Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?print=1&idverbale=150276
Timestamp: 2019-11-17 14:45:17+00:00

Document:
Resoconto della seduta n.276 del 21/12/2017
Seduta n.276 del 21/12/2017
CCLXXVI Seduta
La seduta è aperta alle ore 10 e 45.
FORMA DANIELA, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta antimeridiana del 19 dicembre 2017 (272), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Fabrizio Anedda, Ugo Cappellacci, Giampietro Comandini, Pier Mario Manca, Raimondo Perra e Gianluigi Rubiu hanno chiesto congedo per la seduta del 21 dicembre 2017.
FORMA DANIELA, Segretaria. Sono pervenute le interrogazioni numero 1349 e 1351.
Discussione dell'articolato del disegno di legge: "Bilancio di previsione triennale 2018-2020". (456/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione del disegno di legge numero 456: "Bilancio di previsione triennale 2018-2020". Passiamo all'esame dell'articolo 1.
All'articolo 1 sono stati ritirati gli emendamenti soppressivi, rimane soltanto l'emendamento numero 145.
Per esprimere il parere sugli emendamenti ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Il parere è positivo.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Il parere è positivo.
PRESIDENTE. Apro la discussione sull'articolo 1 e sull'emendamento.
DERIU ROBERTO (PD). Sì, ho chiesto di intervenire sull'articolo 1 perché nel bilancio sono contenuti degli interventi che rendono orgogliosi di far parte di questo Consiglio regionale, e non vuole essere questa una mia dichiarazione propagandistica o di parte, io penso che la fierezza che oggi trasmette l'approvazione di un simile intervento, possa coinvolgere anche i colleghi dell'opposizione, che in questo momento mi sento di ringraziare per la collaborazione che hanno voluto fornire nella preparazione degli interventi, e mi riferisco al pacchetto sul diritto allo studio e l'università; su questo davvero abbiamo trovato la cooperazione di tutte le forze del Consiglio. E' una proposta che è stata valutata insieme ai Rettori, insieme ai Senati accademici, sono stati coinvolti i Consigli di Amministrazione e quindi i rappresentanti degli studenti, le organizzazioni studentesche, e i nostri enti per il diritto allo studio. Abbiamo due università: una con più di 450 anni, l'altra che ha superato brillantemente la prima valutazione ministeriale nei mesi scorsi, abbiamo due Università che sono in grado, se sufficientemente supportate dalla Regione, di offrire una formazione di qualità, sono in grado di professionalizzare i giovani, sono in grado di distribuire la competenza e fornire quella funzione sociale di ascensore sociale, che è così importante in un momento in cui cerchiamo di uscire da una dolorosa crisi economica e appunto della società, che ha indebolito l'intero tessuto economico e civile della nostra Regione. Per cui le misure contenute nel bilancio, cioè i contributi agli Ersu di Cagliari e Sassari per il funzionamento ordinario, e stiamo parlando non evidentemente di centinaia di impiegati, ma di mense di case dello studente, di servizi che riguardano direttamente della vita degli studenti, i contributi importantissimi agli Ersu di Cagliari e Sassari per la concessione delle borse di studio e stiamo parlando di un intervento che ha veramente del rivoluzionario perché sono previsti ben 10 milioni in più per le borse di studio. L'anno prossimo la Sardegna, io dico la Sardegna, non è un merito da ascriversi al solo Governo regionale, alla sola maggioranza regionale, la Sardegna l'anno prossimo garantirà 9000 borse di studio, cioè gli studenti potranno con fiducia - studenti idonei, studenti cioè bisognosi e meritevoli - potranno con fiducia accostarsi alla università sicuri che il diritto allo studio in Sardegna sarà rispettato. Ci sarà nuovamente, dopo questi anni in cui l'abbiamo garantito, nuovamente coincidenza tra idonei e beneficiari. Questo sarà un beneficio enorme per l'università perché aumenteranno i fondi statali del cosiddetto FIS, cioè del fondo integrativo che lo Stato assegna alle Regioni che curano il diritto allo studio, noi contiamo di entrare in quel ristretto club delle sette regioni più meritevoli che si aggiudicheranno una quota premiale rispetto al fondo globale nazionale e ci sarà anche un incremento perché noi prevediamo che questo avvenga in proporzione agli studenti che si iscriveranno con le nuove borse di studio, ci sarà anche un incremento delle immatricolazioni e quindi totale delle iscrizioni che farà aumentare il cosiddetto FFO, cioè il fondo di funzionamento ordinario dell'Università. Il che andrà ancora potenziare l'offerta universitaria, rispetto alla quale non abbiamo trascurato di aumentare in modo molto consistente la dotazione degli atenei, cioè ci sarà un contributo all'Università di Cagliari e Sassari nel cosiddetto fondo della legge 26, cioè il funzionamento ordinario, che corrisponde in un certo senso, dal punto di vista concettuale, al Fondo unico per gli enti locali, così come noi abbiamo un fondo per le autonomie locali abbiamo un fondo unico anche per l'autonomia universitaria e conferendo quei 4.100.000 euro in più quest'anno in quel fondo noi riusciamo a determinare che le Università dispongano liberamente di fondi che compensano in parte tutti quelli che dallo Stato sono venuti a mancare in questi anni e che stavano indebolendo in modo pericoloso l'offerta universitaria della Sardegna.
Ancora ci sarà una novità rilevantissima: 50 borse di specializzazione per medici e non medici in più rispetto alla dotazione statale. Questo è fondamentale per offrire soprattutto agli studenti di medicina, ai laureati in medicina ma non solo, una opportunità in condizioni di parità anzi in condizioni di vantaggio rispetto a quelli delle altre regioni per potersi definitivamente professionalizzare.
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Per riprendere da dove ha testé terminato il collega Deriu, il bilancio è il momento più politico tra le decisioni che deve prendere un Consiglio regionale e in generale un'Assemblea elettiva, io credo che le scelte fatte in questo senso per ciò che concerne il diritto allo studio, l'università e la ricerca onorino appieno il ruolo del Consiglio regionale. L'onorano perché in un momento di crisi come quello che da anni, da almeno sette anni, almeno stando alle ristrettezze a cui sono sottoposti i nostri bilanci, e in un momento di crisi come quello che appunto sta attraversando la nostra Regione, di tutto possiamo privarci tranne che del pane e dei soldi per mandare i nostri ragazzi a scuola e per permettere a chiunque, a prescindere dal reddito della propria famiglia, di raggiungere i massimi livelli nello studio universitario e post-universitaria. Quello che viene fatto con le modifiche al bilancio 2018 portate dalla Giunta, dal Consiglio regionale e dalla Commissione guidata dall'onorevole Sabatini, io credo che lo sforzo sarà senz'altro utile a chi nel 2018 si troverà a frequentare l'università e ad accorgersi che dopo tanti anni in Sardegna sparirà quella figura mitologica dell'idoneo non beneficiario di borse di studio. Studenti che pur avendo avuto ottimi voti e pur avendo le carte in regola per poter continuare l'università e meritare una borsa di studio, per motivi di bilancio sono stati privati negli anni precedenti di questo diritto costituzionale. In passato i fondi, anche quelli destinati all'università, sono stati utilizzati in maniera diversa, ricordo una misura che sino a qualche anno faceva sempre parte di quel pacchetto di misure, mi riferisco a quella degli assegni di merito, in questa legislatura c'è stata un'inversione di tendenza. Si è detto che alcune proposte, pur meritevoli, sono utili soltanto una volta che si riesce a garantire a tutti quelli che meritano una borsa di studio il pieno riconoscimento di quelli che sono i diritti costituzionali. Quindi si è creato un unico canale di finanziamento e credo che l'anno prossimo beneficeremo di questi ottimi risultati. L'ultimo punto riguardo le borse di specializzazione per i giovani medici, sappiamo che le dinamiche nazionali del concorso unico rischiano seriamente di penalizzare gli studenti sardi, i medici sardi a questo punto, io invito la Giunta anche a una seria riflessione riguardo il rischio chiusura paventato per alcune scuole di specializzazione, verrà chiusa quest'anno la scuola di specializzazione di chirurgia di Cagliari, altre sono ugualmente a rischio, facciamo attenzione perché non esiste programmazione sanitaria che possa fare a meno di medici preparati e di medici preparati strettamente legati al territorio. È chiaro che i giovani studenti dalle altre regioni che frequenteranno quest'anno, per via appunto della dinamica legata con il concorso nazionale, le scuole di specializzazione sarde, tenderanno, almeno in parte, col tempo, a tornare nella regione di provenienza, privando in questo modo la Regione di specialisti di cui le nostre strutture sanitarie non possono fare a meno. Un passo importante è costituito dalle borse regionali di specializzazione, non è l'unico, io invito la Giunta in questo senso ad attuare politiche organiche e orientate a lungo periodo.
COCCO DANIELE (SDP). Sarò brevissimo, Presidente, per ringraziare la Giunta, la Commissione e tutti quelli che hanno lavorato sull'istruzione e sulla scuola. Credo che sia un grandissimo risultato quello che si raggiungerà con la votazione di questi emendamenti e dei capitoli che afferiscono alle università sarde. Tutto quello che condivido è tutto con quello che ha detto l'onorevole Roberto Deriu e quello che ha appena detto Francesco Agus. Credo che abbiamo fatto davvero qualcosa di importante che potrà avere un riverbero molto positivo sulle future generazioni.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 145. Chi lo approva alzi la mano.
Poiché nessuno è iscritto a parlare articolo 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Poiché nessuno è iscritto a parlare articolo 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Poiché nessuno è iscritto a parlare articolo 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame delle Missioni.
Alle Missioni sono stati presentati degli emendamenti.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Emendamento numero 10 parere contrario, 132 parere contrario, 63 parere favorevole, l'84 è decaduto, 61 parere favorevole, 85 parere contrario, 133, 9 e 8 invito al ritiro, 11 parere contrario, 12 parere contrario, 62 parere favorevole, 13 parere contrario, 76 e 6 sono decaduti, 7 parere favorevole, 14 parere contrario, 138 invito al ritiro, 68 parere favorevole, 147 e 149 pareri favorevoli, 69 parere favorevole, 73 è decaduto, 139 invito al ritiro, 83 parere favorevole, 36 invito al ritiro, 86 parere contrario, 134 invito al ritiro, 60, 64 e 66 pareri favorevoli, 1 invito al ritiro, 141 parere contrario, 15 parere contrario, 74 parere favorevole, 67 parere favorevole, 3 invito al ritiro, 58 parere favorevole, parere favorevole anche all'emendamento all'emendamento numero 148, 56 invito al ritiro, 16 parere contrario, 135 parere favorevole, 4 invito al ritiro, 18 invito al ritiro, 17 parere contrario, 57 parere favorevole, 75 invito al ritiro, 19 parere contrario, 59 parere favorevole, 71 invito al ritiro, 65 parere favorevole, 70 parere favorevole, 140 parere favorevole, 142 parere favorevole, 137 invito al ritiro, 5 invito al ritiro, 2 parere favorevole, 77 parere contrario.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 10. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 132. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 61. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 85. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 133, c'è un invito al ritiro.
BUSIA ANNA MARIA (Gruppo Misto). Su questo punto, Presidente, colleghe e colleghi, sono già intervenuta in occasione della discussione della legge finanziaria, l'emendamento è finalizzato ad un'attenzione per la ristrutturazione degli edifici scolastici che hanno necessità di manutenzione straordinaria e che non sono rientrati nel finanziamento ISCOLA e soprattutto per la scuola materna che non rientrerebbero appunto nel novero. Quindi io chiedo a questo punto che il Presidente, anche l'Assessore ci diano delle rassicurazioni perché sono tanti i comuni in tutta la Sardegna che lamentano questa situazione e che necessitano di ulteriori finanziamenti proprio perché non rientrano nel piano più ampio. Io sono disponibile ovviamente a ritirare l'emendamento, però ho necessità che venga data una risposta sul punto.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Onorevole Busia, siamo così efficienti che avete approvato qualche minuto fa l'emendamento numero 61 a pagina 76 che destina nel triennio 3 milioni e mezzo per la manutenzione delle scuole d'infanzia, quindi esattamente la sollecitazione è stata già votata prima.
PRESIDENTE. L'emendamento è decaduto.
Emendamento numero 9, c'è un invito al ritiro. E' ritirato.
Emendamento numero 8, c'è un invito al ritiro. E' ritirato.
Metto in votazione l'emendamento numero 11. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 62. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 13, parere contrario della Commissione.
Ha domandato di parlare il consigliere Alessandro Collu. Ne ha facoltà.
COLLU ALESSANDRO (PD). Vorrei apporre la mia firma all'emendamento numero 62.
PRESIDENTE. E' aggiunta la firma all'emendamento numero 62.
Metto in votazione l'emendamento numero 7. Chi lo approva alzi la mano.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Sull'emendamento numero 7 la copertura è solo per il 2018 e non per gli anni 2019- 2020.
PRESIDENTE. Va bene, preso atto.
Emendamento numero 138, c'è un invito al ritiro. E' ritirato.
Emendamento numero 68. E' stato presentato un emendamento all'emendamento, il 147 e il 149 col parere favorevole della Commissione.
Metto in votazione l'emendamento numero 149. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 147. Chi lo approva alzi la mano.
Metto in votazione l'emendamento numero 68. Chi lo approva alzi la mano.
Emendamento numero 139, c'è un invito al ritiro.
TENDAS GIANMARIO (PD). …ritiro però volevo spiegare un attimino il senso di questo emendamento perché è stato oggetto anche di discussione e riflessione anche all'interno della seconda Commissione e c'è un aspetto che è di natura tecnica e che va necessariamente chiarito. E quindi pongo il problema anche e soprattutto all'Assessore con la speranza che magari su questo argomento ci sia un impegno formale, nel senso che per ciò che riguarda il servizio di trasporto scolastico si fa riferimento ai codici ISTAT per i quali esistono le frazioni ma non esistono le borgate agricole. Questa situazione sta determinando in alcune realtà dei problemi difficili da gestire. Non faccio tanti giri perché tanto i Paesi sono diversi, ma cito a mo'di esempio il mio, c'è una borgata agricola dove ci sono 9, 10 studenti che devono venire nel Paese, ma il problema può essere può essere trasferito a Laconi, così come altre realtà, e credo che peraltro il problema è stato condiviso in Commissione II dopo un'attenta valutazione anche con l'ausilio del personale, dei dirigenti che hanno seguito la problematica. Praticamente che cosa scaturisce? Che a fronte di un costo di 28.000 euro che è necessario per la gestione del trasporto scuolabus, perché ci vuole l'accompagnatore, ci sono adempimenti di legge che vanno rispettati, il trasferimento effettuato dalla Regione non arriva neanche a 500 euro. Quindi in queste condizioni i Paesi che non hanno la frazione, ma hanno la borgata agricola che dal punto di vista tecnico non può essere equiparata sono fortemente penalizzate. L'emendamento è passato all'unanimità e anche all'interno della Commissione II, lo ritiro, però credo che su questo aspetto, Assessore, sia necessario fare un approfondimento perché c'è una situazione di disagio che penalizza solo alcune realtà territoriali.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì, conformemente a quanto ha fatto ipotesi chi mi ha preceduto, e mi pare anche il Presidente della Commissione bilancio sia in sintonia, siccome è una cosa che riguarda quasi tutti i comuni perché hanno zone diversificate, penso a Mogoro, zona bassa di Mogoro che va vicino a Pabillonis, dico insomma tutta una serie di casi. Io credo una cosa molto semplice possa essere fatta anche subito, una integrazione specifica di quello che si intende proporre, Assessore, la proponga lei e la votiamo.
CONGIU GIANFRANCO (Partito Dei Sardi). Sì, ringrazio il collega Tendas per la sensibilità mostrata nell'andare ad articolare questo emendamento, conosco la realtà di Laconi, ed è una realtà sovrapponibile a quella delle altre borgate rurali. Noi parliamo tanto di spopolamento delle aree marginali, ma esiste anche la marginalità della marginalità, esiste quella ruralità che molto spesso non viene considerata. C'è un dato di fondo che rende il quadro ancora più inaccettabile per un legislatore regionale ed è quello che comunque questi ragazzi devono essere trasportati a scuola, ed è inaccettabile che nel 2017 si assista alla colletta da parte delle famiglie, si assista al ricorso agli strumenti più fantasiosi per assicurare il diritto allo studio. Ecco, è una legge di bilancio questa che ha aperto uno scenario verso le università, e dirò ha mostrato anche molta attenzione per le università territoriali, e questa legislatura, questa consiliatura si sta caratterizzando per una grande attenzione verso le aree marginali. Ha fatto bene il collega Mario Tendas a porre l'accento sulla marginalità della marginalità delle aree rurali, che meritano la stessa dignità ed un'attenzione al pari livello di altre. Grazie.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Sì, ho fatto una proposta molto semplice e chiara, se l'Assessore propone anche verbalmente la soluzione in specie si risolve il problema senza tante chiacchiere, basta dire quello che deve dire qui, e credo che non ci sia nessuno che non l'approva. Si risolve un problema, altrimenti continuiamo a chiacchierare per il futuro. Non ci sono maggiori costi, non c'è niente, non c'è variazione di bilancio, non esiste, basta semplicemente che l'Assessore dica che s'intende per quei Comuni che hanno borgate esterne, siano rurali, o di altra natura, che possano usufruire del… Basta!
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Onorevole Dedoni, purtroppo viviamo in un mondo complesso che richiede regole, abbiamo affrontato con l'onorevole Tendas l'emendamento, siamo tutti d'accordo in quest'Aula che bisogna trovare una soluzione, però per chi poi ha il compito amministrativo di farlo non è semplice, perché le frazioni sono identificate dall'Istat, quindi un criterio oggettivo, e quindi il dirigente può utilizzare quel criterio oggettivo per distribuire le risorse ai Comuni sulla base delle frazioni esistenti. Il borgo agricolo non esiste dal punto di vista statistico, e quindi si apre un contenzioso immenso, per dire quali sono i borghi agricoli, dove sono, quanti sono, quante case servono eccetera, e quindi è una misura impossibile da applicare se noi utilizziamo un concetto non univoco come borgo agricolo. Scusate se l'ho fatta lunga, ma era per dire che non basta dire "borgo agricolo", poi chi ha il compito amministrativo deve avere degli indicatori oggettivi. Quindi ci lavoriamo, siamo aperti al contributo chiaramente di tutti quanti, però il tema è questo, avere degli indicatori oggettivi che non aprano un contenzioso infinito. "Frazione" è una categoria Istat, "borgo agricolo" no. Però c'è la massima disponibilità, troviamo una soluzione percorribile, da parte della Giunta c'è del tutto la condivisione di questo tema.
DEDONI ATTILIO (Riformatori Sardi). Io capisco quello che ha detto adesso l'Assessore, ma ci sono almeno due ordini di motivi che lo superano. Non voglio qui interloquire, ma basterebbe riflettere un attimino. Primo, l'Istat non determina scelte di dove operare o meno. Secondo, vorrei che ci si ricordasse che siamo una Regione autonoma, che la Corte costituzionale ci ha riconosciuto, come ha riconosciuto alla Val d'Aosta, la potestà di avere diritto di non solo di poter indirizzare, ma anche di imporre una gestione al dirigente regionale scolastico. Mi capite cosa voglio dire? C'è una sentenza chiara, precisa. Allora qui non si tratta neanche di specificare se si tratti di borgo agricolo o no, si tratta semplicemente di dire le borgate, e si risolve ogni problema. L'Istat non può imporre per legge niente a nessuno. D'altronde è un servizio regionale e ce lo regolamentiamo noi. E se siamo noi capaci di dire questo si fa si deve fare, ecco perché dico non c'è schiena dritta, non c'è capacità di difendere gli interessi e quello che può fare autonomamente la nostra Sardegna. Ecco perché ci trattano male, perché non siamo capaci noi a fare sì che siamo stato all'interno dello Stato, perché siamo parte integrante, e la statualità dell'autonomia è in se stessa.
PRESIDENTE. Grazie. L'emendamento numero 139 è ritirato. Passiamo all'emendamento 83, parere favorevole della Commissione.
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. L'emendamento è finanziato solo per il 2018 e per la cifra di 100.000 euro, sono cancellati 2019 e 2020.
PRESIDENTE. Metto ora in votazione l'emendamento numero 83, così modificato. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 136, c'è un invito al ritiro, onorevole Tendas? E' ritirato.
Passiamo all'emendamento numero 86, parere contrario della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Presidente, ma è giusto per chiarire un po', perché con una serie di emendamenti che sono stati fatti nella Finanziaria, io ho presentato questo emendamento perché anche l'anno scorso c'è stato in corso d'opera una diminuzione di fondi, allora voglio segnalare che al di là dell'emendamento che era solo relativo al calcio a undici, quello che è avvenuto in Finanziaria, mi risulta manchi un milione e mezzo per quanto riguarda la partecipazione ai campionati nazionali, siccome è stata aggiunta anche una nuova società quest'anno, credo che veramente è il minimo che possiamo garantire…
SABATINI FRANCESCO (PD). L'abbiamo già votato.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). E dove l'abbiamo messo scusa? È quella del calcio a undici che è stato approvato, collega, per carità sono avvenute varie votazioni quindi adesso non lo ricordo a memoria, ho ben impressi gli altri, ma non per i campionati a squadre, siccome fino ad oggi la Regione è quella che ha garantito la partecipazione mi dispiacerebbe che si incorra sempre nei soliti problemi di partecipazione anche per l'esoso costo delle trasferte.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 86.
Metto in votazione l'emendamento numero 134, c'è un invito al ritiro, onorevole Agus?
AGUS FRANCESCO (Gruppo Misto). Ritirato.
Emendamento numero 1, c'è un invito al ritiro, onorevole Pietro Cocco?
COCCO PIETRO (PD). Ritirato.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 141.
Metto in votazione l'emendamento numero 15.
Emendamento numero 74, a questo emendamento, presentato dall'onorevole Truzzu, viene aggiunta la firma dei Capigruppo e della Commissione.
SABATINI FRANCESCO (PD). Una riduzione a 100 mila euro per il 2018.
Metto in votazione l'emendamento numero 67, con una riduzione a 100 mila euro per il 2018.
Emendamento numero 3, c'è un invito al ritiro, onorevole Forma?
FORMA DANIELA (PD). Ritirato.
Emendamento numero 58, con l'emendamento all'emendamento numero 148, parere favorevole della Commissione.
Ha facoltà di parlare l'Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Con il "58" diamo copertura per l'intero triennio, di questa quota aggiuntiva, quindi: per il '19, copertura sul capitolo 050010; per il '20 copertura sul capitolo 08.69.69.
Metto in votazione l'emendamento numero 58.
Sull'emendamento numero 56 c'è un invito al ritiro, onorevole Tendas?
TENDAS GIANMARIO (PD). Ritirato.
Emendamento numero 135.
SABATINI FRANCESCO (PD). Missione 13, programma 2, Capitolo SC.05.00.01.
Ha domandato di parlare il consigliere Paolo Luigi Dessì. Ne ha facoltà.
DESSÌ PAOLO LUIGI (Gruppo Misto). No, era per chiedere conferma della copertura finanziaria, grazie.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 135.
Emendamento numero 4, c'è un invito al ritiro, onorevole Forma?
FORMA DANIELA (PD). Ritirato
Emendamento numero 18, c'è un invito al ritiro, onorevole Truzzu?
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Ritirato
Emendamento numero 57, parere favorevole della Commissione.
ZEDDA ALESSANDRA (FI). Poiché l'ho presentato l'identico chiedo di apporre anche la mia firma.
TRUZZU PAOLO (Sardegna). Grazie Presidente, anche io ne ho presentato uno sulla legge di stabilità quindi chiedo di apporre la mia firma su questo emendamento.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 57.
C'è un invito al ritiro per l'emendamento numero 75, onorevole Tendas?
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 19.
Emendamento numero 59, parere favorevole della Commissione.
DERIU ROBERTO (PD). Per esprimere la dichiarazione di voto favorevole e richiamare l'attenzione su questo diciamo su questa organizzazione per le difficoltà che sta vivendo e l'incertezza che attanaglia i suoi dipendenti. Bisognerà probabilmente metterci mano in modo definitivo.
PITTALIS PIETRO (FI). Noi votiamo a favore di questo emendamento, anche se non è appunto la soluzione del problema per i lavoratori dell'Associazione regionale allevatori della Sardegna. Io penso che sul problema bisogna che l'Assessore dell'agricoltura si determini per mettere in atto le procedure necessarie perché anche questi lavoratori possano avere il giusto riconoscimento e il diritto, che tra l'altro deriva da una legge e quindi da nessun atto grazioso da parte di chicchessia. Quindi, mi pare che si debba dare seguito ai deliberati del Consiglio regionale ed è la ragione per la quale insomma questa misura sicuramente va nella direzione giusta, sperando che ancora una volta tutto non si fermi nella pastoia della burocrazia.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Sto seguendo personalmente, in qualità di Vicepresidente, la vicenda della riorganizzazione delle quattro APA è dell'ARAS e siamo in fase avanzata di un progetto che vede la costituzione di un unico organismo regionale, io penso che all'interno di quest'unico organismo regionale, che permetterà anche quindi di fare una seria razionalizzazione anche dei costi, debba assolutamente trovare risposta anche l'inquadramento di queste di queste persone. Annuncio che sarà necessario intervenire anche dal punto di vista finanziario, perché le condizioni dei quattro APA insomma non sono tutti uguali e quindi penso che veramente nei prossimi mesi, perché siamo in fase avanzata, potrà essere portata all'attenzione del Consiglio un progetto di riorganizzazione complessiva di questo importante comparto.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 59.
Emendamento 71 c'è un invito al ritiro. Ha domandato di parlare il consigliere Gianfranco Congiu. Ne ha facoltà.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Noto favorevolmente che il successivo 65 lavora sugli stessi presupposti, quindi conferma la bontà della individuazione del merito del problema, che abbiamo sottoposto all'attenzione del Consiglio e della legge di bilancio. È confermata l'individuazione del capitolo, è ridotta la spesa del 50 per cento, ciò non toglie che andiamo a ritirare senz'altro il 71.
PRESIDENTE. Quindi è ritirato.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 65.
Emendamento numero 70. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. La cifra è ridotta a 250.000 euro e la copertura è 08.00.24.
FORMA DANIELA (PD). Sulle campagne di educazione alimentare dei prodotti agroalimentari per apporre anche la mia firma.
CONGIU GIANFRANCO (Partito dei Sardi). Ringrazio e sottolineo, al pari dell'altro emendamento, l'alto valore di questo intervento finanziario, trattasi di quelle misure che, a prescindere dall'entità finanziaria che viene dislocata dalla legge di bilancio, è uno di quegli interventi che segnano maggiormente il rapporto con le nuove generazioni, i nostri prodotti hanno bisogno di iniziative come queste, cumuliamo alla presenza fieristica anche una presenza sul campo, dedicata proprio a quelle generazioni che oggi sono aggredite letteralmente da prodotti massificati, da prodotti industriali, da prodotti della GDO che devono avere un altro canale. Noi ci rivolgiamo invece alle nuove generazioni, ci rivolgiamo al mondo della scuola e ci fa piacere che il Consiglio abbia seguito questa nostra sensibilità.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Pierfranco Zanchetta. Ne ha facoltà.
ZANCHETTA PIERFRANCO (Cristiano Popolari Socialisti). Per il valore didattico, pedagogico dell'iniziativa chiedo anch'io di apporre la firma a questo emendamento.
PRESIDENTE. Metto ora in votazione l'emendamento 70. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione l'emendamento 140. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione l'emendamento 142. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Emendamento 137 c'è un invito al ritiro, onorevole Tendas? È ritirato.
Emendamento 5 c'è un invito al ritiro, onorevole Comandini? È ritirato.
Metto ora in votazione l'emendamento 2. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Passiamo all'allegato 1 sono stati presentati degli emendamenti.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Parere favorevole sugli emendamenti.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Da 35 passa a 30.000 euro.
PIZZUTO LUCA (SDP). Per esprimere il voto favorevole a nome anche del Gruppo e per esprimere piena soddisfazione, perché in questo emendamento c'è l'aumento delle risorse sulla povertà e sul REIS, un aumento oggettivo che porta da 30 a 45 milioni di euro le risorse per le famiglie, che sono come dire un risultato molto importante per noi, per questa maggioranza, ma credo anche per tutto il Consiglio regionale perché il REIS è una legge che è stata approvata e costruita anche con l'aiuto della minoranza. Quindi, per mettere il punto su un risultato qualificante e straordinariamente importante.
FORMA DANIELA (PD). Io vorrei proporre un emendamento orale al all'emendamento 87, perché in apertura di seduta diversi colleghi hanno sottolineato la grande attenzione che questo Consiglio ha avuto nei riguardi dell'università, e io vorrei un'attenzione particolare in più per l'università diffusa per…
PRESIDENTE. Onorevole Forma non siamo ancora all'87, quindi quando arriviamo all'87 fa l'emendamento orale.
Metto ora in votazione l'emendamento 151. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione l'emendamento 150. Chi lo approva alzi la mano. Chi non lo approva alzi la mano.
Siamo all'87. Ha domandato di parlare la consigliera Daniela Forma. Ne ha facoltà.
FORMA DANIELA (PD). Sull'emendamento madre, sull'87, per rappresentare un'attenzione particolare sull'università diffusa, io propongo un emendamento orale che comporta una semplice variazione interna sul fondone dell'Università di cui si è parlato, che abbiamo rimpinguato in maniera generosa, per proporre un aumento alla Missione 4, Programma 4, Titolo 1 capitolo 02.01.70, quindi il fondo unico dell'università diffusa, un aumento di 500.000 euro e quindi in diminuzione al fondone dell'Università, Missione 4, Programma 4, Titolo 1, capitolo 02.01.71. Perché dico questo? Perché negli ultimi tre esercizi, nell'ultimo triennio abbiamo avuto ricordo che l'università diffusa decentrata riguarda particolarmente Nuoro, Oristano, Olbia e l'università di Nuoro ha avuto negli ultimi tre anni una riduzione media di 300.000 euro annui, che hanno causato anche la chiusura la soppressione di due master universitari, quindi una riduzione dell'offerta formativa. Visto il grande sforzo che questo Consiglio sta facendo sull'Università chiedo quindi con questa semplice variazione interna, che nulla cambia rispetto agli equilibri generali di poter dedicare all'Università decentrata, e quindi anche al territorio non solo alle Università madri di Cagliari e di Sassari, quest'occhio di riguardo in più.
PITTALIS PIETRO (FI). Può servire sottolineare che la questione posta dalla collega Forma è vera, è fondata, le cose stanno proprio così. C'è stata una graduale ma sostanziosa riduzione, le tabelle che ha messo a disposizione il commissario della Università nuorese certificano proprio questa riduzione sostanziale, quindi il problema è che di questo passo noi rischiamo la chiusura di corsi importanti. E allora, visto che il Presidente del Consorzio universitario non è stato audito in Commissione, e che quindi la questione probabilmente è sfuggita e non è stata sottoposta nella dovuta forma, mi pare che quanto testé appunto evidenziato dalla collega Forma possa rimediare a questo vuoto, a questo aspetto che rischia di mandare in fumo la possibilità stessa di sopravvivenza della Università. Quindi, per quanto mi riguarda, l'emendamento orale ha il pieno sostegno.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza. Ne ha facoltà.
SABATINI FRANCESCO (PD), relatore di maggioranza. Credo che sull'Università abbiamo approfondito il tema in modo adeguato e opportuno, verificando anche le coperture e gli adeguati finanziamenti anche all'Università diffusa, che hanno, voglio ricordalo, nel capitolo 02.01.70 lo stanziamento di 5 milioni e 200 mila euro, che viene poi per il 2019 e 2020 portato addirittura a 5 milioni 600 mila euro, che è superiore a quelli degli anni precedenti.
Ora, andare a intaccare, così come propone la collega Forma, di cui condivido l'attenzione che pone all'Assemblea sulla sull'Università diffusa, ma intaccare il fondo di 22 milioni per le Università, dopo che abbiamo lavorato per settimane a trovare un accordo sul diritto allo studio, sulle borse di studio, mi pare inopportuno in questo momento. Io posso dare la notizia all'Assemblea che i 5 milioni e 200 mila, non solo confermano lo stanziamento storico, ma lo aumentano per l'Università diffusa.
PRESIDENTE. Quindi c'è un parere contrario all'emendamento orale.
SOLINAS ANTONIO (PD). Io prendo atto della comunicazione che ha fatto il Presidente della Commissione, perché le considerazioni fatte dal collega Pittalis e da Daniela Forma riguardano Nuoro, riguardano l'Università diffusa del Consorzio UNO di Oristano che, come più volte ci è stato ricordato, attraversano momenti difficili.
Credo che sia un buon risultato aver portato il finanziamento sull'Università diffusa a 5 milioni e 200 mila euro, quindi ne prendiamo atto e credo che sia importante che l'impegno da parte del Consiglio regionale e dell'Assessore prosegua su questa strada.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Un breve intervento sull'emendamento 87, perché non sfugga all'Aula che sono quattro pagine di numeri però è un emendamento centrale all'interno della manovra di bilancio, perché sono qui riportati alcuni degli interventi più importanti che stiamo facendo e che non hanno bisogno di norma. Alle volte sfugge all'attenzione che qui c'è quasi il cuore della manovra, mentre si va a vedere l'emendamento dei 20 mila o dei 30 mila euro. Hanno fatto bene l'onorevole Pizzuto e l'onorevole Deriu a intervenire, qui dentro ci sono almeno due interventi fondamentali: quello per il sociale, il REIS viene portato stabilmente nel pluriennale a 45 milioni di euro, ai quali si aggiungono 30 milioni di euro di provenienza statale, vuol dire una provvista di 75 milioni che è superiore a quello che è in questo momento il fabbisogno dichiarato dai Comuni, un intervento che nessuna altra Regione sta facendo e del quale dobbiamo andare orgogliosi, come Consiglio, e ovviamente dobbiamo poi essere efficienti nel metterlo a disposizione delle famiglie; il secondo intervento che viene fatto qui dentro è quello che riguarda l'Università, con una cifra di 10 milioni aggiuntivi per le borse di studio, anche qui si arriva complessivamente a 22 milioni disponibili per le borse di studio, e questo permetterà a migliaia di studenti sardi di poter frequentare e quindi incrementare anche il numero delle iscrizioni alle nostre Università. Ci sono poi altri interventi importanti, come l'intervento su Forestas, quello per l'acquisto di emoderivati, di 3 milioni e 700 mila euro, l'adeguamento del contratto di Forestas, la legge 26, 4 milioni anche qui nel pluriennale che aumentano il Fondo per l'Università, un aumento del finanziamento dell'Ersu, e così via. Quindi, anche se è una tabella, non vanno sottovalutati i contenuti importanti e innovativi di questo emendamento.
PRESIDENTE. Poiché nessuno altro domanda di parlare sull'emendamento numero 87, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 146, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Metto ora in votazione il testo dell'Allegato 1. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 2, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 2, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 3, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 3, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 4, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 4, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 5, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 5, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 6, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 6, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 7, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 7, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 8, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 8, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 9, al quale è stato presentato l'emendamento sostitutivo totale numero 143.
Per esprimere il parere sull'emendamento, ha facoltà di parlare il consigliere Francesco Sabatini, relatore di maggioranza.
PRESIDENTE. Per esprimere il parere della Giunta, ha facoltà di parlare l'Assessore della Programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio.
PACI RAFFAELE, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito assetto del territorio. Il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Metto in votazione direttamente l'emendamento numero 143, in quando si tratta di un sostitutivo totale.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 143, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 10, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 10, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 11, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 11, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 12, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 12, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 13, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 13, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 14, al quale non sono stati presentati emendamenti.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'Allegato 14, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'esame dell'Allegato 15, la nota integrativa, al quale è stato presentato l'emendamento sostitutivo parziale numero 144.
PRESIDENTE. Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento numero 144, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
Poiché nessuno domanda di parlare sull'emendamento sull'Allegato 15, lo metto in votazione. Chi lo approva alzi la mano.
La seduta è tolta, il Consiglio regionale è convocato per martedì 9 gennaio alle ore 10 e 30.
La seduta è tolta alle ore 11 e 50.

References: articolo 2
 articolo 3
 articolo 4
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