Source: http://docplayer.it/5803843-Regolamento-del-servizio-di-mensa-scolastica.html
Timestamp: 2018-10-24 01:22:11+00:00

Document:
1 Comune di Saletto Provincia di Padova --==ooooo== ==ooooo==-- REGOLAMENTO DEL SERVIZIO DI MENSA SCOLASTICA Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 29 del 03/08/2009
2 TITOLO I ISTITUZIONE DEL SERVIZIO MENSA SCOLASTIA Art. 1 Finalità 1. Il presente regolamento definisce finalità del Servizio di Mensa Scolastica gestito dal comune, e compiti del Comitato Mensa, inteso come organo che, attraverso la rappresentanza degli utenti, controlla l andamento del servizio di mensa scolastica, esercitando anche un ruolo propositivo e di supporto per il miglioramento della qualità. Art. 2 Destinatari 1. La disciplina contenuta nel presente regolamento è rivolta agli alunni della scuola materna ed agli studenti della scuola dell obbligo che intendono usufruire del servizio scolastico di mensa. Art. 3 Iscrizioni e buoni pasto 1. L iscrizione al servizio va effettuata senza particolari formalità, ovvero mediante l acquisto di buoni mensa messi a disposizioni dal Comune reperibili presso l Ufficio Servizi Scolastici oppure presso la Tesoreria Comunale. 2. I buoni pasto, sono raccolti in blocchetti da dieci e formati da madre e figlia. Essi dovranno essere consegnati alla ditta che gestisce il servizio mensa comunale al momento della prenotazione del pasto. 3. È facoltà dell Amministrazione Comunale modificare le procedure di iscrizione e le modalità digestione. Art. 4 Rinunzia al servizio 1. Per gli alunni che non intendono usufruire del servizio mensa scolastica, la rinunzia dal servizio di refezione scolastica, deve essere corredata dall autorizzazione ad assentarsi da scuola durante il momento del pasto rilasciata dal Capo di Istituto In ottemperanza alla normativa scolastica. Art. 5 Regime tariffario 1. La fruizione del servizio di mensa scolastica comporta il pagamento di un tariffa determinata e deliberata annualmente dalla Giunta Comunale. Art. 6 Esenzioni 1. L esenzione o forme tariffarie agevolate del contributo relativo al servizio sono disciplinate dal relativo Regolamento I.S.E.E. Adempimenti connessi al D.Lgs. 109/98 Definizione di criteri
3 unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate a norma dell art. 59, comma 51, della Legge 27 dicembre 1997 n Coloro che ritengono di avere diritto alla esenzione od alla riduzione, dovranno compilare, per ogni anno scolastico, apposito modulo di richiesta allegando allo stesso l attestazione ISEE, relativa all ultima dichiarazione dei redditi, calcolata dai Centri Assistenza Fiscale convenzionati con questa Amministrazione Comunale. La tariffa agevolata sarà applicata dal mese successivo alla presentazione della documentazione. 3. Indipendentemente dall ISEE, avranno accesso alla tariffa di compartecipazione al 50%: i nuclei familiari con più di due figli che usufruiscono del servizio mensa scolastica, a partire dal terzo figlio; i portatori di handicap. TITOLO II STRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO Art. 7 Organizzazione del servizio 1. Il servizio è erogato in conformità al calendario scolastico nazionale ed all articolazione dell orario delle singole scuole che deve essere comunicato, prima dell inizio dell anno scolastico, dai Capi di Istituto all ufficio Servizi Scolastici. 2. Il plesso della scuola è dotato di locali adibiti a refettorio. 3. L accesso ai refettori è consentito, oltre che agli alunni, al Capo di Istituto, al personale docente, al personale della Ditta appaltatrice, al personale comunale, al personale dell Azienda U.S.L. competente per territorio, ai genitori facenti parte del Comitato mensa di cui all articolo 11. Art. 8 Utenti 1. Sono ammessi ad usufruire del servizio di refezione scolastica gli alunni di scuola materna statale, di scuola elementare, di scuola media inferiore regolarmente iscritti e frequentanti. Resta inteso che le scuole frequentate dagli alunni ammessi ad usufruire del servizio devono prevedere un articolazione dell orario scolastico che comporti rientri pomeridiani. 2. L iscrizione degli alunni di scuola elementare a tempo pieno viene effettuata d ufficio, e ciò in quanto la permanenza a scuola durante il momento del pranzo è obbligatoria secondo la normativa scolastica. A tal fine il Capo di Istituto trasmetterà all Ufficio Servizi Scolastici gli elenchi nominativi degli alunni iscritti alle classi a tempo pieno. 3. Sono altresì ammessi ad usufruire del servizio a) gli insegnanti di scuola materna, elementare, media inferiore conformemente alle disposizioni di legge in materia; b) gli insegnanti di sostegno incaricati dall Amministrazione Comunale, qualora l orario concordato con l autorità scolastica preveda l assistenza agli alunni durante il momento del pranzo, dietro pagamento di uno specifico contributo; c) il personale ausiliario comunale, il cui orario di servizio coincida con l orario dei pasti, dietro pagamento di un contributo determinato in ottemperanza alle disposizioni dei contratti nazionali di lavoro degli enti locali e delle contrattazioni decentrate.
4 Art. 9 Rilevazione delle presenze 1. Alla rilevazione delle presenze giornaliere degli alunni e degli insegnanti delle scuole materne, elementari e medie inferiori, provvede il personale della ditta incaricata in servizio presso ogni scuola. 2. La prenotazione dei pasti presso la cucina centralizzata deve avvenire entro le ore 9,00 di ogni mattina. Qualora un alunno si assenti da scuola dopo la prenotazione dei pasti, e senza che ne sia stato dato preventivo avviso, il personale addetto comunicherà immediatamente la variazione alla cucina centralizzata. Nel caso non fosse più possibile modificare il numero di pasti prenotati, dovrà comunque essere corrisposta la quota relativa al pasto prenotato anche se non consumato. 3. Il conteggio delle presenze mensili, al fine dell applicazione della tariffa, viene effettuato dall ufficio Tributi sulla base delle segnalazioni di cui al comma 1 precedente. Art. 10 Menù dietetici 1. I menù dietetici sono elaborati dalla Ditta appaltatrice in collaborazione con il servizio dell Azienda U.S.L. d intesa con l Amministrazione Comunale, e il Comitato dei genitori di cui all articolo 11 successivo. 2. Gli utenti sono tenuti a conformarsi ai menù dietetici stabiliti. Deroghe e diete particolari sono ammesse solo per motivi di salute o di religione, dietro presentazione di certificazione medica e su autorizzazione del Servizio Comunale. In caso di esigenze temporanee del bambino è possibile richiedere una sostituzione del menù del giorno, comunicandolo al mattino al personale addetto all ordinazione dei pasti. TITOLO III COMITATO MENSA Art. 11 Funzioni 1. Il Comitato mensa è organismo deputato alla verifica della qualità del servizio di refezione scolastica che il Comune eroga agli alunni delle locali Scuole. 2. Le funzioni del Comitato consistono in: collegamento tra l utenza e l Amministrazione; monitoraggio in merito al buon andamento ed alla qualità del servizio di ristorazione scolastica; ruolo consultivo e propositivo in merito all andamento ed alla qualità del servizio. 3. I pareri del Comitato mensa non sono in alcun modo vincolanti per l Amministrazione comunale. Art. 12 Costituzione e composizione del Comitato Mensa 1. Il servizio di gestione delle mense si avvale della collaborazione di un Comitato mensa composto da: A) membri di diritto un rappresentante dell Amministrazione comunale (Sindaco, o Assessore, o delegato); un rappresentante dell Istituto Scolastico competente per territorio (Dirigente scolastico o delegato); un rappresentante dell Azienda Sanitaria Locale n. 17 di Este - Monselice; B) membri nominati
5 un genitore degli alunni frequentanti la scuola dell infanzia; un genitore degli alunni frequentanti la scuola primaria. Un genitore degli alunni frequentanti la scuola secondaria. 2. Alle riunioni del Comitato Mensa, su disposizione del rappresentante dell Amministrazione Comunale può partecipare anche un rappresentante della ditta appaltatrice. 3. I rappresentanti dei genitori verranno nominati durante l annuale riunione per il rinnovo dei consigli di intersezione e di interclasse, oppure durante un apposita assemblea convocata dall Amministrazione Comunale. Art. 13 Funzionamento del Comitato Mensa 1. Il Sindaco provvede, con proprio decreto, alla nomina ed ufficiale costituzione del Comitato Mensa per l anno scolastico di riferimento. 2. L elenco dei membri del Comitato è esposto nei rispettivi albi scolastici. 3. Il presidente del Comitato mensa sarà il Sindaco o Assessore competente che fungerà anche da incaricato dei rapporti con l Amministrazione Comunale. 4. Il Comitato resta in carica per un anno scolastico e, comunque, fino alla nomina dei nuovi componenti. 5. Le funzioni dei componenti il Comitato Mensa sono essenzialmente gratuite. 6. Il Comitato si riunisce presso idonei locali che l Amministrazione comunale metterà a disposizione. Le riunioni del Comitato mensa hanno validità legale con la presenza della metà più uno dei propri componenti. 7. Ogni decisione del Comitato viene presa a maggioranza semplice. In ogni seduta si provvederà alla stesura di apposito verbale, che sarà sottoscritto dal Presidente e dal segretario verbalizzante (nominato dal Presidente tra i componenti del comitato) e che sarà trasmesso, a cura del Presidente, all Amministrazione comunale. 8. Copia del verbale sarà affissa nei rispettivi albi scolastici. 9. Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente, con un preavviso di almeno 3 giorni prima delle sedute. 10. Il Presidente è tenuto a riunire il Comitato in convocazione straordinaria in un termine non superiore a 1 giorno quando lo richiedano almeno la metà più uno dei componenti, inserendo all ordine del giorno gli argomenti proposti. Art. 14 Tipologia dei controlli del Comitato Mensa Al Comitato Mensa sono attribuite le seguenti verifiche: modalità di gestione del servizio di refezione; proposte di modifica dei capitolati speciali d appalto predisposti per l approvvigionamento delle principali materie prime (es: indicazioni su caratteristiche specifiche, definizione dei controlli qualitativi, ecc.); menù estivo ed invernale; strumenti di valutazione della qualità; percorsi formativi per il personale impiegato nel servizio e di educazione alimentare concertati anche con gli organi di direzione scolastica; modifiche al presente regolamento. verifica del rispetto dei tempi di consegna e somministrazione del cibo; conformità dei pasti somministrati al menù del giorno; grado di accettazione del cibo; rispetto delle grammature; controllo delle presentazione dei pasti (temperatura, qualità organolettica, qualità del servizio). Potranno a tal fine usufruire di apposite porzioni assaggio da non consumare in presenza degli utenti;
6 pulizia di locali ed attrezzature. Art. 15 Modalità del controllo 1. Il controllo da parte del Comitato può essere esercitato solo congiuntamente. Sono pertanto vietati controlli separati da parte dei singoli componenti il Comitato. I sopralluoghi del Comitato Mensa non sono preceduti da alcun preavviso. 2. I componenti potranno accedere esclusivamente ai locali di distribuzione e di consumo dei pasti, non potranno, pertanto accedere alle cucine, ai depositi degli alimenti ed ai servizi del personale. 3. Non devono in alcun modo interferire con l attività del personale addetto alla mensa scolastica né formulare alcun tipo di osservazione agli stessi, essendo questa attività riservata esclusivamente alla Amministrazione Comunale quale parte in contratto. 4. Poichè l attività dei membri del Comitato è limitata alla sola osservazione ed all assaggio, non è necessaria alcuna certificazione sanitaria. 5. L attività del Comitato si deve limitare alla sola osservazione delle procedure e dell andamento del servizio, quali si manifestano durante la distribuzione ed il consumo dei pasti. 6. Ai componenti del Comitato Mensa è vietato: toccare alimenti crudi, cotti, pronti per il consumo, stoviglie e posateria; utilizzare i servizi igienici eventualmente riservati al personale di cucina o di distribuzione; chiedere il gradimento del cibo agli utenti. Art. 16 Altre funzioni 1. Per ogni sopralluogo sarà utilizzata un apposita scheda, approvata dal Comitato Mensa, che dovrà essere debitamente compilata e successivamente trasmessa all'amministrazione comunale. 2. Qualsiasi osservazione e qualsiasi irregolarità dovranno essere segnalate all Amministrazione comunale con comunicazione scritta, in maniera precisa e circostanziata. Art. 17 Verifica della qualità del servizio 1. In ossequio alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del Principi sull erogazione dei servizi pubblici, l Amministrazione Comunale promuove la partecipazione dell utenza nei procedimenti di verifica sulla funzionalità e sulla qualità del servizio di mensa scolastica. 2. A tal fine l Amministrazione Comunale si impegna a ricercare forme di consultazione che consentano all utenza di esprimere pareri e giudizi sulla qualità globale del servizio e di inoltrare proposte di miglioramento. Art. 18 Entrata in vigore 1. Le disposizioni contenute nel presente regolamento saranno applicate a partire dall anno scolastico
7 Allegato al Regolamento SCHEDA CONTROLLO MENSA Da inviare al Comune Visita avvenuta il giorno... alle ore... QUALITÀ DEL SERVIZIO Gli addetti alla distribuzione si presentano: in ordine (camice, cuffia, guanti, eventuale Mascherina ) SI NO AMBIENTE DELLA CONSUMAZIONE PASTI Lo spazio per la distribuzione è ben organizzato e pulito? SI NO Lo spazio dove vengono consumati i pasti è adeguato e pulito? SI NO MENÙ Settimana di rotazione mensile n.... Giorno della settimana. Il menù previsto è stato rispettato? SI NO TEMPERATURE DEGLI LIMENTI I cibi hanno una temperatura adeguata? 1 piatto SI NO 2 piatto SI NO Contorno SI NO piatto unico SI NO GRADIMENTO / APPETIBILITÀ 1 piatto Sgradevole Mediocre Accettabile Buono Ottimo 2 piatto Sgradevole Mediocre Accettabile Buono Ottimo Piatto unico Sgradevole Mediocre Accettabile Buono Ottimo Contorno Sgradevole Mediocre Accettabile Buono Ottimo Frutta Sgradevole Mediocre Accettabile Buono Ottimo Consigli, proposte, osservazioni : Persone intervenute IL COMITATO MENSA Firma

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 59
 Art. 7
 articolo 11
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 articolo 11
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18