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Timestamp: 2019-02-19 09:28:19+00:00

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Trentinosalumi - Statuto
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Missione del Consorzio
Articolo 5 Consorziati
Articolo 6 Fondo Consortile e Patrimonio del Consorzio
Articolo 7 Ripartizione spese
Articolo 8 Ammissione dei consorziati
Articolo 9 Doveri dei Consorziati
Articolo 10 Esclusione
Articolo 11 Recesso e decadenza
Articolo 12 Liquidazione della quota
Articolo 13 Organi
Articolo 14 Assemblea
Articolo 16 Consiglio Direttivo
Articolo 17 Compiti delConsiglio
Articolo 19 Collegio dei Revisori dei Conti
Articolo 20 Bilancio
Articolo 21 Scioglimento del Consorzio
Articolo 22 Regolamento
STATUTO del "CONSORZIO PRODUTTORI TRENTINI DI SALUMI"
È costituito, ai sensi degli articoli 2602 e segg. del Codice Civile, il Consorzio volontario, con attività esterna, denominato : "CONSORZIO PRODUTTORI TRENTINI DI SALUMI".
II Consorzio ha la sede in Trento, via Brennero n. 182, presso 1'Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento. Con deliberazione del Consiglio Direttivo potranno essere istituite su tutto il territorio nazionale e all'estero filiali, agenzie, uffici, rappresentanze o recapiti.
La durata del Consorzio è fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2050 (duemilacinquanta) a decorrere dalla data della sua costituzione e potrà essere prorogata per deliberazione dell'Assemblea. L'Assemblea potrà deliberare lo scioglimento anticipato del Consorzio (art. 2611 C.C.), non prima comunque che si siano concluse le procedure relative ad eventuali richieste presentate per il riconoscimento di cui ai Regolamenti (CEE) n. 2081/92 e n. 2082/92 e loro modifiche e integrazioni, o che sia stata accertata l'impossibilità di ottenerlo.
II Consorzio non ha scopo di lucro e si propone, disciplinando le attività economiche connesse dei consorziati, di:
- promuovere e tutelare i prodotti delle imprese consorziate, i rispettivi marchi e denominazioni;
- ricercare finanziamenti pubblici per sostenere l'attività di gestione del Consorzio e le spese per la promozione dei prodotti;
- assumere un ruolo di rappresentanza e tutela dei produttori trentini di salumi;
- definire protocolli di qualità dei salumi trentini;
- fornire supporto e consulenza ai consorziati sui problemi del settore (in particolare per quanto riguarda approvvigio namenti, materie prime, questioni di natura igienico sanita ria, smaltimento dei sottoprodotti di lavorazione, ecc.);
- promuovere la formazione delle imprese consorziate, nonché il loro perfezionamento ed aggiornamento in relazione all'am modernamento organizzativo ed all'innovazione tecnologica dei processi produttivi e promuovere la qualificazione professionale delle imprese consorziate, anche con riferimento all'organizzazione aziendale ed alla formazione professionale degli addetti;
- promuovere e valorizzare le produzioni dei salumi e degli insaccati trentini in base alla normative comunitarie, nazionali e provinciali, anche attraverso la presentazione di richieste di riconoscimento di cui ai Regolamenti (CEE) n. 2081/92 e n. 2082/92 e loro modifiche e integrazioni;
- promuovere e sostenere iniziative economiche dirette alla commercializzazione e all'allargamento dei mercati dei prodotti delle imprese consorziate;
Per il miglior perseguimento degli scopi sociali di cui sopra, quindi in via non prevalente, potrà inoltre:
a) partecipare a consorzi o ad associazioni tra enti e/o imprese o ad imprese commerciali a responsabilità limitata che perseguano obiettivi analoghi o connessi a quelli previ- sti nei punti precedenti;
b) svolgere su richiesta dei consorziati, dietro rimborso delle spese occorrenti, ogni altra attività complementare e/o sussidiaria rispetto ai servizi la cui gestione è al Consor- zio affidata;
c) svolgere altre attività, anche di natura commerciale, che siano connesse a quelle sopra elencate e concludere tutte le operazioni finanziarie ed economiche, mobiliari ed immobiliari che siano necessarie ed utili alla realizzazione degli scopi predetti. Il Consorzio può compiere, altresì, tutte le operazioni consentite dalla Legge e ritenute dal Consiglio Direttivo necessarie o utili per il conseguimento dell'oggetto consortile.
II Consorzio deve essere costituito da non meno di 9 (nove) imprese come definite nel presente e nel successivo art. 6; è consentita la partecipazione di un numero illimitato di imprese, in possesso dei requisiti di seguito indicati. Possono essere ammessi come consorziati sia imprenditori individuali che Società, esercenti attività di produzione nel settore degli insaccati e salumi in genere e che dispongono di riconoscimento UE in provincia di Trento.
Possono essere ammessi come consorziati tutti gli imprenditori individuali e le Società esercenti attività di macelleria con laboratorio annesso allo spaccio di vendita e situato in provincia di Trento.
Possono inoltre essere ammessi come consorziati coloro che non rientrano nella categorie di cui ai precedenti commi, ma che esercitano attività di supporto e collaterali all’attività di produzione di salumi (ad es. sezionatori e macellatori), all’interno della filiera del salume trentino.
Non possono essere ammessi come consorziati tutti gli imprenditori individuali e le Società che producono esclusivamente per la somministrazione diretta.
Le imprese consorziate devono designare per iscritto la persona fisica che le rappresenti in seno al Consorzio.
La designazione deve avvenire al momento della adesione e può essere variata, in qualsiasi tempo, con semplice comunicazione scritta.
I rappresentanti possono essere eletti a qualunque carica consortile.
Fondo Consortile e Patrimonio del Consorzio
II Consorzio è dotato di un fondo consortile alla formazione del quale contribuisce ciascun consorziato con il versamento di quote di partecipazione, sottoscritte in misura differenziata, secondo il seguente rapporto:
* produttori con laboratorio annesso allo spaccio di vendita - Euro 500 (cinquecento);
* produttori che dispongono di riconoscimento CEE limitato (ai sensi del D.Lgs. n. 537/92, in presenza di stabilimenti non aventi struttura e capacità di produzione industriale) - Euro 1.000 (mille);
* produttori che dispongono di riconoscimento CEE illimitato (ai sensi del D.Lgs. n. 537/92, in presenza di stabilimenti aventi struttura e capacità di produzione industriale) - Euro 1.500 (millecinquecento).
Nel momento in cui la distinzione fra riconoscimenti dovesse venir meno, la quota minima di fondo consortile da sottoscrivere è di € 1.500 per i produttori e altre categorie attrici della filiera del salume e di € 500 per i laboratori annessi a spaccio di vendita. In ogni caso le quote sottoscritte da una singola impresa non potranno superare un terzo del fondo consortile.
Per tutta la durata del Consorzio i consorziati non potranno chiedere la divisione del fondo. Le quote di partecipazione al fondo consortile sono incedibili ed intrasferibili a qualsiasi titolo e per qualsiasi causa.
L'Assemblea potrà, tuttavia, deliberare contributi straordi-nari ove il fondo consortile divenga insufficiente per la realizzazione degli scopi del contratto. Fanno parte del patrimonio del Consorzio gli eventuali contributi versati da Enti pubblici e/o privati, le penalità pagate dai consorziati per inosservanza dei patti consortili, ove previste dal regolamento interno e gli eventuali introiti a qualsiasi titolo ricevuti.
Ciascun consorziato deve contribuire alle spese di gestione del Consorzio mediante un contributo annuale determinato dal Consiglio Direttivo, fissato in base alla capacità economica e contributiva delle singole aziende consorziate.
Il Consiglio Direttivo dovrà ripartire l’85% delle spese in capo ai produttori di salumi e altre categorie affini (es. sezionatori) in ragione del fatturato e il 15% delle spese fra i macellai-produttori con laboratorio annesso allo spaccio di vendita in parti uguali all’interno della categoria. Qualora questi intraprendano attività di produzione certificata di salumi, parteciperanno alle spese del consorzio in ragione del fatturato.
I criteri di ripartizione delle spese e la definizione del fatturato di riferimento per il calcolo saranno stabiliti dal regolamento interno di cui all'art. 22 del presente Statuto.
Per le spese specifiche a progetti avviati dal consorzio, il Consiglio Direttivo provvedere alla ripartizione tra i consorziati che dalle singole iniziative conseguano oggettiva utilità per le rispettive imprese. I consorziati, individualmente o in gruppo, dovranno altresì rimborsare al Consorzio le spese da questo sostenute per l'esecuzione di specifiche prestazioni dagli stessi richieste e di cui abbiano singolarmente beneficiato.
Per essere ammessi al Consorzio gli interessati debbono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo.
La domanda dovrà contenere tutta la documentazione necessaria prevista dal regolamento interno di cui all'art. 22 e richiesta dal Consiglio Direttivo il quale potrà, se necessario, richiedere ulteriore documentazione ed informazioni.
Nella domanda dovranno espressamente dichiarare di essere a conoscenza dello scopo e dell'oggetto del Consorzio, delle norme che regolano il Consorzio stesso e di accettarle integralmente. Non possono, in ogni caso, essere ammesse imprese con procedure concorsuali in corso. Il Consiglio Direttivo si pronuncia inappellabilmente sull'accoglimento delle domande di ammissione, con decisione insindacabile e discrezionale.
I nuovi consorziati , oltre alla quota di fondo consortile, dovranno corrispondere al consorzio una tassa di ammissione pari a quanto versato dai consorziati della stessa categoria e dello scaglione di fatturato nei due esercizi chiusi precedenti.
Doveri dei Consorziati
Ogni consorziato ammesso deve versare l'importo fissato quale quota di partecipazione al fondo consortile, il cui ammontare sarà determinato in conformità a quanto stabilito dall'art. 6 del presente Statuto. L'ammissione è sempre e comunque subordinata al regolare pagamento della quota di partecipazione. L'adesione al Consorzio potrà dirsi perfezionata solamente dopo il versamento della quota dovuta. In caso di trasferimento di azienda per atto tra vivi, il nuovo titolare dell'impresa subentra nel contratto di Consorzio a condizione che l'impresa acquirente sia in possesso di tutti i requisiti richiesti dal presente Statuto per la partecipazione al Consorzio e non esistano motivi di esclusione. In caso di morte di un consorziato, gli eredi, che continuino l'attività, possono subentrare nella qualità di consorziati, delegando uno di essi come rappresentante.
L'esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo, osservate le disposizioni del presente articolo, nei confronti del consorziato che:
a) abbia perduto anche uno solo dei requisiti richiesti per la partecipazione al Consorzio;
b) si sia reso insolvente verso il Consorzio o non abbia a- dempiuto alle obbligazioni assunte in suo nome e per suo con- to dal Consorzio e non provveda, senza giustificato motivo, a sanare la propria esposizione debitoria verso il Consorzio, a qualsiasi titolo essa sia maturata;
c) per grave inosservanza delle disposizioni dello statuto, del regolamento e delle deliberazioni degli organi del Consorzio o che non si trovi più in grado di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;
d) sia sottoposto a procedure concorsuali o, se persona fisica, sia stato dichiarato interdetto o inabilitato;
e) arrechi in qualsiasi modo danno materiale o morale al Consorzio od agli altri consorziati;
f) sia punito, se persona fisica, con condanna penale. In ogni caso il Consiglio Direttivo non può deliberare l'esclusione del consorziato che si sia reso in qualsiasi modo inadempiente se lo stesso non sia stato formalmente invitato per iscritto, a cura de

References: Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22
 art. 6