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1 29/11/02 Approvato con deliberazione C.C. 29/11/2002 n PDF
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1 Pagina 1 di 5 Documento Rev. Data Oggetto della revisione 1 29/11/02 Approvato con deliberazione C.C. 29/11/2002 n. 88 Redazione A. Mazzucchi Controllo Approvazione B. Armone Caruso F.to A. Mazzucchi F.to B.Armone Caruso
2 Art. 1 Oggetto del Regolamento Pagina 2 di 5 Oggetto del presente regolamento è la disciplina per il funzionamento del Museo Civico della Stampa. Art. 2 Natura del Museo Il Museo Civico della Stampa di è un organismo culturale permanente senza scopo di lucro. Art. 3 Patrimonio Il patrimonio del Museo Civico della Stampa è attualmente costituito da macchine ed attrezzature messe a disposizione: dall ASSOCIAZIONE MUSEO UNIVERSALE DELLA STAMPA, di Rivoli (TO); dalla Sig.ra Belloni Marisa di Nizza Monferrato (AT), erede della TM Editrice TIPOGRAFIA MODERNA del Comm. Gr. Uff. Belloni Arnaldo; Art. 4 Sede Il Museo ha attualmente sede nei locali comunali dell ex convento delle Orfane sito in via Misericordia n. 5 in Piazza. Art. 5 Fini Il Museo civico della Stampa ha lo scopo di: Raccogliere, ordinare e conservare oggetti, materiali e notizie che si riferiscono alla storia della Stampa, all arte della Tipografia, all Editoria, alla Comunicazione in genere, con particolare attenzione all ambito monregalese piemontese. Contribuire alla diffusione della conoscenza delle proprie collezioni in particolare attraverso la collaborazione con le Scuole di ogni ordine e grado, promuovendo iniziative ad esse confacenti e mettendosi a disposizione per le attività didattiche e di ricerca richieste dalle Scuole stesse. Collaborare con Musei, Archivi, Biblioteche, Centri di ricerca ed Istituzioni culturali italiane e straniere al fine di conseguire gli scopi precedentemente enunciati. assumere iniziative per un turismo culturalmente qualificato Art. 6 Dotazione finanziaria Il Comune di provvede alla sede, al mantenimento ed al funzionamento del Museo stanziando, annualmente, a tale scopo nel proprio bilancio annuale un apposito fondo in relazione alle necessità e secondo le disponibilità finanziarie; Entrano a far parte della dotazione finanziaria eventuali contributi che possono essere assegnati al Museo da Enti ed Istituzioni diverse.
3 Art. 7 Affidamento gestione Pagina 3 di 5 La gestione del Museo della Stampa è affidata al dipartimento Cultura ed è inserita all interno del Servizio Archivio Storico -Musei Cultura che per brevità nel prosieguo verrà semplicemente chiamato Servizio. In esecuzione di quanto previsto al precedente comma, fermo restando le competenze del Dirigente del Dipartimento Cultura, così come previste nel piano di gestione economico del Comune (P.E.G.), al responsabile del Servizio, che nel prosieguo verrà chiamato Direttore, competono le seguenti attività: la gestione tecnico artistica ed amministrativa del Museo; la cura, il coordinamento e l'incremento delle raccolte; l'aggiornamento degli inventari; i rapporti con gli Enti proprietari delle collezioni e dei beni esposti, così come espressamente da questi richiesto; i rapporti con gli Organi statali a cui spetta il controllo sulla corretta conservazione dei manufatti, e con quelli regionali e provinciali competenti per materia; la cura della compilazione di guide e cataloghi illustrativi del Museo; la tutela del patrimonio artistico e culturale di proprietà del Comune custodito nel Museo; la consultazione del materiale da parte degli studiosi; proporre all Amministrazione Comunale - tramite la Commissione Consultiva- iniziative di promozione culturale e di educazione permanente, provvedendo all organizzazione di mostre e manifestazioni culturali collaterali. Nell esplicazione dei suoi compiti, il Direttore ha la facoltà di interpellare le competenti Soprintendenze e di richiedere il parere di esperti specializzati nel settore e dei competenti Uffici della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo. Art. 8 Funzionamento del Museo Per il funzionamento del Museo della Stampa il Comune di potrà avvalersi delle forme di affidamento così come previsto dall art. 135 bis del D. Lgs. 267/00. Nella eventuale convenzione di affidamento del servizio saranno disciplinate tutte le parti relative al funzionamento del Museo e non previste nel presente regolamento. Art. 9 Commissione Consultiva Il Direttore del Museo, nell espletamento delle sue funzioni, è coadiuvato da una commissione consultiva, presieduta dall Assessore alla Cultura pro tempore e composta da n.6 membri di cui n.3 di diritto e n. 3 di nomina del Sindaco ai sensi dell art. 50 del D.Lgs. 267/00. I membri di diritto sono: il rappresentante dell Associazione Museo Universale della Stampa di Rivoli il rappresentante dell Editrice Tipografia Moderna di Nizza Monferrato in persona della donante Sig.ra Belloni Marisa un rappresentante dell organismo, eventualmente, incaricato del funzionamento del Museo. La disciplina per il funzionamento della Commissione è demandata alla sua autonomia.
4 Art. 10 Compiti della Commissione Pagina 4 di 5 Spetta alla Commissione: proporre: piani di attività scientifica; programmi delle mostre e manifestazioni; programmi di ricerca e studio; segnalare ogni anno, su motivata relazione del Direttore, le necessità delle quali si deve tenere conto nel definire lo stanziamento sul bilancio ordinario o straordinario del Comune a favore del Museo; elaborare le iniziative atte a diffondere scopi, funzioni ed attività del Museo e trasformare il Museo in centro di propulsione di attività culturali in Città. esaminare tutte le proposte di acquisto, le offerte di doni e di depositi ed emettere motivato parere in merito. Su suo parere favorevole l Amministrazione potrà assumere i definitivi provvedimenti di acquisto o di accettazione. Art. 11 Inventari e Catalogazione Ogni opera e bene che entra definitivamente, per acquisto, per dono, per legato o per qualsiasi altra causa nel Museo, deve essere a cura del Direttore immediatamente registrato con i principali dati di riconoscimento (tipologia, dimensione, peso, età e - se possibile - autore o ditta produttrice e provenienza), nel registro generale di entrata, e nel più breve tempo, quindi, trascritto con i dati suddetti e con il presunto valore di stima nell'inventario delle raccolte e contrassegnato da un numero distintivo che non dovrà più essere mutato. Gli inventari sono costituiti e tenuti aggiornati seguendo le norme del Regolamento 26 agosto 1927 n per la custodia, la conservazione e la contabilità dei materiali di interesse storico. Gli inventari cosi costituiti saranno trasmessi in copia al Servizio Patrimonio del Comune al quale il Direttore dovrà comunicare, volta per volta, le variazioni avvenute. Di ogni opera e di ogni oggetto sarà, inoltre, redatta la scheda di catalogazione scientifica. Tutte le opere e gli oggetti in esposizione, debbono, a cura della direzione, essere corredati singolarmente o per gruppi, di cartelli esplicativi con i dati di tipologia, datazione, provenienza e nel caso di doni, di legati, di depositi, con l'indicazione del donatore, del legatario o depositario. Le norme suindicate per gli inventari e per gli schedari delle raccolte valgono anche per le opere e per gli oggetti ricevuti in deposito, che saranno registrati nell'inventario dei depositi e saranno contrassegnati con la numerazione propria, di colore diverso da quella delle cose di proprietà del Museo. L'acquisto di opere e di oggetti deve essere in relazione ai fini ed ai caratteri delle collezioni, limitatamente ai fondi disponibili in bilancio. Art. 12 Depositi Per quanto riguarda i depositi, il depositante conserva la proprietà delle cose depositate, ma non potrà ritirarle se non al termine concordato. Nessun deposito potrà essere accettato per un termine inferiore a cinque anni. Il Comune ha verso i depositanti i soli obblighi e diritti determinati dal Codice Civile sul deposito volontario. Ogni deposito sarà fatto risultare da apposito verbale e regolari testimoniali firmati dal Dirigente, dal
5 Pagina 5 di 5 Direttore e dal depositante e verrà quindi trascritto nel registro generale dei depositi. Art. 13 Prestiti Oltre a quanto è disposto dalle leggi vigenti sulla tutela delle cose di interesse archeologico, artistico, ecc., nessuna opera, nessun oggetto, può essere trasportato fuori dal Museo anche solo temporaneamente per nessun motivo e da alcuna persona, senza la preventiva autorizzazione dell Amministrazione civica. Senza il parere del Direttore, nessuna opera e nessun oggetto può essere rimosso dal posto ove si trova. Per quanto riguarda il prestito di beni che fanno parte delle raccolte del Museo, che non sono di proprietà comunale l'amministrazione, su parere favorevole del Direttore, può concedere il loro prestito, informandone i proprietari, limitatamente a Musei ed a Enti di riconosciuto nome e per manifestazioni di carattere scientifico. Le opere e gli oggetti concessi in prestito debbono essere assicurati a cura ed a carico dell'ente richiedente per il valore che sarà concordato tra le parti. L esposizione potrà aver luogo solo dopo la consegna al Museo della polizza relativa. Il Direttore dovrà aver cura che la restituzione degli oggetti avvenga nei tempi e nei modi concordati in precedenza. Art. 14 Fotografie Il Direttore può rilasciare permessi per fotografare gratuitamente opere e oggetti del Museo, per motivi di studio, sempre che non abbiano scopi commerciali. Il Museo ha diritto a due copie di ogni riproduzione eseguita sia su supporto cartaceo sia informatico. Qualsiasi utilizzo per motivi non di studio delle riproduzioni fotografiche deve essere autorizzato dietro richiesta scritta all'amministrazione. Art. 15 Orario di apertura e tariffe L orario di apertura e la determinazione delle tariffe sono stabiliti con provvedimento della Comunale a cui si demanda Giunta Art. 16 Visitatori I visitatori debbono tenere nel Museo un contegno conforme alle regole della civile educazione. E' rigorosamente vietato al pubblico toccare le cose esposte, fumare, portare bastoni ed ombrelli, borse, macchine fotografiche o di ripresa, di compiere qualsiasi atto che possa portare danno o mettere in pericolo le cose esposte e recare disturbo agli altri visitatori. E rigorosamente vietato ai visitatori accedere nei locali del Museo con bevande, alimenti e con animali.
COMUNE DI S.MARCO D ALUNZIO PROVINCIA DI MESSINA STATUTO REGOLAMENTO DEL MUSEO DELLA CULTURA E DELLE ARTI FIGURATIVE BIZANTINE E NORMANNE
COMUNE DI S.MARCO D ALUNZIO PROVINCIA DI MESSINA STATUTO REGOLAMENTO DEL MUSEO DELLA CULTURA E DELLE ARTI FIGURATIVE BIZANTINE E NORMANNE Art. 1 E' istituito in San Marco D'Alunzio (ME) il civico "Museo
REGOLAMENTO DI ESECUZIONE DELLO STATUTO Adottato con deliberazione di questo Consiglio d Amministrazione in data 22 aprile 1971 n 2/1, approvato dalla G.P.A. in seduta del 6 marzo 1972 e pubblicato all

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 135
 Art. 9
 art. 50
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 1