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N. 1719/BIS. Relazione della 11 Commissione Consiliare Permanente - PDF
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1 ATTO N. 1719/BIS Relazione della 11 Commissione Consiliare Permanente ATWTÀ ECONOMICHE, ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO, AMBIENTE E INFRASTRUTTURE, FORMAZIONE PROFESSIONALE Relatore di maggioranza Presidente Edoardo Gobbini Relatori di minoranza Vice Presidente Enrico Germini Melasecche e Consigliere Maurizio Donati Relazioni orali ai sensi dell art. 20, comma 7 del Regolamento Interno Iscrizione all ordine del giorno del Consiglio regionale ai sensi dell art. 27 comma 3 del Regolamento Interno SUL D ISEGNO DI LEGGE Disciplina della rete distributiva dei carburanti per autotrazione Approvato dalla II Commissione Consiliare Permanente il Trasmesso alla Presidenza del Consiglio regionale il
2 COMUNICAZIONE DELLA 11 COMMISSIONE CONSILIARE PERMANENTE Si comunica che la 11 Commissione Consiliare Permanente nella seduta del 10 luglio 2003 U.S. ha esaminato l atto n ed ha espresso parere favorevole a maggioranza. Nel richiedere l iscrizione dell atto medesimo alla prossima seduta del Consiglio regionale ai sensi dell art. 27 comma 3 del regolamento interno, si comunica che le relazioni saranno svolte, ai sensi dell art. 20 comma 7 del medesimo regolamento per la maggioranza dal Presidente Edoardo Gobbini e per la minoranza dal Vice Presidente Enrico Germini Melasecche e il Consigliere Maurizio Donati.
3 (Schema di delibera proposto dalla 11 Commissione Consiliare permanente) IL CONSIGLIO REGIONALE VISTO il disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale con deliberazione n. 300 del , concernente: Disciplina della rete distributiva dei carburanti per autotrazione, depositato al Consiglio regionale e trasmesso alla 11 Commissione Consiliare permanente in data (ATTO N. 1719); CONSIDERATO che la 11 Commissione Consiliare Permanente ha effettuato un audizione sull atto medesimo che si è svolta il ; VISTO il parere e udite le relazioni della 11 Commissione Consiliare permanente illustrate per la maggioranza dal Presidente Edoardo Gobbini e per la minoranza dal Vice Presidente Enrico Germini Melasecche e dal Consigliere Maurizio Donati ai sensi del comma 7 dell art. 20 del Regolamento Interno (ATTO N. 1719/BIS); VISTO il Decreto legislativo 11 febbraio 1998, n.32; VISTA la Legge 5 marzo 2001, n.57; VISTO il Decreto Ministeriale 3 1 ottobre 2001; VISTO lo Statuto; VISTO il Regolamento interno; con votazione separata articolo per articolo nonché con votazione fmale sull intera legge che ha registrato voti favorevoli, contrari e astenuti espressi nei modi di legge dai Consiglieri presenti e votanti
4 DELIBERA - di approvare la legge regionale concernente: Disciplina della rete distributiva dei carburanti per autotrazione, composta di n. 11 articoli nel testo che segue:
5 TESTOPROPOSTODALLAGIUNTAREGIONALE TESTOAPPROVATO DALLAIICOMMISSIONE TITOLO 1 NORME GENERALI 1. La presente legge disciplina le rete dishbutiva dei carburanti per autotrazione, perseguendo le seguenti finalità: a) razionalizzazione e ammodernamento del sistema distributivo; b) incremento della qualità, della quantità e dell efficienza dei servizi all utenza e ai mezzi; c) contenimento dei prezzi di vendita, nell ambito di una maggiore concorrenza; d) riduzione del numero degli impianti, con conseguente aumento dell erogato medio; e) conoscenza della rete del sistema distributivo attraverso il monitoraggio e la creazione di una banca dati regionale. idem 1
6 Art. 2 (Definizioni) Art. 2 (DefinizionQ 1. Ai fini della presente legge si intende per: a) rete l insieme dei punti di vendita che erogano benzine, gasolio, gas di petroli liquefatti - GPL, metano e biodisel per autotrazione e tutti gli altri carburanti per autotrazione posti in commercio, nonché degli impianti ad uso privato, per natanti e aeromobili, e di quelli utilizzati esclusivamente per autoveicoli di proprietà di amministrazioni pubbliche; b) impianto il complesso commerciale unitario costituito da uno o più apparecchi di erogazione automatica di carburante per autotrazione, nonché i servizi e le attività ad esso accessori; C> erogatore l insieme delle attrezzature che realizzano il trasferimento automatico del carburante dall impianto di distribuzione all automezzo, misurando contemporaneamente le quantità trasferite e il corrispondente importo; d) colonnina l apparecchiatura contenente uno 0 più erogatori; e> self-service pre-pagamento il complesso di apparecchiature Per l erogazione automatica di carburante senza l assistenza di apposito personale, di cui l utente si serve direttamente, previo pagamento del relativo importo; f) self-service Post-pagamento il complesso di apparecchiature per il comando e il controllo a distanza dell erogatore da parte di apposito incaricato, con pagamento successivo al rifornimento; 1. a) idem b) idem c) idem d) idem e) idem f) idem 2
7 g) servizio accessorio all impianto di distribuzione di carburanti la struttura o l attività funzionalmente collegata all impianto e al servizio della persona e/o dell autoveicolo; h) servizio presente nell impianto quello svolto all interno dell area dell impianto stesso; 9 servizio all autoveicolo l attività artigianale 0 commerciale connessa alla manutenzione o alla riparazione degli autoveicoli, quale lavaggio, grassaggio, servizio gomme, meccanico, elettrauto e simili; j) servizio alla persona quello volto a rendere al conducente, e alle altre persone che con esso viaggiano, più comoda, sicura o utile la sosta o la prosecuzione del viaggio, quale gabinetti per uso pubblico, telefono pubblico, bar, ristorante, albergo, informazione turistica, attività artigianale 0 commerciale diversa da quelle di cui alla lettera i) e simili; k) intralcio al traffico quello provocato da un impianto nello svolgimento della sua attività, quando, nel tratto di sede stradale ad esso prospiciente, dove la circolazione awiene in un solo o nei due sensi di marcia, qualunque sia l ampiezza della strada stessa, chi deve effettuare il rifornimento o il travaso di carburante è costretto ad arrestarsi sulla carreggiata; 1) centro abitato un insieme di edifici delimitato, lungo le vie di accesso, da appositi segnali di inizio e fine; m) impianto di distribuzione carburanti per autotrazione ad uso privato l insieme delle attrezzature fisse 8 mobili, ubicate g) idem h) idem i) idem j) idem k) idem 1) idem m) dopo la parola fisse sostituire 0 con eio 3
8 all interno di stabilimenti, cantieri, magazzini e simili, destinate al rifornimento esclusivo di automezzi di proprietà di imprese produttive o di servizio; oppure un unico impianto utilizzato da aziende controllate o partecipate da enti locali, purché convenzionate fra di loro, con autorizzazione intestata ai soggetti convenzionati; n) impianto di pubblica utilità quello che si rapporta al territorio in ricorrenza dei parametri fissati con norme regolamentari regionali; o) via di comunicazione d interesse regionale quella così classificata ai sensi dell articolo 3 della legge regionale 16 dicembre 1997, n. 46; p) impianto per uso di natanti e di aeromobili quello che eroga carburante agli stessi mediante apposite apparecchiature di conduzione, siano o meno collocati all interno di porti e aeroporti, e per i quali sussista comunque divieto di rifornimento di autoveicoli o veicoli stradali; q) modifica all impianto la variazione qualitativa o quantitativa di elementi costituenti l impianto così come individuati con norme regolamentari regionali. n) idem o) idem p) idem q) idem 4
9 RICGIO~IC I>YLI. UM~SKI.\ Consiglio Regionale ~$$&~ Art. 3 (Norme regolamentari regionali) Art. 3 (Norme regolamentari regionali) 1. La Giunta regionale adotta norme regolamentari di attuazione della presente legge, concernenti in particolare: a> i criteri ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ ::::~::~..:.:.:.:.:.:.:,:,:.: ;.....:.:.:.:.:...:.:.~:.:::.:.:..:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.:.::::::::::::::::::::;:::::.:.::::i::::::::+ :.<,: i..<...,...,..,.,.,,. :.:.:<:<..i,.,j,:,:,.,* ::::,:,,?,:.:,:.,,,,<,,,,,<,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,.+ ~~~~~~:~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ per......,..... ii.. i ,v...,., v,., <.<. <.... <.<...,......<...<....:.._._.,.,.,.,.,.,.,<,<,.,..., il rilascio delle autorizzazioni di cui alla presente legge, ivi compresa l ipotesi di domande concorrenti, nonché per la loro sospensione, decadenza e revoca, applicando il principio di semplificazione amministrativa; b) la disciplina delle modifiche e delle distanze tra impianti; c) la determinazione delle superfici minime degli impianti; d) la disciplina delle fattispecie di incompatibilità degli impianti esistenti; e) la disciplina del procedimento per la rilocalizzazione da parte dei comuni degli impianti incompatibili; f) la disciplina del collaudo degli impianti e delle modifiche non soggette a collaudo; g) i criteri per la disciplina del rilascio delle attestazioni comunali per il prelievo di carburante presso distributori automatici; h) le limitazioni al rilascio delle autorizzazioni degli impianti pubblici per uso natanti e aeromobili; i) la disciplina degli orari di apertura, dei turni di riposo, delle ferie, delle esenzioni e del servizio notturno; j) le modalità di trasmissione alla 1. a) sopprimere la frase per la disciplina dei procedimenti amministrativi comunali b) idem c) idem d) idem e) idem f) idem g) idem h) idem i) idem j) idem 5
10 Regione, da parte dei comuni, dei dati relativi alla rete dei distributori di carburante. Lettere 6) edj dell art. 3 comma I: k) la fissazione delle condizioni atte a qualificare gli impianti di pubblica utilità; 1) la definizione dei criteri e dei requisiti per il rilascio delle autorizzazioni comunali relative agli impianti ad uso privato e per le verifiche di idoneità tecnica. Art. 4 (Atti regionali di indirizzo e coordinamento) Art. 4 (Atti regionali di indirizzo e coordinamento) 1. La Giunta regionale, nel rispetto del Documento annuale di programmazione - DAR, tenendo conto degli indirizzi di cui all articolo 19 legge 5 marzo 200 1, n. 57, delle linee guida contenute nel piano nazionale del sistema di distribuzione dei carburanti di cui al decreto ministeriale 31 :::::::::::j:::::::i:8::::..,:,:,~~~:~::~ ::j::~:j::::::i~:i ::::~:~::i:: ottobre 2001, ~~~~~~~~~~~~ ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ :.:.:.:....::, sopprimere: nonché della programmazione.,..., ,...::..: ) regionale di settore delibera gli atti di indirizzo e coordinamento con particolare riferimento: a) l individuazione dei bacini di utenza quali ambiti territoriali omogenei; 1. a) idem b) inserita come lett. k) del comma 1 dell art. 3 c) la definizione delle tipologie e i requisiti degli impianti, tenuto conto della loro localizzazione; d) l attribuzione delle priorità tra le fattispecie di incompatibilità previste dal piano nazionale ai fini della chiusura degli impianti, valutando l impatto sulla rete c) idem d) idem 5
11 esistente; e) la fissazione dei criteri per la determinazione, da parte dei comuni, di appositi e adeguati indici urbanistici ed edilizi per la modifica o la realizzazione di impianti stradali di distribuzione dei carburanti, al fme di consentire lo sviluppo delle attività commerciali integrative; f) la definizione dei criteri e dei requisiti per il rilascio delle autorizzazioni comunali relative agli impianti ad uso privato e per le verifiche di idoneità tecnica; g> la fissazione dei criteri e l indicazione degli strumenti Per l ammodernamento della rete distributiva, con particolare riguardo agli standard qualitativi; h) la fissazione dei criteri per la installazione degli impianti di rifornimento di aeromobili; i) la fissazione dei criteri per la ottimizzazione degli orari e per la loro flessibilità. e) idem f) inserita come lett. 1) del comma 1 dell art. 3 g) idem h) idem i) idem (Funzioni Art. 5 dei comuni) (Funzioni Art. 5 dei comuni) 1. Le funzioni ammini strative in materia di impianti di distribuzione carburanti lungo le autostrade e i raccordi autostradali sono di competenza della Regione comuni prowedono al rilascio delle autorizzazioni, nonché alla loro sospensione, revoca e decadenza, con riferimento agli interventi e alle attività di seguito indicati: 2. 7
12 a) installazione ed esercizio di nuovi impianti; a) idem d) prelievo e trasporto di carburanti in recipienti mobili di capacità superiore a dieci litri; e) impianti di distribuzione ad uso privato, per natanti da diporto e aeromobili ad uso pubblico, sentita l autorità aeroportuale o per la navigazione delle acque competente; f) esercizio di impianti temporanei, in caso di ristrutturazione totale o parziale degli impianti già autorizzati. 3. Spetta ai comuni: a) individuare gli impianti di pubblica utilità; b) determinare, nel rispetto delle norme regolamentari regionali, gli indici urbanistico-edilizi per la modifica e la realizzazione di impianti stradali di distribuzione dei carburanti, volti a favorire lo sviluppo di attività commerciali e artigiane integrative; c) ricevere le comunicazioni relative al trasferimento della titolarità delle autorizzazioni e alle modifiche degli 3. b) modificazioni dell impianto; c) trasferimento dell impianto; d) idem e) sopprimere la virgola dopo la parola pubblico f) idem a) idem b) idem c) sostituire la frase non costituenti potenziamento con non soggette ad autorizzazione d) verificare gli impianti in base alle incompatibilità disciplinate dalle norme regolamentari regionali di cui all articolo 3, comma 1 lettera d); e) individuare le aree in cui ricollocare gli impianti incompatibili, esercitando le connesse funzioni amministrative, nel rispetto delle norme regolamentari d) idem e) idem
13 regionali di cui all articolo 3, comma 1 lettera e); f) fissare gli orari e le turnazioni; g) rilasciare le attestazioni per il prelievo di carburante in recipienti, da parte di operatori economici e altri utenti, presso distributori automatici; h) vigilare sull osservanza delle norme della presente legge e irrogare le sanzioni amministrative previste dall articolo 8, nel rispetto di quanto previsto dalla legge regionale 30 maggio 1983, n. 15 e successive modificazioni. f) idem g) idem h) idem TITOLO 11 DISPOSIZIONI RIGUARDANTI GLI IMPIANTI Art. 6 (Nuovi impianti, trasferimenti e modijiche) 1. Possono essere rilasciate nuove autorizzazioni per l installazione di impianti purché gli stessi siano dotati almeno dei prodotti benzina e gasolio, nonché del self-service Post-pagamento e di autonomi servizi all autoveicolo e alla persona e di autonome attività commerciali integrative, su superfici non superiori a quelle definite dall articolo 4, comma 1, lettera d) del decreto legislativo 3 1 marzo 1998, n In caso di trasferimento di impianti, gli stessi devono essere dotati almeno di prodotti benzina e gasolio, del self-service pre-pagamento e di autonomi servizi all autoveicolo e alla persona. Possono inoltre essere dotati di autonome attività 1. Art. 6 (Nuovi impianti, trasferimenti e mod#che) dopo la parola self-service aggiungere pre e 2. idem
14 commerciali integrative su superfici non superiori a quelle definite dall articolo 4, comma 1, lettera d) del D.Lgs. 114/ Fermo restando il rispetto delle vigenti norme in materia di sicurezza, il limite della distanza non opera nel caso di rilocalizzazione di impianti in strade in cui si verifica intralcio al traffico, nell ambito dei limiti di tolleranza, fissati con norme regolamentari regionali. 3. idem aggiungere il seguente comma: 4. 1 lavori per la realizzazione di nuovi impianti, per trasferimenti e modificazioni sono ultimati nel termine massimo di dodici mesi dalla data di esecutività dei provvedimenti di autorizzazione commerciale e di licenza edilizia, salvo proroga di ulteriori sei mesi che può essere concessa dal comune, su richiesta presentata almeno un mese prima della data di scadenza del termine di ultimazione, in caso di comprovata impossibilità a eseguire i lavori nel termine indicato. Nei casi di documentata causa di forza maggiore, il comune può sospendere i termini di tempo per l esecuzione dei lavori per tutta la durata dell impedimento. Trascorsi i termini suddetti senza che i lavori siano stati ultimati, l autorizzazione decade.. 10
15 TITOLO 111 NORME FINALI E TRANSITORIE Alt. 7 (Sistema informativo) 1. La Regione effettua, nell ambito dell attività dell Osservatorio regionale del commercio, istituito con la legge regionale 3 agosto 1999, n. 24, il monitoraggio, al fme di verificare l evoluzione del processo di razionalizzazione della rete distributiva pubblica e privata dei carburanti, comunicandone annualmente i risultati al competente Ministero. 2. Al fme di permettere alla Regione di effettuare il monitoraggio, i comuni trasmettono alla competente Direzione regionale i dati relativi alla situazione della rete, con le modalità stabilite dalle norme regolamentari di cui all articolo 3, comma 1, lettera j) dati dell erogato dei singoli impianti della rete stradale e degli impianti ad uso privato._...,.,... sono acquisiti dagli uffici tecnici ~~~~~ _ UTF competenti per.,...,.<.<.<......,.., territorio, ivi compresi quelli relativi all erogato per il metano. 1. idem 2. idem 3. Alt. 7 (Sistema informativo) sostituire la parola fiscali con finanza Art. 8 (Sanzioni pecuniarie amministrative) 1. Gli illeciti amministrativi di seguito individuati comportano l applicazione delle sanzioni pecuniarie amministrative a fianco indicate: a) installazione ed esercizio di nuovi impianti senza l autorizzazione prevista dall articolo 5, comma 2, lettera a) - da 1. Art. 8 (Sanzioni pecuniarie amministrative) a) idem 111
16 euro a euro ; b) trasferimento di impianto senza la preventiva autorizzazione prevista dall articolo 5, comma 2, lettera c) - da euro 500 a euro 5.000; c) prelievo e trasporto di carburanti in recipienti mobili non conformi alle norme di sicurezza - da euro 50 a euro 100; d) prelievo e trasporto di carburanti in recipienti mobili, senza la preventiva autorizzazione prevista dall articolo 5, comma 2, lettera d) - da euro a euro ; e) esercizio di impianti di distribuzione ad uso privato senza la preventiva autorizzazione prevista dall articolo 5, comma 2, lettera e) - da euro a euro ; f) esercizio di impianti temporanei senza la preventiva autorizzazione prevista dall articolo 5, comma 2, lettera f) - da euro a euro 5.000; h) orari e turnazioni effettuati in violazione delle apposite disposizioni - da euro 500 a euro 2.500; i) vendita di carburanti senza la preventiva autorizzazione 0 concessione - da euro a euro L accertamento di una delle violazioni di cui al comma 1 comporta la sospensione dell autorizzazione o della concessione per un periodo da giorni trenta a giorni centottanta. Nei casi di particolare gravità o di reiterate violazioni di cui al comma 1, la concessione 0 b) idem c) idem d) idem e) dopo la parola privato aggiungere e per natanti da diporto e aeromobili ad uso pubblico f) idem g) modificazioni e trasferimento dell impianto senza la preventiva autorizzazione prevista dall art.5, comma 2. lett. b) e c). h) idem i) idem 2. idem 12
17 l autorizzazione è revocata. Art. 9 (Norme di prima applicazione) 1. Le norme regolamentari di cui all articolo 3 sono adottate dalla Giunta regionale entro sessanta giorni dall entrata in vigore della presente legge comuni provvedono agli adempimenti previsti dall articolo 5, comma 3, lettere b), d), e), f) entro tre mesi dall emanazione delle norme regolamentari di cui al comma 1. Art. 9 ( Norme di prima applicazione) idem Art. 10 ~~~~~~~~~~~~~~~~~~.,...,.,. <..,. <.... Art. 10 (Norme transitorie ejinali) 1. Fino alla determinazione da parte dei comuni degli indici di edificabilità, le superfici minime consentite sono quelle previste dalle vigenti norme regionali. 2. Coloro che utilizzano attrezzature fisse e/o mobili di qualsiasi capacità, destinate al rifornimento esclusivo di automezzi di proprietà di imprese produttive o di servizi, sono tenuti a chiedere la prescritta autorizzazione comunale, ove non ne siano già in possesso, entro sei mesi dall emanazione delle norme regolamentari. 3. Sono fatte salve le verifiche sugli impianti effettuate dai comuni, ai sensi dell articolo 1, comma 5 del decreto legislativo 11 febbraio 1998, n. 32 e successive modificazioni e integrazioni, antecedentemente all entrata in vigore della presente legge. 1. dopo la parola edificabilità aggiungere di cui all art. 5 comma 3 lett. b) 2. dopo la parola regolamentari di cui all art idem aggiungere 113
18 Inseriti commi 2 e 3 del1 art. 11: 4. 1 procedimenti amministrativi di cui alla L.R. 42/1990, pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge decadono automaticamente. 5. Nel caso in cui i soggetti che avevano presentato le istanze decadute ai sensi del comma 2 presentino analoga istanza ai sensi della presente legge, è fatta salva la documentazione già prodotta, purchè compatibile. Art. 11 (Abrogazione) Alt. 11 (Abrogazione) 1. E abrogata la legge regionale 8 novembre 1990, n idem 2. inserito come comma 4 del1 art. IO 3. inserito come comma 5 del1 art

References: art. 20
 art. 27
 art. 27
 art. 20
 art. 20
 Art. 2
 Art. 2
 articolo 3
 Art. 3
 Art. 3
 art. 3
 Art. 4
 Art. 4
 articolo 19
 art. 3
 art. 3
 Art. 5
 Art. 5
 articolo 3
 articolo 3
 articolo 8
 Art. 6
 articolo 4
 Art. 6
 articolo 4
 articolo 3
 Art. 8
 articolo 5
 Art. 8
 articolo 5
 articolo 5
 articolo 5
 articolo 5
 art.5
 Art. 9
 articolo 3
 articolo 5
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 10
 articolo 1
 art. 5
 art. 11
 Art. 11