Source: http://www.acbbroker.it/newsletter/2016-3/
Timestamp: 2019-02-16 09:03:24+00:00

Document:
ACB || Newsletter
MAGGIO – GIUGNO 2016
Brexit - Qualche riflessione
L'EDITORIALE - Luigi Viganotti
Assemblea 2016 - Bilanci e pillole di cultura
LE ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE - Cinzia Rovida
Road Show 2016 - Le prime tappe
LE ATTIVITÀ DE L’OFFICINA DEL SAPERE - Cinzia Rovida
I corsi per il 2 semestre 2016
LE ATTIVITÀ DE L’OFFICINA DEL SAPERE
Le clausole Claims Made: a che punto siamo?
IL PARERE LEGALE - Andrea Maura – STUDIO LEGALE LEGAL GROUNGS
TCM Infortuni e IPM nel caso di ubriachezza o ebbrezza
La Voce degli Associati - Luca Lambertini – ASSITECA PIACENZA
NON SOLO ASSICURAZIONI
ACB e le Associazioni Fabrizio Premuti - KONSUMER
Laura Gorla
24 giugno 2016 - Una giornata che rimarrà nella storia e che possiamo dire di aver vissuto.
La Gran Bretagna esce dall’Unione Europea.
Crollo delle Borse e conseguente caduta della sterlina.
Tutti noi abbiamo letto i titoli dei principali quotidiani nazionali che dalle loro prime pagine sottolineavano i cambiamenti che ci sarebbero stati nella vita quotidiana degli stessi inglesi e degli stranieri che vivono in UK, non dimentichiamo che la comunità italiana a Londra conta un numero di quasi mezzo milione di lavoratori.
I sentimenti contrastanti che si sono alternati, dall’incredulità allo sdegno fino alla felicità per una ritrovata indipendenza, hanno lasciato lo spazio per le problematiche che la Gran Bretagna dovrà affrontare nei suoi rapporti commerciali con l’estero, oltre ad una serie di conflitti di poteri interni.
Cosa dobbiamo aspettarci dunque in campo assicurativo ?
In una lettera che i Lloyd’s hanno inviato all’Associazione, e che e’ stata poi inoltrata a tutti i nostri associati, e’ stato sottolineato che il processo formale per l’uscita dalla UE durerà due anni e che in tale periodo verrà messo in atto un piano per assicurare che si possa continuare ad accedere ai loro mercati europei tramite una stretta collaborazione con il Governo Britannico e l’Unione Europea.
In questo periodo di transizione, si continuerà a lavorare all’interno del mercato unico esattamente come accade oggi.
Tuttavia, sappiamo quanto e’ consolidato il settore assicurativo in Gran Bretagna e che considerevole valenza ha il mercato delle assicurazioni nel panorama internazionale . La storia ci insegna come le forme assicurative abbiano la loro origine nelle città portuali e da qui abbiano avuto una rapida e veloce diffusione e stabilizzazione, e come Londra sia una sede fondamentale per molte Compagnie Assicurative estere presenti in Italia. A questo proposito, dopo l’uscita della Gran Bretagna della UE, numerose sono state le notizie di possibili trasferimenti delle sedi in altre capitali estere, con destinazioni tedesche o svizzere.
Per quanto possiamo immaginare e’ estremamente difficile dare un’interpretazione alle modalità con cui si evolverà il mercato assicurativo dopo l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. E forse e’ un po’ presto per valutare possibili danni che la Brexit può aver prodotto a imprese e cittadini sia italiani che europei. Oggi cerchiamo di dare un significato a quello che sta accadendo ma non siamo in grado di valutare se le transazioni commerciali e i processi produttivi saranno ostacolati o potranno trarre inaspettate opportunità di sviluppo da questa nuova situazione.
Si presuppone che a fronte di questo importante cambiamento dello scenario internazionale, le Compagnie Assicurative possano adottare comportamenti diversi nei confronti della propria clientela e quindi potrebbero esserci inevitabili ripercussioni e conseguenze nell’ambito assicurativo che potrebbe essere quello con i maggiori svantaggi.
L’Associazione si augura che, nel caso fosse necessario adeguarsi a nuove e/o diverse normative si trovino soluzioni appropriate per dare la possibilità ai Broker italiani di confrontarsi direttamente con il mercato inglese, per poter cogliere maggiori opportunità di crescita.
Luigi Viganotti
Mercoledì 22 giugno, presso l’Hotel NHow in Via Tortona 35 a Milano, ha avuto luogo il consueto appuntamento di ACB per la riunione dell’Assemblea Annuale.
L'incontro per l' Assemblea Annuale costituisce per ACB un appuntamento importante e , dalla scelta della location alla programmazione e definizione dei dettagli, ed alla gestione dell’evento , l’Associazione predispone il tutto con scrupoloso impegno e cura dei dettagli.
Dopo il saluto del presidente Viganotti, nella prima parte dell’incontro sono stati affrontati temi associativi quali la relazione sul rendiconto di gestione per l’anno 2015, in aggiunta alla relazione del Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti ed a quella del Presidente del Collegio dei Probiviri .
E' stato inoltre approvato il Rendiconto 2015 ed è stato presentato ed approvato il budget Previsionale per l' anno sociale 2016 .
Al termine della parte associativa l’evento si e’ svolto in una atmosfera conviviale e informale.
L’evento dell’Assemblea ACB da sempre e’ una giornata fondamentale in cui ricevere ed ospitare i Partner che da tempo collaborano e sostengono l’Associazione, i referenti che rappresentano le Associazioni di categoria che ACB incontra regolarmente e con cui ha consolidato rapporti di stima e apprezzamento.
Presenti tutti gli associati che hanno aderito all’invito, oltre ai Delegati che rappresentano ACB a livello nazionale nelle diverse macroaree ed alcuni addetti della stampa di settore che hanno avuto modo di riprendere i momenti clou della giornata e realizzare le interviste ai diversi personaggi presenti.
Il momento conviviale del buffet ha unito tutti gli intervenuti che hanno potuto confrontarsi tra di loro scambiandosi esperienze e suggerimenti del loro vissuto quotidiano ma soprattutto hanno avuto l’occasione di conversare amabilmente come in una giornata “tra amici”.
Nel primo pomeriggio, ACB ha organizzato ed invitato tutti i presenti ad una visita guidata al MUDEC, il Museo delle Culture di Milano, Centro dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle Culture del Mondo, che ospita , fino al prossimo settembre, la Mostra di Jean Mirò “La Forza della Materia” .
Il percorso tra le diverse opere di Jean Mirò, alcune tra le più conosciute, ha messo in rilievo la forza dell’artista nell' evocare seducenti e profonde emozioni e nel far riscoprire l’importanza della propria libertà e creatività artistica. Un momento dedicato alla cultura che deve fare parte della nostra vita quotidiana e che ACB ha voluto programmare e che diventerà una costante nell’agenda delle sue attività associative.
Grande apprezzamento e gradimento dei numerosi ospiti intervenuti che hanno messo in evidenza il particolare programma dell'incontro con l’inaspettata visita al MUDEC , che ha ulteriormente sancito il successo della giornata .
Cinzia Rovida
Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa ACB
Come di consueto, ACB ha organizzato il Road Show 2016 e nello scorso mese di Aprile , il 27 Aprile, si e’ svolta la prima tappa nella città di Padova.
La scaletta delle tappe 2016 ha previsto la sequenza delle città di Padova, Napoli, Roma, Catania e come tappa finale la città di Milano.
Il Road Show e’ da sempre l’evento che raggruppa tutte le azioni territoriali mirate, che portano a momenti di aggregazione organizzati sul territorio , e quindi più empatici e più significativi per i partecipanti , e che all’interno della pianificazione dei suoi eventi , ACB promuove per essere a fianco degli Associati e consolidarne il rapporto, oltre che per dare la possibilità ad Aziende e Compagnie, di entrare in contatto con gli Associati presenti sul territorio.
La manifestazione, che viene programmata annualmente, ha come obiettivo l’incontro degli Associati per affrontare temi dedicati alle loro esigenze e necessità territoriali oltre che a temi specifici di interesse associativo.
L’appuntamento del 2016 ha ulteriormente valorizzato l’impegno di ACB che ha istituito da quest’anno “Le Delegazioni ACB”, 5 delegazioni suddivise in macro aree , per ottimizzare e rendere omogenea la partecipazione dell’Associazione a progetti ed attività che possano interagire tra di loro, e le tappe del Road Show sono state l’occasione per la prima partecipazione dei Delegati ad un evento associativo sul territorio.
Il Road Show ha già raggiunto Padova il 27 Aprile , Napoli il 25 Maggio e Roma il 16 Giugno .
La partecipazione degli associati nelle 3 città visitate si e’ rivelata importante e di significativo apprezzamento e soddisfazione da parte di tutti gli intervenuti . Una grande attenzione e un vivace dialogo , oltre che un interesse e un gradimento per la scaletta degli argomenti proposti e affrontati, hanno caratterizzato le platee di associati, protagonisti indiscussi degli incontri.
Nelle singole tappe gli argomenti sono stati molto diversi ma anche molto simili : la necessità di creare l’offerta di nuovi prodotti, la ricerca di mercati diversi e di nuovi interlocutori, il bisogno di ampliare il proprio portafoglio clienti, l’esigenza di fare rete e condividere le proprie esperienze , la richiesta di una formazione costante e continua, oltre che specialistica e professionale e la creazione di nuove opportunità e prospettive.
Il coinvolgimento di tutti gli associati mette in rilievo l’importanza per il broker di condividere obiettivi comuni per lo sviluppo e per la crescita, sottolineando in alcuni casi i punti di interesse collettivo e di accordo , piuttosto che quelli di diversità.
E’ stato creato un confronto su “case history” che gli associati hanno dovuto fronteggiare in alcune occasioni ed il risultato finale e’ stato di grande apprezzamento e soddisfazione da parte dei loro clienti.
E’ indiscutibile , da parte di tutti coloro che partecipano al confronto, la necessità di essere in grado, di affrontare l’innovazione e le nuove modalità di lavoro dovute all’utilizzo della digitalizzazione nella quotidianità. L’utilizzo delle risorse del web sono fondamentali , oltre che per le notizie, anche per individuare mercati inesplorati, e per creare sinergie tra referenti di categorie merceologiche diverse , aumentando così le potenzialità e le occasioni di collaborazione con l’accesso a nuovi rapporti economici.
L’argomento Formazione viene sottolineato nuovamente per la necessità di “costruire un nuovo Broker”, un “Consulente” con una preparazione manageriale adeguata che non offra solo polizze assicurative ma che abbia la capacità di valutare e di analizzare le necessità e le esigenze del Cliente e sia in grado di suggerire soluzioni valide ed efficaci .
Una riflessione profonda al termine di questi incontri , che deve focalizzarsi nei confronti della “mission” della figura del Broker , per rideterminare i confini e le valenze peculiari delle diverse specifiche attività per potenziarne l’efficacia .
Vi aspettiamo numerosi alle prossime tappe … A Catania il 22 Settembre e all’appuntamento finale di Milano il 13 Ottobre !!!
Padova 27 Aprile 2016
Napoli 25 Maggio 2016
Roma 16 Giugno 2016
Catania 22 Settembre 2016
L’ OFFICINA DEL SAPERE – Il calendario dei Corsi di Formazione e Aggiornamento per il nuovo anno 2016 – 2° Semestre
Anche per il secondo Semestre di quest’anno, L' Officina del Sapere offre ai suoi Associati un calendario di Corsi preparati sui temi più importanti e di attualità del mondo assicurativo , senza tralasciare l'aggiornamento per gli addetti ai lavori .
Per ulteriori informazioni si prega di contattare la segreteria ACB: Tel. 02 – 89058102 info@acbservices.it
La clausola “claims made” all’esame delle Sezioni Unite: si naviga ancora “a vista”
Come noto la questione della validità della clausola claims made è stata di recente affrontata dalle Sezioni Unite della Corte di cassazione nella sentenza n. 9140 del 6 maggio 2016, la quale, tuttavia, solo in apparenza sembra dirimere la questione in senso positivo per i fautori della validità della clausola stessa, lasciando invece sul terreno numerosi aspetti irrisolti e questioni aperte.
L’impostazione scelta dal nostro legislatore, ovvero quella secondo la quale l’operatività della garanzia è limitata a quei fatti avvenuti durante il periodo di vigenza della polizza (c.d. sistema “loss ocurrence”), prescindendo dalla data di richiesta del risarcimento e di denuncia del sinistro, differisce da quella adottata dai principali operatori sul mercato.
È invalsa, infatti, la prassi di proporre ai potenziali contraenti coperture della responsabilità civile (si pensi, ad esempio, al mondo delle r.c. professionali) con la formula di derivazione anglosassone “claims made”, la quale – lo ricordiamo - delimita l’operatività della garanzia a quei danni denunziati entro il periodo di vigenza della polizza e/o entro un determinato periodo di tempo dallo spirare della medesima, anche se il fatto da cui deriva il danno o il danno stesso si sono già verificati all’inizio della copertura.
Tale situazione ha posto sin da subito le clausole “claims made” al centro dell’attenzione degli operatori del mercato e della Magistratura, spesso chiamata a pronunziarsi sulla liceità delle stesse nell’ambito del nostro sistema giuridico.
La giurisprudenza (si veda Cass. civ., 15 marzo 2005, n. 5624) ha, infatti, affermato che: “Il contratto di assicurazione della responsabilità civile con clausola cosiddetto "a richiesta fatta" (“claims made”) non rientra nella fattispecie tipica prevista dall'art. 1917 c.c., ma costituisce un contratto atipico, generalmente lecito ex art. 1322 c.c., giacché, del suindicato art. 1917, l'art. 1932 c.c. prevede l'inderogabilità - se non in senso più favorevole all'assicurato - del terzo e del comma 4, ma non anche del primo, in base al quale l'assicuratore assume l'obbligo di tenere indenne l'assicurato di quanto questi deve pagare ad un terzo in conseguenza di tutti i fatti (o sinistri) accaduti durante il tempo dell'assicurazione di cui il medesimo deve rispondere civilmente, per i quali la connessa richiesta di risarcimento del danno da parte del danneggiato sia fatta in un momento anche successivo al tempo di efficacia del contratto, e non solo nel periodo di "efficacia cronologica" del medesimo, come si desume da un'interpretazione sistematica che tenga conto anche del tenore degli art. 1917, 1913 e 1914 c.c., i quali individuano l'insorgenza della responsabilità civile nel fatto accaduto”.
Tra le pronunce più recenti della Suprema Corte di Cassazione, ricordiamo Cass. civ. 13 febbraio 2015 n. 2872, a mente della quale: “la clausola cosiddetta «a richiesta fatta» (claims made) inserita in un contratto di assicurazione della responsabilità civile (in virtù della quale l’assicuratore si obbliga a tenere indenne l’assicurato dalle conseguenze dannose dei fatti illeciti da lui commessi anche prima della stipula, se per essi gli sia pervenuta una richiesta di risarcimento da parte del terzo danneggiato durante il tempo per il quale è stata stipulata l’assicurazione) è valida ed efficace, mentre spetta al giudice stabilire, caso per caso, con valutazione di merito, se quella clausola abbia natura vessatoria ai sensi dell’art. 1341 cod. civ.”
A tal proposito, occorre sottolineare che la natura - vessatoria o meno - delle clausole “claims made” ha formato oggetto dell’attenzione delle Sezioni Unite della Cassazione (Cass. civ., s.u., 6 maggio 2016, n. 9140), secondo le quali: “non è vessatoria la clausola che, nel contratto di assicurazione della responsabilità civile, subordina l’operatività della copertura assicurativa alla circostanza che tanto il fatto illecito quanto la richiesta risarcitoria intervengano entro il periodo di efficacia del contratto o, comunque, entro determinati periodi di tempo preventivamente individuati”.
Tutto risolto, allora? Non proprio … Le Sezioni Unite hanno, infatti, affermato anche che le clausole in questione potrebbero essere dichiarate nulle per difetto di meritevolezza o perché determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.
Ecco, dunque, che il dibattito giurisprudenziale e dottrinale sul tema delle clausole “claims made” appare destinato a non interrompersi, registrando ancora una volta la necessità che il legislatore affronti in maniera strutturata il problema.
Avv. Andrea Maura
Studio Legale Legal Grounds
Operatività di alcune polizze TCM, Infortuni e IPM nel caso di ubriachezza o ebbrezza
Il presente articolo esamina il comportamento di alcuni contratti assicurativi, in riferimento agli eventi occorsi all’assicurato in stato di ebbrezza o di ubriachezza, con lo scopo di segnalare al lettore le notevoli differenze sussistenti.
Approfondiamo, in questa prima parte, i significati ben distinti dei termini “ubriachezza” ed “ebbrezza” ed esaminiamo, a seguire, il comportamento di alcune polizze temporanea caso morte. Nella seconda parte, che verrà pubblicata sulla prossima newsletter, analizzeremo il comportamento di alcuni contratti infortuni (linea persona e linea azienda) e invalidità da malattia.
Ubriachezza (Codice Penale)
L’articolo 688 punisce con una sanzione da 51 a 309 euro chi, in luogo pubblico o aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza. Il codice penale non fornisce una definizione di ubriachezza; per il suo riscontro oggettivo è sufficiente il giudizio secondo il senso comune. Si può definire ubriaca la persona il cui comportamento manifesti caratteristiche quali andatura barcollante, pronuncia incerta, difetto nella capacità di coscienza ed uno stato di alterazione psicofisica in concomitanza ad alito marcatamente alcolico. All’interno del codice penale non esiste il termine “ebbrezza”.
Ebbrezza (Codice della strada)
L’articolo 186 “Guida sotto l’influenza dell’acool” comma 6) fornisce una precisa definizione di ebbrezza, ai fini dell’apparato sanzionatorio: “Qualora dall'accertamento di cui ai commi 4 o 5 risulti un valore corrispondente ad un tasso alcoolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), l’interessato è considerato in stato di ebbrezza ai fini dell’applicazione delle sanzioni di cui al comma 2.” Comma 2: “Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non costituisca più grave reato:” - seguono tre punti che modulano la sanzione in base al livello di ebbrezza rilevato da accertamento strumentale:
a): tasso alcolemico tra 0,5 e 0,8;
b): tasso alcolemico tra 0,8 e 1,5;
c): tasso alcolemico superiore a 1,5.
All’interno del codice della strada non esiste il termine “ubriachezza”. La principale differenza tra ubriachezza ed ebbrezza sta nel modo in cui si manifesta l'alterazione fisica e psicologica, nella sua intensità, ben più grave nell'ubriachezza. Nell’ebbrezza può non essere visibile ed è accertabile solo con appropriate analisi strumentali. Ubriachezza ed ebbrezza quindi sono termini ben distinti.
Il comportamento di alcune polizze Temporanee caso morte
Alcune escludono dalla garanzia principale la morte avvenuta in stato di ubriachezza, altre non la escludono; l’ubriachezza è esclusa agli effetti della garanzia complementare infortuni. Manca, nei glossari assicurativi, la definizione di ubriachezza.
Genertel Life “I Life tariffe V5” ed. 10/2014.
Esclude, anche dalla garanzia principale, “la morte causata da […] infortuni e/o malattie dovuti/correlati a stato di ubriachezza e/o all’abuso di sostanze alcoliche […]”
Commento: manca una precisa definizione di “l’abuso di sostanze alcoliche”. La clausola esclude anche la morte per malattia conseguente all’abuso. Esclusione molto severa, fonte di potenziali contenziosi.
Cattolica Assicurazioni “X la Protezione - tutta la vita” Mod. TLV ed. 15/10/2015;
Groupama “Menteserena Domus”, mod. 220199 ed. 07/2015. “E’ escluso dalla garanzia […] il decesso causato da: […] abuso di alcool;”
Commento: nei Fascicoli informativi manca la definizione di abuso di alcool. Esclusioni severe e fonte di potenziale contenzioso.
MetLife “Libera Mente” 02/11/2012:
Tra le esclusioni segnala: “[… ] stato di ubriachezza ebbrezza: qualora il tasso alcolemico presente nel sangue risulti essere superiore a quello stabilito dal Codice della Strada ed il decesso avvenga alla guida di un veicolo; in ogni altro caso qualora il tasso alcolemico presente nel sangue risulti essere superiore a 0,8 grammi/Litro” MetLife specifica il livello di tasso alcolemico oltre il quale la polizza non è operativa: 0,5 g/l se alla guida di veicoli oppure 0,8 g/l in ogni altro. Esclusioni di rara severità, non condivisibili.
Nella prima parte di questo articolo, disponibile nel sito ACB, abbiamo esaminato le differenze tra i termini “ubriachezza” ed “ebbrezza” e confrontato i diversi comportamenti di alcuni contratti “Temporanea caso morte” nel caso di ubriachezza o ebbrezza dell’assicurato. In questa seconda ed ultima parte esamineremo il comportamento di alcuni contratti infortuni (linea persona o linea azienda) e invalidità da malattia, sempre in riferimento a eventi occorsi ad assicurati in stato di ubriachezza o ebbrezza.
Il comportamento di alcune polizze Infortuni e IP da malattia
Si rileva una quasi totale assenza dei termini “ubriachezza” ed “ebbrezza”. Quando presenti, vengono fornite definizioni restrittive o non condivisibili; ecco due esempi:
Primo esempio – glossario polizza AXA “Protezione su misura” mod. 3156 ed. 10/2012 ristampa 03/2016: “Ubriachezza: la presenza di tasso alcolemico pari o superiore a 0,8 grammi/litro.”
Commento: definizione precisa nell’indicazione ma non condivisibile; lo stato di ubriachezza non può manifestarsi a partire da un tasso alcolemico di 0,8 grammi/litro; si ritiene che si possa definire “ubriachezza” un tasso alcolemico superiore alla “terza fascia” indicata dal Codice della strada, di 1,5 grammi/litro. La sezione infortuni di polizza esclude gli infortuni dovuti a “ubriachezza dell'Assicurato […]” e la sezione IPM dichiara l ‘assicurazione non operante per “alcoolismo […]”.
Commento: esclusioni decisamente severe.
Secondo esempio - glossario polizza UnipolSai “Infortuni” mod. 1201 edizione 01/03/2014: “Ebbrezza alcolica: […] presenza nel sangue di un tasso alcolico superiore a 0,8 grammi/litro”. La polizza esclude “gli infortuni causati da stato di ebbrezza alcolica dell’ Assicurato alla guida di veicoli in genere […]”.
Commento: la definizione ebbrezza alcolica (tasso alcolemico superiore a 0,8 grammi/litro) può essere condivisibile ma l’esclusione è eccessivamente restrittiva. La sezione IPM esclude “le conseguenze dell’ abuso di alcolici […]”.: esclusione vaga ed eccessivamente restrittiva.
Le Condizioni generali di assicurazione
Polizza Infortuni e Invalidità da malattia Zurich “Fortuna 2.0” P. 9133 R.10/2015:
“Delimitazioni ed esclusioni (operanti per tutte le garanzie) […] alla guida di veicoli e natanti a motore, quando all’assicurato sia contestato il reato di guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico accertato superiore a 1,2 g/l, oppure senza indicazione specifica del tasso alcolemico rilevato in quanto l’assicurato si è rifiutato di sottoporsi al relativo test”
Commento: esclusione chiara ma piuttosto severa. ulteriore esclusione per la sezione IPM: “…intossicazioni conseguenti ad alcolismo …”
Commento: esclusione vaga e severa.
Polizza infortuni Zurich “Tutti Protetti” (Aziende P.2517 R10.2015, Key Man P.2519 R.10.2015, e Assicurazioni speciali P.2518 R.10.2015)
Tra le esclusioni troviamo: “[… ] stato di ubriachezza, secondo i parametri fissati dal Codice della Strada in vigore al momento di verificazione del Sinistro, quando l’Assicurato è alla guida di veicoli e natanti a motore;”
Commento: nel codice della strada il termine “ubriachezza” non esiste: clausola inapplicabile e fonte di potenziale contenzioso.
Polizza multirischi persona Generali “Sei protetto” ed. 25/07/2015:
Sezione infortuni: Sono esclusi dall’assicurazione […] gli infortuni causati da ebbrezza se alla guida di mezzi di locomozione […] Per ebbrezza si fa riferimento a quanto previsto dal “Codice della Strada” vigente al momento del sinistro […]
Commento: limitazione eccessivamente severa.
Sezione Malattia (indennità per interventi o diaria sostitutiva) L’assicurazione […] MALATTIE non comprende: gli infortuni causati da ebbrezza se alla guida di mezzi di locomozione […]. Per ebbrezza si fa riferimento a quanto previsto dal Codice della Strada vigente al momento del sinistro. […] le intossicazioni conseguenti ad abuso di alcolici […]
Commento: limitazione di ampia portata e altrettanto severa.
Inutile richiamarsi all’importanza del vino nella nostra cultura e dieta per chiedere alle compagnie urgenti interventi sui testi di polizze infortuni, IPM e TCM per garantire maggiore chiarezza agli assicurati ma, soprattutto, migliore protezione.
Concludo, da appassionato di vino, con un “cin cin a tutti”.
Luca Lambertini, Assiteca Piacenza srl
luca.lambertini@assitecapc.it 335-6441281
Che il settore assicurativo sia uno dei settori di punta di Konsumer Italia, credo sia abbastanza palese, la stessa nascita del Comitato per le riforme lo conferma e lo rafforza.
Oggi più che mai è necessario vigilare affinché invenzioni di tutela, come certe pseudomutue promettenti “mari e monti”, siano da subito smitizzate, evitando che quanto viene promesso non diventi un succulento piatto in cui mangino esclusivamente allegri comitati di gestione e consigli di amministrazione lasciando gli illusi mutuati con un pugno di mosche in mano e con aspettative disattese .
Una associazione di tutela non può essere solo presente in un settore e Konsumer lo ha chiarito sin dall'inizio. La grande opportunità di aver costituito un nucleo centrale di esperti provenienti in gran parte da esperienze consumeristiche precedenti, ci ha permesso di poter intervenire a “tutto tondo” su una enormità di altre questioni che attanagliano nel quotidiano i consumatori.
Il caso dell'olio extravergine di oliva, che tale non era, ha fatto il giro del mondo ed ha portato Konsumer Italia all’attenzione dei giornali specializzati fino negli USA con una notevole presenza di articoli che sottolineavano l’importanza di una voce che tutelasse gli interessi dei consumatori.
L’Associazione ha fatto emergere che certe etichette , una volta italiane, oggi si permettono di inondare i supermercati di mezzo mondo di olio extravergine a poco più di 3 euro, solo facendo credere ad una qualità superiore che nei fatti non solo non è italiana ma, soprattutto non è neppure extravergine. Nulla di dannoso per la salute, sia chiaro, ma questo si configura come una frode alimentare, oltre ad essere una pratica commerciale scorretta sostenuta da una pubblicità ingannevole che decanta qualità e proprietà che quell'olio non ha. Quindi inchiesta penale aperta e sanzioni da parte dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato.
La morale di questa storia è sempre la stessa : qualità e prezzo devono essere correlati, e l’esempio e’ l’acquisto di una polizza assicurativa, con l'ausilio di un intermediario professionista, che potrebbe costare di più, ma sarebbe molto più sicura e affidabile . L'olio extravergine di oliva italiano, e sottolineiamo di qualità, oggi ha costi di produzione che sono intorno ai 7 euro al litro : quindi caro lettore fai delle considerazioni sulla reale fondatezza del risparmio e poi scegli se vuoi la qualità o se vuoi solo oliare. Il rapporto qualità prezzo è la base di un consumo responsabile ed informato e saperla riconoscere mette sempre al riparo da errori sgradevoli.
Konsumer e’ intervenuta anche sulla questione energia ed anche qui sono state riscontrate condizioni che hanno portato a sanzioni, ed anche per questo intervento, vista l’importanza del problema, i media ci hanno premiato e l’associazione ha avuto un notevole impatto mediatico.
Ma una Associazione Consumatori non può neanche limitarsi alla sola denuncia ma è fondamentale che alla denuncia sia sempre associata la proposta e l'impegno a superare con le imprese, e non contro le imprese, le impasse di mercato. E' quello che stiamo facendo prima che la scellerata liberalizzazione dell'energia non produca deportazioni di massa nel mercato libero.
Ma questo fa parte della prossima puntata in cui siamo certi che potremo presentare la novità dell'anno in cui dimostreremo, con alcune imprese, che si può acquistare energia e pagarla meno della maggior tutela di oggi.
State collegati ..il risparmio potrebbe essere un'opportunità anche per voi !!
Presidente Konsumer
IVASS: PUBBLICATI I RECLAMI RICEVUTI DALLE ASSICURAZIONI
I reclami dei consumatori nei confronti delle imprese di assicurazione sono una cartina di tornasole del livello di qualità dei prodotti e servizi assicurativi. L’IVASS gestisce questi reclami (circa 22.000 nel 2015), intervenendo sulle imprese in caso di violazione delle norme di legge e di comportamenti non corretti e trasparenti.
Da quest’anno l’IVASS pubblica sul proprio sito i dati sui reclami ricevuti annualmente dalle imprese di assicurazione, a livello aggregato e individuale. I dati quest’anno sono riferiti alle sole imprese italiane; dal 2016 saranno estesi alle imprese UE operanti in Italia.
Per visionare i dati pubblicati dall’IVASS clicca qui.
EIOPA: AVVIA UNA CONSULTAZIONE SULLA INSURANCE DISTRIBUTION DIRECTIVE (IDD)
L’Autorità Europea delle Assicurazioni e dei Fondi Pensione (EIOPA) ha pubblicato un documento di consultazione (Consultation Paper) per preparare il proprio parere tecnico per la Commissione Europea sui possibili atti delegati concernenti la Direttiva sulla Distribuzione Assicurativa (IDD).
Nel documento di consultazione EIOPA invita tutte le parti interessate a fornire il proprio feedback; il periodo di consultazione si concluderà il 3 ottobre 2016.
LLOYD’S E IL DOPO BREXIT: AFFIDATO AD UN TEAM IL COMPITO DI SVILUPPARE UN DIALOGO A 360°
I Lloyd’s hanno avviato discussioni con i regolatori di tutto il continente per mantenere un dialogo con il mercato, il settore, i coverholders e i clienti e condurranno ulteriori analisi nei territori del SEE (Spazio Economico Europeo) e del loro impatto sui Lloyd’s.
Il team che si occuperà di questo programma ha anni di esperienza nella protezione dei diritti commerciali dei Lloyd’s.
I Lloyd’s hanno sottolineato che, sino a quando l’adesione britannica non si sarà ufficialmente conclusa, continueranno ad essere un membro a pieno titolo del mercato unico, conforme a tutte le norme ed ai regolamenti vigenti.
TURISTA SENZA ASSICURAZIONE: ATTENZIONE LO STATO NON RISARCISCE PIU’
Stop al Fondo Italiano di Garanzia del Mibact (il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo).
In pratica il Fondo rimborsava i consumatori in caso di fallimento di un tour operator, si ricorda che i casi più gravi per dimensione risalgono al periodo 2009-2010 con i crac dei Viaggi del Ventaglio, Teorema, Todomondo ed Eurotravel.
Dal 1° luglio 2016 il Fondo Nazionale non opera più e la garanzia antifallimenti sui contratti di vendita dei pacchetti di viaggio dovrà essere obbligatoriamente fornita, come recita il nuovo Codice del Turismo, direttamente dalle imprese di viaggi con forme diverse (fondi, polizze assicurative, fidejussioni bancarie).
PARLAMENTO EUROPEO E RITARDO MIFID II
Il Parlamento Europeo ha formalizzato il ritardo della MiFid II, posticipando la data di attuazione da gennaio 2017 a gennaio 2018, a causa delle sfide “eccezionali” che società quotate e autorità di regolamentazione devono affrontare nell’adempimento di nuove regole.
Per la complessità obiettivamente riscontrabile in materia, il Parlamento aveva già stabilito un periodo di adozione di 30 mesi, invece dei soliti 12-24 mesi.
Nonostante questa concessione, il Parlamento ha dovuto infine dichiarare “che le sfide sono di tale portata che…una dilazione di 12 mesi nell’applicazione della MiFid II potrebbe non essere ancora sufficiente per consentire all’industria della finanza di essere pronta”.
COORDINATORE RESPONSABILE: LUIGI VIGANOTTI
Visita il sito ACB
Tel. 02.89058102 Fax 02.89058801

References: sentenza 
 Cass. 
 art. 1322
 art. 1917
 art. 1917
 Cass.