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D.R. 466/2010 (prot. n. 39225) - Bollettino Ufficiale - Università degli Studi di Firenze - UniFI
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D.R. 466/2010 (prot. n. 39225)
VISTA la delibera del consiglio direttivo del Centro di Cristallografia dell’11 marzo 2010;
Regolamento del Centro di Cristallografia strutturale
Il CRIST ha la funzione di gestire ed utilizzare apparecchiature complesse per analisi chimiche e strutturali, finalizzate a soluzioni di problematiche di ricerca di base ed applicata, rendendone disponibile l’utilizzazione alle Unità partecipanti e ad altre istituzioni universitarie, enti pubblici e privati.
Articolo 2 Organi del Centro
Sono organi del CRIST il Presidente e il Consiglio direttivo (d’ora in poi, il Consiglio).
Articolo 3 Partecipazione al CRIST
In base alla normativa d’Ateneo in argomento, possono entrare a far parte del CRIST altre unità di ricerca, pubbliche o private, che ne facciano motivata richiesta.
Il Consiglio si esprime sulle richieste di partecipazione a maggioranza qualificata di 2/3 dei componenti.
Articolo 4 Il Presidente
Ai sensi dell’art. 4 del Regolamento di Ateneo sulle Modalità di Costituzione e Funzionamento dei Centri di Servizio, il Presidente dura in carica quattro anni ed è rinnovabile una sola volta consecutivamente.
Articolo 5 Compiti del Presidente
rappresenta il CRIST e ne promuove le attività istituzionali;
è responsabile della gestione amministrativo-contabile del CRIST secondo quanto previsto dal Regolamento per l’amministrazione la finanza e la contabilità, nel quadro degli obiettivi generali fissati dal Consiglio;
presenta all’approvazione del Consiglio, tenendo conto dei criteri generali dettati dal Consiglio stesso, i progetti di bilancio preventivo annuale e pluriennale, e ne cura la tempestiva trasmissione al Rettore, secondo quanto previsto dal Regolamento per l’amministrazione, la finanza e la contabilità;
è consegnatario dei beni mobili in uso al CRIST;
Il Presidente assume le funzioni di Dirigente e responsabile dell’attività da svolgersi ai fini della tutela della salute e della sicurezza del personale durante il lavoro in applicazione della normativa statale vigente in materia.
Articolo 6 Il Consiglio
Un rappresentante per ciascuna delle Unità partecipanti al CRIST, designato tra i professori di ruolo e i ricercatori rappresentativi delle strutture medesime;
un rappresentante, designato al proprio interno, del personale tecnico amministrativo in servizio presso il CRIST.
La partecipazione alle sedute del Consiglio non può costituire oggetto di delega.
Il Consiglio può ammettere alle sedute auditori senza diritto di voto in ragione della trattazione di materie di specifico interesse.
Articolo 7 Compiti del Consiglio
delibera sugli aspetti generali politico-organizzativi e su quelli scientifico-didattici di pertinenza del CRIST;
prospetta le esigenze di personale tecnico-amministrativo necessario al funzionamento del CRIST;
fissa gli obiettivi generali per l’utilizzazione coordinata del personale, dei mezzi e delle attrezzature in dotazione al CRIST;
delibera in materia di convenzioni e contratti in conformità con quanto previsto dallo Statuto e dai regolamenti di ateneo, nel quadro delle finalità e degli obiettivi del CRIST;
esprime il proprio parere motivato sulla nomina del Direttore Tecnico;
delibera tutte le iniziative che valgano a migliorare l’attività del CRIST.
Articolo 8 Il Direttore tecnico
Il Direttore tecnico è nominato dal Direttore Amministrativo dell’Ateneo, sentito il Consiglio, fra il personale di ruolo dell’Università di Firenze appartenente all’area tecnica in possesso di comprovati ed adeguati requisiti tecnico professionali specifici delle funzioni che gli vengono attribuite.
Articolo 9 Compiti del Direttore tecnico
fa parte del Consiglio;
è responsabile del funzionamento tecnico del CRIST e sovraintende, in conformità alle deliberazioni del Consiglio, ai relativi servizi;
coordina le attività del personale tecnico in servizio presso il CRIST nel quadro degli obiettivi generali fissati dal Consiglio;
ha la responsabilità degli impianti e laboratori di proprietà o in uso al CRIST;
propone l’aggiornamento tecnologico del CRIST e collabora alla predisposizione del piano e dei programmi di sviluppo da sottoporre all’approvazione del Consiglio;
promuove l’aggiornamento del personale tecnico in servizio presso il CRIST, anche in coordinamento con le iniziative di formazione e di aggiornamento promosse nell’ambito dell’Ateneo.
Elenco delle apparecchiature all’11 marzo 2010
SCD Oxford Diffraction Xcalibur3
Diffrattometro per cristallo singolo di piccole molecole
Goniometro 4 cerchi con geometria K
Software CrysAlis Pro di gestione e analisi dati
Sorgente a raggi X con radiazione di Mo
CCD detector da 92mm
Dispositivo di bassa temperatura 100-400K Cryostream 600
Dispositivo di bassa temperatura 15-100K Helijet
SCD Oxford Diffraction XcaliburPX
Diffrattometro per singolo cristallo di macromolecole e proteine
Goniometro a 4 cerchi con geometria K
Software CrysAlis per la raccolta ed elaborazione dati
Sorgente a raggi-X con radiazione di Cu
Detector CCD da 165mm
Dispositivo di bassa temperatura 100-400K Cryostream 700
XRD Bruker D8 Advance
Diffrattometro per polveri microcristalline
Goniometro Theta-Theta
Sorgente a raggi X con radiazione di Cu
Portacampione piano ruotante
Detector a stato solido a discriminazione di energia
Software Topas4 per l'analisi dei dati
Geometria a fascio parallelo con specchi di Gobel
Portacampione per analisi in capillare
Accessori per analisi di film sottili
Camera calda MRI per analisi in temperatura fino a 1200C°
WD-XRF Rigaku PrimusII
Spettrometro di fluorescenza di raggi X a dispersione di lunghezza d'onda
Generatore a raggi-X da 4KW
Tubo a raggi X con radiazione al Rh
Analisi degli elementi dal F all'U
Analisi degli elementi B, C, N, O
Possibilità di analizzare campioni da 40 a 0.5mm
Dispositivo di mappatura per analisi della distribuzione topografica degli elementi
Software per analisi standardless
Microtomografo a raggi X ad alta risoluzione
Sorgente a raggi-X radiazione di Wolframio, 20-100KV, dimensione dello spot minore di 0.5 micron
Detector da 11Mpixel
Dimensione massima degli oggetti da analizzare 27mm in modalità scan singolo, 50mm in modalità offset-scan
massima risoluzione 0.8 micron
Stage microposizionatore per campioni piccoli
Stage per analisi in trazione e compressione
stage per analisi a bassa temperatura
Mach3 Bruker SCD (in uso presso il dipartimento di Scienze della Terra)
Diffrattometro con point detector per cristallo singolo
Elenco delle strutture afferenti all’11 marzo 2010
Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali (D.E.I.S.T.A.F.) [ex Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali Forestali]
Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali, del Suolo e dell'Ambiente Agroforestale (DI.P.S.A.) [ex Dipartimento di Scienze del Suolo e Nutrizione della Pianta]
Istituto di Chimica dei Composti di Organometallici del CNR
Firenze, 11 giugno 2010.

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9