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Timestamp: 2016-10-01 03:10:22+00:00

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ADUC - Scheda Pratica - R.C.AUTO, I CONTRATTI E LE REGOLE
R.C.AUTO, I CONTRATTI E LE REGOLE Scheda Pratica di Rita Sabelli
31 ottobre 2006 0:00
Ultima revisione: 30/6/2015; ultimo aggiornamento 2/10/2015
I contratti R.C. auto sono regolati sia dal codice civile, che ne detta le regole generali, che dalla legge. Il 1/1/2006 e' entrato in vigore il nuovo codice delle assicurazioni private, il d.lgs.209/2005 (clicca qui), ovvero il "testo unico" che ha accorpato tutte le precedenti normative emesse in materia.
Come noto a tutti, vi e' l'obbligo di assicurare i veicoli a motore per la responsabilita' civile verso terzi, conformemente a quanto previsto dal codice civile all'art.2054. Il nuovo codice estende l'obbligo di copertura riguardo ai danni alla persona causati ai soggetti trasportati i quali hanno diritto ad essere rimborsati dalla compagnia che assicura il veicolo ove viaggiavano al momento del sinistro, a prescindere dall'accertamento della responsabilita' dei conducenti (si veda la scheda sulle procedure di risarcimento riportata tra i link).
La copertura vale anche per i danni causati all'estero (all'interno della comunita' europea), a patto che sia stata ottenuta la carta verde dell'UCI (ufficio centrale italiano), avente funzione di "garanzia" del contratto davanti ai competenti organi esteri.
Una interessante precisazione introdotta dal d.lgs. 198/07 (che ha recepito la direttiva 2005/14/Ce), e' l'obbligo per le compagnie di provvedere alla copertura dei danni alle persone e alle cose subiti dai pedoni, ciclisti ed altri soggetti non motorizzati in conseguenza ad un incidente che vede coinvolto il veicolo assicurato. Questi soggetti hanno diritto al rimborso del danno, ovviamente dal momento in cui sia accertata la responsabilita' del conducente. Per noi e' chiaro che tale disposizione e' una semplice (ma importante) precisazione, poiche' ci risulta che le compagnie abbiano sempre provveduto a rimborsare questi danni, nel rispetto sia di un uso diffuso sia della giusta interpretazione della generica "responsabilita' civile verso terzi" prevista dal codice civile. La cosa importante da sapere e' che da oggi, anche se il contratto non prevedesse nulla in merito, tale copertura dovra' essere garantita.
Vediamo le regole generali piu' importanti.
SCADENZA DELLA POLIZZA E ATTESTATO DI RISCHIO
CERTIFICATO E CONTRASSEGNO DI ASSICURAZIONE
LA NUOVA FIGURA DELL'AGENTE PLURIMANDATARIO
UN CASO PARTICOLARE: IL CONTRATTO SOTTOSCRITTO A DISTANZA NOVITA' IN ARRIVO (2016?)
Le compagnie devono mettere a disposizione del pubblico, presso ogni punto vendita e nei loro siti Internet, le note informative e le condizioni contrattuali praticate. La pubblicita' dei premi e' effettuata tramite preventivi personalizzati rilasciati nei punti vendita o mediante i siti Internet.
Le principali riguardano le caratteristiche generali del prodotto offerto -che in teoria dovrebbe essere quello piu' adatto alle esigenze del contraente- il prezzo comprensivo delle imposte, nonche' -quando il contatto o la vendita avvengono a distanza- l'identita' dell'agente assicurativo e della persona (se diversa) che contatta direttamente il consumatore.
L'agente, in ogni caso, deve comunicare al cliente -prima della sottoscrizione- su quali basi propone un determinato prodotto, se agendo in modo imparziale a seguito della valutazione di un determinato numero di contratti presenti sul mercato, o in rappresentanza di una o piu' compagnie assicurative, che a richiesta devono essere nominate.
L'agente dovra', prima della sottoscrizione del contratto col consumatore, informare lo stesso circa le provvigioni riconosciutegli dalla compagnia -o dalle compagnie- per le quali opera. Questo dato dev'essere affisso nei locali dove egli lavora e dev'essere presente sulla documentazione rilasciata al consumatore.
Sui preventivi, inoltre, oltre al prezzo comprensivo di imposte dev'essere chiaramente indicato l'eventuale sconto riconosciuto.
I preventivi devono essere rilasciati in modo gratuito e hanno validita' di minimo 60 giorni (ma non maggiore della durata della tariffa in corso).
Prima della sottoscrizione dei contratti, inoltre, la compagnia assicuratrice deve: - consegnare, insieme alle condizioni di assicurazione, la nota informativa che deve contenere informazioni specifiche riguardo ai diritti e agli obblighi contrattuali.
- informare il potenziale cliente sulle tariffe e altre condizioni proposte da almeno tre diverse compagnie non appartenenti allo stesso gruppo, anche avvalendosi delle informazioni sui siti internet delle stesse. Questo obbligo e' stato introdotto dal Dl 1/2012 ma per la sua effettiva entrata in vigore si deve attendere un provvedimento dell'IVASS. Il suo mancato rispetto e' punito severamente: per prima cosa se non risultasse firmata dal cliente una dichiarazione con la quale attesti di aver ricevuto tali offerte il contratto potrebbe essere annullato (la nullita' dovrebbe essere contestata e poi fatta rilevare eventualmente da un giudice), in secondo luogo la compagnia potrebbe essere sanzionata dall'IVASS (previa segnalazione dell'assicurato). Le compagnie e i suoi addetti devono seguire, in ogni caso, precise regole di condotta previste dal codice e regolamentate dall'ISVAP (ora IVASS) con il regolamento n.5 del 16/10/06 integrate dalle regole sulla trasparenza dei preventivi e delle offerte (regolamento ISVAP 23/2008). Un ottimo sistema per confrontare agevolmente preventivi rc auto e' il sito TuOpreventivatOre gestito dall'IVASS e dal Ministero dello sviluppo economico, gratuito e anonimo.
Il sito dell'IVASS e' anche il mezzo ideale per controllare che l'impresa scelta sia regolarmente autorizzata all'esercizio del ramo r.c.auto e per verificare e confrontare i preventivi (si veda la sezione "per il consumatore").
Il codice civile e la legge fissano regole generali valide per tutti i contratti di assicurazione, ma e' bene sapere che per tutto cio' dove la legge non si esprime le compagnie godono di una certa liberta' decisionale. Ne deriva che il contratto e' il documento che sancisce moltissimi "diritti" dell'assicurato, e che le sue clausole dovrebbero essere oggetto di attenta scelta prima di firmare.
E' bene distinguere quali diritti derivano da precise disposizioni di legge o dell'IVASS e quali, invece, devono essere esplicitamente previsti dai contratti:
Le imprese di assicurazione devono accettare le richieste di copertura assicurativa obbligatoria, fatte ovviamente nel rispetto delle condizioni di polizza e di tariffa fissate col preventivo. Vi e' in pratica un loro obbligo a contrarre, che e' comunque condizionato alla verifica della correttezza dei dati risultanti dall'attestato di rischio nonche' dell'identita' del contraente e dell'intestatario del veicolo.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.132)
Al momento della firma dev'essere rilasciato un certificato di assicurazione e un contrassegno, contenente la targa del veicolo e la scadenza del periodo di validita' del contratto. Il contrassegno originale dev'essere esposto sull'auto entro cinque giorni dal pagamento del premio (nel frattempo e' sufficiente esporre la ricevuta), quindi e' possibile pretendere che la compagnia lo consegni entro lo stesso termine. Per i contratti conclusi a distanza viene solitamente emesso -e spedito via fax- un documento provvisorio valido cinque giorni.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.127)
Ad oggi i massimali previsti per la responsabilita' civile, ovvero gli importi minimi che i contratti devono prevedere per il risarcimento dei danni sono fissati a 5 milioni di euro per sinistro per i danni alla persona (indipendentemente dal numero delle vittime) ed a 1 milione di euro per sinistro per i danni alle cose.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private, art.128, modificato piu' volte)
Sono esclusi dalle coperture, a meno che il contratto non specifichi qualcosa di diverso, sia il conducente del veicolo responsabile del sinistro che, in quanto obbligati in solido, il proprietario, l'usufruttuario, l'acquirente con patto di riservato dominio. Sono ugualmente esclusi i loro coniugi non legalmente separati, i conviventi more-uxorio (componenti di famiglie di fatto), i parenti ascendenti e discendenti (legittimi, naturali o adottivi) nonche' gli affiliati e gli altri parenti e affini fino al terzo grado, quando convivano con essi o siano a loro carico per quanto riguarda il mantenimento.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.129)
Devono essere previste, ad ogni scadenza annuale, le variazioni del premio in aumento o in diminuzione legate al verificarsi di sinistri nel corso di un determinato periodo (bonus/malus), clausole di franchigia che prevedano un contributo dell'assicurato al risarcimento del danno, oppure eventuali formule "miste" tra i due criteri.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.133)
Nullita' dei contratti e divieto di abbinamento
La legge stabilisce che sono nulli tutti i contratti stipulati con compagnie non autorizzate dall'IVASS e che le stesse non possono subordinare la conclusione di un contratto per l'assicurazione obbligatoria alla conclusione di ulteriori contratti assicurativi, bancari o finanziari (fanno eccezione forme gratuite di garanzia relative al recupero della franchigia). La nullita' comporta, una volta riconosciuta, il rimborso dei premi pagati. Fanno eccezione le polizze con clausola di franchigia a recupero garantito. Per ogni informazione e segnalazione, e' bene contattare direttamente l'IVASS.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.167 e 170)
All'assicurato deve essere rimborsato il premio residuo in caso di furto del mezzo. Questa disposizione, introdotta dal nuovo codice e quindi valida per tutti i contratti conclusi a partire dal 1/1/2006, prevede che in caso di furto, il contratto cessi di avere effetto a partire dal giorno successivo alla denuncia. In pratica da quel giorno il veicolo non e' piu' assicurato, e pertanto il contraente ha diritto al rimborso del premio residuo (calcolato dal giorno successivo alla denuncia fino alla scadenza dell'annualita' pagata). E' bene sapere che il rimborso non puo' riguardare gli eventuali premi relativi alla garanzia volontaria contro il furto (aggiuntiva rispetto a quella obbligatoria), che anzi devono essere pagati fino alla scadenza annuale.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.122 comma 3)
Passaggio di proprieta' del mezzo assicurato, scenari possibili:
In caso di vendita del mezzo assicurato, il contratto puo', a scelta del contraente:
- risolversi, alla data di perfezionamento della vendita, col rimborso del premio residuo;
- passare all'acquirente del mezzo con applicazione della classe di merito maturata da quest'ultimo;
- essere trasferito ad un nuovo mezzo (acquistato dal venditore) con il mantenimento della classe di merito maturata, previo l'eventuale conguaglio del premio.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.171 e DM 86/2008)
Rimborso del premio residuo in caso di rottamazione del mezzo o cessazione dalla circolazione
Se a seguito di una rottamazione non vi e' riacquisto, la polizza puo' essere disdetta con rimborso del premio residuo. Il rimborso deve essere calcolato a partire dalla data di rottamazione e puo' avvenire tramite riconsegna del certificato e del contrassegno di assicurazione. Il rimborso scatta anche in caso di cessazione dalla circolazione che comporti la risoluzione del contratto.
(Fonte: DM 86/2008 art.10)
Se il contratto non viene rinnovato o viene sospeso per mancato utilizzo del veicolo, o comunque in tutti i casi in cui il rischio cessa (quindi il veicolo non viene piu' utilizzato, per vendita, rottamazione, etc.etc.), l'ultimo attestato di rischio conseguito, e quindi la classe di merito maturata, conserva validita' per cinque anni.
Diventa quindi possibile mantenere l'ultima classe di merito maturata in tutti quei casi in cui tra la vendita (o la rottamazione, la sospensione della polizza, il furto denunciato, etc.) e il riacquisto di un nuovo mezzo decorrano non piu' di cinque anni (calcolati rispetto alla chiusura ed apertura dei contratti). (Fonte: Codice delle assicurazioni private art.134 comma 3 cosi' modificato dal DL 7/2007 "decreto Bersani")
In caso di stipula di un nuovo contratto relativo ad un ulteriore veicolo dello stesso tipo di quello gia' assicurato le compagnie non possono assegnare una classe di merito piu' sfavorevole rispetto a quella risultante dall'ultimo attestato di rischio conseguito per il veicolo gia' assicurato. Questo diritto sussiste solo se i due veicoli sono di proprieta' della persona fisica titolare della polizza assicurativa gia' esistente o di un componente, stabilmente convivente, del suo nucleo familiare. La norma si applica solo in caso di stipula di un nuovo contratto, con esclusione quindi dei casi di rinnovo. Per nuovo contratto si intende quello stipulato con la stessa compagnia del primo veicolo o con un'altra, per un veicolo acquistato dal soggetto interessato dopo l'entrata in vigore della norma, in relazione al quale non esiste una storia assicurativa pregressa relativa a quel soggetto. (Fonte: Codice delle assicurazioni private art.134 comma 4bis inserito dal Dl 7/2007 "decreto Bersani")
Al verificarsi di un sinistro le imprese di assicurazione non possono applicare variazioni di classe di merito senza aver prima accertato l'effettiva responsabilita' del contraente, quando esso sia stato individuato come responsabile principale secondo la liquidazione effettuata alla controparte. Rimane salva, ovviamente, la possibilita' di determinare nuove responsabilita' tramite causa. Se non e' possibile accertare la responsabilita' principale, o nei casi di liquidazione parziale (e quindi a titolo provvisorio) la stessa viene divisa "pro-quota" tra i conducenti coinvolti, ai fini della eventuale variazione di classe a seguito di piu' sinistri. In ogni caso le variazioni peggiorative apportate alla classe di merito vanno comunicate tempestivamente.
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.134, commi 4ter e 4quater)
Riduzione premio per gli automobilisti virtuosi La riduzione del premio nella nuova annualita' prevista per l'automobilista che non ha provocato sinistri deve essere automatica e indicata preventivamente - in termini percentuali- sul contratto.La riduzione del premio, per il primo anno, non puo' essere compensata da eventuali aumenti di tariffa.
Dal secondo anno in poi la compagnia potra' anche applicare, in sede di rinnovo, eventuali incrementi tariffari che comunque, oltre ad essere indicati nel contratto, dovranno essere preventivamente comunicati con almeno 30 giorni di anticipo rispetto alla scadenza..
Eventuali violazioni delle compagnie a queste regole oltre che contestate possono essere segnalate all'ISVAP (vedi piu' avanti).
(Fonte: Codice delle assicurazioni private art.133 cosi' modificato dal Dl 1/2012 art.34bis; si veda anche chiarimenti ISVAP con lettera al mercato del 19/4/2012 prot. 09-12-007647) DISPOSIZIONI DELL'IVASS (ex ISVAP)
E' bene sapere che la classe di merito "bonus-malus" e' legata al proprietario del veicolo. Il contraente puo' anche essere un soggetto diverso e puo' cambiare, di annualita' in annualita', mantenendo la classe di merito maturata, ma se cambia il proprietario del mezzo la classe di merito viene persa (a meno che la specifica compagnia non preveda, contrattualmente, qualcosa di diverso). Costituiscono eccezione a questa regola i passaggi di proprieta' tra coniugi in comunione dei beni e quelli "parziali", ovvero tra una pluralita' di soggetti e uno solo di essi.
(Fonte: Regolamento IVASS n.9 del 19/5/2015 art.8).
Passaggio della classe di merito ad altro veicolo di proprieta' dello stesso soggetto
In caso di vendita (o consegna in conto vendita), furto, rottamazione, cessazione definitiva della circolazione o definitiva esportazione all'estero di un veicolo, e' possibile chiedere che la classe di merito di tale veicolo venga "trasferita" ad un altro di proprieta' dello stesso soggetto (Fonte: Regolamento IVASS n.9 del 19/5/2015 art.8).
Aree dei siti dedicate ai contraenti
Sui siti delle compagnie assicuratrici devono esserci aree riservate ai clienti attraverso le quali questi devono poter consultare la propria posizione assicurativa riguardo alle coperture in essere, alle condizioni contrattuali sottoscritte, allo stato dei pagamenti dei premi con relative scadenze. Dal 1/7/2015 queste aree dovranno anche essere il mezzo di messa a disposizione dell'attestato di rischio telematico (vedi più avanti). L'accesso all'area riservata avviene tramite credenziali (password) rilasciate dalla compagnia. Il servizio deve essere gratuito. (Fonte: Dl 179/2012 e Provvedimento IVASS n.7 del 16/7/2013).
Non e' un obbligo per le compagnie, ma viene solitamente concessa senza problemi. Prima del 3 Aprile 2007 era ottenibile per periodi variabili da tre mesi (minimo) ad un anno (massimo). Dopo l'entrata in vigore della legge Bersani Bis (vedi sopra) le cose cambiano perche' la classe di merito, anche nei casi di sospensione, puo' essere mantenuta per cinque anni. Diventa questo quindi il periodo massimo di sospensione, entro il quale e' possibile riattivare il contratto con la vecchia classe di merito.
Rimane valida la regola secondo cui se alla sospensione non segue la riattivazione perche' il veicolo nel frattempo e' stato venduto, rottamato o comunque tolto dalla circolazione, e' rimborsabile la parte del premio pagata e non goduta.
Come gia' detto sopra, con il decreto Bersani e' diventato obbligatorio -per le compagnie- mantenere la classe di merito sul secondo (o terzo, etc.) veicolo assicurato, a patto che sia dello stesso tipo del primo e che appartenga al titolare della prima polizza o ad un suo convivente facente parte dello stesso nucleo familiare.
Se si assicura pero' un veicolo di diverso tipo, quindi una moto dopo un'auto -per esempio-, la regola non vale e mantenere la stessa classe di merito diventa una facolta' a completa discrezione della compagnia assicuratrice. E' bene, in questi casi, considerare il contratto che si e' firmato.
E' resa possibile, quando il contratto lo preveda esplicitamente, dietro il rimborso da parte dell'assicurato dell'importo che la compagnia ha liquidato al danneggiato in caso di sinistro.
Ormai da Ottobre 2012 le polizze r.c.auto non prevedono più rinnovi automatici ma scadono di anno in anno (la durata massima e' appunto un anno). Mentre in precedenza l'assicurato doveva essere avvisato preventivamente riguardo il rinnovo automatico e le modalità di disdetta, dalla fine 2012 l'avviso preventivo riguarda il fatto che il contratto scade e perde efficacia.
Nel dettaglio, la compagnia deve avvisare l'assicurato con preavviso di almeno 30 giorni e deve comunque mantenere operante la copertura assicurativa del contratto in scadenza fino all'attivazione della nuova polizza ma non oltre 15 giorni dopo la scadenza stessa (per questo periodo di "tolleranza" il riferimento e' il nuovo art.170 bis del Codice delle assicurazioni private D.lgs.209/2005 e non piu' l'art.1901 cc). Il contraente e' quindi libero di rinnovare il contratto in essere oppure stipularne uno diverso con altra compagnia. E qui entra in gioco l'attestato di rischio, documento necessario per il passaggio da una compagnia ad un'altra e che le compagnie devono consegnare al contraente oppure -se persona diversa- al proprietario, usufruttuario, acquirente (nel caso di patto di riservato dominio) o locatario (nel caso di locazione finanziaria). Ebbene. Se dal 2012 la consegna dell'attestato di rischio per via telematica era facoltativa, dal 1/7/2015 la consegna avviene esclusivamente per via telematica, con un anticipo di almeno 30 giorni rispetto alla scadenza del contratto. L'obbligo si considera assolto con la messa a disposizione nell'area riservata del sito web dell'impresa di assicurazione, alla quale ogni contraente può accedere per visionare informazioni sulla propria posizione assicurativa. Ogni impresa può prevedere modalità di consegna alternative da attivarsi su richiesta del cliente (per esempio invio via e-mail).
La possibilità di accedere all'area riservata e tutte le modalità di accesso devono essere ben evidenziate nei siti web delle imprese di assicurazione e riportate per iscritto in occasione della stipula del contratto. Se vi sono intermediari l'impresa deve garantire, a chi ne faccia richiesta, una stampa dell'attestato senza applicazioni di costi aggiuntivi (questo obbligo scatta, in realtà, da Ottobre 2015).
Per un anno di tempo dall'entrata in vigore delle novità (fino a Giugno 2016) le imprese di assicurazione sono tenute ad avvisare i contraenti riguardo alle stesse, in occasione della comunicazione annuale relativa alla scadenza della polizza. Per lo stesso periodo dev'esser data la possibilità ai contraenti di ricevere l'attestato di rischio con le modalità che loro preferiscono, senza addebito di costi aggiuntivi. Ciò anche riguardo a attestazioni relative a posizioni assicurative già scadute, non presenti nella banca dati.
Da sapere comunque che in caso di stipulazione di un nuovo contratto il passaggio da una compagnia all'altra avviene esclusivamente per via telematica, senza il coinvolgimento del contraente, quindi senza che questi "produca" l'attestato di rischio che viene recepito telematicamente dalla nuova compagnia. Il contraente può essere coinvolto solo se nelle banche dati mancassero i dati e/o gli attestati non fossero presenti, con richiesta di una dichiarazione che permetta di ricostruire la posizione assicurativa. In casi limite tale dichiarazione può riguardare gli ultimi cinque anni, e l'impresa assicurativa rimane libera di ricercare precedenti attestati cartacei o contratti di assicurazione. Si veda per i dettagli l'art.9 del Provvedimento IVASS n.9 del 19/5/2015 (vedi fonti normative).
L'attestazione di rischio contiene:
- la denominazione dell'impresa di assicurazione;
- il nome ed il codice fiscale del contraente se persona fisica, o la denominazione della ditta ovvero la denominazione sociale ed il relativo codice fiscale o partita I.V.A. se trattasi di contraente persona giuridica;
- i medesimi dati di cui alla voce precedente relativi al proprietario ovvero ad altro avente diritto;
- il numero del contratto di assicurazione;
- i dati della targa del veicolo per la cui circolazione il contratto e' stipulato ovvero, quando questa non sia prescritta, i dati identificativi del telaio del veicolo assicurato;
- la forma tariffaria in base alla quale e' stato stipulato il contratto;
- la data di scadenza del contratto per il quale l'attestazione viene rilasciata;
- la classe di merito di provenienza e quella di assegnazione del contratto per l'annualita' successiva, nonche' le corrispondenti classi CU (fissate dall'IVASS) di provenienza ed assegnazione, nel caso che il contratto sia stato stipulato sulla base di clausole che prevedano, ad ogni scadenza annuale, la variazione del premio applicato all'atto della stipulazione in relazione al verificarsi o meno di sinistri nel corso del periodo di osservazione contrattuale ivi comprese le forme tariffarie miste con franchigia;
- l'indicazione del numero dei sinistri verificatisi negli ultimi cinque anni, intendendosi per tali i sinistri pagati, anche a titolo parziale, con distinta indicazione del numero dei sinistri con responsabilita' principale e del numero dei sinistri con responsabilita' paritaria, per questi ultimi con indicazione della relativa percentuale di responsabilita';
- la tipologia del danno pagato specificando se si tratta di soli danni a cose, di soli danni a persone o misto (danni sia a cose che a persone).
- gli eventuali importi delle franchigie, richiesti e non corrisposti dall'assicurato.
- nel caso di più cointestatari del veicolo l'obbligo di consegna dell'attestato riguarda, se diverso dal contraente, il proprietario indicato nella polizza (per i contratti in corso) o il primo nominativo risultante dalla carta di circolazione (per i contratti stipulati dal 1/7/2015).
- nel caso di assicurazione del secondo veicolo con mantenimento della classe di merito del primo (vedi condizioni contrattuali) presso la stessa o diversa impresa di assicurazione, tale indicazione dovra' essere riportata nell'attestato di rischio e mantenuta anche negli attestati successivi al primo.
- le imprese devono consegnare l'attestato anche In caso di furto del veicolo, esportazione definitiva all'estero, consegna in conto vendita, rottamazione o cessazione definitiva della circolazione avvenute in corso di contratto. L'obbligo vale anche nei casi in cui il veicolo venga venduto in corso di contratto e il contraente decida di darne disdetta.
- allo stesso modo deve essere consegnato anche in caso di sospensione della garanzia in corso di contratto con successiva riattivazione, almeno 30 gg prima della nuova scadenza annuale successiva alla riattivazione.
- l'assicurato ha comunque diritto di esigere, in qualunque momento, l'attestazione sullo stato di rischio relativo agli ultimi cinque anni. Cio' entro 15 gg dalla richiesta.
Il certificato di assicurazione è il documento che ci viene consegnato all'atto del pagamento del premio e costituisce prova del fatto che il nostro veicolo è regolarmente assicurato.
Esso contiene i dati essenziali della polizza (numero, targa, tipo veicolo e copertura), il periodo per il quale è stato pagato il premio, la data e l'ora del pagamento, etc.
Insieme al certificato viene consegnato il contrassegno di assicurazione, il tagliandino che fino al 18/10/2015 doveva essere esposto sul parabrezza dell'auto per disposizione di legge (Codice assicurazioni art.181), pena il pagamento di una sanzione. Dal 18/10/2015, infatti, per effetto di normative che hanno previsto l'introduzione di controlli a distanza inerenti la copertura assicurativa, il contrassegno cartaceo è stato dematerializzato e sostituito dalla circolazione telematica dei dati inerenti le polizze e le coperture. Come già visto nella sezione precedente, tutti i dati delle polizze e le relative documentazioni possono essere consultati via web sui siti delle compagnie, nelle aree dedicate ai clienti/assicurati.
Importante sapere comunque che se dal 18/10/2015 non c'è più obbligo di esporre il contrassegno sul parabrezza dell'auto e NON si può più essere multati per tale ragione (vedi normativa), è bene fare in modo di aver con sè sul mezzo il certificato di assicurazione sia per dimostrare, alla richiesta, di essere regolarmente assicurati sia per poter agevolmente compilare il modello di constatazione amichevole in caso di sinistro. In tal senso si è anche espressa l'IVASS con una circolare, precisando che la polizia stradale deve essere in grado di fare controlli approfonditi relativamente alla copertura assicurativa.
Fonte: Dl 1/2012 art.31, Dl 179/2012 art.21, DM Min.sviluppo economico n.110/2013 del 9/8/2013 (Gu del 3/10/2013) e Circolare Min.Interno n.300/A/7094/15/124/9 del 15/10/2015. Vedi anche circolare IVASS n.111471 del 1/6/2016.
L'agente assicurativo e' una figura professionale che lavora -in modo autonomo o dipendente- per conto di una o piu' compagnie di assicurazione facendo da intermediario tra esse e i clienti. Per poter svolgere la sua attivita' deve essere iscritto ad un registro tenuto dall'IVASS e denominato RUI (registro unico degli intermediari assicurativi e riassicurativi).
Dal 2008, per effetto del decreto Bersani, e' sempre piu' diffuso l'agente plurimandatario, che lavora per piu' compagnie, anche perche' la legge ha anche stabilito il divieto di contratti di esclusiva (vedi Dl 223/2006 art.8). Dall'Ottobre 2012, inoltre, per effetto del DL 179/2012, gli agenti possono collaborare tra di loro anche utilizzando i rispetivi mandati. Ovviamente in questo caso essi rispondono in solido rispetto ad eventuali danni sofferti dal cliente, con possibilita' di rivalsa.
In tutti i casi di controversia, piccola o grande che sia, e' bene provvedere a contestare subito gli errori, le inadempienze, o il mancato rispetto delle disposizioni di legge e dell'IVASS inviando alla propria compagnia una messa in mora (utile anche per inoltrare semplici richieste, quando queste debbano essere formali): clicca qui
In alcuni casi cio' puo' risultare sufficiente, in altri puo' essere necessario proseguire con un'azione legale (preceduta sempre da un tentativo di conciliazione) dopo aver valutato l'opportunita' di coinvolgere un legale.
In tutti i casi, e' bene anche mettere a conoscenza l'IVASS delle irregolarita' riscontrate, inoltrandole una segnalazione: - per telefono: numero 800486661 da lunedi a venerdi ore 9-13:30
- per posta: IVASS Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni - Via del Quirinale 21 00187 Roma
- per fax: 06/42133745 oppure 06/42133353
In questi casi pero' la legge offre particolari protezioni, obbligando il gestore a fornire determinate informazioni prima della sottoscrizione. E' inoltre possibile recedere entro 14 giorni, incondizionatamente, pagando solo il premio relativo ai giorni in cui la polizza e' stata attiva e a patto che nel frattempo non si sia verificato un sinistro.
NOVITA' IN ARRIVO (2016?)
Quelle che riportiamo sono novità che dovrebbero essere in procinto di arrivare, presenti in norme stralciate o non attuate e poi riannunciate:
Sconti sul premio di assicurazione
Nel corso del 2015 dovrebbe arrivare una legge (attualmente in bozza di disegno di legge) che introduce la possibilita' di fruire di sconti sui premi di assicurazione in casi particolari, relativi a nuove forme contrattuali. Si fa presente che queste novita' erano state inserite nel decreto cosiddetto "destinazione italia" (Dl 145/2013) e poi abrogate in sede di conversione in legge dello stesso (Legge 9/2014).
Queste le probabili riduzioni che saranno introdotte:
- ispezione del veicolo e installazione scatola nera: riduzione del premio fino a 7% dell'importo risultante dalla somma dei premi RCA incassati dalla compagnia nella regione nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa regione; nel caso di scadenza di contratto con stipula di uno nuovo tra le stesse parti, la riduzione deve essere di almeno il 7% del premio applicato all'assicurato nell'anno precedente.
- opzione per il risarcimento del danno in forma specifica, ovvero per la riparazione gratuita del mezzo da parte delle officine convenzionate con la compagnia di assicurazione. In questo caso la riduzione, prevista contrattualmente cosi' come l'opzione, dovra' essere di almeno il 5% dell'importo risultante dalla somma dei premi incassati dalla compagnia nella regione nell'anno precedente divisa per il numero degli assicurati nella stessa regione. In alcune aree territoriali la riduzione potra' arrivare al 10% calcolata allo stesso modo.
- assistenza medico-sanitaria con medici convenzionati: le compagnie potranno prevedere clausole (facoltative per l'assicurato) che prevedono prestazioni di servizi medico-sanitari resi da professionisti individuati e pagati dalla compagnia stessa con pubblicazione dei nomi sul proprio sito internet. Se l'assicurato accettera' queste clausole la compagnia dovra' applicare una significativa riduzione del premio in misura non inferiore al 7% dell'importo risultante dalla somma dei premi incassati nella regione dalla compagnia divisa per il numero degli assicurati nella stessa regione.
Installazione "scatola nera"
Come gia' visto potra' essere ottenuta una riduzione della tariffa r.c.auto consentendo alla compagnia di assicurazione di ispezionare il veicolo prima della stipula del contratto. Se l'assicurato consente anche all'installazione della scatola nera (che registra l'attivita' del veicolo), con costi a carico della compagnia assicurativa, potra' essere ottenuta una ulteriore riduzione (gia' detta). Le compagnie assicurative quindi dovranno offrire, accanto alle polizze r.c.auto "base", polizze r.c.auto con scatola nera, prevedendo per queste ultime forti riduzioni del premio. L'installazione e le riduzioni possono essere applicate anche in sede di rinnovo della polizza.
La novità, già prevista da norme precedenti ma mai attuata, è attualmente contenuta nel disegno di Legge Concorrenza.
Contratto-base r.c.auto
Sui siti delle compagnie assicuratrici dovranno essere riportate offerte secondo un modello approvato dal Min.sviluppo economico concernenti il nuovo contratto-base r.c.auto, con clausole minime uniformi, articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato. Ogni compagnia potra' fissare per questo contratto-base un prezzo libero, pubblicando sul proprio sito l'offerta separatamente rispetto ad eventuali garanzie aggiuntive e/o a ulteriori servizi assicurativi, con indicazione del prezzo complessivo. Le offerte dovranno essere presentate secondo un modello predisposto dal Min.sviluppo economico in modo che il consumatore possa confrontarle tra loro.
Questa novita' , introdotta dal Dl 179/2012. doveva essere attiva gia' dall'Aprile 2013 ma e' al momento "sospesa". Il decreto attuativo del Min.sviluppo economico e' stato predisposto ma ancora non e' concluso il suo iter amministrativo. Il presidente dell'IVASS ha a suo tempo annunciato che il contratto base sarebbe stato integrato nel "tuopreventivatore" il sito attraverso il quale sono confrontabili preventivi personalizzati.
- Codice civile artt. 1882/1932
- Codice delle assicurazioni private (testo unico) D.lgs.209/2005
- Dl 223/2006 convertito nella legge 248/2006
- Dl 7/2007 convertito nella legge 40/2007 (Bersani bis)
- D.lgs.198/2007
- Dl 1/2012 convertito nella legge 27/2012, art.30/31/32/33/34
- Dl 179/2012 convertito nella legge 221/2012, art.22 Nota: L'art.8 del Dl 145/2013 "destinazione italia" e' stato abrogato in sede di conversione in legge del decreto (legge 9/2014).
- DM Ministero sviluppo economico 86/2008 Regolamenti ISVAP (ora IVASS):
- n. 5/2006 e23/2008
- n.9 del 19/5/2015 (sostitutivo del Regolamento Isvap 4/2006)
- n.35 del 19/6/2015 (regole tecniche gestione banca dati attestati di rischio)
Per informazioni sulle procedure di risarcimento attivabili in caso di sinistro: clicca qui
Per approfondimenti e chiarimenti sul tema "assicurazioni", sito IVASS: clicca qui

References: art.132
 art.127
 art.128
 art.129
 art.133
 art.167
 art.122
 art.171
 art.10
 art.134
 art.134
 art.134
 art.133
 art.34
 art.8
 art.8
 art.170
 art.181
 art.31
 art.21
 art.8
 art.30
 art.22