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Timestamp: 2018-07-18 06:58:15+00:00

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INAIL - Circolare 19 settembre 2013, n. 42 - Prescrizione del diritto alle prestazioni. Artt. 111 e 112 d.p.r. 1124/1965 - Studio Cerbone
INAIL – Circolare 19 settembre 2013, n. 42 – Prescrizione del diritto alle prestazioni. Artt. 111 e 112 d.p.r. 1124/1965
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INAIL – Circolare 19 settembre 2013, n. 42
– d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124: “Testo unico delle disposizioni per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali”. Articoli 111 e 112.
– Lettera dell’11 febbraio 2000. “Prescrizione del diritto alle prestazioni ex art. 112 t.u. Nuova disciplina”.
– Flusso procedurale per la trattazione delle denunce di malattia professionale.
Nota tecnica allegato n.1. “Criteri per la valutazione della prescrizione del diritto all’indennizzo in capitale o in rendita nonché del diritto alla rendita ai superstiti”.
– Sentenza della Corte di cassazione a sezioni unite 16 novembre 1999, n.783.
Come noto, con lettera dell’11 febbraio 2000, a seguito della sentenza della Corte di cassazione a sezioni unite 783/1999, sono state impartite istruzioni nel senso di attribuire alla domanda amministrativa di liquidazione della prestazione e agli altri atti stragiudiziali di esercizio del diritto, efficacia interruttiva della prescrizione del diritto stesso.
Nella stessa nota, si è disposto che “l’effetto interruttivo si protrae per tutta la durata del procedimento amministrativo e fino alla sua definizione”.
Sull’argomento si è registrata una non univocità giurisprudenziale, risoltasi, infine, con sentenze della Corte di cassazione che si è pronunciata in tema di durata della sospensione della prescrizione del diritto alle prestazioni, dirimendo il contrasto di giurisprudenza emerso con riguardo alla interpretazione ed alla portata della sentenza a sezioni unite 16 novembre 1999, n. 783.
Sospensione della prescrizione. Articolo 111 d.p.r. 1124/1965.
Con la citata sentenza 783/1999, le Sezioni unite, nel confermare la natura ordinaria della predetta prescrizione, suscettibile di interruzione anche con atti stragiudiziali, avevano altresì stabilito che la sospensione, ex art. 111 d.p.r. 1124/1965, del decorso del termine di prescrizione non è impeditiva dell’efficacia interruttiva di tali atti, che anzi permane fino alla definizione del procedimento amministrativo di liquidazione.
Traendo spunto da quest’ultima precisazione, la Sezione lavoro aveva affermato che il termine di prescrizione delle azioni per conseguire le prestazioni dell’Inail di cui
all’art. 112 del d.p.r. n. 1124 del 1965 è sospeso durante la pendenza del procedimento amministrativo anche ove questo non si concluda nel termine di 150 giorni previsto dalla legge. (NOTA 1)
Con successive sentenze (NOTA 2), la Corte, aderendo a una diversa interpretazione, ha espressamente abbandonato il predetto orientamento ed ha affermato il seguente principio di diritto: anche dopo la sentenza delle Sezioni unite 783/1999, l’articolo 111 d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124, va interpretato nel senso che il decorso dei 150 giorni per la liquidazione in via amministrativa della prestazione indennitaria prevista dal terzo comma della stessa disposizione, senza che l’Istituto si sia pronunciato, comporta il formarsi del silenzio-rigetto, e quindi l’esaurimento del procedimento amministrativo e, con esso, la cessazione della sospensione della prescrizione.
Coerentemente con la più recente evoluzione giurisprudenziale, si impartiscono, di seguito, nuove istruzioni per la trattazione dei casi concreti:
4. l’effetto interruttivo della prescrizione del diritto è esteso anche ad eventuali altri atti stragiudiziali di esercizio del diritto, come, ad esempio, la presentazione dell’opposizione o di eventuali solleciti rivolti all’Istituto per la definizione della richiesta di liquidazione delle prestazioni. In tali casi, se l’atto interruttivo interviene entro il termine di sospensione di cui all’art.111 d.p.r. 1124/1965, la prescrizione triennale del diritto ricomincia a decorrere dalla scadenza del termine suddetto; se, invece, l’atto interruttivo è successivo, la predetta prescrizione triennale ricomincia a decorrere dalla data di presentazione dell’atto suddetto, senza applicazione di alcun ulteriore periodo di sospensione;
5. eventuali atti istruttori dell’Istituto o eventuali provvedimenti negativi emanati dopo la scadenza dei termini previsti per la definizione del procedimento e, dunque, a seguito della formazione del silenzio-rigetto, non producono alcun effettointerruttivo, mentre eventuali provvedimenti di riconoscimento del diritto, sia pure in misura inferiore a quanto richiesto, producono l’interruzione del termine prescrizionale che, anche in questo caso, non è suscettibile di sospensione.
1 Cfr. Cass. 09 luglio 2007, n. 1532 e 06 settembre 2006, n. 19175.
2 Cfr. Cass. 4 dicembre 2007, n. 25261 e 30 agosto 2011, n.17822.

References: art. 112
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Articolo 111
 sentenza 
 art. 111
 sentenza 
 Cass. 
 Cass.