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Timestamp: 2020-01-18 18:47:37+00:00

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Direttiva Europea 2010 sulla prevenzione delle ferite per gli operatori sanitari
DIRETTIVA 2010/32/UE DEL CONSIGLIO del 10 maggio 2010 che attua l’accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario (Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea n. 134 del 01.06.2010). Pubblicata in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana S2 n. 63 del 12/8/2010.
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L 134/66 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 1.6.
DIRETTIVA 2010/32/UE DEL CONSIGLIO
del 10 maggio 2010
che attua l’accordo quadro, concluso da HOSPEEM e FSESP, in materia di prevenzione delle ferite
da taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario
IL CONSIGLIO DELL’UNIONE EUROPEA, tramite la protezione dei lavoratori a rischio nel settore
ospedaliero e sanitario, non possono essere sufficiente­
mente realizzati dagli Stati membri e possono dunque
essere realizzati meglio a livello dell’Unione, l’Unione
visto il trattato sul funzionamento dell’Unione europea, in par­ adottare misure, in conformità con il principio di sussi­
ticolare l’articolo 155, paragrafo 2, diarietà di cui all’articolo 5 del trattato sull’Unione euro­
pea. La presente direttiva si limita a quanto è necessario
per conseguire tali obiettivi in ottemperanza al principio
di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
considerando quanto segue: (5) Nell’elaborare la proposta di direttiva, la Commissione ha
tenuto conto del carattere rappresentativo delle parti fir­
matarie, considerata la portata dell’accordo, per il settore
ospedaliero e sanitario, del loro mandato, della legalità
(1) Le parti sociali possono, a norma dell’articolo 155, para­ delle clausole dell’accordo quadro e della sua conformità
grafo 2 del trattato sul funzionamento dell’Unione euro­ alle disposizioni relative alle piccole e medie imprese.
pea («TFUE»), richiedere congiuntamente che gli accordi
da essi conclusi a livello dell’Unione su questioni disci­
plinate dall’articolo 153 TFUE siano attuati da una deci­
sione del Consiglio su proposta della Commissione.
(6) La Commissione ha informato della proposta il Parla­
mento europeo e il Comitato economico e sociale euro­
(2) Con lettera del 17 novembre 2008 le organizzazioni
delle parti sociali europee HOSPEEM (Associazione euro­
pea datori di lavoro del settore ospedaliero e sanitario,
un’organizzazione settoriale che rappresenta i datori di
lavoro) e FSESP (Federazione sindacale europea dei servizi (7) Il Parlamento europeo ha adottato, in data 11 febbraio
pubblici, un’organizzazione sindacale europea) hanno co­ 2010, una risoluzione sulla proposta.
municato alla Commissione la loro intenzione di avviare
negoziati a norma dell’articolo 138, paragrafo 4, e
dell’articolo 139 del trattato che istituisce la Comunità
europea («trattato CE») (1) al fine di concludere un ac­
(8) Come indicato nella clausola 1, l’accordo quadro intende
cordo quadro in materia di prevenzione delle ferite da
contribuire alla realizzazione di uno degli obiettivi della
taglio o da punta nel settore ospedaliero e sanitario.
politica sociale: migliorare le condizioni di lavoro.
(3) Il 17 luglio 2009 le parti sociali europee hanno sotto­
scritto il testo di un accordo quadro in materia di pre­ (9) La clausola 11 prevede che gli Stati membri e la Comu­
venzione delle ferite da taglio o da punta nel settore nità (sostituita dall’Unione dal 1o dicembre 2009) pos­
ospedaliero e sanitario. sano mantenere in vigore e adottare disposizioni più
efficaci ai fini della protezione dei lavoratori contro le
ferite provocate da dispositivi medici taglienti.
(4) Poiché gli obiettivi della direttiva, vale a dire garantire la
massima sicurezza possibile dell’ambiente di lavoro tra­
mite la prevenzione delle ferite provocate da tutti i tipi di
dispositivi medici taglienti (punture di aghi incluse) e (10) Gli Stati membri dovrebbero prevedere sanzioni effettive,
proporzionate e dissuasive applicabili in caso di viola­
(1) Rinumerati: articolo 154, paragrafo 4 e articolo 155 TFUE. zione degli obblighi risultanti dalla presente direttiva.
1.6.2010 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 134/67
(11) Gli Stati membri possono affidare alle parti sociali, su marsi alla presente direttiva al più tardi entro l'11 maggio
loro richiesta congiunta, l’applicazione della presente di­ 2013 o si accertano che entro tale data le parti sociali attuino
rettiva, a condizione che esse adottino tutte le disposi­ le disposizioni necessarie mediante un accordo. Essi informano
zioni necessarie per essere sempre in grado di garantire i immediatamente la Commissione.
risultati prescritti dalla presente direttiva.
Quando gli Stati membri adottano tali disposizioni, queste con­
(12) Conformemente al punto 34 dell’accordo interistituzio­ tengono un riferimento alla presente direttiva o sono corredate
nale «Legiferare meglio» (1), gli Stati membri sono inco­ da tale riferimento all’atto della pubblicazione ufficiale. Le mo­
raggiati a redigere e a rendere pubblici, nell’interesse pro­ dalità di tale riferimento sono decise dagli Stati membri.
prio e dell’Unione, prospetti indicanti, per quanto possi­
bile, la concordanza tra la presente direttiva e le norme di
recepimento, 2. Gli Stati membri comunicano alla Commissione il testo
delle disposizioni essenziali di diritto interno adottate nella ma­
HA ADOTTATO LA PRESENTE DIRETTIVA: teria disciplinata dalla presente direttiva.
Articolo 1 Articolo 4
La presente direttiva attua l’accordo quadro, che figura in alle­ La presente direttiva entra in vigore il ventesimo giorno succes­
gato, firmato il 17 luglio 2009 dalle parti sociali HOSPEEM e sivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
FSESP, in materia di prevenzione delle ferite da taglio o da
punta nel settore ospedaliero e sanitario.
Articolo 2 Gli Stati membri sono destinatari della presente direttiva.
Gli Stati membri stabiliscono le sanzioni applicabili in caso di
violazione delle disposizioni nazionali adottate ai sensi della
presente direttiva. Le sanzioni sono effettive, proporzionate e Fatto a Bruxelles, addì 10 maggio 2010.
Articolo 3 Per il Consiglio
1. Gli Stati membri pongono in vigore le disposizioni legi­ La presidente
slative, regolamentari e amministrative necessarie per confor­ Á. GONZÁLEZ-SINDE REIG
(1) GU C 321 del 31.12.2003, pag. 1.
L 134/68 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 1.6.2010
ACCORDO QUADRO IN MATERIA DI PREVENZIONE DELLE FERITE DA TAGLIO O DA PUNTA NEL
1. Gli attori del settore ospedaliero e sanitario devono essere tutti coscienti dell’importanza della salute e della sicurezza
sul lavoro. Il rispetto delle misure di prevenzione e di protezione contro infortuni evitabili avrà un effetto positivo sulle
2. La salute e sicurezza dei lavoratori sono di fondamentale importanza e strettamente legate alla salute dei pazienti. Sono
una delle condizioni per un’assistenza sanitaria di qualità.
3. L’elaborazione e l’applicazione di misure relative all’uso dei dispositivi medici taglienti deve essere il frutto di un
dialogo sociale.
4. Le parti sociali europee riconosciute del settore ospedaliero e sanitario, HOSPEEM (Associazione europea datori di
lavoro del settore ospedaliero) e FSESP(Federazione sindacale europea dei servizi pubblici), hanno convenuto quanto
1. Visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare l’articolo 138 e l’articolo 139, paragrafo 2 (1);
2. vista la direttiva 89/391/CEE del Consiglio, del 12 giugno 1989, concernente l’attuazione di misure volte a pro­
muovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro (2);
3. vista la direttiva 89/655/CEE del Consiglio, del 30 novembre 1989, relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute
per l’uso delle attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori durante il lavoro (3);
4. vista la direttiva 2000/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 settembre 2000, relativa alla protezione
dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti biologici durante il lavoro (4);
5. vista la strategia comunitaria 2007-2012 per la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro (5);
6. vista la direttiva 2002/14/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 marzo 2002, che istituisce un quadro
generale relativo all’informazione e alla consultazione dei lavoratori nella Comunità europea (6);
7. vista la risoluzione del Parlamento europeo del 6 luglio 2006 recante raccomandazioni alla Commissione sulla
protezione dei lavoratori sanitari europei da infezioni trasmissibili per via ematica a seguito di ferite provocate da
aghi [2006/2015(INI)];
8. vista la consultazione prima e seconda fase della Commissione europea sulla protezione dei lavoratori sanitari europei
da infezioni trasmissibili per via ematica a seguito di ferite provocate da aghi;
9. viste le conclusioni del seminario tecnico FSESP-HOSPEEM, del 7 febbraio 2008, sulle ferite da aghi;
10. visto l’ordine di priorità dei principi generali di prevenzione di cui all’articolo 6 della direttiva 89/391/CEE, nonché le
misure di prevenzione di cui agli articoli 3, 5 e 6 della direttiva 2000/54/CE;
11. viste le linee guida comuni OIL/OMS sui servizi sanitari e sull’HIV/AIDS e le linee guida comuni OIL/OMS sulla
profilassi post-esposizione per prevenire l’infezione da HIV;
12. nel pieno rispetto delle legislazioni nazionali e dei contratti collettivi esistenti;
13. considerando la necessità di valutare il grado di incidenza delle ferite da taglio o da punta nel settore ospedaliero e
sanitario, e che è dimostrato sulla base di prove scientifiche che misure di prevenzione e di protezione sono in grado
di ridurre in maniera significativa i casi di infortuni e di infezioni;
(1) Rinumerati: articolo 154 e articolo 155, paragrafo 2, TFUE.
(2) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
(3) GU L 393 del 30.12.1990, pag. 13. La direttiva è stata successivamente codificata nella direttiva 2009/104/CE (GU L 260 del
3.10.2009, pag. 5).
(4) GU L 262 del 17.10.2000, pag. 21.
( ) COM(2007) 62 definitivo, del 21.2.2007.
(6) GU L 80 del 23.3.2002, pag. 29.
1.6.2010 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 134/69
14. considerando che un esaustivo processo di valutazione dei rischi costituisce uno dei presupposti per adottare misure
appropriate di prevenzione delle ferite e delle infezioni;
15. considerando che i datori di lavoro e i responsabili della protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori
devono cooperare per prevenire gli infortuni e proteggere i lavoratori da ferite e infezioni provocate da dispositivi
medici taglienti;
16. considerando che sono soprattutto, ma non esclusivamente, gli operatori sanitari ad essere vittime di ferite da taglio o
da punta;
17. considerando che il presente accordo non considera lavoratori sanitari gli studenti che seguono corsi di formazione
clinica nel quadro dei loro studi, ma che questi devono essere tutelati dalle misure di prevenzione e protezione
oggetto del presente accordo, essendo le responsabilità disciplinate dalla legislazione e dalle prassi nazionali,
Clausola 1: Finalità
Il presente accordo quadro è finalizzato a:
— garantire la massima sicurezza possibile dell’ambiente di lavoro,
— evitare ai lavoratori sanitari ferite provocate da ogni tipo di dispositivo medico tagliente (punture di aghi incluse),
— proteggere i lavoratori a rischio,
— definire un approccio integrato che includa la valutazione e la prevenzione dei rischi, la formazione, l’informazione, la
sensibilizzazione e il monitoraggio,
— porre in atto procedure di risposta e di follow-up.
Clausola 2: Campo d’applicazione
Il presente accordo si applica a tutto il personale ospedaliero e sanitario e a tutti coloro che sono soggetti all’autorità e alla
supervisione dei datori di lavoro. Questi ultimi si impegnano ad adoperarsi affinché i subfornitori rispettino le disposizioni
previste dal presente accordo.
Ai fini del presente accordo, si intende per:
1) «lavoratori»: tutte le persone alle dipendenze di un datore di lavoro, inclusi i tirocinanti e gli apprendisti che svolgono
attività e prestano servizi direttamente legati al settore ospedaliero e sanitario. I lavoratori assunti da agenzie di lavoro
temporaneo ai sensi della direttiva 91/383/CEE del Consiglio che completa le misure volte a promuovere il miglio­
ramento della sicurezza e della salute durante il lavoro dei lavoratori aventi un rapporto di lavoro a durata determi­
nata o un rapporto di lavoro interinale (1) rientrano nel campo d’applicazione del presente accordo;
2) «luoghi di lavoro interessati»: organizzazioni/servizi sanitari del settore pubblico e privato, nonché ogni altro luogo in
cui si svolgono attività e sono prestati servizi sanitari sotto l’autorità e la supervisione del datore di lavoro;
3) «datori di lavoro»: persone fisiche/giuridiche od organizzazioni alle cui dipendenze prestano la loro attività i lavoratori.
Essi sono responsabili della gestione, dell’organizzazione e della prestazione delle cure sanitarie, nonché dei servizi e
delle attività direttamente connessi prestati dai lavoratori;
4) «dispositivi medici taglienti»: oggetti o strumenti necessari all’esercizio di attività specifiche nel quadro dell’assistenza
sanitaria che possono tagliare, pungere, ferire e/o infettare. Gli oggetti taglienti o acuminati sono considerati attrez­
zature di lavoro ai sensi della direttiva 89/655/CEE relativa alle attrezzature di lavoro;
5) «ordine di priorità delle misure»: è stabilito in funzione della loro efficacia nell’evitare, eliminare e ridurre i rischi, come
previsto all’articolo 6 della direttiva 89/391/CEE e agli articoli 3, 5 e 6 della direttiva 2000/54/CE;
6) «misure di prevenzione specifiche»: misure adottate per prevenire le ferite e/o la trasmissione di infezioni nel quadro
della prestazione di servizi e dello svolgimento di attività direttamente connesse all’assistenza ospedaliera e sanitaria,
incluso l’impiego dell’attrezzatura più sicura, sulla base della valutazione dei rischi e dei metodi sicuri di smaltimento
dei dispositivi medici taglienti;
7) «rappresentanti dei lavoratori»: ogni persona eletta, scelta o designata in conformità alla legislazione e/o alla pratica
nazionale per rappresentare i lavoratori;
(1) GU L 183 del 29.6.1989, pag. 1.
L 134/70 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 1.6.2010
8) «rappresentante dei lavoratori con una funzione specifica in materia di protezione della sicurezza e della salute dei
lavoratori»: in base alla direttiva 89/391/CEE, articolo 3, lettera c), qualsiasi persona eletta, scelta o designata,
conformemente alle legislazioni e/o prassi nazionali, per rappresentare i lavoratori per quanto riguarda i problemi
della protezione della loro sicurezza e salute durante il lavoro;
9) «subfornitore»: ogni persona che operi in attività e servizi direttamente legati all’assistenza ospedaliera e sanitaria nel
quadro di rapporti contrattuali di lavoro con il datore di lavoro.
Clausola 4: Principi
1. È essenziale che il personale sanitario sia ben formato, dotato di risorse adeguate e operi in condizioni di sicurezza
per evitare il rischio di ferite e infezioni provocate da dispositivi medici taglienti. La strategia principale consiste nel
prevenire l’esposizione per eliminare e contenere al massimo il rischio di ferite e infezioni sul lavoro.
2. La funzione dei rappresentanti dei lavoratori responsabili per la salute e la sicurezza è fondamentale nella preven­
zione e nella protezione contro i rischi.
3. Il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire la sicurezza e la salute dei lavoratori in tutti gli aspetti connessi alla loro
vita professionale, fattori psicosociali e organizzazione del lavoro inclusi.
4. È obbligo di ciascun lavoratore prendersi cura, per quanto possibile, della propria sicurezza e della propria salute
nonché di quelle delle altre persone su cui possono ricadere gli effetti delle sue azioni o omissioni sul lavoro,
conformemente alla sua formazione ed alle istruzioni fornite dal datore di lavoro.
5. Il datore di lavoro crea le condizioni per la partecipazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti all’elaborazione
delle politiche e delle pratiche di salute e sicurezza.
6. Le misure di prevenzione specificate alle clausole 5-10 del presente accordo implicano che non si supponga mai
inesistente un rischio. Si applica l’ordine di priorità dei principi generali di prevenzione conformemente all’articolo 6
della direttiva 89/391/CEE e agli articoli 3, 5 e 6 della direttiva 2000/54/CE.
7. I datori di lavoro e i rappresentanti dei lavoratori collaborano in misura appropriata per eliminare e prevenire i rischi,
proteggere la sicurezza e la salute dei lavoratori e creare un ambiente di lavoro sicuro, tra l’altro consultandosi in
merito alla scelta e all’uso di attrezzature sicure e identificando i modi migliori per realizzare iniziative di formazione,
informazione e sensibilizzazione.
8. Le azioni da intraprendere dovranno risultare da un processo di informazione e consultazione conforme alle leggi
nazionali e/o ai contratti collettivi.
9. Affinché le misure di sensibilizzazione siano efficaci occorre un impegno comune dei datori di lavoro, dei lavoratori e
dei loro rappresentanti.
10. Per garantire la massima sicurezza possibile del luogo di lavoro è essenziale combinare misure di pianificazione,
sensibilizzazione, informazione, formazione, prevenzione e monitoraggio.
11. Evitare la colpevolizzazione. La segnalazione degli infortuni deve evidenziare fattori sistemici, non errori individuali.
La segnalazione sistematica deve essere considerata una procedura riconosciuta.
Clausola 5: Valutazione dei rischi
1. La valutazione dei rischi deve avvenire nei modi previsti dagli articoli 3 e 6 della direttiva 2000/54/CE e dagli articoli 6
e 9 della direttiva 89/391/CEE.
2. La valutazione dei rischi dovrà includere la determinazione dell’esposizione e la consapevolezza dell’importanza di un
ambiente di lavoro ben organizzato e dotato delle necessarie risorse e riguarderà tutte le situazioni che comportano la
presenza di ferite, sangue o altro potenziale vettore di infezione.
3. La valutazione dei rischi terrà conto della tecnologia, dell’organizzazione del lavoro, delle condizioni lavorative, del
livello delle qualificazioni, dei fattori psicosociali legati al lavoro e dell’influenza dei fattori connessi con l’ambiente di
lavoro. Ciò consentirà:
— di determinare come eliminare l’esposizione,
— di prevedere possibili alternative.
Clausola 6: Eliminazione, prevenzione e protezione
1. Qualora la valutazione dei rischi evidenzi la presenza di un rischio di ferite da taglio o da punta e/o di infezione,
l’esposizione dei lavoratori deve essere eliminata adottando le misure indicate in appresso, senza rispettarne necessa­
riamente l’ordine di priorità:
— definizione e attuazione di procedure di utilizzo e di eliminazione sicure di dispositivi medici taglienti e di rifiuti
contaminati. Tali procedure saranno valutate periodicamente e costituiranno parte integrante delle misure di
informazione e formazione dei lavoratori di cui alla clausola 8,
1.6.2010 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 134/71
— soppressione dell’uso non necessario di oggetti taglienti o acuminati introducendo modifiche nella pratica e, sulla
base dei risultati della valutazione dei rischi, fornendo dispositivi medici dotati di meccanismi di protezione e di
— divieto con effetto immediato della pratica di reincappucciamento degli aghi.
2. Tenuto conto dell’attività e della valutazione dei rischi, è necessario ridurre al massimo il rischio di esposizione al fine
di proteggere in maniera adeguata la salute e la sicurezza dei lavoratori interessati. Saranno applicate le seguenti misure
in funzione dei risultati della valutazione dei rischi:
— messa in atto di procedure efficaci di eliminazione dei rifiuti e installazione di contenitori debitamente segnalati e
tecnicamente sicuri per la manipolazione e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e di materiale d’iniezione
usa e getta quanto più vicino possibile alle zone considerate in cui siano utilizzati o depositati oggetti taglienti o
acuminati,
— prevenzione del rischio di infezione grazie all’applicazione di sistemi di lavoro sicuri, mediante:
a) l’elaborazione di una politica globale e coerente di prevenzione che tenga conto della tecnologia, dell’organiz­
zazione del lavoro, delle condizioni di lavoro, dei fattori psicosociali legati all’esercizio della professione e
dell’influenza dei fattori legati all’ambiente di lavoro;
c) la messa in atto di procedure di sorveglianza sanitaria, conformemente all’articolo 14 della direttiva
2000/54/CE;
— l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale.
3. Qualora la valutazione di cui alla clausola 5 riveli la presenza di un rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori a
causa della loro esposizione ad agenti biologici contro i quali esistono vaccini efficaci, sarà loro proposta la vaccina­
4. La vaccinazione e gli eventuali richiami dovranno rispettare la legislazione e/o le pratiche nazionali, anche quelle
relative alla scelta del tipo di vaccino.
— I lavoratori saranno informati circa i vantaggi e gli inconvenienti sia della vaccinazione sia della non vaccinazione.
— La vaccinazione dovrà essere dispensata gratuitamente a tutti i lavoratori e studenti che prestano cure medico-
sanitarie o svolgono attività affini nel luogo di lavoro.
Clausola 7: Informazione e sensibilizzazione
Dal momento che gli oggetti taglienti o acuminati sono considerati attrezzature da lavoro ai sensi della direttiva
89/655/CEE (1), oltre a fornire ai lavoratori le informazioni e istruzioni scritte di cui all’articolo 6 della direttiva
89/655/CEE, il datore di lavoro:
— metterà in evidenza i differenti rischi,
— fornirà indicazioni sulla legislazione esistente,
— promuoverà buone pratiche di prevenzione e di notifica degli incidenti/degli infortuni,
— sensibilizzerà i lavoratori per mezzo di attività e di materiale promozionale in associazione con i sindacati di categoria
e/o i rappresentanti dei lavoratori,
— fornirà informazioni sui programmi di sostegno disponibili.
Clausola 8: Formazione
Oltre alle misure di cui all’articolo 9 della direttiva 2000/54/CE, sarà dispensata un’adeguata formazione in merito alle
politiche e alle procedure relative alle ferite da taglio o da punta, che riguarderà in particolare:
— l’uso corretto di dispositivi medici taglienti dotati di meccanismi di protezione,
— l’istruzione dei neo-assunti e del personale temporaneo,
— la gestione dei rischi associati all’esposizione al sangue e ai liquidi organici,
— le misure di prevenzione, tra cui norme di precauzione, sistemi di lavoro sicuri, corrette procedure di uso e
smaltimento, importanza dell’immunizzazione, conformemente alle procedure in vigore sul luogo di lavoro,
— le procedure di notifica, di risposta e di monitoraggio e la loro importanza,
— le misure da adottare in caso di ferite.
(1) La direttiva è stata successivamente codificata nella direttiva 2009/104/CE.
L 134/72 IT Gazzetta ufficiale dell’Unione europea 1.6.2010
I datori di lavoro devono organizzare e provvedere alla formazione obbligatoria dei lavoratori e dispensare dal lavoro
coloro che devono parteciparvi. Tale formazione avrà luogo regolarmente e terrà conto dei risultati del monitoraggio,
dell’ammodernamento e dei miglioramenti.
Clausola 9: Notifica
1. Le procedure di notifica in atto sono oggetto di revisione da parte dei rappresentanti dei lavoratori responsabili per la
salute e la sicurezza e/o i rappresentanti dei datori di lavoro/dei lavoratori. I meccanismi di notifica devono com­
prendere sistemi locali, nazionali e europei.
2. I lavoratori segnalano immediatamente qualsiasi infortunio o incidente provocato dall’uso di oggetti taglienti o
acuminati al datore di lavoro e/o al responsabile e/o alla persona responsabile della salute e sicurezza sul lavoro.
Clausola 10: Risposta e follow-up
Saranno messe in atto misure e procedure adeguate in caso di ferite da taglio o da punta. Tutto il personale sanitario deve
essere informato di tali misura e procedure, che dovranno essere conformi alla legislazione regionale, nazionale e europea
e ai contratti collettivi.
— il datore di lavoro adotta misure per prestare cure immediate al lavoratore ferito, ivi compresa la profilassi post-
esposizione e gli esami medici necessari giustificati per ragioni mediche, nonché l’adeguata vigilanza sanitaria con­
formemente alla clausola 6, punto 2 lettera c),
— il datore di lavoro indaga sulle cause e sulle circostanze, segnala l’infortunio/l’incidente e adotta, ove necessario, le
misure del caso. Il lavoratore deve fornire informazioni pertinenti al momento opportuno a completamento delle
informazioni sull’incidente o sull’infortunio,
— in caso di ferite, il datore di lavoro dovrà prevedere le misure successive tra cui, se del caso, l’intervento di un
consulente psicologico e trattamenti medici garantiti. Le condizioni di riabilitazione, ripresa del lavoro e indennizzo
saranno conformi alla legislazione o agli accordi settoriali e/o nazionali.
Il principio della riservatezza riguardo alla lesione, alla diagnosi e al trattamento medico è fondamentale e deve essere
Clausola 11: Attuazione
Il presente accordo si applica fatte salve le disposizioni nazionali e comunitarie (1) esistenti e future più efficaci agli effetti
della protezione dei lavoratori contro le ferite provocate da dispositivi medici taglienti.
Le parti firmatarie invitano la Commissione a sottoporre il presente accordo quadro alla decisione del Consiglio per
conferirgli carattere obbligatorio negli Stati membri dell’Unione europea.
Se il presente accordo è attuato a seguito di una decisione del Consiglio, a livello europeo e fatto salvo il ruolo della
Commissione, dei tribunali nazionali e della Corte di giustizia europea, la Commissione potrà richiedere il parere delle
parti firmatarie in merito all’interpretazione di tale accordo.
Le parti firmatarie esamineranno l’applicazione del presente accordo cinque anni dopo la data della decisione del
Consiglio, qualora una di esse lo richieda.
Bruxelles, addì 17 luglio 2009.
Per FSESP
Per HOSPEEM
(1) «Comunitarie» è sostituito da «dell’Unione» dal 1o dicembre 2009.
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