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1 Edu-Tech EDUTECH Milano 25/09/2009 Milano 25/09/2009 Carlo Nati e Linda Giannini
2 Carta dei diritti fondamentali dell Unione europea (Nizza, 2000) (stralcio) Articolo 21 Non discriminazione 1. È vietata qualsiasi forma di discriminazione fondata, in particolare, sul sesso, la razza, il colore della pelle o l'origine etnica o sociale, le caratteristiche genetiche, la lingua, la religione o le convinzioni personali, le opinioni politiche o di qualsiasi altra natura, l'appartenenza ad una minoranza nazionale, il patrimonio, la nascita, gli handicap, l'età o le tendenze sessuali.
3 Trattato di Amsterdam (1997) (stralcio) Art. 2 La Comunità ha il compito di promuovere nell'insieme della Comunità, mediante l'instaurazione di un mercato comune e di un'unione economica e monetaria e mediante l'attuazione delle politiche e delle azioni comuni.. uno sviluppo armonioso, equilibrato e sostenibile delle attività economiche, un elevato livello di occupazione e di protezione sociale, la parità tra uomini e donne, una crescita sostenibile e non inflazionistica Art. 3 L'azione della Comunità a norma del presente articolo mira a eliminare le ineguaglianze, nonché a promuovere la parità, tra uomini e donne
4 Trattato di Amsterdam (1997) (stralcio) Art. 118 la Comunità sostiene e completa l'azione degli Stati membri nei seguenti settori: parità tra uomini e donne per quanto riguarda le opportunità sul mercato del lavoro ed il trattamento sul lavoro. Art. 119 Ciascuno Stato membro assicura l'applicazione del principio della parità di retribuzione tra lavoratori di sesso maschile e quelli di sesso femminile per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
5 Articolo 3 della Costituzione Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
6 Articolo 37 della Costituzione La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione. Articolo 51 della Costituzione Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.
7 Articolo 117 della Costituzione Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive.
8 La competitività dell'ue dipende dalla capacità di attirare e mantenere personale qualificato, in particolare, nel settore high-tech. E prevista per l'ue entro il 2010 una carenza di circa ingegneri qualificati. Su 5 scienziati, in ambito ICT, troviamo solo una donna. In breve, l'europa ha bisogno di più "cyberellas" -- le donne dotate di e- competences necessarie per il futuro
9 COMMISSIONE ROCARD
10 Commissione Europea - Rapporto Rocard L'educazione scientifica OGGI: Un'istruzione rinnovata per il futuro dell'europa Raccomandazione n 3 Si deve prestare particolare attenzione alle ragazze: va stimolato e promosso il loro interesse verso le scienze ed accresciute la loro sicurezza ed autostima rispetto all apprendimento scientifico.
11 Istruzione, formazione, cultura e gioventù Società dell'informazione e mezzi di comunicazione
12 Presupposti della ricerca l'europa deve affrontare un ampliamento di competenze nelle ICT. Le ICT sono fondamentali per aumentare la competitività e lo sviluppo del società della conoscenza. Rilevata, la scarsa rappresentanza delle donne nei posti di lavoro connessi alle TIC, l'assunzione di più donne potrebbe contribuire a colmare il gap!
13 Obiettivi della ricerca Esaminare l'atteggiamento di ragazze e ragazzi delle scuole secondarie nei confronti delle Tecnologie dell informazione e della Comunicazione delle potenzialità offerte dal settore in termini di carriera Verificare se vi siano differenze di genere: attitudinali o di percezione delle ICT
14 Obiettivi della ricerca Analisi dell impatto dei modelli sociali di riferimento in relazione all orientamento didattico e professionale. Analisi degli stereotipi che possono influenzare le scelte delle ragazze all atto della prima iscrizione (scuola secondaria/università). Elaborare alcune raccomandazioni in base agli elementi raccolti nel corso della ricerca.
15 Metodologia Lo studio è stato condotto in cinque paesi europei che sono ampiamente rappresentativi di diversi livelli di integrazione delle ICT nel sistema educativo e nella società in generale. Italia Polonia Regno Unito Paesi Bassi Francia Tre gruppi di entrambi i sessi sono stati oggetto dell indagine campionaria: studenti, insegnanti e genitori
16 Primi elementi Alle ragazze, in genere, piacciono le ICT si divertono ad usarle sono competent users di computer e di sistemi operativi.
17 Eppure La maggior parte delle ragazze abbandonano gli studi in ambito ICT dopo l istruzione secondaria. Ciò può essere attribuito in parte ai seguenti motivi: mancanza di un contatto diretto con modelli specifici (Donne & ICT). opinioni stereotipate e persistenti: il settore ICT è più adatto agli uomini. la scarsa conoscenza delle tipologie di lavoro alle quali si fa riferimento quando si citano le ICT.
18 Solo perché ti piacciono le ICT, questo non vuol dire che tu vuoi scegliere di studiarle e di lavorare con esse! In Polonia ed in UK a 9 ragazze su 10 piacciono le ICT nel periodo della scuola secondaria di secondo grado: anni. In Francia, le ICT piacciono al 50% delle ragazze.
19 Le ragazze pensano che le ICT siano più adatte agli uomini Questa percezione, malgrado l interesse per le ICT, condiziona negativamente le scelte successive in termini di studio e di ambito professionale.
20 Università: Cosa scelgono i giovani in Italia Il Sole 24 Ore: Nell ICT carriera chiusa per una donna su due di Cristina Casadei
21 Cosa è davvero importante per le ragazze? Lavorare con le persone anziché con le cose Aiutare il prossimo
22 Di cosa si occupano i professionisti delle ICT? Il 55% delle studentesse ed il 38% dei genitori pensano che le ICT si occupino professionalmente dello sviluppo software.
23 Percentuale di studentesse che hanno interesse per le ICT ma non intendono proseguire gli studi nel settore
24 L'incidenza percentuale delle studentesse italiane sul totale alunni è pari al 49% ed è diversamente distribuita a seconda del tipo di scuola. La presenza femminile, infatti, è maggiore nell'istruzione Magistrale (84,5%) ed Artistica (66,6%), mentre nell'area tecnico professionale sono una minoranza: solo 34 ragazze su 100 alunni, ad esempio, frequentano un Istituto tecnico.
25 I modelli di riferimento in Italia Una buona percentuale degli studenti (55%) ha un modello a cui riferirsi. le famiglie hanno un ascendente notevolissimo sugli studenti, seguono gli amici, gli insegnanti e le persone famose, ai quali si riferiscono gli studenti che aspirano a professioni particolarmente creative. Famiglia Amici Insegnanti Personaggi famosi Altro 40% 20% 17% 12% 11%
26 I modelli di riferimento in Italia La professione delle persone assunte a modello è la più varia, l unico gruppo fortemente rappresentato è quello degli insegnanti che rappresenta quasi un quarto delle professioni presenti nella indicazione degli studenti. Il 12% degli studenti non indica una tipologia di carriera. Una percentuale del 10% aspira a lavori tecnico-manuali. Quasi il 25% vorrebbe lavorare in un settore artistico/creativo. Una percentuale assimilabile al 48% aspira a lavori altamente qualificati che richiedono almeno una laurea quinquennale. Il resto degli studenti (5%) aspira ad una carriera sportivoprofessionistica.
27 I modelli di riferimento in Italia Il 60% dei familiari intervistati non conosce il significato del termine internet networking e quale lavoro può essere ricondotto a questa espressione. Il 40% dei docenti intervistati non conosce il significato del termine internet networking e quale lavoro può essere ricondotto a questa espressione. Il 58% delle ragazze coinvolte nella ricerca ha indicato una donna, prevalentemente la madre o una insegnante di sesso femminile.
28 I modelli di riferimento in Italia Madri e insegnanti però non sono un buon modello: usano il PC meno degli uomini, e lo usano per fare meno cose. Oltre il 50% delle insegnanti ed il 60% delle madri coinvolte nella ricerca usano il computer meno di 30 minuti al giorno; solo il 5% di questi potenziali modelli femminili ha dichiarato di avere competenze minime di networking (valutate come la capacità di risolvere piccoli problemi di connettività domestica autonomamente): questa percentuale fra gli uomini sale al 41%.
29 I modelli di riferimento in Italia Nessuna delle madri ritiene che una donna potrebbe fare meglio di un uomo il system engineer o il software developer; Le madri, pur senza competenze informatiche, sono due volte più interessate degli uomini ad acquisirne, con un dato superiore alla media rispetto a quanto registrato negli altri paesi: un entusiasmo che, anche nei dati generali della ricerca, si è rivelato la chiave per la trasmissione di una immagine positiva dell ICT fra madri e figlie. Non è la competenza in sé a fare la differenza, quanto l atteggiamento positivo delle genitrici.
30 RACCOMANDAZIONI Le ragazze vogliono studiare lingue straniere e vogliono viaggiare: Integrare le ICT all interno dei curricoli delle lingue straniere Promuovere progetti e comunità di studio tra scuole di differenti paesi comunitari
31 RACCOMANDAZIONI Alle ragazze non piace l informatica intesa come disciplina Promuovere l uso creativo delle ICT (multimedialità, giochi, design). Dimostrare il ruolo attivo delle ICT in relazione al soddifacimento di una vasta gamma di bisogni sociali. Favorire un approccio informale con le ICT
32 RACCOMANDAZIONI Le ragazze sono più influenzate dei ragazzi dai modelli di riferimento Promuovere momenti di incontro con modelli professionali femminili esperti di ICT. Favorire l informazione professionale in relazione alle offerte del mercato del lavoro nell ambito delle ICT. Favorire contatti con le aziende ICT e con il personale femminile rappresentativo dei vari livelli di responsabilità.
33 RACCOMANDAZIONI Genitori e insegnanti considerano le ICT più adatte ai ragazzi Rimuovere gli stereotipi legati alle tecnologie ed alle professioni connesse con l ambito delle ICT. Promuovere un orientamento professionale serio. Favorire contatti con le aziende ICT e con il personale femminile rappresentativo dei vari livelli di responsabilità.
34 RACCOMANDAZIONI Considerare le ragazze come utenti attivi delle tecnologie e non come semplici fruitori Promuovere usi connessi con gli ambiti preferiti dalle ragazze, introducendo la questione di genere in Social network, Blog, Comunità Video
36 Lo scopo del Progetto Roberta è proprio quello di promuovere l interesse delle ragazze verso la scienza, partendo dalla robotica, ed impiegando robot.
37 Fiorella Operto è stata eletta TECNOVISIONARIA 2008 Per la sua attività divulgativa nel campo della Robotica
38 Edu-Tech EDUTECH Milano 25/09/2009 Milano 25/09/2009 Carlo Nati e Linda Giannini

References: Articolo 21
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 118
 Art. 119
 Articolo 3
 Articolo 37
 Articolo 51
 Articolo 117