Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-19918-del-23-07-2019
Timestamp: 2020-08-09 15:42:11+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 19918 del 23/07/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19918 del 23/07/2019
Cassazione civile sez. VI, 23/07/2019, (ud. 11/04/2019, dep. 23/07/2019), n.19918
sul ricorso 17780-2018 proposto da:
S.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DEGLI
APPENNINI, 56, presso lo studio dell’avvocato GIAMPAOLO ANTONIO,
rappresentato e difeso dall’avvocato NINO MAIO;
avverso la sentenza n. 1494/8/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata dell’H /04/2019 dal Consigliere Relatore Dott. LA TORRE
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Calabria, n. 1494/8/17 dep. 5 giugno 2017, che a seguito di cassazione con rinvio – in controversia su impugnazione di avvisi di accertamento anno 2001 nei confronti della società Scarfò gioielli di S.P.G. & C. s.a.s., per IVA e IRAP, anno 2000, e dei soci S.F. e S.G. ai fini IRPEF – ha dichiarato l’estinzione del giudizio per intervenuto condono, L. n. 289 del 2002, ex art. 9, comma 14.
Con l’unico motivo del ricorso si deduce violazione di legge, L. n. 289 del 2002, art. 9, per avere la C.T.R. erroneamente ritenuto che la notifica del processo verbale di accertamento alla società non era idoneo ad escludere l’applicabilità del condono ai soci, in quanto soggetti titolari di posizioni fiscali distinte e considerando congrua la somma versata per il condono, in mancanza di rilievi dell’Ufficio.
Va premesso che la definizione automatica per gli anni pregressi a norma della L. n. 289 del 200, art. 9, non si applica, ai sensi del comma 14 dello stesso art. 9, qualora sia stato notificato processo verbale di constatazione con esito positivo, o avviso di accertamento ovvero invito al contraddittorio.
Nel caso di specie, la ricorrenza della causa ostativa alla definizione agevolata non può ritenersi accertata, non potendo attribuirsi rilevanza a circostanze che, afferendo esclusivamente alla distinta posizione fiscale della società, non possono nè precludere contestazioni da parte dei soci, nè per converso ostare alla proposizione da parte degli stessi di istanze di condono ad essi riferibili (cfr. Cass. n. 23168 del 04/10/2017; v. anche n. 15329/2013).
Il motivo di ricorso, nella parte contesta la sentenza impugnata in relazione alla congruità della somma versata dal contribuente per il condono è poi inammissibile, perchè in contrasto con quanto contenuto sul punto nella sentenza, e non idoneamente confutato.
Rigetta il ricorso. Condanna l’Agenzia delle entrate al pagamento delle spese, liquidate in Euro 4.000.00, oltre spese generali nella misura forfetaria del 15% e accessori di legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 art. 9
 Cass. 
 sentenza