Source: http://forum.grnet.it/l-avvocato-risponde-f60/prescrizione-reato-indagato-proc-disciplinare-si-o-no-t23046.html
Timestamp: 2017-11-24 14:53:53+00:00

Document:
Prescrizione reato "Indagato". Proc. disciplinare si o no? : L'AVVOCATO RISPONDE - GrNet.it
da Mogol » gio lug 13, 2017 3:39 pm
ho cercato ovunque nelle varie sezioni del sito, ma non ho trovato una risposta idonea riguardo l'argomento che vorrei proporre, che è stato oggetto di discussione così, per caso, tra me ed altri colleghi.
Il quesito è questo, tanto per fare un esempio:
un militare dell'Arma dei Carabinieri, viene a conoscenza di essere "indagato" per reati penali a seguito di una richiesta presentata personalmente alla procura della repubblica, ex 335.
Conseguentemente, secondo quanto stabilito dall'ordinamento militare, informa il suo comando del fatto di essere venuto a conoscenza di essere stato iscritto sul registro degli indagati da circa tre anni (il reato si prescrive in 4).
Durante questo periodo non è accaduto nulla, ma succede che il militare, si trova ad essere "prosciolto" per intervenuta prescrizione del reato, senza mai essere stato "rinviato a giudizio", ovvero, senza che sia mai stata esercitata l'azione penale nei suoi confronti e, quindi, senza aver mai assunto il ruolo di "imputato".
Cercando sui vari siti, è stato messo in discussione quanto deciso dal Consiglio di Stato in sede plenaria, il 29.01.2009, ovvero:
[...] un principio cardine nei rapporti, invero complessi, tra il procedimento penale e quello amministrativo-disciplinare; presupposto ostativo all'attivazione o alla prosecuzione del procedimento disciplinare è l'esercizio dell'azione penale, il che si realizza con la richiesta del pubblico ministero di rinvio a giudizio a norma dell'art. 416 c.p.p. e con gli altri atti penal-processuali equivalenti. Due erano gli orientamenti contrastanti.
- La legittimità di una sanzione disciplinare irrogata prima dell'acquisizione della qualità di imputato con la richiesta di rinvio a giudizio del P.m.
- La legittimità della sanzione disciplinare irrogata unicamente all'esito del processo penale definito con sentenza passata in giudicato.
La questione peraltro, seppur analizzata in riferimento a personale della polizia di Stato, trattandosi nel caso di specie di dirigente di pubblica sicurezza è evidentemente per analogia, applicabile anche all'ordinamento militare, trattandosi comunque di principi generali afferenti al pubblico impiego. [...]
In pratica: un militare nel 2015, scopre di essere indagato per un reato commesso nel 2012, che si prescrive nel 2016. Nel 2016 il reato si prescrive, viene pronunciata sentenza di archiviazione per intervenuta prescrizione, ma lui non è mai stato "imputato".
Come si dovrebbe comportare l'Arma? Dovrà instaurare comunque un procedimento disciplinare?
da skywalker » lun lug 17, 2017 11:17 am
Buongiorno. In attesa del parere qualificato del Dr. Carta, con i pochi dati che fornisci è difficile avere un'opinione. Di che reato si tratta? E' colposo? Chi ha fatto la denuncia? Comunque,dai pochi dati che fornisci, emerge che non sei mai stato sospeso dal servizio dopo che l'amministrazione è venuta a sapere della situazione e quindi fino ad oggi stai tranquillo. A seguito dell'archiviazione per prescrizione, l'amministrazione potrebbe dare corso ad una azione disciplinare nei tuoi confronti poichè non sei stato dichiarato "innocente" e quindi prosciolto da tutte le accuse. E' la triste situazione di chi indossando una divisa serve lo stato: se accade ad un cittadino qualunque o ad un politico la prescrizione lo salva da ogni problema! Per noi purtroppo no.......Teoricamente si potrebbe essere sanzionati disciplinarmente anche se il fatto non avesse rilevanza penale. E' preclusa l'azione penale solo con sentenza di piena assoluzione per non aver commesso il fatto. Bella l'italia
da Mogol » mer ago 02, 2017 11:57 am
Grazie mille skywalker per la risposta.
Giusto per essere precisi, la discussione era nata per via di un quesito posto da un collega sottoposto ad indagini, nei cui confronti non è mai stata esercitata "l'azione penale" (non è mai stato rinviato a giudizio, tantomeno gli è mai stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini).
Secondo me (ma anche secondo altri colleghi), non sono tanto chiare le modalità con le quali le amministrazioni militari debbono muoversi nei confronti di un militare "indagato" e non "imputato", mentre per altri sarebbe chiaro il fatto che l'azione disciplinare non sarebbe preclusa.
Entrando nel merito della prescrizione, da un punto di vista personale (e credo non solo mio), dovrebbe essere interpretata come l'impossibilità da parte della giustizia di valutare il fatto penalmente rilevante. Quindi, tanto per fare un esempio:
- se un cittadino è indagato per truffa ed il reato si prescrive in 6 anni, se nell'arco di questi sei anni non è mai stato rinviato a giudizio ed il reato va in prescrizione, per la legge, ma soprattutto per il buon senso, dovrebbe essere giudicato "innocente" e non "colpevole". Innocente perchè la giustizia non è riuscita a valutare ed a trovare elementi utili a dimostrare la sua colpevolezza, in maniera tale da esercitare l'azione penale.
Ecco, per tale motivo, si discuteva sul fatto che se il militare risulta soltanto "indagato" per truffa, e non è mai stato rinviato a giudizio, come funzione da un punto di vista "militare", atteso che quella sentenza del Consiglio di Stato del 29.01.2009, riguardante un dirigente di pubblica sicurezza, precisa per l'appunto che:
"" presupposto ostativo all'attivazione o alla prosecuzione del procedimento disciplinare è l'esercizio dell'azione penale, il che si realizza con la richiesta del pubblico ministero di rinvio a giudizio a norma dell'art. 416 c.p.p. e con gli altri atti penal-processuali equivalenti"".
Comunque, riguardo la questione che riguarda le responsabilità di chi indossa una divisa, sono d'accordo con te.
da skywalker » lun ago 07, 2017 12:45 pm
Purtroppo per chi indossa la divisa non è come per i privati cittadini. Anche se il reato va in prescrizione, e pur non avendo mai assunto la qualità di imputato, nè essendoci un giudicato penale, potrebbe incorrere in sanzioni disciplinari di corpo o di stato a secondo della gravità del reato ed alla valutazione dello stesso da parte dell'amministrazione.Non capisco perchè il collega è andato a smuovere le acque con l'ex 335...sospettava qualcosa? Poteva anche continuare ad ignorare la cosa e nessuno avrebbe potuto contestare nulla, non è che un militare ogni anno deve fare un ex 335 per sapere se ci sono procedimenti a suo carico. E poi ripeto, bisogna vedere da cosa nasce la denuncia....magari un danneggiamento di una vettura o una banale discussione.... Non è automatica la sanzione disciplinare, anche se assumi il ruolo di imputato.
da Avv. Giorgio Carta » mer ago 16, 2017 10:58 am
La sentenza che lei cita è del 2009 e, nel frattempo, tanta (troppa) acqua è passata sotto i ponti.
L'ultima norma di riferimento è entrata in vigore il 16 agosto del 2016, tramite la c.d. legge " Madia" (legge n.124/2015), ma non ha introdotto novità sotto il profilo che le interessa, né peraltro la sentenza citata ha rilevanza sul suo caso.
Andando al dunque, la dichiarazione di estinzione del reato non esclude la possibilità per l'Amministrazione di instaurare (per il medesimo fato) un procedimento disicplinare.
La relativa decisione è rimessa alla discrezioanalità della scala gerarchica ed ha il solo limite dei 270 giorni dalla conscenza del provvedimento giurisdizionale, entro cui il procedimento disicplinare deve essere avviato e concluso.
da Mogol » lun set 11, 2017 9:27 am
da mariomario » dom mar 22, 2015 2:12 am
Ultimo messaggio da mariomario
dom mar 22, 2015 2:12 am
A FINE GENNAIO IL MIO REATO CADE IN PRESCRIZIONE. L'ACCETTO?
1, 2da jaffryx » mer gen 07, 2015 3:44 pm
lun ago 29, 2016 7:00 pm
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