Source: http://www.vespaclubsem.com/chi%20siamo/la%20storia.htm
Timestamp: 2019-04-25 12:35:17+00:00

Document:
Il VESPA CLUB SANT’ELPIDIO A MARE inizia la sua storia nell’anno 2002, grazie
ad un gruppo d’amici, appassionati della MITICA VESPA. Un giorno uno dei soci
fondatori partecipò al RADUNO DI PAGLIARE DEL TRONTO scoprendo così
l’esistenza di molti vespaclub
In seguito riportò la notizia agli amici e così partirono alla volta di un altro raduno
dove incontrarono il PRESIDENTE DEL VESPA CLUB ITALIA il quale diede tutte le informazioni necessarie per costituire il loro club. Nell’anno 2003 partì l’iscrizione ufficiale
e da quattro amici i soci passarono a 20, cominciando un’avventura piena d’entusiasmo e
voglia di conoscere e fare amicizia con altri club d’Italia.
Nel corso degli anni molte sono state le iniziative.
6 RADUNI NAZIONALI a SANT’ELPIDIO A MARE
AUDAX 500 KM nelle Marche
GIRO DEL FERMANO toccando 40 comuni.
Richiamando vespisti da tutta ITALIA.
Molti successi e soddisfazioni hanno creato un gruppo affiatato e pieno di iniziative sempre
pronto a partecipare anche a manifestazioni locali. Ad oggi abbiamo raggiunto la soglia dei
239 soci.
Viene costituita l’Associazione Sportiva Dilettantistica denominata “Vespa
Club Sant’Elpidio a Mare ” d’ora innanzi per brevità anche “Associazione”.
I colori sociali dell’associazione sono il blue e l’arancione.
L’Associazione ha sede in Sant’Elpidio a Mare (FM), piazza Brancadoro n. 8/A.
Potrà inoltre istituire sedi secondarie in località diverse con delibera dell’Assemblea degli associati su proposta del Consiglio Direttivo
L’Associazione è un ente di diritto privato apartitico, apolitico, aconfessionale,
senza fini di lucro, che intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità della struttura, nonché di democraticità e pari
opportunità nell’accesso alle cariche elettive e di gratuità delle cariche associative.
Durante la vita dell’Associazione non potranno essere distribuiti anche in
modo indiretto o differito utili, avanzi di gestione nonché fondi di riserva.
In caso di liquidazione dell’associazione il patrimonio sociale dovrà essere
devoluto ad associazioni aventi analoghe finalità.
Scopo dell’Associazione è la promozione, la diffusione e la pratica, anche a
scopo formativo, di attività sportive connesse alla disciplina del motociclismo,
sia turistico che sportivo, intese come mezzo di formazione psicofisica e morale
Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali l’associazione potrà tra l’altro:
- organizzare e/o partecipare a manifestazioni sportive motociclistiche
e di veicoli equiparati;
- organizzare attività di turismo motociclistico a favore degli associati;
- tutelare gli interessi degli utenti motociclisti;
- promuovere ed organizzare attività per la sicurezza, educazione e
circolazione stradale anche attraverso l’organizzazione di conferenze,
- aderire in Italia e/o all’Estero ad associazioni il cui oggetto sociale
sia compatibile con gli obiettivi e gli scopi che l’Associazione si è prefissa;
- organizzare lotterie e sottoscrizioni a premi; qualsiasi gioco senza scopo di lucro; gare sportive; corsi e scuole inerenti e relativi alle attività sopra
- esercitare, in via strumentale e mai prevalente, qualsiasi altra attività
correlata agli scopi principali perseguiti ivi compresa l’organizzazione
e la gestione di stand gastronomici a favore degli associati.
La durata dell’associazione è fissata al 31 dicembre 2040 e potrà essere prorogata o anticipatamente sciolta con delibera dell’Assemblea degli associati.
Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente la quota sociale minima da
versare all’atto dell’adesione all’associazione da parte di chi intende aderire o rinnovare la propria partecipazione alla stessa. L’adesione all’associazione
non importa obbligo di ulteriori esborsi. E’ comunque facoltà degli associati di effettuare versamenti ulteriori.
Le somme versate dai soci per la tessera e per le quote associative non
sono rimborsabili in nessun caso e quindi neanche in caso di
scioglimento dell’associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso
o di esclusione dalla stessa.
Le quote associative non sono rivalutabili nè sono trasmissibili a terzi.
ART. 6 – FONDO COMUNE
Il fondo comune dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:
- dalle quote sociali versate dagli associati nella misura stabilita annualmente
- da eventuali contributi, donazioni di Enti pubblici e privati, di privati cittadini e
lasciti testamentari, nonché dalle donazioni ricevute da altre Associazioni dal
similare scopo sociale;
- da altri introiti derivanti dalle iniziative o dalle altre attività dell’Associazione.
Il numero degli associati è illimitato. Possono aderire tutti i cittadini di ambo i sessi che abbiano compiuto il quattordicesimo anno di età e che condividano gli scopi dell’associazione partecipando attivamente alla stessa e fornendo un contributo
fattivo di lavoro e di idee, per il raggiungimento degli scopi sociali.
- Soci fondatori, che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione;
- Soci ordinari, che sono stati ammessi a far parte dell’Associazione, previa
domanda presentata al Consiglio Direttivo e versamento della quota sociale;
- Soci onorari, che sono stati ammessi a far parte dell’Associazione per essersi distinti per le loro particolari qualità personali e/o per particolari attività prestate a favore dell’Associazione
Tutti gli associati hanno i medesimi diritti e doveri derivanti dalla legge e dallo
Statuto, pertanto essi partecipano attivamente alla vita associativa mediante la fruizione dei servizi e delle iniziative offerte, mediante la partecipazione attiva alle assemblee ordinarie e straordinarie a qualsiasi titolo convocate e attraverso la loro elezione negli organi sociali.
Il diritto di voto e di eleggibilità negli organi sociali è riservato solo a coloro che
hanno compiuto il diciottesimo anno di età.
Viene espressamente esclusa la partecipazione temporanea all’Associazione.
Chi intende aderire all’associazione deve farne espressa domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:
- indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza;
E’ compito del Consiglio Direttivo ratificare tale ammissione entro 30 giorni e provvedere al rilascio della tessera sociale. Nel caso la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’Assemblea ordinaria, nella sua prima convocazione.
All’atto dell’ammissione dovrà essere versata la quota associativa.
I soci, purché in regola con il versamento della quota associativa annuale, hanno diritto:
- di frequentare i locali dell’Associazione;
- di partecipare a tutte le manifestazioni indette dalla stessa:
- di fregiarsi del distintivo associativo;
- di ricevere la tessera, unico e solo documento comprovante la qualità di associato;
- di presentare proposte, reclami e richieste al consiglio direttivo;
- di intervenire, discutere, presentare proposte e se maggiorenne votare in sede di assemblea anche per l’approvazione e la modificazione dello Statuto e dei regolamenti e per la elezione degli organi direttivi dell’associazione;
- di proporre candidature e, qualora maggiorenne, essere eletto per qualsiasi
carica sociale.
Con l’adesione ogni socio per consapevole accettazione assume l’obbligo di osservare lo statuto ed i regolamenti sociali e si impegna:
- al versamento della quota associativa annuale;
- a partecipare attivamente alla vita sociale;
- a non compiere atti contrari agli scopi associativi o comunque lesivi degli interessi e del prestigio dell’associazione
La qualifica di associato si perde, oltre che per causa di morte, nei seguenti casi:
- recesso volontario comunicato per iscritto al consiglio direttivo;
- mancato rinnovo dell’iscrizione e versamento della quota sociale;
Il provvedimento di esclusione è deciso dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei componenti ed è ratificato dall’Assemblea.
Il provvedimento di esclusione di un associato può essere emesso per i seguenti motivi:
- quando non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, ai regolamenti interni
o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
- quando, a seguito di invito, non provveda, nei trenta giorni successivi alla comunicazione, al pagamento delle quote sociali scadute a meno che la morosità dipenda da comprovato stato di necessità;
- quanto vi sono gravi motivi che possano arrecare danni morali o materiali all’Associazione.
I soci esclusi per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando
una nuova quota di iscrizione. Tali riammissioni saranno deliberate dalla prima Assemblea dei soci. Negli altri casi di esclusione l’associato non può essere più riammesso.
Entro il 31 Marzo di ogni anno il Consiglio Direttivo deve redigere il rendiconto
della gestione per l’esercizio sociale precedente che va dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e presentarlo all’assemblea.
Il bilancio consuntivo deve restare depositato nella sede sociale a disposizione dei soci nei 15 giorni che precedono l’assemblea convocata per la sua approvazione.
L’eventuale residuo attivo del bilancio sarà devoluto come segue:
- il 10% verrà accantonato al fondo di riserva;
- il rimanente a disposizione per iniziative di carattere sportivo, culturale,
assistenziale connesse con l’attività istituzionale e per i nuovi impianti o ammortamenti delle attrezzature.
In nessun caso i residui attivi di bilancio potranno essere divisi tra gli associati,
né direttamente, né indirettamente.
L’assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione. Le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente Statuto, obbligano tutti gli associati, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
Tutti gli associati maggiorenni hanno diritto ad un voto in assemblea e possono
farsi rappresentare da un altro associato. Ciascun associato non può rappresentare più di due soci. Non possono partecipare all’assemblea coloro i quali siano colpiti
da sanzioni in corso di esecuzione o che non siano in regola con le quote
L’assemblea delibera soltanto sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno in occasione della sua convocazione.
L’assemblea ordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo mediante avviso da affiggersi nel locale della Sede Sociale almeno otto giorni prima della
data fissata per l’adunanza contenente l’indicazione dell’ordine del giorno,
del luogo, della data e dell’orario di svolgimento.
ART. 14 – L’ASSEMBLEA ORDINARIA
L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all’anno entro
120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione
b) provvede alla elezione dei membri del Consiglio Direttivo che restano in
carica per tre anni;
c) delibera sulla eventuale destinazione degli avanzi di gestione in conformità a quanto previsto dal presente Statuto;
d) ratifica i provvedimenti di espulsione emessi dal Consiglio Direttivo;
e) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale sottoposte
all’esame dal Consiglio Direttivo, nonché sulla responsabilità del
ART. 15 – L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo
reputi necessario oppure su richiesta scritta e motivata avanzata da almeno un
terzo degli associati. Essa deve tenersi entro 30 giorni dalla data in cui
a) delibera sullo scioglimento e la messa in liquidazione dell’associazione e
sulla devoluzione del suo patrimonio in conformità a quanto disposto dalla legge;
ART. 16 – QUORUM
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in mancanza,
da un’altra persona designata dall’Assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea debbono constare da verbale sottoscritto
dal Presidente e dal Segretario.
Le deliberazioni dell’assemblea, raccolte nell’apposito libro dei verbali,
devono restare depositate presso la sede dell’associazione a disposizione di
tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura
L’assemblea ordinaria e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero dei
presenti, e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti stessi.
L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita quando intervengono in proprio o per delega almeno un terzo degli Associati e delibera con il voto favorevole
Per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto occorrono la presenza di almeno la
metà degli Associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del
patrimonio occorre il voto favorevole di almeno la metà degli Associati.
ART. 17 – MODALITA’ DI VOTO
Le votazioni dell’assemblea avvengono a scrutinio palese per alzata di mano in ossequio ai principi di trasparenza del rapporto associativo.
L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque ad un massimo di tredici membri, tutti nominati dall’Assemblea
Il Consiglio Direttivo dura in carica per tre anni ed i relativi membri sono rieleggibili.
Al suo interno viene eletto un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario.
Qualora in seno al Consiglio Direttivo si producano vacanze per qualsiasi
motivo, il Consiglio Direttivo stesso provvede a sostituire il consigliere
venuto a mancare. Il consigliere così nominato rimane in carica sino alla
prossima assemblea dei soci. Nei casi di dimissioni del Presidente
o della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo, rimane
in carica temporaneamente il Presidente per l’ordinaria amministrazione
e per la convocazione in seduta straordinaria dell’assemblea.
Quest’ultima deve essere convocata entro 60 giorni e deve avere luogo nei
successivi 30 giorni. Nel caso di assenza definitiva del Presidente, le
stesse attribuzioni vengono assunte dal Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno
o quando ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente almeno tre giorni prima dall’adunanza. Nei casi di urgenza la convocazione può essere fata con un solo
giorno di preavviso.
Dalla nomina a Consigliere o a Presidente non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto.
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione ed ha la facoltà di compiere tutti gli atti che
ritenga opportuni per il raggiungimento degli scopi associativi, esclusi quelli
che la Legge o lo Statuto riservano tassativamente all’Assemblea.
- dirige e gestisce l’associazione curando l’esecuzione delle delibere assembleari;
- delibera sulle domande di ammissione o recesso dei soci;
- delibera sull’attività da svolgere e sui programmi da realizzare;
- predispone il bilancio da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ed i
progetti per l’impiego dei residui di bilancio;
- delibera le sanzioni disciplinari a carico dei soci inadempienti;
- ratifica o respinge i provvedimenti di sua competenza emanati dal Presidente in caso eccezionale o di urgenza.
ART. 20 – DELIBERE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo è richiesta la presenza
Le delibere sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità
dei voti prevale il voto del Presidente.
Al Presidente, o ad un suo delegato, spetta la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di promuovere azioni
ed istanze giudiziarie ed amministrative per ogni grado di giurisdizione nominando all’uopo avvocati e procuratori alle liti.
Al Presidente compete, sulla base delle direttive emanate dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, al quale comunque il Presidente riferisce circa l’attività
compiuta, l’ordinaria amministrazione dell’Associazione. In casi eccezionali di necessità ed urgenza, il Presidente può anche provvedere su materie di
competenza del Consiglio Direttivo salvo sottoporre a ratifica le decisioni nella
prima riunione utile, e comunque non oltre 90 giorni dalla emissione dei provvedimenti.
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di impedimento, assenza,
malattia p incompatibilità. In tutti questi casi il Vice Presidente è munito della rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio.
Il Segretario, che salvo diversa disposizione del Consiglio Direttivo funge anche
da Tesoriere, partecipa alle Assemblee ed alle riunioni del Consiglio Direttivo con funzioni di verbalizzante, redige i verbali dell’Associazione e li custodisce, tiene la contabilità, redige i bilanci dell’Associazione, riscuote i fondi delle quote
associative e può quietanzare ricevute per conto dell’Associazione medesima.
L’Assemblea degli associati, con le maggioranze rafforzate richieste dal presente Statuto, dichiara lo scioglimento dell’Associazione quando lo scopo è divenuto impossibile e negli altri casi stabiliti dalla Legge.
Nomina inoltre uno o più liquidatori conferendo loro i necessari poteri.
Il patrimonio residuo dell’Associazione deve essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe, scelta dall’Assemblea all’atto della delibera di scioglimento.
Qualsiasi controversia relativa al presente Statuto o comunque relativa alla vita dell’Associazione sarà devoluta ad un arbitro nominato dal Presidente del Tribunale di Fermo.
Per tutto quanto non contemplato nel presente Statuto, le parti fanno riferimento
alle norme regolanti la materia contenute nel libro I , e nel libro V del Codice Civile.
Il presente Statuto, redatto dall’Assemblea Costituente, è composto da n. 26
articoli dattiloscritti su sette pagine, viene approvato all’unanimità degli associati
nella seduta del 12/01/2010 alle ore 23:00.
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References: ART. 6

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 20