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Misure per favorire la cessione dei crediti vantati nei confronti di Regione, agenzie regionali, enti e - PDF
Misure per favorire la cessione dei crediti vantati nei confronti di Regione, agenzie regionali, enti e
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1 DEL Oggetto: L.R. n. 18 del ,, art. 3 e D.L. 185/2008, art. 9, comma 3-bis3 e 3-ter. Misure per favorire la cessione dei crediti vantati nei confronti di Regione, agenzie regionali, enti e regionali ed enti locali della Sardegna per somministrazioni, strazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali. L Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, d intesa con il Presidente, rammenta che, l art. 3, della L.R. 26 luglio 2013, n. 18, introduce una serie di misure per affrontare la crisi di liquidità degli operatori economici determinata dal ritardo nei pagamenti della pubblica amministrazione e aggravata dall attuale congiuntura economica. L intervento è finalizzato allo smobilizzo presso il sistema bancario dei crediti commerciali vantati verso l Amministrazione regionale, le agenzie e gli enti strumentali, nonché verso gli enti locali della Sardegna, derivanti da contratti di somministrazione, fornitura, appalto e prestazione professionale. Gli strumenti previsti a tal fine sono le operazioni di cessione pro-soluto o pro-solvendo e di anticipazione, con o senza cessione, dei crediti certificati. L intervento regionale in argomento si inserisce nel quadro normativo nazionale delineato dai commi 3-bis e 3-ter dell'articolo 9 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con legge 28 gennaio 2009, n. 2, nonché dai provvedimenti attuativi del Ministero dell Economia e delle Finanze (MEF). Come noto, la disciplina nazionale si caratterizza principalmente per aver introdotto un meccanismo di certificazione obbligatoria dei crediti certi, liquidi ed esigibili, operante sulla piattaforma elettronica appositamente predisposta dal MEF, volto ad accelerare il pagamento da parte delle Pubbliche Amministrazioni dei propri debiti commerciali e la facoltà, a certe condizioni, di compensare i crediti certificati con le somme dovute alle pubbliche amministrazioni ed iscritte a ruolo. Le disposizioni normative regionali sono tese a potenziare ed integrare le misure predisposte a livello nazionale con l obiettivo di accelerare i flussi finanziari nei confronti degli operatori economici ed immettere liquidità nel sistema economico territoriale, e a limitare, al contempo, al massimo i costi derivanti dai ritardati pagamenti nonché ridurre il contenzioso. In particolare, il primo comma, dell art. 3, della L.R. n. 18/2013, prevede che la Regione Autonoma della Sardegna si renda 1/5
2 promotrice di accordi con il sistema bancario per la definizione di un quadro di condizioni economiche uniformi, fra i vari intermediari finanziari, e più vantaggiose rispetto a quelle di mercato. Al fine di contenere i costi di smobilizzo dei crediti a carico degli operatori economici, il secondo comma dell art. 3 prevede, inoltre, l assunzione in capo alla Regione degli oneri finanziari connessi alle operazioni di cessione/anticipazione, ivi compresi eventuali interessi moratori, nei limiti massimi delle condizioni economiche previsti dagli accordi sopra citati. L Assessore propone che, con proprio decreto, siano definiti i limiti massimi delle condizioni economiche da applicare alle operazioni di cessione, in esito ad apposita indagine esplorativa presso il settore creditizio a cura della Direzione generale della Programmazione. Con le stesse forme e procedure potranno essere modificati i limiti massimi di cui sopra, per sopravvenuti mutamenti significativi delle condizioni di mercato. Con riferimento agli enti diversi dall Amministrazione regionale, la Regione assumerà l onere dei costi finanziari connessi agli interventi finanziati con trasferimenti regionali a destinazione vincolata, compresi gli interessi di mora per ritardato pagamento a condizione che gli stessi siano imputabili ai vincoli connessi al rispetto del patto di stabilità interno e nei limiti dei mancati trasferimenti regionali a favore dei medesimi enti. La norma prevede, inoltre, in relazione alle opere pubbliche eseguite direttamente ovvero con l istituto della delega, ai sensi dell art. 6, della L.R. n. 5/2007, la possibilità per l ente appaltante di utilizzare le risorse delle economie e dei ribassi d asta per il finanziamento degli oneri finanziari connessi alle operazioni di smobilizzo del credito, ivi inclusi gli interessi moratori eventualmente maturati. Con particolare riferimento alle opere pubbliche realizzate da enti diversi dalla Regione, mediante l istituto della delega, la norma prevede che qualora le risorse derivanti dall economie e dai ribassi d asta non fossero sufficienti a sostenere gli oneri finanziari e gli eventuali interessi moratori direttamente imputabili al rispetto dei vincoli del patto di stabilità, degli stessi si fa carico, in via residuale e per la parte eccedente, la Regione. L Assessore informa che, a seguito di interlocuzioni con i rappresentanti del sistema bancario, degli enti locali e delle categorie produttive, si è concordato di dare priorità, nell attuazione della sopra citata norma, allo schema contrattuale del pro soluto. Nell ottica di massimizzare il risultato atteso in termini di valore globale di crediti smobilizzati, nonché favorire il confronto concorrenziale tra banche/factor, l Assessore propone che il contributo regionale sia contenuto nei limiti del 65 per cento dell importo pagato dal creditore per ciascuna operazione e per un importo massimo non superiore ad euro per operatore economico e per anno. 2/5
3 L Assessore prosegue ricordando che l art. 3, comma 10, della L.R. n. 18/2013 ha autorizzato la spesa di euro per l anno 2013 e di euro per ciascuno degli anni 2014 e Della dotazione finanziaria sopra indicata si ritiene opportuno che una quota percentuale, prudenzialmente stabilita nel 40 per cento, venga accantonata per far fronte ad eventuali interessi moratori ed il resto sia destinato al rimborso degli oneri finanziari sostenuti dagli operatori economici a fronte delle operazioni di cessione. L Assessore rende noto che è stata attivata un indagine conoscitiva finalizzata a rafforzare la conformità dell intervento alla normativa comunitaria in materia di aiuti. Nell ipotesi in cui il presente intervento debba essere inquadrato come aiuto di importanza minore (de minimis), il rimborso degli oneri finanziari sostenuti dall operatore economico dovrà avvenire nel rispetto delle condizioni previste dal vigente regolamento comunitario in materia (attualmente, e fino al , è in vigore il Regolamento CE n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 pubblicato in data sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea). In tal caso, l Assessore propone che, al fine di limitare il numero di operatori economici esposto al rischio di superamento del plafond de minimis, il limite di contributo sopra descritto sia portato da a euro. L Assessore evidenzia che per il perseguimento delle finalità sopra illustrate è opportuno procedere alla sottoscrizione di un Protocollo di accordo tra Regione, sistema creditizio, enti locali ed associazioni di categoria avente ad oggetto le operazioni di cessione dei crediti certificati realizzate mediante lo schema contrattuale del pro soluto. Lo strumento è teso a favorire l ottenimento di liquidità immediata attraverso lo smobilizzo dei crediti certificati, fermo restando che la materia della certificazione dei crediti aventi i requisiti della liquidità, della certezza e della esigibilità è ormai compiutamente disciplinata a livello nazionale e si basa esclusivamente sulla piattaforma telematica gestita dal MEF. La sottoscrizione di tale protocollo impegnerà i soggetti sottoscrittori al rispetto delle condizioni, dei termini e delle modalità di attuazione indicate nel Protocollo medesimo. A tal riguardo, l Assessore evidenzia l opportunità che le banche e/o factor aderenti al Protocollo di accordo applichino condizioni economiche conformi ai limiti ivi contemplati a tutte le operazioni di cessione pro soluto di crediti vantati nei confronti degli enti sottoscrittori del medesimo, indipendentemente dal fatto che la Regione si faccia carico dei relativi oneri finanziari. L Assessore reputa inoltre opportuno rammentare che, nell ipotesi di ritardato pagamento rispetto alla data indicata nella certificazione dei crediti regionali ceduti ai sensi del Protocollo di accordo e per i quali la Regione non abbia concesso il contributo di cui al presente intervento, gli interessi moratori non 3/5
4 insisteranno sulle riserve destinate nell ambito dell intervento medesimo, bensì sui capitoli di spesa afferenti ai centri di responsabilità che hanno contratto il debito. Al fine di garantire l effettivo assolvimento degli impegni assunti con il Protocollo di accordo da parte dell Amministrazione regionale e degli enti strumentali regionali, l Assessore propone che ciascuna struttura organizzativa interessata, con proprio atto, renda indisponibile per altri usi la quota corrispondente all ammontare dei crediti certificati in attuazione della presente deliberazione, nell ambito del plafond del patto di stabilità interno per l anno successivo a quello in corso. Inoltre, l Assessore propone che, con l obiettivo di definire ulteriormente le modalità attuative dell art. 3 della L.R. n. 18/2013, le cessioni pro soluto dei crediti vantanti nei confronti della Regione Autonoma della Sardegna e certificati con data di pagamento successiva al , da effettuarsi nel corso del 2013 da parte di tutti i centri di responsabilità interessati, saranno limitate ai debiti iscritti sui capitoli del Titolo II del bilancio e per un ammontare complessivo non superiore a (centocinquanta milioni). Tale ammontare sarà ripartito tra i predetti centri di responsabilità con decreto dell Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito ed Aassetto del Territorio. L Assessore rileva, infine, l opportunità che il protocollo preveda l istituzione, di una Cabina di Regia, costituita dai rappresentanti dei soggetti firmatari, con il compito di monitorare, con cadenza trimestrale, l'avanzamento dell'accordo, valutarne gli impatti e proporre eventuali integrazioni e modifiche al fine di assicurare la migliore efficacia ed efficienza degli interventi collegati. Al fine di favorire l attuazione dell intervento in oggetto, si allegano alla presente deliberazione lo schema di Protocollo di accordo e i relativi allegati (modulo 1 - adesione successiva singola banca/factor, modulo 2 condizioni di adesione singola banca/factor, modulo 3 adesione successiva enti locali ). La Giunta regionale, condividendo quanto rappresentato e proposto dall Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio d intesa con il Presidente, acquisito il parere favorevole di legittimità del Direttore generale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio DELIBERA di approvare lo schema di Protocollo di accordo e i Moduli di adesione successiva, allegati alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale; 4/5
5 di dare mandato alla Direzione generale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio di assumere tutti i provvedimenti necessari per l attuazione dell intervento; di dare mandato a ciascuna struttura organizzativa regionale affinché, con proprio atto, renda indisponibile per altri usi la quota corrispondente all ammontare dei crediti certificati in attuazione della presente deliberazione, nell ambito del plafond del patto di stabilità interno per l anno successivo a quello in corso; di stabilire che le cessioni pro soluto dei crediti vantanti nei confronti della Regione Autonoma della Sardegna e certificati con data di pagamento successiva al , da effettuarsi nel corso del 2013 da parte di tutti i centri di responsabilità interessati, sono limitate ai debiti iscritti sui capitoli del Titolo II del bilancio e per un ammontare complessivo non superiore a (centocinquanta milioni), secondo la ripartizione tra i centri di responsabilità interessati da effettuarsi con decreto dell Assessore della Programmazione, Bilancio, Credito ed Assetto del Territorio. Il Direttore Generale Gabriella Massidda Il Presidente Ugo Cappellacci 5/5

References: art. 3
 art. 9
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 6
 art. 3
 art. 3