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Timestamp: 2019-08-21 09:31:26+00:00

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decidiamo di migliorare le qualità isolanti di una vecchia muratura in mattone pieno che allo stato di fatto ha un valore di trasmittanza pari a probabilmente U = 2,05 W/(m2K) Facciamo posare 1cm di Aerogel Spaceloft | espertoCasaClima
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Sarà l’autunno alle porte o un settembre con temperature estive, ma sembra questa la domanda del mese!
Già in un precedente articolo, “Ragionare sull’isolamento interno“, ho scritto qualcosa di questi materassini in aerogel nanoporoso rinforzato con fibre, proprio perchè in assoluto offrono veramente prestazioni considerevoli.
AHMI Silica Aerogel 3 mm/6 mm/10 mm Mil Super Light Insulation Tappetino isolante impermeabile per porte di garage, finestre, auto isolamento
Facciamo posare 1cm di Aerogel Spaceloft:
Cosa abbiamo ottenuto? Un notevole miglioramento: U = 0,83 W/(m2K). Un bel salto dal vecchio 2,05 !
Pensate che con 20°C all’interno e -10°C all’esterno la temperatura superficiale interna della parete è salita a 16.8°C. Prima, la vecchia parete raggiungeva sulla superficie interna solo 12°C.
Sicuramente meglio che ritinteggiare. Però abbiamo speso una bella cifra e non abbiamo raggiunto un ottimo valore di isolamento.
Con lo stesso investimento, ad occhio e croce, euro più euro meno, credo meno, possiamo invece permetterci un grosso spessore di eps (non certo frutto di nanotecnologie…. ma comunque esegue il suo compito!)
Con 20cm di eps otteniamo una trasmittanza di U = 0,18 W/(m2K)
In conclusione: i materiali speciali usiamoli in casi speciali!
Se non posso ingrossare una parete, usiamoli!
Se non voglio chiudere troppo il foro finestra isolando le spallette, usiamoli!
Se in facciata ho un fregio da conservare o non voglio annegarlo nell’isolamento, usiamoli!
Questo articolo è stato pubblicato in isolamento esterno a cappotto e taggato come aerogel, basso, cappotto, coibentazione, dispersioni, eps, spessore, trasmittanza il 29 Settembre 2011 da Federico Sampaoli
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54 pensieri su “Un cappotto di grosso spessore o 1 cm di Aerogel ?”
Federico Sampaoli Autore articolo 2 Giugno 2019 alle 16:28
l’idea di isolare una muratura un po’ all’interno e un po’ all’esterno non è corretta. meglio decidersi ed investire bene nell’intervento di isolamento termico che si è deciso.
è vero che pochi centimetri di isolamento possono anche dimezzare le dispersioni termiche della parete. nel senso che la trasmittanza della parete si dimezza.
non confonda questa informazione con il dimezzare la bolletta per riscaldamento!
le dispersioni del periodo di riscaldamento sono anche altro e la sua casa non è una superficie omogenea vastissima di muro.
tornando all’argomento cosa fare:
se deve comunque mettere mano all’intonaco interno o se vuole fare i lavori a step può essere una buona idea isolare da dentro con un nuovo termointonaco.
se invece può permettersi un ponteggio e progettare un isolamento dall’esterno perchè anche magari la finitura esterna dell’edificio ha bisogno di essere sistemata, allora si intervenga dall’esterno per mille buone ragioni, tenendo una buona massa interna isolata esternamente.
sono comunque tantissimi i fattori in gioco, la fattibilità e le caratteristiche delle facciate, i fori finestra, il tipo di davanzale.
sono tante le cose da considerare.
per intervenire dall’interno senza tanti sconvolgimenti non ci sono solo i termointonaci, anche lastre di basso spessore e con garanzia di salubraità.
le scrivo tutto questo senza sapere la zona climatica di appartenenza, anche qui si apre un capitolo importante…
ringrazio per il complimento
Gess 2 Giugno 2019 alle 11:09
Buongiorno . Intanto complimenti per la passione e la professionalita ( oramai 2 rarità ) . Nell’infinità di materiali isolanti termici mi sono imbattuto in intonaci a base calce e sughero , adatto anche da interno . Ora ben sapendo che i miracoli non si fanno , mi chiedevo se un doppio intonaco , quindi esterno ed interno da 2 cm ognuno , ha senso , e lavora bene senza muffe ecc.. Ha senso poi fare solo 2 cm di intonaco interno a livello di risparmio energetico ? oppure tanta fatica per nulla ? ho letto che 1 cm di questo intonaco riduce del 25% le dispersioni . La ringrazio anticipatamente .
Federico Sampaoli Autore articolo 13 Ottobre 2018 alle 21:49
il compromesso di prevedere due materiali diversi per isolamento termico può essere anche accettabile e qui c’è una vera ragione per giustificarne la necessità.
prima di proseguire con la progettazione della posa del cappotto è indispensabile decidere come realizzare il foro finestra e a maggior ragione se c’è un avvolgibile a complicare le cose.
circa la vmc lei deve preventivare oltre 1000€ per macchina ma sono ben spesi se ottimamente canalizzati (questo dipende dalla disposizione dei vani e dalle necessità personali).
le verifiche e i calcoli servono a lei per capire esattamente il ante e post operam in periodo estivo e in periodo di riscaldamento. un modo intelligente per decidere con il suo tecnico sia l’investimento economico e sia i relativi spessori di intervento.
Stefano 12 Ottobre 2018 alle 20:58
la casa è degli anni 60-70 e necessita di una rifacimento completo, i serramenti sono da cambiare, così come è da rifare l’impianto elettrico/idraulico/riscaldamento/etc..
l’esposizione della parete fronte strada è nord/nord-est zona climatica E.
Niente davanzali e gli oscuranti sono avvolgibili in cassonetti di legno come si usava una volta.
Per la VMC pensavo a installarne una a piano, puntuale a doppio flusso con un canale per servire anche il bagno, ma devo valutarne il costo.
Non ho dati sulla stratigrafia, e non penso che il geometra abbia fatto una perforazione del muro per vedere come è fatto. Dopo tutti i suoi articoli che ho letto mi è venuto il vago sospetto che il mio geometra ha fatto un lavoro senza fare le opportune verifiche e calcoli..
Secondo il suo parere due materiali diversi di cappotto possono coesistere insieme o danno luogo a problematiche di isolamento?
Federico Sampaoli Autore articolo 12 Ottobre 2018 alle 18:59
se dovessi offrirle la mia consulenza le chiederei:
la facciata esterna verso strada è bisognosa di rifacimento oppure è in ordine?
i serramenti sono da rinnovare contestualmente all’intervento di isolamento termico delle parti opache oppure restano come sono
in che posizione sono installati o , se da rinnovare, dove verranno installati?
qual’è la sporgenza dei davanzali dalla facciata?
quali sono gli elementi oscuranti?
la parete verso strada comunale che esposizione ha?
sono presenti terrazzi balconi o altri aggetti?
internamente la casa ha bisogno di un rinnovamento?
a che anno risalgono le pitture murali interne?
è in valutazione l’installazione di qualche VMC puntuale o brevemente canalizzata per servire due o più locali con una macchina sola?
che tipo di muratura perimetrale abbiamo? spessore intonaci compresi?
poi parleremo di materiali e spessori.
Stefano 12 Ottobre 2018 alle 18:06
devo ristrutturare una casa fronte strada, cioè che ha un lato che si affaccia direttamente sulla strada senza muro di cinta, giardino o altro, diciamo che aprendo la porta di casa c’è immediatamente il marciapiede pubblico, e tra i vari lavori che andremo ad eseguire c’è la volontà di isolare la casa con un cappotto esterno.
il geometra che ci segue ci ha consigliato di fare il cappotto esterno al posto di quello interno, nonostante che ci sia il vincolo di non occupare suolo pubblico sulla facciata fronte strada, per via delle maggiori prestazioni. Per aggirare il problema ha suggerito che tale facciata (circa 50mq) sia rivestita di 30 mm di AEROPAN (i 3 cm richiesti verranno ricavati andando a raschiare la facciata esistente, e togliendo circa un cm di muratura dai 30 attuali), mentre i restanti tre lati della casa (tot 136mq) li vorrebbe fare con 80 mm stiferite GT (o equivalente).
C’è qualche problema nell’utilizzare due materiali diversi per il cappotto?
Come posso risolvere senza dover usare l’aeropan su tutta la casa (che costerebbe veramente troppo)?
Se dovessi optare per fare il cappotto interno, oltre a ridurre le dimensioni interne, che svantaggi avrei?
Federico Sampaoli Autore articolo 22 Gennaio 2016 alle 15:33
trattandosi di un box auto è corretto posare pannelli in idrati di silicato di calcio: è un Sistema di isolamento massiccio, completamente minerale, incombustibile.
Renato 22 Gennaio 2016 alle 14:14
Ho letto con grande interesse i vari articoli pubblicati ma purtroppo non ho ancora trovato una risposta alla mia problematica:
Il locale sottostante la mia cucina è occupato da un box (di mia proprietà) non riscaldato e con una necessaria presa d’aria verso l’esterno quindi molto freddo (zona Milano).
Il pavimento della cucina risulta decisamente freddo e per ovviare almeno in parte a questo inconveniente pensavo di isolare il soffitto del box (purtroppo non posso intervenire anche sulle pareti del box a causa del passaggio di varie tubature).
Quale materiale pensate abbia il miglior rapporto costo/beneficio tenendo in considerazione che:
lo spessore non dovrebbe superare i 10 cm
Gradirei una finitura cartongesso o materiale similare possibilmente verniciabile per non andare a modificare troppo l’estetica del box.
> Renato Marino
Federico Sampaoli Autore articolo 1 Novembre 2015 alle 09:50
se si conosce la qualità della muratura è possibile calcolare la stratigrafia precisa e conoscere le prestazioni con il già previsto sistema a cappotto spessore 12cm.
presumo che il risultato sia abbastanza buono e sconsiglio di progettare anche un isolamento interno per non rovinare il comfort estivo che non va a braccetto con la coibentazione sul lato interno.
se l’intonaco interno è mancante o da rifare, si può investire un po’ nella qualità della miscela e nella pittura murale.
federico 1 Novembre 2015 alle 09:38
salve volevo investire il più possibile nell’ isolamento dell’ involucro e x il cappotto ho pensato a 12cm( di più non posso..).di eps con grafite lambda 0.31 su casa del 1974 con muri da 30 cm zona climatica E.Si può isolare anche l’interno con 4-5 cm con quali materiali? calcio silicato, termointonaco…o cos’altro? problemi di condensa interserziale? e che prestazioni riuscirei a raggiungere?
Federico Sampaoli Autore articolo 16 Ottobre 2015 alle 14:00
certo l’aerogel può essere la soluzione.
Simon 16 Ottobre 2015 alle 10:19
vorrei un parere su un problema che ho riscontrato nella mia abitazione in fase di costruzione.
Il progetto della mia casa prevede una vetrata di grandi dimensioni posta a SUD e, per evitare il surriscaldamento della zona attigua alla vetrata, vorrei far installare dei frangisole.
Purtroppo il mio geometra non ne ha previsto l’alloggiamento e, da qui, nascono le mie problematiche.
Parlando con il fornitore di frangisole, mi dice che serve un alloggiamento da almeno 12 cm (per l’impacchettamento delle lamelle).
Considerando che nella mia abitazione è previsto un cappotto termico in EPS con spessore di 14cm + 1cm di rasatura, mi restano solamente 2cm per isolare la zona del cassonetto per le lamelle.
Per evitare il formarsi di condense, l’AEROGEL può essere una soluzione?
Federico Sampaoli Autore articolo 10 Maggio 2015 alle 21:09
se il suo problema sono solo le dispersioni invernali, e non il caldo estivo, allora può indifferentemente acquistare qualsiasi materiale per coibentazione e posarlo sul solaio.
non sceglierei materiali fibrosi pericolosi per la salute visto che si tratta di un fai da te.
http://espertocasaclima.com/2015/04/non-consiglio-materiali-isolanti-rischiosi-per-la-salute/
http://espertocasaclima.com/2012/12/coibentare-interno-fibra-legno-lana-roccia/
federico 10 Maggio 2015 alle 12:52
in vista del prossimo inverno avrei intenziione di coibentare il sottotetto, ora, nella giungla di prodotti, volendo poi ricoprire la coibentazione suddetta del sottotetto con perlinato o tavole, il mio problema e’ il seguente, credo di tutti: cosa metto? Io pensavo lana di roccia, evitavo il polistirolo perche’ poi si sgretola, e lo portano via le formiche(l’ho visto con i miei occhi, giuro!;)
Insomma, sono un espertone, vi prego, aiutatemi!!;)
Altra cosa, volevo comprare il materiale online per risparmiare, dove lo prendo?
Federico Sampaoli Autore articolo 7 Aprile 2015 alle 14:48
se facessi consulenza a lei avrei proposto eps grigio
federico 7 Aprile 2015 alle 12:52
Ero indeciso tra lana di vetro e il polistirolo additiva to con grafite ma sono indeciso x la traspirabilità e il caldo cosa mi consigliate?
Federico Sampaoli Autore articolo 6 Aprile 2015 alle 10:28
la cellulosa è perfetta per coibentare un sottotetto ed ottenere un’ottima protezione dal caldo.
personalmente non amo i pannelli in lana di vetro per il loro contenuto di resina termoindurente e relative emissioni nell’aria di sostanze inquinanti come formaldeide e altri composti organici volatili (VOC).
per conoscere la trasmittanza ottenibile con questo sistema a cappotto si deve calcolare la stratigrafia intera, ma certamente la capacità di contenere le dispersioni invernali sarà buona.
il punto debole sarà invece la capacità di proteggere la struttura dal caldo estivo perchè il calore specifico dei pannelli in lana di vetro è scarso.
è vero che siamo in zona climatica E, ma le estati sono calde.
federico 4 Aprile 2015 alle 07:30
Salve ho una casa anni 70 con muratura da 30 cm vorrei fare un cappotto esterno con il nuovo pannello isover clima 34 g3 in lana di vetro max 10 cm in zona climatica e che svantaggi potrei avere con questo materiale e + – che trasmittanza ottengo?x il solaio vorrei insufflare 30 o 20 cm di cellulosa…ma in estate c’è pericolo che prenda fuoco non avendo tetto isolato?grazie
diego 14 Novembre 2014 alle 17:29
Giusto, domanda posta male!
La fase di preventivi si è conclusa qualche mese fa, o almeno credevo.
Finita la quale, eravamo quasi decisi a mettere un cappotto di lana di roccia per la sua maggior traspirazione e con uno spesso di 14 cm come consigliavano nostro geom. e alcuni tecnici.
Poi un bel giorno mi presentano Eco 2 della econanosil…
Rasante di 8 mm che fa quanto un cappotto in materiale tradizionale di 12 cm.
Allora penso……non sposto più i cavi ENEL che passano da casa; non smuro più le soglie di porte e finestre; e il tutto viene eseguito in 4 o 5 giorni, un bel risparmio di soldi considerando anche i ponteggi il suolo pubblico e mano d’opera ecc.ecc..
Allora penso…..MA è tutto vero?
Federico Sampaoli Autore articolo 14 Novembre 2014 alle 16:53
non consiglio ad un committente come nemmeno ad un progettista di rivolgersi a due o tre ditte per ricevere un’offerta per applicazione di isolamento termico:
se chiamo la ditta A mi proporrà un cappotto in eps bianco da 8cm
la ditta B mi proporrà una lana di roccia da 12
e la ditta C mi proporrà un sughero bruno da 10.
cosa ho ottenuto? quante settimane ho atteso per ricevere le offerte? quanto tempo ho dedicato per i sopralluoghi delle varie ditte?
quanto tempo ho perso in conclusione?
e alla fine, la ditta A mi ha proposto mele, la ditta B pere e la ditta C cavoli.
si possono confrontare mele pere e cavoli?
la mia casa aveva bisogno di mele o di cavoli? e di pere non aveva bisogno?
consiglio di progettare l’isolamento termico dell’involucro e solo successivamente raccogliere offerte per i debiti confronti.
Quindi il commento che avrei voluto leggere era:
Salve, una ditta è venuta a casa mia dicendo che poteva realizzare il cappotto di basso spessore (8mm) che io avevo richiesto, convinto del fatto che questo sistema offra gli stessi valori di uno realizzato in lana di roccia (o similare) di 14 cm.
So veramente poco di nanotecnologie, ma ho scritto qualche articolo che consiglio di leggere http://espertocasaclima.com/?s=nanotecnologie
diego 13 Novembre 2014 alle 12:41
Salve, una ditta è venuta a casa mia dicendo che poteva farmi un cappotto di basso spessore (8mm) e che poteva sostituire in efficenza uno realizzato in lana di roccia (o similare) di 14 cm.
2 mm ca.
Conducibilità termica nanomolecola
? = W/mk
3.500-4.000 cps
1.02 kg/litro
Completa polimerizzazione prodotto
Rapporto di copertura per unità (5lt)
mq ca. (con tre mani)
? = 7,30 a 23°C
Federico Sampaoli Autore articolo 16 Marzo 2014 alle 11:03
l’insufflaggio sull’esistente è sempre caratterizzato da molti ponti termici non risolti. questo è il grande difetto.
circa il materiale da insufflare.. ci sono materiali molto più naturali e privi di emissioni rispetto alle schiume.
Luca Cipicchia 14 Marzo 2014 alle 22:12
Salve sono proprietario di in appartamento di circa 90mq con terrazzo sopra è una intercapedine nei muri esterni (l’esterno è a faccia vista) mi consiglierebbe insuflaggio di schiuma nell’intercapedine…con quale materiale?? Ho letto anche delle perle sono migliori?? Ah mi dimenticavo l’Intercapedine è di circa 10 cm di spessore
Federico Sampaoli Autore articolo 29 Gennaio 2014 alle 09:29
un sistema a cappotto esterno è sempre la soluzione migliore perchè migliora la situazione dei ponti termici strutturali.
se si può isolare anche all’intradosso del primo solaio (sotto al pavimento) meglio farlo.
i fori sono sempre ponti termici. non conosco l’esigenza dell’edificio.
staccare i mobili di 5cm dalle pareti a rischio muffa aiuta.
Doriano 29 Gennaio 2014 alle 00:41
IO ho un problema di condensa tra zoccolino interno e pavimento. Mi è stato proposto di fare un cappotto esterno in eps di 8 centimetri e di isolare il solaio sotto il pavimento . La mia casa è rialzata da terra da uno zoccolo di cemento di circa 1 metro.Mi hanno detto anche di fare dei fori in più allo zoccolo per fare respirare meglio la casa sotto. Mi è stato proposto anche la nanotecnologia 2 millimetri di spessore esterno e 2 3 millimetri di pavimento interno a dei costi un pò altini e quando avrò il prezzo finale ve lo faccio sapere . A dimenticavo : se metto dei mobili contro le pareti esterne soprattutto a nord la condensa aumenta.Potete aiutarmi io abito in versilia e qui di cappotti edilizi ci cpiscono poco. grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 28 Gennaio 2014 alle 17:56
Personalmente non sono favorevole a questi materiali che non ritengo salubri. Non sono chimico, ma io non lo consiglierei, specialmente non lo installerei sul lato interno.
Parlando invece di termoisolamento devo ricordarvi che la coibentazione dall’interno peggiora il comfort estivo.
Perciò se si insiste sull’idea di coibentare ulteriormente dall’interno si deve anche progettare uno strato massivo per riequlibrare la capacità areica del lato interno interno.
Ovviamente tutti gli strati, per il mio modo di vedere e progettare, dovranno essere salubri e naturali. In fondo è tutto materiale che ci portiamo in casa! che vivrà con noi!
Andrea 28 Gennaio 2014 alle 17:42
Salve, ho una villatta in provincia di Pavia zona E, dove ho da poco realizzato un cappotto in eps da 10 cm, (non potendo fare ulteriore spessore esterno)ottenendo una trasmittanza di U= 0,255 W/m2K. Volevo sapere se era fattibile effettuare isolamento ulteriore dall’interno con questi pannelli in aerogel (http://www.edilportale.com/prodotti/teknowool/pannello-termoacustico-in-aerogel-e-gesso-rivestito/aerowall_80678.html). Grazie
Federico Sampaoli Autore articolo 23 Gennaio 2014 alle 12:43
Personalmente ho raccolto lamentele di irritazione delle vie respiratorie da parte dei posatori. Certamente con protezioni adeguate, le opere possono essere svolte in sicurezza – ma le polveri sparse in cantiere? e quelle che volano con le correnti d’aria? e le nano polveri fin dove arrivano? e gli abiti e i capelli?
Massimo 23 Gennaio 2014 alle 11:15
Sono un applicatore e ho notato che spesso le problematiche di isolamento sia interne che esterne sono da valutarsi da zona a zona e da verificare lo stato attuale del clima esistente. Alcuni problemi di natura come muffe,o frigidità dell’ambiente sono riuscito ad eliminarli con procedure semplici e durature con risultati ottimali per i clienti.
Ora sto valutando di ottimizzare ancor di più questi risultati utilizzando l’Aerogel come isolante e ritengo sia il top in assoluto sia come risultati in durata e come costo.
Arnal 9 Gennaio 2014 alle 12:03
se può interessare, visto il topic, un sito dove è possibile acquistare i feltri in aerogel a prezzi molto vantaggiosi http://www.buy-aerogels.eu/
Alessandro 8 Agosto 2013 alle 21:04
La ringrazzio moltissimo per il suo parere tecnico quello che mi ha detto é stato il mio primo pensiero.
Federico Sampaoli Autore articolo 8 Agosto 2013 alle 20:31
sicuramente siete costretti ad una coibentazione interna, il buon risultato dipende proprio dalla scelta dei materiali, dalla cura dei ponti termici e dalla buona tenuta all’aria dei serramenti (ingresso compreso).
il polistirolo che suda dimostra che l’aria calda e umida ha incontrato una superficie troppo fredda.
l’intera operazione è delicata, ma se ben progettata vi regaerà grandi soddisfazioni.
le muffe segnalano scarsa o sbagliata ventilazione manuale dei locali. l’intervento di isolamento interno potrebbe prevedere alcune macchine di VMC decentralizzata per portare in equilibrio l’umidità interna in periodo di riscaldamento.
ovviamente le parti più fredde dei muri portanti interne devono essere protetti con coibentazione interna.
lasciate perdere i pannelli preaccoppiati in cartongesso….
Alessandro 7 Agosto 2013 alle 09:26
Salve ho una casa in valle d’Aosta e ultimamente ho avuto problemi di muffe visto che é una casa con muri in pietra portanti di circa cm70/80 e che ultnon é mai stata riscaldata ultimamente ho installato una stufa a pellet e dopo che la casa é stata riscaldata sono uscite delle muffe un po dappertutto pensavo di fare un cappotto di isolante e cartongesso di circa 6/8 cm.volevo sapere gentilmente é possibile metterlo direttamente sulle piastrelle? Devo metterlo anche sui muri interni che sono comunque portanti 70/80 cm. ci sono soluzioni alternative?dove ho tolto le perline dietro ho trovato dei pannelli in polistirolo ma tutti sudaticci
Federico Sampaoli Autore articolo 5 Agosto 2013 alle 16:49
questo termorasante è composto di aerogel e additivi (resine).
non so che dire, se non che ci penserei due volte prima di mettermelo in casa: i rivestimenti interni sono la nostra terza pelle. Lì viviamo e respiriamo.
Ho scritto anche questo articolo, sempre senza conclusione, http://espertocasaclima.com/isolamento/la-coibentazione-a-portata-di-pennello-vernici-che-contengono-le-dispersioni/
ognuno deve trarre la propria conclusione.
In ogni caso, chi vuole intraprendere la strada della coibentazione interna, può trovare tante soluzioni salubri e migliorative del comfort interno, sia sotto forma di intonaci che di pannelli.
Roberto 4 Agosto 2013 alle 13:30
Salve lascio un commento in quanto vorrei isolare casa mia, una ristrutturazione di un casale del 1800.
Le mura (tutte esterne) sono in mattone pieno con uno spessore di 30cm.
Purtroppo sono costretto a isolare dall’interno perchè essendo condominio c’è chi non necessita del mio problema. Ho grosse dispersioni termiche, basta pensare che oltre ad avere tre muri esterni nessuno mi scalda da sotto.
Ho visto che la Doochem ha brevettato un cappotto rasante con buoni valori termici, ne conosce le proprietà e l’affidabilità del prodotto?
Federico Sampaoli Autore articolo 19 Aprile 2013 alle 13:46
l’eps non è adatto a questo tipo di posa, meglio scegliere l’xps che non teme compressione, nè acqua.
ricordo che i maetriali adatti anche alla protezione dal caldo non sono nè l’eps, nè l’xps.
potete leggere interessanti articoli sul tema coibentazione e protezione dal caldo qui http://espertocasaclima.com/temi/coibentazione-in-regime-estivo/
filippo mauro 19 Aprile 2013 alle 12:13
ABITO AL 3 ED ULTIMO PIANO IN UN CONDOMINIO, CAUSA SOLAIO PEDONABILE LASTRICATO E NON COIBENTATO, DENTRO CASA SI MUORE D’ESTATE E D’INVERNO OSPITO I PINGUINI. PREMETTO CHE SUL SOLAIO VI LA SOLA GUAINA. VORREI INCOLLARE DEI PANNELLI DI EPS DA 10 CENTIMETRI PREACOPPIATI ALLA GUAINA E POI UN’ALTRO STRATO DI GUAINA ARDESIA. CHE NE PENSA? un consiglio tecnico
Federico Sampaoli Autore articolo 24 Marzo 2013 alle 14:49
nessuna esperienza. ho cercato la scheda tecnica trovando i valori di Sd…
Maurizio 22 Marzo 2013 alle 23:49
Buongiorno,ho una casa in pietra con muri di circa 50cm non potendo fare un copotto esterno ho pensato di rivestire le pareti interno con panelli in cartongesso accopiati con isolanti vari,compreso il soffitto del locale sottostante(taverna)ed in soffitto dei poggioli esterni per eliminare più possibili ponti ternici.Apoggio in pieno il suo motto,+ involucro -impianti.Molte grazie
Renato 22 Marzo 2013 alle 11:49
Vorrei sapere cosa ne pensa e se ha mai utilizzato pitture termoriflettenti come la Thermoshield Exterieur
http://www.edilportale.com/csmartnews/edildossier.asp?id=136802&oggettosap=136802&uid=C0B0BEB882404AED8989712D8ECE400D
Sembra che tale pittura sia in grado di migliorare le prestazioni termiche dell’involucro sia in estate che in inverno.
Federico Sampaoli Autore articolo 22 Marzo 2013 alle 08:01
ho consigliato anch’io questo materiale per alcuni interventi speciali.
il fatto è che le maestranze lamentano polveri da taglio veramente “devastanti”: è vero che bisogna proteggersi con maschere ed occhiali… ma sono dell’idea che non sia giusto riempire le case di piccoli “ecomostri”.
walter 21 Marzo 2013 alle 20:04
sto per realizzare il cappotto esterno alla mia abitazione.
Il dubbio è se utilizzare:
– 1 cm di aeropan/aerogel (lambda 0,13)
– 8 cm di EPS grafite (lambda 0,31)
Al di là del costo, quale è la migliore soluzione dal punto di vista dell’efficacia?
Federico Sampaoli Autore articolo 10 Dicembre 2012 alle 16:18
ho scritto diversi articoli sul problema della muffa e perciò sui motivi della condensa superficiale interna:
http://espertocasaclima.com/temi/muffa/
quindi stasera potete leggere, poi troveremo una soluzione!
ilaria 10 Dicembre 2012 alle 16:05
Buongiorno, abito in prov. Di reggio emilia (nebbia, fiume PO,…) ho grossi problemi di muffa nelle stanze al primo piano. L’ abitazione e’del 2000, costruita con poroton di 30 cm. I serramenti hanno doppi vetri. Cosa mi consiglia per risolvere il problema? La ringrazio dell’aiuto.
Federico Sampaoli Autore articolo 31 Ottobre 2012 alle 14:20
Posizione del serramento e coibentazione spallette sono estremamente importanti.
il triplo vetro di un serramento è estremamente importante per i serramenti che non hanno guadagni solari, cioè per tutte le finestre dove non arriva il sole.
http://espertocasaclima.com/serramenti-consigli-di-posa/posa-corretta-di-nuovi-serramenti-senza-cappotto/
http://espertocasaclima.com/lo-sapevate-che/sostegno-al-blog/
angelo 31 Ottobre 2012 alle 01:41
Chiederò quanto prima ai nuovi vicini di casa se abbiano mai considerato l’ipotesi di un isolamento esterno, provando magari a sollecitarli in tal senso.
A questo punto dovrei però posticipare la sostituzione dei serramenti, in quanto se dovessi intervenire dall’interno in un secondo tempo, avrei il problema di rimettere mano alla struttura dei serramenti. Che non penso si potranno arretrare più di tanto per via, appunto, delle tapparelle.
Ma dalla sua risposta mi sorge una ulteriore domanda: è davvero vantaggioso il triplo vetro rispetto al semplice doppio vetro camera?
Federico Sampaoli Autore articolo 30 Ottobre 2012 alle 12:27
visto che non avete ancora acquistato potreste fare un’indagine tra gli altri 3 o 7 condomini per tastare il terreno e scoprire la propensione della comunità ad un intervento condominiale.
ecco che l’investimento sarebbe diluito e molto efficace.
chiedete ai condomini quanto ognuno spende per riscaldamento e poi confrontate il monte spesa con i mq delle facciate.
nel caso sfortunato in cui nessuno voglia investire non vi resta che intervenire da solo isolando termicamente dall’interno e forse isolando il terrazzo condominiale dall’esterno.
i serramenti devono essere sostituiti (triplo vetro a nord e ad est) ed installati nella posizione più arretrata. spero che non ci siano tapparelle.
angelo 30 Ottobre 2012 alle 00:06
sto per comprare un appartamento, 4° e ultimo piano, costruzione fine anni 60, muri perimetrali da 26 (in blocchi?), esposizione est e nord.
Il tetto è coperto da falda e coppi nella zona esterna e terrazzato in centro condominio.
Vorrei sostituire i serramenti (dell’epoca)con nuovi (vetrocamera) e migliorare la resistenza termica delle pareti, potendo intervenire solo dall’interno. Ho scoperto “spacecork” leggendo il suo blog.Mi domando se e quanto abbia senso intervenire applicandolo alle pareti che si affacciano all’esterno e anche al soffitto. Il sottotetto non risulta accessibile, oltre a non essere presente nella parte sottostante la parte di tetto terrazzata.
Federico Sampaoli Autore articolo 1 Febbraio 2012 alle 15:01
un GRAZIE è sempre una piccola gioia, e un piacere nel leggerlo. In fondo è come una piccola donazione! Anch’esso un sostegno al blog!
Gualtiero 1 Febbraio 2012 alle 14:18
Grazie assai e …complimenti per il sito
Federico Sampaoli Autore articolo 27 Gennaio 2012 alle 19:52
Spaceloft è un materiale dal lambda buonissimo, ma non è un mago.
– una muratura piena da 40 ha un valore di trasmittanza U=1,70 W/m²K
– se applico 1cm di Spaceloft ottengo un valore di trasmittanza U=0,77 W/m²K
Devo ricredermi, è un mago: le dispersioni sono meno della metà.
Pensate che la temperatura superficiale interna con (-10°C esterni) sarà di ben 17° C contro i 13,4° precedenti.
Condensa: nessuna.
Incredibile, ma non ancora sufficiente per arrivare ai valori limite!
Questo calcolo della trasmittanza è un omaggio ai lettori.
Gualtiero 27 Gennaio 2012 alle 17:22
Vorrei fare il cappotto a casa mia.Costruzione anni 50-pareti da 40 cm in forati e mattoni pieni.
Ce la faccio con 1 cm di Spaceloft a raggiungere il coeff. necessario per la Zona E che mi pare sia 0,27 ?
Federico Sampaoli Autore articolo 5 Gennaio 2012 alle 21:08
L’Aerogel è un isolante interessantissimo in tutti i casi in cui non ho lo spessore a disposizione! Giusto?
Isolare dall’interno è la soluzione ultima da prendere in considerazione, Cioè quando non posso agire dall’esterno!
La posa dell’aerogel mi pare semplice (non l’ho ancora sperimentata, presto lo farò) vedi http://vimeo.com/23678113
Il prezzo è (giustamente) elevato: direi 100×5 per solo materiali coibenti.
Non è confrontabile con l’eps, ha una traspiranilità elevata, invidiabile! E necessita finitura adeguata, alla sua dote traspirante! Ovviamente più costosa.
Contattate ECOFINE S.r.l. Sede legale: Via P.zza Gazzolo, 22/A – 37040 Arcole (VR) tel +39 045 2220173 fax +39 045 6181497 info@ecofine.it http://www.ecofine.it
Matteo 4 Gennaio 2012 alle 16:25
Devo ristrutturare un casa dei primi anni 70, con muratura perimetrale in laterizi da 25 cm. Fatto 100 il costo di un cappotto esterno in EPS , quanto mi costa in più la realizzazione di un cappotto interno in aerogel? Esiste una lista di ditte “abilitate”/”certificate” alla realizzazione di cappotti in aerogel? Dove posso trovare questa lista?

References: articolo 2
 articolo 13
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 articolo 16
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 articolo 7
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 articolo 14
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