Source: https://www.vialibri.net/years/1503?page=5
Timestamp: 2020-07-16 04:42:20+00:00

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viaLibri ~ Rare Books from 1503 - Page 5
2016-09-20 20:06:47
Venedig, Petrus de Quarengiis, 29. Jänner 1503. - Sehr seltene in Venedig gedruckte Ausgabe dieses erstmals 1459 bei Fust in Mainz erschienenen Werkes. - Der französische Kanoniker Guillelmus Duranti (1237-1296) schrieb seinen liturgischen Traktat in Italien vor 1286. Das in zahlr. Handschriften und Inkunabeln überlieferte Werk zählt zu den wichtigen Quellen für die Kenntnis der westlichen Liturgie. Zur Bedeutung innerhalb des kanonischen Rechts vgl. Schulte, Lit. d. kanon. Rechts II, 144ff. - Titelbl. gestempelt u. mit kl. altem Besitzvermerk. Tlw. zeitgen. Marginalien. Ecken etw. bestoßen u. tlw. m. kl. Knickspuren. Die ersten Bll. m. kl. Randläsuren. Schwach gebräunt bzw. (stock-) fleckig u. durchg. tlw. stärker wasserrandig. - Über den KVK weltweit nur ein Exemplar (in einer Schweizer Bibliothek) nachweisbar. - Nicht bei Adams, im BM STC, Italian Books u. im EDIT16. la Gewicht in Gramm: 2000 Fol. Mit zahlr. tlw. figürl. Holzschn.-Initialen u. einem großen schemat. Textholzschnitt. 2 nn., 137 num. Bll., Mod. HLdr. [Attributes: Hard Cover]
2016-09-07 21:20:44
Rationale divinorum officiorum editum per [...] Guilielmum Duranti.
1503. (In fine: Impressum Venetijs, per Petrum de Quarengijs bergomensem anno domini 1503, die. 29. Ianuarij), in-folio, cartonatura ottocentesca, carte CXXXVII. Testo su due colonne, in caratteri gotici; iniziali xilografiche. Mancano le 2 cc. iniziali non numerate (p1, p2), e tre carte dell'ultimo fascicolo (r5, r6, r10); inoltre il primo fascicolo presente (a, 8 carte) e l'ultimo (r, 7 carte) sono stati rifilati allo specchio di stampa e poi rimarginati al tempo della legatura.
(Ameto). Comedie del excelentissimo poeta miser Johanni Boccatio da Certaldo. (In fine:) Venetiis, per Georgium de Rusconibus mediolanensem, XIX dec. MCCCCCIII (Venezia 1503)
De Rusconibus G, 1503. in - folio (mm.300x205), ff. 75 non num. (segn. A - H8, I4, K7, manca l'ultimo foglio bianco). Leg. 800.esca d'amatore in pieno. marocchino blu, duplice riquadro oro sui piatti, titolo su tassello rosso e ricchi fregi oro al dorso, dentelle int. Tit. in car. semigotico, testo in car. rom., iniziali silografiche ornate, marca tip. in fine. Al verso del tit. trovasi una prefazione o avviso ("Zilius De hiis quae Iohannes Boccatius edidit") che cita le opere composte dal Boccaccio; segue la lunga "Epistola" a Pino De Rossi (consolatoria per il di lui esilio), seguono due lunghe canzoni non composte dal Boccaccio, bensì attribuite, in vari codici antichi mss., a Jacopo Sanguinacci, poeta del XV sec.; è invece di Boccaccio la ballata "Il fior che ?l valor perde" al recto del f. 14, dopo la quale inizia il testo di "Ameto". Terza edizione, rarissima, dell'Ameto (la prima è del 1478, la seconda dell'anno successivo), celebre «favola idillico - allegorica, nota anche sotto il titolo di "Commedia delle ninfe fiorentine" o "Ninfale d'Ameto". Composta, con tutta probabilità, fra il 1341 e il 1342, l'opera è in prosa. intercalata da brani lirici in terza rima, conformemente ai modelli medievali..» (Diz. Bompiani, Opere I, p. 110). Nonostante il titolo plurale ("Comedie"), il contenuto del vol. è quello dettagliatamente riferito sopra. Esempl. stupendo, di provenienza nobiliare inglese (due ex - libris applicati nei contropiatti), a grandi margini, assai fresco (brevi eleganti postille ms. coeve nel margine dei dei primi 14 ff.).
Minuziano A, 1503. in - folio (mm. 394x265), ff. (6 prelim.), (+7 con il "Repertorium Chronicae" ristampato nel XVIII secolo), (422); solida leg. 700esca. p. pelle marrone chiaro, dorso a nervi con tassello e tit. oro, tagli rossi. Impresso con nitido car. romano. L'opera è così illustrata: una silografia a piena pag. (al v. del secondo f. prelim.) con la Virtù che sostiene 2 stemmi, l'uno dei Corio, l'altro degli Ascanio; due altre a piena pagina (al v. del quinto f. prelim. e ripetuta al f. aa1) raffig. l'autore seduto allo scrittoio con nella mano destra una penna, ai suoi piedi un cagnolino, in basso i due versi del Dolcino «Bernardine tibi Insubres debere fatentur/ non minus ac magno Roma superba Tito» ed in alto i motti «E' bello dopo il morire vivere anchora», «Amica veritas» e «Sustine et abstine» ; ed una silogr. a mezza pag. (recto di ff3) con la Virtù che sostiene lo stemma dei Corio. Queste silografie sono considerate ("Illustrazione del libro in Lombardia nel '400 e '500" a cura di SAMEK LUDOVICI, 1960) opera di un artista di cerchia leonardesca, pur presentando influssi ferraresi - mantegneschi; alcuni le dissero opera di Bernardino de' Conti, pittore di Pavia, autore anche di un ritratto (Parigi, Jacquemart - André) che si è presupposto essere quello del Corio; KRISTELLER, invece, le attribuisce al Maestro del Melchiorre da Parma (cfr. Lombardische Graphic, pp. 54 - 6 e 100 - 101). Edizione originale ed unica veramente completa, poiché molti passi furono soppressi nelle edizioni successive a causa di alcuni giudizi negativi sui Duchi milanesi, i quali ordinar … [Click Below for Full Description]
2016-08-18 20:56:23
Le Signerre, 1503. in - folio (mm 299x210), ff. 158 (erroneamente numerati 160), ff. 28 n.n. d'Indici, legatura secentesca in pergamena semifloscia. Titolo silografico in grandi caratteri gotici, due imprese tipografiche (Kristeller 100) in fine, alcune grandi splendide iniziali istoriate con stemmi e scene sacre; nei margini centinaia di maniculae silogr. ad indicare i passi più importanti. Il volume è illustrato al r. del f. 2, da una magnifica silografia a piena pagina raffig. S. Gerolamo in penitenza, entro elaborata bordura con putti, fregi e stemmi di Saluzzo e della Marchesa Marguérite de Foix. Talvolta attribuita a Jacopo Bolognese, è certamente di ambito milanese e rimanda ad alcuni legni pubblicati dagli stessi Le Signerre a Milano. Secondo Lippmann (Art of wood - engraving in Italy, p.147). ''the effect produced is one of concentrated power''. Dedica di Bernardino Dardano a Ludovico II, Marchese di Saluzzo ed al verso della silografia altra del giurista Francesco Cavassa, Vicario in Asti. L'arrivo del Dardano da Parma come precettore dell'erede e del Vivaldi da Mondovì come confessore del Marchese rappresentò ''l'anello di congiungimento tra la cultura teologica e la cultura propriamente umanistica'' (Vinay, L'umanesimo subalpino, p.107). Il primo libro figurato impresso a Saluzzo, e prima edizione dell'opera principale del frate domenicano. Vi esamina a fondo il sacramento della confessione, i dieci comandamenti, tipi di peccato, le quattro virtù cardinali, i precetti della Chiesa. In fine un'epistola all'autore da parte del confratello Girolamo Cervi da Bellano … [Click Below for Full Description]
2016-08-15 18:12:46
Impressum in civitate Lugrunnij per Arnaldus guillermus de Brocario, Anno domini M.ccccc.iij. die vij. mensis Junij. [i.e. 1503].- "// [Para pedidos desde fuera de España, por favor, consulte las condiciones de venta y envío, tipo B. / For orders to be delivered outside Spain, please, let you see our sale and shipping terms, type B. / Pour les commandes à livrer hors d'Espagne, s'il vous plait, voyez les conditions de vente et de livraison, type B].- // 8º (124x86mm.); [88] h.; sign.: a-l8; colofón en l5; marca tipográfica de Brocar en l8.- // Falto de a1 (portada) y a8 (es decir, de la primera sábana del primer cuadernillo). Encuadernación en pergamino de época. Pergamino perdido en plano trasero. Mancha en corte superior junto al lomo que penetra en la punta superior interna de un tercio de las hojas. Algunas anotaciones manuscritas de diferentes épocas. Sobre el incipit, 'Expejo de sabiduria' en letra s. XVI. Algunas manchas. Buenos márgenes.- // Proc.: sin datos.- // Ejemplar perteneciente al segundo estado de la edición logroñense de Brocar, con la errata de su nombre corregida en el colofón (en folio l5), falto de la portada en la que el verso lleva un grabado de la crucifixión. El texto, impreso por primera vez en Strasbourg, en 1474, con gran éxito ya en el periodo incunable, es una enseñanza moral, una guía para la vida, organizada en torno a la exposición de las que Bonjohannes consideraba las cuatro virtudes fundamentales, la prudencia, la magnanimidad, la justicia y la humildad, y rematada con un alegato contra los que consideraba los tres ?pecados capitales?, l … [Click Below for Full Description]
2016-05-30 07:34:44
Great Hours of Anne of Brittany - Signatur: Lat. 9474 - BibliothŠque nationale de France (Paris, France)
M Moleiro Editor - Barcelona - Facsimile Edition of: Great Hours of Anne of Brittany with shelf mark Lat. 9474 - BibliothŠque nationale de France (Paris, France), also known as Las Grandes Horas de Ana de Breta¤a Grandes Heures der Anna von der Bretagne Gran Libro d?Ore d?Anna di Bretagna Grandes Heures d?Anne de Bretagne Grandes Horas de Ana da Bretanha. *** Data of the original: 30.5 x 20.0 cm, 476 pages. Tours (France), 1503-1508. *** Illustrations: 49 full-page miniatures and 337 marginal illuminations with plants, insects and small mammals. The Grand Hours of Anne of Brittany was made by Jean Bourdichon between 1503 and 1508. It is the private prayer book of the Duchess and is adorned with nearly 50 full-page miniatures. The pictures are reminiscent of great panel paintings in their quality. The book of hours is considered to be one of art history?s most important illuminated manuscripts. *** Names related to the work: Anne of Brittany (1477 - 1514), Miniaturist: Jean Bourdichon, Louis XIV; Napoleon III. *** Facsimile Edition: 1 volume: Exact reproduction of the original document (extent, color and size) *** Limitation: 987 copies. Dark brown leather with generous tooling and metal clasps *** Commentary: 1 volume (400 pages) by Marie-Pierre Laffitte (Curator in the department of Manuscripts, BibliothŠque nationale de France) Anne of Brittany Georges Minois (Historian of Brittany) The plants in the Great Hours of Anne of Brittany MichŠle Bilimoff and Carlos Miranda Garc¡a-Tejedor Language: Spanish. [Attributes: Hard Cover]
Grandes Heures der Anna von der Bretagne - Signatur: Lat. 9474 - BibliothŠque nationale de France (Paris, Frankreich)
M Moleiro Editor - Barcelona - Faksimile des Originals Grandes Heures der Anna von der Bretagne mit der Signatur Lat. 9474 - BibliothŠque nationale de France (Paris, Frankreich), auch bekannt als Las Grandes Horas de Ana de Breta¤a Grandes Heures der Anna von der Bretagne Gran Libro d?Ore d?Anna di Bretagna Grandes Heures d?Anne de Bretagne Grandes Horas de Ana da Bretanha. *** Daten des Originals: 30.5 x 20.0 cm, 476 Seiten. Tours (Frankreich), 1503-1508. *** Buchschmuck: 49 ganzseitige Miniaturen und 337 Rahmenillustrationen mit Pflanzen, Insekten und kleinen S„ugetieren. Die Grandes Heures der Anne de Bretagne wurde zwischen 1503 und 1508 von Jean Bourdichon angefertigt. Es ist das private Gebetbuch der Herzogin und ist mit fast 50 ganzseitigen Miniaturen geschmckt. Die Bilder erinnern in ihrer Qualit„t an groáe Tafelgem„lde. Das Stundenbuch wird in der Kunstgeschichte als eine der bedeutendsten illuminierten Handschriften aller Zeiten betrachtet. *** Mit dem Werk verbundene Namen: Anne of Brittany (1477 - 1514), Miniaturist: Jean Bourdichon, Louis XIV; Napoleon III. Faksimile: 1 Band: Vollfaksimile des Originaldokuments (Umfang, Farbe und Gr"áe) *** Limitierung: 987 Exemplare. Braunes, gepr„gtes Leder mit Buchschleiáen *** Kommentar: 1 Band (400 Seiten) von Marie-Pierre Laffitte (Curatoder in the department of Manuscripts, BibliothŠque nationale de France) Anne of Brittany Georges Minois (Historian of Brittany) The plants in the Great Hours of Anne of Brittany MichŠle Bilimoff und Carlos Mirunda Garc¡a-Tejedor Sprache: Spanisch. … [Click Below for Full Description]
2016-05-12 15:19:03
Venedig, (Boneto Locatello in Bergamo für) Ottaviano Scoto Erben, 1503. Fol. Mit zahlr. tlw. figürl. Holzschn.-Initialen, einigen schemat. Textholzschnitten u. 2 Holzschn.-Verlegermarken am Ende. 163 num., 9 nn. Bll.; 118 num., 4 nn. Bll., Späterer Ldr.-Bd. (um 1750) a. 5 Bünden m. reicher Rückenverg., goldgepr. Rückenschild u. dreiseitig marmor. Schnitt. Erste vollständige Ausgabe mit beiden Bänden dieses Kommentars zu Petrus Lombardus‘ Sentenzen (der erste Band erschien zuvor 1482 und 1500; der zweite 1494); herausgegeben von Paolo da Genazzano. - Der Philosoph, Theologe und Mitglied der Augustinereremiten Gregor von Rimini (um 1300 in Rimini - Ende 1358 in Wien) „studierte nach grundständiger Ausbildung in Paris (von 1322/23 bis 1328/29). Als Dozent wirkte er in Bologna (bezeugt 1332, 1333, 1337), vermutlich in Padua, in Perugia und kam wohl zwischen 1340 und 1342 nach Paris, wo er seine Sentenzenkommentierung ausarbeitete und vermutlich 1343/44 vortrug. 1345 erwarb er den Grad des theologischen Magisters. 1346 war er in Rimini, 1347 in Padua bis 1351, woraufhin ihn das Basler Generalkapitel an das neu eingerichtete Studienzentrum in Rimini schickte. 1357 wurde er Ordensgeneral der Augustiner als Nachfolger des Thomas von Straßburg. Seine philosophisch-theologischen Werke verbinden Ideen Wilhelms von Ockham und Petrus\' Aureoli. Neben seinem Hauptwerk, dem Sentenzenkommentar, verfasste Gregor Schriftkommentare und Briefe als Ordensgeneral sowie mehrere Traktate [...]“ (Wikipedia). - Einband etw. beschabt u. bestoßen. Vorderdeckel m. Nummernschild. Innendeckel u. der er … [Click Below for Full Description]
CORIO, Bernardino.
fatti e dettagli preclari in fine al tempo di esso autore, con somma fedeltà in Idioma Italico composta con il Repertorio prontissimo. Milano, apud Alexandrum Minutianum, 1503. in-folio (mm. 394x265), ff. (6 prelim.), (+7 con il "Repertorium Chronicae" ristampato nel XVIII secolo), (422); solida leg. 700esca. p. pelle marrone chiaro, dorso a nervi con tassello e tit. oro, tagli rossi. Impresso con nitido car. romano. L'opera è così illustrata: una silografia a piena pag. (al v. del secondo f. prelim.) con la Virtù che sostiene 2 stemmi, l'uno dei Corio, l'altro degli Ascanio; due altre a piena pagina (al v. del quinto f. prelim. e ripetuta al f. aa1) raffig. l'autore seduto allo scrittoio con nella mano destra una penna, ai suoi piedi un cagnolino, in basso i due versi del Dolcino «Bernardine tibi Insubres debere fatentur/ non minus ac magno Roma superba Tito» ed in alto i motti «E' bello dopo il morire vivere anchora», «Amica veritas» e «Sustine et abstine» ; ed una silogr. a mezza pag. (recto di ff3) con la Virtù che sostiene lo stemma dei Corio. Queste silografie sono considerate ("Illustrazione del libro in Lombardia nel '400 e '500" a cura di SAMEK LUDOVICI, 1960) opera di un artista di cerchia leonardesca, pur presentando influssi ferraresi-mantegneschi; alcuni le dissero opera di Bernardino de' Conti, pittore di Pavia, autore anche di un ritratto (Parigi, Jacquemart-André) che si è presupposto essere quello del Corio; KRISTELLER, invece, le attribuisce al Maestro del Melchiorre da Parma (cfr. Lombardische Graphic, pp. 54-6 e 100-101). Edizione originale ed unica vera … [Click Below for Full Description]
2016-05-09 16:00:20
(F. 158, v.:) Salutijs impressum., Le Signerre fratres Rothomagenses, anno Salutis 1503, die prima Julij (Saluzzo, 1 Luglio 1503). in-folio (mm 299x210), ff. 158 (erroneamente numerati 160), ff. 28 n.n. d'Indici, legatura secentesca in pergamena semifloscia. Titolo silografico in grandi caratteri gotici, due imprese tipografiche (Kristeller 100) in fine, alcune grandi splendide iniziali istoriate con stemmi e scene sacre; nei margini centinaia di maniculae silogr. ad indicare i passi pi? importanti. Il volume ? illustrato al r. del f. 2, da una magnifica silografia a piena pagina raffig. S. Gerolamo in penitenza, entro elaborata bordura con putti, fregi e stemmi di Saluzzo e della Marchesa Margu?rite de Foix. Talvolta attribuita a Jacopo Bolognese, ? certamente di ambito milanese e rimanda ad alcuni legni pubblicati dagli stessi Le Signerre a Milano. Secondo Lippmann (Art of wood-engraving in Italy, p.147). ''the effect produced is one of concentrated power''. Dedica di Bernardino Dardano a Ludovico II, Marchese di Saluzzo ed al verso della silografia altra del giurista Francesco Cavassa, Vicario in Asti. L'arrivo del Dardano da Parma come precettore dell'erede e del Vivaldi da Mondov? come confessore del Marchese rappresent? ''l'anello di congiungimento tra la cultura teologica e la cultura propriamente umanistica'' (Vinay, L'umanesimo subalpino, p.107). Il primo libro figurato impresso a Saluzzo, e prima edizione dell'opera principale del frate domenicano. Vi esamina a fondo il sacramento della confessione, i dieci comandamenti, tipi di peccato, le quattro virt? cardinali … [Click Below for Full Description]
2016-05-02 19:22:10
Gregorius de Arimino (Ariminensis Gregor von Rimini Gregorio da Rimini).
Venedig, (Boneto Locatello in Bergamo für) Ottaviano Scoto Erben, 1503. Fol. Mit zahlr. tlw. figürl. Holzschn.-Initialen, einigen schemat. Textholzschnitten u. 2 Holzschn.-Verlegermarken am Ende. 163 num., 9 nn. Bll. 118 num., 4 nn. Bll., Späterer Ldr.-Bd. (um 1750) a. 5 Bünden m. reicher Rückenverg., goldgepr. Rückenschild u. dreiseitig marmor. Schnitt. Erste vollständige Ausgabe mit beiden Bänden dieses Kommentars zu Petrus Lombardus Sentenzen (der erste Band erschien zuvor 1482 und 1500 der zweite 1494) herausgegeben von Paolo da Genazzano. - Der Philosoph, Theologe und Mitglied der Augustinereremiten Gregor von Rimini (um 1300 in Rimini - Ende 1358 in Wien) studierte nach grundständiger Ausbildung in Paris (von 1322/23 bis 1328/29). Als Dozent wirkte er in Bologna (bezeugt 1332, 1333, 1337), vermutlich in Padua, in Perugia und kam wohl zwischen 1340 und 1342 nach Paris, wo er seine Sentenzenkommentierung ausarbeitete und vermutlich 1343/44 vortrug. 1345 erwarb er den Grad des theologischen Magisters. 1346 war er in Rimini, 1347 in Padua bis 1351, woraufhin ihn das Basler Generalkapitel an das neu eingerichtete Studienzentrum in Rimini schickte. 1357 wurde er Ordensgeneral der Augustiner als Nachfolger des Thomas von Straßburg. Seine philosophisch-theologischen Werke verbinden Ideen Wilhelms von Ockham und Petrus' Aureoli. Neben seinem Hauptwerk, dem Sentenzenkommentar, verfasste Gregor Schriftkommentare und Briefe als Ordensgeneral sowie mehrere Traktate [...] (Wikipedia). - Einband etw. beschabt u. bestoßen. Vorderdeckel m. Nummernschild. Innendeckel u. der erste Titel … [Click Below for Full Description]
2016-03-27 06:39:27
Rhineland, early 16th c. (after 1503). - 12mo (65 x 90 mm). 109 ff. (numbered i, 108 in pencil by a later hand); thus complete. Latin bastarda on vellum. With blue and red Lombardic initials throughout, a few (ff. 31r, 49r, 69r, 71v, 74v) with penwork decoration. Contemp. wooden boards (wants spine; lower cover cracked). A pretty, pocket-size prayer book, not classifiable as belonging to any known collection. Based on the unsophisticated penwork and the litany, it was probably created in the (northern) Rhineland. Title (fol. 1r): "Exhortacio salutaris terrorem iudicii ac timorem incutiens divinem ul[tionis]; incipit "Expergiscere o miserabilis homo" (for the beginning, but not the remainder of the text, cf. Nicolaus de Saliceto, Antidotarius animae). Contains numerous indulgences, including (fol. 80r/v) one by Pope Alexander VI in honour of Saint Anne (1494; she is also the first female Saint mentioned in the litany, fol. 38v). As the indulgence granted by Pope Sixtus IV for performing the prayer "Ave sanctissima virgo" was doubled by Pope Julius II (1503-13) (cf. fol. 67r), the date can be assumed with a high degree of certainty as after 1503. The penitential psalms (fol. 31r ff.) are followed by the kyrie and litany (37v-38v: with SS. Gereon and Odila); fols. 88r-97v contain prayers to the Saints (including SS. Rochus [fol. 93v], Odilia [fol. 95r], Gertrude [fol. 95v], Apollonia [fol. 96r], Mary Magdalene and Ursula [fol. 97r]). - Later quotation from Maleachi 4:2 in the margin of the first page ("orietur vobis timentibus Deum sol iustitiae"); the blank verso contains a l … [Click Below for Full Description]
2015-11-27 06:46:30
2015-11-21 15:17:52
NOVISSIME HYSTORIARUM OMNIUM REPERCUSSIONES, NOVITER.EDITAE.
BOOK DESCRIPTION: DECORATED RENAISSANCE MANUSCRIPT IN LATIN AND AND ITALIAN WITH MUSICAL NOTATION ON VELLUM, Italy, Siena, after 1503-c. 1526, and c. 1539-51, 233 x 162 mm., 68 folios, complete (collation, i-iii8 iv10 v8 vi4 vii-ix6 x4), written by in a running gothico-antiqua script and in an upright gothic bookhand, later section in an italic script, square musical notation on red four- and three-line staves, red rubrics, six- to one-line red initials. BINDING: AN EXCEPTIONAL BLIND-STAMPED BINDING decorated WITH AN EARLY SIXTEENTH-CENTURY SIENESE PAINTING of the convent?'s patron, St. Mary Magdalene, in the manner of Siena?'s famous painted bindings from the Biccherna. On the back cover, a rectangular panel, measuring 210 x 90 mm., has been cut out from the leather covering, and a painting added on the wood of St. Mary Magdalene holding her jar of ointments; it is contemporary with the main text of the manuscript, i.e., c. 1503-1526; stylistically its draperies may be compared to works by Giacomo Pacchiarotti (1474-1539-40). There was a similar figure of Mary Magdalene also depicted full-length with one hand raised in blessing, the other holding the ointment jar, found in the Altarpiece in the Bichi Chapel in Sant?'Agostino painted by Luca Signorelli, ca. 1489-90. TEXT: This copy of the Constitutions and Ceremonial in Italian from St. Mary Magdalene in Siena sheds important light on the liturgical life of the convent; details concerning the chant, including noted passages, are of particular interest given the importance of music in Italian convents during the Renaissance: … [Click Below for Full Description]
2015-04-20 05:52:19
Leipzig: Melchiar Lotter 1503. Interim-Einband, [66 ff.], 4°, Titelblatt unscheinbar beschmutzt, Seiten am oberen Rand leicht beschnitten aber ohne Verlust, nur auf dem Titelblatt mit ganz kleinem Verlust, Einband leicht gelockert, eine Lage lose, Seiten stellenweise leicht wurmfraßspurig, sonst in besonders gutem Zustand, sehr selten, sehr guter Zustand. Book Language/s: la
2014-11-28 23:23:01
Parisiis,: Iehan Petit, (1503). Parisiis, Iehan Petit, (1503). In-16 gr. (mm. 197x135), cartoncino rustico mod., 4 cc.nn. (frontesp. e indice), 44 cc.num.; al frontespizio grande vignetta silografata con la bellissima marca tipografica su fondo nero; al verso dedica del curatore Jodicus Badius e la data “ad idus iulias Anni. M.D.III.” L’opera è suddivisa in 65 capitoli.<br>Giunta sino a noi col nome di "Collectanea rerum memorabilium" è nota anche col titolo di "Polyhistor" e "De memorabilibus mundis".<br>“L’opera è una specie di descrizione della Terra o di corografia. Essa inizia con un’introduzione (cap. I) che si può dividere in due parti: la prima dedicata a Roma e alla storia romana fino ad Augusto; la seconda all’uomo (antropologia e fisiologia). Col 2° capitolo comincia la vera e propria descrizione: sono esaminate l'Italia, la Grecia, le regioni intorno al Mar Nero, la Germania, la Gallia, la Britannia, la Spagna, le province dell’Africa, l'Arabia, l'Asia Minore, l'India e l'impero dei Parti.<br>L’opera non vuole essere rigorosamente scientifica, ma piuttosto una raccolta di ‘curiosità’, con speciale riferimento ai caratteri fisici e sociali dei popoli esotici, agli animali, ai vegetali e ai minerali. L’autore si è proposto di scrivere un libro di piacevole lettura: ma in realtà lo stile è freddo e artificioso. Sebbene Solino non citi mai le fonti, i tre quarti del trattato appaiono desunti dai libri III-XIII e XXXVII della "Storia naturale" di Plinio il Vecchio. Oltre a Plinio il Solino h … [Click Below for Full Description]
2014-11-23 04:49:13
2014-10-21 13:21:36
2014-10-18 17:54:34
Venice: A. Vercellenius, 1503.. 452,[9] leaves. Folio. Medieval vellum manuscript over boards; rebacked at an early date with vellum, manuscript spine label. Boards rubbed. Bookplate on front pastedown. Titlepage lightly soiled, with contemporary handcoloring. Minor soiling and foxing to text, contemporary underlining and annotations throughout, sometimes trimmed closely with loss to annotations. Very good. An important, illustrated history of the world, containing in this edition some of the earliest published references to Columbus' voyage and the discovery of the New World. First published in 1486, this is the fifth illustrated edition to be published in Italy, but the first to contain any of the Columbus references. The original text, tracing world history from Adam, was written by Philip of Bergamo (1434- 1520) and later brought up to date by other hands. The Columbian references, which occur on leaves 441-42, describe briefly the first voyage of Columbus and the lands he discovered for Spain. It places this work among the handful of texts to describe the discovery of the New World in the first decade after Columbus' return and the publication of his Letter in 1493. Besides the New World references, this work is a magnificent example of Italian woodcut printing, with four impressive full- page woodcuts of the Creation, Expulsion from Eden, the death of Abel, and the Tower of Babel. There are also ninety-five smaller woodcuts of city views, forty-seven of which are repetitions, but with larger views of Verona, Genoa, Rome, Milan, and Venice. Some of the blocks w … [Click Below for Full Description]
2014-10-16 18:59:01
2014-09-29 06:18:52
Strassburg, J. Grüninger, 1503. Folio. 158 numerierte (recte 156) Bl. Mit Titelholzschnitt, 6 ganzseitigen und 142 kleinen Holzschnitten im Text. Violetter Maroquinband anfangs des 20. Jahrhunderts mit mehrfacher blindgeprägter Deckelfiletierung, vergoldeten Eckfleurons, goldgeprägtem Titel und Ganzgoldschnitt. Adams D 304. - Proctor 9889. - Ritter 2284. - Sehr frühe illustrierte Terenz-Ausgabe zusammen mit den Kommentaren des Aelius Donatus. Die 6 blattgrossen Holzschnitte wurden zuerst in den Ausgaben von 1496-1499 beim gleichen Verleger verwendet. Die kleinen Holzschnitte, die meist aus verschiedenen Blöcken zusammengesetzt wurden, sind hier erstmals abgedruckt. Das Titelblatt mit dem ganzseitigen Holzschnitt, mit der phantansievollen Darstellung eines Theaters. Unser Exemplar auf den ersten 100 Blättern mit sehr reichen sauberen zeitgenössischen Annotationen. Ein Blatt mit alt hinterlegtem Einriss. Die Randannotationen hin und wieder leicht beschnitten. Das letzte Blatt etwas angestaubt, sonst sehr sauberes Exemplar. - Einband mit kleineren Kratzspuren auf den Deckeln. Sprache: n.
Title in Greek] . EURIPIDIS TRAGDIÆ SEPTENDECIM, EX QUIB QUÆDAM HABENT COMMENTARIA .
Venice: Petrus Liechtenstein, 1503. Venice: Petrus Liechtenstein, 1503. First Edition. First Edition. 19th century half calf over marbled boards. Slight occasional toning, scattered marginal annotations in an early hand, one table with 4 columns of manuscript additions, old bookseller stamp to title and final page, scattered minor stains and toning, tiny wormhole for a number of pages touching some letters. Lacking the final leaf with a final table, colophon and the printer's mark (facsimile laid in). 51 of 52 leaves, with the proper blank at B8.& & A version of the 14th century Alfonsine Tables (first printed in 1483 and so named for Alfonso X of Leon and Castile who encouraged the translation of Arbaic astronomical tables into Castilian) produced here by Alfonso de Córdoba to honor Queen Isabella I. Copernicus had learned to work with similar tables when he was at the University of Krakow from 1491-95. Brunet E961, Adams 2622 Size: Quarto (4to). Quantity Available: 1. Shipped Weight: 1-2 kilos. Inventory No: 044637.
2014-02-22 10:36:21
Pforzheim, Thomas Anshelm, 1503.. (7 [statt 10]), 57 (statt LIX; ohne fol. I und VIII), (1), XIV, (1) Bll. Durchgehend in rot und schwarz gedruckt. Mit 27 (statt 30) ganzseitigen, in Akrostichen angeordneten, teils figürlichen "Bildergedichten" in Holzschnitt und zahlr. roten Initialen (ohne die beiden ganzseitigen Dedikations-Holzschnitte). Flexibler Pergamentband der Zeit auf 4 durchzogenen Bünden. Folio.. Erste, von Jakob Wimpheling herausgegebene Druckausgabe der Anfang des 9. Jahrhunderts im Kloster Fulda entstandenen berühmten Bildergedichte, eine drucktechnische Meisterleistung ihrer Zeit. Zugleich einer der frühesten Pforzheimer Drucke. "Die carmina figurata sollten es nach dem Willen ihres Autors dem Leser, der ihre dunkle Botschaft zu entziffern verstand, ermöglichen, Zugang 'zur Liebe des Kreuzes' zu finden. Sie sollten zu den geheimen Beziehungen, die zwischen den Zahlen, den Monaten und den Elementen bestehen, noch die göttliche Gnade offenbaren. Die Figurationen erfüllen eine etwas zweideutige Aufgabe. Indem sie mit ihrer Form den Text in den 'Hintergrund' drängen, stellen sie den Leser auf zwei Ebenen, auf eine irdische und eine übernatürliche. In der Tat erscheint der Buchstabe durch das geschickte Spiel seiner Anordnung in einem Gitter zum erstenmal isoliert und deutet so, obwohl unfreiwillig, die Zertrümmerung des Wortes an" (Massin). - Vorderer fliegender Vorsatz mit Wurmspur, hinterer fehlt. Etwas gebräunt bzw. fleckig. Aus der Bibliothek des Geistlichen Johann Stadler aus Hall bei Innsbruck (sein eh. Besitzvermerk, dat. 1588, am Titel; sein gest. Exlibr … [Click Below for Full Description]
2013-12-16 12:01:41
A VELLUM MANUSCRIPT CONTINUOUS BIFOLIUM FROM PSEUDO-SERAPION THE YOUNGER'S "AGGREGATUS IN MEDICINIS SIMPLICIBUS."
2013-11-01 15:08:53
Iehan Petit (1503). In-16 gr. (mm. 197x135), cartoncino rustico mod., 4 ccnn. (frontesp. e indice), 44 cc.num.; al frontespizio grande vignetta silografata con la bellissima marca tipografica su fondo nero; al verso dedica del curatore Jodicus Badius e la data ?ad idus iulias Anni. M.D.III.? L?opera è suddivisa in 65 capitoli. Giunta sino a noi col nome di "Collectanea rerum memorabilium" è nota anche col titolo di "Polyhistor" e "De memorabilibus mundis". ?L?opera è una specie di descrizione della Terra o di corografia. Essa inizia con un?introduzione (cap. I) che si può dividere in due parti: la prima dedicata a Roma e alla storia romana fino ad Augusto; la seconda all?uomo (antropologia e fisiologia). Col 2° capitolo comincia la vera e propria descrizione: sono esaminate l'Italia, la Grecia, le regioni intorno al Mar Nero, la Germania, la Gallia, la Britannia, la Spagna, le province dell?Africa, l'Arabia, l'Asia Minore, l'India e l'impero dei Parti. L?opera non vuole essere rigorosamente scientifica, ma piuttosto una raccolta di ?curiosità?, con speciale riferimento ai caratteri fisici e sociali dei popoli esotici, agli animali, ai vegetali e ai minerali. L?autore si è proposto di scrivere un libro di piacevole lettura: ma in realtà lo stile è freddo e artificioso. Sebbene Solino non citi mai le fonti, i tre quarti del trattato appaiono desunti dai libri III-XIII e XXXVII della "Storia naturale" di Plinio il Vecchio. Oltre a Plinio il Solino ha tenuto presenti la "Corografia" di Pomponio Mela e altre opere perdute. Non mancano nei "Collectanea" notizie a noi altrimenti … [Click Below for Full Description]
2013-07-16 12:26:03

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