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Tribunale per i Minorenni di Brescia - PDF
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Isabella Corso
1 Tribunale per i Minorenni di Brescia Via Malta n. 12 N. 716/13 R.G.C.C. N. Cron. Il Tribunale per i Minorenni di Brescia, riunito in Camera di Consiglio, nelle persone dei sigg.: Dr.ssa Maria Carla Gatto Dr.ssa Daniela Martino Dr. Giovanni Maurizio Prandelli Dr.ssa Maria Galeazzi ha pronunciato il seguente Presidente Giudice rel. Giudice Onorario Giudice Onorario D E C R E T O Letti gli atti del procedimento nell interesse del minore: BELLANDI MORGAN, nato a Manerbio l figlio di Bellandi Alessandro, res. a Izano via Zanese n. 40 e di Barbieri Cristina, res. a Ghedi via A. Diaz n rilevato che il presente procedimento è stato aperto su ricorso in data del Procuratore in sede, il quale evidenziava la situazione di grave pregiudizio in cui si trovava il minore, in quanto lo scorso 30 giugno il suo fratellino Thomas era deceduto, mentre si trovava con la madre che asseriva di averlo perso di vista. Quanto allo stato psicofisico di quest ultima al momento della tragedia emergeva che la donna presentava alito vinoso e gli esami agli atti confermavano un valore di 102 mg/dl di alcool etilico oltre alla positività per la benzodiazepina. Il Procuratore nel ricorso esponeva altresì che avanti al Tribunale di Brescia pendeva procedimento di separazione e che il padre, in data , aveva depositato istanza volta ad ottenere un ordine di protezione a tutela dei figli avendo trovato, il giorno 3 maggio 2013, il minore Thomas solo per strada e aggiungeva che, in sede di udienza presidenziale, a seguito del tragico evento, il minore Morgan era stato provvisoriamente affidato in via esclusiva al padre, con ampia facoltà di visita con la madre previo accordo con il marito. Tutto ciò premesso il Pubblico Ministero domandava la decadenza della 1
2 madre dalla potestà genitoriale sul figlio e, in via d urgenza, previsione di rapporti tra Morgan e la madre solo in un contesto protetto; - considerato che questo Tribunale interviene unicamente quale giudice della potestà genitoriale a fronte di una situazione di pregiudizio per il minore conseguente all esercizio inidoneo delle competenze genitoriali. In presenza di detti presupposti il giudice minorile potrà pronunciare provvedimenti ai sensi dell art. 330 e 333 c.c.. Tuttavia, con riferimento alla seconda tipologia di provvedimenti, laddove come nel caso in esame è in corso giudizio di separazione, la domanda ex art. 333 c.c. potrà essere esaminata dal Tribunale per i minorenni solo se proposta da chi non può essere parte di quel giudizio, e cioè dal P.M. minorile ovvero dai parenti legittimati ex art. 336 c.c., ai quali solo nel procedimento minorile è attribuito autonomo diritto di azione di impugnazione (Cass. n /2011). Ed invero la portata del dato letterale stesse parti, introdotto con la recente modifica dell art. 38 disp. att. c.c., esclude in dette ipotesi l operatività della vis actrattiva del Tribunale Ordinario in relazione ai provvedimenti limitativi della potestà genitoriale; - considerato altresì che, avanti al Tribunale Ordinario di Brescia, è in corso procedimento di separazione n. 2221/13 ancora in fase presidenziale e che in quella sede è stato disposto l espletamento di consulenza tecnica d ufficio e, in via provvisoria fino alla pronuncia dei provvedimenti presidenziali, sono stati assunti i provvedimenti indicati nel ricorso del Pubblico Ministero; - rilevato pertanto che l intervento urgente chiesto dalla Procura Minorile si sostanzia in una richiesta di modifica del provvedimento adottato il in via provvisoria in sede di udienza presidenziale, che ha previsto visite tra la madre e il minore previo accordo con il marito e nel rispetto dell interesse del minore nelle more dei più approfonditi accertamenti; - rilevato che, allo stato, non sono emersi, né peraltro sono stati prospettati, fatti nuovi che possano indurre a ritenere che gli accordi sulle visite che verranno raggiunti dai genitori, e sui quali oggi non vi sono informazioni, costituiscano esercizio inidoneo della potestà genitoriale o siano fonte di pregiudizio per Morgan. In particolare, con riferimento al 2
3 padre, oggi genitore affidatario, aldilà della conflittualità con la moglie, non vi sono elementi indicativi di inadeguatezza, che possano indurre a ritenere che non sarà in grado di trovare con la Barbieri accordi sulle visite che non siano tutelanti per il figlio, con la conseguenza che, allo stato, non vi sono i presupposti per la pronuncia di provvedimenti in limitazione della potestà; - ritenuto peraltro che solo l emergenza di fatti di indiscutibile gravità potrebbe consentire a questa autorità giudiziaria di intervenire a modifica di provvedimenti assunti durante la fase presidenziale del procedimento di separazione, avverso i quali non è ammissibile neppure il reclamo di cui all ultimo comma dell art. 708 cpc; - ritenuto pertanto di disporre approfondimenti istruttori al fine di esaminare la fondatezza della domanda di decadenza dalla potestà genitoriale proposta dalla Procura Minorile nei confronti della Barbieri anche attraverso l acquisizione delle indagini espletate nei procedimenti pendenti avanti al Tribunale Ordinario; - ritenuta l urgenza; P.Q.M. letti gli artt. 330, 333 e sgg C.C. 38 disp att. C.C., 737, 741, comma 2 e sgg C.P.C. provvisoriamente provvedendo, RIGETTA La domanda del Pubblico Ministero avente ad oggetto la modifica della disciplina dei rapporti tra Morgan e la madre disposta dal Tribunale Ordinario in sede di udienza presidenziale. INCARICA i servizi sociali competenti per territorio - di svolgere approfondita indagine psico-sociale circa le condizioni personali e familiari del minore, valutando le capacità genitoriali e il rapporto tra il bambino e ciascuno dei genitori; il NOA competente per territorio di verificare, previa presa in carico della madre, l eventuale dipendenza da alcolici, inviando relazione entro il
4 DISPONE L acquisizione di copia degli atti del procedimento n. 1672/13, aperto presso il Tribunale Ordinario di Brescia a seguito di istanza ex art. 342 bis e ter depositata dal padre il , nonché della relazione peritale di cui è stato disposto l espletamento nell ambito del procedimento di separazione n. 2221/13 in corso presso il Tribunale Ordinario di Brescia. DISPONE la comparizione dei genitori avanti al giudice onorario dr. Marco Ubiali in sostituzione di giudice relatore per l udienza del ore 10 presso il Tribunale per i minorenni di Brescia (via Malta 12 o via Vittorio Emanuele II n. 96 in caso di avvenuto trasloco), avvisando i genitori che nel presente procedimento è obbligatoria la costituzione a mezzo di difensore, onerando la cancelleria di comunicare alle parti, unitamente al presente decreto copia del ricorso del P.M. DICHIARA Il presente decreto immediatamente efficace. SI COMUNICHI - al P.M. sede - ai genitori - ai servizi sociali del comune di Izzano (via fax) - ai servizi sociali di Ghedi (via fax) - al NOA competente per Ghedi (via fax) - al Tribunale Ordinario di Brescia (via fax) Brescia, il 22 luglio 2013 IL PRESIDENTE Depositato in Cancelleria il 4
5 V al P.M. sede per comunicazione il PROCURA DELLA REPUBBLICA PER I MINORENNI DI BRESCIA Visto il IL PROCURATORE DELLA REPUBBLICA 5
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References: art. 330
 art. 333
 art. 336
 art. 38
 art. 708
 art. 342

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