Source: http://namitipenabula.blogspot.com/2007/01/
Timestamp: 2018-02-23 12:28:30+00:00

Document:
Na miti pe na Bula: gennaio 2007
La sede dell'Unione Nazionale dei Lavoratori della Guinea Bissau (UNTG) è stata oggetto di atti vandalici che hanno coinvolto l'intera struttura. Il tutto è avvenuto questa mattina all'alba. Il Segretario Generale della UNTG ha dichiarato alla stampa portoghese che i servizi igienici sono stati completamente distrutti, così come l'ufficio finanziario e quello suo personale...Gli altri locali sono stati danneggiati in modo minore. La cosa più interessante è che NON E' STATO RUBATO NULLA, se non una RADIO Portatile per ascoltare musica. Secondo il Responsabile della UNTG, l'assalto è particolarmente strano, in quanto i responsabili sono entrati anche nella sala dei computer, ma non hanno portato via niente. Quindi l'azione ha avuto il solo scopo di distruggere la sede sindacale.
Ricordiamo che la casa del Segretario Generale dell'UNTG fù bruciata da un incendio doloso non più di sei mesi fà.
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BREVISSIME - 30\01\07
1) Il Segretario Generale dell'ONU, Ban Ki Moon (nella foto), ha applaudito alla "soluzione mutuamente accordata" che ha portato al ritiro del mandato di cattura nei confronti di Carlos Gomes Junior.
In una dichiarazione trasmessa da New York, il suo portavoce ha affermato che il Segretario Generale "saluta questo sviluppo positivo" e "esprime la sua gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito a far si che le divergenze fossero risolte". Fà appello inoltre a tutte le parti politiche e sociali guineensi, perchè lavorino insieme per la pace, la stabilità e lo sviluppo nel loro paese.
2) Stampa Guineense comunica che Carlos Gomes Junior ha condizionato la sua uscita dalla sede ONU ed il suo ritorno a casa, con un documento che comprovasse di fatto che, il Governo avesse già desistito nel volerlo incarcerare. Rifiutatosi di uscire dal suo rifugio solo con promesse verbali, il leader del PAIGC avrebbe aggiunto che" bisogna cautelarsi, in quanto quelli sono capaci di tutto"...
3) La Guinea Bissau celebra oggi la "GIORNATA della DONNA GUINEENSE", una festa dedicata alle donne, in omaggio a TITINA SILA' ed a tutte le combattenti per la lotta all'indipendenza. Titina (Ernestina) Silà, morì il 30 Gennaio 1973, mentre si dirigeva in Guinea Conakry per partecipare ai funerali di Amilcar Cabral, morto la settimana prima, il 23 di Gennaio. Ad ucciderla, una imboscata di truppe portoghesi presso il Rio Farim...la sfortunata morì annegata. Sono state tantissime le donne che diedero la vita per l'indipendenza del Paese.
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L'UGUAGLIANZA e L'AMICIZIA DEMOCRATICA
www.blog.comunidades.net/valentim/
"Secondo Remond Aron, l'immoralità democratica, nella prospettiva di Toqueville, consiste nel fatto dell'uguaglianza, nella democrazia, aver invertito il paradigma dei valori, visto che per l'uomo democratico, il valore economico è diventato principale e fondamentale. Quest'inversione dei valori ha contribuito all'apparizione dell'individualismo e dell'opportunismo. Per questo, dice Aron, "le società democratiche condurranno una tirannia assoluta o si manterranno politicamente libere". Questo accade perchè il grande problema non stà solo nelle istituzioni democratiche, ma nella natura umana stessa e nell'interpretazione che si da al senso della parola democrazia.
Nell'opinione di François Furet, citando Toqueville, "quello che crea più confusione negli spiriti è l'utilizzo che facciamo delle parole: Democrazia, istituzione democratica, governo democratico. In quanto non riusciamo a definirle chiaramente e non ci intendiamo sulla definizione, vivremo in una confusione di idee inestricabili, con grande vantaggio per demagoghi e despoti..."
L'allarme di Toqueville ha a che fare con il fatto che non sempre la parola è usata per il suo reale senso, e questo pregiudica la stessa democrazia, in quanto progetto e ideale da costruire.
Non si può limitare la democrazia semplicemente ad una prospettiva legislativa ed ancor meno a una prospettiva che segua l'impulso popolare, come fanno molte volte i populisti in nome della democrazia e della volontà del popolo.
Il principio democratico è strettamente legato alla libertà politica. Questa è quella sicurezza che l'individuo ha della sua opinione, in relazione al governo; sicurezza senza la quale la democrazia non avrebbe senso.
Autori come Manent difendono la tesi che la natura della democrazia moderna non è la politica, una volta che attacca tutto quello che era il presupposto dell'esistenza politica.
La democrazia moderna provoca una specie di disturbo, in quanto si mescola con le vecchie strutture, operando cambiamenti là dove nessun regime precedente è riuscito a far qualcosa.
Per questo, l'applicazione del principio di libertà politica è diventata una questione particolare di applicazione dell'indipendenza umana, visto che la libertà politica è in parte la conseguenza della necessità che gli uomini hanno di vivere insieme.
E' questa la necessità che obbliga gli uomini ad accettare il principio democratico, senza il quale non ci sarebbe libertà politica e, di conseguenza, la Democrazia.
La democrazia è perciò la conseguenza di una necessità umana.
Il problema democratico è tuttavia anche una questione di amicizia. La difficoltà dell'amicizia democratica risiede nel fatto che la democrazia non obbliga i suoi cittadini ad una vita di rispetto e amore per le istituzioni.
La Guinea Bissau vive adesso, con il caso "Carlos Gomes Junior", il paradigma del cittadino democratico davanti alle attuazioni delle istituzioni democratiche. L'uomo democratico è sopratutto preoccupato con la sua libertà e indipendenza che non con le cose pubbliche.
Eppure è solo accettando la libertà politica che gli uomini diventano amici, in democrazia, in quanto è in quest'ultima che essi accedono all" Humanum Commune" che li aiuta a dimenticare e supereare le convulsioni e gli impulsi dell'indipendenza assoluta ed il tentativo di trasformare l'uguaglianza formale in una uguaglianza reale.
La supposta buona volontà del Governo guineense in relazione a Carlos Gomes ed i buoni propositi comunicati dal rappresentante ONU in Bissau, sono una dimostrazione chiara che in democrazia non c'è uguaglianza reale, ma formale."
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Candonga n° 1
posted by a1oradaqui at 1:04 PM 2 comments
54 GIORNATA MONDIALE DEI MALATI DI LEBBRA.
Per non dimenticare coloro che soffrono a causa di questa malattia...
Per non dimenticare i nostri fratelli ricoverati a CUMURA...
Per non dimenticare le Suore che lottano ogni giorno per alleviare la sofferenza di molti...
PAROLE DI PAPA GIOVANNI PAOLO II
DURANTE LA VISITA AI MALATI
DEL LEBBROSARIO DI CUMURA (Guinea Bissau)
"Miei fratelli e sorelle molto amati in Gesù Cristo,
La vostra presenza provoca in me tenerezza e compassione, sentimenti che sperimentava Gesù Cristo, quando riceveva i malati. Egli volgevalo sguardo verso la sofferenza umana, nelle piaghe sul corpo, e faceva rinascere, nel cuore degli uomini, la serenità, la fiducia ed il coraggio.
Io vorrei che anche questa visita avesse lo stesso effetto spirituale; e vorrei avere più tempo per conversare con ognuno di voi, perchè vi amo molto, soffro nel vedervi soffrire e tutti voglio confortare.
E per quale motivo vi amo? Perchè siete Persone, amate da Dio e dal Suo Figlio Gesù, che tanto ha sofferto per voi; e perchè la Chiesa Cattolica, come Gesù Cristo, vi ama e farà tutto il possibile in vostro favore.
Io stò per partire; ma dico al signor Vescovo (Mons. Settimio Ferrazzetta), che è vostro grande amico ed al quale si deve quest'ospedale in Cumura, e chiedo ai medici, agli infermieri e a quanti vi assistono, che vi facciano tutto il bene che il Papa vorrebbe farvi, se potesse restare qui con voi. E vi lascio, come ricordo, il messaggio che, da qui e adesso, dirigo a tutta la Chiesa, con un appello a vostro favore.
Non vi demoralizzate!!! La sofferenza ha sempre valore. E' capace di insegnare al mondo che cos'è un amore come l'amore di Gesù. E questa vostra vita serve ad aiutare gli altri, serve per ricevere e trasmettere forza morale; e se siete cristiani, potete trasmettere la forza rinnovatrice e l'allegria di Cristo. Egli resuscitò perchè tutti avessimo accesso alla vita eterna. La vostra sofferenza può rendere il mondo migliore, se sarete amici di Dio e gli uni con gli altri; se unirete la serenità, la fiducia, il coraggio ai progressi della medicina ed alla buona volontà di coloro che vi assistono con amore.
Io non vi dimenticherò e confido nel vostro ricordo amico. Pregherò per voi e confido nella vostra preghiera. E vi dò, di tutto cuore, la Benedizione Apostolica."
(testo tradotto da www.vatican.net -Libreria Editrice Vaticana -)
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IN RICORDO DEI GENOCIDI DI IERI...
E DI OGGI!!!!
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1) Il Presidente della Repubblica Nino Vieira e il suo rivale sconfitto alle elezioni presidenziali del 2005, Malam Bacai Sanhà, si sono incontrati oggi per discutere sulla crisi politica che attraversa il paese, nonchè sulla situazione del leader del PAIGC Carlos Gomes Junior.
Malam ha definito la situazione vigente nel paese "preoccupante ma non allarmante". Ha ribadito inoltre che "dialogo, contenimento e ponderatezza" da entrambe le parti devono prevalere per poter uscire dalla crisi.
2)L'unione Nazionale dei lavoratori della Guinea Bissau (UNTG), il maggior sindacato del paese, ha comunicato oggi che il conflitto in Guinea Conakry stà provocando l'aumento dei prezzi di alcuni prodotti sul mercato nazionale.
3)L'impresa senegalese SONATEL ha vinto il concorso per l'attribuzione della terza rete di telefonia mobile in Guinea Bissau, in una corsa in cui hanno partecipato 5 gruppi internazionali.
In 5 mesi la "ORANGE BISSAU" diventerà il terzo operatore di telefonia mobile del paese, insieme alla GUINETEL ed alla sud africana AREEBA.
GUINETEL e AREEBA, insieme, servono 70.000 clienti nel paese, che ha un potenziale di 300.000.
La ORANGE - Sonatel, conta di coprire, con la sua rete, il 90% del territorio nazionale. La copertura partirà dalla capitale, Bissau, entro maggio 2007, per espandersi nei settori di Bula, Catiò, Bubaque e Biombo, con l'obbiettivo di coprire 37 settori amministrativi entro il 2010.
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NAIROBI 20/25 GENNAIO 2007
Segui il Social Forum Mondiale di Nairobi in diretta video cliccando sul link nell'apposita sezione.
Tra pochi giorni articoli, commenti e resoconti direttamente dai nostri inviati a Nairobi.
posted by a1oradaqui at 6:35 PM 2 comments
VENTI DI CEMBIAMENTO PER BISSAU E CONAKRY
Scritto da Fernando Casimiro.
" La Guinea Bissau e la Guinea Conakry sono paesi vicini, uniti da legami di fraternità tra i rispettivi popoli, una relazione che ha conosciuto momenti alti durante il percorso di liberazione da parte del PAIGC contro il colonialismo portoghese, dopo che Amilcar Cabral convinse l'allora presidente di Conakry, Sekou Tourè, della giustizia delle motivazioni del PAIGC nella lotta contro il colonia lismo portoghese.
Non fù facile, ma Cabral riuscì ad essere convincente e guadagnò la fiducia di Tourè, che gli permise di installare il suo quartier generale nella capitale della Guinea, Conakry, e di definire così una strategia di lotta che sempre passò per quella terra.
Ai giorni nostri, queste due repubbliche con il nome di GUINE', differenziate alla lettera dal nome delle capitali, Bissau e Conakry, vivono momenti di instabilità con conseguenze imprevedibili per la regione occidentale Africana.
Due Repubbliche governate da due dittatori, entrambi Generali, amici di lunga data, soci e vicini.
Due paesi con potenzialità enormi, ma classificati agli ultimi posti negli indici di sviluppo umano.
Due paesi in cui il desiderio di cambiamento da parte del popolo, di tornare ad essere padroni della propria terra, si conferma ogni giorno di più.
E' necessario perciò che ci sia soliderietà, nel senso di appoggiarsi nei cambiamenti necessari a far sì che questi due popoli possano voltare pagina e liberarsi delle dittature che li opprimono.
E' necessario che il Mondo veda di buon occhio le iniziative di cambiamento esigite da parte di questi due paesi.
E' necessario che il Mondo condanni ed esiga la fine delle dittature e, per tanto, delle sue conseguenze.
C'è vento in Bissau, e sembra già arrivata la tempesta in Conakry (dove continua lo sciopero, gli scontri e, purtoppo i morti tra i civili - n.d.r. -)!
L'esempio di Conakry: azione del popolo...accompagnata, seguita e sostenuta in Bissau e viceversa... ed intanto, che le istituzioni internazionali rappresentate in questi due paesi, non restino indifferenti alla repressione, persecuzione ed intimidazione delle popolazioni, per mano degli agenti della dittatura.
E' ora di finirla con le dittature!
posted by coordinatore at 5:45 PM 0 comments
1)Il Segretario di Stato per gli Affari Esteri e la Cooperazione del Portogallo, Joao Gomes Cravinho, ha dichiarato oggi, al suo arrivo a Bissau, che la situazione del leader del PAIGC, Carlos Gomes Junior è una QUESTIONE INTERNA AL PAESE.
La sola speranza, ha detto il Segretario, è che la situazione si risolva rapidamente.
Riguardo la sua visita, l'obbiettivo è quello di dialogare con le autorità guineensi per trovare soluzioni atte a promuovere il progresso economico, sociale e politico del paese.
Martedì sarà ricevuto dal Presidente della Repubblica Nino Vieira e dal Primo Ministro Aristide Gomes.
Questa visita si inserisce nella strategia del Gruppo Internazionale di Contatto per la Guinea Bissau (GIC - GB) che ha come obbiettivo appoggiare il paese nel rafforzamento delle istituzioni nazionali, nel mantenimento delle leggi costituzionali, nel miglioramento e nelle riforme nei settori di sicurezza e difesa, giudiziario, nell'aministrazione pubblica e nelle strategie di sviluppo economico e sociale.
Il Gruppo è stato creato nel 2006 a New York con l'appoggio dell'ONU, della CPLP e della CEDEAO, e ne fanno parte, oltre a queste tre organizzazioni, anche rappresentanti di Angola, Brasile, Capo-Verde, Spagna, Francia, Gambia, Ghana, Guinea Conakry, Niger, Nigeria, Portogallo, Unione Africana, Unione Europea, Banco Mondiale e Fondo Monetario Internazionale.
2) La Guinea Bissau celebra domani la Giornata dei Combattenti per la libertà della Patria, una festa Nazionale che ricorda l'inizio della lotta armata contro la presenza coloniale portoghese nel territorio.
posted by coordinatore at 5:25 PM 0 comments
LEGGERE LA GUINEA BISSAU
TITOLO: Leopoldo Pastori, il missionario monaco della Guinea Bissau (1939 - 1996)
TITOLO: Poetica delle emozioni. I Bijagò della Guinea Bissau
AUTORE: Pussetti Chiara
TITOLO: Missione Bissau. I 50 anni del PIME in Guinea Bissau (1947 - 1997)
posted by coordinatore at 6:38 PM 2 comments
posted by coordinatore at 6:11 PM 0 comments
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posted by a1oradaqui at 1:23 AM 12 comments
posted by coordinatore at 9:09 PM 0 comments
SE LA PAROLA DI UN DITTATORE E' SINONIMO DI VERITA',
PRIMA VOGLIO LE MENZOGNE DEL POPOLO
Scritto e inviato da Fernando Casimiro
"Sarà necessario attendere molto per analizzare le parole proferite ieri da Nino Vieira riguardo le accuse che gli sono state fatte da Carlos Gomes Junior e dal PAICG in relazione all'assassinio di Lamine Sanhà?
Nino Vieira ha detto che conosceva il nonno di Lamine Sanhà, così come lo stesso Lamine e la sua famiglia...
Per il fatto di essere amico o conosciuto dalla famiglia di qualcuno assassinato, torturato, minacciato, perseguitato etc...costui è necessariamente estraneo in relazione a quanto accaduto?
Chi pensa di essere Nino Vieira per disprezzare la memoria ed il raziocinio dei guineensi e di chi si interessa della Guinea Bissau?
Perchè sarà che il signor generale, che ha visto tanti compagni di lotta (di liberazione dal Portogallo nel 73\74 n.d.r.) morire ammazzati non si sa da chi nei suoi regimi di governo, mai ha promosso inchieste per scoprire e punire i responsabili di queste morti?
Perchè sarà che dopo il conflitto armato del 98\99 tutti i paesi ed il mondo intero lo hanno appellato come dittatore, essendo state denunciate e mostrate varie situazioni del suo triste governo dal 1980 fino alla conclusione della guerra nel 98\99?
Perchè sarà che fino ad oggi il Sig. Generale non si è mai pronunciato in modo dettagliato sulle morti verificatesi durante la presidenza di Luis Cabral (1° presidente della Guinea Bissau), essendo al tempo il sig. Generale Commissario delle Forze Armate e successivamente Commissario principale del regime di allora? Come sempre, Nino Vieira presenta se stesso come un Santo, incriminando sempre quelli che lo circondano.
Penso che la disperazione stia visitando il Sig. Generale...Penso che sia ora che egli smetta di pregiudicare la Guinea Bissau ed i guineensi!
Durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2005, gli è stato imposto il silenzio dagli strateghi della sua campagna elettorale, felici per l'iniziativa e consapevoli che se lo avessero lasciato parlare oggi saremmo a conoscenza di molte verità che si raccontano in giro, visto che il Sig. Generale è bersaglio facile in questioni di dibattito pubblico...e questo i suoi consiglieri lo sapevano bene..e da qui il divieto di parola!!
Sig. Generale: lasci da parte i discorsi di circostanza e pensi a questo: Il popolo guineense, il vero padrone di questa terra chiamata Guinea Bissau, è da molto che la conosce, con le sue virtù ed i suoi difetti, Sig. Generale! A questo popolo, signore, non può più raccontare bugie e tentare inganni.
In una dittatura, una (1) bugia del popolo vale più che milioni di verità del dittatore, pronto a qualificare ciò che è menzogna e ciò che è verità, in base a quanto gli fà più comodo...
Che il nostro popolo si alzi. Che il nostro popolo si organizzi. Che il nostro popolo esca in strada sempre che sia necessario! Se il popolo reclama giustizia, deve avere giustizia...! E' necessario che il popolo torni ad essere il padrone della propria terra!"
posted by coordinatore at 8:54 PM 0 comments
SE ESISTESSE LA DEMOCRAZIA!!!
Articolo di opinione scritto da DJODJI
inviato da Fernando Casimiro.
"Non resisto alla tentazione di cominciare questo testo con una domanda: sarà che i guineensi lasceranno, un altra volta, cadere nel dimenticatoio le accuse di Carlos Gomes Junior sulle responsabilità nella morte di Lamine Sanhà'?
L'ONU ha chiesto ponderazione ai media della Guinea Bissau in modo da facilitare la risoluzione della crisi definita "molto delicata" .
Sarà che l'ONU vuol lasciare tutto come stà in Guinea Bissau? L'ONU chiede che l'impunità continui a regnare, le vite continuino ad essere spezzate..e l'unico che ha avuto il coraggio di denunciare rischia di essere esiliato a migliaia di chilometri dalla Guinea in asilo politico, in modo da permettere a Nino Vieira, pubblicamente accusato di assassinio, di continuare a guidare il destino del popolo guineense, assecondando i gusti della comunità internazionale, figura istituzionalmente inesistente, ma conosciuta come gruppo di paesi dalla capacità bellica elevata, che prosciugano le risorse naturali di altri stati meno "poderosi" e con ignoranti a governarli, in modo da facilitare questa estorsione.
Questo è il prezzo che la suddetta comunità internazionale copre, per il cosiddetto mantenimento della pace nel mondo!!! Una pace MARCIA, mantenuta per interessi, capace di annichilire e zittire tutti coloro che si oppongono a questo marciume.
Stiamo assistendo ad una nuova colonizzazione globale, con metodi simili a quelli degli antichi coloni, ma di dimensione maggiore.
Il popolo guineense, egli si, padrone e signore dei destini della patria, si spera esiga, senza stancarsi, tutti i chiarimenti a riguardo, rispettando i cammini di giustizia, denunciando e rigettando tutti i possibili abusi politici. Il popolo guineense non può accettare di continuare ad essere guidato da individui sui quali pendono sospetti ed accuse pubbliche di tale gravità, figure da cui ci si aspettava difesa e garanzia di sicurezza nazionale. Un individuo ha affermato che se non si reagisce prontamente ad una ingiustizia sopra l'altra, quando arriverà il tuo turno potrà essere tardi per reagire". Per questo il nostro popolo deve uscire in strada, ma senza vandalismi, esigendo responsabilità ai suoi dirigenti, su qualsiasi cosa, ma principalmente in ciò che si relaziona con la sua qualità della vita e la sua sicurezza personale (del popolo n.d.r.).
E cosa si può aspettare il popolo dalle principali figure coinvolte in questo caso?
1) Cominciando dal Presidente della Repubblica, il popolo guineense non può accontentarsi delle sole dichiarazioni fatte da lui ieri (17\01\07) alla stampa, in cui dice di conoscere da sempre la famiglia del defunto Lamine Sanhà (motivo per cui mai avrebbe potuto volerlo morto n.d.r). Nel nostro paese si dice che "si cussa muri i cussa cu matal" (se qualcosa muore è perchè qualcosa lo ha ucciso) e, in questo caso, interessa al popolo sapere CHI ha ucciso Lamine Sanhà, che Nino conosca i bisnonni o meno. Non ci interessa sapere chi è o è stato amico dei genitori, degli zii o cugini di Lamine Sanhà..Fino ad oggi abbiamo assistito a Figli che uccidono Padri, o i padri le madri e cosi via!!!!
Se Nino vuole veramente chiarire la VERITA' su Sanhà, Verissimo, Ansumane Manè, in qualità di presidente della Repubblica, unico guineense pubblicamente accusato e responsabilizzato, dovrà avere la dignità ed il coraggio di collocare l'immunità presidenziale di cui gode, a disposizione del Procuratore Generale della Repubblica o di qualche istituzione internazionale credibile che voglia scoprire la verità, accettando così di collaborare con la giustizia come qualunque altro cittadino guineense. Qualcuno crede che Nino farà mai un gesto simile?? Aspettiamo seduti e passiamo oltre.
2) Dal Dott. Carlos Gomes Junior, il popolo guineense deve esigere maggior responsabilità politica. Un politico che è stato Primo Ministro scelto dal popolo e leader storico del maggior partito guineense, NON può nè deve lanciare accuse pubbliche, contro il rappresentante primo dello Stato Guineense, senza poi poter e voler dar prova delle accuse. Gomes ha sempre dichiarato di collaborare con la giustizia, e di volerlo fare anche in questo caso, visto che la giustizia pone le regole basiche di uno stato di diritto e non permette manipolazioni da parte del potere politico.
Fin qui applausi a Gomes dicendogli che questo è cio che il popolo vuole da lui come da ogni altro politico che voglia veramente servire il paese...
Ma se Carlos Gomes accetta di fare la fine di tutti i politici guineensi: piegarsi ed uscire di scena muto e a testa bassa, sparendo in esilio politico con un discreto conto bancario, in qualche altro paradiso terrestre, lasciando il popolo che lo ha eletto a soffrire per questa alleanza tra il dittatore e la comunità internazionale, con l'unico obbiettivo di prosciugare le nostre risorse naturali, allora, lì, ucciderà politicamente la sua stessa persona. [...] Gli dico in tutta sincerità che, se accetterà di partire, abbandonando così l'ardua lotta contro l'istituzionalizzazione della dittatura nel nostro paese, meglio sarebbe stato restarsene tranquilli e non aver mai messo mani e testa in politica.
3)Al Ministro della difesa, se non fosse un ministro di un paese come il nostro e non facesse politica per il solo rimpinzare lo stomaco, non sarebbe neanche il caso di chiedere le dimissioni. Il Sig. Ministro ha dato prova di non conoscere le regole basilari che riguardano le sue funzioni, e di essere lì solo per volontà del potere politico. Se questo vergognoso ed incompetente uomo non si dimettesse, toccherebbe al popolo esigere le sue dimissioni. Penso che il popolo non debba aspettare altri errori da parte di questo Ministro, perchè maggiori dichiarazioni di ignoranza e stupidità politica non possono venir fuori. O, pubblicamente, si chiariscono le ragioni della sua firma in calce al mandato di arresto illegale del presidente del maggior partito politico del paese, o il popolo non deve essere "gentile" con lui. Conviene che il popolo non dimentichi che, etimologicamente parlando, Democrazia significa "potere nelle mani del popolo". Per questo, se la dittatura tornasse in Guinea Bissau, il principale responsabile sarebbe il popolo, per non aver reagito ed impedito che fratelli guineensi vengano arrestati senza accuse formali, altri siano trovati morti senza sapere il perchè etc.. Il nostro popolo non può tollerare atti come quello di questo Ministro, interessato NON a difendere il paese, ma il dittatore che gli ha concesso potere.
4) Dal Procuratore generale della Repubblica il popolo si aspetta semplicemente che applichi le la legge, così come deve essere in una società democratica e di diritto. Che non permetta interferenze del potere politico, e tantomeno dell'ONU. Quest'istituzione, se vuole, ha solo il diritto di pregare per l'integrità fisica di Gomes Junior. Non deve interferire nelle decisioni giudiziarie guineensi. Il Sig. Procuratore ha tutti i poteri necessari per far luce sulle morti di cui Gomes addita, come responsabile, Nino Vieira. Nulla può, nè deve impedire al Procuratore Generale della Repubblica di cercare la verità. Le questioni riguardanti la sicurezza personale di Gomes non possono, in nessun caso, essere usate come scusanti per impedire o interrompere le indagini. Con la collaborazione dell'ONU e dello stesso Carlos Gomes, Questi può essere ascoltato nel luogo in cui si è rifugiato, o l'ONU deve negoziare l'entrata di militari stranieri in servizio per l'ONU stessa, per proteggere adeguatamente il trasferimento di Carlos Gomes presso la Procura generale della Repubblica, sempre che sia necessario. Adesso chiedo: che paese è la Guinea Bissau? Solo perchè si è accusato pubblicamente il Presidente della Repubblica, non si può circolare in sicurezza, nemmeno per spostarsi in Procura a rilasciare dichiarazioni!!
5) Mi dirigo anche alla società civile guineense, facendo i complimenti per l'immediata condanna pubblica per la morte di Lamine Sanhà, e per le altre azioni programmate, che non si sono potute realizzare nella totalità...penso però che il messaggio di civismo e rigetto dell'impunità sia giunto a destinazione. Spero non vi fermiate qui e che continuiate ad essere vigilanti, perchè il paese non sembra avere prospettive rosee.
A tutti i guineensi, non dobbiamo dimenticare la nostra responsabilità nella difesa dei valori basilari di democrazia e diritto civico. Non possiamo continuare a permettere che dei nostri fratelli siano assassinati in modo così brutale...e poi dimenticarci di tutto. Che la memoria di tutti quelli che sono stati vittime delle proprie idee e posizioni politiche, resti ben viva in noi, ricercando sempre la verità sulla loro morte ed impedendo così che altre vite siano falciate in modo così assurdo."
Djarama Guinè Bissau
SI o NO?!?!?!?!
Secondo agenzie stampa Guineensi:
Il presidente del PAIGC Carlos Gomes Junior avrebbe SMENTITO la notizia dell'agencia portoghese Lusa, che lo vedeva accusare il Presidente Joao Bernardo Vieira di essere all'origine della morte di Lamine Sanhà. Nonostante la smentita sembra comunque che, nei negoziati in corso per l'uscita di Carlos Gomes dalla sede ONU di Bissau, il potere esiga da questi scuse ufficiali. Non si sà se questa condizione nei negoziati è stata aggiunta dal Governo o dalla Presidenza della Repubblica o dall'ONU stessa. Un primo incontro di mediazione si era svolto il 12 Gennaio tra il Presidente "Nino" ed il rappresentante ONU in Guinea Bissau...
Oggi inoltre lo stesso Presidente della Repubblica ha considerato come "maligne" le dichiarazioni del leader del PAIGC contro la sua persona, ed ha rifiutato qualsiasi responsabilità sul caso che stà agitando la vita politica del paese.
posted by coordinatore at 8:29 PM 0 comments
1) Le Forze Armate della Guinea Bissau hanno portato a termine un'operazione di perquisizione in varie abitazioni del Quartiere "Bairro Militar" di Bissau. Durante le perquisizioni che sono durate svariate ore, le Forze Armate hanno trovato diverse armi da fuoco, 50 Kg di droga ed una grossa somma di banconote false. L'operazione è avvenuta il 13 Gennaio.
2) L'amministrazione della Radio privata "RADIO BOMBOLON FM" attraverso i suoi avvocati, ha chiesto al governo di Aristide Gomes di rispettare la decisione del Tribunale, che condannò lo Stato della Guinea Bissau a pagare un indennizzo di 71 milioni di Fcfa per aver fatto chiudere, in modo illecito e forzato l'emittente radiofonica, nel 2004, per diversi mesi.
3) La Vice Ministra Italiana degli Esteri, Patrizia Santinelli, ha compiuto una missione in Africa Occidentale, che si è conclusa il 14 di questo mese. La Santinelli ha visitato il Senegal, la Sierra Leone e la Guinea Bissau. Nella sua tappa guineense ha discusso con i vertici del governo locale su nuovi progetti di cooperazione e di rapporti economici, specialmente riguardo alle attività legate alla pesca. In programma, alla partenza, vi era anche una visita presso il locale ospedale della Comunità di S.Egidio.
posted by coordinatore at 8:00 PM 1 comments
VICINATO AGITATO!
Ottavo giorno di sciopero generale in Guinea Conakry, paese confinante a Nord con la nostra Guinea Bissau. Dopo anni di problemi legati al costo della vita ed al mondo del lavoro, ad una classe politica corrotta e despotica, nonchè alla mancanza di mezzi di sussistenza per la maggior parte della popolazione di questo povero paese Africano, ricchissimo di risorse naturali e minerarie, i SINDACATI nazionali CNTG e USTG hanno deciso di indire uno SCIOPERO GENERALE ad OLTRANZA. Motivo scatenante di questo sciopero è stata la richiesta, senza risposta, di rimettere in gattabuia un ex- ministro ed un uomo d'affari liberati per decreto presidenziale. Quest'atto del Presidente Lansana Conte, ha provocato, oltre lo sciopero, scontri tra manifestanti (che hanno assaltato negozi e bruciato pneomatici e spazzatura in strada) e polizia.
Oltre a ciò, con lo sciopero (il terzo, generale, in un anno) si è fatta richiesta tra l'altro di :
riduzione dei prezzi dei prodotti petroliferi,
Sospensione, per un anno, delle esportazioni di prodotti ittici e forestali.
Domiciliazione in Guinea dei capitali delle società minerarie e degli operatori economici,
La fine della repressione poliziesca nei confronti dei trasportatori,
La promozione al lavoro dei giovani.
Se queste richieste hanno avuto oggi risposta affermativa da parte del presidente, così non è stato per quelle rimanenti:
Il ritorno in carcere di due fedelissimi di Contè, accusati e inprigionati per malversazione di fondi pubblici, ma rilasciati dopo 10 giorni, appunto, per ordine dello stesso Presidente,
L'insediamento di un governo di unità nazionale a largo consenso, per evitare lotte di potere in caso di morte dello stesso Contè, malato gravemente da tempo ed al potere dal 1984.
Proprio perchè non soddisfatti in tutte le richieste, i sindacati hanno detto NO, oggi, alla proposta di sospendere lo sciopero.
La Guinea Conakry è il paese con il più alto tasso di corruzione dell'Africa; conosciuto dai naviganti per la presenza di Pirati nelle sue acque è anche una nazione oppressa dal regime dittatoriale dello stesso Contè.
La paura di gravi disordini per la lotta al potere in caso di morte del presidente provoca timori sia tra la popolazione che nella comunità internazionale, che teme effetti "onda" (politico sociali e civili - profughi, per esempio -) sui paesi vicini, GUINEA BISSAU INCLUSA.
La situazione và perciò seguita con attenzione.
(fonti: MISNA - Peace REPORTER)
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COSTITUZIONE IN "PEZZI"
Ai lettori di NAMITIPENABULA alcuni "pezzi" della COSTITUZIONE della REPUBBLICA della GUINEA BISSAU
Art.1 - La guinea Bissau è una repubblica sovrana, democratica, laica e unitaria.
Art.2 - La sovranità nazionale della Repubblica della Guinea Bissau risiede nel popolo.
+ Il popolo esercita il potere politico direttamente o attraverso gli organi di potere eletti
Art.3 - La repubblica della Guinea Bissau è uno stato di democrazia costituzionalmente istituita, fondato sull'unità nazionale e l'effettiva partecipazione popolare nell'attuazione, direzione e controllo delle attività pubbliche, e orientata alla costruzione di una società libera e giusta.
Art.4 - Nella repubblica della Guinea Bissau vige la libera costituzione di partiti politici nei termini della Costituzione e delle leggi.
+I partiti politici concorrono all'organizzazione ed espressione della volontà popolare e del pluralismo politico.
+E' proibita la formazione di partiti di ambito regionale o locale, di partiti che fomentino il razzismo o il tribalismo e di partiti che si propongono mezzi violenti nel perseguire i propri fini.
Art.6 - Nella repubblica della Guinea Bissau esiste separazione tra Stato e le istituzioni religiose.
+Lo Stato rispetta e protegge le confessioni religiose riconosciute legalmente. Le attività di queste confessioni e l'esercizio del culto sono soggette alla legge.
Art.10 - Nella sua zona economica esclusiva, definita per legge, lo Stato della Guinea Bissau esercita competenza esclusiva in materia di conservazione, sfruttamento delle risorse naturali, vive e non vive.
Art.11 - L'organizzazione economica e sociale della Guinea Bissau fà propri i principi dell'economia di mercato, la subordinazione del potere economico al potere politico e la coesistenza della proprietà pubblica, cooperativa e privata.
+ L'organizzazione economica e sociale della repubblica della Guinea Bissau ha come obbiettivo la promozione continua del benessere del popolo e l'eliminazione di tutte le forme di sottomissione della persona umana a interessi degradanti, causati per volontà e profitto di individui, gruppi o classi.
Art.12 - Nella Repubblica della Guinea Bissau sono riconosciute le seguenti forme di proprietà:
+La proprietà dello Stato, patrimonio comune di tutto il popolo. [...]
+Sono proprietà dello Stato il suolo, il sottosuolo, le acque, le richezze minerarie, le principali fonti di energia, la ricchezza forestale e le infrastrutture sociali.
Art.15 - La salute pubblica ha come obbiettivo promuovere il benessere fisico e mentale della popolazione ed il suo equilibrato inserimento nel sistema socio ecologico in cui vive. Essa deve orientarsi sulla prevenzione e mirare arendere socialmente accessibili le conoscenze ed i mezzi in campo medico e farmaceutico.
Art.16 - L'educazione mira alla formazione dell'uomo. Essa dovrà sempre essere strettamente legata al lavoro dell'uomo, proporzionata all'aquisizione di qualificazioni, conoscenze e valori che permettano al cittadino di inserirsi nella comunità e contribuire al suo incessante progresso.
+ Lo stato considera l'eliminazione dell'analfabetismo come una sfida fondamentale.
Art.17 - E' imperativo fondamentale dello Stato creare e promuovere condizioni favorevoli alla consevazione dell'identità culturale, come supporto della coscienza e dignità nazionale e fattore stimolante dello sviluppo armonioso della società. Lo Stato preserva e difende il patrimonio culturale del popolo, la cui valorizzazione deve servire al progresso ad alla salvaguardia della dignità umana.
+Saranno create condizioni perchè tutti i cittadini abbiano accesso alla cultura e siano incentivati a partecipare attivamente alla sua creazione e diffusione.
Art.18 - [...] La Guinea Bissau difende il diritto dei popoli all'autodeterminazione e all'indipendenza, appoggia la lotta dei popoli contro il colonialismo, l'imperialismo, il razzismo e tutte le altre forme di oppressione e sfruttamento, propone soluzioni pacifiche dei conflitti internazionali e partecipa negli sforzi tendenti ad assicurare la pace e la giustizia nelle relazioni tra stati [...]
Art.19 - E' dovere fondamentale dello stato salvaguardare, in tutti gli aspetti, le conquiste del popolo, ed in particolare l'ordine democratico costituzionalmente istituito. [...]
Art.20 - Le Forze Armate Rivoluzionarie del Popolo (FARP), strumento di liberazione nazionale al servizio del popolo..[...]
+Le FARP sono apartitiche ed i suoi elementi attivi non possono svolgere nessuna attività politica.
Art.21 - Le Forze di Sicurezza (Polizia) hanno il compito di difendere la legalità democratica e garantire la sicurezza interna ed i diritti dei cittadini e sono apartitiche, non potendo i suoi membri in servizio attivo svolgere qualunque attività politica.
+Le misure di Polizia sono solo quelle previste dalla legge, non dovendo essere utilizzate al di là dello stretto necessario.
+La prevenzione dei crimini, incluso il crimine contro la sicurezza dello Stato, si può fare solo osservando le regole previste dalla legge e con il rispetto per i diritti, libertà e garanzie dei cittadini.
Art.24 - Tutti i cittadini sono uguali davanti alla legge, godono degli stessi diritti e sono soggetti agli stessi doveri, senza distinzione di razza, sesso, livello sociale, intellettuale o culturale, credo religioso o convinzione filosofica.
Art.25 - L'uomo e la donna sono uguali davanti alla legge in tutti i domini della vita politica, economica, sociale, culturale.
Art.32 - Tutti i cittadini hanno diritto a ricorrere agli organi giudiziari contro atti che violino i loro diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalla legge, non potendo la giustizia essere negata per insufficenza di mezzi economici.
Art.36 - Nella Repubblica della Guinea Bissau in nessun caso sarà applicata la pena di morte.
Art.37 - L'integrità morale e fisica del cittadino è inviolabile.
+Nessuno può essere sottoposto a tortura, nè a pene crudeli, disumane e degradanti.
Art.44 - A tutti sono riconosciuti i diritti all'identità personale, alle capacità civili, alla cittadinanza, al buon nome e reputazione, all'immagine, alla parola ed all'intimità nella vita privata e familiare.
Art.46 - Chi lavora ha diritto a protezzione, sicurezza ed igiene sul lavoro.
Art.48 - Lo Stato riconosce il diritto del cittadino all'inviolabilità del domicilio, della corrispondenza e degli altri mezzi di comunicazione privata, eccetto i casi espressamente previsti dalla legge in materia di processi criminali.
Art.49 - Tutti i cittadini hanno il diritto ed il dovere dell'educazione.
+Lo Stato promuove gradualmente la gratuità e le uguali possibilità di accesso di tutti i cittadini ai diversi gradi di insegnamento.
Art.51 - Tutti hanno diritto ad esprimere e divulgare liberamente il proprio pensiero con qualunque mezzo a sua disposizione, così come il diritto di informare e di informarsi ed essere informato senza inpedimenti e discriminazioni.
+L'esercizio di questo diritto non può essere impedito o limitato con qualunque tipo o forma di censura.
Art.53 - A tutti i cittadini è garantito il diritto di spostarsi liberamente per tutto il territorio nazionale.
Art.56 - E' garantita la libertà di stampa...
GLI ARTICOLI IN TUTTO SONO 133, comprensivi di numerosi SOTTOPUNTI.
La Costituzione è stata approvata nel 1996 e promulgata lo stesso anno.
In calce al documento, le firme di:
Malam Bacai Sanhà (Presidente del Parlamento)
Joao Bernardo Vieira (Presidente della Repubblica)
SPERIAMO NON RESTI (ANCORA) SOLO UN BEL TESTO...
posted by coordinatore at 8:56 PM 0 comments

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.6

Art.10

Art.11

Art.12

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.19

Art.20

Art.21

Art.24

Art.25

Art.32

Art.36

Art.37

Art.44

Art.46

Art.48

Art.49

Art.51

Art.53

Art.56