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Timestamp: 2018-06-25 15:45:57+00:00

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CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida. STAFF del SINDACO PROTOCOLLO DI INTESA - PDF
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1 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida STAFF del SINDACO PROTOCOLLO DI INTESA Per la creazione di uno Sportello Comunale del Consumatore In attuazione della deliberazione di Giunta Comunale del 10 aprile 2008, n.60; TRA Le seguenti associazioni dei consumatori, iscritte al Registro delle associazioni dei consumatori della Regione Puglia aventi articolazione territoriale o rappresentanti in Barletta: ; ; ; E il Comune di Barletta nella persona ; si sottoscrive un protocollo d intesa per l istituzione di uno Sportello Comunale del Consumatore nell ambito dell Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP). Premesso: che con legge 15 maggio 2006, n.12, recante Norme per l attuazione delle politiche in favore dei consumatori e degli utenti la Regione Puglia, nell intento di garantire gli interessi economici e giuridici dei consumatori e degli utenti, ha definito, fra gli altri,
2 2 l obiettivo di promuovere la collaborazione fra associazioni di consumatori e utenti e pubbliche amministrazioni; che tale prescrizione delinea un principio di portata fondamentale per le pubbliche amministrazioni in quanto le pone in stretta relazione con utenti e consumatori nella difesa dei propri diritti e le stimola a ricercare soluzioni per il perseguimento di tale obiettivo; che la stessa Regione Puglia, dopo aver istituito il Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti e averlo disciplinato con apposito Regolamento del 20 novembre 2006, n.19, e aver costituito la Consulta regionale dei consumatori e degli utenti, e nell ambito dei Programmi finanziati dal Decreto del Ministero delle Attività Produttive 10 febbraio 2005, ha allo scopo istituito uno Sportello del Consumatore (accessibile tramite internet all indirizzo o tramite numero verde ) presso la sede del Settore Commercio, stipulando un Protocollo d intesa con l Associazione Istituto Pugliese per il Consumo (costituita da tutte le associazioni iscritte al citato Registro regionale); che lo Statuto del Comune di Barletta, parte quarta, riservata agli istituti di partecipazione, all articolo 61 espressamente prevede che: il Comune valorizza le libere forme associative e promuove l attività di associazione, fondazioni e comitati ; che lo Sportello del Consumatore, d intesa con l U.R.P., garantirebbe un più capillare ed esaustivo servizio di informazione a tutela dei diritti dei cittadini utenti e consumatori; che le predette associazioni di consumatori hanno manifestato la disponibilità a condividere le proprie competenze ed esperienze maturate nell ambito della tutela dei cittadiniconsumatori; che tale collaborazione sarebbe finalizzata a una sperimentazione che, pur mantenendo l autonomia dei servizi interessati, consenta le idonee sinergie funzionali tra lo Sportello del Consumatore e gli uffici istituzionali. Tutto ciò premesso il Comune di Barletta e le sopra indicate associazioni dei consumatori (di seguito associazioni ) iscritte al Registro regionale e aventi articolazioni o rappresentanti sul territorio comunale CONVENGONO
3 3 Articolo 1: istituzione dello Sportello Comunale del Consumatore E istituito lo Sportello Comunale del Consumatore (di seguito Sportello ) presso la sede dell URP del Comune di Barletta, da porsi, a cura delle associazioni, in stretta correlazione con lo Sportello regionale dei consumatori e utenti gestito dall Istituto Pugliese per il Consumo. Lo Sportello avrà lo scopo di fornire, su base locale, le informazioni, la documentazione e la consulenza su problemi specifici e su problematiche generali attinenti la tutela dei consumatori e utenti. Articolo 2: funzioni dello Sportello Le specifiche funzioni che lo sportello del consumatore ha il compito di svolgere sono: a) fornire informazioni e documentazione a consumatori e utenti; b) raccogliere segnalazioni da parte di cittadini e consumatori concernenti problematiche e disservizi, nonché raccogliere proposte finalizzate a un migliore funzionamento dei servizi; c) attivare, sulla base delle segnalazioni ricevute, nei confronti dei responsabili degli enti, dei servizi pubblici e privati, degli operatori economici, delle associazioni di categoria e di altri soggetti interessati, proposte atte a dirimere le controversie e risolvere le problematiche sollevate; d) orientare e consigliare sulle problematiche riguardanti la tutela dei consumatori; e) fornire verbalmente consulenza legale gratuita, esclusa l assistenza in giudizio, nei confronti di cittadini e consumatori, per problematiche che presentano la necessità di approfondimenti di ordine giuridico, nell ambito delle finalità statutarie delle associazioni che gestiscono il servizio; f) attivare le procedure di conciliazione previste dai regolamenti dei servizi di pubblica utilità e dai protocolli d intesa sottoscritti dalle associazioni dei consumatori e dalle associazioni di categoria; g) educare al consumo per garantirne il diritto alla formazione e all informazione; h) fornire collegamento e raccordo con altre strutture di tutela e servizi per i cittadini.
4 4 Articolo 3: gratuità dei servizi prestati Le associazioni forniranno tutti i servizi gratuitamente e non potranno chiedere agli utenti la sottoscrizione di eventuali tessere associative o di aderire alle rispettive compagini associative. Articolo 4: articolazione del servizio Il servizio di sportello dovrà essere prestato in tredici ore settimanali da ripartirsi in tre turni antimeridiani di tre ore ciascuno e in due turni pomeridiani di due ore ciascuno. La ripartizione dei turni fra le varie associazioni è a cura del Dirigente dello Staff del Sindaco. Il Comune si riserva in ogni momento, con 10 giorni di preavviso, di apportare variazioni nel numero delle ore, nell articolazione dei turni e nella suddivisione di questi fra le varie associazioni. Articolo5: operatori del servizio Le associazioni si impegnano a garantire lo svolgimento delle predette attività con proprio personale. Le associazioni sono tenute a notificare al Comune le generalità degli operatori impegnati nell attività dello sportello, con l indicazione dei relativi titoli professionali e formativi da evincersi dal curriculum vitae. Al fine di garantire omogeneità e continuità nelle prestazioni, l avvicendamento degli operatori impegnati allo sportello non potrà avvenire, di norma, prima di tre mesi dall indicazione. Eventuali deroghe dovranno essere adeguatamente motivate. Le associazioni, per il funzionamento dello sportello, assicurano che gli operatori assegnati possiedano un adeguato livello di cultura generale, una adeguata competenza giuridica ed esperienze di tutela dei consumatori maturate nelle associazioni stesse, una conoscenza dei maggiori problemi e della casistica generale oggetto di intervento, una capacità comunicativa tesa alla comprensione e alla sintesi nonché conoscenze relative all utilizzo di strumenti e procedure informatiche di gestione dati. Le associazioni assicureranno adeguata formazione agli addetti al servizio. Quando l attività di formazione sia effettuata dalle associazioni medesime in economia, esse hanno l obbligo di comunicare l inizio dei corsi al Dirigente dello Staff e prevedere la partecipazione di dipendenti comunali.
5 5 Articolo 6: responsabilità Il Comune di Barletta rimane completamente estraneo da ogni responsabilità, fatto o evento dannoso connesso con la gestione dello Sportello del Consumatore, sia riferito agli operatori, sia riferito a terzi. A tal fine le associazioni devono attestare, prima di adibire ogni operatore al servizio, di averlo assicurato sia per gli infortuni che possano occorrergli durante l attività e sia per eventuali danni che egli possa causare a cose (anche di proprietà comunale) e terze persone (compresi gli addetti agli altri servizi comunali presenti in sede). Articolo 8: obblighi del Comune Il Comune di Barletta si impegna a mettere a disposizione nell ambito dell U.R.P., una postazione di lavoro composta da tavolo o banco di appoggio, poltroncina per l operatore, linea telefonica collegata al centralino e armadietto per la conservazione di eventuali documenti. Le predette associazioni restano indenni da oneri e spese derivanti dall uso delle strutture comunali. Spetta al Comune dare adeguata informazione ai cittadini circa l istituzione dello Sportello. Articolo 9: monitoraggio delle attività Le associazioni si impegnano a produrre al Dirigente dello Staff, ogni quattro mesi, un report (il cui schema sarà concordato col medesimo Dirigente) delle attività svolte, con indicazione del numero degli utenti, della tipologia degli stessi, delle informazioni richieste nonché dei tempi di risposta. Articolo 10: durata, cause di recesso e foro competente Il presente protocollo ha durata biennale a decorrere dal e potrà essere rinnovato per un uguale periodo d intesa tra le parti e a seguito di attestazione da parte del Dirigente dello Staff circa la corretta esecuzione delle attività di sportello da parte delle associazioni sottoscrittrici del presente protocollo. Il Comune di Barletta si riserva in ogni momento di recedere dal presente protocollo per gravi motivi o inadempienze nei confronti di tutte o anche solo alcune delle associazioni firmatarie.
6 6 E motivo di recesso la cancellazione dell associazione dal Registro regionale delle associazioni dei consumatori e degli utenti. Per eventuali controversie le parti convengono sulla competenza del Tribunale di Trani. In Barletta, Le associazioni Il Comune

References: articolo 61
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo5
 Articolo 6
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10