Source: https://www.exeo.it/free/giudizio-determinazione-giudiziale-indennita-poteri-del-giudice-reformatio-in-pejus
Timestamp: 2018-01-23 10:11:28+00:00

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Alla stregua del divieto di reformatio in peius, il giudice dell'impugnazione, confermando la sentenza impugnata, può, senza violare il principio dispositivo, anche d'ufficio, correggerne, modificarne ed integrarne la motivazione, purché la modifica non concerna statuizioni adottate dal giudice di grado inferiore non impugnate dalla parte interessata. Ed invero i suoi poteri vanno determinati con esclusivo riferimento all'iniziativa delle parti, con la conseguenza che, in assenza d'impugnazione della parte parzialme... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...osa, la decisione non può essere più sfavorevole all'impugnante e più favorevole alla controparte di quanto non sia stata la sentenza impugnata, e non può dare luogo alla "reformatio in peius" in danno del primo.
In virtù dei principi generali in tema di effetto devolutivo dell'appello, formazione del giudicato interno e conseguente divieto di "reformatio in peius", la decisione del giudice di secondo grado non può essere più sfavorevole a... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...te e più favorevole all'appellato di quanto non sia stata la sentenza impugnata, e non può, quindi, dar luogo all'attribuzione all'appellato, che non abbia proposto impugnazione incidentale, un bene della vita in misura maggiore rispetto a quello determinato in primo grado.
In ipotesi di opposizione alla stima definitiva pronunciata dalla Commissione di cui alla L. 22 ottobre 1971, n. 865, se l'opposizione viene proposta dall'espropriato, essendo l'oggetto del giudizio la congruità di detta stima e la sua conformità ai criteri di legge, la domanda può condurre a determinare soltanto una indennità maggiore rispetto a quella calcolata in sede amministrativa, ma non una somma inferiore, in difetto di una specifica domanda riconvenzionale formulata dall'espropriante.
Il giudice di merito, attribuendo una somma comunque superiore, nel risultato finale, rispetto a quella corrispondente alla stima opposta, sia pure per effetto della disapplicazione, in quanto abrogati, dei criteri riduttivi di cui alla L. n. 359 del 1992, art. 5 bis, non di certo viola il principio secondo cui, in assenza di domanda riconvenzionale dell'espropriante, non può determinarsi una somma inferiore rispetto a quella corrispondent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...a definitiva oggetto di opposizione da parte dell'espropriato.
Infondato è il motivo con cui si lamenta una reformatio in peius dell'indennità, qualora ricorra non un'ipotesi di opposizione alla stima, ma un'ipotesi di richiesta di determinazione dell'indennità di espropriazione richiesta dall'espropriato dopo il rifiuto dell'indennità provvisoria, che pertanto ha perso ogni effetto.
I poteri del giudice vanno determinati con esclusivo riferimento all'iniziativa delle parti, con la conseguenza che, in assenza d'impugnazione (appello o ricorso incidentale) della parte parzialmente vittoriosa, la decisione non può essere più sfavorevole all'impugnante e più favorevole alla controparte di quanto non sia stata la sentenza impugnata, e non può dare luogo alla "reformatio in peius" in danno del primo; resta pertanto escluso che possa operare in danno del ricor... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... riforma in peggio - la sopravvenuta innovazione normativa, derivi essa da ius superveniens o da declaratoria d'incostituzionalità (nel caso di specie per effetto della sentenza Corte Cost. n. 348/2007), pur se espressamente ritenuta applicabile anche ai procedimenti in corso non definiti con sentenza passata in giudicato.
A seguito della sentenza Corte cost. 22.2.1990, n. 67, il giudizio avente ad oggetto l'indennizzo, si è trasformato da opposizione alla stima in accertamento dell'indennità, dovendosi escludere che sussista un divieto di r... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...n pejus.
In tema di opposizione alla stima dell'indennità di espropriazione (o di occupazione temporanea), oggetto del giudizio è la congruità e conformità di essa ai criteri di legge, principi che devono essere coordinati a quello della domanda, derivandone che, se questa è formulata soltanto dall'espropriato, l'opposizione può condurre a determinare un'indennità maggiore, e non inferiore, rispetto a quella calcolata in sede amministrativa, in difetto di una domanda formulata dall'espropriante; pertanto, nel caso in cui l'accertamento conduca ad un tale risultato, il giudice deve limitarsi a respingere la domanda, altrimenti incorrendo nel vizio di ultrapetizione, salvo che l'espropriante, convenuto in opposizione, abbia ritualmente proposto a tal fine domanda riconvenzionale.
Se è vero che per effetto dell'opposizione, la stima della Commissione perde comunque efficacia in funzione di quella determinanda dal giudice, è altrettanto vero che oggetto del giudizio è pur sempre la congruità di detta stima e la sua conformità ai criteri di legge e che questi principi devono essere coordinati con quello della domanda (art. 99 cod. proc. civ.). Il quale comporta che se... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ma è formulata soltanto dall'espropriato, l'opposizione può condurre a determinare un'indennità maggiore rispetto a quella calcolata in sede amministrativa, ma non può portare ad una somma inferiore a detta stima in difetto di una domanda (riconvenzionale) all'uopo formulata dall'espropriante.
Se la domanda diretta ad ottenere la determinazione dell'indennità di espropriazione è formulata soltanto ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...riato, l'opposizione può condurre a determinare un'indennità maggiore, e non inferiore, rispetto a quella calcolata in sede amministrativa, in difetto di una domanda formulata dall'espropriante.

References: sentenza 
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 art. 5
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