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Timestamp: 2017-10-23 13:11:38+00:00

Document:
Statuto | Associazione Amico Onlus
Allegato “A” al verbale dell’Assemblea Straordinaria del 12/03/2004
Art. 1 – E’ costituita con sede legale in Milano, l’Associazione di Volontariato denominata “ASSOCIAZIONE AMICO” ONLUS (Aiuto di Maria agli Indigenti e Carita’ nelle Opere), in conformita’ al dettato della Legge n. 266 dell’11 agosto 1991, che le attribuisce la qualificazione di “Organizzazione di Volontariato” e che le consente, una volta acquisita l’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione Non Lucrativa di Utilita’ Sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 10 e seguenti del D. Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997. L’Associazione puo’ variare la propria sede legale senza dover modificare il presente Statuto.
Art. 2 - L’ “ASSOCIAZIONE AMICO” ONLUS, piu’ avanti chiamata per brevita’ Associazione, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalita’ di carita’ cristiana, solidarieta’ sociale e umana. Essa e’ opera di assistenza materiale e morale fra tutti gli uomini, in particolare, fra gli indigenti. Offrendo loro il vero senso della fratellanza e dell’amore cristiano come testimoniano gli insegnamenti della vita e delle opere di Fra’ Cecilio Maria Cortinovis, l’Associazione si ispira ai “PRINCIPI” che hanno mosso i soci Fondatori come specificato nell’allegato alla lettera “B” dell’Atto Costitutivo di cui il presente Statuto ne e’ parte integrante. L’Associazione si prefigge un’attivita’ spirituale e si pone sotto la guida e l’influsso della SS. Trinita’ e di Maria Santissima, mediatrice di tutte le grazie. In particolare, si mette al servizio dello Spirito Santo Paraclito in modo che sia Lui ad illuminare, stimolare, indicare le opportune iniziative e scoprire i mezzi adatti. L’Associazione puo’ svolgere ogni attività patrimoniale economica e finanziaria consentita, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi.
FINALITA’ ED ATTIVITA’
Art. 3 - L’Associazione ha come scopo esclusivo il fine della solidarieta’ umana e sociale nei confronti degli emarginati, la difesa dei piu’ deboli, dei poveri, degli anziani, dei malati. In particolare, persegue le seguenti finalita’ basandosi prevalentemente sul volontariato:
a) assicurare assistenza gratuita e primaria accoglienza a tutte le persone emarginate e bisognose di qualunque tipo di necessita’, di bisogno o di intervento e, se richiesta, qualunque iniziativa utile alla evangelizzazione;
b) favorire una promozione umana e spirituale globale di tutte le persone emarginate e bisognose di qualunque tipo di necessita’, di bisogno o di intervento e, se richiesta, qualunque iniziativa utile alla evangelizzazione;
c) favorire una promozione umana e spirituale globale di tutte le persone emarginate e bisognose per cui potrà effettuare studi e ricerche con particolare attenzione ai problemi della casa, del lavoro, dell’etica. L’attività culturale e di impegno civile dell’Associazione si potra’ sviluppare attraverso l’organizzazione di: seminari di studio e convegni, campagne di sensibilizzazione, servizi di consulenza, costituzione di banche del tempo, corsi di formazione per volontari, nonche’ attraverso la gestione e/o l’utilizzo di mezzi di comunicazione;
d) promuovere tutte le attivita’ che sono in armonia con la sua natura e si rivelano utili al perseguimento dei suoi fini statutari, anche attraverso l’aiuto di realta’ e iniziative che ritenga meritevoli di sostegno;
e) diffondere e sostenere progetti di alfabetizzazione ed aiuto, anche agli emarginati, tramite case famiglia di accoglienza ed alloggio;
f) gestire strutture di prima accoglienza e/o residenziali per comunita’ di: anziani,famiglie,famiglie separate o divorziate, giovani, vedove e orfani, ragazze madri, disabili, malati, malati psichici, alcolizzati, drogati, prostitute, profughi, ragazzi di strada;
g) garantire i diritti di tutte le persone con particolare riferimento a quelle realta’ nelle quali possono essere oggetto di qualsiasi forma di persecuzione, aggressione, violenza fisica e/o psicologica che determina anche il loro allontanamento dalla societa’ e dal luogo in cui vivono;
h) garantire i diritti dei minori sia nell’ambito della scuola sia in quello della famiglia e della societa’ in generale;
i) prendere particolare cura di tutti i bambini, delle loro esigenze come soggetti giuridici e sociali, garantendo il sostegno dei loro diritti sia nell’ambito scolastico, sia in quello familiare ponendo attenzione anche alle esigenze degli educatori siano essi insegnanti o genitori;
l) garantire i diritti di tutti i lavoratori con particolare riferimento a quelle realta’ nelle quali possono essere oggetto di qualsiasi forma di persecuzione, aggressione e violenza fisica e/o psicologica che determina anche il loro allontanamento dalla collettivita’ e/o dal luogo di lavoro e/o con licenziamento;
m) diffondere e sostenere progetti di solidarieta’ con il mondo imprenditoriale e con ogni organizzazione pubblica e privata.
Art. 4 – Tutta l’attivita’ dell’Associazione e’ ispirata ai principi di cui all’art. 2 meglio specificati nell’allegato “B” all’Atto Costitutivo denominato “PRINCIPI ISPIRATORI DELL’ASSOCIAZIONE AMICO” ONLUS che costituisce parte integrante del presente Statuto. L’Associazione realizza i propri scopi con le seguenti attivita’ che vengono elencate a titolo esemplificativo: cura l’edizione di stampe periodiche e non ed effettua ogni altro servizio idoneo al raggiungimento degli scopi di cui al precedente articolo.
Art. 5 - Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potra’ inoltre collaborare e/o aderire anche ad altri organismi, movimenti o associazioni di cui condivide finalita’ e metodi, nonche’ aderire o collaborare con Enti pubblici e privati, locali, nazionali o internazionali al fine del conseguimento delle finalita’ statutarie.
Art. 6 - Possono diventare soci dell’Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Si puo’ anche prevedere che vi siano soci minori di eta’. In questo caso, il diritto di voto verra’ esercitato dal genitore che esercita la patria potesta’, ovvero da chi ne fa le veci. Il mantenimento della qualifica di socio e’ subordinato al pagamento della quota associativa nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo. E’ ammessa la presenza di Enti ed Associazioni con qualita’ di soci purche’ gli stessi siano rappresentati da non piu’ di una persona e sia comunque conservato il carattere determinante e prevalente dell’Associazione quale organizzazione di volontariato fondata sulle prestazioni personali volontarie degli aderenti che condividano gli scopi, le finalita’ e i metodi dell’ “ASSOCIAZIONE AMICO” ONLUS.
Art. 7 - La domanda di ammissione a socio Ordinario deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il Consiglio decidera’ sull’accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Art. 8 - Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere comunicato per iscritto all’interessato specificandone i motivi. In questo caso l’aspirante socio Ordinario, entro 30 giorni, ha la facolta’ di presentare ricorso all’Assemblea che prendera’ in esame la richiesta nel corso della sua prima riunione. Nel caso in cui ci sia il Collegio dei Probiviri questo tipo di ricorso va presentato al Collegio in quanto rientra nelle sue competenze e non in quelle dell’Assemblea.
Art. 8 bis - I soci si dividono nelle seguenti categorie:
Soci Fondatori sono coloro che hanno sottoscritto l’Atto Costitutivo.
La qualifica di socio Ordinario e’ attribuita dal Consiglio Direttivo, con successiva ratifica dell’Assemblea, e revocata dall’Assemblea, garantito il contradditorio e con atto motivato, in caso di gravi violazioni dei doveri di socio, con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti e della maggioranza assoluta dei soci Fondatori e Ordinari, considerati nell’insieme presenti.
Sono soci Onorari quelle persone alle quali l’Associazione deve particolare riconoscenza: vengono nominati dall’Assemblea ordinaria, su proposta del Collegio dei Probiviri. I soci Onorari sono esentati dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
Salvo diversa delibera del Consiglio Direttivo la quota associativa a favore dell’Associazione, costituente il Fondo Sociale, e’ descritta nell’art. 8 dell’Atto Costitutivo.
Art. 9 - I soci Fondatori, Ordinari e Onorari hanno diritto di essere informati su tutte le attivita’ ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Essi hanno, inoltre, il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 30 giorni, dall’appartenenza all’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme e i principi dello Statuto e degli eventuali regolamenti e/o dei “PRINCIPI ISPIRATORI”. Essi hanno l’obbligo, altresi’, di provvedere con sollecitudine al pagamento della quota associativa.
Art. 10 - La qualita’ di socio si perde:
b) per morosita’;
Perdono la qualita’ di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione delle norme statutarie e/o dei “PRINCIPI ISPIRATORI”, in particolare quelli esposti nell’art. 2 e nell’art. 4 del presente Statuto e/o dei regolamenti interni; che in qualsiasi modo arrechino un danno materiale e morale all’Associazione e/o fomentino in seno ad essa disordini o dissidi; oppure che, senza adeguata ragione, si mettano in condizione di inattivita’ prolungata.
La perdita di qualita’ dei soci nei casi a), b) e c) e’ deliberata dal Collegio dei Probiviri, mentre in caso di esclusione, la delibera del Collegio dei Probiviri deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 30 giorni di tempo per fare ricorso al Collegio dei Probiviri.
Art. 11 - Possono aderire all’Associazione in qualita’ di sostenitori tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico versando la quota annuale.
Il mancato pagamento della quota annuale comporta per i sostenitori la cessazione automatica del rapporto associativo.
Possono altresi’ aderire all’Associazione in qualita’ di simpatizzanti tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico periodico o “una tantum”. I sostenitori e i simpatizzanti non hanno il diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono intraprese, di volta in volta, dall’Associazione. Contribuiscono all’attivita’ dell’Associazione, i volontari e i simpatizzanti che prestino volontariamente e gratuitamente la loro opera pur non essendo soci dell’Associazione.
Art. 12 - Sono organi dell’Associazione:
Tutte le cariche sociali sono elettive e normalmente gratuite.
Il compenso e’ ammesso solo se previsto in via preventiva nei bilanci annuali, essendo esclusa ogni determinazione di compenso a posteriori.
E’ sempre ammesso il rimborso delle spese sostenute, purche’ si tratti di attivita’ che siano contemplate dallo Statuto o che siano state richieste dai competenti organi.
Nei bilanci preventivi vengono determinati i criteri per la liquidazione dei rimborsi delle spese.
Art. 13 - L’Assemblea e’ organo sovrano ed e’ composta da tutti i soci Fondatori, Ordinari e Onorari. Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota annua di associazione. L’Assemblea e’ convocata dal Presidente dell’Associazione almeno una volta all’anno (entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio) per l’approvazione del rendiconto economico consuntivo/bilancio. L’Assemblea e’ convocata ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo o quando lo richieda congiuntamente un terzo dei soci Fondatori e Ordinari, considerati nell’insieme, o quando ne e’ fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati, o quando sia comunque necessario per il buon andamento dell’Associazione. L’Assemblea e’ presieduta di norma dal Presidente dell’Associazione. In sua assenza, i membri del Consiglio Direttivo nominano un presidente di turno. L’Assemblea elegge anche un segretario e, se del caso, due scrutatori. Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare il diritto di intervenire all’Assemblea.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non raccomandata, o consegnata a mano a tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di ratifica definitiva dell’Assemblea, e affissione all’albo della sede almeno cinque giorni prima del giorno previsto per la convocazione.
L’avviso di convocazione diramato dal Presidente dell’Associazione deve contenere il giorno, l’ora sia della prima convocazione che della seconda convocazione e la sede della convocazione, l’ordine del giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 14 - L’Assemblea puo’ essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
Art. 15 - L’Assemblea ordinaria e’ validamente costituita, in prima convocazione, con la presenza di almeno la meta’ degli associati, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente, mentre in seconda convocazione, l’Assemblea e’ validamente costituita quale che sia il numero dei presenti. Non e’ ammessa piu’ di una delega a favore di ciascun socio. Salvo diversa previsione statutaria o di legge, l’Assemblea delibera con il voto favorevole di almeno la meta’ piu’ uno dei presenti e di almeno la meta’ piu’ uno dei soci Fondatori ed Ordinari, considerati nell’insieme presenti. Per la nomina degli organi dell’Associazione, si deliberera’ con il voto favorevole di almeno la meta’ piu’ uno dei presenti e di almeno la meta’ piu’ uno dei soci Fondatori ed Ordinari, considerati nell’insieme presenti.
Il voto, salvo che non sia diversamente dalla legge o dal presente Statuto, e’ palese.
Art. 16 - Nelle delibere di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilita’, gli amministratori non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente, dal Segretario dell’Assemblea ed, eventualmente, dagli scrutatori.
Art. 17 - L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
- ratifica il programma generale annuale di attivita’;
- procede alla nomina degli amministratori e delle altre cariche elettive su proposte del Consiglio Direttivo;
- approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
- delibera sulle responsabilita’ degli amministratori;
- ratifica la decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;
Art. 18 - L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto, sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno quattro quinti degli associati e di almeno due terzi dei soci Fondatori e Ordinari, considerati nell’insieme presenti. Ciascun socio Fondatore ha diritto di veto in ordine alle modifiche concernenti le prerogative dei soci. L’Assemblea delibera lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione dei beni con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci e di almeno due terzi dei soci Fondatori e Ordinari, considerati nell’insieme presenti.
Art. 19 - Il Consiglio Direttivo e’ composto dal Presidente dell’Associazione e da 1 a 3 consiglieri nominati dall’Assemblea scelti tra i soci Fondatori e Ordinari. I Consiglieri eletti hanno mandato quadriennale, rinnovabile. L’elezione avviene secondo le seguenti modalita’: a cura del Presidente dell’Assemblea viene redatta una lista dei candidati; ciascuno dei partecipanti alla votazione indica per iscritto – con modalita’ atte a garantire la segretezza del voto – fino ad un massimo di tre candidati; vengono eletti i candidati che hanno conseguito il maggior numero dei voti (in caso di parita’, si procede a ballottaggio). Non e’ ammesso voto per delega.
Art. 20 - Il Consiglio Direttivo e’ convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno due componenti, oppure dal Collegio dei Revisori dei Conti.
La convocazione e’ fatta a mezzo avviso lettera, o fax, o telefono, o e-mail, e affissa nella sede sociale almeno cinque giorni prima della riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri. Delle riunioni e’ redatto verbale sottoscritto dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti ed in caso di parita’, il voto del Presidente e’ determinante. Le votazioni sono palesi tranne nei casi di nomine o comunque riguardanti le persone.
Art. 21 - Il Consiglio Direttivo e’ investito dei piu’ ampi poteri per la gestione dell’Associazione: pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attivita’ che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
- nomina un Segretario;
- definisce il programma generale annuale di attivita’ che l’Assemblea ratifichera’;
- presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio consuntivo da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonche’ il bilancio preventivo per l’anno in corso;
- assume e licenzia eventuali prestatori di lavoro fissandone mansioni, qualifiche e retribuzioni disciplinando i rapporti in base alla legge ed al contratto collettivo di lavoro. I dipendenti sono, ai sensi di legge e di regolamento, assicurati contro le malattie, infortunio e per la responsabilita’ civile verso terzi;
- compila il regolamento per il funzionamento dell’Associazione, di singoli settori di attivita’ e
di tutte le iniziative da essa promosse, regolamento la cui osservanza e’ obbligatoria per tutti gli associati;
- delibera circa i rimborsi per spese sostenute dai soci, nonche’ in ordine a contratti e convenzioni da stipularsi con soggetti terzi per il proseguimento dei fini sociali.
Nel caso in cui il Collegio dei Probiviri non sia nominato, tutte le mansioni descritte nel presente Statuto e in particolare all’art. 27 vengono assunte ed espletate dal Consiglio Direttivo.
Art. 22 - In caso vengano a mancare in modo irreversibile uno o piu’ amministratori, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorche’ questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Art. 23 – Il Presidente dell’Associazione e’ eletto dall’Assemblea tra i soci Fondatori e Ordinari in prima votazione con il voto favorevole di almeno due terzi dei votanti e di almeno due terzi dei soci Fondatori ed Ordinari, considerati nell’insieme, votanti. Se nessuno risulta in tal modo eletto si procede ad ulteriore votazione e risulta eletto chi ottiene la maggioranza anche relativa dei voti dei soci Fondatori e Ordinari considerati nell’insieme presenti e almeno il venti per cento del totale dei voti espressi. Non e’ ammesso voto per delega. Il Presidente e’ il legale rappresentante dell’Associazione ed ha l’uso della firma sociale. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo. E’ autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo e a rilasciarne quietanza.
Ha facolta’ di nominare avvocati e procuratori nelle liti riguardanti l’Associazione davanti a qualsiasi autorita’ giudiziaria e amministrativa in qualsiasi grado e giudizio.
Puo’ delegare parte di suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In caso di assenza o impedimento, le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.
In casi di oggettiva necessita’, puo’ adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del Collegio dei Probiviri. Qualora il Collegio dei Probiviri, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
Tra i compiti del Presidente sono nello specifico:
- cura l’osservanza da parte degli associati dello Statuto, dei regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e dei “PRINCIPI ISPIRATORI” che hanno dato vita all’Associazione, vigilando sul rispetto di tali norme;
- cura la realizzazione degli scopi che l’Associazione si prefigge, ne stende i piani di attuazione e vigila sul loro rispetto;
- ha l’obbligo di rispettare e far rispettare in particolare gli art. 2, 3, 4 e art. 10 del presente Statuto;
- evidenzia agli organi competenti gli eventuali soci inadempienti agli art. 2 e 4 dell’Atto Costitutivo e ne propone l’esclusione come da art. 10;
- redige il programma generale di attivita’: gli obiettivi a breve e lunga scadenza, le attivita’ relative;
- redige eventuali proposte di progetti;
- propone al Consiglio Direttivo le assunzioni e i licenziamenti di eventuali prestatori di lavoro fissandone le mansioni, vagliandone le capacita’ e le attitudini;
- colloca i soci volontari nei vari settori vagliandone le attitudini, le capacita’ personali, e i desideri di ciascuno;
- propone al Consiglio Direttivo regolamenti per il funzionamento dell’Associazione nel rispetto dei “PRINCIPI ISPIRATORI” della sua costituzione;
- riceve e vaglia le domande di adesione di nuovi soci presentandoli al Consiglio Direttivo.
Art. 24 - Il Segretario e’ il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci. E’ altresi’ responsabile del trattamento dei dati personali di cui alla Legge n. 675/96.
Art. 25 - Il Collegio dei Revisori dei Conti e’ organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso e’ formato da tre membri effettivi nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza specifica, non necessariamente aderenti all’Associazione. Il Collegio rimane in carica per lo stesso tempo del Consiglio Direttivo.
Art. 26 - Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Art. 27 - Il Collegio dei Probiviri costituisce l’organo interno di garanzia per giudicare su eventuali ricorsi, nonche’ quello di amichevole compositore nel caso di liti all’interno dell’Associazione.
I Probiviri sono nominati dall’Assemblea scelti tra i soci Fondatori e Ordinari. I Probiviri, in numero di tre membri effettivi e due supplenti, durano in carica quattro esercizi e sono rieleggibili. Essi sono eletti secondo le seguenti modalita’: a cura del Presidente dell’Assemblea viene redatta una lista dei candidati; ciascuno dei partecipanti alla votazione indica per iscritto – con modalita’ atte a garantire la segretezza del voto – fino ad un massimo di tre candidati; vengono eletti i tre candidati che hanno conseguito il maggior numero dei voti (in caso di parita’, si procede al ballottaggio). Non e’ amesso voto per delega.
La carica di Proboviro e’ incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e/o di Revisore dei Conti.
Compiti del Collegio dei Probiviri:
- decisione, senza formalita’ di rito, entro trenta giorni dal ricevimento del ricorso da parte di qualche socio, per controversie interne all’Associazione; il loro lodo arbitrale e’ inappellabile;
- parere obbligatorio, ma non vincolante, sull’esclusione dei soci che sono stati deferiti dal Consiglio Direttivo nei casi previsti dall’art. 10.
Art. 28 - L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio deve essere conforme a quanto richiesto dalle leggi sulle organizzazioni di volontariato e, nei limiti della categoria di appartenenza, a quanto richiesto dalle leggi sulle organizzazioni senza fine di lucro. Il bilancio consuntivo e preventivo e il programma annuale delle attivita’ sociali vengono approvati nella stessa seduta dell’Assemblea a maggioranza dei presenti su proposta del Consiglio Direttivo. Il bilancio, consuntivo e preventivo, e’ controllato dal Collegio dei Revisori dei Conti. Il controllo e’ limitato alla regolarita’ contabile delle spese e delle entrate. Eventuali rilievi critici a spese o a entrate sono allegati al bilancio e sottoposti all’Assemblea. Il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo sono depositati presso la sede dell’Associazione entro dieci giorni prima della seduta e possono essere consultati da ogni aderente. L’Associazione si fa obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attivita’ istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Art. 29 - Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative e contributi dei sostenitori e simpatizzanti;
b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attivita’ o progetti;
c) beni mobili ed immobili che divenissero di proprieta’ dell’Associazione;
f) entrate derivanti da eventuali attivita’ commerciali e produttive marginali;
g) ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione.
Art. 30 - Il patrimonio sociale e’ costituito da:
d) altri accantonamenti e disponibilita’ patrimoniali.
Art. 31 - Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo piu’ opportuno per il conseguimento delle finalita’ dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprieta’ dell’Associazione.
Art. 32 - Lo scioglimento, per qualunque causa, dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria ai sensi dell’art. 18 del presente statuto.
L’Assemblea provvedera’ alla nomina di uno o piu’ liquidatori, che hanno l’obbligo di devolvere il patrimonio dell’organizzazione, in caso di scioglimento per qualunque causa, ad altre organizzazioni non lucrative di utilita’ sociale o a fini di pubblica utilita’, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge del 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci. E’ fatto divieto di distruibuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 33 - Le norme necessarie alla costituzione e gestione di banche del tempo non comportano modifica statutaria salvo che non contrastino espressamente con disposizioni statutarie. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non vi viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia.
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23
 art. 2
 art. 10
 art. 2
 art. 10

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33