Source: http://elektro.it/dati_tabelle/richiesta_differenziale_01.html
Timestamp: 2018-03-21 03:17:30+00:00

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Impianti richiesta_differenziale
Quando le norme richiedono esplicitamente l'impiego dell'interruttore differenziale con Idn non superiore a 30 mA
Nei sistemi TT si fa largo uso di interruttori differenziali. Opportunamente coordinati con l'impianto di terra sono impiegati per proteggere le persone contro i contatti indiretti ma anche, se la soglia di intervento non supera i 30 mA, come protezione addizionale contro i contatti diretti. In questo ultimo caso l'efficacia della protezione è indipendente dall'impianto di terra mentre, per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti, il coordinamento con l'impianto di terra è necessario per permettere il tempestivo intervento del differenziale in caso di guasto verso terra. Affinché la protezione risulti efficace, il prodotto della resistenza di terra per il valore della corrente nominale differenziale del dispositivo non deve però superare i 50 V nei casi generali e i 25 V nei casi particolari (ad es. locali medici, cantieri, stalle). Nei sistemi TN l'impiego dell'interruttore differenziale per la protezione contro i contatti indiretti non è sempre indispensabile. La protezione può infatti essere ottenuta anche mediante l'impiego di dispositivi di protezione contro le sovracorrenti coordinati con l'impedenza dell'anello di guasto. La tabella che segue elenca alcuni casi nei quali le norme obbligano o consigliano l'impiego dell'interruttore differenziale da 30 mA.
Circuito/ambiente
Circuiti che alimentano le prese a spina con corrente nominale non superiore a 20 A
412.5.3 a)
mobili usati all'esterno
Circuiti che alimentano le prese a spina con una corrente nominale non superiore a
412.5.3 b)
Una esenzione può essere fatta per specifiche prese a spina previste per la connessione a particolari
Locali contenenti
bagni o docce
Tutti i circuiti situati nelle zone 0, 1, 2 e 3.
701.412.5
L'uso degli interruttori
differenziali non è richiesto per i circuiti:
• protetti mediante SELV;
• protetti mediante separazione elettrica, se ciascun circuito alimenta un solo apparecchio
utilizzatore (CEI 64-8/4 - art. 413.5).
Alimentazione di apparecchi utilizzatori specificatamente previsti per impiego nella vasca (quando non vi sono persone)
702.413.7.1
A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica oppure con circuito SELV. Il trasformatore di sicurezza o di separazione può essere installato in zona 2 se protetto da interruttore differenziale con Idn < 30 mA.
Alimentazione di apparecchi in zona 2
702.413.7.3
Alimentazione di prese, interruttori e apparecchi di comando in zona 1 (solo piccole piscine) e in zona 2
Pompe o altri apparecchi previsti per essere utilizzati specificatamente in piscina, collocati in locale adiacente alla piscina
Alimentazione di elementi riscaldanti annegati nel pavimento (zone 0 e 1), ricoperti con griglia o schermo metallico collegato equipotenzialmente
702.55.1
Alimentazione di componenti elettrici fissi previsti per essere usati in piscine installati in zona 1 (posti in involucri di classe II e accessibili tramite portello interbloccato apribile solo con chiave o attrezzo) e di apparecchi di illuminazione di classe II in zona 1 (solo piccole piscine)
702.55.4
A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica oppure con circuito SELV
Circuiti costituiti da cavi con conduttori piatti per posa sotto tappeto (moquette) a posa fissa, tipo URW-1
art. 521.1 Commento
Catene luminose a tensione di rete poste a portata di mano
Cap. 55 Commento
L'interruttore differenziale da 30 mA e consigliato, ma non imposto, dalla norma
(CEI 64-8/5, Cap. 55, Commento ):
“Le catene luminose devono rispondere alla relativa norma di prodotto (CEI EN 60598-2-20) che non specifica particolari prescrizioni riguardanti l'altezza di installazione dal suolo. Anche se le catene luminose sono apparecchi utilizzatori collegati alla rete di alimentazione tramite presa a spina, esse devono tenere conto delle prescrizioni di sicurezza previste dalla presente Norma CEI 64-8. Una catena luminosa rispondente alla relativa norma di prodotto deve essere installata in modo che non arrechi intralcio al passaggio e, se alimentata a tensione di rete, sia protetta meccanicamente, quando a portata di mano è consigliabile sia protetta da un interruttore differenziale con corrente d'intervento differenziale nominale di 30 mA. Tuttavia, trattandosi di un apparecchio utilizzatore il costruttore può indicare le eventuali modalità di uso e protezione delle catene luminose. ”
Gruppi generatori di bassa tensione
Nei sistemi TT, TN o IT per impianti temporanei alimentati tramite il gruppo generatore di bassa tensione non permanente e non fisso
551.4.4.2
Circuiti elettrici della sauna ad esclusione del circuito che alimenta il riscaldatore
703.412.5
Circuito/ ambiente
Alimentazione di apparecchi in zona 0 e 1
art. 702.413.7.2
A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica oppure con circuito SELV con il trasformatore di sicurezza o di separazione installati al di fuori delle zone 0 ed 1
Alimentazione di prese a spina fino a 32 A
704.410.1
Locali agricoli
Alimentazione di prese a spina, raccomandato per i circuiti terminali
art. 705.412.5 art. 705.532.2 Nota
Alimentazione di componenti elettrici fissi di classe II
706.410.1 706.410.1
A meno che l'alimentazione avvenga individualmente tramite separazione elettrica oppure con circuito SELV.
prHD603634-7-709
Circuiti prese per l'alimentazione di barche nei sistemi TT e TN (un interruttore differenziale per ogni presa)
art. 709.531.2
La IEC60634-7-709 (1994), art. 709.53.1.6, ammette la protezione differenziale a gruppi di prese (fino a 6 prese per quadretto).
Alimentazione di prese a spina (ogni presa a spina deve essere protetta individualmente)
708.530.5.6
La norma si intende implicitamente applicata anche alle aree di campeggio per tende.
Il conduttore di neutro deve sempre essere interrotto da un interruttore differenziale.
I circuiti terminali dei locali di gruppo 1, che alimentino prese a spina con corrente nominale sino a 32 A.
Tutti i circuiti che alimentano apparecchi a portata di mano (al di sotto di 2,5 m) dei locali di gruppo 2 se non sono alimentati dal sistema IT-M
710.413.1.3
Tutti i circuiti che alimentano prese a spina fino a 32 A e tutti i circuiti terminali diversi da quelli per l'illuminazione di sicurezza
711.413.7.2
Impianti di illuminazione situati all'esterno
Impianti di illuminazione in posti quali cabine telefoniche, pensiline di fermata per mezzi di trasporto (es. autobus e tram), insegne pubblicitarie, mappe di città e segnaletica stradale
714.413.1
per pavimento e soffitto
Quando si adotta una protezione mediante interruzione automatica dell'alimentazione.
753.413.1
I circuiti che alimentano i componenti elettrici di riscaldamento di Classe II o con isolamento equivalente
753.413.2
Esposizione di apparecchi di illuminazione
Per la protezione contro i contatti diretti ed indiretti nei luoghi con esposizione di apparecchi di illuminazione
A meno che l'alimentazione sia ottenuta tramite circuito SELV
Unità mobili o trasportabili
Tutte le prese a spina destinate ad alimentare apparecchi utilizzatori situati al di fuori dell'unità
717.412.5
Con la eccezione delle prese a spina che siano alimentate da circuiti protetti mediante:
• SELV, oppure
• PELV, oppure
• separazione elettrica.
Il dispositivo differenziale con corrente nominale non superiore a 30 mA può essere comunque richiesto a seconda del sistema di alimentazione e di protezione adottato.
Alimentazione di veicoli elettrici CEI 64-8/7 Note
Ogni punto di connessione deve essere protetto singolarmente da dispositivo differenziale di tipo A (monofase) o tipo B (trifase) art. 722.531.1
Luoghi a maggior rischio in caso d'incendio CEI 64-8/7 Note
Condutture di tipo c1 e c2 in sistemi TT o TN che possono innescare un incendio in caso di guasto resistivo (es. riscaldamento a soffitto con pellicola riscaldante) art. 751.04.2.7 Le condutture di tipo c1 sono ottenute con cavi multipolari dotati di PE; quelle di tipo c2 sono costituite da cavi unipolari, o multipolari senza PE, contenuti in tubi o involucri metallici con grado di protezione IP4X

References: art. 413

art. 521

art. 702

art. 705
 art. 705

art. 709
 art. 709
 art. 722
 art. 751