Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32010D0661
Timestamp: 2019-02-15 21:51:41+00:00

Document:
No longer in force, Date of end of validity: 20/12/2013; abrogato da 32013R1315
25/08/2010; entrata in vigore data della pubblicazione +20 vedi art. 30
20/12/2013; abrogato da 32013R1315
07.10.00.00 Politica dei trasporti / Infrastruttura di trasporto
Amendment 12003TN02/08/F abrogazione parziale
Amendment 32006R1791 abrogazione parziale
La decisione n. 1692/96/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 1996, sugli orientamenti comunitari per lo sviluppo della rete transeuropea dei trasporti (3), ha subito diverse e sostanziali modificazioni (4). In occasione di nuove modifiche è opportuno, per motivi di chiarezza, procedere alla sua rifusione.
La costituzione e lo sviluppo delle reti transeuropee contribuiscono alla realizzazione di importanti obiettivi dell'Unione, quali il buon funzionamento del mercato interno e il rafforzamento della coesione economica e sociale.
La costituzione e lo sviluppo, su tutto il territorio dell'Unione, delle reti transeuropee nel settore dei trasporti perseguono inoltre gli obiettivi specifici di garantire una mobilità durevole delle persone e delle merci nelle migliori condizioni possibili sotto il profilo sociale, ambientale e della sicurezza, e di integrare l’insieme dei modi di trasporto tenendo conto dei loro vantaggi comparativi. La creazione di posti di lavoro è uno dei possibili effetti della rete transeuropea.
L’incremento del traffico, dovuto in particolare al crescente numero di automezzi pesanti in circolazione, ha aggravato la congestione e le strozzature sui corridoi internazionali di trasporto. Per assicurare la mobilità internazionale delle merci e delle persone occorre pertanto ottimizzare la capacità della rete transeuropea dei trasporti.
La navigazione a corto raggio può, tra l’altro, contribuire a decongestionare le vie di trasporto terrestri.
L’integrazione delle reti su scala europea può svilupparsi solo progressivamente sulla base del coordinamento dei diversi modi di trasporto in vista di una migliore utilizzazione dei vantaggi che essi presentano.
I punti di interconnessione, compresi i porti marittimi, i porti di navigazione interna e i terminali intermodali, costituiscono una condizione preliminare per l’integrazione dei diversi modi di trasporto in una rete multimodale.
Poiché gli scopi dell’intervento prospettato, e in particolare la definizione delle grandi linee e le priorità nel settore delle reti transeuropee, non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque essere realizzati meglio a livello dell'Unione, l'Unione può intervenire, in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
È necessario individuare i progetti di interesse comune che rispondono a questi obiettivi e che si inseriscono nelle priorità d’azione così stabilite. Dovrebbero essere presi in considerazione solo i progetti potenzialmente vitali dal punto di vista economico.
Occorre che i progetti prioritari siano dichiarati progetti di interesse europeo, nonché concentrare su di essi il finanziamento dell'Unione e attuare meccanismi che promuovano il coordinamento tra Stati membri per consentire la realizzazione di detti progetti entro le scadenze desiderate.
A norma dell’articolo 170 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea la politica in materia di reti transeuropee dovrebbe contribuire al rafforzamento della coesione economica e sociale nel territorio dell'Unione. Per realizzare questo obiettivo è opportuno perseguire la massima coerenza fra gli orientamenti dell'Unione per la rete transeuropea di trasporto e la programmazione degli strumenti finanziari pertinenti che esistono a livello dell'Unione.
Il bilancio a posteriori dei progetti prioritari dovrebbe agevolare le revisioni future degli orientamenti e dell’elenco dei progetti prioritari e contribuire a migliorare i metodi di valutazione utilizzati dagli Stati membri.
L’autorizzazione per taluni progetti pubblici e privati che possono avere un impatto ambientale notevole dovrebbe essere accordata solo previa valutazione di tale impatto, nel rispetto della normativa dell'Unione in vigore.
Le esigenze connesse con la tutela dell’ambiente dovrebbero essere integrate nella definizione e nell’attuazione delle politiche dell'Unione concernenti le reti transeuropee, conformemente all’articolo 11 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, promuovendo quindi in via prioritaria le infrastrutture per modi di trasporto meno dannosi per l’ambiente, vale a dire per il trasporto ferroviario, la navigazione marittima a corto raggio e la navigazione interna.
La valutazione ambientale a norma della direttiva 2001/42/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 giugno 2001, concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente (5), sarà attuata in futuro per tutti i piani e programmi che portano a progetti di interesse comune. Il finanziamento di infrastrutture dei trasporti dovrebbe parimenti essere subordinato al rispetto delle disposizioni della normativa dell'Unione in materia di ambiente, in particolare la direttiva 85/337/CEE del Consiglio, del 27 giugno 1985, concernente la valutazione dell’impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati (6), la direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (7), e la direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 novembre 2009, concernente la conservazione degli uccelli selvatici (versione codificata) (8).
Nel quadro dell’obiettivo generale di assicurare la mobilità sostenibile delle persone e delle merci, è opportuno istituire meccanismi di sostegno allo sviluppo di autostrade del mare tra Stati membri per ridurre la congestione stradale e/o migliorare l’accessibilità delle regioni e degli Stati periferici o insulari. L’introduzione di tali meccanismi, integrati tra l’altro da procedure di appalto, dovrebbe essere trasparente e adeguata alle esigenze e non dovrebbe assolutamente pregiudicare le regole dell'Unione in materia di concorrenza e di appalti pubblici.
Può rivelarsi necessario rafforzare il coordinamento tra gli Stati che partecipano a progetti concernenti lo stesso asse per migliorare la redditività degli investimenti e facilitare la sincronizzazione, nonché per provvedere a una copertura finanziaria.
È opportuno che la Commissione presenti ogni due anni una relazione sull’attuazione della presente decisione e che entro il 2010 la Commissione elabori una relazione sullo stato di avanzamento dei progetti prioritari e, se necessario, proponga di modificare l’elenco dei progetti prioritari.
Un comitato dovrebbe avere il potere, in particolare, di assistere la Commissione nell’esame dell’attuazione e dello sviluppo degli orientamenti previsti dalla presente decisione.
È opportuno, per ragioni di chiarezza, che l'allegato I della decisione n. 1692/96/CE sia sostituito da un nuovo allegato contenente le cartine relative a tutti gli Stati membri; ciò assicurerebbe che le cartine già contenute in tale decisione, quale modificata da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (9), siano completate da quelle figuranti nell'atto di adesione del 2003. Inoltre, la data obiettivo dello schema è il 2020 per tutti gli Stati membri,
3. I requisiti essenziali in materia di interoperabilità della rete transeuropea dei trasporti, di telematica dei trasporti e dei servizi connessi sono definiti a norma dei trattati nella direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa all’interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (10), e separatamente dalla presente decisione.
garantire, in uno spazio senza frontiere interne, una mobilità durevole delle persone e delle merci, alle migliori condizioni sociali e di sicurezza possibili, concorrendo al tempo stesso al conseguimento degli obiettivi dell'Unione, in particolare in materia di ambiente e di concorrenza, nonché contribuire al rafforzamento della coesione economica e sociale;
offrire agli utenti infrastrutture di qualità elevata, a condizioni economiche accettabili;
includere tutti i modi di trasporto, tenendo conto dei loro vantaggi comparativi;
essere, per quanto possibile, interoperabile all’interno dei modi di trasporto e favorire l’intermodalità tra i vari modi di trasporto;
essere, per quanto possibile, economicamente sostenibile;
coprire tutto il territorio degli Stati membri, in modo da facilitare l’accesso in generale, congiungere le regioni insulari o periferiche e le regioni intercluse con le regioni centrali e collegare fra di loro senza strozzature le grandi zone urbane e le regioni dell'Unione;
poter essere connessa alle reti degli Stati dell’Associazione europea di libero scambio (EFTA), dei paesi dell’Europa centrale e orientale e dei paesi mediterranei, promuovendo parallelamente l’interoperabilità e l’accesso a tali reti ove ciò risponda agli interessi dell'Unione.
l’elaborazione e la revisione degli schemi di rete;
l’individuazione di progetti di interesse comune;
la ristrutturazione della rete esistente;
la promozione dell’interoperabilità della rete;
la combinazione ottimale dei modi di trasporto, anche mediante la creazione di centri d’interconnessione che per le merci dovrebbero essere ubicati, per quanto possibile, al di fuori dei centri urbani per consentire il funzionamento efficiente dell’intermodalità;
la ricerca della coerenza e della complementarità degli interventi finanziari, nel rispetto delle norme applicabili a ciascuno strumento finanziario;
azioni di ricerca e di sviluppo;
una cooperazione e la stipulazione di accordi appropriati con i paesi terzi interessati allo sviluppo della rete;
l’incentivazione degli Stati membri e delle organizzazioni internazionali a promuovere gli obiettivi perseguiti dall'Unione;
la promozione di una costante collaborazione tra le parti interessate;
tutte le azioni che si rivelassero necessarie per conseguire gli obiettivi di cui all’articolo 2, paragrafo 2.
creazione e sviluppo dei collegamenti e delle interconnessioni principali necessari per eliminare le strozzature, ultimare i raccordi mancanti e completare i grandi assi, specialmente quelli transfrontalieri e quelli che attraversano le barriere naturali, nonché migliorare l’interoperabilità dei grandi assi;
creazione e sviluppo delle infrastrutture che promuovono l’interconnessione delle reti nazionali per facilitare i collegamenti delle regioni insulari, o di aree ad esse analoghe, nonché delle regioni intercluse, periferiche e ultraperiferiche con le regioni centrali dell'Unione, soprattutto al fine di ridurre gli elevati costi di trasporto per queste aree;
misure necessarie per la graduale realizzazione di una rete ferroviaria interoperabile, inclusi, ove fattibile, assi adatti al trasporto di merci;
misure necessarie per promuovere la navigazione marittima a lungo raggio, a corto raggio e la navigazione interna;
misure necessarie per integrare il trasporto aereo e ferroviario, in particolare attraverso accessi ferroviari agli aeroporti, laddove opportuno, nonché le infrastrutture e gli impianti necessari;
ottimizzare la capacità e l’efficienza delle infrastrutture esistenti e nuove, promuovere l’intermodalità e migliorare la sicurezza e l’affidabilità della rete attraverso la realizzazione e il miglioramento di terminali intermodali e delle loro infrastrutture di accesso e/o utilizzando sistemi intelligenti;
integrazione della sicurezza e della dimensione ambientale nella progettazione e nell’attuazione della rete transeuropea dei trasporti;
sviluppo della mobilità sostenibile delle persone e delle merci, conformemente agli obiettivi dell’Unione in materia di sviluppo sostenibile.
perseguono gli obiettivi di cui all’articolo 2, paragrafo 2;
rientrano nella rete di cui all’articolo 3, paragrafo 1;
si iscrivono nelle priorità definite all’articolo 5; e
hanno una potenziale validità economica, in base alle analisi dei costi e dei benefici socioeconomici.
vertere sui collegamenti individuati nelle carte dell’allegato I e/o
corrispondere alle specifiche o ai criteri dell’allegato II.
svolgono un’importante funzione nel traffico su lunghe distanze;
servono, sugli assi individuati nella rete, da tangenziali per i principali centri urbani;
assicurano l’interconnessione con gli altri modi di trasporto o
consentono di collegare le regioni intercluse e periferiche alle regioni centrali dell'Unione.
linee specialmente costruite per l’alta velocità, attrezzate per velocità generalmente pari o superiori a 250 km/h;
linee specialmente ristrutturate per l’alta velocità, attrezzate per velocità pari a circa 200 km/h;
linee specialmente ristrutturate per l’alta velocità o linee specialmente costruite per l’alta velocità e collegate alla rete ferroviaria ad alta velocità, aventi caratteristiche specifiche a causa di vincoli legati alla topografia, all’ambiente, alla pianificazione o ai nuclei urbani, su cui la velocità deve essere adeguata caso per caso.
La rete ferroviaria ad alta velocità è composta dalle linee indicate alla sezione 3 dell’allegato I. I requisiti essenziali e le specifiche tecniche di interoperabilità applicabili alle linee ferroviarie ad alta velocità secondo la tecnologia attuale sono definiti a norma della direttiva 96/48/CE del Consiglio, del 23 luglio 1996, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo ad alta velocità (11). Gli Stati membri notificano anticipatamente alla Commissione l’apertura di qualsiasi linea ad alta velocità e le sue caratteristiche tecniche.
3. La rete ferroviaria convenzionale è composta da linee per il trasporto ferroviario convenzionale di passeggeri e merci, comprendenti le tratte ferroviarie della rete transeuropea di trasporto combinato di cui all’articolo 15, i collegamenti con i porti marittimi e di navigazione interna di interesse comune e i terminali per il trasporto merci aperti a tutti gli operatori. I requisiti essenziali e le specifiche tecniche di interoperabilità applicabili alle linee ferroviarie convenzionali sono definiti a norma della direttiva 2001/16/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 marzo 2001, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario transeuropeo convenzionale (12).
riveste un ruolo importante nel traffico ferroviario di passeggeri su lunghe distanze;
consente l’interconnessione con gli aeroporti, laddove opportuno;
consente l’accesso a reti ferroviarie regionali e locali;
agevola il trasporto delle merci attraverso l’individuazione e lo sviluppo di grandi assi riservati al trasporto merci o destinati in via prioritaria ai convogli merci;
svolge un ruolo importante nel trasporto combinato;
consente l’interconnessione attraverso porti di interesse comune, della navigazione marittima a corto raggio e delle vie di navigazione interne.
aperti al traffico commerciale,
situati sulla rete delle vie navigabili secondo lo schema di cui all’allegato I, sezione 4,
interconnessi con altre linee transeuropee di trasporto come illustrato nell’allegato I, e
dotati di impianti di trasbordo per il trasporto intermodale o il cui volume annuale di traffico merci è almeno pari a 500 000 tonnellate.
5. La rete comprende inoltre le infrastrutture di gestione del traffico, tra cui in particolare la creazione di un sistema interoperabile e intelligente per il traffico e il trasporto denominato «Sistema di informazione fluviale», inteso a ottimizzare le attuali capacità e la sicurezza della rete di vie navigabili interne e a migliorare l’interoperabilità con gli altri modi di trasporto.
porti marittimi internazionali: porti il cui volume annuale totale di traffico è pari o superiore a 1,5 milioni di tonnellate di merci o a 200 000 passeggeri che, salvo impossibilità, sono collegati a elementi terrestri della rete transeuropea dei trasporti e svolgono pertanto un ruolo fondamentale per il trasporto marittimo internazionale;
porti marittimi dell'Unione non compresi nella categoria A: questi porti hanno un volume annuale totale di traffico di almeno 0,5 milioni di tonnellate di merci o tra 100 000 e 199 999 passeggeri, sono collegati, salvo impossibilità, a elementi terrestri della rete transeuropea dei trasporti e sono dotati degli impianti di trasbordo necessari al trasporto marittimo a corto raggio;
porti di accesso regionale: questi porti non soddisfano i criteri delle categorie A e B, ma sono ubicati in regioni insulari, periferiche o ultraperiferiche e collegano via mare tali regioni tra loro e/o con le regioni centrali dell'Unione.
tramite inviti pubblici a presentare proposte, organizzati congiuntamente dagli Stati membri interessati per stabilire nuovi collegamenti a partire dal porto della categoria A di cui all’articolo 12, paragrafo 2, che essi selezionano preventivamente all’interno di ogni area marittima di cui al progetto n. 21 di cui all’allegato III;
quando l’ubicazione dei porti è simile, tramite inviti pubblici a presentare proposte, organizzati congiuntamente dagli Stati membri interessati e rivolti a consorzi che riuniscono compagnie di navigazione e porti situati in una delle aree marittime di cui al progetto n. 21 di cui all’allegato III.
concernono impianti e infrastrutture che compongono la rete delle autostrade del mare;
possono includere, fatti salvi gli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, aiuti all’avviamento se, a seguito della messa in concorrenza di cui al paragrafo 4, è ritenuto necessario un intervento pubblico a sostegno della redditività finanziaria del progetto; gli aiuti all’avviamento sono limitati a due anni e sono concessi unicamente per contribuire alla copertura di costi di finanziamento debitamente giustificati. Essi non possono superare l’importo minimo ritenuto necessario per l’avvio dei collegamenti in questione; gli aiuti non devono comportare distorsioni della concorrenza nei pertinenti mercati che siano contrarie all’interesse comune;
possono anche includere attività che hanno più ampi benefici e che non sono correlate a porti specifici, come la messa a disposizione di mezzi per operazioni di rompighiaccio e di dragaggio nonché sistemi di informazione, compresa la gestione del traffico e i sistemi di segnalazione elettronica.
da linee ferroviarie e vie navigabili adatte al trasporto combinato, nonché vie marittime le quali, in collegamento con eventuali tratti stradali iniziali e/o finali, quanto più possibile brevi, consentono il trasporto di merci su lunghe distanze;
da terminali intermodali dotati di strutture che consentono il trasbordo fra le linee ferroviarie, le vie navigabili, le vie marittime e le strade;
temporaneamente, dal materiale rotabile adeguato qualora le caratteristiche dell’infrastruttura, non ancora adattate, lo richiedano.
i servizi di gestione del traffico marittimo costiero o portuale;
i sistemi di posizionamento delle navi;
i sistemi di resoconto delle navi che trasportano merci pericolose o inquinanti;
i sistemi di comunicazione in caso di pericolo e per la sicurezza in mare.
1. Per facilitare l’attuazione coordinata di taluni progetti, in particolare progetti transfrontalieri o sezioni transfrontaliere di essi, che figurano tra quelli dichiarati di interesse europeo ai sensi dell’articolo 25, la Commissione può designare, d’accordo con gli Stati membri interessati e previa consultazione del Parlamento europeo, una persona denominata «coordinatore europeo».
promuove, in cooperazione con gli Stati membri interessati, metodi comuni di valutazione dei progetti, e ove opportuno, consiglia i promotori di progetti in merito alla copertura finanziaria dei progetti;
redige ogni anno una relazione all’attenzione del Parlamento europeo, della Commissione e degli Stati membri interessati sui progressi compiuti nell’attuazione del progetto o dei progetti di cui è responsabile, sui nuovi sviluppi della regolamentazione o di altro tipo suscettibili di influire sulle caratteristiche dei progetti, nonché su eventuali difficoltà e ostacoli che potrebbero provocare un ritardo significativo rispetto alle date indicate nell’allegato III;
consulta, insieme agli Stati membri interessati, le autorità regionali e locali, gli operatori, gli utenti dei trasporti e i rappresentanti della società civile, onde conoscere meglio la domanda di servizi di trasporto, le possibilità di finanziamenti per investimenti e il tipo di servizi da fornire per agevolare l’accesso a detti finanziamenti.
1. La Commissione è assistita dal comitato per il controllo degli orientamenti e lo scambio di informazioni, in seguito denominato «il comitato», composto di rappresentanti degli Stati membri e presieduto da un rappresentante della Commissione.
mirano a eliminare una strozzatura o a ultimare un raccordo mancante su un grande asse della rete transeuropea, in particolare i progetti transfrontalieri e i progetti che attraversano barriere naturali o che comprendono una tratta transfrontaliera;
presentano, nel complesso, benefici netti socioeconomici potenziali e altri vantaggi socioeconomici;
migliorano in modo significativo la mobilità di merci e persone tra Stati membri, contribuendo anche all’interoperabilità delle reti nazionali;
contribuiscono alla coesione territoriale dell’Unione integrando le reti dei nuovi Stati membri e migliorando le connessioni con le regioni periferiche e insulari;
contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei trasporti, migliorando la sicurezza e riducendo i danni all’ambiente causati dai trasporti, promovendo in particolare un trasferimento modale verso la ferrovia, il trasporto intermodale, le vie navigabili interne e il trasporto marittimo;
dimostrano l’impegno degli Stati membri interessati a realizzare studi e procedure di valutazione in tempo utile per ultimare i lavori entro una data concordata in precedenza, basata su piani nazionali o altri documenti equivalenti relativi al progetto in questione.
al momento della presentazione di progetti nel quadro del Fondo di coesione, conformemente al regolamento (CE) n. 1084/2006 del Consiglio, dell'11 luglio 2006, che istituisce un Fondo di coesione (13), accordano adeguata priorità ai progetti dichiarati di interesse europeo;
al momento della presentazione di progetti nel quadro del bilancio riservato alle reti transeuropee, conformemente agli articoli 5 e 9 del regolamento (CE) n. 680/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 giugno 2007, che stabilisce i principi generali per la concessione di un contributo finanziario della Comunità nel settore delle reti transeuropee dei trasporti e dell'energia (14), accordano adeguata priorità ai progetti dichiarati di interesse europeo.
incoraggia gli Stati membri a tener conto dei progetti dichiarati di interesse europeo al momento della programmazione dei fondi strutturali, in particolare nelle regioni che rientrano nell’obiettivo «Convergenza», tenuto conto dei piani nazionali in materia di trasporti che rientrano nell’ambito dei quadri dell'Unione di sostegno esistenti;
provvede affinché i paesi beneficiari dello strumento di aiuto di preadesione (IAP), al momento della presentazione dei loro progetti nel quadro di questo strumento e conformemente al regolamento (CE) n. 1085/2006 del Consiglio, del 17 luglio 2006, che istituisce uno strumento di assistenza preadesione (IPA) (15), accordino adeguata priorità ai progetti dichiarati di interesse europeo.
(1) GU C 128 del 18.5.2010, pag. 147.
(2) Posizione del Parlamento europeo del 5 maggio 2010 (non ancora pubblicata nella Gazzetta ufficiale) e decisione del Consiglio del 24 giugno 2010.
(4) V. allegato IV.
(5) GU L 197 del 21.7.2001, pag. 30.
(7) GU L 103 del 25.4.1979, pag. 1.
(8) GU L 20 del 26.1.2010, pag. 7.
(9) GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1.
(10) GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1.
(11) GU L 235 del 17.9.1996, pag. 6.
(12) GU L 110 del 20.4.2001, pag. 1.
(13) GU L 210 del 31.7.2006, pag. 79.
(14) GU L 162 del 22.6.2007, pag. 1.
SCHEMI DELLE RETI ILLUSTRATI CON CARTINE (1)
Mar Mediterraneo — parte occidentale
Mar Mediterraneo — parte orientale
Belgio / Danimarca / Germania / Lussemburgo / Paesi Bassi / Austria
Finlandia / Svezia
Ferrovia, scala ingrandita
NB: Il termine «geplant/planned/planifié» («progettato») nelle legende delle cartine riguarda tutte le tappe di un progetto di infrastruttura di interesse comune a partire dai primi studi fino alla costruzione.
(1) Le cartine si riferiscono alle sezioni corrispondenti di cui al dispositivo e/o all'allegato II.
lo sviluppo della rete, in particolare:
l'ampliamento di autostrade o la ristrutturazione di strade di qualità elevata,
la realizzazione o la ristrutturazione di tangenziali metropolitane o di agglomerati urbani,
il rafforzamento dell'interoperabilità delle reti nazionali;
lo sviluppo dei sistemi di gestione del traffico e di informazione degli utenti, in particolare:
la creazione di infrastrutture telematiche di raccolta di dati sul traffico,
lo sviluppo dei centri di informazione sul traffico e dei centri di controllo del traffico, compreso lo scambio di dati fra centri di informazione sul traffico di diversi paesi,
la creazione di servizi di informazione stradale, in particolare RDS-TMC (2) ,
l'interoperabilità tecnica delle infrastrutture telematiche.
l'interoperabilità fra i sistemi ferroviari transeuropei,
l'interconnessione con le reti degli altri modi di trasporto.
accesso al porto per via navigabile;
infrastruttura portuale all'interno dell'area portuale;
altre infrastrutture dei trasporti all'interno dell'area portuale;
altre infrastrutture dei trasporti che collegano il porto ai diversi elementi della rete transeuropea dei trasporti.
un sistema di segnalazione e di guida delle navi, in particolare di quelle che trasportano merci pericolose o inquinanti;
sistemi di comunicazione in caso di pericolo e per la sicurezza sulle vie navigabili.
Categorie di porti
Infrastruttura necessaria per lo sviluppo del trasporto marittimo e marittimo-fluviale a corto raggio
Progetti relativi ai porti della categoria A
Accessi ai porti per mare o via navigabile
Progetti relativi ai porti della categoria A e B
Accessibilità permanente ai porti del Mar Baltico situati approssimativamente a 60° di latitudine nord e oltre, comprese le spese relative alle attrezzature destinate ai lavori per rompere il ghiaccio durante l'inverno
Progetti relativi ai porti delle categorie A, B e C
Creazione o miglioramento dell'accesso all'hinterland che collega il porto ai vari elementi della rete transeuropea di trasporto mediante collegamenti ferroviari, stradali o per via navigabile
Adeguamento dell'accesso esistente all'hinterland che collega il porto ai vari elementi della rete transeuropea di trasporto mediante collegamenti ferroviari, stradali e per via navigabile
Progetti relativi ai porti delle categorie A e B
Adeguamento dell'infrastruttura portuale per aumentare l'efficienza intermodale
Miglioramento dell'infrastruttura portuale, in particolare nei porti insulari e nelle regioni periferiche e ultraperiferiche
Progetti relativi ai porti della categoria C
Sviluppo e installazione di sistemi di gestione e informativi, come ad esempio l'EDI (interscambio di dati elettronici) o di altri sistemi di gestione elettronica del traffico merci e passeggeri che utilizzano tecnologie integrate
Sviluppo degli impianti portuali di raccolta per i rifiuti
I punti di collegamento internazionali comprendono:
qualsiasi aeroporto o sistema aeroportuale (3):
con volume annuo di movimento passeggeri pari o superiore a 5 000 000 meno il 10 %,
con volume annuo di movimento di aerei commerciali pari o superiore a 100 000,
con volume annuo di carico pari o superiore a 150 000 t,
con volume annuo di movimenti di passeggeri al di fuori dell'Unione pari o superiore a 1 000 000,
qualsiasi nuovo aeroporto creato per sostituire un punto di collegamento internazionale esistente che non possa più svilupparsi sul sito.
I punti di collegamento dell'Unione comprendono:
qualsiasi aeroporto o sistema aeroportuale:
con volume annuo di movimento passeggeri compreso tra 1 000 000 meno il 10 % e 4 499 999,
con volume annuo di carico compreso tra 50 000 e 149 999 t,
con volume annuo di movimento passeggeri compreso tra 500 000 e 899 999 con 30 % minimo di traffico non nazionale,
con volume annuo di movimento passeggeri compreso tra 300 000 e 899 999 e situato all'esterno del continente europeo ad oltre 500 km dal punto di collegamento internazionale più vicino,
qualsiasi nuovo aeroporto creato per sostituire un punto di collegamento dell'Unione esistente che non possa più svilupparsi sul sito.
I punti di collegamento regionali e i punti di accesso comprendono qualsiasi aeroporto
con volume annuo di movimento passeggeri compreso tra 500 000 e 899 999 con meno del 30 % di traffico non nazionale,
con volume annuo di movimento passeggeri compreso tra 250 000 meno 10 % e 499 999,
con volume annuo di carico compreso tra 10 000 e 49 999 t,
situato su un'isola di uno Stato membro,
situato in una regione interclusa dell'Unione e che offra servizi commerciali con aerei aventi una massa massima al decollo superiore a 10 t.
Tipo di punto di collegamento principalmente interessato (4)
Azione 2 — Miglioramento della sicurezza in generale e della sicurezza di esercizio negli aeroporti
Azione 3 — Adeguamento delle infrastrutture esistenti reso necessario dalla realizzazione del mercato interno e più particolarmente dalle misure sulla libera circolazione delle persone nell'Unione
Azione 4 — Sviluppo delle infrastrutture e delle attrezzature che condizionano la capacità aeroportuale in termini di movimenti di aerei, di passeggeri o di merci, comprese le attrezzature di navigazione aerea dipendenti dall'aeroporto
Azione 5 — Sistemazione di un nuovo aeroporto in sostituzione di un aeroporto o di un sistema di aeroporti esistenti che non possono più svilupparsi sul sito aeroportuale
Azione 6 — Miglioramento della compatibilità ambientale per quanto riguarda il rumore e il trattamento degli effluenti aeroportuali
Azione 7 — Miglioramento dello sviluppo delle interfacce fra l'aeroporto o le infrastrutture di accesso
Azione 8 — Miglioramento o sviluppo delle interconnessioni con le altre reti di trasporto e in particolare con la rete ferroviaria
la realizzazione o la ristrutturazione di infrastrutture ferroviarie o di vie navigabili per rendere possibile in termini tecnici e redditizio sotto il profilo economico il trasporto di unità di carico intermodali;
la realizzazione o la ristrutturazione di centri di trasferimento fra modi terrestri, compresa la creazione nel terminale di strutture di trasbordo con la corrispondente infrastruttura;
la ristrutturazione delle zone portuali per sviluppare o migliorare il trasporto combinato fra i mezzi di trasporto marittimo e la ferrovia, le vie navigabili o la strada;
il materiale di trasporto ferroviario specialmente adattato al trasporto combinato, nel caso in cui le caratteristiche dell'infrastruttura lo richiedano, segnatamente sotto il profilo del costo di un'eventuale ristrutturazione di detta infrastruttura e a condizione che l'utilizzo del materiale sia associato all'infrastruttura in questione e che gli operatori interessati possano beneficiarne in modo non discriminatorio.
che risponda agli obiettivi della politica dell'Unione in materia di sicurezza marittima,
che sia volto ad attuare le convenzioni internazionali e le risoluzioni dell'Organizzazione marittima internazionale (IMO) nel settore della sicurezza marittima e che riguardi:
l'applicazione del sistema dell'Unione di notifica delle navi dirette verso o provenienti da porti dell'Unione nonché in transito al largo delle coste dell'Unione, basato su un sistema elettronico di scambi di dati, compresa anche la trasmissione di dati fra navi e impianti a terra per mezzo di trasponditori; particolare attenzione è rivolta ai sistemi di trasmissione elettronica di dati EDI interscambio di dati e le comprendenti interfacce compatibili;
lo sviluppo e il miglioramento dei canali di radionavigazione terrestri LORAN–C;
lo sviluppo o il miglioramento dei sistemi di gestione e d'informazione sul traffico marittimo (STM) costieri e portuali e la loro interconnessione ai fini di un controllo e di una gestione maggiormente sicura ed efficace del traffico marittimo, in particolare nelle zone di confluenza, a forte densità di traffico o sensibili sotto il profilo ambientale;
lo sviluppo di strumenti che permettano di migliorare la conoscenza del traffico: basi di dati sui flussi di traffico e gli incidenti marittimi, sviluppo dello strumento di analisi dei flussi di traffico EPTO (European Permanent Traffic Observatory);
lo sviluppo di infrastrutture e attrezzature al fine di contribuire all'attuazione del sistema globale di soccorso e di sicurezza marittima (GMDSS);
il rafforzamento dei sistemi telematici di scambi di dati nel quadro del controllo delle navi da parte dello Stato di approdo.
gli studi relativi ad una migliore utilizzazione dello spazio aereo da parte dei diversi utenti e alla creazione di un sistema di rotte coerente ed efficace;
la pianificazione e la gestione dei flussi di traffico aereo al fine di migliorare l'adeguamento dell'offerta alla domanda e rendere ottimale l'utilizzo delle capacità di controllo disponibili;
gli studi e i lavori necessari all'armonizzazione dei mezzi e delle procedure, al fine di integrare i diversi fornitori di servizi, tenendo conto in particolare degli orientamenti adottati a livello di Commissione europea per l'aviazione civile (CEAC);
il miglioramento della produttività del sistema grazie, in particolare, all'assistenza automatizzata del controllo e a sistemi di individuazione e soluzione dei potenziali conflitti;
il contributo alla creazione dei mezzi di comunicazione, navigazione e sorveglianza necessari al controllo del traffico aereo, compresa la promozione delle nuove tecnologie, in particolare i satelliti e i collegamenti di dati numerici nella misura in cui ciò consente di conformarsi alle specifiche europee comuni.
centro di controllo comprendente un sistema di trattamento e di controllo;
rete di stazioni terrestri di navigazione;
segmento spaziale composto da satelliti che permettono la trasmissione di segnali di navigazione;
rete di stazioni di sorveglianza.
(3) Sistemi aeroportuali (GU L 240 del 24.8.1992, pag. 14).
(4) La presente tabella non esclude l'estensione delle azioni in questione ad altri punti di collegamento in taluni casi particolari debitamente giustificati.
Halle/Lipsia-Norimberga (2015)
Norimberga-Monaco di Baviera (2006)
Monaco di Baviera -Kufstein (2015)
Galleria del Brennero (2015), sezione transfrontaliera
Ponte ferroviario/stradale sullo stretto di Messina-Palermo (2015).
Tunnel sotto la Manica-Londra (2007)
Bruxelles-Liegi-Colonia (2007)
Bruxelles-Rotterdam-Amsterdam (2007) (1).
Lisbona/Porto-Madrid (2011) (2)
Madrid-Barcellona (2005)
Barcellona-Figueras-Perpignan (2008)
Irún/Hendaye-Dax, sezione transfrontaliera (2010)
Parigi-Baudrecourt (2007)
Metz-Lussemburgo (2007)
6. Asse ferroviario Lione-Trieste-Divača/Koper-Divača-Lubiana-Budapest-frontiera ucraina (3)
Lione-St Jean de Maurienne (2015)
Galleria del Moncenisio (2015-2017), sezione transfrontaliera
Torino-Venezia (2010)
Venezia-Ronchi Sud-Trieste-Divača (2015)
Koper-Divača-Lubiana (2015)
Lubiana-Budapest (2015).
Sofia-Kulata- autostrada lungo la frontiera greco/bulgara (2010), con la sezione transfrontaliera di Promahon-Kulata
Autostrada Nadlac-Sibiu (sezione verso Bucarest e Constanța) (2007).
8. Asse multimodale Portogallo/Spagna-resto dell'Europa (4)
Linea ferroviaria La Coruña-Lisbona-Sines (2010)
Linea ferroviaria Lisbona-Valladolid (2010)
Linea ferroviaria Lisbona-Faro (2004)
Autostrada Lisbona-Valladolid (2010)
Autostrada La Coruña-Lisbona (2003)
Autostrada Siviglia-Lisbona (completata 2001)
Nuovo aeroporto di Lisbona (2015).
9. Asse ferroviario Cork-Dublino-Belfast-Stranraer (5) (2001)
10. Malpensa (completato 2001) (6)
11. Collegamento fisso dell'Øresund (completato 2000) (7)
Progetti stradali e ferroviari in Svezia (2010) (8)
Autostrada Helsinki-Turku (2010)
Linea ferroviaria Kerava-Lahti (2006)
Autostrada Helsinki-Vaalimaa (2015)
Linea ferroviaria Helsinki-Vainikkala (frontiera russa) (2014).
Nuovo asse ferroviario ad alta capacità attraverso i Pirenei
Linea ferroviaria Sines-Badajoz (2010)
Linea ferroviaria Algeciras-Bobadilla (2010).
Baudrecourt-Strasburgo-Stoccarda (2015) con la sezione transfrontaliera del ponte di Kehl
Stoccarda-Ulma (2012)
Monaco di Baviera-Salisburgo (2015), sezione transfrontaliera
Salisburgo-Vienna (2012)
Vienna-Bratislava (2010), sezione transfrontaliera.
18. Asse fluviale Reno/Mosa-Meno-Danubio (9)
Reno-Mosa (2019) con la sezione transfrontaliera della chiusa di Lanaye
Vienna-Bratislava (2015), sezione transfrontaliera
Strozzature in Romania e Bulgaria (2011).
Madrid-Levante e Mediterraneo (2010)
Corridoio nord/nord-ovest, compreso Vigo-Porto (2010)
Estremadura (2010).
Collegamento fisso ferroviario/stradale del Fehmarn Bælt (2014)
Linea ferroviaria di accesso alla Danimarca a partire dall'Øresund (2015)
Linea ferroviaria di accesso in Germania a partire da Amburgo (2015)
Linea ferroviaria Hannover-Amburgo/Brema (2015).
Autostrada del Mar Baltico (che collega gli Stati membri del Mar Baltico a quelli dell'Europa centrale e occidentale) incluso il collegamento attraverso il canale Mare del Nord/Mar Baltico (Canale di Kiel) (2010)
Autostrada del mare dell'Europa occidentale (che collega il Portogallo e la Spagna via l'Arco atlantico al Mare del Nord e al Mare d'Irlanda) (2010)
Autostrada del mare dell'Europa sudorientale (che collega il Mare Adriatico al Mar Ionio e al Mediterraneo orientale per includere Cipro) (2010)
Autostrada del mare dell'Europa sudoccidentale (Mediterraneo occidentale), che collega Spagna, Francia, Italia, compresa Malta, e che collega l'autostrada del mare dell'Europa sudorientale (10) (2010).
22. Asse ferroviario Atene-Sofia-Budapest-Vienna-Praga-Norimberga/Dresda (11)
Linea ferroviaria frontiera greco-bulgara-Kulata-Sofia-Vidin/Calafat (2015)
Linea ferroviaria Curtici-Brașov (verso Bucarest e Constanța) (2010)
Linea ferroviaria Budapest-Vienna (2010), sezione transfrontaliera
Linea ferroviaria Břeclav-Praga-Norimberga (2010), con la sezione transfrontaliera di Norimberga-Praga
Asse ferroviario Praga-Linz (2016).
23. Asse ferroviario Danzica-Varsavia-Brno/Bratislava-Vienna (12)
Linea ferroviaria Danzica-Varsavia-Katowice (2015)
Linea ferroviaria Katowice-Břeclav (2010)
Linea Katowice-Žilina-Nové Mesto n.V. (2010).
Lione-Mulhouse-Mülheim (13) con la sezione transfrontaliera Mulhouse-Mülheim (2018)
Francoforte-Mannheim (2012)
«Ferrovia del Reno» Rheidt-Anversa, sezione transfrontaliera (2010).
25. Asse autostradale Danzica-Brno/Bratislava-Vienna (15)
Autostrada Danzica-Katowice (2010)
Autostrada Katowice-Brno/Žilina (2010), sezione transfrontaliera
Autostrada Brno-Vienna (2009), sezione transfrontaliera.
Asse stradale/ferroviario che collega Dublino verso nord (Belfast-Larne) e verso sud (Cork) (2010) (16)
Asse stradale/ferroviario Hull-Liverpool (2015)
Linea ferroviaria Felixstowe-Nuneaton (2011)
Linea ferroviaria Crewe-Holyhead (2008).
27. «Rail Baltica»: asse Varsavia-Kaunas-Riga-Tallinn-Helsinki
Varsavia-Kaunas (2010)
Riga-Tallin (2016).
28. «Eurocaprail» sull'asse ferroviario Bruxelles-Lussemburgo-Strasburgo
Bruxelles-Lussemburgo-Strasburgo (2012).
(1) Comprese le due stazioni per treni ad alta velocità di Rotterdam e Amsterdam, che non erano state inserite nel progetto adottato dal Consiglio europeo di Essen del 1994.
(2) Compresi i collegamenti Lisbona-Porto (2013), Lisbona-Madrid (2010) e Aveiro-Salamanca (2015).
(3) Parti di questo asse corrispondono al corridoio paneuropeo V.
(4) Compreso l'ammodernamento dei porti e degli aeroporti (2015) conformemente ai contenuti approvati dai Consigli europei di Essen e di Dublino.
(5) Un ulteriore aumento di capacità di questa linea è stato deciso nel 2003 ed è stato aggiunto come progetto separato.
(6) Progetto completato.
(7) Progetto completato.
(8) Alcune brevi tratte stradali e ferroviarie saranno completate tra il 2010 e il 2015.
(9) Parte di questo asse corrisponde alla definizione del corridoio paneuropeo VII.
(10) Anche verso il Mar Nero.
(11) Questo asse principale corrisponde in larga misura alla definizione del corridoio paneuropeo IV.
(12) Questo asse principale corrisponde in larga misura alla definizione del corridoio paneuropeo VI.
(13) Comprendente il TGV Reno-Rodano, escluso il ramo ovest.
(14) Il progetto n. 5 (linea della Betuwe) collega Rotterdam a Emmerich.
(15) Questo asse principale corrisponde in larga misura alla definizione del corridoio paneuropeo VI.
(16) Comprendente il progetto n. 13 di Essen: asse stradale Irlanda/Regno Unito/Benelux.
limitatamente al punto 6, D dell'allegato
Articolo 1, paragrafo 2, terza frase
Articolo 7, paragrafo 2, frase introduttiva
Articolo 7, paragrafo 3, frase introduttiva
Articolo 7, paragrafo 2, primo trattino
Articolo 7, paragrafo 2, secondo trattino
Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma, prima frase
Articolo 8, paragrafo 1, secondo comma, seconda frase
Articolo 11, paragrafi 1, 2 e 3
Articolo 11, paragrafo 3 bis
Articolo 11, paragrafo 4, primo comma
Articolo 11, paragrafo 3 ter
Articolo 11, paragrafo 4, secondo comma
Articolo 12 bis, paragrafi da 1 a 4
Articolo 12 bis, paragrafo 5, parole introduttive
Articolo 13, paragrafo 5, parole introduttive
Articolo 12 bis, paragrafo 5, primo trattino
Articolo 13, paragrafo 5, lettera a)
Articolo 12 bis, paragrafo 5, secondo trattino
Articolo 13, paragrafo 5, lettera b)
Articolo 12 bis, paragrafo 5, terzo trattino
Articolo 13, paragrafo 5, lettera c)
Articolo 12 bis, paragrafo 6, prima e seconda frase
Articolo 13, paragrafo 7, primo comma
Articolo 12 bis, paragrafo 6, terza frase
Articolo 13, paragrafo 7, secondo comma
Articolo 12 bis, paragrafo 7
Articolo 15, lettera a)
Articolo 15, secondo trattino
Articolo 15, terzo trattino
Articolo 15, quarto trattino
Articolo 17 bis, paragrafo 1, prima frase
Articolo 17 bis, paragrafo 1, seconda, terza e quarta frase
Articolo 17 bis, paragrafi 2 e 3
Articolo 19, paragrafi 2 e 3
Articolo 17 bis, paragrafo 4
Articolo 17 bis, paragrafo 6
Articolo 18, paragrafo 2, prima frase
Articolo 18, paragrafo 2, seconda frase
Articolo 22, primo comma
Articolo 22, secondo comma
Articolo 18, paragrafo 3, terza e quarta frase
Articolo 22, terzo comma
Articolo 19 bis, paragrafo 1
Articolo 19 bis, paragrafo 2, parole introduttive
Articolo 25, paragrafo 1, parole introduttive
Articolo 19 bis, paragrafo 2, lettere a) e b)
Articolo 25, paragrafo 1, lettere a) e b)
Articolo 25, paragrafo 2, parole introduttive
Articolo 19 bis, paragrafo 2, lettere c) e d)
Articolo 25, paragrafo 2, lettere a) e b)
Articolo 19 bis, paragrafo 4
Articolo 19 bis, paragrafo 5, prima frase
Articolo 19 bis, paragrafo 5, seconda frase
Articolo 19 bis, paragrafo 6
Articolo 19 bis, paragrafo 7
Articolo 19 bis, paragrafo 8
Articolo 19 bis, paragrafo 9
Articolo 19 ter, prima frase
Articolo 28, primo comma
Articolo 19 ter, seconda frase
Articolo 28, secondo comma
Articolo 29, primo comma
Articolo 29, secondo comma

References: art. 30

Articolo 1

Articolo 7

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Articolo 8

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Articolo 11

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Articolo 13

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