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REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE E DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE - PDF
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1 REGOLAMENTO DI PROTEZIONE CIVILE E DEL GRUPPO COMUNALE DI VOLONTARIATO DI PROTEZIONE CIVILE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 - Finalità del Regolamento. Il presente Regolamento disciplina la costituzione, l organizzazione e il funzionamento degli organi e delle strutture di protezione civile afferenti al Comune di Alcara Li Fusi, allo scopo di tutelare l integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi. Per il conseguimento delle finalità indicate, il Sindaco promuove e coordina le attività e gli interventi dell amministrazione comunale, nel rispetto delle disposizioni nazionali, regionali e comunali in materia di protezione civile. Art. 2- Modalità di attuazione delle attività di protezione civile. Nel rispetto di quanto previsto dai piani comunali, provinciali, regionali e nazionali di protezione civile, l esecuzione delle attività di protezione civile è curata attraverso una struttura comunale permanente composta da: a) il comitato comunale di protezione civile; b) l ufficio comunale di protezione civile; c) il gruppo comunale volontario di protezione civile; Agli organi di cui alle lettere precedenti si aggiunge, in caso di emergenza ed in via temporanea: d) il Centro operativo comunale di protezione civile; Le attività sopra descritte possono essere promosse e realizzate anche mediante la Unione dei comuni Valdemone e le altre forme associative e di cooperazione fra Enti locali previste dal D.L.gs n.267. Modalità di cooperazione possono essere altresì realizzate con organizzazioni di volontariato presenti nel territorio e che abbiano acquisito una specifica competenza in materia di protezione civile. 1
2 TITOLO II IL COMITATO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Art. 3 - Costituzione del comitato comunale di protezione civile. E istituito il comitato comunale di protezione civile, che si compone come segue: dal Sindaco o Assessore delegato, che lo presiede; dagli assessori Comunali; dal Segretario comunale; dal Comandante della polizia municipale; dal Responsabile dell Area Tecnica; dal Responsabile dell Area Demografico-assistenziale; dal Responsabile dell Area Economico-Finanziaria; dal Coordinatore del gruppo comunale volontario di protezione civile. Fanno parte, inoltre, del comitato comunale, il Comandante della stazione dei Carabinieri, il Delegato comunale della Croce Rossa Italiana o loro rappresentanti. I membri del comitato, in caso di assenza o impedimento, sono sostituiti da chi ne esercita le funzioni vicarie. Le riunioni del comitato avranno luogo nella Sede Municipale o in altra sede che sarà indicata negli avvisi di convocazione, almeno due volte all anno. Il Sindaco può, di volta in volta, convocare alla seduta del comitato esperti o rappresentanti di enti ed organizzazioni che abbiano una specifica competenza in materia di protezione civile. Art. 4 - Attribuzioni del comitato comunale. Il comitato comunale di protezione civile sovrintende e coordina i servizi e le attività di protezione civile nell ambito delle competenze assegnate al Comune dalla normativa vigente. In particolare ad esso sono attribuiti i seguenti compiti: a) sovrintende al puntuale rispetto delle norme contenute nel presente Regolamento; b) sovrintende all acquisizione dei dati e informazioni per la formazione e/o aggiornamento del piano comunale di protezione civile ed alla predisposizione della mappa di rischio; 2
3 c) sovrintende alla formazione degli elenchi e/o inventari delle risorse disponibili, nonché al loro aggiornamento; d) sovrintende alla gestione dell ufficio di protezione civile ed alle attività di formazione e addestramento del gruppo comunale volontario di protezione civile; e) sovrintende alla fornitura e agli acquisti di mezzi e materiali di protezione civile, esercitando il controllo periodico dei materiali e delle attrezzature costituenti la dotazione del servizio; f) promuove ed incentiva le iniziative idonee alla formazione di una moderna coscienza di protezione civile, specialmente nei riguardi degli alunni della scuola dell obbligo; g) elabora le formule per allertare la popolazione nelle situazioni di emergenza o di rischio emergente, nel rispetto delle disposizioni emanate dagli altri organi di protezione civile; h) vigila sul corretto adempimento dei servizi di emergenza da parte delle strutture comunali di protezione civile. Le suddette attività e/o interventi di protezione civile si svolgono in ambito comunale secondo le modalità stabilite dal presente regolamento nel rispetto delle direttive degli Organi competenti in materia di protezione civile. TITOLO III LE STRUTTURE OPERATIVE Art. 5 - L ufficio comunale di protezione civile. L ufficio comunale di protezione civile costituisce la struttura organizzativa cui sono attribuiti i servizi ordinari e di emergenza di competenza comunale. Detto ufficio cura tutti gli adempimenti necessari per assicurare un corretto funzionamento dei servizi di protezione civile, nel puntuale rispetto delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia. L ufficio comunale di protezione civile utilizza le risorse umane e materiali disponibili nel territorio comunale per lo svolgimento delle attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell emergenza. L ufficio è dotato anche di mezzi ed attrezzature idonee per la costituzione di una banca dati. A tal fine tutti gli uffici comunali sono tenuti a fornire tempestivamente i 3
4 dati richiesti, ed ogni ulteriore collaborazione che si rendesse necessaria per fronteggiare l emergenza o il rischio emergente. Nei casi di emergenza l ufficio dovrà assicurare il funzionamento in via permanente, anche mediante la turnazione degli addetti, garantendo l espletamento della necessaria attività amministrativa e di supporto organizzativo per fronteggiare l emergenza. Il Sindaco, quale autorità comunale di protezione civile, sovrintende alle attività dell ufficio e adotta al verificarsi dell emergenza, tutti i provvedimenti che si rendono necessari per garantirne il funzionamento. Art. 6 - Compiti dell ufficio comunale di protezione civile. All ufficio comunale di protezione civile sono attribuiti i seguenti compiti: 1) cura la predisposizione e l aggiornamento degli atti costituenti il piano comunale di protezione civile; 2) cura i rapporti con il gruppo comunale volontario di protezione civile e con gli altri Enti ed organizzazioni che sono preposti al servizio di protezione civile; 3) cura la raccolta e l aggiornamento dei dati concernenti: le strutture sanitarie, assistenziali e ausiliarie, utilizzabili in caso d emergenza; gli edifici e le aree di raccolta della popolazione evacuata e l installazione di attendamenti e strutture accessorie; le imprese assuntrici dei lavori edili stradali, con l indicazione dei mezzi e dei materiali di cui dispongono; le ditte esercenti attività di produzione, lavorazione e/o commercio di ferramenta, materiale da cantiere o da campeggio, apparecchi o mezzi di illuminazione; 4) cura la gestione della sala operativa, nonché della banca dei dati concernenti la protezione civile; 5) cura le procedure amministrative per l acquisto dei mezzi, dei materiali e delle attrezzature costituenti la dotazione del servizio comunale di protezione civile, anche mediante la collaborazione di altri uffici comunali; 6) cura le procedure amministrative per l organizzazione e lo svolgimento delle attività di addestramento e formazione tecnico-operativa dei volontari di protezione civile, avvalendosi a tal fine degli organi tecnici a ciò preposti; 4
5 7) cura le attività di formazione e aggiornamento del personale addetto ai servizi di protezione civile, attraverso la partecipazione a corsi, seminari, esercitazioni nonchè la promozione di iniziative specifiche rivolte alla popolazione. Art. 7 Centro Operativo Comunale di protezione civile. Il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) è un organismo straordinario costituito con apposita determinazione sindacale, ed è attivato dal Sindaco in caso di eventi emergenziali per la gestione,direzione e coordinamento delle attività in emergenza e nei casi di grandi eventi. Il C.O.C. è presieduto dal Sindaco o, per sua delega, dall Assessore alla Protezione Civile e ne fanno parte tutti i responsabili delle Aree e degli uffici comunali necessari, nonché i rappresentanti di Enti ed Organi, di volta in volta individuati a seconda del tipo di emergenza, a cui le vigenti normative Statale e Regionale attribuiscono compiti e funzioni in materia di protezione civile e soccorso pubblico. Al centro operativo comunale fanno capo i sistemi comunali di informazione e rilevamento dati, allo scopo di assicurare: l acquisizione e il costante aggiornamento dei dati concernenti la previsione e la prevenzione delle cause di possibili calamità o catastrofi; il tempestivo collegamento con gli uffici competenti in materia di protezione civile, onde consentire l afflusso e la trasmissione di segnalazioni, dati e informazioni rilevanti per l adozione degli interventi di emergenza. Detto centro dovrà essere dotato dei mezzi e materiali ritenuti necessari per garantire l operatività dello stesso, quali ad esempio: piano comunale di protezione civile, nonché i piani provinciali e regionali di emergenza; carte topografiche dei territori comunale, provinciale e regionale; apparecchiature ricetrasmittenti in dotazione ai radioamatori autorizzati per la trasmissione dei dati e quant altro che assicurino il collegamento diretto con le sale operative degli organi di protezione civile; amplificatori di voce e relative dotazioni per essere prontamente installati su mezzi comunali atti alla diffusione di comunicati urgenti o di allarme o preallarme alla popolazione; 5
6 supporti informatici per il collegamento in via telematica con il centro operativo degli organi di protezione civile e con uffici pubblici ed aziende erogatrici di servizi di pubblica utilità. Art. 8 - Inventario e custodia dei beni. L ufficio comunale di protezione civile avrà cura di effettuare l inventario dei mezzi, dei materiali e delle attrezzature assegnati in dotazione al servizio comunale di protezione civile. Detto ufficio avrà cura inoltre di provvedere alla manutenzione ordinaria e straordinaria dei mezzi di cui trattasi, assicurandone sempre la piena efficienza. Il materiale facente parte della dotazione comunale di protezione civile dovrà essere periodicamente revisionato per accertarne lo stato d uso. Nel caso in cui detto materiale risultasse non più utile per l impiego, si dovrà procedere alla rottamazione dello stesso e alla conseguente cancellazione dall inventario. Il Responsabile dell ufficio provvede alla tenuta del registro inventario e alla custodia dei beni ricevuti in consegna. TITOLO IV INTERVENTI DI EMERGENZA Art. 9 - Eventi calamitosi. Interventi di soccorso e assistenza. Al verificarsi dell emergenza nell ambito del territorio comunale dovuta all insorgere di situazioni che comportino grave danno o pericolo di grave danno alla incolumità delle persone e dei beni, il Sindaco assume la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e di assistenza alle popolazioni colpite e provvede agli interventi necessari dandone immediata comunicazione al Prefetto e al Presidente della giunta regionale. Qualora la calamità naturale o l evento non possono essere fronteggiati con mezzi a disposizione del Comune, il Sindaco chiede l intervento di altre forze e strutture al Prefetto, che adotta i provvedimenti di competenza. 6
7 Art Fase di allertamento. Il Sindaco, quale autorità locale di protezione civile, provvede con tutti i mezzi a disposizione agli interventi immediati per fronteggiare l emergenza e ad azionare il sistema d allarme mediante: a) l urgente convocazione del comitato comunale di protezione civile; b) la pronta mobilitazione del gruppo comunale volontario di protezione civile; c) la tempestiva attivazione dell ufficio comunale di protezione civile e del centro operativo comunale; d) la immediata informazione agli organi di soccorso e alle strutture sanitarie per gli eventuali interventi di loro competenza; e) la pronta mobilitazione del corpo di polizia municipale, eventualmente coadiuvato dalle forze di polizia messe a disposizione dal Prefetto; f) la tempestiva informazione agli altri organi di protezione civile (Prefetto e Presidente della Giunta regionale); g) il tempestivo impiego delle strutture e mezzi comunali per l approntamento della fase di emergenza e per i successivi interventi di soccorso e ripristino; h) l immediato allertamento della popolazione interessata all evento calamitoso e l adozione dei necessari provvedimenti previsti dai piani di emergenza. TITOLO V IL GRUPPO COMUNALE VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE Art Finalità del servizio comunale volontario di protezione civile. E costituito il gruppo comunale volontario di protezione civile cui possono aderire cittadini di ambo i sessi, in possesso dei requisiti psicofisici necessari, allo scopo di prestare la loro opera, senza fini di lucro o vantaggi personali, nell ambito del servizio di protezione civile in attività di previsione, prevenzione, nonchè di soccorso e di ripristino da calamità o catastrofi. Il gruppo comunale volontario svolge la propria attività secondo le direttive del Sindaco e degli altri organi di protezione civile, nel rispetto di quanto previsto dal presente regolamento e dalla normativa vigente in materia. 7
8 Art Requisiti di ammissione al gruppo. L ammissione al gruppo è subordinata alla presentazione di apposita domanda e all accettazione della stessa da parte del Sindaco, previo accertamento dei necessari requisiti psicofisici. L ammissione al gruppo dovrà essere comprovata dal possesso dei seguenti requisiti: avere conseguito la maggiore età, ovvero sedici anni previa assunzione di responsabilità da parte dell esercente la potestà genitoriale; di essere idoneo all attività ed esente da difetti che possono influire negativamente sul servizio; essere esenti da condanne penali ovvero di procedimenti penali che siano pregiudizievoli per il servizio; svolgere attività non contrastanti con le finalità previste nel presente regolamento; essere disponibili a partecipare alle attività di addestramento organizzate dal gruppo, nonché alle attività ordinarie e straordinarie di protezione civile; Art Membri effettivi e aggregati. I volontari ammessi al gruppo acquisiscono la qualifica di effettivi dopo aver superato con esito positivo il corso di addestramento di base. Sono esonerati dal periodo di prova coloro che all atto della domanda presentino un curriculum personale attestante il possesso di specifica professionalità ed attitudine all attività di protezione civile. I componenti del gruppo minorenni costituiscono, previo accertamento dei requisiti di cui al precedente articolo, volontari aggregati da impegnare esclusivamente in attività di formazione teorica o compiti di supporto amministrativo, secondo le direttive di servizio impartite dal Coordinatore. Il Comune individua le forme più opportune per dare adeguata informazione e per incentivare l adesione dei cittadini al gruppo comunale di protezione civile. I volontari ammessi saranno muniti di apposito tesserino di riconoscimento che ne certifichi le generalità, l appartenenza al gruppo e il ruolo assegnato. Tale tesserino di riconoscimento dovrà essere posto sulla divisa di servizio durante le attività o manifestazioni addestrative di protezione civile. 8
9 TITOLO VI ORGANIZZAZIONE ED ADDESTRAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE Art Organi del gruppo. Il gruppo comunale volontario è costituito dai seguenti organi: il Coordinatore il Comitato direttivo l Assemblea del gruppo a) Il Coordinatore: E nominato dal Sindaco con proprio provvedimento tra i membri effettivi del gruppo. Il Coordinatore nomina tra i componenti del Comitato direttivo un vice coordinatore, che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento e un segretario scelto tra i componenti dell Assemblea. Quest ultimo provvede alla tenuta delle schede individuali di iscrizione dei volontari, nonché al disbrigo della corrispondenza e dagli adempimenti amministrativi che sono necessari per assicurare il funzionamento del servizio Il Coordinatore dura in carica tre anni e può essere riconfermato, dirige e coordina l attività del gruppo e dà puntuale esecuzione alle direttive del Sindaco, da cui dipende funzionalmente. Il coordinatore è responsabile della corretta tenuta dei mezzi e delle attrezzature affidate in uso al gruppo, cura inoltre l attuazione degli adempimenti previsti dal presente regolamento e partecipa alle riunioni del Comitato comunale di protezione civile. Il Coordinatore provvede, entro il 31 ottobre di ogni anno, ad inviare al Sindaco il programma delle attività di protezione civile da effettuarsi l anno successivo. Provvede altresì, entro il 31 marzo a trasmettere una dettagliata relazione sull attività svolta dal gruppo l anno precedente. 9
10 b) Il Comitato direttivo: E costituito dal Coordinatore del gruppo e da quattro membri eletti dalla Assemblea dei volontari. Il Comitato direttivo ha il compito di formulare le proposte dei piani o programmi annuali delle attività di protezione civile. Collabora inoltre con l Ufficio comunale di protezione civile alla promozione ed organizzazione delle iniziative e delle esercitazioni previste dal programma annuale, nel rispetto delle indicazioni e direttive emanate dal Sindaco. Propone al Comitato comunale di protezione civile l elenco dei mezzi e delle attrezzature occorrenti per l addestramento e l equipaggiamento dei volontari. Il Comitato direttivo dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili. Esso viene convocato dal Coordinatore ogni qualvolta lo ritenga necessario e comunque non meno di tre volte all anno. c) L Assemblea del gruppo: E costituita da tutti i volontari effettivi iscritti al Gruppo comunale volontario di protezione civile. All Assemblea possono partecipare, senza diritto di voto, i volontari aggregati di cui al precedente art. 13. Essa si riunisce almeno due volte l anno per iniziativa del Coordinatore in carica, del Sindaco o quando lo richieda almeno un terzo dei suoi componenti. L Assemblea viene convocata con avviso scritto almeno cinque giorni prima della riunione, fatti salvi i casi di emergenza. L assemblea provvede all elezione dei membri del Comitato direttivo del gruppo e all approvazione dei piani o programmi annuali delle attività del gruppo. Formula inoltre indicazioni e proposte al Comitato comunale di protezione civile e collabora con il Coordinatore allo svolgimento delle attività programmate. L Assemblea è presieduta dal Coordinatore in carica o, in caso di assenza, dal vice coordinatore. In caso di assenza di entrambi l assemblea sarà presieduta dal volontario presente più anziano di età. Art Esercitazioni addestrative. I volontari sono addestrati attraverso varie attività di formazione promosse dagli Organi competenti comunali, provinciali, regionali e nazionali che si avvalgono a tal 10
11 fine degli Enti addestratori previsti dalla vigente normativa o comunque di figure professionali particolarmente qualificate nei diversi settori della protezione civile. Sarà cura del Sindaco, sentito il parere del Coordinatore, promuovere le iniziative di addestramento dei volontari che prestano la loro opera nell ambito del servizio comunale volontario di protezione civile, attraverso l utilizzo di professionisti ed esperti nelle tecniche di previsione, prevenzione e soccorso. Il Sindaco promuove ed incentiva la partecipazione dei volontari alle esercitazioni programmate dagli organi comunali provinciali, regionali e nazionali di protezione civile, nonché alle manifestazioni addestrative organizzate da Enti, gruppi od associazioni operanti nel settore della protezione civile. Art Materiali e mezzi in dotazione. I materiali e le dotazioni affidate al gruppo comunale volontario di protezione civile sono di proprietà del Comune, con vincolo di destinazione d uso al servizio comunale di protezione civile. L impiego dei mezzi e materiali in dotazione al gruppo dovrà essere disciplinato con specifico disciplinare d uso anche al fine delle responsabilità civili. La fornitura dei mezzi per il servizio di protezione civile potrà essere effettuata anche attraverso accordi o convenzioni tra Enti locali come previsto dal precedente art. 3. TITOLO VII DIRITTI E DOVERI DEI VOLONTARI E MODALITA D IMPIEGO Art. 17- Doveri dei volontari. I volontari partecipano alle attività indicate nel precedente art. 14 con impegno, diligenza e spirito di collaborazione, nel rispetto delle disposizioni contenute nel presente regolamento e delle direttive impartite dal Sindaco e dal Coordinatore del gruppo. Gli appartenenti al gruppo non possono svolgere alcuna attività contrastante con la finalità del servizio, né possono accettare alcuna remunerazione per la loro opera. Nell espletamento della propria attività di protezione civile, i Volontari hanno il dovere di osservare le norme di comportamento che devono ispirarsi al principio di correttezza e lealtà. 11
12 L adesione del volontario al gruppo preclude la possibilità di essere iscritto ad altra Associazione di volontariato di protezione civile operante nella Regione Siciliana. I volontari sono tenuti a partecipare assiduamente alle attività di addestramento che vengono organizzate dall Amministrazione comunale o da altri Enti di protezione civile riconosciuti dalla normativa vigente. L assenza ingiustificata del volontario dalle attività del gruppo per un anno comporta la sospensione, temporanea o definitiva, del volontario adottata con proprio provvedimento dal Sindaco su proposta del coordinatore. I volontari sono tenuti a partecipare assiduamente alle attività di addestramento che vengono organizzate dall Amministrazione comunale o da altri Enti di protezione civile riconosciuti dalla normativa vigente. Art Diritti dei volontari. Al gruppo comunale volontario è riconosciuto il diritto di chiedere l iscrizione al registro delle organizzazioni di volontariato istituito con D.P.R. 194/01 presso il Dipartimento della protezione civile e nel registro regionale del volontariato istituito dal D.P. R.S. n. 12/01, previo accertamento dei requisiti di moralità, capacità operativa e assenza di condanne penali ovvero di procedimenti penali in corso a carico dei volontari. Il Gruppo, previa autorizzazione del Sindaco, può partecipare a tutte le attività di protezione civile, comprese quelle esercitative e formative, che si svolgono sul territorio regionale, Nazionale ed Internazionale promosse dalle competenti Autorità. Ai volontari impiegati nella attività di cui al comma precedente sono garantiti, tramite il Dipartimento Regionale della Protezione civile, i benefici previsti dall art. 9 del D.P.R. n. 194/01, ossia: 1. il mantenimento del posto di lavoro pubblico o privato; 2. il mantenimento del trattamento economico e previdenziale da parte del datore di lavoro pubblico o privato; Ai volontari effettivi ed ai volontari aggregati viene fornita idonea copertura assicurativa contro gli infortuni e responsabilità civile per la partecipazione agli interventi addestrativi di emergenza, soccorso e per ogni altra attività ordinaria o straordinaria di protezione civile debitamente autorizzata dai competenti organi, il relativo onere è a carico del Comune. 12
13 Al volontario è riconosciuto il diritto di recesso, fatto salvo il dovere da parte dello stesso di comunicare per iscritto tale decisione al Sindaco e al Coordinatore. Art Sanzioni disciplinari. Il mancato rispetto del presente regolamento può comportare la sospensione temporanea del volontario con atto del Sindaco, il quale potrà disporre, previo parere del coordinatore, l applicazione del provvedimento di espulsione dal gruppo in caso di gravi e reiterate violazioni o inadempienze. In ogni caso è garantito al volontario il diritto di essere preventivamente sentito e di far valere le proprie ragioni. Il volontario ha l obbligo di provvedere alla restituzione dell intero equipaggiamento fornito dall Amministrazione comunale entro 10 giorni dal provvedimento di espulsione. La condotta indisciplinata che possa arrecare danno al gruppo e/o a suoi componenti e/o all attrezzatura ovvero l uso del tesserino di riconoscimento per attività non autorizzate sarà sanzionata con la sospensione del volontario, temporanea o definitiva, adottata con proprio provvedimento dal Sindaco su proposta del Coordinatore. Art Modalità di impiego dei volontari. Le modalità di impiego del gruppo comunale volontario di protezione civile sono quelle previste dal presente regolamento, dal piano comunale di protezione civile, che dovrà prevedere il piano operativo d impiego del Gruppo. Il gruppo dovrà inoltre attenersi alle direttive del Sindaco e del Comitato comunale di protezione civile, osservando le indicazioni operative che verranno di volta in volta impartite dal Coordinatore del Gruppo. TITOLO VIII DISPOSIZIONI FINALI Art Entrata in vigore ed abrogazioni. Per quanto non espressamente previsto nel presente regolamento si rinvia alle norme legislative e regolamentari vigenti in materia di protezione civile, nonchè alle circolari e direttive emanate dagli organi comunali, provinciali, regionali e nazionali di protezione civile. 13
14 Il presente regolamento diviene esecutivo nei termini previsti dal vigente Statuto comunale, previa pubblicazione all Albo pretorio. Con effetto dalla data di entrata in vigore del presente regolamento si intende abrogata ogni disposizione con esso incompatibile contenuta in altri regolamenti comunali. 14
15 INDICE GENERALE ART. DESCRIZIONE TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 1 Finalità del regolamento 2 Modalità di attuazione delle attività di protezione civile TITOLO II - IL COMITATO COMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE 3 Costituzione del comitato comunale di protezione civile 4 Attribuzione del comitato comunale TITOLO III - LE STRUTTURE OPERATIVE 5 L ufficio comunale di protezione civile 6 Compiti dell ufficio comunale di protezione civile 7 Centro Operativo Comunale di Protezione Civile. TITOLO IV - INTERVENTI DI EMERGENZA 9 Eventi calamitosi. Interventi di soccorso e assistenza 10 Fase di allertamento TITOLO V - IL GRUPPO COMUNALE VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE 11 Finalità del servizio comunale volontario di protezione civile 12 Requisiti di ammissione al gruppo 13 Membri effettivi e aggregati TITOLO VI - ORGANIZZAZIONE ED ADDESTRAMENTO DEL GRUPPO COMUNALE VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE 14 Organi del gruppo 15 Esercitazioni addestrative 16 Materiali e mezzi in dotazione TITOLO VII - DIRITTI E DOVERI DEI VOLONTARI E MODALITA D IMPIEGO 17 Doveri dei volontari 18 Diritti dei volontari 19 Sanzioni disciplinari 20 Modalità di impiego dei volontari TITOLO VIII - DISPOSIZIONI FINALI 21 Entrata in vigore ed abrogazioni. 15

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 13
 art. 3
 Art. 17
 art. 14
 art. 9