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Timestamp: 2018-09-23 13:50:14+00:00

Document:
Relazione e bilancio anno 2013
CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE TRADIZIONI ALIMENTARI DI VIGEVANO E LOMELLINA “TAVOLA”
SCRITTURA PRIVATA DI COSTITUZIONE DI ASSOCIAZIONE ATTO COSTITUTIVO STATUTO
Art. 2- Scopi del Centro
Art. 3- Attività del Centro
Art. 4- Tipologie di aderenti
Art. 5- Modalità di ammissione
Art. 6- Obblighi degli associati
Art. 7- Diritti degli associati
Art. 8- Risorse del Centro e loro utilizzo
Art. 9- Bilanci
Art. 10- Organi sociali
Art. 11- Assemblea degli associati
Art. 12- Compiti delle Assemblee
Art. 13- Composizione del Consiglio direttivo
Art. 14- Funzioni del Consiglio direttivo
Art. 15- Nomina del Presidente e sue funzioni
Art. 16- Collegio dei revisori
Art. 17- Collegio dei probiviri
Art. 18- Scioglimento del Centro
Art. 19- Gratuità delle Cariche
Art. 20- Applicabilità della legislazione
E' costituita l'Associazione CENTRO STUDI E DOCUMENTAZIONE TRADIZIONI ALIMENTARI DI VIGEVANO E LOMELLINA “TAVOLA”
1. (da qui in avanti “Centro”).
2. Il Centro è una libera Associazione di fatto, atipica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 del codice civile, nonché dal presente Statuto.
Art. 2 – Scopi del Centro
1. Il Centro persegue i seguenti scopi: Ricercare, documentare e diffondere una cultura della “Cucina di Vigevano e della Lomellina” finalizzata alla creazione e mantenimento di una cultura della cucina locale, nell’interesse dei cittadini a fini culturali e alla creazione di un network a sostegno delle attività economiche e turistiche del territorio.
Art. 3 – Attività del Centro
1. Il Centro, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, qui elencate a titolo esemplificativo e non esaustivo, quali:
A) predisposizione, pubblicazione e continuo aggiornamento di una banca dati che raccolga:
1. una bibliografia di quanto pubblicato sulla “Cucina in Lomellina” (sia direttamente che in opere di carattere generale, stampa periodica, ecc.)
2. i risultati di ricerche di archivio effettuate sia negli archivi storici, sia in quelli specializzati
3. i risultati di ricerche di documentazione conservata da aziende e privati
4. i risultati di interviste a persone esperte della materia (non solo a titolo professionale, ma anche per esperienza e memoria personale e di famiglia)
5. una documentazione sui prodotti utilizzati nella cucina locale
6. una raccolta di menù specifici relativi a festività o feste familiari
7. una raccolta delle singole ricette
B) culturali e scientifiche
1. convegni di studio, da organizzarsi anche in collaborazione con analoghi enti italiani ed esteri, associazioni di categoria, aziende alimentari e agricole
2. pubblicazione di testi e ricerche
3. borse di studio a ricercatori
4. conferenze e interventi a manifestazioni riguardanti la cucina locale
5. diffusione nelle scuole di una cultura della cucina locale
C) turistiche e gastronomiche
1. organizzazione di eventi per la promozione della cucina locale
2. partecipazione a manifestazioni organizzate da terzi (anche partecipanti al Centro) per la diffusione della cultura della cucina locale
3. predisposizione di menù tipici locali, e promozione della loro introduzione presso gli operatori interessati
1. realizzazione di un marchio della “cucina lomellina” e sua valorizzazione
2. predisposizione di un sito web, e inserimento nello stesso della "banca dati"
3. realizzazione di una newsletter informativa sulle attività della fondazione o associazione, da diffondere sia con e – mail che a stampa
4. mantenimento di contatti con i media per la diffusione di notizie sull’attività in corso
Art. 4 Tipologie di aderenti
1. L’adesione al Centro è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
A) Qualifica di Associato Individuale
Ai fini e nell'ambito dell'Associazione assume la qualifica di Associato Individuale chi esercita professionalmente in modo esclusivo o prevalente, in proprio, in associazione con altri o alle dipendenze di terzi, un'attività prevalentemente intellettuale inerente o connessa:
a) alla cucina, industria alimentare, commercio di alimenti, ristorazione o comunque inerente alla gastronomia in senso lato
b) docenti, studiosi, ricercatori, in materie connesse a quanto detto al precedente punto a;
c) appassionati di cultura culinaria e storia locale, che intendano operare attivamente all’interno del Centro
B) Qualifica di Associato Collettivo Ordinario
Sono Associati Collettivi Ordinari le entità Istituzionali, le Amministrazioni, gli Enti, Associazioni, Istituti, Società e Aziende che abbiano interesse al raggiungimento degli scopi sociali e che, attraverso la partecipazione di loro componenti, contribuiscano in modo sostanziale al potenziamento dell'attività associativa. Gli Associati Collettivi designano un loro rappresentante persona fisica, che esercita attività all'interno della struttura, il quale partecipa alla vita associativa con tutti i diritti ed obblighi degli Associati Individuali.
C) Qualifica di Associati Sostenitori
Gli Associati Sostenitori si differenziano dagli Ordinari in quanto conferiscono all'Associazione: o contributi per attività di formazione ed aggiornamento dei propri collaboratori e collegati; o stage per Studenti e Praticanti indicati dal Centro; o contributi per la realizzazione di eventi a livello locale e nazionale secondo gli scopi statutari e con particolare obiettivo di migliorare la visibilità del Centro e delle sue attività; o infine contributi economici e operativi destinati a facilitare il raggiungimento delle finalità del Centro.
D) Qualifica di Amici del Centro
Sono Amici del Centro tutte quelle persone fisiche che intendono sostenere l’attività del Centro con la partecipazione alle sue manifestazioni, con contributi economici, con la vicinanza alle sue attività, senza parteciparvi in modo attivo.
1. L'ammissione degli associati individuali, collettivi e sostenitori è deliberata, su domanda scritta del richiedente controfirmata da almeno un socio, dal Consiglio direttivo.
2. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al Collegio dei probiviri.
Art. 6 Obblighi degli associati
1. Tutti gli associati sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l'eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell'associazione il Consiglio direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, espulsione della Associazione.
2. I soci espulsi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.
Art. 7 Diritti degli associati
1. Tutti gli associati hanno diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'associazione.
2. Gli “Amici” del Centro hanno diritto di presenziare alle Assemblee, senza diritto di voto.
Art. 8 – Risorse del Centro e loro utilizzo
1. Le risorse economiche del Centro sono costituite da:
f) ogni altro tipo di entrate.
2. I contributi degli associati e degli Amici del Centro sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall'assemblea, che ne determina l'ammontare.
3. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dal Consiglio direttivo, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell'organizzazione.
4. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 9 - Bilanci
1. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
3. Il bilancio preventivo e consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile.
4. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
Art. 11 - Assemblea degli associati
1. L’assemblea degli associati è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione del Centro ed è composta da tutti gli associati di ogni categoria, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio direttivo o da almeno un decimo degli associati.
2. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza degli associati, e delibera validamente con la maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
3. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza degli associati e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti, mentre le deliberazioni devono ottenere l’approvazione di almeno un decimo degli associati.
4. La convocazione va fatta con avviso da inviare agli associati almeno quindici giorni prima dell’assemblea, a mezzo posta ordinaria.
Art. 12 – Compiti delle Assemblee
a) elegge il Consiglio direttivo, il Collegio dei revisori e il Collegio dei probiviri;
b) approva il bilancio preventivi e consuntivo;
2. L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento dell’Associazione.
3. All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.
1. Il Consiglio direttivo è composto da non meno di 3 membri e non più di 11, eletti dall’Assemblea fra i propri componenti.
2. Il numero dei componenti il Consiglio direttivo è determinato dal regolamento interno.
3. Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando sono presenti la metà più uno dei membri in carica.
4. I membri del Consiglio direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica 3 anni. Il consiglio direttivo può essere revocato dall’assemblea straordinaria con la maggioranza di 2/3 degli associati.
5. Qualora, per qualunque motivo, uno dei membri del consiglio non dovesse poter continuare la propria attività, il Consiglio a maggioranza dei membri, nomina per cooptazione un sostituto, che resta in carica fino alla scadenza del mandato del consigliere sostituito.
Art. 14 – Funzioni del Consiglio direttivo
1. Il Consiglio direttivo è l’organo esecutivo del Centro. Si riunisce almeno quattro volte all’anno ed è convocato:
b) su richiesta motivata di almeno due dei suoi componenti;
c) su richiesta motivata e scritta di almeno il 30% degli associati, da inoltrare al Presidente del Collegio dei Revisori.
2. Il consiglio direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. 3. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
c) elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;
d) elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;
e) stabilire gli importi delle quote annuali delle varie categorie di soci e amici del centro
Art. 15 – Nomina del Presidente e sue funzioni
1 Il presidente è nominato dal Consiglio direttivo nella prima riunione successiva all’Assemblea in cui è stato eletto, con voto a maggioranza dei componenti.
2 Dura in carica tre anni ed è legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti.
3 Egli convoca e presiede il Consiglio direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi.
4 Conferisce ai soci o anche a persone esterne al Centro, procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.
1 Il Collegio dei revisori è composto da tre soci eletti dall’Assemblea al di fuori dei componenti del Consiglio direttivo. Dura in carica tre anni.
2 Il Presidente è nominato dal Collegio nella prima riunione successiva all’Assemblea in cui è stato eletto, con voto a maggioranza dei componenti.
3 Verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.
4 Qualora, per qualunque motivo, uno dei membri del Collegio non dovesse poter continuare la propria attività, deve essere convocata nel termine di 60 giorni un’assemblea ordinaria per provvedere alla sua sostituzione.
1 Il Collegio dei probiviri è composto da tre soci eletti in assemblea. Dura in carica tre anni.
3 Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di espulsione e sui dinieghi di ammissione.
Art. 18 – Scioglimento del Centro
1 Lo scioglimento del Centro è deliberato dall’assemblea straordinaria.
2 Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23.12.96, n. 662.
1 Tutte le cariche elettive sono gratuite.
2 Ai membri degli organi elettivi e agli associati compete solo il rimborso delle spese varie regolarmente documentate, e preventivamente autorizzate a norma del regolamento interno.
Art. 20 – Applicabilità della legislazione
1. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigenti in maniera.
Luigi CASONI
Graziella CARRARO ROSSANIGO
Samuele RUBINI
Carlo Giuseppe RAMELLA
Luisa VERCELLI
Simonetta SCAGLIARINI
Francesca UGAZIO SEMPIO
- euro 25 per Associato Individuale
- euro 100 per Associati Collettivi Ordinari
- euro 100 minimi per Associati Sostenitori
- euro 10 minimi per Amici del Centro
Occorre compilare la domanda di ammissione, disponibile presso la sede e versare la quota dovuta.
In caso di mancata partecipazione all’Assemblea, chi desidera rinnovare l’iscrizione può anche disporre un bonifico bancario a favore del Centro studi Tavola presso la Banca pop. Comm. Industria di Vigevano codice
IBAN IT 27 R 05048 23000 000000010357 con causale rinnovo iscrizione anno/i AAAA.Ricordiamo che la quota è rimasta invariata in: euro 10 per soci amici euro 25 per soci ordinari euro 100 per soci collettivi
RELAZIONE DI BILANCIO ANNO 2013
E’ proseguita la raccolta di documentazione e al suo inserimento nel database del sito Internet, con particolare riguardo alla sezione ‘ingredienti’ i cui contenuti cominciano a essere significativi.
Purtroppo il numero di adesioni risulta ancora molto limitato, si dovrà perciò riservare all’argomento la massima attenzione.
Proseguono le trattative per il trasferimento su nuovo host del sito, il suo aggiornamento e l’abbinamento con il sito del GAL Lomellina. La cronica carenza di fondi ci impedisce di raggiungere celermente il nostro obiettivo.
PRESENZA A MANIFESTAZIONI ESTERNE
La partecipazione a manifestazioni esterne ha risentito notevolmente della sospensione dell’attività di Vigevano è, che negli anni precedenti aveva rappresentato un appuntamento fisso nei confronti del pubblico in genere e dei nostri soci in particolare.
Il Centro studi ha partecipato a:
- 28 aprile Vigevano in fiore, in collaborazione con il Comitato “La dimora sforzesca”
- 13, 14 e 15 Settembre a RICE collaborando con il Gal Lomellina e l’Ecomuseo del paesaggio lomellino allo stand di presentazione dei prodotti tipici lomellini
- 27 ottobre all’Agriturismo Tenuta San Giovanni di Olevano al Coking show dove lo chef Sebastiano Rovida ha presentato, fra gli altri, un antipasto di sua creazione a base di Cavoli e figadej di Vigevano DeCO. Durante il pranzo dove sono stati serviti i piatti il Presidente Carlo Respighi ha intrattenuto i commensali sul prodotto tipico vigevanese servito tra gli antipasti.
GRIFFINLANDE’ proseguita la collaborazione dellanostra associazione al progetto europeo, indirizzato alla cultura alimentare nelle scuole.
PERCORSO LETTERARIO MASTRONARDI Anche quest’anno è stata fornita collaborazione alla Biblioteca comunale, per la gestione e implementazione del progetto.
MARCHIO DE CO PER I PRODOTTI TIPICI VIGEVANESI
La nostra associazione ha strettamenete collaborato con l’Assessorato del comune e i suoi uffici per l’ampliamento del parco dei prodotti DeCO vigevanesi, e se ne vedranno i risultati nel 2014
E’ proseguito l’arricchimento dei contenuti del sito, e proseguono le trattative per la sua modifica e affiancamento al sito del GAL Lomellina.
La nostra associazione partecipa attivamente ai lavori di due commissioni che stanno progettando e attuando importanti iniziative per la diffusione della conoscenza dei prodotti tipici lomellini.
ECOMUSEO DELLA LOMELLINA
Prosegue la nostra partecipazione alle sue attività.
STAGE SCUOLE MEDIE SUPERIORI
Nessuno stage nel 2013. Sono già stati presi accordi per il 2014 con l’Istituto Casale e l’Istituto Castoldi
Ripetiamo testualmente quanto detto lo scorso anno, che ha pienamente mantenuto la sua validità: “Non possiamo non rilevare che l’attenzione al nostro lavoro non è molto prestata dagli organi pubblici e associativi, salvo alcune importanti eccezioni: comunque, con grande costanza, procediamo, secondo i nostri intenti, nel lavoro di valorizzazione delle tradizioni alimentari locali. Senza reclamare una paternità diretta, abbiamo assistito in questi ultimi anni, all’avveramento di alcune delle nostre previsioni di necessità per la promozione delle tradizioni alimentari locali: la nascita di Rice, la realizzazione di diversi prodotti DeCO sia a Vigevano che in altri centri lomellini, l’aumento delle proposte di piatti locali, sono tutte evidenze della bontà degli scopi che ci siamo dati costituendo il nostro centro studi.
Spiace qui dover rilevare, per contro, una grave problema che, a nostro parere, deve essere portato all’attenzione delle autorità e di quanti altri sono interessati a una valorizzazione del nostro territorio, che non può che portare vantaggi in termini di attrattività turistica e, di conseguenza, di creazione di posti di lavoro e di ricchezza. Il problema è quello della necessità di individuare in modo univoco il territorio della Lomellina. Geograficamente il problema non si pone: la Lomellina è quella parte della provincia di Pavia compresa delimitata a sud dal fiume Po. a est dal Ticino e a Ovest dal Sesia. Il confine settentrionale corrisponde al confine con la Regione Piemonte. Secondo alcuni storici qui scorreva un canale artificiale , denominato Roggione di Sartirana, di cui esistono tuttora alcune tracce.
Bene, questo è un fatto. Se però prendiamo in considerazione le diverse realtà politiche, amministrative e anche religiose, troviamo che:
- la Camera di Commercio considera il Siccomario come parte del pavese, e li lo inserisce per le statistiche economiche;
- la Diocesi di Vigevano è quella che, sia pure con pochissime eccezioni, corrisponde al territorio geografico della Lomellina, a seguito delle modifiche apportate ai primi dell’ottocento dopo la caduta dell’impero napoleonico:
- l’Azienda sanitaria locale considera anch’essa la Lomellina escludendo il Siccomario
- l’organizzazione scolastica non attua suddivisioni per territori però si vede il Siccomario praticamente aggregato sotto la direzione di San Martino Siccomario
- l’organizzazione di giustizia vede la Lomellina (attualmente, in attesa delle modifiche previste) parte sotto le giurisdizione del tribunale di Vigevano e parte sotto quello di Pavia
- l’amministrazione finanziaria è in evoluzione e da verificare
La suddivisione storica è quella che più segna la Lomellina, in quanto il territorio, sin dai tempi del ducato di Milano e della creazione della Diocesi, era suddiviso in Lomellina e Vigevanasco. La lomellina sotto l’influenza Viscontea, con presenza di feudatari latifondisti e di proprietà terriere estese, e vigevano come città ducale con un proprio territorio strettamente delimitato.”
Un ringraziamento a tutti quelli che aiutano il nostro Centro studi e, in particolare, al Sindaco di Vigevano, arch. Sala e alla Giunta, alla Pro Loco di Vigevano e all’Istituto Clerici che, tramite docenti e allievi, ha collaborato alle nostre iniziative.”
Si è compiuto il triennio delle cariche sociali e si invitano i soci a provvedere al loro rinnovo.
RELAZIONE PREVENTIVO ANNO 2014
Si lavorerà su questi punti fondamentali:
- Revisione del sito Internet
- Incremento del numero dei soci
- Collaborazione con il Comune di Vigevano e la Pro Loco
- Collaborazione con Ecomuseo e GAL Lomellina
Vigevano, aprile 2014l
Contributi da enti privati
Introiti per manifestazioni
Quote “amici”
Spese per pubblicazioni
Spese manifestazioni
Affitto e manutenzione sede
Cancelleria ed amministrative
bollo cc banca
Quota Ecomuseo
Patecipazione G A L
saldo ccb

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 art. 36

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 20