Source: http://www.giustiziaquotidiana.it/dblog/storico.asp?s=&m=&pagina=10&ordinamento=desc
Timestamp: 2019-08-22 18:39:08+00:00

Document:
Maltempo: Procure Messina e Massa al lavoro
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 17:46:13, in Magistratura, linkato 1279 volte)
Maltempo:procura Messina apre inchiesta
(ANSA) - MESSINA, 23 NOV - La Procura di Messina ha aperto un fascicolo sulla frana che ha colpito il Comune di Saponara, provocando tre vittime. L'inchiesta e' a carico di ignoti; i reati ipotizzati sono quelli di disastro colposo e omicidio colposo. Lo ha confermato il procuratore di Messina Guido Lo Forte, che stamani ha compiuto un sopralluogo nelle zone colpite dal disastro.
Maltempo: Procura Messina apre inchiesta per disastro e omicidio colposi
Messina, 23 nov. (Adnkronos)- La Procura di Messina ha aperto un'inchiesta contro ignoti con ipotesi di reato di disastro colposo e omicidio colposo sulla frana che ha ucciso tre persone ieri sera a Saponara. Il capo della Procura Guido Lo Forte ha effettuato stamattina un sopralluogo insieme al sostituto procuratore Camillo Falvo. Si attende una prima relazione che i carabinieri depositeranno per avere gli elementi per far 'decollare' le indagini. (23 novembre 2011 ore 14.32)
MALTEMPO/TOSCANA: PROCURATORE MASSA,
ENTRO ANNO CONCLUSIONI CONSULENTI
(ASCA) - Firenze, 22 nov - Entro la fine dell'anno, o al piu' tardi all'inizio del 2012, saranno consegnate le conclusioni dei consulenti incaricati dalla Provincia di Massa nell'ambito dell'inchiesta sull'alluvione che ha colpito la Lunigiana nelle scorse settimane.
Lo ha detto il procuratore capo di Massa Aldo Giubilaro, parlando con i giornalisti a margine di un convegno a Firenze.
''Le indagini - ha detto - vanno avanti e i consulenti stanno lavorando con molta celerita' e serieta'. Il cittadino oggi ha bisogno di certezze, siano esse positive o negative, e quindi le indagini proseguono''.
L'indagine, condotta dal sostituto procuratore Rossella Soffio, ipotizza il reato di omicidio colposo (le vittime sono state due) ma al momento non ci sono indagati.
''I consulenti mi hanno assicurato che presenteranno le conclusioni entro la fine dell'anno o i primi del 2012.
Questa e' una prima tappa e poi tireremo le prime somme'', spiega Giubilaro. Intanto, pero', ''basta vedere come l'assetto urbanistico si e' sviluppato negli anni per rendersi conto, senza essere dei Leonardo Da Vinci, che qualcosa la mano dell'uomo ha certamente fatto. Non c'e' bisogno di tre lauree in ingegneria per capire che il controllo del territorio non e' stato quello che sarebbe dovuto essere''.
Tempi brevi, inoltre, anche per l'inchiesta sulla Asl di Massa: ''Prima della fine dell'anno ci sara' un primo step poi vedremo.
Siamo alle prime conclusioni - conclude Giubilaro - e stavamo attendendo gli accertamenti dei fatti dai consulenti. Le consulenze sono gia' state depositate e siamo a un primo passo''.
afe/
TOSCANA: PER CITTADINI ACCESSO ONLINE A PROPRIO FASCICOLO GIUDIZIARIO
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 17:37:00, in Magistratura, linkato 1138 volte)
Questa sì che è informatizzazione... L.M.
TOSCANA: PER CITTADINI ACCESSO ONLINE
A PROPRIO FASCICOLO GIUDIZIARIO
(ASCA) - Firenze, 23 nov - Da oggi i cittadini toscani possono consultare il proprio fascicolo giudiziario direttamente attraverso la Carta sanitaria elettronica.
Il servizio, che si inserisce nel progetto regionale di cancelleria telematica, e' stato presentato oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi, dal presidente della Corte d'Appello di Firenze Fabio Massimo Drago e dal giudice Giulio De Simone.
''E' un contributo importante e unico in Italia - ha detto tra l'altro il presidente Rossi - al buon funzionamento della giustizia civile, che rappresenta un fattore di competitivita' per il territorio''.
Questo progetto nasce con l'obiettivo di aiutare i cittadini che hanno procedimenti civili a seguire l'iter dei fascicoli a loro intestati. Puo' accedere al servizio qualsiasi cittadino toscano che abbia attivato la Carta sanitaria elettronica (in questo momento 964mila persone). Notevoli i vantaggi, in termini di risparmio di tempo e anche di denaro.
Infatti ogni copia di atto giudiziario comporta il pagamento di un'imposta di bollo. Lo stesso documento visibile attraverso la tessera sanitaria e' consultabile invece gratuitamente, anche se non ha valore legale.
La tessera sanitaria si utilizza come una smart card: introducendola in un lettore collegato al computer (viene fornito anche dalle sedi delle Asl in fase di attivazione della tessera sanitaria al costo di 4,20 euro) i cittadini possono accedere non soltanto ai propri dati sanitari personali, se hanno attivato anche il fascicolo sanitario personale, ma anche agli atti, sentenze comprese, dei giudizi che li riguardano. In futuro, sempre attraverso lo stesso sistema, sara' possibile ad accedere ai propri dati relativi all'Isee e ad altri servizi.
Lea Garofalo: Giudice Trasferito, Riparte da Zero il Processo
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 17:17:19, in Magistratura, linkato 1502 volte)
Senza nulla togliere al merito del neo eletto, questa sembra una mossa del ministro avvocato, che farà contenti i colleghi della difesa... L.M.
IL GIUDICE VIENE TRASFERITO,
RIPARTE DA ZERO PROCESSO
PER UCCISIONE PENTITA
15:58 23 NOV 2011
(AGI) - Milano, 23 nov. - Ripartira' da zero il processo per l'omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell'acido, e nel quale sono imputati il suo ex convivente Carlo Cosco, i fratelli dell'uomo e altre persone. Motivo dell''azzeramento' il fatto che la Corte d'Assise e' rimasta senza il presidente Filippo Grisolia, nominato capo di gabinetto del neo ministro della Giustizia Paola Severino.
Le difese non hanno dato il consenso per mantenere valide le prove finora raccolte in dibattimento, tra cui la testimonianza di Denise, la figlia che la collaboratrice di giustizia uccisa ha avuto con Cosco. Il processo e' stato aggiornato al primo dicembre per la nomina di un nuovo presidente della Corte.
PENTITA SCIOLTA IN ACIDO: GIUDICE VA MINISTERO, PROCESSO AZZERATO
(AGI) - Milano, 23 nov. - Ripartira' da zero il processo per l'omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell'acido, e nel quale sono imputati il suo ex convivente Carlo Cosco, i fratelli dell'uomo e altre ...
Sciolta in acido, processo azzerato
(ANSA) - MILANO - Dovrà ripartire da zero il processo in corso da qualche mese a Milano per l'omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell' acido nel milanese, e nel quale sono imputati il suo ex convivente ...
Milano: donna sciolta nell'acido, processo da rifare
Milano, 23 nov. (Adnkronos) - Tutto da rifare per il processo in corso da qualche mese a Milano sull'omicidio di Lea Garofalo, la testimone di giustizia scomparsa due anni fa e sciolta nell'acido nel milanese, nel quale sono imputati il suo ex ...
Caso Garofalo - Processo invalidato, si ricomincia da zero. Vergogna
OggiNotizie - ‎1 ora fa‎
Il processo che era in corso presso la Procura di Milano, per l'efferato delitto in cui è stata uccisa e disciolta nell'acido Lea Garofalo, collaboratrice di giustizia scomparsa nel 2009, è stato sostanzialmente azzerato tutto dovrà ripartire da zero. ...
CORRUZIONE: DIRETTORE CARCERE TESTE DIFESA CONTRO GIUDICE
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 17:12:29, in Magistratura, linkato 1326 volte)
CORRUZIONE: DIRETTORE CARCERE
TESTE DIFESA CONTRO GIUDICE
16:55 23 NOV 2011
(AGI) - Sanremo, 23 nov. - Per dimostrare che i suoi rapporti con i detenuti erano dettati da ragioni umanitarie e non da interessi personali, oggi, l'avvocato Alessandro Moroni, difensore del giudice Gianfranco Boccalatte, accusato di corruzione in atti giudiziari e millantato credito, all'apertura del rito abbreviato ha chiesto di poter ascoltare due testi, uno dei quali è il direttore del carcere di Imperia, Nicolò Mangraviti.
Boccalatte, nella sua qualita' di ex presidente del Tribunale di Imperia e Sanremo, e' accusato di aver praticato dei favori, in cambio di denaro, ad alcuni detenuti, con il suo ex autista Giuseppe Fasolo che avrebbe avuto il ruolo di intermediario. Oggi, davanti al gup del tribunale di Torino, il legale ha chiesto e ottenuto l'audizione dei due testi (l'altro è un medico), in programma il prossimo 7 dicembre.
Oltre a Boccalatte e Fasolo sono coimputati nello stesso procedimento anche: Nicola Sansalone e Michele Andreacchio, i due presunti beneficiari dei favori.
(AGI) Im1/Sep
UNICREDIT: PROCURA ROMA CHIEDE TRASMISSIONE ATTI DA MILANO
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 17:08:39, in Magistratura, linkato 1411 volte)
UNICREDIT: PROCURA ROMA
CHIEDE TRASMISSIONE ATTI DA MILANO
(ASCA) - Milano, 22 nov - La procura di Roma ha chiesto ai magistrati di Milano la trasmissione degli atti relativi all'inchiesta su Unicredit che ha portato al sequestro di 245 milioni di euro nei confronti della banca di piazza Cordusio accusata di dichiarazione fraudolenta dei redditi. Secondo i pm della Capitale, tocca a loro la competenza territoriale di un'inchiesta relativa ai presunti illeciti di un gruppo bancario che ha sede legale proprio a Roma. Nel frattempo, a Milano, si e' tenuta l'udienza del tribunale del riesame sul ricorso presentato dal pool di legali di Unciredit contro il sequestro di 245 milioni disposto nelle scorse settimane dal pm Alfredo Robledo. Anche Alberto Alessandri, avvocato di Unicredit, e' infatti convinto che la procura di Milano non sia competente a condurre le indagini.
A suo giudizio, l'inchiesta sulla frode fiscale di Unicredit andrebbe trasferita o a Roma, dove si trova la sede legale della banca, o a Verona e Bologna, citta' dove hanno sede le filiali di Unicredit dove sarebbero state compiute le operaizoni illecite all'esame degli inquirenti. Inoltre, secondo, il difensore di Unicredit, il reato ipotizzato dalla procura di Milano, quello di dichiarazione fraudolenta dei redditi, non prevede la responsabilita' oggettiva di persone giuridiche ai sensi della legge 231.
Nessuna decisione, tuttavia, dal tribunale del riesame che si e' riservato: il verdetto, stando a quanto si apprende in ambienti giudiziari milanesi, arrivera' entro lunedi' prossimo.
Unicredit: Pm Roma chiedono atti di Brontos (MF)
Borsa Italiana - ‎8 ore fa‎
MILANO (MF-DJ)--Il sequestro a Unicredit dei 245 milioni di euro, chiesto dalla Procura di Milano e convalidato dal giudice per le indagini preliminari nell'ambito dell'inchiesta Brontos, non sarebbe legittimo. E' quanto sostenuto, spiega MF, ...
Unicredit, Roma chiede le carte per il sequestro da 245 milioni
La Repubblica - ‎22/nov/2011‎
I magistrati romani hanno chiesto alla procura di Milano di trasmettere loro i documenti dell'inchiesta sulla presunta falsa dichiarazione fiscale che ha portato al sequestro di 245 milioni di euro. In bilico la competenza territoriale L'ex ...
Sequestro Unicredit, Riesame si riserva, Roma chiede competenza
Reuters Italia - ‎22/nov/2011‎
MILANO (Reuters) - I giudici del Tribunale del Riesame di Milano si sono riservati oggi di decidere sul sequestro preventivo da 245 milioni di euro, disposto nei confronti di Unicredit nell'ambito di un'inchiesta della procura di Milano su una presunta ...
Unicredit: ricorso su sequestro 245 mln, per legali competenza a Roma
Corriere della Sera - ‎22/nov/2011‎
Milano, 22 nov - Il tribunale del Riesame di Milano si e' riservato di decidere sul ricorso presentato da Unicredit contro il sequestro disposto dalla procura di Milano di 245 milioni di euro. L'avvocato della banca, Alberto Alessandri, ha presentato ...
Agenzia di Stampa Asca - ‎22/nov/2011‎
(ASCA) - Milano, 22 nov - La procura di Roma ha chiesto ai magistrati di Milano la trasmissione degli atti relativi all'inchiesta su Unicredit che ha portato al sequestro di 245 milioni di euro nei confronti della banca di piazza Cordusio accusata di ...
UNICREDIT: DOMANI UDIENZA A TRIBUNALE RIESAME SU SEQUESTRO 245 MILIONI
Agenzia di Stampa Asca - ‎21/nov/2011‎
(ASCA) - Milano, 21 nov - E' fissata per domani davanti al Tribunale del riesame di Milano l'udienza dedicata alla discussione sul ricorso presentato dai legali di Unicredit contro il sequestro di 245 milioni disposto dal Tribunale di Milano nei ...
Unicredit: pm Roma chiedono atti a Milano per competenza
Archivio Radiocor - ‎4 ore fa‎
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 nov - I magistrati della procura di Roma hanno chiesto a quelli di Milano la trasmissione degli atti dell'inchiesta su Unicredit per dichiarazione fraudolenta dei redditi che coinvolge l'ex ad, Alessandro Profumo, ...
Unicredit: pm Roma chiedono atti a Milano per competenza -2-
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 22 nov - L'inchiesta della procura di Milano, soprannominata "Brontos", vede indagati 17 tra manager ed ex manager di Unicredit (tra i quali l'ex ad Alessandro Profumo), e tre dirigenti della banca inglese Barclays. ...
Unicredit frode fiscale: Procura Roma chiede atti
Investire Oggi - ‎5 ore fa‎
ILLEGITTIMO IL SEQUESTRO DI 245 MILIONI DA PARTE DEL TRIBUNALE DI MILANO, SECONDO PROCURA ROMA E DIFESA UNICREDIT - Il Professore Alberto Alessandri, difensore di Unicredit nell'inchiesta che vede il colosso bancario indagato per frode fiscale, ...
Processo Unicredit per evasione fiscale: Pm Roma chiedono ...
Corriere Informazione - ‎7 ore fa‎
Processo Unicredit da Milano a Roma? Tutto è possibile. I giudici della capitale hanno avanzato ai Pm della procura di Milano un'esplicita richiesta per trasferire tutti gli atti riguardanti il procedimento per frode fiscale nei confronti del gruppo ...
In ribasso Unicredit
Trend-online.com - ‎22/nov/2011‎
In ribasso Unicredit (-2,12%) che attende entro venerdì la decisione del tribunale del riesame di Milano in merito al ricorso presentato da Piazza Cordusio contro il sequestro preventivo deciso dalla procura di Milano di 245 milioni di euro. ...
Unicredit: procura Roma chiede atti inchiesta a Milano
University.it (Comunicati Stampa) - ‎22/nov/2011‎
Milano, 22 nov. (Adnkronos) - La procura di Roma rivendica la competenza territoriale a indagare su Unicredit per dichiarazione fraudolenta dei redditi e chiede ai colleghi di Milano la trasmissione degli atti dell'inchiesta che aveva portato al ...
Unicredit: domani l'udienza sul sequestro preventivo dei 245 ...
Investire Oggi - ‎21/nov/2011‎
Si terrà domani l'udienza presso il tribunale del riesame di Milano per il sequestro preventivo dei 245 milioni di euro a Unicredit. Sotto inchiesta anche Alessandro Profumo Si terrà domani l'udienza presso il tribunale del riesame di Milano per il ...
Mostro Firenze: Annullate condanne a pm Mignini e Giuttari
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 17:04:46, in Magistratura, linkato 1377 volte)
L'accusa era abuso di ufficio. Atti trasferiti a Torino
La Corte d'Appello di Firenze ha dichiarato l'incompetenza territoriale fiorentina per quanto riguarda il procedimento a carico del pm di Perugia Giuliano Mignini e il poliziotto scrittore Michele Giuttari. La Corte d'Appello ha quindi annullato la sentenza di primo grado con cui nel gennaio del 2010 Mignini e Giuttari vennero condannati rispettivamente ad un anno e 4 mesi e a 6 mesi per abuso d'ufficio in concorso. La vicenda e' collegata alle indagini perugine legate al mostro di Firenze.
La Corte d'Appello ha quindi disposto la trasmissione degli atti alla Procura di Torino, competente perche' fra le persone offese nel procedimento fiorentino c'e' un magistrato di Genova. Mignini e' stato il magistrato titolare a Perugia dell'inchiesta sulla morte del medico Francesco Narducci, che la Procura umbra riteneva collegata alle vicende del mostro di Firenze. Giuttari era il poliziotto che si occupava delle indagini. L'abuso di ufficio per il quale erano stati condannati riguarda una serie di indagini su giornalisti e funzionari delle forze dell'ordine svolte, secondo l'accusa, per condizionarli, perche' avevano tenuto atteggiamenti critici riguardo l'inchiesta sulla morte di Narducci. Mignini e' stato il magistrato titolare a Perugia dell'inchiesta sull'omicidio di Meredith Kercher: la vicenda della studentessa inglese non ha niente a che fare con il procedimento in discussione oggi in Corte d'Appello a Firenze. Giuttari, andato in pensione dalla polizia, adesso svolge l'attivita' di avvocato-investigativo ed e' uno scrittore di gialli.
MIGNINI, ERA DECISIONE OBBLIGATA - ''E' una decisione obbligata. Fin all'inizio non potevano trattare questo procedimento a Firenze. Questo trasferimento doveva esserci prima''. Lo ha detto il pm Giuliano Mignini commentando la sentenza d'appello che ha annullato la condanna del magistrato in primo grado e ha ordinato il trasferimento degli atti da Firenze a Torino. Mignini, rispondendo ai giornalisti, ha poi confermato che il reato (abuso d'ufficio) potrebbe cadere in prescrizione. Con lui e' imputato il poliziotto-scrittore Michele Giuttari. Anche per lui c'e' stato l'annullamento della condanna di primo grado e la dichiarazione di incompetenza territoriale. ''Da investigatore ho un'amarezza - ha detto Giuttari - Questa attivita' svolta da Firenze blocco' l'indagine perugina sulla morte del medico Francesco Narducci che si riteneva collegata al mostro di Firenze. Vennero sequestrati gli atti di quell'indagine, di fatto bloccandola''.
G8 Genova, Cassazione assolve De Gennaro e Mortola
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 16:37:30, in Magistratura, linkato 1346 volte)
In merito rammento che De Gennaro aveva appena assunto l'incarico di Capo della Polizia e non poteva essere così radicato da prodursi in una performance del genere. Mi dispiace per l'avv. Romeo, che conosco bene e che piantò una mia causa per la vocazione genovese, ma ha torto. Anche politicamente parlando. Grazie alla Cassazione, perché qualcuno che stimavo molto e che ci guarda da lassù, ora, finalmente, riposa in pace. L.M.
G8 Genova, assolti De Gennaro e Mortola
Non istigarono alla falsa testimonianza. L'ex capo della Polizia: "Ristabilita la verità"
00:25 - L'ex capo della Polizia, Gianni De Gennaro, è stato assolto dalla Cassazione dal reato di istigazione alla falsa testimonianza. Annullata anche la condanna per l'ex capo della Digos di Genova, Spartaco Mortola. Entrambi erano stati condannati in secondo grado con l'accusa di aver fatto pressioni sull'ex questore di Genova all'epoca del G8, Francesco Colucci. De Gennaro: "Ristabilita la verità".
Secondo la tesi accusatoria De Gennaro e Mortola avrebbero indotto a ritrattare le dichiarazioni che Colucci aveva fornito, attribuendo la responsabilità degli ordini alla catena di comando. Si è concluso così con una smentita delle conclusioni di colpevolezza cui erano arrivati i magistrati della Corte di Appello di Genova dopo il verdetto assolutorio emesso dal gip in primo grado, il primo filone processuale approdato al vaglio della Suprema Corte e nato dalle inchieste successive alle violenze del G8 del 2001.
De Gennaro, dopo l'assoluzione, "è molto sollevato e soddisfatto: ci teneva molto al riconoscimento della correttezza del suo operato", ha detto il professor Franco Coppi che ha difeso anche in Cassazione l'attuale capo del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza. "Le cose sono state rimesse a posto in modo molto perentorio ed è stata cancellata l'amarezza della sentenza di appello", ha aggiunto il legale.
La decisione è stata emessa dalla Sesta sezione penale - con la formula ampiamente liberatoria "perché i fatti non sussistono" - ed è stata aderente alla richiesta del sostituto procuratore generale della Cassazione Francesco Mauro Iacoviello che aveva chiesto di annullare senza rinvio la sentenza di secondo grado emessa il 17 giugno del 2010. Probabilmente i supremi giudici - ma questo lo si saprà con certezza entro un mese, quando saranno depositate le motivazioni estese dal consigliere Giacomo Paoloni - hanno ritenuto che i fatti addebitati a De Gennaro e Mortola non "avessero portata offensiva", ovvero non abbiano avuto alcuna incidenza sul corretto svolgimento del processo per le violenze alla Diaz.
Sia il Pg - che ha ricordato come a suo avviso al G8 siano stati ben altri gli avvenimenti di rilievo come i pestaqgi e la morte di Carlo Giuliani - sia le arringhe dei difensori, avevano battuto il tasto sulla non rilevanza delle diverse versioni inerenti, in definitiva, la catena di comando responsabile dell'irruzione delle forze dell'ordine alla Diaz. Coppi ha spiegato che "De Gennaro non ha assolutamente preso le distanze da quanto accaduto dal momento che ha autorizzato, per questa vicenda, l'intervento di un battaglione dei carabinieri: figuriamoci se voleva fare pressioni su Colucci per chiamarsi fuori!". Il legale ha poi aggiunto che l'addetto alle relazioni esterne Sgalla, "arriva alla Diaz quando tutto si era ormai consumato e c'erano le ambulanze e i feriti: arriva dopo aver cenato e sono circa le 23.30 di sera, con tutto comodo. Non è immaginabile che sia stato allertato da De Gennaro per poi arrivare quando tutto era concluso".
Di diverso parere sono stati gli avvocati delle parti civili che si sono battuti per la conferma delle condanna. "Il problema della falsa testimonianza non è irrilevante - ha detto l'avvocato Francesco Romeo, legale di uno dei giovani pestati alla Diaz dagli agenti - perché incide sul processo per le violenze alla Diaz. E ci sono le prove dirette sia a carico di De Gennaro che di Mortola: intercettazioni, interrogatori, la lettera dello stesso De Gennaro e la testimonianza del questore Andreassi".
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/liguria/articoli/1028849/g8-genova-assolti-de-gennaro-e-mortola.shtml
Tribunale di Velletri, intervista al Presidente Dott. Francesco Monastero
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 14:07:37, in Magistratura, linkato 1255 volte)
Associazione Magistrati Roma: Solidarietà ai Colleghi Velletri da tutti i Magistrati del Distretto
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 13:28:16, in Magistratura, linkato 1086 volte)
Sezione distrettuale di Roma
I gravissimi fatti di Velletri – che hanno visto una cinquantina di persone assediare un Collegio giudicante sin nella camera di consiglio, dopo la lettura di una sentenza “sgradita” – impongono, oltre alla sentita ed affettuosa solidarietà ai colleghi da parte di tutti i magistrati del distretto, una riflessione ed una forte iniziativa.
Impongono una pubblica riflessione, innanzitutto alle forze politiche tutte, in ordine a quel clima di reiterata e pervicace denigrazione, quando non di aperto dileggio e di rivendicato insulto, di cui in questi anni si è voluto contornare il quotidiano e dovuto esercizio della giurisdizione, nella speranza di delegittimare l’operato ed il ruolo che la Magistratura svolge in adempimento dei suoi compiti istituzionali.
Impongono una forte e coordinata iniziativa delle Autorità deputate all’ordine pubblico perché operino una ricognizione dello stato attuale dei dispositivi di sicurezza degli Uffici Giudiziari del Lazio, diretta a verificare la loro adeguatezza e la loro idoneità a tutelare, con le condizioni di esercizio della giurisdizione, la sicurezza di quanti, magistrati e non, lavorano nei Tribunali di una regione ormai purtroppo attinta da livelli di criminalità, anche organizzata, mai raggiunti.
La Giunta Distrettuale dell’Anm di Roma
Associazione Nazionale Magistrati sui fatti di Velletri
Di Loredana Morandi (del 23/11/2011 @ 13:17:20, in Magistratura, linkato 1398 volte)
sui fatti di Velletri
La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati apprende con sgomento e indignazione la notizia del tentativo di aggressione ai danni dei giudici del Tribunale di Velletri, Sabrina Lorenzo, Bianca Ferramosca, Gilberto Muscolo, nonchè l'aggressione ad alcuni appartenenti alle forze dell'ordine che nel frattempo erano intervenuti e la conseguente devastazione dell'aula del Tribunale.
Come in molti altri casi di attacchi personali, intimidazioni, minacce rivolte a magistrati impegnati nel loro lavoro, anche in questo ennesimo, intollerabile atto di aggressione a magistrati non è difficile individuare gli effetti di una lunga e irresponsabile campagna di delegittimazione della magistratura e delle sue decisioni.
L'episodio, che addirittura ha visto il tentativo da parte dei facinorosi di entrare nella camera di consiglio dopo la pronuncia di una sentenza di condanna, dove ha dovuto rifugiarsi per evitare danni fisici anche il pubblico ministero di udienza Giuseppe Patrone, non ha avuto conseguenze ancora più gravi solo per il pronto intervento delle forze dell'ordine, pone con forza ancora una volta il problema delle misure di sicurezza degli uffici giudiziari e della presenza delle forze dell'ordine nelle aule, non di rado sguarnite o presidiate in modo del tutto insufficiente.
22/08/2019 @ 20.39.07

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