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Timestamp: 2018-10-15 16:46:15+00:00

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L. R. Piemonte 29/10/2015, n. 23 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR34331
B.U. R. Piemonte Suppl. Ord. 29/10/2015, n. 2
- L.R. 09/02/2018, n. 3
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Art. 1. - (Finalità ed oggetto)
1. In attuazione di quanto disposto dalla legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni), la presente legge detta disposizioni per il riordino delle funzioni amministrative conferite dalla Regione alle province, alla Città metropolitana di Torino ed alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola, in ossequio ai principi di sussidiarietà, differenziazione, adeguatezza e continuità nello svolgimento delle
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Art. 2. - (Funzioni delle province)
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Art. 3. - (Ambiti ottimali per l’esercizio delle funzioni confermate, attribuite e delegate alle province)
a) ambito 1: Novarese, Vercellese, Biellese e Verbano-Cusio-Ossola;
b) ambito 2: Astigiano e Alessandrino;
c) ambito 3: Cuneese.
3. Negli ambiti 1 e 2, come individuati ai sensi del comma 1, le funzioni possono essere esercitate da due o più province in forma a
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Art. 4. - (Ruolo della Città metropolitana di Torino)
1. La Città metropolitana di Torino, quale ente di area vasta, svolge un ruolo di sviluppo strategico del territorio metropolitano, di promozione e gestione integrata dei servizi, delle infrastrutture e delle reti di comunicazione di interesse della Cit
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Art. 5. - (Funzioni della Città metropolitana)
2. Alla Città metropolitana di Torino, in relazione al ruolo di cui all’articol
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Art. 6. - (Funzioni delle unioni di comuni)
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Art. 7. - (Razionalizzazione dei servizi di rilevanza economica)
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Art. 8. - (Funzioni riallocate in capo alla Regione)
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Art. 9. - (Specificità della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola)
1. In deroga a quanto stabilito dalla legge regionale 14 marzo 2014, n. 3 (Legge sulla montagna), la Regione, in attuazione dell’articolo 1, comma 3, secondo periodo della l. 56/2014 e di quanto stabilito dalla l.r. 8/2015, in considerazione del suo territorio interamente montano e confinante con paesi stranieri, delle specifiche caratteristiche geografiche ed idrografiche, geomorfologiche e geoidrologiche, nonché delle locali tradizioni storico-culturali, attribuisce alla Provincia del Verbano-Cusio-Ossola specifiche funzioni amministrative concernenti, in particolare:
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Art. 10. - (Accordi per il trasferimento delle risorse)
2. Nella sede dell’Osservatorio regionale, istituito ai sensi dell’accordo previsto
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Art. 11. - (Decorrenza delle funzioni)
1. La decorrenza dell’esercizio delle funzioni oggetto di riordino ai sensi deg
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Art. 12. - (Trasferimento del personale nei ruoli regionali)
1. Al personale dirigente e delle categorie delle province e della Città metropolitana trasferito alla Regione per lo svolgimento delle funzioni di cui agli articoli 2, 5, 8, 9 e all’articolo 10, comma 3, si applica il trattamento economico e giuridico stabilito dall’articolo 1, comma 96, lettera a) della l. 56/2014 N41.
2. È escluso dal trasferimento il personale che svolge le funzioni di cui al comma 1, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 3 del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 (Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni), convertito con modificazioni dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, per i
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Art. 13. - (Beni, risorse strumentali e organizzative, rapporti attivi e passivi e procedimenti in corso)
1. I beni, le risorse strumentali e organizzative e i rapporti attivi e passivi connessi all’esercizio delle funzioni da trasferire sono individuati nell’ambito degli accordi di cui all’articolo 10.
3. La Regione, a partire dalla data di cui all’articolo 11, subentra, per le funzioni ad essa riallocate ai sensi dell’articolo 8, commi 1 e 2, nella titolarità dei relativi rapporti attivi e passivi, compreso l’eventuale contenzioso, nonché nella definizione dei procedimenti già avviati e nella conclusione dei progetti finanziati con fondi europei.
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Art. 14. - (Razionalizzazione del patrimonio delle province)
1. In considerazione del fatto che la Regione possiede più sedi regionali disl
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Art. 15. - (Disposizioni in ordine alla mobilità del personale pubblico)
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Art. 16. - (Servizi per l’impiego)
1. Al fine di garantire i livelli essenziali delle prestazioni in materia di servizi e politiche attive del lavoro di cui all’articolo 15 del d.l. 78/2015, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n
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Art. 17. - (Società partecipate)
1. La Regione favorisce il riordino delle partecipazioni societarie delle province. Le province, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge, effettuano la rico
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Art. 18. - (Azioni strategiche per il supporto all’associazionismo intercomunale)
1. La Regione riconosce il valore strategico dell’associazionismo intercomunale, riconoscendo in particolare il ruolo delle Aree omogenee della Città metropolitana di Torino, quale opportunità di riduzione della frammentazione amministrativa, nonché occasione di sviluppo socio-economico e strumento per garantire un
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Art. 19. - (Potere sostitutivo)
1. A salvaguardia dell’interesse generale all’effettivo esercizio delle funzioni conferite dalla Regione agli enti locali, in caso di inerzia o di inadempienza degli enti nell’adozione di atti dovuti o indispensabili per l’esercizio di funzioni o com
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Art. 20. - (Modifiche all’articolo 2 della legge regionale 7 agosto 2006, n. 30)
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Art. 21. - (Disposizioni finali e transitorie)
1. Nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 118 della Costituzione con successivi provvedimenti legislativi si provvede ad adeguare le specifiche normative di settore alle disposizioni di cui alla presente legge, anche con norme di abrogazione esplicita e di coordinamento.
2. Fino alla data stabilita ai sensi dell’articolo 11, le province e la Città metropolitana continuano ad esercitare le funzioni di co
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Art. 22. - (Norme di coordinamento)
c) N22
d) N23
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e) N33
f) al comma 1 dell’articolo 36 della l.r. 44/2000, le parole: “ ed energetico”;
g) la lettera g) del comma 1 dell’articolo 52 della l.r. 44/2000;
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Art. 24. - (Norma finanziaria)
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Art. 25. - (Dichiarazione di urgenza)
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’articolo 47, com
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Allegato A - (Funzioni riallocate in capo alla Regione) (articolo 8)
1) Legge regionale 25 giugno 1999, n. 13 (Norme per lo sviluppo dell’agricoltura biologica), articoli 3, 4, 6 e 9:
- ricevimento e verifica dei riconoscimenti di idoneità degli operatori previsto dall’art. 8, comma 5 e dall’allegato III, primo capoverso, numero 2 del d.lgs. 220/1995;
2) Legge regionale 8 luglio 1999, n. 17 (Riordino dell’esercizio delle funzioni amministrative in materia di agricoltura, alimentazione, sviluppo rurale, caccia e pesca), articolo 2, commi 1 e 3:
- interventi relativi al miglioramento dell’efficienza delle strutture agrarie e alla creazione di nuove aziende, ivi compresi il finanziamento dei piani di sviluppo aziendali ed interaziendali, per la fase della produzione nonché della trasformazione aziendale;
- interventi per l’applicazione di misure comunitarie di accompagnamento;
- interventi per l’erogazione di premi, incentivi ed integrazioni di reddito previsti da regolamenti comunitari e nazionali;
- interventi per la gestione di quote di produzione fatte salve le funzioni regionali di cui all’articolo 6, comma 1, lettera l bis);
- interventi per l’applicazione di misure agro-ambientali, compresa l’agricoltura biologica;
- rilascio delle autorizzazioni per l’acquisto dei presidi fitosanitari;
- attività relative ai servizi di supporto per l’incremento ippico, ivi compresa l’applicazione delle norme sulla riproduzione nel settore equino;
- interventi relativi all’attività agrituristica;
- svolgimento dei servizi per il prelevamento e l’uso dei carburanti a prezzi agevolati per l’agricoltura, compresi il conferimento della qualifica di utente di motore agricolo e l’assistenza agli utenti di motore agricolo;
- accertamento e controlli per l’applicazione degli interventi per la regolazione dei mercati previsti da regolamenti comunitari;
- vigilanza sulla tenuta dei registri e dei libri genealogici e sull’attuazione dei relativi controlli funzionali;
- commissioni tecniche provinciali di cui all’articolo 2 della legge 12 giugno 1962, n. 567 (Norme in materia di affitto di fondi rustici), modificato con legge 3 magg
L.R. Piemonte 24/03/2000, n. 31
Articolo 5, comma 3, lett. c)
Articoli 2; 4; 7, commi 1, 4; 8, commi 1, 1 quater, 1 quinquies, 1 sexies; 10, comma 9; 20, comma 1, lett. a)
L. R. Piemonte 09/02/2018, n. 3
Articolo 22, comma 1, lettera n); Allegato A), voce "ENERGIA", punto 1.
La legge mira a perfezionare la normativa di cui alla L.R. 31/2000 in materia di prevenzione e lotta all'inquinamento luminoso a vantaggio di un corretto impiego delle risorse energetiche.
Si prevede che gli impianti di illuminazione esterna, pubblica e privata, siano dotati di progetto illuminotecnico, realizzato da progettisti iscritti ad ordini e collegi professionali e dei dati fotometrici certificati dal responsabile del laboratorio. Vengono dettati limiti più rigorosi per la costruzione e installazione degli impianti d'illuminazione, promuovendo nuove soluzioni con apparecchi per l'illuminazione anti abbagliamento, efficienza degli impianti e nuove tecnologie quali sistemi per la riduzione del flusso luminoso ed il telecontrollo degli impianti e sistemi a led di nuova generazione.
La legge, inoltre, contempla specifiche deroghe per singoli casi, come gli impianti di modesta entità, nonché gli impianti che siano impiegati per grandi strutture sportive e monumenti artistici e storici prevedendo tuttavia, in quest'ultima fattispecie, modalità di illuminazione particolari e limitate nelle ore notturne.
L. R. Piemonte 29/12/2016, n. 28
La legge entra il vigore il 30/12/2016.
Articoli 2, commi 2, 2 bis; 3, comma 5; 13, commi 4, 6, 6 bis, 6 ter, 7, 7 bis, 8 bis; 22, comma 1, lett. i bis), i ter); 23, comma 1, lett. g), g bis), o) o bis)
Deliberaz. G.R. Piemonte 16/11/2015, n. 1-2405
Accordo quadro ai sensi dell'art. 10, comma 2 della legge regionale 29 ottobre 2015 n. 23 - Riordino delle funzioni amministrative conferite alle province in attuazione della legge 7 aprile 2014 n. 56 - Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e sulle fusioni di comuni.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25
 articolo 2

Articolo 5

Articolo 22