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Timestamp: 2020-06-05 07:31:51+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 20444 del 30/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 20444 del 30/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 30/07/2019, (ud. 05/03/2019, dep. 30/07/2019), n.20444
sul ricorso 12589-2017 proposto da:
D.P.M., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DUILIO
7, presso lo studio dell’avvocato CLAUDIO FEDERICO, che lo
rappresenta e difende unitamente all’avvocato ANTONIO PILICHI;
domiciliata in ROMA, VIA ATTILIO REGOLO 12/D, presso lo studio
dell’avvocato ZOSIMA VECCHIO, che la rappresenta e difende;
avverso la sentenza n. 5014/2016 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
la Corte d’appello di Roma confermava la sentenza del giudice di primo grado che aveva rigettato il ricorso proposto da D.P.M. avverso il provvedimento di comunicazione di iscrizione di ipoteca conseguente al mancato pagamento di nove cartelle esattoriali;
la Corte territoriale riteneva insussistente, per quanto interessa in questa sede, la violazione dell’onere probatorio dell’Agente della Riscossione, dedotta in ragione dell’omessa produzione delle cartelle che si assumono notificate, rilevando che tale onere era assolto con la produzione delle relate di notifica e dei consequenziali avvisi di ricevimento;
avverso la sentenza propone ricorso per cassazione D.P.M. con unico articolato motivo;
le parti intimate (Inps ed Equitalia sud s.p.a.) hanno resistito con controricorso;
con unico motivo il ricorrente deduce violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3 e violazione dell’art. 115 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, rilevando che erroneamente la Corte territoriale aveva ritenuto l’esattore non onerato della prova dell’avvenuta regolare notificazione delle cartelle esattoriali di cui si discuteva, considerando all’uopo sufficiente la produzione dei soli avvisi di ricevimento non accompagnata dal deposito delle cartelle esattoriali ad essi riferentisi, poichè in tal modo era consentito all’esattore di esercitare l’azione esecutiva senza previamente documentare l’effettiva sussistenza dei titoli esecutivi legittimanti la sua pretesa;
va premesso che la Corte d’appello ha dato atto, con affermazione non contestata, che la comunicazione di iscrizione ipotecaria conteneva – oltre ai dati identificativi dell’immobile, l’indicazione della somma per la quale si chiedeva iscrizione ipotecaria e gli altri indispensabili elementi – anche “il prospetto degli atti impositivi alla base dell’iscrizione”;
ciò posto, l’onere probatorio deve reputarsi assolto dall’agente per la riscossione in base al principio in forza del quale “In tema di notifica della cartella esattoriale ai sensi del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, comma 1, la prova del perfezionamento del procedimento di notifica e della relativa data è assolta mediante la produzione della relazione di notificazione e/o dell’avviso di ricevimento, recanti il numero identificativo della cartella, non essendo necessaria la produzione in giudizio della copia della cartella stessa” (Cass. n. 23902 del 11/10/2017);
la produzione degli atti presupposti, espressamente menzionati in quello impugnato, in quanto già destinati alla stessa parte, infatti, devono ritenersi da questa conosciuti o conoscibili, e non necessitano perciò di allegazione all’atto impugnato;
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del giudizio di legittimità liquidate in complessivi Euro 3.000,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, in favore di ciascuna delle parti costituite.

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 sentenza 
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 art. 26
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