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Timestamp: 2018-08-21 18:37:15+00:00

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DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011 , n. 150. Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0192) - Avvocato Renato D'Isa
DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011 , n. 150. Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0192)
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DECRETO LEGISLATIVO 1 settembre 2011 , n. 150
Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (11G0192)
Art. 2 – Disposizioni comuni alle controversie disciplinate dal rito del lavoro
3. L’articolo 431, quinto comma, si applica alle sentenze di condanna a favore di ciascuna delle parti. 4. Salvo che sia diversamente disposto, i poteri istruttori previsti dall’articolo 421, secondo comma, del codice di procedura civile non vengono esercitati al di fuori dei limiti previsti dal codice civile.
Art. 3 – Disposizioni comuni alle controversie disciplinate dal rito sommario di cognizione
Art. 4 – Mutamento del rito
Art. 5 – Sospensione dell’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato
Art. 6 – Dell’opposizione ad ordinanza-ingiunzione
5. La legittimazione passiva spetta al prefetto, quando le violazioni opposte sono state accertate da funzionari, ufficiali e agenti dello Stato, nonche’ da funzionari e agenti delle Ferrovie dello Stato, delle ferrovie e tranvie in concessione e dell’ANAS;
Art. 8 – Dell’opposizione a sanzione amministrativa in materia di stupefacenti
Art. 9 – Dell’opposizione ai provvedimenti di recupero di aiuti di Stato
Art. 10 – Delle controversie in materia di applicazione delle disposizioni del codice in materia di protezione dei dati personali
Art. 11 – Delle controversie agrarie
Art. 12 – Dell’impugnazione dei provvedimenti in materia di registro dei protesti
1. Le controversie aventi ad oggetto l’impugnazione dei provvedimenti di rigetto delle istanze previste dall’articolo 4 della legge 12 febbraio 1955, n. 77, e quelle avverso la mancata decisione sulle medesime istanze sono regolate dal rito del lavoro.
2. E’ competente il giudice di pace del luogo in cui risiede il debitore protestato.
Art. 13 – Dell’opposizione ai provvedimenti in materia di riabilitazione del debitore protestato
Art. 14 – Delle controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato
Art. 15 – Dell’opposizione a decreto di pagamento di spese di giustizia
Art. 16 – Delle controversie in materia di mancato riconoscimento del diritto di soggiorno sul territorio nazionale in favore dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione europea o dei loro familiari
Art. 17 – Delle controversie in materia di allontanamento dei cittadini degli altri Stati membri dell’Unione europea o dei loro familiari
Art. 18 – Delle controversie in materia di espulsione dei cittadini di Stati che non sono membri dell’Unione europea
Art. 19 – Delle controversie in materia di riconoscimento della protezione internazionale
Sull’impugnazione dei provvedimenti emessi dalla Commissione nazionale per il diritto di asilo e’ competente il tribunale, in composizione monocratica, del capoluogo del distretto di corte di appello in cui ha sede la Commissione territoriale che ha pronunciato il provvedimento di cui e’ stata dichiarata la revoca o la cessazione. Nei casi di accoglienza o trattenimento disposti ai sensi degli articoli 20 e 21 del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n.
25, e’ competente il tribunale, in composizione monocratica, che ha sede nel capoluogo di distretto di corte di appello in cui ha sede il centro ove il ricorrente e’ accolto o trattenuto.
Art. 20 – Dell’opposizione al diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari, nonche’ agli altri provvedimenti dell’autorita’ amministrativa in materia di diritto all’unita’ familiare
Art. 21 – Dell’opposizione alla convalida del trattamento sanitario obbligatorio
Art. 22 – Delle azioni popolari e delle controversie in materia di eleggibilita’, decadenza ed incompatibilita’ nelle elezioni comunali, provinciali e regionali
4. Il ricorso avverso le deliberazioni adottate in materia di eleggibilita’ deve essere proposto, a pena di inammissibilita’, entro trenta giorni dalla data finale di pubblicazione della deliberazione, ovvero dalla data della notificazione di essa, quando e’ necessaria.
Il termine e’ di sessanta giorni se il ricorrente risiede all’estero.
Art. 23 – Delle azioni in materia di eleggibilita’ e incompatibilita’ nelle elezioni per il Parlamento europeo
Art. 24 – Dell’impugnazione delle decisioni della Commissione elettorale circondariale in tema di elettorato attivo
Art. 25 – Delle controversie in materia di riparazione a seguito di illecita diffusione del contenuto di intercettazioni telefoniche
Art. 26 – Dell’impugnazione dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai
Art. 27 – Dell’impugnazione delle deliberazioni del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti
Art. 28 – Delle controversie in materia di discriminazione
7. Quando accoglie la domanda proposta, il giudice puo’ ordinare la pubblicazione del provvedimento, per una sola volta e a spese del convenuto, su un quotidiano di tiratura nazionale. Dell’ordinanza e’ data comunicazione nei casi previsti dall’articolo 44, comma 11, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, dall’articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, dall’articolo 4, comma 2, del decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 216, e dall’articolo 55-quinquies, comma 8, del decreto legislativo 11 aprile 2006, n.
Art. 29 – Delle controversie in materia di opposizione alla stima nelle espropriazioni per pubblica utilita’
Art. 30 – Delle controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri di giurisdizione volontaria e contestazione del riconoscimento
Art. 32 – Dell’opposizione a procedura coattiva per la riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli altri enti pubblici
2. E’ competente il giudice del luogo in cui ha sede l’ufficio che ha emesso il provvedimento opposto. 3. L’efficacia esecutiva del provvedimento impugnato puo’ essere sospesa secondo quanto previsto dall’articolo 5.
Art. 33 – Delle controversie in materia di liquidazione degli usi civici
Art. 34 – Modificazioni e abrogazioni
1. Alternativamente alla proposizione del ricorso di cui all’articolo 203, il trasgressore o gli altri soggetti indicati nell’articolo 196, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui e’ consentito, possono proporre opposizione davanti all’autorita’ giudiziaria ordinaria.
L’opposizione e’ regolata dall’articolo 7 del decreto legislativo 1°
a) al comma 1, dopo le parole: «comprese quelle inerenti ai provvedimenti del Garante in materia di protezione dei dati personali o alla loro mancata adozione,» sono inserite le seguenti: «nonche’ le controversie previste dall’articolo 10, comma 5, della legge 1°
aprile 1981, n. 121, e successive modificazioni,»;
a) il comma 3 e’ sostituito dal seguente: «3. Avverso il diniego di riabilitazione il debitore puo’ proporre opposizione.
L’opposizione e’ disciplinata dall’articolo 13 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»;
c) al comma 4 le parole: «entro dieci giorni dalla pubblicazione»
sono abrogate;
a) l’articolo 28 e’ sostituito dal seguente: «28. Per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti nei confronti del proprio cliente l’avvocato, dopo la decisione della causa o l’estinzione della procura, se non intende seguire il procedimento di cui agli articoli 633 e seguenti del codice di procedura civile, procede ai sensi dell’articolo 14 del decreto legislativo 1°
b) all’articolo 22, il comma 2 e’ sostituito dal seguente: «2.
Avverso il provvedimento di allontanamento per motivi di pubblica sicurezza, per motivi imperativi di pubblica sicurezza e per i motivi di cui all’articolo 21 puo’ essere presentato ricorso all’autorita’ giudiziaria ordinaria. Le controversie di cui al presente comma sono disciplinate dall’articolo 17 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»;
b) all’articolo 13, il comma 8 e’ sostituito dal seguente: «8.
Avverso il decreto di espulsione puo’ essere presentato ricorso all’autorita’ giudiziaria ordinaria. Le controversie di cui al presente comma sono disciplinate dall’articolo 18 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»;
d) all’articolo 14, il comma 4 e’ sostituito dal seguente: «4.
L’udienza per la convalida si svolge in camera di consiglio con la partecipazione necessaria di un difensore tempestivamente avvertito.
c) all’articolo 82, il terzo comma e’ sostituito dal seguente: «
Alle controversie previste dal presente articolo si applica l’articolo 22 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»;
«Le azioni popolari e le impugnative consentite dal decreto del Presidente della Repubblica 16 maggio 1960, n. 570, e dall’articolo 70 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, a qualsiasi elettore del Comune per quanto concerne elezioni comunali, sono consentite a qualsiasi cittadino elettore della Provincia per quanto concerne le elezioni provinciali. Le attribuzioni conferite da tali norme al Consiglio comunale, si intendono devolute al Consiglio provinciale; quelle devolute al sindaco si intendono devolute al presidente della Giunta provinciale. Alle controversie previste dal presente comma si applica l’articolo 22 del decreto legislativo 1°
b) all’articolo 158, il comma 2 e’ sostituito dal seguente: «2.
Alle controversie previste dal presente articolo si applica l’articolo 26 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»;
a) all’articolo 44, il comma 1 e’ sostituito dal seguente: «1.
Quando il comportamento di un privato o della pubblica amministrazione produce una discriminazione per motivi razziali, etnici, linguistici, nazionali, di provenienza geografica o religiosi, e’ possibile ricorrere all’autorita’ giudiziaria ordinaria per domandare la cessazione del comportamento pregiudizievole e la rimozione degli effetti della discriminazione.»;
b) all’articolo 44, il comma 2 e’ sostituito dal seguente: «2.
Alle controversie previste dal presente articolo si applica l’articolo 28 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150.»;
c) all’articolo 44, il comma 8 e’ sostituito dal seguente: «8.
Chiunque elude l’esecuzione di provvedimenti, diversi dalla condanna al risarcimento del danno, resi dal giudice nelle controversie previste dal presente articolo e’ punito ai sensi dell’articolo 388, primo comma, del codice penale.»;
Avverso l’ingiunzione prevista dal comma 2 si puo’ proporre opposizione davanti all’autorita’ giudiziaria ordinaria.
L’opposizione e’ disciplinata dall’articolo 32 del decreto legislativo 1° settembre 2011, n. 150, .».
b) i commi dal secondo al quinto sono abrogati. 42. Alla legge 10 luglio 1930, n. 1078, sono abrogati gli articoli dal 2 all’8.
Art. 35 – Clausola di invarianza finanziaria
Dato a Roma, addi’ 1° settembre 2011
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2011-09-22T13:17:48+00:0022 settembre 2011|Anno 2011, Diritto Civile e Procedura Civile, Leggi - Decreti - Regolamenti - Relazioni della Cassazione - Circolari|0 Commenti

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