Source: https://redani.org/statuto.html
Timestamp: 2018-07-18 03:09:26+00:00

Document:
”REDANI - RETE DELLA DIASPORA AFRICANA NERA IN ITALIA”
E’ costituita, ai sensi delle legge 383/00, l'Associazione di promozione sociale denominata ”REDANI - RETE DELLA DIASPORA AFRICANA NERA IN ITALIA” (in seguito Redani) che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale e di ricerca etica.
L'Associazione ha sede legale in Via Torriane, 16/10 – 40141 Bologna e potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo.
La sede legale potrà essere trasferita con semplice delibera di Assemblea.
Adotterà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica ed il riconoscimento d’ente morale, qualora si rendesse necessario.
Il logo dell’Associazione è rappresentato da un rettangolo con sulla sinistra un cauri stilizzato con all’interno una losanga rossa in diagonale e accanto a destra la scritta REDANI in grande, soprascritta dalla definizione: Rete della Diaspora Africana Nera in Italia. La REDANI è proprietaria del simbolo e delle denominazioni e di tutte le denominazioni che potranno assumere le sue sezioni staccate. L'uso del simbolo della REDANI deve essere preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.
Articolo 4 OGGETTO
”REDANI - RETE DELLA DIASPORA AFRICANA NERA IN ITALIA” un'Associazione che non ha fini di lucro neanche indiretto ed opera esclusivamente per fini di solidarietà sociale.
L’Associazione ha come scopo sociale la promozione delle corrette politiche sociali, culturali, economiche e la tutela dei diritti della Diaspora Africana Nera, dei loro discendenti e dei nativi in Italia ed all’estero, nonché la lotta al razzismo istituzionale, di genere, provenienza ed estrazione sociale. Inoltre, si prefigge di difendere l’immagine dell’Africa e di promuovere e realizzare progetti di cooperazione e di sostegno ai migranti da e verso l’Africa..
Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche, sia le associazioni di fatto, che condividono lo statuto, la carta dei valori e il regolamento mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo entro un mese.
· Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione del Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale.
· Dimissioni: ogni socio può recedere dall'Associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l'obbligo per il pagamento della quota sociale per l'anno in corso.
· Espulsione: il Consiglio Direttivo delibera l'espulsione, previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente Statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.
Gli associati che abbiano, comunque, cessato di appartenere all'Associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione stessa.
Articolo 8 RISORSE ECONOMICHE
· beni mobili ed immobili:
· donazioni, lasciti o successioni;
d) il Collegio dei Revisori (eventuale);
b) di approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell'Associazione entro il 30 aprile di ogni anno;
d) di eleggere il Presidente ed il Vice Presidente.
La convocazione è fatta dal Presidente dell'Associazione o da persona dallo stesso a ciò delegata, mediante comunicazione scritta (lettera, posta prioritaria o raccomandata, a mano, telegramma, fax, posta elettronica) almeno quindici giorni prima della data della riunione o mediante affissione dell'avviso di convocazione all'albo dell'Associazione presso la sede. Nella convocazione dovranno essere specificati l'ordine del giorno, la data, il luogo e l'ora dell'adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L'Assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o in sua assenza dal vicePresidente o, in assenza di quest'ultimo, da un presidente eletto alla stessa Assemblea.
Il Consiglio Direttivo si raduna su invito del Presidente ogni qualvolta se ne dimostra l'opportunità, oppure quando ne facciano richiesta scritta almeno due membri del Consiglio stesso. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno una settimana prima; solo in caso di urgenza il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle ventiquattro ore. La convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata, o da consegnare a mano, a mezzo fax, posta elettronica e telegramma.
Articolo 19 SEGRETARIO E TESORIERE
Il Segretario coadiuva il Presidente ed ha i seguenti compiti: provvede alla tenuta e all’aggiornamento del Libro dei Soci, è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.
Il Presidente è eletto direttamente dall’Assemblea e dura in carica tre anni. La prima nomina è ratificata nell’Atto Costitutivo.
Per i casi d’indisponibilità ovvero d’assenza o di qualsiasi altro impedimento del Presidente lo stesso è sostituito dal Vice Presidente.
Articolo 21 COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Articolo 22 COLLEGIO DEI REVISORI
L'Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Associazione, composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni. Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo, e l’operato dell’Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro. Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto. Il compenso ai membri il Collegio dei Revisori è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
Articolo 23 ESERCIZIO SOCIALE
Articolo 24 SCIOGLIMENTO
Articolo 25 NORME FINALI
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Articolo 8

Articolo 19

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25