Source: http://firenze.sentenze.ilcaso.it/codice_procedura_civile/210
Timestamp: 2020-04-04 11:36:24+00:00

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I. Negli stessi limiti entro i quali può essere ordinata a norma dell'articolo 118 l'ispezione di cose in possesso di una parte o di un terzo, il giudice istruttore, su istanza di parte, può ordinare all'altra parte o a un terzo di esibire in giudizio un documento o altra cosa di cui ritenga necessaria l'acquisizione al processo.
II. Nell'ordinare l'esibizione, il giudice dà i provvedimenti opportuni circa il tempo, il luogo e il modo dell'esibizione.
III. Se l'esibizione importa una spesa, questa deve essere in ogni caso anticipata dalla parte che ha proposta l'istanza di esibizione.
Qualora il correntista dimostri di aver formalmente richiesto, anche ex art. 119 T.U.B., alla Banca convenuta la documentazione relativa al rapporto bancario senza però ottenere soddisfazione, è ammissibile l’ordine di esibizione documentale ex art. 210 c.p.c. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 29 Aprile 2019. Segue...
Opposizione allo stato passivo - Potere del giudice di ordinare alle parti l'esibizione di documenti - Indispensabilità - Discrezionalità - Motivazione - Necessità - Insussistenza.
Ordine di deposito degli estratti conto - Inadempimento e azzeramento del saldo più risalente documentato.
E’ ammissibile l’azione di ripetizione di indebito proposta dal correntista a conto aperto se, nelle more del giudizio, il conto corrente venga chiuso. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Bari, 26 Febbraio 2019. Segue...
Contratto di conto corrente – Ripetizione di somme – Produzione del contratto e degli estratti conto completi – Onere del correntista – Ordine di esibizione del contratto – Esclusione – Ordine di esibizione degli estratti conto – Limitazione all’ultimo decennio.
La mancata produzione del negozio di conto corrente e degli estratti conto completi va a scapito dell’attrice, poiché – trattandosi del soggetto che agisce in ripetizione – è la parte gravata dal relativo onere probatorio. Né si può ritenere che tale omissione possa essere sanata accogliendo la richiesta di ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c., in quanto il presupposto per l’emanazione di tale ordine è che la parte si trovi nell’impossibilità di produrre essa stessa in giudizio i documenti. Tale istanza, comunque, non può avere ad oggetto i contratti, poiché l’art. 119 TUB consente al cliente solo di acquisire dalla banca i documenti relativi a singole operazioni contabili eseguite negli ultimi dieci anni. (Guido Corapi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 07 Marzo 2017. Segue...
Fallimento - Opposizione allo stato passivo - Potere del giudice di ordinare alle parti l'esibizione di documenti - Indispensabilità - Discrezionalità - Motivazione - Necessità - Insussistenza.
Contratti bancari – Prova – Ordine di esibizione ex art.210 c.p.c. – Documenti ultradecennali – Rifiuto di esibizione – Illegittimità.
Opposizione a D.I. - Validità della formula indicata da Bnkitalia per la verifica della usurarietà - Rimedi processuali utilizzabili dal correntista in sostituzione del proprio onere probatorio.
Là dove, viceversa, non risulti che l’attore abbia preventivamente esercitato il proprio diritto soggettivo ex art. 119 TUB, va affermata l’inammissibilità di un ordine di esibizione posto a carico della banca, in quanto tale strumento processuale finirebbe con assumere una portata meramente esplorativa e rivolta a sostituirsi all’onere probatorio inevaso gravante su di una parte. (Rosanna Pagliuca) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 20 Luglio 2016. Segue...
Usura – Richiesta di ordine di esibizione della documentazione bancaria ex art.210 c.p.c. – Necessità di preventiva richiesta ex art.119 T.U.B. – Sussiste.
Per poter concedere un ordine di esibizione ex art.210 c.p.c. la parte deve dimostrare di aver provato ad ottenere la documentazione di cui chiede l’esibizione con gli strumenti extra processuali, al fine di evitare di instaurare una causa senza aver letto la documentazione da cui vuole inferire le sue eccezioni e le sue domande processuali e financo le nullità o la consumazione di reati. [Nella fattispecie, in materia di tassi bancari usurari, il Giudice dichiarava l’esploratività della domanda dell’ordine di esibizione avanzato dal cliente verso la banca convenuta poiché non risultava provata una preventiva richiesta di copia della documentazione ex art.119 T.U.B.]. (Chiara Bosi) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 29 Maggio 2016. Segue...
Contratti bancari – Conto corrente – Azione di accertamento negativo e di ripetizione dell'indebito – Mancata richiesta di consegna documentazione bancaria anteriormente al giudizio – Richiesta ordine esibizione ex art. 210 c.p.c. – Non accoglibile
Contratti bancari – Conto corrente – Azione di accertamento negativo e di ripetizione dell'indebito – Richiesta ordine esibizione ex art. 210 c.p.c. estratti conto – Indicazione specifica delle ragioni dell'utilità della relativa acquisizione ai fini della dimostrazione dei fatti di causa – Necessità
Contratti bancari – Conto corrente – Azione di accertamento negativo e di ripetizione dell'indebito – Onere della prova a carico della parte attrice – Principio di vicinanza o prossimità della prova – Inapplicabilità – Richiesta di CTU contabile in caso di mancata produzione della necessaria documentazione bancaria – Non accoglibile.
È principio fermo quello secondo cui l'esibizione a norma dell'art. 210 cod. proc. civ. non può in alcun caso supplire al mancato assolvimento dell'onere della prova a carico della parte istante.
La parte ricorrente, in quanto società di capitali - per ovvie ragioni di ostensione, anche a terzi (soci e contraenti), della propria contabilità - ha il dovere, prima ancora che l'onere, di conservare la documentazione bancaria e, solo in caso di eccezionale allegazione di particolarei eventi, avrebbe potuto richiedere, anteriormente al giudizio e, se necessario, con apposita domanda giudiziale, di ricostruire la propria per mezzo di quella conservata dalla Banca. (Angelo Congiu) (riproduzione riservata)
L'ordine di esibizione può essere impartito ad una delle parti del processo con esclusivo riguardo ad atti “la cui acquisizione al processo sia necessaria”, ovvero “concernenti la controversia”, e, quindi, ai soli atti o documenti specificamente individuati o individuabili, dei quali sia noto, o almeno assertivamente indicato, un preciso contenuto, influente per la decisione della causa.
Tra gli atti di cui si chiede la specifica esibizione non possono includersi gli estratti conto dei rapporti bancari quando questi siano genericamente mirati alla ricostruzione della contabilità del rapporto di conto corrente, senza che si ipotizzi specificamente quale sia l'utilità di quella acquisizione ai fini della dimostrazione della domanda giudiziale. (Angelo Congiu) (riproduzione riservata)
Non può aderirsi all'interpretazione secondo cui, in ragione del principio di prossimità o vicinanza della prova, doveva essere la Banca a fornire la documentazione che la cliente non aveva avuto cura di conservare. Infatti, il richiamato principio di prossimità o vicinanza della prova, in quanto eccezionale deroga al canonico regime della sua ripartizione, secondo il principio ancor oggi vigente che impone (incumbit) un onus probandi ei qui dicit non ei qui negat, deve trovare una pregnante legittimazione che non può semplicisticamente esaurirsi nella diversità di forza economica dei contendenti, ma esige l'impossibilità della sua acquisizione simmetrica, che nella specie è negata proprio dall'obbligo richiamato dall'art. 117 TUB, secondo cui, in materia bancaria, "i contratti sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti". L'assunto per cui tale consegna non sarebbe avvenuta, avrebbe dovuto costituire oggetto di una apposita e tempestiva documentata istanza all'Istituto di credito; analoghe considerazioni valgono in relazione agli estratti conto non depositati e mancanti, comunque utili alla ricostruzione dell'andamento del rapporto. Non hanno fondamento le censure con le quali si lamenta il mancato accertamento dell'esistenza di clausole anatocistiche vietate attraverso l'ammissione di una CTU di tipo contabile, così facendosi residuare l'onere documentaristico sulle spalle della banca convenuta; la richiesta tende a conseguire sotto altre spoglie, e persino attraverso un'inedita inversione dell'onere della prova, il medesimo risultato che si è negato attraverso le strade sopra già percorse. (Angelo Congiu) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. VI, 04 Aprile 2016, n. 6511. Segue...
Azione di ripetizione dell'indebito in materia di conto corrente bancario: onere della prova.
Qualora il correntista proponga domanda di accertamento negativo del diritto della banca e e chieda la condanna di quest'ultima alla restituzione delle somme indebitamente pagate, ha l'onere di provare la propria pretesa esibendo la documentazione contrattuale relativa al rapporto di conto corrente dedotto in giudizio: tale onere non subisce deroga neanche quando abbia ad oggetto "fatti negativi". L'acquisizione al giudizio di elementi di prova su iniziativa del giudice mediante ordine di esibizione di documenti ex art. 210 cpc a carico della banca, senza una preventiva richiesta da parte del correntista di quella documentazione ex art. 119 TUB, si pone in contrasto con il disposto di cui all'art. 115 cpc e, conseguentemente rende inutilizzabili i documenti così acquisti ai fini del decidere. (Paolo Apuzzo) (riproduzione riservata) Appello Napoli, 15 Luglio 2015. Segue...
Contratti bancari – Azione di nullità del contratto – Mancata richiesta alla banca di copia della documentazione – Istanza ex art.210 c.p.c. - Inammissibiità.
L’attore-correntista ha la possibilità di chiedere prima del giudizio alla propria banca di fornire tutta la documentazione concernente il rapporto contrattuale ex art.119 T.U.B., e se del caso potrebbe ottenerla con l’ingiunzione, cui poi potrebbe seguire il ricorso all’esecuzione forzata.
Ove l’attore avanzi detta richiesta solo nel corso del giudizio, non può sopperirsi alla mancanza di prova ricorrendo all’art.210 c.p.c., che è invece di applicazione residuale. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Taranto, 15 Aprile 2015. Segue...
Contratti bancari – Conto corrente – Azione di accertamento negativo e di ripetizione dell'indebito – Domanda di consegna documentazione ex art. 119 c IV TUB formulata in corso di causa – Richiesta ordine esibizione ex art. 210 c.p.c. – Inammissibilità.
Secondo il costante insegnamento giurisprudenziale, nelle azioni di accertamento negativo e di ripetizione dell'indebito, grava sul correntista attore l'onere di provare i fatti costitutivi del proprio diritto.
Nel caso in cui il correntista non produca la documentazione necessaria a sostenere la sua domanda, né dimostri di aver azionato in tempo utile lo strumento di cui all'art. 119 c IV TUB, non potrà trovare accoglimento la richiesta di emissione di un ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. rivolto alla banca ed avente ad oggetto la documentazione contabile inerente al rapporto bancario.
Difatti, l'ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. non può supplire al mancato assolvimento dell'onere della prova a carico della parte istante; proprio ciò si verificherebbe ove si ordinasse alla banca di esibire la documentazione che parte attrice non ha mai diligentemente richiesto, avendo avanzato la domanda ex art. 119 c IV TUB solo dopo aver iniziato la controversia.
Il correntista, avendone la concreta possibilità, deve richiedere copia della documentazione bancaria prima dell'instaurazione del giudizio, al fine di predisporsi la prova dei fatti fondanti le proprie domande e, prima ancora, per dare corpo e consistenza alle allegazioni in fatto che è chiamata a svolgere in sede di citazione per la individuazione della controversia.
In difetto di domanda di consegna della documentazione contabile formulata ante causam, lo strumento istruttorio ex art. 210 c.p.c. ha una chiara finalità esplorativa, finalizzato ad indagare se la prova possa essere rinvenuta nei documenti di cui si chiede l'esibizione. (Angelo Congiu) (riproduzione riservata) Tribunale Oristano, 04 Dicembre 2014. Segue...
Art. 210 c.p.c. – Esibizione officiosa dei documenti – Possibilità di produrre i documenti a cura della parte interessata – Ammissibilità dell'esibizione giudiziale – Esclusione.
CTU – ammissibilità – Cd. Percipiente – Limiti – Snaturamento della funzione..
Non è dato addivenire ad una esibizione officiosa della documentazione , ai sensi dell'art. 210 cod. proc. civ., per sopperire all'inerzia della parte nel dedurre mezzi di prova, potendo tale potere discrezionale del giudice essere esercitato solo se la prova del fatto che si intende dimostrare non sia acquisibile aliunde, non anche per fini meramente esplorativi (Cass., 24 marzo 2004, n. 5908). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata)
La consulenza tecnica d'ufficio costituisce un mezzo di ausilio per il giudice, volto alla più approfondita conoscenza dei fatti già provati dalle parti, la cui interpretazione richiede nozioni tecnico-scientifiche, e non un mezzo di soccorso volto a sopperire all'inerzia delle parti; la stessa, tuttavia può eccezionalmente costituire fonte oggettiva di prova, per accertare quei fatti rilevabili unicamente con l'ausilio di un perito. Ne consegue che, qualora la consulenza d'ufficio sia richiesta per acquisire documentazione che la parte avrebbe potuto produrre, l'ammissione da parte del giudice comporterebbe lo snaturamento della funzione assegnata dal codice a tale istituto e la violazione del giusto processo, presidiato dall'art. 111 Cost., sotto il profilo della posizione paritaria delle parti e della ragionevole durata" (Cass., 19 aprile 2011, n. 8989; ancora per la non ammissibilità di c.t.u. c.d. "esplorative", cfr. Cass., 5 luglio 2007, n. 15219; Cass., 19 ottobre 2009, n. 22115; Cass., 8 febbraio 2011, n. 3130). (Giuseppe Buffone) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. II, 18 Gennaio 2013, n. 1266. Segue...
Società a responsabilità limitata - Diritto al controllo del socio di minoranza - Ingiustificato procrastinarsi nel diritto - Danno irreparabile - Periculum in mora - Sussistenza - Rimedio costituito dall'ordine di esibizione in sede giudiziale - Inadeguatezza..
L'ingiustificato procrastinarsi del diritto del socio di minoranza a prendere visione ex articolo 2476, comma 2, c.c. della documentazione afferente alla gestione della società integra di per sè il periculum in mora che giustifica il ricorso al procedimento cautelare; il ritardo in questione, infatti, lede direttamente il diritto di controllo del socio sull'amministrazione della società nonchè l'esercizio dei poteri ad esso connessi, i quali si esplicano sia nello svolgimento dei rapporti sociali sia attraverso la proposizione di eventuali azioni giudiziarie. Tale diritto non ha una connotazione esclusivamente patrimoniale, poichè il danno che ne deriva, una volta verificatosi, diviene irreparabile ed al mancato esercizio del potere di controllo del socio non è possibile porre rimedio mediante l'ordine di esibizione previsto dall'articolo 210 c.p.c., strumento, questo, utilizzabile esclusivamente in sede giudiziale e che non ha assolutamente carattere esplorativo. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 10 Giugno 2011. Segue...
Ordine di esibizione della documentazione bancaria – Onere della prova – Ammissibilità – Limiti..
L’istanza di cui all’art. 210 c.p.c. volta ad ottenere l’esibizione della documentazione inerente i conti di cui gli attori sono titolari, non potendo essere utilizzata per supplire al mancato assolvimento dell’onere della prova a carico della parte istante, potrà trovare accoglimento solo nel caso in cui la parte abbia dato prova di aver richiesto alla banca la documentazione medesima ai sensi dell’art. 119, 4° comma d.lgv. n. 385/1993. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Barcellona Pozzo di Gotto, 13 Ottobre 2006. Segue...

References: art. 119
 art. 210
 art. 210
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 art. 119
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 art. 210
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Art. 210
 articolo 2476