Source: http://raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it/articolo?urndoc=urn:nir:regione.toscana:legge:2013;57&pr=idx,0;artic,1;articparziale,0
Timestamp: 2019-02-19 13:45:25+00:00

Document:
Visto l’ articolo 117, terzo comma, della Costituzione ;
Visto il regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza);
Visto il decreto legislativo 14 aprile 1948, n. 496 (Disciplina dell’attività di gioco);
Visto il decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189 ;
Vista la sentenza della Corte costituzionale 10 novembre 2011, n. 300;
1. Il gioco d’azzardo patologico (16)
è una patologia che rientra nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi, e caratterizza i soggetti afflitti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall’ (1)
Parole così sostituite con l.r. 23 dicembre 2014, n. 85, art.1.
Organizzazione mondiale della sanità;
2. A livello regionale il crescente numero di persone che si rivolgono ai servizi per le dipendenze per essere curate nel percorso di recupero per uscire dalla dipendenza dal gioco patologico ha indotto a prevedere specifici interventi nell’ambito della programmazione socio-sanitaria già a partire dalla fine degli anni novanta;
3. La Corte costituzionale con le sentenze 10 novembre 2011, n. 300 e 11 maggio 2017, n. 108, ha riconosciuto alle regioni la possibilità di legiferare in materia di regolamentazione dei giochi leciti, al fine di tutelare categorie di persone socialmente a rischio e per la prevenzione della ludopatia; (17)
Punto prima sostituito con l.r. 23 gennaio 2018, n. 4, art. 2., ed ora così sostituito con l.r. 30 maggio 2018, n. 27, art. 1.
3 bis. Tale potestà regionale è confermata dall’intesa sancita dalla Conferenza unificata in data 7 settembre 2017 che ha l’obiettivo di ridurre i punti gioco nel territorio nazionale; (18)
4. Con la presente legge la Regione assume un complesso di misure e iniziative per assicurare il rispetto di distanze minime fra i luoghi adibiti al gioco e determinati luoghi socialmente sensibili, nonché per il sostegno ai soggetti affetti da gioco patologico e alle loro famiglie;
5. Si ritiene opportuno prevedere incentivi per la rimozione degli apparecchi per il gioco lecito e per il sostegno ai progetti del terzo settore volti al reinserimento sociale di persone affette da gioco d’azzardo patologico; (16)
6. E’ istituito un osservatorio regionale sul fenomeno della dipendenza da gioco con finalità di monitoraggio, consulenza e proposta.
1. La Regione, con la presente legge, promuove iniziative per la prevenzione e il contrasto delle dipendenze da gioco, nonché per il trattamento terapeutico ed il recupero sociale dei soggetti coinvolti, nell’ambito delle competenze regionali in materia di tutela della salute e di politiche sociali.
- Definizioni(2)
Articolo così sostituito con l.r. 23 dicembre 2014, n. 85, art. 2.
1. Ai fini della presente legge sono adottate le seguenti definizioni:
a) gioco d’azzardo patologico: (19)
la patologia che caratterizza i soggetti affetti da sindrome da gioco con vincita in denaro, così come definita dall’Organizzazione mondiale della sanità;
b) spazi per il gioco con vincita in denaro: un luogo pubblico o aperto al pubblico o un circolo privato in cui siano presenti e accessibili gli apparecchi per il gioco lecito di cui alla lettera c);
c) apparecchi per il gioco lecito: gli apparecchi e congegni di cui all’articolo 110, comma 6, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza);
d) centri di scommesse: le strutture dedicate, anche in via non esclusiva, alla raccolta delle scommesse ai sensi dell’articolo 88 del r.d. 773/1931. (20)
- Distanze minime(21)
1. E’ vietata l’apertura di centri di scommesse, di spazi per il gioco con vincita in denaro, nonché la nuova installazione di apparecchi per il gioco lecito all’interno dei centri e degli spazi medesimi, situati ad una distanza inferiore a 500 metri, misurata in base al percorso pedonale più breve, da:
a) istituti scolastici di qualsiasi grado, ivi comprese le scuole dell’infanzia, nonché i nidi d’infanzia di cui all’articolo 4, comma 2, della legge regionale 26 luglio 2002, n. 32 (Testo unico della normativa della Regione Toscana in materia di educazione, istruzione, orientamento, formazione professionale e lavoro);
b ) sono sedi operative e non solo amministrative o legali.
3. I comuni possono individuare altri luoghi sensibili soggetti alla disciplina del comma 1, tenuto conto dell’impatto degli stessi sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica.
6. È ammessa la sostituzione degli apparecchi di cui all’articolo 110, comma 6, lettera a), del r.d. 773/1931, con le modalità e nei limiti previsti dalle disposizioni statali vigenti, e, in particolare, dall’articolo 1, comma 943, della l. 208/2015.
- Divieto di pubblicità e promozione
1. La pubblicità dei giochi con vincite in denaro è vietata ove recante incitamento al gioco o esaltazione della sua pratica e negli altri casi previsti dall’ articolo 7 del decreto-legge 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute), convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189 .
1 bis. Nell’ambito dei divieti di cui al comma 1, è vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio di spazi per il gioco con vincita in denaro o centri di scommesse. (22)
- Obblighi dei gestori e del personale (23)
1. In conformità all’ articolo 7, comma 5, del d.l. 158/2012 , convertito dalla l. 189/2012 , i gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro (6)
in cui sono presenti giochi con vincite in denaro sono tenuti ad esporre, all’esterno e all’interno dei locali, materiale informativo finalizzato:
a) a evidenziare i rischi connessi alla dipendenza da gioco;
b) a segnalare la presenza sul territorio regionale delle strutture pubbliche e del terzo settore dedicate alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al gioco d’azzardo patologico; (24)
c) a diffondere la conoscenza del numero verde e del sito web di cui all’articolo 3, comma 2, lettera c).
2. I gestori sono tenuti ad introdurre, con le modalità previste dall’ articolo 7, comma 8, del d.l. 158/2012 , convertito dalla l. 189/2012 , idonee soluzioni tecniche volte a bloccare automaticamente l’accesso dei minori ai giochi, nonché volte ad avvertire automaticamente il giocatore dei rischi derivanti dalla dipendenza da gioco.
3. Il materiale informativo di cui al comma 1, è predisposto dalle aziende USL in collaborazione con l’Osservatorio.
3 bis. I gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro hanno l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento di cui all'articolo 7 e di assicurare l’iscrizione del personale ivi operante ai corsi medesimi. (25)
3 ter. Il personale operante nei centri di scommesse e negli spazi per il gioco con vincita in denaro ha l’obbligo di partecipare ai corsi di formazione e aggiornamento a cui è iscritto. (25)
- Formazione (26)
1. La Giunta regionale, con propria deliberazione, sentiti la competente commissione consiliare, l’Osservatorio, l’Associazione nazionale comuni italiani (ANCI) Toscana e le associazioni di categoria, disciplina i corsi di formazione obbligatori per i gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro nonché per il personale ivi operante, definendone i tempi, i soggetti attuatori, i relativi costi e le modalità di organizzazione, ivi compreso il riconoscimento dei corsi di formazione svolti presso altra regione.
2. I costi dei corsi di formazione sono a carico dei soggetti gestori.
3. I corsi di formazione di cui al comma 1 sono finalizzati:
a) alla prevenzione e riduzione del gioco patologico, attraverso il riconoscimento delle situazioni di rischio;
b) all'attivazione della rete di sostegno;
c) alla conoscenza generale della normativa vigente in materia di gioco lecito, con particolare riguardo alla disciplina sanzionatoria e alla eventuale regolamentazione locale.
- Campagne di informazione e sensibilizzazione
1. L’Osservatorio promuove campagne di informazione, sensibilizzazione ed educazione sui rischi e sui danni derivanti dalla dipendenza dal gioco.
2. Le campagne di informazione e sensibilizzazione sono finalizzate in particolare:
a) ad aumentare la consapevolezza sui fenomeni di dipendenza correlati al gioco per i giocatori e le loro famiglie, nonché ai rischi relazionali e per la salute;
b) a favorire lo sviluppo di una corretta percezione del rischio da gioco d’azzardo patologico; (27)
c) ad informare sull’esistenza di servizi di assistenza svolti da soggetti pubblici e dai soggetti del terzo settore di cui all’articolo 17 della legge regionale 24 febbraio 2005, n. 41 (Sistema integrato di interventi e servizi per la tutela dei diritti di cittadinanza sociale) presenti sul territorio regionale e sulle relative modalità di accesso;
d) ad informare i genitori e le famiglie sui programmi di filtraggio e blocco dei giochi on-line;
e) a diffondere la conoscenza sul territorio regionale del logo identificativo “No Slot” di cui all’articolo 12.
Campagne di informazione nelle scuole (28)
1. La Regione, d’intesa con l’Ufficio scolastico regionale per la Toscana, promuove campagne di informazione e di sensibilizzazione nelle scuole presenti su tutto il territorio regionale circa i rischi e i danni derivanti dalla dipendenza da gioco.
- Sostegno al terzo settore
1. La Regione sostiene l'attività dei soggetti del terzo settore che si occupano delle problematiche correlate al gioco.
2. La Regione concede, secondo le modalità previste dal regolamento di cui all’articolo 15, contributi per il finanziamento di progetti promossi dai soggetti del terzo settore aventi l’obiettivo di sostenere e favorire il reinserimento sociale di persone con problematiche e patologie legate al gioco e le rispettive famiglie.
- Incentivi alla rimozione degli apparecchi per il gioco lecito(10)
Articolo abrogato con l.r. 29 dicembre 2014, n. 86, art. 6.
- Logo identificativo “No Slot”
1. Gli esercizi e i circoli che non istallano apparecchi per il gioco lecito possono richiedere alla Giunta regionale il rilascio in uso del logo identificativo “No Slot”.
2. Il regolamento di cui all’articolo 15, disciplina le modalità di approvazione del logo identificativo “No Slot”, nonché le modalità per il rilascio in uso del logo e per la revoca dell’uso del logo.
1. Le funzioni di vigilanza sull’osservanza dei divieti e degli obblighi di cui agli articoli 4 e 7 (29)
sono esercitate dai comuni nei quali sono ubicati i centri di scommesse e gli spazi per il gioco con vincita in denaro. (8)
1. Coloro che non osservano i divieti di cui all’articolo 4 (30)
, sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 1.000 ad euro 5.000, nonché alla chiusura dell'attività, (9)
ovvero alla chiusura degli apparecchi per il gioco lecito mediante sigilli.
1 bis. Il mancato assolvimento degli obblighi di cui all’articolo 6, commi 3 bis e 3 ter, nei tempi e con le modalità definiti dalla deliberazione della Giunta regionale di cui all'articolo 7, comporta, rispettivamente a carico dei gestori di centri di scommesse e di spazi per il gioco con vincita in denaro e del personale ivi operante, la sanzione amministrativa pecuniaria di una somma da un minimo di euro 1.000,00 ad un massimo di euro 5.000,00 per ogni inosservanza. La sanzione amministrativa pecuniaria è accompagnata da diffida comunale nei confronti del gestore e del personale interessato a partecipare alla prima offerta formativa disponibile successiva all'accertamento della violazione. (31)
1 ter. L'inosservanza della diffida di cui al comma 1 bis comporta la chiusura temporanea dell’attività o l'apposizione di sigilli agli apparecchi per il gioco lecito fino all'assolvimento dell'obbligo formativo. (31)
2. I proventi delle sanzioni di cui al comma 1 e 1 bis (32)
, sono incamerati dai comuni per il 70 per cento. Il rimanente 30 per cento è versato alla Regione.(12)
Parole soppresse con l.r. 29 dicembre 2014, n. 86, art. 8.
3. Coloro che violano le disposizioni degli articoli 5 e 6, commi 1 e 2 (32)
sono soggetti al regime sanzionatorio previsto dall’ articolo 7, comma 6, del d.l. 158/2012 , convertito dalla l. 189/2012 .
- Regolamento di attuazione(14)
Regolamento regionale 11 marzo 2015, n. 26/R.
1. Con il regolamento di attuazione della presente legge sono definiti in particolare:
a) il funzionamento dell’Osservatorio;
b) le modalità per la concessione dei contributi di cui all’articolo 9, ivi inclusi i limiti di importo dei contributi stessi; (13)
Lettera così sostituita con l.r. 29 dicembre 2014, n. 86, art. 9.
c) le modalità di approvazione del logo identificativo “No Slot” nonché le modalità per il rilascio in uso del logo e per la revoca dell’uso dello stesso.
2. La Giunta regionale presenta alla competente commissione consiliare, ai fini dell’espressione del parere di cui all’articolo 42 dello Statuto, la proposta di regolamento di attuazione di cui al presente articolo, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
- Disposizioni finali(33)
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge si fa fronte a decorrere dall’esercizio 2014, nei limiti delle disponibilità di bilancio.

References: articolo 117
 sentenza 
 art.1
 art. 2
 art. 1
 art. 2
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 art. 6
 art. 8
 articolo 7
 art. 9