Source: https://assilritorno.wordpress.com/statuto-iscr-prov-codice-fiscale/
Timestamp: 2017-05-25 08:43:11+00:00

Document:
Statuto iscr. prov. & cod. fisc. | Associazione Il RITORNO
ASSOCIAZIONE “IL RITORNO”
E’ costituita l’Associazione di promozione sociale, ai sensi della legge n. 383/2000, denominata “Il Ritorno”, con sede in Parma, Via Musini, 27.
L’Associazione ha una durata illimitata, è regolamentata attraverso questo Statuto e agisce secondo gli articoli 36 e seguenti del Codice Civile, della regolamentazione specialistica di settore e dei principi generali dell’ordine giuridico.
L’Associazione potrà istituire o installare delle sedi secondarie su autorizzazione scritta o espressa del Consiglio Direttivo indirizzata al postulante che avrà fatto prima la domanda, in altre città d’Italia, negli Stati Europei firmatari della Convenzione di Ginevra (Legge del 28 Luglio ‘51, ratificata con Legge 24 Luglio ‘54, n. 722, e con il relativo protocollo adottato a New York il 31 Gennaio ‘67, n. 95) sui rifugiati ed in certi stati africani che hanno conosciuto dei tumulti.
L’organizzazione ed il funzionamento delle sedi secondarie chiamate sezioni o rappresentazioni, si faranno attraverso regolamento. La rappresentanza della Costa d’Avorio funzionerà principalmente sotto la denominazione “IL REINSERIMENTO” riguardo ai suoi membri che ne fanno parte e ai suoi obiettivi (paragrafo 2 dell’art.2 e seguenti).
ARTICOLO 2. Scopo e oggetto sociale
L’Associazione persegue esclusivamente degli scopi a carattere filantropico a favore:
– Delle persone di nazionalità ivoriana principalmente e di alcuni stati africani che hanno anche loro conosciuto dei tumulti profondi, attraverso degli interventi sociali, culturali, di assistenza e di azioni socio-sanitarie;
– Delle persone che sono state obbligate o costrette con tutti i mezzi di lasciare il loro paese vittime di tumulti sociali per ragioni di sicurezza e di sopravvivenza, per cercare rifugio altrove.
L’Associazione prosegue anche degli scopi a favore:
– Di tutti quelli che, rimasti a casa, hanno perso tutti i loro beni, a causa della guerra e non sanno dove andare.
– Dei giovani e dei bambini orfani che hanno perso i loro parenti durante la guerra, senza sostentamenti e che non hanno nessuno che può occuparsi di loro, dei loro studi e assicurare il loro avvenire.
L’Associazione prosegue degli scopi a favore:
– Dei rifugiati ufficialmente riconosciuti o registrati come tali negli schedari della polizia italiana;
– Delle persone che hanno fatto richiesta e che sono in attesa dello statuto di rifugiato;
– Delle persone che in seguito alla loro richiesta hanno ottenuto dei soggiorni umanitari sul territorio italiano.
L’Associazione mira ad aiutare queste persone a darsi i mezzi materiali o finanziari necessari per il loro reinserimento nel tessuto economico del loro paese che hanno abbandonato al momento della guerra, attraverso delle realizzazioni di micro-progetti (come porcile, fattoria) e delle realizzazioni di piantagioni agricole per quelli che dispongono degli spazi appropriati, delle realizzazioni sostenute da privati e dalle strutture statali specializzate.
L’Associazione “Il Ritorno” lotterà affinché tutti i suoi membri iscritti, principalmente in Italia, che I vorranno tornare o costretti a tornare nel loro paese quando la pace tornerà, abbiano dei progetti realizzati e finanziati dalle Istituzioni specializzate che permetteranno loro di reinserirsi e di affrontare con serenità il nuovo contesto economico e le sue difficoltà.
L’Associazione, pertanto, si prefigge in via principale:
– La lotta contro la povertà e la miseria, la fame e la malattia causate dalle guerre e dai tumulti sociali nel mondo, in particolare nella Costa d’Avorio;
– L’assistenza anche socio sanitaria, a favore delle popolazioni povere della terra, con particolare riguardo agli abitanti della Costa d’Avorio, che hanno visto le loro situazioni
aggravarsi in questi ultimi 10 anni in seguito a fatti gravi e dolorosi avvenimenti conosciuti;
– Il sollievo dalle sofferenze per tutti gli uomini che vivono in condizioni disagiate dal punto di vista economico, fisico, psichico e sociale;
– La diffusione della cultura e dei consumi della Costa d’Avorio;
– L’integrazione degli stranieri di nazionalità ivoriana, ovunque essi risiedano.
– Organizzare, gestire e promuovere la raccolta di beni e fondi da destinare alle popolazioni povere della terra, con particolare riguardo alla Costa d’Avorio;
– Organizzare, gestire e promuovere progetti volti a favorire il superamento della povertà, della miseria, della fame e della malattia nel mondo ed in particolare nella Costa d’Avorio;
– Organizzare, gestire e promuovere attività, manifestazioni ed avvenimenti, volti a favorire l’integrazione degli immigrati presenti sul territorio italiano;
– Organizzare, gestire e promuovere corsi, anche a carattere professionale, volti a favorire l’integrazione degli stranieri di nazionalità ivoriana presenti sul territorio italiano e non;
– Cooperare con altri Enti o Istituzioni, pubblici o privati, che perseguono le medesime finalità dell’Associazione;
– Organizzare e gestire attività economiche marginali che garantiscono il raggiungimento delle finalità sopra specificate;
– Ogni altra attività idonea al raggiungimento delle proprie finalità.
Per lo svolgimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati. Per grandi manifestazioni afferenti gli scopi istituzionali dell’associazione la stessa potrà, per quell’evento, avvalersi di attività prestata in forma volontaria, libera e gratuita da persone non associate. Potrà inoltre avvalersi, in caso di necessità, di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati.
TITOLO II. PATRIMONIO E BULANCIO
ARTICOLO 3. Risorse economiche
2) Contributi dello Stato, di enti e di istituzioni pubbliche o di Organismi Internazionali;
ARTICOLO 4. Bilancio e rendiconto
L’anno finanziario inizia il l gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e consuntivo e lo sottopone all’Approvazione dell’Assemblea dei soci. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
TITOLO III ADERENTI
L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fermo restando in ogni caso diritto al recesso.
I membri dell’Associazione sono tutte le persone rifugiate o titolari di permesso di soggiorno per motivi umanitari o che comunque si trovano nelle condizioni di disagio di cui all’art. 2 dello Statuto che condividono gli stessi scopi dell’Associazione e si impegnano per la loro realizzazione. Chi vuole aderire all’Associazione deve presentare una richiesta al Consiglio Direttivo dichiarando di condividere gli stessi scopi dell’Associazione, ed impegnandosi ad accettare lo Statuto e gli eventuali Regolamenti.
Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci.
La qualità si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.
Il recesso da pare dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno sei mesi prima dello scadere dell’anno in corso.
Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per un anno. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il socio receduto o escluso non ha il diritto alla restituzione delle quote associative versate.
ARTICOLO 7. Doveri e Diritti dei soci
1) Ad osservare il presente Statuto, eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
4) Il Collegio dei Revisori
L’Assemblea è composta da tutti i soci ed è l’organo sovrano dell’Associazione. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di due deleghe.
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria su convocazione del Presidente almeno una volta l’anno e ogni qual volta lo stesso Presidente o Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
2) Elegge i componenti del Consiglio Direttivo e degli eventuali Collegi dei Revisori e
Collegio dei Probiviri e ne determina gli eventuali compensi;
Sia l’Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-Presidente o, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo eletto fra i presenti. Le convocazioni sono effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi ai soci almeno dieci giorni prima della data della riunione contenente l’ordine del giorno, luogo, data e orario della prima e dell’eventuale seconda convocazione o in alternativa mediante analogo avviso da affliggersi all’albo della sede sociale almeno trenta giorni prima della data dell’Assemblea.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei tempi di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano, di persona o per delega tutti i soci. In seconda convocazione l’Assemblea’ è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiore a tre e non superiore a undici, nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci medesimi.
Nel caso in cui, per dimissione o per altre cause, uno o più dei componenti del Consiglio Direttivo decadono dall’incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell’intero Consiglio. Nell’impossibilità di attuare della modalità il Consiglio può nominare altri soci che rimangono in carica fino alla successiva assemblea che ne delibera l’eventuale ratifica.
3) Nominare il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario;
5) Provvedere agli affari di odierna amministrazione che non siano spettanti l’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vicepresidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio medesimo eletto fra i presenti.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola ogni sei mesi e ogni qual volta il Presidente lo ritenga opportuno o almeno 1/3 dei Consiglieri ne faccia richiesta. Assume le proprie deliberazioni on la presenza della maggioranza dei suoi membri e il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
Il Consiglio Direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti per nome e per conto dell’Associazione.
Il Presidente cura le esecuzioni delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e, in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva che egli dovrà contestualmente convocare.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci stessi. Il Collegio dei Probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un organo dell’Associazione o di singoli soci, valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli soci e dagli organi dell’Associazione, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo dell’Assemblea.
Il Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra organi dell’ Associazione, se concordemente richiesto dalle parti.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri nominati dall’Assemblea anche fra i non soci.
Il Collegio dei Revisori controlla l’amministrazione dell’Associazione e la Corrispondenza del bilancio alle scritture contabili. Partecipa, senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, alle quali presenta la relazione annuale sul bilancio preventivo e consuntivo.
ARTICOLO 14. Il Coordinatore Responsabile
Allo scopo di coordinare al meglio le attività dell’Associazione, il Consiglio Direttivo, su proposta del suo Presidente incaricherà un Coordinatore Responsabile.
Il Coordinatore Responsabile, la cui durata del mandato dipende da quella del Presidente del Consiglio Direttivo che lo ha nominato, avrà le competenze ed attribuzioni seguenti:
– Coordinare tutte le attività dell’Associazione, ivi comprese quelle effettuate all’estero
– Prendere i contatti con enti di aiuto allo sviluppo sociale nazionali ed internazionali per diffondere le idee e convincere ad approvare i progetti dell’Associazione
– Partecipare a tutte le discussioni tra l’Associazione e questi enti nazionali ed internazionali detti di aiuto, per la messa in opera dei progetti elaborati
– Sovrintenderà alla formazione degli associati e dirigerà la redazione e la realizzazione dei progetti dell’associazione stessa.
Il Coordinatore Responsabile non è membro originario dell’Associazione “Il Ritorno”.
Il Coordinatore Responsabile è scelto per le sue capacità intellettuali e le sue qualità di negoziatore riconosciuto competente nel settore, con una conoscenza buona o media del francese e dell’italiano. Il Coordinatore Responsabile deve lavorare in stretta collaborazione con il Presidente del Consiglio Direttivo.
Il Coordinatore Responsabile deve rendere conto di tutti i suoi spostamenti e di ogni lavoro fatto nell’ambito dell’Associazione, al Consiglio di Direzione e principalmente al suo Presidente. Il Coordinatore Responsabile può essere revocato nel corso del suo mandato dal Consiglio Direttivo per incapacità, insufficienze di rendimento, o sbagli pesanti nell’esercizio delle sue funzioni. Il Coordinatore Responsabile partecipa alle assemblee ma non ha diritto di voto.
TITOLO TV DISPOSIZIONI FINALI
In caso di scioglimento per qualunque, causa, l’Associazione devolve il patrimonio ad altre associazioni di promozione sociale con finalità identiche o analoghe o comunque per fini di utilità sociale.
ARTICOLO 16. Rinvio
ASSOCIATION “IL RITORNO”

References: ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

ARTICOLO 7

ARTICOLO 14

ARTICOLO 16