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REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria. (Sezione Prima) - PDF
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1 N /2011 REG.PROV.COLL. N /2007 REG.RIC. REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 1046 del 2007, proposto da: Caputo Loredana Maria, rappresentato e difeso dall'avv. Giuseppe Vassallo, con domicilio eletto presso Giuseppe Vassallo in Catania, via Musumeci, 107; contro Ministero dell'interno, rappresentato e difeso dall'avvocatura Distr.le Catanzaro, presso la quale è domiciliato per legge in Catanzaro, via G.Da Fiore; Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Crotone, Direzione Regionale Vv.F. Calabria; per l'annullamento del diniego dell istanza di trasferimento.
2 Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero dell'interno; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 21 aprile 2011 il dott. Anna Corrado e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO La ricorrente, in servizio presso il Comando provinciale dei VV.FF. di Crotone, è stata eletta consigliere della circoscrizione di Villapriolo del Comune di Villarosa. Al fine di espletare il mandato amministrativo, ha quindi richiesto il trasferimento presso il Comando provinciale di Enna o, in subordine, presso il Comando provinciale di Catania, altresì chiedendo di fruire dei permessi di cui all art. 79 del decreto legislativo n. 267 del Con provvedimento in data 18 giugno 2007 il Ministero dell interno ha respinto la detta domanda sul presupposto che l art. 20 della legge Regione Sicilia n. 30 del 2000 sancisce che hanno diritto ad assentarsi dal servizio per l intera giornata in cui sono convocati i rispettivi consigli, i lavoratori dipendenti componenti dei consigli.circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a abitanti e che il comune di Villarosa non raggiunge il numero di abitanti di cui alla citata legge. Avverso il detto diniego è proposto il presente ricorso a sostegno del quale si deduce violazione del combinato disposto degli artt. 16,
3 secondo comma L.R. n. 30 del 2000 e 78, sesto comma del decreto legislativo n. 267 del 2000; violazione dell art. 3 della legge n. 241 del 1990 ed eccesso di potere per difetto di motivazione e di istruttoria. In sostanza, lamenta la ricorrente che l amministrazione si è pronunciata esclusivamente sul capo di domanda relativo ai permessi, senza nulla dire quanto al richiesto trasferimento, di contro invocato ai sensi del richiamato sesto comma dell art. 78 del d. lgs. n. 267 del Deduce inoltre eccesso di potere per violazione della cd. circolare assenze per amministratori locali ed ancora eccesso di potere per contraddittorietà ed illogicità. Successivamente, con provvedimento in data 22 ottobre 2007, l amministrazione ha respinto la domanda di trasferimento originariamente avanzata. Diniego, questo, dunque avversato con atto di motivi aggiunti. Si è costituita in giudizio l intimata Amministrazione affermando la infondatezza del proposto ricorso e concludendo perché lo stesso venga respinto. Il ricorso è fondato con riguardo all impugnativa, a mezzo di motivi aggiunti, del diniego del trasferimento richiesto, che va pertanto annullato. Le questioni poste con il ricorso ed i motivi aggiunti in esame sono due. Si tratta dei benefici la cui concessione la ricorrente aveva richiesto in ragione della sua avvenuta elezione a consigliere circoscrizionale di un Comune della Sicilia: il trasferimento temporaneo a sede di servizio prossima al Comune di Villarosa e la concessione di permessi per l espletamento del mandato elettivo. La resistente amministrazione ha respinto entrambe le richieste con il
4 provvedimento del 18 giugno 2007 (limitato alla questione dei permessi) e con il provvedimento del 22 ottobre 2007 (che dispone sulla richiesta di trasferimento), rispettivamente gravati con il ricorso originario e con l atto di motivi aggiunti. Quanto alla questione dei permessi, occorre fare riferimento all art. 20 della legge Regione Sicilia n. 30 del 2000, il cui primo comma dispone che I lavoratori dipendenti, pubblici e privati, componenti dei consigli comunali, provinciali e delle unioni di comuni nonché dei consigli circoscrizionali dei comuni con popolazione superiore a duecentomila abitanti, hanno diritto di assentarsi dal servizio per l'intera giornata in cui sono convocati i rispettivi consigli. Deve quindi ritenersi la legittimità del provvedimento del 18 giugno 2007 con cui, senza invero pronunciare sulla questione del trasferimento, l amministrazione nega alla ricorrente il richiesto beneficio della concessione di permessi testualmente richiamando il disposto normativo ora riportato. Il diniego è conforme alla norma di riferimento, la quale, a sua volta, appare ragionevole nel limitare la concessione dei permessi di che trattasi ai soli consiglieri circoscrizionali di comuni oltre i abitanti, essendo peraltro evidente che solo in Comuni di dimensioni significative l impegno richiesto al consigliere circoscrizionale può essere rapportato a quello di un consigliere comunale. Deve, invece, essere rilevata la illegittimità del provvedimento del 22 ottobre 2007 con cui è respinta anche l istanza di trasferimento temporanea a sua tempo avanzata dalla ricorrente. Devesi, al riguardo, ricordare che il sesto comma dell art. 78 del decreto legislativo n. 267 del 2000, la cui applicazione è
5 fondatamente invocata dalla ricorrente, dispone che Gli amministratori lavoratori dipendenti, pubblici e privati, non possono essere soggetti, se non per consenso espresso, a trasferimenti durante l'esercizio del mandato. La richiesta dei predetti lavoratori di avvicinamento al luogo in cui viene svolto il mandato amministrativo deve essere esaminata dal datore di lavoro con criteri di priorità. Orbene, il diniego di trasferimento in questione non solo richiama in maniera non pertinente il già ricordato art. 20 della legge Regione Sicilia n. 30 del 2000, recante disciplina dei permessi e non dei trasferimenti, ma si fonda sulla circostanza per cui presso la sede richiesta risultano allo stato presentate 22 istanze di trasferimento. In disparte il fatto che la ricorrente ha indicato più sedi per il richiesto trasferimento temporaneo, l illegittimità del diniego si manifesta con ogni evidenza avuto riguardo alla violazione del canone della priorità che avrebbe dovuto assistere, a termini di legge, la richiesta avanzata dalla ricorrente. Alcun rilievo, ai fini di che trattasi, riveste la circostanza della pendenza di altre domande, atteso che il richiamo a criteri di priorità (di un trasferimento peraltro temporaneo) è utile proprio a superare l ostacolo della pendenza di domande di trasferimento di altri dipendenti presso la stessa sede di servizio. In definitiva, il diniego di trasferimento è illegittimo per come fondatamente denunciato dalla ricorrente e va, quindi, annullato; mentre deve ritenersi la legittimità del diniego di concessione di permessi, di cui al provvedimento impugnato con il ricorso originario.
6 Sussistono tuttavia giuste ragioni per compensare integralmente fra le parti le spese del presente giudizio P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie in parte e, per l effetto, annulla il provvedimento in data 22 ottobre 2007, recante diniego di trasferimento. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 21 aprile 2011 con l'intervento dei magistrati: Giuseppe Romeo, Presidente Concetta Anastasi, Consigliere Anna Corrado, Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 24/05/2011 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.)

References: SENTENZA 
 art. 79
 art. 20
 art. 3
 art. 78
 art. 20
 art. 78
 art. 20
 sentenza