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COMUNE DI CANCELLARA - PDF
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1 COMUNE DI CANCELLARA Via Salvatore Basile n. 1 C.A.P PROVINCIA DI POTENZA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE REG. N. 7 DEL 05/03/2014 COPIA ALBO OGGETTO: APPROVAZIONE "PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE" DEL COMUNE DI CANCELLARA 2014/2016 AI SENSI DEL'ART. 48 COMMA 1 DEL D.LGS 11/04/2006 N L anno duemilaquattordici, il giorno cinque, del mese di marzo, alle ore 16.30, nella sala delle adunanze del Comune suddetto, si è riunita la Giunta Comunale convocata nelle forme di legge con la presenza dei Signori: N COGNOME E NOME - CARICA PRESENZA 1 LO RE ANTONIO ROCCO CLEMENTE - SINDACO SÌ 2 DE MARTINO ROCCO ANSELMO TIZIANO - VICE SINDACO SÌ 3 LANCELLOTTI ROCCO VITO - ASSESSORE NO 4 LAUCIELLO GIUSEPPE ANTONIO - ASSESSORE SÌ 5 TAMBURRINO DOMENICO - ASSESSORE NO PRESENTI 3 ASSENTI 2. e con l assistenza del Segretario comunale Dott. Felice PENNIMPEDE Presiede il sindaco, che constatato il numero legale degli intervenuti, dichiara aperta la seduta. Il Sindaco invita i convocati a deliberare sull oggetto sopra indicato: LA GIUNTA COMUNALE PREMESSO, che in riferimento alla richiesta di parere, formulata a termini dell art. 49, comma 1 del D.Lgs. 267 del 18 agosto 2000, sono stati espressi, sulla proposta di deliberazione di cui all oggetto, i seguenti pareri: Parere Esito Data Il Responsabile del Servizio In ordine alla Regolarità Tecnica Favorevole 04/03/2014 F.to:Sig.ra Maria Carolina IANNIELLO
2 LA GIUNTA COMUNALE Vista la proposta deliberativa di seguito riportata; Premesso e considerato: che la parità tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei fondamentali principi affermati dal diritto nazionale e comunitario; che gli Enti locali, al pari delle altre amministrazioni pubbliche sono tenuti all'approvazione di Piani triennali di Azioni positive come disposto dall'art. 48 del D.lgs. 11 aprile 2006 n. 198 Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, ai sensi del quale omissis i comuni omissis predispongano piani di azioni positive tendenti ad assicurare, nel loro ambito rispettivo, la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione di pari opportunità di lavoro e nel lavoro tra uomini e donne. Detti piani debbono, fra l altro, al fine di promuovere l inserimento delle donne nei settori e nei livelli professionali nei quali esse sono sottorappresentate omissis favoriscono il riequilibrio della presenza femminile nelle attività e nelle posizioni gerarchiche ove sussiste un divario tra generi non inferiore a due terzi omissis i piani di cui al presente articolo hanno la durata triennale. In caso di mancato adempimento si applica l art.6, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.165, che il D.lgs. 165/01, così come modificato dal D.Lgs. 150/09 Riforma Brunetta, dalla legge 183/2010 Collegato Lavoro e da ultimo dalla Legge 215/2012 Disposizioni per promuovere il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali e nei consigli regionali. Disposizioni in materia di pari opportunita' nella composizione delle commissioni di concorso nelle pubbliche amministrazioni, fa emergere con chiarezza l attenzione del legislatore alle pari opportunità nella gestione delle risorse umane, con la novità che per la finalità, perseguite dal decreto di riforma del lavoro pubblico, di realizzare la migliore utilizzazione delle risorse umane nelle pubbliche amministrazioni curando la formazione e lo sviluppo professionale dei dipendenti, garantendo pari opportunità alle lavoratrici ed ai lavoratori e applicando condizioni uniformi rispetto a quello del lavoro privato, si aggiunge la garanzia dell assenza di qualunque forma di discriminazione e di violenza morale o psichica; che il divieto di discriminazione, introdotto dal Collegato Lavoro, deve essere inteso nella sua più ampia accezione, in linea con i principi comunitari, da ultimo espressi con la Direttiva CEE 2006/54, recepita dal D.lgs. 5/2010, trasfusi nel D.lgs. 198/2006, rappresentati anche nella Direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica del 23 maggio 2007, Misure per attuare parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle amministrazioni pubbliche, nella parte in cui afferma che l attuazione di una politica di promozione delle pari opportunità ha come presupposto la eliminazione delle discriminazioni e la prevenzione delle stesse ed ancora che le amministrazioni sono tenute a garantire ed esigere l osservanza delle norme che vietano qualsiasi discriminazione diretta e indiretta in riferimento ad ogni fase ed aspetto della vita lavorativa; che l art. 21 del Collegato lavoro, interviene anche sull art. 7 del D.Lgs. 165/01, declinando maggiormente il principio della garanzia di parità e pari opportunità tra uomini e donne per l'accesso al lavoro ed il trattamento sul lavoro, già contenuto nell articolo in questione, con la seguente formulazione letterale: «1. Le pubbliche amministrazioni garantiscono parità e pari opportunità tra uomini e donne e l assenza di ogni forma di discriminazione, diretta e indiretta, relativa al genere, all età, all orientamento sessuale, alla razza, all origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell accesso al lavoro, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, nelle promozioni e nella sicurezza sul lavoro. Le pubbliche amministrazioni garantiscono altresì un ambiente di lavoro improntato al benessere organizzativo e si impegnano a rilevare, contrastare ed eliminare ogni forma di violenza morale o psichica al proprio interno»; Richiamata la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri 7 marzo 1997 recante Azioni volte a promuovere l attribuzione di poteri e responsabilità alle donne, a riconoscere e garantire libertà di scelta e qualità sociale a donne e uomini,
3 Rilevato che la Direttiva 25/5/2007 Misure per attuare la parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle Amministrazioni pubbliche, richiamando la direttiva del Parlamento e del Consiglio Europeo 2006/54/CE, sottolinea, a sua volta, l importanza del ruolo che le Amministrazioni Pubbliche ricoprono nello svolgere un attività positiva e propositiva per l attuazione dei principi e degli obiettivi innanzi descritti; Preso atto che la mancata adozione del Piano triennale delle Azioni Positive di cui all art. 48 del D.lgs. 198/2006, comporta il divieto di assunzione a qualsiasi titolo come prescritto all art. 6, comma 6, del D.lgs. 165/2001; Visto l art.6, comma 6, del d.lgs.n.165/2001 e ss.mm. e ii; Visto il Piano Triennale di Azioni Positive del Comune di Cancellara, 2014/2016, allegato alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale; Ritenuto - ex art.48, comma 1, del Decreto Legislativo ,n.198 e ss.mm.e ii.- dover provvedere in merito al fine di approvare il Piano in oggetto, nelle more della costituzione e nomina del C.U.G; Acquisito il parere favorevole del responsabile del servizio preposto in ordine alla regolarità tecnica e alla regolarità e correttezza dell azione amministrativa, ai sensi degli artt. 49, 147 e 147 bis del D. Lgs. n.267/2000; Preso atto che il presente provvedimento non comporta oneri economici - finanziari a carico dell Ente; Dato atto che si prescinde dal parere del responsabile del servizio ragioneria in ordine alla regolarità contabile ai sensi degli artt. 49 e 147 bis del TUEL e ss.mm. e ii., in quanto il presente provvedimento non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico-finanziaria o sul patrimonio dell'ente; Con votazione favorevole, unanime e palese espressa per alzata di mano dei presenti e votanti; D E L I B E R A - Di approvare - ex art.48, comma 1, del Decreto Legislativo , n il Piano triennale delle azioni positive del Comune di Cancellara, 2014/2016, nel testo che, allegato al presente atto, ne costituisce parte integrante e sostanziale; - Di trasmettere copia del presente provvedimento al Comitato Unico di Garanzia, alla Consigliera di parità della Regione Basilicata, a tutti i dipendenti comunali, al locale R.S.U., alle OO.SS. ed al Responsabile del Servizio preposto ciascuno per quanto di competenza; - Di disporre per la pubblicazione del detto Piano sul sito comunale in apposita sezione amministrazione trasparente; Al fine di definire con tempestività i provvedimenti successivi e consequenziali alla presente deliberazione, la giunta comunale, stante l urgenza, con successiva votazione favorevole, unanime e palese espressa per alzata di mano dei presenti e votanti, dichiara la presente immediatamente esecutiva ai sensi dell art. 134, quarto comma del Decreto Legislativo 267/2000.
5 Letto, confermato e sottoscritto: Il Segretario Comunale F.to Dott. Felice PENNIMPEDE Il Sindaco - Presidente F.to Ing. Antonio Lo Re Attestato di Pubblicazione e comunicazione ai capigruppo Il sottoscritto Responsabile del Servizio, visti gli atti d ufficio, attesta che copia della presente deliberazione viene pubblicata in data odierna e per 15 (quindici) giorni consecutivi (art.124, comma 1, del D.Lgs n.267/2000 e ss.mm. e ii.) nel sito web istituzionale di questo Comune (Albo Pretorio on-line), accessibile al pubblico (art.32, comma 1 della Legge 18/6/2009, n.69 e ss.mm. e ii.), ed è compresa nell elenco delle deliberazioni comunicate in data odierna ai capigruppo consiliari (art.125, comma 1 del D.Lgs n.267/2000 e ss.mm. e ii.) Cancellara, 11/03/2014 Il Responsabile del Servizio F.to sig.ra Maria Carolina Ianniello Attestato di esecutività Il sottoscritto Segretario comunale, visti gli atti d ufficio, attesta che: []La presente deliberazione diventerà esecutiva decorsi 10 giorni dalla pubblicazione, ai sensi dell art. 134, comma 3, del D.Lgs n.267/2000; [X]La presente deliberazione è divenuta esecutiva il 05-mar-2014 perché dichiarata immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4, del D.Lgs n.267/2000. Cancellara, 05/03/2014 Il Segretario Comunale F.to Dott. Felice PENNIMPEDE Copia conforme all originale per uso amministrativo o d'ufficio Cancellara,, 11/03/2014 Il Responsabile del Servizio sig.ra Maria Carolina Ianniello

References: art. 49
 art.6
 art. 21
 art. 7
 art. 48
 art. 6
 art.6
 art.48
 art.48
 art. 134
 art. 134
 art. 134