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Timestamp: 2019-04-21 20:52:38+00:00

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Portale www.campanologia.it: Area I Arte Tecnico Scientifica - ATS.C01.23: Regolamento Regionale - Umbria (R.R. 1 13/08/2004)
Capitolo ATS.C01: "Normativa Acustica" - Pagina 23
Regolamento Regionale Umbria (Reg. R. 1 13/08/2004)
Regolamento regionale 1 del 13 agosto 2004
TITOLO II - CLASSIFICAZIONE ACUSTICA DEL TERRITORIO DA PARTE DEI COMUNI
Art. 2. - (Criteri generali)
Art. 3. - (Zone ricomprese nella classe I)
Artt. 4 / 8 - OMISSIS
TITOLO III - PIANI COMUNALI DI RISANAMENTO ACUSTICO - OMISSIS
Artt. 9 / 10 - OMISSIS
TITOLO IV - AREE DA DESTINARSI ALLO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÃ€ TEMPORANEE
Art. 11. - (Aree per attivitÃ temporanee)
TITOLO V - AUTORIZZAZIONI COMUNALI PER LE ATTIVITÃ€ RUMOROSE TEMPORANEE
Art. 12. - (AttivitÃ rumorose temporanee)
Art. 15. - (Manifestazioni)
TITOLO VI - REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI - OMISSIS
TITOLO VII - VALUTAZIONE PREVISIONALE DI CLIMA ACUSTICO - OMISSIS
Artt. 17 / 18 - OMISSIS
TITOLO VIII - VALUTAZIONE DI IMPATTO ACUSTICO - OMISSIS
TITOLO IX - PIANI DI RISANAMENTO DELLE IMPRESE - OMISSIS
Artt. 21 / 23 - OMISSIS
TITOLO X - PIANO REGIONALE TRIENNALE - OMISSIS
TITOLO XI - CONTROLLI E SANZIONI - OMISSIS
APPENDICE AL TESTO - ALLEGATO A
Â«Regolamento di attuazione della legge regionale 6 giugno 2002, n. 8 -Disposizioni per il contenimento e la riduzione dellâ€™inquinamento acustico.Â»
BOLLETTINO UFFICIALE REGIONE UMBRIA N. 35 DEL 25 AGOSTO 2004
1. Il presente regolamento, in applicazione della legge regionale 6 giugno 2002, n. 8, detta:
a) criteri e modalitÃ per la classificazione acustica del territorio da parte dei comuni con riferimento alla situazione esistente e alle previsioni degli strumenti di pianificazione urbanistica;
b) criteri omogenei per la predisposizione e lâ€™approvazione dei piani di risanamento acustico di competenza delle amministrazioni comunali;
c) altre disposizioni per lâ€™applicazione omogenea della l.r. 8/2002.
1. I comuni provvedono alla classificazione in zone acustiche del proprio territorio sulla base:
a) delle destinazioni dâ€™uso, del carico urbanistico e delle infrastrutture previste dagli strumenti urbanistici generali vigenti o adottati;
b) dellâ€™effettiva condizione di fruizione del territorio;
d) degli indicatori di valutazione rappresentativi delle attivitÃ antropiche, ricavati dai dati ISTAT o da altre fonti ufficiali.
2. In sede di classificazione ai sensi del comma 1 i comuni:
a) utilizzano una base cartografica, adottando possibilmente gli stessi rapporti di scala usati negli strumenti di pianificazione urbanistica comunale, indicativa del territorio comunale e dei suoi usi reali, con riferimento alle tipologie di cui alla lettera a), comma 1;
b) limitano una eccessiva frammentazione del territorio, ricercando aggregazioni con caratteristiche sufficientemente omogenee;
c) utilizzano dati sociodemografici il piÃ¹ possibile aggiornati.
3. Nel provvedere alla classificazione acustica del territorio, i comuni individuano le aree da destinare a spettacolo a carattere temporaneo, mobile o allâ€™aperto di cui al Titolo IV.
4. Qualora il territorio comunale presenti aree di particolare interesse paesaggisticoâ€“ambientale e turistico, al fine di garantire condizioni di quiete, il comune puÃ² fissare valori di qualitÃ inferiori rispetto a quelli assegnati alla zona nella quale ricadono, in conformitÃ ai criteri di cui allâ€™articolo 8 della l.r. 8/2002.
5. Ai sensi dellâ€™articolo 4, comma 1, lettera a) della legge 26 ottobre 1995, n. 447, Ã¨ vietato il contatto diretto di zone acustiche caratterizzate da una differenza dei valori limite previsti dalla normativa vigente superiori a cinque dB(A), anche quando le zone appartengano a comuni confinanti.
6. Le aree confinanti con infrastrutture ferroviarie o aeroporti devono essere congruenti con le caratteristiche acustiche, rispettivamente, delle fasce di rispetto delle ferrovie e dellâ€™intorno aeroportuale.
7. In casi particolari il rispetto dei limiti della classe prescelta puÃ² riferirsi al solo periodo della giornata in cui si ha lâ€™effettiva fruizione della zona assumendo per le restanti fasce orarie i limiti corrispondenti a una diversa classe acustica.
8. Per le zone con forte fluttuazione turistica stagionale Ã¨ possibile lâ€™adozione di due classificazioni del territorio, di cui una valida nel corso della maggior parte dellâ€™anno e lâ€™altra nei periodi di massima affluenza turistica.
9. Le zone acustiche vengono individuate secondo i criteri del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997, che definisce le classi I, II, III, IV, V, VI di cui allâ€™allegato A.
1. Appartengono alla classe I, oltre a quanto indicato nella Tabella A dellâ€™Allegato D, i parchi e le riserve naturali istituiti con legge ad eccezione dei centri abitati e delle aree ivi presenti in cui si svolgono attivitÃ umane non compatibili con la classe I. Possono essere ricomprese inoltre in classe I, le aree di particolare interesse storico, artistico, architettonico e paesistico ambientale nonchÃ© le aree verdi non utilizzate a fini agricoli, inclusi i parchi pubblici urbani. Sono escluse le piccole aree verdi di quartiere e le aree verdi dâ€™uso sportivo.
2. Le scuole e gli ospedali che non costituiscono corpo indipendente o hanno aree di pertinenza di limitata ampiezza tale da non poterle configurare quali veri e propri poli scolastici o ospedalieri, o che sono inseriti allâ€™interno di edifici residenziali o direzionali, sono inseriti nella classe corrispondente alla zona circostante purchÃ© non si tratti delle classi V o VI.
3. Le aree cimiteriali appartengono, di norma, alla classe propria dellâ€™area circostante, a meno che motivazioni particolari non ne giustifichino lâ€™assegnazione alla classe I.
Art. 4. - (Zone da assegnare in classe II, III e IV) - OMISSIS
Art. 5. - (Zone da assegnare in classe V e VI) - OMISSIS
Art. 6. - (ContiguitÃ tra zone acustiche) - OMISSIS
Art. 7. - (Classificazione in zone acustiche dei territori comunali) - OMISSIS
Art. 8. - (Elaborati relativi allâ€™atto di adozione della classificazione acustica) - OMISSIS
Art. 9. - (Procedure) - OMISSIS
Art. 10. - (Aggiornamento del Piano di risanamento) - OMISSIS
1. Nellâ€™ambito delle operazioni di classificazione acustica i comuni indicano le aree dove possono essere localizzate attivitÃ temporanee quali manifestazioni, concerti, teatri tenda, circhi, luna park e simili. Le aree devono avere caratteristiche tali da consentire il normale svolgimento delle attivitÃ senza penalizzare acusticamente le possibili attivitÃ delle aree dove sono localizzati i recettori vicini, consentendo un agevole rispetto dei limiti di immissione.
2. Per lâ€™individuazione delle aree di cui al comma 1 si tiene conto anche della rumorositÃ indotta dagli aspetti collaterali o indotti dalle attivitÃ quali il traffico veicolare ed il transito di persone.
3. Le aree non devono comprendere al loro interno insediamenti abitativi, non possono essere identificate all'interno delle classi I e II nÃ© in prossimitÃ di ospedali e case di cura. La vicinanza con scuole Ã¨ consentita nel caso in cui il regolamento comunale di cui al comma 4 vieti la possibilitÃ di svolgere qualsiasi manifestazione in concomitanza con lâ€™orario scolastico.
4. Con norme regolamentari il comune stabilisce i limiti da rispettare all'interno di ogni singola area, gli orari e le cautele da adottare per il miglior contenimento delle emissioni rumorose, fermo restando il rispetto dei limiti di zona allâ€™esterno delle aree medesime.
1. Si intendono per attivitÃ rumorose temporanee quelle attivitÃ limitate nel tempo che utilizzano macchinari o impianti rumorosi. Rientrano in tale definizione i cantieri edili e le manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico.
2. Per le attivitÃ di cui al comma 1 il comune autorizza deroghe temporanee ai limiti di rumorositÃ definiti per il territorio comunale ai sensi della l. 447/1995 e suoi provvedimenti attuativi, prescrivendo le misure necessarie a ridurre al minimo le molestie a terzi e i limiti temporali e spaziali di validitÃ della deroga.
3. I limiti della deroga di cui al comma 2 si intendono come limiti di immissione dellâ€™attivitÃ nel suo complesso, intesa come sorgente unica. I limiti sono misurati in facciata degli edifici in corrispondenza dei recettori disturbati o piÃ¹ vicini. Il parametro di misura e di riferimento Ã¨ il livello equivalente di pressione sonora ponderato A, misurato conformemente a quanto prescritto nel decreto del Ministero dellâ€™Ambiente 16 marzo 1998 "Tecniche di rilevamento e di misurazione dellâ€™inquinamento acustico". Il tempo di misura deve essere di almeno quindici minuti rappresentativi delle condizioni di maggiore rumorositÃ dellâ€™attivitÃ , e i risultati devono essere eventualmente corretti con le penalizzazioni previste dal d.m. ambiente 16 marzo 1998. Quando non altrimenti specificato Ã¨ sempre implicita la deroga al criterio differenziale.
Art. 13. - (Cantieri) - OMISSIS
Art. 14. - (Autorizzazioni) - OMISSIS
1. Sono soggette alla presente disciplina le manifestazioni a carattere temporaneo quali i concerti, gli spettacoli, le feste popolari, le sagre, le manifestazioni di partito, sindacali, di beneficenza, le celebrazioni, i luna park, le manifestazioni sportive con l'impiego di sorgenti sonore, amplificate e non, che producono inquinamento acustico, purchÃ© si esauriscano in un arco di tempo limitato e/o si svolgano in modo non permanente nello stesso sito.
2. Le manifestazioni ubicate nelle aree individuate dai comuni ai sensi dellâ€™articolo 4, comma 1, lettera a) della l. 447/1995 devono rispettare il limite di settanta dB(A) di LAeq in facciata allâ€™edificio piÃ¹ esposto. Nelle altre aree sono consentite le manifestazioni secondo i criteri ed i limiti di seguito indicati:
a) limite in facciata allâ€™edificio piÃ¹ esposto pari a ottantacinque dB(A) di LAeq per le attivitÃ allâ€™aperto quali i concerti, con una durata massima di giornate pari a tre e di quattro ore nellâ€™arco della stessa giornata;
b) limite in facciata allâ€™edificio piÃ¹ esposto pari a settanta dB(A) di LAeq per i concerti al chiuso e le attivitÃ allâ€™aperto quali discoteche o altre attivitÃ musicali, con una durata massima di giornate pari a quindici e di quattro ore nellâ€™arco della stessa giornata.
3. Il limite orario Ã¨ fissato nelle ore 23.00. Al di fuori degli orari indicati per le manifestazioni, devono comunque essere rispettati i limiti di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 14 novembre 1997.
4. Per lo svolgimento nel territorio comunale delle manifestazioni di cui al presente articolo Ã¨ necessaria lâ€™autorizzazione da richiedere quarantacinque giorni prima dellâ€™inizio. Lâ€™autorizzazione si intende tacitamente rilasciata, nel rispetto dei limiti del presente regolamento, se entro trenta giorni dalla presentazione non sono richieste integrazioni o viene espresso motivato diniego.
5. I richiedenti lâ€™autorizzazione di cui al comma 4 devono presentare la seguente documentazione:
a) indicazione dellâ€™ubicazione, del periodo e degli orari previsti per la manifestazione;
b) relazione, redatta da un tecnico competente ai sensi dellâ€™articolo 18 della l.r. 8/2002, che affermi il rispetto dei criteri generali stabiliti dal comune per lâ€™ area interessata;
c) elenco di tutti gli accorgimenti tecnici e procedurali che sono comunque adottati per lâ€™ulteriore limitazione del disturbo.
6. Gli organizzatori delle manifestazioni che per motivi eccezionali e documentabili non possono rispettare le prescrizioni di cui al presente articolo, possono richiedere
autorizzazione in deroga almeno sessanta giorni prima dellâ€™inizio della manifestazione.
Art. 16. - (Progetto acustico) - OMISSIS
Art. 17. (Definizioni) - OMISSIS
Art. 18. - (Documentazione di previsione di clima acustico) - OMISSIS
Art. 19. - (Impatto acustico) - OMISSIS
Art. 20. - (Documentazione relativa allâ€™impatto acustico) - OMISSIS
Art. 21. - (Piano di risanamento acustico) - OMISSIS
Art. 22. - (Contenuti del piano) - OMISSIS
Art. 23. - (Approvazione e realizzazione del Piano) - OMISSIS
Art. 24. - (Predisposizione del Piano triennale regionale) - OMISSIS
Art. 25. - (Controlli e sanzioni) - OMISSIS
Dato a Perugia, addÃ¬ 13 agosto 2004
CLASSE II aree destinate ad uso prevalentemente residenziale: rientrano in questa classe le aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densitÃ di popolazione, con limitata presenza di attivitÃ commerciali ed assenza di attivitÃ industriali e artigianali.
CLASSE III aree di tipo misto: rientrano in questa classe le aree urbane interessate da traffico veicolare locale o di attraversamento, con media densitÃ di popolazione, con presenza di attivitÃ commerciali, uffici con limitata presenza di attivitÃ artigianali e con assenza di attivitÃ industriali; aree rurali interessate da attivitÃ che impiegano macchine operatrici
CLASSE IV aree di intensa attivitÃ umana: rientrano in questa classe le aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densitÃ di popolazione, con elevata presenza di attivitÃ commerciali e uffici, con presenza di attivitÃ artigianali; le aree in prossimitÃ di strade di grande comunicazione e di linee ferroviarie; le aree portuali, le aree con limitata presenza di piccole industrie.
CLASSE V aree prevalentemente industriali: rientrano in questa classe le aree interessate da insediamenti industriali e con scarsitÃ di abitazioni.
CLASSE VI aree esclusivamente industriali: rientrano in questa classe le aree esclusivamente interessate da attivitÃ industriali e prive di insediamenti abitativi.
Bib-TS-548 - La Legge Ã¨ desunta dal sito fonte originario: http://www.acustica.it/docpdf/regioni/umbria/regreg1_130804.pdf

References: Art. 2

Art. 3

Art. 11

Art. 12

Art. 15

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25