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Timestamp: 2020-06-06 17:58:11+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 11399 del 09/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 11399 del 09/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 09/05/2017, (ud. 20/04/2017, dep.09/05/2017), n. 11399
sul ricorso 11085/2016 proposto da:
avverso la sentenza n. 337/1/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza n. 337 della CTR – Molise che il 30 ottobre 2015 ha riformato la decisione della CTP – Isernia e ha annullato l’avviso di accertamento notificato dal fisco al Dott. D.A., pediatra convenzionato col SSN, per IRAP-2011 non pagata. Il contribuente resiste con controricorso, ricorso incidentale sulle spese e memoria.
Tale parametro orientativo, invece, non risulta rispettato dal giudice d’appello laddove afferma che “la circostanza che il contribuente non si sia avvalso dell’apporto personale di personale di segreteria e infermieristico (peraltro, come documentato in atti, non alle sue dipendenze) non appare elemento decisivo”. La CTR non solo trascura il parametro quantitativo indicato dalle sezioni unite circa l’impiego di una sola unità lavorativa con mansioni esecutive, ma trascura pure consolidati principi in materia di out-sourcing rispetto all’imposizione IRAP (es. Cass. n. 16220 del 2009, n. 22674 del 2014, n. 8962 del 2013) con riferimento al “personale di segreteria e infermieristico… non alle sue dipendenze”.
E’ lo stesso contribuente che, in controricorso, ammette che “per servizi infermieristici e di segreteria” si avvale di personale fornito dalla Coop. Nuova Assistenza e asseritamente remunerato “per una media di 44 ore mensili, ovvero due ore al giorno, con compenso di soli Euro 325,00 mensili (notoriamente insufficiente per un lavoratore subordinato a tempo pieno”.
Dalle autosufficienti trascrizioni contenute nel ricorso principale emerge che i verbalizzanti hanno rilevato l’utilizzo di una infermiera per quaranta ore settimanali dal lunedì al venerdì e di altra figura professionale con mansioni di segreteria; soggetti che avrebbero dichiarato di lavorare nello studio medico da circa dieci anni.
Il contribuente sostiene trattarsi di un errore di verbalizzazione, ma, dalla sentenza di primo grado, risulterebbe priva di data la convenzione, per prestazioni infermieristiche mensili di cinquantadue ore, tra la Coop. Nuova Assistenza e i medici Dr. D. e tale Dr. I.. Circostanza quest’ultima che non è stata indagata dalla CTR (v. Cass. Sez. U, n. 7291 e n. 7371 del 2016) e che rileva anche ai fini degli oneri probatori a carico della parte contribuente pure riguardo al personale reclutato in outsourcing (Cass. n. 21679 del 2016).

References: Sentenza 
 sentenza 
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 Cass. 
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 Cass. Sez.