Source: http://attiministeriali.miur.it/anno-2015/giugno/dm-08062015.aspx
Timestamp: 2017-04-27 03:19:32+00:00

Document:
Decreto Ministeriale del 8 giugno 2015
n. 335 - Atti Ministeriali MIUR
Home » Atti Ministeriali » Anno 2015 » Giugno » dm 08062015
VISTO lo stanziamento disponibile sul cap. 1694
dello stato di previsione della spesa di questo Ministero per
l'esercizio finanziario 2015 pari ad € 6.923.188.595,
comprensivo dei seguenti finanziamenti:
€ 500.000.000 di cui alla legge 13 dicembre 2010, n. 220 (legge
di stabilità 2011), di cui a regime € 173.000.000 destinati per la
chiamata di professori di seconda fascia, secondo le procedure di
cui agli articoli 18 e 24, comma 6, della legge 30 dicembre 2010,
n.240;
€ 150.000.000 di cui art. 1 comma 172 , della legge 23 dicembre
2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) a decorrere dal 2015,
al fine di incrementare la quota premiale di cui all'art. 2, comma
1, del decreto legge 10 novembre 2008, n.180, convertito con
modificazioni dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1;
€ 5.000.000 di cui all'art. 1 comma 348, della legge 23
dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015), per il
reclutamento di ricercatori ai sensi dell'articolo 24, comma 3,
lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, nel limite
di spesa di 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2015, 2016 e 2017, da ripartire con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, mediante
corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica, di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004,
n. 282,convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004,
€ 80.000.000 destinati alle finalità di cui all'articolo 1,
comma 650, della legge 27 dicembre 2006, n. 296;
€ 41.952.375 destinati alle finalità di cui all'articolo 3,
comma 53, terzo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350;
€. 3.500.000 di cui all'articolo 29, comma 22, legge 30
dicembre 2010, n. 240, destinati agli oneri per il periodo di
astensione obbligatoria per maternità degli assegnisti di ricerca,
quale integrazione dell'indennità corrisposta dall'INPS, in
applicazione dell'articolo 22, comma 6, della medesima legge;
€ 1.237.000 importo massimo destinato agli oneri sostenuti
dalle università per la stabilizzazione del personale ex ETI ai
sensi dell'art. 9, comma 25 del decreto legge n.78/2010, convertito
dalla legge 122/2010;
€ 18.357.750 di cui all'art. 6, comma 4, del decreto legge 30
dicembre 2013, n. 150, convertito con modificazioni dalla legge 27
febbraio 2014 n. 15;
€ 247.244.342 di cui all'art. 60, comma 1, del decreto legge 21
giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 9
agosto 2013, n. 98, che ha stabilito che "Al fine di semplificare il sistema di finanziamento delle università statali e non statali, a decorrere dall'esercizio finanziario 2014 i mezzi finanziari destinati dallo Stato per le finalità di
cui all'articolo 5, comma 1, lettera c), della legge 24
dicembre 1993, n. 537, ((e alla legge 7 agosto 1990, n. 245,)) concernenti la programmazione dello sviluppo del sistema universitario,
per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, del
decreto-legge 9 maggio 2003, n. 105, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170, concernente il Fondo per il sostegno dei
giovani e per favorire la mobilità degli studenti e per le finalità
di cui alla legge 30 novembre 1989, n. 398, per le borse di studio
universitarie post lauream, confluiscono, per la quota di rispettiva competenza, calcolata sulla base delle assegnazioni relative al triennio
2010-2012, rispettivamente nel Fondo per il finanziamento ordinario delle università statali e nel contributo statale, erogato ai sensi della legge
29 luglio 1991, n. 243, alle università non
statali legalmente riconosciute";
VISTI i Decreti Ministeriali 21 maggio 2015, n.
307 "Ripartizione dei contratti di formazione medico specialistica,
coperti con fondi statali, assegnati alle scuole di
specializzazione universitarie di area sanitaria" relativo all'a.a.
2014/15 e 26 maggio 2015, n. 315 "Bando per l'ammissione dei medici
alle scuole di specializzazione di area sanitaria per l'a.a.
2014/2015"; TENUTO CONTO che i decreti ministeriali sopra
indicati subordinano l'attivazione di 1000 contratti di formazione
specialistica all'assestamento di bilancio dello Stato per
l'esercizio in corso mediante riduzione dei capitoli di spesa dello
stato di previsione del MIUR;
RAVVISATA l'esigenza di accantonare, nelle more
dell'assestamento del bilancio dello Stato, l'importo di €
12.000.000 per far fronte al cofinanziamento dei contratti di
formazione per le scuole di specializzazione di Medicina a.a.
2014/15, di cui € 9.000.000 a valere sulle risorse delle Borse post
- lauream e del Fondo per il sostegno dei giovani e per
favorire la mobilità degli studenti; TENUTO CONTO che lo stanziamento del cap. 1694
l'esercizio finanziario 2015, al netto dell'accontamento di cui
sopra, risulta pari a € 6.911.188.595;
VISTO l'art. 1 comma 339 della medesima legge
23 dicembre 2014, n. 190 secondo cui il Fondo di finanziamento
ordinario a favore delle Università e dei Consorzi
Interuniversitari, di cui all'articolo 5 legge 537/1993, è ridotto
di 34 milioni di euro per l'anno 2015 e di 32 milioni di euro annui
a decorrere dall'anno 2016, in considerazione di una
razionalizzazione della spesa per acquisto di beni e servizi da
effettuare a cura delle istituzioni universitarie;
VISTO in particolare il secondo periodo del
comma 339, art. 1, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 che prevede
che "Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e
della ricerca, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore
della presente legge, sono definiti gli indirizzi per l'attuazione
della razionalizzazione di spesa";
VISTO il Decreto legislativo 18 luglio 2011, n.
142 e in particolare l'articolo 2, comma 5 in cui si prevede di
porre a carico della Provincia autonoma di Trento il finanziamento
dell'Università degli Studi di Trento per un importo non superiore
alla media delle assegnazioni statali di competenza attribuite
all'Università per le medesime funzioni nel triennio 2007 - 2009 e
l'articolo 5, comma 2 in cui si prevede che "Alle
medesime condizioni di parità con gli altri
Atenei italiani, l'Università può concorrere all'assegnazione
dei fondi statali di incentivazione, ivi compresi
quelli relativi alla mobilità dei docenti";
VISTO l'articolo 60, comma 01, del Decreto
Legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito con modificazioni dalla
legge 9 agosto 2013, n. 98 è intervenuta sulle modalità di
attribuzione della quota premiale del FFO rispetto a quanto
previsto dall'articolo 13, comma 1, lettera b) della legge 30
dicembre 2010, n. 240, stabilendo che "La quota del Fondo per
il finanziamento ordinario delle università destinata alla
promozione e al sostegno dell'incremento qualitativo delle attività
delle università statali e al miglioramento dell'efficacia e
dell'efficienza nell'utilizzo delle risorse, di cui all'articolo 2
del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1, e successive
modificazioni, è determinata in misura non inferiore al 16 per
cento per l'anno 2014, al 18 per cento per l'anno 2015 e al 20 per
cento per l'anno 2016, con successivi incrementi annuali non
inferiori al 2 per cento e fino ad un massimo del 30 per cento. Di
tale quota, almeno tre quinti sono ripartiti tra le università
sulla base dei risultati conseguiti nella Valutazione della qualità
della ricerca (VQR) e un quinto sulla base della valutazione delle
politiche di reclutamento, effettuate a cadenza quinquennale
dall'Agenzia nazionale per la valutazione dell'università e della
ricerca (ANVUR). L'applicazione delle disposizioni di cui al
presente comma non può determinare la riduzione della quota del
Fondo per il finanziamento ordinario spettante a ciascuna
università e a ciascun anno in misura superiore al 5 per cento
dell'anno precedente";
TENUTO CONTO che nell'esercizio 2015, si avvia
la nuova procedura per il conseguimento dell'abilitazione
scientifica nazionale e che gli oneri connessi al funzionamento
delle commissioni sono posti a carico del Fondo di finanziamento
VISTO l'articolo 11, comma 1, legge 30 dicembre
2010, n. 240, in cui si prevede che "a decorrere
dall'anno 2011, allo scopo di accelerare il processo di
riequilibrio delle università statali e tenuto conto della primaria
esigenza di assicurare la copertura delle spese fisse di personale
di ruolo entro i limiti della normativa vigente, una quota pari
almeno all'1,5 per cento del fondo di finanziamento ordinario e
delle eventuali assegnazioni destinate al funzionamento del sistema
universitario, è destinata ad essere ripartita tra le università
che, sulla base delle differenze percentuali del valore del fondo
di finanziamento ordinario consolidato del 2010, presentino una
situazione di sottofinanziamento superiore al 5 per cento rispetto
al modello per la ripartizione teorica del fondo di finanziamento
ordinario elaborato dai competenti organismi di valutazione del
sistema universitario. L'intervento perequativo viene ridotto
proporzionalmente laddove la situazione di sottofinanziamento
derivi dall'applicazione delle misure di valutazione della qualità
di cui all'articolo 5 della presente legge e all'articolo 2 del
decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con
modificazioni, dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1. Il calcolo degli
squilibri finanziari dei singoli atenei può tenere conto delle
specificità delle università sede di facoltà di medicina e
chirurgia collegate ad aziende ospedaliere nate da ex policlinici a
gestione diretta, escludendo ogni intervento per il ripiano di
eventuali disavanzi previsto dall'articolo 5, comma 4, lettere g),
h), i), l) e m), della legge 30 dicembre 2010, n. 240";
CONSIDERATO che, nell'ambito delle risorse
disponibili per l'anno in corso, al fine di assicurare la
sostenibilità dei bilanci degli atenei, si ritiene di contenere la
riduzione del Fondo per il finanziamento ordinario spettante a
ciascuna università nella misura massima del - 2 per cento rispetto
all'anno precedente;
VISTO il Decreto legislativo 27 gennaio 2012,
n. 18 "Introduzione di un sistema di contabilità economico-patrimoniale e analitica, del bilancio unico e del bilancio consolidato nelle università, a norma dell'articolo 5, comma 1, lettera b), e 4, lettera a), della legge
30 dicembre 2010, n. 240" e in particolare l'articolo 7, comma 3
che prevede "Le università adottano il sistema di contabilità economico-patrimoniale e il bilancio unico d'ateneo, nonché i
sistemi e le procedure di contabilità analitica, entro il 1° gennaio 2015";
VISTO il Decreto legislativo 29 marzo 2012, n.
49 "Disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la
valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli
atenei in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma
1, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 ….. omissis" e in
particolare l'articolo 2, comma 1, lettera d) che prevede
"l'introduzione del costo standard unitario di formazione per studente in corso …omissis… a cui collegare l'attribuzione di una percentuale della
parte del FFO non assegnata ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 10 novembre 2008, n. 180, convertito, con modificazioni, dalla legge 9
gennaio 2009, n. 1" e l'articolo 8, comma 2 in cui si prevede
che "La determinazione del costo standard per studente è definita, secondo quanto previsto al comma 1, con decreto del Ministro, di concerto con
il Ministero dell'economia e delle finanze, sentita l'ANVUR";
VISTO il Decreto Interministeriale 9 dicembre
2014 n. 893 "Costo standard unitario di formazione per studente in
corso" le cui disposizioni sono riferite al triennio 2014-2016 e
confermate anche per gli anni successivi fino all'emanazione del
decreto di modifica delle medesime;
CONSIDERATO che ai fini dell'attribuzione del
FFO per l'anno in corso, anche tenendo conto delle specificità
delle attività didattiche e di ricerca delle Università, il costo
standard unitario di formazione per studente in corso rappresenta
un parametro non utilizzabile per le Istituzioni ad ordinamento
speciale, per l'Università degli Studi di Roma "Foro Italico" e per
le Università per stranieri di Siena e di Perugia;
VISTO il Decreto Ministeriale 15 ottobre 2013
n. 827 "Linee generali di indirizzo della programmazione 2013-15" e
in particolare l'articolo 5 "Programmazione finanziaria 2013 -
VISTO l'art. 29, comma 7, legge 30 dicembre
2010, n. 240, con il quale è attribuito al Ministro
dell'istruzione, dell'università e della ricerca, il potere di
identificare, sentiti l'Agenzia nazionale di valutazione del
sistema universitario e della ricerca ed il Consiglio universitario
nazionale, i programmi di ricerca di alta qualificazione,
finanziati dall'Unione europea o dal Ministero dell'istruzione,
dell'università e della ricerca, i cui vincitori possono essere
destinatari di chiamata diretta per la copertura di posti di
professore ordinario e associato e di ricercatore da parte delle
VISTO l'articolo 1, comma 9 della Legge 4
novembre 2005, n. 230 e successive modificazioni;
VISTO il Decreto Ministeriale 8 agosto 2013,
registrato alla Corte dei Conti il 1/10/2013 reg. 13 fg. 107 con il
quale è stata disposta, ai sensi dell'articolo 3, della legge 30
dicembre 2010, n. 240, la fusione tra la Scuola Normale Superiore
di Pisa e l'Istituto Italiano di Scienze Umane (SUM) di Firenze ed
altresì approvati gli Accordi di programma sottoscritti il 20
dicembre 2012 e l'8 agosto 2013 con il Ministero dell'Istruzione,
VERIFICATE le obbligazioni di legge e quelle
pluriennali assunte dal Ministero in sede di ripartizione del Fondo
di finanziamento ordinario per l'anno 2014;
VISTA la disponibilità di bilancio a valere
sull'esercizio corrente del Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca sul "Fondo di conto capitale per il
finanziamento di nuovi programmi di spesa, di programmi già
esistenti e per il ripiano di debiti fuori bilancio istituito in
esito al riaccertamento straordinario dei residui passivi ai sensi
del decreto legge 66/2014" pari a € 20.000.000 che si ritiene di
destinare integralmente a copertura di accordi di programma per
edilizia universitaria già esistenti;
VISTO che ai sensi dell'articolo 13 del Decreto
Ministeriale 8 febbraio 2013 n. 45 "Regolamento recante modalità di
accreditamento delle sedi e dei corsi di dottorato e criteri per la
istituzione dei corsi di dottorato da parte degli enti accreditati"
il finanziamento ministeriale dei corsi di dottorato è ripartito
annualmente con decreto del Ministro, sentita l'ANVUR;
CONSIDERATO che, in attesa della costituzione
dell'Anagrafe dei dottorati di cui all'articolo 14 del medesimo
Decreto Ministeriale 45/2013, ai fini del riparto del Fondo per le
borse post lauream si ritiene di utilizzare per
l'anno 2015 i criteri di cui alle lettere a), b), d) ed e) di cui
all'articolo 13 riferiti a:
a) qualità della ricerca svolta dai membri del collegio dei
e) dotazione di servizi, risorse infrastrutturali e risorse
finanziarie a disposizione del dottorato e dei dottorandi, anche a
seguito di processi di fusione o di federazione tra
CONSIDERATO che è in corso di perfezionamento
il Decreto Ministeriale, relativo agli indirizzi per l'attuazione
della razionalizzazione di spesa di cui all'art. 1, comma 339 della
VISTO il parere reso dall'ANVUR in data 13
maggio 2015 sulla proposta di individuazione dei criteri per
l'assegnazione del fondo premiale di cui al predetto articolo 2
della legge 9 gennaio 2009, n. 1, dell'intervento perequativo di
cui all'art.11 della legge 240/10 e dei criteri per il riparto del
fondo per le borse post lauream, destinate al
finanziamento delle borse di dottorato e degli assegni di
ACQUISITI i pareri del
Consiglio Universitario Nazionale del 20 maggio 2015, della
Conferenza dei Rettori delle Università Italiane dell'8 maggio 2015
e del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari del 22 maggio
Per il corrente esercizio finanziario 2015 le assegnazioni del
Fondo per il finanziamento ordinario (FFO) delle Università statali
e dei Consorzi interuniversitari, sono attribuite secondo le
modalità ed i criteri di seguito specificati.
Art. 1 - Assegnazioni per obbligazioni assunte nei
pregressi esercizi e per interventi specifici
€ 26.702.021 sono disposti interventi finanziari
per la copertura di obbligazioni derivanti da provvedimenti
a) € 25.132.660 per la copertura delle quote
relative agli accordi di programma con le Istituzioni
universitarie, al netto delle somme a valere sul "Fondo di conto
capitale per il finanziamento di nuovi programmi di spesa, di
programmi già esistenti e per il ripiano di debiti fuori bilancio
istituito in esito al riaccertamento straordinario dei residui
passivi ai sensi del decreto legge 66/2014";
b) € 1.400.000 per le attività, sottoposte a
specifica verifica e monitoraggio da parte del Ministero, previste
negli Accordi di programma relativi alla Fusione tra la Scuola
Normale Superiore di Pisa e l'Istituto Italiano di Scienze Umane
(SUM) di Firenze;
c) € 169.361 quale quota da versare, per il
corrente esercizio, all'ARAN.
Le eventuali disponibilità finanziarie che dovessero residuare
con riferimento alle lettera a) e b) sono redistribuite tra gli
atenei proporzionalmente alle assegnazioni disposte ai sensi
dell'articolo 10, lettera c) punti 1 e
2. Art. 2 - Interventi quota
base FFO
€ 4.910.393.516 vengono destinati come di seguito
a) € 4.806.792.172 sono assegnati
a ciascuna Università in proporzione al relativo peso come di
seguito indicato: 25% in proporzione al peso di ciascuna università come
risultante dal modello del Costo standard di formazione per
studente in corso;
75% in proporzione al peso di ciascuna università riferito alla
somma algebrica delle seguenti voci: Quota base 2014;
Intervento perequativo 2014, di cui all'articolo 11, comma 1
€ 1.101.344 sono assegnati, in relazione al
personale ancora in servizio, alle università interessate dalla
stabilizzazione del personale ex ETI ai sensi dell'art. 9, comma 25
del decreto legge n.78/2010, convertito dalla legge 122/2010.
b) € 102.500.000 sono assegnati alle
Istituzioni ad ordinamento speciale (Scuola Normale Superiore di
Pisa, Scuola Superiore S. Anna di Pisa, SISSA di Trieste, Scuola
IMT di Lucca, IUSS di Pavia), all'Università per Stranieri di
Perugia, all'Università per Stranieri di Siena e all'Università
degli Studi di Roma "Foro Italico" in proporzione al relativo peso
sul totale delle assegnazioni del Fondo di finanziamento ordinario
riferite alla somma algebrica delle seguenti voci:
Art. 3 - Assegnazioni destinate per le finalità premiali
di cui all'art. 2, comma 1, del decreto legge 10 novembre 2008,
n.180, convertito dalla legge 9 gennaio 2009, n. 1 (Quota premiale
€ 1.385.000.000 pari a circa il 20% del totale
delle risorse disponibili vengono assegnati a fini premiali. Tale
somma è assegnata alle Università e agli Istituti ad ordinamento
speciale secondo i criteri e le modalità di cui all'allegato 1 e
per le percentuali di seguito indicate:
65% in base ai risultati conseguiti nella Valutazione della
qualità della ricerca (VQR 2004 - 2010);
20% in base alla Valutazione delle politiche di
7% in base ai risultati della didattica con specifico
riferimento alla componente internazionale;
8% in base ai risultati della didattica con specifico
riferimento al numero di studenti regolari che hanno acquisito
almeno 20 CFU.
Art. 4 - Assegnazioni destinate per le finalità di cui
all'art. 11, comma 1, legge 30 dicembre 2010, n. 240 (Intervento
perequativo FFO)
€ 105.000.000 pari a circa l'1,5% del totale
delle risorse disponibili sono assegnati alle università a fini
perequativi secondo i criteri e le modalità di cui all'allegato
Art. 5 - Incentivi per chiamate di docenti esterni
all'ateneo, trasferimenti di ricercatori e per chiamate dirette ai
sensi della Legge 230/2005
€ 10.000.000 vengono destinati a copertura, in
regime di cofinanziamento di:
assunzioni di professori non già appartenenti ai ruoli
dell'ateneo ai sensi dell'articolo 18, comma 4 della legge 30
dicembre 2010, n. 240 e secondo le procedure di cui all'articolo
18, comma 1 della medesima legge;
trasferimento di ricercatori a tempo indeterminato secondo le
procedure di cui all'articolo 3 della legge 3 luglio 1998, n.
assunzione di ricercatori di cui all'articolo 24, comma 3,
lettera b), della legge 30 dicembre 2010, n. 240 non già in
servizio nell'ateneo ai sensi dell'articolo 18, comma 4 della legge
30 dicembre 2010, n. 240;
chiamate dirette di professori o ricercatori di cui
all'articolo 24, comma 3, lettera b), della legge 30 dicembre 2010,
n. 240, ai sensi dell'art. 1, comma 9, della legge 4 novembre 2005,
n. 230 e successive modificazioni fino a un importo massimo di €
3.000.000. Sono escluse dal presente intervento le chiamate per
"chiara fama".
Gli interventi di cofinanziamento di cui al presente articolo
sono pari al 50% del valore medio nazionale della qualifica
corrispondente con esclusione delle chiamate dirette di soggetti
che hanno beneficiato di interventi di cui ai DD.MM. n. 13 del
26.1.2001, n. 501 del 20.3.2003, n. 18 del 1.2.2005, n. 230 del
27.11.2009, n. 486 del 11.11.2011 e n. 539 del 27.11.2012, per le
quali il relativo cofinanziamento è elevato fino a concorrenza del
95%. Per i ricercatori di tipologia b) il relativo cofinanziamento
sarà reso consolidabile esclusivamente all'atto della eventuale
chiamata nel ruolo di professore ai sensi dell'articolo 24, comma 5
Gli interventi di cofinanziamento sono riservati alle
istituzioni universitarie che nel quadriennio 2012 - 2015, tenendo
in ogni caso conto delle assunzioni in servizio fino alla data del
30 aprile 2016, abbiano impiegato almeno il 20% dei Punti Organico
destinati all'assunzioni di Professori a soggetti esterni
all'ateneo ai sensi di quanto previsto dall'articolo 18, comma 4
Per gli interventi di cofinanziamento per la chiamata diretta
ogni università può formulare al Ministero entro il 22 settembre
2015 per via telematica, nell'ambito di una proposta unitaria di
ateneo, i nominativi dei soggetti per i quali chiede la chiamata
diretta, indicando per ciascuno la qualifica proposta per
l'inquadramento e il livello di cofinanziamento richiesto
(rispettivamente 50% o 95% a seconda della tipologia di
Qualora le proposte accolte superino le disponibilità di cui al
presente articolo e fissando come criterio prioritario il
cofinanziamento di almeno una proposta per ciascun ateneo
richiedente, si procederà ad attribuire a ciascun ateneo un
cofinanziamento massimo pari a quello risultante dal peso
dell'ateneo rispetto all'entità del FFO 2015.
sono redistribuite tra gli atenei proporzionalmente alle
assegnazioni disposte ai sensi dell'articolo 10, lettera c) punti 1
Nei casi di cessazione dei professori o dei ricercatori a tempo
indeterminato nell'arco di cinque anni dalla data di assunzione in
servizio per passaggio ad altra Università o cessazione per altra
causa, che hanno dato luogo agli incentivi di cui sopra, si
procederà al corrispondente recupero della somma assegnata.
Art. 6 - Programma per giovani ricercatori "Rita Levi
€ 5.000.000 vengono destinati per la prosecuzione
del programma denominato "Programma per giovani ricercatori "Rita
Levi Montalcini" a favore di giovani studiosi ed esperti italiani e
stranieri, in possesso di titolo di dottore di ricerca o
equivalente da non più di 6 anni e impegnati stabilmente all'estero
in attività di ricerca o didattica da almeno un triennio,
finalizzato alla realizzazione di programmi di ricerca
autonomamente proposti presso Università italiane, attraverso la
stipula di contratti ai sensi dell'art. 24, comma 3, lettera b),
legge 30 dicembre 2010, n. 240, sulla base di criteri e modalità
stabiliti con decreto del Ministro. A tal fine alle Università sarà
richiesto di assicurare la propria disponibilità ad accogliere i
vincitori prima della pubblicazione del bando.
Art. 7 - Consorzi interuniversitari
€ 36.600.000 sono destinati come importo massimo
ai Consorzi interuniversitari sulla base dei criteri e delle
modalità di cui all'allegato 3. Eventuali disponibilità non
attribuite sono destinate alle Università proporzionalmente alle
Art. 8 - Interventi a favore degli
€ 6.500.000 sono destinati secondo i criteri
riportati nell'allegato 4, di cui:
€ 6.000.000 per interventi di sostegno agli
studenti diversamente abili di cui alla Legge 28 gennaio 1999, n.
€ 500.000 per interventi di sostegno agli
studenti dislessici di cui alla Legge 8 ottobre 2010, n.170.
Art. 9 - Interventi specifici a favore
dell'ANVUR
€ 1.500.000 sono destinati all'ANVUR ai sensi
dell'art.12, comma 7 del DPR 1 febbraio 2010, n. 76 per lo
svolgimento delle attività istituzionali di valutazione.
Art. 10 - Interventi previsti da disposizioni
€ 419.493.058 vengono destinati come di seguito
a) € 171.748.716 per la chiamata di professori
di seconda fascia, secondo le procedure di cui agli articoli 18 e
24, comma 6, della legge 30 dicembre 2010, n. 240 relativi al
consolidamento del piano straordinario per le chiamate di
professori di seconda fascia finanziate negli esercizi finanziari
b) € 5.000.000 per il reclutamento di
ricercatori ai sensi dell'articolo 24, comma 3, lettera b), della
legge 30 dicembre 2010, n. 240,ai sensi dell'art. 1 comma
348, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità
2015) sulla base delle modalità definite con decreto del
Ministro, adottato di concerto con il Ministro dell'economia e
c) € 238.244.342 destinati agli interventi di
cui all'art. 60, comma 1, del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69,
convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013, n. 98 ed in
particolare: 1. € 122.986.381 per le Borse post lauream, di
cui non più del 10% per assegni di ricerca, secondo i criteri di
cui all'allegato 5, di cui: a. € 116.986.381 da suddividere tra le Istituzioni
b. € 6.000.000 da suddividere tra le Scuole Superiori ad
ordinamento speciale;
2. € 59.185.469 per il Fondo per il sostegno dei
giovani e per favorire la mobilità degli studenti da ripartire
secondo i criteri definiti con il DM 29 dicembre 2014, n. 976;
3. € 56.072.492, per la quota dell'anno 2015 riferita alla
Programmazione triennale delle Università 2013 - 2015, secondo
quanto previsto dai DDMM 15 ottobre 2013 n. 827 e 14 febbraio 2014,
n. 104. Le eventuali risorse che si rendessero disponibili, a
seguito del monitoraggio dei risultati dell'attuazione dei
programmi delle Università, sono ripartite proporzionalmente per le
finalità di cui ai punti 1 e 2.
d) € 1.000.000 per gli oneri connessi al
funzionamento delle commissioni per l'abilitazione scientifica
e) € 3.500.000 ad integrazione dell'indennità
corrisposta dall'INPS, ai sensi dell'articolo 5, del decreto
Ministero del lavoro e della previdenza sociale 12 luglio 2007,
pubblicato sulla G.U. n. 247 del 23 ottobre 2007, nel periodo di
astensione obbligatoria per maternità degli assegnisti di ricerca.
L'integrazione verrà disposta agli atenei tenendo conto del numero
di assegnisti di ricerca che iniziano, ovvero completano, il
periodo di astensione obbligatoria per maternità nel periodo
01/01/2015 - 31/12/2015. Eventuali disponibilità non utilizzate a
valere sul presente intervento sono destinate alle Università
proporzionalmente alle assegnazioni disposte ai sensi dell'articolo
10, lettera c) punti 1 e 2.
Art. 11 - Ulteriori
€ 5.000.000 vengono riservati per interventi
straordinari a favore delle università e degli istituti di
istruzione universitaria a seguito di richiesta inviata al Ministro
entro il 30 settembre 2015; detti interventi devono assumere una
valenza strategica nell'ambito della programmazione dell'Ateneo ed
essere connessi agli ambiti della ricerca, della didattica e
dell'internazionalizzazione.
Eventuali disponibilità non utilizzate a valere sul presente
intervento sono destinate alle Università proporzionalmente alle
Il presente decreto è trasmesso alla Corte dei conti per il
controllo preventivo di legittimità e al competente Ufficio
Centrale di Bilancio per il controllo preventivo di regolarità
(Il presente decreto è stato trasmesso in data 9 giugno
2015 alla Corte dei Conti e all'Ufficio Centrale di Bilancio per i
rispettivi controlli preventivi e la registrazione)
Registrato alla Corte dei Conti il 10/07/2015 - Foglio n.3123
DM 335 dell'8
giugno 2015 - con allegati (documento formato.pdf)
Assegnazione iniziale complessiva FFO 2015
Quota base FFO 2015- TABELLA 3 QUOTA PREMIALE FFO 2015 - TABELLA 4
Intervento perequativo FFO 2015 - TABELLA 5 FFO 2015
6 Dottorato e post laurea 2015 - Università statali
TABELLA 6-bis Dottorato e post laurea 2015 - Scuole superiori ad
TABELLA 7 -
Mobilità internazionale 2015- Università statali
TABELLA 8 - Tutorato e
attività didattiche integrative 2015 - Università statali
TABELLA 9 -
Aree disciplinari d'interesse nazionale e comunitario 2015-
972 del 29 dicembre 2015
Nota del 6 agosto
2015, n. 9353
Programmazione triennale 2013/2015 - chiusura monitoraggio dei
risultati relativi all'anno 2014. Assegnazione definitiva della
quota 2014 e rideterminazione della quota 2015
Interministeriale del 9 dicembre 2014, n. 893

References: art. 1
 art. 1
 articolo 2

Art. 1
 Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11