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14 Novembre Dichiarazioni tardive e integrative: i rimedi dopo la scadenza - PDF
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1 14 Novembre 2017 Dichiarazioni tardive e integrative: i rimedi dopo la scadenza
2 Una premessa «Invio di circa comunicazioni per la compliance a fronte delle quali più di cittadini hanno inteso accogliere l invito del Fisco a rimediare a un errore o a una dimenticanza in tempi brevi e con sanzioni ridotte, versando spontaneamente circa 250 milioni di euro»* * Relazione sull economia non osservata e sull evasione fiscale e contributiva (sito MEF)
3 Una premessa/segue «L obiettivo a tendere dell Agenzia è quello di comunicare prima della presentazione della dichiarazione annuale dati in possesso sull anno di imposta da dichiarare e le anomalie riscontrate nelle precedenti dichiarazioni, consentendo quindi al contribuente di non fare errori in dichiarazione e correggere con sanzioni molto ridotte gli errori già fatti. I soggetti interessati da tale attività possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commessi mediante il ravvedimento operoso, beneficiando di una riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse»* * Circolare Ag. Entr. N. 42/E 2016
4 Tardiva presentazione
5 La dichiarazione tardiva «Sono considerate valide le dichiarazioni presentate entro novanta giorni dalla scadenza del termine, salva restando l'applicazione delle sanzioni amministrative per il ritardo. Le dichiarazioni presentate con ritardo superiore a novanta giorni si considerano omesse, ma costituiscono, comunque, titolo per la riscossione delle imposte dovute in base agli imponibili in esse indicati e delle ritenute indicate dai sostituti d'imposta» [art. 2 co. 7 D.p.r. n. 322/1998] Tardiva Entro 90 gg Omessa Oltre 90 gg.
6 Tardiva = entro 90 giorni Norma Sanzione Ravvedimento Sanzione per omesso vesamento Art. 1 co. 1 D.lgs. n. 471/1997 Euro 250 Euro 250 x 1/10= Euro 25 Sì Ravvedimento Epoca versamento (art. 13) Att.ne non si applica «la dichiarazione omessa e' presentata dal contribuente entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta successivo e, comunque, prima dell'inizio di qualunque attivita' amministrativa di accertamento di cui abbia avuto formale conoscenza, si applica la sanzione amministrativa dal sessanta al centoventi per cento dell'ammontare delle imposte dovute, con un minimo di euro 200». Att.ne non si applica «salvo quanto diversamente disposto da singole leggi di riferimento, in caso di presentazione di una dichiarazione o di una denuncia entro trenta giorni dalla scadenza del relativo termine, la sanzione e' ridotta della meta»
7 Omessa = presentazione oltre 90 giorni Norma Art. 1 D.lgs. n. 471/1997 (sanzione base) Note Da 120% a 240% (minimo Euro 250) Art. 1 D.lgs. n. 471/1997 (sanzione base se non sono dovute imposte) Art. 1 D.lgs. n. 471/1997 Presentazione entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d imposta successivo ( ) e comunque prima dell inizio di qualunque attività amministrativa di accertamento di cui si abbia avuto formale conoscenza Da Euro 250 a Euro Senza imposte dovute: da Euro 150 a Euro Con imposte dovute: da 60% a 120% con minimo Euro 200 Non ravvedibile
8 Dichiarazione integrativa
9 Le diverse tipologie di integrativa Dichiarazione integrativa Integrativa «a sfavore» Art. 2 co. 8 D.P.R. n. 322/1998 Integrativa «a compensazione» Art. 2 co. 8-ter D.P.R. n. 322/1998 RX 120 gg. Integrativa «a favore» Art. 2 co. 8 D.P.R. n. 322/1998 Entro il termine di presentazione dich. periodo successivo Oltre il termine di presentazione dich. periodo successivo Art. 2 co. 8-bis D.P.R. n. 322/1998
10 Integrativa a sfavore Dichiarazione integrativa «a sfavore» entro i 90 gg. Errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale Errori rilevabili in sede di controllo formale o automatizzato
11 L integrativa «a sfavore» - Le sanzioni entro 90 gg. errori non rilevabili - Sanzione applicabile: art. 8 D.lgs. n. 471/1997 «violazioni di carattere formale relative al contenuto e alla documentazione delle dichiarazioni che non integrino un ipotesi di infedele dichiarazione» (circ. 42/E 2016) Fattispecie Sanzione Ravvedim. Sanzione omesso versamento Fuori dai casi di infedele dichiarazione (artt D.lgs. n. 471/1997) art. 8 co. 1 Comunicazioni art. 1 co. 634 L. stabilità 2015 (dich. Integr. entro 90 gg.) - art. 8 co. 1 Dividendi/plusvalenze black-list art. 8 co. 3ter Da 250 a Da 250 a % (min max ) Euro 250 x 1/9 = 27,78 (art. 13 co. 1 a-bis D. Lg. n. 472/97) Sì Sì Sì Ravvedim. Epoca versamento (Art. 13 D. Lgs. n. 472/97)
12 L integrativa «a sfavore» - Le sanzioni entro 90 gg. errori rilevabili - Art. 13 D.lgs. n. 471/1997 (sanzione per omesso versamento) Fattispecie Sanzione Ravvedimento Sempre 30% Art. 13 D.lgs. n. 472/1997
13 Integrativa a sfavore Dichiarazione integrativa «a sfavore» oltre i 90 gg. Errori non rilevabili in sede di controllo automatizzato o formale Errori rilevabili in sede di controllo formale o automatizzato
14 L integrativa «a sfavore» - Le sanzioni oltre i 90 gg. errore non rilevabile - Sanzione applicabile: art. 1 co. 2 D.lgs. n. 471/1997 «Tale sanzione trova applicazione solo con riferimento a quelle violazioni costituenti, sin dall origine, infedeltà dichiarativa, mentre quelle consistenti, sin dall origine in una mera irregolarità dichiarativa ai sensi del citato articolo 8, rimangono sanzionabili in forza della relativa disposizione» (circ. 42/E 2016) Fattispecie Sanzione Ravvedimento Sanzione omesso versamento Infedele dichiarazione Comunicazioni art. 1 co. 634 L. stabilità 2015 Da 90% a 180% Da 90% a 180% Art. 13 D.lgs. n. 472/1997 No No
15 L integrativa «a sfavore» - Le sanzioni oltre i 90 gg. errore rilevabile - Art. 13 D.lgs. n. 471/1997 (sanzione per omesso versamento) Fattispecie Sanzione Ravvedimento Sempre 30% Art. 13 D.lgs. n. 472/1997
16 L integrativa «a sfavore» - Prima fattispecie omesso/carente acconto Acconti dovuti per anno d imposta successivo Non si applica la relativa sanzione per carente/omesso versamento se la dichiarazione integrativa è presentata successivamente al versamento del secondo acconto Il primo acconto non è comunque sanzionabile se, l eventuale differenza di acconto è versata con il secondo acconto (sempre in presenza di dichiarazione integrativa) Principio = acconto commisurato a dichiarazione vigente al momento del versamento (circ. 23/E 2015)
17 L integrativa «a favore» Decorrenza dei termini per l accertamento Art. 1 co. 640 L. n.190/2014 Limitatamente agli elementi oggetto di integrazione i termini: [lett. a] per la notifica delle cartelle di pagamento di cui all'articolo 25, comma 1, lettere a) e b), del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, e successive modificazioni, relativi, rispettivamente, all attivita' di liquidazione delle imposte, dei contributi, dei premi e dei rimborsi dovuti in base alle dichiarazioni e di controllo formale delle dichiarazioni; [lett. b] per l'accertamento di cui agli articoli 43 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e successive modificazioni, e 57 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni; decorrono dalla presentazione della dichiarazione integrativa
18 Ravvedimento modello 730
19 Il modello 730 Entro il Sanzione Sanzione omesso versamento (correttiva nei termini) Zero Sì Ravvedim (entro il termine di presentazione del modello UNICO anno successivo dichiarazione integrativa) 31 dicembre del quarto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione (art. 2 co. 8 D.P.R. n. 322/1998) Rimando alla disciplina delle sanzioni così come individuata per i modelli UNICO Sì Sì Epoca versamento (Art. 13 D. Lgs. n. 472/97)
20 Alcune questioni connesse alle integrazioni
21 Art. 16 D.lgs. n. 175/2014: - trasparenza; - consolidato fiscale; - tonnage tax; E possibile fare integrativa su opzioni? - opzione IRAP società persone Precedentemente: remissione in bonis Oggi: ravvedimento operoso? In caso affermativo: integrativa «a favore»? Sanzione: art. 11 co. 1 D.lgs. n. 471/1997 = 250 E possibile «cancellare» un opzione? - Cass. n /2006 No Cfr. anche per nuovo meccanismo: - circ. 31/E Ris. N Cass. n. 7294/2012 Sì (riconoscibilità errore ex art c.c.)
22 Credito da quadro RU Cass. sent. n del : - rimane ferma la possibilità di richiedere il rimborso del credito qualora siano spirati i termini per la dichiarazione integrativa «a favore» - anche qualora l indicazione sia «a pena di decadenza» - può essere fatto valere anche nel contenzioso - problema dei crediti d imposta che possono essere fruiti «solo in compensazione» (es. credito investimenti art. 18 L. n. 91/2014)
23 Riporto a nuovo di crediti IVA omessi (richiamo per redditi) Cass. sent. n del : «il principio fondamentale di neutralità dell IVA esige che la detrazione dell imposta a monte sia accordata se gli obblighi sostanziali sono stati soddisfatti, anche se taluni obblighi formali sono stati omessi dai soggetti passivi» Circolare n. 21/E del 2013: - Riconoscimento del credito in mediazione o conciliazione giudiziale e anche in caso di controllo automatico - Pagamento sanzioni per indebita compensazione (30% cfr. art. 13 D.lgs. n. 471/97) con riduzione Vale anche per imposte sui redditi e IRAP
24 Circolare 31/E 2013 correzione errori (non più attuale) Circ. 31/E 2013, gli errori oggetto di correzione vengono suddivisi in due macrocategorie: - mancata imputazione di un componente negativo di reddito nel corretto esercizio di competenza, con allocazione dello stesso in un successivo periodo d imposta per dare evidenza dell errore; - mancata imputazione di un componente positivo di reddito nel corretto esercizio di competenza, con rilevazione successiva (a correzione dell errore) in un periodo d imposta successivo. Dal punto di vista fiscale una triplice necessità: 1. sterilizzare la correzione dell errore nel periodo in cui lo stesso è stato rilevato, per carenza del requisito di competenza; 2. riallocare fiscalmente nel corretto periodo di competenza il componente negativo o positivo non rilevato originariamente; 3. ripresentare le dichiarazioni reddituali relative ai periodi interessati, al fine di rideterminare l imponibile.
25 Correzione errori contabili Circ. 8/E 2017: è superato l orientamento della circolare 31/E 2013 per la correzione degli errori contabili Ora si usa il meccanismo dell integrativa «a favore» (dopo le modifiche che ne estendono l ambito temporale) Dal punto di vista operativo: quadro DI (richiamo) Questioni aperte: - introduzione del principio di derivazione rafforzata (modifica art. 83 T.U.I.R.) - Applicazione OIC n. 29 (correzione errori): - definizione errore - errori rilevanti (p.n.) - errori non rilevanti (c.e.) Come rilevano ai fini della dichiarazione integrativa?

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 art. 8
 art. 8
 art. 1
 art. 8
 art. 8
 Art. 13
 Art. 13
 art. 1
 articolo 8
 art. 1
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 1
 Art. 16
 art. 11
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 18
 Cass. 
 art. 13
 art. 83