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Timestamp: 2019-04-20 18:42:39+00:00

Document:
Edilizia - Edili ed affini, Cooperative, Marche; CRL, 1° settembre 2003
Data firma: 1° settembre 2003
Validità: 01.08.2003 - 31.12.2005
Parti: Legacoop, Confcooperative, Agci e Fillea-Cgil, Filca-Cisl, Feneal-Uil
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Cooperative, Marche
Art. 1 - Casse Edili
Art. 3 - Appalti pubblici, regolarità e congruità contributiva - DURC
Art. 4 - Formazione e Apprendistato
Art. 5 - Fondo RLST Art. 6 - Politiche di accoglienza
Art. 7 - Servizio Mensa
Art. 10 - APES
Contratto integrativo regionale delle cooperative di produzione e lavoro dell’edilizia e attività affini delle Marche, 1° settembre 2003
Il giorno 1° settembre 2003 in Ancona presso la sede della Legacoop Marche si sono incontrati: per le Organizzazioni della Cooperazione: la Legacoop Marche […], la Confcooperative Marche […], l’Agci Marche […], per le OO.SS.: la Fillea Cgil […], la Filca Cisl […], la Feneal Uil [...], per discutere le richieste inviate dalle organizzazioni sindacali in merito alle proposte per il rinnovo del contratto integrativo regionale per i dipendenti delle imprese del settore dell’edilizia e attività affini delle Marche così come previsto dal CCNL art. 6 del 9/2/2000 e dal verbale di accordo sull’EET del 4 febbraio 2002.
Dopo le discussioni di merito si è raggiunto il seguente accordo:
Le parti concordano nel ritenere il sistema delle imprese cooperative edili, operanti nel settore dell’edilizia, un segmento significativo di detto comparto.
Il sistema delle cooperative edili ha saputo svolgere un importante ruolo nella ricostruzione post terremoto, a sostegno dei livelli occupazionali e dello sviluppo economico della regione.
In una fase di crisi d’importanti settori produttivi, che inizia a manifestarsi anche nelle Marche, il settore dell’edilizia può svolgere, come storicamente ha sempre fatto, una funzione anticiclica ed è in questo quadro che può trovare spazio e rafforzarsi il ruolo della cooperazione.
Il settore edile ed il sistema delle imprese che in esso opera, comprese quelle cooperative, pur registrando importanti risultati, convive però con elementi negativi da non sottovalutare: il lavoro nero ed irregolare in crescita, l’alto tasso d’infortuni sul lavoro che rendono il settore edile poco appetibile per i giovani, un sistema d’imprese di piccole e piccolissime dimensioni che fatica a diventare un sistema a forte innovazione e qualificazione.
Il convincimento che il settore edile svolga quella funzione anticiclica sopraccitata e possa, nel periodo medio, ritornare a crescere, implica anche la necessità e la capacità di tutelare le condizioni di lavoro, il rispetto delle norme, le competenze e la professionalità acquisite dalle imprese e dai lavoratori, rendendo chiare e trasparenti le regole della competizione, in un quadro in cui l’obiettivo sia quello della qualificazione del sistema delle imprese marchigiane.
La contrattazione di secondo livello, come previsto dal CCNL di settore, può svolgere una funzione positiva per individuare e realizzare un settore, quello dell’edilizia, più trasparente, più qualificato, più sicuro.
In questa prospettiva le parti riconoscono l’importanza della cooperazione di produzione e lavoro nel settore delle costruzioni come concreta realtà di autogestione che, non perseguendo fini speculativi, svolge un importante ruolo sul terreno della partecipazione in una forma avanzata di democrazia industriale.
Si richiamano integralmente in proposito gli Artt. 73 e 74 del CCNL vigente, concordando di operare affinché nel territorio regionale si giunga quanto prima ad un sistema unico di casse edili gestito con la partecipazione di tutte le associazioni sindacali e imprenditoriali firmatarie dei CCNL e operanti nel settore delle Costruzioni della regione, in virtù della loro rappresentanza.
Tutto ciò al fine di evitare la frammentazione e non disperdere quel patrimonio di gestione che riconosce nelle prestazioni assistenziali e nei servizi resi dagli enti, uno strumento di gestione del contratto di lavoro ed il controllo del mercato del lavoro in un settore frammentato come quello dell’edilizia.
Le parti si impegnano ad incontri annuali, da svolgersi preferibilmente entro il mese di gennaio di ciascun anno, per verificare e discutere i seguenti temi:
- informativa sull’andamento del settore sulla base dei dati raccolti dalle organizzazioni datoriali e riferiti al numero dei lavori complessivamente eseguiti e al personale impiegato;
- analisi dell’evoluzione del mercato del lavoro e valutazione dell’eventuale introduzione di nuovi rapporti di lavoro cosiddetti “atipici”.
Le parti si impegnano per arrivare in tempi brevi all’approvazione della legge regionale sugli appalti. Le parti si impegnano ugualmente per valorizzare all’interno di detta legge il ruolo delle Casse Edili nella realizzazione e gestione del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) che dovrà avere il duplice scopo di:
1. potenziare la lotta al lavoro nero, riconducendo tutto il settore al rispetto delle normative di legge, contrattuali e contributive e favorendo una corretta logica competitiva.
2. Semplificare e sveltire le procedure di regolarità contributiva richieste alle imprese in sede di aggiudicazione di appalti.
Le parti si sentono impegnate a promuovere e sostenere progetti di formazione, di concerto con gli enti bilaterali di settore.
I campi d’intervento in materia di formazione professionale sono di seguito elencati:
- formazione apprendisti
- formazioni di lavoratori provenienti da altri settori
- formazione di lavoratori extracomunitari
- qualificazione e riqualificazione di lavoratori già operanti nel settore
Le cooperative riconosceranno il periodo di formazione svolto presso gli enti regionali delle casse edili e documentato dall’ottenimento del relativo attestato, come periodo utile al fine della riduzione del periodo di apprendistato.
Art. 5 - Fondo RLST
Le cooperative che optano per il rappresentante territoriale dei lavoratori alla sicurezza si impegnano ai relativi versamenti al fondo del rappresentante dei lavoratori alla sicurezza territoriale, eventualmente istituito dalla Cassa Edile di riferimento.
Art. 6 - Politiche di accoglienza
Le parti si impegnano a sostenere le iniziative degli enti locali a favore delle politiche di accoglienza e integrazione dei lavoratori immigrati, con particolare attenzione al problema degli alloggi.
Inoltre le parti si impegnano a sostenere presso le Cassa Edili l’eventuale istituzione di prestazioni aggiuntive a favore dei lavoratori immigrati al fine di stabilizzare la loro presenza sul territorio, nell’ambito delle disponibilità delle Casse Edili e senza che questo comporti contributi e oneri aggiuntivi per le cooperative.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 Art. 6

Art. 7

Art. 10
 art. 6

Art. 5

Art. 6