Source: http://laltroparco.forumattivo.com/t184-isola-vendesi-beni-storici-compresi
Timestamp: 2018-02-23 06:21:42+00:00

Document:
ISOLA VENDESI...BENI STORICI COMPRESI
Giobbe da Cosmopoli il Mer Mar 18, 2009 6:22 pm
LA PRESA DI COSMOPOLI
Palazzeschi nel suo libro Lasciatemi divertire scriveva: [I][COLOR=darkblue]Buffi sono tutti coloro che per qualche caratteristica, naturale divergenza e varia natura, si dibattano in un disagio fra la generale comunità umana; disagio che assume ad un tempo aspetti di accesa comicità e di cupa tristezza.
Ecco questa è la sensazione che proviamo a fronte della diatriba sorta in merito alle costruzioni di appartamenti nelle mura Medicee, Prc accusa e la giunta risponde respingendo le accuse - CI RIPRENDEREMO LE FORTEZZE OCCUPATE " - quel bene se lo stanno trasmettendo dei privati dal 1930. li citeremo a giudizio.
BENE...BRAVI...BIS! ma perché i nostri paladini della legalità di ambedue le parti così attenti al quel patrimonio dell’umanità che sono le fortezze Medicee, hanno sempre evitato di parlare e discutere del Forte Stella e di come si sia giunti alla sua privatizzazione ed agli attuali problemi della sua fruizione ?
All’ingresso di questa storica fortezza , costruita attorno al 1554, sovrasta una scritta che avverte trattarsi di Proprietà privata , infatti l’ingresso viene regolarizzato ai turisti come in tutte le altre fortezze di Cosmopoli, previo pagamento di un balzello, al secolo chiamato" biglietto d’ingresso .
La domanda sorge spontanea diceva Lubrano : Il Forte Stella è Demaniale o privato?
Nel 2001 una sentenza eliminava il proibizionismo che da anni imperversava in quasi tutte le coste dello stivale includendo i siti storici, la sentenza aveva valore nei casi un cui fosse negato un bene demaniale destinato all’uso dei cittadini.
In passato le abitazioni del Forte stella di proprietà crediamo dell’Ilva furono vendute (con la condiscendenza del comune ) a privati e qui sta il mistero ben poco gaudioso che nessuna delle amministrazioni che si sono succedute ha mai cercato di svelare: Quale è stato il ruolo delle Belle arti in tutto questo? Quale le responsabilità Comunali? Se si è venduto le abitazioni le mura e i camminamenti pedonali che collegano l’antica struttura sono private o demaniali?
Si dice che nel sottosuolo del piazzale dello “Stella” esistano stanzoni e camminamenti che giungono sino alla De Laugier, e/o addirittura al mare , anche questo è privato?
Ed il faro fatto costruire dal Granduca Leopoldo di Lorena bisogna pagare un ticket per ammirarlo? Non lo sappiamo ma vorremmo tanto che qualcuno ci spiegasse come veramente stanno le cose, non ci piace pensare ad un piccolo potentato autonomo all’interno della nostra città.
Nel frattempo i visitatori si vedono negare dai nuovi reggenti le riprese con la loro telecamera, ed i ferraiesi, che per bontà delle loro signorie , hanno accesso gratuito, devono seguire un orario prestabilito per visitare una pezzo di storia che da sempre gli appartiene..... c’è qualcosa che ci sfugge!
Giobbe da Cosmopoli il Mer Mar 18, 2009 6:25 pm
Caro Giobbe da Cosmopoli
Hai fatto bene, come al solito, a sollevare con energia un problema che sonnecchia da decenni e che è sempre stato trattato con noncuranza dalle coalizioni che hanno governato Portoferraio, sia di sinistra che di destra. Evidentemente l’ entità della questione, vista la valenza storico-architettonica ‘internazionale’ delle Fortezze medicee, non è stata compresa appieno ( forse sarebbe più appropriato dire per niente ) dai nostri amministratori.
Sotto il profilo del comportamento non c’è dubbio che le giunte che si sono succedute a palazzo abbiano sbagliato clamorosamente a non informarsi e a non informare la cittadinanza su un caso così importante.
Sotto il profilo giuridico il dilemma ( sono beni privati o demaniali ? ) al momento non è di facile soluzione, soprattutto perché non siamo in possesso dei necessari elementi sulla cronologia dei passaggi di proprietà. Cerco di spiegarti nel modo più semplice possibile come stanno le cose.
Se si prescinde dalla Legge Nasi n. 185 del 1902, sulla cui efficacia la giurisprudenza non è concorde, la prima legge di tutela effettiva dei beni storici-artistici-archeologici-architettonici è la Legge Rosadi n. 364 del 20 giugno1909, i cui concetti sulla inalienabilità sono rimasti, peraltro, anche nella successiva normativa sui beni culturali, ossia la legge 1 giungo 1939 n. 1089, il Decreto Legislativo 29 ottobre 1999 n. 490, il Decreto Legislativo 42/2004 con modifiche e integrazioni. Della suddetta legge del 1909 ritengo utile trascrivere tre articoli che fanno al caso nostro :
ART. 1 .SONO SOGGETTE ALLE DISPOSIZIONI DELLA PRESENTE LEGGE LE COSE IMMOBILI E MOBILI CHE ABBIANO INTERESSE STORICO, ARCHEOLOGICO, PALETNOLOGICO O ARTISTICO.
ART. 2 .LE COSE DI CUI ALL'ARTICOLO PRECEDENTE SONO INALIENABILI QUANDO APPARTENGONO ALLO STATO, A COMUNI, A PROVINCIE, A FABBRICERIE, A CONFRATERNITE, A ENTI MORALI ECCLESIASTICI DI QUALSIASI NATURA E AD OGNI ENTE MORALE RICONOSCIUTO.
IL MINISTERO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, SU LE CONFORMI CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO SUPERIORE PER LE ANTICHITÀ E BELLE ARTI, ISTITUITO CON LA LEGGE 27 GIUGNO 1907, N. 386, POTRÀ PERMETTERE LA VENDITA E LA PERMUTA DI TALI COSE DA UNO A UN ALTRO DEGLI ENTI SOPRA NOMINATI QUANDO NON DERIVI DANNO ALLA LORO CONSERVAZIONE E NON NE SIA MENOMATO IL PUBBLICO GODIMENTO.
ART. 29 .LE ALIENAZIONI, FATTE CONTRO I DIVIETI CONTENUTI NELLA PRESENTE LEGGE, SONO NULLE DI PIENO DIRITTO.
Occorrerebbe sapere, perciò, se la prima vendita di una parte delle Fortezze a privati è anteriore o posteriore alla data di entrata in vigore ( fine giugno ) della legge 364/1909. Nel primo caso l’acquisto sarebbe legittimo, nel secondo sarebbe nullo. In ogni modo, essendo stati quegli immobili pagati dai privati con una compravendita che presumo regolare, spetterebbe al Tribunale Civile ( di Livorno in questo caso ) definire con sentenza di primo grado ( che poi deve passare in giudicato ) la legittimità o la nullità dell’atto.
Comunque, fin da SUBITO, Comune e soprattutto Soprintendenza di Pisa hanno il potere di dare prescrizioni ai privati per la fruizione di un bene comune da parte della collettività. C’è da chiedersi perché il Comune non si sia fatto parte diligente per evitare che ( è capitato anche a me ) non venisse imposto un iniquo e illegittimo balzello a chi vuole ammirare l’imponenza e la bellezza del faro e del paesaggio. Infine, non c’è dubbio che eventuali stanzoni e camminamenti nel sottosuolo del Forte Stella siano demaniali.
Michelangelo .Zecchini
VENDESI ISOLA ...BENI STORICI COMPRESI II°
Giobbe da Cosmopoli il Mer Mar 18, 2009 6:28 pm
VENDESI...VENDESI...AFFARONE!
Caro amico Benedetto Lupi approvo e sottoscrivo il tuo impegno a difesa dei beni, venduti o svenduti a privati, anche se la serie del vendesi non si ferma certo ai due casi da noi citati. infatti è di poche ore fa la notizia che la Provincia spenderà 1milione euro per il restauro della Gattaia a Portoferraio, un altro bene che aldilà delle volontà dei cittadini ci è stato scippato e passato alla Provincia che di fatto ne diverrà proprietaria ( checché ne dicano i nostri amministratori ) sarà opportuno anche in questo caso ricordare la storia antica e recente di quella parte di fortezze mediceee.
Originariamente si chiamava “Tenaglia delle Fascine”, e si colloca proprio alle porte della Darsena medicea, sotto il “Bastione del Cornacchino”, lungo via Vittorio Emanuele II, con un’area di sedime complessiva di circa 750 mq. Naturalmente l’attuale denominazione di Gattaia deriva dallo stato di incuria e degrado che progressivamente, per l'inerzia delle amministrazioni, hanno trasformato l’area in luogo preferito di rifugio e ristoro per gli amici felini.
Nel 1744 viene prevista la realizzazione di un piazzale alla testata della Tenaglia delle Fascine, verso la darsena, “per il comodo di stendere gli attrezzi della Tonnara ”. Nel 1750 si procede alla costruzione di una nuova cucina a ridosso del Cornacchino, mentre nel giugno del 1769 il granduca di Toscana Pietro Leopoldo decide di realizzare addirittura un nuovo manufatto da ammorsare alle mura medicee. Facciamo adesso un salto al dopoguerra quando una parte del costruito è stata oggetto di interventi discutibili in cemento armato ed adibita a deposito idrocarburi (per la trasformazione in energia elettrica), passando sotto la proprietà dell'Enel, mentre la rimanente parte è diventata zona off-limits demaniale, sino al recente acquisto comunale. Vorrei infine ricordare che Napoleone in persona (1814) fece costruire in loco una stalla per i cavalli ed il rimessaggio delle carrozze (verosimilmente posta dove attualmente sorgono i quattro portoni lignei ). Da non dimenticare L’architetto Nervi che in epoca fascista 1921 vi costrui "la cittadella" , deposito di combustibile che aveva lo scopo di rifornire la flotta della Regia Marina.
Una cittadella con una struttura sotterranea concepita come autosufficiente ed atta a garantire per lungo tempo ed in piena autonomia la sopravvivenza degli occupanti; oltre ai depositi di carburante, uno da tremila tonnellate, uno da mille tonnellate e due da trecento, vi sono realizzati dei dormitori, una cucina con sala mensa, un deposito d'acqua a doppia struttura di contenimento di oltre centomila litri, oltre a tutti gli altri servizi tipici di una vera e propria città fortezza ....( che fine farà?)
L’ex sindaco Fratini e l’esponente della minoranza Giardini qiualche tempo fa espressero , in tempi e modi distinti, la loro opinione favorevole alla possibilità di abbattere almeno le strutture non vincolate, un giovane architetto ferraiese, presentò un progetto con giardini e scala mobile verso l'internio delle fortificazioni ... Niente!
Non mi dilungo oltre ma tengo solo sottolineare come ancora una volta si sia platealmente disatteso a quella tanto ventilata partecipazione e nonostante i mille pareri contrari, le eminenti esternazioni, le proposte e le minacce di incatenamenti ed altre ventilate manifestazioni, a breve ci vedremo (ripeto senza il nostro assenso ) depredati di un'altra porzione delle mura di Cosimo .
VERSO GIUGNO 2009
Giobbe da Cosmopoli il Dom Mar 29, 2009 1:15 pm
“Vogliamo andare a fare il sindaco e non ci vuole nessuno ” poche parole ma di quelle che spezzano il cuore di una madre, così hanno recitato, tra le lacrime davanti al giudice, alcuni giovani e qualche vecchio riciclato, che aveva deciso di lasciare il lavoro abituale , per mettersi in corsa per quella che avevano riconosciuto come la loro vera casa madre .
Ed il giudice di pace ha dato loro ragione con la seguente motivazione “Bisogna pensare al futuro di questi ragazzi, un posto al riparo ed una poltrona potranno almeno garantirgli dei pasti regolari, un lavoro ed una vita sociale sicuramente più intensa ”
Adesso in prossimità della tornata elettorale, dopo le ultime schermaglie verbali che li ha visti scannarsi soprattutto tra di loro, si è scatenata una catena di solidarietà dei cittadini “ In caso di rinunce dell’ultim’ora o di sonore trombature , li porteremo con noi all’isola di Cerboli , dove abbiamo già un progetto per creare il nono comune elbano ed una piccola amministrazione tutta per loro!
E tutti vissero felici e contenti….. soprattutto noi!
Re: ISOLA VENDESI...BENI STORICI COMPRESI

References: sentenza 
 sentenza 

ART. 1

ART. 2

ART. 29
 sentenza