Source: http://www.rischiosismico.archliving.it/2017/06/21/ordinanza-n-30-del-21-giugno-2017/
Timestamp: 2018-08-18 20:01:50+00:00

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ORDINANZA n. 30 del 21 giugno 2017 - Rischio Sismico Archliving - Leggi e Ordinanze
Art. 1 – Modifiche all’ordinanza n. 13 del 9gennaio 2017
Art. 3 – Modifiche all’ordinanza n. 15 del 27 gennaio 2017
– l’articolo 2, comma 5, il quale prevede che i Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, in qualità di Vicecommissari nell’ambito dei territori interessati: presiedono il comitato istituzionale di cui all’articolo 1, comma 6, del medesimo decreto legge; esercitano le funzioni di propria competenza al fine di favorire il superamento dell’emergenza e l’avvio degli interventi immediati di ricostruzione; sovraintendono agli interventi relativi alle opere pubbliche e ai beni culturali di competenza delle Regioni; sono responsabili dei procedimenti relativi alla concessione dei contributi per gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati, con le modalità di cui all’articolo 6 del medesimo decreto legge n. 189 del 2016;esercitano le funzioni di propria competenza in relazione alle misure finalizzate al sostegno alle imprese e alla ripresa economica di cui al Titolo II, Capo II, del medesimo decreto legge n. 189 del 2016;
– l’articolo 5, comma 1, lettera f), il quale stabilisce che alla lettera f) che ai fini del riconoscimento dei contributi nell’ambito dei territori interessati dagli eventi sismici il Commissario straordinario, con provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2, comma 2, provvede a stabilire i parametri per la determinazione del costo degli interventi ed i costi parametrici;
– l’articolo 5, comma 2, il quale prevede: alla lettera a) che il Commissario straordinario, con provvedimenti adottati ai sensi del precitato articolo 2, comma 2, in coerenza con i criteri stabiliti nel decreto stesso, provvede all’erogazione dei contributi, sulla base dei danni effettivamente verificatisi, fino al 100% delle spese occorrenti, per far fronte a gravi danni a scorte e beni mobili strumentali alle attività produttive, industriali, agricole, zootecniche, commerciali, artigianali, turistiche, professionali, ivi comprese quelle relative agli enti non commerciali, ai soggetti pubblici e alle organizzazioni, fondazioni o associazioni con esclusivo fine solidaristico o sindacale, e di servizi, inclusi i servizi sociali, socio-sanitari e sanitari, previa presentazione di perizia asseverata; alla lettera c) che il Commissario straordinario, con provvedimenti adottati ai sensi del precitato articolo 2, comma 2, in coerenza con i criteri stabiliti nel decreto stesso, provvede all’erogazione dei contributi, sulla base dei danni effettivamente verificatisi, fino al 100% delle spese occorrenti, per far fronte ai danni economici subiti da prodotti in corso di maturazione ovvero di stoccaggio ai sensi del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni d’origine dei prodotti agricoli e alimentari, previa presentazione di perizia asseverata; alla lettera g) che il Commissario straordinario, con provvedimenti adottati ai sensi del predetto articolo 2, comma 2, in coerenza con i criteri stabiliti nel decreto stesso, provvede all’erogazione dei contributi, fino al 100% delle spese occorrenti, per la delocalizzazione temporanea delle attività economiche o produttive e dei servizi pubblici danneggiati dal sisma al fine di garantirne la continuità;
Vista l’ordinanza n. 13 del 9gennaio 2017, recante “Misure per la riparazione, il ripristino e la ricostruzione di immobili ad uso produttivo distrutti o danneggiati e per la ripresa delle attività economiche e produttive nei territori colpiti dagli eventi sismici del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016”;
Vista l’ordinanza n. 15 del 27 gennaio 2017, recante la disciplina della “Organizzazione della struttura centrale del commissario straordinario del Governo per la ricostruzione nei territori delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016”;
Considerata la necessità di procedere all’aggiornamento della ordinanza n. 13 del 9gennaio 2017, in ragione delle disposizioni contenute nella legge 7 aprile 2017, n. 45;
Ritenuto, inoltre, che sulla base delle esigenze rappresentate dai territori interessati dagli eventi sismici verificatisi a far data dal 24 agosto 2016 ed in considerazione del fatto l’incremento dell’attuale capacità ricettiva di detti territori risulta indispensabile al fine di agevolare l’attività di riparazione e/o di ricostruzione degli immobili pubblici e privati danneggiati, si rende necessario integrare la disciplina dell’ordinanza n. 9 del 2016, introducendovi disposizioni specifiche relative alle modalità, con le quali può essere attuata la delocalizzazione temporanea delle attività di bed & breakfast, ed ai criteri di determinazione del contributo;
Ritenuto, infine, necessario procedere ad una modifica dell’organizzazione della struttura centrale del Commissario straordinario, finalizzata ad accrescerne la funzionalità e l’efficienza, attraverso la previsione di un nuovo Ufficio di staff del Commissario straordinario del governo, denominato “Ufficio per il coordinamento delle funzioni istituzionali”; con conseguente integrazione ed aggiornamento della disciplina dell’ordinanza n. 15 del 27 gennaio 2017;
Vista l’intesa espressa dai Presidenti delle Regioni – Vicecommissari nelle riunioni della cabina di coordinamento del giorno 8 e 15 giugno 2017;
Modifiche all’ordinanza n. 13 del 9gennaio 2017
1.All’articolo 1 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
b) il comma 2 è integralmente sostituito dal seguente: “2. Possono beneficiare dei contributi previsti dalla presente ordinanza le imprese appartenenti a tutti i settori (industriali, dei servizi, commerciali, artigianali, turistiche, agricole, agrituristiche, zootecniche e professionali), secondo la definizione di cui all’art. 1 dell’Allegato I al regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione europea del 17 giugno 2014, ivi comprese le imprese sociali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 24 marzo 2006, n. 155, attive alla data del sisma ed ubicate in edifici distrutti o che hanno subito danni gravi, dichiarati inagibili con ordinanza sindacale e che ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), del decreto-legge n. 189 del 2016 devono eseguire interventi di miglioramento sismico o di ricostruzione.”;
c) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: “2 bis. Possono altresì beneficiare dei predetti contributi anche le imprese che hanno subito danni a beni strumentali e scorte nonostante l’edificio, pur danneggiato dall’evento sismico come risultante da apposita documentazione o certificazione redatta o acquisita da tecnici comunali o di altra p.a., sia stato considerato agibile, anche a seguito di interventi provvisionali eseguiti immediatamente dopo il sisma. Detti interventi provvisionali comunque non sono ammissibili a contributo. 2 ter. Possono beneficiare dei contributi anche le imprese proprietarie degli immobili danneggiati che optano per la delocalizzazione definitiva mediante l’acquisto di edifici esistenti agibili nello stesso comune, ai sensi del successivo articolo 6, ovvero mediante la ricostruzione in altra area ubicata nello stesso comune, ai sensi del comma 9-ter del successivo articolo 3.” d) al comma 4 le parole da “principale” a “parti comuni dell’edificio” sono sostituite dalle seguenti: “con tipologia e destinazione prevalentemente industriale o produttiva”.
c) in tutti i casi, le spese eventualmente sostenute dal beneficiario nei confronti delle aziende erogatrici dei servizi ambientali, energetici e di telefonia per il riallaccio delle utenze disattivate a seguito degli eventi sismici.”;
c) al comma 3 sono aggiunte in fine le parole: “Al fine di determinare la maggiorazione complessiva dell’IVA da applicare al costo convenzionale, lo stesso viene articolato in quota relativa a lavori e quota relativa ad altre spese comunque ammissibili determinate nella stessa proporzione presente nel costo dell’intervento. Alle diverse quote viene poi attribuita l’aliquota IVA di competenza.”; d) la lettera a) del comma 4 è integralmente sostituita dalla seguente: “a) per “superficie complessiva” si intende la superficie utile destinata ad attività produttiva in essere al momento del sisma e quella eventualmente destinata ad abitazione ricompresa nell’edificio a prevalente destinazione produttiva, più la superficie accessoria delle pertinenze interne e quella delle pertinenze esterne nel limite massimo del 70% della superficie utile dell’unità immobiliare destinata ad attività produttiva o dell’ eventuale abitazione presente nell’edificio;”;
e) alla lettera b) del comma 4 le parole “Tabelle 2 e 3” sono sostituite dalle parole “Tabelle 2 e 4”;
f) il comma 5 è soppresso;
g) il comma 7 è integralmente sostituito dal seguente: “7. Nella quantificazione del contributo di cui alla presente ordinanza le spese tecniche, al netto dell’IVA se detraibile, sono computate nel costo dell’intervento, secondo le percentuali stabilite nel Protocollo d’intesa sottoscritto fra il Commissario straordinario e la Rete nazionale delle professioni dell’area tecnica e scientifica, a norma dell’articolo 34 del decreto legge. Le spese tecniche comprendono anche i compensi per la redazione delle perizie giurate relative alle schede AeDES di cui all’ordinanza del Commissario straordinario n. 10 del 19 dicembre 2016 e sono riconosciute anche a professionisti diversi dai progettisti.”;
h) al comma 8 sono apportate le seguenti modificazioni:
i) al primo periodo, dopo le parole “avanzamento lavori” sono aggiunte le parole “(SAL 0)”;
ii) al primo periodo, la parole “dette” è sostituita dalle parole “le stesse”;
i) dopo il comma 8 è inserito il seguente: “8 bis. Le spese per le eventuali attività professionali di competenza degli amministratori di condominio o dei consorzi appositamente costituiti tra proprietari per gestire interventi unitari sono ammesse a contributo nel limite massimo del:
j) al comma 9 sono apportate le seguenti modificazioni:
i) dopo le parole “miglioramento sismico” sono inserite le parole “o di demolizione e ricostruzione”;
ii) le parole da “da specifiche ordinanze” alla fine sono sostituite dalle seguenti: “dall’ordinanza del Commissario straordinario n. 19 del 7 aprile 2017 e successive modifiche.”;
k) dopo il comma 9 sono aggiunti i seguenti: “9 bis. Gli edifici gravemente danneggiati con livelli operativi L1, L2 ed L3, qualora non risultino di particolare interesse culturale ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 42/2004, non siano sottoposti a vincoli ambientali o paesaggistici e che a giudizio del Comune, appositamente consultato dall’Ufficio speciale, non rivestano alcun valore funzionale, architettonico, storico e paesaggistico, possono, previa acquisizione del titolo abilitativo, essere demoliti e ricostruiti nello stesso sito. Il costo ammissibile a contributo è pari al minore importo tra il costo dell’intervento di nuova costruzione ed il costo convenzionale riferito al livello operativo ed alla superficie complessiva dell’edificio oggetto di demolizione ovvero a quella complessiva del nuovo intervento, qualora inferiore.
9 ter. Per gli interventi di ricostruzione degli edifici gravemente danneggiati o distrutti di cui all’articolo 1, comma 2 ter, ultimo periodo, eseguiti in altra area idonea dal punto di vista urbanistico, idrogeologico e sismico ad ospitare l’edificio stesso, il contributo viene determinato sul minore degli importi risultanti dalla comparazione tra il costo dell’intervento di ricostruzione ed il costo convenzionale relativo al livello operativo attribuito all’edificio esistente danneggiato ai sensi della Tabella 6 dell’Allegato 2. Nel caso di livello operativo dell’edificio danneggiato sia L1, L2 o L3 gli oneri per la demolizione, l’acquisto dell’area di pertinenza ove delocalizzare definitivamente l’attività e la bonifica dell’area su cui sorgeva l’immobile danneggiato sono di competenza del beneficiario del contributo. Nel caso di edifici che rientrano nel livello operativo L4, l’acquisto dell’area di pertinenza ove delocalizzare definitivamente l’attività e l’eventuale bonifica dell’area su cui sorgeva l’immobile danneggiato sono di competenza del beneficiario del contributo.
9 quater. In ogni caso, la superficie complessiva da considerare ai fini del costo convenzionale è quella complessiva dell’edificio oggetto di demolizione ovvero quella complessiva del nuovo intervento, qualora inferiore.”
4. All’articolo 4 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera b) del comma 2, dopo le parole “scrittura privata” sono aggiunte le parole “regolarmente registrata”;
b) al comma 6, secondo periodo, le parole “è conforme alla normativa vigente in materia di costruzioni antisismiche (NTC08 di cui al d.m. 14 gennaio 2008)” sono sostituite dalle parole “è verificato ai fini antisismici sulla base di quanto stabilito dalle norme tecniche vigenti”.
5. All’articolo 5 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1, dopo le parole “articolo 2, comma 2, lettera b),” sono inserite le parole “limitatamente a beni mobili strumentali, impianti, macchinari ed attrezzature,”;
b) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti: “2-bis. Nel caso in cui i beni strumentali danneggiati o distrutti fossero, al momento degli eventi sismici, nella disponibilità dell’impresa in base a un contratto di leasing, i contributi possono essere chiesti secondo le seguenti modalità:
– dalla società di leasing proprietaria del bene, qualora nel contratto di leasing non sia specificato con apposita clausola che gli oneri per la manutenzione straordinaria sono a carico del conduttore oppure qualora, per volontà dichiarata da entrambe le parti del contratto di leasing con scrittura privata regolarmente registrata, sia quest’ultima che intende presentare la domanda di contributo; b) i contributi relativi agli interventi di acquisizione in leasing di nuovi beni di uguale o equivalente rendimento economico rispetto a quelli distrutti possono essere chiesti dal conduttore del bene ovvero dalla società di leasing proprietaria dello stesso.
2-quinquies. In tutti i casi di cui al comma 2 bis, il conduttore deve allegare alla domanda di contributo una dichiarazione di impegno della società di leasing a comunicare ogni fatto o evento che determini un inadempimento contrattuale da parte del conduttore stesso, tale da comportare la risoluzione del contratto di leasing e, conseguentemente, l’impossibilità di riscattare il bene concesso in godimento.”;
c) dopo il comma 3 è inserito il seguente: “3-bis. Per la riparazione delle infrastrutture di cui all’articolo 2, comma 2, lettera b), la determinazione del costo ammissibile a contributo avviene sulla base della valutazione del danno subito effettuata con la perizia giurata di cui al successivo articolo 12, sottoposta alla verifica dell’Ufficio speciale, riferita all’intervento eseguito sulla base del computo metrico estimativo redatto utilizzando i prezzi del contratto di appalto, desunti dal prezziario unico approvato con l’ordinanza del Commissario straordinario n. 7 del 14 dicembre 2016, con il ribasso conseguente alla procedura selettiva per l’ individuazione dell’impresa.”;
d) dopo il comma 5 sono inseriti i seguenti: “5-bis. Con riferimento ai prodotti in corso di maturazione di cui all’articolo 2, comma 5, lettera d), la determinazione del costo ammissibile a contributo è compiuta sulla base della quantificazione del danno attestata dalla perizia giurata di cui al successivo articolo 12 sottoposta alla verifica dell’Ufficio speciale. A tal fine il professionista incaricato dovrà:
5-quater. Ai fini del mantenimento del ciclo produttivo dei prodotti in corso di maturazione di cui all’articolo 2, comma 5, lettera d), le spese di cui al comma 5 bis devono essere sostenute dal soggetto beneficiario del contributo successivamente alla data del sisma e possono riferirsi anche alla gestione dei prodotti che, pur non risultando danneggiati, necessitano per il mantenimento e protezione delle certificazioni di un procedimento di maturazione interrotto dall’inagibilità dell’edificio in cui era insediata l’attività produttiva.”;
e) al comma 7, le parole “distrutti o danneggiati” sono sostituite dalle parole “di cui all’articolo 2, comma 2, lettera c)”.
6. All’articolo 6 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 sono soppresse le parole “e dimensionali”;
c) dopo il comma 4 è inserito il seguente: “4 bis. È ammissibile l’acquisto anche di un edificio con le caratteristiche tecniche e tecnologiche di cui al comma 1, avente superficie utile complessiva inferiore a quella dell’edificio gravemente danneggiato o distrutto, ma in tal caso il costo convenzionale è determinato sulla base della superficie dell’edificio acquistato. Qualora invece la superficie dell’edificio acquistato sia superiore a quella dell’edificio preesistente il costo convenzionale è determinato sulla base della superficie utile complessiva di quest’ultimo.”;
d) al comma 5, secondo periodo, dopo le parole “per consentire” sono aggiunte le parole “la demolizione e”.
7. All’articolo 7 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) il comma 1 è integralmente sostituito dal seguente: “Le domande di contributo sono presentate dai soggetti legittimati agli Uffici speciali per la ricostruzione entro il 31 dicembre 2017 mediante la procedura informatica a tal fine predisposta dal Commissario straordinario ovvero, fino alla sua istituzione, a mezzo PEC.”
b) la lettera b) del comma due è integralmente sostituita dalla seguente: “b) la riparazione o acquisto dei beni mobili, macchinari, attrezzature ed infrastrutture, anche acquisiti in caso di leasing (Sezione 2);”;
c) alla lettera c) del comma 2, dopo le parole “prodotti danneggiati” sono aggiunte le parole “e il ristoro dei danni subiti ai prodotti in corso di maturazione”;
d) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: “4-bis. Le domande di contributo per i beni strumentali e le scorte possono precedere quella relativa agli edifici solo nel caso che sia previsto un intervento di miglioramento sismico per il ripristino dell’agibilità e che, sulla base di specifica relazione del progettista inserita nella domanda di contributo, sia possibile comunque riprendere l’attività dopo aver rimosso, con interventi di tipo provvisionale, l’inagibilità dichiarata dal sindaco.”
8. All’articolo 8 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) la lettera b) del comma 1 è integralmente sostituita dalla seguente: “b) la superficie utile destinata ad attività produttiva in essere al momento del sisma, e quella eventualmente destinata ad abitazione ricompresa nell’edificio a prevalente destinazione produttiva, più la superficie accessoria delle pertinenze interne e quelle delle pertinenze esterne nel limite massimo del 70% della superficie utile dell’unità immobiliare destinata ad attività produttiva o dell’abitazione presente nell’edificio;”;
b) la lettera d) del comma 1 è integralmente sostituita dalla seguente: “d) il numero e la data dell’ordinanza comunale di inagibilità conseguente alla schede AeDES o GL-AeDES, ovvero alla dichiarazione di non utilizzabilità sulla base delle schede FAST a cui ha fatto seguito la compilazione della scheda AeDES o GL-AeDES, ai sensi dell’ordinanza del Commissario straordinario n. 10 del 19 dicembre 2016;”;
c) al comma 1, dopo la lettera f) è aggiunta la seguente: “g) l’indicazione di eventuale domanda di delocalizzazione temporanea e/o di eventuali contributi già percepiti ai sensi dell’ordinanza del Commissario straordinario n. 9 del 7 gennaio 2017”;
d) alla lettera a) del comma 2 sono aggiunte in fine le parole: “e gli eventuali compilatori delle schede AeDES o GL-AeDES redatte ai sensi dell’ordinanza del Commissario straordinario n. 10 del 19 dicembre 2016”;
e) la lettera a) del comma 3 è integralmente sostituita dalla seguente: “a) perizia asseverata dal tecnico incaricato della progettazione, completa di adeguata relazione che attesti il nesso di causalità tra i danni rilevati e gli eventi sismici, con espresso riferimento alla scheda AeDESo GL-AeDES ovvero alla dichiarazione di non utilizzabilità emessa per l’edificio in questione con la scheda FAST ed alla successiva scheda AeDES o GL-AeDES redatta ai sensi dell’ordinanza del Commissario straordinario n. 10 del 19 dicembre 2016;”;
f) al punto v. della lettera b) del comma 3 sono aggiunte in fine le parole: “e l’indicazione separata dei costi per la sicurezza non soggetti a ribasso”;
g) alla lettera b) del comma 3 è aggiunto in fine il seguente punto: “vii. indicazione degli eventuali interventi minimi necessari per conseguire l’agibilità dell’edificio sotto l’aspetto igienico-sanitario”.
9. All’articolo 9 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole “all’articolo 8, comma 4, lettera b), punto ii)” sono sostituite dalle parole “all’art. 8, comma 3, lettera b), punto ii)”;
b) al comma 3, le parole “all’articolo 8, comma 4, lettera b), punto iii)” sono sostituite dalle parole “all’art. 8, comma 3, lettera b), punto iii)”;
c)il comma 4 è integralmente sostituito dal seguente: “4.L’Ufficio speciale, che riceve la domanda a norma del comma 1, trasmette copia degli elaborati e dei documenti relativi alla segnalazione certificata di inizio attività o alla domanda di permesso a costruire al comune territorialmente competente con le modalità informatiche di cui all’articolo 7, comma 1, e verifica l’esistenza delle condizioni per il rilascio del titolo edilizio ai sensi dello strumento urbanistico e delle vigenti disposizioni di legge. A tal fine, è acquisita dal comune territorialmente competente ogni informazione in ordine alla condizione dell’immobile preesistente, accertando in particolare se lo stesso risulti conforme alla disciplina in vigore ovvero sia totalmente o parzialmente abusivo.”;
d) i commi 5 e 6 sono soppressi;
e) dopo il comma 6 sono aggiunti i seguenti: “6-bis. Entro 60 giorni dalla entrata in vigore della presente ordinanza, i comuni possono comunicare agli Uffici speciali l’intenzione di procedere direttamente all’attività istruttoria relativa al rilascio dei titoli abilitativi, in coordinamento con il predetto Ufficio. In tale ipotesi, il comune procede alla verifica delle condizioni per il rilascio del titolo edilizio entro 30 giorni dalla trasmissione degli atti a norma del comma 4.
6-ter. Qualora l’intervento riguardi un edificio sottoposto a vincoli ambientali, paesaggistici o di tutela dei beni culturali, il progetto è sottoposto al parere della conferenza regionale di cui all’articolo 16, comma 4, del decreto legge come modificato dall’articolo 6 del decreto legge n. 8 del 2017. A tal fine il Presidente di Regione – Vice Commissario competente provvede a convocare la conferenza entro cinque giorni dalla conclusione della verifica di conformità di cui al successivo articolo 13, comma 2, o dalla richiesta del comune, qualora questo si sia avvalso della facoltà di cui al comma 6 bis.
6-quater. Il comune, entro dieci giorni dal ricevimento della proposta dell’Ufficio speciale di cui al successivo articolo 13, comma 2, corredata dal parere favorevole della conferenza regionale nei casi di cui al comma 6 ter, ovvero dalla conclusione dell’attività istruttoria condotta direttamente, rilascia il titolo edilizio a norma dell’articolo 12, comma 2, del decreto legge.
6-quinquies. Qualora, sulla base di quanto dichiarato in sede di richiesta di contributo ovvero all’esito della verifica di cui al comma 4, si accerti che l’immobile oggetto dell’intervento è interessato da abusi parziali o totali, ancorché per gli stessi non siano stati emessi provvedimenti sanzionatori, l’Ufficio speciale ne informa il Comune. Quest’ultimo, qualora gli abusi siano sanabili e il soggetto interessato non abbia provveduto a chiedere la sanatoria ai sensi dell’articolo 36 del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, lo invita a presentare la relativa istanza entro trenta giorni, quantificando gli oneri da corrispondere; in caso di inutile decorso del predetto termine, il Comune informa l’Ufficio speciale che provvede a definire la domanda di contributo con dichiarazione di improcedibilità.
6-sexies. Il comune provvede a norma del precedente comma 6 quinquies anche quando l’abusività parziale o totale emerga nel corso dell’istruttoria eseguita direttamente dallo stesso ai sensi del comma 6 bis.”
10. All’articolo 10, comma 1, dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera a), dopo le parole “e le attrezzature” sono inserite le parole “ed infrastrutture”;
11. All’articolo 12 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera b) del comma 1 sono aggiunte in fine le parole “ed infrastrutture fisse o mobili”;
b) alla lettera c) del comma 1 sono aggiunte in fine le parole “e al ristoro dei danni subiti dai prodotti DOP/IGP”;
c) alla lettera d) del comma 1 sono aggiunte in fine le parole “mediante acquisto”;
d) al comma 2, dopo le parole “al ripristino o riacquisto dei beni danneggiati” sono inserite le parole “e al ristoro del danno economico relativo ai prodotti DOP/IGP”.
12. L’articolo 13 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 è integralmente sostituito dal seguente:
2. In caso di esito positivo dell’accertamento di cui al precedente comma 1, l’Ufficio speciale, nei successivi sessanta giorni, verifica la conformità dell’intervento alla normativa urbanistica, richiede l’effettuazione dell’eventuale controllo a campione sul progetto strutturale, acquisisce il parere della conferenza regionale nei casi e con le modalità di cui al comma 6 ter del precedente articolo 9, propone al Comune il rilascio del titolo edilizio, verifica l’ammissibilità al finanziamento dell’intervento, indica il contributo ammissibile e provvede a richiedere contestualmente il Codice Unico di Progetto (CUP) di cui all’articolo 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, e il codice CIG dandone comunicazione al Vice Commissario mediante la procedura informatica a tal fine predisposta. Nei casi di cui all’articolo 9, comma 6 bis, l’Ufficio speciale adotta i provvedimenti suindicati entro 20 giorni dalla ricezione degli atti da parte del comune all’esito della verifica compiuta da quest’ultimo.
7. La concessione del contributo è trascritta nei registri immobiliari, su richiesta dell’Ufficio speciale, in esenzione da qualsiasi tributo o diritto, sulla base del titolo di concessione senza alcuna altra formalità.”
13. All’articolo 14, comma 3, dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017, dopo le parole “ripristino delle scorte” sono inserite le parole “e al ristoro del danno economico relativo ai prodotti in corso di maturazione”.
14. Dopo l’articolo 14 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 è inserito il seguente:
“Articolo 14 bis
2. Nei casi di cui al comma 1, gli interventi di ricostruzione e ripristino con miglioramento sismico sono possibili alle sole condizioni previste e nei limiti stabiliti dalla normativa vigente per le zone interessate, salvo il caso in cui siano state effettuate opere di consolidamento già collaudate e di cui sia stata accertata l’efficacia dopo gli eventi sismici mediante appositi monitoraggi, ovvero nel caso in cui si possibile eseguire, contestualmente alla realizzazione degli interventi sugli edifici, opere di consolidamento volte alla mitigazione del rischio residuo sismo-indotto.
3. Gli edifici ubicati nelle zone di cui al comma 1 che sono stati dichiarati inagibili con danno grave, non possono essere ricostruiti nello stesso sito o migliorati simicamente qualora la zona non sia ricompresa tra quelle oggetto di interventi finanziati dal piano sui dissesti idrogeologici di cui all’articolo 14, comma 2, lettera c), del decreto legge. In tal caso il Vice Commissario può autorizzare la ricostruzione di edifici equivalenti per tipologia e dimensione in altri siti stabili e non suscettibili di instabilità dinamiche, individuati tra quelli già edificabili dallo strumento urbanistico, di proprietà pubblica o privata, ovvero a seguito di apposita variante.
4. Il costo parametrico per determinare il contributo dell’intervento di cui al comma 3 è pari a quello previsto nella Tabella 6 per il livello operativo L4 incrementato percentualmente per quanto necessario a compensare il costo effettivo di acquisto od esproprio dell’area e comunque fino al 30%. L’area dove insiste l’edificio da delocalizzare e quella di relativa pertinenza, liberate dalle macerie conseguenti alla demolizione a carico del proprietario, sono cedute gratuitamente al Comune per essere adibite ad uso pubblico compatibile con le condizioni di instabilità della zona.”
15. All’articolo 15 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 1 le parole “18 mesi” sono sostituite dalle parole “24 mesi”;
b)il comma 2 è integralmente sostituito dal seguente: “2.Il termine di cui al comma 1 può essere prorogato per non più di sei mesi, su conforme parere dell’Ufficio speciale, sentito il Comune competente, con provvedimento del Vice Commissario, ove l’interessato dimostri di non averlo potuto rispettare per fatti sopravvenuti estranei alla sua volontà o per difficoltà tecnico-esecutive emerse successivamente all’inizio dei lavori.”;
c) dopo il comma 4 è aggiunto il seguente: “4 bis. Qualora i lavori non vengano ultimati entro i termini di cui ai commi 1 e 2, il Vice Commissario dispone la revoca del contributo concesso previa diffida ad adempiere, rivolta al soggetto beneficiario dei contributi, entro ulteriori novanta giorni. In caso di ulteriore inadempienza il Vice Commissario chiede la restituzione del contributo erogato, maggiorato degli interessi legali maturati.”
16. All’articolo 16 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera c) del comma 1 la cifra “70%” è sostituita dalla cifra “30%” e la cifra “40%” è sostituita dalla cifra “70%”;
b) alla lettera c) del comma 1 sono aggiunte in fine le parole: “Per le imprese che hanno beneficiato dei contributi disposti dalla ordinanza del Commissario straordinario n. 9 del 2017 per la delocalizzazione temporanea, l’erogazione del saldo è comunque subordinata alla rimozione della struttura temporanea ovvero al recesso dal contratto di locazione appositamente stipulato”;
c) il comma 3 è integralmente sostituito dal seguente: “3. Al richiedente può essere riconosciuto, a sua istanza da formulare inderogabilmente in sede di domanda, un anticipo fino al 20% dell’importo ammesso a contributo a condizione che sia allegata apposita polizza fideiussoria. In tale ipotesi il richiedente, entro cinque giorni dalla ricezione del provvedimento di concessione del contributo, inoltra all’Ufficio Speciale tramite la procedura informatica la richiesta di anticipo (così detto SAL 0), la fattura e copia digitale della polizza fidejussoria incondizionata ed escutibile a prima richiesta nell’interesse dell’impresa affidataria dei lavori, comprensivi dell’eventuale fornitura e posa in opera di strutture prefabbricate, a favore del Vice Commissario, di importo almeno pari all’ammontare dell’anticipo. L’impresa provvede contestualmente ad inviare l’originale della polizza al Vice Commissario che la detiene per gli usi consentiti in caso di necessità e la svincola dopo l’erogazione del contributo a saldo. La fideiussione può essere bancaria o assicurativa o rilasciata dagli intermediari iscritti nell’albo di cui all’articolo 106 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, che svolgono in via esclusiva o prevalente attività di rilascio di garanzie e che sono sottoposti a revisione contabile da parte di una società di revisione iscritta nell’albo previsto dall’articolo 161 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.”;
d) al comma 4 le parole “lettera c)” in fine sono sostituite dalle parole “lettera d)”.
17. All’articolo 17 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 5, alinea, le parole “fornitura e montaggio” sono sostituite dalle parole “fornitura e installazione”;
b) al comma 5, lettera a), dopo le parole “della fornitura” sono inserite le parole “e installazione”.
18. Alla rubrica dell’articolo 18 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 sono aggiunte in fine le parole: “e di ristoro dei danni economici subiti da prodotti in corso di maturazione”.
19. L’articolo 24 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 è integralmente sostituito dal seguente:
1. Per gli edifici oggetto degli interventi di ricostruzione, riparazione e ripristino di cui alla presente ordinanza che alla data degli eventi sismici risultassero essere condotti in locazione, i termini relativi ai relativi contratti sono prorogati per un periodo non inferiore a due anni successivi alla conclusione dei lavori finalizzati a ripristinare l’agibilità o a ricostruire l’edificio, fatto salvo il recesso del conduttore ove ricorrano le condizioni di legge.”
20. All’allegato 1, punto 2, lettera e) dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017, la parola “inadempiente” è sostituita dalla parola “inadempienti”.
21. L’allegato 2 dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017 è integralmente sostituito dal seguente:
9. Nel caso di edifici destinati ad attività produttive che comprendano, integrati nella stessa unità strutturale, unità immobiliari destinate ad abitazione o uffici, il costo parametrico da applicare alla superficie delle stesse sarà incrementato dell’80%
Delocalizzazione delle attività di bed &breakfast1.
3. Nei casi di cui al presente articolo, la perizia asseverata di cui all’articolo 5, comma 4, deve specificare e documentare la porzione di immobile destinata a struttura ricettiva, conformemente a quanto attestato all’atto dell’avvio dell’attività di bed & breakfast. Inoltre, alla domanda di contributo deve essere allegata una dichiarazione con la quale il richiedente si impegna ad assicurare all’utenza, presso il luogo ove avverrà la delocalizzazione, tutti i servizi previsti dalla vigente normativa per gli esercizi di bed & breakfast. L’accertamento del mancato rispetto di tale impegno determina la decadenza dal contributo”.
Modifiche all’ordinanza n. 15 del 27 gennaio 2017
1. All’articolo 2 dell’ordinanza n. 15 del 27 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni: il quinto comma è integralmente sostituito dal seguente: “Sono uffici di staff: a) la segreteria tecnica del commissario straordinario; b) l’ufficio per le relazioni istituzionali; c) l’ufficio del consigliere giuridico; d) l’ufficio per il coordinamento delle funzioni istituzionali; e) l’ufficio stampa; f) l’ufficio monitoraggio e stato di attuazione dei programmi”.
2. All’articolo 3-bis dell’ordinanza n. 15 del 27 gennaio 2017 sono apportate le seguenti modificazioni: il primo comma è integralmente sostituito dal seguente: “1. L’Ufficio per le relazioni istituzionali:
b) cura i rapporti del commissario straordinario con l’Autorità nazionale anticorruzione e con la Struttura di missione per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata di cui all’art. 30 del decreto-legge;
3. Dopo l’articolo 4 dell’ordinanza n. 15 del 27 gennaio 2017 è inserito il seguente articolo:
“Articolo 4-bis. Ufficio per il coordinamento delle funzioni istituzionali.
2. All’Ufficio sono assegnati: a) due esperti di cui all’art. 2, comma 3, del decreto del Presidente della repubblica del 9 settembre 2016, di cui uno con funzioni di titolare dell’ufficio; b) una unità amministrativa, di cui al medesimo art. 2, comma 3, appartenente alla categoria A della Presidenza del consiglio dei ministri o equiparata, col compito di collaborazione con gli esperti di cui alla precedente lettera a);
3. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1, l’Ufficio per il coordinamento delle funzioni istituzionali è allocato presso la sede istituzionale della struttura commissariale e si avvale della segreteria dell’Ufficio del consigliere giuridico.”.
1.Agli oneri derivanti dalla presente ordinanza si provvede con le risorse stanziate a norma dell’articolo 1, comma 362, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 (Legge di bilancio 2017).
1.La presente ordinanza è trasmessa alla Corte dei Conti per il controllo preventivo di legittimità, è comunicata al Presidente del Consiglio dei Ministri ed è pubblicata, ai sensi dell’articolo 12 del d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito istituzionale del Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016.
2. Le disposizioni contenute nell’articolo 1 della presente ordinanza si applicano a far data dall’entrata in vigore dell’ordinanza n. 13 del 9 gennaio 2017. Le disposizioni contenute nell’articolo 2 della presente ordinanza si applicano a far data dall’entrata in vigore dell’ordinanza n. 9 del 14 dicembre 2016.
3. La presente ordinanza entra in vigore dal giorno successivo alla sua pubblicazione sul sito istituzionale (www.sisma2016.gov.it) del Commissario straordinario del Governo ai fini della ricostruzione nei territori dei Comuni delle Regioni di Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria interessati dall’evento sismico del 24 agosto 2016.

References: Art. 1

Art. 3
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 6
 articolo 3
in fine
 articolo 12
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 articolo 13
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 articolo 9
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