Source: https://www.exeo.it/free/giurisdizione-e-competenza-occupazione-illegittima-di-aree-private-da-parte-della-pa-ago-o-ga
Timestamp: 2019-05-20 03:26:15+00:00

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A tutto concedere, si può ravvisare il difetto di giurisdizione del G.A. solo nel caso di radicale inesistenza della dichiarazione di pubblica utilità - presupposto di legittimità... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...imento di espropriazione e del connesso provvedimento di occupazione d'urgenza -, dal che discenderebbero la natura di comportamento puramente materiale dell'occupazione d'urgenza e il radicamento della giurisdizione del G.O., mentre sussiste sicuramente la giurisdizione del G.A. in caso di termini della p.u. inutilmente decaduti.
La reazione giudiziale del proprietario del bene detenuto sine titulo dalla P.A. non può che essere direttamente commisurata alla modalità con cui l'aggressione al diritto di proprietà è stata portata. Se l'amministrazione ha agito (illegittimamente) con lo strumento espropriativo, il privato può utilizzare il rimedio del ricorso giurisdizionale amministrativo (dal quale, in caso di integrale accoglimento delle domande proposte, scaturisce un giudicato restitutorio "pieno" nel senso inteso dal Comune di Numana). Stesso discorso vale, mutatis mutandis, per un'occupazione de facto. Se invece l'aggressione è stata realizzata sul piano privatistico ed in particolare sotto forma di mancato rilascio di un bene in precedenza detenuto in forza di un contratto, il privato non può che esperire i rimedi all'uopo previsti dal codice civile e al codice di procedura civile.
Rientrano nell... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...ione esclusiva del giudice amministrativo, oggi sancita dall'art. 133 co. 1 lett. g) c.p.a., le sole occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione attuate in presenza di un concreto esercizio del potere, riconoscibile per tale in base al procedimento svolto ed alle forme adottate, in consonanza con le norme che lo regolano e tutte quelle in cui l'esercizio del potere si è manifestato con l'adozione della dichiarazione di p.u., pur se poi l'ingerenza nella proprietà privata e/o la sua utilizzazione nonché la sua irreversibile trasformazione sono avvenute senza alcun titolo autoritativo che le consentiva, ovvero malgrado detto titolo sia stato annullato; mentre appartiene alla giurisdizione ordinaria la cognizione dei "comportamenti" posti in essere in carenza di potere, ovvero in via di mero fatto, vale a dire quei comportamenti nemmeno mediatamente riconducibili all'esercizio di un pubblico potere riconoscibile come tale.
Nella materia dei procedimenti di espropriazione per pubblica utilità, sono devolute alla giurisdizione amministrativa esclusiva tutte le controversie nelle quali si faccia questione di attività di occupazione e trasformazione di un bene conseguenti ad una dichiarazione di pubblica utilità e con ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...enti, anche se il procedimento all'interno del quale sono state espletate non sia sfociato in un tempestivo e formale atto traslativo della proprietà. Restano, invece, attratte nella cognizione dell'A.G.O. le ipotesi residuali in cui l'Amministrazione abbia agito nell'assoluto difetto di una potestà ablativa, ossia i casi di occupazione cd. usurpativa, nei quali manca una valida e perdurante dichiarazione di pubblica utilità dell'opera in ragione della quale è stata disposta l'occupazione di un fondo, poiché tali fattispecie non sono riconducibili all'esercizio di un potere amministrativo, trattandosi di casi di carenza di potere.
Rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione attuate in presenza di un concreto esercizio del potere, riconoscibile per tale in base al procedimento svolto ed alle forme adottate, in consonanza con le norme che lo regolano e tutte quelle in cui l'esercizio del potere si è manifestato con l'adozione della dichiarazione di pubblica utilità, pur se poi l'ingerenza nella proprietà privata e la sua utilizzazione nonché la sua irreversibile trasformazione sono avvenute senza alcun titolo che le consenti... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...malgrado detto titolo sia stato annullato dalla stessa autorità amministrativa che lo aveva emesso oppure dal giudice amministrativo. Appartiene alla giurisdizione ordinaria la cognizione dei "comportamenti" posti in essere in carenza di potere, ovvero in via di "mero fatto".
Il nucleo interpretativo del D.Lgs. n. 104 del 2010, art. 133, lett. g), (c.p.a.) risiede nella riconduzione al potere ablativo della P.A., anche solo in via mediata, di (atti, provvedimenti, accordi e) comportamenti in materia di espropriazione. Affermata la quale riconduzione, il criterio discretivo derivante dalla natura della posizione soggettiva lesa cede rispetto alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Detta riconduzione al potere ablativo non può essere intesa come se si trattasse di una mera occasionalità della tenuta del comportamento rispetto all'esercizio del potere.
Rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo la cognizione della domanda di risarcimento del danno causato dall'illegittima detenzione delle aree da parte dell'Amministrazione del fondo non espropriato né altrimenti acquisito al patrimonio dell'ente, ma rimasto nella proprietà dominicale del privato, e, in particolare... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione ed attuate in presenza di un concreto esercizio del potere, come tale riconoscibile in base al procedimento ed alle forme adottate, in consonanza con le norme che regolano il procedimento in questione, trattandosi di controversie relative a "comportamenti" di impossessamento del bene altrui riconducibili all'esercizio, pur se illegittimo, di un pubblico potere, spettando viceversa al giudice ordinario le controversie sui comportamenti posti in essere in carenza di potere ovvero in via di mero fatto.
La devoluzione operata dal legislatore (L. n. 205/2000 e art. 53 D.P.R. n. 327/2001) a favore della cognizione esclusiva (diritti soggettivi ed interessi legittimi) su comportamenti lesivi della P.A. in materia urbanistica-espropriativa è immune da dubbi di costituzionalità solo nella misura in cui tali comportamenti presentino un oggettivo criterio di collegamento con l'esercizio di una pubblica potestà (c.d. comportamenti amministrativi). Appartiene, invece, alla giurisdizione ordinaria la cognizione dei "comportamenti" posti in essere in carenza di potere, ovvero in via di "mero fatto", a seguito della sentenza n. 191/2006 del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...stituzionale.
La controversia sul risarcimento del danno implica la verificazione dei presupposti fattuali dello stesso e la quantificazione delle somme e non coinvolge l'esercizio di poteri discrezionali incidenti sull'economia del rapporto fra privato e pubblica amministrazione. Rientra perciò nella giurisdizione del giudice ordinario al pari delle controversie concernenti indennità o altri corrispettivi concernenti pretese di carattere meramente patrimoniale, che derivano dall'attuazione del rapporto instauratosi tra il privato e la pubblica amministrazione e rispetto alle quali non è stato esercitato un potere autoritativo a tutela di interessi generali.
L'occupazione cd. usurpativa, devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, è confinata alle fattispecie che non sono in alcun modo riconducibili all'esercizio di un potere amministrativo, cioè alle ipotesi marginali in cui manca del tutto la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera per l'esecuzione della quale ha avuto luogo l'occupazione di un fondo e l'amministrazione espropriante ha agito nell'assoluto difetto di una potestà ablativa. Sono viceversa devolute alla giurisdizione amministrativa esclusiva le controversie nelle quali si fa... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...one – anche ai fini complementari della tutela risarcitoria – di attività di occupazione e trasformazione di un bene conseguenti ad una dichiarazione di pubblica utilità, anche se poi la stessa abbia perso efficacia, ovvero comunque atti del procedimento espropriativo siano stati dichiarati illegittimi.
Non si rientra nell'ipotesi di un mero comportamento materiale non ricollegabile all'esercizio del potere ablativo, quando sussistono sia le dichiarazioni di pubblica utilità che i decreti di occupazione d'urgenza; in tali casi si radicano innanzi al giudice amministrativo le questioni inerenti ai procedimenti di espropriazione per pubblica utilità non conclusisi con la tempestiva emanazione di un decreto di esproprio.
Appartiene alla giurisdizione ordinaria la cognizione dei comportamenti conseguenti all'applicazione delle disposizioni del testo unico delle espropriazioni, posti in essere in carenza di potere, ovvero in via di mero fatto, non riconducibili, nemmeno mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere.
Rientrano nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, istituita del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 80, art. 34 (nel testo introdotto dalla L. 21 luglio 2000, n. 205, art. 7), ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...oni illegittime preordinate all'espropriazione ed attuate in presenza di un concreto esercizio del potere, come tale riconoscibile in base al procedimento ed alle forme adottate, in consonanza con le norme che regolano il procedimento in questione; rientrano, invece, in via residuale nella giurisdizione ordinaria i "comportamenti" posti in essere dall'Amministrazione in carenza di potere, ovvero di mero fatto. Tale assetto della giurisdizione è altresì desumibile del D.Lgs. 2 luglio 2010, n. 104, art. 7 e art. 133, lett. g), (codice del processo amministrativo).
Con la sentenza n. 191/2006 la Consulta ha chiarito che deve ritenersi conforme a Costituzione la devoluzione alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo delle controversie relative a "comportamenti" (di impossessamento del bene altrui), collegati all'esercizio, pur se illegittimo, di un pubblico potere, laddove deve essere dichiarata costituzionalmente illegittima la devoluzione alla giurisdizione esclusiva di "comportamenti" posti in essere in carenza di potere ovvero in via di mero fatto.
GIUDIZIO --> GIURISDIZIONE E COMPETENZA --> OCCUPAZIONE ILLEGITTIMA DI AREE PRIVATE DA PARTE DELLA PA --> AGO O GA ? --> AGO
[Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...lla documentazione in atti non emerga che vi sia stata alcuna dichiarazione di p.u. che si ponga a monte di un'occupazione d'urgenza che abbia, almeno nella fase iniziale, legittimato il possesso da parte della p.a. dei terreni per cui è causa, la domanda giudiziale volta alla restituzione di tali terreni non rientra nella giurisdizione del G.A., per rientrare in quella del G.O. In altri termini, ove non risulti che l'iniziale spossessamento di terreni utilizzati per scopi pubblici, a danno dei privati, sia derivato da un procedimento espropriativo, seppur non concluso, tanto basta ad escludere la giurisdizione del T.A.R..
Appartiene alla giurisdizione ordinaria la cognizione dei "comportamenti" posti in essere in carenza di potere, ovvero in via di "mero fatto", a seguito della sentenza n. 191/06 della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l'art. 53, primo comma, del D.Lgs. n. 325 del 2001, trasfuso nell'art. 53, primo comma, del D.P.R. n. 327 del 2001, nella parte in cui, devolvendo alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative ai "comportamenti delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti ad esse equiparati", conseguenti all'applicazione delle disposizioni del testo unico del... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...azioni, non esclude i comportamenti non riconducibili, nemmeno mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere.
Residua la cognizione del giudice ordinario nei riguardi dell'azione proposta dal proprietario del fondo per ottenere la condanna alla restituzione del bene occupato dalla p.a. in totale assenza di dichiarazione di pubblica utilità.
La competenza a decidere sulla domanda a carattere risarcitorio esula dalla speciale competenza della Corte d'Appello e va riconosciuta in favore del Tribunale, competente per territorio e valore, secondo le regole ordinarie.
L'occupazione, in via di puro fatto, di un immobile privato da parte della pubblica amministrazione in assoluta carenza di potere (occupazione usurpativa), è riconducibile alla cognizione del giudice ordinario.
Una volta immessa nel possesso di un bene sottoposto a procedura ablatoria, l'autorità procedente è abilitata ad eseguire, per il tramite delle ditte assuntrici dei lavori, tutti gli interventi necessari per l'esecuzione a regola d'arte dell'opera pubblica, ivi compresi quelli che, pur non previsti nei progetti regolarmente approvati, si rendano indispensabili o anche solo utili alla luce delle sopravvenienze fattuali. Natu... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...addove in sede di esecuzione di tali interventi sia cagionato un danno al proprietario, tale danno, a seconda dei casi, va risarcito ai sensi dell'art. 2043 c.c. o ristorato mediante corresponsione di una maggiorazione dell'indennità di espropriazione inizialmente stabilita. In entrambi i casi, però, le relative controversie sono di competenza dell'A.G.O., o ex lege (art. 53 del T.U. n. 327 del 2001) oppure in base alla regola generale di riparto della giurisdizione.
Rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario le controversie sulla quantificazione dell'indennità di esproprio. nonché le occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione ed attuate in assenza di un concreto esercizio del potere, come tale riconoscibile in base al procedimento ed alle forme adottate, in consonanza con le norme che regolano il procedimento in questione.
Appartiene alla giurisdizione ordinaria la cognizione dei "comportamenti posti in essere in carenza di potere, ovvero in via di mero fatto", a seguito della sentenza n. 191/06 della Corte costituzionale, la quale ha dichiarato illegittimo l'art. 53, primo comma, del D. Lgs. n. 325 del 2001, trasfuso nell'art. 53, I comma, del D.P.R. n. 327 del 2001, nella parte in cui, devolvendo a... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...izione esclusiva del giudice amministrativo le controversie relative ai "comportamenti delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti ad esse equiparati", non esclude i comportamenti non riconducibili, nemmeno mediatamente, all'esercizio di un pubblico potere.
Ove la vicenda occupativa tragga origine da un provvedimento di approvazione del progetto di costruzione di opera pubblica (con connessa dichiarazione di pubblica utilità) e da un successivo decreto di occupazione d'urgenza, non sussistono dubbi circa il fatto che la realizzazione dell'opera pubblica e, prima ancora, l'occupazione del terreno di proprietà privata trovano la loro origine in provvedimenti pubblici e non in comportamenti di mero fatto da parte della P.A., radicandosi pertanto, in ordine alle relative controversie, la giurisdizione del giudice amministrativo.
Rientrano nella giurisdizione del G.A. le controversie che hanno a oggetto la restituzione di beni immobili utilizzati per scopi pubblici, in ordine ai quali è stato iniziato un procedimento espropriativo, sono stati occupati dalla P.A., in forza di legitti... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...occupazione d'urgenza, ma per i quali non è mai stato adottato il provvedimento di esproprio conclusivo; con la conseguenza che, trascorso il termine di efficacia del relativo provvedimento di occupazione temporanea, la successiva occupazione è divenuta illecita. Affinché tale giurisdizione possa radicarsi è pertanto necessario che l'iniziale occupazione costituisca l'esecuzione di un legittimo provvedimento di occupazione d'urgenza, adottato a seguito di una dichiarazione di p.u.
Rientra nella giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 133, comma 1, lett. g), c.p.a., in quanto dà luogo ad una controversia riconducibile in parte direttamente e in parte mediatamente ad un provvedimento amministrativo, la domanda di risarcimento per i danni che si pretendono conseguiti ad una occupazione iniziata dopo la dichiarazione di pubblica utilità, in virtù di un decreto di occupazione d'urgenza e proseguita però anche dopo la sopravvenuta inefficacia della dichiarazione di pubblica utilità o la scadenza del termine di occupazione. Il suddetto comportamento, infatti, ha trovato causa nella spendita di un pubblico potere e si collega comunque ad un procedimento amministrativo inizialmen... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...in modo legittimo.
La controversia avente ad oggetto la restituzione di un suolo, ovvero il risarcimento del danno per la perdita di proprietà del medesimo, occupato d'urgenza per l'esecuzione di un intervento di pubblica utilità in forza della correlativa dichiarazione ancorché illegittima perché priva dei termini iniziale e finale dei lavori e delle procedure di esproprio, è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, stante il collegamento della realizzazione dell'opera fonte di danno con la dichiarazione suddetta, senza che rilevi la qualità del vizio da cui sia affetta quest'ultima.
Rispetto alla domanda che attenga al danno da occupazione illegittima, conseguente all'annullamento del decreto di occupazione d'urgenza, non può dirsi sussistente la giurisdizione del G.O., chiamato per contro a pronunciarsi sul solo danno da occupazione legittima, oltre che sull'indennità di esproprio.
Le domande volte ad ottenere la declaratoria della perdurante illegittimità dell'occupazione del fondo di proprietà delle ricorrenti, la condanna dell'intimata amministrazione alla restituzione dello stesso ed al risarcimento del danno subito per il periodo di ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ... illegittima rientrano nella giurisdizione del giudice amministrativo.
A seguito delle sentenze della Corte costituzionale n. 204 del 2004, n. 191 del 2006 e n. 140 del 2007, deve ritenersi che rientrino nella giurisdizione amministrativa tutte le controversie in tema di risarcimento del danno da comportamenti, causativi di danno ingiusto, che, pur se illegittimi, costituiscano comunque esecuzione di atti o provvedimenti amministrativi e che quindi siano riconducibili all'esercizio della pubblica autorità, come nel caso di irreversibile trasformazione del suolo privato, con destinazione dell'opera pubblica (c.d. occupazione appropriativa), avvenuta in presenza di una valida ed efficace dichiarazione di pubblica utilità.
Nel caso di esproprio non tempestivamente concluso il comportamento lesivo tenuto dalla P.A. è stato originato da un comportamento amministrativo, posto che la procedura di esproprio era stata legittimamente avviata con la dichiarazione di pubblica utilità e con i decreti relativi all'occupazione d'urgenza dei suoli di proprietà dei ricorrenti, a cui, tuttavia, non sono seguiti i decreti di esproprio. Pertanto la giurisdizione appartiene al giudice amministrativo.
Rientrano nella giur... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...sclusiva del giudice amministrativo, istituita dall'art. 7 legge n. 205/00 e ribadita dall'art. 133, lett. g) del c.p.a., le occupazioni illegittime preordinate all'espropriazione attuate in presenza di un concreto esercizio del potere, riconoscibile per tale in base al procedimento svolto ed alle forme adottate, in consonanza con le norme che lo regolano e tutte quelle in cui l'esercizio del potere si è manifestato con l'adozione della dichiarazione di pubblica utilità, pur se poi l'ingerenza nella proprietà privata e/o la sua utilizzazione nonché la sua irreversibile trasformazione siano avvenute senza alcun titolo che le consentisse, ovvero malgrado detto titolo sia stato annullato dalla stessa autorità amministrativa che lo aveva emesso oppure dal giudice amministrativo.
Sussiste la giurisdizione amministrativa esclusiva in ordine alle domande di risarcimento del danno da occupazione illegittima da parte della P.A. di un bene di proprietà privata a seguito di un procedimento espropriativo avviato e mai concluso con l'adozione del provvedimento ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...o.
Rientra pacificamente nella giurisdizione esclusiva del giudice la cognizione della domanda di risarcimento del danno causato dall'illegittima detenzione, da parte dell'Amministrazione, del fondo non espropriato né altrimenti acquisito al patrimonio dell'ente o, altrimenti, asservito ai fini della costituzione di servitù di elettrodotto, ma rimasto nella proprietà dominicale del privato per non avere il soggetto occupante, sulla base di pur legittimo decreto di occupazione, tempestivamente avviato e portato a termine il procedimento ablativo.
Rientrano nella giurisdizione del Giudice amministrativo le controversie originate da un'occupazione d'urgenza originariamente legittima, poi divenuta illegittima per scadenza del termine previsto senza che sia intervenuto il provvedimento conclusivo della procedura ablativa, essendo l'azione amministrativa riconducibile originariamente all'esercizio di un potere pubblicistico, poi – per accidenti successivi – venuto meno. La giurisdizione del Giudice amministrativo si estende, poi, ai sensi dell'articolo 7 Codice di rito, ai diritti patrimoniali conseguenziali, ovvero al risarcimento del danno.
Il TAR è competente a determinare il risarcimento del danno... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...iodo di occupazione abusiva di aree private (cessata con l'adozione del provvedimento di acquisizione), conseguente ad un mancato o comunque cattivo esercizio del potere.
L'attribuzione alla giurisdizione del giudice amministrativo della tutela risarcitoria si fonda sull'esigenza, coerente con i principi costituzionali di cui agli artt. 24 e 111 Cost., di concentrare davanti ad un unico giudice l'intera tutela del cittadino avverso le modalità di esercizio della funzione pubblica, ma non si giustifica quando la pubblica amministrazione non abbia in concreto esercitato, nemmeno mediatamente, il potere che la legge le attribuisce per la cura dell'interesse pubblico.
Le controversie risarcitorie per il danno da occupazione illegittima, iniziate in periodo antecedente al 1 luglio 1998, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, secondo l'antico criterio di riparto diritti soggettivi - interessi legittimi, e così anche le stesse controversie, se iniziate nel periodo dal 1 luglio 1998 al 10 agosto 2000, data di entrata in vigore della L. n. 205 del 2000, restano attribuite al ... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...inario, per effetto della sentenza n. 281 del 2004 della Corte Costituzionale, che ravvisando nel D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34, anteriormente alla riscrittura con la L. n. 2005, art. 7, un eccesso di delega, ha dichiarato incostituzionali le nuove ipotesi di giurisdizione esclusiva, che restano, invece, attribuite alla giurisdizione del giudice amministrativo a partire dal 10 agosto 2000, data di entrata in vigore della citata L n. 205 del 2000.
Le controversie risarcitorie per il danno da occupazione appropriativa, iniziate in periodo antecedente al 1 luglio 1998, rientrano nella giurisdizione del giudice ordinario, secondo l'antico criterio di riparto diritti soggettivi-interessi legittimi. Nella predetta giurisdizione rientrano altresì le medesime controversie, se iniziate nel periodo dal 1 luglio 1998 al 10 agosto 2000, data di entrata in vigore della legge n. 205 del 2000, per effetto della sentenza n. 281 del 2004, della Corte costituzionale. Sono, invece, attribuite alla giurisdizione del giudice amministrativo, le controversie risarcitorie per l'occupazione appropriativa instaurate a partire dal 10 agosto 2000, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 80 del 1998, art. 34 come riformulato dalla L. n. 205 del 2000, art. 7 non già perché... [Omissis - La versione integrale ï¿½ presente nel prodotto - Omissis] ...razione di pubblica utilità sia di per sé idonea ad affievolire il diritto di proprietà, ma perché ricomprese nella giurisdizione esclusiva in materia urbanistico-edilizia, mentre la stessa giurisdizione è attribuita dal D.P.R. n. 327 del 2001, art. 53 se la dichiarazione di pubblica utilità sia intervenuta a partire dal 1 luglio 2003, data di entrata in vigore del t.u. espropriazioni.

References: art. 133
 art. 53
 sentenza 
 art. 34
 art. 7
 art. 7
 art. 133
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 34
 art. 7
 sentenza 
 art. 34
 art. 7
 art. 53