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Timestamp: 2020-02-19 06:42:13+00:00

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L. 24/12/2012, n. 234 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN12000
G.U. 04/01/2013, n. 3
Articolo 1, che continua ad applicarsi ai soli giudizi in corso alla data del 19/01/2013
Articolo 46, comma 4, a decorrere dal 01/01/2017.
Articolo 2, comma 9-bis; articolo 31, comma 1; articolo 36, rubrica e commi 1 e 1-bis; articolo 41-bis; articolo 45-bis; articolo 46, comma 2; articolo 52; a decorrere dal 18/08/2015.
Articolo 43, comma 9-bis
D. Leg.vo 10/02/2017, n. 28
In vigore dal 19/01/2013.
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1. La presente legge disciplina il processo di partecipazione dell'Italia alla formaz
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Art. 2 - Comitato interministeriale per gli affari europei
2. Alle riunioni del CIAE, quando si trattano materie che interessano le regioni e le province autonome, partecipano il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome o un presidente di regione o di provincia autonoma da lui delegato e, pe
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Capo II - Partecipazione del Parlamento alla definizione della politica europea dell'Italia e al processo di formazione degli atti dell'Unione europea
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Art. 4 - Consultazione e informazione del Parlamento
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Art. 5 - Consultazione delle Camere su accordi in materia finanziaria o monetaria
1. Il Governo informa tempestivamente le Camere di ogni iniziativa volta alla conclusione di accordi tra gli Stati membri dell'Unione europea che prevedano l'introduzione o il rafforzamen
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Art. 6 - Partecipazione del Parlamento al processo di formazione degli atti dell'Unione europea
2. Il Presidente del Cons
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Art. 7 - Atti di indirizzo delle Camere
1. Sui progetti e sugli atti di cui all'articolo 6, nonché su ogni altra questione portata alla loro attenzione ai sen
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Art. 8 - Partecipazione delle Camere alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà
1. Ciascuna Camera può esprimere, secondo le modalità previste nel rispettivo Regolamento, un parere motivato sulla conformità al principio di sussidiarietà dei progetti di atti legislativi dell'Unione europea ovvero delle proposte di atti basa
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Art. 9 - Partecipazione delle Camere al dialogo politico con le istituzioni dell'Unione europea
1. Fatto salvo quanto previsto dagli articoli 7 e 8, sui progetti di atti legislativi e sugli altri atti trasmessi alle Camere in base al Protocollo n. 1 sul ruolo d
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Art. 10 - Riserva di esame parlamentare
1. Ciascuna Camera, qualora abbia iniziato l'esame di progetti o di atti di cui all'articolo 6, comma 1, può chiedere al Governo, informandone contestualmente l'altra Camera, di apporre in sede di Consiglio dell'Unione europea la riserva di esame parlamentare sul pro
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Art. 11 - Procedure semplificate di modifica di norme dei Trattati
1. Il Governo informa tempestivamente le Camere sulle iniziative assunte dalle competenti istituzioni dell'Unione europea nell'ambito della procedura di revisione semplificata di cui all'articolo 48, paragrafi 6 e 7, e all'articolo 42, paragrafo 2, del Trattato sull'Unione europea, nonché delle altre procedure di modifica semplificata di norme dei Trattati previste dal medesimo Trattato o dal Trattato sul funzionamento dell'Unione europea. Il Governo fornisce contestualmente alle Camere gli elementi utili ai fini dell'esercizio dei poteri di cui al presente articolo.
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Art. 12 - Meccanismo del freno d'emergenza
1. In relazione alle proposte legislative presentate ai sensi degli articoli 48, secondo comma, 82, paragrafo 3, e 83, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, colui che rappresenta l'Italia nel Consiglio de
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Art. 13 - Relazioni annuali al Parlamento
b) gli orientamenti che il Governo ha assunto o intende assumere in merito a specifici progett
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a) delle sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea relative a giudizi di cui l'Italia sia stata parte o che abb
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Art. 15 - Controllo parlamentare sulle procedure d'infrazione riguardanti l'Italia
1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei comunica alle Camere, contestualmente alla ricezione della relativa notifica da parte della Commissione europea, le decisioni assunte dalla stessa Commissione concernenti l'avvio di una procedura d'infrazione di cui agli articoli 258 e 260 del Trattato sul
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Art. 16 - Relazione trimestrale al Parlamento sui flussi finanziari con l'Unione europea
1. Il Governo presenta ogni tre mesi alle Camere, alle regioni e alle province autonome,
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Art. 17 - Nomina di membri italiani di istituzioni dell'Unione europea
1. All'atto della proposta o della designazione da parte del Governo dei membri italiani della Commissione europea, della Corte di giustizia dell'Unione europea, della Corte dei conti europea, del Comitato economico e sociale europeo
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Capo III - Coordinamento della partecipazione dell'Italia al processo normativo dell'Unione Europea
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Art. 18 - Dipartimento per le politiche europee
1. Le attività di coordinamento delle politiche derivanti dall'appartenenza de
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Art. 19 - Comitato tecnico di valutazione degli atti dell'Unione europea
1. Per la preparazione delle proprie riunioni il CIAE si avvale di un Comitato tecnico di valutazione degli atti dell'Unione europea, di seguito denominato «Comitato tecnico di valutazione», istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche europee, coordinato e presieduto dal “Segretario del CIAE di cui all’articolo 2, comma 9-bis” N16.
a) raccoglie le istanze provenienti dalle diverse amministrazioni sulle questioni in discussione presso l'Unione europea e istruisce e definisce le posizioni che saranno es
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Art. 20 - Nuclei di valutazione degli atti dell'Unione europea
1. Al fine di assicurare una più efficace partecipazione dell'Italia alla formazione del diritto dell'Unione europea e la puntuale attuazione dello stesso nell'ordinamento interno, le amministrazioni statali individuano al loro interno, nei limiti
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Art. 21 - Esperti nazionali distaccati
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Capo IV - Partecipazione delle regioni, delle province autonome e delle autonomie locali al processo di formazione degli atti dell'Unione Europea
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Art. 22 - Sessione europea della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri convoca almeno ogni quattro mesi, o su richiesta delle regioni e delle province autonome, una sessione speciale della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, dedicata alla trattazione degli aspetti delle politiche dell'Unione europea di interesse regionale e provinciale, al fine di raccordare le linee della politica nazionale, relativa all'e
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Art. 23 - Sessione europea della Conferenza Stato-città ed autonomie locali
1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei convoca, d'intesa con il
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Art. 24 - Partecipazione delle regioni e delle province autonome alle decisioni relative alla formazione di atti normativi dell'Unione europea.
3. Ai fini della formazione della posizione italiana sui progetti di atti di cui al comma 1 del presente articolo, le regioni e le province autonome, nelle materie di loro competenza, possono trasmettere osservazioni, entro trenta giorni dalla data del ricevimento degli atti di cui
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Art. 25 - Partecipazione alla verifica del rispetto del principio di sussidiarietà da parte delle assemblee, dei consigli regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
1. Ai fini della verifica del rispetto del principio di sussidiarietà di cui a
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Art. 26 - Partecipazione degli enti locali alle decisioni relative alla formazione di atti normativi dell'Unione europea
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Art. 27 - Modalità di nomina dei membri italiani presso il Comitato delle regioni
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Capo V - Partecipazione delle parti sociali e delle categorie produttive al processo di formazione degli atti dell'Unione europea
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Art. 28 - Partecipazione delle parti sociali e delle categorie produttive alle decisioni relative alla formazione di atti dell'Unione europea
1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei assicura il più ampio coinvolgimento delle parti sociali e delle categorie produttive nella fase di formazione della posizione italiana su iniziative dell'Unione europea. A questo scopo il Comitato
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Capo VI - Adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea
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Art. 29 - Legge di delegazione europea e legge europea
3. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei verifica, con la collaborazione delle amministrazioni interessate, lo stato di conformità dell'ordinamento interno e degli indirizzi di politica del Governo in relazione agli atti di cui al comma 2 e ne trasmette le risultanze tempestivamente, e comunque ogni quattro mesi, anche con riguardo alle misure da intraprendere per assicurare tale conformità, agli organi parlamentari competenti, alla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano e alla Conferenza dei presidenti delle assemblee legislative delle regioni e delle province autonome, per la formulazione di ogni opportuna osservazione. Nelle materie di loro competenza le regioni e le province autonome verifi
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Art. 30 - Contenuti della legge di delegazione europea e della legge europea
b) disposizioni per il conferimento al Governo di delega legislativa, diretta a modificare o abrogare disposizioni statali vigenti, limitatamente a quanto indispensabile per garantire la conformità dell'ordinamento nazionale ai pareri motivati indirizzati all'Italia dalla Commissione europea ai sensi dell'art
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Art. 31 - Procedure per l'esercizio delle deleghe legislative conferite al Governo con la legge di delegazione europea
1. In relazione alle deleghe legislative conferite con la legge di delegazione europea per il recepimento delle direttive, il Governo adotta i decreti legislativi entro il termine di “quattro mesi”N9 antecedenti a quello di recepimento indicato in ciascuna delle direttive; per le direttive il cui termine così determinato sia già scaduto alla data di entrata in vigore della legge di delegazione europea, ovvero scada nei tre mesi successivi, il Governo adotta i decreti legislativi di recepimento entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della medesima legge; per le direttive che non prevedono un termine di recepimento, il Governo adotta i relativi decreti legislativi entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della legge di delegazione europea.
2. I decreti legislativi sono adottati, nel rispetto dell'articolo 14 della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o
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Art. 32 - Principi e criteri direttivi generali di delega per l'attuazione del diritto dell'Unione europea
c) gli atti di recepimento di direttive dell'Unione europ
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Art. 33 - Delega al Governo per la disciplina sanzionatoria di violazioni di atti normativi dell'Unione europea
1. Al fine di assicurare la piena integrazione delle norme dell'Unione europea nell'ordinamento nazionale, fatte salve le norme penali vigenti, la legge di delegazione europea delega il Governo ad adottare, entro la data dalla stessa fissata, disposizioni recanti sanzioni penali o amministrative per le violaz
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Art. 34 - Deleghe per il recepimento di atti dell'Unione europea contenute in leggi diverse dalla legge di delegazione europea annuale
1. I decreti legislativi di recepimento o di attuazione di atti dell'Unione europea ovvero di modifica di disposizioni attuative dei medesimi, la cui delega &egrav
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Art. 35 - Recepimento di direttive europee in via regolamentare e amministrativa
2. I regolamenti di cui al comma 1 del presente articolo sono emanati ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri o del Ministro per gli affari europei e del Ministro con competenza prevalente nella materia, di concerto
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Art. 36 - Adeguamenti tecnici e atti di esecuzione dell'Unione europea
1. “Alle norme dell'Unione europea non autonomamente applicabili, che modificano modalità esecutive e caratteristiche di ordine tecnico di direttive già recep
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Art. 37 - Misure urgenti per l'adeguamento agli obblighi derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea
1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei può proporre al Consiglio dei Ministri l'adoz
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Art. 38 - Attuazione di singoli atti normativi dell'Unione europea
1. In casi di particolare importanza politica, economica e sociale, tenuto conto anche di eventuali atti parlamentari di indirizzo, il President
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Art. 39 - Relazioni sul mancato o ritardato recepimento di direttive europee
1. Nel caso in cui il provvedimento di recepimento di una direttiva dell'Unione europea non sia stato adottato alla scadenza del termine da essa previsto, il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei, al fine di evit
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Art. 40 - Recepimento delle direttive europee da parte delle regioni e delle province autonome
2. I provvedimenti adottati dalle regioni e dalle province autonome per recepire le direttive europee nelle materie di loro competenza legislativa recano nel titolo il numero identificativo della direttiva recepita e sono immediatamente trasmessi per posta certificata alla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche europe
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Art. 41 - Poteri sostitutivi dello Stato
1. In relazione a quanto disposto dagli articoli 117, quinto comma, e 120, secondo comma, della Costituzione, fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, i provvedimenti di attuazione degli atti dell'Unione europea possono essere adottati dallo Stato nelle materie di competenza legislativa delle regioni e delle province autonome al fine di porre rimedio all'eventuale inerzia dei suddetti enti nel dare attuazione ad atti dell'Unione europea. In tale caso, i provvedimenti statali adottati si applicano, per le regioni e per le province autonome nelle quali non sia ancora in vigore la relativa normativa di attuazione, a decorrere dalla scadenza del termine stabilito per l'attuazione della rispettiva normativa dell'Unione europea e perdono comunque efficacia dalla data di entrata in vigore dei provvedimen
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Art. 41-bis - Fondo per il recepimento della normativa europea
1. Al fine di consentire il tempestivo adeguamento dell'ordinamento interno agli obblighi imposti dalla normativa europea, nei soli limiti occorrenti per l'adempimento degli obblighi medesimi e in quanto non sia possibile farvi fronte con i
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Capo VII - Contenzioso
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Art. 42 - Ricorsi alla Corte di giustizia dell'Unione europea
1. Le decisioni riguardanti i ricorsi alla Corte di giustizia dell'Unione europea o gli interventi in procedimenti in corso davanti alla stessa Corte, a tutela di situazioni di rilevante interesse nazionale, sono adottate dal Presidente del Consiglio dei Ministri o dal Ministro per gli affari europei, in raccordo con il Ministro degli affari esteri e d'intesa con i Ministri interessati. Ove necessario, il Pr
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3. Lo Stato ha diritto di rivalersi nei confronti dei soggetti di cui al comma 1 indicati dalla Commissione europea nelle regolazioni finanziarie operate a carico dell'Itali
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Capo VIII - Aiuti di Stato
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Art. 44 - Aiuti di Stato
1. Il Presidente del Consiglio dei Ministri o il Ministro per gli affari europei, d'i
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Art. 45 - Comunicazioni in ordine agli aiuti di Stato
1. Le amministrazioni centrali e territoriali che intendono concedere aiuti di Stato soggetti a previa notifica, ai sensi dell’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, predispongono la notifica secondo le modalità prescritte dalla normativa europea e la trasmettono alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche europee attraverso il sistema di notifica
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Art. 45-bis - Obblighi di monitoraggio e relazione concernenti i servizi di interesse economico generale
1. Il Presidente del Consiglio dei ministri assicura l'adempimento degli obbligh
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Art. 46 - Divieto di concessione di aiuti di Stato a imprese beneficiarie di aiuti di Stato illegali non rimborsati
1. Nessuno può beneficiare di aiuti di Stato se rientra tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato gli aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero di cui all’“articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 lug
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Art. 47 - Aiuti pubblici per calamità naturali
a) l'area geografica nella quale il benef
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Art. 48 - Procedure di recupero
1. La società Equitalia Spa effettua la riscossione degli importi dovuti per effetto delle decisioni di recupero di cui all'“articolo 16 del regolamento (UE) 2015/1589 del Consiglio, del 13 luglio 2015” N21, N19 a prescindere dalla forma dell'aiuto e dal soggetto che l'ha concesso.
2. A seguito della notifica di una decisione di recupero
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Art. 49 - Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo
«m-quinquies) gli atti e i provvedimenti ad
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Art. 50 - Ricorso giurisdizionale per violazione dell'articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.
1. I provvedimenti che concedono aiuti di Stato in violazione dell'articolo 108, para
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Art. 51 - Estinzione del diritto alla restituzione dell'aiuto di Stato oggetto di una decisione di recupero per decorso del tempo.
1. Indipendentemente dalla forma di concessione dell'aiuto di Stato, il diritto alla
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Art. 52 - Registro nazionale degli aiuti di Stato
N6 N29
1. Al fine di garantire il rispetto dei divieti di cumulo e degli obblighi di trasparenza e di pubblicità previsti dalla normativa europea e nazionale in materia di aiuti di Stato, i soggetti pubblici o privati che concedono ovvero gestiscono i predetti aiuti trasmettono le relative informazioni alla banca di dati istituita presso il Ministero dello sviluppo economico ai sensi dell'articolo 14, comma 2, della legge 5 marzo 2001, n. 57, che assume la denominazione di "Registro nazionale degli aiuti di Stato”.
b) gli aiuti de
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Capo IX - Disposizioni transitorie e finali
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Art. 53 - Parità di trattamento
1. Nei confronti dei cittadini italiani non trovano applicazione norme dell'ordinamen
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Art. 54 - Lotta contro le frodi nei confronti dell'Unione europea
1. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche europee opera il Comitato previsto dall'articolo 3 del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubb
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Art. 55 - Punti di contatto europei
865158 5345988
Art. 56 - Competenze istituzionali del Ministero degli affari esteri
1. Sono fatti salvi le competenze e il coordinamento del Ministero degli affari ester
865158 5345989
Art. 57 - Norme transitorie
1. Le disposizioni di cui all'articolo 46, comma 3, e all'articolo 48, comma 4, si ap
865158 5345990
Art. 58 - Modifica, deroga, sospensione o abrogazione della presente legge
1. Le disposizioni della presente legge possono essere modificate, derogate, sospese
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Art. 59 - Regioni a statuto speciale e province autonome
1. Per le regioni a statuto speciale e per le province autonome resta fermo quanto pr
865158 5345992
1. Dall'attuazione della presente legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a
865158 5345993
Art. 61 - Abrogazioni e modificazioni

References: Articolo 1

Articolo 46

Articolo 2
 articolo 31
 articolo 36
 articolo 41
 articolo 45
 articolo 46
 articolo 52

Articolo 43

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 41

Art. 42

Art. 44

Art. 45

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 61