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Timestamp: 2019-04-23 12:54:40+00:00

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Cassazione, va rimborsato l'ex se ha arredato la casa
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Suprema Corte di Cassazione II Sez. Civile Sentenza 21479-2018
Posted on 7 settembre 2018 by Avv. Giuseppe Tripodi
Suprema Corte di Cassazione II Sez. Civile
Sentenza n. 21479/2018
I giudici della Seconda Sezione Civile della Suprema Corte di Cassazione, nella sentenza che di seguito si riporta, hanno affrontato il caso di una convivenza more uxorio non duratura, che ha però aperto le porte dei Tribunali per la coppia scoppiata poiché nel periodo trascorso insieme sono stati effettuati dei lavori di restauro nella casa ma quest’ultima era intestata solo ad uno dei due e, pertanto, l’altro chiedeva il rimborso di quanto aveva speso (circa 100 milioni di vecchie Lire).
Secondo i giudici territoriali, la cui decisione è stata condivisa anche dalla Cassazione, era stato dimostrato che il contributo versato per acquistare, ristrutturare e arredare l’immobile da parte dell’ex ha comportato per quest’ultimo un ingiustificato impoverimento, non potendo questi più usufruirne, ma anche un oggettivo arricchimento alla intestataria della casa che dalla vendita ne avrebbe potuto ricavarne un importante profitto.
Articolo 2041 Codice Civile
Azione generale di arricchimento
Chi, senza una giusta causa, si è arricchito a danno di un’altra persona è tenuto, nei limiti dell’arricchimento, a indennizzare quest’ultima della correlativa diminuzione patrimoniale.
Qualora l’arricchimento abbia per oggetto una cosa determinata, colui che l’ha ricevuta è tenuto a restituirla in natura, se sussiste al tempo della domanda.
Leggi il testo della Sentenza n. 21479-2018
convimenza
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