Source: https://www.exeo.it/Pubblicazioni/1603/esproprionline-espropriazione-pubblica-utilita-3-2020.aspx
Timestamp: 2020-08-11 15:58:44+00:00

Document:
ESPROPRIonline 3/2020 L'espropriazione per pubblica utilità
pdf / 301 pagine in formato A4
sigla: EOL77
PRESUPPOSTI ALTERNATIVI PER IL 42 BIS SONO L'ATTUALITÀ DELL'USO PER SCOPI DI INTERESSE PUBBLICO O L'ORIGINARIA OCCUPAZIONE PUBBLICA CON TRASFORMAZIONE
DEVE SEMPRE ESSERE GARANTITO IL CONTRADDITTORIO IN SEDE DI IMMISSIONE IN POSSESSO, ANCHE QUANDO SI TRATTI DI PROCEDURE ACCELERATE (ARTT. 22-22 BIS)
L'OCCUPAZIONE D'URGENZA NON PRIVA IL PROPRIETARIO DEL POSSESSO DELL'IMMOBILE: RESTA SOGGETTO PASSIVO ICI FINCHÉ NON INTERVIENE IL DECRETO DI ESPROPRIO
GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA SULLA DOMANDA RISARCITORIA PROPOSTA DAI PRIVATI PER L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA
IL DISSESTO FINANZIARIO NON PRECLUDE L'OTTEMPERANZA AL GIUDICATO RESTITUTORIO
LE REGIONI POSSONO INTRODURRE UNA DISCIPLINA DELLE VARIANTI DIVERSA DAL TUES MA NON PER LE OPERE DI INTERESSE STATALE
AI VINCOLI PREORDINATI ALL'ESPROPRIO SONO EQUIPARATI - AGLI EFFETTI DELLA DECADENZA - QUELLI SOSTANZIALMENTE ESPROPRIATIVI
L'ALLEGAZIONE DEL PIANO PARTICELLARE GRAFICO E DESCRITTIVO E GRAFICO CATASTALE NON È ELEMENTO NECESSARIO AL CONTENUTO DEL DECRETO DI ESPROPRIO
PER DETERMINARE L'INDENNIZZO DA ACQUISIZIONE SANANTE SI PUÒ STABILIRE IL VALORE VENALE DEL BENE ANCHE CON LE BANCHE DATI DELLE QUOTAZIONI IMMOBILIARI
PER L'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE NON SERVE NÉ CONTRADDITTORIO NÉ MOTIVAZIONE, SE L'ALTERNATIVA SIA LA DEMOLIZIONE DELL'OPERA
NEL CASO DI OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DI UN IMMOBILE IL DANNO SUBITO DAL PROPRIETARIO NON PUÒ RITENERSI SUSSISTENTE IN RE IPSA: VA ALLEGATO E PROVATO
IN ASSENZA DI UN PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO, SEPPUR VIZIATO, MANCA UN OBBLIGO DI PROVVEDERE AI SENSI DELL'ART. 42-BIS
LE CARATTERISTICHE DEL BENE VANNO ANCORATE AL MOMENTO DELLA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO, GIUSTA L'ART. 32.2, IL VALORE AL MOMENTO DELLA VICENDA ABLATORIA, GIUSTA L'ART. 32.1
LA SCADENZA DEL VINCOLO PRE ESPROPRIATIVO NON FA VENIR MENO LA DESTINAZIONE URBANISTICA DELLE AREE, DATO CHE I PRG HANNO DURATA INDETERMINATA
PER LA CESSIONE VOLONTARIA SOSTITUTIVA DEL DECRETO DI ESPROPRIO NON OCCORRE LA FORMA SOLENNE DELL'ATTO PUBBLICO, MA SOLO LA FORMA SCRITTA
LA TARDIVA EMANAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO CONFIGURA UN VIZIO DI LEGITTIMITÀ CON L'ONERE DELL'INTERESSATO DI IMPUGNARLO TEMPESTIVAMENTE
NELL'ESPROPRIAZIONE MEDIANTE DELEGA, SE IL DECRETO DI ESPROPRIO NON È TEMPESTIVAMENTE EMANATO LA RESPONSABILITÀ È SOLIDALE TRA DELEGANTE E DELEGATO
LA MANCATA COMUNICAZIONE DI AVVIO EX ARTT. 11 E 16 T.U.ES. IMPLICA L'ILLEGITTIMITÀ DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ E DEGLI ATTI SUCCESSIVI
ACQUISIZIONE SANANTE: LA P.A. DEVE MOTIVARNE L'ADOZIONE DIMOSTRANDO IN MODO CHIARO CHE NON SONO RAGIONEVOLMENTE PRATICABILI SOLUZIONI ALTERNATIVE
PER LA NECESSITÀ DI INDIVIDUARE ESATTAMENTE LE AREE DA ESPROPRIARE SI PUÒ DISPORRE LA RIAPPROVAZIONE DEL PROGETTO IMPLICANTE LA DICHIARAZIONE DI P.U.
SOLO LA CONCRETA ADOZIONE DI ATTI ESPRESSIONE DI POTESTÀ ABLATORIA PUÒ LEGITTIMARE LA REAZIONE PROCESSUALE DEI SOGGETTI ESPROPRIANDI
IN CASO DI DELEGA DELLE PROCEDURE ESPROPRIATIVE, IL SOGGETTO CUI SONO STATI TRASFERITI I RELATIVI POTERI RISPONDE DEI DANNI DA SITUAZIONE ILLECITA
LA PROCEDURA DEL SILENZIO PUÒ APPLICARSI ALL'ISTANZA DI ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI DETERMINAZIONE EX ART. 21 TUES
IN SEDE DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ D'ESPROPRIAZIONE IL VINCOLO DI RISPETTO CIMITERIALE NON DETERMINA UN DEPREZZAMENTO DEL VALORE DELL'IMMOBILE
ACQUISIZIONE SANANTE: NELLA RICONGNIZIONE DELLE CARATTERISTICHE DEL BENE SI TIENE CONTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE REALIZZATE DALLA P.A.
L'ABBANDONO DELLA DOMANDA RESTITUTORIA DA PARTE DELLA MAGGIORANZA DEI COMUNISTI DISSOLVE ANCHE LA DOMANDA DEL RICORRENTE SUPERSTITE
LE COMUNICAZIONI IN FORMA PERSONALE O IMPERSONALE DEVONO AVERE LO STESSO CONTENUTO
DANNO DA MANCATO GODIMENTO DEL BENE: NON PUÒ DISPORSI ALCUNA LIMITAZIONE RISARCITORIA DERIVANTE DAL REGIME PRESCRIZIONALE
ALLA SCADENZA DEL PIANO DI LOTTIZZAZIONE NON SI POSSONO PIÙ ESEGUIRE GLI ESPROPRI PER REALIZZARE LE OPERE PUBBLICHE E DI URBANIZZAZIONE PRIMARIA
INAPPLICABILE L'ART. 42 BIS ALLE OCCUPAZIONI ILLEGITTIME ORIGINATE DA PROCEDURE ESPROPRIATIVE ANTERIORI ALL'ENTRATA IN VIGORE DEL T.U.ES.
IL DANNO DA RITARDO NELL'ADOZIONE DEL PROVVEDIMENTO DI ACQUISIZIONE SANANTE DEVE ESSERE DIMOSTRATO
ALLA RETROCESSIONE SI APPLICA IL PRINCIPIO TEMPUS REGIT ACTUM
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: NIENTE INDENNIZZO SE IL PROPRIETARIO ABBIA OTTENUTO LA DISPONIBILITÀ DI ALTRI TERRENI DI CUI ERA PREVISTA LA PERMUTA
IL PROVVEDIMENTO EX ART. 42 BIS DEVE ESSERE ASSISTITO DA UN CONTRADDITTORIO RAFFORZATO E DA UNA MOTIVAZIONE STRINGENTE
INDENNITÀ DI ESPROPRIO: NESSUNA POSSIBILITÀ LEGALE DI EDIFICAZIONE SE LO STRUMENTO URBANISTICO VINCOLA LA ZONA AD UN UTILIZZO MERAMENTE PUBBLICISTICO
INDENNIZZO EX ART. 44 T.U.ES.: LA PERDITA DEL VALORE LOCATIVO NON COMPORTA IL RISTORO DEL LUCRO CESSANTE
SE IL PRIVATO VIOLA GLI ACCORDI E PROVOCA UN'ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE, NON PUÒ CHIEDERE I DANNI
L'ISTITUTO DELLA CESSIONE VOLONTARIA NON ESCLUDE LA POSSIBILE CONTESTUALITÀ TRA ACCETTAZIONE DELL'INDENNITÀ E CESSIONE DELLE AREE
PASSATA IN GIUDICATO LA SENTENZA DI DETERMINAZIONE DELL'INDENNITÀ NON PUÒ ESSERE NEGATO LO SVINCOLO DELL'INDENNITÀ DEPOSITATA
LA CONTESTAZIONE DEL PROCEDIMENTO DI DETERMINAZIONE DELLE INDENNITÀ DI ESPROPRIO DEVE ESSERE FATTA VALERE DINANZI ALLA CORTE D'APPELLO
DISSESTO: METTERE I COSTI DELL'ACQUISIZIONE SANANTE A CARICO DELLA GESTIONE ORDINARIA AVREBBE UN PALESE EFFETTO DISINCENTIVANTE
IL PROCEDIMENTO DI ESPROPRIO È DIRETTO ALL'INTESTATARIO CATASTALE E RESTA INSENSIBILE AI MUTAMENTI DI TITOLARITÀ DEL BENE
QUANDO LE SOMME SONO DEPOSITATE PRESSO LA CASSA DEPOSITI E PRESTITI FUORIESCONO DAL PATRIMONIO E DALLA DISPONIBILITÀ DEL SOGGETTO DEPOSITANTE
AI FINI DELLA QUANTIFICAZIONE DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO, SI TIENE CONTO SIA DELLA SUPERFICIE AGRICOLA CHE DELLE PIANTE SUSSISTENTI
LA DOMANDA RISARCITORIA DEL PRIVATO PER OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA NON IMPLICA LA RINUNCIA ABDICATIVA ALLA PROPRIETÀ DELL'IMMOBILE
LA DESTINAZIONE URBANISTICA A VERDE PUBBLICO DI ARREDO URBANO RENDE PRESSOCHÉ INUTILIZZABILE IL BENE: È UN VINCOLO ESPROPRIATIVO SOGGETTO A DECADENZA
L'ADIBIZIONE A USO PUBBLICO DI UNA STRADA È DESUMIBILE DALLA SUA FINALITÀ DI COLLEGAMENTO
NEL RISARCIMENTO DEL DANNO PER EQUIVALENTE È LEGITTIMO IL RICORSO A UNA PLURALITÀ DI CRITERI, CON PREFERENZA PER QUELLO STATISTICO COMPARATIVO
DESTINAZIONE A PARCHEGGIO PUBBLICO: VINCOLO CONFORMATIVO LA CUI IMPOSIZIONE NON NECESSITA DELLA CONTESTUALE PREVISIONE DELL'INDENNIZZO
ACQUISIZIONE SANANTE SUB IUDICE: L'INDENNIZZO EX ART. 43 T.U.ES. VA RIDETERMINATO IN BASE ALL'ART. 42 BIS
LO STATO CONDANNATO DALLA CEDU DEVE MOTIVARE LA RIVALSA NEI CONFRONTI DELL'ENTE RESPONSABILE
RISARCIMENTO DEL DANNO DA ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE: NECESSARIO USARE INDICI DI RIVALUTAZIONE PUBBLICATI DAI PIÙ ACCREDITATI OSSERVATORI DEL MERCATO
LA POSSIBILITÀ PER L'AMMINISTRAZIONE DI DECIDERE I TEMPI DELLA NOTIFICAZIONE E QUINDI DELL'OPPOSIZIONE ALLA STIMA NON LEDE IL DIRITTO DI DIFESA
AZIONI POSSESSORIE E DANNO DA DEPREZZAMENTO A CAUSA DELL'OPERA PUBBLICA: È COMPETENTE IL G.O.
L'ASTRATTA POSSIBILITÀ PER I PROPRIETARI DI ESEGUIRE L'OPERA PUBBLICA NON RILEVA NELL'ACCERTAMENTO DELL'EDIFICABILITÀ AI FINI INDENNITARI
L'ACQUISIZIONE SANANTE POSTULA L'IMPROCEDIBILITÀ NON SOLO DELLA DOMANDA RESTITUTORIA MA ANCHE DI QUELLA RISARCITORIA
IL RISARCIMENTO DEL DANNO PER OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DEVE COPRIRE IL SOLO VALORE D'USO DEL BENE FINO ALLA REGOLARIZZAZIONE DELLA FATTISPECIE
LA TRASCRIZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIAZIONE PER P.U. NON AVVIENE AGLI EFFETTI DI CUI AGLI ARTT. 2643 SS. C.C.
L'INDENNITÀ DI ASSERVIMENTO DEVE ESSERE DETERMINATA IN RAGIONE DELLE LIMITAZIONI DI UTILIZZO DERIVANTI DALL'IMPOSIZIONE DELLA SERVITÙ
ATTIVAZIONE DEL PROCEDIMENTO EX ART. 21: GIURISDIZIONE DEL G.A., DEPOSITO DELL'INDENNITÀ DETERMINATA DAL COLLEGIO: GIURISDIZIONE DEL G.O.
L'ESPROPRIAZIONE DEVE SVOLGERSI CON LA MASSIMA DILIGENZA NEL PIÙ ASSOLUTO RISPETTO DELLE CONDIZIONI FORMALI E SOSTANZIALI
LA DICHIARAZIONE SUCCESSORIA È INIDONEA A PROVARE LA PROPRIETÀ DEGLI IMMOBILI INTERESSATI DA UNA PROCEDURA ESPROPRIATIVA
SENZA LA TEMPESTIVA IMPUGNAZIONE DEL DECRETO DI ESPROPRIO NON SI PUÒ PRETENDERE IL RISARCIMENTO DEL DANNO DERIVANTE DALLA PERDITA DELLA PROPRIETÀ
L'ESERCIZIO DELLA POTESTÀ DI ACQUISIZIONE SANANTE NON PUÒ PROTRARSI INDEFINITAMENTE NEL TEMPO
DANNO DA ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE: 5% ANNUO SUL VALORE ALLA SCADENZA DELLA P.U., FATTA SALVA LA PRESCRIZIONE QUINQUENNALE
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: RISARCIMENTO DEL DANNO FINO ALLA REGOLARIZZAZIONE DELLA FATTISPECIE ILLECITA
MANCATA PREVISIONE DELL'INDENNIZZO DA REITERAZIONE: IL PROPRIETARIO PUÒ CONTESTARE LA LEGITTIMITÀ DEL VINCOLO OVVERO CHIEDERE IL PAGAMENTO DELL'INDENNIZZO
L'ACCORDO DI PROGRAMMA COMPORTA LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITÀ E PUÒ COMPORTARE L'APPOSIZIONE DEL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO
LA DESTINAZIONE A VERDE PUBBLICO O DI QUARTIERE NEL P.R.G. PUÒ COMPORTARE L'IMPOSIZIONE DI UN VINCOLO MERAMENTE CONFORMATIVO
L'INESATTA INDIVIDUAZIONE DELLE PARTICELLE CATASTALI INTERESSATE DALL'ESPROPRIAZIONE NON INFICIA LA LEGITTIMITÀ DELLA PROCEDURA
L'OCCUPAZIONE SINE TITULO DI UN TERRENO NON TRASFERISCE LA PROPRIETÀ: VA RISOLTA CON L'ACQUISIZIONE SANANTE O LA RESTITUZIONE AI PROPRIETARI
IN CASO DI DELEGA DEL POTERE ESPROPRIATIVO ESSA VA CIRCOSCRITTA CON CHIAREZZA SPECIFICANDO SEMPRE GLI ESTREMI DELL'ATTO DI AFFIDAMENTO
È IMPROCEDIBILE IL RICORSO CONTRO L'ASSERITA INVALIDITÀ DELL'OCCUPAZIONE D'URGENZA DEL FONDO QUANDO SOPRAGGIUNGA IL DECRETO DI ESPROPRIO
ART. 42 BIS: IL VALORE VENALE SEGUE IL CRITERIO DELLA TAXATIO REI
HANNO NATURA DI VINCOLO ESPROPRIATIVO LE DESTINAZIONI A SEDE VIARIA DI PREVISIONE E A VERDE PER ARREDO STRADALE
GIURISDIZIONE ORDINARIA SUL RISARCIMENTO DEL DANNO DA SCONFINAMENTO NELLA REALIZZAZIONE DELL'OPERA PUBBLICA
LA P.A. PUÒ CONCLUDERE CONTRATTI DI NATURA TRANSATTIVA ANCHE QUANDO SIA STATO ATTIVATO UN PROCEDIMENTO ESPROPRIATIVO
L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA È RISOLVIBILE MEDIANTE DEFINIZIONE CONTRATTUALE DELL'ASSETTO PROPRIETARIO E DEL RISTORO DEI DANNI
DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IN MANCANZA DI PROVA SPECIFICA È PARI AGLI INTERESSI AL TASSO LEGALE SUL VALORE DEL BENE ATTUALIZZATO
PARCHEGGI, STRADE E SPAZI ATTREZZATI: SONO VINCOLI ESPROPRIATIVI QUANDO SIANO ESCLUSIVAMENTE DESTINATI ALLA FRUIZIONE SOGGETTIVAMENTE PUBBLICA
IL PROPRIETARIO DI UN BENE ILLEGITTIMAMENTE OCCUPATO HA DIRITTO ALLA SUA RESTITUZIONE SALVO CHE NON DECIDA DI ABDICARE CHIEDENDO IL RISARCIMENTO
DANNO DA ILLEGITTIMA APPRENSIONE DI VOLUMETRIA: GIURISDIZIONE DEL G.A.
LA SOSPENSIONE DA COVID 19 NON GIUSTIFICA LE LUNGAGGINI NELLA RIQUALIFICAZIONE DELL'AREA SOGGETTA A VINCOLO ESPROPRIATIVO DECADUTO
DESTINAZIONE A PARCO: VINCOLO CONFORMATIVO
L'ART. 32 L.P. BOLZANO 10/1991 È FINALIZZATO A CONFORMARE LO STATO TAVOLARE ALLA SITUAZIONE DERIVANTE DA UNA FATTISPECIE ACQUISITIVA EXTRA-TAVOLARE
UN VINCOLO REALE APPOSTO DAL PROPRIETARIO SUL TERRENO DESTINATO ALL'OPERA PUBBLICA È EQUIPOLLENTE AL VINCOLO PREORDINATO ALL'ESPROPRIO
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: IL COMUNE NON PUÒ RITENERSI ESTRANEO ALLE CONSEGUENZE RISARCITORIE QUANDO SIA AUTORITÀ ESPROPRIANTE
IL RICORSO PER CASSAZIONE AVVERSO LE DECISIONI DEL CONSIGLIO DI STATO È AMMESSO PER I SOLI MOTIVI INERENTI ALLA GIURISDIZIONE
SE LA PROCEDURA DIVIENE ILLEGITTIMA, ANCHE IL PERIODO DI INIZIALE LEGITTIMA OCCUPAZIONE VA CONSIDERATO COME OCCUPAZIONE ILLECITA
ISTANZA DI ACQUISIZIONE SANANTE: LA MERA COMUNICAZIONE DI AVVIO DEL PROCEDIMENTO EX ART. 42 BIS NON BASTA A IMPEDIRE IL SILENZIO-INADEMPIMENTO
LA DOMANDA DI DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ NON COMPORTA ACQUIESCENZA ALLA PROCEDURA
L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA PUÒ ESSERE SANATA DA UNA DEFINIZIONE CONTRATTUALE
SE MANCA LA NOTIFICA DELLA DEFINITIVA, LA PROPONIBILITÀ DELL'AZIONE DI DETERMINAZIONE GIUDIZIALE DELL'INDENNITÀ SI PRESCRIVE IN DIECI ANNI
OVE LA VARIANTE URBANISTICA RIGUARDI UN BENE SPECIFICO, IL TERMINE DI IMPUGNAZIONE DECORRE DALLA NOTIFICAZIONE DELLA VARIANTE STESSA
FINCHÉ DURA L'ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE DEL BENE NON DECORRE ALCUN TERMINE DI PRESCRIZIONE AI FINI DELL'EVENTUALE AZIONE RISARCITORIA
POSSONO ESSERE UTILIZZATI SIA IL CRITERIO ANALITICO CHE QUELLO SINTETICO COMPARATIVO. QUEST'ULTIMO TUTTAVIA INDIVIDUA MEGLIO IL PREZZO DI MERCATO
OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: NIENTE RISARCIMENTO SE IL PROPRIETARIO SI È DISINTERESSATO DELL'IMMOBILE
IL G.A. NON PUÒ IMPORRE ALL'AMMINISTRAZIONE I CRITERI DI CALCOLO DELL'INDENNIZZO DA ACQUISIZIONE SANANTE (IVI COMPRESO IL DIMEZZAMENTO)
SE L'ENTE PUBBLICO VUOL DESTINARE UN'AREA A USO (ESCLUSIVAMENTE) PUBBLICO, DEVE PROCURARNE L'ESPROPRIAZIONE
IL TERMINE DI PRESCRIZIONE DEL RISARCIMENTO DEL DANNO DA OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DECORRE SOLO DALLA PROPOSIZIONE DELLA RELATIVA DOMANDA
ESPROPRIO ILLEGITTIMO PER FINALITÀ DI E.R.P.: L'INDENNIZZO PER DANNO NON PATRIMONIALE AMMONTA AL 20%
LE CONTESTAZIONI SULLA DETERMINAZIONE E LIQUIDAZIONE DELL'INDENNITÀ NON INCIDONO SULLA LEGITTIMITÀ DEL DECRETO DI ESPROPRIO GIÀ ADOTTATO
NEL CASO DI INEFFICACIA DELLA DICHIARAZIONE DI P.U. PER DECORSO DEI TERMINI LA MERA RIAPPROVAZIONE DEL PROGETTO DELL'OPERA NON VALE COME SANATORIA
FINCHÉ DURA L'ILLEGITTIMA OCCUPAZIONE NON DECORRE ALCUN TERMINE DI PRESCRIZIONE RISPETTO ALL'ESPERIMENTO DELL'AZIONE RISARCITORIO-RESTITUTORIA
IN ASSENZA DI 42-BIS, IL RISARCIMENTO PARI AL 5% SI APPLICA AL VALORE ATTUALE DEL BENE
AGLI SFOLLATI PER IL CROLLO DEL PONTE MORANDI SPETTA OLTRE L'INDENNITÀ ESPROPRIATIVA ANCHE L'INDENNITÀ PRIS SE RESIDENTI O DOMICILIATI NEGLI IMMOBILI
ONNICOMPRENSIVITÀ DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIO: LA SUA ACCETTAZIONE IMPEDISCE LA SEPARATA DOMANDA DI RISTORO DEL DEPREZZAMENTO DELLA PROPRIETÀ RESIDUA
GLI ONERI SOPPORTATI PER LO SPOSTAMENTO DI PIANTE DALL'AREA ESPROPRIATA AD ALTRA AREA VANNO INCLUSI NEL CALCOLO DELL'INDENNITÀ
LA CORTE D'APPELLO PUÒ DETERMINARE L'INDENNITÀ ANCHE DOPO LA PROVVISORIA, SEMPRECHÉ SIA STATO EMANATO IL DECRETO DI ESPROPRIO
ESPROPRIO PARZIALE: L'IMPOSIZIONE DI UNA FASCIA DI RISPETTO È COMPUTABILE IN DETRAZIONE DI UNO SOLTANTO DEI TERMINI DI PARAGONE
NELL'ESPROPRIAZIONE OPERATA NELL'AMBITO DEL TITOLO 8 DELLA L. 219/1981 IL CONCESSIONARIO È L'UNICO TITOLARE DI TUTTE LE OBBLIGAZIONI CONNESSE
NON È APPLICABILE L'ART. 42 BIS T.U.ES. NEL CASO DI IMMOBILE DETENUTO SENZA TITOLO DA UN PRIVATO PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITÀ IMPRENDITORIALE
IL RISARCIMENTO DEL DANNO VA PAGATO DIRETTAMENTE, E L'ESPROPRIANTE PUÒ CHIEDERE LA RESTITUZIONE DELL'INDENNITÀ GIACENTE IN CASSA DDPP
ELETTRODOTTO ABUSIVO: IL RISARCIMENTO DEVE BASARSI SULLA DIMINUZIONE DI VALORE DEL BENE
NELL'INDENNITÀ OCCORRE TENERE CONTO DEL SOPRASSUOLO ARBOREO CHE CONTRIBUISCA A CONNOTARE L'IDENTITÀ DELL'IMMOBILE
ESPROPRIO PARZIALE: IL DEPREZZAMENTO SUBITO DALLE PARTI RESIDUE PUÒ ESSERE COMPUTATO SULLE SINGOLE PERDITE O ANCHE SULLE SPESE E ONERI SOSTENUTI
IL PROPRIETARIO PUÒ DIMOSTRARE CHE IL FONDO HA UNA VALUTAZIONE DI MERCATO CHE RISPECCHIA L'UTILIZZAZIONE INTERMEDIA TRA L'AGRICOLA E L'EDIFICABILE
ACQUISIZIONE SANANTE LADDOVE IL PROPRIETARIO ABBIA "SUBITO" PASSIVAMENTE L'OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA: INDENNIZZO ABBATTUTO DEL 40%

References: ART. 21
 ART. 42
 ART. 44
 SENTENZA 
 ART. 43
 ART. 21

ART. 42
 ART. 42