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Timestamp: 2020-05-27 06:44:45+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22926 del 13/09/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22926 del 13/09/2019
Cassazione civile sez. VI, 13/09/2019, (ud. 02/04/2019, dep. 13/09/2019), n.22926
sul ricorso 18065-2018 proposto da:
FRANCESCO PASQUALE D’AMBROSIO;
ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, EMANUELE ROSE, GIUSEPPE MATANO,
avverso la sentenza n. 875/2017 della CORTE D’APPELLO di SALERNO,
Che la Corte di appello di Salerno con la sentenza n. 875/2017, confermando la sentenza di primo grado, per quel che in questa sede rileva, ha rigettato il ricorso di G.A. nei confronti dell’Inps ed ha dichiarato legittima la pretesa contributiva dell’Istituto relativa all’avviso di addebito con cui aveva richiesto il pagamento di contributi dovuti alla Gestione separata di cui alla L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, in relazione all’attività libero-professionale svolta in concomitanza con l’attività di lavoro dipendente per la quale il G. è stato iscritto presso altra gestione assicurativa obbligatoria (attualmente percettore trattamento pensionistico A.G.O.);
che, con l’unico motivo di censura è denunciata dal ricorrente la violazione e falsa applicazione del D.L. n. 98 del 2011, art. 18, comma 12 (conv. con L. n. 111 del 2011), norma di interpretazione autentica della L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26,, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, per avere la Corte di merito ritenuto la sussistenza dell’obbligo di iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS a carico degli ingegneri e degli architetti che, pur esercitando abitualmente la libera professione, non possano iscriversi all’INARCASSA per essere contemporaneamente iscritti presso altra gestione previdenziale obbligatoria;
che il motivo è manifestamente infondato, essendosi ormai consolidato il principio di diritto secondo cui gli ingegneri e gli architetti, che siano stai iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie e che non possano conseguentemente iscriversi all’INARCASSA, rimanendo obbligati verso quest’ultima soltanto al pagamento del contributo integrativo in quanto iscritti agli albi, sono tenuti comunque ad iscriversi alla Gestione separata presso l’INPS, in quanto la ratio universalistica delle tutele previdenziali cui è ispirato la L. n. 335 del 1995, art. 2, comma 26, induce ad attribuire rilevanza, ai fini dell’esclusione dell’obbligo di iscrizione di cui alla norma d’interpretazione autentica contenuta nel D.L. n. 98 del 2011, art. 18, comma 12 (conv. con L. n. 111 del 2011), al solo versamento di contributi suscettibili di costituire in capo al lavoratore autonomo una correlata prestazione previdenziale, ciò che invece non può dirsi del c.d. contributo integrativo, in quanto versamento effettuato da tutti gli iscritti agli albi in funzione solidaristica (Cass. n. 30344 del 2017, cui ha dato seguito, a seguito di ordinanza interlocutoria di questa Sesta sezione n. 19124 del 2018, Cass. n. 32166 del 2018);
che, essendosi la Corte di merito conformata all’anzidetto principio di diritto, il ricorso deve essere rigettato e compensate le spese in ragione delle oscillazioni giurisprudenziali pregresse;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 2
 art. 18
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 Cass.