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Timestamp: 2017-11-24 23:59:03+00:00

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Penale.it - Giudice delle Indagini Preliminari presso il Tribunale di Roma - Ufficio IX, Ordinanza 21 febbraio 2006 (dep.21 febbraio 2006) (est. Dr. Mancinetti)
Proc. n. ... RG Esec. Gip.
Il Giudice delle Indagini Preliminari, in funzione di giudice dell'esecuzione
Vista la richiesta della difesa di ...;
Visto il titolo esecutivo costituito dalla sentenza di applicazione della pena emessa da questa A.G. in data 16.7.03, irrevocabile il 16.10.03, relativa anche al reato di cui all'art. 609bis cp;
Visto l'ordine di esecuzione per la carcerazione n... R.O.E. emesso dalla Procura della Repubblica per il titolo in oggetto;
Sentite le parti in camera di consiglio;
Il Pubblico Ministero ha emesso l'ordine di carcerazione oggetto di ricorso sul presupposto implicito che il reato di cui all'art. 609bis cp fosse tra quelli ricompresi dalla disposizione di cui all'art. 4bis legge 26 luglio 1975 n. 354, richiamata dall'art. 656, comma IX cpp, riguardante le ipotesi in cui non trova applicazione l'istituto della sospensione dell'esecuzione della pena detentiva, pur inferiore ad anni tre.
Tale interpretazione deve essere distattesa.
L'art. 656 comma IX citato esclude la sospensione dell'esecuzione della pena, letteralmente, "per i delitti di cui all'art. 4bis legge 26 luglio 1975, n. 354". L'elencazione dei reati di cui all'art. 4bis - per cui opera il richiamo dell'art. 656 cpp - è formulata mediante la seguente espressione letterale: "... per i delitti di cui ai seguenti articoli: art. 575, 628 III comma e 629 seconda comma del codice penale ... art. 416 del codice penale, realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I del medesimo codice, dagli artt. 609bis, 609quater e 609octies del codice penale...".
Orbene, tale espressione, seppur lessicalmente poco scorrevole, appare chiara nel suo contenuto letterale e grammaticale, nel senso che i reati per i quali può ritenersi operante il richiamo (e quindi il divieto di sospensione dell'esecuzione) sono soltanto quelli direttamente elencati nell'art.4bis, cioè quelli introdotti con la formula "di cui ai seguenti articoli" tra cui è compreso il 416 cp.
Il successivo riferimento agli artt. 609bis, 609quater e 609octies cp, viene formulato soltanto per delimitare e specificare le tipologie di reato associativo richiamate, nel senso cioè che soltanto le ipotesi di associazione a delinquere finalizzate alla commisssione di quei reati sono compresi nell'elenco.
Gli artt. 609bis, 609quater e 609octies cp vengono dunque menzionati non già come figure autonome di delitto ricomprese nell'elenco, ma quali reati - scopo in connessione ai quali è conferito rilievo alla fattispecie associativa prevista dall'art. 416 cp: "delitti di cui ... agli artt. 416 del codice penale, realizzato allo scopo di commettere delitti previsti dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I del medesimo codice, dagli artt. 609bis, 609quater e 609octies del codice penale..." (cfr in tal senso, dopo alcune oscillazioni giurisprudenziali Cass. pen. Sezione I, 10.6.05, n.22163, Millefanti; Cass. pen. Sezione III 16.6.05, n.22724, Longo).
Tale interpretazione riceve conforto dalla disposizione di cui all'art. 7 comma II della legge 251/05 (legge cd ex-Cirielli) la quale, nell'introdurre alcune modifiche all'art. 47ter della legge 26 luglio 1975, n.354 in materia di espiazione della pena della reclusione in regime di detenzione domiciliare per i condannati ultrasessantenni, ha individuato una serie di ipotesi di esclusione del beneficio, elencandole nei seguenti termini: "... per qualunque reato, ad eccezione di quelli previsti dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I del codice penale e dagli artt.609bis, 609quater e 609octies del codice penale, dall'art. 51 comma 3bis del codice di procedura penale e dall'art. 4bis della presente legge".
E' evidente che il richiamo autonomo agli artt. 609bis, 609quater e 609octies rispetto a quello dell'art. 4bis chiarisce inequivocabilmente che i delitti di violenza sessuale non sono già ricompresi nell'elenco dei delitti di cui all'art. 4bis.
In definitiva, il reato di cui all'art. 609bis cp non è tra quelli per cui è operante il divieto di sospensione della pena di cui all'art. 656 comma IX cpp.
Nella specie, stante l'entità della pena da eseguire, pari a anni 1, mesi 8 e giorni 5 di reclusione, il Pubblico Ministero doveva sospendere l'esecuzione ex art. 656 comma V cpp.
Per l'effetto, l'ordine di carcerazione impugnato deve essere dichiarato nullo ed inefficace, con la consegunete immediata liberazione del ... se non detenuto per altra causa.
Dichiara la nullità e l'inefficacia dell'ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma (n.... R.O.E. e n... R.E.S.) nei confornti di ..., nato a ... il ... in forza della sentenza del Gip del Tribunale di Roma in data 16.7.03, definitiva il 16.10.03;
Per l'effetto dispone l'immediata liberazione del predetto se non detenuto per altra causa.
Manda alla Cancelleria per l'immediata trasmissione del presente provvedimento alla Casa Circondariale di Rebibbia "Nuovo Complesso" di Roma e per le comunicazioni di legge.
Roma 21.02.2006
Dr. Marco Mancinetti

References: sentenza 
 art. 575
 art. 416
 Cass. 
 Cass. 
 art. 656
 sentenza