Source: http://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=6783:chimici-plastica-industria-ccnl-21-febbraio-1962&catid=113&Itemid=139
Timestamp: 2019-02-16 03:47:24+00:00

Document:
Chimici - Plastica, Industria: CCNL, 21 febbraio 1962
Data firma: 21 febbraio 1962
Validità: 01.02.1962 - 31.101964
Parti: Unionplast, Assoplast e Filcep-Cgil, Federchimici-Cisl, Uilc-Uil
Parte prima - Regolamentazione operai
Art. 9. - Compenso sostitutivo.
Art. 10. - Premi di anzianità.
Art. 13. - Mansioni promiscue.
Art. 16. - Donne adibite a mansioni maschili.
Art. 19. - Abiti da lavoro.
Art. 20. - Orario normale di lavoro.
Art. 21. - Sospensione ed interruzione del lavoro.
Art. 23. - Inizio e fine del lavoro.
Art. 24. - Riposo settimanale.
Art. 25. - Pomeriggio del sabato.
Art. 26. - Lavoro straordinario, notturno, festivo ed a turni.
Art. 27. - Disposizioni per gli addetti a lavori discontinui o a mansioni di semplice attesa o custodia.
Art. 28. - Giorni festivi.
Art. 29. - Trattamento economico in caso di festività.
Art. 31. - Chiamata alle armi.
Art. 32. - Richiamo alle armi.
Art. 35. - Lavoro delle donne e dei fanciulli.
Art. 36. - Indennità per lavori eseguiti in località malarica.
Art. 37. - Matrimonio.
Art. 38. - Trattamento di malattia.
Art. 44. - Permessi di entrata e uscita.
Art. 45. - Consegna e conservazione utensili e materiali.
Art. 46. - Danni e trattenute per risarcimento.
Art. 51. - Visita di inventario e di controllo.
Art. 53. - Preavviso.
Art. 54. - Indennità di anzianità.
Art. 55. - Indennità in caso di dimissioni.
Art. 56. - Indennità in caso di morte.
Art. 59. - Abrogazione di precedenti contratti. Mantenimento delle condizioni di miglior favore.
Art. 60. - Permessi per cariche sindacali.
Art. 61. - Trattamento salariale minimo.
Art. 62. - Decorrenza e durata.
Retribuzione minima contrattuale per gli operai addetti all’industria delle materie plastiche
Parte seconda - Regolamentazione qualifiche speciali
Art. 13. - Compenso sostitutivo.
Art. 14. - Compenso speciale.
Art. 21. - Permessi. Art. 22. - Congedo matrimoniale.
Art. 26. - Trattamento in caso di malattia e di infortunio.
Art. 29. - Visite di inventario e di controllo.
Art. 32. - Indennità in caso di dimissioni.
Art. 33. - Trattamento economico minimo.
Art. 34. - Decorrenza e durata.
Parte terza - Regolamentazione impiegati
Art. 3. - Classificazione impiegati.
Art. 4. - Retribuzione oraria e giornaliera.
Art. 5. - Elementi della retribuzione.
Art. 7. - Tredicesima mensilità.
Art. 9. - Passaggio dalla qualifica operaia o dalla qualifica speciale a quella di impiegato.
Art. 10. - Cumulo di mansioni.
Art. 16. - Lavoro straordinario, notturno, festivo ed a turni.
Art. 19. - Compenso sostitutivo.
Art. 20. - Indennità maneggio di denaro e cauzione.
Art. 22. - Indennità di zona malarica.
Art. 27. - Regolamento interno.
Art. 29. - Permessi e recuperi.
Art. 32. - Sospensioni.
Art. 35. - Preavviso di licenziamento e dimissioni.
Art. 36. - Dimissioni.
Art. 39. - Aspettativa,
Art. 41. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto..
Art. 42. - Disposizioni generali e condizioni di miglior favore.
Art. 43. - Trattamento dei laureati e diplomati.
Art. 45. - Trattamento economico minimo.
Impiegati minimi di stipendio
Allegato n. 1 - Norme per le lavorazioni nocive o svolgentisi in condizioni ambientali particolarmente gravose categoria: materie plastiche
Allegato n. 2 - Verbale di accordo sulla parità salariale per gli operai
Allegato n. 3 - Verbale di accordo sulla parità per le «operaie specializzate»
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria delle materie plastiche, 21 febbraio 1962
In Milano, tra l’Unione Nazionale Industrie Materie Plastiche «Unionplast» [...], l’Associazione Italiana dell’industria delle Materie Plastiche e delle Resine Sintetiche (Assoplast) [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Chimici e Petrolieri (Filcep) [...], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori e con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...] e la Organizzazione Sindacale fra i Lavoratori Chimici ed Affini (Federchimici) [...], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori e con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...]e l’Unione Italiana Lavoratori Chimici (Uilc) [...], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori e con l’assistenza del Segretario Generale della Uilc [...] e dei Segretari Nazionali della Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...] è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per gli operai, categorie speciali ed impiegati dipendenti dalle industrie delle materie plastiche (produzione, lavorazione, stampaggio di materiali termoplastici e termoindurenti, bakelite, urea, celluloide, galatite, ebanite, rhodoid, rhodialite, plexiglas, vipla ed affini).
Qualora le donne vengano destinate a compiere lavori che tradizionalmente sono svolti da maestranze maschili, a parità di condizione di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà corrisposta la paga contrattuale prevista per l’uomo.
Nella lavorazione a cottimo, la condizione sopraddetta si intenderà soddisfatta con l'applicazione di una eguale tariffa.
1) Premesso che la durata massima dell’orario normale di lavoro è disciplinata dalle norme di legge e che nulla viene innovato a tali disposizioni, si conviene che la durata media settimanale dell’orario normale per il singolo operaio venga ridotta di un’ora e mezza nel ciclo annuo e che, a fronte di tale minore prestazione, venga corrisposto un compenso pari a 1½quote orarie della retribuzione globale di fatto percepita in servizio.
In relazione alle esigenze tecniche la riduzione di cui sopra potrà essere attuata dalle Direzioni aziendali attraverso una riduzione dell’orario di lavoro settimanale da 48 a 46½ ore o mediante la concessione, durante l’anno, di corrispondenti ore di riposo come sopra retribuite (riposi di conguaglio) aventi ciascuno durata non inferiore a 4 ore.
Nel primo caso oltre a retribuire le ore lavorate sarà corrisposto il compenso sopra precisato ragguagliato a 15 minuti per ogni gruppo di 8 ore di effettiva prestazione (112½ secondi per ora). Nel secondo caso si accantoneranno le 1½ quote orarie sopra previste per ogni gruppo di 48 ore di effettiva prestazione corrispondendole in occasione del godimento del riposo di conguaglio.
Nel caso in cui tra la Direzione aziendale e la Commissione interna si riconoscesse concordemente la impossibilità tecnica della riduzione dell’orario di lavoro settimanale o della concessione dei corrispondenti riposi di conguaglio, agli operai che ne abbiano diritto saranno corrisposte, al termine dell’anno solare, in sostituzione, tante quote della retribuzione globale di fatto percepite in servizio quante sono le correlative ore già maturate.
Nei turni regolari periodici il lavoratore del turno smontante non può abbandonare il lavoro senza prima aver avuto la sostituzione dal lavoratore del turno montante, ferma restando la competenza delle maggiorazioni stabilite nell’art. 26 per il lavoro straordinario.
Conformemente al disposto dell’art. 18 comma 2° della legge 26 aprile 1934 n. 653 sulla tutela delle donne e dei fanciulli, si conviene che il riposo intermedio del personale femminile e minorile potrà essere ridotto ad un’ora al giorno nei casi di prestazioni superiori alle 8 ore giornaliere e a mezz’ora nel caso di lavoro a turni con prestazione non superiore alle 8 ore giornaliere. Resta escluso il personale adibito alle lavorazioni indicate nella tabella A e B di cui al R.D. 7 agosto 1936 n. 1720.
a) attività di cui all’art. 5 della legge 22 febbraio 1934, n. 370 e tabella integrativa I, II e III, approvata con decreto ministeriale 22 giugno 1935;
mansioni del personale addetto presso le sedi, filiali ed' agenzie delle aziende industriali, limitatamente alle operazioni di vendita al banco di prodotti di propria fabbricazione.
а) attività che soddisfino bisogni che si manifestano anche e specialmente il sabato e la domenica mattina, come manutenzione pulizia e riparazione dell’impianto in quanto dette operazioni non possono compiersi in altri giorni senza danno per l’esercizio o pericolo per il personale;
g) prove di laboratorio, tanto chimiche che fisiche, qualora la sospensione pregiudichi le prove in corso;
h) lavoratori addetti ad operazioni di ripristino, d’impianti, di macchinari e di attrezzature appartenenti all’azienda, danneggiati da cause belliche.
È ammesso il proseguimento del lavoro nel pomeriggio del sabato anche in casi non previsti dalle suddette deroghe ed eccezioni, sempreché si addivenga ad un accordo fra le parti tramite le locali organizzazioni sindacali di categoria.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 20, ossia oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario, e oltre le ore 10 giornaliere o le 60 ore settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’art. 22 sul recupero delle ore perdute e dell’art. 25 sul recupero delle ore non compiute nel pomeriggio del sabato.
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale dovrà essere preavvertito non più tardi del quarto giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso; nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per il lavoro festivo o straordinario festivo.
Alle donne ed ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22, la mezz’ora di riposo prevista dalla legge n. 653 del 26 aprile 1934 (sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli), se retribuita, assorbe la maggiorazione prevista per i turni diurni dal punto 7° del presente articolo.
Agli operai discontinui la riduzione della durata media settimanale dell’orario di lavoro, verrà applicata nella misura di 15 minuti per ogni giornata di effettiva prestazione e la retribuzione sarà calcolata secondo i criteri di cui ai successivi comma.
Resta fermo quanto previsto all’art. 20 circa la possibilità di sostituire la riduzione della durata media settimanale dell’orario di lavoro con l’attribuzione di riposi di conguaglio o con il pagamento delle correlative quote orarie.
Gruppo A. - Vi appartengono: gli autisti meccanici con la patente di 3° grado, con funzioni di completa messa a punto del motore nelle fasi di montaggio e smontaggio motoscafisti, ecc.
Gruppo B. - Vi appartengono: gli autisti non meccanici, gli addetti permanentemente al servizio antincendi, ecc.
Gruppo C. - Vi appartengono: i portieri in genere, gli uscieri, i fattorini con mansioni di fiducia, ecc.
Gruppo D. - Vi appartengono: i cavallanti, i carrettieri, gli stallieri, gli inservienti, gli addetti ai servizi igienici e spogliatoi, a refettori, a depositi biciclette, ecc.
È consentita la sostituzione del godimento delle ferie, fino ad un massimo di 6 giorni, corrispondendo una giornata di retribuzione, calcolata nella misura prevista dall’art. 30, per ogni giorno di ferie non godute.
2) sottoporrà - in ottemperanza alle disposizioni di legge o quando lo ritenga opportuno o i singoli interessati lo richiedano -gli operai addetti alle lavorazioni considerate nocive, a periodiche visite mediche;
Tali mezzi protettivi ma di uso personale, come zoccoli, maschere, guanti, occhiali, stivali di gomma, ecc. saranno assegnati in dotazione per tutta la durata del lavoro e ne sarà sempre accertata l’efficienza.
La fornitura di tali mezzi avverrà a cura ed a completo carico dell’azienda.
Da parte sua l’operaio è tenuto all’osservanza scrupolosa delle prescrizioni che gli verranno impartite dall’azienda, a norma di legge, per la tutela della, sua salute ed in particolare a servirsi dei mezzi di cui sopra, fornitigli dall’azienda, soltanto durante il lavoro, curando altresì la perfetta conservazione dei mezzi stessi.
Ove motivi d’igiene lo esigano le aziende! provvederanno alla istituzione di bagni a doccia onde gli operai possano usufruirne al termine del lavoro.
Ogni infortunio sul lavoro, quando anche consenta la continuazione della normale attività lavorativa, dovrà essere denunciato immediatamente dall’operaio al proprio superiore diretto, il quale provvederà che vengano prestate le cure di pronto soccorso.
È vietato adibire, al lavoro i fanciulli di ambo i sessi, di età minore degli anni 15.
Il trattamento di gravidanza e puerperio è disciplinato dalla legge 26 agosto 1950, n. 860, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e successive disposizioni.
L’operaio è responsabile degli utensili che riceve in regolare consegna. Egli dovrà interessarsi di fare elencare per iscritto gli attrezzi ili sua proprietà, onde poterli asportare quando lo ritenga.
In caso di licenziamento o di dimissioni prima di lasciare il servizio, l’operaio dovrà restituire tutto quello che ha ricevuto in consegna.
Qualora non restituisca tutto o parte di quanto avuto in consegna gli potrà venire addebitato il relativo importo all’atto della liquidazione.
L’operaio risponderà delle perdite e degli eventuali danni a tali oggetti, che siano imputati a sua colpa e negligenza ed il loro ammontare verrà trattenuto sulla retribuzione con le norme di cui all'art. 46.
Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente darà diritto all'azienda di rivalersi sulla di lui competenze per i danni di tempo c di materiale subiti.
а) che non si presenti al lavoro come previsto all’art. 42 o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
c) recidiva nella mancanza di cui al punto f) dell’articolo 48 sempreché non si riscontri nella mancanza della stessa il dolo;
Tale provvedimento si applica nei confronti del lavoratore che provochi all’azienda grave nocumento morale e materiale;
a) inosservanza del divieto di fumare, quando tale contravvenzione possa provocare incidenti alle persone, agli impianti, ai materiali;
d) costruzione entro le officine dell’azienda di oggetti per uso proprio o per conto terzi;
f) recidiva nelle mancanze di cui al punto g) dell’art. 48, qualora vi sia dolo.
Quando la natura del lavoro sia tale che, pur non potendo dar luogo al riconoscimento della qualifica di impiegato, comporti tuttavia per il lavoratore l’esplicazione di mansioni di particolare rilievo rispetto a quelle attribuite agli operai a norma delle declaratorie e delle classificazioni operale, si applicherà il trattamento previsto dalla presente regolamentazione.
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si intendono richiamate le norme contenute nella parte distinta della regolamentazione per gli operai, ad eccezione delle norme relative agli articoli 6, 8, 10.
Premesso che il regime legale consente di effettuare un orario normale di 8 ore giornaliere o 48 settimanali, salvo le deroghe previste dalle disposizioni in vigore, si conviene che la durata media del lavoro sia ridotta, nel ciclo annuo, di 48 ore.
La riduzione di cui sopra potrà essere attuata dalle Aziende con la riduzione dell’orario di lavoro, ovvero mediante la concessione durante l’anno, di periodi di riposo (riposi di conguaglio) aventi ciascuno durata non inferiore a 4 ore. Nel caso in cui tra la Direzione aziendale e la Commissione interna si riconoscesse concordemente la impossibilità tecnica della riduzione dell’orario di lavoro o della concessione dei corrispondenti riposi di conguaglio, agli appartenenti alle qualifiche speciali che ne abbiano diritto saranno corrisposto, ni termine dell’anno solare, in sostituzione, tante quote orarie di retribuzione, quante sono le correlative ore già maturate.
Nel caso di inizio o cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell’anno, il lavoratore ha diritto a tanti dodicesimi dei sopra previsti riposi di conguaglio o indennizzo sostitutivo per quanti sono i mesi di servizio prestato presso l’azienda computando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni.
Per il lavoro delle donne c dei minori si rimanda alle disposizioni della relativa legge, mentre in particolare si richiama il divieto di cui alla legge stessa di far lavorare di notte i giovani inferiori ai 18 anni e le donne di qualunque età, salvo le eccezioni e le deroghe previste dalla legge.
Salve le eccezioni sotto indicate, nel pomeriggio del sabato il lavoro deve terminare non oltre le ore 14 ed è consentito che le ore per tal modo mancanti al compimento dell’orario settimanale di lavoro siano recuperate nei precedenti giorni della settimana, in aggiunta all’orario normale e senza dar luogo ad alcun compenso. Per le esclusioni e le deroghe si richiamano le disposizioni previste dall’art. 25 della regolamentazione operai.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 20 della regolamentazione operaia e comunque oltre le ore 8 giornaliere o le 48 settimanali per i lavoratori a regime normale di orario; oltre le 10 ore giornaliere o le 60 settimanali per i lavoratori compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore, fermo restando quanto disposto dall’art. 9 sul recupero delle ore non compiute nel pomeriggio del sabato.
Per i lavoratori soggetti alle deroghe ed eccezioni alla legge sul riposo domenicale e settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale deve essere preavvertito non più tardi del secondo giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso; nel caso contrario il lavoro prestato in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per il lavoro festivo.
Alle donne ed ai minori che lavorano in squadre avvicendate dalle ore 6 alle ore 22, la mezz’ora di riposo (prevista dalla legge n. 653 del 26 aprile 1934 sulla tutela del lavoro delle donne e dei fanciulli), mentre non può dar luogo alla riduzione della retribuzione mensile, d’altra parte si deve intendere esclusa dal computo afferente alla maggiorazione prevista al punto 4° del presente articolo per i turni diurni.
L’impiegato, in relazione alle esigenze aziendali, può essere as-segnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non comporti alcun peggioramento economico, né alcun mutamento sostanziale nella sua posizione morale nei riguardi dell’azienda.
L’orario di lavoro del sabato non può superare le quattro ore e deve cessare non oltre le ore 13, senza che ciò possa dar luogo a recupero delle ore effettuate in meno; in caso di protrazione di orario oltre i predetti limiti dovrà essere corrisposta la retribuzione oraria di cui all’art. 4 per le ore lavorate in più fino alle 48 settimanali.
Per l’impiegato la cui prestazione è connessa con il lavoro dello stabilimento, vale la distribuzione stabilita dal normale orario di fabbrica. Per le ore prestate in più, oltre le 8 ore giornaliere nei primi cinque giorni della settimana ed oltre le quattro ore del sabato, fino alla concorrenza delle 48 settimanali, l’impiegato ha diritto alla corresponsione della normale retribuzione oraria di cui al predetto articolo.
All’impiegato al quale è consentita, in deroga od eccezione alle norme di legge sulla limitazione dell’orario di lavoro, la protrazione dell’orario stesso oltre i normali limiti, il lavoro prestato in più fino alla concorrenza delle 10 ore giornaliere o 60 settimanali, è compensato nella misura indicata dal precedente comma.
Tuttavia, premesso che il regime legale consente di effettuare un orario normale di 8 ore giornaliere o 48 settimanali, salvo le deroghe previste dalle disposizioni in vigore, si conviene che la durata media del lavoro sia ridotta, nel ciclo annuo, di 48 ore.
La riduzione di cui sopra potrà essere effettuata dalle Aziende con la riduzione dell’orario di lavoro, ovvero mediante la concessione durante l’anno, di periodi di riposo (riposi di conguaglio), aventi ciascuno durata non inferiore a 4 ore. Nel caso in cui tra la Direzione aziendale e la Commissione interna si riconoscesse concordemente la impossibilità tecnica della riduzione dell’orario di lavoro o della concessione dei corrispondenti riposi di conguaglio, agli appartenenti alla qualifica impiegatizia che ne abbiano diritto saranno corrisposte, al termine dell’anno solare, in sostituzione, tante quote orarie di retribuzione quante sono le correlative ore già maturate.
Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell’anno, il lavoratore ha diritto a tanti dodicesimi dei sopra previsti riposi di conguaglio o dell’indennizzo sostitutivo per quanti sono i mesi di servizio prestato presso l’azienda computando come mese intero la frazione di mese superiore a 15 giorni.
Le parti si danno atto che, nello stabilire le norme sulla disciplina della durata del lavoro e del lavoro straordinario, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’articolo del R.D.L. 15 marzo 1923 n. 695, il quale esclude dalla limitazione dell’orario impiegati con funzioni direttive svolgenti determinate mansioni.
A tale effetto ed ai sensi dell’art. 3 n. 2 del R.D. 10 settembre 1923 n. 955 (Regolamento per l’applicazione del R.D.L. su citato) si conferma che è da considerare personale direttivo escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro «quello preposto alla Direzione tecnica ed amministrativa dell’Azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi», personale quindi da non identificare necessariamente con quello avente generiche funzioni direttive e con la qualifica di 1a categoria.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti dell’art. 11 o comunque oltre le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali per gli impiegati a regime di orario normale, ed oltre le 10 giornaliere o le 60 settimanali per gli impiegati compresi nelle deroghe ed eccezioni di legge o contrattuali in vigore fermo restando quanto disposto dall’art. 11 per gli Impiegati la cui prestazione è connessa con il lavoro di stabilimento.
Per gli impiegati compresi nelle deroghe ed eccezioni della legge sul riposo settimanale, lo spostamento del giorno destinato al riposo settimanale dovrà essere preavvertito non più tardi del quarto giorno antecedente a quello predeterminato per il riposo stesso; nel caso contrario il lavoro disposto in tale giorno darà luogo al trattamento stabilito per il lavoro festivo o straordinario festivo.
Il lavoro nei giorni di domenica potrà essere svolto, nei casi consentiti con le avvertenze stabilite dalla legge sul riposo domenicale o settimanale, fermo rimanendo il trattamento economico previsto dall’art. 16 del presente contratto.
Agli impiegati che per ragioni di lavoro vengono destinati in zona riconosciuta malarica, compete una speciale indennità da fissarsi dalle organizzazioni territoriali locali.
In caso di gravidanza e puerperio si applica il trattamento previsto dalla legge 26 agosto 1960, n. 860, sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri e successive disposizioni legislative.
Le aziende non sono tenute al cumulo delle eventuali previdenze aziendali con quelle previste dal presente articolo e pertanto è in loro facoltà di assorbire fino alla concorrenza il trattamento aziendale con quello previsto dallo stesso presente articolo.
L’impiegato deve tenere un contegno rispondente al doveri inerenti alla esplicazione delle mansioni affidategli e, in particolare:
Le infrazioni al presente contratto e alle norme speciali indicate nell’art. 30 potranno essere punite a seconda della gravità della mancanza, con i provvedimenti seguenti:
а) che non si presenti al lavoro come previsto all’art. 30. o abbandoni il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
b) recidiva al divieto di fumare di cui al punto d) dell'art. 32 sempreché la contravvenzione non costituisca pregiudizio gravemente colposo al verificarsi di incidenti;
j) trascuratezza nell’adempimento degli obblighi contrattuali e di regolamento interno, quando siano già stati comminati provvedimenti disciplinari di cui all’art. 32.
а) inosservanza al divieto dì fumare quando tale contravvenzione sia gravemente colposa perché suscettibile di provocare incidenti alle persone, agli impianti, ai materiali;
b) furto o danneggiamento volontario al materiale dell'azienda o di lavorazione;
4) insubordinazione verso i superiori che comporti nocumento morale o materiale all’azienda.
Art. 1 - Ferme restando le disposizioni di legge per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, mentre si conferma la necessità che nulla sia omesso, sia da parte delle Aziende sia da parte dei lavoratori, per eliminare o ridurre le cause che determinano condizioni di particolare nocività, si conviene che agli operai normalmente addetti a lavorazioni nocive o svolgentisi normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose, in relazione alle tipiche condizioni di’ lavoro proprie della industria delle materie plastiche, e agli impiegati ed agli appartenenti alle qualifiche speciali che partecipino normalmente e sovraintendino direttamente con carattere di continuità alle lavorazioni stesse, venga corrisposta una speciale indennità proporzionata alla nocività e particolare gravosità ambientale di lavoro.
1) lavoratori esposti all’azione di sostanze ad elevato grado di tossicità, allorché nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne gravi intossicazioni (acute, subacute e croniche);
2) lavoratori esposti all’azione di sostanze a tossicità di medio grado o di sostanze irritanti, allorché, nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica, prescritti dalla legge possano ad essi derivarne intossicazioni o persistenti lesioni della pelle e delle mucose;
3) lavoratori esposti all’azione di sostanze a tossicità di grado minore e di sostanze meno irritanti, allorché, nonostante l’adozione dei normali mezzi di protezione tecnica ed igienica prescritti dalla legge, possano ad essi derivarne temporanee intossicazioni o lesioni irritative della pelle, degli occhi o delle mucose, nonché lavoratori operanti normalmente in condizioni ambientali particolarmente gravose.
Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali la assegnazione ai gruppi di cui sopra non coincide necessariamente con l'assegnazione effettuata agli stessi fini degli operai addetti alle medesime lavorazioni, bensì sarà determinata dalle specifiche modalità e circostanze delle prestazioni dei singoli lavoratori di cui trattasi.
Le misure della indennità da corrispondere ai lavoratori aventi diritto saranno ricavate prendendo a riferimento il minimo contrattuale e l’indennità di contingenza del manovale comune della provincia di Milano, computando su detto minimo e contingenza le seguenti percentuali:
1° gruppo: 14 %
2° gruppo: 8 %
3° gruppo: 6 %
In caso di variazione del minimo tabellare, si dovrà procedere al ricalcolo delle predette percentuali sul nuovo minimo a partire dalla data di decorrenza dello stesso; per quanto concerne invece le variazioni dell’indennità di contingenza, il ricalcolo si effettuerà al termine di ogni anno solare e la nuova indennità avrà applicazione dal 1° gennaio successivo.
Art. 3 - Per gli operai addetti a lavorazioni molto sporchevoli o per gli impiegati e gli appartenenti alle qualifiche speciali che nello svolgimento delle loro mansioni sono soggetti a notevole insudicia- mento le Aziende sono tenute a fornire mezzi detersivi idonei e sufficienti.
Art. 4 - Le indennità di cui all’art. 2 verranno corrisposte per le ore intere di effettiva prestazione del lavoratore nelle particolari condizioni sopra considerate ed opereranno agli effetti contrattuali nei soli limiti previsti dal successivo art. 9.
Art. 5 - Qualora per sopravvenuto miglioramento degli impianti o per modifiche del processo produttivo non sussistessero più le condizioni per le quali l’indennità era stata concordata, si farà luogo, mediante accordo tra le parti, allo spostamento ad altro grado o alla soppressione della indennità.
Art. 6 - La indennità di cui al presente accordo deve essere corrisposta anche ai lavoratori ausiliari (meccanici, falegnami, muratori, elettricisti, ecc.) comandati a prestare la loro opera nei locali nei quali viene effettuata la lavorazione che da diritto alla indennità, purché questa si svolga durante la loro prestazione. Comunque, le indennità devono essere corrisposte solo per le ore di effettiva permanenza nel reparto.
Per gli impiegati e per gli appartenenti alle qualifiche speciali, le Aziende hanno la facoltà di forfetizzare in misura giornaliera o mensile, d’intesa con gli interessati, le indennità ad essi spettanti a norma delle disposizioni sopracitate.
Art. 8 - Per i lavoratori delle Aziende presso le quali siano già stati riconosciuti trattamenti economici per le particolari condizioni di lavoro, oggetto del presente accordo, verrà concordato, tra le Aziende ed i rappresentanti dei lavoratori, l’adeguamento di detto trattamento con quello derivante per lo stesso titolo dalle disposizioni del presente accordo, effettuando, se del caso, il relativo conguaglio.
a) Ferie - Per i lavoratori che al momento dell’invio in ferie siano stati addetti continuativamente da almeno 3 mesi alle lavorazioni di cui al presente allegato, la competente indennità sarà computata nella retribuzione da corrispondere per il periodo feriale.
c) Gratifica natalizia o 13a mensilità. - Agli effetti di tali istituti l’indennità competente a norma del presente accordo sarà calcolata nella retribuzione, ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nell’anno o nel minor periodo di servizio prestato, nelle lavorazioni di cui trattasi. Per quanto concerne gli operai, le Aziende hanno facoltà di liquidare la quota di gratifica afferente alla indennità in parola o per ciascun periodo di paga mediante addizionale dell’8 % sull’indennità corrisposta per il periodo stesso, o mensilmente, od a periodi più lunghi o a fine d’anno.
d) Indennità di licenziamento. - Per il lavoratore addetto normalmente alle lavorazioni di cui ai precedenti articoli, la relativa indennità sarà calcolata nell’indennità dì licenziamento ragguagliandola però alla durata effettiva delle prestazioni che il lavoratore avrà dato nelle lavorazioni di cui si tratta negli ultimi 12 mesi o nel minor periodo di servizio prestato.
Art. 10 - Per i lavoratori ausiliari di cui all’art. 6 (operanti saltuariamente negli ambienti nocivi) le indennità da computarsi per ogni giorno di ferie o di festività infrasettimanali e nazionali, si intendono ragguagliate alla durata media di presenza calcolata ai sensi del predetto articolo.
Art. 11 - Il presente allegato è parte integrante del contratto collettivo nazionale di lavoro.
Art. 10. Trattamento lavoratrice in caso di matrimonio c maternità.

References: Art. 9

Art. 10

Art. 13

Art. 16

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31

Art. 32

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 51

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

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