Source: https://www.ilcommercialistainrete.com/search/label/Assunzione
Timestamp: 2020-05-31 03:47:21+00:00

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Il Commercialista in Rete: Assunzione
Tra una settimana verro assunto da una piccola impresa, gestita da una persona che è assunto di un cantiere, che poi ha un attività online. Dovrei percepire uno stipendio di 800-1000 euro al mese, ho 26 anni, e vorrei sapere quanto paga di tasse la persona che mi assume, che gia a ha un lavoro a parte oltre alle vendite online?
Etichette: Assunzione, Quesiti
alle mercoledì, maggio 03, 2017
Sono un cittadino italiano attualmentye impiegato in Italia come ditettore Vendite.
Sono sposato e ho una casa di mia propietà ed una vettura.
Ho trovato un nuovo impioego presso una società Olandese che vorrebbe assumermi come direttore commerciale.
Non ho esperienzea in merito e non sò come muovermi ai fini fiscali. Io Solo io mi sposterei in Olanda, mia moglie rimarrebbe in Italia nella mia casa e sulla quale continuerei a pagare il mutuo e le spese.
Sono un cittadino italiano attualmentye impiegato in Italia come ditettore Vendite. Sono sposato e ho una casa di mia propietà ed una vettu...
alle venerdì, maggio 08, 2015
Nuovo incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli.
Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del Decreto Legge 24 giugno 2014, n.91, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116, a decorrere dal primo luglio 2014 è in vigore un nuovo incentivo per le assunzioni dei lavoratori di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che si trovino in una delle seguenti condizioni:
La locuzione legislativa “giovani di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni“ contenuta nell’art.5, comma 1, del D.L. 91/2014, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116, comprende persone che, al momento dell’assunzione, abbiano compiuto diciotto anni e non abbiano ancora compiuto trentacinque anni.
In merito alla nozione di soggetto “privo di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi” (art. 5, comma 4, lett. a), per i lavoratori che hanno prestato attività lavorativa a tempo determinato (OTD) nel settore agricolo, si precisa quanto segue.
Sono da considerare “svantaggiati” in quanto “privi di impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi” coloro che non hanno prestato attività lavorativa nel semestre precedente l’assunzione e coloro che, pur avendo prestato attività lavorativa nel semestre precedente l’assunzione, hanno lavorato per un numero di giornate inferiore a 100 nei 12 mesi antecedenti l’assunzione.
Il beneficio può altresì essere riconosciuto in caso di proroga e trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto instaurato prima del primo luglio 2014. L’incentivo potrà essere riconosciuto nel solo caso in cui la proroga o trasformazione soddisfino, comunque, il requisito oggettivo dell’incremento occupazionale netto, di cui al seguente paragrafo 5.
Nell’ipotesi di assunzione di OTI, l’incentivo viene corrisposto in un’unica soluzione decorsi diciotto mesi dalla data di assunzione.
Nell’ipotesi di assunzione di OTD, l’incentivo viene corrisposto con le seguenti modalità:
-sei mensilità dopo il primo anno di assunzione;
-sei mensilità dopo il secondo anno di assunzione;
-sei mensilità dopo il terzo anno di assunzione.
L’incentivo è riconosciuto dall’Istituto in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento dei fondi stanziati.
L’incentivo è riconosciuto al datore di lavoro unicamente mediante compensazione con i contributi dovuti.
L’importo annuale dell’incentivo non potrà superare, per ciascun lavoratore per la cui assunzione si richiede il beneficio in argomento, l’importo di:
a) Euro 3.000,00(tremila) per lavoratori OTD;
b) Euro 5.000,00 (cinquemila) per lavoratori OTI.
In caso di rapporto a tempo parziale il beneficio è proporzionalmente ridotto.
Il diritto all’incentivo è subordinato al possesso, da parte del datore di lavoro, dei seguenti requisiti:
- Essere in possesso della regolarità prevista dall’art.1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006 inerente l’adempimento degli obblighi contributivi, l’osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro, il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
- Essere in regola con l’applicazione dei principi stabiliti dall’art.4, commi 12,13 e 15, della legge 92/2012.
Il decreto legge in oggetto prevede che, a decorrere dalla data in cui è possibile presentare istanza di ammissione al citato incentivo, per le assunzioni di lavoratori agricoli a tempo indeterminato non trova più applicazione l’incentivo di cui all’art.1 del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.99.
Come meglio indicato nel successivo paragrafo 6 ”Domanda di ammissione al beneficio” la data di presentazione dell’istanza di ammissione al beneficio in argomento è quella del 10 novembre 2014.
Pertanto, le sole domande di ammissione all’incentivo di cui all’art.1 del decreto legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.99, pervenute prima del 10 novembre 2014 saranno considerate valide ai fini della valutazione dell’ammissibilità dell’incentivo in argomento.
Ricorrendone i presupposti, l’incentivo è cumulabile con le agevolazioni contributive eventualmente spettanti in forza della normativa vigente.
5. Incremento occupazionale netto
La condizione prevista dal paragrafo 3 dell’art.32 del Regolamento Comunitario 651/2014, inerente l’incremento occupazionale, deve essere verificata in concreto, in relazione alle singole assunzioni agevolate.
Ai sensi del paragrafo 3, l’incentivo spetta se l’assunzione realizzi un incremento netto del numero dei dipendenti del datore di lavoro interessato rispetto alla media dei dodici mesi precedenti; l’incentivo è comunque applicabile, qualora l’incremento non avvenga per:
dimissioni volontarie del lavoratore;
invalidità sopravvenuta o decesso del lavoratore;
licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.
In considerazione della circostanza che l’articolo 32, paragrafo 3, del Regolamento comunitario 651/2014 fa riferimento all’”impresa”, l’incremento occupazione deve essere valutato secondo la nozione del criterio di “impresa unica” definito dall’art.2, paragrafo 2, del Regolamento n. 1408/2013 (cfr. circolare INPS n.102/2014).
6. Domanda di ammissione al beneficio
Per accedere all’incentivo introdotto dall'art.5 del DL 91/2014, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n. 116, è necessario inoltrare a questo Istituto specifica istanza (all.1); la domanda potrà essere presentata a partire dal giorno 10 novembre 2014.
La domanda di ammissione al beneficio potrà essere inviata esclusivamente in via telematica accedendo al modello di comunicazione “GIOV/AGR (D.L. 91/2014)” disponibile all’interno del “Cassetto previdenziale aziende agricole” _ sezione “Comunicazioni bidirezionale – Invio Comunicazione”.
Tramite la medesima funzionalità sarà possibile consultare l’esito della richiesta di ammissione al beneficio che sarà riportato, a cura dell’operatore, previa verifica dei requisiti richiesti, nell’apposito campo “Note comunicazione”.
Alle aziende ammesse al beneficio sarà attribuito il codice di autorizzazione (C.A.) A3 che sarà consultabile, da parte del datore di lavoro, attraverso la specifica funzionalità “Codice autorizzazione” presente nella sezione “Dati Azienda” del Cassetto previdenziale Aziende agricole.
Con successivo messaggio saranno rese note le modalità di fruizione del beneficio da parte dei datori di lavoro agricolo ammessi allo stesso e le necessarie istruzioni alle Sedi territoriali per la verifica della sussistenza dei presupposti per la fruizione del beneficio.
Domanda di ammissione all’incentivo per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli (art. 5 D.L. 91/2014)
Ai fini della concessione dell’incentivo previsto dall’articolo 5 del D.L. 24 giugno 2014, n. 91 per l’assunzione di giovani lavoratori agricoli di età compresa tra i 18 e i 35 anni,
io sottoscritto ____________________________
dichiaro che in data ____________________________,
trasformato a tempo pieno e indeterminato,
il seguente lavoratore: ___________________________
con contratto di lavoro a tempo determinato OTD
indeterminato OTI.<(barrare la casella che interessa)>
l’assunzione/la somministrazione è avvenuta nel rispetto delle norme che riconoscono un diritto di precedenza alla riassunzione, in favore dei lavoratori a tempo determinato e indeterminato;
presso la stessa unità produttiva, alla data dell’assunzione/somministrazione:
erano in atto per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione aziendale, sospensioni dal lavoro riguardanti personale avente le qualifiche di:
Categoria____________
Qualifica____________
mentre il lavoratore è assunto/somministratocon la diversa qualifica di:
Categoria _____________
Qualifica_____________
tra colui che assume/utilizza e il datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore non sussiste sostanziale coincidenza degli assetti proprietari, né intercorrono rapporti di collegamento o di controllo;
pur ricorrendo sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero rapporti di collegamento o controllo tra colui che assume/utilizza e il datore di lavoro che ha licenziato il lavoratore, sono trascorsi più di sei mesi tra l’assunzione/la somministrazione e il licenziamento.
In conseguenza di quanto dichiarato chiedo il riconoscimento del contributo, pari a un terzo della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali di cui all’art. 5 del D.L. 91/2014, convertito con modificazioni dalla L.11 agosto 2014, n.116.
Io sottoscritto dichiaro di essere consapevole delle responsabilità anche penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci e della conseguente decadenza dai benefici concessi sulla base di una dichiarazione non veritiera, ai sensi degli articoli 75 e 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.
Io sottoscritto mi impegno, altresì, a comunicare tempestivamente all'INPS qualsiasi variazione della situazione sopra descritta, consapevole che la mancata o tardiva denuncia delle variazioni intervenute, comporterà oltre alle responsabilità penali previste dalla legge, il recupero delle somme che risulteranno indebitamente percepite.
Se ricorre la somministrazione, apporre qui la firma dell’utilizzatore, come attestazione che ricorrono le condizioni di cui ai punti selezionati.
Allego copia del documento di riconoscimento di colui che rende la dichiarazione.
L’Inps con sede in Roma, via Ciro il Grande, 21, in qualità di Titolare del trattamento, la informa che tutti i dati personali che la riguardano, compresi quelli sensibili e giudiziari, raccolti attraverso la compilazione del presente modulo, saranno trattati in osservanza dei presupposti e dei limiti stabiliti dal Codice, nonché dalla legge e dai regolamenti, al fine di svolgere le funzioni istituzionali in materia previdenziale, fiscale, assicurativa, assistenziale e amministrativa su base sanitaria.
L’Inps la informa che è nelle sue facoltà esercitare il diritto di accesso previsto dall’art. 7 del Codice, rivolgendosi direttamente al direttore della struttura territorialmente competente all’istruttoria della presente domanda; se si tratta di una agenzia, l’istanza deve essere presentata al Direttore provinciale, anche per il tramite dell’agenzia stessa.
Fonte: Circolare INPS n.137 del 05/11/2014
1. Lavoratori per i quali spetta l’incentivo Ai sensi dell’art. 5, comma 4, del Decreto Legge 24 giugno 2014, n.91, convertito con modi...
Etichette: Assunzione, INPS
alle lunedì, novembre 10, 2014
Inoltro delle istanze di ammissione agli incentivi all’assunzione.
Con la circolare n. 118 del 3 ottobre 2014 sono state fornite le prime indicazioni per l’applicazione dell’incentivo all’assunzione, previsto dal Decreto Direttoriale del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali 8 agosto 2014 per i giovani ammessi al “Programma Operativo Nazionale per l’attuazione dell’Iniziativa Europea per l’Occupazione dei Giovani” (in breve Programma “Garanzia Giovani”).
A scioglimento della riserva contenuta nel paragrafo 6 della circolare citata, con il presente messaggio si comunica che, a decorrere da domani, 10 ottobre 2014, è accessibile il modulo telematico “GAGI” per inoltrare la domanda preliminare di ammissione al beneficio e chiedere la prenotazione dell’importo spettante.
Pertanto - in conformità alle indicazioni contenute nel paragrafo 7 della circolare citata - le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 3 e il 9 ottobre 2014 (rispettivamente, giorno di decorrenza dell’incentivo e giorno anteriore al rilascio del modulo GAGI) dovranno essere inviate entro sabato 25 ottobre 2014.
Dopo il 25 ottobre 2014 sarà comunque possibile inviare istanze per assunzioni effettuate tra il 3 e il 9 ottobre 2014; per tali istanze la verifica delle disponibilità dei fondi sarà effettuata secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa.
Come illustrato più estesamente nel paragrafo 7 della circolare 118/2014, le istanze che perverranno nelle prime settimane dal rilascio del modulo non verranno elaborate entro il giorno successivo all’inoltro, ma saranno oggetto di un’unica elaborazione cumulativa posticipata; tale elaborazione riguarderà sia le istanze cui si applica il criterio speciale di priorità secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione sia le istanze cui si applica il criterio generale di priorità secondo l’ordine cronologico di invio dell’istanza stessa; per i dettagli si rinvia al paragrafo 7 citato.
Come di consueto, per ogni dubbio o segnalazione i datori di lavoro potranno inviare un quesito alla Sede presso cui assolvono gli obblighi contributivi, avvalendosi della funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende; ove non riesca a evadere il quesito ovvero per problematiche sorte a prescindere da un quesito esterno - la Sede potrà interpellare la Direzione generale, preferibilmente attraverso gli uffici regionali previsti dalla circolare 135/2011, utilizzando l’indirizzo di posta elettronica info.diresco@inps.it per problematiche di carattere giuridico o amministrativo e l’indirizzo supporto.diresco@inps.it per problematiche di carattere informatico.
Fonte: Messaggio INPS n. 7598 del 09/10/2014
Con la circolare n. 118 del 3 ottobre 2014 sono state fornite le prime indicazioni per l’applicazione dell’incentivo all’assunzione, previst...
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alle lunedì, ottobre 13, 2014
Incentivo all’assunzione dei giovani.
Il decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali adottato l’8 agosto 2014 prevede un incentivo per l’assunzione dei giovani ammessi al cosiddetto “Programma garanzia Giovani”. L’incentivo è ammissibile per le assunzioni effettuate a partire dal 3 ottobre 2014, nei limiti di risorse specificamente stanziate.
In attesa che sia completato – in collaborazione con il Ministero del lavoro - il complessivo sistema automatizzato di gestione del beneficio, si forniscono alcune precisazioni normative e le prime indicazioni operative per l’inoltro dell’istanza preliminare di ammissione all’incentivo.
1. Datori di lavoro ai quali può essere concesso l’incentivo.
4. Misura dell’incentivo.
6. Procedimento di ammissione all’incentivo. Adempimenti dei datori di lavoro.
7. Definizione cumulativa posticipata delle prime istanze.
8. Fruizione dell’incentivo e istruzioni contabili (rinvio).
1. Decreto direttoriale 8 agosto 2014.
2. Modulo di istanza preliminare dell’incentivo (Fac-simile)
Con Decisione C(2014)4969 del 11/07/2014, l’Unione Europea ha approvato il “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” (in breve “Programma Garanzia Giovani”), cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo nell’ambito dell’Iniziativa a favore dell'occupazione giovanile. Con il “Programma Garanzia Giovani” lo Stato italiano ha definito e sviluppato una strategia articolata su un insieme di azioni, la cui attuazione coinvolge alcune Regioni e la provincia Autonoma di Trento.
Con decreto direttoriale dell’8 agosto 2014 il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha disciplinato il suddetto incentivo, prevedendo – tra l’altro – che esso sia gestito dall’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale; il decreto è stato pubblicato il 2 ottobre 2014 nella sezione legale del sito internet del Ministero ed è allegato alla presente circolare.
La presente circolare specifica la disciplina contenuta nel decreto direttoriale e fornisce le prime indicazioni operative per i datori di lavoro interessati.
L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani che si registrano al Programma tramite iscrizione al portale Garanzia Giovani www.garanziagiovani.gov.it, secondo le indicazioni fornite dal Ministero del lavoro e disponibili presso il sito www.lavoro.gov.it e www.garanziagiovani.gov.it.
Possono registrarsi al Programma “Garanzia Giovani” i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni cosiddetti NEET - Not [engaged in] Education, Employment or Training, cioè non inseriti in un percorso di studi, non occupati - ai sensi del d.l.vo 181/2000 - né inseriti in un percorso di formazione (in conformità con quanto previsto dall’art. 16 del Regolamento (UE) 1304/13); i minorenni possono registrarsi se hanno assolto al diritto dovere all’istruzione e formazione; il requisito di età si intende posseduto se, il giorno della registrazione al “Programma”, il giovane non ha ancora compiuto il trentesimo anno di età.
Dopo che la registrazione è stata effettuata nei limiti di età sopra indicati, ai fini dell’applicazione dell’incentivo è necessario che il giovane abbia compiuto almeno 16 anni al momento dell’assunzione; l’incentivo spetta anche se, nel momento dell’assunzione, il trentesimo anno di età è stato già compiuto. (Esempi: a) Tizio si registra all’età di 15 anni appena compiuti e viene assunto a 15 anni e mezzo; non spetta l’incentivo; b) Tizio si registra all’età di 15 anni appena compiuti e viene assunto a 16 anni compiuti; spetta l’incentivo).
NOTA BENE: Dopo che la registrazione è stata effettuata, ai fini dell’applicazione dell’incentivo è necessario che il giovane si trovi nella condizione di “NEET” - sopra descritta - anche nel momento dell’assunzione.
Il procedimento di registrazione del giovane al “Programma” può essere così sinteticamente descritto:
il giovane interessato si registra al Programma mediante un modulo di adesione, da redigere e inviare esclusivamente in modalità telematica; il modulo è disponibile presso il portale www.garanziagiovani.gov.it e i portali delle Regioni interessate;
un centro per l’impiego o un soggetto privato accreditato a svolgere servizi inerenti il mercato del lavoro contatta il giovane per concordare, mediante colloqui individuali, le iniziative da svolgere in suo favore;
in fase di colloquio individuale il centro per l’impiego o il soggetto privato accreditato attribuiscono al giovane un indice (detto classe di profilazione), che, sulla base delle informazioni fornite, stima il grado di difficoltà del giovane nella ricerca di un’occupazione; le 4 classi previste, riportate nell’allegato 2 del decreto, sono elencate di seguito, secondo una scala di valori crescenti, caratterizzati dalla stima di una difficoltà sempre più elevata:
al termine dei colloqui individuali, il giovane “profilato” viene “preso in carico” dal centro per l’impiego o dal soggetto privato accreditato;
la registrazione del giovane al Programma, le informazioni fornite e la classe di profilazione attribuita vengono trascritte informaticamente - a cura dei servizi informatici del Ministero del lavoro e delle Regioni interessate - in una scheda allegata alla Scheda anagrafico professionale del lavoratore prevista dal d.l.vo 181/2000 e successive modifiche e integrazioni.
Per i dettagli del procedimento di registrazione si rinvia ai citati portali del Ministero del lavoro e delle Regioni.
L’incentivo spetta per le assunzioni a tempo determinato - anche a scopo di somministrazione - di durata pari o superiore a sei mesi e per le assunzioni – anche a scopo di somministrazione – a tempo indeterminato; l’incentivo spetta anche per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo con una cooperativa di lavoro.
L’agenzia che assume a scopo di somministrazione non può essere ammessa all’incentivo, qualora - per l’intermediazione e l’accompagnamento al lavoro culminanti nell’assunzione che essa stessa ha effettuato - le spetti una remunerazione nell’ambito del “Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani” o di altri programmi a finanziamento pubblico (cfr. art. 4, co.5, del decreto direttoriale citato).
L’incentivo spetta per le assunzioni effettuate dal 3 ottobre 2014 - giorno successivo alla pubblicazione del decreto direttoriale nella sezione legale del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali – al 30 giugno 2017.
L’incentivo spetta a condizione che il rapporto di lavoro si svolga in una delle regioni o nella provincia autonoma elencate nell’allegato 1 del decreto direttoriale (cfr. allegato 1 della presente circolare). Per i rapporti – compresi quelli a scopo di somministrazione - che si svolgono in Emilia–Romagna, Friuli–Venezia Giulia o Puglia, l’incentivo spetta solo per le assunzioni a tempo indeterminato.
In favore dello stesso lavoratore l’incentivo può essere riconosciuto per un solo rapporto: una volta concesso, non è possibile rilasciare nuove autorizzazioni né per proroghe dello stesso rapporto né per nuove assunzioni, effettuate dallo stesso o da altro datore di lavoro.
In deroga al principio – appena illustrato – per cui l’incentivo è autorizzabile una sola volta per ogni lavoratore, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore nelle ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato – anche a scopo di somministrazione - di un precedente rapporto a tempo determinato, per il quale sia stato già stato autorizzato l’incentivo previsto dal decreto citato (cfr. art. 3 del decreto).
Ai fini della spettanza dell’incentivo è necessario che la sede di lavoro – se viene mutata - rimanga nell’ambito della regione (o nella provincia autonoma) in cui si è svolto il rapporto a tempo determinato.
Sempre in deroga al suddetto principio, è possibile rilasciare una seconda autorizzazione per lo stesso lavoratore in favore del datore di lavoro che assuma a tempo indeterminato il lavoratore precedentemente utilizzato mediante somministrazione già agevolata; la deroga opera se la somministrazione si sia svolta nell’ambito di un rapporto di lavoro a tempo determinato e a condizione che l’assunzione a tempo indeterminato sia effettuata senza soluzione di continuità rispetto alla somministrazione.
In tal caso infatti – sempre che ricorra continuità tra i due rapporti - si realizza sostanzialmente una fattispecie analoga alla trasformazione a tempo indeterminato di un precedente rapporto a tempo determinato agevolato, per la quale l’articolo 3 del decreto espressamente ammette l’ incentivo. Ai fini della spettanza dell’incentivo è necessario che la sede di lavoro sia stabilita nell’ambito della regione (o provincia autonoma) in cui si è svolta la somministrazione.
In proposito si forniscono i seguenti esempi:
a) L’Agenzia di somministrazione assume Tizio a tempo determinato dal 01.12.2014 al 31.05.2015 e lo somministra per lo stesso periodo ad ALFA; per tale rapporto l’Agenzia chiede ed ottiene l’incentivo previsto dal decreto; in data 01.06.2015 ALFA assume a tempo indeterminato Tizio. È ammissibile l’incentivo in favore di ALFA.
b) L’agenzia di somministrazione assume Tizio a tempo determinato dal 01.12.2014 al 31.05.2015 e lo somministra per lo stesso periodo ad ALFA; per tale rapporto l’Agenzia chiede ed ottiene l’incentivo previsto dal decreto; in data 15.06.2015 ALFA assume a tempo indeterminato Tizio. Non è ammissibile l’incentivo in favore di ALFA.
Precisazioni riguardanti i rapporti di lavoro agricolo
L’incentivo spetta anche per i rapporti di lavoro con operai a tempo indeterminato (OTI) e determinato (OTD)
Per i rapporti a tempo determinato l’incentivo spetta a condizione che la prestazione si svolga senza soluzione di continuità per il periodo minimo di sei mesi stabilito dal decreto.
L’ammissibilità e l’importo dell’incentivo sono determinati dalla classe di profilazione attribuita al giovane e dal contratto di lavoro concluso, secondo il seguente schema (cfr. art. 5 e allegato n. 2 del decreto):
Come si evince dal prospetto, non spetta alcun incentivo per l’assunzione a tempo determinato – di qualunque durata – di giovani cui sono attribuite la classe di profilazione “1-BASSA” o “2-MEDIA”.
In caso di rapporto a tempo parziale gli importi sopra indicati sono proporzionalmente ridotti: l’importo spettante si ottiene moltiplicando l’importo pieno per la percentuale che indica l’orario parziale rispetto all’orario normale.
Nell’ipotesi in cui un datore di lavoro trasformi a tempo indeterminato un rapporto a tempo determinato, per il quale sia stato già autorizzato l’incentivo, spetterà al datore di lavoro un secondo incentivo, il cui importo è pari alla differenza tra la misura prevista per il rapporto a tempo indeterminato e l’importo già fruito per il tempo determinato; in tal caso si fa riferimento alla classe di profilazione utilizzata per la determinazione del primo incentivo. Ai fini della spettanza del secondo incentivo, la trasformazione può avvenire durante o dopo la scadenza del periodo (semestrale o annuale) di godimento del primo incentivo, purché entro la scadenza del rapporto a tempo determinato.
Es.: ALFA assume a tempo determinato per 12 mesi - dal 01.01.2015 al 31.12.2015 - Tizio, cui è attribuita la classe di profilazione “3-ALTA”; ALFA viene ammesso all’incentivo nella misura di € 3.000; in data 01.01.2016 ALFA trasforma a tempo indeterminato il rapporto; ALFA può essere ammesso all’incentivo residuo di € 1.500 (4.500-3.000).
Nell’ipotesi in cui un datore di lavoro assuma a tempo indeterminato un lavoratore già utilizzato mediante somministrazione agevolata, spetta al datore di lavoro - qualora ricorrano le condizioni descritte nel paragrafo precedente - l’incentivo previsto per il rapporto a tempo indeterminato, diminuito dell’importo già autorizzato in favore dell’agenzia di somministrazione; anche in questo caso si fa riferimento alla classe di profilazione utilizzata per la determinazione dell’incentivo concesso all’Agenzia di somministrazione.
Es.: un’Agenzia di somministrazione assume Tizio a tempo determinato dal 01.12.2014 al 31.05.2015 e lo somministra per lo stesso periodo ad ALFA; poiché a Tizio è attribuita la classe di profilazione “3-ALTA”, all’Agenzia viene concesso l’importo di €1.500; in data 01.06.2015 ALFA assume a tempo indeterminato Tizio; ad ALFA può essere riconosciuto l’importo di € 3.000 (4.500-1.500).
N.B. Nel caso di assunzione a tempo indeterminato da parte del datore di lavoro che ha già utilizzato il giovane mediante somministrazione, che non sia agevolata ai sensi della presente circolare, il beneficio spetterà per intero e a prescindere dalla circostanza che l’assunzione avvenga con o senza soluzione di continuità rispetto alla somministrazione.
L’incentivo spetta nei limiti delle risorse specificatamente stanziate per le regioni e la provincia autonoma indicate nell’allegato n. 1 del decreto direttoriale; la regione ovvero la provincia autonoma di pertinenza sono individuate dal luogo di svolgimento della prestazione lavorativa.
L’incentivo è autorizzato dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle istanze; allo scopo di consentire al datore di lavoro di conoscere con certezza la residua disponibilità delle risorse - prima di effettuare l’eventuale assunzione o trasformazione - il decreto direttoriale prevede un particolare procedimento per la presentazione dell’istanza, di seguito illustrato (cfr. par. 6).
Per i rapporti di lavoro agricolo la misura dell’incentivo è subordinata alla circostanza che la prestazione lavorativa si svolga senza soluzione di continuità per la durata indicata nello schema riportato all’inizio di questo paragrafo.
In considerazione del carattere inderogabile della normativa previdenziale, laddove ricorrano i presupposti per l’applicazione della “garanzia giovani” e di sgravi contributivi in senso stretto (es.: sgravi per l’assunzione di disoccupati da almeno 24 mesi ex art. 8, co. 9, l. 407/1990, sgravi per l’assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, ex l. 223/1991, sgravi ex art. 4, commi da 8 a 11, l. 92/2012), dovranno essere applicati gli sgravi in senso stretto; laddove ricorrano i presupposti per l’applicazione della “garanzia giovani” e di altri benefici non contributivi in senso stretto – anche se concretamente fruibili mediante conguaglio nelle denunce contributive (es.: benefici per l’assunzione di giovani genitori ex Decreto del Ministro della Gioventù del 19 novembre 2010, di giovani tout court ex art. 1 dl 76/2013) - il datore di lavoro potrà scegliere quale incentivo chiedere.
Per l’ammissione all’incentivo deve essere svolto il procedimento di seguito sinteticamente descritto (cfr. art. 9, decreto direttoriale citato).
Il datore di lavoro inoltra all’INPS una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando:
La domanda deve essere inoltrata avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line “GAGI”, disponibile all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet www.inps.it. Il modulo è accessibile seguendo il percorso “servizi on line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”.
Il modulo sarà reso disponibile entro qualche giorno dalla pubblicazione della presente circolare; verrà dato avviso del rilascio del modulo con specifico messaggio pubblicato sul sito internet dell’INPS; a scopo informativo si riporta, in allegato alla presente circolare, un fac-simile del modulo (all. n. 2).
Generalmente (fatte salve le precisazioni fornite nel paragrafo seguente, circa la fase di avvio del sistema informatico di gestione del procedimento) entro il giorno successivo all’invio dell’istanza, l’INPS, mediante i propri sistemi informativi centrali:
N.B. la registrazione e la profilazione avvengono nell’ambito del procedimento sommariamente descritto al paragrafo 2 di questa circolare; nell’ipotesi in cui il giovane sia registrato al “Programma Garanzia Giovani”, ma non gli sia ancora stata attribuita la classe di profilazione, l’INPS sospende l’iter di definizione dell’istanza, in attesa che il Ministero del lavoro inviti la Regione o Provincia autonoma competente a provvedere alla profilazione; decorsi inutilmente 15 giorni dall’invito rivolto alla Regione o alla Provincia autonoma, il Ministero attribuisce direttamente la classe di profilazione e l’Inps prosegue l’iter (cfr. art. 2, co. 4, decreto direttoriale);
in caso di disponibilità delle risorse, comunica – esclusivamente in modalità telematica - che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo dell’incentivo, calcolato per il lavoratore indicato nell’istanza preliminare.
La comunicazione dell’INPS è accessibile all’interno dell’applicazione “DiResCo”.
Entro sette giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro – per accedere all’incentivo – deve, se ancora non lo ha fatto, effettuare l’assunzione ovvero la trasformazione.
L’istanza di conferma costituisce domanda definitiva di ammissione al beneficio; è possibile indicare nell’istanza di conferma una provincia di svolgimento del rapporto diversa da quella originariamente indicata nell’istanza preliminare, purché nell’ambito della stessa regione; l’eventuale variazione della provincia – nell’ambito della stessa regione – non incide sull’importo dell’incentivo determinato in precedenza.
L’Inps, mediante i propri sistemi informativi centrali, effettua alcuni controlli circa i requisiti di spettanza dell’incentivo e attribuisce un esito positivo o negativo all’istanza definitiva di ammissione al beneficio; l’esito è visualizzabile all’interno del Cassetto previdenziale.
L’Inps effettuerà a posteriori gli altri necessari controlli circa la sussistenza dei presupposti dell’incentivo, secondo modalità che verranno rese note alle Sedi con successive disposizioni interne.
Avvertenza per chi è sprovvisto di matricola aziendale
Al fine di inoltrare la domanda preliminare di ammissione all’incentivo, è necessario essere titolari di posizione contributiva aziendale (cosiddetta matricola).
Nel caso in cui ne sia ancora sprovvisto, l’interessato dovrà farne richiesta in tempo utile alla sede INPS competente (determinata dal luogo di esecuzione della prestazione lavorativa) attraverso la presentazione della domanda d’iscrizione; qualora non avesse ancora alcun lavoratore alle proprie dipendenze, l’interessato, in deroga alla prassi consueta in tema d’iscrizione, indicherà come inizio attività con dipendenti una data fittizia corrispondente alla data di presentazione della domanda di iscrizione.
Contestualmente alla domanda di iscrizione, l’interessato dovrà inviare una comunicazione alla Sede competente per segnalare che ha appena inoltrato una domanda di iscrizione esclusivamente ai fini dell’incentivo inerente il “Programma Garanzia Giovani” di cui al decreto direttoriale 8 agosto 2014; per tale comunicazione l’interessato potrà avvalersi della funzionalità contatti del “Cassetto previdenziale aziende”, oppure inviare una e-mail all’indirizzo di posta elettronica della Sede, disponibile sul sito internet www.inps.it, nella sezione “contatti – le sedi Inps”. L’interessato contrassegnerà l’oggetto della comunicazione con la dicitura “iscrizione azienda – istanza per incentivo Garanzia Giovani - D.D. 08/08/2014”.
Le Sedi avranno cura di monitorare giornalmente le comunicazioni pervenute tramite il cassetto previdenziale aziende e/o tramite e-mail, procedendo immediatamente alla validazione delle domande di iscrizione corrispondenti - ove non sia intervenuto l’inquadramento automatizzato previsto dalla circolare 80/2014 – e, in ogni caso, provvederanno contestualmente a sospendere la matricola dalla data fittizia indicata.
All’atto dell’avvenuta assunzione del dipendente beneficiario degli incentivi, il datore di lavoro dovrà darne immediata comunicazione alla Sede INPS per consentire la riattivazione della posizione aziendale precedentemente sospesa e la modifica della data di inizio attività, la quale dovrà coincidere con quella dell’effettiva assunzione di cui sopra.
Invece, nel caso in cui l’assunzione del dipendente per il quale era stata presentata la domanda preliminare di ammissione all’incentivo non dovesse avvenire, l’interessato dovrà richiedere la cessazione della matricola aziendale; tuttavia, quest’ultima verrà mantenuta qualora l’interessato abbia nel frattempo instaurato altri rapporti di lavoro subordinato.
Si invitano le Sedi a monitorare costantemente le matricole attribuite con le modalità sopra descritte.
Avvertenza per chi è sprovvisto di CIDA
Al fine di inoltrare la domanda preliminare di ammissione all’incentivo per un operaio agricolo è necessario essere titolari della posizione contributiva aziendale denominata “CIDA”; in mancanza, sarà cura dell’interessato farne richiesta in tempo utile alla sede INPS competente (determinata dal luogo di esecuzione della prestazione lavorativa) attraverso la presentazione della Denuncia Aziendale (DA); qualora non avesse ancora alcun lavoratore alle proprie dipendenze, in deroga alla prassi consueta in tema d’iscrizione, l’interessato indicherà come inizio attività con dipendenti una data “fittizia”, corrispondente alla data di presentazione della domanda di iscrizione.
Nella domanda d’iscrizione è necessario specificare che si tratta di iscrizione richiesta ai fini dell’incentivo inerente il “Programma Garanzia Giovani”, di cui al decreto direttoriale 8 agosto 2014; pertanto, nel campo riservato all’indirizzo deve essere anteposta la dicitura “D.D. 08/08/2014 – Garanzia Giovani” (esempio: invece di “Via Roma 1”, occorrerà riportare “D.D. 08/08/2014 – Garanzia Giovani Via Roma 1.”); sarà cura delle Sedi individuare e monitorare giornalmente le domande pervenute e procedere alla immediata validazione delle stesse. Contestualmente, gli operatori di Sede dovranno sospendere dalla medesima data la D.A. in questione.
All’atto dell’avvenuta assunzione del dipendente beneficiario degli incentivi, il datore di lavoro deve darne immediata comunicazione alla Sede INPS per consentire che venga riattivata la posizione aziendale precedentemente sospesa e che venga modificata la data di inizio attività, la quale dovrà coincidere con quella dell’effettiva assunzione di cui sopra.
Invece, nel caso in cui non avvenga l’assunzione del dipendente per il quale era stata presentata la domanda preliminare di ammissione all’incentivo, l’interessato deve richiedere la cessazione della Denuncia aziendale; tuttavia, quest’ultima viene mantenuta nel caso in cui, sebbene l’assunzione del dipendente non sia andata a buon fine, l’interessato abbia nel frattempo instaurato altri rapporti di lavoro subordinato.
Si invitano le Sedi a monitorare costantemente i CIDA attribuiti con le modalità sopra descritte.
Come detto al paragrafo precedente, nei giorni successivi alla pubblicazione della presente circolare sarà reso disponibile sul sito internet www.inps.it il modulo per l’istanza preliminare di richiesta dell’incentivo e di prenotazione degli importi corrispondenti.
Le istanze che perverranno nelle prime settimane dal rilascio del modulo non verranno elaborate entro il giorno successivo all’inoltro, ma saranno oggetto di un’unica elaborazione cumulativa posticipata; tale elaborazione cumulativa verrà effettuata non appena saranno completate le procedure informatiche inerenti il complessivo sistema di gestione automatizzata, amministrato congiuntamente dall’INPS, dal Ministero del lavoro, dalle Regioni interessate e dalla Provincia autonoma di Trento.
Le istanze relative alle assunzioni effettuate tra il 3 ottobre 2014 (giorno di decorrenza dell’incentivo) e il giorno anteriore al rilascio del modulo telematico dovranno essere inviate entro 15 giorni dal rilascio del modulo stesso; tali istanze saranno elaborate secondo l’ordine cronologico di decorrenza dell’assunzione. Le istanze relative alle assunzioni effettuate a decorrere dal giorno di rilascio del modulo telematico saranno elaborate secondo il criterio generale, costituito dall’ordine cronologico di presentazione dell’istanza stessa (cfr. art. 10, commi 2 e 3, del decreto direttoriale).
Fino alla data dell’elaborazione cumulativa posticipata le istanze risulteranno ricevute dall’Inps - contrassegnate dallo stato di “Aperta” - e saranno suscettibili di annullamento ad opera dello stesso interessato; se l’interessato intende modificarne il contenuto, dovrà annullare l’istanza inviata e reinviarne una nuova; in tal caso - ai fini dell’applicazione del criterio di priorità secondo l’ordine cronologico di invio – varrà la seconda istanza.
Contestualmente all’elaborazione cumulativa posticipata sarà resa disponibile la funzionalità di inoltro dell’istanza di conferma per la definitiva ammissione al beneficio; l’avvenuta elaborazione cumulativa e l’avvenuto rilascio della funzionalità di conferma saranno comunicati con apposito messaggio, che sarà pubblicato sul sito internet dell’Istituto.
Il datore di lavoro la cui istanza di conferma viene accolta riceverà l’indicazione – all’interno del modulo dell’istanza – della misura complessiva dell’incentivo spettante.
L’incentivo dovrà essere fruito mediante conguaglio/ compensazione operato sulle denunce contributive (Uniemens o DMAG, per i lavoratori agricoli), con le modalità che verranno illustrate con separato messaggio.
Fonte: Circolare INPS n.118 del 03/10/2014
SOMMARIO: Il decreto direttoriale del Ministero del lavoro e delle politiche sociali adottato l’8 agosto 2014 prevede un incentivo per l’...
alle martedì, ottobre 07, 2014
Bonus assunzioni personale altamente qualificato, richieste dal 15 settembre.
Dal prossimo 15 settembre e fino al 31 dicembre 2014, le imprese che ne hanno i requisiti, potranno inviare per via telematica le richieste per usufruire del credito d’imposta previsto per l’assunzione di personale altamente qualificato in riferimento al periodo 26 giugno - 31 dicembre 2012. E' quanto stabilisce il decreto del 28 luglio 2014 del ministero dello Sviluppo economico, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di sabato 9 agosto. L’incentivo, introdotto dall’articolo 24 del D.L. n. 83/2012 e attuato dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministro dell’Economia e delle Finanze, del 23 ottobre 2013, premia le imprese che hanno sostenuto costi per l’impiego di personale in possesso di un dottorato di ricerca universitario ovvero di laurea magistrale, utilizzato in attività di ricerca e sviluppo.
Dal prossimo 15 settembre e fino al 31 dicembre 2014, le imprese che ne hanno i requisiti, potranno inviare per via telematica le richieste ...
Etichette: Assunzione, Bonus
alle martedì, agosto 26, 2014
Incentivi per l’assunzione dei lavoratori ammessi al sussidio previsto dal Piano di intervento nazionale “Azione di Sistema WELFARE TO WORK 2012-2014”. Istruzioni amministrative, procedurali e contabili.
A scioglimento della riserva contenuta nel messaggio n. 4802 del 20/5/2014 ed in conformità allo schema di Convenzione ivi allegato, si forniscono le istruzioni per la richiesta e la fruizione degli incentivi per l’assunzione dei lavoratori ammessi al sussidio, previsto dal Piano di intervento nazionale “Azione di Sistema WELFARE TO WORK 2012-2014”.
L’incentivo è pari agli importi mensili del sussidio non ancora maturati dal lavoratore alla data di assunzione ed è corrisposto dall’Istituto in un’unica soluzione in sede di conguaglio dei contributi dovuti dall’impresa relativamente ai propri lavoratori dipendenti.
L’incentivo è riconosciuto all’impresa che, nell’arco temporale del percorso di reinserimento, assume il lavoratore destinatario del sostegno del reddito con contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato superiore a 12 mesi, anche part time, purché con orario di lavoro non inferiore alle venti ore settimanali; l’incentivo spetta anche in caso di proroga di un precedente rapporto a tempo determinato, di durata inferiore a sei mesi, se la durata complessiva supera i dodici mesi, nonché in caso di trasformazione a tempo indeterminato, intervenuta entro i primi sei mesi.
L’impresa che assume un lavoratore titolare del sussidio non inoltrerà la richiesta dell’incentivo a questo Istituto, ma ad un ufficio indicato dalla Regione; la Regione effettuerà gli accertamenti istruttori ed adotterà la decisione finale di ammissione/non ammissione all’incentivo.
Tale richiesta, ove accolta, vale anche come istanza all’Istituto di conguagliare il beneficio con i contributi dovuti.
A questo scopo l’impresa indicherà nella richiesta:
- la posizione contributiva (matricola INPS) con cui denuncia i contributi dei lavoratori per i quali spetta l’incentivo;
- la Sede INPS competente a gestire tale posizione contributiva;
- la Sede INPS competente a gestire il sussidio del lavoratore;
- il codice identificativo della comunicazione telematica (UNILAV) relativa al rapporto incentivato.
La Direzione regionale INPS comunicherà le informazioni contenute nell’elenco alle Sedi territoriali competenti per l’interruzione del sussidio e l’erogazione dell’incentivo.
La strtuttura dell’Istituto che gestisce il sussidio:
- interrompe il pagamento a decorrere dal giorno dell’assunzione, dandone comunicazione al lavoratore;
- determina l’importo dell’incentivo spettante all’azienda – in misura pari al residuo sussidio che sarebbe spettato al lavoratore - dandone comunicazione all’ufficio competente a gestire la posizione contributiva dell’impresa che chiede il beneficio.
- autorizza l’azienda alla fruizione dell’incentivo assegnando per tre mensilità, alla posizione contributiva interessata, il codice di autorizzazione "8L”, avente il significato di “aziende che fruiscono dell’incentivo Azione di sistema Welfare To Work”;
- comunica all’azienda (tramite Cassetto previdenziale) l’avvenuta autorizzazione, mediante il modulo allegato al presente messaggio (all. n. 2);
- comunica alla Direzione regionale l’importo autorizzato.
Qualora il rapporto di lavoro si interrompa nel corso dei primi dodici mesi dall’assunzione in seguito a licenziamento per giustificato motivo oggettivo, l’impresa dovrà restituire il 100% dell’incentivo fruito; in caso di dimissioni del lavoratore, l’impresa dovrà restituire il 50% del beneficio; in caso di licenziamento per giusta causa o giustificato motivo soggettivo l’impresa che ha percepito il beneficio dovrà restituire i ratei limitatamente al periodo successivo al licenziamento.
Gli incentivi riconosciuti all’azienda sono compatibili con eventuali agevolazioni contributive, connesse al particolare tipo di assunzione effettuata, previste dalla normativa vigente.
Ai sensi dell’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006, il beneficio è subordinato alle condizioni di regolarità contributiva, di rispetto degli obblighi di sicurezza sul lavoro, di rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.
I benefici sono subordinati, altresì, al rispetto dei principi stabiliti dall’articolo 4, commi 12, 13 e 15, della legge 92/2012.
Modalità di composizione del flusso UniEmens
Per esporre il conguaglio in un’unica soluzione degli importi mensili di sussidio, l’azienda valorizzerà, all’interno di , , nell’elemento i seguenti elementi:
Dovrà essere inserito il valore “WTOW”, avente il significato di incentivo per l’assunzione di lavoratori destinatari dell’Azione di sistema Welfare To Work
Dovrà essere inserito sempre il codice H00 (leggasi: H - zero – zero), poiché l’onere del beneficio grava sullo Stato.
Dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio.
I dati sopra esposti nell’UniEmens saranno riportati, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dall’Istituto, con il codice “L425”, avente il significato di “conguaglio incentivo welfare to work”.
Per l’eventuale restituzione dell’incentivo (nelle diverse misure del 100%, del 50% o di singoli ratei) l’azienda valorizzerà, all’interno di , , :
nell’elemento la causale “M160”;
nell’elemento l’importo da restituire.
I dati sopra esposti nell’UniEmens saranno riportati, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dall’Istituto, con il codice “M160”.
Come si è già evidenziato, competono alle singole Regioni l’accertamento delle condizioni di ammissione al beneficio e la decisione di accoglimento della domanda.
Nessuna responsabilità può essere attribuita all’Istituto nelle ipotesi di incentivi autorizzati dalla Regione e successivamente accertati quali indebiti.
In tal caso l’Istituto addebiterà comunque gli importi fruiti al Fondo per l’occupazione; spetterà alla Regione ogni eventuale iniziativa per il recupero delle somme indebite.
Dopo la fruizione del beneficio, la Direzione regionale INPS invita le Sedi a verificare che gli importi conguagliati dall’azienda non superino gli importi originariamente autorizzati; se vengono rilevati importi fruiti in misura superiore all’autorizzato, la Sede provvederà a gestire la corrispondente inadempienza.
Alla scadenza del programma, le Direzioni regionali invitano le Sedi a verificare:
- se i rapporti incentivati a tempo determinato siano comunque cessati prima del termine;
- se siano intervenute comunque cessazioni dei rapporti incentivati a tempo indeterminato;
- se l’impresa abbia valorizzato il codice di restituzione dell’incentivo, effettuando i corrispondenti aggiornamenti per il monitoraggio della spesa e la rendicontazione allo Stato.
Al termine dell’attuazione del Programma la Direzione regionale INPS fornisce alla Regione la rendicontazione degli importi fruiti a titolo di incentivo.
Per la rilevazione degli incentivi ai datori di lavoro che assumono i soggetti destinatari dei sussidi previsti in attuazione del Piano di intervento nazionale “Azione di Sistema welfare to work 2012-2014”, oggetto del precedente messaggio n. 4802 del 20/5/2014, si confermano le istruzioni contabili già fornite con messaggio n. 9654 del 29 aprile 2011, paragrafo 2).
Fonte: Messaggio INPS n. 5791
A scioglimento della riserva contenuta nel messaggio n. 4802 del 20/5/2014 ed in conformità allo schema di Convenzione ivi allegato, si for...
alle martedì, luglio 08, 2014
Nuove assunzioni non compensano se non ci sono i presupposti di legge.
La Corte richiama l’orientamento in base al quale, “in tema di agevolazioni tributarie, ove i crediti di imposta per incremento occupazionale, previsti dalla legge n. 388 del 2000, articolo 7, vengano utilizzati in compensazione di imposte dovute, in assenza dei relativi presupposti, si concretizza un’ipotesi di omesso versamento di imposta, suscettibile di sanzione, ai sensi del Dlgs n. 471 del 1997, articolo 13” (cfr Cassazione, 8681/2011); in particolare, inoltre, anche “il superamento del limite massimo dei crediti d’imposta compensabili equivale al mancato versamento di parte del tributo alle scadenze previste, che è sanzionato dal Dlgs n. 471 del 1997, articolo 13, così come accade ogniqualvolta sia utilizzata la compensazione in assenza dei relativi presupposti” (cfr Cassazione, 18369/2012).
Sentenza n. 4163 del 21 febbraio 2014 (udienza 30 ottobre 2013)
Legge n. 388 del 2000, articolo 7 – Crediti di imposta incremento occupazionale – Utilizzo compensazione in assenza presupposti – Superamento limite massimo crediti di imposta compensabili – Equivale a omesso versamento – Applicazione sanzioni ex articolo 13 Dlgs n. 471 del 1997
La Corte richiama l’orientamento in base al quale, “in tema di agevolazioni tributarie, ove i crediti di imposta per incremento occupazional...
alle lunedì, marzo 10, 2014
Comunicazione obbligatoria di assunzione: errata indicazione della data di avvio del rapporto.
Il nostro studio ha inviato una comunicazione obbligatoria di assunzione a tempo determinato il giorno 05/02/2013 con decorrenza 06/02/2013 fino al 30/09/2013 ma erroneamente la data di inizio e' stata indicata in 06/01/2013 risultando in questo modo in ritardo la comunicazione e facendo intendere che il rapporto di lavoro e' iniziato un mese prima non dichiarandolo (cosa impossibile perche' il lavoratore in quel periodo si trovava all'estero ed e' arrivato in itali alcuni giorni prima). i termini di 5 giorni per rettificare la comunicazione sono oramai trascorsi come ci ha comunicato via e-mail il servizio della provincia interpellato. A questo punto cosa e' meglio/opportuno fare per dimostrare che e' stato meramente un errore nella comunicazione obbligatoria e non una tardiva comunicazione di avvio del rapporto di lavoro?
In merito al quesito richiesto si conferma che, pur comprendendo la piena "buona fede " dello studio che ha effettuato la comunicazione in modo errato della data di avvio del rapporto a termine indicato , consigliamo comunque, se pur in ritardo, di formalizzare "immediatamente" "on line" opportuna rettifica della comunicazione effettuata; tale dichiarazione, se pur non rientrando più nei termini previsti dei 5 giorni, rappresenta l'unico modo formalmente ammesso per ovviare a sanzioni conseguenti da eventuali controlli futuri ispettivi sulla vicenda; la comunicazione di rettifica rimane quindi l'unico elemento e atto in grado rendere documentabile le richieste di modifica rispetto a quanto dichiarato e rendere quindi valida la comunicazione del rapporto di lavoro (e quindi dei suoi dati essenziali: data avvio, data fine tipo rapporto ...); ove non possibile a mezzo on line a causa di eventuali "blocchi" informatici (con vincoli di date che rendono impossibile la rettifica essendo ormai superato il termine previsto dei cinque giorni), raccomandiamo di utilizzare la sempre valida via "manuale " (raccomandata con ricevuta di ritorno all'ufficio competente) conservandone apposita documentazione nel dossier "azienda".
Domanda Il nostro studio ha inviato una comunicazione obbligatoria di assunzione a tempo determinato il giorno 05/02/2013 con decorrenza 0...
alle lunedì, marzo 25, 2013
alle venerdì, marzo 22, 2013
Diritto di precedenza e incentivi all'assunzione.
Alla luce della sentenza della Corte di Cassazione n. 11442 del 20/12/1996 e dell'art. 4, co. 12, lett b) della Legge n. 92/2012, un'azienda può trasformare a tempo indeterminato il contratto a termine di un dipendente nonostante abbia ricevuto, lo scorso settembre, richiesta di diritto di precedenza da parte di un lavoratore "cessato" per scadenza di contratto a termine (stesse mansioni)?
"Il diritto di precedenza nelle assunzioni è disciplinato dal comma 4-quater dell'art. 5 del D.lgs 368 del 2001 che stabilisce: "Il lavoratore che, nell'esecuzione di uno o più contratti a termine presso la stessa azienda, abbia prestato attività lavorativa per un periodo superiore a sei mesi ha diritto di precedenza, fatte salve diverse disposizioni di contratti collettivi stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, nelle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal datore di lavoro entro i successivi dodici mesi con riferimento alle mansioni già espletate in esecuzione dei rapporti a termine". Il comma 4-sexies aggiunge:" Il diritto di precedenza (...) può essere esercitato a condizione che il lavoratore manifesti in tal senso la propria volontà al datore di lavoro entro rispettivamente sei mesi e tre mesi (n.d.r. quest'ultimo termine si riferisce alle assunzioni a termine per svolgimento di attività stagionali) dalla data di cessazione del rapporto stesso e si estingue entro un anno dalla data di cessazione del rapporto di lavoro".
Riepilogando, condizioni per l'esercizio del diritto di precedenza sono:
1) contratto a termine di durata superiore a sei mesi;
2) assenza di diverse disposizioni ad opera dei contratti collettivi;
3) assunzioni a tempo indeterminato effettuate entro i successivi 12 mesi e riferite alle stesse mansioni svolte durante il lavoro a termine;
4) manifestazione espressa del lavoratore di avvalersi del diritto de quo entro sei mesi dalla data di cessazione del rapporto e, in ogni caso, estinzione di tale diritto entro un anno.
Orbene, in presenza di tali condizioni, il datore di lavoro che assume ha diritto agli incentivi previsti dall'art. 4 comma 12 lett. b) della L.92/2012 che si riferisce anche al diritto di precedenza individuato dal D.lgs 368 del 2001.
Diversa è, invece, la questione relativa alla pronuncia citata (Cass. 11442 del 20.12.1996) che prende in considerazione l'ipotesi di trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto di lavoro in corso, sia pure instaurato con tipologia formativa. Nella fattispecie, infatti, la Corte aveva evidenziato che non era configurabile un diritto di precedenza del lavoratore licenziato rispetto ad un lavoratore il cui contratto di formazione veniva trasformato a tempo indeterminato poiché la disposizione richiamata a sostegno del diritto di precedenza (nella fattispecie, l'art. 15 comma 6 della L. 264/1949) si riferisce al diritto di precedenza nelle assunzioni mentre nel caso del rapporto di lavoro in corso, sia pure di tipologia formativa, non c'è nuova assunzione.
Domanda Alla luce della sentenza della Corte di Cassazione n. 11442 del 20/12/1996 e dell'art. 4, co. 12, lett b) della Legge n. 92/20...
alle martedì, gennaio 15, 2013
Etichette: Assunzione, Incentivi
alle lunedì, gennaio 14, 2013
Assunzione disabili al via: partono gli incentivi nelle Regioni a statuto speciale
Assunzione disabili al via.
E’ stato registrato alla Corte dei Conti il decreto del Ministero del lavoro che stanzia risorse per gli incentivi all’assunzione di categorie protette.
Assunzione disabili: trovate le risorse
Ammontano a circa 3 milioni di euro le risorse per gli incentivi all’assunzione di disabili, ma, è bene precisarlo, ne possono beneficiare soltanto le regioni a statuto straordinario, perché quelle a statuto ordinario le hanno devolute al finanziamento degli interventi di edilizia sanitaria (in base al dl n. 16/2012).
Assunzione disabili: il Fondo
Tali risorse andranno ad alimentare il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili e relative all’esercizio finanziario 2012 che finanzia gli incentivi all’assunzione di soggetti disabili mediante convenzioni.
Assunzione disabili: come fruire degli incentivi
A fruire degli incentivi sono tutti i datori di lavoro privati, soggetti o meno all’obbligo d’assunzione di disabili; le cooperative sociali e relativi consorzi, nonché le organizzazioni di volontariato. Per fruire dei benefici, in tal caso gli interessati devono stipulare una convenzione con il competente servizio per l’impiego Il beneficio per l’assunzione di soggetti rientranti nelle categorie protette consiste nella riduzione degli oneri contributivi, per la sola quota a carico dei datori di lavoro, in caso di assunzione di soggetti disabili ed è previsto in due distinte tipologie: la fiscalizzazione totale per massimo otto anni, per ogni lavoratore disabile assunto che abbia una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, nonchè fiscalizzazione a metà invece per la durata massima di cinque anni, per ogni lavoratore disabile che abbia una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 e il 79%.
Fonte: Investireoggi.it 26/10/2012
Assunzione disabili al via. E’ stato registrato alla Corte dei Conti il decreto del Ministero del lavoro che stanzia risorse per gli incent...
Etichette: Assunzione, Disabile
alle venerdì, ottobre 26, 2012
Quesito: assunzione a tempo indeterminato decorsi i 36 mesi della legge 407.
sono una dipendente assunta con legge 407 ...a dicembre i 36 mesi scadranno e non verran piu’ pagati per meta’ i miei contributi dallo stato...vorrei sapere ...esiste un contratto di assunzione con degli sgravi fiscali per il datore di lavoro?’cioe’ assumendomi ormai a tempo indeterminato ma part.time si puo’ trovare un modo di continuare tale contratto avendo cmq delle agevolazioni??vi aspetto con ansia...poiche’ il problema e’ che i datori di lavoro diminuiranno le ore e mi abbasseran lo stipendio se non esiste un modo
sono una dipendente assunta con legge 407 ...a dicembre i 36 mesi scadranno e non verran piu’ pagati per meta’ i miei contributi dallo stato...
alle venerdì, ottobre 12, 2012
Assunzioni di personale mediante contratti di somministrazione temporanea.
E' possibile per un Comune, nell'ambito di finanziamenti regionali destinanti all'occupazione, assumere personale di cat. A, B e C (C.C.N.L. Enti Locali) mediante contratti di somministrazione temporanea di lavoro (interinali) nel rispetto delle normative in materia di appalti e dei requisiti originariamente richiesti dalla Regione (Sardegna) per tali interventi occupazionali?
Ad avviso dello scrivente, premesso che dal testo del quesito non si evince con chiarezza la natura della problematica ed a quale normativa della Regione Sardegna si faccia riferimento nello specifico, ipotizzando che la questione sia relativa alla possibilità di assumere personale attraverso contratti di somministrazione temporanea di lavoro, finanziati con fondi regionali, e, per tale ultimo, motivo in deroga alle limitazioni nazionali in materia di assunzioni a tempo determinato, si precisa quanto segue:
Limitazioni nazionali in materia di assunzioni per Comuni soggetti al Patto di Stabilità:
- diminuzione delle spese di personale rispetto all'anno precedente, art. 1, comma 557, della L. 27-12-2006, n. 296;
- non superare il limite del 50% del rapporto spese di personale (Ente e partecipate) e spesa corrente, art. 76, comma 7, del D.L. 25-06-2008, n. 112;
- assunzioni nei limiti del 40% della spesa dei cessati dell'anno precedente, art. 76, comma 7, del D.L. 25-06-2008, n. 112;
- possibilità di avvalersi di personale a tempo determinato o con convenzioni ovvero con contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel limite del 50% della spesa sostenuta per le stesse finalità nell'anno 2009, art. 9, comma 28, del D.L. 31-05-2010, n. 78.
Limitazioni nazionali in materia di assunzioni per Comuni non soggetti al Patto di Stabilità:
- riduzione delle spese di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico delle Amministrazioni e dell'IRAP, con esclusione degli oneri relativi ai rinnovi contrattuali, rispetto al corrispondente ammontare dell'anno 2008, art. 1, comma 562, della L. 27-12-2006, n. 296;
Domanda E' possibile per un Comune, nell'ambito di finanziamenti regionali destinanti all'occupazione, assumere personale di c...
alle giovedì, luglio 05, 2012
Assunzione di lavoratori disoccupati: l'agevolazione sussiste per rapporti di lavoro conclusi per dimissioni?
Può un datore di lavoro assumere con l'agevolazione della legge 407/90 presso la propria azienda la stessa lavoratrice assunta precedentemente con contratto di apprendistato e dimessasi? In capo all'azienda permane il requisito di non aver licenziato nei sei mesi precedenti l'assunzione, mentre la lavoratrice risulta disoccupata da oltre 24 mesi perché anche se assunta part time non ha superato gli 8.000 euro di reddito.
A tutti i datori di lavoro è concesso uno sgravio contributivo, della durata di 36 mesi, come introdotto dall'art. 8, comma 9, della Legge n. 407/1990, nei casi di assunzione con un contratto a tempo indeterminato fin dall'origine, anche part-time, di lavoratori disoccupati da più di 24 mesi, ovvero sospesi dal lavoro e beneficiari del trattamento di integrazione salariale straordinario.
Per poter beneficiare delle agevolazioni contributive in commento, è necessario che, il datore di lavoro, nei sei mesi precedenti l'eventuale assunzione, non abbia effettuato licenziamenti e che il lavoratore sia in possesso dello stato di disoccupato.
Poiché i datori di lavoro non devono assumere in sostituzione di lavoratori per qualsiasi causa licenziati o sospesi, l'Inps, con messaggio n. 20607/2007, ha precisato che, tale condizione, può ritenersi esclusa se l'assunzione interviene una volta decorsi sei mesi dalla cessazione dei precedenti rapporti di lavoro.
Tra i lavoratori licenziati e sospesi non sono da considerarsi i rapporti di lavoro conclusi per dimissioni o per scadenza del termine inizialmente fissato (INPS messaggio n. 20399/2005 e M.L. interpello n. 37/2010).
Ciò premesso, quindi, il caso proposto nel quesito, ancorché carente di ulteriori indicazioni, a parere di chi scrive, sembrerebbe rientrare nella fattispecie esclusa dal vincolo preclusivo dei sei mesi e, pertanto, poiché, al momento della nuova assunzione, sussistono i requisiti fondamentali richiesti dalla norma in questione (INPS messaggio n. 19018/1999), si ritiene che il datore di lavoro possa beneficiare dell'agevolazione contributiva in commento.
Domanda Può un datore di lavoro assumere con l'agevolazione della legge 407/90 presso la propria azienda la stessa lavoratrice assunta p...
alle venerdì, febbraio 17, 2012
Assunzione a termine di un disabile: è lecita senza indicazione delle ragioni giustificative?
Nell'ambito di una convenzione coi servizi per il collocamento dei disabili, è stato proposto alla nostra azienda di assumere, a tempo determinato, un lavoratore con disabilità psichica. A tal fine ci chiediamo se, per la regolarità del contratto, è necessario indicare una causale giustificativa dello stesso
Il problema sollevato dal quesito è quello della necessarietà o meno di indicare le causali giustificative del ricorso al contratto a termine - ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, anche se riferibili alla ordinaria attività del datore di lavoro - prevista in generale dalla normativa sul contratto a tempo determinato (art. 1 d.lgs. n. 368/2001), anche nella particolare ipotesi delle convenzioni per l'inserimento dei disabili.
In base alla normativa sul collocamento mirato dei disabili (art. 11 l. 68/1999), gli uffici competenti possono stipulare con il datore di lavoro convenzioni aventi ad oggetto la determinazione di un programma mirante al conseguimento degli obiettivi occupazionali di cui alla legge stessa. "Nella convenzione sono stabiliti i tempi e le modalità delle assunzioni che il datore di lavoro si impegna ad effettuare". "Tra le modalità che possono essere convenute vi sono anche la facoltà della scelta nominativa, lo svolgimento di tirocini con finalità formative o di orientamento, l'assunzione con contratto di lavoro a termine, lo svolgimento di periodi di prova più ampi di quelli previsti dal contratto collettivo, purché l'esito della prova, qualora sia riferibile alla menomazione da cui è affetto il soggetto, non costituisca motivo di risoluzione del rapporto di lavoro".
Si ritiene che l'ipotesi disciplinata dalla normativa sul collocamento mirato rappresenti una deroga rispetto alla normativa generale. Ciò è particolarmente evidente in relazione alla possibilità di estendere il periodo di prova. La deroga è del resto giustificata dalla finalità legislativa di promuovere il collocamento dei lavoratori disabili tramite l'inserimento mirato in un contesto lavorativo adatto e consono alle capacità del lavoratore. In tal senso la normativa si caratterizza per la specialità rispetto alla normativa generale, giustificando così la deroga ai requisiti previsti in generale per il ricorso al contratto a termine (in tal senso cfr. Cass. Sent. n. 13285/2010).
In conclusione, nel caso di contratto a termine con un lavoratore disabile all'interno di una specifica convenzione tra datore di lavoro e servizi competenti, non pare necessario indicare le specifiche ragioni che giustificano l'apposizione del termine ai sensi dell'art. 1 D.Lgs. n. 368/2001.
Domanda Nell'ambito di una convenzione coi servizi per il collocamento dei disabili, è stato proposto alla nostra azienda di assumere, a...
alle lunedì, giugno 27, 2011
Quesito: mettere in regola coniuge.
mia miglia ha un piccolo negozio di abbigliamento, può assumere me come dipendente a tempo determinato per poi fare la domanda di disoccupazione?
mia miglia ha un piccolo negozio di abbigliamento, può assumere me come dipendente a tempo determinato per poi fare la domanda di disoccupaz...
sono un'elettricista assunto a tempo indeterminato come responsabile tecnico in un'azienda privata, un mio amico anche lui elettrici...
Bonus assunzioni.
Possono riprovarci i datori di lavoro che nel 2008 hanno effettuato nuove assunzioni nelle aree svantaggiate e non hanno potuto beneficiare del credito d’imposta che premia chi incrementa l’occupazione nelle zone economicamente depresse perché esauriti i fondi stanziati ad hoc.
Avranno tempo dall’1 al 30 aprile per rinnovare, via web, la richiesta utilizzando il modello R/IAL, disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate nella sezione modulistica.
La nuova chance è offerta a coloro che hanno inoltrato per via telematica all’Agenzia delle Entrate la richiesta per accedere al credito d’imposta utilizzando il modello IAL, ma che non hanno potuto usufruire (in tutto o in parte) dell’agevolazione a causa dell’esaurimento delle risorse stanziate.
L’opportunità si ripresenta anche per coloro che hanno già rinnovato l’istanza nel 2009 attraverso il modello R/IAL, ma che non sono riusciti ad avere per intero il credito richiesto.
In sostanza, i datori di lavoro che hanno assunto nelle zone depresse nuovo personale nel 2008 e non hanno avuto l’ok per il bonus assunzioni o hanno ricevuto un riconoscimento parziale dell’agevolazione perché terminati gli stanziamenti finanziari, potranno rinnovare l’istanza per l’anno 2010 inviando on line il modello R/IAL. Per la trasmissione, è disponibile gratuitamente, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il prodotto di gestione “RINNOVOIAL”.
Possono riprovarci i datori di lavoro che nel 2008 hanno effettuato nuove assunzioni nelle aree svantaggiate e non hanno potuto beneficiare ...
Etichette: Assunzione, Bonus fiscale
alle venerdì, aprile 02, 2010

References: art. 4
 art. 3
 art. 5
 art. 8
 art. 4
 art. 1
 art. 9
 art. 2
 art. 10
 articolo 7
 articolo 13
 articolo 13

Sentenza 
 articolo 7
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 sentenza 
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 art. 1
 art. 76
 art. 76
 art. 9
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 Cass.