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IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE - PDF
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1 DECRETO MINISTERIALE 12 settembre 1959 Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all'esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro (G.U. 11 dicembre 1959, n. 299, suppl. ord.). IL MINISTRO PER IL LAVORO E LA PREVIDENZA SOCIALE Visti gli articoli 25, 40, 131, 179, 194, 220, 328 e 336 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547 e gli articoli 50 e 80 del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, concernenti l'esecuzione di verifiche e controlli alle installazioni, apparecchi ed attrezzature determinate dalle citate disposizioni; Visti gli articoli 398 e 399 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, relativi all'attribuzione dei compiti, alla determinazione delle modalità ed all'approvazione dei modelli dei libretti, dei fogli per l'esercizio delle verifiche e dei controlli; Visto il decreto ministeriale 3 aprile 1957, con il quale si è provveduto all'attribuzione dei compiti per l'esercizio delle verifiche e dei controlli; Considerata la necessità di procedere ad una modificazione del suddetto decreto 3 aprile 1957, onde assicurare una migliore efficienza dei servizi di verifica e di controllo di cui alle norme sopracitate, nonchè di provvedere a determinare le modalità delle verifiche e controlli medesimi e di approvare i modelli dei relativi verbali; Considerata altresì l'opportunità di disporre le verifiche periodiche alle funi di sospensione dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni; Sentito il parere della Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e per l'igiene del lavoro; Decreta: Titolo I PROTEZIONE CONTRO LE SCARICHE ATMOSFERICHE, IMPIANTI DI MESSA A TERRA E INSTALLAZIONI ELETTRICHE IN LUOGHI PERICOLOSI Art. 1 Sono affidate all'ispettorato del lavoro le verifiche periodiche previste dal decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, concernenti: 1) le installazioni e i dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche interessanti: a) gli edifici e gli impianti relativi alle aziende e lavorazioni soggette, ai fini della prevenzione degli incendi, al controllo dei vigili del fuoco, determinati con decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1959, n. 689; b) i camini industriali che, in relazione all'ubicazione ed all'altezza, possano costituire pericolo; c) le strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici, di notevoli dimensioni, situati all'aperto; 2) gli impianti di messa a terra, escluse le verifiche contemplate dall'art. 11, lettere d) ed e), del presente decreto; 3) le installazioni elettriche - previste dagli articoli 330, 331 e 332 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n esistenti nei luoghi determinati con decreto ministeriale 22 dicembre 1958, ai sensi dell'art. 400 del citato decreto presidenziale. Art. 2 I datori di lavoro devono denunciare all'ufficio dell'ispettorato del lavoro competente per territorio, le installazioni ed i dispositivi contro le scariche atmosferiche di cui al punto 1) dell'articolo precedente. La denuncia deve essere effettuata entro trenta giorni dalla loro messa in servizio. Per gli impianti già installati la denuncia deve essere effettuata entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. La denuncia del datore di lavoro ed i verbali delle verifiche periodiche, effettuate a norma dell'art. 1, devono essere redatti sugli appositi fogli conformi al modello A allegato al presente decreto e devono
2 essere compilati in duplice esemplare di cui uno destinato all'ispettorato del lavoro e l'altro al datore di lavoro. Art. 3 I datori di lavoro, esclusi quelli contemplati dall'art. 11 lettera e) del presente decreto, devono denunciare all'ufficio dell'ispettorato del lavoro competente per territorio gli impianti di messa a terra di cui al punto 2) del precedente art. 1 che saranno posti in esercizio successivamente all'entrata in vigore del presente decreto, entro 30 giorni dalla data della loro messa in servizio. Per gli impianti in servizio la denuncia deve essere effettuata entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Alla denuncia di cui ai comma precedenti deve essere allegato il verbale delle verifiche di cui all'art. 11, lettera d), del presente decreto. Per gli stabilimenti, cantieri ed altri luoghi di lavoro nei quali siano installati più di 20 dispersori per la presa di terra, ovvero che abbiano superficie complessiva superiore a mq., alla denuncia deve essere allegata una pianta schematica con l'indicazione degli impianti di messa a terra. Le denunce ed i verbali della prima verifica affidata al datore di lavoro, ai sensi dell'art. 11, lettera d), del presente decreto, nonchè i verbali delle verifiche periodiche successive, di competenza dell'ispettorato del lavoro, devono essere redatti sugli appositi fogli conformi al modello B allegato al presente decreto e devono essere compilati in duplice esemplare di cui uno destinato all'ispettorato del lavoro e l'altro al datore di lavoro. Art. 4 I datori di lavoro devono denunciare all'ufficio competente per territorio dell'ispettorato del lavoro le installazioni elettriche di cui al punto 3) del precedente art. 1. La denuncia delle installazioni di cui al precedente comma deve essere effettuata entro 30 giorni dalla loro messa in servizio. Per quelle in funzione la denuncia deve essere effettuata entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. La denuncia del datore di lavoro ed i verbali delle verifiche periodiche effettuate a norma dell'art. 1, devono essere redatti sugli appositi fogli conformi al modello C allegato al presente decreto e devono essere compilati in duplice esemplare di cui uno destinato all'ispettorato del lavoro e l'altro al datore di lavoro. Titolo II SCALE AEREE, PONTI MOBILI SU CARRO, PONTI SOSPESI MUNITI DI ARGANO, ARGANI PER PONTI SOSPESI, IDROESTRATTORI ED APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO Art. 5 Sono affidate all'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni le verifiche periodiche relative a: a) le scale aeree ad inclinazione variabile; b) i ponti sviluppabili su carro; c) i ponti sospesi muniti di argano; d) gli argani dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni; e) gli idroestrattori a forza centrifuga, quando il diametro esterno del paniere sia superiore a 50 centimetri; f) le gru e gli altri apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 chilogrammi, esclusi quelli azionati a mano e quelli già soggetti a disposizioni speciali. Sono altresì affidati all'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni i collaudi prescritti per gli apparecchi e le attrezzature di cui ai punti a), b), c) e d) del presente articolo. I costruttori di: - scale aeree ad inclinazione variabile; - ponti mobili sviluppabili su carro; - ponti sospesi muniti di argano; Art. 6
3 - argani dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni; devono chiederne il collaudo all'ufficio competente per territorio dell'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni, prima della loro cessione agli utenti od ai rivenditori. La richiesta di collaudo, oltre i dati relativi al fabbricante, deve contenere una descrizione sommaria delle attrezzature e del loro funzionamento. Per i suddetti apparecchi e attrezzature in servizio, i datori di lavoro, utenti degli stessi, devono avanzare richiesta di collaudo entro novanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Per quelli importati dall'estero la richiesta di collaudo deve essere avanzata dai datori di lavoro prima della loro messa in servizio. Art. 7 I datori di lavoro, utenti di: - idroestrattori a forza centrifuga, quando il diametro esterno del paniere sia superiore a 50 centimetri; - gru o di altri apparecchi di sollevamento di portata superiore a 200 chilogrammi, esclusi quelli azionati a mano e quelli già soggetti a speciali disposizioni di legge; devono farne denuncia all'ufficio competente per territorio dell'ente nazionale prevenzione infortuni prima della loro messa in servizio. La denuncia, oltre all'indicazione del datore di lavoro, all'attività esercitata, all'ubicazione dello stabilimento o del cantiere o del luogo di lavoro, deve contenere i dati relativi al tipo ed al numero delle macchine e degli apparecchi ed alla portata degli apparecchi di sollevamento. Per gli idroestrattori, le gru e gli altri apparecchi di sollevamento in servizio, la denuncia deve essere presentata dal datore di lavoro entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Art. 8 I verbali di collaudo e di verifica periodica devono essere redatti su libretti, conformi ai sottoelencati modelli allegati al presente decreto: - per le scale aeree ad inclinazione variabile, modello D; - per i ponti mobili sviluppabili su carro, modello E; - per i ponti sospesi muniti di argano, modello F; - per gli argani dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni, modello G; - per gli idroestrattori, modello H; - per le gru, modello I; - per gli argani e paranchi, modello L. Art. 9 Per gli apparecchi e le attrezzature di cui all'art. 5, i collaudi e le prime verifiche che siano stati effettuati dall'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni in data non anteriore ad un anno dall'entrata in vigore del presente decreto, tengono luogo dei collaudi e delle prime verifiche previste dal presente titolo. Art. 10 Gli apparecchi, le attrezzature previsti dal presente titolo, collaudati e verificati, devono portare in posizione visibile una targa di immatricolazione fornita dall'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni. Titolo III FUNI E CATENE DEGLI APPARECCHI DI SOLLEVAMENTO E DI TRAZIONE, ORGANI DI TRAZIONE E DI ATTACCO E DISPOSITIVI DI SICUREZZA DEI PIANI INCLINATI, IMPIANTI DI MESSA A TERRA NELLE OFFICINE O CABINE ELETTRICHE IN ESERCIZIO PRESSO AZIENDE PRODUTTRICI O DISTRIBUTRICI DI ENERGIA ELETTRICA. PRIMA VERIFICA DEGLI IMPIANTI DI MESSA A TERRA Art. 11
4 Sono affidate ai datori di lavoro, che le esercitano a mezzo di personale specializzato dipendente o da essi scelto, le seguenti verifiche: a) verifiche trimestrali delle funi e catene degli impianti ed apparecchi di sollevamento; b) verifiche trimestrali delle funi e catene degli impianti e degli apparecchi di trazione; c) verifiche mensili degli organi di trazione e di attacco e dei dispositivi di sicurezza dei piani inclinati con dislivello superiore a 25 metri ed inclinazione sul piano orizzontale superiore a 10 ; d) verifica degli impianti di terra prima della messa in servizio, ovvero, per gli impianti di messa a terra già in servizio alla data di entrata in vigore del presente decreto, la prima verifica periodica. Le verifiche predette devono essere effettuate con le modalità e nei termini fissati dall'art. 3 del presente decreto; e) verifiche periodiche ad intervalli non superiori a cinque anni, ovvero a due anni nei casi di terra artificiale, degli impianti di messa a terra relativi ad officine e cabine elettriche in esercizio presso aziende produttrici o distributrici di energia elettrica. Sono altresì sottoposte a verifiche trimestrali, da effettuarsi dai datori di lavoro a mezzo di personale specializzato o da essi scelto, le funi di sospensione dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni. Art. 12 I verbali delle verifiche di cui al precedente articolo devono essere redatti su libretti o fogli conformi ai sottoelencati modelli allegati al presente decreto: - per le funi e catene degli impianti ed apparecchi di sollevamento, nelle apposite pagine dei libretti delle verifiche conformi ai modelli I e L a seconda che si tratti, rispettivamente, di gru o di argani e paranchi; - per le funi e catene degli impianti degli apparecchi di trazione, sui fogli conformi al modello M; - per gli organi di trazione e di attacco e per i dispositivi di sicurezza dei piani inclinati, sul libretto delle verifiche conforme al modello N; - per le verifiche degli impianti di messa a terra di cui al precedente articolo lettera d), sui fogli conformi al modello B; - per le verifiche degli impianti di messa a terra di cui al precedente articolo lettera e), sui fogli conformi al modello O; - per le funi di sospensione dei ponti sospesi impiegati nelle costruzioni, nelle apposite pagine del libretto delle verifiche conforme al modello G. Titolo IV DISPOSIZIONI COMUNI AI TITOLI PRECEDENTI Art. 13 Per le operazioni di collaudo e di verifiche i costruttori e i datori di lavoro devono mettere a disposizione dei funzionari incaricati dell'ispettorato del lavoro odell'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni, il personale occorrente, sotto la vigilanza di un preposto, ed i mezzi necessari per l'esecuzione delle operazioni stesse, esclusi gli apparecchi di misurazione. Art. 14 Le documentazioni concernenti i collaudi e le verifiche, nonchè le denunce di cui al titolo I del presente decreto, devono essere tenute presso gli impianti o le attrezzature corrispondenti ed essere esibite ad ogni richiesta degli ispettori del lavoro. Art. 15 I verbali di collaudo e di verifica devono essere conservati almeno per quattro anni; quelli di cui all'art. 11, lettera c), devono essere conservati per almeno sei anni. Art. 16 I datori di lavoro devono tempestivamente comunicare all'ufficio competente per territorio dell'ispettorato del lavoro, per gli impianti e le installazioni contemplate nel titolo I, ed all'ufficio
5 competente per territorio dell'ente nazionale per la prevenzione degli infortuni, per gli apparecchi e le attrezzature contemplate nel titolo II, la cessazione dell'esercizio, le modifiche sostanziali e il trasferimento o spostamento degli impianti e delle attrezzature medesime. Art. 17 I collaudi e le verifiche di cui ai precedenti articoli devono essere effettuati per i diversi tipi di impianti, installazioni, dispositivi e attrezzature, con le modalità di ordine tecnico riportate nei modelli allegati al presente decreto. Art. 18 Sono affidati al personale specializzato dipendente o scelto dal Ministero della difesa i collaudi e le verifiche indicati negli articoli 1, 5 e 11 del presente decreto, limitatamente ai lavori che vengono effettuati direttamente dall'amministrazione militare nei propri complessi industriali. Per l'esercizio dei collaudi e delle verifiche di cui al precedente comma, restano ferme, in quanto compatibili con l'attribuzione dei compiti, le modalità e le documentazioni stabilite con il presente decreto. Art. 19 Il decreto ministeriale 3 aprile 1957, relativo all'attribuzione dei compiti inerenti alle verifiche ed ai controlli, è abrogato. Art. 20 Il presente decreto entrerà in vigore il 1 gennaio Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Modello A NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO Controllo installazioni e dispositivi contro le scariche atmosferiche (Art. 40, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) Ditta... Sede sociale... Attività... Località dello stabilimento, cantiere, lavori: comune... via... n.... Denuncia delle installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche Attuati a norma: (2) Dell'art. 38, lett. a) del decreto del Presidente della Repubblica n. 547 (vedere decreto del Presidente della Repubblica 26 maggio 1959, n. 689). ( ) Azienda o lavorazione prevista dall'art. 36, tabella A). ( ) Azienda o lavorazione prevista dall'art. 36, tabella B).
6 ( ) Dell'art. 38, lettera b) del D.P.R. n. 547 (camini industriali). ( ) Dell'art. 39 del D.P.R. n. 547 (strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, grandi recipienti ed apparecchi metallici situati all'aperto). Elementi descrittivi degli impianti protetti... Per ricevuta: L'Ufficio dell'ispettorato del lavoro La Ditta (1) Numero distintivo della ditta la cui assegnazione è riservata all'ispettorato del lavoro. (2) Indicare con crocetta sul quadratino la corrispondenza. Per la compilazione del presente foglio vale il seguente indice delle abbreviazioni: (1) a = Edifici a norma dell'art. 36 a); b = Impianti a norma dell'art. 36 a); c = Edifici a norma dell'art. 36 b); d = Impianti a norma dell'art. 36 b); e = Camini industriali; f = Strutture metalliche di edifici e di opere provvisionali; g = Recipienti e apparecchi metallici di notevoli dimensioni situati all'aperto. (2) A = Asta (Franklin). G = Gabbia (Melsen). V = Altri sistemi. (3) Cu = Rame. Al = Alluminio. Fe = Ferro. V = Altri materiali. (4) T = Tubi. P = Piattine. C = Corde. V = Altri tipi. (5) S = Saldato. B = Imbullonato. C = Chiodato. V = Altri tipi. (6) T = Tubo. P = Piastra. S = Sbarre. V = Altri tipi. ENTE NAZIONALE PREVENZIONE INFORTUNI (ENPI) (6) Sede di...
7 Verifiche impianti messa a terra (Art. 328 del D.P.R. 27 aprile 1955, n Decreto ministeriale 22 febbraio 1963) Verbale di verifica N.... Data... Visita precedente in data... Il sottoscritto funzionario dell'enpi ha proceduto alla verifica degli impianti di messa a terra nello stabilimento-cantiere della Ditta... esercente... nel Comune di... di cui alla scheda di denuncia n.... ed a seguito dei controlli effettuati ha rilevato le seguenti caratteristiche: a) Conduttori di terra... b) Connessioni... c) Dispersori... I valori della resistenza in ohm misurata col metodo... risultano: 1) per il complesso delle derivazioni a terra di ogni impianto: 2) per singoli dispersori (eventuale):. In relazione a quanto accertato si sono riscontrate le seguenti deficienze che debbono essere eliminate:... Eventuali osservazioni... Per ricevuta: Il rappresentante della ditta Il funzionario dell'enpi (6) Modello così sostituito dal D.M. 13 luglio 1965 recante: approvazione dei modelli dei verbali per l'esercizio dei compiti di verifica da parte dell'ente nazionale prevenzione infortuni delle installazioni e dei dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche e degli impianti di messa a terra. Modello B NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO Verifiche impianti messa a terra (Art. 328, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) Ditta... Sede sociale... Attività... Località dello stabilimento, cantiere, lavori: comune... via... n.... Denuncia impianti di terra
8 (2) Impianto elettrico funzionante a V... ed alimentato: ( ) dalla rete di distribuzione a B.T. ( ) da propria cabina alimentata a V... (3) ( ) da impianto autonomo di produzione Elementi descrittivi degli impianti protetti Per ricevuta: L'Ufficio dell'ispettorato del lavoro La Ditta (1) Numero distintivo della ditta la cui assegnazione è riservata all'ispettorato del lavoro. (2) Indicare con crocetta sul quadratino la corrispondenza. (3) Per le officine e cabine elettriche, in esercizio presso le aziende produttrici o distributrici di energia elettrica, deve essere compilata una denuncia a parte. Per la compilazione del presente foglio vale il seguente indice delle abbreviazioni: (1) L'impianto è destinato alla messa a terra di: a = masse metalliche di impianti AT (artt. 271, 275, 276, 279); b = impianti di BT in luoghi bagnati o molto umidi (art. 271); c = impianti di BT in prossimità di grandi masse metalliche (art. 271); d = neutro di impianti a BT (art. 284); e = scaricatori e valvole di tensione (art. 284); f = involucri metallici di utensili ed apparecchi (art. 314); g = secondario di trasformatori riduttori di tensione (art comma); h = parti metalliche contro le scariche elettrostatiche (art. 335, lett. a) i = tutto l'impianto (neutro escluso) - terra generale unica. (2) Cu = Rame. Zn = Zinco. Al = Alluminio. Fe = Ferro. V = Altri materiali. (3) TM = Tubo metallico. TP = Tubo in materiale termoplastico. TB = Tubo tipo Bergman. GP = Guaina in plastica. GG = Guaina in gomma. SP = Sotto piombo. V = Altri tipi. (4) S = Saldato.
9 B = Imbullonato. C = Chiodato. V = Altri tipi. (5) T = Tubo. P = Piastra. R = Rete. A = Artificiale. N = Neutro impianto distribuzione. MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISPETTORATO DEL LAVORO N.... Data... Ufficio di... Verbale di verifica Il sottoscritto ispettore del lavoro ha proceduto alla verifica degli impianti di messa a terra nello stabilimento/cantiere della Ditta... esercente... nel Comune di... di cui alla scheda di denuncia n.... ed ha rilevato quanto segue: a) conduttori di terra... b) connessioni... c) dispersori... d) valori della resistenza in misurata col metodo... Prescrizioni:... Per ricevuta: Il rappresentante della ditta L'ispettore del lavoro Modello C NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO Verifiche installazioni elettriche in luoghi pericolosi (Art. 336, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) Ditta... Sede sociale... Attività... Località dello stabilimento, cantiere, lavori: comune... via... n....
10 Denuncia delle installazioni elettriche nei luoghi di lavoro sottospecificati dove esistono pericoli di esplosione o di incendio (artt. 330, 331 e 332, D.P.R. 27 aprile 1955, n D.M. 22 dicembre 1958): Elementi descrittivi dei luoghi di lavoro: Gas, vapori infiammabili, materie esplo- Luoghi di lavoro ed operazioni in sive e polveri, prodotti, trattati, utilizzati essi eseguite (3)... o immagazzinati (3) (1) Numero distintivo della ditta la cui assegnazione è riservata all'ispettorato del lavoro. (2) Indicare con crocetta sul quadratino la corrispondenza. (3) Per ogni luogo di lavoro deve essere indicata la sostanza che costituisce il pericolo e l'operazione che interessa la sostanza medesima (vedere D.M. 22 dicembre 1958, G.U. 29 gennaio 1959, n. 23). Installazioni elettriche esistenti nei luoghi di lavoro retro indicati: Tubi o guaine dei conduttori di alimentazione (caratteristiche costruttive ): Lampade in nicchie a chiusura ermetica N.... Lampade con involucro di vetro a chiusura ermetica N.... Misure di sicurezza adottate contro le scariche elettrostatiche (art. 335 del D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547)... Annotazioni... Per ricevuta: L'Ufficio dell'ispettorato del lavoro La Ditta MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE ISPETTORATO DEL LAVORO N.... Data... Ufficio di... Verbale di verifica Il sottoscritto ispettore del lavoro ha proceduto alla verifica delle installazioni elettriche nei luoghi dove esistono pericoli di esplosione o di incendio nello stabilimento/cantiere della Ditta...
11 esercente... nel Comune di... di cui alla scheda di denuncia n.... ed ha rilevato quanto segue: 1) Motori elettrici... 2) Apparecchiature elettriche... 3) Conduttori di alimentazione... 4) Apparecchi di illuminazione elettrica... 5) Protezioni contro le scariche elettrostatiche... Prescrizioni:... Per ricevuta: Il rappresentante della ditta L'ispettore del lavoro Modello D NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO Collaudi e verifiche scale aeree (Art. 25, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) Verbale di collaudo della scala aerea ad inclinazione variabile numero di matricola... della ditta... esercente... con sede sociale in... via... n.... Cambiamenti proprietario... Vista la denuncia in data... coi relativi allegati, il sottoscritto funzionario del... ha proceduto il giorno... al collaudo della scala aerea sotto descritta in... via... n Generalità: Casa costruttrice... Anno di costruzione... n.... di fabbrica. Sviluppo massimo... m. Portata massima, dichiarata dal costruttore... kg. (compreso n.... persone). Descrizione sommaria del tipo e del funzionamento della scala: La scala è stata presentata al collaudo verniciata/non verniciata Materiali impiegati nella costruzione delle parti essenziali Caratteristiche principali: Scartamento ruote (sui piani medi)... mm.; larghezza dei cerchioni... mm.; altezza dal suolo del piolo superiore, al massimo sviluppo ed alla massima inclinazione della scala... m. Peso della scala completa...kg.
12 I pezzi della scala a tronchi distaccati, sono numerati nell'ordine di montaggio? Dispositivi di sicurezza del carro: La scala è corredata di calzatoie doppie per ogni ruota?... La scala è munita di indicatore graduato per una inclinazione massima di... e minima di... gradi?... Il carro è provvisto di indicatore per la messa a livello?... I dispositivi per lo scarico delle funi di sviluppo sono del tipo Verricello di sollevamento: Diametro del tamburo... mm. Funi: materiale... diametro... mm. Attacchi: tipo... Ingranaggi: coppie e tipo... Dispositivo contro l'abbassamento accidentale della volata.... Arresto al massimo sollevamento Verricello di sviluppo: Diametro del tamburo... mm. Funi: materiale... diametro... mm. Attacchi: tipo... Ingranaggi: coppie e tipo... Dispositivo contro il rientro accindentale della volata... Arresto al massimo sviluppo, tipo Dispositivi di sicurezza diversi da quelli sopra indicati: Prove di collaudo: Messo a livello il telaio del carro, ne è stata tracciata la mezzeria sul terreno. a) Data alla scala l'inclinazione massima consentita di... gradi e sviluppata alla lunghezza massima di... metri, si è constatato che il piano della volata si è/non si è mantenuto nel detto piano di mezzeria (piombino 1). Successivamente data alla scala l'inclinazione minima consentita di... gradi e con la massima lunghezza, si è constatato che il piano medio della volata si è/non si è mantenuto nel detto piano di mezzeria (piombino 2). Proiezioni sul piano orizzontale 0 = asse verticale di rotazione della volata
13 Lo scostamento dalla linea di mezzeria del: Successivamente sono stati applicati i carichi di prova nella misura e nelle condizioni seguenti (1): b) scala completamente sviluppata sotto la sua inclinazione massima di... gradi (2). Carico concentrato applicato gradualmente all'estremità superiore della volata pari alla portata dichiarata di... kg. Durata della prova per scale con volata in legno 60 min. Durata della prova per scale con volata metallica 30 min. c) I) Scala completamente sviluppata sotto l'inclinazione massima di... gradi (2). Carico concentrato all'estremità superiore della volata pari al doppio della portata... kg. Durata della prova 15 min. II) Scala completamente sviluppata sotto l'inclinazione minima di... gradi (3). Carico concentrato all'estremità superiore della volata pari al doppio della portata... kg. Durata della prova 15 min. d) Per scale speciali che possono essere usate per inclinazioni, sviluppo e carichi diversi da quelli sopra indicati e che sono provviste di idonei dispositivi di sicurezza atti a garantire la stabilità, le prove relative saranno condotte sulla base dei dati forniti dal costruttore. e) Per le scale girevoli le prove di cui sopra sono state eseguite dopo aver ruotato la volata di 90 e 180. Dopo le prove I) e II), di cui al punto c), sono risultate frecce permanenti del punto estremo della volata, nel senso della verticale, rispettivamente, di mm.... e di mm.... Il funzionamento degli apparecchi di sicurezza si è dimostrato: Osservazioni e rilievi: (1) I carichi delle prove s'intendono sempre comprensivi del peso degli organi di sospensione. (2) In ogni caso non maggiore di 80. (3) Non minore di 60 per scale usate in edilizia. Esito del collaudo Tenuto conto di quanto rilevato, la scala di costruzione... n.... di fabbrica e n.... di matricola può essere messa in uso alle seguenti condizioni: inclinazione max... gradi con carico di persone n.... più 20 kg.; inclinazione min.... gradi con carico di persone n.... più 20 kg.; inclinazione variabile come dalla tabella del costruttore sotto riportata con carico max di persone n.... più 20 kg.... addì... Il funzionario del... Verbale di verifica della scala n.... di matricola Il giorno... il sottoscritto funzionario del... ha proceduto alla verifica della scala, presso la ditta... ed ha rilevato quanto segue: a) la scala, è corredata di calzatoie doppie per ogni ruota?... b) i tronchi scomponibili, sono numerati progressivamente?... c) la scala è munita di indicatore per una inclinazione massima di... e minima di... gradi?... d) il carro è provvisto di indicatore per la messa a livello?... e) i dispositivi di scarico delle funi di sviluppo, sono efficienti?... f) i dispositivi di sicurezza del verricello di sollevamento, sono efficienti?... g) i dispositivi di sicurezza del verricello di sviluppo, sono efficienti?... Prove
14 Messo a livello il telaio del carro, ne è stata tracciata la mezzeria sul terreno. Data alla scala l'inclinazione massima consentita di... gradi e sviluppata alla lunghezza massima di... metri, si è constatato che il piano medio della volata si è/non si è mantenuto nel detto piano di mezzeria (piombino 1). Inoltre, con l'inclinazione minima consentita di... gradi e con la massima lunghezza, si è constatato che il piano medio della volata si è/non si è mantenuto nel detto piano di mezzeria (piombino 2). Proiezioni sul piano orizzontale Lo scostamento dalla linea di mezzeria dal: 0 = asse verticale di rotazione della volata Successivamente sono stati applicati i pesi di prova nella misura e nelle condizioni specificate nel verbale di collaudo. Dopo le prove I) e II), di cui al punto c) del verbale di collaudo, non sono risultate frecce permanenti. Sono risultate frecce permanenti del punto estremo della volata, nel senso della verticale, rispettivamente di... mm. e di... mm. Condizioni delle membrature della scala La scala è stata presentata alla verifica verniciata/non verniciata. Sono stati sostituiti Osservazioni Apparecchi di sicurezza Il funzionamento degli apparecchi si è dimostrato Esito della verifica In relazione agli esami ed alle prove effettuate: la scala è efficiente ai fini della sicurezza; la scala non è efficiente ai fini della sicurezza per i seguenti motivi: addì... Il funzionario del... Modello E NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO
15 Collaudi e verifiche ponti sviluppabili (Art. 25, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) Verbale di collaudo del ponte svilippabile su carro numero di matricola... della ditta... con sede sociale in... esercente... via... n... Cambiamenti di proprietario Vista la denuncia presentata in data... coi relativi allegati, il sottoscritto funzionario del... ha proceduto il giorno... al collaudo del ponte sviluppabile in... via... n.... Generalità: Casa costruttrice... Anno di costruzione... n.... di fabbrica. Portata dichiarata dal costruttore ed indicata sull'apparecchio kg.... (comprese n.... persone) Sviluppo massimo dal suolo... m. Piattaforma fissa - girevole... Peso complessivo (escluso il carico)... kg. Descrizione sommaria del ponte:... Caratteristiche principali: 1) Carro: Caratteristiche... Ruote: materiale... diametro... mm. Interasse:... mm.; Scartamento:... mm. Dispositivi di blocco delle ruote del carro... Eventuali sostegni aggiuntivi per lo scarico delle ruote e loro scartamento... Dispositivo per il livellamento del carro... Targa della ditta costruttrice... 2) Struttura portante e piattaforma: Tipo... Dimensioni principali... Sezioni elementi portanti... Controventature... Dispositivo di blocco nella posizione di lavoro... Accesso al piano di lavoro... Piattaforma (fissa - girevole)... Dimensioni: l 1 =... m.; l 2... m. Parapetti alla piattaforma... Carico a sbalzo: a) nella posizione longitudinale più sfavorevole della piattaforma, distanza della verticale del carico dall'asse degli appoggi a terra più vicini a = m. b) nella posizione trasversale della piattaforma, distanza della verticale del carico dal piano degli appoggi a terra più vicino b = m. 3) Apparecchio di manovra: a) con argano: a mano - a motore: Ingranaggi: coppie - tipo... Motore... Arpionismi, freno o altri dispositivi... Funi: materiale...; diametro... mm.; composizione... Tipo degli attacchi delle estremità libere delle funi...
16 L'abbassamento del ponte è comandato dal motore?... b) Sistema fluido dinamico: N. elementi telescopici - diametri relativi - lunghezza... Pressione massima di esercizio... kg/cm2. Valvola di ritenuta, esiste?... Dispositivi di fermo della piattaforma nella posizione di impiego... Risultati del collaudo Controllato il funzionamento con piattaforma scarica, successivamente sono state eseguite le prove di carico alla massima elevazione, applicando i carichi nelle condizioni seguenti: I prova - Carico in sbalzo, doppio di quello massimo indicato dal costruttore, applicato come nel punto a) del numero 2. Durata della prova: 15 minuti primi. II prova - Carico, in sbalzo, doppio di quello massimo indicato dal costruttore applicato come nel punto b) del numero 2. Durata della prova: 15 minuti primi. Esaminate le diverse membrature del ponte e dopo le prove, si è riscontrato quanto segue:... Il funzionamento dei dispositivi di sicurezza si è dimostrato Esito del collaudo Tenuto conto di quanto sopra, degli esami e delle prove di cui al presente verbale, il sottoscritto dichiara che il ponte sviluppabile su carro n.... di matricola può essere messo in servizio purchè il carico sia contenuto nel limite della portata massima indicata in... kg. (comprese le persone) addì... Il funzionario del... Verbale di verifica Il giorno... il sottoscritto funzionario del... ha proceduto alla verifica del ponte sviluppabile su carro n.... di matricola in esercizio nel cantiere/stabilimento di... presso la ditta... esercente... in... via... n.... ed ha fatto i seguenti rilievi: 1) condizioni di conservazione e manutenzione: ) funzionamento degli organi principali e dei dispositivi di sicurezza a carico normale d'uso: Osservazioni: Esito della verifica In relazione all'esito dell'esame e delle prove di cui al presente verbale: l'apparecchio risulta efficiente ai fini della sicurezza; non risulta efficiente ai fini della sicurezza per i seguenti motivi: addì... Il funzionario del... Modello F NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO
17 Collaudo e verifiche ponti sospesi (Art. 25, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) Verbale di collaudo del ponte sospeso numero di matricola... della ditta... con sede sociale in... esercente... via... n... Cambiamenti di proprietario Vista la denuncia presentata in data... coi relativi allegati, il sottoscritto funzionario del... ha proceduto il giorno... al collaudo del ponte sospeso installato in... via... n Generalità del ponte: leggero/pesante Peso dell'unità del ponteggio (dichiarato o calcolato)...kg.; Sovraccarico massimo:... fig.; Descrizione: Caratteristiche costruttive: Impalcato: composizione... lunghezza... m.; larghezza... m.; spessore delle tavole... mm.; altezza del punto di attacco delle funi di sospensione rispetto al piano di calpestio... m. franco a sbalzo dei correnti rispetto ai telai... mm.. Parapetti: corrente superiore - materiale e dimensioni corrente intermedio - materiale e dimensioni tavole fermapiede:... altezza... mm.; distanza libera fra fermapiede e corrente intermedio... mm.; distanza libera fra corrente intermedio e superiore... mm. Telai: tipo... dimensioni dei profilati... distanza fra i telai... m.; collegamento fra telai, impalcati e parapetti... Argani (1): Travi di sostegno: tipo e materiale... ancoraggi delle travi alla costruzione... lunghezza delle travi... m.; lunghezza del tratto sporgente... m.; massimo carico... kg; coefficiente di sicurezza in condizioni di massimo carico K... (2); collegamenti delle funi con le travi: tipo... dimensioni... coefficienti sicurezza K... Descrizione degli ancoraggi del ponte dell'edificio nelle varie posizioni di lavoro... Descrizione del collegamento delle varie unità di ponte (ponteggio pesante)......
18 3) Prova di funzionamento del ponte sospeso ed esito relativo: Prova effettuata con una maggiorazione del sovraccarico massimo del 20% (1) Vedi verbali dei singoli argani. (2) Quando non sono denunciati i valori del carico di rottura unitario si adotterà quello dell'acciaio comune UNI - A/00. Esito del collaudo Tenuto conto di quanto rilevato e del risultato delle prove effettuate il ponteggio di costruzione... n.... di fabbrica e n.... di matricola risulta efficiente ai fini della sicurezza. Il sovraccarico deve essere contenuto nel limite massimo indicato di... kg.... addì... Il funzionario del... Verbale di verifica del ponte sospeso leggero/pesante n.... di matricola. Il giorno... il sottoscritto funzionario del... ha proceduto alla verifica del ponte nel cantiere/stabilimento di... ed ha fatto i seguenti rilievi: I) condizioni di conservazione e manutenzione: II) prova di funzionamento (con carico massimo maggiorato del 20%): III) osservazioni: Esito della verifica In relazione agli esami ed alle prove effettuate di cui al presente verbale: il ponteggio risulta efficiente ai fini della sicurezza; il ponteggio non risulta efficiente per i seguenti motivi: addì... Il funzionario del... Verifica trimestrale delle funi (da parte della ditta) Modello G NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO Collaudi e verifiche argani ponti sospesi (Art. 50, D.P.R. 7 gennaio 1956, n. 164) Verbale di collaudo dell'argano numero di matricola... della ditta... con sede sociale in... esercente... Cambiamento di proprietario......
19 Vista la denuncia in data... coi relativi allegati, il sottoscritto funzionario del... ha proceduto il giorno... al collaudo dell'argano descritto in appresso 1. Generalità: Casa costruttrice... Anno di costruzione... N. di fabbrica... Carico massimo... kg. (compreso n.... persone) indicato sulla targhetta della casa costruttrice. 2. Descrizione e caratteristiche principali: (argano autofrenante, dispositivo guidafune, etc.)... Franco delle flange a fune completamente avvolta... mm. Coppie di riduzione e tipo di ingranaggi... Dispositivo di comando... Dispositivi di sicurezza contro la discesa accidentale... Fune: tipo... composizione... diametro fune... mm.; diametro fili elementari... mm.; Kr.... kg/mm3; carico di rottura della fune... kg.; coefficiente di sicurezza K =... Tipo di attacco della fune al tamburo:... Tipo di attacco della fune alla trave di sostegno:... Telaio: materiale e composizione... fissaggio dell'argano al telaio... ancoraggio del telaio al ponte Prove dei dispositivi di sicurezza: Autofrenatura e dispositivi di arresto Funzionamento dell'argano e osservazioni: (1) Per diametro del tamburo scanalato si intende il diametro primitivo. Esito del collaudo In base a quanto si è rilevato e al risultato delle prove effettuate l'argano matricola n... di costruzione... numero di fabbrica... può essere messo in servizio per il carico massimo dichiarato dal costruttore di kg.... comprese n.... persone.... addì... Il funzionario del... Verbale di verifica Il giorno... il sottoscritto funzionario... ha proceduto alla verifica dell'argano, n.... di matricola, nel cantiere/stabilimento di... ha fatto i seguenti rilievi:
20 I) condizioni di conservazione e manutenzione:... II) esame degli organi principali:... III) comportamento durante le prove di funzionamento dell'argano e dei dispositivi di sicurezza:... Esito della verifica In relazione a quanto sopra l'argano risulta: efficiente ai fini della sicurezza; non risulta efficiente per i seguenti motivi: addì... Il funzionario del... Verifica trimestrale delle funi Modello H NORME DI PREVENZIONE DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO Verifiche degli idroestrattori (Art. 131, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547) Verbale di prima verifica dell'idroestrattore a forza centrifuga numero di matricola... della ditta... esercente... con sede sociale in... via... n.... Cambiamento di proprietario Vista la denuncia in data... il sottoscritto funzionario del... ha proceduto il giorno... alla verifica di conservazione e di funzionamento dell'idroestrattore a forza centrifuga, descritto in appresso. 1. Generalità: Casa costruttrice... anno di costruzione... n. di fabbrica... velocità massima n.... giri al min. carico massimo...kg.; Descrizione della macchina (1) (1) Indicare l'uso a cui è destinata, il tipo, le caratteristiche principali ed i mezzi di sicurezza nonchè i valori indicati nella targa della casa costruttrice. Disegno schematico (paniere, albero, freno, foratura)
TITOLO I - Protezione contro le scariche atmosferiche, impianti di messa a terra e installazioni elettriche in luoghi pericolosi.
Decreto Ministeriale del 12/09/1959 Attribuzione dei compiti e determinazione delle modalità e delle documentazioni relative all'esercizio delle verifiche e dei controlli previste dalle norme di prevenzione

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 1
 Art. 4
 art. 1
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20