Source: http://www.ilcarrozziere.it/blog/2016/10/vittoria-assicurazioni-una-sconfitta-dietro-laltra/
Timestamp: 2019-03-27 02:24:33+00:00

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Vittoria assicurazioni: una sconfitta dietro l’altra! – Blog IlCarrozziere.it
Clausole vessatorie: ovvero come procrastinare il più a lungo possibile la liquidazione del risarcimento del danno. Due casi concreti che sono un esempio significativo.
Franchigie, dinieghi illegittimi, limitazioni dei diritti del danneggiato senza fine. Ogni volta la storia si ripete e se non vai nella carrozzeria convenzionata scatta la “punizione”. Questa volta l’ambito è quello delle polizze atti vandalici.
La clausola incriminata, nel caso specifico, si trova all’interno di un allegato della polizza e non reca neppure una specifica sottoscrizione: insomma è come se non ci fosse. A dirlo è proprio il giudice di pace di Milano, Dott. Claudio Bacherini , dell’8 sezione civile.
Sulla stessa linea la pronuncia della Dott.ssa Paola Marchigiano, giudice di Pace di Milano dell’8 sezione civile. Polizza atti vandalici. Anche in questo caso si parla di vessatorietà delle clausole invocate ma c’è qualcosa in più.
Vittoria, mai paga di dinieghi non si accontenta della sola vessatorietà ma gioca al rialzo divertendosi a mescolare le carte e così invoca sia la carenza di legittimazione ad agire in giudizio del carrozziere cessionario che un presunto mancato rispetto di una clausola contrattuale in merito all’accertamento peritale.
Insomma, a sentire l’assicurazione il cessionario non avrebbe la facoltà di azionare in giudizio se il credito non è certo e non è stato giudizialmente accertato. Tocca allora chiarire le idee a chi si ostina a dimenticare sia la costante giurisprudenza sia la libera cedibilità del credito e persino l’assenza di una legge che vieti tale possibilità! Come spesso accade, il dato normativo viene letto a proprio piacimento così fa anche Vittoria che nell’invocare la clausola sull’accertamento peritale dimentica che quella stessa clausola prevede un termine che lei stessa non ha rispettato. Non si tratta dell’unica dimenticanza visto che la pronuncia sottolinea come nessuna proposta risarcitoria sia mai stata avanzata.
La sentenza prosegue nella disamina degli obblighi pienamente assolti da una sola delle parti in causa e delinea lo scenario che tante volte abbiamo osservato: un notevole sbilanciamento tra danneggiato ed assicurazione. Un percorso risarcitorio che incontra innumerevoli ostacoli, sempre diversi, sempre nuovi ma soprattutto pretestuosi e volti unicamente a ritardare quanto più è possibile la liquidazione dell’indennizzo dovuto per legge.
Le due sentenze hanno pienamente accolto le istanze avanzate dagli avvocati Biagio e Diego Monteleone e confermano il braccio di ferro costante tra danneggiati ed assicurazioni.
Si tratta però dell’ esempio lampante di come il modus operandi assicurativo costringa incessantemente danneggiati e carrozzieri ad attese lunghissime e costi notevoli. Le carrozzerie che come in questi due casi hanno ottenuto questa vittoria hanno però dovuto sopportare rischio, costi e lungaggini che si potevano certamente evitare e che, la stessa Vittoria, ha pagato con costi notevolmente più elevati.
Sentenza Giudice di Pace Milano 15 aprile 2016
Sentenza Giudice di Pace Milano 1 ottobre 2016
GILBERTO 21 ottobre 2016 alle 19:15
Ernesto 21 ottobre 2016 alle 19:22
Sarebbe bene che qualcuno di dovere prendesse in mano gli abusi delle assicurazioni in maniera energica e ponga fine a tutto ciò mettendo noi sempre + in difficoltà a svolgere il nostro lavoro
Elia Soviero 21 ottobre 2016 alle 21:40
Ho più clienti assicurati vittoria che hanno avuto problemi simili e per non fargli pagare franchigie assurde ho dovuto mandarli in carrozzerie fiduciarie .cambieranno tutti assicurazioni ma io per il momento sono stato danneggiato da questa compagnia. Mi auguro farete in modo che venga pesantemente accusata di vendere polizze senza avvisare i clienti di cosa stanno realmente acquistando che in caso di sinistro danneggiano sia il consumatore e sia l’ auto riparatore che onestamente rispettano le leggi vigenti.la libertà è il primo principio della nostra costituzione e questi sono delinquenti che aggirano il sistema.fate qualcosa per eliminare questi parassiti che danneggiano tutti.grazie
Fabio Colombini 24 ottobre 2016 alle 11:49
I giudici di Milano… ho aspettato 3 anni per avere quello che Federcarrozzieri tanto declama , causa fatta con gli avvocati della Federcarrozzieri Verdetto finale…ragione alla VITTORIA tanto valeva prendere subito quello che offrivano perche’ la cifra e’ rimasta immutata …scusate mi hanno calcolato E. 9 di interessi dopo 3 anni Bella VITTORIA
IlCarrozziere.it 24 ottobre 2016 alle 14:14
Caro Fabio, effettivamente stiamo parlando della causa da te promossa nel 2013 tramite SOS CARROZZIERE, quindi non si tratta di un sinistro gestito sulla piattaforma Oxygen che all’epoca non esisteva. Il caso riguarda una garanzia diretta da voi gestita dove la compagnia non voleva pagare nulla perché avete usato la cessione di credito. Effettivamente il giudice ha depositato la sentenza due anni dopo la fine del giudizio. Il ritardo nel deposito della sentenza è dovuto ovviamente al giudice. Nel merito mi pare che le pretese di Vittoria di non pagare per le solite questioni sul divieto di cessione di credito oltre che per non aver promosso un arbitrato, siano state rigettate dal giudice che ha ritenuto tali previsioni contrattuali vessatorie, invitando la compagnia a pagare. Diversa è stata l’opinione del giudice sulla doppia franchigia. Proprio per tali ragioni abbiamo segnalato le due sentenze (sopra) che sulla doppia franchigia fortunatamente dicono altro. Il tuo post inoltre fornisce lo spunto per chiarire che gli avvocati che si occupano di garanzie dirette all’interno di Federcarrozzieri lo fanno, per loro scelta, da un punto di vista giudiziario per creare precedenti e tutelare posizioni di principio. Non è evidentemente pensabile risolvere sistematicamente problemi di questo tipo per via giudiziaria. Non si tratta di controversie relative all’ RC Auto, ma si tratta di cause complesse ed articolate che per essere fatte necessitano di un’attenta raccolta documentale in fase iniziale (quando apri il sinistro) e, come vedi, dall’esito incerto. Su SOS CARROZZIERE, sono state inserite oltre 200 richieste di aiuto, spesso risolte senza ricorrere alla causa, ma ammetto che per alcuni casi portati in causa, non siamo riusciti a ottenere tutto quello che era nella volontà del carrozziere. Dobbiamo essere grati agli avvocati che fanno queste cause sottraendo tempo e risorse ad attività più remunerative poiché anche in caso di vittoria le cause non sono comunque tali da rendere l’attività remunerativa. La risposta deve essere politica, e Federcarrozzieri si sta impegnando da sempre col sostegno di voi tutti in questo senso.
Fabio Colombini 24 ottobre 2016 alle 16:55
Buon pomeriggio, premetto che il commento iniziale è stato scritto non da me ma dalla socia che si occupa delle gestioni amministrative ,forse non si è saputa esprimere prima di scrivere poteva almeno comunicarmi quello che si sentiva di dire, ultimamente ho dato incarico per due pratiche e sono state gestite ottimamente nulla da dire, ma su questa pratica prima di procedere con la causa ne ho parlato con lo studio incaricato e quello che mi ha richiesto gli è stato fornito, immaginate quando è arrivata la sentenza che poi vi giro che ci da ragione però il risarcimento è con la decurtazione della franchigia, leggendo poi queste novità l’impulso è stato troppo irresistibile da parte della socia che ha scritto non molto bene quello che intendeva forse esprimere, ho sempre appoggiato Federcarrozzieri sin dal primo giorno, dalle prime riunioni in zona poi a Bologna con la stesura della Carta, a Roma a manifestare con l’incontro nella sala a montecitorio ecc., continuerò sempre a sostenervi perchè la libertà va difesa fino in fondo e dobbiamo abbattere il potere delle lobby.Fabio

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