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REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI E ATTIVITA DEL CENTRO SOCIO CULTURALE DI LONIGO - PDF
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1 Allegato A Adottato con delibera di Consiglio Comunale n. 10 del 2 marzo 2011
2 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEI SERVIZI E ATTIVITA DEL CENTRO SOCIO CULTURALE DI LONIGO Art. 1 Il presente regolamento disciplina l uso e la gestione del Centro Socio Culturale di Lonigo, piano terra, che ha come obiettivo primario l organizzazione di attività sociali, culturali e ricreative. Di seguito verrà indicato più semplicemente Centro. Art. 2 Il Centro è un luogo di incontro e si pone come occasione di scambi culturali sociali e ricreativi fra le diverse fasce di età di adulti e viene ad integrarsi nella comunità locale per svolgere un ruolo di socializzazione. Pertanto, il Centro è rivolto ad una vasta gamma di persone adulte con lo scopo di sviluppare programmi di carattere ricreativo, culturale, sociale che vedano i frequentanti nel medesimo tempo destinatari e protagonisti. Il Centro, nel rispetto del pluralismo e di tutte le opinioni di quanti si riconoscono nei principi sanciti dalla Costituzione Repubblicana e dallo Statuto Comunale, non ha alcuna connotazione partitica, ciò per salvaguardare la sua autonomia e la sua funzione sociale. Art. 3 Il Centro deve essere autogestito. A tal fine l affidatario potrà avvalersi dei propri soci che presteranno la loro opera a titolo di volontariato e gratuitamente. Il Centro è aperto ai cittadini ed a tutte le forme di associazionismo democratiche operanti nel rispetto della Costituzione Repubblicana e dello Statuto Comunale. Allo scopo di promuovere relazioni interpersonali tra i frequentanti e tra questi e i cittadini delle diverse fasce di età esistenti sul territorio, il Centro, nell ambito della propria piena autonomia di programmazione e gestione, articolerà le proprie attività secondo i seguenti indirizzi: 1. basarsi, sul piano economico, essenzialmente sul principio dell auto finanziamento, retto dall autogestione e dal volontariato, con piena titolarità, autonomia e responsabilità delle proprie iniziative;
3 2. promozione di attività culturali, sociali ricreative con l organizzazione di corsi presso il centro (di informatica, di pittura, di lingue straniere, attività motoria, cucina, alimentazione, medicina, ecc.), anche mediante visite di luoghi o strutture nell ambito urbano ed extraurbano, con relativa organizzazione del servizio; promozione e programmazione verso l esterno al fine di favorire il collegamento con i servizi sociali, culturali e ricreativi del territorio; 3. partecipazione agli spettacoli teatrali e cinematografici e in genere agli avvenimenti culturali, sportivi e ricreativi della vita cittadina; 4. promozione di corsi di educazione sanitaria e di prevenzione, ecc.; 5. promozione e programmazione di attività ricreative e di informazione come motivo di salvaguardia dei valori culturali, di incontro e di scambio di esperienze culturali; 6. organizzazione di incontri conviviali in occasione di particolari festività o ricorrenze sia all interno che all esterno del Centro; 7. progettazione di indagini socio-economiche e culturali in collaborazione con altri Enti (in primo luogo con il Comune) per sollecitare le istituzioni preposte ad attuare interventi per il miglioramento della qualità della vita; 8. programmazione di attività di collaborazione con l Ente Locale con l utilizzazione del volontariato per il miglioramento dei servizi pubblici e un impiego del tempo libero a favore della Città istituendo all interno del Centro una Banca del Tempo. 9. organizzazione di momenti e luoghi di confronto con le giovani generazioni finalizzate alla trasmissione delle tradizioni culturali; 10. promozione di attività hobbistica, artigianale, artistica allo scopo di mantenere vivi mestieri tradizionali. Art. 4 Possono accedere al Centro tutte le persone adulte in età lavorativa o pensionate residenti nel Comune di Lonigo. Possono essere iscritte anche persone residenti nei Comuni limitrofi. Per accedere al Centro le persone devono iscriversi e versare una quota associativa che sarà stabilita ogni anno dalla Giunta Comunale. L organismo gestore del Centro dovrà rilasciare alle persone iscritte apposita tessera datata e numerata che dovrà essere vidimata dall Amministrazione Comunale. I soci del Centro hanno diritto di: frequentare la sede sociale; partecipare alle iniziative, manifestazioni socio-ricreative e quant altro verrà organizzato dal Centro Socio Culturale in riferimento a quanto esposto nell art. 3 del presente regolamento; beneficiare di eventuali agevolazioni che il Centro riterrà di accordare.
4 Art. 5 La gestione del Centro, piano terra, sarà affidata ad Associazione, o Circolo provvisto di personalità giuridica, o Ente erogatore di servizi socio sanitari che, sul piano economico, dovrà operare nel rispetto del principio dell autofinanziamento e dell autogestione. Art. 6 La scelta dell affidatario avviene a mezzo di affidamento diretto, ai sensi della normativa nazionale e regionale vigente, secondo i seguenti criteri: - legami con l ambito territoriale; - operatività nell ambito territoriale; - affidabilità dell assetto organizzativo con particolare riferimento alle figure impiegate nella gestione del Centro; - garanzia della qualità del servizio offerto; - iscrizione ininterrotta nei Registri regionali o Albi di categoria; - conseguimento di obiettivi mediante modalità innovative. Art. 7 La scelta dell affidatario avverrà su valutazione di un progetto di gestione del Centro che dovrà contenere: - modalità di gestione - erogazione di servizi - programmi di attività ricreative culturali e sociali - risorse umane impiegate - attrezzature varie che si propone di portare nel Centro. Art. 8 L'affidamento sarà regolato da apposita convenzione. Art. 9 Sono a carico dell affidatario: a) le spese relative alla realizzazione e gestione delle attività e dei servizi del Centro; b) la buona e corretta conservazione dell immobile e delle attrezzature ivi esistenti e la manutenzione ordinaria (riferita alla normativa inerente ai contratti di locazione);
5 c) la manutenzione e la cura del verde e degli spazi esterni tramite i propri volontari; d) il controllo delle tessere obbligatorie per accedere al Centro; e) il controllo ed il rispetto delle norme antinfortunistiche, segnalando all Amministrazione Comunale ogni anomalia; f) l acquisizione degli atti autorizzativi e delle concessioni di competenza di altri Enti ed Amministrazioni pubbliche, in quanto richiesti; g) le spese telefoniche e le spese per la gestione di ogni apparecchio ed attrezzo ivi portato; h) l apertura, la sorveglianza e chiusura serale dell intero stabile anche per le attività autorizzate dal Comune; e) la stipula di un apposita polizza assicurativa rischio locatore per la copertura degli eventuali danni derivanti dalle attività organizzate o svolte all interno della struttura. Art. 10 Sono a carico dell Amministrazione Comunale: a) la manutenzione straordinaria dell immobile; b) la polizza di assicurazione per incendio, atti vandalici, eventi atmosferici dell immobile e dell arredamento e per i rischi della responsabilità civile derivante dalla proprietà; c) la polizza di assicurazione RCT limitatamente ai danni che possono derivare ai terzi dalla struttura; d) le spese relative ai consumi acqua, energia elettrica e gas; e) le spese relative alla pulizia dello stabile. Art. 11 L affidatario é tenuto ad organizzare l attività nell intero arco dell anno e per la durata della concessione, assumendosi tutte le responsabilità relative a: a) servizio di parrucchiere e barbiere; b) servizio infermieristico; c) attività motoria; d) iniziative di carattere ricreativo e socio-culturali; e) servizio bar; Eventuali altri servizi devono essere inseriti nel programma annuale che verrà presentato e approvati della Giunta Comunale. Il servizio di cui il punto e) deve essere garantito anche il sabato e la domenica.
6 Art. 12 Il Centro dovrà essere aperto tutti i giorni dal lunedì alla domenica dalle ore alle ore Alcuni servizi, quali parrucchiere/barbiere, potranno essere usufruiti il mattino in giorni e orari stabiliti dall affidatario. L Affidatario, se lo riterrà opportuno, potrà organizzare attività socio-ricreative anche il mattino. Eventuali giorni di chiusura per particolari ricorrenze dovranno essere preventivamente autorizzati dalla Giunta Comunale Art. 13 Le tariffe e le variazioni tariffarie dei servizi bar e parrucchiere/barbiere del Centro, suggeriti dall affidatario, sono determinati dalla Giunta Comunale sentita la Commissione di cui all art. 17. All interno del Centro non sono consentite attività commerciali di terzi. Art. 14 Tutti i proventi derivanti dalla gestione del Centro Diurno vengono introitati dall affidatario, compresi quelli derivanti dalle quote annuali delle iscrizioni per l accesso degli utenti al Centro, quote che verranno fissate annualmente dalla Giunta Comunale con apposita deliberazione. Art. 15 L affidatario dovrà utilizzare la struttura per le finalità per le quali è stato incaricato e, in particolare, dovrà realizzare il programma delle attività presentato e tutte le iniziative programmate e concordate con il Comune. Art. 16 L affidatario dovrà dotarsi di un disciplinare interno che regoli l accesso ai servizi e attività del Centro e che detti le norme comportamentali. Tale disciplinare, che non dovrà essere in contrasto con il presente regolamento, dovrà essere sottoposto all approvazione della Giunta Comunale, sentita l apposita Commissione di cui all art. 17.
7 Art. 17 Per la verifica dello stato di attivazione del servizio, di problemi organizzativi e dei risultati conseguiti, viene istituita apposita Commissione composta dalle seguenti persone: Sindaco o Assessore delegato; Rappresentante dell affidatario; Due rappresentanti dell Amministrazione Comunale, uno di maggioranza e uno di minoranza, che possono essere scelti anche al di fuori del Consiglio Comunale, indicati dai gruppi consiliari e designati dal Consiglio Comunale stesso; Un rappresentante degli utenti tesserati nominato dall assemblea degli stessi; Fungerà da segretario un impiegato dell Ufficio Servizi Sociali. Art. 18 La gestione dei locali dell intero immobile é di competenza del Comune, che provvederà a stabilire orari e tariffe per l uso con delibera di Giunta Comunale. Il Comune si riserva la possibilità di utilizzare direttamente o di concedere a terzi anche i locali del piano terra, dati in uso all affidatario, se liberi da attività, previa idonea comunicazione. Art. 19 E fatto divieto all affidatario di apportare modifiche alla struttura concessa in uso senza la preventiva autorizzazione del Comune. Le eventuali modifiche o migliorie apportate, al termine della concessione, resteranno comunque ad uso esclusivo del Comune senza compenso alcuno per l affidatario Art. 20 Il Comune, tramite i propri Uffici, accerta periodicamente lo stato di attuazione del servizio oggetto dell affidamento, e, a tal fine, ha facoltà di accesso ai locali e servizi gestiti dall affidatario. Art. 21 Il Comune, a supporto delle attività del Centro, per consulenze di tipo tecnico, mette a disposizione il personale dell Ufficio Servizi Sociali.
8 Art. 22 E facoltà della Giunta Comunale, a suo insindacabile giudizio, vietare l accesso al Centro a soggetti che, con particolari comportamenti, disturbano e creano disagio agli utenti. E facoltà della Giunta Comunale, a suo insindacabile giudizio, di permettere l accesso al Centro a soggetti in particolari condizioni di bisogno o difficoltà. Art. 23 L affidatario si impegna a stipulare, a favore dei volontari impiegati nei servizi, e di ogni persona a cui sia consentito l accesso alla struttura, idonea assicurazione al fine di coprire i rischi da infortuni subiti e/o provocati durante l espletamento delle attività oggetto di concessione. Per la stipula di tale assicurazione potrà essere richiesta ai soci, al momento del versamento della quota di iscrizione, una compartecipazione alla spesa. Art. 24 Per ciò che concerne il rispetto della normativa in materia di privacy, con riferimento alle attività rientranti nel servizio in oggetto, l affidatario è responsabile del trattamento dei dati sensibili riferiti agli utenti fruitori dei servizi. L affidatario dovrà essere espressamente autorizzato per iscritto dagli utenti a svolgere tutti i trattamenti dei dati necessari per l espletamento dei servizi sia in forma cartacea che elettronica. I dati dovranno essere trattati nel rispetto delle disposizioni della normativa vigente. Art. 25 L Affidatario sarà responsabile per eventuali danni derivati da negligenza o da non corretto uso dei locali e delle attrezzature, così pure per gli eventuali sprechi di acqua, luce, gas. Per fatti gravi, pregiudizievoli alla corretta gestione del Centro, l Amministrazione Comunale può, a proprio insindacabile giudizio, revocare la concessione in qualunque momento. Art. 26 Prima dell inizio dell affidamento della gestione, verrà redatto apposito verbale di consegna e di consistenza dei beni immobili, mobili e dei prodotti di consumo
9 da parte dell Ufficio Tecnico Comunale, verbale che dovrà essere sottoscritto dal rappresentante legale dell affidatario per accettazione. Art. 27 Per eventuali controversie è competente il Tribunale di Vicenza. ***************

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art. 3
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 art. 17
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 art. 17
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27