Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20112810/index.html
Timestamp: 2019-08-26 02:00:48+00:00

Document:
RS 172.220.142.2 Regolamento di previdenza del 3 dicembre 2007 della Cassa di previdenza del Settore dei PF per i professori dei PF (RP-PF 2)
172.220.142.2
Regolamento di previdenza della Cassa di previdenza del Settore dei PF per i professori dei PF
(RP-PF 2)
del 9 novembre 2007 (Stato 1° gennaio 2019)
L'organo paritetico della Cassa di previdenza del Settore dei PF (OP PF),
1 Il presente regolamento è parte integrante del contratto di affiliazione del 19 ottobre 20071 alla Cassa di previdenza del Settore dei PF.
2 Esso disciplina l'assicurazione contro le conseguenze economiche della vecchiaia, del decesso e dell'invalidità nel quadro della Cassa di previdenza del Settore dei PF.
1FF 2008 5254
1 Il presente regolamento si applica alla Cassa di previdenza del Settore dei PF (datore di lavoro PFZ, PFL), ai professori ai sensi dell'articolo 1 capoverso 1 dell'ordinanza sul corpo professorale dei PF e ai beneficiari di rendita di questa categoria di collaboratori.
2 Si applica anche ai membri a tempo pieno del Consiglio dei PF, ai presidenti delle scuole e ai direttori degli istituti di ricerca nonché ai beneficiari di rendita di questa categoria di collaboratori.
3 Si applica anche alle persone a cui PUBLICA eroga prestazioni in seguito a divorzio.1
1 Introdotto dal n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
Art. 3 Piano di previdenza
1 Per le persone impiegate ai sensi dell'articolo 2 e per i beneficiari di rendita di questa categoria di collaboratori il presente regolamento è considerato piano di previdenza.
2 Per questo piano di previdenza la persona assicurata può scegliere tra due piani di previdenza complementari (art. 25), in cui versare contributi di risparmio più elevati.
Le abbreviazioni utilizzate nel presente regolamento figurano nell'allegato 8.
I diritti fondati sul presente regolamento non possono essere ceduti o costituiti in pegno prima della loro scadenza né tanto meno sono pignorabili. Sono fatte salve le disposizioni del capitolo 10 (promozione della proprietà d'abitazioni).
Il finanziamento delle spese amministrative, degli emolumenti dell'autorità di vigilanza e dei contributi al Fondo di garanzia LPP è oggetto di una convenzione di affiliazione separata tra il datore di lavoro e PUBLICA.
Art. 10 Obbligo di informazione e di comunicazione degli assicurati, beneficiari di rendite e dei superstiti
il matrimonio o il nuovo matrimonio, la registrazione di un'unione domestica ai sensi della LUD oppure l'inizio di una convivenza, nel caso del diritto a una rendita per coniugi o conviventi;
il decesso della persona assicurata o del beneficiario di rendita.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
1 Le persone impiegate da assicurare per la prima volta nonché gli assicurati, i beneficiari di rendite e i loro superstiti devono compensare a PUBLICA i costi del maggior dispendio che risulta a PUBLICA da indicazioni omesse, inesatte o tardive. I dettagli sono stabiliti nel regolamento delle spese.
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4753).
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4753).
Le persone impiegate sono assicurate contro i rischi di vecchiaia, decesso e di invalidità a contare dal 1° gennaio successivo al compimento del 21° anno di età.
1 Nel caso di nuove ammissioni la cui somma di rischio supera almeno un milione di franchi e di assicurati con un aumento di stipendio permanente di almeno 40 000 franchi e una somma di rischio superiore ad almeno un milione di franchi, PUBLICA può applicare una riserva relativa allo stato di salute per la copertura dei rischi di decesso e di invalidità. Un'eventuale riserva si applica al massimo per cinque anni.
3 Nei casi di cui al capoverso 1, PUBLICA rileva tramite questionari lo stato di salute della persona da assicurare. Se l'informazione consente di presumere un rischio assicurativo più elevato, PUBLICA ordina entro tre mesi dalla ricezione dell'informazione un esame dello stato di salute presso il servizio medico.1
4 Se è effettuato un esame dello stato di salute, PUBLICA procede a una copertura provvisoria ai sensi del capoverso 6 dal momento della costituzione o della modifica del rapporto di assicurazione fino a quello della ricezione del rapporto del servizio medico. In base al rapporto, PUBLICA decide con effetto retroattivo per quanto riguarda la copertura definitiva con o senza riserva. PUBLICA informa la persona assicurata in merito alla riserva.2
le prestazioni secondo la LPP (prestazione minima LPP); e
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
occupate soltanto a titolo accessorio dal datore di lavoro della Cassa di previdenza del Settore dei PF e già assicurate obbligatoriamente per un'attività lucrativa principale oppure che esercitano un'attività indipendente a titolo di professione principale;
che continuano ad essere affiliate provvisoriamente all'istituto di previdenza tenuto a versare loro prestazioni d'invalidità ai sensi dell'articolo 26a LPP
che hanno compiuto il 65° anno di età; oppure
non attive in Svizzera o la cui attività nel nostro Paese non presenta probabilmente un carattere durevole e che sono già sufficientemente assicurate all'estero, se ne fanno domanda.
1 Introdotta dal n. I della Dec. dell'OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 999).
con il compimento del 65° anno di età, fatto salvo l'articolo 18b.
2 Per quanto concerne i rischi di decesso e di invalidità la persona interessata rimane assicurata presso PUBLICA per la durata di un mese dalla cessazione del rapporto di lavoro. Le prestazioni corrispondono a quelle che erano assicurate al momento della cessazione del rapporto di lavoro. Se entro questo periodo viene costituito un nuovo rapporto di previdenza, la competenza spetta al nuovo istituto di previdenza.
1 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
2 Abrogata dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, con effetto dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
Durante un congedo non pagato o parzialmente pagato, la persona assicurata può mantenere in tutto o in parte la copertura assicurativa avuta finora tenendo conto dell'articolo 29 e conformemente alle disposizioni del diritto del lavoro.
1 Introdotto dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
Se il rapporto di lavoro continua dopo il compimento del 65° anno di età, la previdenza per la vecchiaia della persona assicurata è protratta fino alla cessazione del rapporto di lavoro, ma al massimo fino al compimento dei 70 anni. Su richiesta della persona assicurata è possibile rinunciare al mantenimento della previdenza per la vecchiaia.
1 Le persone assicurate che hanno compiuto i 58 anni il cui stipendio annuo determinante diminuisce al massimo della metà hanno la possibilità di chiedere il mantenimento totale o parziale della loro previdenza al livello del precedente guadagno assicurato.
2 La previdenza può essere mantenuta al livello del precedente guadagno assicurato al massimo fino alla fine del rapporto di lavoro. Essa termina in ogni caso al più tardi con il compimento del 65° anno di età.
1 Il datore di lavoro stabilisce lo stipendio annuo delle persone assicurate determinante per l'assicurazione e lo comunica a PUBLICA.
2 I criteri decisivi per stabilire lo stipendio annuo determinante sono definiti dal datore di lavoro secondo principi uniformi per ogni categoria di persone assicurate e nell'osservanza delle disposizioni della LPP e delle sue disposizioni di esecuzione.
4 Il guadagno assicurato garantito immediatamente prima della riduzione funge da base di calcolo per il mantenimento del livello massimo di guadagno assicurato.2
2 Introdotto dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 999).
Il reddito conseguito presso un datore di lavoro che non fa parte del Settore dei PF o realizzato tramite un'attività lucrativa indipendente non può essere assicurato presso PUBLICA.
Per il calcolo dei contributi di risparmio e del premio di rischio il guadagno assicurato è determinante.
1 I contributi di risparmio sono prelevati a contare dal 1° gennaio successivo al compimento del 21° anno di età. Sono graduati in funzione dell'età. La somma dei contributi di risparmio di cui al capoverso 2 costituisce i rispettivi accrediti di vecchiaia.
2 Si applicano i seguenti contributi di risparmio:
Contributo di risparmio della persona impiegata (%)
39,55.1
1 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2485).
Art. 25 Piani di previdenza complementari
1 La persona assicurata può versare contributi volontari di risparmio a titolo di complemento ai contributi di risparmio di cui all'articolo 24, scegliendo il piano di previdenza complementare 1 o 2:
Piano di previdenza complementare 1 Contributo volontario di risparmio (%)
Piano di previdenza complementare 2 Contributo volontario di risparmio (%)
3,50.1
2 Il datore di lavoro comunica a PUBLICA, se e quale piano di previdenza complementare ha scelto la persona assicurata, la modifica della sua entità o la rinuncia completa. La mutazione ha di volta in volta effetto dal primo giorno del mese successivo alla comunicazione.2
4 Il guadagno assicurato della persona assicurata costituisce la base di calcolo per determinare il contributo volontario di risparmio.
5 I contributi volontari di risparmio non sono accreditati all'avere di vecchiaia, ma su un conto di risparmio separato (conto del piano complementare). I prelievi anticipati nel quadro della promozione della proprietà d'abitazioni (art. 92) o i trasferimenti in seguito a divorzio (art. 99 cpv. 2 primo periodo) riducono in misura proporzionale il conto del piano complementare (conto del PC). Per la gestione del conto del PC si applicano le stesse regole come per la gestione dell'avere di vecchiaia (art. 36). Il tasso di interesse per i contributi volontari di risparmio rispettivamente per il conto del PC è stabilito nell'allegato 1.4
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 999).
3 Abrogato dal n. I della Dec. dell'OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2013 999).
4 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
1 Per l'assicurazione dei rischi di decesso e di invalidità è riscosso un premio di rischio, calcolato in percento del guadagno assicurato. La percentuale è uguale per tutte le età.
2 Il premio di rischio è pagato dalla persona assicurata e dal datore di lavoro. La quota della persona assicurata al premio di rischio ammonta, indipendentemente dal piano in cui è assicurata, allo 0,55 per cento del guadagno assicurato. Il premio di rischio pagato dal datore di lavoro ammonta almeno allo 0,55 per cento.1
1 I contributi di risparmio e il premio di rischio sono dovuti per intero dal datore di lavoro. Essi devono essere trasferiti ogni mese a PUBLICA.
2 Il contributo di risparmio (art. 24 e 25) e il premio di rischio (art. 26) della persona assicurata sono dedotti ogni mese dal suo stipendio. Il contributo di risparmio ai sensi dell'articolo 24 e il premio di rischio ai sensi dell'articolo 26, entrambi pagati dalla persona assicurata, nonché il contributo di risparmio prestato dal datore di lavoro figurano nella tabella dell'allegato 2.
3 L'obbligo di pagare i contributi e i premi insorge con l'ammissione nell'assicurazione.
4 Esso termina:
in caso di invalidità ai sensi dell'articolo 53;
tuttavia, al più tardi al compimento del 65° anno di età della persona assicurata per il premio di rischio e del 70° anno di età per i contributi di risparmio (art. 24 e 25);
5 È fatto salvo l'articolo 28.
Art. 28 Obbligo di pagare i contributi e i premi in caso di entrata o uscita nel corso del mese, di congedo non pagato, di mantenimento della previdenza in caso di riduzione dello stipendio annuo determinante e di decesso1
2 Non è dovuto alcun contributo per il mese corrente se la persona assicurata esce (ultimo giorno del rapporto di lavoro) prima del 15 del mese. Se l'uscita della persona assicurata avviene il 15 del mese o dopo, è dovuto l'intero contributo mensile.
3 La normativa ai sensi dei capoversi 1 e 2 si applica per analogia in caso di congedo non pagato (art. 29) e di mantenimento della previdenza in caso di riduzione dello stipendio annuo determinante (art. 29a).2
2 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
1 Durante un congedo non pagato o un congedo parzialmente pagato l'assicurazione rimane immutata almeno per un mese.
2 La persona assicurata può continuare l'assicurazione a contare dal secondo mese di congedo, pagando oltre ai propri contributi di risparmio e al premio di rischio, anche la parte di contributi di risparmio e premio di rischio a carico del datore di lavoro. Se mantiene l'assicurazione solo per i rischi di decesso e di invalidità, l'avere di vecchiaia e il conto del PC sono rimunerati fino alla fine del congedo (vedi allegato 1).
1 Se in caso di riduzione dello stipendio annuo determinante la persona assicurata mantiene la previdenza di cui all'articolo 18c, deve pagare oltre ai propri contributi di risparmio e al premio di rischio anche i contributi di risparmio e il premio di rischio del datore di lavoro per il mantenimento della previdenza al livello del precedente guadagno assicurato (art. 24 e 26).
2 Un'eventuale partecipazione finanziaria del datore di lavoro al mantenimento della previdenza avviene ai sensi delle disposizioni del diritto del lavoro.
1 Abrogato dal n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, con effetto dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
Art. 32 Riscatto - disposizioni generali1
1 Fatto salvo il capoverso 4, il riscatto delle prestazioni regolamentari è possibile entro i limiti stabiliti dalla LPP, conformemente all'allegato 3. Fatto salvo l'articolo 32b capoverso 2, sono determinanti l'età e il guadagno assicurato al momento del riscatto.2
3 I beneficiari di prestazioni di vecchiaia possono riscattare le prestazioni regolamentari soltanto nella misura in cui queste superano la protezione previdenziale esistente prima dell'insorgere dell'evento di previdenza vecchiaia.4
5 Se sono stati effettuati prelievi anticipati per la promozione della proprietà d'abitazioni, i riscatti possono essere effettuati soltanto dopo il rimborso di tali prelievi anticipati. Se l'importo anticipato non può essere rimborsato conformemente all'articolo 93 capoverso 2 lettera a, i riscatti possono essere effettuati nella misura in cui, unitamente ai prelievi anticipati, non superino le prestazioni massime ai sensi del presente regolamento.
3 Abrogato dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, con effetto dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
4 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
Art. 32a1Riscatto mediante conferimento unico fino al compimento del 65° anno di età
Nel quadro dell'articolo 32 la persona assicurata può liberamente stabilire, entro 90 giorni dall'ammissione nell'assicurazione, l'entità del primo riscatto. Trascorso questo termine l'importo minimo del riscatto ammonta a 5000 franchi. Se la somma residua possibile di riscatto è inferiore a 5000 franchi l'intero importo deve essere pagato in un solo versamento.
Art. 32b1Riscatto mediante conferimento unico dopo il compimento del 65° anno di età
1 Un riscatto dopo il compimento del 65° anno di età entro i limiti dell'articolo 32 è consentito, se la persona assicurata:
non ha effettuato il riscatto massimo possibile fino al compimento del 65° anno di età; e
ha mantenuto la previdenza per la vecchiaia ai sensi dell'articolo 18b dal compimento del 65° anno di età.
2 Per il calcolo della somma di riscatto è determinante:
il guadagno assicurato al compimento del 65° anno di età;
il fattore (in per cento del guadagno assicurato) per l'età di 65 anni secondo l'allegato 3; e
l'avere di vecchiaia disponibile al momento del riscatto.
Art. 32c1
1 Introdotto dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2119). Abrogato dal n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
Art. 33 Aumento della rendita di vecchiaia in caso di pensionamento prima del compimento del 65° anno di età
1 Al più presto con la richiesta di pensionamento prima del compimento del 65° anno di età la persona assicurata può aumentare, mediante riscatto, la sua rendita di vecchiaia al massimo fino all'ammontare della sua rendita di invalidità assicurata. Nel calcolo della rendita di vecchiaia non viene tenuto conto di un eventuale conto del PC. Se la notifica del riscatto è effettuata meno di tre mesi prima del pensionamento, i costi amministrativi sono fatturati alla persona assicurata conformemente al regolamento dei costi.
2 Tale aumento della rendita di vecchiaia può avvenire unicamente mediante un unico pagamento diretto.
3 Se l'importo per il finanziamento dell'aumento della rendita di vecchiaia perviene a PUBLICA dopo il pensionamento della persona assicurata, esso viene rimborsato.
1 Se dalla verifica attuariale risulta una copertura insufficiente ai sensi della LPP, l'organo paritetico attua misure di risanamento nell'osservanza delle disposizioni legali.
2 L'organo paritetico può prelevare dal datore di lavoro, dagli assicurati e, entro i limiti dell'articolo 65d capoverso 3 lettera b LPP, dai beneficiari di rendite un contributo di risanamento limitato, sempreché altre misure non consentano di raggiungere l'obiettivo. Il contributo del datore di lavoro deve essere almeno pari alla somma dei contributi degli assicurati.
5 In caso di prelievo di un contributo di risanamento l'organo paritetico della Cassa di previdenza del Settore dei PF informa le persone assicurate e i beneficiari di rendite in merito:
8 In caso di copertura insufficiente il versamento di un prelievo anticipato può essere limitato nel tempo e nell'importo oppure totalmente rifiutato se il prelievo anticipato è destinato al rimborso di mutui ipotecari. La limitazione o il rifiuto del pagamento è possibile soltanto per la durata della copertura insufficiente. L'organo paritetico deve comunicare la durata e l'entità della misura alla persona assicurata alla quale viene limitato o rifiutato il versamento.
dagli accrediti di vecchiaia ai sensi dell'articolo 24;
dagli importi che sono stati accreditati conformemente all'articolo 99 capoverso 1 in seguito a divorzio;
dai riscatti ai sensi dell'articolo 32a e 32b;
dai riacquisti dopo un divorzio, conformemente all'articolo 99 capoverso 2 terzo periodo;
i prelievi anticipati nel quadro della promozione della proprietà d'abitazioni o provenienti dal ricavo della realizzazione di pegni su averi di previdenza (art. 91);
la quota di prestazione di uscita trasferita a favore del coniuge avente diritto in seguito a divorzio (art. 99 cpv. 2 primo periodo);
4 Per l'anno in corso gli accrediti di vecchiaia sono conteggiati senza interesse nell'avere di vecchiaia.
5 L'interesse ai sensi dell'allegato 1 è calcolato in funzione dello stato dell'avere di vecchiaia alla fine dell'anno precedente e accreditato all'avere di vecchiaia alla fine dell'anno civile in corso.
6 Le prestazioni di uscita apportate e i riscatti sono rimunerati pro rata temporis per l'anno in corso (allegato 1). I pagamenti di cui al capoverso 3 sono rimunerati pro rata temporis per l'anno in corso e riducono l'avere di vecchiaia in misura corrispettiva.
7 Se insorge il caso di previdenza o la persona assicurata esce dalla cassa di previdenza durante l'anno in corso, l'interesse per lo stesso anno secondo l'allegato 1 è calcolato pro rata temporis in funzione dello stato dell'avere di vecchiaia alla fine dell'anno precedente.
8 Alla fine di ogni anno l'organo paritetico stabilisce il tasso di interesse per la rimunerazione dell'avere di vecchiaia per l'anno successivo sulla base del risultato annuale provvisorio nonché della situazione patrimoniale e di reddito della Cassa di previdenza del Settore dei PF.
3 Introdotta dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2119). Abrogata dal n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
4 Introdotto dal n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
5 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
6 Introdotta dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2119). Abrogata dal n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
3 Se ha diritto a una rendita di vecchiaia alla fine del rapporto di lavoro e non ha ancora compiuto il 70° anno di età, la persona assicurata può esigere al posto della rendita di vecchiaia il trasferimento della prestazione di uscita all'istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro. Se non ha ancora compiuto il 65° anno di età ed è annunciata all'assicurazione contro la disoccupazione o inizia un'attività lucrativa indipendente, può esigere al posto della rendita di vecchiaia il trasferimento della prestazione di uscita a un istituto di libero passaggio (art. 84).1
4 La persona assicurata deve chiedere per scritto a PUBLICA il trasferimento della prestazione di uscita al più tardi 30 giorni prima della fine del rapporto di lavoro. Se la domanda è effettuata meno di 30 giorni prima della fine del rapporto di lavoro o dopo tale fine, i relativi costi amministrativi possono essere fatturati alla persona assicurata sempreché il regolamento delle spese lo preveda.
1 Se riduce il suo grado di occupazione dopo il compimento del 60° anno di età, la persona assicurata ha diritto a una prestazione parziale di vecchiaia corrispondente alla riduzione del grado di occupazione. Il grado di pensionamento parziale corrisponde alla riduzione del grado di occupazione.
2 Dopo il compimento del 60° anno di età la persona assicurata può chiedere a una o più riprese una prestazione parziale di vecchiaia.1
3 In caso di pensionamento parziale, l'avere di vecchiaia nonché un eventuale avere su un conto del piano complementare (art. 25) sono convertiti proporzionalmente secondo l'articolo 39 in una prestazione parziale di vecchiaia. Le quote residue dell'avere di vecchiaia e dell'avere sul conto del piano complementare continuano ad essere gestite. Il guadagno assicurato residuo è calcolato conformemente alle disposizioni sull'occupazione a tempo parziale (art. 21).2
4 L'articolo 37 capoversi 3 e 4 si applica per analogia se alla fine del rapporto di lavoro la persona assicurata ha diritto a una rendita parziale di vecchiaia e non ha ancora compiuto il 70° anno di età. È fatto salvo il mantenimento della previdenza di cui all'articolo 18c.3
3 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
2 L'importo della rendita annuale di vecchiaia è stabilito in funzione dell'avere di vecchiaia esistente al momento del pensionamento ai sensi dell'articolo 36, aumentato di un eventuale avere proveniente dal conto del PC (art. 25) e moltiplicato per il tasso di conversione determinante per l'età di pensionamento al momento del pensionamento secondo l'allegato 4; in caso di divorzio è fatto salvo l'articolo 99 capoversi 4 e 5.1
1 All'atto del pensionamento, la persona assicurata può prelevare, sotto forma di liquidazione in capitale unica, fino al 50 per cento della somma dell'avere di vecchiaia secondo l'articolo 36 nonché della somma di un eventuale avere derivante dal conto del PC (art. 25). Se la comunicazione del prelievo di capitale è effettuata meno di tre mesi prima del pensionamento, i costi amministrativi sono fatturati alla persona assicurata conformemente al regolamento delle spese. La liquidazione in capitale è versata ad avvenuto pagamento dei costi amministrativi.
2 Se al momento del pensionamento la persona assicurata desidera prelevare, sotto forma di liquidazione in capitale unica, più del 50 per cento di cui al capoverso 1, la comunicazione di tale prelievo di capitale deve pervenire per scritto a PUBLICA al più tardi un anno prima del pensionamento. L'importo massimo possibile della liquidazione in capitale è pari al 100 per cento dell'avere esistente secondo il capoverso 1 al momento del pensionamento. La comunicazione del prelievo di capitale può essere revocata fino a un anno prima del pensionamento.1
2bis Se il rapporto di lavoro di una persona assicurata che può percepire una liquidazione in capitale è sciolto dal datore di lavoro, senza che questa ne abbia colpa, la stessa può comunicare il prelievo di capitale o l'unica modifica di un prelievo di capitale già comunicato fino al pensionamento. Per il pagamento dei costi amministrativi si applica per analogia il capoverso 1.2
3 Nel caso degli assicurati coniugati il prelievo di una liquidazione unica in capitale presuppone il consenso scritto del coniuge, con firma autenticata. Invece di fare autenticare la firma, il coniuge può firmare personalmente presso PUBLICA la dichiarazione di consenso, presentando un documento ufficiale di identità.
4 Fatta salva la rendita transitoria, la rendita di vecchiaia e le relative altre prestazioni assicurate sono ridotte in misura corrispondente alla liquidazione in capitale ottenuta.
5 Se sono stati effettuati riscatti (art. 32, 32a, 32b e 33), nel corso dei tre anni successivi le prestazioni che ne risultano non possono essere ritirate dalla previdenza sotto forma di capitale. Sono esclusi da questa limitazione i riacquisti in caso di divorzio secondo l'articolo 22d LFLP.3
2 Introdotto dal n. I della Dec. dell'OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 999).
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
La rendita per figli del beneficiario di una rendita di vecchiaia ammonta a un sesto della rendita di vecchiaia corrente; in caso di divorzio è fatto salvo l'articolo 99 capoverso 6 primo periodo.
2 Un eventuale avere ancora disponibile proveniente dal conto del PC (art. 25) è in ogni caso versato come liquidazione unica in capitale secondo l'ordine seguente:
ai figli che hanno diritto alla rendita per orfani;
alle persone fisiche che erano assistite in misura considerevole dalla persona defunta o alla persona che ha ininterrottamente convissuto con lei negli ultimi cinque anni prima del decesso o che deve provvedere al mantenimento di uno o più figli comuni;
agli eredi legittimi, esclusi gli enti pubblici.
3 La liquidazione unica in capitale spetta in parti uguali a più aventi diritto dello stesso gruppo di beneficiari.
1 Al decesso della persona assicurata o del beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità il coniuge superstite ha diritto a una rendita per coniugi se:
2 Se non adempie nessuna di queste condizioni, il coniuge superstite ha diritto a una liquidazione unica pari a tre rendite annue per coniugi, ma almeno all'entità del capitale garantito in caso di decesso di cui all'articolo 50. Se nasce un diritto alla rendita per coniugi dopo che il coniuge superstite ha ricevuto la liquidazione, tale liquidazione è computata nella rendita per coniugi.
3 Il diritto alla rendita per coniugi nasce con il decesso della persona assicurata, ma al più presto il giorno successivo a quello in cui cessa il diritto della persona defunta allo stipendio, al godimento ulteriore dello stipendio, alla rendita di vecchiaia o di invalidità.
4 Il diritto si estingue in caso di nuovo matrimonio o di decesso.
5 Il coniuge divorziato è equiparato al vedovo per quanto riguarda il diritto alle prestazioni di cui al capoverso 1 se:
il matrimonio è durato almeno dieci anni; e
in seguito a divorzio gli è stata assegnata una rendita ai sensi dell'articolo 124e capoverso 1 oppure 126 capoverso 1 CC.
5bis Il diritto del coniuge divorziato di cui al capoverso 5 sussiste fintantoché sarebbe dovuta la rendita assegnata in seguito a divorzio.2
6 L'entità della rendita per coniugi per il coniuge divorziato è retta dall'articolo 46 capoverso 3.
7 Il coniuge divorziato non ha diritto a una liquidazione unica di cui al capoverso 2.
2 Introdotto dal n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
1 Al decesso della persona assicurata o del beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità, il convivente superstite ha diritto a una corrispondente rendita se non percepisce nessuna rendita per coniugi o nessuna rendita corrente per conviventi da un istituto del secondo pilastro in virtù di un altro caso di previdenza e se:
ha compiuto il 40° anno di età e ha ininterrottamente convissuto con la persona assicurata almeno negli ultimi cinque anni prima del decesso; oppure
3 La convivenza ai sensi della presente disposizione è un'unione domestica analoga al matrimonio di persone non coniugate, di sesso diverso o identico, senza legami di parentela, la cui unione non è registrata secondo la legge sull'unione domestica registrata. Per convivenza si intende anche un'unione domestica analoga al matrimonio di persone affini, tra le quali non sussiste alcun impedimento al matrimonio.
4 Il diritto alla rendita per conviventi nasce con il decesso della persona assicurata, al più presto il giorno successivo a quello in cui cessa il diritto dell'assicurato defunto allo stipendio, al godimento ulteriore dello stipendio, alla rendita di vecchiaia o di invalidità. Il diritto deve essere fatto valere al più tardi entro sei mesi dal decesso della persona assicurata.
5 La durata della convivenza è computata in quella del matrimonio successivo conformemente alle condizioni del diritto alla rendita per coniugi di cui all'articolo 44 capoverso 1 lettera b, purché il contratto, debitamente firmato da entrambi i conviventi, sia inoltrato a PUBLICA in originale quando entrambi sono ancora in vita.
la prova del Comune di domicilio con la quale si attesta il domicilio comune nel corso degli ultimi cinque anni precedenti il decesso della persona assicurata oppure la prova che negli ultimi cinque anni precedenti il decesso della persona assicurata sussisteva un'economia domestica comune;
1 Le rendite per coniugi o conviventi ammontano:
al decesso di una persona assicurata che non ha ancora compiuto i 65 anni di età: a due terzi della rendita di invalidità assicurata;
al decesso di un beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità: a due terzi della rendita di vecchiaia corrente o della rendita di invalidità assicurata;
al decesso di una persona assicurata che ha compiuto i 65 anni di età: a due terzi della rendita di vecchiaia acquisita al momento del decesso della persona assicurata, calcolata in base all'avere di vecchiaia ai sensi dell'articolo 36.
2 Se il coniuge rispettivamente il convivente superstite è più giovane della persona defunta di oltre 15 anni e se il matrimonio o la convivenza è durato meno di 5 anni e se il superstite non deve provvedere al sostentamento di almeno un figlio, la rendita è ridotta del due per cento per ogni anno intero o iniziato rispetto al quale il superstite avente diritto è più giovane della persona assicurata di oltre 15 anni.
3 La rendita per coniugi secondo l'articolo 44 capoverso 5 corrisponde all'importo della rendita per coniugi ai sensi della LPP (prestazione minima LPP).
4 La rendita è ridotta nella misura in cui, sommata alle prestazioni per superstiti dell'AVS, supera l'importo delle pretese derivanti dalla sentenza di divorzio. Le rendite per superstiti dell'AVS sono conteggiate soltanto nella misura in cui queste superano un proprio diritto a una rendita di invalidità dell'AI o una rendita di vecchiaia dell'AVS.1
1 I figli di un assicurato defunto o di un beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità defunto hanno diritto a una rendita per orfani.
2 Il diritto alla rendita per orfani nasce il giorno successivo a quello in cui cessa il diritto dell'assicurato defunto allo stipendio, al godimento ulteriore dello stipendio, alla rendita di vecchiaia o di invalidità.
3 Il diritto alla rendita per orfani si estingue quando l'orfano muore o compie il 18° anno di età. Esso sussiste tuttavia, ma al massimo sino al compimento del 25° anno di età, fintanto che l'orfano:
5 Il diritto alla rendita per orfani compete anche ai figli in affidamento e ai figliastri al cui sostentamento la persona assicurata doveva provvedere.
al decesso di una persona assicurata che non ha ancora compiuto i 65 anni di età: a un sesto della rendita di invalidità assicurata;
al decesso di un beneficiario di una rendita di vecchiaia o di invalidità: a un sesto della rendita di vecchiaia corrente o della rendita di invalidità assicurata; in caso di divorzio è fatto salvo l'articolo 99 capoverso 6 secondo periodo;
al decesso di una persona assicurata che ha compiuto i 65 anni di età: a un sesto della rendita di vecchiaia acquisita al momento del decesso della persona assicurata, calcolata in base all'avere di vecchiaia ai sensi dell'articolo 36.
1 Qualora al decesso di una persona assicurata non sussista alcun diritto ai sensi degli articoli 44 e 45, PUBLICA versa un capitale garantito in caso di decesso. A prescindere dal diritto delle successioni, sono aventi diritto nell'ordine seguente:
2 Non sono aventi diritto le persone ai sensi del capoverso 1 lettere a e b che percepiscono una rendita per coniugi o conviventi da un altro istituto di previdenza.
4 Se entro il termine di un anno dal decesso della persona assicurata non è fatto valere alcun diritto, il capitale garantito in caso di decesso è devoluto a PUBLICA.
Il capitale garantito in caso di decesso destinato agli aventi diritto ai sensi dell'articolo 49 capoverso 1 corrisponde alla metà dell'avere di vecchiaia al momento del decesso della persona assicurata, ma al minimo all'importo di due rendite annuali per coniugi conformemente all'articolo 46 capoverso 1. Il capitale garantito in caso di decesso è diminuito del valore in contanti di un'eventuale rendita per orfani (art. 47 segg.).
3 È considerata incapacità al lavoro qualsiasi incapacità, totale o parziale, derivante da un danno alla salute fisica, mentale o psichica, di compiere un lavoro ragionevolmente esigibile nella professione o nel campo di attività abituale. In caso di incapacità al lavoro di lunga durata possono essere prese in considerazione anche le mansioni esigibili in un'altra professione o campo di attività (art. 6 LPGA).
1 Abrogato dal n. I della Dec. dell'OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2013 999).
2 Il pagamento delle prestazioni di invalidità presuppone una decisione dell'AI passata in giudicato. Esso inizia alla cessazione del diritto della persona invalida alla continuazione del versamento dello stipendio da parte del datore di lavoro.
Il diritto del beneficiario della rendita alle prestazioni di invalidità si estingue:
in caso di decesso; oppure
nella misura in cui egli recupera la capacità al guadagno, fatto salvo l'articolo 52b capoversi 1 e 2.
1 Introdotto dal n. I della Dec. dell'OP PF del 24 mar. 2012, approvata dal CF il 15 mar. 2013, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2013 999).
Art. 531Esenzione dal pagamento dei contributi di risparmio e del premio di rischio
Fintanto che il diritto alle prestazioni di invalidità sussiste, la persona assicurata e il datore di lavoro sono esentati dal pagamento dei contributi di risparmio secondo l'articolo 24 e del premio di rischio secondo l'articolo 26 in misura corrispondente al diritto alla rendita. L'esenzione dal pagamento dei contributi di risparmio è data solamente in considerazione dell'articolo 54.
2 In vista di un reinserimento la parte passiva dell'avere di vecchiaia della persona assicurata è aumentata in ragione degli accrediti annui di vecchiaia ai sensi dell'articolo 24 che le sarebbero stati accordati se non fosse divenuta invalida; è determinante in questo caso il guadagno assicurato al momento in cui è subentrata l'incapacità al lavoro che ha portato all'invalidità. Eventuali compensazioni del rincaro fino alla nascita del diritto alla rendita di invalidità sono prese in considerazione.
3 In caso di reinserimento la prestazione di uscita corrisponde alla parte dell'avere di vecchiaia costituito secondo il capoverso 2 che diviene nuovamente attiva con l'estinzione del diritto alla rendita di invalidità; in caso di divorzio è fatto salvo l'articolo 99 capoverso 3 primo periodo.1
Art. 55 Trattamento dell'avere proveniente dal conto del PC (art. 25) in caso di invalidità
1 In caso di invalidità parziale l'avente diritto può disporre nei seguenti modi dell'avere accumulato con il conto del PC (art. 25):
2 In caso di invalidità totale l'avere accumulato è versato come liquidazione unica in capitale.
3 In caso di decesso l'avere accumulato è versato conformemente all'articolo 43 capoverso 2.
La persona invalida ha diritto:
1 L'intera rendita di invalidità è calcolata secondo il tasso di conversione applicabile all'età ordinaria di pensionamento AVS (allegato 4). Fatto salvo l'articolo 99 capoverso 3 in caso di divorzio sono computati come avere di vecchiaia:1
l'avere di vecchiaia secondo l'articolo 36 che la persona assicurata ha acquisito fino alla nascita del diritto alla prestazione di invalidità;
la somma degli accrediti di vecchiaia secondo l'articolo 24 a contare dalla nascita del diritto alla prestazione di invalidità fino al compimento del 65° anno di età; è determinante ai fini dell'entità degli accrediti di vecchiaia il guadagno assicurato al momento dell'insorgere dell'incapacità al lavoro che ha portato all'invalidità. Eventuali compensazioni del rincaro fino alla nascita del diritto alla rendita di invalidità non sono prese in considerazione; e
l'interesse del due per cento per anno a partire dall'età di 53 anni sui rispettivi contributi conformemente alle lettere a e b a contare dalla nascita del diritto alla prestazione di invalidità fino alla fine dell'anno civile in cui la persona assicurata ha compiuto il 64° anno di età.
2 In base alla stima (proiezione) di cui al capoverso 1 lettera c, l'età per determinare la rimunerazione corrisponde alla differenza tra l'anno civile corrente e l'anno di nascita della persona assicurata. Si applica l'articolo 36 capoversi 4 e 5.
3 Nel calcolo dell'avere di vecchiaia secondo il capoverso 1 non sono presi in considerazione i riscatti effettuati e gli averi trasferiti da conti o polizze esistenti di libero passaggio dopo l'insorgere dell'incapacità al lavoro che ha portato all'invalidità. Tali riscatti e versamenti sono rimborsati.3
4 Se il diritto a una rendita di invalidità nasce nel corso di un congedo non pagato o di un congedo parzialmente pagato, l'ultimo guadagno assicurato prima dell'inizio del congedo è determinante per il calcolo della rendita di invalidità.
5 Per il calcolo delle rendite per superstiti secondo gli articoli 46 capoverso 1 lettera a e 48 capoverso 1 lettera a sono determinanti il guadagno assicurato e l'avere di vecchiaia al momento del decesso oppure dell'insorgere dell'incapacità al lavoro la cui causa ha portato alla morte.
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4753).
La rendita per figli del beneficiario di una rendita di invalidità ammonta a un sesto della rendita di invalidità; in caso di divorzio è fatto salvo l'articolo 99 capoverso 6 primo periodo.
1 I beneficiari di una rendita di vecchiaia hanno diritto a una rendita transitoria dall'inizio della rendita di vecchiaia fino all'età ordinaria di pensionamento AVS.
2 La persona assicurata deve comunicare a PUBLICA, al più tardi tre mesi prima dell'inizio della riscossione della rendita di vecchiaia, se intende percepire una rendita transitoria intera, una mezza rendita transitoria o nessuna rendita transitoria.
4 La persona assicurata comunica a PUBLICA, al più tardi tre mesi prima della riscossione della rendita transitoria, secondo quali dei principi di calcolo seguenti intende finanziare la propria quota:1
con una riduzione a vita immediata della rendita di vecchiaia alla quale ha diritto ai sensi dell'articolo 39 (allegato 5, tabella 1); oppure
con una riduzione a vita, a contare dal raggiungimento dell'età AVS, della rendita di vecchiaia e delle prestazioni ad essa connesse, alle quali ha diritto ai sensi dell'articolo 39 (allegato 6, cifra I, tabella 1); oppure
con il riscatto della riduzione (allegato 5, tabella 2).
4bis Se la comunicazione della persona assicurata perviene a PUBLICA meno di tre mesi prima della riscossione della rendita transitoria, i costi amministrativi sono fatturati alla persona assicurata conformemente al regolamento delle spese.2
5 In caso di decesso prima del raggiungimento dell'età AVS di un beneficiario della rendita che ha optato a favore del finanziamento secondo il capoverso 4 lettera b, le prestazioni per superstiti sono ridotte sotto il profilo attuariale (allegato 6, numero II).
6 Chi percepisce la rendita di vecchiaia come capitale può esigere la rendita transitoria soltanto se riscatta la riduzione ai sensi del capoverso 4 lettera c.
2 Il datore di lavoro comunica a PUBLICA il grado medio di occupazione tre mesi prima dell'uscita per motivi di età della persona assicurata.
4 La presenza di un'invalidità professionale è constatata dal servizio medico ai sensi dell'articolo 47 OPers PF su richiesta del datore di lavoro.
6 Il diritto alla rendita di invalidità professionale si estingue con il decesso del beneficiario di rendita, ma al più tardi e nella misura in cui la persona assicurata ha diritto a una rendita dell'AI o nella misura in cui, secondo le constatazioni del servizio medico, non sussiste più alcuna invalidità professionale.
7 Il diritto alla rendita AI di sostituzione si estingue con il decesso del beneficiario di rendita, ma al più tardi e nella misura in cui ha diritto a una rendita AI o AVS o nella misura in cui, secondo le constatazioni del servizio medico, non sussiste più alcuna invalidità professionale. Se l'AI versa retroattivamente le sue rendite, le rendite AI di sostituzione versate in eccesso devono essere restituite a PUBLICA (art. 63 cpv. 1 lett. b).
8 I beneficiari di prestazioni di invalidità professionale hanno diritto a una rendita per figli complementare alla rendita per invalidità professionale per ogni figlio che avrebbe diritto a una rendita per orfani nel caso del loro decesso (art. 47). Il diritto a una rendita per figli nasce simultaneamente al diritto alla rendita di invalidità professionale. Esso si estingue con la soppressione della rendita di invalidità professionale o se le condizioni ai sensi dell'articolo 47 capoverso 3 non sono più adempiute. L'articolo 47 capoverso 4 si applica anche alle rendite per figli complementari alla rendita di invalidità professionale.
9 Gli articoli 53 e 54 si applicano per analogia al diritto all'esenzione dai contributi e dal premio in funzione del grado di invalidità professionale (art. 63 cpv. 6) e alla costituzione dell'avere di vecchiaia della persona con invalidità professionale.
10 Il datore di lavoro trasferisce a PUBLICA il capitale di copertura necessario per il finanziamento delle prestazioni in seguito a invalidità professionale.
2 La rendita annuale intera di invalidità professionale corrisponde alla rendita annuale intera di invalidità ai sensi dell'articolo 56.
4 La rendita intera per figli complementare alla rendita di invalidità professionale corrisponde a un sesto della rendita intera di invalidità professionale; in caso di divorzio è fatto salvo l'articolo 99 capoverso 6 primo periodo.1
Se il datore di lavoro scioglie il rapporto di lavoro con una persona assicurata che ha compiuto il 58° anno di età, senza che questa ne abbia colpa, è dato diritto a una rendita di vecchiaia a vita e a una rendita transitoria ai sensi dell'articolo 61, finanziata dal datore di lavoro. L'entità della rendita di vecchiaia è retta dall'articolo 63 capoverso 2. L'articolo 62 capoverso 10 si applica per analogia al finanziamento della rendita di vecchiaia e della rendita transitoria.
1 I diritti che vanno oltre il presente regolamento, in particolare i diritti a risorse non vincolate della Cassa di previdenza del Settore dei PF o di PUBLICA, non possono essere fatti valere nell'ambito dell'assicurazione secondo il presente regolamento. Sono fatte salve le disposizioni sulla liquidazione parziale.
2 In caso di uscita di una parte dei destinatari dalla Cassa di previdenza del Settore dei PF (art. 32f LPers) la procedura nonché i diritti delle persone assicurate e dei beneficiari di rendite sono retti dalle disposizioni legali e dal regolamento di liquidazione parziale.
la rendita di vecchiaia è inferiore al 10 per cento o la rendita per figli del beneficiario di una rendita di vecchiaia è inferiore al 2 per cento dell'importo minimo della rendita di vecchiaia ai sensi dell'articolo 34 LAVS;
la rendita per coniugi o la rendita per conviventi è inferiore al 6 per cento o la rendita per orfani è inferiore al 2 per cento dell'importo minimo della rendita di vecchiaia ai sensi dell'articolo 34 LAVS;
la rendita di invalidità o la rendita di invalidità professionale è inferiore al 10 per cento o la rendita per figli del beneficiario di una rendita di invalidità è inferiore al 2 per cento dell'importo minimo della rendita di vecchiaia ai sensi dell'articolo 34 LAVS.
1 Le prestazioni di PUBLICA sono versate sul conto bancario o postale designato dall'avente diritto. Tutti i versamenti sono effettuati esclusivamente su un unico conto. I costi dovuti al versamento delle prestazioni su un conto estero possono essere addossati alla persona assicurata. Il versamento viene effettuato in ogni caso in franchi svizzeri.
1 Chiunque accetta da PUBLICA una prestazione alla quale non ha diritto deve restituirla con interesse (allegato 1).
Le rendite di vecchiaia, per superstiti e di invalidità sono adeguate all'evoluzione dei prezzi entro i limiti delle possibilità finanziarie della Cassa di previdenza del Settore dei PF. L'organo paritetico decide ogni anno se e in quale misura le rendite sono adeguate. La decisione è spiegata nel rapporto annuale.
1 PUBLICA può ridurre le sue prestazioni in maniera corrispondente se l'AVS/AI riduce, revoca o rifiuta una prestazione perché l'avente diritto ha provocato il decesso o l'invalidità per colpa grave o si è opposta a un provvedimento di integrazione dell'AI.
2 Si tiene conto globalmente delle prestazioni per superstiti di PUBLICA e degli altri proventi dei superstiti computabili a titolo complementare ai sensi dell'articolo 24 OPP 2. Le liquidazioni uniche in capitale sono convertite in rendite equivalenti dal profilo attuariale. La riduzione è effettuata in maniera proporzionale sulle singole rendite.
3 La quota di prestazioni non pagate a motivo del sovraindennizzo è devoluta alla Cassa di previdenza del Settore dei PF.
4 Nei casi di rigore PUBLICA può rinunciare in tutto o in parte alla riduzione delle prestazioni. La Commissione della Cassa disciplina i dettagli in un regolamento per i casi di rigore.
1 In speciali casi di rigore la Commissione della cassa può, su richiesta motivata della persona assicurata e dei beneficiari di rendita, accordare l'erogazione di una prestazione non espressamente prevista dal presente regolamento, ma corrispondente allo scopo previdenziale di PUBLICA.
Non è dato diritto a una prestazione di uscita se il rapporto di lavoro di una persona assicurata cessa prima del 1° gennaio successivo al compimento del 21° anno di età, salvo se la persona assicurata ha apportato una prestazione di uscita a PUBLICA. In questo caso la persona assicurata ha diritto alla prestazione di uscita apportata, compreso l'interesse (allegato 1).
Art. 82 Forma di conservazione della protezione previdenziale
2 Non appena è a conoscenza dell'uscita della persona assicurata, PUBLICA la invita a fornirle le indicazioni necessarie al trasferimento della prestazione di uscita.
5 La rimunerazione della prestazione di uscita è retta dall'articolo 2 capoversi 3 e 4 LFLP (allegato 1).
6 Se la persona assicurata riduce il suo grado di occupazione senza che subentri un evento di previdenza, la totalità dell'avere di vecchiaia risparmiato fino a quel momento rimane presso PUBLICA. Tuttavia, se la persona assicurata avvia un nuovo rapporto di lavoro, entro il termine di tre mesi dalla riduzione del grado di occupazione può fare valere per scritto il trasferimento della quota di avere di vecchiaia corrispondente a tale riduzione all'istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro.
2 La persona uscente da PUBLICA deve fornire la prova dell'esistenza di un motivo di pagamento in contanti. Deve in particolare esibire:
5 La persona assicurata non può esigere il pagamento in contanti pari all'avere di vecchiaia ai sensi dell'articolo 15 LPP, acquisito fino al momento dell'uscita da PUBLICA, se trasferisce il proprio domicilio nel Principato del Liechtenstein e vi inizia un'attività lucrativa indipendente.
6 Nel caso degli assicurati coniugati il pagamento in contanti della prestazione di uscita presuppone il consenso scritto del coniuge, con firma autenticata. Invece di fare autenticare la firma, il coniuge può firmare personalmente presso PUBLICA la dichiarazione di consenso, prestando un documento ufficiale di identità.
1 Se per motivi diversi dal decesso e dall'invalidità il rapporto di lavoro di una persona assicurata cessa interamente o parzialmente dopo il compimento del 60° anno di età e prima del compimento del 65° anno di età (art. 37 cpv. 3 e 38 cpv. 4), la persona assicurata può optare tra:
il trasferimento della prestazione di uscita all'istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro; oppure
abis.2il trasferimento della prestazione di uscita a un istituto di libero passaggio, se è annunciata all'assicurazione contro la disoccupazione o inizia un'attività lucrativa indipendente; oppure
il prelievo delle prestazioni di vecchiaia.
2 Le persone assicurate che hanno compiuto il 65° anno di età possono chiedere il trasferimento della prestazione di uscita di cui al capoverso 1 lettera a solo se sono ammesse nell'assicurazione secondo il regolamento dell'istituto di previdenza del nuovo datore di lavoro e se mantengono la previdenza ai sensi dell'articolo 33b LPP.3
2 Introdotta dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
Se per motivi diversi dall'invalidità il suo stipendio annuo determinante si riduce dopo il compimento del 60° anno di età, la persona assicurata può optare, oltre alle possibilità di cui all'articolo 84, tra:
1 Introdotto dall'all. alla Dec. dell'OP PF del 25 nov. 2013, approvata dal Consiglio dei PF il 26 set. 2013 e dal CF l'8 ott. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3429).
1 La prestazione di uscita è calcolata in base all'articolo 15 LFLP (diritti nel primato dei contributi) e corrisponde all'importo dell'avere di vecchiaia ai sensi dell'articolo 36 esistente al momento della cessazione del rapporto di lavoro più un eventuale avere proveniente dal conto del PC (art. 25). In ogni caso è dato almeno diritto alla prestazione di uscita secondo l'articolo 17 LFLP o all'avere di vecchiaia secondo l'articolo 15 LPP, qualora quest'ultimo superi la prestazione di uscita secondo l'articolo 17 LFLP.
2 Fatto salvo il capoverso 5, deduzione fatta dei prelievi anticipati per la proprietà d'abitazioni, del ricavo della realizzazione di pegni su averi di previdenza e dei pagamenti in seguito a divorzio, l'importo minimo ai sensi dell'articolo 17 LFLP si compone della somma:1
delle prestazioni di uscita portate con sé e dei riscatti effettuati dalla persona assicurata, entrambi con interesse;
dei contributi di risparmio versati durante il periodo di contribuzione dalla persona assicurata (art. 24 e 25) con interesse e aumentati del quattro per cento per anno di età a contare dal 20° anno di età, ma al massimo del 100 per cento; è fatto salvo il capoverso 5;
gli eventuali riscatti effettuati dal datore di lavoro ai sensi dell'articolo 87, con interesse.
2bis ...3
3 Il tasso di interesse per la rimunerazione secondo il capoverso 2 è retto dalla LFLP. Per la durata di una copertura insufficiente esso può essere ridotto al tasso con cui viene rimunerato l'avere di vecchiaia.4
4 Non sono computati (art. 17 cpv. 2 lett. f della LFLP) i contributi eventualmente prelevati per colmare la copertura insufficiente (art. 34).5
5 Per i contributi di risparmio che la persona assicurata ha versato al posto del datore di lavoro in caso di congedo non pagato di cui all'articolo 18a o di mantenimento della previdenza di cui all'articolo 18c, non viene calcolato un supplemento ai sensi del capoverso 2 lettera b.6
3 Introdotto dal n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2119). Abrogato dal n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
4 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
5 Nuovo testo giusta il n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011, in vigore dal 1° lug. 2012 (RU 2012 2119).
6 Introdotto dal il n. I delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2119). Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4753).
Se PUBLICA ha fornito una prestazione di uscita troppo bassa, l'interesse sugli arretrati è retto dall'articolo 7 LFLP (allegato 1).
informazioni concernenti i prelievi anticipati per la promozione della proprietà d'abitazioni secondo gli articoli 91-97;
informazioni concernenti i contributi che sono stati trasferiti in seguito a divorzio secondo l'articolo 99 capoverso 1.
3 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
PUBLICA effettua in ogni caso il conteggio come nel caso del libero passaggio se la persona assicurata passa dalla Cassa di previdenza del Settore dei PF a un'altra cassa di previdenza di PUBLICA.
1 Se PUBLICA deve fornire prestazioni ai superstiti o prestazioni di invalidità dopo avere trasferito la prestazione di uscita a un nuovo istituto di previdenza o a un istituto di libero passaggio, tale prestazione di uscita le deve essere restituita con interesse nella misura in cui è necessaria al pagamento delle prestazioni ai superstiti o delle prestazioni di invalidità.
2 Se la prestazione di uscita è stata pagata a una persona invalida o ai suoi superstiti, l'entità delle prestazioni ai superstiti o delle prestazioni di invalidità è calcolata in base alla prestazione di uscita restituita.
2 PUBLICA può prelevare emolumenti amministrativi sui prelievi anticipati e la costituzione in pegno per il finanziamento della proprietà d'abitazioni. Essi sono stabiliti nel regolamento dei costi e comunicati preliminarmente alla persona assicurata su sua richiesta.
3 Il prelievo anticipato può essere fatto valere ogni cinque anni fino al compimento del 62° anno di età. Se prima dell'ammissione a PUBLICA la persona assicurata ha effettuato un prelievo anticipato presso un altro istituto di previdenza, gli anni trascorsi da quel momento devono essere presi in considerazione.1
2 Nuovo testo giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
il trasferimento, in seguito a divorzio, di una parte della prestazione di uscita all'istituto di previdenza del coniuge della persona assicurata.
1 In caso di pagamento di un prelievo anticipato o di realizzazione di un pegno, un avere proveniente dal conto del PC e, se necessario, l'avere di vecchiaia sono diminuiti nella misura dell'importo in questione e le prestazioni assicurate sono ridotte in maniera corrispondente. L'avere di vecchiaia ai sensi della LPP è ridotto nella medesima proporzione come la somma dell'avere di vecchiaia e di un avere proveniente dal conto del PC.2
3 Se la persona assicurata rimborsa il prelievo anticipato o il pagamento dovuto alla realizzazione di un pegno, l'importo corrispondente è accreditato con valuta esatta in maniera corrispondente alla riduzione di cui al capoverso 1. L'avere di vecchiaia ai sensi della LPP viene aumentato nella stessa proporzione della riduzione di cui al capoverso 1.3
3 Introdotto dal n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
Art. 981Conguaglio della previdenza
Art. 991Effetti sul diritto previdenziale
1 In seguito a divorzio, la quota della prestazione di uscita o la parte di rendita convertita in una rendita vitalizia o in capitale trasferita a favore di una persona assicurata è accreditata all'avere di vecchiaia ai sensi della LPP e all'avere di vecchiaia secondo il presente regolamento, proporzionalmente alla quota prelevata dalla previdenza del coniuge debitore.
2 In seguito a divorzio, la quota di prestazione di uscita trasferita a carico di una persona assicurata è dedotta da un avere proveniente dal conto del PC e, se necessario, dall'avere di vecchiaia. L'avere di vecchiaia ai sensi della LPP è ridotto nella medesima proporzione come la somma dell'avere di vecchiaia e di un avere proveniente dal conto del PC. La persona assicurata può effettuare un riacquisto nella misura della prestazione di uscita trasferita; in caso di riacquisto l'avere di vecchiaia secondo la LPP viene aumentato nella medesima proporzione della riduzione effettuata. È applicabile l'articolo 32 capoverso 4.2
3 Se in seguito a divorzio una quota di prestazione di uscita di una persona assicurata e invalida è trasferita a favore del coniuge avente diritto, tale trasferimento comporta una riduzione della prestazione di uscita. Questa riduzione è calcolata ai sensi dell'articolo 54 capoverso 3. La riduzione della rendita di invalidità della persona debitrice è calcolata ai sensi dell'articolo 19 capoversi 2 e 3 OPP 2. Il presente capoverso si applica per analogia alle persone con invalidità professionale.
4 Se in seguito a divorzio una parte di rendita convertita in una rendita vitalizia o in capitale è trasferita a favore del coniuge avente diritto, tale trasferimento comporta una riduzione delle prestazioni di PUBLICA dell'obbligato. La quota di rendita trasferita non rientra nella rendita di vecchiaia corrente oppure è dedotta dalla rendita di invalidità assicurata ai sensi dell'articolo 46 capoverso 1 lettera b o dell'articolo 48 capoverso 1 lettera b. Non dà inoltre diritto alla persona avente diritto a ulteriori prestazioni di PUBLICA. Prima del primo trasferimento della rendita annua a un istituto di previdenza o di libero passaggio, la persona avente diritto può convenire con PUBLICA che la parte di rendita sia versata sotto forma di capitale.
5 Se durante la procedura di divorzio si verifica il caso di previdenza vecchiaia, PUBLICA riduce le prestazioni ai sensi dell'articolo 19g OLP.
6 Il diritto a una rendita per figli della persona beneficiaria di una rendita di vecchiaia o invalidità oppure a una rendita per figli complementare alla rendita di invalidità professionale che sussiste al momento del promovimento della procedura di divorzio non è pregiudicato dal conguaglio della previdenza. Se una rendita per i figli è rimasta intatta, la rendita per orfani è calcolata sulle stesse basi.
Art. 102 Prestazioni assicurative secondo il diritto previgente
1 Tutte le rendite, i supplementi fissi, le rendite transitorie e le rendite AI di sostituzione, fondati sul diritto previgente, sono trasferiti per lo stesso importo.1
2 La riduzione della rendita di vecchiaia consecutiva all'ottenimento di una rendita transitoria secondo il diritto previgente è retta dal diritto previgente (allegato 7).
3 Il presente regolamento si applica alle rendite fondate sul diritto previgente e trasferite ai sensi del capoverso 1 per quanto concerne:
la fine del diritto alle rendite per superstiti (art. 44 cpv. 4, 45 cpv. 7 e 47 cpv. 3 e 4);
3. in caso di nuovo calcolo del diritto alle prestazioni da parte dell'assicurazione militare, dell'assicurazione contro gli infortuni o di un'altra assicurazione sociale.2
Art. 103 Supplemento fisso, rendita transitoria e rendita AI di sostituzione secondo il diritto previgente
quando, con effetto a contare dall'entrata in vigore del presente regolamento, è assegnata per la prima volta una rendita AI o il diritto a una rendita AI è modificato oppure il grado di invalidità professionale è aumentato o ridotto in base alle constatazioni del servizio medico.
2 Se il diritto a un supplemento fisso si estingue secondo il capoverso 1 lettera c, la persona che percepisce una rendita di invalidità insorta prima del 1° giugno 2003 ha diritto a una rendita AI di sostituzione ai sensi del presente regolamento, corrispondente al grado di invalidità professionale ancora esistente. Ciò si applica anche quando la persona non aveva alcun diritto a un supplemento fisso e il diritto a una rendita AI è stato ridotto per la prima volta con effetto a contare dall'entrata in vigore del presente regolamento.1
3 Se il grado di invalidità professionale è ridotto in seguito a una decisione dell'AI o del servizio medico2, con effetto a contare dall'entrata in vigore del presente regolamento, l'entità della rendita AI di sostituzione fondata sul diritto previgente è ridotta in maniera corrispondente alla riduzione del grado di invalidità professionale.3
2 Nuova espr. giusta il n. I della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
Art. 104 Trasferimento di rendite di invalidità
1 Le rendite di invalidità il cui diritto è sorto prima del 1° giugno 2003 e le rendite di invalidità professionale di PUBLICA il cui diritto è sorto prima dell'entrata in vigore del presente regolamento sono trasferite a rendite di invalidità professionale di pari importo.
2 Le rendite di invalidità di PUBLICA il cui diritto è sorto prima dell'entrata in vigore del presente regolamento sono trasferite a rendite di invalidità di pari importo.
3 Il presente regolamento si applica alle esigenze (art. 62 e 51) e all'entità (art. 62 e 56) del diritto alla rendita nel caso delle rendite di invalidità e di invalidità professionale ai sensi dei capoversi 1 e 2. Esso si applica parimenti all'inizio (art. 62 e 52) e al calcolo (art. 63 e 57) del diritto alle prestazioni in seguito all'aumento del grado di invalidità o di invalidità professionale, sempreché tale aumento abbia effetto dopo l'entrata in vigore del presente regolamento.1
4 Per le rendite di invalidità o di invalidità professionale ai sensi dei capoversi 1 e 2 si applica il presente regolamento all'estinzione del diritto alla rendita (art. 62 cpv. 6 e 52a).2
5 Se il diritto a una rendita di invalidità o di invalidità professionale ai sensi dei capoversi 1 e 2 è ridotto in seguito a una decisione dell'AI o del servizio medico con effetto a contare dall'entrata in vigore del presente regolamento, l'entità della rendita è ridotta in maniera corrispondente alla riduzione del diritto alla rendita. L'entità della rendita di invalidità insorta prima del 1° giugno 2003 rimane immutata se, con effetto a contare dall'entrata in vigore del presente regolamento l'AI assegna per la prima volta una rendita o viene modificato per la prima volta il diritto alla rendita.3
Art. 1051Reinserimento di beneficiari di rendite di invalidità trasferite
Se una persona beneficiaria di una rendita di invalidità insorta prima del 1° giugno 2003 o di una rendita di invalidità professionale di PUBLICA o di una rendita di invalidità di PUBLICA (art. 104 cpv. 1 o 2) insorta prima del 1° luglio 2008 è reinserita con effetto a partire dall'entrata in vigore del presente regolamento, una prestazione di uscita secondo l'articolo 46 OCPC 1 o l'articolo 27 capoverso 3 OCPC 2 viene calcolata per il giorno precedente l'entrata in vigore del presente regolamento. Per il calcolo della prestazione di uscita (art. 54 cpv. 3) questo importo è preso in considerazione nell'avere di vecchiaia accumulato dall'entrata in vigore del presente regolamento secondo l'articolo 54 capoverso 2.
1 Abrogato dal n. I della Dec. dell'OP PF del 24 set. 2018, approvata dal CF il 30 nov. 2018, con effetto dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4753).
Art. 107 Garanzia secondo l'articolo 25 della legge su PUBLICA
1 La garanzia presuppone che entro la nascita del diritto alla rendita i contributi regolamentari di risparmio del datore di lavoro e della persona impiegata siano stati versati per intero e corrispondentemente al grado di occupazione il giorno precedente l'entrata in vigore del presente regolamento.
Art. 107a1Disposizioni transitorie relative alle modifiche del 31 marzo 2011 e del 10 maggio 2011
1 La riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell'età AVS delle rendite di vecchiaia insorte tra il 1° luglio 2008 e l'entrata in vigore delle modifiche del 31 marzo 2011 e del 10 maggio 2011, dovuta all'ottenimento di una rendita transitoria, è retta per analogia dall'articolo 102 capoverso 2.
2 La riduzione delle rendite per superstiti insorte dopo l'entrata in vigore delle modifiche del 31 marzo 2011 e del 10 maggio 2011 è retta per analogia dall'articolo 102 capoverso 3 lettera b, se la persona che beneficia di una rendita di vecchiaia insorta tra il 1° luglio 2008 e l'entrata in vigore della presente modifica decede prima del raggiungimento dell'età AVS.
Art. 107b1Disposizioni transitorie della modifica del 25 novembre 2013
1 La riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell'età AVS delle rendite di vecchiaia insorte tra il 1° luglio 2012 e l'entrata in vigore delle modifiche del 25 novembre 2013, dovuta all'ottenimento di una rendita transitoria, è retta per analogia dall'articolo 102 capoverso 2.
2 La riduzione delle rendite per superstiti insorte dopo l'entrata in vigore delle modifiche del 25 novembre 2013 è retta per analogia dall'articolo 102 capoverso 3 lettera b, se la persona che beneficia di una rendita di vecchiaia insorta tra il 1° luglio 2012 e l'entrata in vigore della presente modifica decede prima del raggiungimento dell'età AVS.
Art. 107c1Disposizioni transitorie della modifica del 1° dicembre 2016
1 I coniugi divorziati a cui è stata assegnata prima dell'entrata in vigore della modifica del 1° dicembre 2016 una rendita o una liquidazione in capitale invece di una rendita vitalizia in seguito a divorzio hanno diritto a una rendita per superstiti secondo il diritto previgente.
2 In seguito a divorzio, la quota della prestazione di uscita o la parte di rendita convertita in una rendita vitalizia o in capitale trasferita a favore di una persona assicurata dopo l'entrata in vigore della presente modifica non influenza il diritto alla garanzia ai sensi dell'articolo 107.
3 In seguito a divorzio, la quota della prestazione di uscita trasferita dopo l'entrata in vigore della presente modifica a favore del coniuge avente diritto determina una riduzione attuariale del diritto alla garanzia ai sensi dell'articolo 107.
4 Per le rendite insorte prima del 1° luglio 2008 e trasferite per lo stesso importo ai sensi dell'articolo 102 capoverso 1, alla riduzione della prestazione d'uscita e delle prestazioni in seguito a divorzio si applica l'articolo 99 capoversi 3-5. La riduzione di tali rendite si calcola in funzione delle basi tecniche vigenti al momento del passaggio in giudicato della sentenza di divorzio.2
Art. 107d1Disposizioni transitorie della modifica del 30 novembre 2017: adeguamento dei parametri tecnici con effetto dal 1° gennaio 2019 - Garanzia nominale dei diritti acquisiti sulla rendita di vecchiaia
1 Le persone assicurate che in data 31 dicembre 2018 hanno almeno 60 anni hanno diritto in caso di pensionamento a una rendita di vecchiaia corrispondente almeno alla rendita di vecchiaia alla quale avrebbero avuto diritto se fossero andati in pensione il 31 dicembre 2018, senza adeguamento dei parametri tecnici.
2 Se a partire dal 1° gennaio 2019 l'avere di vecchiaia o un avere proveniente dal conto del PC è ridotto, in particolare in caso di riscossione delle prestazioni di vecchiaia sotto forma di liquidazione unica in capitale, di pensionamento parziale di vecchiaia, di riscossione delle prestazioni di invalidità parziale o invalidità professionale parziale, o in caso di prelievi anticipati e di versamenti provenienti dal ricavo della realizzazione di pegni oppure in seguito a divorzio o scioglimento giudiziale dell'unione domestica registrata, la garanzia di cui al capoverso 1 viene meno. La garanzia decade altresì in caso di uscita dalla cassa di previdenza dopo il 1° gennaio 2019.
1 Introdotto dal n. I della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2485).
Art. 107e1Disposizioni transitorie della modifica del 30 novembre 2017: adeguamento dei parametri tecnici con effetto dal 1° gennaio 2019 - Rivalutazione della rendita di vecchiaia, di invalidità o per superstiti
1 Per attenuare le conseguenze dell'entrata in vigore il 1° gennaio 2019 dei nuovi parametri tecnici, gli averi di vecchiaia e gli averi provenienti dal conto del PC delle persone che sono assicurate ininterrottamente dal 1° gennaio 2018 al 31 dicembre 2018 nella Cassa di previdenza del Settore dei PF e che il 31 dicembre 2018 hanno almeno 60 anni vengono rivalutati conformemente ai capoversi 2-5.
l'avere di vecchiaia e un avere proveniente dal conto del PC, disponibili il 31 dicembre 2018 in seno alla Cassa di previdenza del Settore dei PF, dedotti i riscatti, i riacquisti in seguito a divorzio o scioglimento giudiziale dell'unione domestica registrata nonché i rimborsi di prelievi anticipati effettuati nel quadro della promozione della proprietà d'abitazioni e i versamenti derivanti dalla realizzazione di pegni effettuati dal 1° gennaio 2016; e
l'età della persona assicurata in data 31 dicembre 2018.
4 La seguente tabella costituisce la base per la rivalutazione (interpolazione mensile):
Rivalutazione in %
5 Se l'avere di vecchiaia o un avere proveniente dal conto del PC viene ridotto dopo il 31 dicembre 2018 a causa dell'ottenimento delle prestazioni di vecchiaia sotto forma di liquidazione unica in capitale, in seguito a prelievi anticipati e versamenti derivanti dalla realizzazione di pegni nel quadro della promozione della proprietà d'abitazioni oppure a causa di pagamenti in seguito a divorzio o scioglimento giudiziale dell'unione domestica registrata oppure se il versamento di un avere proveniente dal conto del PC avviene sotto forma di liquidazione unica in capitale ai sensi dell'articolo 55 capoverso 1 lettera b, la rivalutazione è ridotta proporzionalmente.
6 Se il diritto a una rendita di invalidità o di invalidità professionale sorge dopo il 31 dicembre 2018, la rivalutazione viene effettuata conformemente ai capoversi 1 e 3-5 sulla parte dell'avere di vecchiaia disponibile al 31 dicembre 2018 e determinante per il calcolo della rendita di invalidità o di invalidità professionale. In caso di un avere proveniente dal conto del PC disponibile al 31 dicembre 2018, la rivalutazione viene effettuata ai sensi dei capoversi 1 e 3-5, se tale avere è conservato a favore di un futuro aumento della rendita di vecchiaia ai sensi dell'articolo 55 capoverso 1 lettera a.
7 Se una persona assicurata decede dopo il 31 dicembre 2018, la rivalutazione viene effettuata conformemente ai capoversi 1 e 3-5 sull'avere di vecchiaia disponibile in data 31 dicembre 2018 per il calcolo della rendita per superstiti. Se la rendita per coniugi o la rendita per conviventi è percepita interamente o parzialmente sotto forma di liquidazione unica in capitale, la rivalutazione è ridotta proporzionalmente.
Art. 107f1Disposizioni transitorie della modifica del 30 novembre 2017
1 La riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell'età AVS delle rendite di vecchiaia insorte tra il 1° gennaio 2015 e l'entrata in vigore della modifica del 30 novembre 2017, dovuta all'ottenimento di una rendita transitoria, è retta per analogia dall'articolo 102 capoverso 2.
2 La riduzione delle rendite per superstiti insorte dopo l'entrata in vigore della modifica del 30 novembre 2017 è retta per analogia dall'articolo 102 capoverso 3 lettera b, se la persona che beneficia di una rendita di vecchiaia insorta tra il 1° gennaio 2015 e l'entrata in vigore della presente modifica decede prima del raggiungimento dell'età AVS.
2 Le modifiche del regolamento di previdenza costituiscono una modifica del contratto di affiliazione. La loro validità è subordinata al consenso della parte contraente al contratto di affiliazione e dell'organo paritetico nonché all'approvazione del Consiglio federale.
Stato 20172
Art. 24 e 36
Rimunerazione degli accrediti di vecchiaia e dell'avere di vecchiaia
Rimunerazione dei contributi volontari di risparmio (conto del PC)
Rimunerazione dell'avere di vecchiaia in caso di congedo non pagato
Interesse di mora in caso di pagamenti di prestazioni arretrate
Interesse in caso di restituzione,
Art. 82 e 85
1,00 %, in caso di pagamento tardivo +1,00 %
Rimunerazione ai sensi dell'articolo 17 LFLP
1,00 % (fatto salvo l'art. 85 cpv. 3)
Pagamento di prestazioni di uscita arretrate
Nel 2017 l'interesse minimo LPP ammonta a: 1,00 %.
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
1 Introdotto dal n. II cpv. 3 delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2119). Abrogato dal n. II cpv. 1 della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, con effetto dal 1° mag. 2018 (RU 2018 2485).
Quota della persona assicurata al contributo di risparmio (art. 24) e al premio di rischio (art. 26)
Piano per le persone impiegate a partire dal livello di funzione 13:
Premio di rischio (art. 26) della persona impiegata (%)
Contributo di risparmio (art. 24) del datore di lavoro (%)
più il premio di rischio del datore di lavoro (%)
(almeno 0,55 %)
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2485).
Tabella relativa al riscatto
Quadri 2 (nessun PC)
Quadri 2 (PC 1)
Quadri 2 (PC 2)
AVS max (in % GA)
126,70 %
144,80 %
144,90 %
158,40 %
181,00 %
176,00 %
199,10 %
217,20 %
209,30 %
235,30 %
228,80 %
228,85 %
256,85 %
249,85 %
248,40 %
278,40 %
270,90 %
267,95 %
299,95 %
291,95 %
287,50 %
321,50 %
313,00 %
307,05 %
343,05 %
334,05 %
326,60 %
364,60 %
355,10 %
386,15 %
376,15 %
365,70 %
407,70 %
397,20 %
385,25 %
429,25 %
418,25 %
404,80 %
450,80 %
439,30 %
436,80 %
484,80 %
474,80 %
468,80 %
518,80 %
510,30 %
500,80 %
552,80 %
545,80 %
532,80 %
586,80 %
564,80 %
620,80 %
616,80 %
596,80 %
654,80 %
652,30 %
628,80 %
688,80 %
687,80 %
660,80 %
722,80 %
723,30 %
706,02 %
771,26 %
773,27 %
752,14 %
820,68 %
824,23 %
806,73 %
878,64 %
883,77 %
862,41 %
937,77 %
944,49 %
919,21 %
998,07 %
1006,43 %
977,15 %
1059,58 %
1069,61 %
1036,24 %
1122,33 %
1134,05 %
1096,51 %
1186,32 %
1199,78 %
1157,99 %
1251,60 %
1266,83 %
1220,70 %
1318,18 %
1335,22 %
1284,67 %
1386,09 %
1404,97 %
1349,91 %
1455,37 %
1476,12 %
1416,46 %
1526,02 %
1548,69 %
Uomo, nato il 15 maggio 1965, guadagno assicurato = fr. 200 000.-, senza conto del piano complementare:
Data del calcolo: 1° gennaio 2019
avere di vecchiaia acquisito fr. 650 000.- →età LPP -1 = 53 →tasso = 706,02 %
→riscatto max. = 706.02 % × 200 000 - 650 000 = fr. 762 040.-.
(art. 39, 46 e 57)
(art. 60 cpv. 4 lett. a e c)
Riduzione della rendita mensile di vecchiaia all'ottenimento della rendita transitoria (RT) e riscatto della riduzione di rendita - riduzione a vita immediata
Riduzione a vita immediata della rendita di vecchiaia
(art. 60 cpv. 4 lett. a)
a) età AVS 65
b) età AVS 64
1. Gli importi che figurano nelle tabelle corrispondono alla riduzione della rendita per 1000 franchi di rendita transitoria ottenuta, se il beneficiario della rendita transitoria la finanzia personalmente per intero.
2. Se è prevista una partecipazione del datore di lavoro al finanziamento conformemente all'ordinanza sul personale del Settore dei PF (RS 172.220.113), gli importi nelle tabelle devono essere ponderati in funzione della quota percentuale della persona assicurata al finanziamento.
La rendita transitoria ammonta a fr. 27 840.- all'anno (fr. 2320.- al mese). È richiesta a contare dal 60° fino al 65° anno di età. Il datore di lavoro finanzia il 50 per cento dei costi complessivi.
Importo secondo la tabella 1a oppure b × quota del lavoratore × (RT al mese/1000) = riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia.
età AVS 65: 208.50 × 0.5 × 2.32 = fr. 241.85
Riscatto della riduzione della rendita mensile di vecchiaia in caso di riduzione a vita immediata (art. 60 cpv. 4 lett. c)
La persona assicurata va in pensione all'età di 60 anni e ottiene una rendita transitoria.
La persona assicurata intende evitare la riduzione a vita della rendita di vecchiaia e riscatta tale riduzione con un conferimento unico.
(Fattore secondo la tabella 2 × riduzione mensile [secondo l'esempio 1] × 12) = quota del datore di lavoro = conferimento unico
età AVS 65: 22.579 × 241.85 × 12 = Fr. 65 528.75
(art. 60 cpv. 4 lett. b e 5)
Riduzione della rendita mensile di vecchiaia all'ottenimento della rendita transitoria (RT) e riscatto della riduzione di rendita - riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell'età AVS
I. Riduzione a vita a partire dal raggiungimento dell'età AVS (art. 60 cpv. 4 lett. b)
1. Gli importi che figurano nelle tabelle corrispondono alla riduzione della rendita per 1000 franchi di rendita transitoria ottenuta, se la persona beneficiaria della rendita transitoria la finanzia personalmente per intero.
Importo secondo la tabella a oppure b × quota del datore di lavoro × (RT al mese/1000) = riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia.
età AVS 65: 267.65 × 0.5 × 2.32 = fr. 310.45
Tasso per la riduzione posticipata all'anno (per la differenza tra l'età ordinaria di pensionamento AVS e l'età di decesso)
Età all'ottenimento della rendita
Una persona assicurata va in pensione all'età di 60 anni e ha diritto a una rendita di vecchiaia di fr. 6000.- al mese. Ottiene una rendita transitoria di fr. 2320.-. La persona assicurata muore all'età di 63 anni.
A. Calcolo/riduzione della rendita per coniugi/conviventi:
Il tasso per la riduzione posticipata ammonta a 2 × 4,42 % = 8,84 %. La riduzione originariamente prevista di fr. 310.45 viene ridotta di fr. 27.45 e ammonta ora a fr. 283.00; la rendita di vecchiaia ridotta ammonta pertanto a fr. 5717.00. La rendita per superstiti ammonta a vita a due terzi della rendita di vecchiaia ridotta, ovvero a fr. 3811.35.
B. Calcolo/riduzione della rendita per orfani:
La rendita per orfani ammonta a un sesto della rendita di vecchiaia ridotta, ovvero a fr. 952.85.
(art. 102 cpv. 2, 107a cpv. 1, 107b cpv. 1 e 107f cpv. 1)
II. Riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia insorta tra il 1° luglio 2008 e il 30 giugno 2012 a partire dal raggiungimento dell'età AVS a causa dell'ottenimento di una rendita transitoria (art. 107a cpv. 1)
b)età AVS 64
Importo secondo le tabelle a oppure b × quota del lavoratore × (RT al mese/1000) = riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia.
III. Riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia insortatra il 1° luglio 2012 e il 31 dicembre 2014 a partire dal raggiungimento dell'età AVS a causa dell'ottenimento di una rendita transitoria (art. 107b cpv. 1)
Importo secondo le tabelle a oppure b × quota del datore di lavoro × (RT al mese/1000) = riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia.
IV. Riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia insorta tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2018 a partire dal raggiungimento dell'età AVS a causa dell'ottenimento di una rendita transitoria (art. 107f cpv. 1)
Gli importi che figurano nelle tabelle corrispondono alla riduzione della rendita per 1000 franchi di rendita transitoria ottenuta secondo il diritto previgente e finanziata per metà dal beneficiario.
La rendita transitoria ammonta a fr. 26 520.- all'anno (fr. 2210.- al mese). È richiesta a contare dal 60° anno di età.
La riduzione della rendita di vecchiaia ammonta al mese:
età AVS 65 (tabelle a): fr. 434.05
età AVS 64 (tabelle b): fr. 329.95
Fattore secondo le tabelle a e b × (RT al mese/1000) = riduzione a vita della rendita mensile di vecchiaia.
196.40 × 2.21 = fr. 434.05
149.30 × 2.21 = fr. 329.95
1 Nuovo testo giusta l'all. alla Dec. dell'OP PF del 25 nov. 2013, approvata dal Consiglio dei PF il 26 set. 2013 e dal CF l'8 ott. 2014 (RU 2014 3429). Aggiornato dal n. II cpv. 3 della Dec. dell'OP PF del 30 nov. 2017, approvata dal Consiglio dei PF i 13/14 dic. 2017 e dal CF il 25 apr. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 2485).
Glossario ed elenco delle abbreviazioni
Conto PC
Conto del piano complementare (art. 25)
Legge federale del 20 dicembre 2006 sulla Cassa pensioni della Confederazione, RS 172.222.1 (RU 2007 2239)
Ordinanza del 3 ottobre 1994 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, RS 831.411
Ordinanza del 15 marzo 2011 sul personale del settore dei PF, RS 172.220.113
Ordinanza sul corpo professionale dei PF
Ordinanza del Consiglio dei PF del 18 settembre 2003 sul corpo professorale dei politecnici federali, RS 172.220.113.40
Assicurato attivo, ovvero per il quale non è ancora insorto alcun caso di previdenza (vecchiaia, decesso o invalidità).
Ordinanza del 2 marzo 1987 concernente la Cassa federale di assicurazione (Statuti della CFA); RU 1987 1228
Capitale necessario per il versamento della rendita per orfani, calcolato al momento del decesso della persona assicurata (art. 49)
1 Aggiornato dal n. II cpv. 1 delle Dec. dell'OP PF del 31 mar./10 mag. 2011, approvate dal Consiglio dei PF il 6/7 lug. 2011 e dal CF il 19 ott. 2011 (RU 2012 2119) e dal n. II cpv. 2 della Dec. dell'OP PF del 1° dic. 2016, approvata dal Consiglio dei PF il 7 dic. 2016 e dal CF il 10 mag. 2017, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2017 3301).
RP-PF 2

References: Art. 3

Art. 10

Art. 25

Art. 28

Art. 32

Art. 32

Art. 32

Art. 32

Art. 33
 sentenza 

Art. 531

Art. 55

Art. 82

Art. 981

Art. 991

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 1051

Art. 107

Art. 107

Art. 107

Art. 107
 sentenza 

Art. 107

Art. 107

Art. 107

Art. 24

Art. 82