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Timestamp: 2018-06-19 08:54:54+00:00

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Assenza di specifica comminatoria di esclusione: solo a garanzia della par condicio, l'inosservanza delle prescrizioni del bando di gara circa le modalità di presentazione delle offerte, implica l'esclusione dalla gara stessa
Assenza di specifica comminatoria di esclusione: solo a garanzia della par condicio, l’inosservanza delle prescrizioni del bando di gara circa le modalità di presentazione delle offerte, implica l’esclusione dalla gara stessa
L’indicazione dei requisiti di cui dovevano essere in possesso i partecipanti alla gara de qua, indicati nell’art. 18 del capitolato speciale d’appalto, da dimostrare “allegando i curricula professionali delle figure da adibire al servizio”, rispondeva alla esigenza della stazione appaltante di disporre di adeguata certezza in ordine al possesso dei requisiti tecnici delle imprese concorrenti.
Riportiamo qui di seguito la decisione numero 8042 del 15 novembre 2010 pronunciata dal Consiglio di Stato
N. 08042/2010 REG.SEN.
N. 03075/2009 REG.RIC.
Sul ricorso numero di registro generale 3075 del 2009, proposto da:
Ricorrente – Ricorrente , con sede in Milano, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Sergio Fabrizi e Giancarlo Turri, con domicilio eletto presso lo Studio del dott.Gian Marco Grez, in Roma, corso Vittorio Emanuele II, 18;
Comune di Castellanza, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dagli avv. Antonella Giglio e Marco Locati, con domicilio eletto presso il primo, in Roma, via A. Gramsci, n.14;
Consorzio Controinteressata Cooperativa Sociale, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
della sentenza del T.A.R. LOMBARDIA – Milano, Sezione I, n. 5648 del 2008, resa tra le parti, di reiezione del ricorso proposto per l’annullamento della determinazione n. 999 del 31.7.2006 del Responsabile del Settore Socio Assistenziale del Comune di Castellanza (di approvazione dei verbali relativi al pubblico incanto per la gestione dei servizi scolastici di sostegno pre/post scuola e mediazione culturale, nonché di affidamento della gestione), per l’annullamento degli altri atti indicati nell’epigrafe del ricorso e per la condanna al risarcimento del danno.
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 27 aprile 2010 il Cons. Antonio Amicuzzi e uditi per le parti gli avvocati Giovannelli, su delega degli avv.ti Fabrizi e Turri, e Giglio;
Il Comune di Castellanza ha indetto una gara per l’affidamento dei servizi di sostegno pre/post scuola e di mediazione culturale per l’anno 2006/2007, alla quale hanno partecipato l’Ricorrente -Ricorrente e il Consorzio Controinteressata Cooperativa Sociale; a quest’ultimo, dopo la ammissione con riserva per mancato inserimento dei curricula del personale docente nella busta n. 1 e produzione della documentazione mancante, è stata aggiudicata la gara con determinazione n. 999 del 31.7.2006 del Responsabile del Settore Socio Assistenziale del Comune.
Avverso detta determinazione l’Ricorrente -Ricorrente ha proposto al T.A.R. Lombardia, Milano, ricorso giurisdizionale, che è stato respinto con sentenza n. 5648 del 2008, nel sostanziale assunto che, contrariamente a quanto sostenuto dalla ricorrente, la formulazione della disciplina di gara è stata ritenuta compatibile con la produzione posticipata dei curricula del personale insegnante: ciò sia perché il punto 5 del bando stabiliva che il possesso dei requisiti doveva essere provato mediante la produzione dei curricula di detto personale (ma non disponeva che l’onere dovesse essere assolto in sede di offerta) e sia poiché l’art. 8 del capitolato speciale disponeva, al II c., che l’aggiudicataria si impegnava a rilevare il personale operante nell’anno scolastico 2005/2006 nel servizio oggetto dell’appalto presso strutture educative comunali, se intenzionato a proseguire l’attività, sicché al momento della offerta non era possibile conoscere con precisione i nominativi del personale da adibire al servizio, anche perché il VI comma di detto art. 8 prevedeva che entro 30 giorni dalla aggiudicazione la ditta dovesse inviare al Comune l’elenco del personale operante. Il TAR ha conseguentemente ritenuto che fosse legittima la richiesta di chiarimenti effettuata dalla Commissione e la produzione della documentazione mancante da parte della ditta aggiudicataria.
Con il ricorso in appello in epigrafe indicato l’Ricorrente -Ricorrente ha chiesto la riforma di detta sentenza e l’accoglimento del ricorso di primo grado, con risarcimento del danno, deducendo i seguenti motivi:
Con atto depositato il 23.5.2009 si è costituito in giudizio il Comune di Castellanza, che ha eccepito la inammissibilità e la irricevibilità dell’appello e ne ha dedotto la infondatezza, concludendo per la reiezione.
Con memoria depositata il 21.4.2010 la parte appellante, evidenziato che l’appello è stato notificato nei termini al Comune di Castellanza e ritualmente (sia pure dopo la scadenza del termine di cui all’art. 23 bis della L. n. 1034 del 1971) al Consorzio Controinteressata Cooperativa Sociale, dopo una prima notifica non andata a buon fine presso lo studio del procuratore costituito nel domicilio eletto in primo grado (che nel frattempo era stato trasferito senza notifica all’appellante), ha ribadito tesi e richieste.
1.- Con il ricorso in appello, in epigrafe specificato, l’Ricorrente -Ricorrente , che ha inutilmente partecipato alla gara indetta dal Comune di castellana per l’affidamento dei servizi di sostegno pre/post scuola e di mediazione culturale per l’anno 2006/2007, ha impugnato la sentenza del T.A.R. Lombardia, Milano, con la quale è stato respinto il ricorso proposto da essa parte avverso il provvedimento di aggiudicazione della gestione di detti servizi al Consorzio Controinteressata Cooperativa Sociale, ammesso dapprima con riserva, per mancato inserimento dei curricula del personale docente nella busta n. 1, e poi definitivamente, dopo la produzione della documentazione mancante. *
2.- Innanzi tutto la Sezione deve verificare l’ammissibilità dell’appello, che è stato notificato nei termini al Comune di Castellanza e, invece, solo dopo la scadenza del termine di cui all’art. 23 bis della L. n. 1034 del 1971, al Consorzio Controinteressata Cooperativa Sociale, essendo una prima notifica presso lo studio del procuratore costituito nel domicilio eletto in primo grado non andata a buon fine (che nel frattempo era stato trasferito senza notificare l’ubicazione del nuovo domicilio all’appellante).
Nel caso che occupa l’appello, come risulta da memoria depositata dall’appellante in data 21.4.2010, è stato notificato al Consorzio Controinteressata presso il procuratore costituito nel domicilio eletto in primo grado tempestivamente in data 26.3.2009, entro i centoventi giorni (stabiliti dall’art. 23 bis della L. n. 1034 del 1971) dalla pubblicazione della sentenza (avvenuta il 26.11.2008), ma la notifica non è andata a buon fine a causa del trasferimento dello studio (come risulta dalla relativa relata) ed è stata reiterata in data 7.5.2009 presso il nuovo domicilio, presso il quale si è perfezionata.
3.2.1.- Rileva il Collegio che la censura in esame non è suscettibile di positiva valutazione, atteso che la asserzione del T.A.R. secondo cui la lex specialis non consentiva di individuare il numero dei curricula da presentare ai fini della ammissione appare condivisibile, innanzi tutto perché nella descrizione dei servizi (indicati nell’art. 4 del Capitolato speciale) e della loro organizzazione (indicata nel successivo art. 5) non è specificato, né da essa può evincersi a priori, il numero preciso del personale da adibire al servizio in questione; in secondo luogo poiché, nell’allegato “E” a detto Capitolato è indicato il numero del personale “attualmente” in servizio nel Comune di Castellanza per il servizio “Pre-post scuola”, ma in nessuna parte della lex specialis è affermato che il loro numero avrebbe dovuto rimanere invariato.
3.3.- Deduce infine al riguardo l’appellante che il TAR non ha smentito né motivato circa l’assunto della ricorrente secondo cui la chiarezza della lex specialis emergeva anche dal comportamento del Comune e del Consorzio RICORRENTE all’esito della verifica circa la mancata produzione della documentazione de qua, avendo esso Consorzio a più riprese rilevato che il Comune, nel richiedere la documentazione de qua, non aveva formulato precisazioni o richieste ulteriori rispetto a quanto previsto dalla lex specialis (doc. n. 8 del fasc. di I grado) e che i curricula erano stati poi prodotti dal Consorzio Controinteressata, dopo la richiesta di integrazione, in ragione di quanto indicato nella sola lex specialis, il cui contenuto doveva quindi ritenersi univoco.

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 8
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 5