Source: https://aiams.eu/chi-siamo/lo-statuto.html
Timestamp: 2020-04-08 18:22:50+00:00

Document:
amici dei mulini storici
Art. 1 – Costituzione dell’Associazione
E’ costituita l’ “Associazione Italiana amici dei mulini storici”. L’associazione e i suoi organi direttivi hanno sede presso il MUSEO DEL PO – Piazza Castello n. 12 - 46036 Revere di Borgo Mantovano (Mantova).
Possono essere istituiti uffici distaccati, sezioni e nuclei territoriali, comitati, organismi professionali, tecnici e scientifici, mediante deliberazione del Consiglio Direttivo.
L’attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dalle norme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dal codice civile, dalla L. n. 383/2000 e dalla l.r. n. 01/2008.
L’Associazione avrà durata fino all’anno 2050.
Scopi dell’Associazione, che è di tipo culturale e senza fini di lucro, sono:
la riscoperta e valorizzazione culturale e turistica degli antichi mulini presenti nelle diverse località italiane, in funzione, in restauro e/o ristrutturazione, in modo che ne venga salvaguardata e protetta la loro valenza storica, architettonica e meccanica;
riunire gli amici dei mulini e quanti vogliono dare il loro apporto al raggiungimento dello scopo di cui al punto precedente: proprietari di opifici, studiosi, mugnai, esperti, tecnici e appassionati delle arti e civiltà molitorie;
adoperarsi per favorire la creazione di cantieri di restauro, ristrutturazione e di mantenimento dei mulini;
collaborare per censire e mappare i mulini esistenti in Italia riportandoli su una carta geografica usando una idonea simbologia in modo da evidenziare le diverse tipologie e lo stato di funzionalità e conservazione. Ciò con l’obiettivo di creare un albo nazionale dei mulini storici;
incoraggiare e sostenere la pubblicazione di saggi, ricerche, tesi di laurea e riviste destinate a far conoscere l’esistenza, le caratteristiche artistiche nonché le tradizioni, la sociologia e la storia dei mulini;
mobilitare tutte le risorse disponibili per la conoscenza e la conservazione dei mulini e per la loro promozione per mezzo di pubblicazioni, memorie, conferenze, seminari, mostre, mezzi audiovisivi, musei, concorsi, gemellaggi, itinerari, adozioni di mulini e creazione di biblioteche tematiche;
attivarsi presso le sedi istituzionali competenti per promuovere normative che facilitino le pratiche amministrative e abbattano i costi per le ristrutturazioni, la captazione delle acque, il funzionamento e la tassazione dei mulini storici;
attivarsi perché vengano costituite altre sezioni locali di amici dei mulini;
collegare l’Associazione con quelle similari italiane e estere.
L’Associazione riunisce senza distinzione di origine, cittadinanza, religione o opinione gli amici dei mulini. Possono essere soci le persone fisiche e giuridiche e gli Enti pubblici e privati.
Sono previsti soci ordinari e onorari. Le domande di ammissione vanno rivolte al consiglio dell’Associazione in carta libera e su apposito modulo predisposto dal consiglio stesso.
L’Associazione si ispira ai principi di democrazia, uguaglianza e libertà.
Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dall’Associazione.
Ogni socio maggiorenne ha diritto ad un singolo voto in Assemblea.
Tutti i soci hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione
Tutti i soci hanno diritto di accedere ai documenti dell’Associazione.
Tutti i soci hanno l’obbligo di tenere un comportamento che non arrechi danno all’Associazione.
Tutti i soci devono collaborare al conseguimento dello scopo associativo.
Ogni socio è tenuto al pagamento, entro i termini prescritti, della quota associativa fissata dall’Assemblea dei soci.
L’importo delle quote annuali è fissato dall’assemblea annuale dei soci.
Art. 5 – Motivi di esclusione
Chiunque aderisce all’Associazione può esserne escluso in caso di rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto o per altri gravi motivi.
L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento può ricorrere all’Assemblea che decide in via definitiva con il metodo del contraddittorio.
Art 6 – Organi dell’Associazione
Due vice presidenti
L’Assemblea è composta da tutti gli aderenti all’Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal Vice-presidente.
L’Assemblea deve essere convocata dal Presidente almeno una volta all’anno. per l’approvazione del rendiconto economico-finanziario preventivo e consuntivo, o qualora ne facciano richiesta almeno un decimo degli aderenti.
L’Assemblea viene convocata, con preavviso di almeno quindici giorni, in modo indifferenziato mediante avviso inserito nei canali telematici dell’associazione ed in modo personalizzato mediante comunicazione scritta spedita ai singoli soci o mediate invio di messaggio di posta elettronica con conferma di recapito, o altro mezzo equivalente.
La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e degli argomenti trattati.
L’Assemblea delibera, salvo quanto previsto per lo scioglimento dell’Associazione o per le modifiche allo statuto, a maggioranza dei voti dei soci presenti, di persona o per delega, purché in regola col pagamento della quota associativa annuale, se prevista. Avranno diritto al voto i soci iscritti da almeno due mesi.
Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Ciascun aderente può presentare un massimo di due deleghe scritte.
Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che deve essere conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.
Art. 8 – Assemblea ordinaria
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti aventi diritto al voto, ed in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti aventi diritto al voto.
determina il numero ed elegge i componenti del Consiglio Direttivo
revoca il mandato al Presidente o ai singoli componenti del Consiglio Direttivo
approva l’ammontare della quota associativa su proposta del Consiglio Direttivo e i termini per il suo versamento
discute e approva il rendiconto economico-finanziario consuntivo e quello preventivo
approva gli indirizzi generali e i programmi di attività dell’Associazione predisposti del Consiglio Direttivo
delibera in materia di responsabilità dei consiglieri
discute e approva gli eventuali regolamenti attuativi che disciplinano la vita dell’Associazione.
Art 9 – Assemblea straordinaria
L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti aventi diritto al voto, In questo caso è ammesso il voto per corrispondenza.
modifica lo statuto dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti aventi diritto al voto
Il cambiamento della sede dell’Associazione non necessita dei quorum deliberativi di cui al primo comma del presente articolo.
Art 10 – Consiglio Direttivo
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di undici componenti eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti, per la durata di tre anni con possibilità di essere rieletti.
Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno il Presidente dell’Associazione, il Vice-Presidente ed il Segretario.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno quattro volte l’anno, su convocazione del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio per essere valide devono essere prese con l’intervento della maggioranza dei suoi componenti e a maggioranza dei voti validamente espressi.
sottoporre all’approvazione dell’Assemblea i rendiconti economici – finanziari, preventivo e consuntivo annuali.
proporre l’ammontare della quota sociale annua.
predisporre il programma generale dell’Associazione da sottoporre all’Assemblea ordinaria.
determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’Assemblea ordinaria, promuovendone e coordinandone l’attività e autorizzandone la spesa.
assumere, eventualmente, il personale necessario al funzionamento dell’Associazione.
accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti.
deliberare, secondo quanto dispone l’art 5 del presente statuto, l’esclusione del socio
ratificare nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
In caso di cessazione dalla carica di uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla loro surrogazione nominando i primi non eletti secondo i voti ottenuti in assemblea. Nel caso di cessazione di più della metà dei consiglieri, il Presidente deve convocare l’Assemblea ordinaria per la rielezione dell’intero Consiglio Direttivo.
Delle riunioni del Consiglio è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che deve essere conservato presso la sede dell’Associazione, in libera visione a tutti i soci.
Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti. Presiede l’Assemblea ordinaria e straordinaria e lo stesso Consiglio Direttivo.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea ordinaria.
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.
Il Presidente svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo; in caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva. Il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo in merito all’Attività compiuta.
Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato all’esercizio delle sue funzioni.
Il Segretario dell’Associazione coadiuva il Presidente e il Vicepresidente nell’amministrazione dell’Associazione, redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, cura la tenuta dei libri sociali e ne assicura la libera visione ai soci.
Art. 12 – Entrate economiche
b) eredità, donazioni e legati
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari
d) contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi
L’importo della quota associativa è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione.
f) È fatto obbligo di reinvestire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 13 – Aspetti amministrativi
Il Consiglio Direttivo deve redigere il rendiconto economico - finanziario preventivo e quello consuntivo. Il rendiconto economico-finanziario consuntivo deve essere redatto seguendo il principio contabile cosiddetto di competenza.
Il rendiconto economico-finanziario preventivo e quello consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di Aprile.
I rendiconti devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti alla loro approvazione per poter essere consultati da ogni associato.
Art. 14 – Scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea straordinaria con le modalità previste dall’Art. 9.
Nella delibera di scioglimento deve essere individuato il liquidatore del patrimonio sociale e i criteri di devoluzione dello stesso. Il Patrimonio residuo dell’Ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità.
Art. 15 – Regolamento del Consiglio
Il Consiglio Direttivo può adottare un regolamento interno che dovrà essere approvato dall’Assemblea.
Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le vigenti norme del Codice civile.

References: Art. 1

Art. 5

Art. 8

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15