Source: http://www.valoreuomo.it/
Timestamp: 2017-02-23 20:37:18+00:00

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Dopo l’Audizione svolta dell’Associazione Valore Uomo il 30 marzo 2016, nel corso della quale furono evidenziate tutti i profili di incostituzionalità del DDL. 2224….
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IL VECCHIO ACCERTAMENTO DEL DANNO BIOLOGICO SOPRAVVIVE ALLA LEGGE 27/2012 CASS. CIV. III SEZ. N. 18773-2016
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ILLEGITTIMO IL REGIME DI TUTELA SOCIALE PREVISTO IN ITALIA PER I GIUDICI DI PACE In applicazione dell’art.8 paragrafo 2 del protocollo, che prevede un sistema di reclamo collettivo, il Comitato europeo dei diritti sociali (comitato di esperti indipendenti della carta sociale europea) ha trasmesso al Comitato dei ministri il suo rapporto sul reclamo n. 102/2013 presentato dall’Associazione Nazionale Giudici di pace (ANGdP)/Italia registrato il 2 agosto 2013.
Nel rapporto si denuncia la inadeguatezza, per violazione del principio di eguaglianza, delle norme dell’Ordinamento Italiano sulla sicurezza sociale dei Giudici di pace, che esercitano le funzioni senza disporre di copertura sociale alternativa, e si chiede al Comitato dei ministri (organo decisionale del Consiglio d'Europa) di invitare il Governo Italiano a promuovere le necessarie modifiche normative nell’Ordinamento italiano. La decisione del Comitato europeo dei diritti sociali del Consiglio d’Europa segna un importante passo avanti nel processo di stabilizzazione dell’assetto normativo che governa lo status giuridico dei Giudici di pace.
diritto 1. costituzione
art. 1; art. 3; art. 4; art. 4 bis; art. 5; art. 7; art. 8; art. 10; art. 10 bis; art. 11; 20. la legge n. 276 del 22 luglio 1997 Disposizioni per la definizione del contenzioso civile pendente: nomina di giudici onorari aggregati e istituzione delle sezioni stralcio nei tribunali ordinari.
-gli esperti privati dei tribunali dei Minori di prima istanza e delle sezioni per i minori delle corti d’appello;
Articolo 12 – diritto alla sicurezza sociale parte I: Tutti i lavoratori e i loro aventi diritto hanno diritto alla sicurezza sociale;
61. Con riferimento alle altre categorie di magistrati onorari l’ANGdP sostiene che i giudici di pace non beneficano della protezione sociale, contrariamente ai giudici onorari aggregati. In effetti le indennità che vengono a loro corrisposte costituiscono un reddito professionale sulla base del quale il Ministero della Giustizia rimborsa i contributi di sicurezza sociale versati alla Cassa forense ai fini pensionistici ( art. 8 comma 4 e 5 della legge 276/97) e l’INPS ha riconosciuto il cumulo delle indennità versate ai giudici onorari aggregati e questi contributi ( (circolare INPS n° 67 del 24 marzo 2000 ; si veda paragrafo 26 ). Inoltre , il tribunale ordinario di Torino ha ordinato all’INPS di “affiliare” 10 vice procuratori- onorari alla cassa forense e ingiunto al Ministero della Giustizia di prendere in carico i contributi corrispondenti ( Tribunale del lavoro, 5 sezione sentenza n° 10697/2013, 7 luglio 2014). 2. Le difese del Governo
B- valutazione del Comitato 70. Il comitato ricorda che l’inserimento dell’art. E sotto forma di una disposizione autonoma testimonia dell’importanza accordata al principio di non discriminazione nella realizzazione dei diritti fondamentali che prevede la carta. La sua funzione risiede nel garantire il godimento della totalità dei diritti protetti indipendentemente dalle caratteristiche particolari di alcune persone o gruppi di persone. Il principio di uguaglianza sottostante a questa disposizione implica di assicurare uno stesso trattamento a persone che si trovano nella stessa situazione ma, ugualmente di trattare in maniera differente le persone che versano in una situazione diversa. L’art. E della Carta impedisce non solamente la discriminazione diretta, ma anche tutte le forme di discriminazione indiretta, che possono rivelare sia un trattamento inappropriato di certe situazioni, sia l’ineguale accesso ai benefici collettivi delle persone che si trovino nella stessa situazione rispetto ad altri cittadini. L’elenco dei motivi di discriminazione proibiti all’art. E della Carta non è tassativa Association
internationale Autisme-Europe (AIAE) c. France, réclamation n° 13/2000, décision précitée, §§51-52). 71. Il comitato ricorda altresì che gli stati parte beneficiano di un certo margine di autonomia per determinare se e in quale misura, differenze tra situazioni per certi aspetti analoghe giustificano distinzioni di trattamento giuridico. Occorre decidere nondimeno in ultima analisi se la distinzione rimane entro tale margine discrezionale ((Confédération française démocratique du travail (CFDT) c. France, réclamation n° 50/2008, décision précitée, §39).
sull’esistenza di una differenza di trattamento 77. Il Comitato rileva che coloro che esercitano le funzioni di Giudice di pace non costituiscono una categoria omogenea rispetto alla sicurezza sociale. Nella pratica questi possono beneficiare della sicurezza sociale poiché pensionati, o impiegati, o perché liberi professionisti. Non può essere escluso che in ragione delle incompatibilità legali, delle necessità dei Tribunali, o perfino delle scelte personali, coloro che esercitano le funzioni di Giudice di pace sospendano o riducano la loro attività professionale sotto la soglia richiesta per l’iscrizione alla Cassa forense o per l’acquisizione di annualità di pensione.
Scarica la memoria definitiva DDL.2224 Il parere del Servizio Bilancio del Senato
Sintesi dell' Audizione svolta al Senato sul DDL Riforma Responsabilità Medica in aggiornamento...
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References: CASS. 

art. 1
 art. 3
 art. 4
 art. 4
 art. 5
 art. 7
 art. 8
 art. 10
 art. 10
 art. 11

Articolo 12
 art. 8
 sentenza 
 §39