Source: http://www.madonnadisanpolo.it/statuto-della-fondazione/
Timestamp: 2020-02-21 03:08:42+00:00

Document:
Statuto della Fondazione – Madonna di San Polo
Allegato “A” al N. 15197/10302 di repertorio del notaio Giammatteo RIZZONELLI
STATUTO DELLA “FONDAZIONE MARIA MEDIATRICE E DISPENSATRICE DI GRAZIE”
TITOLO I – DENOMINAZIONE, SEDE, SCOPO, PATRIMONIO, MEZZI E ORGANI Articolo 1 – Denominazione
1.1 E’ costituita una Fondazione denominata “MARIA MEDIATRICE E DISPENSATRICE DI GRAZIE”.
2.1 L’Ente ha sede legale in Comune di Lonato del Garda (BS) in via Castelletti.
3.1 La Fondazione, che non ha scopo di lucro, si propone il culto della Madonna Mediatrice e Dispensatrice di Grazie e la contestuale diffusione di detto culto e della conoscenza della Madonna Mediatrice e Dispensatrice di Grazie in tutti e cinque i continenti.
3.2 La Fondazione si propone altresì il sostegno alla ricerca per la sindrome di down e il contestuale sostegno ad associazioni e/o altri organismi che si occupano della sindrome di down.
3.3 La Fondazione, infine, si propone di operare nei settori della beneficienza e dell’assistenza sociale e socio sanitaria a favore di persone in condizione di svantaggio fisico, psichico, economico, sociale e familiare in Italia e all’estero.
3.4 Per il raggiungimento dei propri fini l’Ente, a solo titolo esemplificativo, potrà:
a) promuovere ogni attività volta alla diffusione e alla conoscenza del culto della Madonna Mediatrice e Dispensatrice di Grazie;
b) promuovere, organizzare e gestire servizi di carattere innovativo o sperimentale, con particolare riferimento ai servizi diretti a necessità assistenziali non ancora adeguatamente coperti dagli interventi pubblici a favore di persone colpite dalla sindrome di down e, più in generale, dei più bisognosi;
c) sostenere Enti che si occupano della sindrome di down e dei più bisognosi;
d) promuovere mediante convegni, conferenze, corsi di formazione, pubblicazioni, la crescita della solidarietà verso i più deboli e bisognosi;
e) stabilire forme di raccordo e collaborazione con soggetti, pubblici e privati, operanti con analoghe finalità, anche in vista della possibile gestione associata di servizi;
f) sottoscrivere accordi di programma, costituire o aderire a fondazioni, consorzi, associazioni ed altre istituzioni che operano nell’ambito di appartenenza dell’Ente.
3.5 La Fondazione non potrà compiere attività diverse da quelle istituzionali, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse, sempre nel rispetto delle condizioni e dei limiti di legge.
4.1 Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni immobili descritti nell’atto di costituzione della Fondazione del quale il presente statuto è parte integrante.
4.2 Il patrimonio potrà essere incrementato con acquisti, lasciti e donazioni di beni mobili ed immobili pervenuti all’Ente a titolo di incremento del patrimonio, nonché da utili d’esercizio e contributi, sempre destinati ad incremento del fondo patrimoniale di dotazione.
4.3 E’ comunque obbligo della Fondazione di provvedere alla conservazione e mantenimento del patrimonio.
Articolo 5 – Mezzi
5.1 La Fondazione trae i mezzi necessari per l’esercizio della sua attività istituzionale:
a) dal reddito del proprio patrimonio, mobiliare od immobiliare costituito da lasciti, donazioni ed elargizioni dei benefattori;
b) dai contributi versati da Enti o persone a titolo di concorso al costo dei servizi erogati dalla Fondazione;
c) da ogni altra rendita od entrata non destinata ad incremento patrimoniale.
TITOLO II – IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
Articolo 7 – Composizione e durata
7.1 La Fondazione è amministrata da un Consiglio di Amministrazione nominato per la prima volta nell’atto costitutivo e composto dai seguenti Membri:
– ….. Presidente;
– ….. Vice Presidente;
– ….. Segretaria..
7.2 I Consiglieri sono nominati per cinque anni e sono rieleggibili.
7.3 Il nuovo Consiglio di Amministrazione si insedia entro 15 giorni dalla comunicazione dell’avvenuta nomina di tutti i suoi componenti.
7.4 Il Consiglio di Amministrazione, nella sua prima seduta, elegge tra i propri Membri il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario.
7.5 Il Consiglio di Amministrazione scaduto per decorrenza del mandato rimane in carica, per i soli affari di ordinaria amministrazione, sino alla nomina del nuovo Consiglio.
7.6 Le cariche di Presidente, Vicepresidente e Segretario sono gratuite, salvo il rimborso delle spese sostenute per l’esercizio delle funzioni connesse con l’espletamento del loro mandato.
Articolo 8 – Incompatibilità, decadenza e cessazione
8.1 Decadono da membri del Consiglio di Amministrazione gli Amministratori che, senza giustificato motivo, manchino a tre riunioni consecutive del Consiglio stesso.
8.2 Non possono essere nominati componenti del Consiglio di Amministrazione della Fondazione i soggetti che si trovano nelle condizioni previste dall’articolo 58, comma 1, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e dall’articolo 2382 del Codice Civile.
8.3 Qualora dette condizioni intervengano successivamente alla nomina, il soggetto decade. La decadenza è dichiarata dal Consiglio di Amministrazione.
8.4 Il Consiglio di Amministrazione può pronunciare, con apposita delibera, la decadenza dei propri Membri per gravi e comprovati motivi o comportamenti contrari agli specifici indirizzi dell’Istituzione.
8.5 In caso di dimissioni o decadenza di uno dei Consiglieri, il Consiglio di Amministrazione ne prende formalmente atto. 8.6 Il Presidente ne dà comunicazione al soggetto titolare della competenza alla nomina affinché provveda alla sostituzione. I Consiglieri nominati in surroga restano comunque in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio di Amministrazione.
8.7 Le dimissioni o la decadenza della maggioranza dei componenti l’organo di amministrazione comportano in ogni caso la decadenza dell’intero collegio. segue
Articolo 9 – Competenze
9.1 Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, entro i limiti delle norme statutarie e salvo disposizioni di legge.
9.2 In particolare provvede a:
– stabilire le linee generali dell’attività della Fondazione ed i relativi obbiettivi e programmi, nell’ambito degli scopi e delle attività di cui all’art. 3;
– approvare il preventivo economico-finanziario ed il bilancio consuntivo;
9.3 Il Consiglio di Amministrazione potrà, altresì, conferire eventuali deleghe di funzioni sia al Presidente, sia ai singoli componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.
Articolo 10 – Riunioni
10.1 Il Consiglio di Amministrazione si riunisce ogni anno almeno tre volte su convocazione del Presidente.
10.2 Una prima volta, entro il mese di settembre, per l’approvazione delle linee generali programmatiche, la verifica dell’attività svolta dalla Fondazione in relazione ai propri scopi, le indicazioni delle priorità e degli obbiettivi per l’attività futura, con riferimento anche ai nuovi bisogni emergenti nella comunità locale.
10.3 Una seconda volta, entro il mese di dicembre, per l’approvazione del bilancio preventivo. Una terza volta, entro il mese di aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo.
10.4 Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono convocate con comunicazione, che deve contenere l’indicazione degli argomenti da trattare, inviata a tutti i Membri almeno tre giorni prima della data della seduta; in caso di urgenza, il preavviso può essere ridotto a un giorno.
10.5 Le riunioni del Consiglio sono valide con la presenza della maggioranza dei suoi Membri.
Articolo 11 – Deliberazioni
11.1 Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono prese a maggioranza di voti e con la presenza della maggioranza dei Membri in carica. In caso di parità, prevale il voto del Presidente.
11.2 Per le modificazioni dello Statuto occorre l’intervento della maggioranza dei Membri del Consiglio di Amministrazione ed il voto favorevole della maggioranza dei Membri componenti il Consiglio di Amministrazione, ferma restando ogni eventuale disposizione di legge al riguardo.
11.3 La proposta di modifiche statutarie sono trasmesse alla Famiglia ….. per l’espressione, nel termine di trenta giorni, di un parere consultivo.
11.4 Delle riunioni del Consiglio di Amministrazione viene redatto verbale a cura del Segretario.
11.5 I verbali vengono trascritti in apposito registro e firmati dal Presidente e dal Segretario.
TITOLO III – IL PRESIDENTE
Articolo 12 – Nomina
12.1 Il Consiglio di Amministrazione, nella sua prima seduta, elegge nel proprio seno il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario.
12.2 Il Presidente ha la rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio.
12.3 Nei casi di impedimento o di assenza il Presidente è sostituito dal Vicepresidente e, in mancanza di questi, dal Segretario.
12.4 Il Consiglio di Amministrazione può revocare l’incarico al Presidente con lo stesso sistema di votazione utilizzato per la sua elezione.
Articolo 13 – Competenze del Presidente
13.1 Il Presidente:
a) convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione, proponendo le materie da trattare nelle rispettive sedute;
b) cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione;
c) vigila sul regolare andamento della Fondazione.
TITOLO IV – BILANCIO ED UTILI
14.1 L’esercizio della Fondazione decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
14.2 Il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente da sottoporre all’approvazione del Consiglio d’Amministrazione deve essere predisposto entro il mese di aprile di ciascun anno.
14.3 Il bilancio deve essere accompagnato da una relazione che illustri l’attività nel suo complesso e l’andamento della gestione nei vari settori in cui la Fondazione ha operato, anche con riferimento alle singole erogazioni effettuate nell’esercizio. La relazione deve anche esplicitare la politica degli investimenti e accantonamenti. Alla relazione deve essere allegato l’elenco dei soggetti che hanno beneficiato dei contributi e delle erogazioni effettuate in qualsiasi forma dalla Fondazione, con l’indicazione dell’importo delle singole erogazioni.
14.4 Entro il mese di dicembre di ciascun anno dovrà essere approntato il bilancio preventivo per l’esercizio successivo da sottoporre all’approvazione del Consiglio di Amministrazione.
15.1 Gli utili e gli avanzi di gestione, nonché le riserve e i fondi costituiti con gli stessi, devono essere utilizzati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle direttamente connesse.
15.2 E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi patrimoniali, riserve o patrimonio durante la vita della Fondazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge.
TITOLO VI – DISPOSIZIONI GENERALI E TRANSITORIE
>Articolo 16 – Norme per l’organizzazione ed il funzionamento
16.1 Le norme per l’organizzazione ed il funzionamento della Fondazione, l’organico, le attribuzioni, i diritti ed i doveri dei dipendenti sono deliberate e fissate con appositi atti dal Consiglio di Amministrazione.
17.1 Qualora il Consiglio di Amministrazione ritenesse decaduto lo scopo sociale o per qualsiasi ragione ritenesse di dover sciogliere l’Ente, nominerà uno o più liquidatori.
17.2 In conformità alla volontà dei Fondatori, i beni che resteranno, esaurita la liquidazione, saranno devoluti ad altri Enti che perseguano le medesime finalità ed, in particolare, il culto della Madonna, Santissima Madre di Gesù.
18.1 Per quanto non previsto nel presente Statuto, valgono le disposizioni del Codice Civile e le altre disposizioni di legge sulle persone giuridiche private.
Contattaci per maggiori informazioni o per una Preghiera.
via Castelletti 1, Lonato del Garda (BS)
info.madonnadisanpolo@gmail.com
(+39) 030 9131294

References: Articolo 1

Articolo 5

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13