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Lucrezia Filippi
1 UADERNI DI CONFORMA QUADERNI DI CONFORMA I QUAD n Guida al Regolamento Prodotti da Costruzione2 3 La riproduzione totale o parziale con qualunque mezzo di questo documento nella sua versione italiana deve essere autorizzata da CONFORMA che detiene tutti i diritti per la versione in italiano. Copyright 2012 European Calcium Silicate Unit Producers Association (ECSPA)4 Il documento è stato realizzato dal Gruppo di Lavoro CPR di CONFORMA, coordinato da Dario Agalbato, Direttore IGQ e Presidente del Group of Notified Bodies for the Construction Product Directive, che si ringrazia particolarmente per la traduzione e l adattamento dell originale inglese.5 Sommario 1 Introduzione Gli obiettivi del CPR Il significato della marcatura CE Requisiti di base delle opere di costruzione e caratteristiche essenziali dei prodotti da costruzione Immissione sul mercato e messa a disposizione Disposizioni transitorie Obblighi e responsabilità degli operatori economici Obblighi e responsabilità dei fabbricanti Obblighi e responsabilità dei distributori Obblighi e responsabilità degli importatori Obblighi e responsabilità degli Stati Membri Punti nazionali di contatto di prodotto Sorveglianza sul mercato Compiti dei fabbricanti nel periodo transitorio di applicazione del CPR Dichiarazione di prestazione (DoP) Contenuto della DoP Informazioni di accompagnamento Redazione della DoP per i prodotti che sono già stati immessi sul mercato con la CPD Redazione della DoP per i prodotti che saranno immessi sul mercato per la prima volta secondo il CPR La lingua del CPR ed i documenti di accompagnamento Fornitura della DoP Marcatura CE Cosa c è di nuovo nella marcatura CE Quale lingua si usa per la marcatura CE? Esempi di marcatura CE Valutazione e verifica della costanza della prestazione (AVoCP) Cosa c è di nuovo nei sistemi di AVoCP Quali capitoli della documentazione tecnica devono essere modificati? Come trattare i prodotti a magazzino dopo il 1 luglio Check-list del fabbricante... 366 7 1 Introduzione 1.1 Gli obiettivi del CPR Il 9 marzo 2011 il parlamento Europeo ed il Consiglio dell unione Europea hanno adottato il Regolamento (UE) n. 305/2011, che è stato pubblicato il 4 aprile 2011 sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea 1 ed è entrato in vigore 20 giorni dopo. Meglio conosciuto come Regolamento Prodotti da Costruzione in sigla CPR (dall inglese Construction Product Regulation), esso fissa condizioni armonizzate per la commercializzazione dei prodotti da costruzione e conseguentemente abroga la direttiva 89/106/CEE 2 del Consiglio la direttiva prodotti da costruzione (CPD) che è stata (e sarà ancora fino al 1 luglio 2013) il documento di riferimento per la commercializzazione dei prodotti da costruzione sul mercato interno della UE. Il CPR, messo a punto sulla base di quanto finora realizzato, sostituisce la CPD e semplifica e chiarisce il quadro di riferimento esistente, migliorandone la trasparenza e l efficacia. I Regolamenti dell Unione Europea sono Leggi sovrannazionali ed entrano in vigore in tutti gli Stati Membri dell Unione senza bisogno di un recepimento nazionale come invece avviene per le direttive. Lo scopo principale del CPR è la rimozione delle barriere tecniche alla libera circolazione 3 dei prodotti da costruzione per ottenere il corretto funzionamento del mercato interno in questo campo. Tali barriere esistevano ed ancora esistono a causa delle differenti norme di prodotto e di prova oltre che dei differenti sistemi di attestazione e dimostrazione della conformità per lo stesso prodotto nei Paesi Membri dell Unione Europea. Gli elementi chiave per la rimozione delle barriere tecniche sono dunque le specifiche tecniche armonizzate 4, cioè le Norme Armonizzate (di prodotto) e le Valutazioni Tecniche Europee. Poiché non è possibile ottenere a livello nazionale la necessaria armonizzazione delle specifiche tecniche in modo efficace ed efficiente è giustificato adottare misure a livello di Unione 5 che derivano dal principio di sussidiarietà secondo l Art 5 del Trattato che istituisce l Unione Europea 6. In forza del Trattato le misure che vengono prese a livello dell Unione non devono avere impatto sulle competenze esclusive degli Stati Membri che sono liberi di specificare i requisiti che ritengono necessari per raggiungere gli obiettivi di salute, sicurezza e protezione nazionali. Tali requisiti sono difficilmente 1 Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea L 88, 4/4/2011, p. 5 2 Premessa (8) del CPR 3 Premessa (6) del CPR 4 Premessa (10) del CPR 5 Premessa (58) del CPR 6 Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea C 83, 30/3/2010 I QUADERNI DI CONFORMA 78 definibili per i prodotti e più in generale essi sono assegnati alle costruzioni (per esempio la resistenza al fuoco per consentire la fuga ed il salvataggio delle persone), tuttavia gli ingegneri e gli architetti hanno bisogno di conoscere le corrispondenti caratteristiche dei prodotti per progettare le costruzioni in modo appropriato. Per questa ragione e per rimuovere le barriere alla commercializzazione il CPR si concentra sulla definizione di regole armonizzate su come esprimere le prestazioni dei prodotti da costruzione 7 e sull uso della marcatura CE. 1.2 Il significato della marcatura CE A differenza delle direttive cosiddette Nuovo Approccio, la marcatura CE, sotto la Direttiva Prodotti da Costruzione, non significava che i prodotti da costruzione soddisfacessero i requisiti essenziali semplicemente perché tali requisiti si riferivano alle costruzioni e non ai prodotti che le compongono. Da ciò discende che i prodotti che portano il marchio CE non sono necessariamente (per esempio) sicuri. Se è comprensibile che per i prodotti da costruzione la marcatura CE non implica il rispetto dei requisiti essenziali, la CPD era poco chiara sul significato della marcatura CE per i prodotti da costruzione. Conseguentemente, fin dal momento in cui il primo prodotto è stato marcato, il significato della marcatura CE è stato un frequente motivo di richieste ed interpretazioni. Il CPR mette fine alle incertezze e stabilisce in modo chiaro da un lato che la marcatura CE ha un significato differente per i prodotti da costruzione 8 rispetto ai principi generali riportati nel Regolamento (UE) n. 765/2008 e dall altro lato descrive chiaramente questo differente significato 9. La marcatura CE per il CPR esprime la conformità del prodotto da costruzione con le prestazioni dichiarate in relazione alle caratteristiche essenziali del prodotto e il soddisfacimento dei requisiti applicabili della legislazione armonizzata dell Unione. Tramite la marcatura CE il fabbricante indica che si assume la responsabilità di tali conformità e soddisfacimento. La marcatura CE è l unica marcatura che esprime sia la conformità che il soddisfacimento. Gli Stati Membri non possono proibire o impedire la messa a disposizione di prodotti marcati CE. Inoltre uno Stato Membro non può proibire o impedire l uso di un prodotto marcato CE nel proprio territorio o sotto la propria responsabilità fintanto che la prestazione dichiarata corrisponde al requisito nazionale per tale uso sempre che siano definiti dei requisiti per il prodotto. 7 Articolo 1 del CPR 8 Premessa (30) del CPR 9 Premessa (33), Articolo 8(2)-8(4) del CPR. Si veda anche il Regolamento (CE) N. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, Artt e 30 del 9 luglio I QUADERNI DI CONFORMA9 1.3 Requisiti di base delle opere di costruzione e caratteristiche essenziali dei prodotti da costruzione Il CPR considera che siano le costruzioni nel loro insieme ad essere adatte all uso cui sono destinate e debbano soddisfare una serie di requisiti di base 10. Questo va inteso come un principio generale e non un obbligo specifico di legge derivante dal CPR. Tale intendimento è basato sugli articoli 4 e 5 del Trattato dell Unione Europea dove qualsiasi competenza non attribuita all Unione nei trattati appartiene agli Stati membri. 11 Il CPR, all inizio delle sue premesse, 12 riconosce che le competenze legali per la progettazione e l esecuzione delle costruzioni non sono state conferite all Unione Europea e chiarisce in particolare che non è intenzione del Regolamento pregiudicare il diritto degli Stati membri di prescrivere i requisiti che essi reputino necessari per assicurare la protezione della salute, dell ambiente e dei lavoratori nell utilizzazione dei prodotti da costruzione ; ciò implica che è anche diritto degli Stati Membri non specificare alcun requisito. Il CPR elenca e descrive sette requisiti di base delle opere di costruzione (RBC, citati spesso con la sigla inglese BWR basic works requirements) che devono essere soddisfatti. BWR1 BWR 2 BWR 3 BWR 4 BWR 5 BWR 6 BWR 7 Resistenza meccanica e stabilità Sicurezza in caso di incendio Igiene, salute e ambiente Sicurezza e accessibilità nell uso Protezione contro il rumore Risparmio energetico e ritenzione del calore Uso sostenibile delle risorse naturali Nonostante quindi venga riconosciuto ai soli Stati Membri il potere di specificare i requisiti applicabili alle costruzioni, lo scopo di elencare e descrivere questi BWR nel CPR è quello di mettere in luce che i requisiti legali che si applicano alle costruzioni e che restano di competenza degli Stati Membri hanno una diretta influenza sui requisiti dei prodotti da costruzione. 13 Questo significa che per progettare ed eseguire un edificio in modo tale che soddisfi la stabilità strutturale minima definita a livello nazionale gli architetti, gli ingegneri e le imprese debbono conoscere la resistenza meccanica dei prodotti da 10 Primo paragrafo dell Allegato I del CPR 11 Articolo 4 del Trattato sull Unione europea e sul funzionamento dell Unione - versione consolidata 2010/C 83/01 GUUE 30/3/ Premessa (1) e (3) 13 Premessa (2) I QUADERNI DI CONFORMA 910 usare. Così, per evitare o abbattere le barriere alla commercializzazione è importante identificare quelle caratteristiche del prodotto che debbono essere comunicate allo scopo di progettare ed erigere la costruzione. A tale fine il CPR usa i BWR come riferimento ausiliario ed introduce il termine caratteristiche essenziali, che sono quelle caratteristiche del prodotto da costruzione che si riferiscono ai requisiti di base delle opere di costruzione. 14 Questa definizione implica che i prodotti possono avere altre caratteristiche non essenziali che possono comunque essere importanti (per esempio il colore di un elemento di facciata) ma non comportano implicazioni legali e pertanto non possono costituire barriera legale alla libera commercializzazione. Il CPR conseguentemente limita strettamente la Dichiarazione di Prestazioni e la marcatura CE alle sole caratteristiche essenziali del prodotto. 1.4 Immissione sul mercato e messa a disposizione Il CPR introduce e definisce i termini immissione sul mercato e messa a disposizione sul mercato. Questi termini corrispondono a precisi momenti nel tempo nella fornitura di prodotti per costruzioni e sono utilizzati con frequenza nel testo del CPR, per esempio per assegnare le responsabilità. Messa a disposizione sul mercato significa qualsiasi fornitura, a titolo oneroso o gratuito, di un prodotto da costruzione perché sia distribuito o usato sul mercato dell Unione nel corso di un attività commerciale 15. Mettere a disposizione sul mercato in altre parole indica quel momento nel tempo in cui un prodotto da costruzione cambia di proprietà. Immissione sul mercato, significa la prima messa a disposizione di un prodotto da costruzione sul mercato dell Unione. 16 Questo significa che i patti che si applicano nel momento in cui un prodotto è messo a disposizione sul mercato si applicano anche al momento in cui è immesso sul mercato ma non viceversa. Di conseguenza solo i fabbricanti o gli importatori possono immettere un prodotto sul mercato mentre ogni altro operatore economico lungo tutta la catena di fornitura mette a disposizione il prodotto al successivo operatore o al cliente finale. Secondo il CPR un operatore economico è il fabbricante, l importatore, il distributore o il mandatario 17 del fabbricante. 14 Articolo 2(4) del CPR 15 Articolo 2(16) del CPR 16 Articolo 2(17) del CPR 17 Articolo 2(18) del CPR 10 I QUADERNI DI CONFORMA11 1.5 Disposizioni transitorie 18 Benché il CPR sia stato pubblicato e sia entrato in vigore nell aprile del 2011 la maggior parte dei suoi articoli, anche quelli relativi agli obblighi degli operatori economici, si applicano solo a partire dal 1 luglio Non è previsto un periodo di coesistenza durante il quale i prodotti possano essere immessi sul mercato sia sotto la CPD che sotto il CPR. Tuttavia la Commissione Europea e gli Stati Membri hanno affermato che un anticipazione del CPR potrebbe essere tollerata. Benché né la Commissione né alcuno Stato membro siano stati chiari sul periodo di anticipazione tollerato, molti considerano il 1 gennaio 2013 come un momento di partenza appropriato per anticipare il CPR. I prodotti da costruzione che sono immessi sul mercato da un fabbricante o da un importatore in accordo alla CPD prima del 1 luglio 2013 sono considerati conformi al CPR. Ciò significa che gli operatori economici che hanno ricevuto forniture di prodotti da parte di fabbricanti o importatori prima del 1 luglio 2013 con riferimento alla Direttiva possono distribuire tali prodotti anche dopo il 1 luglio 2013, quando la Direttiva sarà completamente sostituita dal CPR senza ulteriori indugi. Il CPR non ha impatto sul contenuto tecnico dei metodi di valutazione delle prestazioni, quindi le prove di tipo (o calcoli di tipo) non devono essere ripetuti fintantoché i metodi di prova e di calcolo indicati o richiamati nelle norme armonizzate di prodotto non cambiano. Le Guide ai fini del benestare tecnico europeo (ETAG) che sono state pubblicate prima del 1 luglio 2013 ed in conformità alla CPD possono essere ancora utilizzate come documenti di valutazione europea (EAD), così come i Benestare Tecnici Europei (ETA) che sono stati emessi prima del 1 luglio 2013 secondo la CPD possono essere utilizzati come Valutazioni Tecniche Europee (ETA) fino a che è valido il benestare tecnico. I fabbricanti possono quindi redigere le Dichiarazioni di Prestazione per i loro prodotti sulla base di certificati rilasciati ai fini delle dichiarazioni di conformità che sono stati emessi prima del 1 luglio Articolo 66 del CPR I QUADERNI DI CONFORMA 1112 2 Obblighi e responsabilità degli operatori economici 2.1 Obblighi e responsabilità dei fabbricanti I fabbricanti sono persone fisiche o giuridiche che fabbrichino un prodotto da costruzione o che facciano progettare o fabbricare tale prodotto e lo commercializzino con il loro nome o con il loro marchio. 19 Gli obblighi dei fabbricanti sono definiti in dettaglio nell articolo 11 del CPR. Come regola generale il fabbricante è obbligato a redigere la Dichiarazione di Prestazione (DoP dall inglese Declaration of Performance) per ogni suo prodotto da costruzione, prima di immetterlo sul mercato, sempreché il prodotto sia coperto da una norma armonizzata (di prodotto) o sia stata emessa per tale prodotto una valutazione tecnica europea (ETA = European Technical Assessment). 20 Le eccezioni a questa regola generale sono poche e sono definite dall Art. 5 del CPR. Quando si applica la regola generale il fabbricante (o il suo mandatario) deve anche apporre la marcatura CE a quei prodotti da costruzione per i quali è stata redatta una dichiarazione di prestazione. L importanza della dichiarazione di prestazione (DoP) nel contesto del CPR è sottolineata dall articolo 4.2 che afferma che le informazioni sulla prestazione del prodotto che sono in relazione alle caratteristiche essenziali, definite nella norma tecnica armonizzata di prodotto o nell ETA applicabile, possono essere fornite solo se sono incluse e specificate nella DoP; ciò vale quindi anche per la loro pubblicizzazione, anche in altre forme, per esempio negli opuscoli tecnici o pubblicitari o sui siti web. L importanza della marcatura CE è sottolineata dall articolo 30 del regolamento (UE) n. 765/ che afferma che la marcatura CE deve essere la sola marcatura che attesta la conformità del prodotto ai requisiti applicabili della legislazione di armonizzazione comunitaria che ne richiede l apposizione. Altre marcature o marchi diversi dalla marcatura CE possono essere usati purché aiutino a migliorare la protezione dell utilizzatore del prodotto da costruzione e forniscano informazioni aggiuntive non coperte dalla marcatura CE. 22 La marcatura CE va apposta al prodotto da costruzione o su un etichetta applicata sul prodotto o sull imballaggio o sui documenti di accompagnamento; il fabbricante può comunque scegliere tra due opzioni principali per fornire copie della DoP al partner economico o all utilizzatore finale del prodotto. 19 Articolo 2(19) 20 Premessa (24), Articolo 4(1) 21 Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea L 218, 13/8/2008, p Premessa (33) 12 I QUADERNI DI CONFORMA13 Può fornire (in modo attivo, cioè senza che sia il cliente a richiedergliela) una copia della DoP in forma cartacea o tramite mezzi elettronici (fax, , supporto dati, ecc.) 23 anche se il cliente può sempre optare per una copia su carta; 24 in alternativa il fabbricante può fornire una copia della DoP rendendola disponibile (in modo passivo e sarà il cliente a scaricarla) su un sito web in conformità con le condizioni che saranno stabilite dalla Commissione Europea tramite atti delegati. 25 Per quei prodotti da costruzione che sono considerati sostanze o una miscela di sostanze in conformità al Regolamento (UE) n. 1907/ (REACH) e per i quali secondo l art. 31 del REACH stesso il fornitore deve produrre una scheda di dati di sicurezza, tale scheda deve essere fornita assieme alla DoP. Anche nel caso di prodotti che sono considerati articoli secondo il REACH e contengono sostanze notoriamente problematiche 27 in concentrazioni superiori allo 0,1%, l informazione richiesta in conformità all Art. 33 del REACH deve essere fornita assieme alla DoP. 28 La fornitura di informazioni assieme alla DoP non implica che le informazioni richieste dal REACH diventino parte integrante della DoP, ma costituiscono un documento separato che può essere allegato alla DoP o fornito assieme ad essa (nello stesso momento) come documento a sé stante. I fabbricanti di prodotti da costruzione dovrebbero sempre avere presente queste considerazioni sul REACH quando decidono come fornire la DoP ai clienti (vedi sopra). Oltre a redigere e fornire la DoP ed apporre la marcatura CE il fabbricanti devono anche assicurare che i prodotti da costruzione che mettono a disposizione sul mercato siano accompagnati dalle istruzioni e informazioni sulla sicurezza. 29 Il CPR non specifica a quale tipo di istruzioni ed informazioni di sicurezza ci si riferisca, ma si può interpretare che esse siano le informazioni che il fabbricante considera necessario comunicare affinché il suo prodotto sia immagazzinato, trasportato ed installato in modo sicuro. Secondo quanto specificato sia dal CPR che dal REACH: la Dichiarazione di Prestazione deve essere fornita nella lingua o nelle lingue richieste dallo Stato Membro nel quale il prodotto è reso disponibile 30 e, mentre in generale la DoP deve 23 Articolo 7(1) 24 Articolo 7(2) 25 Articolo 7(3) 26 Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea L 396, 30/12/2006, p Articolo 44.1 a) del Regolamento (EC) No 1907/2006 (REACH 28 Articolo 6(5) 29 Articolo 11(6) 30 Articolo 7(4) I QUADERNI DI CONFORMA 1314 essere fornita solo in una lingua, in alcuni casi potrebbe essere necessario fornirla in più di una lingua; le istruzioni ed informazioni di sicurezza secondo l articolo 11.6 del CPR devono essere fornite in una lingua determinata dallo Stato Membro in questione e che possa essere facilmente compresa dagli utilizzatori; 31 la scheda di dati di sicurezza del REACH deve essere fornita in una delle lingue ufficiali degli Stati Membri nei quali le sostanze o le miscele, che sono anche un prodotto da costruzione secondo il CPR, sono immesse sul mercato, salvo che lo Stato o gli Stati Membri interessati dispongano diversamente. 32 A causa di una definizione differente, immettere sul mercato per il REACH equivale a mettere a disposizione sul mercato per il CPR. Il fabbricante, nel redigere la Dichiarazione di Prestazione (DoP), si assume la responsabilità della conformità dei prodotti da costruzione per ogni livello o classe di prestazione dichiarati nella DoP n Apponendo la marcatura CE ai suoi prodotti il fabbricante indica che ha redatto una DoP per quel prodotto e che si assume la responsabilità tanto della sua conformità con ognuna delle prestazioni dichiarate quanto della rispondenza agli altri requisiti applicabili nel CPR e nelle altre legislazioni di armonizzazione dell Unione che richiedano la marcatura CE. 33 Quando un fabbricante ritiene o ha motivo di credere che un prodotto che ha immesso sul mercato non rispetti la conformità e la rispondenza espresse dalla marcatura CE è obbligato ad adottare misure immediate. Tali misure possono comprendere azioni correttive per ripristinare la conformità del prodotto o, se appropriato, il ritiro o il richiamo del prodotto dal mercato. Se il prodotto in esame presenta un rischio il fabbricante deve immediatamente informare le competenti autorità nazionali dello Stato Membro in cui il prodotto è stato reso disponibile. 34 Ciò significa che deve informare non solo gli Stati Membri nel cui mercato ha immesso il prodotto, ma anche quelli nei quali il prodotto potrebbe essere stato immesso da altri operatori economici lungo la catena di fornitura. 31 Articolo 11(6) 32 Articolo 31(5) del Regolamento (EC) No 1907/2006 (REACH) 33 Articolo 8(2) 34 Articolo 11(7) 14 I QUADERNI DI CONFORMA15 Al fine di consentire di richiamare o ritirare un prodotto dal mercato i fabbricanti devono indicare sul prodotto da costruzione, sull imballaggio o sui documenti di accompagnamento il loro nome o marchio di fabbrica (logo) e le loro informazioni di contatto. 35 Essi debbono inoltre assicurare che i prodotti da costruzione portino o siano accompagnati da un elemento che consente il riconoscimento del prodotto, come un numero di tipo, di serie o di lotto. 36 Inoltre il fabbricante ma anche gli altri operatori economici deve essere in grado di identificare l operatore economico a cui ha fornito o da cui ha acquistato prodotti da costruzione per un periodo, in generale, di 10 anni dopo che il prodotto è stato messo a disposizione. 37 Oltre a questo ruolo attivo nell informare le Autorità nazionali che il fabbricante svolge se ha motivo di credere che il prodotto comporti un rischio, questi deve rispondere anche ad ogni richiesta motivata di una competente Autorità nazionale, cioè nel caso in cui sia l Autorità ad avere motivo di credere che il prodotto non soddisfi la conformità o la rispondenza espresse dalla sua marcatura CE. In questo caso il fabbricante è obbligato a fornire alle Autorità le necessarie informazioni e la documentazione in una lingua che sia facilmente compresa dalle Autorità richiedenti e, su richiesta, da quelle Autorità che cooperano per eliminare il rischio che il prodotto può porre. 38 Un fabbricante, tramite mandato scritto, può demandare la maggior parte delle sopra menzionate obbligazioni ad una persona fisica o giuridica stabilita nell Unione Europea. In questo mandato il fabbricante deve specificare i compiti per i quali il mandatario può agire in sua vece. 39 L articolo 12 del CPR specifica quali compiti il mandatario può svolgere e nello specifico il compito di collaborare con le competenti Autorità nazionali e fornire loro le necessarie informazioni e la documentazione nel caso di una richiesta motivata ed esclude specificatamente solo il compito che il fabbricante non può delegare al suo mandatario e cioè la redazione della documentazione tecnica che naturalmente include in controllo della produzione in fabbrica. 35 Articolo 11(5) 36 Articolo 11(4) 37 Articolo L Articolo 11(2) parla di 10 anni a decorrere dall immissione del prodotto sul mercato cioè la prima volta che un prodotto è messo a disposizione. Se così fosse si perderebbe la documentazione quando un prodotto è presente sul mercato da più di 10 anni e pertanto si consiglia agli operatori economici di conservare la documentazione pe run tempo più lungo. 39 Articoli 12 and 2(22) I QUADERNI DI CONFORMA 1516 Gli obblighi di un fabbricante passano agli importatori ed ai distributori, quando questi ultimi immettono il prodotto sul mercato con il loro nome o logo. Le responsabilità più che gli obblighi passano all importatore o al distributore quando uno di essi modifica un prodotto da costruzione che è già stato immesso sul mercato dal suo fabbricante originale in modo tale da modificare la conformità con la dichiarazione di prestazioni. 40 Questo comporta anche un appropriato immagazzinamento o trasporto dei prodotti da costruzione nel periodo in cui la responsabilità dello stesso è dell importatore o del distributore. A seconda della sua attività economica un fabbricante può operare come distributore o importatore per uno o più prodotti da costruzione che mette a disposizione sul mercato. 2.2 Obblighi e responsabilità dei distributori I distributori sono persone fisiche o giuridiche diverse dai fabbricanti e dagli importatori che mettono a disposizione sul mercato i prodotti da costruzione 41 con il nome o il logo del fabbricante originale. I loro obblighi sono definiti nell articolo 14 del CPR. I distributori devono assicurare che un prodotto da costruzione prima di essere messo a disposizione sul mercato, porti, quando richiesto: la marcatura CE; il nome o il logo del fabbricante; gli elementi di identificazione dello stesso; e sia accompagnato dai documenti relativi. I documenti relativi sono: la DoP (salvo che venga messa a disposizione su un sito web), le istruzioni ed informazioni di sicurezza e, se applicabile, le informazioni richieste dal REACH (scheda di dati di sicurezza relativa alle informazioni sulle sostanze). Per quanto riguarda la lingua in cui i documenti devono essere forniti dal distributore si applicano le stesse regole previste per il fabbricante del 40 Articolo Articolo 2(20) 16 I QUADERNI DI CONFORMA17 prodotto (vedi sopra). 42 Benché il CPR non ne parli espressamente è importante notare che i documenti di accompagnamento del prodotto ed in particolare la DoP sono documenti legali, pertanto il distributore non li deve alterare e li deve mantenere così come glieli ha forniti il fabbricante. Di conseguenza quando un prodotto è messo a disposizione sul mercato di un altro Stato Membro che richiede i documenti in un altra lingua il distributore dovrebbe contattare il fabbricante (o il suo mandatario) o l importatore per richiedergli una versione dei documenti nella lingua necessaria. Mentre un prodotto da costruzione è sotto la responsabilità di un distributore questi deve immagazzinare e trasportare il prodotto stesso in modo adeguato, cioè in modo tale dal non mettere a rischio la sua conformità alla DoP e la rispondenza con gli altri requisiti applicabili del CPR. 43 Gli obblighi del distributore e le azioni che deve intraprendere nel caso in cui ritenga o abbia motivo di credere che un prodotto da costruzione sia che esso si trovi sotto la sua responsabilità o sia già stato messo a disposizione sul mercato non soddisfi la conformità e la rispondenza espresse dalla sua marcatura CE sono molto simili a quelli del fabbricante e cioè: I distributori debbono astenersi dal mettere a disposizione tali prodotti sul mercato: 45 quando un prodotto da costruzione presenta un rischio il distributore deve informare il fabbricante o l importatore nonché l Autorità di sorveglianza del mercato; 42 quando un prodotto da costruzione è già stato messo a disposizione sul mercato il distributore deve assicurarsi che vengano prese misure correttive per riportare il prodotto in conformità o se del caso ritirare o richiamare il prodotto stesso dal mercato; se il prodotto in questione è già stato messo a disposizione sul mercato e presenta un rischio il distributore deve immediatamente informare le autorità nazionali competenti dello Stato Membro in cui il prodotto è stato messo a disposizione (ed anche quelle degli Stati Membri in cui in prodotto è stato consegnato da altri) Articolo 14(2) 42 Articolo 14(2) 43 Articolo 14(3) 44 Articolo 14(4) I QUADERNI DI CONFORMA 1718 A seguito di una richiesta motivata da parte di una Autorità nazionale competente il distributore deve fornire alla stessa le informazioni e la documentazione necessarie a fornire la prova che la marcatura CE del prodotto è giustificata. Questi deve fornire informazioni e documentazione in una lingua che possa essere facilmente compresa dall Autorità richiedente e, su richiesta della stessa autorità, cooperare per eliminare il rischio che può essere posto dal prodotto che è stato messo a disposizione sul mercato. 45 Naturalmente la maggior parte delle informazioni e della documentazione che possono provare che il prodotto porta correttamente il marchio CE è detenuta dal fabbricante. Di fatto l obbligo di fornire documentazione ed informazione comporta che il distributore debba mettere in contatto le Autorità con il fabbricante. Per soddisfare gli obblighi nel caso in cui un prodotto non conforme o non soddisfacente sia stato messo a disposizione sul mercato anche il distributore così come il fabbricante deve essere in grado di identificare gli operatori economici a cui ha fornito il prodotto per un periodo in generale di 10 anni dopo che il prodotto è stato messo a disposizione. 46 Un distributore può essere considerato un fabbricante se immette sul mercato un prodotto con il suo nome o il suo logo o se modifica un prodotto da costruzione che è già stato immesso sul mercato dal suo fabbricante originale in modo tale da alterare la sua conformità alla dichiarazione di prestazione Obblighi e responsabilità degli importatori Gli Importatori sono persone fisiche o giuridiche stabilite nell Unione Europea che immettono sul mercato dell Unione stessa un prodotto proveniente da un paese terzo. 48 I loro obblighi sono definiti in dettaglio nell articolo 13 del CPR e sono intermedi tra quelli dei fabbricanti e dei distributori. La principale differenza rispetto agli obblighi di un fabbricante è che l importatore non può svolgere e documentare i compiti definiti dal sistema di valutazione e verifica della costanza delle prestazioni (AVCP) e non può redigere una dichiarazione di prestazioni (DoP) ma deve assicurarsi che tali compiti siano stati svolti dal fabbricante. 45 Articolo 14(5) 46 Articolo Articolo Articolo 2(21) 18 I QUADERNI DI CONFORMA19 3 Obblighi e responsabilità degli Stati Membri Nel contesto del mercato interno gli Stati Membri svolgono un ruolo importante perché i requisiti di legge possono impedire o limitare la messa a disposizione di un prodotto da costruzione. Il CPR bilancia da un lato il diritto degli Stati Membri di specificare i requisiti che ritengano necessari per assicurare la protezione della salute, dell ambiente e dei lavoratori nell uso dei prodotti da costruzione 49 e dall altro l obiettivo di far funzionare il mercato interno dei prodotti da costruzione; a tale fine chiarisce che gli Stati Membri non devono usare o fare riferimento a marchi e marcature che hanno lo stesso significato della marcatura CE. 50 Essi non devono inoltre proibire o impedire la messa a disposizione di prodotti da costruzione marcati CE sul loro mercato né il loro uso se le prestazioni dichiarate del prodotto corrispondono ai requisiti specificati per il suo uso. 51 Nella pratica ci sono poche disposizioni nazionali che sono rivolte ai prodotti da costruzione in modo diretto, perché in generale il livello di prestazione necessario per il prodotto è determinato dalla funzione svolta dagli specifici componenti delle opere in cui essi sono impiegati. Tuttavia, in particolare in relazione alla prestazione ambientale dei prodotti, ci sono alcuni requisiti di legge in vigore che limitano il contenuto di alcune sostanze nei prodotti (per esempio PCP o pentaclorofenolo usato come conservante per il legno). Per garantire che i prodotti da costruzione possano essere messi a disposizione sul mercato gli Stati Membri devono assicurare che gli enti pubblici in modo diretto o indiretto non impongano regole o condizioni che impediscono l uso dei prodotti marcati CE se le loro prestazioni corrispondono ai requisiti per il suo uso. 52 Infine gli Stati Membri devono usare la lingua comune cioè devono usare o riferirsi solo a metodi allineati alle norme armonizzate di prodotto per definire i requisiti degli edifici e delle opere da costruzione. Questo significa che i prodotti da costruzione devono essere valutati sulla base di prestazioni che sono state determinate usando i metodi di prova o di calcolo definiti nelle relative norme armonizzate di prodotto. 53 Oltre agli obblighi sopra indicati gli Stati Membri svolgono due importanti ruoli: devono fornire le informazioni necessarie al fine di far mettere a disposizione sul mercato i prodotti in modo soddisfacente ed assumersi le responsabilità per garantire una concorrenza leale. 49 Premessa 3 50 Premessa (33), Articolo 8(2) 51 Articolo 8(4) 52 Articolo 8(5) 53 Premessa (12), Articolo 8(6) I QUADERNI DI CONFORMA 1920 3.1 Punti nazionali di contatto di prodotto L esperienza maturata con l applicazione della Direttiva Prodotti da Costruzione ha evidenziato che la soddisfacente messa a disposizione di prodotti sui mercati di tutti gli Stati, e non solo sul proprio mercato, non è solo legata alla corretta marcatura CE del prodotto ma anche alla conoscenza di tutte le disposizioni esistenti nei rispettivi Stati Membri in relazione all uso del prodotto stesso. Naturalmente questa esperienza non copre solo i prodotti venduti nell ambito di applicazione della CPD, ma è comune anche alle Direttive Nuovo Approccio. Infatti il Regolamento (EU) n. 764/2008, in quanto parte del Nuovo Quadro Legislativo, introduce i Punti di Contatto di Prodotti da costruzione in risposta a questo problema. In relazione col CPR il Regolamento 764 obbliga gli Stati Membri a designare i Punti di Contatto di Prodotto che, su richiesta di un operatore economico o di un autorità, devono fornire informazioni sulle regole tecniche (dispositivi di legge) e sui requisiti applicabili ad uno specifico prodotto da costruzione, gli indirizzi di contatto delle competenti autorità e informazioni sulle disposizioni volte al soddisfacimento dei BWR applicabili all uso previsto del prodotto, usando termini trasparenti e facili da comprendere. 55 Queste informazioni devono essere fornite entro 15 giorni lavorativi dalla richiesta e gratuitamente. 54 Gli Stati Membri devono comunicare i dettagli dei loro Punti di Contatto di Prodotto alla Commissione Europea che pubblica un elenco regolarmente aggiornato dei Punti di Contatto di Prodotto sia sulla Gazzetta Ufficiale che su un sito web. 56 Al momento attuale l elenco per il CPR è disponibile su NANDO al seguente link: In Italia il link al punto di contatto si trova nel sito: cliccando su Dipartimenti, Impresa e Internazionalizzazione, Utilità, Punto Contatto Prodotti Italia. 54 Articolo 10(2) 55 Articolo 10(3) 56 Articolo 10(1) 20 I QUADERNI DI CONFORMA Vedere altro
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