Source: http://docplayer.it/2132685-Programmi-degli-insegnamenti-corso-di-laurea-in-scienze-politiche-vecchio-ordinamento.html
Timestamp: 2017-02-27 09:18:22+00:00

Document:
Programmi degli insegnamenti Corso di laurea in Scienze Politiche Vecchio Ordinamento - PDF
Programmi degli insegnamenti Corso di laurea in Scienze Politiche Vecchio Ordinamento
Download "Programmi degli insegnamenti Corso di laurea in Scienze Politiche Vecchio Ordinamento"
Cipriano Rosso
1 Università degli Studi della Calabria Programmi degli insegnamenti Corso di laurea in Scienze Politiche Vecchio Ordinamento Anno Accademico 2003/20042 Corso di Laurea in Scienze Politiche Vecchio Ordinamento I libri di testo, ove non segnalati, saranno indicati dal docente all inizio delle lezioni. Comunicazione politica Marcello W. Bruno Dalla propaganda alla comunicazione politica: modello pubblicistico-dialogico e modello mediatico; linguaggi, rituali e simboli del sistema politico; la logica di funzionamento del sistema mediatico (giornalismo, pubblicità); la cittadinanza e l opinione pubblica; le interazioni fra sistema politico e sistema mediatico (e relativi modelli); mediatizzazione della politica e leaderizzazione. I newsmedia e l informazione elettorale: concetti di media campaign, media politics, agenda shaping, news reporting, news management, news strategy, spin doctor; personalizzazione della competizione elettorale (horse race) e frammentazione del discorso politico (soundbites); le issues, i generi dell informazione politica nella stampa e nel giornalismo televisivo; dalla mediazione giornalistica ai new media (back channels); il sondaggio come pseudo-evento e l effetto bandwagon. Dal marketing politico alla pubblicità elettorale: la competizione elettorale e il target; la costruzione dell immagine e la visibilità del prodotto-candidato; il media planning; spot elettorali e par condicio. Gli effetti della comunicazione politica: le teorie di H.D. Lasswell (simboli chiave), P.F. Lazarsfeld (flusso a due stadi), C. Hovland (percezione selettiva), McCombs & Shaw (agenda setting), E. Noelle-Neumann (spirale del silenzio). G. MAZZOLENI, La comunicazione politica, il Mulino G. LOSITO, Il potere dei media, Carocci A. CATTANEO, P. ZANETTO, (E)lezioni di successo, Etas Comunità e religioni Antonio Costabile Vincenzo Bova Antonio Costabile Il Corso si propone di fornire un ampio quadro di conoscenze sulla materia, con riferimento alla teoria sociologica e alla ricerca empirica, partendo dalle trasformazioni storico-sociali che sono alla base delle modificazioni interne alle relazioni familiari e dei cambiamenti nelle funzioni sociali della famiglia. L analisi dei mutamenti dei sistemi familiari sarà collegata a quella riguardante i diversi tipi di famiglia, nella società tradizionale e nella società moderna e contemporanea. L ultima parte del Corso sarà dedicata a individuare alcune specificità dei sistemi familiari nel Mezzogiorno d Italia e in Calabria. Il programma d esame prevede la conoscenza dei contenuti delle lezioni del docente e di una serie di testi che saranno forniti sotto forma di dispensa. Mutuato da Sociologia della famiglia Vincenzo Bova Il Corso presenta la riflessione sociologica sul fenomeno religioso. La parte iniziale richiamando i percorsi analitici dei classici del pensiero sociologico, avrà come obiettivo principale quello di definire il concetto di religione e le funzioni che la religione svolge nella società. Nella seconda parte del Corso verranno analizzati i mutamenti che si sono 23 verificati nel modo di esprimere ed organizzare la religiosità nella società occidentale contemporanea. Particolare attenzione sarà posta alle relazioni tra politica e religione. mutuato da Sociologia delle religioni BAGNASCO-BARBAGLI e CAVALLI, Corso di Sociologia, cap. Famiglia e matrimonio, Il Mulino, Bologna, 1997, pagine scelte ( ) A. BAGNASCO, Comunità: definizione, 1993, pagine scelte (11-30) Sotto lo stesso tetto - Mutamenti della famiglia in Italia dal XV al XX secolo, Il Mulino, Bologna, 1988, pagine scelte (31-138) M. BARBAGLI e C. SARACENO, Lo stato delle famiglie in Italia, Il Mulino, Bologna, 1997, pagine scelte (27-36, 53-64, 65-75, , , ) E. BANFIELD, Le basi morali di una società arretrata, Il Mulino, Bologna, 1976, pagine scelte ( ) F. PISELLI, Parentela ed emigrazione, Einaudi, Torino, 1981, pagine scelte (3-61 e ) S. ACQUAVIVA, E. PACE, Sociologia delle religioni, Carocci, (parti segnalate durate il Corso) V. CESAREO e altri, La religiosità in Italia, Mondatori, (parti segnalate durate il Corso) E. PACE, Sociologia dell Islam, Carocci, (parti segnalate durate il Corso) V. BOVA, Democrazie cristiane. Cattolici e politica nell Italia che cambia, Rubbettino, (parti segnalate durate il Corso) J. CASANOVA, Oltre la secolarizzazione. Le religioni alla conquista della sfera pubblica, Il Mulino, (parti segnalate durate il Corso) Contabilità di stato Auretta Benedetti Parte introduttiva - Evoluzione storica della finanza pubblica. I principi finanziari e contabili nella Costituzione. L assetto della finanza nazionale e locale per effetto della riforma costituzionale. I vincoli comunitari. - Documenti finanziari Il bilancio di previsione: natura, struttura, procedura di approvazione, variazioni. Il documento di programmazione economica e finanziaria. La legge finanziaria. Il bilancio pluriennale. Il rendiconto consuntivo. - Procedure di bilancio La procedura di entrata. La procedura di spesa. - Tesoreria La Tesoreria e le operazioni di tesoreria. - Beni pubblici Classificazione e regime dei beni demaniali. Classificazione e regime dei beni del patrimonio indisponibile. Beni del patrimonio disponibile - Contratti delle p.a. La procedura di evidenza pubblica. Profili di specialità nella disciplina dei contratti delle p.a.. - Controlli I controlli interni: il controllo di regolarità contabile; il controllo di gestione; il controllo strategico; la valutazione dirigenziale. I controlli esercitati dalla Corte dei Conti: il controllo di legittimità; il controllo di gestione; il controllo sugli enti sovvenzionati. - Responsabilità 34 La responsabilità amministrativa: presupposti ed elementi definitori. La Corte dei conti nella veste di organo giurisdizionale. Il giudizio di conto. Natura del giudizio di responsabilità amministrativa e contabile C. MANACORDA, Contabilità pubblica, Giappichelli, 2002 (la docente indicherà le parti da studiare) Demografia (per le scienze politiche) Pietro Iaquinta Introduzione alla Demografia. Le fonti demografiche. I Censimenti. Lo stato Civile. Lo schema di Lexis. Misure quantitative della popolazione. L ammontare. Le equazioni di stato e di flusso. Misure strutturali della popolazione. Misura della struttura demografica e caratteristiche strutturali. La struttura per età. La struttura per sesso. Caratteristiche strutturali della popolazione e loro quantificazioni. Le misure dell accrescimento demografico. Le misure di incremento aritmetico, geometrico ed esponenziale. Il modello logistico. I fenomeni demografici. Misure degli eventi demografici. Gli eventi ridotti e ridotti empirici. Le misure dei tassi. Tassi, probabilità e loro concetti. Confronto fra tassi. Strumenti e concetti sui fenomeni demografici. Analisi per contemporanei o trasversale. Analisi per generazioni o longitudinale. Le tavole di eliminazione degli eventi. Tavole di probabilità Le funzioni biometriche legate agli eventi demografici. La standardizzazione delle misure demografiche. Relazioni fra tassi generici e tassi specifici. Confronti fra tassi. La mortalità. Le tavole di mortalità. Le tavole abbreviate di mortalità La mortalità infantile. Mortalità endogena ed esogena. Le funzioni biometriche. La natalità. L accrescimento quantitativo. Misure ed analisi della natalità. La fecondità. Quozienti generici e quozienti specifici. Relazioni fra i quozienti. La nuzialità. Misure e concetti. La nuzialità in Italia e nel mondo. Paradosso della nuzialità. I fenomeni migratori. Analisi e misura dei fenomeni migratori. Le migrazioni internazionali e le migrazioni a livello locale. L urbanizzazione e la controurbanizzazione. Teorie e modelli dello sviluppo della popolazione. La teoria di Malthus. La teoria Logistica. La teoria della transizione demografica. La teoria della seconda transizione. Modelli di sviluppo della popolazione. La popolazione stabile e stazionaria. Le previsioni e le proiezioni demografiche. Teoria e concetti. Le previsioni derivate. Le previsioni per piccole aree. La Business demography. M. LIVI BACCI, Introduzione alla Demografia, Loescher Editore, Torino, 1999 Diritto amministrativo Auretta Benedetti PRINCIPI- Nozioni introduttive: le amministrazioni pubbliche e la cura concreta degli interessi pubblici. - Il principio di legalità nella sue varie accezioni. Differenza e rapporti con la riserva di legge. - Principio di responsabilità ministeriale (art. 95 Cost.) e sua evoluzione: in particolare il principio di distinzione tra politica e amministrazione e i suoi fondamenti costituzionali. Il principio di separazione tra politica e amministrazione come 45 peculiare delle Autorità indipendenti. - Principi di buon andamento e imparzialità (art. 97 Cost.) come principi propri sia dell attività che dell organizzazione amministrativa. - Principio autonomistico (art. 5 e nuovo Titolo V Cost.). Decentramento burocratico e funzionale. Principio di sussidiarietà verticale e orizzontale. - Diritti sociali e attività di prestazione delle p.a. - Situazioni soggettive e norme costituzionali. - Norme della Costituzione economica (cenni art Cost.). FONTI - Le fonti secondarie: i regolamenti governativi e ministeriali. - Statuti e regolamenti: in particolare l autonomia normativa degli enti territoriali a seguito della riforma costituzionale. ORGANIZZAZIONE - Nozioni di persona giuridica pubblica. Molteplicità di figure soggettive pubblicistiche. - Organi e uffici. Il rapporto di immedesimazione organica. - Attribuzione e competenza. Criteri di distribuzione delle attribuzioni e delle competenze. - Gli organi collegiali e le regole che li governano. - Rapporto di ufficio e rapporto di servizio. Il funzionario di fatto. La prorogatio. - Le relazioni interorganiche: in particolare il rapporto di gerarchia e il rapporto di direzione. - I rapporti di controllo: tipologia. - Il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti (art. 100 Cost.).- Governo e Ministeri. - L organizzazione dei ministeri in base alla riforma di cui al d.lgs. n. 300/99: il modello dipartimentale e il modello per direzioni generali. Le Agenzie ministeriali. L organizzazione periferica. - Il t.u. 165/01 in materia di fonti dell organizzazione pubblica (artt. 2 5) - Il rapporto tra Ministri e dirigenti in base al t.u. 165/01. Il nuovo status della dirigenza pubblica: privatizzazione; riserva di amministrazione; responsabilità dirigenziale e valutazione; sistema degli incarichi; spoil system. - La privatizzazione del rapporto di impiego pubblico.- Gli enti pubblici: classificazioni e criteri indicatori della natura pubblica. In particolare gli enti pubblici collettivi; gli enti pubblici economiche; le società pubbliche. Le figure affini: le Agenzie. - Le figure tra pubblico e privato (enti privati di interesse pubblico; organismi di diritto pubblico; enti non profit).- Le Autorità amministrative indipendenti.- Le privatizzazioni delle imprese pubbliche. Privatizzazioni formali e privatizzazioni sostanziali. ATTIVITÀ- Le funzioni pubbliche in senso stretto.- I servizi pubblici. Le incertezze definitorie in base alle leggi, la dottrina e la giurisprudenza. - I principi in tema di servizi pubblici introdotti dalla normativa comunitaria. - Le caratteristiche del potere amministrativo. La discrezionalità amministrativa. La discrezionalità tecnica. - Atti e provvedimenti amministrativi: natura ed elementi costitutivi. - L efficacia del provvedimento amministrativo. - Tipologia dei provvedimenti/procedimenti: autorizzatori; concessori; dichiarativi; ablatori; sanzionatori. - Il procedimento amministrativo sotto il profilo strutturale e funzionale. - I principi del procedimento in base alla legge 241/90: art L obbligo di conclusione con provvedimento espresso e la problematica del silenzio amministrativo.- I termini del procedimento. - La motivazione del provvedimento. - Il responsabile del procedimento amministrativo. - La comunicazione di avvio del procedimento.- La partecipazione procedimentale. Gli accordi tra pubbliche amministrazioni e privati.- Il diritto di accesso ai documenti amministrativi.- La semplificazione amministrativa: la conferenza di servizi; le disposizioni della legge 241/90 in materia di pareri e valutazioni tecniche.- La semplificazione dei procedimenti autorizzatori in base alla legge 241/90: la denuncia di inizio di attività e il silenzioassenso.- L invalidità del provvedimento. L illegittimità. L irregolarità. - I vizi del provvedimento: violazione di legge; incompetenza; eccesso di potere (in particolare le figure sintomatiche).- I casi di nullità del provvedimento amministrativo. - I procedimenti di secondo grado: procedimenti di riesame (convalida, sanatoria, ratifica, annullamento) e procedimenti di revisione (in particolare le revoca).- L attività privatistica della p.a.(cenni)- La responsabilità amministrativa.(cenni) - I beni pubblici.(cenni). per studenti frequentanti: G. ROSSI, Introduzione al diritto amministrativo, Giappichelli, 2000, (capp. II III IV) G. CORSO, Manuale di diritto amministrativo, Giappichelli, 2003, (la docente indicherà le parti da studiare) 56 Raccolta di materiali di diritto amministrativo (sarà resa disponibile dalla docente all inizio delle lezioni) per studenti lavoratori o coloro che sono impossibilitati a frequentare: E. CASETTA, Compendio di diritto amministrativo, Giuffré, 2003 Raccolta di materiali di diritto amministrativo (contattare la docente) Diritto amministrativo sanitario Ettore Jorio Fonti generali e specifiche del diritto sanitario. L evoluzione dell assistenza sanitaria. Il Servizio Sanitario Nazionale. Gli aspetti e le organizzazioni internazionali della Salute (OMS e CRI). Le Aziende della Salute (Aziende USL ed Ospedaliere). Gli organismi: il Direttore Generale, il Direttore Amministrativo, il Direttore Sanitario, il Collegio di Direzione ed il Collegio Sindacale. L organizzazione dipartimentale. Il finanziamento del SSN. Il patrimonio e la contabilità. Le prestazioni del SSN. Il Personale della Salute. Convenzioni ed accreditamento. La spedalità privata. L assistenza farmaceutica. I controlli di gestione. La qualità dell assistenza sanitaria e le norme ISO. I diritti dei cittadini e la Carta dei Servizi Sanitari. La riforma della Costituzione e la Salute. La Devolution ed il Federalismo della Salute. G. CILIONE, Diritto sanitario, Maggioli, Rimini, 2003 In alternativa: P.L. GUIDUCCI, Manuale di diritto sanitario, F. Angeli, Milano, 1999 (tale testo andrà integrato con lo studio dei provvedimenti legislativi intervenuti in epoche successive) Si consigliano le letture di: E. JORIO e F. JORIO, Il processo di aziendalizzazione del SSN, in Rassegna di diritto farmaceutico, Milano, 2/2000 E. JORIO e F. JORIO, Il direttore generale delle Aziende della Salute, in Rassegna di diritto farmaceutico, Milano, 4-5/2000 E. JORIO e F. JORIO, Il rapporto di lavoro del personale sanitario e l attività intramonenia alla luce del decreto legislativo 254/2000, in Rassegna di diritto farmaceutico, Milano, 3/2001 E. JORIO e F. JORIO, Riforma del Welfare, devoluzione e federalismo, in Sanità Pubblica, Maggioli, Rimini, 5/2002 F. JORIO, La devolutione e la Salute, in 3/2000 E. JORIO, La sentenza della Corte Costituzionale sui Ser.T., in Sanità Pubblica e Privata, Maggioli, Rimini, editoriale in 3/2003 Diritto del commercio internazionale Claudio Stefanazzi Obiettivi Il dibattito intorno al fenomeno della c.d. globalizzazione coinvolge l'organizzazione mondiale del commercio (OMC, WTO ) ed il sistema multilaterale degli scambi di merci e servizi il cui processo di costruzione iniziato nel 1947 ha visto la sua concreta instaurazione nel 1994 con la firma dell'atto finale dell'uruguay Round. Il Corso mira a sviluppare la conoscenza dell'ordinamento giuridico dell'omc e della sua sfera di attività, fornendo le nozioni di base sul diritto dei contratti del commercio internazionale. Argomenti Dalla lex mercatoria alla Carta dell Avana e le ragioni che, al termine della seconda guerra mondiale, hanno convinto la comunità internazionale ad affidare il processo di liberalizzazione degli scambi internazionali ad un accordo multilaterale. Le origini dell'accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio. Le competenze dell'omc, i 67 settori liberalizzati e quelli tuttora oggetto di trattativa. L'evoluzione e lo stato attuale dei rapporti tra paesi industrializzati e paesi in via di sviluppo all interno dell'omc. I rapporti tra liberalizzazione degli scambi e diritti sociali, tra commercio e sviluppo, tra commercio e salute. Il regionalismo economico, i suoi aspetti positivi e negativi per lo sviluppo del commercio internazionale. Proprietà intellettuale, servizi, liberalizzazione dei servizi finanziari. Le regole e le procedure per la soluzione delle controversie. Nozioni sulla formazione e sulla disciplina dei contratti del commercio internazionale. P. PICONE, A. LIGUSTRO, Diritto dell organizzazione mondiale del commercio, Cedam, Padova, 2002 A. COMBA, Il neo liberismo internazionale. Strutture giuridiche a dimensione mondiale, Giuffrè, Milano, 1995 Diritto della previdenza sociale Giovanni Zampini Il Corso si propone di dar conto dell ordinamento del nostro Welfare State e dell'evoluzione delle sue componenti più significative, anche alla luce dell attuale processo di globalizzazione dell economia. Dopo un introduzione storica, imperniata sulla considerazione del rapporto fra diritti sociali e cittadinanza e sui concetti di assistenza, previdenza e sicurezza sociale, saranno approfonditi i principi costituzionali e comunitari in materia. Si tratteranno poi, in particolare, il sistema pensionistico dell'invalidità e vecchiaia e la sua progressiva riforma, le misure di realizzazione del diritto al lavoro, la tutela della salute e i trattamenti in caso di malattia, gli infortuni e le malattie professionali. Ampio spazio verrà dato, infine, alla previdenza complementare (i cosiddetti fondi pensione ) ed alla assistenza sanitaria integrativa. M. CINELLI, Diritto della previdenza sociale, Giappichelli, Torino, ultima edizione edita oppure M. PERSIANI, Diritto della previdenza sociale, Cedam, Padova, ultima edizione edita Letture consigliate per eventuali approfondimenti T. BOERI, Uno stato asociale. Perché è fallito il welfare in Italia, Laterza, Bari, 2000 M. FERRERA, Le trappole del welfare, Il Mulino, Bologna, 1998 S. GIUBBONI, Diritti sociali e mercato. Saggio sulla dimensione sociale dell integrazione comunitaria, Il Mulino, Bologna, 2002 Diritto delle Comunità europee Sandro Gozi Obiettivi Partendo da un'analisi storica sintetica, ma il più possibile completa, verranno presentate le principali caratteristiche del modello politico europeo ed i suoi più recenti sviluppi istituzionali. Il metodo di governo comunitario e l'attività delle istituzioni europee saranno analizzati portando un'attenzione particolare al loro funzionamento interno, alle loro interazioni nel quadro del processo decisionale europeo e al sistema di esecuzione degli atti comunitari. Infine, verranno descritte le grandi linee del dibattito istituzionale attuale e le nuove prospettive risultanti dalla Conferenza intergovernativa di revisione dei Trattati. Personalità politiche ed esperti di politiche comunitarie verranno invitati in aula per affrontare specifiche tematiche e fornire un contributo diretto al fine di una maggiore comprensione delle dinamiche comunitarie. Premessa - Genesi e sviluppo storico del processo di integrazione europea. Dall'estinzione della CECA al processo di allargamento della UE ai Paesi dell'europa centrale e orientale. 78 Il sistema di governo dell Unione europea - L'Unione europea non è un'organizzazione internazionale classica. La "costituzionalizzazione" del sistema comunitario. Una democrazia presupposta. Un sistema di governo pluralista e "a rete". Il metodo di governo comunitario: il triangolo istituzionale - La struttura istituzionale della UE. La Commissione europea. Il Consiglio dell'unione Europea. Il Consiglio europeo. Il Parlamento europeo. Il metodo di governo: processi, esecuzione, controlli - Funzioni. Come e cosa si decide in Europa. Il sistema del law making process comunitario: le procedure. Come si eseguono le politiche comunitarie. I poteri di controllo: Commissione europea, Parlamento europeo, Corte dei Conti e Corte di Giustizia. La frammentazione del potere esecutivo - La Banca Centrale Europea e il Sistema Europeo delle Banche Centrali. Gli organismi decentrati dell'unione europea: la diplomazia, la difesa e gli affari interni. La parlamentarizzazione del sistema comunitario - Il "deficit democratico" ed il controllo parlamentare sull'attività di governo. La democraticità del Parlamento europeo e la legittimità democratica del sistema: la Commissione per le Petizioni ed il Mediatore europeo. Le istituzioni giudiziarie e le loro competenze - La Corte di giustizia. Il Tribunale di primo grado. Il raccordo tra giudici comunitari e giudici nazionali nel sistema giudiziario comunitario. Gli atti comunitari e la loro efficacia - I rapporti tra norme comunitarie e norme interne. L'attuazione delle normative comunitarie nell'ordinamento italiano. La Comunità europea come soggetto internazionale - Le relazioni esterne della Comunità europea Gli accordi in materia di politica commerciale e gli accordi di associazione. La competenza della Comunità a concludere accordi in altre materie. Il procedimento per la conclusione degli accordi. Le libertà fondamentali - La libertà di circolazione delle merci, dei servizi e dei capitali. La libertà di circolazione delle persone e la cittadinanza europea. La tutela dei diritti fondamentali in ambito comunitario. La politica della concorrenza. La crisi del sistema e le prospettive di riforma- Le dimissioni collettive del collegio dei Commissari. La riforma ed il rilancio della Commissione: la nomina di Romano Prodi. L'Unione europea: un soggetto in evoluzione - Dalla Dichiarazione di Laeken al Trattato di Nizza. La riforma del sistema comunitario. Evoluzioni del sistema di governo: alcune ipotesi. Conclusioni - La Convenzione sul futuro dell'europa: caratteristiche. La Conferenza intergovernativa e le prospettive dell'unione europea. Temi di approfondimento La costruzione delle politiche di asilo e immigrazione: aspetti procedurali e sostanziali. Giurisdizione della Corte di Giustizia: casi e sentenze. La politica di coesione economica, sociale e territoriale. P. MENGOZZI, Istituzioni di Diritto comunitario e dell'unione europea, CEDAM, Padova, 2003 S. GOZI, "Il Governo dell'europa", il Mulino, Bologna, 2001 Dispense riassuntive verranno distribuite durante il Corso. Diritto internazionale Claudio Di Turi Il Corso mira a fornire le nozioni di base sul fenomeno giuridico internazionale, colto nelle sue attuali linee di evoluzione. Nozione di ordinamento giuridico in generale. L ordinamento giuridico internazionale e le sue funzioni: normazione, accertamento, giurisdizionale e di esecuzione coattiva del diritto. 89 I soggetti del diritto internazionale: Stati, Organizzazioni internazionali, individui. Altri enti di rilievo internazionale: i popoli, le minoranze etniche. Le fonti del diritto internazionale in generale. La consuetudine e l accordo. Le fonti previste da accordi. Gli atti delle Organizzazioni internazionali. L esecuzione degli obblighi internazionali all interno degli Stati: L'adattamento del diritto interno agli obblighi internazionali. Il procedimento speciale e quello ordinario. L adempimento in Italia degli obblighi nascenti dall appartenenza all Unione europea. Le controversie internazionali: nozione e tecniche di risoluzione. La violazione delle norme internazionali: il fatto illecito (nozione ed elementi costitutivi) e le sue conseguenze nelle relazioni internazionali. B. CONFORTI, Diritto internazionale, Editoriale Scientifica, ultima edizione Diritto pubblico anglo-americano Guerino D Ignazio Il Corso ha l obiettivo di approfondire i profili costituzionali dell ordinamento statunitense. In particolare, saranno analizzate, con metodo comparativo, le seguenti tematiche: forme di Stato, forme di governo, giustizia costituzionale, pubblica amministrazione ed autonomie territoriali. Oggetto del Corso sarà sia la constitutional law (la normativa e la giurisprudenza aventi ad oggetto le competenze degli organi supremi e le libertà dei soggetti privati), sia il government (il funzionamento degli organi costituzionali ed i loro reciproci rapporti). L approccio del Corso si baserà sul confronto, per differenza o per analogia, tra il sistema statunitense con altri sistemi, in particolare quello britannico. Inoltre, i frequenti riferimenti al sistema italiano permetteranno la comparazione di modelli istituzionali e politico-amministrativi molto diversi. G. BOGNETTI, Lo spirito del costituzionalismo americano, ed. Giappichelli, Torino, Vol. I (1998) e Vol. II (2000) Diritto regionale e degli enti locali Guerino D Ignazio Il Corso, destinato agli studenti che hanno già sostenuto l esame di Istituzioni di diritto pubblico, ha l obiettivo di approfondire le tematiche relative all ordinamento delle autonomie territoriali, dalla Regione alla Provincia ed al Comune. La realtà istituzionale regionale e locale sarà considerata come un sistema integrato e saranno esaminati i profili relativi alle diverse istituzioni mettendo in evidenza i collegamenti e le interdipendenze esistenti. Soltanto per una maggiore schematizzazione degli argomenti trattati, sono distinti, in questo programma, i temi generali del Corso. Nella parte riguardante le regioni saranno esaminati i profili istituzionali, iniziando dai fondamenti costituzionali e ripercorrendo l evoluzione che la realtà istituzionale regionale ha subìto nel corso degli anni fino alle leggi costituzionali n. 1/1999 e n. 3/2001, che hanno riformato profondamente l assetto istituzionale regionale e locale. Lo scopo del Corso è di tracciare un quadro generale in cui sia evidenziato l attuale ruolo delle regioni e sia delineato il disegno di fondo dei prossimi cambiamenti, che si preannunciano di notevole portata. Nella parte riguardante il governo locale saranno approfonditi i temi relativi all autonomia statutaria, all organizzazione ed alle funzioni di province e comuni, dedicando particolare attenzione alle novità introdotte dall ampia legislazione di riforma degli anni 90, ricompresa nel Testo Unico sull ordinamento degli enti locali (d. lgs. 267/2000), che dovrà essere rivisto alla luce delle recenti riforme costituzionali. Saranno approfonditi anche gli orientamenti giurisprudenziali della Corte Costituzionale e l influenza sui rapporti fra Stato, regioni e governo locale. 910 AA.VV. (a cura di S. GAMBINO), Diritto Regionale e degli Enti Locali, Ed. Giuffrè, Milano, Economia delle aziende e delle amministrazioni pubbliche Pina Puntillo Premessa L'aziendalizzazione delle amministrazioni pubbliche rappresenta un fenomeno che non solo risponde ad oggettive esigenze della collettività, ma che è ormai recepita ampiamente dalla normativa sugli enti locali, sul pubblico impiego e su numerosi settori di intervento pubblico. Gli enti pubblici si caratterizzano infatti come unità economiche fondamentali del sistema sociale in cui viviamo e pertanto il perseguimento di obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità della loro azione appare come irrinunciabile per una società che vuole definirsi moderna. Il Corso, oltre a fornire le basi teoriche per analizzare ed interpretare l'evoluzione del ruolo della amministrazione pubblica e le sue peculiari caratteristiche, affronta il tema del sistema informativo-contabile delle aziende pubbliche, i cui sistemi contabili si richiamano tradizionalmente ai principi della contabilità pubblica. La conoscenza di questo sistema riveste infatti una notevole rilevanza per numerose figure professionali, sia interne a queste classi di aziende (responsabile della funzione amministrativa, dirigente pubblico, amministratore) sia ad esse esterne (aziende di credito, società di consulenza, società di revisione, imprese fornitrici). Gli obiettivi didattici perseguiti possono essere così riassunti: - conoscere le principali caratteristiche del sistema delle aziende pubbliche; - conoscere il sistema e gli strumenti tradizionali ed innovativi di finanziamento delle aziende pubbliche; - conoscere e saper leggere i documenti contabili delle aziende pubbliche; - saper analizzare ed interpretare tali documenti per ottenere informazioni significative sui risultati della gestione. Programma - L'amministrazione pubblica come sistema di aziende pubbliche. - L'evoluzione del ruolo dell'amministrazione pubblica. - Le caratteristiche della gestione delle aziende pubbliche. - I rapporti tra i diversi "livelli di governo" e i vincoli esterni di sistema pubblico sull'autonomia del singolo ente. Accentramento e decentramento delle funzioni. - L'acquisizione delle risorse finanziarie per lo svolgimento della gestione: tributi, prezzi dei servizi, altri proventi, ricorso al prestito. - I riflessi sulla gestione derivanti dalla struttura del sistema di finanza pubblica: finanza accentrata e decentrata. Federalismo fiscale. - La funzione della finanza: i piani di investimento ed il «project financing», i mutui, le anticipazioni, i prestiti obbligazionari - L'organizzazione del lavoro e il sistema di pubblico impiego: modello burocratico e struttura organizzativa dell'azienda pubblica. - Processo decisionale e sistemi di programmazione nelle aziende pubbliche. Evoluzione delle logiche decisionali e della concezione di programmazione. - Il sistema delle rilevazioni: dal sistema "tradizionale" di contabilità pubblica di tipo finanziario ai sistemi evoluti di contabilità di tipo "economico-patrimoniale". - Il sistema di controllo: controllo burocratico e controllo manageriale. Il sistema dei controlli nel vigente quadro istituzionale. - Caratteristiche del sistema contabile nelle aziende pubbliche. - Specificità del sistema contabile nelle diverse classi di aziende pubbliche (Stato, Regioni, Province, Comuni, Aziende sanitarie). 1011 - La rilevazione contabile dei fatti amministrativi e la redazione del bilancio: principi contabili, fasi dell entrata, fasi della spesa, i residui, il risultato contabile di amministrazione. - Contenuto informativo e limiti dei sistemi contabili basati sulla funzione autorizzativa. - Il rendiconto della gestione: conto del bilancio, conto economico e conto del patrimonio. Modalità dell'esame Scritto E. BORGONOVI, Principi e sistemi aziendali per le amministrazioni pubbliche, Egea, Milano, 2002 Dispense distribuite durante il Corso Economa industriale Antonio Aquino (mutuato dalla Facoltà di Economia) La concorrenza perfetta. Il monopolio. L oligopolio. La discriminazione dei prezzi. La differenziazione dei prodotti. Le politiche a tutela della concorrenza. Il monopolio bilaterale. Approcci moderni alla teoria dell impresa. Il controllo verticale. Barriere all entrata e comportamenti predatori. Informazione e comportamento strategico. Ricerca e sviluppo e introduzione di nuove tecnologie. J. TIROLE, Teoria dell Organizzazione industriale, Hoepli. Economia internazionale Antonio Aquino (mutuato dalla Facoltà di Economia) Aspetti empirici essenziali degli scambi internazionali. L equilibrio competitivo internazionale. Cause ed effetti degli scambi internazionali. Scambi internazionali e distribuzione del reddito. La globalizzazione. Le politiche commerciali internazionali. Contabilità nazionale e bilancia dei pagamenti internazionali. Tassi di cambio e mercati valutari. Tassi di cambio fissi e flessibili. Il sistema monetario internazionale. L Unione monetaria Europea. KRUGMAN-OBSTFELD, Economia Internazionale, Hoepli Economia monetaria Antonio Lopes (mutuato dalla Facoltà di Economia) : Analisi dei mercati e degli intermediari finanziari 1112 La moneta e le attività finanziarie. La funzione creditizia. Le attività finanziarie, i mercati e gli intermediari. Informazione, rapporti di clientela ed intermediazione bancaria. Creazione di liquidità e crisi bancarie. La regolamentazione degli intermediari finanziari. : Modelli di analisi della politica monetaria Le diverse teorie della domanda di moneta. Obiettivi e strumenti della politica monetaria. Il meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Aspettative razionali e politica monetaria. Regole, discrezionalità, ed indipendenza della Banca Centrale. L Unione Monetaria Europea. M. ARCELLI, Economia e Politica monetaria, Cedam, Padova, 2001 M. ONADO, Mercati ed intermediari finanziari, Il Mulino, Bologna, 2000 G.B. PITTALUGA, Economia Monetaria, Hoepli, Milano, 1999 G. DI GIORGIO, Lezioni di economia monetaria, CEDAM, Padova, 2002 P. DE GRAUWE, Economia dell Unione Monetaria Europea, Il Mulino, Bologna, 2002 Economia pubblica Damiano Silipo Leone Leonida Il Corso intende affrontare in chiave teorica e pratica alcuni dei temi ricorrenti nel dibattito attuale sull'intervento pubblico in economia. Questi temi possono essere riferiti a due grandi filoni: la riforma dello stato sociale e la teoria della regolamentazione nell'ambito dei recenti processi di privatizzazione e di liberalizzazione. Il contributo dell'analisi teorica è di costituire un momento unificante tra tematiche apparentemente molto diverse, ma spesso accomunate dalla rilevanza che assumono le asimmetrie informative nella definizione delle relazioni contrattuali tra diverse categorie di agenti. - Damiano Silipo In questo Modulo si tratteranno i seguenti argomenti: fallimenti di mercato, ruolo e limiti dell'intervento pubblico; i beni pubblici; effetti esterni, beni collettivi e meccanismi di allocazione efficiente; la teoria delle scelte pubbliche; l'impresa pubblica: regole di comportamento e tariffe. Leone Leonida In questo Modulo si tratteranno i seguenti argomenti: la valutazione degli investimenti pubblici tramite il metodo dell'analisi costi-benefici; equità, giustizia fiscale e strumenti redistributivi; la teoria del federalismo fiscale e della finanza locale; concorrenza, tariffe e regolamentazione; prezzi e tariffe ottimali per imprese pubbliche e private regolamentate; regolamentazione della produzione, forme organizzative e mercati imperfetti. A. PETRETTO, Manuale di economia pubblica; Il Mulino, Bologna A. PETRETTO, Mercato, organizzazione industriale e intervento pubblico; Il Mulino, Bologna Filosofia politica Anna Jellamo Il Corso sarà incentrato sul tema del rapporto tra colpa e punizione, con specifico riferimento a quel particolare momento del rapporto tra colpa e punizione che è l'espiazione. Dal punto di vista filosofico-politico, l'espiazione acquista particolare rilevanza nella figura del capro espiatorio: la vittima sacrificale, perseguitata e immolata come espressione della colpa collettiva. La figura del capro espiatorio affonda le sue 1213 radici nel mondo del mito e della religione, ma appartiene anche, come la storia passata e recente testimonia, al mondo della politica. R. GIRARD, Il capro espiatorio, ed. Adelphi, 2002 C. BECCARIA, Dei delitti e delle pene (qualsiasi edizione) Integrazione sociale, disagio psichico e salute Ida Rende L era della globalizzazione riflessiva o era planetaria rivela la comparsa di malesseri e disagi nuovi e complessi. La flessibilità, la mobilità, la velocità, la competitività, la rischiosità, caratterizzano la nostra vita quotidiana e il clima sociale. A livello personale tali tendenze ingenerano in alcuni varie forme di malessere diffuse quali ansia, paura, conflitto, in altri ancora, quel senso di sconfitta, di inadeguatezza, che conduce ai margini della vita di relazione. Gli scenari delle società del rischio e dell incertezza mostrano inoltre i profondi mutamenti nelle relazioni sociali: si assiste da una parte alla messa in crisi dei contesti tradizionali di inclusione e appartenenza, dall altra alla forte individualizzazione dei rapporti. La centralità dell individuo comporta il disagio di costruire in solitudine la propria biografia e nello stesso tempo aumenta le capacità di autonomia e riflessività. La necessità di esplorare l ambiente sociale e le possibilità che esso offre, rende le relazioni e la comunicazione fondamentali nel processo di individualizzazione e di integrazione. La salute individuale e collettiva dipende anche dal modo in cui sono vissute le relazioni e il modo in cui esse riproducono coesione e integrazione. In questo quadro assumono rilevanza l aver cura della comunicazione interumana e i luoghi in cui poter narrare la propria biografia, gli eventi critici del proprio percorso di vita. Il Modulo, che ha come obiettivo didattico lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze necessarie per l analisi del disagio e del conflitto nell interazione tra individuo e società, vuole in particolare aumentare le conoscenze (a) sul legame che intercorre tra comunicazione, disagio e salute (b) sui luoghi collettivi in cui la narrazione può diventare cura di sé e trasformazione. Il Corso si struttura in due parti. La prima parte che mette a fuoco il ruolo della comunicazione nella prevenzione del disagio e la promozione della salute si delinea nei seguenti percorsi tematici: integrazione sociale, comunicazione e scenari di welfare; comunicazione e paradigma della salute; comunicazione interpersonale e salute; comunicazione di piccolo gruppo; il benessere organizzativo: la comunicazione in contesti organizzativi e istituzionali. La seconda parte che mette a fuoco l azione sociale e la progettualità per la prevenzione del disagio con particolare riferimento ad alcuni luoghi del narrare, si delinea nei seguenti percorsi tematici: i gruppi di auto e mutuo aiuto; la pratica della Mediazione Sociale; le Relazioni con il Pubblico e La Carta dei Servizi. La metodologia di lavoro adottata prevede, oltre le lezioni teoriche, esercitazioni, lavori di gruppo, percorsi di riflessione guidati ed elaborati scritti. Le modalità sulla frequenza e sulle prove di verifica saranno comunicate dalla docente all inizio del Corso. Prima parte M. INGROSSO, Senza benessere sociale, Angeli, Milano, 2003, (I parte) A. MELUCCI, Diventare persone, EGA, Torino, 2000 M.G. PETTIGIANI, S. SICA, La comunicazione interumana, Angeli, Milano, 1996, (parti) Seconda parte D. DEMETRIO, Raccontarsi. L autobiografia come cura di sé, Cortina, Milano (cap. 1) 1314 M. TOGNETTI BORDOGNA (a cura), Promuovere i gruppi di self-help, Angeli, Milano, 2003, (capp. 1,2,3) L. LUISON, S.LIACI (a cura), Mediazione sociale e sociologia, Angeli, Milano, 2000 (capp. 3,12,13,14) Metodologia e tecniche della ricerca sociale Carlo De Rose Obiettivi Il Corso è finalizzato ad una presentazione della metodologia della ricerca e delle tecniche di indagine proprie delle scienze sociali. Oltre ad affrontare alcune delle questioni relative ai fondamenti teorici della conoscenza e della spiegazione dei fenomeni sociali, il Corso offre una rassegna dei diversi approcci adottabili nelle ricerche, mettendo in evidenza la specificità di ciascun approccio, gli strumenti d indagine utilizzabili e le possibilità d applicazione in rapporto alla natura del fenomeno sociale indagato. Una parte del Corso è dedicata ad un attività di esercitazione pratica alla progettazione del questionario e alle tecniche dell intervista. - Oggetto e finalità della ricerca sociale - Ricerca e teoria. Macro e micro. Chi e cosa osservano i ricercatori sociali. Il tipo di informazioni di interesse della ricerca sociale. - Le tappe della ricerca - Esplicitazione e delimitazione dell oggetto di studio. Le esplorazioni preliminari sul tema. Selezione delle informazioni da acquisire. Identificazione delle fonti di informazione. Scelta dell approccio metodologico da adottare. Scelta dei metodi di rilevazione delle informazioni. Predisposizione e verifica degli strumenti di indagine. Definizione delle procedure e dei modelli di analisi. Delimitazione del campo di osservazione. Organizzazione operativa delle attività di supporto alla ricerca. Rilevazione e osservazione. Analisi e interpretazione. - La ricerca quantitativa - La survey. Il questionario. Domande e delle modalità di risposta. La formulazione delle domande e delle risposte. La tecnica delle scale. Codifica, tracciato record e matrice dati. Controlli sistematici sui dati. L analisi statistica sui dati. Analisi descrittiva e inferenziale. Rappresentazioni grafiche dei dati. Le fonti statistiche per la ricerca sociale. - La ricerca qualitativa - La ricerca come processo interpretativo. Le applicazioni sul campo. Le tecniche di indagine. - Il campionamento - Cosa è un campione, cosa si intende per campionamento. Il principio di rappresentatività. Popolazione e campione. Campionamenti probabilistici e non probabilistici. Il campionamento casuale semplice. Il campionamento sistematico. Il campionamento stratificato. Il campionamento a stadi. Il campionamento a grappoli. Il campionamento per quote. Il campionamento a scelta ragionata. Il campionamento a valanga e di convenienza. Errore di campionamento. Ampiezza del campione. Errori non campionari. Ponderazione. - Descrizione, interpretazione e spiegazione - Questioni epistemologiche di sfondo. Comprensione e spiegazione. Il concetto di causa e di relazione causale. L interpretazione sociologica ed il processo di costruzione della realtà. C. DE ROSE, Che cos è la ricerca sociale, Carocci Editore, Roma, 2003 Per approfondimenti su singole parti del Corso: V. L. ZAMMUNER, Tecniche dell intervista e del questionario, il Mulino, Bologna, 1998 P. CORBETTA, Metodologia e tecniche della ricerca sociale, il Mulino, Bologna, 1999 C. DE ROSE, Il soggetto situato, Rubbettino, Soveria Mannelli,15 Organizzazione e gestione delle risorse umane Wilma Siciliano Processo del comportamento organizzativo: influenza del contesto. Linguaggio verbale e body language: la dimensione soggettiva nei comportamenti; organizzazione sensoriale; F(x) di percezione individuale e collettiva, schemi cognitivi a confronto: come trasformare la mentalità aziendale. Processo motivazionale in relazione agli obiettivi e all autoefficacia. Processi di comunicazione: aree e livelli della comunicazione. La pragmatica della comunicazione in approccio sistemico. Lavorare con intelligenza emotiva per facilitare la gestione delle relazioni. Le tecnologie facilitano il lavoro del nuovo leader: apprendimento, creare una visione, costruire una coalizione. Gestione dei conflitti e negoziazione. Organizzazione internazionale Gaspare Fiengo Questioni generali in tema di organizzazione internazionale: la formazione delle organizzazioni internazionali nel diritto internazionale moderno; soggettività e responsabilità delle organizzazioni; capacità di concludere accordi internazionali; rapporti tra l organizzazione e gli Stati membri. Le diverse forme di organizzazioni internazionali: nomenclatura e classificazioni delle organizzazioni internazionali. Le organizzazioni internazionali di maggiore rilevanza nell ambito universale e regionale: le Nazioni Unite e le Comunità europee. B. CONFORTI, Le Nazioni Unite, 6ª ed., CEDAM, Padova, 2000 Organizzazione politica europea Giorgio Giraudi Ciro D Amore Giorgio Giraudi La prima parte del Corso ha l obbiettivo di inquadrare il fenomeno dell Unione Europea, così come esso è stato descritto ed analizzato nel recente dibattito politologico. Dopo una breve introduzione storica, la natura ed il funzionamento dell Unione europea sarà analizzato tramite gli strumenti della politica comparata. Verranno così descritte approfonditamente le istituzioni dell UE, il funzionamento del processo decisionale comunitario, i limiti e i punti di forza di questo assetto istituzionale sopranazionale. Una particolare attenzione sarà riservata al processo di regolazione comunitaria e alla nuova Costituzione europea. S. FABBRINI (a cura di), L Unione europea. Le istituzioni e gli attori di un sistema sopranazionale, Laterza, Bari, 2002 Il docente fornirà ulteriori indicazioni bibliografiche a lezione Ciro D Amore La seconda parte del Corso ha l obbiettivo di inquadrare la natura e il funzionamento dell Unione Europea attraverso gli strumenti dell analisi politologica. Si concentra pertanto sugli attori e i processi politici dell Unione per indagare il ruolo e il funzionamento delle istituzioni comunitarie (Parlamento, Commissione e Consiglio), le interazioni con i governi e le amministrazioni degli Stati membri, le relazioni con gli 1516 interessi organizzati e i processi di formazione delle politiche pubbliche europee. Una attenzione particolare verrà data ai temi della governance multilivello e dell europeizzazione delle politiche nazionali S. GOZI, Il governo dell Europa, Il Mulino, 2003 S. FABBRINI e F. MORATA (a cura di), L Unione Europea. Le politiche pubbliche, Laterza, Roma Bari, 2002 Politica comparata Ciro D Amore Il Corso è una introduzione al metodo e alle categorie dell analisi comparata dei sistemi politici. Il programma è articolato in tre parti. La prima prevede alcune lezioni di orientamento relativi alla natura, agli scopi e alle modalità della ricerca politica in cui verranno dapprima esposti gli strumenti di analisi della scienza politica per poi focalizzarsi sul metodo della comparazione. La parte centrale costituisce una occasione per applicare gli strumenti metodologici trattati nella parte introduttiva, ed è dedicata all esame delle democrazie contemporanee e ai processi di democratizzazione. La terza parte, infine, sarà organizzata in modo da approfondire alcuni dei principali temi trattati nel Corso e relativi all ambito della ricerca politica. M. COTTA, D. DELLA PORTA, L. MORLINO, Scienza politica, Il Mulino, Bologna, 2001, (Cap. 2) A. LIJPHART, Le democrazie contemporanee, Il Mulino, Bologna, 2001 J.M. COLOMER (a cura di), La politica in Europa, Laterza, Bari, 1995 L. MORLINO, Democrazie e democratizzazioni, Il Mulino, Bologna, 2003 C. D AMORE, Governare la difesa. Parlamento e politica militare nell Italia repubblicana, Franco Angeli, Milano, 2001 Politica sociale Donatella Barazzetti Il Corso si occupa di un aspetto molto importante della regolazione sociale. Si riferisce, infatti, a tutti quegli atti (le politiche sociali, appunto) promossi da istituzioni pubbliche e private che interagiscono con gli equilibri sociali e con la vita dei singoli individui attraverso la promozione e il mantenimento del cosiddetto benessere sociale. Queste problematiche sono oggi al centro dell attenzione, nel momento in cui sono in atto processi di trasformazione a livello planetario che sembrano scuotere alle radici i tradizionali sistemi di Welfare, l organizzazione del lavoro, le forme di redistribuzione della ricchezza. Il Corso è organizzato in due moduli da 30 ore ciascuno. Il primo, mutuato dal nuovo ordinamento del Corso di Laurea in Scienze Politiche, è di carattere generale, il secondo riguarda alcuni aspetti particolarmente importanti nel campo delle politiche sociali. I sistemi di Welfare - Saranno analizzate le caratteristiche del processo storico di formazione dei sistemi di Welfare, i principali modelli interpretativi di tali sistemi, le implicazioni sociali, politiche, culturali connesse all attuale crisi. Il secondo Modulo affronterà tre temi: le politiche relative alla famiglia, al lavoro, all immigrazione. Per quanto riguarda il primo aspetto le trasformazioni in atto nella struttura familiare nei paesi occidentali, i mutamenti della divisione sessuale del lavoro e 1617 in particolare della collocazione della donna incidono profondamente sul più generale processo di mutamento del Welfare aprendo nuovi e importanti problemi. Ugualmente avviene sul terreno del lavoro. Le trasformazioni degli assetti lavorativi e in particolare il generale processo di precarizzazione aprono interrogativi complessi soprattutto per le nuove generazioni. L immigrazione infine costituisce una sfida e un banco di prova per le dimensioni della cittadinanza e della democrazia, che rappresentano la cornice di riferimento del benessere sociale. Relazioni internazionali Donatella Viola Programma non disponibile al momento della pubblicazione di questa Guida Scienza dell amministrazione Rosalba Chiarini Il Corso ha per oggetto l illustrazione e l analisi dei principali concetti, problemi e teorie affrontati dalla Scienza dell amministrazione, che è parte integrante e rilevante degli studi politologici. Attraverso l adozione del metodo comparato, il Corso traccia un profilo dei diversi sistemi amministrativi delle principali democrazie contemporanee e fornisce una descrizione comprensiva dei fenomeni più recenti delle amministrazioni italiane. Delle pubbliche amministrazioni, viste come organizzazioni complesse, vengono esaminate le caratteristiche organizzative, le relazioni con il contesto sociale e con i gruppi di interesse, i rapporti con le istituzioni politiche (governo e parlamento). Data la rilevanza dell analisi delle politiche pubbliche ai fini della comprensione dell azione amministrativa, una parte del Corso sarà dedicata alla presentazione dei principali concetti e metodi della policy analysis. In particolare, il Corso si articola nei seguenti punti: a) illustrazione dei diversi approcci allo studio delle pubbliche amministrazioni; b) ricostruzione delle origini storiche dei sistemi amministrativi delle democrazie europeo-continentali e anglo-sassoni; c) analisi comparata dei sistemi amministrativi occidentali, con particolare riferimento alle caratteristiche del sistema italiano; d) esame del rapporto tra politica e amministrazione; e) studio delle amministrazione pubbliche italiane in particolare di quelle centrali - con riferimento anche alle recenti trasformazioni. B. GUY PETERS, La pubblica amministrazione, Il Mulino, Bologna, 1999 G. REGONINI, L analisi delle politiche pubbliche, in G. FREDDI (a cura di), Scienza dell amministrazione e politiche pubbliche, NIS, Roma, 1989, (si tratta del capitolo 9) G. MELIS La burocrazia. Da Monsù Travet alle riforme Bassanini: vizi e virtù della burocrazia italiana, Il Mulino, Bologna, 1998 M. COTTA, La crisi del governo di partito all italiana, in M. COTTA e P. ISERNIA (a cura di) Il gigante dai piedi d argilla, Il Mulino, Bologna, 1996, (pagg ) C. BARBIERI e L. VERZICHELLI (a cura di), Il governo e i suoi apparati: l evoluzione del caso italiano in prospettiva comparata, Name, Genova, 2003 (i capitoli da studiare saranno indicati nella prima settimana di lezione) Nel corso delle lezioni i contenuti del programma saranno approfonditi e integrati 1718 Sociologia dei movimenti collettivi Vincenzo Bova L epoca in cui viviamo presenta un rinnovato protagonismo dei movimenti sociali: dal movimento studentesco a quello femminista, dall ecologismo al pacifismo passando per i grandi movimenti popolari che hanno ridisegnato l assetto geo-politico dei Paesi dell Est Europeo fino a giungere al movimento nato intorno ai temi connessi al processo di globalizzazione. Conoscere i movimenti sociali aiuta a comprendere la realtà nella quale viviamo ed i cambiamenti che in essa hanno luogo. La prima parte del Corso, utilizzando il contributo dei principali studiosi dei movimenti sociali, vuole dare una risposta quanto più esauriente possibile ad alcune fondamentali domande: cosa sono i movimenti sociali? Cosa li differenzia da altre forme di comportamento collettivo? Come avviene il loro processo di formazione? Quali forme organizzative possono assumere? L apparire di un movimento sociale quali effetti produce sul preesistente scenario socio-istituzionale? Nella seconda parte del Corso, lo strutturarsi e l agire di queste forme di comportamento collettivo sarà osservato analizzando il caso specifico dei movimenti che hanno avviato le trasformazioni dell assetto politico-istituzionale sia europeo (il crollo dell impero sovietico) che italiano (il processo che ha portato alla fine della cosiddetta prima repubblica ). N. SMELSER, Manuale di sociologia, Il Mulino (capitolo sul Comportamento collettivo) A. PIZZORNO, Condizioni della partecipazione politica, in Le radici della politica assoluta, Feltrinelli. F. ALBERONI, Movimento e istituzione, Il Mulino (parti segnalate durante il Corso) R. CATANZARO, Struttura sociale, sistema politico e azione collettiva nel Mezzogiorno, in Stato e mercato, n. 8, 1983 A. MELUCCI, L invenzione del presente, Il Mulino (parti segnalate durante il Corso) V. BOVA, Reggio Calabria. La città implosiva, Rubbettino V. BOVA, Solidarnosc. Origini sviluppo ed istituzionalizzazione di un movimento sociale, Rubbettino Sociologia dei processi culturali e comunicativi Sonia Floriani Il Corso intende proporre una riflessione sociologica sulla dimensione culturale della vita sociale. L intento sarà perseguito sia introducendo e discutendo concetti, metodi e modelli interpretativi, sia presentando studi empirici al fine di illustrare cosa sia possibile leggere e comprendere della realtà nella prospettiva di analisi sociologica. - Rassegna di definizioni di cultura elaborate nelle scienze umane, in antropologia e in sociologia privilegiando la categoria di cultura di R. Peterson; - il modello del diamante culturale elaborato da W. Griswold come modello di lettura delle interrelazioni fra le dimensioni sociali e culturali della vita; - il rapporto fra cultura e società nella riflessione dei pensatori classici della disciplina in particolare di M. Weber, K. Marx, E. Durkheim, W. Thomas e la scuola di Chicago, T. Parsons; - la dimensione quotidiana della vita sociale e la conoscenza di senso comune nella riflessione di A. Schütz, H. Garfinkel, P. Berger e T. Luckmann, P. Jedlowski; - il ruolo della narrazione nella costruzione della vita quotidiana e nella conferma o messa in discussione del senso comune; - la riflessione di P. Berger su modernizzazione e pluralizzazione. 1819 - Dalla pluralizzazione moderna alla globalizzazione e al multiculturalismo della modernità contemporanea; - una definizione di globalizzazione e un analisi delle dimensioni economiche, tecnologiche e politiche del processo, della trasformazione della percezione spaziotemporale, delle conseguenze in termini di resistenze o contaminazioni culturali; - i fenomeni di interculturalismo e multiculturalismo, le esperienze europee e nordamericane a confronto, la migrazione nelle analisi classiche della scuola di Chicago e in alcune letture contemporanee; - l industria culturale, la produzione e il consumo di cultura; presentazione dei risultati e dei metodi di una ricerca sui consumi culturali dei giovani calabresi. R. DE BIASI, Che cos è la sociologia della cultura, Carocci, 2002, (capp. 1-2) W. GRISWOLD, Sociologia della cultura, il Mulino, 1997, (capp ) Appunti delle lezioni integrativi (per chi non potesse frequentare regolarmente le lezioni) P. JEDLOWSKI, Il sapere dell esperienza, il Saggiatore, 1994, (capp ) P. JEDLOSWKI, Storie comuni, B. Mondadori, 2000, (p. I - cap. 2; p. II - capp. 4 e 6) R. DE BIASI, Che cos è la sociologia della cultura, Carocci, 2002, (capp. 4-5) S. FLORIANI, C. DE ROSE (a cura), Appartenenza, globalizzazione, multiculturalismo, OU. Riflessioni e provocazioni, XIV/1, 2003, (pagg ) Appunti delle lezioni integrativi (per chi non potesse frequentare regolarmente le lezioni) P. JEDLOWSKI (a cura), Libri e altri media, Rubbettino, 2001, (capp. 1 e 6) Sociologia del mutamento Renate Siebert Il Corso di quest anno ha come tema il razzismo e quella forma molto particolare del razzismo che conosciamo come antisemitismo. Trattandosi di temi cruciali per la nostra storia recente e attuale si cercherà, innanzitutto, di comprendere come mai tali fenomeni di vasta diffusione e spesso di inaudita ferocia siano così profondamente intrecciati con la modernità. I fenomeni del razzismo e dell antisemitismo evidenziano con particolare forza ciò che Adorno e Horkheimer hanno concettualizzato con l espressione dialettica dell illuminismo. A partire da concetti come rappresentazione sociale, senso comune, pregiudizio e identità, si discuteranno i nessi fra processi di riconoscimento, di disconoscimento e di alterità e l evidenziarsi di vecchie e nuove forme del razzismo, dal razzismo biologico al differenzialismo. Nei dibattiti recenti su tali questioni il rapporto fra uguaglianza e differenza ricopre un ruolo preponderante: cercheremo senza la pretesa di poter dare risposte definitive di delimitare quanto meno il terreno concettuale di tali controversie. Nel corso delle lezioni e nei gruppi di studio saranno affrontate, da una parte, singole categorie come sesso, razza, razzismo, antisemitismo, pregiudizio, e, dall altra, alcuni degli aspetti storici più rilevanti per la comprensione dei problemi, come schiavismo, colonialismo e neo-colonialismo, apartheid, fascismo, nazionalsocialismo e Shoah. La frequenza alle lezioni, la partecipazione ai gruppi di studio che verranno formati e la conoscenza della bibliografia hanno carattere obbligatorio e gli studenti sono tenuti a iscriversi entro i primi dieci giorni delle lezioni per poter consentire un adeguata programmazione didattica. Iscrizioni successive non potranno essere prese in considerazione. Eventuali studenti lavoratori sono pregati di presentarsi all inizio del Corso per concordare un programma alternativo. 1920 R. SIEBERT, Il razzismo. Il riconoscimento negato, Carocci, Roma, 2003 G. MAKAPING, Traiettorie di sguardi. E se gli altri foste voi?, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2001 J.P. SARTRE, L antisemitismo, Oscar Mondadori, Milano, 1990 Sociologia politica Antonio Costabile Pietro Fantozzi - Antonio Costabile Il Corso ha l'obiettivo di introdurre allo studio delle teorie sociologiche sul potere politico. La parte centrale del Corso sarà dedicata alla teoria weberiana del potere, che verrà studiata sia nelle sue specifiche categorie concettuali, sia negli aspetti riguardanti i processi storico-sociali e politico/istituzionali che hanno caratterizzato il percorso di costruzione degli stati e dei sistemi politici moderni, a partire dalle comunità politiche originarie. La parte conclusiva del Corso affronterà alcune questioni -teoriche e metodologiche - collegate alle prospettive di ricerca più recenti che emergono nello studio sociologico del potere. - Pietro Fantozzi Il Corso ha l obiettivo di introdurre alla riflessione sociologica sul tema della regolazione sociale. Esso parte dallo studio delle modalità produttive e riproduttive dell equilibrio sociale; tematica diventata di rilevante attualità nelle società modernizzate. Gli argomenti trattati serviranno ad approfondire le tematiche riguardanti il rapporto tra politica e le altre sfere della vita. La regolazione sociale interessa, infatti, più livelli (locale e globale), più ambiti (politico, economico, sociale) e più soggetti (individui, famiglie, ecc.). Per regolazione sociale si deve intendere quella specifica capacità sociale e politica che si forma sulla base di condizioni strutturali e culturali e che ha, come presupposto, la nascita di formazioni politico-istituzionali capaci di sfruttare le possibilità di cambiamento e di mediarle con le culture, le tradizioni e gli interessi locali. Questa capacità ha natura eminentemente endogena; il suo riferimento sociale fondamentale sono le élites. I modi della regolazione sono prevalentemente due e una parte del Corso sarà dedicata ad un approfondimento del loro funzionamento. Si tratta della regolazione normativa, fondata su un sistema razionale-legale, cioè su leggi e regolamenti legittimi, e della regolazione cognitiva, basata, invece, su particolari capacità culturali, sulla forza delle identità, sulla consapevolezza del senso della propria tradizione, sulla elaborazione delle esperienze collettive. In questo quadro sarà anche affrontato il rapporto tra l azione politico-istituzionale, da un lato, la vulnerabilità, la disuguaglianza e l integrazione sociali, dall altro. Queste ultime emergono, infatti, quasi come effetti di una regolazione sociale debole o scarsamente funzionale agli interessi della collettività. Nell ultima parte del Corso si approfondirà la conoscenza del concetto di partecipazione politica, analizzandone le diverse forme, e dei principali attori collettivi (partiti, gruppi e movimenti). A. COSTABILE, Il potere politico, Carocci, Roma, 2002 Una dispensa fornita dal docente contenente pagine scelte di: M. WEBER, Economia e Società, (I vol., pagg e ; IV vol., pagg e ) R. MICHELS, La sociologia del partito politico nella democrazia moderna Ad inizio Corso sarà fornita un unica dispensa dal docente 20 Vedere altro
Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di Dettagli Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA. SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11
Catalogo d esame per la maturità di stato. Anno scolastico 2011/2012 SOCIOLOGIA SOCIOLOGIJA 2012 tal.indd 1 10.3.2012 11:28:11 Commissione tecnica per l elaborazione dei materiali d esame di Sociologia: Dettagli LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
LE FONTI DEL RAPPORTO DI LAVORO PRIVATO ALLE DIPENDENZE DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE REPORT ANNUALE - 2011 - ITALIA (Aprile 2011) Prof. Alessandra PIOGGIA INDICE 1. LA PRIVATIZZAZIONE 2. LE COMPETENZE Dettagli Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA
Fulco Lanchester Gli STRUMENTI della DEMOCRAZIA Lezioni di Diritto costituzionale comparato.-,->'j.*v-;.j.,,* Giuffre Editore INDICE SOMMARIO Premessa Capitolo I LA COMPARAZIONE GIUSPUBBLICISTICA 1. L'ambito Dettagli I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED
I RAPPORTI TRA DIRIGENTE SCOLASTICO E DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI ED AMMINISTRATIVI: QUALE CONVIVENZA PER LA MIGLIORE FUNZIONALITÀ DELL ISTITUZIONE SCOLASTICA 1 A cura di Maria Michela Settineri IL Dettagli SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco
Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli Dettagli (adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)
Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata Dettagli Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società
Cosa è la sociologia? Studio scientifico della società Cosa è la sociologia? Rispetto alle altre scienze sociali Soluzione gerarchica Soluzione residuale Soluzione formale Soluzione gerarchica A. Comte Dettagli CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE
CENTRO OCSE LEED DI TRENTO PER LO SVILUPPO LOCALE BROCHURE INFORMATIVA 2013-2015 L Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) è un organizzazione inter-governativa e multi-disciplinare Dettagli Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto
Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di Dettagli La ricerca empirica: una definizione
Lucido 35/51 La ricerca empirica: una definizione La ricerca empirica si distingue da altri tipi di ricerca per tre aspetti (Ricolfi, 23): 1. produce asserti o stabilisce nessi tra asserti ipotesi teorie, Dettagli CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida
ALL. 5 CITTA DI BARLETTA Medaglia d oro al Valor Militare e al Merito Civile Città della Disfida ***** Regolamento sul funzionamento dell Organismo Indipendente di valutazione \ Approvato con deliberazione Dettagli J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo
J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che Dettagli Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa
Il requisito del pubblico concorso per enti anche formalmente o solo sostanzialmente pubblici. Pubblicizzazione giurisprudenziale e legislativa di Sandro de Gotzen (in corso di pubblicazione in le Regioni, Dettagli Codice di Comportamento Genesi Uno. Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza
Codice di Comportamento Genesi Uno Linee Guida e Normative di Integrità e Trasparenza Caro Collaboratore, vorrei sollecitare la tua attenzione sulle linee guida ed i valori di integrità e trasparenza che Dettagli Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi
Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi La Regione Puglia nel percorso del POAT DAGL Laboratori e sperimentazioni per il miglioramento della qualità della Dettagli CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004
Repertorio Atti n. 1901 del 15 gennaio 2004 CONFERENZA STATO-REGIONI SEDUTA DEL 15 GENNAIO 2004 Oggetto: Accordo tra il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, il Ministro del lavoro Dettagli 6. Le ricerche di marketing
Università degli Studi di Urbino Carlo Bo Facoltà di Lingue e Letterature Straniere Corso di Laurea in Lingue e Cultura per l Impresa 6. Le ricerche di marketing Prof. Fabio Forlani Urbino, 29/III/2011 Dettagli 2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale
2) Assenza di discriminazione e parità di trattamento nell ambito professionale a. Direttiva 2011/98/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 dicembre 2011, relativa a una procedura unica di domanda Dettagli Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende
Workshop n. 3 Quando a scuola ci si esercita nel far del gruppo il soggetto che apprende Introducono il tema e coordinano i lavori - Irene Camolese, Confcooperative - Franca Marchesi, Istituto Comprensivo Dettagli DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLE MISURE FINALIZZATE AL MIGLIORAMENTO DEL BENESSERE ORGANIZZATIVO NELLE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI A tutti i Ministeri - Uffici di Gabinetto -Uffici del Dettagli Indice sommario. PARTE PRIMA Il contratto e le parti
Indice sommario Presentazione (di PAOLOEFISIO CORRIAS) 1 PARTE PRIMA Il contratto e le parti Capitolo I (di CLAUDIA SOLLAI) 13 Le fonti del contratto di agenzia 1. La pluralità di fonti. Il codice civile Dettagli Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying
by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un Dettagli L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE La missione dell ARE
L Assemblea delle Regioni d Europa (ARE) é un'organizzazione indipendente di regioni e la più importante rete di cooperazione interregionale nella Grande Europa. Rappresenta 12 organizzazioni interregionali Dettagli LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE
CAPITOLO V LO SPORT PER TUTTI: BUONE PRATICHE DI BENESSERE PREMESSA Questo capitolo affronta l analisi dello sport come diritto di cittadinanza non solo metaforico, emotivo, ma anche commerciale ed identitario. Dettagli Humana comoedia. Una riflessione sulla condizione umana oggi
Humana comoedia Una riflessione sulla condizione umana oggi Biagio Pittaro HUMANA COMOEDIA Una riflessione sulla condizione umana oggi saggio www.booksprintedizioni.it Copyright 2013 Biagio Pittaro Tutti Dettagli Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?
Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei Dettagli LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro
LINEE GUIDA in materia di discriminazioni sul lavoro (adottate dall Ente in data 10/06/2014) La Provincia di Cuneo intende promuovere un ambiente di lavoro scevro da qualsiasi tipologia di discriminazione. Dettagli Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011
MODELLO STATO E MERCATO, 15 Marzo 2011 1/12 Paolo Ferrario, Dispensa didattica n. 2: SCHEMI DI ANALISI DELLE POLITICHE SOCIALI: IL MODELLO STATO E MERCATO 15 marzo 2011 FATTORI (O VARIABILI, O COMPONENTI Dettagli Manifesto dei diritti dell infanzia
DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea Dettagli INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO
INDICAZIONI INERENTI L'ATTIVITA' PSICOLOGICA IN AMBITO SCOLASTICO INTRODUZIONE L Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e l Ufficio Scolastico Regionale, firmatari di un Protocollo d Intesa stipulato Dettagli CONVENZIONI. L art. 2, commi 569, 573 e 574, L. 24 dicembre 2007, n. 244 (Legge finanziaria 2008) prevede che:
Prospetto esplicativo riguardante i requisiti soggettivi per l abilitazione ai servizi del Programma per la Razionalizzazione negli Acquisti della Pubblica Amministrazione CONVENZIONI L art. 26, commi Dettagli RESPONS.In.City - Methodology
RESPONS.In.City - Methodology THE METHODOLOGY OF A RESPONSIBLE CITIZENSHIP PROMOTION Metodologia di Promozione della Cittadinanza come Responsabilità Condivisa 1 Premessa La possibilità di partecipare Dettagli Scheda approfondita LAVORO PART-TIME
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli DIRITTI DEI CONSUMATORI
DIRITTI DEI CONSUMATORI 1. Quali sono i diritti dei consumatori stabiliti dal Codice del Consumo 2. Qual è la portata della disposizione? 3. Qual è l origine dell elencazione? 4. In che cosa consiste il Dettagli 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA
2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti. Dettagli La definizione L approccio
I BISOGNI EDUCATIVI SPECIALI (BES) La definizione Con la sigla BES si fa riferimento ai Bisogni Educativi Speciali portati da tutti quegli alunni che presentano difficoltà richiedenti interventi individualizzati Dettagli 1. Premessa. Il contesto generale.
Linee di indirizzo del Comitato interministeriale (d.p.c.m. 16 gennaio 2013) per la predisposizione, da parte del Dipartimento della funzione pubblica, del PIANO NAZIONALE ANTICORRUZIONE di cui alla legge Dettagli GLI ASSI CULTURALI. Allegato 1 - Gli assi culturali. Nota. rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del
GLI ASSI CULTURALI Nota rimessa all autonomia didattica del docente e alla programmazione collegiale del La normativa italiana dal 2007 13 L Asse dei linguaggi un adeguato utilizzo delle tecnologie dell Dettagli SPAI di Puclini Carlo
CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA INDICE 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli Struttura giuridica e sede del Tribunale
Bundesgericht Tribunal fédéral Benvenuti! Visita del Tribunale federale Tribunale federale Tribunal federal Vista della facciata frontale, Tribunale federale Losanna Foto: Philippe Dudouit L organizzazione Dettagli Linee guida per una Riforma del Terzo Settore
Linee guida per una Riforma del Terzo Settore Esiste un Italia generosa e laboriosa che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone. E l Italia del volontariato, Dettagli Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON Dettagli SEZIONE TERZA. Le fonti degli enti locali
SEZIONE TERZA Le fonti degli enti locali 2.1. Presentazione di Edmondo Mostacci L insieme delle fonti endogene degli enti locali costituisce un sottoinsieme un microcosmo, secondo la efficace definizione Dettagli Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE
Direzione Generale per le Politiche Attive e Passive del Lavoro Progetto VALUTAZIONE DELLE PERFORMANCE Controlli interni e Ciclo della performance alla luce dell art.3 del D.L. 174/2012 Position Paper Dettagli DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI
DICHIARAZIONE DELL ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO SUI PRINCIPI E I DIRITTI FONDAMENTALI NEL LAVORO E SUOI SEGUITI adottata dalla Conferenza internazionale del Lavoro nella sua Ottantaseiesima Dettagli La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute
La Carta di Ottawa per la Promozione della Salute The Ottawa Charter for Health Promotion 1 Conferenza Internazionale sulla promozione della salute 17-21 novembre 1986 Ottawa, Ontario, Canada La 1 Conferenza Dettagli 17016-ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI PRESENTAZIONE CORSO
17016-ECONOMIA E GESTIONE DEI SERVIZI PUBBLICI E SANITARI PRESENTAZIONE CORSO PRESENTAZIONE CORSO DOCENTI CONTENUTI MODALITA DIDATTICHE SYLLABUS MATERIALE DI RIFERIMENTO MODALITA DI ESAME 1 MODALITA ESAME Dettagli Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità
Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e Dettagli Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti
Decorrenza della prescrizione dei crediti retributivi per i lavoratori cui si applicano le tutele crescenti 08 Giugno 2015 Elisa Noto, Mariateresa Villani Sommario La prescrizione breve in materia di rapporto Dettagli Capitolo primo La governance: che cos è?
Capitolo primo La governance: che cos è? 1. Definire la governance Governance è un termine mutuato dall inglese e se volessimo darne una definizione in italiano facendoci aiutare da un dizionario scopriremmo Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM PER LE POLITICHE E GLI STUDI DI GENERE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PADOVA FORUM Tra differenza e identità. Percorso di formazione sulla storia e la cultura delle donne Costituito con Decreto del Rettore il 22 gennaio 2003, «al fine di avviare Dettagli REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA. Premessa
REGOLAMENTO DEI DIPARTIMENTI AD ATTIVITA INTEGRATA (DAI) DELL'AZIENDA OSPEDALIERA - UNIVERSITA' DI PADOVA Premessa La struttura dipartimentale rappresenta il modello ordinario di gestione operativa delle Dettagli Business Process Management
Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico Dettagli LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8
9306 LEGGE REGIONALE 10 marzo 2014, n. 8 Norme per la sicurezza, la qualità e il benessere sul lavoro. IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA LA SEGUENTE LEGGE: Dettagli L educazione non formale e l apprendimento interculturale. Info days
L educazione non formale e l apprendimento interculturale Info days Roma, 16 novembre 2009 Una donna portò suo figlio a vedere Gandhi, il quale le chiese il motivo della sua presenza. Vorrei che mio figlio Dettagli Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.
Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia Dettagli INTRODUZIONE 17. Introduzione
INTRODUZIONE 17 Introduzione Questo libro nasce dal desiderio di raccogliere e condividere le idee elaborate dal nostro gruppo di lavoro nel corso della progettazione e realizzazione di progetti inerenti Dettagli GESTIONE DEI CONFLITTI AZIENDALI E DELLE RELAZIONI SINDACALI MASTER PART TIME. When you have to be right
MASTER PART TIME GESTIONE DEI CONFLITTI AZIENDALI E DELLE RELAZIONI SINDACALI 2 0 1 4 TERZA EDIZIONE R E G G I O E M I L I A When you have to be right LA SCUOLA DI FORMAZIONE IPSOA La Scuola di Formazione Dettagli Documento. 10 Novembre 2011
Documento 10 Novembre 2011 Rimborso della Tassa di concessione governativa sull utilizzo dei telefoni cellulari: un quadro d insieme delle interpretazioni in essere e sulle possibili soluzioni operative Dettagli Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma
Criteri per la definizione e valutazione di un nuovo prodotto Aspetti di base ed elementi di discussione a cura di Michele Tamma Aprile 2005 Definire un nuovo prodotto: Metterne a fuoco il concept, ovvero Dettagli LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE?
NOTA ISRIL ON LINE N 8-2013 LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA ROTTAMARE? Presidente prof. Giuseppe Bianchi Via Piemonte, 101 00187 Roma gbianchi.isril@tiscali.it www.isril.it LA CONCERTAZIONE SOCIALE E DA Dettagli MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE. HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno
MAURIZIO ABBATI STRUMENTI UTILI PER CAMBIARE E MIGLIORARE HOUSE ORGAN AZIENDALE Guida alla creazione di un magazine interno Indice 01. 02. 03. I tipi di house organ Dall idea al progetto I contenuti A Dettagli L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale
CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della Dettagli 2013-2018 ROMA CAPITALE
2013-2018 ROMA CAPITALE Proposte per il governo della città Sintesi stampa IL VINCOLO DELLE RISORSE ECONOMICO-FINANZIARIE Il debito del Comune di Roma al 31/12/2011 ammonta a 12,1 miliardi di euro; di Dettagli Gli stranieri in Italia
Gli stranieri in Italia E straniero, evidentemente, chi non è cittadino italiano. Tuttavia, nell epoca della globalizzazione questa definizione negativa non è più sufficiente per identificare le regole Dettagli Descrizione della pratica: 1. Identificazione:
Descrizione della pratica: 1. Identificazione: Istituto scolastico dove si sviluppa la pratica: Al momento attuale (maggio 2008) partecipano al progetto n. 47 plessi di scuola primaria e n. 20 plessi di Dettagli SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO
SINTESI DDL CITTA METROPOLITANE, PROVINCE, UNIONI COMUNI SENATO Il disegno di legge 1212 Disposizioni sulle Città metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni approvato dal Senato ha Dettagli Economia e Finanza delle. Assicurazioni. Introduzione al corso. Mario Parisi. Università di Macerata Facoltà di Economia
Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi Introduzione al corso 1 Inquadramento del corso 1996: Gruppo di ricerca sulle metodologie di analisi, sugli Dettagli Accademia Beauty and Hair
INDICE CARTA DELLA QUALITÀ DELL OFFERTA FORMATIVA 1. LIVELLO STRATEGICO 1.1 Politica della Qualità 2. LIVELLO ORGANIZZATIVO 2.1 Servizi formativi offerti 2.2 Dotazione di risorse professionali e logistico Dettagli CONTRATTO CON LO STUDENTE
Si ricorda che alla domanda d iscrizione dovranno essere allegate 2 copie originali di questo contratto, tutte debitamente firmate dallo studente nelle parti indicate. CONTRATTO CON LO STUDENTE Il presente Dettagli Un percorso nell affido
Un percorso nell affido Progetto nazionale di promozione dell affidamento familiare Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali Coordinamento Nazionale Servizi Affido SOMMARIO Il PROGETTO Dettagli Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi
Modello di organizzazione, gestione e controllo ex d.lgs. 231/01 PARTE SPECIALE- REATI SOCIETARI. Art. 25 Duodecies Impiego di cittadini di paesi terzi il cui soggiorno è irregolare Adozione con delibera Dettagli INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO PROGETTO DI INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI STRANIERI Classi Prime - Seconde - Terze Anno scolastico 2012-2013 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO MASTRO GIORGIO Dettagli Testo non ufficiale. La sola stampa del bollettino ufficiale ha carattere legale
1 1 LEGGE REGIONALE 24 giugno 2002, n. 12 #LR-ER-2002-12# INTERVENTI REGIONALI PER LA COOPERAZIONE CON I PAESI IN VIA DI SVILUPPO E I PAESI IN VIA DI TRANSIZIONE, LA SOLIDARIETÀ INTERNAZIONALE E LA PROMOZIONE Dettagli di Francesco Verbaro 1
IL LAVORO PUBBLICO TRA PROCESSI DI RIORGANIZZAZIONE E INNOVAZIONE PARTE II - CAPITOLO 1 I L L A V O R O P U B B L I C O T R A P R O C E S S I D I R I O R G A N I Z Z A Z I O N E E I N N O V A Z I O N E Dettagli DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE
DICHIARAZIONE UNIVERSALE DELL'UNESCO SULLA DIVERSITA' CULTURALE Adottata all'unanimità a Parigi durante la 31esima sessione della Conferenza Generale dell'unesco, Parigi, 2 novembre 2001 La Conferenza Dettagli Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile Dettagli VALUTAZIONE DI RISULTATO E DI IMPATTO del progetto Diesis
Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione Programma Operativo Nazionale Azioni di Sistema (FSE) 2007-2013 [IT052PO017] Obiettivo Convergenza Programma Operativo Nazionale Governance e Azioni di Sistema Dettagli Le origini della società moderna in Occidente
Le origini della società moderna in Occidente 1 Tra il XVI e il XIX secolo le società occidentali sono oggetto di un processo di trasformazione, che investe la sfera: - economica - politica - giuridica Dettagli MASTER MAGPA Argomenti Project Work
MASTER MAGPA Argomenti Project Work MODULO I LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: PROFILO STORICO E SFIDE FUTURE Nome Relatore: Dott.ssa Ricciardelli (ricciardelli@lum.it) 1. Dal modello burocratico al New Public Dettagli Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE
Settore Inclusione Sociale e Nuove Povertà SERVIZIO NUOVE POVERTA AREA PROGETTI INNOVATIVI PROGETTO SPERIMENTALE FAMIGLIA IN COMPAGNIA (allegato n. 2) PREMESSA Il Progetto FAMIGLIA IN COMPAGNIA mette al Dettagli In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo.
In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo. Le risposte negative vengono memorizzate con i valori 1 e 2. Le risposte positive Dettagli EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI
EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni. Dettagli I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE
I NUOVI INDIRIZZI DELLA VAS PROPOSTI DALLA ASSOCIAZIONE INTERNAZIONALE PER LA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIETALE Ing Giuseppe Magro Presidente Nazionale IAIA 1 Italia 2 La Valutazione Ambientale Strategica Dettagli Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni
HUMANWARE S.A.S. Via Tino Buazzelli, 51 00137 - Roma Tel.: +39 06 823861 Fax.:+39 06 233214866 Web: www.humanware.it Email: humanware@humanware.it Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e Dettagli La par condicio. Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale
La par condicio Sintesi dei principali adempimenti per l emittenza radiotelevisiva locale Par condicio fonti normative Legge 515/93 (Disciplina delle campagne elettorali per l elezione alla Camera dei Dettagli Allegato A. Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei
Allegato A Il profilo culturale, educativo e professionale dei Licei I percorsi liceali forniscono allo studente gli strumenti culturali e metodologici per una comprensione approfondita della realtà, affinché Dettagli PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici Dettagli Scuola primaria: obiettivi al termine della classe 5
Competenza: partecipare e interagire con gli altri in diverse situazioni comunicative Scuola Infanzia : 3 anni Obiettivi di *Esprime e comunica agli altri emozioni, sentimenti, pensieri attraverso il linguaggio Dettagli Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale
Manifesto IFLA Per la Biblioteca Multiculturale La biblioteca multiculturale Porta di accesso a una società di culture diverse in dialogo Tutti viviamo in una società sempre più eterogenea. Nel mondo vi Dettagli COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi
COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo Dettagli La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali
La Carta dei diritti fondamentali : un testo essenziale per i diritti sociali e sindacali I. Introduzione : una Carta essenziale per tutti i lavoratori europei II. Contesto storico : come è stata elaborata Dettagli ATTIVITA' DIDATTICA PER LE SCUOLE DELL'INFANZIA
P9.07.1 attività didattica scuoleinfanzia.doc P9.07.1 Comune di Rimini p.za Cavour, 27 47921 Rimini http://qualità.comune.rimini.it Direzione e di Protezione Sociale via Ducale, 7 47900 Rimini tel. 0541/ Dettagli Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita
Adult Literacy and Life skills (ALL) - Competenze della popolazione adulta e abilità per la vita 1 di Vittoria Gallina - INVALSI A conclusione dell ultimo round della indagine IALS (International Adult Dettagli Fiscal News N. 206. Sospensione feriale dei termini processuali. La circolare di aggiornamento professionale 23.07.2013. Premessa
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 206 23.07.2013 Sospensione feriale dei termini processuali Categoria: Contenzioso Sottocategoria: Processo tributario Anche quest anno, come di Dettagli DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo.
DISEGNO DI LEGGE: Delega al Governo per la riforma della disciplina della cooperazione dell'italia con i Paesi in via di sviluppo. Consiglio dei Ministri: 05/04/2007 Proponenti: Esteri ART. 1 (Finalità Dettagli UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria
di UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria Master di I livello in Manager delle imprese sociali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale Indirizzi: - Manager delle Imprese Dettagli Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo
Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: sentenza 
 art. 2
 art. 26
 art.3
 Art. 25
 Art. 25
 ART. 1