Source: http://www.caivalleroveto.it/statuto
Timestamp: 2020-01-21 23:02:28+00:00

Document:
Art. 2 Natura
Art. 4 Locali sede
Art. 7 bis Diritti dei Soci
Art.10 Perdita della qualità di Socio
Art.11 Sanzioni disciplinari
Art.12 Ricorsi
Art. 13 Organi della Sezione
Art. 16 Partecipazione
Art. 17 Presidente e Segretario dell’Assemblea
Art. 18 Deliberazioni
Art. 20 Durata e scioglimento
Art. 21 Convocazione
Art. 22 Modalità di convocazione
Art. 23 Compiti e nomina del Presidente
Art. 24 Compiti del Tesoriere
Art. 25 Compiti del Segretario
Art. 26 Composizione e durata
Art. 27 Condizioni di eleggibilità
Art. 28 Commissioni, Gruppi e Scuole
Art. 30 Patrimonio
Art. 31 Esercizio Sociale
Art. 32 Tentativo di conciliazione
Art. 33 Rinvio alle norme del Club Alpino
Italiano e modifiche
TITOLO I DENOMINAZIONE- SEDE- DURATA
E’ costituita, con sede legale in Civitella Roveto, l’associazione denominata “CLUB ALPINO ITALIANO - Sezione Valle Roveto” con sigla “CAI - Sezione Valle Roveto”, struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti.
E’ soggetto di diritto privato, dotato di proprio ordinamento che le assicura una autonomia organizzativa, funzionale e patrimoniale. Si rapporta al Raggruppamento (regionale) del Club Alpino Italiano, Regione Abruzzo. L’associazione ha durata illimitata. L’anno sociale decorre dal 1° gennaio al 31dicembre.
L’Associazione ha per scopo di promuovere l’alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza e lo studio delle montagne specie quelle del territorio in cui si svolge
b) al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri, delle opere alpine, e delle attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le Sezioni consorelle
d) alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole competenti in materia, o alla organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attività
alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci - alpinistiche, speleologiche,
f) alla promozione, anche in collaborazione con Enti e Associazioni locali, di attività scientifiche, culturali, artistiche e didattiche per la diffusione della conoscenza di ogni
g) alla promozione di ogni iniziativa idonea alla tutela e dalla valorizzazione dell’ambiente montano;
h) alla organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre Sezioni, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attività alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci -alpinistiche,speleologiche, naturalistiche, dell’alpinismo giovanile, nonché a collaborare con il C.N.S.A.S. al Soccorso di persone in stato di pericolo ed al recupero di vittime;
Sono previste le seguenti categorie di Soci: benemeriti, ordinari, famigliari e giovani. Non è ammessa alcuna altra categoria di Soci.
Partecipano alla attività della Sezione con gli stessi diritti dei Soci ordinari i Soci CAI appartenenti alle Sezioni nazionali che versano la quota associativa sezionale fissatadall’Assemblea.
Chi intende aderire al Club Alpino Italiano deve presentare domanda al Consiglio Direttivo della Sezione, su apposito modulo , e deve versare la quota di ammissione e la quota associativa annuale prevista per la categoria di cui chiede di far parte.
Se minore di età la domanda deve essere sottoscrittaanche da chi esercita la potestà. Il Consiglio Direttivo della Sezione decide sull’accettazione.
Le somme dovute di cui alle lett. a) b), c), del comma precedente devono essere versate entro il 31 marzo di ogni anno.
Il Socio che non è inregola con i versamenti non potrà partecipare alla vita sezionale,
Non si può riacquistare la qualifica di Socio, mantenendo l’anzianità di adesione, se non previo pagamento alla Sezione delle quote associative annuali arretrate. Il Socio di cui sia stata accertata la morosità perde tutti i diritti spettanti ai Soci.
Art.7 bis- Diritti dei soci
I soci, ordinari, fami gliari e giovani, hanno diritto a :
a) usufruire delle strutture ricettive del CAI ;
b) usufruire delle strutture ricettive delle associazioni alpinistiche , italiane ed estere, con le quali è stabilito il trattamento di reciprocità con il Club alpino italiano;
c) avere libero ingresso nelle sedi delle sezioni e sottosezioni , ed a partecipare alle manifestazioni e attivitàda esse organizzate, a norma dei rispettivi ordinamenti;
d) usufruire delle polizze assicurative ,stipulate dal Club alpino italiano, ricorrendone le condizioni contrattuali;
e) usufruire del materiale tecnico e documentario della struttura centrale e della sezione , a norma dei rispettivi ordinamenti;
f) essere ammessi alle scuole , ai corsi e alle manifestazioni didattiche e tecnico- culturali, istituiti o organizzati dalla struttura centrale o dalle strutture territoriali, a norma dei rispettivi ordinamenti;
g) a ricevere le pubblicazioni sociali spettanti alla categoria di appartenenza;
h) fregiarsi del distintivo sociale e , quando ciò sia stato autorizzato dal CC , fregiare dello stemma sociale le proprie pubblicazioni e le opere dell’ingegno.
La partecipazione della vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto Sociale. Non sono ammesse iniziative dei Soci in nome della Sezione del CAI, se non da questi autorizzate. Non sono ammesse altresì iniziative o attività dei Soci in concorrenza o in contrasto con quelle ufficiali programmate dalla Sezione o dal CAI.
Le prestazioni fornite dai Soci sono volontarie e gratuite.
Art. 9 – Dimissioni / trasferimento
Il Socio è libero di iscriversi presso una qualsiasi Sezione.
Il trasferimento da una Sezione ad un’altra deve essere comunicato immediatamente alla Sezione di provenienza dalla Sezione presso la quale il Socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data di comunicazione.
Il Consiglio Direttivo può adottare, nei confronti del Socio che tenga un contegno non conforme ai principi informatori del Club Alpino Italiano ed alle regole della corretta ed educata convivenza , i provvedimenti previsti dal Regolamento disciplinare.
In conformità ai principi, alle procedure e nei termini stabiliti dal Regolamento disciplinare, contro i provvedimenti disciplinari il Socio può presentare ricorso al Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri, competente per territorio, quale organo giudicante di primo grado.
Il Socio ed il Consiglio Direttivo della Sezione possono presentare ricorso avverso le decisioni di primo grado avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri del Club Alpino Italiano.
- elegge il Presidente sezionale;
- elegge il Consiglio direttivo e il Collegio dei revisori dei conti, con le modalità stabilite dal presente statuto, escluso il voto per corrispondenza;
- delibera su ogni altra questione, contenuta nell’ordine del giorno, che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno 25 Soci aventi diritto al voto.
L’Assemblea ordinaria dei Soci si svolge almeno una volta all’anno entro il termine perentorio del 31 marzo,per l’approvazione dei bilanci e la nomina delle cariche Sociali. L’assemblea straordinaria può essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da parte del CDC, del CDR, del Collegio dei revisori dei Conti della Sezione oppure da almeno 20 Soci maggiorenni della Sezione.
Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio, che non sia componente del Consiglio Direttivo, e farlo votare in sua vece anche nelle votazioni a scheda segreta, mediante rilascio di delega; ogni Socio delegato può portare n. 3 deleghe.
L’Assemblea nomina un presidente, un segretario e, se necessario, due scrutatori; spetta al presidente verificare la regolarità delle deleghe ed in generale il diritto di partecipare all’Assemblea.
Le cariche Sociali sono elettive e a titolo gratuito. Per la designazione e per l’elezione alle cariche Sociali il voto è libero, in quanto l’elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi Socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica. La designazione va espressa su scheda segreta: è escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione. A parità di voti è eletto il Socio con maggiore anzianità di iscrizione al CAI. Sono esclusi dal computo i voti di astensione. Nessun Socio può
Art. 19 –Composizione e funzioni
Il Consiglio Direttivo è l’organo di gestione della Sezione ed è costituito da otto componentipiù il Presidente, eletti dall’Assemblea dei Soci.
Il Consiglio Direttivo assolve almeno le seguenti funzioni specifiche:
- proclama i Soci venticinquennali, cinquantennali, sessantennali e settantacinquennali. Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti il Vice Presidente; nomina inoltre il tesoriere ed il segretario, che possono essere scelti anche fra i Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo e che, in questo caso specifico, non hanno diritto di voto.
Qualora vengano a mancare la metà dei componen ti originari si deve convocare l’assemblea per la elezione dei mancanti entro il termine di trenta giorni. I nuovi eletti assumono l’anzianità dei sostituiti.
Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente può invitare i Delegati all' Assemblea Generale del CAI ed i Soci che fanno parte degli Organi Centrali del CAI. Il Presidente può altresì invitare alle riunioni, con il consenso del Consiglio Direttivo, anche persone estranee, qualora lo ritenga utile o necessario.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente, o dal consigliere anziano o da chi ne fa le veci, o a richiesta di un terzo dei consiglieri almeno una volta ogni 4 mesi mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data, l’ora della convocazione, ed inviato almeno cinque giorni prima della riunione, salvo i casi di urgenza. Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso di sua mancanza od impedimento, dal Vice Presidente, o in mancanza di entrambi dal consig liere con più anzian ità di iscrizio ne al CAI. All'insorgere di eventuale conflitto di interessi su una particolare operazione della Sezione che riguardi il componente del Consiglio direttivo, il suo coniuge o il convivente, i suoi parenti entro il secondo grado, lo stesso componente non può partecipare alla discussione né alle deliberazioni relative, né può assumere in materia incarichi di controllo o di ispezione.
Il Presidente della Sezione è il legale rappresentante della stessa; ha poteri di rappresentanza che può delegare con il consenso del consiglio direttivo; ha la firma Sociale.
Assolve almeno le seguenti funzioni specifiche:
- in caso di urgenza, adotta i provvedimenti che sarebbero di competenza del Consiglio Direttivo, che dovranno essere ratificati dallo stesso Consiglio nella prima seduta utile. Il candidato alla carica di Presidente della Sezione al momento della elezione deve aver maturatoanzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a treanni sociali completi. Il Presidente dura in carica non più di tre anni, è rieleggibile una prima volta e lo può essere ancora dopo almeno un anno di interruzione. Il Presidente è nominato dall’Assemblea dei Soci.
Il Tesoriere collabora alla gestionedella contabilità e delle iscrizioni, conservandone ordinatamenteladocumentazione;firmai mandati di pagamento unitamenteal presidente.
Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, dà attuazione alle delibere di questo organo e collabora ai servizi amministrativi della Sezione.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è l’organo di controllo contabile e amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Sezione.
E’ costituito da tre componenti - due membri effettivi e un membro supplente - soci ordinari con anzianità di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi. Durano in carica 3 anni, sono rieleggibili.
I componenti del Collegio intervengono alle riunioni del Consiglio Direttivo sezionale, senza diritto di voto.
Ai Revisori dei conti sono attribuiti le seguenti funzioni:
- esame del conto economico, del conto consuntivo e del bilancio previsionale della Sezione e predisposizione di apposita relazione da presentare all’assemblea dei Soci;
- controllo collegiale o individuale degli atti contabili della Sezione ;
- convocazione dell’assemblea dei Soci nel caso di riscontro di gravi irregolarità contabili o amministrative o di impossibilità di funzionamento del Consiglio Direttivo.
TITOLO IV- CARICHE SOCIALI
TITOLO V- COMMISSIONI, GRUPPI E SCUOLE
Il Consiglio Direttivo può costituire organi tecnici consultivi , commissioni e scuole,
formati da Consiglieri e/o Soci aventi competenza in specifici rami dell’attività associativa, determinandone il numero di componenti, le funzioni, i poteri, specialmente definiti in un regolamento predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può costituire gruppi aventi autonomia tecnico- organizzativa ed amministrativa in linea con le direttive sezionali e degli eventuali OTC/OTP di riferimento.
Tali gruppi operano secondo apposito regolamento sezionale, non hanno rappresentanza esterna né patrimonio autonomo, ma gestiscono direttamente le risorse finalizzate dalla
- da eventuali fondi di riserva costituiti con l’eccedenza di bilancio;
- da qualsiasi altra somma che venga erogata da enti o privati.
Le entrate sociali sono costituite dalle quote associative annuali, da eventuali canoni dei rifugi ed altri introiti sui beni Sociali, dai contributi di enti pubblici, da altre donazioni, proventi o lasciti.
I fondi liquidi dell’ associazione devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale intestato alla Sezione stessa.
I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio Sociale. E’ vietata la distribuzione fra i Soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi riserve.
TITOLO VIII - AMMINISTRAZIONE
Gli esercizi Sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio che, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori dei Conti, devono essere presentati all’Assemblea dei Soci per l’approvazione.
In caso di scioglimento della Sezione, le attività patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione da farsi sotto il controllo del Collegio nazionale dei revisori dei conti del Club Alpino Italiano, sono assunte in consegna e amministrate per non più di tre anni dal CDR competente; dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del GR interessato.
La giustizia interna al Club Alpino Italiano è amministrata su due gradi di giudizio: il primo a livello regionale, il secondo a livello centrale. Il Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri è l’organo giudicante di primo grado, il Collegio Nazionale dei Probiviri è l’organo giudicante di secondo grado.
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.
Ogni modifica del presente statuto dovrà essere deliberata a maggioranza dall’Assemblea dei Soci della Sezione. Essa acquisterà efficacia solo dopo l’approvazione da parte del
Comitato centrale di indirizzo e controllo del CAI.
TESTO APPROVATO DALL’ ASSEMBLEA DEI SOCI IN DATA 28 FEBBRAIO 2009
MODIFICATOIN DATA 19 MARZO 2011 - 10 MARZO 2012E 15 MARZO2014
DETTAGLIO MODIFICHE :
- ARTICOLI 6 ,23, ( PER ADEGUARE IL TESTO AL REGOLAMENTO GENERALE ADOTTATO DAL COMITATO CENTRALE , IN DATA 6 FEBBRAIO 2010);
- ART. 19 (COMPOSIZIONE CONSIGLIO DIRETTIVO);
- ART. 26 ( COMPOSIZIONE COLLEGIO REVISORILE);
- ELIMINAZIONE LETT. I , ART.3:
- INSERIMENTO ART.7 BIS;
- RIFORMULAZIONE ARTT. 24, 25 E
- ART. 19 ( MAGGIORAZIONE COMPONENTI CONSIGLIO DIRETTIVO ).

References: Art. 4

Art. 7

Art.10

Art.11

Art.12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art.7

Art. 9

Art. 19
 ART. 19
 ART. 26
 ART.3
 ART.7
 ART. 19