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Timestamp: 2018-02-23 14:52:23+00:00

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Novità fiscali del 9 marzo 2011: modello 730/4: comunicazione entro il prossimo 31 marzo; bonus energetico: entro il 31 marzo la certificazione delle spese sostenute nel 2010; regime dei contribuenti minimi e reddito agrario; fatture false soggettivamente: non rileva ai fini penali l’attività di consulenza non fatturata direttamente; omessa presentazione del modello Intrastat: il reato di dichiarazione fraudolenta scatta solo se viene accertata la frode fiscale; evasione fiscale: la soglia di punibilità va calcolata al netto delle spese; indennità suppletiva di clientela: confermata l’interpretazione restrittiva; compensazioni IVA: senza sanzione l’uso privo di istanza
1) Modello 730/4: comunicazione entro il prossimo 31 marzo
2) Bonus energetico: entro il 31 marzo la certificazione delle spese sostenute nel 2010
3) Regime dei contribuenti minimi e reddito agrario
4) Fatture false soggettivamente: non rileva ai fini penali l’attività di consulenza non fatturata direttamente
5) Omessa presentazione del modello Intrastat: il reato di dichiarazione fraudolenta scatta solo se viene accertata la frode fiscale
6) Evasione fiscale: la soglia di punibilità va calcolata al netto delle spese
7) Sistema delle deleghe Inps
8) Indennità suppletiva di clientela: confermata l’interpretazione restrittiva
9) Compensazioni Iva: senza sanzione l’uso privo di istanza
I datori di lavoro pubblici e privati (quali sostituti d’imposta) dovranno compilare ed inviare telematicamente il modello 730/4 entro il prossimo 31 marzo per informare l’Amministrazione Finanziaria dell’indirizzo web su cui intendono ricevere i risultati contabili emersi dalle dichiarazioni dei redditi 730.
Ciò a seguito del provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 26330/2011 che ha approvato il modello “Comunicazione per la ricezione in via telematica dei dati relativi ai mod. 730-4 resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate”.
Anche quest’anno l’utenza telematica o il nome dell’intermediario presso cui i datori di lavoro intendono ricevere i dati contabili dei modelli 730-4 dei loro dipendenti deve essere comunicata al Fisco entro il 31 marzo 2011.
Questo flusso di dati è necessario per effettuare le operazioni di conguaglio sulle retribuzioni e, già dall’anno scorso interessa tutti i sostituti d’imposta, ad eccezione, anche per il 2011, di alcuni grandi enti.
In particolare, restano fuori Inps, Ipost, Inpdap, Mef (SPT), Ferrovie dello Stato e Poste SpA, che già ricevono telematicamente sui propri siti la comunicazione del risultato contabile.
La comunicazione può avvenire nei tre seguenti modi:
– I sostituti d’imposta, abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni, che intendono ricevere direttamente i modelli 730-4 comunicano, entro il 31 marzo 2011, tale scelta utilizzando l’apposito modello di comunicazione approvato con il presente provvedimento;
– i sostituti d’imposta che, per la ricezione dei modelli 730-4, si avvalgono di soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni, comunicano entro il 31 marzo 2011, utilizzando l’apposito modello di comunicazione approvato con il presente provvedimento, il codice sede Entratel dell’intermediario prescelto;
– i sostituti d’imposta appartenenti a un gruppo che, per la ricezione dei modelli 730-4, si avvalgono di una società appartenente allo stesso gruppo, comunicano entro il 31 marzo 2011, utilizzando l’apposito modello di comunicazione approvato con il presente provvedimento, il codice sede Entratel della società incaricata.
Trasmissione telematica del 730/4
Il provvedimento rammenta poi che il risultato contabile del modello 730, mod. 730-4, è trasmesso in via telematica all’Agenzia delle Entrate nello stesso “file” contenente i dati della dichiarazione, entro il 30 giugno, dai Caf-dipendenti e dai professionisti abilitati a svolgere l’attività di assistenza fiscale.
Se la trasmissione viene effettuata oltre tale data (31/03/2011), la stessa produrrà effetti per l’assistenza fiscale riguardo all’anno successivo.
Il modello di comunicazione va ripresentato anche dai datori di lavoro che hanno già usufruito della trasmissione telematica nei precedenti periodi d’imposta.
L’Agenzia delle Entrate provvede a:
– Fornire ai Caf e ai professionisti abilitati l’attestazione di ricezione del modello 730-4, entro i successivi cinque giorni;
– rendere disponibili ai sostituti d’imposta, entro dieci giorni dalla ricezione, i risultati contabili delle dichiarazioni mod. 730;
– confermare ai Caf e ai professionisti abilitati, entro quindici giorni dalla ricezione del modello 730-4, la disponibilità dei dati comunicati ai sostituti.
Il 31 marzo scadrà il termine ultimo per inviare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione sulle spese finalizzate a ridurre i consumi di energia sostenute nel 2010.
I contribuenti che intendono beneficiare della detrazione d’imposta del 55% per le spese di riqualificazione energetica degli edifici devono obbligatoriamente comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese sostenute nel periodo d’imposta 2010, qualora gli interventi non siano ancora terminati alla data del 31 dicembre 2010.
Il modello va utilizzato per le spese effettuate a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2008, quindi dal 2010 per la generalità dei contribuenti persone fisiche e per i soggetti con esercizio coincidente con l’anno solare.
Deve essere inviato, esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati, entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta nel quale sono iniziati i lavori.
Quindi, le comunicazioni relative a lavori iniziati nel 2010 e che proseguiranno l’anno prossimo, andranno inviate entro il 31 marzo 2011.
Inoltre, vanno inviati all’Enea per via telematica entro 90 giorni dal termine dei lavori:
– una copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica;
– la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.
Da tenere presente come tale adempimento non sostituisce in alcun modo l’ulteriore obbligo previsto per fruire della detrazione del 55% consistente nella trasmissione all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori, attraverso il sito web http://efficienzaenergetica.acs.enea.it/ dei dati relativi agli interventi realizzati. Si tratta, infatti, di adempimenti che hanno due diverse finalità.
La mancata osservanza del termine previsto per l’invio del modello o l’omessa trasmissione dello stesso, non comportano la decadenza dal beneficio fiscale, ma l’applicazione di una sanzione che va da € <?xml:namespace prefix = st1 ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" />258,00 a € 2.065,00, prevista per l’omesso o irregolare invio di ogni comunicazione prescritta dalle norme tributarie.
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 27/2011 ha precisato che il socio di società semplice svolgente attività esclusivamente agrarie, può optare per il regime dei contribuenti minimi.
L’art. 1, comma 99, lettera d) della Legge 244/2007 prevede l’esclusione dal regime dei contribuenti minimi qualora il contribuente possieda una partecipazione in società di persone o associazioni o a società a responsabilità limitata.
L’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 27 del 7 marzo 2011 ha affermato che tale esclusione non opera qualora il reddito di partecipazione sia un reddito diverso da quello d’impresa o di lavoro autonomo.
In tale ipotesi, infatti, “la partecipazione societaria non dà luogo ad un diverso trattamento di redditi della stessa natura che, attraverso la previsione di cui all’art. 1, comma 99, lettera d), si è inteso scongiurare”, e, pertanto, non costituisce ostacolo per l’accesso al regime dei “minimi”.
(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 08 marzo 2011)
Non commette reato di fatture soggettivamente false il consulente che non fattura direttamente la parcella ma che la fa fatturare a una società semplice.
Unica condizione è quella che in tale fattispecie non sussista un risparmio fiscale.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 8972 del 08 marzo 2011)
Il contribuente è punibile per dichiarazione fraudolenta solo nel caso in cui abbia frodato il fisco. Dunque, omettere di presentare il modello intrastat non è reato. E’, quindi, insufficiente l’omessa presentazione dei modelli intrastat ai fini della dichiarazione fraudolenta.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 8962 del 08 marzo 2011)
Ai fini della integrazione del reato di cui all’art.5 D.Lgs. n. 74/2000, punito solo ove abbia determinato una evasione di imposta pari a euro 77,468,00 spetta al giudice penale individuare il tetto massimo al di là della decisione della Commissione Tributaria Provinciale.
Nell’ipotesi di evasione fiscale, per individuare il superamento della soglia che rileva penalmente, vale il calcolo al netto delle spese.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 8982 del 08 marzo 2011)
Sistema delle deleghe e novità per i Consulenti del Lavoro. L’INPS ha messo a disposizione all’interno dell’area riservata la funzione “GESTIONE DELEGHE” nella quale ogni Consulente del Lavoro, come per altro gli altri intermediari, dovrà compilare e stampare la delega e, dopo averla fatta sottoscrivere al cliente, procedere alla sua attivazione.
Operazioni semplici, ma indispensabili per la gestione degli adempimenti nei confronti dell’Istituto.
La delega dovrà essere conservata agli atti del Consulente del Lavoro, unitamente ad un documento di riconoscimento del cliente, per tutto il periodo di vigenza della stessa e per i successivi cinque anni ed esibita a richiesta dell’Istituto.
Da quando entra in vigore la nuova procedura?
A decorrere dalle denunce contributive relative al periodo di paga “aprile 2011”, il nuovo sistema di deleghe sarà pienamente a regime e non sarà più possibile operare in nome e per conto di un datore di lavoro in assenza dell’attivazione della specifica delega.
Posso utilizzare la delega che il mio cliente mi ha già rilasciato all’inizio del mandato dove è stato indicato specificatamente che sono intermediario Inps?
No, la nuova delega è stata studiata ed appositamente riformulata dall’Istituto
per soddisfare principalmente due primarie esigenze:
– in primo luogo, con la sottoscrizione il delegante si assume ogni responsabilità derivante e connessa all’invio di tutti gli adempimenti effettuati per suo conto dall’intermediario delegato;
– in secondo luogo, ed è quello che più ci interessa, serve all’INPS per mettere finalmente ordine nella banca dati degli operatori accreditati distinguendo tra chi è legittimato ad operare per conto terzi, da chi potrà operare esclusivamente in conto proprio. Una distinzione fondamentale per contrastare il fenomeno dell’abusivismo.
Come devo procedere in qualità di intermediario abilitato?
Tramite l’applicazione on line (sezione “deleghe”, presente all’interno dell’area riservata), l’intermediario inserisce il numero di matricola aziendale e i dati anagrafici del titolare o del legale rappresentante. Inserisce, inoltre, la data di decorrenza della delega che in questa prima fase corrisponde a quella di predisposizione della delega stessa.
Una volta terminata la compilazione occorre confermare, per permettere al sistema di acquisire la delega. Si procede quindi alla stampa e alla successiva sottoscrizione da parte del delegante.
In un momento successivo, ottenuta la firma del delegante, il Consulente del lavoro ritorna nella “gestione deleghe” per attivare la delega, dichiarando, sotto la propria responsabilità, l’avvenuta sottoscrizione da parte del delegante. Solo dopo l’attivazione la delega è operativa.
Posso delegare un mio dipendente per gestire gli adempimenti con l’Inps?
Gli artt. 1, comma 1, e 2, comma 4 della legge 12/79, consentono rispettivamente al datore di lavoro e al Consulente del lavoro di avvalersi esclusivamente dell’opera di propri dipendenti.
A tal fine è stata predisposta l’apposita applicazione per l’attribuzione delle sub-abilitazioni ad operare. Tali sub-abilitazioni potranno pertanto essere effettuate unicamente nei confronti dei dipendenti dell’intermediario.
Lo status di dipendenza sarà verificato direttamente dall’INPS tramite la procedura UNIEMENS.
Non è possibile delegare collaboratori diversi dai lavoratori dipendenti?
No. Questa facoltà è prevista solo a favore dei dipendenti.
Per le aziende agricole che matricola aziendale si indica?
Per il momento la delega è possibile solo per le matricole aziendali con dipendenti soggette all’obbligo dell’UNIEMENS. Per le aziende agricole l’Istituto sta predisponendo apposita procedura.
Se l’utente (CED) poteva accedere prima, perché non potrebbe farlo dopo?
Non essendo il CED un soggetto autorizzato all’invio degli adempimenti in materia di lavoro per conto terzi, da aprile 2011 potrà usare il PIN in suo possesso solo per inviare il proprio UNIEMENS.
Dopo aver eseguito tutta la procedura, devo anche inviare la delega in formato cartaceo all’Istituto?
No. La delega deve essere conservata agli atti dell’intermediario per tutto il periodo di vigenza della stessa e per i successivi cinque anni ed esibita a richiesta dell’Istituto.
(Consulenti del Lavoro, Faq di gestione deleghe, circolare 28/2011)
In pendenza del rapporto di agenzia costituisce un costo eventuale. Confermata la linea restrittiva in materia di deducibilità dell’indennità suppletiva di clientela. Trattandosi di un costo eventuale sia nell’an che nel quantum, non è deducibile dal reddito d’impresa ai sensi dell’art. 105 TUIR, manifestando, invece, la qualità di componente negativo deducibile solo nell’esercizio in cui viene effettivamente corrisposta, secondo il principio generale sancito dall’art. 109, comma 1, TUIR.
(Commissione Tributaria Provinciale di Firenze, sentenza n. 33 del 08 febbraio 2011)
Sulla base di ciò che è stato stabilito dalla sentenza n. 28 della Commissione Tributaria Regionale di Torino depositata il 20 gennaio 2011, l’uso in compensazione del credito infrannuale Iva senza la presentazione della prevista dichiarazione costituisce soltanto una violazione formale a cui non si può applicare la sanzione del 30% prevista per l’omesso versamento di imposta.
Respinto il ricorso presentato dall’amministrazione finanziaria che aveva perso nel primo grado di giudizio.
La vicenda oggetto della sentenza vedeva una società che aveva compensato il credito Iva liquidato nel secondo trimestre del 2004 senza presentare l’istanza così come previsto dall’art. 8, comma 3 del D.p.r. n. 542/99.
Ne era nata una controversia da cui ne è uscita vincente la società.
(Commissione Tributaria Regionale di Torino, sentenza n. 28 del 20 gennaio 2011)
Diario quotidiano del 23 febbraio 2018: la presentazione del modello 770 con due intermediari
Associazioni non riconosciute e responsabilità del legale rappresentante - Diario quotidiano del 21 Febbraio 2018
Credito d’imposta per spese di ricerca e sviluppo: appunti pratici

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