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Timestamp: 2018-09-20 15:40:24+00:00

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1 umento redatto in conformità all Art. 28 del INDICI DI REVISIONE 3 Revisione generale 3i engineering D.L Revisione generale 3i engineering D.L Adeguamento al D. Lgs. 81/08 3i engineering D.L Prima emissione 3i engineering 09/04/2008 D.L. 09/04/2008 REV. DESCRIZIONE REDATTO DATA APPROVATO DATA INCARICO NOME E COGNOME FIRMA D.L. R.S.P.P. Prof. Guido Rosso Ing. Giancarlo Blengio R.L.S. Sig. Roberto Bellingeri 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
2 umento redatto in conformità all Art. 28 del SOMMARIO 1. PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA 2. SCENARI DI RISCHIO 3. NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI TERREMOTO 4. NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI ALLUVIONE 5. PIANO DI PREVENZIONE INCENDI 5.1 PULIZIA DEI LOCALI 5.2 PRESIDI ANTINCENDIO 5.3 EFFICIENZA MEZZI ANTINCENDIO 5.4 DIVIETO DI FUMO 5.5 LAVORI DI MANUTENZIONE 5.6 SEGNALETICA E INFORMAZIONE 5.7 FORMAZIONE DELLE SQUADRE DI PRIMO INTERVENTO 6. ED EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO PROCEDURA DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE 6.1 COMPITI SPECIFICI DEL PERSONALE COLLABORATORI SCOLASTICI E ATA INSEGNANTI ALUNNI 6.2 MODALITA DI EVACUAZIONE ALUNNI DISABILI 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
3 umento redatto in conformità all Art. 28 del 1. PRESENTAZIONE DELLA STRUTTURA L Istituto Professionale per i Servizi Commerciali e Turistici D. CARBONE, sito in Corso Cavour, 6/B a Tortona (AL), è ospitato in un edificio a tre piani fuori terra più un piano interrato, edificio condiviso con un altro Istituto scolastico. E inoltre presente una palestra (che viene concessa in uso anche a fruitori esterni), ubicata in una struttura esterna al corpo principale di fabbrica. L Istituto Carbone dispone di percorsi e uscite d emergenza del tutto autonomi e pertanto, in via ordinaria, non si coordina con la Scuola attigua per evacuare l edificio. Qualora uno o più dei suoi locali vengano messi a disposizione dell Istituto confinante, il presente piano sarà con esso condiviso. La dislocazione delle persone è pressoché uniforme ai vari piani. L affollamento massimo, che si attesta intorno alle 250 unità, ha luogo durante la prima metà della giornata in quanto le lezioni si concentrano quasi esclusivamente al mattino. Per quanto riguarda l'affollamento, in base al decreto 26/08/92 "Norme di prevenzione incendi nell'edilizia scolastica" la scuola ricade in classe 2: scuole con numero di presenze contemporanee da 301 a 500 persone. L edificio è inoltre classificato come a rischio di incendio medio. PIANO INTERRATO RIALZATO 1 E 2 ASSETTO AI FINI DELL ESODO Vi sono 3 uscite d emergenza: l aula magna dispone di un uscita propria, che immette direttamente all esterno; le altre due uscite servono i locali restanti e portano ai due punti di raccolta (uno, primario, sull ampio marciapiede di corso Cavour; l altro, secondario ed eventuale, nel cortile interno della Scuola). Conta n. 2 uscite: la porta principale dell edificio, dotata di maniglione antipanico, e l uscita autonoma del locale ubicato alla sinistra dello scalone esterno d accesso per chi entra nell edificio. Entrambe consentono di raggiungere il punto di raccolta di corso Cavour. L esodo è garantito da n. 2 scale: quella esterna antincendio, raggiungibile attraversando parte della Scuola adiacente, conduce al punto di raccolta secondario, ma in condizioni ordinarie essa non viene utilizzata e l Istituto fruisce dei propri autonomi percorsi e uscite come sopra indicato; quella interna protetta porta all uscita principale del piano rialzato e quindi al punto di raccolta primario. Attenzione: Poiché, in condizioni ordinarie, si prevede che la totalità degli sfollanti raggiunga il punto di raccolta di corso Cavour (non a caso identificato come punto di raccolta primario), le modalità di occupazione dei suoi spazi sono state schematizzate in apposito allegato, Posizioni delle classi nel punto di raccolta della Scuola D. Carbone Tortona, che all inizio di ogni anno scolastico viene riesaminato e, se del caso, opportunamente integrato/corretto. 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
4 umento redatto in conformità all Art. 28 del 2. SCENARI DI RISCHIO L emergenza, intesa come situazione di pericolo per persone o cose che potrebbe crearsi a seguito di un incidente, si configura, nella struttura sopra descritta, sia come incendio ed esplosione che come terremoto o alluvione. Il rischio incendio è quello più controllabile in quanto più legato a fattori umani. Tra le possibili cause di questo rischio citiamo: scariche elettriche cortocircuiti elettrici reazioni chimiche di laboratorio fughe di gas Il carburante di un eventuale incendio sarebbe costituito dal materiale cartaceo custodito all'interno dei locali e dagli arredi. Tutti i rischi sopracitati verrebbero minimizzati dall azione di costante ispezione e sorveglianza svolta dal personale e da una pratica regolare e consolidata della manutenzione. Va proibito il fumo nei locali della scuola (Legge n. 448 del 28/12/2001). Il rischio terremoto e il rischio alluvione non sono eliminabili direttamente attraverso il comportamento personale e la sorveglianza in quanto determinati dalla dislocazione geografica dell'edificio. Per queste eventualità la conoscenza e messa in pratica delle procedure di emergenza ed evacuazione costituisce un agevole strumento di difesa passiva, l'unica attuabile. 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
5 umento redatto in conformità all Art. 28 del 3. NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI TERREMOTO E un fenomeno naturale non prevedibile, che dura molto poco, quasi sempre meno di un minuto. La sicurezza di chi lo vive dipende soprattutto dalla struttura in cui si trova. Se è costruita o adattata in modo da resistere al terremoto, non subirà danni gravi. In caso di una scossa di terremoto si deve: Cercare immediatamente riparo sotto il banco o sotto la cattedra o sotto l architrave di una porta ricavata in un muro portante. Non precipitarsi sulle scale, che sono la parte più fragile dell edificio. Terminata la scossa, evacuare l edificio come descritto ai paragrafi seguenti. 4. NORME COMPORTAMENTALI IN CASO DI ALLUVIONE Un'alluvione non è quasi mai un fenomeno che si sviluppa con una rapidità tale da impedire di mettere in salvo almeno le persone; inoltre, vista l ubicazione dell edifico, non è così immediata la possibilità che si verifichi tale fenomeno. In caso di alluvione il fattore più importante è di mantenere sempre la calma senza farsi prendere dal panico e dirigersi ai piani alti. 5. PIANO DI PREVENZIONE INCENDI Il piano di prevenzione incendi comprende: 5.1 Pulizia dei locali Tutti i locali della struttura, ed in particolare quelli in cui sussiste maggiore pericolo d incendio per tipo o quantità di materiali infiammabili presenti e sorgenti di innesco (laboratori), sono mantenuti costantemente puliti ed ordinati. Presso le postazioni di lavoro dei locali in cui si utilizzino gas combustibili e sostanze infiammabili esiste regolare possibilità di ventilazione, periodicamente verificata. 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
6 umento redatto in conformità all Art. 28 del 5.2 Presidi antincendio La struttura è considerata a rischio di incendio Medio in quanto scuola pubblica con affollamento compreso tra le 100 e le 1000 persone. I presidi antincendio per la struttura sono costituiti da una serie di estintori interni ed esterni ai locali e da una rete di idranti a muro. Non è presente, alla data odierna, un sistema di pulsanti per la segnalazione dell'emergenza. Il segnale di evacuazione sarà dunque costituito dal suono di trombe da stadio in dotazione al personale incaricato, e sarà diffuso dopo che il Coordinatore per l emergenza (v. sotto), previa valutazione della situazione in essere, ne avrà impartito l ordine. 5.3 Efficienza mezzi antincendio L'efficienza di tutti gli impianti antincendio è affidata ad una ditta esterna specializzata nonché al Dirigente, il quale nomina degli addetti, che hanno il compito di mantenere aggiornati i sistemi di prevenzione incendi e di sicurezza. Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria vanno annotati sull apposito registro delle manutenzioni dei presidi antincendio. 5.4 Divieto di fumo In adempimento alla Legge n. 448 del 28/12/2001 in tutti i locali della scuola è vietato fumare. Il fumo è consentito solo all esterno. 5.5 Lavori di manutenzione L'esecuzione dei lavori di manutenzione, effettuati da ditte esterne e da personale interno, deve avere, in ogni caso, il benestare del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione dovrà, antecedentemente all inizio dei lavori: esaminare il Piano di Sicurezza e Coordinamento del cantiere, predisposto dal Responsabile della ditta esterna (appaltatrice) o la documentazione sostitutiva prevista dalla vigente legislazione (es. autocertificazione / valutazione dei rischi); 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
7 umento redatto in conformità all Art. 28 del chiedere al Committente dei lavori, e fornire al Responsabile della ditta esterna (appaltatrice) la valutazione del rischio relativa al reparto nel quale è previsto l'intervento (DUVRI umento Unico di Valutazione per i Rischi da Interferenze) secondo quanto previsto dall art. 26 del D. Lgs. 81/08. Nel caso tali lavori rientrino nel campo di applicazione del D. Lgs. 494/96 verranno applicate solo le parti non in contraddizione con le procedure previste dalla norma legislativa stessa. In tutti i casi le operazioni con fiamma o che possano originare scintille, quali saldature elettriche e/o ossiacetileniche, taglio e/o smerigliatura a mola e spazzolature meccaniche, devono essere eseguite solo dopo aver predisposto nelle vicinanze un estintore portatile pronto all'uso. Le stesse operazioni di cui sopra sono tassativamente vietate, in prossimità degli impianti, sui condotti di aspirazione fumi. 5.6 Segnaletica e informazione Lungo i corridoi della scuola e all interno di ogni locale sono esposte le planimetrie dell edificio con indicati i percorsi di fuga suddivisi per locale e i presidi di sicurezza (estintori, idranti, uscite). La scuola è dotata inoltre di segnaletica ufficiale indicante le direzioni d'uscita (cartelli di colore verde) e di cartelli indicativi dei presidi di sicurezza (di colore rosso). Sono agli atti ed esposte in punti strategici dell edificio la procedura di evacuazione e le norme comportamentali da seguire nei vari casi di emergenza. 5.7 Formazione delle squadre di primo intervento Al fine di gestire le situazioni d emergenza l Istituto D. CARBONE, oltre ad aver elaborato le procedure necessarie per la sicurezza degli alunni e del personale, ha provveduto alla formazione specifica di alcune persone che sono in grado di farle rispettare e di facilitare l esodo e l eventuale intervento delle squadre del Comando dei Vigili del Fuoco di Tortona o di altro corpo di soccorso. I nominativi del personale incaricato di compiti particolari nella gestione delle emergenze sono dettagliati nell allegata Scheda degli incarichi in caso d evacuazione, affissa presso le postazioni di piano dei collaboratori scolastici e nei punti di più frequente passaggio. Accanto alle planimetrie sono altresì appesi gli elenchi degli addetti alla lotta antincendio (D.M. 10 marzo 1998) e al primo soccorso (D.M. 388/03). 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
8 umento redatto in conformità all Art. 28 del 6. ED EVACUAZIONE IN CASO DI INCENDIO In caso di emergenza nello stabile è in vigore la seguente procedura. Nel caso di terremoto alcune parti della procedura non sono applicabili. Occorre comportarsi come dettagliato al precedente 3 e, una volta cessata la scossa e diffuso il segnale, evacuare l edificio nel rispetto dei percorsi di esodo indicati nelle planimetrie. PROCEDURA DI EMERGENZA ED EVACUAZIONE SEQUENZA OPERAZIONI CHI Chiunque si accorga dell incendio Collaboratore A.T.A. avvertito dell incendio Coordinatore per l emergenza 3 Addetti antincendio COSA DEVE FARE Avverte subito un collaboratore A.T.A., usando un telefono interno o raggiungendolo direttamente. Evita di affrontare da solo la situazione e non prende iniziative autonome. Contatta il Coordinatore per l emergenza e gli dà notizia dell incendio e della sua ubicazione. Si reca sul posto, senza mettere a rischio la propria incolumità, insieme agli addetti antincendio presenti (muniti di estintore) per valutare la situazione ed eventualmente intervenire. Accompagnano il Coordinatore per l emergenza sul luogo dell incendio, prendendo con sé uno o due estintori ciascuno. Se le dimensioni del fuoco lo consentono, usano gli estintori, ed eventualmente gli idranti, per estinguerlo. In ogni caso, evitano di mettersi in pericolo e non intervengono mai da soli. Se con l intervento degli addetti l emergenza è rientrata, ne dichiara la fine e dispone le azioni necessarie a mettere in sicurezza e a ripristinare le dotazioni (es. estintori) eventualmente impiegate. 4 Coordinatore per l emergenza Se invece l emergenza persiste e la situazione lo richiede, ordina al personale incaricato di: - diffondere il segnale di evacuazione; - telefonare ai Vigili del Fuoco e/o al 118. Vista l esiguità del personale che si prevede disponibile, non si contempla fra le azioni da compiere l interruzione dell energia elettrica ma si ritiene di dare priorità alla corretta effettuazione dello sfollamento. 5 Collaboratori A.T.A. Un collaboratore verrà incaricato dal Coordinatore per l emergenza di diffondere il segnale di evacuazione, e dovrà farlo utilizzando con perizia la tromba da stadio in modo da farsi sentire bene e dappertutto. I collaboratori A.T.A. di turno controlleranno le operazioni di evacuazione dei vari piani, prestando assistenza a chi dovesse necessitarne e, in particolare, accompagnando agli appositi stalli di emergenza le persone disabili che non potessero raggiungere i punti 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
9 umento redatto in conformità all Art. 28 del 6 Altro personale 7 Tutti di raccolta. Essi stazioneranno quindi ai punti di raccolta o continueranno a prestare aiuto presso gli stalli alle persone impossibilitate a sfollare ulteriormente. Il Coordinatore per l emergenza incaricherà sul momento una persona, che dovrà effettuare la chiamata agli Enti di soccorso e quindi raggiungere gli altri al punto di raccolta assegnato. Al segnale di evacuazione devono evacuare ordinatamente secondo i percorsi indicati nelle planimetrie senza prelevare indumenti e/o effetti personali, e raggiungere il punto di raccolta assegnato. Il Coordinatore per l emergenza è identificato nel Collaboratore del Dirigente responsabile di plesso. In sua assenza, questo ruolo sarà ricoperto dal ente anagraficamente più anziano fra quelli identificati come collaboratori del Dirigente nell Organigramma scolastico, e presenti in sede. In assenza di entrambi, Coordinatore per l emergenza sarà l addetto alla lotta antincendio anagraficamente più anziano fra quelli presenti nell edificio. In caso di infortunio o malore gli addetti al primo soccorso allontaneranno dalla persona in difficoltà gli individui non deputati a intervenire e presteranno assistenza nell ambito delle loro competenze e delle istruzioni apprese durante i corsi di formazione. In caso di emergenza non gestibile, o di dubbi su come intervenire, si interfacceranno con il Coordinatore per l emergenza in modo da richiedere l intervento delle Autorità sanitarie preposte. 6.1 Compiti specifici del personale Collaboratori scolastici e A.T.A. Vedere tabella di cui sopra. 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
10 umento redatto in conformità all Art. 28 del Insegnanti Ogni insegnante si occuperà esclusivamente della propria classe provvedendo a: ordinare gli alunni in fila; controllare che nessuno resti indietro; portare tutta la classe seguendo il percorso d'esodo verso il punto di raccolta; se questo non è percorribile sceglierne uno alternativo, fino alla zona di sicurezza; verificare sul registro di classe la presenza di tutti gli alunni, una volta raggiunta la zona di sicurezza. Qualora il registro non sia disponibile o sia in vigore il c.d. registro elettronico, viste la varietà di supporti informatici che si prevedono possibili e l impossibilità di garantirne un puntuale e rapido funzionamento in ogni situazione, ogni insegnante dovrà conoscere in ogni momento almeno il numero degli alunni presenti durante la sua lezione, in modo da indicare tempestivamente la presenza di eventuali dispersi una volta giunti al punto di raccolta. Alunni e/o insegnanti Si stabilisce che in ogni classe le 2 persone rispettivamente più vicine e più lontane dalla porta al suono dell allarme (siano esse alunni o insegnanti) abbiano le seguenti mansioni: Aprifila con incarico di: aprire eventuali porte; guidare la fila verso la zona di sicurezza. Chiudifila con incarico di: assistere eventuali alunni in difficoltà; aprire la finestra; spegnere la luce; chiudere la porta. Al segnale d'allarme tutti: devono interrompere immediatamente l attività che stanno svolgendo; non devono preoccuparsi dei libri e degli abiti; si devono dirigere verso l uscita senza correre, seguendo in modo ordinato il percorso d'esodo; non devono spingere né gridare. 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/
11 umento redatto in conformità all Art. 28 del 6.2 Modalità di evacuazione Al segnale d allarme gli insegnanti ordineranno gli alunni in fila indiana trascurando qualsiasi materiale ed oggetto personale; ciascun insegnante valuterà l immissione ai corridoi ed alle scale secondo la libertà d'accesso, senza provocare intasamenti, evitando di fare aspettare una classe già pronta ad evacuare, se la propria non è pronta; una volta avviata la fila si porrà in coda ad essa e controllerà con il chiudifila che nessuno sia rimasto indietro; gli insegnanti (o le persone ad esso più vicine al suono dell allarme) porteranno con sé il registro di classe con le presenze del giorno per effettuare l appello una volta raggiunto il centro di raccolta (cfr. anche 6.1). Durante l esodo valgono le seguenti prescrizioni: non dividere mai la fila di altre classi, ma accodarsi al chiudifila della stessa; nell'accedere ai corridoi e nello scendere le scale mantenersi vicino alla parete per lasciare via libera all'eventuale personale di soccorso che dovrà accedere/salire in senso contrario; non ostacolare il deflusso di persone verso l esterno. Alunni disabili Qualora vi siano persone disabili impossibilitate o fortemente limitate nella deambulazione, i collaboratori A.T.A. interverranno per scortarle agli stalli di emergenza individuati nelle planimetrie, dove esse aspetteranno l arrivo di ulteriori soccorsi. Cfr. allegate Nozioni per l evacuazione delle persone disabili. 3i engineering S.r.l.,Via Galimberti, Alessandria 0131/

References: Art. 28
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