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Timestamp: 2020-01-22 21:14:54+00:00

Document:
Numero 19 11 maggio 2018
Imu, locazione, riscossione e lavoro autonomo
Dal 25.5.2018 saranno in vigore le nuove regole europee sulla privacy . Difatti, il Regolamento Ue 2016/679, approvato il 14.4.2016 dal Parlamento europeo e poi pubblicato sulla G.U. europea del 4.5.2016, dovrà essere automaticamente applicato in tutti i Paesi dell’Unione europea (tra cui l’Italia), annullando di fatto l’attuale D.Lgs. 196/2003 (cd. Codice della Privacy) che disciplina la normativa sulla privacy in Italia. Anche se ciascun Stato membro avrà la possibilità di « personalizzarne » i contenuti, il regolamento , dunque, andrà subito applicato senza che venga recepito da norme interne. Nel frattempo il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 21.3.2018, ha approvato un D.Lgs. in via preliminare che procede ad abrogare l’attuale Codice della Privacy (D.Lgs. 196/2003).
I Piani di risparmio a lungo termine (meglio conosciuti con l’acronimo Pir ) sono una tipologia di investimento riservato alle persone fisiche che, secondo quanto stabilito dall’art. 1, co. 100 – 114, L. 232/2016 beneficiano di una sorta di regime fiscale di favore . L’Agenzia delle Entrate, con la C.M. 26.2.2018, n. 3/E , è intervenuta per fornire alcuni chiarimenti in ordine al regime fiscale di tali forme di investimento , dopo la pubblicazione delle linee guida del Mef sul regime di non imponibilità previsto dalla citata disposizione normativa. Con il citato documento di prassi l’Amministrazione finanziaria fornisce alcune indicazioni di carattere operativo , utili per applicare il regime non imponibilità ai fini reddituali .
Con la Sentenza C-404/16 del 12.10.2017 , la Corte di Giustizia Ue ha stabilito che il concedente, a seguito della risoluzione del contratto di leasing finanziario con trasmissione definitiva della proprietà per inadempimento dell’utilizzatore, può ottenere la riduzione della base imponibile IVA invocando l’art. 90, paragrafo 1, della Direttiva n. 2006/112/CE, qualora non prevista dal diritto nazionale, nei confronti di uno Stato membro. I giudici della Corte hanno concluso che la normativa comunitaria non osta a una norma nazionale che escluda la riduzione della base imponibile dell’IVA, ben potendo avvalersi della facoltà di derogarvi disposta dalla Direttiva IVA È rilevante, ai fini della riduzione, la qualificazione della situazione come «annullamento, recesso o risoluzione» e non anche il mancato pagamento del prezzo di acquisto.
Utili extracontabili
Ancora una volta la Corte di Cassazione, con la Sentenza 18.10.2017, n. 24534, si è espressa in materia di imputazione ai soci degli utili extracontabili , la quale ha confermato, in una fattispecie del tutto nuova, i propri precedenti orientamenti. Gli utili extrabilancio della società di capitali a ristretta base azionaria o a base familiare si presumono distribuiti ai soci, salvo la prova contraria offerta dal contribuente. La Suprema Corte, nel ribadire la legittimità dell’attribuzione al socio degli utili di natura extracontabile conseguiti da una società di capitali a base sociale ristretta, ha escluso l’operatività della doppia presunzione dell’esistenza della plusvalenza in capo alla società e poi della sua distribuzione al socio . Nella vicenda processuale esaminata, l’Amministrazione finanziaria aveva accertato la società e successivamente aveva presuntivamente imputato il maggior dividendo all’unico socio della medesima, a seguito del rinvenimento presso una società terza di una nota interna con la quale il socio beneficiario di una plusvalenza avrebbe dovuto valutare le soluzioni adottabili per diminuire la tassazione di tale reddito. Per i giudici di legittimità, compete ai soci fornire la dimostrazione della mancata percezione degli utili erogati o, in alternativa, il loro reinvestimento o accantonamento da parte della società partecipata . Disallineata rispetto a quella di legittimità risulta spesso, invece, la giurisprudenza di merito (Ctp di Sondrio, Sentenza 3.5.2016, n. 89), che pone a carico dell’Amministrazione finanziaria l’ onere di provare l’effettiva distribuzione dei dividendi quale fatto costitutivo della pretesa evasione del socio ai sensi dell’art. 2697 c.c.
Il diritto comunitario impone che un soggetto nei cui confronti sia avviata una verifica fiscale , debba avere accesso , a seguito di sua richiesta , alle informazioni ed ai documenti contenuti nel fascicolo amministrativo e presi in considerazione dall'autorità tributaria per la relativa decisione. Tuttavia, è legittima la restrizione all' accesso in presenza di obiettivi di interesse generale . Le autorità tributarie non sono comunque tenute , d'ufficio , a fornire accesso integrale al fascicolo e a trasmettere le informazioni al soggetto interessato. L’orientamento recentemente manifestato dalla Corte di Giustizia Ue (Sentenza C-298/16 del 9.11.2017) pone dei principi che dovranno essere coordinati, per quanto ci riguarda più direttamente, con le previsioni del diritto interno italiano. Al riguardo si rammenta che la L 7.8.1990, n. 241, reca una serie di disposizioni finalizzate sia a garantire la trasparenza , l’ imparzialità e l’ efficacia della pubblica Amministrazione che a riconoscere ai cittadini una molteplicità di diritti esercitabili nell’ambito dei procedimenti amministrativi. Per quanto riguarda l’accesso agli atti di tipo tributario, questo è stato riconosciuto per quanto attiene alla possibilità da parte dell’interessato di acquisire informazioni aventi ad oggetto documenti formati nel corso del procedimento (Cass., Sez. Unite n. 5292 del 28.5.1998; Cons. di Stato, Sez. IV, 9.7.2002, n. 3825). Anche il vigente art. 24, L. 241/1990, oggetto di modifica nel 2005 (L. 11.1.2005, n. 15), dovrebbe essere letto in tal senso, fatta salva la sola possibilità di acquisire atti e documenti «a verifica in corso».
Le acquisizioni aziendali , realizzabili attraverso il trasferimento di complessi aziendali ( asset deal ) oppure con il passaggio di proprietà delle partecipazioni ( stock deal ), sono operazioni molto articolate che richiedono il compimento di varie fasi operative. Ciascuna fase del processo, dalla trattativa iniziale al closing , è importante al fine di realizzare gli obiettivi dichiarati nella lettera di intenti sottoscritta fra le parti. Si analizzano le varie fasi di un processo di acquisizione, attraverso una panoramica degli aspetti che debbono essere considerati dai consulenti coinvolti nella trattativa.
Mancata risposta ai questionari: effetti processuali
Il contribuente non decade dal potere di esibizione in sede processuale dei documenti non forniti in sede amministrativa, qualora l’Ufficio non abbia formulato una richiesta specifica e non lo abbia avvertito delle conseguenze pregiudizievoli che derivano dall’inottemperanza oltre il termine precisato. È questo il principio espresso dalla Corte di Cassazione in una recente Ordinanza con cui afferma che, in tema di accertamento fiscale, l’ invio del questionario da parte degli Uffici finanziari per raccogliere dati, notizie e chiarimenti, ex artt. 32, D.P.R. 600/1973 e 51, D.P.R. 633/1972 , risponde alla funzione di assicurare – in rispondenza a canoni di lealtà, correttezza e collaborazione, propri degli obblighi di solidarietà della materia tributaria, secondo la L. 212/2000 – un dialogo preventivo tra Fisco e contribuente al fine di favorire la definizione della reciproche posizioni, così da evitare l’instaurazione del contenzioso giudiziario.
Amministratore di fatto di una S.r.l.
La Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 4745, depositata l’1.2.2018 , è intervenuta su una questione legata all’ amministratore di fatto . L’ amministratore di fatto - come si legge in sentenza - è colui il quale, privo della nomina, si occupa assiduamente dell’attività di direzione e conduzione di un ente , senza alcun genere di vincolo, in termini di modalità di attuazione. La verifica del predetto ruolo è basata sul riscontro di un concreto ed effettivo pieno inserimento del soggetto in qualsiasi fase della vita dell’ente; a tal fine anche la corrispondenza di posta elettronica , può costituirne adeguata prova .

References: Sentenza 
 Sentenza 
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 art. 24
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