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Timestamp: 2020-08-14 05:27:08+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 9101 del 18/05/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9101 del 18/05/2020
Cassazione civile sez. VI, 18/05/2020, (ud. 16/01/2020, dep. 18/05/2020), n.9101
sul ricorso 33449-2018 proposto da:
ASSOSERVIZI SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, VIA TRIONFALE 5637, presso lo
studio dell’avvocato FERDINANDO D’AMARIO, che la rappresenta e
LA CARAMELLA SRL, in persona del legale rappresentante pro tempore,
elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA DEI PRATI DEGLI STROZZI
33, presso lo studio dell’avvocato LOREDANA MENICUCCI, che la
rappresenta e difende unitamente all’avvocato AMERIGO FESTA;
avverso la sentenza n. 4038/2/2018 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
il 02/05/2018;
1. La Caramella srl, proponeva distinti ricorsi davanti alla Commissione Tributaria Provinciale di Avellino avverso due avvisi di accertamento in materia di Tarsu, riferiti agli anni di imposta 2010-2012, emessi per conto del Comune di Avellino, dalla società Assoservizi srl: con il primo atto impositivo, contrassegnato dal nr 56065, si contestava alla contribuente una evasione connessa all’erronea denuncia dell’immobile sito in (OMISSIS) alla (OMISSIS) nella categoria ” 3 Autorimesse e magazzini senza vendita” invece che in quella “13 -attività commerciale e negozi”; con il secondo, contrassegnato dal nr (OMISSIS), veniva recuperata la maggiore imposta per effetto di omessa denuncia di mq 1656 di superficie relativo all’immobile ubicato in (OMISSIS) (OMISSIS)
2. La Commissione Tributaria Provinciale di Avellino accoglieva il ricorso.
3. La sentenza veniva impugnata dalla Concessionaria e la Commissione Regionale Tributaria della Campania rigettava l’appello rilevando la mancanza dei presupposti impositivi per il locale di (OMISSIS) in quanto per gli anni di imposta la Caramella non aveva a nessun titolo la disponibilità del cespite immobiliare mentre, relativamente all’immobile ad uso deposito magazzino sito alla (OMISSIS) risultava regolarmente denunciato per la superficie tassata di mq 344.
5. Avverso la sentenza della CTR ha proposto ricorso per Cassazione Assoservizi affidandosi a due motivi. La contribuente si è costituita mentre il Comune di Avellino è rimasto intimato.
1.Con il primo motivo di impugnazione denuncia la ricorrente la violazione dell’art. 132 c.p.c., n. 4, e artt. 112 e 277 c.p.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, per aver la CTR omesso di esaminare la questione relativa alla destinazione dell’immobile. 1.1 Con il secondo motivo viene dedotta violazione del D.Lgs. n. 111 del 1998, e del Regolamento Comunale del 12/7/1994 approvato con delibera c.c. nr 76/94 in quanto nell’unità immobiliare doveva essere applicata la tariffa prevista per la categoria 13-attività commerciale.
2. Il primo motivo è fondato con assorbimento del secondo.
2.1 Va precisato come oggetto del ricorso per cassazione è solamente la decisione del giudice di appello che investe l’avviso di accertamento nr (OMISSIS) relativo all’unità immobiliare di (OMISSIS)
2.2 La critica che la ricorrente muove alla sentenza si incentra sull’omesso esame del thema decidendum relativo all’infedeltà della dichiarazione del contribuente della destinazione del locale motivo dell’accertamento della maggiore imposta.
2.3 In particolare è stato riportato nel ricorso il passo dell’atto di appello intitolato ” omessa /erronea valutazione delle deduzioni della resistente e delle prove offerte nel giudizio ” dove si afferma che l’evasione concerneva ” la categoria denunciata di autorimessa e magazzini senza vendita, laddove la stessa ricorrente attestava di svolgere commercio all’ingrosso di prodotti alimentari e bevande, che rientra nella tariffa delle “attività commerciali ” e che non è consentito far rientrare nella classe di attività di autorimesse”.
2.4 La sentenza della CTR ha esaminato la questione della denuncia solamente sotto il profilo della superficie dichiarata senza spendere una sola parola in ordine alla diversa categoria tariffaria (attività commerciale in luogo di autorimesse e magazzini senza vendite) sulla quale si fondava l’atto accertativo di applicazione della maggiore imposta.
3 In accoglimento del ricorso l’impugnata sentenza va cassata e la causa va rinviata alla Commissione Tributaria della Regione Campania anche per la regolamentazione delle spese del presente procedimento di legittimità.
accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia davanti alla Commissione Tributaria della Regione Campania anche regolamentazione delle spese del presente procedimento di legittimità.

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