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Timestamp: 2019-01-20 14:24:32+00:00

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Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione (classe LM-78) a.a. 2010/ PDF
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1 Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione (classe LM-78) a.a. 2010/2011 ART. 1 Finalità 1. Il presente Regolamento disciplina il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione attivato nell ambito della Classe LM-78 (Scienze Filosofiche) ai sensi del D.M. 270/04 presso la dell Università degli Studi della Basilicata. 2. Detto Regolamento, come previsto dal D.M. 270/04, specifica gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione, in particolare: gli obiettivi formativi specifici, l elenco degli insegnamenti (con l indicazione dei settori scientifico-disciplinari) e delle altre attività formative, i crediti e le eventuali propedeuticità di insegnamenti e altre attività formative, la tipologia delle forme didattiche, degli esami e delle verifiche del profitto, le modalità di accesso e i requisiti di ammissione, le disposizioni sulla frequenza. 3. Per quanto concerne ogni altro aspetto di carattere organizzativo, il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione si attiene a quanto disciplinato dal Regolamento della. ART. 2 Organi didattici di riferimento 1. L organizzazione e la gestione del Corso di Laurea Magistrale è disciplinata dal Regolamento della. ART. 3 Obiettivi formativi specifici 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione ha i seguenti obiettivi formativi specifici: a. consentire ai propri laureati l'acquisizione degli strumenti teorici, metodologici e critici propri degli studi filosofici ed epistemologici, con una particolare attenzione per le problematiche logicolinguistiche, ermeneutiche ed etiche della comunicazione. Il percorso formativo è configurato in modo che lo studente possa costruire le proprie competenze attingendo in misura più ampia agli insegnamenti inclusi nell ambito delle Istituzioni di Filosofia e acquisendo, al contempo, una base appropriata di conoscenze anche nell ambito della Storia della Filosofia. Per raggiungere l obiettivo di fornire allo studente un adeguata conoscenza delle problematiche teoriche e filosofiche della comunicazione, il corso prevede specifici approfondimenti critici in uno o più tra settori di studio quali la sociologia e la semiotica dei processi comunicativi, la psicologia della comunicazione, il diritto della comunicazione, la geografia economico-politica, le lingue e le letterature europee, la teoria del cinema, della fotografia e della televisione; b. consentire allo studente di acquisire una capacità di interpretazione di testi e una competenza logico-argomentativa adeguata per una riflessione teorica sui linguaggi in cui si esprimono e con cui si trasmettono le varie forme del sapere; c. consentire allo studente l acquisizione di una padronanza scritta e orale della lingua inglese, mediante la previsione di apposite attività formative volte ad assicurare il raggiungimento del livello Pagina 1 di 7
2 B2 (con riferimento alla classificazione CEFR - Common European Framework of Reference for Languages). ART. 4 Sbocchi professionali 1. Il laureato in Scienze Filosofiche e della Comunicazione può acquisire i requisiti per l'accesso all'insegnamento nella scuola, una volta completato il processo di abilitazione all'insegnamento e superato l iter previsto dalla normativa vigente. Il laureato in Scienze Filosofiche e della Comunicazione può altresì svolgere attività professionali con funzioni di elevata responsabilità in ambiti che richiedono specifiche competenze disciplinari, unite a capacità critica di elaborazione: editoria, servizi sociali, uffici preposti alla promozione di attività culturali nella pubblica amministrazione o nel settore privato; gestione di biblioteche o musei; centri stampa e servizi di comunicazione intermediale, servizi di pubbliche relazioni, direzione del personale, gestione e organizzazione aziendale. ART. 5 Modalità di accesso 1. Per essere ammesso al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione lo studente deve essere in possesso, conformemente alla normativa vigente, della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di titolo di studio conseguito all estero riconosciuto idoneo. Lo studente deve altresì essere in possesso di un'adeguata preparazione di base nelle discipline filosofiche e storiche. In particolare, lo studente deve aver già maturato, al momento dell iscrizione al Corso di Laurea Magistrale, almeno 60 CFU tra i settori scientifico disciplinari M-FIL/01, M- FIL/02, M-FIL/03, M-FIL/04, M-FIL/05, M-FIL/06, M-FIL/07, M-FIL/08, L-ANT/02, L-ANT/03, M- STO/01, M-STO/02, M-STO/04, IUS/01, L-ART/06, almeno 30 dei quali nelle discipline filosofiche tra i settori scientifico disciplinari M-FIL/01, M-FIL/02, M-FIL/03, M-FIL/04, M-FIL/05, M-FIL/06, M- FIL/07, M-FIL/08. Lo studente deve inoltre possedere una buona conoscenza della lingua inglese sia scritta che parlata, corrispondente al livello B1 fissato dalla classificazione CEFR (Common European Framework of Reference for Languages). Lo studente deve infine conoscere ed essere in grado di utilizzare i principali strumenti informatici. 2. La verifica della preparazione iniziale degli studenti avviene mediante lo svolgimento di un colloquio. Informazioni specifiche sulle tematiche oggetto del colloquio vengono comunicate annualmente con le modalità di diffusione delle informazioni utilizzate normalmente dalla Facoltà (sito web, bacheche, newsletter). Inoltre, gli studenti devono sostenere una prova di verifica della conoscenza della lingua inglese pari al livello B1 (con riferimento alla classificazione CEFR - Common European Framework of Reference for Languages) ad eccezione - degli studenti che siano già in possesso di una certificazione internazionale di livello pari o superiore al B1; - degli studenti provenienti dai Corsi di Laurea in Lettere o Scienze della Comunicazione della dell Università degli Studi della Basilicata che abbiano sostenuto la prova finale di conoscenza della lingua, prevista al termine del percorso di laurea di I livello, in lingua inglese. Nel caso emergano lacune nella preparazione in ingresso, saranno indicate al singolo studente modalità di integrazione della propria preparazione. Pagina 2 di 7
3 3. La data del colloquio viene comunicata annualmente nel Manifesto degli Studi. ART. 6 Articolazione in curricula 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione non prevede l articolazione in curricula. ART. 7 Insegnamenti e altre attività formative 1. Nella tabella che segue sono riportati gli insegnamenti previsti dal Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione, suddivisi nei due anni di corso previsti. Sono inoltre indicate: la tipologia di attività formativa (caratterizzante, affine o integrativa, altre), l ambito disciplinare di riferimento, il settore scientifico disciplinare (SSD), i Crediti Formativi Universitari (CFU) e il numero di ore di didattica previsti per ciascun insegnamento. I anno insegnamento TAF ambito disciplinare SSD ore CFU Filosofia teoretica caratt Istituzioni di filosofia M-FIL/ Fondamenti di semantica caratt Istituzioni di filosofia M-FIL/ Antropologia filosofica caratt Istituzioni di filosofia M-FIL/ Storia della filosofia mod. e cont. caratt Storia della filosofia M-FIL/ un insegnamento a scelta tra caratt Disc.classiche, stor., antrop. e polsoc Teorie del linguaggio SPS/08 Antropologia culturale M-DEA/01 Storia della Chiesa in età moderna M-STO/07 Psicologia della comunicazione caratt Storia delle scienze M-PSI/ tot. 60 II anno insegnamento TAF ambito disciplinare SSD ore CFU Lingua inglese con esercitazioni di affine L-LIN/12 lingua inglese due o tre insegnamenti affini tra affine Nozioni giuridiche fondamentali IUS/ Storia del cinema L-ART/ Filologia classica L-FIL LET/05 Letteratura inglese I L-LIN/ Letteratura inglese II L-LIN/ Letteratura francese I L-LIN/ Letteratura francese II L-LIN/ Lingua francese I con esercitazioni L-LIN/04 di lingua francese Lingua francese II con esercitazioni L-LIN/04 di lingua francese Letteratura tedesca I L-LIN/ Letteratura tedesca II L-LIN/ Lingua tedesca I con esercitazioni L-LIN/14 di lingua tedesca Lingua tedesca II con esercitazioni L-LIN/ Pagina 3 di 7
4 di lingua tedesca Geografia economico politica M-GGR/ uno o due insegnamenti a scelta scelta dello studente un'attività a scelta tra altre 6 Laboratorio di lingua inglese Attività di tirocinio prova Prova finale --- fin. tot Lo studente può scegliere come insegnamenti a scelta libera uno o più insegnamenti attivati per Corsi di Laurea di I e di II livello presso la o presso le altre facoltà dell Ateneo. 3. Gli studenti provenienti dai Corsi di Laurea di I livello dell Università degli Studi della Basilicata e laureati in Scienze della Comunicazione (classe 14 ex D.M. 509/99) e in Lettere (classe 5 ex D.M. 509/99) non possono scegliere come Attività affini e integrative insegnamenti identici per denominazione ad insegnamenti già presenti nel proprio piano di studi della Laurea di I livello. Inoltre, lo studente non può scegliere un insegnamento per il quale sia prevista una seconda annualità se non abbia già sostenuto nel proprio percorso di studi, anche durante il corso di laurea di I livello, la prima annualità corrispondente. Infine, lo studente non può scegliere come Attività affini e integrative l insegnamento corrispondente alla lingua straniera già sostenuta nel Corso di Laurea di I livello. 4. Ai fini del completamento dei crediti formativi previsti come scelta libera, lo studente, se ammesso ai programmi di mobilità internazionale, può usufruire anche di insegnamenti frequentati presso università straniere. 5. Lo studente può conseguire fino ad un massimo di 24 cfu aggiuntivi rispetto ai 300 cfu complessivamente previsti per il percorso di studi comprensivo di Laurea e Laurea Magistrale. Lo studente può inserire come cfu aggiuntivi: insegnamenti attivati presso la Facoltà o presso le altre facoltà dell Ateneo; attività di laboratorio; attività di tirocinio. I cfu così maturati, nonché la eventuale votazione conseguita non concorrono al totale dei cfu necessari per il conseguimento del titolo di studio né per la votazione finale, ma il loro conseguimento viene attestato nel Supplemento al Diploma. Al fine del conseguimento di tali cfu aggiuntivi, lo studente potrà avvalersi, laddove compatibile, dell offerta formativa erogata dalla Facoltà oppure, in alternativa, concordare con il docente di riferimento dell attività formativa prescelta un programma di studio o un applicazione teorico-pratica da preparare per lo svolgimento della relativa prova di profitto. ART. 8 Tirocini 1. Per tirocinio si intende la partecipazione regolamentata dello studente all'attività di una struttura ospitante (azienda privata ovvero ente pubblico ovvero struttura interna all'ateneo) attinente ad una delle discipline curricolari e opportunamente attestata per un totale di 150 ore. 2. L'attività di tirocinio può essere svolta dallo studente presso un'azienda privata o un ente pubblico o una struttura interna all'ateneo scelta tra quelle con le quali l Università degli Studi della Basilicata ha stipulato apposita convenzione o accordo, conformemente a quanto previsto dal Pagina 4 di 7
5 Decreto interministeriale n. 142 del L'attività di tirocinio non costituisce in nessun caso rapporto di lavoro retribuito né può essere comunque sostitutivo di manodopera aziendale o di prestazione professionale. 3. L attività di tirocinio è collocata al II anno di corso. Lo studente non può presentare richiesta per lo svolgimento del tirocinio prima di aver conseguito 42 CFU. 4. Ai fini della individuazione degli obiettivi formativi specifici dell attività di tirocinio e del suo accreditamento, lo studente deve individuare un tutor universitario, scelto tra i docenti titolari di uno degli insegnamento attivati per il Corso di Laurea Magistrale. 5. La frequenza dell attività di tirocinio è obbligatoria. Eventuali deroghe all obbligo di frequenza possono essere autorizzate dal Consiglio di Facoltà sulla base di richiesta adeguatamente motivata da parte dello studente. 6. Il docente individuato come tutor universitario ha cura di verbalizzare l accreditamento dell attività di tirocinio, previa verifica dello svolgimento delle ore previste, come attestato dal registro dell attività di tirocinio, e previo accertamento del raggiungimento degli obiettivi formativi stabiliti, anche mediante un colloquio da svolgersi nelle sessioni d esame previste dal Calendario delle Attività Didattiche. 7. Ai fini dell acquisizione dei cfu attribuiti all attività di tirocinio, lo studente può chiedere il riconoscimento della eventuale attività lavorativa svolta, o di un attività pratica assimilabile. Lo studente deve presentare a tal fine apposita istanza presso la Segreteria Studenti, allegando specifica documentazione in cui si attesti, in particolare, la tipologia di attività svolta e la sua durata. L eventuale riconoscimento dell attività svolta è deliberato dal Consiglio di Facoltà. 8. Per tutto quanto non specificato nel presente articolo, si rinvia al regolamento Didattico di Ateneo e al Regolamento di Ateneo per lo Svolgimento dei Tirocini. ART. 9 Modalità di svolgimento della didattica 1. Le attività didattiche previste nell ambito del Corso di Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione in: lezioni frontali, esercitazioni e laboratori. 2. Costituiscono altre attività formative le attività di tirocinio. ART. 10 Obblighi di frequenza 1. Le attività didattiche in aula non prevedono obblighi di frequenza. 2. Le attività di laboratorio non prevedono l obbligo di frequenza, ma è fortemente consigliato frequentarle visto il loro carattere pratico-applicativo. 3. L attività di tirocinio prevede l obbligo di frequenza, che viene attestata da apposito registro dell attività di tirocinio. ART. 11 Modalità di svolgimento delle verifiche di profitto e della prova finale 1. Le verifiche di valutazione del profitto al termine delle attività didattiche possono prevedere forme articolate di accertamento, eventualmente composte da prove successive, anche scritte e/o pratiche, da concludersi comunque con un controllo finale. Pagina 5 di 7
6 Nel caso in cui l esame preveda una prova scritta propedeutica alla prova orale, la prova scritta concorre alla valutazione dell esame nel suo complesso e non prevede una verbalizzazione autonoma. La prova scritta si intende superata con il conseguimento di una votazione pari o superiore a 18/30. Il mancato superamento della prova scritta non pregiudica in ogni caso la possibilità di sostenere la relativa prova orale. In caso di superamento della prova scritta, lo studente è tenuto a sostenere la parte orale relativa entro la sessione straordinaria dell anno accademico in cui ha sostenuto e superato la prova scritta. In caso di mancato superamento della prova scritta, lo studente è tenuto a sostenere la parte orale relativa entro la medesima sessione di esami in cui ha sostenuto la prova scritta. 2. A seguito del superamento delle prove di verifica del profitto relative alle lezioni frontali allo studente è attribuita una votazione espressa in trentesimi e il numero di CFU corrispondenti previsti dall elenco delle attività formative. A seguito del superamento delle prove di verifica del profitto relative alle esercitazioni, ai laboratori e all attività di tirocinio allo studente è attribuito un giudizio di accreditamento e il numero di CFU corrispondenti previsti dall elenco delle attività formative. 3. Il docente può decidere di istituire all interno delle ore assegnate al proprio modulo di insegnamento, di esercitazione o di laboratorio una prova di verifica intermedia. Le particolari modalità fissate per ogni singola attività didattica sono rese note nelle forme di pubblicità adottate dalla Facoltà. 4. La prova finale del Corso di Laurea Magistrale in Scienze Filosofiche e della Comunicazione prevede la discussione di un elaborato originale che attesti la maturità scientifica del candidato e che è preparato sotto la guida del docente titolare, nell anno accademico di riferimento, di una delle attività didattiche previste dal piano di studi. La scelta della disciplina in cui svolgere la prova finale può ricadere su uno degli insegnamenti previsti dal piano di studi, compresi gli insegnamenti a scelta libera, purché previsti nell offerta formativa della, e ad eccezione delle attività di laboratorio e di tirocinio. 5. Le prove di verifica del profitto e la prova finale del Corso di Laurea Magistrale si svolgono obbligatoriamente entro le date stabilite annualmente nel Calendario delle Attività Didattiche. 6. Le modalità e le scadenze per la richiesta della tesi sono stabilite nel Regolamento della Facoltà di Lettere e Filosofia. ART. 12 Riconoscimento crediti formativi universitari 1. In caso di passaggio da un Corso di Studi della stessa o di altra Facoltà dell Ateneo o di trasferimento da un Corso di Studi di altro ateneo, allo studente è consentita l iscrizione al II anno di corso purché abbia acquisito almeno 42 crediti formativi universitari, tra esami sostenuti e frequenze acquisite, validi ai fini del nuovo percorso di studi a cui chiede il passaggio o il trasferimento. Dei 42 cfu acquisiti almeno 36 cfu devono corrispondere ad esami effettivamente sostenuti. 2. E possibile riconoscere agli studenti iscritti al Corso di Laurea Magistrale fino ad un massimo di 6 cfu per abilità linguistiche, certificate ai sensi della normativa vigente in materia, oppure per esperienze lavorative o di formazione teorico-pratica opportunamente documentate e ritenute coerenti con gli obiettivi formativi del Corso di Laurea Magistrale. ART. 13 Approvazione del Regolamento Pagina 6 di 7
7 1. Il Presente Regolamento è approvato dal Consiglio della e dal Senato Accademico dell Università degli Studi della Basilicata. Pagina 7 di 7

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13