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PROTOCOLLO D INTESA. IL MINISTERO dell ISTRUZIONE, dell UNIVERSITA e della RICERCA (di seguito denominato MIUR) - PDF
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1 PROTOCOLLO D INTESA TRA IL MINISTERO dell ISTRUZIONE, dell UNIVERSITA e della RICERCA (di seguito denominato MIUR) E Telecom Italia S.p.A. (di seguito denominata Telecom) per la Promozione di soluzioni digitali a supporto della scuola digitale
2 Vista la legge 28 marzo 1991 n.113 concernente iniziative per la diffusione della cultura scientifica così modificata dalla legge 10 gennaio 2000, n.6; Visto l articolo 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 che conferisce alle Scuole di ogni ordine e grado l autonomia scolastica; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999 n. 275 con il quale è stato emanato il Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni scolastiche ai sensi del citato articolo 21 della legge n. 59/97 che, tra l altro, finalizza l autonomia organizzativa alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell efficienza e dell efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto territoriale; Visto il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, noto anche come "Codice dell'amministrazione digitale" e successive modifiche e integrazioni; Visto il Decreto del Presidente della Repubblica del 20 marzo 2009 n.89, concernente la revisione dell'assetto ordinamentale, organizzativo e didattico della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione; Visti i Decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010 n.87, 88 e 89 recanti norme concernenti rispettivamente il riordino degli istituti professionali, tecnici e dei licei ai sensi dell'articolo 64, comma 4, del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito nella legge 6 agosto 2008, n. 133; Visto il documento della Commissione Europea datato concernente l Agenda digitale europea avente come principale obiettivo il raggiungimento di vantaggi socioeconomici sostenibili grazie ad un mercato digitale unico; Visto che l Agenda Digitale Europea rappresenta una delle sette iniziative faro della strategia Europa 2020 e mira a stabilire il ruolo chiave delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) per raggiungere gli obiettivi che l'europa si è prefissata per il 2020; Vista la Strategia 2020 dell Unione Europea, e in particolare l obiettivo crescita intelligente volta a migliorare le prestazioni dell'ue nei campi dell istruzione, della ricerca/innovazione e della società digitale; Visto il Protocollo d Intesa tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e Telecom Italia S.p.A. per la realizzazione di azioni a supporto del Piano Nazionale di Scuola Digitale del MIUR stipulato in dato 28 ottobre 2010; Viste le comunicazioni di servizio del Gabinetto del MIUR, prot. n del 12 settembre 2013 e prot. n del 8 giugno 2012 concernenti la sottoscrizione dei Protocolli d intesa; Viste le Linee Programmatiche del ministro del 27 marzo 2014, con le quali si da risalto allo sviluppo della scuola digitale; Viste le linee guida dell Agenzia per l Italia Digitale recanti le indicazioni strategiche e operative per il Programma nazionale per la cultura, la formazione e le competenze digitali (maggio 2014); Visto il documento La Buona Scuola che individua tra le priorità di intervento il miglioramento dell offerta formativa attraverso l innovazione digitale; Premesso che il MIUR, nell ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (di seguito PNSD ), ha promosso una articolata pluralità di azioni coordinate, (l azione LIM in classe, l azione 2.0, l azione 2.0 e i Centri Scolastici Digitali), finalizzate a creare ambienti di apprendimento nuovi ed innovativi, in cui il concetto tradizionale di classe risulti modificato e arricchito da dotazioni
3 tecnologiche specifiche per la didattica, in cui si sperimentino la trasformazione dei modelli e dell organizzazione della didattica anche attraverso l uso di contenuti digitali; tutte gli interventi del MIUR in materia di scuola digitale sono rivolti ad elevare la qualità dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e a promuovere l innovazione didattica attraverso l integrazione delle Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione nei processi di apprendimento; le nuove tecnologie, opportunamente inserite in contesti di innovazione pedagogico-didattica, possono concorrere a modificare gli ambienti di apprendimento e facilitare la produzione, il reperimento e la condivisione di informazioni; il MIUR, tra le sue priorità, indica l impegno ad adoperarsi per la piena dematerializzazione delle procedure amministrative, come occasione per favorire innovazione e progresso e l intenzione di modificare gli ambienti di apprendimento della scuola attraverso l infrastruttura di rete nelle scuole e l integrazione delle tecnologie nella didattica; il MIUR intende diffondere e consolidare la collaborazione con tutti i soggetti impegnati sul fronte dell innovazione tecnologica e che operano nel mondo dell industria, della ricerca e dello sviluppo, delle associazioni ed organizzazioni e che vogliano partecipare ad un più forte processo di ammodernamento del sistema scolastico; il Piano La Buona Scuola prevede un processo di rinnovamento dell offerta formativa e delle competenze digitali fornite dal nostro sistema scolastico, nonché un processo di digitalizzazione della scuola che favorisca l apertura degli ambienti scolastici a tutta la società attraverso la connessione alla rete; Telecom Italia, società leader nella commercializzazione dei prodotti e servizi di telecomunicazione fissa, mobile ed internet, sia sul mercato nazionale che internazionale, è titolare di tutte le autorizzazioni, necessarie per svolgere la propria attività e fornire i servizi di telecomunicazioni sia su rete fissa che su rete mobile. Telecom Italia ha nei propri scopi statutari il supporto e la realizzazione di progetti ed attività che sensibilizzino le fasce deboli della popolazione, in particolare i minori, all uso corretto e consapevole delle nuove tecnologie. Telecom Italia è impegnata a realizzare un percorso per innalzare il livello di diffusione delle nuove tecnologie presso famiglie e cittadini anche al fine di supportare la diffusione dei contenuti didattici digitali attraverso l utilizzo consapevole e sicuro di Internet. Telecom Italia intende partecipare al processo di trasformazione ed ammodernamento del Paese che vede nella condivisione e nell integrazione delle conoscenze un percorso fondamentale per ottimizzare le risorse e valorizzare le eccellenze. Telecom Italia è interessata a sostenere gli interventi a favore della scuola digitale al fine di contribuire a promuovere la cultura dell innovazione attraverso la diffusione e l uso delle tecnologie nel settore scolastico. Tutto ciò premesso si conviene quanto segue: Articolo 1 (Premesse) Le premesse costituiscono parte integrante del presente Protocollo d intesa.
4 Articolo 2 (Finalità) Le finalità del presente Protocollo d intesa, in coerenza con il processo di innovazione della Scuola e nel rispetto dei principi e delle scelte di autonomia scolastica delle singole Istituzioni scolastiche, sono: 1. promuovere e rafforzare lo sviluppo di una cultura digitale nella didattica; 2. promuovere iniziative per l individuazione di soluzioni a supporto dei processi di innovazione didattica e pedagogica; 3. promuovere soluzioni tese a modificare i tradizionali ambienti di apprendimento; 4. promuovere la produzione, il reperimento, la condivisione di informazioni e contenuti e il loro utilizzo nel processo di insegnamento/apprendimento; 5. promuovere incontri/momenti finalizzati all addestramento all uso di prodotti e servizi digitali in ambito scolastico; 6. promuovere l utilizzo di procedure innovative per la attuazione dei processi organizzativi e di governance delle istituzioni scolastiche. Articolo 3 (Impegni delle Parti) Allo scopo di conseguire le finalità del presente Protocollo d intesa, le Parti concordano quanto segue: Impegni del MIUR: 1. concorrere al raggiungimento delle finalità identificate nel quadro del presente Protocollo d intesa, in particolare nei processi di innovazione della scuola nell ambito degli interventi per la scuola digitale; 2. mettere a disposizione sul sito del MIUR un area web dedicata per la promozione e la diffusione delle attività e delle iniziative oggetto del presente Protocollo e per consentire la gestione delle adesioni delle scuole e la definizione dell elenco delle istituzioni scolastiche destinatarie delle azioni previste nel presente Protocollo e degli eventuali conseguenti Accordi Operativi; 3. monitorare gli esiti delle iniziative previste attraverso un Comitato nazionale di monitoraggio, per garantire la verifica in itinere ed ex post dell effettiva efficacia dei Protocolli o degli Accordi in termini di azioni intraprese e di risultati raggiunti. Impegni di Telecom: 1. promuovere la diffusione di soluzioni digitali a supporto di metodologie didattiche innovative; 2. mettere a disposizione del MIUR il proprio know-how per la diffusione della banda larga e ultra larga nelle scuole; 3. promuovere iniziative di comunicazione e di inclusione sociale rivolte a studenti e docenti sulle tecnologie digitali, anche attraverso visite guidate, stage, tirocini presso le proprie strutture o workshop e attività di formazione; 4. mettere a disposizione delle scuole piattaforme di supporto alla digitalizzazione dei processi organizzativi e alla governance delle scuole stesse; 5. destinare i beni e servizi derivanti dagli impegni di cui ai punti precedenti, alle scuole che saranno individuate come beneficiarie tra quelle che hanno presentato una propria candidatura attraverso l area web dedicata messa a disposizione sul sito del MIUR.
5 Articolo 4 (Condizioni generali) 1. Il presente Protocollo non attribuisce ad alcuna delle Parti alcun diritto in merito a brevetti, diritti d autore, marchi registrati, marchi commerciali o marchi di servizi dell altra Parte. Nel caso in cui le Parti intendessero riconoscere diritti sulla loro proprietà intellettuale o iniziare attività che possono dar luogo ad uno sviluppo congiunto di proprietà intellettuale le Parti concordano di stipulare separati Accordi scritti che delineeranno i diritti di ciascuna Parte su tale proprietà intellettuale. 2. Le Parti rimangono esclusive proprietarie delle rispettive denominazioni/marchi commerciali e marchi di servizio, ed è pertanto fatto reciproco divieto di utilizzare in qualsiasi modo la denominazione e/o il marchio di una delle Parti, senza la preventiva autorizzazione scritta della parte proprietaria. Alla scadenza del presente Protocollo e/o in ogni caso di sua risoluzione, estinzione, cessazione, per qualsiasi causa intervenuta, le Parti non potranno, comunque, più utilizzare in abbinamento con il proprio, il marchio, la denominazione o il logo della controparte, né utilizzarli altrimenti in alcun modo, anche se fossero state a ciò specificamente autorizzate in precedenza, salvo un nuovo Accordo scritto. 3. Non sono previsti oneri finanziari a carico del MIUR per l attuazione del presente Protocollo d intesa. 4. Non sono previsti oneri finanziari a carico delle scuole coinvolte nelle iniziative derivanti dagli impegni definiti tra le Parti all Art Ciascuna delle Parti concorda di sostenere i propri impegni reciproci di cui all Art. 3 per l intera durata del presente Protocollo. Articolo 5 (Comunicazione e visibilità del Protocollo) Le Parti concordano di garantire un'adeguata visibilità al presente Protocollo d intesa. Le Parti possono promuovere piani di comunicazione relativi alle attività di cui al presente Protocollo d intesa congiuntamente o singolarmente e nell ambito di proprie iniziative di comunicazione, con preventiva informazione e relativa approvazione dall altra Parte. Le Parti si danno espressamente atto che la diffusione di qualunque iniziativa connessa al presente Protocollo d intesa attraverso i canali di comunicazione istituzionali ha carattere puramente informativo e non costituisce condizione di preferenza né di esclusività in favore della stessa Telecom. Articolo 6 (Comitato paritetico) Per il coordinamento, l'attuazione e lo stato di avanzamento di tutte le iniziative derivanti dagli impegni definiti all art. 3 di cui al presente Protocollo, è istituito un Comitato paritetico, composto da sei membri, tre designati dal MIUR, di cui uno con la funzione di presiedere il Comitato stesso, e tre designati da Telecom. La partecipazione al Comitato non comporta alcun onere per l Amministrazione. Articolo 7 (Comitato di Monitoraggio) Le attività di monitoraggio delle iniziative, che scaturiscono dal presente Protocollo e dai relativi Accordi Operativi, saranno condotte, dal Comitato di monitoraggio istituito presso il MIUR, composto da docenti universitari ed esperti di settore, con il compito di verificare in itinere ed ex
6 post l effettiva efficacia degli Accordi medesimi in termini di azioni intraprese e risultati raggiunti. Articolo 8 (Coordinamento) Il coordinamento delle attività oggetto del Protocollo, gli adempimenti amministrativi, i profili organizzativi, di gestione e di verifica afferenti all attuazione del presente Protocollo d intesa verranno curati dal Dipartimento per la Programmazione e la gestione delle Risorse umane, Finanziarie e Strumentali, che assicurerà il necessario coordinamento anche con gli Uffici centrali e regionali interessati. Articolo 9 (Attuazione) Le procedure di attuazione del presente Protocollo saranno realizzate mediante l area web messa a disposizione sul sito del MIUR e di cui al precedente art.3. Per la realizzazione degli impegni previsti dall Art. 3 del presente Protocollo d intesa, sarà possibile dar corso a uno o più Accordi Operativi finalizzati a definire i contenuti specifici per il raggiungimento delle singole finalità previste. Detti Accordi Operativi faranno espresso riferimento al presente Protocollo e verranno curati dalla Direzione Generale per interventi in materia di edilizia scolastica, per la gestione dei fondi strutturali per l istruzione e per l innovazione digitale del MIUR con il supporto del Comitato Paritetico di cui all Art. 6. Articolo 10 (Durata e Recesso) Il presente Protocollo d intesa ha la durata di tre anni a decorrere dalla data della sua sottoscrizione. Ciascuna Parte potrà recedere dal presente Protocollo d intesa dandone comunicazione all altra Parte con preavviso scritto di almeno tre mesi. Resta esclusa qualsiasi pretesa a titolo di indennità e/o indennizzo a causa di tale recesso, nonché la possibilità di rinnovo automatica del presente Protocollo. Articolo 11 (Clausola di Adesione) Il presente Protocollo d intesa è sottoscritto tra le Parti e non produce alcun vincolo di esclusività. Il presente Protocollo d intesa è aperto all'adesione di operatori nel settore dell innovazione tecnologica finalizzata alla didattica e attivi nella ricerca e nello sviluppo di nuove tecnologie. Gli operatori del settore, nel rispetto dei principi e delle regole individuati nel presente Protocollo d intesa, possono aderire tramite l apposito modulo, compilabile e inoltrabile on-line, presente sul sito del MIUR nell area web dedicata di cui all art. 3. La richiesta di adesione dovrà essere in linea con le finalità di cui all art. 2 e con gli impegni dell art. 3. Articolo 12 (Trattamento dei dati) Le Parti convengono che nell ambito delle attività di cui al presente Protocollo d Intesa, non si prevedono trattamenti di dati personali.
7 Articolo 13 (Clausola di salvaguardia) Il MIUR è esentato da qualunque responsabilità derivante da danni arrecati a terzi dalla Telecom o da soggetti terzi che opereranno sotto la direzione e responsabilità della stessa Telecom, in attuazione dell iniziative previste dal presente Protocollo e determinati dall inosservanza di obblighi di legge. Roma, 11 dicembre 2014 per il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Il Capo del Dipartimento per la Programmazione e la Gestione delle risorse umane, finanziarie e strumentali F.to Dott.ssa Sabrina Bono per Telecom Italia S.p.A. Il Direttore Public and Regulatory Affairs di Telecom Italia F.to Dott. Franco Rosario Brescia

References: articolo 21
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 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Art. 3
 Articolo 5
 Articolo 6
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 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
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 Art. 6
 Articolo 10
 Articolo 11
 art. 3
 art. 2
 art. 3
 Articolo 12
 Articolo 13