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Timestamp: 2020-02-24 09:52:11+00:00

Document:
Legge regionale 1 marzo 2016, n. 20
Riordino delle funzioni amministrative in materia di caccia e pesca nel mare e nelle acque interne in attuazione della l.r. 22/2015 . Modifiche alle leggi regionali 3/1994 , 3/1995 , 20/2002 , 7/2005 e 66/2005 .
Bollettino Ufficiale n. 10, parte prima, del 9 marzo 2016
Finalità. Modifiche all’articolo 1 della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell’articolo 1 della legge regionale 12 gennaio 1994, n. 3 (Recepimento della legge 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”), dopo le parole: “
” sono aggiunte le seguenti:
(Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio).
2. Il comma 2 dell’articolo 1 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
2. Le disposizioni della presente legge, ai sensi della
(Norme generali sulla partecipazione dell'Italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'Unione europea), realizzano altresì l’attuazione della direttiva 2009/147/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 30 novembre 2009 concernente la conservazione degli uccelli selvatici.”
Principi generali. Modifiche all’articolo 2 della l.r. 3/1994
1. Il comma 1 dell’articolo 2 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
1. La Regione provvede a disciplinare l’utilizzazione dei territori che presentano specifico interesse sotto l’aspetto faunistico, naturalistico e ambientale, con particolare riferimento a quelli appartenenti al patrimonio agricolo e forestale della Regione. Tale patrimonio, ai fini della presente legge, è di norma utilizzato per l’istituzione di oasi, di zone di protezione, di zone di ripopolamento e cattura, di centri pubblici di riproduzione della fauna selvatica. Le specifiche destinazioni sono determinate a seguito di studi tesi ad individuare le compatibilità ambientali, sentito il parere dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA).
Ripartizione delle competenze. Abrogazione del titolo 2 della l.r. 3/1994
1. Il titolo 2 della l.r. 3/1994 è abrogato.
Programmazione. Sostituzione della rubrica del titolo 3 della l.r. 3/1994
1. La rubrica del titolo 3 della l.r. 3/1994 è sostituita dalla seguente: “
Pianificazione faunistico-venatoria. Sostituzione dell’articolo 6 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 6 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 6 Disposizioni generali per la pianificazione faunistico venatoria
Comprensorio. Sostituzione dell’articolo 6 bis della l.r. 3/1994
1. L’articolo 6 bis della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 6 bis Comprensorio
k) i parchi nazionali e le aree protette di cui alla
Piano faunistico venatorio regionale. Inserimento dell’articolo 6 ter nella l.r. 3/1994
1. Dopo l’articolo 6 bis della l.r. 3/1994 è inserito il seguente:
Art. 6 ter Piano faunistico venatorio regionale
2. Il piano faunistico venatorio costituisce presupposto per l’eventuale deroga ai termini di apertura e chiusura della caccia ai sensi dell’
articolo 18, comma 2, della l. 157/1992
così come indicati nel calendario venatorio regionale.
1. Alla lettera b) del comma 2 dell’articolo 7 della l.r. 3/1994 dopo le parole: “
dei compiti della polizia provinciale
in materia faunistico-venatoria
Disposizioni transitorie. Inserimento dell’articolo 7 bis nella 3/1994
1. Dopo l’articolo 7 della l.r. 3/1994 è inserito il seguente articolo:
Art. 7 bis Disposizioni transitorie
1. A seguito dell’approvazione del piano stralcio di cui all’
articolo 2, comma 1, della legge regionale 9 febbraio 2016, n. 10
(Legge obiettivo per la gestione degli ungulati in Toscana. Modifiche alla
), i piani faunistici venatori provinciali restano validi sino all’entrata in vigore del nuovo piano faunistico venatorio regionale per le parti non in contrasto con la normativa regionale in materia di attività venatoria.
2. Entro centottanta giorni dall’entrata in vigore della
(Riordino delle funzioni amministrative in materia di caccia e pesca nel mare e nelle acque interne in attuazione della
. Modifiche alle leggi regionali 3/1994, 3/1995, 20/2002, 7/2005 e 66/2005), gli interessati presentano alla struttura regionale competente richiesta per le autorizzazioni di cui agli articoli 18, 20, 21 e 24 ai fini dell’approvazione del piano faunistico venatorio regionale di cui all’articolo 6 ter.
Piani faunistico-venatori provinciali. Abrogazione dell’articolo 8 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 8 della l.r. 3/1994 è abrogato.
Piano annuale di gestione. Abrogazione dell’articolo 9 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 9 della l.r. 3/1994 è abrogato.
Commissione consultiva regionale. Modifiche all’articolo 10 bis della l.r. 3/1994
1. Al comma 3 dell’articolo 10 bis della l.r. 3/1994 le parole: “
da un rappresentante designato dall’Unione delle province italiane (UPI) Toscana
Ambiti territoriali di caccia. Modifiche all’articolo 11 della l.r. 3/1994
La lettera d) del comma 6 dell’articolo 11 della l.r. 3/1994 è sostituita dalla seguente:
2. Al comma 9 dell’articolo 11 della l.r. 3/1994 le parole: “
Assemblea dei delegati. Modifiche all'articolo 11 bis della l.r. 3/1994 (1)
Parole così sostituite con l.r. 9 agosto 2016, n. 58, art. 53.
1. Il comma 1 dell'articolo 11 bis della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente
1. Le associazioni venatorie riconosciute a livello nazionale, presenti in forma organizzata sul territorio regionale, le organizzazioni professionali agricole maggiormente rappresentative a livello nazionale, presenti in forma organizzata sul territorio regionale e le associazioni di protezione ambientale, riconosciute ai sensi della
(Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale), presenti in forma organizzata sul territorio regionale, nominano i delegati con le modalità indicate nel regolamento regionale.
2. Dopo il comma 2 dell’articolo 11 bis della l.r. 3/1994 è aggiunto il seguente:
2 bis.Il bilancio di previsione 2016 e il conto consuntivo 2015 sono approvati dal comitato di gestione.
1. Al comma 1 dell'articolo 11 ter della l.r. 3/1994 le parole: “
presenti nel Consiglio nazionale per l'ambiente
riconosciute ai sensi della
l. 349/1986
, presenti in forma organizzata sul territorio regionale
2. Il comma 2 dell’articolo 11 ter della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
2. I componenti del comitato di gestione sono nominati dal Presidente della Giunta regionale con le modalità indicate nel regolamento regionale.
3. Dopo il comma 2 dell’articolo 11 ter della l.r. 3/1994 è inserito il seguente:
2 bis. I comitati di gestione in essere all’entrata in vigore della
l.r.20/2016
e nominati dalle province restano in carica fino alla naturale scadenza del mandato.
Collegio dei revisori. Sostituzione dell’articolo 11 quater della l.r. 3/1994 (1)
1. L'articolo 11 quater della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 11 quater Revisore unico
5. Il revisore vigila sull'osservanza da parte dell'ATC delle disposizioni di legge, regolamentari e statutarie e, in particolare, esercita le funzioni di cui all'
Commissione regionale di controllo sull’attività degli ATC. Sostituzione dell’articolo 11 quinquies della l.r. 3/1994
1. L’articolo 11 quinquies della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 11 quinquies Commissione regionale di controllo sull'attività degli ATC
1. E' istituita la Commissione regionale di controllo sull'attività contrattuale degli ATC, composta dal responsabile dell'ufficio regionale competente in materia di gare e contratti o suo delegato, dal responsabile dell'ufficio regionale competente in materia di attività faunistico venatoria o suo delegato, dal responsabile dell’ufficio regionale competente in materia di conferimento di incarichi professionali o suo delegato.
2. Ciascun ATC è tenuto a trasmettere trimestralmente alla Commissione l'elenco dei contratti stipulati, con i quali ha proceduto alle acquisizioni di lavori, forniture, servizi, consulenze ed incarichi. Nell’elenco sono indicati l'oggetto, il soggetto, la procedura, l'importo e la durata dei contratti.
3. La Commissione procede, almeno due volte all'anno ad effettuare, su quanto comunicato, un controllo a campione secondo le modalità definite con deliberazione della Giunta regionale. Gli ATC, entro trenta giorni dalla richiesta, trasmettono alla Commissione i documenti in essa indicati
Criteri per l’acquisizione di lavori, beni, servizi e forniture da parte degli ATC. Sostituzione dell’articolo 11 sexies della l.r. 3/1994
1. L’articolo 11 sexies della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 11 sexies Criteri per l’acquisizione di lavori, beni, servizi e forniture da parte degli ATC.
1. Per l’affidamento e l’esecuzione di lavori, servizi e forniture, l’ATC agisce nel rispetto
(Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE) e, in particolare, delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 1 bis.
Attività dell’ATC. Sostituzione dell’articolo 12 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 12 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 12 Attività dell'ATC
b) predispone programmi di intervento, anche mediante progetti finalizzati, per
promuovere e organizzare le attività di ricognizione delle risorse ambientali e della consistenza faunistica dell'ATC, attraverso adeguati censimenti, documentando anche cartograficamente gli interventi di miglioramento degli habitat;
3. Per realizzare quanto previsto al comma 1, lettera f), l’ATC, anche in applicazione dell’
articolo 15, comma 1, della l. 157/1992
si avvale prioritariamente dei proprietari e conduttori dei fondi rustici compresi nel territorio di competenza e degli agricoltori, singoli e associati, con i quali può stipulare apposite convenzioni.
Controllo sostitutivo. Sostituzione dell’articolo 13 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 13 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 13 Controllo sostitutivo
1. In caso di mancato o inadeguato svolgimento delle attività di cui agli articoli 11 quinquies, 12 e 13 ter, comma 4 bis, il Presidente della Giunta regionale diffida il comitato di gestione a provvedere entro sessanta giorni. Qualora il comitato di gestione non adempia entro il termine previsto, la Regione provvede ai sensi della
1. Al comma 1 dell’articolo 13 bis della l.r. 3/1994 dopo le parole: “
per ciascun ATC,
1. Al comma 4 bis dell’articolo 13 ter della l.r. 3/1994 dopo le parole: “
Zone di protezione. Sostituzione all’articolo 14 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 14 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 14 Zone di protezione
1. La struttura regionale competente, nel rispetto del piano faunistico-venatorio regionale e con le modalità stabilite nel regolamento regionale, istituisce zone di protezione lungo le rotte di
migrazione dell'avifauna segnalate dall’ISPRA.
Oasi di protezione. Sostituzione dell’articolo 15 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 15 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 15 Oasi di protezione
Zone di ripopolamento e cattura. Sostituzione dell’articolo 16 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 16 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 16 Zone di ripopolamento e cattura
Centri pubblici di riproduzione di fauna selvatica allo stato naturale. Sostituzione dell’articolo 17 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 17 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 17 Centri pubblici di riproduzione di fauna selvatica allo stato naturale
3. I centri pubblici sono delimitati da tabelle conformi alle prescrizioni di cui all’articolo 26 recanti la scritta “Centro pubblico di riproduzione di fauna selvatica allo stato naturale - Divieto di caccia
Zone di rispetto venatorio. Sostituzione all’articolo 17 bis della l.r. 3/1994
1. L’articolo 17 bis della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 17 bis Zone di rispetto venatorio
1. La struttura regionale competente, su proposta degli ATC, può istituire zone di rispetto venatorio per l’attuazione dei programmi di miglioramento ambientale di cui all’articolo 12,
6. Per la gestione delle zone di rispetto venatorio l’ATC si avvale prioritariamente dei proprietari e conduttori dei fondi rustici compresi nel territorio di competenza e degli agricoltori, singoli e
associati, con i quali può stipulare apposite convenzioni.
Centri privati di riproduzione di fauna selvatica allo stato naturale. Modifiche all’articolo 18 della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell’articolo 18 della l.r. 3/1994 le parole “
alla struttura regionale competente
2. Al comma 2 dell’articolo 18 della l.r. 3/1994 le parole “
La struttura regionale competente
3. Al comma 2 bis dell’articolo 18 della l.r. 3/1994 le parole “d
dalla struttura regionale competente
4. Il comma 6 dell’articolo 18 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
6. La Regione ha diritto di prelazione sull’acquisto di fauna selvatica prodotta nei centri privati. A tal fine la struttura regionale competente, entro il mese di novembre di ogni anno, comunica ai centri privati il proprio fabbisogno.
Revoca dei centri privati di riproduzione di fauna selvatica. Modifiche all’articolo 19 della l.r. 3/1994
1. Alla lettera a) del comma 2 dell’articolo 19 della 3/1994 la parola “
” è sostituita dalle seguenti “
2. Al comma 3 dell’articolo 19 della l.r. 3/1994 le parole: “
Aziende faunistico-venatorie. Sostituzione dell’articolo 20 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 20 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 20 Aziende faunistico-venatorie
8. Nelle aziende faunistico-venatorie non è consentito immettere o liberare fauna selvatica posteriormente alla data del 31 agosto.
Aziende agrituristico-venatorie. Sostituzione dell’articolo 21 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 21 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 21 Aziende agrituristico-venatorie
9. La struttura regionale competente può approvare piani di prelievo degli ungulati, delle specie predatrici e opportuniste da attuare nel corso della stagione venatoria. La struttura regionale
competente può autorizzare il controllo ai sensi dell'articolo 37, nei confronti di specie ungulate, predatrici o concorrenti.
11. Con regolamento regionale sono indicati criteri e modalità di autorizzazione e gestione delle aziende agrituristico-venatorie.
Revoca di azienda faunistico-venatoria e di azienda agrituristico-venatoria. Modifiche all’articolo 22 della l.r. 3/1994
1. Il comma 1 dell’articolo 22 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
1. L’autorizzazione di azienda faunistico-venatoria o di azienda agrituristico-venatoria è revocata quando non siano rispettate le disposizioni di legge o quelle del provvedimento di autorizzazione. In luogo del provvedimento di revoca della autorizzazione, la struttura regionale competente, avuto riguardo alle circostanze del fatto, può sospendere per un periodo, fino a due mesi, l’attività venatoria.
Al comma 2 dell’articolo 22 della l.r. 3/1994 le parole: “
Aree contigue a parchi naturali e regionali. Modifiche all’articolo 23 della l.r. 3/1994
1. Al comma 2 dell’articolo 23 della l.r. 3/1994 le parole: “
” e la parola “
1. Il comma 1 dell’articolo 24 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
1. La struttura regionale competente, sentiti i comuni interessati, autorizza le aree per l’addestramento, l’allenamento e le gare dei cani, individuate nel piano faunistico venatorio, e ne affida la gestione prioritariamente alle associazioni venatorie e cinofile, ovvero a imprenditori agricoli, singoli o associati, che ne facciano richiesta. Le aree di addestramento autorizzate a imprenditori agricoli titolari di autorizzazione di azienda agrituristico-venatoria devono ricadere all’interno dell’azienda stessa.
2. Al comma 2 dell’articolo 24 della l.r. 3/1994 le parole: “
3. Al comma 5 bis dell’articolo 24 della l.r. 3/1994 le parole: “
Fondi chiusi e aree sottratte alla caccia programmata. Modifiche all’articolo 25 della l.r. 3/1994
1. Al comma 2 dell’articolo 25 della l.r. 3/1994 le parole: “
alla provincia nel cui territorio ricadono
2. Al comma 4 dell’articolo 25 della l.r. 3/1994 le parole: “
le province possono
la struttura regionale competente può
3. Al comma 5 dell’articolo 25 della l.r. 3/1994 le parole: “
4. Il comma 7 dell’articolo 25 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
7. Il conduttore o il proprietario che intende vietare la caccia nel proprio fondo rustico presenta alla
struttura regionale competente richiesta motivata entro trenta giorni dalla pubblicazione del piano faunistico venatorio o delle eventuali modifiche.
5. Al comma 8 dell’articolo 25 della l.r. 3/1994 le parole: “
6. Al comma 9 dell’articolo 25 della l.r. 3/1994 le parole: “
Specie oggetto di tutela. Modifiche all’articolo 27 della l.r. 3/1994
1. Il comma 2 dell’articolo 27 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
2. Le norme della presente legge non si applicano alle talpe, ai ratti, ai topi propriamente detti, alle nutrie, alle arvicole. In ogni caso, per le specie alloctone, comprese quelle di cui al periodo precedente, con esclusione di quelle individuate dal decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 19 gennaio 2015 (Elenco delle specie alloctone escluse dalle previsioni dell’
articolo 2, comma 2-bis , della legge n. 157/1992
), la gestione è finalizzata all’eradicazione o comunque al controllo delle popolazioni; gli interventi di controllo o eradicazione sono realizzati come disposto dall’articolo 37
1. Il comma 4 dell’articolo 28 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
4. L’opzione sulla forma di caccia prescelta in via esclusiva ha la durata di un anno e si intende rinnovata se entro il 1° novembre il cacciatore non fa pervenire alla Regione richiesta di modifica che ha comunque valore ad iniziare dalla successiva stagione venatoria. La mancata presentazione da parte del cacciatore della opzione sulla forma di caccia comporta come scelta quella prevista al comma 3, lettera c).
2. Dopo il comma 4 dell’articolo 28 della l.r. 3/1994 è inserito il seguente:
4 bis. Il cacciatore fuori dai termini di cui al comma 4, può richiedere alla Regione di modificare l’opzione sulla forma di caccia prescelta solo per fatti gravi intervenuti che giustifichino il cambiamento. In tal caso, se l’autorizzazione viene concessa successivamente alla stampa oppure alla consegna del tesserino venatorio, il cacciatore è tenuto a provvedere presso il comune di residenza alle operazioni di modifica delle indicazioni relative alla forma di caccia e a comunicare all’ATC o agli ATC interessati la sua nuova posizione venatoria.
3. Al comma 9 dell’articolo 28 della l.r. 3/1994 le parole: “
4. Al comma 10 dell’articolo 28 della l.r. 3/1994 le parole: “
5. Il comma 11 dell’articolo 28 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
11. Il calendario venatorio deve indicare le zone dove l’attività venatoria è consentita in forma programmata, quelle riservate alla gestione venatoria privata e le zone dove l’esercizio venatorio non è consentito. Tali indicazioni possono essere sostituite da elenchi o cartografie inserite nel sito web della Regione.
Gestione faunistico venatoria degli ungulati. Modifiche all’articolo 28 bis della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 la parola: “
2. Il comma 2 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
2. La Giunta regionale determina le densità sostenibili di cui al comma 1, sentiti gli ATC e le
organizzazioni professionali agricole. Fino alla determinazione delle densità di cui al comma 1, la densità regionale è fissata, per il cinghiale, a 2,5 soggetti ogni 100 ettari.
3. Al comma 3 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 le parole: “
le province adottano
la Giunta regionale adotta
4. Al comma 4 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 le parole: “
le province predispongono
la Giunta regionale predispone
5. Al comma 5 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 le parole: “
” sono sostituite dalle seguenti: “l
a Giunta regionale adotta
6. Al comma 6 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 le parole: “l.r. 49/1995 ” sono sostituite dalle seguenti: “l.r. 30/2015 ” e le parole: “
7. Al comma 7 dell'articolo 28 bis le parole:
“le province approvano e realizzano piani straordinari di gestione dandone comunicazione alla competente struttura della Giunta regionale
la Giunta regionale approva e realizza piani straordinari di gestione
8. Il comma 8 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 è abrogato.
9. Il comma 9 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
9. Con regolamento regionale sono indicate le modalità per la caccia al cinghiale e per il prelievo selettivo degli altri ungulati, i criteri per l’abilitazione dei cacciatori all’esercizio della caccia agli ungulati
10. Dopo il comma 9 dell’articolo 28 bis della l.r. 3/1994 è aggiunto il seguente:
9 bis. L’efficacia del presente articolo è sospesa per il triennio successivo all’entrata in vigore
della l.r. 10/2016
Indennizzo dei danni causati dagli ungulati. Modifiche all’articolo 28 ter della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell’articolo 28 ter della l.r. 3/1994 le parole: “
l.r. 49/1995 ” sono sostituite dalle seguenti: “
l.r. 30/2015 ” e le parole: “
2. Dopo il comma 1 dell’articolo 28 ter della l.r. 3/1994 è aggiunto il seguente:
1 bis.L’efficacia del presente articolo è sospesa per il triennio successivo
della l.r. 10/2016 .”.
Licenza di porto di fucile per uso caccia. Sostituzione dell’articolo 29 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 29 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 29 Licenza di porto di fucile per uso caccia e altre abilitazioni
4. L’abilitazione all’esercizio venatorio è necessaria oltre che per il primo rilascio della licenza,
anche per il rinnovo della stessa in caso di revoca.
Mezzi di caccia consentiti. Modifiche all’articolo 31 della l.r. 3/1994
1. Dopo il comma 6 dell’articolo 31 della l.r. 3/1994 è inserito il seguente:
6 bis. I caricatori dei fucili ad anima rigata a ripetizione semiautomatica impiegati nella caccia non possono contenere più di due cartucce durante l’esercizio dell’attività venatoria e possono contenere fino a cinque cartucce limitatamente all’esercizio della caccia al cinghiale.
Divieti. Modifiche all’articolo 32 della l.r. 3/1994
1. Alla lettera d) del comma 1 dell’articolo 32 della l.r. 3/1994 le parole: “
alla competente provincia
2. Alla lettera q) del comma 1 dell’articolo 32 della l.r. 3/1994 le parole: “
3. Alla lettera u) del comma 1 dell’articolo 32 della l.r. 3/1994 le parole: “
4. Alla lettera ff) del comma 1 dell’articolo 32 della l.r. 3/1994 le parole: “
5. Alla lettera mm) del comma 1 dell’articolo 32 della l.r. 3/1994 le pa
role: “della provincia sentito l’I.N.F.S.” sono sostituite dalle seguenti: “
della Regione sentito l’ISPRA”.
6. La lettera nn) del comma 1 dell’articolo 32 della l.r. 3/1994 è sostituita dalla seguente:
nn) il foraggiamento del cinghiale su tutto il territorio regionale salvo i casi strettamente connessi a operazioni di cattura autorizzate. La Giunta regionale, per comprovate
esigenze, può, sentite le organizzazioni agricole, autorizzare foraggiamento dissuasivo.
Divieti speciali di caccia. Modifiche all’articolo 33 della l.r. 3/1994
1. Il comma 5 dell’articolo 33 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
5. La Giunta regionale, sentiti i comuni interessati o su richiesta degli stessi, può vietare per periodi non superiori ad un anno, l’esercizio venatorio in zone determinate, quando ricorra la necessità di proteggere la fauna selvatica per insufficiente consistenza faunistica, per la salvaguardia dell’ambiente e/o delle produzioni agricole, per la tutela della incolumità delle persone, per sopravvenute particolari condizioni stagionali, climatiche, di malattie ed altre calamità. Le zone in cui è vietato l’esercizio venatorio sono segnalate con tabelle perimetrali conformi alle prescrizioni di cui all’articolo 26.
2. Al comma 9 dell’articolo 33 della l.r. 3/1994 le parole: “
Cattura e gestione dei richiami vivi e appostamenti. Modifiche all’articolo 34 della l.r. 3/1994
1. Al comma 5 dell'articolo 34 della l.r. 3/1994 le parole "
a cura delle province
2. Nel comma 6 dell’articolo 34 della l.r. 3/1994 le parole: “
Le province autorizzano
La Regione autorizza
3. Nel comma 6 bis dell’articolo 34 della l.r. 3/1994 le parole: “legge regionale 3 gennaio 2005, n. 1
sono sostituite dalle seguenti: “legge regionale 10 novembre 2014, n. 65
4. Nel comma 6 quater dell’articolo 34 della l.r. 3/1994 le parole: “
e non rientranti pertanto nelle fattispecie previste dall’
articolo 80 della l.r. 1/2005 ” sono soppresse.
5. Il comma 7 dell’articolo 34 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
7.La cattura di uccelli da richiamo per la cessione ai cacciatori richiedenti è disciplinata dal regolamento regionale. La Regione assegna i richiami catturati negli impianti ai cacciatori che ne abbiano fatto richiesta secondo le modalità stabilite nel regolamento.
Cattura di fauna selvatica a scopo scientifico. Modifiche all’articolo 36 della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell'articolo 36 le parole: “
dell'I.N.F.S.
2. Al comma 2 dell'articolo 36 le parole: “
3. Al comma 4 dell’articolo 36 della l.r. 3/1994 le parole: “
all'I.N.F.S
all'ISPRA
all’Ufficio Caccia della Provincia di residenza che provvedere
alla struttura regionale competente che provvede
Disciplina del regime di deroga previsto dall’articolo 9 della dir. 79/409/CEE. Modifiche all'articolo 37 bis della l.r. 3/1994
1. Nella rubrica dell'articolo 37 bis della l.r. 3/1994 le parole: "
della dir. 79/409/CCE
della dir. 2009/147/CE
2. Il comma 1 dell'articolo 37 bis della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
1. Nel corso della stagione venatoria le deroghe di cui all’articolo 9 della dir. 2009/147/CE concernente la conservazione degli uccelli selvatici sono consentite, nel rispetto dei
principi e delle finalità di cui agli articoli 1 e 2 della dir. 2009/147/CE, esclusivamente per le ragioni indicate all'articolo 9, comma 1, della dir. 2009/147/CE, in conformità all’
articolo 19 bis della l. 157/1992
3. Al comma 2 dell'articolo 37 bis della l.r. 3/1994 le parole: “
della dir. 79/409/CEE
4. Dopo il comma 2 dell’articolo 37 bis della l.r. 3/1994 è inserito il seguente:
2 bis. Le autorizzazioni per il prelievo dello storno (Sturnus vulgaris) con riferimento alla individuazione delle condizioni di rischio e circostanze di luogo, consentono l’esercizio dell’attività di prelievo qualora esso sia praticato in prossimità di nuclei vegetazionali produttivi sparsi e sia finalizzato alla tutela della specificità delle coltivazioni regionali.
Procedure per l’attuazione delle deroghe di cui all’articolo 9 della dir. 79/409/CEE. Modifiche all'articolo 37 ter della l.r. 3/1994
1. Nella rubrica dell'articolo 37 ter della l.r. 3/1994 le parole: "
Procedure specifiche per l’attuazione delle deroghe di cui all’articolo 9, comma 1, lettera a), della dir. 79/409/CEE. Sostituzione dell’articolo 37 quater della l.r. 3/1994
1. L’articolo 37 quater della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Procedure specifiche per l’attuazione delle deroghe
di cui all’articolo 9, comma 1, lettera a), della dir. 2009/147/CE
Condizioni e limitazioni per l’attuazione delle deroghe di cui all’articolo 9 della dir. 79/409/CEE. Modifiche all'articolo 37 quinquies della l.r. 3/1994
1. Nella rubrica dell'articolo 37 quinquies della l.r. 3/1994 le parole “
Soccorso di fauna selvatica in difficoltà. Sostituzione dell’articolo 38 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 38 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 38 Soccorso di fauna selvatica in difficoltà
1. Chiunque rinvenga fauna selvatica in difficoltà è tenuto a darne immediata comunicazione alla Regione o al comune nel cui territorio è avvenuto il rinvenimento ed eventualmente a consegnarla ai medesimi entro le ventiquattro ore successive al ritrovamento. La Regione provvede al ricovero della suddetta fauna selvatica presso centri specializzati di recupero
o servizi veterinari e provvede alla successiva liberazione, una volta accertata la completa guarigione. La struttura regionale competente può stipulare apposite convenzioni con centri specializzati per il recupero della fauna selvatica ferita o in difficoltà, anche al fine di favorirne il funzionamento per gli scopi di cui al presente articolo.
Allevamenti di fauna selvatica per fini di ripopolamento. Modifiche all’articolo 39 della l.r. 3/1994
1. Il comma 1 dell’articolo 39 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
1. La Regione autorizza gli allevamenti di fauna selvatica in stato di cattività, a scopo di ripopolamento, la cui attività è disciplinata con apposito regolamento regionale tenuto conto dei criteri formulati da ISPRA.
2. Al comma 2 dell’articolo 39 della l.r. 3/1994 le parole: “
3. Al comma 3 dell’articolo 39 della l.r. 3/1994 le parole: “
e le Province possono
Allevamenti di fauna selvatica a fini ornamentali ed amatoriali e per l’utilizzazione come richiami vivi. Modifiche all’articolo 40 della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell’articolo 40 della l.r. 3/1994 le parole: “
Allevamenti di fauna selvatica a fini alimentari. Modifiche all’articolo 41 della l.r. 3/1994
1. Il comma 3 dell’articolo 41 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
3. La costituzione degli allevamenti a fini alimentari è autorizzata dalla struttura regionale competente. Qualora l'allevamento sia esercitato dal titolare di una impresa agricola, questo è tenuto a darne semplice comunicazione alla Regione.
2. Il comma 4 dell’articolo 41 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
4. Il titolare dell'allevamento è tenuto a riportare su apposito registro a pagine numerate il movimento dei capi
3. Al comma 6 dell’articolo 41 della l.r. 3/1994 le parole: “
4. Il comma 9 dell’articolo 41 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
9. La struttura regionale competente può autorizzare persone, nominativamente indicate dal titolare dell'allevamento, all’abbattimento di soggetti ungulati, diversamente non recuperabili. L’abbattimento deve essere eseguito alla presenza del personale di vigilanza.
1. Alla lettera e) del comma 1 dell’articolo 51 della l.r. 3/1994 le parole: “
delle unioni dei comuni subentrate alle comunità montane ai sensi della
(Riordino delle Comunità
montane) e della
2. Alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 51 della l.r. 3/1994 le parole: “legge regionale 23 gennaio 1998, n. 7
(Istituzione del servizio volontario di vigilanza ambientale)
” sono sostituite dalle seguenti: “l.r. 30/2015 ”.
3. Il comma 4 dell’articolo 51 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
4. La Regione coordina l'attività delle guardie volontarie di cui al comma 1, lettera f).
1. Al comma 2 dell’articolo 52 della l.r. 3/1994 le parole: “dalla Provincia nel cui ambito territoriale i volontari intendono svolgere le funzioni di vigilanza” sono sostituite dalle seguenti: “dalla struttura regionale competente”.
2. Il comma 3 dell’articolo 52 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
3. L’esame di idoneità concerne le materie previste per l’esame di abilitazione all’esercizio venatorio di cui all’articolo 29, nonché le nozioni di diritto amministrativo e penale necessarie per l’esercizio delle funzioni di vigilanza venatoria.
3. Il comma 4 dell’articolo 52 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
4. L'esame è svolto davanti ad apposita commissione nominata dal Presidente della Giunta regionale e composta da sei esperti nelle materie di cui al comma 3, dei quali uno designato dalle associazioni venatorie, uno dalle associazioni di protezione ambientale e uno designato dalle associazioni agricole.
4. Il comma 5 dell’articolo 52 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
5. Per la preparazione all’esame di idoneità la Regione può istituire appositi corsi nonché corsi di aggiornamento, aventi ad oggetto le materie di cui al comma 3
5. Il comma 6 dell’articolo 52 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
6. I corsi di cui al comma 5 possono essere organizzati anche dalle associazioni di cui all’articolo 51, comma 1, lettera f), previo nulla osta della Regione.
6. Il comma 8 dell’articolo 52 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
8. Con deliberazione della Giunta regionale sono stabilite le modalità di svolgimento del servizio di guardia giurata volontaria.
Convenzioni. Sostituzione dell’articolo 53 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 53 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
Art. 53 Convenzioni
Poteri di vigilanza venatoria. Modifiche all’articolo 54 della l.r. 3/1994
1. Il comma 3 dell’articolo 54 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
3. Quando è sequestrata fauna selvatica, viva o morta, gli ufficiali o agenti la consegnano alla Regione la quale, nel caso di fauna viva, provvede a liberarla in località adatta ovvero, qualora non risulti liberabile, a consegnarla ad un organismo in grado di provvedere alla sua riabilitazione e cura ed alla successiva reintroduzione nel suo ambiente naturale; in caso di fauna viva sequestrata in campagna, e che risulti liberabile, la liberazione è effettuata sul posto dagli agenti accertatori. Nel caso di fauna morta, la Regione provvede alla sua vendita tenendo la somma ricavata a disposizione della persona cui è contestata l’infrazione ove si accerti successivamente che l’illecito non sussiste; nell’ipotesi di illecito riconosciuto, l’importo relativo deve essere versato su un conto corrente intestato alla Regione per essere destinato a finalità faunistiche-venatorie.
Poteri di vigilanza venatoria: accertamento e contestazioni. Modifiche all’articolo 55 della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell’articolo 55 della l.r. 3/1994 le parole: “
Provincia competente
2. Dopo il comma 2 dell’articolo 55 della l.r. 3/1994 è inserito il seguente:
2 bis. I verbali di accertamento e contestazione sono trasmessi immediatamente alla Regione la
quale provvede, quando necessario, alla notificazione dei medesimi.
Competenza delle Province. Abrogazione dell’articolo 56 della l.r. 3/1994
1. L’articolo 56 della l.r. 3/1994 è abrogato.
Sanzioni penali. Modifiche all’articolo 57 della l.r. 3/1994
1. Al comma 3 dell’articolo 57 della l.r. 3/1994 la parola: “
2. Al comma 4 dell’articolo 57 della l.r. 3/1994 le parole: “
Violazioni amministrative – Sanzioni pecuniarie. Modifiche all’articolo 58 della l.r. 3/1994
1. Alla lettera q) del comma 1 dell’articolo 58 della l.r. 3/1994 le parole: “r
egolamenti provinciali
2. Alla lettera r) del comma 1 dell’articolo 58 della l.r. 3/1994 la parola: “
3. Dopo il comma 1 dell’articolo 58 della l.r. 3/1994 è aggiunto il seguente:
1 bis. Per l’accertamento e la contestazione delle infrazioni si osservano le
(Modifiche al sistema penale) e della
(Disposizioni in materia di sanzioni amministrative).
1. Al comma 3 dell’articolo 59 della l.r. 3/1994 le parole: “
Confisca. Modifiche all’articolo 60 della l.r. 3/1994
1. Al comma 3 dell’articolo 60 della l.r. 3/1994 le parole: “
Annotazione delle infrazioni. Modifiche all’articolo 61 della l.r. 3/1994
1. Al comma 4 dell’articolo 61 della l.r. 3/1994 le parole: “
Obbligo di ripristino. Modifiche all’articolo 62 della l.r. 3/1994
1. Al comma 1 dell’articolo 62 della l.r. 3/1994 le parole: “
2. Al comma 2 dell’articolo 62 della l.r. 3/1994 le parole: “
Disposizioni transitorie. Modifiche all’articolo 63 della l.r. 3/1994
1. Il comma 2 dell’articolo 63 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
2. Su richiesta del concessionario la struttura regionale competente può autorizzare la trasformazione delle aziende faunistico-venatorie in aziende agrituristico-venatorie e viceversa, fermi restando i limiti minimi di superficie previsti per ciascuna tipologia di istituto.
2. Il comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 3/1994 è sostituito dal seguente:
3. Le distanze di cui all’articolo 20, comma 4 e all’articolo 21, comma 4, non si applicano nel caso
di aziende faunistico-venatorie o agrituristico-venatorie già costituite all’entrata in vigore della presente legge, o nel caso che queste si dividano in più autorizzazioni. Qualora si proceda al frazionamento di una azienda faunistico-venatoria con variazione del tipo di azienda in agrituristico-venatoria l’onere del rispetto della distanza di almeno 500 metri è a carico dell’azienda agrituristico-venatoria. La Giunta regionale, valutate le specifiche esigenze, può derogare dal rispetto di tale distanza; in tal caso le strutture derivate dovranno comunque prevedere lungo i confini coincidenti una fascia, segnalata, di 100 metri a carico di ciascuna struttura dove l’attività venatoria è vietata.
Parole così sostituite con l.r. 9 agosto 2016, n. 58 , art. 53.

References: Art. 6

Art. 6

Art. 6

articolo 18

Art. 7

articolo 2
 art. 53

Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 12

articolo 15

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 17

Art. 20

Art. 21

articolo 2

Art. 29

articolo 80

articolo 19

Art. 38

Art. 53
 art. 53