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Timestamp: 2019-10-23 03:22:56+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 533 del 12/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 533 del 12/01/2011
Cassazione civile sez. III, 12/01/2011, (ud. 01/12/2010, dep. 12/01/2011), n.533
sul ricorso 17711/2005 proposto da:
C.L., (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
dall’avvocato SELIS Dino giusta delega a margine del ricorso;
V.S., (OMISSIS), elettivamente domiciliato in
ROMA, VIA CASSIODORO 6, presso lo studio dell’avvocato LEPORE
Gaetano, che lo rappresenta e difende unitamente all’avvocato
GIANNONE GIOVANNI BATTISTA giusta procura a margine del
avverso la sentenza n. 194/2004 del TRIBUNALE di IVREA, emessa il
03/05/2004, depositata il 03/05/2004; R.G.N. 1623/2003.
udito l’Avvocato GAETANO LEPORE;
Per quel che rileva in questa sede con sentenza di merito del 20 marzo 2003 il Giudice di pace di Strombino accoglieva la domanda proposta da V.S. nei confronti di C.L., che condannava al pagamento in favore dell’attore della somma di Euro 712,19 a titolo di penalità maturate e quota parte delle spese condominiali della gestione 2000/01, oltre interessi dalla domanda e spese di causa.
Contro questa decisione proponeva gravame il C. avanti al Tribunale di Ivrea, che rigettava l’appello, condannando l’appellante alle spese del grado.
Avverso questa sentenza propone ricorso per cassazione il C. affidandosi a due motivi.
Resiste con controricorso il V..
Con il primo motivo il ricorrente lamenta che il Tribunale avrebbe erroneamente ammesso il giuramento decisorio, perchè non avrebbe dato conto delle ragioni, per cui il materiale probatorio acquisito agli atti non fosse stato sufficiente per l’accoglimento del gravame e ciò senza, peraltro, una adeguata motivazione.
Di vero, nelle conclusioni riportate nella parte in epigrafe della sentenza impugnata e come lo stesso ricorrente riconosce si chiedeva al Tribunale, previa occorrendo ammissione del giuramento decisorio sui capi di cui appresso… riformarsi integralmente la impugnata sentenza.
In altri termini, l’appellante demandava al Tribunale di esercitare la facoltà di ammettere il giuramento.
Osserva il Collegio che dalla formulazione della censura si evince che essa non adempie al criterio dell’autosufficienza perchè non viene indicata la formula del giuramento nè gli elementi che dimostrino in maniera chiara ed esaustiva una non corretta valutazione dei relativi risultati con influenza determinante sulla decisione presa dal giudice del merito (Cass. n. 89998/01).
Nè sì ravvisa alcun difetto di motivazione, perchè oltre a conformarsi all’esito della prova – ammesso che essa sia stata richiesta in via subordinata – il giudice del merito ha affermato che la stessa “non contrasta con alcuna altra prova assunta in questo o in altro giudizio e, quindi, non ha escluso, per implicito, l’ammissibilità e la rilevanza degli altri mezzi di prova, esplicitamente, invece, affermando che essi nel loro contenuto non contrastavano con l’esito della prova legale (Cass. n. 2854/04; Cass. n. 861/99).
Ritenuta, dunque, corretta la decisione sul punto resta assorbito il secondo motivo (circa la parziale decisività del giuramento e formulato sotto il profilo dell’errore di diritto e del vizio di motivazione).
E ciò senza trascurare, comunque, che, in virtù del giuramento, si è potuto acclarare che il versamento del C. di L. un milione in data 19 ottobre 2000 si riferiva alla gestione condominiale 1999/00 e non a quella 2000/01, ovvero che la somma in oggetto non doveva essere detratta dalle spettanze ad altro titolo maturate dal V..
Del resto, la censura si sofferma anche su calcoli e conteggi degli importi a credito del ricorrente a fronte del debito maturato al momento della domanda: il che esula dai compiti di questa Corte.
Nè si rinviene alcun vizio di motivazione, che, come è noto, è configurabile solo quando si chiede il controllo dell’iter logico- giuridico seguito dal giudice del merito nell’emettere la sua decisione.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese del presente giudizio di cassazione, che liquida in Euro 600,00 cui Euro 200,00 per spese, oltre spese generali ed accessori come per legge.

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