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Timestamp: 2020-05-27 03:15:04+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 32174 del 12/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32174 del 12/12/2018
Cassazione civile sez. I, 12/12/2018, (ud. 28/11/2018, dep. 12/12/2018), n.32174
sul ricorso 7692/2018 proposto da:
A.N., domiciliato in Roma, Piazza Cavour, presso la
dall’avvocato Cavicchioli Marco, giusta procura in calce al ricorso;
Ministero dell’Interno – Commissione per la Protezione Internazionale
di Gorizia, in persona del Ministro pro tempore, domiciliato in
Roma, Via dei Portoghesi n. 12, presso l’Avvocatura Generale dello
avverso il decreto del TRIBUNALE di TORINO, del 19/01/2018;
28/11/2018 dal Cons. Dott. NAZZICONE LOREDANA;
CARDINO Alberto, che ha concluso per l’accoglimento del terzo
udito, per il ricorrente, l’Avvocato Simone Trivelli, con delega, che
– che viene proposto ricorso avverso il decreto del Tribunale di Torino del 19 gennaio 2018, reiettivo del ricorso avverso il provvedimento negativo della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale;
– che si difende con controricorso il Ministero intimato.
– che il primo motivo contiene la “richiesta di sollevare una questione di legittimità costituzionale del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, introdotto dalla L. n. 46 del 2017, art. 6, comma 1, lett. g), per violazione dell’art. 3 Cost., comma 1; art. 24 Cost., commi 1 e 2; art. 111 Cost., commi 1, 2 e 4; art. 117 Cost., comma 1, quest’ultimo parametro così come integrato dall’art. 46, paragrafo 3 della Direttiva numero 32/2013 e dagli artt. 6 e 13 della Cedu, per quanto concerne la previsione del rito camerale ex artt. 737 c.p.c. e segg. e relative deroghe espresse dal legislatore, nelle controversie in materia di protezione internazionale”;
– che il secondo motivo pone la “richiesta di sollevare una questione di legittimità costituzionale del combinato disposto del D.L. n. 13 del 2017, art. 6, comma 1, lett. g) e art. 21, comma 1, così come convertito nella L. n. 46 del 2017, per violazione dell’art. 3 Cost., comma 1 e art. 77 Cost., comma 2, per mancanza dei presupposti di necessità e urgenza nell’emanazione dello stesso decreto legge, per quanto concerne il differimento dell’efficacia temporale e, quindi, dell’entrata in vigore del nuovo rito in materia di protezione internazionale”;
– che il terzo motivo deduce la violazione del D.Lgs. n. 25 del 2008, art. 35-bis, comma 11, censurando la sentenza impugnata per aver escluso la necessità della fissazione dell’udienza di comparizione delle parti;
– che sia le questioni di costituzionalità sollevate, sia quella relativa alla necessità o non di fissare in ogni caso l’udienza di comparizione delle parti, sono già state affrontate da altra decisione di questa Corte (Cass. 5 luglio 2018, n. 17717);
– che questa Corte, con ordinanza interlocutoria della sezione 6-1 civile n. 27709/2018, ha rimesso alla pubblica udienza della prima sezione la questione relativa alla ammissibilità o inammissibilità del ricorso per cassazione che denunci la mancata effettuazione della udienza in caso di indisponibilità della videoregistrazione a prescindere da una concreta deduzione circa la lesione del diritto di difesa derivata da tale nullità;
E’ opportuno che la questione venga decisa nella stessa udienza e che a tal fine è necessario un rinvio della causa a nuovo ruolo.

References: Sentenza 
 art. 35
 art. 6
 art. 24
 art. 111
 art. 117
 art. 6
 art. 21
 art. 77
 art. 35
 sentenza