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Timestamp: 2019-10-23 01:28:26+00:00

Document:
Art. 1a Campo d'applicazione
Art. 3 Prelievo di campioni e analisi del DNA nel procedimen...
Art. 4 Rilevamento di tracce e prelievo di campioni su perso...
Art. 5 Prelievo di campioni e analisi del DNA in caso di con...
Sezione 3: Organizzazione dell'analisi del DNA
Sezione 4: Sistema d'informazione basato sui profili del DNA
Art. 11 Registrazione nel sistema d'informazione
Art. 15 Diritto all'informazione
Art. 18 Cancellazione dei profili del DNA di tracce e di cam...
Art. 19 Cancellazione dei profili del DNA allestiti al di fu...
Legge federale sull'utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l'identificazione di persone sconosciute o scomparse
visti gli articoli 119 e 123 capoverso 1 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale dell'8 novembre 20002,
l'utilizzazione di profili del DNA nel procedimento penale;
il trattamento di profili del DNA in un sistema d'informazione della Confederazione;
l'identificazione al di fuori del procedimento penale, mediante il confronto di profili del DNA, di persone sconosciute, scomparse o decedute.1
2 La presente legge ha in particolare lo scopo di accrescere l'efficacia del perseguimento penale; tale maggior efficacia va in particolare raggiunta facendo sì che:
mediante l'analisi sistematica di materiale biologico si individuino più rapidamente nessi con reati e quindi, in particolare, gruppi di autori che operano in modo organizzato, autori di reati in serie o autori recidivi;
si agevoli l'assunzione delle prove;
i profili del DNA possano essere confrontati nell'ambito dell'assistenza giudiziaria e dell'assistenza amministrativa in materia di polizia.
1 Nuovo testo giusta il n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
2 Abrogato dal n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
Art. 1a1Campo d'applicazione
1 Introdotto dal n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
2 L'analisi del DNA non può essere utilizzata per accertare né lo stato di salute, né altre caratteristiche individuali della persona implicata, ad eccezione del sesso.
3 Il profilo del DNA e il relativo materiale d'analisi possono essere utilizzati soltanto per gli scopi previsti dalla presente legge (art. 1).
1 Per far luce su un crimine o un delitto, ai fini dell'analisi del DNA è possibile prelevare un campione, ad esempio uno striscio della mucosa orale, sulle persone seguenti (persone implicate):
2 In caso di indagini a tappeto intraprese per far luce su un crimine, ai fini dell'analisi del DNA è possibile prelevare un campione, ad esempio uno striscio della mucosa orale, su persone che presentano determinate caratteristiche accertate in relazione alla commissione del fatto, al fine di identificarle quali possibili autori o scagionarle.
3 Tranne in caso di indagine a tappeto, si prescinde dall'analisi del campione fintanto che non sia certo che siano adempiute le condizioni di registrazione del profilo del DNA nel sistema d'informazione (art. 11).
Immediatamente dopo il passaggio in giudicato della sentenza, ai fini dell'allestimento di un profilo del DNA si può prelevare un campione su persone:
che sono state condannate per un crimine o delitto intenzionale contro la vita o l'integrità della persona o contro l'integrità sessuale; oppure
nei cui confronti sono stati ordinati una misura terapeutica (art. 59-63 del Codice penale, CP3), l'internamento (art. 64 CP) o un collocamento (art. 15 della L del 20 giu. 20034 sul diritto penale minorile.
2 Nuovo testo giusta il n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
1 Al di fuori del procedimento penale, se l'identificazione non è altrimenti possibile, può essere allestito il profilo del DNA di persone:
che non possono fornire informazioni sulla propria identità causa la loro età, un infortunio, una malattia permanente, un'invalidità, una turba psichica o una turba della coscienza.
3 Ai fini di un'identificazione a posteriori può essere analizzato materiale biologico di persone scomparse.
1 La polizia, le autorità d'istruzione penale e i tribunali penali (autorità competenti) possono ordinare:
il prelievo non invasivo di campioni su persone (art. 3 cpv. 1), nonché l'analisi ai fini dell'allestimento di un profilo del DNA;
l'analisi di tracce e di campioni di persone decedute, ai fini dell'allestimento di un profilo del DNA (art. 4).
2 Se ordina un prelievo di campione, la polizia informa la persona interessata del suo diritto di impugnare questa decisione presso l'autorità d'istruzione penale. In caso di impugnazione, si procede al prelievo soltanto se l'autorità d'istruzione conferma la decisione.
l'effettuazione di indagini a tappeto (art. 3 cpv. 2);
il prelievo invasivo di un campione e la relativa analisi ai fini dell'allestimento di un profilo del DNA.
4 L'autorità giudicante decide sui prelievi di campioni e sulle analisi ai fini dell'allestimento dei profili del DNA di persone condannate (art. 5).
5 Se l'identificazione di cui all'articolo 6 compete a un'altra autorità d'istruzione, anche questa autorità può ordinare il prelievo del campione e l'analisi ai fini dell'allestimento di un profilo del DNA.
2 L'autorità competente fa eseguire l'analisi da un laboratorio abilitato giusta il capoverso 1.
4 Insieme al campione, al laboratorio sono comunicati soltanto i dati necessari all'allestimento del profilo del DNA e alla valutazione del suo valore probatorio, in particolare quelli concernenti l'appartenenza razziale della persona implicata, il luogo del reato e il luogo di ritrovamento di tracce.
1 L'autorità competente dispone la distruzione del campione prelevato su una persona:
tre mesi dopo il prelievo, se essa non ha disposto l'analisi del campione;
se la persona è stata identificata ai sensi dell'articolo 6.
2 Il laboratorio distrugge il campione prelevato su una persona non appena il profilo del DNA che ne è stato ricavato soddisfa alle esigenze qualitative per essere registrato nel sistema d'informazione dei profili DNA (art. 10-13), il più tardi però dopo tre mesi dopo averlo ricevuto.
1 Il sistema d'informazione basato sui profili del DNA consente il confronto di profili del DNA ai fini del procedimento penale e dell'identificazione di persone ignote o scomparse.
2 Il sistema d'informazione è gestito esclusivamente dalla Confederazione.
1 Nel sistema d'informazione sono registrati i profili del DNA concernenti:
2 Nel sistema d'informazione sono inoltre registrati i profili del DNA di:
3 Se risulta adempiuta una delle condizioni di cui ai capoversi 1 e 2, nel sistema d'informazione sono registrati i profili del DNA trasmessi dall'estero nell'ambito della collaborazione internazionale e necessari in procedimenti svizzeri (art. 13).
4 Non sono registrati nel sistema d'informazione i profili del DNA concernenti:
persone autorizzate ad accedere al luogo del reato e le cui tracce vanno distinte da quelle dell'autore del reato (art. 3 cpv. 1 lett. b);
persone scagionate nell'ambito di un'indagine a tappeto (art. 3 cpv. 2);
1 Il Consiglio federale designa l'ufficio federale responsabile del sistema d'informazione (Ufficio federale) ai sensi della legge federale del 19 giugno 19921 sulla protezione dei dati.
2 I laboratori riconosciuti possono essere collegati online al sistema d'informazione. La decisione in merito al collegamento spetta al Dipartimento.
1 Nell'ambito della collaborazione con Interpol ai sensi degli articoli 351ter e 351quinquies CP1, l'Ufficio federale può trasmettere richieste estere di esame di profili del DNA e presentare richieste svizzere.
1 L'autorità competente comunica all'Ufficio federale le generalità note e informazioni sul luogo del reato e del ritrovamento di tracce (altri dati).
2 L'Ufficio federale tratta tali altri dati in un sistema d'informazione separato dal sistema d'informazione basato sui profili del DNA.
3 I profili del DNA sono associati agli altri dati mediante un numero di controllo. Tale operazione può essere compiuta soltanto dall'Ufficio federale.
1 Prima del prelievo dei campioni, l'autorità competente informa la persona implicata della registrazione del profilo del DNA nel sistema d'informazione, del suo diritto all'informazione e delle condizioni di cancellazione.
2 Ognuno ha il diritto di informarsi presso l'Ufficio federale se nel sistema d'informazione è registrato sotto il suo nome un profilo del DNA.
3 Il diritto all'informazione nonché il rifiuto, la limitazione o il differimento della stessa sono disciplinati dagli articoli 8 e 9 della legge federale del 19 giugno 19921 sulla protezione dei dati.
1 L'Ufficio federale cancella i profili del DNA di persone allestiti giusta gli articoli 3 e 5:
non appena il procedimento in corso si è concluso con una sentenza d'assoluzione passata in giudicato;
cinque anni dopo il pagamento di una pena pecuniaria, dopo la fine di un lavoro di pubblica utilità o dopo l'esecuzione di una corrispondente pena da commutazione;
cinque anni dopo un'ammonizione, dopo il pagamento di una multa o dopo la fine di una prestazione personale ai sensi degli articoli 22-24 DPMin4;
2 Nei casi di cui al capoverso 1 lettere c e d, il profilo del DNA non viene cancellato se l'assoluzione o l'abbandono del procedimento sono avvenuti per non imputabilità dell'autore.
3 Dopo 30 anni, l'Ufficio federale cancella tutti i profili del DNA che già non lo siano stati in virtù del capoverso 1. Rimane salva una cancellazione successiva secondo il capoverso 4.
4 In caso di esecuzione di una pena detentiva, di internamento, di misure terapeutiche o di espulsione ai sensi dell'articolo 66a o 66abis CP o dell'articolo 49a o 49abis del Codice penale militare del 13 giugno 1927, l'Ufficio federale cancella il profilo del DNA 20 anni dopo la liberazione dalla pena detentiva o dall'internamento o dopo l'esecuzione della misura o dell'espulsione.12
3 Introdotta dal n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
5 Introdotta dal n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
6 Introdotta dal n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
7 Introdotta dal n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
8 Introdotta dal n. 4 dell'all. alla Procedura penale minorile del 20 mar. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1573; FF 2006 989, 2008 2607).
9 Introdotta dal n. 4 dell'all. alla LF del 13 dic. 2013 sullʼinterdizione di esercitare unʼattività e sul divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2055; FF 2012 7765).
12 Nuovo testo giusta il n. 9 dell'all. alla LF del 20 mar. 2015 (Attuazione dell'art. 121 cpv. 3-6 Cost. sull'espulsione di stranieri che commettono reati), in vigore dal 1° ott. 2016 (RU 2016 2329; FF 2013 5163).
1 Nei casi di cui all'articolo 16 capoversi 1 lettere e-k e 4, l'Ufficio federale chiede il consenso dell'autorità giudiziaria competente.1 Questa può negare il consenso se sussiste il sospetto concreto di un crimine o delitto non caduto in prescrizione o si teme una recidiva.
2 Si può prescindere dal chiedere il consenso a un'autorità estera.
L'Ufficio federale cancella i profili del DNA ricavati secondo l'articolo 4 da tracce o da campioni di persone defunte:
su richiesta dell'autorità competente; questa chiede la cancellazione non appena la traccia può essere attribuita a una persona che non entra in linea di conto come autrice del reato;
d'ufficio dopo 30 anni, eccetto in caso di reati imprescrittibili.
I profili del DNA allestiti al di fuori di procedimenti penali ai sensi dell'articolo 6 vengono cancellati non appena la persona in questione è identificata, in ogni caso però dopo 50 anni.
1 La Confederazione sopperisce alle spese d'allestimento e di gestione del sistema d'informazione.
2 L'autorità competente sopperisce alle spese relative al rilevamento e alla trasmissione dei campioni nonché a quelle di analisi e di valutazione.
I Cantoni provvedono all'esecuzione della presente legge negli ambiti di loro competenza.
Il Consiglio federale emana le disposizioni d'esecuzione; vi disciplina in particolare:
il trattamento dei dati giusta la presente legge; in particolare l'inserimento di dati nel sistema d'informazione;
le modalità d'identificazione di persone sconosciute viventi o decedute nonché di persone scomparse;
l'organizzazione e le procedure di allestimento di profili del DNA;
la comunicazione della conclusione del procedimento all'Ufficio federale;
la registrazione dei profili del DNA allestiti all'estero.
1 La presente legge è parimenti applicabile ai profili del DNA già registrati nel sistema d'informazione in virtù dell'ordinanza del 31 maggio 20001 concernente il sistema d'informazione basato sui profili di DNA (ordinanza SIDNA).
2 Il riconoscimento provvisorio dei laboratori secondo l'articolo 20 dell'ordinanza SIDNA permane valido per due anni dopo l'entrata in vigore della presente legge.
3 Nei confronti di persone che, prima dell'entrata in vigore della presente legge, sono state condannate senza condizionale a una pena detentiva superiore a un anno o contro le quali è stata ordinata una misura privativa della libertà secondo gli articoli secondo gli articoli 59, 61 o 64 CP2, può essere prelevato un campione, nonché allestito e registrato nel sistema d'informazione un profilo del DNA, fintanto che dura la pena o la misura, ma comunque non oltre un anno dopo l'entrata in vigore della presente legge.
Data dell'entrata in vigore: 1° gennaio 20053
(DNA-Profil-Gesetz)
vom 20. Juni 2003 (Stand am 1. Oktober 2016)
gestützt auf die Artikel 119 und 123 Absatz 1 der Bundesverfassung1, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 8. November 20002,
die Verwendung von DNA-Profilen in Strafverfahren;
die Bearbeitung von DNA-Profilen in einem Informationssystem des Bundes;
die Identifizierung von unbekannten, vermissten oder toten Personen ausserhalb von Strafverfahren mit Hilfe des Vergleichs von DNA-Profilen.1
2 Es bezweckt insbesondere die Verbesserung der Effizienz der Strafverfolgung; diese soll namentlich erreicht werden, indem:
mit Hilfe des Vergleichs von DNA-Profilen:
verdächtige Personen identifiziert und weitere Personen vom Tatverdacht entlastet werden,
durch systematische Auswertung biologischen Materials Tatzusammenhänge und damit insbesondere organisiert operierende Tätergruppen sowie Serien- und Wiederholungstäter rascher erkannt werden,
DNA-Profile im Rahmen der Rechtshilfe und der polizeilichen Amtshilfe verglichen werden können.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
2 Aufgehoben durch Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, mit Wirkung seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
Ist die Verfolgung oder Beurteilung einer Straftat durch die Strafprozessordnung vom 5. Oktober 20072 geregelt, so sind die für Strafverfahren geltenden Bestimmungen des 2. Abschnittes dieses Gesetzes nicht anwendbar.
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
Art. 2 DNA-Profil und Verwendungszweck
1 Das DNA-Profil ist die für ein Individuum spezifische Buchstaben- Zahlen-Kombination, die mit Hilfe molekularbiologischer Techniken aus den nicht-codierenden Abschnitten der Erbsubstanz DNA gewonnen wird.
2 Bei der DNA-Analyse darf weder nach dem Gesundheitszustand noch nach anderen persönlichen Eigenschaften mit Ausnahme des Geschlechtes der betroffenen Person geforscht werden.
3 Das DNA-Profil und das zugrundeliegende Analysematerial dürfen zu keinen anderen als den in diesem Gesetz vorgesehenen Zwecken (Art. 1) verwendet werden.
2. Abschnitt: Probenahme und DNA-Analyse
Art. 3 Probenahme und DNA-Analyse in Strafverfahren
1 Zur Aufklärung eines Verbrechens oder eines Vergehens kann folgenden Personen (betroffene Personen) eine Probe, zum Beispiel ein Wangenschleimhautabstrich, zum Zweck der DNA-Analyse genommen werden:
verdächtigen Personen;
anderen Personen, insbesondere Opfern und Tatortberechtigten, soweit dies erforderlich ist, um ihre Spuren von den Spuren verdächtiger Personen zu unterscheiden.
2 Bei Massenuntersuchungen, die zur Aufklärung eines Verbrechens vorgenommen werden, kann Personen, die bestimmte, in Bezug auf die Tatbegehung festgestellte Merkmale aufweisen, zum Zweck der DNA-Analyse eine Probe, zum Beispiel ein Wangenschleimhautabstrich, genommen werden, um sie als mögliche Täter erkennen oder ausschliessen zu können.
3 Ausser im Falle einer Massenuntersuchung wird auf die Analyse der Probe verzichtet, solange noch nicht feststeht, dass die Voraussetzungen für die Aufnahme des DNA-Profils in das Informationssystem (Art. 11) erfüllt sind.
Art. 4 Spurenerhebung und Probenahme bei toten Personen
Aus tatrelevantem biologischem Material (Spuren) und aus Proben toter Personen wird ein DNA-Profil erstellt, wenn konkrete Anhaltspunkte dafür bestehen, dass dies der Aufklärung eines Verbrechens oder eines Vergehens dienen kann.
Art. 5 Probenahme und DNA-Analyse bei verurteilten Personen
Unmittelbar nach Rechtskraft des Urteils kann eine Probe genommen und ein DNA-Profil erstellt werden von Personen:
die wegen eines vorsätzlich begangenen Verbrechens zu einer Freiheitsstrafe oder zu einem Freiheitsentzug von mehr als einem Jahr verurteilt worden sind;
die wegen eines vorsätzlich begangenen Verbrechens oder Vergehens gegen Leib und Leben oder die sexuelle Integrität verurteilt worden sind; oder
gegenüber denen eine therapeutische Massnahme (Art. 59-63 des Strafgesetzbuches, StGB3), eine Verwahrung (Art. 64 StGB) oder eine Unterbringung (Art. 15 des Jugendstrafgesetzes vom 20. Juni 20034) angeordnet worden ist.
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
4 SR 311.1
Art. 6 Identifizierung ausserhalb von Strafverfahren
1 Ausserhalb eines Strafverfahrens kann, wenn die Identifikation auf anderem Weg nicht möglich ist, ein DNA-Profil erstellt werden von:
Personen, die wegen ihres Alters, eines Unfalls, dauernder Krankheit, Behinderung, physischer Störung oder Bewusstseinsstörung über ihre Identität nicht Auskunft geben können.
2 Von diesen Personen können auch biologische Materialien analysiert werden, wenn dies der Identifizierung dienen kann.
3 Für eine spätere Identifizierung kann biologisches Material von vermissten Personen analysiert werden.
4 Von mutmasslichen Verwandten der zu identifizierenden Personen können DNA-Profile für Vergleichszwecke erstellt werden, wenn sie der Erstellung schriftlich zustimmen.
Art. 7 Anordnende Behörden
1 Polizei, Strafuntersuchungsbehörden und Strafgerichte (anordnende Behörden) können anordnen:
die nicht invasive Probenahme bei Personen (Art. 3 Abs. 1) sowie die Analyse der Probe zur Erstellung eines DNA-Profils;
die Analyse von Spuren und von Proben toter Personen zur Erstellung eines DNA-Profils (Art. 4).
2 Ordnet die Polizei eine Probenahme an, so informiert sie die betreffende Person über ihr Recht, diesen Entscheid bei der Strafuntersuchungsbehörde anzufechten. Bei einer Anfechtung wird die Entnahme nur vorgenommen, wenn die Strafuntersuchungsbehörde den Entscheid bestätigt.
3 Richterliche Behörden entscheiden über:
die Durchführung von Massenuntersuchungen (Art. 3 Abs. 2);
die invasive Probenahme und die Analyse der Probe zur Erstellung eines DNA-Profils.
4 Die urteilende Behörde entscheidet über die Probenahme und die Analyse zur Erstellung eines DNA-Profils von verurteilten Personen (Art. 5).
5 Ist für die Identifizierung nach Artikel 6 eine andere Untersuchungsbehörde zuständig, so kann auch diese die Probenahme und Analyse zur Erstellung eines DNA-Profils anordnen.
3. Abschnitt: Organisation der DNA-Analyse
Art. 8 DNA-Analyse
1 Das Eidgenössische Justiz- und Polizeidepartement (Departement) bestimmt diejenigen Labors, die zu DNA-Analysen nach diesem Gesetz befugt sind.
2 Die anordnende Behörde lässt die Analyse in einem Labor nach Absatz 1 durchführen.
3 Die Probe wird mit einer Prozesskontrollnummer anonymisiert, die auch für die Personalien und für die anderen erkennungsdienstlichen Daten (Fotos, Fingerabdrücke) verwendet wird.
4 Dem Labor werden zusammen mit der Probe nur diejenigen Daten bekanntgegeben, die es für die Erstellung des DNA-Profils und die Beurteilung von dessen Beweiswert benötigt, namentlich Angaben über Rassenzugehörigkeit der betroffenen Person, Tatort und Fundort von Spuren.
Art. 9 Vernichtung der Proben
1 Die anordnende Behörde veranlasst die Vernichtung der Probe, die einer Person genommen wurde:
wenn bereits ein DNA-Profil der betroffenen Person erstellt worden ist;
drei Monate nach der Probenahme, wenn sie keine Analyse veranlasst hat;
wenn die betroffene Person als Täter ausgeschlossen werden kann;
nach der Identifizierung der Person in den Fällen von Artikel 6.
2 Das Labor vernichtet die einer Person genommene Probe, sobald das daraus erstellte DNA-Profil die qualitativen Anforderungen für die Aufnahme in das DNA-Profil-Informationssystem (Art. 10-13) erfüllt, jedoch spätestens drei Monate nach dem Eingang der Probe im Labor.
4. Abschnitt: DNA-Profil-Informationssystem
1 Das DNA-Profil-Informationssystem ermöglicht den Vergleich von DNA-Profilen zum Zwecke der Strafverfolgung und der Identifizierung unbekannter oder vermisster Personen.
2 Das Informationssystem wird ausschliesslich durch den Bund betrieben.
Art. 11 Aufnahme in das Informationssystem
1 In das Informationssystem werden die DNA-Profile aufgenommen von:
Personen, die als Täter oder Teilnehmer eines Verbrechens oder Vergehens verdächtigt werden (Art. 3);
verurteilten Personen (Art. 5);
Spuren und toten Personen (Art. 4)
2 In das Informationssystem aufgenommen werden zudem die DNA-Profile von:
nicht identifizierten lebenden und toten Personen (Art. 6 Abs. 1);
biologischen Materialien, die vermissten Personen zugeordnet werden können (Art. 6 Abs. 3);
Verwandten von toten oder vermissten Personen, die ausserhalb des Strafverfahrens zu identifizieren sind (Art. 6 Abs. 4).
3 Falls eine der unter den Absätzen 1 und 2 dieses Artikels vorgesehenen Bedingungen erfüllt ist, werden in das Informationssystem die DNA-Profile aufgenommen, die im Rahmen der internationalen Zusammenarbeit aus dem Ausland übermittelt und in schweizerischen Verfahren benötigt werden (Art. 13).
4 Nicht in das Informationssystem aufgenommen werden die DNA-Profile von:
identifizierten Opfern (Art. 3 Abs. 1 Bst. b);
tatortberechtigten Personen, deren Spuren von Täterspuren unterschieden werden müssen (Art. 3 Abs. 1 Bst. b);
Personen, die in einer Massenuntersuchung als Täter ausgeschlossen worden sind (Art. 3 Abs. 2);
verdächtigten Personen, bei denen sich herausgestellt hat, dass sie als Täter des in Frage stehenden Verbrechens oder Vergehens ausgeschlossen werden können;
Personen, die in ein Verfahren verwickelt waren, das eingestellt worden ist.
Art. 12 Verantwortliche Bundesbehörde
1 Der Bundesrat bezeichnet das Bundesamt, das im Sinne des Bundesgesetzes vom 19. Juni 19921 über den Datenschutz für das Informationssystem verantwortlich ist (Bundesamt).
2 Die anerkannten Labors können online an das Informationssystem angeschlossen werden. Das Departement entscheidet über den Anschluss.
1 Das Bundesamt kann im Rahmen der Interpol-Zusammenarbeit nach den Artikeln 351ter und 351quinquies des StGB1 ausländische Ersuchen um Überprüfung der DNA-Profile vermitteln und schweizerische Gesuche stellen.
2 Die internationale Zusammenarbeit setzt voraus, dass die Bedingungen für die Probenahme nach diesem Gesetz erfüllt sind und die Vergleichbarkeit der DNA-Profile gesichert ist.
5. Abschnitt: Bearbeitung weiterer Daten
1 Die anordnende Behörde teilt dem Bundesamt die bekannten Personalien sowie Tatort- und Fundortangaben mit (weitere Daten).
2 Das Bundesamt bearbeitet diese weiteren Daten in einem vom DNA-Profil-Informationssystem getrennten Informationssystem.
3 Die DNA-Profile werden mittels der Prozesskontrollnummer mit den weiteren Daten verknüpft. Diese Verknüpfung darf nur vom Bundesamt vorgenommen werden.
1 Die anordnende Behörde informiert die betroffene Person vor der Probenahme über die Aufnahme ihres DNA-Profils in das Informationssystem, über ihre Auskunftsrechte und über die Voraussetzungen der Löschung.
2 Jede Person hat das Recht, beim Bundesamt darüber Auskunft zu verlangen, ob unter ihrem Namen ein DNA-Profil im Informationssystem aufgenommen ist.
3 Das Auskunftsrecht sowie die Verweigerung, die Einschränkung oder das Aufschieben der Auskunft richten sich nach den Artikeln 8 und 9 des Bundesgesetzes vom 19. Juni 19921 über den Datenschutz.
Art. 16 Löschung der DNA-Profile von Personen
1 Das Bundesamt löscht die DNA-Profile, die nach den Artikeln 3 und 5 von Personen erstellt worden sind:
sobald die betroffene Person im Verlaufe des Verfahrens als Täter ausgeschlossen werden kann;
fünf Jahre nach der Zahlung einer Geldstrafe, nach der Beendigung einer gemeinnützigen Arbeit oder nach dem Vollzug einer entsprechenden Umwandlungsstrafe;
fünf Jahre nach der Erteilung eines Verweises, nach der Bezahlung einer Busse oder der Beendigung einer persönlichen Leistung nach den Artikeln 22-24 JStG4;
fünf Jahre nach dem Vollzug einer Schutzmassnahme gemäss den Artikeln 12-14 JStG;
zehn Jahre nach dem Ende eines Tätigkeitsverbots oder eines Kontakt- und Rayonverbots nach Artikel 67 beziehungsweise 67b StGB10, Artikel 50 beziehungsweise 50b des Militärstrafgesetzes vom 13. Juni 192711 oder Artikel 16a JStG, unter Vorbehalt einer späteren Löschung nach Absatz 4.
2 In den Fällen nach Absatz 1 Buchstaben c und d wird das DNA-Profil nicht gelöscht, wenn der Freispruch oder die Verfahrenseinstellung wegen Schuldunfähigkeit des Täters erfolgte.
3 Das Bundesamt löscht alle DNA-Profile, die nicht bereits nach Absatz 1 gelöscht worden sind, nach 30 Jahren. Vorbehalten bleibt eine spätere Löschung nach Absatz 4.
4 Beim Vollzug einer Freiheitsstrafe, bei Verwahrung, bei therapeutischen Massnahmen oder bei Landesverweisung nach Artikel 66a oder 66abis des Strafgesetzbuchs12 oder Artikel 49a oder 49abis des Militärstrafgesetzes vom 13. Juni 192713 löscht das Bundesamt das DNA-Profil 20 Jahre nach der Entlassung aus der Freiheitsstrafe oder der Verwahrung beziehungsweise nach dem Vollzug der therapeutischen Massnahme oder der Landesverweisung.14
3 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
5 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
6 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
7 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
8 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 der Jugendstrafprozessordnung vom 20. März 2009, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1573; BBl 2006 1085, 2008 3121).
9 Eingefügt durch Anhang Ziff. 4 des BG vom 13. Dez. 2013 über das Tätigkeitsverbot und das Kontakt- und Rayonverbot, in Kraft seit 1. Jan. 2015 (AS 2014 2055; BBl 2012 8819).
11 SR 321.0
12 SR 311.0
13 SR 321.0
14 Fassung gemäss Anhang Ziff. I des BG vom 20. März 2015 (Umsetzung von Art. 121 Abs. 3-6 BV über die Ausschaffung krimineller Ausländerinnen und Ausländer), in Kraft seit 1. Okt. 2016 (AS 2016 2329; BBl 2013 5975).
Art. 17 Zustimmungsbedürftige Löschungen
1 In den Fällen nach Artikel 16 Absätze 1 Buchstaben e-k und 4 holt das Bundesamt die Zustimmung der zuständigen richterlichen Behörde ein.1 Diese kann die Zustimmung verweigern, wenn der konkrete Verdacht auf ein nicht verjährtes Verbrechen oder Vergehen nicht behoben ist oder eine Wiederholungstat befürchtet wird.
2 Auf die Einholung der Zustimmung einer ausländischen Behörde kann verzichtet werden.
Art. 18 Löschung der DNA-Profile von Spuren und von Proben toter Personen
Das Bundesamt löscht die DNA-Profile, die nach Artikel 4 aus Spuren oder Proben toter Personen erstellt worden sind:
auf Verlangen der anordnenden Behörde; diese verlangt die Löschung, sobald die Spur einer Person zugeordnet werden kann, die als Täter ausgeschlossen worden ist;
von Amtes wegen nach 30 Jahren, ausgenommen bei unverjährbaren Straftaten.
Art. 19 Löschung der DNA-Profile, die ausserhalb von Strafverfahren erstellt wurden
DNA-Profile, die nach Artikel 6 ausserhalb von Strafverfahren erstellt worden sind, werden gelöscht, sobald die betroffene Person identifiziert ist, in jedem Fall aber nach 50 Jahren.
1 Der Bund trägt die Kosten der Einrichtung und des Betriebs des Informationssystems.
2 Die anordnende Behörde trägt die Kosten der Probeerhebung und -übermittlung sowie der Analysen und der Auswertung.
Art. 21 Vollzug in den Kantonen
Die Kantone sorgen für den Vollzug dieses Gesetzes in ihrem Bereich.
Art. 22 Vollzug beim Bund
Der Bundesrat erlässt die Vollzugsbestimmungen; darin regelt er insbesondere:
die Datenbearbeitung nach diesem Gesetz; insbesondere die Eingabe von Daten in das Informationssystem;
die Einzelheiten der Identifizierung unbekannter lebender oder toter sowie vermisster Personen;
die Organisation und die Abläufe der Erstellung von DNA-Profilen;
die Voraussetzungen und das Verfahren für die Anerkennung der Labors;
die Mitteilung des Verfahrensabschlusses an das Bundesamt;
die Aufnahme von im Ausland erstellten DNA-Profilen.
1 Dieses Gesetz findet auch Anwendung auf die gestützt auf die Verordnung vom 31. Mai 20001 über das DNA-Profil-Informationssystem (EDNA-Verordnung) bereits im Informationssystem aufgenommenen DNA-Profile.
2 Die provisorische Anerkennung der Labors nach Artikel 20 der EDNA-Verordnung behält ihre Gültigkeit während zweier Jahre nach dem Inkrafttreten dieses Gesetzes.
3 Von Personen, die vor Inkrafttreten dieses Gesetzes entweder zu einer unbedingten Freiheitsstrafe von mehr als einem Jahr verurteilt worden sind, oder gegenüber denen eine freiheitsentziehende Massnahme nach den Artikeln 59, 61 oder 64 StGB2 angeordnet worden ist, kann eine Probe genommen sowie ein DNA-Profil erstellt und in das Informationssystem aufgenommen werden, solange die Freiheitsstrafe oder die freiheitsentziehende Massnahme andauert, jedoch längstens bis ein Jahr nach Inkrafttreten dieses Gesetzes.
1 [AS 2000 1715, 2002 111 Art. 19 Ziff. 1]
Datum des Inkrafttretens: 1. Januar 20053
1 SR 1012BBl 2001 293 BRB vom 3. Dez. 2004
Loi fédérale sur l'utilisation de profils d'ADN dans les procédures pénales et sur l'identification de personnes inconnues ou disparues
(Loi sur les profils d'ADN)
l'utilisation des profils d'ADN dans des procédures pénales;
le traitement des profils d'ADN dans un système d'information fédéral;
l'identification, par la comparaison de profils d'ADN, de personnes inconnues, disparues ou décédées, hors d'une procédure pénale. 1
2 Elle vise notamment à accroître l'efficacité des poursuites pénales en permettant:
le recours à la comparaison de profils d'ADN dans le but:
d'identifier les suspects et de lever les soupçons qui pèsent sur d'autres personnes,
de déceler rapidement, par l'analyse systématique de matériel biologique, les éléments communs à diverses infractions et notamment de repérer les groupes de délinquants opérant de manière organisée, les criminels en série et les récidivistes,
de contribuer à l'administration des preuves;
la comparaison de profils d'ADN dans le cadre de l'entraide judiciaire et de l'entraide administrative en matière de police.
1 Nouvelle teneur selon le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
2 Abrogé par le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, avec effet au 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
Art. 1a1Champ d'application
Lorsque la poursuite ou le jugement d'une infraction est régi par le code de procédure pénale du 5 octobre 20072, les dispositions de la section 2 de la présente loi concernant les procédures pénales ne sont pas applicables.
1 Introduit par le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
Art. 2 Profil d'ADN et but de son utilisation
1 Le profil d'ADN est un code alphanumérique propre à chaque individu qui est établi, à l'aide de techniques de biologie moléculaire, à partir des séquences non codantes du matériel génétique ADN.
2 Il est interdit, lors de l'analyse de l'ADN, de chercher à déterminer l'état de santé ou d'autres caractéristiques propres à la personne en cause, à l'exception de son sexe.
3 Le profil d'ADN et l'échantillon de base ne peuvent être utilisés à d'autres fins que celles prévues dans la présente loi (art. 1).
Section 2 Prélèvement des échantillons et analyse de l'ADN
Art. 3 Prélèvement des échantillons et analyse de l'ADN dans des procédures pénales
1 Pour élucider un crime ou un délit, un prélèvement, par exemple un frottis de la muqueuse jugale, peut être effectué aux fins d'analyse de l'ADN sur les personnes suivantes (personnes en cause):
d'autres personnes, notamment les victimes et les personnes habilitées à se rendre sur les lieux de l'infraction si cela est nécessaire pour distinguer leurs traces de celles des suspects.
2 Lors d'enquêtes de grande envergure entreprises pour élucider un crime, un prélèvement, par exemple un frottis de la muqueuse jugale, peut être effectué aux fins d'analyse de l'ADN sur des personnes présentant des caractéristiques spécifiques constatées en rapport avec la commission de l'acte, afin d'exclure qu'elles aient pu en être les auteurs ou afin de les confondre.
3 Sous réserve d'une enquête de grande envergure, aucune analyse de l'échantillon n'est effectuée avant qu'il soit établi que les conditions requises pour la saisie du profil d'ADN dans le système d'information (art. 11) sont remplies.
Un profil d'ADN est établi à partir du matériel biologique qui a un rapport avec une infraction (traces) ou à partir d'échantillons provenant de personnes décédées si des éléments concrets laissent supposer que cette mesure est utile à l'élucidation du crime ou du délit.
Art. 5 Prélèvement des échantillons et analyse de l'ADN des personnes condamnées
Immédiatement après l'entrée en force du jugement, un échantillon peut être prélevé et un profil d'ADN établi sur les personnes:
qui ont été condamnées à une peine privative de liberté ou à une privation de liberté de plus d'une année pour un crime commis intentionnellement;
qui ont été condamnées pour un crime ou un délit commis intentionnellement contre la vie et l'intégrité corporelle ou contre l'intégrité sexuelle;
contre lesquelles une mesure thérapeutique (art. 59 à 63 du Code pénal, CP3), l'internement (art. 64 CP) ou le placement (art. 15 du droit pénal des mineurs du 20 juin 20034) a été prononcé.
2 Nouvelle teneur selon le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
Art. 6 Identification en dehors d'une procédure pénale
1 Lorsqu'une identification n'est pas possible d'une autre manière, des profils d'ADN peuvent être établis en dehors de la procédure pénale pour:
des personnes qui ne peuvent donner d'information sur leur identité, en raison de leur âge, d'un accident, d'une maladie durable, d'un handicap, d'un trouble psychique ou d'une altération de la conscience.
2 Le matériel biologique de ces personnes peut également être analysé s'il est susceptible de contribuer à leur identification.
4 Les profils d'ADN de parents présumés d'une personne à identifier ne peuvent être établis à des fins de comparaison qu'avec leur consentement écrit.
1 La police, l'autorité d'instruction pénale ou le tribunal pénal (autorités qui ordonnent les mesures) peuvent ordonner:
le prélèvement non invasif d'échantillons sur des personnes (art. 3, al. 1) et l'analyse de ces échantillons pour l'établissement d'un profil d'ADN;
l'analyse de traces et d'échantillons de personnes décédées pour l'établissement d'un profil d'ADN (art. 4).
2 Lorsque la police ordonne un prélèvement d'échantillon, elle informe la personne concernée de son droit de contester cette décision auprès de l'autorité d'instruction pénale. En cas de contestation, l'exécution du prélèvement n'est effectuée que si l'autorité d'instruction pénale confirme la décision.
l'exécution d'enquêtes de grande envergure (art. 3, al. 2);
le prélèvement invasif d'échantillons et leur analyse pour l'établissement d'un profil d'ADN.
4 L'autorité de jugement décide du prélèvement d'échantillons et de leur analyse pour l'établissement d'un profil d'ADN de personnes condamnées (art. 5).
5 Si une autre autorité est compétente pour une identification au sens de l'art. 6, celle-ci peut également ordonner un prélèvement d'échantillons et une analyse pour l'établissement d'un profil d'ADN.
Section 3 Organisation de l'analyse de l'ADN
Art. 8 Analyse de l'ADN
1 Le Département fédéral de justice et police (département) désigne les laboratoires habilités à procéder à des analyses de l'ADN au sens de la présente loi.
2 L'autorité qui ordonne les mesures fait exécuter les analyses dans un laboratoire au sens de l'al. 1.
3 L'échantillon est muni d'un numéro de contrôle de processus permettant de le rendre anonyme; ce même numéro est attribué aux données relatives à l'identité de la personne en cause et aux autres données signalétiques (photographies, empreintes digitales).
4 Ne sont communiquées au laboratoire avec l'échantillon que les données nécessaires à l'établissement du profil d'ADN et à la détermination de sa valeur probante, comme celles qui concernent la race de la personne en cause, le lieu où a été commise l'infraction ou celui où les traces ont été trouvées.
1 L'autorité qui a ordonné la mesure fait procéder à la destruction de l'échantillon prélevé sur une personne:
si le profil d'ADN de la personne en cause a déjà été établi;
après trois mois, à compter du jour du prélèvement, si cette autorité n'a pas prescrit d'analyse;
s'il s'est avéré que la personne en cause ne peut être l'auteur du crime ou du délit;
après l'identification de la personne dans les cas prévus à l'art. 6.
2 Le laboratoire détruit l'échantillon prélevé sur une personne dès que le profil d'ADN remplit les exigences de qualité nécessaires à sa saisie dans le système d'information fondé sur les profils d'ADN (art. 10 à 13), mais au plus tard trois mois après l'avoir réceptionné.
Section 4 Système d'information fondé sur les profils d'ADN
1 Le système d'information fondé sur les profils d'ADN permet d'effectuer la comparaison de profils d'ADN à des fins de poursuite pénale et d'identification de personnes inconnues ou disparues.
2 Le système d'information est géré exclusivement par la Confédération.
Art. 11 Saisie dans le système d'information
1 Sont saisis dans le système d'information les profils d'ADN:
des personnes soupçonnées d'avoir commis un crime ou un délit ou d'y avoir participé (art. 3);
2 Sont saisis, en outre, dans le système d'information les profils d'ADN:
des parents des personnes décédées ou disparues qui doivent être identifiées hors d'une procédure pénale (art. 6, al. 4).
3 Sont saisis dans le système d'information, si une condition prévue aux al. 1 et 2 est réalisée, les profils d'ADN transmis de l'étranger dans le cadre de la collaboration internationale et utilisés dans des procédures en Suisse (art. 13).
4 Ne sont pas saisis dans le système d'information les profils d'ADN:
des personnes autorisées à se rendre sur les lieux d'une infraction et dont les traces doivent être distinguées de celles de l'auteur (art. 3, al. 1, let. b);
des personnes dont il s'est avéré, lors d'une enquête de grande envergure visant à élucider un crime, qu'elles ne pouvaient en être les auteurs (art. 3, al. 2);
des personnes dont il s'est avéré qu'elles ne pouvaient être les auteurs du crime ou du délit dont elles ont été soupçonnées;
des personnes impliquées dans une procédure qui s'est conclue par un non-lieu.
1 Le Conseil fédéral désigne l'office fédéral responsable du système d'information (office) selon la loi fédérale du 19 juin 1992 sur la protection des données1.
2 Les laboratoires reconnus peuvent être raccordés en ligne au système d'information. Le département décide du raccordement.
1 L'office peut, dans les limites de la collaboration avec Interpol prévue aux art. 351ter et 351quinquies CP1, transmettre les demandes de comparaison de profils d'ADN émanant de l'étranger et présenter les requêtes suisses à des autorités étrangères.
2 La collaboration internationale est subordonnée au respect des principes applicables au prélèvement des échantillons au sens de la présente loi et à l'assurance que la comparaison des profils d'ADN est effectuée selon des critères fiables.
Section 5 Traitement d'autres données
1 L'autorité qui ordonne les mesures communique à l'office les données en sa possession qui concernent l'identité des personnes en cause ainsi que le lieu où l'infraction a été commise et celui où les traces ont été trouvées (autres données).
2 L'office traite les autres données dans un système d'information séparé du système d'information fondé sur les profils d'ADN.
3 Les profils d'ADN sont reliés aux autres données par le numéro de contrôle de processus. L'office est seul autorisé à effectuer ce lien.
Art. 15 Droit d'être renseigné
1 L'autorité qui ordonne la mesure informe la personne en cause, avant le prélèvement, de la saisie de son profil d'ADN dans le système d'information, de son droit d'être renseignée et des conditions requises pour que les données soient effacées.
2 Toute personne a le droit de demander à l'office si un profil d'ADN a été saisi sous son nom dans le système d'information.
3 Le droit d'être renseigné de même que les cas dans lesquels la communication de renseignements peut être refusée, restreinte ou différée sont régis par les art. 8 et 9 de la loi fédérale du 19 juin 1992 sur la protection des données1.
Art. 16 Effacement des profils d'ADN de personnes
1 L'office efface les profils d'ADN établis en vertu des art. 3 et 5:1
sitôt qu'il s'avère, au cours de la procédure, que la personne en cause ne peut être l'auteur du crime ou du délit;
cinq ans après l'expiration du délai d'épreuve en cas de sursis ou de sursis partiel à l'exécution de la peine;
cinq ans après le paiement d'une peine pécuniaire ou la cessation d'un travail d'intérêt général ou cinq ans après l'exécution d'une peine de substitution;
cinq ans après une réprimande, le paiement d'une amende ou la fin d'une prestation personnelle au sens des art. 22 à 24 DPMin5;
dix ans après la fin de l'interdiction d'exercer une activité, de l'interdiction de contact ou de l'interdiction géographique au sens des art. 67 et 67b CP11, des art. 50 et 50b du code pénal militaire du 13 juin 192712 ou de l'art. 16a DPMin, sous réserve d'un effacement ultérieur au sens de l'al. 4.
2 Dans les cas visés à l'al. 1, let. c et d, le profil d'ADN n'est pas effacé lorsque l'acquittement ou le non-lieu a été décidé pour cause d'irresponsabilité de l'auteur.
3 L'office efface après 30 ans tous les profils d'ADN qui n'ont pas déjà été effacés en vertu de l'al. 1. Un effacement ultérieur au sens de l'al. 4 est réservé.
4 Lorsque la personne purge une peine privative de liberté, est internée, se voit appliquer une mesure thérapeutique ou est expulsée au sens des art. 66a ou 66abis du code pénal ou 49a ou 49abis du code pénal militaire du 13 juin 1927, l'office efface son profil d'ADN 20 ans après la libération de la peine privative de liberté ou de l'internement, après l'exécution de la mesure thérapeutique ou l'exécution de l'expulsion.13
3 Nouvelle teneur selon le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
4 Introduite par le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
6 Introduite par le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
7 Introduite par le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
8 Introduite par le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
9 Introduite par le ch. 3 de l'annexe à la Procédure pénale applicable aux mineurs du 20 mars 2009, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1573; FF 2006 1057, 2008 2759).
10 Introduite par le ch. 4 de l'annexe à la LF du 13 déc. 2013 sur l'interdiction d'exercer une activité, l'interdiction de contact et l'interdiction géographique en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2055; FF 2012 8151).
13 Nouvelle teneur selon le ch. 9 de l'annexe à la LF du 20 mars 2015 (Mise en oeuvre de l'art. 121, al. 3 à 6, Cst. relatif au renvoi des étrangers criminels), en vigueur depuis le 1er oct. 2016 (RO 2016 2329; FF 2013 5373).
1 Dans les cas visés à l'art. 16, al. 1, let. e à k, et 4, l'office soumet l'effacement à l'approbation de l'autorité judiciaire compétente.1 Celle-ci peut refuser s'il subsiste un soupçon concret relatif à un crime ou à un délit non prescrit ou s'il y a lieu de craindre une récidive.
2 L'office peut renoncer à demander l'approbation d'une autorité étrangère.
Art. 18 Effacement des profils d'ADN établis à partir de traces et d'échantillons prélevés sur des personnes décédées
L'office efface les profils d'ADN établis en vertu de l'art. 4 à partir de traces et d'échantillons prélevés sur des personnes décédées:
à la demande de l'autorité qui a ordonné la mesure; celle-ci exige l'effacement sitôt que les traces peuvent être attribuées à une personne dont il est exclu qu'elle soit l'auteur du crime ou du délit;
d'office après 30 ans, sauf en cas de crimes imprescriptibles.
Art. 19 Effacement des profils d'ADN établis hors d'une procédure pénale
Les profils d'ADN établis hors d'une procédure pénale en vertu de l'art. 6 sont effacés sitôt que la personne concernée a été identifiée, et dans tous les cas après 50 ans.
1 La Confédération prend à sa charge les frais de réalisation et d'exploitation du système d'information.
2 L'autorité qui ordonne les mesures supporte les frais occasionnés par le prélèvement et la transmission des échantillons ainsi que par les analyses et leur évaluation.
Les cantons sont chargés de l'exécution dans leur domaine de compétence.
Le Conseil fédéral édicte les dispositions d'exécution réglant notamment:
le traitement des données conformément à la présente loi, notamment la saisie des données dans le système d'information;
les modalités de l'identification des personnes inconnues, vivantes ou décédées, ainsi que des personnes disparues;
l'organisation et le processus d'établissement des profils d'ADN;
la communication à l'office de la clôture de la procédure;
la saisie des profils d'ADN établis à l'étranger.
1 La présente loi s'applique également aux profils d'ADN déjà saisis dans le système d'information conformément à l'ordonnance du 31 mai 2000 sur le système d'information fondé sur les profils d'ADN (ordonnance ADNS)1.
2 La reconnaissance provisoire des laboratoires accordée en vertu de l'art. 20 de l'ordonnance ADNS a effet pendant deux ans à compter de l'entrée en vigueur de la présente loi.
3 Un échantillon peut être prélevé ainsi qu'une analyse de l'ADN établie et saisie dans le système d'information de personnes qui, avant l'entrée en vigueur de la présente loi, ont été condamnées à une peine privative de liberté sans sursis de plus d'une année, ou contre lesquelles une mesure privative de liberté prévue aux art. 59, 61 ou 64 CP2 a été prononcée, tant que dure la peine privative de liberté ou la mesure privative de liberté, mais au plus tard jusqu'à un an après l'entrée en vigueur de la présente loi.
Date de l'entrée en vigueur: 1er janvier 20053

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 11

Art. 15

Art. 18

Art. 19

Art. 1
 sentenza 

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 16
 Art. 121

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22
 Art. 19

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 11
 art. 351

Art. 15
 art. 8

Art. 16
 art. 3
 art. 22
 art. 67
 art. 50
 art. 66

Art. 18

Art. 19
 art. 59