Source: http://www.gojuryu.it/difesa_personale.htm
Timestamp: 2018-12-15 18:45:05+00:00

Document:
::: Difesa Personale :::
Il Goju-ryu Karate-Do
Nasce per estrema difesa, se praticato in modo costante e reale (non funziona con attività sportiva o pseudo tradizionale), assume una efficacia davvero unica.
Il Cati-Swat
Sistema di difesa personale nato per esigenza nel corpo di Polizia Brasiliana e diffuso subito dopo anche nella Polizia dei corpi speciali degli Stati Uniti.
Sistema di difesa personale con struttura didattica di base (adatto a tutti) e avanzato (per varie esigenze).
ATTUALMENTE I CORSI SI SVOLGONO:
» UNIVERSITA' SCIENZE MOTORIE, P.za Bernini 12 TORINO
» Istituto Darwin , via Giovanni XXIII 21 Rivoli (TO)
» Liceo Artistico Passoni, via della Rocca 7 Torino
» Istituto Maria Mazzarello via Cumiana 2 Torino
» Dojo "Gojukan" c/o Palestra di via Sidoli 10 Torino
Che cos'è la Difesa personale ?
E' una disciplina sviluppata dall'uomo per la difesa di se stessi, disciplina come filosofia di vita.
Un insieme di movimenti e tecniche prestabilite che sviluppano le leggi fisiche naturali dell'uomo, trasformandoli in mezzo di difesa.
Non occorre solo saper dare calci e pugni o essere in grado di liberarsi da una presa per uscire incolumi da un'aggressione, occorre valutare anche gli aspetti psicologici di noi stessi su come reagiremmo realmente ed il contesto dove avviene l'aggressione. Troppo spesso infatti si insegna come applicare colpi specifici ma all'atto pratico la vittima si blocca in quanto non ha mai vissuto quella situazione.
ARTICOLI SULLA DIFESA PERSONALE
Art. 52 C. P. - Legittima difesa. Non è punibile chi ha commeso il fatto per esservi stato costretto dalle necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un'offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all'offesa.
Art. 54 C. P. - Stato di necessità. Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo, anche se lo stato di necessità è determinato dall'altrui minaccia; ma, in tal caso, del fatto commesso dalla persona minacciata risponde chi l'ha costretta a commetterlo.
Art. 55 C. P. - Eccesso colposo. Quando, nel commettere alcuno dei fatti preceduti dagli articoli 51, 52, 53, e 54, si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge o dall'ordine dell'Autorità ovvero imposti dalla necessità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi, se il fatto è preceduto dalla legge come delitto colposo.
Art. 62 C. P. - Circostanze attenuanti comuni. Attenuano il reato, quando non vi sono elementi costitutivi o circostanze attenuanti speciali, le circostanze seguenti: 1) L'aver agito per motivi di particolare valore morale o sociale; 2) L'aver agito in stato d'ira, determinato da un fatto altrui ingiusto; (...).
Art. 519 C. P. - Della violenza carnale. Chiunque, con violenza o minaccia, costringe taluno a congiunzione carnale è punito con la reclusione da tre a dieci anni (...).
Art. 521 C. P. -Atti di libidine violenti. Chiunque, usando dei mezzi o valendosi delle condizioni indicate (...), commette su taluni atti di libidine dalla congiunzione carnale soggiace alle pene stabilite (...). Alle stesse pene soggiace chi, usando dei mezzi o valendosi delle condizioni indicate (...), costringe o induce taluno a commettere gli atti di libidine su se stesso, sulla persona del colpevole o su altri.
Art. 581 C. P. - Percosse. Chiunque percuote taluno, se dal fatto non deriva una malattia del corpo o della mente, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a sei mesi o con una multa fino a 350,00€. Tale disposizione non si applica quando la legge considera la violenza come elemento costitutivo o come circostanza aggravante di altro reato.
Art. 582 C. P. - Lesione personale. Chiunque cagiona ad alcuno una lesione personale, dalla quale deriva una malattia nel corpo o nella mente, è punito con la reclusione da tre mesi a tre anni. (...).
Art. 609 bis C. P. - Violenza sessuale. (Introdotto dal 6 marzo 1996, dal combinato disposto dagli Art. 2 e 3, L. 15 febbraio 1996, n. 66.
Art. 609 octies bis C. P. - Violenza sessuale di gruppo. (Introdotto dal 6 marzo 1996, dal combinato disposto dagli Art. 2 e 9, L. 15 febbraio 1996, n.66).
Art. 610 C. P. - Violenza privata. Chiunque, con violenza o minaccia, costringe altri a fare, tollerare od omettere qualche cosa è punito con la reclusione fino a quattro anni (...).
Art. 585 C. P. - Circostanze aggravanti. (...) Agli effetti della legge penale per armi s'intendono:

References: Art. 52

Art. 54

Art. 55

Art. 62

Art. 519

Art. 521

Art. 581

Art. 582

Art. 609
 Art. 2

Art. 609
 Art. 2

Art. 610

Art. 585