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Timestamp: 2020-01-21 20:25:37+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15610 del 22/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15610 del 22/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 22/06/2017, (ud. 09/05/2017, dep.22/06/2017), n. 15610
sul ricorso iscritto al numero 16964 del ruolo generale dell’anno
A.A., (C.F.: (OMISSIS)) rappresentato e difeso dall’avvocato
Davide Lo Giudice (C.F.: LGD DVD 67B17 B429C);
820/2015, pubblicata in data 1 giugno 2015;
Il Ministero della Giustizia, nel corso di una procedura esecutiva per espropriazione di crediti promossa nei suoi confronti da A.A., ha proposto opposizione all’esecuzione, ai sensi dell’art. 615 c.p.c., deducendo l’impignorabilità delle somme assoggettate ad esecuzione presso la Banca d’Italia. L’opposizione è stata rigettata dal Tribunale di Agrigento.
La Corte di Appello di Palermo, in riforma della decisione di primo grado, la ha invece accolta, ha dichiarato nullo il (solo) pignoramento eseguito presso la Banca d’Italia e ha condannato il creditore procedente a restituire gli importi eventualmente assegnati in base al pignoramento nullo.
Ricorre l’ A., sulla base di due motivi.
Non ha svolto attività difensiva in questa sede l’amministrazione intimata.
Il ricorso è stato trattato in camera di consiglio, in applicazione degli artt. 375, 376 e 380-bis c.p.c., in quanto ritenuto destinato ad essere dichiarato inammissibile.
1. Il ricorso è inammissibile, in quanto proposto tardivamente. La sentenza impugnata risulta pubblicata in data 1 giugno 2015 e, secondo quanto dichiara lo stesso ricorrente, non è stata notificata.
Dalla data della pubblicazione decorreva pertanto il termine cd. lungo per il ricorso per cassazione, ai sensi dell’art. 327 c.p.c..
Il ricorso è stato notificato il 23 giugno 2016.
Il giudizio ha avuto inizio nel 2008 e si tratta di opposizione all’esecuzione ai sensi dell’art. 615 c.p.c..
Ne consegue che il termine lungo per l’impugnazione di cui all’art. 327 c.p.c. (nella formulazione vigente per i processi iniziati prima del 4 luglio 2009), pari ad un anno, non potendo operare la sospensione feriale dei termini (ex plurimis: Cass., Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 22484 del 22/10/2014, Rv. 633022 01; Sez. 3, Sentenza n. 8137 del 08/04/2014, Rv. 630934 01; Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 171 del 11/01/2012, Rv. 620864 01; Sez. 3, Ordinanza n. 9998 del 27/04/2010, Rv. 612770 01; Sez. 3, Sentenza n. 4942 del 02/03/2010, Rv. 611652 01; Sez. 3, Sentenza n. 12250 del 25/05/2007, Rv. 597640 – 01; Sez. 3, Sentenza n. 2708 del 10/02/2005, Rv. 579852 01), scadeva il 1 giugno 2016.
Nulla è a dirsi in ordine alle spese del giudizio, non avendo l’amministrazione intimata svolto attività difensiva.

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