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Timestamp: 2018-09-20 21:03:12+00:00

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risanamento dei muri controterra | espertoCasaClima
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37 pensieri su “Isolamento muri controterra”
Francesco 14 settembre 2018 alle 12:25
Federico Sampaoli Autore articolo 14 settembre 2018 alle 11:52
Francesco 14 settembre 2018 alle 11:07
Federico Sampaoli Autore articolo 22 febbraio 2016 alle 08:29
mario 16 febbraio 2016 alle 18:02
Federico Sampaoli Autore articolo 28 novembre 2015 alle 16:11
marco 25 novembre 2015 alle 14:32
Federico Sampaoli Autore articolo 8 novembre 2015 alle 21:09
Cercare di rispondere con sufficiente professionalità a tutti è in effetti altruistico. Ma mi sta bene, amo l’argomento. E il non essere ricambiati può capitare anche in amore…
tornando al suo problema:
senza immagini è un po’ immaginario lo stato di fatto. di solito anch’io sono perplesso quando ascolto le proposte di soluzione al problema infiltrazioni e risalita capillare.
io credo nelle piscine, ma dubito quando si tenta di impermeabilizzare un edificio esistente – l’acqua è ben più furba di noi.
dalla descrizione iniziale mi pare che non sia possibile uno scavo perimetrale esterno.
e non mi è chiara l’entita dell’infiltrazione in zona rampa, che però presumo curabile con attenta valutazione dello stato esterno.
se non c’è acqua che entra penserei a come isolare una nuova intercapedine ottenibile con una rifodera in laterizio interna.
il pavimento lo progetterei in base alla quota disponibile per l’intervento.
non dimenticherei la ventilazione meccanica con recupero di calore per avere ottimale ricambio in base all’attività che si svolgerà
sicuramente la pittura al quarzo ha ammalorato ancor di più lo stato iniziale
Alessio 5 novembre 2015 alle 22:34
Dott Sampaoli,prima di venire ad illustrarle le mie incertezze volevo complimentarmi per la sua altruistica dedizione di rispondere alle persone pìu per spinta passionale per la sua professione che per altro… cosa oggi alquanto rara e preziosa a livello società (utopica).
Tornando al mio problema,trattasi di un locale seminterrato sito a Roma con
2 muri perimetrali controterra di cui uno finestrato con affaccio su rampa e l’altro che fa angolo fra rampa e adiacenza altro locale i due sono continui formando una L ,
1 che dà sull intercapedine del palazzo sempre finestrato,
1 al ridosso delle cantine, più porta di entrata o meglio portone classica saracinesca negozio che affaccia sul cortiletto dove sfocia la rampa.
IL locale è stato chiuso per oltre 6 anni… mai ristrutturato anni di edificazione anni 50… pitturato interamente a quarzo… l’umidità interessa 20 / 30 cm l intero perimetro tranne sul muro perimetrale che tocca il metro e mezzo arrivando sino al di sopra della finestra… inizialmente il quarzo si presentava umido e con bolle.
Dopo molti pareri mi hanno consigliato di togliere il quarzo… dopo averlo tolto dove veniva via con facilità ho potuto costatare che l umidità del muro è quasi scomparsa i mattoni asciugati ecc… ma comunque rimasta… Visto che dovrò adibirlo ad un salubre laboratorio, volevo rimettere a lei due interventi che mi hanno proposto con le mie inquietudini e riflessioni..: cmq il locale è affetto da una minima risalità di umidità e piccolo infiltrazione da parte della rampa visto lo stato in cui vessa…
1) INTERVENTO:
PARETI- Impermeabilizzazione con telo di polietilene applicato sull intonaco esistente con sovrapposizione di pannellatura di lastre in cemento stabilizzato,il tutto applicato meccanicamente con appositi stop in PVC
Intocanatura cementizia armata con rete plastovetrosa.
Rasatura con apposito stucca a base cementizia.
Tinteggiatura traspirante con antinfestante antimuffa.
PAVIMENTO-
Impermeabilizzazione con guaina bituminosa armata in poliesterespess Mm 4, saldata a caldo sigillata all impermealizzazione delle pareti.
Isolamento termico con polistirene estruso spess. Cm 8.
Massetto armato Cm 8 con rete elettrosaldata.
Troppo esagerato? Cmq ho capito che la guaina è l Armodillo e il telo di polietilene è il Fondaline che appunto viene usato nei muri controterra e crea una mini camera d’aria.
2 INTERVENTO:
PARETI-
Demolizione per tutto il perimetro murario con una profondità di 15 Cm dalla pavimentazione al soffitto,
5 Cm saranno destinati a intercapedine
8 Cm a rifacimento totale con pannelli ALFA tirati su dal nuovo massetto impermeabilizzato sino al soffitto.
Impermeabilizzazione con guaina bituminosa armata in poliesterespess Mm 4, saldata a caldo e risvoltata per circa 1 metro su tutte le pareti
Massetto armato Cm 8 con rete elettrosaldata .
L’impermeabilizzazione del pavimento escluderebbe l umidità di risalita sia del pavimento che nei pannelli ALFA… a differenza del 1 INTERVENTO la guaina del pavimento viene risvoltata su per il muro solo per 1 M per consentire al muro di sfogare l umidità nei 5Cm perimetrali..e asciugarsi da solo come nel esempio del quarzo … in più a protezione dell ambiente il pannello ALFA che di suo ha un impasto idrofobizzato ed è eccellente a sopportare l umidità… l unica mia paranoia è se aereare o meno l intercapedine con delle griglie esterne e se veramente bastano 5 cm…o impermeabilizzare tutto come nel primo intervento? Scordavo in entrambi i casi fuori sulla rampa saranno tolte la prima file di mattonelle adiacente al muro e ripristinate con delle nuove o rivestite con del materiale bituminoso.
La ringrazio anticipatamente nella speranza di un suo breve riscontro e porgendole i più sentiti saluti di stima e simpatia Alessio
Federico Sampaoli Autore articolo 30 settembre 2015 alle 12:13
le bugne sono quelle garantiscono una microventilazione. se sono rivolte al terreno è come se non ci fossero più.
il fissaggio può essere anche solo provvisorio e di fortuna, poi si deve stabilire la parte alta come verrà finita in zona zoccolatura. esistono guide metalliche apposite, ma è sufficiente che la guaina non intaschi acqua piovana inutilmente.
a corredo di tutto si dovrebbe progettare un drenaggio perimetrale. sempre se possibile
marco 30 settembre 2015 alle 11:05
buongiorno ho notato che lei specifica chiaramente che le bugne della guaina bugnata devono essere rivolte contro il muro, nel caso venga stesa su un isolamento di xps poi come la si fissa sull’isolante?
sa che su internet ho trovato che la maggior parte dei produttori specifica di rivolgere le bugne verso il terreno dipende dalle caratteristiche specifiche del prodotto in vendita o sono diverse scuole di pensiero?
Federico Sampaoli Autore articolo 17 aprile 2015 alle 15:07
un’intercapedine ventilata è insidiosa. progettare un isolamento su una rifodera che nasconde il degrado è insidioso.
non conosco lo stato di degrado del muro originale, ma cercherei di intervenire solo su quello togliendo il vecchio intonaco ammalorato.
Demolirei il vecchio intonaco anche oltre il limite dei danni dell’umidità,
raschierei i giunti in profondità,
pulirei e riempirei le fughe e le cavità con intonaco antisale.
Poi un leggero rinzaffo per risanamento senza coprire il muro vecchio completamente.
Dopo alcuni giorni poserei un intonaco da risanamento a base di cocciopesto
Erik 16 aprile 2015 alle 01:11
Salve, sto ristrutturando una casa in cui un muro perimetrale è controterra e molto umido.Non c’è modo di bonificare l’umidità del muro controterra dall’esterno.
ho predisposto che vi sia presente un intercapedine d’aria ventilata (sia per convezione naturale sia forzata tramite areatore che prende aria dall’esterno )di 5 cm.
Adesso devo capire come creare la controparete per il suo isolamento termico e per la resistenza all’umidità dell’eventuale condensa che si può formare.
Io pensavo al seguente schema:
muro controterra bonificato con intonaco a calce
intercapedine d’aria di 5 cm a ricircolo d’aria
isolante termico (6cm)
eventuale freno/barriera al vapore
parete in laterizio di 6 cm
Mi potete correggere se sbaglio?Grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 9 marzo 2015 alle 15:16
isolare termicamente una struttura interrata verticalmente su un solo lato non ci libera dal progettare come risolvere le dispersioni verso il basso.
sicuramente preferirei predisporre una guaina bugnata a ridosso delle fondamenta evitando che la terra spinga sulla struttura direttamente: è l’occasione per progettare un drenaggio perimetrale se il terreno non riesce a drenare l’acqua piovana velocemente
paolo 8 marzo 2015 alle 22:49
Buongiorno, volevo chiederle dei consigli sul problema umidità di risalita, ho scavato una trincea lungo tutto il perimetro della mia casa profondo 60 cm ma essendo la casa poggiata sulla terra tramite le fondazioni in cemento ho notato qualche decina di cm di umidità di risalita adesso siccome era mia intenzione cappottare le fondamenta e la zona di zoccolatura con eps alta densità mi sono chiesto che fine faccia l’umidità di risalita, posso cappottare e impermeabilizzare.come suggerito nel suo articolo o dovrei partire con il cappotto qualche cm più in alto per lasciare traspirare le fondamenta? Ho anche fatto un vespaio aereato nord sud interno da 16 cm. Come mi consiglia di procederr? Grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 27 luglio 2014 alle 18:12
mi rivolgo anche a tutti i lettori,
informatevi più che potete (ed internet si offre bene a questo) da me, da altri, da tutti, ma non costruite a colpi di blog!
oddio… non che fareste peggio di qualche impresa… però meglio progettare insieme e soprattutto con un buon occhio sullo stato di fatto!
buon lavoro a tutti! e W l’informazione libera da interessi economici! (leggi “percentuali”)
Luca83 27 luglio 2014 alle 16:09
Ok allora seguirò il tuo consiglio come sempre e progetterò un intervento ad hoc.grazie ancora.
Federico Sampaoli Autore articolo 27 luglio 2014 alle 12:54
se decido di incollare pannelli in xps sotto la quota del terreno sulla muratura verticale, in effetti sto impermeabilizzando quelle superfici.
ma io ho scritto:
e se è necessario (la casa di lucazanetto83 necessita…)
questa stratigrafia può essere cambiata nell’ultimo strato:
terra sostituita con ghiaia di vetro cellulare
Luca83 27 luglio 2014 alle 12:06
Però come mai nell’articolo hai consigliato di impermeabilizzare la muratura?Cioè se io impermeabilizzo, teoricamente la muratura non può assorbire l’acqua in pressione.Non mi è chiaro questo passaggio.grazie ancora.
Federico Sampaoli Autore articolo 27 luglio 2014 alle 08:06
Risolvere la risalita capillare o più semplicemente l’umidità troppo elevata del piede della muratura che nasce direttamente dal terreno non è cosa facile per tante variabili.
Se si intende intervenire in una casa che ha questi problemi alle murature di fondazione l’idea migliore è partire da questo problema in modo da avere il tempo di monitorare i benefici.
Sì la muratura continuerà a poggiare per sempre sul terreno (non possiamo sollevare la casa) ma il terreno deve diventare più asciutto e in equilibrio.
L’impermeabilizzazione bituminosa è da evitare perchè spinge l’umidità più in alto e impermeabilizzerebbe solo una parte del muro (quella verticale esterna).
Quindi consiglio di progettare un ottimo drenaggio perimetrale con i materiali giusti e le corrette profondità per smaltire sempre e su tutto il perimetro l’acqua che normalmente spingerebbe sulle murature.
Luca83 26 luglio 2014 alle 23:22
devo ristrutturare una mia abitazione anni 50 costituita da pareti perimetrali in pietrame dello spessore di 60 cm poggianti direttamente sul terreno. Vorrei risanare le murature in quanto è presente la risalita capillare e pensavo di realizzare un intervento come hai spiegato in questa sezione: scavo perimetrale,impermeabilizzazione bituminosa, guaina bugnata di protezione e ghiaia drenante di chiusura.
Il mio dubbio è: non potrei aver problemi di risalita comunque poiché la muratura poggia sul terreno?oppure non devo preoccuparmi in quanto l’impermeabilizzazione esterna già risolve il problema?
Federico Sampaoli Autore articolo 21 aprile 2014 alle 11:46
dipende dal fattore solare g del vetro
Peter 21 aprile 2014 alle 02:31
Forse sono nella sezione sbagliata, ma vorrei sapere che fine fa l’apporto energetico del sole in inverno con i tripli/quadrupli vetri a basso emissivo?
Federico Sampaoli Autore articolo 10 aprile 2014 alle 12:21
in caso di acqua in pressione incollerei le lastre battentate con spatola dentata coprendo tutta la superficie.
sigillerei i bordi con il collante.
il collante deve essere a due componenti a base di emulsione bituminosa.
reinterrando con “dolcezza” non serve protezione dei pannelli
Matteo 10 aprile 2014 alle 11:07
Grazie della sollecita risposta. Per quanto riguarda il drenaggio era stato scartato in quanto l’infiltrazione é più dovuto ad acqua di falda che piovana , abito a Camisano Vicentino, e la paura era di peggiorare la situazione con un drenaggio.
Per quanto riguarda quindi la seconda soluzione secondo Lei quindi l’xps controterra va comunque protetto con la guaina bugnata?
Federico Sampaoli Autore articolo 10 aprile 2014 alle 10:56
prima di rimettere la terra potete fare due cose:
drenaggio perimetrale con telo drenante dopo la guaina bugnata (con un piccolo investimento che vi toglie le noie di eventuali infiltrazioni per tutta la vita).
isolamento termico in aderenza al plastivo e prima della guaina bugnata (EPS non è adatto, solo XPS per fondazioni).
Matteo 9 aprile 2014 alle 19:48
Ho appena terminato lo scavo perimetrale di tutta l’abitazione e applicato il plastivo 200.
Adesso prima di reinterrare volevo aggiungere lo strato di 6cm di eps.
È indispensabile aggiungere anche la guaina bugnata per proteggere l’eps da acque e animali o se ne può fare a meno?
Federico Sampaoli Autore articolo 17 luglio 2013 alle 07:18
è vero, le schede tecniche dei termointonaci riportano la frase “non idoneo per posa di piastrelle ceramiche”.
per esperienza, la superficie del termointonaco (prima dell’ultimo strato di finitura con intonaco fine) appare molto idonea, comunque si può utilizzare in preparazione per la piastrellatura un rasante universale per restauro (che è adatto alla posa di piastrelle di peso non elevato)
paolo 16 luglio 2013 alle 12:35
Sì la casa è un 10×10 mt più un muro centrale con fondamenta che la divide a metà avevo pensato al termointonaco ma il rappresentante mi dice che non posso usare due tipi di intonaco e che il termointonaco non può essere piastrellato, ho un bagno ed una lavanderia, lo stesso problema se volessi usare dei pannelli in silicato di calcio non potrei raccordarli ad un intonaco tradizionale. Quindi avevo optato per una controparete in cartongesso o fibrogesso da 3 cm con interposto un pannello di xps solo per i primi 50 cm cosa ne pensa quale soluzione potrebbe essere la migliore anche dal punto di vista economico tante grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 16 luglio 2013 alle 12:06
certamente il piede della muratura diventerà un ponte termico lineare in tutta la sua lunghezza (40 metri di ponte termico?)
se la muratura esiste già, per non creare spessore non desiderati e sporgenti, potreste usare come intonaco interno un termointonaco fino ad una certa quota
paolo 16 luglio 2013 alle 10:28
Salve, eseguendo un isolamento contro terra come descritto magari usando del vetro cellulare al posto della ghiaia e avendo già fatto un vespaio aereato da 16 cm con casseri mi sono permesso forse sbagliando di non isolare proprio quei 16 cm contro le fondamenta dall’interno credendo che l’aria lambendo quella parte di fondamenta potesse aiutate nell’asciugarla dall’umidità ma non ho considerato che in quel punto la fondamenta potesse raffreddarsi, adesso sopra il vespaio metterò 16 cm di xps più pavimento radiante ma ho paura che ci possa essere condensa nei primi cm al disopra del pavimento finito. Crede sia il caso di isolare anche i primi 50 cm dall’interno dei muri perimetrali? Se si con quali materiali sono in zona climatica e
Federico Sampaoli Autore articolo 17 marzo 2013 alle 17:13
L’isolamento perimetrale non sostituisce l’impermeabilizzazione
dell’edificio. Le pareti realizzate in calcestruzzo
impermeabile possono essere isolate senza
ulteriori trattamenti preliminari.
Nessun tassello: L’incollaggio durante il montaggio fa rimanere le lastre
isolanti incollate alla parete finché vengono poi compresse
dal terreno. Occorre accertarsi che in caso di
successivi assestamenti del terreno di riempimento,
non possano prodursi sollecitazioni di taglio pericolose
nell’impermeabilizzazione dell’edificio.
Valter 17 marzo 2013 alle 14:56
…quindi è meglio posare della guaina bituminosa prima della posa dell’xps?
La posa dell’xps lo faccio con il suo collante e i suoi tasselli.
Dato che vado a forare il muro nel momento del fissaggio, dovrei impermeabilizzare tutto dopo la posa dei pannelli…
Guaina adesiva può andare bene?
1.posa xps mediante colla e tasselli
2.rasatura
3.posa guaina bituminosa adesiva
4.guaina bugnata
5.ritombamento
Federico Sampaoli Autore articolo 17 marzo 2013 alle 08:31
è corretto. la condensa crea la situazione ideale per la muffa, quindi se si alza la temperatura superficiale interna il problema condensa sparisce.
arieggiare si dovrà comunque.
nella quota controterra non dovete preoccuparvi di proteggere l’xps: ci si deve preoccupare fissare molto bene le lastre alla parete
esterna da isolare, in modo da escludere lo scivolamento dell’isolamento termico (l’isolamento perimetrale non sostituisce l’impermeabilizzazione
dell’edificio)
Valter 16 marzo 2013 alle 20:05
Una persona mi ha chiesto di risolvere un problema di muffa in casa (parete camera e cabina armadio).
La parete ha problemi di muffa nella zona battiscopa e qualche macchia inizia ad esserci anche a metà muro.
Il muro è perimetrale e confina con un altra proprietà.
Secondo me il lavoro da fare è:
1.scavo fino alla fondamenta (parte esterna altra proprietà)
2.eventuale rettifica con intonaco per futura posa isolante
3.incollaggio xps da circa 8 cm. fino a 50 cm. sopra il livello finito
4.coprire la parte contro terra con guaina bugnata
5.continuo cappotto esterno con eps fino all’altezza per coprire la linea del primo solaio
Mi chiedevo come posso proteggere la base di partenza dell’xps che poi andrà contro terra…
Federico Sampaoli Autore articolo 4 dicembre 2011 alle 19:10
1,5m di intercapedine areata? forse per capirci meglio è bene descrivere la stratigrafia da dentro a fuori:
1,2cm cartongesso
3,00eps con grafite
VALERIO 4 dicembre 2011 alle 18:40
SALVE, CI SIAMO SENTITI TRAMITE TELEFONO, HO ESGUITO PER LA MIA CASA I SEGUENTI LAVORI: SCAVO SINO AL BAGGIOLO, HO INCOLLATO PANNELLI IN POLISTIRENE ESTRUSO X-FOAM WAFER DA 5 CM, AL PIEDE FONDAZIONE HO INSERITO UN TUBO DI DRENAGGIO DEL 150, RICOPERTO DA TESSUTO, RICOPERTO IL TUTTO DA GHIAIA CHE SCARICA IN FOGNA, IL MURO ADESSO NON E’ PIU’ CONTROTERRA IN QUANTO E’ STATA RICAVATA UN’INTERCAPEDINE DI CIRA UN METRO E MEZZO AREATA. ALL’INTERNO HO ESEGUITO ANCHE UN CAPPOTTO INTERNO, CON EPS GRAFITATO DA 3 IN INTERCAPEDINE SU STRUTTURA A SECCO CON PANNELLI DI CARTONGESSO SISTEMA HABITO GYPROC, RASATI CON INTONACHINO 00 DELLA KERAKOLL DI PURA CALCE NHL 3.5, PITTURA DI CALCE.

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