Source: http://www.psicoterapeuticognitivisti.it/statuto.html
Timestamp: 2018-04-24 14:01:16+00:00

Document:
SIPC - Società Italiana Psicoterapeuti Cognitivisti
Psichotherapy in dissent
Assemblea Soci SIPC
Questionario sull’efficacia della formazione in Psicoterapia Cognitiva
Iscrizione alla SIPC
SIPC Società Italiana Psicoterapeuti Cognitivisti
Presidente, Dr.ssa Claudia Perdighe
Vice-Presidente, Dr.ssa Antonella Rainone
Segretario / Tesoriere, Dr. Andrea Gragnani
Consigliere, Dr. Francesco Mancini
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE SOCIETA' ITALIANA PSICOTERAPEUTI COGNITIVISTI (SIPC)
(revisione del 16 luglio 2014)
E’ costituita una associazione scientifico – professionale sotto la denominazione di "SIPC - SOCIETÀ ITALIANA PSICOTERAPEUTI COGNITIVISTI".
L’associazione ha sede Roma, Viale Castro Pretorio, 116, piano II, presso la Scuola di Psicoterapia Cognitiva S.r.l. La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato. Il consiglio direttivo può deliberare l’apertura di ulteriori sedi associative, funzionanti quali succursali della sede attuale. Verranno all’uopo varate delle norme, che il consiglio stesso delibererà, volte ad evitare concorrenza o duplicazioni delle attività nell’interesse ultimo degli scopi statutari dell’Associazione. Il Consiglio stesso potrà decidere quali attività poter eventualmente destinare in prevalenza alla o alle sedi.
L’Associazione è apolitica, aconfessionale e non persegue fini di lucro. Durante la vita dell’associazione non potranno essere distribuiti tra gli associati, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
L’associazione ha per scopo sociale la creazione di una rete di psicoterapeuti cognitivisti che ne faciliti l'aggiornamento, i contatti professionali e la possibilità di partecipare ad attività di ricerca, al fine di ridurre l'isolamento professionale, aumentare le opportunità e le qualifiche professionali. Il fine sociale verrà perseguito attraverso:
La promozione di gruppi di interesse e di ricerca tra gli associati (ad esempio incoraggiando la presentazione di progetti di studio, clinici o di ricerca);
la promozione e la facilitazione della formazione peer-to-peer, intesa come occasioni di aggiornamento, scambio e supervisione tra pari;
l'aggiornamento continuo sulle teorie, sui metodi e sulle procedure terapeutiche (ad esempio, attraverso l'organizzazione di eventi, l'accesso privilegiato ad essi; la condivisione dell'informazioni riguardo occasioni di stage e corsi organizzati nell'ambito delle strutture che operano nel campo della terapia cognitiva);
l'incentivazione di iniziative lavorative e professionali in realtà territoriali con minori opportunità avvalendosi della esperienza di altri associati (ad esempio, attraverso la replicazione di un progetto di intervento già sperimentato efficacemente in altro luogo);
la creazione di una database on-line, accessibile agli associati, funzionale all'invio di pazienti tra gli associati stessi, alla conoscenza degli interessi e delle attività cliniche e di ricerca dei singoli associati.
ARTICOLO 3: Durata
La durata dell’associazione è a tempo indeterminato e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’assemblea straordinaria degli associati.
ARTICOLO 4: Soci
- soci fondatori (cioè coloro che hanno preso parte alla costituzione dell’Associazione);
- soci ordinari (cioè coloro che approvino i fini morali, sociali e culturali dell'Associazione e che collaborino attivamente alle attività dell'Associazione. Requisito fondamentale per l'iscrizione è il possesso del Diploma in Psicoterapia Cognitiva conseguito presso le scuole di Psicoterapia Cognitiva della Associazione di Psicologia Cognitiva (APC) e della Scuola di Psicoterapia Cognitiva s.r.l. (SPC)). Devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo;
- soci corrispondenti (cioè coloro che approvino i fini morali, sociali e culturali dell'Associazione e che collaborino attivamente alle attività dell'Associazione. Requisito fondamentale è essere iscritti al terzo o quarto anno del Corso di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva presso le Scuole di Psicoterapia Cognitiva della Associazione di Psicologia Cognitiva (APC) e della Scuola di Psicoterapia Cognitiva s.r.l. (SPC)). Devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo;
- soci onorari (istituzioni o personalità che hanno raggiunto chiara fama nel campo della psicologia e delle scienze cognitive e comportamentali);
ARTICOLO 5: Domanda di ammissione e quote sociali
Sono soci ordinari e corrispondenti tutti coloro che partecipano alle attività sociali, siano esse culturali, artistiche, sportive e ricreative, previa iscrizione alla stessa e che siano in regola con il pagamento delle quote sociali. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano, salvo ovviamente la diversa corresponsione di eventuali rimborsi spese all’associazione per la partecipazione a specifiche particolari iniziative.
Possono far parte dell’associazione in qualità di soci ordinari e corrispondenti solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile.
A tali fini per irreprensibile condotta si deve intendere a titolo esemplificativo e non limitativo una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine in ogni rapporto collegato all’attività dell’associazione, con obbligo di astenersi da ogni forma di condotta illecita e da qualsivoglia indebita estraneazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’associazione.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo e provvedere al pagamento della quota sociale per l’anno in corso.
La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del consiglio direttivo, il cui giudizio deve essere sempre motivato e contro la cui decisione è ammesso appello dell’assemblea generale.
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minorenne le stesse dovranno essere controfirmate dall’esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
ARTICOLO 6: Diritti dei soci
Tutti i soci fondatori, e ordinari e corrispondenti maggiorenni godono al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.
Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all’interno dell’associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo articolo 14.
La qualifica di socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e a usufruire dei servizi internet, secondo le modalità e le corresponsioni di rimborsi spese stabilite negli appositi regolamenti.
ARTICOLO 7: Decadenza dei soci
b) il socio che non versi la quota sociale per due anni consecutivi è considerato d’ufficio dimissionario dall’Associazione;
c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dall’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;
d) scioglimento dell’associazione ai sensi dell’articolo 25 del presente statuto.
2. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c), assunto dal consiglio direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell’assemblea, ma il socio non ha diritto in tale periodo a frequentare l’associazione.
3. L’associato radiato non può essere più riammesso.
ARTICOLO 8: Organi
il Segretario/Tesoriere.
ARTICOLO 9: Funzionamento dell’assemblea
L’assemblea generale dei soci è l’organo deliberativo dell’associazione ed è convocato in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all’atto della richiesta, che ne propongono l’ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo. La convocazione dell’assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo.
L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire una adeguata partecipazione degli associati.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nell’assemblea con funzioni elettive in ordine alla designazione delle cariche sociali è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori i candidati alle medesime cariche.
ARTICOLO 10: Diritti di partecipazione
Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’associazione solo i soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni.
ARTICOLO 11: Assemblea ordinaria
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e comunicazione agli associati a mezzo posta elettronica o ordinaria, o fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto e per l’esame del bilancio preventivo.
Spetta all’assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’associazione nonché in merito all’approvazione e/o ratifica dei regolamenti sociali, e su tutti gli argomenti attinenti alla vita e ai rapporti dell’associazione che non rientrino nella competenza dell’assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 9.
L’assemblea elegge ogni quattro anni il Consiglio direttivo dell’associazione.
ARTICOLO 12: Validità assembleare
Trascorsa un’ora dalla prima convocazione tanto l’assemblea ordinaria che l’assemblea straordinaria saranno validamente costituite, in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera a maggioranza, con il voto dei presenti.
ARTICOLO 13: Assemblea straordinaria
L’assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno 8 giorni prima dell’adunanza mediante affissione d’avviso nella sede dell’associazione e contestuale avviso sul sito internet istituzionale e comunicazione agli associati a mezzo posta elettronica o ordinaria, o fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.
L’assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; scioglimento dell’associazione e modalità di liquidazione.
ARTICOLO 14: Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è composto da un numero di consiglieri da quattro a sette eletti dall’assemblea. Il consiglio direttivo nel proprio ambito elegge il Presidente ed il Vice-Presidente e nomina il Segretario/Tesoriere. In caso di cessazione della carica di uno dei suoi membri, verrà convocata l’assemblea per la sua sostituzione. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito. Il Consiglio direttivo rimane in carica quattro anni al termine dei quali si riunisce l’Assemblea ed elegge il nuovo Consiglio. I membri del consiglio possono essere rieletti. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza.
Possono ricoprire cariche sociali i soli soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.
Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Le stesse deliberazioni saranno comunicate agli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo.
ARTICOLO 15: Dimissioni
Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell’esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni alla carica di consigliere e non eletto. In caso di impossibilità a procedere in tal caso, il consiglio proseguirà, carente dei suoi componenti, fino alla prima assemblea ordinaria utile dove si procederà alle valutazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti.
Nel caso di dimissioni o impedimenti del presidente dell’Associazione, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla elezione del nuovo presidente che dovrà aver luogo al primo consiglio direttivo utile.
Il Consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l’assemblea ordinaria per l’elezione del nuovo consiglio direttivo; fino a tale momento e limitatamente agli affari urgenti rimangono in carica i consiglieri restanti.
ARTICOLO 16: Convocazione direttivo
ARTICOLO 17: Compiti del consiglio direttivo
Sono compiti del consiglio direttivo
b) redigere il bilancio preventivo e il rendiconto da sottoporre all’assemblea;
c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno e convocare l’assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all’art.9, comma 2;
d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre ad approvazione e/o ratifica dell’assemblea degli associati;
g) vigilare sul regolare e buon andamento dell’Associazione e delle iniziative sociali, sulla condotta morale degli associati, e recepire le istanze e le proposte degli associati.
ARTICOLO 18: Il Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione, la dirige e ne controlla il funzionamento nel rispetto dell’autonomia degli altri organi sociali;
ARTICOLO 19: Il Vicepresidente
Il Vicepresidente sostituisce il presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo e in quelle mansioni alle quali sia espressamente delegato.
ARTICOLO 20: Il Segretario/il Tesoriere
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali della riunione, attende alla corrispondenza.
Il Tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché della riscossione e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.
ARTICOLO 21: Il Comitato Scientifico
Il Comitato Scientifico è composto da un massimo di dieci membri, proposti dal Consiglio tra i soci, di qualunque categoria, dell’Associazione, o scelti fra personaggi italiani o stranieri di particolare rilevanza scientifica rispetto alle finalità dell’Associazione. Il Comitato Scientifico svolge funzioni propositive e di consulenza per le iniziative didattiche e le attività culturali e scientifiche dell'Associazione. Può proporre al Consiglio Direttivo la nomina di Commissioni particolari di studio e di ricerca nel campo di attività dell’Associazione. Mantiene i necessari contatti con il Presidente, il Vicepresidente ed il Segretario/Tesoriere. I membri del Comitato Scientifico restano in carica a tempo indeterminato, indipendentemente dalle elezioni dei membri del Consiglio Direttivo, a meno di dimissioni volontarie dal Comitato o dall’Associazione.
ARTICOLO 22: Il Rendiconto
Il consiglio direttivo redige il rendiconto annuale dell’associazione, nonché il bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione assembleare.
Il rendiconto deve essere messo a disposizione di tutti gli associati presso la sede dell’associazione e/o pubblicato sul sito internet dell’associazione nei 15 giorni precedenti la data fissata per l’assemblea.
ARTICOLO 23: Anno sociale
ARTICOLO 24: Patrimonio
ARTICOLO 25: Sezioni
ARTICOLO 26: Scioglimento
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria.
ARTICOLO 27: Norma di invio
Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le norme contenute nel codice civile e le altre disposizioni previste da leggi speciali.
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References: ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6
 articolo 14

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 10

ARTICOLO 11
 art. 9

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18

ARTICOLO 19

ARTICOLO 20

ARTICOLO 21

ARTICOLO 22

ARTICOLO 23

ARTICOLO 24

ARTICOLO 25

ARTICOLO 26

ARTICOLO 27