Source: http://www.anffascomo.it/lo-statuto.html
Timestamp: 2019-05-27 14:25:41+00:00

Document:
Lo Statuto - ANffAS Onlus di Como
DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE FAMIGLIE DI PERSONE CON DISABILITA’ INTELLETTIVA E/O RELAZIONALE
ANFFAS ONLUS di COMO
Versione del 21 novembre 2015
TITOLO PRIMO - SEDE, FINI E RISORSE ECONOMICHE
Articolo 4 – OBBLIGHI CONNESSI ALL'APPARTENENZA ALL’ANFFAS NAZIONALE
TITOLO SECONDO - SOCI
Articolo 6bis – GRUPPO AMICI
Articolo 7 – CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO
TITOLO TERZO - ORGANI SOCIALI
Articolo 10 – ASSEMBLEE – CONVOCAZIONI
Articolo 11 – ASSEMBLEE: QUORUM COSTITUTIVI E DELIBERATIVI
Articolo 12 – ASSEMBLEE: POTERI
Articolo 13 - CONSIGLIO DIRETTIVO: COMPOSIZIONE
Articolo 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO: FUNZIONAMENTO
Articolo 15 – CONSIGLIO DIRETTIVO: POTERI
Articolo 16 – CONSIGLIO DIRETTIVO: DECADENZA DEL CONSIGLIERE
Articolo 17bis – PRESIDENTE ONORARIO
TITOLO QUARTO - NORME AMMINISTRATIVE
Articolo 20 – BILANCIO E AVANZI DI GESTIONE
Articolo 21 – DURATA DELL’ASSOCIAZIONE
E’ istituita “l’Associazione di Famiglie di Persone con disabilità Intellettiva e Relazionale A.N.F.F.A.S. – ONLUS di Como” In breve denominabile anche “ANFFAS ONLUS di Como”
L’associazione è un Ente giuridicamente autonomo, parte dell’unitaria struttura ANFFAS ONLUS come determinato nell’atto costitutivo e nello Statuto dell’ANFFAS ONLUS , Ente con personalità giuridica giusto DPR 18.12.1964 n°1542, così come modificato in data 25-26 novembre 2000, registrato al n.8177/1830 degli atti del repertorio presso il Notaio Susanna Operamolla ed iscritto in data 16 maggio 2001 nel registro delle persone giuridiche con autorizzazione della Prefettura di Roma protocollo n. 266/76/2001 set.1AURPG ufficio Regionale del Pubblico Registro .
L’associazione ha sede in Como, Via Vittorio Emanuele n° 112.
L’associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, nel campo dell’assistenza sociale e sociosanitaria, della ricerca scientifica, della formazione, della tutela dei diritti civili a favore di persone svantaggiate in situazioni di disabilità intellettiva e relazionale e delle loro famiglie, affinché a tali persone sia garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, il più possibile indipendente nel rispetto della propria dignità.
b) promuovere e partecipare ad iniziative anche in ambito amministrativo e giudiziario a tutela della categoria e/o dei singoli disabili;
c) promuovere e sollecitare la ricerca, la prevenzione e la riabilitazione sulla disabilità intellettiva e relazionale, proponendo alle famiglie ogni utile informazione di carattere sanitario e sociale ed operando per ridurre l’Handicap;
d) promuovere l’integrazione scolastica, la qualificazione e l’inserimento nel mondo del lavoro dei disabili intellettivi e relazionali;
f) promuovere, costituire ed amministrare strutture riabilitative, sanitarie, assistenziali, sociali, anche in modo tra loro congiunto, centri di formazione, strutture diurne e/o residenziali idonee a rispondere ai bisogni dei disabili intellettivi e/o relazionali, favorendo la consapevolezza di un problema sociale, non privato;
h) assumere in ogni sede la rappresentanza e la tutela, per i singoli e per la categoria, dei diritti umani, sociali e civili di cittadini che per la loro particolare disabilità, intellettiva e/o relazionale, anormalità su base organica del comportamento e del carattere, non possono rappresentarsi.
L’ANFFAS locale è obbligata ad adottare uno schema tipo di bilancio predisposto dall’ANFFAS Nazionale e a certificare il bilancio nell’eventualità che il totale delle entrate annue superi la somma di un miliardo di lire, pari a EURO 516.457, somma da rivalutarsi in base agli indici di svalutazione della moneta.
Adottare uno schema tipo della carta dei servizi predisposta dall’ANFFAS comprensiva dei livelli minimi di qualità.
Inquadrare il personale nell'ambito degli standard stabiliti dall'Ente Pubblico per i Servizi convenzionati o accreditati.
· contributi dei Soci
· contributi di privati
· contributi dello Stato e/o delle Regioni, di enti o di istituzioni pubbliche anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
· contributi di organismi Internazionali
· lasciti e donazioni
· rimborsi o corrispettivi derivanti da convenzioni per l’esercizio delle attività istituzionali
· qualsiasi altra entrata derivante dalle attività istituzionali e/o connesse, nei limiti di cui al D.Lgs. 460/97.
I versamenti associativi sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento o estinzione dell’Associazione, né di recesso o di esclusione dalla stessa si ha diritto alla ripetizione di quanto versato.
I Soci si distinguono in: “Soci Ordinari” e “Soci Amici”.
Sono "Soci Ordinari" i parenti entro il quarto grado, gli affini entro il secondo grado ed i tutori, curatori o affilianti di disabili intellettivi e/o relazionali, verso cui l’attività dell’Associazione è rivolta, in numero non superiore a tre per ogni disabile.
.Sono "Soci Amici" le persone che prendono parte e collaborano alla vita dell’Associazione da almeno un anno.
Il numero dei soci Amici non può superare il 30% del numero complessivo degli associati.
La qualifica di Socio Ordinario o di Socio Amico si acquisisce a seguito della accettazione, da parte del Consiglio Direttivo, di apposita domanda.
La qualifica di Socio Ordinario non viene meno con il decesso del disabile
Tutti i Soci Ordinari ed Amici, sono tenuti al pagamento di una quota annuale deliberata dall’Assemblea, da versarsi nei termini e con le modalità previste dal Consiglio Direttivo.
· partecipano alle attività dell’Associazione con piena parità;
· debbono essere informati sulle attività della stessa;
· sono obbligati all’osservanza dell’atto costitutivo, dello Statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni adottate dai competenti Organi sociali in conformità alle norme statutarie.
All’atto dell’iscrizione viene rilasciata ai Soci la tessera sociale su modello unificato predisposto dall’Anffas Nazionale.
Per il proseguimento dei propri fini statutari, l’Associazione si avvale anche della collaborazione del “Gruppo Amici” i cui componenti presentino, singolarmente, apposita domanda al Consiglio Direttivo dichiarando:
a) di condividere finalità e attività di cui all’Art.3 dello Statuto dell’Associazione
b) di impegnarsi a collaborare con l’Associazione per il perseguimento degli scopi di cui sopra
La qualifica di “Amico dell’ANFFAS Onlus di Como” si acquisisce a seguito dell’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo.
Ciascun Amico dell’ANFFAS Onlus di Como è tenuto al pagamento di una quota annuale il cui ammontare è deliberato dall’Assemblea dei Soci.
Gli Amici in regola col pagamento della quota annuale hanno diritto di partecipare all’Assemblea dei Soci con voto consultivo.
b) per esclusione, deliberata dal Consiglio direttivo, con quorum deliberativo dei due terzi dei consiglieri in carica, nei i seguenti casi:
I. morosità nel pagamento della quota annuale che persista l’anno in corso
II. comportamento incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danno morale o materiale all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell'atto costitutivo, dello statuto, e degli eventuali regolamenti e per gravi e comprovati motivi.
Contro il provvedimento di esclusione è data al Socio facoltà di ricorrere al Collegio dei Probiviri.
L’Associazione consegue i suoi scopi attraverso l’azione dei suoi Organi, nel rispetto del presente Statuto e dei programmi approvati dall’assemblea.
Le cariche sociali sono riservate ai Soci.
Alle cariche di Revisore dei Conti e di Proboviro possono accedere anche non Soci. L’eleggibilità alle cariche sociali, la presentazione delle candidature, le incompatibilità, le modalità e i limiti delle sostituzioni sono disciplinate dal Regolamento Applicativo.
Il mandato di ogni carica elettiva negli Organi statutari dura un quadriennio e viene esercitato nell’osservanza dello Statuto e del Regolamento e nel rispetto dell’art. 2391 cc.
I componenti degli organi collegiali durano in carica per l'intera durata dell'organo di cui fanno parte e decadono con esso;
Il Consiglio Direttivo, sentito il Collegio dei probiviri dichiara la decadenza del componente elettivo che, senza giustificato motivo, non interviene a tre riunioni consecutive.
Tutte le votazioni sono palesi, salvo quelle concernenti la designazione, l’elezione, o la valutazione di persone, le quali si svolgono a scrutinio segreto.
L’Assemblea ordinaria è convocata entro il 30 aprile ed il 30 novembre di ogni anno per l’approvazione, rispettivamente, del rendiconto relativo all’esercizio dell’anno precedente e del bilancio preventivo dell’anno successivo,
Le assemblee sono inoltre convocate quando particolari esigenze lo richiedano e altresì quando ne faccia richiesta almeno 1/5 dei Soci o almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo.
La convocazione, con il relativo ordine del giorno, avviene con apposito avviso personale effettuato a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro), almeno 15 giorni prima dell’assemblea.
L’Assemblea è costituita dai Soci in regola con il versamento della quota sociale. Ogni Socio può intervenire all’Assemblea con non più di due deleghe.
L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) è regolarmente costituita con l’intervento di almeno 1/5 dei soci, anche se rappresentati.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi dei Soci e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore) con l’intervento di almeno 1/5 dei soci, anche se rappresentati.
Per le delibere di cui ai punti a) e b) del successivo art. 10, è necessaria la maggioranza di 2/3 (due terzi) dei voti dei Soci presenti e rappresentati.
1) elegge il Presidente.
2) definisce il numero dei membri del Consiglio Direttivo entro i limiti previsti all’art. 13;
3) elegge i membri del Consiglio direttivo ;
4) delibera il programma di attività dell’Associazione e approva i regolamenti;
5) approva, sentito il parere del Collegio dei Revisori dei Conti, il rendiconto consuntivo ed il bilancio preventivo sulla base degli schemi predisposti dall’ANFFAS Nazionale;
6) elegge il Collegio dei Revisori dei Conti, di cui all'art. 18;
7) elegge il Collegio dei Probiviri di cui all'art. 19;
8) stabilisce l’importo annuale delle quote associative.
10) elegge il rappresentante dei Soci all’Assemblea dell’Associazione Anffas Nazionale con le modalità definite nel regolamento;
11) delibera l’adozione della Carta dei Servizi comprensivi dei livelli minimi di qualità in conformità dello schema predisposto dall’ANFFAS Nazionale.
12) delibera il conferimento della Presidenza Onoraria, come specificato al successivo Art. 17bis
a) delibera sulle modifiche statutarie
b) delibera sullo scioglimento e sulla conseguente devoluzione del patrimonio sociale secondo quanto previsto al successivo art.20;
All’inizio di ciascuna riunione l’Assemblea designa, a maggioranza, il suo Presidente.
Il Presidente dell’assemblea nomina il segretario per la redazione del verbale e tre scrutatori allorché, siano previste votazioni.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 7 membri tra i quali il Presidente.
Possono partecipare alle riunioni del Consiglio, con voto consultivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti.
Sono ammessi a partecipare, anche mediante un loro delegato, senza diritto di voto e su espressa chiamata del Consiglio Direttivo:
1) il Presidente dei probiviri
2) i coordinatori delle commissioni di lavoro
3) qualsiasi persona che per competenze o compiti scientifici o amministrativi sia stata invitata dal Presidente.
I Consiglieri decadono in concomitanza della scadenza del Consiglio e sono rieleggibili per non più di quattro volte consecutive.
Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente di sua iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono tenute presso la sede dell’Associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione. Le convocazioni del Consiglio Direttivo saranno effettuate a mezzo lettera o altra comunicazione equipollente (fax, telegramma, posta elettronica o quant’altro) da inviarsi ai consiglieri almeno 5 giorni prima della data fissata per l’adunanza, con l’indicazione degli argomenti da trattare, del luogo e della data in cui si terrà la riunione.
Il Consiglio direttivo ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini e per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, esclusi quelli espressamente riservati all’Assemblea dalla legge o dallo Statuto.
- delibera sulle domande di iscrizione all'Associazione dei Soci Ordinari ed Amici:
- può delegare specifiche funzioni o incarichi al Presidente, a Consiglieri, a Soci o a terzi, determinando i limiti della delega.
- propone all'Assemblea i regolamenti interni e le loro eventuali modificazioni, i quali, se approvati, debbono essere comunicati ai Soci con lettera da inviarsi entro 60 giorni, a cura del Presidente;
- redige il rendiconto annuale e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea, corredato di apposita relazione sull’attività svolta durante l’esercizio.
- può istituire commissioni di lavoro per lo svolgimento dei fini sociali e per lo sviluppo di specifici programmi.
- nomina i rappresentanti dell’Associazione nei Consigli di amministrazione, nei comitati di gestione e negli organi di controllo degli Enti di iniziativa dell’Associazione e designa i rappresentanti in altri enti o organismi i cui fini siano utili alla promozione e alla tutela degli interessi associativi.
- delibera la sostituzione del Consigliere che è venuto a mancare per qualsiasi causa chiamando a sostituirlo il primo di non eletti, il quale rimane in carica fino alla scadenza del mandato del componente sostituito.
1) decadenza, a norma dell’art. 9;
2) scadenza del mandato del Consiglio di cui fanno parte;
3) mancata partecipazione ad almeno 3 riunioni consecutive senza giustificato motivo
4) esclusione;
L'esclusione dev'essere deliberata da almeno due terzi dei consiglieri, previo parere del Collegio dei Probi Viri, in caso di comportamento del consigliere incompatibile con le finalità dell’Associazione, tale da arrecare danni morali o materiali all’Associazione stessa o per inadempienza agli obblighi assunti ai sensi dell’atto costitutivo e dello statuto e per altri gravi e comprovati motivi.
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, guida la politica associativa generale e ne mantiene l’unità di indirizzo, presiede il Consiglio Direttivo, vigila perché siano osservate le norme statutarie e provvede a dare esecuzione alle delibere del Consiglio, è consegnatario del patrimonio dell’Associazione e dei mezzi di esercizio.
In caso di assenza o impedimento è sostituito dal Vice Presidente o, in caso di assenza o di impedimento di quest’ultimo, dal componente del Consiglio più anziano di età.
Al Presidente uscente che abbia ricoperto con passione, impegno e professionalità tale ruolo per tre quadrienni, può essere conferito il titolo di “Presidente Onorario” dell’Associazione.
Il Presidente Onorario svolge gli incarichi che il Consiglio Direttivo gli affida e partecipa alle riunioni dello stesso Consiglio, con voto deliberativo.
Il collegio dei Revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea e si compone di tre membri effettivi, di cui almeno uno iscritto all’Albo dei Revisori Contabili, e di due supplenti, che subentrano in ogni caso di impedimento dei membri effettivi.
Nella prima riunione dopo l’elezione il Collegio elegge il Presidente.
I Revisori dei Conti partecipano di diritto alle adunanze dell’Assemblea ed hanno il compito di vigilare sull’amministrazione dell’Associazione verificando la regolarità della gestione dei fondi e certificando la veridicità del rendiconto annuale.
I Revisori dei Conti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, esprimendo voto consultivo. A tal fine agli stessi va comunicata la data della convocazione e l’ordine del giorno.
Il Collegio dei Probiviri é eletto dall'Assemblea ed è formato da tre membri che al loro interno eleggono un proprio Presidente, il quale potrà, se chiamato, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri verifica la conformità allo statuto ed alle finalità associative delle delibere e degli atti del Consiglio Direttivo, dell’Assemblea dei Soci e di tutti quegli organismi funzionali alla vita dell’Associazione.
Esprime altresì i pareri di cui al punto 5 dell’art. 16.
L’Assemblea è riunita validamente quando siano presenti almeno due terzi dei Soci in regola con il pagamento della quota annuale; la delibera di scioglimento si intende approvata solo se votata col voto favorevole dei due terzi dei presenti.
In caso di scioglimento, i beni dell’Associazione, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, saranno devoluti all’ANFFAS Nazionale ONLUS, sentito il parere dell’Autorità di Controllo di cui all’Art. 3 comma 189 e successivi della L. 662/96

References: Articolo 4

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 20

Articolo 21
 art. 10
 Art. 17
 art.20