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Consiglio di Facoltà del allegato n.7 di 10 pagine - PDF
Consiglio di Facoltà del allegato n.7 di 10 pagine
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Nicolo Mauro
1 Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina gli aspetti organizzativi e didattici del Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM-33), in conformità alla normativa vigente in materia, allo Statuto dell Università di Modena e Reggio Emilia, al Regolamento Didattico di Ateneo (RDA), al Regolamento Didattico di Facoltà (RDF), nonché alle altre norme regolamentari vigenti; in particolare, il RDA è consultabile on line all indirizzo e il RDF è consultabile on line all indirizzo 2. Il Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM-33) afferisce alla Facoltà di Ingegneria Enzo Ferrari. L organo collegiale competente è il Consiglio Interclasse in Ingegneria Meccanica, di seguito indicato con CI, che svolge la sua attività secondo quanto previsto dallo Statuto e dalle norme vigenti in materia, per quanto non disciplinato dal presente Regolamento. 3. L ordinamento didattico (RAD) del Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM-33), con gli obiettivi formativi specifici e il quadro generale delle attività formative, così come approvato dai competenti organi ministeriali e riportato nel RDA, è riportato nell Allegato 1 che forma parte integrante del presente Regolamento, ed è anche consultabile on line all indirizzo L ordinamento didattico si sviluppa nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell anno accademico di riferimento, è riportato nell Allegato 2, che forma parte integrante del presente Regolamento, ed è anche consultabile on line all indirizzo Art. 2 Ammissione e preparazione iniziale 1. Gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica devono essere in possesso, come indicato nel RAD, di uno fra i seguenti titoli conseguiti presso una Università italiana, o altro titolo di studio conseguito all'estero e ritenuto ad essi equipollenti: Laurea o Diploma Universitario di durata triennale, Laurea Specialistica o Laurea Magistrale, di cui al DM 509/1999 o al DM 270/2004, Laurea quinquennale (ante DM 509/1999). Devono inoltre essere in possesso dei requisiti curriculari e delle conoscenze e competenze indicati nello stesso RAD e meglio specificati al successivo comma In conformità a quanto previsto nel RAD e quindi nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa, gli studenti che intendono iscriversi al Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica devono preventivamente possedere i requisiti curricolari e le conoscenze e competenze, ai sensi dell art. 6, comma 2, del D.M. n. 270/04, di seguito specificati: a) Riguardo agli specifici requisiti curriculari devono possedere almeno 85 Crediti Formativi Universitari (CFU), acquisiti in qualunque corso universitario, nei Settori 1/10
2 Scientifico Disciplinari (SSD) elencati in tabella 1, rispettando i minimi indicati in tabella 2. TABELLA 1 Elenco dei SSD nei quali è necessario aver conseguito complessivamente 85 CFU INF/01, ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, MAT/09, SECS-S/02, CHIM/03, CHIM/07, FIS/01, FIS/03, ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/10, ING-IND/12, ING-IND/13, ING-IND/14, ING-IND/15, ING-IND/16, ING-IND/17, ING-INF/04, L-LIN/12. TABELLA 2 Numeri minimi di CFU da possedere nei relativi gruppi di SSD GRUPPI DI SSD CFU minimi INF/01, ING-INF/05, MAT/02, MAT/03, MAT/05, MAT/06, MAT/07, MAT/08, MAT/09, SECS-S/02, CHIM/03, 32 CHIM/07, FIS/01, FIS/03 ING-IND/08, ING-IND/09, ING-IND/10, ING-IND/12, ING-IND/13, ING-IND/14, ING-IND/15, ING-IND/16, 48 ING-IND/17, ING-INF/04 L-LIN/12 2 b) Riguardo alle conoscenze e competenze, queste sono soddisfatte se lo studente ha conseguito un voto di laurea non inferiore a 85/110. Inoltre, per ogni singolo studente verranno verificate le conoscenze e le competenze acquisite nella carriera pregressa. 3. Il possesso dei requisiti curriculari, delle conoscenze e delle competenze richieste è verificato attraverso l analisi della carriera pregressa da parte di una commissione appositamente istituita. Se la verifica non è positiva, vengono indicate specifiche integrazioni curriculari da colmare entro i termini assegnati e comunque entro la scadenza ultima per l iscrizione al Corso di Studio, con le modalità che saranno specificate per ogni singolo caso. Art. 3 - Organizzazione didattica 1. Il Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM-33) può essere articolato in uno o più curricula, che sono attivati secondo quanto indicato nella sezione Off.F della Banca-dati dell offerta formativa, relativa alla coorte di studenti che si immatricola nell anno accademico di riferimento (si veda Allegato 2). L attivazione dei curricula viene deliberata annualmente dal Consiglio di Facoltà, in sede di definizione dell offerta formativa per l anno accademico successivo. 2/10
3 2. Per la definizione delle attività formative proposte dal Corso di laurea in Ingegneria Informatica, l elenco degli insegnamenti e la loro organizzazione in moduli, nonché dei relativi obiettivi formativi specifici, dei CFU (Crediti Formativi Universitari) assegnati a ciascuna attività formativa e delle eventuali propedeuticità, del docente o dei docenti di ogni insegnamento, si veda l Allegato 3, anche consultabile on line all indirizzo Le attività formative attivate ed ogni eventuale ulteriore modifica dell Allegato 3 sono resi noti annualmente attraverso il Manifesto degli studi della Facoltà di Ingegneria Enzo Ferrari, sede amministrativa del Corso, e le altre forme di comunicazione individuate dall art. 28 del RDA. Con le stesse modalità sono resi noti, prima dell inizio dell anno accademico, i programmi degli insegnamenti e delle altre attività formative, nonché il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame. 3. Ad 1 CFU corrispondono 25 ore di impegno complessivo dello studente, mentre allo studio individuale sono riservate normalmente non meno di 13 ore, in conformità a quanto previsto dall art. 13 del RDA. 4. L attività didattica degli insegnamenti è organizzata in due periodi didattici (semestri). Art. 4 Esami e verifiche 1. Per ciascuna attività formativa indicata nell'allegato 3 è previsto un accertamento conclusivo. Nel caso di un insegnamento integrato o comunque articolato in più moduli, l accertamento del profitto dello studente determina una votazione unica sulla base di una valutazione collegiale, contestuale e complessiva del profitto. Con il superamento dell'accertamento conclusivo, lo studente acquisisce i CFU attribuiti all'attività formativa in oggetto. 2. Il numero massimo degli esami o delle valutazioni finali del profitto necessari per il conseguimento del titolo non può essere superiore a 12. Al fine del computo vanno considerate le seguenti attività formative: i) caratterizzanti; ii) affini o integrative; iii) a scelta (conteggiate complessivamente come un solo esame). 3. Gli accertamenti finali possono consistere in: esame orale e/o compito scritto; relazione scritta e/o orale sull'attività svolta; test con domande a risposta libera e/o a scelta multipla; prova di laboratorio e/o esercitazione al computer. Le modalità dell'accertamento finale possono comprendere anche più di una tra le forme sopra indicate, come pure è data la possibilità di effettuare accertamenti parziali in itinere, che non dovranno apportare turbative alla didattica degli altri insegnamenti. Tali modalità sono indicate, contemporaneamente al programma dell insegnamento, prima dell inizio di ogni anno accademico dal docente responsabile dell'attività formativa, approvate dal CI, e riportate nelle schede dei corsi di cui all Allegato 3. Le modalità con cui si svolge 3/10
4 l accertamento devono essere le stesse per tutti gli studenti e rispettare quanto stabilito all inizio dell anno accademico. Gli eventuali accertamenti in itinere non potranno essere sostitutivi degli accertamenti previsti al comma Il CI favorisce lo svolgimento di tirocini formativi presso aziende pubbliche o private, nazionali o estere e, sulla base del programma di lavoro previsto, definisce preventivamente,, in conformità a quanto previsto dall Allegato 2, il numero di CFU da assegnare a questo tipo di attività formativa. Sono inoltre possibili attività progettuali da svolgersi presso i laboratori della Facoltà e dei Dipartimenti Universitari. I risultati dei tirocini o delle attività progettuali vengono verificati di norma relazioni sull attività svolta. 5. Per le attività formative che lo prevedono, l accertamento finale di cui al comma 1, oltre all acquisizione dei relativi CFU, comporta l attribuzione di un voto espresso in trentesimi, che concorre a determinare il voto finale di Laurea Magistrale. 6. I risultati dei periodi di studio all estero vengono esaminati dal CI in base ai programmi presentati dallo studente, cui viene riconosciuto un numero di CFU coerente con l impegno sostenuto per le attività formative frequentate all estero ed una votazione in trentesimi equivalente a quella riportata eventualmente con diversi sistemi di valutazione. Si tiene comunque conto della coerenza complessiva dell intero piano di studio all estero con gli obiettivi formativi del Corso di laurea magistrale piuttosto che della perfetta corrispondenza dei contenuti tra le singole attività formative. 7. I CFU acquisiti hanno, di norma, validità per un periodo di cinque anni dalla data dell'esame. Dopo tale termine il CI deve verificare l'eventuale obsolescenza dei contenuti conoscitivi provvedendo eventualmente alla determinazione di nuovi obblighi formativi per il conseguimento del titolo. In ogni caso, ai sensi dell art. 32, comma 6 del RDA, lo studente che non superi alcun esame o verifica del profitto per cinque anni accademici consecutivi decade dallo status di iscritto. 8. Annualmente il CI può proporre alla Facoltà un elenco di propedeuticità per gli insegnamenti e le altre attività didattiche, con l intento di indicare le competenze utili alla piena fruizione della didattica impartita. Per ciascun insegnamento tali propedeuticità possono essere semplicemente consigliate oppure vincolanti rispetto alla possibilità di essere ammessi a sostenerne l esame (vedi Allegato 3). 9. Per le norme generali riguardanti gli esami e le verifiche del profitto non trattate in questo regolamento si fa riferimento all art. 26 del RDA. Art. 5 Prova finale 1. La Laurea Magistrale si consegue, unitamente alla relativa qualifica accademica di Dottore Magistrale, previo superamento della prova finale. Per accedere alla prova finale lo studente deve aver superato tutte le attività formative previste dal Corso di studio. La prova finale è finalizzata ad accertare il raggiungimento degli obiettivi formativi specifici del corso di laurea magistrale e consiste nella discussione di una tesi scritta, elaborata in 4/10
5 modo originale dallo studente sotto la guida di un docente relatore. In particolare la prova finale può consistere: a) nella presentazione e discussione di un progetto, comprendente di norma una parte sperimentale e di laboratorio, sviluppato sotto la supervisione di un docente relatore; b) nella presentazione e discussione dell attività svolta, sotto la supervisione di un docente relatore, presso industrie, aziende o enti esterni, sulla base di apposite convenzioni, oppure presso un laboratorio di ricerca dell'università di Modena e Reggio Emilia o di altri enti pubblici o privati. 2. Gli studenti, dopo aver superato tutti gli esami obbligatori del I anno o avere acquisito almeno 75 CFU, richiedono al CI l approvazione dell assegnazione dell argomento della tesi e del nominativo del relatore. Se decorso il termine di 1 mese dalla presentazione della domanda di assegnazione della tesi, non sia data specifica comunicazione di rigetto da parte del CI, debitamente motivata, la domanda si intende accolta. 3. La Commissione di laurea magistrale è nominata dal Preside su proposta del Presidente del CI ed è composta secondo i seguenti criteri: a) La Commissione è composta da cinque membri indicati tra i professori di prima e di seconda fascia e ricercatori di norma afferenti al CI. Almeno un membro della commissione deve essere un professore di prima fascia. Possono far parte della Commissione anche professori di altri Corsi di studio della stessa Facoltà o di Facoltà o Università diverse da quelle a cui sono iscritti i candidati, professori a contratto presso la Facoltà nell anno accademico interessato e cultori della materia fino ad un massimo di due membri; b) Le funzioni di Presidente della Commissione sono svolte, ove presente, dal Presidente del CI, ovvero dal professore di prima fascia più anziano nel ruolo. 4. La Commissione esaminatrice valuta la prova finale e, in caso di superamento della stessa, assegna per la prova finale un punteggio intero da 0 a 7 centodecimi tenendo conto della qualità del lavoro svolto e della capacità espositiva dimostrata. 5. Nel caso in cui venga avanzata motivata richiesta al CI, la prova finale potrà essere sostenuta in una lingua straniera. In questo caso andrà predisposto anche un esteso riassunto in lingua italiana dell attività svolta. Art. 6 Conseguimento della Laurea Magistrale 1. La laurea magistrale si consegue con l acquisizione di 120 CFU, nel rispetto del numero massimo di esami o valutazioni finali del profitto di cui all art. 4, comma 2 del RDA comprendente il superamento con esito positivo della prova finale di cui all'articolo precedente. 2. Il voto finale di laurea magistrale è espresso in centodecimi. Il voto minimo per superare la prova è sessantasei centodecimi. La valutazione conclusiva, che deve in ogni 5/10
6 caso tenere conto dell intera carriera dello studente all interno del Corso di Studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei CFU, delle attività formative precedenti e della prova finale, nonché di ogni elemento rilevante, viene effettuata dalla Commissione di Laurea Magistrale secondo i criteri seguenti: a) prende atto della media ponderata delle votazioni conseguite negli esami, arrotondata all intero più vicino, b) prende atto del punteggio, pure espresso in centodecimi, conseguito nella prova finale, c) calcola la somma dei punteggi di cui alle voci a), b), d) può assegnare, all'unanimità, la lode nel caso in cui la media ponderata delle votazioni conseguite negli esami, arrotondata all intero più vicino, sia almeno uguale a 105 e la somma della media arrotondata e del voto della prova finale sia uguale o superiore a 110. Il voto finale di laurea magistrale è la somma di cui al punto c), con l'eventuale concessione della lode di cui al punto d). Il Presidente della Commissione di Laurea Magistrale comunica al candidato il voto finale di laurea magistrale mediante proclamazione pubblica. 3. È possibile conseguire la laurea magistrale anche in un tempo minore della durata normale del Corso di studio (due anni). È possibile frequentare le attività formative dell anno di corso successivo, sostenendo le relative verifiche del profitto soltanto dopo aver completato le attività dell anno di corso cui si è iscritti. Art. 7 Obblighi di frequenza 1. La frequenza alle attività didattiche non è obbligatoria, salvo quanto espressamente indicato nell'allegato 3, limitatamente alle attività di esercitazioni e di laboratorio. 2. Il Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM-33) prevede di norma l iscrizione in regime di studio a tempo parziale per gli studenti impossibilitati, per comprovate ragioni personali, economiche o sociali, alla frequenza delle attività didattiche che ne hanno i requisiti per tutti gli anni di corso per un impegno pari alla metà di quanto previsto per l anno di corso di riferimento, fermi restando gli eventuali obblighi di frequenza. L opzione resta ferma per due anni accademici. Art. 8 Iscrizione agli anni successivi 1. Per l iscrizione al secondo anno del Corso di Studio, non è richiesta l acquisizione di un numero minimo di CFU. Art. 9 Trasferimenti, passaggi di Corso e di Facoltà e riconoscimento crediti 1. Il trasferimento da altri atenei o il passaggio da altri corsi di studio è consentito fino al 31 dicembre ed è assoggettato alle regole indicate nell art. 2 del presente Regolamento. 6/10
7 2. L eventuale riconoscimento dei CFU avviene ad opera del CI secondo i seguenti criteri: a) Se lo studente proviene da un Corso di Studio della medesima classe, la quota di CFU relativi al medesimo SSD previsto nel RAD (Allegato 1) direttamente riconosciuta non può essere inferiore al 50% di quelli già maturati. b) Se lo studente proviene da un Corso di Studio appartenente ad una classe diversa, oppure erogato in teledidattica ma non accreditato ai sensi della legge 24 novembre 2006, n. 286, la quota di CFU relativi al medesimo SSD previsto nel RAD (Allegato 1) direttamente riconosciuta può essere inferiore al 50%. Ulteriori riconoscimenti o mancati riconoscimenti saranno adeguatamente motivati dal CI. 3. Per l eventuale riconoscimento dei CFU, il CI competente esamina la carriera didattica pregressa dello studente sulla base dei seguenti criteri: a. analisi dei programmi svolti, b. numero complessivo di ore di didattica svolte, c. valutazione della congruità dei SSD (o, in assenza di essi, delle discipline) e dei contenuti delle attività formative in cui lo studente ha maturato i crediti con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio e delle singole attività formative da riconoscere, perseguendo comunque la finalità di mobilità degli studenti. Il CI competente provvede quindi ad individuare l anno di Corso al quale lo studente sarà iscritto e a formulare, eventualmente, un percorso didattico specifico per il richiedente, indicando quali integrazioni lo studente dovrà assolvere. 4. In caso di riconoscimento, l attribuzione dell eventuale voto avviene secondo le seguenti regole: a. in caso di riconoscimento preciso esame su esame, il voto è quello originale; b. in caso di riconoscimento parziale e di necessità di esame integrativo, il voto è determinato dalla media pesata della parte riconosciuta con l esame integrativo; c. in caso di riconoscimento parziale e di necessità di colloquio integrativo, il voto è quello originale. 5. Il CI competente, come stabilito dall art. 13 comma 10 del RDA, può procedere al riconoscimento di conoscenze e abilità professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché di altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione abbia concorso l Università nel limite massimo di CFU previsto nel RAD (Allegato 1). 6. Il CI valuta l esperienza svolta in base alla congruità con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Studio e alla sua durata in termini di ore. Art. 10 Piani di studio 1. Tutti gli studenti sono tenuti a presentare il piano di studio entro i termini indicati dalla Facoltà. 7/10
8 Le attività formative autonomamente scelte dallo studente, purché coerenti con il progetto formativo ai sensi dell articolo 10, comma 5, lettera a) del D.M. 270/2004 e approvate dal CI, possono essere scelte tra gli insegnamenti attivati nell Ateneo o derivanti da accertate attività formative svolte durante un periodo di studi all estero nell ambito di uno dei programmi di mobilità studentesca. Esse sono registrate con il voto e il numero di CFU che a loro compete. 2. La presentazione dei piani di studio deve avvenire con l iscrizione al II anno di corso, e comunque non oltre il 30 gennaio: i termini per la presentazione dei piani di studio sono indicati nella parte generale del Manifesto degli studi della Facoltà reperibile all indirizzo 3. Nel Manifesto degli studi annualmente vengono indicati gli insegnamenti opzionali specificatamente offerti dal Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM- 33) coerentemente con il progetto formativo, che possono essere scelti all interno del piano degli studi secondo le indicazioni stabilite dal CI. Il piano di studio compilato via web secondo tali indicazioni si intende automaticamente approvato. 4. Il CI valuta i piani di studio che non sono stati compilati secondo quanto indicato al precedente comma 3, verificandone la congruità rispetto ai criteri di approvazione e si pronuncia entro il 15 marzo. Lo studente, nel caso in cui la sua proposta non sia approvata, ha diritto ad essere ascoltato dal CI inoltrandone richiesta entro il 31 marzo. Art. 11 Tutorato 1. Il CI può organizzare attività di tutorato in conformità con quanto deliberato dagli organi accademici e dal Consiglio di Facoltà. Art. 12 Valutazione dell attività didattica 1. Il CI attua forme di valutazione della qualità delle attività didattiche. 2. Per tale valutazione il CI si avvale delle eventuali iniziative di Facoltà e/o di Ateneo e può attivarne di proprie. 3. Il CI assicura, per quanto di competenza, le necessarie informazioni al Nucleo di Valutazione di Ateneo per lo svolgimento delle funzioni previste dall art. 1, comma 2, della Legge 370/1999. Art. 13 Valutazione del carico didattico 1. Il CI può attivare, d intesa con la Commissione didattica di Facoltà, iniziative finalizzate alla valutazione della coerenza tra i CFU assegnati alle attività formative e gli specifici obiettivi formativi programmati. 8/10
9 Art. 14 Trasparenza 1. Ai fini di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di trasparenza dei corsi di studio, ogni ulteriore informazione riguardante le caratteristiche del Corso di laurea magistrale in Ingegneria Meccanica (classe LM-33) attivato presso la Facoltà di Ingegneria Enzo Ferrari, nonché i servizi agli studenti e gli altri aspetti di carattere amministrativo è pubblicata e aggiornata sui siti di Facoltà e di Ateneo, agli indirizzi e Art Norme finali e transitorie 1. Le modifiche al presente Regolamento sono approvate con le stesse modalità di cui all art. 9 del RDA. 2. Con l entrata in vigore di eventuali modifiche al RDA o di altre nuove disposizioni in materia si procederà in ogni caso alla verifica e all'integrazione del presente Regolamento. 3. Il presente Regolamento si applica a tutti gli studenti immatricolati al Corso di Studio ed ha validità almeno per i due anni successivi all entrata in vigore, e comunque sino all emanazione del successivo regolamento; per quanto compatibile si applica anche agli iscritti di altre coorti. 9/10

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 6
 Art. 3
 art. 28
 art. 13
 Art. 4
 art. 32
 art. 26
 Art. 5
 Art. 6
 art. 4
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 2
 art. 13
 Art. 10
 articolo 10
 Art. 11
 Art. 12
 art. 1
 Art. 13
 Art. 14
 art. 9