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Timestamp: 2020-05-26 18:31:55+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22776 del 28/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22776 del 28/09/2017
Cassazione civile, sez. VI, 28/09/2017, (ud. 20/06/2017, dep.28/09/2017), n. 22776
sul ricorso 4420-2016 proposto da:
SOCIETA’ EREDI DI P.M. SNC;
avverso la sentenza n. 774/52/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
La società eredi di P.M. snc impugnava la cartella di pagamento con la quale l’Agenzia delle entrate di Lecce aveva richiesto il pagamento di somme iscritte a ruolo in conseguenza del mancato perfezionamento dell’istanza di definizione di ritardati versamenti d’imposta di cui alla L. n. 289 del 1992, art. 9 bis.
Il giudice di primo grado annullava la cartella di pagamento con sentenza confermata dalla CTR della Campania indicata in epigrafe. Secondo la CTR il pagamento della prima rata del condono costituiva ragione sufficiente per la definizione dei versamenti omessi, non rilevando il mancato tempestivo versamento delle rate successive alla prima.
L’Agenzia ricorrente ha depositato memoria.
Il ricorso è inammissibile, non avendo l’Agenzia ricorrente provveduto alla riattivazione del procedimento notificatorio senza superare il limite di tempo pari alla metà dei termini indicati dall’art. 325 c.p.c., salvo circostanze eccezionali di cui sia data prova rigorosa – cfr. Cass. S.U. n. 14594/2016.
Ed invero, la notifica del ricorso per cassazione nei confronti della società intimata non è mai stata eseguita, risultando agli atti che la notifica a mezzo posta non venne eseguita in data 17.2.2016 in relazione a quanto accertato dall’ufficiale postale (procuratore domiciliatario trasferito).
Ora, pur non essendo il mancato esito della notifica dipeso da una causa imputabile alla parte richiedente, quest’ultima non ha proceduto alla riattivazione della procedura notificatoria limitandosi, con la memoria del 5 Giugno 2017 (e, dunque, a distanza di oltre un anno dalla tentata notifica), a chiedere la concessione di termine per la rinnovazione della notifica.
Le ragioni a giustificazione dell’allegato ritardo – comunicazione dell’ordine dei commercialisti circa la persistente residenza della società nell’originario indirizzo- e la richiesta di rinnovazione della notifica non possono trovare spazio alcuno, non tanto perchè la richiesta all’Albo dei commercialisti relativa al domicilio del destinatario della notifica risulta effettuata il 25.5.2017 e, dunque, ben oltre tre mesi dalla tentata notifica, ma per l’assorbente ragione che nel caso di specie la notifica deve ritenersi inesistente in quanto solo tentata (v. Sez. U, n. 14916 del 2016, Cass. n. 5974/2017).
Conseguentemente la parte ricorrente va dichiarata decaduta dall’impugnazione in relazione al lasso di tempo intercorso dalla pubblicazione della sentenza di merito.
Così deciso in Roma, il 20 giungo 2017.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 9
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 Cass. 
 Cass. 
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