Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:regolamento.giunta:2010-03-24;33/R&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-05-23 01:22:01+00:00

Document:
Visto il parere del Comitato tecnico di direzione espresso nella seduta del 4 febbraio 2010;
Visto il parere di cui all’articolo 16 del regolamento interno della Giunta regionale 18 maggio 2009, n. 1;
Vista la preliminare deliberazione della Giunta regionale 8 febbraio 2010, n.127;
Visto l'ulteriore parere di cui all’articolo 16 del regolamento interno della Giunta regionale 18 maggio 2009, n. 1;
Vista la deliberazione della Giunta regionale 22 marzo 2010, n. 335;
1. la legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale) ha demandato ad apposito regolamento la disciplina attuativa del reclutamento di personale, del rapporto di lavoro a tempo parziale e degli incarichi extraimpiego conferiti da soggetti terzi, direttamente dalla Regione o su designazione della stessa;
2. dato il principio dell’unicità del rapporto di lavoro intercorrente tra un soggetto e una pubblica amministrazione occorre precisare che il reclutamento di personale a tempo determinato è subordinato alla presentazione delle dimissioni in relazione a eventuali rapporti di lavoro dipendente con altre pubbliche amministrazioni o aziende private;
3. fermo restando il divieto di assunzione di un soggetto dalla stessa graduatoria più di una volta, per il principio di economicità, le graduatorie predisposte per il reclutamento a tempo determinato possono essere scorse più di una volta;
4. non è consentito l’utilizzo da parte degli enti dipendenti, per le assunzioni a tempo determinato, delle graduatorie predisposte dalla Regione, salvo esigenze di carattere eccezionale;
5. è opportuno rinviare ad apposita deliberazione della Giunta regionale le indicazioni organizzative e procedurali inerenti lo svolgimento delle prove concorsuali;
6. al fine di evitare lacune normative e dubbi interpretativi occorre coordinare le disposizioni in materia di incarichi extraimpiego con le norme contenute nel decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE), nella legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell’assemblea legislativa regionale) e nel decreto del Presidente della Giunta Regionale 5 agosto 2009, n. 49/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53 “Disciplina dei commissari nominati dalla Regione”);
7. è necessario armonizzare le disposizioni del presente regolamento con il nuovo quadro delle norme nazionali e regionali volte alla semplificazione e informatizzazione delle procedure (tra cui, in particolare, le leggi regionali 23 luglio 2009, n. 40 “Legge di semplificazione e riordino normativo 2009”e 5 ottobre 2009, n. 54, “ Istituzione del sistema informativo e del sistema statistico regionale. Misure per il coordinamento delle infrastrutture e dei servizi per lo sviluppo della società dell’informazione e della conoscenza”);
8. considerato che l’articolo 42, comma 2, dello Statuto prevede che la commissione consiliare competente si pronunci entro il termine di trenta giorni dal ricevimento di un regolamento di attuazione di legge regionale e che, essendo scaduto il termine, la Giunta procede all’approvazione del regolamento;
- Oggetto (articolo 24, comma 2, e 69 l.r. 1/2009 )
1. Il presente regolamento, in attuazione degli articoli 24, comma 2, e 69 della legge regionale 8 gennaio 2009, n.1 (Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale), disciplina le modalità di assunzione agli impieghi presso l’amministrazione regionale e di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo parziale a tempo pieno, nonché la materia degli incarichi extraimpiego autorizzabili e conferibili ai dipendenti.
- Rapporto di lavoro a tempo parziale
- Rapporto di lavoro a tempo parziale (articolo 24, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009 ) (33)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 7.
3. I dipendenti possono richiedere modifiche alla modalità di articolazione della prestazione a tempo parziale non prima di un anno dalla decorrenza dell'ultima trasformazione.
- Modalità di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a parziale (articolo 24, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009 ) (34)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 8.
- Esclusioni e limitazioni alla trasformazione del rapporto di lavoro (articolo 24, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009) (35)
Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 9.
1. La trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale è esclusa nei seguenti casi:
a) per il personale a tempo determinato;
b) per il personale che sta svolgendo il periodo di prova;
c) per il personale dirigente;
d) abrogata; (36)
Lettera abrogata con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 9.
d bis) per il personale titolare di posizione organizzativa. (19)
Lettera aggiunta con d.p.g.r. 4 dicembre 2015, n. 73/R, articolo 1.
1 bis. Al personale a tempo determinato delle strutture di supporto di cui agli articoli 44, comma 1, lettera c), 53, comma 1, lettera c) e 56, comma 1, lettera c) della l.r. 1/2009 non si applica il divieto di trasformazione di cui al comma 1, lettera a). (37)
Comma inserito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 9.
2. Il personale titolare di un rapporto di lavoro a tempo parziale cui viene assegnato un incarico di posizione organizzativa è tenuto a sottoscrivere un nuovo contratto individuale di lavoro a tempo pieno nel termine di 30 giorni dalla data della comunicazione di assegnazione, pena la decadenza dall'incarico. (20)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 4 dicembre 2015, n. 73/R, articolo 1.
2 bis. Il personale che percepisce indennità di turno può accedere al solo rapporto di lavoro a tempo parziale di tipo verticale. 21)
Comma aggiunto con d.p.g.r. 4 dicembre 2015, n. 73/R, articolo 1.
- Valutazione del personale (2)
- Ciclo di gestione e sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione
- Principi generali (articolo 20 l.r. 1/2009 )
1. La Regione adotta, nel rispetto delle relazioni sindacali, un sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione al fine di:
a) migliorare l’organizzazione dell’ente e la qualità delle prestazioni erogate;
b) incentivare il buon andamento dell’amministrazione;
c) valorizzare ed incentivare il merito sulla base dei risultati;
d) assicurare la trasparenza delle informazioni relative all’organizzazione.
2. La Regione favorisce la crescita professionale e la responsabilizzazione dei dipendenti ai fini del miglioramento continuo dei processi e dei servizi.
- Ciclo di gestione della prestazione (articolo 20, comma 2, lettera c), l.r. 1/2009 ) (38)
Parole aggiunte con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 10.
1. Ai fini dell’attuazione dei principi di cui all’articolo 28 bis la Regione sviluppa il ciclo di gestione della prestazione in maniera coerente con i contenuti, gli strumenti e il ciclo della programmazione strategica e finanziaria (38)
2. Costituiscono fasi del ciclo di gestione della prestazione:
a) la individuazione degli obiettivi, con l’articolazione dei risultati attesi e dei relativi indicatori;
b) l’assegnazione degli obiettivi al personale, in modo coerente con l’allocazione delle risorse;
c) il monitoraggio delle attività in corso di esercizio e l’attivazione di eventuali interventi correttivi;
d) la misurazione e valutazione della qualità della prestazione;
e) l’applicazione di sistemi premianti;
f) la rendicontazione e la trasparenza dei risultati conseguiti.
- Obiettivi (articolo 20, comma 2, lettera c), l.r. 1/2009 )
1. Gli obiettivi di cui all’articolo 28 ter, comma 2, lettera a) sono:
a) rilevanti e pertinenti rispetto al ciclo della programmazione regionale;
b) specifici e misurabili in termini chiari e concreti;
c) tali da determinare un significativo miglioramento della qualità degli interventi;
d) riferibili ad un periodo temporale determinato;
e) comparabili con standard di riferimento se definiti con altre amministrazioni regionali;
f) correlati con la modernizzazione e il miglioramento dell’organizzazione e dei processi;
g) correlati alla qualità e quantità delle risorse disponibili.
- Piano della qualità della prestazione organizzativa, programmi di direzione e piani di lavoro (articolo 20, comma 2, lettera c), l.r. 1/2009) (39)
Rubrica così sostituita con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 11.
1. Entro il 31 gennaio di ogni anno la Giunta regionale approva il piano della qualità della prestazione organizzativa, documento programmatico annuale con proiezione triennale adottato in coerenza con i contenuti, gli strumenti e il ciclo della programmazione strategica e finanziaria regionale. Con lo stesso atto la Giunta aggiorna, su parere vincolante dell'OIV, il sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione (40)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 11.
2. Nel piano della qualità della prestazione organizzativa sono definiti, tenendo conto anche dei risultati conseguiti nell'anno precedente, (41)
Parole inserite con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 11.
gli obiettivi, gli indicatori e i valori di riferimento su cui si basa la misurazione, la valutazione e la rendicontazione dei risultati organizzativi e sono esplicitati gli obiettivi individuali del direttore generale, dell’avvocato generale e dei direttori. (13)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 5 agosto 2015, n. 65/R, articolo 2.
3. In coerenza con il piano della qualità della prestazione organizzativa sono sviluppati annualmente i programmi di direzione (12)
Parola soppressa con d.p.g.r. 5 agosto 2015, n. 65/R, articolo 2.
e i piani di lavoro, che costituiscono la base per la misurazione e la valutazione della qualità della prestazione del personale dirigente e delle categorie.
- Relazione sulla qualità della prestazione (articolo 20, comma 2, lettera c), l.r. 1/2009 )
1. Entro il 30 aprile di ogni anno la Giunta regionale approva la relazione sulla qualità della prestazione che evidenzia i risultati raggiunti nell’anno precedente e ne assicura la conoscenza attraverso la pubblicazione sul proprio sito istituzionale.
- Sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione organizzativa (articolo 20, comma 2, lettera c), l.r. 1/2009 ) (42)
Parole aggiunte con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 12.
1. Il sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione evidenzia la correlazione fra la qualità della prestazione organizzativa e quella individuale.
2. Il sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione organizzativa è finalizzato alla verifica del grado di raggiungimento degli obiettivi organizzativi dell’ente e delle strutture organizzative in cui si articola, così come definiti nel piano della qualità della prestazione organizzativa.
3. Il sistema si basa sui seguenti criteri:
a) individuazione ex ante delle priorità e valutazione ex post degli obiettivi conseguiti, delle attività svolte e dei servizi offerti;
b) valutazione dell’efficienza dell’amministrazione nell’impiego delle risorse a disposizione;
c) individuazione e valutazione degli effetti dell’azione amministrativa, anche mediante l'apporto dei cittadini e degli altri utenti finali, relativamente al grado di soddisfazione circa la qualità dei servizi resi; (42)
d) comparabilità se definita in accordo con altre amministrazioni regionali.
Art. 28 octies
- Sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione individuale (articolo 20, comma 2, lettera c), l.r. 1/2009 )
1. Il sistema di misurazione e valutazione della qualità della prestazione individuale è finalizzato alla misurazione del contributo dei singoli in coerenza con il ruolo ricoperto all’interno dell’organizzazione.
2. Il sistema è articolato su tre distinti fattori di valutazione:
a) contributo al raggiungimento degli obiettivi organizzativi come definiti nel piano della qualità della prestazione organizzativa;
b) raggiungimento degli obiettivi individuali o di gruppo assegnati;
c) competenze e comportamenti professionali e organizzativi messi in atto nello svolgimento del proprio ruolo.
3. La misurazione e valutazione dei risultati individuali dei dirigenti è collegata altresì alla capacità di valutazione dei propri collaboratori, dimostrata anche tramite l’articolazione dei giudizi, nel pieno rispetto del principio del merito.
4. L’incidenza dei fattori di valutazione è modulata in funzione dei diversi livelli di responsabilità e del ruolo esercitato all’interno dell’ente.
Art. 28 novies
- Strumenti e modalità per la misurazione e valutazione della qualità della prestazione organizzativa e individuale (articolo 20, comma 2, lettera c), l.r. 1/2009 )
1. Con delibera della Giunta regionale, previo confronto con le rappresentanze sindacali, sono definiti il metodo, gli strumenti e le modalità per la misurazione e valutazione della qualità della prestazione organizzativa e individuale, con particolare riferimento a soggetti, tempi del processo e incidenza dei fattori di valutazione.
Art. 28 decies
- Istituzione e funzioni (articolo 20, comma 2, lettera a), l.r. 1/2009 )
1. E’ istituito un organismo indipendente di valutazione (OIV) unico per il personale della Giunta regionale e degli enti dipendenti al fine di :
a) monitorare il funzionamento complessivo del sistema della valutazione, informando tempestivamente la Giunta regionale in merito alle criticità riscontrate;
g) valutare gli esiti di eventuali rilevazioni sul clima organizzativo promosse dall’amministrazione.
2. L’OIV definisce con proprio regolamento le norme concernenti il proprio funzionamento.
3. Per l’espletamento delle funzioni attribuite l’OIV si avvale delle competenti strutture regionali.
Art. 28 undecies
- Composizione, requisiti, incompatibilità, durata in carica e indennità (articolo 20, comma 2, lettera b), l.r. 1/2009 )
1. L’OIV è composto, nel rispetto dell’equilibrio di genere, da tre a cinque membri. L’incarico è conferito con una decorrenza e per la durata che consenta l'avvio e la conclusione di non più di tre cicli di valutazione e può essere rinnovato una sola volta. (10)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 22 dicembre 2014, n. 80/R, art. 1.
1 bis. Alle riunioni dell’OIV partecipa un dirigente dell’amministrazione individuato dal direttore generale, con funzioni di supporto tecnico e organizzativo, anche in raccordo con altre strutture regionali. (14)
Comma inserito con d.p.g.r. 5 agosto 2015, n. 65/R, articolo 3.
2. I componenti dell’OIV sono in possesso di:
a) diploma di laurea secondo il previgente ordinamento o laurea specialistica;
b) elevata professionalità ed esperienza pluriennale nel campo manageriale o dell’organizzazione e del personale o della misurazione e valutazione delle prestazioni e dei risultati, con particolare riferimento al settore pubblico.
3. Ai componenti dell’OIV si applicano le disposizioni previste dalla legge regionale 8 febbraio 2008, n. 5 (Norme in materia di nomine e designazioni e di rinnovo degli organi amministrativi di competenza della Regione) relativamente ad incompatibilità e a conflitto di interessi, nonché quelle previste dall’articolo 14, comma 8 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 (Attuazione della legge 4 marzo 2009, n. 15 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni).
4. Ai componenti dell’OIV spetta un’indennità per ogni ciclo annuale di valutazione nella misura fissata con deliberazione della Giunta regionale, nei limiti delle risorse disponibili. (10)
- Strumenti volti a premiare il merito
Art. 28 duodecies
- Sistema premiante e fasce di merito (articolo 20, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009 )
1. Il sistema premiante connesso alla misurazione e valutazione della qualità della prestazione è finalizzato alla valorizzazione del merito attraverso l’attribuzione selettiva di incentivi. Il sistema premiante valorizza:
a) il contributo dei dipendenti al raggiungimento degli obiettivi complessivi dell’ente;
b) il raggiungimento dei risultati connessi ad obiettivi individuali e di gruppo assegnati a ciascuno e ai comportamenti professionali messi in atto nello svolgimento del proprio ruolo.
2. L’attribuzione degli incentivi connessi al contributo di cui al comma 1, lettera a), nel rispetto dei criteri stabiliti in sede di contrattazione decentrata, è effettuata a seguito del raggiungimento dei risultati organizzativi, come definiti nel piano della qualità della prestazione organizzativa, in funzione dei diversi livelli di responsabilità e del ruolo esercitato all’interno dell’ente.
3. L’attribuzione degli incentivi connessi a quanto previsto al comma 1, lettera b), nel rispetto dei criteri stabiliti in sede di contrattazione decentrata, è operata collocando il personale dirigenziale e delle categorie in fasce di merito individuate in numero da tre a sette.
4. Una quota prevalente delle risorse destinate al trattamento economico accessorio collegato alla qualità della prestazione individuale è attribuita al personale dirigente e delle categorie che si colloca nella fascia di merito più alta.
5. Nel rispetto di quanto previsto dai commi 3 e 4, il numero delle fasce, le quote di risorse da distribuire tra le fasce di merito e la quota massima di personale da collocare in ciascuna fascia sono determinate in sede di contrattazione con le rappresentanze sindacali.
Comma abrogato con d.p.g.r. 5 agosto 2015, n. 65/R, articolo 4.
7. L’OIV propone annualmente alla Giunta regionale le valutazioni del direttore generale, dell’avvocato generale e dei vertici amministrativi degli enti dipendenti. (16)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 5 agosto 2015, n. 65/R, articolo 4.
7 bis. Ai fini dell’approvazione della relazione di cui all’articolo 28 sexies, l’OIV esprime annualmente alla Giunta regionale un parere sul conseguimento complessivo degli obiettivi organizzativi dell'Ente, delle strutture di vertice e degli enti dipendenti, come risultante dal monitoraggio finale condotto dalle competenti strutture. (17)
Comma inserito con d.p.g.r. 5 agosto 2015, n. 65/R, articolo 4.
7 ter. Il direttore generale formula la proposta di valutazione dei direttori ai sensi dell’articolo 19, comma 2 della l.r. 1/2009 con il supporto della struttura competente in materia di sistemi di valutazione della prestazione. (18)
Comma aggiunto con d.p.g.r. 5 agosto 2015, n. 65/R, articolo 4.
8. Con deliberazione della Giunta regionale, assunta ai sensi dell’articolo 15, comma 2 della l.r. 1/2009, è determinato l’eventuale premio di risultato spettante al direttore generale, ai singoli direttori e all’avvocato generale, da corrispondersi in base al raggiungimento degli obiettivi assegnati. Il suddetto premio di risultato non può essere superiore al 20 per cento della retribuzione annua spettante. (16)
Art. 28 terdecies
- Progressioni economiche (articolo 20, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009 )
1. Il conseguimento dei risultati individuali o collettivi rilevato dal sistema di valutazione e lo sviluppo delle competenze professionali costituiscono criterio per il riconoscimento delle progressioni economiche ad una quota di dipendenti sulla base di quanto previsto dalla contrattazione nazionale e decentrata, nei limiti delle risorse disponibili.
Art. 28 quaterdecies
- Premio per l’efficienza (articolo 20, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009 )
1. L’amministrazione può riservare fino al 30 per cento della quota di risparmi sui costi di funzionamento derivanti da processi interni di ristrutturazione, riorganizzazione e innovazione per premiare il personale direttamente coinvolto secondo criteri definiti dalla contrattazione collettiva integrativa e destinare la quota residua all’incremento delle somme per la medesima contrattazione.
Art. 28 quinquiesdecies
- Attribuzione di incarichi e responsabilità (articolo 20, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009 )
1. La professionalità attestata dal sistema di misurazione e valutazione costituisce criterio ai fini dell’assegnazione di incarichi e responsabilità secondo criteri oggettivi e trasparenti definiti in sede di confronto con le rappresentanze sindacali.
Art. 28 sexiesdecies
- Accesso a percorsi di alta formazione e di crescita professionale (articolo 20, comma 2, lettera d), l.r. 1/2009 )
1. I contributi individuali attestati dal sistema di misurazione e valutazione costituiscono criterio ai fini dell’accesso dei dipendenti ai percorsi di alta formazione, nei limiti delle risorse disponibili, secondo criteri oggettivi e trasparenti definiti in sede di confronto con le rappresentanze sindacali.
Art. 28 septiesdecies
1. Per l’anno 2011 il termine di approvazione del piano della qualità della prestazione organizzativa è fissato al 31 marzo 2011.
2. Il perfezionamento del sistema di valutazione, con particolare riferimento alle metodologie, agli strumenti e ai metodi relativi alla qualità della prestazione organizzativa, è attuato nel corso dell’anno 2011 e il sistema stesso entra a regime, con le eventuali modifiche che si renderanno necessarie nel corso della prima applicazione, con il ciclo di valutazione relativo all’anno 2012.
Disposizione transitoria (67)
Articolo abrogato con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 28.
Disposizioni transitorie in materia di graduatorie a tempo determinato, procedimenti di selezione e attività extraimpiego (68)
Articolo inserito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 29.
1. Alle graduatorie a tempo determinato in corso di validità e ai procedimenti di selezione in corso alla data di entrata in vigore del d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R “Disposizioni in materia di accesso all’impiego regionale, attività extraimpiego e valutazione della qualità della prestazione. Modifiche al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 24 marzo 2010, n. 33/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 8 gennaio 2009, n. 1 'Testo unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale')” si applicano le seguenti disposizioni del presente regolamento:
Art. 43 ter
Disposizioni transitorie per il personale giornalista (articolo 33, comma 4, l.r. 1/2009) (69)
Articolo inserito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 30.
- Abrogazione (articolo 69 l.r. 1/2009 )
1. Il regolamento regionale 24 dicembre 1999, n. 5 (Regolamento di attuazione concernente le norme per l’accesso al ruolo unico regionale e per l’assunzione a tempo determinato) è abrogato.
2. Cessano altresì di avere efficacia i seguenti atti:
a) deliberazione della Giunta regionale 5 luglio 2004, n. 632;
b) deliberazione della Giunta regionale 27 febbraio 2006, n. 127.
- Disposizione di coordinamento (articolo 70 l.r. 1/2009 )
1. Le disposizioni del presente regolamento si applicano, in quanto compatibili, al personale degli enti e degli organismi dipendenti della Regione, ivi compresi quelli di consulenza della Giunta regionale e del Consiglio regionale.

References: articolo 7
 articolo 8
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 1
 articolo 9
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 10
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 12

Art. 28

Art. 28

Art. 28

Art. 28
 art. 1
 articolo 3

Art. 28
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4

Art. 28

Art. 28

Art. 28

Art. 28

Art. 28
 articolo 28
 articolo 29

Art. 43
 articolo 30