Source: http://www.igitalia.it/default.asp?go=maincatnew&categoria=Legislazione%20Ue
Timestamp: 2019-07-17 15:35:44+00:00

Document:
(Quarta Sezione) 19 giugno 2019 (*) «Rinvio pregiudiziale – Appalti pubblici – Direttiva 2014/24/UE – Articolo 57, paragrafo 4, lettere c) e g) – Aggiudicazione di appalti pubblici di servizi – Motivi facoltativi di esclusione dalla partecipazione a una procedura d’appalto – Grave illecito professionale che rende dubbia l’integrità dell’operatore economico – Risoluzione di un precedente contratto per via di carenze nella sua esecuzione – Contestazione in giudizio che impedisce all’amministrazione aggiudicatrice di valutare l’inadempimento contrattuale fino alla conclusione del procedimento giudiziario»
Da cui si apprende: Per questi motivi, la Corte (Quarta Sezione) dichiara: L’articolo 57, paragrafo 4, lettere c) e g), della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, sugli appalti pubblici e che abroga la direttiva 2004/18/CE, deve essere interpretato nel senso che osta a una normativa nazionale in forza della quale la contestazione in giudizio della decisione di risolvere un contratto di appalto pubblico, assunta da un’amministrazione aggiudicatrice per via di significative carenze verificatesi nella sua esecuzione, impedisce all’amministrazione aggiudicatrice che indice una nuova gara d’appalto di effettuare una qualsiasi valutazione, nella fase della selezione degli offerenti, sull’affidabilità dell’operatore cui la suddetta risoluzione si riferisce.
- Il nuovo standard di fatturazione elettronica facilita gli appalti pubblici in Europa
17.04.2019 - Entro domani le autorità pubbliche che si occupano di appalti pubblici nell'UE devono conformarsi alla norma europea sulla fatturazione elettronica ed essere di conseguenza attrezzate per ricevere ed elaborare le fatture elettroniche. Maggiori info qui
Atto di costituzione in mora 2018/2273, con il quale la Commissione UE ha aperto la procedura d'infrazione per la non conformità di alcune disposizioni del Codice 50 alle Direttive 2014 del 24 gennaio 2019.
- Workshop sul pacchetto di strategia sugli Appalti pubblici
Gli appalti pubblici sono una questione complessa con il potenziale di influenzare fortemente l'economia dell'UE. Con l'obiettivo di discutere le principali sfide relative a questo argomento e il progetto di regolamento recentemente proposto della Commissione europea, il seminario è stato ospitato dall'onorevole Carlos Coelho, eurodeputato. Questo rapporto riassume la discussione che ha avuto luogo durante il seminario. Questo documento è stato preparato dal Dipartimento tematico A su richiesta della commissione IMCO del Parlamento europeo. Per ulteriori informazioni
Causa C-14/17: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 12 luglio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — Appalti pubblici
Causa C-14/17: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 12 luglio 2018 (domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dal Consiglio di Stato — Italia) — VAR, Srl, Azienda Trasporti Milanesi SpA (ATM) / Iveco Orecchia SpA (Rinvio pregiudiziale — Appalti pubblici — Direttiva 2004/17/CE — Articolo 34 — Fornitura di ricambi per vetture autofiloviarie — Specifiche tecniche — Prodotti equivalenti — Possibilità di fornire la prova dell’equivalenza dopo l’aggiudicazione dell’appalto) – pubblicata sulla GU UE del 10.9.2018. Dispositivo: L’articolo 34, paragrafo 8, della direttiva 2004/17/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, che coordina le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia, degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali, deve essere interpretato nel senso che, quando le specifiche tecniche che figurano nei documenti dell’appalto fanno riferimento a un marchio, a un’origine o a una produzione specifica, l’ente aggiudicatore deve esigere che l’offerente fornisca, già nella sua offerta, la prova dell’equivalenza dei prodotti che propone rispetto a quelli definiti nelle citate specifiche tecniche.
Guida agli appalti pubblici per professionisti
6.9.2018 - La Commissione Europea ha pubblicato nel mese di febbraio la guida “Public procurement guidance for practitioners on avoiding the most common errors in projects funded by the European Structural and Investment Funds” che è stata, recentemente, tradotta anche in lingua italiana con il titolo “Orientamenti in materia di appalti pubblici per professionisti su come evitare gli errori più comuni nei progetti finanziati dai Fondi strutturali e d’investimento europei”, che è disponibile qui
http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/guides/public_procurement/2018/guidance_public_procurement_2018_it.pdf
La Commissione Europea ha inoltre pubblicato un aggiornamento a tale Guida visibile qui
http://ec.europa.eu/regional_policy/sources/docgener/guides/public_procurement/2018/guidelines_tender_procedure.pdf
Audizione su Ritardi di pagamento: impatto e stato di attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento negli Stati membri
La commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori del Parlamento europeo ha tenuto un'audizione su una migliore applicazione e modernizzazione delle norme dell'UE in materia di protezione dei consumatori, l'11.07.18. Il giorno successivo, la Commissione ha tenuto un'audizione sull'impatto e sullo stato di attuazione della direttiva sui ritardi di pagamento negli Stati membri. Sono state affrontate le questioni su transazioni da impresa a impresa e le transazioni tra autorità pubbliche e imprese. Per ulteriori informazioni:
Tale Rettifica è stata pubblicata sulla GU UE del 12.7.2018, ed essa prevede: Pagina 42, articolo 2, punto 3, nuovo articolo inserito 2 bis, paragrafo 1:
Causa C-376/16 P: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 3 maggio 2018 — Appalti pubblici di servizi
Tale Causa C-376/16 P: Sentenza della Corte (Quarta Sezione) del 3 maggio 2018 — Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) / European Dynamics Luxembourg SA, European Dynamics Belgium SA, Evropaïki Dynamiki — Proigmena Systimata Tilepikoinonion Pliroforikis kai Tilematikis AE (Impugnazione — Appalti pubblici di servizi — Prestazione di servizi esterni per la gestione di programmi e progetti nonché per la consulenza tecnica nel settore delle tecnologie dell’informazione — Procedura a cascata — Articolo 21 dello Statuto della Corte di giustizia dell’Unione europea — Articolo 76 e articolo 84, paragrafo 1, del regolamento di procedura del Tribunale — Divieto di statuire ultra petita — Ponderazione dei sottocriteri nell’ambito dei criteri di aggiudicazione — Errori manifesti di valutazione — Regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 — Articolo 100, paragrafo 2 — Decisione di rigetto dell’offerta — Difetto di motivazione — Perdita di un’opportunità — Responsabilità extracontrattuale dell’Unione europea — Domanda di risarcimento) è stata pubblicata sulla GU C 231 del 2.7.2018, cliccando sul link ed andando a pag. 6
Parere del Comitato economico e sociale europeo su: Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni – Appalti pubblici efficaci in Europa e per l’Europa [COM(2017) 572 final]
Elenco delle procedure giurisdizionali e di precontenzioso con l’UE - In allegato all’email si trova il Documento LXXIII-bis, n. 1 recante "ELENCO DELLE PROCEDURE GIURISDIZIONALI E DI PRECONTENZIOSO CON L'UNIONE EUROPEA (Aggiornato al 31 marzo 2018)" e che è stato trasmesso al Senato nel mese di aprile. Esso è diviso per materie e parla tra l’altro di appalti, SOA, trasporti, agricoltura, ecc.
Appalti, la Corte di Giustizia Ue decide - Giovedì 17 maggio, la Corte di Giustizia Ue ha esaminato la Sentenza C-531/16 «Domanda di pronuncia pregiudiziale – Direttiva 2004/18/CE – Procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi – Parità di trattamento – Trasparenza – Concorrenza effettiva tra gli offerenti – Collegamenti tra offerenti che presentino offerte autonome in una medesima procedura – Obbligo di informazione a carico degli offerenti collegati – Obblighi dell’amministrazione aggiudicatrice e del giudice nazionale», che prevede:
Quando due o più offerenti tra i quali esistono taluni legami presentano le loro offerte nelle procedure di aggiudicazione di appalti pubblici, può sorgere il sospetto che essi agiscano in maniera coordinata (o perfino collusiva), a scapito della trasparenza e di altre regole o principi del diritto dell’Unione che devono disciplinare dette procedure.
Tale è il contesto in cui si collocano le questioni pregiudiziali sollevate dal Lietuvos Aukščiausiasis Teismas (Corte suprema, Lituania) in considerazione del fatto che due società controllate da una terza miravano, tra l’altro, ad ottenere l’appalto per la raccolta e il trasporto di rifiuti in un comune lituano.
Con le sue questioni, il giudice del rinvio chiede, in definitiva, se i suddetti offerenti siano tenuti, anche in mancanza di una specifica previsione normativa, ad informare l’amministrazione aggiudicatrice circa i rapporti che li uniscono e come debba agire tale amministrazione qualora constati l’esistenza di detti rapporti.
La domanda di pronuncia pregiudiziale offre quindi alla Corte la possibilità di completare la sua giurisprudenza sui principi della parità di trattamento e di trasparenza nelle procedure disciplinate dalla direttiva 2004/18/CE quando i partecipanti a tali procedure appartengano al medesimo gruppo di imprese.
1. Quando due o più offerenti tra i quali esistono taluni legami presentano le loro offerte nelle procedure di aggiudicazione di appalti pubblici, può sorgere il sospetto che essi agiscano in maniera coordinata (o perfino collusiva), a scapito della trasparenza e di altre regole o principi del diritto dell’Unione che devono disciplinare dette procedure.
2. Tale è il contesto in cui si collocano le questioni pregiudiziali sollevate dal Lietuvos Aukščiausiasis Teismas (Corte suprema, Lituania) in considerazione del fatto che due società controllate da una terza miravano, tra l’altro, ad ottenere l’appalto per la raccolta e il trasporto di rifiuti in un comune lituano.
3. Con le sue questioni, il giudice del rinvio chiede, in definitiva, se i suddetti offerenti siano tenuti, anche in mancanza di una specifica previsione normativa, ad informare l’amministrazione aggiudicatrice circa i rapporti che li uniscono e come debba agire tale amministrazione qualora constati l’esistenza di detti rapporti.
4. La domanda di pronuncia pregiudiziale offre quindi alla Corte la possibilità di completare la sua giurisprudenza sui principi della parità di trattamento e di trasparenza nelle procedure disciplinate dalla direttiva 2004/18/CE quando i partecipanti a tali procedure appartengano al medesimo gruppo di imprese.
Per la Documentazione esaminata, cliccare qui:
http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=202044&pageIndex=0&doclang=IT&mode=req&dir=&occ=first&part=1&cid=521647
La Corte (Quarta Sezione) ha dichiarato:
Il pacchetto di strategia sugli appalti pubblici - I membri della commissione per i consumatori del Parlamento europeo hanno presentato, mercoledì 16 maggio, un totale di 143 emendamenti sul progetto di relazione dell'on. Coelho sulla strategia degli appalti pubblici. Sebbene non vi siano forti controversie tra i diversi gruppi politici, il relatore ha tentato di essere inclusivo proponendo una serie di 18 emendamenti di compromesso, mirando a un testo per la relazione che includa messaggi chiari su tutti gli aspetti importanti, incluso il bisogno per il pieno recepimento e una migliore attuazione, l'importanza dei criteri di qualità, la necessità di sostenere le PMI e le azioni di professionalizzazione. La documentazione è disponibile cliccando sul link ed andando al punto 8.
[ 1 2 3 [Next >>] [Last >>] ]

References: Articolo 57
 Sentenza 
 Sentenza 
 Articolo 34
 articolo 2
 Sentenza 
 Sentenza 
 Articolo 21
 Articolo 76
 articolo 84
 Articolo 100
 Sentenza