Source: https://legislazionetecnica.it/55069/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-min-interno-18-03-1996/costruzione-ed-esercizio-impianti-sportivi
Timestamp: 2019-10-16 19:10:10+00:00

Document:
D. Min. Interno 18/03/1996 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN2912
G.U. 11/04/1996, n. 85
D.Min. Interno 25/08/1989
In vigore dal 26.04.1996. Testo coordinato con le nuove disposizioni, riportate in corsivo, dal D.M. 6.6.2005
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Vista la L. 13 maggio 1961, n. 469, art. 1;
Vista la L. 13 mag
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Sono soggetti alle presenti disposizioni i complessi e gli impianti sportivi di nuova costruzione e quelli esistenti, già adibiti a tale uso anche se inseriti in complessi non sportivi, nei qua
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Si fa riferimento ai termini, definizioni generali, simboli grafici di prevenzione incendi e tolleran
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Spazio conformato in modo da consentire la pratica di una o più attività sportive; nel
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Zona riservata al pubblico che comprende lo spazio riservato agli spettatori, i servizi di supporto a
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Insieme di uno o più spazi di attività sportiva dello stesso tipo o di tipo diverso, che hanno in comune i relativi spazi e ser
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Uno o più impianti sportivi contigui aventi in comune infrastrutture e servizi; il complesso s
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Complesso sportivo multifunzionale
Complesso sportivo comprendente spazi destinati ad altre attività, diverse da quella sporti
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Area pubblica o aperta al pubblico, che può essere annessa, anche temporaneamente, all'impi
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Area pubblica circostante o prossima all'impianto o complesso sportivo che consente l'avvicinamento a
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Percorso senza ostacoli al deflusso che conduce dall'uscita dello spazio riservato agli spettatori e
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Luogo sicuro statico contiguo e comunicante con una via di esodo verticale od in essa inserito. Tale
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Coperture di spazi di attività sostenute unicamente da aria immessa a pressione
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Art. 3. - Norme di procedura per la costruzione o modificazione di impianti sportivi
2) piante ai vari livelli rappresentanti l'impianto sportivo con gli spazi o lo spazio di attività sportiva, la zona spettatori con disposizione e numero di posti, spazi e servizi accessori e di supporto, dimensioni e caratteristiche del sistema di vie d'uscita, elementi
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Art. 4. - Ubicazione
Gli impianti devono essere provvisti di un luogo da cui sia possibile coordinare gli interventi di emergenza; detto ambiente deve essere facilmente individuabile ed accessibile da parte delle squadre di soccorso, avere visibilità sullo spazio riservato agli spettatori e sullo spazio di attività sportiva, in modo che sia possibile coordinare gli interventi per la sicurezza delle manifestazioni.
Fatto salvo quanto previsto dalle norme vigenti di prevenzione incendi per le specifiche attività, gli impianti al chiuso possono essere ubicati nel volume di altri edifici ove si svolgono attività di cu
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Art. 5. - Area di servizio annessa all'impianto
Tutti gli impianti di capienza superiore a 2.000 spettatori devono avere un'area di servizio annessa all'impianto costituita da spazi scoperti delimitati in modo da risultare liberi da ostacoli al deflusso. Tali spazi devono essere in piano o con pendenza non su
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Art. 6. - Spazi riservati agli spettatori e all'attività sportiva
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La capienza dello spazio riservato agli spettatori è data dalla somma dei posti a sedere e dei posti in piedi; il numero dei posti in piedi si calcola in ragione di 35 spettatori ogni 10 metri quadrati di superficie all'uopo destinata; il numero dei posti a sedere è dato dal numero totale degli elementi di s
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La capienza dello spazio di attività sportiva è pari al numero di praticanti e di addetti previsti in funzione delle attività s
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Art. 6-bis. - Sistemi di separazione tra zona spettatori e zona attività sportiva
1. La separazione tra la zona spettatori e la zona attività sportiva è realizzata dalle società utilizzatrici dell'impianto, in accordo con i proprietari dello stesso, attraverso:
a) l'installazione di un parapetto di altezza pari a metri 1,10, misurata dal piano di imposta, conforme alle norme UNI 10121-2 o equivalenti e realizzato in materiale incombustibile;
b) la realizzazione di un fossato, con pareti e fondo a superficie piana, di profondit
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Art. 7. - Settori
1. Al fine di realizzare la separazione tra i sostenitori delle due squadre, gli impianti all'aperto con un numero di spettatori superiore a 10.000 e quelli al chiuso con un numero di spettatori superiore a 4.000 devono avere lo spazio riservato agli spettatori suddiviso in settori, di cui uno appositamente dedicato agli ospiti, con ingressi, vie di uscita ed aree di parcheggio indipendenti e separate. La capienza di ciascun settore non può essere superiore a 10.000 spettatori per impianti all'aperto e a 4.000 per quelli al chiuso.
2. Per ciascun settore devono es
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Art. 8. - Sistema di vie di uscita
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La larghezza di ogni uscita e via d'uscita deve essere non inferiore a 2
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Il sistema di vie d'uscita e le uscite della zona di attività sportiva devono avere caratteris
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Art. 8-bis. - Aree di sicurezza e varchi
1. Nel rispetto del dimensionamento e della finalità delle vie di uscita, oltre a quanto previsto dall'art. 8, devono essere realizzate, a cura della società utilizzatrice dell'impianto, in accordo con il proprietario dello stesso, aree di sicurezza in cui devono essere ammessi solo i titolari di regolare titolo di accesso all'impianto, così strutturate:
a) «area di massima sicurezza», comprende l'impianto sportivo e l'area di servizio annessa, ove sono collocati i varchi di accesso all'impianto. Tale area deve essere delimitata a mezzo di elementi di separazione, in materiale incombustibile e conforme alla norma UNI 10121-2 o equivalenti;
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Art. 9. - Distribuzione interna
I percorsi di smistamento non possono avere larghezza inferiore a 1,20 m e servire più di 20 posti per fila e per parte; ogni 15 file di gradoni deve essere realizzato un passaggio, parallelo alle file stesse, di larghezza non inferiore a 1,20 m; è consentito non prevedere tali passaggi quando i percorsi di smistamento adducono direttamente a
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Art. 10. - Servizi di supporto della zona spettatori
La dotazione minima per impianti con capienza inferiore a 500 spettatori deve essere di almeno un gabinetto per gli uomini e un gabinetto per le donne ogni 250 spettatori; negli altri casi la zona spettatori deve essere dotata di ser
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Art. 11. - Spogliatoi
Gli spogliatoi per atleti e arbitri e i relativi servizi devono essere conformi per numero e dimensio
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Art. 12. - Manifestazioni occasionali
è ammessa l'utilizzazione degli impianti sportivi anche per lo svolgimento di manifestazioni occasionali a carattere non sportivo, a condizione che vengano rispettate le destinazioni e le condizioni d'uso delle varie zone dell'impianto, secondo quanto previsto ai precedenti artico
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Art. 13. - Coperture pressostatiche
L'impiego di coperture pressostatiche è consentito negli impianti ove è prevista la presenza di spettatori, praticanti e addetti in numero non superiore a 50 persone; tali coperture devono essere realizzate con materiali aventi classe di reazione al fuoco non super
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Art. 14. - Piscine
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Art. 15. - Strutture, finiture ed arredi
Ai fini del dimensionamento strutturale dei complessi ed impianti sportivi deve essere assunto un valore non inferiore a 1,2 per il coefficiente di protezione sismica con riferimento al decreto del Ministro dei lavori pubblici 24 gennaio 1986 «Norme tecniche relative alle costruzioni sismiche» e successive modificazioni ed integrazioni.
I requisiti di resistenza al fuoco degli elementi strutturali dei locali di cui al presente decreto, vanno valutati secondo le prescrizioni e le modalità di prova stabilite nella circolare del Ministero dell'interno n. 91 del 14 settembre 1961 prescindendo dal tipo di materiale costituente l'elemento strutturale stesso (ad esempio calcestruzzo, laterizi, acciaio, legno massiccio, legno lamellare, elementi compositi).
Il dimensionamento degli spessori e delle protezioni da adottare per i vari tipi dei suddetti materiali, nonché la classificazione dei locali stessi secondo il carico d'inc
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Art. 16. - Depositi
I locali, di superficie non superiore a 25 m2, destinati a deposito di materiale combustibile, possono essere ubicati a qualsiasi piano dell'impianto; le strutture di separazione e le porte devono possedere caratteristiche almeno REI 60 ed essere munite di dispositivo di autochiusura. Il carico di incendio deve essere limitato a 30 kg/m2. La ventilazione naturale non deve essere inferiore ad 1/40 della superficie in pianta. Ove non sia possibile raggiungere per l'aerazione naturale il rapporto di superficie predetto, è ammesso il ricorso alla aerazione meccanic
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Art. 17. - Impianti tecnici
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Gli impianti elettrici devono essere realizzati in conformità alla L. 10 marzo 1968, n. 186 (G.U. n. 77 del 23 marzo 1968). La rispondenza alle vigenti norme di sicurezza deve essere attestata con la procedura di cui alla L. 5 marzo 1990, n. 46, e successivi regolamenti di applicazione.
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Per gli impianti di produzione del calore e di condizionamento si rimanda alle specifiche norme del M
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Negli impianti al chiuso, con numero di spettatori superiore a 1.000 e negli ambienti interni degli i
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Gli impianti al chiuso devono essere muniti di un impianto di allarme acustico in grado di avvertire i presenti delle condizioni di pericolo in c
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Art. 18. - Dispositivi di controllo degli spettatori
Negli impianti con capienza superiore a 10.000 spettatori all'aperto e 4.000 al chiuso, in occasione di manifestazioni sportive, deve essere previsto un impianto televisivo a circuito chiuso che consenta, da un locale appositamente predisposto e presidiato, l'osservazione della zona spettat
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Art. 19. - Gestione della sicurezza antincendio
1. I criteri in base ai quali deve essere organizzata e gestita la sicurezza antincendio sono enunciati negli specifici punti del decreto del Ministro dell'interno di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale in data 10 marzo 1998, recante «Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell'emergenza nei luoghi di lavoro».
2. Il titolare dell'impianto o complesso sportivo, ovvero, la società utilizzatrice, per gli impianti di capienza superiore ai 10.000 posti ove si disputino incontri di calcio, sono rispettivamente responsabili del mantenimento delle condizioni di sicurezza. Il titolare o il legale rappresentante possono avvalersi di una persona appositamente incaricata, che deve essere presente durante l'esercizio dell'attività sportiva e nelle fasi di afflusso e di deflusso degli spettatori.
3. I soggetti di cui al comma secondo, per la corretta gestione della sicurezza, devono curare la predisposizione di un piano finalizzato al mantenimento delle condizioni di sicurezza, al rispetto dei divieti, delle limitazioni e delle condizioni di esercizio ed a garantire la sicurezza delle persone in caso di emergenza.
4. Il piano di cui al comma terzo deve tener conto delle specifiche prescrizioni imposte dalla Commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo e deve:
b) prevedere l'istruzione e la formazione del personale addetto alla struttura, comprese le esercitazioni sull'uso dei mezzi antincendio e sulle procedure di evacuazione in caso di emergenza;
c) contemplare le i
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Art. 19-bis. - Gestione della sicurezza antincendio di complessi sportivi multifunzionali
1. I complessi sportivi multifunzionali hanno l'obbligo di istituire l'unità gestionale, cui compete il coordinamento di tutti gli adempimenti attinenti la gestione della sicurezza antincendio previsti dalle vigenti disposizioni di legge.
2. Per tali complessi deve essere individuato il titolare, responsabile della gestione de
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Art. 19-ter. - Gestione dell'ordine e della sicurezza pubblica all'interno degli impianti dove si disputano incontri di calcio
1. Per ciascun impianto di capienza superiore ai 10.000 posti ove si disputino incontri di calcio, è istituito il Gruppo operativo sicurezza, di seguito denominato G.O.S., coordinato da un funzionario di Polizia designato dal questore e composto:
a) da un rappresentante dei Vigili del fuoco;
b) dal responsabile del mantenimento delle condizioni di sicurezza dell'impianto della società sportiva;
c) da un rappresentante del Servizio sanitario;
d) da un rappresentante dei Vigili urbani;
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Art. 19-quater. - Gestione dell'impianto sportivo
1. Al fine di garantire il rispetto della disciplina di utilizzo dell'impianto, degli obblighi e dei divieti previsti, le società utilizzatrici degli impianti, avranno cura di:
a) predisporre l'organigramma dei soggetti incari
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Art. 20. - Complessi e impianti con capienza non superiore a 100 spettatori o privi di spettatori
Gli impianti al chiuso possono essere ubicati nel volume di altri edifici ove si svolgono attività di cui ai punti 64, 83, 84, 85, 86, 87, 89,90, 91, 92, 94 e 95 del decreto del Ministro dell'interno 16 febbraio 1982; la separazione con tali attività deve essere realizzata con strutture REI 60; eventuali comunicazioni sono ammesse tramite filtri a prova di fumo aventi stesse caratteristiche di resistenza al fuoco.
L'impianto deve essere provvisto di non meno di due uscite di cui almeno una di larghezza non inferiore a due moduli (1,20 m); per la seconda uscita è consentita una larghezza non i
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Art. 21. - Norme transitorie
Su specifica richiesta della Commissione provinciale di vigilanza e comunque ogni 10 anni a far data dal certificato di collaudo statico, a
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Art. 22. - Deroghe
Qualora in ragione di particolari situazioni non fosse possibile adottare qualcuna delle prescrizioni
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Art. 23. - Commercializzazione CEE
I prodotti legalmente riconosciuti in uno dei Paesi della Comunità Europea sulla base di norme armonizzate o di norme o regole tecniche straniere riconosciute equivalenti, ovvero originari di Paesi contraenti l'accordo SEE, possono essere commercializzati in Italia per essere impiegati nel campo di applicazione disciplinato dal presente decreto
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Art. 24. - Disposizioni finali
Restano ferme le disposizioni contenute nella L. 9 gennaio 1989, n. 13, relative alla eliminazione de
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Volo a motore e turismo
Automobilismo *
piste permanenti (circuiti)
piste non permanenti (circ. cittadini)
gare di corsa su pista
gare di corsa su percorso stradale *
gare di corsa campestre *
Orientamento (disciplina associata) *

References: art. 1

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 19

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24