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Timestamp: 2019-09-20 16:09:28+00:00

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Sentenza 30 gennaio 1997, n.31 - Olir
Sentenza 30 gennaio 1997, n.31
Legge sull' obiezione di coscienza e referendum popolare abrogativo
Data: 30 gennaio 1997
Servizio militare, Referendum, Convincimenti religiosi, Diritto soggettivo, Servizio alternativo, Coscienza individuale
E' ammissibile la richiesta di 'referendum' popolare per l'abrogazione della legge 15 dicembre 1972, n. 772 (recante: "Norme per il riconoscimento dell'obiezione di coscienza"), cosi' come modificata dalla legge 24 dicembre 1974, n. 695 [nelle seguenti parti: art. 1, comma 1, limitatamente alle parole: "essere ammessi a", comma 2 ("I motivi di coscienza addotti debbono essere attinenti ad una concezione generale della vita basata su profondi convincimenti religiosi o filosofici o morali professati dal soggetto.") e comma 3, limitatamente alla parola "comunque"; art. 2, comma 1, limitatamente alle parole: "entro 60 giorni dall'arruolamento", e comma 2 ("Gli abili ed arruolati, ammessi al ritardo e al rinvio del servizio militare per i motivi previsti dalla legge, che non avessero presentato domanda nei termini stabiliti dal comma precedente, potranno produrla ai predetti organi di leva entro il 31 dicembre dell'anno precedente alla chiamata alle armi."); art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: "sentito il parere di una commissione circa la fondatezza e la sincerita' dei motivi addotti dal richiedente"; art. 4; art. 8, comma 6, limitatamente alle parole: "sentita, nei casi di cui al quarto comma, la commissione prevista dall'articolo 4"], in quanto - posto che il significato unitario del quesito referendario consiste nell'eliminazione delle norme che prevedono e organizzano il riscontro sulla validita' delle motivazioni degli obiettori di coscienza, sia quanto a fondatezza sia quanto a sincerita', e che da tale riscontro fanno dipendere la decisione del Ministro sull'accoglimento della domanda di ammissione al servizio militare non armato o al servizio sostitutivo civile - indipendentemente da ogni valutazione circa le conseguenze dell'eventuale approvazione popolare della domanda referendaria in questione e circa il possibile mutamento di qualificazione giuridica della pretesa dell'obiettore di coscienza, nel passaggio dal testo attuale della legge a quello che ne residuerebbe, si deve osservare che tali conseguenze e tale mutamento, una volta effettuato il 'referendum' con esito positivo, deriverebbero come effetto di sistema da un'operazione in se stessa conforme alla natura abrogativa dell'istituto previsto dall'art. 75 della Costituzione.
Corte costituzionale. Sentenza 30 gennaio 1997, n. 31.
Prof. Francesco GUIZZI ”
Prof. Cesare MIRABELLI ”
Prof. Fernando SANTOSUOSSO ”
Avv. Massimo VARI ”
Dott. Cesare RUPERTO ”
Prof. Gustavo ZAGREBELSKY ”
Prof. Valerio ONIDA ”
Prof. Carlo MEZZANOTTE ”
Avv. Fernanda CONTRI ”
Prof. Guido NEPPI MODONA ”
Prof. Piero Alberto CAPOTOSTI ”
articolo 8, comma 6, limitatamente alle parole: “, sentita, nei casi di cui al quarto comma, la commissione prevista dall’articolo 4”, iscritto al n. 99 del registro referendum.
— La richiesta di referendum abrogativo di alcune parti della legge 15 dicembre 1972, n. 772 (Norme per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza) concerne le disposizioni che subordinano la decisione del Ministro per la difesa sulle domande di coloro che, adducendo i motivi indicati nell’art. 1, secondo comma, della legge, chiedono di essere ammessi a soddisfare l’obbligo del servizio militare nei modi previsti dalla legge stessa (servizio militare non armato o servizio sostitutivo civile), all’acquisizione del parere di una commissione, nominata con decreto ministeriale, circa la fondatezza e la sincerità dei motivi di coscienza fatti valere dai richiedenti.
— La richiesta di referendum abrogativo è ammissibile.

References: Sentenza 
 art. 1
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 8
 Sentenza 

articolo 8