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Timestamp: 2020-08-13 04:46:12+00:00

Document:
Legge 9 gennaio 1989, n°13. Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Legge 9 gennaio 1989, n°13. Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Si pubblica in questo articolo una legge molto importante, che molti tendono a metterla nel dimenticatoio e che invece fa di un paese moderno un più importante "paese civile"
Seguirà la pubblicazione del regolamento di attuazione tecnico: D.M. 14/06/1989, n. 236 (Prescrizioni tecniche attuative)
legge 9 gennaio 1989 n°13. Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati
1 . I PROGETTI RELATIVI ALLA COSTRUZIONE DI NUOVI EDIFICI, OVVERO ALLA RISTRUTTURAZIONE DI INTERI EDIFICI, IVI COMPRESI QUELLI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, SOVVENZIONATA ED AGEVOLATA, PRESENTATI DOPO SEI MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE SONO REDATTI IN OSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI TECNICHE PREVISTE DAL COMMA SECONDO.
2 . ENTRO TRE MESI DALL’ENTRATA IN VIGORE DELLA PRESENTE LEGGE, IL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI FISSA CON PROPRIO DECRETO LE PRESCRIZIONI TECNICHE NECESSARIE A GARANTIRE L’ACCESSIBILITÀ, L’ADATTABILITÀ E LA VISITABILITÀ DEGLI EDIFICI PRIVATI E DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA, SOVVENZIONATA ED AGEVOLATA.
3 . LA PROGETTAZIONE DEVE COMUNQUE PREVEDERE:
4 . È FATTO OBBLIGO DI ALLEGARE AL PROGETTO LA DICHIARAZIONE DEL PROFESSIONISTA ABILITATO DI CONFORMITÀ DEGLI ELABORATI ALLE DISPOSIZIONI ADOTTATE AI SENSI DELLA PRESENTE LEGGE.
1 . LE DELIBERAZIONI CHE HANNO PER OGGETTO LE INNOVAZIONI DA ATTUARE NEGLI EDIFICI PRIVATI DIRETTE AD ELIMINARE LE BARRIERE ARCHITETTONICHE DI CUI ALL’ ARTICOLO 27, PRIMO COMMA, DELLA LEGGE 30 MARZO 1971, N. 118 , ED ALL’ ARTICOLO 1, PRIMO COMMA, DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 27 APRILE 1978, N. 384 , NONCHÉ LA REALIZZAZIONE DI PERCORSI ATTREZZATI E L’INSTALLAZIONE DI DISPOSITIVI DI SEGNALAZIONE ATTI A FAVORIRE LA MOBILITÀ DEI CIECHI ALL’INTERNO DEGLI EDIFICI PRIVATI, SONO APPROVATE DALL’ASSEMBLEA DEL CONDOMINIO, IN PRIMA O IN SECONDA CONVOCAZIONE, CON LE MAGGIORANZE PREVISTE DALL’ ARTICOLO 1136, SECONDO E TERZO COMMA, DEL CODICE CIVILE .
2 . NEL CASO IN CUI IL CONDOMINIO RIFIUTI DI ASSUMERE, O NON ASSUMA ENTRO TRE MESI DALLA RICHIESTA FATTA PER ISCRITTO, LE DELIBERAZIONI DI CUI AL COMMA PRIMO, I PORTATORI DI HANDICAP, OVVERO CHI NE ESERCITA LA TUTELA O LA POTESTÀ DI CUI AL TITOLO IX DEL LIBRO PRIMO DEL CODICE CIVILE, POSSONO INSTALLARE, A PROPRIE SPESE, SERVOSCALA NONCHÉ STRUTTURE MOBILI E FACILMENTE RIMOVIBILI E POSSONO ANCHE MODIFICARE L’AMPIEZZA DELLE PORTE D’ACCESSO, AL FINE DI RENDERE PIÙ AGEVOLE L’ACCESSO AGLI EDIFICI, AGLI ASCENSORI E ALLE RAMPE DEI GARAGES.
3 . RESTA FERMO QUANTO DISPOSTO DAGLI ARTICOLI 1120, SECONDO COMMA, E 1121, TERZO COMMA, DEL CODICE CIVILE.
1 . LE OPERE DI CUI ALL’ARTICOLO 1 POSSONO ESSERE REALIZZATE IN DEROGA ALLE NORME SULLE DISTANZE PREVISTE DAI REGOLAMENTI EDILIZI, ANCHE PER I CORTILI E LE CHIOSTRINE INTERNI AI FABBRICATI O COMUNI O DI USO COMUNE A PIÙ FABBRICATI.
2 . È FATTO SALVO L’OBBLIGO DI RISPETTO DELLE DISTANZE DI CUI AGLI ARTICOLI 873 E 907 DEL CODICE CIVILE NELL’IPOTESI IN CUI TRA LE OPERE DA REALIZZARE E I FABBRICATI ALIENI NON SIA INTERPOSTO ALCUNO SPAZIO O ALCUNA AREA DI PROPRIETÀ O DI USO COMUNE.
1 . PER GLI INTERVENTI DI CUI ALL’ARTICOLO 2, OVE L’IMMOBILE SIA SOGGETTO AL VINCOLO DI CUI ALL’ ARTICOLO 1 DELLA LEGGE 29 GIUGNO 1939, N. 1497 , LE REGIONI, O LE AUTORITÀ DA ESSE SUBDELEGATE, COMPETENTI AL RILASCIO DELL’AUTORIZZAZIONE DI CUI ALL’ARTICOLO 7 DELLA CITATA LEGGE, PROVVEDONO ENTRO IL TERMINE PERENTORIO DI NOVANTA GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA, ANCHE IMPARTENDO, OVE NECESSARIO, APPOSITE PRESCRIZIONI.
2 . LA MANCATA PRONUNCIA NEL TERMINE DI CUI AL COMMA PRIMO EQUIVALE AD ASSENSO.
3 . IN CASO DI DINIEGO, GLI INTERESSATI POSSONO, ENTRO I TRENTA GIORNI SUCCESSIVI, RICHIEDERE L’AUTORIZZAZIONE AL MINISTRO PER I BENI CULTURALI E AMBIENTALI, CHE DEVE PRONUNCIARSI ENTRO CENTOVENTI GIORNI DALLA DATA DI RICEVIMENTO DELLA RICHIESTA.
4 . L’AUTORIZZAZIONE PUÒ ESSERE NEGATA SOLO OVE NON SIA POSSIBILE REALIZZARE LE OPERE SENZA SERIO PREGIUDIZIO DEL BENE TUTELATO.
5 . IL DINIEGO DEVE ESSERE MOTIVATO CON LA SPECIFICAZIONE DELLA NATURA E DELLA SERIETÀ DEL PREGIUDIZIO, DELLA SUA RILEVANZA IN RAPPORTO AL COMPLESSO IN CUI L’OPERA SI COLLOCA E CON RIFERIMENTO A TUTTE LE ALTERNATIVE EVENTUALMENTE PROSPETTATE DALL’INTERESSATO.
1 . NEL CASO IN CUI PER L’IMMOBILE SIA STATA EFFETTUATA LA NOTIFICA AI SENSI DELL’ ARTICOLO 2 DELLA LEGGE 1 GIUGNO 1939, N. 1089 , SULLA DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE PREVISTA DALL’ARTICOLO 13 DELLA PREDETTA LEGGE LA COMPETENTE SOPRINTENDENZA È TENUTA A PROVVEDERE ENTRO CENTOVENTI GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA, ANCHE IMPARTENDO, OVE NECESSARIO, APPOSITE PRESCRIZIONI. SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI DI CUI ALL’ARTICOLO 4, COMMI SECONDO, QUARTO E QUINTO.
1 . L’ESECUZIONE DELLE OPERE EDILIZIE DI CUI ALL’ARTICOLO 2, DA REALIZZARE NEL RISPETTO DELLE NORME ANTISISMICHE E DI PREVENZIONE DEGLI INCENDI E DEGLI INFORTUNI, NON È SOGGETTA ALLA AUTORIZZAZIONE DI CUI ALL’ ARTICOLO 18 DELLA LEGGE 2 FEBBRAIO 1974, N. 64 .
2 . RESTA FERMO L’OBBLIGO DEL PREAVVISO E DELL’INVIO DEL PROGETTO ALLE COMPETENTI AUTORITÀ, A NORMA DELL’ ARTICOLO 17 DELLA STESSA LEGGE 2 FEBBRAIO 1974, N. 64 .
1 . L’ESECUZIONE DELLE OPERE EDILIZIE DI CUI ALL’ARTICOLO 2 NON È SOGGETTA A CONCESSIONE EDILIZIA O AD AUTORIZZAZIONE. PER LA REALIZZAZIONE DELLE OPERE INTERNE, COME DEFINITE DALL’ ARTICOLO 26 DELLA LEGGE 28 FEBBRAIO 1985, N. 47 , CONTESTUALMENTE ALL’INIZIO DEI LAVORI, IN LUOGO DI QUELLA PREVISTA DAL PREDETTO ARTICOLO 26, L’INTERESSATO PRESENTA AL SINDACO APPOSITA RELAZIONE A FIRMA DI UN PROFESSIONISTA ABILITATO.
2 . QUALORA LE OPERE DI CUI AL COMMA PRIMO CONSISTANO IN RAMPE O ASCENSORI ESTERNI OVVERO IN MANUFATTI CHE ALTERINO LA SAGOMA DELL’EDIFICIO, SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI RELATIVE ALL’AUTORIZZAZIONE DI CUI ALL’ ARTICOLO 48 DELLA LEGGE 5 AGOSTO 1978, N. 457 , E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI.
1 . ALLE DOMANDE OVVERO ALLE COMUNICAZIONI AL SINDACO RELATIVE ALLA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI CUI ALLA PRESENTE LEGGE, È ALLEGATO CERTIFICATO MEDICO IN CARTA LIBERA ATTESTANTE L’HANDICAP E DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETÀ, AI SENSI DELL’ ARTICOLO 4 DELLA LEGGE 4 GENNAIO 1968, N. 15 , DALLA QUALE RISULTINO L’UBICAZIONE DELLA PROPRIA ABITAZIONE, NONCHÉ LE DIFFICOLTÀ DI ACCESSO.
1 . PER LA REALIZZAZIONE DI OPERE DIRETTAMENTE FINALIZZATE AL SUPERAMENTO E ALL’ELIMINAZIONE DI BARRIERE ARCHITETTONICHE IN EDIFICI GIÀ ESISTENTI AI SENSI DELLA PRESENTE LEGGE SONO CONCESSI CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO CON LE MODALITÀ DI CUI AL COMMA SECONDO. TALI CONTRIBUTI SONO CUMULABILI CON QUELLI CONCESSI A QUALSIASI TITOLO AL CONDOMINIO O AL PORTATORE DI HANDICAP.
2 . IL CONTRIBUTO È CONCESSO IN MISURA PARI ALLA SPESA EFFETTIVAMENTE SOSTENUTA PER COSTI FINO A LIRE CINQUE MILIONI; È AUMENTATO DEL VENTICINQUE PER CENTO DELLA SPESA EFFETTIVAMENTE SOSTENUTA PER COSTI DA LIRE CINQUE MILIONI A LIRE VENTICINQUE MILIONI, E ALTRESÌ DI UN ULTERIORE CINQUE PER CENTO PER COSTI DA LIRE VENTICINQUE MILIONI A LIRE CENTO MILIONI.
3 . HANNO DIRITTO AI CONTRIBUTI, CON LE PROCEDURE DETERMINATE DAGLI ARTICOLI 10 E 11, I PORTATORI DI MENOMAZIONI O LIMITAZIONI FUNZIONALI PERMANENTI, IVI COMPRESA LA CECITÀ, OVVERO QUELLE RELATIVE ALLA DEAMBULAZIONE E ALLA MOBILITÀ, COLORO I QUALI ABBIANO A CARICO I CITATI SOGGETTI AI SENSI DELL’ ARTICOLO 12 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 DICEMBRE 1986, N. 917 , NONCHÉ I CONDOMINI OVE RISIEDANO LE SUDDETTE CATEGORIE DI BENEFICIARI.
4 . NELLA LETTERA E) DEL COMMA PRIMO DELL’ ARTICOLO 10 DEL DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 22 DICEMBRE 1986, N. 917 , LE PAROLE "MEZZI NECESSARI PER LA DEAMBULAZIONE E LA LOCOMOZIONE", SONO SOSTITUITE DALLE PAROLE "MEZZI NECESSARI PER LA DEAMBULAZIONE, LA LOCOMOZIONE E IL SOLLEVAMENTO". LA PRESENTE DISPOSIZIONE HA EFFETTO DALL’1 GENNAIO 1988.
1 . È ISTITUITO PRESSO IL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI IL FONDO SPECIALE PER L’ELIMINAZIONE E IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI PRIVATI.
2 . IL FONDO È ANNUALMENTE RIPARTITO TRA LE REGIONI RICHIEDENTI CON DECRETO DEL MINISTRO DEI LAVORI PUBBLICI DI CONCERTO CON I MINISTRI PER GLI AFFARI SOCIALI, PER I PROBLEMI DELLE AREE URBANE E DEL TESORO, IN PROPORZIONE DEL FABBISOGNO INDICATO DALLE REGIONI AI SENSI DELL’ARTICOLO 11, COMMA QUINTO. LE REGIONI RIPARTISCONO LE SOMME ASSEGNATE TRA I COMUNI RICHIEDENTI.
3 . I SINDACI, ENTRO TRENTA GIORNI DALLA COMUNICAZIONE DELLE DISPONIBILITÀ ATTRIBUITE AI COMUNI, ASSEGNANO I CONTRIBUTI AGLI INTERESSATI CHE NE ABBIANO FATTO TEMPESTIVA RICHIESTA.
4 . NELL’IPOTESI IN CUI LE SOMME ATTRIBUITE AL COMUNE NON SIANO SUFFICIENTI A COPRIRE L’INTERO FABBISOGNO, IL SINDACO LE RIPARTISCE CON PRECEDENZA PER LE DOMANDE PRESENTATE DA PORTATORI DI HANDICAP RICONOSCIUTI INVALIDI TOTALI CON DIFFICOLTÀ DI DEAMBULAZIONE DALLE COMPETENTI UNITÀ SANITARIE LOCALI E, IN SUBORDINE, TENUTO CONTO DELL’ORDINE CRONOLOGICO DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE. LE DOMANDE NON SODDISFATTE NELL’ANNO PER INSUFFICIENZA DI FONDI RESTANO VALIDE PER GLI ANNI SUCCESSIVI.
5 . I CONTRIBUTI DEVONO ESSERE EROGATI ENTRO QUINDICI GIORNI DALLA PRESENTAZIONE DELLE FATTURE DEI LAVORI, DEBITAMENTE QUIETANZATE.
1 . GLI INTERESSATI DEBBONO PRESENTARE DOMANDA AL SINDACO DEL COMUNE IN CUI È SITO L’IMMOBILE CON INDICAZIONE DELLE OPERE DA REALIZZARE E DELLA SPESA PREVISTA ENTRO L’1 MARZO DI CIASCUN ANNO.
2 . PER L’ANNO 1988 LA DOMANDA DEVE ESSERE PRESENTATA ENTRO IL 31 DICEMBRE 1988.
3 . ALLA DOMANDA DEBBONO ESSERE ALLEGATI IL CERTIFICATO E LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DELL’ATTO DI NOTORIETÀ DI CUI ALL’ARTICOLO 8.
4 . IL SINDACO, NEL TERMINE DI TRENTA GIORNI SUCCESSIVI ALLA SCADENZA DEL TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE, STABILISCE IL FABBISOGNO COMPLESSIVO DEL COMUNE SULLA BASE DELLE DOMANDE RITENUTE AMMISSIBILI E LE TRASMETTE ALLA REGIONE.
5 . LA REGIONE DETERMINA IL PROPRIO FABBISOGNO COMPLESSIVO E TRASMETTE ENTRO TRENTA GIORNI DALLA SCADENZA DEL TERMINE PREVISTO DAL COMMA QUARTO AL MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI LA RICHIESTA DI PARTECIPAZIONE ALLA RIPARTIZIONE DEL FONDO DI CUI ALL’ARTICOLO 10, COMMA SECONDO.
1 . IL FONDO DI CUI ALL’ARTICOLO 10 È ALIMENTATO CON LIRE 20 MILIARDI PER CIASCUNO DEGLI ANNI 1989, 1990 E 1991. AL PREDETTO ONERE SI PROVVEDE MEDIANTE CORRISPONDENTE RIDUZIONE DELLO STANZIAMENTO ISCRITTO, AI FINI DEL BILANCIO TRIENNALE 1989-1991, AL CAPITOLO 9001 DELLO STATO DI PREVISIONE DEL MINISTERO DEL TESORO PER L’ANNO 1989 ALL’UOPO UTILIZZANDO L’ACCANTONAMENTO "CONCORSO DELLO STATO NELLE SPESE DEI PRIVATI PER INTERVENTI VOLTI AL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE NEGLI EDIFICI" PER LIRE 20 MILIARDI PER CIASCUNO DEGLI ANNI 1989, 1990 E 1991.
2 . LE SOMME EVENTUALMENTE NON UTILIZZATE NELL’ANNO DI RIFERIMENTO SONO RIASSEGNATE AL FONDO PER L’ANNO SUCCESSIVO.
3 . IL MINISTRO DEL TESORO È AUTORIZZATO AD APPORTARE, CON PROPRI DECRETI, LE OCCORRENTI VARIAZIONI DI BILANCIO.
Seguirà il D.M. 14/06/1989, n. 236 (Prescrizioni tecniche attuative)
abbattimento barriere barriere per handicappati contributi per realizzazioni Disposizioni abbattimento barriere architettoniche in immobili privati disposizioni di legge legge n° 13 del 9 gennaio 1989 modalità di presentazioni domande 2009-06-16
Precedente: Cunette e canalette prefabbricate , in cemento, per raccolta acqua. Varietà ed uso
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31 agosto 2012 a 23:32
buonasera, vorrei un Vs consiglio in merito alla problematica riguardante il superamento delle barriere architettoniche. Sono separata, il mio ex marito è marinaio ed ho una figlia di 25 anni affetta da GRAVE RITARDO PSICOMOTORIO. Avendo il problema con mia figlia di cui sono tutrice, il Giudice in fase di separazione ha previsto che io rimanga a vivere in un alloggio demaniale appartenete alla Marina Militare. Essendo titolare di questo appartamento e vivendo in un piano rialzato con circa dieci gradini, ho scritto in data 14 novembre 2011 alla DIREZIONE DEL GENIO MILITARE Della MARINA DI TARANTO chiedendo l’adeguamento dell’ingresso perchè per entrare in casa devo quasi totalmente sollevare mia figlia per fargli fare gli scalini ed avendo adesso una certa età ed un certo peso ho paura che possa cadere e aggravare la sua situazione. Da quella data ho ricevuto a Gennaio 2012 solamente un sopralluogo da parte della Marina ma a tutt’oggi non ho avuto ancora un riscontro riguardo la mia richiesta. Secondo voi per risolvere il problema che a mio parere è andato nel dimenticatoio a chi mi devo rivolgere per essere ascoltata e tutelata. Spero in un vs.consiglio perchè mi sento amareggiata dalla mancanza di sensibilità che sta manifestando in questo caso la Marina Militare che dovrebbe essere come tante altre istituzioni pronta a risolvere anche questi problemi. Grazie
1 settembre 2012 a 16:06
Sono momenti economicamente difficili e comprendiamo che un Ente quale la Marina si possa trovare in forte difficoltà
Comunque, ti consigliamo, di fare intervenire una Associazione Onlus (Della tua città o zona) che si interessa di disabili psicomotori.
Non ti forniamo l’indirizzo di tali associazioni che si trovano in rete, perche potrebbero nascondersi associazioni con idee truffaldine.
Una volta che avrai parlato con gli addetti (Dovrebbero avere anche un avvocato), devi fare scrivere una lettera di sollecito per la tua problematica.
Noi consigliamo sempre di usare il PEC (Posta Elettronica Certificata) https://www.postacertificata.gov.it/home/index.dot, in quanto, questa, non si può bypassare e ignorare facilmente come succede talvolta con una lettera Raccomandata AR contenuta in “busta chiusa”.
La lettera di sollecito deve essere educata ma ferma, e se possibile deve richiamare degli articoli di legge.
Non sappiamo se sia possibile ricavare una rampa con la pendenza dell’8/12% , oppure un montascale elettrico (Dislivello di circa mt 1,70)
Questo va visto dal personale dell’associazione.
In caso di inadempienza, devi reiteratamente inviare allo stesso indirizzo altre lettere similari.

References: ARTICOLO 27
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1136
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 18
 ARTICOLO 17
 ARTICOLO 26
 ARTICOLO 26
 ARTICOLO 48
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 12
 ARTICOLO 10