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Timestamp: 2017-09-21 08:47:12+00:00

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SOMMARIO CAPITOLO I. LA LIBERALIZZAZIONE DEL TRASPORTO AEREO E LA SLOT ALLOCATION COME ESPRESSIONE DI RI- REGOLAZIONE DEL SETTORE. - PDF
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1 SOMMARIO Premessa, P. 1 PARTE PRIMA CAPITOLO I. LA LIBERALIZZAZIONE DEL TRASPORTO AEREO E LA SLOT ALLOCATION COME ESPRESSIONE DI RI- REGOLAZIONE DEL SETTORE. 1. DEREGULATION E LIBERALIZATION NEL TRASPORTO AEREO. ALCUNI CHIARIMENTI CONCETTUALI PRELIMINARI, P LA REGOLAZIONE DEL TRASPORTO AEREO LIBERALIZZATO, P INQUADRAMENTO STORICO DELLA PROBLEMATICA DELLE BANDE ORARIE, P. 9 CAPITOLO II. LA SLOT ALLOCATION NELLA CONVENZIONE DI CHICAGO, NEGLI GLI ACCORDI BILATERALI DI TRAFFICO AEREO E NEGLI ACCORDI OPEN SKIES. 1) LA SLOT ALLOCATION NELLA CONVENZIONE DI CHICAGO E NEGLI ANNESSI ICAO, P. 15 2) LA SLOT ALLOCATION NELLA CONVENZIONE DI CHICAGO, P. 18 3) LE MODEL CLAUSES PROPOSTE DALL ICAO, P. 20 4) LA SLOT ALLOCATION NEGLI ACCORDI BILATERALI, P. 21 5) LE SENTENZE OPEN SKIES E L US/EC AIR TRANSPORT AGREEMENT DEL 30 APRILE IL RAPPORTO TRA ACCORDI BILATERALI E SISTEMA IATA, P. 24 6) CLAUSOLA DI RECIPROCITÀ, P. 28 CAPITOLO III LA RIPARTIZIONE DELLE BANDE ORARIE IN ITALIA NEL QUADRO DEL TRASPORTO AEREO COME ESPRESSIONE DI UN ATTIVITÀ TIPICA DELLO STATO. 1) PREMESSA, P. 29 2) L ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE FINO AL REGOLAMENTO N. 95/93, P. 30 3) IL REGOLAMENTO N. 95/93 E IL DIFFICILE ADEGUAMENTO DELL ORDINAMENTO ITALIANO ALLA NORMATIVA COMUNITARIA, P. 31 CAPITOLO IV IL SISTEMA DI RIPARTIZIONE DELLE BANDE ORARIE IN SEDE IATA. 1) AVVERTENZA METODOLOGICA, P. 34 2) LA NASCITA DELLE IATA WORLDWIDE SCHEDULING GUIDELINES. LORO NATURA GIURIDICA, P. 35 3) LE IATA SCHEDULE CONFERENCES, p. 38 4) L ATTIVITÀ DI COORDINAMENTO DEL TRAFFICO AEREO NEL SISTEMA IATA. PROFILI GENERALI, P. 41 i
2 CAPITOLO V LA RIPARTIZIONE DELLE BANDE ORARIE A LIVELLO COMPARATO. L ESPERIENZA USA. 1) AVVERTENZA METODOLOGICA, p. 45 2) LA RIPARTIZIONE DELLE BANDE ORARIE IN SEDE IATA, NEL SISTEMA USA E NELL UNIONE EUROPEA: DIFFERENZE ED ANALOGIE. LA SLOT ALLOCATION NEI PAESI ORIENTALI E NEL CONTINENTE AFRICANO. CENNI, P. 45 3) LA REGOLAZIONE DEL TRASPORTO AEREO STATUNITENSE. LE PRIME FORME DI CONTROLLO PUBBLICO E IL CIVIL AERONAUTICS ACT DEL 1938, p. 47 4) LA HIGH DENSITY AIRPORT RULE ELABORATA DALLA FEDERAL AVIATION AUTHORITY. LA RIGIDA REGOLAMENTAZIONE DELLA SLOT ALLOCATION IN UN SISTEMA FORTEMENTE ANTICONCORRENZIALE: GLI AIRLINE SCHEDULING COMMITTEES, P. 50 5) LA DEREGULATION, LA SOPPRESSIONE DEL CIVIL AERONAUTICS BOARD E I PRIMI INTERVENTI DELLA FEDERAL AVIATION AUTHORITY NELLA DISTRIBUZIONE DELLE BANDE ORARIE, P. 56 6) IL FONDAMENTALE APPORTO DELLA GIURISPRUDENZA NELL AFFERMAZIONE DI UN SISTEMA CONCORRENZIALE NELLA RIPARTIZIONE DEGLI SLOTS. L INTERIM OPERATION PLAN, P. 60 7) LE MODIFICHE ALLA HIGH DENSITY RULE. IL FEDERAL AVIATION AUTHORIZATION ACT, P. 61 8) LE PERIMETER RULES, P. 64 9) WENDELL H. FORD AVIATION INVESTMENT AND REFORM ACT FOR THE 21 ST CENTURY, P ) I CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE BANDE ORARIE NELLA HIGH DENSITY RULE. CENNI. RINVIO, P. 67 CAPITOLO VI LA SLOT ALLOCATION IN AMBITO COMUNITARIO. 1) PREMESSA E AVVERTENZA METODOLOGICA, P. 69 2) L APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI CONCORRENZA AL SETTORE DEL TRASPORTO AEREO. LA PRIMA FASE DI LIBERALIZZAZIONI COMUNITARIE, P. 69 3) LA SECONDA E LA TERZA FASE DI LIBERALIZZAZIONI, P. 75 4) L ART. 10 DEL REGOLAMENTO N DEL 24 LUGLIO 1990, LA PROPOSTA (E IL MEMORANDUM) DELLA COMMISSIONE EUROPEA N. 576 DEL 1991 E LA SCELTA TRA REGOLAMENTO E CODICE DI CONDOTTA. L INTERVENTO DELLA COMUNITÀ CON LA FONTE REGOLAMENTARE E IL PRINCIPIO DI SUSSIDIARIETÀ, P. 77 5) IL CARATTERE PROVVISORIO DEL REGOLAMENTO N. 95/93 E LE CRITICHE RIVOLTE ALLA SUA EMANAZIONE, P. 80 6) LE MODIFICHE ALLA ORIGINARIA VERSIONE DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P. 82 7) Il REGOLAMENTO N. 95/93 E I CONTROLLI PUBBLICI NEL (NUOVO) REGIME GIURIDICO- ECONOMICO DEL TRASPORTO AEREO, P. 86 PARTE SECONDA CAPITOLO I RATIO DEL REGOLAMENTO N. 95/93. DEFINIZIONE E CLASSIFICAZIONE DELLE BANDE ORARIE NELLA NORMATIVA INTERNA, COMUNITARIA, STATUNITENSE E NELLE IATA WSGs. 1) RATIO DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P. 93 2) IL PROBLEMA DELLA DEFINIZIONE DELLA BANDA ORARIA, P. 95 ii
3 3) SLOT AEROPORTUALI E SLOT ATFM (O ATC), P. 97 4) LA DEFINIZIONE DI BANDA ORARIA NELLA VERSIONE CONSOLIDATA E IN QUELLA ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93. RILIEVI CRITICI, P ) Segue. LE NOVITÀ INTRODOTTE DAL LEGISLATORE COMUNITARIO DEL 2004, P ) LA DEFINIZIONE DI SLOT CONTENUTA NELLE IATA WORLDWIDE SCHEDULING GUIDELINES E QUELLA ELABORATA DALL ICAO, P ) LA DEFINIZIONE DI SLOT TRA NORMATIVA COMUNITARIA, NORMATIVA STATUNITENSE E IATA WORLDWIDE SCHEDULING GUIDELINES, P. 105 CAPITOLO II NATURA GIURIDICA DELLA BANDA ORARIA. 1) IL PROBLEMA DELLA NATURA GIURIDICA DELLA BANDA ORARIA, P ) LA NATURA GIURIDICA DELLO SLOT TRA DIRITTO ED ECONOMIA. LA BANDA ORARIA COME DIRITTO DI PROPRIETÀ NELLE RICOSTRUZIONI ELABORATE DURANTE LA VIGENZA DELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93. RILIEVI CRITICI, P ) Segue. LA QUESTIONE PROPRIETARIA RIGUARDO ALLO SCAMBIO DI SLOTS CON COMPENSAZIONE ECONOMICA NELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P ) INERENZA DELLA BANDA ORARIA AL FENOMENO TEMPORALE, P ) Segue. LA NATURA GIURIDICA DEL TEMPO, P ) IL TEMPO COME RISORSA NATURALE, P ) Segue. SLOTS AEROPORTUALI E ORBITAL FREQUENCIES: ANALOGIE E DIFFERENZE, P ) LE BANDE ORARIE COME PUBLIC RESOURCE NELL AMBITO DELLA SOVRANITÀ CONDIVISA TRA STATI MEMBRI E UNIONE EUROPEA, P ) LA NATURA GIURIDICA DELLO SLOT NELLE ATTIVITÀ DI REVISIONE DELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93 E NEL VIGENTE QUADRO LEGISLATIVO, P ) Segue. L INQUALIFICABILITÀ DELLA BANDA ORARIA COME DIRITTO DI PROPRIETÀ ALLA LUCE DELLA VERSIONE CONSOLIDATA DEL REGOLAMENTO N. 95/93 E DELLA GIURISPRUDENZA, P ) LO SLOT COME BENE IMMATERIALE, P ) Segue. CRITICA ALLA TEORIA DELLO SLOT COME BENE MATERIALE, P ) NATURA GIURIDICA DEL PROVVEDIMENTO DI ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE, P ) LA NATURA GIURIDICA DELLO SLOT NEL DIRITTO COMPARATO, P. 158 CAPITOLO III IL COORDINAMENTO DEL TRAFFICO AEROPORTUALE. 1) IL COORDINAMENTO DEL TRAFFICO AEREO E LA CLASSIFICAZIONE DEGLI AEROPORTI: PROFILI EVOLUTIVI, P ) IL CARATTERE ECCEZIONALE DELL ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE. LA DEFINIZIONE DI AEROPORTO COORDINATO NEL REGOLAMENTO N. 95/93, NELLA HIGH DENSITY RULE E NELLE IATA GUIDELINES, P. 163 CAPITOLO IV LA CLASSIFICAZIONE DI UN AEROPORTO COME COORDINATO E COME AD ORARI FACILITATI. 1) IL CONCETTO DI CONGESTIONE AEROPORTUALE. L ANALISI DI CAPACITÀ EX ART. 3, REGOLAMENTO N. 95/93, P. 168 iii
4 2) LE CARENZE DI CAPACITÀ AEROPORTUALE: POSSIBILI SOLUZIONI E (RELATIVE) PROBLEMATICHE DI ATTUAZIONE, P ) LA DESIGNAZIONE DI UN AEROPORTO COME COORDINATO PER UN SOLO PERIODO. LA REVOCA DELLA DESIGNAZIONE DI UN AEROPORTO COORDINATO, P ) LA DESIGNAZIONE DI UN AEROPORTO COME AD ORARI FACILITATI. LA DEFINIZIONE DI SCHEDULED FACILITATED AIRPORT NELLA NORMATIVA COMUNITARIA E NELLE IATA GUIDELINES, P ) ASSEGNAZIONE DI SLOTS E PARAMETRI DI COORDINAMENTO, P.178 6) LA DETERMINAZIONE DEI PARAMETRI DI COORDINAMENTI NELL ORDINAMENTO ITALIANO DOPO LA SENTENZA 30 GENNAIO 2009, N. 18, DELLA CORTE COSTITUZIONALE, P. 181 CAPITOLO V LE FIGURE DEL COORDINATORE E DEL FACILITATORE DEGLI ORARI NEGLI AEROPORTI DESIGNATI COME COORDINATI E AD ORARI FACILITATI. 1) IL COORDINATORE NEL SISTEMA IATA NELLA FASE PRECEDENTE ALL EMANAZIONE DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P ) Segue. LA NOMINA E LE FUNZIONI DEL COORDINATORE, P ) LA FIGURA DEL COORDINATORE NELLA VERSIONE ORIGINARIA E IN QUELLA CONSOLIDATA DEL REGOLAMENTO N. 95/93. IL FACILITATORE DEGLI ORARI. LA NOMINA DEL COORDINATORE E DEL FACILITATORE, P ) LE FUNZIONI DEL COORDINATORE E DEL FACILITATORE DEGLI ORARI, P ) LE FUNZIONI DEL COORDINATORE NELL ORDINAMENTO ITALIANO NELLE PRONUNCE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO E DELLA GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA. LA CIRCOLARE ENAC DEL 24 AGOSTO 2009, EAL-18, P ) I REQUISITI DEL COORDINATORE E DEL FACILITATORE DEGLI ORARI, P. 194 CAPITOLO VI IL COMITATO DI COORDINAMENTO AEROPORTUALE. 1) LA COSTITUZIONE DEL COMITATO DI COORDINAMENTO, P ) Segue. COMPOSIZIONE, P ) Segue. LE FUNZIONI. I POTERI ISTRUTTORI, P ) IL COMITATO DI COORDINAMENTO AEROPORTUALE NELLA NORMATIVA INTERNA. RINVIO, P. 201 CAPITOLO VII LA FIGURA DEL COORDINATORE IN ITALIA E NEL DIRITTO COMPARATO. 1) L ESPERIENZA ITALIANA IN MATERIA DI COORDINATORE NELLA FASE PRECEDENTE ALLA COSTITUZIONE DI ASSOCLEARANCE. PREMESSA, P ) Segue. LE PROPOSTE DELLA DIREZIONE GENERALE AVIAZIONE CIVILE E DEL MINISTERO DEI TRASPORTI. LA SOLUZIONE PUBBLICISTICA AVALLATA DALL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO, P ) LA COSTITUZIONE DI ASSOCLEARANCE. FUNZIONI, DURATA, CAUSE DI SCIOGLIMENTO, ORGANI. IL PRESIDENTE DELL ASSOCIAZIONE. POTERI, P ) LA FIGURA DEL COORDINATORE A LIVELLO COMPARATO. CENNI, P. 209 iv
5 CAPITOLO VIII L INDIPENDENZA E L IMPARZIALITÀ DEL COORDINATORE E DEL FACILITATORE DEGLI ORARI. 1) L INDIPENDENZA DEL COORDINATORE COME FATTORE DI SUPERAMENTO DEL SISTEMA IATA, P ) L INDIPENDENZA E L IMPARZIALITÀ DEL COORDINATORE NEI LAVORI PREPARATORI E NELLA PRIMA VERSIONE DEL REGOLAMENTO N. 95/93. LE POSIZIONI ASSUNTE DALLA DOTTRINA E DALLA COMMISSIONE EUROPEA, P ) L INDIPENDENZA NELL ORGANIZZAZIONE E L IMPARZIALITÀ NELLA GESTIONE DELLE ATTIVITÀ DEL COORDINATORE NELLA VERSIONE CONSOLIDATA DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P ) I CARATTERI DELL INDIPENDENZA. A) LA SEPARAZIONE FUNZIONALE DEL COORDINATORE, P ) Segue. I RAPPORTI TRA COORDINATORE E COMITATO DI COORDINAMENTO, P ) Segue. L INDIPENDENZA DEL COORDINATORE NELLE FONTI INTEGRATIVE IN MATERIA DI ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE, P ) Segue. INDIPENDENZA DEL COORDINATORE E POTERI REGIONALI E LOCALI, P ) B) IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO NELLA NORMATIVA COMUNITARIA E IN QUELLA INTERNA. GLI INTERVENTI DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO, P ) LA NATURA GIURIDICA DI ASSOCLEARANCE, P ) L ASSOCLEARANCE E IL CARATTERE TRANSITORIO DELLA OPZIONE PRIVATISTICA. LA SOLUZIONE PUBBLICISTICA NEI RECENTI INTERVENTI GOVERNATIVI, P ) LE PROPOSTE ORGANIZZATORIE FORMULATE DALL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO TRA IMPROPRIETÀ DI LINGUAGGIO ED ESIGENZE DI SISTEMA, P ) IL COORDINATORE COME SOGGETTO PRIVATO INCARICATO DI SVOLGERE PUBBLICHE FUNZIONI, P ) L IMPARZIALITÀ, LA TRASPARENZA E LA NON DISCRIMINAZIONE NELL AGIRE DEL COORDINATORE. L OBBLIGO DI MESSA A DISPOSIZIONE DI INFORMAZIONI NELLA HIGH DENSITY RULE, P ) I PRINCIPI DI IMPARZIALITÀ, TRASPARENZA E DI NON DISCRIMINAZIONE NELLA NORMATIVA INTERNA, P ) Segue. LA GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA E LE PRONUNCE DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO, P ) LA COMMISSIONE EUROPEA E IL PRINCIPIO DI TRASPARENZA DELLE INFORMAZIONI INERENTI ALLE BANDE ORARIE. LE RECENTI INIZIATIVE COMUNITARIE: LA BASE DI DATI COMBINATA E L OSSERVATORIO PER LO STUDIO DELLA CAPACITÀ AEROPORTUALE IN EUROPA, P ) L OBBLIGO DI MOTIVAZIONE EX ART. 8, PARAGRAFO 6, REGOLAMENTO N. 95/93, P. 244 PARTE TERZA CAPITOLO I IL PROCEDIMENTO DI ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE. 1) LA PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE: DALLA FIRST COME FIRST SERVED RULE AL REGOLAMENTO N. 95/93. LA NATURA GIURIDICA DEI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEGLI SLOTS, P ) I CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE. L ASSEGNAZIONE PROVVISORIA, P. 247 v
6 3) LA GRANDFATHER S RULE DA PRINCIPIO GENERALE A CRITERIO SPECIALE NELLA SLOT ALLOCATION, P ) LA GRANDFATHER S RULE NELLA NUOVA COMMON TRANSPORT POLICY E NELLA SLOT ALLOCATION. I FATTORI ESOGENI DEL CAMBIAMENTO, P ) Segue. I FATTORI ESOGENI, P ) LA NATURA GIURIDICA DELLA GRANDFATHER S RULE. LA GRANDFATHER S RULE COME DIRITTO (POTESTATIVO, IN PARTICOLARE DI PRELAZIONE). CRITICA, P ) Segue. LA GRANDFATHER S RULE E IL DIRITTO DI INSISTENZA NELLE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME, P ) LA GRANDFATHER S RULE NEL SISTEMA IATA E NELLA HIGH DENSITY RULE. LE HISTORIC CATCH RATES NEL SETTORE DELLA PESCA (CENNI), P ) RATIO DELLA GRANDFATHER S RULE, P ) GLI ALTRI CRITERI DI ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE PREVISTI NELLA NORMATIVA COMUNITARIA. A) LA PRIORITÀ DEL TRAFFICO COMMERCIALE, P ) Segue. B) GLI ONERI DI SERVIZIO PUBBLICO. LA PREVISIONE DI CUI ALL ART. 9, PARAGRAFO 8, DELLA PROPOSTA DI REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE DEL 1991, P ) C) LE PRIORITÀ SUPPLEMENTARI E IL CARATTERE RESIDUALE DELL ART. 8, PARAGRAFO 5, REGOLAMENTO N. 95/93, P ) IL POOL DI BANDE ORARIE, P ) LA USE-IT-OR-LOSE-IT RULE NELLE IATA GUIDELINES E NELLA HIGH DENSITY RULE, P ) LA USE-IT-OR-LOSE-IT RULE NELLA NORMATIVA COMUNITARIA, P ) IL RITIRO DELLE BANDE ORARIE IN CASO DI SOSPENSIONE DELLA LICENZA D ESERCIZIO DEL VETTORE AEREO, P ) RATIO E NATURA GIURIDICA DELLA USE-IT-OR-LOSE-IT RULE, P ) IL CALCOLO DELLA PERCENTUALE DI UTILIZZO NELLA NORMATIVA COMUNITARIA, NEL SISTEMA IATA E NELLA HIGH DENSITY RULE, P ) IL PROBLEMA DEL MANCATO UTILIZZO E DELL UTILIZZO NON CONFORME DELLE BANDE ORARIE, P ) Segue. IL MANCATO UTILIZZO E L UTILIZZO NON CONFORME NELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P ) Segue. LE MODIFICHE APPORTATE DAL REGOLAMENTO N. 793 DEL 2004, P ) Segue. LE QUESTIONI INTERPRETATIVE ANCORA APERTE, P ) LA NOZIONE DI GRUPPO RILEVANTE NEL PROCEDIMENTO DI ASSEGNAZIONE DEGLI SLOTS, P ) I VETTORI NUOVI ENTRANTI, P ) Segue. LA FIGURA DEL VETTORE NUOVO ENTRANTE NELLA NORMATIVA COMUNITARIA, NELLE IATA GUIDELINES E NELLA HIGH DENSITY RULE, P ) Segue I VETTORI AEREI NUOVI ENTRANTI NEL PROCEDIMENTO DI ASSEGNAZIONE DELLE BANDE ORARIE, P. 321 CAPITOLO II LA CIRCOLAZIONE DELLE BANDE ORARIE. 1) IL PROBLEMA DELLA CIRCOLAZIONE DELLE BANDE ORARIE. IL VALORE ECONOMICO DEGLI SLOTS, P ) LE VICENDE CIRCOLATORIE DELLE BANDE ORARIE NEI LAVORI PREPARATORI DELLA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI BANDE ORARIE E NELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P. 331 vi
7 3) Segue. L ART. 8, PARAGRAFO 4, DELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P ) Segue. LE FATTISPECIE DELLO SCAMBIO E DEL TRASFERIMENTO DI BANDE ORARIE. IL PROBLEMA DEL SECONDARY TRADING, P ) L INTRODUZIONE DI MECCANISMI DI ASTA DELLE BANDE ORARIE NELLE PROPOSTE ELABORATE DALLA COMMISSIONE EUROPEA. RILIEVI CRITICI, P ) LA SLOT MOBILITY NELLA VERSIONE CONSOLIDATA DEL REGOLAMENTO N. 95/93. A) IL REGOLAMENTO N. 793 DEL RATIO DELL INTERVENTO LEGISLATIVO, P ) B) LE MODIFICHE APPORTATE DAL REGOLAMENTO N. 793 DEL 2004, P ) LA COMPRAVENDITA DI BANDE ORARIE E IL SECONDARY TRADING NELLA VERSIONE CONSOLIDATA DEL REGOLAMENTO N. 95/93, P ) LA MODIFICA DELLA COLLOCAZIONE ORARIA DEGLI SLOTS, P ) L ATTO DI CONFERMA DEL COORDINATORE, P ) LA CIRCOLAZIONE DI BANDE ORARIE E LA TUTELA DELLA CONCORRENZA: IL MECCANISMO DI SALVAGUARDIA DISCIPLINATO NELLA VERSIONE ORIGINARIA DEL REGOLAMENTO N. 95/93. IL PRINCIPIO DI COOPERAZIONE IN MATERIA DI BANDE ORARIE E LA RETE EUROPEA DI CONCORRENZA. L OSSERVATORIO PER LO STUDIO DELLA CAPACITÀ AEROPORTUALE IN EUROPA, P ) ALTRE FORME DI TRASFERIMENTO DI BANDE ORARIE. A) LA CESSIONE DI SLOTS COME MISURA CORRETTIVA DEGLI EFFETTI DISTORSIVI DELLA CONCORRENZA, P ) B) AFFITTO DI RAMO D AZIENDA. NOLEGGIO. LEASING, P ) C) TRASFERIMENTO MEDIANTE REDISTRIBUZIONE DI UNA PERCENTUALE DI GRANDFATHERED SLOTS NELLE PROPOSTE DI MODIFICA DEL REGOLAMENTO N. 95/93 ELABORATE DALLA COMMISSIONE EUROPEA E NELLE IATA GUIDELINES, P ) LA CIRCOLAZIONE DELLE BANDE ORARIE NEL SISTEMA IATA, P ) LA SLOT MOBILITY NEL DIRITTO COMPARATO: L ESPERIENZA STATUNITENSE, P ) Segue. I CONTROLLI PUBBLICI RELATIVI ALLA BUY-SELL SLOT RULE, P ) NEW ENTRANTS E SLOT MOBILITY NEL REGOLAMENTO N. 95/93 E NELLA HIGH DENSITY RULE, P ) RIFLESSIONI DE IURE CONDENDO: LE ESPERIENZE STATUNITENSE E COMUNITARIA A CONFRONTO. LA COMMISSIONE EUROPEA COME LEGISLATORE INDIRETTO E LA RILEVANZA DELLA PRASSI NELLA CIRCOLAZIONE DELLE BANDE ORARIE NELL UNIONE EUROPEA, P ) GLI EFFETTI ANTICONCORRENZIALI DELLA BUY-SELL SLOT RULE. GLI INTERVENTI DEL GENERAL ACCOUNTING OFFICE (GAO) E DEL DEPARTMENT OF TRANSPORTATION (DOT), P ) CHE COSA L UNIONE EUROPEA PUÒ IMPARARE DALL ESPERIENZA STATUNITENSE? I POTENZIALI EFFETTI DI UN SECONDARY TRADING COMUNITARIO DELLE BANDE ORARIE, P. 389 PARTE QUARTA CAPITOLO I I RIMEDI DI CARATTERE AMMINISTRATIVO. 1) LA NORMATIVA COMUNITARIA, P ) LA NORMATIVA ITALIANA. LA GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA E COSTITUZIONALE. GLI INTERVENTI DELL AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO, P. 401 vii
8 3) Segue. I RECLAMI, P ) Segue. LA DISCIPLINA SANZIONATORIA INTRODOTTA DAL DECRETO LEGISLATIVO 4 OTTOBRE 2007, N. 172, P. 406 CAPITOLO II LA TUTELA GIURISDIZIONALE. 1) LA NORMATIVA ITALIANA E COMUNITARIA. LA GIURISPRUDENZA AMMINISTRATIVA. CENNI DI DIRITTO COMPARATO, P. 407 CAPITOLO III I CONTROLLI PUBBLICI DELLA COMMISSIONE EUROPEA E ILPRINCIPIO DI COOPERAZIONE. LA SLOT ALLOCATION E LA RETE EUROPEA DI CONCORRENZA. 1) LA NORMATIVA COMUNITARIA IN MATERIA DI BANDE ORARIE E I CONTROLLI PUBBLICI NELL ORDINAMENTO GIURIDICO GLOCALE, P ) IL CONTROLLO PUBBLICO COMUNITARIO SULLA SLOT ALLOCATION ESERCITATO DALLA COMMISSIONE EUROPEA. IL PRINCIPIO DI COOPERAZIONE E LA RETE EUROPEA DI CONCORRENZA, P ) IL DIVIETO DI COMPENSAZIONE EX ART. 8 TER, REGOLAMENTO N. 95/93 E LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO, P ) IL CONTROLLO DELLA COMMISSIONE EUROPEA SUGLI STATI MEMBRI IN MATERIA DI SLOT ALLOCATION, P. 424 CONCLUSIONI, P. 428 viii
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 ART. 3
 SENTENZA 
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 8
 ART. 8
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