Source: https://www.ateneoweb.com/mobile/articolo.php?id=1527
Timestamp: 2019-08-19 19:37:42+00:00

Document:
Martedì 11/12/2012 LA NUOVA DIRETTIVA RoHS (Direttiva 2011/65/UE dell' 8 giugno 2011)
Lo scopo di questo elaborato è quello di esaminare, nell' imminenza dell'entrata in vigore della nuova normativa, alcuni aspetti pratici particolarmente rilevanti ed immediati, di particolare interesse per chi produce, importa e commercializza i prodotti, divenuti ora numerosissimi, interessati dal bando di determinate sostanze pericolose.
Mentre nella precedente direttiva vi era un' equiparazione pressoché assoluta tra RAEE e RoHS ( nel senso che i prodotti soggetti alla normativa RAEE erano anche soggetti a quella RoHS ) con la nuova direttiva tale equiparazione viene meno: infatti , rientrano ora nell' ambito della normativa RoHS anche:
gli apparecchi di monitoraggio e controllo nonché gli apparecchi elettromedicali (precedentemente esclusi) e , soprattutto
tutti quei prodotti (classificati come categoria 11 all' allegato 1 alla nuova direttiva) che comunque , pur non dipendendo dalla corrente elettrica o campi elettromagnetici per il corretto funzionamento della loro funzione principale , ne dipendono per il funzionamento di almeno una delle funzioni previste ( ad esempio , una bambola che dice " mamma " prima non rientrava nell' ambito RoHS , dato che la funzione ludica era godibile anche senza tale caratteristica ; ora invece tale prodotto rientra nella normativa in esame ); tale nuova categoria di prodotti è destinata a produrre l' estensione della normativa RoHS anche a quei prodotti che , non essendo ricompresi tra le 10 macro categorie dei cui all'allegato 1 della direttiva RAEE ( riportate ora anche all' allegato 1 della nuova direttiva RoHS ) erano considerati finora estranei ad entrambe le normative RAEE e RoHS ( ad esempio : compressore elettrico ; alza serranda elettrica ecc. ) . Un' attenta analisi degli apparecchi/articoli commercializzati dagli operatori economici che si occupano di giocattoli , elettronica di consumo , telecomunicazioni o di informatica, porterà molto probabilmente all' individuazione , tra quelli trattati , di " nuovi " prodotti ora soggetti alla normativa RoHS . La guida RoHS 2 diffusa da ORGALIME nel settembre 2012 , ritiene che l' espressione " una delle funzioni previste " ( " one intended function " ) si debba intendere come una delle funzioni intese dal fabbricante , quale desumibili da presentazione ( anche via WEB ) , istruzioni e manualistica che accompagna il prodotto nonché dai correlativi standard tecnici ( quando esistono ) , con esclusione quindi di una analisi ex post di come il prodotto è in concreto utilizzato o inteso dagli acquirenti ; ORGALIME ritiene inoltre che se l' energia elettrica serve solo per avviare un apparecchio , non si possa ritenere che questo ne dipenda e quindi possa rientrare per questo solo nel novero degli apparecchi soggetti alla normativa RoHS.
Tuttavia, i prodotti soggetti innovativamente alla normativa RoHS , non vi rientreranno che:
quanto a quelli di cui al punto -1- di cui sopra ( apparecchi medicali, apparecchi di monitoraggio e controllo : categorie 8 e 9 di cui all' Allegato I alla Direttiva ) dal 22/7/2014 , dal 22/07/2016 o dal 22/07/2017 , a seconda dei casi;
quanto a tutti gli altri " nuovi " prodotti , di cui al punto -2 - di cui sopra (categoria 11 di cui all' Allegato I ) : dal 22 luglio 2019 , data entro la quale dovranno essere tassativamente smaltite anche le scorte di prodotti giacenti presso i negozianti , oltre che naturalmente di produttori / distributori / rivenditori.
Preciso che il mio studio si occupa correntemente di normativa ambientale per il settore elettrico ed elettronico ed è in grado di occuparsi di qualsiasi valutazione giuridica sull' applicabilità o meno della nuova direttiva RoHS a prodotti di interesse per produttori e importatori.
Le sostanze vietate ( All. II alla direttiva recast ) sono Mercurio , Cadmio, Piombo , Cromo esavalente , Bifenili Polibromurati ed Eteri di difenile polibromurato ( gli stessi di prima ) : le stesse NON possono essere presenti nelle percentuali eccedenti 0,1% ( quanto al CADMIO 0,01 % ) per peso di materiale omogeneo (di cui viene data la seguente definizione , che non cambia il concetto già noto alla stregua della direttiva precedente: " ..un materiale di composizione uniforme o un materiale costituito dalla combinazione di più materiali che non può essere diviso o separato in materiali diversi mediante azioni meccaniche come lo svitamento, il taglio, la frantumazione, la molatura e processi abrasivi... " )
Vengono stabilite esenzioni e confermate quelle ( numerose ) via via stabilite sotto la precedente direttiva (Allegato III) , mentre si istituisce una procedura ad hoc per chiederne di nuove ( Allegato IV ).
Dato che la nuova direttiva RoHS richiama le procedure attinenti all' accertamento ed attestazione della conformità di cui al marchio CE ( nonché in parte quelle sulla sicurezza generale dei prodotti ) , ricordo anzitutto che alla stregua di queste , con riferimento alle e principali normative di interesse per chi commercializza giocattoli ( D, 2009/48/CE ) o apparecchi di elettronica civile (Bassa tensione o LVD : D. 2006/95/CE ; Compatibilità elettromagnetica o EMC: D. 2004/108/CE ; apparecchi terminali di telecomunicazioni o RTTE: D. 1999/5/CE ) , il Produttore ( o l' importatore , se questi si presenta come produttore avendo apposto solo il proprio marchio sul prodotto o avendolo comunque modificato ) :
a. Accerta ed attesta la conformità del prodotto ( secondo una procedura che può essere semplice , basata sull'auto certificazione , o complessa , con l' intervento di un Organismo Notificato , a seconda dei casi )
b. Appresta una documentazione tecnica , da tenere a disposizione delle Autorità per 10 anni;
c. Appresta una dichiarazione di conformità , da esibire alle Autorità ( nel caso della D. RTTE una sintesi della stessa deve accompagnare ogni prodotto );
d. Riporta il marchio CE sul prodotto ( o , quando non è possibile , su imballaggio e documentazione di accompagnamento );
e. Riporta sul prodotto o , a seconda dei casi nella documentazione di accompagnamento , indicazioni specifiche previste da fonti varie ( direttive; guida blu' al marchio CE ; Decisione n. 768/2008/ CE , ecc ) , tra cui:
- tipo - lotto - numero di serie sul prodotto;
- nome ed indirizzo del produttore o di un suo rappresentante nella UE con un unico punto di contatto;
- istruzioni ed avvertenze in lingua italiana.
A quanto sopra si aggiungono altre obbligazioni stabilite dal Codice del Consumo ai fini della sicurezza dei prodotti ( tra cui ricordo: l' obbligo di ritiro/richiamo dal mercato di prodotti pericolosi ; l' obbligo di tenere un registro dei reclami).
Quanto all' Importatore ( che non abbia apposto solo il suo marchio sul prodotto , presentandosi in tal caso come Produttore ) , questi , ai sensi della normativa CE e di quella sulla sicurezza generale dei prodotti:
a. Deve accertarsi che il Produttore si sia fatto carico di tutti gli adempimenti di cui sopra;
b. Deve astenersi dall' immettere in commercio prodotti non conformi ed effettuare se del caso misure correttive nonché ritiro / richiamo degli stessi; in ogni caso egli deve collaborare con le Autorità e fornire ogni informazione richiesta;
c. Deve conservare per 10 anni una copia della Dichiarazione UE di conformità del Produttore;
d. Deve tenere un registro degli apparecchi non conformi e dei ritiri/richiami effettuati , informandone i distributori.
Da notare che la Decisone 768/2008 - che in quanto tale ha carattere necessariamente programmatico e ricognitivo ma non cogente - prevede in capo agli importatori un obbligo che ad oggi non è ancora attuale ( mancando leggi nazionali che lo rendano effettivo ) , ossia quello di riportare sul prodotto oppure ove non possibile sull' imballaggio o su un documento di accompagnamento il proprio nome, denominazione sociale ed indirizzo.
Orbene , la Direttiva 2011/65/UE estende tutti quanti gli obblighi che abbiamo visto sopra ( sia in riferimento al Produttore che all' Importatore ) anche all' accertamento ed attestazione della conformità RoHS dei prodotti , con l' avviso che , quanto a quest' ultima è prevista la sola auto certificazione.
Pertanto, sotto un profilo pratico , con l' attuazione in Italia della nuova direttiva RoHS e tenendo conto degli adempimenti già attuati dalle aziende ai fini CE, quanto sopra si tradurrà tra l' altro nelle seguenti innovazioni:
La documentazione tecnica apprestata dal Produttore e da esibirsi alle Autorità dovrà riportare anche informazioni che permettano di verificare la conformità RoHS del prodotto( art. 7.b nuova direttiva ) 1;
Il Produttore dovrà apprestare ( e l' importatore dovrà farsi dare dal Produttore ) una Dichiarazione UE conformità RoHS ( art. 7.c ) col contenuto indicato all' allegato VI alla nuova direttiva;
Gli operatori economici dovranno essere in grado di informare le autorità , per 10 anni , di " qualsiasi operatore economico che abbia fornito loro un AEE .. " o " ... a cui abbiano fornito un AEE " ( art. 12. della nuova direttiva );
L' Importatore dovrà indicare " .....sull' AEE oppure , ove ciò non sia possibile , sull' imballaggio o in un documento di accompagnamento del prodotto il proprio nome , la denominazione commerciale registrata o il proprio marchio registrato e l' indirizzo dove possono essere contattati in merito all'AEE ".
Tale ultimo adempimento - che come si è detto NON è attualmente specificamente previsto in capo all' importatore - sembrerebbe tuttavia NON essere necessario alla stregua di quanto previsto all' ultimo capoverso dell'articolo 9 d) della nuova direttiva : " Nei casi in cui altre normative applicabili dell' Unione contengono disposizioni per l' apposizione del nome e dell' indirizzo del fabbricante che siano almeno altrettanto rigorose , si applicano le disposizioni in questione " : infatti e direttive Giocattoli , EMC, LVD e RTTE contengono già delle specifiche disposizioni in proposito 2 l, le quali tuttavia (i) si riferiscono al Produttore e non già all' importatore ed inoltre , (ii) non comportano la necessità di riportare queste informazioni sul prodotto , bensì nella documentazione di accompagnamento . Sarà pertanto importante verificare come l' Italia deciderà di attuare questo punto della Direttiva , dato che se tale obbligazione avesse effetto e lo avesse da subito , per gli Importatori che non abbiano anticipato l' attuazione della nuova direttiva RoHS , riportando i dati richiesti sui prodotti, l'adeguamento immediato sarebbe evidentemente impossibile.
2 D. 2009/48/CE ( Giocattoli ) : art. 4 , punti 5-6-7 ; D. 2004/104/CE ( EMC) : art. 9.2 + Annex IV n. 2 ; D. 2006/95/CE ( LVD ) Annex IIIB ; RTTE art. 12.4 ( le procedure ex allegati II-III-IV-V comportato necessariamente indicazione nome ed indirizzo del fabbricante )

References: art. 7
 art. 7
 art. 12
 art. 4
 art. 9
 art. 12