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La condanna al pagamento di una provvisionale in caso di omicidio colposo - De Stasio - Studio Legale
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Creato Mercoledì, 19 Ottobre 2011 17:55
A seguito dell’incidente stradale avvenuto il 25 settembre 2006 il signor F.D. perdeva la vita. Il sinistro si era verificato in conseguenza del mancato rispetto della segnaletica verticale ed orizzontale di STOP da parte dell’autovettura condotta da T.F. il quale, affrontando in velocità la manovra di immissione sulla strada percorsa da F.D., andava a collidere quasi frontalmente con la vettura del ridetto F.D.. T.F. era stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo.
Allo Studio si era rivolta la signora B.E., moglie di F.D., la quale intendeva partecipare attivamente nel processo penale per ottenere la condanna dell’imputato ed il ristoro del danno (ovviamente irreparabile) patito da lei e dalla figlia minore (tre anni all’epoca del fatto). Costituitasi parte civile – unitamente alla sorella B. F. ed al padre B. A. assistiti da altro Avvocato – è stato chiesto il risarcimento del danno.
In data 17 ottobre 2011, all’esito della discussione finale, la sentenza pronunciata dal Tribunale di Grosseto ha condannato il T.F. alla pena di anni 1 e mesi 4 di reclusione. Al riconoscimento della penale responsabilità è conseguita la condanna al pagamento di una provvisionale di € 40.000,00 ciascuno che, finalmente, può dirsi congrua alla gravità del caso (tenuto conto anche del precedente acconto di € 50.000,00 già versato dalla Compagnia di Assicurazione).
L’art. 539 c.p.p. prevede, al secondo comma, la possibilità di una condanna “al pagamento di una provvisionale nei limiti del danno per cui si ritiene già raggiunta la prova”.
L’istituto, modellato sull'art. 278, 2° co., c.p.c., prevede l’obbligo del Giudice di assegnare una provvisionale, cioè una somma congrua alla parte civile, da imputare sulla futura liquidazione. A tal fine non è sufficiente la sola sentenza di condanna, ma è necessario che sia proposta una domanda ad hoc dalla parte civile e che, soprattutto, la fattispecie costitutiva del diritto risulti pienamente provata per la parte della somma richiesta.
In presenza di dette condizioni al Giudice non è riservato alcuno spazio di discrezionalità circa la concessione della provvisionale, con la conseguenza che egli ha l’obbligo di motivare in caso di rigetto della richiesta della parte privata.
A norma dell’art. 540 c.p.p. la condanna al pagamento di una provvisionale è immediatamente esecutiva. Provvisoria esecutività che invece può essere concessa al capo civile della sentenza penale soltanto nel caso in cui sussistano “giustificati motivi”.
Quanto a questi ultimi, premesso che la loro valutazione implica profili di discrezionalità tecnica, si ritiene che tra essi vadano compresi lo stato di bisogno - in analogia con la previsione dell'art. 24, l. 24.12.1969, n. 990 - ed il pericolo nel ritardo, in correlazione con la previsione dell'art. 282, 1° co., c.p.c. (Manzione, Art. 540, in Comm. Chiavario, V, Torino, 1991, 567).
In caso di omessa pronuncia ovvero di rigetto della richiesta di condanna al pagamento di una provvisionale è possibile riproporla mediante impugnazione della sentenza di primo grado al giudice di appello il quale, a richiesta della parte, provvede con ordinanza in camera di consiglio.
La disciplina è contenuta nell’art. 600 c.p.p. che testualmente recita:
Se il giudice di primo grado ha omesso di pronunciare sulla richiesta di provvisoria esecuzione proposta a norma dell'articolo 540, comma 1, ovvero l'ha rigettata, la parte civile può riproporla mediante impugnazione della sentenza di primo grado al giudice di appello il quale, a richiesta della parte, provvede con ordinanza in camera di consiglio.
Il responsabile civile e l'imputato possono chiedere con le stesse forme la revoca o la sospensione della provvisoria esecuzione.
Su richiesta delle stesse parti, il giudice di appello può disporre, con le forme previste dal comma 1, che sia sospesa l'esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale quando possa derivarne grave e irreparabile danno[1].
[1] La C. Cost., 27.7.1994, n. 353, ha dichiarato l'illegittimità costituzionale del presente comma nella parte in cui prevede che il giudice d'appello può disporre la sospensione dell'esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale «quando possa derivarne grave ed irreparabile danno» anziché «quando ricorrono gravi motivi».
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Sentenza 940-2011 Tribunale Penale di Grosseto 353 kB 219 Downloads
Inviato: 7 Anni 2 Settimane fa da Lore #152
Cosa succede se in appello viene ribaltata la sentenza? Devono restituire i soldi del risarcimento? Curiosità.
Inviato: 6 Anni 11 Mesi fa da Claudio #194
Nel caso specifico no perché è stata nel frattempo raggiunta una transazione.
In generale, ovviamente, gli effetti "provvisori" di una sentenza sono tali finchè la stessa non diviene definitiva.

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 Art. 540
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