Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2018/10/09/13/comunic.htm
Timestamp: 2020-06-05 14:57:35+00:00

Document:
﻿XIII Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - martedì 9 ottobre 2018
Martedì 9 ottobre 2018. — Presidenza del presidente Filippo GALLINELLA.
Doc. LVII, n. 1-bis, Annesso e Allegati.
Avverte che la Commissione è chiamata ad esprimersi sul Documento in esame entro le ore 14 di mercoledì 10 ottobre.
Giuseppe L'ABBATE (M5S), relatore, fa presente che nella premessa al Documento si evidenzia come è intenzione di questo Governo fornire una spinta propulsiva vigorosa all'economia italiana, lanciando un ingente programma di investimenti pubblici e di sviluppo delle infrastrutture Pag. 173al fine di riportarli su livelli pari a quelli antecedenti la crisi economica.
Osserva che tra gli obiettivi primari del Governo figurano l'introduzione del reddito di cittadinanza, come strumento di accompagnamento al lavoro dei cittadini, la riforma del sistema pensionistico e la semplificazione del sistema di tassazione diretta e indiretta.
Quanto alle previsioni economiche, la stima di crescita del PIL per l'anno in corso scende dall'1,5 al 1,2 per cento e la previsione tendenziale per il 2019 passa dall'1,4 allo 0,9 per cento. Nei due anni seguenti, le previsioni di crescita mostrano un leggero rialzo attestandosi sull'1,1 per cento.
Evidenzia che il Governo ritiene tali tassi di crescita troppo bassi e che intende, quindi, adottare una politica fiscale meno restrittiva, con un indebitamento netto al 2,4 per cento del PIL nel 2019, al 2,1 per cento nel 2020 e all'1,8 per cento nel 2021.
Sottolinea che di particolare interesse per il settore agricolo è l'impegno del Governo di intervenire sulle clausole di salvaguardia ereditate dal passato attraverso la totale sterilizzazione degli aumenti previsti per il 2019 e la loro riduzione per il biennio successivo.
Segnala che si prevede, poi, una riduzione del debito pubblico che dal 131,2 per cento del 2017 scenderà al 124,6 per cento nel 2021.
Evidenzia che i punti essenziali del programma sono: la totale cancellazione degli aumenti IVA per il 2019; l'attuazione del reddito di cittadinanza e la riforma dei centri di impiego; l'introduzione di modalità di pensionamento anticipato per incentivare l'assunzione di giovani lavoratori; l'introduzione della prima fase della «flat tax», tramite innalzamento delle soglie minime per il regime semplificato di imposizione su piccole imprese, professionisti e artigiani; il taglio dell'imposta sugli utili di imprese per le aziende che reinvestono profitti e assumono lavoratori aggiuntivi; il rilancio degli investimenti pubblici e l'approvazione di modifiche al Codice degli appalti con la standardizzazione del partenariato pubblico-privato; la promozione dei settori-chiave dell'economia, con particolare riferimento al manifatturiero avanzato, alle infrastrutture e alle costruzioni.
Sottolinea che tra i disegni di legge che il Governo dichiara collegati alla manovra di bilancio figura il disegno di legge per la modernizzazione e l'innovazione nei settori dell'agricoltura, dell'agroalimentare, del turismo e dell'ippico.
Ricorda che la legislazione italiana prevede, poi, che nella Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza il Governo riveda il Programma Nazionale di Riforma (PNR), in relazione alle Raccomandazioni del Consiglio dell'Unione europea.
Fa presente che il PNR presentato al Parlamento a fine aprile è stato redatto da un governo dimissionario, e presentava, per tale motivo, una fotografia delle riforme e delle politiche già approvate. La Nota in esame rappresenta, quindi, la prima occasione per il Governo in carico di delineare i propri orientamenti di riforma.
Rileva che le Raccomandazioni rivolte quest'anno all'Italia da parte del Consiglio Europeo ruotano, come nel 2017, intorno a quattro aree principali: la politica fiscale nella sua accezione più ampia, ovvero la politica di bilancio, la riduzione del rapporto debito/PIL, la spesa pubblica e la tassazione. A tal fine si prevede, oltre l'introduzione della prima fase della flat-tax, anche l'avvio della fatturazione elettronica nonché disposizioni che permettano la chiusura di posizioni debitorie ancora aperte, da attuarsi attraverso un decreto-legge cosiddetto di «pace fiscale»; la governance del settore pubblico e di quello privato (politica della concorrenza); il risanamento del sistema bancario e il miglioramento delle procedure di ristrutturazione aziendale e di recupero dei crediti; il miglioramento dell'efficienza del mercato del lavoro attraverso le politiche attive, il miglioramento dell'istruzione e il superamento della discrasia fra la domanda e l'offerta di professionalità, unito Pag. 174ad una riallocazione della spesa sociale dalle pensioni ad altre politiche per l'inclusione.
Con riferimento alle politiche agricole, osserva che il Governo definisce in un capitolo specifico gli interventi necessari per il settore.
Prima di specificarne i contenuti, sottolinea come il comparto sia interessato anche da altri interventi trasversali individuati nel programma in esame. Si riferisce, in particolare, al capitolo dedicato agli interventi nelle infrastrutture irrigue. Evidenzia che il Governo intende in tale ambito predisporre un piano nazionale degli interventi per l'ampliamento e il completamento degli invasi esistenti. Rimarca quindi che si tratta di un'esigenza particolarmente avvertita nel comparto primario – come emerso anche dalle audizioni svolte in avvio di legislatura – che sconta dispersioni ingenti della risorsa acqua, a causa della vetustà e arretratezza delle condutture e dei corpi idrici chiamati al trasporto della stessa. Si tratta di molti interventi già cantierabili che richiedono solo di essere messe in opera.
Quanto all'innovazione, fa presente che il Governo intende investire approvando una strategia nazionale per la copertura con Banda Larga del territorio nazionale; le imprese agricole dovranno essere coinvolte in questo processo di innovazione, anche attraverso l'utilizzazione degli strumenti messi a disposizione nell'ambito della programmazione sullo sviluppo rurale. La connessione Internet risulta essenziale per una sinergia moderna tra territori rurali e zone urbane o tra i primo e le realtà europee e internazionali.
Nell'ambito del turismo, il Governo intende approvare un Piano strategico 2017-2022, integrando il settore con le politiche agricole ai fini di una definizione più ampia di made in Italy e con una particolare attenzione alle aree del Sud d'Italia.
Rileva, inoltre, che particolare attenzione deve essere prestata alla ricerca e al rapporto con le Università. Il Governo è consapevole dell'importanza di creare un maggior collegamento tra gli istituti di ricerca, quelli di formazione e il mondo imprenditoriale e a tal fine intende siglare dei protocolli di cooperazione che rendano più facilmente utilizzabili dal mondo imprenditoriale i risultati raggiunti.
Ricorda, in proposito, che il CREA è stato chiamato ad un piano straordinario per lo sviluppo di un sistema informatico integrato di trasferimento tecnologico, analisi e monitoraggio delle produzioni agricole attraverso strumenti di sensoristica, diagnostica, meccanica di precisione, biotecnologie e bioinformatica, predisposto dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA). Sarà importante capire a breve a che punto è l'attuazione di tale piano e quali risultati potranno già essere sperimentati.
Infine, quanto al capitolo specificamente dedicato alle politiche agricole, rammenta che il Governo ritiene fondamentale portare avanti ogni azione utile per promuovere i prodotti made in Italy. A tal fine si prevede di utilizzare le potenzialità della tecnologia blockchaine, che potrà, infatti, permettere la tracciabilità del prodotto dal campo alla tavola. La nuova tecnologia dovrebbe permettere di rendere più efficiente l'azione di contrasto alla contraffazione dei prodotti made in Italy. Il ricorso a strumentazioni sempre più sofisticate rappresenta un importante ausilio per verificare e rendere nota la provenienza delle materie prime.
Osserva che, sempre per promuovere il made in Italy, saranno enfatizzati i punti di forza dell'agroalimentare italiano: ricchezza di biodiversità, tradizione enogastronomica, patrimonio paesaggistico e culturale, capacità di innovare e di produrre cibi e vini unici al mondo.
A queste misure saranno affiancate azioni di marketing territoriale.
Si renderanno operativi i «distretti del cibo», con la creazione di un apposito Registro nazionale. Evidenzia che per sostenere il comparto del biologico, sarà rafforzato il Piano Strategico Nazionale sul Biologico e sarà dato avvio alle mense biologiche certificate nelle scuole. Ricordo, al riguardo, che da poco è stato adottato il decreto che ha ripartito i fondi statali da Pag. 175destinare al settore e che è intenzione della maggioranza configurare un'etichetta dei prodotti biologici che dia conto nel logo dell'origine italiana del prodotto. Rileva che ciò si rende necessario in quanto l'Italia aveva fino all'ultimo sperato che nel nuovo regolamento sul biologico (reg. n. 848/2018) venisse innalzata la soglia di contaminanti vietata fino a raggiungere gli standard di qualità che seguono gli operatori del biologico italiano. Considerato che ciò, purtroppo, non si è verificato, ritiene quindi opportuno rendere evidente al consumatore una maggiore qualità del prodotto italiano rispetto a quelli degli altri Paesi europei.
Fa presente che tra gli obiettivi chiave dell'azione di Governo rientra la semplificazione delle procedure, ciò costituisce uno dei presupposti per liberare risorse da destinare a progetti di eccellenza e di qualità.
Secondo quanto si legge nella Nota, un primo passo verso la riduzione degli oneri burocratici avverrà sancendo un «patto per la semplificazione» da adottare in sede di Conferenza Stato-regioni per rendere più agevole e meno onerosa la conduzione delle imprese agricole nonché più snello ed efficace il sistema dei controlli, con l'indicazione dei risultati attesi e dei tempi. Questo obiettivo si affiancherà ad una riorganizzazione del Ministero, affinché possa essere realizzata una struttura che favorisca una interlocuzione semplice e diretta con gli operatori, le associazioni e con tutte le istituzioni del sistema.
A supporto delle filiere verrà affrontato anche il tema delle carenze infrastrutturali e della logistica.
Segnala che particolare attenzione sarà inoltre rivolta all'agricoltura di precisione e alla sua utilizzabilità da parte delle aziende agricole, così da poter avviare un processo di modernizzazione delle stesse. Tenuto conto del riscontro positivo del Piano ’Impresa 4.0’, il Governo lavora per confermarne le misure cercando comunque di migliorarne alcuni aspetti. Ricordo, in proposito, che per il settore agricolo risulta particolarmente importante poter usufruire degli incentivi derivanti dal piano. A tal fine occorrerà studiare le modalità con le quali agevolare la corresponsione di detti incentivi alle imprese agricole considerando il particolare regime di tassazione che le connota. L'innovazione nel campo agricolo sarà, infatti, essenziale per governare i cambiamenti climatici in atto, ridurre lo spreco di acqua, utilizzare le migliori tecnologie per il riciclo della stessa, definire, infine, programmi mirati per il recupero della fertilità dei terreni e per un loro migliore uso agricolo.
Evidenzia che in campo forestale, il Governo porrà la massima attenzione alla strategia europea di sviluppo sostenibile applicata al settore forestale, anche orientando opportunamente le diverse politiche europee dalla fase post 2020.
Sottolinea che, a livello europeo, il Governo sarà anche impegnato nell'affrontare il negoziato per la riforma della Politica Agricola Comune (PAC) che interessa, per circa il 28 per cento, il reddito degli agricoltori. Sarà, a tal fine, necessario evitare una riduzione degli incentivi che avrebbe come conseguenza una possibile fuoriuscita di aziende dal circuito produttivo ed effetti negativi sull'ambiente e sul tessuto sociale, soprattutto nelle aree più fragili. Al tempo stesso, il Governo ritiene necessario indirizzare la politica europea agricola in modo che la stessa non risulti penalizzante per le imprese nel confronto internazionale, sostenendo la necessità di un Piano strategico europeo semplice ed adattabile alle diverse realtà.
Osserva che il Governo ritiene, poi, fondamentale sostenere e rafforzare la pesca marittima, attività di grande importanza per il Paese, soggetta prevalentemente alla normativa europea. Saranno, a tal fine, utilizzati al meglio gli strumenti a disposizione dell'Italia per promuovere l'interesse nazionale, anche attraverso un migliore utilizzo delle risorse finanziarie del Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP).
Fa presente che a livello nazionale il Governo sottolinea che presterà massima attenzione allo sviluppo delle filiere agricole: a tal fine le azioni che si intende mettere in campo sono molteplici e vanno dal supporto all'aggregazione dei produttori Pag. 176agricoli – attraverso il riconoscimento delle Organizzazioni interprofessionali e le organizzazioni di produttori – alla garanzia di un percorso trasparente di formazione dei prezzi e di tracciabilità dei prodotti. Per questo motivi saranno creati strumenti per accorciare la filiera, far rispettare le norme contro le pratiche commerciali sleali e ridurre i tempi dei pagamenti.
Esprime, infine, particolare apprezzamento per la scelta fatta dal Governo di individuare come collegato alla manovra un disegno di legge interamente dedicato alla modernizzazione e all'innovazione del settore agroalimentare, non dimenticando, anzi nominandolo specificamente, il settore ippico che richiede a gran voce una seria riforma della governance e delle modalità di gestione, al fine di un suo rilancio e di un sua ritrovata centralità ed eccellenza nel panorama italiano.
In conclusione, invita i colleghi a fargli pervenire eventuali osservazioni delle quali terrà conto nel predisporre la proposta di parere sul Documento in esame.
Filippo GALLINELLA, presidente, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
Audizione di Antonia Carlucci, docente presso l'Università di Foggia, Margherita Ciervo, docente presso l'Università di Foggia, Cristos Xyloyannis, docente presso l'Università della Basilicata, Franco Nigro, docente presso l'Università di Bari, Francesco Porcelli, docente presso l'Università di Bari, Marco Nuti, docente presso l'Università di Padova e Pisa, del professore Emilio Stefani, rappresentante per l'Italia al Panel EPPO e della professoressa Margherita D'Amico, responsabile scientifica del Progetto «Sistemi di lotta ecocompatibili contro il CoDiRO (SILECC)».
Filippo GALLINELLA, presidente, propone che la pubblicità dei lavori sia assicurata anche mediante la trasmissione sulla web-tv della Camera dei deputati.
Cristos XYLOYANNIS, docente presso l'Università della Basilicata, Marco NUTI, docente presso l'Università di Padova e Pisa, Franco NIGRO, docente presso l'Università di Bari, Francesco PORCELLI, docente presso l'Università di Bari, Emilio STEFANI, rappresentante per l'Italia al Panel EPPO, Antonia CARLUCCI, docente presso l'Università di Foggia, Margherita D'AMICO, responsabile scientifica del Progetto «Sistemi di lotta ecocompatibili contro il CoDiRO (SILECC) e Margherita CIERVO, docente presso l'Università di Foggia, svolgono una relazione sui temi oggetto dell'audizione.
Intervengono, quindi, formulando osservazioni e ponendo quesiti, i deputati Luciano CILLIS (M5S), Giuseppe L'ABBATE (M5S), Maria Chiara GADDA (PD), Sara CUNIAL (M5S), Susanna CENNI (PD), Gianpaolo CASSESE (M5S) e Lorenzo VIVIANI (Lega).
Cristos XYLOYANNIS, Marco NUTI, Franco NIGRO, Emilio STEFANI, Antonia CARLUCCI, Margherita D'AMICO e Margherita CIERVO rispondono ai quesiti formulati.
Filippo GALLINELLA, presidente, ringrazia gli auditi per il loro intervento e dichiara quindi conclusa l'audizione.
Martedì 9 ottobre 2018. — Presidenza del presidente Filippo GALLINELLA. – Interviene il sottosegretario di Stato per le politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, Franco Manzato.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 2 ottobre 2018.
Ricorda che nella seduta del 2 ottobre scorso la Commissione ha adottato come testo base per il seguito dell'esame il nuovo testo predisposto dalla relatrice. È stato quindi fissato alle ore 11 di lunedì 8 ottobre, il termine per la presentazione di proposte emendative.
Ricorda altresì che nelle sedute del 2 e del 3 ottobre è stato completato un breve ciclo di audizioni e che, in particolare, sono stati auditi i rappresentanti di Agrinsieme, Coldiretti, Confcommercio, ANCC-Coop, ANCD-Conad, Federdistribuzione, Confesercenti e dell'Associazione nazionale delle aziende di ristorazione collettiva e servizi vari (Angem).
Fa presente che complessivamente, sono state presentate all'incirca 135 proposte emendative (vedi allegato 1).
Con riferimento all'ammissibilità delle proposte emendative presentate, comunica che l'articolo aggiuntivo 2.01 Benedetti reca profili di inammissibilità per l'estraneità della materia trattata rispetto agli argomenti già considerati nel testo, i quali si riferiscono unicamente alla promozione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta, a chilometro zero o utile, mentre tale articolo aggiuntivo reca un'organica disciplina in merito alla valorizzazione delle piccole produzioni agroalimentari di origine locale. Osserva che la suddetta disciplina si sovrappone, inoltre, ai contenuti di un disegno di legge di iniziativa parlamentare all'esame della 9a Commissione del Senato.
Nessuno chiedendo intervenire sul complesso degli emendamenti presentati, invita la relatrice, onorevole Cimino, ad esprimere il parere sulle proposte emendative presentate.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, con riferimento agli emendativi presentati all'articolo 1, formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Gadda 1.16, Luca De Carlo 1.12, Critelli 1.10, D'Alessandro 1.8, D'Alessandro 1.21, Bond 1.1, Nevi 1.17, D'Alessandro 1.6, Nevi 1.18, D'Alessandro 1.22, Cenni 1.11, Cenni 1.7, Luca De Carlo 1.14. Esprime parere favorevole sull'emendamento Schullian 1.2, mentre formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Caretta 1.15 e Bond 1.3. Esprime inoltre parere favorevole sugli identici emendamenti Golinelli 1.4, Dal Moro 1.9 e Nevi 1.19, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Gadda 1.5 e Nevi 1.20.
Il sottosegretario Franco MANZATO esprime parere conforme a quello espresso dalla relatrice.
Maria Chiara GADDA (PD) intervenendo per dichiarazione di voto sul suo emendamento 1.16, fa presente che il suo gruppo ha presentato emendamenti soppressivi di tutti gli articoli del testo. Tale scelta ovviamente non dipende da considerazioni sul merito degli istituti che si vogliono disciplinare, bensì sul merito Pag. 178della disciplina proposta, la quale non tiene conto della rilevanza economica e culturale delle fattispecie disciplinate, né delle implicazioni di carattere ambientale e sociale delle scelte operate. Come chiaramente emerso nel corso delle audizioni svolte dalla Commissione, nelle quali sono stati ascoltati tutti gli attori della filiera agroalimentare, il testo presenta numerose criticità. In particolare, la disciplina proposta non è omogenea nelle definizioni che reca, né coerente con le finalità che, in base all'articolo 1 si dovrebbero perseguire.
La Commissione respinge l'emendamento Gadda 1.16.
Luca DE CARLO (FdI), intervenendo per dichiarazione di voto sul suo emendamento 1.12, precisa che la portata normativa del medesimo è in realtà modesta, in quanto esso si limita a precisare che la legge è volta a favorire la trasparenza dei prezzi praticati. Non comprende quindi le ragioni del parere contrario.
La Commissione respinge l'emendamento Luca De Carlo 1.12
Maria Chiara GADDA (PD) sottoscrive gli emendamenti Critelli 1.10, D'Alessandro 1.8 e 1.21. Intervenendo poi sull'emendamento 1.10, fa presente che la proposta di legge si riferisce indifferentemente al «chilometro zero» e al «chilometro utile» senza che di quest'ultimo sia data un'apposita definizione. Tale superficialità potrà ingenerare un'incertezza normativa tale da ripercuotersi anche ai fini dell'attribuzione del logo, previsto dall'articolo 4.
La Commissione respinge l'emendamento Critelli 1.10
Maria Chiara GADDA (PD), intervenendo sull'emendamento D'Alessandro 1.8, precisa che l'intervento soppressivo da esso recato, non denota una contrarietà all'inclusione dei prodotti alimentari nella disciplina della filiera corta o del chilometro zero, essendo invece volto a porre l'attenzione sulle difficoltà di tracciare i prodotti trasformati. La definizione dei prodotti alimentari – come peraltro richiesto dai soggetti ascoltati in audizione – deve essere infatti elaborata tenendo conto dell'impianto complessivo della proposta di legge.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti D'Alessandro 1.8 e 1.21.
Filippo GALLINELLA, presidente, segnala che dalla reiezione dell'emendamento D'Alessandro 1.21, discenda la preclusione degli emendamenti D'Alessandro 2.15, 2.16, 4.4.
Constatata quindi l'assenza del presentatore dell'emendamento Bond 1.1, si intende vi abbia rinunciato.
Raffaele NEVI (FI) invita il relatore ed il Governo a rivedere il parere espresso sul suo emendamento 1.17, che, se approvato, consentirebbe alle aziende agricole di fare il vero chilometro zero.
La Commissione respinge l'emendamento Nevi 1.17.
Antonella INCERTI (PD), nel sottoscrivere l'emendamento D'Alessandro 1.6, volto a sopprimere uno dei due termini dell'endiadi zero o utile, ritiene che la sua approvazione eliminerebbe uno dei tanti fattori di incertezza che il testo all'esame potrà produrre.
La Commissione respinge l'emendamento D'Alessandro 1.6
Raffaele NEVI (FI), intervenendo sul suo emendamento 1.18, volto ad espungere dal testo, ovunque ricorra, le parole «o utile», invita il relatore e il Governo a rivedere il parere espresso, considerato che tale soppressione sarebbe sicuramente utile ad una maggiore chiarezza del testo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Nevi 1.18 e D'Alessandro 1.22.
Filippo GALLINELLA, presidente, segnala che dalla reiezione dell'emendamento Nevi 1.18, discende la preclusione degli emendamenti Nevi 3.12, 4.11, 4.10, 5.10 e 5.8.
Susanna CENNI (PD), intervenendo sul suo emendamento 1.11, reputa che il parere contrario su di esso espresso, così come quello su altri emendamenti presentati, sia un'occasione persa per svolgere un lavoro collegiale e condiviso al fine di definire una disciplina più avanzata di quella vigente. La sua proposta, peraltro, riprende i contenuti del testo unificato elaborato dalla Commissione nella scorsa legislatura, sul quale si erano registrati ampi consensi. Rammaricandosi per la frettolosità dell'esame, osserva come l'accelerazione imposta ai lavori della Commissione non abbia consentito di recepire le osservazioni formulate nelle audizioni.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Cenni 1.11 e 1.7 e Luca De Carlo 1.14.
Silvia BENEDETTI (Misto-MAIE) sottoscrive l'emendamento Schullian 1.2.
La Commissione approva l'emendamento Schullian 1.2 (vedi allegato 2).
Luca DE CARLO (FdI), intervenendo sull'emendamento Caretta 1.15, precisa che esso è volto a meglio connotare la proposta di legge all'esame come legge quadro, ai cui principi le regioni devono adeguarsi.
Filippo GALLINELLA, presidente, constatata l'assenza del presentatore dell'emendamento Bond 1.3, si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge l'emendamento Caretta 1.15; approva quindi gli identici emendamenti Golinelli 1.4, Dal Moro 1.9 e Nevi 1.19 (vedi allegato 2).
Maria Chiara GADDA (PD), intervenendo sul suo emendamento 1.5, volto ad esplicitare che il coinvolgimento degli operatori avviene su base volontaria, chiede chiarimenti sul parere contrario espresso dalla relatrice e dal Governo, considerato che l'intero impianto normativo non ha carattere imperativo.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Gadda 1.5 e Nevi 1.20.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, con riferimento agli emendamenti presentati all'articolo 2, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Gadda 2.26, Cenni 2.36 e 2.19, Luca De Carlo 2.21, Cenni 2.12, Nevi 2.28, Caretta 2.22 e Nevi 2.27. Esprime parere favorevole sull'emendamento Golinelli 2.1, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Schullian 2.2, Cardinale 2.18 e 2.14, nonché sugli identici Cardinale 2.17 e Bond 2.3. Esprime inoltre parere favorevole sull'emendamento Parentela 2.37, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Fornaro 2.5 e degli identici emendamenti Caretta 2.23 e Bond 2.4. Esprime inoltre parere favorevole sull'emendamento D'Alessandro 2.13, a condizione che sia riformulato sostituendo le parole «o comunque» con la parola «ovvero», mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Gadda 2.33.
Esprime parere favorevole sull'emendamento Viviani 2.6, a condizione che sia riformulato aggiungendo la parola «freschi» dopo la parola «prodotti»; esprime parere favorevole sull'emendamento Parentela 2.38. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Benedetti 2.9, degli identici emendamenti Golinelli 2.7 e Spena 2.30. Invita altresì al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Nevi 2.29, Caretta 2.24 e Cenni 2.11, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Parentela 2.39. Esprime inoltre parere favorevole sull'emendamento Gadda 2.34, a condizione che sia riformulato in termini identici all'emendamento Parentela Pag. 1802.39; invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Luca De Carlo 2.25, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Golinelli 2.8. Esprime inoltre parere favorevole sugli emendamenti Parentela 2.40, e sugli identici Incerti 2.35 e Nevi 2.31 a condizione che siano riformulati in termini identici all'emendamento Golinelli 2.8.
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Cenni 2.20; esprime parere favorevole sull'emendamento Parentela 2.41, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Nevi 2.32 e Benedetti 2.10.
Il sottosegretario Franco MANZATO si esprime in senso conforme alla relatrice.
Maria Chiara GADDA (PD), intervenendo sul suo emendamento 2.26, soppressivo dell'articolo, osserva che l'articolo 2 rappresenta il cuore della proposta di legge, che, di fatto, ne definisce l'ambito di applicazione. A tal proposito, reputa che le definizioni contenute nella disposizione in oggetto non sono adeguate rispetto alle finalità del provvedimento. Ciò si riscontra in particolare laddove al comma 1, lettera a), si introduce una definizione della pesca «a chilometro zero», la quale non considera le specificità del comparto.
La Commissione respinge l'emendamento Gadda 2.26.
Susanna CENNI (PD), intervenendo sul suo emendamento 2.36, non comprende le ragioni del parere contrario, tenuto conto che esso introduce nel testo un'impronta ecologica, a suo avviso fondamentale anche alla luce dei recentissimi dati pubblicati in tema di clima e ambiente.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Cenni 2.36 e 2.19.
Luca DE CARLO (FdI), raccomanda l'approvazione del suo emendamento 2.21, volto a fare chiarezza nel testo mediante l'introduzione, all'articolo 2, di definizioni chiare e precise delle fattispecie della vendita a chilometro zero o utile, nelle quali ha ritenuto opportuno richiamare anche il concetto della stagionalità dei prodotti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Luca De Carlo 2.21, Cenni 2.12 e Nevi 2.28.
Maria Cristina CARETTA (FdI), intervenendo sul suo emendamento 2.22, ne raccomanda l'approvazione.
La Commissione respinge l'emendamento Caretta 2.22.
Raffaele NEVI (FI) sottolinea che la ratio del suo emendamento 2.27 è analoga a quella dell'emendamento testé respinto dalla Commissione ed è quella di precisare l'ambito applicativo delle disposizioni all'esame.
La Commissione respinge l'emendamento Nevi 2.27.
Guglielmo GOLINELLI (Lega), intervenendo sul suo emendamento 2.1, chiarisce che esso è volto a precisare l'origine della materia prima utilizzata nei prodotti trasformati, stabilendo che essa debba essere a sua volta a «chilometro zero o utile».
La Commissione approva l'emendamento 2.1 Golinelli (vedi allegato 2).
Silvia BENEDETTI (Misto-MAIE) sottoscrive l'emendamento Schullian 2.2
La Commissione respinge l'emendamento Schullian. 2.2.
Antonella INCERTI (PD) sottoscrive gli emendamenti Cardinale 2.18, 2.14 e 2.17, sottolineando l'arbitrarietà del riferimento, contenuto nel testo, nella definizione del chilometro zero, alla distanza di 70 chilometri dal luogo di produzione o trasformazione.
Filippo GALLINELLA, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento 2.3 Bond, esso si intende decaduto.
Avverte altresì che, dovendo la Commissione passare alla votazione di tre emendamenti che costituiscono una serie a scalare, porrà in votazione, ai sensi dell'articolo 85, comma 8, del Regolamento, il primo e dell'ultimo emendamento della serie, risultando assorbito l'emendamento intermedio.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Cardinale 2.18 e 2.17, risultando assorbito l'emendamento Cardinale 2.14.
La Commissione approva l'emendamento Parentela 2.37 (vedi allegato 2).
Susanna CENNI (PD) sottoscrive l'emendamento Fornaro 2.5
La Commissione respinge l'emendamento Fornaro 2.5.
Filippo GALLINELLA, presidente, avverte che la reiezione dell'emendamento 2.5 Fornaro determina la preclusione degli identici emendamenti Caretta 2.23 e Bond 2.4
Maria Chiara GADDA (PD) sottoscrive l'emendamento D'Alessandro 2.13 e accetta la proposta di riformulazione della relatrice.
La Commissione approva l'emendamento D'Alessandro 2.13 così come riformulato (vedi allegato 2).
Maria Chiara GADDA (PD), intervenendo sul suo emendamento 2.33, volto ad espungere il riferimento alla pesca dalla definizione dei prodotti agricoli ed alimentari a chilometro zero o utile, invita la relatrice ed il Governo a svolgere un supplemento di riflessione sul punto.
La Commissione respinge l'emendamento Gadda 2.33.
Lorenzo VIVIANI (Lega) accetta la riformulazione proposta dalla relatrice del proprio emendamento 2.6
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Viviani 2.6 così come riformulato (vedi allegato 2) e Parentela 2.38 (vedi allegato 2).
Silvia BENEDETTI (Misto-MAIE), intervenendo sul suo emendamento 2.9, osserva come esso sia volto ad inserire nel testo un riferimento al collegato ambientale, anche al fine di individuare la ragione dell'intervento statale in quella che dovrebbe essere una legge cornice. A suo avviso, infatti, è necessario circoscrivere il campo dell'intervento normativo statale rispetto a quanto già stabilito in sede regionale.
La Commissione respinge l'emendamento Benedetti 2.9.
Guglielmo GOLINELLI (Lega) ritira il proprio emendamento 2.7
Maria SPENA (FI) intervenendo sul suo emendamento 2.30, osserva che esso è volto a specificare, con riferimento ai prodotti agricoli da filiera corta, la loro provenienza nazionale a garanzia dei consumatori.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Spena 2.30, Nevi 2.29 e Caretta 2.24.
Susanna CENNI (PD), intervenendo sul suo emendamento 2.11, sottolinea come esso riproduca la definizione di filiera corta contenuta nella legge n. 158 del 2017, frutto di un grande lavoro svolto nella passata legislatura, considerando invece la definizione contenuta nel testo pregiudizievole.
La Commissione respinge l'emendamento Cenni 2.11.
Maria Chiara GADDA (PD) accoglie la riformulazione del proprio emendamento 2.34.
La Commissione approva gli identici emendamenti Parentela 2.39 e Gadda 2.34, così come riformulato (vedi allegato 2).
Luca DE CARLO (FdI), intervenendo sul suo emendamento 2.25, osserva come esso sia volto a dissipare la confusione definitoria contenuta nel testo a beneficio dei consumatori.
La Commissione respinge l'emendamento Luca De Carlo 2.25.
Paolo PARENTELA (M5S) accoglie la proposta di riformulazione del proprio emendamento 2.40.
Antonella INCERTI (PD) accoglie la proposta di riformulazione del proprio emendamento 2.35.
Raffaele NEVI (FI) accoglie la proposta di riformulazione del proprio emendamento 2.31.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Golinelli 2.8 e Parentela 2.40, Incerti 2.35 e Nevi 2.31 così come riformulati (vedi allegato 2) e respinge l'emendamento Cenni 2.20. Approva quindi l'emendamento Parentela 2.41 (vedi allegato 2).
Raffaele NEVI (FI) ritira il proprio emendamento 2.32.
Filippo GALLINELLA, presidente, avverte che a seguito dell'approvazione dell'emendamento Parentela 2.41, risulta precluso l'emendamento Benedetti 2.10.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, con riferimento agli emendamenti presentati all'articolo 3, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Gadda 3.5 e Benedetti 3.1, sull'emendamento Cenni 3.15 e 3.14, Nevi 3.16 e Cenni 3.4. Esprime inoltre parere favorevole sugli emendamenti Parentela 3.18 e 3.19, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Critelli 3.7. Invita al ritiro dell'emendamento Parentela 3.20, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Luca De Carlo 3.8 e sugli identici emendamenti Golinelli 3.3 e Caretta 3.9, nonché sull'emendamento Spena 3.13, a condizione che sia riformulato in termini identici agli emendamenti Golinelli 3.3 e Caretta 3.9.
Invita infine al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Luca De Carlo 3.10, Fornaro 3.2, Vazio 3.21, Nevi 3.11 e Critelli 3.6.
Maria Chiara GADDA (PD), intervenendo sul suo emendamento 3.5, soppressivo dell'articolo 3, evidenzia come il gruppo Partito democratico non sia affatto contrario ai temi della produzione agricola e alimentare a chilometro zero o utile e che il dissenso si appunti invece sull'impianto del testo e sull'assenza di un suo coordinamento con la normativa vigente.
Silvia BENEDETTI (Misto-MAIE) intervenendo sul suo emendamento 3.1, anch'esso soppressivo dell'articolo, motiva le ragioni della sua proposta in considerazione del fatto che la materia è già oggetto di numerosi interventi normativi, in coordinamento con i quali si sarebbe dovuto intervenire.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Gadda 3.5 e Benedetti 3.1, nonché gli emendamenti Cenni 3.15 e 3.14, Nevi 3.16, Cenni 3.4. Approva infine gli emendamenti Parentela 3.18 e 3.19 (vedi allegato 2).
Antonella INCERTI (PD) sottoscrive l'emendamento Critelli 3.7.
La Commissione respinge l'emendamento Critelli 3.7.
Paolo PARENTELA (M5S) ritira il proprio emendamento 3.20.
La Commissione approva l'emendamento Luca De Carlo 3.8 (vedi allegato 2).
Maria SPENA (FI) accoglie la proposta di riformulazione del suo emendamento 3.13.
La Commissione approva gli identici emendamenti Golinelli 3.3, Caretta 3.9 e Spena 3.13, così come riformulato (vedi allegato 2).
Susanna CENNI (PD) sottoscrive l'emendamento Fornaro 3.2 e Vazio 3.21.
Antonella INCERTI (PD) sottoscrive l'emendamento Critelli 3.6.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Luca De Carlo 3.10, Fornaro 3.2, Vazio 3.21, Nevi 3.11 e Critelli 3.6.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, con riferimento alle proposte emendative presentate all'articolo 4, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Gadda 4.5, Cenni 4.17, Nevi 4.9, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Parentela 4.18. Invita quindi al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Cardinale 4.16, Critelli 4.6, Nevi 4.12, Bond 4.1, Schullian 4.2 e Spena 4.15. Esprime parere favorevole sull'emendamento Viviani 4.3, a condizione che sia riformulato sostituendo le parole «deve essere» con la parola «è»; esprime quindi parere favorevole sugli emendamenti Parentela 4.19 e 4.20; invita poi al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Caretta 4.8, Nevi 4.13 e 4.14. Invita poi al ritiro degli articoli aggiuntivi Viviani 4.01 e Gadda 4.02.
Il sottosegretario Franco MANZATO esprime pareri conformi a quelli espressi dalla relatrice.
Maria Chiara GADDA (PD), intervenendo sul suo emendamento 4.5, soppressivo dell'articolo 4, istitutivo del logo chilometro zero o utile, osserva come la disposizione che intende sopprimere dovrebbe rappresentare, del pari dell'articolo 2, il cuore del provvedimento, ma che, analogamente a quanto già evidenziato rispetto ad altre disposizioni, esso si limita a mere enunciazioni senza entrare nel merito, la cui definizione è interamente rimessa ad un decreto ministeriale attuativo.
La Commissione respinge l'emendamento Gadda 4.5.
Susanna CENNI (PD), intervenendo sul suo emendamento 4.17 e rammaricandosi per le scelte della maggioranza, osserva come la proposta emendativa in oggetto rappresenti un esempio di buona regolamentazione anche con riferimento alla materia dei marchi.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Cenni 4.17, Nevi 4.9 e approva l'emendamento Parentela 4.18 (vedi allegato 2).
Antonella INCERTI (PD) sottoscrive l'emendamento Cardinale 4.16.
La Commissione respinge l'emendamento Cardinale 4.16.
Maria Chiara GADDA (PD) sottoscrive l'emendamento Critelli 4.6.
La Commissione respinge l'emendamento Critelli 4.6.
La Commissione respinge l'emendamento Nevi 4.12.
Raffaele NEVI (FI) sottoscrive l'emendamento Bond 4.1, sottolineando come la proposta sia volta ad evitare la proliferazione di marchi e loghi che non corrispondano all'effettiva qualità dei prodotti.
La Commissione respinge l'emendamento Bond 4.1.
Silvia BENEDETTI (Misto-MAIE) sottoscrive l'emendamento Schullian 4.2.
La Commissione respinge l'emendamento Schullian 4.2.
Maria SPENA (FI) chiede alla relatrice e al Governo di rivedere il parere contrario espresso sul suo emendamento 4.15.
La Commissione respinge l'emendamento Spena 4.15.
Lorenzo VIVIANI (Lega) accoglie la riformulazione del proprio emendamento 4.3.
La Commissione approva l'emendamento Viviani 4.3 così come riformulato (vedi allegato 2).
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Parentela 4.19 e 4.20 (vedi allegato 2).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Caretta 4.8, Nevi 4.13 e 4.14.
Lorenzo VIVIANI (Lega) ritira il proprio articolo aggiuntivo Viviani 4.01.
Maria Chiara GADDA (PD) intervenendo sul suo articolo aggiuntivo, segnala come esso sia volto a rendere operativa la disposizione contenuta all'articolo 4 istitutiva del logo, sia individuando le caratteristiche che devono essere definite ai fini dell'attribuzione del logo, sia prevedendo, in tale definizione, il coinvolgimento degli attori della filiera agroalimentare.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Gadda 4.02.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, con riferimento agli emendamenti presentati all'articolo 5, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Gadda 5.5, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Nevi 5.9. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Critelli 5.6 e 5.3; esprime parere favorevole sull'emendamento Viviani 5.1 a condizione che sia riformulato sostituendo alla parola «fatture» la parola «atti».
Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli identici emendamenti Cardinale 5.4 e Luca De Carlo 5.7; esprime parere favorevole sull'emendamento Parentela 5.11, mentre invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Fornaro 5.2.
La Commissione respinge l'emendamento Gadda 5.5; approva quindi l'emendamento Nevi 5.9 (vedi allegato 2).
Maria Chiara GADDA (PD) sottoscrive gli emendamenti Critelli 5.6 e 5.3.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Critelli 5.6 e 5.3.
Lorenzo VIVIANI (Lega) accoglie la riformulazione del suo emendamento 5.1.
Maria Chiara GADDA (PD) osserva che con la riformulazione proposta dalla relatrice, e testé accolta dall'onorevole Viviani, che fa riferimento ad «atti di acquisto» si corre il rischio di introdurre nel testo di una proposta di legge una definizione non corretta dal punto di vista fiscale.
Paolo PARENTELA (M5S) rileva che con l'espressione «atti di acquisto» si è inteso estendere la portata applicativa della disposizione in esame anche a soggetti non titolari di partita IVA.
Luca DE CARLO (FdI) si associa all'obiezione sollevata dalla collega Gadda.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, tenuto conto delle considerazioni svolte, propone una nuova formulazione dell'emendamento Viviani nel senso di sostituire la parola «atti» con la parola «documenti».
La Commissione approva l'emendamento Viviani 5.1, come ulteriormente riformulato (vedi allegato 2).
Luca DE CARLO (FdI) illustra la finalità del suo emendamento 5.7.
Antonella INCERTI (PD) sottoscrive l'emendamento Cardinale 5.4.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Cardinale 5.4 e Luca De Carlo 5.7.
Silvia BENEDETTI (Misto-MAIE), intervenendo sull'emendamento Parentela 5.11, osserva come esso rischi di ingenerare incertezze applicative della disposizione cui lo stesso si riferisce.
Paolo PARENTELA (M5S) chiarisce che la formulazione del suo emendamento 5.11 discende dall'accoglimento delle osservazioni svolte dagli operatori del settore nel corso delle audizioni.
Maria Chiara GADDA (PD), in relazione a quanto affermato dall'onorevole Parentela, osserva come, in realtà, la proposta emendativa da lui presentata vada esattamente nella direzione opposta rispetto alle esigenze emerse dalle audizioni. Non ritiene infatti corretto introdurre un parametro discrezionale nella valutazione del titolo preferenziale nell'aggiudicazione dei servizi di ristorazione che deriva dall'utilizzo dei prodotti a chilometro zero.
Marzio LIUNI (Lega) ritiene, contrariamente a quanto osservato dall'onorevole Gadda, che l'emendamento Parentela 5.11 miri opportunamente a mantenere in capo ai comuni la possibilità di calibrare la richiesta dei prodotti provenienti da filiera corta o a chilometro zero in base all'effettiva disponibilità degli stessi nel territorio di pertinenza.
La Commissione approva l'emendamento Parentela 5.11 (vedi allegato 2).
Filippo GALLINELLA, presidente, avverte che, a seguito dell'approvazione dell'emendamento Parentela 5.11, l'emendamento Fornaro 5.2 risulta precluso. Ricorda altresì che gli emendamenti Nevi 5.10 e 5.8 risultano preclusi dalla reiezione dell'emendamento Nevi 1.18.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, con riferimento agli emendamenti presentati all'articolo 6, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Gadda 6.4 e Cenni 6.1, esprime parere favorevole sugli emendamenti Cenni 6.2 e Ciaburro 6.5 a condizione che siano riformulati in termini identici all'emendamento Parentela 6.10, sul quale esprime dunque parere favorevole. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Cardinale 6.3, Nevi 6.7 e 6.8, e sugli identici Caretta 6.6 e Nevi 6.9.
Maria Chiara GADDA (PD) intervenendo sul suo emendamento 6.4, evidenzia che l'introduzione della fattispecie sanzionatoria di cui all'articolo 6 nel contesto di una proposta di legge della quale, come ha più volte sottolineato, non risulta chiaro l'ambito applicativo e che reca elementi di incertezza nella regolamentazione di taluni istituti, tra i quali il logo, rischia di creare le condizioni per una non corretta applicazione delle disposizioni in essa contenute.
La Commissione respinge l'emendamento Gadda 6.4.
Susanna CENNI (PD) invita la relatrice e il Governo a riconsiderare il parere espresso sul suo emendamento 6.1 che è Pag. 186volto a dare organicità al quadro normativo relativo alle attività di controllo.
La Commissione respinge l'emendamento Cenni 6.1.
Filippo GALLINELLA, presidente, segnala come la reiezione dell'emendamento Cenni 6.1 determini la preclusione degli identici emendamenti Caretta 6.6 e Nevi 6.9.
Susanna CENNI (PD) accoglie la riformulazione del suo emendamento 6.2.
Monica CIABURRO (FdI) accoglie la riformulazione del suo emendamento 6.5.
La Commissione approva gli identici emendamenti Parentela 6.10, Cenni 6.2 (nuova formulazione) e Ciaburro 6.5 (nuova formulazione) (vedi allegato 2).
Filippo GALLINELLA, presidente, avverte che l'emendamento Cardinale 6.3 deve ritenersi assorbito dall'approvazione degli identici emendamenti Cenni 6.2 (nuova formulazione) e Ciaburro 6.5 (nuova formulazione) e Parentela 6.10. Avverte inoltre che l'emendamento Nevi 6.7 deve ritenersi assorbito, quanto al comma 1, dall'approvazione degli identici emendamenti Cenni 6.2 (nuova formulazione) e Ciaburro 6.5 (nuova formulazione) e Parentela 6.10, quanto ai commi 2 e 3 dalla reiezione dell'emendamento Cenni 6.1.
La Commissione respinge l'emendamento Nevi 6.8.
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, con riferimento all'unica proposta emendativa presentata all'articolo 7, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Gadda 7.1.
La Commissione respinge l'emendamento Gadda 7.1
Rosalba CIMINO (M5S), relatrice, invita infine al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, dell'emendamento Critelli TIT. 1.
Maria Chiara GADDA (PD) sottoscrive l'emendamento Critelli TIT.1.
La Commissione respinge l'emendamento Critelli TIT.1.
Filippo GALLINELLA, presidente, essendosi concluso l'esame delle proposte emendative, avverte che il testo risultante dagli emendamenti approvati sarà trasmesso alle competenti Commissioni, per acquisirne il parere.

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