Source: https://www.ateneoweb.com/approfondimenti-fiscali/rateizzazione-bollette-multe-avvisi-cartelle-imposte-una-guida.html
Timestamp: 2019-10-15 02:41:41+00:00

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La recente entrata in vigore del DM Ministero dell'economia inerente la rateizzazione straordinaria fino a 120 rate delle cartelle esattoriali ci offre l'opportunità di fare chiarezza sulle rateizzazioni ottenibili dall'utente/consumatore anche nella sua posizione di contribuente.
In termini generali la possibilità di rateizzare le bollette dipende dai contratti, che dettano eventualmente anche le condizioni di ottenimento del beneficio.
Ciò vale in particolar modo per i contratti di telefonia o di telecomunicazione e in generale per i contratti sottoscritti con i venditori del mercato libero (in ambito di energia e gas).
Tuttavia le autorità garanti intervengono sull'argomento, a vari livelli:
Per i contratti di telecomunicazione (telefonici, pay tv, etc.) la possibilità di chiedere una rateizzazione delle bollette è prevista dal garante nel caso in cui il gestore fatturi il dovuto in ritardo rispetto alla periodicità stabilita dal contratto. In tal caso non solo gli importi devono essere fatturati a parte o comunque evidenziati rispetto a quelli fatturati "puntualmente", ma all'utente deve essere data informazione sul diritto di chiederne il pagamento rateizzato senza interessi, per un periodo di durata almeno pari al ritardo.
Anche per i contratti di fornitura di gas e/o elettricità il relativo garante prevede delle tutele, valide però soltanto per i contratti rimasti sotto il suo controllo (contratti cosiddetti "vincolati" o "a maggior tutela").
Per quanto riguarda le bollette elettriche, l'Autorità garante (AEEG) ha disposto che la rateizzazione è richiedibile quando:
- la bolletta di conguaglio supera del 150% l'addebito medio delle bollette in acconto riferite al periodo di conguaglio.
- vi è un malfunzionamento del contatore e viene chiesto un pagamento di consumi non registrati e ricostruiti.
Per le bollette del gas, si può chiedere la rateizzazione:
- la bolletta di conguaglio è superiore al doppio dell'addebito più elevato fatturato nelle bollette di acconto riferite al periodo di conguaglio. è escluso il caso in cui la differenza tra l'addebito di conguaglio e gli addebiti di acconto è provocata solo dalla variazione stagionale (estate/inverno) dei consumi del cliente. E' importante quindi verificare il periodo oggetto del conguaglio.
- vi è un malfunzionamento del contatore e viene chiesto un pagamento di consumi non registrati e quindi ricostruiti.
- se viene richiesto un conguaglio a causa di una o più mancate letture.
Le disposizioni suddette riguardano i contratti domestici; per i non domestici consultare le delibere.
Per le bollette dell'acqua oltre ai contratti specifici valgono le disposizioni locali dei garanti di zona (per Firenze e comuni limitrofi, per esempio, c'è l'ATO3 medio valdarno http://www.ato3acqua.toscana.it/).
Per i contratti di telecomunicazione: Delibera AGCOM n. 418/07/CONS, art. 4
Per le bollette elettriche in maggior tutela: Delibere AEEG 200/99 art.12/13 e 202/09 art.8 Per le bollette gas in maggior tutela: Delibera AEEG 229/01 art.10
RATEIZZAZIONE VERBALI MULTE
1 - il richiedente deve risultare in condizioni economiche disagiate, misurate in questo caso rispetto al reddito dichiarato (reddito familiare imponibile non superiore a 10.628,16 euro).
2 - il verbale (singolo, riferito ad una o più infrazioni) deve essere di importo superiore a 200 euro.
A seconda dell'importo del verbale, cambia il numero delle rate: - 12 rate se il verbale non supera i 2.000 euro,
- 24 rate se l'importo del verbale è tra 2.000 e 5.000 euro
Entro 90 giorni l'organo accertatore deciderà se concedere la rateizzazione notificando la risposta al richiedente. Se questo lasso di tempo passa senza che l'organo si pronunci, la richiesta si intende respinta ma deve in ogni caso essere notificata una comunicazione in tal senso. In caso di accettazione si deve fare attenzione ad eseguire con puntualità tutti i pagamenti. Se infatti non viene pagata la prima rata o, successivamente, due rate, il beneficio della rateizzazione decade e la multa raddoppia.
In caso di rigetto, la multa deve essere pagata per intero, nel suo importo originario, entro 30 giorni dalla comunicazione dello stesso. In alternativa, entro gli stessi 30 giorni ci si può opporre al rigetto con ricorso davanti al giudice di pace.
Da sapere, inoltre:
- la presentazione della richiesta impedisce, inoltre, di usufruire dello sconto del 30% previsto per chi paga entro 5 giorni.
- D.lgs.285/1992 - Codice della strada - art.202/202-bis
- Circolari Min.Interno del 22/4/2011 (n.6535)
I pensionati con reddito non superiore a 18.000 euro possono scegliere di pagare il canone con una trattenuta dalla pensione, in massimo 11 rate.
La richiesta va presentata entro il 15/11 dell'anno precedente a quello cui si riferisce il canone Rai all'ente che eroga la pensione. L'ente comunica poi al pensionato l'accettazione della domanda entro il 15 del successivo mese di Gennaio.
L'addebito scatta poi a partire dal mese di Gennaio dell'anno a cui si riferisce il Canone Rai.
L'INPS ha anche predisposto una modalità di richiesta telematica. Per approfondimenti si veda qui.
- Dl 78/2010 divenuto legge 122/2010, art.38 comma 8 e Provvedimento Agenzia delle entrate n.133729 del 29/9/2010
RATEIZZAZIONE AVVISI DI LIQUIDAZIONE
Si tratta dei cosiddetti "avvisi bonari" che possono scaturire dalle prime fasi dei controlli fiscali, automatici o formali, che riguardano le dichiarazioni obbligatorie (iva, dei redditi, etc.). Si tratta di controlli preventivi che non hanno ancora carattere sostanziale come le verifiche di merito effettuate dall'Agenzia delle entrate anche con l'intervento della guardia di finanzia, verifiche alle quali segue eventualmente l'emissione di un altro tipo di avviso, più formale e con efficacia esecutiva, l'avviso di accertamento.
Per gli avvisi di liquidazione è prevista la possibilità di effettuare il pagamento rateizzato in 6 o 20 rate, a seconda che l'importo dovuto superi o meno i 5.000 euro.
Tutte le informazioni e le istruzioni pratiche (codici tributo, modalità versamento) si trovano sul sito dell'Agenzia entrate , QUI e QUI.
- Dpr 600/73 art.36bis e 36ter - Dpr 633/72 art.54bis
- D.lgs. 462/97 art.3bis
- se si decade dalla rateizzazione di un avviso di liquidazione si può comunque accedere alla rateizzazione della successiva cartella esattoriale. - gli avvisi di liquidazione riguardano imposte dirette e indirette, ma non più, dal 2007, i tributi locali, per i quali viene emesso direttamente l'avviso di accertamento (per effetto delle modifiche apportate dalla Finanziaria 2007, la legge 296/2006).
- discorso a parte per i "nuovi" avvisi di accertamento esecutivi, che riguardano imposte dirette e indirette ed hanno sostituito, dal 1/10/2011, i vecchi avvisi di accertamento e la cartella esattoriale. Per questi le norme sulla rateizzazione sono quelle relative alla cartella esattoriale.
- Per approfondimenti sulle attività di controllo fiscale, si veda la scheda pratica CONTROLLI FISCALI.
RATEIZZAZIONE CARTELLE ESATTORIALI e AVVISI DI ACCERTAMENTO ESECUTIVI
Dal 2008 è richiedibile la rateizzazione della cartella esattoriale, nei casi in cui il debitore possa dimostrare di essere in temporanea difficoltà finanziaria, con richiesta all'agente della riscossione che la concederà valutando liberamente il caso. A quest'ultimo spetta quindi la decisione finale, con eccezione dei debiti di "piccolo" importo (inferiore a 50.000 euro) per i quali la rateizzazione viene concessa senza particolari problemi, sulla base di un'autocertificazione.
E'possibile fruire della rateizzazione anche per i "nuovi" avvisi di accertamento esecutivi che sostituiscono la cartella dall'Ottobre 2011 per quanto riguarda le tasse (imposte sui redditi, irap, iva) dovute per periodi di imposta dal 2007 in poi.
Dall'8 Novembre 2013 (*) è possibile ottenere alternativamente due tipi di rateizzazione:
- la rateizzazione ORDINARIA del debito fino a 72 rate mensili, in caso di temporanea situazione di obiettiva difficoltà
- la rateizzazione STRAORDINARIA del debito fino a 120 rate mensili, in caso di comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica, per ragioni estranee alla propria volontà/responsabilità.
Se non viene ottenuto il piano straordinario, è possibile comunque provare ad ottenere quello ordinario. In tutti i casi, se la situazione peggiora, è possibile chiedere una proroga del piano (vedi più avanti).
(*) il Dm 6/11/2013 ha introdotto la possibilità di ottenere la rateizzazione straordinaria fino a 120 rate precedentemente non prevista. Chi ha in atto, alla data dell'8/11/2013, una rateizzazione ordinaria può ottenere, previa verifica delle condizioni necessari, l'allungamento della rateizzazione fino a 120 rate.
La domanda va presentata direttamente all'agente della riscossione che ha emesso la cartella esattoriale. Per quanto riguarda Equitalia e al gruppo sottostante le procedure sono uniformi.
La domanda va redatta in carta semplice (senza bollo), con allegata copia della cartella. Sul sito di Equitalia e nei relativi uffici è disponibile una modulistica. Se la domanda viene inviata per posta si consiglia l'utilizzo di una raccomandata a/r.
Per chi richiede la rateizzazione ordinaria è necessario documentare la situazione di "temporanea difficoltà". è la stessa Equitalia che cita degli esempi tipici:
- la carenza temporanea di liquidità finanziaria;
- la contestuale scadenza di obbligazioni pecuniarie, anche relative al pagamento di tributi e contributi; - la precaria situazione reddituale.
Alla presentazione dell'istanza segue, da parte dell'agente della riscossione, la consegna o notifica (anche tramite fax od email) di una comunicazione di avvio del procedimento, con indicazione del responsabile. Il contribuente dovrà a tal fine fornire un indirizzo (domicilio speciale) dedicato a tutte le comunicazioni inerenti la pratica. La conclusione dell'istruttoria, quindi l'accettazione o il rigetto della richiesta, dovrà essere motivato e comunicato entro 90 gg dalla presentazione della domanda. Il contribuente avrà a questo punto dieci giorni di tempo per avanzare le proprie osservazioni, dopodichè l'agenzia di riscossione notificherà il provvedimento definitivo e motivato. Se la rateizzazione viene accettata al provvedimenti di accoglimento viene allegato un piano di ammortamento contenente le rate e la loro scadenza.
Le modalità di verifica cambiano a seconda che a presentare la domanda sia una persona fisica o un'azienda. Per le persone fisiche (nonchè per i titolari di ditte individuali in regimi fiscali semplificati) viene preso in considerazione in via principale l'indicatore ISEE del nucleo familiare del debitore/richiedente, dal quale si desume una "soglia di debito" oltre la quale il contribuente non è in condizione di assolvere l'obbligazione in un'unica soluzione. . La cerficazione dell'ISEE può essere ottenuta presso un C.A.F. (centro di assistenza fiscale) o in Comune.
Sui siti internet delle società del gruppo Equitalia è disponibile un simulatore di calcolo, per permettere a ciascun contribuente di prevedere il numero di rate ottenibile rispetto al proprio ISEE, numero di rate che comunque dovrà essere confermato dall'esattore (vedi più avanti).
La situazione di temporanea difficoltà economica, in ogni caso, può essere fatta valere indipendentemente dall'ISEE. Il debitore/richiedente potrà fornire anche prova di particolari condizioni che abbiano determinato una radicale modifica della situazione reddittuale risultante proprio dall'ISEE.
EFFETTI DELL'OTTENIMENTO: SOSPENSIONE DELL'ATTIVITA' DI RISCOSSIONE
L'ottenimento della rateizzazione sospende tutte le eventuali attività di riscossione coattiva fino a quel momento attivate (fermo auto, ipoteca, pignoramento, etc).
La semplice presentazione della domanda non ha invece questo effetto, anche se può avvenire in qualsiasi momento, anche dopo che le procedure sono partite. Essa però impedisce per legge che si attivi l'ipoteca, se non dal momento in cui scatta il non accoglimento della richiesta.
DECADENZA DEL BENEFICIO PER MANCATO PAGAMENTO DELLE RATE
Se non vengono pagate puntualmente otto rate anche non consecutive il beneficio della rateazione decade automaticamente e si dovrà pagare l'intero debito in un'unica soluzione, senza poter più chiedere rateizzazioni (prima del 21/8/2013 ciò avveniva in caso di pagamento di due rate consecutive).
Equitalia ha predisposto un simulatore di calcolo per le varie casistiche ed una modulistica pronta. CLICCA QUI per accedervi.
- Dpr 602/73 art.19 modificato più volte, in ultimo dal Dl 69/2013 diventato Legge 98/2013.
- DM Min.Finanze del 6/11/2013 (proroga rateazione fino a 120 mesi).
- D.lgs.46/99 artt. 7, 17, 18 e 26 (estensione delle regole della rateazione della cartella esattoriale a tutte le entrate dello stato, degli altri enti pubblici anche previdenziali e degli enti locali).
- Dl 78/2010 art.29 comma 1 lettera g (avviso di accertamento esecutivo).
- Direttive di Equitalia del 27/3/2008, 13/5/2008, 14/1/2009, 8/7/2009, 15/4/2011 e 1/3/2012, 7/5/2013 e 1/7/2013 (nota).
RATEIZZAZIONE IMPOSTE DA DICHIARAZIONE ANNUALE
Il saldo dovuto come da dichiarazione dei redditi e il primo acconto inerente le imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP) possono essere pagati a rate, a condizione di aver esercitato l'opzione nella dichiarazione stessa. Fanno eccezione gli acconti di Novembre, che devono essere versati in un'unica soluzione.
Anche per l'IVA a debito che scaturisce dalla dichiarazione annuale all'ordinario termine unico di versamento (16/3 dell'anno successivo a quello oggetto di dichiarazione) può essere sostituita una rateizzazione.
Le rate sono costanti e scadenti il 16 di ciascun mese fino massimo al Novembre dell'anno in cui è presentata la dichiarazione. A ciascuna quota dovrà essere applicato un interesse.
- D.lgs.241/1997 art.20
- Dpr 542/1999 art.6
- Circolare Agenzia entrate n.27/E del 2/8/2013 (errori sui versamenti)
Tutti i dettagli sul sito dell'Agenzia delle entrate,
QUI per le imposte dirette
Qui per l'IVA
Attenzione! Le rateizzazioni non hanno nulla a che fare con il cosiddetto ravvedimento operoso, ovvero la regolarizzazione di un mancato pagamento inerente tasse o imposte. In tal caso ci si puo' regolarizzare versando il dovuto entro massimo un anno pagando sanzioni (ridotte) e interessi, ma i versamenti devono essere unitari e non possono essere rateizzati. Si veda per chiarimenti la scheda pratica IL RAVVEDIMENTO OPEROSO.

References: art. 4
 art.12
 art.8
 art.10
 art.202
 art.38
 art.36
 art.54
 art.3
 art.19
 art.29
 art.20
 art.6