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Timestamp: 2020-05-26 14:15:30+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23879 del 11/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23879 del 11/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 11/10/2017, (ud. 06/09/2017, dep.11/10/2017), n. 23879
sul ricorso 7578-2014 proposto da:
avverso la sentenza n. 1141/2013 della CORTE D’APPELLO di L’AQUILA,
che con la sentenza impugnata la Corte di appello di L’Aquila ha accolto, limitatamente alla misura delle differenze retributive dovute, da commisurare sulla base del calcolo dell’anzianità di servizio maturata in costanza dei rapporti di lavoro a termine allo stesso modo di quella riconosciuta, in relazione ai medesimi periodi, al corrispondente personale di ruolo, nei limiti della prescrizione quinquennale, l’appello proposto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nei confronti di R.F., confermando nel resto la decisione di primo grado che, per quanto in questa sede interessa, aveva dichiarato il diritto della predetta, docente non di ruolo, incaricata di supplenze in forza di consecutivi contratti a tempo determinato, alla progressione stipendiale in relazione al servizio prestato in forza di tali contratti;
che la R. non ha svolto attività difensiva;
che con l’unico articolato motivo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 6, del D.L. n. 70 del 2011, art. 9, comma 18, come convertito dalla L. n. 10611, della L. 11 luglio 1980, n. 312, art. 53, e della L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 4,nonchè della direttiva 99/70/CE in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3. Assume che: – i rapporti di lavoro a tempo determinato del settore scolastico sono assoggettati ad una normativa speciale di settore, sicchè agli stessi non si applica la disciplina generale dettata dal D.Lgs. n. 368 del 2001; – il principio di non discriminazione è correlato all’abuso del contratto a termine, che nella specie deve essere escluso in quanto il ricorso alla supplenza e alla stipula di contratti a termine del personale scolastico trova giustificazione in ragioni oggettive e non è maliziosamente finalizzato a consentire al datore di lavoro un risparmio di spesa;
che nessun provvedimento deve essere adottato in relazione alle spese di giudizio, in mancanza di svolgimento di attività difensiva da parte della convenuta;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 art. 9
 art. 53
 art. 4