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Timestamp: 2018-01-24 11:51:50+00:00

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1 Università Popolare UNINTESS Università Internazionale Scienze Sociali Dipartimento di Scienze Giuridiche Capo Dipartimento: Avv. Claudio Maria Polidori La pace non è la semplice assenza della guerra e non può ridursi ad assicurare l equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l assidua pratica della fratellanza. Giovanni XXIII, enciclica Gaudium et Spes
2 1. PRESENTAZIONE Il Master si propone la formazione, in termini pratico-operativi, di personale (civile e militare) sulla gestione di situazioni di crisi internazionali quali, in linea di principio, le situazioni di peace-keeping, peace-enforcement, peacebuilding, l'intervento e/o l'assistenza umanitaria. Il problema del ricorso alla forza domina da sempre lo sviluppo dei rapporti internazionali. Il diritto internazionale, tuttavia, ha elaborato nel corso del tempo un sistema normativo complesso che ha lo scopo di regolare lo svolgimento dei conflitti al fine, in particolare, di attenuarne le conseguenze nei confronti degli stessi belligeranti e della popolazione civile e la cui violazione, sempre di più, accende la responsabilità penale dei singoli di fronte alla Comunità internazionale in quanto tale. Il quadro descritto pone in luce lo stretto intrecciarsi fra il diritto dei conflitti armati e le modalità di gestione dei conflitti. Tale complesso normativo assieme alla giustizia penale internazionale costituisce l'oggetto principale del Master. La presenza nelle aree di conflitto di molti civili al servizio di Istituzioni internazionali, così come la presenza di contingenti delle nostre Forze Armate in aree di crisi, sono la testimonianza di quanto importante sia assicurare una formazione il più possibile completa su questioni quali la nozione giuridica del conflitto, il modo in cui deve essere gestito e condotto un conflitto al fine di favorire lo svolgimento dell'opera umanitaria, la disciplina giuridica internazionale dei crimini di guerra e contro l'umanità, il ruolo della giustizia penale internazionale. 2. DESTINATARI Il Master è diretto a: Dirigenti, civili e militari, che operano o intendono operare nell ambito della gestione di situazioni di crisi internazionali quali, in linea di principio, le situazioni di peace-keeping, peace-enforcement, peace-building, l'intervento e/o l'assistenza umanitaria. ai neolaureati e diplomati che vogliano accrescere la propria preparazione professionale, acquisendo una specifica conoscenza nel campo del Diritto Umanitario Internazionale applicabile ai Conflitti Armati; a quadri e dipendenti delle Organizzazioni Internazionali, della Pubblica Amministrazione, delle Forze Armate, dei Corpi di Polizia, della Croce Rossa Italiana e delle Organizzazioni non Governative; a tutti coloro che, dotati di forte spinta motivazionale, desiderino acquisire un adeguata conoscenza nelle materie oggetto di trattazione.
3 3. METODOLOGIA UNINTESS affianca alle metodologie tradizionali, attraverso l organizzazione d incontri frontali, l utilizzo delle nuove tecnologie informatiche che permettono la realizzazione di progetti formativi in e-learning, in grado di superare le barriere spazio temporali. Il Master proposto adotta la metodologia innovativa della formazione on-line (Formazione informatica a domicilio), che consente agli iscritti di seguire le lezioni in qualsiasi luogo (è sufficiente l'accesso a Internet) e in qualsiasi momento (nei limiti delle scadenze temporali fissate dal docente) utilizzando lo strumento informatico. Le sinossi, vengono, infatti, erogate direttamente alla casella di posta elettronica del corsista, venendo incontro a esigenze lavorative, familiari e di distanza geografica. 4. PROGRAMMA Il Master, strutturato in otto Moduli, prevede lo svolgimento di periodi formativi nelle discipline sotto elencate: 4.1 Lo Ius cogens nel Diritto internazionale Ius cogens ante litteram L affermazione internazionale dello ius cogens L art. 103 della Carta delle Nazioni Unite Le controversie relative all interpretazione dell art. 103 L art. 103 e il particolare problema del diritto umanitario internazionale Correlazioni tra ius cogens e art La Convenzione di Vienna del 1969 sul Diritto dei Trattati La nullità dei trattati non conformi allo ius cogens Le posizioni divergenti della dottrina L individuazione delle norme perentorie 4.3 Tutela dei Diritti Umani e Diritto Internazionale applicabile ai Conflitti Armati Il Proclama di Babilonia di Ciro il Grande e il De Officiis di Cicerone Dalla fine della seconda guerra mondiale ai primi anni 60 del XX secolo
4 Dagli anni 60 del XX secolo alla fine della Guerra Fredda e alla caduta del Muro di Berlino del 1989 Dalla fine della Guerra Fredda e dalla caduta del Muro di Berlino del 1989 ad oggi Recentissimi risultati La internalizzazione dei conflitti I conflitti interni e la minaccia alla pace internazionale ex Cap. VII ONU Responsabilizzazione degli Stati per le violazioni del Diritto Internazionale Umanitari 4.4 La Legittimità dell uso della forza armata nelle Relazioni Internazionali L uso della Forza Evoluzione della proibizione dell uso della forza L uso della forza armata nella Carta delle N.U. ed il suo divieto o aspetti generali. o l oggetto della proibizione dell Art.2 (4) Legittima difesa individuale e collettiva o individuale o collettiva o altre eccezioni al divieto della forza armata Sistema di sicurezza collettiva della Carta delle N.U. o intervento armato del Consiglio di Sicurezza o operazioni per il mantenimento della pace o l uso della forza autorizzato dal Consiglio di Sicurezza o il problema della liceità delle operazioni per il mantenimento della pace intraprese al di fuori delle N.U. o organizzazioni regionali e l uso della forza armata L intervento Umanitario Notazioni introduttive Le origini dell intervento umanitario L intervento umanitario e la proibizione dell uso della forza nella Carta delle N.U. o l intervento umanitario è compatibile con l art.2 (4) della Carta delle N.U.? o l intervento umanitario come diritto consuetudinario internazionale il self-help e la Carta delle N.U. nuova norma di diritto internazionale consuetudinario?
5 Il nuovo ruolo del Consiglio di Sicurezza ex cap.vii della Carta delle N.U. e le minacce alla pace e alla sicurezza internazionale o ruolo del C.S. secondo la Carta delle N.U. e sua attività effettiva prima del 1990 o art.39 e il requisito di una minaccia alla pace, di una violazione della pace, o di un atto di aggressione o la mutevole definizione di minaccia alla pace e alla sicurezza internazionale conflitti armati interni crisi umanitarie disgregamento della democrazia La delega dei poteri di uso della forza del Consiglio di Sicurezza Recenti sviluppi o il caso del Kosovo e le sue ripercussioni o tentativo di ricostruire un quadro legale per l intervento umanitario attraverso la determinazione di criteri-limite 4.5 La Repressione dei Crimini di Guerra e Contro L Umanità nel Sistema delle Nazioni Unite Sviluppo storico, La repressione dei crimini di guerra Alcune difficoltà di applicazione del diritto umanitario Corte Penale Internazionale: Il principio di complementarità La legittimità dell istituzione La normativa italiana di adeguamento dell ordinamento interno all istituzione dei tribunali internazionali Considerazioni sull opportunità di istituire una corte penale permanente La Corte penale internazionale La ratifica italiana dello Statuto della Corte La necessità della repressione penale da parte dei tribunali nazionali 4.6 Ratifica italiana dello Statuto della Corte Penale Internazionale Prevedere le forme di collaborazione delle autorità nazionali per le sessioni della corte sul territorio italiano Nei casi in cui lo statuto prevede rapporti tra lo stato e la corte, individuare gli organi dello stato competenti, le forme degli atti e le modalità di trasmissione, seguendo i criteri adottati dall'ordinamento italiano in situazioni analoghe Introdurre le disposizioni penali occorrenti per la punibilità di tutti i fatti penalmente illeciti secondo lo statuto
6 Nel caso di previsione di nuovi reati, determinare le pene in modo che risultino proporzionate a quelle comminate per gli altri reati analoghi, con riferimento al bene protetto e alle modalità di aggressione Stabilire le regole di giurisdizione e di competenza e le altre regole processuali applicabili Prevedere misure di protezione per le persone indicate nell'articolo 68 dello statuto, che si trovino nel territorio dello stato Dare attuazione alle disposizioni sulla cooperazione e sull'assistenza giudiziaria, integrando e modificando le norme vigenti in modo coerente con i princípi stabiliti dalle convenzioni internazionali in materia vincolanti per l'italia e secondo criteri di massima semplificazione e accelerazione delle procedure Prevedere che, a norma dell'articolo 103 dello statuto, l'esecuzione della pena detentiva possa avvenire nello stato, con applicazione delle norme dell'ordinamento penitenziario, in modo compatibile con le prerogative riconosciute alla corte dallo statuto 4.7 Proposte di riforma delle Nazioni Unite Il rapporto dei 16 saggi, Il potere di veto? alcune riflessioni, La proposta italiana per la revisione della composizione del Consiglio di Sicurezza 4.8 L impegno delle Nazioni Unite e della Comunità internazionale nella lotta al terrorismo L internazionalizzazione del terrorismo e le Nazioni Unite La Convenzione internazionale contro la presa di ostaggi Le misure per eliminare il terrorismo internazionale adottate dalle Nazioni Unite La Corte penale internazionale: un occasione perduta nella lotta al terrorismo internazionale La Convenzione delle Nazioni Unite per la repressione dei finanziamenti al terrorismo Le nuove sfide delle Nazioni Unite nel XXI secolo nel rapporto del Segretario Generale L impegno europeo nella lotta al terrorismo internazionale Il programma dell Aja: rafforzamento della libertà, della sicurezza e della giustizia Realizzazione del Piano d Azione nel 2005 Le ripercussioni degli attacchi di Londra
7 5. DIREZIONE Min.Plen. Giorgio Bosco Già Ambasciatore d Italia e Professore alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione Direttore del Master Fax DOMANDA DI ISCRIZIONE I candidati potranno presentare domanda d iscrizione al Master, usando l apposito modulo. La quota d iscrizione per il Master è di 1.000,00 (mille/00), salvo i casi di cui alle voci Riduzione Quota Iscrizione e Borsa di Studio, di cui al presente Bando. Tutti i versamenti devono essere effettuati su BancoPosta Codice IBAN IT88 E , oppure effettuando un versamento su Conto Corrente Postale n intestato Università Popolare UNINTESS - Università Internazionale Scienze Sociali - Causale: Master DICA. La quota dovrà essere versata secondo le seguenti modalità: CATEGORIA APPARTENENZA FREQUENTATORE 1^ RATA (DA VERSARE AL MOMENTO DELL ISCRIZIONE) 2^ RATA (DA VERSARE PRIMA DELLA RICEZIONE DELL ATTESTATO FINALE) Iscritto ordinario 500,00 500,00 Iscritto beneficiario di una delle riduzioni di cui al presente bando 500,00 Non dovuta L iscrizione dovrà pervenire alla Segreteria Organizzativa. Il modulo debitamente compilato e sottoscritto, va inviato, in una delle seguenti modalità: - per posta elettronica, all indirizzo - a mezzo fax al numero
8 7. RIDUZIONI QUOTA DI ISCRIZIONE UNINTESS riconosce una riduzione del 50% sulla quota d iscrizione alle sotto elencate categorie: Dipendenti di Enti pubblici Operatori del settore socio-sanitario Appartenenti alle Forze Armate, ai Corpi di Polizia ed ai Corpi ausiliari Operatori del Settore della Sicurezza ed investigazione privata Laureati in Giurisprudenza e Scienze Politiche L importo dovuto da tali soggetti è, dunque, pari ad 500,00 (cinquecento/00). Al momento dell iscrizione occorre che gli aventi titolo alla riduzione, barrino l apposita casella nel modulo di iscrizione. Aziende/Associazioni che al momento non risultano ricompresi tra quelli sopra elencati e desiderino ottenere l estensione dei benefici di cui sopra anche ai propri dipendenti/appartenenti potranno avanzare specifica istanza alla Segreteria della UNINTESS, a mezzo fax, al numero BORSA DI STUDIO UNINTESS riconosce agli Studenti Universitari, ai disoccupati/ inoccupati e pensionati una Borsa di Studio per un ammontare di 500,00 sulla quota di iscrizione. L importo dovuto dagli appartenenti a queste categorie è, dunque, pari ad 500,00 (cinquecento/00). 9. VALUTAZIONE Lo studente sostiene l accertamento finale, somministrato nella forma del Test a risposta multipla, vertente gli argomenti trattati nell ambito del Master. La prova s intenderà superata ottenendo il punteggio minimo di 18/trentesimi. 10. MODALITA SVOLGIMENTO MASTER Lo studente riceve le sinossi relative agli insegnamenti presso l indirizzo di posta elettronica indicato al momento dell iscrizione. Lo studente potrà chiedere di sostenere l esame di profitto dopo che siano decorsi almeno 3 mesi dalla ricezione delle sinossi. Allo scopo di non decadere dal diritto di partecipare al Master è necessario sostenere l esame finale non oltre il 12 mese successivo all iscrizione.
9 11. DURATA Il Corso prevede un impegno complessivo di circa 500 ore: 240 ore di Lezione a distanza ; 18 ore di ricerca; 240 ore di studio individuale; 2 ore per lo svolgimento degli esami di profitto. 12. ATTESTAZIONE Alla fine del Master, UNINTESS rilascerà a tutti coloro che saranno valutati idonei, a seguito del superamento dei prescritti esami di profitto, un Diploma che attesta formalmente il raggiungimento di un elevato livello di conoscenza degli argomenti trattati nel programma del Master. 13. CFU (CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI) Le università possono riconoscere come crediti anche conoscenze (ad esempio di tipo linguistico o informatico) e competenze professionali, acquisite in ambiti extra-universitari purché certificate. Il Diploma rilasciato al termine del Master in Diritto Internazionale e Conflitti Armati non comporta il riconoscimento di Crediti Formativi Universitari (CFU) da parte di UNINTESS, ma può essere sottoposto dallo studente al proprio Consiglio di Corso di Laurea affinché tale attestato sia fatto valere come CFU curricolare. 14. CONTATTI E possibile richiedere ulteriori informazioni, presso la Segreteria, ai seguenti recapiti: Telefono: lunedì - giovedì: 09,00-16,00 venerdì: 09,00-12,00 Fax:

References: art. 103
 art. 103
 art. 103
 Art.2
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 art.39