Source: http://prelex.it/cronaca-legale
Timestamp: 2018-10-21 12:14:06+00:00

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Cronaca Legale
Assemblea Unep Roma 13 Marzo
A causa dell'assemblea indetta per il giorno 13 marzo 2018 è possibile che le casse accettazione e restituzioni atti chiudano alle ore 10.15.
Rapina con accoltellamento a Re di Roma
Il 12 giugno 2015 le forze dell’ordine di Roma, specificamente gli agenti del Commissariato San Giovanni, procedevano all’arresto di un giovane romano di diciannove anni coinvolto qualche ora prima in una rapina nei pressi della Piazza Re di Roma, segnatamente in via Ardea, a danno di altri ragazzi che si stavano intrattenendo in zona. Il ragazzo, dopo esser stato fermato, veniva immediatamente accompagnato presso il Commissariato Viminale e accusato di rapina aggravata e tentato omicidio.
Ad Ostia finalmente alla Mafia viene dato il suo nome
Nel settembre 2015 veniva confermata dalla Corte d’appello di Roma la condanna nei confronti degli imputati del clan Fasciani, accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso.
Grottaferrata: morire davanti a un Pub dopo una birra
Nel marzo del 2015 è giunta la sentenza della prima Corte d’Assise di appello di Roma che, in parziale riforma della sentenza di primo grado, ha condannato a sedici anni di reclusione, per omicidio e per tentato omicidio, Stefano Conti, nonché a quattro anni di reclusione per rissa Mirko Scarrozza.
Condanne confermate per il caso delle baby squillo dei Parioli
Con sentenza del 10 settembre 2015, la Corte d’appello di Roma confermava, anche se in parziale riforma, le condanne già intervenute in primo grado per le persone coinvolte in uno dei recenti scandali romani, forse il più amaro, ossia quello del giro di prostituzione, anche minorile, nel cuore del quartiere Parioli.
La condanna più pesante veniva inflitta a Mirko Ieni, l’uomo che secondo l’accusa aveva reclutato le ragazze, frequentanti il ginnasio, mettendo loro a disposizione un appartamento e un telefono per fissare gli incontri, nonché gestendo la contabilità del business. Ieni veniva condannato a 9 anni e 4 mesi di reclusione.
Risolta la diatriba fra Comune e proprietà per le strade vicinali di Gavignano
Con la sentenza del 9 aprile 2013 n.1940 il Consiglio di Stato dichiarava la parziale illegittimità dell’ordinanza del Sindaco di Gavignano, con la quale veniva ordinata l’eliminazione di una serie di recinzioni di alcuni terreni agricoli, allo scopo di consentire il passaggio in quattro strade vicinali che attraversavano proprio quel terreno.
I giudici del secondo grado di giudizio osservavano come tre di tali strade non fossero più realmente identificabili e individuabili nella loro consistenza e, in ragione del fatto che in materia di strade vicinali agli elenchi stradali va riconosciuta natura meramente ricognitiva, non può essere ordinata la demolizione delle recinzioni posizionate dai privati su strade non più riconoscibili.
"Operazione Pizzuttella" per debellare lo spaccio di droga fra Segni e Artena
All’alba del 31 marzo 2014 scattavano nel territorio di Segni 14 arresti, con altrettante ordinanze di applicazione di misure custodiali a carico degli appartenenti di due diverse organizzazioni criminali, operanti nelle aree di Segni ed Artena.
Gli arresti intervenivano all’esito di quella che veniva definita Operazione Pizzutella, dal nome di una varietà di uva molto diffusa nell’area interessata.
Stupro in Caserma al Quadraro: quando il licenziamento diventa un miraggio
Nel settembre 2012 il Tar del Veneto reintegrava nel proprio posto di lavoro uno dei Carabinieri accusati di aver partecipato allo stupro consumatosi nella caserma del Quadraro nel 2011.
Dopo l’accaduto e le conseguenti accuse elevate nei confronti dei Carabinieri presenti quella notte e colpevoli, secondo la donna, di una vera e propria violenza di gruppo, l’Arma aveva iniziato una procedura disciplinare che aveva portato al congedo, tra gli altri, di Cosimo Stano. Tuttavia, il Tar del Veneto consentiva allo stesso di essere reintegrato in servizio.
Tentata violenza a minorenne a Rocca di Papa: il mostro in famiglia
Il 12 settembre 2015, dopo alcune ricerche svolte dai Carabinieri del luogo, è stato arrestato a Rocca di Papa un uomo di 49 anni, di nazionalità romena, residente presso la dependance di una villa del posto, ove lavorava come giardiniere.
L’uomo, accusato di tentata violenza sessuale, successivamente alla chiamata del 112 da parte della vittima, è stato immediatamente tradotto presso la casa circondariale di Velletri, per essere sottoposto alla convalida dell’arresto e alla successiva applicazione della custodia cautelare in carcere.
Morire di parto all’ospedale San Giovanni di Roma
Nel 2014 è giunta la sentenza di primo grado relativa alla morte di una donna di 38 anni, Lara, presso l’ospedale San Giovanni Addolorata di Roma, deceduta mentre dava alla luce tramite parto cesareo la sua terza figlia. Qualcosa è andato storto, si è diffusa ampiamente un’emorragia che ha messo fine alla vita di una giovane donna.
Tentato furto a Termini: una condanna esemplare o ingiusta?
Con sentenza del luglio 2014, il Tribunale di Roma condannava un quarantenne di origini algerine alla pena della reclusione per anni 3 e mesi due.
L’accusa contestata era quella di aver tentato di sottrarre un cellulare al legittimo proprietario, estraendolo dalla sua tasca mentre il soggetto si trovava su un mezzo pubblico, ossia sul treno della metropolitana.
Grottaferrata: quando l’asilo non tutela i nostri figli
Nel settembre 2015 il Tar del Lazio ha confermato il provvedimento con cui il 21 novembre 2013 il Commissario Prefettizio Enzo Caporale aveva disposto la chiusura di un asilo di Grottaferrata.
Secondo quanto riportato nel superiore provvedimento, giudicato legittimo e pertanto confermato dal Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, nelle aule destinate ad accogliere i bambini erano state riscontrate carenze igienico – sanitarie che ne mettevano in pericolo la salute stessa, nonché una scarsa attività di adattamento dei locali alla destinazione cui erano preposti.
Condannato il “Madoff dei Parioli” che truffava i Vip
Nel febbraio 2015 la quinta sezione penale della Corte di Cassazione confermava la condanna a colui che è stato ribattezzato come il Madoff dei Parioli, ossia Gianfranco Lande, riconosciuto colpevole del reato di associazione a delinquere finalizzata all’abusivismo finanziario, con un danno per i celebri clienti pari a circa 300 milioni e condannato a sette anni di reclusione.
Lanuvio: 10 anni di carcere per aver ucciso il marito a coltellate
La I Corte d’assise d’appello di Roma, che vanta tra i suoi componenti il noto scrittore, oltre che magistrato, Giancarlo De Cataldo, nel marzo 2015 confermava parzialmente la condanna inflitta dalla Corte d’assise di Roma a Lucrezia Varesi, donna oggi cinquantasettenne di Lanuvio, colpevole di aver ucciso il marito a coltellate. La pena ridotta a dieci anni, per l’attenuante di aver agito in stato d’ira determinato da fatto ingiusto altrui.
Condanne per la guerriglia urbana a San Giovanni
I detenuti di Rebibbia protestano contro il “carcere ad ogni costo”
Scoperta una vera “prigione per donne” a Colonna
Valmontone: la cocaina alle porte di Roma

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