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⭐PROVINCIA DI PRATO. Atti della Giunta Provinciale
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1 PROVINCIA DI PRATO Atti della Giunta Provinciale DELIBERAZIONE N. 227 DEL OGGETTO: AREA ISTRUZIONE, FORMAZIONE, ORIENTAMENTO E LAVORO - Protocollo di Intesa fra Provincia di Prato e Comune di Montemurlo e fra Provincia di Prato e Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate al rilancio dello sviluppo economico e dell'occupazione. Approvazione degli schemi di protocollo. L'anno Duemilanove (2009) e questo giorno venticinque (25) del mese di novembre alle ore 9,40 nella sede della Provincia di Prato, convocata dal Presidente, si è riunita la seduta della GIUNTA PROVINCIALE nelle persone dei Signori: Componenti Carica Presenti Assenti GESTRI Lamberto Nazzareno Presidente X GIORGI Ambra Vice Presidente X ARRIGHINI Stefano Assessore X BELTRAME Alessio Assessore X FERRARA Loredana Assessore X MELIGHETTI Gabriella Assessore X MENCHETTI Ivano Assessore X NAPOLITANO Antonio Assessore X NESI Edoardo Assessore X ASSISTE il Segretario Generale della Provincia di Prato Dott.ssa CANESSA Rosella. PRESIEDE la seduta la Vice Presidente Dott.ssa GIORGI Ambra. LA VICE PRESIDENTE CONSTATATO il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta invitando la Giunta a trattare l'allegata proposta di deliberazione di seguito riportata e relativa all'oggetto di cui sopra.2 DELIBERAZIONE N. 227 DEL OGGETTO: Servizio Lavoro - Protocollo di Intesa fra Provincia di Prato e Comune di Montemurlo e fra Provincia di Prato e Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate al rilancio dello sviluppo economico e dell'occupazione. APPROVAZIONE DEGLI SCHEMI DI PROTOCOLLO. LA GIUNTA UDITA la relazione del Presidente /dell Assessore Ambra Giorgi VISTA e valutata l allegata proposta trasmessa dal Direttore dell Area Istruzione, Formazione, Orientamento e Lavoro ed avente ad oggetto: VISTI i pareri favorevoli espressi su di essa, ai sensi dell art.49 del D.Lgs. n.267/2000 rispettivamente dal: - Direttore dell Area proponente in ordine alla regolarità tecnica, - Responsabile del Servizio Finanziario in ordine alla regolarità contabile; ACCERTATA la propria competenza ai sensi dell art.48 del D.Lgs. n. 267/2000 ( T.U. degli enti locali ); RITENUTO di dover provvedere in merito a quanto proposto; A voti UNANIMI e palesi ; DELIBERA 1. di approvare, per le motivazioni riportate in premessa, gli schemi di Protocollo di Intesa per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate al rilancio del sistema industriale attraverso la ricerca e l innovazione e a favorire lo sviluppo di nuove filiere economiche ecosostenibili o legate al benessere della persona allegato N. 1 della presente proposta per farne parte integrante e sostanziale e di Protocollo d intesa per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate allo sviluppo delle nuove filiere legate al ruolo dell agricoltura, delle aree verdi, del manifatturiero, dell artigianato, del turismo e dei servizi in genere, allegato N. 2 della presente proposta per farne parte integrante e sostanziale; 2. di dare atto che per quanto di competenza dell Amministrazione Provinciale le azioni vengono finanziate con risorse a valere sul POR FSE 2007/2013 secondo le indicazioni del PEG 2009, programma 20 FORMAZIONE - e programma 27 - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO e che i beneficiari saranno individuati attraverso procedure ad evidenza pubblica, e che a tale scopo sono intervenute la Deliberazione della Giunta Provinciale N. 188 del 06/10/2009, con la quale è stato approvato lo schema di Schema di Avviso Pubblico per il finanziamento di tirocini formativi e ed incentivi alle aziende per l assunzione a valere sull Asse II Occupabilità P.O.R. Toscana Ob. 2 Competitività regionale e occupazione e la Determinazione Dirigenziale N del 19/10/2009 di approvazione e pubblicazione dell Avviso e del relativo formulario; 3. di trasmettere copia della presente deliberazione, per i provvedimenti connessi e conseguenti, alle sotto indicate Aree: Segreteria Generale Istruzione, Formazione, Orientamento e Lavoro; 4. di dare atto che ai sensi dell art. 5 della legge n.241/1990, il responsabile del procedimento è il Sig. Giancarlo Carboncini;3 5. di precisare che avverso il presente provvedimento può essere presentato alternativamente ricorso al TAR o al Presidente della Repubblica rispettivamente entro 60 o 120 giorni dalla data di scadenza del termine di pubblicazione; 6. di dichiarare il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell art.134, comma 4 del D. Lgs. n. 267/2000, a seguito di separata e palese votazione UNANIME.4 AREA ISTRUZIONE, FORMAZIONE, ORIENTAMENTO E LAVORO SERVIZIO ORIENTAMENTO E LAVORO PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL OGGETTO: Protocollo di Intesa fra Provincia di Prato e Comune di Montemurlo e fra Provincia di Prato e Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate al rilancio dello sviluppo economico e dell'occupazione. APPROVAZIONE DEGLI SCHEMI DI PROTOCOLLO. IL DIRETTORE DELL AREA a ciò autorizzato dall art.107 del D.Lgs. n. 267/2000, dall art. 7 del vigente Regolamento provinciale sull ordinamento degli uffici e dei servizi e dal Decreto Presidenziale n. 25 del 25 giugno 2009 con il quale le è stato conferito l incarico di Direttore dell Area Istruzione, Formazione, Orientamento e Lavoro PREMESSO CHE : 1. la Legge 59/97 attribuisce al Governo la delega per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni ed Enti Locali per la riforma della Pubblica Amministrazione e per la semplificazione amministrativa; 2. Il D.Lgs n. 469, attribuisce funzioni e compiti alle Regioni e agli Enti Locali in relativi al collocamento, in materia di preselezione ed incontro tra domanda ed offerta di lavoro; iniziative volte ad incrementare l occupazione e ad incentivare l incontro tra domanda e offerta di lavoro; 3. la Legge Regionale Toscana del n. 32 Testo Unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro, in particolare l art. 22, comma 3, affida alle Province il compito di gestire attraverso il Sistema Provinciale integrato dei Servizi all Impiego, di cui fanno parte i Centri per l Impiego i servizi connessi alle funzioni e ai compiti relativi al collocamento, e all incontro fra la domanda e l offerta di lavoro; i servizi connessi ai compiti di gestione in materia di politiche attive del lavoro; gli interventi di prevenzione della disoccupazione; le attività di orientamento e le attività relative all obbligo formativo; RICHIAMATI 4. il Piano Operativo Regionale Ob. 2 FSE 2007/2013, che mediante l Asse II Occupabilità ; persegue l obiettivo specifico di Attuare politiche del lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all avvio di imprese attraverso l Azione work experience, tirocini, borse di studio in alternanza scuolalavoro finalizzate all inserimento lavorativo, con specifici strumenti di supporto alle persone con disabilità e l Azione aiuti all'occupazione, incentivi alle imprese per l assunzione a tempo indeterminato di soggetti alla ricerca attiva di lavoro ; 5. La Relazione Previsionale e Programmatica anno 2009 della Provincia di Prato che prevede al programma 20 FORMAZIONE - la necessità di favorire l allargamento e la qualificazione della base occupazionale, rimuovendo i divari di opportunità tra i vari soggetti sociali e operando per innalzare il profilo qualitativo dell occupazione e per il mantenimento delle condizioni e competenze che garantiscano la permanenza e la mobilità verticale nel mercato del lavoro e al programma 27 - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO - è prioritario lo sviluppo di servizi specifici per fronteggiare le crisi aziendali, promuovendo l'occupazione, la formazione, l accompagnamento del singolo e lo sviluppo di sistemi di anticipazione dei cambiamenti economici e dei fabbisogni futuri in termini di occupazione e qualifiche ; CONSIDERATO CHE la situazione economica e sociale del Distretto tessile implica la necessità di promuovere sul territorio misure di politica attiva del lavoro che garantiscano il sostegno dell apparato produttivo distrettuale, colleghino le politiche passive con quelle attive superando concezioni puramente assistenziali, limitino la dispersione di risorse umane in possesso di professionalità e competenze storicamente consolidate e altamente qualificate, e consentano di affrontare la gravità dei risvolti sociali della crisi; RITENUTO OPPORTUNO, al fine di attivare delle politiche attive del lavoro per il rilancio dello sviluppo economico sostenibile e la promozione di iniziative produttive volte a creare nuova occupazione e ad agevolare il5 reinserimento dei lavoratori colpiti dagli effetti della crisi che sta interessando il territorio, pervenire alla definizione di una forma strutturata di intesa, di raccordo e di integrazione fra le politiche attive della formazione e del lavoro tra gli Enti Territoriali per la realizzazione di interventi di sviluppo locale; VISTI, pertanto, lo schema di Protocollo di Intesa per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate al rilancio del sistema industriale attraverso la ricerca e l innovazione e a favorire lo sviluppo di nuove filiere economiche ecosostenibili o legate al benessere della persona, predisposto in collaborazione con il Comune di Montemurlo, allegato N. 1 della presente proposta per farne parte integrante e sostanziale, e lo schema di Protocollo d intesa per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate allo sviluppo delle nuove filiere legate al ruolo dell agricoltura, delle aree verdi, del manifatturiero, dell artigianato, del turismo e dei servizi in genere, predisposto in collaborazione con i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, allegato N. 2 della presente proposta per farne parte integrante e sostanziale; DATO ATTO che per quanto di competenza dell Amministrazione Provinciale le azioni vengono finanziate con risorse a valere sul POR FSE 2007/2013 secondo le indicazioni del PEG 2009, programma 20 FORMAZIONE - e programma 27 - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO e che i beneficiari saranno individuati attraverso procedure ad evidenza pubblica, e che a tale scopo sono intervenute la Deliberazione della Giunta Provinciale N. 188 del 06/10/2009, con la quale è stato approvato lo schema di Schema di Avviso Pubblico per il finanziamento di tirocini formativi e ed incentivi alle aziende per l assunzione a valere sull Asse II Occupabilità P.O.R. Toscana Ob. 2 Competitività regionale e occupazione e la Determinazione Dirigenziale N del 19/10/2009 di approvazione e pubblicazione dell Avviso e del relativo formulario; PROPONE 1. di approvare, per le motivazioni riportate in premessa, gli schemi di Protocollo di Intesa per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate al rilancio del sistema industriale attraverso la ricerca e l innovazione e a favorire lo sviluppo di nuove filiere economiche ecosostenibili o legate al benessere della persona allegato N. 1 della presente proposta per farne parte integrante e sostanziale e di Protocollo d intesa per la realizzazione di un programma di azioni speciali per lo sviluppo locale e l occupabilità finalizzate allo sviluppo delle nuove filiere legate al ruolo dell agricoltura, delle aree verdi, del manifatturiero, dell artigianato, del turismo e dei servizi in genere, allegato N. 2 della presente proposta per farne parte integrante e sostanziale; 2. di dare atto che per quanto di competenza dell Amministrazione Provinciale le azioni vengono finanziate con risorse a valere sul POR FSE 2007/2013 secondo le indicazioni del PEG 2009, programma 20 FORMAZIONE - e programma 27 - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO e che i beneficiari saranno individuati attraverso procedure ad evidenza pubblica, e che a tale scopo sono intervenute la Deliberazione della Giunta Provinciale N. 188 del 06/10/2009, con la quale è stato approvato lo schema di Schema di Avviso Pubblico per il finanziamento di tirocini formativi e ed incentivi alle aziende per l assunzione a valere sull Asse II Occupabilità P.O.R. Toscana Ob. 2 Competitività regionale e occupazione e la Determinazione Dirigenziale N del 19/10/2009 di approvazione e pubblicazione dell Avviso e del relativo formulario; 3. di individuare, ai sensi dell art. 5 della legge n241/1990, il responsabile del procedimento nella persona del Sig. Giancarlo Carboncini. Stante l urgenza del provvedimento, PROPONE altresì Che la presente proposta di deliberazione sia dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. 267/2000. Sulla presente proposta, il sottoscritto Direttore, visto l art.49, comma 1, del D.Lgs. n.. 267/2000, esprime6 in ordine alla regolarità tecnica PARERE FAVOREVOLE IL DIRETTORE Dott.ssa Franca Enza Ferrara7 Schema di PROTOCOLLO D INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI AZIONI SPECIALI PER LO SVILUPPO LOCALE E L OCCUPABILITÀ FINALIZZATE AL RILANCIO DEL SISTEMA INDUSTRIALE ATTRAVERSO LA RICERCA E L INNOVAZIONE E A FAVORIRE LO SVILUPPO DI NUOVE FILIERE ECONOMICHE ECOSOSTENIBILI O LEGATE AL BENESSERE DELLA PERSONA L anno XXX e questo giorno XXX del mese XXXX, in Prato presso XXXXXX, posto in via XXXXXX, si trovano riuniti i legali rappresentanti di: Provincia di Prato nella persona del Presidente Lamberto Nazzareno Gestri (o suo delegato) Comune di Montemurlo - nella persona del Sindaco Mauro Lorenzini (o suo delegato) PREMESSO CHE I sottoscrittori del presente protocollo, nell ambito degli indirizzi dati dal Tavolo di Distretto, di cui fanno parte prendono atto e riconoscono che: Nel contesto della crisi economica ed occupazionale in atto, il settore più colpito è il settore tessile: secondo i dati della Camera di Commercio di Prato, nel periodo le imprese attive sono diminuite del 37,1% per un totale di unità; I dati del Sistema informativo provinciale del lavoro, inoltre, registrano che nel 2008 i licenziamenti effettuati da imprese tessili hanno superato di unità le assunzioni; la tendenza è confermata anche dai dati del primo semestre 2009 con un saldo negativo di 205 unità. A questo si aggiunge il ribaltamento del rapporto tra assunzioni a tempo indeterminato e assunzioni a termine: in due anni le prime sono passate dal 48% al 37%; i rapporti a termine sono aumentati dal 31% al 42%. Nel semestre gennaio giugno 2009 aumentano complessivamente quasi di un terzo (+27,62%) gli iscritti alle liste di mobilità rispetto allo stesso semestre Al 31 agosto 2009 gli accordi di cassa integrazione straordinari stipulati riguardano lavoratori di 38 aziende, di cui 36 fanno parte dell'industria tessile. In tutto il 2008 i lavoratori in cigs risultavano 607 e le aziende coinvolte 20. La cassa integrazione in deroga una misura gestita a livello regionale a salvaguardia di settori e lavoratori esclusi dalla cig e dalla cigs vede, sempre al 31 agosto, 756 domande di aziende che hanno l'unità produttiva nella provincia di Prato. Il distretto pratese risulta il primo per le richieste a livello regionale con il 36% del totale. I dati del 2008 rilevano anche la difficoltà nella ricerca del lavoro per le fasce di età al di sopra dei 25 anni, con riduzioni degli avviamenti, rispetto al 2007, che vanno dal 16 % per la fascia anni, al 17,36 % per quella anni, al 17 % per la fascia Il comune di Montemurlo soffre ancor più la situazione di crisi del tessile: nei primi sei mesi del 2009 il saldo avviamenti/cessazioni nel settore è negativo per 138 unità (pari al 67% del saldo negativo provinciale). Anche le iscrizioni ai servizi del Centro per l Impiego sono sensibilmente aumentate, passando da 375 (218 donne, 157 uomini) del periodo gennaio settembre 2008 a 672 (317 donne, 355 uomini) dello stesso periodo del Il comune di Montemurlo, in relazione a quanto sopra, nei propri atti di programmazione per il biennio 2009/2010 ha già previsto risorse economiche per realizzazione di infrastrutture, innovazione e ricerca (CREAF), recupero ambientale e incentivi all utilizzo di sistemi energetici rinnovabili. La fase di riposizionamento del Distretto Industriale Tessile implica la necessità di promuovere sul territorio misure di politica attiva del lavoro che garantiscano il sostegno dell apparato produttivo distrettuale, colleghino le politiche passive con quelle attive superando concezioni puramente assistenziali, limitino la dispersione di risorse umane in possesso di professionalità e competenze storicamente consolidate e altamente qualificate, e consentano di affrontare la gravità dei risvolti sociali della crisi. RICHIAMATO Il P.O.R. Toscana Ob. 2 Competitività regionale e occupazione , Asse II Occupabilità ; Obiettivo Specifico e) Attuare politiche del lavoro attive e preventive, con particolare attenzione all integrazione dei migranti nel mercato del lavoro, all invecchiamento attivo, al lavoro autonomo e all avvio di imprese; Azione work experience, tirocini, borse di studio in alternanza scuola-lavoro8 finalizzate all inserimento lavorativo, con specifici strumenti di supporto alle persone con disabilità; ed Azione aiuti all'occupazione, incentivi alle imprese per l assunzione a tempo indeterminato di soggetti alla ricerca attiva di lavoro L Accordo Quadro territoriale per la gestione degli sportelli di prima accoglienza del sistema provinciale integrato dei servizi per l impiego della Provincia di Prato, che all art. 7 prevede Progetti di sviluppo per sperimentazioni e/o nuove prassi tese all'implementazione e allo sviluppo dei Servizi per l'impiego, anche attraverso il reperimento di ulteriori opportunità di finanziamento sui fondi comunitari, nazionali e regionali. La Relazione Previsionale e Programmatica anno 2009 della Provincia di Prato che prevede al programma 20 FORMAZIONE - la necessità di favorire l allargamento e la qualificazione della base occupazionale, rimuovendo i divari di opportunità tra i vari soggetti sociali e operando per innalzare il profilo qualitativo dell occupazione e per il mantenimento delle condizioni e competenze che garantiscano la permanenza e la mobilità verticale nel mercato del lavoro e al programma 27 - POLITICHE ATTIVE DEL LAVORO - è prioritario lo sviluppo di servizi specifici per fronteggiare le crisi aziendali, promuovendo l'occupazione, la formazione, l accompagnamento del singolo e lo sviluppo di sistemi di anticipazione dei cambiamenti economici e dei fabbisogni futuri in termini di occupazione e qualifiche ; La Relazione Previsionale e Programmatica anno 2009 del Comune di Montemurlo prevede al programma SERVIZI ALLA PERSONA - realizzare una cittadella della salute e del divertimento, con giochi, attività sportive e recupero fisico; promuovere scelte di salute da parte di tutta la popolazione attraverso la concretizzazione di comportamenti virtuosi, alimentazione sana, attività fisica ; privilegiare le politiche di sostegno e accesso al lavoro, elemento fondante della capacità e autosufficienza delle famiglie, al programma QUALITA DEL TERRITORIO E DEL PATRIMONIO miglioramento e messa a norma del patrimonio immobiliare, miglioramento e manutenzione degli impianti tecnologici, tutela della salute pubblica e salvaguardia dell ambiente, sviluppo tecnologico e scientifico sulle energie rinnovabili programma QUALITA AMMINISTRATIVA la vocazione industriale di Montemurlo deve essere supportata da adeguate forme di incentivo e di semplificazione relative all insediamento di impresa; partecipazione ai programmi di ricerca e innovazione che avranno sede nel CREAF ; I SOTTOSCRITTORI CONVENGONO SU QUANTO SEGUE Art. 1 - Finalità Attivare delle politiche attive del lavoro per il rilancio dello sviluppo economico sostenibile e la promozione di iniziative produttive volte a creare nuova occupazione e ad agevolare il reinserimento dei lavoratori colpiti dagli effetti della crisi che sta interessando il territorio mediante il rafforzamento delle filiere del comparto economico legato alle cosiddette aziende verdi o dell immateriale; Art. 2 Priorità territoriali La Provincia di Prato e il Comune di Montemurlo intendono avviare delle azioni concrete volte da un lato al mantenimento della vocazione tessile del territorio e dall altro alla riconversione verso settori alternativi che possano garantire l assorbimento della forza lavoro espulsa. Ciò implica sostenere il rilancio del sistema industriale attraverso la ricerca e l innovazione e favorire lo sviluppo di nuove filiere economiche ecosostenibili o legate al benessere della persona. A tal fine diventa prioritario intervenire per formare o riqualificare specifiche figure professionali. Si individuano come azioni in grado di determinare effetti positivi sull occupazione: gli interventi di innovazione di processo e di prodotto ai fini del miglioramento della qualità; lo sviluppo tecnologico e scientifico del settore delle energie alternative e della relativa impiantistica; la manutenzione e valorizzazione del territorio, quale risorsa fondamentale per la fruizione del vasto patrimonio storico, ambientale, naturalistico e paesaggistico del territorio comunale; la riqualificazione del patrimonio architettonico edilizio, ed il recupero degli spazi liberati dalla riorganizzazione produttiva del distretto con l inserimento di attività con fini produttivi o di servizio; i servizi alla persona mirati al miglioramento della qualità della vita.9 Art. 3 - Funzioni e ruoli La Provincia di Prato si impegna a predisporre Azioni di sviluppo locale, volte alla valorizzazione delle forze presenti nel territorio e le loro capacità di proposta al fine di contribuire all occupazione, ed in modo particolare ad attivare con procedure ad evidenza pubblica: 1. percorsi individuali di reinserimento lavorativo di soggetti colpiti dai processi di crisi mediante l organizzazione di tirocini formativi e di orientamento (ai sensi dell art. 18 della L. 167/97 e del DM 142/98), con l erogazione di una indennità di frequenza che consenta l efficace partecipazione degli interessati; 2. contributi straordinari (una tantum) ai datori di lavoro che, dopo aver ospitato in tirocinio uno o più lavoratori di cui al precedente punto, procedono ad assumerli in particolare con contratti di lavoro a tempo indeterminato e determinato; 3. voucher formativi individuali finalizzati a favorire percorsi di riqualificazione e/o riconversione; Gli interventi di cui sopra saranno prioritariamente indirizzati nei confronti di aziende attive nel territorio dei Comuni aderenti al presente Protocollo e comunque operanti nelle filiere del comparto economico legato alle cosiddette aziende verdi e dell immateriale localizzate nella Provincia di Prato e volte alla valorizzazione del territorio in cui operano; Il Comune di Montemurlo nel raccordo con i Servizi dell'amministrazione Provinciale e gli sportelli Lavoro decentrati presso i Comuni di cui all Accordo Quadro territoriale sopra richiamato si impegna a: 1. sviluppare azioni di animazione territoriale per il coinvolgimento delle aziende ai fini di un efficace incontro tra la domanda e l'offerta; 2. supportare le persone e le aziende interessate, mediante attività di assistenza tecnica per la presentazione delle domande e per gli adempimenti burocratici legati alla realizzazione delle attività in questione; 3. monitorare le attività in itinere ai fini di una efficace azione di sostegno per l'incontro Domanda-offerta. Art. 4 Comitato Tecnico di coordinamento I sottoscrittori del presente protocollo si impegnano ad attivare un tavolo tecnico finalizzato a monitorare l andamento e l efficacia delle azioni messe in campo con il presente protocollo, costituito da due tecnici della Provincia di Prato e da due del Comune di Montemurlo, con il compito di redigere almeno tre distinti rapporti sull andamento delle azioni. Il Comitato Tecnico potrà avvalersi del contributo delle Parti Sociali. Art. 5 Quadro economico La Provincia di Prato si impegna a stanziare per tutto il territorio Provinciale e a seguito di specifici accordi/protocolli finalizzati all'occupabilità l importo complessivo previsto pari a Euro ,00 secondo le modalità che verranno precisate negli avvisi pubblici, nello specifico: 1. Euro ,00 per percorsi individuali di reinserimento lavorativo di soggetti colpiti dai processi di crisi mediante l organizzazione di tirocini formativi e di orientamento (ai sensi dell art. 18 della L. 167/97 e del DM 142/98), con l erogazione di una indennità di frequenza che consenta l efficace partecipazione degli interessati; 2. Euro ,00 per contributi straordinari (una tantum) ai datori di lavoro che, dopo aver ospitato in tirocinio uno o più lavoratori di cui al precedente punto, procedono ad assumerli in particolare con contratti di lavoro a tempo indeterminato e determinato; 3. Euro ,00 per voucher formativi individuali finalizzati a favorire percorsi di riqualificazione e/o riconversione in settori produttivi ritenuti ad alta priorità locale; Sulla base dell andamento delle azioni previste, l Amministrazione Provinciale, fermo restando l importo complessivo messo a disposizione, si riserva la possibilità di modificare gli stanziamenti previsti per ogni singola azione. Il Comune di Montemurlo si impegna a sostenere economicamente le proprie azioni nei confronti delle persone e delle aziende interessate alle azioni indicate all art. 3 del presente protocollo, per un importo pari ad Euro 8.000,00.10 Inoltre, sulla base di un analisi svolta sulle proprie risorse patrimoniali, il Comune si impegna a mettere a disposizione, compatibilmente con la loro destinazione, dei lotti di terreno per imprese che vogliano condividere questi percorsi di reinserimento e di riconversione. Il Comune potrà intraprendere azioni di sostegno affidando eventuali commesse nei confronti di imprese che operino nell ambito della manutenzione del territorio (compreso quello boschivo), del decoro e del verde urbano che aderiscano al presente protocollo. Art. 6 Durata Il presente Protocollo d Intesa ha una durata pari a quella della programmazione regionale del Piano Operativo Regionale del FSE (POR FSE 2007/2013). Le parti si riservano, a seguito della valutazione sull'efficacia delle azioni, di rifinanziare l iniziativa con eventuali ulteriori risorse. Ciascuna parte firmataria può recedere dall'intesa con un preavviso di almeno tre mesi. Art. 7 Disposizioni Finali e Progetti di sviluppo I sottoscrittori del presente protocollo si impegnano ad attivare ogni sinergia utile alla al raggiungimento degli obiettivi, alla semplificazioni delle eventuali procedure necessarie alla realizzazione delle azioni, ed a collaborare per il conseguimento delle finalità del progetto, curando ciascuno per le proprie competenze idonee forme di pianificazione degli interventi programmati, in coerenza con gli strumenti programmazione da ciascuno adottati. I sottoscrittori del presente protocollo si impegnano a valutare la fattibilità di sperimentazioni e/o ulteriori nuove prassi tese al raggiungimento degli obiettivi comuni richiamati in premessa anche attraverso il reperimento di ulteriori opportunità di finanziamento sui fondi comunitari, nazionali e regionali. Il presente protocollo, sottoscritto in doppio originale, viene depositato agli atti della provincia di Prato e delle Amministrazioni firmatarie. Prato Letto, approvato e sottoscritto PROVINCIA DI PRATO Il Presidente Lamberto Nazzareno Gestri COMUNE DI MONTEMURLO Il Sindaco Mauro Lorenzini11 Schema di PROTOCOLLO D INTESA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI AZIONI SPECIALI PER LO SVILUPPO LOCALE E L OCCUPABILITÀ FINALIZZATE ALLO SVILUPPO DELLE NUOVE FILIERE LEGATE AL RUOLO DELL AGRICOLTURA, DELLE AREE VERDI, DEL MANIFATTURIERO, DELL ARTIGIANATO, DEL TURISMO E DEI SERVIZI IN GENERE L anno XXX e questo giorno XXX del mese XXXX, in Prato presso XXXXXX, posto in via XXXXXX, si trovano riuniti i legali rappresentanti di: Provincia di Prato nella persona del Presidente Lamberto Nazzareno Gestri (o suo delegato) Comune di Carmignano - nella persona del Sindaco Doriano Cirri (o suo delegato) Comune di Poggio a Caiano - nella persona del Sindaco Marco Martini (o suo delegato) PREMESSO CHE I sottoscrittori del presente protocollo, nell ambito degli indirizzi dati dal Tavolo di Distretto, di cui fanno parte prendono atto e riconoscono che: I profondi cambiamenti che negli ultimi anni hanno attraversato la realtà distrettuale hanno innescato processi di ristrutturazione e di selezione profondi. Cambiamenti organizzativi, produttivi, tecnologici e nei mercati, oltre a un forte inasprimento della concorrenza, hanno caratterizzato l ultimo ventennio, ed in particolare gli anni più recenti. Nel contesto tale crisi economica ed occupazionale in atto, il settore più colpito è il settore tessile: secondo i dati della Camera di Commercio di Prato, nel periodo le imprese attive sono diminuite del 37,1% per un totale di unità; I dati del Sistema informativo provinciale del lavoro, inoltre, registrano che nel 2008 i licenziamenti effettuati da imprese tessili hanno superato di unità le assunzioni; la tendenza è confermata anche dai dati del primo semestre 2009 con un saldo negativo di 205 unità. A questo si aggiunge il ribaltamento del rapporto tra assunzioni a tempo indeterminato e assunzioni a termine: in due anni le prime sono passate dal 48% al 37%; i rapporti a termine sono aumentati dal 31% al 42%. Nel semestre gennaio giugno 2009 aumentano complessivamente quasi di un terzo (+27,62%) gli iscritti alle liste di mobilità rispetto allo stesso semestre Al 31 agosto 2009 gli accordi di cassa integrazione straordinari stipulati riguardano lavoratori di 38 aziende, di cui 36 fanno parte dell'industria tessile. In tutto il 2008 i lavoratori in cigs risultavano 607 e le aziende coinvolte 20. La cassa integrazione in deroga una misura gestita a livello regionale a salvaguardia di settori e lavoratori esclusi dalla cig e dalla cigs vede, sempre al 31 agosto, 756 domande di aziende che hanno l'unità produttiva nella provincia di Prato. Il distretto pratese risulta il primo per le richieste a livello regionale con il 36% del totale. Vedere altro
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 art. 5
 art.134
 art.107
 art. 7
 art. 22
 art. 5
 art. 134
 art.49
 art. 7
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 18
 Art. 4
 Art. 5
 art. 18
 art. 3
 Art. 6
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 Articolo 1