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Timestamp: 2018-12-10 04:43:30+00:00

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1 N /2016 REG.PROV.COLL. N /2016 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia ha pronunciato la presente ex art. 60 cod. proc. amm.; (Sezione Terza) SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1168 del 2016, proposto da - OMISSIS-, rappresentati e difesi dall avvocato Benedetta Leone, con domicilio eletto presso lo studio dell avv. Nadia Brioschi, in Milano, piazza San Babila, 4/A; contro l Università degli studi di Milano Bicocca, in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentato e difeso dall Avvocatura distrettuale dello Stato di Milano, presso la quale domicilia in Milano, via Freguglia, 1; per l annullamento, previa misura cautelare, - della nota prot. n /16 del 22 aprile 2016 del Responsabile Pagina 1 di 6
2 dell Ufficio Gestione carriere - Settore di Medicina e Chirurgia -Area della Formazione e dei Servizi degli studenti dell Università degli Studi di Milano Bicocca, con la quale è stata respinta l istanza dei ricorrenti volta ad ottenere la riconversione creditizia del titolo di massofisioterapista triennale, la valutazione e la conversione dei crediti formativi e la consequenziale iscrizione al terzo anno del corso di laurea in Fisioterapia dell Ateneo; - di tutti gli atti connessi. Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l atto di costituzione in giudizio dell Università degli studi di Milano Bicocca ; Visti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2016 il dott. Diego Spampinato e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Sentite le stesse parti ai sensi dell art. 60 cod. proc. amm.; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO Con ricorso spedito per notifica via posta il 13 maggio 2016, notificato il 16 maggio 2016 e depositato il 27 maggio 2016, parte ricorrente, esponendo di aver presentato in data 25 marzo 2016 istanza volta ad ottenere l iscrizione al terzo anno del corso di laurea in fisioterapia presso l Università intimata, previa riconversione creditizia dei titoli di massofioterapista conseguiti presso l Istituto E. Fermi di Perugia nonché la conversione dei crediti non universitari maturati presso tale istituto, impugna la nota in epigrafe. Affida il ricorso ai seguenti motivi. Pagina 2 di 6
3 1. Violazione e falsa applicazione dell art. 4, comma 1, della legge 26 febbraio 1999, n. 42; violazione e falsa applicazione dell art. 6, comma 3, del D. Lgs. 30 dicembre 1992, n Il provvedimento impugnato, avente ad oggetto il diniego di riconversione creditizia del titolo di massofisioterapista triennale e di valutazione e conversione dei crediti formativi non universitari, nonché il consequenziale diniego di iscrizione al terzo anno del corso di laurea in fisioterapia della Facoltà di medicina e chirurgia, sarebbe illegittimo perché adottato in violazione dell art. 4, comma 1, della legge n. 42/1999, e del DM sanità 27 luglio 2000, attuativo del citato art. 4, con cui sarebbe stata disposta l equipollenza del titolo di massofisioterapista previsto dalla legge 403/1971 al diploma di laurea in fisioterapia. 2. Violazione e falsa applicazione dell art. 3 della legge 7 agosto 1990, n. 241; eccesso di potere per motivazione incongrua; carenza di istruttoria; incompetenza. Il provvedimento impugnato non darebbe alcuna motivazione in ordine ai motivi ed ai presupposti su cui si fonda il diniego di iscrizione al terzo anno, limitandosi ad indicare che ciò non sarebbe consentito ai sensi della normativa vigente, né farebbe alcun riferimento alla istruttoria che avrebbe dovuto essere effettuata previa valutazione del titolo di massofisioterapista triennale. Inoltre, la richiesta dei ricorrenti di ottenere la riconversione creditizia del titolo di massofisioterapista e l iscrizione al terzo anno non sarebbe stata sottoposta al vaglio dei competenti Organi accademici ovvero al Consiglio di facoltà, ma il diniego sarebbe stato deciso dal Servizio gestione carriere e servizi agli studenti. L Università intimata si è costituita, spiegando difese nel merito. Alla camera di consiglio del 15 giugno 2016 la causa è stata trattata e trattenuta per la decisione sulla domanda cautelare; in tale sede è stato dato Pagina 3 di 6
4 avviso alle parti circa la possibilità di definire il giudizio con una sentenza in forma semplificata. Il ricorso è fondato. Con la nota impugnata (allegato al ricorso sub 2) la segreteria dell Università intimata Ufficio gestione carriere, Settore medicina e chirurgia, ha comunicato «che, sulla base della normativa vigente e della documentazione che ha provveduto a trasmetterci, la predetta non può trovare accoglimento». Risultano quindi fondate sia la censura relativa alla incompetenza dell Ufficio gestione carriere ad esprimere il diniego, sia quella relativa al difetto di motivazione. In proposito, l articolo 16, comma 1, del Regolamento degli studenti dell Università resistente prevede infatti, quanto meno per la conversione dei crediti formativi, la competenza dei Consigli di coordinamento didattico. Inoltre il mero riferimento alla normativa vigente costituisce motivazione apparente, riducendosi ad una mera clausola di stile priva di significato che non permette di comprendere né quali norma abbia applicato l amministrazione, né quale sia stato l iter logico seguito. Né a diversa decisione possono indurre le argomentazioni difensive spese dall Università resistente in sede di memoria depositata il 7 giugno 2016, secondo cui gli artt. 5 e 6 del DPCM 26 luglio 2011, recante Criteri e modalità per il riconoscimento dell equivalenza ai diplomi universitari dell area sanitaria dei titoli del pregresso ordinamento, in attuazione dell articolo 4, comma 2, della legge 26 febbraio 1999, n. 42, osterebbero all accoglimento dell istanza dei ricorrenti. Infatti: a) su analoga vicenda si è espresso il Consiglio di Stato con la sentenza 5 marzo 2015, n. 1105, con cui è stato affermato che «non ha fondamento Pagina 4 di 6
5 normativo la tesi sostenuta dall Università secondo cui l equipollenza prevista dal d.m. 27 luglio 2000 riguarderebbe solo i diplomi di massofisioterapista conseguiti entro il 17 marzo 1999, a seguito di corsi iniziati entro il dicembre Al contrario, ai sensi dell art. 1 del d.m. 27 luglio 2000, l equipollenza vale per tutti i titoli di massofisioterapista conseguiti in base alla legge 19 maggio 1971, n. 403, a prescindere dalla data di conseguimento o di inizio dei corsi, cui il citato decreto non attribuisce alcuna rilevanza»; b) in ogni caso, anche se l argomentazione dell Università resistente cogliesse nel segno, ciò non varrebbe comunque a superare il profilo della incompetenza della segreteria dell Università alla emanazione del provvedimento; c) peraltro, essa costituisce integrazione postuma della motivazione, che come noto pacificamente non è consentita in sede giurisdizionale (ex plurimis, Cons. Stato, Sez. VI, 22 settembre 2014, n. 4770); in proposito, non appare inutile ricordare che il divieto di integrazione postuma della motivazione in sede giurisdizionale si basa su una semplice considerazione: in assenza di motivazione, ritenere che l amministrazione abbia posto a fondamento del proprio impugnato provvedimento alcune circostanze è molto semplicemente una mera ipotesi che, tra l altro, nel caso di specie, si scontra con il principio di competenza, che affonda le proprie radici nel dettato dell art. 97 della Costituzione. Il ricorso, assorbiti ogni motivo o censura non espressamente delibati, deve quindi essere accolto. Le spese seguono la soccombenza, venendo liquidate in dispositivo. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione III), Pagina 5 di 6
6 definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto: a) lo accoglie e, per l effetto, annulla la nota impugnata; b) condanna l Università resistente al pagamento, nei confronti di parte ricorrente, delle spese processuali del presente grado di giudizio, che liquida, in via equitativa, in complessivi euro 2.500,00 (duemilacinquecento/00), oltre accessori di legge, nonché alla rifusione del contributo unificato corrisposto da parte ricorrente. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall autorità amministrativa. Così deciso in Milano nella camera di consiglio del giorno 15 giugno 2016 con l intervento dei magistrati: Ugo Di Benedetto, Presidente Alberto Di Mario, Consigliere Diego Spampinato, Primo Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 12/07/2016 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) Pagina 6 di 6
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia. sezione staccata di Catania (Sezione Quarta)
N. 00929/2016 REG.PROV.COLL. N. 00670/2012 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia sezione staccata di Catania (Sezione Quarta) ha

References: art. 60
 SENTENZA 
 art. 60
 art. 4
 art. 6
 art. 4
 art. 4
 art. 3
 sentenza 
 articolo 16
 articolo 4
 sentenza 
 art. 1
 art. 97
 sentenza