Source: https://www.foroeuropeo.it/codice-civile-commentato-3/617-delle-imprese-cooperative-e-delle-mutue-assicuratrici-artt-2511-2548/10254-2552-diritti-dell-associante-e-dell-associato
Timestamp: 2019-07-23 03:25:47+00:00

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2552. Diritti dell'associante e dell'associato. - Foroeuropeo
2552. Diritti dell'associante e dell'associato.
Codice Civile Libro Quinto: DEL LAVORO Titolo VII: DELL'ASSOCIAZIONE IN PARTECIPAZIONE Art.2552. Diritti dell'associante e dell'associato.
1. La gestione dell'impresa o dell'affare spetta all'associante.
2. Il contratto può determinare quale controllo possa esercitare l'associato sull'impresa o sullo svolgimento dell'affare per cui l'associazione è stata contratta.
3. In ogni caso l'associato ha diritto al rendiconto dell'affare compiuto o a quello annuale della gestione se questa si protrae per più di un anno.
partecipazione - carattere sinallagmatico fra le attribuzioni dei contraenti - Effetti - Nascita di un nuovo soggetto - Esclusione - Obbligo dell'associante di attribuire all'associato una somma pari all'apporto ed alla quota di utili - Decorrenza - Dalla conclusione dell'affare con esito positivo. Il contratto di associazione in partecipazione, che si qualifica per il carattere sinallagmatico fra l'attribuzione da parte di un contraente (associante) di una quota di utili derivanti dalla gestione di una sua impresa e di un suo affare all'altro (associato) e l'apporto da quest'ultimo conferito, non determina la formazione di un soggetto nuovo e la costituzione di un patrimonio autonomo, né la comunanza dell'affare o dell'impresa, i quali restano di esclusiva pertinenza dell'associante, sicché soltanto l'associante fa propri gli utili e subisce le perdite, senza alcuna partecipazione diretta ed immediata dell'associato, che può unicamente pretendere, una volta che l'affare sia concluso con esito positivo, la liquidazione ed il pagamento di una somma di denaro corrispondente all'apporto ed alla quota spettante degli utili. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12816 del 21/06/2016 ...
Domanda di rendiconto - Accoglimento - Validità del contratto - Accertamento implicito - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 23235 del 14/10/2013 Il rilievo d'ufficio della nullità del contratto è precluso al giudice quando sulla validità del rapporto si sia formato il giudicato, anche implicito, come allorché il giudice di primo grado, accogliendo una domanda, abbia dimostrato di ritenere valido il contratto, e le parti, in sede di appello, non abbiano mosso alcuna censura inerente la sua validità. (Nel caso di specie, in applicazione di tale principio, si è ritenuto che il giudicato interno, formatosi sull'accoglimento della domanda contrattuale di rendiconto ex art. 2552 cod. civ., precludesse la questione sulla validità del contratto di associazione in partecipazione). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 23235 del 14/10/2013 ...
Carattere sinallagmatico tra le attribuzioni dei contraenti - Effetti - Nascita di un nuovo soggetto - Esclusione - Obbligo dell'associante di attribuire all'associato la sua quota di utili e restituirgli l'apporto - Sussistenza - Clausola contemplante l'attribuzione all'associato di una quota degli incrementi patrimoniali - Contenuto atipico - Conseguenze. Il contratto di associazione in partecipazione, che si qualifica per il carattere sinallagmatico fra l'attribuzione da parte di un contraente (associante) di una quota di utili derivanti dalla gestione di una sua impresa e di un suo affare all'altro (associato) e l'apporto da quest'ultimo conferito, non determina la formazione di un soggetto nuovo e la costituzione di un patrimonio autonomo, nè la comunanza dell'affare o dell'impresa, i quali restano di esclusiva pertinenza dell'associante. Ne deriva che soltanto l'associante fa propri gli utili e subisce le perdite, senza alcuna partecipazione diretta ed immediata dell'associato, il quale può pretendere unicamente che gli sia liquidata e pagata una somma di denaro corrispondente alla quota spettante degli utili e all'apporto, ma non che gli sia attribuita una quota degli eventuali incrementi patrimoniali, compreso l'avviamento, neppure se ciò le parti abbiano previsto nel contratto, in quanto una clausola di tal fatta costituisce previsione tipica dello schema societario, come tale incompatibile con la figura disciplinata dagli art. 2549 e segg. cod. civ., con la conseguenza che al contratto complesso, in tal modo configurabile, deve applicarsi soltanto la disciplina propria del contratto di associazione in partecipazione, ove sia accertato che la funzione del medesimo sia quella in concreto prevalente. Corte Cassazione, Sez. 1, Sentenza n. 13968 del 24/06/2011 ...

References: Art.2552
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 2552
 Sentenza 
 art. 2549
 Sentenza