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"Piano di interventi per lo sviluppo e la promozione della raccolta differenziata". - PDF
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1 Protocollo RC n. 3688/06 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA COMUNALE (SEDUTA DEL 15 FEBBRAIO 2006) L anno duemilasei, il giorno di mercoledì quindici del mese di febbraio, alle ore 14,15, nella Sala delle Bandiere, in Campidoglio, si è adunata la Giunta Comunale di Roma, così composta: 1 VELTRONI WALTER... Sindaco 2 GARAVAGLIA MARIAPIA.. Vice Sindaco 3 BORGNA GIOVANNI... Assessore 4 CAUSI MARCO... 5 CIOFFARELLI FRANCESCO 6 COSCIA MARIA 7 D'ALESSANDRO GIANCARLO 8 ESPOSITO DARIO. 9 FERRARO LILIANA. 10 GRAMAGLIA MARIELLA... Assessore 11 MILANO RAFFAELA MINELLI CLAUDIO.. 13 MORASSUT ROBERTO PANTANO PAMELA 15 CALAMANTE MAURO 16 CARRAZZA PAOLO HERMANIN GIOVANNI... Sono presenti l On.le Sindaco, il Vice Sindaco e gli Assessori Borgna, Causi, Cioffarelli, Coscia, D Alessandro, Esposito, Ferraro, Gramaglia, Milano, Minelli, Morassut, Pantano, Calamante e Carrazza. Partecipa il sottoscritto Segretario Generale Dott. Vincenzo Gagliani Caputo. (O M I S S I S) Deliberazione n. 60 "Piano di interventi per lo sviluppo e la promozione della raccolta differenziata". Premesso che l art. 21 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, prevede che i Comuni disciplinino la gestione dei rifiuti urbani con appositi regolamenti; Che questi ultimi, nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità, stabiliscono: le disposizioni per assicurare la tutela igienico-sanitaria in tutte le fasi della gestione dei rifiuti urbani; le modalità del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani; le modalità del conferimento, della raccolta differenziata e del trasporto dei rifiuti urbani al fine di garantire una distinta gestione delle diverse frazioni di rifiuti e promuovere il recupero degli stessi; le norme atte a garantire una distinta ed adeguata gestione dei rifiuti urbani pericolosi, e dei rifiuti da esumazione ed estumulazione di cui all articolo 7, comma 2, lettera f);
2 2 le disposizioni necessarie a ottimizzare le forme di conferimento, raccolta e trasporto dei rifiuti primari di imballaggio in sinergia con altre frazioni merceologiche, fissando standard minimi da rispettare; le modalità di esecuzione della pesata dei rifiuti urbani prima di inviarli al recupero e allo smaltimento; l assimilazione per qualità e quantità dei rifiuti speciali non pericolosi ai rifiuti urbani ai fini della raccolta e dello smaltimento sulla base dei criteri fissati ai sensi dell articolo 18, comma 2, lettera d) del D.Lgs. n. 22/97; Che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 105 del 12 maggio 2005, è stato approvato il Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani; Che il sopra citato Regolamento stabilisce: all art. 1, comma 1, la riduzione nella produzione dei rifiuti e il recupero di materiali dai rifiuti; all art. 2, comma 3, che l organizzazione del servizio di gestione deve tendere alla riduzione della quantità di rifiuti destinata allo smaltimento finale, incentivando le forme di reimpiego, di riciclaggio, di recupero di materia e di riduzione della produzione di rifiuti; Che con deliberazione del Consiglio Comunale n. 332 del 19 dicembre 2005 è stato approvato il Piano Finanziario, che definisce gli indirizzi programmatici, gli obiettivi da conseguire e il costo di gestione dei rifiuti urbani per l anno 2006, nonché, gli obiettivi per il biennio ; Che, in particolare, l obiettivo stabilito in termini di livelli percentuali di raccolta differenziata, per l anno 2006, corrisponde al 31% della produzione totale di rifiuti per la città di Roma; Considerato che per raggiungere tale obiettivo occorre prevedere l organizzazione di sistemi di raccolta domiciliarizzati di una o più frazioni, i quali consentono di massimizzare la quantità del rifiuto intercettato e di migliorarne la qualità; Che si ritiene quindi opportuno definire un progetto pilota che permetta di realizzare la raccolta porta a porta integrata, che intercetti tutte le frazioni avviabili a riciclaggio, compresa quella organica, in stretta relazione con le peculiarità della città di Roma; Ritenuto che la definizione di tale progetto pilota sia, a tutti gli effetti, un investimento in know how per l Azienda AMA S.p.A., con il quale essa acquisisce competenze tecniche e organizzative; Che la raccolta della frazione organica è di primaria importanza, sia per l elevata presenza di tale componente all interno dei rifiuti, la cui intercettazione permette di ottenere risultati importanti in termini di raccolta differenziata, sia perché AMA S.p.A. possiede un impianto di compostaggio dell organico per la produzione di compost di qualità, che consente la chiusura del ciclo di gestione; Che la raccolta porta a porta integrata, la quale intercetta tutti i rifiuti avviabili a riciclaggio (umido, carta, imballaggi in plastica, metalli e vetro), organizzata in zone omogenee della città, permette di aumentare la raccolta differenziata pro-capite, sottraendo rifiuti allo smaltimento finale; Considerato che con determinazione dirigenziale n. 649 del 23 settembre 2005 è già stata avviata la raccolta porta a porta degli imballaggi in vetro, plastica, metalli, della carta e della restante parte dei rifiuti indifferenziata, nel Centro Storico; Preso atto del positivo riscontro conseguito anche in termini di igiene e decoro urbano nell area oggetto del suddetto provvedimento; Vista la necessità di ampliare la dotazione infrastrutturale della città a servizio della raccolta differenziata;
3 3 Che le isole ecologiche sono strutture di fondamentale importanza per il cittadino, in quanto consentono di fornire servizi specifici, quali quelli dedicati alla raccolta dei rifiuti urbani pericolosi, degli inerti da costruzione e demolizione e degli ingombranti; Considerato che il Decreto Legislativo n. 151 del 25 luglio 2005, di recepimento delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, attribuisce nuove competenze alle Amministrazioni Comunali per la gestione dei rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE); Che la cittadinanza, per poter svolgere correttamente i propri doveri in termini di conferimento dei rifiuti e di gestione dei propri scarti, deve essere informata su ogni dettaglio del sistema di gestione e sull importanza del contributo personale di ognuno; Ritenuto che all avvio di nuove modalità di raccolta dei rifiuti, quali la raccolta porta a porta, sia fondamentale prevedere un adeguata informazione e formazione delle utenze coinvolte; Rilevato che la comunicazione deve essere il più possibile mirata alla realtà della città e che, per ottenere una reale efficacia, deve coinvolgere attivamente, in qualità di soggetti divulgatori del messaggio, le scuole, il mondo del volontariato e le associazioni di categoria; Ritenuto che le Grandi Utenze, ossia le utenze non domestiche caratterizzate da sedi la cui produzione di rifiuti è costituita da frazioni conferibili a recupero in quantità consistente, sono un importante realtà di Roma, per le quali è necessario prevedere modalità di raccolta specifiche al fine di ottenere il loro completo coinvolgimento nella gestione sostenibile della città; Considerato che la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 925 del 8 novembre 2005 assegna al Comune di Roma Euro ,00, per investimenti, proposti dal Comune stesso o dai soggetti richiamati nell art. 15 della L.R.L. n. 16 del 15 settembre 2005, per la raccolta differenziata dei rifiuti urbani ed assimilati, volti a ridurre il flusso dei rifiuti da destinarsi a smaltimento e ad aumentare il riciclo ed il recupero degli stessi; Che, pertanto, il Comune di Roma e AMA S.p.A. hanno provveduto all elaborazione del piano di interventi per la promozione della raccolta differenziata previsto dalla citata delibera regionale; Che la medesima deliberazione regionale stabilisce criteri di priorità nel finanziare i progetti; in particolare, in progetti proposti rispondono ai seguenti criteri: 1. potenziamento di servizi già in essere; 2. cantierabilità del progetto proposto; 3. sinergia con altri interventi già realizzati; Che il Municipio Roma XVI con la mozione n. 9 del 13 dicembre 2005 ha sollecitato la Giunta Comunale affinché nel Piano di interventi da presentare alla Regione Lazio sia previsto: uno studio di fattibilità per l introduzione, in tempi brevi, della raccolta porta a porta da avviare come progetto pilota nelle zone di Massimina e S. Cecilia; l avvio di uno studio territoriale partecipato atto all individuazione di aree idonee per la realizzazione di isole ecologiche, necessarie ad integrare la raccolta differenziata spinta nel territorio del Municipio stesso; la promozione di iniziative per l informazione e sensibilizzazione dei cittadini; Che in data 8 febbraio 2006 il Direttore del X Dipartimento ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: Ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 del D.Lgs. n. 267
4 4 del 18 agosto 2000, si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione indicata in oggetto. Il Direttore F.to: S. Mastrangelo ; Che sulla proposta in esame è stata svolta, da parte del Segretario Generale, la funzione di assistenza giuridico-amministrativa di cui all art. 97, comma 2 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (T.U.E.L.); LA GIUNTA COMUNALE tenuto conto di quanto esposto nelle premesse, delibera: di approvare il Piano di interventi, che costituisce parte integrante della presente delibera, per lo sviluppo e la promozione della raccolta differenziata da presentare alla Presidenza della Regione Lazio entro il termine del 28 febbraio 2006, al fine di ottenere l assegnazione di Euro ,00 come previsto con la deliberazione della Giunta Regionale del Lazio n. 925 del 8 novembre 2005.
17 17 L'On. PRESIDENTE pone ai voti, a norma di legge, il suesteso schema di deliberazione che risulta approvato all'unanimità. Infine la Giunta, in considerazione dell'urgenza di provvedere, dichiara, all'unanimità immediatamente eseguibile la presente deliberazione a norma di legge. (O M I S S I S) IL PRESIDENTE W. Veltroni IL SEGRETARIO GENERALE V. Gagliani Caputo La deliberazione è stata pubblicata all Albo Pretorio dal.... al.. e non sono state prodotte opposizioni. La presente deliberazione è stata adottata dalla Giunta Comunale nella seduta del 15 febbraio Dal Campidoglio, lì.. p. IL SEGRETARIO GENERALE...

References: art. 21
 articolo 7
 articolo 18
 art. 1
 art. 2
 art. 15
 art. 97