Source: http://www.dessivercelli.it/statuto/norme/
Timestamp: 2017-12-15 11:56:04+00:00

Document:
Circolo Culturale Sardo Giuseppe Dessi - Norme
A norma dell’articolo n° 18 della Costituzione Italiana, degli articoli n° 36 – 37 – 38 del Codice Civile, della legge 383 del 7 dicembre 2000 è stata costituita, senza limiti di durata, l’Associazione di Promozione Sociale, Culturale e Ricreativa denominata più semplicemente Circolo Sardo “G.Dessì” con sede sociale in Vercelli – Corso Papa Giovanni Paolo II, 31 (ex C.so Casale).
L’Associazione non ha fini di lucro, è indipendente da qualsiasi organizzazione partitica o confessionale, ed è a struttura e gestione democratica.
ARTICOLO 2 – PRINCIPI E SCOPI GENERALI DEL “CIRCOLO”
• promuovere e gestire attività d’utilità sociale in campo culturale e ricreativo a favore d’associati o di terzi, senza
finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati.
• sviluppare attività sportive, ambientali, didattiche, turistiche, ricreative, assistenziali di prevenzione sanitaria e
• valorizzare tutte quelle iniziative che sono in grado di esprimere atteggiamenti e comportamenti attivi, utilizzando
i metodi aggregativi e di partecipazione, propri del libero associazionismo;
Per raggiungere i suoi fini e rispondere alle esigenze del Corpo Sociale, il Circolo potrà creare strutture proprie od utilizzare quelle già esistenti sul territorio.
Il Circolo potrà promuovere direttamente o in collaborazione con altre strutture, sia private che pubbliche, le attività di cui ai punti precedenti.
Il Circolo ricerca momenti di confronto e di collaborazione con tutte le forze presenti nel tessuto sociale: con le Istituzioni Pubbliche, con gli enti locali e con quelli culturali, turistici ed ambientalistici, partecipando così, e contribuendo alla realizzazione di progetti che si collochino nel quadro di una programmazione territoriale delle attività sportive, del tempo libero, della cultura, della didattica, del turismo e della tutela dell’ambiente.
Il Circolo non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
• salvaguardare e valorizzare l’identità culturale dei sardi;
• promuovere la conoscenza e la valorizzazione della lingua sarda, dei valori culturali, storici, artistici, ambientali e
folcloristici della Sardegna;
• contribuire alla programmazione ed al raggiungimento della crescita culturale, economica e sociale (con iniziative
miranti all’affermazione ed alla tutela dei diritti e degli interessi legittimi) dei sardi e della Sardegna;
• perseguire l’obiettivo di promuovere la solidarietà sociale, l’integrazione ed il confronto fra
culture diverse, etnie, regioni e popoli;
ARTICOLO 3 – CARATTERISTICHE DEL CIRCOLO
Il Circolo è un istituto unitario ed autonomo, non ha finalità di lucro, è indipendente dal punto di vista amministrativo, è diretto da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea dei soci che, in quanto tali, ne costituiscono la base sociale.
ARTICOLO 4 – SOCI DEL CIRCOLO
Soci Fondatori: rientrano in tale denominazione, i firmatari dell’atto costitutivo;
Soci Ordinari: sono tali tutti quelli che, avendone fatta regolare domanda secondo la procedura richiesta e definita dal Circolo stesso, sono accolti come tali;
Fra i Soci ordinari acquistono particolare rilevanza coloro per i quali il Circolo è idealmente nato e che sono destinatari degli interventi della Legge Regionale Sarda sull’emigrazione [ legge n° 7 del 15 gennaio 1991 e sue modifiche]:
- coloro che sono nati in Sardegna e hanno dimora abituale fuori del territorio regionale, e i loro coniugi;
- i discendenti, anche se non nati in Sardegna, purché abbiano un ascendente d’origine sarda, e i loro coniugi;
Soci Onorari: Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare in tale categoria personalità rappresentative del mondo della pubblica amministrazione, della produzione, finanziaria, dei professionisti, della cultura, dello sport e dell’arte;
Soci Benemeriti: Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di nominare in tale categoria coloro che si siano distinti per
particolari meriti nella società e nei confronti del Circolo stesso, anche se iscritti ad altro Circolo. La domanda
d’ammissione all’Associazione dovrà essere rivolta al Consiglio Direttivo e dovrà contenere tutte le generalità dell’aspirante socio, e l’impegno all’osservanza del presente Statuto e degli eventuali regolamenti interni.
- al pagamento della quota sociale annuale approvata dall’Assemblea dei Soci.
a) – per decesso;
c) – dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;
d) – per esclusione;
1- di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazioni e avendo facoltà
di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti
2- eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
3- di esprimere il proprio voto riguardo all’approvazione delle deliberazioni degli organi
associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto. ( come da art.3 c.2..lett.f)
l.r. 7/2006 – art.3,c.2,lett.g) l.r. 7/2006 – art.3,c.2, lettera f) l.r.7/2006
• Approva annualmente il rendiconto economico preventivo, consuntivo e quello patrimoniale così come puntualiz-
zato all’articolo specifico;
• Approva il programma di massima annuale e/o pluriennale d’iniziative, d’attività e d’investimenti ed eventuali
• Elegge, a scrutinio segreto i membri del Consiglio Direttivo, dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri.
Le preferenze espresse non possono superare il numero della metà + 1(uno) degli eligendi;
• Può essere ammesso il voto per delega, ma per un massimo di una delega per associato.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita, in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei Soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti, salvo nel caso previsto dall’art.17 e 18.
L’annuncio della convocazione dovrà essere comunicato agli aventi diritto di partecipazione almeno 7 giorni prima, mediante lettera e/o fax, specificando la data, l’ora e la sede della riunione, nonché l’ordine del giorno in discussione.
Partecipano all’elezione del Consiglio Direttivo tutti i Soci che hanno diritto di voto e in regola col pagamento della quota sociale , ed iscritti al Circolo da almeno tre mesi.
Il Consiglio Direttivo è costituito da un minimo di 5 a un massimo di 15 membri. Va inoltre garantita un’adeguata rappresentanza femminile dando pari opportunità nelle candidature.
• In occasione del rinnovo delle cariche direttive definisce il regolamento elettorale, compresa la determinazione
della composizione del nuovo Direttivo;
 Delibera sulle domande di nuove adesioni e sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci.
• Predispone il rendiconto economico-patrimoniale preventivo e consuntivo per l’approvazione dell’Assemblea;
• Delibera su eventuali partecipazioni del Circolo, in forma stabile od occasionale, ad istituzioni od Organismi che
abbiano gli stessi obiettivi del Circolo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. Nel caso venisse a mancare, per qualunque motivo, un membro del
Consiglio Direttivo, gli subentrerà il primo dei non eletti.
Il Consiglio Direttivo decade quando per qualsiasi motivo decade la maggioranza dei membri. Il Presidente uscente o (in sua assenza) il VicePresidente, o il Consigliere con più anzianità d’incarichi direttivi nel Circolo, convoca entro tre mesi nuove elezioni.
D’ogni seduta sarà redatto regolare verbale che sarà trascritto nell’apposito registro. Ogni verbale dovrà essere firmato dal Presidente, o da chi presiede in sua vece la riunione e dal Segretario, e quando si tratta d’impegni di spesa, dal Tesoriere. I verbali saranno sottoposti all’approvazione del Consiglio Direttivo in apertura della riunione successiva. Il Consiglio Direttivo, a maggioranza, può deliberare di accogliere nuovi Soci Onorari e Benemeriti, la cui richiesta d’ammissione potrà essere presa in considerazione solamente se avvallata dalla proposta scritta di due Soci. Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno: il Presidente, due VicePresidenti, di cui un Vicario, un Segretario, un Tesoriere.
Il Presidente è il rappresentante legale del Circolo ed inoltre rappresenta l’Associazione nei rapporti esterni, personalmente o per mezzo di delegati; il Presidente:
Il VicePresidente Vicario, in caso d’impedimento o di prolungata assenza del Presidente, lo sostituisce nei suoi compiti.
Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri costituisce l’organo interno di garanzia per giudicare su eventuali ricorsi, nonché quello d’amichevole compositore nel caso di liti all’interno dell’Associazione.
I Probiviri, nominati da’’Assemblea in un numero di tre, durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo.
La carica di Probiviro è incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo e/o di Revisore dei Conti.
a)- decisione, senza formalità di rito, entro 30 giorni dal ricevimento del ricorso da parte di qualche socio,
per controversie interne all’Associazione; il loro lodo arbitrale è inappellabile;
b)- parere obbligatorio, ma non vincolante, sull’esclusione dei soci che sono stati deferiti dal CD nei casi
previsti dall’art.4;
ARTICOLO 10 – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI.
Il Collegio dei Revisori dei Conti si compone di tre membri effettivi e due supplenti ( che subentrano in caso di cessazione di un membro effettivo) ed elegge al suo interno il Presidente; I Revisori, sono eletti dall’Assemblea dei Soci e durano in carica per lo stesso periodo del Consiglio Direttivo. Saranno scelti possibilmente fra i Soci che hanno di preferenza competenza in materia amministrativa e contabile.
Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di verificare semestralmente o annualmente la contabilità, la cassa, l’inventario dei beni mobili ed immobili e l’adempimento delle norme civilistico-fiscali relative alla tenuta di una
corretta contabilità. Esamina inoltre e controlla i conti consuntivi e preventivi e redige la relazione di presentazione dei rendiconti all’Assemblea.
I Revisori effettivi sono convocati alle riunioni del Consiglio Direttivo ove sono tenuti, per le materie di competenza, ad esprimere parere consultivo.
Le dimissioni da membro del Collegio dei revisori dei Conti devono essere inviate al Presidente dello stesso, cui spetterà dopo la ratifica da parte del Collegio darne comunicazione al Consiglio Direttivo.
Non può ricoprire la carica di Revisore un parente di primo e secondo grado dei componenti del Consiglio Direttivo;
ARTICOLO 11 – DIMISSIONI DEI SOCI
- quote da tesseramento
- beni mobili, immobili, impianti ed attrezzature che sono e che diverranno di proprietà dell’Associazione;
- eventuali contributi pubblici e privati;
1. L’Associazione, per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività, trae le risorse ecocomiche da:
a) contributi degli associati
c) contributi dello Stato, contributi delle Regioni, d’Enti ed Istituzioni pubbliche, d’Enti locali, anche finalizzati
d) contributi dell’Unione Europea e d’Organismi internazionali;
f) proventi delle cessioni dei beni e servizi agli Associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento d’attività
economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e in ogni
caso finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’Associazionismo di promozione sociale .
2. Il circolo è tenuto per almeno tre anni alla conservazione della documentazione, con l’indicazione dei soggetti
eroganti, relativa alle risorse economiche di cui al comma 1, lettere b), c), d), e), e, per le risorse economiche
di cui alla lettera g), della documentazione concernente le erogazioni liberali se finalizzate alle detrazioni
d’imposta e alle deduzioni dal reddito imponibile di cui all’articolo 22 della legge 383/2000.
3. I fondi dell’Associazione non potranno essere investiti in forme che prevedono la corresponsione d’utili od
I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli Associati, anche in forme indirette; ogni
eventuale avanzo di gestione sarà rienvistito a favore d’attività istituzionali statutariamente previste;
I fondi sono depositati sul conto corrente bancario intestato all’Associazione. I prelievi di somme di denaro
possono essere eseguiti con firme disgiunte dal Presidente e dal Tesoriere;
ARTICOLO 14 – L’ESERCIZIO SOCIALE
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre d’ogni anno. Alla fine d’ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il rendiconto che deve essere presentato all’approvazione dell’Assemblea entro il 28 febbraio successivo.
Qualora particolari esigenze lo richiedano, l’Assemblea Ordinaria per l’approvazione del rendiconto potrà essere convocata entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio.
Il rendiconto annuale dovrà essere corredato da una relazione sulla gestione, redatta allo scopo
dal Consiglio Direttivo, che dovrà rappresentare adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Circolo.
Salvo quanto previsto da diverse disposizioni di legge, nelle valutazioni si osserveranno i consolidati principi contabili. Il rendiconto approvato dall’assemblea è depositato presso la sede sociale: gli associati hanno la facoltà di consultarlo e di ottenere copie.
ARTICOLO 16 – RESPONSABILITA’ AMMINISTRATIVE.
Per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finanziario, ha riconoscimento la firma del Presidente, il quale potrà delegare, per atti d’ordinaria amministrazione i VicePresidenti e/o il Segretario e/o il Tesoriere.
Il presente Statuto deve essere modificato con decisione dell’Assemblea straordinaria appositamente convocata che ne approva le modifiche con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti;
Lo scioglimento è deciso dall’Assemblea straordinaria appositamente convocata e con il voto favorevole di almeno 3/4 degli aventi diritto.
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio dovrà essere devoluto, su delibera dell’Assemblea straordinaria ad altra associazione di promozione sociale con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità esalvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci. Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto, valgono le norme del codice civile, della legge nazionale 383/2000, della legge regionale piemontese 7/2006, e della legge regionale sarda del 15 gennaio 1991.

References: ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4
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ARTICOLO 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 14

ARTICOLO 16