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Anno Scolastico Periodo settembre dicembre 2015 Periodo gennaio giugno PDF
Anno Scolastico Periodo settembre dicembre 2015 Periodo gennaio giugno 2016
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1 Piano Territoriale dei Servizi di Assistenza Educativa Scolastica a favore degli studenti con disabilità iscritti nella scuola secondaria di secondo grado e nei percorsi di istruzione e formazione professionale (Scuola e CFP) Anno Scolastico Periodo settembre dicembre 2015 Periodo gennaio giugno 2016
2 Normativa di riferimento Decreto legislativo n. 112/1998, articolo 139, comma 1, lettera c) - attribuisce alle Province la competenza in merito ai servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio. Legge Regionale n. 19/2007, articolo 6 - conferma le previsioni contenute nella norma sopraccitata. Sentenze del Consiglio di Stato sull argomento (1930/2013, 2391/2013, 3950/2013, 3954/2013) attribuiscono alle Province la competenza in materia di assistenza educativa scolastica per gli alunni con disabilità frequentanti il ciclo di istruzione secondaria di secondo grado. D.C.R. di Regione Lombardia X/22 del 2013 Mozione concernente la modifica della LR 19/2007 Servizi a carico dei Comuni e Province in materia di assistenza agli studenti con handicap. Legge n. 104/1992 Legge quadro per l assistenza, l integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate e successive modifiche ed integrazioni. D.P.C.M. 185/2006 Regolamento recante modalità e criteri per l'individuazione dell'alunno come soggetto in situazione di handicap, ai sensi dell'articolo 35, comma 7, della legge 27 dicembre 2002, n Legge n. 328/2000 Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali. L.R. 3/ "Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e socio-sanitario". Legge n. 56 del Disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di Comuni che nel disciplinare il nuovo ordinamento e le funzioni fondamentali delle province stabilisce che restino comunque ferme le funzioni delle regioni nelle materie di cui all art. 117, commi terzo e quarto e le funzioni esercitate ai sensi dell art. 118 della Costituzione; art. 1, comma 89 stabilisce che le funzioni di competenza regionale, che nell ambito del processo di riordino sono trasferite dalle province ad altri enti territoriali, continuano ad essere da esse esercitate fino alla data dell effettivo avvio di esercizio da parte dell ente subentrante. DGR X/2992 del Proposta di progetto di legge Riforma del sistema delle autonomie della Regione in attuazione della L.56/2014 (Disposizioni sulle Città Metropolitane, sulle Province, sulle Unioni e fusioni di Comuni) (di concerto con l Assessore Garavaglia). Deliberazione della Giunta Regionale X/3431 del Intesa tra Regione Lombardia e Unione delle Province Lombarde sul finanziamento delle funzioni provinciali e conseguenti aggiornamenti sul percorso di attuazione delle legge n. 56/2014. Legge Regionale n. 19 del Riforma del sistema delle autonomie della Regione e disposizioni per il riconoscimento della specificità dei territori montani in attuazione della legge 7 aprile 2014, N. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni). Allegato C pag. 2 di 6
3 1. Premessa Alle Province è attribuita la competenza in materia di Assistenza Educativa Scolastica a favore degli studenti con disabilità iscritti nella scuola secondaria di secondo grado e nei percorsi di istruzione e formazione professionale (Scuola e CFP) secondo la normativa sopraccitata. ANCI Lombardia nel 2013 ha confermato la disponibilità alla collaborazione tra Comuni e Province ed ha approvato uno schema di Protocollo d Intesa da sottoscriversi con l Unione delle Province Lombarde, per fornire indicazioni operative ai Comuni. Per raggiungere gli obiettivi previsti dalle norme vigenti nel protocollo, si prevede la possibilità di attivare Tavoli di concertazione e di coordinamento delle attività, attraverso la predisposizione di Piani Territoriali dei Servizi. Il Piano Territoriale dei Servizi ha l obiettivo di promuovere un sistema integrato per la gestione e il coordinamento delle attività e dei servizi di assistenza educativa, per rispondere in modo efficace e congiunto alle esigenze del territorio, attraverso collaborazioni e sinergie tra gli Enti e le Istituzioni coinvolti sulla tematica. La Provincia di Varese nell a.s e , dopo aver avviato un percorso di confronto con le realtà territoriali, le Istituzioni e gli Istituti Scolastici per condividere le strategie di intervento e le modalità operative riguardanti la tematica assistenza educativa scolastica, ha declinato gli interventi secondo i criteri e le procedure annualmente pubblicati nel Piano Territoriale dei Servizi. I Comuni garantiscono l erogazione dei servizi per rispondere in modo efficace ed efficiente alle esigenze territoriali, sia nell ottica di un sistema di collaborazione e condivisione della gestione dell attività, che nell ottica della continuità dei servizi complessivamente offerti ai soggetti portatori di disabilità. L UST interviene rispetto alla specifica competenza in tema di inclusione scolastica e quale interlocutore e rappresentante delle specifiche esigenze del contesto scolastico. Garantisce il coordinamento, la vigilanza e la promozione del diritto allo studio; promuove azioni di relazione interistituzionale per la governance locale dell istruzione; promuove e realizza servizi per le istituzioni scolastiche autonome e provvede alla necessaria erogazione di risorse materiali ed umane, con particolare riferimento all assegnazione dell organico di sostegno per gli studenti con disabilità. L ASL partecipa alle attività di coordinamento, monitoraggio e confronto interistituzionale per favorire interventi di rete e il raccordo tra gli aspetti sociali e sociosanitari della tematica. Attraverso appositi Collegi distrettuali, valuta la situazione di handicap dello studente e rilascia il relativo verbale. Le Unità Operative di Neuropsichiatria per l Infanzia e l Adolescenza (UONPIA) 1, che fanno riferimento alle Aziende Ospedaliere, individuano gli alunni in situazione di handicap, certificano gli stessi e formulano la diagnosi funzionale (si veda in proposito riepilogo procedura e servizi sintetizzata nel diagramma allegato). Le stesse partecipano congiuntamente agli operatori scolastici e alle famiglie, all elaborazione e sottoscrizione del piano educativo individualizzato (PEI) con la conseguente assunzione di responsabilità specifiche, inerenti anche l assegnazione del numero di ore di Assistenza Educativa ritenute necessarie. La Provincia di Varese, l ASL e l UST di Varese, hanno condiviso strategie e modalità operative per l inclusione scolastica degli studenti con disabilità prevedendo momenti di confronto e raccordo, anche attraverso la sottoscrizione congiunta di una nota relativa agli interventi di assistenza educativa scolastica. 1 Oppure servizi e studi accreditati. Allegato C pag. 3 di 6
4 Con DGR X/3431 del , sopraccitata, Regione Lombardia ha preso atto dell intesa, siglata tra la Regione e UPL, che ha definito le modalità di finanziamento delle funzioni non fondamentali conferite dalla Regione agli Enti di area vasta, al fine di assicurarne il pieno esercizio. La Regione si è impegnata a trasferire agli Enti di area vasta risorse paria circa 195 milioni di euro per il 2015 e a rendere disponibili, a favore delle Province lombarde, 10 milioni di euro per far fronte alle criticità legate all inclusione scolastica, all assistenza educativa e al trasporto delle persone disabili, in attesa del ripristino da parte dello Stato della necessaria copertura finanziaria. Con L.R. n. 19 del 08 luglio 2015, Regione Lombardia ha confermato lo stanziamento complessivo di 195 milioni di euro per il 2015 alle Province e Città metropolitana di Milano correlato alle funzioni delegate. 2. Destinatari Studenti con disabilità 2 certificata iscritti nella scuola secondaria di secondo grado e nei percorsi di istruzione e formazione professionale (Scuola e CFP) e residenti nei Comuni della provincia di Varese, per i quali si renda necessario attivare l intervento di assistenza educativa scolastica a seguito di specifici fabbisogni certificati e documentati come da procedura indicata nei paragrafi a seguire. 3. Modalità operative Le richieste di intervento educativo dovranno essere inoltrate dal Comune di riferimento alla Provincia di Varese e per opportuna conoscenza all Ufficio di Piano di riferimento. Il finanziamento economico sarà pertanto riconosciuto direttamente al Comune che ne avrà fatto esplicita richiesta. Le stesse richieste dovranno essere presentate alla Provincia di Varese compilando l apposita modulistica (si veda scheda allegata). Il progetto educativo dovrà essere realizzato con il coinvolgimento delle Scuole e la presenza degli educatori/operatori individuati e dovrà rispettare le esigenze specifiche degli studenti per la realizzazione degli interventi di assistenza educativa scolastica individuati come necessari sulla base delle specifiche richieste delle Unità Operative di Neuropsichiatria per l Infanzia e l Adolescenza (UONPIA) segnalate sulla Diagnosi Funzionale. Nello specifico pertanto dovrà risultare indicata la richiesta di assistenza educativa per la comunicazione e le relazioni sociali a scuola. (In caso di modulistica non aggiornata dovrà comunque risultare esplicita e chiaramente identificabile la richiesta di assistenza educativa, o dovranno essere presentate le dovute integrazioni). In assenza di formale richiesta non saranno garantiti gli interventi. Potranno essere previsti momenti di confronto con gli UdP, l ASL e l UST di Varese per la condivisione di strategie di coordinamento e di gestione, nonché per la costituzione di strumenti di monitoraggio delle situazioni/servizi per la disabilità. Saranno inoltre organizzati incontri specifici con gli Istituti Scolastici utili alla programmazione condivisa degli interventi. 2 La persona con disabilità, ai sensi dell art. 3 della legge 104/92, è colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione [ ]; qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l autonomia personale correlata all età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale [ ], la situazione assume connotazione di gravità. Allegato C pag. 4 di 6
5 4. Criteri La Provincia di Varese per l anno scolastico , riconoscerà un contributo economico esclusivamente nel rispetto dei seguenti criteri: Verbale di accertamento dello studente in situazione di disabilità, quale allegato obbligatorio (se non già precedentemente allegato e ancora valido). Qualora non in possesso per diagnosi rilasciate antecedentemente all entrata in vigore del D.P.C.M. 185/2006, tale condizione dovrà essere autodichiarata barrando apposita voce nel modulo di richiesta intervento Richiesta di assistenza educativa chiaramente segnalata nella diagnosi funzionale, pena la non attivazione del servizio Costo orario massimo riconosciuto: 20,00/h (IVA inclusa) Numero massimo di ore settimanali riconosciute per l intervento: 10 Numero massimo di settimane di erogazione del servizio - come da calendario scolastico Regione Lombardia approvato con DGR IX/3318 del : 34 Esclusivamente per gli studenti che sosterranno le prove d esame per la maturità/qualifica potrà essere riconosciuto un monte ore aggiuntivo straordinario finalizzato all espletamento delle prove, riconosciuto nella misura massima di 10 ore Presentazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI) dello studente (considerato che l elaborazione dei PEI avviene ad anno scolastico avviato, e che pertanto non può essere allegato al momento della presentazione della richiesta, il PEI deve tempestivamente essere inviato quale parte integrante della documentazione entro e non oltre il ). L intervento di Assistenza educativa dovrà concretizzarsi come affiancamento relazionaleeducativo, finalizzato a migliorare e potenziare le relazioni sociali e la comunicazione degli studenti con disabilità, che si differenzia: sia dal sostegno, già garantito dal sistema scolastico per lo svolgimento delle attività didattiche sia dall assistenza di base di competenza delle scuole, che prevede invece interventi di accompagnamento dello studente negli spostamenti all interno della scuola, assistenza per l igiene personale ed assistenza durante la mensa 3 Per situazioni di particolare gravità potranno essere previste deroghe al monte ore settimanale purché motivate e documentate e preventivamente concordate tra Scuola, Provincia e Comune. Il riconoscimento del contributo, così come le procedure adottate, si riferiscono all anno scolastico , suddiviso nei periodi settembre-dicembre 2015 e gennaio-giugno L.124/99 art. 8 Disposizioni urgenti in materia di personale scolastico ; CCNL comparto scuola art. 31 tab. A Profilo A2: collaboratore scolastico; Protocollo d Intesa tra MIUR, UPL, ANCI, UNCEM e Organizzazioni Sindacali. Allegato C pag. 5 di 6
6 5. Termini e modalità per la presentazione delle richieste Le richieste di intervento relative all anno scolastico dovranno pervenire inderogabilmente entro e non oltre il 30 settembre 2015, pena il mancato accoglimento della richiesta: tramite PEC, all indirizzo Il finanziamento sarà riconosciuto ai Comuni prevedendo due tranches di erogazione, la prima relativa al periodo settembre-dicembre 2015, la seconda per il periodo gennaiogiugno Analogamente saranno richieste rendicontazioni disgiunte per i suddetti periodi. Le stesse dovranno essere presentate tramite apposita autodichiarazione giustificativa dell intervento (allegata al presente documento) da consegnare: per il periodo settembre-dicembre 2015: inderogabilmente entro e non oltre il per il periodo gennaio-giugno 2016: inderogabilmente entro e non oltre il Eventuali mancate o parziali attivazioni degli interventi presentati, variazioni/sospensioni degli stessi, dovranno essere tempestivamente comunicate e motive alla Provincia di Varese. 6. Riferimenti Dott.ssa Gabriella Dotti Tel.: Dott.ssa Chiara Brumana Tel.: *********************** Allegati: n. 1 Modulo Richiesta di intervento Assistenza Educativa Scolastica a.s Allegato C pag. 6 di 6
ACCORDO DISTRETTUALE PER LA GESTIONE A LIVELLO LOCALE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA PROVINCIALE PER
ACCORDO DISTRETTUALE PER LA GESTIONE A LIVELLO LOCALE DELL ACCORDO DI PROGRAMMA PROVINCIALE PER L INTEGRAZIONE SCOLASTICA DI ALUNNI E STUDENTI CON DISABILITA NELLE SCUOLE DI OGNI ORDINE E GRADO DEI COMUNI

References: articolo 139
 articolo 6
 art. 117
 art. 118
 art. 1
 art. 3
 art. 8
 art. 31