Source: http://www.comune.torino.it/delibere/2005/2005_05564.html
Timestamp: 2018-05-27 19:53:10+00:00

Document:
Deliberazione 2005 05564/021
n. ord. 142
2005 05564/021
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE 11 APRILE 2006
(proposta dalla G.C. 12 luglio 2005)
OGGETTO: REGOLAMENTO PER LA TUTELA ED IL BENESSERE DEGLI ANIMALI IN CITTA'. APPROVAZIONE.
Proposta dell'Assessore Ortolano.
La Città di Torino, nell'ambito delle iniziative ed attività che svolge a tutela degli animali d'affezione, secondo quanto previsto dalla Legge 281/1991 e della Legge Regionale 34/1993, ha ritenuto opportuno dotarsi, analogamente ad altre città italiane, di un regolamento volto a disciplinare in modo specifico e mirato la tutela degli animali d'affezione in città e a garantirne il benessere.
A tal fine l'Ufficio Tutela Animali della Divisione Ambiente e Verde - Settore Tutela Ambiente, anche a seguito di approfonditi e numerosi confronti con le Associazioni di Volontariato Animalista, nonché con l'A.S.L. 4 di Torino - Servizio di Igiene e Assistenza Veterinaria, ha predisposto una bozza di regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città.
Nello specifico, il Regolamento al Titolo I enuncia dei principi generali sui diritti degli animali e la convivenza in un contesto urbano. Al Titolo II una serie di definizioni e divieti generali finalizzati ad una corretta gestione degli animali da parte dei proprietari/detentori che ne tuteli il benessere nelle diverse specie in situazioni concrete e facilmente verificabili. Il Titolo III e il Titolo IV prevedono disposizioni specifiche per cani e gatti, animali di affezione più diffusi nell'ambito urbano. Il Regolamento prevede al Titolo V e al Titolo VI disposizioni inerenti la fauna selvatica ed esotica e altre specie animali fra i quali rileva in modo particolare il piccione per la cui alimentazione si dettano regole volte alla tutela della specie e degli abitanti.
Ai sensi dell'articolo 37 comma 1 del Regolamento del Consiglio Comunale, la bozza del Regolamento è stata trasmessa con nota n. 422 in data 16 marzo 2005 al Presidente del Consiglio Comunale con richiesta di assegnarlo alla Commissione Consiliare permanente competente (VI Commissione) per l'approfondimento dello stesso.
Nel corso delle sedute della VI Commissione Consiliare, si è proceduto ad un'analisi puntuale del contenuto della bozza di Regolamento della quale sono stati condivisi lo spirito e l'impostazione generale. Nel corso delle discussioni sono emersi interessanti suggerimenti e puntualizzazioni da parte dei Consiglieri che sono stati recepiti e inseriti nel nuovo testo. Particolare attenzione è stata dedicata al fenomeno dei cani cosiddetti pericolosi che era già in parte contenuta nella bozza proposta ed in parte puntualizzata in seguito alla discussione senza però inserire nell'articolato del Regolamento divieti e prescrizioni di competenza del legislatore nazionale e dunque non inseribili in un Regolamento Comunale finalizzato a puntualizzare e contestualizzare obblighi e divieti disciplinati da Leggi Nazionali.
Con la presente deliberazione si intende, ai sensi dell'art. 37 comma 4 del Regolamento del Consiglio Comunale, approvare il Regolamento per la Tutela ed il Benessere degli Animali in Città così come modificato ed integrato nel corso della discussione svolta all'interno della VI Commissione Consiliare permanente, allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante (all.1 bis).
Con nota protocollo n. 13215 del 19 luglio 2005, il "Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in Città" è stato trasmesso, ai sensi dell'art. 43 comma 3 del Regolamento sul Decentramento, alle Circoscrizioni ai fini dell'acquisizione del parere.
Su richiesta delle Circoscrizioni, è stata concessa, ai sensi dell'art. 44 comma 2 del Regolamento sul Decentramento, una proroga fino al 16 settembre 2005 per la presentazione dei pareri.
Hanno trasmesso il parere nei tempi previsti le Circoscrizioni: 1, 6, 7, 8 e 9 (all. 2-6 - nn. ).
Le Circoscrizioni 6 e 8 hanno espresso parere favorevole.
Le sottoscritte Circoscrizioni hanno espresso parere favorevole condizionato alle modifiche evidenziate:
Circoscrizione 7:
- Art. 9, comma 10: "E' vietato su tutto il territorio comunale colorare artificialmente gli animali; è altresì vietato detenere, esporre e vendere animali colorati artificialmente.".
- Art. 9, comma 14: "E' vietato condurre o far correre animali legati al guinzaglio o liberi al seguito di mezzi di locomozione in movimento su terra ed acqua. E' consentito limitatamente alle biciclette e nelle aree verdi ed isole pedonali (parchi, giardini, ecc.) a condizione di non sottoporre l'animale ad affaticamento o sforzo. E' vietato l'utilizzo del collare a strozzo.
- Art. 15: Detenzione di animali nei condomini.
Si propone di attivare un tavolo di confronto con gli amministratori di condominio attraverso le associazioni di categoria relativamente alle modifiche dei regolamenti di condominio.
- Art. 17: Circhi.Comma 3: Le strutture circensi e simili non possono proporre nel territorio comunale spettacoli che prevedano il lavoro forzato di animali.
La Circoscrizione 7:
propone inoltre una capillare divulgazione di Questo Regolamento con particolare attenzione alle scuole.
Circoscrizione 9:
- Art. 28, comma 2. "Detti documenti dovranno essere esibiti su richiesta agli agenti delle forze dell'ordine, agli ispettori dell'A.S.L., alle guardie zoofile alle G.E.V. - Guardie Ecologiche Volontarie e/o ai soggetti appositamente incaricati".
- Art. 44, comma 1: "Sono incaricati di far rispettare il presente regolamento gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale e anche, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del C.P.P., alle guardie particolari giurate delle Associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute e alle G.E.V. - Guardie Ecologiche Volontarie. Inoltre in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza possono vigilare anche altri soggetti ove previsto dalla Legge o da specifiche convenzioni con la Città".
La Circoscrizione 1 ha espresso parere sfavorevole con le seguenti motivazioni:
- Art. 2, comma 8: "Il Comune di Torino promuove, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati, attività didattico-culturali rivolte a favorire la conoscenza e il rispetto degli animali nonché il principio della convivenza con gli stessi. Valorizza altresì la cultura e la tradizione animalista della propria città ed incoraggia le forme espressive che attengono al rispetto ed alla difesa degli animali".
Motivazione: Il rispetto e la tutela degli animali non devono essere confusi con la cultura e la tradizione animalista cui si fa più volte riferimento nel Regolamento.
- Art. 5, comma 3: "L'Ufficio Tutela Animali può avvalersi, nell'espletamento delle proprie funzioni, della consulenza di personale esterno quali esperti e/o professionisti e delle associazioni animaliste. A detto Ufficio inoltre, competono le relazioni con il pubblico e la divulgazione dei servizi offerti dal Comune di Torino nel settore della tutela ed assistenza agli animali".
Motivazione: Le consulenze previste con le associazioni animaliste sono, a nostro avviso, inopportune considerato che il Comune di Torino già dispone di un ufficio competente. Altra cosa sarebbe prevedere forme di collaborazione ed iniziative della Città.
- Art. 6: "Il Comune di Torino, a supporto delle attività della Civica Amministrazione relative alle tematiche di cui al presente Regolamento, nonché in generale in tutte quelle riguardanti il benessere animale e la tutela dei diritti degli animali, istituisce ai sensi dell'art. 12, 4° comma dello Statuto della Città di Torino, una Consulta Comunale del volontariato animalista, e approva apposito regolamento".
Motivazione: Non è chiara la necessità di istituire una Consulta comunale per il volontariato animalista e quale sarà, in concreto, il suo ruolo.
- Art. 15: "Detenzione di animali nei condomini".
Motivazione: E' a nostro avviso eccessivo il riferimento agli obblighi e ai divieti contenuti nei regolamenti condominiali.
- Art. 22, comma 1: "Nell'ambito dei giardini, parchi ed altre aree verdi o di uso pubblico sono individuati appositi spazi espressamente riservati alla sgambatura dei cani. La Civica Amministrazione provvede a realizzarli con uniforme distribuzione nel tessuto urbano e, ove possibile, provvedendo a suddividere gli spazi per cani di diverse taglie".
Motivazione: Nella Circoscrizione 1 non esistono aree cani. E' evidente che non si fa riferimento a tutti i parchi o giardini comunali.
- Art. 23, comma 1: "Nei locali aperti al pubblico, nei pubblici uffici e sui mezzi pubblici di trasporto i cani accompagnati dal padrone o detentore hanno libero accesso. E' fatto salvo quanto previsto dal successivo comma quarto".
Motivazione: Il libero accesso all'interno dei locali pubblici non può essere un obbligo ma deve essere valutato a seconda dei casi (es: presenza di altri cani) dal gestore del locale.
Per quanto riguarda la presenza di animali nei mezzi pubblici, il presente regolamento pare in contrasto con il Regolamento di esercizio di GTT.
- Art. 28, comma 1: "Il possessore o detentore di un cane ha sempre l'obbligo di portare al seguito originale o fotocopia autenticata del documento comprovante l'iscrizione dell'animale all'anagrafe canina o certificato di avvenuto tatuaggio o di avvenuto inserimento di microchip".
Motivazione: La scarsa applicabilità e praticità dell'obbligo del possessore o detentore di cane di portare al seguito la documentazione relativa all'animale.
Con riferimento ai sopraccitati pareri espressi dalle Circoscrizioni, si controdeduce:
a) Circoscrizione 7: "si propone una capillare divulgazione di questo Regolamento con particolare attenzione alle scuole". Non trattandosi di una modifica al contenuto specifico del Regolamento, si ritiene di assumerlo come prezioso suggerimento in fase di divulgazione dello stesso.
b) Circoscrizione 7: "si propone di attivare un tavolo di confronto con gli amministratori di condominio attraverso le associazioni di categoria relativamente alle modifiche dei regolamenti di condominio". Non trattandosi di una modifica al contenuto specifico del Regolamento, si ritiene di attuarlo in fase di divulgazione dello stesso.
c) Circoscrizione 7: si propone di inserire, all'articolo 17, il comma 3 che recita: "Le strutture circensi e simili non possono proporre nel territorio comunale spettacoli che prevedano il lavoro forzato di animali". Non si ritiene di accettare la proposta in quanto la definizione di lavoro forzato è troppo generica e di difficile valutazione e controllo.
d) I pareri espressi dalla Circoscrizione 7 sull'articolo 9, commi 10 e 14 vengono accettati e in quanto tali sono stati inseriti nel nuovo testo del "Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città" di cui all'emendamento 2.
e) I pareri espressi dalla Circoscrizione 9 sugli articoli 28 comma 2 e 44 comma 1 vengono accettati e in quanto tali sono stati inseriti nel nuovo testo del "Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali in città" di cui all'emendamento 2.
1) di approvare, per le motivazioni espresse in narrativa che qui integralmente si richiamano, il Regolamento per la Tutela e il Benessere degli Animali in Città, allegato alla presente deliberazione per farne parte integrante (all. 1 bis - n. );
2) di dichiarare, attesa l'urgenza, in conformità del distinto voto palese ed unanime, il presente provvedimento immediatamente eseguibile ai sensi dell'art. 134, 4° comma, del Testo Unico approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267.
1. Il Comune di Torino, in base all'art. 2 della Costituzione italiana, riconosce la libertà di ogni individuo singolo od associato di provvedere al benessere degli animali presenti sul territorio cittadino, quale strumento che favorisce lo sviluppo della personalità, la convivenza nella diversità e la socializzazione soprattutto nelle fasi dell'infanzia e della vecchiaia. Il Comune di Torino, in accordo con la Dichiarazione Universale dei Diritti degli Animali, proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'UNESCO a Parigi, e con la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia di Strasburgo del 1987, riconosce alle specie animali non umane diritto ad un'esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche ed etologiche. A tal fine la Civica Amministrazione promuove l'informazione e la sensibilizzazione della cittadinanza attraverso campagne educative e pubblicazioni intese ad aumentare la conoscenza degli animali urbanizzati e delle loro abitudini per una giusta e sana convivenza fra specie umana e fauna urbana.
3. Il Comune di Torino, anche in collaborazione con le Associazioni Animaliste di Volontariato Zoofilo e altri soggetti pubblici e privati, allo scopo di favorire il mantenimento del rapporto affettivo uomo - animale, promuove politiche ed iniziative volte a fornire un supporto per il mantenimento e la cura degli animali a favore delle fasce disagiate di cittadini che detengono animali da affezione. Promuove anche iniziative varie affinchè persone anziane sole ed in difficoltà possano continuare a vivere con il proprio animale domestico anche presso le strutture pubbliche e private convenzionate con il Comune stesso.
7. Il Comune di Torino promuove, anche in collaborazione con altri soggetti pubblici e/o privati, attività didattico-culturali rivolte a favorire la conoscenza e il rispetto degli animali nonché il principio della convivenza con gli stessi. Valorizza altresì la cultura e la tradizione animalista della propria città ed incoraggia le forme espressive che attengono al rispetto ed alla difesa degli animali.
1. Al Sindaco, in base al DPR 31 marzo 1979, spetta la vigilanza sulla osservanza dei regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali, nonché l'attuazione delle disposizioni previste nel presente regolamento anche mediante l'adozione di specifici provvedimenti applicativi.
Articolo 6 - Consulta Comunale del volontariato animalista. Istituzione
1. Il Comune di Torino, a supporto delle attività della Civica Amministrazione relative alle tematiche di cui al presente Regolamento, nonché in generale in tutte quelle riguardanti il benessere animale e la tutela dei diritti degli animali, istituisce ai sensi dell'art. 12, 4° comma dello Statuto della Città di Torino, una Consulta Comunale del volontariato animalista, e approva apposito regolamento.
9. E' vietato intraprendere o promuovere forme di gioco, lotterie od intrattenimenti anche in occasione di fiere, mercati o spettacoli viaggianti, sagre, feste, mostre ecc., la cui vincita o premio sia costituita da animali vivi e comunque di regalare in tali occasioni animali vivi a qualsiasi titolo. E' parimenti vietato regalare animali vivi in omaggio a scopo pubblicitario.
19. E' vietata la vendita di gabbie trappola, su tutto il territorio del Comune di Torino tranne che ai medici veterinari e alle persone in possesso di una lettera rilasciata dall'Ufficio Tutela Animali o dalle Associazioni Animaliste di Volontariato Zoofilo.
20. Sono vietati, su tutto il territorio del Comune di Torino, la vendita e l'uso dei collari elettrici.
22. E' vietato, su tutto il territorio del Comune di Torino, nella pratica dell'accattonaggio, utilizzare animali in stato di incuria, denutrizione, precarie condizioni di salute, in evidente stato di maltrattamento, impossibilitati alla deambulazione o comunque sofferenti per le condizioni ambientali in cui vengono esposti. E' altresì vietato l'accattonaggio con cuccioli di qualsiasi specie animale. I cuccioli e gli animali di cui sopra saranno sequestrati a cura degli Organi di Vigilanza e ricoverati presso il Canile Municipale.
2. Ferme restando le norme previste dal Nuovo Codice della Strada, chi trasporta animali su autoveicoli deve adottare tutte le misure necessarie a prevenire ed a evitare pericoli e/o danni per tutti gli occupanti del veicolo o a terzi.
1. Richiamato quanto disposto dall'art. 2, comma 6° del presente Regolamento ed in osservanza di quanto previsto dalla legislazione vigente, in tutti gli edifici esistenti o di nuova costruzione deve essere consentita la detenzione di animali. I regolamenti condominiali non possono contenere disposizioni che vietino la detenzione di animali. Nel caso di regolamenti preesistenti, tale disposizione è da ritenersi abrogata.
3. La detenzione degli animali deve comunque assicurare la non insorgenza di inconvenienti igienico-sanitari e l'osservanza della quiete del vicinato deve avvenire nel rispetto dei limiti della normale tollerabilità ai sensi dell'art. 844 Codice Civile.
4. Deve essere sempre garantito l'abbeveratoio con acqua pulita ed il cibo secondo le esigenze della specie. E' comunque vietata la somministrazione di cibo costituito da animali vivi alla presenza o in vista di terzi o comunque estranei alla conduzione della attività commerciale.
5. Nelle ore notturne deve essere assicurato l'oscuramento da fonti luminose esterne e durante la chiusura infrasettimanale deve essere assicurata la somministrazione di cibo acqua e la giusta illuminazione.
6. Gli animali ammalati o sospetti dovranno essere collocati in strutture separate atte ad assicurarne l'isolamento per il periodo necessario all'espletamento dei controlli sanitari e degli interventi terapeutici del caso.
8. Ogni animale venduto, compresi quelli appartenenti alla fauna esotica, dovrà essere accompagnato da certificazione veterinaria attestante la buona salute dell'esemplare. Tale certificato avrà validità pari a 10gg.
9. E' vietato esporre animali ammalati o debilitati. Per le femmine gravide e/o con cuccioli, dovranno essere predisposti adeguati spazi in luogo tranquillo. E' parimenti vietata l'esposizione di animali all'esterno dei negozi sulla pubblica via.
10. E' vietata l'esposizione di animali in vetrina alla presenza di raggi solari; la vetrina stessa dovrà essere munita di tenda in grado di assicurare adeguata ombreggiatura. Il periodo di esposizione non dovrà comunque superare la metà delle ore di apertura dell'esercizio; si potrà derogare a quanto sopra qualora all'interno delle strutture posizionate in vetrina sia presente una zona rifugio ove gli animali possano sottrarsi alla vista del pubblico a loro piacimento.
Al fine di consentire la vigilanza nel rispetto del divieto, l'esercente affigge un apposito avviso, ben visibile dall'esterno, in cui vengono indicati gli orari di esposizione.
11. E' vietato affiancare animali appartenenti a specie competitrici sia in esposizione che all'interno del negozio.
12. E' vietato vendere animali ai minori di anni 18.
1. L'allestimento di mostre, fiere ed esposizioni sul territorio comunale è soggetto ad autorizzazione igienico-sanitaria che viene rilasciata dalla Civica Amministrazione su conforme parere dei competenti servizi Veterinari relativi all'igiene ed al benessere degli animali. L'istanza va presentata almeno 30 giorni prima della manifestazione, con la medesima va indicata e dichiarata: la tipologia e la durata della attività da espletare, il numero degli animali presenti, la loro provenienza e le relative specie e razze, gli spazi adibiti al ricovero, all'attività ed all'isolamento sanitario con relativa planimetria, l'assolvimento delle prescrizioni veterinarie, il fine non commerciale dell'attività.
2. L'attendamento di strutture circensi e simili è soggetto ad autorizzazione rilasciata dalla Civica Amministrazione secondo la disciplina prevista dagli articoli 24 e seguenti del Regolamento Comunale per l'assegnazione delle aree agli spettacoli viaggianti, circhi e simili (Reg. n. 229) nonché soggetto al rispetto dei criteri individuati dalla Commissione Scientifica CITES di cui all'art. 4 - comma 2° della Legge 150/1992 e successive modificazioni che dettano regole dettagliate volte a garantire il benessere psico-fisico delle diverse specie animali, con particolare attenzione alla custodia, agli spazi loro riservati, alle cure veterinarie, all'alimentazione e alla sicurezza.
Articolo19 - Attività motoria e rapporti sociali
1. E' vietato detenere cani legati o a catena se non in casi di effettiva e particolare necessità e secondo quanto stabilito dal successivo comma 2.
2. Se indispensabile, l'uso della catena deve comunque essere assicurato all'animale il libero movimento con possibilità di raggiungere comodamente i contenitori dell'acqua, del cibo ed il riparo. La catena, munita di due moschettoni rotanti all'estremità, dovrà essere agganciata con un gancio scorrevole ad un cavo aereo posto ad altezza di almeno due metri da terra e la cui lunghezza sia di almeno cinque metri. La lunghezza della catena non dovrà essere inferiore a cinque metri o maggiore in relazione allo spazio disponibile e tenuto conto del benessere animale. E' comunque vietato l'uso del collare a strozzo.
1. Sui mezzi pubblici di trasporto i cani accompagnati dal padrone o detentore hanno libero accesso, secondo le modalità previste dai gestori del pubblico servizio.
2. Nei locali aperti al pubblico e nei pubblici uffici, i cani accompagnati dal padrone o dal detentore hanno libero accesso salvo diversa indicazione comunicata dal Responsabile della struttura tramite l'affissione di apposito cartello esposto in modo visibile all'ingresso. Non è consentito al Responsabile della struttura vietare l'ingresso nei suddetti locali ai cani guida che accompagnano le persone non vedenti o ipovedenti.
Articolo 25 - Ritrovamento e gestione di cani vaganti sul territorio comunale
2. La Commissione Tecnico Scientifica di cui al precedente comma 1., provvede in particolare a quanto di seguito indicato:
- individuazione di idonei strumenti ( quali pubblici registri, corsi obbligatori con rilascio di relativo attestato, ecc) finalizzati a responsabilizzare i detentori di cani appartenenti a categorie potenzialmente pericolose, che saranno definite dalla Commissione Tecnico Scientifica tenendo conto anche di quanto disposto dalla normativa vigente;
1. Fermo restando il generale obbligo di garantire il benessere degli animali, gli allevatori di cani, e i venditori di cani a scopo di commercio hanno l'obbligo di consegnare una copia conforme del registro di carico e scarico dei movimenti di cani allevati e/o venduti, semestralmente al Servizio Veterinario dell'A.S.L., ai fini di un costante monitoraggio della presenza di cani sul territorio urbano. Il predetto registro dovrà essere costantemente aggiornato con l'indicazione dei dati riguardanti gli acquirenti degli animali venduti.
2. I possessori e venditori di cani a scopo di commercio dovranno vendere gli animali rilasciando all'acquirente, certificato attestante il buono stato di salute dell'animale. Copia di tale certificato, dovrà essere conservato per almeno due anni dal soggetto che lo rilascia anche per gli eventuali controlli da effettuarsi da parte degli organi di vigilanza. Il cane venduto o ceduto se adulto dovrà già essere tatuato, o identificato tramite microcip secondo i termini di legge, se cucciolo dovrà essere già microchippato. All'atto della vendita e/o cessione dell'animale questa dovrà essere formalizzata secondo la normativa sull'Anagrafe Canina Regionale aggiornando i dati sul registro di carico e scarico.
2. Qualora il Settore Tutela Ambiente riscontrasse una situazione lesiva del benessere della colonia o di singoli gatti, il Dirigente, sentito il parere della Consulta e in accordo con il Servizio Veterinario, può, con un atto amministrativo motivato, predisporre lo spostamento della colonia.
5. Nelle aree interessate dalla presenza di colonie feline o gatti liberi potranno essere disposte, dalla Civica Amministrazione o dagli affidatari degli animali, cucce per il riparo degli animali nonché apposti cartelli informativi o segnaletici della presenza dei felini anche con l'indicazione della normativa a loro tutela.
3. L'elenco delle colonie è redatto e aggiornato dall'Ufficio Tutela Animali della Città di Torino ed è a disposizione dei cittadini secondo la normativa che regola l'accesso agli atti delle Pubbliche Amministrazioni.
1. Fatto salvo quanto previsto dall'art. 12 lettera a) della Legge Regionale 34/1993, il Comune di Torino, al fine di garantire il benessere e la cura della popolazione felina presente sul territorio comunale, riconosce l'attività benemerita dei cittadini che, come gattare e gattari, si adoperano volontariamente e gratuitamente per la cura ed il sostentamento dei felini. Agli stessi previa richiesta di affidamento di una colonia felina o di gatti liberi all'Ufficio Tutela Animali, verrà rilasciato apposito tesserino di riconoscimento. Il tesserino verrà ritirato od il suo utilizzo sospeso qualora il comportamento del soggetto sia in contrasto con la normativa vigente e con le disposizioni impartite dall'Ufficio Tutela Animali. Di ciascun affidamento verrà data comunicazione al Servizio Veterinario A.S.L. per un più agevole espletamento delle attività di vigilanza e controllo.
2. Alla/al gattara/o deve essere permesso l'accesso, al fine dell'alimentazione e cura dei gatti, a qualsiasi area di proprietà pubblica dell'intero territorio comunale. L'accesso ad aree private sarà disciplinato con un accordo fra le parti e qualora necessario con l'ausilio dell'Ufficio Tutela Animali che provvederà a concorrere alla regolamentazione della attività della/del gattara/o (orari, siti di alimentazione ecc.).
1. La Civica Amministrazione può stipulare convenzioni con Enti il cui statuto preveda precipui compiti di protezione degli animali,: per il ricovero temporaneo dei gatti presso le loro strutture, per controlli da effettuare sulle adozioni degli animali ricoverati, per la realizzazione di attività finalizzate all'adozione degli animali abbandonati, per eventuali controlli sul benessere dei gatti ospitati presso strutture esterne ai gattili municipali.
2. Il Comune di Torino predispone, ove necessario, idonei ripari nei parchi, nei giardini e in altri spazi pubblici ove siano presenti colonie feline.
9. Coloro che rinvengono esemplari vivi o morti appartenenti alla fauna selvatica devono darne comunicazione entro 48 ore all'Ente Provincia che disporrà i provvedimenti del caso.
2. La detenzione privata, l'allevamento per il commercio ed il commercio di animali esotici, così come definiti nell'art. 1 della Legge Regionale 28/10/1986, n° 43 (ad esclusione di quelli definiti pericolosi dalla normativa vigente), sono soggetti ad apposite autorizzazioni rilasciate ai sensi degli articoli 3 e 4 della legge medesima.
Ogni intervento dovrà rispettare le regole di benessere degli animali.
2. E' possibile l'alimentazione dei colombi, possibilmente somministrando loro granaglie idonee al loro nutrimento, senza che ciò comprometta l'igiene del suolo pubblico e privato e ad una distanza non inferiore a 100 metri dai luoghi frequentati da soggetti particolarmente a rischio e precisamente: ospedali, altre strutture di ricovero e cure sanitarie ( es. case di cura e di riposo, ambulatori medici), asili nido, scuole per l'infanzia e scuole elementari, aree giochi bimbi.
2. I volatili detenuti in gabbia non potranno essere esposti a condizioni climatiche sfavorevoli ed i contenitori dell'acqua e del cibo dovranno essere sempre riforniti. Le gabbie utilizzate dovranno assicurare le funzioni motorie connesse alle caratteristiche etologiche degli animali.
3. Gli animali acquatici dovranno essere tenuti in acquari che per dimensioni e capienza siano conformi alle esigenze fisiologiche delle specie ospitate. In ogni acquario devono essere garantiti il ricambio, la depurazione e l'ossigenazione dell'acqua.
1. Ferma restando l'applicazione delle più gravi sanzioni penali e/o amministrative previste dalle leggi vigenti in materia, la violazione del presente Regolamento comporta l'applicazione della sanzione amministrativa di cui all'art. 7 bis del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, da un minimo di 25 Euro ad un massimo di 500 Euro, ad eccezione di quanto previsto al successivo art. 43.
1. Si applica la sanzione da un minimo di 50 a un massimo di 500 Euro per la violazione dei seguenti articoli del presente Regolamento:
art. 9; art. 20; art. 21 commi 1 e 2; art. 24; art. 26 comma 2; art. 30 commi 1, 3 e 4; art. 34 comma 1; art. 38 commi 3, 4 e 7; art. 39 comma 3.
2. Si applica la sanzione da un minimo di 80 Euro ad un massimo di 500 Euro per la violazione dei seguenti articoli:
art. 16; art. 17 comma 1; art. 27; art. 28 comma 3; art. 36 comma 1; art. 39 comma 4.
1. Sono incaricati di far rispettare il presente Regolamento gli appartenenti al Corpo di Polizia Municipale e anche, nei limiti dei compiti attribuiti dai rispettivi decreti prefettizi di nomina, ai sensi degli articoli 55 e 57 del C.P.P., alle guardie particolari giurate delle Associazioni protezionistiche e zoofile riconosciute nonché alle G.E.V. - Guardie Ecologiche Volontarie, previste dalla Legge Regionale. Inoltre in via speciale e limitatamente alle materie di specifica competenza possono vigilare anche altri soggetti ove previsto dalla Legge o da specifiche convenzioni con la Città.
Colonia felina:gruppo di gatti liberi che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso territorio pubblico o privato.

References: Art. 9
 Art. 9
 Art. 15
 Art. 17
 Art. 28
 Art. 44
 Art. 2
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 15
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 28

Articolo 6

Articolo19

Articolo 25
 art. 43

art. 9
 art. 20
 art. 21
 art. 24
 art. 26
 art. 30
 art. 34
 art. 38
 art. 39

art. 16
 art. 17
 art. 27
 art. 28
 art. 36
 art. 39