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Timestamp: 2017-07-23 23:22:12+00:00

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1 Bilancio della Banca Popolare di Milano Soc. Coop. a r.l. Esercizio2 3 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio della Banca Popolare di Milano 194 5 Schemi di bilancio riclassificati: aspetti generali Per consentire una lettura gestionale più immediata delle consistenze patrimoniali e del risultato di periodo sono stati predisposti schemi di stato patrimoniale e conto economico riclassificati sintetici, nei quali i principali interventi riguardano, aggregazioni di voci e riclassificazioni effettuate con la finalità di garantire una più chiara lettura della dinamica andamentale, in linea con la prassi di mercato. Per consentire un agevole riconciliazione con le voci degli schemi riclassificati e quelle contenute negli schemi previsti dalla circolare n. 262/05 della Banca d Italia si è provveduto a riportare con distinti prospetti, tra gli allegati al bilancio, i dettagli analitici delle riesposizioni e delle aggregazioni delle voci effettuate. Con riferimento alle voci dello schema di stato patrimoniale riclassificato si è provveduto ad effettuare le seguenti aggregazioni: 1. nella voce Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura sono state inserite le voci: 20. Attività finanziarie detenute per la negoziazione, 30. Attività finanziarie valutate al fair value, 40. Attività finanziarie disponibili per la vendita, 50. Attività finanziarie detenute sino alla scadenza, 80. Derivati di copertura e 90. Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica ; 2. nella voce Immobilizzazioni sono confluite le voci: 100. Partecipazioni, 110. Attività materiali e 120. Attività immateriali ; 3. nella voce Altre attività sono confluite le voci: 130. Attività fiscali e 150. Altre attività ; 4. nella voce Passività finanziarie e derivati di copertura sono state inserite le voci: 40. Passività finanziarie di negoziazione, 50. Passività finanziarie valutate al fair value, 60. Derivati di copertura e 70. Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica ; 5. nella voce Altre passività sono confluite le voci: 80. Passività fiscali e 100. Altre passività ; 6. nella voce Fondi a destinazione specifica sono confluite le voci: 110. Trattamento di fine rapporto del personale e 120. Fondi per rischi ed oneri ; 7. nella voce Capitale e riserve sono confluite le voci: 130. Riserve da valutazione, 140. Azioni rimborsabili, 150. Strumenti di capitale, 160. Riserve, 170. Sovrapprezzi di emissione, 180. Capitale e 190. Azioni proprie. Le voci di conto economico sono state oggetto delle seguenti riclassifiche e riesposizioni: 1. dalla voce Dividendi e proventi simili sono stati enucleati i dividendi da partecipazioni e inseriti a voce propria nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato; 2. nel Risultato netto dell attività finanziaria sono confluite: la voce 70. Dividendi e proventi simili, la voce 80. Risultato netto dell attività di negoziazione, la voce 90. Risultato netto dell attività di copertura, la voce 100. Utili (perdite) da cessione o riacquisto, la voce 110. Risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value e la voce 130. b) Rettifiche/ riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita. Da tale aggregato è stata enucleata la voce 100. a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti ; 3. gli Altri oneri/proventi di gestione (voce 190) iscritti nell ambito dei Costi operativi dello schema contabile sono stati decurtati della quota recuperata di imposte indirette e tasse e sono stati aumentati delle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi. Tale voce, così riclassificata, è stata inserita nell ambito dei Proventi operativi dello schema riclassificato; 4. le Altre spese amministrative (voce 150. b) dello schema riclassificato sono state ridotte dell importo corrispondente alla quota recuperata di imposte indirette e tasse di cui al punto 3; 5. le Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (voci 170 e 180) dello schema riclassificato sono state incrementate dell importo corrispondente alle quote di ammortamento dei costi sostenuti per migliorie su beni di terzi di cui al punto 3 e sono state diminuite per la quota di svalutazione dei core deposit ; 6. le Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni, riportate nello schema riclassificato dopo il Risultato della gestione operativa, includono la voce 130, al netto della sottovoce 130. b) Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita (riclassificata nel Risultato netto dell attività finanziaria ) e la voce 100 a) Utili (perdite) da cessione o riacquisto crediti (scorporata dal Risultato netto dell attività finanziaria ); 7. la voce Utili (Perdite) da partecipazioni, investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles dello schema riclassificato comprende la quota di svalutazione dei core deposit di cui al punto 5. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio6 Banca Popolare di Milano Stato Patrimoniale riclassificato (euro/000) Attività (*) Variazioni A B Variazioni A C A B C valore % valore % Cassa e disponibilità liquide , ,6 Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: , ,3 Attività finanziarie detenute per la negoziazione , ,7 Attività finanziarie valutate al fair value , ,5 Attività finanziarie disponibili per la vendita , ,8 Derivati di copertura , ,7 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica , ,7 Crediti verso banche , ,7 Crediti verso clientela , ,4 Immobilizzazioni , ,1 Altre attività , ,4 Totale attività , ,9 Passività Variazioni A B Variazioni A C (*) A B C valore % valore % Debiti verso banche , ,7 Debiti verso clientela , ,2 Titoli in circolazione , ,4 Passività finanziarie e derivati di copertura: , ,1 Passività finanziarie di negoziazione , ,0 Passività finanziarie valutate al fair value , ,8 Derivati di copertura , ,9 Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica , ,0 Altre passività , ,3 Fondi a destinazione specifica , ,6 Capitale e riserve , ,7 Utile (Perdita) di periodo (+/ ) , n.s. Totale passività e patrimonio netto , ,9 (*) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. 22 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio 20137 Banca Popolare di Milano Evoluzione trimestrale dei dati patrimoniali (euro/000) Attività Esercizio 2013 Esercizio 2012 (*) Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie valutate al fair value e derivati di copertura: Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Derivati di copertura Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica Crediti verso banche Crediti verso clientela Immobilizzazioni Altre attività Totale attività Passività Esercizio 2013 Esercizio 2012 (*) Debiti verso banche Debiti verso clientela Titoli in circolazione Passività finanziarie e derivati di copertura: Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura Adeguamento di valore delle passività finanziarie oggetto di copertura generica Altre passività Fondi a destinazione specifica Capitale e riserve Utile (Perdita) di periodo (+/ ) Totale passività e patrimonio netto (*) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio8 Banca Popolare di Milano Conto Economico riclassificato (euro/000) Voci Esercizio 2013 Esercizio 2012 (*) Variazioni valore % Margine di interesse (26.267) 3,3 Margine non da interesse: ,2 Commissioni nette ,1 Altri proventi: ,8 Dividendi da partecipazioni ,1 Risultato netto dell'attività finanziaria ,1 Altri oneri/proventi di gestione (18.589) 25,3 Proventi operativi ,2 Spese amministrative: ( ) ( ) ,9 a) spese per il personale ( ) ( ) ,5 b) altre spese amministrative ( ) ( ) (8.579) 3,2 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (60.739) (61.456) 717 1,2 Oneri operativi ( ) ( ) ,9 Risultato della gestione operativa ,2 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) ( ) (16.932) 3,1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (6.292) (25.190) ,0 Utili (Perdite) da partecipazioni, investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles ( ) n.s. Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) n.s. Imposte sul reddito dell operatività corrente (45.000) ( ) n.s. Risultato netto ( ) n.s. Risultato netto base per azione euro 0,007 (0,147) Risultato netto diluito per azione euro 0,007 (0,147) (*) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. 24 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio 20139 Banca Popolare di Milano Evoluzione trimestrale del conto economico riclassificato (euro/000) Esercizio 2013 Esercizio 2012 (*) Voci Quarto trimestre Terzo trimestre Secondo trimestre Primo trimestre Quarto trimestre Terzo trimestre Secondo trimestre Primo trimestre Margine di interesse Margine non da interesse: Commissioni nette Altri proventi: Dividendi da partecipazioni (1) Risultato netto dell'attività finanziaria (15.276) Altri oneri/proventi di gestione Proventi operativi Spese amministrative: ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) a) spese per il personale ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) b) altre spese amministrative (85.688) (63.101) (70.150) (61.823) (82.585) (57.043) (65.969) (66.586) Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (16.274) (14.936) (15.008) (14.521) (14.891) (14.619) (16.100) (15.846) Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) Risultato della gestione operativa (81.516) Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) (92.572) (95.431) (59.721) ( ) (71.629) (79.316) (48.033) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (6.611) (1.785) (1.146) (18.363) (606) (3.188) (3.033) Utili (Perdite) da partecipazioni, investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (313) (1) (3.379) 1 ( ) 144 Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) ( ) Imposte sul reddito dell operatività corrente (17.550) (43.050) (53.400) (32.200) (47.850) Risultato netto (91.763) ( ) ( ) (*) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio10 Banca Popolare di Milano Dati di sintesi (euro/000) Principali dati patrimoniali (*) Variazioni A B Variazioni A C A B C valore % valore % Crediti verso clientela ( ) 2,7 ( ) 7,4 di cui: sofferenze nette , ,2 Immobilizzazioni , ,1 Raccolta diretta (**) ,3 ( ) 5,8 Raccolta indiretta da clientela , ,6 di cui: risparmio gestito , ,3 di cui: risparmio amministrato ( ) 0,8 ( ) 6,3 Totale attività ( ) 0,9 ( ) 5,9 Patrimonio netto escluso Utile (perdita) del periodo ,3 ( ) 21,7 Patrimonio di Vigilanza (72.251) 1,6 ( ) 15,8 di cui: patrimonio di base (50.135) 1,5 ( ) 16,4 Principali dati economici Esercizio 2013 Primi nove mesi 2013 Esercizio 2012 (*) Variazioni A C A B C valore % Margine di interesse (26.267) 3,3 Proventi operativi ,2 Oneri operativi ( ) ( ) ( ) ,9 di cui: costo del personale (***) ( ) ( ) ( ) ,5 Risultato della gestione operativa ,2 Rettifiche di valore nette su crediti e altre operazioni ( ) ( ) ( ) (16.932) 3,1 Utile (perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) n.s. Risultato netto ( ) n.s. Struttura operativa (*) Variazioni A B Variazioni A C A B C valore % valore % Organico (dipendenti e altro personale) (40) 0,6 (430) 5,7 Numero degli sportelli n.a. (53) 7,1 (*) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. (**) La voce comprende: i debiti verso clientela, i titoli in circolazione e le passività finanziarie valutate al fair value. (***) Il costo del personale dell'esercizio 2012 include l'importo di 210,069 milioni per oneri di carattere non ricorrente relativi al Fondo di Solidarietà Al netto di tale onere il costo del personale si attesterebbe a 533,929 milioni 26 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio 201311 Banca Popolare di Milano Indicatori (**) Indicatori di struttura (%) Crediti verso clientela/totale attivo 70,4 71,7 71,5 Immobilizzazioni/Totale attivo 3,2 3,0 2,9 Raccolta diretta/totale attivo 73,8 72,9 73,7 Raccolta gestita/raccolta indiretta 51,5 50,6 47,4 Crediti verso clientela/raccolta diretta 95,4 98,4 97,0 Indicatori di redditività (%) (indicatori annualizzati) Risultato netto/patrimonio netto (escluso risultato del periodo) (ROE) (a) 0,7 4,5 12,2 Risultato netto/totale attivo (ROA) 0,1 0,3 1,1 Cost/Income (*) 60,4 58,1 77,9 Indicatori di rischiosità (%) Sofferenze nette/crediti verso clientela 3,5 3,3 2,5 Indice di copertura su crediti in sofferenza lordi con clientela 55,3 53,3 55,7 Indice di coperura su crediti in "bonis" lordi con clientela 0,67 0,55 0,59 Indicatori di produttività (b) Raccolta diretta per addetto Crediti verso clientela per addetto Risparmio gestito per addetto Risparmio amministrato per addetto Coefficienti patrimoniali (%) (c) Patrimonio di base di Vigilanza al netto delle preference shares/attività di rischio ponderate (Core Tier 1) 9,6 9,6 12,8 Patrimonio di base di Vigilanza/Attività di rischio ponderate (Tier 1) 10,2 10,2 13,5 Patrimonio totale di Vigilanza/Attività di rischio ponderate (Total capital ratio) 14,5 14,6 19,0 Informazioni sul titolo azionario Numero azioni: in circolazione proprie Quotazione ufficiale alla fine del periodo azione ordinaria (euro) 0,448 0,409 0,46 a) Patrimonio netto di fine periodo. b) Numero dipendenti di fine periodo comprensivo del personale dipendente e altre tipologie contrattuali. c) A partire da giugno 2011 i coefficienti tengono conto dei requisiti aggiuntivi richiesti da Banca d'italia. (*) Il Cost/Income al , al netto degli oneri di carattere non ricorrente relativi al Fondo di Solidarietà 2012, si ridurebbe dal 77,9% al 62,7%. (**) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. Dati di sintesi ed indicatori di bilancio12 Banca Popolare di Milano Conto economico riclassificato al netto delle componenti non ricorrenti Come richiesto dalla Consob con comunicazione N. DEM/ del , si evidenzia di seguito l'incidenza sul risultato di periodo delle componenti non ricorrenti. (euro/000) Esercizio 2013 Esercizio 2012 (*) Variazioni Variazioni A = B + C B C D = E + F E F A D C F Voci Risultato netto Risultato netto da componenti non ricorrenti Risultato netto da componenti ricorrenti Risultato netto Risultato netto da componenti non ricorrenti Risultato netto da componenti ricorrenti valore % valore % Margine di interesse (26.267) 3,3 (26.267) 3,3 Margine non da interesse: (36.186) (3.302) , ,5 Commissioni nette , ,1 Altri proventi: (36.186) (3.302) , ,8 Dividendi da partecipazioni , ,1 Risultato netto dell'attività finanziaria (36.186) (3.302) , ,9 Altri oneri/proventi di gestione (18.589) 25,3 (18.589) 25,3 Proventi operativi (36.186) (3.302) , ,6 Spese amministrative: ( ) (16.209) ( ) ( ) ( ) ( ) ,9 (12.986) 1,6 a) spese per il personale ( ) (16.209) ( ) ( ) ( ) ( ) ,5 (4.407) 0,8 b) altre spese amministrative ( ) 0 ( ) ( ) 0 ( ) (8.579) 3,2 (8.579) 3,2 Rettifiche di valore nette su attività materiali e immateriali (60.739) 0 (60.739) (61.456) 0 (61.456) 717 1, ,2 Oneri operativi ( ) (16.209) ( ) ( ) ( ) ( ) ,9 (12.269) 1,4 Risultato della gestione operativa (52.395) ( ) , ,2 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni ( ) 0 ( ) ( ) (255) ( ) (16.932) 3,1 (17.187) 3,1 Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri (6.292) (9.343) (25.190) (14.114) (11.076) , ,7 Utili (Perdite) da partecipazioni, investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles (256) ( ) ( ) (716) n.s. 460 n.s. Utile (Perdita) della operatività corrente al lordo delle imposte ( ) ( ) (42.508) n.s n.s. Imposte sul reddito dell operatività corrente (45.000) 400 (45.400) (44.582) ( ) n.s. (818) 1,8 Risultato netto ( ) ( ) (87.090) n.s n.s. (*) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. 28 Dati di sintesi ed indicatori di bilancio 201313 Banca Popolare di Milano Conto economico riclassificato al netto delle componenti non ricorrenti Dettaglio Esercizio 2013 Esercizio 2012 (*) Dettaglio componenti non ricorrenti: ( ) Altri proventi: (36.186) (3.302) Svalutazione Dexia Crediop (49.286) Svalutazione Delmi S.p.A. (3.302) Plusvalenza quote in Banca d'italia Imposte sul reddito (a) (2.619) Proventi operativi al netto delle imposte (3.302) Spese amministrative: (16.209) ( ) a) Spese per il personale: Oneri Fondi di solidarietà 2012 (16.147) ( ) Oneri Fondi di solidarietà 2009 (62) (728) Imposte sul reddito (b) Oneri operativi al netto delle imposte (11.752) ( ) Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni: (255) Adeguamento onere relativo a impegni contrattuali verso Bipiemme Vita (255) Imposte sul reddito (c) 70 Rettifiche di valore nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni al netto imposte (185) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri: (14.114) Accantonamenti per rischi su prestito Convertendo (7.000) Accantonamenti per impegni contrattuali relativi a Anima Holding (4.200) Accantonamenti per impegni contrattuali relativi alla cessione Banca Depositaria (2.555) (2.963) Accantonamenti per impegni contrattuali relativi a Bipiemme Vita 49 Imposte sul reddito (d) Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri al netto imposte (11.317) Utili (Perdite) da partecipazioni, investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles: ( ) Rettifiche di valore degli avviamenti ( ) Svalutazione Core Deposit (30.358) Svalutazione Partecipazione Banca di Legnano Svalutazione Partecipazione ProFamily (1.113) (28.884) Svalutazione Partecipazione Banca Popolare di Mantova (832) (1.648) Svalutazione Partecipazione BPM Luxembourg (373) Svalutazione Partecipazione Selma Bipiemme (3.117) Ripresa/Svalutazione Partecipazione Capital I Ripresa/Svalutazione Partecipazione Anima Holding Ripresa/Svalutazione Partecipazione WeBank (18.816) Ripresa di valore e dividendi BPM Ireland (13) Imposte sul reddito (e) (169) Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti al netto delle imposte ( ) Imposte sul reddito dell operatività corrente: Beneficio fiscale connesso al rimborso - per i periodi di imposta precedenti - della deducibilità dell'irap relativa al costo del lavoro dall'imponibile IRES (1.895) Imposte sul reddito (a + b + c + d + e) (*) Dati riesposti su basi omogenee di Banca Popolare di Milano e dell'incorporata Banca di Legnano. Relazione sulla gestione dell esercizio14 15 Relazione sulla gestione dell esercizio16 17 Lo scenario macroeconomico e il sistema creditizio Il contesto economico internazionale La crescita dell economia globale nel corso del 2013, secondo il Fondo Monetario Internazionale, è in rallentamento e le stime indicano una dinamica del Pil del +2,9%, in calo rispetto alla performance del 2012 (+3,2%). Tale rallentamento trova origine nei Paesi emergenti (in particolare in India, Russia e Brasile), che a partire dalla seconda metà dell anno hanno risentito dell elevata inflazione, della riduzione dei prezzi di alcune materie prime (in particolare metalli e prodotti agricoli) e delle conseguenze dell annuncio da parte della FED avvenuto nel mese di maggio dell intenzione di diminuire gli acquisti di titoli di Stato governativi (cosiddetto tapering ) con i quali aveva iniettato liquidità e sostenuto l economia americana. Inoltre, la paralisi decisionale che ha interessato gli Stati Uniti a metà settembre per la mancata approvazione da parte dei Repubblicani della legge di bilancio, ha provocato una forte svalutazione del dollaro che ha penalizzato in particolar modo i Paesi periferici più vulnerabili. Nell Unione Europea il 2013 è stato caratterizzato da un lato dall'allarme sulla disoccupazione, che risulta ancora molto alta, ma dall altro dai primi segnali positivi di uscita dalla recessione di alcuni Paesi. La BCE ha proseguito con il programma di stimoli alle banche attraverso operazioni di LTRO (Long-Term-Refinancing Operation) e attraverso l abbassamento del tasso di rifinanziamento principale ai livelli minimi storici. Negli Stati Uniti, il Pil nel corso del 2013 è aumentato dell 1,9% (+2,8% nel 2012). Nel quarto trimestre l economia è cresciuta del 3,2% su base annuale, una dinamica brillante se si tiene conto della crisi istituzionale di settembre e delle cattive condizioni meteorologiche, che a dicembre hanno paralizzato le attività produttive in molti stati del Nord e Centro. L economia ha continuato a creare nuovi posti di lavoro, e il tasso di disoccupazione è sceso al 6,7%. L'indice dei prezzi al consumo a dicembre è aumentato dell 1,5% su base annua. Il tasso di policy è rimasto invariato per tutto l anno in un range compreso tra lo 0% e lo 0,25%. Nel mese di maggio la FED ha annunciato l intenzione di voler diminuire gli acquisti di titoli di Stato governativi e il 18 dicembre ha confermato, per l inizio del 2014, la fase di progressivo ridimensionamento del Quantitative easing. In Giappone, il Pil a fine 2013 è cresciuto dell 1,9% (fonte: FMI), in miglioramento rispetto al +1,4% del La produzione industriale nel mese di dicembre ha evidenziato un incremento su base annua del +7,3%. Il deficit commerciale ha raggiunto il livello record di 11 mila miliardi di yen, scontando i costi della bolletta post-crisi nucleare di Fukushima e del robusto deprezzamento dello yen. Il governo nipponico, a fine 2013, ha annunciato di voler ridurre il programma di espansione monetaria noto con il nome di Abenomics che è stato avviato nella primavera del 2013 per combattere la deflazione, mettendo in atto misure sostitutive e complementari come gli incentivi fiscali e le riforme strutturali. Nel 2013 la Cina è diventata la prima potenza commerciale del mondo (fonte: Agenzia delle Dogane); il valore complessivo degli scambi in entrata e in uscita ha toccato i miliardi di dollari (il 10% dell intero commercio globale e in crescita del 7,6% rispetto all anno precedente). Le esportazioni annuali sono salite del 7,9% a miliardi di dollari, mentre le importazioni sono cresciute del 7,3% a miliardi di dollari. Il Pil a fine anno è cresciuto del 7,7% (fonte: FMI). Il surplus commerciale nel 2013 è stato di 260 miliardi di dollari, il 12,8% in più dell anno precedente, e l Unione europea si è confermata come il principale partner commerciale. L Area Euro, secondo il Fondo Monetario, è uscita dalla recessione nella seconda metà del 2013, con il Pil che è cresciuto dello 0,1% nel terzo trimestre e dello 0,3% nel quarto. Ciononostante, a fine anno il Pil dovrebbe registrare ancora una lieve contrazione ( 0,5%) che si confronta con il 0,7% del Con riferimento ai principali paesi, in Germania l'economia ha rallentato più delle attese. L'ufficio federale di statistica ha comunicato infatti che il Pil è aumentato nel 2013 dello 0,4% (rispetto ad un +0,5% stimato), contro il +0,7% del Le spese dei consumatori sono salite lo scorso anno dello 0,9% e quelle dello Stato dell'1,1%. Le esportazioni hanno rallentato a +0,6%, dal +3,2% del Gli investimenti in macchinari ed altre infrastrutture industriali sono calati del 2,2%. Nel settore delle costruzioni gli investimenti sono scesi dello 0,3% dopo il 1,4% registrato nel L andamento del Pil è risultato positivo anche per Regno Unito (+1,9%) e Francia (+0,2%). L Eurogruppo, in data 15 novembre, ha dato il via libera alla fine del programma di aiuti finanziari all'irlanda (iniziato nel 2010 dopo la gravissima crisi che ha interessato le principali banche del paese) ed ha sospeso il prestito per le banche in Spagna avviato a giugno 2012, riconoscendo a quest ultima il merito di aver fronteggiato con successo le vulnerabilità del proprio sistema bancario. Ciononostante, il Pil spagnolo ha registrato una contrazione a fine anno dell 1,2%, a seguito della diminuzione della domanda interna ( 3,5%, il dato peggiore nella UE). La Grecia invece, su decisione dell Eurogruppo, ha ottenuto a metà dicembre 2013 una nuova tranche di aiuti da un miliardo di euro subordinati ad una serie di riforme, fra le quali la ristrutturazione dell'industria della difesa. Relazione sulla gestione dell esercizio18 Il tasso di disoccupazione a dicembre è risultato pari al 12%, pressoché stabile rispetto a dicembre 2012 (11,9% fonte: Eurostat). Tra gli stati membri, i tassi più alti sono stati rilevati in Grecia (27,8%) e Spagna (25,8%), mentre i più bassi in Austria (4,9%), Germania (5,1%) e Lussemburgo (6,2%). La produzione industriale a novembre (ultimo dato disponibile fonte: Eurostat) è cresciuta del 3% rispetto allo stesso periodo dell anno precedente. Tra gli stati membri, le crescite tendenziali maggiori hanno riguardato l Irlanda (+13,2%) e la Slovacchia (+12,7%), mentre Malta ( 8,6%) e Grecia ( 6,2%) hanno registrato le diminuzioni maggiori. L inflazione annuale a dicembre è stata dello 0,8%, in calo rispetto al dato dello stesso periodo del 2012 (2,2%). Il miglioramento complessivo della congiuntura trova conferma nell indice di fiducia ESI (European Sentiment Indicator) elaborato dall Unione Europea aumentato a dicembre di oltre 10 punti rispetto a inizio anno. Il risultato riflette un aumento in quasi tutti i comparti economici. Fra i Paesi membri, gli aumenti tendenziali più marcati si sono registrati in Ungheria (+20 punti), Italia (+12,6 punti), Spagna e Malta (rispettivamente +12 punti). Il contesto economico italiano In Italia, secondo quanto diffuso da Istat, dopo otto trimestri consecutivi di caduta, nel terzo trimestre del 2013 il Pil ha segnato una variazione nulla rispetto al trimestre precedente, mentre nel corso del quarto trimestre è cresciuto dello 0,1%; su base annuale il Pil è diminuito dell 1,9% ( 2,4% nel 2012). Dal lato della domanda, nel 2013 si è registrata una caduta in volume del 2,2% dei consumi finali nazionali e del 4,7% degli investimenti fissi lordi, mentre le esportazioni dei servizi hanno segnato un aumento dello 0,1%. Le importazioni sono diminuite dello 0,1%. Con riferimento al commercio extra UE, a dicembre 2013 l Istat rileva che sia l import che l export sono in crescita rispetto al mese precedente e i dati relativi al quarto trimestre evidenziano una lieve crescita congiunturale delle esportazioni (+0,5%), mentre le importazioni hanno registrato una flessione del 2%, che ha interessato tutti i raggruppamenti principali di beni, con l eccezione dei prodotti intermedi (+2,8%). Su base tendenziale, a dicembre, entrambi i flussi si confermano in crescita: +2,1% per le esportazioni e +0,5% per le importazioni. Il surplus commerciale con i Paesi extra UE ha raggiunto nel 2013 i 20 miliardi di euro, a fronte di 0,8 miliardi del La crescita delle esportazioni è diffusa a tutti i principali mercati di sbocco e in particolare ai paesi del Mercosur (+14,8%) e alla Cina (+9,5%). In contrazione invece India ( 11%), Svizzera ( 10%) e Turchia ( 4,8%). I dati sulla produzione industriale segnalano una situazione ancora difficile; nella media dell'intero anno 2013 la riduzione della produzione è infatti stata del 3% rispetto all'anno precedente. Il tasso di inflazione medio annuo per il 2013, anche per effetto della crisi, è stato pari all 1,2%, in netta decelerazione rispetto al 3% del I maggiori tassi di crescita si sono registrati per prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,7%), bevande alcoliche e tabacchi, istruzione (per entrambe +1,3%) e mobili, articoli e servizi per la casa (+1,2%); quelli più contenuti per altri beni e servizi (+0,2%) e abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,5%). I prezzi delle Comunicazioni sono risultati in sensibile flessione ( 9,7%). Il tasso di disoccupazione a dicembre si è attestato al 12,7% (fonte: Istat), in aumento di 1,2 punti nei dodici mesi. Il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 229 mila, è aumentato del 10% su base annua e il tasso di disoccupazione dei 15-24enni è pari al 41,6%, in aumento di 4,2 punti nel confronto tendenziale. Le prospettive sembrano in lieve miglioramento; a dicembre 2013, l'indice composito del clima di fiducia delle imprese italiane è salito a 83,6 (75,4 a dicembre 2012), riflettendo un recupero di fiducia tra le imprese del settore delle costruzioni, una crescita lieve per le imprese manifatturiere e dei servizi di mercato, mentre risulta stazionaria la fiducia delle imprese del commercio al dettaglio. Anche l indice di fiducia riferito ai consumatori è in ripresa a 96,2 (85,7 a dicembre 2012). I mercati finanziari e valutari Lo spread Btp/Bund a 10 anni, che aveva chiuso il 2012 a quota 320 punti, ha continuato a scendere nelle prime settimane dell anno, per poi risalire a marzo nell intorno dei 350 punti a seguito di diversi fattori fra i quali i timori sulla situazione politica interna legata alle elezioni. Successivamente il differenziale è ridisceso sino ai 250 punti toccati a maggio, per poi nuovamente risalire nel corso del mese di giugno toccando i 308 punti a fine semestre. Nel terzo trimestre ha oscillato tra i 290 e i 230 basis points e nel quarto trimestre si è mantenuto al di sotto dei 250 punti, chiudendo il 2013 a quota 217 (100 punti in meno rispetto al livello di inizio anno). A favorire il ribasso è stata la percezione di un minore rischio-paese e la presenza di abbondante liquidità nei mercati, che ha spinto gli investitori ad acquistare titoli dei Paesi a più elevato rendimento, fra i quali quelli dell Italia. Nei dodici mesi dell anno l indice della Borsa italiana (FTSE MIB) ha registrato un aumento del 16,6%. Gli indici delle altre principali Borse Europee hanno registrato le seguenti performance: quello della Borsa di Londra (FTSE 100) è risulta- 34 Relazione sulla gestione dell esercizio 201319 to in aumento del 14,4%, l indice francese (Cac 40) del 18% e quello della Borsa tedesca (Dax 30) è cresciuto del 25,5%. Dall inizio dell anno l indice del settore bancario europeo (Euro Stoxx Banks) è cresciuto del 25,9%, mentre l indice FTSE Italia All Share Banks è aumentato del 33%. La politica monetaria della Banca Centrale Europea nel corso del 2013 si è mantenuta molto accomodante e il tasso di rifinanziamento principale è stato inizialmente abbassato dallo 0,75% allo 0,50% il 2 maggio, e successivamente di un ulteriore 0,25% il 7 novembre, raggiungendo così il nuovo minimo storico; la BCE ha motivato tale decisione con il calo dell inflazione registrato nell Eurozona ad ottobre, con la modesta crescita dell economia nel corso del terzo trimestre dell anno e con le basse prospettive di crescita del mercato del lavoro. La moneta unica, che ha aperto il 2013 con una quotazione sul dollaro di 1,33, ha toccato il massimo annuale di 1,38 nelle date del 24 ottobre e 27 dicembre 2013, sulla scia degli acquisti di moneta unica da parte delle banche e dopo che il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, ha avvertito che una bassa inflazione non giustifica arbitri negli allentamenti monetari, mentre il minimo annuale è stato toccato a fine marzo a 1,28 a seguito dei timori sulla situazione politica italiana e sui prelievi forzosi per i depositi bancari oltre i 100 mila euro a Cipro. L alta volatilità del cambio con il dollaro nel corso del 2013 è stata anche alimentata dai timori sullo shutdown e sul cambio di indirizzo della politica monetaria della FED. L euro ha continuato a rafforzarsi nei confronti della valuta nipponica ed ha toccato il massimo annuale il giorno 27 di dicembre, a quota 145. La quotazione media per l anno 2013 è stata di 129,7. Il sistema bancario A fine 2013, secondo i dati diffusi dall ABI, la raccolta bancaria da clientela residente, rappresentata dai depositi (conti correnti, depositi con durata prestabilita, depositi rimborsabili con preavviso e pronti contro termine al netto delle operazioni con controparti centrali e delle operazioni di cessione di crediti) e dalle obbligazioni (riferite a clientela residente e non residente e registrate al valore nominale incluso le passività subordinate ed escluso quelle riacquistate da banche), si è attestata a circa euro miliardi, registrando una flessione su base tendenziale dell 1,8%, pari ad una diminuzione dello stock della raccolta di circa euro 31 miliardi. L andamento tendenziale riflette un incremento dei depositi dell 1,9%, mentre le obbligazioni hanno subìto una contrazione di quasi il 10%. La dinamica dei prestiti bancari al settore privato a fine 2013 ha proseguito il trend decrescente; in particolare, i prestiti a famiglie e società non finanziarie a fine dicembre si sono attestati a euro miliardi, con una variazione annua del 3,4% che si aggiunge al 2,5% registrato nel Considerando la disaggregazione per durata, la componente a breve termine (fino a 1 anno) ha segnato una variazione annua di 4,7%, mentre la componente a medio e lungo termine (oltre 1 anno) ha segnato una variazione di quasi il 3%. Banche italiane: variazioni tendenziali della provvista 6,21 6,66 7,18 6,29 6,94 6,8 5,69 5,7 6,17 5,06 5,69 3,33 2,46 2,44 1,62 1,09 1,23 1,14 1,9 0,55 0,25 0,78 0,19 0,6 dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13 ott-13 nov-13 dic-13-5,23-1,11-6,83-6,36-1,76-8,74-9,72-9,75-9,49-10,34-9,86-10,08-9,57-9,63-9,43 Banche italiane: variazioni tendenziali degli impieghi dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13 ott-13 nov-13 dic-13-2,6-2,8-2,5-2,5-3,2-2,58-2,54-2,98-3,01-2,98-2,5-2,79-2,16-2,37-2,54-3,11-3,14-3,2-2,85-3,51-3,17-3,44-1,66-3,57-3,81-3,7-3,04-4,64-4,46-4,8-4,14-3,72-4,92-5,64-4,72-6,24 totale raccolta depositi obbligazioni -8,92 impieghi a famiglie e società non fin. fino ad 1 anno oltre un anno Fonte: Abi Monthly Outlook dicembre 2013 Fonte: Abi Monthly Outlook dicembre 2013 A dicembre 2013 le sofferenze lorde sono risultate pari a 155,5 miliardi di euro, in aumento di 30,9 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell anno precedente (+25%) e le sofferenze al netto delle svalutazioni sono risultate pari a euro 80,4 miliardi (euro 15,6 miliardi in più rispetto a dicembre 2012), dato che porta il rapporto sofferenze nette sugli impieghi al 4,4%, rispetto al 3,4% dello stesso periodo del 2012 (fonte: Supplemento bollettino statistico febbraio 2014 di Banca d Italia). Relazione sulla gestione dell esercizio20 Tassi di interesse a confronto con euribor 3 mesi - medie mensili 3,79 3,79 3,77 3,76 3,78 3,77 3,76 3,78 3,78 3,81 3,82 3,80 3,83 2,08 2,05 2,03 2,03 2,00 1,97 1,96 1,94 1,93 1,92 1,91 1,89 1,89 0,19 0,20 0,22 0,21 0,21 0,20 0,21 0,22 0,23 0,22 0,23 0,22 0,28 dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 tasso medio provv. (dep.+pct.+obbl.) media mensile euribor 3 mesi tasso medio impieghi su Fonte: Abi Monthly Outlook dicembre 2013 Con riferimento ai tassi di interesse, l Euribor a 3 mesi si è mantenuto sostanzialmente stabile, oscillando in corso d anno tra lo 0,20% e lo 0,23%. Solo nel mese di dicembre ha registrato un lieve incremento, attestandosi in media allo 0,28%, in aumento di 9 punti base rispetto alla media dello stesso periodo dell anno precedente. Il tasso sui contratti interest rate swaps a 10 anni a dicembre si è collocato al 2,08%. Il tasso medio sulla raccolta in euro applicato alle famiglie e società non finanziarie (sulle consistenze dei depositi, pct e obbligazioni) a dicembre è stato pari all 1,89% (2,08% a dicembre 2012), e il tasso medio ponderato dei prestiti a famiglie e società non finanziarie è risultato pari al 3,83% (rispetto al 3,79% di dicembre 2012). Lo spread fra il tasso medio sui prestiti e quello medio sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie si è attestato nel mese di dicembre a 194 basis points, 23 punti base sopra il livello di dicembre 2012, mentre nella media del 2013 tale differenziale è risultato pari a 183 punti base, su valori minimi storici e in flessione rispetto ai 187 punti base medi del Banche italiane: tassi di interesse su provvista Banche italiane: tassi di interesse su impieghi 3,36 3,37 3,39 3,43 3,43 3,43 3,42 3,41 3,43 3,43 3,46 3,44 3,44 3,79 3,79 3,77 3,76 3,78 3,77 3,76 3,78 3,78 3,81 3,82 3,80 3,83 2,08 2,05 2,03 2,03 2,00 1,97 1,96 1,94 1,93 1,92 1,91 1,89 1,89 1,25 1,17 1,16 1,16 1,14 1,09 1,08 1,05 1,04 1,02 0,99 0,99 0,98 3,69 3,70 3,76 3,69 3,72 3,71 3,64 3,68 3,63 3,68 3,60 3,54 3,40 dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 dic-12 gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 tasso medio dep. a fam. e imprese tasso medio su obbligazioni (consistenze) tasso medio provvista impieghi a fam. e soc. non fin. (consistenze) impieghi a fam. Per acq. abitazioni (nuove operaz.) Fonte: Abi Monthly Outlook dicembre 2013 Fonte: Abi Monthly Outlook dicembre 2013 Con riferimento al portafoglio titoli, Abi rileva che a dicembre 2013 tale aggregato è risultato pari a 926 miliardi di euro, in aumento rispetto a 866 miliardi di euro di dicembre 2012 (+7%). Il risparmio gestito Con riferimento ai fondi aperti di diritto italiano ed estero, a fine 2013 il patrimonio gestito è risultato pari a circa euro 559 miliardi, in rilevante crescita rispetto a fine 2012 (+15%, in termini assoluti +euro 72 miliardi) sia per l apporto della raccolta netta (euro 49 miliardi da inizio anno) che per l effetto della rivalutazione dei mercati (fonte: Assogestioni). All interno dell aggregato, i fondi di diritto italiano (pari al 30% circa del totale) con un patrimonio gestito pari a euro 167 miliardi hanno registrato un aumento del 12% rispetto a fine 2012 e una raccolta netta positiva per euro 11 miliardi dall inizio dell anno. I fondi di diritto estero (pari al 70% del totale) si sono incrementati del 16%, con euro 37 miliardi di raccolta netta. La composizione dei fondi aperti per tipologia di investimento a dicembre evidenzia una netta predominanza dei fondi obbligazionari (48,5%), seguiti dagli azionari (21,1%) e dai flessibili (17,8%), mentre la quota dei fondi bilanciati è stata del 5,8% e quella dei monetari del 4,8%. Infine i fondi hedge rappresentano l 1,1% e i non classificati lo 0,9% del totale. Con riferimento alle gestioni di portafoglio retail, a dicembre 2013 il patrimonio gestito è risultato pari a circa 97 miliardi di euro, in aumento di 4 miliardi di euro rispetto a dicembre 2012 (+4,3%). 36 Relazione sulla gestione dell esercizio 201321 Fatti di rilievo per la Banca Popolare di Milano e per il Gruppo Bipiemme Governance della Banca Popolare di Milano L esercizio 2013 è stato caratterizzato da un lato dalle attività di realizzazione dei progetti contenuti nel Piano Industriale , approvato dal Consiglio di Gestione nel luglio 2012, dall altro dalle iniziative volte allo sviluppo della governance della Banca Popolare di Milano e all attuazione di un operazione di aumento di capitale (per quest ultima si rinvia al paragrafo successivo). Di seguito si ripercorrono in sintesi i principali avvenimenti connessi alla governance della Banca Popolare di Milano e alle attività di sviluppo afferenti la stessa. Nelle riunioni del 12 febbraio, 19 marzo e 25 marzo 2013, il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ha deliberato di dare avvio alle analisi e agli approfondimenti utili a definire gli aspetti operativi di un progetto che consentisse alla Banca di completare il proprio percorso di cambiamento, tramite la trasformazione in società per azioni, preservando peraltro i princìpi della cooperazione e mutualità, i cui termini sono stati resi noti al mercato con appositi comunicati stampa. Successivamente, in data 10 maggio 2013, il Consiglio di Gestione ha deliberato di non sottoporre all approvazione dell assemblea straordinaria dei soci già convocata per il successivo 22 giugno il progetto di trasformazione della Banca in società per azioni. Il Consiglio di Gestione nel considerare il raggiungimento di un modello di governance stabile e trasparente un elemento di rilevanza strategica ha deliberato di dare priorità al progetto di rafforzamento patrimoniale, funzionale al rimborso dei c.d. Tremonti Bond, come di seguito dettagliato (cfr. paragrafo Aumento di capitale della presente relazione sulla gestione). In data 25 luglio 2013, la Banca d Italia ha consegnato alla BPM il rapporto ispettivo contenente i rilievi e le osservazioni (anche in tema di governance) formulati ad esito degli accertamenti ispettivi condotti presso la Banca fra il 22 ottobre 2012 e il 15 maggio 2013 (gli Accertamenti Ispettivi 2012/2013 ). Per maggiori informazioni circa gli Accertamenti Ispettivi 2012/2013 si rinvia al successivo paragrafo Rilievi ispettivi della Banca d Italia. In data 3 settembre 2013, l allora Presidente del Consiglio di Sorveglianza di Banca Popolare di Milano, Giuseppe Coppini, ha definito, in accordo con l allora Presidente del Consiglio di Gestione, Andrea C. Bonomi, di avviare nel reciproco rispetto delle diverse competenze un percorso comune di analisi e approfondimento relativo al necessario sviluppo della governance della Banca. Nell ambito delle risposte a Banca d Italia connesse ai rilievi ispettivi in tema di governance, il Consiglio di Gestione ha espresso il proprio rinnovato impegno di riforma finalizzato, da un lato, a recepire le diverse istanze di preservazione del modello popolare e dall altro, a delineare tutti quegli interventi in grado di determinare un deciso ribilanciamento degli assetti di governo della Banca e una più equilibrata rappresentanza degli interessi di tutti gli stakeholder. In data 30 ottobre 2013, il Consigliere Delegato Piero Luigi Montani ha rassegnato le dimissioni dalla carica con decorrenza immediata per giusta causa. Su richiesta formulata dalla Consob, la Banca ha diffuso apposito comunicato stampa con cui si sono precisate le motivazioni addotte, riconducibili sostanzialmente alla situazione di mancanza di fiducia che si è venuta a creare. Nella medesima riunione, il Consiglio di Gestione della Banca ha disposto la nomina a Consigliere Delegato ad interim di Davide Croff, già componente del Consiglio di Gestione della Banca, con i medesimi poteri e le prerogative precedentemente attribuiti a Piero Luigi Montani. In data 6 novembre 2013, il Consiglio di Sorveglianza della Banca, allo scopo di favorire il raggiungimento degli obiettivi connessi all implementazione di un progetto di riforma della governance e di assicurare il buon esito dell aumento di capitale approvato dall Assemblea in giugno, ha deliberato a maggioranza di chiedere al Consiglio di Gestione di convocare senza indugio l Assemblea Ordinaria dei Soci per discutere e deliberare, previa revoca, la nomina del nuovo Consiglio di Sorveglianza. Tutto ciò affinché, con la costituzione del nuovo Consiglio, potesse prendere avvio una stagione di rinnovato impegno al conseguimento degli obiettivi strategici e gestionali della Banca. In data 8 novembre 2013, il Consiglio di Gestione della Banca, in ossequio alla richiesta formulata dal Consiglio di Sorveglianza, ha deliberato di convocare l Assemblea Ordinaria dei Soci per il 20 e 21 dicembre rispettivamente in prima e seconda convocazione - per discutere e deliberare in merito alla proposta di revoca del Consiglio di Sorveglianza in carica e la nomina del Relazione sulla gestione dell esercizio22 nuovo Consiglio di Sorveglianza per gli esercizi Nella stessa seduta consiliare, in considerazione dell urgenza di porre termine alla situazione di incertezza venutasi a creare e di consentire al nuovo Consiglio di Sorveglianza di assumere ogni e più opportuna deliberazione nell'interesse esclusivo dell'istituto, il Presidente del Consiglio di Gestione Andrea C. Bonomi, il Consigliere Delegato David Croff e i Consiglieri Alessandro Foti e Dante Razzano hanno rassegnato le dimissioni dalla carica, con efficacia dalla data dell Assemblea Ordinaria del 20/21 dicembre In data 21 dicembre 2013, alla presenza di oltre 5900 Soci (in proprio e per delega) si è svolta a Rho (MI), presso i padiglioni della Fiera Milano, l Assemblea Straordinaria e Ordinaria della Banca. In sede ordinaria, l Assemblea preso atto della richiesta del Consiglio di Sorveglianza del 6 novembre 2013 e delle motivazioni riportate nella Relazione del Consiglio di Gestione ha approvato la proposta di revoca dell intero Consiglio di Sorveglianza in carica e ha provveduto alla nomina del nuovo Consiglio di Sorveglianza per gli esercizi Al termine dei lavori sono risultati eletti i seguenti candidati: Dino Piero Giarda (Presidente del Consiglio di Sorveglianza); Mauro Paoloni e Marcello Priori (Vicepresidenti); Alberto Balestreri, Andrea Boitani, Claudia Bugno (successivamente dimessasi in data 14 gennaio 2014), Angelo Busani, Carlo Frascarolo, Roberto Fusilli, Donata Gottardi, Piero Lonardi, Flavia Daunia Minutillo, Alberto Montanari, Giampietro Giuseppe Omati, Luca Raffaello Perfetti, Cesare Piovene Porto Godi, Ezio Simonelli, Jean-Jacques Tamburini e Lucia Vitali (Consiglieri). A completamento delle nomine degli organi societari, in data 7 gennaio 2014, il Consiglio di Sorveglianza all atto del suo insediamento ha provveduto a nominare i componenti del Comitato per il Controllo Interno e Revisioni Contabile, del Comitato Nomine e del Comitato Remunerazione. Inoltre, in data 17 gennaio 2014, il Consiglio di Sorveglianza su proposta del Comitato Nomine ha nominato per gli esercizi quale Presidente del Consiglio di Gestione Mario Anolli e quali consiglieri Giuseppe Castagna, Davide Croff, Paola De Martini e Giorgio Girelli, indicando altresì Giuseppe Castagna come Consigliere Delegato. Il Consiglio di Gestione della Banca, insediatosi in data 21 gennaio 2014 tenuto conto delle indicazioni formulate in merito dal Consiglio di Sorveglianza ha nominato all unanimità Giuseppe Castagna quale Consigliere Delegato, attribuendogli i poteri di cui all art. 45 dello Statuto sociale; nella medesima riunione il Consiglio di Gestione ha altresì nominato Giuseppe Castagna Direttore Generale della Banca. Aumento di capitale In data 19 marzo 2013, il Consiglio di Gestione di BPM ha deliberato di proporre all Assemblea Straordinaria della Banca l aumento di capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo di euro 500 milioni, comprensivo dell eventuale sovrapprezzo, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto, funzionale al rimborso degli strumenti finanziari di cui al D.L. n. 185/08, sottoscritti nel dicembre 2009 dal Ministero dell Economia e delle Finanze (c.d. Tremonti Bond) e finalizzato al rilancio di BPM. In pari data, Barclays Bank PLC, Deutsche Bank AG, London Branch, J.P. Morgan Securities plc, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario S.p.A. hanno sottoscritto con la Banca un pre-underwriting agreement con scadenza 31 ottobre 2013, ai sensi del quale si sono impegnate, in qualità di Joint Bookrunner, a garantire a condizioni e termini usuali per tale tipologia di operazioni la sottoscrizione dell aumento di capitale per la parte eventualmente rimasta inoptata al termine dell offerta, fino all ammontare massimo di euro 500 milioni. In data 22 giugno 2013, l Assemblea Straordinaria dei Soci ha approvato condizionatamente all autorizzazione da parte della Banca d'italia la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo di euro 500 milioni (comprensivo dell eventuale sovrapprezzo) da eseguirsi entro il 30 aprile 2014, mediante emissione di azioni ordinarie prive dell indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti della Banca ai sensi dell art. 2441, primo, secondo e terzo comma, del Codice Civile. In data 23 settembre 2013, in considerazione del difficile contesto economico, il Consiglio di Gestione ha deciso di definire la tempistica dell aumento di capitale successivamente all aggiornamento del Piano Industriale e di estendere dal 31 ottobre 2013 al 30 aprile 2014 l impegno di pre-underwriting delle azioni che dovessero eventualmente rimanere inoptate al termine dell offerta. 38 Relazione sulla gestione dell esercizio 201323 Infine, in data 21 dicembre 2013, su proposta del Consiglio di Gestione, l Assemblea straordinaria dei Soci ha approvato l estensione del termine finale di esecuzione dell aumento di capitale dal 30 aprile 2014 al 31 luglio 2014, lasciando invariati tutti gli altri termini e condizioni della delibera dell Assemblea Straordinaria del 22 giugno Semplificazione dell assetto del Gruppo Bipiemme Come definito nelle linee guida del Piano Industriale , è in corso nel Gruppo Bipiemme un processo di semplificazione della struttura societaria e di focalizzazione sul core business domestico. In tale ambito si collocano le seguenti modifiche intervenute nel perimetro del Gruppo: in data 19 gennaio 2013 è avvenuta la cancellazione dal Registro delle Imprese di Dublino di BPM Fund Management. Si ricorda che la società operativa nella gestione di fondi comuni aperti multicomparto di diritto irlandese era stata posta in liquidazione volontaria nel dicembre 2011 e che la relativa procedura si era conclusa a settembre 2012; in data 18 settembre 2013 si è tenuta l assemblea finale di liquidazione di BPM Ireland e in data 7 gennaio 2014 è avvenuta la cancellazione della società dal Registro delle Imprese di Dublino. La società era stata posta in liquidazione volontaria nell ottobre 2012; in data 17 aprile 2013 è stato perfezionato l atto di fusione per incorporazione di Akros Alternative Investments SGR in Banca Akros, con efficacia dal 1 maggio 2013 e con effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio 2013; in data 22 luglio 2013, è stato stipulato l atto di fusione per incorporazione della controllata Banca di Legnano nella Banca Popolare di Milano, operazione autorizzata dalla Banca d Italia, avente efficacia dal 14 settembre 2013 ed effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio L operazione è stata deliberata dalle assemblee straordinarie di Banca di Legnano e di Banca Popolare di Milano rispettivamente in data 21 e 22 giugno 2013 mediante approvazione del relativo progetto di fusione e sulla base del rapporto di cambio determinato in numero 2,07 azioni ordinarie BPM per ogni azione BDL. In seguito all esercizio del diritto di recesso da parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria unico altro azionista di BDL diverso da Banca Popolare di Milano, con una quota del capitale sociale pari al 2,2% la BPM, in esecuzione dell impegno di acquisto definito nel summenzionato progetto di fusione, in data 22 luglio 2013 ha acquistato le n azioni di BDL oggetto di recesso per un controvalore complessivo di euro ,85 corrispondente ad un prezzo unitario di euro 2,05 per ciascuna azione BDL. La fusione pertanto non ha comportato alcun concambio né aumento del capitale sociale di BPM. Rimborso Tremonti Bond In data 26 giugno 2013, la Banca d Italia ha autorizzato la Banca Popolare di Milano al rimborso integrale degli strumenti finanziari di cui al D.L. 185/08, convertito con modificazioni con L. 2/09 (cosiddetti Tremonti Bond ), emessi dalla stessa Bipiemme per un importo nominale complessivo di euro 500 milioni e sottoscritti il 4 dicembre 2009 dal Ministero dell Economia e delle Finanze. In data 28 giugno 2013 la Banca ha proceduto quindi al rimborso dei suddetti strumenti. Procedura di conciliazione paritetica Convertendo BPM 2009/2013 6,75% Come evidenziato nelle precedenti relazioni di Bilancio, in data 3 agosto 2012, la Banca ha sottoscritto con Adiconsum, Adoc e Federconsumatori un Protocollo d intesa consultabile sul sito internet del Gruppo BPM per l avvio di una procedura di conciliazione paritetica, avente ad oggetto il Prestito Obbligazionario Convertendo BPM 2009/2013 6,75%. Al Protocollo d intesa, che stabilisce le modalità e i termini di adesione alla procedura, hanno aderito successivamente le seguenti ulteriori Associazioni dei Consumatori iscritte al Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, che ne hanno condiviso i contenuti: ACU, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Assoconsum, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori e Movimento Consumatori. In particolare il protocollo stabilisce che la procedura di conciliazione è gratuita per i clienti e prevede che alla stessa possano accedere: le persone fisiche che, nel periodo compreso tra il 7 settembre 2009 ed il 30 dicembre 2009, abbiano sottoscritto obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle Banche commerciali del Gruppo BPM (ossia, oltre alla Capogruppo, la Banca di Legnano, la CR Alessandria e la Banca Popolare di Mantova); Relazione sulla gestione dell esercizio24 le persone fisiche che, nel periodo compreso tra il 15 giugno 2009 ed il 16 luglio 2009, abbiano acquistato diritti di opzione su obbligazioni del Convertendo presso una filiale delle suddette Banche del Gruppo BPM. Il Protocollo approvato precisa che sono comunque esclusi dalla procedura gli investitori istituzionali e coloro che, essendo già azionisti di BPM, abbiano esercitato i propri diritti di opzione spettanti in relazione alle obbligazioni del Convertendo nel periodo compreso tra il 15 giugno 2009 ed il 3 luglio 2009 o abbiano altresì acquistato, in qualunque momento, ulteriori diritti di opzione a integrazione di quelli loro assegnati, nonché i clienti che abbiano autonomamente sottoscritto titoli del Convertendo tramite il canale internet. L originario termine di accesso alla procedura di conciliazione era stato fissato al 30 aprile In ragione del crescente numero di richieste pervenute e dei positivi riscontri ottenuti presso la clientela dalla procedura di conciliazione, il termine per la presentazione delle domande di ammissione è stato prorogato sino alla data del 31 dicembre Tale proroga, disposta dalla Capogruppo Banca Popolare di Milano anche nell interesse delle altre banche commerciali del Gruppo e d intesa con le Associazioni dei Consumatori sottoscrittrici del Protocollo del 3 agosto 2012, è volta a consentire l accesso alla procedura conciliativa anche a coloro che, pur interessati ad avvalersi dei vantaggi dello strumento conciliativo, non siano stati in grado di presentare la propria domanda entro il 30 aprile 2013, termine originariamente fissato. Restano ferme le condizioni e caratteristiche della procedura di conciliazione, che è gratuita per i clienti. Si evidenzia altresì che per far fronte agli esborsi previsti per la conciliazione in corso la Bipiemme aveva previsto un apposito stanziamento nel bilancio al 31 dicembre 2011 di euro 40 milioni, poi incrementato nel corso del 2012 e portato a complessivi euro 47,4 milioni a livello di Gruppo (di cui euro 47 milioni a carico della Banca Popolare di Milano, che comprendono euro 2 milioni derivanti dalla fusione per incorporazione della Banca di Legnano), al fine di meglio tener conto delle risultanze derivanti dalla documentazione raccolta e degli impegni discendenti dalla sottoscrizione del Protocollo di conciliazione anche in relazione agli impegni della Banca di Legnano e della Banca Popolare di Mantova. Alla data del 31 dicembre 2013 tenuto conto dei pagamenti già effettuati a favore degli aventi diritto lo stanziamento risulta pari a euro 30,9 milioni. Allo stato, considerate le richieste e le doglianze pervenute al Gruppo, nonché la circostanza che sono ancora in essere azioni e procedimenti comunque connessi a tale prestito si è comunque mantenuto tale stanziamento a presidio di ogni questione relativa al Prestito Obbligazionario Convertendo BPM 2009/2013 6,75%. Collocamenti obbligazionari ad investitori istituzionali e operazioni su strumenti subordinati In data 16 gennaio 2013, anche a fronte della scadenza ad aprile di un prestito obbligazionario per euro 1,25 miliardi emesso nell ambito del programma EMTN, è stato effettuato da parte della Banca Popolare di Milano il collocamento di un Bond Senior Unsecured per nominali euro 750 milioni a tre anni, con cedola a tasso fisso del 4% riservato ad investitori istituzionali. Il rendimento è stato pari a +360 bps sopra il tasso midswap a tre anni. Il collocamento che ha segnato il ritorno di BPM sul mercato istituzionale dopo l ultima emissione dell aprile 2011 è stato curato da Banca Akros, JP Morgan, Société Générale CIB e UBS. L operazione ha registrato un volume di ordini superiore a euro 1,6 miliardi, pari a oltre due volte il valore emesso, equamente collocato tra investitori italiani ed esteri. In data 19 marzo 2013, il Consiglio di Gestione della Banca ha deliberato, con riferimento ai titoli 8,393% Noncumulative Perpetual Trust Preferred Securities (le Trust Preferred Securities ) emessi da BPM Capital Trust I, rappresentanti un corrispondente ammontare di 8,393% Noncumulative Perpetual Company Preferred Securities (le Company Preferred Securities ) di BPM Capital I LLC garantiti su base subordinata da Banca Popolare di Milano, di avvalersi della facoltà prevista dal regolamento del titolo di non procedere al pagamento della cedola trimestrale sulle Company Preferred Securities alla data di pagamento prevista per il 2 aprile Conseguentemente in tale data non sono stati pagati gli interessi sulle Trust Preferred Securities, strumenti a suo tempo collocati presso investitori istituzionali. In data 4 giugno 2013, il Consiglio di Gestione della Banca ha deliberato di avvalersi della facoltà, prevista dal regolamento del titolo, di non procedere al pagamento delle cedole annuali relative ai titoli 9 per cent. Perpetual Subordinated Fixed/Floating Rate Notes (le Perpetual Subordinated Notes ) emesse dalla Banca e delle cedole trimestrali delle Company Preferred Securities con riferimento alle date di pagamento rispettivamente del 25 giugno 2013 e del 2 luglio Conseguentemente, in data 2 luglio 2013 non sono stati pagati gli interessi sulle Trust Preferred Securities. Si ricorda che questi ultimi strumenti, unitamente alle Perpetual Subordinated Notes, sono stati collocati a suo tempo presso investitori istituzionali. In data 23 settembre 2013, il Consiglio di Gestione della Banca ha deliberato di non procedere al pagamento della cedola trimestrale sulle Company Preferred Securities alla successiva data di pagamento prevista per il 2 otto- 40 Relazione sulla gestione dell esercizio 201325 bre Conseguentemente in data 2 ottobre 2013 non sono stati pagati gli interessi sulle Trust Preferred Securities. In data 17 dicembre 2013, il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ha deliberato di non procedere al pagamento della cedola trimestrale sulle Company Preferred Securities alla data di pagamento prevista per il 2 gennaio Conseguentemente in data 2 gennaio 2014 non sono stati pagati gli interessi sulle Trust Preferred Securities. In tutti i casi soprariportati la sospensione facoltativa del pagamento degli interessi consentita dal regolamento dei summenzionati titoli è stata deliberata in coerenza con le decisioni assunte in precedenza, e già comunicate di volta in volta al mercato. La delibera del Consiglio di Gestione di sospendere il pagamento delle cedole annuali e trimestrali per i titoli summenzionati è stata assunta in quanto il bilancio d esercizio di BPM al 31 Dicembre 2012 si è chiuso con una perdita e nessun dividendo è stato pagato sulle azioni ordinarie di BPM durante i 12 mesi precedenti alle rispettive date di pagamento delle cedole. In data 22 ottobre 2013, la Banca Popolare di Milano ha riaperto l emissione del Bond Senior Unsecured BPM 4% gennaio 2016, già collocato presso investitori qualificati il 16 gennaio per euro 750 milioni. L importo della riapertura è stato pari a euro 250 milioni con uno yield di 3,358% (corrispondente al Mid Swap +278bps). Il collocamento è stato curato da Banca Akros, JP Morgan, Société Générale CIB e UBS. Rilievi ispettivi di Banca d Italia In data 25 luglio 2013, il Consiglio di Gestione, allargato alla partecipazione dei componenti il Consiglio di Sorveglianza, ha ricevuto i rilievi e le valutazioni della Banca d Italia in esito agli accertamenti ispettivi svolti dalla stessa Autorità di Vigilanza presso la Banca tra il 22 ottobre 2012 e il 15 maggio Nelle valutazioni ispettive che si sono concluse con un giudizio parzialmente sfavorevole l Autorità di Vigilanza ha, tra l altro, rilevato che la Banca ha intrapreso un positivo progetto di rinnovamento che dovrà essere perseguito e portato a compimento anche al fine di realizzare quanto prima un modello di governance stabile e trasparente. In data 23 settembre 2013, il Consiglio di Gestione ha esaminato e approvato le considerazioni in merito ai rilievi e alle osservazioni formulati dalla Banca d Italia a esito dei summenzionati accertamenti ispettivi. Le considerazioni della Banca ai suddetti rilievi e osservazioni sono state trasmesse nella stessa data alla Banca d Italia. Con specifico riferimento ai rilievi in materia di governance, il Consiglio di Gestione ha espresso alla Banca d Italia il proprio rinnovato impegno di riforma finalizzato, da un lato a recepire le diverse istanze di preservazione del modello popolare e, dall altro, a delineare tutti quegli interventi che determinino un deciso ribilanciamento degli assetti di governo della Banca e una più equilibrata rappresentanza degli interessi di tutti gli stakeholder. La definizione dei suddetti interventi, di fondamentale importanza per il percorso di rilancio della Banca, persegue gli obiettivi indicati anche dall Organo di Vigilanza e dal Mercato di assicurare stabilità e trasparenza della governance e rimuovere gli ostacoli al rafforzamento patrimoniale. Nella medesima data del 23 settembre 2013, il Consiglio di Sorveglianza ha esaminato le considerazioni svolte dal Consiglio di Gestione sui rilievi e le osservazioni di Banca d Italia per quanto di propria competenza, senza formulare alcuna osservazione. Contestualmente, il Consiglio di Sorveglianza ha esaminato e inviato alla Banca d Italia le risposte ai rilievi ispettivi presentati dall Organo di Vigilanza il 25 luglio Relazione sulla gestione dell esercizio26 Cariche Sociali In data 4 febbraio 2013, il Consigliere Carlo Dell Aringa ha rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere di Sorveglianza della Banca, per ragioni di opportunità legate al proprio impegno politico e nel corso del mese di aprile anche i consiglieri Giovanni Bianchini, Filippo Annunziata (Presidente del Consiglio di Sorveglianza), Federico Fornaro, Cesare Piovene Porto Godi e Anna Maria Pontiggia hanno rassegnato le dimissioni dalla carica di Consigliere di Sorveglianza. Le motivazioni alla base delle suddette dimissioni sono state puntualmente fornite al mercato con comunicati stampa diffusi in data 18, 22 e 23 aprile. In data 27 aprile 2013, l Assemblea dei Soci ha provveduto alla nomina ai fini dell integrazione del Consiglio di Sorveglianza ai sensi dell art. 48 dello Statuto Sociale di Luca Raffaello Perfetti quale Consigliere di Sorveglianza in sostituzione del dimissionario Carlo Dell Aringa e ai fini dell integrazione del Comitato dei Probiviri ai sensi dell art. 56 dello Statuto sociale di Guido Mina quale Proboviro Effettivo. Successivamente in data 21 maggio 2013 il Consiglio di Sorveglianza a seguito delle dimissioni del Consigliere Federico Fornaro, comunicate al mercato in data 23 aprile ha proceduto, acquisito il parere per i profili di competenza del Comitato Nomine, e tenuto conto dell indicazione pervenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria alla cooptazione, ai sensi dell art. 63, comma 3, dello Statuto sociale, di Carlo Frascarolo alla carica di Consigliere di Sorveglianza della Banca. In data 22 giugno 2013, l Assemblea dei Soci, in sede ordinaria ha provveduto all integrazione del Consiglio di Sorveglianza, nominando alla carica di Consigliere Giovanni Maria Flick, Roberto Fusilli, Flavia Daunia Minutillo e Giacinto Sarubbi. Inoltre, su proposta del Consiglio di Sorveglianza per far fronte agli impegni assunti con la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria l assemblea ha anche deliberato la conferma di Carlo Frascarolo nella carica di Consigliere, ai sensi dell art. 63, comma 3 dello Statuto sociale. Contestualmente, l assemblea ha nominato Giuseppe Coppini alla carica di Presidente del Consiglio di Sorveglianza e provveduto, sempre in sede ordinaria, all integrazione del Comitato dei Probiviri, nominando Emilio Luigi Cherubini alla carica di Proboviro Supplente, con la medesima scadenza dei componenti in carica, ossia sino all approvazione del bilancio al 31 dicembre In data 28 giugno 2013, il Consigliere Giovanni Maria Flick ha rassegnato le dimissioni dalla carica di componente del Consiglio di Sorveglianza della Banca Popolare di Milano con effetto immediato. Le motivazioni alla base delle suddette dimissioni sono state puntualmente fornite al mercato con comunicato stampa diffuso in pari data. In data 23 luglio 2013, il Consiglio di Sorveglianza, a seguito delle verifiche prescritte dei requisiti di onorabilità, professionalità e indipendenza del Consigliere Giacinto Sarubbi, acquisito il parere per i profili di competenza del Comitato Nomine, ha dichiarato a maggioranza ai sensi dell art. 47, comma 14, dello Statuto Sociale la decadenza di quest ultimo dalla carica di Consigliere di Sorveglianza con effetto immediato, in quanto il profilo professionale dell interessato non soddisfa gli specifici requisiti per la carica previsti dall art. 47, comma 5, punto (i), dello Statuto della Banca, più stringenti rispetto a quelli richiesti in via generale dalla normativa applicabile. Per ulteriori informazioni in merito alle vicende accorse nell ultimo semestre 2013 nella composizione degli organi, si rimanda al paragrafo Governance della Banca Popolare di Milano. Dirigente preposto Il 23 settembre 2013, il Consiglio di Gestione ha nominato - previo parere favorevole del Consiglio di Sorveglianza - Angelo Zanzi quale dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari ai sensi dell articolo 154-bis, del D.Lgs. n. 58/98, con decorrenza dal 1 ottobre Relazione sulla gestione dell esercizio 201327 Assemblee dei Soci Nel corso del 2013 si sono tenute tre Assemblee dei Soci. In data 27 aprile 2013, alla presenza di circa soci (in proprio e per delega) si è svolta l Assemblea Ordinaria dei Soci della Banca che preso atto del bilancio consolidato del Gruppo Bipiemme al ha deliberato, in particolare, la copertura della perdita di esercizio mediante l utilizzo di riserve. Inoltre l Assemblea dopo aver approvato, per quanto di competenza le politiche di remunerazione ha (i) nominato, ai fini dell integrazione del Consiglio di Sorveglianza, Luca Raffaello Perfetti e, ai fini dell integrazione del Comitato dei Probiviri, Guido Mina, (ii) approvato talune modifiche al Regolamento Assembleare proposte dal Consiglio di Gestione, non approvando invece la proposta di modifica dell articolo 2 del medesimo Regolamento attinente alle eventuali modalità di espressione del voto da remoto tramite mezzi elettronici. In data 22 giugno 2013, alla presenza di circa Soci (in proprio e per delega) si è svolta l Assemblea Ordinaria e Straordinaria. L Assemblea, in sede ordinaria, ha (i) provveduto all integrazione del Consiglio di Sorveglianza nominando alla carica di Consigliere di Sorveglianza (i) Giovanni Maria Flick (successivamente dimessosi), Carlo Frascarolo, Roberto Fusilli, Flavia Daunia Minutillo e Giacinto Sarubbi (successivamente cessato dalla carica), (ii) nominato Giuseppe Coppini Presidente del Consiglio di Sorveglianza, (iii) integrato il Comitato dei Probiviri nominando Emilio Luigi Cherubini. In sede Straordinaria, l Assemblea ha approvato (i) ai sensi dell art del Codice Civile, l operazione di fusione per incorporazione in Banca Popolare di Milano della controllata Banca di Legnano S.p.A. e (ii) condizionatamente alla relativa autorizzazione da parte della Banca d Italia, la proposta di aumento del capitale sociale a pagamento per un importo complessivo massimo di euro 500 milioni (comprensivo dell eventuale sovrapprezzo) da eseguirsi entro il 30 aprile 2014, mediante emissione di azioni ordinarie prive dell indicazione del valore nominale, aventi godimento regolare, da offrire in opzione agli azionisti della Banca ai sensi dell art. 2441, primo, secondo e terzo comma, del Codice Civile. In data 21 dicembre 2013, alla presenza di oltre Soci (in proprio e per delega) si è svolta l Assemblea Straordinaria e Ordinaria della Banca. L Assemblea ha provveduto, in sede straordinaria, ad approvare la modifica (i) dell articolo 17 dello Statuto sociale estendendo il termine finale di esecuzione dell aumento di capitale deliberato dall Assemblea Straordinaria del 22 giugno 2013 dal 30 aprile 2014 al 31 luglio 2014, e (ii) degli articoli 32, 34, 47 e 48 dello Statuto sociale al fine, tra l altro, di adeguare lo Statuto della Banca alla Legge 12 luglio 2011 n. 120, in materia di equilibrio tra i generi. In sede ordinaria, l Assemblea ha approvato la proposta di revoca dell intero Consiglio di Sorveglianza in carica alla data della stessa Assemblea e ha provveduto conseguentemente alla nomina del nuovo Consiglio di Sorveglianza della Banca per gli esercizi Partecipazione al capitale della Banca d Italia Il Decreto Legge 133/2013, convertito in legge con la norma n. 5 del 29 gennaio 2014, ha introdotto numerose novità nella disciplina del capitale di Banca d Italia. Nel rinviare alla Nota Integrativa del bilancio per il dettaglio della rappresentazione contabile, si evidenzia che Banca Popolare di Milano detiene 873 quote del capitale di Banca d Italia (pari allo 0,29%) ed ha rilevato nel conto economico una plusvalenza di 13,1 milioni. La modalità di rilevazione contabile rappresentata dalla Banca al 31 dicembre 2013 è ritenuta sostanzialmente conforme ai vigenti standard contabili, corroborata anche da pareri professionali diffusi da associazioni di categoria. Al riguardo, in ragione dei complessi profili di unicità e atipicità che caratterizzano l operazione, sono in corso approfondimenti presso sedi internazionali. Pertanto si segnala che sussiste la possibilità che emergano in futuro orientamenti diversi in tema di trattamento contabile da adottare, determinando l imputazione del beneficio da valutazione a patrimonio netto e non in conto economico. In tal caso l effetto negativo sull utile d esercizio tenuto conto degli effetti fiscali sarebbe di 10,5 milioni. Relazione sulla gestione dell esercizio28 Fatti successivi alla chiusura dell esercizio 2013 Successivamente alla chiusura dell esercizio 2013 si segnalano i seguenti ulteriori eventi. In data 14 gennaio 2014, la dott.ssa Claudia Bugno, componente il Consiglio di Sorveglianza della Banca, ha comunicato le proprie dimissioni dalla relativa carica in ragione dell incompatibilità di tale incarico con la carica di Consigliere di Amministrazione dalla stessa attualmente ricoperta presso altra banca. In data 23 gennaio 2014, la Banca Popolare di Milano ha comunicato al mercato di aver collocato con successo un Bond Senior Unsecured del valore nominale di euro 500 milioni a cinque anni, con cedola a tasso fisso del 4,25% riservato agli investitori istituzionali. L operazione ha registrato un volume di ordini superiore a euro 1,4 miliardi, pari a quasi tre volte il valore emesso, e ha avuto apprezzamenti anche da parte degli investitori esteri. In data 7 febbraio 2014, si è conclusa una verifica ispettiva da parte di Banca d Italia presso WeBank, della quale siamo in attesa del verbale ispettivo. In data 26 febbraio 2014, nell ambito di una politica più ampia di diversificazione delle fonti di approvvigionamento e di consolidamento della posizione di liquidità del gruppo, la Banca ha rimborsato anticipatamente euro 500 milioni di prestiti ottenuti dalla BCE con le operazioni di Ltro. In data 14 febbraio 2014, il Consiglio di Gestione, in relazione alle dimissioni della dott.ssa Claudia Bugno dalla carica di Consigliere di Sorveglianza della Banca Popolare di Milano - preso atto, in particolare, (i) della necessità di procedere alla reintegrazione del Consiglio di Sorveglianza nel rispetto, in ogni caso, del principio della vigente normativa in materia di equilibrio tra generi e (ii) dell impossibilità di provvedere alla sostituzione della dott.ssa Claudia Bugno in base al meccanismo disciplinato dall articolo 48 comma 1 (primo periodo), dello Statuto sociale, stante la mancanza di candidati non eletti appartenenti al genere meno rappresentato nella lista cui apparteneva il Consigliere cessato, e nel dar seguito a quanto richiesto in argomento dal Consiglio di Sorveglianza - ha deliberato di inserire tra i punti all ordine del giorno della prossima Assemblea dei Soci, la nomina di un Consigliere di Sorveglianza ai fini di integrare l organo di controllo ai sensi dell articolo 48, comma 1 (secondo periodo), dello Statuto Sociale e nel rispetto, in ogni caso, della vigente normativa in materia di equilibrio tra generi. In data 28 febbraio 2014, Banca Popolare di Milano e Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria hanno definito di comune accordo una modifica del patto parasociale tra loro stipulato il 9 settembre 2011; tale modifica stabilisce che, per la prima scadenza del patto (prevista per il 9 settembre 2014), il termine ultimo di preavviso per la comunicazione del recesso sia il 30 giugno 2014 (anziché il 9 marzo 2014). L estratto del patto, nella versione modificata, è pubblicato sul sito internet sezione governance. In data 11 marzo 2014, con riferimento al contratto di pre-underwriting sottoscritto in data 19 marzo 2013 e modificato in data 23 settembre 2013 (il Contratto di Pre-Underwriting ) tra la Banca da una parte e Barclays Bank PLC, Deutsche Bank AG, London Branch, J.P. Morgan Securities plc e Mediobanca Banca di Credito Finanziario S.p.A. quali Joint Global Coordinator e Joint Bookrunner, si fa presente che il Contratto di Pre-Underwriting è stato modificato, tra l altro, al fine di prevedere l ingresso di Citigroup Global Markets Limited nel consorzio di garanzia, quale Joint Bookrunner nonché l eliminazione, dalle condizioni dell impegno di pre-underwriting assunto dai Joint Bookrunner, dell approvazione degli sviluppi della governance da parte dell Organo di Vigilanza e dell Assemblea dei Soci. Piano industriale /18 In data 11 marzo 2014, il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ha esaminato e approvato il Piano Industriale del Gruppo Bipiemme per il periodo con proiezione inerziale estesa al 2018, che tende a incrementare in modo significativo l efficienza e la redditività attraverso un nuovo modello di business volto a rafforzare il ruolo della banca del territorio, vicina a famiglie e piccole e medie imprese. 44 Relazione sulla gestione dell esercizio 201329 Il Piano Industriale, in continuità di indirizzo strategico e gestionale con il precedente, si innesta in uno scenario caratterizzato dai primi segnali di ripresa economica, nel dettaglio: ritorno alla crescita economica con PIL Italia +0,8% nel 2014 fino a +1,6% nel 2016 ripresa della crescita dei tassi di interesse con l Euribor a 3mesi atteso a circa 0,28% nel 2014 fino all 0,66% nel 2016 spread BTP-Bund in progressiva flessione da 221 pb attesi nel 2014 fino a 188 pb in orizzonte di Piano Industriale Nonostante l andamento negativo dell economia, il Gruppo Bipiemme nel corso dell ultimo biennio ha saputo rafforzare i propri fondamentali di bilancio attraverso l aumento dei livelli di copertura dei crediti problematici, l ottimizzazione della gestione della liquidità e l azzeramento degli avviamenti. A queste azioni si aggiungono il rinnovo della squadra manageriale e la semplificazione della struttura del Gruppo. Tutto ciò ha portato un ritorno all utile anche grazie a un incisiva azione sui costi. Con queste premesse il Gruppo Bipiemme è pronto a cogliere le opportunità derivanti dalle migliori prospettive macroeconomiche grazie al portafoglio di clientela ad alto valore presente nelle aree più produttive del paese e alla combinazione ottimale tra presidio di territorio ed eccellenze di prodotto. Il Gruppo possiede tutte le competenze per divenire banca di riferimento nel sistema in quanto costituito da una rete di filiali in costante ammodernamento e snellimento, da una banca digitale tra le più innovative e attrattive (WeBank), da competenze specialistiche nel credito al consumo (ProFamily) e da Banca Akros centro di eccellenza per servizi ad alto valore aggiunto verso clienti Private e Corporate. Il Piano Industriale prosegue il forte rinnovamento già avviato con la realizzazione di importanti interventi tra i quali la revisione della governance con un modello che assicura indipendenza dei Consigli e guarda al futuro (per maggiori dettagli vedi Riforma della Governance all interno del presente capitolo). I pilastri del Piano Industriale /2018 sono i seguenti: continuità di indirizzo con il precedente Piano; una base patrimoniale tra le più solide del mercato in grado di fronteggiare le sfide e cogliere le opportunità di crescita del prossimo triennio; una delle più moderne piattaforme di business pronta a cogliere tutto il potenziale dei territori e dei clienti; efficienza attraverso innovazione, formazione e riqualificazione delle risorse umane, valorizzazione del patrimonio immobiliare. Le linee guida del Piano Industriale si svilupperanno in 10 azioni manageriali, nel dettaglio: 1. rafforzamento della base patrimoniale attraverso l aumento di capitale di euro 500 milioni, l ipotizzata rimozione degli add-on sulla base del superamento delle criticità indicate da Banca d Italia e la validazione dei modelli interni AIRB. Queste azioni consentiranno il raggiungimento nel 2016 un CET1 ben superiore al requisito minimo BCE (8%) con un target intorno al 12%. Tale livello permette di avere un sufficiente buffer di capitale in grado di supportare efficacemente il business e di assorbire potenziali scenari negativi; 2. ulteriore rafforzamento della già solida posizione di liquidità tramite il presidio attento del rapporto impieghi/raccolta e una maggiore presenza sul mercato wholesale. A questo si aggiungono il completo rimborso dei LTRO senza significativi impatti negativi in termini di liquidità e di conto economico - e il mantenimento dell ampia base di attivi stanziabili; 3. costante presidio della qualità del credito tramite iniziative su crediti in bonis e su crediti problematici. Per quanto riguarda i crediti in bonis è previsto il rinnovamento della struttura organizzativa e dei processi creditizi, e a ciò si aggiunge il rafforzamento del processo di concessione del credito attraverso il ridisegno delle politiche creditizie in ottica di ottimizzazione rischio/ rendimento ed il potenziamento degli strumenti di rating. È inoltre prevista l implementazione del nuovo processo di gestione degli early warning e l affiancamento di specialisti ai gestori fin dai primi sintomi di deterioramento del credito. Le iniziative sui crediti problematici prevedono il rafforzamento delle strutture di recupero, l introduzione di KPI con meccanismi di budget/incentivazione e il maggior ricorso a fornitori terzi di servizi di recupero. A queste iniziative si aggiunge la valutazione di operazioni straordinarie di cessione di crediti non performing; 4. creazione di una Banca multicanale, integrando WeBank in BPM, volta a favorire il rafforzamento della presenza sul digitale con una strategia distintiva centrata sul brand WeBank come motore di acquisizione della clientela; 5. eccellenza nei segmenti core retail tramite il potenziamento del modello di gestione del risparmio (clienti mass affluent e super affluent), il rafforzamento della distribuzione specialistica mediante integrazione Profamily in BPM, nuovi punti vendita dedicati al Family Financing, il ricorso a reti terze e la rivisitazione complessiva della gamma prodotti. A queste azioni si aggiunge il rafforzamento della presenza e vicinanza al territorio per lo Small Business attraverso operazioni di finanza agevolata e adozione di sistemi di scoring al fine di ridurre i tempi di risposta e conquistare quote di mercato sulla clientela migliore; 6. supporto alla ripresa e offerta di servizi a valore aggiunto per la clientela corporate sfruttando l ampia base di capitale disponibile e attraverso l adozione di un modello di business distintivo grazie anche alle sinergie con Banca Akros su corporate finance, advisory e supporto clienti all emissione di mini-bond. È previsto un ulteriore contenimento dell esposizione su real estate e il ribilanciamento su impieghi a breve termine; Relazione sulla gestione dell esercizio30 7. creazione di un polo di eccellenza per imprenditori e professionisti valorizzando i brand Akros e BPM Private al fine di potenziare il livello di servizi offerti alla clientela utilizzando l active advisory e di Personal Financial Planner; 8. valorizzazione delle risorse umane attraverso l acquisizione di nuove professionalità e l ingresso di giovani talenti da un lato e la riqualificazione a supporto dello sviluppo commerciale attraverso la valorizzazione del patrimonio di esperienza delle risorse del Gruppo dall altro. A questo si affianca l azione di rafforzamento del sistema di valutazione delle prestazioni basato sulla performance; 9. costante attenzione al contenimento dei costi grazie all introduzione di processi di digitalizzazione della Banca (digitalizzazione processi commerciali in filiale e sui canali diretti, grazie a competenze e infrastruttura tecnico/applicativa di eccellenza WeBank; messa a regime di una nuova piattaforma di vendita integrata con concessione e monitoraggio credito) che consentono di aumentare efficienza e produttività. Prosegue l azione di spending review che prevede l insourcing di selezionate attività per l ottimizzazione dei costi, sinergie da integrazione e il consolidamento del governo del processo di spesa; 10. razionalizzazione degli spazi e degli immobili della Banca volta a valorizzare il patrimonio immobiliare e a migliorare la fruibilità degli spazi disponibili. A ciò si aggiungono il completamento della ristrutturazione delle filiali principali (Hub) e la selettiva chiusura di circa 50 filiali in arco di Piano. I principali Dati Previsionali del Piano Industriale ed i relativi CAGR (Compound Annual Growth Rate tasso di crescita annuale composto), sono di seguito riepilogati: proventi operativi previsti al 2016 in euro milioni con un CAGR del +2,3%; proventi operativi previsti al 2018 in euro milioni con un CAGR del +4,9%; oneri operativi al 2016 euro milioni con un CAGR del +0,9%; costi operativi al 2018 euro milioni con un CAGR dell 1%; risultato di gestione al 2016 euro 788 milioni con un CAGR del +4,2%; risultato di gestione al 2018 euro 950 milioni con un CAGR del +9,8%; utile netto consolidato di circa euro 295 milioni nel 2016 e circa euro 400 milioni nel 2018; totale impieghi al 2016 euro 39,2 miliardi con un CAGR del +5,6; totale impieghi al 2018 euro 41,7 miliardi con un CAGR del 3,1%; raccolta totale al 2016 euro 79,4 miliardi con un CAGR del +5,3%; raccolta totale al 2018 euro 84,8 miliardi con un CAGR del 3,4%; cost income ratio dal 58,6% del 2013 al 56,3% nel 2016 ( 2,3 p. p.); costo del credito: da 177 del 2013 a 75 nel 2016 ( 102 p.b.); ROTE: da 0,8% nel 2013 al 7% nel 2016 (+6 p.p.) e a circa 9% nel 2018; Common equity 1 ratio dal 7,1% del 2013 al 12% del 2016 (+4,9 p.p.) fattorizzando l aumento di capitale di euro 500 milioni, la rimozione degli add-on sulla base del superamento delle criticità indicate da Banca d Italia e la validazione dei modelli interni AIRB sulla base dei benefici di capitale osservati da recenti validazioni del panorama italiano; Liquidity Coverage Ratio e Net Stable Funding Ratio al 2016 superiori al 100% e al 95%. 46 Relazione sulla gestione dell esercizio 201331 Governance In data 11 marzo 2014 il Consiglio di Gestione ha approvato talune proposte di intervento sul sistema di governo societario della Banca, che verranno sottoposte all esame dell Assemblea dei Soci convocata per l 11/12 aprile 2014 (rispettivamente in prima e seconda convocazione), e che intendono offrire un segnale di continuità circa l evoluzione graduale ma incisiva della governance nella direzione già indicata dalla stessa Assemblea nell ottobre 2011, auspicata dal Mercato e raccomandata dall Autorità di Vigilanza. Tali modifiche hanno l obiettivo di rafforzare la stabilità, la trasparenza e l efficacia nel governo della Banca e di garantire, unitamente al programmato aumento di capitale, il definitivo rilancio del Gruppo BPM quale Gruppo forte, stabile e indipendente. Elementi cardine della proposta di riforma, finalizzata a garantire equilibrio tra i diversi stakeholder interessati al suo successo e rilancio (ossia Soci, Investitori, Clienti e Dipendenti), sono: a. la razionalizzazione del numero dei componenti degli Organi apicali della Banca, mediante: (i) la diminuzione del numero dei componenti del Consiglio di Sorveglianza da 17 a massimo 13, che potrà salire a massimo 15 con i 2 rappresentanti dei Partner Strategici; (ii) l innalzamento del numero dei componenti del Consiglio di Gestione da 5 a 7; e (iii) l incremento della componente indipendente in entrambi i Consigli; b. la preservazione della rappresentatività del modello cooperativistico, avuto riguardo al fatto che: (i) la maggioranza dei componenti del Consiglio di Sorveglianza (9 su 13) e dei Comitati Nomine e Remunerazioni sono Consiglieri eletti mediante voto capitario; (ii) il Presidente e il Vice Presidente del Consiglio di Sorveglianza sono tratti dalla lista che ha ottenuto il maggior numero di voti (contati per teste); (iii) il Presidente del Consiglio di Sorveglianza presiede anche i Comitati Nomine e Remunerazioni, con un ruolo centrale nelle attività di nomina e di determinazione dei compensi; c. il maggiore incentivo per gli Investitori Istituzionali a una partecipazione attiva e responsabile al capitale della Banca, attraverso: (i) una più ampia rappresentanza nel Consiglio di Sorveglianza, che aumenta proprio in virtù di tale partecipazione dagli attuali 2 (su 17) fino a massimi 4 (su 13), nonché nel Comitato Controlli Interni (fino a massimi 3 su 5 componenti, tra cui il Presidente); (ii) il maggiore rilievo degli Investitori Istituzionali nel meccanismo di nomina del Consiglio di Gestione: almeno 2 Consiglieri di Sorveglianza tratti da liste presentate da Investitori Istituzionali dovranno esprimere voto favorevole per la nomina del Consiglio di Gestione; (iii) l innalzamento delle soglie massime di partecipazione al capitale dallo 0,5% all 1% e fino al 3% per le fondazioni bancarie; (iv) la preservazione del ruolo di Partner Strategici e la conferma della riserva di 2 esponenti in Consiglio di Sorveglianza, nell ambito degli accordi con tali Partner. Le modifiche alla governance relative alla nomina del Consiglio di Sorveglianza avranno efficacia a decorrere dal primo rinnovo del Consiglio di Sorveglianza successivo alla loro approvazione. Relazione sulla gestione dell esercizio32 La struttura distributiva e le risorse umane La rete distributiva Come previsto dal Piano Industriale , da inizio 2013 la rete distributiva del Gruppo Bipiemme è stata interessata da una profonda revisione sia organizzativa con la realizzazione della nuova segmentazione e portafogliazione della clientela e l adozione del nuovo modello di rete commerciale Hub & Spoke che di ottimizzazione e ridimensionamento della rete stessa. In particolare, la nuova segmentazione e portafogliazione della clientela, operativa da gennaio 2013, mira ad ottimizzare il potenziale non sfruttato e a migliorare il servizio ai clienti in funzione di bisogni e dimensione, prevedendo modelli di offerta dedicati e sistemi di integrazione tra Retail, Private e Corporate. Ne è conseguito un rafforzamento del comparto del Corporate Banking, con un maggiore accentramento e una semplificazione dei livelli di servizio. A seguito del processo di revisione delle soglie di segmentazione le 10 filiali PMI e le 5 Filiali Grandi Imprese della BPM sono state trasformate in Centri Corporate, suddivisi in 8 Aree Commerciali (per maggiori dettagli si rinvia al capitolo la rete distributiva nella relazione sulla gestione del Gruppo). Il nuovo modello Hub & Spoke prevede uno schema flessibile di presidio e sviluppo del territorio, al fine di rendere un servizio più professionale ed efficiente alla clientela, mediante: l individuazione di un centinaio di micro mercati con la creazione di cluster di filiali composti da una filiale hub e fino a un massimo di quattro filiali spoke; l identificazione di sei distretti territoriali che coordinano le filiali con l introduzione, a copertura di uno specifico micro mercato, di gestori multi-agenzia per privati plus e azienda (per maggiori dettagli si rinvia al capitolo la rete distributiva nella relazione sulla gestione del Gruppo). Al 31 dicembre 2013 la rete distributiva della Banca è costituita da 696 agenzie retail, di cui 92 Hub, a cui si affiancano i 18 Centri Corporate oltre a 16 Centri Private. Rispetto al 31 dicembre 2012, si evidenzia la diminuzione di 53 agenzie retail a fronte degli accorpamenti realizzati nell esercizio, che hanno riguardato 26 agenzie a brand BDL a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano avvenuta il 14 settembre, oltre alle 27 agenzie BPM del primo semestre La rete distributiva della Banca Popolare di Milano al 31 dicembre 2012 Rete distributiva Proforma Variazioni A B A B Lombardia Provincia di Milano Altre province lombarde Altre regioni Emilia Romagna Lazio Puglia Piemonte Altro Totale sportelli Italia Centri Corporate (1) Centri private (2) Totale rete distributiva (1) Centri Corporate a seguito della nuova portafogliazione e segmentazione sostituiscono le 10 unità PMI, destinate alla gestione delle aziende con fatturato fino a euro 50 milioni, e le 5 filiali Grandi Imprese, che svolgono attività di gestione delle aziende con fatturato superiore a euro 50 milioni. I nuovi Centri Corporate gestiscono i clienti: Large Corporate (fatturato maggiore di 250 milioni di euro), Upper Corporate (fatturato compreso tra 50 e 250 milioni di euro) e Middle Corporate (fatturato compreso tra 15 e 50 milioni di euro). (2) I 16 Centri Private forniscono un servizio personalizzato di consulenza in materia finanziaria. 48 Relazione sulla gestione dell esercizio 201333 Gli altri canali distributivi I promotori finanziari Al 31 dicembre 2013, la rete dei promotori finanziari della Banca, complementare alla rete tradizionale, è costituita da 29 agenti monomandatari (43 al 31 dicembre 2012), la cui operatività è rivolta principalmente al collocamento di prodotti di risparmio gestito ed amministrato. L Internet Banking A fine 2013 il numero dei clienti della Capogruppo che utilizzano il canale telematico, gestito dalla società controllata WeBank, è pari a circa 510 mila (+5,1% rispetto al dato proforma di fine 2012). In particolare, il segmento Privati di Banca Popolare di Milano, a fine 2012 conta circa 406 mila clienti correntisti abilitati al canale telematico (+5,9% rispetto al dato proforma 2012); nel corso del 2012 sono stati abilitati oltre 50 mila nuovi clienti privati. Relativamente alle Imprese, a fine 2013 i correntisti della Banca abilitati sono pari a oltre 104 mila; nel corso dell esercizio sono stati abilitati oltre 17 mila nuovi clienti. Le risorse umane Al 31 dicembre 2013 la Banca, tendendo conto della fusione per incorporazione di Banca di Legnano nella capogruppo, registra un organico complessivo di unità, che ricomprende 20 dipendenti distaccati da società del Gruppo, 4 unità impiegate come collaboratori professionali e lavoratori interinali, ed è al netto di 32 dipendenti distaccati presso altre società. A fine 2013 il totale dei dipendenti risulta in flessione di 423 addetti, a fronte delle 418 uscite degli aderenti al Fondo di Solidarietà avvenute nel corso dell esercizio. Si ricorda, infatti, che il 6 dicembre 2012 è stato firmato l Accordo Quadro, che prevede un piano di incentivazione all esodo per coloro che hanno già maturato o matureranno i requisiti pensionistici e/o le condizioni di adesione al Fondo di Solidarietà di settore a partire dal primo trimestre In particolare la quarta finestra di dicembre 2013 ha comportato l uscita di 51 addetti, che si aggiungono alle 367 uscite realizzate nei primi nove mesi. Personale (numero puntuale) Proforma Variazioni A B A B in valore in % a) dirigenti ,8 b) totale quadri direttivi ,8 di cui: di 3 e 4 livello ,8 c) restante personale dipendente ,1 d) dipendenti distaccati presso altre società ,0 Totale dipendenti ,6 Dipendenti distaccati da altre società ,2 Collaboratori a progetto ed altre forme contrattuali ,8 Totale personale ,7 Relazione sulla gestione dell esercizio 34 Formazione del personale Nel corso del 2013 sono state erogate complessivamente oltre 34 mila giornate di formazione, dedicando ampio spazio alla formazione per lo sviluppo dei ruoli professionali a sostegno del nuovo modello commerciale (78%), oltre alla formazione obbligatoria a norma di legge (si ricorda che all interno della formazione per lo sviluppo dei ruoli professionali è contenuta anche la formazione abilitante IVASS e ulteriori temi trattati allo scopo di garantire un adeguato supporto al governo del rischio) (per maggiori dettagli si rinvia al capitolo Le risorse umane di Gruppo nella Relazione sulla Gestione del Gruppo Bipiemme). Si segnala che a seguito della fusione per incorporazione della Banca di Legnano nella Capogruppo, la formazione dedicata alla Banca risulta pari a circa il 96% della formazione erogata. Formazione: giorni uomo per area formativa 50 Relazione sulla gestione dell esercizio 201335 I principali aggregati patrimoniali Come indicato nella Parte A Sezione 2 della Nota Integrativa Principi generali di redazione il bilancio della Banca è stato redatto utilizzando criteri di valutazione nell ottica della continuità dell attività aziendale. Tale presupposto è da considerarsi appropriato in quanto la Banca ha accesso alle risorse finanziarie coerentemente con le proprie esigenze di liquidità e una dotazione patrimoniale adeguata. Si ricorda che la fusione per incorporazione della Banca di Legnano nella Banca Popolare di Milano, già autorizzata dalla Banca d Italia ed il cui atto di fusione è stato stipulato in data 22 luglio, ha avuto efficacia il 14 settembre 2013 ed effetti contabili e fiscali dal 1 gennaio Gli aggregati patrimoniali ed economici sotto riportati sono raffrontati con quelli pro forma al 31 dicembre 2012, ottenuti aggregando i valori di Banca Popolare di Milano e di Banca di Legnano. L intermediazione con la clientela Al 31 dicembre 2013, le masse complessivamente amministrate per conto della clientela ammontano a euro milioni, risultando in flessione del 2,6% rispetto a dicembre 2012 ( euro milioni) a seguito della contrazione della raccolta diretta ( 5,8%) solo in minima parte compensata dall incremento della raccolta indiretta, che beneficia del risultato positivo del risparmio gestito (+10,3%). Rispetto a settembre 2013 si segnala una leggera crescita della raccolta totale (+ euro 424 milioni), a seguito dell incremento sia della raccolta diretta che dell indiretta. Raccolta totale della clientela (euro/000) Variazioni A B PF Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % Raccolta diretta , ,8 Raccolta indiretta , ,6 di cui: Risparmio gestito , ,3 Risparmio amministrato , ,3 Totale raccolta diretta e indiretta , ,6 La raccolta diretta L aggregato raccolta diretta composto dai debiti verso clientela, dai titoli in circolazione e dalle passività finanziarie valutate al fair value si attesta a fine 2013 a euro milioni, in flessione rispetto a dicembre 2012 ( 5,8%) e sostanzialmente stabile rispetto a settembre 2013 (+0,3%). In dettaglio all interno dell aggregato si evidenzia quanto segue: i debiti verso clientela si attestano a euro milioni, registrando una contrazione dell 1,2 % ( euro 272 milioni) rispetto a fine A tale risultato ha concorso la diminuzione della componente conti correnti e depositi a risparmio ( euro 308 milioni rispetto a dicembre 2012) compensata solo in parte dall incremento delle altre forme tecniche (+ euro 20 milioni) e della componente dei pronti contro termine (+ euro 17 milioni), quest ultimi derivanti da operazioni effettuate da BPM sul mercato MTS in ottica di diversificazione del funding; i titoli in circolazione ammontano a euro milioni, in contrazione del 9,4% rispetto a dicembre 2012 ( euro milioni). La flessione rispetto a fine 2012 è dovuta sia all andamento della componente istituzionale, in diminuzione di euro 200 milioni circa, che della componente domestica, in riduzione di oltre euro 850 milioni. L andamento della componente istituzionale è sostanzialmente spiegato dalla scadenza nella prima parte del mese di aprile di titoli di debito emessi nell ambito del programma EMTN per nominali euro 1,25 miliardi, in parte compensati dal collocamento avvenuto a inizio anno di un altra emissione senior di nominali euro 750 milioni, cui vanno aggiunti euro 250 milioni derivanti dalla riapertura della stessa emissione nei mesi di ottobre e novembre. Relativamente alla raccolta da clientela retail, la contrazione è dovuta alle diverse scelte di investimento fatta dai sottoscrittori dei certificati di deposito e dei prestiti obbligazionari scaduti nel periodo; Relazione sulla gestione dell esercizio36 le passività finanziarie valutate al fair value si attestano a euro 283 milioni, in contrazione rispetto a dicembre 2012 ( 71,8%), prevalendo, anche in questo caso, le diverse scelte di investimento fatte dai sottoscrittori dei prestiti obbligazionari scaduti e/o rimborsati anticipatamente nel periodo. A dicembre 2013 la quota di mercato nazionale riferita alla Capogruppo della raccolta (esclusi i pronti contro termine verso controparti centrali), risulta pari all 1,48%, in flessione rispetto a dicembre 2012 (1,60%). Composizione della raccolta diretta (euro/000) Variazioni A B PF Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % Conti correnti e depositi a risparmio , ,6 Pronti contro termine , ,4 Altre forme tecniche , ,7 Totale debiti verso clientela , ,2 Obbligazioni e titoli strutturati , ,7 Passività subordinate , ,0 Altre forme tecniche , ,4 Totale titoli in circolazione , ,4 Passività finanziarie valutate al fair value , ,8 Totale raccolta diretta , ,8 Andamento trimestrale della raccolta diretta (euro/mln) * * * * * * Nel quarto trimestre l aggregato raccolta diretta mostra una sostanziale stabilità (+ euro 103 milioni; +0,3%) rispetto al terzo trimestre, attestandosi a euro milioni. L andamento media la riduzione delle passività al fair value per euro 230 milioni circa con la crescita dei debiti verso clientela per euro 99 milioni e dei titoli in circolazione per euro 233,5 milioni circa, crescita su cui contribuisce in particolar modo la citata riapertura dell emissione senior EMTN per euro 250 milioni. Titoli in circolazione e passività al fair value Debiti vs clientela *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano 52 Relazione sulla gestione dell esercizio 201337 La raccolta indiretta e il risparmio gestito Al 31 dicembre 2013, il volume della raccolta indiretta con la clientela ordinaria, valutata ai valori di mercato, si attesta a euro milioni, in incremento dell 1,6% rispetto a euro milioni di fine 2012 e dell 1,2% rispetto a settembre L importo del risparmio gestito è al netto di ogni duplicazione di prodotto e quello del risparmio amministrato non comprende i titoli relativi alle gestioni individuali e collettive di Anima SGR e i prodotti assicurativi di Bipiemme Vita, già ricompresi nel risparmio gestito, nonché i prodotti sottoscritti da investitori istituzionali. Nel dettaglio, il risparmio gestito mostra una crescita del 10,3% rispetto al 31 dicembre 2012, attestandosi a euro milioni. Tale risultato beneficia di una raccolta netta positiva da inizio anno per euro milioni, realizzata grazie all ampliamento della gamma prodotti offerta, ed in particolare al successo del collocamento dei fondi Anima Traguardo e delle polizze multiscelta e unit a capitale protetto, cui si è aggiunto, in generale, il maggiore interesse da parte della clientela per i prodotti di risparmio gestito, in linea con l allentamento delle tensioni sui mercati finanziari che hanno portato ad un miglioramento dei rendimenti. L analisi per forma tecnica evidenzia un aumento della componente fondi complessivamente di euro milioni (+14,8%) rispetto ai valori di fine 2012, attestandosi a euro milioni. La crescita del comparto ha beneficiato di un flusso di raccolta netta positiva per euro 832 milioni. Il patrimonio delle gestioni individuali ha invece continuato a registrare un decremento rispetto a dicembre 2012 ( euro 161 milioni), attestandosi a euro milioni ( 9,1%), a fronte di una raccolta netta negativa per euro 220 milioni solo parzialmente compensata dalla rivalutazione di mercato. Infine, le riserve assicurative risultano in aumento del 10,8% rispetto ai valori del 31 dicembre 2012 attestandosi a euro milioni (+ euro 441 milioni), a fronte di una raccolta netta positiva per euro 435 milioni. Raccolta indiretta da clientela ordinaria ai valori di mercato (euro/000) Variazioni A B PF Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % Fondi , ,8 Gestioni individuali (1) , ,1 Riserve assicurative , ,8 Totale risparmio gestito , ,3 Risparmio amministrato , ,3 Totale raccolta indiretta clientela ordinaria , ,6 (1) contiene: gestioni di patrimoni mobiliari, gestioni in quote di fondi e conti di liquidità. Relazione sulla gestione dell esercizio 38 Il risparmio amministrato da clientela ordinaria si attesta a euro milioni, mostrando una contrazione (ai valori di mercato) del 6,3% rispetto a dicembre 2012, risentendo prevalentemente della maggior propensione della clientela alla sottoscrizione di prodotti del risparmio gestito. Il patrimonio amministrato risulta composto per il 18,5% da azioni (17,5% a fine 2012), per il 41,7% da titoli di Stato (38,5% a fine 2012) e per il rimanente 39,8% da obbligazioni (44% a fine 2012). Distribuzione patrimonio amministrato a dicembre 2013 Distribuzione patrimonio amministrato a dicembre 2012 PF Andamento trimestrale della raccolta indiretta (euro/mln) La crescita nel quarto trimestre 2013 della raccolta indiretta (+1,2%) conferma il trend positivo iniziato a partire dal terzo trimestre, dopo la sostanziale stabilità registrata nella prima parte dell anno. Tale andamento beneficia della dinamica del risparmio gestito, che più che compensa la flessione del risparmio amministrato * * * * * * Gestito Amministrato *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano In particolare, la crescita del risparmio gestito prosegue anche nel quarto trimestre (+3,1% rispetto al terzo trimestre), confermando il trend positivo iniziato nella seconda parte del Al risultato del trimestre ha contribuito l andamento della raccolta netta che nel trimestre risulta positiva per euro 303 milioni, grazie ai collocamenti di polizze assicurative e di fondi. Con riferimento invece al risparmio amministrato, si riconferma anche per il 2013 il trend negativo già registrato nel In particolare per il 2013 la progressiva flessione dell aggregato ha risentito principalmente delle scelte della clientela, che ha privilegiato forme di gestione professionale dei propri risparmi. 54 Relazione sulla gestione dell esercizio 201339 I crediti verso clientela Il difficile contesto macro-economico domestico che ha caratterizzato il 2013, con il conseguente calo di consumi, produzione ed investimenti, ha determinato un significativo contenimento della domanda di credito non solo da parte delle famiglie, ma soprattutto delle imprese. In tale scenario, al 31 dicembre 2013 i crediti verso clientela si attestano a euro milioni, in contrazione sia rispetto agli euro milioni dell anno precedente ( 7,4%) sia rispetto a settembre 2013 ( 2,7%). In particolare rispetto a fine 2012 registrano una flessione i mutui ( 6,8%), gli affidamenti di conto correnti ( 12,3%) e l aggregato degli altri finanziamenti ( 15,3%). Circa la dinamica degli impieghi commerciali, con riferimento ai dati gestionali per segmento di clientela (calcolati sui saldi medi mensili in base alla segmentazione organizzativa), l aggregato si presenta in flessione del 7,2% rispetto a fine Il segmento privati che rappresenta circa il 30% del totale registra una flessione ( 3,8%), mentre il comparto del corporate banking e dello small business evidenziano una maggiore contrazione, rispettivamente dell 8,1% e del 9,5%. Le nuove erogazioni di mutui nel corso del 2013 sono state pari a euro milioni, in flessione del 26,9% rispetto a quanto erogato nel 2012 (dato proforma), mentre le nuove erogazioni di prestiti rateizzati a privati e ad aziende sono stati pari a euro milioni, in contrazione del 13% rispetto al dato proforma di dicembre A dicembre 2013, la quota di mercato nazionale dei crediti verso clientela riferita alla Capogruppo (esclusi i pronti contro termine verso controparti centrali), risulta pari all 1,78%, in lieve flessione rispetto a dicembre 2012 (1,81% dato proformato). Ripartizione dei crediti verso clientela (euro/000) Variazioni A B Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % Mutui , ,8 Altre forme tecniche , ,8 Conti correnti , ,3 Pronti contro termine Carte di credito, prestiti personali e cessioni del quinto ,6 Locazione finanziaria , ,0 Altri finanziamenti , ,3 Attività deteriorate , ,4 Totale impieghi a clientela , ,3 Titoli di debito , ,8 Totale crediti verso clientela , ,4 Relazione sulla gestione dell esercizio40 Andamento trimestrale degli impieghi a clientela (euro/mln) * * * * * * *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano L andamento trimestrale dei crediti verso clientela evidenzia nel quarto trimestre una nuova flessione verso il trimestre precedente ( 2,7%) dopo la sostanziale stabilità registrata nel terzo trimestre ( 0,4%). Si evidenzia che la contrazione dell aggregato nell ultimo trimestre del 2013 risente dell andamento negativo della voce mutui ( euro 310 milioni), dei conti correnti ( euro 193 milioni) e dell aggregato altri finanziamenti ( euro 434 milioni). In particolare, sulla base dei saldi medi gestionali mensili per segmento di clientela, si evidenzia una sostanziale stabilità degli impieghi ai privati (+0,5%) e verso il segmento corporate banking ( 0,2%), a fronte di una riduzione degli impieghi verso il segmento small business ( 3%). 56 Relazione sulla gestione dell esercizio 201341 La qualità del credito Il quadro macroeconomico rimane ancora molto difficile e il comparto delle costruzioni, verso cui il gruppo è particolarmente esposto, risulta ancora tra i settori maggiormente colpiti dalla recessione economica in atto. Sulla base dei dati Ance, anche nel 2013 gli investimenti in costruzioni hanno registrato una flessione, pari al 6,9% in termini reali, principalmente per effetto di una forte contrazione degli investimenti in nuove abitazioni ( 18,4%), solo in parte mitigata dalla proroga degli incentivi fiscali relativi agli interventi di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica, che ha comportato un incremento degli investimenti del 2,6% in riqualificazione del patrimonio abitativo. Secondo i dati Ance, il trend dei fallimenti nelle costruzioni rimane negativo anche nella seconda parte del 2013, le imprese entrate in procedura fallimentare hanno registrato nel terzo trimestre dell anno un ulteriore aumento del 9,7%, rispetto al medesimo periodo del Il perdurante ricorso da parte delle aziende al concordato preventivo con riserva, previsto dal Decreto c.d. Sviluppo a partire da settembre 2012, ha influenzato ulteriormente la dinamica delle attività deteriorate e delle rettifiche operate dalla Banca nel corso dell esercizio. Nonostante l andamento del credito deteriorato risulti in miglioramento rispetto all esercizio 2012, la Banca ne ha aumentato i relativi livelli di copertura, passati dal 34,3% del 31 dicembre 2012 al 35,9% del 31 dicembre In termini di stock, la dinamica di crescita dei crediti deteriorati lordi presenta un rallentamento; nel corso del 2013 l incremento è stato pari al 25,5% rispetto al 34,6% registrato nell esercizio precedente. Tale crescita è risultata più accentuata nel primo semestre (13,9%) rispetto al secondo semestre (10,2%). A fronte di tale dinamica i livelli di copertura di tutte le categorie di crediti deteriorati risultano in aumento o sostanzialmente stabili. Al 31 dicembre 2013 le attività deteriorate lorde, pari a euro milioni, evidenziano una crescita rispetto al 31 dicembre 2012, pari a euro milioni rispetto a un anno fa. Nel dettaglio, si osservano le dinamiche seguenti: le sofferenze si incrementano di euro 589 milioni (+30,8%), attestandosi a fine 2013 a euro milioni, per effetto del perdurare del difficile contesto economico e, in particolare, delle difficoltà del settore immobiliare unitamente a quelle del commercio e del manifatturiero; gli incagli ammontano a euro milioni a fine anno, registrando nell anno una crescita di euro 213 milioni (+14%), prevalentemente concentrata nel primo semestre del 2013; i crediti ristrutturati sono pari a euro 801 milioni e si incrementano nell esercizio di euro 210 milioni (+35,5%); le esposizioni scadute deteriorate sono pari a euro 162 milioni, in crescita nell anno di euro 44 milioni (+37,4%). La dinamica delle attività deteriorate si è riflessa nell incremento dell incidenza dei crediti deteriorati lordi sul totale dei crediti, passata dall 11,5% del 31 dicembre 2012 al 15,3% di fine In particolare, l incidenza delle sofferenze lorde sul totale impieghi della Banca a dicembre 2013 è pari al 7,4% (5,3% al 31 dicembre 2012), valore che si conferma inferiore alla media di settore. Per quanto concerne i livelli di copertura del portafoglio crediti si evidenzia quanto segue: in termini complessivi, la quota di copertura è aumentata dal 4,5% del 31 dicembre 2012 al 6,1% del 31 dicembre 2013; il grado di copertura delle sofferenze, pari al 55,3%, è rimasto sostanzialmente stabile in linea con quello dello scorso anno. Tale livello si eleva al 63,6% al lordo degli stralci effettuati in passato sulle singole posizioni; per i crediti incagliati il grado di copertura è passato dal 19,5% di fine 2012 al 22,6% del 31 dicembre 2013, con un aumento delle rettifiche di valore complessive da euro 297 milioni di fine 2012 agli euro 394 milioni di fine anno; tale incremento è riconducibile principalmente all iscrizione di dubbi esiti analitici per riflettere l ulteriore deterioramento del merito creditizio registrato nel corso dell ultimo trimestre del 2013 da alcune controparti già classificate ad incaglio; con riferimento ai crediti ristrutturati, il grado di copertura è passato dall 8,7% del 2012 al 9,9% di fine 2013, collegato principalmente a maggiori accantonamenti relativi sia a posizioni classificate in questo comparto durante l esercizio sia su alcune posizioni già classificate come ristrutturate che hanno manifestato segnali di ulteriore difficoltà; per i crediti in bonis, la percentuale di copertura è aumentata dallo 0,59% di fine 2012 allo 0,67% di dicembre 2013, a seguito delle modifiche dei parametri di rischio (PD e LGD) operate al fine di includere le evoluzioni più recenti del ciclo economico nell ambito del calcolo della svalutazione collettiva. Relazione sulla gestione dell esercizio42 Nel complesso, il totale dei crediti deteriorati al netto delle rettifiche registra, al 31 dicembre 2013, un valore pari a euro milioni, in crescita del 22,4% rispetto al dato di fine Crediti deteriorati netti (euro/mln) mar-12* giu-12* set-12* dic-12* mar-13* giu-13* set-13 dic-13 Sofferenze Incagli Esposizioni ristrutturate Esposizioni scadute *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano Su base trimestrale l evoluzione della qualità del credito evidenzia una crescita del totale delle attività deteriorate lorde, che raggiungono euro milioni, con un aumento del 5,8% rispetto al 30 settembre Tale incremento, superiore rispetto all incremento del 4,1% registrato nel terzo trimestre 2013, è principalmente attribuibile all ingresso in incaglio di 4 posizioni per complessivi circa euro 250 milioni, al netto delle quali la tendenza di fondo risulterebbe in miglioramento. Le attività deteriorate al netto delle rettifiche, che ammontano al 31 dicembre 2013 a euro milioni, risultano in aumento dell 1,7% rispetto al 30 settembre. I livelli di copertura complessiva dei crediti deteriorati mostrano un aumento nell ultimo trimestre del 2,6%, passando dal 33,3% di settembre 2013 al 35,9% di dicembre In dettaglio, il grado di copertura delle sofferenze si colloca al 55,3%, in crescita del 2% rispetto al trimestre precedente. Il grado di copertura degli incagli registra un incremento del 2,9% rispetto al dato di settembre 2013, così come la copertura dei crediti ristrutturati che aumenta del 2,0%. Copertura crediti verso clientela (in %) copertura mar-12* giu-12* set-12* dic-12* mar-13* giu-13* set-13 dic-13 Totale crediti dubbi netti 27,8 28,6 28,4 34,3 33,8 33,2 33,3 35,9 Sofferenze nette 47,0 47,8 48,8 55,7 54,9 53,8 53,3 55,3 Incagli netti 18,4 18,1 16,5 19,5 18,7 19,2 19,7 22,6 Esposizioni ristrutturate nette 9,6 11,1 11,0 8,7 8,1 8,3 7,9 9,9 Esposizioni scadute nette 6,5 6,7 5,7 6,4 5,1 6,9 6,6 7,0 Crediti in bonis 0,71 0,66 0,63 0,59 0,58 0,54 0,55 0,67 Totale rettifiche su crediti 3,2 3,4 3,6 4,5 4,6 5,0 5,2 6,1 *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano 58 Relazione sulla gestione dell esercizio 201343 Qualità del credito Esposizione lorda PF Variazioni A B Variazioni A C A Incidenza % B Incidenza % C Incidenza % (euro/000) Assolute % Assolute % Attività deteriorate , , , , ,5 a) Sofferenze , , , , ,8 b) Incagli , , , , ,0 c) Esposizioni ristrutturate , , , , ,5 d) Esposizioni scadute , , , , ,4 Altre Attività , , , , ,9 Totale crediti lordi verso clientela , , , , ,8 Rettifiche di valore PF Variazioni A B Variazioni A C A Indice copertura % B Indice copertura % C Indice copertura % Assolute % Assolute % Attività deteriorate , , , , ,3 a) Sofferenze , , , , ,8 b) Incagli , , , , ,4 c) Esposizioni ristrutturate , , , , ,8 d) Esposizioni scadute , , , , ,5 Altre Attività , , , , ,1 Totale rettifiche di valore , , , , ,0 Esposizione netta PF Variazioni A B Variazioni A C A Incidenza % B Incidenza % C Incidenza % Assolute % Assolute % Attività deteriorate , , , , ,4 a) Sofferenze , , , , ,2 b) Incagli , , , , ,5 c) Esposizioni ristrutturate , , , , ,6 d) Esposizioni scadute , , , , ,5 Altre Attività , , , , ,0 Totale crediti netti verso clientela , , , , ,4 Relazione sulla gestione dell esercizio44 La posizione interbancaria netta La posizione interbancaria netta, intesa come sbilancio tra crediti e debiti verso banche, risulta, al 31 dicembre 2013, debitoria per euro 5.247,4 milioni, in linea con lo sbilancio di fine 2012 ed in miglioramento di euro 259,3 milioni rispetto al 30 settembre Va peraltro tenuto conto che il saldo dei debiti verso banche al 31 dicembre, pari a euro milioni, comprende euro 4.327,3 milioni relativi ad operazioni di LTRO con Banca Centrale Europea e euro 1.603,5 milioni derivanti dalla raccolta ricevuta dalle altre banche del Gruppo. La posizione interbancaria (euro/000) Variazioni A B PF Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % Crediti verso banche , ,7 Debiti verso banche , ,7 Interbancario netto , ,9 Le attività finanziarie Le attività finanziarie, al netto delle passività finanziarie, si attestano a euro milioni, risultando sostanzialmente stabili rispetto a settembre 2013 (+ euro 20 milioni) ed in lieve flessione ( 2,4%) rispetto al valore registrato al 31 dicembre L aggregato delle attività finanziarie al lordo delle passività si riduce di euro 298 milioni rispetto al 2012 e si attesta a euro milioni. Attività/Passività finanziarie: composizione (euro/000) Variazioni A B PF Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % Attività finanziarie di negoziazione , ,7 Attività finanziarie valutate al fair value , ,5 Attività finanziarie disponibili per la vendita , ,8 Derivati di copertura attivi , ,7 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+ / ) , ,7 Totale attività finanziarie , ,3 Passività finanziarie di negoziazione , ,0 Derivati di copertura passivi , ,9 Adeguamento di valore delle attività finanziarie oggetto di copertura generica (+ / ) , ,9 Totale attività finanziarie nette , ,4 Le attività finanziarie detenute per la negoziazione si attestano a euro 188 milioni, in contrazione di euro 27 milioni rispetto a settembre 2013e di euro 58 milioni ( 23,7%) sull anno precedente a seguito della contrazione dei derivati attivi di negoziazione, in gran parte costituiti da derivati intermediati con la clientela corporate. Analogo andamento è stato registrato dalle passività finanziarie di negoziazione, che comprendono il valore dei derivati passivi di negoziazione. Tale aggregato si è anch esso ridotto di euro 26 milioni rispetto a settembre e di euro 64 milioni rispetto alla fine del Relazione sulla gestione dell esercizio 201345 Le attività finanziarie valutate al fair value ove sono classificati i titoli di debito strutturati e i fondi aperti per i quali esiste una valutazione periodicamente rilevabile da fonti indipendenti si attestano a euro 219 milioni, in contrazione del 7,6% rispetto ai valori di settembre 2013e del 15,5% rispetto a dicembre Sulla flessione rispetto a fine 2012 pesa principalmente la riduzione dell esposizione in quote di OICR il cui saldo passa da euro 63 milioni di fine dicembre 2012 a euro 34 milioni di fine dicembre Le attività finanziarie disponibili per la vendita si posizionano a euro milioni, sostanzialmente stabili rispetto a settembre 2013 (+0,4%) ma in lieve flessione rispetto a fine 2012 ( 1,8%). La contrazione rispetto a dicembre 2012 è principalmente ascrivibile alla riduzione del portafoglio dei titoli del debito sovrano, che a fine 2013 ammonta a euro milioni (euro milioni a dicembre 2012 dato proforma). Le immobilizzazioni Al 31 dicembre 2013, l aggregato delle immobilizzazioni, comprendente le partecipazioni e le attività materiali e immateriali, risulta in aumento sia rispetto a settembre 2013 (+4,6%) che rispetto a dicembre 2012 (+5,1%), attestandosi a euro milioni. Il valore delle partecipazioni risulta in aumento rispetto a fine 2012, principalmente a fronte delle rivalutazioni che hanno riguardato Anima Holding per euro 47 milioni e WeBank per euro 9 milioni. Le immobilizzazioni immateriali registrano un aumento di euro 29 milioni rispetto a fine 2012 a fronte degli investimenti realizzati nell esercizio. In diminuzione le immobilizzazioni materiali, pari a euro 698 milioni ( euro 18 milioni rispetto a dicembre 2012), in linea con la dinamica degli ammortamenti. Immobilizzazioni: composizione (euro/000) Variazioni A B PF Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % Partecipazioni , ,8 Attività materiali , ,6 Attività immateriali , ,6 Totale immobilizzazioni , ,1 Relazione sulla gestione dell esercizio46 Il patrimonio netto e l adeguatezza patrimoniale Al 31 dicembre 2013, il patrimonio netto, comprensivo dell utile di esercizio, si attesta a euro milioni in flessione rispetto a fine 2012 del 10,2%. La diminuzione di euro 400 milioni rispetto a fine 2012 è principalmente attribuibile al rimborso dei Tremonti Bond ( euro 500 milioni), mediato solo in parte dalla rilevazione dell utile di esercizio (pari a euro 23 milioni) e dall incremento delle riserve da valutazione (+ euro 77 milioni) (per maggiori dettagli si rimanda alla Nota Integrativa). Patrimonio netto: composizione (euro/000) Variazioni A B PF Variazioni A C A B in valore in % C in valore in % 1. Capitale , ,0 2. Sovrapprezzi di emissione , ,0 3. Riserve , ,5 4. (Azioni proprie) , ,0 5. Riserve da valutazione , ,2 6. Strumenti di capitale ,0 7. Utile (Perdita) dell esercizio , n.s. Totale , ,2 Si riporta nella seguente tabella il riepilogo dei coefficienti patrimoniali della Banca: Coefficienti patrimoniali (in %) Core Tier 1 9,6 12,8 Tier 1 10,2 13,5 Total capital ratio 14,5 19,0 Per quanto concerne il patrimonio di vigilanza e le politiche adottate dalla Banca per valutare l adeguatezza patrimoniale del proprio patrimonio, si fa rinvio a quanto illustrato nelle apposite sezioni della Nota Integrativa (cfr. Parte E Informazione sui rischi e sulle relative politiche di copertura e Parte F Informazioni sul patrimonio ). Si evidenzia tuttavia che la riduzione dei coefficienti patrimoniali rispetto a dicembre 2012 è attribuibile in parte all effetto del rimborso integrale - in data 28 giugno degli strumenti finanziari di cui al D.L. 185/08 (cosiddetti Tremonti Bond ), emessi dalla Banca per un importo nominale complessivo di euro 500 milioni, cui si unisce anche l incremento delle attività di rischio ponderate apportate dall incorporata Banca di Legnano. Si ricorda, che i coefficienti patrimoniali della Banca a partire da giugno 2011 incorporano gli effetti delle maggiori ponderazioni richieste dalla Banca d Italia. Complessivamente per effetto delle maggiori ponderazioni l incremento delle attività di rischio ponderate è quantificabile in euro milioni cui corrisponde un maggior requisito patrimoniale pari a euro 574 milioni. L impatto dei maggiori requisiti è quantificabile in 283 bps sul Core Tier 1, 301 bps sul Tier 1 e di 428 bps sul Total Capital Ratio. Si fa presente che i suddetti maggiori requisiti previsti dalla Banca d Italia potranno essere riconsiderati a seguito dell adozione delle misure richieste dall Organo di Vigilanza e del superamento delle carenze emerse nel rapporto ispettivo. La riduzione dei coefficienti patrimoniali rispetto a giugno 2013 è attribuibile sia all applicazione degli add-on richiesti da Banca d Italia anche alle attività di rischio ponderate dell incorporata Banca di Legnano sia al sopra citato rimborso dei Tremonti Bond. Qualora gli stress test previsti nel Comprehensive Assessment condotto dall autorità bancaria europea, tenuto conto anche dei risultati dell asset quality review, evidenziassero che la Banca non soddisfa i parametri di patrimonializzazione fissati dall EBA, l Autorità di Vigilanza potrebbe richiedere l adozione di misure volte a colmare i deficit di capitale risultanti dal suddetto stress test. 62 Relazione sulla gestione dell esercizio 201347 I risultati economici L esercizio 2013 si chiude con un utile netto di euro 23 milioni rispetto alla perdita netta proforma di euro 542,8 milioni dell esercizio del 2012, sul quale avevano impattato gli oneri non ricorrenti relativi al fondo di solidarietà (euro 210,6 milioni) e le svalutazioni su avviamenti e partecipazioni, a seguito degli esiti degli impairment test. Al netto delle componenti non ricorrenti (si veda il prospetto Conto Economico riclassificato al netto delle componenti non ricorrenti ) l utile netto del 2013, pari a euro 17,6 milioni, risulterebbe comunque in miglioramento rispetto alla perdita di euro 87,1 milioni. In particolare il risultato d esercizio 2013 ha beneficiato della crescita delle commissioni nette, che si incrementano di euro 50,8 milioni sullo stesso periodo dell anno precedente, e dei proventi derivanti dall attività finanziaria (+ euro 121,7 milioni). Tale risultato è particolarmente ragguardevole considerato il perdurare della debolezza dello scenario macroeconomico e il conseguente rallentamento della domanda di credito bancario, a riprova delle capacità della Banca di operare proficuamente e di presidiare attentamente gli oneri operativi. Anche nell esercizio 2013 il livello delle rettifiche sui crediti si mantiene ancora elevato, pari a euro 568 milioni (+3,1% rispetto all esercizio precedente), riflettendo le perduranti difficoltà di famiglie e imprese. Si ricorda che gli aggregati economici sotto riportati sono raffrontati con quelli proforma dell esercizio precedente, a seguito della fusione per incorporazione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano, avvenuta il 14 settembre I proventi operativi Al 31 dicembre 2013, i proventi operativi si attestano a euro 1.483,6 milioni, in incremento di euro 99,9 milioni rispetto all esercizio precedente (+7,2%). Margine di interesse Il margine di interesse si attesta a euro 761,1 milioni, evidenziando una flessione di euro 26,3 milioni ( 3,3%). Tale risultato risente principalmente del minor contributo del margine commerciale per euro 17,6 milioni, su cui ha influito negativamente la flessione dei tassi di interesse. La forbice tra tassi attivi e passivi si riduce di 4 bps rispetto all anno precedente per effetto della contrazione dei tassi attivi di 30 bps, che risentono della contrazione dei tassi di sistema (l Euribor a 3 mesi è diminuito di 36 bps rispetto alla media dell esercizio 2012) - non compensata interamente dalla contrazione dei tassi passivi, che si riducono di 27 bps. Il margine di interesse ha beneficiato nell esercizio del minor onere derivante dagli interessi maturati ma non corrisposti sulle Perpetual subordinated notes per complessivi euro 20,7 milioni a fronte della sospensione dei pagamenti dei suddetti interessi deliberata dal Consiglio di Gestione della Banca (per maggiori dettagli si veda il capitolo Fatti di rilievo per la Banca Popolare di Milano e per il Gruppo Bipiemme contenuto nella presente Relazione). Anche il margine di interesse relativo all analogo periodo dell anno precedente aveva beneficiato del mancato pagamento degli interessi maturati sui citati strumenti per euro 17,5 milioni. Margine di interesse (euro/000) Esercizio 2013 Esercizio 2012 PF Variazioni in valore in % Interessi attivi e proventi assimilati ( ) (12,6) Interessi passivi e oneri assimilati ( ) ( ) ( ) (23,0) Totale margine di interesse (26.267) (3,3) Relazione sulla gestione dell esercizio48 Andamento trimestrale del margine di interesse (euro/mln) L analisi trimestrale evidenzia una flessione del margine da interesse nell ultimo trimestre del 2,7%. Nel confronto con il trimestre precedente bisogna tenere presente che il terzo trimestre 2013 comprendeva una componente pari a circa euro 5 milioni, da considerare gestionalmente one off, dovuta ad interessi percepiti su un titolo strutturato. Al netto di tale componente, l andamento del quarto trimestre risulterebbe sostanzialmente in linea con quello del trimestre precedente. 1T 12* 2T 12* 3T 12* 4T 12* 1T 13* 2T 13* 3T 13 4T 13 *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano Margine non da interesse Il margine non da interesse registra rispetto all esercizio 2012 un sensibile incremento, attestandosi a euro 722,6 milioni (+21,2%). Tale risultato beneficia dell incremento sia del risultato netto dell attività finanziaria (+ euro 88,8 milioni) che delle commissioni nette (+ euro 50,8 milioni). Margine non da interesse (euro/000) Esercizio 2013 Esercizio 2012 PF Variazioni in valore in % Commissioni nette ,1 Altri proventi: ,8 Dividendi da partecipazioni ,1 Risultato netto dell'attività finanziaria ,1 Altri oneri/proventi di gestione (18.589) 25,3 Margine non da interesse ,2 Andamento trimestrale del margine non da interesse (euro/mln) L andamento del quarto trimestre rispetto al terzo trimestre media la crescita delle commissioni nette per euro 12,7 milioni con un minor apporto positivo del risultato netto dell attività finanziaria per euro 19 milioni circa. Le commissioni nette hanno beneficiato nel trimestre dell aumento delle commissioni sia da servizi di incasso e pagamento (+ euro 10,6 milioni) che da servizi di gestione, intermediazione e consulenza (+ euro 3 milioni circa). 1T 12* 2T 12* 3T 12* 4T 12* 1T 13* 2T 13* 3T 13 4T 13 Il risultato netto dell attività finanziaria nel quarto trimestre risente dell aumento delle rettifiche nette per il deterioramento delle attività finanziarie ( euro 60,7 milioni) che commissioni dividendi da partecipazione + altri proventi risultato netto dell'attività finanz. hanno avuto per oggetto principale una quota partecipativa detenuta in un ente creditizio per euro 49,3 milioni *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano (per maggiori dettagli si rimanda alla nota integrativa). Tale importo media l incremento sia degli utili da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie (+ euro 28 milioni) sul quale impatta positivamente l utile, pari a euro 13,1 milioni, derivante dalla permuta delle quote partecipative in Banca d Italia sia del risultato netto delle attività/passività finanziarie valutate al fair value (+ euro 9,5 milioni). 64 Relazione sulla gestione dell esercizio 201349 Commissioni nette (euro/000) Esercizio 2013 Esercizio 2012 PF Variazioni in valore in % Commissioni attive ,5 Commissioni passive (57.535) (59.339) ,0 Totale commissioni nette ,1 Composizione: garanzie rilasciate e ricevute (1.296) 6,6 derivati su crediti 0,0 servizi di gestione, intermediazione e consulenza ,4 servizi di incasso e pagamento (2.097) 2,6 servizi di servicing per operazioni di cartolarizzazione (130) 8,2 tenuta e gestione dei conti correnti (7.514) 10,2 altri servizi ,2 Totale commissioni nette ,1 Le commissioni nette si posizionano a euro 509,7 milioni, in incremento dell 11,1% rispetto all anno precedente (+ euro 50,8 milioni). Tale aumento è principalmente ascrivibile alle maggiori commissioni da servizi di gestione, intermediazione e consulenza per euro 56,3 milioni che beneficiano, tra l altro, dei collocamenti di prodotti di raccolta indiretta, risparmio gestito e prodotti assicurativi realizzati nel periodo di riferimento. Rispetto al 2012 l andamento delle commissioni derivanti dai servizi bancari tradizionali risulta in contrazione per effetto della flessione delle commissioni per garanzie rilasciate e ricevute ( euro 1,3 milioni), dei servizi di incasso e pagamento in riduzione ( euro 2,1 milioni) e delle commissioni da tenuta e gestione dei conti correnti ( euro 7,5 milioni). Tale andamento riflette il difficile contesto macroeconomico che ha caratterizzato il 2013, con un impatto negativo sull operatività di famiglie e imprese e quindi sui ricavi connessi alla gestione della liquidità (incassi, pagamenti, monetica e gestione dei conti correnti). Dividendi da partecipazioni I dividendi da partecipazione sono stati pari a euro 6,8 milioni contro euro 1,7 milioni dell esercizio precedente. Relazione sulla gestione dell esercizio50 Risultato netto dell attività finanziaria Il risultato netto dell attività finanziaria presenta un saldo positivo per euro 151,3 milioni, in incremento di euro 88,8 milioni rispetto all esercizio precedente. All interno di tale aggregato si evidenzia: un risultato netto dell attività di negoziazione, in contrazione di euro 9,8 milioni sull anno precedente. Il minor risultato è spiegato dalle significative riprese di valore che avevano caratterizzato l esercizio precedente, a motivo del significativo restringimento dei credit spread rispetto alla seconda metà del 2011; un utile da cessione di attività/passività finanziarie per euro 174,3 milioni, contro un risultato di euro 45,8 milioni registrato nel 2012, su cui impattano positivamente gli utili da realizzo su titoli di Stato domestici oltre all utile, pari ad euro 13,1 milioni, iscritto a seguito della cancellazione delle preesistenti quote di partecipazione in Banca d Italia e della contemporanea assegnazione delle quote di nuova emissione. Per ulteriori dettagli si rimanda alla Nota Integrativa; un risultato netto delle attività e passività finanziarie valutate al fair value positivo per euro 28,8 milioni, in incremento rispetto agli euro 12,9 milioni realizzati nell anno precedente, a seguito principalmente degli utile e delle riprese di valore sui titoli di debito e sugli OICR. Per quanto concerne la valutazione delle passività finanziarie di propria emissione, la valutazione impatta positivamente per euro 15 milioni sul risultato di esercizio, di cui euro 6 milioni rinveniente dall impatto sul fair value della variazione del merito creditizio della Banca; rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento attività finanziarie disponibili per la vendita con un saldo negativo di euro 83,2 milioni rispetto al saldo negativo di circa euro 41 milioni dell anno precedente. Tale importo si riferisce principalmente alle rettifiche di valore specifiche su titoli di capitale (di cui euro 49,3 milioni riferibili a una quota partecipativa detenuta in un ente creditizio) e sulle quote di OICR classificate tra le attività disponibili per la vendita (per maggiori dettagli si rinvia alla Nota Integrativa). Risultato netto dell attività finanziaria Esercizio 2013 Esercizio 2012 PF Variazioni (euro/000) in valore in % Dividendi ,0 Risultato netto dell'attività di negoziazione (9.818) 31,2 Risultato netto dell'attività di copertura (74) (4.037) n.s. Utili /perdite da cessione o riacquisto di attività/passività finanziarie ,2 Risultato netto delle attività/passività finanziarie valutate al fair value ,9 Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento: attività finanziarie disponibili per la vendita (83.166) (40.943) (42.223) 103,1 Totale risultato netto dell attività finanziaria ,1 66 Relazione sulla gestione dell esercizio 201351 Gli oneri operativi Al 31 dicembre 2013, l aggregato degli oneri operativi composto dalle spese amministrative e dalle rettifiche di valore nette sulle attività materiali ed immateriali si attesta a euro 895,5 milioni, in contrazione di euro 182,2 milioni rispetto a fine 2012, dato che includeva gli oneri relativi all attivazione del già citato Fondo di Solidarietà per euro 210,6 milioni. Il rapporto tra oneri operativi e proventi operativi (cost income) si attesta al 60,4%. Oneri operativi: composizione (euro/000) Esercizio 2013 Esercizio 2012 PF Variazioni in valore in % Spese amministrative: ( ) ( ) ,9 a) spese per il personale ( ) ( ) ,5 b) altre spese amministrative ( ) ( ) (8.579) 3,2 Rettifiche di valore nette su attività materiali ed immateriali (60.739) (61.456) 717 1,2 Totale ( ) ( ) ,9 Andamento trimestrale degli oneri operativi (euro/mln) T 12* 2T 12* 3T 12* 4T 12* 1T 13* 2T 13* 3T 13 4T 13 altre spese amministrative rett. di valore nette su att. mat. e imm. spese per il personale fondo di solidarietà *Dati proformati a seguito della fusione di Banca di Legnano in Banca Popolare di Milano L analisi trimestrale degli oneri operativi evidenzia un incremento dell aggregato nel quarto trimestre principalmente a fronte della contabilizzazione degli oneri straordinari relativi al Fondo di solidarietà (euro 13 milioni) ad integrazione di quanto già stanziato nel precedente esercizio. Le spese del personale nel quarto trimestre dell anno si sono ridotte rispetto al trimestre precedente di euro 7 milioni circa ( 5,3%), beneficiando delle uscite degli aderenti al Fondo di Solidarietà. Al netto degli oneri straordinari di adeguamento del Fondo di Solidarietà la contrazione risulterebbe pari a euro 19,4 milioni ( 14,3%). Le altre spese amministrative evidenziano invece un sensibile incremento rispetto al trimestre precedente (+ euro 23 milioni), dinamica che risente dell effetto stagionalità che peraltro è del tutto analogo a quella registrata negli esercizi precedenti. Nel dettaglio, le spese per il personale si attestano a circa euro 554 milioni, risultando in contrazione del 25,5% rispetto all esercizio precedente, sul quale gravavano gli oneri straordinari relativi al Fondo di Solidarietà (pari a euro 210,6 milioni). Al netto delle componenti non ricorrenti e di quelle variabili connesse al risultato della gestione operativa, il costo del personale dell esercizio 2013 risulterebbe in riduzione, coerentemente con la diminuzione del numero dei dipendenti. Le altre spese amministrative si attestano a euro 280,8 milioni, al netto delle riclassifiche per imposte indirette, e risultano in aumento del 3,2% rispetto all analogo aggregato del All interno dell aggregato si evidenzia: un incremento di euro 10,9 milioni delle spese per acquisto di beni e servizi professionali, a seguito delle attività consulenziali a supporto dei progetti di Piano Industriale e dell integrazione di Banca di Legnano; un aumento di euro 2 milioni delle spese pubblicitarie a seguito delle campagne realizzate nel corso dell esercizio a supporto delle iniziative commerciali con il lancio di campagne promozionali ad hoc (es. Mixa il conto e Risparmio Ben Fatto - per maggiori dettagli si veda il capitolo Linee di Sviluppo nella relazione sulla Gestione del Gruppo); una riduzione di euro 2,4 milioni delle spese informatiche. Relazione sulla gestione dell esercizio52 Altre spese amministrative: composizione (euro/000) Esercizio 2013 Esercizio 2012 PF Variazioni in valore in % Spese informatiche (90.014) (92.449) ,6 Spese per immobili e mobili (52.600) (52.312) (288) 0,6 Fitti e canoni passivi (38.455) (37.875) (580) 1,5 Altre spese (14.145) (14.437) 292 2,0 Spese per acquisto di beni e di servizi non professionali (58.732) (59.197) 465 0,8 Spese per acquisto di servizi professionali (41.768) (30.904) (10.864) 35,2 Premi assicurativi (3.211) (3.146) (65) 2,1 Spese pubblicitarie (13.599) (11.564) (2.035) 17,6 Imposte indirette e tasse (85.700) (76.028) (9.672) 12,7 Altre (6.195) (5.105) (1.090) 21,4 Totale ( ) ( ) (21.114) 6,4 Riclassifica "recuperi di imposte" ,4 Totale ( ) ( ) (8.579) 3,2 Le rettifiche nette di valore su attività materiali ed immateriali si attestano a euro 60,7 milioni, in lieve riduzione rispetto ai valori registrati nell esercizio 2012 ( 1,2%). 68 Relazione sulla gestione dell esercizio 201353 Rettifiche nette di valore, accantonamenti e altre voci Le rettifiche nette per il deterioramento di crediti e altre operazioni (che includono le rettifiche su garanzie rilasciate) si attestano a fine 2013 a circa euro 568 milioni, in incremento rispetto a euro 551 milioni del 2012 (+3,1%). L aumento riflette le perduranti difficoltà principalmente delle imprese e, in misura più contenuta, delle famiglie. Alla crescita delle rettifiche per deterioramento crediti e garanzie hanno concorso le seguenti componenti: rettifiche specifiche su crediti in sofferenza che si attestano a circa 324 milioni di euro, di cui circa il 38% contabilizzato nel quarto trimestre del 2013; circa 331 milioni di euro a copertura delle esposizioni ad incaglio, ristrutturate e scadute, di cui circa il 56% contabilizzate nel quarto trimestre; rettifiche generiche sul portafoglio in bonis per 31 milioni di euro; riprese di valore per circa 137 milioni di euro. Stanti i suddetti interventi, il costo del credito, calcolato rapportando le rettifiche nette di valore su crediti al volume dei crediti in essere, ha subìto un incremento da 160 bps di fine 2012 a 178 bps del 2013 (+18 bps). Per l analisi dell aggregato, si rinvia anche al paragrafo La qualità del credito inserito nella presente Relazione sulla Gestione. Gli accantonamenti ai fondi rischi ed oneri si attestano a euro 6,3 milioni, in sensibile contrazione rispetto agli euro 25,2 milioni di fine 2012, dato che comprendeva accantonamenti relativi al prestito obbligazionario Convertendo ,75% per euro 7 milioni di cui euro 2 milioni relativi alla ex Banca di Legnano. Rettifiche di valore nette per deterioramento di crediti: composizione Operazioni/ Componenti reddituali Specifiche Rettifiche di valore Riprese di valore Esercizio 2013 Di portafoglio Totale Specifiche Di portafoglio Esercizio 2012 PF (euro/000) Variazioni Totale in valore in % Crediti: ( ) (31.382) ( ) ( ) ( ) (15.526) 2,9 Crediti verso banche (255) (255) (255) (35) (220) n.s. Crediti verso clientela ( ) (31.127) ( ) ( ) ( ) (15.306) 2,9 Utili perdite da cessione/ riacquisto crediti Altre operazioni finanziarie (9.595) (4.688) (4.907) 104,7 (15.749) (3.086) (18.835) (9.669) (13.170) ,6 Totale ( ) (34.468) ( ) ( ) ( ) (16.932) 3,1 Utili (Perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles La voce utili (perdite) da partecipazioni ed investimenti e rettifiche di valore su avviamenti ed intangibles risulta positivo per euro 54,1 milioni, a seguito principalmente della ripresa di valore su Anima Holding (euro 46,5 milioni), rispetto al saldo negativo di euro 461,5 milioni dell analogo periodo del 2012, penalizzato dalle svalutazioni realizzate a seguito degli esiti degli impairment test. Risultato netto Al 31 dicembre 2013, dopo aver registrato imposte per euro 45 milioni, l utile di esercizio risulta pari a euro 23,1 milioni, rispetto alla perdita dell esercizio precedente di euro 542,8 milioni. Relazione sulla gestione dell esercizio54 Il rendiconto finanziario Il rendiconto finanziario di Bipiemme evidenzia, al 31 dicembre 2013, una generazione di liquidità di euro 74,9 milioni, rispetto alla generazione di liquidità di euro 34,6 milioni registrata nell esercizio precedente. Nel corso del 2013, l attività operativa ha generato liquidità per complessivi euro 646,4 milioni e in particolare si segnala che: la gestione ha prodotto liquidità per euro 738 milioni rispetto a euro 567 milioni del 2012; le attività finanziarie generano liquidità per euro milioni; le passività finanziarie assorbono liquidità per euro milioni, rispetto agli euro 425 milioni assorbiti nel 2012, per lo più a fronte della minore esposizione sul mercato interbancario per operazioni di mercato aperto (OMA) con la Banca Centrale Europea. Nello stesso periodo, l attività di investimento ha dato origine ad un assorbimento di liquidità di euro 71 milioni, rispetto all assorbimento di euro 48 milioni dell anno precedente (aumento di capitale di Bipiemme Vita, versamenti in conto capitale a ProFamily). Si evidenzia che il rimborso dei Tremonti Bond ha prodotto un assorbimento di liquidità dell attività di provvista per euro 500 milioni. A fine 2013 la liquidità generata nell esercizio ammonta a complessivi euro 74,9 milioni. Banca Popolare di Milano Rendiconto finanziario (metodo indiretto) (euro/000) A. ATTIVITÀ OPERATIVA Esercizio 2013 Esercizio 2012(*) 1. Gestione Liquidità generata/assorbita dalle attività finanziarie Liquidità generata/assorbita dalle passività finanziarie Liquidità netta generata/assorbita dall attività operativa B. ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO 1. Liquidità generata Liquidità assorbita Liquidità netta generata/assorbita dall attività d investimento C. ATTIVITÀ DI PROVVISTA emissioni/acquisti di azioni proprie 9 17 emissioni/acquisti di strumenti di capitale distribuzione dividendi e altre finalità Liquidità netta generata/assorbita dall attività di provvista LIQUIDITÀ NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO Riconciliazione Voci di bilancio Esercizio 2013 Esercizio 2012(*) Cassa e disponibilità liquide all inizio dell'esercizio Liquidità totale netta generata/assorbita nell'esercizio Cassa e disponibilità liquide: effetto della variazione dei cambi Cassa e disponibilità liquide alla chiusura dell'esercizio (*) Dati riferiti unicamente a Banca Popolare di Milano Le consistenze di cassa al 1 gennaio 2013 includono quelle della società incorporata. Legenda: (+) generata ( ) assorbita 70 Relazione sulla gestione dell esercizio 201355 Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari ex art. 123-bis, TUF. Rinvio Ai sensi dell art. 123-bis del TUF, la Banca Popolare di Milano ha proceduto alla redazione della Relazione sul governo societario e gli assetti proprietari per l esercizio Tale relazione approvata dal Consiglio di Gestione è resa disponibile per i Soci e il pubblico, entro i termini di legge, nella sezione governance del sito internet oltre che, in forma cartacea, presso la sede sociale della Banca e poi in sede assembleare. Facoltà di derogare (opt-out) all obbligo di pubblicare un documento informativo in ipotesi di operazioni significative Ai sensi dell art. 3 della Delibera Consob n del 20 gennaio 2012, il Consiglio di Gestione della Banca Popolare di Milano ha deliberato di avvalersi della deroga prevista dagli artt. 70, comma 8 e 71, comma 1-bis, del Reg. Consob n /99 (e successivi adeguamenti e modifiche). Relazione sulla gestione dell esercizio56 L azionariato, l andamento del titolo e il rating di Banca Popolare di Milano L azionariato Alla data del 31 dicembre 2013, i Soci regolarmente iscritti a Libro Soci della Banca risultano essere n , oltre a n Azionisti iscritti a Libro Azionisti (quest ultimo dato si basa sulle informazioni a disposizione della Banca in mancanza di operazioni societarie svoltesi nel corso del 2013). L azionariato complessivo è costituito pertanto da n nominativi. Nel corso del 2013 sono stati ammessi n. 464 nuovi Soci, mentre sono stati esclusi dalla compagine sociale n. 297 Soci. Le causali (e i relativi numeri) delle esclusioni sono le seguenti: n. 267 decadimenti per successione; n. 8 decadimenti per propria richiesta; n. 20 decadimenti per fusione/incorporazione; n. 1 esclusione ex art. 16 lett. b) Statuto sociale; n. 1 decadimento per cancellazione (passaggio a Contenzioso). Il capitale sociale al 31 dicembre 2013 ammonta a euro ,07 suddiviso in n azioni ordinarie; il lieve incremento rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2012 è stato determinato dall esercizio nel corso del 2013, ai sensi del relativo Regolamento, dei Warrant Azioni Ordinarie BPM 2009/2013. Le azioni proprie nel portafoglio della Banca al 31 dicembre 2013 sono pari a n In applicazione di quanto prescritto dalla Delibera Quadro in tema di regole per l ammissione e la gestione dei Soci, gli esiti delle domande di ammissione e i casi di esclusione/decadenza sono riepilogati distinguendo i decadimenti per delibere di esclusione ai sensi di Statuto e i decadimenti per altre motivazioni, per i quali non è prevista apposita delibera consiliare. Le motivazioni che hanno determinato i casi di decadenza dei Soci sono principalmente relative ai decessi e alle richieste di esclusione presentate dai Soci stessi; sono stati anche registrati i decadimenti relativi alla fusione per incorporazione di alcune società socie. Tali casistiche non prevedono delibera consiliare. Per i Soci esclusi ai sensi dell art. 16 dello Statuto sociale della Banca viene invece assunta delibera consiliare. La Commissione per i rapporti con i Soci, costituita ai sensi della Delibera Quadro pro tempore vigente, nel corso dell anno 2013 ha tenuto n. 7 riunioni durante le quali, oltre a svolgere i poteri di istruttoria delle Domande di Ammissione a Socio, della esclusione dei Soci e della rinuncia al vincolo di garanzia privilegiata sulle azioni sociali (artt. 11, 16 e 20 Statuto sociale), ha discusso sulle tematiche relative alla compagine sociale, svolgendo un azione costante di monitoraggio e di verifica. Ai sensi dell articolo 120 del Decreto Legislativo n. 58 del 24 febbraio 1998 (Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria), come di volta in volta integrato e modificato ( TUF ), coloro che partecipano, in misura superiore al 2% del capitale sociale in una società con azioni quotate, qual è BPM, devono darne comunicazione alla società partecipata e alla Consob. Alla data del 31 dicembre 2013, sulla base delle suddette comunicazioni, risultano detenere una partecipazione superiore al 2% del capitale sociale di BPM i seguenti azionisti: Azionista Quota % su Capitale Investindustrial Advisors Limited (in qualità di gestore delegato, dalla BI-Invest GP LLP, del fondo chiuso di Private Equity Investindustrial IV LP che controlla indirettamente la società titolare della partecipazione) 8,602% (1) Athena Capital Sarl (in qualità di socio accomandatario e gestore del Fondo Athena Capital Fund SICAV-FIS) 7,019% Caisse Federale Du Credit Mutuel 6,867% (2) (1) Nel mese di gennaio 2014 Investindustrial ha ceduto progressivamente le azioni possedute in proprio sino ad azzerare le proprie quote di partecipazione; (2) Tenendo conto anche del possesso dello 0,123% detenuto da ACM Vie Mutuelle (non controllata dalla Capogruppo) la partecipazione in BPM del gruppo CM-CIC è pari al 6,99%. 72 Relazione sulla gestione dell esercizio 201357 Criteri utilizzati per l ammissione di nuovi soci (informativa ai sensi dell art.2528 u.c. cod.civ.) L art. 2528, ultimo comma, cod. civ. prevede che gli Amministratori nella relazione al bilancio illustrino le ragioni delle determinazioni assunte con riguardo all ammissione di nuovi Soci. A tale proposito lo Statuto sociale della Banca Popolare di Milano prevede le seguenti disposizioni: Art. 11: la qualità di Socio si acquista o mediante la sottoscrizione di azioni di nuova emissione o mediante l acquisto, tra vivi o mortis causa, di azioni già in circolazione. In ogni caso chi intende diventare Socio deve presentare domanda scritta al Consiglio di Gestione, secondo le modalità e i termini stabiliti dal Consiglio stesso. Le delibere di accoglimento o di rigetto delle domande di ammissione a Socio sono assunte dal Consiglio di Gestione nell ambito delle linee generali stabilite dal Consiglio di Sorveglianza. Esse debbono essere assunte entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda e debbono essere motivate avuto riguardo all interesse della Società, alle prescrizioni statutarie e allo spirito della forma cooperativa e comunicate all interessato entro dieci giorni. In caso di mancata assunzione della delibera di accoglimento o di rigetto entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda, essa si considera accolta. In merito alla procedura di riesame, l art. 11 precisa che il Consiglio di Gestione è tenuto a riesaminare la domanda di ammissione su richiesta del Comitato dei Probiviri, costituito ai sensi dello Statuto e integrato con un rappresentante dell aspirante Socio. L istanza di revisione deve essere presentata entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione della deliberazione di rigetto. Il Comitato dei Probiviri si pronuncia entro venti giorni dal ricevimento della richiesta di riesame. Coloro ai quali il Consiglio di Gestione abbia rifiutato l ammissione a Socio possono esercitare i diritti aventi contenuto patrimoniale relativi alle azioni possedute fermo restando quanto disposto dall art. 21 (limiti al possesso azionario); Art. 16: il Consiglio di Gestione può deliberare l esclusione del Socio in caso: di interdizione, inabilitazione o condanna ad una pena che comporti l interdizione anche temporanea dai pubblici uffici; di fallimento o assoggettamento ad altra procedura concorsuale; di gravi inadempienze agli obblighi derivanti dalla legge o dallo Statuto; di inadempienza alle obbligazioni contrattuali assunte verso la Banca. Fermo restando quanto disposto dall art cod. civ., il provvedimento di esclusione può essere sottoposto, entro venti giorni dalla comunicazione, al riesame del Comitato dei Probiviri, il quale si pronuncerà entro venti giorni dal ricevimento della richiesta, ascoltato il richiedente o un suo delegato e il Consiglio di Gestione. La qualifica di Socio si perde con la cessione dell intera partecipazione azionaria comunque rilevata dalla Società, la quale provvede a darne comunicazione all interessato. La Delibera Quadro in tema di regole per l ammissione e la gestione dei rapporti con i Soci, originariamente adottata nel febbraio 2002 e successivamente aggiornata con le delibere consiliari del 1 aprile 2003, del 3 giugno 2008, del 20 gennaio 2009, del 18 gennaio 2011 e, da ultimo, del 24 gennaio 2012, disciplina i rapporti con i Soci e le modalità di acquisizione della qualifica di Socio. Il testo della Delibera Quadro è disponibile nella sezione Governance/Documenti societari presente sul sito internet www. gruppobpm.it, sito dove possono essere consultati anche tutti i comunicati stampa, i documenti societari della Banca (in lingua italiana e inglese), le indicazioni necessarie per favorire la partecipazione dei Soci alle assemblee societarie, nonché le istruzioni e la modulistica per la presentazione della Domanda di Ammissione a Socio. In particolare la Delibera Quadro: conferma l istituzione della Commissione per i rapporti con i Soci, avente poteri istruttori in ordine alle domande di ammissione e alla esclusione dei Soci, nonché alla rinuncia al vincolo di garanzia privilegiata sulle azioni sociali. La Commissione è attualmente composta dal Presidente del Consiglio di Sorveglianza e da due membri del Consiglio di Gestione; definisce i requisiti e le procedure per l ammissione dei nuovi Soci, che è subordinata all effettiva condivisione da parte dell aspirante Socio degli scopi della Banca, dei suoi interessi oggettivi e dello spirito della formula cooperativistica. Tale requisito si presume sussistente nel caso in cui la domanda sia presentata dal titolare di almeno duemila (2.000) azioni e sia accompagnata dalla dichiarazione di impegno a conservare nel tempo tale minimo investimento; prevede le situazioni impeditive all acquisto della qualità di Socio, in particolare, oltre alla ricorrenza di condizioni analoghe a quelle indicate in Statuto per la dichiarazione di esclusione, la verificata condizione di soggetto interposto del soggetto istante, qualora non sia possibile valutare la ricorrenza dei requisiti e l assenza di situazioni impeditive anche in capo all interponente (ossia al reale titolare della partecipazione); definisce gli allegati e le dichiarazioni utili alla valutazione della domanda di ammissione a Socio da parte della Commissione Soci e del Consiglio di Gestione; stabilisce le condizioni e le procedure per l esclusione del Socio, con la conferma dei casi previsti dallo Statuto sociale, specificando tra essi, quali casi di decadenza dalla qualità di Socio, l inadempienza all impegno di conservare nel tempo Relazione sulla gestione dell esercizio58 il previsto possesso azionario minimo per l ammissione (consistente in numero 100 azioni per le ammissioni avvenute dal 12 febbraio 2002 fino al 24 febbraio 2012 e in numero azioni a decorrere dal 24 febbraio 2012) e comunque la rilevazione da parte della Banca della totale perdita del possesso azionario; indica i criteri di tenuta del Libro Soci e del Libro degli Azionisti, prevedendo altresì la creazione di un apposito Archivio Indirizzo Soci in cui vengono inseriti - previo rilascio di specifico consenso espresso da parte dei singoli Soci - gli indirizzi degli stessi (oltre ovviamente ai relativi dati anagrafici, peraltro già presenti nel Libro Soci), al fine di consentire la consultazione di tali dati (e il rilascio dei relativi estratti) a favore di altri Soci richiedenti e favorire, in tal modo, maggiori rapporti e interrelazioni nell ambito della compagine sociale; prevede, a seguito della modifica intercorsa nel gennaio 2011, una ulteriore agevolazione e semplificazione delle modalità di presentazione della domanda di ammissione a Socio permettendone infatti la consegna anche tramite un delegato designato dal richiedente. 74 Relazione sulla gestione dell esercizio 2013 59 L andamento del titolo Banca Popolare di Milano I principali mercati internazionali hanno registrato nel 2013 andamenti positivi. Le performance sono state supportate dal miglioramento dello scenario macroeconomico a livello globale, che ha beneficiato a sua volta di una politica monetaria accomodante sia in Europa sia negli USA. I mercati azionari sono stati premiati anche dal ritorno verso investimenti caratterizzati da un grado di rischio più alto. Le performance delle principali borse internazionali sono state positive, in particolare l indice della borsa americana (S&P s 500) è salito del 29,6%, l indice tedesco (DAX 30) del 25,5%, l indice francese (CAC 40) del 18%, l indice della borsa di Milano (FTSE MIB) del 16,6% e l indice di Londra (FTSE 100) del 14,4%. Dall inizio dell anno il settore bancario ha registrato un andamento positivo. In particolare l indice di settore europeo (Euro Stoxx Banks) è salito del 25,9%, mentre quello italiano (FTSE Italia All Share Banks) del 33,1%, che ha beneficiato del calmierarsi dei tassi di interesse dei titoli di Stato italiani, con conseguente diminuzione dello spread verso Bund. Nel 2013, il titolo BPM si è mantenuto sugli stessi livelli di fine 2012 ( 0,4%), a causa soprattutto di una prima parte dell anno negativa. Se si osserva, invece, solo il quarto trimestre, la performance del titolo BPM è stata positiva e pari a 7,62%. Dal grafico dell andamento del titolo si evince che da inizio anno il titolo BPM ha oscillato in un range compreso tra un prezzo minimo di chiusura di euro 0,3071 del 28 giugno 2013 ed un prezzo massimo di chiusura di euro 0,5830 registrato il 19 febbraio I volumi medi sono stati pari a circa 56 milioni di azioni. Andamento della quotazione del titolo Banca Popolare di Milano nel corso dell esercizio 2013 MAX MIN Relazione sulla gestione dell esercizio Vedere altro
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 art. 2441
 art. 48
 art. 56
 art. 63
 art. 63
 art. 47
 art. 47
 articolo 154
 articolo 2
 art. 2441
 articolo 17
 articolo 48
 articolo 48
 art. 123
 art. 123
 art. 3
 art. 16
 art. 16
 articolo 120
 art.2528
 art. 2528
 Art. 11
 art. 11
 art. 21
 Art. 16