Source: http://www.custodidelfemminino.it/index.php?option=com_content&view=article&id=292:statuto-asdc-e-di-promozione-sociale-custodi-del-femminino&catid=15&Itemid=123
Timestamp: 2019-11-14 16:34:52+00:00

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È costituita l'Associazione Sportiva Dilettantistica, culturale e di promozione sociale “Custodi del Femminino”. L’Associazione ha carattere nazionale e conformemente alla Carta Costituzionale è apartitica e senza scopo di lucro. L’attività dell’Associazione e i rapporti tra gli associati sono regolati dallenorme del presente statuto in conformità con quanto prescritto dal Codice
Civile, dell’Art. 148 del TUIR e Legge 289/2002 art. 90.L’Associazione,si conforma alle norme, regolamenti e quanto deliberato dai competenti Organi del Coni, dalle Federazioni Sportive o Enti riconosciuti di Promozione Sociale o Sportiva a cui deliberasse di affiliare in base alla specifica attività svolta dall’Associazione stessa, nell’ambito dei propri fini istituzionali evidenziati dal presente Statuto.
L’Associazione ha durata illimitata nel tempo. Essa potrà essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza assoluta dei Soci. L’Associazione ha sede legale in via dei Panfili n. 81 Roma (RM) cap. 00121. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria se avviene all’interno dello stesso Comune.
L'Associazione è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo nel rispetto della libertà e dignità di ognuno. Mediante delibera del Consiglio Direttivo, si propone di promuovere la coscienza e l’evoluzione Umana e spirituale dell’individuo attraverso lo studio e La pratica di tecniche quali ad esempio lo yoga e le discipline bio-naturali, promuovere e sviluppare attività sportive dilettantistiche, in particolare in discipline che, a titolo esemplificativo e non esaustivo, favoriscono la consapevolezza corporea e il benessere psicofisico e considerano il movimento come base per l'apprendimento e tutte le discipline sportive che facilitano lo sviluppo motorio dalla nascita fino all'età adulta e che aiutano a muoversi con agio, libertà e consapevolezza dalla nascita fino alla terza età, le attività motorie di base, le attività ludico motorie e il gioco sport, tutte le attività che rientrano a pieno titolo nella definizione di Ginnastica e Attività sportiva ginnastica finalizzata alla salute ed al fitness, Ginnastica per Tutti, Danza, Attività acquatiche, Attività ginnico-motorie acquatiche applicative alle discipline del nuoto, la ginnastica in gravidanza e per la terza età, la psicomotricità, lo yoga, la Ginnastica Posturale, le tecniche di consapevolezza corporea, come il Metodo Feldenkrais e il Pilates, realizzando ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica dello sport tra i bambini, i giovani, gli adulti, gli anziani, le famiglie, e così contribuire alla formazione psicofisica degli individui. Promuovere un approccio olistico all’attività sportiva, con particolare attenzione alla promozione delle discipline che maggiormente facilitano questo approccio; diffondere tra gli individui, e in particolare tra gli sportivi e tra i professionisti del sociale e delle relazioni di aiuto, le discipline bio-naturali e olistiche, psicofisiche e psicosomatiche e tutte le altre attività volte a favorire la salute psico-fisica, attenuare lo stress quotidiano, promuovere la distensione della mente attraverso l’ascolto del proprio corpo, sviluppare la consapevolezza interiore.
Caratteristica peculiare di tale Associazione è sicuramente l’approccio olistico nei confronti dell’individuo, organizzare convegni, seminari e manifestazioni intesi come strumenti di formazione e valorizzazione delle energie e potenzialità culturali in questo campo (esemplificativi in questo senso sono seminari, Reiki, sulle essenze naturali come i Fiori di Bach, gli Oli Essenziali, i Cristalli ecc.). Organizzare e promuovere la conoscenza dei vari metodi e discipline preventive e curative legate al settore del benessere psicocorporeo, mediante corsi individuali e di gruppo, dimostrazioni, trattamenti che abbracciano tecniche e metodologie quali: chinesiologia, posturologia, osteopatia, psicologia, aromaterapia, tecniche manuali di massaggio, musicoterapia per adulti e bambini, tecniche di rilassamento, riflessologia plantare, corsi preparto, taichi, yoga, shiatsu, tende rosse per donne nelle varie fasi della vita legate al movimento e alla ciclicità e fertilità.
Montessori e Steiner.
La promozione, lo sviluppo e la diffusione del metodo d'insegnamento Si prefigge di promuovere attività sportive dilettantistiche,culturali e sociali atte a soddisfare le esigenze dei soci anche organizzando un servizio interno di somministrazione di bevande e alimenti in favore esclusivo dei soli associati e degli aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento; svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva; sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all’estero, iniziative intese a promuovere e a sviluppare principi di solidarismo e valori progressisti e liberali, riconosciuti quale tessuto ideale fondamentale dell’associazionismo; organizzare attività ricreative e culturali a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci; promuovere e svolgere corsi, stage, convegni e seminari finalizzati all'accrescimento culturale; promuovere e stimolare la cultura del benessere,mediante proposte ed eventi olistici; attivare inoltre e promuovere e/organizzare corsi, attività e incontri didattici, sportivi, psicopedagogici e di consapevolezza corporea, anche in collaborazioni con altre Associazioni, Enti, e/o Scuole, nella sfera dell’aggregazione sociale e del tempo libero, per contribuire al miglioramento della persona e della qualità della vita; creare e diffondere un nuovo sapere sulla salute della donna, della coppia e del bambino, sulle tappe dello sviluppo psicofisico e sessuale, con particolare riferimento alle esperienze di maternità e paternità consapevoli
(gravidanza, parto, nutrizione, salute, relazione affettiva ed educativa); sviluppare e diffondere una cultura della nascita che valorizzi la naturalità dell’evento, della donna nel rispetto delle raccomandazioni OMS sulle “tecnologie appropriate per la nascita” (1985); promuovere la consapevolezza della coppia, sui propri strumenti giuridici e informativi nel percorso di genitorialità; favorire la ricerca ed il confronto sugli aspetti relativi allo sviluppo psicofisico e relazionale del bambino nelle diverse tappe della crescita; favorire il confronto, per mezzo di incontri periodici, sull’esperienza genitoriale, la condivisione di bisogni e desideri ed il sostegno reciproco; promuovere un nuovo sapere sull’educazione nei primi anni di vita, favorendo la realizzazione di servizi e spazi a misura di bambino; incoraggiare le attività lavorative domiciliari compatibili con il ruolo di genitori nel rispetto dell’ecosistema famigliare; promuovere una gestione più consapevole della salute sessuale; promuovere attività in ambito pedagogico ed educativo in molteplici ambiti socio-culturali (intercultura, arte, studi di genere ed eco-femminismo, ecologia, attività psico-fisiche, turismo); promuovere attività e approfondimenti sulla soggettività e le esperienze femminili di genere e elaborare progetti sull'empowerment e il mainstreaming al femminile nelle diverse sfere e nei diversi contesti dell'agire comune; sostenere la crescita del benessere delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale;promuovere attività che possano venire incontro alle varie esigenze delle famiglie con minori e favorire una genitorialità serena e consapevole; agevolare la maternità nelle sue forme meritevoli di tutela sociale; impedire l’isolamento sociale di puerpere in difficoltà; creazione di occasioni pubbliche, multiculturali, aconfessionali ed aperte al mondo, nel quale bambini e adulti possano entrare in contatto con esperienze reali di autonomia, relazione, apprendimento e crescita; integrazione tra le diverse fasce di età, diverse culture e diverse abilità; creazione di uno o più spazi ed iniziative educative libertarie e antiautoritarie, artistiche, ludico-espressive per bambini/e, giovani e adulti che favoriscano una crescita armonica e serena e un buon equilibrio psicofisico;
supporto e valorizzazione dell'approccio pedagogico e genitoriale ad alto contatto e votato alla comunicazione non violenta; seminari di studio, conferenze, convegni, corsi artistici, artistici-terapeutici ed attività di promozione ed espressione culturale, di ricerca pedagogica ed educative organizzate in proprio ma anche all’interno di strutture esterne in collaborazione con altri enti o associazioni e pubblicazioni ad esse correlate, corsi nelle scuole o enti che ne facciano richiesta; valorizzazione del territorio e delle sue risorse, anche attraverso la creazione di una rete solidale di supporto alla famiglia e alla persona attraverso la collaborazione e lo scambio con altri enti,organizzazioni e associazioni; condivisione di saperi e supporto genitoriale;ogni altra attività utile alla diffusione, all’approfondimento ed alla realizzazione di una cultura a favore del bambino ed ogni iniziativa atta a sviluppare una coscienza di rispetto verso l’uomo di qualsiasi razza, religione, età, sesso ed estrazione sociale, verso gli animali non umani e il pianeta relazione biocentrica uomo-natura, in quanto elemento fondamentale per lo sviluppo dell'io; favorire e supportare la individuale, ecologico e sociale, ad ogni età con quelle elencate; altre attività sportive dilettantistiche connesse. L’Associazione Custodi del Femminino , in via sussidiaria e strumentale, per il conseguimento dei predetti fini istituzionali potrà attuare prestazioni di servizi inerenti alla formazione e all’orientamento professionale, mediante l’istituzione di una scuola di formazione professionale che avrà come obiettivo di creare dei corsi mirati alla preparazione e all’aggiornamento delle seguenti figure professionali: 1) Trainer olistica del femminino®; 2) Trainer olistica materno infantile®; 3) Educatrice Mestruale®; 4) Trainer olistica educativo pedagogica®.
Inoltre, l’Associazione potrà promuovere (anche opponendo soltanto il proprio Logo) e realizzare, sia direttamente che su produzione personale di ogni singolo socio dell’Associazione (se richiesto) iniziative editoriali scritte, audiovisive o per via telematica.
L’Associazione prevede delle attività e dei servizi rivolti ai soci e altri aperte ai non-soci, ovvero pubbliche. L’Associazione Custodi del Femminino, per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere ogni attività e progetto che sia in linea con lo scopo prefisso. Le attività svolte dai soci a favore dell'associazione e per il raggiungimento dei fini sociali sono svolte prevalentemente a titolo di volontariato e totalmente gratuite. L'associazione può in caso di particolare necessità, avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri associati (ai sensi degli artt.28-29 legge 7 dicembre 2000, n. 383) e consentendo la valenza mutualistica dei servizi
di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l'attività da essa svolta.
1. L’Associazione è aperta a tutti coloro che sono interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividono lo spirito e gli ideali.
2. L’ammissione dei Soci ordinari è deliberata, su domanda del richiedente dal Consiglio Direttivo. Nella domanda, il richiedente deve dichiarare, espressamente, di accettare, senza riserve, il presente Statuto. In base alle disposizioni di legge 675/97 tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza ed impiegati per le sole finalità dell'Associazione previo assenso scritto del socio. Il diniego va motivato. All'atto dell'ammissione il socio si impegna al versamento della quota di autofinanziamento annuale nella misura fissata dal Comitato Direttivo ed approvata in sede di bilancio dall'Assemblea ordinaria, al rispetto dello Statuto e dei regolamenti emanati. Non è ammessa la figura del Socio temporaneo. La quota associativa è intrasmissibile. Avverso l'eventuale reiezione dell'istanza che deve sempre esser motivata, è ammesso il ricorso all'Assemblea dei Soci. Il ricorso all'Assemblea dei Soci è ammesso entro 25 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione ufficiale ad opera del consiglio direttivo. Il consiglio direttivo cura l'annotazione dei
nuovi aderenti nel libro dei Soci dopo che gli stessi avranno versato la quota stabilità dall'Assemblea.
3. A tutti i Soci sono riconosciuti gli stessi diritti di elettorato attivo e passivo: ogni Socio può dunque essere elettore nelle votazioni degli organi dell’associazione ed essere eletto ad ogni carica sociale.
L’Associazione si ispira ai principi di democrazia, uguaglianza, libertà e al dialogo. Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. Il socio può, in qualsiasi momento e senza oneri, recedere dall’associazione. Ogni Socio fondatore ed ogni socio effettivo ha diritto ad un singolo voto in Assemblea. Tutti i Soci hanno diritto di partecipare all’attività dell’Associazione. Tutti i Soci hanno diritto di accedere ai documenti dell’Associazione. Tutti i Soci sono obbligati a mantenere un comportamento degno e costruttivo nei confronti dell'Associazione; ad adempiere al pagamento della quota associativa nei termini; a prestare la propria opera a favore dell'Associazione in maniera personale e spontanea.
Art. 5 – Esclusione del Socio
1. L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo con provvedimento motivato e comunicato all’interessato. Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, il destinatario di tale provvedimento può ricorrere all’Assemblea che decide in via definitiva con il metodo del contraddittorio
2. La qualità di socio si perde per recesso ovvero in caso di rilevante inadempimento agli obblighi stabiliti dallo statuto o per altri gravi motivi ovvero per morosità scaturita dal mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 30 giorni dall'eventuale sollecito scritto ovvero per causa di morte;
3. In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell'Associazione.
Art. 6 – Risorse economiche dell’associazione
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da: quota associativa (se prevista dall’Assemblea), fondo cassa, contributi degli aderenti o di privati, donazioni e lasciti testamentari, quote di partecipazione, contributi e rimborsi corrisposti da amministrazioni pubbliche, in regimedi convenzione o di accreditamento o a titolo di finanziamento di progetti o attività, contributi di organismi internazionali, entrate derivanti da attività commerciali e produttive purché marginali ai sensi delle leggi fiscali, beni mobili, beni mobili registrati e beni immobili di proprietà dell’Associazione, ogni altra entrata che concorra ad
incrementare l’attivo sociale, purché consentita da norme di legge o regolamento. L’importo della quota associativa, se deliberata dell’Assemblea ordinaria, è stabilito dal Consiglio Direttivo. L’aderente non ha alcun diritto sulla quota o sui contributi versati, né può chiederne la restituzione in caso di proprio recesso o di esclusione o in caso di scioglimento dell’Associazione. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. Il patrimonio dell'Associazione è indivisibile, sia durante la vita dell'Associazione che in caso di scioglimento.
Art. 7 – Bilancio sociale
1. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quelloconsuntivo, che devono essere approvati dall'Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. I bilanci devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti alla loro approvazione per poter essere consultati da ogni associato.
2. È fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
3. È fatto divieto di dividere tra gli associati, anche in forme indirette, gli eventuali proventi derivanti dall'attività dell’Associazione.
4. È fatto obbligo di redazione del rendiconto economico-finanziario annuale.
Gli organi dell’Associazione sono: l’Assemblea dei soci, il Direttivo, il Presidente, il comitato esecutivo (organo facoltativo). Tutte le cariche sono elettive e gratuite.
L’Assemblea, organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i Soci ed è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua assenza, dal consigliere delegato dal Presidente. Hanno diritto di intervenire in Assemblea tutti gli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari. Ciascun associato (avente diritto di voto) dispone del voto singolo e può farsi rappresentare da un altro associato, conferendo allo stesso delega scritta. Nessun associato può rappresentare più di 2 associati. L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, inoltre deve essere convocata quando il Consiglio Direttivo ne ravvisa la necessità oppure quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati aventi diritto di voto. L’Assemblea viene convocata mediante comunicazione scritta (anche in via telematica) rivolta ai singoli soci o mediante avviso affisso nella sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per l’Assemblea. La convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, del giorno, dell’ora della riunione e degli argomenti trattati; in difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le adunanze cui partecipano di
persona o per delega tutti i soci. L’Assemblea delibera, salvo quanto previsto per lo scioglimento dell’Associazione o per le modifiche allo statuto, a maggioranza dei voti dei soci presenti, di persona o per delega, purché in regola col pagamento della quota associativa annuale, se prevista. Le delibere assunte dall'Assemblea vincolano tutti i soci anche assenti o dissenzienti. Delle riunioni dell’Assemblea è redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario, che deve essere conservato e mantenuto in libera visione a tutti i soci. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. È straordinaria l’Assemblea convocata per la modifica dello Statuto, per il trasferimento della sede legale oppure per lo scioglimento dell’Associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non votano. Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla maggioranza degli associati presenti o rappresentati. L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio entro 2 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario. L’Assemblea ordinaria: approva il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività; discute ed approva i programmi di attività, elegge tra i soci i componenti del Consiglio Direttivo approvandone preventivamente il numero; elegge/nomina il Collegio dei Revisori dei Conti, se previsto, stabilendone l’eventuale compenso nel caso che i revisori siano esterni all’Associazione; elegge i membri del Collegio dei Probiviri, se previsto; ratifica la sostituzione dei membri del
Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti, deliberata dal Consiglio Direttivo attingendo dalla graduatoria dei non eletti; approva l’eventuale regolamento e le sue variazioni; delibera sulla quota associativa annuale e sugli eventuali contributi straordinari; delibera sull'esclusione dei soci; delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo; delega il Consiglio Direttivo a compiere tutte le azioni necessarie a realizzare gli obiettivi definiti dall'Associazione stessa. Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all'albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del segretario-tesoriere.
Art. 11 – L’Assemblea Straordinaria
L’Assemblea straordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno 2/3 degli aderenti, in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti, salvo quanto previsto in caso di scioglimento dell’Associazione. L’Assemblea straordinaria modifica lo Statuto dell’Associazione, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo degli aderenti ovvero delibera lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio. L'assemblea delibera lo scioglimento dell'associazione con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei soci. Il cambiamento della sede dell’Associazione non necessita di quorum deliberativi.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di sette componenti eletti dall’Assemblea ordinaria tra gli aderenti, per la durata di tre anni con possibilità di essere rieletti. L’Assemblea che procede alla elezione, determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo elegge tra i
suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario-Tesoriere. Il Segretario-Tesoriere cura la riscossione delle entrate ed il pagamento delle spese dell’Associazione ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio dell’Associazione; cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo. In caso di morte, dimissioni o esclusione di Consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla loro sostituzione utilizzando l’elenco dei non eletti: la sostituzione va ratificata dalla
successiva Assemblea ordinaria dei Soci e dura sino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo. Nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio Direttivo, l’Assemblea dei Soci provvede tramite elezione al rinnovo dell’intero organo. Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai membri del direttivo possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea. Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea dei Soci della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea dei Soci ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea dei Soci. In particolare esso svolge le seguenti attività: attua tutte le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci; redige e presenta all’Assemblea dei Soci il bilancio preventivo, il conto consuntivo e la relazione di attività; delibera sulle domande di nuove adesioni; sottopone all’Assemblea dei Soci le proposte di esclusione dei soci; sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei Soci le quote sociali annue per gli associati e gli eventuali contributi straordinari; ha facoltà di costituire Comitati, a cui partecipano gli associati o esperti anche non Soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti; determina i limiti di spesa e approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato (tali spese devono essere opportunamente documentate); approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’Associazione; provvede agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all’Assemblea dei Soci; in caso di necessità prende decisioni sull'Associazione in attesa della prima Assemblea dei Soci utile. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza al membro più anziano di età del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni 60 giorni e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei suoi componenti. La convocazione è inoltrata con 25 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo. I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti la deliberazione si considera non approvata.
Art. 13– Il Presidente dell’Associazione
Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri a maggioranza di voti; egli presiede l’Assemblea Ordinaria e Straordinaria dei Soci e lo stesso Consiglio Direttivo, dura in carica 3 anni (quanto il Consiglio Direttivo) e cessa dalla stessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’Assemblea Ordinaria. Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive impartite dall’Assemblea dei Soci e dal Consiglio Direttivo, in caso di necessità ed urgenza può compiere atti di straordinaria amministrazione che devono essere ratificati dal Consiglio Direttivo nella prima riunione successiva e riferisce al Consiglio Direttivo in merito all’attività compiuta. In caso di assenza o impedimento le sue funzioni spettano al segretario.
Art.14 – Il Comitato Esecutivo
L’Associazione per mezzo del Consiglio Direttivo che ne decide ambiti, poteri e finalità, può costituire o sollecitare la costituzione di uno o più Comitati Esecutivi interni, anche territoriali, tra i soci ai quali delegare la gestione di uno o più progetti che dovranno essere realizzati nel pieno rispetto delle linee guida assegnate dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo può riconoscere al Comitato Esecutivo di muoversi per nome e per conto dell’Associazione. In tal senso tutti i membri del Comitato Esecutivo sono responsabili in solido di eventuali impegni presi nei confronti di terzi. Il Comitato Esecutivo ha una propria vita autonoma ed il suo unico organo di riferimento all’interno dell’Associazione è il Consiglio Direttivo con il quale lavora a stretto contatto perseguendo gli obbiettivi per cui è stato istituito.Il Comitato esecutivo è composto da un numero massimo di 20 membri eventualmente rinnovabili, facenti parte del Consiglio Direttivo e/o dei Soci che si siano particolarmente distinti per la loro attività o che dispongano di competenze specifiche rispetto al progetto assegnato al Comitato Esecutivo ed è eletto dallo stesso Consiglio Direttivo, ad eccezione del Presidente, che è membro di diritto. Esso dura in carica un triennio. Il Comitato Esecutivo elegge al suo interno un Presidente e di un Segretario. L’organizzazione interna, le responsabilità, le direttive operative, vengono assunte in piena autonomia dal Comitato Esecutivo, fatto salvo il rispetto assoluto delle prerogative affidate dal Consiglio Direttivo. Il Comitato Esecutivo è un organo consultivo e di appoggio al Consiglio Direttivo che ha il duplice compito di fare proposte e di esprimere pareri su tutte le potenziali iniziative inerenti i progetti assegnatigli. I membri del Comitato Esecutivo si riuniscono periodicamente (almeno tre volte l’anno) per discutere insieme quali siano le iniziative più opportune e più concrete da prendere per portare avanti il progetto affidatogli. Il Comitato Esecutivo formula proposte, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea dei Soci, dà pareri e cura la realizzazione dei programmi e progetti deliberati e assegnatigli dal Consiglio Direttivo. Il Presidente convoca le riunioni del Comitato Esecutivo qualora lo ritenga opportuno o nel caso in cui ne facciano richiesta almeno due membri con avviso da inviarsi a mezzo lettera raccomandata, fax o posta elettronica almeno 5 giorni prima della riunione o, in caso di urgenza, almeno 2 giorni prima della medesima. Le deliberazioni del Comitato Esecutivo sono prese a maggioranza dei presenti. Di ciascuna riunione viene redatto verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.
Art. 15 – Clausola Coni
È fatto divieto agli Amministratori dell’Associazione Sportiva Dilettantistica di ricoprire la medesima carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal Coni, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
Art. 16 – Lo scioglimento dell’Associazione
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di 3⁄4 dei soci. In caso di scioglimento dell’Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto fra i non Soci. Eseguita la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili, estinte le obbligazioni in essere, tutti i beni residui saranno devoluti a Enti o Associazioni che perseguano la promozione e lo sviluppo dell’attività sportiva e comunque per finalità di utilità sociale, sentito l’organismo di controllo come previsto dalla Legge 23/12/1996 n. 662 articolo 3 comma 190, fatte salve diverse disposizioni di legge.
Ogni controversia che dovesse nascere in ordine all’applicazione del presente Statuto, sarà devoluta al giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre membri, due nominati rispettivamente dalle parti fra cui è sorta la controversia ed un terzo, che assumerà la Presidenza del Collegio, nominato su accordo degli Arbitri già designati. L’arbitrato sarà irrituale e determinazioni del Collegio Arbitrale, che saranno rese in Cuneo, esclusivo foro competente territoriale, e deliberate secondo equità, vincoleranno le parti come se fosse loro diretto accordo.
Art. 18 – Disciplina residuale

References: art. 90

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 11

Art. 13

Art.14

Art. 15

Art. 16
 articolo 3

Art. 18