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DOCUMENTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA - PDF
DOCUMENTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA
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1 CAMERA DEI DEPUTATI SENATO DELLA REPUBBLICA XVI LEGISLATURA Doc. XVII-bis n. 8 DOCUMENTO APPROVATO DALLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI VIGILANZA SULL ANAGRAFE TRIBUTARIA (composta dai deputati: Leo, Presidente; Nizzi, segretario, Fogliardi, Forcolin e Villecco Calipari e dai senatori: D Ubaldo, Vicepresidente; Barbolini, Costa, De Angelis, De Toni, Germontani) nella seduta del 20 dicembre 2012 A CONCLUSIONE DELL INDAGINE CONOSCITIVA deliberata nella seduta del 17 dicembre 2008 su L ANAGRAFE TRIBUTARIA NELLA PROSPETTIVA DEL FEDERALISMO FISCALE Il sistema delle banche dati nel contrasto all evasione fiscale: potenzialità e criticità (Articolo 144, comma 3, del Regolamento della Camera dei deputati) - Trasmesso alle Presidenze il 20 dicembre 2012
2 INDICE Pag. 1. PREMESSA 2. LO SVOLGIMENTO DELL INDAGINE CONOSCITIVA 3. L ANAGRAFE TRIBUTARIA NELLA LEGGE DI DELEGA SUL FEDERALISMO FISCALE 4.IL SISTEMA INFORMATIVO DELLA FISCALITA (SIF) 4.1. Le banche dati del SIF Le banche dati del Dipartimento delle finanze Le banche dati dell Agenzia del demanio Le banche dati dell Agenzia delle dogane Le banche dati di Equitalia S.p.A. Agenti della Riscossione Le banche dati di Equitalia S.p.A. Equitalia Giustizia Le banche dati di Equitalia S.p.A. Equitalia Servizi Le banche dati della Scuola Superiore Economia e Finanze (SSEF) Le banche dati dell Agenzia del territorio Le banche dati dell Agenzia delle entrate Le banche dati dell Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato 5. LA QUALITÀ DEI DATI IMMESSI NELLE BANCHE DATI 5.1. Il codice fiscale Ipotesi di possibile revisione della struttura del codice fiscale 5.2 I dati sulle persone fisiche e il loro allineamento con le anagrafi comunali 5.3. L attività dell Agenzia delle entrate per il miglioramento della qualità dei dati sulle persone fisiche 5.4. I dati sui contribuenti IVA e il loro allineamento con il registro delle imprese 5.5. La normalizzazione degli indirizzi contenuti nelle banche dati L istituzione dell Archivio Nazionale degli Stradari e dei numeri Civici 5.6. L integrazione delle banche dati. L utilizzo dell Extensible Markup Language (XML) 6. LE ATTIVITÀ E I SERVIZI DEL DIPARTIMENTO DELLE FINANZE 6.1. La gestione del Sistema Informativo della Fiscalità linee di intervento La governance del Sistema Informativo della Fiscalità (SIF) 6.3 L interoperabilità nell ambito del SIF 6.4 Le regole di cooperazione informatica 6.5 La banca dati immobiliare integrata 6.6 Il portale del federalismo 2
3 7. LE ATTIVITÀ E I SERVIZI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE 7.1. L Agenzia delle entrate e il Sistema Informativo della Fiscalità (SIF) 7.2. La cooperazione informatica con l Agenzia delle entrate Il catalogo dei servizi di cooperazione informatica La base dati di interesse nazionale Gli obblighi di comunicazione all Agenzia degli operatori bancari e finanziari 7.3. Le convenzioni di cooperazione informatica I servizi a disposizione delle regioni I servizi a disposizione dei comuni 7.4. Le attività dell Agenzia nel contrasto all evasione fiscale L archivio dei rapporti finanziari 7.5. La partecipazione dei comuni al contrasto dell evasione dei tributi statali 7.6. Censimento della proprietà e dell utilizzo delle imbarcazioni da diporto 7.7. XBRL: la raccolta di dati e il reporting finanziario 7.8. La tracciabilità dei pagamenti e le restrizioni all uso del contante La limitazione dell uso del contante e la promozione degli strumenti di pagamento elettronico 7.9 L accertamento sintetico dei redditi e il nuovo redditometro 8. LE ATTIVITÀ E I SERVIZI DELL AGENZIA DEL TERRITORIO 8.1. Il patrimonio informativo gestito dall Agenzia 8.2 I rapporti dell Agenzia con gli altri soggetti dell Amministrazione finanziaria I rapporti con l Agenzia delle entrate. Il reciproco accesso alle banche dati gestite I procedimenti interamministrativi. Il modello di dichiarazione unica di successione e di voltura catastale I servizi predisposti dall Agenzia per la Guardia di finanza e per Equitalia S.p.A I dialoghi tra le banche dati 8.3. I rapporti dell Agenzia con gli enti territoriali Il sistema di interscambio e il Portale per i comuni La gestione partecipata con i comuni di funzioni statali 8.4. Le attività ad alta valenza fiscale svolte dall Agenzia Gli immobili che non risultano dichiarati al Catasto (cosiddetti immobili fantasma ) L attribuzione di una superficie convenzionale alle unità immobiliari prive di planimetria catastale ai fini della TARES 8.5. L Anagrafe Immobiliare Integrata I sottosistemi dell Anagrafe Immobiliare Integrata: la Banca Dati Integrata e il Sistema Integrato del Territorio Il piano di attivazione dei nuovi servizi 8.6. Il contrasto all evasione ed elusione fiscale in campo 3
4 immobiliare 8.7. Il pagamento dei servizi telematici erogati dall Agenzia tramite bonifico on-line 9. LE ATTIVITÀ E I SERVIZI DELL AGENZIA DELLE DOGANE 9.1. Il patrimonio informativo gestito dell Agenzia 9.2 La digitalizzazione ad assetto dinamico delle dogane Lo Sportello Unico Doganale Il Trovatore Il Preclearing 9.3. Il percorso ad ostacoli per una dogana comunitaria 9.4. Accise: dalla telematizzazione alla digitalizzazione 9.5. Integrazione dei processi e delle banche dati 9.6 La dichiarazione in dogana di valori imponibili non veritieri al momento dell importazione Gli ambiti internazionali di intervento, le distorsioni di flusso da un paese all altro dell Unione europea, l analisi dei valori medi e delle quantità importate 10. L ATTIVITÀ DELLA GUARDIA DI FINANZA L utilizzo dell anagrafe tributaria nell azione di intelligence, di controllo economico del territorio e di analisi del rischio Le indagini finanziarie per via telematica L immissione da parte della Guardia di finanza di dati nell anagrafe tributaria L azione di contrasto all evasione fiscale 11. GLI ENTI LOCALI E LE BANCHE DATI DELL ANAGRAFE TRIBUTARIA Le modalità di accesso degli enti locali ai dati dell anagrafe tributaria L implementazione del patrimonio informativo dell anagrafe tributaria con i dati riferiti alla gestione dei tributi territoriali Condivisione con le Regioni e gli enti locali delle soluzioni gestionali e degli strumenti di analisi Gli strumenti a supporto del governo dei tributi 12. L ATTIVITÀ DI ACCERTAMENTO E RISCOSSIONE DEI TRIBUTI LOCALI Il quadro normativo 12.2.Il contenzioso tra enti locali e società private La vicenda di Tributi Italia SpA La vicenda di GEMA SpA 12.3 Un ipotesi di soluzione normativa 13. IL PATRIMONIO INFORMATIVO DELL INPS La collaborazione dell INPS con l Agenzia delle entrate L accesso alle informazioni sul reddito Le verifiche sul reddito Le prestazioni a sostegno del reddito e il controllo delle dichiarazioni ISEE 14. LE CARTE ELETTRONICHE La Carta d identità elettronica 4
5 14.2. La Tessera Sanitaria e la Carta Nazionale dei Servizi 15. LE GARANZIE PER I CONTRIBUENTI L accesso ai dati personali mediante una nuova classe di web services Gli accertamenti del Garante sul trattamento dei dati personali effettuato a fini di riscossione a mezzo ruolo Comunicazione dei dati contabili all anagrafe tributaria da parte di banche e operatori finanziari: parere dell Agenzia delle entrate sulle modalità di trasmissione e di conservazione dei dati Accesso da parte dei comuni alle banche dati e trasmissione delle dichiarazioni dei contribuenti ai fini della partecipazione all accertamento fiscale e contributivo Trasmissione all Agenzia delle entrate, ai fini di controllo fiscale, delle informazioni contabili relative ai conti correnti (saldo iniziale e finale, importi totali degli accrediti e degli addebiti) e ai rapporti finanziari per la cosiddetta comunicazione integrativa annuale 16. CONCLUSIONI 5
6 1. PREMESSA L indagine conoscitiva sull anagrafe tributaria nella prospettiva del federalismo fiscale è stata deliberata dalla Commissione parlamentare di vigilanza sull anagrafe tributaria nella seduta del 17 dicembre 2008 allo scopo, da un lato, di procedere ad una ricognizione dei rapporti tra il sistema di gestione dell anagrafe tributaria e le amministrazioni locali nella prospettiva delineata dal disegno di legge di Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell articolo 119 della Costituzione, e, dall altro, di approfondire le modalità di utilizzo nel contrasto all evasione fiscale delle banche dati che compongono il sistema dell anagrafe tributaria da parte sia dell amministrazione finanziaria, sia degli enti locali. La Commissione ritiene, infatti, che il sistema di banche dati dell anagrafe tributaria possa rivestire un ruolo fondamentale nel facilitare l azione di contrasto all evasione fiscale, a condizione però che vengano meno le criticità che ancora oggi persistono per un loro ottimale utilizzo e per il cui superamento è richiesto uno sforzo ulteriore di tutte le amministrazioni interessate. Indubbiamente da quando questa Commissione ha approvato, nel luglio 2009, dopo circa un anno dal suo insediamento, il documento conclusivo dell indagine conoscitiva su L anagrafe tributaria nel contrasto all evasione fiscale (Doc. XVII-bis, n. 1), importanti passi in avanti sono stati compiuti in molti settori dell Amministrazione finanziaria centrale. In questo documento conclusivo che la Commissione di vigilanza sull anagrafe tributaria rimette all attenzione delle Camere dopo oltre tre anni di lavoro, si cercherà innanzitutto di dare conto dei progressi che vi sono stati tra il luglio 2009 e il 2012, fornendo una rappresentazione quanto più possibile completa dell architettura del Sistema Informativo della Fiscalità (SIF), che costituisce il nucleo informatico centrale cuore dell anagrafe tributaria. Preliminarmente si procederà, dunque, ad una ricostruzione di questo sistema attraverso l individuazione delle banche dati che ne fanno parte e dei soggetti pubblici e privati che concorrono ad alimentarle. E compito delle strutture della fiscalità, titolari dei dati del SIF, dare indicazioni univoche a tutti i soggetti pubblici e privati che concorrono ad alimentare il sistema, affinché possa essere assicurato l interscambio dei dati secondo regole normative, tecnologiche e di privacy univoche. La Commissione registra ancora delle difficoltà anche in relazione alle strutture degli enti locali preposti alla gestione dei tributi locali, e soprattutto sulla loro effettiva capacità di sviluppare e gestire autonomamente, se non altro almeno sotto il profilo dimensionale, autonome banche dati per i tributi propri ovvero per concorrere al recupero dell evasione di quelli statali. La tematica dell accesso ai dati dell anagrafe tributaria e della loro condivisione tra i vari livelli di governo è stata affrontata nell ambito del SIF sotto tre aspetti: condivisione con le regioni e gli enti locali dei dati attualmente presenti in anagrafe tributaria; implementazione del patrimonio informativo dell anagrafe tributaria con i dati mancanti che si riferiscono alla gestione dei tributi territoriali; condivisione con le Regioni e gli enti locali delle soluzioni gestionali e degli strumenti di analisi. E stato rilevato come la condivisione con gli enti territoriali delle banche dati che compongono il sistema informativo della fiscalità potrebbe non essere sufficiente di per sé a garantire a Regioni ed enti locali l effettiva capacità di gestire e governare i tributi di propria competenza. 6
7 Sono, infatti, già da tempo in essere diverse modalità di accesso degli enti territoriali all anagrafe tributaria, quali, ad esempio: a) l accesso puntuale, attivo per regioni e comuni, con la visualizzazione della situazione fiscale e reddituale di un singolo soggetto residente nel territorio di competenza, attraverso servizi offerti dal sistema di interscambio tra anagrafe tributaria ed enti locali (Punto Fisco/SIATEL Sistema Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali Agenzia delle entrate); b) la fornitura massiva dei dati delle dichiarazioni annuali dei redditi, resi disponibili a regioni e comuni dall Agenzia delle entrate relative ai soggetti con domicilio fiscale o sede legale nel territorio di competenza; c) la fornitura periodica ai comuni, da parte dell Agenzia del territorio, di dati sugli immobili trasmessi attraverso uno specifico sistema d interscambio (SISTER Sistema Interscambio Territorio Agenzia del territorio). Nonostante queste possibilità di accesso al patrimonio di dati dell anagrafe tributaria siano attive già da qualche anno, si è rilevato che un numero elevato di enti territoriali (in prevalenza i comuni più piccoli, ma anche alcuni enti di maggiore dimensione) non utilizzano le informazioni rese disponibili. Come detto, molti enti non dispongono né delle risorse finanziarie per sviluppare proprie soluzioni informatiche per l elaborazione dei dati tributari acquisiti, né delle professionalità adeguate per gestire e governare i tributi di propria competenza. È quindi importante tener ben presente che per ovvie ragioni di carenza di risorse la spesa per l informatica nei comuni è oggetto oggi di accurata valutazione e la preferenza è data, ovviamente, ai pacchetti applicativi standard che gestiscono i tributi di competenza, assai meno costosi di programmi ad hoc utili ad effettuare elaborazioni con i dati forniti dalle Agenzie fiscali. Oltre al problema della condivisione vi è un altra esigenza importante, quella di avviare e portare a regime un effettivo scambio bidirezionale per completare il patrimonio informativo dell anagrafe tributaria con i dati più significativi che si originano nella gestione fiscale delle realtà territoriali. Questo secondo aspetto è particolarmente rilevante proprio nel momento in cui si procede all attuazione del federalismo fiscale che deve essere governato anche per garantire allo Stato la massima visibilità di quello che accade nel Paese che, non si deve dimenticare, rimane comunque uno Stato unitario la cui contabilità deve essere, nella prospettiva del federalismo fiscale, ancora più trasparente. Se si vuole consentire l accesso alle banche dati dell anagrafe tributaria da parte degli enti locali, in modo tale che essi possano utilizzare i medesimi dati che sono a disposizione delle strutture della fiscalità, occorre individuare procedure che consentano di garantire la riservatezza delle informazioni acquisite. Se gli enti locali, infatti, hanno una compartecipazione ad un tributo ovvero hanno un tributo proprio che dipende da imposte erariali, essi hanno l interesse ad accedere a questa banca dati, sia per quantificare il gettito in termini di programmazione delle risorse disponibili, sia anche per acquisire elementi informativi per la lotta all evasione fiscale. Regioni ed enti locali dovranno dunque disporre di strumenti adeguati, che colloquino tra loro e con la banca dati dell anagrafe tributaria, anche in convenzione con le strutture della fiscalità, così da poter leggere questi dati e trarne le conseguenze. Da alcune audizioni svolte è anche emerso come sarebbe importante per regioni ed enti locali avere la possibilità di accedere al sistema di costruzione degli studi di settore elaborati da SOSE. Se si dovesse andare verso un modello di imposizione fiscale nel quale gli enti locali hanno una compartecipazione all imposizione relativa alle 7
8 imprese, può anche darsi che gli enti locali, per coadiuvare le strutture della fiscalità, abbiano interesse ad avere accesso a tali dati. E dunque auspicabile che questi siano accessibili da parte degli enti locali, a condizione che vi sia una formazione e preparazione adeguata del personale impegnato in questa attività. Per quel che concerne le banche dati di tipo catastale, gli enti locali vi dovrebbero poter accedere più facilmente e soprattutto dovrebbero poter disporre di personale idoneo in grado di sfruttare le grandi potenzialità insite in queste banche dati, che sono attualmente due: un archivio anagrafico per i soggetti persone fisiche o giuridiche e un anagrafe per i fabbricati. Sul catasto è stato comunque svolto negli anni un grande lavoro di informatizzazione e oggi è certamente più semplice incrociare le informazioni. Si tratta di avviare, in modo sistematico, una modalità interattiva e cooperativa da sistema a sistema. In pratica, ogni qualvolta un documento (ad esempio, dichiarazione, bollettino di pagamento, avviso di accertamento) viene elaborato da un Sistema Informativo dell Ente Territoriale dovrebbe poter essere eseguita in linea un operazione di accesso all anagrafe tributaria, intesa come sistema unitario, per verificare la validità dei codici fiscali indicati, per associare in modo corretto i dati anagrafici al soggetto cui si riferiscono, per controllare la validità di un identificativo immobiliare ed altro ancora. Funzionalità di questo tipo sono fondamentali per integrare la gestione delle imposte locali con quelle erariali, sopratutto se compartecipate, e per avere nei sistemi dati omogenei. Nello sviluppo della cooperazione tra i sistemi, tracciato in questo modo, particolare importanza assumono le tematiche della sicurezza. Il patrimonio gestito riveste valore strategico per il Paese e da tempo l anagrafe tributaria si è dotata di un sistema di gestione della sicurezza delle informazioni basato su norme e direttive della legislazione italiana e conforme agli standard di pertinenza utilizzati in ambito internazionale. In tale contesto è stata avviata l unificazione dei criteri di accesso e sarà formalizzata una politica di sicurezza per le identità federate, uniforme e condivisa per l intero SIF con la separazione di ruoli e responsabilità per gli utenti interni ed esterni (enti territoriali) da condividere con il mondo delle Autonomie e delle altre amministrazioni centrali. In questo modo si farà riferimento ad una infrastruttura informatica comune e condivisa attraverso la quale applicazioni, appartenenti a sistemi diversi, scambiano in sicurezza dati per la gestione del fisco. A tale riguardo, si ricorda che l articolo 19 del decreto-legge n. 78 del 2010, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 122 del 2010, ha previsto che venga attivata l Anagrafe Immobiliare Integrata, costituita e gestita dall Agenzia del territorio, che attesta, ai fini fiscali, lo stato di integrazione delle banche dati disponibili presso l Agenzia per ciascun immobile, individuandone il soggetto titolare di diritti reali. Anche nella lotta all evasione del bollo auto, occorre evidenziare che le regioni si avvalgono sempre più spesso dell incrocio di informazioni contenute nelle banche dati, con ciò confermando la necessità di poter disporre di banche dati che funzionino realmente e che siano concretamente condivise. L attuale articolazione dell organizzazione statale e delle autonomie locali richiede che tutte le entità coinvolte nei processi di accertamento e riscossione dei tributi siano non solo poste in collegamento tra loro, ma siano soprattutto in possesso di 8
9 strumenti in grado di consentire a ciascuno di essi l immediata disponibilità degli elementi conoscitivi necessari per le scelte di politica tributaria. Occorre, tuttavia, evitare che i dati siano distribuiti a livello locale, lasciando a ciascuno dei destinatari delle informazioni l onere di procedere alle necessarie elaborazioni informatiche, dal momento che occorre assicurare la qualità e la sicurezza dei dati. É dunque necessario che la SOGEI, e cioè la società che gestisce l anagrafe tributaria, d intesa con le strutture del SIF, predisponga una strategia unitaria finalizzata a certificare in termini qualitativi i dati in ingresso al nuovo sistema, così da garantire che tutte le informazioni contenute nelle banche dati utilizzate nel sistema fiscale siano caratterizzate da un medesimo livello di attendibilità e dal rispetto dei livelli di sicurezza e di privacy previsti per le informazioni trattate. Alle informazioni debbono dunque essere applicate metodologie e trattamenti informatici finalizzati ad assicurare il massimo livello di qualità e attendibilità. L anagrafe tributaria deve, pertanto, integrarsi con le banche dati istituite dagli enti locali, che, in quanto di interesse nazionale, dovrebbero essere gestite, previa omogeneizzazione, unitariamente a livello centrale, fermo restando che ai primi dovrebbe essere comunque garantito il loro utilizzo e aggiornamento. Si tratterebbe, cioè, di procedere ad un integrazione delle informazioni di interesse comune, mantenendo un modello di riferimento a livello centrale. Si eviterebbero così i rischi legati ad un integrazione non coordinata, che potrebbe incidere negativamente sulla qualità dei dati e determinare possibili disallineamenti. È indispensabile avere una circolarità nel flusso delle informazioni, come chiaramente si evince dal principio, contenuto nella legge n. 42, di integrazione delle basi informative, che viene configurato come liberamente definibile dalle parti. Se questo interscambio non dovesse trovare attuazione o essere adeguatamente sviluppato, i governi locali, regionali e quello nazionale continuerebbero ad operare senza dialogo e si rischierebbe di non conseguire gli obiettivi prefissati anche sul piano della lotta all evasione fiscale. L integrazione e l omogeneizzazione delle banche dati appare indispensabile anche al fine di assicurare un efficace controllo a livello nazionale delle dichiarazioni ISEE, per le quali è attualmente previsto un sistema strutturato di controllo soltanto per quelle presentate all INPS per richiedere prestazioni a sostegno del reddito. In un momento in cui le risorse pubbliche si vanno riducendo occorre, infatti, che sia realizzato un efficace controllo di queste dichiarazioni, che tengano conto del patrimonio complessivo del richiedente e non solo del reddito. Si tratta, dunque, di definire procedure informatiche che, attraverso un efficace incrocio delle informazioni già possedute dall Amministrazione finanziaria nelle proprie banche dati, consentano di verificarne la veridicità. In conclusione, dal quadro delineato emergono le grandi potenzialità che sono insite in un sistema integrato di banche dati in materia fiscale per una gestione razionale, efficiente ed equa dell accertamento e della riscossione dei tributi. Per la sua realizzazione è, però, necessario un grande sforzo da parte di tutte le amministrazioni centrali e locali interessate. 9
10 2. LO SVOLGIMENTO DELL INDAGINE CONOSCITIVA. L indagine conoscitiva su L anagrafe tributaria nella prospettiva del federalismo fiscale si è svolta per oltre tre anni, dal 14 ottobre 2009 al 6 dicembre 2012, nel corso dei quali sono stati auditi, talvolta anche più volte e a distanza di tempo, tutti i soggetti pubblici e privati che, a giudizio della Commissione, potessero fornire un utile contributo alla conoscenza di un sistema complesso e in continuo cambiamento quale è quello dell anagrafe tributaria. Il termine per lo svolgimento dell indagine conoscitiva era stato originariamente stabilito al 31 ottobre Successivamente è stato più volte prorogato e da ultimo nella seduta del 20 settembre 2012 è stato fissato al 28 febbraio La Commissione, inoltre, nel disporre la proroga di questo termine ha anche deliberato di procedere nelle medesime seduta a integrazioni del programma delle audizioni, che hanno tenuto conto di quanto veniva emergendo dall indagine. Sono state tenute complessivamente 65 sedute, per un totale di circa 63 ore di riunione, nel corso delle quali sono state audite 94 persone. Di seguito si riporta il dettaglio delle audizioni svolte: on. Aldo Brancher, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per le riforme (14 ottobre 2009); on. Daniele Molgora, Sottosegretario al Ministero dell economia e delle finanze (18 novembre 2009); avv. Marco Bonamico, amministratore delegato di SOGEI S.p.A. (25 novembre 2009); prof.ssa Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle Finanze e Ing. Carlo Vaccari, direttore responsabile della Direzione federalismo fiscale (26 novembre 2009); prof.ssa Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle finanze (10 dicembre 2009, 4 febbraio 2010, 20 giugno 2012, 23 ottobre 2012 e 29 novembre 2012); dott.ssa Gabriella Alemanno, direttore dell'agenzia del territorio (20 gennaio 2010 e 8 maggio 2012); dott. Lanfranco Tavasci, presidente di ASCO TRIBUTI LOCALI, (28 gennaio 2010); dott. Attilio Befera, direttore dell Agenzia delle entrate e presidente di Equitalia S.p.A., (18 febbraio 2010 e 31 ottobre 2012); dott. Giancarlo Verde, direttore centrale della finanza locale presso il Ministero dell Interno, (22 aprile 2010); Gen. C.A. Cosimo D Arrigo, comandante generale della Guardia di Finanza, (28 aprile 2010); Gen. D. Giuseppe Vicanolo, capo del III Reparto Operazioni del Corpo della Guardia di finanza (13 maggio 2010); ing. Dario Galli, presidente della Provincia di Varese e vicepresidente Vicario dell Unione delle province d Italia (UPI) (9 giugno 2010); rappresentanti di ANCI e di ANCITEL S.p.A. (30 giugno 2010 e 8 luglio 2010); on. Raffaele Fitto, Ministro per i rapporti con le regioni, (7 luglio 2010); prof. Enrico Giovannini, presidente dell ISTAT (22 luglio 2010); prof. Luca Antonini, presidente della Commissione paritetica per l attuazione del federalismo fiscale (COPAFF) (28 luglio 2010 e 15 settembre 2010); prof. Francesco Pizzetti, presidente dell Autorità garante per la protezione dei dati personali (22 settembre 2010 e 29 marzo 2012); rappresentanti della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome (14 ottobre 2010); avv. Pietro Di Benedetto, presidente dell Associazione Nazionale Aziende Concessionarie Servizi Entrate Enti Locali (ANACAP) (4 novembre 2010); rappresentanti della società per gli studi di settore (SOSE) (11 novembre 2010); rappresentanti dell Ordine nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (17 novembre 2010); rappresentanti della Ragioneria generale dello Stato (16 dicembre 2010); rappresentanti dell'eurispes (20 gennaio 2011); rappresentanti del Censis (3 febbraio 2011); prof. Alberto Zanardi, professore ordinario di scienza delle finanze presso l Università di Bologna (17 febbraio 2011); dott. Luigi Giampaolino, presidente 10
11 della Corte dei conti (23 marzo 2011 e 12 luglio 2012); rappresentanti dell'italgas (30 marzo 2011); rappresentanti dell'aci (14 aprile 2011); rappresentanti dell'anci (18 maggio 2011); rappresentanti dell'enel (22 giugno 2011); prof. Raffaello Lupi, professore ordinario di diritto tributario presso l Università di Roma (6 luglio 2011); rappresentanti dell IFEL (13 luglio 2011); prof.ssa Fabrizia Lapecorella, direttore generale delle finanze, dott. Attilio Befera, presidente di Equitalia, avv. Angelo Rughetti segretario generale dell ANCI, avv. Antonio Finocchiaro, presidente dell ASPEL (25 luglio 2011); avv. Pietro Di Benedetto, presidente dell Associazione Nazionale Aziende Concessionarie Servizi Entrate Enti Locali (ANACAP) (21 settembre 2011); rappresentanti dell Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali (ANUTEL) (6 ottobre 2011); rappresentanti di ASCO - TRIBUTI LOCALI (19 ottobre 2011); rappresentanti della Guardia di finanza (17 novembre 2011 e 26 gennaio 2012); prof. Massimo Bordignon, ordinario di scienza delle finanze presso la facoltà di economia dell Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano (19 gennaio 2012); dott. Emiliano Limiti, responsabile dell area organizzativa della tariffa rifiuti per AMA S.p.A. (8 febbraio 2012); dott. Federico Maurizio d Andrea, presidente della SOGEI, e ing. Cristiano Cannarsa, amministratore delegato della SOGEI (22 marzo 2012); rappresentanti dell INPS (16 maggio 2012); dott. Giuseppe Peleggi, direttore dell Agenzia delle dogane (23 maggio 2012 e 30 maggio 2012); pref. Giovanna Menghini, direttore centrale per i Servizi demografici presso il Ministero dell interno (31 maggio 2012 e 18 luglio 2012); dott. Vieri Ceriani, Sottosegretario di Stato al Ministero dell economia e delle finanze (6 giugno 2012); dott. Giovanni Sabatini, direttore generale dell Associazione bancaria italiana, (14 giugno 2012); rappresentanti dell Associazione nazionale ragionieri degli enti locali (ARDEL) (4 ottobre 2012); ing. Cristiano Cannarsa, presidente e amministratore delegato della SOGEI e dott. Giuseppe Peleggi, componente del consiglio di amministrazione della SOGEI (25 ottobre 2012); rappresentanti della SISAL (22 novembre2012); rappresentanti di R.ETE. Imprese Italia, (6 dicembre 2012). 11
12 3. L ANAGRAFE TRIBUTARIA NELLA LEGGE DI DELEGA SUL FEDERALISMO FISCALE. La legge 5 maggio 2009, n. 42, di Delega al Governo in materia di federalismo fiscale in attuazione dell articolo 119 della Costituzione, nel definire i principi e criteri direttivi cui si deve attenere il legislatore delegato, prevede un progressivo ampliamento della potestà tributaria di regioni, province e comuni, con l obiettivo a regime di allineare autonomia di entrata, autonomia di spesa, potestà normativa e amministrativa degli enti territoriali. Una delle finalità della delega è, infatti, quella di introdurre una tendenziale correlazione tra il prelievo fiscale e i servizi erogati sul territorio dalle amministrazioni locali, in modo tale che responsabilità finanziaria e responsabilità amministrativa siano tra loro strettamente connesse e valutabili dai cittadini nel momento della scelta elettorale. Con l incremento dell autonomia di entrata degli enti territoriali, il ruolo centrale che già oggi l anagrafe tributaria e le altre banche dati fiscali rivestono nell accertamento e nella riscossione dei tributi è destinato ad implementarsi e a divenire sempre più complesso e articolato, dal momento che il principio cardine del nuovo sistema di relazioni finanziarie tra Stato, regioni ed enti locali delineato nella delega dovrebbe determinare a regime la soppressione dei trasferimenti diretti dello Stato alle regioni e agli altri enti locali, nonché di quelli delle regioni agli stessi enti locali, salvo quanto stabilito dall articolo 119, comma 5, della Costituzione, con riguardo agli interventi speciali da parte dello Stato in favore di determinati comuni, province, città metropolitane e regioni. In questa nuova cornice normativa che si andrebbe determinando, caratterizzata da un accentuato policentrismo e non più basata come oggi su una finanza locale essenzialmente derivata e sui trasferimenti dal centro alla periferia, il quadro di riferimento dell anagrafe tributaria verrebbe ad essere costituito dai tributi propri derivati, da quelli propri in senso stretto, dalle addizionali, dalle compartecipazioni a valere sui tributi erariali e dalle compartecipazioni a favore degli enti locali a valere su compartecipazioni regionali e tributi erariali. Si tratterebbe di un quadro probabilmente più complesso di quello attuale, per il quale, tuttavia, la legge prevede una serie di strumenti volti ad assicurare soprattutto la condivisione delle informazioni contenute nell anagrafe tributaria e nelle altre banche dati fiscali. Attualmente il patrimonio informativo gestito dall anagrafe tributaria è costituito dall anagrafe generale dei contribuenti; dalle dichiarazioni dei redditi, dell IVA, doganali e delle accise; dai pagamenti di imposte e di contributi; dai dati sulle proprietà immobiliari e demaniali; dai dati del prelievo erariale sulla raccolta dei giochi pubblici; da quelli sulle tasse automobilistiche; dagli esiti dei controlli effettuati sulle dichiarazioni; dalle statistiche su contribuenti, basi imponibili e oggetti d imposta. Nella prospettiva dell attuazione del federalismo fiscale questo ricco patrimonio informativo dovrà essere necessariamente integrato da nuove banche dati istituite dagli enti locali, la cui gestione operativa dovrà però essere centralizzata ai fini della definizione di criteri omogenei per l immissione dei dati, dal momento che le informazioni in esse contenute sarebbero comunque di interesse nazionale. L aggiornamento di quest ultime e il loro utilizzo resterebbero in ogni caso di competenza delle autonomie locali. 12
13 Di tali profili ha certamente tenuto conto, come vedremo, il legislatore delegato. Tuttavia, prima di passare alla disamina delle disposizioni della legge n. 42 volte a regolare i flussi informativi fra i vari livelli di governo e le relative questioni connesse, occorre ricordare che già nel testo costituzionale si rinvengono previsioni che si riferiscono, sia pure indirettamente, all anagrafe tributaria e che attengono, da un lato, alla competenza legislativa esclusiva statale, di cui all articolo 117, comma 2, lett. r), in materia di coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell amministrazione statale, regionale e locale, e, dall altro, alla competenza legislativa concorrente in materia di coordinamento della finanza pubblica, di cui al successivo comma 3. Quanto alla legge n. 42, attesa l importanza che un sistema integrato di banche dati in materia fiscale riveste in un ordinamento tributario ordinato su base federale, essa contiene diversi e significativi riferimenti all anagrafe tributaria. In particolare, l articolo 2, comma 2, lett. u), al fine di rafforzare e incentivare l applicazione autonoma dei tributi, stabilisce che i decreti di attuazione della delega definiscano strumenti e meccanismi di accertamento e di riscossione che assicurino modalità efficienti di accreditamento diretto o di riversamento automatico del riscosso agli enti titolari del tributo e che i tributi erariali compartecipati abbiano integrale evidenza contabile nel bilancio dello Stato. La successiva lettera v) del medesimo articolo prevede che si debbano definire modalità che assicurino a ciascun soggetto titolare del tributo l accesso diretto alle anagrafi e a ogni altra banca dati utile alle attività di gestione tributaria, assicurando il rispetto della normativa a tutela della riservatezza dei dati personali. Al riguardo, l articolo 66 del Codice della privacy già qualifica di rilevante interesse pubblico le attività dei pubblici poteri, comunque legate alla materia tributaria, cosicché appare necessario identificare e rendere pubblici i tipi di dati e di operazioni, a cura dei soggetti che ne effettuano il trattamento. L articolo 25 della legge n. 42 contiene la previsione di adeguate forme di collaborazione delle regioni e degli enti locali con il Ministero dell economia e delle finanze e con l Agenzia delle entrate sia al fine di utilizzare le direzioni regionali delle entrate per la gestione organica dei tributi erariali, regionali e degli enti locali, sia al fine di definire modalità gestionali operative di ripartizione degli introiti e di recupero dell evasione. L articolo 26, comma 1, lett. a), della medesima legge prevede poi, con riguardo al sistema gestionale dei tributi e delle compartecipazioni, sempre nel rispetto dell autonomia organizzativa delle regioni e degli enti locali nella scelta delle forme di organizzazione delle attività di gestione e riscossione, che debbano essere previste adeguate forme di reciproca integrazione delle basi informative di cui dispongono le regioni, gli enti locali e lo Stato per le attività di contrasto all evasione dei tributi erariali, regionali e degli enti locali, nonché di diretta collaborazione volta a fornire dati ed elementi utili ai fini dell accertamento dei predetti tributi. 13
14 4. IL SISTEMA INFORMATIVO DELLA FISCALITÀ (SIF) Il Sistema Informativo della Fiscalità (SIF), istituito con la legge n. 60 del 1976 quale strumento per il funzionamento dell anagrafe tributaria, riveste un rilievo strategico ed è finalizzato a garantire un processo di miglioramento e di evoluzione continua sia della qualità dei servizi da erogare, sia del razionale utilizzo delle informazioni contenute nelle banche dati che risiedono nel Sistema. Ciò al fine di consentire compiutamente la condivisione, lo scambio e la gestione coordinata delle informazioni per l analisi e il monitoraggio della pressione fiscale e dell andamento dei flussi finanziari, come previsto dal comma 56 dell art. 1 della legge finanziaria del L Amministrazione fiscale, da tempo pienamente coinvolta nel processo di innovazione digitale, è chiamata a migliorare la propria governance: a) nella gestione del proprio patrimonio informativo, cuore del Sistema Informativo della Fiscalità (SIF); b) nella semplificazione delle procedure amministrative; c) nella riduzione dei tempi e degli oneri a carico dei cittadini e delle imprese per l accesso ai servizi messi a disposizione dall amministrazione Finanziaria. Il Sistema Informativo della Fiscalità, gestito dal partner tecnologico SOGEI, contiene dati, applicazioni, infrastrutture e servizi tecnologici appositamente sviluppati e logicamente dedicati a ciascuna struttura organizzativa (Entrate, Demanio, Territorio, Dogane, Monopoli, Scuola superore Economia e Finanze, Equitalia, Dipartimento delle finanze, Guardia di finanza) Le banche dati del SIF Il Sistema Informativo della Fiscalità, è una struttura complessa, articolata su una molteplicità di banche dati, gestita attraverso lo scambio di informazioni sia all interno del SIF (ovvero tra le strutture dell Amministrazione finanziaria), sia all esterno del SIF (mediante scambio di informazioni con altre Amministrazioni). Questi scambi di informazioni, la tipologia delle informazioni stesse e degli accessi consentiti alle Amministrazioni esterne al SIF sono regolati attraverso la stipula di apposite convenzioni. La Commissione ritiene utile fornire al Parlamento una dettagliata descrizione di questo sistema, nella convinzione che in futuro sia necessario sempre più affinare la qualità dei dati già acquisiti, al fine di consentire un reale ed effettivo scambio delle informazioni tra le diverse articolazioni dell Amministrazione finanziaria ed evitare ulteriori appesantimenti burocratici per l acquisizione di informazioni già esistenti o ricavabili dal sistema. Di seguito, per ciascuna di queste banche dati, viene evidenziato il contenuto in termini generali (perimetro) e lo scopo per le quali sono utilizzate. Sono, inoltre, elencate le tipologie di informazioni contenute, che sono state aggregate secondo criteri di omogeneità per natura ed utilizzo Le banche dati del Dipartimento delle finanze Il Dipartimento delle finanze dispone di un articolato sistema di banche dati, essenziali per l assolvimento dei propri compiti istituzionali, che sono state raggruppate con riferimento alla Direzione generale che ne cura la gestione e ne utilizza le informazioni in via prioritaria. 14
15 La Direzione relazioni internazionali (DRI) dispone delle seguenti banche dati: a) CLO (Central Liason Office), che contiene le informazioni in materia di cooperazione amministrativa sull IVA, ovvero le richieste e le risposte da e verso gli altri Stati membri dell Unione Europea. Le sue principali finalità sono: a) realizzare il monitoraggio puntuale dell attività delle strutture operative (cd. Servizi di collegamento, incardinati presso le Agenzie delle dogane e delle entrate e la Guardia di finanza, cui è demandata l attività di cooperazione amministrativa, attraverso la produzione di report e l esecuzione di interrogazioni complesse); b) evitare la sovrapposizione delle informazioni per la trattazione delle richieste e delle risposte da parte delle predette strutture operative; c) rendicontare periodicamente alla Commissione UE le informazioni scambiate con gli altri Stati membri ai fini del controllo dei relativi tempi di risposta. Contiene inoltre i dati da scambio di informazioni di cui agli articoli 7, 15 e 16 del Regolamento (UE) n. 904 del 2010 (ad esempio, tipo di indagine, transazioni effettuate tra gli operatori, documentazione di accompagno allegata al modello di richiesta o risposta, fatture di pagamento). In particolare, i dati del modello di richiesta (cd. SCAC 2004 ) e i dati del modello di richiesta o risposta per concreti sospetti di frode fiscale cd. SCAC Missing trader. Vi sono inoltre contenute le Richieste di notifica amministrativa (notifica, su richiesta, del contenuto di decisioni o atti promananti da autorità competenti relativi all applicazione della legislazione IVA nello Stato in cui ha sede l autorità richiedente) di cui agli articoli da 25 a 27 del Reg. UE n. 904 del b) UE Pareri Comitato IVA, che raccoglie le direttive europee di riferimento in materia di IVA, quali la VI direttiva e le direttive n. 77/388/CEE e 2006/112/CE. Contiene, inoltre, gli orientamenti del Comitato IVA collegati a tali direttive e ai regolamenti di esecuzione recanti le disposizioni di applicazione delle citate direttive dei Regolamenti n del 2005 e n. 282 del A questi orientamenti è stato riconosciuto carattere riservato in quanto, se resi pubblici, si potrebbero evidenziare interpretazioni delle disposizioni maggioritarie a livello comunitario, ancorché non condivise dall Italia. I regolamenti di esecuzione dettano invece le disposizioni di applicazione delle Direttive IVA con valore giuridico vincolante. Il Dipartimento delle finanze - Direzione giustizia tributaria (DGT) 1 dispone della banca dati operazionale Contenzioso Commissioni Tributarie, per la gestione dell iter dei ricorsi presso le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali e la Commissione Tributaria Centrale e per la gestione dei compensi ai giudici tributari. In essa sono raccolti i dati generali dei ricorsi e degli appelli (data di spedizione e ricezione del ricorso, sezione di assegnazione, numero parti coinvolte), quelli relativi al contributo 1 La Direzione della giustizia tributaria e la Direzione comunicazione istituzionale della fiscalita' sono state trasferite al Dipartimento dell'amministrazione generale del personale e dei servizi ai sensi dell'articolo 23-quinquies, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla legge 7 agosto 2012, n La Direzione comunicazione istituzionale della fiscalita' ha assunto la denominazione di Direzione comunicazione istituzionale. Nelle more dell'emanazione del regolamento organizzativo del Ministero dell'economia e delle finanze, da adottare ai sensi dell'articolo 2, comma 10- ter, del citato decreto legge, a seguito dell applicazione di un apposito protocollo interorso tra i due dipartimenti le attività informatiche di competenza della Direzioni della giustizia tributaria e della Direzione comunicazione istituzionale sono rimaste in gestione al Dipartimento delle finanze fino al 31 dicembre
16 unificato (valore della controversia, importo dovuto e versato, estremi del pagamento), ai contribuenti (dati anagrafici e dati collegati al ricorso), agli atti impugnati (ufficio, tipo e numero atto, tipo e anno d imposta), ai rappresentanti (dati anagrafici e dati collegati al ricorso e al contribuente), ai difensori (dati anagrafici e dati collegati al ricorso e al contribuente) e i documenti allegati (tipo allegato, mittente). Contiene altresì i dati relativi all udienza e all esito della discussione (data dell udienza, collegio giudicante, testo del dispositivo), nonché quelli relativi alle comunicazioni alle parti (avvisi di trattazione e notifiche) e ai giudici tributari (dati anagrafici e di nomina) inclusi quelli inerenti ai loro compensi. Il Dipartimento delle Finanze - Direzione Agenzie ed Enti della Fiscalità (DAE) dispone della Banca Dati del Monitoraggio contenente informazioni utili alle diverse tipologie di monitoraggio che la Direzione è tenuta ad operare sulle funzioni esercitate dalle Agenzie fiscali. Vi sono pertanto raccolte le informazioni sui risultati raggiunti dalle Agenzie (indicatori utili alla misurazione del grado di raggiungimento degli obiettivi assegnati attraverso i rapporti convenzionali annuali), sui risultati economici (dati del conto economico e dello stato patrimoniale dei bilanci annuali delle Agenzie) e sulle risorse finanziarie (dati relativi agli stanziamenti, agli impegni di spesa e agli accrediti effettuati sui capitoli di bilancio delle Agenzie). Il Dipartimento delle Finanze Uffici di Vigilanza dispone della Banca Dati del SIV (Sistema Informativo della Vigilanza) e raccoglie e gestisce le informazioni che supportano gli Uffici della Vigilanza cui è assegnato il compito istituzionale di valutare le modalità complessive di esercizio delle funzioni fiscali da parte delle quattro Agenzie sotto il profilo della trasparenza, imparzialità e correttezza nei confronti dei contribuenti. Le informazioni sono rilevate annualmente tramite la somministrazione di appositi questionari sulle prassi seguite dagli uffici operativi delle Agenzie fiscali nell espletamento dei procedimenti amministrativi di competenza sottoposti a valutazione di conformità. Il Dipartimento delle Finanze - Direzione Legislazione Tributaria e Federalismo Fiscale (DLTFF) dispone delle seguenti banche dati: a. Area Riservata Federalismo Fiscale, ad accesso ristretto all interno del Portale del Federalismo Fiscale, è destinata all immissione da parte dei Comuni degli atti (regolamenti e delibere di approvazione delle aliquote o tariffe) relativi ai tributi comunali, che devono essere trasmessi al Ministero dell economia e delle finanze ai sensi dell articolo 52, comma 2, del D.Lgs. n. 446 del 1997 e dell articolo 13, comma 15, del decreto legge n. 201 del Gli atti inseriti dai Comuni sono, quindi, acquisiti dalla Direzione al fine di svolgere un esame degli stessi, che può comportare la formulazione di osservazioni e l eventuale impugnazione. Inoltre, gli atti concernenti l addizionale comunale IRPEF e l IMU sono pubblicati sul sito del Dipartimento. Tale pubblicazione è necessaria affinché le delibere comunali concernenti l addizionale comunale IRPEF e, a decorrere dal 2013, anche quelle concernenti l IMU producano i propri effetti. Vi sono anche raccolti i seguenti dati: per l addizionale comunale all IRPEF, aliquote (valore e campo d applicazione), delibere (testo in formato pdf) e regolamenti (testo in formato pdf), mentre per l IMU e gli altri tributi comunali le delibere (testo in formato pdf) e i regolamenti (testo in formato pdf). 16
17 b. Gestione flussi degli Affidatari/Agenti della riscossione dei tributi locali raccoglie i rendiconti annuali inviati dagli affidatari/agenti della riscossione come adempimento per la verifica dei requisiti per il mantenimento dell iscrizione all Albo e dei dati di consuntivo della TOSAP (Tassa occupazionale Spazi ed Aree Pubbliche) /COSAP (Canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche) e della ICPDPA (Imposta comunale sulla pubblicità e diritto sulle pubbliche affissioni)/ CANONE PUBBLICITARIO inviati dai Comuni. Vi sono contenuti anche i dati sull importo incassato suddiviso per anno, gestore, comune e tributo e l importo trattenuto come compenso suddiviso per anno, gestore, comune e tributo. c. Acquisizione dei certificati consuntivi di Comuni e Province. Vi sono raccolti i certificati consuntivi che gli enti locali trasmettono in via informatica al Ministero dell interno e che vengono successivamente inseriti nel sistema MAGISTER. Tale attività è svolta in attuazione del comma 170 dell articolo 1 della legge n. 296 del 2006, il quale prevede che gli enti locali comunichino al Ministero dell economia e delle finanze i dati relativi al gettito delle entrate tributarie e patrimoniali, di rispettiva competenza. La banca dati contiene anche l importo accertato per tributo, l importo riscosso in conto competenza per tributo e l importo riscosso in conto residui per tributo. Il Dipartimento delle Finanze - Direzione comunicazione istituzionale (DCI) 2 dispone della Banca Dati della Qualità che è la banca dati finalizzata alla valorizzazione dei dati relativi alle varie forme di ascolto del contribuente, nonché all analisi dei dati afferenti alle modalità di erogazione del servizio di informazione e assistenza, provenienti dalle strutture erogatrici del servizio (Agenzie e Segreterie delle Commissioni Tributarie). Contiene anche i dati sulle attività di informazione e assistenza (servizi erogati, tipologia e numero dei reclami, formazione e aggiornamento professionale dei funzionari delle Agenzie e commissioni Tributarie front-office e backoffice), quelli sulla Carta dei servizi (valori target e risultati raggiunti per singoli indicatori) e sulla formazione (convenzioni triennali stipulate dalle singole Agenzie, numero di corsi di formazione tecnica e di comunicazione pianificata). Raccoglie altresì i dati sul monitoraggio allargato (informazioni e notizie su tematiche fiscali rilevate da siti Internet/Intranet) e un Repository (documenti prodotti nel corso degli anni dall ufficio). Il Dipartimento delle Finanze - Direzione sistema informativo della fiscalità (DSI) dispone della banca dati SMART - Sistema per il Monitoraggio e l'analisi di Redditi e Tributi che ha l obiettivo di permettere l analisi e il monitoraggio dei dati maggiormente significativi presenti nel sistema informativo della fiscalità su tutti i soggetti titolari di un codice fiscale (censiti nell archivio dell anagrafe tributaria). Offre la possibilità di ottenere schede sintetiche che mettono in correlazione informazioni provenienti da diversi settori della fiscalità e contiene i dati fiscali sintetici relativi ad archivio anagrafico, dichiarazioni fiscali annuali, riscossioni di tributi e contributi, beni mobili registrati, lavoro dipendente, catasto dei fabbricati, accertamento, utenze (elettriche, idriche, telefoniche, gas) e albi professionali. 2 Si veda la nota 3. 17
18 Il Dipartimento delle Finanze/Direzione studi e ricerche economico-fiscali (DEF) dispone delle seguenti banche dati: a. Banca Dati Integrata Fiscalità immobiliare è la banca dati integrata delle proprietà immobiliari e dei dati relativi ai proprietari. Costituisce la base per la pubblicazione annuale: Gli immobili in Italia e per l applicazione DW Fiscalità immobiliare. Contiene i dati relativi a catasto, dichiarazioni dei redditi dei proprietari, riscossioni ICI e IMU, atti del registro, certificati consuntivi dei comuni, ISTAT, basi imponibili e imposte su immobili. b. Banca Dati Veicoli contiene le informazioni sulle caratteristiche dei veicoli circolanti e, in particolare, i dati caratteristici, sia analitici sia aggregati territorialmente relativi a veicolo, proprietario e bollo. c. Data Warehouse è il MAGISTER, contiene le analisi statistiche dei versamenti, il monitoraggio entrate erariali e territoriali e l analisi del gettito. Il sistema comprende il Data mart di analisi delle entrate fiscali erariali e territoriali suddivise per: tributo, geografia, tipologia di contribuente, attività economica, mese-anno di versamento, versamenti F24, versamenti F23. I più importanti tributi monitorati sono: IRPEF, IRES, IVA e IRAP. Comprende inoltre il Data mart di monitoraggio dei flussi di competenza e di cassa delle entrate tributarie erariali in relazione alle classificazioni del bilancio dello Stato e delle entrate territoriali per categorie quali: entrate erariali (accertatoriscosso-versato, conto competenza e conto residui), per capitolo/articolo di bilancio ed entrate territoriali (accertato-versato) per voce d'imposta. Il sistema include, infine, il Data mart di analisi e valutazione dell'andamento del gettito da autotassazione e del gettito annuo atteso in relazione al comportamento dei contribuenti: versamenti F24, dichiarazioni (redditi e consolidato), analisi IMU e analisi del gettito IVA. d. Banca Dati ICI contiene i dati sulle riscossioni ICI di base per l applicazione Monitoraggio ICI. Tali informazioni possono essere raggruppate per: anno, territorio, canale e modalità di versamento e tipologia di contribuente. e. Titolari di Partite IVA è il Data Warehouse contenente le informazioni anagrafiche e reddituali sulle partite IVA e i loro titolari. Il sistema contiene, in particolare, le caratteristiche anagrafiche delle partite IVA e dei loro titolari desunte dall archivio anagrafico (ad esempio, età del titolare, se persona fisica, natura giuridica, se ente, associazione o persona giuridica settore di attività, distribuzione territoriale, data di avvio dell attività, data e motivazione della cessazione). Le relative informazioni fiscali sono estratte dalle dichiarazioni presentate e dai versamenti effettuati (dichiarazioni presentate, tipologia di reddito prevalente, tipologia dei contributi versati). f. Osservatorio Partite IVA nuove aperture è la banca dati contenente le informazioni relative alle aperture di nuove attività (dati pubblicati mensilmente sul sito del Dipartimento delle finanze e sul Portale del Federalismo Fiscale) e raccoglie le informazioni su nuove attività, desunte dall archivio anagrafico, classificate per settore di attività, distribuzione territoriale, natura giuridica e caratteristiche demografiche. g. Dichiarazioni dei redditi, IVA e IRAP è la banca dati costituita dagli archivi statistici delle dichiarazioni annuali suddivise per persone fisiche, società di persone, società di capitali, enti non commerciali, IVA, IRAP e sostituti d imposta. Contiene, pertanto, le informazioni desunte dalle dichiarazioni presentate. La finalità di questi dati è la costruzione delle serie storiche utilizzate anche per la costituzione dei data mart per l'applicazione di DW e la pubblicazione in ambito SISTAN delle Statistiche sui 18
19 redditi sul sito del Dipartimento delle finanze. Comprende, infine, i dati maggiormente rilevanti (componenti reddituali e imposte), tratti dalle dichiarazioni, validati statisticamente 3, classificati per attività economica (ATECO), territorio e dimensione. h. Registro. Il sistema, costituito dagli archivi statistici degli atti del registro e successioni, contiene le informazioni desunte dagli atti del registro (telematici e non), dalle successioni e dalle locazioni. Tali dati sono utilizzati per la costruzione delle serie storiche, per la costituzione dei data mart per l'applicazione di DW, nonché per la pubblicazione in ambito SISTAN delle Statistiche sul sito del Dipartimento delle finanze. I dati maggiormente rilevanti, tratti dagli atti del registro, quali la frequenza annua e l ammontare dichiarato, sono validati statisticamente. Le principali variabili sono gli atti traslativi a titolo oneroso (ad esempio, frequenze ed ammontare annuali dei beni ricevuti in successione quali terreni, fabbricati), a titolo gratuito, la distribuzione dei contratti di locazione e i valori dell'asse ereditario e le relative imposte. i. SISTAN è la base dati aggregata di supporto per la pubblicazione sul sito internet del Dipartimento delle finanze e contiene le informazioni aggregate desunte dalle dichiarazioni dei redditi, IVA e IRAP sia per i singoli anni di imposta che per le serie storiche. Costituisce la base informativa del servizio di interrogazione delle informazioni desunte dagli archivi IVA, IRAP, società di persone, società di capitali, persone fisiche, enti non commerciali ed è disponibile on-line su internet per tutti gli utenti. I dati sono accompagnati da una rassegna delle principali novità normative e da analisi sintetiche. La base dati contiene anche le statistiche sulle dichiarazioni (singole annualità e serie storiche). l. Analisi statistiche Portale del Federalismo Fiscale è la base dati aggregata per la pubblicazione del servizio analisi statistiche sul portale del Federalismo Fiscale. La base dati contiene le informazioni aggregate a livello territoriale, interrogabili ed esposte sul Web, relative a dichiarazioni dei redditi, IVA ed IRAP, fiscalità immobiliare, popolazione residente, monitoraggio ICI e osservatorio delle partite IVA, nonché le analisi statistiche per Regioni, Province e Comuni relative a: dichiarazioni dei redditi, IVA ed IRAP (ripartizione territoriale e flussi interregionali), versamenti ICI, IMU (stime per i Comuni), proprietà immobiliari, soggetti residenti, servizio per i Comuni di stampa sui siti locali. m. Demetra (Dati E Monitoraggio Entrate Tributi Ambientali) contiene le informazioni relative alle politiche ambientali dell Italia o di altri Paesi. Le informazioni caricate sono reperite solo da Organismi istituzionali (ad esempio, OCSE, Agenzia delle dogane) per garantire un livello di accuratezza e completezza più elevato. La banca dati contiene quindi dati di gettito e descrittivi dei tributi relativi alle politiche ambientali dell Italia o di altri Paesi. I dati sono espressi in italiano (e/o in inglese se disponibili dalla fonte), in euro e in dollari, per un determinato anno o per un periodo Le banche dati dell Agenzia del demanio 3 La validazione consiste in controlli sulla qualità dei dati per utilizzo statistico: eliminazione dei valori estremi, controlli di validazione, quadratura e coerenza tra quadri; controllo delle variabili anagrafiche (ad esempio, il controllo di coerenza del codice attività) e creazione di nuove variabili derivate da quelle dichiarate (ad esempio, reddito positivo, negativo, nullo). 19
20 a. DBCO è una banca dati per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata e ha come finalità quella di assolvere agli obblighi normativi e di tutela dominicale in capo all Agenzia. Essa contiene seguenti dati: l anagrafica dei beni immobili, mobili, mobili registrati, società e titoli confiscati alla criminalità organizzata, l anagrafica degli amministratori dei beni confiscati, i provvedimenti di confisca, l ente destinatario e/o destinazione dei beni confiscati, i gravami e altre criticità che interessano i beni confiscati ed infine i rendiconti della Gestione fuori bilancio dei beni confiscati. b. DBCO è una banca dati per la gestione dei veicoli sottoposti a sequestro e fermo amministrativo ( procedura custode acquirente ). Per procedura custode acquirente si intende la nuova gestione dei veicoli sottoposti a fermo/sequestro, che prevede l istituzione della figura del custode acquirente, ossia la ditta/ati/rti, aggiudicataria del servizio di custodia per l ambito territoriale, si impegna, oltre che a custodire i veicoli, anche ad acquistarli nel caso vengano confiscati in via definitiva o vengano dichiarati alienabili in seguito a fermo e mancato ritiro da parte del proprietario entro i termini previsti dalla normativa. Il caricamento dei dati su DBCO viene effettuato, per la propria parte del processo, da tutti gli attori: Agenzia del demanio, prefetture, organi accertatori, custodi acquirenti. L Agenzia è titolare delle informazioni relative ad alcune parti del processo (vendite, cessioni, rottamazioni, custodie), mentre per i provvedimenti amministrativi il Ministero dell interno ha altre banche dati. Ad alimentare la DBCO concorrono Agenzia del demanio, i custodi acquirenti, le prefetture e gli organi accertatori, che possono consultarla secondo le policy di visibilità stabilite. Il coordinamento con il Ministero dell interno è regolamentato dalle intese raggiunte al momento di avvio della procedura, mentre le attività dei custodi acquirenti sono disciplinate da quanto previsto dal capitolato tecnico e dal contratto. La banca dati contiene i dati riguardanti l anagrafica veicoli sottoposti a provvedimento amministrativo, i provvedimenti di fermo, sequestro e confisca, gli affidamenti in custodia alle ditte aggiudicatarie delle gare d appalto per ambito territoriale, le stime del valore del veicolo, le vendite dei veicoli nei casi previsti dalla normativa vigente alle ditte aggiudicatarie, le cessioni a titolo gratuito agli enti pubblici richiedenti, la rottamazioni dei veicoli. c. Contenzioso è una banca dati che contiene le informazioni inerenti le cause in cui l Agenzia è coinvolta, quali quelle concernenti, ad esempio, gli immobili gestiti, le confische, le cause di lavoro o gli illeciti tributari. Vi sono raccolti, in particolare, i dati contiene i dati riguardanti le cause in corso, gli attori coinvolti, la schedulazione delle udienze, i pareri e le comunicazioni. d. REMS (Real Estate Management System) è la banca dati che contiene le informazioni tecniche, amministrative, documentali e contabili relative agli immobili dello Stato. Questi dati sono utilizzati per alcune reportistiche pubbliche (ad esempio, il Conto Patrimoniale dello Stato). Le principali finalità del REMS sono quelle di contribuire alla riduzione del debito e alla valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico, di creare il valore Stato-Territorio, di ottimizzare il portafoglio dei beni non strategici, di gestire le riscossioni dirette. Per le finalità sopra descritte, i dati in questione sono trasmessi periodicamente alla Ragioneria Generale dello Stato e alle Ragionerie Territoriali (RGS/RTS). Essa contiene i dati tecnico-fisici degli immobili, amministrativi, sugli utilizzi governativi, sui contratti di locazione concessione con rivalutazione automatica dei canoni su base ISTAT, sulle riscossioni, sull emissione dei 20

References: articolo 119
 articolo 19
 articolo 119
 articolo 119
 articolo 117
 articolo 2
 articolo 66
 articolo 25
 articolo 26
 art. 1
 articolo 52
 articolo 13
 articolo 1