Source: https://www.diritto.it/legittima-difesa-senato-approvato-la-riforma/
Timestamp: 2018-11-21 09:56:59+00:00

Document:
La riforma della fattispecie della legittima difesa
Il Senato, il 24 ottobre scorso, ha approvato, con 195 voti favorevoli, 52 contrari e un’astensione, il testo unificato, licenziato dalla Commissione Giustizia del Senato il 3 ottobre 2018., dei ddl n. 5 e connessi sulla riforma della fattispecie della legittima difesa.
Il testo si compone di nove articoli. Ecco l’elenco degli articoli a confronto.
Il vecchio articolo stabilisce che:” Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa .
Il nuovo articolo 52 del codice penale, si compone delle seguenti modifiche:
L’art. 55 c.p. eccesso colposo
Il vecchio art. 55 c.p. :”Quando, nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53 e 54, si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall’ordine dell’Autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo” .
La modifica all’articolo 55 del codice penale
Dopo il primo comma dell’articolo 55 del codice penale è aggiunto il seguente: «Nei casi di cui ai commi secondo, terzo e quarto dell’articolo 52, la punibilità è esclusa se chi ha commesso il fatto per la salvaguardia della propria o altrui incolumità ha agito nelle condizioni di cui all’articolo 61, primo comma, n. 5, ovvero in stato di grave turbamento, derivante dalla situazione di pericolo in atto».
L’art. 165 c.p. obblighi del condannato
Il vecchio art. 165 c.p. statuiva:”La sospensione condizionale della pena può essere subordinata all’adempimento dell’obbligo delle restituzioni, al pagamento della somma liquidata a titolo di risarcimento del danno o provvisoriamente assegnata sull’ammontare di esso e alla pubblicazione della sentenza a titolo di riparazione del danno; può altresì essere subordinata, salvo che la legge disponga altrimenti, all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose del reato, ovvero, se il condannato non si oppone, alla prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna.
La sospensione condizionale della pena, quando è concessa a persona che ne ha già usufruito, deve essere subordinata all’adempimento di uno degli obblighi previsti nel comma precedente”.
Le modifiche all’articolo 165 del codice penale.
All’articolo 165 del codice penale, dopo il quinto comma è aggiunto il seguente: «Nel caso di condanna per il reato previsto dall’articolo 624-bis, la sospensione condizionale della pena è comunque subordinata al pagamento integrale dell’importo dovuto per il risarcimento del danno alla persona offesa.»
L’art. 614 c.p. violazione di domicilio
Il vecchio art. 614 c.p. stabiliva :”Chiunque s’introduce nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora, o nelle appartenenze di essi, contro la volontà espressa o tacita di chi ha il diritto di escluderlo , ovvero vi s’introduce clandestinamente o con l’inganno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Il delitto è punibile a querela della persona offesa .
Le modifiche all’articolo 614 del codice penale.
All’articolo 614 del codice penale sono apportate le seguenti modificazioni:
L’art. 624 bis c.p. furto in abitazione e furto con strappo
Il vecchio art. 624 bis c.p. :”Chiunque si impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, al fine di trarne profitto per sé o per altri, mediante introduzione in un edificio o in altro luogo destinato in tutto o in parte a privata dimora o nelle pertinenze di essa, è punito con la reclusione da tre a sei anni e con la multa da 927 euro a 1.500 euro .
La pena è della reclusione da 4 a 10 anni e della multa da 927 euro a 2000 euro se il reato è aggravato da una o più delle circostanze previste nel primo comma dell’articolo 625 ovvero se ricorre una o più delle circostanze indicate all’articolo 61.
Le circostanze attenuanti diverse da quelle previste dagli art. 98 e 625-bis, concorrenti con una o più delle circostanze aggravanti di cui all’art. 625, non possono essere ritenute equivalenti o prevalenti rispetto a queste e le diminuzioni si operano sulla quantità della stessa risultante dall’aumento conseguente alle predette circostanze aggravanti”.
Le modifiche all’articolo 624-bis del codice penale sono le seguenti:
L’art. 628 c.p. rapina
Il vecchio art. 628 c.p.:”Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, mediante violenza alla persona o minaccia, s’impossessa della cosa mobile altrui, sottraendola a chi la detiene, è punito con la reclusione da quattro a dieci anni e con la multa da 927 euro a 2.500 euro.
Alla stessa pena soggiace chi adopera violenza o minaccia immediatamente dopo la sottrazione, per assicurare a sé o ad altri il possesso della cosa sottratta, o per procurare a sé o ad altri l’impunità .
La pena è della reclusione da cinque anni a venti anni e della multa da 1.290 euro a 3.098 euro:
2) se la violenza consiste nel porre taluno in stato d’incapacità di volere o di agire ;
3) se la violenza o minaccia è posta in essere da persona che fa parte dell’associazione di cui all’articolo 416bis ;
Se concorrono due o più delle circostanze di cui al terzo comma del presente articolo, ovvero se una di tali circostanze concorre con altra fra quelle indicate nell’art. 61, la pena è della reclusione da 6 a 20 anni, e della multa da euro 1.538 a ero 3.098“.
Le modifiche all’articolo 628 del codice penale sono le seguenti :
L’art. 2044 c.c. legittima difesa
L’art. 132 bis disp. att. c.p.
Al comma 1 dell’articolo 132-bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, dopo la lettera a-bis) è inserita la seguente: “a-ter) ai processi relativi ai delitti di cui agli articoli 589 e 590 del codice penale verificatisi in presenza delle circostanze di cui agli articoli 52, secondo, terzo e quarto comma, e 55, secondo comma, del codice penale;”

References: articolo 52
 art. 55
 art. 165
 sentenza 
 sentenza 
 art. 614
 art. 624
 art. 98
 art. 628