Source: http://ilbambinoinemergenza.it/statuto/
Timestamp: 2019-05-26 18:06:19+00:00

Document:
Statuto – Il bambino in emergenza
Il bambino in emergenza > Statuto
É costituita un’associazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS) sotto la denominazione:
“IL BAMBINO IN EMERGENZA – ONLUS”. Locuzione o acronimo che verranno usati oltre che nella denominazione, in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
L’associazione ha sede in Roma, Piazza Buenos Aires n° 20.
L’Associazione “IL BAMBINO IN EMERGENZA – ONLUS”, impronta la propria struttura sui principi di democraticità e non ha fini di lucro.
La Associazione “IL BAMBINO IN EMERGENZA – ONLUS” ha per oggetto:
l’aiuto ed il sostegno di bambini affetti da patologie urgenti ed emergenti ed alle loro famiglie, attraverso un servizio di volontariato gratuito, assistenza medico-infiermeristica e psicologica;
la ricerca, lo studio, la promozione e la diffusione dell’informazione riguardo le patologie succitate, con facoltà di organizzare seminari, corsi, dibattiti, congressi, corsi di aggiornamento, istituire e conferire borse di studio e distribuire pubblicazioni inerenti la materia.
La Associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle appena elencate ad eccezione di quelle ad esse connesse.
Il fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dal contributo versato dai soci fondatori.
– dei versamenti dei soci fondatori e di tutti gli altri soci che aderiscono all’Associazione;
– degli introiti derivanti dalla sua attività.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso ulteriori rispetto al versamento originario. É comunque facoltà degli aderenti all’Associazione di effettuare versamenti ulteriori rispetto a quelli originari.
I versamenti al di dotazione possono essere di qualsiasi entità, fatto salvo il versamento minimo come sopra determinato, e sono comunque a fondo perduto. In nessun caso e quindi nemmeno nell’ipotersi di scioglimento della associazione, nè in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato alla associazione a titolo di versamento al fondo di dotazione.
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, nè per successione a titolo universale.
Articolo 5: Fondatori, soci e benemeriti dell’Associazione
L’adesione all’associazione attribuisce all’associato
maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti oltre che per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
Sono soci dell’associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza. Possono essere soci le persone appartenenti alle suddette categorie:
– Psicologi e medici specialisti ed infermieri;
– Insegnanti, psico-pedagogisti, educatori professionali, operatori socio-sanitari addetti alla riabilitazione e altri operatori scolastici;
– Genitori di bambini, nonchè di adulti, in cui si manifestino patologie urgenti o/e a rischio di vita;
– Persone giuridiche.
Il Consiglio Direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento. In assenza di un provvedimento di accoglimento della domanda entro il termine predetto essa s’intende respinta. In caso di diniego espresso il Consiglio Direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego.
Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all’Associazione stessa. tale recesso ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio Direttivo riceve la notifica della volontà di recesso.
In presenza di gravi motivi, chiunque partecipi all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione. tale provvedimento deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione sia stata deliberata.
– l ollegio dei Revisori dei Conti.
L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione in regola con il pagamento della quota annuale.
L’Assemblea, in prima convocazione,è validamente costituita con la presenza di almeno la metà dei soci e le deliberazioni saranno validamente assunte con la maggioranza assoluta dei voti esclusi i casi previsti al n. 4 del presente art.7 lettere d) e e)
L’Assemblea in seconda convocazione sarà validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e le deliberazioni verranno assunte con la maggioranza assoluta dei voti esclusi i casi previsti al n. 4 del presente art.7 lettere d) e e)
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo (entro novanta giorni) e del bilancio preventivo (entro lo stesso termine). Essa inoltre:
a) Delinea gli indirizzi generali dell’attività dell’associazione;
b) Approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
c) Delibera sull’eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonchè di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto;
d)Delibera sulle modifiche al presente statuto;
Le deliberazioni aventi ad oggetto gli argomenti indicati alle lettere d) e e) del presente art. 7 n. 4, cioè le modificazioni dello statuto, lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sociale dovranno essere approvate, anche in seconda convocazione, con il voto favorevole di almeno due terzi di tutti gli associati.
L’Assemblea inoltre, durante la convocazione provvede al rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti, qualora quest’ultimo sia esistente.
L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno ne sia fatta richiesta da almeno un terzo degli aderenti ovvero da almeno la metà dei consiglieri oppure dal collegio dei revisori.
La convocazione dell’Assemblea degli aderenti viene comunicata a mezzo di lettera, di telefax ovvero di posta elettronica almeno 15 giorni prima dalla data dell’assemblea stessa.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal vice Presidente, o dal Consigliere più anziano.
1.L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre membri ad un massimo di cinque membri la cui scelta spetta all’Assemblea. Di preferenza la scelta deve favorire la presenza, in consiglio, dei tre Comitati dell’Associazione. Detti membri eleggono il Presidente e il vice Presidente.
2. Il Consiglio Direttivo, nominato dall’assemblea degli aderenti, ha una durata di tre anni.
3. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente o dal vice Presidente. Le modalità di convocazione avvengono tramite lettera, telefax o posta elettronica.
– Esamina i bilanci preventivi e consuntivi nonchè la relazione della gestione finanziaria;
– Delibera i regolamenti interni da far approvare all’Assemblea;
– Approva le domande di ammissione;
6.Qualora un consigliere desideri essere sostituito, il Consiglio Direttivo provvederà alla sua sostituzione in base alle votazioni espresse dall’assemblea e, preferibilmente, scegliendo il candidato nell’ambito del medesimo Comitato di provenienza del dimissionario.
8. Dalla nomina a consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute in ragione dell’ufficio ricoperto.
Al Presidente dell’associazione spetta la rappresentanza dell’Associazione stessa di fronte ai terzi e in giudizio. Su deliberazione del Consiglio Direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell’Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso e ad estranei dell’Associazione.
Al Presidente dell’Associazione compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In casi eccezionali di necessità e urgenza il Presidente può anche compiere atti di straordinaria amministrazione ma, in tal caso, deve contestualmente convocare il Consiglio Direttivo per la ratifica del suo operato.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, cura l’esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell’Associazione, verifica l’osservanza dello statuto e dei regolamenti e ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità.
Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre all’esame del Consiglio Direttivo e alla successiva approvazione dell’Assemblea, corredandoli di idonee relazioni.
Articolo 10: Libri dell’Associazione
Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l’Associazione tiene i Libri Verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti nonchè il Libro degli aderenti all’Associazione.
Articolo 11: Il Collegio dei Revisori dei Conti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri.
Per la durata in carica, la rieleggibilità e il compenso valgono le norme dettate nel presente statuto in tema di Consiglio Direttivo.
I revisori dei conti curano la tenuta del libro delle adunanze dei revisori dei conti; partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, con facoltà di parola ma senza diritto di voto; verificano la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione e dei relativi libri, fornendo pareri in relazione ai bilanci.
Articolo 12: Bilancio consuntivo e preventivo
Entro il 2 8 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per l’esame del bilancio consuntivo e preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approva zione dell’Assemblea.
Entro il 2 8 febbraio di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
I bilanci debbono restare depositati presse la sede dell’Associazione nei 15 (quindici) giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla lettura.
Articolo 13 : Avanzi di gestione
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima unitaria struttura.
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o aventi fini pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 , comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 15 : Clausola compromissoria
Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i Soci o tra alcuni di essi e l ‘Associazione, circa l’interpretazione o l ‘esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di tre arbitri amichevoli compositori, due dei quali da nominarsi da ciascuna della Parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti o, in caso di disaccordo , dal presidente del Tribunale di Roma.
F.to: GIUSEPPINA ANTOGNONI
F .to: FABIO MIDULLA
F.to: FEDERICA MILETO F .to: SILVANA BRENNA
F.to: RANIERO VARZI – NOTAIO

References: Articolo 5
 art.7
 art.7
 art. 7

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 15