Source: https://www.realofficeitaly.it/immobiliare/appartamenti-pesaro/
Timestamp: 2019-06-18 16:51:08+00:00

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Art.1571. Nozione.
La locazione è il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all’altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo [c.c. 1572, 2948, n. 3].Art.1572. Locazioni e anticipazioni eccedenti l’ordinaria amministrazione.
Il contratto di locazione per una durata superiore a nove anni [c.c. 1571] è atto eccedente l’ordinaria amministrazione [c.c. 320, 374, n. 4, 1108, 1350, n. 8, 2643, n. 8, 2923]. Sono altresì atti eccedenti l’ordinaria amministrazione le anticipazioni del corrispettivo della locazione per una durata superiore a un anno [c.c. 1605].Art.1573. Durata della locazione.
Salvo diverse norme di legge [c.c. 1602, 1607, 1629, 1800], la locazione non può stipularsi per un tempo eccedente i trenta anni [c.c. 2923]. Se stipulata per un periodo più lungo o in perpetuo, è ridotta al termine suddetto [c.c. 1574]. )
Art.1574. Locazione senza determinazione di tempo.
Quando le parti non hanno determinato la durata della locazione, questa s’intende convenuta [c.c. 1573, 1597, 1600, 1616, 1800]: 1) se si tratta di case senza arredamento di mobili o di locali per l’esercizio di una professione, di un’industria o di un commercio, per la durata di un anno, salvi gli usi locali; 2) se si tratta di camere o di appartamenti mobiliati, per la durata corrispondente all’unità di tempo a cui è commisurata la pigione; 3) se si tratta di cose mobili, per la durata corrispondente all’unità di tempo a cui è commisurato il corrispettivo; 4) se si tratta di mobili forniti dal locatore per l’arredamento di un fondo urbano, per la durata della locazione del fondo stesso [c.c. 2923].
Art.1575. Obbligazioni principali del locatore.
Il locatore deve: 1) consegnare al conduttore la cosa locata in buono stato di manutenzione [c.c. 1177, 1590, 1617]; 2) mantenerla in stato da servire all’uso convenuto [c.c. 1576, 1577, 1581, 1582, 1584]; 3) garantirne il pacifico godimento durante la locazione [c.c. 1585, 1586].
Art.1576. Mantenimento della cosa in buono stato locativo.
Il locatore deve eseguire, durante la locazione tutte le riparazioni necessarie [c.c. 1575, n. 2, 1583], eccettuate quelle di piccola manutenzione che sono a carico del conduttore [c.c. 1577, 1621, 2764]. Se si tratta di cose mobili, le spese di conservazione e di ordinaria manutenzione sono, salvo patto contrario, a carico del conduttore.
Art.1577. Necessità di riparazioni.
Quando la cosa locata abbisogna di riparazioni che non sono a carico del conduttore [c.c. 1575, n. 2, 1576], questi è tenuto a darne avviso al locatore. Se si tratta di riparazioni urgenti, il conduttore può eseguirle direttamente, salvo rimborso, purché ne dia contemporaneamente avviso al locatore [c.c. 1583]. )
Art.1578. Vizi della cosa locata.
Se al momento della consegna la cosa locata [c.c. 2254] è affetta da vizi che ne diminuiscono in modo apprezzabile l’idoneità all’uso pattuito, il conduttore può domandare la risoluzione del contratto o una riduzione del corrispettivo, salvo che si tratti di vizi da lui conosciuti o facilmente riconoscibili [c.c. 1580]. Il locatore è tenuto a risarcire al conduttore i danni derivati da vizi della cosa, se non prova di avere senza colpa ignorato i vizi stessi al momento della consegna [c.c. 1494, 1581].
Art.1579. Limitazioni convenzionali della responsabilità.
Il patto con cui si esclude o si limita la responsabilità [c.c. 1229] del locatore per i vizi della cosa non ha effetto, se il locatore li ha in mala fede taciuti al conduttore oppure se i vizi sono tali da rendere impossibile il godimento della cosa [c.c. 1575, n. 2, 1580, 1581].
Art.1581. Vizi sopravvenuti.
Art.1582. Divieto d’innovazione.
Il locatore non può compiere sulla cosa innovazioni che diminuiscano il godimento da parte del conduttore [c.c. 1575, n. 2].
Art.1583. Mancato godimento per riparazioni urgenti.
Se nel corso della locazione la cosa abbisogna di riparazioni che non possono differirsi fino al termine del contratto, il conduttore deve tollerarle anche quando importano privazione del godimento di parte della cosa locata [c.c. 1576, 1577, 1584].
Art.1584. Diritti del conduttore in caso di riparazioni.
Se l’esecuzione delle riparazioni si protrae per oltre un sesto della durata della locazione [c.c. 1573] e, in ogni caso, per oltre venti giorni, il conduttore ha diritto a una riduzione del corrispettivo, proporzionata all’intera durata delle riparazioni stesse e all’entità del mancato godimento [c.c. 1583]. Indipendentemente dalla sua durata, se l’esecuzione delle riparazioni rende inabitabile quella parte della cosa che è necessaria per l’alloggio del conduttore e della sua famiglia, il conduttore può ottenere, secondo le circostanze, lo scioglimento del contratto [c.c. 1622]. )
Art.1585. Garanzia per molestie.
Il locatore è tenuto a garantire il conduttore dalle molestie che diminuiscono l’uso o il godimento della cosa, arrecate da terzi che pretendono di avere diritti sulla cosa medesima [c.c. 1575, n. 3, 1586]. Non è tenuto a garantirlo dalle molestie di terzi che non pretendono di avere diritti, salva al conduttore la facoltà di agire contro di essi in nome proprio [c.c. 1168].
Art.1586. Pretese da parte di terzi.
Se i terzi che arrecano le molestie pretendono di avere diritti sulla cosa locata, il conduttore è tenuto a darne pronto avviso al locatore, sotto pena del risarcimento dei danni [c.c. 1012, 1575, n. 3, 1585]. Se i terzi agiscono in via giudiziale, il locatore è tenuto ad assumere la lite, qualora sia chiamato nel processo. Il conduttore deve esserne estromesso con la semplice indicazione del locatore, se non ha interesse a rimanervi [c.p.c. 108]. )
Art.1587. Obbligazioni principali del conduttore.
Il conduttore deve: 1) prendere in consegna la cosa e osservare la diligenza del buon padre di famiglia [c.c. 1176] nel servirsene per l’uso determinato nel contratto o per l’uso che può altrimenti presumersi dalle circostanze [c.c. 1588]; 2) dare il corrispettivo nei termini convenuti [c.c. 1282, 1608, 2764, 2948, n. 3].
Art.1588. Perdita e deterioramento della cosa locata.
Il conduttore risponde della perdita e del deterioramento [c.c. 1592] della cosa che avvengono nel corso della locazione, anche se derivanti da incendio [c.c. 1589, 1611], qualora non provi che siano accaduti per causa a lui non imputabile [c.c. 1218, 1256, 1587, 2281]. E’ pure responsabile della perdita e del deterioramento cagionati da persone che egli ha ammesse, anche temporaneamente, all’uso o al godimento della cosa.
Art.1589. Incendio di cosa assicurata.
Se la cosa distrutta o deteriorata per incendio era stata assicurata dal locatore o per conto di questo [c.c. 1588, 1891], la responsabilità del conduttore verso il locatore è limitata alla differenza tra l’indennizzo corrisposto dall’assicuratore e il danno effettivo [c.c. 1223, 1611]. Quando si tratta di cosa mobile stimata [c.c. 1908] e l’assicurazione è stata fatta per valore uguale alla stima, cessa ogni responsabilità del conduttore in confronto del locatore, se questi è indennizzato dall’assicuratore. Sono salve in ogni caso le norme concernenti il diritto di surrogazione dell’assicuratore [c.c. 1916].
Art.1590. Restituzione della cosa locata.
Il conduttore deve restituire [c.c. 1591] la cosa al locatore nello stato medesimo in cui l’ha ricevuta, in conformità della descrizione che ne sia stata fatta dalle parti, salvo il deterioramento o il consumo risultante dall’uso della cosa in conformità del contratto [c.c. 1575, n. 1]. In mancanza di descrizione, si presume che il conduttore abbia ricevuto la cosa in buono stato di manutenzione. Il conduttore non risponde del perimento o del deterioramento dovuti a vetustà [c.c. 1609]. Le cose mobili si devono restituire nel luogo dove sono state consegnate [c.c. 1182].
Art.1591. Danni per ritardata restituzione.
Il conduttore in mora [c.c. 1219] a restituire la cosa [c.c. 1590] è tenuto a dare al locatore il corrispettivo convenuto fino alla riconsegna, salvo l’obbligo di risarcire il maggior danno [c.c. 1223, 1224; c.n. 382].
Art.1592. Miglioramenti.
Salvo disposizioni particolari della legge o degli usi, il conduttore non ha diritto a indennità per i miglioramenti apportati alla cosa locata [c.c. 975, 985]. Se però vi è stato il consenso del locatore, questi è tenuto a pagare un’indennità corrispondente alla minor somma tra l’importo della spesa e il valore del risultato utile al tempo della riconsegna [c.c. 1620]. Anche nel caso in cui il conduttore non ha diritto a indennità, il valore dei miglioramenti può compensare i deterioramenti che si sono verificati senza colpa grave del conduttore [c.c. 1588, 1593].
Art.1593. Addizioni.
Il conduttore che ha eseguito addizioni sulla cosa locata ha diritto di toglierle alla fine della locazione qualora ciò possa avvenire senza nocumento della cosa, salvo che il proprietario preferisca ritenere le addizione stesse. In tal caso questi deve pagare al conduttore una indennità pari alla minor somma tra l’importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna [c.c. 1592]. Se le addizioni non sono separabili senza nocumento della cosa e ne costituiscono un miglioramento, si osservano le norme dell’articolo precedente.
Art.1594. Sublocazione o cessione della locazione.
Il conduttore, salvo patto contrario [c.c. 1624], ha facoltà di sublocare [c.c. 1406, 1614] la cosa locatagli [c.c. 2149], ma non può cedere il contratto senza il consenso del locatore [c.c. 1649]. Trattandosi di cosa mobile, la sublocazione deve essere autorizzata dal locatore o consentita dagli usi [c.n. 378, 394] (1).
Art.1595. Rapporti tra il locatore e il subconduttore.
Il locatore, senza pregiudizio dei suoi diritti verso il conduttore, ha azione diretta contro il subconduttore per esigere il prezzo della sublocazione, di cui questi sia ancora debitore al momento della domanda giudiziale, e per costringerlo ad adempiere tutte le altre obbligazioni derivanti dal contratto di sublocazione [c.c. 1594, 2764]. Il subconduttore non può opporgli pagamenti anticipati, salvo che siano stati fatti secondo gli usi locali [c.c. 1605]. Senza pregiudizio delle ragioni del subconduttore verso il sublocatore la nullità o la risoluzione del contratto di locazione ha effetto anche nei confronti del subconduttore [c.c. 1445, 1458], e la sentenza pronunciata tra locatore e conduttore ha effetto anche contro di lui [c.c. 2909].
Art.1596. Fine della locazione per lo spirare del termine.
La locazione per un tempo determinato dalle parti cessa con lo spirare del termine, senza che sia necessaria la disdetta. La locazione senza determinazione di tempo non cessa, se prima della scadenza stabilita a norma dell’articolo 1574 una delle parti non comunica all’altra disdetta [c.c. 1373] nel termine [fissato dalle norme corporative o, in mancanza, in quello] (1) determinato dalle parti o dagli usi [c.c. 1603, 1616].
Art.1597. Rinnovazione tacita del contratto.
La locazione si ha per rinnovata se, scaduto il termine di essa il conduttore rimane ed è lasciato nella detenzione della cosa locata o se trattandosi di locazione a tempo indeterminato, non è stata comunicata la disdetta a norma dell’articolo precedente [c.n. 382]. La nuova locazione è regolata dalle stesse condizioni della precedente, ma la sua durata è quella stabilita per le locazioni a tempo indeterminato [c.c. 1574]. Se è stata data licenza, il conduttore non può opporre la tacita rinnovazione, salvo che consti la volontà del locatore di rinnovare il contratto [c.c. 1598].
Art.1598. Garanzie della locazione.
Le garanzie prestate da terzi non si estendono alle obbligazioni derivanti da proroghe della durata del contratto [c.c. 1597, 1941].
Art.1599. Trasferimento a titolo particolare della cosa locata.
Il contratto di locazione è opponibile al terzo acquirente [c.c. 1602, 1603], se ha data certa [c.c. 2704] anteriore all’alienazione della cosa [c.c. 1601, 2160]. La disposizione del comma precedente non si applica alla locazione di beni mobili non iscritti in pubblici registri, se l’acquirente ne ha conseguito il possesso in buona fede [c.c. 1147, 1153]. Le locazioni di beni immobili non trascritte non sono opponibili al terzo acquirente, se non nei limiti di un novennio dall’inizio della locazione [c.c. 2643, n. 8, 2923]. L’acquirente è in ogni caso tenuto a rispettare la locazione, se ne ha assunto l’obbligo verso l’alienante.
Art.1600. Detenzione anteriore al trasferimento.
Se la locazione non ha data certa [c.c. 2704], ma la detenzione del conduttore è anteriore al trasferimento, l’acquirente non è tenuto a rispettare [c.c. 1599, 1602] la locazione che per una durata corrispondente a quella stabilita per le locazioni a tempo indeterminato [c.c. 1574, 2923].
Art.1601. Risarcimento del danno al conduttore licenziato.
Se il conduttore è stato licenziato dall’acquirente perché il contratto di locazione non aveva data certa [c.c. 2704] anteriore al trasferimento [c.c. 1599], il locatore è tenuto a risarcirgli il danno [c.c. 1223, 1603].
Art.1602. Effetti dell’opponibilità della locazione al terzo acquirente.
Il terzo acquirente tenuto a rispettare la locazione [c.c. 1599, 1600] subentra, dal giorno del suo acquisto, nei diritti e nelle obbligazioni derivanti dal contratto di locazione [c.c. 1406].
Art.1603. Clausola di scioglimento del contratto in caso di alienazione.
Se si è convenuto che il contratto possa sciogliersi in caso di alienazione della cosa locata [c.c. 1599], l’acquirente che vuole valersi di tale facoltà deve dare licenza al conduttore rispettando il termine di preavviso stabilito dal secondo comma dell’articolo 1596. In tal caso al conduttore licenziato non spetta il risarcimento dei danni, salvo patto contrario [c.c. 1601, 1625].
Art.1604. Vendita della cosa locata con patto di riscatto.
Il compratore con patto di riscatto [c.c. 1500, 1503, 1505] non può esercitare la facoltà di licenziare il conduttore fino a che il suo acquisto non sia divenuto irrevocabile con la scadenza del termine fissato per il riscatto [c.c. 1501].
Art.1605. Liberazione o cessione del corrispettivo della locazione.
La liberazione o la cessione del corrispettivo della locazione non ancora scaduto non può opporsi al terzo acquirente della cosa locata, se non risulta da atto scritto avente data certa [c.c. 2704] anteriore al trasferimento [c.c. 1595]. Si può in ogni caso opporre il pagamento anticipato eseguito in conformità degli usi locali. Se la liberazione o la cessione è stata fatta per un periodo eccedente i tre anni e non è stata trascritta [c.c. 2643, n. 9], può essere opposta solo entro i limiti di un triennio; se il triennio è già trascorso, può essere opposta solo nei limiti dell’anno in corso nel giorno del trasferimento [c.c. 2812, 2918, 2924].
Art.1606. Estinzione del diritto del locatore.
Nei casi in cui il diritto del locatore sulla cosa locata si estingue con effetto retroattivo, le locazioni da lui concluse aventi data certa [c.c. 2704] sono mantenute, purché siano state fatte senza frode e non eccedano il triennio [c.c. 1360, 1445, 1458]. Sono salve le diverse disposizioni di legge.
Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”
«Art. 1117. – (Parti comuni dell’edificio). – Sono oggetto di
proprieta’ comune dei proprietari delle singole unita’ immobiliari
dell’edificio, anche se aventi diritto a godimento periodico e se non
1) tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune, come
il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i
pilastri e le travi portanti, i tetti e i lastrici solari, le scale,
2) le aree destinate a parcheggio nonche’ i locali per i servizi
in comune, come la portineria, incluso l’alloggio del portiere, la
lavanderia, gli stenditoi e i sottotetti destinati, per le
caratteristiche strutturali e funzionali, all’uso comune;
destinati all’uso comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne,
gli impianti idrici e fognari, i sistemi centralizzati di
distribuzione e di trasmissione per il gas, per l’energia elettrica,
per il riscaldamento ed il condizionamento dell’aria, per la
ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di
flusso informativo, anche da satellite o via cavo, e i relativi
collegamenti fino al punto di diramazione ai locali di proprieta’
individuale dei singoli condomini, ovvero, in caso di impianti
unitari, fino al punto di utenza, salvo quanto disposto dalle
«Art. 1117-bis. – (Ambito di applicabilita’). – Le disposizioni del
cui piu’ unita’ immobiliari o piu’ edifici ovvero piu’ condominii di
unita’ immobiliari o di edifici abbiano parti comuni ai sensi
dell’articolo 1117.
Art. 1117-ter. – (Modificazioni delle destinazioni d’uso). – Per
soddisfare esigenze di interesse condominiale, l’assemblea, con un
numero di voti che rappresenti i quattro quinti dei partecipanti al
condominio e i quattro quinti del valore dell’edificio, puo’
modificare la destinazione d’uso delle parti comuni.
La convocazione dell’assemblea deve essere affissa per non meno di
trenta giorni consecutivi nei locali di maggior uso comune o negli
spazi a tal fine destinati e deve effettuarsi mediante lettera
raccomandata o equipollenti mezzi telematici, in modo da pervenire
La convocazione dell’assemblea, a pena di nullita’, deve indicare
le parti comuni oggetto della modificazione e la nuova destinazione
La deliberazione deve contenere la dichiarazione espressa che sono
Sono vietate le modificazioni delle destinazioni d’uso che possono
recare pregiudizio alla stabilita’ o alla sicurezza del fabbricato o
Art. 1117-quater. – (Tutela delle destinazioni d’uso). – In caso di
attivita’ che incidono negativamente e in modo sostanziale sulle
destinazioni d’uso delle parti comuni, l’amministratore o i
condomini, anche singolarmente, possono diffidare l’esecutore e
possono chiedere la convocazione dell’assemblea per far cessare la
violazione, anche mediante azioni giudiziarie. L’assemblea delibera
in merito alla cessazione di tali attivita’ con la maggioranza
prevista dal secondo comma dell’articolo 1136».
«Art. 1118. – (Diritti dei partecipanti sulle parti comuni). – Il
diritto di ciascun condomino sulle parti comuni, salvo che il titolo
non disponga altrimenti, e’ proporzionale al valore dell’unita’
destinazione d’uso della propria unita’ immobiliare, salvo quanto
Il condomino puo’ rinunciare all’utilizzo dell’impianto
centralizzato di riscaldamento o di condizionamento, se dal suo
distacco non derivano notevoli squilibri di funzionamento o aggravi
straordinaria dell’impianto e per la sua conservazione e messa a
1. Al primo comma dell’articolo 1119 del codice civile sono
aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e con il consenso di tutti i
Si riporta il testo dell’articolo 1119 del codice
“Art. 1119. Indivisibilita’.
Le parti comuni dell’edificio non sono soggette a
divisione, a meno che la divisione possa farsi senza
rendere piu’ incomodo l’uso della cosa a ciascun condomino
e con il consenso di tutti i partecipanti al condominio.”.
1. Dopo il primo comma dell’articolo 1120 del codice civile sono
dell’articolo 1136, possono disporre le innovazioni che, nel rispetto
salubrita’ degli edifici e degli impianti;
architettoniche, per il contenimento del consumo energetico degli
edifici e per realizzare parcheggi destinati a servizio delle unita’
immobiliari o dell’edificio, nonche’ per la produzione di energia
mediante l’utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti eoliche,
solari o comunque rinnovabili da parte del condominio o di terzi che
3) l’installazione di impianti centralizzati per la ricezione
radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro genere di flusso
fino alla diramazione per le singole utenze, ad esclusione degli
impianti che non comportano modifiche in grado di alterare la
destinazione della cosa comune e di impedire agli altri condomini di
L’amministratore e’ tenuto a convocare l’assemblea entro trenta
giorni dalla richiesta anche di un solo condomino interessato
all’adozione delle deliberazioni di cui al precedente comma. La
richiesta deve contenere l’indicazione del contenuto specifico e
delle modalita’ di esecuzione degli interventi proposti. In mancanza,
l’amministratore deve invitare senza indugio il condomino proponente
Si riporta il testo dell’articolo 1120 del codice
“Art. 1120. Innovazioni.
I condomini, con la maggioranza indicata dal quinto
comma dell’articolo 1136, possono disporre tutte le
innovazioni dirette al miglioramento o all’uso piu’ comodo
comma dell’articolo 1136, possono disporre le innovazioni
che, nel rispetto della normativa di settore, hanno ad
1) le opere e gli interventi volti a migliorare la
sicurezza e la salubrita’ degli edifici e degli impianti;
barriere architettoniche, per il contenimento del consumo
energetico degli edifici e per realizzare parcheggi
destinati a servizio delle unita’ immobiliari o
dell’edificio, nonche’ per la produzione di energia
mediante l’utilizzo di impianti di cogenerazione, fonti
eoliche, solari o comunque rinnovabili da parte del
condominio o di terzi che conseguano a titolo oneroso un
diritto reale o personale di godimento del lastrico solare
3) l’installazione di impianti centralizzati per la
ricezione radiotelevisiva e per l’accesso a qualunque altro
genere di flusso informativo, anche da satellite o via
cavo, e i relativi collegamenti fino alla diramazione per
le singole utenze, ad esclusione degli impianti che non
comportano modifiche in grado di alterare la destinazione
della cosa comune e di impedire agli altri condomini di
L’amministratore e’ tenuto a convocare l’assemblea
entro trenta giorni dalla richiesta anche di un solo
condomino interessato all’adozione delle deliberazioni di
l’indicazione del contenuto specifico e delle modalita’ di
esecuzione degli interventi proposti. In mancanza,
l’amministratore deve invitare senza indugio il condomino
Sono vietate le innovazioni che possano recare
pregiudizio alla stabilita’ o alla sicurezza del
fabbricato, che ne alterino il decoro architettonico o che
rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili
all’uso o al godimento anche di un solo condomino.”.
«Art. 1122. – (Opere su parti di proprieta’ o uso individuale). –
Nell’unita’ immobiliare di sua proprieta’ ovvero nelle parti
normalmente destinate all’uso comune, che siano state attribuite in
proprieta’ esclusiva o destinate all’uso individuale, il condomino
non puo’ eseguire opere che rechino danno alle parti comuni ovvero
determinino pregiudizio alla stabilita’, alla sicurezza o al decoro
In ogni caso e’ data preventiva notizia all’amministratore che ne
riferisce all’assemblea».
«Art. 1122-bis. – (Impianti non centralizzati di ricezione
radiotelevisiva e di produzione di energia da fonti rinnovabili). –
Le installazioni di impianti non centralizzati per la ricezione
modo da recare il minor pregiudizio alle parti comuni e alle unita’
immobiliari di proprieta’ individuale, preservando in ogni caso il
decoro architettonico dell’edificio, salvo quanto previsto in materia
E’ consentita l’installazione di impianti per la produzione di
energia da fonti rinnovabili destinati al servizio di singole unita’
del condominio sul lastrico solare, su ogni altra idonea superficie
comune e sulle parti di proprieta’ individuale dell’interessato.
Qualora si rendano necessarie modificazioni delle parti comuni,
l’interessato ne da’ comunicazione all’amministratore indicando il
contenuto specifico e le modalita’ di esecuzione degli interventi.
L’assemblea puo’ prescrivere, con la maggioranza di cui al quinto
comma dell’articolo 1136, adeguate modalita’ alternative di
esecuzione o imporre cautele a salvaguardia della stabilita’, della
sicurezza o del decoro architettonico dell’edificio e, ai fini
dell’installazione degli impianti di cui al secondo comma, provvede,
a richiesta degli interessati, a ripartire l’uso del lastrico solare
e delle altre superfici comuni, salvaguardando le diverse forme di
utilizzo previste dal regolamento di condominio o comunque in atto.
L’assemblea, con la medesima maggioranza, puo’ altresi’ subordinare
l’esecuzione alla prestazione, da parte dell’interessato, di idonea
L’accesso alle unita’ immobiliari di proprieta’ individuale deve
essere consentito ove necessario per la progettazione e per
l’esecuzione delle opere. Non sono soggetti ad autorizzazione gli
impianti destinati alle singole unita’ abitative.
comuni). – Le deliberazioni concernenti l’installazione sulle parti
comuni dell’edificio di impianti volti a consentire la
videosorveglianza su di esse sono approvate dall’assemblea con la
maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136».
1. All’articolo 1124 del codice civile sono apportate le seguenti
proprietari delle unita’ immobiliari a cui servono. La spesa relativa
e’ ripartita tra essi, per meta’ in ragione del valore delle singole
unita’ immobiliari e per l’altra meta’ esclusivamente in misura
proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo»;
b) la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Manutenzione e
Si riporta il testo dell’articolo 1124 del codice
“Art. 1124. Manutenzione e sostituzione delle scale e
Le scale e gli ascensori sono mantenuti e sostituiti
dai proprietari delle unita’ immobiliari a cui servono. La
spesa relativa e’ ripartita tra essi, per meta’ in ragione
del valore delle singole unita’ immobiliari e per l’altra
meta’ esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di
Al fine del concorso nella meta’ della spesa, che e’
ripartita in ragione del valore, si considerano come piani
le cantine, i palchi morti, le soffitte o camere a tetto e
i lastrici solari, qualora non siano di proprieta’
comune.”.
«Art. 1129. – (Nomina, revoca ed obblighi dell’amministratore). –
Quando i condomini sono piu’ di otto, se l’assemblea non vi provvede,
la nomina di un amministratore e’ fatta dall’autorita’ giudiziaria su
ricorso di uno o piu’ condomini o dell’amministratore dimissionario.
Contestualmente all’accettazione della nomina e ad ogni rinnovo
dell’incarico, l’amministratore comunica i propri dati anagrafici e
professionali, il codice fiscale, o, se si tratta di societa’, anche
la sede legale e la denominazione, il locale ove si trovano i
registri di cui ai numeri 6) e 7) dell’articolo 1130, nonche’ i
giorni e le ore in cui ogni interessato, previa richiesta
all’amministratore, puo’ prenderne gratuitamente visione e ottenere,
L’assemblea puo’ subordinare la nomina dell’amministratore alla
presentazione ai condomini di una polizza individuale di
assicurazione per la responsabilita’ civile per gli atti compiuti
nell’esercizio del mandato.
L’amministratore e’ tenuto altresi’ ad adeguare i massimali della
polizza se nel periodo del suo incarico l’assemblea deliberi lavori
straordinari. Tale adeguamento non deve essere inferiore all’importo
di spesa deliberato e deve essere effettuato contestualmente
all’inizio dei lavori. Nel caso in cui l’amministratore sia coperto
da una polizza di assicurazione per la responsabilita’ civile
professionale generale per l’intera attivita’ da lui svolta, tale
polizza deve essere integrata con una dichiarazione dell’impresa di
assicurazione che garantisca le condizioni previste dal periodo
Sul luogo di accesso al condominio o di maggior uso comune,
accessibile anche ai terzi, e’ affissa l’indicazione delle
generalita’, del domicilio e dei recapiti, anche telefonici,
In mancanza dell’amministratore, sul luogo di accesso al condominio
o di maggior uso comune, accessibile anche ai terzi, e’ affissa
l’indicazione delle generalita’ e dei recapiti, anche telefonici,
della persona che svolge funzioni analoghe a quelle
L’amministratore e’ obbligato a far transitare le somme ricevute a
qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonche’ quelle a qualsiasi
condomino, per il tramite dell’amministratore, puo’ chiedere di
Alla cessazione dell’incarico l’amministratore e’ tenuto alla
consegna di tutta la documentazione in suo possesso afferente al
condominio e ai singoli condomini e ad eseguire le attivita’ urgenti
al fine di evitare pregiudizi agli interessi comuni senza diritto ad
Salvo che sia stato espressamente dispensato dall’assemblea,
l’amministratore e’ tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle
somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura
dell’esercizio nel quale il credito esigibile e’ compreso, anche ai
sensi dell’articolo 63, primo comma, delle disposizioni per
l’attuazione del presente codice.
L’incarico di amministratore ha durata di un anno e si intende
rinnovato per eguale durata. L’assemblea convocata per la revoca o le
La revoca dell’amministratore puo’ essere deliberata in ogni tempo
dall’assemblea, con la maggioranza prevista per la sua nomina oppure
con le modalita’ previste dal regolamento di condominio. Puo’
altresi’ essere disposta dall’autorita’ giudiziaria, su ricorso di
ciascun condomino, nel caso previsto dal quarto comma dell’articolo
1131, se non rende il conto della gestione, ovvero in caso di gravi
irregolarita’. Nei casi in cui siano emerse gravi irregolarita’
fiscali o di non ottemperanza a quanto disposto dal numero 3) del
dodicesimo comma del presente articolo, i condomini, anche
singolarmente, possono chiedere la convocazione dell’assemblea per
far cessare la violazione e revocare il mandato all’amministratore.
In caso di mancata revoca da parte dell’assemblea, ciascun condomino
puo’ rivolgersi all’autorita’ giudiziaria; in caso di accoglimento
nei confronti dell’amministratore revocato.
1) l’omessa convocazione dell’assemblea per l’approvazione del
rendiconto condominiale, il ripetuto rifiuto di convocare l’assemblea
per la revoca e per la nomina del nuovo amministratore o negli altri
amministrativi, nonche’ di deliberazioni dell’assemblea;
4) la gestione secondo modalita’ che possono generare
possibilita’ di confusione tra il patrimonio del condominio e il
patrimonio personale dell’amministratore o di altri condomini;
5) l’aver acconsentito, per un credito insoddisfatto, alla
cancellazione delle formalita’ eseguite nei registri immobiliari a
riscossione delle somme dovute al condominio, l’aver omesso di curare
diligentemente l’azione e la conseguente esecuzione coattiva;
7) l’inottemperanza agli obblighi di cui all’articolo 1130,
8) l’omessa, incompleta o inesatta comunicazione dei dati di cui
In caso di revoca da parte dell’autorita’ giudiziaria, l’assemblea
non puo’ nominare nuovamente l’amministratore revocato.
L’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo
rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullita’ della
nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attivita’
Per quanto non disciplinato dal presente articolo si applicano le
disposizioni di cui alla sezione I del capo IX del titolo III del
Il presente articolo si applica anche agli edifici di alloggi di
edilizia popolare ed economica, realizzati o recuperati da enti
pubblici a totale partecipazione pubblica o con il concorso dello
Stato, delle regioni, delle province o dei comuni, nonche’ a quelli
realizzati da enti pubblici non economici o societa’ private senza
scopo di lucro con finalita’ sociali proprie dell’edilizia
«Art. 1130. – (Attribuzioni dell’amministratore). –
L’amministratore, oltre a quanto previsto dall’articolo 1129 e dalle
1) eseguire le deliberazioni dell’assemblea, convocarla
annualmente per l’approvazione del rendiconto condominiale di cui
all’articolo 1130-bis e curare l’osservanza del regolamento di
servizi nell’interesse comune, in modo che ne sia assicurato il
l’esercizio dei servizi comuni;
contenente le generalita’ dei singoli proprietari e dei titolari di
diritti reali e di diritti personali di godimento, comprensive del
codice fiscale e della residenza o domicilio, i dati catastali di
ciascuna unita’ immobiliare, nonche’ ogni dato relativo alle
condizioni di sicurezza. Ogni variazione dei dati deve essere
comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni.
L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle
comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni
necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta
giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’amministratore
acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai
registro di nomina e revoca dell’amministratore e del registro di
contabilita’. Nel registro dei verbali delle assemblee sono altresi’
annotate: le eventuali mancate costituzioni dell’assemblea, le
deliberazioni nonche’ le brevi dichiarazioni rese dai condomini che
ne hanno fatto richiesta; allo stesso registro e’ allegato il
regolamento di condominio, ove adottato. Nel registro di nomina e
revoca dell’amministratore sono annotate, in ordine cronologico, le
date della nomina e della revoca di ciascun amministratore del
condominio, nonche’ gli estremi del decreto in caso di provvedimento
giudiziale. Nel registro di contabilita’ sono annotati in ordine
cronologico, entro trenta giorni da quello dell’effettuazione, i
singoli movimenti in entrata ed in uscita. Tale registro puo’ tenersi
anche con modalita’ informatizzate;
gestione riferibile sia al rapporto con i condomini sia allo stato
tecnico-amministrativo dell’edificio e del condominio;
relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali e delle
convocare l’assemblea per la relativa approvazione entro centottanta
«Art. 1130-bis. – (Rendiconto condominiale). – Il rendiconto
condominiale contiene le voci di entrata e di uscita ed ogni altro
dato inerente alla situazione patrimoniale del condominio, ai fondi
disponibili ed alle eventuali riserve, che devono essere espressi in
modo da consentire l’immediata verifica. Si compone di un registro di
contabilita’, di un riepilogo finanziario, nonche’ di una nota
sintetica esplicativa della gestione con l’indicazione anche dei
rapporti in corso e delle questioni pendenti. L’assemblea
condominiale puo’, in qualsiasi momento o per piu’ annualita’
specificamente identificate, nominare un revisore che verifichi la
contabilita’ del condominio. La deliberazione e’ assunta con la
maggioranza prevista per la nomina dell’amministratore e la relativa
spesa e’ ripartita fra tutti i condomini sulla base dei millesimi di
proprieta’. I condomini e i titolari di diritti reali o di godimento
sulle unita’ immobiliari possono prendere visione dei documenti
giustificativi di spesa in ogni tempo ed estrarne copia a proprie
spese. Le scritture e i documenti giustificativi devono essere
L’assemblea puo’ anche nominare, oltre all’amministratore, un
consiglio di condominio composto da almeno tre condomini negli
edifici di almeno dodici unita’ immobiliari. Il consiglio ha funzioni
«dall’articolo precedente» sono sostituite dalle seguenti:
«dall’articolo 1130».
Si riporta il testo del primo comma dell’articolo 1131
del codice civile, come modificato dalla legge qui
Nei limiti delle attribuzioni stabilite dall’articolo
1130 o dei maggiori poteri conferitigli dal regolamento di
condominio o dall’assemblea, l’amministratore ha la
rappresentanza dei partecipanti e puo’ agire in giudizio
che ha assunto la gestione delle parti comuni senza autorizzazione
dell’amministratore o dell’assemblea non ha diritto al rimborso,
2. All’articolo 1135 del codice civile sono apportate le seguenti
a) al primo comma, il numero 4) e’ sostituito dal seguente:
innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di
importo pari all’ammontare dei lavori»;
collaborare a progetti, programmi e iniziative territoriali promossi
dalle istituzioni locali o da soggetti privati qualificati, anche
mediante opere di risanamento di parti comuni degli immobili nonche’
di demolizione, ricostruzione e messa in sicurezza statica, al fine
di favorire il recupero del patrimonio edilizio esistente, la
vivibilita’ urbana, la sicurezza e la sostenibilita’ ambientale della
zona in cui il condominio e’ ubicato».
«Art. 1136. – (Costituzione dell’assemblea e validita’ delle
deliberazioni). – L’assemblea in prima convocazione e’ regolarmente
costituita con l’intervento di tanti condomini che rappresentino i
due terzi del valore dell’intero edificio e la maggioranza dei
Sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che
rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la meta’ del
Se l’assemblea in prima convocazione non puo’ deliberare per
mancanza di numero legale, l’assemblea in seconda convocazione
caso, non oltre dieci giorni dalla medesima. L’assemblea in seconda
convocazione e’ regolarmente costituita con l’intervento di tanti
condomini che rappresentino almeno un terzo del valore dell’intero
e’ valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un
dell’amministratore o le liti attive e passive relative a materie che
esorbitano dalle attribuzioni dell’amministratore medesimo, le
deliberazioni che concernono la ricostruzione dell’edificio o
cui agli articoli 1117-quater, 1120, secondo comma, 1122-ter nonche’
Le deliberazioni di cui all’articolo 1120, primo comma, e
all’articolo 1122-bis, terzo comma, devono essere approvate
dall’assemblea con un numero di voti che rappresenti la maggioranza
degli intervenuti ed almeno i due terzi del valore dell’edificio.
L’assemblea non puo’ deliberare, se non consta che tutti gli aventi
Delle riunioni dell’assemblea si redige processo verbale da
trascrivere nel registro tenuto dall’amministratore».
«Art. 1137. – (Impugnazione delle deliberazioni dell’assemblea). –
Le deliberazioni prese dall’assemblea a norma degli articoli
Contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di
condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto puo’ adire
l’autorita’ giudiziaria chiedendone l’annullamento nel termine
perentorio di trenta giorni, che decorre dalla data della
deliberazione per i dissenzienti o astenuti e dalla data di
L’azione di annullamento non sospende l’esecuzione della
deliberazione, salvo che la sospensione sia ordinata dall’autorita’
L’istanza per ottenere la sospensione proposta prima dell’inizio
della causa di merito non sospende ne’ interrompe il termine per la
proposizione dell’impugnazione della deliberazione. Per quanto non
espressamente previsto, la sospensione e’ disciplinata dalle norme di
cui al libro IV, titolo I, capo III, sezione I, con l’esclusione
dell’articolo 669-octies, sesto comma, del codice di procedura
1. All’articolo 1138 del codice civile sono apportate le seguenti
maggioranza stabilita dal secondo comma dell’articolo 1136 ed
allegato al registro indicato dal numero 7) dell’articolo 1130. Esso
puo’ essere impugnato a norma dell’articolo 1107»;
Si riporta il testo dell’articolo 1138 del codice
“Art. 1138. Regolamento di condominio.
Quando in un edificio il numero dei condomini e’
superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il
quale contenga le norme circa l’uso delle cose comuni e la
ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi
spettanti a ciascun condomino, nonche’ le norme per la
tutela del decoro dell’edificio e quelle relative
Ciascun condomino puo’ prendere l’iniziativa per la
Il regolamento deve essere approvato dall’assemblea con
la maggioranza stabilita dal secondo comma dell’articolo
1136 ed allegato al registro indicato dal numero 7)
dell’articolo 1130. Esso puo’ essere impugnato a norma
dell’articolo 1107.
Le norme del regolamento non possono in alcun modo
menomare i diritti di ciascun condomino, quali risultano
dagli atti di acquisto e dalle convenzioni, e in nessun
caso possono derogare alle disposizioni degli articoli
1118, secondo comma, 1119, 1120, 1129, 1131, 1132, 1136 e
possedere o detenere animali domestici.”.
1. Al numero 1) del primo comma dell’articolo 2659 del codice
civile sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «. Per i
condominii devono essere indicati l’eventuale denominazione,
l’ubicazione e il codice fiscale».
Si riporta il testo del numero 1) del primo comma
dell’articolo 2659 del codice civile, come modificato dalla
Chi domanda la trascrizione di un atto tra vivi deve
presentare al conservatore dei registri immobiliari,
insieme con la copia del titolo, una nota in doppio
1) il cognome ed il nome, il luogo e data di nascita e
il numero di codice fiscale delle parti, nonche’ il regime
patrimoniale delle stesse, se coniugate, secondo quanto
risulta da loro dichiarazione resa nel titolo o da
certificato dell’ufficiale di stato civile; la
denominazione o la ragione sociale, la sede e il numero di
codice fiscale delle persone giuridiche, delle societa’
previste dai capi II, III e IV del titolo V del libro
quinto e delle associazioni non riconosciute, con
l’indicazione, per queste ultime e per le societa’
semplici, anche delle generalita’ delle persone che le
rappresentano secondo l’atto costitutivo. Per i condominii
devono essere indicati l’eventuale denominazione,
l’ubicazione e il codice fiscale.
1. L’articolo 63 delle disposizioni per l’attuazione del codice
civile e disposizioni transitorie, di cui al regio decreto 30 marzo
1942, n. 318, e’ sostituito dal seguente:
«Art. 63. – Per la riscossione dei contributi in base allo stato di
ripartizione approvato dall’assemblea, l’amministratore, senza
bisogno di autorizzazione di questa, puo’ ottenere un decreto di
ingiunzione immediatamente esecutivo, nonostante opposizione, ed e’
tenuto a comunicare ai creditori non ancora soddisfatti che lo
I creditori non possono agire nei confronti degli obbligati in
regola con i pagamenti, se non dopo l’escussione degli altri
per un semestre, l’amministratore puo’ sospendere il condomino moroso
dalla fruizione dei servizi comuni suscettibili di godimento
Chi subentra nei diritti di un condomino e’ obbligato solidalmente
con questo al pagamento dei contributi relativi all’anno in corso e a
Chi cede diritti su unita’ immobiliari resta obbligato solidalmente
con l’avente causa per i contributi maturati fino al momento in cui
e’ trasmessa all’amministratore copia autentica del titolo che
1. L’articolo 64 delle disposizioni per l’attuazione del codice
civile e disposizioni transitorie e’ sostituito dal seguente:
«Art. 64. – Sulla revoca dell’amministratore, nei casi indicati
dall’undicesimo comma dell’articolo 1129 e dal quarto comma
dell’articolo 1131 del codice, il tribunale provvede in camera di
consiglio, con decreto motivato, sentito l’amministratore in
Contro il provvedimento del tribunale puo’ essere proposto reclamo
alla corte d’appello nel termine di dieci giorni dalla notificazione
civile e disposizioni transitorie, il terzo comma e’ sostituito dai
«L’avviso di convocazione, contenente specifica indicazione
dell’ordine del giorno, deve essere comunicato almeno cinque giorni
prima della data fissata per l’adunanza in prima convocazione, a
mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata, fax o
tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e
dell’ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o incompleta
convocazione degli aventi diritto, la deliberazione assembleare e’
annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del codice su istanza dei
dissenzienti o assenti perche’ non ritualmente convocati.
L’assemblea in seconda convocazione non puo’ tenersi nel medesimo
in modo da assicurare lo svolgimento dell’assemblea in termini brevi,
convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono
indicate le ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione
dell’assemblea validamente costituitasi».
Si riporta il testo del terzo comma, dell’articolo 66
delle disposizioni per l’attuazione del codice civile e
disposizioni transitorie, come modificato dalla legge qui
L’avviso di convocazione, contenente specifica
indicazione dell’ordine del giorno, deve essere comunicato
almeno cinque giorni prima della data fissata per
l’adunanza in prima convocazione, a mezzo di posta
raccomandata, posta elettronica certificata, fax o tramite
consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e
dell’ora della riunione. In caso di omessa, tardiva o
incompleta convocazione degli aventi diritto, la
deliberazione assembleare e’ annullabile ai sensi
dell’articolo 1137 del codice su istanza dei dissenzienti o
assenti perche’ non ritualmente convocati.
L’assemblea in seconda convocazione non puo’ tenersi
L’amministratore ha facolta’ di fissare piu’ riunioni
consecutive in modo da assicurare lo volgimento
dell’assemblea in termini brevi, convocando gli aventi
diritto con un unico avviso nel quale sono indicate le
ulteriori date ed ore di eventuale prosecuzione
dell’assemblea validamente costituitasi.”.
1. L’articolo 67 delle disposizioni per l’attuazione del codice
«Art. 67. – Ogni condomino puo’ intervenire all’assemblea anche a
mezzo di rappresentante, munito di delega scritta. Se i condomini
sono piu’ di venti, il delegato non puo’ rappresentare piu’ di un
Qualora un’unita’ immobiliare appartenga in proprieta’ indivisa a
piu’ persone, queste hanno diritto a un solo rappresentante
nell’assemblea, che e’ designato dai comproprietari interessati a
norma dell’articolo 1106 del codice.
Nei casi di cui all’articolo 1117-bis del codice, quando i
partecipanti sono complessivamente piu’ di sessanta, ciascun
condominio deve designare, con la maggioranza di cui all’articolo
1136, quinto comma, del codice, il proprio rappresentante
all’assemblea per la gestione ordinaria delle parti comuni a piu’
condominii e per la nomina dell’amministratore. In mancanza, ciascun
partecipante puo’ chiedere che l’autorita’ giudiziaria nomini il
rappresentante del proprio condominio. Qualora alcuni dei condominii
interessati non abbiano nominato il proprio rappresentante,
l’autorita’ giudiziaria provvede alla nomina su ricorso anche di uno
solo dei rappresentanti gia’ nominati, previa diffida a provvedervi
entro un congruo termine. La diffida ed il ricorso all’autorita’
giudiziaria sono notificati al condominio cui si riferiscono in
persona dell’amministratore o, in mancanza, a tutti i condomini.
Ogni limite o condizione al potere di rappresentanza si considera
non apposto. Il rappresentante risponde con le regole del mandato e
comunica tempestivamente all’amministratore di ciascun condominio
l’ordine del giorno e le decisioni assunte dall’assemblea dei
rappresentanti dei condominii. L’amministratore riferisce in
All’amministratore non possono essere conferite deleghe per la
L’usufruttuario di un piano o porzione di piano dell’edificio
esercita il diritto di voto negli affari che attengono all’ordinaria
amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi
proprietari, salvi i casi in cui l’usufruttuario intenda avvalersi
tutti questi casi l’avviso di convocazione deve essere comunicato sia
1. L’articolo 68 delle disposizioni per l’attuazione del codice
«Art. 68. – Ove non precisato dal titolo ai sensi dell’articolo
del codice, il valore proporzionale di ciascuna unita’ immobiliare e’
espresso in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di
Nell’accertamento dei valori di cui al primo comma non si tiene
conto del canone locatizio, dei miglioramenti e dello stato di
manutenzione di ciascuna unita’ immobiliare».
1. L’articolo 69 delle disposizioni per l’attuazione del codice
«Art. 69. – I valori proporzionali delle singole unita’ immobiliari
espressi nella tabella millesimale di cui all’articolo 68 possono
essere rettificati o modificati all’unanimita’. Tali valori possono
essere rettificati o modificati, anche nell’interesse di un solo
condomino, con la maggioranza prevista dall’articolo 1136, secondo
incremento o diminuzione delle unita’ immobiliari, e’ alterato per
piu’ di un quinto il valore proporzionale dell’unita’ immobiliare
anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo e’
nella tabella millesimale allegata al regolamento di condominio ai
sensi dell’articolo 68, puo’ essere convenuto in giudizio unicamente
il condominio in persona dell’amministratore. Questi e’ tenuto a
darne senza indugio notizia all’assemblea dei condomini.
L’amministratore che non adempie a quest’obbligo puo’ essere revocato
ed e’ tenuto al risarcimento degli eventuali danni.
Le norme di cui al presente articolo si applicano per la rettifica
o la revisione delle tabelle per la ripartizione delle spese redatte
1. L’articolo 70 delle disposizioni per l’attuazione del codice
«Art. 70. – Per le infrazioni al regolamento di condominio puo’
essere stabilito, a titolo di sanzione, il pagamento di una somma
fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800. La somma
e’ devoluta al fondo di cui l’amministratore dispone per le spese
1. Dopo l’articolo 71 delle disposizioni per l’attuazione del
«Art. 71-bis. – Possono svolgere l’incarico di amministratore di
amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica,
il patrimonio o per ogni altro delitto non colposo per il quale la
legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a
e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti
svolgono attivita’ di formazione periodica in materia di
necessari qualora l’amministratore sia nominato tra i condomini dello
Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio anche
societa’ di cui al titolo V del libro V del codice. In tal caso, i
requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente
responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di
svolgere le funzioni di amministrazione dei condominii a favore dei
quali la societa’ presta i servizi.
del primo comma comporta la cessazione dall’incarico. In tale
evenienza ciascun condomino puo’ convocare senza formalita’
l’assemblea per la nomina del nuovo amministratore.
A quanti hanno svolto attivita’ di amministrazione di condominio
per almeno un anno, nell’arco dei tre anni precedenti alla data di
entrata in vigore della presente disposizione, e’ consentito lo
svolgimento dell’attivita’ di amministratore anche in mancanza dei
requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma. Resta salvo
l’obbligo di formazione periodica.
Art. 71-ter. – Su richiesta dell’assemblea, che delibera con la
maggioranza di cui al secondo comma dell’articolo 1136 del codice,
l’amministratore e’ tenuto ad attivare un sito internet del
copia in formato digitale dei documenti previsti dalla delibera
assembleare. Le spese per l’attivazione e la gestione del sito
Art. 71-quater – Per controversie in materia di condominio, ai
sensi dell’articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 4 marzo 2010,
n. 28, si intendono quelle derivanti dalla violazione o dall’errata
applicazione delle disposizioni del libro III, titolo VII, capo II,
del codice e degli articoli da 61 a 72 delle presenti disposizioni
per l’attuazione del codice.
La domanda di mediazione deve essere presentata, a pena di
inammissibilita’, presso un organismo di mediazione ubicato nella
circoscrizione del tribunale nella quale il condominio e’ situato.
Al procedimento e’ legittimato a partecipare l’amministratore,
previa delibera assembleare da assumere con la maggioranza di cui
all’articolo 1136, secondo comma, del codice.
assumere la delibera di cui al terzo comma, il mediatore dispone, su
La proposta di mediazione deve essere approvata dall’assemblea con
la maggioranza di cui all’articolo 1136, secondo comma, del codice.
Se non si raggiunge la predetta maggioranza, la proposta si deve
Il mediatore fissa il termine per la proposta di conciliazione di
cui all’articolo 11 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28,
tenendo conto della necessita’ per l’amministratore di munirsi della
1. Dopo l’articolo 155 delle disposizioni per l’attuazione del
codice civile e disposizioni transitorie e’ inserito il seguente:
«Art. 155-bis. – L’assemblea, ai fini dell’adeguamento degli
impianti non centralizzati di cui all’articolo 1122-bis, primo comma,
del codice, gia’ esistenti alla data di entrata in vigore del
predetto articolo, adotta le necessarie prescrizioni con le
maggioranze di cui all’articolo 1136, commi primo, secondo e terzo,
1. All’articolo 2, comma 1, della legge 9 gennaio 1989, n. 13, le
parole: «con le maggioranze previste dall’articolo 1136, secondo e
terzo comma, del codice civile» sono sostituite dalle seguenti: «con
le maggioranze previste dal secondo comma dell’articolo 1120 del
Si riporta il testo dell’articolo 2, comma 1, della
legge 9 gennaio 1989, n. 13 (Disposizioni per favorire il
superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche
negli edifici privati.), come modificato dalla legge qui
“Art. 2. 1. Le deliberazioni che hanno per oggetto le
innovazioni da attuare negli edifici privati dirette ad
eliminare le barriere architettoniche di cui all’articolo
27, primo comma, della legge 30 marzo 1971, n. 118, ed
all’articolo 1, primo comma, del decreto del Presidente
della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, nonche’ la
realizzazione di percorsi attrezzati e la installazione di
dispositivi di segnalazione atti a favorire la mobilita’
dei ciechi all’interno degli edifici privati, sono
approvate dall’assemblea del condominio, in prima o in
seconda convocazione, con le maggioranze previste dal
secondo comma dell’articolo 1120 del codice civile.
1. All’articolo 26, comma 2, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, le
parole: «semplice delle quote millesimali rappresentate dagli
intervenuti in assemblea» sono sostituite dalle seguenti: «degli
intervenuti, con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo
del valore dell’edificio».
2. All’articolo 26, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n. 10, le
parole: «l’assemblea di condominio decide a maggioranza, in deroga
agli articoli 1120 e 1136 del codice civile» sono sostituite dalle
seguenti: «l’assemblea di condominio delibera con le maggioranze
previste dal secondo comma dell’articolo 1120 del codice civile».
Si riporta il testo dell’articolo 26, commi 2 e 5,
della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (Norme per l’attuazione
del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale
dell’energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle
“Art. 26. Progettazione, messa in opera ed esercizio di
2. Per gli interventi sugli edifici e sugli impianti
volti al contenimento del consumo energetico ed
all’utilizzazione delle fonti di energia di cui
all’articolo 1, individuati attraverso un attestato di
certificazione energetica o una diagnosi energetica
condominiali sono valide se adottate con la maggioranza
degli intervenuti, con un numero di voti che rappresenti
almeno un terzo del valore dell’edificio.
comma dell’articolo 1120 del codice civile.
1. All’articolo 2-bis, comma 13, del decreto-legge 23 gennaio 2001,
66, le parole: «l’articolo 1136, terzo comma, dello stesso codice»
sono sostituite dalle seguenti: «l’articolo 1120, secondo comma,
Si riporta il testo dell’articolo 2-bis, comma 13, del
decreto legge 23 gennaio 2001, n. 5, convertito, con
modificazioni, dalla legge 20 marzo 2001, n. 66
(Disposizioni urgenti per il differimento di termini in
materia di trasmissioni radiotelevisive analogiche e
digitali, nonche’ per il risanamento di impianti
radiotelevisivi.), come modificato dalla legge qui
“Art. 2-bis. Trasmissioni radiotelevisive digitali su
13. Al fine di favorire lo sviluppo e la diffusione
delle nuove tecnologie di radiodiffusione da satellite, le
opere di installazione di nuovi impianti sono innovazioni
necessarie ai sensi dell’articolo 1120, primo comma, del
codice civile. Per l’approvazione delle relative
deliberazioni si applica l’articolo 1120, secondo comma,
dello stesso codice. Le disposizioni di cui ai precedenti
periodi non costituiscono titolo per il riconoscimento di
1. I contributi per le spese di manutenzione ordinaria e
straordinaria nonche’ per le innovazioni sono prededucibili ai sensi
dell’articolo 111 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, e
successive modificazioni, se divenute esigibili ai sensi
dell’articolo 63, primo comma, delle disposizioni per l’attuazione
del codice civile e disposizioni transitorie, come sostituito
dall’articolo 18 della presente legge, durante le procedure
Si riporta il testo dell’articolo 111, del regio
decreto 16 marzo 1942, n. 267 (Disciplina del fallimento,
Le somme ricavate dalla liquidazione dell’attivo sono
2) per il pagamento dei crediti ammessi con
prelazione sulle cose vendute secondo l’ordine assegnato
3) per il pagamento dei creditori chirografari, in
proporzione dell’ammontare del credito per cui ciascuno di
essi fu ammesso, compresi i creditori indicati al n. 2,
Sono considerati crediti prededucibili quelli cosi’
qualificati da una specifica disposizione di legge, e
quelli sorti in occasione o in funzione delle procedure
concorsuali di cui alla presente legge; tali crediti sono
soddisfatti con preferenza ai sensi del primo comma n.
1).”.
1. All’articolo 23, primo comma, del codice di procedura civile,
dopo le parole: «per le cause tra condomini» sono inserite le
Si riporta il testo dell’articolo 23, primo comma, del
Per le cause tra soci e’ competente il giudice del
luogo dove ha sede la societa’; per le cause tra condomini,
ovvero tra condomini e condominio, il giudice del luogo
1. Le disposizioni di cui alla presente legge entrano in vigore
dopo sei mesi dalla data di pubblicazione della medesima nella
Data a Roma, addi’ 11 dicembre 2012
Amministratori di condominio a Montecchio
AMMINISTRAZIONI CONDOMINIALI MONTECCHIESE MULTISERVIZI RAG.
52, Via Pio La Torre – 61020 Sant’Angelo In Lizzola (PU)
tel: 0721 1792556
BRUSCOLI SERVIZI IMMOBILIARI SRL
22, Viale Roma – 61020 Sant’Angelo In Lizzola (PU)
tel: 0721 472968
GESTIONICONDOMINI DEL GEOM.TARALLO
Via Sarajevo, 76 – 61020 Sant’Angelo In Lizzola (PU)
tel: 320 5523741
Questa è una breve descrizione dell’ attivita’ dell’agente immobiliare ( agenzia immobiliare pesaro )
A fronte di quanto sopra esposto, il compito essenziale dell’agente immobiliare è quello di ricercare un potenziale acquirente/conduttore e/o venditore/locatore per il buon esito dell’affare e per questa attività percepisce una provvigione al momento della conclusione dell’affare.
Nel corso degli anni la professionalità delll’agente immobiliare si è notevolmente evoluta ed oggi, è in grado di offrire ai propri clienti una pluralita’ di servizi di alta qualità.
L’elenco dei servizi qui esposto è un’integrazione dell’attività di pura intermediazione immobiliare e pertanto le prestazioni professionali dovranno essere contrattate con l’agente in sede di conferimento dell’incarico di mediazione al fine di definirne il giusto compenso.
-Verifica di tutta la documentazione relativa all’immobile oggetto di vendita e/o affitto
-Valutazione commerciale della porzione immobiliare da vendere
-Verifica dell’esistenza o meno di iscrizioni e/o trascrizioni pregiudizievoli
-Definizione dell’iter da seguire per la compravendita
-Predisposizione della documentazione utile per l’atto notarile
-Assistenza all’atto notarile
-Offerta ed analisi delle miglior forme di finanziamento
ALCUNI ANNUNCI IMMOBILIARI A PESARO
MONTECCHIO: bilocale arredato di 52 mq con due balconi composto da soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale e bagno sito in caseggiato di nuova costruzione al 1Â° piano con ascensore e posto auto privato, corredato da pannelli solari, termo cappotto e infissi in alluminio. Classe energetica: D – IPE: 66,502 kWh\ m2 anno. â‚¬ 140.000 Rif. SVR146
VICINANZE MORCIOLA- Su palazzina bifamiliare, appartamento di circa 120 mq, posto al piano primo cosi suddiviso: cucinotto, ampio soggiorno con camino, 2 camere matrimoniali, cameretta, doppi servizi e 4 terrazzi. Al piano secondo mansarda di 127 mq circa, completa la proprietÃ garage grande e ampio scoperto privato. Da rivedere in alcuni aspetti, ottima soluzione anche per genitori e figlii. Classe energetica: G – IPE: 331,4 kWh\m2 anno. â‚¬ 230.000 TRATT. Rif. CVR72
MORCIOLA- Appartamento di recente costruzione su piccola palazzina posto al piano terra cosi suddiviso: cucinotto, soggiorno, camera matrimoniale, cameretta, bagno, garage grande di 33 mq circa e ampio scoperto esclusivo. Ingresso indipendente senza spese condominiali, ottima soluzione anche come investimento. Classe energetica: E – IPE: 134,9 kWh\m2 anno. â‚¬ 155.000 TRATT. Rif. CVR71
MONTECCHIO CENTRO- Appartamento di recente costruzione su piccola palazzina, disposto su due livelli cosi suddiviso: cucina abitabile, soggiorno, 2 camere, ripostiglio, doppi servizi e 4 terrazzi. Ampio garage di 33 mq circa, ottime rifiniture in posizione esclusiva a due passi da tutti i principali servizi. Classe energetica: C – IPE: 76,958 kWh\m2 anno. â‚¬ 230.000 TRATT. Rif. SVR144
BELVEDERE FOGLIENSE- In posizione panoramica e molto tranquilla appartamento di recente costruzione su piccola palazzina cosi disposto: ampio e luminoso soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale, cameretta, ripostiglio e bagno. Al piano terra garage con bagno e lavanderia, scoperto privato e posto auto esterno. Completamente indipendente con possibilitÃ di averlo arredato come da fotografie. Classe energetica: F – IPE: 144,8 kWh\m2 anno. â‚¬ 180.000 TRATT. Rif. FVR76
MONTECCHIO CENTRO- Nella posizione piÃ¹ comoda e centrale del paese, appartamento di ampie metrature totalmente indipendente posto al secondo piano cosi composto: ampio soggiorno con angolo cottura, 2 camere matrimoniali e bagno. Collegato internamente si accede al piano superiore completamente praticabile di pari metrature dell’appartamento cosi suddiviso: soggiorno con angolo cottura, 2 camere matrimoniali,bagno e ampio ripostiglio. Completa la proprietÃ garage grande di 39 mq circa e scoperto privato di 110 mq. Soluzione ideale per genitori e figli con un ottimo rapporto metrature e prezzo. Classe energetica: F – IPE: 179 kWh\ m2 anno. â‚¬ 230.000 TRATT. Rif. SVR141
PESARO – Bellissimo casale a soli 6 km da Pesaro e dal mare, disposto su 3 livelli per complessivi 480 mq circa, attualmente suddiviso in 2 appartamenti completamente indipendenti, Scoperto privato di 4.000 mq circa con alberi da frutto, capanno/ricovero attrezzi condonato dove poter realizzare anche una piccola dependance, cantina grande, garage di ampie metrature. PossibilitÃ di progetto giÃ ideato per una totale ristrutturazione o per realizzare anche una bella villa mantenendo la linea storica della struttura. Contesto paesaggistico e panoramico davvero esclusivo ad un ottimo prezzo anche considerando le ultime leggi in vigore per il recupero fiscale sulle ristrutturazioni! Classe energetica: F – IPE: 216,05 kWh\m2 anno. â‚¬ 450.000 TRATT. Rif. P5VR1
OSTERIA NUOVA- Appartamento in posizione centralissima su piccola palazzina cosi suddiviso: soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale con cabina armadio, cameretta, bagno e terrazzo. PossibilitÃ di averlo completamente arredato come da fotografie incluso nella cifra. ( Classe energetica: F – IPE: 130,3 kWh\m2 anno. â‚¬ 110.000 TRATT. Rif. MVR47
TAVULLIA- Appartamento indipendente di circa 100 mq su deliziosa palazzina ottimamente rifinita, posto al piano primo disposto su due livelli cosi suddiviso: luminoso soggiorno con angolo cottura, 2 camere, cameretta, doppi servizi, grande terrazza di 50 mq, garage, posto auto esterno completa la proprietÃ piccolo scoperto esclusivo. Ottime rifiniture e riscaldamento a pavimento. Classe energetica: D – EPi: 116,2 kWh\m2 anno. â‚¬ 200.000 TRATT. Rif. RVR30
MONTELABBATE- Via Apsella: Su palazzina quadrifamiliare di recente costruzione stupendo appartamento cosi suddiviso: luminoso soggiorno, camera matrimoniale, cameretta, bagno, scala interna per accedere alla tavernetta dove Ã¨ stata creata la cucina. Garage con possibilitÃ di ricavare altro bagno, lavanderia, giardino privato completo di irrigazione automatica. Ottime le rifiniture con materiali di pregio, zanzariere, depuratore, doccia idromassaggio. Incluso nel prezzo tutto l’arredamento nuovo e di ottima qualitÃ altamente consigliata una visita per capire al meglio la cura adoperata per la creazione di un ambiate davvero confortevole. Classe energetica: E – Epi: 129,6 kWh\m2 anno. â‚¬ 165.000 TRATT. Rif. MVR45
CATTOLICA CENTRO- in bellissima posizione centrale a due passi dal mare su piccola palazzina, bilocale, con piccolo scoperto privato, Ã¨ possibilitÃ di posto auto coperto. Rifiniture di pregio con riscaldamento a pavimento, tapparelle elettriche, sanitari sospesi e videocitofono. Immobile completamente ARREDATO come da fotografie incluso anche di elettrodomestici, TV e aria condizionata. Classe energetica D – Epi: 126,8 kWh/m2 anno. â‚¬ 242.000 TRATT. Rif. RVR2
TAVULLIA- Bilocale di recente costruzione posto al piano terra su piccola palazzina ben rifinita cosi disposto: soggiorno angolo cottura, camera, bagno, 2 terrazzi, scala interna per accedere a un garage di circa 23 mq al piano seminterrato adattabile come tavernetta. Scoperto privato di 96 mq circa e posto auto esterno. Classe energetica: E – EPi: 92 kWh/m2 anno. â‚¬ 150.000 TRATT. Rif. RVR17
TAVULLIA- Appartamento di nuova costruzione su piccola palazzina molto luminoso di 66 mq circa, cosi suddiviso: soggiorno con angolo cottura, camera, cameretta, ampio balcone di circa 35 mq e garage. Classe energetica: E – EPi: 75,7 kWh/m2 anno. â‚¬ 175.000 TRATT. Rif. RVR16
CATTOLICA CENTRO- Vendiamo in bellissima posizione centrale a due passi dal mare su piccola palazzina, monolocale, con piccolo scoperto privato, ripostiglio/lavanderia Ã¨ possibilitÃ di posto auto coperto. Rifiniture di pregio con riscaldamento a pavimento, tapparelle elettriche, sanitari sospesi e videocitofono. Immobile completamente ARREDATO come da fotografie incluso anche di elettrodomestici, TV e aria condizionata. Classe energetica D – Epi: 129,37 kWh/m2 anno. â‚¬ 200.000 TRATT. Rif. RVR1
MONTECCHIO- Appartamento su palazzina trifamiliare a due passi dal centro cosi disposto: cucina abitale, ampio soggiorno, 3 camere, 2 bagni, scoperto esclusivo, 2 posti auto coperti e cantina. Posizione molto tranquilla, possibilitÃ per chi cerca una casa dalle metrature importanti nella piÃ¹ totale indipendenza. Classe energetica: G – EPi: 326,5 kWh/m2 anno. â‚¬ 200.000 TRATT. Rif. SVR137
MORCIOLA- Appartamento di recente costruzione su quadri familiare cosi suddiviso: soggiorno con angolo cottura, 2 camere, bagno comoda scala interna per accedere ad ampia taverna con cucina, soggiorno con camino, bagno, ripostiglio e garage. Completa la proprietÃ scoperto privato, ottimo stato di manutenzione come nuovo. Classe energetica: E – EPi: 137,7 kWh/m2 anno â‚¬ 190.000 TRATT. Rif. CVR67
MONTELABBATE- Appartamento indipendente in ottimo stato di manutenzione disposto su due livelli cosi suddiviso: soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale, cameretta, 2 terrazzi, bagni al piano sottotetto altra camera matrimoniale, soggiorno bagno e terrazzo a tasca. Garage e piccolo scoperto privato. Classe energetica: E – IPE: 150,1 kWh\m2 anno. â‚¬ 200.000 TRATT. Rif. MVR44
PESARO PERIFERIA- A pochi km da Pesaro vendiamo porzione di casa in bellissima e tranquilla zona collinare cosi suddivisa: Al piano terra cucina abitabile, ampio soggiorno, ripostiglio e bagno, il tutto collegato all’antica cantina molto grande con magazzini annessi e loggia. Al piano primo troviamo 5 camere, bagno, ripostiglio, mansarda bassa di pari metratura e terrazza di 69 mq circa. Completa la proprietÃ scoperto privato di 960 mq con ricovero attrezzi giÃ condonato e terreno agricolo completamente pianeggiante con alcune piante da frutto di circa 2.000 mq. Da ristrutturare. Classe energetica: G – IPE: 166,536 kWh/m2 anno. â‚¬ 420.000 TRATT. Rif.P6VR20
VICINANZE GINESTRETO- Su palazzina bifamiliare appartamento di circa 85 mq, posto al piano secondo molto luminoso cosi composto: cucina abitabile, ampio salone con camino, camera matrimoniale con bagno interno, altra camera, bagno, 4 terrazzi, grande garage di circa 50 mq con lavanderia, giardino esclusivo di 170 mq circa con pozzo e posto auto scoperto. Accessoriato con vasca idromassaggio, impianto d’aria condizionata, tapparelle elettriche e sistema di recupero dell’acqua piovana per irrigazione del giardino. ( Classe energetica G – EPi: 184,70 kWh/m2 anno ) VERA OCCASIONE â‚¬ 165.000 TRATT. Rif. P9VR20
MONTELABBATE- Appartamento indipendente su palazzina quadrifamiliare di recente costruzione, disposto su due livelli cosi suddiviso: soggiorno-angolo cottura con camino, camera, cameretta, bagno e 2 terrazzi, comoda scala per accedere alla taverna, garage e piccolo scoperto esclusivo. Ottime rifiniture. Classe energetica: E – EPi: 151,5 kWh/m2 anno. â‚¬ 192.000 TRATT. Rif. MVR26
SANT’ANGELO IN LIZZOLA- In zona collinare nelle vicinanze di Sant’Angelo in Lizzola, appartamento di circa 97 mq su schiera realizzato in bioedilizia ad alto risparmio energetico composto da: soggiorno con angolo cottura, 2 camere, doppi servizi, garage e ampio scoperto esclusivo di circa 144 mq. Installati panelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica e riscaldamento dell’acqua.Ottime rifiniture.Classe energetica B EPi: 63,90. â‚¬ 242.000 TRATT. rif. P9VR12
SANT’ANGELO IN LIZZOLA- In zona collinare nelle vicinanze di Sant’Angelo in Lizzola, appartamento NON ARREDATO di circa 82 mq su schiera realizzato in bioedilizia ad alto risparmio energetico composto da: soggiorno con angolo cottura, 2 camere, doppi servizi, garage e ampio scoperto esclusivo di circa 165 mq. Installati panelli fotovoltaici per la produzione di corrente elettrica e riscaldamento dell’acqua. Ottime rifiniture.Classe energetica B EPi: 63,94. â‚¬ 170.000 TRATT. rif. P9VR11
PESARO ZONA CELLETTA- Appartamento di recente costruzione su piccola palazzina cosi disposto: soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale, terrazzo, bagno e garage. Ottimo stato di manutenzione abitato pochissimo. ( Classe energetica: E – IPE: 85 kWh\m2 anno. â‚¬ 180.000 TRATT. Rif. P5VR2
PADIGLIONE- Bilocale di recente costruzione,composto da soggiorno con angolo cottura, camera matrimoniale, bagno, 2 terrazzi e ampio garage garage con lavanderia. PossibilitÃ di averlo completamente ARREDATO come da fotografie, valida soluzione anche come investimento. Classe energetica: E – Epi: 92,2 kWh/m2 anno. â‚¬100.000 TRATT. Rif.FVR2
BORGO SANTA MARIA- Appartamento condominiale in buono stato di manutenzione cosi composto: soggiorno con angolo cottura, 2 camere, ripostiglio, terrazzo, garage e cantina con doccia e lavanderia. Aria condizionata installata, possibilitÃ di averlo arredato come da fotografie. Classe energetica: F – Epi: 107,6 kWh/m2 anno. â‚¬ 145.000 Rif. P1VR31
MORCIOLA- Appartamento in ottimo stato a due passi da tutte le comoditÃ , composto da: ampio reparto giorno con angolo cottura,camera,cameretta, doppi servizi, ampia loggia di 15 mq, garage per un auto di 19 mq. PossibilitÃ di realizzare la terza camera.Ottime rifiniture aria condizionata installata.(Classe energetica E – EPi: 95,50 kWh/m2 anno) VENDITA â‚¬ 160.000 Rif. CVR6
PETRIANO- Casa completamente indipendente di circa 420 mq, su 3 livelli cosi suddivisa: al piano terra soggiorno con angolo cottura, bagno, ripostiglio e grande garage. Al piano primo, cucinotto, sala da pranzo, soggiorno, 3 camere e 2 bagni. Al piano secondo sottotetto completamente praticabile con un altezza minima di 1,80 m. Completa la proprietÃ scoperto esclusivo di circa 300 mq di cui una parte edificabile con ricovero attrezzi. Ideale per genitori e figli, con la possibilitÃ di creare 2 appartamenti molto grandi e completamente indipendenti, o piÃ¹ unita abitative di metrature inferiori. Bellissima vista panoramica. Classe energetica: G – EPi: 260,85 kWh/m2 anno. â‚¬ 260.000 TRATT. Rif. CVR58
BOTTEGA- In via G.Leopardi su deliziosa palazzina, appartamento con ingresso indipendente posto al piano terra cosi suddiviso: soggiorno con angolo cottura, 2 camere matrimoniali e bagno. Comoda scala interna per accedere al piano seminterrato dove troviamo taverna di circa 30 mq con bagno e garage completo di lavanderia. Completa la proprietÃ scoperto privato di circa 103 mq, ottime rifiniture. Praticamente mai abitato come nuovo assolutamente da vedere. Classe energetica: E – Epi: 129,4 kWh/m2 anno. Informazioni in agenzia RIF. CVR56
VICINANZE MORCIOLA- Appartamento indipendente su palazzina quadrifamigliare di circa 100 mq disposto su due livelli cosi suddiviso: al piano terra ampio soggiorno con angolo cottura, bagno, al piano primo 2 camere matrimoniali, cameretta e bagno. Completa la proprietÃ piccolo scoperto esclusivo, ottimo stato di manuntenzione. Classe energetica: F – EPi: 112,5 kWh/m2 anno. â‚¬ 170.000 TRATT. Rif. CVR48
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References: Art.1571

Art.1574

Art.1575

Art.1576

Art.1577

Art.1578

Art.1579

Art.1581

Art.1582

Art.1583

Art.1584

Art.1585

Art.1586

Art.1587

Art.1588

Art.1589

Art.1590

Art.1591

Art.1592

Art.1593

Art.1594

Art.1595
 sentenza 

Art.1596

Art.1597

Art.1598

Art.1599

Art.1600

Art.1601

Art.1602

Art.1603

Art.1604

Art.1605

Art.1606

Art. 1117

Art. 1117
in fine
in fine

Art. 71

Art. 71