Source: http://animalvibe.org/2012/04/i-vegan-rinunciano-al-piacere/
Timestamp: 2018-04-24 14:02:09+00:00

Document:
I vegan rinunciano al piacere? - Animal Vibe
Qualche giorno fa ho pubblicato su facebook un post che parla delle sigarette Pueblo. Pare siano le uniche sigarette non testate sugli animali e ogni tanto condivido l’informazione perchè credo che non tutti siano al corrente di questa disumana procedura. Fino a poco fa non sapevo facessero morire di una morte lunga e dolorosa i cani per i test, poi Silva mi ha dato l’informazione e le sarò sempre grata. Da allora fumo solo tabacco Pueblo. Non fumare sarebbe la cosa migliore ma nel caso in cui si è caduti nella trappola della nicotina, credo sia importante avere più informazioni per poter fare la scelta migliore, o meno dannosa. Forse già sapevi del fatto che anche le sigarette vengono testate, se non è così ti invito a leggere l’informazione, perchè oggi non voglio parlare di questo ma di un fatto che mi ha stupito leggendo un commento sotto il post che ho pubblicato.
Il commento era questo: “Non avrei mai detto che fumavi”. Mi ha fatto anche un pò sorridere la cosa perchè mi pare di aver capito che secondo alcuni le persone che scelgono uno stile di vita cruelty free sono persone perfette.. vi assicuro che non è così, non sono perfetta e non lo sarò mai, uno dei miei difetti ad esempio è quello del fumo. Credo che l’importante sia cercare di fare del proprio meglio per non danneggiare nessuno. Ho scelto il vegetarismo un anno fa e da circa 4 mesi ho eliminato anche i derivati. Sono contenta perchè mi sento molto meglio e sono orgogliosa di me stessa perchè, pur sapendo di avere dei difetti, mi impegno ogni giorno per migliorarmi, il prossimo passo probabilmente sarà proprio smettere con il vizio del fumo che, oltre ad avere un costo, fa male alla salute.
Chi sceglie il veganismo non è una persona che ha sempre le scarpe lucide e va in chiesa tutte le domeniche, forse è il contrario visto che la nostra religione non parla di rispetto per gli animali, tutt’altro. Il veganismo non è un’etichetta come alcuni sostengono, è uno stile di vita che rispetta la vita di tutti. Il vegan non è una persona che rinuncia al bicchiere di vino in compagnia, anzi lo apprezza ancora di più perchè, secondo la mia esperienza, quando si decide di non contribuire più al dolore degli animali, ci si sente molto meglio con se stessi, si dorme meglio e ci si sente più disponibili anche a socializzare, è naturale che star bene con se stessi porta a star bene anche con gli altri, non dico niente di trascendentale.
I vegani hanno compreso davvero cosa significa il rispetto e per me il rispetto non è frazionabile, se sai cos’è non fai distinzione fra una animale, una persona o un filo d’erba. E’ rispetto. Può darsi ci siano anche persone che amano gli animali e non i propri simili, ma credo siano in numero limitato. Oltre tutto non è con un atteggiamento di disapprovazione e di rabbia che possiamo aiutare gli altri a fare delle scelte, se vogliamo aiutarli davvero ci vuole pazienza e disponibilità ad ascoltare anche le opinioni altrui, anche se il più delle volte non sono opinioni proprie ma ripetizioni di frasi dette da altri.
Il vegano non si allontana dal piacere, anzi è sempre alla ricerca di nuovi sapori, nuove spezie, nuove esperienze. Ieri sera sono andata nella sezione “ricette” e ho preparato di nuovo il seitan e, anche se non sono ancora un’esperta, è venuto davvero buono e i non vegan della famiglia mi hanno fatto i complimenti.
Uno degli aspetti secondo me più straordinari del veganismo, è la lucidità in cui ci si rtrova soprattutto all’inizio della scelta, pare che il cervello si svegli da un inconsapevole letargo, ti arrivano un sacco di nuove idee, nuovi desideri e tanta voglia di fare cose belle.. Invito tutti a fare una prova anche solo per un periodo e poi mi piacerebbe sapere com’è andata, se quello che sto scrivendo capita solo a me o se è un dato di fatto.. Ma per me il piacere più grande che un “non” vegan non può ancora percepire è dato dal godimento e dalla gioia che si provano dentro di sè per la libertà da qualsiasi forma di danno altrui.
Ringrazio Silva per l’info sulle sigarette e Orietta per il video
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Questo articolo è stato pubblicato in Animali, cruelty free, cultura, etica, salute, vegan il 19 aprile 2012 da Laura.
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12 pensieri su “I vegan rinunciano al piacere?”
Conte Zeta 19 aprile 2012 alle 13:07
Che bel contributo! E’ molto interessante… Anche io sono vegano, e purtroppo anche io ho questo vizio del fumo. Sono consapevole che anche fumare fa parte dell’indottrinamento del sistema, o quantomeno è un’attività deleterea e che tende ad ingrassare le tasche delle lobby. Nonostante questo, però, non posso negare che fumare mi piace. Quindi pensavo di darti, e dare a chi legge, un paio di ulteriori dritte…
Innanzitutto i tabacchi senza additivi sono in generale più “cruelty free” (passami il termine), perché hanno circa un centinaio di sostanze aggiuntive e chimiche in meno. E’ ovvio che omettere prodotti umidificanti e additivi vari non solo migliora la qualità del trinciato, ma permette anche di saltare numerosi test di laboratorio su cavie animali. Quindi, piuttosto che fumare sigarette o tabacchi “satelliti” di Philip Morris e co, è preferibile acquistare sempre e comunque prodotti di marche indipendenti (o quantomeno non fagocitate dalle grandi multinazionali).
In secondo luogo, per chi fuma il trinciato, è opportuno far notare che anche la scelta di cartine e filtri è vincente. Infatti, molti di questi prodotti sono sottoposti a processi di sbiancamento. E non sono in molti a sapere che lo sbiancamento, oltre ad aggiungere sostanze tossiche, viene fatto utilizzando sostanze di origine animale. Fortunatamente la OCB fornisce una gamma variegata di prodotti 100% vegetali. Per intenderci, nelle cartine non c’è colla animale e sono prodotte con foreste rinnovabili. Esistono anche filtri OCB che sono completamente biodegradabili in 28 giorni (una cosa non da poco, visto che raramente è possibile trovare posaceneri o cestini per strada), e che non sono stati sbiancati. Anche la Smoking ha una linea di prodotti naturali, con anche cartine alla canapa. La mia esperienza personale mi ha portato ad assegnare una “bandiera nera virtuale” alla Rizla. Oltre ad essere un prodotto di qualità infima (parere personale), non sono ancora riuscito a trovare in commercio cartine o filtri bio.
Spero che questo piccolo commento possa essere d’aiuto agli amici vegani (e non) che fumano. Queste piccolezze spesso possono fare la differenza!
Lota Autore articolo 19 aprile 2012 alle 17:30
ciao Conte, apprezzo tantissimo il tuo commento.. forse sarebbe il caso di smettere? (mi riferisco a me stessa) :-) Fumo tabacco Pueblo con cartine Bravo e i filtrini li faccio con la carta per la stampante. Qualche sera fa parlavo con un amico della coerenza, lui è vegetariano e quella sera portava delle scarpe di mucca e lui stesso diceva che non possiamo essere coerenti al 100 % in questa società, poi ha aggiunto che se le mucche sono morte di vecchiaia non si fa del male producendo delle scarpe. Non so, sono un pochino confusa ma continuo a credere che l’importante è cercare di migliorare in qualcosa, un passo alla volta.. anche smettere di mangiare gli animali forse non è così semplice per alcuni, per me lo è stato perchè ho subito sentito i benefici della nuova alimentazione ma ognuno ha i suoi tempi, frase fatta ma vera, l’importante secondo me è non usarla come giustificazione per non fare mai un passo in avanti.
Ora vorrei documentarmi sull’autoproduzione perchè ho appena saputo che la legge permette di non indicare un ingrediente dai vari prodotti e per queso in molti prodotti ci sono scarti di macellazione, ad esempio nella fanta, nelle caramelle gommose, nel pane, nella birra, nel vino, ecc.. ci sono rimasta un pò male perchè ero convinta fosse obbligatorio per un’azienda indicare tutti gli ingredienti. Scusa se ho cambiato argomento, è per comunicarti che abbiamo tanto bisogno di condivisione e di informazione (quella vera), proprio come hai fatto tu con l’argomento fumo. Ti ringrazio tantissimo e credo lo faranno anche i lettori di Animal Vibe.. grazie
Licia 19 aprile 2012 alle 13:14
Mi trovo in sintonia con tutto ciò che hai scritto, sono vegetariana, sono viziata (adoro gli aperitivi conditi da vino e risate), da quando non mangio più cadaveri mi sento meglio a livello fisiologico e mentale. Amo la vita, sono piena zeppa di difetti e aimè ho fumato per quasi 25 anni. A ottobre i miei “nuovi polmoni” compiono tre anni.. e in questo lasso di tempo ho riscoperto i sapori, i profumi, i lezzi e la mia vera capacità polmonare. Posso finalmente inspirare e respirare senza tossire catrame, posso correre senza rischiare l’infarto, posso distinguere gli aromi veri da quelli sintetici.. Non sò se smettere di fumare e mangiare animali mi allungherà l’esistenza (credo che i danni che mi sono causata siano irreversibili) ma ho la certezza che questo mio nuovo approccio alla vita, mi stia dando l’occasione di viverla assai meglio, è stupendo poter respirare, è stupendo poter guardare un animale dritto negli occhi, ed è meraviglioso sentirsi vivi.
Lota Autore articolo 19 aprile 2012 alle 17:35
ciao Licia, sono rimasta senza parole.. hai detto tutto. Meraviglioso il tuo commento e mi impegnerò per smettere di fumare, per apprezzare ancora di più il sapore della vita. Grazie
De Spin 19 aprile 2012 alle 18:07
Carissimi pure io fumo, e non solo! Vivendo in Olanda lo posso dire, fumo hascisc, in quantità assai moderata.
Dunque un vegano che si “droga” (perchè, l’alcol che cos’è?)…come la mettiamo?
Certo non sono vegano perchè desidero essere santo, nè per motivi salutistici…
Sono vegano, come voi, perchè amo gli animali. Perchè vedo in loro la bellezza, la purezza e l’innocenza degli angeli. Tutti, dalla mucca al lombrico, dal gatto al ragno, sono i miei amici.
Grazie per l’informazione sul tabacco. Adesso lo cerco. Per le cartine uso le smoking alla canapa (tanto per restare in tema).
Lota Autore articolo 19 aprile 2012 alle 18:16
tu mi sconvolgi.. nel senso buono però :-))) mi fanno impazzire il tuo coraggio e la tua onestà, ce n’è davvero bisogno :-D Grazie
Franco 7 gennaio 2016 alle 18:00
Sei nel delirio di un fanatismo … parli di piacere come se fumare fosse un piacere e in nome di questo pseudo piacere scegli l’abile e sottile condizionamento di marketing per farti comprare queste sigarette…
dai retta a me, se ti vuoi tanto bene mangia solo vegano e lascia stare i vizi e non i piaceri che oltrettutto sono pure costosi!
Laura Autore articolo 7 gennaio 2016 alle 20:53
Franco ti invito ad andare a cercare il significato del termine “fanatismo”.
Immagino tu non sia mai stato un fumatore, visto che non sai che il fumo dà piacere, altrimenti perché le persone fumerebbero? Comunque hai perfettamente ragione, il fumo fa male e dovremmo tutti smettere!
Hai ragione anche quando mi inviti a continuare ad essere vegana e smettere di fumare. Apprezzo il tuo interessamento alla mia salute. Tu sei vegano?
Elena 20 febbraio 2016 alle 01:37
Hai praticamente descritto il mio stato d’animo da quando sono vegana…ogni parola ogni pensiero sono come se gli avessi espressi io.
Laura Autore articolo 20 febbraio 2016 alle 12:57
Ciao Elena, grazie del commento!
Un caro salute a te e alla magica Venezia
Irene 27 febbraio 2016 alle 23:20
Ho letto proprio stasera questo articolo su Yahoo. Io non sono d’accordo. Se questi genitori vegani avessero dato una dieta più ricca, non solo latte di mandorla, ma aiutando ad immettere vitamine (lo faccio anch’io, uso integratori VEGANI di un famoso medico tedesco) ed attuando una dieta varia, non ci sarebbero problemi di crescita normale. Cosa ne pensate?
https://it.notizie.yahoo.com/la-bambina-non-cresce–i-genitori-vegani-le-davano-solo-latte-di-mandorla-214802677.html
Laura Autore articolo 2 marzo 2016 alle 22:00
Ciao Irene, sicuramente non ci si può nutrire solo di latte di mandorla, lo stesso vale per un adulto. Per stare in salute ci vuole una dieta sana e variegata ma come al solito prendono come esempio un caso di genitori sprovveduti per denigrare chi ha fatto la scelta vegan.
Ci sono sempre più medici e nutrizionisti che parlano di svezzamento vegan, per esempio Luciano Proietti, Luciana Baroni, Michela De Petris, Denise Filippin, Roberta Bartocci.
Peccato che molte persone leggendo queste notizie di controinformazione si fanno un’idea sbagliata sul vegan. E noi andiamo avanti ad informare! ;-)
Scusa se ti rispondo solo ora, in questi giorni stiamo lavorando nel nuovo locale vegan :-)

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