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Timestamp: 2020-07-13 06:21:40+00:00

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STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO Denominata A.V.O. Regionale Veneto Onlus TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. ART. 1 (Denominazione e sede) - PDF Download gratuito
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Ottavia Eleonora Corti
1 STATUTO DELL ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO Denominata A.V.O. Regionale Veneto Onlus TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 (Denominazione e sede) 1.E costituita, ai sensi della legge 266/91, l organizzazione di volontariato, denominata A.V.O. REGIONALE VENETO ONLUS che assume la forma giuridica di associazione 2.L organizzazione ha sede a Padova in via Gattamelata, 64 ART.2 (Statuto) 1.L organizzazione di volontariato A.V.O. REGIONALE VENETO ONLUS è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991 a 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell ordinamento giuridico. 2.L assemblea delibera l eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. ART.3 (Efficacia dello statuto) 1.Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell attività della organizzazione stessa. ART.4 (Modificazione dello statuto) 1.Il presente statuto è modificato con deliberazione della assemblea adottata a maggioranza con la presenza di almeno di almeno i 2/3 degli aderenti
2 ART. 5 (Interpretazione dello statuto) 1. Lo statuto è interpretato secondo le regole dell' interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell articolo 12 delle preleggi al codice civile. TITOLO II FINALITA DELL ORGANIZZAZIONE ART.6 (Finalità nell obiettivo) 1. La specifica finalità dell organizzazione di volontariato in obbedienza al Vangelo, nella fedeltà ai valori umani della solidarietà e con la partecipazione di tutti gli uomini di buona volontà è quella di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale con l obiettivo di organizzare iniziative di formazione, di sviluppare progetti a livello regionale e svolgere funzioni di coordinamento delle singole associazioni A.V.O. (Associazione Volontari Ospedalieri) che operano nell ambito della Regione. Inoltre: a) fonda la sua attività istituzionale e associativa sui principi costituzionali della democrazia e della partecipazione sociale nel rispetto delle linee guida e dei piani di sviluppo deliberato dalla Federavo. b) esclude qualsiasi fine di lucro anche indiretto, operando esclusivamente per fini di solidarietà sociale c) promuove nuove associazioni A.V.O. nella propria regione e controlla che le attività e le iniziative delle singole A.V.O. della regione rispettino lo Statuto. d) mantiene i contatti con le associazioni della regione, con gli Enti pubblici, i Centri servizio per il Volontariato, nonché con la FEDERA.V.O. (alla quale è associata). Per il perseguimento delle suddette finalità l associazione potrà svolgere tutte le operazioni ad azioni chel assemblea e il consiglio direttivo riterranno opportune. ART.7 (Ambito di attuazione delle finalità) 1. L organizzazione di volontariato opera, prioritariamente, nel territorio della Regione Veneto.
3 TITOLO III ASSOCIATI ART.8 (Ammissione) 1. Sono soci dell organizzazione tutti i presidenti in carica delle singole associazioni A.V.O. della regione iscritte o iscrivibili al registro regionale per il volontariato. 2. L ammissione all organizzazione è deliberata dalla assemblea, su domanda scritta del richiedente. ART.9 (Diritti) 1. I soci dell organizzazione hanno il diritto di eleggere gli organi dell organizzazione. 2. Essi hanno i diritti di essere informati sulle attività dell associazione e di controllo sull andamento della medesima come stabilito dalle leggi e dallo statuto. ART.10 (Doveri) 1. I soci dell organizzazione devono svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro. 2. Il comportamento verso gli altri aderenti ed all esterno dell'organizzazione, è animato da spirito di solidarietà ed attuato con correttezza, buona fede (onestà, probità, rigore morale, ecc.). 3. Il pagamento della quota associativa, deliberata dall assemblea, che ne disciplina le relative modalità di versamento. Le quote comunque versate non vengono restituite. ART.11 (Esclusione) 1. Il socio dell organizzazione che contravviène ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall organizzazione.
4 2. L esclusione è deliberata dall assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell interessato. TITOLO IV GLI ORGANI ART.12 (Indicazione degli organi) 1. Sono organi dell organizzazione l assemblea, il consiglio direttivo ed il presidente. CAPO I: L assemblea ART.13 (Composizione) 1. L assemblea è composta da tutti i soci dell organizzazione. 2. L assemblea è presieduta da un presidente nominato dai soci per l occasione, anche diverso dal presidente dell associazione. ART.14 (Convocazione) 1. L assemblea si riunisce su convocazione del presidente dell organizzazione 2. Il presidente convoca l assemblea con avviso scritto contenente l ordine del giorno almeno n. 15 giorni prima o su richiesta di un numero superiore a 1/3 dei soci. ART.15 (Validità dell assemblea) 1. In prima convocazione l assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro socio. 2. In seconda convocazione l assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, in proprio o in delega. 3. E permessa solo una delega per ciascun socio. 4. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto (art. 21 codice civile).
5 ART.16 (Votazione) L assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni per l approvazione e modifiche dello statuto e per lo scioglimento dell'associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone e le qualità delle persone. ART.17 (Verbalizzazione) 1. Le discussioni e le deliberazioni dell assemblea sono riassunte in verbale (redatto dal segretario; oppure da un componente dell assemblea) e sottoscritto dal presidente. 2. Il verbale è tenuto, a cura del presidente, nella sede dell'organizzazione. 3. Ogni socio dell organizzazione ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia. CAPO II: Il consiglio direttivo ART.18 (Composizione) 1. Il consiglio direttivo è composto da tre a sette persone, elette dall assemblea tra i soci. 2. Il consigliò direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. ART.19 (Presidente del consiglio direttivo) 1.Il presidente dell organizzazione è il presidente del consiglio direttivo ed è nominato dall assemblea assieme agli altri componenti il consiglio. ART. 20 (Durata e funzioni) 1. Il consiglio direttivo dura in carica per il periodo di tre anni e può essere revocato dall assemblea, con la maggioranza dei soci.
6 2. Il consiglio direttivo è l organo di governo e di amministrazione dell associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell assemblea alla quale risponde direttamente. 3. Le deliberazioni del consiglio direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti. 4. Ogni decisione dell Associazione verrà tempestivamente comunicata alla Federavo cui l associazione regionale AVO aderisce sui progetti, il loro stato di avanzamento e il piano di formazione. CAPO III: Il Presidente ART.21 (Elezione) 1.Il presidente è eletto dall assemblea tra i suoi componenti a maggioranza assoluta dei soci. ART.22 (Durata) 1. Il presidente dell associazione dura in carica tre anni. 2. L assemblea, con la maggioranza dei presenti, può revocare il presidente 3. Almeno un mese prima della scadenza del proprio mandato, il presidente convoca l assemblea per l'elezione del nuovo presidente ART.23 (Funzioni) 1. Il presidente rappresenta l organizzazione di volontariato e compie tutti gli atti che impegnano l organizzazione. 2. Il presidente presiede il consiglio direttivo e cura lo svolgimento dell ordinato svolgimento dei lavori. 3. Sottoscrive il verbale dell assemblea e cura che sia custodito presso la sede dell organizzazione, dove può essere consultato dai soci. 4. Il presidente rappresenta l organizzazione di volontariato e compie tutti gli atti giuridici che impegnano l organizzazione. 5. Il presidente presiede l assemblea e cura l ordinario svolgimento dei lavori. 6. Il presidente partecipa alla Conferenza di Presidente convocati dalla Federavo, almeno una volta l'anno.
7 TITOLO V LE RISORSE ECONOMICHE ART. 24 (Indicazioni delle risorse) 1. Le risorse economiche dell organizzazione sono costituite da: a. contributi degli aderenti; b. contributi di privati; c. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzat esclusivamente al sostegno di specifiche e documentare attività o progetti; d. contributi di organismi internazionali; e. donazioni e lasciti testamentari; f. rimborsi derivanti da convenzioni; g. entrate derivanti da attività commerciali e, produttive marginali ART. 25 (I beni) 1. I beni dell organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. 2. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall organizzazione, e sono ad essa intestati. 3. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell organizzazione sono elencati nell inventano, che è depositato presso la sede dell organizzazione e può essere consultato dai soci. 4. L associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, ameno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che per legge, statuto o regolamento, perseguono scopi analoghi.
8 5. L associazione ha l obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. ART.26 (Contributi) 1. I contributi ordinari sono costituiti dalla quota associativa dei soci, stabilita dall assemblea. 2. I contributi straordinari sono elargiti dai soci o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all associazione secondo le disposizioni di legge. ART. 27 (Erogazioni, donazioni e lasciti) 1. Le erogazioni liberali in denaro, e le donazioni sono accettate dal consiglio direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con le finalità statutarie dell organizzazione. 2. I lasciti testamentari sono accettati, con beneficio di inventario, dal consiglio direttivo, che delibera sulla utilizzazione di essi, in armonia con le finalità statutarie dell organizzazione. ART.28 (Proventi derivanti da attività marginali) 1. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell organizzazione. 2. L assemblea delibera, nella fase di approvazione del bilancio, sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità Statutanie dell organizzazione e con i principi della L. 266/91. ART.29 (Devoluzione dei beni) 1. In caso di scioglimento o cessazione dell organizzazione, i beni, dopo la liquidazione, saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato o enti non lucrativi socialmente utili aventi scopi analoghi a quelli indicati nel presente statuto o nel caso ciò non fosse possibile, al perseguimento di finalità di pubblica utilità sociale.
9 TITOLO VI IL BILANCIO ART.30 (Bilancio e bilancio consuntivo) 1. I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. 2. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l esercizio annuale successivo. 3. Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all anno trascorso. ART.31 (Formazione e contenuto del bilancio) 1. Il bilancio preventivo per l esercizio annuale successivo è elaborato dal consiglio direttivo. Esso contiene, suddivise in singole voci le previsioni delle spese e delle entrate relative all esercizio annuale successivo. 2. Il bilancio consuntivo è elaborato dal Consiglio direttivo. Esso contiene le singole voci di spesa e di entrata relative all anno trascorso. ART.32 (Approvazione del bilancio) 1. Il bilancio preventivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti. 2. Il bilancio preventivo è depositato presso la sede della organizzazione quindici, giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio. 3. Il bilancio consuntivo è approvato dalla assemblea (con voto palese) e con la maggioranza dei presenti entro il 31 marzo di ogni anno fatte salve proroghe motivate e deliberate dal consiglio. 4. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede della organizzazione quindici giorni prima della seduta, e può essere consultato da ogni socio.
10 TITOLO VII LE CONVENZIONI ART. 33 (Deliberazione delle convenzioni) 1. Sono deliberate dall assemblea con la maggioranza assoluta dei soci e sono stipulate dal Presidente. 2. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, nella sede dell organizzazione. ART. 34 (Stipulazione della convenzione) 1. La convenzione è stipulata dal presidente della organizzazione di volontariato. ART. 35 (Attuazione della convenzione 1. Il consiglio direttivo delibera sulle modalità di attuazione della convenzione. TITOLO VIII DIPENDENTI E COLLABORATORI ART. 36 (Dipendenti) 1. L organizzazione di volontariato può assumere dei dipendenti nei limiti previsti dalla L. 266/91 2. I rapporti tra l organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall organizzazione. 3. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi.
11 ART. 37 (Collaboratori di lavoro autonomo) 1. L organizzazione di volontariato (per sopperire a specifiche esigenze) può giovarsi dell opera di collaboratori di lavoro autonomo. 2. I rapporti tra l organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinatì dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro di settore. 3. I collaboratori di lavoro autonomo sono (ai sensi di legge e di regolamento) assicurati contro le malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi. TITOLO IX LA RESPONSABILITA ART.38 (Responsabilità ed assicurazione dei volontari) 1. I volontari che prestano la propria opera nella organizzazione sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell art. 4 della L. 266/91. ART. 39 (Responsabilità dell organizzazione) 1. L organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. ART. 40 (Assicurazione dell organizzazione) 1. L organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa e della assicurazione obbligatoria per legge sul volontariato. TITOLO X RAPPORTO CON ALTRI ENTI E SOGGETTI ART L organizzazione disciplina con eventuale regolamento, i rapporti con gli altri soggetti pubblici o privati.
12 TITOLO XI DISPOSIZIONI FINALI ART.42 (Disposizioni finali) Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti, ed ai principi generali dell ordinamento giuridico.
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References: ART. 1
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 ART. 5
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 ART.7
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 ART.31
 ART.32
 ART. 33
 ART. 34
 ART. 35
 ART. 36
 ART. 37
 ART.38
 art. 4
 ART. 39
 ART. 40
 ART.42
 Art. 1