Source: https://ancnapolinord.it/index.php/tutti-gli-articoli/707-informativa-anc-napoli-nord-n-35-19.html
Timestamp: 2020-05-29 17:46:10+00:00

Document:
Informativa ANC Napoli Nord n° 35-2019
Ti trasmettiamo il numero 35-2019 della nostra newsletter settimanale, sperando di fare cosa gradita. Ti invitiamo a consultare il nostro portale internet, dove potrai trovare tutti i riferimenti per effettuare o rinnovare l'iscrizione, che ti consentirà di accedere a tutti i nostri servizi associativi. Nel segnalarti che potrai seguire le attività dell’Associazione Napoli Nord anche sul nostro profilo Facebook, ti ricordiamo che le informative precedenti, relative agli anni precedenti ed all’anno in corso, sono consultabili sul sito nell'apposita sezione. Un caro saluto e una buona lettura!
Informativa ANC Napoli Nord n° 35-2019 – 26 ottobre 2019
Niente anomalie ISA basate su dati che non sono fiscali.
Tra le novità decise ieri dalla Commissione di esperti per gli Isa spicca che per il periodo d’imposta 2019 vengono soppressi gli Indicatori di anomalia basati su banche dati non fiscali.
La Commissione, formata dai rappresentanti delle Istituzioni (Sose, Agenzia delle entrate, GdF), del mondo delle professionisti e delle imprese ha ottenuto che Agenzia Entrate e Sose assumessero l’impegno “a rivedere entro dicembre con la stessa commissione di esperti le variabili ‘precalcolate’ sulla base delle prossime dichiarazioni dei redditi” ed in ogni caso a sottoporre ad un’attenta valutazione, per un periodo di almeno due anni, gli operatori economici che presentano un punteggio gravemente insufficiente, senza emissione di procedimenti accertativi automatizzati
La stessa commissione, all’unanimità, ha dato il via libera alla proposta di semplificazione delle variabili ‘precalcolate’ per il periodo d’imposta 2019 basata sulla soppressione degli indicatori elementari di anomalia correlati a una serie di variabili.
Approvata anche la modifica della formula degli indicatori elementari di anomalia ‘incidenza dei costi residuali di gestione’, per esercenti attività d’impresa, e ‘incidenza delle altre componenti negative nette sulle spese’ per esercenti arti e professioni con calcolo al netto degli oneri per imposte e tasse. Gli ultimi due punti approvati sono la metodologia per il trattamento dei passaggi competenza-cassa e viceversa per il periodo d’imposta 2019 e la soppressione, per il periodo d’imposta 2019, dell’applicazione degli Isa revisionati ai soggetti che presentano ricavi derivanti da attività secondarie superiori al 30% del totale dei ricavi conseguiti.
Nessuna riduzione per il contributo annuale 2020 dei Commercialisti.
Anche per il 2020 viene confermato dal CNDCEC lo stesso contributo annuale del 2019 di 130 euro per tutti gli iscritti, comprese le STP, con l’unica eccezione per under 36 che versano 65 euro.
Al CNDCEC, pertanto, anche per il 2020 arriveranno dagli iscritti una somma di oltre 15 milioni di euro. Ogni anno i commercialisti versano, tra Ordini locali e Consiglio Nazionale, oltre 30 milioni di euro.
La Nota informativa ricorda che gli Ordini sono responsabili dell’esazione dei contributi dovuti al CNDCEC e che, nei confronti degli iscritti che si rendano morosi, è applicabile l’art. 54 comma 1 del DLgs. 139/2005, in base al quale il Consiglio dell’Ordine – osservate le forme del procedimento disciplinare – può pronunciare la sospensione dell’iscritto che non adempia al versamento nel termine stabilito dal Consiglio stesso.
La Corte dei Conti si candida per la giurisdizione tributaria.
Desta preoccupazione tra gli addetti ai lavori, la candidatura della Corte dei Conti per la giurisdizione tributaria che, con un comunicato stampa del 24 ottobre 2019, ha fatto presente che, tramite apposita risoluzione indirizzata al Presidente del Consiglio dei Ministri Conte, intende in sostanza “candidarsi” per gestire le vertenze tributarie.
In particolare nel comunicato: “Nel solco del dibattito che si sta sviluppando intorno alla riforma della giustizia tributaria, la Corte dei conti intende offrire, quale Magistratura posta dalla Costituzione a salvaguardia degli interessi dell’Erario, il proprio contributo al migliore esercizio della giustizia tributaria stessa”.
Lascia davvero perplessi quanto sembra trapelare dal passo riportato: la proposta di attribuire alla giurisdizione contabile le cause tributarie viene spalleggiata in qualità di “Magistratura posta dalla Costituzione a salvaguardia degli interessi dell’Erario”.
Si tratta di una proposta inaccettabile, in cui il trapasso tra giurisdizioni “appare apertamente orientato a preservare gli interessi dell’Erario a scapito dei cittadini contribuenti”.
È evidente che la giustizia tributaria ha la funzione di difendere gli interessi dei contribuenti da eventuali atti dell’Amministrazione finanziaria infondati o illegittimi e, in molti casi, ha proprio la funzione di difendere il contribuente dai soprusi del potere erariale. Già oggi appare evidente la disparità di trattamento tra contribuente e Erario. Preoccupante la proposta di una “Magistratura che difenda l’Erario”.
Dichiarazione di successione, aggiornati modello e istruzioni.
Con Provvedimento 21/10/2019 l’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il modello di dichiarazione di successione e le relative istruzioni e specifiche tecniche, tenendo conto delle nuove disposizioni agevolative previste per gli immobili inagibili a causa di eventi calamitosi; delle agevolazioni in materia di Terzo settore e di nuovi orientamenti interpretativi riguardo alle agevolazioni per terreni agricoli e montani. Nel rispetto dello Statuto del contribuente, fino al 19 gennaio 2020 sarà possibile utilizzare anche il modello di dichiarazione di successione non aggiornato
Tributi locali. Cartella di pagamento. Prescrizione quinquennale ex art. 2948.
I tributi locali, nella specie Tarsu, rientrano nell’ambito di applicabilità dell’art. 2948, cp. 4, c.c., che prevede una prescrizione quinquennale per tutto ciò che deve pagarsi periodicamente ad anno o in termini più brevi.
I tributi locali sono assimilabili ai pagamenti dovuti per l’erogazione del servizio elettrico o idrico per i quali vale la prescrizione quinquennale (Cass. 4283/2010), da ciò discende, altresì, l’obbligo per il Concessionario di conservare copia della cartella di pagamento e della relativa relata per cinque anni.
Infondata è inoltre l’eccezione dell’ente riscossore in ordine alla prescrizione decennale successiva all’intervenuta notificazione della cartella di pagamento, atteso che la Suprema Corte Cass. SS.UU. 23397/2016 ha fornito autorevoli chiarimenti in ordine al fatto che la eventuale notificazione dell’atto esattoriale non può modificare la natura del termine prescrizionale cui è legato il tributo o contributo di riferimento. Sentenza 1860 depositata 06.03.2017 C.T.P. Milano Sez.
Notifica atti via posta e destinatario assente: il ritiro del plico sana i vizi.
Per la Cassazione, se il destinatario è assente e nessuno riceve il plico in sua vece, il ritiro del piego presso l'ufficio postale sana gli eventuali vizi o l'incompletezza del procedimento. Per il perfezionamento della notificazione di un atto giudiziario a mezzo posta, occorre la produzione dell'avviso di ricevimento nonché, nel caso di temporanea assenza del destinatario e di mancanza, inidoneità o rifiuto delle persone altrimenti abilitate a ricevere il piego in luogo del destinatario, della comunicazione di avvenuto deposito (CAD) del plico presso l'ufficio postale.
Tuttavia, qualora il destinatario o persona da lui delegata ritirino il piego presso l'ufficio postale, tale attività implica la sanatoria degli eventuali vizi o dell'incompletezza del procedimento di notificazione per raggiungimento dello scopo.
Pertanto, la notificazione si ha per perfezionata a tale data (purché anteriore al decimo giorno dalla spedizione della CAD) e ai fini della prova del perfezionamento del procedimento notificatorio è sufficiente l'attestazione di avvenuta consegna del plico da parte dell'agente postale, con l'indicazione della data e degli elementi identificativi del soggetto che ha provveduto al ritiro.
È il principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione, terza sezione civile, nella sentenza 26287/2019 depositata il 17/10/2019.
A titolo gratuito l'attività dell'amministratore in assenza di delibera che ne fissi il compenso.
La Cassazione ha affermato che, in assenza di una delibera che ne fissi il compenso, l’attività svolta dall’amministratore di società è a titolo gratuito. Con la Sentenza 27335 del 24/10/2019, la Corte ha precisato quindi che è da escludersi l’azione surrogatoria da parte del creditore nei confronti dell’ente per il pagamento della somma di cui è debitore l’amministratore.
Debiti fuori bilancio: anche in caso di dissesto, non si può prescindere dal formale riconoscimento da parte dell'Organo consiliare.
Nella Delibera 124 del 17/06/2019 della Corte dei conti Sicilia, un Comune in stato di dissesto premette che, successivamente all’insediamento dell’Organo straordinario di liquidazione, sono sorti dubbi interpretativi in ordine alla competenza circa il formale riconoscimento dei debiti fuori bilancio correlati ad atti e fatti di gestione verificatasi entro il 31 dicembre 2016. In particolare, l’Ente in questione chiede se la gestione della massa passiva e attiva nella ipotesi di Ente in dissesto è ad esclusiva competenza dell’Organo straordinario di liquidazione o sono previste deroghe istruttorie diverse dal dettato normativo.
La Sezione chiarisce che il momento genetico dell’obbligazione contrattuale per l’Ente Locale è l’esito dell’esternazione di una volontà esplicita dell’Organo rappresentativo a mezzo del tipizzato atto deliberativo, in quanto competente ad esprimere un apprezzamento di carattere generale in ordine alla conciliabilità dei relativi oneri con gli indirizzi di fondo della gestione economico-finanziaria dell’Ente e con le scelte amministrative compiute nei documenti di programmazione a carattere autorizzatorio. Alla luce dell’ordinamento positivo, considerata l’estraneità del debito fuori bilancio non riconosciuto rispetto alla sfera patrimoniale dell’Ente, anche in fase di “Dissesto” il momento costitutivo dell’obbligazione di pagamento non può prescindere dal formale riconoscimento del debito da parte dell’Organo consiliare, senza che tale espressione di volontà, non testualmente indicata all’interno dell’art. 254 del D.lgs. 267/00 (Tuel), possa essere interpretata quale “deroga istruttoria”. La Delibera consiliare costituisce in ogni caso elemento costitutivo della fattispecie normativa tipizzata dall’art. 194 del Tuel che individua in un determinato atto di volontà promanante dall’Organo istituzionale la genesi della responsabilità patrimoniale dell’ente per le obbligazioni maturate al di fuori del sistema autorizzatorio di bilancio.
Revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività di assistenza fiscale nei confronti di «ASPPI CAF - S.R.L.» - pdf - (Pubblicato il 11/10/2019)
Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Investimenti da parte di fondi esteri in fondi alternativi immobiliari italiani - Articolo 7, comma 3, del decreto legge 25 settembre 2001, n. 351 - pdf
Trattamento fiscale applicabile al reddito derivante dall'esercizio di un'attività professionale, prodotto in Italia da un soggetto residente in Svizzera - Articolo 14 della Convenzione Italia-Svizzera contro le doppie imposizioni, ratificata con legge n. 943 del 1978 - pdf
Articolo 29, decreto Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 - Dipendenti comandati presso altra Amministrazione - pdf
Articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 - Assegnazione azioni a dipendenti - pdf
Realizzazione e successiva rivendita di unità immobiliari - Esercizio reddito d'impresa (art. 55 del Tuir) - pdf
Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Inapplicabilità del regime di non imponibilità Iva ai compensi corrisposti alla Commissione di Accordo Bonario istituita per la definizione delle riserve relative al contratto di appalto - Art. 9, n. 6, del d.P.R. 26 ottobre 1972, n.633 - pdf
Articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 - Applicabilità art. 3, comma 1 del D.Lgs. n. 346 del 1990 nel caso di attribuzione in sede successoria di beni a un trust avente quale unico beneficiario una Fondazione - pdf
Non applicazione della ritenuta sugli interessi derivanti da un finanziamento a società italiane - Articolo 26, comma 5-bis, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 - pdf
Risposta all’interpello n. 422: Agevolazioni fiscali disabili - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Chiarimenti in merito alla procedura di liquidazione dell'IVA di gruppo ai sensi dell'articolo 73 del d.P.R. n. 633 del 1972 - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 - Documento commerciale e ventilazione dei corrispettivi - pdf
Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri - Pagamento con buoni pasto - pdf

References: art. 2948
 Cass. 
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 

Articolo 11
 Articolo 7
 Articolo 14

Articolo 29

Articolo 51

Articolo 11
 Art. 9

Articolo 11
 art. 3
 Articolo 26
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 11