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I servizi resi dagli agenti raccomandatari marittimi | Il Blog...
7 gennaio 2010 | Filed under: Entrate e Dogane	and tagged with: agenti marittimi, agenti raccomandatari marittimi, armatore, comandante, comandante della nave, direttiva di base, direttiva Iva di base, gianni gargano, VI direttiva cee
L’attività dell’agente raccomandatario marittimo è definita dalla Legge 04/04/1977 n. 135 come “l’assistenza al comandante e/o armatore nei confronti delle autorità locali o dei terzi”.
Il decreto legislativo che recepisce le modifiche alla VI direttiva di base in materia di imposta sul valore aggiunto (direttiva 2006/112/CE) riguarda anche le modalità di assoggettamento all’imposta dell’attività degli agenti marittimi, che restano disciplinate dall’articolo 9, punto 6) del decreto Iva (D.P.R. 633/72).
Il decreto legislativo ha modificato il concetto di territorialità dell’imposta per quanto attiene le prestazioni di servizi.
In particolare è stato inserito l’articolo 7-ter nel D.P.R. 633/72, in base al quale si considerano effettuate nel territorio dello Stato:
– le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato (quelle, cioè, rese a soggetti passivi domiciliati nel territorio dello Stato, ovvero alle stabili organizzazioni in Italia di soggetti residenti all’estero.Viceversa non si considerano stabiliti in Italia i soggetti comunitari che si siano identificati direttamente in Italia ai sensi dell’articolo 35-ter del decreto Iva o i soggetti esteri (comunitari o meno) che abbiano nominato un proprio rappresentante fiscale in Italia.
– le prestazioni di servizi resi a soggetti esteri non soggetti passivi d’imposta.
Il citato articolo 7 – ter recita:
1. Le prestazioni di servizi si considerano effettuate nel territorio dello Stato:
a) Quando sono rese a soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato;
b) Quando sono rese a committenti non soggetti passivi da soggetti passivi stabiliti nel territorio dello Stato;
2 ……………………..omissis………………………………………………..
Per “soggetti passivi” si intendono coloro che esercitano attività d’impresa, arti o professioni, a prescindere dal luogo in cui essi siano stabiliti (Italia, UE, Extra UE).
Per “soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato” si intende un soggetto passivo domiciliato nel territorio dello Stato o ivi residente, ovvero una stabile organizzazione nel territorio dello Stato di soggetto domiciliato e residente all’estero.
Per le società si considera domicilio il luogo in cui si trova la sede legale.
Non sono considerati soggetti passivi stabiliti in Italia né i soggetti comunitari identificatisi ai fini Iva direttamente in Italia, né i rappresentanti fiscali in Italia di soggetti esteri i quali, invece, restano soggetti passivi esteri ai fini che qui interessano.
Pertanto per quanto riguarda l’attività degli agenti marittimi raccomandatari sono da assoggettare all’imposta tutti i servizi da essi resi agli armatori stabiliti in Italia e nei confronti dei privati.
Le nuove regole non hanno modificato l’articolo 9 del decreto Iva – “servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali” – con la conseguenza che resta immutato il regime di non imponibilità previsto al punto 6) per i servizi resi dagli agenti e raccomandatari marittimi.
1 PRESTAZIONI – ESEGUITE IN ITALIA – RESE AD ARMATORI SOGGETTI IVA IN ITALIA
L’agente marittimo emetterà fattura con l’indicazione della non imponibilità di cui all’articolo 9, punto 6) del decreto Iva (l’operazione concorrerà alla determinazione del plafond).
2 PRESTAZIONI – OVUNQUE ESEGUITE – RESE AD ARMATORI NON STABILITI IN ITALIA
L’operazione è da considerare fuori dell’applicazione dell’imposta, per carenza del requisito territoriale in quanto l’art. 7-ter non le considera effettuate in Italia, poichè rese a soggetti passivi stabiliti all’estero.
L’agente emetterà fattura senza l’esposizione dell’imposta perché operazione fuori del campo d’applicazione dell’IVA ai sensi dell’articolo 7-ter del decreto IVA.
3 PRESTAZIONI ESEGUITE ALL’ESTERO NEI CONFRONTI DI ARMATORI SOGGETTI D’IMPOSTA IN ITALIA
L’operazione rientra nel campo d’applicazione dell’imposta ai sensi dell’articolo 7-ter, primo comma, lettera a). Essa deve pertanto essere assoggettata ad imposta, pur non perdendo l’oggettiva non imponibilità in quanto l’attività svolta dagli agenti marittimi resta tale ovunque effettuata. Voglio dire che la non imponibilità di cui si tratta non è vincolata ad alcuna condizione se non quella che deve essere resa da un agente marittimo raccomandatario.
gianni gargano
Written by giannigargano
33 Responses to "I servizi resi dagli agenti raccomandatari marittimi"
15 febbraio 2010 alle 18:16
In qualità di agenti marittimi riaddebitiamo servizi taxi resi all’equipaggio.
I sevizi riguardano sia cambio equipaggio ( da nave a aeroporto e viceversa ) sia spostamenti vari ( da/per hotel, visite mediche, ecc….) tutti resi su territorio nazionale.
Tali servizi sono da considerarsi rientranti nell’ art.9.6 (servizi resi in qualità di agente marittimo)e quindi, nel caso di committente extraue, art. 7 Ter., o dobbiamo riaddebitarli con IVA come da deroghe 7quater/quinquies?
giannigargano scrive:
16 febbraio 2010 alle 11:02
si tratta di rimborsi spese che non possono rientrare nell’ attività degli agenti marittimi. Essi sono da ssoggettare ad Iva in ogni caso, in virtù della deroga di cui all’articolo 7 quater, salvo il disposto dell’articolo 10, primo comma, n. 14 del decreto IVA.
27 aprile 2010 alle 22:34
sono un ragazzo di 24 ufficiale di coperta,in possesso di patentino,con esperienza triennale su navi da carico,sono davvero affascinato dal mondo dello shipping,nello specifico mi intriga molto il mestiere dell’agente marittimo,per questo motivo da diversi mesi sto inviando mio CV a tutte le agenzie marittime d’Italia senza avere “nella maggior parte dei casi” risposte,
potrebbe segnalarmi gentilmente un centro al quale rivolgermi per avre indicazioni più dettagliate a riguardo (ho gia contattato federagenti e assagenti),le poche agenzie che mi hanno risposto non assumono o cercano persone “qualificate” o almeno con esperienza nel settore,
se noi giovani veniamo scartati a priore per inesperienza quando avrem la possibilità di acquisirla questa decantata esperienza???
scusate il gioco di parole
un giovane ragazzo italiano senza raccomandazioni………….
28 aprile 2010 alle 14:42
Gentilissimo e carissimo Sognor Emanuele,La capisco e condivido del tutto le Sue opinioni.
Io scrivo su questo blog, che è molto seguito, per chiarire a me stesso le cose che scrivo.
Senza un benchè minimo diverso interesse.
Non sono contento di come la nostra società tratta i giovani. Di come ne interpreta le esigenze.
Essa appare fondata sulla difesa strenua dei privilegi costituiti.
Credo, però, che la professione di agente marittimo sia tra le più nobili ed interessanti che si possa intraprendere. Spero, pertanto, che qualche lettore di questo sito, voglia incoraggiare la più nobile aspirazione che un giovane possa avere: quella di poter lavorare.
1 marzo 2011 alle 10:16
vorrei segnalare al sig. Emanuele che stiamo cercando su Ravenna una persona da inserire
nel reparto agenzia marittima con un minimo di esperienza.
Neel caso fosse interessato, prego inviare curriculum al seguente indirizzo:
fiore@fioreravenna.it
29 marzo 2011 alle 16:05
avrei bisogno di approfondire gli aspetti contabili e fiscali connessi ai servizi resi dall’agente marittimo per operazioni di c.d. cash to master (cassa nave) ad armatori ue ed extraue (fatturazione, intra, black list, antiriciclaggio, ecc.); saprebbe indicarmi dei testi utili?
28 aprile 2014 alle 16:00
in qualità di agenti marittimi con rappresentanza ordiniamo per conto del nostro mandante (Armatori o noleggiatori di navi) i servizi da rendersi all’arrivo di una nave in porto (pilotaggio, rimorchio, ormeggiatori, terminal, spazzatura, etc.) .
Le fatture relative a tali servizi vengono intestate direttamente ai nostri clienti e noi provvediamo al solo pagamento sempre per conto del cliente.
Al completamento della raccolta dei documenti inviamo il tutto comprensivo anche delle nostre fatture di compenso sotto un documento nominato conto esborsi che ha solamente la funzione riepilogativa degli allegati, per cui senza numerazione, registrazione contabile etc. come anticipazioni art. 15.
Ora il nostro nuovo commercialista ci chiede di trasformare in fattura il vecchio c/esborsi, numerando lo stesso documento e mantenendo all’interno la differenziazione delle anticipazioni e delle nostre fatture. Non mi sembrerebbe del tutto regolare. Mi può consigliare?
28 aprile 2014 alle 16:33
il conto esborsi – tipico dell’agente marittimo, contiene somme anticipate in nome e per conto dell’armatore che, ai sensi dell’art. 15 del decreto IVA non concorrono alla formazione della base imponibile.
Pertanto per esse non deve essere necessariamente emessa fattura, essendo sufficiente, a mio giudizio, la mera registrazione contabile dei movimenti in entrata e in uscita.
27 ottobre 2014 alle 18:50
mi chiedevo se le prestazioni rese da un agente marittimo nei confronti di un cliente comunitario siano da inserire negli elenchi intrastat.
la ringrazio anticipatamente per le sua risposta.
28 ottobre 2014 alle 17:45
ai sensi del 6° comma dell’art. 50, del DL 331/93 non vanno inserite negli elenchi intrastat le prestazioni di servizi per le quali l’imposta non è dovuta nello stato membro in sui è stabilito il committente.
A tal fine deve chiedere al cliente comunitario come tratta l’operazione nel suo paese: se integra la fattura con IVA l’operazione va inserita nel modello intra; se, invece, considera l’operazione non soggetta all’imposta, ovvero non imponibile o fuori campo per qualsiasi motivo, l’operazione non va inserita nel modello intra.
20 novembre 2014 alle 12:50
Ci sono delle navi che arrivano nel ns. porto e non si appoggiano al raccomandatario marittimo. E’ regolare ? In attesa di leggerLa in merito, La ringrazio anticipatamente.
Sissi scrive:
24 novembre 2014 alle 19:47
mi è sorto un dubbio.
In qualità di Agenzia Marittima emettiamo “Debit Note” e “Liquidate” per conto dell’Armatore straniero senza rappresentante fiscale in Italia, specificando che si tratta di un “documento non rientrante tra quelli soggetti a registrazione IVA ai sensi dell’art 25 DPR 633/72 in quanto riferito a operazioni addebitate dall’armatore, da noi rappresentato come agenti marittimi, soggette all’art. 17, 3° comma DRP 633/72″ il dubbio è se dobbiamo applicare il bollo da € 2,00 .
2 dicembre 2014 alle 11:22
ai sensi dell’art. 13 della Parte Prima della Tariffa allegata al DPR 642/72, sono soggette all’imposta di bollo nella misura di due euro: le fatture, note, conti e simili, per cui anche sui documenti emessi per conto dell’armatore straniero deve essere applicata la marca da bollo da 2,00 euro.
12 dicembre 2014 alle 17:43
ho letto in rete che per l’iscrizione in Camera di Commercio in qualità di Agente Marittimo Raccomandatario, è necessario aver svolto almeno due anni di tirocinio professionale.
Gradirei cortesemente sapere se, qualcuno sappia dirmi se questo tirocinio solitamente è a titolo gratuito oppure remunerato.
Inoltre capire come mai è richiesto il versamento di una cauzione come, per la Camera di Commercio di Napoli che richiede 15.494,00 € di cauzione.
Mi sto avvicinando ora a questo nuovo “mondo”.
Molte grazie. Maurizio
9 febbraio 2015 alle 13:55
i tirocini, di solito, prevedono un rimborso spese. Però, poiché non mi sogno nemmeno di dare una informazione della quale non sono sicuro, le consiglio di rivolgesi all’Associazione Agenti Marittimi della sua città, ovvero alla Federagenti di Genova.
Così pure per la cauzione, che mi sembra una enormità.
24 gennaio 2017 alle 13:02
Buongiorno, gradirei sapere se le operazioni rese da agente raccomandatario marittimo, ai sensi dell’art. 7ter, concorrono alla formazione del plafond o no.
Grazie d’anticipo per l’attenzione e la risposta.
2 febbraio 2017 alle 20:00
le operazioni ex art. 7-ter DPR 633/72 concorrono alla determinazione del volume di affari ma non concorrono alla formazione del plafond.
18 dicembre 2018 alle 18:32
Agenti marittimi e fattura elettronica …cosa succede dal 1 gennaio 2019? tutte le fatture emesse nei confronti di armatori Italiani / UE / Extra UE sono o meno da assoggettare a fattura elettronica, io immaginavo che trattandosi di operazioni internazionali Art.9 non imponibili ai fini iva non siano soggette alla fatturazione elettronica
20 dicembre 2018 alle 18:05
innanzitutto le rappresento che anche per le prestazioni non imponibili ai sensi dell’articolo 9 del DPR 633/72 vige l’obbligo di emissione della fattura.
Fatta questa premessa le preciso che sensi dell’articolo 3, comma 3, del D.Lgs. 127/2015 l’obbligo di emissione di fattura elettronica riguarda solo le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di soggetti residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.
Pertanto per le prestazioni di servizi resa a soggetti non stabiliti in Italia (a nulla rilevando la circostanza che il soggetto non residente sia identificato direttamente, ovvero abbia nominato un rappresentante, in Italia) potrà essere emessa una fattura “cartacea”.
Le ricordo, infine, che ai sensi dell’articolo 7 ter del DPR 633/72, le prestazioni rese nei confronti di soggetti passivi non stabiliti in Italia sono fuori del campo di applicazione dell’IVA.
14 maggio 2019 alle 11:16
Buongiorno Dott. Gargano,
avrei bisogno di approfondire gli aspetti contabili connessi ai servizi resi dall’agenzia marittima per operazioni date all’armatore quali ormeggiatori, piloti, rimorchiatori. Come sa le spese sono sostenute in nome e per conto dell’armatore e le fatture non sono intestate direttamente alla agenzia. Potrebbe gentilmente darmi alcune indicazioni su come effettuare le registrazioni contabili di tali fatture che poi verranno di fatto girate al conto esborsi?
20 maggio 2019 alle 12:56
le somme anticipate in nome e per conto degli armatori vanno registrate accendendo nella contabilità generale dell’agente marittimo appositi conti patrimoniali in cui fanno transitare detti movimenti (i cd conti esborsi).
Ovviamente tali fatture non essendo intestate all’agente marittimo non devono essere registrate nei registri IVA.
La scrittura da fare sarà la seguente
Armatore X – nave Alfa c/ esborsi @ Banca/Cassa ft. … del … Rimorchiatori Srl
e poi il contrario all’incaso
Maria Zuettini scrive:
24 maggio 2019 alle 20:18
Buonasera dottor Gargano,
Le chiedo un aiuto per un dubbio che non riesco a risolvere. L’agente marittimo per le sue prestazioni nei confronti degli armatori è sempre non imponibile, indipendentemente dal porto in cui viene eseguita la prestazione? Mi spiego meglio …le operazioni di svolte nei confronti di armatori nei porti non commerciali (porti turistici ) sono sempre articolo 9? Sono sempre oggettivamente articolo 9?
La ringrazio amtgagpatamdmtd
Cordiali pajtjg
27 maggio 2019 alle 10:56
innanzitutto bisogna distinguere tra armatori stabiliti in Italia e armatori non stabiliti in Italia (UE o ExtraUe).
Infatti le prestazioni di servizi rese a soggetti passivi non stabiliti in Italia, salvo alcune eccezioni, sono fuori campo di applicazione dell’IVA ai sensi dell’articolo 7-ter del decreto IVA, per mancanza del requisito di territorialità.
Se sono resi a soggetti passivi stabiliti in Italia i servizi resi dagli agenti marittimi raccomandatari sono sempre non imponibili ex art. 9, 1° comma, n. 6. Ovviamente se si tratta dei servizi che rientrano nell’attività tipica dell’agente marittimo, viceversa gli altri servizi addebitati all’armatore seguono la disciplina fiscale loro propria.
21 giugno 2019 alle 12:27
come Agenzia Marittima capita di richiedere ai clienti il pagamento anticipato di somme che possono riguardare sia importi che poi vengono fatturati ex art.15 che importi fatturati ex art 9 o con iva. Emettendo la fattura a fine mese e non in data di ricevimento degli acconti, cosa si rischia?
26 giugno 2019 alle 14:48
ai sensi del 4° comma dell’articolo 21 del DPR 633/72 la fattura deve essere emessa entro dieci giorni dall’effettuazione dell’operazione determinata ai sensi dell’articolo 6 il quale prevede, salvo alcune eccezioni, che le prestazioni di servizi si considerano effettuate all’atto del pagamento del corrispettivo.
Nel caso di emissione di fattura oltre i termini sopra indicati è applicabile la sanzione prevista dall’articolo 6 del D.Lgs. 471/97 che, per le operazioni non imponibili,esenti, non soggette a imposta sul valore aggiunto prevede che:
2. Il cedente o prestatore che viola obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni non imponibili, esenti, non soggette a imposta sul valore aggiunto o soggette all’inversione contabile di cui agli articoli 17 e 74, commi settimo e ottavo, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e’ punito con sanzione amministrativa compresa tra il cinque ed il dieci per cento dei corrispettivi non documentati o non registrati
27 agosto 2019 alle 11:26
volevo chiedere se il conto esborsi emesso oggi, all’armatore, dall’agenzia marittima può includere delle fatture/spese del 2018. ci sono dei vincoli temporali?
4 settembre 2019 alle 10:23
non ci sono limiti temporali, se non quelli legati alla prescrizione del credito che, in ogni caso, deve essere eccepita dall’armatore.
17 settembre 2019 alle 12:22
sono il sig. Tullio Bovino, ed ho bisogno di un cortese chiarimento.
Può un fornitore di un servizio reso alla nave, fatturare direttamente alla agenzia marittima nel caso in cui non sia possibile fornire tutti i dati richiesti (ad esempio il codice identificativo fiscale estero)?
17 settembre 2019 alle 17:26
Gentile sig. Tullio,
certo il fornitore potrà fatturare il servizio all’agenzia marittima e quest’ultima a sua volta rifatturerà il servizio all’armatore. In questo caso, però, non si tratterà di somme anticipiate in nome e per conto dell’armatore ma di un servizio acquistato in proprio e rivenduto all’armatore, per cui dovrà essere emessa regolare fattura.
11 ottobre 2019 alle 17:04
Buonasera dottor Gargano
Io in qualità di una società di servizi ho sostenuto un costo di acquisto carburante per una imbarcazione battente bandiera estera extraue (brokeraggio) con una fattura a me intestata intestata. La fattura di chi ha erogato il carburante all’imbarcazione è stata assoggettata ad iva del 22%. Ora dovrei addebitare in fattura questo importo al mio cliente, titolare di partita iva, residente a Tortola. Il mio dubbio è l’iva. Lo considero un servizio e pertanto 7 ter, oppure, visto che si tratta di brokeraggio, addebito il costo e lo assoggetto ad iva? Non riesco a capire se rimane un servizio extracomunitario o se, visto che si tratta di carburante, devo assoggettarla ad iva. Grazie dell’attenzione, cordiali saluti Maria
14 ottobre 2019 alle 09:24
l’operazione da lei descritta deve essere assoggettata ad IVA, in quanto si tratta di cessione di beni (il carburante) esistenti nel territorio dello Stato.
Massimiliano Ferrini scrive:
3 dicembre 2019 alle 12:15
Buon giorno dott. Gargano
Lavoro per uno spedizioniere internazionale che fornisce anche dei servizi via mare.
Una compagnia marittima extra UE ci fornisce dei trasporti internazionali via mare.
Mensilmente però la fatturazione dei trasporti ci perviene dall’agente raccomandatario italiano che fornisce servizi alla compagnia.
Il problema è che la fattura emessa da un soggetto italiano in nome e per conto di un soggetto extra UE, ci perviene in formato elettronico come vendita fuori campo IVA art 15.
E’ corretta questa modalità di procedere ?
3 dicembre 2019 alle 14:03
Va tutto bene. Solo che la fattura trasmessavi dall’agente marittimo deve da voi essere registrata nei vostri registri con il meccanismo dell’inversione contabile qualunque sia il regime iva (non imponibile, assoggettato all’imposta, fuori campo d’applicazione….)

References: articolo 7
 art.9
 art. 7
 art. 15
 art. 7
 Art.9
 articolo 9
 articolo 9
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