Source: http://docplayer.it/781795-Aspetti-fiscali-delle-polizze-assicurative-per-gli-amministratori-di-societa.html
Timestamp: 2017-09-26 00:21:03+00:00

Document:
ASPETTI FISCALI DELLE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI AMMINISTRATORI DI SOCIETA - PDF
ASPETTI FISCALI DELLE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI AMMINISTRATORI DI SOCIETA
Download "ASPETTI FISCALI DELLE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI AMMINISTRATORI DI SOCIETA"
Gerardina Tommasi
1 ISSN Pubblicato dal 23/10/2014 All'indirizzo Autori: Ivan Renusi, Riccardo Scardovelli, AR redazione ASPETTI FISCALI DELLE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI AMMINISTRATORI DI SOCIETA
2 ASPETTI FISCALI DELLE POLIZZE ASSICURATIVE PER GLI AMMINISTRATORI DI SOCIETA PREMESSA Il contratto di assicurazione è definito dall articolo 1882 del codice civile, come quell accordo col quale l assicuratore, verso il pagamento di un premio, si obbliga a rivalere l assicurato, entro i limiti convenuti, del danno ad esso prodotto da un sinistro, ovvero a pagare un capitale o una rendita al verificarsi di un evento attinente alla vita umana. Si tratta di una fattispecie negoziale in cui di solito sono individuabili tre figure: 1. Contraente, vale a dire la persona fisica o giuridica che stipula il contratto di assicurazione, versa i premi e può esercitare tutti i diritti propri del contratto, quali il riscatto, la modifica del beneficiario o la cessione della polizza; nei casi in esame la contraente è sempre la Società. 2. Assicurato, ossia la persona fisica (che potrebbe anche essere diversa dal contraente) sulla cui vita è stipulato il contratto; nei casi in esame l assicurato è l Amministratore. 3. Beneficiario, ossia la persona fisica o giuridica indicata dal contraente quale destinataria delle somme assicurate (capitale o rendite) al verificarsi dell evento assicurato. È consuetudine per le Società provvedere al versamento di premi assicurativi per la copertura di specifici rischi che si possono verificare in capo agli amministratori, considerato il delicato incarico che gli stessi ricoprono. Nello specifico, si possono distinguere le seguenti tipologie di polizze assicurative a cui corrispondono diversi trattamenti fiscali. 1) POLIZZE SANITARIE, PER INFORTUNI EXTRAPROFESSIONALI e CASO MORTE Le assicurazioni sanitarie tutelano il rischio malattia e consentono, ad esempio, la possibilità per l amministratore di vedersi rimborsate le spese mediche per visite specialistiche, esami diagnostici e degenze ospedaliere con attribuzione di una diaria giornaliera. Le polizze contro gli infortuni extraprofessionali coprono gli eventi accidentali che si verificano al di fuori dal luogo di lavoro e che possono menomare, in via temporanea o permanente, l amministratore. Infine, le assicurazioni in caso di morte (dette anche di puro rischio ) prevedono che il capitale venga corrisposto solo se l amministratore muore durante la durata della polizza.!" ##$%# & '( ()(*+, -- (*.+/0123(+0405(1 '( 6* 7+4 *)+, " %" 65 8(+49(+ 3( :*1+; <:=>???50123(+0405(1 A 9+9*9 <:=>
3 BCCD ECFG HIGJKL MNOOD PNQQD HLRRFSTN URFSTNCIVVL Sotto il profilo fiscale è importante verificare i beneficiari delle polizze, distinguendo i seguenti due casi: 1) beneficiari sono gli amministratori (o eredi) Il premio corrisposto rappresenta per la società un costo deducibile ai fini delle imposte sui redditi (art. 95 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi c.d. Tuir), come compenso amministratori. Per gli amministratori, invece, il premio viene considerato come un compenso in natura (fringe benefit) e come tale viene assoggettato ad imposizione diretta in busta paga per lo stesso ammontare, ma solo se di importo superiore ad 258,23 (ai sensi dell art. art. 51, c. 3 del Tuir). In tal senso la Circolare n. 326/97 ha chiarito che concorrono a formare il reddito per i dipendenti e collaboratori ad essi assimilabili anche i premi per assicurazioni sanitarie, sulla vita e sugli infortuni extra professionali (quelli relativi ad assicurazioni per infortuni professionali sono, invece, esclusi da tassazione) pagati dal datore di lavoro. In caso di infortunio l indennizzo percepito dall amministratore costituisce, ai sensi dell art. 6, c. 2 del Tuir, un provento in sostituzione di redditi e, pertanto, concorre alla formazione del reddito e viene tassato in via ordinaria (fatta salva la possibilità di optare per la tassazione separata qualora ricorrano i requisiti dell art. 17 del Tuir). Il principio generale è, infatti, quello per cui le somme percepite con funzione di sostituzione o integrazione di componenti reddituali (lucro cessante) costituiscono reddito della stessa categoria dei redditi sostituiti o integrati. La stessa Agenzia delle Entrate ha specificato come debbano essere considerati redditi imponibili i soli indennizzi risarcitori di lucro cessante, in quanto afferenti a redditi perduti nella maturazione o corresponsione futura; mentre non sono da assoggettare a tassazione risarcimenti che reintegrano danni e perdite subite (cd. danno emergente ) e non il mancato guadagno futuro. In conclusione, sono da assoggettare a tassazione le indennità conseguite a titolo di risarcimento (anche assicurativo) di danni consistenti nella perdita di redditi, con esclusione, sempre ai sensi del citato art. 6, c. 2 del Tuir, di quelli dipendenti da invalidità permanente o da morte; infatti, in caso di morte dell amministratore l indennizzo percepito dagli eredi non costituisce reddito imponibile. 2) beneficiaria è la società Il premio pagato dalla società rappresenta per la stessa un costo d esercizio deducibile in quanto la stipula del contratto assicurativo ha come scopo la tutela degli interessi del patrimonio aziendale, nel pieno rispetto del principio di inerenza all attività. In tal caso, il premio non concorre alla formazione del reddito dell amministratore. L indennizzo assicurativo percepito dalla società, in caso di sinistro, costituisce una sopravvenienza attiva tassabile. UOJTLN TL UFG WLNSXLN TL YFGONCF Z[\ [ ]^_` abcd eefgea UOJTLN TL hixnxgfxf ij^ Zjkj^lmn oo jlpmqrstujmrvrwjs ij^\[ x^l ymv[lkmn da gdaba xw zjmv{jm uj ^lsm}^ ~ wrstujmrvrwjs gda a ƒ[{m{l^{^ ~
4 ˆ Š Œ Ž ŠŽ ˆ ˆ Ž 2) POLIZZE PER INFORTUNI PROFESSIONALI Tali polizze coprono gli infortuni che possono verificarsi durante lo svolgimento dell incarico di amministratore; pertanto, essendo il rischio strettamente collegato con l incarico ricoperto, il premio pagato è un costo deducibile per la società. In capo all amministratore, invece, non vi sarà alcuna imposizione fiscale in quanto il premio pagato non rappresenta compenso in natura tassabile. La stessa Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 178/2003, ha avuto modo di precisare che i premi pagati per la sottoscrizione di polizze assicurative stipulate a favore di amministratori e finalizzate alla copertura degli atti compiuti dagli stessi nell esercizio dei relativi incarichi e funzioni, non costituiscono fringe benefit e non si sommano, pertanto, alla posizione reddituale personale degli amministratori stessi, in quanto la stipula dei contratti di assicurazione sottostanti risponderebbe proprio ad un interesse esclusivo della società. In caso di sinistro, l assicurazione eroga l indennizzo direttamente all amministratore. Il risarcimento non costituisce reddito imponibile in capo all amministratore. Nota Spesso vengono proposte polizze infortuni "miste", che coprono sia dai rischi professionali che da quelli extraprofessionali; l imputazione a costo di tali prodotti assicurativi è facilmente contestabile dall Agenzia delle Entrate in caso di controlli. Pertanto, è sempre opportuno stipulare due distinte polizze, una per i rischi aziendali (deducibile per la società e non tassata in capo all'amministratore) ed una per i rischi extra aziendali (deducibile per la società ma che non costituisce reddito tassabile per l'amministratore). Nel caso di un'unica polizza, è consigliabile quantomeno suddividere il premio. 3) POLIZZE PER RESPONSABILITA PATRIMONIALE VERSO TERZI Sono polizze stipulate a copertura di perdite di carattere patrimoniale che gli amministratori potrebbero subire a seguito di azioni di responsabilità civile intentate nei loro confronti o verso la società da terzi lesi, in forza degli atti compiuti nello svolgimento delle loro funzioni. Tali polizze consentono agli amministratori di svolgere il proprio incarico senza rischiare che la responsabilità degli atti ricada sul proprio patrimonio. I premi corrisposti sono deducibili ai fini della determinazione del reddito d impresa, atteso che la polizza viene stipulata ad interesse esclusivo della società. Allo stesso tempo, fatta eccezione per gli atti dolosi o fraudolenti e al di fuori delle ipotesi in cui gli amministratori abbiano ottenuto profitti o vantaggi personali, i premi pagati non costituiscono compenso in natura per gli amministratori e, quindi, non concorrono alla formazione del loro reddito. Œ Ž Ž ˆ Ž šž Ž ˆ ˆ œ ž Ÿ Œ Ž Ž ª š š ˆšˆ «œ ±± ² ³ µ ¹ µ «ž º» º¹ ¼ ½ ¾ µ À¾ÁÂ ÃÃÃ¹ µ ¹ µ Ä Å ½ ½ ½ À¾ÁÂ
5 ÆÇÇÈ ÉÇÊË ÌÍËÎÏÐ ÑÒÓÓÈ ÔÒÕÕÈ ÌÐÖÖÊ ØÒ ÙÖÊ ØÒÇÍÚÚÐ Eventuali rimborsi dei danni corrisposti dall assicurazione costituiscono per il beneficiario (amministratore) un mero risarcimento del danno patrimoniale subito a seguito del risarcimento corrisposto al terzo danneggiato per effetto dello svolgimento dell attività professionale e, pertanto, non concorrono alla formazione del reddito. 4) POLIZZE IN CASO DI VITA Le assicurazioni in caso di vita sono sostanzialmente operazioni di capitalizzazione, ovvero dei contratti con cui la compagnia di assicurazione si impegna, a fronte del pagamento del premio da parte della società, a corrispondere il capitale maturato alla scadenza comprendente il rimborso dei premi pagati e il rendimento maturato. Vengono, altresì, dette polizze a corresponsione in quanto prevedono che, decorso un certo periodo di tempo, vi sia, comunque, la corresponsione di una somma, anche nell ipotesi di permanenza in vita dell amministratore assicurato; infatti, caratteristica fondamentale di tali polizze è l'assenza di una variabile aleatoria correlata al ciclo di vita umana a cui ricollegare la corresponsione di un indennizzo. Anche in questo caso, sotto il profilo fiscale, è necessario distinguere due casi: 1) beneficiari sono gli amministratori (o eredi) Il premio corrisposto origina, per la società, un costo deducibile ai fini delle imposte sui redditi (art. 95 Tuir), come compenso amministratori. I premi concorrono, quali compensi in natura, alla formazione del reddito dell amministratore per lo stesso ammontare, ma solo se di importo superiore ad 258,23 (ex. art. art. 51, c. 3 del Tuir). Ai sensi del citato art. 6, comma 2, del Tuir, possiamo distinguere il caso di decesso dell amministratore, nel quale l indennizzo percepito dagli eredi beneficiari non viene assoggettato a tassazione, dal caso in cui il l amministratore è ancora in vita al termine della polizza e dovrà assoggettare a tassazione l indennizzo percepito solamente se viene conseguito a fronte della perdita di redditi. 2) beneficiaria è la società. Nell ambito di tali polizze, la società beneficiaria tratterà i relativi premi assicurativi versati registrandoli nell attivo dello stato patrimoniale tra le Immobilizzazioni finanziarie; i versamenti, non costituiscono costo per la società e, pertanto, non vi sarà alcuna deducibilità fiscale degli stessi. Allo stesso modo, i premi pagati non concorreranno alla formazione del reddito dell amministratore. Al momento del rimborso, la società dovrà assoggettare a tassazione il rendimento finanziario percepito indicandolo tra i proventi finanziari ed estinguere i crediti iscritti tra le immobilizzazioni. ÙÓÎØÐÒ ØÐ ÙÊË ÛÐÒ ÜÐÒ ØÐ ÝÊËÓÒÇÊ Þßà ß áâãä åæçè ééêëéå ÙÓÎØÐÒ ØÐ ìíüòüëêüê íîâ Þîïîâðñò óó îðôñõö øùîñöúöûî íîâàß üâð ýñúßðïñò èå ëèåæå üû þîñúÿîñ ùî âð ñ â -./ 000ûö øùîñöúöûî ëèå1å %ßÿñÿðâÿâ -./
6 SCHEMA RIASSUNTIVO Tipo polizza Beneficiario Deducibilità dei premi per la società Imponibilità dei premi per amministratore Imponibilità indennizzi Società SI NO SI Infortuni extra professionali / Sanitarie Polizza caso di morte Amministratori SI SI (se > 258,23) SI NO, se invalidità permanente Società SI NO SI Amministratori / Eredi SI SI (se > 258,23) NO Infortuni professionali Amministratori SI NO NO Responsabilità patrimoniale v/terzi Amministratori SI NO NO Società NO NO SI Polizza in caso di Vita Amministratori SI SI (se > 258,23) SI/NO Eredi SI SI (se > 258,23) NO Cordiali saluti. Dott. Comm. Riccardo Scardovelli!"#$ &&'(&! ) *+ +, :;+38<8=+9 *+ >2?3<2,34 $! ($!"! ;+ B293C DBEF GGG=89:;+38<8=+9 ($!H! IA3A2A DBEF
A) REDDITO DELL AMMINISTRATORE
A) REDDITO DELL AMMINISTRATORE Il reddito derivante dall attività di amministratore può: 1) rientrare fra i redditi assimilati al lavoro dipendente, ai sensi dell art. 50.1 c-bis. La società dovrà provvedere
1. Premessa. 1 Nella presente Circolare, per economia espositiva, il D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47, sarà citato come
1. Premessa Come già ricordato nella ns. Circolare informativa n. 1 del c.a., cui si rinvia per i caratteri generali della riforma, il D.Lgs. 18 febbraio 2000, n. 47 ( 1 ), emanato in base alla delega
AMMINISTRATORI Per gli amministratori può essere previsto un compenso: a) in misura fissa; b) variabile in base agli utili (partecipazione agli utili); c) misto, base fissa più variabile in base agli utili;
Fabio Garrini - Roberto Chiumiento Fringe benefits e rimborsi spese Disciplina operativa e trattamento fiscale Fabio Garrini - Roberto Chiumiento Fringe benefits e rimborsi spese Disciplina operativa e
Circolare Informativa n 57/2013
Circolare Informativa n 57/2013 TRATTAMENTO FISCALE E CONTRIBUTIVO DELLE SOMME EROGATE A SEGUITO DI TRANSAZIONE Pagina 1 di 9 INDICE Premessa pag.3 1) La transazione: aspetti giuridici pag. 3 2) Forme

References: articolo 1882
 art. 51
 art. 6
 art. 17
 art. 6
 art. 51
 art. 6
 art. 50