Source: https://www.ambientesicurezzaweb.it/impresa-sostenibile-nuovi-finanziamenti-in-arrivo/
Timestamp: 2018-07-23 08:00:29+00:00

Document:
Home Ambiente & risorse Impresa sostenibile: nuovi finanziamenti in arrivo
Nuovi finanziamenti in arrivo nell'ambito di specifiche tematiche rilevanti per l' "industria sostenibile". In particolare, sulla Gazzetta Ufficiale del 26 luglio 2016, n. 173, sono stati pubblicati due decreti:
- decreto del ministero dello Sviluppo economico 9 giugno 2016 «Riprogrammazione delle risorse destinate ai bandi in favore di progetti di ricerca e sviluppo del Fondo per la crescita sostenibile e modifiche alla disciplina degli interventi in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo agevolati a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca»;
- decreto del ministero dello Sviluppo economico 1° giugno 2016 «Interventi del Programma operativo nazionale "Imprese e competitività" 2014-2020 FESR in favore di grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni elettroniche e per l'attuazione dell'Agenzia digitale italiana e nell'ambito di specifiche tematiche rilevanti per l' "industria sostenibile"».
Di seguito i testi integrali dei due decreti, disponibili anche in pdf alla fine della pagina.
Decreto del ministero dello Sviluppo economico 9 giugno 2016
Riprogrammazione delle  risorse  destinate  ai  bandi  in  favore  di
progetti di ricerca e sviluppo del Fondo per la crescita  sostenibile
e modifiche alla disciplina degli  interventi  in  favore  di  grandi
progetti di ricerca e sviluppo agevolati a valere sulle  risorse  del
Fondo rotativo per il sostegno alle imprese  e  gli  investimenti  in
ricerca. (16A05391)
in Gazzetta Ufficiale del 26 luglio 2016, n. 173
1. Ai fini della concessione delle  agevolazioni  in  favore  delle
domande pervenute e valutate positivamente, le risorse finanziarie di
cui all'art. 2, comma 3, dei DD.MM. 15  ottobre  2014  richiamati  in
premessa sono incrementate di:
a) € 48.000.000,00 per il «bando Industria sostenibile»,  la  cui
dotazione finanziaria complessiva e'  conseguentemente  rideterminata
in € 298.000.000,00;
b) €  26.000.000,00  per  il  «bando  Agenda  digitale»,  la  cui
in € 176.000.000,00.
2.  Al  fabbisogno  di  cui  al  comma  1  si   provvede,   per   €
66.000.000,00, con le economie derivanti  dal  «bando  Horizon  2020»
disciplinato con il decreto del Ministro dello sviluppo economico  20
giugno  2013,   la   cui   dotazione   finanziaria   complessiva   e'
conseguentemente  rideterminata  in  €  234.000.000,00,   e   per   €
8.000.000,00 a valere  sul  Fondo  per  la  crescita  sostenibile.  I
predetti € 8.000.000,00 sono, pertanto, attribuiti alla  sezione  del
Fondo per la crescita sostenibile  relativa  alla  finalita'  di  cui
all'art. 23, comma 2, lettera a), del decreto-legge 22  giugno  2012,
n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto  2012,  n.
1. Al decreto del Ministro dello sviluppo economico 24 luglio 2015,
recante «Condizioni per l'attivazione degli interventi in  favore  di
grandi progetti di ricerca e sviluppo di cui ai  decreti  15  ottobre
2014 a valere sulle risorse del Fondo rotativo per il  sostegno  alle
imprese e gli investimenti in ricerca», sono  apportate  le  seguenti
«Art. 5 (Progetti ammissibili). - 1. I  progetti  devono  prevedere
spese ammissibili non inferiori a euro 5.000.000,00 e non superiori a
euro 40.000.000,00 e rispettare gli ulteriori criteri rispettivamente
stabiliti  per  l'intervento  Agenda  digitale  e  per   l'intervento
Industria sostenibile dall'art. 4  di  ciascuno  dei  due  DD.MM.  15
2. In caso di presentazione del progetto congiuntamente da parte di
piu' soggetti, fatto  salvo  quanto  previsto  al  comma  3  e  fermi
restando i limiti di spesa ammissibile per l'intero progetto  di  cui
al comma 1, ciascun partecipante deve concorrere con una quota  della
predetta spesa non inferiore a euro 3.000.000,00.
3.  I  progetti  per  i  quali  e'  stata  presentata  domanda   di
agevolazioni ai sensi dell'art. 9  del  decreto  del  Ministro  dello
sviluppo economico 15 ottobre 2014, recante "Intervento del Fondo per
la crescita sostenibile in favore di grandi  progetti  di  ricerca  e
sviluppo  nell'ambito   di   specifiche   tematiche   rilevanti   per
l'"industria  sostenibile"»,  non  agevolati  per  esaurimento  delle
risorse finanziarie disponibili per il relativo bando, possono essere
oggetto di domanda  ripresentata  a  valere  sull'analogo  intervento
previsto  dal  presente  decreto,   nel   rispetto   delle   relative
condizioni, entro e non oltre tre mesi dal correlato termine iniziale
di presentazione delle domande. In tal caso, sono considerate valide,
ai fini dell'avvio del progetto, la data della domanda originaria  e,
per i progetti congiunti,  la  quota  minima  dei  costi  complessivi
ammissibili a carico di ciascun co-proponente,  di  cui  all'art.  4,
comma 4, lettera d), del predetto decreto del Ministro dello sviluppo
economico 15 ottobre 2014 e successive modifiche e integrazioni»;
b) all'art. 7, comma 2, le parole  «pari  a  massimo  il  70  per
cento» sono sostituite dalle parole: «non inferiore al 50  per  cento
e, comunque, non superiore al 70 per cento»;
c) all'art. 8, comma 1, le parole «di cui agli articoli 8, 9, 10,
11 e 12 dei due DD.MM. 15 ottobre 2014» sono sostituite dalle  parole
«di cui agli articoli 9, 10, 11 e 12 dei due DD.MM. 15 ottobre 2014»;
d) all'art. 8, comma 2, dopo le parole «alla  domanda  presentata
dal soggetto proponente», sono eliminate le  parole  «in  esito  alla
valutazione di massima circa l'ammissibilita'  del  progetto  di  cui
all'art. 8 di ciascuno dei due DD.MM. 15 ottobre 2014».
Decreto del ministero dello Sviluppo economico 1° giugno 2016
Interventi   del   Programma   operativo   nazionale    «Imprese    e
competitivita'» 2014-2020  FESR  in  favore  di  grandi  progetti  di
ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie  dell'informazione  e
delle comunicazioni  elettroniche  e  per  l'attuazione  dell'Agenzia
digitale italiana e nell'ambito di specifiche tematiche rilevanti per
l'«industria sostenibile». (16A05392)
b) «Fondo per la crescita sostenibile»: il Fondo di cui  all'art.
23  del  decreto-legge  22  giugno  2012,  n.  83,  convertito,   con
c) «Regioni meno sviluppate»: le  Regioni  Basilicata,  Calabria,
d) «soggetto gestore»:  il  soggetto  a  cui  sono  affidati  gli
adempimenti tecnici ed amministrativi riguardanti l'istruttoria delle
proposte progettuali, l'erogazione delle  agevolazioni,  l'esecuzione
di monitoraggi, ispezioni e controlli;
e) «regolamento GBER»: il  regolamento  (UE)  n.  651/2014  della
Commissione del 17 giugno 2014, pubblicato nella Gazzetta   Ufficiale
categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in  applicazione
degli articoli 107  e  108  del  Trattato  (regolamento  generale  di
esenzione per categoria) e successive modifiche e integrazioni;
f) «regolamento (UE) 1303/2013»: il regolamento (UE) n. 1303/2013
del  Parlamento  europeo  e  del  Consiglio  del  17  dicembre  2013,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea L 347 del  20
dicembre 2013, recante  disposizioni  comuni  sul  Fondo  europeo  di
sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo, sul Fondo di coesione,
sul Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale e sul Fondo europeo
per gli affari marittimi e la pesca e disposizioni generali sul Fondo
di coesione e sul Fondo europeo per gli affari marittimi e la  pesca,
e che abroga il regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio;
g) «PMI»: le piccole e medie imprese, come definite dall'allegato
l del Regolamento GBER;
h) «Liberi professionisti»: coloro che, a prescindere dalla forma
giuridica  rivestita,  svolgono   un'attivita'   economica   inerente
all'esercizio delle professioni intellettuali di  cui  all'art.  2229
del codice civile o delle professioni non  organizzate  in  ordini  o
collegi di cui all'art. 1, comma 2, della legge 14 gennaio  2013,  n.
i) «contratto di rete»: il contratto di  cui  all'art.  3,  comma
4-ter, del decreto-legge 10 febbraio  2009,  n.  5,  convertito,  con
modificazioni, dalla  legge  9  aprile  2009,  n.  33,  e  successive
l) «Programma Horizon 2020»: il programma  quadro  di  ricerca  e
innovazione di  cui  alla  comunicazione  della  Commissione  europea
m) «tecnologie abilitanti fondamentali»: tecnologie del Programma
Horizon 2020, riportate, con riferimento a ciascuno degli  interventi
agevolativi  previsti  dal  presente  decreto,  nell'allegato  n.  1,
riconducibili  alle  aree  tematiche  individuate   dalla   Strategia
nazionale  di  specializzazione  intelligente  e  caratterizzate   da
multidisciplinarieta' (attraversano numerose aree tecnologiche) e  da
un'alta intensita' di conoscenza e associate a un'elevata  intensita'
di ricerca e sviluppo, a cicli di innovazione rapidi,  a  consistenti
spese di investimento e a posti di lavoro altamente qualificati. Esse
sono ritenute fondamentali per la crescita e  l'occupazione,  poiche'
sviluppano   soluzioni   o   miglioramenti   tecnologici   attraverso
esperienze di ricerca capaci di rivitalizzare il sistema  produttivo,
e hanno la capacita' di innovare i processi, i prodotti e  i  servizi
in tutti i settori economici;
n) «ricerca industriale»: la ricerca pianificata  o  le  indagini
critiche  miranti  ad  acquisire  nuove  conoscenze  e  capacita'  da
utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o  servizi  o  per
apportare un notevole miglioramento ai prodotti, processi  o  servizi
esistenti. Essa comprende  la  creazione  di  componenti  di  sistemi
complessi e puo' includere la costruzione di prototipi in ambiente di
laboratorio o in un ambiente  dotato  di  interfacce  di  simulazione
verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota,  se  cio'
e' necessario ai fini della ricerca industriale,  in  particolare  ai
fini della convalida di tecnologie generiche;
o) «sviluppo sperimentale»: l'acquisizione, la  combinazione,  la
strutturazione e l'utilizzo delle conoscenze e capacita' esistenti di
natura scientifica, tecnologica, commerciale e  di  altro  tipo  allo
scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o  migliorati.
Rientrano in questa definizione anche altre attivita' destinate  alla
definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di
nuovi  prodotti,  processi  o  servizi.  Rientrano   nello   sviluppo
sperimentale  la  costruzione  di  prototipi,  la  dimostrazione,  la
realizzazione di prodotti  pilota,  test  e  convalida  di  prodotti,
processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente  che
riproduce le condizioni operative reali laddove l'obiettivo  primario
e' l'apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti,  processi
e servizi  che  non  sono  sostanzialmente  definitivi.  Lo  sviluppo
sperimentale puo' quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di
un  prodotto  pilota  utilizzabile  per  scopi  commerciali  che   e'
necessariamente il prodotto commerciale finale  e  il  cui  costo  di
fabbricazione e' troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini
di  dimostrazione  e  di  convalida.  Lo  sviluppo  sperimentale  non
comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche  periodiche
apportate a prodotti, linee di produzione, processi di  fabbricazione
e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali
modifiche rappresentino miglioramenti;
p) «organismo di ricerca»: un'entita' (ad esempio, universita'  o
istituti  di  ricerca,  agenzie  incaricate  del   trasferimento   di
tecnologia,  intermediari  dell'innovazione,  entita'   collaborative
reali o virtuali orientate alla ricerca), indipendentemente  dal  suo
status giuridico (costituito secondo il diritto privato o pubblico) o
fonte di finanziamento, la cui finalita'  principale  consiste  nello
svolgere in maniera indipendente attivita' di  ricerca  fondamentale,
di ricerca industriale o di sviluppo  sperimentale  o  nel  garantire
un'ampia  diffusione  dei  risultati  di  tali   attivita'   mediante
l'insegnamento, la pubblicazione o il  trasferimento  di  conoscenze.
Qualora  tale  entita'  svolga   anche   attivita'   economiche,   il
finanziamento, i costi e i ricavi di tali attivita' economiche devono
formare oggetto di contabilita' separata.  Le  imprese  in  grado  di
esercitare un'influenza decisiva  su  tale  entita',  ad  esempio  in
qualita' di azionisti o di soci, non possono godere di alcun  accesso
preferenziale ai risultati generati;
q)  «Centro  di  ricerca»:  impresa  con  personalita'  giuridica
autonoma  che  svolge  attivita'  di  ricerca  di  base,  di  ricerca
industriale  o  di  sviluppo  sperimentale,  non   rientrante   nella
definizione di Organismo di ricerca;
r) «spin-off»: una societa' di capitali il cui capitale  sociale,
alla data di presentazione della domanda di agevolazioni, e' detenuto
per almeno il 30 per cento da un organismo di  ricerca  e  che,  alla
stessa data, non dispone di almeno due bilanci approvati;
s) «collaborazione effettiva»: la collaborazione tra  almeno  due
soggetti indipendenti, ossia che non si trovino nelle  condizioni  di
cui all'art. 2359 del codice civile  o  che  non  siano  partecipate,
anche cumulativamente o per via  indiretta,  per  almeno  il  25  per
cento, da  medesimi  altri  soggetti,  finalizzata  allo  scambio  di
conoscenze o di tecnologie, o al conseguimento di un obiettivo comune
basato sulla divisione del lavoro, nella quale i soggetti definiscono
di  comune  accordo  la  portata  del  progetto  di   collaborazione,
contribuiscono alla sua attuazione e ne  condividono  i  rischi  e  i
1.   Al   fine   di   sostenere   la    valorizzazione    economica
dell'innovazione  attraverso  la  sperimentazione  e  l'adozione   di
soluzioni innovative nei territori delle Regioni meno sviluppate,  il
presente decreto disciplina, ai sensi di quanto previsto dall'art. 15
Ministro dell'economia e delle finanze, 8 marzo  2013,  le  procedure
per la concessione ed erogazione  delle  agevolazioni  in  favore  di
a) di rilevanti dimensioni, secondo quanto previsto  all'art.  4,
b) che presentano le caratteristiche e si inquadrano  nell'ambito
di uno degli interventi agevolativi previsti dal presente decreto  ed
c) in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo
del  sistema  produttivo  e  dell'economia  del  Paese,   avvalendosi
dell'impiego delle specifiche tecnologie abilitanti  fondamentali  di
cui all'allegato n. 1, cosi' come definite nell'ambito del  Programma
Horizon 2020, e riconducibili alle aree tematiche  individuate  dalla
Strategia nazionale di specializzazione intelligente.
2. Le agevolazioni di cui al presente decreto sono  concesse  sulla
base di una procedura valutativa negoziale, secondo quanto  stabilito
dall'art.  6  del  decreto  legislativo  31  marzo  1998,  n.  123  e
3. Per la concessione  delle  agevolazioni  previste  dal  presente
decreto sono rese disponibili, a valere sull'Asse  I,  Azione  1.1.3.
del  Programma  operativo  nazionale   «Imprese   e   competitivita'»
2014-2020 FESR, risorse finanziarie pari a euro 200.000.000,00.  Tali
risorse sono destinate ad entrambi gli interventi agevolativi di  cui
all'allegato n. 1, con una riserva del 20  per  cento  delle  risorse
stesse  in  favore  dell'intervento  agevolativo  «Agenda  digitale»,
operante per la durata di dodici mesi  dalla  data  di  apertura  dei
termini  per  la  presentazione  delle  domande   di   accesso   alle
agevolazioni di cui all'art. 7, comma 1.
4. Per il finanziamento dello strumento di garanzia,  istituito  ai
sensi del decreto direttoriale 6 agosto 2015 citato in premessa, sono
accantonate risorse finanziarie, a valere sul Fondo per  la  crescita
sostenibile, per un ammontare pari a euro 4.000.000,00 corrispondente
al 2 per cento delle risorse di cui al comma 3.
5. Le  agevolazioni  di  cui  al  presente  decreto  soddisfano  le
condizioni del regolamento GBER e possono essere concesse fino al  31
dicembre 2020, fatto  salvo  l'eventuale  esaurimento  delle  risorse
1. Possono  beneficiare  delle  agevolazioni  di  cui  al  presente
decreto  i  seguenti  soggetti,  purche'   presentino   un   progetto
ammissibile ai sensi dell'art. 4:
a) le imprese che esercitano le attivita' di  cui  all'art.  2195
del codice civile, numeri 1) e 3), ivi comprese le imprese  artigiane
di cui alla legge 8 agosto 1985, n. 443;
b)  le  imprese  agro-industriali  che  svolgono  prevalentemente
c) le imprese che esercitano le attivita' ausiliarie  di  cui  al
numero 5) dell'art. 2195 del codice civile, in favore  delle  imprese
di cui alle lettere a) e b);
d) i Centri di ricerca con personalita' giuridica.
2. Limitatamente ai progetti proposti congiuntamente con uno o piu'
soggetti di cui al comma 1, possono  beneficiare  delle  agevolazioni
c) i soggetti di cui alle lettere a), b), c) e  d)  del  comma  1
definiti imprese start-up innovative ai sensi dell'art. 25, comma  2,
modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221.
3. I soggetti di cui al comma l possono presentare  progetti  anche
congiuntamente tra loro o con uno o piu' soggetti di cui al comma  2,
fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti. In tali  casi,  i
progetti devono essere realizzati mediante il ricorso allo  strumento
del  contratto  di  rete   o   ad   altre   forme   contrattuali   di
collaborazione, quali,  a  titolo  esemplificativo,  il  consorzio  e
l'accordo di partenariato. Il contratto di  rete  o  le  altre  forme
contrattuali  di  collaborazione  devono  configurare  una   concreta
collaborazione che sia stabile e coerente rispetto  all'articolazione
delle attivita', espressamente  finalizzata  alla  realizzazione  del
progetto proposto. In particolare, il contratto deve prevedere:
a) la suddivisione delle competenze, dei costi e  delle  spese  a
b)  la  definizione  degli  aspetti  relativi  alla   proprieta',
all'utilizzo e alla diffusione dei risultati del progetto di  ricerca
c) l'individuazione, nell'ambito dei soggetti di cui al comma  1,
del  soggetto  capofila,  che  agisce  in  veste  di  mandatario  dei
partecipanti, attraverso il conferimento da parte dei  medesimi,  con
atto  pubblico  o  scrittura  privata  autenticata,  di  un   mandato
collettivo con rappresentanza per tutti i rapporti con il  Ministero;
e' in capo allo stesso soggetto capofila che si intendono  attribuiti
tutti gli adempimenti procedurali di cui al presente decreto in  caso
di presentazione congiunta del progetto da parte  di  piu'  soggetti.
Nel caso di contratto di  rete,  il  soggetto  capofila  e'  l'organo
comune, che deve pertanto essere obbligatoriamente nominato; in  caso
di altra forma contrattuale di collaborazione, il  soggetto  capofila
non puo' essere un'impresa artigiana.
4. I soggetti di cui al comma 1, alla data di  presentazione  della
a) essere regolarmente costituiti in forma societaria ed iscritti
nel Registro delle imprese; le imprese non residenti  nel  territorio
italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto  civile
e commerciale  vigenti  nello  Stato  di  residenza  e  iscritte  nel
relativo registro delle imprese; per tali  soggetti,  inoltre,  fermo
restando il possesso, alla data di  presentazione  della  domanda  di
agevolazione,  degli  ulteriori  requisiti  previsti   dal   presente
articolo, deve essere dimostrata, pena la  decadenza  dal  beneficio,
alla data di richiesta della prima erogazione  dell'agevolazione,  la
disponibilita'  di  almeno  un'unita'  locale  nel  territorio  delle
c) trovarsi in regime di contabilita'  ordinaria  e  disporre  di
almeno due bilanci approvati;
d) essere in regola  con  la  restituzione  di  somme  dovute  in
relazione a provvedimenti di  revoca  di  agevolazioni  concesse  dal
e) non trovarsi  in  condizioni  tali  da  risultare  impresa  in
difficolta',  cosi  come  individuata  all'art.  2,  punto  18,   del
f)  non  rientrare  tra  le  imprese  che   hanno   ricevuto   e,
aiuti individuati quali illegali o  incompatibili  dalla  Commissione
g)   presentare   un'adeguata   capacita'   di   rimborsare    il
finanziamento agevolato di  cui  all'art.  6  e,  quindi,  un  valore
dell'indicatore A.3.i dell'allegato n. 3 almeno pari a 0,8;
h) non essere risultati destinatari di una sentenza  di  condanna
passata in giudicato o di un  decreto  penale  di  condanna  divenuto
irrevocabile  o  di  una  sentenza  di  applicazione  della  pena  su
richiesta, ai sensi dell'art. 444 del  codice  di  procedura  penale,
pronunciati per i reati di cui all'art.  80,  comma  1,  del  decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50, nei confronti dei soggetti di  cui
al comma 3 dello stesso art. 80.
5. I soggetti di cui al comma 2, alla data di  presentazione  della
domanda, devono possedere, ove  compatibili  in  ragione  della  loro
forma giuridica, tutti i requisiti di cui al comma 4, ad eccezione di
quelli di cui alle lettere c) e g).
6. Con riferimento ai requisiti di cui al comma 4, lettera  c),  si
specifica che, qualora i soggetti di cui al comma 1  abbiano  redatto
il bilancio consolidato ai sensi degli articoli  25  e  seguenti  del
decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127 e  successive  modifiche  e
integrazioni o siano controllati da un'impresa che abbia  redatto  il
bilancio consolidato, gli stessi possono farvi riferimento,  ai  fini
della sussistenza del requisito di ammissibilita' di cui allo  stesso
comma 4, lettera c), concernente  la  disponibilita'  di  almeno  due
bilanci approvati.
1. I progetti ammissibili alle  agevolazioni  devono  prevedere  la
realizzazione nelle regioni meno sviluppate di attivita'  di  ricerca
industriale e di sviluppo sperimentale, strettamente connesse tra  di
loro in relazione all'obiettivo previsto  dal  progetto,  finalizzate
alla realizzazione  di  nuovi  prodotti,  processi  o  servizi  o  al
notevole miglioramento di prodotti,  processi  o  servizi  esistenti,
tramite  lo  sviluppo  delle   tecnologie   abilitanti   fondamentali
riportate, con riferimento a ciascuno  degli  interventi  agevolativi
previsti dal presente decreto, nell'allegato n. 1, le  cui  tematiche
rilevanti ed i settori applicativi  sono  direttamente  riconducibili
alle  aree  tematiche  individuate  dalla  strategia   nazionale   di
specializzazione intelligente, secondo la  tavola  di  ricongiunzione
riportata nell'allegato n. 2.
2. Ai fini dell'ammissibilita'  alle  agevolazioni  i  progetti  di
a) essere realizzati, dai soggetti di cui all'art. 3, commi  1  e
2, nell'ambito di una o piu'  delle  proprie  unita'  locali  ubicate
nelle regioni meno sviluppate;
b)  prevedere  spese  e  costi  ammissibili  superiori   a   euro
5.000.000,00 e fino a euro 40.000.000,00;
c)  essere  avviati  successivamente  alla  presentazione   della
domanda di agevolazioni di  cui  all'art.  7  e,  comunque,  pena  la
revoca, non oltre 3 mesi dalla data del decreto di concessione di cui
all'art. 10. Per data di avvio del progetto di ricerca e sviluppo  si
intende la  data  del  primo  impegno  giuridicamente  vincolante  ad
ordinare  attrezzature  o  di  qualsiasi  altro  impegno  che   renda
irreversibile l'investimento oppure la data di inizio  dell'attivita'
del personale interno, a seconda di  quale  condizione  si  verifichi
prima. La predetta data di avvio deve essere  espressamente  indicata
dal soggetto beneficiario, che e' tenuto a  trasmettere  al  Soggetto
gestore,  entro trenta  giorni  dalla  stessa  data  di  avvio,   una
specifica dichiarazione, resa ai sensi degli articoli  47  e  76  del
d) avere una durata non superiore a 36 mesi, ovvero termini  piu'
brevi ove resi  necessari  dalla  normativa  di  riferimento  per  il
cofinanziamento con risorse comunitarie. Su  richiesta  motivata  del
soggetto beneficiario, il Ministero puo' concedere  una  proroga  del
termine di ultimazione del progetto non superiore a dodici mesi;
e) qualora presentati congiuntamente da piu' soggetti,  prevedere
che ciascun proponente sostenga almeno il  10  per  cento  dei  costi
complessivi ammissibili, se di grande dimensione, ed almeno il 5  per
cento in tutti gli altri casi.
1. Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le
spese e i costi relativi a:
a) il personale dipendente del soggetto proponente o in  rapporto
di  collaborazione  con  contratto  a  progetto,  con  contratto   di
somministrazione di lavoro, ovvero titolare di specifico  assegno  di
ricerca, limitatamente a  tecnici,  ricercatori  ed  altro  personale
ausiliario, nella misura in cui sono  impiegati  nelle  attivita'  di
ricerca e di sviluppo oggetto del progetto. Sono esclusi i costi  del
b) gli strumenti e le attrezzature di nuova fabbricazione,  nella
misura e per il periodo in cui sono utilizzati  per  il  progetto  di
ricerca e sviluppo. Nel caso in cui il periodo  di  utilizzo  per  il
progetto  degli  strumenti  e  delle   attrezzature   sia   inferiore
all'intera vita utile del bene, sono ammissibili  solo  le  quote  di
progetto di ricerca e sviluppo. Nel caso in cui gli  strumenti  e  le
attrezzature, o  parte  di  essi,  per  caratteristiche  d'uso  siano
caratterizzati da una vita utile pari o  inferiore  alla  durata  del
progetto, i relativi costi possono essere  interamente  rendicontati,
previa attestazione del responsabile tecnico del progetto e  positiva
valutazione del soggetto gestore;
c) i servizi di consulenza e gli  altri  servizi  utilizzati  per
l'attivita'   del   progetto   di   ricerca   e   sviluppo,   inclusa
l'acquisizione o l'ottenimento in licenza dei risultati  di  ricerca,
dei brevetti e del know-how, tramite una transazione effettuata  alle
normali condizioni di mercato;
d) le spese generali calcolate su base forfettaria  nella  misura
del 25 per cento dei costi diretti ammissibili del progetto,  secondo
quanto stabilito  dall'art.  20  del  regolamento  delegato  (UE)  n.
480/2014 e dall'art. 29 del regolamento (UE) n. 1290/2013;
2. Ulteriori limiti e  condizioni  di  ammissibilita'  delle  spese
possono essere previsti nel rispetto  della  normativa  nazionale  in
materia di ammissibilita' delle spese per programmi cofinanziati  con
risorse comunitarie.
3. Ai sensi dell'art. 125, paragrafo 4, lettera b), del regolamento
(UE) 1303/2013, il soggetto beneficiario deve dotarsi di  un  sistema
di contabilita' separata o  di  un'adeguata  codificazione  contabile
atta a tenere separate tutte  le  transazioni  relative  al  progetto
agevolato; inoltre, i costi sostenuti nell'ambito delle attivita'  di
sviluppo sperimentale devono essere rilevati separatamente da  quelli
sostenuti nell'ambito delle attivita' di ricerca industriale.
4. Non sono ammessi i titoli di spesa il cui importo sia  inferiore
a 500,00 euro al netto di IVA.
1. Le agevolazioni  sono  concesse,  nei  limiti  delle  intensita'
massime di aiuto delle  soglie  di  notifica  individuali  stabilite,
rispettivamente, dall'art. 25 e dall'art.  4  del  regolamento  GBER,
nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale
pari al 20 per cento dei costi e delle  spese  ammissibili,  e  nella
forma del contributo diretto  alla  spesa,  fino  a  una  percentuale
nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:
a) per i costi e le spese  relative  alle  attivita'  di  ricerca
b) per i costi e le spese relative  alle  attivita'  di  sviluppo
2. La misura effettiva del contributo alla spesa di cui al comma  1
e'  correlata  al   punteggio   di   cui   all'art.   8,   comma   3,
complessivamente  conseguito   dal   progetto   ed   e'   determinata
moltiplicando la misura di cui al comma 1  per  il  rapporto  tra  il
punteggio conseguito  e  quello  massimo,  calcolato  con  una  cifra
decimale senza arrotondamento.
3. La misura effettiva del contributo diretto alla spesa di cui  al
comma 2 e' elevata,  nel  limite  dell'intensita'  massima  di  aiuto
stabilita dall'art. 25, paragrafo 6,  del  regolamento  GBER,  di  10
punti  percentuali  al  sussistere  di  almeno  una  delle   seguenti
a)  qualora  il  progetto  venga  realizzato  in  parte  con   il
contributo esterno di almeno un Organismo di ricerca  in  misura  non
inferiore al 10 per cento della spesa complessivamente ammissibile  e
l'Organismo di ricerca abbia il diritto di pubblicare i risultati dei
progetti di ricerca nella misura in cui derivino da ricerche da  esso
b) qualora il progetto sia in parte  realizzato,  nell'ambito  di
forme di collaborazione effettiva e stabile a livello  internazionale
tra imprese, in altro Stato  membro  dell'Unione  europea  ovvero  in
quelli contraenti l'accordo SEE, e ciascuno dei  soggetti  proponenti
non sostenga da solo piu' del 70  per  cento  dei  costi  complessivi
ammissibili, fermo restando quanto previsto dall'art. 4, commi 1 e 2,
c)  qualora  il  progetto  sia  realizzato  in  forma   congiunta
attraverso una collaborazione effettiva tra imprese,  di  cui  almeno
una e' una PMI, e ciascuno dei soggetti proponenti  non  sostenga  da
solo piu' del 70 per cento dei costi complessivi ammissibili.
4. Nel caso in cui il progetto agevolato sia concluso entro  il  31
dicembre 2018, viene riconosciuta, in aggiunta a quanto previsto  dai
commi 2 e 3 e nei limiti delle intensita' massime di  aiuto  previste
dall'art. 25 del regolamento GBER, una maggiorazione  del  contributo
diretto alla spesa pari a 5  punti  percentuali.  Tale  maggiorazione
viene  erogata  contestualmente  all'erogazione   del   saldo   delle
agevolazioni, di cui  all'art.  11,  comma  4,  previa  verifica  del
rispetto delle intensita' massime di aiuto.
5. Limitatamente ai soggetti di cui all'art. 3, comma 2,  in  luogo
del finanziamento agevolato, il contributo diretto alla spesa di  cui
al comma 1 e' elevato di 3 punti percentuali.
6.  Il  finanziamento  agevolato  non  e'  assistito  da  forme  di
7. Il finanziamento agevolato ha una durata  compresa  tra  1  e  8
anni, oltre un periodo di preammortamento  fino  all'ultimazione  del
progetto e, comunque, nel limite massimo di 3 anni  decorrenti  dalla
data del decreto di concessione di cui all'art. 10. E'  facolta'  del
soggetto beneficiario, o di ciascuno dei soggetti beneficiari in caso
di realizzazione del progetto in modo congiunto, rinunciare, in tutto
o  in  parte,  al  periodo  di  preammortamento.  Il  rimborso  degli
interessi di  preammortamento  avviene  a  rate  semestrali  costanti
posticipate scadenti il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni  anno.  Il
rimborso del finanziamento  agevolato  avviene  secondo  il  relativo
piano di ammortamento  alle  medesime  scadenze.  Il  rimborso  degli
interessi di  preammortamento  e  delle  rate  di  ammortamento  deve
avvenire attraverso il versamento da parte del soggetto  beneficiario
degli importi dovuti sulla contabilita' speciale n. 1726  «Interventi
aree depresse».
8. Il tasso agevolato del finanziamento e' pari al 20 per cento del
tasso  di  riferimento  vigente  alla  data  di   concessione   delle
agevolazioni,  fissato  sulla  base   di   quello   stabilito   dalla
Commissione    europea    e    pubblicato    nel    sito     internet
9. Qualora il valore complessivo dell'agevolazione  in  termini  di
equivalente sovvenzione lordo,  determinata  ai  sensi  del  presente
articolo,  superi  l'intensita'  massima  prevista  dalla  disciplina
comunitaria indicata al comma l,  l'importo  del  contributo  diretto
alla spesa e' ridotto al fine di garantire il rispetto della predetta
intensita'. In particolare, per la  quantificazione  dell'equivalente
sovvenzione  lordo  del  finanziamento   agevolato,   il   tasso   di
riferimento deve essere definito, a partire dal tasso base di cui  al
comma  8,  secondo  quanto   previsto   dalla   comunicazione   della
Commissione relativa alla revisione  del  metodo  di  fissazione  dei
tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02).
10. L'ammontare delle  agevolazioni  e'  rideterminato  al  momento
11. Le agevolazioni concesse in relazione ai progetti di ricerca  e
sviluppo di cui al presente decreto non  sono  cumulabili  con  altre
concesse  sulla  base  del  regolamento  (UE)  n.   1407/2013   della
Commissione, del 18 dicembre 2013,  relativo  all'applicazione  degli
articoli 107 e 108 del Trattato agli aiuti d'importanza  minore  («de
minimis»), ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma
di benefici fiscali e di garanzia e comunque  entro  i  limiti  delle
intensita'  massime   previste   dal   regolamento   GBER.   Con   il
provvedimento di cui all'art. 7, comma 1, sono definite le  procedure
atte a prevenire il doppio finanziamento delle spese agevolate.
1. Il soggetto proponente  presenta  la  domanda  di  accesso  alle
agevolazioni, corredata delle proposte progettuali e  della  relativa
documentazione, nei termini, con le modalita' e  secondo  gli  schemi
definiti dal Ministero con successivo decreto a firma  del  direttore
generale  per  gli  incentivi   alle   imprese.   Con   il   medesimo
provvedimento sono fornite le istruzioni necessarie per  la  migliore
attuazione  degli  interventi,  ivi  incluse  quelle  riferite   alle
modalita' di determinazione e rendicontazione dei costi  ammissibili,
sono fissati i punteggi minimi e massimi relativi ai criteri  di  cui
all'art.  8,  comma  3,  e  il  punteggio  minimo   complessivo   per
l'ammissibilita' delle proposte progettuali di cui allo  stesso  art.
8, comma 3, e sono definiti gli eventuali ulteriori elementi utili  a
definire la corretta attuazione dell'intervento agevolativo.
2. Ciascun soggetto, sia  in  forma  singola  che  congiunta,  puo'
presentare, per ciascun bando relativo a  ciascuno  degli  interventi
agevolativi previsti dal presente decreto e di cui all'allegato n. 1,
una o piu' domande di accesso alle agevolazioni fino al limite di  40
milioni di spese e costi ammissibili. Al superamento di tale  limite,
la relativa domanda non e' considerata ammissibile.
3.  La   proposta   progettuale   deve   essere   corredata   della
documentazione indicata nel decreto di cui al comma l,  tra  cui,  in
a) la scheda tecnica contenente dati e informazioni sul  soggetto
proponente, ivi inclusa la dimensione;
b) il piano di  sviluppo  del  progetto,  compresi  l'elenco  dei
costi, il finanziamento richiesto e le date di inizio e fine;
c) il contratto di collaborazione, nel caso di progetto  proposto
4. La proposta progettuale e la documentazione di cui  al  comma  3
sono  presentate  secondo  gli  schemi  resi   disponibili   con   il
provvedimento di cui al comma 1. Le proposte  progettuali  presentate
in modo difforme e/o con documentazione incompleta rispetto a  quanto
indicato sono considerate irricevibili.
5. Ai sensi dell'art. 2, comma 3, del decreto legislativo 31  marzo
1998, n. 123, i soggetti proponenti hanno diritto  alle  agevolazioni
esclusivamente nei limiti delle risorse finanziarie  disponibili.  Il
Ministero comunica tempestivamente, con avviso a firma del  direttore
generale per gli incentivi alle imprese, da pubblicare nella Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana  e  nel  proprio  sito  internet,
l'avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.
1. Il soggetto  gestore  provvede  all'istruttoria  amministrativa,
finanziaria e tecnica, sulla base della documentazione presentata. In
tale ambito, in particolare, valuta:
a)  le   caratteristiche   tecnico-economico-finanziarie   e   di
ammissibilita' del soggetto proponente;
b) il posizionamento del  progetto  nell'ambito  di  un'eventuale
piu' articolata strategia di gruppo;
c) la coerenza della proposta con le finalita' dichiarate  e  con
quelle di cui al presente decreto;
d)     la     fattibilita'     tecnica,     la     sostenibilita'
economico-finanziaria, la qualita' tecnica e l'impatto  del  progetto
di  ricerca  e  sviluppo,  la   sussistenza   delle   condizioni   di
ammissibilita' dello stesso, con  particolare  riferimento  a  quanto
indicato agli articoli 2, 4 e 5;
e) la sussistenza delle condizioni minime  di  ammissibilita'  di
cui al comma 3;
f) la  pertinenza  e  la  congruita'  delle  spese  previste  dal
progetto di ricerca e sviluppo, nel rispetto dei relativi  parametri,
determinando   il   costo   complessivo   ammissibile,   nonche'   le
agevolazioni nelle forme e nelle misure previste dal presente decreto
e nel rispetto delle intensita' massime di aiuto indicate all'art. 6;
g) la disponibilita' delle risorse finanziarie necessarie.
2. Il soggetto gestore, inoltre, individua le specifiche tecniche e
i parametri del progetto suscettibili di negoziazione con  l'impresa,
al fine di rimodularli  per  massimizzare  i  risultati  conseguibili
rispetto agli obiettivi dell'intervento agevolativo e alla  capacita'
propria del progetto stesso di incidere  sullo  sviluppo  tecnologico
3. Fermi restando gli esiti delle ulteriori valutazioni di  cui  al
comma 1, la valutazione delle condizioni minime di ammissibilita'  e'
effettuata sulla base  dei  criteri  riportati  nell'allegato  n.  3,
determinando per ciascuno di  tali  criteri  il  relativo  punteggio,
attribuito secondo quanto previsto nel decreto  di  cui  all'art.  7,
comma 1. In caso di progetto  congiunto,  i  punteggi  sono  riferiti
all'insieme dei soggetti proponenti. Per i soggetti co-proponenti  di
cui all'art. 3, comma 2, in considerazione delle  loro  specificita',
non si applicano i criteri relativi alle caratteristiche del soggetto
proponente, di cui alla lettera A, punto 3 dell'allegato  n.  3.  Per
gli Spin-off, in particolare, l'organismo di ricerca che  ne  detiene
almeno il 30 per cento del capitale sociale ed i soci  diversi  dalle
persone fisiche sottoscrivono, insieme  allo  Spin-off  medesimo,  la
domanda di agevolazioni di cui all'art. 7, la proposta definitiva  di
cui all'art. 9, il decreto di concessione di cui all'art. 10 e  tutti
gli atti conseguenti previsti dal  presente  decreto  e  dal  decreto
direttoriale  di  cui  all'art.  7,  comma  1,  a  titolo  di   piena
condivisione tecnica, economica e finanziaria del progetto proposto e
di assunzione, in solido  con  lo  spin-off,  delle  responsabilita',
degli  oneri  e  delle   obbligazioni   derivanti   dalla   eventuale
concessione  delle  agevolazioni,  in  proporzione  alla   quota   di
partecipazione nello spin-off stesso.
4. A conclusione delle attivita' di cui ai commi 1 e  2,  entro  70
giorni dalla presentazione  della  domanda  di  agevolazione  di  cui
all'art.  7,  comma  1,  il  soggetto  gestore  invia  le  risultanze
istruttorie al Ministero, secondo lo schema definito con  il  decreto
di  cui  al  medesimo  art.  7,  comma  1,  esprimendo  un   giudizio
complessivo di ammissibilita' o meno alla successiva fase  negoziale.
Ricevute le risultanze istruttorie, il  Ministero  da'  comunicazione
degli esiti al soggetto proponente, ai sensi dell'art.  10-bis  della
legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive  modifiche  e  integrazioni,
invitando lo stesso, in caso  di  esito  positivo,  a  presentare  la
documentazione utile alla definizione del decreto di  concessione  di
cui all'art. 10, qualora non gia' prodotta in precedenza.
5. Qualora il costo complessivo ammissibile  del  progetto  dovesse
discendere al di sotto della soglia minima di cui all'art.  4,  comma
2, lettera b), a causa di una riduzione superiore  al  20  per  cento
delle  spese  ammissibili  esposte  nella  proposta  progettuale,  il
progetto viene dichiarato non ammissibile.
6. In caso di esito positivo, il  Ministero  avvia  la  fase  della
negoziazione con il soggetto proponente, per le finalita'  e  secondo
le modalita' indicate al comma 2.
7. Nel corso della fase di  negoziazione,  il  Ministero  richiede,
direttamente o per il tramite del soggetto gestore, tutti i dati e le
informazioni ritenuti necessari. La fase di negoziazione e'  conclusa
entro il termine di quindici giorni dalla  comunicazione  di  cui  al
comma 4 o dall'eventuale completamento della documentazione richiesta
al soggetto proponente. Gli  esiti  della  negoziazione,  comprensivi
degli eventuali vincoli e prescrizioni, sono  fatti  oggetto  di  uno
specifico verbale sottoscritto dal Ministero, dal soggetto proponente
e dal soggetto gestore.
1. A conclusione  ed  in  esito  dell'attivita'  negoziale  di  cui
all'art. 8, il soggetto proponente compila la proposta definitiva del
progetto con le modalita' indicate nel decreto  di  cui  all'art.  7,
comma 1, e la presenta al soggetto gestore entro trenta giorni  dalla
sottoscrizione del verbale di  cui  all'art.  8,  comma  7,  pena  la
decadenza della proposta stessa.
2. La proposta definitiva deve contenere  tutta  la  documentazione
sostitutiva o integrativa  di  quella  gia'  presentata  in  fase  di
proposta progettuale,  eventualmente  prevista  dal  verbale  di  cui
all'art.  8,  comma  7,  in  quanto  necessaria   a   seguito   delle
rimodulazioni del progetto concordate in sede di negoziazione.
3. Qualora  l'attivita'  negoziale  si  concluda  senza  concordare
alcuna modifica progettuale, il soggetto proponente, entro il termine
di  cui  al  comma  1,  trasmette  al  soggetto   gestore   solo   la
documentazione indicata nel verbale di cui all'art. 8, comma 7.
4. Il soggetto gestore provvede,  nei venti  giorni  successivi  al
ricevimento, all'esame della proposta  definitiva  e  della  relativa
documentazione, volto a verificare  la  corrispondenza  delle  stesse
agli esiti della negoziazione. Completate  le  predette  verifiche  e
accertata l'esistenza della ulteriore  documentazione  amministrativa
individuata con il decreto di cui all'art. 7, comma  1,  il  soggetto
gestore  provvede  a  trasmettere  al  Ministero   la   proposta   di
1. Entro i 10 giorni successivi al ricevimento della  proposta  del
soggetto gestore di concessione  delle  agevolazioni,  il  Ministero,
tenuto conto delle risorse disponibili, concede le  agevolazioni  con
apposito decreto e  lo  trasmette  al  soggetto  beneficiario  ovvero
esclusivamente al soggetto capofila nel caso di  progetti  congiunti.
Il  soggetto  beneficiario  ovvero  il  soggetto  capofila  provvede,
entro trenta giorni dalla ricezione del decreto di concessione,  pena
la decadenza dalle agevolazioni, a restituire al Ministero il decreto
debitamente sottoscritto per accettazione inviandone  contestualmente
una copia al soggetto gestore. Nel  caso  di  progetti  congiunti  il
decreto  di  concessione  e'  sottoscritto  da   tutti   i   soggetti
proponenti. In caso di progetti congiunti, il soggetto capofila  deve
trasmettere, nei termini di cui sopra e qualora non lo abbia allegato
alla domanda di agevolazioni, il mandato conferito per atto  pubblico
o scrittura privata autenticata.
2. Nel decreto di cui al comma 1 sono determinati  le  spese  ed  i
costi  ritenuti   ammissibili,   la   forma   e   l'ammontare   delle
agevolazioni, gli impegni del soggetto beneficiario anche  in  ordine
agli obiettivi, tempi e modalita' di realizzazione del  progetto,  la
data  entro  la  quale  presentare  la  richiesta   obbligatoria   di
erogazione per stato d'avanzamento di cui all'art. 11, comma  1,  gli
adempimenti a carico dello stesso soggetto beneficiario, il piano  di
restituzione  delle  quote  di  preammortamento  e  ammortamento  del
finanziamento agevolato,  nonche'  le  condizioni  di  revoca  o  per
l'interruzione dei benefici e l'eventuale applicazione di  penali  in
3. Nei casi indicati dall'art. 4, comma 1, del regolamento GBER, il
decreto di concessione di cui al comma 1 e' subordinato alla notifica
individuale e alla successiva valutazione da parte della  Commissione
europea, secondo quanto  previsto  dalla  disciplina  comunitaria  in
materia  di  aiuti  di  Stato  a  favore  di  ricerca,   sviluppo   e
1. Le agevolazioni sono erogate dal soggetto  gestore,  sulla  base
delle richieste per stato d'avanzamento del progetto  presentate  dal
soggetto beneficiario, nel numero  massimo  di  5,  piu'  l'ultima  a
saldo. Le  richieste  di  erogazione  per  stato  d'avanzamento  sono
facoltative ad eccezione di quella riferita alla data intermedia alla
durata del progetto indicata  nel  decreto  di  concessione,  che  e'
obbligatoria, deve essere pari ad almeno il 30 per cento della  spesa
ammessa e  deve  essere  presentata  entro  il  secondo  mese  solare
successivo alla data stessa, pena la revoca totale delle agevolazioni
concesse, ai sensi dell'art. 14, comma 1, lettera f).
2.  In  alternativa  alle  modalita'  di  cui  al   comma   1,   il
finanziamento  agevolato  puo'  essere  erogato,  su  richiesta   del
soggetto  beneficiario,  a  titolo  di  anticipazione,  in   un'unica
soluzione, previa presentazione di fideiussione  bancaria  o  polizza
assicurativa, la cui durata e caratteristiche sono  definite  con  il
decreto di cui all'art. 7, comma 1. In alternativa alla presentazione
delle citate garanzie, le imprese possono avvalersi  dello  strumento
di garanzia istituito ai sensi del decreto direttoriale 6 agosto 2015
citato in premessa, contribuendo al finanziamento dello strumento con
una quota proporzionale all'anticipazione richiesta, nella  misura  e
secondo le modalita' di versamento definite con il  provvedimento  di
cui all'art. 7, comma 1.
3. La richiesta di erogazione dell'ultimo stato di avanzamento deve
essere  presentata  entro  3  mesi  dalla  data  di  ultimazione  del
progetto. Il mancato rispetto del predetto termine comporta la revoca
delle agevolazioni ai sensi dell'art. 14, comma 1, lettera h).
4. Per il contributo diretto alla  spesa,  l'ammontare  complessivo
delle erogazioni effettuate a stato di avanzamento  lavori  non  puo'
superare il 90 per cento dello stesso contributo concesso,  al  netto
dell'eventuale maggiorazione di cui all'art. 6, comma 4.  Il  residuo
10 per cento, detratto dall'erogazione relativa all'ultimo  stato  di
avanzamento e, ove necessario, da quella precedente, viene erogato  a
saldo, una volta effettuati gli accertamenti previsti dall'art. 13.
5.  Le   erogazioni   sono   disposte,   compatibilmente   con   la
disponibilita' di cassa delle risorse finanziarie e  salvo  eventuali
richieste di integrazione della documentazione presentata,  entro  60
giorni dalla ricezione dello stato di avanzamento  e  della  relativa
documentazione, fatta salva l'erogazione a  saldo,  che  e'  disposta
entro 6 mesi dalla data di ricezione della documentazione  finale  di
spesa al fine di consentire lo svolgimento  delle  verifiche  di  cui
all'art. 13, comma 3 e degli accertamenti sull'avvenuta realizzazione
di  ciascun  progetto  e  l'adozione  del  decreto   di   concessione
definitiva di cui all'art. 13, comma 3.
6. Il Ministero trasferisce al soggetto gestore le somme necessarie
per le erogazioni  di  cui  al  presente  articolo,  sulla  base  del
relativo fabbisogno.
7. Le modalita' e gli schemi per la presentazione  delle  richieste
di erogazione, unitamente agli adempimenti conseguenti a  carico  del
Soggetto gestore, sono individuati con il decreto di cui all'art.  7,
8. Entro sessanta giorni dalla ricezione di ciascuna  richiesta  di
b) verificare la pertinenza,  la  congruita'  e  l'ammissibilita'
delle spese e dei costi rendicontati;
c) verificare che le spese e i costi siano  stati  effettivamente
sostenuti e pagati e che  siano  stati  rendicontati  secondo  quanto
previsto dal provvedimento di cui all'art. 7, comma 1;
d) verificare il rispetto del divieto di cumulo di  cui  all'art.
6, comma 11;
e)  verificare   la   regolarita'   contributiva   del   soggetto
f) verificare che il soggetto beneficiario sia in regola  con  il
rimborso  delle  rate  relative  ad  eventuali  altri   finanziamenti
ottenuti a valere sul  fondo  di  cui  all'art.  14  della  legge  17
g) verificare che il soggetto beneficiario  non  rientri  tra  le
imprese che hanno  ricevuto  e,  successivamente,  non  rimborsato  o
depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali
o incompatibili dalla Commissione europea;
i) effettuare, con riferimento all'ultimo stato  di  avanzamento,
una verifica in loco secondo quanto previsto all'art. 13, comma 2;
l) richiedere al Ministero ed erogare le quote  di  agevolazioni,
come determinate ai sensi del presente articolo.
l. Le variazioni ai progetti di ricerca e  sviluppo  devono  essere
tempestivamente comunicate al soggetto gestore  con  una  argomentata
relazione corredata di idonea documentazione.
2.  Relativamente  alle   variazioni   conseguenti   a   operazioni
societarie o a cessioni, a qualsiasi titolo,  dell'attivita',  ovvero
relative agli obiettivi  del  progetto  di  ricerca  e  sviluppo,  il
soggetto  gestore  procede,  nel   termine   di trenta   giorni   dal
ricevimento  della  comunicazione  di  variazione,   alle   opportune
verifiche  e  valutazioni,  nonche'  alle  conseguenti  proposte   al
Ministero  al  fine  dell'espressione  da   parte   di   quest'ultimo
dell'eventuale assenso.
3. Fino a quando le proposte di variazione di cui al  comma  2  non
siano state assentite dal Ministero,  il  soggetto  gestore  sospende
4. Tutte le altre variazioni, compresa l'eventuale  modifica  della
tempistica di realizzazione, sono valutate dal soggetto gestore  che,
in caso di approvazione, informa entro trenta giorni dal  ricevimento
della comunicazione di  variazione  il  soggetto  beneficiario  e  il
Ministero,   procedendo   alla   regolare   prosecuzione    dell'iter
1. Il soggetto gestore,  entro  30  giorni  dal  ricevimento  della
richiesta di erogazione intermedia obbligatoria di cui  all'art.  11,
comma 1, e prima dell'erogazione stessa,  effettua  una  verifica  in
loco di natura tecnica sullo stato  di  attuazione  del  progetto  di
ricerca e sviluppo. Tale verifica e' indirizzata a valutare lo  stato
di  svolgimento  del  progetto,  le  eventuali  criticita'   tecniche
riscontrate e le modifiche apportate rispetto alle attivita' previste
o che sarebbe utile apportare ai fini della positiva conclusione  del
progetto. Nel caso in cui la verifica si concluda con esito  negativo
il  soggetto  gestore  propone   al   Ministero   la   revoca   delle
2. Il soggetto gestore,  entro  30  giorni  dal  ricevimento  della
richiesta di erogazione dell'ultimo  stato  di  avanzamento  e  prima
dell'erogazione  stessa,  effettua  una  verifica  finale  volta   ad
accertare l'effettiva realizzazione del progetto,  il  raggiungimento
degli obiettivi tecnologici previsti e la pertinenza e congruita' dei
relativi costi. In esito a tale verifica finale, il soggetto  gestore
trasmette una relazione tecnica al Ministero che si conclude  con  un
giudizio positivo o negativo sul progetto realizzato.
3. Sulla base  della  relazione  tecnica  del  soggetto  gestore  e
dell'intera documentazione tecnica e di spesa trasmessa dal  soggetto
proponente o dal soggetto capofila in caso di progetti congiunti,  il
Ministero,  ai  fini  dell'adozione  del   decreto   di   concessione
definitiva delle  agevolazioni  e  dell'erogazione  del  saldo  delle
agevolazioni   spettanti,    dispone    accertamenti    sull'avvenuta
realizzazione di ciascun progetto, ai quali continuano ad  applicarsi
le disposizioni di cui alla direttiva  del  Ministro  dello  sviluppo
economico 10 luglio 2008, pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana n. 212 del 10 settembre  2008.  Gli  oneri  delle
commissioni  di  accertamento  sono  posti  a  carico  delle  risorse
dell'asse V - Assistenza tecnica - del Programma operativo  nazionale
4. In ogni fase del  procedimento  il  Ministero  puo'  effettuare,
anche per il tramite del  soggetto  gestore,  controlli  e  ispezioni
sulle iniziative agevolate, al fine di verificare le  condizioni  per
la fruizione e il mantenimento delle agevolazioni, nonche'  lo  stato
5. I soggetti beneficiari sono tenuti a consentire e  agevolare  le
attivita' di controllo da parte del Ministero e del soggetto  gestore
e a mettere a disposizione tutte le necessarie informazioni e tutti i
documenti giustificativi relativi alle spese e ai costi ammessi  alle
agevolazioni. La documentazione amministrativa e  contabile  relativa
alle spese e ai costi ammessi deve essere  conservata,  ai  sensi  di
quanto previsto dalle norme nazionali in materia, per almeno 10  anni
dal pagamento del saldo delle agevolazioni. Al fine di  garantire  il
rispetto di  quanto  previsto  dall'art.  140  del  regolamento  (UE)
1303/2013, il Ministero puo' stabilire un  termine  maggiore  per  la
conservazione della predetta documentazione, dandone comunicazione al
soggetto beneficiario. In ogni caso, i  documenti  giustificativi  di
spesa devono essere conservati sotto forma di originali  o,  in  casi
debitamente giustificati, sotto forma  di  copie  autenticate,  o  su
supporti per i  dati  comunemente  accettati,  comprese  le  versioni
elettroniche  di  documenti  originali  o   i   documenti   esistenti
esclusivamente in versione elettronica.
l. Le  agevolazioni  sono  revocate,  in  tutto  o  in  parte,  con
provvedimento del Ministero, adottato sulla base  delle  verifiche  e
a)  verifica  dell'assenza  di  uno   o   piu'   requisiti   di
ammissibilita', ovvero di documentazione incompleta o irregolare  per
b) fallimento del soggetto  beneficiario  ovvero  apertura  nei
confronti del medesimo di altra procedura  concorsuale,  fatto  salvo
di ricerca e sviluppo, ivi inclusi gli esiti negativi della  verifica
di cui all'art. 13, comma 1, fatti salvi i casi  di  forza  maggiore,
caso  fortuito,  o  altri  fatti  ed  eventi   sopravvenuti   e   non
e) mancato avvio del progetto nei termini indicati all'art.  4,
comma 2, lettera c);
f) mancata presentazione dello stato d'avanzamento obbligatorio
entro la data e nella misura di cui all'art. 11, comma 1;
g) mancato rispetto dei termini massimi previsti  dall'art.  4,
comma 2, lettera d), per la realizzazione del progetto;
h) mancata trasmissione della documentazione  finale  di  spesa
i) mancata restituzione  protratta  per  oltre  un  anno  degli
interessi di  preammortamento  ovvero  delle  rate  di  finanziamento
l) in tutti gli altri casi previsti dal decreto di  concessione
di cui all'art. 10.
2. Con riferimento ai casi di revoca di cui al comma l, lettere a),
b), c), d), e) ed f), la revoca delle agevolazioni e' totale; in tali
casi il soggetto beneficiario  non  ha  diritto  alle  quote  residue
ancora da erogare  e  deve  restituire  il  beneficio  gia'  erogato,
maggiorato  degli  interessi  di  legge  e,  ove   ne   ricorrano   i
3. Con riferimento ai casi di revoca di cui al comma l, lettere  g)
e h), la revoca delle agevolazioni  e'  parziale;  in  tali  casi  e'
riconosciuta esclusivamente la quota parte di  agevolazioni  relativa
alle attivita' effettivamente realizzate,  qualora  si  configuri  il
la revoca e' commisurata alla quota di  finanziamento  agevolato  non
5. Nel caso di apertura nei confronti del soggetto beneficiario  di
la compatibilita' della procedura medesima con  la  prosecuzione  del
progetto  di  ricerca  e  sviluppo  interessato  dalle  agevolazioni,
concedendo, ove necessario, una proroga  aggiuntiva  del  termine  di
realizzazione del progetto  non  superiore  a  2  anni.  A  tal  fine
l'istanza,  corredata  di   argomentata   relazione   e   di   idonea
documentazione, e' presentata al Ministero e comunicata  al  soggetto
gestore, che  verifica  la  documentazione  prodotta  e  sospende  le
erogazioni fino alla determinazione  del  Ministero  in  ordine  alla
revoca delle agevolazioni ovvero alla prosecuzione  del  progetto  di
Monitoraggio, valutazione e pubblicita'
1.  Il  Ministero  attua  il  monitoraggio  e  la  valutazione  dei
risultati dei progetti di ricerca e sviluppo e  dell'efficacia  degli
interventi di cui al presente decreto. A tal fine il decreto  di  cui
all'art. 7, comma 1, determina gli indicatori  e  i  valori-obiettivo
previsti dall'art. 25, comma 4, del decreto-legge n. 83  del  2012  e
dall'art. 3, comma 3, del decreto  interministeriale  8  marzo  2013,
nonche' le informazioni che il soggetto beneficiario deve fornire  in
merito agli stessi.
e dell'art. 15, comma 7, del decreto interministeriale 8 marzo  2013,
i soggetti beneficiari delle agevolazioni sono tenuti  a  trasmettere
al Soggetto gestore la documentazione  utile  al  monitoraggio  delle
iniziative. I contenuti, le modalita' e  i  termini  di  trasmissione
delle relative informazioni sono indicati nel decreto di cui all'art.
7, comma l.
relative alle agevolazioni concesse sulla base del presente  decreto,
comprendenti,  in  particolare,  gli  elenchi  dei  beneficiari  e  i
relativi settori di attivita' economica,  gli  importi  concessi  per
a) corrispondere a tutte le richieste  di  informazioni,  dati  e
rapporti tecnici  periodici  disposte  dal  soggetto  gestore  e  dal
b) acconsentire e favorire lo svolgimento di  tutti  i  controlli
disposti dal Ministero,  nonche'  da  competenti  organismi  statali,
dalla Commissione europea  e  da  altri  organi  dell'Unione  europea
competenti in materia, anche mediante ispezioni  e  sopralluoghi,  al
fine di  verificare  lo  stato  di  avanzamento  dei  progetti  e  le
c) aderire a tutte  le  forme  atte  a  dare  idonea  pubblicita'
dell'utilizzo  delle  risorse  finanziarie  del  Programma  operativo
allo scopo individuate dal Ministero.
Ulteriori  obblighi  derivanti  dall'utilizzo   delle   risorse   del
Programma operativo nazionale «Imprese e competitivita'»  2014-2020
1. I soggetti beneficiari delle agevolazioni  di  cui  al  presente
decreto sono tenuti al rispetto delle direttive  operative  stabilite
per i soggetti beneficiari degli interventi del  Programma  operativo
nazionale «Imprese e competitivita'» 2014-2020 FESR con uno specifico
provvedimento del direttore generale per gli incentivi  alle  imprese
(Art. 1, comma 1, art. 2, commi 1 e 3, art. 4, comma  1,  e  art.  7,
A) INTERVENTO AGEVOLATIVO «INDUSTRIA SOSTENIBILE».
L'intervento e' finalizzato a sostenere un modello di  produzione
industriale sostenibile, definito a  livello  europeo,  che  risponda
contemporaneamente a  un  obiettivo  di  crescita  intelligente,  per
sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione,  a
un obiettivo di  crescita  sostenibile,  per  promuovere  un'economia
efficiente  sotto  il  profilo  delle  risorse,  piu'  verde  e  piu'
competitiva, e a un obiettivo di crescita  inclusiva,  per  sostenere
un'economia con un alto tasso di occupazione e favorire  la  coesione
sociale  e  territoriale.  Tale  modello  prefigura  il  rinnovamento
dell'industria cosiddetta «matura» e la  promozione  di  un'industria
«evoluta», facendo leva sulla capacita' di integrare/sviluppare nuove
conoscenze/nuove tecnologie e, allo stesso tempo, di massimizzare  la
sinergia tra le dimensioni economica, sociale e ambientale
Con  l'obiettivo  di  concentrazione   e   di   efficacia   degli
interventi,  al  fine  di  massimizzare  il  valore   delle   risorse
finanziarie disponibili e di  individuare  i  settori  nei  quali  la
spinta delle nuove tecnologie meglio garantisce l'evoluzione continua
di prodotti e processi e la conquista di nuova forza competitiva,  si
ritiene di restringere il campo di intervento del presente intervento
agevolativo   alle   seguenti   specifiche   tecnologie    abilitanti
fondamentali,  che  presentano  adeguate  ricadute   nelle   seguenti
tematiche rilevanti - riconducibili alle aree  tematiche  individuate
dalla Strategia  nazionale  di  specializzazione  intelligente,  come
illustrato nell'allegato n. 2 (Tavola 1) - caratterizzate da maggiore
contenuto tecnologico, piu' rapido  impatto  sulla  competitivita'  e
piu' immediate applicazioni industriali, di particolare interesse per
le specializzazioni manifatturiere nazionali e con un  maggior  grado
di  incidenza  sui  predetti  obiettivi  del  modello  di  produzione
industriale sostenibile, dove  le  KETs  risultano  decisive  per  lo
sviluppo della competitivita' dell'industria nazionale.
Non sono ammissibili a valere sul presente intervento agevolativo
i progetti che, in ragione dell'attivita'  svolta  e  delle  relative
caratteristiche,   sono   integralmente   finanziabili    a    valere
sull'intervento agevolativo «Agenda digitale», concernente  i  grandi
progetti strategici nel settore delle tecnologie dell'informazione  e
della  comunicazione  elettroniche  (ICT)   coerenti   le   finalita'
dell'Agenda digitale italiana.
Tecnologie  abilitanti  fondamentali   (KETs   -   Key   Enabling
Tematiche rilevanti (nelle quali presentano ricadute le  suddette
tecnologie  abilitanti  fondamentali,  caratterizzate   da   maggiore
piu' immediate applicazioni industriali)
A.1. Sistemi di produzione ad  alte  prestazioni,  efficienti  ed
B.1 Tecnologie veicolo ecocompatibili per la sostenibilita'
B.4 Tecnologie ferroviarie ecocompatibili per la sostenibilita'
B.5 Operativita' del materiale rotabile e delle infrastrutture
B.6 Tecnologie navali per la competitivita', eco-compatibilita' e
C.5 Tecnologie  di  monitoraggio  globale  per  l'ambiente  e  la
E.1. Tecnologie  per  la  riduzione  delle  emissioni  serra  nel
F.1. Efficienza energetica e sostenibilita' delle costruzioni
G.2 Tecnologie per  la  gestione  dell'ambiente  naturale  e  del
B) INTERVENTO AGEVOLATIVO «AGENDA DIGITALE».
Il  decreto-legge  18  ottobre  2012,  n.  179,  convertito,  con
«Ulteriori misure urgenti per la crescita del  Paese»,  prevede,  tra
l'altro, misure per la  concreta  applicazione  dell'Agenda  digitale
italiana. In particolare, l'art. 19, comma 1, introduce, all'art.  20
del citato decreto-legge n. 83 del 2012, il comma 3-bis, con il quale
e'  prevista  la  definizione  e  lo  sviluppo  di  grandi   progetti
strategici di ricerca  e  innovazione  in  conformita'  al  programma
europeo Horizon 2020.
L'industria   delle   tecnologie   dell'informazione   e    della
comunicazione elettroniche (nel  seguito,  ICT),  si  configura  come
fattore dominante della  crescita  delle  economie  piu'  avanzate  e
mantiene la leadership  a  livello  mondiale  degli  investimenti  in
ricerca,  sviluppo  e  innovazione,  alimentati  sia   dalla   grande
dinamicita' interna al settore, sia dalla domanda d'innovazione degli
altri settori industriali,  per  i  quali  le  ICT  risultano  essere
fattore onnipresente di amplificazione, se  non  addirittura  vettore
indispensabile dell'innovazione.
Alla luce di quanto sopra, al fine  di  massimizzare  l'efficacia
dell'intervento agevolativo, si ritiene di focalizzare  il  campo  di
intervento  del  presente  intervento  agevolativo   sulle   seguenti
specifiche tecnologie abilitanti di Horizon 2020 riguardanti le ICT e
sui seguenti determinati settori  applicativi  -  riconducibili  alle
aree   tematiche   individuate   dalla   Strategia    nazionale    di
specializzazione intelligente, come  illustrato  nell'allegato  n.  2
(Tavola 2) - caratterizzati da maggiore contenuto  tecnologico,  piu'
rapido  impatto  sulla  competitivita'  e  nei   quali   il   tessuto
industriale italiano e' in condizioni di recepire e  industrializzare
rapidamente i risultati della ricerca.
AD.1  -  Tecnologie  per  la  nano-elettronica  e   la   fotonica
(Nano-electronic technologies and Photonics)
AD.2 - Tecnologie per l'innovazione di sistemi  di  comunicazione
ottica e senza fili (Smart optical and wireless network technologies)
AD.3 - Tecnologie per l'Internet  delle  cose  (Technologies  for
AD.4 - Tecnologie per l'innovazione della virtualizzazione  delle
piattaforme, delle infrastrutture e dei  servizi  digitali  (Advanced
Cloud Infrastructures & Services)
AD.5 - Tecnologie per  la  valorizzazione  dei  dati  su  modelli
aperti e di grandi volumi (Open Data and Big Data innovations)
AD.6 - Tecnologie per l'innovazione dell'industria creativa,  dei
contenuti e dei media sociali (Technologies for creative industries &
AD.7 - Tecnologie per la sicurezza informatica (Cyber Security)
Settori applicativi (nei quali presentano  ricadute  le  suddette
tecnologie  abilitanti  fondamentali,  caratterizzati   da   maggiore
C. Mobilita' e trasporti (Smart Transport)
F.  Modernizzazione   della   pubblica   amministrazione   (Smart
(Art. 3, comma 4 e art. 8, comma 3)
Criteri quali-quantitativi per la verifica  della  sussistenza  delle
condizioni minime di ammissibilita' della proposta progettuale
A) Caratteristiche del  soggetto  proponente.  Tale  criterio  e'
valutato sulla base dei seguenti elementi:
1) capacita' tecnico-organizzativa: capacita' di  realizzazione
del progetto di ricerca e sviluppo con risorse interne,  da  valutare
sulla  base  delle  competenze  e  delle  esperienze  del  proponente
rispetto al settore/ambito in cui il progetto ricade;
2) qualita' delle collaborazioni: con  particolare  riferimento
agli Organismi di ricerca coinvolti in qualita' di consulenti;
3) solidita' economico-finanziaria, da valutare con riferimento
agli ultimi due bilanci approvati del soggetto proponente:
i)  capacita'  del  soggetto  proponente  di  rimborsare   il
finanziamento agevolato,  da  determinare  sulla  base  del  seguente
rapporto: Cflow/(Fa / N), dove: «Cflow» indica il valore medio  degli
ultimi due bilanci della somma dei valori relativi  al  risultato  di
esercizio  (utile/perdita  dell'esercizio  incrementato  degli  oneri
straordinari  ed  al  netto  dei  proventi  straordinari)   e   degli
ammortamenti; «Fa»:  indica  l'importo  del  finanziamento  agevolato
determinato ai sensi dell'art. 6; «N»: indica il numero degli anni di
ammortamento del finanziamento  agevolato,  secondo  quanto  indicato
dall'impresa in sede di domanda di agevolazioni;
ii)  copertura   finanziaria   delle   immobilizzazioni,   da
determinare sulla base del rapporto della somma dei  mezzi  propri  e
dei debiti a medio/lungo termine sul totale delle immobilizzazioni;
iii) indipendenza finanziaria, da determinare sulla base  del
iv)  incidenza  degli  oneri  finanziari  sul  fatturato,  da
determinare sulla base del rapporto tra gli  oneri  finanziari  e  il
v) incidenza della gestione caratteristica sul fatturato,  da
valutare sulla base del rapporto tra il margine operativo lordo e  il
B) Qualita' della proposta progettuale, da  valutare  sulla  base
1)  fattibilita'   tecnica:   da   valutare   con   riferimento
all'adeguatezza delle  risorse  strumentali  e  organizzative  e  con
particolare riguardo alla congruita' e pertinenza dei  costi  e  alla
2) rilevanza dei risultati attesi: da  valutare  rispetto  allo
3) grado di innovazione: tipologia  di  innovazione  apportata,
con una graduazione del punteggio in misura crescente, a seconda  che
si  tratti  di   notevole   miglioramento   di   processo,   notevole
miglioramento di prodotto, nuovo processo o nuovo prodotto.
C) Impatto del progetto. Tale criterio e' valutato sulla base dei
1) interesse industriale: da valutare in relazione  all'impatto
economico dei risultati attesi;
2) potenzialita' di  sviluppo:  da  valutare  in  relazione  al
settore/ambito di riferimento e alla capacita' di  generare  ricadute
positive anche in altri ambiti/settori.
Le modalita' di determinazione dei punteggi, i valori  massimi  e
le soglie minime relativi ai criteri e agli  elementi  di  cui  sopra
sono stabiliti con il provvedimento di cui all'art. 7, comma  1,  del
D.M. 9 giugno 2016
Allegato 2 al D.M. 1° giugno 2016

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 80
 art.
8
 art.  7
 art. 2
 art. 4
 art.  7
 art. 8