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Timestamp: 2020-08-03 18:56:15+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25708 del 14/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25708 del 14/12/2016
Cassazione civile, sez. trib., 14/12/2016, (ud. 01/12/2016, dep.14/12/2016), n. 25708
sul ricorso 24276/2012 proposto da:
EDIL INVESTE 2001 SRL, in persona del Presidente e legale
rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA P.ZA
SS. APOSTOLI 81, presso lo studio dell’avvocato ALESSANDRO AMEDEO
IWAN MAINI, rappresentato e difeso dall’avvocato LUIGI DI LIBERATORE
avverso la sentenza n. 32/2012 della COMM. TRIB. REG. di L’AQUILA,
depositata l’08/05/2012;
01/12/2016 dal Presidente e Relatore Dott. DOMENICO CHINDEMI;
udito per il ricorrente l’Avvocato LIBERATORE che ha chiesto
udito per il controricorrente l’Avvocato D’AMARIO che si riporta agli
Con sentenza n. 32/01/12, depositata in data 8.5.2012, la Commissione Tributaria Regionale dell’Abruzzo respingeva l’appello proposto dalla società Edil Investe 2001 s.r.l., avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Teramo n. 203/01/2011 che aveva rigettato il ricorso della società avverso l’avviso di accertamento ICI, per l’anno 2006, emesso dal Comune di Giulianova.
a) nullità della sentenza, in relazione all’art. 112 c.p.c. e art. 366 c.p.c., comma 1 e art. 360 c.p.c., n. 4, non essendosi la CTR pronunciata su questioni concernenti punti decisivi della controversia;
b) vizio di motivazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 5, non avendo motivato la CTR la propria decisione in ordine ai motivi di appello prospettati dalla ricorrente;
c) violazione e falsa applicazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, D.Lgs. n. 504 del 1992, art. 5, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, per l’illegittimo utilizzo dei valori immobiliari attribuiti dal Comune all’area edificabile, non avendo il Comune neanche indicato i prezzi medi di mercato per aree analoghe.
La CTR non si è pronunciata sui motivi di appello formulati dalla società concernenti l’illegittimità dell’accertamento per violazione della L. n. 212 del 2000, art. 7, sotto i diversi profili prospettati (illegittimità del recupero ICI per i fabbricati e vizi di motivazione), non avendo i giudici di appello preso posizione in modo critico in ordine al provvedimento censurato ed ai motivi di appello indicati, rilevanti per il giudizio.
Il secondo motivo è inammissibile in quanto l’omessa pronuncia su motivi di appello andava censurata sub. art. 360 c.p.c., n. 4 e non sub art. 360 c.p.c., n. 5. Il terzo motivo rimane assorbito dall’accoglimento del primo e potrà essere riproposto nel giudizio di rinvio.
Va, conseguentemente accolto il primo motivo ricorso, dichiarato inammissibile il secondo, assorbito il terzo, cassata l’impugnata sentenza con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo, che si pronuncerà anche in ordine alle spese del giudizio di legittimità.
Accoglie il primo motivo di ricorso, dichiara inammissibile il secondo, assorbito il terzo, cassa l’impugnata sentenza con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria regionale dell’Abruzzo che si pronuncerà anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 366
 art. 360
 art. 7
 art. 5
 art. 7
 art. 360
 art. 360
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