Source: http://legislazionetecnica.it/5131961/fonte/dl-14-12-2018-n-135?parts=3008644
Timestamp: 2019-02-15 21:44:32+00:00

Document:
D.L. 14/12/2018, n. 135 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN16798
G.U. 14/12/2018, n. 290
L. 11/02/2019, n. 12
La Legge, in vigore dal 13/02/2019, converte in legge con modificazioni riportate il D.L. 14/12/2018, n. 135, recante disposizioni urgenti in materia di sostegno e semplificazione per le imprese e per la pubblica amministrazione.
Stralcio. Testo coordinato con le modifiche introdotte da:
- L. 11/02/2019, n. 12 (Legge di conversione). In vigore dal 13/02/2019, in corsivo.
5131961 5331577
Ritenuta la stra
5131961 5331578
Art. 1. - Sostegno alle piccole e medie imprese creditrici delle pubbliche amministrazioni
1. Nell'ambito del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese di cui all'articolo 2, comma 100, lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662, è istituita, con una dotazione finanziaria iniziale di euro 50.000.000, a valere sulle disponibilità del medesimo Fondo, una sezione speciale dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle piccole e medie imprese (PMI) che, sono in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari e sono titolari di crediti nei confronti delle pubbliche Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, certificati ai sensi dell'articolo 9, comma 3-bis, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185 convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2.
2. La garanzia della sezione speciale di cui al comma 1 è rilasciata su finanziamenti già concessi alla PMI beneficiaria da una banca o da un intermediario finanziario iscritto all'albo di cui all'articolo 106 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, non già coperti da garanzia pubblica ed anche assistiti da ipoteca sugli immobili aziendali, classificati dalla stessa banca o intermediario finanziario come «inadempienze probabili&
5131961 5331579
Art. 1-bis. - Semplificazione e riordino delle disposizioni relative a istituti agevolativi
1. Al decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 3, comma 23, le parole da: “non possono” fino a: “improcedibile” sono sostituite dalle seguenti: “possono essere definiti secondo le disposizioni del presente articolo versando le somme di cui al comma 1 in unica soluzione entro il 31 luglio 2019, ovvero,
5131961 5331580
Art. 2. - Disciplina del termine per la restituzione del finanziamento di cui all'articolo 50, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50
1. Il finanziamento a titolo oneroso di cui all'articolo 50, comma 1, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96, come integrato ai sensi dell’
5131961 5331581
Art. 3. - Misure di semplificazione in materia di imprese e lavoro
1. Al decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151, l'articolo 15 è abrogato.
1-bis. - 1-quater. Omissis
1-quinquies. All’articolo 2330, primo comma, del codice civile, le parole: “entro venti giorni” sono sostituite dalle seguenti: “entro dieci giorni”. La disposizione di cui al presente comma ha effetto a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
1-sexies. All’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 14 è abrogato;
b) al comma 15, dopo le parole: “entro sei mesi dalla chiusura di ciascun esercizio,” sono i
5131961 5331582
5131961 5331583
Art. 3-ter. - Semplificazioni per le zone economiche speciali - ZES e per le zone logistiche semplificate - ZLS
1. All’articolo 5, comma 1, del decreto-legge 20 giugno 2017, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2017, n. 123, la lettera a) è sostituita dalle seguenti:
“a) l’attività economica nelle ZES è libera, nel rispetto delle norme nazionali ed europee sull’esercizio dell’attività d’impresa. Al fine di semplificare ed accelerare l’insediamento, la realizzazione e lo svolgimento dell’attività economica nelle ZES sono disciplinati i seguenti criteri derogatori alla normativa vigente, procedure semplificate e regimi procedimentali speciali applicabili. Per la celere definizione dei procedimenti amministrativi, sono ridotti di un terzo i termini di cui: agli articoli 2 e 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241; al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di valutazione d’impatto ambientale (VIA), valutazione ambientale strategica (VAS) e autorizzazione integrata ambientale (AIA); al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59, in materia di autorizzazione unica ambientale (AUA); al codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, e al regolamento di cui al
5131961 5331584
Art. 3-quater. - Altre misure di deburocratizzazione per le imprese
1. All’articolo 3 della legge 27 gennaio 1968, n. 35, il secondo periodo è soppresso.
2. Per gli aiuti di Stato e gli aiuti de minimis contenuti nel Registro nazionale degli aiuti di Stato di cui all’articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, la registrazione degli aiuti individuali nel predetto sistema, con conseguente pubblicazione nella sezione trasparenza ivi prevista, operata dai soggetti che concedono o gestiscono gli aiuti medesimi ai sensi d
5131961 5331585
Art. 3-quinquies. - Omissis
5131961 5331586
Art. 4. - Modifiche al codice di procedura civile in materia di esecuzione forzata nei confronti dei soggetti creditori della pubblica amministrazione
1. All'articolo 495 del codice di procedura civile sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al secondo comma, le parole «non inferiore a un quinto» sono sostituite dalle seguenti: «non inferiore a un sesto»;
b) al quarto comma, le parole «di trentasei mesi» sono sostituite dalle seguenti: «di quarantotto mesi»;
c) al quinto comma, le parole «oltre quindici giorni» sono sostituite dalle seguenti: «oltre trenta giorni».
2. L’
5131961 5331587
Art. 4-bis. - Omissis
5131961 5331588
Art. 5. - Norme in materia di semplificazione e accelerazione delle procedure negli appalti pubblici sotto soglia comunitaria
1. All'articolo 80, comma 5, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, la lettera c) è sostituita dalle seguenti:
«c) la stazione appaltante dimostri con mezzi adegua
5131961 5331589
Art. 6. - Disposizioni in merito alla tracciabilità dei dati ambientali inerenti rifiuti
1. Dal 1° gennaio 2019 è soppresso il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) di cui all'articolo 188-ter del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 e, conseguentemente, non sono dovuti i contributi di cui all'articolo 14-bis del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, e all'articolo 7 del decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 30 marzo 2016, n. 78.
a) gli articoli 16, 35, 36, 39 commi 1, 2, 2-bis, 2-ter e 2-quater, 9, 10 e 15, del decreto legislativo 3 dicembre 2010, n. 205;
b) l'articolo 11, commi 1, 2, 3, 3-bis, 4, 5, 7, 8, 9, 9-bis, secondo periodo, 10, 11, 12-bis, 12-ter, 12-quater e 13 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013 n. 125;
5131961 5331590
Art. 7. - Misure urgenti in materia di edilizia penitenziaria
1. Al fine di far fronte all'emergenza determinata dal progressivo sovraffollamento delle strutture carcerarie e per consentire una più celere attuazione del piano di edilizia penitenziaria in corso, ferme le competenze assegnate al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti dalla normativa vigente in materia di edilizia carceraria, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e non oltre il 31 dicembre 2020, al personale del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria di cui all'articolo 35, comma 1, della legge 15 dicembre 1990, n. 395, oltre alle attribuzioni di cui al comma 2 del predetto
5131961 5331591
Art. 8. - Piattaforme digitali
1. Ai fini dell'attuazione degli obiettivi di cui all'Agenda digitale italiana anche in coerenza con gli obiettivi dell'Agenda digitale europea, la gestione della piattaforma di cui all'articolo 5, comma 2, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, nonché i compiti, relativi a tale piattaforma, svolti dall'Agenzia per l'Italia digitale, sono trasferiti alla Presidenza del Consiglio dei ministri che a tal fine si avvale, se nominato, del Commissario straordinario di cui all'articolo 63, comma 1, del decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179.
1-bis. Il mandato del Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale, nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 25 ottobre 2018, ai sensi dell’articolo 63 del decreto legislativo 26 agosto 2016, n. 179, nonché l’operatività della relativa struttura di supporto, sono prorogati al 31 dicembre 2019.
1-ter. A decorrere dal 1° gennaio 2020, al fine di garantire l’attuazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, anche in coerenza con l’Agenda digitale europea, le funzioni, i compiti e i poteri conferiti al Commissario straordinario per l’attuazione dell’Agenda digitale dall’articolo 63 del
5131961 5331592
Art. 8-bis. - Misure di semplificazione per l’innovazione
1. Al decreto legislativo 15 febbraio 2016, n. 33, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 7, dopo il comma 2 sono aggiunti i seguenti:
“2-bis. Qualora siano utilizzate infrastrutture fisiche esistenti e tecnologie di scavo a basso impatto ambientale in presenza di sotto-servizi, ai fini dell’autorizzazione archeologica di cui all’articolo 21 del codice di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, l’avvio dei lavori è subordinato alla trasmissione, da parte dell’operatore di rete alla soprintendenza competente, di documentazione cartografica rilasciata dalle competenti autorità locali che attesti la sovrapposizione dell’intero tracciato ai sottoservizi esistenti. La disposizione si applica anche alla realizzazione dei pozzetti accessori alle infrastrutture stesse, qualora essi siano realizzati al di sopra dei medesimi sottoservizi preesistenti. L’operatore di rete comunica, con un preavviso di almeno quindici giorni, l’inizio dei lavori alla soprintendenza competente. Qualora la posa in opera dei sottoservizi interessi spazi aperti nei centri storici, è altresì depositato presso la soprintendenza, ai fini della preventiva approvazione, apposito elaborato tecnico che dia conto anche della risistemazione degli spazi oggetto degli interven
5131961 5331593
Art. 8-ter. - Tecnologie basate su registri distribuiti e smart contract
1. Si definiscono “tecnologie basate su registri distribuiti” le tecnologie e i protocolli informatici che usano un registro condiviso, distribuito, replicabile, accessibile simultaneamente, architetturalmente decentralizzato su basi crittografiche, tali da consentire la registrazione, la convalida, l’aggiornamento e l’archiviazi
5131961 5331594
Art. 9. - Disposizioni urgenti in materia di formazione specifica in medicina generale
1. Fino al 31 dicembre 2021, in relazione alla contingente carenza dei medici di medicina generale, nelle more di una revisione complessiva del relativo sistema di formazione specifica i laureati in medicina e chirurgia abilitati all'esercizio professionale, iscritti al corso di formazione specifica in medicina generale, possono partecipare all'assegnazione degli incarichi convenzionali, rimessi all'accordo collettivo nazionale nell'ambito della disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale. La loro assegnazione è
5131961 5331595
Art. 9-bis. - Semplificazioni in materia di personale del Servizio sanitario nazionale e di fatturazione elettronica per gli operatori sanitari)
1. All’articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 365 è aggiunto, in fine, il seguente periodo: “Le previsioni di cui ai commi 361, 363 e 364 si ap
5131961 5331596
Art. 10. - Semplificazioni amministrative in materia di istruzione scolastica, di università, di ricerca
1. I candidati ammessi al corso conclusivo del corso-concorso bandito nel 2017 per il reclutamento dei dirigenti scolastici, sono dichiarati vincitori e assunti, secondo l'ordine della graduatoria di ammissione al corso, nel limite dei posti annualmente vacanti e disponibili, fatto salvo il regime autorizzatorio in materia di
5131961 5331597
Art. 10-bis. - Misure urgenti in materia di autoservizi pubblici non di linea
4. Le sanzioni di cui all’a
5131961 5331598
Art. 11. - Adeguamento dei fondi destinati al trattamento economico accessorio del personale dipendente della pubblica amministrazione
1. In ordine all'incidenza sul trattamento accessorio delle risorse derivanti dalla contrattazione collettiva nazionale e delle assunzioni in deroga, il limite di cui all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 7
5131961 5331599
Art. 11-bis. - Misure di semplificazione in materia contabile in favore degli enti locali
1. Nelle more della conclusione dei lavori del tavolo tecnico-politico per la redazione di linee guida finalizzate all’avvio di un percorso di revisione organica della disciplina in materia di ordinamento delle province e delle città metropolitane, al superamento dell’obbligo di gestione associata delle funzioni e alla semplificazione degli oneri amministrativi e contabili a carico dei comuni, soprattutto di piccole dimensioni, di cui all’articolo 1, comma 2-ter, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 settembre 2018, n. 108, all’articolo 1, comma 1120, lettera a), della legge 27 dicembre 2017, n. 205, le parole: “30 giugno 2019” sono sostituite dalle seguenti: “31 dicembre 2019”.
2. Fermo restando quanto previsto dai commi 557-quater e 562 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per i comuni privi di posizioni dirigenziali, il limite previsto dall’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75, non si applica al trattamento accessorio dei titolari di posizione organizzativa di cui agli articoli 13 e seguenti del contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) relativo al personale del comparto funzioni locali – Triennio 2016-2018, limitatamente al differenziale tra gli importi delle retribuzioni di posizione e di risultato già attribuiti alla data di entrata in vigore del predetto CCNL e l’eventuale maggiore valore delle medesime retribuzioni successivamente stabilito dagli enti ai sensi dell’articolo 15, commi 2 e 3, del medesimo CCNL, attribuito a valere sui risparmi conseguenti all’utilizzo parziale delle risorse che possono essere destinate alle assunzioni di personale a tempo indeterminato che sono contestualmente ridotte del corrispondente valore finanziario.
3. È costituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze un tavolo tecnico-politico cui partecipano rappresentanti dell’Associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e tecnici dei Dipartimenti del tesoro e della Ragioneria generale dello Stato del Ministero dell’economia e delle finanze, nonché del Dipartimento per gli affari interni e territoriali del Ministero dell’interno, da individuare entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con il compito di formulare proposte per la ristrutturazione, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, del debito gravante sugli enti locali in considerazione della durata delle posizioni debitorie e dell’andamento dei tassi correntemente praticati nel m
5131961 5331600
Art. 11-ter. - Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee
1. Entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, è approvato il Piano per la transizione energetica sostenibile delle aree idonee (PiTESAI), al fine di individuare un quadro definito di riferimento delle aree ove è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale, volto a valorizzare la sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle stesse.
2. Il PiTESAI deve tener conto di tutte le caratteristiche del territorio, sociali, industriali, urbanistiche e morfologiche, con particolare riferimento all’assetto idrogeologico ed alle vigenti pianificazioni e, per quanto riguarda le aree marine, deve principalmente considerare i possibili effetti sull’ecosistema, nonché tenere conto dell’analisi delle rotte marittime, della pescosità delle aree e della possibile interferenza sulle coste. Nel PiTESAI devono altresì essere indicati tempi e modi di dismissione e rimessa in pristino dei luoghi da parte delle relative installazioni che abbiano cessato la loro attività.
3. Il PiTESAI è adottato previa valutazione ambientale strategica e, limitatamente alle aree su terraferma, d’intesa con la Conferenza unificata. Qualora per le aree su terraferma l’intesa non sia raggiunta entro sessanta giorni dalla prima seduta, la Conferenza unificata è convocata in seconda seduta su richiesta del Ministro dello sviluppo economico entro trenta giorni, ai sensi dell’articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281. In caso di mancato raggiungimento dell’intesa entro il termine di centoventi giorni dalla seconda seduta, ovvero in caso di espresso e motivato dissenso della Conferenza unificata, il PiTESAI è adottato con riferimento alle sole aree marine.
5131961 5331601
Art. 11-quater. - Disposizioni in materia di concessioni di grandi derivazioni idroelettriche
1. Al fine di definire una disciplina efficiente e coerente con le disposizioni dell’ordinamento dell’Unione europea in tema di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, di cui all’articolo 6, comma 2, del testo unico di cui al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775:
a) all’articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79, i commi 1 e 1-bis sono sostituiti dai seguenti:
“1. Alla scadenza delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche e nei casi di decadenza o rinuncia, le opere di cui all’articolo 25, primo comma, del testo unico di cui al regio decreto 11 dicembre 1933, n. 1775, passano, senza compenso, in proprietà delle regioni, in stato di regolare funzionamento. In caso di esecuzione da parte del concessionario, a proprie spese e nel periodo di validità della concessione, di investimenti sui beni di cui al primo periodo, purché previsti dall’atto di concessione o comunque autorizzati dal concedente, alla riassegnazione della concessione secondo le procedure di cui ai commi seguenti, è riconosciuto al concessionario uscente, per la parte di bene non ammortizzato, un indennizzo pari al valore non ammortizzato, fermo restando quanto previsto dall’articolo 26 del testo unico di cui al regio decreto n. 1775 del 1933. Per i beni diversi da quelli previsti dai periodi precedenti si applica la disciplina stabilita dall’articolo 25, commi secondo e seguenti, del testo unico di cui al regio decreto n. 1775 del 1933, con corresponsione del prezzo da quantificare al netto dei beni ammortizzati, sulla base del comma 1-ter del presente articolo, intendendosi sostituiti gli organi statali ivi indicati con i corrispondenti organi della regione.
1-bis. Le regioni, ove non ritengano sussistere un prevalente interesse pubblico ad un diverso uso delle acque, incompatibile con il mantenimento dell’uso a fine idroelettrico, possono assegnare le concessioni di grandi derivazioni idroelettriche, previa verifica dei requisiti di capacità tecnica, finanziaria e organizzativa di cui al comma 1-ter, lettera d): a) ad operatori economici individuati attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; b) a società a capitale misto pubblico privato nelle quali il socio privato è scelto attraverso l’espletamento di gare con procedure ad evidenza pubblica; c) mediante forme di partenariato ai sensi degli articoli 179 e seguenti del codice di cui al decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50. L’affidamento a società partecipate deve comunque avvenire nel rispetto delle disposizioni del testo unico di cui al decreto legislativo 19 agosto 2016, n. 175.
1-ter. Nel rispetto dell’ordinamento dell’Unione europea e degli accordi internazionali, nonché dei princìpi fondamentali dell’ordinamento statale e delle disposizioni di cui al presente articolo, le regioni disc
5131961 5331602
Art. 11-quinquies. - Interpretazione autentica dell’articolo 3, comma 3, secondo periodo, della legge 12 luglio 2017, n. 113, e proroga del termine di cui all’articolo 27, comma 4, della legge 31 dicembre 2012, n. 247
1. L’articolo 3, comma 3, secondo periodo, della legge 12 luglio 2017, n. 113, si interpreta nel senso che, ai fini del rispetto del divieto di
5131961 5331603
Art. 11-sexies. - Disposizioni urgenti in materia di enti del Terzo settore
1. All’articolo 4, comma 3, del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 112, dopo le parole: “ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile” sono aggiunte le seguenti: “, ad eccezio
5131961 5331604
Art. 11-septies. - Omissis
5131961 5331605
1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e
Testo originario del decreto-legge
Tra le disposizioni recate dal decreto-legge in oggetto si segnala quanto segue:
- viene istituita, con una dotazione finanziaria iniziale di 50 milioni di euro una sezione speciale del Fondo di garanzia per le PMI dedicata a interventi di garanzia, a condizioni di mercato, in favore delle piccole e medie imprese in difficoltà nella restituzione delle rate di finanziamenti già contratti con banche e intermediari finanziari e che siano anche titolari di crediti nei confronti delle pubbliche Amministrazioni;
- viene abrogato l'obbligo della modalità telematica per la tenuta del Libro unico del lavoro, previsto dall’art. 15 del D. Leg.vo 151/2015;
- si modifica la disciplina delle start-up e delle PMI innovative, allo scopo di semplificare gli obblighi informativi a carico di tali categorie di imprese e snellire gli adempimenti richiesti per il mantenimento delle agevolazioni ad esse concesse dalle norme vigenti;
- sono introdotte modifiche al Codice di procedura civile;
- sono introdotte modifiche all’art. 80 del D. Leg.vo 50/2016 (Codice dei contratti pubblici), riferite ai motivi di esclusione, ed in particolare tese a considerare in maniera autonoma le fattispecie di esclusione in precedenza indicate solo a titolo esemplificativo nella lettera c) del comma 5;
- è soppresso dal 01/01/2019 il sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) e viene istituito il Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti;
- sono adottate misure volte a semplificare le procedure per l'installazione di reti di comunicazione elettronica a banda ultralarga;
- si prevede l'approvazione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI), volto ad individuare un quadro di riferimento delle aree ove è consentito lo svolgimento delle attività di prospezione e ricerca e coltivazione di idrocarburi sul territorio nazionale;
- si modifica la disciplina relativa alle concessioni di grandi derivazioni d’acqua per uso idroelettrico;
- in materia di edilizia penitenziaria, vengono affidate al personale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria nuove funzioni concernenti in sintesi: l’effettuazione di progetti e perizie per la ristrutturazione e manutenzione, anche straordinaria, degli immobili in uso governativo all’amministrazione penitenziaria nonché per la realizzazione di nuove strutture carcerarie; la gestione delle procedure di affidamento degli interventi di cui in precedenza; l’individuazione di immobili nella disponibilità dello Stato o di enti pubblici, dismessi e idonei alla riconversione al fine della realizzazione di nuove strutture carcerarie.
L. 12/07/2017, n. 113
La Legge, che entra in vigore il 21/07/2017, reca la disciplina dell’elettorato attivo e passivo e delle modalità di svolgimento delle elezioni dei componenti dei consigli degli ordini circondariali forensi.
In sede di prima applicazione, la durata dei consigli dell’ordine, ivi compresi quelli eletti ai sensi dei commi 1 e 2 della Legge, è stabilita alla scadenza del 31/12/2018, ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 3 della stessa Legge. Alle elezioni successive si applicano le disposizioni di cui all’articolo 28, comma 7, della L. 31/12/2012, n. 247.
Articolo 1, commi 34, 52, 52-bis, 126, 193, 365, 824, 842, 855, 875, 895, 895-bis e 895-ter.
Articolo 3, comma 23; articolo 5, comma 1, lett. d).
Articolo 1, commi 64 e 1120 (lett. a).
Articolo 65, commi 2 e 7.
Il Decreto, in attuazione dell'art. 1 della L. 124/2015, integra e modifica il Codice dell’amministrazione digitale (CAD), di cui al D. Leg.vo 07/03/2005, n. 82.
Articolo 12, comma 2.
D. Leg.vo 03/07/2017, n. 112
Revisione della disciplina in materia di impresa sociale, a norma dell’articolo 1, comma 2, lettera c) della legge 6 giugno 2016, n. 106.
Il Decreto, che entra in vigore il 20/07/2017, opera la revisione della disciplina in materia di impresa sociale, definendone, tra l’altro, la qualifica, l’attività d’impresa di interesse generale, l’assenza di scopo di lucro, la struttura proprietaria, la costituzione, le cariche sociali, gli organi di controllo interno, il coinvolgimento dei lavoratori, utenti e altri soggetti interessati.
Le imprese sociali già costituite al 20/07/2017, si adeguano alle disposizioni del Decreto in oggetto entro il 20/07/2018. Entro il medesimo termine, esse possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria.
Ogni riferimento nel Decreto in oggetto al Consiglio nazionale del Terzo settore diviene efficace ed operativo dal momento dell’istituzione di tale Consiglio.
Articolo 5, commi 1 (lett. da a) a a-sexies)) e 2-bis.
Allegato B, punto B.10.
In attuazione dell’art. 12, comma 2, del D.L. 83/2014, il provvedimento è finalizzato ad individuare, ampliare e precisare le ipotesi di interventi di lieve entità esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti al regime dell’autorizzazione paesaggistica semplificata - finora disciplinata dal D.P.R. 09/07/2010, n. 139 - nonché ad operare ulteriori semplificazioni al relativo procedimento.
In particolare, vengono individuate 31 fattispecie di interventi ritenuti “di lieve entità” (Allegato A) che se eseguiti in aree vincolate non sono soggetti ad autorizzazione paesaggistica, e ulteriori 42 fattispecie di interventi (Allegato B) che se eseguiti in aree vincolate sono soggetti al procedimento autorizzatorio semplificato, delineato dal Capo II del provvedimento medesimo.
Il provvedimento entra in vigore dal 06/04/2017, data dalla quale è abrogato il D.P.R. 139/2010.
Viene previsto che l’istanza venga compilata tramite il modello unificato di istanza di autorizzazione (Allegato C), e corredata da una relazione paesaggistica semplificata (Allegato D), redatta da un tecnico abilitato, con riferimento alla quale risultano peraltro previsti specifici contenuti finalizzati a garantire la tutela di particolari categorie di beni assoggettati a vincolo con dichiarazione di notevole interesse pubblico.
Articolo 7, commi 2-bis e 2-ter; articolo 8, comma 4-bis; articolo 12, comma 3.
Articolo 11, commi 1, 2, 3, 3 -bis , 4, 5, 7, 8, 9, 9-bis secondo periodo, 10, 11, 12-bis, 12-ter, 12-quater e 13.
Articolo 25, commi 14, 15 e 17-bis.
Articolo 37, commi 5, 6 e 7.
D. Leg.vo 03/12/2010, n. 205
Disposizioni di attuazione della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19/11/2008 relativa ai rifiuti e che abroga alcune direttive.
Articolo 16; Articolo 35; Articolo 36; Articolo 39 commi 1, 2, 2-bis, 2-ter e 2-quater, 9, 10 e 15.
Il provvedimento reca norme di recepimento della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19/11/2008. Il recepimento della direttiva è stato concepito in termini di modifiche alla Parte IV del D. Leg.vo 152/2006 (Testo Unico ambientale). In particolare è stata coordinata la Parte IV del Codice Ambiente con il sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI, del quale viene definito il regime sanzionatorio, operativo dal 01/01/2011. Per quanto riguarda la necessità di assicurare la tracciabilità dei rifiuti, cui la direttiva attribuisce grande rilevanza soprattutto con riferimento ai rifiuti pericolosi, il testo di recepimento tiene in conto e conferma quanto già disposto con il recente D.M. 17/12/2009, istitutivo del Sistri.
Significative le disposizioni che riguardano l'introduzione di criteri per la qualifica di sottoprodotti e la previsione di una procedura, per determinati flussi di rifiuti, volta a chiarire quando un rifiuto cessa di essere tale. Dette disposizioni superano, soprattutto per quanto riguarda la definizione di sottoprodotto, alcuni aspetti controversi che attualmente danno luogo a forti problemi applicativi, in particolare per quanto riguarda l'individuazione dei trattamenti preliminari ammessi per poter reimpiegare un materiale considerandolo sottoprodotto e non rifiuto. Per quanto concerne il trasporto in conto proprio dei rifiuti non pericolosi di cui all'art. 212, comma 8 del Codice Ambiente, le modifiche introdotte prevedono per i soggetti che non aderiscono al SISTRI, l'obbligo di dotarsi di un registro di carico e scarico.
Articoli 188, 188-bis, 188-ter, 189, 190, 193, 258, 260-bis e 260-ter.
Articolo 88, commi 1, 6 e 7-bis.
Articolo 7, comma 4-bis.
Articolo 12, commi 2, 4, 8-bis e 11.
Articolo 12, commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater, 1-quinquies, 1-sexies, 1-septies e 1-octies.
D. Leg.vo 25/11/1996, n. 625
Attuazione della direttiva 94/22/CEE relativa alle condizioni di rilascio e di esercizio delle autorizzazioni alla prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi.
Articolo 18, comma 1.
Articolo 26, comma 3-bis.
Articolo 495, commi 2, 4 e 5; Articolo 560; Articolo 569, comma 1.
Il regime fiscale agevolato per i contribuenti minimi
INTRODUZIONE (In cosa consiste il regime dei contribuenti “minimi”; Normativa di riferimento, sostituzione di precedenti regimi) - REQUISITI E ACCESSO AL REGIME DEI MINIMI (L’ingresso e la permanenza nel regime ; Requisito di accesso al regime forfetario; Altri requisiti di accesso validi fino al 2018 e soppressi dal 2019; Cause di esclusione ; Modalità di accesso al regime forfetario; Comunicazione della sussistenza delle condizioni; Disapplicazione del regime forfetario; Vincolo di durata di applicazione del regime; Transizione da pregressi regimi fiscali agevolati e/o modifica dell’opzione; Disapplicazione per legge o a seguito di accertamento) - DISCIPLINA E CARATTERISTICHE DEL REGIME DEI MINIMI (Semplificazioni e adempimenti ai fini dell’IVA; Adempimenti IVA che permangono ; Rettifica della detrazione; IVA ad esigibilità differita e IVA per cassa; Utilizzo dell’eccedenza di credito IVA; Semplificazioni e adempimenti ai fini delle imposte sui redditi) - DETERMINAZIONE DEL REDDITO IMPONIBILE (Componenti positivi e negativi di reddito maturati in corso di regime; Componenti di reddito riferiti a periodi precedenti; Trattamento delle perdite di periodi di imposte precedenti; Cessazione dell’attività in regime forfetario; La valutazione delle merci e dei beni strumentali nei passaggi di regime; Calcolo delle detrazioni IRPEF; Applicazione dell’imposta sostitutiva; Agevolazioni per i soggetti che iniziano una nuova attività) - SANZIONI.
ADEMPIMENTI VIGENTI PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI (Soppressione del SISTRI dal 01/01/2019; Proseguimento regime degli adempimenti tradizionali - Tenuta registri e formulari, MUD; Adempimenti in formato digitale; Soggetti obbligati) - REGISTRI DI CARICO E SCARICO DEI RIFIUTI (Soggetti obbligati; Professioni parasanitarie ed estetisti; Tenuta e compilazione del Registro) - FORMULARIO IDENTIFICATIVO DEI RIFIUTI (Soggetti obbligati; Tenuta e compilazione del formulario; Formulario per il trasporto dei rifiuti prodotti dalle navi e i residui di carico) - MODELLO UNICO DI DICHIARAZIONE AMBIENTALE (Generalità; Termini e modalità per la presentazione; Modello MUD ordinario e semplificato; Tariffa; Soggetti obbligati) - REGISTRO ELETTRONICO NAZIONALE PER LA TRACCIABILITÀ DEI RIFIUTI (Istituzione del Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti ; Soggetti obbligati all’iscrizione al registro e termini; Disciplina del registro; Contributi a carico dei soggetti iscritti; Sanzioni) - SISTRI (SOPPRESSO DAL 2019) (Scopo del sistema e normativa di riferimento; Adesione obbligatoria e adesione volontaria; Sanzioni).
Bonus elettrico e gas in automatico con l’Isee da Il Sole 24 Ore

References: Art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 9
in fine

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 11

Art. 11

Articolo 1

Articolo 3
 articolo 5

Articolo 1

Articolo 65

Articolo 12

Articolo 5

Articolo 7
 articolo 8
 articolo 12

Articolo 11

Articolo 25

Articolo 37

Articolo 16
 Articolo 35
 Articolo 36
 Articolo 39

Articolo 88

Articolo 7

Articolo 12

Articolo 12

Articolo 18

Articolo 26

Articolo 495
 Articolo 560
 Articolo 569