Source: http://www.lucianofiore.eu/blog-sentenze-e-novita-giurisprudenziali/prova-oltre-ogni-ragionevole-dubbio-ed-esclusione-del-reato-per-il-responsabile-della-sicurezza-e-amminsitratore-se-il-dipendente-e-esperto-nella-recente-sentenza-cassazione-penale-sez-iv-sentenza-03-03-2016-n-8883
Timestamp: 2019-10-19 06:57:50+00:00

Document:
Studio Legale FDF & Partners | Milano | Roma | Palermo - Prova oltre ogni ragionevole dubbio ed esclusione del reato per il responsabile della sicurezza e amminsitratore se il dipendente è esperto
Prova oltre ogni ragionevole dubbio ed esclusione del reato per il responsabile della sicurezza e amminsitratore se il dipendente è esperto
Nella sentenza in esame (Cass. penale, sez. IV, sent. n° 8883/16) la Corte di Cassazione affronta importanti nodi interpretativi che animano il dibattito giurisprudenziale e dottrinale del nostro paese.
Il caso di specie aveva ad oggetto l'infortunio di un lavoratore, per la caduta durante l'orario lavorativo da un'impalcatura.
Il responsabile della sicurezza e l'amministratore erano stati in primo grado assolti. Davanti al giudice di Appello la sentenza di primo grado era stata profondamente riformata comportando la condanna degli imputati e il risarcimento del danno a favore della persona offesa.
Gli imputati ricorrevano in Cassazione e la Suprema Corte annullava senza rinvio la sentenza di secondo grado, assolvendo gli imputati.
La Corte affronta in maniera lucida e attenta due importati questioni.
Una prima questione riguarda la valutazione delle prove assunte in sede dibattimentale e il rispetto del principio posto dall'art. 533 c.p.p. riguardante la condanna solo qualora la colpevolezza sia accertata oltre ogni ragionevole dubbio.
La seconda questiona riguarda la valutazione della responsabilità dell'incaricato della sicurezza e dell'amministratore per gli infortuni subiti da un dipendente.
Analizzando la prima questione (concernente la prova) la Suprema Corte mette in luce come la riforma della sentenza di assoluzione di prima grado, sia avvenuta, in sede di gravame per effetto di una rilettura delle prove assunte in fase dibattimentale.
I giudici di Cassazione sottolineano come l'art. 533 c.p.p. debba essere rigorosamente rispettato, richiedendo cosi la certezza processuale, priva di qualsiasi ragionevole dubbio, circa la colpevolezza dell'imputato. Diversamente non analoga stringente esigenza non si verificherebbe in caso di assoluzione, in virtù del noto brocardo latino in dubbio pro reo.
In maniera chiara la Corte censura la sentenza di secondo grado ribadendo un orientamento pacifico in giurisprudenza per il quale è necessario per emettere una sentenza di condanna, che il campo sia sgombro da qualsiasi ragionevole dubbio circa la colpevolezza dell'imputato.
La seconda questione analizzata dalla Suprema Corte riguarda la responsabilità dell'amministratore e del responsabile della sicurezza per le lesioni o eventi subiti dai dipendenti.
Nel caso di specie, la Corte sottolinea come fossero state rispettate tutte le norme antinfortunistica prescritte dalle legge. Inoltre si sofferma su un'analisi della competenze della persona offesa.
Il dipendente era dotato delle conoscenze in necessarie per evitare l'evento ed inoltre la sua condotta negligente e imprudente aveva causato l'evento senza che questo possa essere ricondotto anche in maniera marginale ad una mancanza di strumenti antinfortunistici.
La Corte in questo modo sottolinea come la vigente normativa in materia di sicurezza sul lavoro abbia segnato il passaggio da un sistema iperprotettivo ad un sistema di collaborazione tra datore di lavoro e dipendenti.
In questo modo la condotta del dipendente persona offesa ha determinato l'evento, non potendosi ricondurre alcun tipo di responsabilità, nemmeno colposa, in capo ai responsabili e all'amministratore.
La pronuncia in esame quindi sottolinea come sia necessaria un'attenta valutazione dei fatti al fine di non scadere in forme di responsabilità oggettiva in campo ai responsabili della sicurezza per fatti ed eventi che non sono(neanche mediatamente) sottoposti al loro dominio.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza