Source: https://www.posturometria.com/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-10-15 21:30:48+00:00

Document:
Statuto | Associazione Italiana Tecnici di Posturometria
E’ costituita tra i Signori Naccarella Lorenzo, Bartolucci Enzo, Angeloni Enio, Castellano Angela, Ravenna Giulio, Vanzaghi Rinaldo e Zarà Walter una associazione denominata “A.I.T.P.” .
L’Associazione ha Sede dove ha sede la Segreteria dell’Associazione, quindi dove si trova la segretaria/o. E’ possibile il cambiamento della Sede dell’Associazione per elezione di una nuova segretaria/o.
La durata dell’Associazione è stabilita fino al 31 Dicembre 2099.
Con delibera dell’Assemblea , è possibile prorogare la durata o deliberare lo scioglimento anticipato dell’Associazione.
L’Associazione, non avente finalità di lucro, ha per scopo la valorizzazione del Tecnico di Posturometria e/o Posturologia in tutti i suoi aspetti.
L’Associazione nel promuovere l’aggiornamento culturale dei suoi Associati nel campo delle scienze posturologiche potrà, tra l’altro, svolgere le seguenti attività:
Organizzare convegni, seminari, tavole rotonde e corsi di aggiornamento;
Costituire Commissioni ad hoc per l’organizzazione di congressi, convegni scientifici, conferimento di borse di studio e/o premi, pubblicazione scientifiche e tecniche;
Curare pubblicazioni di o per periodici specializzati;
Procurare e gestire l’interazione con Organi Governativi e Amministrativi dello Stato, con Enti ed Organizzazioni Nazionali ed Internazionali del settore in genere;
Organizzare ed assicurare la presenza dell’Associazione nelle manifestazioni Nazionali ed Internazionali;
Promuovere, ricevere e gestire elargizioni per conto di Enti, Ditte e Privati;
Definire i parametri professionali e qualitativi del Tecnico di Posturometria.
Predisporre strumenti a tutela dell’utenza ai sensi della L. 4/2013 – Sportello del Consumatore –
dei versamenti delle quote associative;
del ricavato delle manifestazioni e delle attività organizzate dell’Associazione;
dei beni o contributi che pervengono all’Associazione a qualsiasi titolo.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno costituito con atto notorio l’Associazione;
Sono Soci Ordinari tutti gli iscritti che sono in regola con la quota associativa e che abbiano completato il percorso formativo di Tecnico di Posturometria Universitario o equivalente, riconosciuto con percorso formativo CRISAF, salvo quanto riportato nell’art. 6b;
Sono Soci Sostenitori coloro che pur non avendo i requisiti dei Soci Fondatori e dei Soci Ordinari, decidono di aderire all’Associazione, di condividerne le finalità e sostenerle, pur non avendo diritto al voto e utilizzo di Marchi o rappresentanza verso terzi;
Sono Soci Onorari coloro che sono stati insigniti del titolo dalla Assemblea Nazionale.
Solamente i Soci Fondatori e i Soci Ordinari possono ricoprire cariche sociali, far parte della Commissione di Lavoro del Consiglio Direttivo, nonché usare il marchio A.I.T.P..
L’ammissione a Socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato completa in ogni sua parte. Sulla domanda di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni devono essere motivate.
i) il Segretario Tecnico-Scientifico e Culturale
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del Bilancio Consuntivo e del Bilancio Preventivo; essa è inoltre convocata ogni qualvolta il Presidente o il Consiglio lo ritengano opportuno, oppure ne sia fatta richiesta da almeno il 30% dei Soci in regola con i contributi sociali.
Le convocazioni dell’Assemblea sono fatte mediante lettera contenente l’Ordine del Giorno, spedita anche a mezzo fax, R/R o e-mail, a ciascuno dei Soci almeno trenta giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di Assemblea Straordinaria o Urgente si riduce a otto giorni.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-Presidente o da altra persona designata dall’Assemblea.
e) la nomina del Revisore dei Conti;
f) la nomina dei componenti del Collegio dei Probiviri;
g) la nomina del Segretario Tecnico-Scientifico e Culturale
h) qualsiasi Delibera attinente l’Associazione, ad essa sottoposta dal Consiglio;
i) le modifiche dello Statuto;
l) lo scioglimento dell’Associazione e la nomina di uno o più liquidatori.
Hanno diritto di voto in Assemblea i Soci Fondatori e i Soci Ordinari.
Ogni Socio può farsi rappresentare da un altro Socio, avente analogo diritto al voto, mediante delega scritta.
L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di almeno il 75% del numero complessivo dei Soci aventi diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei votanti; in seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci aventi diritto di voto intervenuti in Assemblea in proprio o per delega e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’Ordine del Giorno.
Per le modifiche al presente Statuto o per lo scioglimento dell’Associazione è richiesto, sia in prima che in seconda convocazione, il voto favorevole di almeno il 75% dei Soci.
Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile tra tre e dieci eletti fra i Soci Fondatori e i Soci Ordinari. In caso di cessazione di un Consigliere nel corso dell’esercizio è in facoltà del Consiglio stesso di cooptare il sostituto che rimarrà in carica sino alla prossima Assemblea.
I membri del Consiglio Direttivo restano in carica due anni e non sono rieleggibili per più di due mandati consecutivi con il medesimo incarico.
Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente o in mancanza dal Vice-Presidente con avviso contenente l’Ordine del Giorno spedito, anche tramite fax, e-mail almeno cinque giorni prima.
Il Consiglio inoltre è convocato quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei Consiglieri in carica.
Il Consiglio può nominare tra i suoi membri il Tesoriere, il Vice-Presidente, il Segretario, il Segretario Tecnico-Scientifico e Culturale e, ove vi abbia già provveduto l’Assemblea, nomina il Presidente.
Al Consiglio è affidata la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, la erogazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente Statuto. Il Consiglio deve redigere annualmente il Bilancio Preventivo e Consuntivo, sulla base delle bozze predisposte dal Tesoriere.
E’ competenza del Consiglio Direttivo attuare modifiche al Regolamento Interno.
Il Consiglio determina l’ammontare delle quote associative minime da versare annualmente dai Soci e l’ammontare di eventuali contributi da versare una tantum nonché il termine entro il quale gli stessi devono essere versati.
Non sono previste deleghe per l’attività di Consigliere e viene a decadere il mandato in caso di due assenze consecutive non giustificate.
Al Presidente ed al Vice-Presidente spetta la legale rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio. Il Presidente esegue le deliberazioni del Consiglio ed esercita i poteri che il Consiglio gli delega in via generale o di volta in volta, con facoltà di nominare procuratori; in caso di sua assenza od impedimento le funzioni del Presidente verranno svolte dal Vice-Presidente.
Verifica il rispetto del protocollo disciplinare riconosciuto dall’Associazione, condotto dai TdP qualificati, rispettosi del Profilo Professionale e Codice Deontologico e in possesso di Attestato di Qualità e Qualificazione Professionale dei servizi ai sensi della legge 4/2013, autocertificato dal Socio stesso al momento dell’iscrizione.
Art. 11. TESORIERE
Il Tesoriere tiene la cassa, compila annualmente le bozze del Bilancio Preventivo e Consuntivo e redige una relazione sulla gestione economica dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea.
Art. 12. SEGRETARIO
Il Segretario cura l’esecuzione delle Delibere del Consiglio e la gestione ordinaria dell’Associazione. Esercita tutte le altre funzioni eventualmente delegategli dal Consiglio.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri, nominati dall’Assemblea dei Soci e tra i Soci Ordinari e Fondatori stessi. I membri del Collegio restano in carica tre anni e non sono rieleggibili per più di due mandati consecutivi. Il Collegio ha facoltà di riunirsi su richiesta e/o segnalazione motivata e circostanziata di uno o più Soci presentati al Consiglio Direttivo ogni volta che sorge la necessità di decidere su problemi che coinvolgono l’operato ed il comportamento di uno o più Soci.
In particolare, risolve le controversie fra gli Associati per motivi attinenti l’attività sociale e/o i rapporti fra gli Associati stessi.
Art. 14a. Tipi di Procedimento
parere consultivo in merito alla sussistenza di cause d’impossibilità o grave difficoltà di funzionamento di organi.
Gli organi associativi e i singoli associati possono inviare istanza di apertura dei procedimenti sopra indicati tramite invio, al protocollo dell’Associazione, di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, o tramite forma elettronica certificata.
La data di arrivo al protocollo dell’Associazione costituisce anche la data di inizio del procedimento.
Art. 14b. Procedimento disciplinare: decisione
sospensione dallo status di associato fino a un massimo di 12 mesi;
proposta di espulsione all’Assemblea generale.
La proposta di espulsione può accompagnarsi al provvedimento di sospensione.
Non dà luogo a provvedimento disciplinare, ma a un richiamo all’osservanza delle regole, l’accertamento di mancata o erronea applicazione di direttive o norme regolamentari diverse dal Codice Deontologico, ove ricorrano tutte le seguenti condizioni:
la violazione non ha causato danni all’AITP, a singoli membri, o a terzi, oppure il responsabile si è impegnato a porvi rimedio con piena soddisfazione degli interessati;
la violazione è avvenuta per la prima volta e in circostanze tali da comprovare la buona fede del responsabile;
questi non risulta destinatario di provvedimenti disciplinari né responsabile di altre violazioni delle norme associative nel precedente quinquennio.
L’accertamento viene comunque annotato nel fascicolo dell’associato e potrà costituire elemento di valutazione in caso di nuovi procedimenti a suo carico nel quinquennio successivo.
La decisione presa verrà comunicata nelle 24 per iscritto tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno e diverrà esecutiva dal momento di ricezione della stessa.
Art. 15. UTILI ED AVANZI DI GESTIONE
Art. 16. RECESSO
L’Associato può in qualunque momento recedere dall’Associazione. Il recesso dovrà essere comunicato al Consiglio Direttivo, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, ed avrà effetto dopo trenta giorni dal ricevimento di detta comunicazione. I Soci dimissionari per cessata attività hanno la possibilità di acquisire il titolo di Socio Onorario avendo la facoltà di partecipare alla vita dell’Associazione, senza avere diritto di voto o ricoprire cariche sociali. Il Socio Onorario è inoltre esentato dalle quote sociali ordinarie e straordinarie. In ogni caso, anche dopo l’avvenuto recesso, il Socio sarà ritenuto responsabile personalmente e solidalmente delle obbligazioni assunte in nome e per conto dell’Associazione e/o degli altri Soci.
Art. 17. ESCLUSIONE
Il Consiglio Direttivo, al momento del verificarsi delle condizioni, delibera la esclusione dell’Associato che abbia perduto i requisiti per la permanenza nell’Associazione, che si sia reso inadempiente verso l’Associazione stessa o che comunque abbia compiuto atti costituenti grave inosservanza dello Statuto o delle Deliberazioni degli Organi Sociali.
per mancato versamento della quota associativa entro la data di scadenza stabilita dall’Associazione (31 Dicembre dell’anno in corso);
per cessazione dello svolgimento dell’attività nel campo della tecnica posturometrica/posturologica;
per indegnità deliberata dall’Assemblea.
per provvedimento disciplinare approvato dal Collegio dei Probiviri.
Contro la deliberazione di esclusione dall’Associazione è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri.
Art. 18. PERDITA DI QUALITA’ DI SOCIO
I Soci dimissionari o che siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione per cessazione dello svolgimento dell’attività, non possono chiedere la restituzione delle quote associative versate nell’anno in cui hanno perso la qualità di Soci né quella degli anni precedenti. I medesimi non potranno neppure pretendere la restituzione del materiale culturale da loro inviato all’Associazione, sia esso costituito da videocassette, file, CD, diapositive, riviste, libri, relazioni, studi e qualsivoglia altra documentazione, che rimarrà pertanto acquisita negli archivi dell’Associazione.
Art. 19. UTILI ED AVANZI DI GESTIONE
E’ fatto divieto all’Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione a meno che la destinazione o la distribuzione non sia per legge.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati in fondi che ne mantengono la sostanza e la possibile liquidità per ogni evento che il Consiglio Direttivo decide di volta del suo impiego .
In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e l’eventuale patrimonio residuo dell’Ente dovrà essere devoluto, su indicazione dell’Assemblea, ad opera dei liquidatori a favore di altra Organizzazione, sentito comunque l’organismo di controllo di cui all’articolo 6-comma 190- della Legge 23 Dicembre 1996 numero 662, salvo diversa destinazione imposta per legge.
Art. 21. GRATUITA’ DEL MANDATO
Tutte le cariche rivestite dagli Associati negli Organi Sociali sono rese a titolo gratuito, salvo rimborso spese deliberato di volta in volta da Consiglio Direttivo.
Art. 22. MARCHIO A.I.T.P.
Il marchio “A.I.T.P.”, regolarmente depositato, potrà essere usato esclusivamente dai Soci Ordinari e/o Fondatori. E’ altresì vietato la spendita del marchio A.I.T.P. al Socio dimissionario, escluso o che comunque abbia cessato la propria attività.
Sarà creato un regolamento interno stabilito dal Consiglio Direttivo.

References: Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22