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⭐IL TRASPORTO DEI RIFIUTI DA DEMOLIZIONE
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1 IL TRASPORTO DEI RIFIUTI DA DEMOLIZIONE Modalità di gestione, violazioni e sanzioni di Tiziano Granata, Chimico e Assistente della Polizia Stradale Testo aggiornato a giugno 2012 Introduzione Vecchi infissi, tegole, mattonelle, calcinacci, detriti di tufo, laterizi, ferro, vetro, legno e plastica, materiali pericolosi come lastre di eternit, barattoli di vernici, sono classificati come residui da demolizione e costruzione. Spesso anziché essere conferiti in discariche o presso centri di recupero autorizzati, vengono scaricati ed abbandonati da camion nelle campagne, lungo le strade o addirittura nei fiumi e nei torrenti con evidenti rischi di tipo idrogeologico. L obbiettivo è sempre lo stesso: abbattere i costi e le spese di gestione a danno della salute e dell ambiente. In Italia le stime ufficiali parlano di circa 20 milioni di tonnellate di rifiuti da costruzione e demolizione (cosiddetti rifiuti da C&D) prodotti ogni anno, anche se le quantità sarebbero di gran lunga più elevate. Questa tipologia di materiale rientra tra i rifiuti speciali. Essi ben si prestano ad essere selezionati e trattati attraverso un processo di riciclaggio e recupero, che ne consente il riutilizzo all interno dello stesso settore edile. Un comportamento virtuoso che auspica perfino una delibera del Ministero dell Ambiente del 15 luglio 2005, ma poco applicata. Essa impone l uso nei cantieri di opere pubbliche di materiale riciclato nella misura del 30%. I materiali da demolizione sono rifiuti Per la Cassazione i materiali da costruzione e demolizione rientrano nel novero dei rifiuti in quanto oggettivamente destinati all abbandono. Qualifica che possono perdere una volta sottoposti ad attività di recupero nel rispetto dei precisi adempimenti stabiliti dal D.lgs 152/2006, in mancanza dei quali vanno considerate cose di cui il detentore ha l obbligo di disfarsi (sentenza 17823/2012). Riutilizzo nel cantiere dei rifiuti da demolizione Un altra prassi molto diffusa è quella di riutilizzare i rifiuti da demolizione tal quali come materiale di sottofondazione, riempimento o nei rilevati stradali. La norma vieta tassativamente l utilizzo tal quale delle macerie derivanti da costruzioni e demolizioni. I rifiuti da demolizione, per essere riutilizzati, devono essere trattati in appositi impianti di frantumazione e selezione e devono rispettare i requisiti tecnici previsti dall 'allegato C della circolare del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio 15 luglio 2005, n. UL/2005/5205 che definisce le caratteristiche prestazionali degli aggregati riciclati in base al loro utilizzo finale.2 I rifiuti da demolizione di edifici presentano infatti caratteristiche di disomogeneità e necessitano, prima del loro nuovo uso, di preventivi trattamenti (vagliatura, cernita, separazione, rimozione di eventuali sostanze inquinanti, recupero di metalli e composti metallici, frantumazione, etc) che vanno effettuati nei centri di riciclaggio. In particolare, i residui di attività di demolizione richiedono, prima del loro reimpiego, operazioni di recupero, per cui sono disciplinati dalla normativa sui rifiuti (CORTE DI CASSAZIONE Penale Sez. III, 19/02/2008, Sentenza n.7465) Pertanto l attività di spandimento sul suolo dei materiali di risulta ai fini di livellamento del terreno, ecc. rientra tra le attività di smaltimento illecito di rifiuti speciali (abbandono o smaltimento illecito di rifiuti). Chi è il produttore del rifiuto? Nell ambito dei lavori edili un attenzione particolare deve essere dedicata alla questione dell identificazione del soggetto produttore dei rifiuti anche perché la giurisprudenza in questi anni non ha mostrato un indirizzo univoco. L art. 183, comma 1, lett. b) del D.Lgs 152/06 definisce il produttore la persona la cui attività ha prodotto rifiuti, cioè il produttore iniziale e la persona che ha effettuato operazioni di pretrattamento o di miscuglio o altre operazioni che hanno mutato la natura o la composizione dei rifiuti. Nel tempo le numerose sentenze hanno chiarito che il produttore dei rifiuti da demolizione è il titolare della ditta che ha compiuto l opera di demolizione o costruzione, in quanto è colui che ha prodotto il materiale che costituisce rifiuto, proprio con la sua attività. Il titolare della ditta edile, quindi in qualità di produttore e responsabile, avrà l obbligo dalla corretta gestione dei rifiuti prodotti (deposito temporaneo, divieto di abbandono di deposito incontrollato, comunicazione all albo dei gestori ambientali e formulario d identificazione dei rifiuti). Il registro di carico e scarico rifiuti A differenza di altre tipologie di gestione, l impresa edile che produce rifiuti non pericolosi che derivano da attività di demolizione e costruzione non ha l obbligo del registro di carico e scarico (Art. 184 e 190, D. Lgs. 152/2006). Cantiere edile e deposito temporaneo Il deposito temporaneo (art. 183 c.1 lett. bb), definito come raggruppamento dei rifiuti effettuato, prima della raccolta, nel luogo in cui gli stessi sono prodotti ( ), è una gestione in deroga dei rifiuti. Ciò in quanto non è necessaria alcun tipo di autorizzazione a meno che non vengano rispettate determinate condizioni, quali il rispetto dei tempi e delle quantità in deposito (vedi schema successivo) e il deposito dei rifiuti per categorie omogenee di rifiuti e nel rispetto delle relative norme tecniche. Nei cantieri edili (luogo di produzione dei rifiuti) il deposito temporaneo è realizzato con l impiego di un cassone mobile o accumulando il materiale in un area specifica interna al cantiere. Un deposito temporaneo effettuato al di fuori dell area di cantiere o in violazione delle condizioni previste, fa venire meno i presupposti di un deposito temporaneo e configura un attività illecita gestione di rifiuti (abbandono o deposito incontrollato di rifiuti o perfino stoccaggio abusivo) per la quale è necessaria la prescritta autorizzazione.3 Infatti la prassi di rimuovere i materiali da singoli cantieri, soprattutto se di piccole dimensioni, e concentrarli in un magazzino aziendale non rientra nella fattispecie del deposito temporaneo, ma deve essere oggetto di una apposita autorizzazione da richiedere alla Regione/Provincia, poiché si è in presenza di un attività propedeutica al recupero classificabile come R13 ai sensi dell Allegato C alla Parte IV D.lgs. 152/06. Pertanto, fatto salvo il caso degli interventi di manutenzione (art. 230), ogni deposito temporaneo situato al di fuori del cantiere di produzione è da considerarsi come illegittimo.4 Fresato d'asfalto: rifiuto o sottoprodotto? I rifiuti costituiti da miscele bituminose sono spesso presenti nei cantieri di demolizione laddove si effettuano operazioni di smantellamento di strade. La rimozione avviene tramite raschiamento del manto stradale. Il residuo bituminoso (fresato) proveniente dalla scarificatura è classificato come rifiuto e, come tale, può essere gestito nell'ambito del recupero dei rifiuti (inerti) non pericolosi. I materiali provenienti dallo smantellamento di strade e consistenti in materiali disomogenei e compositi (conglomerato bituminoso, cordoli di travertino, materiale plastico e ferroso misto a terreno vegetale e terra rossa) dice la Cassazione sono rifiuti [ ] posto che non sono costituiti esclusivamente da terriccio e ghiaia, ma altresì da pezzi di asfalto e di calcestruzzo, costituenti rifiuti (Cass. Pen., Sez. III, sentenza n del 28 ottobre 2005). Esso viene classificato con il Codice CER (miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce *). Il fresato può essere sottratto alla disciplina sui rifiuti solo qualora ricorrano i presupposti di legge affinché esso possa essere ricondotto alla nozione di sottoprodotto (art. 184-bis del D.Lgs. n. 152/2006). Il fresato di asfalto è sottoprodotto (quindi si accompagna il trasporto con una semplice bolla con destinazione all impianto di produzione dell asfalto) solo ed esclusivamente se vi è la certezza che il fresato sarà riutilizzato direttamente (produzione di nuovo conglomerato bituminoso), senza ulteriore trattamento (lo si lavora in un normale impianto d asfalto senza alcuna particolare modifica), in un successivo processo di produzione (produzione di asfalto), che sia legale e senza impatti per l ambiente e la salute. La documentazione durante il trasporto di materiale da demolizione Le tipologie di documenti che devono accompagnare il trasporto dei rifiuti da demolizione sono due: COMUNICAZIONE (art. 212 comma 8) L impresa edile che non vuole affidare a terzi il trasporto dei rifiuti prodotti, può essere autorizzata al trasporto dei propri rifiuti non pericolosi presentando una semplice comunicazione all Albo dei Gestori Ambientali, ai sensi dell art. 212 comma 8 del D. Lgs 152/06. La comunicazione è una procedura semplificata che, a differenza dell autorizzazione, non prevede particolari oneri e la stipula di fidejussioni. Essa è prevista solo per raccolta e trasporto dei propri rifiuti: raccolta e trasporto dei propri rifiuti non pericolosi effettuato dal produttore;5 raccolta e trasporto dei propri rifiuti pericolosi fino a 30 kg/lt al giorno effettuato dal produttore; Tale titolo autorizzativo viene rilasciato a condizione che le operazioni (raccolta e trasporto dei rifiuti da demolizione) siano parte integrante ed accessoria dell`organizzazione dell`impresa produttrice. Si tratta quindi di imprese che, pur non esercitando l attività professionale di trasportatori (l attività principali è l impresa edile), trasportano i rifiuti prodotti come attività accessoria e funzionale. La comunicazione è intestata alla ditta proprietaria del mezzo di trasporto, ha validità di 10 anni e indica oltre alle generalità della ditta, le targhe dei veicoli autorizzati, l elenco dei codici CER dei rifiuti autorizzati al trasporto e le relative prescrizioni. Copia conforme della comunicazione rilasciata dall Albo dovrà essere esibita al momento del controllo da parte delle forze di polizia (in mancanza intimare l esibizione ai sensi dell art. 650 c.p.p). Un caso abbastanza frequente è quello di trovare imprese con autorizzazione in conto proprio che effettuano trasporto di rifiuti prodotti da terzi. Un esempio è l impresa edile, autorizzata per il trasporto dei propri rifiuti (art. 212 c. 8), alla quale viene subappaltato il trasporto dei residui di demolizione (rifiuti speciali) prodotti da un altro soggetto (i lavori materiali di demolizione vengono effettuati da un altra ditta). In questo caso la ditta edile che prende il subappalto non ha prodotti il rifiuto e pertanto non può trasportare i rifiuti di terzi per i quali è necessaria l iscrizione all albo (art. 212 c. 5) e non la comunicazione (art. 212 c. 8). Da un controllo superficiale il trasporto può sembrare regolare in quanto vi è la presenza del formulario e copia della comunicazione all Albo per trasporto rifiuti, ma quest ultima è per i propri rifiuti (conto proprio). In questi casi si contesta il trasporto di rifiuti senza autorizzazione (prevista dall art. 212 c. 5), con contestuale sequestro penale del veicolo utilizzato. Violazione norma violata Procedura TRASPORTO DEI PROPRI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI provenienti da attività di demolizione, senza comunicazione all Albo dei gestori ambientali perché mai effettuata. TRASPORTO DEI PROPRI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI (oltre i 30 kg) provenienti da attività di demolizione, senza comunicazione all Albo dei gestori ambientali. TRASPORTO DI RIFIUTI NON PERICOLOSI SENZA ISCRIZIONE ALL ALBO (conto terzi) TRASPORTO DI RIFIUTI PERICOLOSI SENZA ISCRIZIONE ALL ALBO (conto terzi) Artt. 212/8 e 256/1 lett. a) D. Lgs 152/06 Artt. 212/8 e 256/1 lett. b) D. Lgs 152/06 Art. 256 comma 1 lett. a) in relazione all art.212/5 Art. 256 comma 1 lett. b) in relazione all art.212/5 1. Verbale di accertamento urgente sui luoghi con allegato fascicolo fotografico; 2. Verbale di elezione di domicilio e nomina del difensore; 3. Verbale di sommarie informazioni delle persone informate sui fatti; 4. Verbale di sequestro penale (art. 354 c.p.p) del veicolo utilizzato ai fini della confisca obbligatoria (art. 260 ter/4 D. Lgs 152/2006) 5. Annotazione di P.G.6 FORMULARIO D IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI Il formulario d'identificazione rifiuti (FIR), è il documento previsto dall art. 193 del D. Lgs 152/06. Esso garantisce la tracciabilità dei rifiuti durante il trasporto e identifica i soggetti coinvolti nella gestione complessiva del ciclo (produttore, trasportatore, destinatario o intermediari), oltre ad altre informazioni necessarie a ricostruire il tragitto dei rifiuti. Il formulario è costituito da 4 copie ricalcabili che vanno vidimate presso la Camera di Commercio. Per i rifiuti non pericolosi le violazioni sono amministrative. Solo per il trasporto di rifiuti pericolosi (ad esempio presenza di lastre di amianto all interno dei rifiuti da demolizione) l illecito è penale (in tal caso può ricorre anche la mancanza di autorizzazione al trasporto di rifiuti pericolosi). La mancanza di una o più delle informazioni essenziali (vedi box successivo) è un illecito amministrativo punito con la sanzione più pesante (euro pagamento in misura ridotta). La mancanza di altre informazioni non ritenute essenziali ( ad es. nome del conducente, targa del veicolo, orario di partenza, ecc.) prevede una sanzione minore ( Euro 516,67 pagamento in misura ridotta). Un espediente utilizzato di frequente è quello di utilizzare lo stesso formulario per più trasporti ed omettono di inserire l orario di partenza. In tal caso si può contestare la compilazione incompleta del formulario (euro 516,67) o provare con un minimo di attività investigativa l utilizzo per più viaggi e contestare la mancata compilazione del formulario ( euro pagamento in misura ridotta).7 8 9 Classificazione e codici CER dei rifiuti da demolizione Di seguito vengono elencati i codici CER per rifiuti non pericolosi e pericolosi (*),che identificano tutti i residui da attività di demolizione e costruzione che bisogna indicare al momento delle attività di controllo, al fine di individuare la tipologia di rifiuti gestiti. CODICI CER RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI10 CODICI CER RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI Bibliografia e sitografia consultata 1. Giampietro, P. Il fresato d asfalto come sottoprodotto. Profili giuridici e tecnici, 1-50, Ravaioli, S. Fresato d asfalto: rifiuto o sottoprodotto? Rassegna del bitume, 69/11 3. Acen. La Gestione dei Rifiuti nelle Attività di Costruzione e Demolizione. VADEMECUM gennaio Santoloci, M. Un quesito sugli scarrabili utilizzati come deposito temporaneo per i rifiuti edili presso i cantieri Santoloci, M. Un quesito sul deposito temporaneo nei cantieri edili11 IL TRASPORTO DEI RIFIUTI DA DEMOLIZIONE Modalità di gestione, violazioni e sanzioni MODULISTICA E ATTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA12 Intestazione ufficio OGGETTO: Verbale di identificazione (Art. 349 C.P.P.) e dichiarazione o elezione del domicilio per le notificazioni (Art. 161 C.P.P.) ed eventuale nomina del difensore di fiducia (Art. 96 C.P.P.), della persona sottoposta ad indagini nato/a a il per il reato. L anno, addì del mese di alle ore, in, avanti ai sottoscritti Ufficiali/Agenti di P.G. appartenente all Ufficio in intestazione è presente la persona nei cui confronti vengono svolte le indagini, in relazione al reato di, accertato alle ore circa, del in località del Comune di ( ). === I suddetti Uff.li/Ag. ti di P.G. hanno proceduto alla identificazione della persona indagata, che alla richiesta delle proprie generalità e di quant altro potesse servire ad identificarla, previo avviso delle conseguenze penali cui si espone chi si rifiuta di fornirle (art. 651 c.p.) o chi le fornisce false (art. 495 c.p.p.), dichiara quanto segue: Sono e mi chiamo nato a ( ) il, paternità, residente in Comune di ( ), via n, tel., di nazionalità stato civile di professione c.f..======= Gli Ufficiali/Agenti di P.G. danno atto che la persona sopra indicata è: stata identificata a mezzo di n rilasciata da il ==== sedicente.== Invitato a dichiarare o eleggere domicilio per le notificazioni, a norma dell art.161 commi. 1 e 2 c.p.p. e reso edotto che nella qualità di persona sottoposta ad indagini ha l obbligo di comunicare ogni mutamento del domicilio dichiarato od eletto con apposita dichiarazione resa nelle forme di rito all Autorità Giudiziaria che procede, e che in caso di mancanza, insufficienza, inidoneità o rifiuto della dichiarazione od elezione di domicilio, le successive notificazioni verranno eseguite mediante consegna al difensore, lo stesso == dichiara domicilio in.- elegge domicilio presso.- La persona sopra indicata, invitata a nominare un difensore di fiducia, dichiara: nomino mio difensore di fiducia l Avv. del Foro di, con Studio Legale in Via n, Tel. /. ======= mi riservo di nominarlo successivamente.===== L Uff./Ag. di P.G. nomina d Ufficio l Avv. del Foro di ², con studio in ( ) Via n Tel. /. Di quanto sopra è stato redatto il presente verbale che, previa lettura e conferma, viene sottoscritto dai verbalizzanti e dalla persona indagata che ne riceve copia in data, ora e luogo di cui sopra. La persona indagata I Verbalizzanti13 Intestazione ufficio OGGETTO: Verbale di sequestro e contestuale affidamento in giudiziale custodia ai sensi dell artt. 354 e 259 c.p.p. operato nei confronti di nato a il residente in via tel, identificato con rilasciata da il n per il reato previsto dall art. === L anno il giorno del mese di alle ore in I sottoscritti ufficiali e/o agenti di PG in servizio presso l ufficio in intestazione danno atto che alle ore del in conseguenza della commissione del reato di commesso dalla persona in oggetto identificata, intervenuti sul posto, sussistendo il pericolo di alterazione ovvero di dispersione o alterazione e il P.M. non aveva ancora assunto la direzione delle indagini oppure immediatamente avvertito non poteva tempestivamente intervenire, essendo quindi una situazione di particolare necessità ed urgenza, hanno proceduto al sequestro di: ======= o VEICOLO marca modello targato perché utilizzato per effettuare attività di trasporto di rifiuti identificati con codice CER per un quantitativo di senza la prescritta autorizzazione al trasporto dei rifiuti prevista dall art. ===== o RIFIUTI per un quantitativo di consistenti in identificabili con codice CER contenuti all interno del veicolo sopra indicato, prelevati presso e destinati a. In merito sono stati eseguiti i rilievi fotografici di cui al fascicolo allegato. ========= Le cose sequestrate sono state affidate in giudiziale custodia a con sede in per tenerla a disposizione del P.M. === Il Sig., reso edotto dell obbligo di conservare la cosa sequestrata, di presentarla ad ogni richiesta dell A.G. e delle responsabilità penali cui va incontro in caso di sottrazione, distruzione, dispersione, deterioramento della medesima, ha dichiarato di assumere gli obblighi di legge. Si dà atto che sul posto era presente il Sig., in oggetto generalizzato, il quale, informato preliminarmente dei motivi del nostro intervento e della facoltà di farsi rappresentare o assistere da persona di fiducia purché prontamente reperibile e idonea a testimoniare ad atti del procedimento o dal difensore, ha rinunziato a tale facoltà / si è fatto rappresentare o assistere da del foro di. Il difensore ha osservato / ha chiesto. ========= Di quanto sopra è stato contestualmente redatto il presente verbale in quadruplice copia di cui una viene consegnata al Sig., una al custode Sig., una viene trasmessa immediatamente al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di per la convalida e l altra conservata agli atti di quest ufficio. Letto, confermato e sottoscritto. Firma della persona che ha subìto il sequestro del custode del difensore o persona che ha assistito Firma dei verbalizzanti14 intestazione ufficio OGGETTO: Verbale di accertamenti urgenti sulle cose (art. 354, 2 c. C.P.P) operato su rifiuti nei confronti di nato a il residente in via tel, identificato con rilasciata da il n per il reato previsto dall art. === L anno il giorno del mese di alle ore, in comune di provincia di, I sottoscritti ufficiali e/o agenti di PG in servizio presso l ufficio in intestazione danno atto che, a seguito alle ore del in località ed essendovi il pericolo che lo stato delle cose potesse essere mutato prima dell intervento del P.M., che non può intervenire tempestivamente, ovvero non ha ancora assunto la direzione delle indagini, essendo quindi una situazione di particolare necessità ed urgenza, immediatamente hanno proceduto ai necessari accertamenti e rilievi sullo stato delle cose constatando quanto segue: i rifiuti trasportati si trovano sul veicolo modello marca targato. Essi sono costituiti da: =========== O Materiale da demolizione con all interno residui di: Il quantitativo totale dei rifiuti è pari a circa kg/mc e pertanto oltre i 30 kg. Detto materiale è quindi classificabile come rifiuto speciale non / pericoloso e identificabile in base all origine come rifiuti proveniente delle operazione di costruzione e demolizione con codice CER O Altro: Si dà atto che la persona sottoposta ad indagine, presente sul luogo, è stata / non è stata identificata per in oggetto meglio generalizzata. Questa è stata preliminarmente resa edotta della facoltà di farsi assistere da un difensore di fiducia purché prontamente reperibile. Vi ha rinunziato/si è fatta assistere da. ====== Il difensore ha/non ha avanzato (istanze, osservazioni o riserve). Il Signor spontaneamente ha dichiarato = Di quanto sopra è stato redatto contestualmente/subito dopo il presente verbale in duplice copia di cui una viene immediatamente trasmessa al Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di e l altra conservata agli atti di quest ufficio. Al verbale si allegano i seguenti risultati (rilievi fotografici, ecc) ==== Letto, confermato e sottoscritto. Firma dei presenti all accertamento Firma dei verbalizzanti15 INVITO PER MOTIVI DI P.G. AI SENSI DELL ART. 650 C.P. I Sottoscritti Ag/Uff. di P.G. appartenenti all ufficio in intestazione alle ore del in località del Comune di hanno sottoposto a controllo la persona di seguito identificata: PERSONA SOTTOPOSTA A CONTROLL0: Nome e cognome nato a Il residente in via Identificato con n rilasciata da Il telefono Che risultava alla guida del sotto indicato veicolo: TIPO TARGATO INTESTATO A NATO A IL RESIDENTE A IN VIA ISCRIZIONE TRASP. RIFIUTI N RILASCIATA IL ALBO DI Durante il controllo, il veicolo effettuava un trasporto di: RIFIUTI URBANI RIFIUTI SPECIALI NON PERICOLOSI RIFIUTI SPECIALI PERICOLOSI PRODUTTORE DEI RIFIUTI Nome e cognome nato a Il residente DESTINATARIO DEI RIFIUTI in via Identificato con n rilasciata da Il P.Iva o autorizzazione DITTA P. Iva o autorizzazione n Albo di LUOGO DI DESTINAZIONE IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI: FORMULARIO N EMESSO IL CODICI CER: QUANTITA DESCRIZIONE La persona sottoposta a controllo al quale viene notificato il presente invito e/o la Ditta che effettua il trasporto è INVITATA AD ESIBIRE Presso entro giorni dal i seguenti documenti: FORMULARIO D IDENTIFICAZIONE DEI RIFIUTI ATTESTANTE L AVVENUTO SMALTIMENTO REGOLARE ORIGINALE DEL PROVVEDIMENTO D ISCRIZIONE ALL ALBO DEI GESTORI AMBIENTALI ALTRO la mancata presentazione senza giustificato motivo comporterà la segnalazione all AUTORITA GIUDIZIARIA di competenza ai sensi dell Art. 650 del C.P. Per ricevuta (consegnare copia) Gli Agenti verbalizzanti Documenti analoghi
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