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Timestamp: 2019-06-26 20:06:21+00:00

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D.lgs. n.276/2003 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla L. n.300/2003 ( Riforma Biagi). - WikiJus
ART.1 FINALITA' E CAMPO DI APPLICAZIONE
a) "somministrazione di lavoro": la fornitura professionale di manodopera, a tempo indeterminato o a termine, ai sensi dell'articolo 20;
i) "libretto formativo del cittadino": libretto personale del lavoratore definito, ai sensi dell'accordo Stato-regioni del 18 febbraio 2000, di concerto tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, previa intesa con la Conferenza unificata Stato-regioni e sentite le parti sociali, in cui vengono registrate le competenze acquisite durante la formazione in apprendistato, la formazione in contratto di inserimento, la formazione specialistica e la formazione continua svolta durante l'arco della vita lavorativa ed effettuata da soggetti accreditati dalle regioni, nonche' le competenze acquisite in modo non formale e informale secondo gli indirizzi della Unione europea in materia di apprendimento permanente, purche' riconosciute e certificate; j) "lavoratore": qualsiasi persona che lavora o che e' in cerca di un lavoro;
l) "divisioni operative": soggetti polifunzionali gestiti con strumenti di contabilita' analitica, tali da consentire di conoscere tutti i dati economico-gestionali specifici in relazione a ogni attivita'; m) "associazioni di datori e prestatori di lavoro": organizzazioni datoriali e sindacali comparativamente piu' rappresentative.
ART. 4 AGENZIE PER IL LAVORO
ART. 5 REQUISITI GIURIDICI E FINANZIARI
ART. 6 REGIMI PARTICOLARI DI AUTORIZZAZIONE
ART.7 ACCREDITAMENTI
ART. 8 AMBITO DI DIFFUSIONE DEI DATI RELATIVI ALL'INCONTRO DOMANDA-OFFERTA DI LAVORO
ART. 9 COMUNICAZIONI A MEZZO STAMPA INTERNET, TELEVISIONE O ALTRI MEZZI DI INFORMAZIONE
ART. 10 DIVIETO DI INDAGINI SULLE OPINIONI E TRATTAMENTI DISCRIMINATORI
ART. 11 DIVIETO DI ONERI IN CAPO AI LAVORATORI
ART. 12 FONDI PER LA FORMAZIONE E L'INTEGRAZIONE DEL REDDITO
ART. 13 MISURE DI INCENTIVAZIONE DEL RACCORDO PUBBLICO E PRIVATO
ART. 14 COOPERATIVE SOCIALI E INSERIMENTO LAVORATIVO DEI LAVORATORI SVANTAGGIATI
ART. 15 PRINCIPI E CRITERI GENERALI
ART. 16 STANDARD TECNICI E FLUSSI INFORMATIVI DI SCAMBIO
ART. 17 MONITORAGGIO STATISTICO E VALUTAZIONE DELLE POLITICHE DEL LAVORO
ART. 18 SANZIONI PENALI
TITOLO III Somministrazione di lavoro, appalto di servizi, distacco - CAPO I Somministrazione di lavoro
ART. 20 CONDIZIONI DI LICEITA'
ART. 22 DISCIPLINA DEI RAPPORTI DI LAVORO
ART. 23 TUTELA DEL PRESTATORE DI LAVORO ESERCIZIO DEL POTERE DISCIPLINARE E REGIME DELLA SOLIDARIETA'
ART. 24 DIRITTI SINDACALI E GARANZIE COLLETTIVE
ART. 25 NORME PREVIDENZIALI
ART. 26 RESPONSABILITA' CIVILE
ART. 28 SOMMINISTRAZIONE FRAUDOLENTA
ART. 31 GRUPPI DI IMPRESA
ART.32 MODIFICA ALL'ARTICOLO 2112 COMMA QUINTO, DEL CODICE CIVILE
1. Fermi restando i diritti dei prestatori di lavoro in caso di trasferimento d'azienda di cui alla normativa di recepimento delle direttive europee in materia, il comma quinto dell'articolo 2112 del codice civile e' sostituito dal seguente: "Ai fini e per gli effetti di cui al presente articolo si intende per trasferimento d'azienda qualsiasi operazione che, in seguito a cessione contrattuale o fusione, comporti il mutamento nella titolarita' di un'attivita' economica organizzata, con o senza scopo di lucro, preesistente al trasferimento e che conserva nel trasferimento la propria identita' a prescindere dalla tipologia negoziale o dal provvedimento sulla base del quale il trasferimento e' attuato ivi compresi l'usufrutto o l'affitto di azienda. Le disposizioni del presente articolo si applicano altresi' al trasferimento di parte dell'azienda, intesa come articolazione funzionalmente autonoma di un'attivita' economica organizzata, identificata come tale dal cedente e dal cessionario al momento del suo trasferimento". 2. All'articolo 2112 del codice civile e' aggiunto, in fine, il seguente comma: "Nel caso in cui l'alienante stipuli con l'acquirente un contratto di appalto la cui esecuzione avviene utilizzando il ramo d'azienda oggetto di cessione, tra appaltante e appaltatore opera un regime di solidarieta' di cui all'articolo 1676".
TITOLO V Tipologie contrattuali a orario ridotto, modulato o flessibile - CAPO I Lavoro intermittente
ART. 33 DEFINIZIONE E TIPOLOGIE
1. Il contratto di lavoro intermittente e' il contratto mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne puo' utilizzare la prestazione lavorativa nei limiti di cui all'articolo 34. 2. Il contratto di lavoro intermittente puo' essere stipulato anche a tempo determinato.
ART. 34 CASI DI RICORSO AL LAVORO INTERMITTENTE
ART.35 FORMA E COMUNICAZIONI
ART.36 INDENNITA' DI DISPONIBILITA'
ART. 37 LAVORO INTERMITTENTE PER PERIODI PREDETERMINATI NELL'ARCO DELLA SETTIMANA, DEL MESE O DELL'ANNO
ART. 38 PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE
ART. 39 COMPUTO DEL LAVORATORE INTERMITTENTE
ART.40 SOSTEGNO E VALORIZZAZIONE DELLA AUTONOMIA COLLETTIVA
ART. 41 DEFINIZIONE E VINCOLO DI SOLIDARIETA'
ART. 42 FORMA E COMUNICAZIONI
ART. 43 DISCIPLINA APPLICABILE
ART. 44 PRINCIPIO DI NON DISCRIMINAZIONE
ART. 46 NORME DI MODIFICA AL DECRETO LEGISLATIVO 25 FEBBRAIO 2000, N. 61, E SUCCESSIVE MODIFICHE E INTEGRAZIONI
b) all'articolo 1, il comma 3 e' sostituito dal seguente: "3. I contratti collettivi nazionali o territoriali stipulati da associazioni dei datori e prestatori di lavoro comparativamente piu' rappresentative sul piano nazionale e i contratti collettivi aziendali stipulati dalle rappresentanze sindacali aziendali di cui all'articolo 19 della legge 20 maggio 1970, n. 300, e successive modificazioni, ovvero dalle rappresentanze sindacali unitarie possono determinare condizioni e modalita' della prestazione lavorativa del rapporto di lavoro di cui al comma 2. I contratti collettivi nazionali possono, altresi', prevedere per specifiche figure o livelli professionali modalita' particolari di attuazione delle discipline rimesse alla contrattazione collettiva ai sensi del presente decreto.";
d) all'articolo 3, il comma 1 e' sostituito dal seguente: "1. Nelle ipotesi di lavoro a tempo parziale di tipo orizzontale, anche a tempo determinato ai sensi dell'articolo 1 del decreto legislativo 9 ottobre 2001, n. 368, il datore di lavoro ha facolta' di richiedere lo svolgimento di prestazioni supplementari rispetto a quelle concordate con il lavoratore ai sensi dell'articolo 2, comma 2, nel rispetto di quanto previsto dai commi 2, 3 e 4.";
e) all'articolo 3, il comma 2 e' sostituito dal seguente: "2. I contratti collettivi stipulati dai soggetti indicati nell'articolo 1, comma 3, stabiliscono il numero massimo delle ore di lavoro supplementare effettuabili e le relative causali in relazione alle quali si consente di richiedere ad un lavoratore a tempo parziale lo svolgimento di lavoro supplementare, nonche' le conseguenze del superamento delle ore di lavoro supplementare consentite dai contratti collettivi stessi.";
f) all'articolo 3, il comma 3 e' sostituito dal seguente: "3. L'effettuazione di prestazioni di lavoro supplementare richiede il consenso del lavoratore interessato ove non prevista e regolamentata dal contratto collettivo. Il rifiuto da parte del lavoratore non puo' integrare in nessun caso gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.";
i) all'articolo 3, il comma 6 e' abrogato; j) all'articolo 3, il comma 7 e' sostituito dal seguente: "7. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 2, comma 2, le parti del contratto di lavoro a tempo parziale possono, nel rispetto di quanto previsto dal presente comma e dai commi 8 e 9, concordare clausole flessibili relative alla variazione della collocazione temporale della prestazione stessa. Nei rapporti di lavoro a tempo parziale di tipo verticale o misto possono essere stabilite anche clausole elastiche relative alla variazione in aumento della durata della prestazione lavorativa. I contratti collettivi, stipulati dai soggetti indicati nell'articolo 1, comma 3, stabiliscono:
3) i limiti massimi di variabilita' in aumento della durata della prestazione lavorativa."; k) all'articolo 3, il comma 8 e' sostituito dal seguente: "8. L'esercizio da parte del datore di lavoro del potere di variare in aumento la durata della prestazione lavorativa, nonche' di modificare la collocazione temporale della stessa comporta in favore del prestatore di lavoro un preavviso, fatte salve le intese tra le parti, di almeno due giorni lavorativi, nonche' il diritto a specifiche compensazioni, nella misura ovvero nelle forme fissate dai contratti collettivi di cui all'articolo 1, comma 3.";
l) all'articolo 3, il comma 9 e' sostituito dal seguente: "9. La disponibilita' allo svolgimento del rapporto di lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 7 richiede il consenso del lavoratore formalizzato attraverso uno specifico patto scritto, anche contestuale al contratto di lavoro, reso, su richiesta del lavoratore, con l'assistenza di un componente della rappresentanza sindacale aziendale indicato dal lavoratore medesimo. L'eventuale rifiuto del lavoratore non integra gli estremi del giustificato motivo di licenziamento.";
o) l'articolo 5 e' sostituito dal seguente: "Art. 5 (Tutela ed incentivazione del lavoro a tempo parziale). -
r) all'articolo 8, il comma 2 e' sostituito dal seguente: "L'eventuale mancanza o indeterminatezza nel contratto scritto delle indicazioni di cui all'articolo 2, comma 2, non comporta la nullita' del contratto di lavoro a tempo parziale. Qualora l'omissione riguardi la durata della prestazione lavorativa, su richiesta del lavoratore puo' essere dichiarata la sussistenza fra le parti di un rapporto di lavoro a tempo pieno a partire dalla data del relativo accertamento giudiziale. Qualora invece l'omissione riguardi la sola collocazione temporale dell'orario, il giudice provvede a determinare le modalita' temporali di svolgimento della prestazione lavorativa a tempo parziale con riferimento alle previsioni dei contratti collettivi di cui all'articolo 3, comma 7, o, in mancanza, con valutazione equitativa, tenendo conto in particolare delle responsabilita' familiari del lavoratore interessato, della sua necessita' di integrazione del reddito derivante dal rapporto a tempo parziale mediante lo svolgimento di altr a attivita' lavorativa, nonche' delle esigenze del datore di lavoro. Per il periodo antecedente la data della pronuncia della sentenza, il lavoratore ha in entrambi i casi diritto, in aggiunta alla retribuzione dovuta, alla corresponsione di un ulteriore emolumento a titolo di risarcimento del danno, da liquidarsi con valutazione equitativa. Nel corso del successivo svolgimento del rapporto, e' fatta salva la possibilita' di concordare per iscritto clausole elastiche o flessibili ai sensi dell'articolo 3, comma 3. In luogo del ricorso all'autorita' giudiziaria, le controversie di cui al presente comma ed al comma 1 possono essere, risolte mediante le procedure di conciliazione ed eventualmente di arbitrato previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro di cui all'articolo 1, comma 3.";
t) dopo l'articolo 12 e' aggiunto, in fine, il seguente: "Art. 12-bis (Ipotesi di trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale). - 1. I lavoratori affetti da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacita' lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti di terapie salvavita, accertata da una commissione medica istituita presso l'azienda unita' sanitaria locale territorialmente competente, hanno diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale od orizzontale. Il rapporto di lavoro a tempo parziale deve essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno a richiesta del lavoratore. Restano in ogni caso salve disposizioni piu' favorevoli per il prestatore di lavoro."
TITOLO VI Apprendistato e contratto di inserimento - CAPO I Apprendistato
ART. 47 DEFINIZIONE, TIPOLOGIE E LIMITI QUANTITATIVI
ART. 48 APPRENDISTATO PER L'ESPLETAMENTO DEL DIRITTO-DOVERE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE
ART. 49 APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE
ART. 50 APPRENDISTATO PER L'ACQUISIZIONE DI UN DIPLOMA O PER PERCORSI DI ALTA FORMAZIONE
ART. 51 CREDITI FORMATIVI
ART. 52 REPERTORIO DELLE PROFESSIONI
ART. 53 INCENTIVI ECONOMICI E NORMATIVI E DISPOSIZIONI PREVIDENZIALI
ART. 54 DEFINIZIONE E CAMPO DI APPLICAZIONE
ART.55 PROGETTO INDIVIDUALE DI INSERIMENTO
ART. 56 FORMA
ART. 57 DURATA
ART. 58 DISCIPLINA DEL RAPPORTO DI LAVORO
ART. 59 INCENTIVI ECONOMICI E NORMATIVI
ART. 60 TIROCINI ESTIVI DI ORIENTAMENTO
TITOLO VII Tipologie contrattuali a progetto e occasionali - CAPO I Lavoro a progetto e lavoro occasionale
ART. 62 FORMA
ART. 63 CORRISPETTIVO
ART. 64 OBBLIGO DI RISERVATEZZA
ART. 65 INVENZIONI DEL COLLABORATORE A PROGETTO
ART. 66 ALTRI DIRITTI DEL COLLABORATORE A PROGETTO
ART. 67 ESTINZIONE DEL CONTRATTO E PREAVVISO
ART. 68 RINUNZIE E TRANSAZIONI
ART. 69 DIVIETO DI RAPPORTI DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA ATIPICI E CONVERSIONE DEL CONTRATTO
ART. 70 DEFINIZIONE E CAMPO DI APPLICAZIONE
ART. 71 PRESTATORI DI LAVORO ACCESSORIO
ART. 73 COORDINAMENTO INFORMATIVO A FINI PREVIDENZIALI
ART. 74 PRESTAZIONI CHE ESULANO DAL MERCATO DEL LAVORO
ART.75 FINALITA'
1. Al fine di ridurre il contenzioso in materia di qualificazione dei contratti di lavoro intermittente, ripartito, a tempo parziale e a progetto di cui al presente decreto, nonche' dei contratti di associazione in partecipazione di cui agli articoli 2549-2554 del codice civile, le parti possono ottenere la certificazione del contratto secondo la procedura volontaria stabilita nel presente Titolo
ART. 78 PROCEDIMENTO DI CERTIFICAZIONE E CODICI DI BUONE PRATICHE
ART. 79 EFFICACIA GIURIDICA DELLA CERTIFICAZIONE
ART. 80 RIMEDI ESPERIBILI NEI CONFRONTI DELLA CERTIFICAZIONE
ART. 81 ATTIVITA' DI CONSULENZA E ASSISTENZA ALLE PARTI
ART. 82 RINUNZIE E TRANSAZIONI
ART. 83 DEPOSITO DEL REGOLAMENTO INTERNO DELLE COOPERATIVE
ART. 84 INTERPOSIZIONE ILLECITA E APPALTO GENUINO
ART. 85 ABROGAZIONI
i) tutte le disposizioni legislative e regolamentari incompatibili con il presente decreto. 2. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 61, le parole da: "Il datore di lavoro" fino a: "dello stesso" sono soppresse.
ART. 86 NORME TRANSITORIE E FINALI
a) la lettera b) e' sostituita dalla seguente: "b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, nonche' una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente piu' rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti;";
b) dopo la lettera b) sono aggiunte, in fine, le seguenti: "b-bis) chiede un certificato di regolarita' contributiva. Tale certificato puo' essere rilasciato, oltre che dall'INPS e dall'INAIL, per quanto di rispettiva competenza, anche dalle casse edili le quali stipulano una apposita convenzione con i predetti istituti al fine del rilascio di un documento unico di regolarita' contributiva; b-ter) trasmette all'amministrazione concedente, prima dell'inizio dei lavori oggetto della concessione edilizia o all'atto della presentazione della denuncia di inizio attivita', il nominativo dell'impresa esecutrice dei lavori unitamente alla documentazione di cui alle lettere b) e b-bis).".
Parte la riforma del mercato del lavoro. Allo scopo di agevolare l'incontro di domanda ed offerta vengono messi a disposizione dell'impresa e del lavoratore una serie articolata di nuovi strumenti. Contratto di soministrazione di lavoro, Appalto e distacco, Lavoro intermittente, Lavoro ripartito, Lavoro a tempo parziale, Apprendistato e contratto di inserimento, Contratti a progetto e occasionali sono i nuovi tipi predisposti per favorire la flessibilità e la piena occupazione. Da segnalare l'abragozione completa della legge 1329 del 1960 sul divieto di intermediazione, la sostanziale modificazione del d lgs 2000 n.61, l'introduzione di un formalismo ad probationem in tema di contratto di lavoro intermittente e ripartito e di un formalismo ad substantiam actus per la somministrazione di lavoro e per il contratto di inserimento. Assai rilevante è inoltre la novellazione dell'art.2112 cod.civ. allo scopo di maggiormente tutelare i crediti dei dipendenti.

References: ART.1

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART.7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 20

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 28

ART. 31

ART.32
in fine

ART. 33

ART. 34

ART.35

ART.36

ART. 37

ART. 38

ART. 39

ART.40

ART. 41

ART. 42

ART. 43

ART. 44

ART. 46
in fine

ART. 47

ART. 48

ART. 49

ART. 50

ART. 51

ART. 52

ART. 53

ART. 54

ART.55

ART. 56

ART. 57

ART. 58

ART. 59

ART. 60

ART. 62

ART. 63

ART. 64

ART. 65

ART. 66

ART. 67

ART. 68

ART. 69

ART. 70

ART. 71

ART. 73

ART. 74

ART.75

ART. 78

ART. 79

ART. 80

ART. 81

ART. 82

ART. 83

ART. 84

ART. 85

ART. 86
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