Source: http://www.aeromodellisticastellazzo.it/statuto.asp
Timestamp: 2020-04-01 21:46:25+00:00

Document:
.: Gruppo Aeromodellisti Castellazzo :.
GRUPPO AEROMODELLISTI CASTELLAZZO
GRUPPO “AEROMODELLISTI CASTELLAZZO” Reggio Emilia
Costituito nel 1993
Art. 1 Costituzione, natura e scopo del gruppo
Il gruppo “AEROMODELLISTI CASTELLAZZO“ è un’associazione di aeromodellisti di tipo riconosciuta il cui scopo è la pratica dell’ attività aeromodellistica radiocomandata dilettantistica nel campo specifico “senza scopi di lucro“. Lo Statuto Associativo costituisce legge del gruppo “AEROMODELLISTI CASTELLAZZO“ ; è perciò fatto obbligo ad ogni Socio di osservarlo unitamente al “ Regolamento di campo “ che disciplina l’ attuazione pratica dell’ attività.
Per l’iscrizione al gruppo l’aspirante Socio deve fare richiesta verbale ai componenti del Consiglio Direttivo e, qualora accettata, versare la quota associativa.
Tutti i Soci hanno diritto alla pratica dell’attività aeromodellistica all’interno della struttura del campo solo se in regola con la quota d’iscrizione annuale fissata dall’Assemblea dei Soci di fine anno.
La quota d’iscrizione fissata per ciascun anno deve essere versata entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno. I Soci non in regola con il pagamento saranno riammessi solo su decisione del Consiglio Direttivo e pertanto non potranno partecipare fino ad allora alle attività nell’utilizzare le strutture del gruppo stesso.
Art. 3 Fondo Comune
Le quote associative, le iscrizioni annuali, le donazioni e tutto quanto viene acquistato formano il fondo comune dell’associazione. Detto fondo appartiene, in comunione, ai Soci ed ogni membro ne è comproprietario in egual misura. Per tutta la durata dell’associazione i Soci non possono chiedere la divisione del fondo comune, ne la liquidazione della Loro quota associativa in caso di recesso dall’ associazione
( dimissioni ). La cassa del fondo comune è versata su libretto postale intestato alla associazione e reso noto a tutti i Soci. E’ gestito dal presidente e dal cassiere, che ne assumono la responsabilità personale e solidale nella gestione e conservazione. Le entrate di qualsiasi natura, siano esse quote associative una tantum, di gestione annuale, sponsorizzazioni od altro sono utilizzate per coprire le spese per la conduzione del gruppo. Le spese ordinarie sono gestite direttamente dal Consiglio Direttivo, mentre le spese straordinarie devono essere discusse ed approvate dalla assemblea dei Soci. Tutte le spese sostenute devono essere documentate e conservate a cura del Cassiere. E’ fatto obbligo al cassiere di mantenere aggiornata la situazione contabile del gruppo mettendola a disposizione dei Soci che ne facciano richiesta.
Art. 4 Assemblee e costituzione del Consigli Direttivo
Nell’ ambito dell’ Assemblea Ordinaria dei Soci in regola con la quota associativa si delibera chi debba essere il “presidente“ per i successivi due anni. Detta persona è coadiuvata da almeno altri cinque soci nella gestione dell’ attività del gruppo. Uno in particolare avrà la carica di Cassiere-Segretario. I “Consiglieri“ sono nominati dal “Presidente“ tra coloro i quali ne danno la disponibilità. L’ assemblea dei Soci viene convocata almeno una volta all’ anno; è valida in presenza di almeno la metà dei soci iscritti. Il socio con la carica di “ Presidente “ non ha altre funzioni se non quelle di coordinatore e portavoce del gruppo. Pertanto su di Esso come pure sui “ consiglieri “ che ricoprono tali cariche volontariamente e gratuitamente, non ricade nessuna responsabilità morale, civile o penale per :
1)comportamenti scorretti e/o danni causati da estranei al gruppo o dai soci stessi del gruppo;
2) danni causati dalle infrastrutture del gruppo, a Persone o cose estranee o facenti parte del gruppo stesso.
Delle responsabilità sopracitate al punto n° 2 ne sono compartecipi tutti i Soci in eguale misura, indipendentemente dalle “ cariche “ ricoperte; delle responsabilità citate al punto n° 1 se ne fa carico il diretto responsabile.
L’ organo costituito dal “ presidente “ e dai “ consiglieri “ viene definito “Consiglio Direttivo” ed è autorizzato ad agire sull’ ordinaria amministrazione della attività del gruppo. Inoltre cura e vigila che Statuto e Regolamento del campo, vengano rispettati da parte di coloro che frequentano il campo stesso.
Il C.D. rimane in carica due anni. Le decisioni prese sono valide se approvate dalla metà + 1 del C.D. Di tali decisioni si informano i Soci tramite affissione in bacheca. Il C.D. non è tenuto , se non per motivi importantissimi, ad informare i Soci che per parecchio tempo non frequentano il campo. I consiglieri sono tenuti a partecipare alle riunioni del C.D. “pena” il decadimento dalla carica e sostituzione.
Art. 6 Assicurazione e responsabilità aeromodello
Tutti i Soci devono essere coperti da assicurazione responsabilità civile verso terzi. A tale scopo il gruppo stesso ha un contratto con una Società di assicurazioni. Il proprietario dell’ aeromodello è l’unico responsabile del proprio modello, anche se pilotato da altri.
Art. 7 Comportamento dei Soci
L’ Associazione dovrà essere sottolineata da ogni singolo Socio ad una fattiva partecipazione a tutta la vita del gruppo, partecipando alle riunioni, candidandosi per il Consiglio, rendendosi disponibile per tutte le necessità cui verrà invitato a svolgere, affinchè si possano realizzare più facilmente gli scopi per i quali il gruppo s’ è costituito. I Soci sono tenuti a contribuire anche economicamente al sostegno del gruppo, pertanto in assemblea annuale saranno informati delle spese sostenute e di quelle in preventivo, in modo da poter condividere tale onere.
Art. 8 Scioglimento dell’associazione
Lo scioglimento dell’ associazione è deciso dall’ Assemblea dei soci su parere unanime qualora vengano a mancare i presupposti per i quali l’ associazione si è costituita. L’ assemblea deciderà le modalità di vendita dei beni comuni. Il ricavo, unitamente alla cassa del fondo comune, costituirà il patrimonio dell’ associazione che il C.D. nominato Organo Liquidatore provvederà una volta liquidate tutte le posizioni debitorie a suddividere in parti uguali fra tutti i Soci iscritti nell’ anno in corso.
Per tutto ciò non specificatamente menzionato si fa appello al buon senso che si ritiene regola prima di ogni civile comportamento per una convivenza pacifica e costruttiva.
Tale documento, con allegato il regolamento di campo e copia delle coperture assicurative è consegnato ad ogni Socio il quale lo accetta in toto firmando per ricevuta ed accettazione sulla ricevuta d’ iscrizione al gruppo “aeromodellisti castellazzo “ Reggio Emilia.
GRUPPO “AEROMODELLISTI CASTELLAZZO“
Art. 1 - L’ accesso alla pista è consentito ai soliSoci.
Art. 2 - Ogni Socio può ospitare altri aeromodellisti, per un numero di volte dettato dal buon senso. Il Socio stesso è responsabile del comportamento del suo ospite.
Art. 3 - Il volo è consentito esclusivamente a persone fornite di assicurazione di responsabilità civile verso terzi.
Art. 4 - Durante la permanenza sul campo i piloti devono tenere i loro modelli nello apposito spazio ed a debita distanza dalla recinzione. I motori devono essere avviati con il modello rivolto verso la pista. Aerei ed elicotteri è bene che non volino contemporaneamente.
Art. 5 - Prima di entrare in pista, ma soprattutto prima di accendere la trasmittente, ritira il cartellino della tua frequenza. Il cartellino è unico per ogni frequenza e ti autorizza ad accendere la trasmittente ed a volare. Ciò serve ad informare gli altri piloti delle frequenze in uso.
ART. 6 - La zona di volo è situata ad est della pista principale. Non si deve volare sopra la zona parcheggio auto ed aeromodelli, hangar alianti ed ultraleggeri. La pista principale può essere incrociata a nord ed a sud solo durante le operazioni di decollo ed atterraggio dell’ aeromodello. A pilotare si sta 2 mt.fuori dal bordo pista tra il 6° e 8° cinesino, decollando verso SUD ed atterrando DA SUD verso NORD. Solo in caso di vento forte il pilota può decidere di cambiare tale disposizione. Non si decolla al traverso.
Art. 7 - I passaggi a bassa quota sulla pista aeromodelli come pure tutti gli altri “passaggi strani ( fun-fly)” vanno eseguiti a bassa velocità. I passaggi a bassa quota e ad alta velocità sono tollerati se allineati ad est della pista aeromodelli, purchè tale zona sia assolutamente libera da attività di volo e non. In volo è bene che non vi siano più di due-tre modelli.
Art.8 - La zona trimmaggio elicottero è situata tra il generatore e la casetta e nel quadrato posto alle spalle della zona di pilotaggio. Per il normale pilotaggio si seguono le stesse regole dei piloti di aerei.
Art.9 - L’ ordine e la pulizia del campo sono dovere per ciascun Socio; devono essere usati i bidoni dei rifiuti e tutti i Soci sono tenuti a portare via i sacchi pieni qualora lo ritenessero opportuno. I rottami degli aeromodelli non vanno messi nei bidoni ma riportati a casa propria.
Art. 10 - Il pubblico è ben accetto, ma deve stazionare all’ esterno della recinzione.
Art. 11 - Il consiglio è sovrano nella decisione di eventuali provvedimenti nei confronti dei trasgressori alle regole del gruppo.
Il buon senso è regola 1° perché tutto funzioni al meglio.
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References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

ART. 6

Art. 7

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Art.9

Art. 10

Art. 11