Source: http://docplayer.it/15425586-Titolo-1-la-proprieta-art-1-la-struttura-l-ubicazione-e-i-collegamenti-viari.html
Timestamp: 2018-06-24 04:09:53+00:00

Document:
TITOLO 1 - La proprietà. Art. 1 La struttura, l'ubicazione e i collegamenti viari. - PDF
TITOLO 1 - La proprietà. Art. 1 La struttura, l'ubicazione e i collegamenti viari.
Download "TITOLO 1 - La proprietà. Art. 1 La struttura, l'ubicazione e i collegamenti viari."
Geraldina Massaro
1 REGOLAMENTO GENERALE DEL CENTRO AGRO ALIMENTARE DI NAPOLI COMPENDIO ED INTEGRAZIONE NORMATIVA DEI REGOLAMENTI DI SETTORE E DELLE ATTIVITA GENERALI DI FUNZIONAMENTO TITOLO 1 - La proprietà Art. 1 La struttura, l'ubicazione e i collegamenti viari. 1.1 Il Mercato Agro Alimentare all'ingrosso, di proprietà della società consortile p.a. " CAAN Agro Alimentare di Napoli", è costituito dal complesso degli edifici, delle aree e delle attrezzature. Il CAAN, ubicato nel territorio del Comune di Volla è predisposto per lo svolgimento del commercio all'ingrosso a carattere fisso e continuativo dei prodotti ortofrutticoli, del settore lattiero-caseario, ittico, delle carni e dei prodotti agricoli, florovivaistici e dei più diffusi prodotti trattati dal cash and carry, e del settore dei prodotti di largo e generale consumo non alimentari 1.2 II CAAN è costituito da un'area recintata, che comprende fabbricati, parcheggi, aree verdi e sedi stradali, e da un'area esterna alla recinzione delle strutture adibita a parcheggio e ad orti irrigui. 1.3 L'ingresso principale del CAAN è situato nel comune di Volla, via Palazziello, numero.. CAP Il fabbricato destinato ad Uffici è dotato di un ingresso autonomo sito nell'area prospiciente ì varchi generali di ingresso. 1.4 All'interno del CAAN, si svolge il "mercato"; operatori addetti alle vendite si incontrano abitualmente con più operatori addetti agli acquisti ai quali vendono o trasferiscono a qualunque titolo prodotti agro - alimentari o florovivaistici. 1.5 Costituiscono finalità prevalenti del CAAN: a) sviluppare e sostenere tutte le attività commerciali dei prodotti richiamati, atte a soddisfare le esigenze della collettività e a tutelarne gli interessi; b) migliorare la distribuzione nonché valorizzare e qualificare la produzione agro - alimentare attraverso l'offerta di spazi per la commercializzazione e la prestazione di servizi a supporto della medesima c) diventare piattaforma di riferimento dell'intera rete distributiva e di mettere gli operatori nelle condizioni di svolgere il ruolo di primo motore per lo sviluppo del CAAN; d) rendere tutte le strutture mercatali particolarmente elastiche e flessibili in modo da consentire il continuo adattamento del " mercato" al sistema distributivo. 1.6 II presente Regolamento disciplina il funzionamento del CAAN, le modalità delle attività di vendita all ingrosso e al dettaglio comprese tutte le attività di trasporto di merci dirette a Ditte o provenienti da Ditte che operano in tutte le strutture, e tutte le attività di movimentazione in genere delle merci medesime. 1
2 TITOLO 2 - Organi del CAAN Art. 2 Ente Gestore 2.1 Alla Società CAAN Scpa, proprietaria del CAAN, di seguito chiamata anche Ente Gestore, è riservata in via esclusiva la gestione dei locali, delle aree e delle attrezzature di proprietà, compresa la gestione amministrativa generale relativa a: funzionamento degli uffici e del personale dell'ente gestore, gestione del CAAN ingressi, guardiania, gestione informatica generale, imposte, coordinamento della sicurezza ed antincendio. 2.2 Per il migliore funzionamento del CAAN vengono istituiti un Comitato Consultivo ed un Comitato Operativo che operano in ottemperanza alle disposizioni emanate dall'ente gestore. Art. 3 Comitato Consultivo 3.1 II Comitato Consultivo, nominato dal Consiglio di Amministrazione dell' Ente Gestore, è così composto: - quattro componenti designati dall'ente Gestore, di cui uno lo presiede - quattro componenti designati dalle organizzazioni dei commercianti all'ingrosso per il Mercato Ortofrutticolo - due componenti designati dalle organizzazioni dei commercianti all'ingrosso il Mercato Ittico - un componente designato dagli operatori del Mercato delle carni - un componente designato dagli operatori del Lattiero Caseario - tre componenti designati dalle organizzazioni dei produttori - quattro componenti designati dalle organizzazioni degli acquirenti - tre componenti designati dalle organizzazioni dei movimentatori - un rappresentante del cash and carry 3.2 II Comitato Consultivo viene convocato dal presidente periodicamente, di regola ogni bimestre, per fare il punto sulla situazione dell'attività del CAAN e formulare osservazioni e proposte per migliorarne l'attività. 3.3 Dei lavori del Comitato Consultivo viene steso sintetico verbale da inviare all'ente Gestore ed al Comitato Operativo per tradurli in atti concreti. 3.4 II parere espresso del Comitato Consultivo è obbligatorio ma non vincolante. Art. 4 Comitato Operativo 4.1 II Comitato Operativo, di seguito indicato come Comitato, è nominato dal Consiglio di amministrazione dell'ente Gestore ed è così composto: - quattro componenti designati dall'ente Gestore, di cui uno lo presiede - tre componenti designati dalle organizzazioni dei commercianti all'ingrosso - un componente designato dalle organizzazioni dei produttori 2
3 - due componenti designati dalle organizzazioni degli acquirenti - un componente designato dalle organizzazioni dei movimentatori In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Comitato dura in carica come l'organo che lo ha designato e decade insieme ad esso e, comunque, alla nomina del nuovo Comitato da parte del nuovo organismo di amministrazione. 4.2 Al Comitato Operativo sono affidati i seguenti compiti: elaborare proposte per il miglioramento della qualità organizzativa, logistica e commerciale, dei controlli di qualità delle merci, della qualità igienico-sanitaria dei prodotti alimentari immessi nel CAAN elaborare e preparare programmi promozionali che coinvolgano, a qualunque titolo, il CAAN. In questo ambito, il Comitato ha, tra l'altro, il compito di proporre le linee per la promozione delle vendite e di proporre azioni per la valorizzazione dei prodotti agro - alimentari commercializzati esprimere pareri e suggerimenti per il miglioramento dei servizi logistici e di movimentazione delle merci, anche attraverso la formulazione di proposte in merito alla disciplina della logistica e della movimentazione delle merci. 4.3 II Comitato può elaborare proposte concernenti discipline specifiche previste nel presente regolamento, da sottoporre all'approvazione dell' Ente Gestore. 4.4 II Comitato, inoltre segnala all'ente Gestore, per l'assunzione dei provvedimenti del caso a norma del successivo articolo 48 del presente regolamento, le inosservanze rilevate alle norme in materia di qualità merceologica ed igienico - sanitaria dei prodotti posti in vendita. 4.5 II Comitato dura in carica come l'organo che lo ha nominato e decade insieme ad esso o, comunque, con la nomina del nuovo Comitato da parte del nuovo organo di amministrazione. I suoi membri sono rieleggibili. 4.6 II Presidente convoca il Comitato e intrattiene i rapporti con l'ente Gestore e la Direzione del CAAN. 4.7 II Comitato si riunisce su convocazione del Presidente o su richiesta di un terzo dei suoi membri. E' facoltà dell'ente Gestore e del direttore del CAAN chiedere la convocazione del Comitato per discutere argomenti specifici. 4.8 II Comitato si dota di una disciplina per i suoi lavori. Dei lavori del Comitato è steso sintetico verbale che viene portato all'attenzione del Consiglio di Amministrazione dell'ente Gestore, il quale comunque compete ogni decisione conseguente. 3
4 TITOLO 3 - I Servizi Art. 5 Servizi del CAAN 5.1 Nel CAAN sono presenti i seguenti servizi: a) guardiania b) vigilanza annonaria e) vigilanza igienico sanitaria d) rilevazione statistica e dei prezzi e) diffusione delle informazioni f) pulizia delle aree e smaltimento dei rifiuti g) movimentazione merci h) servizi ai mezzi e agli addetti alla movimentazione merci i) coordinamento sicurezza ed antincendio 5.2 Sentito il Comitato Operativo, l'ente Gestore può istituire nuovi servizi, in particolare in materia di controllo di qualità. Art. 6 Servizio di Guardiania 6.1 II Servizio di Guardiania esercita tutti i controlli che fanno capo al CAAN Ingressi. In particolare controlla, attraverso i sistemi informatici di cui il CAAN è dotato, le tessere che consentono l'ingresso al CAAN delle varie categorie di persone, il sistema anti-intrusione, il funzionamento degli impianti degli edifici, strutture frigorifere ed il funzionamento degli altri impianti tecnologici. Esso costituisce anche l'organo che assicura attraverso azioni di manutenzione programmata l'efficienza degli impianti del Centro. 6.2 Al Servizio di Guardiania possono essere delegate, dall'ente Gestore, funzioni attinenti il rilascio e il rinnovo delle tessere di accesso, funzioni di rilevazione statistica delle merci e dei prezzi e funzioni di vigilanza sul rispetto delle norme del presente regolamento. 6.3 Al Servizio di Guardiania si dovrà fare riferimento nelle situazioni di emergenza, in caso di pericolo grave ed immediato, secondo quanto stabilito dalle procedure per la gestione delle emergenze (Piano di Evacuazione di cui al successivo art. 12). Art. 7 Vigilanza annonaria 7.1 Sulla base di apposita convenzione, le funzioni di controllo annonario all'interno del CAAN sono esercitate da un Istituto di Pubblica Vigilanza, che dovrà mettere a disposizione del CAAN un numero di agenti idonei alle esigenze dello stesso. 7.2 II personale di cui sopra, sulla base della Convenzione e dei rispettivi ordinamenti, esercita funzioni di controllo sull'osservanza delle disposizioni del presente Regolamento, per quanto riguarda quelle concernenti la circolazione dei veicoli, ai sensi degli artt. 5 e 6 della predetta Convenzione. 7.3 L'Ente Gestore mette a disposizione del personale predetto i locali necessari. 4
5 Art. 8 Controlli e vigilanza igienico-sanitaria 8.1 La idoneità igienico-sanitaria dei prodotti alimentari commercializzati all'interno del CAAN è garantita dagli operatori attraverso l'applicazione delle procedure di autocontrollo secondo il metodo HACCP, sulla base di apposito "manuale di autocontrollo per la corretta prassi igienica". E' inoltre previsto anche: II monitoraggio dei residui di prodotti fitosanitari attraverso attività pianificate di analisi chimiche dei prodotti; La progressiva integrazione delle procedure operative tra fornitori e operatori del CAAN, al fine di garantire la salubrità e la sicurezza dei prodotti alimentari commercializzati all'interno del CAAN. 8.2 La vigilanza igienico - sanitaria sui prodotti alimentari immessi nel CAAN è svolta dal Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell ASL (Pomigliano). L'accertamento dell'idoneità all'alimentazione delle merci deperite o rimaste invendute, è effettuato su corresponsione di un diritto, dall'ente Gestore, eventualmente tramite altri Enti, sulla base di appositi accordi. A seguito dell'accertamento è rilasciata certificazione o sono disposti la distruzione o l'invio a particolari destinazioni della merce. 8.3 L'Ente gestore mette a disposizione del servizio sanitario i locali necessari. Art. 9 Rilevazioni statistiche dei prezzi 9.1 Nel CAAN sono eseguite rilevazioni statistiche sulle quantità e sui prezzi di vendita dei prodotti contrattati, secondo le norme e le istruzioni dell'istituto Centrale di Statistica e del Sistema Informativo Mercati Agro-alimentare controllato dall' Infomercati. 9.2 II gestore del servizio di rilevazione statistica e dei prezzi ha facoltà di utilizzare gli atti ed i documenti attinenti alle vendite, per fini statistici. I dati individuali rilevati sono soggetti al segreto d'ufficio e non possono essere comunicati per qualsiasi motivo né essere utilizzati se non per quanto previsto dal presente regolamento, ferme restanti le obbligatorie comunicazione al Consorzio Obbligatorio Infomercati. I dati globali, unitamente ai prezzi rilevati, dovranno invece essere oggetto della massima divulgazione. 9.3 Gli operatori locatari di stand di vendita sono tenuti a comunicare all'ente Gestore, periodicamente, i dati relativi al fatturato e alla merce introdotta nel CAAN. Art. 10 Diffusione delle informazioni 10.1 Le informazioni concernenti la disciplina e le attività del CAAN sono di norma diffuse attraverso il sistema di comunicazione interna, sonora e video, e attraverso internet sul sito dell'ente Gestore In particolare il listino prezzi è giornalmente diffuso sul sito internet. Art. 11 Pulizia e smaltimento rifiuti 5
6 11.1 La pulizia delle aree comuni: strade, parcheggi, aree verdi, gallerie, rampe - escluse quindi le aree ed i locali concessi in locazione e le relative pertinenze, cui devono provvedere i rispettivi titolari - è effettuata dall'ente gestore mediante affidamento ad una o più ditte specializzate La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono effettuati, tramite ditte autorizzate, nel rispetto della normativa del settore ed, in particolare, del principio della raccolta differenziata Gli Operatori e tutti i frequentatori del CAAN sono tenuti a deporre negli specifici contenitori, distinti con apposte indicazioni e diversi colori, i rifiuti prodotti, separati a seconda della tipologia, limitando al massimo la produzione di rifiuti indifferenziati Gli Operatori sono tenuti a lasciare sgombro, a fine attività, il piazzale antistante i propri locali, per consentire le operazioni di pulizia Nel CAAN sono individuate due aree, nelle quali depositare imballaggi vuoti (cassette o bancali) Un'altra area denominata isola ecologica, è destinata al deposito di merci non più commercializzabili, ma suscettibili di utilizzo, previa cernita, da parte di organizzazioni benefiche. Art. 12 Sicurezza 12.1 L'Ente Gestore coordina le attività di emergenza ed evacuazione che coinvolgono tutte le strutture. Nell'ambito di questo servizio ha predisposto il Piano di evacuazione del CAAN che include le procedure generali per la gestione delle emergenze, alla cui osservanza sono obbligati tutti i frequentatori Tutti i titolari e i dipendenti delle varie aziende presenti, gli acquirenti, i trasportatori, i prestatori di servizio, i visitatori e genericamente gli utenti che operano nella struttura, sono tenuti ad osservare le istruzioni contenute nel Piano per prevenire e fronteggiare, con interventi efficaci e coordinati, l'insorgenza di una situazione di emergenza (pericolo, o potenziale pericolo, per le persone e le cose) II Piano, consegnato a tutti gli Operatori, non solleva i singoli Datori di lavoro delle aziende presenti all'interno del CAAN, tenuti al rispetto degli obblighi derivanti dal D.lg. 626 del 1994 in materia di sicurezza del lavoro, dalle responsabilità che ognuno ha per l'attività che svolge I conferenti, gli acquirenti, i visitatori e genericamente gli utenti occasionali del CAAN sono informati, all'ingresso, delle situazioni di rischio per la salute e dei comportamenti per evitare pericoli e per affrontare eventuali situazioni di emergenza. Art. 13 Controlli di qualità 13.1 Gli operatori del CAAN organizzano i propri controlli di qualità dei prodotti ortofrutticoli, ittici, delle carni, del lattiero caseario, e florovivaistici nel rispetto delle norme comunitarie o comunque applicabili in materia e danno garanzia della rispondenza a tali norme dei controlli e della qualità dei prodotti venduti. Nel caso di inosservanza da parte degli operatori alle norme di qualità interviene il Comitato operativo a norma del precedente articolo 4. 6
7 13.2 I controlli ispettivi sui prodotti presentati per la vendita sono eseguiti dagli incaricati dell'organismo competente con le modalità previste dalle normative vigenti L'Ente gestore non assume responsabilità di qualsiasi natura per danni che dovessero per qualunque motivo derivare ai prodotti sottoposti a controllo di qualità II costo dei prodotti che, allo scopo di eseguire correttamente i controlli di qualità, dovessero essere sottoposti a controlli di tipo distruttivo è interamente a carico del venditore Dell'esito del controllo di qualità deve essere informato per iscritto il detentore della merce II controllo del numero e della qualità dei prodotti contrattati, se richiesto dal compratore, deve essere effettuato all'atto della presa in consegna della merce. Art. 14 Qualità del servizio 14.1 L'Ente gestore approva e ad aggiorna una "Carta della qualità dei servizi" contenente, tra l'altro: Le indicazioni atte a garantire agli utilizzatori del CAAN la massima qualità dei servizi da essi fruiti Le modalità con le quali gli utilizzatori del CAAN possano interloquire con l'ente gestore e con la direzione del CAAN per gli aspetti relativi alla qualità dei servizi Le norme che consentano agli utilizzatori del CAAN di intervenire per migliorare i servizi. Art. 15 Cassa di mercato 15.1 Per facilitare le operazioni di riscossione e di fatturazione, l'ente gestore può istituire presso il CAAN un servizio di gestione della fatturazione e di cassa di mercato. Tale servizio può essere affidato dall'ente gestore a terzi, che presentino i requisiti di legge II servizio è disciplinato da uno specifico regolamento da approvarsi dall'ente gestore del CAAN. Art. 16 Centrale rischi 16.1 Per facilitare le operazioni di valutazione commerciale degli acquirenti, gli operatori del CAAN possono costituire una "centrale rischi" che gestisca sulla base della volontaria adesione all'iniziativa le informazioni commerciali sulle transazioni in modo da fornire agli operatori, partecipanti alla centrale, dati ed informazioni sull'esposizione creditizia degli acquirenti autorizzati ad acquistare a credito II funzionamento della "centrale rischi" è disciplinato da uno specifico regolamento da approvarsi dagli operatori partecipanti e comunicato per conoscenza all'ente gestore del CAAN. Il regolamento dovrà, tra l'altro, dettare norme per la tutela e la salvaguardia della riservatezza dei dati commerciali forniti dagli operatori partecipanti al servizio. 7
8 TITOLO 4 - Operatori Art. 17 Operatori del CAAN 17.1 Al CAAN l'accesso e' consentito solo ad operatori professionali che ne abbiano titolo e, per essi, i titolari, i dipendenti, i coadiuvanti. Possono essere ammessi agli acquisti anche i consumatori secondo orari e calendari stabiliti preventivamente Gli operatori del CAAN, durante la loro attività, devono attenersi a tutte le norme in materia commerciale, igienico-sanitaria e di sicurezza ed adempiere le obbligazioni usando la diligenza del buon padre di famiglia ed osservare scrupolosamente una corretta etica commerciale Al CAAN sono ammesse le seguenti categorie di operatori dei settori, Ortofrutticolo, Ittico, Carne, Lattiero Caseario, Fiori, Cash and Carry e, per essi, i titolari, i dipendenti, i coadiuvanti ed i veicoli dei/degli: a) commercianti all'ingrosso, i commissionari, i mandatari titolari di stand; b) operatori titolari di spazi coperti e scoperti; e) operatori titolari di locali, strutture od aree del Mercato; d) produttori agricoli, ditte individuali o società, le cooperative, i consorzi dei produttori agricoli ed i singoli soci di questi ultimi; e) commercianti all'ingrosso clienti delle imprese di cui alle lettere a), d); f) commercianti al dettaglio clienti delle imprese di cui alle lettere a), d); g)i mandatari clienti delle imprese di cui alle lettere a), d); h) comunità, le cooperative di consumo, gli alberghi, i ristoranti, le mense, gli spacci aziendali, i pubblici esercizi in genere, i gruppi d'acquisto clienti delle imprese di cui alle lettere a), d); i) società di approvvigionamento e distribuzione, e loro consorzi, clienti delle imprese di cui alle lettere a), d); j) aziende di trasformazione, singole od associate, che provvedono alla trasformazione dei prodotti, clienti delle imprese di cui alle lettere a), d). k)i florovivaisti 1) produttori di mezzi tecnici per florovivaisti ed ortofrutticoltori m) commercianti all'ingrosso di mezzi tecnici, sementi, bulbi, ecc. per florovivaisti n) produttori di accessori per fioristi o) commercianti all'ingrosso di accessori per fioristi p) società ed i soggetti individuali autorizzati dall'ente gestore a svolgere attività di movimentazione merci; q) società ed i soggetti individuali che svolgono attività di trasporto e spedizione merci; r) ditte o gli enti cui sia stata affidata la conduzione di servizi all'interno del CAAN; s) ditte ed i loro rappresentanti conferenti merci alle ditte di cui alle lettere a), b); t) visitatori autorizzati dall'ente gestore; u) privati acquirenti e gli altri operatori professionali non appartenenti al settore ortofrutticolo, nelle ore e nei giorni previsti dall'ente gestore, alle condizioni e con le modalità precisate dallo stesso. v) personale dell'ente gestore w) personale delle Associazioni di categoria dei grossisti e dei produttori e dei commercianti; x) per le aree dedicate esclusivamente al cash and carry l accesso ai clienti per la vendita al dettaglio; z) titolari, dipendenti ed utenti di attività professionali, artigianali e servizi, locatori di spazi all'interno del CAAN. 8
9 Art. 18 Ammissione degli operatori al CAAN 18.1 Per avere accesso al CAAN gli operatori interessati devono avanzare richiesta all'ente Gestore allegando la documentazione che comprovi l'appartenenza alle categorie indicate nell'articolo precedente I produttori agricoli devono fornire idonea legale documentazione comprovante la loro qualifica Contestualmente devono rilasciare dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà contenente i seguenti dati: a) superficie totale aziendale; b) superficie destinata ad ogni singola coltura; c) specie e varietà che si intendono produrre; d) produzione prevista per ogni singola coltura. e) periodo di conferimento delle singole produzioni al mercato 18.4 Gli acquirenti devono documentare la propria qualità di rivenditore (grossista o dettagliante) o utilizzatore professionale mediante l'esibizione della visura camerale, nonché dell'eventuale autorizzazione commerciale o altra autorizzazione amministrativa richiesta per l'attività aziendale, nonché dell'ulteriore o diversa documentazione ritenuta idonea dal direttore del CAAN I mandatari e i commissionari, per essere ammessi agli acquisti, devono presentare: procura notarile emessa da parte della ditta mandante e contenente, tra le altre, le seguenti indicazioni: estremi della ditta mandante e dei relativi titoli autorizzativi all'esercizio dell'attività, quali: autorizzazioni, licenze, iscrizioni in albi, ecc.; impegno della ditta mandante a rispondere in ogni caso degli obblighi assunti dall'attività svolta dal mandatario sul CAAN e di tutte le conseguenze da essa derivanti; dichiarazione di impegno del mandatario ad agire all'interno del CAAN esclusivamente per conto del mandante, pena la decadenza dall'autorizzazione a frequentare il CAAN Hanno libero accesso, per ragioni d'ufficio connesse con l'espletamento dei doveri d'ufficio: Gli incaricati dell'organismo competente per l'esecuzione dei controlli di conformità dei prodotti ortofrutticoli freschi ai sensi del Titolo I del Regolamento (CE) numero 2200/96 o di altri soggetti delegati all'esecuzione dei controlli di qualità; Gli incaricati del Servizio di Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell'asl responsabili della vigilanza igienico - sanitaria sui prodotti alimentari immessi nel CAAN; Gli altri pubblici ufficiali od incaricati di pubblico servizio nell'esercizio delle proprie funzioni L'accesso alle Strutture del CAAN mediante il CAAN Ingressi a tutti gli operatori di cui all'art. 17, agli utilizzatori degli uffici e dei servizi insediati, con ingresso da via Palazziello L'accesso alle aree esterne alla recinzione, ed in particolare alla strada di collegamento tra la viabilità provinciale ed il CAAN e all'asta di accumulo di autoveicoli che collega la viabilità esterna 9
10 agli ingressi del CAAN è consentito esclusivamente ai soggetti indicati nel precedente articolo 17. Art. 19 Documento di accesso al CAAN 19.1 II direttore del CAAN rilascia a tutte le persone ammesse apposita tessera, munita di fotografia dell'interessato, numerata e bollata elettronicamente, che deve essere ostentata La richiesta di tessera di accesso comporta l'accettazione delle disposizioni che disciplinano l'attività del CAAN. Nella tessera sono indicate, visibili mediante inserimento nelle apposite apparecchiature: la tipologia della tessera, il titolo di ammissione (tipologia utente) e dell'eventuale veicolo, la scadenza o il numero di ingressi residuo. Sulla tessera sono evidenziati: le generalità del titolare la Ditta o Ente da cui eventualmente dipende 19.3 Possono essere rilasciate dal direttore del CAAN tessere giornaliere per operatori o visitatori occasionali che comunque ricadano tra quelli elencati nel precedente articolo II rilascio della tessera è subordinato al pagamento di un diritto stabilito dall'ente Gestore La tessera è utilizzabile per altre funzioni, quali il pagamento di servizi e l'accesso alle informazioni diffuse dall'ente gestore stesso La domanda per il rilascio della tessera per i dipendenti ed i familiari coadiuvanti, è presentata dal titolare, corredata dalla documentazione comprovante la qualifica dei predetti o, in sostituzione, da dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. La regolarità del rapporto di lavoro tra i dipendenti stessi e le ditte è verificata dal direttore del CAAN II possesso della tessera comporta, da parte dell'intestatario: l'accettazione delle disposizioni contenute nel presente Regolamento, delle tariffe del CAAN e delle disposizioni emanate dall'ente Gestore; l'autorizzazione all'accesso diretto in azienda da parte di incaricati del CAAN, allo scopo di verificare la rispondenza tra le attività dichiarate in sede di richiesta e le attività effettivamente svolte l'obbligo di esibirla ad ogni richiesta degli incaricati dell'ente Gestore o degli addetti alla Vigilanza E' vietato l'ingresso al CAAN alle persone non provviste di tessera di accesso Le tessere hanno validità a periodo (anno, semestre mese, giorno) o a scalare (a numero di ingressi) e sono rinnovabili a richiesta degli interessati, alle stesse condizioni che ne hanno consentito il rilascio I titolari della tessera si impegnano a segnalare tempestivamente al direttore del CAAN le variazioni, ovvero la cessazione, della propria attività aziendale, nonché l'eventuale carattere stagionale della stessa. Dovranno altresì essere comunicate tempestivamente eventuali variazioni della qualifica ovvero del ruolo aziendale degli intestatari delle tessere. In caso di cessazione dell'attività, tutte le 10
11 tessere dovranno essere immediatamente e spontaneamente restituite al direttore del CAAN. In caso di perdita della qualifica di dipendente ovvero di collaboratore, la tessera dovrà essere immediatamente e spontaneamente restituita al direttore del CAAN. In caso contrario, l'ente Gestore avrà facoltà di annullare unilateralmente le tessere stesse, senza che ciò comporti restituzione di denaro II direttore del CAAN ha la facoltà di ritirare in qualsiasi momento, con provvedimento motivato, la tessera di accesso al CAAN, oltre che nel caso di violazione degli obblighi di cui ai commi precedenti, nei seguenti casi: Ingresso al CAAN di persona non autorizzata utilizzando la tessere del titolare; Comportamento non rispondente all'etica professionale del settore; L'Ente Gestore disporrà modalità di accesso costituita da singolo biglietto d'ingresso per gli utenti delle attività non mercatali. Art. 20 Utilizzo dei locali e degli spazi del CAAN 20.1 I posteggi, le aree di scarico e carico annesse ed i magazzini di deposito sono utilizzati dagli operatori in forza di contratto di locazione, ai sensi delle vigenti leggi. Salvo esplicita indicazione nel contratto, è vietata la sublocazione o la cessione parziale degli spazi locati Nella porzione di immobile locata è vietato destinare gli spazi ad uso diverso da quello indicato nel contratto di locazione, nonché apportare modifiche di qualsiasi specie ed entità ai locali, o installare impianti di qualsiasi natura, senza la preventiva autorizzazione dell'ente gestore e senza aver espletato le procedure eventualmente necessarie presso gli Enti competenti. In particolare è vietato: utilizzare fiamme libere, installare apparecchi a combustione o far funzionare apparecchi di riscaldamento o condizionamento diversi da quelli già installati o autorizzati dall'ente Gestore; installare, senza autorizzazione dell'ente Gestore, antenne radio, televisive o per telecomunicazioni di alcun genere; mantenere deposito anche temporaneo di materiale esplodente, insalubre o maleodorante e di materiale infiammabile, non condizionato in conformità alla legge vigente o vietato; ricaricare batterie di mezzi elettrici se non in appositi locali realizzati previa autorizzazione dell'ente Gestore o sulla banchina esterna, salvo che si tratti di batterie certificate esenti da emissioni I locali vanno mantenuti nelle condizioni che hanno permesso di ottenere le autorizzazioni dei vari organi competenti (ASL, V.F.). In particolare non dovranno essere posti ostacoli, neanche temporanei, sulle vie di esodo e dovranno essere mantenuti in condizioni di efficienza i sistemi attivi antincendio. Il locatore, comunque non è responsabile per danni che dovessero essere provocati dall'inosservanza di quanto sopra ed eserciterà attività di vigilanza affinché ciò venga rispettato. A tal fine i locatari dovranno, a richiesta, trasmettere all'ente Gestore copia della documentazione comprovante la conformità alle disposizioni vigenti di impianti, strumenti e attrezzature installate e utilizzate nei relativi stand. 11
12 20.4 In caso di rotture o guasti alle parti edili o agli impianti, i locatari dovranno provvedere al ripristino con intervento diretto, previa autorizzazione dell'ente Gestore o ricorrendo al servizio di manutenzione dello stesso, che addebiterà la spesa all'interessato II contratto di locazione degli stand di vendita impegna il locatore a esercitare continuativamente l'attività commerciale. L'eventuale totale inattività per 60 giorni consecutivi o per 120 giorni complessivi in un anno, senza che il fatto sia giustificato, comporta inadempimento al contratto. Per quanto riguarda i produttori agricoli, le loro assenze sono giustificate per motivi di condizioni di stagionalità o di avversità climatiche ed atmosferiche Su accordo tra gli operatori interessati, previa autorizzazione dell'ente gestore, è possibile lo scambio di stand. Lo scambio di stand comporta il trasferimento dei relativi contratti e degli obblighi e diritti da essi derivanti, nessuno escluso, in capo agli operatori interessati Le aree utilizzate dai compratori per lo svolgimento delle operazioni di carico connesse con le attività di acquisto della merce all'interno del CAAN sono di norma concesse agli stessi in forza di un contratto di locazione, ai sensi delle vigenti leggi Le aree interne al CAAN destinate alla viabilità sono utilizzate in forza del possesso della tessera d'accesso, secondo le disposizioni del presente regolamento. Non è consentita la sosta e/o la fermata al di fuori delle aree di parcheggio Le aree del CAAN esterne alla recinzione e le aree destinate alla viabilità di accesso, possono essere utilizzate esclusivamente dai frequentatori del CAAN affluenti al CAAN stesso. E' vietato, in particolare, utilizzarle per parcheggio al di fuori degli spazi delimitati, per deposito di rifiuti ed imballaggi, per operazioni di movimentazione merci Gli spazi a parcheggio ubicati in adiacenza all'ingresso al Centro possono essere utilizzati esclusivamente dai visitatori o utenti delle Ditte locatarie presenti nell'edificio che devono recarsi al Centro Ingressi per rilascio o richiesta di documentazione di accesso. Il personale delle ditte locatarie non possono sostare in questi spazi. Art. 21 Spazi disponibili per la vendita 21.1 Qualora si rendano disponibili uno o più locali di vendita, l'ente gestore, su proposta del Comitato operativo, procede alla locazione dei medesimi, mediante concorso in osservanza dei rispettivi regolamenti di settore Nella proposta all'ente Gestore di locazione degli spazi resisi disponibili, il Comitato Operativo si attiene alle seguenti priorità, in ordine decrescente d'importanza: Operatori confinanti; Miglioria di altri operatori del CAAN; Assegnazione ad operatori esterni. 12
13 Art. 22 Condizioni per la locazione e loro termine 22.1 Le locazioni cessano: a) alla scadenza del periodo previsto, salvo rinnovo ai sensi di legge; b) a seguito di disdetta, secondo quanto previsto dal contratto; e) a seguito di risoluzione per inadempimento, a norma dell'art. 1456, comma 2 del codice civile 22.2 L'Ente gestore del CAAN nega la locazione degli spazi a chi: d) abbia riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo; e) sia sottoposto a misure di prevenzione o risulti positivo al certificato antimafia f) manifesti accertata inosservanza alle disposizioni regolanti il trattamento giuridico ed economico del personale dipendente; g) sia condannato, qualunque sia l'entità delle rispettive pene, per delitti in tema di: g. 1 Turbata libertà degli incanti; g.2 Inadempimenti di contratti di pubbliche forniture; g.3 Frode nelle pubbliche forniture; g.4 Uso e detenzione di pesi e misure con falsa impronta; g.5 Contraffazioni, alterazioni o uso illecito di segni distintivi; g.6 Vendita di prodotti con segni mendaci; h) sia condannato per gravi delitti in tema di: h.l Frode nell'esercizio del commercio; h.2 Frodi e sofisticazioni comunque previste dalla legge Le situazioni di cui al comma precedente, che comportano il diniego della locazione, sono accertate nei confronti del titolare, se trattasi di ditta individuale, dei soci, se trattasi di società in nome collettivo, dei soci accomandatari se trattasi di società in accomandita semplice o in accomandita per azioni, dei legali rappresentanti e dei componenti il consiglio di amministrazione in caso di società per azioni o a responsabilità limitata o società cooperative o consorzi Qualsiasi variazione nella titolarità: modifica societaria, trasformazione, variazione dei soci, modifica dei legali rappresentati, ecc. deve essere tempestivamente comunicata all'ente Gestore In caso di locazione o cessione di ramo di azienda, l'azienda subentrante deve avere gli stessi requisiti dell'azienda cedente, i cui amministratori devono altresì possedere tutti i requisiti di cui ai punti 22.2 e Art. 23 Rinnovo delle locazioni 23.1 Le locazioni sono tacitamente rinnovabili per un periodo di uguale durata qualora una delle due parti non dia comunicazione scritta di disdetta all'altra parte almeno sei mesi prima della scadenza della locazione stessa. La eventuale comunicazione di disdetta deve essere opportunamente motivata, se effettuata da parte del CAAN Alla naturale scadenza dei contratti di locazione con i grossisti e con i produttori, rinnovati a norma del comma precedente, l'ente gestore, presenta agli operatori locatari la proposta per il rinnovo dei contratti di locazione, garantendo ai locatari che non ricadano nella casistica prevista per la negazione o la revoca della locazione di cui al comma due dell'articolo precedente. 13
14 Art. 24 Attività stagionali e temporanee di vendita 24.1 Qualora, per l'esercizio di attività di vendita di prodotti stagionali, quali ad esempio, uva da vino, cocomeri, pomodori, alcuni operatori, grossisti o produttori, necessitino di ulteriori spazi di vendita, questi, se disponibili, verranno assegnati, con estensione temporanea del contratto di locazione Gli interessati devono presentare domanda nei termini e con le modalità stabilite dall'ente gestore. Art. 25 Gestione del punto di vendita 25.1 La presa in consegna del posteggio o dello spazio comunque assegnato comporta l'accettazione dello stesso e la tacita conferma del suo buono stato di manutenzione e della sua funzionalità per l'uso per il quale è stato assegnato Gli stand degli Edifici devono essere usati solo per il deposito e l'esposizione delle merci delle attrezzature e degli oggetti necessari per la vendita. E' vietato adibire l'area di esposizione e vendita degli stand a deposito di imballaggi. E' altresì vietato usare stand, magazzini di deposito e di lavorazione per il ricovero degli autoveicoli, che devono sostare negli appositi spazi esterni II punto di vendita deve essere gestito dall'intestatario della locazione o della autorizzazione, che può farsi rappresentare temporaneamente da propri delegati, come pure farsi coadiuvare nelle operazioni da personale dipendente, notificando all'ente gestore le generalità e l'indirizzo dei medesimi e chiedendo il rilascio a loro favore della tessera di accesso al CAAN, rimanendo in ogni caso responsabile dell'opera degli stessi Le aree riservate ai produttori agricoli possono essere assegnate a enti o società, nelle quali la maggioranza dei soci siano produttori agricoli o loro organizzazioni di categoria, che organizzano e gestiscono la presenza dei produttori agricoli stessi sulle aree loro riservate Nel caso di locazione o di autorizzazione a persone giuridiche, la gestione può anche essere affidata a persona diversa da quella del legale rappresentante, purché sia in possesso dei necessari requisiti e della tessera di accesso al CAAN I locatari ed i titolari di tessera di accesso al CAAN, per i rapporti con l'ente gestore, devono eleggere domicilio, ad ogni effetto, presso il CAAN Gli obblighi in materia di sicurezza del lavoro sono a carico del conduttore, con obbligo di coordinamento con il piano generale predisposto dall'ente gestore Tutti gli assegnatari devono curare che i posteggi e gli annessi locali di loro pertinenza siano tenuti puliti e sgombri da rifiuti. I rifiuti devono essere, a cura degli intestatari dei posteggi, raccolti negli appositi recipienti, nel rispetto delle disposizioni di cui all'art. 11. Art. 26 Riconsegna dei locali e delle aree 26.1 I locali e le aree ottenuti in locazione devono essere riconsegnati all'ente gestore: a) Entro gli otto giorni successivi alla comunicazione di cessazione nel caso delle locazioni; 14
15 b) Immediatamente al termine del periodo stabilito dall'estensione del contratto di locazione, nel caso di attività stagionali e temporanee alla vendita In caso di inottemperanza alle disposizioni dei commi precedenti, si procede allo sgombero a cura dell'ente gestore e a spese degli intestatari II Locatario del posteggio è tenuto, in base agli impegni assunti nel Contratto di Locazione, a rimborsare i danni eventualmente arrecati al posteggio nell'esercizio dell'attività. Art. 27 Consegna e ritiro dei documenti Le fatture e gli altri documenti relativi all'attività del CAAN, dietro comunicazione del Direttore del CAAN, devono essere ritirati dagli interessati direttamente presso la Direzione del CAAN nei tempi utili per ciascuna tipologia di documento. Art. 28 Operazioni di vendita TITOLO 5 - Attività di Vendita 28.1 I prodotti ortofrutticoli,ittici, delle carni, del lattiero caseario, agricoli e florovivaistici conferiti al CAAN per la vendita devono essere diretti esclusivamente alle ditte di cui alle lettere a) e d) del comma 3 del precedente articolo 17; i prodotti di cui sopra possono inoltre essere diretti a ditte diverse dalle precedenti, se locatarie di magazzini frigoriferi e se destinate esclusivamente al deposito Le vendite devono essere fatte personalmente dagli intestatari dei posteggi o dalle persone autorizzate ai sensi del presente regolamento, o da produttori agricoli organizzati da enti di cui all'art. 25, comma 25.3 bis Le organizzazioni dei produttori agricoli, i produttori agricoli, i consorzi e le cooperative di produttori agricoli - ancorché iscritti all'albo dei grossisti tenuto dalla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura - possono comunque vendere soltanto prodotti propri o, nel caso di associazioni, cooperative o consorzi, dei soci, nei termini stabiliti dal D.lgt. n. 228 del , attuativo della Legge n. 57 del A tutto il personale del CAAN, che non appartenga alle categorie dei Produttori e Grossisti, è assolutamente proibito svolgere nel medesimo, sotto qualsiasi forma, anche per interposta persona od in via eccezionale, attività commerciale. E' pure proibito inserirsi in qualsiasi modo nelle operazioni commerciali e di avere alcun interesse nelle medesime sia direttamente sia per conto terzi o per interposta persona I conferenti che abbiano contemporaneamente anche la qualifica di acquirente, qualora non deleghino alle operazioni d'acquisto uno specifico collaboratore, per potere eseguire gli acquisti devono, una volta effettuato lo scarico della merce in vendita, abbandonare il recinto del CAAN fino all'orario di inizio delle contrattazioni. 15
16 28.6 Gli acquirenti possono visionare la merce esposta per la vendita all'interno del CAAN esclusivamente durante gli orari destinati alle contrattazioni. Art. 29 Merce in vendita 29.1 Ai conferenti e' riconosciuto il diritto di ritirare dal CAAN le merci non ancora vendute in qualsiasi momento dell'apertura del CAAN stesso Aperte le contrattazioni, la merce venduta e non ritirata deve essere tenuta, a cura del venditore, separata da quella in vendita Non possono essere introdotte nel CAAN, per la vendita, altro che le specie di funghi ad uso alimentare ammesse dall'autorità Sanitaria, a norma della Legge 23 agosto 1993, n. 352 e del DPR 14 luglio 1995, n. 376 e successive modificazioni. Art. 30 Ritiro della merce da parte del compratore 30.1 Come luogo di consegna e ritiro della merce si intende l'area del CAAN L'acquirente che intenda ritirare le merci acquistate non direttamente ma utilizzando un trasportatore per conto terzi deve munire di apposita delega il proprio incaricato al ritiro I venditori sono comunque autorizzati a consegnare la merce a chi dichiari di agire quale mandatario del compratore, fermo restando che i venditori sono esonerati da ogni responsabilità relativamente alla consegna della merce. Art. 31 Merci rifiutate al CAAN ingressi del CAAN Qualora al Mercato pervengano merci per destinatari sconosciuti, o destinate ad Operatori che hanno temporaneamente o definitivamente sospeso o cessato l'attività, l'ente Gestore ne rifiuterà l'ingresso, e il trasportatore dovrà immediatamente abbandonare l'area del CAAN con le merci rifiutate a bordo. Art. 32 Orario e calendario 32.1 L'orario ed il calendario del CAAN, per ciò che concerne le attività attinenti i prodotti ortofrutticoli, ittici, delle carni, lattiero caseario, dei fiori, e uffici cash sono fìssati dall'ente Gestore su proposta del Comitato operativo. La proposta deve tenere conto della necessità di permettere a tutti gli utilizzatori del CAAN di svolgere le operazioni di scarico e carico negli orari ad essi più confacenti, così come tendere a concentrare gli orari di contrattazione commerciale in presenza del prodotto in orari predeterminati Gli orari del CAAN possono essere differenziati per settori merceologici. Non è consentito autorizzare singoli operatori ad effettuare orari di vendita differenziati; tuttavia tutte le attività non ricomprese nel punto precedente potranno svolgersi dalle ore alle ore
17 Settore agricolo - alimentare - Centro Mercantile Alimentare Per il settore agricolo - alimentare le contrattazioni hanno luogo tutto l'anno ad eccezione delle domeniche e dei seguenti giorni durante i quali sarà osservata la chiusura completa: 1 Gennaio lunedì dell'angelo 25 Aprile 1 Maggio 2 Giugno 15 Agosto 1 Novembre 8 Dicembre 25 Dicembre 26 Dicembre Gli orari di funzionamento del Centro Mercantile Alimentare sono quelli stabiliti dall'art. 30, lett. d) per il commercio dei prodotti agricolo - alimentare del Regolamento Tipo Regionale approvato con deliberazione Consiglio Regionale n. 300/6 del 29/11/1978. L'inizio ed il termine delle vendite ai privati consumatori sono annunciati con apposito segnale. Nel periodo 1 novembre - 30 marzo i predetti orari sono ritardati di 1 ora. Nei periodi di forti produzioni l'orario del mercato può essere aumentato di tre ore al giorno, sentito il parere della commissione regionale di cui all'art. 5 previsto dalla legge regionale 1 aprile 1975 n. 13 ed autorizzati dalla giunta regionale. Il Direttore del CAAN, sentito il Comitato Esecutivo, può autorizzare l'anticipo dell'orario di apertura del mercato fino ad un massimo di tre ore fermo restando, in ogni caso, l'orario di inizio delle contrattazioni. Settore mercato ittico Per il settore ittico le contrattazioni hanno luogo tutto l'anno ad eccezione del lunedì e dei seguenti giorni durante i quali sarà osservata la chiusura completa: 1 Gennaio Pasqua 25 Aprile 1 Maggio 2 Giugno 15Agosto 1 Novembre 8 Dicembre 25 Dicembre 26 Dicembre Gli orari di funzionamento sono quelli stabiliti dall'art. 29, lett. e) per il commercio dei prodotti ittici del Regolamento Tipo Regionale approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 300/6 del 29/11/
18 E' consentita l'introduzione nel mercato di alici e sarde anche dopo l'inizio delle contrattazioni fino alle ore L'inizio ed il termine delle vendite ai privati consumatori sono annunciati con apposito segnale. Nel periodo 1 novembre -30 marzo i predetti orari sono ritardati di 1 ora. Nei periodi di forti produzioni l'orario del mercato può essere aumentato di tre ore al giorno, sentito il parere della commissione regionale di cui all'art. 5 previsto dalla legge regionale 1 aprile 1975 n. 13 ed autorizzati dalla giunta regionale. Essi non possono superare complessivamente novanta giorni ogni anno. Il Direttore del CAAN, sentito il Comitato Esecutivo, può autorizzare l'anticipo dell'orario di apertura del mercato fino ad un massimo di tre ore fermo restando, in ogni caso, l'orario di inizio delle contrattazioni. Settore mercato delle carni Per il settore delle carni le contrattazioni hanno luogo tutto l'anno ad eccezione delle domeniche e dei seguenti giorni durante i quali sarà osservata la chiusura completa: 1 Gennaio lunedì dell'angelo 25 Aprile 1 Maggio 2 Giugno 15 Agosto 1 Novembre 8 Dicembre 25 Dicembre 26 Dicembre Gli orari di funzionamento sono quelli stabiliti dall'art. 29, lett. e) per il commercio dei prodotti defilé carni del Regolamento Tipo Regionale approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 300/6 del 29/11/1978. Nel periodo 1 novembre -30 marzo i predetti orari sono ritardati di 1 ora Nei periodi di forti produzioni l'orario del mercato può essere aumentato di tre ore al giorno nel rispetto di quanto previsto dalla legge regionale 1 aprile 1975 n. 13 ed autorizzati dalla giunta regionale. Il Direttore del CAAN, sentito il Comitato esecutivo, può autorizzare l'anticipo dell'orario di apertura del mercato fino ad un massimo di tre ore fermo restando, in ogni caso, l'orario di inizio delle contrattazioni. Settore mercato lattiero-caseario Per il settore lattiero-caseario le contrattazioni hanno luogo tutto l'anno ad eccezione del lunedì e dei seguenti giorni durante i quali sarà osservata la chiusura completa, nonché modifiche al successivo elenco disposte dalle Autorità di Governo. 1 Gennaio 18
19 Pasqua 25 Aprile 1 Maggio 2 Giugno 15 Agosto 1 Novembre 8 Dicembre 25 Dicembre 26 Dicembre Gli orari di funzionamento sono: Mattina apertura cancelli ed inizio immissione prodotti ore 0.00 termine immissione prodotti ed inizio contrattazioni ore 4.00 termine contrattazioni ore 8.00 vendita diretta ai consumatori ore chiusura mercato ore chiusura cancelli ore Pomeriggio apertura mercato e immissione prodotti ore termine immissione prodotti ore termine contrattazioni ore vendita diretta ai consumatori ore chiusura mercato ore Nel periodo 1 novembre -30 marzo i predetti orari sono ritardati di 1 ora Nei periodi di forti produzioni l'orario del mercato può essere aumentato di tre ore al giorno, sentito il parere della commissione regionale di cui all'art. 5 previsto dalla legge regionale 1 aprile 1975 n. 13 ed autorizzati dalla giunta regionale. Essi non possono superare complessivamente novanta giorni ogni anno. Il Direttore del CAAN, sentito il Comitato esecutivo, può autorizzare l'anticipo dell'orario di apertura del mercato fino ad un massimo di tre ore fermo restando, in ogni caso, l'orario di inizio delle contrattazioni. Settore mercato dei fiori Per il settore mercato dei fiori le contrattazioni hanno luogo tutto l'anno ad eccezione delle domeniche e dei seguenti giorni durante i quali sarà osservata la chiusura completa: 1 Gennaio lunedì dell'angelo 19
20 25 Aprile 1 Maggio 2 Giugno 15 Agosto 1 Novembre 8 Dicembre 25 Dicembre 26 Dicembre Gli orari di funzionamento sono: Mattina apertura mercato e inizio immissione prodotti ore 4.30 termine immissione prodotti ed inizio contrattazioni ore 6.00 termine contrattazioni ore 9.00 vendita diretta ai consumatori ore chiusura mercato ore Pomeriggio apertura mercato e immissione prodotti ore termine immissione prodotti ore termine contrattazioni ore vendita diretta ai consumatori ore chiusura mercato ore L'inizio ed il termine delle vendite ai privati consumatori sono annunciati con apposito segnale. Nel periodo 1 novembre - 30 marzo i predetti orari sono ritardati di 1 ora. Nei periodi di forti produzioni l'orario del mercato può essere aumentato di tre ore al giorno, sentito il parere della commissione regionale di cui all'art. 5 previsto dalla legge regionale 1 aprile 1975 n. 13 ed autorizzati dalla giunta regionale. Il Direttore del CAAN, sentito il Comitato esecutivo, può autorizzare l'anticipo dell'orario di apertura del mercato fino ad un massimo di tre ore fermo restando, in ogni caso, l'orario di inizio delle contrattazioni. Settore prodotti di largo e generale consumo non alimentari Ai sensi ed agli effetti della legge della Regione Campania 1 aprile 1975 n. 13 sono da considerarsi prodotti di largo e generale consumo non alimentari, i seguenti prodotti: A) articoli casalinghi; B) articoli per l'igiene della persone e della casa; C) articoli di vestiario confezionati; D) articoli di maglieria e camiceria; E) prodotti tessili per l'abbigliamento; F) calzature, nonché uffici ed attività artigianali. L'assegnazione di spazi di vendita agli operatori economici di questo settore vengono fatte dall'ente 20
REGO LAM EN TO DI CEN TRO
CAAT Centro Agro Alimentare Torino APPROVATO Pagina 1 di 20 REGO LAM EN TO DI CEN TRO Art.1 TITOLO 1 Oggetto della Normativa Oggetto della normativa. 1.1 Il Centro Agro alimentare di Torino, d ora in avanti
ISTRUZIONI DETTAGLIATE PER GLI OPERATORI
ISTRUZIONI DETTAGLIATE PER GLI OPERATORI Possono essere accreditati in Mercato i seguenti operatori: a) COMPRATORI: 1) i commercianti all'ingrosso di prodotti ittici; 2) i commercianti al dettaglio di
COMUNE DI SAVIGNANO SUL PANARO Provincia di Modena REGOLAMENTO DI VENDITA ALL INGROSSO DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI SIA FRESCHI CHE
COMUNE DI SAVIGNANO SUL PANARO Provincia di Modena REGOLAMENTO DI VENDITA ALL INGROSSO DEI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI SIA FRESCHI CHE TRASFORMATI ALL ESTERNO DEL MERCATO PUBBLICO Il presente regolamento:
REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA INDICE
Approvato con deliberazione di C.C. n. 6 del 30.01.2004 Modificato con deliberazione di C.C. n. 81 del 29.11.2004 REGOLAMENTO PER L ESERCIZIO DELL ATTIVITA DI ESTETISTA INDICE CAPO I Disposizioni generali

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 48
 Art. 5
 Art. 6
 art. 12
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 articolo 4
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 articolo 17
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 articolo 17
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art.1