Source: http://www.vittoriovenetonapoli.gov.it/regolamento-istituto/
Timestamp: 2018-01-20 10:58:26+00:00

Document:
Sospensione attività didattica 8 e 9 dicembre 2017
Variazione consigli di classe I trimestre
Art. 1 Il presente Regolamento è conforme ai principi ed alle norme dello “Statuto delle Studentesse e degli Studenti”, emanato con D.P.R. 24 giugno 1998 n. 249, del Regolamento dell’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche, emanato con D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275, del D.P.R. 10 ottobre 1996, n. 567 e su modifiche e integrazioni. È coerente e funzionale al Piano dell’Offerta Formativa adottato dall’Istituto Statale d’Istruzione Superiore “Vittorio Veneto” di Napoli.
Art. 2 Il presente Regolamento è stato redatto dalle rappresentanze di tutte le componenti della comunità scolastica, comprese quelle degli studenti e dei genitori nella consapevolezza che le stesse, nel loro insieme, operanti nella Scuola, ciascuna nel rispetto del proprio ruolo, sono costantemente impegnate a garantire in ogni circostanza il rispetto delle libertà sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana.
(I previsti documenti aggiuntivi, per regolamentare singole discipline di rilevanza interna all’Istituto, quali: regolamenti di Classe, regolamenti specifici per l’utilizzo degli spazi attrezzati, regolamento del Comitato Studentesco, regolamento dell’Assemblea degli Studenti, Procedure attuative vengono allegati al presente Regolamento).
Art. 3 La Scuola favorisce e promuove la formazione della persona ed assicura il diritto allo studio, garantito a tutti dalla Costituzione. l’indirizzo culturale della Scuola si fonda sui principi della Costituzione Repubblicana al fine di realizzare una Scuola democratica, didattica, aperta al rinnovamento didattico-metodologico e ad iniziative di sperimentazione che tengano conto delle esigenze degli studenti nel pieno rispetto della libertà d’insegnamento nell’ambito della legislazione vigente. La Scuola è aperta ai contributi responsabilmente espressi dalle sue componenti: gli studenti, i genitori, il personale A.T.A. e i docenti. Gli organi Collegiali competenti potranno, inoltre, prendere in considerazione altri apporti che dovessero pervenire dalle forze sociali e culturali organizzate, esterne alla Scuola. Sono considerati assolutamente incompatibili con i criteri sopra enunciati e, quindi, in ogni modo vietati atti di intimidazione della libera e democratica espressione e partecipazione delle varie componenti alla vita della Scuola, manifestazioni di intolleranza, qualsiasi forma di violenza e discriminazione.
Art. 4 La Scuola si propone come luogo di educazione, in senso ampio, dove il processo di apprendimento, l’acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica degli studenti, vengono favoriti e garantiti dal “Patto Formativo”; attraverso di esso si realizzano gli obiettivi del miglioramento della qualità, della trasparenza, della flessibilità, della collegialità e della partecipazione attiva, secondo le modalità definite dal Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto.
Nello spirito del “Patto Formativo”, ogni componente si impegna ad osservare e a far osservare il presente Regolamento che, secondo la prassi istituzionale è adottato dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 10, comma 3, punto a), del D.L. 297/94 ed ha, pertanto, carattere vincolante. È uno strumento a carattere formativo che definisce le corrette norme relazionali e procedurali alle quali far riferimento, il cui rispetto diviene indice di consapevole e responsabile partecipazione alla vita scolastica.
Art. 5 Il presente Regolamento può essere modificato dal Consiglio di Istituto, secondo le modalità previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti, anche su proposta delle singole componenti scolastiche e degli Organi Collegiali, previa informazione e condivisione da parte di tutta la comunità scolastica.
Art. 6 Gli studenti hanno diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata, attenta ai bisogni formativi, che rispetti e valorizzi, anche attraverso attività di orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee.
La Scuola garantisce la libertà di apprendimento di tutti e di ciascuno, nel rispetto della professionalità del corpo docente e della libertà di insegnamento. Il diritto all’apprendimento è garantito a ciascuno studente anche attraverso percorsi individualizzati, tesi a promuovere il successo formativo. Sin dall’inizio del curriculum, lo studente è inserito in un percorso di orientamento, teso a consolidare attitudini e sicurezze personali, senso di responsabilità, capacità di scelta tra i diversi indirizzi dell’Istituto o tra le proposte di formazione presenti sul territorio.
Ciascuno studente ha diritto ad una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di auto valutazione che lo conduca ad individuare i propri punti di forza e di debolezza ed a migliorare il proprio rendimento: a tale riguardo, i docenti si impegnano a comunicare, contestualmente, gli esiti delle prove orali, mentre per le verifiche scritte, gli elaborati dovranno essere riconsegnati non oltre i dieci giorni che precedono la successiva prova. I singoli docenti, i Consigli di Classe e gli Organi scolastici, individuano le forme opportune di comunicazione della valutazione per garantire la riservatezza di ciascuno studente e la correttezza dell’informazione data.
Art. 7 Gli studenti hanno diritto ad essere informati in maniera efficace e tempestiva sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della Scuola, in particolare, sulle scelte relative all’organizzazione, sulla programmazione didattica, sui criteri di valutazione, sulla scelta dei libri di testo e del materiale didattico, in generale, ed in particolare, su tutto ciò che può aver conseguenze dirette sulla carriera scolastica.
Art. 8 Tutte le componenti della comunità scolastica hanno diritto di esprimere la propria opinione. Gli studenti possono pronunciarsi, anche su loro richiesta, riguardo a tutte le decisioni importanti sull’organizzazione della Scuola. Devono, quindi, essere posti nelle condizioni di poter discutere collettivamente e consapevolmente delle proposte formulate dalle altre componenti, di poterne formulare a loro volta e di concorrere alle decisioni finali (secondo le modalità previste dal Regolamento del Comitato Studentesco, dal Piano dell’Offerta Formativa e dalle norme vigenti).
Ciascuna componente ha il diritto di diffondere le sue idee mediante l’uso di documenti distribuiti alle singole persone. Il Consiglio di Istituto decide le modalità di affissione e di diffusione della conoscenza dei documenti, redatti dalle assemblee delle singole componenti.
Art. 9 Ogni componente può riunirsi nelle assemblee previste dai Decreti Delegati. In particolare le assemblee degli studenti sono da considerarsi parte integrante della formazione ed educazione, purché queste avvengano secondo modalità e finalità eminentemente educative.
Art. 10 La Scuola organizza attività integrative alle quali lo studente può partecipare liberamente; la non partecipazione a tali attività non influisce negativamente sul profitto, ma dalla partecipazione può derivare il beneficio dell’integrazione del credito scolastico ai fini della valutazione complessiva dello studente.
Art. 11 Tutte le persone appartenenti a qualsiasi componente della comunità scolastica, hanno diritto a vedere rispettata, in ogni situazione, la propria dignità personale.
Lo studente ha diritto alla riservatezza della propria vita personale e scolastica, fatto salvo l’obbligo di mantenere costante i rapporti con le loro famiglie da parte della Scuola.
I genitori hanno diritto ad essere informati sul comportamento e sul profitto dei loro figli direttamente dai docenti.
I dati personali dello studente e le valutazioni di profitto devono essere utilizzati all’interno della comunità scolastica nel rispetto del D.L. 196/03 sulla privacy.
Lo studente che abbia compiuto il diciottesimo anno di età, deve essere informato circa i diritti che gli derivano dall’acquisizione della capacità di agire; il trattamento dei suoi dati personali ed il passaggio di informazioni circa la sua carriera scolastica, possono avvenire, da quel momento in poi, previa acquisizione scritta del consenso.
Art. 12 Tutti gli studenti hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della Comunità cui appartengono. La Scuola promuove iniziative, volte a favorire il superamento di eventuali svantaggi culturali, ricorrendo anche, ove necessario, ai servizi offerti dagli Enti territoriali.
La Scuola garantisce ambienti e strutture adeguate agli studenti portatori di handicap.
La Scuola organizza servizi alla persona: ogni dato psico-fisico e personale, riferito allo studente, è registrato in ambiente scolastico con garanzia di massima riservatezza.
Art. 13 I “doveri” devono tendere a garantire l’esistenza di un contesto formativo, atto a realizzare l’equilibrato esercizio dei diritti/doveri da parte di ciascuna componente, coerentemente al “Patto Educativo di Corresponsabilità”. Se responsabilità e oneri, connessi al proprio ruolo, sono, per il personale docente ed A.T.A., giuridicamente definiti dal “Contratto Nazionale di Lavoro”, per gli studenti ed i genitori vengono sanciti dal presente Regolamento e suoi allegati.
Art. 14 Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi, assolvere assiduamente gli impegni di studio, mantenere un comportamento corretto e collaborativo. Sono tenuti altresì, a mantenere nei confronti del Capo d’Istituto, dei Docenti, del personale non docente un comportamento corretto e rispettoso come questi ultimi sono tenuti a fare nei confronti degli studenti.
Gli studenti sono tenuti all’osservazione delle disposizioni organizzative e di sicurezza, dettate dall’apposito Regolamento e dal D.V.R.; in particolare, non devono sostare lungo le scale antincendio, e, se necessario, devono eseguire tempestivamente le azioni previste dal “Piano di evacuazione” dell’edificio scolastico.
Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici, comportandosi in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola.
Devono deporre rifiuti, differenziandoli, negli appositi contenitori ed avere la massima cura nell’uso degli arredi, condividendo la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico, soprattutto lasciandolo in ordine dopo la fine delle lezioni.
Eventuali casi di occupazione
Art. 15 La puntualità alle lezioni è un dovere di tutti. Gli alunni entrano alle ore 7.45. L’inizio delle lezioni è previsto alle ore 7.50. In caso, eccezionale, di ritardo i docenti possono accogliere in aula gli studenti fino alle ore 8.00. Alle ore 8.00 viene chiuso il cancello d’ingresso; gli alunni in ritardo entreranno in classe alla seconda ora. Ad ogni alunno saranno concessi due ritardi al mese. Al terzo ritardo dovranno essere accompagnati da un genitore. S’intende giustificato l’alunno accompagnato da un genitore.
Solo in casi eccezionali, quando il ritardo è dovuto a cause di forza maggiore, lo studente è ammesso in classe, nel corso della prima ora, con provvedimento del Dirigente Scolastico annotato sul registro di classe e comunque previo giustifica da parte di un genitore.
Le uscite anticipate, non previste dell’orario, sono contemplate solo per casi eccezionali e documentati e prevedono per tutti gli alunni l’autorizzazione dell’Ufficio di Presidenza. Le uscite non sono comunque, consentite prima delle 10.50. Gli alunni minorenni possono uscire solo in presenza di un genitore; i maggiorenni solo se in Segreteria è stata consegnata l’autorizzazione dei genitori, con allegata fotocopia di un documento di riconoscimento. L’uscita del maggiorenne deve, comunque, essere motivata. Le uscite anticipate delle classi sono consentite solo nel caso che sia stato dato preavviso alle famiglie il giorno precedente e previo autorizzazione controfirmata da un genitore. Nel mese di maggio sono sospese le entrate e le uscite fuori orario.
All’inizio dell’anno scolastico i genitori di tutti gli alunni, maggiorenni e minorenni, ritirano e firmano il libretto di giustificazione delle assenze. Le assenze vanno giustificate entro il terzo giorno dal rientro a scuola; in caso di ulteriore ritardo l’assenza dovrà essere giustificata da un genitore.
Dopo cinque giorni di assenza continuativa, incluse eventuali festività, la richiesta di giustificazione deve essere accompagnata da certificato medico. Gli alunni sprovvisti di certificazione medica non saranno riammessi in classe; la scuola non risponde di tale mancata riammissione. In caso di assenza per motivi diversi da quelli di salute, un genitore deve presentare comunicazione scritta prima del verificarsi dell’assenza, altrimenti verrà ugualmente richiesto il certificato medico di riammissione.
Durante le lezioni non è consentita l’uscita dall’aula a più di un alunno per volta. E’ vietata l’uscita in corrispondenza della fine/inizio dell’ora di lezione. Non è consentito uscire nel corso della prima ora.
E’ fatto assoluto divieto di utilizzare le scale di emergenza per l’entrata e l’uscita dall’edificio scolastico. In particolare è proibito sostare sulle stesse e nelle aree esterne all’edificio nel corso delle lezioni. Tale comportamento, che costituisce una grave violazione delle fondamentali norme di sicurezza, comporterà inevitabili sanzioni disciplinari.
E’ fatto assoluto divieto di fumare nell’ambito dell’edificio scolastico, compresi i servizi igienici e le aree esterne .
Come previsto dalla normativa vigente, durante lo svolgimento delle lezioni e delle attività scolastiche non è consentita l’accensione dei telefoni cellulari né l’uso di altri dispositivi multimediali. Gli studenti possono ricevere eventuali comunicazioni da parte delle proprie famiglie sulle linee telefoniche fisse dell’Istituto.
Gli studenti hanno l’obbligo di portare tempestivamente a conoscenza delle famiglie ogni comunicazione loro rivolta dalla Presidenza o dagli organi Collegiali.
Gli studenti devono avere massima cura di ambienti, strumentazioni e suppellettili dell’Istituto. Qualsiasi comportamento che dovesse arrecare danni sarà punito con sanzioni, miranti a sollecitare nell’allievo il senso di responsabilità e di consapevolezza dei beni pubblici. Nel rispetto di quanto enunciato dall’art.4 c.2 del DPR 349/98 : “I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica”.
Art. 16 La responsabilità disciplinare è personale.
Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato invitato ad esporre le proprie ragioni.
Le sanzioni disciplinari sono sempre temporanee, proporzionate all’infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione derivante dall’infrazione in atti in favore della comunità scolastica.
Art. 17 La scuola definisce i comportamenti che configurano mancanze disciplinari:
frequenza irregolare delle lezioni, dei corsi di recupero e di eventuali attività pomeridiane;
mancanza di rispetto, anche formale, verso i compagni, il personale non docente, i docenti;
infrazioni alle norme di sicurezza e alle disposizioni impartite;
danni intenzionali alle strutture, ai materiali, ai sussidi;
danni agli edifici, alle suppellettili e azioni che comportano il degrado dell’ambiente
mancanza di rispetto delle norme e delle consegne durante i viaggi d’istruzione;
occupazione abusiva dei locali dell’edificio scolastico.
Le norme che contemplano i doveri degli studenti, le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni sono state raccolte nelle tabelle allegate:
tabella A – infrazioni disciplinari
tabella B – infrazioni disciplinari gravi ed individuali
tabella C – infrazioni disciplinari sanzionabili pecuniariamente
Art. 18 Per l’irrogazione delle sanzioni e per i relativi ricorsi, si applicano le disposizioni di cui all’art. 328, comma 2 e 4 del D.L. 297/94. Contro le sanzioni disciplinari, diverse da quelle sopra individuate, è ammesso ricorso da parte degli studenti, entro quindici (15) giorni dalla comunicazione della loro irrogazione all’Organo di Garanzia interno alla Scuola, costituito a norma dell’art. 18.
Art. 19 L’Organo di Garanzia è composto da:
2 docenti eletti dal Collegio dei Docenti
2 studenti (di cui uno del biennio e uno del triennio, eletti separatamente)
1 genitore eletto dal Comitato Genitori
1 Presidente (scelto dallo stesso O.G.) che sia attualmente esterno alla Scuola, con la funzione di mediare tra le diverse componenti e di fornire un punto di vista esterno alla Scuola.
Le elezioni avvengono all’inizio di ogni anno scolastico, secondo le modalità definite da ogni singola componente. L’O.G. interviene nelle sanzioni disciplinari, diverse dalle sospensioni e nei conflitti in merito all’applicazione del Regolamento di Istituto su richiesta di chiunque ne abbia interesse. Le funzioni dell’Organo di Garanzia sono:
controllo sull’applicazione del Regolamento (tramite interviste, questionari, statistiche …)
facilitazione/mediazione in caso di conflitto tra le parti
assistenza agli Organi di Disciplina dei Consigli di Classe nella definizione delle sanzioni sostitutive
assistenza agli studenti che subiscano un provvedimento di allontanamento dalla Scuola durante e dopo il provvedimento stesso (art.4, comma 8 dello Statuto)
intermediare con L’Autorità Giudiziaria in caso si renda necessario.
Al presente Regolamento d’Istituto sono allegate
le tabelle A-B-C
Infrazioni disciplinari: NON GRAVI
Che si configurano come infrazioni ai “doveri”
Accerta e stabilisce?
DI FREQUENZA E IMPEGNO
Ripetuti ritardi non giustificati (ogni 6 ore di ritardi o di uscite anticipate equivale ad un giorno di assenza)
RICHIAMA VERBALMENTE L’ALLIEVO
AMMONIZIONE SCRITTA (CON AVVISO ALLA FAMIGLIA)
PROVVEDE AD AVVISARE LA FAMIGLIA TRAMITE FONOGRAMMA
PROVVEDE AD INVIARE ALLA FAMIGLIA UNA LETTERA DI NOTIFICA
Ripetute assenze dalle lezioni, non giustificate in numero superiore a 25
(ANCHE ASSENZE COLLETTIVE)
DI RISPETTO ALLE PERSONE
OFFESA VERBALE ARRECATA DIRETTAMENTE O INDIRETTAMENTE AD ALTRI
DI RISPETTO DELLE DISPOSIZIONI
LIEVI VIOLAZIONI DEL REGOLAMRNTO
DI RISPETTO DELL’AMBIENTE, DELLE STRUTTURE E DEL PATRIMONIO DELLA SCUOLA
UTILIZZO SCORRETTO DELLE STRUTTURE E DEI LOCALI DELLA SCUOLA: TRASCURATEZZA, LIEVI DANNI AGLI ARREDI
RICHIAMA VERBALMENTE L’ALLIEVO CON PULIZIA E RIPRISTINO DELLO STATO ORIGINARIO
PROVVEDE AD AVVISARE LA FAMIGLIA TRAMITE FONOGRAMMA CON PULIZIA E RIPRISTINO DELLO STATO ORIGINARIO
PROVVEDE AD INVIARE ALLA FAMIGLIA UNA LETTERA DI NOTIFICA CON PULIZIA E RIPRISTINO DELLO STATO ORIGINARIO
DI RISPETTO DELLE NORME E DELLE CONSEGNE DURANTE I VIAGGI DI ISTRUZIONE
MANCANZE LIEVI
Infrazioni disciplinari: MEDIAMENTE GRAVI
USO RIPETUTO DELL’ASSENZA O DEL RITARDO O DELL’USCITACOME MEZZO PER SOTTRARSI ALLE VERIFICHE ANTICIPATA IN NUMERO SUPERIORE A 25
AMMONIZIONE SCRITTA E COMUNICAZIONE ALLA FAMIGLIA
PROVVEDE A REGISTRARE L’AMMONIZIONE SUL REGISTRO DI CLASSE E AD INVIARE UNA LETTERA DI NOTIFICA ALLA FAMIGLIA
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI CON OBBLIGO DI FREQUENZA FINO A TRE GIORNI
VIENE CONVOCATO ENTRO DUE GIORNI DAL D.S. E SU RICHIESTA DELLA MAGGIORANZA DEI COMPONENTI IL C.C. IRROGA LA SANZIONE
LA MANCATA PARTECIPAZIONE A CORSI DI RECUPERO E AD ATTIVITA’ POMERIDIANE LIBERAMENTE SCELTE
(SUPERIORE AL 50% DELLE ATTIVITA’)
SRICHIAMO VERBALE
ARRECATA A QUALUNQUE SOGGETTO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA CON PRECISA VOLONTA’E PREMEDITAZIONE, COLPENDO NELLA DIGNITA’ PERSONALE, NELL’IDENTITA’ ETNICA, CULTURALE, SESSUALE E IDEOLOGICA
ESPLICITO DISPREZZO DELLA NORMA CHE ABBIA CONSEGUENZE SIGNIFICATIVE SU ALTRI SOGGETTI E NELLA VITA SCOLASTICA GENERALE
DANNEGGIAMENTO ARRECATO PER NEGLIGENZA O IMPRUDENZA
VIENE CONVOCATO ENTRO DUE GIORNI DAL D.S. E SU RICHIESTA DELLA MAGGIORANZA DEI COMPONENTI IL C.C. IRROGA LA SANZIONE CON RIPARAZIONE DEL DANNO IN FORMA PECUNIARIA
RISPETTO DELLE NORME E DELLE CONSEGNE DURANTE I VIAGGI DI ISTRUZIONE
MANCANZE GRAVI E LESIVE DEL BUON ANDAMENTO DELL’ATTIVITA’ STESSA
ALLONTANAMENTO DALL’ATTIVITA’ STESSA E RIENTRO IN SEDE
IL CAPO GRUPPO DESIGNATO DAL D.S. COADIUVATO DA TUTTI I DOCENTI ACCOMPAGNATORI
TABELLA C – Infrazioni disciplinari GRAVI
MANCANZA DI IMPEGNO E PARTECIPAZIONE, MANIFESTATA ARRECANDO DISTURBO, NON OCCASIONALE, AL REGOLARE ANDAMENTO DELL’ATTIVITA’ SCOLASTICA
SOSPENSIONE DALLE LEZIONI FINO A QUINDICI GIORNI
VIOLENZE FISICHE VERSO GLI ALTRI
reati e compromissione dell’incolumità delle persone
VIENE CONVOCATO DAL PRESIDENTE . IRROGA LA SANZIONE
VIOLAZIONI GRAVI DELLE DISPOSIZIONI ORGANIZZATIVE E DI SICUREZZA
DANNEGGIAMENTO INTENZIONALE DEI LOCALI, DELLE STRUTTURE, DEGLI ARREDI
OCCUPAZIONE ABUSIVA DEI LOCALI DELLA SCUOLA
VIENE CONVOCATO DAL PRESIDENTE . IRROGA LA SANZIONE CON RIPARAZIONE DEL DANNO IN FORMA PECUNIARIA
MANCANZE DI TALE GRAVITA’DA COMPROMETTERE IL BUON NOME DELL’ISTITUTO
ALLONTANAMENTO DALL’ATTIVITA’, RIENTRO IN SEDE E ALLONTANAMENTO DALLE LEZIONI DA TRE A QUINDICI GIORNI
o del Consiglio di Istituto col vincolo di spenderli per il diritto allo studio o per interventi di prevenzione
I PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI HANNO FINALITA’ EDUCATIVE E TENDONO AL RAFFORZAMENTO DEL SENSO DI RESPONSABILITA’ E AL RIPRISTINO DI CORRETTI RAPPORTI INTERPERSONALI ALL’INTERNO DELLA COMUNITA’ SCOLASTICA;
SONO CONSIDERATI AGGRAVANTI LA RECIDIVA E LA CONCORRENZA CON ALTRE PERSONE;
IL PROVVEDIMENTO PUO’ ESSERE SOSPESO O RIDOTTO IN CONSIDERAZIONI DI SCUSE PUBBLICHE NEI CONFRONTI DELLA PERSONA OFFESA, DELLA PROMESSA DI MODIFICARE IL PROPRIO COMPORTAMENTO E DELL’IMPEGNO A SVOLGERE ATTIVITA’ UTILI ALLA COMUNITA’SCOLASTICA;

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19