Source: http://www.skladmatej.org/it/statuto
Timestamp: 2019-11-22 16:26:09+00:00

Document:
Statuto | Sklad Matej
Statuto “Sklad - Fondo Matej Lachi Lah Onlus”
ART.1 COSTITUZIONE - SEDE – DELEGAZIONI
E' costituita una Associazione denominata "Sklad - Fondo Matej Lachi Lah" con sede in Santa Croce di Trieste, 263, da ora in poi chiamata Associazione.
Nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico deve essere usata la locuzione Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale o l'acronimo ONLUS.
L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori dell'assistenza sociale e sociosanitaria, dell’assistenza sanitaria, della beneficenza, dello sport dilettantistico e della tutela dei diritti civili nei confronti di soggetti svantaggiati, con particolare riferimento ai disabili, ai malati, all'infanzia ed alla terza età.
L'Associazione intende, altresì, sostenere progetti ed iniziative volte a supportare popolazioni e territori colpiti da calamità e disastri naturali.
In particolare, l'Associazione si propone di effettuare le proprie attività anche attraverso l’erogazione gratuita di denaro a sostegno di specifici progetti di utilità sociale, proposti da altri enti non-profit che operano prevalentemente e direttamente nei settori sopra indicati, nel rispetto di quanto previsto dall’ artico 10, comma 2-bis, del D.lgs 460/97, al fine di dare un concreto beneficio alle suddette categorie di persone svantaggiate in ragione dello loro condizioni fisiche, psichiche, economiche, etniche, sociali e familiari.
ART.3 ATTIVITÀ DIRETTAMENTE CONNESSE
E' vietato all'Associazione di svolgere attività diverse da quelle istituzionali. Essa potrà, tuttavia, svolgere attività alle prime direttamente connesse, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, quali a titolo meramente esemplificativo quelle di cui al presente articolo.
In particolare, per il raggiungimento dei suoi scopi l'Associazione potrà, tra l'altro:
b) partecipare ad Associazioni, Enti ed Istituzioni, pubbliche e private, nazionali e internazionali, la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al perseguimento di finalità analoghe a quelle dell'Associazione;
c) svolgere, in via accessoria e strumentale al perseguimento dei fini istituzionali attività di commercializzazione, anche con riferimento al settore dell'editoria, nei limiti delle leggi vigenti, e degli audiovisivi in genere ed a quello degli articoli accessori di pubblicità;
d) organizzare spettacoli, concerti, rappresentazioni od eventi in genere, sempre nell'ambito degli scopi di cui all'Art. 2 del presente Statuto;
e) svolgere ogni altra attività idonea ovvero di supporto al perseguimento delle finalità istituzionali di cui all'Art. 2 del presente Statuto, a condizione che sia rispettato il disposto del comma 5, art. 10 del D.Lgs. 460/1997.
L’accettazione della richiesta di adesione è deliberata dall'Assemblea dell'Associazione con la maggioranza assoluta dei membri.
ART. 5 AMICI DELL’ASSOCIAZIONE
Con delibera del Consiglio Direttivo possono essere nominati Amici dell'Associazione i soggetti esterni all’Associazione (persone fisiche, giuridiche, Enti od Istituzioni nazionali e internazionali) che, condividendo le finalità di quest’ultima, vogliano ad essa contribuire con elargizioni in denaro ovvero mediante la messa a disposizione gratuita di beni e servizi utili alla realizzazione degli scopi e dei programmi dell’Associazione fissati dall’Assemblea.
ART.6 RECESSO, ESCLUSIONE E DECADENZA
L'Associato che intende recedere dall'Associazione deve comunicare per iscritto il proprio proposito al Presidente dell’Associazione. Il recesso ha effetto dalla data di ricevimento della comunicazione.
In caso di inadempimento degli obblighi e dei doveri derivanti dal presente Statuto, il Presidente dell’Associazione, autonomamente ovvero su indicazione del Consiglio Direttivo, può richiamare gli Associati invitandoli ad adempiere in modo tempestivo.
L'Assemblea decide all'unanimità l'esclusione degli Associati, per grave e reiterato inadempimento degli obblighi e doveri, patrimoniali e non patrimoniali, derivanti dal presente Statuto.
d) i contributi liberi offerti tanto dagli Associati quanto da terzi. Tali contributi, per disposizione dell'oblatore, possono avere una disposizione specifica, nell'ambito degli indirizzi e programmi d'attività dell'Associazione;
e) i contributi ed i finanziamenti stanziati con tale destinazione da Enti Pubblici o Privati, nazionali e internazionali.
Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. E’ vietata la distribuzione in qualsiasi forma, anche indiretta, nel rispetto del D.Lgs. 460/97, art. 10, comma 6, di utili e avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione, salvo nei casi imposti o consentiti dalla legge a favore di altre ONLUSS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura o rete di solidarietà.
• Il Consigliere Delegato
Le cariche sociali sono gratuite, salvo quanto di seguito previsto. Il Consiglio Direttivo, in ogni caso, può stabilire criteri per riconoscere il rimborso delle spese occorse per lo svolgimento delle attività sociali.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione ed è costituita da tutti gli Associati che sono in regola con l'iscrizione e con i relativi pagamenti.
ART. 11 ADUNANZE E DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L'Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione, mediante avviso comunicato almeno otto giorni prima dell’adunanza con mezzi, anche telematici, che garantiscano la prova dell’avvenuta ricezione da parte del destinatario. In casi di urgenza l'Assemblea potrà essere convocata con avviso inoltrato agli associati tre giorni prima della data fissata.
L’Assemblea è altresì convocata quando ne facciano richiesta il Presidente dell’Associazione, il Consiglio Direttivo o almeno un decimo degli Associati. Nelle comunicazioni di convocazione devono essere indicati gli argomenti posti all’ordine del giorno, il luogo, il giorno, l’ora della riunione.
Nel caso di mancanza del Presidente dell’Associazione, l’Assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo.
Sono ammesse le deleghe, ma nessun associato può riceverne più di una.
Fermo quanto stabilito da altre disposizioni del presente Statuto per specifiche materie, in prima convocazione l’Assemblea è validamente costituita con l'intervento, anche per delega, di almeno metà degli Associati e delibera a maggioranza assoluta degli intervenuti. In seconda convocazione l'Assemblea è valida qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza assoluta dei presenti.
Le delibere di revoca dei membri del Consiglio Direttivo e dei membri del Collegio dei Revisori dei Conti nonché le delibere di cui al precedente art. 11, comma 3, lett. g), h) e i) sono adottate dall’Assemblea, sia in prima che in seconda convocazione, con il voto favorevole dei tre quarti degli Associati.
In caso di assenza o impedimento del Presidente dell’Associazione, la riunione è presieduta dal soggetto individuato a maggioranza dagli intervenuti. Chi presiede la riunione designa un segretario incaricato di redigere il verbale della riunione.
ART.12 PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE
Il Presidente dell'Associazione è eletto dall’Assemblea, resta in carica tre esercizi e può essere confermato.
Il Presidente dell’Associazione esercita tutti i più ampi poteri di iniziativa necessari per la gestione, il buon funzionamento, e la promozione dell'Associazione.
a) cura le relazioni con Enti, Istituzioni, Imprese Pubbliche e Private Nazionali e Internazionali ed altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione a sostegno delle singole iniziative dell'Associazione;
b) convoca l’Assemblea degli Associati;
c) presiede l’Assemblea degli Associati verificando la regolarità della costituzione, accertando l’identità e la legittimazione dei presenti, regolandone lo svolgimento ed accertando i risultati delle votazioni;
d) riceve le richieste di adesione all’Associazione nonché le comunicazioni di recesso da parte degli Associati;
Al Presidente dell’Associazione è attribuito il potere di controfirmare gli atti del Consigliere Delegato in tutti quei casi ove quest’ultimo debba superare i limiti di spesa ad esso concessi, secondo quanto previsto dal successivo Art. 14, ad eccezione delle operazioni approvate dal Consiglio Direttivo.
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto dal Presidente dell’Associazione, che ne assume la presidenza, e da altri due membri, di cui uno con funzioni di Consigliere Delegato, tutti nominati dall'Assemblea.
I membri del Consiglio Direttivo sono revocabili dall’Assemblea in qualunque tempo, purché la relativa delibera sia adottata con l’intervento e ed il voto favorevole dei tre quarti degli associati.
Il Consiglio Direttivo ha tutti i più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per la gestione dell'Associazione, nonché per la realizzazione degli scopi e la gestione della sua attività; sovrintende alla gestione delle attività dell'Associazione, impartisce opportune istruzioni alla struttura per la loro esecuzione e cura l’attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea e degli atti del Presidente dell’Associazione.
In particolare, il Consiglio Direttivo provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria ed alla gestione dell'Associazione, con criteri di economicità, efficacia ed efficienza, nell’ambito dei piani, dei progetti e delle linee di bilancio approvati dall'Assemblea.
a) determinare l’importo della quota associativa annuale fissandone termini e modalità di versamento;
d) assumere le determinazioni necessarie in ordine all’accettazione di eredità, legati e contributi, senza oneri patrimoniali per l'Associazione;
e) individuare gli eventuali dipartimenti operativi ovvero i settori di attività dell'Associazione, nominandone, ove necessario, i responsabili;
g) mantenere i contatti di carattere continuativo con gli uffici pubblici e privati, gli Enti e le organizzazioni che interessano l’attività dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente dell’Associazione ovvero, su incarico di quest’ultimo, dal Consigliere Delegato con mezzi idonei inoltrati ai Consiglieri almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione. Nei casi di urgenza il termine può essere più breve.
Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più componenti del Consiglio Direttivo, gli altri provvedono a sostituirli, purché la maggioranza sia sempre costituita da consiglieri nominati dall’Assemblea. I consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima assemblea.
Qualora venga a mancare il Presidente dell’Associazione, il Consiglio Direttivo provvede altresì ad individuare tra i propri componenti chi ne assume le funzioni fino alla prossima assemblea.
ART.14 CONSIGLIERE DELEGATO
Il Consigliere Delegato può essere investito, con provvedimenti motivati del Consiglio Direttivo, di tutti i poteri e le attribuzioni ritenuti necessari per l’espletamento delle funzioni a lui riservate; egli, relativamente ai poteri ad esso conferiti ovvero previsti dal presente statuto, ha piena autonomia decisionale, nell’ambito dei programmi e delle linee di sviluppo dell'Associazione.
Al Consigliere Delegato vengono attribuiti poteri di firma fino ad un ammontare massimo stabilito dal Consiglio Direttivo. Ove si rendesse necessario superare detto limite, il Consigliere Delegato dovrà operare con firma congiunta a quella del Presidente dell’Associazione.
c) firmare la corrispondenza, gli atti e/o la serie di atti specificatamente delegati.
ART.15 RAPPRESENTANZA LEGALE
I predetti legali rappresentanti potranno agire e resistere avanti qualsiasi autorità amministrativa o giurisdizionale, anche nominando avvocati.
Al Collegio dei Revisori dei Conti compete il controllo sulla gestione contabile dell’Associazione; pertanto i Revisori dei Conti hanno accesso, in qualsiasi momento, agli atti ed alla contabilità dell'Associazione, ne controllano la regolarità, esprimono il parere sul rendiconto economico finanziario e possono assistere alle riunioni dell'Assemblea.
In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus) o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge vigenti in materia di associazioni e di Onlus.

References: ART.1

ART.3
 art. 10

ART. 5

ART.6
 art. 10

ART. 11
 art. 11

ART.12
 Art. 14

ART.14

ART.15