Source: http://vevennam.beepworld.it/statuto.htm
Timestamp: 2018-07-20 05:01:24+00:00

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1.1) È costituita l’Associazione di Volontariato “Il Villaggio Vivente ONLUS” regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile, nonché del presente Statuto.
2) L’associazione ha sede legale in Roma, in Via Giuseppe Cerbara, 64, 00147 Roma. L’eventuale cambiamento di sede non comporta modifiche dell’atto costitutivo. L’Assemblea dei Soci potrà istituire sedi secondarie, in Italia ed all’estero, con responsabilità amministrative e legali autonome.
3.1) L’associazione non ha fini di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale ai sensi dell’art. 10 D.lgs n. 460 del 4/12/1997 e successive modificazioni ed integrazioni.
In particolare, scopi dell’associazione sono:
· promuovere la comprensione tra popoli e l´aiuto allo sviluppo; nello spirito di una rappresentazione pacifica di un futuro comune del mondo questo scopo verrà realizzato basandosi su "aiutare ad aiutarsi", attraverso le seguenti misure:
a) risvegliare interesse per la vita delle persone in Camerun e in Italia, e facilitare amicizia e comprensione tra le culture
b) sostenere misure atte a fornire un aiuto vero alla popolazione - specialmente nelle campagne - con intenti sociali, reali e culturali, come pure di protezione alle basi naturali ed ecologiche della loro vita;
c) dare sostegno immediato, finanziario, materiale e umanitario per quelle attività che contribuiscono allo sviluppo dei villaggi, e che servono la causa della protezione della salute e l'educazione scolastica dei bambini e degli adulti;
d) dare sostegno alle donne con formazione primaria e secondaria al fine di ottenere la loro indipendenza e capacità di negoziare;
e) fornire sostegno ai piccoli contadini nei loro sforzi di sopravvivere, fornendo loro contatti di cooperazione con agricoltori e artigiani. A questo scopo l'associazione potrà contribuire anche fornendo macchinari, utensili e strumenti;
f) lavoro pubblico a prosecuzione di quelle attività che contribuiscano ad approfondire i rapporti di amicizia tra le persone dei due paesi.
3.2) L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse,nei limiti consentiti dall’art. 10 D.lgs n. 460 del 4/12/1997 e successive modificazioni ed integrazioni.
3.3) L’associazione potrà collaborare con altri enti per lo sviluppo di iniziative che rientrino nei suoi fini.
ART.4 –PATRIMONIO SOCIALE E BILANCIO
4.1) Le entrate dell’associazione sono costituite da:
- contributi degli aderenti (quote associative annue e quota di iscrizione iniziale);
- contributi privati, sia in denaro che sotto forma di altri beni;
- lasciti e donazioni;
- entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da attività connesse, da manifestazioni appositamente organizzate per la raccolta fondi, da occasionali attività di consulenza legate all’attività dell’associazione;
- rendite di beni mobili o immobili pervenuti all’associazione.
4.2) I fondi liquidi sono depositati presso un istituto di credito su delibera del Consiglio Direttivo.
4.3) Il patrimonio sociale è costituito dai beni mobili e dai beni immobili che dovessero, a qualsiasi titolo, pervenire all’associazione.
4.4) Eventuali avanzi di gestione saranno necessariamente reinvestiti nell’attività dell’associazione ed in nessun caso daranno luogo a distribuzioni di utili fra gli associati.
4.5) Ogni esercizio finanziario si chiuderà il 31 Dicembre di ciascun anno solare/
5.1) L’associazione ha durata indeterminata.
Le quote sono determinate annualmente dall’Assemblea in misura uguale per tutti i soci. I singoli soci hanno facoltà di versare quote maggiori a titolo personale, ferma restando l’uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti i soci.
7.1) La richiesta di adesione va presentata con domanda scritta e indirizzata al Consiglio Direttivo. La richiesta deve contenere le generalità del richiedente e la dichiarazione di accettazione, senza riserva alcuna, delle finalità dell’associazione e di tutte le clausole contenute nello statuto vigente.
7.2) La domanda di ammissione deve essere esaminata entro 90 (novanta) giorni e può essere accolta o respinta dal Consiglio Direttivo. Decorsi 90 (novanta) giorni dalla presentazione della domanda senza che ne sia stato comunicato il rigetto, la stessa si intende accolta.
7.3) Dalla data dell’avvenuta comunicazione della delibera di non accoglimento decorre il termine perentorio di giorni 20 (venti) per il ricorso all’Assemblea: il ricorso deve essere proposto per iscritto. L’Assemblea si pronuncerà in via definitiva nel corso della prima riunione utile.
ART.8 – CESSAZIONE DELLA QUALITÀ DI SOCIO
- per decadenza automatica conseguente al mancato pagamento della quota sociale per oltre 6 (sei) mesi;
- per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, quando il socio abbia tenuto un comportamento contrario agli scopi dell’associazione, danneggiato o messo in pericolo l’immagine, la reputazione dell’associazione o la sua consistenza patrimoniale.
8.2) L’esclusione deve essere comunicata con lettera raccomandata e l’interessato potrà far ricorso all’Assemblea con le medesime modalità previste per l’impugnazione del mancato accoglimento della domanda di adesione e di cui al precedente articolo 7.3).
8.4) In qualsiasi caso di cessazione i soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né possono chiedere la restituzione della quota versata.
ART.9 – DIRITTI/DOVERI
9.1) Tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale hanno il diritto di partecipare alle assemblee, di votare in Assemblea, di prendere parte alle elezioni e di essere eletti alle cariche sociali, di svolgere il lavoro volontario preventivamente concordato e di recedere dall’associazione.
9.3) Tutti i soci hanno il diritto di richiedere al Consiglio Direttivo di essere autorizzati a far fronte al pagamento rateale della quota associativa. La dilazione massima consentita è di sei mesi decorrenti dal giorno in cui l’Assemblea ha determinato il valore della quota associativa. Qualora entro il suddetto termine semestrale il socio ammesso al pagamento rateale non abbia completato il versamento incorrerà nella decadenza automatica ex articolo 8.1) comma terzo.
ART.10 – ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
10.1) Sono organi dell’Associazione:
10.2) Tutte le cariche sociali sono gratuite.
11.1) L’Assemblea è l’organo deliberativo dell’associazione ed è costituita da tutti i soci che, alla data dell’invio della convocazione, risultano regolarmente iscritti.
Ogni socio dispone di un solo voto: può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta; ogni socio non può avere più di due deleghe.
- almeno una volta all’anno al termine di ciascun esercizio finanziario sociale con avviso almeno 15 giorni prima dell’adunanza da tenersi comunque entro il 30 aprile dell’esercizio successivo;
- quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) dei soci; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta.
11.4) La convocazione deve essere effettuata 15 (quindici) giorni prima, con avviso diretto ad ogni socio, per iscritto, via e-mail ovvero, in alternativa, con invito verbale. La convocazione deve inoltre essere affissa nei locali della sede.
La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo della riunione, il giorno e l’ora della prima e della seconda convocazione; la seconda convocazione dovrà necessariamente aver luogo in giorno diverso da quello stabilito per la prima.
12.1) L’Assemblea delibera sul bilancio preventivo e consuntivo e sulla nomina del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea inoltre determina le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione, compreso l’esame delle iniziative da sviluppare e promuovere (nel breve e nel lungo periodo), sulla base di proposte elaborate dal Consiglio Direttivo e/o da un numero di soci che rappresentino almeno 1/10 (un decimo) degli associati;
Tra gli altri compiti dell’Assemblea, figurano:
- la decisione di azioni di responsabilità nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo;
- deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni che siano state, in prima istanza, respinte dal Consiglio Direttivo;
- deliberare in via definitiva sui ricorsi presentati contro le esclusioni di soci deliberate dal Consiglio Direttivo;
- approvare la pianta organica dell’eventuale personale dipendente, i contratti di collaborazione per prestazioni di lavoro autonomo, le convenzioni stipulate con istituzioni pubbliche e le intese di collaborazione con altre associazioni, deliberati dal Consiglio Direttivo;
- deliberare le variazioni statutarie;
- deliberare su quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.
ART.13 – MAGGIORANZE
13.1) Le deliberazioni dell’Assemblea sono assunte a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati. In seconda convocazione le deliberazioni possono essere validamente assunte con qualsiasi numero di intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la responsabilità dei componenti del Consiglio Direttivo questi ultimi non hanno diritto di voto.
13.2) Per modificare lo statuto occorrono la presenza di almeno tre quarti degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
13.3) Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
14.1) L Associazione è amministrata da un Consiglio composto da tre a cinque membri, scelti dai soci dell’Assemblea generale, che restano in carica per un triennio e sono rieleggibili.
14.2) Il Consiglio Direttivo nomina in proprio seno un Presidente, che lo presiede;un Vice-Presidente un Tesoriere ed il Collegio dei Revisori dei Conti (qualora ritenuto necessario), il Collegio dei Probiviri ed eventuali altre cariche sociali,e ne può revocare le cariche se a votazione unanime.
14.4) La convocazione avviene mediante invito personale, per iscritto od orale, contenente l’ordine del giorno, da recapitare almeno 5 giorni prima della data fissata per l’incontro, salvo i casi di motivata urgenza. La convocazione può anche avvenire tramite affissione nella sede sociale della convocazione e dell’o.d.g.
14.6) In caso di dimissioni o di decadenza di un consigliere, prima della fine del mandato, l’Assemblea provvede alla necessaria sostituzione. Le sostituzioni effettuate nel corso del mandato triennale conferiscono la carica di consigliere per il tempo residuo del mandato in corso.
14.7) Possono essere invitati alle riunioni del Consiglio Direttivo eventuali esperti o consulenti, i quali possono fornire pareri, ma non hanno diritto di voto.
14.9) Le Delibere del Consiglio saranno redatte sul libro dei verbali a cura del Segretario o del Presidente, e firmate da quest’ultimo.
15.1) Il Consiglio Direttivo è competente per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano dalla legge o dal presente statuto espressamente riservati all’Assemblea ed, in particolare, gli spettano i seguenti compiti:
- nominare, tra i propri membri, un segretario;
- proporre all’Assemblea le norme ed i regolamenti per il funzionamento dell’associazione;
- sottoporre all’Assemblea il programma di lavoro, in base alle linee di indirizzo espresse dalla stessa Assemblea, promuovendo e coordinando le attività previste ed autorizzando le spese necessarie;
- redigere il bilancio consuntivo (dal quale risultino i beni, i contributi od i lasciti ricevuti) da sottoporre all’Assemblea e la relazione annuale sulle iniziative svolte e sui risultati raggiunti;
16.1) Il Presidente deve essere scelto tra i consiglieri; è eletto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti.
16.2) Il Presidente convoca e presiede le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
16.3) Il Presidente rappresenta legalmente l’associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio ed al Presidente spetta il potere di firma nelle operazioni di carattere patrimoniale/finanziario della società. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva. Il Presidente nomina il Vice Presidente
16.4) In caso di assenza, di impedimento o di cessazione, per qualsiasi causa, del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente.
ART.17 – IL VICE PRESIDENTE
17.1) Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impedito all’esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice Presidente costituisce per i terzi prova dell’impedimento del Presidente.
ART.18 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE
18.1) I Libri che per legge devono essere tenuti regolarmente vidimati e bollati sono:
- i libri contabili (entrate/uscite e libro degli inventari);
- il libro dei soci attivi, obbligatorio ai fini dell’assicurazione.
18.2) L’associazione deve tenere:
- il libro dei soci aderenti;
- i libri dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
ART.19 – ESERCIZI SOCIALI E BILANCIO
19.1) L’esercizio finanziario ha inizio il 1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno.
A conclusione di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere, entro 4 (quattro) mesi dalla scadenza dell’esercizio, il bilancio consuntivo da sottoporre all’Assemblea che lo discute e lo approva a maggioranza. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti eventualmente ricevuti dall’associazione.
ART.20 – SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE
20.1) In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’associazione, i beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
21.1) Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L’arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell’arbitro sarà demandata al Presidente del Tribunale di Ferrara; per la risoluzione di controversie che investano ambiti sottratti alla libera disponibilità delle parti contendenti, sarà competente il Foro di Ferrara.
ART.22 – DISPOSIZIONI FINALI
22.1) Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto e dal regolamento interno, si deve far riferimento alle norme di legge in materia di associazioni, alle norme contenute nel libro I° del Codice Civile, nonché a quelle previste per i singoli casi specifici delle federazioni alle quali l’associazione dovesse aderire.

References: art. 36

ART.4

ART.8
 articolo 7

ART.9
 articolo 8

ART.10

ART.13

ART.17

ART.18

ART.19

ART.20

ART.22