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PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE ATTIVITÀ DI ISPEZIONE AI SENSI DEL D.P.R. 462/01 - PDF
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Cristiano Gianfranco Speranza
1 Titolo Riferimento Revisione e data entrata in vigore Approvato da PRESCRIZIONI PARTICOLARI PER LE ATTIVITÀ DI ISPEZIONE AI SENSI DEL D.P.R. 462/01 PR. PART. ISP/TERRE Rev. 0 del 02/01/2017 IMQ S.p.A. FV IMQ S.p.A Società a socio unico Via Quintiliano, Milano Italia
2 Indice ART. 1. PREMESSA... 3 ART. 2. OGGETTO DEL REGOLAMENTO... 3 ART. 3. CONDIZIONI GENERALI RILASCIO DEL RAPPORTO DI ISPEZIONE SUBAPPALTO... 3 ART. 4. ITER DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ EFFETTUAZIONE DELL ATTIVITÀ DI ISPEZIONE TIPOLOGIA DELLE ATTIVITÀ DI ISPEZIONE... 4 ART. 5. ADEMPIMENTI A CARICO DEL COMMITTENTE OBBLIGHI DEL COMMITTENTE SICUREZZA SUL LAVORO OBBLIGO DI INFORMATIVA... 6 Pagina 2 di 6
3 Art. 1. PREMESSA Nelle presenti Prescrizioni Particolari sono contenuti, secondo quanto stabilito all Art. 2. del Regolamento Generale IMQ per le attività di Ispezione (nel seguito riferito come Regolamento Generale ), ulteriori dettagli per le attività di ispezione da parte di IMQ S.p.A. Nel testo che segue, sono riportate le sostituzioni, aggiunte o varianti relative ai singoli articoli del Regolamento Generale, ripetendone la numerazione. Gli articoli del Regolamento Generale non riprodotti nelle presenti Prescrizioni Particolari si intendono applicabili integralmente. Art. 2. OGGETTO DEL REGOLAMENTO Il presente Regolamento, approvato da IMQ S.p.A. (qui di seguito IMQ ), definisce le prescrizioni particolari applicabili per la conduzione di attività di ispezione effettuate da IMQ in qualità di Organismo di Ispezione abilitato per l effettuazione di verifiche degli impianti di protezione contro scariche atmosferiche, di messa a terra, elettrici in luoghi con pericolo esplosione secondo quanto previsto dal D.P.R. 462/01 e s.m.i.. Art. 3. CONDIZIONI GENERALI 3.1. Rilascio del rapporto di ispezione Entro 30 giorni dalla conclusione delle operazioni di verifica, IMQ rilascerà al Committente relativo verbale di verifica in formato digitale, firmato digitalmente dal Verificatore e validato dal Responsabile Tecnico o dal Referente Tecnico Territoriale. 3.8 Subappalto Sostituzione IMQ non effettua alcun subappalto per le attività ispettive in oggetto. Art. 4. ITER DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ 4.3 Effettuazione dell attività di ispezione Nel caso di verifica con esito negativo è necessario distinguere due modalità operative: 1. sono state rilevate non conformità per le quali si ravvisano reati sanzionabili ai sensi del Titolo III Capo III del D. Lgs. 81/2008: l ispettore effettua segnalazione al Responsabile Tecnico (entro 24 ore) che ne darà comunicazione al Committente e all autorità competente (Ufficiali di Polizia Giudiziaria UPG) entro 48 ore; Pagina 3 di 6
4 2. sono state rilevate durante l analisi documentale non conformità che non sono sanzionabili: l ispettore ha l obbligo di riportarle sul verbale di verifica che una volta validato dal Responsabile Tecnico verrà inviato al Committente entro 30 gg. Il Committente dovrà trattare le non conformità segnalate e richiedere una Verifica straordinaria che ne attesti la risoluzione. 4.5 Tipologia delle attività di ispezione Per tutte le tipologie di impianti viene effettuata la seguente analisi della documentazione tecnica: Dichiarazione di conformità o Dichiarazione di rispondenza rilasciata dal costruttore dell impianto Progetto redatto ai sensi di legge, debitamente firmato da professionista abilitato Eventuali precedenti verbali di verifiche rilasciati dall Ente/Organismo verificatore Destinazione d uso dell impianto e, ove necessaria, classificazione dei locali IMPIANTI DI MESSA A TERRA A Analisi della documentazione tecnica composta da: Dati relativi a: o Caratteristiche dei dispositivi di protezione installati per la protezione dai contatti indiretti; o caratteristiche dei dispositivi di protezione ai fini dei contatti indiretti: Planimetrie dell impianto di terra (ubicazione e tipo di dispersori, collettori, PE, EQP ed EQS) Schemi elettrici dell impianto e di eventuali apparecchiature particolari (es: gruppi di emergenza, sistemi IT-M per locali medici, etc.) Classificazione dei locali medici Documentazione fornita dall ente distributore dell energia elettrica: o Per impianti di terra con sistema di distribuzione di tipo TT: contratto di fornitura o Per impianti di terra con sistema di distribuzione di tipo TN: informazioni riguardanti la rete (corrente di guasto monofase a terra, tempo di eliminazione dello stesso, etc.). Per locali ad uso medico: registro delle verifiche periodiche B C Esame a vista dei luoghi e degli impianti Verifiche strumentali: Per Impianti di terra con sistema di distribuzione di tipo TT: o Prove di continuità a campione dei conduttori di terra, di protezione ed equipotenziali o Misura della resistenza di terra (metodo dell anello di guasto) o Prova di funzionamento elettrico a campione dei dispositivi di protezione a corrente differenziale o Verifica del coordinamento dei dispositivi di protezione Per Impianti di terra con sistema di distribuzione di tipo TN: o Prove di continuità a campione dei conduttori di terra, di protezione ed equipotenziali o Misura della resistenza di terra (metodo voltamperometrico) Pagina 4 di 6
5 o o o o Eventuale Misura delle tensioni di contatto Prova di funzionamento elettrico a campione dei dispositivi di protezione a corrente differenziale Misura delle impedenze di linea (con il metodo dell anello di guasto) Verifica del coordinamento delle protezioni di linea DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DALLE SCARICHE ATMOSFERICHE A Analisi della documentazione tecnica composta da: Valutazione del rischio di fulminazione Caratteristiche dell LPS esterno (Captatori, calate e dispersori) Caratteristiche dell LPS interno (nodi e collegamenti equipotenziali, caratteristiche SPD, SPM, etc.) Eventuali precedenti verbali di verifiche rilasciati dall Ente/Organismo verificatore B C Esame a vista dei luoghi e degli impianti Verifiche strumentali: Prove di continuità degli elementi costituenti l LPS esterno (captatori, calate e dispersori) Misura della resistenza di terra dei dispersori IMPIANTI ELETTRICI SITI IN LUOGHI CON RISCHIO DI ESPLOSIONE A Analisi della documentazione tecnica composta da: Classificazione delle zone pericolose (0, 1 e 2 per gas, vapori e nebbie; 20, 21 e 22 per polveri; 0, 1, 2 e R per gli esplosivi) con indicazioni circa forma e dimensioni delle zone, mediante l uso di planimetrie e di elaborati grafici anche di dettaglio, che comprenda tra l altro: o elenco delle sostanze pericolose presenti con le loro caratteristiche chimico-fisiche (stato fisico, limiti di esplodibilità, temperatura di infiammabilità e di accensione, densità relativa all aria, conducibilità elettrica e granulometria se si tratta di polveri, ecc.); o dati sulle condizioni di temperatura e ventilazione dell ambiente; o individuazione delle sorgenti d emissione. Caratteristiche dell impianto di processo: descrizione sintetica per comprenderne le caratteristiche ed il funzionamento Tipi e caratteristiche degli impianti di sicurezza adoperati o di sistemi specifici (pressurizzazione, controllo dell esplodibilità o temperatura dell atmosfera, ecc), attraverso l impiego di schemi, planimetrie, anche di dettaglio Elenco dei componenti, circuiti e sistemi impiegati con loro specifiche tecniche (certificati di conformità ai sensi della direttiva 94/9/CE recepita con il DPR 126/98 o della direttiva 2014/34/UE recepita con il decreto legislativo 19 maggio 2016 n. 85, dichiarazioni del costruttore, gruppi e classi di temperatura, ecc.) Documenti descrittivi di eventuali sistemi a sicurezza intrinseca, contenenti le verifiche di compatibilità previste per i suoi componenti Provvedimenti contro l accumulo delle cariche elettrostatiche Documenti su tipo e modalità di effettuazione della manutenzione e di gestione degli impianti, comprendenti i prescritti controlli periodici (D.Lgs 81/08 Titolo XI) Pagina 5 di 6
6 Registro dei controlli, previsti dalle norme in presenza dell adozione di particolari sistemi (pressurizzazione, ecc.) Documento sulla protezione contro le esplosioni (D.Lgs 81/08 Titolo XI) B C Esame a vista dei luoghi e degli impianti Verifiche strumentali in ambiente bonificato: Prove di continuità a campione dei conduttori di terra, di protezione ed equipotenziali Prova di funzionamento elettrico a campione dei dispositivi di protezione a corrente differenziale Misura delle impedenze di linea (con il metodo dell anello di guasto) Art. 5. ADEMPIMENTI A CARICO DEL COMMITTENTE 5.1. Obblighi del Committente Il Committente s impegna a comunicare tempestivamente a IMQ ogni eventuale variazione anagrafica inerente al contratto, in particolare eventuali cambi della Regione sociale del Committente, dell amministrazione dell immobile e di manutenzione dell'impianto. Il Committente s impegna a comunicare a IMQ ogni eventuale circostanza che renda necessaria l effettuazione delle Verifiche straordinarie secondo quanto previsto dall articolo 7 del D.P.R. 462/01 e s.m.i Sicurezza sul lavoro Obbligo di informativa IMQ provvederà a munire il personale che effettuerà le ispezioni di apposita tessera di riconoscimento. Le Verifiche oggetto del contratto non comportano rischi da interferenza ex art. 26, comma 3, D.Lgs. 81/2008. Pagina 6 di 6
RICHIESTA VERIFICA PER LO SVOLGIMENTO DELLE VERIFICHE AI SENSI DEL DPR
ICMQ S.p.A. Via G. De Castillia, 10 20214 Milano tel. 02 7015 081 fax 02 7015 0854 e-mail: icmq@icmq.org http://www.icmq.org Capitale Sociale 750.000 i.v. CCIAA Milano 13218350158 REA MI/1630715 Cod. Fiscale

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 7
 art. 26