Source: http://servizio-ccl.ch/Contract.aspx?stellaNumber=585101&versionName=2
Timestamp: 2020-07-06 09:07:24+00:00

Document:
Teresa Matteo-Dos Santos Lima
12 ditte aderenti
Vale per i membri della CHOCO-SUISSE: (Chocolat Alprose SA) Caslano, (Barry Callebaut Schweiz AG) Dübendorf, (Chocolat Bernrain AG) Kreuzlingen, (Chocolats Camille Bloch SA) Courtelary, (Chocolats et Cacaos Favarger SA) Versoix, (Max Felchlin AG) Schwyz, (Gysi AG Chocolatier Suisse) Bern, (Mondelez Schweiz GmbH) Bern,(Chocoladefabriken Lindt & Sprüngli (Schweiz) AG) Kilchberg, Altendorf, Olten, (Maestrani Schweizer Schokoladen AG) Flawil, (Nestlé Suisse SA) Broc, (Chocolat Stella SA) Giubiasco.
È sottomesso alla presente Convenzione collettiva di lavoro tutto il personale aziendale, in pianta stabile o in prova, occupato presso i membri della CHOCO-SUISSE. La Convenzione collettiva di lavoro ha valore anche per il personale a tempo parziale occupato per almeno il 20% del tempo pieno.
Le lavoratrici e i lavoratori assunti per un periodo inferiore o uguale ai 9 mesi, non soggiacciono alla Convenzione collettiva di lavoro.
La presente Convenzione avrà valore dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2022. Se non sarà disdetta da una delle parti contraenti mediante lettera raccomandata sei mesi prima della scadenza, la Convenzione si rinnoverà tacitamente di un altro anno.
Il salario di base e i supplementi individuali sono stabiliti dal datore di lavoro. I supplementi contrattuali sono garantiti dalla Convenzione collettiva di lavoro.
I sistemi salariali, rispettivamente i salari di base e minimi come anche i supplementi individuali, vengono rivisti annualmente secondo la prestazione realizzata e la politica salariale di ogni azienda con la commissione aziendale ed eventualmente con la delegazione regionale del sindacato.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto al versamento di un 13° salario mensile.
Le lavoratrici e i lavoratori hanno diritto a un'indennità familiare in base alle prescrizioni della Legge federale sugli assegni familiari come anche alla legislazione cantonale determinante.
Supplemento salariale del 25%, il lavoro supplementare qualora questi superino, in media nell'arco di 12 mesi, la durata normale di lavoro settimanale secondo l'art. 6 cpv. 1 della Convenzione. Allorquando il lavoro supplementare è compensato da un congedo, i lavoratori hanno diritto a un supplemento di salario o di tempo del 25%.
Articolo 12.1.d
lavoro domenicale Supplemento salariale del 75% (50% deve essere pagato in contanti mentre il 25% può essere compensato in tempo con l'accordo delle lavoratrici e dei lavoratori)
Lavoro notturno (23.00–06.00) Supplemento salariale del 30% più 10% di compensazione in tempo
Lavoro serale (20.00–23.00) Supplemento salariale del 30%; che con l'accordo delle lavoratrici e dei lavoratori, può anche essere compensato in tempo
Travail du samedi Supplemento salariale del 12%
Article 12.1 a, b, c, f
Supplemento salariale del 12%, il lavoro diurno a due turni come pure il lavoro diurno di un turno, interrotto da una o più pause, la cui durata totale non raggiunga i 30 minuti. Questo supplemento può es-sere sostituito con un congedo equivalente.
Articolo 12.1.e
La durata normale del lavoro settimanale è di 41 ore in media nell'arco di 12 mesi.
ai giovani fino al 20° anno compiuto 6 settimane
dal compimento del 20° anno fino al 49° anno 5 settimane
dall'anno civile nel quale si compiono i 50 anni 5 settimane e 2 giorni
dall'anno civile nel quale si compiono i 60 anni 6 settimane
In caso di entrata durante l'anno, le vacanze sono accordate pro rata.
Paternità nel caso della nascita di figli propri 5 giorni
Congedo di adozione, ove il bambino abbia meno di 6 anni e non è quello della compagna/del compagno 3 giorni
Decesso del coniuge o del compagno riconosciuto, di figli propri, dei genitori, dei suoceri 3 giorni
Decesso dei nonni, di abiatici, di un fratello, di una sorella, del cognato, della cognata, del genero, della nuora 1 giorno
Attività di formazione continua coincidente con giorni di lavoro per membri della commissione aziendale, pro anno, max. 3 giorni
Partecipazioni alle giornate dei sindacati Unia o SYNA per le persone elette a una funzione (max. 3 persone pro azienda), pro anno, max. 3 giorni
Il numero dei giorni festivi legali o d'uso locale durante i quali il salario perduto sarà bonificato è di 9 al massimo. Se un giorno festivo cade su un giorno normalmente non lavorativo (p. es. una domenica), questo non verrà retribuito. Il datore di lavoro e la commissione aziendale si accordano, al più tardi in dicembre, per scegliere i giorni festivi pagati durante l'anno seguente.
Sin dall’inizio del rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve assicurare le lavoratrici e i lavoratori, all’assicurazione indennità giornaliera per malattia che paghi l’80% del salario lordo a partire dal 3° giorno e per 720 giorni nell'ambito di 900 giorni consecutivi.
Il datore di lavoro che si accorda per un periodo di differimento superiore a 2 giorni, deve pagare l’85% del salario lordo a partire dal 3° giorno di malattia e fino all’inizio delle prestazioni assicurative.
I premi per l’assicurazione indennità giornaliera vengono pagati dalle due parti metà per ciascuna.
Il datore di lavoro si fa carico dei premi dell'assicurazione contro le conseguenze di infortuni professionali. Le lavoratrici e i lavoratori si fanno carico dei premi dell'assicurazione contro le conseguenze di infortuni non professionali, che possono essere dedotti dal salario.
Il datore di lavoro garantisce alle lavoratrici e ai lavoratori, in caso d'incapacità lavorativa dovuta a infortunio professionale e non professionale, un indennizzo del 100% del salario netto e può concludere a questo scopo un'assicurazione complementare che copra la differenza dell'indennizzo legale dell'80% del salario lordo (compresi i giorni di carenza).
In caso di maternità, le donne hanno diritto ad un congedo maternità di 16 settimane.
L'indennità statale in caso di maternità è versata, secondo il regime delle indennità per perdita di guadagno, al datore di lavoro.
Servizio militare svizzero, servizio nella Croce Rossa svizzera, servizio protezione civile svizzero, servizio civile svizzero Secondo le prescrizioni della cassa di compensazione per la perdita di salario
Lavoratrice/lavoratore celibe senza obblighi di assistenza 80% del salario
Il datore di lavoro e la lavoratrice/il lavoratore pagano i contributi mensili seguenti:
lavoratrice/il lavoratore:
Il datore di lavoro protegge e rispetta l'integrità personale delle lavoratrici e dei lavoratori.
Il datore di lavoro sostiene l'integrazione delle lavoratrici e dei lavoratori stranieri e previene eventuali atti xenofobi.
Il datore prende i provvedimenti necessari sulla protezione della salute del personale e applica le prescrizioni della Legge federale sulla parità dei sessi. Egli si impegna specialmente alla realizzazione di pari opportunità e della parità salariale tra donne e uomini. Egli crea le condizioni per un clima di rispetto personale e di fiducia. Egli prende i provvedimenti propri a impedire gli abusi, le aggressioni e le molestie sessuali.
Articolo 3.6
Il datore di lavoro prende i provvedimenti necessari sulla protezione della salute del personale.
Per quanto riguarda la protezione speciale delle donne e dei giovani lavoratori, si fa riferimento alle prescrizioni degli art. da 60 a 66 dell'Ordinanza 1 della Legge federale sul lavoro come anche dell'Ordinanza sulle protezione dei giovani lavoratori.
Le prescrizioni dell'Ordinanza sulla protezione dei giovani lavoratori sono applicabili.
dopo il periodo di prova durante il 1° anno di lavoro 1 mese
Dopo il periodo di prova la disdetta deve essere data per iscritto per la fine di un mese.
Devono essere rispettate le prescrizioni di legge circa la protezione dalla disdetta (CO art. 336, 336a, 336b, 336c e 336d).
In ogni fabbrica sarà nominata una commissione aziendale. Essa salvaguarda, in qualità di organo consultivo, gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori, contribuisce a sviluppare lo scambio dei punti di vista, la collaborazione, la fiducia e la mutua comprensione tra la direzione della fabbrica e le lavoratrici e i lavoratori, così pure i buoni rapporti tra le lavoratrici e i lavoratori stessi. Essa incoraggia i lavoratori a presentare delle proposte e cerca di accomodare le controversie di natura interna, nel caso che le trattative dirette siano fallite.
Se una persona di fiducia d'un sindacato è licenziata, questa può rivolgersi alla commissione aziendale. La commissione aziendale valuta le circostanze di fatto e comunica il risultato al datore di lavoro. Nel caso d'un eventuale deferimento, valgono le disposizioni dell'art. 26.
Articolo 21.2 e 26
1. Le aziende s'impegnano a informare il più presto possibile le lavoratrici e i lavoratori colpiti, i loro rappresentanti nell'azienda, le parti contraenti così come le autorità nel caso in cui siano imminenti ristrutturazioni, chiusure o un trasferimento totale o parziale d'aziende a terzi.
Questa informazione deve essere la più completa possibile e indicare le ragioni che hanno condotto a prendere queste decisioni, così come le misure economiche e sociali previste e il loro piano di applicazione nel tempo.
2. Le aziende e la commissione aziendale, in collaborazione con le parti contraenti, esamineranno le misure proprie a mantenere in un quadro accettabile le conseguenze materiali e umane a carico delle lavoratrici e dei lavoratori colpiti.
3. Riguardo alle conseguenze e alle misure che colpiscono le lavoratrici e i lavoratori, saranno prima di tutto presi in considerazione i seguenti punti:
3.1 Diritti e doveri legali e contrattuali
3.2 Altre prestazioni e misure
Al fine di risolvere controversie collettive tra le parti contraenti si fa ricorso a un tribunale arbitrale paritario.
Articolo 26.1
Al fine di garantire la pace del lavoro, i partner sociali si impegnano a rispettare coscienziosamente questo contratto.
» CCL dell'industria del cioccolato svizzera 2020 (307 KB, PDF)

References: Articolo 12

Articolo 12

Articolo 3
 art. 336

Articolo 21

Articolo 26