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Timestamp: 2019-02-18 10:28:23+00:00

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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 8 gennaio 2015, n. 485. Il reato di cui all'articolo 612 bis c.p. prevede eventi alternativi, la realizzazione di ciascuno dei quali e' idoneo a integrarlo, essendo quindi configurabile quando il comportamento minaccioso o molesto, posto in essere con condotte reiterate, abbia cagionato nella vittima o un grave e perdurante stato di turbamento emotivo ovvero abbia ingenerato un fondato timore per l'incolumita' propria o di un prossimo congiunto o di persona alla medesima legata da relazione affettiva ovvero ancora abbia costretto la vittima ad alterare le proprie abitudini di vita; bastando, comunque, a integrare la reiterazione quale elemento costitutivo del reato anche due sole condotte di minaccia o di molestia. Ai fini della configurabilita' del delitto di atti persecutori, pertanto, e' sufficiente anche il verificarsi di uno solo degli eventi previsti nell'articolo 612 bis c.p., per cui, anche in presenza di un certificato medico volto a comprovarne la sussistenza, come nel caso in esame, non si ritiene necessario che tali eventi sfocino in una patologia conclamata, che puo' assumere rilevanza solo nell'ipotesi di concorso formale con il delitto di lesioni ex articolo 582 c.p. - Renato D'Isa
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Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 8 gennaio 2015, n. 485. Il reato di cui all'articolo 612 bis c.p. prevede eventi alternativi, la realizzazione di ciascuno dei quali e' idoneo a integrarlo, essendo quindi configurabile quando il comportamento minaccioso o molesto, posto in essere con condotte reiterate, abbia cagionato nella vittima o un grave e perdurante stato di turbamento emotivo ovvero abbia ingenerato un fondato timore per l'incolumita' propria o di un prossimo congiunto o di persona alla medesima legata da relazione affettiva ovvero ancora abbia costretto la vittima ad alterare le proprie abitudini di vita; bastando, comunque, a integrare la reiterazione quale elemento costitutivo del reato anche due sole condotte di minaccia o di molestia. Ai fini della configurabilita' del delitto di atti persecutori, pertanto, e' sufficiente anche il verificarsi di uno solo degli eventi previsti nell'articolo 612 bis c.p., per cui, anche in presenza di un certificato medico volto a comprovarne la sussistenza, come nel caso in esame, non si ritiene necessario che tali eventi sfocino in una patologia conclamata, che puo' assumere rilevanza solo nell'ipotesi di concorso formale con il delitto di lesioni ex articolo 582 c.p.
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 6 ottobre 2015, n. 40103....

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 articolo 582
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