Source: https://www.geologi.sardegna.it/it/ordine/codice-deontologico/
Timestamp: 2019-02-20 23:31:39+00:00

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Codice Deontologico: Ordine geologi sardegna
CODICE DEONTOLOGICO RIGUARDANTE L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI GEOLOGO IN ITALIA APPROVATO DAL CONSIGLIO NAZIONALE DEI GEOLOGI CON DELIBERAZIONE N° 143 DEL 19 DICEMBRE 2006 El) EMENDATO CON DELIBERAZIONE N° 65 DEL 24 MARZO 2010
II Consiglio Nazionale dei Geologi,
il testo delle "Norme deontologiche riguardanti l’esercizio della professione di geologo in Italia" approvato con deliberazione n° 121 del 2 dicembre 1997;
il testo del “Codice Deontologico riguardante l’esercizio della professione di geologo in Italia" approvato dal Consiglio Nazionale dei Geologi con deliberazione n° 143 del 19 dicembre 2006, in conformità di quanto disposto dall’art. 2, comma 3 del D.L. 4 luglio 2006, n° 223 convertito, con modificazioni, nella legge 4 agosto 2006, n° 248, che prevede "che le disposizioni deontologiche e pattizie ed i codici di autodisciplina che contengono le prescrizioni di cui al comma 1 sono adeguate, anche con l’adozione di misure a garanzia della qualità delle prestazioni professionali, entro il 1° gennaio 2007. In caso di mancato adeguamento a decorrere delta medesima data le norme in contrasto con quanto previsto dal comma 1 sono in ogni caso nulle”;
di dover modificare, a seguito di contraddittorio instaurato con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, il testo degli artt. 17, 18, 19 e 26 di cui al Codice Deontologico già approvato dal Consiglio Nazionale dei Geologi con deliberazione n° 143 del 19 dicembre 2006;
con deliberazione n° 65 del 24 marzo 2010 e con le modifiche di cui al precedente “Ritenuto” il “Codice Deontologico riguardante l’esercizio della professione di geologo in Italia”, di seguito allegato, rendendolo immediatamente applicabile su tutto il territorio nazionale, diffondendolo a mezzo circolare e successiva pubblicazione sulla stampa di categoria;
di trasmettere il testo del nuovo Codice Deontologico al Ministero della Giustizia, quale organo di vigilanza, e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
CODICE DEONTOLOGICO RIGUARDANTE L’ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE DI GEOLOGO IN ITALIA
Il geologo fa propri e si riconosce nei fondamentali principi costituzionali di liberta, eguaglianza, solidarietà e democrazia.
In particolare il geologo si riconosce nei principi costituzionali di salvaguardia della salute e
dell’ambiente ed opera per la tutela ed integrità geologica del territorio, anche con azione di prevenzione e mitigazione dei rischi di dissesto, siano essi naturali o indotti da intervento antropico.
II geologo deve evitare l’esercizio della professione in contrasto con norme specifiche, nonché l’esercizio senza autorizzazione delle competenti Autorità, ove necessarie.
II geologo nell’espletare l’incarico assunto e impegnato ad evitare ogni forma di collaborazione che possa identificarsi con un subappalto del lavoro intellettuale.
Articolo 5 - Principi deontologici
I fondamentali principi deontologici consistono in: diligenza; competenza professionale; efficienza ed efficacia della prestazione professionale; formazione professionale; autonomia ed obiettività professionale; decoro professionale; correttezza nei rapporti di committenza e nei rapporti di colleganza; correttezza nei rapporti con le vane componenti della società; riservatezza, osservanza dell’obbligo di segretezza e rispetto della normativa sulla privacy; esaustività informativa; sostegno delle iniziative sociali delle professioni intellettuali.
L’efficienza e l'efficacia della prestazione e data essenzialmente: dalla intrinseca difficoltà tecnica; dall’ampiezza della responsabilità assunta; dalla originalità della richiesta; dalla sussistenza o meno di precedenti soluzioni tecniche riferibili al caso di specie; dall’importanza degli elementi tecnici oggetto di valutazione; dall’entità degli elementi tecnici da coordinare; dall’originalità della soluzione; dalla quantità del tempo e dall’intensità dell’impegno profuso; dalla capacità di interazione con la committenza e con gli altri soggetti, anche imprenditoriali, coinvolti nella prestazione; dal valore dell’opera.
II geologo deve comunicare tempestivamente al proprio Ordine di appartenenza o al Consiglio Nazionale, le nomine ricevute in rappresentanza o su segnalazione degli stessi o di altri organismi.
Fatto salvo quanto previsto dalle specifiche disposizioni di legge in tema di aggiornamento professionale, è fatto obbligo al geologo di curare, perfezionare ed aggiornare costantemente la sua preparazione professionale, anche attraverso la partecipazione a corsi di formazione ed aggiornamento che rilascino certificazioni e/o attestati, nonché ad iniziative culturali, tecnico¬culturali e tecnico-scientifiche, di livello nazionale e regionale, europeo ed internazionale.
II geologo deve assumere solo gli incarichi che ritiene di essere in grado di svolgere, singolarmente o in collaborazione.
II geologo sottoscrive solo le prestazioni professionali che abbia personalmente svolto e/o diretto e gli è vietato sottoscrivere relazioni geologiche unitamente a persone non iscritte all’albo. Il geologo può partecipare a società professionali, nelle forme previste dalla legge, anche di ordine interdisciplinare aventi oggetto sociale comunque inerente all’attività libero professionale.
Il geologo deve anche verificare che gli statuti e i regolamenti societari siano conformi ai principi del presente Codice Deontologico.
II geologo deve, altresì, evitare in via preventiva di assumere incarichi che determinino condizioni di incompatibilità e, in caso di dubbio, deve richiedere parere al proprio Consiglio dell’Ordine.
Ii geologo, al fine di informare esaustivamente la committenza ed il pubblico in genere, deve esporre le sue qualifiche in modo chiaro ed inequivocabile su Carta intestata, targhe, timbri, rubriche di ogni genere, specificando l’esatto valore di ogni titolo.
Articolo 14 - La pubblicità in generale
È fatto, pertanto, divieto di qualsivoglia pubblicità comparativa tecnica e/o monetaria.
Articolo 15 — La pubblicità in particolare
È consentito al geologo fornire informazioni a terzi sulla propria attività professionale, sulla struttura dello studio e sulla sua composizione, sulla struttura della società o dell’associazione, previa acquisizione del consenso scritto di tutti i professionisti che ne fanno parte.
Sarà anche possibile informare i terzi circa le aree di competenza e le materie prevalentemente seguite dal geologo, dallo studio, o dalla società o associazione, mentre non e consentita l’indicazione di specializzazioni che non trovino riscontro in titoli rilasciati dalle Università. Non e consentita l’indicazione di titoli onorifici ovvero di altri titoli o funzioni che non abbiano alcun riferimento con l’attività professionale.
Non e consentita alcuna forma, diretta o indiretta, di informazione comparativa, equivoca o fuorviante, ingannevole o autoelogiativa, ne di enfatizzare la propria capacità professionale. Non è consentito ai geologi fregiarsi del titolo di “specializzato”, data l’attuale mancanza di scuole universitarie di specializzazione post-lauream.
La qualificazione di “esperto”, adeguatamente documentata nel curriculum professionale, deve essere conseguente ad esperienze professionali significative sotto il profilo della quanta do alla frequenza certificate di corsi e master qualificati, svolti ed organizzati da Enti pubblici, o privati, con finalità di istruzione, di ricerca e di formazione.
Articolo 16 — Verifica della pubblicità
A garanzia anche della trasparenza e della veridicità del messaggio pubblicitario, nonché della qualità delle prestazioni, il geologo deve trasmettere, per la verifica, all’Ordine di appartenenza modello che intende adottare.
Ove l’Ordine ravvisi lesività del messaggio alla dignità della professione, alla trasparenza e veridicità degli elementi contenuti, o la violazione di quanto disposto dai precedenti art.li 12 e 13, obbligo il geologo singolo, socio o associato ad apportare ogni necessaria modifica.
Nella determinazione dei compensi professionali il geologo deve attenersi a quanto stabilito dal D.L. 223/2006 convertito in legge 248/2006; al principio di adeguatezza di cui all’art. 2233 comma 2 Codice Civile e, comunque, al complesso delle vigenti disposizioni di legge regolanti la materia. La tariffa professionale approvata con D.M. 18.11.1971 e s.m.i. e la tariffa in materia di LL.PP. approvata con D.M. 4.04.2001 per la parte applicabile ai geologi, costituiscono legittimo ed oggettivo elemento di riferimento tecnico-professionale nella considerazione, determinazione e definizione dei compensi tra le parti.
Nell’ambito della normativa vigente, a garanzia della qualità delle prestazioni, il geologo che esercita attività professionale nelle varie forme - individuate, societaria o associata - deve sempre commisurare la propria parcella all’ importanza e difficoltà dell’incarico, al decoro professionale, alle conoscenze tecniche ed all’ impegno richiesti.
Il geologo assume la piena responsabilità dell’organizzazione della struttura che utilizza per eseguire l'incarico affidatogli e copre la responsabilità dei collaboratori per i quali deve definire, seguire e controllare il lavoro svolto o da svolgere.
Articolo 22 - Interesse del committente
Articolo 23 — Cointeresse
Articolo 24 — Conflitto di interessi
Il geologo non deve assumere incarichi in cui sussista o possa sussistere un proprio interesse personale concorrente con quello della committenza e deve rinunciare ad ogni incombenza, avendo però cura di evitare ogni danno pregiudizio al committente, non appena si delinei una situazione conflittuale.
Il geologo incaricato di svolgere una consulenza tecnica, anche in vertenza stragiudiziale, dovra astenersi dall’ assumere l’incarico nel caso in cui si sia gia pronunciato in precedenza.
Articolo 25 — Recesso
Il geologo può recedere dall’incarico anche in corso dell’opera per giusta causa, ma senza danneggiare il committente, ne i colleghi in caso di prestazione fornita in forma societaria o associata.
Articolo 26 — Divieto di accaparramento
Nemmeno e consentito al geologo di offrire la propria prestazione a condizioni che deroghino ai principi di legittima condotta professionale, cosi come definiti e garantiti dalla normativa di legge e codicistica.
Articolo 27 - Collaborazione con l’Ordine
È dovere deontologico di ogni geologo di rispettare l’autonomia e l’indipendenza istituzionale dell’ Ordine.
Il geologo deve collaborare con il Consiglio Nazionale e con l’Ordine Regionale per l’attuazione delle finalità istituzionali; conseguentemente, ove richiestone e/o convocato, deve presentarsi e fornire i chiarimenti ed i documenti che gli. vengano richiesti, compatibilmente con l’obbligo dell’osservanza del segreto professionale.
Deve altresì dare comunicazione scritta delle cariche e degli incarichi pubblici, di cui. al precedente art. 6, che abbia ad assumere, anche ai fini del controllo di compatibilità.
Il geologo pubblico dipendente iscritto all’Albo professionale, cui sia concesso di svolgere, in via saltuaria, e previa autorizzazione dell’Ente di appartenenza, atti di libera professione, deve preventivamente comunicare all’Ordine il tipo di incarico ricevuto con gli estremi dell’ autorizzazione dell’Ente di appartenenza.
Articolo 31 - Il geologo consigliere
Il geologo eletto a far parte del Consiglio Nazionale o dell’Ordine Regionale deve adempiere all’incarico con diligenza, riservatezza, imparzialità e nell’interesse generale della categoria. Deve collaborare all’esercizio, da parte del Consiglio o dell’Ordine territoriale, dei poteri-doveri istituzionali ad essi rispettivamente attribuiti dalla normativa vigente.
Il geologo consigliere deve, altresì, concorrere a promuovere l’immagine pubblica della professione, nonché della funzione di garanzia dell’integrità ambientale da essa svolta nell’ambito dei principi costituzionali, anche contribuendo a realizzare ed a consolidare collegamenti ed interazioni con gli Enti istituzionali del territorio, nell’interesse della salvaguardia dell’ ambiente.
Ogni geologo iscritto all’albo e all’elenco speciale ha il dovere di comportarsi con i colleghi con la massima lealtà e correttezza, in particolare evitando di diffondere notizie atte a determinare discredito, pur rimanendo salvo ed impregiudicato il diritto di critica e di un diverso convincimento. Quando ha motivate riserve sul comportamento di un collega deve informare 1’Ordine di appartenenza di quest’ultimo.
Quando nell’espletamento dell’incarico ricevuto il geologo utilizza in tutto o in parte un elaborato altrui, è tenuto a citarne la fonte ed a chiederne nei casi previsti l’autorizzazione. Ne può indicare come propria una prestazione eseguita in collaborazione con altri, senza indicarne i nomi e le mansioni da loro svolte.
Il geologo, nell’esercizio delle sue funzioni, in osservanza dei principi costituzionali di tutela del paesaggio, della salute e dell’integrità geologica del territorio, è tenuto a tutelare nel miglior modo possibile l’ambiente in via di prevenzione, contenimento, attenuazione e risoluzione dei rischi e deve mirare alla massima valorizzazione delle risorse naturali e al minimo spreco energetico.
Nell’espletamento dell’incarico il geologo inoltre, tenuto, nei limiti delle sue funzioni, ad evitare che vengano arrecate all’ambiente nel quale opera alterazioni che possano influire negativamente sull’equilibrio ecologico, nonché sulla conservazione dei Beni culturali, artistici, storici e del paesaggio.
Per il perseguimento delle finalità ambientali, il geologo è tenuto, secondo quanto stabilito dal precedente articolo 9, a curare, perfezionare ed aggiornare costantemente la sua preparazione professionale anche attraverso la partecipazione ad iniziative culturali, tecnico-culturali, tecnico scientifiche, di livello nazionale e regionale, europeo ed internazionale.
Il geologo non dovrà partecipare a bandi e concorsi per opere pubbliche quando le condizioni previste per l’affidamento siano dichiarate inaccettabili dal Consiglio Nazionale e/o d all’Ordine competente e quando siano contrarie alla deontologia professionale e/o non compatibili con le normative nazionali e regionali, comunitarie o internazionali vigenti.
Nella partecipazione a bandi e concorsi per opere pubbliche o ad affidamenti da parte di committenti privati il geologo dovrà far riferimento alla tariffa professionale e comunque commisurare la propria parcella all’importanza della prestazione ed al decoro professionale, ai sensi dell’ art. 2233, comma 2, c.c.
Il geologo, che sia stato chiamato a far parte della commissione giudicatrice di un concorso - fermo l’obbligo di astensione in caso di incompatibilità e/o inconciliabilità - e tenuto ad osservare ed a fare osservare le presenti norme e, in caso di infrazioni, a dame immediata comunicazione al Presidente dell’Ordine della Regione in cui si svolge il concorso, oltre che all’Ordine della Regione di appartenenza.
Il geologo che sia stato eletto o designato a far parte, a qualsiasi titolo di commissione giudicatrice, ivi compresa la commissione per l’esame di abilitazione all’esercizio della professione o che sia stato prescelto dal Consiglio dell’Ordine a rappresentarlo, e tenuto a tutelare e promuovere tutte le iniziative per l’inserimento dell’attività professionale, nonché ad osservare le presenti norme e le disposizioni e direttive che lo stesso Ordine di appartenenza dovesse impartire nell’interesse della categoria professionale. Lo stesso è inoltre tenuto ad informare tempestivamente 1’Ordine quando viene a conoscenza di fatti che possano ledere la categoria.
Il geologo membro di Commissioni Commissione Edilizie integrate o Commissioni Urbanistiche deve prestare la sua opera nell’interesse esclusivo della collettività, in accordo con le disposizioni emanate dall’Ordine.
In particolare e considerato comportamento gravemente scorretto e disciplinarmente rilevante quello di sollecitare incarichi professionali da terzi per pratiche soggette a permesso a costruire o ad autorizzazione da parte del Comune o dell’ Ente che lo ha nominato.
II procedimento disciplinare
In caso di violazione delle norme di cui al presente codice deontologico, nonché di norme regolatrici l’attività professionale del geologo costituenti obbligo disciplinare, il procedimento, salvo specifica regolamentazione, dovrà svolgersi nell’osservanza dei seguenti inderogabili principi fondamentali: diritto dell’incolpato a conoscere i capi di incolpazione; immodificabilità dei capi di incolpazione; congruità dei tempi per organizzare la difesa; diritto contraddittorio; osservanza dei tempi e delle formalità del procedimento.
Articolo 41 — Limiti
Articolo 42 —Entra in vigore
Il presente Codice Deontologico e di Autodisciplina ha vigore a decorrere dall’ 1 gennaio 2007.

References: Articolo 5

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27
 art. 6

Articolo 31
 articolo 9
 art. 2233

Articolo 41

Articolo 42