Source: http://docplayer.it/1042232-Recenti-sviluppi-giurisprudenziali-in-materia-di-recupero-degli-onorari-dell-avvocato-ex-d-lgs-150-2011.html
Timestamp: 2017-06-28 23:44:29+00:00

Document:
RECENTI SVILUPPI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI RECUPERO DEGLI ONORARI DELL AVVOCATO ex d.lgs. 150/ PDF
Download "RECENTI SVILUPPI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI RECUPERO DEGLI ONORARI DELL AVVOCATO ex d.lgs. 150/2011"
Artemisia Maria Casadei
1 Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN Pubblicazione del La Nuova Procedura Civile, 2, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario di diritto commerciale, Preside Facoltà Giurisprudenza) - Giuseppe BUFFONE (Magistrato) - Paolo CENDON (Professore ordinario di diritto privato) - Gianmarco CESARI (Avvocato cassazionista dell associazione Familiari e Vittime della strada, titolare dello Studio legale Cesari in Roma) - Bona CIACCIA (Professore ordinario di diritto processuale civile) - Leonardo CIRCELLI (Magistrato, assistente di studio alla Corte Costituzionale) - Vittorio CORASANITI (Magistrato, ufficio studi del C.S.M.) Lorenzo DELLI PRISCOLI (Magistrato, Ufficio Massimario presso la Suprema Corte di Cassazione, Ufficio Studi presso la Corte Costituzionale) - Francesco ELEFANTE (Magistrato T.A.R.) - Annamaria FASANO (Magistrato, Ufficio massimario presso la Suprema Corte di Cassazione) - Cosimo FERRI (Magistrato, Sottosegretario di Stato alla Giustizia) - Eugenio FORGILLO (Presidente di Tribunale) Mariacarla GIORGETTI (Professore ordinario di diritto processuale civile) - Giusi IANNI (Magistrato) - Francesco LUPIA - Giuseppe MARSEGLIA (Magistrato) - Piero SANDULLI (Professore ordinario di diritto processuale civile) - Stefano SCHIRO (Presidente di Corte di Appello) - Bruno SPAGNA MUSSO (Magistrato, assistente di studio alla Corte Costituzionale) - Paolo SPAZIANI (Magistrato) - Antonio VALITUTTI (Consigliere della Suprema Corte di Cassazione) - Alessio ZACCARIA (Professore ordinario di diritto privato). RECENTI SVILUPPI GIURISPRUDENZIALI IN MATERIA DI RECUPERO DEGLI ONORARI DELL AVVOCATO ex d.lgs. 150/2011 di Paolo Giuseppe VINELLA Sommario: 1. Premessa. 2. La nuova disciplina in materia di onorari di avvocato. 3. Conseguenze dell errore sul rito nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo: Trib. Matera, 02 ottobre 2013, n. 818 e Cass. Sez. Un., 23 settembre 2013, n Rapporto tra foro del consumatore ex art. 33, secondo comma, lett. u, del d.lgs. 206/2005 e quello previsto dal secondo comma dell art. 14: Cass. Sez. VI, 12 marzo 2014, n Questioni di legittimità costituzionale: sentenza Corte Cost., 26 marzo 2014, n Conclusioni. 1. Premessa L art. 54 della legge 18 giugno 2009, n Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile delega il Governo alla emanazione di uno o più decreti legislativi in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione che rientrano nell'ambito della giurisdizione ordinaria e che sono regolati dalla legislazione speciale. La ragione di tale previsione è riconducibile all esigenza di reagire alle numerose condanne provenienti dalla Corte di Strasburgo per violazione dell art. 6 della CEDU. In attuazione della legge delega è stato2 emanato il d.lgs. 01 settembre 2011 n recante Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell'articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69 il quale trova applicazione per i procedimenti instaurati successivamente alla sua entrata in vigore. Al fine di ridurre i tempi della giustizia si è cercato di razionalizzare il lavoro degli uffici giudiziari e semplificare quello degli operatori del diritto attraverso la riduzione dei riti ricondotti a tre tipologie: il rito ordinario di cognizione, il rito del lavoro e quello sommario di cognizione. Il Capo III è dedicato alle controversie regolate dal rito sommario di cognizione. In particolare, vengono ricondotte a tale rito: le controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato; le opposizioni ai decreti di pagamento delle spese di giustizia; le controversie in materia di immigrazione, ivi comprese quelle in materia di diritto di soggiorno e di allontanamento dei cittadini degli altri Stati membri dell'unione europea o dei loro familiari, di espulsione dei cittadini di Stati che non sono membri dell Unione europea e di riconoscimento della protezione internazionale; le opposizioni al diniego del nulla osta al ricongiungimento familiare e del permesso di soggiorno per motivi familiari; le opposizioni alla convalida del trattamento sanitario obbligatorio; le azioni popolari e le controversie in materia di eleggibilità, decadenza ed in compatibilità nelle elezioni comunali, provinciali, regionali e per il Parlamento europeo, nonché le impugnazioni delle decisioni della Commissione elettorale circondariale in tema di elettorato attivo; le controversie in materia di riparazione a seguito di illecita diffusione del contenuto di intercettazioni telefoniche; le impugnazioni dei provvedimenti disciplinari a carico dei notai; le impugnazioni delle deliberazioni del Consiglio nazionale dell Ordine dei giornalisti; le controversie in materia di discriminazione; le controversie in materia di opposizione alla stima nelle espropriazioni per pubblica utilità; le controversie in materia di attuazione di sentenze e provvedimenti stranieri di giurisdizione volontaria e contestazione del riconoscimento. Il Governo, in realtà, nel disciplinare i procedimenti soggetti al rito sommario di cognizione ha introdotto delle deroghe alla disciplina codicistica. Ad esempio l art. 3 del d.lgs. 150/2011 dispone che nei procedimenti rientranti nel Capo III non si applicano i commi secondo e terzo dell art. 702 ter c.p.c.; in deroga a quanto previsto dall art. 702 bis c.p.c. la competenza in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti di avvocato è del Tribunale in composizione collegiale e l'ordinanza che definisce il giudizio non è appellabile. Sembra quindi che il Governo abbia mantenuto la specialità di tali procedimenti in deroga a quelle che erano le intenzioni del legislatore espresse nell art. 54 della l. n. 69/ L obiettivo della delega legislativa era, infatti, quello di ricondurre i numerosi procedimenti civili regolati dalla legislazione speciale in uno dei tre modelli indicati dal legislatore delegante. In realtà è la stessa delega legislativa che ammette degli elementi di specialità rispetto alla disciplina generale dettata dal codice civile. 2 1 A. BULGARELLI, Il procedimento di liquidazione degli onorari dei diritti degli avvocati dopo il decreto legislativo sulla semplificazione dei riti, in Giustizia civile, 2011, fasc. 9 pag L art. 54, quarto comma, lett. b, n. 2, dispone che i procedimenti, anche se in camera di consiglio, in cui sono prevalenti caratteri di semplificazione della trattazione o dell'istruzione della causa, sono ricondotti al procedimento sommario di cognizione di cui al libro quarto, titolo I, capo III-bis, del codice di procedura civile, come introdotto dall'articolo 51 della presente legge, restando tuttavia esclusa per3 2. La nuova disciplina in materia di onorari di avvocato La legge 13 giugno 1942, n Onorari di avvocato e di Procuratore per prestazioni giudiziali in materia civile - all art. 28 (articolo così sostituito dall'art. 34 del d.lgs. 01 settembre 2011, n. 150) così dispone: Per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti nei confronti del proprio cliente l'avvocato, dopo la decisione della causa o l'estinzione della procura, se non intende seguire il procedimento di cui agli articoli 633 e seguenti del codice di procedura civile, procede ai sensi dell'articolo 14 del decreto legislativo 1 settembre 2011, n L art. 14, primo comma, del d.lgs. 150/2011 prevede che Le controversie previste dall'articolo 28 della legge 13 giugno 1942, n. 794, e l'opposizione proposta a norma dell'articolo 645 del codice di procedura civile contro il decreto ingiuntivo riguardante onorari, diritti o spese spettanti ad avvocati per prestazioni giudiziali sono regolate dal rito sommario di cognizione, ove non diversamente disposto dal presente articolo. La nuova disciplina si applica soltanto nel caso in cui le controversie abbiano ad oggetto l esatta determinazione degli onorari derivanti da prestazioni giudiziali con esclusione di quelle riguardanti i presupposti del diritto al compenso, o ai limiti del mandato, o alla sussistenza di cause estintive o limitative. Dal combinato disposto degli articoli summenzionati è chiaro che, nel rispetto di tali condizioni, l avvocato che intenda agire in giudizio per la liquidazione delle spese, degli onorari e dei diritti nei confronti del proprio cliente, ove non intenda agire mediante ricorso per decreto ingiuntivo ex art. 633 c.p.c., deve avvalersi del rito sommario di cognizione ex art. 702 bis c.p.c.. Occorre, però, precisare che mediante la previsione di cui al comma primo dell art. 3 del d.lgs. 150/2011 è stata esclusa, per tutti i procedimenti previsti dal Capo III, la possibilità di conversione del rito sommario di cognizione in quello ordinario. Dal primo comma dell art. 14 si evince che nel caso in cui l avvocato abbia utilizzato il procedimento di ingiunzione ex art. 633 c.p.c., la relativa opposizione nel termine dei quaranta giorni dovrà essere presentata mediante la forma prevista per il rito sommario di cognizione ovvero mediante ricorso. Parte della dottrina ha paventato il rischio che la mutata forma richiesta per l atto introduttivo del giudizio di opposizione ex art. 645 c.p.c. possa avere conseguenze negative di ordine applicativo. Ci si è chiesti, in particolare, se il difensore dell opponente debba depositare il ricorso e notificarlo nel termine perentorio dei quaranta giorni previsto dall art. 641 c.p.c. oppure se il relativo termine debba ritenersi rispettato con il solo deposito. 3 Quest ultima è la soluzione che appare più opportuna sia in conformità a quanto previsto dall ultimo comma dell art. 39 del c.p.c. sia in base a quanto sostenuto dalla giurisprudenza in diverse occasioni in materia di litispendenza e di errore sulla forma dell atto introduttivo del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. 4 tali procedimenti la possibilità di conversione nel rito ordinario. 3 A. BULGARELLI, Op. cit: secondo l A., la prima soluzione comporterebbe una riduzione del termine per presentare opposizione in quanto l avvocato di parte opponente dovrebbe depositare e notificare il ricorso nei quaranta giorni con la conseguenza che ne risulterebbero impedite le opposizioni dell ultimo momento. 4 Cass. Sez. II, 20 novembre 2013, n ; Trib. Bari Sez. II, 15 aprile 2011, n. 1312; Cass. Sez. lav., 12 marzo 2007, n. 5699; Trib. Milano 15 dicembre 1997, in Foro it., 1998, I, 3274; Cass. Sez. III, 07 maggio 1996, n4 3. Conseguenze dell errore sul rito nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo: Trib. Matera, 02 ottobre 2013, n. 818 e Cass. Sez. Un., 23 settembre 2013, n La nuova forma richiesta per l atto introduttivo al giudizio di opposizione ex art. 645 c.p.c. pone alcuni interrogativi in merito alle conseguenze che potrebbero derivare nel caso in cui venga adottata erroneamente la forma della citazione in luogo del ricorso. Secondo consolidato orientamento giurisprudenziale, infatti, in materia di opposizione a decreto ingiuntivo in caso di proposizione della citazione in luogo del ricorso (nei casi dove quest ultimo è previsto dalla legge) per valutare la tempestività dell opposizione occorre verificare se il deposito dell atto introduttivo sia avvenuto entro il termine dei quaranta giorni. In caso contrario l opposizione va considerata tardiva con il conseguente consolidamento degli effetti del decreto ingiuntivo. 5 Questa è la soluzione adottata da una recente giurisprudenza di merito la quale, in materia di onorari di avvocato ex art. 14 del d.lgs. 150/2011, ha considerato tardiva l opposizione proposta avverso il decreto ingiuntivo poiché il deposito dell atto di citazione era avvenuto dopo la scadenza del termine di quaranta giorni. 6 Questa decisione, del resto, appare conforme all orientamento giurisprudenziale poc anzi richiamato in materia di litispendenza e di errore sulla forma dell atto introduttivo del giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo. Le Sezioni Unite delle Suprema Corte di Cassazione si sono recentemente pronunciate in un giudizio relativo al recupero degli onorari di avvocato mediate il procedimento di ingiunzione ex art. 633 c.p.c. instaurato durante la vigenza della disciplina precedente a quella introdotta dal d.lgs. 150/ Con tale pronuncia, in particolare, le Sezioni Unite hanno sostenuto che per le cause instaurate prima della entrata in vigore del d.lgs. 150/2011 l opposizione a decreto ingiuntivo in materia di onorari di avvocato va presentata con citazione e che, nel caso in cui sia stata erroneamente adottata la forma del ricorso, ai fini del rispetto del termine del quaranta giorni occorre fare riferimento al momento in cui è avvenuta la notifica dell atto. In un obiter dictum le Sezioni Unite hanno sostenuto che Non può dubitarsi che il principio in parola è destinato ad essere radicalmente rivisitato a seguito dell'entrata in vigore del d.lgs. 1 settembre 2011, n. 150, a mente del quale l'atto di opposizione all'ingiunzione dovrà avere la forma del ricorso ex art. 702 bis c.p.c., e non più dell'atto di citazione: ma, secondo l'espressa previsione dell'art. 36 del medesimo testo legislativo, le modifiche normative da esso introdotte sono applicabili esclusivamente ai procedimenti instaurati successivamente alla data di entrata in vigore del decreto, mentre le controversie pendenti a tale data continuano ad essere disciplinate dalle disposizioni abrogate o modificate. In base alla nuova normativa, quindi, i giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo in materia di onorari di avvocato dovranno essere istaurati nella forma del ricorso ex art. 702 bis c.p.c. con la 5 Cass. Sez. III, 15 gennaio 2013, n. 797; Cass. Sez. III, 28 febbraio 2012, n. 3002; Cass. Sez. Un., 19 ottobre 1983, n Trib. Matera, 02 ottobre 2013, n Cass. Sez. Un., 23 settembre 2013, n5 conseguenza che, argomentando a contrario il ragionamento seguito con la pronuncia in commento, nel caso in cui il giudizio venga instaurato mediante citazione ai fini della tempestività dell opposizione dovrà tenersi conto della data del deposito. 4. Rapporto tra foro del consumatore ex art. 33, secondo comma, lett. u, del d.lgs. 206/2005 e quello previsto dal secondo comma dell art. 14: Cass. Sez. VI, 12 marzo 2014, n Il secondo comma dell art. 14 del d.lgs. 150/2011 considera competente l'ufficio giudiziario di merito adito per il processo presso il quale l'avvocato ha prestato la propria opera. Il Tribunale decide in composizione collegiale. Nella relazione governativa di accompagnamento viene affermato che in ossequio a quanto previsto dall art. 54, comma 4, lettera a) della l. n. 69/2009 è stata mantenuta ferma la competenza funzionale dell ufficio giudiziario di merito adito per il processo nel quale l avvocato ha prestato la propria opera nonché la composizione collegiale dell organo giudicante. In relazione alla precedente disciplina, infatti, si sosteneva la natura funzionale ed inderogabile della competenza del "capo dell'ufficio giudiziario adito per il giudizio" fissata dagli artt. 28 e 29 della l. n. 794/ I Giudici di Piazza Cavour hanno recentemente affrontato il rapporto tra la competenza prevista dal secondo comma dell art. 14 del d.lgs. 150/2011 e il c.d. foro del consumatore previsto dall art. 33, secondo comma, lett. u, del d.lgs. 206/2005 e, prima della riforma, dall art bis, terzo comma, n. 19 c.c.. 9 Con tale pronuncia è stata affermata la prevalenza del foro del consumatore rispetto a quella prevista dal secondo comma dell art. 14. A sostegno di tale decisione viene richiamata la nota pronuncia delle Sezioni Unite del 2003 nella quale si affermò che il legislatore, nelle controversie tra consumatore e professionista, presumendo vessatoria la clausola che individui come sede del foro competente una diversa località abbia di fatto voluto ritenere esclusiva la natura della competenza territoriale del giudice del luogo della sede o del domicilio elettivo del consumatore. Viene richiamata, inoltre, una precedente pronuncia della III Sezione civile nella quale è stata affermata la prevalenza del foro esclusivo del consumatore, attualmente previsto dall'art. 33, secondo comma, lett. u, d.lgs. n. 206/2005, sul foro speciale alternativo di cui all'art. 637, terzo comma c.p.c., in virtù del quale gli avvocati possono proporre la domanda di ingiunzione contro i propri clienti al giudice competente per valore del luogo ove ha sede il Consiglio dell' Ordine al cui albo sono iscritti. 10 Occorre, quindi, tener presente che nel caso in cui il cliente dell avvocato assuma la qualità di consumatore ex art. 3, lett. a), la competenza prevista dal secondo comma dell art. 14 sarà destinata a cedere di fronte quella prevista dall art. 33, secondo comma, lett. u, del d.lgs. 206/ Cass. Sez. II, 06 dicembre 2013, n ; Cass. Sez. II, 22 marzo 2005, n ; Cass. Sez. II, 16 luglio 2002, n ; Cass. Sez. I, 24 novembre 1999, n ; Cass. Sez. II, 08 febbraio 1996, n Cass. Sez. VI, 12 marzo 2014, n Cass. Sez. III, 09 giugno 2011, n6 5. Questioni di legittimità costituzionale: sentenza Corte Cost., 26 marzo 2014, n. 65 Con ordinanza n. 202 del 28 febbraio 2013 il Tribunale di Verona ha sollevato questione di legittimità costituzionale degli articoli 3, primo comma, e 14, secondo comma, del d.lgs. 150/2011, in riferimento all art. 76 Cost., nonché dell art. 54, quarto comma, lettera a) della l. n. 69/2009 in riferimento agli articoli 3 e 97 Cost.. Relativamente all art. 14, secondo comma, (il quale prevede che il Tribunale competente decide in composizione collegiale) ad avviso del Giudice rimettente l art. 54, quarto comma, lett. a), laddove prevede il mantenimento dei criteri di composizione dell organo giudicante previsti dalla legislazione vigente, si riferirebbe al criterio generale di composizione monocratica del giudice previsto dall art. 50 ter c.p.c. e non ai criteri speciali previsti dagli art. 29 e 30 della l. n. 794/1942 relativa ai procedimenti di liquidazione degli onorari di avvocato. A sostegno di tale ricostruzione si afferma che a partire dal d.lgs. n. 51/1998 Norme in materia di istituzione del giudice unico di primo grado il giudizio monocratico costituisce la regola. Il Tribunale, inoltre, afferma che quando il legislatore ha sentito la necessità di richiamare la normativa speciale lo ha fatto espressamente così come risulta nelle successive lettere b) e c) del quarto comma dell art. 54. Nella lettera a), invece, non vi è alcun riferimento alla normativa speciale. Nell ordinanza di rimessione viene evidenziata una contraddizione nel modello risultante dal combinato disposto degli articoli 3, primo comma, e 14, secondo comma. Si sostiene che in caso di ampliamento del thema decidendum, relativamente ai fatti costitutivi e estintivi del credito, il collegio dovrebbe dichiarare l inammissibilità del ricorso poiché l art. 3, primo comma, del d.lgs. 150/2011 esclude l applicabilità del quarto comma dell art. 702 ter c.p.c. (il quale prevede la conversione del rito sommario di cognizione in quello ordinario). Dichiarata l inammissibilità, l avvocato avrebbe l onere di reintrodurre il giudizio nelle forme del rito ordinario di cognizione. In quest ultimo caso il giudice, dovendo decidere in composizione monocratica, sarebbe investito della cognizione di procedimenti più complessi (in quanto vertenti anche sull an della pretesa creditoria), rispetto a quelli deputati alla cognizione del giudice in composizione collegiale ai sensi del secondo comma dell art. 14 del d.lgs. 150/2011. Tale meccanismo si porrebbe in contrasto con gli obiettivi di semplificazione perseguiti dall art. 54 della l. n. 69/2009. Quest ultimo risultato interpretativo è anche alla base della seconda censura relativa al contrasto dell art. 54, quarto comma, lettera a), della l. n. 69/2009 con il principio di ragionevolezza espresso nell art. 3 Cost. e con quello di buon andamento di cui all art. 97 Cost.. In relazione a quest ultimo, secondo il Giudice rimettente, la trattazione in forma collegiale di un procedimento semplificato, come quello per la liquidazione degli onorari forensi, richiederebbe tempi e risorse maggiori rispetto all adozione della forma monocratica. La Corte Costituzionale con la sentenza in commento ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sollevate dal Tribunale di Verona. In particolare, è stato affermato il rispetto da parte del Governo dei limiti impartiti dal legislatore mediante la delega contenuta dall art. 54, comma quarto, lett. a), della l. n. 69/2009. L art. 50 bis c.p.c., introdotto dal d.lgs. n. 51/1998,7 prevede che il Tribunale nei procedimenti in camera di consiglio decide in composizione collegiale. Rilevano i Giudici della Corte che lo svolgimento in camera di consiglio dei procedimenti di liquidazione degli onorari forensi era già previsto dall art. 29 della l. 794/1942 e che, ai sensi dell art. 50 bis c.p.c., per tali procedimenti è prevista la composizione collegiale. A questa disciplina, quindi, il legislatore si è voluto riferire quando mediante l art. 54, quarto comma, lett. a) ha previsto che restano fermi i criteri di competenza, nonchè i criteri di composizione dell'organo giudicante, previsti dalla legislazione vigente. Infondata, secondo la Corte, è anche la questione di legittimità costituzionale del primo comma dell art. 3 del d.lgs. 150/2011 per violazione dell art. 76 Cost. in quanto è la stessa legge delega che all art. 54, quarto comma, lett. b), n. 2, esclude espressamente, per i procedimenti assoggettati al rito sommario di cognizione, la possibilità di conversione del rito in quello ordinario. La Corte Costituzionale, infine, ha dichiarato l infondatezza delle questioni di legittimità costituzionale relative alla presunta violazione del principio di ragionevolezza ex art. 3 Cost. e di quello di buon andamento ex art. 97 Cost.. In relazione al principio di ragionevolezza la Corte, richiamando alcuni suoi precedenti orientamenti, ha affermato che nella disciplina degli istituti processuali vige il principio della discrezionalità e insindacabilità delle scelte operate dal legislatore. 11 Per quest ultimo, in questa materia, il limite è costituito non dalla semplice ragionevolezza delle scelte effettuate ma dalla non manifesta infondatezza che, nel caso di specie, non appare essere stata superata in sede di redazione ed emanazione dell art. 54, comma quarto, lett. b), n.2, e, conseguentemente, del primo comma dell art. 3 e del secondo comma dell art. 14 del d.lgs. 150/2011. In riferimento alla violazione del principio di buon andamento ex art. 97 Cost., la Corte Costituzionale ha affermato che tale principio attiene agli organi dell amministrazione della giustizia soltanto per quanto riguarda l ordinamento degli uffici giudiziari e il loro funzionamento dal punto di vista amministrativo e non all esercizio della funzione giurisdizionale nel suo complesso e alle disposizioni di natura processuale Conclusioni La nuova disciplina dettata in materia di controversie aventi ad oggetto la liquidazione degli onorari e dei diritti dell avvocato è stata sottoposta a diverse critiche da parte dei primi commentatori dell art. 14 del d.lgs. 150/ La critica principale che viene mossa avverso la nuova disciplina è che essa sembra aver favorito l insorgere di una pluralità di sottoriti di lavoro e sommari tradendo quella che era la finalità dell art. 54 della l. n. 69/2009. La conferma di tale assunto è rinvenibile proprio nella disciplina risultante dal combinato disposto dell art. 3, primo comma, e 14, secondo comma, del d.lgs. 150/2011 che, sebbene richiama la disciplina del rito sommario ex art. 702 bis c.p.c., se 11 Corte Cost., 23 gennaio 2013, n. 10; Corte Cost., 19 dicembre 2012, n. 304; Corte Cost. 15 aprile 2011, n Corte Cost., 11 luglio 2008, n. 272; Corte. Cost., 17 luglio 2007, n. 287; Corte Cost., 08 febbraio 2006, n Cfr. A. BULGARELLI, Op. cit; A. SCARPA, Riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, in Il Corriere del Merito, 2011, fasc. 11 pag8 ne discosta sotto diversi profili. Come già affermato all inizio della presente trattazione, in realtà è lo stesso legislatore delegante ad aver previsto una deroga ai modelli codicistici al fine di adattarli alle peculiarità di una determinata tipologia di controversia. Con particolare riferimento alle controversie in materia di liquidazione degli onorari e dei diritti dell avvocato, la nuova disciplina non può definirsi di facile interpretazione in quanto ha dato adito a diverse problematiche la cui risoluzione è stata affidata all attività ermeneutica dei giudici. Al riguardo è sufficiente richiamare le soluzioni a cui la giurisprudenza è pervenuta in materia di errore sul rito in caso di opposizione a decreto ingiuntivo e in materia di rapporto tra la competenza prevista dal secondo comma dell art. 14 del d.lgs. 150/2011 e quella del c.d. foro del consumatore ex art. 33, secondo comma, lett. u, del d.lgs. 206/2005. Rimangono alcuni dubbi in ordine al corretto significato da attribuire all espressione prestazioni giudiziali contenuta nel primo comma dell art. 14 del d.lgs. 150/2011 e dal quale dipende l applicazione del nuovo rito. Occorre chiedersi, in particolare, se con tale espressione il legislatore abbia voluto riferirsi solamente a quelle attività svolte in seguito all instaurazione di un giudizio oppure se, nell ambito di applicazione del nuovo rito, devono essere ricomprese anche quelle prestazioni rese in sede stragiudiziale ma strettamente dipendenti da un mandato relativo alla difesa in giudizio senza che quest ultimo sia stato formalmente instaurato. 14 Ulteriori incertezze interpretative, infine, derivano dalla disciplina prevista dall art. 4 del d.lgs. 150/2011 secondo il quale Quando una controversia viene promossa in forme diverse da quelle previste dal presente decreto, il giudice dispone il mutamento del rito con ordinanza. La norma, inoltre, prevede che in tal caso restano fermi gli effetti sostanziali e processuali della domanda secondo le norme del rito seguito prima del mutamento. Occorre chiedersi se l eventuale tardività dell opposizione a decreto ingiuntivo in materia di onorari di avvocato e derivante dall errore sul rito, possa essere evitata facendo ricorso a tale disposizione. 14 Cfr. Cass. Sez. II, 04 dicembre 2009, n ; Cass. Sez. lav., 03 dicembre 2008, n ; Cass. Sez. II, 08 novembre 2002, n ; Cass. Sez. II, 13 aprile 2001, n Documenti analoghi
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 4.7.2014 La Nuova Procedura Civile, 5, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 8.1.2014 La Nuova Procedura Civile, 1, 2014
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 8.1.2014 La Nuova Procedura Civile, 1, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2014 La Nuova Procedura Civile, 6, 2014 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore Dettagli Lezione 16 novembre 2015. Modulo di Diritto e Procedura Civile
Lezione 16 novembre 2015 Modulo di Diritto e Procedura Civile PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE introdotto dalla legge 69/09 (che ha aggiunto nel c.p.c. tre articoli dal 702 bis al quater) Procedimento Dettagli Ordine degli Avvocati di Milano
Decreto legislativo n. 150 del 1 settembre 2011 recante "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi Dettagli Il socio-lavoratore: se non è più socio, non può più lavorare? Nota ordinanza cautelare del 23/09/2013 - Tribunale di Bologna - sezione Lavoro
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 228-8693 Pubblicazione del 9..203 La Nuova Procedura Civile, 5, 203 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 7.1.2015 La Nuova Procedura Civile, 1, 2015.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 7.1.2015 La Nuova Procedura Civile, 1, 2015 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore Dettagli Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo
Recupero crediti dell'avvocato: un bivio e due strade Tribunale Treviso, ordinanza 13.12.2012 commento e testo (Andrea Bulgarelli) Altalex.it L ordinanza del tribunale di Treviso 13 dicembre 2012 è interessante Dettagli LA SEMPLIFICAZIONE DEI RITI. Decreto legislativo approvato in via definitiva all esito della seduta del Consiglio dei Ministri del 1 settembre 2011
LA SEMPLIFICAZIONE DEI RITI approvato in via definitiva all esito della seduta del Consiglio dei Ministri del 1 settembre 2011 Gli scopi dell intervento legislativo dare attuazione alla terza delega conferita Dettagli Articolo di Piero SANDULLI 1
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 5.2.2015 La Nuova Procedura Civile, 2, 2015 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore Dettagli Circolare N.131 del 7 ottobre 2011. Protesto. Dal 6 ottobre 2011 all impugnazione dei provvedimenti si applica il rito del lavoro
Circolare N.131 del 7 ottobre 2011 Protesto. Dal 6 ottobre 2011 all impugnazione dei provvedimenti si applica il rito del lavoro Protesto: dal 6 ottobre 2011 all impugnazione dei provvedimenti si applica Dettagli Chiamata del terzo da parte dell opposto: ecco quando e come.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 17.12.2013 La Nuova Procedura Civile, 1, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ.
APPELLO CIVILE - APPELLABILITÀ - SENTENZE SECONDO EQUITÀ. CASS. CIV., SEZ. III, 11 GIUGNO 2012, N. 9432. Ai fini della ammissibilità dell'appello per le sentenze pronunciate dal giudice di pace secondo Dettagli Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c.
Le opposizioni ex artt. 615, 617 e 618 c.p.c. La riforma del processo esecutivo ha modificato sensibilmente la fase eventuale delle opposizioni siano esse all esecuzione, agli atti esecutivi o di terzi Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2015 La Nuova Procedura Civile, 3, 2015.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 23.10.2015 La Nuova Procedura Civile, 3, 2015 Editrice Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore Dettagli Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo
476 Atto n. 23 Comparsa di costituzione e risposta. Cessione del credito Concordato preventivo di Claudia Mariani Traccia La società Alfa s.r.l., in data 10 novembre 2014, ha ceduto alla Gamma s.r.l. il Dettagli L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.)
L accertamento tecnico preventivo obbligatorio nelle cause di invalidità (ex art. 445-bis C.p.c.) - Dall 01.01.2012 è in vigore nel nostro ordinamento giuridico l Accertamento Tecnico Preventivo obbligatorio Dettagli REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
REPUBBLICA ITALIANA CORTE DI APPELLO DI POTENZA SEZIONE CIVILE IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La Corte, riunita in camera di consiglio in persona dei magistrati - dott. Ettore NESTI presidente - dott. Rocco Dettagli b) Rito del lavoro: il procedimento regolato dalle norme della sezione II del capo I del titolo IV del libro secondo del codice di procedura civile;
PROCESSO CIVILE A TRE RITI: LA RIFORMA IN VIGORE Decreto legislativo 01.09.2011 n 150, G.U. 21.09.2011 Pubblichiamo il Decreto legislativo n. 150 del 1 settembre 2011 recante "Disposizioni complementari Dettagli Si pensi ad esempio alle modifiche operate in tema di recupero delle spese processuali penali ex legge 18 giugno 2009 n 69.
Ultime modifiche normative ed attività degli uffici giudiziari Gaetano Walter Caglioti Diritto.it Negli ultimi anni si è intensificata l attività normativa diretta, da una parte, ad introdurre misure di Dettagli La mancata contestazione non è prova, ma relevatio ab onere probandi
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 10.1.2014 La Nuova Procedura Civile, 1, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli Diritto e processo.com. Cassazione, sez. Unite Civili, 1 febbraio 2012, n. 1418. (Estratto da Diritto e Processo formazione n.4/2012) QUESTIO IURIS
Il ritiro della notifica è atto processuale? E se coincide con il sabato è prorogato al primo giorno seguente non festivo? notifica e compiuta giacenza di Elena Loghà Diritto e processo.com Cassazione, Dettagli A) OPPOSIZIONI CARTELLE ESATTORIALI
Contributo unificato, diritti di copia, indennità ex art. 30 t.u. spese di giustizia e imposta di registro nei procedimenti, in materia di sanzioni amministrative, di opposizione alle cartelle esattoriali, Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO
Sent.622/2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE REGIONALE PER IL LAZIO in composizione monocratica, in persona del Cons. Dr.ssa Chiara Bersani ha Dettagli SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI - 1. Ordinanza 17 febbraio 2015-23 marzo 2015, n. 5810
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 2 Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. PETITTI Stefano - Presidente - Dott. MANNA Dettagli LIQUIDAZIONE EQUITATIVA DEL DANNO: SÌ, MA SOLO SE L AN È
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 9.12.2013 La Nuova Procedura Civile, 5, 2013 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI
ORDINANZA N. 284 ANNO 2013 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Gaetano SILVESTRI Presidente - Luigi MAZZELLA Giudice - Sabino CASSESE - Giuseppe Dettagli Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio
Pluralità di parti nel processo: il litisconsorzio Prof.ssa Elisa Esposito Obiettivi In questa lezione ci occuperemo del processo con pluralità di parti, in particolare, del litisconsorzio. Definizione Dettagli INDICE SOMMARIO. Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE
Presentazione.................................. XIII Parte Prima TUTELA CAUTELARE E GIURISDIZIONE CONTABILE CAPITOLO I L INQUADRAMENTO DELLA TUTELA CAUTELARE NELL AMBITO DEI GIUDIZI INNANZI ALLA CORTE Dettagli Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale
Ipoteche e fermi amministrativi dei concessionari di riscossione: giurisdizione e competenza nela tutela giurisdizionale di Francesco Mingiardi e Luigi Patricelli Sommario: 1. La Giurisdizione - 2. La Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Ord. Sez. 6 Num. 18573 Anno 2014 Presidente: PETITTI STEFANO Relatore: D'ASCOLA PASQUALE Data pubblicazione: 03/09/2014 ORDINANZA sul ricorso 14690-2012 proposto da: NAPOLITANO PAOLO NPLPLA78L04L259I, Dettagli DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII)
DECLINATORIA DI GIURISDIZIONE E CONTINUAZIONE DEL PROCESSO DAVANTI AL GIUDICE MUNITO DI GIURISDIZIONE (C.D. TRANSLATIO IUDICII) CORTE DI CASSAZIONE; sezioni unite civili; sentenza, 22-02-2007, n. 4109 Dettagli Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo
Anche il promotore finanziario è soggetto a fallimento Cassazione civile, sez. VI, ordinanza 18.12.2012 n 23384 commento e testo (Leonardo Serra) Altalex.it Con l'ordinanza 18 dicembre 2012, n. 23383 la Dettagli Sentenza. del 23 ottobre 2013 - e. coniugi e consumati
Conto corrente cointestato tra coniugi e disciplina della comunione de residuo TRIBUNALE DI BARI - Sentenza del 23 ottobre 2013 - e massima a cura dell Avv. Daniela Angelini Sono esclusi dalla comunione Dettagli La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro.
La competenza funzionale nei giudizi riguardanti l accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro. Sovente, i lavoratori autonomi (agenti, collaboratori a progetto, consulenti ecc.) che intendono Dettagli LA RIMESSIONE IN TERMINI ALLA LUCE DEL DEPOSITO TELEMATICO DEGLI ATTI PROCESSUALI. RIFLESSIONI SULL ORDINANZA DEL TRIBUNALE DI PERUGIA DEL 17.01.2014.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 6.3.2014 La Nuova Procedura Civile, 2, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli Sezione I Disposizioni generali
Sezione I Disposizioni generali Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) Rito ordinario di cognizione: il procedimento regolato dalle norme del titolo I e del titolo III del Dettagli Federico Russo La «semplificazione» del processo civile (d.lgs. 150/2011, pubblicato nella g.u. del 21 settembre 2011 in vigore dal 6 ottobre 2011)
A12 375 Federico Russo La «semplificazione» del processo civile (d.lgs. 150/2011, pubblicato nella g.u. del 21 settembre 2011 in vigore dal 6 ottobre 2011) Copyright MMXI ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it Dettagli Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 3.6.2014 La Nuova Procedura Civile, 4, 2014
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 3.6.2014 La Nuova Procedura Civile, 4, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli 36 La semplificazione
36 La semplificazione dei riti prevista dal D.Lgs. 150/2011 1 I riti semplificati Il D.Lgs. 150/2011 ha ridotto e semplificato i procedimenti civili di cognizione che rientrano nell ambito della giurisdizione Dettagli Diritto antidiscriminatorio
Diritto antidiscriminatorio Catanzaro aprile 2013 avv. Alberto Guariso www.studiodirittielavoro.it Parte prima : come costruire l azione antidiscriminatoria L applicazione delle nozioni Come costruire Dettagli * * * * * REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI PERUGIA in persona del Giudice Monocratico dott.ssa C.C.
Trib. Perugia, 16 giugno 2015, n. 1000. Contratto di permuta - Multiproprietà - Consumatore - Foro del consumatore - Specifica trattativa - Nullità decreto ingiuntivo - Accoglimento della domanda Abstract. Dettagli IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000)
IL PROCESSO AMMINISTRATIVO (aggiornato alla L. 205/2000) LA GIURISDIZIONE CFR. CORTE COSTITUZIONALE, 6 LUGLIO 2004, N. 204 (reperibile su www.cortecostituzionale.it ): illegittimità costituzionale dell Dettagli LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE
Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Dott. Petti Giovanni Battista - Presidente - Dott. Spagna Musso Bruno - Consigliere - Dott. Vivaldi Roberta Dettagli competenza legislativa concorrente in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici e coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario,
Consulta OnLine composta dai Signori: SENTENZA ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE Valerio ONIDA Presidente Carlo MEZZANOTTE Giudice Guido NEPPI MODONA " Piero Dettagli Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014
Le tariffe professionali la normativa attuale e la prassi professionale 16 aprile 2014 Dr. Giuseppe Paulato Art. 2233 c.c. Il compenso, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo Dettagli L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.
L iscrizione di un ipoteca su un immobile a seguito di somme non pagate relative a sanzioni amministrative per violazioni al C.d.S- problemi procedurali Come è noto l ipoteca è un diritto reale di garanzia Dettagli Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Decreto-legge recante misure urgenti in materia di impugnazione delle sentenze contumaciali e dei decreti di condanna. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione; Dettagli IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6.
IMPOSTA SULLE SUCCESSIONI E DONAZIONI DONAZIONE DI TITOLI DI STATO 1. SINTESI 2. LEX 3. STUDIO CNN 4. PRASSI 5. GIURISPRUDENZA 6. ABROGAZIONI 1 1. SINTESI Con la re-istituzione dell imposta sulle successioni Dettagli Art. 54 decreto legge
Art. 342 c.p.c. Forma dell appello L appello si propone con citazione contenente l esposizione sommaria dei fatti ed i motivi specifici dell impugnazione nonché le indicazioni prescritte nell articolo Dettagli 3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio.
Conseguenze dell istanza Conseguenze dell istanza 3. Conseguenze dell istanza. 3.1. Chiamata in giudizio e costituzione in giudizio. Le conseguenze della presentazione dell istanza di mediazione possono Dettagli CREDITI DEI PROFESSIONISTI: IL DECRETO INGIUNTIVO E LA RELATIVA OPPOSIZIONE
CREDITI DEI PROFESSIONISTI: IL DECRETO INGIUNTIVO E LA RELATIVA OPPOSIZIONE Avv. Marco B. Franzini Associazione Giovani Avvocati Milano S T U D I O L E G A L E S M F SANTIN - MASTELOTTO - FRANZINI VIA Dettagli Richiesta trasformazione TFS in TFR per fondo pensione
Segreteria Nazionale Via Farini, 62-00186 Roma Tel. +39 06 48903773-48903734 335 7262435-335 7262863 Fax: +39 06 62276535 coisp@coisp.it www.coisp.it T.A.R. PER LA REGIONE LAZIO SEZIONE TERZA Sentenza Dettagli Corte di Cassazione - copia non ufficiale
Civile Sent. Sez. L Num. 19259 Anno 2013 Presidente: VIDIRI GUIDO Relatore: FILABOZZI ANTONIO Data pubblicazione: 20/08/2013 SENTENZA sul ricorso 1859-2011 proposto da: CAZZOLA CARLO CZZCRL46A14D969V, Dettagli Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum
Opposizione a decreto ingiuntivo costituzione opponente. dimezzamento automatico dei termini sezioni unite 19246/2010 mero obiter dictum non qualificabile come principio di diritto vincolante Va confermato Dettagli L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO
L OPPOSIZIONE A DECRETO INGIUNTIVO L opposizione a decreto ingiuntivo dà luogo ad un ordinario giudizio di cognizione, in cui il giudice non deve limitarsi a stabilire se l ingiunzione è stata emessa legittimamente Dettagli Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Determinazione n. 4/2007 del 29 marzo 2007 Indicazioni sull affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura a seguito Dettagli Focus on line. La SEMPLIFICAZIONE dei RITI CIVILI. Il decreto legislativo 150/2011 con il commento della relazione governativa
anno I Numero 14 settembre 2011 Focus on line La SEMPLIFICAZIONE dei RITI CIVILI Il decreto legislativo 150/2011 con il commento della relazione governativa www.guidaaldiritto.ilsole24ore.com UN VERO AIUTO Dettagli Tribunale Civile e Penale di Bologna. Seconda Sezione Civile
Tribunale Civile e Penale di Bologna Seconda Sezione Civile Verbale dell udienza del 20 gennaio 2015 della causa iscritta al numero affari contenziosi del 2013, pendente del ruolo generale degli tra A. Dettagli OGGETTO:Sanzioni amministrative non tributarie irrogate da AAMS Devoluzione al giudice tributario - Istruzioni operative.
Agli Uffici regionali AAMS Loro Sedi Prot. 198/Strategie/UPN e, p.c. Al Direttore della Direzione per i Giochi c.a. Dott. Antonio Tagliaferri Al Direttore della Direzione per le Accise c.a. Dott. Diego Dettagli Studio Legale Avv. Vania Valori
Studio Legale Avv. Vania Valori Piazza Martiri della Libertà n. 37-56025 Pontedera (Pi) tel. 0587.56350-0587.56776 fax 0587.56776 cell: 3496054946 e-mail avv.vaniavalori@email.it Pontedera, 15/04/2010 Dettagli Cassazione Civile, sez. VI, sent. n. 14887 01-07-2014 (Ordinanza emessa in applicazione dell'art. 380 bis c.p.c.)
La banca, al fine di ottenere la condanna al pagamento di un saldo di rapporto di conto corrente, è onerata della produzione non solo di tutti gli estratti conto dall'inizio del rapporto ma anche della Dettagli STUDIO LEGALE Avv. Antonella Nigro
L irregolarità della notifica dell atto di precetto e l opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. di Antonella Nigro L opposizione agli atti esecutivi è disciplinata dall'art. 617 del Codice di Dettagli PREMESSA TRIBUNALE CIRCONDARIALE DI SIRACUSA SEZIONE DISTACCATA DI AUGUSTA COMPARSA DI COSTITUZIONE E DI RISPOSTA
PREMESSA Ai sensi dell art. 166 c.p.c., il convenuto si costituisce in giudizio mediante deposito in cancelleria della comparsa di risposta, della copia della citazione notificata, della procura e dei Dettagli Capitolo V Criteri generali per la liquidazione
Capitolo V Criteri generali per la liquidazione Sommario: 1. Liquidazione onorari a carico del soccombente - 2. Cause di particolare importanza - 3. Liquidazione onorari a carico del cliente. Prestazione Dettagli IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE SENTENZA
R. G. n. 2206/2011 REPUBBLICA ITALIANA TRIBUNALE DI POTENZA SEZIONE LAVORO IN NOME DEL POPOLO ITALIANO DISPOSITIVO CON MOTIVAZIONE CONTESTUALE il Giudice del lavoro dr. Leonardo Pucci, pronunciando nella Dettagli ORDINANZA N. 203 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Paolo MADDALENA Presidente
ORDINANZA N. 203 ANNO 2011 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai signori: - Paolo MADDALENA Presidente - Alfio FINOCCHIARO Giudice - Alfonso QUARANTA - Franco Dettagli Il Consiglio Superiore della Magistratura, nella seduta del 17 giugno 1998, ha adottato la seguente deliberazione:
Impiego dei componenti privati del Tribunale per i minorenni in attività istruttoria e nella redazione di provvedimenti collegiali (Risposta a quesito del 17 giugno 1998) Il Consiglio Superiore della Magistratura, Dettagli TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile
TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO Seconda Sezione Civile Direttiva numero 4 del 21 maggio 2012 Al Presidente della Commissione Studi Procedure Concorsuali dell Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Dettagli ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI
ORDINANZA N. 347 ANNO 2005 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE COSTITUZIONALE composta dai Signori: Piero Alberto CAPOTOSTI Presidente Guido NEPPI MODONA Giudice Annibale MARINI " Dettagli ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE
Paolo Biavati ARGOMENTI DI DIRITTO PROCESSUALE CIVILE Seconda edizione aggiornata Ag g i o r na m e n t o n. 4 29 giugno 2015 Bononia University Press L editore mette a disposizione sul sito nella sezione Dettagli NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO
NULLITA DEL CONTRATTO PER MANCATA SOTTOSCRIZIONE DEL LEGALE RAPPRESENTANTE DELL INTERMEDIARIO FINANZIARIO Trib. Rimini 2.2.2012 commento e testo Giovanni FRANCHI P&D.IT Questa volta è stato il Tribunale Dettagli PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA
PROTOCOLLO SUL PROCEDIMENTO SOMMARIO DI COGNIZIONE ELABORATO DALL OSSERVATORIO DI REGGIO EMILIA Il presente protocollo recepisce le indicazioni emerse all interno del gruppo di lavoro istituito all interno Dettagli CONNESSIONE * * * CONNESSIONE SOGGETTIVA. riguarda i soggetti connessione tenue identità di soggetti e diversi di petitum e causa petendi
CONNESSIONE cosa è? obiettivo Relazione tra rapporti giuridici oggetto di domande diverse Elemento in comune persone petitum causa petendi Non vi è identità, neppure parziale assicurare il simultaneus Dettagli CIRCOLARE N. 46/E. Roma, 3 novembre 2009
CIRCOLARE N. 46/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 3 novembre 2009 OGGETTO: Deducibilità dei costi derivanti da operazioni intercorse tra imprese residenti ed imprese domiciliate fiscalmente Dettagli Tirocinio forense: ampia discrezionalità del CdO nel valutare i contenuti del libretto di pratica T.R.G.A., Bolzano 16.03.2004 n.
Tirocinio forense: ampia discrezionalità del CdO nel valutare i contenuti del libretto di pratica T.R.G.A., Bolzano 16.03.2004 n. 138 Il TAR Bolzano ha ritenuto legittimo il diniego di rilascio del certificato Dettagli Corso di aggiornamento La nuova riforma del processo civile (legge n. 162/2014)
Corso di aggiornamento La nuova riforma del processo civile (legge n. 162/2014) Milano, 13 aprile 2015 Obiettivi Il corso si pone come obiettivo lo studio delle principali novità introdotte dal decreto Dettagli I requisiti dell atto introduttivo del giudizio di cui all art. 13, comma III bis D.P.R. 115/2012
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 7.7.2014 La Nuova Procedura Civile, 5, 2014 Comitato scientifico: Elisabetta BERTACCHINI (Professore ordinario Dettagli Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE
Cass. civ. Sez. II, Sent., 25/02/2014, n. 4489 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. TRIOLA Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 24 aprile 2014, n. 9301
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 aprile 2014, n. 9301 REPUBBLICA ITALIANAIN NOME DEL POPOLO ITALIANOLA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. Dettagli Gli arbitrati commerciali. L arbitrato societario: alcuni aspetti problematici
L arbitrato societario: alcuni aspetti problematici Fondazione Forense Modenese Modena 5 ottobre 2012 venerdi 5 ottobre 2012 1 Premessa L arbitrato societario è disciplinato dagli artt. 34 ss. del d. lgs. Dettagli AGGIORNA LA RUBRICA LEGISLAZIONE E RICERCA
1 AGGIORNA LA RUBRICA LEGISLAZIONE E RICERCA www.anvag.it Il pagamento del contributo unificato nei ricorsi avverso i provvedimenti di rigetto delle istanze di ammissione al patrocinio a spese dello Stato Dettagli CONSIGLIO NAZIONALE FORENSE
Il PCT nel decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 (Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l efficienza degli uffici giudiziari) Sommario: 1. Premessa. 2. Entrata in vigore Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE DI TARANTO-SEZ 1^ Il Dr. Giacovelli Martino, ha pronunciato la seguente SENTENZA N. 3166 nella causa iscritta al n 4206/2015, Dettagli Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011
Corte di Cassazione, Sezioni Unite civili, sentenza n. 12898 del 13 giugno 2011 Presidente: dott. Paolo Vittoria; Relatore Consigliere: dott.ssa Roberta Vivaldi IL TERMINE BREVE PER IMPUGNARE DECORRE SOLO Dettagli INDICE CAPITOLO I CAPITOLO II LA GIURISDIZIONE CONTENZIOSA. Sezione I LE FORME DI TUTELA
INDICE CAPITOLO I IL DIRITTO PROCESSUALE CIVILE E LA FUNZIONE GIURISDIZIONALE 1. Il diritto processuale civile e la giurisdizione... 1 2. La giurisdizione contenziosa... 3 3. Segue: il diritto d azione Dettagli CAPO I: DISPOSIZIONI GENERALI CAPO II: DELLE CONTROVERSIE REGOLATE DAL RITO DEL LAVORO. Art. 1 (Definizioni)
DECRETO LEGISLATIVO 1 SETTEMBRE 2011, N. 150 Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell articolo Dettagli CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI. La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari
CONFEDERAZIONE C.E.S.A. CENTRO EUROPEO SERVIZI ASSOCIATI Iscritta nel registro Prefettizio del Governo al n. 166 codice fiscale: 91102990404 La disciplina legislativa dei contratti di conto corrente bancari Dettagli TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012.
DIREZIONE SERVIZI TRIBUTARI Anno 2012 Circ. n. 31 28.03.2012-31/GPF/FS/om TITOLO: Mediazione tributaria - Chiarimenti e istruzioni operative - Circolare dell Agenzia delle Entrate n. 9/E del 16 marzo 2012. Dettagli CONTRIBUTO UNIFICATO Tabella aggiornata al 13 marzo 2015 (fonte altalex)
CONTRIBUTO UNIFICATO Tabella aggiornata al 13 marzo 2015 (fonte altalex) Processo civile ordinario (1) Valore Primo GRADO Impugnazione Cassazione Processi di valore fino a. 1.100,00. 43,00. 64,50. 86,00 Dettagli Suprema Corte di Cassazione. sezione lavoro. sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 5 maggio 2014, n. 9582 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dettagli SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE I SENTENZA 13 GENNAIO 2014, N. 487 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE PRIMA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Dettagli La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni
IMMIGRAZIONE La giurisprudenza costituzionale nei rapporti tra Stato e Regioni Regione Campania Legge della Regione Campania 8 febbraio 2010, n. 6 recante Norme per l inclusione sociale, economica e culturale Dettagli IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO
IL PROCEDIMENTO GIUDIZIALE SPECIFICO: IL CD. RITO FORNERO La Riforma Fornero (L. n. 92/2012) introduce importanti novità in tema di licenziamenti e del processo del lavoro, delineando all art. 1 commi Dettagli MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE
MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE Strumento non giurisdizionale di risoluzione delle controversie mediazione > attività svolta per raggiungere un accordo tra le parti conciliazione > il risultato di siffatta Dettagli contro per l'ottemperanza
R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce - Sezione Prima ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro Dettagli PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato
PARTE I Normativa sui compensi dell avvocato D.M. 20 LUGLIO 2012, N. 140 Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi per le Dettagli Fondazione Luca Pacioli
Fondazione Luca Pacioli LA SOSPENSIONE GIURISDIZIONALE DELL ESECUZIONE DELL ATTO IMPUGNATO Documento n. 7 del 1 marzo 2005 Nel processo tributario è previsto l istituto della sospensione giurisdizionale Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO. sentenza
Data 22/05/2013 Ente giudicante CASSAZIONE CIVILE, SEZIONE LAVORO Numero 12583 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO ha pronunciato la seguente: Dettagli Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero
Controversie relative al licenziamento: applicabilità del rito Fornero A cura di CDL Roberto Cristofaro Lo speciale rito Fornero è istituito dalla riforma del lavoro per l utilizzo nelle controversie relative Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Cass. Sez. 
 art. 33
 art. 14
 Cass. Sez. 
 sentenza 
 art. 54
 art. 6
 art. 3
 art. 702
 art. 702
 art. 54
 art. 54
 art. 28
 art. 14
 art. 633
 art. 702
 art. 3
 art. 14
 art. 633
 art. 645
 art. 641
 art. 39
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 art. 645
 art. 14
 art. 633
 art. 702
 art. 702
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 art. 33
 art. 14
 Cass. Sez. 
 art. 14
 art. 54
 art. 14
 art. 33
 art. 14
 art. 3
 art. 14
 art. 33
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 sentenza 
 art. 76
 art. 54
 art. 14
 art. 54
 art. 50
 art. 29
 art. 54
 art. 3
 art. 702
 art. 14
 art. 54
 art. 54
 art. 3
 art. 97
 sentenza 
 art. 54
 art. 50
 art. 29
 art. 50
 art. 54
 art. 3
 art. 76
 art. 54
 art. 3
 art. 97
 art. 54
 art. 3
 art. 14
 art. 97
 art. 14
 art. 54
 art. 3
 art. 702
 art. 14
 art. 33
 art. 14
 art. 4
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 Cass. Sez. 
 CASS. 
 art. 445
 art. 445
 art. 30
 Sentenza 
 Art. 1
 SENTENZA 
 Art. 2233
 Art. 54

Art. 342
 Sentenza 
 SENTENZA 
 art. 617
 art. 166
 SENTENZA

 art. 13
 Cass. 

Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 sentenza 
 sentenza 
 Art. 1
 sentenza 
 sentenza 
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 art. 1
 SENTENZA 
 sentenza