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CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI. COMMITTENTE Il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata - PDF
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Agnolo Mantovani
1 CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI CAPO 1 Articolo 89 - DEFINIZIONI COMMITTENTE Il soggetto per conto del quale l'intera opera viene realizzata RESPONSABILE DEI LAVORI soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i compiti ad esso attribuiti dal presente decreto (Nei LLPP è il Responsabile del Procedimento) COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori dell esecuzione dei compiti di cui all art. 91 (non può essere Datore di Lavoro, ma neanche il dipendente o il RSPP) COORDINATORE PER L ESECUZIONE soggetto incaricato dal committente o dal responsabile dei lavori dell esecuzione dei compiti di cui all art. 92 (non può essere DL, ma neanche il dipendente o il RSPP)
2 CAPO 1 Articolo 89 - DEFINIZIONI TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI IMPRESE AFFIDATARIE impresa titolare del contratto d appalto IMPRESE ESECUTRICI impresa che esegue un opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali LAVORATORI AUTONOMI persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell'opera senza vincolo di subordinazione UOMINI GIORNO entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative prestate dai lavoratori IDONEITA TECNICO-PROFESSIONALE possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare
3 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI CAPO 1 Articolo 90 OBBLIGHI DEL COMMITTENTE O DEL RESPONSABILE DEI LAVORI NELLE FASI DI PROGETTTAZIONE DELL OPERA SI ATTIENE AI PRINCIPIE ALLE MISURE GENERALI DI SICUREZZA DI CUI ALL ART. 15 a) Al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative onde PIANIFICARE il lavoro b) all atto della previsione della DURATA di realizzazione di questi lavori o fasi di lavoro Art. 15 a. Valutazione dei Rischi. b. Programmazione della prevenzione. c. Eliminazione dei rischi. d. Rispetto dei principi ergonomici, concezione posti di lavoro, scelta delle attrezzature, definizione metodi di lavoro. e. Riduzione dei rischi alla fonte. f. Sostituzione di ciò che è pericoloso. g. Limitazione numero lavoratori esposti. h. Limitazione uso agenti chimici, fisici e biologici. i. Priorità misure protezione collettiva j. Controllo sanitario k. Allontanamento lavoratore dall esposizione al rischio per motivi sanitari inerenti la sua persona e abibizione ad altra mansione. l. Informazione e formazione. m. Partecipazione e consultazione dei lavoratori e degli RLS. n. Programmazione di misure opportune per migliorare nel tempo i livelli di sicurezza, anche attraverso l adozione di buone prassi. o. Misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso, lotta antincendio, evacuazione, pericolo grave. p. Uso di segnali di avvertimento e pericolo q. Manutenzione di ambienti, attrezzature, impianti con particolare riferimento ai dpi.
4 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI CAPO 1 Articolo 90 OBBLIGHI DEL COMMITTENTE O DEL RESPONSABILE DEI LAVORI PREVEDERE LA DURATA DEI LAVORI O DELLE FASI DI LAVORO VERIFICARE L IDONEITA TECNICO-PROFESSIONALE DELLE IMPRESE (AFFIDATARIE, ESECUTRICI E LAV. AUTONOMI) ALLEGATO XVII nei casi previsti: DESIGNARE IL COORDINATORE PER LA PROGETTAZIONE (contestualmente all incarico di progettazione) DESIGNARE IL COORDINATORE PER LA ESECUZIONE (prima dell affidamento dei lavori) TRASMETTERE prima dell inizio dei lavori NOTIFICA PRELIMINARE (Asl e Direzione Provinciale del Lavoro) VERIFICARE L ADEMPIMENTO DEGLI OBBLIGHI DA PARTE DEI COORDINATORI
5 TITOLO IV ALLEGATO XVII IDONEITA TECNICO PROFESSIONALE Ai fini della verifica dell idoneità tecnico-professionale le IMPRESE (affidatarie+esecutrici) dovranno esibire al COMMITTENTE (o al RESPONSABILE DEI LAVORI) ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO con oggetto sociale inerente la tipologia dei lavori da effettuare DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA CONTRIBUTIVA DICHIARAZIONE DI NON ESSERE OGGETTO DI PROVVEDIMENTI DI SOSPENSIONE O INTERDITTIVI (art. 14)
6 TITOLO IV ALLEGATO XVII IDONEITA TECNICO PROFESSIONALE LAVORATORI AUTONOMI dovranno esibire al COMMITTENTE (o al RESPONSABILE DEI LAVORI) ISCRIZIONE ALLA CAMERA DI COMMERCIO con oggetto sociale inerente la tipologia dei lavori da effettuare (DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI ) specifica documentazione attestante la conformità alle disposizioni al D.Lgs 81/2008 di macchine, attrezzature e opere provvisionali; elenco dei dispositivi di protezione individuale attestati inerenti la propria formazione e la relativa idoneità sanitaria DOCUMENTO UNICO DI REGOLARITA CONTRIBUTIVA
7 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI CAPO 1 Articolo 90 OBBLIGHI DEL COMMITTENTE O DEL RESPONSABILE DEI LAVORI Il committente o il responsabile dei lavori comunica alle imprese affidatarie, alle imprese esecutrici e ai lavoratori autonomi -il nominativo del coordinatore per la progettazione -Il nominativo del coordinatore per l'esecuzione dei lavori. Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere. Il committente, inoltre, chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti.
8 Il committente è colui che per primo deve preoccuparsi della gestione della sicurezza dei lavori e, analogamente a quanto succede per il datore di lavoro, deve prevedere le "regole" di prevenzione che dovranno essere rispettate in funzione dei lavori previsti. dovrà anche preoccuparsi di verificare che tali regole vengano aggiornate e rispettate dalle aziende che eseguiranno i lavori previsti. Si tratta di un compito sia specialistico che organizzativo, che prevede l'impiego di competenze prettamente tecniche, ma anche di capacità organizzative in grado di gestire sia gli adempimenti formali che gli aspetti tecnici.
9 RESPONSABILITA DEL COMMITTENTE IL COMMITTENTE E ESONERATO DALLE RESPONSABILITA CONNESSE ALL ADEMPIMENTO DEI SUOI OBBLIGHI LIMITATAMENTE ALL INCARICO CONFERITO AL RESPONSABILE DEI LAVORI La nomina del RESPONSABILE DEI LAVORI non esonera il committente dalle responsabilità connesse alla verifica degli adempimenti degli obblighi di cui agli articoli 90, 92 e 99. meccanismo vincolante solo per i lavori pubblici, RESPONSABILE DEI LAVORI coincide necessariamente con il RUP «nei cantieri temporanei o mobili, il committente, che è colui che concepisce, programma, progetta e finanzia l opera, ha, in forza del proprio ruolo, una diretta responsabilità per ciò che riguarda la sicurezza sul luogo di lavoro: è peraltro previsto che questi, laddove non possa o non voglia gestire in proprio tale ruolo, possa designare il responsabile dei lavori, quale soggetto incaricato ai fini della progettazione, dell esecuzione o del controllo dell esecuzione dell opera. Tale incarico, lo si voglia o no tratteggiare come una forma di delega, per assumere rilevanza giuridica deve comunque presentare una chiara evidenza formale, di guisa che sia possibile inferire quale sia l ambito del trasferimento di ruolo e di responsabilità, e deve altresì sostanziarsi anche nel conferimento effettivo dei poteri decisori, gestionali e di spesa occorrenti. Inoltre, poiché con la nomina del responsabile dei lavori si attribuisce a tale soggetto un ruolo di alta vigilanza sulla sicurezza, è da escludere che la relativa nomina possa cadere sul datore di lavoro dell impresa esecutrice dei lavori, giacché, diversamente opinando, si perverrebbe all inconcepibile identificazione tra controllore e soggetto controllato per ciò che riguarda la sicurezza del cantiere» Cassazione penale, sez. IV, 20 novembre 2009, n. 1490
10 L ATTO DI NOMINA DEL RESPONSABILE DEI LAVORI può ricalcare i contenuti della delega di funzioni di cui all art. 16, D.Lgs. n. 81/2008, quindi: a) che essa risulti da atto scritto recante data certa; b) che il delegato possegga tutti i requisiti di professionalità ed esperienza richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; c) che essa attribuisca al delegato tutti i poteri di organizzazione, di gestione e di controllo richiesti dalla specifica natura delle funzioni delegate; d) che essa attribuisca al delegato l autonomia di spesa necessaria allo svolgimento delle funzioni delegate; e) che la delega sia accettata dal delegato per iscritto.
11 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI CAPO 1 Articolo 91 OBBLIGHI DEL COORDINATORE IN FASE DI PROGETTAZIONE - REDIGERE IL PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (PSC) ALLEGATO XV - PREDISPORRE IL FASCICOLO DELL OPERA CON LE INFORMAZIONI SUI RISCHI PER I LAVORI SUCCESSIVI ALLA REALIZZAZIONE DELL OPERA. ALLEGATO XVI CAPO 1 Articolo 92 OBBLIGHI DEL COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE - VERIFICARE, ATTRAVERSO IL COORDINAMENTO ED IL CONTROLLO, L APPLICAZIONE DEL PSC ; - ADEGUARE IL PSC ED IL FASCICOLO DELL OPERA; - ORGANIZZARE LA COOPERAZIONE ED IL COORDINAMENTO DELLE ATTIVITA NONCHE LA RECIPROCA INFORMAZIONE TRA LE IMPRESE; - SEGNALARE AL COMMITTENTE O AL RESPONSABILE DEI LAVORI (previa contestazione scritta agli interessati) INOSSERVANZE DELLE IMPRESE (alla legge e al piano di sicurezza e coordinamento); - SOSPENDERE LE SINGOLE LAVORAZIONI IN CASO DI PERICOLO GRAVE ED IMMEDIATO DIRETTAMENTE RISCONTRATO.
12 ATTIVITA DEL COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE VERIFICA DEI DOCUMENTI rilasciati dalle imprese per La qualificazione e l idoneità tecnico-professionale ORDINI DI SERVIZIO SICUREZZA SORVEGLIANZA SANITARIA Incontri tra i Medici Competenti nelle periodiche riunioni di coordinamento VERIFICA SISTEMI DI ACCESSO REDAZIONE delle indicazioni metodologiche per la redazione uniforme dei POS REPORT MENSILE Audit e sopralluoghi VERIFICA DELLA FORMAZIONE
13 ATTIVITA DEL COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE VERIFICA DELLA FORMAZIONE/INFORMAZIONE di tutti i soggetti che operano in cantiere, a qualsiasi livello, in relazione all'opera da realizzare VERIFICA DELLA TRASMISSIONE DI TUTTE LE DECISIONI OPERATIVE in tempi reali ai vari livelli dell'organizzazione di cantiere, con particolare riferimento alle eventuali interferenze operative ed alle modifiche tecniche necessarie. RIUNIONI DI COORDINAMENTO Durante la prima riunione: -Redazione VERBALE; -Verifica della ricezione da parte dell impresa del PSC e verifica della sua assimilazione; -Verifica trasmissione delle copia del PSC al proprio rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
14 RIUNIONI DI COORDINAMENTO COORDINAMENTO che si concretizza attraverso delle riunioni deve essere PROGRAMMATO con cadenza periodica in relazione allo sviluppo del CRONOPROGRAMMA dei lavori e d'intesa con la DIREZIONE LAVORI oppure può essere convocato dal CSE ogni qualvolta lo ritenga necessario
15 RIUNIONI DI COORDINAMENTO Alle RIUNIONI DI COORDINAMENTO devono partecipare: i rappresentanti di tutte le imprese/ditte che operano nel ciclo produttivo Nel loro corso il CSE deve: verificare del cronoprogramma + fornire disposizioni operative con particolare attenzione alle eventuali interferenze lavorative che potrebbero generare situazioni di rischio aggiuntivo trasmissione immeditata ai vari livelli: direttore di cantiere, capi cantiere, Responsabile della sicurezza delegato, assistenti o preposti, rappresentanti della sicurezza, lavoratori.
16 COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE può eventualmente convocare apposite RIUNIONI OPERATIVE con i vari soggetti interessati e, se il caso lo richiede, prescrivere un NUOVO MOMENTO INFORMATIVO ai lavoratori, mirato alla fase lavorativa in corso. Tutti questi passaggi devono essere oggetto di VERBALIZZAZIONE e devono essere sottoscritti dai partecipanti.
17 IL COORDINATORE IN FASE DI ESECUZIONE DEVE ANALIZZARE IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA di ciascuna impresa che entra in cantiere Deve richiedere che vengano illustrate nel dettaglio: - le procedure operative relative alle diverse fasi lavorative. - le opere provvisionali - i tipi di macchinari o attrezzature - i DPI che dovranno essere indossati ed, in caso di utilizzo di prodotti chimici, le relative schede di sicurezza. Tale documento deve essere consegnato al RLS, almeno dieci giorni prima dell'inizio dell'attività. L'accettazione del POS deve essere verbalizzata dal CSE, il quale può richiedere modifiche, integrazioni e chiarimenti nel merito nel corso di una riunione che deve essere verbalizzata.
18 TITOLO IV CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI CAPO 1 Articolo OBBLIGHI DEI DATORI DI LAVORO DELLE IMPRESE IMPRESA AFFIDATARIA: - TRASMETTERE IL PSC ALLE IMPRESE ESECUTRICI ED AI LAVORATORI AUTONOMI IMPRESA ESECUTRICE: - REDIGERE IL PIANO OPERATIVO DI SICUREZZA (POS) E TRASMETTERLO AL COORDINATORE PER L ESECUZIONE; - OSSERVARE LE MISURE GENERALI DI TUTELA; - ATTUARE QUANTO PREVISTO NEI PIANI; - CONSULTARE, PRIMA DELL ACCETTAZIONE E DELLE MODIFICHE SIGNIFICATIVE DEL PIANO DI SICUREZZA E COORDINAMENTO, IL PROPRIORAPPRESENTANTE PER LA SICUREZZA..
19 committente o responsabile dei lavori PSC impresa affidataria Gli obblighi di trasmissione si riferiscono alla trasmissione di dei PSC e POS tra i vari soggetti interessati ai lavori Art. 101 D.Lgs. 81/2008 PSC POS S VERIFICA SI POS A POS S NO impresa subappaltatrice CSE VERIFICA SI NO INIZIO LAVORI

References: Articolo 89
 art. 91
 art. 92
 Articolo 89
 Articolo 90
 ART. 15
 Art. 15
 Articolo 90
 Articolo 90
 art. 16
 Articolo 91
 Articolo 92
 Art. 101