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Timestamp: 2017-11-25 11:20:18+00:00

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LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) - (GU n. 82 del 6-4-2012 | Edilone.it
LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) – (GU n. 82 del 6-4-2012
LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) - (GU n. 82 del 6-4-2012 - Suppl. Ordinario n.69) note: Entrata in vigore del provvedimento: 07/04/2012
LEGGE 4 aprile 2012 , n. 35
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio
2012,  n.   5,   recante   disposizioni   urgenti   in   materia   di
semplificazione e di sviluppo. (12G0056)
1. Il decreto-legge 9 febbraio 2012,  n.  5,  recante  disposizioni
urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo, e’ convertito in
Data a Roma, addi’ 4 aprile 2012
pubblica      amministrazione       e
Passera,   Ministro dello    sviluppo
Profumo,  Ministro   dell’istruzione,
Camera dei deputati (atto n. 4940):
Ministro  senza  portafoglio  per  la  pubblica   amministrazione   e
semplificazione (Patroni Griffi), Ministro per lo sviluppo  economico
(Passera),  delle  infrastrutture  e  trasporti  (Passera),  Ministro
dell’istruzione, universita’ e ricerca (Profumo).
Assegnato  alle  Commissioni  I  (Affari  Costituzionali)   e   X
(Attivita’ Produttive), in sede referente, il  9  febbraio  2012  con
pareri delle Commissioni II, III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, XI,  XII,
XIII, XIV e Questioni regionali.
Esaminato dalle Commissioni I e X riunite, in sede referente,  il
16, 21, 24, 29 febbraio; 1, 6 e 7 marzo 2012.
Esaminato in Aula il 7 e 8 marzo 2012 ed approvato  il  13  marzo
Senato della Repubblica (atto n. 3194):
Assegnato alla Commissione 1ª (Affari  Costituzionali),  in  sede
referente, il con pareri delle Commissioni 2ª, 3ª, 4ª,  5ª,  6ª,  7ª,
8ª, 9ª, 10ª, 11ª, 12ª, 13ª, 14ª e per le Questioni regionali.
consultiva, sull’esistenza dei presupposti di costituzionalita’ il 14
Esaminato dalla 1ª Commissione, in sede referente, il 14, 20, 22,
26 e 27 marzo 2012.
Esaminato in Aula il  20  e  28  marzo  2012  ed  approvato,  con
modificazioni, il 29 marzo 2012.
Camera dei deputati (atto n. 4940-B):
(Attivita’ Produttive), in sede  referente,  il  29  marzo  2012  con
pareri delle Commissioni II, V, VI, VII, IX,  XII,  XIV  e  Questioni
29 marzo 2012.
Esaminato in Aula il 2 e 3 aprile 2012 e approvato  il  4  aprile
Il  decreto-legge 9 febbraio  2012,  n.   5, e’   stato
pubblicato nel S.O. n. 27/L alla Gazzetta Ufficiale – serie
generale – n. 33 del 9 febbraio 2012.
conversione e’  pubblicato  in  questo  stesso  Supplemento
Ordinario alla pag. 50.
al decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5
al capoverso 8, primo periodo, dopo le parole: «dal codice  del
processo amministrativo» sono aggiunte le  seguenti:  «,  di  cui  al
decreto legislativo 2 luglio 2010, n.104»;
al capoverso 9-quater, primo periodo, la parola: «previsti»  e’
sostituita dalla seguente: «previsto»;
al  capoverso  9-quinquies,  le   parole:   «e’   espressamente
indicato»  sono  sostituite  dalle  seguenti:   «sono   espressamente
indicati» e le parole: «di cui all’articolo 2» sono soppresse.
al capoverso 2, primo  periodo,  dopo  le  parole:  «nel  corso
dell’anno precedente» sono inserite  le  seguenti:  «,  ivi  compresi
quelli introdotti con atti di recepimento  di  direttive  dell’Unione
europea che determinano livelli di  regolazione  superiori  a  quelli
minimi richiesti dalle direttive medesime»;
alla lettera d), dopo le parole: «secondo la disciplina  del»
sono inserite le seguenti: «codice dell’amministrazione digitale,  di
cui al»;
alla lettera e), le parole: «degli  stessi»  sono  sostituite
dalle seguenti: «delle stesse»;
«3-bis. Entro novanta giorni dalla data di  entrata  in  vigore
della legge di conversione del  presente  decreto  e’  adottato,  con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa  intesa  in
sede di Conferenza unificata ai sensi  dell’articolo  9  del  decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281,  il  programma  2012-2015  per  la
riduzione degli oneri amministrativi gravanti  sulle  amministrazioni
pubbliche nelle materie  di  competenza  statale.  Per  la  riduzione
relativa alle materie di competenza regionale, si provvede  ai  sensi
dell’articolo  20-ter  della  legge  15  marzo  1997,  n.59,  e   dei
successivi accordi attuativi.
3-ter. Il programma di cui al comma 3-bis individua le aree,  i
tempi e le metodologie di intervento garantendo la  partecipazione  e
la  consultazione,  anche  attraverso  strumenti  telematici,   delle
amministrazioni  ai  fini   dell’individuazione   degli   adempimenti
amministrativi da semplificare e dell’elaborazione delle  conseguenti
proposte. Per l’attuazione del programma si applicano le disposizioni
di cui ai commi da 2 a 7 dell’articolo 25 del decreto-legge 25 giugno
2008, n.112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6  agosto
2008, n.133, e successive modificazioni.
3-quater. Sulla base degli esiti delle attivita’  definite  nel
programma di cui al  comma  3-bis  il  Governo  emana,  entro  il  31
dicembre  di  ciascun  anno,  uno  o  piu’   regolamenti   ai   sensi
dell’articolo 17, comma 2, della  legge  23  agosto  1988,  n.400,  e
successive modificazioni, per la riduzione di  oneri  amministrativi,
previsti  da  leggi  dello  Stato,  gravanti  sulle   amministrazioni
pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo  30
marzo 2001, n.165, e successive  modificazioni.  I  regolamenti  sono
adottati, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo  8  del
decreto   legislativo   28   agosto   1997,   n.281,   e   successive
modificazioni,   su   proposta   del   Ministro   per   la   pubblica
amministrazione e la  semplificazione,  di  concerto  con  gli  altri
Ministri competenti per materia, nel rispetto dei seguenti principi e
a) eliminazione o riduzione degli  adempimenti  ridondanti  e
non necessari  rispetto  alle  esigenze  di  tutela  degli  interessi
b) eliminazione o riduzione  degli  adempimenti  eccessivi  e
sproporzionati rispetto  alle  esigenze  di  tutela  degli  interessi
c)  eliminazione  delle  duplicazioni   e   riduzione   della
frequenza degli adempimenti;
3-quinquies.  Per  la  riduzione  degli  oneri   amministrativi
derivanti da regolamenti o atti  amministrativi  statali  si  procede
attraverso l’attuazione di appositi piani, adottati su  proposta  del
Ministro per la pubblica amministrazione  e  la  semplificazione,  di
concerto con gli altri Ministri competenti per  materia,  sentita  la
agosto 1997,  n.281,  e  successive  modificazioni,  nei  quali  sono
indicate  le  misure  normative,  organizzative  e  tecnologiche   da
adottare, assegnando i relativi obiettivi ai dirigenti  titolari  dei
centri di responsabilita’ amministrativa.
3-sexies. Fermo restando quanto previsto dall’articolo  25  del
decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n.133,  e  successive  modificazioni,  con
decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,  su  proposta  del
Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione, previa
intesa in sede di Conferenza unificata ai sensi dell’articolo  9  del
decreto legislativo 28 agosto 1997, n.281, e’  adottato,  nel  quadro
delle indicazioni e delle raccomandazioni  dei  competenti  organismi
dell’Unione europea, il programma 2012-2015 per la misurazione  e  la
riduzione dei tempi dei procedimenti  amministrativi  e  degli  oneri
regolatori gravanti su imprese e su cittadini, ivi inclusi gli  oneri
amministrativi.  Il  programma  e’  ispirato   al   principio   della
proporzionalita’ degli oneri alla tutela  degli  interessi  pubblici,
tiene conto  dei  risultati  delle  attivita’  di  misurazione  e  di
riduzione gia’ realizzate e individua, in raccordo con  il  programma
di cui al  comma  3-bis,  le  aree  di  regolazione,  i  tempi  e  le
metodologie di intervento  nonche’  gli  strumenti  di  verifica  dei
risultati, assicurando la consultazione dei cittadini, delle  imprese
e delle loro associazioni. Per la riduzione degli oneri nelle materie
di competenza regionale si provvede  ai  sensi  dell’articolo  20-ter
della legge 15 marzo 1997, n.59, e dei successivi accordi attuativi.
3-septies. Per l’attuazione  del  programma  di  cui  al  comma
3-sexies si applicano le disposizioni di  cui  ai  commi  da  2  a  7
dell’articolo 25 del decreto-legge 25 giugno 2008, n.112, convertito,
con modificazioni, dalla legge 6 agosto  2008,  n.133,  e  successive
3-octies. Entro il 31 gennaio di ciascun anno, il Ministro  per
la pubblica amministrazione e la semplificazione rende  comunicazioni
alle Camere  sullo  sviluppo  e  sui  risultati  delle  politiche  di
semplificazione  nell’anno  precedente,  con   particolare   riguardo
all’attuazione del  presente  decreto  e  dei  programmi  di  cui  al
presente articolo».
al comma 1, dopo le parole: «dell’articolo 381 del» sono inserite
le seguenti: «regolamento di cui al»;
«2-bis. Con decreto del Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, di concerto con il Ministro della  salute,  previo  parere
della  Conferenza  unificata  di  cui  all’articolo  8  del   decreto
legislativo 28 agosto 1997, n.281, e successive  modificazioni,  sono
disciplinate le modalita’ per il riconoscimento  della  validita’  su
tutto il territorio nazionale del contrassegno  invalidi  di  cui  al
comma 2 dell’articolo 381 del  regolamento  di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 16 dicembre  1992,  n.495,  e  successive
«4-bis. Al fine di ridurre gli adempimenti  amministrativi  per
le persone affette dalle  malattie  croniche  e  invalidanti  di  cui
all’articolo 5, comma 1,  lettera  a),  del  decreto  legislativo  29
aprile 1998, n.124, ed eliminare oneri  di  accertamento  impropri  a
carico della pubblica amministrazione, entro  sessanta  giorni  dalla
decreto, e’ definito, con decreto del Ministro della  salute,  previo
accordo con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato,  le
regioni e le province autonome di Trento e  di  Bolzano,  il  periodo
minimo di validita’ dell’attestato di esenzione dalla  partecipazione
al costo  delle  prestazioni  sanitarie  in  relazione  alle  diverse
patologie e alla possibilita’ di miglioramento, valutata in base alle
evidenze scientifiche»;
al    comma    5,    secondo    periodo,    dopo    le    parole:
«dell’autorizzazione» sono inserite le  seguenti:  «di  spesa»  e  le
parole: «come rifinanziata» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «come
integrata, da ultimo,»;
alla rubrica, dopo le  parole:  «persone  con  disabilita’»  sono
inserite le seguenti: «e patologie croniche».
al comma 1, al primo periodo, le parole: «decreto del  Presidente
del Repubblica» sono sostituite dalle seguenti: «regolamento  di  cui
al decreto del Presidente della Repubblica»; al secondo periodo, dopo
le parole: «dall’articolo 76 del» sono inserite le  seguenti:  «testo
unico di cui al»;
al comma 3, al primo periodo, dopo le parole: «degli articoli 5 e
6 del» sono inserite le seguenti: «testo unico  di  cui  al»  e  sono
soppresse  le  parole:  «,  previa   comunicazione   al   comune   di
provenienza,»;  al  secondo  periodo,  dopo  le  parole:  «iscrizioni
anagrafiche» sono  inserite  le  seguenti:  «e  delle  corrispondenti
cancellazioni»;
al comma 4 sono aggiunte, in fine,  le  seguenti  parole:  «e  al
comune di provenienza»;
«5-bis.   In   occasione   di   consultazioni   elettorali    o
referendarie, qualora l’ufficiale di anagrafe proceda  al  ripristino
della posizione anagrafica precedente ai sensi del comma 5  in  tempi
non utili ai fini degli adempimenti di  cui  all’articolo  32,  primo
comma, numero 4), del testo  unico  delle  leggi  per  la  disciplina
dell’elettorato attivo e per la tenuta e  la  revisione  delle  liste
elettorali, di cui al decreto  del  Presidente  della  Repubblica  20
marzo 1967, n.223, le conseguenti variazioni  alle  liste  elettorali
sono apportate non oltre il quindicesimo giorno antecedente  la  data
della votazione».
all’alinea, dopo le parole: «alle disposizioni»  sono  inserite
le seguenti: «del codice»;
alla lettera d), dopo le parole: «all’articolo 1937  del»  sono
inserite le seguenti: «codice dell’ordinamento militare, di cui al»;
«3-bis. All’articolo 99 del  codice  delle  leggi  antimafia  e
delle  misure  di  prevenzione,  di  cui  al  decreto  legislativo  6
settembre 2011, n.159, dopo il comma 2 e’ aggiunto il seguente:
“2-bis. Fino all’adozione dei regolamenti di cui al comma  1,
le amministrazioni acquisiscono d’ufficio la certificazione antimafia
e la certificazione camerale con la dicitura antimafia”».
«Art. 6-bis. (Disposizioni per il pagamento dell’imposta di bollo
per via telematica). – 1. Al fine di consentire a cittadini e imprese
di assolvere  per  via  telematica  a  tutti  gli  obblighi  connessi
all’invio di un’istanza a una pubblica amministrazione o a  qualsiasi
ente o autorita’ competente, con decreto del Ministro dell’economia e
delle  finanze,  di  concerto  con  il  Ministro  per   la   pubblica
amministrazione e la semplificazione, da  emanare  entro  centottanta
presente decreto, sono stabilite le modalita’ per il calcolo e per il
pagamento dell’imposta di bollo per via telematica, anche  attraverso
l’utilizzo di carte di credito, di debito o prepagate,  per  tutti  i
casi in cui questa e’ dovuta.
Art. 6-ter. (Modifica all’articolo 5 del codice di cui al decreto
legislativo  7  marzo  2005,  n.82,  in  materia  di  pagamenti  alle
pubbliche  amministrazioni  con   modalita’   informatiche).   –   1.
All’articolo 5, comma 1, del codice dell’amministrazione digitale, di
cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e’ aggiunto, in fine,
il seguente periodo: “A tal fine sono tenute:
a) a pubblicare nei propri siti istituzionali e sulle richieste
di pagamento i codici identificativi dell’utenza bancaria sulla quale
i privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico;
b)  a   specificare   i   dati   e   i   codici   da   indicare
obbligatoriamente nella causale di versamento”.
2. Gli obblighi introdotti per le amministrazioni  pubbliche  con
le disposizioni di  cui  al  comma  1  acquistano  efficacia  decorsi
conversione del presente decreto».
al comma 1, dopo le parole: «lettere c),  d)  ed  e),  del»  sono
inserite le seguenti: «testo unico di cui al».
al comma 1, primo periodo, dopo  le  parole:  «Le  domande»  sono
inserite le seguenti: «e i  relativi  allegati»  e  dopo  le  parole:
«all’articolo 65 del» sono inserite le seguenti: «codice di cui al»;
al primo periodo, le  parole:  «di  livello  comunitario»  sono
sostituite dalle seguenti: «adottata al livello dell’Unione europea»;
al  secondo  periodo,  le  parole:  «Con  eguale  procedura  si
stabilisce» sono sostituite dalle seguenti: «Secondo le  disposizioni
del primo periodo e’ altresi’ stabilita».
al  comma  1,  le  parole:  «e  la  dichiarazione  di  cui»  sono
sostituite dalle seguenti: «e, con riferimento agli impianti  termici
rientranti nell’ambito di applicazione dell’articolo 1  del  predetto
decreto del Ministro dello  sviluppo  economico  n.37  del  2008,  la
dichiarazione di cui»;
nella rubrica, la parola: «termici» e’ soppressa.
al comma 1, al capoverso sono  aggiunte,  in  fine,  le  seguenti
parole: «,  ad  eccezione  di  espressa  previsione  contenuta  nella
convenzione stipulata con il comune, ovvero quando quest’ultimo abbia
autorizzato l’atto di cessione».
al comma 4, le parole:  «dalla  lettera  a)  del  comma  1»  sono
sostituite dalle seguenti: «dalla lettera b) del comma 1 del presente
articolo»;
al comma 5, lettera b),  la  parola:  «soppressa»  e’  sostituita
al primo periodo, la parola: «comunitarie» e’ sostituita  dalle
seguenti: «di altro Stato dell’Unione europea»;
al secondo periodo,  le  parole:  «Restano  fermi  i  corsi  di
formazione»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «Restano  ferme   le
disposizioni concernenti i corsi di formazione»;
«6-bis.  Sono   incluse   nell’ambito   di   applicazione   del
regolamento  (CE)  n.1071/2009  le  imprese  che  esercitano  o   che
intendono esercitare la professione  di  trasportatore  di  merci  su
strada con veicoli di massa complessiva a pieno  carico  superiore  a
1,5 tonnellate,  o  con  complessi  formati  da  questi  veicoli.  Le
condizioni da  rispettare  per  i  requisiti  per  l’esercizio  della
professione di trasportatore su strada  di  cui  all’articolo  3  del
regolamento (CE) n.1071/2009 sono  quelle  previste  dal  regolamento
stesso, come individuate nel decreto del Capo del dipartimento per  i
trasporti, la navigazione ed i sistemi informativi e  statistici  del
Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti  25  novembre  2011,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.277 del 28 novembre  2011.  Per
le imprese di trasporto di merci su strada per  conto  di  terzi  che
esercitano la professione solo con veicoli  di  massa  complessiva  a
pieno carico  fino  a  3,5  tonnellate,  il  requisito  di  idoneita’
professionale e’ soddisfatto attraverso la frequenza di uno specifico
corso di formazione preliminare e di un corso di formazione periodica
ogni dieci anni, organizzati e disciplinati ai sensi dell’articolo 8,
comma 8, del citato decreto dipartimentale 25 novembre 2011.
6-ter. Le imprese di trasporto su strada gia’ in attivita’ alla
data del 4 dicembre 2011 e autorizzate provvisoriamente all’esercizio
della professione, ove non soddisfino i requisiti per l’accesso  alla
professione entro i termini stabiliti ai sensi dell’articolo  12  del
decreto del Capo del dipartimento per i trasporti, la navigazione  ed
i sistemi informativi e statistici del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti 25 novembre 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n.277 del 28 novembre 2011, sono cancellate, a cura del  Dipartimento
per  i  trasporti,  la  navigazione  ed  i  sistemi   informativi   e
statistici, dal Registro  elettronico  nazionale  delle  imprese  che
esercitano la professione di autotrasportatore su strada  e,  per  le
imprese di trasporto di merci su strada per conto di terzi, dall’Albo
nazionale  delle  persone  fisiche  e   giuridiche   che   esercitano
l’autotrasporto di cose per conto di terzi. Le imprese  di  trasporto
di merci su strada per conto di terzi che esercitano  la  professione
solo con veicoli di massa complessiva  a  pieno  carico  fino  a  3,5
tonnellate devono dimostrare di soddisfare i requisiti per  l’accesso
alla professione entro dodici mesi dalla data di  entrata  in  vigore
6-quater. I soggetti che svolgono le funzioni  di  gestore  dei
trasporti ai sensi dell’articolo 4, paragrafo 1, del regolamento (CE)
n.  1071/2009,  in  possesso  dei  requisiti  di  onorabilita’  e  di
idoneita’ professionale, possono essere  designati  a  svolgere  tali
funzioni presso una sola impresa e  non  possono  essere  chiamati  a
svolgere le medesime funzioni ai sensi del  paragrafo  2  del  citato
articolo.  I  soggetti  che  svolgono  le  funzioni  di  gestore  dei
trasporti ai sensi della lettera b) del paragrafo 2  dell’articolo  4
del regolamento (CE) n.1071/2009 possono essere designati da una sola
impresa con un parco complessivo massimo di cinquanta veicoli  e  non
possono avere legami  con  nessuna  altra  impresa  di  trasporto  su
6-quinquies. Le imprese di trasporto di  merci  su  strada  che
intendono  esercitare  la  professione  solo  con  veicoli  di  massa
complessiva a pieno carico fino a 3,5  tonnellate,  per  accedere  al
mercato del trasporto di merci per conto di terzi, devono  essere  in
possesso dei requisiti per  l’accesso  alla  professione  e  iscritte
all’Albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che  esercitano
l’autotrasporto  di  cose  per  conto  di  terzi,  e  sono  tenute  a
dimostrare di aver acquisito, per cessione di azienda, altra  impresa
di autotrasporto, o l’intero parco  veicolare,  purche’  composto  di
veicoli di categoria non inferiore a Euro 5,  da  altra  impresa  che
cessa l’attivita’ di autotrasporto di cose per conto di terzi, oppure
di aver acquisito e  immatricolato  almeno  due  veicoli  adibiti  al
trasporto di cose di categoria non inferiore a Euro 5.
6-sexies. All’articolo 2, comma 227, della  legge  24  dicembre
2007, n.244, le parole: “Euro 3”, ovunque ricorrono, sono  sostituite
dalle seguenti: “Euro 5″»;
al comma 7, dopo le parole: «all’articolo 73 del»  sono  inserite
le seguenti: «regolamento di cui al» e le parole: «dell’articolo  30,
del» sono sostituite dalle seguenti: «dell’articolo 30 del codice  di
al comma 8, le parole: «dei dispositivi di combustione e scarico»
sono sostituite dalle seguenti: «delle emissioni dei gas di scarico»;
al comma 9, le  parole:  «decreto  legislativo  30  aprile  1992,
n.285» sono sostituite dalle seguenti: «Codice della strada».
Nel capo II del  titolo  I,  dopo  l’articolo  11  e’  aggiunto  il
«Art. 11-bis. (Disciplina sanzionatoria per le  esercitazioni  di
guida in autostrada o su strade extraurbane  principali).  –  1.  Con
decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti,  da
legge di conversione  del  presente  decreto,  sono  disciplinate  le
condizioni alle quali il minore conducente, ai sensi del  regolamento
di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e  dei  trasporti
11 novembre 2011, n.213, puo’ esercitarsi alla guida in autostrada  o
su strade extraurbane principali, ovvero  in  condizione  di  visione
notturna,  prevedendo  in  particolare  che,  nelle  autostrade   con
carreggiate a tre o piu’ corsie, sia vietato al  predetto  minore  di
impegnare altre corsie all’infuori delle due  piu’  vicine  al  bordo
destro della carreggiata. Si applica, in tal caso, la sanzione di cui
all’articolo 176, comma 21, del Codice  della  strada,  e  successive
2. Fermo restando  quanto  prescritto  dall’articolo  122,  comma
5-bis, del Codice della strada, la disposizione di cui al comma 1 del
presente articolo si applica anche al titolare di  autorizzazione  ad
esercitarsi alla guida,  di  cui  al  citato  articolo  122,  che  si
eserciti in autostrada o su strade extraurbane principali, ovvero  in
condizioni di visione notturna.  In  tal  caso,  al  di  fuori  delle
esercitazioni con un’autoscuola, sul veicolo non puo’ prendere posto,
oltre al conducente, un’altra persona che non  sia  l’accompagnatore.
Si applica la sanzione di cui al medesimo articolo 122, comma 9,  del
Codice della strada, e successive modificazioni».
al  comma  1,  dopo  le  parole:   «associazioni   di   categoria
interessate» sono inserite le seguenti: «, comprese le organizzazioni
dei produttori di cui al  decreto  legislativo  18  maggio  2001,  n.
228,»;
all’alinea, le parole: «, presenti e futuri» sono  soppresse  e
dopo le parole: «concernenti l’attivita’ di impresa» sono inserite le
seguenti: «,compresa quella agricola,»;
alla lettera b), dopo le parole:  «Unioncamere,  Regioni»  sono
inserite le seguenti: «, agenzie per le imprese»;
«c-bis)   definizione   delle   modalita’    operative    per
l’integrazione dei dati telematici tra le diverse amministrazioni»;
«4-bis. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge
di conversione del presente decreto, le disposizioni di cui al  comma
2  dell’articolo  10  del  decreto-legge  31  gennaio  2007,  n.   7,
convertito, con modificazioni, dalla legge 2  aprile  2007,  n.40,  e
successive modificazioni, si applicano anche  in  caso  di  esercizio
congiunto   dell’attivita’   di   estetista   con   altra   attivita’
commerciale, a prescindere dal criterio della prevalenza»;
al comma 5, primo periodo, dopo  le  parole:  «Le  Regioni»  sono
inserite le  seguenti:  «e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano»;
al comma 6, dopo le parole: «e in  materia  di  giochi  pubblici»
sono inserite le seguenti: «e di tabacchi lavorati,»;
la  rubrica  e’  sostituita  dalla   seguente:   «Semplificazione
procedimentale per l’esercizio di attivita’ economiche e segnalazione
certificata di  inizio  attivita’  in  caso  di  esercizio  congiunto
dell’attivita’  di  estetista,  anche  non  prevalente,   con   altre
attivita’ commerciali».
Dopo l’articolo 12 e’ inserito il seguente:
«Art. 12-bis. (Riduzione degli oneri delle comunicazioni a carico
dei  comuni).  –  1.  Al  fine  di   semplificare   l’attivita’   dei
responsabili finanziari degli enti locali e ridurre  la  duplicazione
delle comunicazioni dei dati correlati alla gestione contabile, entro
conversione  del  presente  decreto,   con   decreto   del   Ministro
finanze e con il  Ministro  per  la  pubblica  amministrazione  e  la
semplificazione, sono adottate nuove modalita’ per  le  comunicazioni
obbligatorie di dati a carico  dei  comuni  nei  confronti  di  altre
amministrazioni  pubbliche,  finalizzate  all’utilizzo  di  un  unico
modulo per la trasmissione dei dati da comunicare a soggetti  diversi
appartenenti alla pubblica amministrazione.
2. Dall’attuazione del  presente  articolo  non  devono  derivare
alla lettera b), le parole: «La licenza ha  validita’  annuale»
sono sostituite dalle seguenti: «La licenza, la cui  durata  non  sia
diversamente stabilita dalla legge, ha validita’ annuale»;
alla lettera c), le parole: «hanno validita’ di due anni  dalla
data del rilascio» sono sostituite dalle seguenti:  «hanno  validita’
di tre anni dalla data del rilascio»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente:  «Modifiche  al  testo
unico delle leggi di pubblica sicurezza, di cui al regio  decreto  18
giugno 1931, n. 773».
al  comma  1,  la  parola:  «comunitaria»  e’  sostituita   dalle
seguenti: «dell’Unione europea»;
all’alinea, dopo le parole: «associazioni imprenditoriali» sono
inserite le seguenti: «e le organizzazioni sindacali comparativamente
piu’ rappresentative su base nazionale,»;
alla lettera d), la parola: «amichevole» e’ soppressa;
alla lettera f), le parole da: «soppressione o riduzione»  fino
a:   «(UNI   EN   ISO-9001),»   sono   sostituite   dalle   seguenti:
«razionalizzazione,  anche  mediante  riduzione  o  eliminazione   di
del sistema di gestione per la qualita’ ISO»;
inserite le  seguenti:  «,  le  province  autonome  di  Trento  e  di
al comma 6, le parole: «in materia fiscale  e  finanziaria»  sono
sostituite dalle seguenti: «in  materia  fiscale,  finanziaria  e  di
salute e sicurezza sui luoghi di lavoro,»;
dopo il comma 6 e’ aggiunto il seguente:
«6-bis.   Nell’ambito   dei   lavori   pubblici    e    privati
dell’edilizia, le amministrazioni pubbliche acquisiscono d’ufficio il
documento unico di regolarita’ contributiva con le modalita’  di  cui
all’articolo 43 del testo  unico  delle  disposizioni  legislative  e
regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre  2000,  n.445,  e
successive modificazioni».
al comma 1, primo periodo, le parole: «unitariamente all’INPS  le
informazioni sui  beneficiari  e»  sono  sostituite  dalle  seguenti:
«all’INPS le informazioni sui beneficiari unitamente a quelle»;
al comma 2, al terzo periodo, dopo le parole: «province autonome»
sono inserite le seguenti: «, ai comuni» e dopo il terzo  periodo  e’
inserito il seguente: «Il  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali presenta, entro il 28 febbraio di ogni anno, alla Commissione
parlamentare di controllo sull’attivita’ degli enti gestori di  forme
obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, di cui  all’articolo
56 della legge 9 marzo 1989,  n.88,  una  relazione  sullo  stato  di
completamento   del   Casellario   dell’assistenza   nonche’    sulla
fruibilita’ dei dati da parte di tutte le  istituzioni  pubbliche  ai
sensi del presente comma.»;
al comma  3,  al  secondo  periodo,  dopo  le  parole:  «province
autonome» sono inserite le seguenti: «, ai comuni» e  sono  aggiunti,
in fine, i seguenti periodi: «L’INPS rende note le informazioni cosi’
raccolte all’interno del bilancio sociale annuale, nel  quale  devono
essere distinte le entrate e le uscite attinenti rispettivamente alla
previdenza e all’assistenza. Al fine di una  migliore  programmazione
delle politiche sociali e a supporto delle scelte legislative,  entro
il 31 marzo di ogni anno, il Ministro del lavoro  e  delle  politiche
sociali presenta alle Camere una relazione sulle politiche sociali  e
assistenziali, riferita all’anno precedente»;
«4. Con decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche
sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze  e
con il Ministro della salute, previa intesa  in  sede  di  Conferenza
unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo 28  agosto
1997, n. 281, sono disciplinate le modalita’ di attuazione del  comma
3 del presente articolo»;
al comma 5, lettera c), le parole:  «dell’ISEE»  sono  sostituite
dalle   seguenti:   «dell’indicatore   della   situazione   economica
equivalente (ISEE)»;
«6-bis. All’articolo 20, comma 12, del decreto-legge 25  giugno
2008, n.133, dopo la parola: “relative” sono  inserite  le  seguenti:
“alle cancellazioni dall’anagrafe  della  popolazione  residente  per
irreperibilita’,”».
al comma 3, primo periodo, le parole: «di cui all’articolo  38  e
38-bis del» sono sostituite dalle seguenti: «di cui agli articoli  38
e 38-bis del regolamento di cui al»;
«4-bis. All’articolo 3, comma 2, del  testo  unico  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,  n.445,  le
parole: “, fatte salve le speciali disposizioni contenute nelle leggi
e nei regolamenti concernenti la disciplina  dell’immigrazione  e  la
condizione dello straniero” sono soppresse.
4-ter. All’articolo 2, comma  1,  del  regolamento  di  cui  al
decreto del Presidente della Repubblica  31  agosto  1999,  n.394,  e
successive modificazioni, le parole: “, fatte salve  le  disposizioni
del testo unico o del presente regolamento che prevedono l’esibizione
o la produzione di specifici documenti” sono soppresse.
4-quater. Le  disposizioni  di  cui  ai  commi  4-bis  e  4-ter
acquistano efficacia a far data dal 1º gennaio 2013.
4-quinquies. Con decreto del Ministro dell’interno, da adottare
entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della  legge  di
conversione del presente decreto, di concerto con il Ministro per  la
pubblica amministrazione e la semplificazione,  sono  individuate  le
modalita’ per l’acquisizione d’ufficio dei certificati del casellario
giudiziale italiano, delle iscrizioni relative ai procedimenti penali
in corso sul territorio nazionale, dei dati  anagrafici  e  di  stato
civile, delle certificazioni concernenti l’iscrizione nelle liste  di
collocamento del lavoratore licenziato, dimesso o invalido, di quelle
necessarie per il rinnovo del permesso di  soggiorno  per  motivi  di
studio  nonche’  le  misure   idonee   a   garantire   la   celerita’
nell’acquisizione della documentazione»;
alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti  parole:  «e  di
documentazione amministrativa per gli immigrati».
al comma 1, dopo le  parole:  «terzo  periodo,»  e’  inserita  la
seguente: «del»;
«1-bis. All’articolo 9-bis del decreto-legge 1º  ottobre  1996,
n.510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28  novembre  1996,
n. 608, e successive modificazioni, dopo il comma 2-bis  e’  inserito
“2-ter. In caso di assunzione contestuale di due o piu’  operai
agricoli a tempo determinato da parte del medesimo datore di  lavoro,
l’obbligo  di  cui  al  comma  2   e’   assolto   mediante   un’unica
comunicazione contenente le generalita’ del datore di  lavoro  e  dei
lavoratori, la data di inizio e di cessazione della  prestazione,  le
giornate di lavoro presunte e l’inquadramento contrattuale”»;
«2.  All’articolo  10,  comma  3,  del  decreto  legislativo  6
settembre 2001, n.368, il secondo periodo e’ sostituito dal seguente:
“La comunicazione dell’assunzione deve essere  effettuata  al  centro
per  l’impiego  entro  il  giorno  antecedente  l’instaurazione   del
rapporto di lavoro”»;
al comma 3,  le  lettere  a),  b)  e  c)  sono  sostituite  dalle
«a) al comma 1, le parole: “al competente servizio provinciale”
sono sostituite dalle  seguenti:  “al  servizio  provinciale  per  il
collocamento mirato competente sul territorio dove si trova  la  sede
legale dell’impresa”;
b) al comma 1 e’ aggiunto, in fine, il  seguente  periodo:  “In
caso di unita’ produttive ubicate in  piu’  province,  l’ufficio  del
legale dell’impresa  provvede  ad  istruire  la  pratica  e  provvede
d’ufficio alla comunicazione dovuta ai  servizi  provinciali  per  il
collocamento competenti sui territori dove  sono  ubicate  le  unita’
produttive dell’impresa procedente”;
c)  al  comma  3,  primo  periodo,  le  parole:  “al   servizio
provinciale competente” sono sostituite dalle seguenti: “al  servizio
provinciale per il collocamento mirato competente sul territorio dove
si trova la sede legale dell’impresa”».
al comma 1, le parole: «sono inseriti i seguenti» sono sostituite
dalle seguenti: «e’ inserito il seguente».
al comma 1, alla lettera a), capoverso Art. 6-bis,  al  comma  1,
dopo le parole: «dall’articolo 62-bis del» sono inserite le seguenti:
«codice dell’amministrazione digitale, di cui al»;
alla  lettera  a),  le  parole:  «del  dopo  le  parole»   sono
sostituite dalle seguenti: «dopo le parole»;
alla lettera b), capoverso Art. 84, al comma 2, primo  periodo,
le parole: «, dalla quale risultano» sono sostituite dalle  seguenti:
alla rubrica, le parole: «e  al  decreto  legislativo  7  marzo
2005, n. 82» sono soppresse.
All’articolo 21, al comma 1, capoverso, sono aggiunti, in  fine,  i
seguenti  periodi:  «Ove  convenuto  in  giudizio  per  il  pagamento
unitamente all’appaltatore, il committente imprenditore o  datore  di
lavoro  puo’  eccepire,  nella  prima  difesa,  il  beneficio   della
preventiva escussione del patrimonio  dell’appaltatore  medesimo.  In
tal caso il giudice accerta la responsabilita’ solidale  di  entrambi
gli obbligati,  ma  l’azione  esecutiva  puo’  essere  intentata  nei
confronti del committente imprenditore o datore di lavoro  solo  dopo
l’infruttuosa escussione del patrimonio dell’appaltatore. L’eccezione
puo’ essere sollevata anche se l’appaltatore non e’  stato  convenuto
in giudizio, ma in tal caso il committente imprenditore o  datore  di
lavoro deve indicare i beni del patrimonio dell’appaltatore sui quali
il  lavoratore   puo’   agevolmente   soddisfarsi.   Il   committente
imprenditore o datore di lavoro che ha  eseguito  il  pagamento  puo’
esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo
le regole generali».
al  comma  1,  alinea,  dopo  le  parole:  «Ferme   restando   le
disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale di cui
al titolo 3-bis del decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152, al fine
di semplificare le procedure e ridurre gli oneri  per  le  PMI»  sono
inserite le seguenti: «e per gli impianti non  soggetti  alle  citate
disposizioni in materia di autorizzazione integrata  ambientale»,  le
parole: «e della tutela territorio» sono sostituite  dalle  seguenti:
«e della tutela  del  territorio»  e  dopo  le  parole:  «sentita  la
281, volto a  disciplinare  l’autorizzazione  unica  ambientale  e  a
semplificare gli adempimenti amministrativi  delle  piccole  e  medie
imprese» sono inserite le seguenti: «e degli  impianti  non  soggetti
alle disposizioni in materia di autorizzazione integrata ambientale»;
«2-bis. La realizzazione delle infrastrutture di  ricarica  dei
veicoli elettrici e’ sottoposta alla  disciplina  della  segnalazione
certificata di inizio attivita’ di cui all’articolo 19 della legge  7
agosto 1990, n.241, e successive modificazioni».
dopo la lettera d) e’ inserita la seguente:
«d-bis) all’articolo 194, comma 3, e’ aggiunto, in  fine,  il
seguente  periodo:  “Le   imprese   che   effettuano   il   trasporto
transfrontaliero di rifiuti,  fra  i  quali  quelli  da  imballaggio,
devono allegare per ogni spedizione una dichiarazione  dell’autorita’
del Paese di destinazione dalla quale risulti che nella  legislazione
nazionale non vi siano  norme  ambientali  meno  rigorose  di  quelle
previste dal diritto dell’Unione europea, ivi incluso un  sistema  di
controllo sulle  emissioni  di  gas  serra,  e  che  l’operazione  di
recupero nel Paese  di  destinazione  sia  effettuata  con  modalita’
equivalenti, dal punto di vista ambientale, a quelle  previste  dalla
legislazione in materia di rifiuti del Paese di provenienza”»;
alla lettera e), la parola: «comunitaria» e’  sostituita  dalle
dopo la lettera f) e’ inserita la seguente:
«f-bis) all’articolo 242, comma 7, dopo il secondo periodo e’
inserito  il  seguente:  “Nell’ambito  dell’articolazione   temporale
potra’  essere  valutata  l’adozione  di  tecnologie  innovative,  di
dimostrata efficienza ed  efficacia,  a  costi  sopportabili,  resesi
disponibili  a  seguito  dello   sviluppo   tecnico-scientifico   del
settore”»;
alla lettera g), le parole: «alla lettera o) le parole: “per le
piattaforme  off-shore,  l’autorita’  competente  e’   il   Ministero
dell’ambiente e della tutela del territorio;” sono soppresse, e» sono
alla  lettera  h),  l’alinea  e’   sostituito   dal   seguente:
«all’articolo 281, il comma 5  e’  sostituito  dal  seguente:»  e  il
capoverso «5-bis» e’ numerato come capoverso «5».
al  comma  1,  primo  periodo,  le  parole:  «senza  oneri»  sono
sostituite dalle seguenti: «, senza nuovi o  maggiori  oneri  per  la
al comma 2, primo  periodo,  dopo  le  parole:  «con  esse»  sono
aggiunte le seguenti: «anche per il tramite dei centri autorizzati di
27 maggio 1999, n.165, e successive modificazioni, che ne  curano  la
tenuta e l’aggiornamento».
al comma 1, lettera b), dopo le parole: «come  pascoli,  prati  o
pascoli arborati»  sono  inserite  le  seguenti:  «o  come  tartufaie
coltivate».
al comma 1, capoverso, primo periodo, la parola: «effettuati»  e’
sostituita dalla seguente: «effettuata».
al comma 1, lettera d), capoverso  4-quater,  primo  periodo,  le
parole:   «l’ammissibilita’»   sono   sostituite   dalle    seguenti:
«l’ammissione» e le parole: «utilizzatrici  finale»  sono  sostituite
dalle seguenti: «utilizzatrici finali».
al comma 1, secondo periodo, le parole: «senza oneri  aggiuntivi»
sono sostituite dalle seguenti: «senza nuovi o maggiori oneri».
Dopo l’articolo 31 e’ inserito il seguente:
«Art. 31-bis. (Scuola sperimentale  di  dottorato  internazionale
Gran Sasso Science Institute – GSSI). – 1. Al fine di  rilanciare  lo
sviluppo  dei  territori   terremotati   dell’Abruzzo   mediante   la
ricostituzione  e  il  rafforzamento  delle  capacita’  del   sistema
didattico, scientifico e  produttivo  e  di  realizzare  un  polo  di
eccellenza internazionale grazie alla valorizzazione di competenze  e
strutture altamente specialistiche  gia’  esistenti  nel  territorio,
nonche’  di  favorire  l’attrazione  di  risorse  di   alto   livello
prevalentemente nel campo delle scienze  di  base,  e’  istituita  la
Scuola sperimentale di dottorato internazionale denominata Gran Sasso
Science Institute (GSSI).
2. La scuola ha come soggetto attivatore l’Istituto nazionale  di
fisica nucleare (INFN) e opera in via sperimentale per un triennio  a
decorrere dall’anno accademico 2013-2014. L’INFN,  sulla  base  delle
risultanze del lavoro del comitato ordinatore  di  cui  al  comma  4,
coinvolge universita’ e ove necessario altri enti di ricerca.
3. La scuola ha l’obiettivo di attrarre competenze specialistiche
di   alto   livello   nel   campo   delle   scienze   di    base    e
dell’intermediazione tra ricerca  e  impresa  (fisica,  matematica  e
informatica,   gestione    dell’innovazione    e    dello    sviluppo
territoriale),  attraverso  attivita’  didattica  post-laurea,  e  di
formare ricercatori altamente qualificati.  A  tal  fine,  la  scuola
attiva, ai sensi  e  per  gli  effetti  della  vigente  normativa  in
materia, secondo quanto previsto dalla legge 3  luglio  1998,  n.210,
come da ultimo modificata dalla legge 30 dicembre 2010, n. 240, corsi
di dottorato di ricerca, con  particolare  riguardo  alla  dimensione
internazionale e  al  rapporto  con  le  imprese  ad  alto  contenuto
scientifico e tecnologico, e cura altresi’  attivita’  di  formazione
post-dottorato.
4.  Il   piano   strategico,   che   individua   le   istituzioni
universitarie da coinvolgere, lo statuto e i regolamenti della scuola
sono elaborati in fase di costituzione da un  comitato  ordinatore  e
approvati dal Ministero  dell’istruzione,  dell’universita’  e  della
ricerca, di concerto con il Ministero dell’economia e delle  finanze.
Il  comitato  ordinatore,  nominato   con   decreto   del   Ministero
dell’istruzione, dell’universita’ e della  ricerca,  e’  composto  da
cinque esperti di  elevata  professionalita’.  Il  comitato  opera  a
titolo  gratuito,  senza  nuovi  o  maggiori  oneri  per  la  finanza
5. Fino al completamento del triennio di sperimentazione  di  cui
al comma 2, per il finanziamento  delle  attivita’  della  scuola  e’
autorizzata la spesa di 12 milioni di euro per  ciascuno  degli  anni
2013, 2014 e 2015, cui si fa fronte,  quanto  a  6  milioni  di  euro
annui, a valere sui fondi per la ricostruzione  dell’Abruzzo  di  cui
all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge  28  aprile  2009,  n.39,
convertito, con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009,  n.77,  e,
quanto a 6 milioni di euro annui, a valere  sulle  risorse  destinate
alla regione Abruzzo nell’ambito del  Fondo  per  lo  sviluppo  e  la
coesione di cui all’articolo 4  del  decreto  legislativo  31  maggio
6. Allo  scadere  del  triennio,  previo  reperimento  di  idonea
copertura finanziaria, con  apposito  provvedimento  legislativo,  la
scuola  puo’  assumere  carattere  di  stabilita’  a  seguito   della
valutazione  dei  risultati  da  parte  dell’Agenzia   nazionale   di
valutazione del  sistema  universitario  e  della  ricerca,  mediante
decreto   di   riconoscimento    e    approvazione    del    Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca.
7. Il Ministro dell’economia e delle finanze  e’  autorizzato  ad
alla lettera a), capoverso, le parole: «interventi  svolti  nel
quadro   di   programmi   dell’Unione   europea    o    di    accordi
internazionali.”»  sono  sostituite   dalle   seguenti:   «interventi
presentati nel quadro di programmi dell’Unione europea o  di  accordi
internazionali.». Il Ministero  dell’istruzione,  dell’universita’  e
della ricerca, con proprio decreto da emanare entro  sessanta  giorni
presente decreto, provvede a  fissare  i  criteri  di  selezione  dei
progetti, prevedendo misure premiali per quelli presentati da piccole
e medie imprese»;
alla  lettera  b),  capoverso,  le  parole:  «di   natura   non
regolamentare» sono sostituite dalle  seguenti:  «adottato  ai  sensi
dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400»;
«3. Gli oneri derivanti dalla costituzione e dal  funzionamento
delle commissioni tecnico-scientifiche o professionali di valutazione
e controllo dei progetti di ricerca, compresi i compensi a favore  di
esperti di alta qualificazione  tecnico-scientifica,  sono  a  carico
delle  risorse  del  Fondo  per  gli   investimenti   nella   ricerca
scientifica e tecnologica, di cui all’articolo 1,  comma  870,  della
legge 27 dicembre 2006, n. 296, destinate ai medesimi progetti, senza
al primo periodo, le parole: «in  seguito  all’attribuzione  di
grant comunitari o internazionali» sono  sostituite  dalle  seguenti:
«in seguito all’attribuzione di borse  di  studio,  assegni  o  altre
forme similari di sovvenzione dell’Unione europea o internazionali» e
le parole:  «per  il  periodo  massimo  di  durata  del  grant»  sono
sostituite dalle seguenti: «per il periodo massimo  di  durata  della
borsa di studio, assegno o altra forma similare di sovvenzione»;
al secondo periodo, le parole: «Lo  svolgimento  dell’attivita’
di ricerca inerente il grant» sono  sostituite  dalle  seguenti:  «Lo
svolgimento dell’attivita’ di ricerca inerente alla borsa di  studio,
assegno o altra forma similare di sovvenzione»;
al terzo  periodo,  le  parole:  «rimane  a  carico  del  grant
comunitario o internazionale» sono sostituite dalle seguenti: «rimane
a carico della borsa di studio, assegno o  altra  forma  similare  di
sovvenzione dell’Unione europea o internazionale»;
al comma 2, le parole:  «in  seguito  all’attribuzione  di  grant
comunitari o internazionali»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «in
seguito all’attribuzione di borse di studio, assegni  o  altre  forme
similari di sovvenzione dell’Unione europea o internazionali»;
la  rubrica  e’  sostituita  dalla  seguente:  «Aspettativa   per
l’attribuzione di borse di studio, assegni o altre forme similari  di
sovvenzione dell’Unione europea o  internazionali  e  semplificazioni
per la ricerca».
«1. Il terzo comma dell’articolo  2397  del  codice  civile  e’
abrogato»;
al comma 2, lettera a), le parole:  «e  poteri»  sono  sostituite
dalle seguenti: «e i poteri»;
«2-bis. La disposizione di cui all’articolo  6,  comma  2,  del
decreto-legge 31 maggio 2010, n.78,  convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, si interpreta nel  senso  che  il
carattere onorifico della partecipazione  agli  organi  collegiali  e
della  titolarita’  di  organi  degli  enti  che  comunque   ricevono
contributi a carico della finanza pubblica e’ previsto per gli organi
diversi dai collegi dei revisori dei conti e sindacali e dai revisori
dei conti».
«1. Dopo il comma  6  dell’articolo  16  del  decreto-legge  29
gennaio 2009, n.2, e’ inserito il seguente:
“6-bis. L’ufficio del  registro  delle  imprese  che  riceve  una
domanda di iscrizione da parte  di  un’impresa  costituita  in  forma
societaria  che  non  ha  iscritto  il  proprio  indirizzo  di  posta
elettronica certificata, in  luogo  dell’irrogazione  della  sanzione
prevista dall’articolo 2630 del codice civile,  sospende  la  domanda
per tre mesi, in attesa che essa sia  integrata  con  l’indirizzo  di
posta elettronica certificata”».
al comma 2, capoverso 2-ter, le parole:  «del  presente  decreto»
sono sostituite dalle seguenti: «della presente disposizione».
al comma 1, la parola: «soppressa» e’ sostituita dalla  seguente:
al comma 1, le parole: «dall’articolo 71» sono  sostituite  dalle
seguenti: «dal comma 6 dell’articolo 71».
al comma 1, dopo le parole: «All’articolo 31 del»  sono  inserite
le seguenti: «codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al».
al comma 1,  dopo  le  parole:  «e  314  del»  sono  inserite  le
seguenti: «codice dell’ordinamento militare, di cui al» e le  parole:
«dall’entrata in vigore» sono sostituite dalle seguenti: «dalla  data
di entrata in vigore».
al comma 1, le parole: «del decreto legislativo 22 gennaio  2004,
n.42» sono sostituite dalle seguenti: «del codice di cui  al  decreto
legislativo  22  gennaio  2004,  n.42»  e  le  parole:  «al  fine  di
rideterminare e ampliare» sono sostituite dalle seguenti: «al fine di
precisare»;
all’alinea, le parole: «Al decreto legislativo» sono sostituite
dalle  seguenti:  «Al  codice  in  materia  di  protezione  dei  dati
personali, di cui al decreto legislativo»;
alla lettera a), capoverso  1-bis,  dopo  le  parole:  «decreto
legislativo 30  luglio  1999,  n.300,»  sono  inserite  le  seguenti:
al comma 2, dopo le parole: «lettera h), del»  sono  inserite  le
seguenti: «codice del consumo, di cui al».
al comma 2, le parole: «, senza nuovi o maggiori oneri  a  carico
della finanza pubblica,» sono soppresse ed e’ aggiunto, in  fine,  il
seguente periodo: «All’istituzione della cabina di regia  di  cui  al
presente comma si  provvede  con  le  risorse  umane,  strumentali  e
nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica»;
«2-bis. La cabina di regia di  cui  al  comma  2,  nell’attuare
l’agenda digitale  italiana  nel  quadro  delle  indicazioni  sancite
dall’agenda digitale europea, persegue i seguenti obiettivi:
a)  realizzazione   delle   infrastrutture   tecnologiche   e
immateriali  al  servizio  delle  “comunita’   intelligenti”   (smart
communities),  finalizzate  a  soddisfare  la  crescente  domanda  di
servizi  digitali  in  settori  quali  la  mobilita’,  il   risparmio
energetico, il sistema educativo, la sicurezza, la sanita’, i servizi
sociali e la cultura;
b) promozione del paradigma dei dati aperti (open data) quale
modello di valorizzazione del  patrimonio  informativo  pubblico,  al
fine di creare strumenti e servizi innovativi;
c)  potenziamento  delle  applicazioni   di   amministrazione
digitale (e-government) per il miglioramento dei servizi ai cittadini
e alle imprese, per favorire la partecipazione  attiva  degli  stessi
alla vita pubblica  e  per  realizzare  un’amministrazione  aperta  e
d)  promozione  della   diffusione   e   del   controllo   di
architetture di cloud computing per le attivita’ e  i  servizi  delle
e) utilizzazione degli acquisti pubblici innovativi  e  degli
appalti pre-commerciali al fine di stimolare la  domanda  di  beni  e
servizi innovativi basati su tecnologie digitali;
f)  infrastrutturazione  per  favorire  l’accesso  alla  rete
internet  in  grandi  spazi   pubblici   collettivi   quali   scuole,
universita’, spazi urbani e locali pubblici in genere;
g) investimento nelle  tecnologie  digitali  per  il  sistema
scolastico e universitario, al fine di rendere l’offerta educativa  e
formativa coerente con i cambiamenti in atto nella societa’;
h)   consentire   l’utilizzo   dell’infrastruttura   di   cui
all’articolo  81,  comma  2-bis,  del   codice   dell’amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82, anche  al
fine di consentire  la  messa  a  disposizione  dei  cittadini  delle
proprie posizioni debitorie nei confronti dello Stato da parte  delle
banche dati delle pubbliche amministrazioni di  cui  all’articolo  2,
comma 2, del citato codice di cui al  decreto  legislativo  n.82  del
2005, e successive modificazioni;
i) individuare i criteri, i tempi e le relative modalita’ per
effettuare  i  pagamenti  con  modalita’  informatiche   nonche’   le
modalita’ per  il  riversamento,  la  rendicontazione  da  parte  del
prestatore dei servizi di pagamento e l’interazione tra i sistemi e i
soggetti coinvolti nel pagamento, anche individuando  il  modello  di
convenzione che il  prestatore  di  servizi  deve  sottoscrivere  per
2-ter. Le disposizioni di cui al comma 2-bis si applicano,  ove
possibile tecnicamente e senza nuovi o maggiori oneri per la  finanza
pubblica, ovvero direttamente o indirettamente  aumenti  di  costi  a
carico degli utenti, anche ai soggetti privati preposti all’esercizio
di attivita’ amministrative.
2-quater. Al fine di favorire le azioni di cui al comma 1 e  al
fine di garantire la  massima  concorrenzialita’  nel  mercato  delle
telecomunicazioni, in linea con  quanto  previsto  dall’articolo  34,
comma 3, lettera g), del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.  201,
l’Autorita’ per le garanzie  nelle  comunicazioni,  entro  centoventi
presente decreto,  secondo  le  procedure  previste  dalla  direttiva
2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo  2002,
come modificata dalla direttiva 2009/140/CE del Parlamento europeo  e
del Consiglio, del 25 novembre 2009, individua le misure idonee a:
a) assicurare  l’offerta  disaggregata  dei  prezzi  relativi
all’accesso all’ingrosso alla rete fissa e ai servizi  accessori,  in
modo che il prezzo del servizio di  accesso  all’ingrosso  alla  rete
fissa indichi separatamente il costo della  prestazione  dell’affitto
della linea e il costo delle attivita’ accessorie, quali il  servizio
di attivazione della linea  stessa  e  il  servizio  di  manutenzione
b)  rendere  possibile,  per   gli   operatori   richiedenti,
acquisire tali servizi anche da imprese terze operanti in  regime  di
concorrenza sotto  la  vigilanza  e  secondo  le  modalita’  indicate
dall’Autorita’ medesima, assicurando, comunque, il mantenimento della
sicurezza della rete».
Nella sezione I del capo I del titolo II, dopo l’articolo  47  sono
«Art. 47-bis. (Semplificazione in materia di sanita’ digitale). –
1.  Nei  limiti  delle  risorse  umane,  strumentali  e   finanziarie
disponibili a legislazione vigente, nei piani di sanita’ nazionali  e
regionali  si  privilegia  la  gestione  elettronica  delle  pratiche
cliniche, attraverso l’utilizzo della cartella  clinica  elettronica,
cosi’ come i sistemi di prenotazione elettronica per  l’accesso  alle
strutture da  parte  dei  cittadini  con  la  finalita’  di  ottenere
vantaggi in termini di accessibilita’ e contenimento dei costi, senza
Art. 47-ter. (Digitalizzazione e riorganizzazione). – 1. Dopo  il
comma 3 dell’articolo 15 del codice dell’amministrazione digitale, di
cui al decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.82,  sono  aggiunti  i
“3-bis. Le funzioni legate alle tecnologie dell’informazione  e
della comunicazione, di seguito denominate ‘funzioni ICT’, nei comuni
sono  obbligatoriamente  ed  esclusivamente   esercitate   in   forma
associata, secondo le forme  previste  dal  testo  unico  di  cui  al
decreto legislativo 18 agosto 2000, n.267, da parte  dei  comuni  con
coincide integralmente con quello di una o piu’ isole e il comune  di
3-ter. Le funzioni ICT di cui al  comma  3-bis  comprendono  la
realizzazione e la  gestione  di  infrastrutture  tecnologiche,  rete
dati, fonia, apparati,  di  banche  dati,  di  applicativi  software,
l’approvvigionamento  di  licenze  per  il  software,  la  formazione
informatica e la consulenza nel settore dell’informatica.
3-quater. La medesima funzione ICT non puo’  essere  svolta  da
piu’ di una forma associativa.
3-quinquies. Il limite demografico  minimo  che  l’insieme  dei
comuni, che sono tenuti  ad  esercitare  le  funzioni  ICT  in  forma
associata, deve raggiungere e’  fissato  in  30.000  abitanti,  salvo
quanto disposto dal comma 3-sexies.
3-sexies. Entro due mesi dalla data di entrata in vigore  della
presente disposizione, nelle materie di cui all’articolo  117,  commi
terzo e quarto, della Costituzione, la regione individua con  propria
legge, previa concertazione con i comuni interessati nell’ambito  del
e  omogenea  per  area  geografica  per  lo  svolgimento,  in   forma
obbligatoriamente  associata  da  parte  dei  comuni  con  dimensione
territoriale inferiore ai 5.000 abitanti, delle funzioni  di  cui  al
comma 3-ter, secondo i principi di economicita’, di efficienza  e  di
riduzione delle spese, fermo  restando  quanto  stabilito  dal  comma
3-septies. A partire dalla data fissata dal decreto di  cui  al
comma  3-octies,  i  comuni  non   possono   singolarmente   assumere
obbligazioni inerenti alle funzioni e ai  servizi  di  cui  ai  commi
3-bis e 3-ter. Per tale scopo, all’interno della gestione  associata,
i comuni individuano un’unica stazione appaltante.
3-octies. Le funzioni di cui al comma 3-bis e i relativi  tempi
di attuazione sono definiti con decreto del Ministro per la  pubblica
amministrazione e  la  semplificazione,  previa  intesa  in  sede  di
agosto 1997, n.281, e successive modificazioni, da emanare entro  sei
mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”.
Art.   47-quater. (Indice   degli   indirizzi   delle   pubbliche
amministrazioni). – 1. Il comma 3  dell’articolo  57-bis  del  codice
dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo
2005, n.82, e’ sostituito dal seguente:
“3. Le amministrazioni aggiornano gli indirizzi e  i  contenuti
dell’indice tempestivamente e comunque con cadenza almeno  semestrale
secondo le indicazioni di DigitPA.  La  mancata  comunicazione  degli
elementi  necessari  al  completamento   dell’indice   e   del   loro
aggiornamento e’ valutata ai fini della responsabilita’  dirigenziale
e dell’attribuzione della  retribuzione  di  risultato  ai  dirigenti
responsabili”.
Art. 47-quinquies. (Organizzazione e  finalita’  dei  servizi  in
rete).  –  1.  Dopo  il  comma  3   dell’articolo   63   del   codice
2005, n.82, sono aggiunti i seguenti:
“3-bis.  A  partire  dal  1º  gennaio  2014,  allo   scopo   di
incentivare  e  favorire  il  processo  di  informatizzazione  e   di
potenziare ed estendere i  servizi  telematici,  i  soggetti  di  cui
all’articolo 2, comma 2,  utilizzano  esclusivamente  i  canali  e  i
servizi telematici, ivi inclusa la posta elettronica certificata, per
l’utilizzo  dei  propri  servizi,  anche  a  mezzo  di   intermediari
abilitati,  per  la  presentazione  da  parte  degli  interessati  di
denunce, istanze e atti e garanzie fideiussorie, per l’esecuzione  di
versamenti  fiscali,  contributivi,  previdenziali,  assistenziali  e
assicurativi,  nonche’   per   la   richiesta   di   attestazioni   e
3-ter. A partire dal 1º gennaio 2014  i  soggetti  indicati  al
comma 3-bis utilizzano esclusivamente servizi telematici o  la  posta
elettronica certificata anche per gli  atti,  le  comunicazioni  o  i
servizi dagli stessi resi.
3-quater. I soggetti indicati al comma 3-bis,  almeno  sessanta
giorni prima della data della loro entrata in vigore, pubblicano  nel
sito web istituzionale l’elenco dei provvedimenti adottati  ai  sensi
dei commi 3-bis e 3-ter, nonche’ termini e modalita’ di utilizzo  dei
servizi  e  dei  canali  telematici   e   della   posta   elettronica
3-quinquies. Con  decreto  del  Presidente  del  Consiglio  dei
Ministri, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo  8  del
modificazioni, da emanare entro sei mesi dalla  data  di  entrata  in
vigore della presente disposizione, sono stabilite le  deroghe  e  le
eventuali limitazioni al principio di esclusivita’ indicato dal comma
3-bis, anche al fine di escludere l’insorgenza di  nuovi  o  maggiori
oneri per la finanza pubblica”.
Art.  47-sexies. (Istanze   e   dichiarazioni   presentate   alle
pubbliche amministrazioni per via telematica). – 1. La lettera a) del
comma 1 dell’articolo 65 del codice dell’amministrazione digitale, di
cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n.82,  e’  sostituita  dalla
“a) se sottoscritte mediante  la  firma  digitale  o  la  firma
elettronica qualificata, il  cui  certificato  e’  rilasciato  da  un
certificatore accreditato;”».
al capoverso Art.  5-bis,  dopo  il  comma  1  e’  inserito  il
«1-bis. Al fine di  dare  attuazione  alle  disposizioni  del
comma 1 e in relazione a quanto previsto dall’articolo 15 della legge
12 novembre 2011, n.183, in materia di  certificati  e  dichiarazioni
sostitutive, le universita’ possono accedere  all’anagrafe  nazionale
degli studenti di cui  all’articolo  3  del  decreto  legislativo  15
aprile 2005, n. 76, e successive  modificazioni,  per  verificare  la
veridicita’ dei titoli autocertificati»;
al capoverso Art. 5-bis, comma 2,  primo  periodo,  la  parola:
«avviene» e’ sostituita dalle seguenti: «sono eseguite»;
«1-bis. L’anagrafe nazionale degli studenti di cui all’articolo
3  del  decreto  legislativo  15  aprile  2005,  n.76,  e  successive
modificazioni, e’ utilizzata, oltre che ai fini di cui agli  articoli
1  e  2  dello  stesso  decreto  legislativo  n.76  del   2005,   per
l’assolvimento    dei    compiti    istituzionali    del    Ministero
dell’istruzione,  dell’universita’  e  della  ricerca,  nonche’  come
supporto  del  sistema   nazionale   di   valutazione   del   sistema
scolastico».
alla  lettera  a),  numero  2),  le  parole:  «dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca» sono soppresse;
dopo la lettera a) e’ inserita la seguente:
«a-bis) all’articolo 4, comma 3, la lettera o) e’ abrogata»;
alla lettera  c),  numero  2),  dopo  la  parola:  «laurea»  e’
inserita la seguente: «o»;
«f-bis) all’articolo 16, comma 3, lettera e), la  parola:  “,
anche” e’ soppressa»;
alla lettera l), numero 1), le parole:  «di  importo,  coerente
con i parametri stabiliti, con il decreto di cui  al  comma  2»  sono
sostituite dalle seguenti: «di importo non inferiore a quello fissato
con il decreto di cui al comma 2»;
«3-bis. A valere sulle risorse previste dall’articolo 29, comma
19, della legge 30 dicembre 2010,  n.240,  e  limitatamente  all’anno
2012, e’ riservata una quota non superiore a 11 milioni di  euro  per
le finalita’ di cui  all’articolo  5,  comma  3,  lettera  g),  della
medesima legge».
L’articolo 50 e’ sostituito dal seguente:
«Art.  50 (Attuazione  dell’autonomia).  –  1.  Allo   scopo   di
consolidare e sviluppare l’autonomia delle  istituzioni  scolastiche,
potenziandone l’autonomia gestionale secondo criteri di flessibilita’
e valorizzando la responsabilita’ e la professionalita’ del personale
della   scuola,   con   decreto   del    Ministro    dell’istruzione,
dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i
di Bolzano, sono  adottate,  entro  sessanta  giorni  dalla  data  di
nel rispetto dei principi e degli obiettivi di  cui  all’articolo  64
modificazioni, dalla legge  6  agosto  2008,  n.  133,  e  successive
modificazioni, linee guida per conseguire le seguenti finalita’:
a) potenziamento dell’autonomia delle istituzioni  scolastiche,
anche  attraverso  l’eventuale  ridefinizione,  nel  rispetto   della
vigente normativa contabile, degli aspetti connessi ai  trasferimenti
delle risorse  alle  medesime,  previo  avvio  di  apposito  progetto
b) definizione, per  ciascuna  istituzione  scolastica,  di  un
organico   dell’autonomia,   funzionale    all’ordinaria    attivita’
didattica, educativa,  amministrativa,  tecnica  e  ausiliaria,  alle
sostegno  agli  alunni  con   bisogni   educativi   speciali   e   di
programmazione dei fabbisogni di personale scolastico, anche ai  fini
c) costituzione, previa intesa in sede di Conferenza  unificata
di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997,  n.281,
e successive modificazioni,  di  reti  territoriali  tra  istituzioni
d) definizione di un organico di rete per le finalita’  di  cui
alla lettera c) nonche’ per l’integrazione degli alunni  con  bisogni
educativi  speciali,  la  formazione   permanente,   la   prevenzione
dell’abbandono e il contrasto dell’insuccesso scolastico e  formativo
e dei fenomeni di bullismo,  specialmente  per  le  aree  di  massima
corrispondenza tra poverta’ e dispersione scolastica;
limiti previsti dall’articolo 64 del citato decreto-legge  25  giugno
2008,  n.133,  e  successive  modificazioni,  sulla  base  dei  posti
corrispondenti a fabbisogni con carattere di stabilita’ per almeno un
triennio sulla singola scuola, sulle reti di scuole  e  sugli  ambiti
provinciali, anche per i posti di sostegno, fatte salve  le  esigenze
2.  Gli  organici  di  cui   al   comma   1   sono   determinati,
complessivamente, nel rispetto dell’articolo 64 del decreto-legge  25
giugno 2008, n.112, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  6
previsto dall’articolo 19, comma 7, del decreto-legge 6 luglio  2011,
n.98, convertito, con modificazioni,  dalla  legge  15  luglio  2011,
n.111,  e  fatto  salvo  anche  per  gli  anni  2012   e   successivi
l’accantonamento in presenza di esternalizzazione dei servizi  per  i
3. Con decreto del Ministro dell’istruzione,  dell’universita’  e
finanze, con cadenza triennale, nei  limiti  dei  risparmi  di  spesa
accertati con la procedura di cui al comma  9  dell’articolo  64  del
dalla legge 6 agosto 2008, n.133, e’ definita la consistenza numerica
massima degli organici delle autonomie e di  rete  sulla  base  della
previsione  dell’andamento  demografico  della  popolazione  in  eta’
decreto, e’ adottato il decreto di cui al presente comma per gli anni
scolastici 2013-2014, 2014-2015 e 2015-2016.  A  decorrere  dall’anno
scolastico 2012-2013,  continua  ad  applicarsi  il  citato  comma  9
dell’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008,  n.  112,  per  le
finalita’ di cui all’articolo  8,  comma  14,  del  decreto-legge  31
maggio 2010, n.78, convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  30
luglio 2010, n. 122, e successive  modificazioni,  con  le  modalita’
previste, per le necessita’ dell’organico  dell’autonomia  e  per  le
finalita’ dell’organico di rete.
4. Il Ministero dell’economia e delle finanze  –  Amministrazione
autonoma dei monopoli di Stato, entro centottanta giorni  dalla  data
con riferimento ai rapporti negoziali in essere alla data di  entrata
in vigore della legge di conversione del presente  decreto,  verifica
la possibilita’ di emanare, in analogia  con  la  previsione  di  cui
all’articolo 3, comma 83, della legge 23 dicembre  1996,  n.  662,  e
successive modificazioni, misure in materia di giochi pubblici  utili
al fine di assicurare maggiori entrate. A decorrere  dall’anno  2013,
le  eventuali  maggiori  entrate  derivanti   dall’attuazione   delle
disposizioni di cui al  presente  comma,  accertate  annualmente  con
decreto del Ministero dell’economia e delle finanze, sono riassegnate
allo   stato   di   previsione   del    Ministero    dell’istruzione,
dell’universita’ e della ricerca per essere destinate alle  finalita’
5. Dall’attuazione delle disposizioni del presente  articolo  non
«1. Con decreto del Ministro dell’istruzione,  dell’universita’
e della ricerca, adottato di concerto con il Ministro  del  lavoro  e
con il Ministro  dell’economia  e  delle  finanze,  d’intesa  con  la
Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 9 del decreto legislativo
28 agosto 1997, n. 281, sono adottate linee guida  per  conseguire  i
seguenti  obiettivi,  a  sostegno  dello   sviluppo   delle   filiere
produttive del territorio e dell’occupazione dei giovani:
a) realizzare un’offerta coordinata, a livello  territoriale,
di quelli di istruzione  e  formazione  professionale  di  competenza
cui  all’articolo  13  del  decreto-legge  31  gennaio   2007,   n.7,
c) promuovere la realizzazione di percorsi in  apprendistato,
ai  sensi  dell’articolo  3  del  testo  unico  di  cui  al   decreto
legislativo 14 settembre 2011,  n.  167,  anche  per  il  rientro  in
2. Con decreto del Ministro dell’istruzione,  dell’universita’  e
della ricerca, di concerto con il Ministro dello sviluppo  economico,
con il Ministro del  lavoro  e  delle  politiche  sociali  e  con  il
Ministro dell’economia e delle  finanze,  adottato  d’intesa  con  la
a) realizzare un’offerta coordinata di percorsi degli  istituti
tecnici superiori (ITS) in ambito nazionale, in modo  da  valorizzare
la collaborazione multiregionale e  facilitare  l’integrazione  delle
risorse disponibili con la costituzione di non piu’  di  un  istituto
tecnico superiore in ogni regione per la medesima area tecnologica  e
b)  semplificare  gli   organi   di   indirizzo,   gestione   e
c) prevedere, nel rispetto del principio di sussidiarieta’, che
le deliberazioni del consiglio di indirizzo degli ITS possano  essere
adottate con voti di diverso peso  ponderale  e  con  diversi  quorum
All’articolo 53:
al comma 1, primo periodo, sono aggiunte, in  fine,  le  seguenti
parole: «sulla base delle indicazioni fornite  dalle  regioni,  dalle
province e dai  comuni,  tenendo  conto  di  quanto  stabilito  dagli
articoli 3 e 4 della  legge  11  gennaio  1996,  n.23,  e  successive
«1-bis. Il Piano di cui al comma 1 comprende la verifica  dello
al comma 2, dopo la lettera d) e’ aggiunta la seguente:
«d-bis) la promozione di  contratti  di  partenariato  pubblico
privato, come definiti dall’articolo 3, comma 15-ter, del  codice  di
cui al decreto legislativo 12  aprile  2006,  n.  163,  e  successive
al comma 1, capoverso  Art.  24-bis,  comma  1,  le  parole:  «ed
eventualmente di una» sono sostituite dalle seguenti: «e di una».
All’articolo 55:
al comma 1, le parole: «personale  strutturato»  sono  sostituite
dalle seguenti: «personale di ruolo».
dalle seguenti:  «Al  codice  della  normativa  statale  in  tema  di
ordinamento e mercato del turismo, di cui al decreto legislativo»;
alla lettera a), le parole: «senza oneri» sono sostituite dalle
seguenti: «, senza nuovi o maggiori oneri»;
alla lettera b), la parola:  «soppressa»  e’  sostituita  dalla
al comma 2, al primo periodo, le parole:  «a  titolo  oneroso,  a
cooperative di  giovani  di  eta’  non  superiore  a  35  anni»  sono
sostituite   dalle   seguenti:   «secondo   le   modalita’   previste
dall’articolo 48,  comma  3,  lettera  c),  del  codice  delle  leggi
antimafia  e  delle  misure  di  prevenzione,  di  cui   al   decreto
legislativo 6 settembre 2011, n. 159, alle comunita’, agli enti, alle
associazioni e alle organizzazioni di cui al  medesimo  articolo  48,
comma 3, lettera c), del citato  codice,  attribuendo  un  titolo  di
preferenza alle cooperative o ai consorzi di cooperative  sociali  di
giovani di eta’ inferiore a 35 anni», il secondo periodo e’ soppresso
e, al terzo periodo, le parole: «senza oneri» sono  sostituite  dalle
seguenti: «, senza nuovi o maggiori oneri».
al comma 1, lettera  b),  le  parole:  «di  cui  al  decreto  del
Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328» sono soppresse;
al comma 4, le parole: «sono rilasciate»  sono  sostituite  dalle
seguenti: «sono rilasciati»;
al comma 7,  le  parole:  «per  il  bilancio  dello  Stato»  sono
sostituite dalle seguenti: «per  la  finanza  pubblica»,  le  parole:
«degli impianti industriali e» sono soppresse  e  sono  aggiunte,  in
fine, le seguenti parole: «e degli impianti industriali»;
al comma 8, le parole:  «gia’  in  essere  in  capo  ai  suddetti
stabilimenti» sono sostituite dalle  seguenti:  «gia’  rilasciate  ai
gestori dei suddetti stabilimenti»;
dopo il comma 8 e’ inserito il seguente:
«8-bis. Le disposizioni di cui ai commi da 1 a 8  si  applicano
anche alla lavorazione e allo stoccaggio di oli vegetali destinati ad
uso energetico»;
al comma 10, le parole: «del relativo Regolamento di  esecuzione»
sono sostituite dalle seguenti: «del regolamento per l’esecuzione del
medesimo codice della navigazione (Navigazione marittima), di cui  al
decreto del Presidente della Repubblica 15 febbraio 1952, n. 328,»;
al comma 15, le parole da: «non  derivano»  fino  alla  fine  del
comma sono sostituite dalle seguenti: «non devono  derivare  nuovi  o
Dopo l’articolo 57 e’ inserito il seguente:
«Art. 57-bis. (Individuazione  delle  infrastrutture  energetiche
strategiche nei settori dell’elettricita’ e del gas naturale).  –  1.
Al fine di garantire il contenimento dei costi e la  sicurezza  degli
approvvigionamenti di gas naturale e di energia elettrica, nel quadro
delle misure volte a migliorare l’efficienza e la competitivita’  nei
mercati di riferimento, in sede di prima attuazione  dell’articolo  3
del decreto legislativo 1º giugno 2011, n. 93, sono individuati,  con
Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro  tre  mesi  dalla
decreto, gli impianti e le infrastrutture energetiche  ricadenti  nel
territorio nazionale e di interconnessione con l’estero  identificati
come prioritari, anche in relazione a progetti di interesse comune di
cui alle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio in  materia
di orientamenti per le reti transeuropee nel settore  dell’energia  e
al  regolamento  (CE)  n.663/2009  del  Parlamento  europeo   e   del
Consiglio, del 13 luglio 2009.
2. L’individuazione degli impianti e delle infrastrutture di  cui
al  comma  1  e’  aggiornata  con   periodicita’   almeno   biennale,
nell’ambito  delle  procedure  di  cui  all’articolo  3  del  decreto
alla lettera a), le parole:  «cittadini  comunitari  ovvero  ai
cittadini  stranieri»  sono  sostituite  dalle  seguenti:  «cittadini
italiani e di altri Stati dell’Unione europea ovvero ai cittadini  di
Stati esteri»;
alla lettera c), dopo le parole: «adottano la  carta  acquisti»
sono inserite le  seguenti:  «,  anche  attraverso  l’integrazione  o
evoluzione del Sistema di gestione delle agevolazioni  sulle  tariffe
energetiche (SGATE),»;
«2-bis. I comuni, anche attraverso  l’utilizzo  della  base  di
dati SGATE relativa ai soggetti gia’ beneficiari del bonus gas e  del
bonus elettrico, possono,  al  fine  di  incrementare  il  numero  di
soggetti beneficiari della  carta  acquisti,  adottare  strumenti  di
comunicazione personalizzata in favore della cittadinanza».
All’articolo 62:
al comma 1, la tabella A di cui all’allegato e’ sostituita  dalla
Dopo l’articolo 62 e’ inserito il seguente:
«Art. 62-bis. (Clausola di salvaguardia). –  1.  Le  disposizioni
del presente decreto si applicano nelle regioni a statuto speciale  e
nelle province autonome di Trento e di Bolzano compatibilmente con le
norme dei rispettivi statuti e delle relative  norme  di  attuazione,
anche con riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre  2001,  n.
LEGGE 4 aprile 2012, n. 35 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, recante disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo. (12G0056) – (GU n. 82 del 6-4-2012 redazione redazione 2015-05-19T08:34:20+00:00

References: in fine

Art. 6
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 articolo  122
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 Art. 6
 Art. 84

Art. 47

Art.   47

Art. 47

Art.  47
 Art.  5
 Art. 5
 Art.  24
 articolo  48