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Timestamp: 2019-09-21 08:55:35+00:00

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Pubblicato daSergio Armaroli	 26 Gennaio 2015 7 Maggio 2017 Lascia un commento su avvocato assicurazione risarcimento pedone investito, cosa fare quando il pedone è investito?
Avvocato assicurazione risarcimento pedone investito,
cosa fare quando il pedone è investito?
Troppi pedoni investiti ogni giorno in Italia, si calcolano centinaia di morti all’anno, vi sono pedoni con gravissime lesioni investiti sui marciapiedi, sulle striscie pedonali, negli attraversamenti , anche perché il pedone è indifeso!!
Sembra un bollettino di Guerra, non scherzo ,resta una delle piu’ frequenti morti per causa di incidente !!
1. Come si tutela il pedone investito!!
2. Il pedone investito puo’ ottenere il giusto risarcimento, dei danni subiti rivolgendosi all’avvocato risarcimento pedoni Sergio Armaroli di Bologna ; che difende pedoni investiti in tutta Italia ,
3. Il pedone ha spesso ragione ?
4. Molto spesso a meno che attraversi improvvisamente , fuori dalle striscie e a distanza inferiore di cento metri dalle strisce pedonali.
Mentre uno scontro auto -auto se a moderata velocità difficilmente provoca lesioni gravi ai conducenti, uno contro auto pedone, o moto pedone provoca purtroppo spessissimo gravi se non gravissime lesioni al pedone!!!
Abbiamo infati nel caso di scontro auto pedone u n forte mezzo meccanica (l’’auto )che si scontra con un pedone e come niente il pedone vola a terr a o spesso sull’auto !!!
Quando va esente da responsabilità il conducente che investe il pedone?
In caso di investimento del pedone, il conducente del veicolo va esente da responsabilità se, e solo se, sia accertato che la condotta del pedone configuri, per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non prevista né prevedibile, che sia stata da sola a produrre l’evento, ex art. 41 c.p. comma 2. In sostanza quindi, tale fattispecie può accadere solo allorquando il conducente del veicolo investitore – nella cui condotta non sia ovviamente ravvisabile alcun profilo di colpa, sia generica che specifica – si sia trovato, per motivi estranei ad ogni suo obbligo di diligenza, nell’oggettiva impossibilità di “avvistare” il pedone e di osservarne, comunque, tempestivamente i movimenti, attuati in modo rapido, inatteso, imprevedibile. Solo in tal caso, infatti, l’incidente potrebbe ricondursi, eziologicamente, proprio ed esclusivamente alla condotta del pedone, avulsa totalmente dalla condotta del conducente ed operante in assoluta autonomia rispetto a quest’ultima.
Sentenza 13 luglio 2007, n. 27740
(Presidente Marzano – Relatore Piccialli)
I. A. ricorre contro la sentenza in data 15 giugno 2006, con la quale la Corte di appello dell’Aquila, in parziale riforma della sentenza di primo grado sostituiva la pena dell’arresto inflitta per il reato di guida in stato di ebbrezza ex art. 186, commi 1 e 2, codice della strada, con la sanzione pecuniaria di euro 1000, confermando il giudizio di responsabilità per il reato di omicidio colposo aggravato dalla violazione delle norme sulla circolazione stradale e la relativa pena statuita dal giudice di primo grado (fatto avvenuto in data 14.11.2002).
Sui motivi di appello, diretti ad ottenere l’assoluzione nel merito dell’imputato, sul duplice rilievo dell’asserito comportamento colposo del pedone, che procedeva barcollando ed in stato di alterazione, e della affermata mancanza di prove che la velocità dell’autovettura fosse superiore a quella consentita, la Corte ne argomentava l’infondatezza, osservando che lo stesso imputato aveva ammesso di aver notato la vittima percorrere il margine della strada con andatura barcollante e che, pertanto, essendo prevedibile anche una improvvisa deviazione del pedone, la condotta di guida dello I. si palesava con evidenza inadeguata alla situazione concreta e colposa.
Con il primo prospetta la violazione di legge in ordine al giudizio di prevedibilità ed evitabilità dell’evento, non essendo imputabile allo I. alcun profilo di colpa specifica né generica.
Parimenti, nessun profilo di colpa generica sarebbe imputabile allo I., essendo del tutto imprevedibile l’improvviso attraversamento del pedone.
Con il secondo motivo denuncia la manifesta illogicità della motivazione laddove i giudici di appello affermano la facile prevedibilità dell’attraversamento da parte del pedone, così applicando un giudizio non giustificato sulla base di massime di esperienza generalmente riconosciute. La contraddittorietà della sentenza emergerebbe anche dalla circostanza che la stessa Corte di appello ha dato atto che l’imputato tentò, pur se invano, di porre in essere una cd. manovra di emergenza. Inoltre, in assenza di una consulenza cinematica sull’autovettura, il giudice di merito non aveva a disposizione elementi probatori sufficienti a fondare il giudizio di responsabilità dello I., non potendosi escludere logicamente che il cd. comportamento alternativo lecito non sarebbe valso ad impedire l’investimento del pedone.
La Corte di merito ha, inoltre escluso, anche questa volta con motivazione esente da censure, che il comportamento della vittima nell’attraversamento fosse qualificabile come repentino ed improvviso, e come tale, idoneo ad escludere la responsabilità dello I., avendo avuto l’imputato la possibilità di avvistare il pedone e di osservarne tempestivamente i movimenti.
Pubblicato daSergio Armaroli 26 Gennaio 2015 7 Maggio 2017 Pubblicato inSenza categoriaTag: avvocati a bologna incidenti stradali, incidenti mortali risarcimento congiunti, avvocati Bologna, Avvocato assicurazione risarcimento pedone investito, Avvocato Bologna, Avvocato civilista Bologna, AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA, Avvocato per divorzi Bologna, Avvocato per separazioni Bologna, Avvocato separazioni Bologna, cosa fare quando il pedone è investito?, diritto di famiglia avvocato, incidente mortale risarcimento, incidente stradale mortale risarcimento danni, incidente stradale risarcimento, incidenti stradali risarcimento, indennizzo incidente stradale, indennizzo morte incidente stradale, malasanità risarcimento, morte incidente stradale risarcimento, morte per incidente stradale risarcimento, risarcimenti danni incidenti stradali, risarcimenti incidenti stradali, risarcimento assicurazione incidente stradale mortale, risarcimento danni fisici incidente, risarcimento danni incidente, risarcimento danni incidente mortale, risarcimento danni incidente stradale mortale, risarcimento danni per incidente stradale mortale, risarcimento danni sinistro, risarcimento danni sinistro mortale, RISARCIMENTO DANNI SINISTRO STRADALE MORTALE, risarcimento incidente mortale, risarcimento incidente mortale tabelle, risarcimento incidente stradale, risarcimento incidente stradale mortale, risarcimento morte incidente stradale, risarcimento per incidente stradale, risarcimento sinistri stradali, risarcimento sinistro stradale, sinistri stradali risarcimento, sinistro stradale risarcimento, tabella risarcimento morte incidente stradale, Testamento olografo

References: art. 41

Sentenza 
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 sentenza 
 art. 186
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