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Timestamp: 2019-08-21 17:09:28+00:00

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Art. 1632 codice civile: Miglioramenti | La Legge per tutti
Art. 1632 codice civile: Miglioramenti
[Se una parte intende compiere sul fondo affittato determinati miglioramenti che non ne trasformino profondamente l’ordinamento produttivo, e l’altra si oppone, il giudice, sentite le parti, può autorizzarne l’esecuzione qualora nei modi e nelle forme stabilite dalla legge speciale, l’autorità competente riconosca che i miglioramenti sono di sicura utilità per il fondo e per la produzione. Il giudice assegna un congruo termine perché i miglioramenti siano eseguiti.
Quando i miglioramenti sono stati proposti dall’affittuario, l’autorizzazione non può essere concessa se non risulta la sua capacità tecnica ed economica per eseguirli, o se egli è stato inadempiente agli obblighi contrattuali, ovvero se la durata ulteriore della locazione non consente all’affittuario di godere per un congruo periodo l’incremento del reddito che i miglioramenti sono destinati a produrre.
Se l’affittuario è autorizzato a eseguire i miglioramenti, il locatore, entro un termine perentorio fissato dal giudice, può dichiarare di compierli a sue spese; in tal caso egli subentra all’affittuario negli obblighi stabiliti dal provvedimento di autorizzazione]
Il diritto dell'affittuario coltivatore diretto di un fondo rustico all'indennità per miglioramenti apportati, prima dell'entrata in vigore delle l. n. 11 del 1971 e n. 203 del 1982, con il consenso del concedente, è disciplinato dalle norme di cui agli art. 1591, 1632 e 1633 c.c., riferibili tanto al contratto di affitto a non coltivatore diretto, quanto a quello di affitto a coltivatore diretto, e non anche da quella di cui al successivo art. 1651, che disciplina, invece, l'indennizzabilità dei miglioramenti apportati senza il consenso del concedente.
Cassazione civile sez. III 14 giugno 2001 n. 8071
Nel regime anteriore alle modifiche introdotte dagli art. 15 l. 11 febbraio 1971 n. 11 e 17 l. n. 203 del 1982, il diritto all'indennizzo per i miglioramenti eseguiti nel corso del rapporto di affitto con l'accordo o l'autorizzazione del concedente sussiste non solo in favore del conduttore non coltivatore diretto, ma anche del conduttore coltivatore diretto (al quale possono essere riconosciuti, altresì, eccezionalmente ed a certe condizioni, anche quelli non autorizzati).
Il diritto dell'affittuario coltivatore diretto di un fondo rustico all'indennità per miglioramenti apportati, prima dell'entrata in vigore delle leggi n. 11 del 1971 e n. 203 del 1982, con il consenso del concedente, è disciplinato dalle norme di cui agli art. 1591, 1632 e 1633 c.c., riferibili tanto al contratto di affitto a non coltivatore diretto, quanto a quello di affitto a coltivatore diretto, e non anche da quella di cui al successivo art. 1651, che disciplina, invece, l'indennizzabilità dei miglioramenti apportati senza il consenso del concedente.
Anche sotto la vigenza della l. 11 febbraio 1971 n. 11, le migliorie che non erano autorizzate dal concedente o precedute dalle procedure previste dagli art. 11 e/o 14, non davano diritto ad alcun indennizzo, e prima ancora l'art. 1632 c.c. richiedeva pur sempre l'assenso della proprietà.
Corte appello Milano 18 febbraio 2000 n. 413
L'indennità per i miglioramenti eseguiti dall'affittuario di un fondo rustico, ove trattisi di opere anteriori all'entrata in vigore della l. 11 febbraio 1971 n. 11, spetta, ai sensi della norma generale dettata dall'art. 1592 c.c., quando i miglioramenti stessi siano consentiti dal locatore - al qual fine non è sufficiente la sola scienza o la mancata opposizione del locatore medesimo - o autorizzati dal giudice nei casi previsti dalla legge.
Cassazione civile sez. III 05 luglio 1984 n. 3924
L'art. 15, comma 6 della l. 11 febbraio 1971 n. 11 - che riconosce all'affittuario di fondo rustico il diritto all'indennizzo per i miglioramenti apportati al fondo senza l'osservanza della procedura di cui ai precedenti art. 11 e 14, ove previsti nel contratto e concordati dalle parti - non opera per l'affitto ad meliorandum, del quale i miglioramenti costituiscono elemento strutturale, con funzione di integrazione del corrispettivo dovuto dal conduttore, altrimenti sperequato a danno del locatore.
Cassazione civile sez. III 03 luglio 1984 n. 3910
Ai fini della qualificazione del rapporto di lavoro come subordinato, assume valenza decisiva il comportamento delle parti posteriore alla conclusione del contratto, restando irrilevante, ai fini della prova contraria - circa cioè la presunta volontà dei contraenti di mantenere il rapporto nella sfera dell'autonomia - il rifiuto opposto dalla lavoratrice alla proposta di "regolarizzazione" del rapporto mediante formale assunzione, formulata dal committente, potendosi, al contrario, da ciò desumere un elemento di consapevolezza datoriale circa il carattere subordinato della prestazione.
Cassazione civile sez. lav. 09 maggio 2008 n. 11589

References: Art. 1632
 art. 1591
 art. 1651
 art. 15
 art. 1591
 art. 1651
 art. 11
 art. 11