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Timestamp: 2018-08-16 05:23:30+00:00

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Biaggio Onorato Mattei
1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BERGAMO Decreto prot. n.10517/i/003 DECRETO RETTORALE DI EMANAZIONE DEI REGOLAMENTI DIDATTICI DEI MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO PER L A.A. 2004/2005 IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Bergamo, ed in particolare l art. 12; VISTE le deliberazioni dei Consigli di Facoltà di Economia, Ingegneria e Lettere e Filosofia che hanno approvato i Regolamenti didattici dei Master universitari di primo e di secondo livello per l a.a. 2004/2005; VISTE le deliberazioni del Senato Accademico del e del Consiglio di Amministrazione del che hanno approvato i predetti Regolamenti didattici; D E C R E T A Art. 1 Sono emanati i REGOLAMENTI DIDATTICI DEI MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO sotto elencati, che vengono allegati al presente decreto e di cui costituiscono parte integrante: FACOLTÀ DI ECONOMIA Master universitari di I livello: 1. MARKETING MANAGEMENT PER L IMPRESA INTERNAZIONALE 2. MASTER IN MICROFINANCE Master universitari di II livello: 1. BUSINESS STRATEGY & COMPETITIVE TECHNOLOGIES 2. VALUTAZIONE E GESTIONE DEL RISCHIO FINANZIARIO - Economic and Financial Engineering FACOLTÀ DI INGEGNERIA 1. Master Universitario di II livello: MATERIALI METALLICI FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA Master universitario di II livello: 1. PROGETTAZIONE E PIANIFICAZIONE DEL PAESAGGIO/AMBIENTE E VALUTAZIONE PAESAGGISTICA DEGLI INTERVENTI 2. DIRITTI DELL UOMO ED ETICA DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE Art. 2 Il presente decreto è pubblicato all Albo Ufficiale di Ateneo ed entra in vigore con decorrenza immediata. Bergamo, IL RETTORE F.to Prof. Alberto Castoldi
2 2 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI II LIVELLO "Valutazione e gestione del rischio finanziario" (Economic and Financial Engineering) VaGRiF A.A. 2004/05 Direttore del Master: Prof. Bertocchi Maria Ida Commissione del Corso di Master: Prof. Giacometti Rosella Prof. Moriggia Vittorio Prof. Resti Andrea Dott. Ortobelli Sergio Prof. Allevi Elisabetta
3 3 REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 - Inquadramento tematico del Master Il Master è rivolto ad operatori di istituzioni finanziarie impegnati nel settore della gestione del rischio, a traders, dealers, asset e fund manager, a consulenti patrimoniali, ad analisti finanziari in istituzioni creditizie o società di intermediazione mobiliare, a personale delle funzioni di controllo (internal audit, ispettorato, controlli interni) e a tutte le risorse impegnate nelle funzioni di misurazione, monitoraggio e reportistica dei rischi di mercato, di credito e operativi. Il Master è anche rivolto alle esigenze formative delle società di consulenza aziendale e alle società di information technology impegnate in progetti di ingegnerizzazione e implementazione di soluzioni e metodologie rivolte alla misurazione e gestione dei rischi aziendali. Art. 2 - Obiettivi formativi e sbocchi professionali Gli obiettivi formativi del programma sono: fornire ai partecipanti una conoscenza avanzata dei recenti sviluppi della teoria finanziaria; sviluppare nei partecipanti le capacità per poter utilizzare strumenti derivati per il controllo del rischio di fondi, titoli azionari, obbligazionari, beni, valute e in generale di attività e passività finanziarie; sviluppare nei partecipanti capacità per individuare titoli non correttamente prezzati, per costruire portafogli di arbitraggio e ottenere profitti da arbitraggio; fornire ai partecipanti quelle conoscenze quantitative atte alla comprensione e applicazione della moderna teoria finanziaria; dotare i partecipanti di quelle conoscenze informatiche e tecnologiche per la progettazione e realizzazione di applicazioni finanziarie. Gli sbocchi professionali del Master sono principalmente nelle seguenti aree o settori: investment banking private banking gestione del rischio valutazione di titoli e contratti derivati gestione dei flussi informativi finanziari gestione di portafoglio pianificazione strategica d'impresa. Art. 3 - Modalità di ammissione e criteri di selezione Sono ammessi alla frequenza del corso Master di II livello i possessori di: Laurea quadriennale o quinquennale (V.O.); Laurea specialistica (N.O.). I posti disponibili vanno da un minimo di 10 fino ad un massimo di 25. Il valore massimo è incrementabile a 30 in caso di elevato numero di domande d iscrizione e/o in presenza di candidati eccezionalmente meritevoli dal punto di vista della preparazione. La partecipazione è a numero chiuso e subordinata ad una prova di selezione alla presenza di una Commissione di Selezione. La prova di selezione è articolata in valutazione titoli prova orale
4 4 Verrà espresso un giudizio cumulativo (in 100/100) di idoneità individuale, relativo al possesso dei requisiti per la frequenza del Corso. Concorreranno a tale giudizio: Titoli (50/100); o voto di laurea ( 99) : 1/100 in più ogni 1/100 fino a un massimo di 15/100 o laurea in discipline scientifiche, economia, ingegneria: 5/100 o corso di perfezionamento di durata non inferiore a 300 ore: 5/100 o stage di durata non inferiore a 2 mesi: 5/100 o pubblicazioni: 5/100 per ogni pubblicazione fino a un massimo di 20/100 o certificati di conoscenza lingua straniera: 5/100 o patente ECDL (7moduli): 10/100 Colloquio (50/100); o capacità espositiva, proprietà di linguaggio, motivazione (35/100) o disponibilità alla frequenza (15/100) In base agli esiti della selezione sarà redatta una graduatoria di ammissione. Art. 4 - Durata del Master e misura dei crediti Un anno, per complessive 1500 ore così suddivise: 480 ore di formazione in aula 350 ore di stage 670 ore di studio individuale ed elaborazione tesi Stabilito un rapporto di: 1 C.F.U./25 h. di formazione, il master ha una durata complessiva di 1500 ore per un totale di 60 crediti formativi universitari. Art. 5 - Modalità relative all obbligo di frequenza La frequenza è obbligatoria. Non sono ammesse superiori al 25 % del monte ore d aula ed al 25% del monte ore di stage. Art. 6 - Articolazione didattica del Master AREE ORE C.F.U. AREA DELLA FINANZA Teoria degli Investimenti I 48 4 Teoria degli Investimenti II 48 4 Finanza Matematica I 48 4 Finanza Matematica II 48 4 Prodotti Strutturati 48 4 Microeconomia per la Finanza 48 4 Finanza d'impresa 48 4
5 5 AREA DELLA STATISTICA, ECONOMETRIA E INFORMATICA Probabilità e Statistica per la Finanza 48 4 Econometria Finanziaria 48 4 EXCEL e VBA per la Finanza 48 4 Attività didattica frontale + Attività studio individuale Stage Elaborazione Tesi di Master Ammontare complessivo del Master Articolazione interna dei singoli insegnamenti per aree tematiche: 1. AREA DELLA FINANZA (n 7 insegnamenti 28 cfu): Teoria degli Investimenti I e II (96 ore 8 cfu) articolati nei seguenti moduli: Titoli azionari: caratteristiche e valutazione Titoli obbligazionari: caratteristiche e valutazione Portafogli azionari e fondi Portafogli obbligazionari e immunizzazione I due insegnamenti prevedono la copertura dei principali elementi della teoria degli investimenti e degli strumenti quantitativi necessari a tale scopo. Vengono trattati i principali concetti alla base della teoria finanziaria, come il concetto di valore attuale, di redditività e rischiosità di un titolo, di struttura per scadenza dei tassi e di immunizzazione, di utilità, di teoria del portafoglio, di CAPM, di fondi azionari. Finanza Matematica I e II (96 ore 8 cfu) articolati nei seguenti moduli: Modelli stocastici a tempo discreto Valutazione di derivati Rischio di mercato e modelli VAR Rischio di credito: portafogli di obbligazioni e prestiti, rischio operativo I due insegnamenti includono le principali nozioni per la valutazione di titoli in un mondo neutrale al rischio e in cui si escludono possibilità di arbitraggio. Si prevede di introdurre il concetto di processo stocastico di Wiener e le sue applicazioni, in particolare la valutazione dei principali contratti, quali opzioni e futures, derivati sui tassi di interesse, alberi binomiali, formula di B&S. E' previsto inoltre un approfondimento del concetto di rischio e delle modalità con cui misurarlo; particolare enfasi sarà assegnata al rischio di credito. Prodotti Strutturati (48 ore 4 cfu) articolato nei seguenti moduli: Derivati complessi Gestione di Hedging Funds L insegnamento è dedicato all'operatività con strumenti derivati (strategie con opzioni e futures), prodotti derivati più complessi quali i FRA, gli swaps, le opzioni esotiche. Particolare attenzione è assegnata alla costruzione di prodotti specifici di copertura e alla gestione dei cosiddetti Hedge Funds. Microeconomia per la Finanza (48 ore 4 cfu) articolato nei seguenti moduli:
6 6 Teoria del consumatore, dell impresa, del mercato Teoria dei giochi per le decisioni, le aste e l organizzazione industriale L'ottica dell insegnamento è di fornire una panoramica sui principali modelli della microeconomia. In particolare si toccano i temi della teoria del consumatore, dell'impresa, del mercato (pura competizione, monopolio, oligopolio). Inoltre si tratta del ruolo della teoria dei giochi nell'ambito delle decisioni, dell'organizzazione industriale, nei problemi di tipo multi-agente o cordinatore-agente, nei meccanismi delle aste. Sono presenti brevi richiami alla teoria generale dell'equilibrio e del welfare economico. Finanza d'impresa (48 ore 4 cfu) articolato nei seguenti moduli: Teoria di Modigliani e Miller e varianti Casi: Teoria e dati finanziari a confronto L insegnamento ha l'obiettivo di introdurre i principi che sottendono alle decisioni finanziarie all'interno di un'impresa. Riprendendo il concetto di valore attuale netto per la valutazione dei flussi finanziari, si intende presentare la teoria di Modigliani- Miller e quelle varianti che includono l'effetto delle tasse e degli eventuali costi dovuti a bancarotta. Enfasi verrà data alla politica ottimale dei dividendi e alla struttura del capitale. Una parte cospicua del modulo è dedicata all' esame di casi in modo da analizzare e confrontare i dati finanziari di varie imprese. 2. AREA DELLA STATISTICA, ECONOMETRIA E INFORMATICA (n 3 insegnamenti 12 cfu): Probabilità e Statistica per la Finanza (48 ore 4 cfu) articolato nei seguenti moduli: Elementi avanzati di probabilità Stime, Stimatori, test delle ipotesi L insegnamento ripercorre in modo sintetico i principali concetti della teoria della probabilità indispensabili nell'area finanziaria: spazio dei campioni, spazio degli eventi, probabilità, probabilità condizionata, indipendenza, variabili casuali, densità di probabilità, funzione distribuzione, funzione distribuzione congiunta e marginale, concetti di convergenza, teorema del limite centrale, teoria della stima, stimatori di massima verosimiglianza, princapali distribuzioni, test delle ipotesi, intervalli di confidenza. Econometria Finanziaria (48 ore 4 cfu) articolato nei seguenti insegnamenti: Modelli previsivi di tipo ARCH e GARCH Modelli fattoriali L insegnamento introduce i concetti di volatilità e correlazione nei rendimenti. Vengono analizzati regressioni e modelli multi-fattoriali. Vengono introdotti modelli autoregressivi e di tipo ARCH, GARCH per lo studio del comportamento dei rendimenti nel tempo. Viene inoltre affrontata la cointegrazione per valutare relazioni di interdipendenza nel lungo periodo di variabili economiche e alcune problematiche relative all'utilizzo di distribuzioni con code grosse. EXCEL e VBA per la Finanza (48 ore 4 cfu) articolato nei seguenti moduli: Macro e funzioni finanziarie VBA in finanza Questo insegnamento è dedicato allo sviluppo di abilità nell'utilizzo del foglio elettronico EXCEL includenti l'uso delle macro e di VBA per le applicazioni finanziarie. Il modulo fa da supporto implementativo ai moduli di Investimenti, Finanza Matematica e Prodotti Strutturati.
7 7 Art. 7 - Modalità delle valutazioni di profitto Al termine degli insegnamenti verranno effettuate verifiche finali che accertino il profitto dello studente in riferimento alle diverse attività didattiche.. Alle verifiche di profitto deve essere assegnata una votazione in trentesimi (eventualmente con lode). Per il conseguimento del titolo di Master è necessario conseguire la totalità dei crediti previsti dal piano didattico, superando con profitto (riportando una votazione di almeno 18/30simi) tutte le verifiche finali. Ai fini del calcolo della media dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto, ogni voto con lode vale comunque 30 punti. Art. 8 - Modalità di valutazione della tesi di master La votazione della tesi viene ottenuta trasformando in centodecimi la media ponderata (rispetto ai crediti) dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto in itinere. L elaborato di tesi deve essere esposto e discusso in seduta pubblica e al suo contenuto la Commissione Giudicatrice eventualmente assegna un voto (compreso entro i 10 punti) che concorre alla formulazione del voto finale. E possibile prevedere modalità di redazione dell elaborato di tesi come lavoro congiunto di max n. 2 studenti. Il voto finale viene espresso in 110mi. Per il conseguimento della lode è necessario il parere unanime della Commissione Giudicatrice La Commissione Giudicatrice, nominata dal Preside di Facoltà, è composta da min 5 membri, dei quali almeno 3 nominati tra i Professori di I e II fascia ed i Ricercatori dell Ateneo. La Commissione deve essere composta al massimo da 11 membri. Possono farne parte docenti a contratto dell Ateneo. La commissione è presieduta da un Professore di I o II fascia. Art. 9 Organi del Master e loro competenze Sono organi del Master, nominati dal Consiglio di Facoltà, il Direttore e la Commissione del Corso di Master Spetta al Direttore: Proporre la Commissione di Selezione, composta dal Direttore e minimo altri 2 membri, nominata con decreto del Preside di Facoltà; Proporre le Commissioni per le verifiche di fine insegnamento (minimo 2 membri tra i docenti del Master, di cui uno titolare dell insegnamento), nominata con decreto del Preside; Presiedere la Commissione del Corso di Master e convocarne le riunioni; Dare attuazione alle decisioni e agli indirizzi della Commissione del Corso di Master; Rappresentare il Master nei rapporti con l esterno per gli aspetti didattico-scientifici; Predisporre la relazione finale del Master; Predisporre il budget del Master, assieme al responsabile amministrativo, e proporre l importo della tassa di iscrizione; Stabilire i criteri per l erogazione di eventuali borse di studio.
8 8 Spetta alla Commissione: Individuare gli obiettivi formativi e gli sbocchi occupazionali; Definire i requisiti curriculari per l ammissione al Master; Definire i criteri di selezione e stabilire il numero min-max posti disponibili; Riconoscere eventuali crediti pregressi; Predisporre la programmazione didattica del Master e proporre la copertura degli insegnamenti, da sottoporre all approvazione del Consiglio di Facoltà; Proporre al Preside di Facoltà la nomina del Presidente e dei membri della Commissione Giudicatrice della prova finale per il conseguimento del titolo di Master. Art Gestione amministrativa La gestione amministrativa e contabile spetta al Presidio della Facoltà di Economia ed ai Servizi Amministrativi Facoltà e Dipartimenti per i rispettivi adempimenti di competenza. Il finanziamento verrà iscritto nel bilancio del Centro Autonomo di Spesa cui afferisce il Master.
Decreto prot. n.13983/i/003 AA/ IL RETTORE. VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Bergamo, ed in particolare l art. 12;
Decreto prot. n.13983/i/003 AA/ IL RETTORE VISTO lo Statuto dell Università degli Studi di Bergamo, ed in particolare l art. 12; VISTA la proposta del Consiglio della Facoltà di Economia del 23.9.2002

References: art. 12
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 12
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