Source: http://www.archivioflamigni.org/
Timestamp: 2019-06-16 17:36:57+00:00

Document:
Contributi a favore del centro
Fondo Angelo La Bella
Fondo Piera Amendola
Fondo Emilia Lotti
Fondo Giuseppe Zupo
Fondo Aldo Moro
Atti di commissioni parlamentari
Terrorismi e mafie
Accedi alla base dati dell'archivio
«È bene che i giovani possano costruire il futuro dell’Italia valendosi della memoria e della conoscenza del passato onde evitare le tragedie causate dal fascismo, dalla guerra e dal terrorismo. La memoria storica può costituire un patrimonio di sapienza e di forza per i giovani che intendono operare e lottare per un futuro in cui sia possibile conquistare pace e lavoro nello sviluppo della democrazia». Sergio Flamigni
Il pensiero di Enrico Berlinguer sulla questione morale
Nella ricorrenza del venticinquesimo anniversario dalla morte di Enrico Berlinguer, il Centro documentazione Archivio Flamigni bandisce un concorso per una borsa di studio per l’ammontare di € 10.000,00 per finanziare una ricerca originale dedicata al pensiero di Enrico Berlinguer sulla questione morale negli anni della Repubblica. L’economia soggiogata dalla finanza, l’occupazione dello Stato, la corruzione nella politica: un’indagine sulle origini, cause e rimedi dei fenomeni degenerativi ancora oggi attuali. Il candidato dovrà scegliere di approfondire un tema specifico in quest’ambito, mettendo a fuoco il rapporto tra la questione morale e le dinamiche storico, politiche, sociali e culturali del paese. Proposito essenziale della borsa è di supportare una ricerca che possa dar luogo a una monografia di carattere scientifico. Le domande potranno essere inviate entro il 31 dicembre 2019.
Contributi istituzionali per l’anno 2018
Disponibili per il download i contributi istituzionali per l'anno 2018.
La Bibliografia Aldo Moro, a cura di Francesco M. Biscione, stesura n. 5, 2019
Abbiamo aggiornato la quarta versione della bibliografia su Aldo Moro, a cura dello storico Francesco Biscione, disponibile nella sezione pubblicazioni del nostro sito.
Come è noto, non esistono bibliografie esaustive, tanto più di argomenti così complessi, discussi e attuali. Il perfezionamento e l’aggiornamento avverranno anche in dialogo con gli studiosi, che possono scrivere a fm.biscione@archivioflamigni.org.
La Bibliografia Aldo Moro, a cura di Francesco M. Biscione, stesura n. 3, 2018
Abbiamo aggiornato la seconda versione della bibliografia su Aldo Moro, a cura dello storico Francesco Biscione, disponibile nella sezione pubblicazioni del nostro sito.
Nell'ambito del progetto Cento anni con Aldo Moro (1916-2016), l’Archivio Flamigni presenta il progetto di mostra virtuale Immagini di una vita. Una mostra per Aldo Moro.
L'Archivio Flamigni resterà chiuso al pubblico dal 7 al 18 agosto
La Bibliografia Aldo Moro, a cura di Francesco M. Biscione, stesura n. 2, 2017
Abbiamo aggiornato la prima versione della bibliografia su Aldo Moro, a cura dello storico Francesco Biscione, disponibile nella sezione pubblicazioni del nostro sito.
Rinnovo del Protocollo d’intesa con il Miur e le Associazioni dei familiari delle vittime del terrorismo e delle stragi
Il 9 maggio 2017 l'Archivio Flamigni ha firmato con il Miur il protocollo d'intesa che ha l'obiettivo di promuovere la collaborazione tra le Associazioni firmatarie, le istituzioni scolastiche e il sistema universitario per sviluppare un programma comune di attività educative e iniziative didattiche finalizzate ad una più approfondita conoscenza dei fenomeni terroristici e dei processi di radicalizzazione violenta nella storia d’Italia e a conservare nelle giovani e nei giovani la memoria delle vittime del terrorismo.
Presentazione del libro di Sergio Flamigni "Il covo di Stato e la prigione fantasma. Il delitto Moro in via Gradoli e in via Montalcini"
Oriolo Romano, 18 marzo 2017
Un nuovo strumento di lavoro. La Bibliografia Aldo Moro
A cura di Francesco M. Biscione, stesura n. 1, 2017
Settant’anni del diritto di voto alle donne. Dal lungo cammino per l’emancipazione alla partecipazione politica – Archivio di Stato di Viterbo 13 dicembre 2016, ore 10.00
In occasione del 70° anniversario del diritto di voto alle donne l’Archivio Flamigni in collaborazione con l’Archivio di Stato di Viterbo replica la mostra documentale “Settant’anni del diritto di voto alle donne. Dal lungo cammino per l’emancipazione alla partecipazione politica”.
La digitalizzazione della documentazione giudiziaria su stragi
Su Youtube gli interventi del convegno.
Nuovo inventario: il fondo Angelo La Bella
L’Archivio storico ha aggiornato la base dati on line con la pubblicazione dell'inventario del fondo di Angelo La Bella (1997-2002) sulla strage di Portella della Ginestra (Palermo, 1947).
La digitalizzazione della documentazione giudiziaria su stragi, terrorismo e criminalità organizzata: lo stato dei lavori e le proposte metodologiche.
Il 13 ottobre l’Archivio Flamigni in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano, organizza il convegno “La digitalizzazione della documentazione giudiziaria su stragi, terrorismo e criminalità organizzata: lo stato dei lavori e le proposte metodologiche”, nell’ambito del progetto Terrorismi e mafie: una storia ancora da scrivere.
Ritrovare Aldo Moro: il sito e il censimento delle fonti
L'Archivio Flamigni in occasione del centenario della nascita di Aldo Moro partecipa con il percorso Ritrovare Aldo Moro, nell'ambito del progetto Cento anni con Aldo Moro (1916-2016).
L'Istituto resterà chiuso da lunedì 8 agosto a venerdì 22 agosto.
Presentazione del percorso "Ritrovare Aldo Moro" nell'ambito del progetto "Cento anni con Aldo Moro"
Martedì 19 luglio a Roma, presso l’Archivio storico della Presidenza della Repubblica, si terrà l'incontro di presentazione del percorso Ritrovare Aldo Moro, promosso dal Centro di documentazione Archivio Flamigni nell'ambito del progetto Cento anni con Aldo Moro (1916-2016).
Nuova edizione di due controinchieste (Il covo di Stato e La prigione fantasma) su due aspetti del caso Moro: la base romana delle Br collocata in via Gradoli, e le menzogne degli ex terroristi sulla detenzione e l'uccisione del prigioniero in via Montalcini.
Settant’anni del diritto di voto alle donne: partecipazione politica e questioni aperte (1946-2016)
In occasione del 70° anniversario del diritto di voto alle donne l'Archivio Flamigni inaugura il 2 giugno la mostra documentale "Settant’anni del diritto di voto alle donne: partecipazione politica e questioni aperte (1946-2016)".
Il tuo 5x1000 non ci basta, abbiamo bisogno anche di te
Resistiamo al silenzio, conserviamo la memoria, diamo voce alle carte, insieme.
Sergio Flamigni, la passione di una vita regia di Fabrizio Marini
Il film documentario sulla vita e l'attività politica di Sergio Flamigni, prodotto nel 2015 dal Centro documentazione Archivio Flamigni, è disponibile su youtube. Contiene le interviste a Sergio Flamigni, Emilia Lotti, Piera Amendola, Giuseppe Zupo e Ilaria Moroni.
Tutti gli atti della "Commissione Moro" sono ora disponibili on line
Gli atti pubblicati dalla Commissione documentano l'attività della stessa e costituiscono un'imponente raccolta di documenti giudiziari, fondamentale per la comprensione del sequestro Moro e del terrorismo in Italia.
Nelle librerie il nuovo volume di Sergio Flamigni dedicato al caso Moro; in questo libro Flamigni denuncia l'inattendibilità del cosiddetto "memoriale Morucci", su cui si basa la vulgata ufficiale sulla strage di via Fani e sul sequestro e l'uccisione di Aldo Moro, ricostruendone genesi, ispiratori, beneficiari e finalità.
Centro documentazione Archivio Flamigni. Fonti per la storia dell'Italia repubblicana (2005-2015)
Il 10 giugno presso l'Archivio centrale dello Stato, in occasione del decennale della nascita del Centro, presenteremo il frutto dei lavori archivistici realizzati negli ultimi due anni con il software di descrizione Arianna3 e i progetti promossi nell'ambito del progetto della Rete degli archivi per non dimenticare e in occasione del prossimo centenario della nascita di Aldo Moro (2016).
Venerdì 8 maggio 2015 si tiene l'incontro Pubblici segreti. Documenti declassificati su terrorismo e stragi, coordinato da Benedetta Tobagi e dal Sovrintendente dell'Archivio centrale dello Stato, Eugenio Lo Sardo.
Nuovi documenti consultabili online
La Rete degli archivi per non dimenticare e la Direzione generale per gli archivi presentano docTrace per la pubblicazione online degli atti della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2
Investi nella cultura. Contribuisci con il tuo 5 per mille
Per sostenerci con il 5 per mille basta firmare nello spazio riservato alle onlus della dichiarazione dei redditi riportando nell'apposito spazio il nostro codice fiscale: 90076250563
Le vittime del terrorismo e della violenza politica del Lazio
Pubblicati i documenti originali della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2.
Roma • 8 maggio 2014. Seconda edizione della manifestazione L'archivio è aperto: la forza delle memorie.
Carte a rischio: sulle tracce di una memoria sommersa.
Firenze • 5 maggio 2014. Le fonti documentarie toscane sul terrorismo e la criminalità organizzata.
Convegno del 23 marzo presso palazzo Montalto Belei, Civita Castellana
Eventi passati e in programma, archivio delle notizie
A Roma, mercoledì 20 settembre 2017, dalle ore 10 alle 13, presso la Biblioteca della Camera dei deputati in via del Seminario 76, alla presenza della Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, nell'ambito del progetto Cento anni con Aldo Moro (1916-2016), l’Archivio Flamigni presenta il progetto di mostra virtuale Immagini di una vita. Una mostra per Aldo Moro.
Il 18 marzo, ore 16.30 presso la sala polivalente del Comune di Oriolo R. (via Claudia), sarà presentato l'ultimo libro di Sergio Flamigni. La nuova edizione di due controinchieste (Il covo di Stato e La prigione fantasma) su due aspetti del caso Moro: la base romana delle Br collocata in via Gradoli, e le menzogne degli ex terroristi sulla detenzione e l'uccisione del prigioniero in via Montalcini.
Un nuovo strumento di lavoro. La Bibliografia Aldo Moro, a cura di Francesco M. Biscione, stesura n. 1, 2017
Abbiamo pubblicato la prima versione della bibliografia su Aldo Moro, a cura dello storico Francesco Biscione, disponibile nella sezione pubblicazioni del nostro sito.
In occasione del 70° anniversario del diritto di voto alle donne l'Archivio Flamigni inaugura il 13 dicembre la mostra documentale “Settant’anni del diritto di voto alle donne. Dal lungo cammino per l’emancipazione alla partecipazione politica” che sarà ospitata dal 13 dicembre 2016 al 13 marzo 2017 presso l’Archivio di Stato di Viterbo.
La mostra, che espone una selezione di documenti dell'Archivio Centrale dell'Unione donne in Italia e del fondo di Emilia Lotti, è arricchita dai documenti conservati presso l’Archivio di Stato di Viterbo. L’obiettivo del progetto è mostrare al pubblico il percorso di rivendicazione femminile per l’emancipazione e la parità dei diritti in Italia, primo fra tutti il diritto alla rappresentanza politica.
Sul canale youtube dell'Archivio Flamigni, è possibile vedere gli interventi del Convegno La digitalizzazione della documentazione giudiziaria su stragi, terrorismo e criminalità organizzata: lo stato dei lavori e le proposte metodologiche, svoltosi a Milano, presso l'Archivio di Stato, il 13 ottobre 2016.
Nel corso della giornata è stata anche presentata la Proposta di procedimento per il censimento, il riordino, l'inventariazione e la digitalizzazione dei documenti processuali conservati presso i tribunali italiani, a cura di Francesco Lisanti, Giovanni Liva e Ilaria Moroni.
La digitalizzazione della documentazione giudiziaria su stragi, terrorismo e criminalità organizzata: lo stato dei lavori e le proposte metodologiche
L’Archivio Flamigni in collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano, nell’ambito del progetto Terrorismi e mafie: una storia ancora da scrivere in corso di realizzazione grazie al contributo di Fondazione Cariplo, Fondazione con il Sud e Fondazione di Comunità di Messina, organizza, presso l'Archivio di Stato di Milano il convegno La digitalizzazione della documentazione giudiziaria su stragi, terrorismo e criminalità organizzata: lo stato dei lavori e le proposte metodologiche.
Precedentemente a questo, e grazie allo stimolo delle Associazioni dei familiari delle vittime, negli ultimi anni sono iniziati i versamenti anticipati negli Archivi di Stato di rilevanti documenti attinenti a episodi di criminalità politica e comune, che hanno interessato l'Italia a partire dal dopoguerra e, in particolare, dagli anni Settanta del secolo scorso. Molti di questi documenti sono stati scansionati, cosicché negli archivi si conserva sia l'originale cartaceo sia il supporto digitale. Non sempre la consultazione digitale risulta agevole e semplice, a causa di diversi problemi.
L'intento del convegno è quindi di confrontarsi su tali temi, fondamentali per la buona conservazione e la valorizzazione della documentazione giudiziaria, e di fare nuove proposte per la corretta applicazione del protocollo d'intesa.
Il piano di lavoro prevede il censimento archivistico delle fonti su Aldo Moro e la schedatura della documentazione. Le informazioni raccolte, i materiali, gli oggetti digitali individuati saranno fruibili e costantemente aggiornati nel sito www.aldomoro.eu. Una mostra online, che avrà una sezione dedicata nel sito, concluderà il percorso.
In quest’occasione saranno presentati il sito www.aldomoro.eu e il progetto di censimento delle fonti su Aldo Moro.
In occasione del 70° anniversario del diritto di voto alle donne l'Archivio Flamigni inaugura il 2 giugno la mostra documentale "Settant’anni del diritto di voto alle donne: partecipazione politica e questioni aperte (1946-2016)" che ospiterà, dal 2 al 30 giugno presso la bibliteca comunale di Oriolo Romano, documenti dell'archivio centrale dell'Unione donne in Italia e del fondo di Emilia Lotti, dirigente nazionale dell'Udi e componente della Commissione nazionale per le pari opportunità.
Potete scaricare pdf e jpg per facebook da qui
La denominazione ufficiale della Commissione è "Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia": la conclusione anticipata della VII legislatura non permise che andassero in porto le proposte per una commissione d'inchiesta, già presentate ai primi del 1979, e solo dopo le elezioni del 3 giugno 1979 la Camera e il Senato ripresero le fila della discussione e approvarono l'istituzione della commissione con la legge 23 novembre 1979, n. 597.
Nei tre anni e mezzo di lavoro la Commissione ascoltò circa cento persone, tra questi: uomini politici; responsabili della polizia, dei carabinieri, dei servizi segreti, della guardia di finanza; familiari, collaboratori e amici di Moro; alcuni imputati per terrorismo e altre persone in grado di descrivere aspetti rilevanti della drammatica vicenda. La relazione conclusiva fu approvata a maggioranza il 28 giugno 1983. Gli atti pubblicati dalla Commissione documentano l'attività della stessa (le relazioni nei primi due volumi e i lavori e le audizioni nei volumi dal 3° all'11°) e costituiscono un'imponente raccolta di documenti giudiziari, fondamentale per la comprensione del sequestro Moro e del terrorismo in Italia.
La Rete degli archivi per non dimenticare e la Direzione generale per gli archivi hanno sperimentato docTrace per la pubblicazione online degli atti della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla loggia massonica P2 nell’ambito di un importante progetto promosso dall’Archivio Flamigni.
docTrace è il nuovo software realizzato da Hyperborea per la consultazione sul web di fonti documentarie di varia tipologia. In linea con i passi compiuti dall'attuale governo, questa tecnologia concretizza la volontà di rendere le fonti realmente aperte e accessibili, sollecitando un sempre maggiore utilizzo degli archivi nel quotidiano.
Nell'intento di offrire un ulteriore contributo alla crescita democratica del nostro Paese, è stata inserita anche la documentazione giudiziaria dei processi sulla strage di piazza della Loggia e verranno progressivamente inseriti i documenti pubblici relativi al terrorismo, alla violenza politica, all'eversione e alla criminalità organizzata.
L’Archivio Flamigni ha realizzato in collaborazione con la Regione Lazio una pubblicazione dedicata agli studenti delle scuole della regione che raccoglie le storie delle vittime del terrorismo e della violenza politica del Lazio.
Carte a rischio: sulle tracce di una memoria sommersa. Le fonti documentarie toscane sul terrorismo e la criminalità organizzata.
carte-a-rischio.eventbrite.it
Segreteria organizzativa: Hyperborea
tel. 050754241
e-mail: eventi@hyberborea.com
Il programma (pdf, 11,1 MB)
23 novembre, 2013 - palazzo Montalto Belei, via di Corte, 8, Civita Castellana (Vt)
L'Associazione culturale Giorgio La Pira con il patrocinio dell'Accademia di studi storici Aldo Moro e del Centro documentazione Archivio Flamigni
Indirizzo di saluto: dott. Emilio Corteselli - presidente dell'Associazione nazionale "Giorgio La Pira"
Relazione introduttiva e presidenza: prof. Giovanni Bianco - Università di Sassari
prof. Francesco Maria Biscione - Istituto dell'Enciclopedia Italiana
dott. Luciano D'Andrea -direttore dell'Accademia di studi storici "Aldo Moro"
sen. Sergio Flamigni - politico e saggista
prof. Giovanni Galloni - Università di Roma "Tor Vergata"
prof. Nicola Tranfaglia - Università di Torino
Da dieci anni l'Archivio Flamigni è impegnato per conservare la documentazione sui terrorismi e le mafie, per sensibilizzare le istituzioni sull'importanza dell'accesso alle fonti, per far sì che la retorica sulla memoria si trasformi in cultura della memoria, per portare avanti il progetto della Rete degli archivi per non dimenticare, per diffondere la conoscenza di queste vicende anche attraverso la consultazione online di documenti pubblici altrimenti di difficile accesso (www.memoria.san.beniculturali.it e www.fontitaliarepubblicana.it).
Questa è la nostra storia e riguarda tutti.
Il tuo 5 per mille, il nostro impegno: aiutaci a conservare la memoria, dai voce alle carte!
Come donare: Nel modello per la dichiarazione dei redditi (CUD, 730 o UNICO) trovi uno spazio dedicato alla “scelta per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef”.
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Se vuoi sostenere il nostro lavoro in altro modo fai una donazione al Centro
Assegno non trasferibile intestato e inviato a:
Ass.ne Centro di documentazione e archivio Flamigni, via Lazio 76, 01010 Oriolo Romano
Versamento su conto corrente bancario Iban IT46 X083 2773 2100 0000 0020 923, intestato a Ass.ne Centro di documentazione e archivio Flamigni, via Lazio 76, 01010 Oriolo Romano presso Banca di credito cooperativo di Roma, filiale di Oriolo Romano
Ricordiamo che le donazioni (erogazioni liberali) a favore del Centro sono deducibili secondo le modalità stabilite dalla legge.
Il Centro documentazione Archivio Flamigni conserva e rende accessibile per lo studio e la ricerca la vasta documentazione prodotta e acquisita dal senatore Sergio Flamigni a partire dagli anni Quaranta del secolo scorso nel corso della sua attività politica, parlamentare e di ricerca storica.
Il patrimonio archivistico e librario è costituito dall'archivio personale di Sergio Flamigni, da altri archivi donati da privati, da una ricca documentazione a stampa e audiovisiva sui temi del terrorismo, delle stragi, della mafia e da una biblioteca di circa ventimila volumi.
Si trova a Oriolo Romano, in provincia di Viterbo. Non molto lontano da Roma, è facilmente raggiungibile in treno (linea Roma Ostiense-Viterbo) o in macchina.
L'Associazione si è costituita il 4 ottobre 2005 con lo scopo di catalogare, inventariare e rendere disponibile la vasta documentazione acquisita e conservata dal sen. Sergio Flamigni in oltre sessanta anni di lavoro politico, attività parlamentare e ricerca storica, in particolare a seguito del suo impegno quale membro delle commissioni parlamentari d'inchiesta sul caso Moro, sulla P2, sulla mafia.
Rientrano tra gli scopi dell'Associazione anche la promozione dello studio del fenomeno terroristico attraverso borse di ricerca, seminari, convegni e altre iniziative.
L'Associazione è stata promotrice e fa parte della Rete degli archivi per non dimenticare.
Il Consiglio direttivo in carica è così composto: Sergio Flamigni ricopre la carica di presidente e Ilaria Moroni di vicepresidente. Piera Amendola è la segretaria e Emilia Lotti l’amministratrice. Gli altri consiglieri sono Francesco Maria Biscione, Paola Carucci, Emanuele Rallo, Benedetta Tobagi e Giuseppe Zupo.
Art. 1 - È costituita l'Associazione denominata "Centro documentazione Archivio Flamigni - onlus". L'Associazione è costituita senza limitazioni di durata.
L’Associazione ha sede legale a Oriolo Romano (VT), in via Lazio, 76.
L’Associazione può spostare la propria sede legale anche in altro indirizzo del Comune senza che ciò comporti modifica del presente Statuto.
Con delibera dell’Assemblea potrà essere trasferita la sede in altro Comune ed essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati.
Art. 2 - L'Associazione non ha scopo di lucro e gli eventuali proventi dell’attività associativa devono essere reinvestiti in attività previste dallo Statuto. Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, utili, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale.
L’Associazione è caratterizzata altresì, dalla democraticità della struttura, dell’elettività e gratuità delle cariche associative e delle prestazioni fornite dagli associati, nonché dall’obbligatorietà del bilancio.
L’Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della istruzione, della ricerca e della promozione della cultura e a tale scopo gestisce l’Archivio e la Biblioteca del senatore Sergio Flamigni, i Fondi acquistati e conservati dall'Associazione e i risultati di attività di ricerca, di organizzazione e sistemazione di dati e di ogni altra attività dall'Associazione promossa o partecipata sulle tematiche statutarie, compresa la loro pubblicazione, che costituiranno a tutti gli effetti implemento essenziale del patrimonio dell'Associazione stessa. Lo scopo concreto e finale di tale patrimonio è quello di sostenere la scuola, l’università e le strutture pubbliche nella diffusione della cultura democratica, della cittadinanza consapevole, nel rifiuto della violenza e per la costruzione di solidi legami sociali.
L’Associazione si prefigge altresì di realizzare forme concrete di solidarietà promuovendo e perpetuando la memoria delle vittime del terrorismo e il sostegno ai parenti delle vittime mediante borse di studio e premi di ricerca.
programmare attività di studio e di ricerca a livello interdisciplinare, nel campo della storia politica e sociale italiana in età contemporanea;
censire, schedare e informatizzare la documentazione e il patrimonio librario e documentale conservato nel Centro documentazione Archivio Flamigni così da renderlo disponibile ai fini della ricerca;
promuovere la stampa di pubblicazioni, articoli, libri, recensioni e atti vari inerenti la documentazione conservata;
promuovere l'innovazione tecnologica e la sua applicazione alla pratica archivistica per garantire la conservazione e la consultabilità della documentazione;
censire materiale documentario edito e inedito, con la finalità di completare il quadro informativo;
organizzare seminari, conferenze, incontri di studio, corsi e convegni sul fenomeno del terrorismo italiano e internazionale, della criminalità organizzata, della violenza politica di carattere eversivo dell'ordinamento democratico, delle pertinenti e significative memorie del Novecento e su temi di storia contemporanea;
collaborare con enti, istituzioni, studiosi sui temi del terrorismo, della criminalità organizzata, della violenza politica di carattere eversivo dell'ordinamento democratico, delle pertinenti e significative memorie del Novecento e su temi di storia contemporanea;
realizzare attività formative e informative per la promozione della cittadinanza attiva e consapevole;
stabilire relazioni con istituzioni ed enti pubblici e privati, italiani e stranieri, che abbiano interessi similari, anche ai fini dell’organizzazione di iniziative comuni;
curare in modo particolare la collaborazione con tutte le università e gli Istituti di ricerca;
collaborare con altri centri di studio e di ricerca dei paesi dell’Unione Europea e fuori dell'Unione Europea mediante seminari, incontri di studio, borse di ricerca, corsi e convegni di studio sui temi del terrorismo, della criminalità organizzata, della violenza politica di carattere eversivo dell'ordinamento democratico, delle pertinenti e significative memorie del Novecento e su temi di storia contemporanea.
L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a esse coordinate, connesse o comunque accessorie a quelle statutarie.
Art. 3 - L’Associazione può acquisire Archivi e Fondi commessi da altre associazioni, gruppi o privati.
Art. 4 - L’accesso all’Archivio e alla Biblioteca è libero. La consultazione è disciplinata dalle norme dell’apposito regolamento;
Art. 5 - Possono essere membri dell’Associazione le persone fisiche e gli enti pubblici e privati che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione e a osservare il presente Statuto.
Per quanto concerne in particolare gli enti pubblici e privati, l'acquisto della qualità di associato e il sorgere del vincolo associativo avvengono con il consenso espresso degli organi rispettivamente competenti.
L’ammissione di nuovi associati deve essere deliberata dal Consiglio direttivo. Le decisioni in proposito non devono essere motivate. La qualità di associato comporta per tutti l’accettazione integrale del presente Statuto e il versamento della quota associativa, che verrà annualmente stabilita con delibera dell’Assemblea.
Rientrano nella categoria di sostenitori coloro che si obbligano al pagamento della quota associativa mediante erogazione di beni e/o servizi per il funzionamento dell’Associazione per un valore almeno pari alla quota associativa stabilita dall'Assemblea ovvero che decidono volontariamente di versare una quota associativa annuale ritenuta significativa dal Consiglio Direttivo. Tale erogazione deve essere considerata separatamente da quelle riguardanti l'eventuale partecipazione degli associati a singoli progetti o programmi di attività o di ricerca. Rientrano nella categoria di ordinari tutti gli altri associati.
Le quote annuali devono essere versate entro il termine dell’approvazione del rendiconto annuale.
Tutti gli associati hanno diritto a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricoprire le cariche associative e partecipare all’Assemblea con diritto di voto.
Gli associati hanno facoltà di recesso. La decisione va comunicata per iscritto al Presidente dell’Associazione entro il 15 dicembre, decorso tale termine gli associati saranno comunque obbligati al versamento della quota sociale.
L'associato può essere escluso dall’Associazione, con delibera motivata dell'Assemblea, per mancato versamento delle quote associative, nel caso in cui il ritardo nel versamento senza giustificato motivo superi 9 (nove) mesi, per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione ovvero qualora l'associato non ottemperi alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o delle deliberazioni Assembleari o del Consiglio direttivo. La delibera dovrà essere comunicata, mediante lettera raccomandata, all’associato dichiarato decaduto, il quale, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere mediante lettera raccomandata inviata al Presidente dell’Associazione.
La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. Gli associati recedenti o esclusi non possono richiedere le quote associative versate.
il Collegio dei revisori dei conti, se nominato dall’Assemblea.
Le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai titolari delle cariche spetta comunque il rimborso delle spese vive sostenute e documentate.
Art. 7 - L’Assemblea è costituita da tutti gli associati.
Essa si riunisce almeno una volta all’anno per deliberare sul rendiconto economico e finanziario, e sugli indirizzi generali del programma.
L’Assemblea è inoltre convocata dal Presidente ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o su richiesta di un terzo dei componenti il Consiglio direttivo oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno 1/10 (un decimo) degli associati.
La convocazione contenente il luogo, la data e l'ora della riunione e l’ordine del giorno, con indicati gli argomenti da trattare, deve essere spedita a tutti gli associati almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per lettera o mail.
L’Assemblea si svolge presso la sede sociale o anche altrove, purché in Italia.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio direttivo. In caso di assenza o di impedimento di questi, l'Assemblea è presieduta dalla persona designata dagli intervenuti.
In prima convocazione le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza dei voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione, l’Assemblea può comunque deliberare a maggioranza ed è valida solo se registra la presenza di almeno un quinto degli associati.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 (tre quarti) degli associati.
Per le delibere concernenti le modifiche statutarie sarà tuttavia necessario il voto favorevole di almeno due terzi degli associati.
Ciascun associato non può essere portatore di più di due deleghe. Non possono essere delegati i membri del Consiglio direttivo o del Collegio dei revisori dei conti, ove nominato.
Spetta all’Assemblea eleggere i componenti del Consiglio direttivo e il Collegio dei revisori dei conti, programmare le attività, approvare i bilanci preventivi e consuntivi, approvare i regolamenti, deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo, stabilire l’ammontare delle quote associative a carico degli associati ordinari, prendere visione dei contributi versati o dei servizi resi dagli associati sostenitori ed esprimere ogni pertinente valutazione.
Art. 8 - Il Consiglio direttivo è composto da un numero di associati non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 9 (nove) eletti dall’Assemblea. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.
Qualora, durante il mandato, venissero a mancare uno o più membri del Consiglio direttivo, il consiglio stesso coopterà altri membri in sostituzione di quelli mancanti, i quali dureranno in carica fino alla prima Assemblea, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio direttivo che li ha cooptati.
Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Presidente, un Vicepresidente, un Tesoriere e un Segretario che rimangono in carica per tre anni.
Spetta al Consiglio direttivo curare l’esecuzione dei deliberati assembleari, determinare il programma di lavoro ed elaborare l’indirizzo culturale, editoriale, scientifico, didattico, delle attività svolte in genere dall’Associazione in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea, promuovere e coordinare l’attività e autorizzare le spese, deliberare in merito alla costituzione di commissioni di studio e di ricerca e dei relativi coordinatori responsabili, deliberare sulle domande di nuove adesioni, provvedere alla ordinaria e straordinaria amministrazione, predisporre il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’Assemblea e verificare che il contributo versato o i servizi resi dagli associati sostenitori siano almeno pari alla quota associativa determinata dall'Assemblea.
Il Consiglio nomina, se necessario, commissioni o gruppi di lavoro e di studio tecnico-scientifici per la realizzazione delle attività di cui all’art. 2.
Art. 9 - Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente e in caso di sua assenza dal Vicepresidente.
Il Consiglio direttivo è convocato ogni quattro mesi e, comunque, ogni qualvolta il Presidente ne ravvisi la necessità, o quando almeno i 2/3 (due terzi) dei componenti ne facciano richiesta. Delibera con la presenza della maggioranza dei suoi componenti; le decisioni sono valide se prese a maggioranza degli intervenuti alla riunione.
Le convocazioni sono fatte con lettera o mail almeno cinque giorni prima della data di convocazione o, in caso di urgenza, almeno due giorni prima della riunione.
È ammessa la possibilità che le riunioni del Consiglio direttivo si tengano per video e/o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione e di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Verificandosi tali presupposti, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trovano il Presidente e il Segretario, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.
Art. 10 - Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio ed è nominato dal Consiglio direttivo.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente nelle sue funzioni in caso di assenza o di impedimento temporaneo. In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo, del Presidente, rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione, entro un mese, dell’Assemblea.
Art. 11 - Il Segretario, nominato fra i membri del Consiglio direttivo, coadiuva il Presidente con i seguenti compiti:
tenere il rapporto con gli associati;
provvedere alla predisposizione delle convocazioni per gli Organi dell'Associazione;
redigere e conservare i verbali dell’Assemblea e del Consiglio direttivo e curare la tenuta dei libri dell'Associazione.
Art. 12 - Il Tesoriere ha i seguenti compiti:
tenere i registri e la contabilità dell'Associazione e conservare la documentazione relativa;
gestire le entrate e le uscite, nonché il fondo per le minute spese, in conformità alle decisioni del Consiglio direttivo.
Su delibera del Consiglio direttivo può avvalersi di collaboratori e consulenti esterni.
Art. 13 - Qualora l'Assemblea lo ritenga necessario potrà nominare il Collegio dei revisori dei conti.
Il Collegio dei revisori dei conti si compone di tre membri effettivi e di un supplente, che subentra in caso di cessazione di un membro effettivo.
I membri del Collegio dei revisori dei conti restano in carica tre anni.
Nei casi previsti dalla legge, la nomina del Collegio dei revisori dei conti è obbligatoria.
Art. 14 - Il patrimonio dell'Associazione è costituito da:
quote e contributi associativi, eredità, donazioni e legati contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifici programmi contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
proventi che possono pervenire all’Associazione in forza di norme legislative nazionali o regionali, entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, proventi dei contratti di studio e di ricerca e delle pubblicazioni e altre entrate connesse e compatibili con le finalità dell’Associazione.
All'atto dello scioglimento è fatto obbligo all'Associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 15 - L’Associazione per il suo funzionamento può sottoscrivere convenzioni o altri strumenti giuridici con le università, gli enti locali e le altre amministrazioni dello Stato.
Può avvalersi di personale dipendente o con contratto d’opera e di personale dipendente da enti pubblici, dallo Stato e da altre persone giuridiche pubbliche e private, messo a sua disposizione secondo i loro criteri.
Art. 16 - L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile il Consiglio direttivo sottoporrà all’Assemblea, per la sua approvazione, il bilancio consuntivo, relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre, il bilancio preventivo per l’anno successivo.
Art. 17 - L’Associazione assume l’informazione, la trasparenza, l’accesso ai dati ed alla documentazione dell’attività amministrativa e di gestione dell’Associazione come principi essenziali del proprio funzionamento, nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, sue modifiche ed integrazioni, fatte salve ragioni di riserbo a tutela dei diritti essenziali delle persone.
Art. 18 - Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si fa riferimento al codice civile e alle vigenti disposizioni legislative in materia.
L'accesso al Centro di documentazione è libero, aperto a cittadini italiani e stranieri. Il materiale ordinato e inventariato è consultabile su appuntamento.
La consultazione del patrimonio archivistico e librario è possibile su appuntamento negli orari d'apertura, dal lunedì al venerdì 9.00-13.00.
La consultabilità del patrimonio archivistico è regolata dal d. lgs 22 gen. 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio e dal provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali Codice di deontologia e di buona condotta per i trattamenti di dati personali per scopi storici del 14 marzo 2001.
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La prima esperienza politica di Sergio Flamigni è stata la partecipazione alla lotta per la liberazione dell'Italia dal nazifascismo. Questa sua vocazione democratica ne percorre l'intera biografia: dall'attività sindacale all'impegno nel Partito comunista italiano, alle battaglie portate avanti in Parlamento, all'attività di ricerca e di studio dedicata alle vicende del terrorismo e delle stragi e resa nota attraverso numerose pubblicazioni.
Da sempre ha avuto presente la funzione pubblica delle carte del suo archivio; in anni recenti la convinzione che la democrazia non meno della storia ha bisogno della memoria lo ha spinto a metterlo a disposizione degli studiosi e a dar vita al Centro di documentazione che porta il suo nome.
Sergio Flamigni nasce a Forlì il 22 ottobre 1925. Inizia a occuparsi di politica nel 1941 con la partecipazione all'attività clandestina di un gruppo di giovani antifascisti di Forlì e poi con l'adesione al Partito comunista clandestino nel gennaio 1942. Il 22 ottobre 1943 viene eletto nel Comitato direttivo della Federazione provinciale quale responsabile del movimento giovanile comunista.
Partigiano, nel 1944 diviene commissario politico della 29^ brigata Gap "Gastone Sozzi". Tra i suoi compiti c'è quello di conservare i documenti del comando della brigata. Da questa esperienza diretta e dalla partecipazione nel dopoguerra al dibattito culturale sulla storia della Resistenza e della guerra, trae la consapevolezza dell'importanza dei documenti di archivio. I documenti raccolti durante il periodo della clandestinità gli serviranno poi per il primo libro, Resistenza in Romagna, scritto con il professor Luciano Marzocchi nel ventennale della Resistenza.
Dopo la Liberazione collabora con Enrico Berlinguer, allora responsabile dei giovani comunisti; nel 1945 riceve da Berlinguer l'incarico di evitare che nelle città dell'Emilia venisse sciolto il Fronte della gioventù, un'organizzazione unitaria della gioventù antifascista e antinazista che raggruppava giovani di tutti i partiti. Svolge l'incarico a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza, dove il Fronte della gioventù fu presente per anni, contribuendo nel 1946 alla vittoria della Repubblica e partecipando alla campagna elettorale per l'Assemblea costituente con la rivendicazione del diritto di voto per i diciottenni.
Nel 1948 Flamigni partecipa a Forlì alla campagna per le elezioni politiche dando vita al movimento giovanile delle Avanguardie garibaldine che in pochi mesi raccolse circa dodicimila iscritti. Nel 1949, ricostituita la Federazione giovanile comunista italiana, ne diviene segretario provinciale. L'anno successivo il XII Congresso nazionale (Livorno, 29-30 aprile 1950) lo elegge membro del Comitato centrale della Fgci.
Nel 1952 viene eletto segretario generale della Camera confederale del lavoro di Forlì, incarico che svolse fino al 1956. Questi anni di attività sindacale lo vedono impegnato nelle lotte per la riforma agraria, per nuovi patti colonici, il superamento della mezzadria, le trasformazioni agrarie sulla base di piani aziendali e interaziendali.
Nel 1956 diviene segretario della Federazione forlivese del Pci, incarico che svolge fino al 1959, quando viene eletto membro del Comitato centrale del partito e incaricato del coordinamento regionale del Pci in Emilia-Romagna, regione che concentrava quasi un quarto degli iscritti di tutta Italia. Allora i Comitati regionali del partito erano impegnati nella battaglia per l’attuazione dell'ordinamento regionale previsto dalla Costituzione. Tra le iniziative spicca l'organizzazione di un convegno delle cosiddette "regioni rosse", Marche, Umbria, Toscana ed Emilia-Romagna, che si tenne a Perugia nel settembre 1963 con la partecipazione di Palmiro Togliatti. Il convegno segna anche l'inizio del dialogo con altre forze politiche, innanzitutto con il Pri, ma anche con la sinistra democristiana, in particolare in Emilia-Romagna con Giuseppe Dossetti, a Firenze con Giorgio La Pira, a Roma con Aldo Moro, che inserì l'istituzione delle regioni nel programma del governo di centrosinistra.
Nel 1962 viene chiamato dal partito a Roma, con l'incarico di membro dell'Ufficio di segreteria della Direzione nazionale, con Berlinguer, responsabile dell'ufficio, Alessandro Natta, Ferdinando Di Giulio, Franco Calamandrei, Elio Quercioli. Anche in questo ambito si occuperà dell'ordinamento regionale, in particolare dell'istituzione della regione a statuto speciale Friuli-Venezia Giulia.
In questi stessi anni è consigliere comunale a Forlì, dal 1956 al 1960, e consigliere provinciale dal 1960 al 1964.
Nel maggio 1968 viene eletto deputato nella circoscrizione di Bologna-Ferrara-Ravenna-Forlì; e rimarrà alla Camera dei deputati per tre legislature. Nel 1979 viene eletto senatore nel collegio di Rimini, carica che ricopre fino al 1987 (rieletto nel 1983 nel collegio di Cesena). Anche da parlamentare porrà inizialmente una particolare attenzione al tema delle autonomie locali, materia che rientrava nelle competenze della Commissione interni della Camera dei deputati, di cui nella quinta legislatura era uno dei componenti.
Sempre durante il suo primo mandato parlamentare viene eletto membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia, già attiva dal 1962. Si tratta della prima commissione antimafia della storia repubblicana, che concluderà i suoi lavori nel 1976; anche durante la sesta legislatura Flamigni partecipa ai lavori di questa commissione.
Nel 1969 viene eletto capogruppo dei deputati comunisti nell'ambito della Commissione interni al posto di Caprara, espulso dal Pci con il gruppo del Manifesto. Ancora nelle due legislature successive, fino al 1979, Flamigni partecipa alla Commissione interni, ricoprendovi dal 1972 al 1979 l'incarico di vice-presidente.
Nell'ottava legislatura (1979-1983), eletto al Senato, partecipa ai lavori della Commissione affari costituzionali, affari della Presidenza del Consiglio e dell'interno, ordinamento generale dello Stato e della pubblica amministrazione, della quale sarà membro anche nella nona legislatura; inoltre, viene eletto membro della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari.
Nel gennaio 1980 viene chiamato a far parte della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e il terrorismo in Italia, che, istituita con legge 597/79, conclude i suoi lavori il 29 giugno 1983.
Nel 1983 entra a far parte della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla loggia massonica P2, i cui lavori si concluderanno il 12 luglio 1984; nella stessa legislatura partecipa anche alla seconda commissione antimafia che, istituita nel 1982 dalla legge cosiddetta "Rognoni-La Torre", prende il nome di Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia e termina i suoi lavori nel 1987.
Con la conclusione della nona legislatura lascia l'attività parlamentare e intraprende un'intensa attività di ricerca e di studio sui fenomeni del terrorismo, della P2, della mafia, che si concretizza nella pubblicazione di numerosi libri.
Nel 2005 ha dato vita al Centro di documentazione Archivio Flamigni, cui ha donato il suo archivio
Flamigni, Sergio - Marzocchi, Luciano, Resistenza in Romagna: antifascismo, partigiani e popolo in provincia di Forli, Milano: La pietra, 1969
Flamigni, Sergio, La tela del ragno: il delitto Moro, introduzione di Luciano Violante, Roma: Edizioni Associate, 1988 (2° ed. Milano: Kaos 1993; 3° ed. 2003)
Cipriani, Antonio - Cipriani, Gianni, Sovranità limitata: storia dell'eversione atlantica in Italia, presentazione di Sergio Flamigni, Roma: Edizioni associate, 1991
Flamigni, Sergio - Gambino, Michele, Il caso Moro, Roma: Libera Informazione Editrice, 1992
Flamigni, Sergio - Gambino, Michele, L' affare Moro: cronaca dei 55 giorni che sconvolsero l'Italia, [S.l.: s.n.], stampa 1993
Pecorelli, Francesco - Sommella, Roberto, I veleni di "OP": [le "notizie riservate" di Mino Pecorelli], prefazione di Sergio Flamigni, Milano: Kaos, 1995
Bettini, Emanuele, Gladio: la repubblica parallela, prefazione di Sergio Flamigni, Roma: Ediesse, 1996
Flamigni, Sergio, Trame atlantiche: storia della loggia massonica segreta P2, Milano: Kaos, 1996
Moro, Aldo, Il mio sangue ricadrà su di loro: gli scritti di Aldo Moro prigioniero delle Br, a cura di Sergio Flamigni, Milano: Kaos, 1997
Flamigni, Sergio, Convergenze parallele. Le Brigate Rosse, i servizi segreti e il delitto Moro, Milano: Kaos, 1998
Flamigni, Sergio, Il covo di Stato: via Gradoli 96 e il delitto Moro, Milano: Kaos, 1999
Flamigni, Sergio, I fantasmi del passato, Milano: Kaos, 2001
Flamigni, Sergio, La sfinge delle brigate rosse. Delitti, segreti e bugie del capo terrorista Mario Moretti, Milano: Kaos, 2004
Dossier Pecorelli, a cura di Sergio Flamigni, Milano: Kaos, 2005
Flamigni, Sergio, Trame atlantiche: storia della loggia massonica segreta P2, Milano: Kaos, 2005
Pecorelli, Mino, Le idi di marzo: il delitto Moro secondo Mino Pecorelli, a cura di Sergio Flamigni, Milano: Kaos, 2006
Dossier delitto Moro, a cura di Sergio Flamigni, Milano: Kaos, 2007
Bartali, Roberto - De Lutiis, Giuseppe - Flamigni, Sergio - Moroni, Ilaria - Ruggiero, Lorenzo, Il sequestro di verità. I buchi neri nel delitto Moro, Milano: Kaos, 2008
Flamigni, Sergio - La prigione fantasma: il covo di via Montalcini e il delitto Moro, Milano: Kaos, 2009
Flamigni, Sergio - Dossier Gladio, Milano: Kaos, 2012
Flamigni, Sergio - Patto di omertà. Il sequestro e l'uccisione di Aldo Moro: i silenzi e le menzogne della versione brigatista, Milano: Kaos, 2015
Flamigni, Sergio - Il covo di Stato e la prigione fantasma. Il delitto Moro in via Gradoli e in via Montalcini, Milano: Kaos, 2016
Nel corso del 2007, grazie a un finanziamento della Soprintendenza archivistica per il Lazio, è stato realizzato un primo intervento di ricognizione della documentazione del Fondo Flamigni, per il quale si veda la Guida descrittiva del Fondo Sergio Flamigni in Centro documentazione archivio Flamigni. Un archivio per non dimenticare, a cura di Ilaria Moroni (Viterbo, Settecittà, 2008).
Grazie ad un ulteriore finanziamento della Soprintendenza archivistica per il Lazio e della Provincia di Viterbo è stata avviata la schedatura informatizzata e l'ordinamento dello stesso fondo, nonché delle carte di Angelo La Bella.
L’Archivio Flamigni partecipa con il fondo Zupo all’Archivio digitale Pio La Torre promosso dalla Camera dei deputati.
Fondo Sergio Flamigni bb. 516, 1922-2012
Il fondo, dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 2003, è suddiviso in tre sezioni: I Attività di partito e sindacale (bb. 20, 1947-2004); II Attività parlamentare (bb. 55, anni 1955-1990); III Commissioni di inchiesta, ricerche, pubblicazioni (bb. 230, 1943-2012).
La sezione I Attività di partito e sindacale comprende documentazione relativa all'attività di sindacalista della Cgil e militante e dirigente del Partito comunista italiano. I documenti riguardano principalmente le riunioni del partito a livello locale e nazionale, manifestazioni o eventi di partito, materiali di studio in preparazione a interventi e lezioni o relativi alle questioni politiche su cui ha concentrato il suo interesse e la sua azione nel Pci.
La sezione II Attività parlamentare comprende documentazione relativa all'attività ordinaria svolta da Flamigni come deputato e senatore della Repubblica dalla V alla IX legislatura e riflette in particolare la sua attenzione ai temi della riforma della pubblica sicurezza e del sistema penitenziario, oggetto dei lavori della Commissione interni della Camera e della Commissione affari costituzionali del Senato, delle quali è stato membro.
La sezione III Commissioni di inchiesta, ricerche, pubblicazioni conserva documenti acquisiti da Flamigni nel corso dei lavori delle commissioni cui ha partecipato e quelli raccolti durante le sue ricerche, soprattutto a partire dalla conclusione dell'attività parlamentare nel 1987. La sezione comprende documenti relativi all'antifascismo, alla Resistenza e la storia del Pci, la documentazione acquisita e prodotta a partire dall'attività di commissario sul fenomeno della mafia, sul caso Moro, il terrorismo e le stragi, la P2 e la massoneria, i servizi segreti, il caso Pecorelli e i materiali utilizzati per una pubblicazione su Francesco Cossiga.
Completano il fondo Sergio Flamigni tre archivi, che raccontano il suo percorso di ricerca e approfondimento di particolari aspetti e vicende della storia politica italiana e del terrorismo: Crisi del centrismo (bb. 19, 1946-1962) relativo alle vicende politiche durante il governo Tambroni e le tensioni del 1960, le carte giudizarie del Processo Ruffilli (bb.15, 1988-1992), celebrato presso il Tribunale di Forlì e la Rassegna stampa della Commissione stragi (bb. 29, 1988-2001).
Il fondo è in parte ordinato e consultabile.
Fondo Angelo La Bella bb. 10, 1997-2004
Il fondo raccoglie materiale documentario in copia sulle indagini e i processi relativi alla strage avvenuta a Portella della Ginestra, in provincia di Palermo, il 1° maggio 1947: principalmente documenti provenienti da uffici giudiziari, atti parlamentari, raccolte di articoli.
Sono presenti copie recenti di documenti di fonte istituzionale relativi alle indagini effettuate immediatamente dopo la strage (tra i quali perizie sui feriti, perizie autoptiche, perizie balistiche, verbali di interrogatorio) e altri relativi a indagini effettuate in anni successivi, documenti di uffici giudiziari relativi ai processi, in particolare parte degli atti del processo di Viterbo e la sentenza della Corte di appello di Roma del 10 agosto 1956, numerosi articoli, tutti in copia, relativi al giorno della strage, alle indagini, ai processi. Si conservano inoltre documenti provenienti dall'archivio dello statunitense Office of strategic services contenenti osservazioni e informazioni sull'Italia riferibili agli anni 1942-1947, documenti del Ministero dell'interno e della giustizia conservati presso l'Archivio centrale dello Stato.
Fondo Piera Amendola bb. 46, 1937-1998
La documentazione, riconosciuta di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 2012, testimonia l'attività di documentarista svolta da Piera Amendola presso la Camera dei deputati durante i lavori della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia massonica P2 e negli anni successivi presso le Commissioni Antimafia e Stragi. Il nucleo centrale del fondo è stato prodotto durante la Commissione Anselmi e implementato nel corso dei lavori per la pubblicazione dei relativi atti: relazioni, documenti di fonte istituzionale e giudiziaria e rassegna stampa prodotta dalla Commissione P2, resoconti stenografici delle sedute della Camera e del Senato. Un piccolo nucleo è riferibile alle esperienze lavorative e di ricerca personale condotte da Piera Amendola sul fenomeno del terrorismo, le stragi e la mafia: appunti e relazioni, raccolte di articoli e materiale a stampa su vicende, organizzazioni eversive o singoli ricollegabili alla P2 e al terrorismo, documenti prodotti da sezioni centrali e periferiche del Pci sulla P2.
Non ordinato, non consultabile.
Fondo Emilia Lotti bb. 36, 1945-2013
Il fondo, riconosciuto di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 2012, riflette l’impegno politico e culturale di Emilia Lotti a favore della tutela della salute, della maternità e dell’infanzia e in particolar modo per l’emancipazione delle donne nel Partito comunista italiano, nelle istituzioni provinciali di Forlì e nell’Udi.
Il fondo si divide in tre serie: I Politica (1945-2012), II Udi (1959-2014), III Documenti personali (1955-2013).
La serie I Politica conserva la documentazione prodotta nel corso dell'attività svolta nel Pci a livello nazionale, nella Federazione provinciale del Pci di Forlì, nel consiglio provinciale e nel Consorzio sociosanitario di Forlì negli anni Settanta e Ottanta. Si conservano appunti di riunioni, minute di interventi, materiali di convegni, stampa e studi statistici prodotti per l’applicazione delle leggi sui consultori familiari, gli asili nido, il riordino del servizio psichiatrico, l’interruzione volontaria di gravidanza e la tutela della maternità. Un piccolo nucleo di documenti testimonia l’interesse della Lotti per le politiche femminili portate avanti negli anni Novanta da Pds e Ds.
La serie II Udi comprende documentazione relativa al ruolo ricoperto da Emilia lotti nella direzione del gruppo provinciale di Forlì fino al 1964 e successivamente a livello nazionale, negli anni Sessanta e dal 1986 ai primi anni Duemila, in qualità di garante, responsabile di sede e promotrice della nascita dell’Archivio centrale dell’Udi. Una serie conserva la documentazione acquisita dal 1991 al 1997, a seguito della partecipazione di Emilia Lotti ai lavori della Commissione nazionale per le pari opportunità, come rappresentante dell’Udi.
La serie III Documenti personali conserva corrispondenza personale, appunti, materiali di studio e una rassegna stampa riferibile agli anni 1990-2000.
Fondo Giuseppe Zupo bb. 44, 1979-1992
Documentazione, riconosciuta di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 2012, dell'attività di avvocato di parte civile nei processi per l'uccisione di Michele Reina, segretario provinciale della Dc di Palermo, Pio La Torre, segretario regionale del Pci in Sicilia e Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia.
Il fondo, non ancora ordinato e consultabile, ha contribuito alla realizzazione dell'Archivio digitale Pio La Torre, promosso dalla Camera dei deputati.
Fondo Aldo Moro bb. 313, 1940-1990
La documentazione, riconosciuta di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per il Lazio nel 2012, conserva carte provenienti dall'archivio personale della famiglia di Aldo Moro.
Il fondo è suddiviso in cinque sezioni: la I Politica (1940-1978), di recente acquisizione, conserva in 159 buste carteggi istituzionali, privati, materiale sull'Assemblea Costituente, carte del Ministero affari esteri e documenti relativi ai periodi in cui Aldo Moro fu Presidente del Consiglio dei ministri e del Consiglio nazionale Dc; la sezione II Fotografie, circa 13.000 unità, testimonia la vita familiare e istituzionale dello statista fra gli anni Cinquanta e Settanta; la III Rassegna stampa curata della segreteria personale di Moro, nella quale si sedimenta, in circa 100 buste, l'attività politica in qualità di Presidente del Consiglio, ministro e membro della Democrazia cristiana dal 1959 al 1978. La IV Carteggio di solidarietà comprende lettere e telegrammi ricevuti dai familiari durante i giorni del rapimento e dopo la morte di Aldo Moro, fino agli anni Novanta; completa il fondo la sezione V Materiali audiovisivi (anni 1940-1978), 100 unità attualmente in fase di restauro.
La biblioteca del Centro di documentazione Archivio Flamigni, circa ventimila volumi, è specializzata nella storia politica dell'Italia repubblicana, con particolare attenzione ai temi di interesse del Centro di documentazione quali il terrorismo, le stragi, la criminalità organizzata, la P2 e la massoneria, il ruolo dei servizi segreti, il neofascismo, nonché la storia del Pci e del movimento partigiano.
E' composta dal fondo librario di Sergio Flamigni, costantemente ampliato da nuove acquisizioni.
Ospita il fondo librario di Emilia Lotti, dedicato alla storia e alla partecipazione politica delle donne.
La biblioteca conserva gli atti delle Commissioni parlamentari d'inchiesta di cui Flamigni è stato membro, le collezioni complete di alcuni quotidiani e una ricchissima rassegna stampa.
Fondo Librario Sergio Flamigni
Il fondo di Sergio Flamigni è composto di circa quattromila volumi, raccolti e conservati dagli anni Quaranta in poi, ed è in continua implementazione.
Tra i periodici si segnala la raccolta completa della rivista Op, Osservatore politico (1978-1979) diretta da Mino Pecorelli.
E' organizzato in venticinque classi tematiche:
Aldo Moro (sequestro e uccisione; attività politica, pensiero, scritti)*;
P2 e Massoneria, caso Sindona e caso Calvi;
Servizi segreti: Sifar, Piano Solo, Sid, Affari Riservati, Sismi, Sisde;
Questione morale;
Strage alla stazione di Bologna 2 agosto 1980;
Partito comunista italiano;
Biografia politica di Francesco Cossiga;
Chiesa-Vaticano;
Portella della Ginestra;
Fascismo, nazismo, neo-fascismo;
Terrorismo e stragi;
Saggistica politica, giornalismo, storia del '900;
Biografia politica di Berlusconi, "berlusconismo";
Movimento e sindacato;
Movimento partigiano, Resistenza e attività politica;
Terrorismo internazionale;
*Qui anche i titoli relativi al caso Pecorelli
Fondo librario Emilia Lotti
Il fondo librario, che consta di circa seicento volumi raccolti da Emilia Lotti dagli anni Cinquanta a oggi, è specializzato in storia delle donne italiane nel Novecento, teoria e politica dell’emancipazione femminile, pratiche politiche del femminismo, memorialistica e letteratura di genere.
Il fondo conserva pubblicazioni, atti di convegni e congressi dell’Udi e la raccolta dei periodici Noi Donne (1987-2014) e Il foglio del paese delle donne (1990-2010), documentazione a stampa della Commissione nazionale pari opportunità acquisita durante la partecipazione ai lavori dal 1991 al 1998.
Atti di Commissioni parlamentari d'Inchiesta
L’Archivio Flamigni promuove lo studio dei fenomeni del terrorismo, le stragi, la mafia e la criminalità organizzata anche attraverso la diffusione della relativa documentazione; con questo obiettivo ha realizzato la digitalizzazione degli atti delle commissioni parlamentari d’inchiesta che conserva e partecipa al portale Fonti Italia repubblicana, promosso dalla Rete degli archivi per non dimenticare.
Commissione parlamentare d'inchiesta sulla strage di via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia, operante tra il 1979 e il 1983 (130 voll.). Per la ricerca è possibile consultare e scaricare l'indice dei volumi o consultare la documentazione pubblicata sul portale Fonti Italia repubblicana.
Commissione parlamentare d'inchiesta sulla Loggia massonica P2, attiva dal 1981 al 1984 (115 voll.). E' possibile consultare per la ricerca l'indice dei volumi o consultare la documentazione pubblicata sul portale Fonti Italia repubblicana.
Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della mafia in Sicilia, attiva tra il 1982 e il 1987 (33 voll.). Per la ricerca è possibile consultare e scaricare l'indice dei volumi della documentazione allegata alla relazione conclusiva.
Fin dalla sua nascita il Centro di documentazione si è impegnato per creare un collegamento virtuoso tra realtà interessate allo studio e alla documentazione della storia italiana recente, in particolare alla stagione delle stragi e del terrorismo.
In questo ambito si situa il progetto della Rete degli archivi per non dimenticare.
Un'attenzione costante è da sempre rivolta al mondo della scuola e dell'università.
La Rete degli archivi per non dimenticare è stata promossa nel 2005 dal Centro documentazione Archivio Flamigni.
Il 9 maggio 2011 è stato inaugurato dal Presidente della Repubblica il portale tematico realizzato in collaborazione con la Direzione Generale per gli Archivi.
A oggi comprende più di sessanta archivi, soprintendenze archivistiche, centri di documentazione e associazioni, che lavorano per conservare e rendere accessibili le fonti documentarie sui temi legati al terrorismo, lo stragismo, la violenza politica e la criminalità organizzata. Le associazioni e i centri di documentazione aderenti sono in molti casi realtà decentrate, espressione di partecipazione dal basso e di sensibilità storica e politica, che favoriscono l'incontro e il dialogo tra pratiche diverse di salvaguardia e diffusione della memoria.
Al fine di offrire un contributo alla crescita democratica del Paese, la Rete degli archivi ha promosso il portale Fonti Italia repubblicana che rende consultabili attraverso il software docTrace, documenti originali indispensabili per la conoscenza della storia dell’Italia repubblicana.
Cento anni con Aldo Moro - Ritrovare Aldo Moro
Nell'ambito del progetto delle celebrazioni Cento anni con Aldo Moro (1916-2016), finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, il Centro documentazione Archivio Flamigni ha promosso il percorso Ritrovare Aldo Moro.
La ricerca delle fonti storiche costituisce ancor oggi la via principale per un lavoro di ricostruzione sia biografico sia storico-politico, già iniziato ma lungi dall’aver trovato un complessivo e stabile approdo. La pluralità di luoghi e di istituzioni in cui si svolsero le multiformi attività scientifiche, didattiche, formative, istituzionali, politiche e sociali di Aldo Moro rendono necessario allargare lo sguardo e la ricerca.
Il progetto prevede il censimento delle fonti conservate presso soggetti pubblici e privati, la schedatura della documentazione e la raccolta di diverse tipologie di fonti, con l’obiettivo di ritrovare la vita e la memoria dello statista nel nostro Paese, in Europa e nel mondo.
Le informazioni raccolte, i materiali, gli oggetti digitali individuati saranno fruibili e costantemente aggiornati sul sito internet dedicato al fine di creare uno strumento utile alla conoscenza, l’approfondimento e lo studio della vita di Moro.
Invitiamo chi fosse interessato a inviare materiali, informazioni, testimonianze o segnalare iniziative a scrivere a info@aldomoro.eu.
Terrorismi e mafie: una storia ancora da scrivere è il progetto promosso dall’Archivio Flamigni, in collaborazione con l'Archivio di Stato di Milano, la Casa della memoria di Brescia, la Soprintendenza archivistica della Sicilia, l'Archivio di Stato di Palermo, il Consorzio SOLE e Officina 22, per il censimento della documentazione esistente sui fatti di terrorismo, violenza politica e criminalità in Sicilia e Lombardia.
L'esperienza maturata soprattutto in Lombardia a partire dal 2003 nei lavori di censimento e digitalizzazione di documentazione giudiziaria costituisce la base di partenza per elaborare una metodologia sul trattamento delle fonti, da estendere a tutto il territorio nazionale a partire dalla regione Sicilia.
Il progetto prevede di completare le operazioni di censimento, digitalizzazione, ordinamento e messa online di tutti i documenti giudiziari lombardi, avviando parallelamente e per la prima volta, analoghe azioni di censimento e digitalizzazione della documentazione conservata nei tribunali siciliani.
L’Archivio Flamigni ha avviato il progetto Terrorismi e mafie in seguito alla firma del protocollo d'intesa fra il Ministero della Giustizia e il Mibact (6 maggio del 2015), che prevede di avviare un programma organico di descrizione e digitalizzazione delle carte giudiziarie relative a eventi di terrorismo, violenza politica e criminalità organizzata, con la prospettiva di creare una banca dati unica e pubblicare online i documenti censiti e digitalizzati.
Il Centro documentazione Archivio Flamigni offre collaborazione agli insegnanti che vogliano lavorare con i propri studenti su temi quali terrorismo, stragismo, movimenti e violenza politica nella storia dell'Italia repubblicana, costruendo insieme percorsi laboratoriali e moduli didattici specifici.
A tal fine ha sottoscritto con il MIUR e le associazioni delle vittime del terrorismo il protocollo d’intesa che stabilisce l’impegno a sviluppare iniziative didattiche, formative e percorsi di approfondimento storico e storiografico o multidisciplinare al fine di conservare tra i giovani la memoria di tutte le vittime del terrorismo, interno e internazionale, e delle stragi di tale matrice.
fornire materiali per assicurare opportunità di studio, ricerca e approfondimento dei temi relativi alle varie forme e matrici di terrorismo che hanno colpito il nostro Paese provocando migliaia di vittime dirette ed indirette, anche attraverso la promozione di seminari e conferenze;
preservare e trasmettere la memoria su ciò che ha rappresentato il periodo storico in oggetto, in particolare le testimonianze delle vittime e dei sopravvissuti al terrorismo, mantenendo l’interesse degli studenti e promuovendo momenti di riflessione;
attivare iniziative che veicolino un messaggio di cittadinanza attiva e azione non violenta, in grado di sensibilizzare le istituzioni scolastiche e i giovani sui temi della prevenzione al terrorismo e della promozione dei diritti umani universali;
promuovere e stimolare lo studio, la ricerca e l’approfondimento storiografico in collaborazione con archivi statali e non statali;
elaborare possibili collaborazioni nell’ambito dell’alternanza scuola lavoro.
Centro documentazione archivio Flamigni. Un archivio per non dimenticare, a cura di Ilaria Moroni, Viterbo: Settecittà, 2008 (contiene la Guida descrittiva del Fondo Sergio Flamigni a cura di Cristina Saggioro, Emanuela Fiorletta e Pierpaolo Caputo)
Per non dimenticare Aldo Moro, per conoscere la nostra storia, a cura di Ilaria Moroni, Viterbo: Settecittà, 2009
Rete degli archivi per non dimenticare. Guida alle fonti per una storia ancora da scrivere, a cura di Ilaria Moroni, Roma: ICPAL, 2010
Memorie di una donna. Il fondo documentale e librario di Emilia Lotti, a cura di Giulia Corradi e Ilaria Moroni, Viterbo: Settecittà, 2011
Le storie e i volti: le vittime del terrorismo e della violenza politica del Lazio, a cura di Regione Lazio, Archivio Flamigni, Rete degli archivi per non dimenticare, ABC Arte Bellezza Cultura, Roma 2014
Settant'anni del diritto di voto alle donne. Dal lungo cammino per l'emancipazione alla partecipazione politica, a cura di Manuela Claudiani e Simona Raccuia, Viterbo, Tipografia Grazini & Mecarini, 2016
Un nuovo strumento di lavoro. La Bibliografia Aldo Moro, a cura di Francesco M. Biscione, stesura n.3, 2018
In questa pagina segnaliamo i siti di archivi, biblioteche e centri di documentazione che conservano documentazione sui movimenti sociali, la violenza politica, il terrorismo, lo stragismo, i siti di associazioni e fondazioni che organizzano attività su questi temi, e i siti che pubblicano relativi documenti e informazioni.
Archivio storico della nuova sinistra Marco Pezzi
Archivio Teche Rai
Centro di documentazione cultura della legalità democratica, Regione Toscana
Cgil regionale toscana - Centro documentazione e Archivio storico
Associazione familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980
Associazione familiari delle vittime della strage sul treno rapido 904 del 23 dicembre 1984
Fondazione Carlo Perini, Milano
Archivio '900 (notizie, documenti e schede su stragi, terrorismo ed altri temi di politica e di storia contemporanea)
Blog di Giuseppe Casarrubea (documenti sulla strage di Portella della Ginestra)
Fondazione Luigi Cipriani (si segnalano gli interventi di Luigi Cipriani sullo stragismo di Stato, l'intreccio fra poteri occulti e palesi, alcuni scritti di analisi economica e scritti pacifisti)
Piazza Fontana. Documenti per capire e per non dimenticare (documenti sulla strategia della tensione tra cui alcune relazioni al convegno dell'Istituto Pollio del 1965)
Sito di Roberto Bartali (ricerche e approfondimenti sulla storia degli anni '70)
Sito di Ennio Di Francesco
Parlamento italiano (documenti sulla Commissione parlamentare d'inchiesta sul terrorismo in Italia e sulle cause della mancata individuazione dei responsabili delle stragi)
Strage di Piazza Fontana (sito di Repubblica che contiene, fra l'altro, il testo integrale della sentenza del giudice Salvini)
Stragi di Stato (ipertesto che vuole ripercorrere le vicende italiane inerenti ad attività dei servizi segreti, stragi, trame nere, tentativi di colpo di stato, attività dei gruppi fascisti e nazisti ecc. dal 1942 ad oggi)
direttrice Ilaria Moroni
via Lazio, 76 01010 Oriolo Romano (VT)
0699837534 - info@archivioflamigni.org

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

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Art. 15

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Art. 17

Art. 18
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