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Timestamp: 2016-02-08 14:06:47+00:00

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Ultimo aggiornamento 24/01/2016
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La prescrizione � una sanzione comminata a chi non esercita un diritto gi� acquisito in un determinato tempo, tutto si prescrive, nulla pu� essere imprescrittibile (codice civile, art.2934 e ss.).
La decadenza consiste nella perdita della possibilit� di acquisire un diritto, che si acquisisce solo se viene esercitata la facolt�, il mancato esercizio della facolt� in un termine perentorio comporta la decadenza (codice civile, art.2964 e segg.)
In parole semplici, qual�e� la differenza tra decadenza e prescrizione? la decadenza avviene prima che il diritto sia acquisito, la prescrizione invece avviene dopo che il diritto e' acquisito, ma non esercitato quindi la decadenza e� il termine entro il quale bisogna far valere un diritto, la prescrizione la sanzione inflitta per non avere esercitato quel diritto gi� acquisito nei termini
Prescrizione: Il Diritto � gi� sorto - Diritto acquisito, ma non esercitato nei termini, la prescrizione e' la sanzione per non aver esercitato un diritto Decadenza: Il Diritto non e' stato acquisito - Diritto non ancora acquisito, ma per poterlo acquisire e' necessario esercitare una facolt� nei termini la decadenza e' una sanzione per non aver esercitato la facolt� di acquisire il diritto.
In termini temporali viene prima la decadenza e poi la prescrizione
In materia tributaria possiamo dire che:
Per Equitalia si parla sempre di prescrizione
Per l'Agenzia delle Entrate si parla per la maggior parte dei casi di decadenza Esempio
L'Agenzia delle Entrate notifica un accertamento oltre i termini, si parla di decadenza perch� il diritto non e' stato acquisito nei termini.
Equitalia notifica la cartella di pagamento su omesso versamento su unico, si parla di prescrizione, perch� il diritto e' gi� stato acquisito dall'ufficio, la dichiarazione dei redditi e' costitutiva del diritto.
In termini Generali pratici i due concetti sono due facce della stessa medaglia, ma giuridicamente no. La prescrizione, infatti, e' stabilita solo dalla legge mentre la decadenza puo' anche essere frutto di accordi tra due parti. Gli
esempi tipici sono il termine entro cui si devono contestare i vizi sui beni acquistati dai consumatori (due mesi dalla loro scoperta, la decadenza) ed il termine entro il quale tale diritto puo' essere esercitato, promuovendo magari una causa (due anni dall'acquisto,
la prescrizione).
Il versamento del debito prescritto non pu� essere chiesto a rimborso (art. 2940 del codice civile).
Quanto esposto vale anche per i crediti tributari, specie in virt� del fatto che, per essi, non � rinvenibile una norma analoga all�art. 3, comma 9, della L. 8 agosto 1995, n. 335 che, per i contributi Inps prescritti, ne contempla espressamente l�impossibilit� di versamento.
E' importante sapere che sia la prescrizione che la decadenza non possono essere rilevate d'ufficio da un giudice (Art.2938 cc ). Ci� significa che e' necessario contestare attivamente il decorso dei termini (attraverso un avvocato), senza aspettare che sia il giudice a rilevare il fatto. La prescrizione e la decadenza sono elementi da considerare subito, sia quando si intende esercitare un diritto sia quando ci vengono chiesti adempimenti (pagamenti di multe, bollette, cartelle esattoriali, etc.). E' bene tener presente, in quest'ottica, che il pagamento preclude la possibilit� di opporre la prescrizione.
Non pensate che se un determinato tributo � prescritto, non bisogna fare nulla, anzi bisogna fare ricorso nei termini (in genere 60 giorni), se non si fa opposizione bisogna soltanto pagare.
Il termine di prescrizione pu� essere soggetto a sospensione od ad interruzione:
I tributi (Irpef, Iva, Imposta di Registro) si prescrivono ognuno in un determinato termine previsto dalla singole leggi d�imposta, se la legge non prevede un termine si applica la prescrizione ordinaria decennale (2946 c.c), ad esempio per i diritti camerali, per i quali non e� previsto un termine di prescrizione.
Il termine di prescrizione decorrer� secondo le regole generali dal giorno in cui il singolo diritto pu� essere fatto valere
(art.2935 cc)
Ci sono due tipi di prescrizioni ovviamente se non diversamente stabilito dalla legge
Prescrizione ordinaria 10 anni (2946 c.c)
Prescrizione breve 5 anni (2948 c.c)
La sospensione pu� essere determinata dall'esistenza di particolari rapporti che legano le parti (tra coniugi, genitori e figli minori, tutore e interdetto, etc.), da vincoli a cui potrebbero essere sottoposti i beni delle persone coinvolte (amministrazione altrui), quando vi sia un occultamento doloso da parte del debitore e da particolari condizioni del titolare (minori non emancipati, interdetti per infermit� di mente, militari in servizio in tempo di guerra,etc.). Per ogni dettaglio si veda l'art.2941 del codice civile.
Ad esempio si ha interruzione della prescrizione, quando la cartella di pagamento non impugnata che si prescrive in 5 o 10 anni a seconda dei casi, e prima dello spirare del termine Equitalia notifica un�intimazione di pagamento, che interrompe la prescrizione e si ricomincia a conteggiare il termine daccapo.
Esempio di sospensione della prescrizione invece e� il contenzioso.
Gli effetti sono sostanzialmente diversi, perch� mentre la sospensione crea una parentesi (il periodo anteriore al verificarsi della causa di sospensione si somma con quello successivo), l'interruzione toglie ogni valore al tempo anteriormente trascorso.
Le regole relative alla sospensione e all'interruzione non si applicano quando e' prevista una decadenza. Essa e' impedita (ovvero, in parole povere, perde valore) solo dal compimento dell'atto previsto dalla legge o dal contratto oppure, in certi casi, in conseguenza del riconoscimento del diritto da parte della persona contro la quale esso puo' essere fatto valere.
1. Prescrizioni estintive. Per legge esiste una prescrizione ordinaria di 10 anni a cui sono riferibili tutti i crediti per i quali la legge non specifica qualcosa di diverso. Per determinati crediti, invece, vengono specificate delle
prescrizioni brevi (di solito di cinque anni). Si chiama estintiva in quanto al debitore e' sufficiente invocare il decorso del termine per far scattare la prescrizione e estinguere il debito.
prescrizioni presuntive sono quelle per le quali la legge
presume che dopo il decorso del termine il debito sia stato pagato. Quasi tutte le prescrizioni inferiori ai 5 anni sono presuntive (sei mesi, un anno, tre anni, etc.) Si differenziano dalla prescrizione estintiva in quanto, trascorso il termine, il debito non si estingue, ma si presume che sia estinto. In pratica, se il creditore dimostra che il debitore non ha pagato, attraverso la confessione o il giuramento decisorio, pu� ottenere una sentenza favorevole anche se il termine della prescrizione � gi� scaduto. Per praticit� puo' essere consultato lo specchietto riportato in calce alla scheda, dove sono stati riportate le prescrizioni e le decadenze riguardanti i diritti (nonche' crediti e debiti) pi� comuni e di maggiore utilit� per gli utenti ed i consumatori.
La prescrizione decorre dal giorno in cui si pu� far valere il diritto e termina quando si e' compiuto l'ultimo giorno. Il calcolo deve essere fatto considerando il calendario comune (quindi comprendendo sabati e festivi) e non deve considerare il giorno nel corso del quale cade il momento iniziale del termine. Se il termine cade in un giorno festivo il diritto e' prorogato al giorno successivo non festivo. Per i termini a mesi la scadenza cade nello stesso giorno del mese iniziale o, in mancanza, nell'ultimo giorno del mese.
Il calcolo, ovviamente, deve prendere in considerazione tutte le possibili interruzioni. A tal fine e' importante chiarire alcuni punti fondamentali riguardanti il concetto di notifica.
Appurato che vi sono i presupposti per contestare il decorso di un termine di prescrizione, sara' bene provvedere a sollevare la questione per iscritto, rispondendo alle richieste ricevute tramite una raccomandata a/r. In certi casi potra' essere opportuna una diffida, in altri una messa in mora. Queste le istruzioni sulla compilazione: Differenza tra diffida e messa in mora. Le differenze importanti sono due. In sostanza la messa in mora dice: �Se non fai questa cosa entro tot giorni vado da un giudice� La diffida dice: �Se fai questa cosa vado da un giudice�. Quindi, la prima e' un'intimazione a fare entro un certo tempo, la seconda un'intimazione a non fare. Quindi in sostanza la Diffida tende a non far fare una determinata azione la messa in mora invece a farla fare.
Ai sensi dell�art. 43 del D.P.R. n. 600/1973 gli avvisi di accertamento, per le imposte sui redditi, devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del:
� quarto anno successivo a quello in cui � stata presentata la dichiarazione; Dal 01/01/2016 entro il quinto anno successivo
� quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, nei casi di nullit� o di omessa presentazione della dichiarazione (6). Dal 01/01/2016 entro il settimo anno successivo
La stessa disciplina � contemplata per l�Iva e per l�Irap
In caso di denuncia penale per reati tributari i termini si raddoppiano, il raddoppio dei termini � stato abrogato e a partire dal 1.1.2016, gli avvisi di accertamento devono essere notificati, a pena di decadenza:
entro il 31 dicembre del quinto (e non pi� quarto) anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione;
entro il 31 dicembre del settimo (e non pi� quinto) anno successivo a quello in cui la dichiarazione doveva essere presentata.
L�Agente della Riscossione deve, per quanto riguarda le imposte sui redditi e l�Iva, notificare la cartella di pagamento entro il 31 dicembre del:
� terzo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per le attivit� di liquidazione automatica;
� quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione, per i controlli formali;
� secondo anno successivo a quello in cui l�avviso di accertamento � divenuto definitivo
� per le imposte sui redditi e per l�Iva, opera il termine decennale;
� per i tributi locali, secondo il pi� recente orientamento della giurisprudenza, opera il termine quinquennale;
� per le sanzioni, opera il termine quinquennale;
� per le somme accertate da sentenze passate in giudicato, opera il termine decennale, a prescindere dalla loro natura.
la prescrizione della cartella dovrebbe seguire quella del tributo a cui si riferisce non essendoci novazione Sanzioni Tributarie
L'articolo 3, comma 9, della legge 335 dell'8 agosto 1995, stabilisce che il termine decennale relativo alla prescrizione dei contributi, a decorrere dal 1� gennaio 1996 e con effetto retroattivo in mancanza di atti interruttivi, viene ridotto a cinque anni.
Quarantotto mesi dalla data del versamento stesso, nel caso di errore materiale, duplicazione ed inesistenza totale o parziale dell'obbligo di versamento
Art.38 D.p.r. 600/73, Ai sensi dell'art. 19, D.Lgs. n. 46/1999 le disposizioni dell' articolo 38 D.p.r. 600/73 si applicano alle sole imposte sui redditi
L'amministrazione finanziaria pu� procedere all'accertamento delle violazioni alle norme del presente decreto entro il termine di decadenza di tre anni decorrenti dal giorno nel quale � stata commessa la violazione. Art.13 D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 641
In base all�art 11 del Dlgs 504/92 gli avvisi di liquidazione dell�imposta, per errori materiali o di calcolo devono essere emessi obbligatoriamente:
Entro il secondo anno successivo alla presentazione della dichiarazione o al versamento se la dichiarazione e� regolare.
Entro il terzo anno successivo alla presentazione della dichiarazione o al versamento se la dichiarazione e� infedele, incompleta o inesatta.
Entro il quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione o al versamento se la dichiarazione e� omessa
3 anni se e� stata presentata la denuncia
4 anni se non e� stata presentata la denuncia
L'art.28 della Legge 689/81, stabilisce Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui � stata commessa la violazione.
L'assegno bancario � pagabile a vista e deve essere presentato in banca per il pagamento entro i seguenti termini: 8 giorni (se � pagabile nello stesso comune - assegno su piazza), 15 giorni (se pagabile in un comune diverso - assegno fuori piazza), 20 giorni (se � pagabile in una nazione diversa ma nello stesso continente di emissione), 60 giorni (se la nazione e' di un altro continente). trascorso il termine l'assegno non e' piu' protestabile. La scadenza del termine non impedisce la presentazione dell'assegno al pagamento, e colui che ha emesso l'assegno - traente - puo' revocare l'ordine di pagamento. Trascorso tale termine � sempre possibile l'azione causale, che � l'azione derivante dal rapporto fondamentale che ha dato causa all'emissione dell'assegno, soggetta ai termini di prescrizione propri del rapporto obbligatorio sottostante. Trascorsi 6 mesi l'assegno non puo' piu' essere incassato.
6 anni - Tutti i delitti tributari si prescrivono in sei anni (8 anni vedi a margine)giacch� ai sensi del nuovo art. 157 del codice penale "La prescrizione estingue il reato decorso il tempo corrispondente al massimo della pena edittale stabilita dalla legge e comunque un tempo non inferiore a sei anni se si tratta di delitti ...".L. 5 dicembre 2005, n.251
per tutte le fattispecie dichiarative, per il reato di emissione di fatture relative ad operazioni inesistenti e per quello di occultamento o distruzione di documenti contabili sono elevati di un terzo e quindi passano a 8 anni, modificato dal DL 13.8.2011 n. 138 (c.d. �manovra di Ferragosto�), entrato in vigore il 13.8.2011, � stato con�vertito nella L. 14.9.2011 n. 148, entrata in vigore il 17.9.2011.
nulla cambia per � omesso versamento di ritenute certificate;
� omesso versamento IVA;
� indebita compensazione;
� sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.
10 giorni lavorativi, d.lgs.79/2011
Diritto di recesso su contratti di credito al consumo (prestiti personali, finanziamenti per l'acquisto di beni, carte revolving, etc.)
Diritto di recesso su contratti di multiproprieta'
Lezioni impartite da insegnanti (a ore, giorni o mesi) 1 anno, art.2955 c.c.
Per le lezioni impartite per tempi piu' lunghi di un mese il termine e' di 3 anni. Il termine decorre dal compimento della prestazione. N.B. Se invece dell'insegnante, si paga una retta a una scuola o istituto a cadenza regolare (es., pagamento mensile), la prescrizione � di 5 anni.
Il diritto al risarcimento -da far valere nei confronti del produttore- si prescrive in 10 anni da quando il bene e' stato messo in circolazione. Attenzione, quando si rilevano atti illeciti (vizio conosciuto o conoscibile dal produttore al momento della messa in commercio) il termine di prescrizione e' di 5 anni.
Un'azienda ha cinque anni di tempo per richiedere il pagamento di merci o prestazioni. Il termine parte dalla data di scadenza e riguarda fatture commerciali (art.2948 c.c.).
decadenza massima per gli avvisi di accertamento: 5 anni.
termine di prescrizione cartella: 10 anni.
Il canone Rai, cosi' come la quasi generalita' dei tributi, si prescrive con il decorso di 10 anni. Il periodo decorre dalla fine di gennaio dell�anno in cui va corrisposto il canone.
Nota: Si consiglia, di conservare i documenti per uno o due anni in piu' rispetto a quanto indicato nella tabella. perche' spesso intervengono leggi (o condoni, sanatorie e sentenze) che allungano i termini di prescrizione.
LE LEGGI ENTRANO IN VIGORE DOPO LA VACATIO LEGIS Arco temporale di 15 giorni che decorre dal giorno di pubblicazione del provvedimento sulla
Gazzetta Ufficiale, I DECRETI LEGGI INVECE ENTRANO IN VIGORE IL GIORNO STESSO.

References: art.2934
 art.2964
 sentenza 

Art.38
 articolo 38
 Art.13
 art. 157
 art.2955