Source: https://www.slideshare.net/gdragotti/mip-2009
Timestamp: 2017-11-23 17:02:00+00:00

Document:
Come misurare il valore economico d... by AREA Science Park 2036 views
Brevetti giornata formazione by Franco Docchio 740 views
Trarre utili dai brevetti: oltre al... by AREA Science Park 800 views
Brevetti e Liberta by Piergiorgio Borgogno 1400 views
Smau Bologna 2011 Nicolò Ghibellini by Smau 842 views
Disciplina e tutela giuridica dei p... by Massimo Farina 2651 views
, Partner at DLA Piper - Milan
Lecture made in a MIP-ICE PhD course (in Italian)
Luca Tedeschini , Manager IA&IP at SKF Industrie S.p.A. at SKF Industrie S.p.A.
Maristella Ciaccia , Titolare at studio di Ingegneria e Consulenza Industriale - Bari
1. DRAGOTTI Studio Legale Associato Milano, 23 marzo 2009 Avv. Gualtiero Dragotti Innovazione e brevetti Interpretazione del brevetto e rivendicazioni
2. Il fenomeno Cina Dati 2005 (WIPO report 2007) The patent ofﬁces of Japan and the United States of America are the largest recipients of patent ﬁlings followed by China, the Republic of Korea and the European Patent Ofﬁce. These ﬁve patent ofﬁces account for 77% of all patents ﬁled in 2005, which represents an increase of 2% over 2004 (75%). With an increase of almost 33% over 2004, the patent ofﬁce of China became the third largest recipient of patent ﬁlings (up one place) in 2005. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
3. Globalizzazione ed innovazione L’innovazione tecnologica come asset concorrenziale Innovazione tecnologica e concorrenza sul mercato internazionale La vocazione internazionale della proprietà industriale ed intellettuale La Convenzione di Unione di Parigi (1883) Gli accordi GATT - TRIPs (1994) DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
4. La vocazione internazionale del brevetto L’armonizzazione degli istituti IP La concorrenza tra sistemi di protezione Nuovi oggetti di tutela Farmaci, software e business methods Requisiti formali Approccio nazionale, visione internazionale DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
5. Le frontiere del brevetto Il principio di territorialità Diritti esclusivi e mercati L’orizzonte temporale Mercati di produzione e mercati di esportazione Le vestigia del colonialismo La base: il brevetto nazionale DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
6. I sistemi di protezione DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
7. I sistemi di protezione Brevetto Estensioni Priorità nazionali nazionale DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
8. I sistemi di protezione Brevetto Estensioni Priorità nazionali nazionale Brevetto Regionale DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
9. I sistemi di protezione Brevetto Estensioni Priorità nazionali nazionale Brevetto Regionale EPO DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
10. I sistemi di protezione Brevetto Estensioni Priorità nazionali nazionale Brevetto Regionale EPO USA JP DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
11. I sistemi di protezione Brevetto Estensioni Priorità nazionali nazionale PCT Brevetto Regionale EPO USA JP DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
12. I sistemi di protezione Brevetto Estensioni Priorità nazionali nazionale PCT Brevetto Cina Regionale EPO USA JP DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
13. Riferimenti normativi Brevetto nazionale PCT R.D. 1127/1939 (abrogato) Convenzione di Washington (1970) D.Lgs. 30/2005 (Codice della Proprietà Industriale) Brevetto Europeo Convenzione di Strasburgo (1963) Convenzione sul brevetto europeo (1973) EPC 2000 DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
14. Brevetto e progresso tecnico Brevetto e segreto industriale Il sinallagma brevettuale Contributo (stabile) al progresso tecnico Diritto di sfruttamento in regime di esclusiva per un periodo limitato di tempo Monopolio brevettuale e concorrenza DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
15. Gli allegati alla domanda di brevetto FUNZIONE: CATALOGAZIONE E RICERCA ART. 51.2 CPI: IL TITOLO DEVE CORRISPONDERE ALL’OGGETTO DELL’INVENZIONE Titolo ART. 160.1 LETT. B) CPI: IL TITOLO DEVE ESPRIMERE BREVEMENTE MA CON PRECISIONE I CARATTERI E LO SCOPO DELL’INVENZIONE. Riassunto FUNZIONE: INFORMAZIONE TECNICA (ART. 160.4 CPI E ART. 52 CPI) FUNZIONE: CONSENTIRE AI TERZI DI ATTUARE L’INVENZIONE (ART. 51 CPI). Descrizione (e eventuali disegni) L’INVENZIONE DEVE ESSERE DESCRITTA IN MODO SUFFICIENTEMENTE CHIARO E COMPLETO PERCHÉ OGNI PERSONA ESPERTA DEL RAMO POSSA ATTUARLA FUNZIONE: INDICARE SPECIFICAMENTE CIÒ CHE SI INTENDE DEBBA FORMARE Rivendicazioni OGGETTO DEL BREVETTO (ART. 60.4 CPI) DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
16. Scienza e volontà La descrizione come dichiarazione di scienza Le rivendicazioni come dichiarazione di volontà L’ambito dei diritti esclusivi Il brevetto protegge solo ciò che è descritto e rivendicato AND logico Insufﬁcienza di descrizione e nullità parziale DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
17. La descrizione Art. 51 CPI - Alla domanda di concessione di brevetto per invenzione industriale debbono unirsi la descrizione e i disegni necessari alla sua intelligenza. L'invenzione deve essere descritta in modo sufﬁcientemente chiaro e completo perche' ogni persona esperta del ramo possa attuarla e deve essere contraddistinta da un titolo corrispondente al suo oggetto. Art. 76.1 lettera c) CPI - Nullità (totale o parziale) DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
18. Il Regolamento CBE Regola 42 - Contenuto della descrizione (1) La descrizione deve: a) precisare il ramo della tecnica al quale l’invenzione si riferisce; b) indicare lo stato anteriore della tecnica nella misura in cui, a conoscenza del richiedente, esso possa essere considerato utile per l’intelligenza dell’invenzione, per la redazione del rapporto di ricerca europea e per l’esame della domanda di brevetto europeo; preferibilmente, si citeranno le fonti da cui risulta lo stato anteriore della tecnica; c) esporre l’invenzione, quale è caratterizzata nelle rivendicazioni, in termini tali che si possa comprendere il problema tecnico, anche se esso non è esplicitamente designato come tale, e la sua soluzione; indicare inoltre gli eventuali vantaggi procurati dall’invenzione rispetto allo stato anteriore della tecnica; d) descrivere brevemente le ﬁgure contenute nei disegni, se ve ne sono; e) indicare dettagliatamente almeno un modo di attuazione dell’invenzione per la quale la protezione è richiesta; tale indicazione deve riportare esempi, se del caso, e riferimenti ai disegni, se ve ne sono; f) indicare esplicitamente, se ciò non risulta in modo evidente dalla descrizione o dalla natura dell’invenzione, in qual modo quest’ultima è atta ad avere un’applicazione industriale. (2) La descrizione deve essere redatta nel modo e nell’ordine indicati nel paragrafo 1, a meno che, a motivo della natura dell’invenzione, un’altra rappresentazione non procuri una migliore intelligenza dell’invenzione o non sia più succinta. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
19. Le Rivendicazioni Art. 5 R.D. 244/1940 - La descrizione (...) deve iniziare con un riassunto che ha solo ﬁni di informazione tecnica e deve concludersi con una o più rivendicazioni in cui sia indicato, speciﬁcamente, ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto Art. 8.3 Conv. Strasburgo (1963) - I limiti della protezione conferita dal brevetto sono determinati dal tenore delle rivendicazioni. Tuttavia la descrizione e i disegni servono a interpretare le rivendicazioni. Art. 84 CBE - Le rivendicazioni deﬁniscono l’oggetto della protezione richiesta. Esse devono essere chiare e concise e fondarsi sulla descrizione. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
20. Le rivendicazioni nel CPI L’art. 52 CPI 1. La descrizione deve iniziare con un riassunto che ha solo ﬁni di informazione tecnica e deve concludersi con una o più rivendicazioni in cui sia indicato, speciﬁcamente, ciò che si intende debba formare oggetto del brevetto. 2. I limiti della protezione sono determinati dal tenore delle rivendicazioni; tuttavia, la descrizione e i disegni servono ad interpretare le rivendicazioni. 3. La disposizione del comma 2 deve essere intesa in modo da garantire nel contempo un'equa protezione al titolare ed una ragionevole sicurezza giuridica ai terzi. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
21. La formulazione delle rivendicazioni Preambolo e parte caratterizzante Tecnica Nota +<caratterizzato dal fatto che>+ Caratteristiche innovative Il rapporto inversamente proporzionale tra numero di caratteristiche rivendicate e ampiezza della protezione Rivendicazioni dipendenti ed indipendenti La struttura ad albero o a cerchi concentrici DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
22. Le rivendicazioni nel Regolamento CBE Regola 43 Forma e contenuto delle rivendicazioni (1) Le rivendicazioni devono deﬁnire, indicando le caratteristiche tecniche dell’invenzione, l’oggetto della domanda per il quale la protezione è richiesta. Qualora sia giustiﬁcato, le rivendicazioni devono contenere: a)un preambolo contenente la designazione dell’oggetto dell’invenzione e le caratteristiche tecniche necessarie per deﬁnire gli elementi rivendicati ma che, nel loro complesso, fanno parte dello stato della tecnica; b)una parte caratterizzante, preceduta dall’espressione «caratterizzato in» oppure «caratterizzato da», che espone le caratteristiche tecniche per le quali, unitamente alle caratteristiche di cui alla lettera a), si richiede la protezione. .... DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
23. Le rivendicazioni: schemi 1. Dispositivo dotato delle caratteristiche A+B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dalla presenza della ulteriore caratteristica Z. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dalla presenza della caratteristica Z1. 4. ... 5. Procedimento dotato delle caratteristiche A +B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y 6. ... DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
24. Le rivendicazioni: schemi 1. Dispositivo dotato delle caratteristiche A+B A+B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y. 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dalla presenza della ulteriore caratteristica Z. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dalla presenza della caratteristica Z1. 4. ... 5. Procedimento dotato delle caratteristiche A +B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y 6. ... DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
25. Le rivendicazioni: schemi 1. Dispositivo dotato delle caratteristiche A+B A+B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y. A+B+X+Y 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dalla presenza della ulteriore caratteristica Z. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o 2, caratterizzato dalla presenza della caratteristica Z1. 4. ... 5. Procedimento dotato delle caratteristiche A +B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y 6. ... DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
26. Le rivendicazioni: schemi 1. Dispositivo dotato delle caratteristiche A+B A+B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y. A+B+X+Y 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dalla presenza della ulteriore caratteristica Z. 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o A+B+X+Y+Z 2, caratterizzato dalla presenza della caratteristica Z1. 4. ... 5. Procedimento dotato delle caratteristiche A +B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y 6. ... DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
27. Le rivendicazioni: schemi 1. Dispositivo dotato delle caratteristiche A+B A+B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y. A+B+X+Y 2. Dispositivo secondo la rivendicazione 1, caratterizzato dalla presenza della ulteriore caratteristica Z. Z1 3. Dispositivo secondo la rivendicazione 1 o A+B+X+Y+Z 2, caratterizzato dalla presenza della caratteristica Z1. 4. ... 5. Procedimento dotato delle caratteristiche A +B caratterizzato dal fatto che sono presenti le caratteristiche X+Y 6. ... DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
28. Descrizione e rivendicazioni Equa protezione al titolare l’interpretazione del brevetto nel suo complesso il “nucleo inventivo” Ricostruzione ex post Ragionevole sicurezza giuridica ai terzi. interpretazione letterale delle rivendicazioni le rivendicazioni come “formule sacramentali” DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
29. L’art. 69 CBE Art. 69 CBE - I limiti della protezione conferita dal brevetto europeo o dalla domanda di brevetto europeo sono determinati dalle rivendicazioni. Tuttavia la descrizione e i disegni servono ad interpretare le rivendicazioni Il Protocollo interpretativo L’articolo 69 non va inteso nel senso che la portata della protezione conferita dal brevetto europeo è determinata dal senso stretto e letterale del testo delle rivendicazioni e che la descrizione e i disegni servono esclusivamente a dissipare ambiguità eventualmente contenute nelle rivendicazioni. Non va neppure interpretato nel senso che le rivendicazioni fungono esclusivamente da linea direttiva e che la protezione si estende anche a ciò che, a parere di un esperto che abbia esaminato la descrizione e i disegni, il titolare del brevetto ha inteso proteggere. L’articolo 69 deve invece essere inteso nel senso che deﬁnisce, tra questi estremi, una posizione che offre nel contempo un’equa protezione al titolare del brevetto e una ragionevole certezza del diritto ai terzi. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
30. La giurisprudenza Atlas Copco (App. Milano, 18-01-2000) La portata del brevetto è determinata unicamente dalle rivendicazioni, sia pure interpretate tramite la descrizione e i disegni; non è dunque lecito integrare, accorpare, riscrivere le rivendicazioni. Lisec (App. Milano, 11-07-2000) I limiti della protezione conferita dal brevetto devono essere rigorosamente determinati dal tenore letterale delle rivendicazioni, senza possibilità di integrazioni o aggiunte. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
31. La giurisprudenza /2 Cat (App. Milano, 19-01-2001) Ai ﬁni della individuazione del nucleo tutelabile del brevetto, deve farsi riferimento esclusivamente alla rivendicazione, che si pone quale vera e propria manifestazione di volontà giuridica, con la quale il richiedente identiﬁca lo speciﬁco ambito della protezione che si pretende; tale volontà può essere enunciata, purché in termini di univocità circa la consapevole intenzionalità della richiesta protezione, anche nella parte descrittiva del testo della domanda, alla quale soltanto, peraltro, deve correlarsi la deﬁnizione del possibile oggetto del brevetto. Fedegari (App. Milano, 25-06-2002) Ai ﬁni della valutazione della validità di un brevetto, l’idea di soluzione può desumersi non soltanto dalle rivendicazioni, ma anche dalla descrizione e dai disegni, non nel senso che questi possano consentire di ampliare l’oggetto del brevetto, pervenendosi ad attribuire protezione anche a quanto non rivendicato, bensì nel senso che descrizione e disegni valgano a consentire una migliore interpretazione del contenuto delle rivendicazioni. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
32. Invenzioni di formula generale Le invenzioni chimiche e le classi di composti I sostituenti variabili Cass., sez. I, 16-11-1990, n. 11094 (Cimetidina). In tema di brevetto per invenzione industriale, si veriﬁca nullità per difetto di descrizione, quando essa non consenta ad un esperto del settore, dotato di tecnica media, di attuare l’invenzione, senza ulteriori ricerche e sperimentazioni.... (nella specie, trattavasi di una formula chimica generale di composti farmacologicamente attivi, dalla quale poteva essere ricavato un farmaco anti-ulcera solo in esito ad ulteriori attività di ricerca e di sperimentazione). Nel caso in cui un brevetto per invenzione industriale comprenda una formula chimica generale e più composti, la nullità per insufﬁciente descrizione in relazione ad un composto non implica di per sé nullità dell’intero brevetto; occorre accertare se, riguardo alla formula generale ed agli altri termini composti, sussistano i requisiti per una valida brevettazione, procedendo, ove l’indagine dia risultati positivi, alla dichiarazione di nullità parziale del brevetto. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
33. Invenzioni di formula generale /2 App. Milano, 16-11-1993. Un composto compreso nella formula generale rientra nel contenuto della domanda, ancorché non espressamente esempliﬁcato (...) L’invenzione (di formula generale) non concerne i singoli composti, bensì la struttura e gli elementi comuni ad una serie omogenea di composti; nell’ambito delle invenzioni di prodotto chimico è comune che il brevetto consista in una formula generale molto ampia, nella quale possono essere ricompresi milioni di composti. Cass., sez. I, 01-09-1997, n. 8324. Premesso che descrizione e rivendicazioni sono complementari al ﬁne di dare vita ad una domanda di protezione brevettuale capace di raggiungere il suo obiettivo e che può ben avvenire che si chieda con la rivendicazione la protezione di ciò che non è stato descritto oppure che si descriva ciò che non è stato rivendicato, deve ritenersi, ai sensi dell’art. 26 del regolamento-invenzioni, che sia possibile integrare l’originaria domanda di brevetto solo quando gli elementi dell’integrazione, ancorché non siano pervenuti a costituire l’oggetto della pretesa di tutela in quanto non contestualmente presenti sia nella descrizione che nella rivendicazione, siano tuttavia già presenti in almeno uno di tali elementi della domanda stessa (in applicazione di questo principio la suprema corte ha approvato l’operato della corte d’appello di Genova che, avendo accertato che la domanda di brevetto non era diretta a proteggere la cimetidina, ha respinto il tentativo di pervenire al risultato della protezione di tale composto, attraverso il procedimento dell’integrazione della descrizione). DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
34. L’intermedio T. Torino. Torino, 24-09-1984. È brevettabile il prodotto intermedio, base di fabbricazione del composto farmacologicamente attivo, quando il composto chimico abbia una applicazione industriale per la produzione delle sostanze oggetto del brevetto. Cass. , sez. I, 16-11-1990, n. 11094. Con riguardo alle invenzioni chimiche, non è autonomamente brevettabile come prodotto il cosiddetto intermedio, inteso come la sostanza che rappresenta un passaggio obbligato del procedimento di sintesi, ma che non è fruibile per il soddisfacimento di un bisogno diverso da quello connesso all'attuazione del procedimento stesso. App. Milano, 16-11-1993. Ai ﬁni della industrialità del trovato, è sufﬁciente che questo sia riproducibile con caratteri costanti e tecnicamente realizzabile, prescindendosi da qualsiasi giudizio circa la convenienza economica della sua attuazione, il grado più o meno elevato dei suoi effetti, la prevalenza dei suoi beneﬁci rispetto a controindicazioni o ad effetti collaterali indesiderati. Non vi è ragione per escludere dalla brevettabilità un prodotto che svolga una funzione puramente strumentale nell'ambito di un processo di produzione industriale: il brevetto protegge quindi anche i c.d. intermedi. Cass., sez. I, 01-09-1997, n. 8324. L'intermedio, ovvero la sostanza che rappresenta un presupposto obbligato di un procedimento di sintesi, non è autonomamente brevettabile quando è fruibile per soddisfare lo stesso bisogno connesso all'attuazione del procedimento medesimo. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
35. La contraffazione Contraffazione letterale Contraffazione parziale Contraffazione peggiorativa Contraffazione evolutiva (invenzione dipendente?) Contraffazione per equivalenti Contraffazione indiretta (contributory infringement) DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
36. Contraffazione per equivalenti Il criterio del “nucleo inventivo” Il criterio FWR Stessa funzione (function) Stesso modo (way) Stesso risultato (result) Il criterio tedesco Equivalenza = ovvietà della soluzione alternativa DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
37. Il caso LISEC DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
38. Il caso LISEC DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
39. Il caso LISEC • supporto • utensile multiplo • punta di trapano per la creazione di un foro esterno • ugello di riempimento • punta saldatrice DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
40. Il caso LISEC • supporto • utensile multiplo • punta di trapano per la creazione di un foro esterno • ugello di riempimento • punta saldatrice DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
41. La soluzione della Cassazione Lisec II (Cass., sez. I, 13-01-2004, n. 257). Per valutare se la realizzazione accusata di contraffazione possa considerarsi equivalente a quella brevettata, occorre chiedersi se essa, nel permettere di raggiungere il medesimo risultato ﬁnale, presenti carattere d’originalità, offrendo una risposta non banale, né ripetitiva della precedente: e tale è quella che ecceda le competenze del tecnico medio che si trovi ad affrontare il medesimo problema; in questo caso soltanto, infatti, può ritenersi che la soluzione si collochi al di fuori dell’idea di soluzione protetta. Equivalenza e problema tecnico DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
42. Il caso POSIMAT Le macchine raddrizzatrici Asse inclinato ed asse verticale Il momento della valutazione della ovvietà della soluzione alternativa L’ambito dell’esclusiva nello sviluppo del progresso tecnico Tutela dell’inventore e tutela dei terzi DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
43. Il caso POSIMAT /2 Trib. Parma, 18-12-2002. Per accertare se le caratteristiche tecniche proprie del trovato in contraffazione siano o meno frutto di autonoma attività inventiva e perciò «non evidenti», è necessario svolgere tale indagine con riferimento alla data del deposito del brevetto e non della pretesa contraffazione, dal momento che l’adozione di un diverso criterio modiﬁcherebbe i conﬁni della tutela brevettale a suo tempo richiesta ed accordata, ampliando il contenuto del diritto di esclusiva. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
44. Il caso ACCUMALUX L’invenzione rivendicata camera intermedia, che funge da collettore dell'elettrolito apertura di passaggio in una Revendication parete della camera intermedia 1. Couvercle pour batterie comprenant : un collecteur de gaz (12) incorporé dans le couvercle (10) pour communi quer avec l'intérieur d'au moins une cellule d'un bac de batterie et s'étendant jusqu'à une des parois latérales (18) du couvercle (10) ; orientata in direzione opposta une cavité (22) dans la paroi latérale (18), décalée latéralement par rapport au collecteur de gaz (12) ; rispetto alla cavità un canal latéral (24), dans la paroi latérale (18), reliant le collecteur de gaz (12) à la cavité (22) ; une plaque (26) recouvrant la cavité (22), la plaque (26) étant pourvue d'un évent (28) ; et L’invenzione une pastille frittée (30) logée dans la cavité (22) et disposée de manière à ce que tous les gaz passent à travers la pastille frittée (30) puis l'évent (28) vers le milieu extérieur; caractérisé par 4K une chambre intermédiaire (32) située dans le canal latéral (24) et dans laquelle débouche le collecteur de gaz (12), le fond de la chambre intermé diaire (32) servant de collecteur d'électrolyte ; et un orifice de passage (34) dans une paroi (36) de la chambre intermédiaire camera intermedia (32) pour le passage des gaz dans le canal latéral (24), cet orifice de pas sage (34) n'étant pas orienté vers la cavité (22). DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
45. Il caso ACCUMALUX /2 La contraffazione (2003) La modiﬁca (2005) DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
46. La contraffazione indiretta Contributory infringement: realizzazione di mezzi univocamente destinati ad attuare l’invenzione Natura e funzione dell’istituto contraffazione diffusa contraffazione dell’utente ﬁnale tattiche elusive Univocità della destinazione Univocità e stato soggettivo DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
47. La domanda di contraffazione Art. 53 CPI – Effetti della brevettazione 1. I diritti esclusivi considerati da questo codice sono conferiti con la concessione del brevetto. 2. Gli effetti del brevetto decorrono dalla data in cui la domanda con la descrizione e gli eventuali disegni e' resa accessibile al pubblico. Art. 132 CPI – Anticipazione della tutela 1. I provvedimenti di cui agli articoli 128, 129 e 131 possono essere concessi anche in corso di brevettazione o di registrazione, purché la domanda sia stata resa accessibile al pubblico oppure nei confronti delle persone a cui la domanda sia stata notiﬁcata. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
48. Onere della prova Art. 121 CPI - Ripartizione dell'onere della prova 1. L'onere di provare la nullita' o la decadenza del titolo di proprieta' industriale incombe in ogni caso a chi impugna il titolo. Salvo il disposto dell'articolo 67 l'onere di provare la contraffazione incombe al titolare. (...) 2. Qualora una parte abbia fornito seri indizi della fondatezza delle proprie domande ed abbia individuato documenti, elementi o informazioni detenuti dalla controparte che confermino tali indizi, essa puo' ottenere che il giudice ne disponga l'esibizione oppure che richieda le informazioni alla controparte. Puo' ottenere altresi' che il giudice ordini di fornire gli elementi per l'identiﬁcazione dei soggetti implicati nella produzione e distribuzione dei prodotti o dei servizi che costituiscono violazione dei diritti di proprieta' industriale. 3. Il giudice, nell'assumere i provvedimenti di cui sopra, adotta le misure idonee a garantire la tutela delle informazioni riservate, sentita la controparte. 4. Il giudice desume argomenti di prova dalle risposte che le parti danno e di riﬁuto ingiustiﬁcato di ottemperare agli ordini. (...) DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
49. Competenza Contraffazione e forum shopping Art. 120.6 CPI Le azioni fondate su fatti che si assumono lesivi del diritto dell'attore possono essere proposte anche dinanzi all'autorità giudiziaria della sezione specializzata nella cui circoscrizione i fatti sono stati commessi. Necessità di convenire il rivenditore Prodotti commercializzati tramite la rete Internet La giurisprudenza della Corte di Giustizia DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
50. Sanzioni Art. 124 CPI inibitoria (con penale) (art. 124 CPI) distruzione assegnazione in proprietà sequestro temporaneo Art. 124.6 CPI Delle cose costituenti violazione del diritto di proprieta' industriale non si puo' disporre la rimozione o la distruzione, ne' puo' esserne interdetto l'uso quando appartengono a chi ne fa uso personale o domestico. Art. 126 CPI pubblicazione DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
51. Il risarcimento del danno Criteri di calcolo Lucro cessante (mancato guadagno) Utile del contraffattore Royalty media Art. 125 CPI - Risarcimento del danno (vecchio testo) 1. Il risarcimento dovuto al danneggiato e' liquidato secondo le disposizioni degli articoli 1223, 1226 e 1227 del codice civile. Il lucro cessante e' valutato dal giudice anche tenendo conto degli utili realizzati in violazione del diritto e dei compensi che l'autore della violazione avrebbe dovuto pagare qualora avesse ottenuto licenza dal titolare del diritto. 2. La sentenza che provvede sul risarcimento dei danni puo' farne, ad istanza di parte, la liquidazione in una somma globale stabilita in base agli atti della causa e alle presunzioni che ne derivano. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
52. Il risarcimento del danno /2 L’attuazione della direttiva “enforcement” (2006) Art. 125 CPI - Risarcimento del danno e restituzione dei proﬁtti dell’autore della violazione 1. Il risarcimento dovuto al danneggiato è liquidato secondo le disposizioni degli articoli 1223, 1226 e 1227 del codice civile, tenuto conto di tutti gli aspetti pertinenti, quali le conseguenze economiche negative, compreso il mancato guadagno, del titolare del diritto leso, i beneﬁci realizzati dall’autore della violazione e, nei casi appropriati, elementi diversi da quelli economici, come il danno morale arrecato al titolare del diritto dalla violazione. 2. La sentenza che provvede sul risarcimento dei danni può farne la liquidazione in una somma globale stabilita in base agli atti della causa e alle presunzioni che ne derivano. In questo caso il lucro cessante è comunque determinato in un importo non inferiore a quello dei canoni che l’autore della violazione avrebbe dovuto pagare qualora avesse ottenuto una licenza dal titolare del diritto leso. 3. In ogni caso il titolare del diritto leso può chiedere la restituzione degli utili realizzati dall’autore della violazione, in alternativa al risarcimento del lucro cessante o nella misura in cui essi eccedono tale risarcimento. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
53. Il risarcimento del danno /3 I (nuovi?) criteri Lucro cessante + danno emergente Proﬁtti del contraffattore Royalty media La retroversione degli utili Conseguenze pratiche La nuova giurisprudenza del Tribunale di Milano DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
54. La tutela cautelare L’importanza della tutela cautelare I provvedimenti cautelari nel Codice della Proprietà Industriale Descrizione Sequestro Inibitoria (con penale) Pubblicazione L’art. 700 c.p.c. DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
55. Riferimenti normativi Il Codice della Proprietà Industriale (Decreto Legislativo 10 febbraio 2005, n. 30) Art. 51 - Requisiti della descrizione Art. 52 - Natura e funzione delle rivendicazioni Art. 160 - Contenuto della domanda Art. 161 - Unicità dell’invenzione DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
56. Riferimenti normativi /2 La Convenzione sul Brevetto Europeo Art. 69 CBE e relativo protocollo interpretativo Art. 78 CBE - Contenuto minimo della domanda Art. 83 CBE - Requisiti della descrizione Art. 84 CBE - Requisiti delle rivendicazioni Il Regolamento CBE Regola 42 - La descrizione Regola 43 - Le rivendicazioni DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
57. Riferimenti web http://www.epo.org http://www.uibm.gov.it http://www.wipo.int Brevetti Brevetti PCT e Europei Italiani Convenzioni DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO
58. Milano, 23 marzo 2009 Grazie Avv. Gualtiero Dragotti DRAGOTTI - STUDIO LEGALE ASSOCIATO

References: ART. 51
 ART. 160
 ART. 52
 Art. 51
 Art. 76
 Art. 5
 Art. 8
 Art. 84
 Art. 69
 Cass. 
 Art. 53
 Art. 132
 Art. 121
 Art. 120
 Art. 124
 Art. 124
 Art. 126
 Art. 125
 sentenza 
 Art. 125
 sentenza 
 Art. 51
 Art. 52
 Art. 160
 Art. 161
 Art. 69
 Art. 78
 Art. 83
 Art. 84