Source: http://charminitaly.it/it/chi-siamo/statuto.php
Timestamp: 2017-11-20 18:43:47+00:00

Document:
Le regole su cui si fonda l'Associazione per la sua struttura e la sua attività, articolo per articolo, in tutti i loro dettagli
E' costituita una libera associazione denominata Associazione Charm in Italy , qui di seguito "l'Associazione", retta dal presente Statuto e dalle vigenti norme in materia.
L'associazione Charm in Italy opera nel mercato turistico, ricettivo e dell'intrattenimento con l'obiettivo di promuovere il consumo attraverso la creazione di un network tra imprese (turismo, ricettività, intrattenimento, ristorazione, eventi e banchettistica, prodotti made in italy, benessere etc) e i relativi soci consumatori.
L'associazione Charm in Italy è orientata alla generazione e sviluppo di un circuito chiuso di consumo sempre aperto all'ingresso di nuovi soci e nuove imprese coerenti al concept del marchio.
sviluppare il processo benefico di fidelizzazione del socio, consumatore all'interno del network. Il network è concretamente strutturato e funzionante attraverso la piattaforma web multicanale.
attivare un sistema multicanale di comunicazione privilegiato utile allo sviluppo del consumo coerente con il concept del marchio
elevare l'immagine delle imprese associate attraverso l'utilizzo del marchio cappello “CharminItaly” migliorandone quindi la capacità competitiva sul mercato globale
offrire alle imprese associate ed in particolare alle strutture ricettive l'opportunità di creare, in relazione alle proprie esigenze, un network locale di imprese coerenti e complementari. I network locali interagiscono tra loro con coerenza in tutto il territorio nazionale.
favorire la disintermediazione nella vendita di servizi e prodotti garantendo alle imprese associate una maggiore marginalità
raggiungere l'ideale livello di soddisfazione del socio rendendolo membro privilegiato cui sono destinati in esclusiva una serie di servizi VIP
Offrire una serie di servizi gratuiti (e/o a pagamento) sia ai soci consumatori che alle imprese associate orientati allo sviluppo del mercato e al raggiungimento dell'eccellenza operativa
L'Associazione ha sede a Conversano (Bari) in via Rosselli.
A mezzo di specifiche delibere del Comitato dei Soci Fondatori, possono essere istituite diverse sedi operative e/o può essere modificata la sede legale ed operativa principale senza che ciò comporti una modifica statutaria.
Sono organi di Charm in Italy:
I comitati Tecnico- Tematici
Articolo 6 - Soci dell'Associazione
I Soci dell'Associazione sono persone fisiche e persone giuridiche, associazioni, enti privati e pubblici, suddivisi in diverse categorie con qualifica e durata annuale. I Soci hanno uguali diritti, qualunque ne sia la categoria di appartenenza. I Soci versano una quota annua non inferiore all'ammon­tare stabilito dal Consiglio Direttivo per ogni categoria. I Soci non assumono alcuna responsabilità oltre il versamento dell'impor­to nelle rispettive quote. I Soci possono prestare la propria opera a favore delle iniziative promosse ed organizzate dall'Associazione per il raggiungimento degli scopi statutari. L'Associazione terrà un registro dei Soci, divisi per categoria; terrà inoltre un registro di quei Soci che si dichiarino disposti a prestare la propria opera a favore delle iniziative promosse e organizzate dall'Associazione.
Articolo 7- Consiglio dei Soci Fondatori
Consiglio massimo dell’Associazione, e’ composta dai 3 soci fondatori dell’Associazione. Il Consiglio determina
i cambiamenti e le variazioni dello Statuto
nomina il Comitato Direttivo e ne determina lo Scioglimento
nomina al suo interno il Presi­dente e il Vicepresidenti del Comitato Direttivo
nomina le imprese di fornitura di servizi e prodotti.
delibera lo scioglimento dell'associazione
Alle Assemblee, siano esse ordinarie o straor­dinarie, hanno diritto di intervento e di voto tutti i soci, quale che sia la categoria a cui appar­tengono, in regola con la quota sociale.
Ogni Socio, quale sia la categoria cui appar­tenga, ha diritto ad un solo voto.
L'Assem­blea ordinaria è convo­cata almeno una volta l'anno entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio socia­le.
approva il Bilancio, presentato dal Consi­glio Direttivo corredato dalla relazione dei Revi­sori dei Conti;
nomina la Società di Revisione incaricata del controllo della contabilità e del Bilancio sociale;
delibera sugli oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo e dai Comitati Tecnici o riservati alla sua compe­tenza dal presente Statuto.
Per la validità delle Assem­blee, ordinarie o straordina­rie, in prima convoca­zione è neces­saria la presenza di più della metà dei Soci. Trascorsa un'ora da quella indicata nell'av­viso di convo­cazione, l'Assemblea si consi­dera validamente costi­tuita in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci interve­nuti .
L'Assem­blea, sia ordina­ria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei presenti, salvo che per le elezioni delle cariche sociali per le quali è sufficiente la maggioranza relativa.
Le Assemblee sono convo­cate dal Consiglio Direttivo mediante avviso conte­nente l'indicazione del giorno, ora e luogo dell'adu­nanza (che può essere anche diverso dalla sede dell'Asso­ciazione) e l'e­lenco delle materie da trattare da affiggere presso la sede sociale e da pub­blicarsi sul Notiziario dell'Associazione almeno 20 giorni prima di quello fissato per l'adunan­za.
Le Assemblee, sia ordi­narie che straordinarie, sono presiedu­te dal Presidente del Consi­glio Direttivo o, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presiden­te o da un membro del Comitato Direttivo. Delle riunioni dell'As­semblea viene redatto verbale sotto­scritto dal Presi­dente e dal Segre­ta­rio nominato dall'Assem­blea.
Il Consiglio Direttivo è composto da 5 a 25 membri, nominati per un periodo di tre esercizi, fino all'approvazione del Bilancio dell'ultimo esercizio di carica, e sono rieleggibili.
Il Consiglio dei Soci Fondatori determina il numero dei componenti del Consiglio e procede alla loro nomina .
Al Consiglio Direttivo spettano i poteri di ordi­naria e straor­dinaria amministrazione dell'Associazione, salvo quanto riservato all'Assemblea, con facoltà di delegare i poteri stessi ad uno o più dei compo­nenti del medesimo Consiglio o dei Comitati Tecnico-Tematici ed inoltre a terzi aventi cariche direzionali all'interno dell'Associa­zione.
Il Consiglio Direttivo nomina i Comitati Tecnico-Tematico. Ai lavori del Consiglio Direttivo partecipano il Direttore Generale ( nominato dal Consiglio)e quanti altri su invito di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo può costituire e/o sciogliere Comitati di lavoro, attri­buendone i relativi compiti e poteri e determinandone la scadenza.
Il Consiglio Direttivo può procedere alla nomina di un Presidente Onorario, che partecipa alle riunioni.
Articolo 11 - Rappresentanza legale dell'Associazione
La rappresentanza legale dell'Associazione spetta al Presidente e, in caso di sua assenza o impedi­mento, al Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente e, in caso di sua assenza o impedi­mento, dal Vice Presi­dente senza obblighi di forma purché con mezzi idonei, di cui si abbia la prova di ricezione da parte del destinatario, inoltrati almeno 10 giorni prima dell'adunanza.
Per la validità delle riunioni del Consiglio è richiesta la presenza di almeno un terzo dei consiglieri. Esso è presieduto dal Presidente o dal Vice Presidente. Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli intervenu­ti; in caso di parità di voto prevale il voto di chi presie­de. Delle riunioni viene redatto un verbale a cura del Segre­tario.
Il Consiglio Direttivo deve essere inoltre convocato quando almeno un terzo dei membri ne faccia richiesta con indica­zione degli argo­menti da trattare.
Articolo 13 - Comitati Tecnico- Tematici
Il Consiglio Direttivo delibera la costituzione di Comitati Tecnico -Tematici, provvedendo anche alla nomina dei relativi Presidenti nonché degli altri membri presentati da questi ultimi. I Presidenti dei Comitati Tecnico-Tematici così nominati fanno parte del Consiglio Direttivo fintanto che ricoprono tale carica.
Il Consiglio Direttivo attribuisce compiti e poteri ai Comitati Tecnico-tematici, ivi compresa la facoltà di costituire Delegazioni locali.
Il Consiglio delibera anche l'eventuale chiusura di Comitati o Delegazioni.
Il Comitato Tecnico-tematico ha inoltre il compito di consulenza in materie turistiche-e di consumo. L'organizzazione e il funzionamento dei Comitati Tecnico-Tematici sono determinati da un apposito Regolamento, approvato dal Consiglio Direttivo su proposta del Presidente.
Articolo 14 – La imprese di Fornitura di servizi e prodotti
Le imprese forniscono prodotti e servizi all'associazione Charm in Italy con relativa fatturazione.
Il Consiglio dei Soci Fondatori provvede alla destinazione e utilizzo dei mezzi finanziari per la realizzazione dello scopo sociale.
Le imprese possono essere scelte con Voto unanime del consiglio dei Soci fondatori e svolgono le proprie attività di fornitura coerentemente con gli scopi statutari. Restano in carica fino a revoca del Consiglio dei Soci Fondatori.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, iscritti nel Registro dei Revisori Contabili, eletti dall'Assemblea ordinaria con mandato di tre esercizi fino all'approvazione del Bilancio dell'ultimo esercizio di carica; è rieleggibile.
Nella riunione di insediamento, da indirsi a cura del Presidente dell'Associazione entro trenta giorni dall'elezione, il Collegio dei Revisori procederà alla nomina del suo Presidente.
Il Collegio dei Revisori è investito di ogni più ampio potere di vigilanza e controllo sulla gestione economico-finanziaria dell'Associazione.
L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procede alla formazione del Bilancio d'esercizio, costituito dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale dei proventi ed oneri, dalla nota integrativa e da quant'altro previsto dalle norme di legge e dai regolamenti vigenti.
La contabilità ed il Bilancio d'esercizio sono sottoposti al controllo di una Società di Revisione, nominata dall'Assemblea.
Articolo 19 - Avanzi di gestione
Gli eventuali avanzi di gestione alla fine di ogni esercizio saranno destinati, negli esercizi successivi, agli scopi istituzionali. E' in ogni caso vietato distribuire utili, avanzi di gestione, riserve o capitale a Soci, promotori o altri soggetti partecipanti all'attività o alla conduzione dell'Associazione.
Articolo 20- Scioglimento dell'Associazione
In caso di scioglimento dell'Associazione o comunque di sua cessazio­ne per qualsiasi causa, il patrimonio residuo sarà devoluto per gli scopi dell'Associazione o scopi affini, escluso qual­siasi rimborso ai Soci.

References: Articolo 6

Articolo 7

Articolo 11

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 19

Articolo 20