Source: http://docplayer.it/14948059-Identificazione-dell-attivita.html
Timestamp: 2019-01-16 02:51:07+00:00

Document:
IDENTIFICAZIONE DELL ATTIVITA - PDF
Download "IDENTIFICAZIONE DELL ATTIVITA"
1 ALLEGATO 1 ALLA DGR..DD.. A.1: Asse di appartenenza A.2: Obiettivo specifico A.3: Obiettivo operativo A.4: Attività A.5: Linea di intervento ento A.6: Fondo Strutturale A.7: Temi prioritari associati Codice ATTIVITA 5.1.A.2 SOSTENIBILITA ENERGETICA ETICA DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE A ED ENERGIA SERVIZIO ENERGIA IDENTIFICAZIONE DELL ATTIVITA Asse 5 Ecosostenibilità ed efficienza energetica Promuovere l ecosostenibilità di lungo termine della crescita economica 5.1 Sostenere l efficienza energetica e l utilizzo delle fonti rinnovabili 5.1.a Sostenibilità energetica 5.1.a.2 Promozione dell efficienza energetica per i comuni FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Temi prioritari 43 Efficienza energetica, cogenerazione, gestione energetica A.8: Classificazione Quadro Strategico Nazionale Priorità 3 Energia e ambiente: uso sostenibile e efficiente delle risorse per lo sviluppo Obiettivo specifico Promozione dell efficienza energetica e del risparmio dell energia Classificazione CPT 27 Energia CONTENUTO TECNICO B.1 Descrizione delle attività Nell ambito della Attività, la linea di intervento prevede il sostegno agli Enti Locali nell attuazione di iniziative rivolte a promuovere l efficienza energetica nel campo della pubblica illuminazione. La linea di intervento si rivolge prioritariamente ai Comuni minori della Regione per i quali il risparmio di spesa corrente generato dall intervento di efficienza energetica determina impatti più significativi sul bilancio comunale. B.2. Categorie di beneficiari Enti locali B.3 Ambito territoriale di intervento 1
2 Intero territorio della Regione Friuli Venezia Giulia. B.4 Tipologia macroprocesso Realizzazione di opere pubbliche a regia regionale ATTUAZIONE C.1 - Normativa di riferimento: Normativa Comunitaria Regolamento (CE) N. 1083/2006 del Consiglio dell 11 luglio 2006 recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale (di seguito FESR), sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999 e s.m.i.; Regolamento (CE) N. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006 relativo al FESR e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1783/1999 e s.m.i.; Regolamento (CE) N. 1828/2006 della Commissione dell 8 dicembre 2006 che stabilisce le modalità di applicazione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e s.m.i.; Quadro strategico nazionale (QSN) , approvato con Decisione della Commissione Europea C(2007)3329 del 13 luglio 2007, nell ambito del quale trovano applicazione i programmi operativi predisposti dalle Amministrazioni regionali a valere anche sull Obiettivo Competitività regionale e occupazione; Decisione della Commissione Europea C(2007) 5717 del 20 novembre 2007 di approvazione del Programma Operativo del Friuli Venezia Giulia FESR Obiettivo Competitività regionale e Occupazione e dei relativi allegati, da ultimo modificata con Decisione C(2013)8575 del 29 novembre 2013; Direttiva 2001/42/CE del 27 giugno 2001 e s.m.i. concernente la valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull'ambiente; Direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE (Aree Natura 2000 SIC, ZPS) e s.m.i.; Normativa nazionale L. n.394 del , Legge quadro sulle aree protette e s.m.i.; D.Lgs. n.163 del recante Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi, forniture in attuazione delle direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e s.m.i.; DPR n.357 del recante <<Testo aggiornato e coordinato al D.P.R. 12 marzo 2003 n. 120 Regolamento recante attuazione della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche >> e s.m.i.; DPR n.196 del recante Regolamento di esecuzione del Regolamento (CE) n. 1083/2006 recante disposizioni generali sul fondo europeo di sviluppo regionale, sul fondo sociale europeo e sul fondo di coesione e s.m.i.; DPR del , n.207 recante <<Regolamento di esecuzione e attuazione del decreto legislativo 12 aprile 2006, n.163, recante Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE e s.m.i.; Normativa regionale L.R. n.7 del recante Testo unico delle norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso e s.m.i.; 2
3 L.R. n.33 del recante Istituzione dei Comprensori montani del Friuli Venezia Giulia e s.m.i.; L.R. n.14 del recante Disciplina organica dei lavori pubblici e s.m.i. e Regolamenti di attuazione di cui al D.P.Reg. 5 giugno 2003, n. 0165/Pres. e al D.P.Reg. 5 giugno 2003, n. 0166/Pres. e s.m.i.; L.R. n.9 del , recante Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione Friuli Venezia Giulia derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunità europee. Attuazione delle direttive 98/64/CE, 1999/27/CE, 1999/76/CE, 2000/45/CE, 2001/22/CE, 2003/126/CE, 2004/16/CE, 2005/4/CE, 2005/6/CE, 2005/10/CE. Modifica alla legge regionale 31 maggio 2002, n. 14 (Disciplina organica dei lavori pubblici) in adeguamento al parere motivato della Commissione europea C(2005) 5145 del 13 dicembre 2005 (Legge comunitaria 2005) e s.m.i.; L.R. n. 14 del , recante Disposizioni per l'adempimento degli obblighi della Regione Friuli Venezia Giulia derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunita' europee. Attuazione degli articoli 4, 5 e 9 della direttiva 79/409/CEE concernente la conservazione degli uccelli selvatici in conformita' al parere motivato della Commissione delle Comunita' europee C(2006) 2683 del 28 giugno 2006 e della direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche (Legge comunitaria 2006) e s.m.i.; L.R. n.15 del recante Misure urgenti in tema di contenimento dell inquinamento luminoso, per il risparmio energetico nelle illuminazioni per esterni e per la tutela dell ambiente e dell attività svolta dagli osservatori astronomici e s.m.i.. L.R. n.7 del recante Disposizioni per l adempimento degli obblighi della Regione Friuli Venezia Giulia derivanti dall appartenenza dell Italia alle Comunità europee. Attuazione delle direttive 2006/123/CE, 92/43/CEE, 79/409/CEE, 2006/54/CE e del regolamento (CE) n. 1083/2006 (Legge comunitaria 2007), in particolare capo V, art. 35 del capo VI, art. 42 del capo VIII, e s.m.i.; L. R. n.19 del recante Norme in materia di energia e distribuzione dei carburanti e s.m.i.; D.P.Reg. 20 novembre 2005, n.0453/pres. recante Legge regionale 31 maggio 2002, n. 14, articolo 56, comma 2. Determinazione aliquote spese di progettazione, generale e di collaudo e s.m.i.; D.P.Reg. 21 maggio 2007, n. 0137/Pres. recante Approvazione del Piano energetico regionale e s.m.i.; D.P.Reg. 13 settembre 2008, n. 238/Pres. recante approvazione del Regolamento per l attuazione del Programma operativo regionale (POR) FESR Obiettivo Competitività regionale e occupazione e s.m.i.; POR FESR , Obiettivo Competitività e occupazione, Regione FVG da ultimo modificato con D.G.R n.1515 del di approvazione in via preliminare della proposta di modifica del Programma medesimo, come poi approvato con decisione della Commissione europea C(2013)8575 del 29 novembre 2013 (di cui la Giunta regionale prende atto con D.G.R. n.2442 dd ); C.2 - Strutture regionali attuatrici responsabili delle attività/organismo Intermedio Direzione centrale ambiente e energia - Servizio energia C.3 - Procedure amministrative tecniche e finanziarie e cronogramma 3
4 L attività prevede la realizzazione di interventi a regia regionale che saranno attuati mediante l emanazione di bandi secondo le seguenti fasi procedurali. Fase 1: Approvazione del bando Il bando, predisposto dal Servizio energia, è approvato con deliberazione della Giunta Regionale, su proposta dell Assessore all ambiente ed energia di concerto con l Assessore regionale alla finanze, patrimonio, coordinamento e programmazione politiche economiche e comunitarie. Il Servizio energia provvede a darne informazione e pubblicità anche tramite la pubblicazione sul BUR. Fase 2: Presentazione delle domande di finanziamento I soggetti che intendono partecipare alla selezione presentano le domande di finanziamento al Servizio energia entro i termini e secondo le modalità indicate nel bando. Fase 3: Istruttoria delle domande di finanziamento e impegno sul fondo POR FESR Il Servizio energia provvede all istruttoria delle domande pervenute. Con decreto del Direttore centrale si approva l ammissione a finanziamento delle domande. Tale decreto viene pubblicato sul BUR e costituisce atto di impegno sul Fondo speciale POR FESR Le iniziative saranno finanziate sulla base delle risorse risultanti disponibili in base al bando. Fase 4: Concessione del finanziamento Il direttore del Servizio energia emette il decreto di concessione a favore dei soggetti beneficiari del finanziamento. Fase 5: Realizzazione dei progetti I soggetti beneficiari provvedono ad esperire le gare per l affidamento degli incarichi di progettazione e per l appalto dei progetti. I beneficiari sono tenuti ad approvare il nuovo quadro economico dei progetti, a seguito di eventuali economie di gara, dandone tempestiva comunicazione al Servizio energia che, con decreto del direttore, provvede al disimpegno delle economie e alla rideterminazione del finanziamento. Le eventuali risorse liberatesi ritornano nella disponibilità del Fondo POR FESR l soggetti beneficiari provvedono alla consegna dei lavori e all invio del relativo verbale al Servizio energia. Entro i termini massimi fissati dal decreto di concessione del finanziamento, i soggetti beneficiari sono tenuti ad ultimare gli interventi e trasmettere al Servizio energia il certificato di fine dei lavori. Fase 6: Liquidazione ione del saldo I soggetti beneficiari provvedono ad approvare il certificato di collaudo o il CRE (certificato di regolare esecuzione), trasmettendo al Servizio energia il quadro economico finale di spesa con la documentazione giustificativa per la rendicontazione. Il Servizio energia, verificata la regolarità della documentazione di spesa, provvede alla liquidazione del saldo del finanziamento con decreto del direttore di servizio. Le fasi di cui sopra e le tempistiche di realizzazione potranno essere maggiormente dettagliate nel bando di finanziamento. 4
5 C.4 - Criteri di selezione delle operazioni: Criteri di ammissibilità I criteri di selezione, approvati dal Comitato di Sorveglianza come previsto dall articolo 65 lett. a) del Regolamento (CE) n. 1083/2006 e s.m.i., si distinguono in criteri di ammissibilità formale e criteri generali di ammissibilità, che si applicano a tutte le operazioni del POR, se pertinenti, in relazione alla specifica tipologia di operazione e di macroprocesso, e in criteri specifici di ammissibilità e valutazione. Criteri di ammissibilità formale ammissibilità del proponente correttezza e completezza formale della proposta progettuale. Criteri generali di ammissibilità coerenza con gli obiettivi e con il contenuto del POR, dell Asse prioritario e della linea di attività per la quale il progetto è proposto al finanziamento coerenza del progetto con gli obiettivi e le condizioni previste dal RECE 1083/2006, rispetto del campo di intervento del FESR definito dal Regolamento n. 1080/2006 e delle condizioni (es. esclusione di settori, soglie dimensionali, zonizzazione, condizioni derivanti da quanto previsto nel Quadro Strategico Nazionale) e obiettivi specifici previsti dallo stesso rispetto dei criteri di demarcazione con altri fondi coerenza dell operazione con i principi delle politiche comunitarie trasversali in materia di appalti pubblici, tutela ambientale, pari opportunità (rispetto del principio di parità di genere e di non discriminazione). divieto di cumulabilità dei contributi (art. 54 RECE 1083/2006) coerenza delle tempistiche di realizzazione del progetto definite nel piano di lavoro con i limiti posti dal POR alla rendicontazione della spesa (data ultima di ammissibilità della spesa 31/12/2015), a meno che diversamente indicato tra i requisiti di ammissibilità specifici alle linee di attività rispetto, per gli interventi ricadenti in aree naturali protette e in aree Natura 2000 (Siti di Importanza Comunitaria - SIC, Zone Speciali di Conservazione - ZSC e Zone di Protezione Speciale - ZPS) degli strumenti e delle misure di salvaguardia e/o conservazione e/o gestione delle aree medesime. Rispetto della disciplina comunitaria vigente in materia di aiuti di Stato, tra cui in particolare del Regolamento (CE) 800/2008 del 06/08/2008 (regime di esenzione), del Regolamento (CE) n.1998/2006 del 15/12/2006 e del Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18/12/2013 (regolamenti de minimis), della disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione 2006/C 323/01 del 30/12/2006, della disciplina comunitaria degli aiuti di Stato per la tutela ambientale 2008/C 82/01 del 1/04/2008. Criteri specifici di ammissibilità Comuni della regione con n di abitanti inferiore o pari a 5000 * ; Tempistica realizzativa: gli interventi devono essere conclusi e rendicontati entro il * Il numero di abitanti è riferito alla popolazione residente in ciascun comune e viene determinato in base all annuario statistico della Regione Friuli Venezia Giulia Regione in cifre 2013, redatto dal Servizio programmazione, pianificazione strategica, controllo di gestione e statistica della Regione Friuli Venezia Giulia. Edizione chiusa in redazione il 26 settembre
6 Criteri di valutazione Energia specifica risparmiata (%) Criteri di priorità Ordine cronologico di presentazione della domanda C.5 - Spese ammissibili: Le spese per la realizzazione degli interventi dovranno essere conformi a quanto prescritto dal Reg. CE 1083/2006 e s.m.i. e dal Regolamento CE 1080/2006 e s.m.i., nonché a quanto disposto dal DPR n. 196 del 3 ottobre 2008 e s.m.i. Spese ammissibili OPERE E LAVORI PUBBLICI - lavori in appalto 1 - spese di progettazione e studi 2 (dpgr 0165/pres 05/06/2003, art. 8.1.b) punti 2,7,11) - lavori non in appalto (compresi gli allacciamenti di cui al dpgr 0165/pres 05/06/2003, art. 8.1.b) punto 3) - Acquisizione di beni 3 - Acquisizione di servizi 4 - spese per attività di consulenza o di supporto, per commissioni giudicatrici e pubblicità connesse ai lavori - spese per attività di consulenza e di supporto, per commissioni giudicatrici e pubblicità connesse alle forniture in appalto - imprevisti - accantonamenti di legge e indennizzi derivanti da eventuali interruzioni di pubblici servizi, per lavori su sedi stradali - IVA 5 su : spese di progettazione e studi attività di consulenza o di supporto, commissioni giudicatrici e pubblicità connesse ai lavori - IVA 5 su spese non riferibili al punto di cui sopra, distinta per le voci di spesa cui si riferisce NOTE: Nota 1) In via esemplificativa e non esaustiva: spese per lavori di manutenzione straordinaria di impianti di Pubblica Illuminazione (sostituzione dei corpi illuminanti esistenti con nuovi corpi illuminanti ad elevata efficienza energetica compreso, laddove direttamente correlato al progetto da realizzare, l eventuale adeguamento dei supporti ai punti luce, l eventuale adeguamento delle reti elettriche esistenti e l eventuale adeguamento dei quadri elettrici di protezione e comando degli impianti di PI interessati ed eventuali opere edili connesse alla realizzazione dell intervento), spese per lavori di installazione di sistemi di controllo e gestione dei corpi illuminanti degli impianti di PI, spese per lavori di realizzazione di nuovi punti luce di PI nei limiti stabiliti dal bando (installazione di nuovi corpi illuminanti ad elevata efficienza comprensivi, laddove direttamente correlato all intervento da realizzare, dei costi relativi a supporti, alle reti elettriche per l alimentazione dei corpi illuminanti, all adeguamento o realizzazione dei quadri elettrici di protezione e comando ed eventuali opere edili connesse alla realizzazione dell intervento). 6
7 Nota 2) Spese ammissibili nei limiti e alle condizioni previste all art.5 e all art.6 del DPR n.196/2008 e s.m.i.. Nota 3) In via esemplificativa e non esaustiva spese per l acquisto di dispositivi e sistemi di illuminazione pubblica in grado di garantire la massima efficienza energetica funzionali alla realizzazione degli interventi di efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica previsti dal progetto. Nota 4) In via esemplificativa e non esaustiva spese per l acquisizione di servizi di supporto tecnico per la gestione amministrativa e tecnica dell intervento Nota 5) Iva ammissibile se si verificano le condizioni di ammissibilità di cui all art.7 del DPR n. 196/2008 e s.m.i.. C.6 Intensità d'aiuto Codice F Descrizione Tipologie aiuti Nessun regime di aiuto E richiesta per tutte le operazioni una partecipazione finanziaria del beneficiario finale in misura almeno pari al 23% della spesa ammissibile complessiva. Per operazioni con costo progetto superiore a 1 milione di Euro, nel caso in cui le infrastrutture realizzate abbiano le caratteristiche di investimenti generatori di entrate, sarà applicato l art. 55 del Reg. 1083/2006 e s.m.i. che definisce le modalità di determinazione della spesa ammissibile. C.7 Indicatori Indicatori di Programma Indicatori di risultato Unità di misura Codice UE Valore base Valore atteso Risparmio energetico degli Enti beneficiari tep 12 Riduzione delle emissioni di gas serra Indicatori di realizzazione CO 2 equivalenti, kton per anno Unità di misura 30 0,0943 Valore atteso Numero di sorgenti di illuminazione pubblica riqualificati n. 433 Questa attività contribuisce insieme alle altre attività dell asse al conseguimento del target indicato per gli indicatori di impatto dell asse stesso. Il tep (tonnellata equivalente di petrolio) è una unità di misura che si applica alla grandezza Energia (grandi valori di energia) e che ha un valore definito di conversione pari a kwh. 7
8 Indicatori CORE Codice Indicatore Indicatori CORE Unità di misura 804 Riduzione dei consumi energetici tep Indicatori occupazionali IGRUE Codice Indicatore Indicatori occupazionali Unità di misura 689 Giornate/uomo attivate in fase di cantiere N. Indicatori di risultato QSN Codice Indicatore Indicatore di risultato QSN 19 Intensità del consumo energetico 8
Visto il Regolamento (CE) 1083/2006 del Consiglio dell 11 luglio 2006, recante Disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul
Visto il Regolamento (CE) 1083/2006 del Consiglio dell 11 luglio 2006, recante Disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, che abroga
BANDO allegato alla deliberazione della Giunta regionale n... del.. Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Programmazione 2007-2013
BANDO allegato alla deliberazione della Giunta regionale n.... del.. Fondo Europeo di Sviluppo Regionale Programmazione 2007-2013 Obiettivo competitività regionale e occupazione Asse 5 Ecosostenibilità
%FMJCFSBOm &TUSBUUPEFMQSPDFTTPWFSCBMFEFMMBTFEVUBEFM MVHMJP 4FHSFUBSJPHFOFSBMF %BOJFMF#&356;;*
%FMJCFSBOm &TUSBUUPEFMQSPDFTTPWFSCBMFEFMMBTFEVUBEFM MVHMJP PHHFUUP 103'&430#*&55*70$0.1&5*5*7*5}3&(*0/"-&&0$$61";*0/&"55*7*5}# 7"-03*;;";*0/&%&--&'0/5*&/&3(&5*$)&3*//07"#*-*#"/%01&3-04'3655".&/50 %&--"3*4034"(&05&3.*$".&%*"/5&*.1*"/5*$0/(&04$".#*0&10.1"%*$"-03&

References: art. 35
 art. 42
 articolo 56
 articolo 65
 art. 8
 art. 8
 art.5
 art.6
 art.7
 art. 55