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ORGANI DELLA FONDAZIONE al 31 dicembre 2014
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1 BILANCIO D ESERCIZIO 20142 ORGANI DELLA FONDAZIONE al 31 dicembre 2014 Consiglio Generale Presidente Vice Presidente Consiglieri Roberto Delsignore Stefano Camin Stefano Bolzoni Patrizia Bonardi Vittorio Dall Aglio Enrico Gaibazzi Gualtiero Ghirardi Federica Malaspina Antonio Rizzi Maurizio Torelli Consiglio di Amministrazione Presidente Vice Presidente Consiglieri Roberto Delsignore Roberto Arduini Cristina Bazzini Cesare Amelio Bucci Maurizio Dodi Giancarlo Menta Collegio dei Revisori Presidente Revisori Andrea Foschi Michele Pelizziari Alberto Verderi Segretario Generale Carla Dini 23 INDICE Relazione del Consiglio di Amministrazione pag. 4 Relazione economica e finanziaria pag. 19 Bilancio di missione pag. 38 Bilancio d Esercizio al 31 dicembre 2014 pag. 86 Stato patrimoniale pag. 87 Conto economico pag. 90 Nota integrativa ed allegati pag. 92 Relazione del Collegio dei Revisori pag4 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 45 Relazione del Consiglio di Amministrazione sulla gestione Signori Membri del Consiglio Generale, sottoponiamo alla Vostra attenzione il Bilancio d'esercizio chiuso al 31 dicembre 2014, unitamente alla presente Relazione ed a quella del Collegio dei Revisori. In attesa dell emanazione del Regolamento in materia di bilancio di cui all art. 9 del D. Lgs. 153/99, il Bilancio dell esercizio 2014 è stato redatto in conformità a quanto disposto dal Decreto legislativo 17 maggio 1999 n. 153 e successive modificazioni, dallo Statuto approvato dal Ministero dell Economia e delle Finanze in data 21 dicembre 2013, dal Provvedimento Ministeriale del 19 aprile 2001, dal Decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze del 18 maggio 2004 n. 150, nonché dal Decreto del Direttore Generale del Dipartimento del Tesoro Ministero dell Economia e delle Finanze del 20 marzo 2015 riguardante gli accantonamenti patrimoniali dell esercizio Il Bilancio è stato predisposto utilizzando gli schemi di Stato patrimoniale e di Conto economico di cui al richiamato Provvedimento Ministeriale del 19 aprile 2001 ed è corredato da una Relazione sulla gestione redatta dagli Amministratori, suddivisa in due sezioni (la Relazione economica e finanziaria e il Bilancio di missione), come previsto dalla normativa in materia. L esposizione delle due sezioni è preceduta da una serie di informazioni riguardanti: - il contesto macroeconomico di riferimento e l andamento dei mercati finanziari, temi per i quali ci si è avvalsi delle analisi effettuate da Prometeia Advisor Sim; - il Documento di programmazione pluriennale degli esercizi 2012/2014, aggiornato dal Consiglio Generale in data 7 agosto 2013, e il Documento programmatico previsionale dell esercizio 2014; - il Documento di programmazione pluriennale degli esercizi 2015/2017 e il Documento programmatico previsionale dell esercizio 2015; - gli avvicendamenti nei componenti gli Organi della Fondazione; - gli aspetti organizzativi e amministrativi; - gli eventi istituzionali; - le donazioni. 56 Scenario macroeconomico e mercati finanziari a) Il quadro macroeconomico L economia internazionale ha registrato nel 2014 un ritmo di crescita economica sostanzialmente allineato a quello dell anno precedente ma con una diversa contribuzione. Mentre i Paesi industrializzati hanno registrato una dinamica dell attività economica mediamente superiore a quella del 2013, nei Paesi emergenti si è osservata invece una fase di rallentamento. Tra i Paesi industrializzati il miglioramento dell attività economica è stato abbastanza uniforme ad eccezione del Giappone; occorre precisare che l area Uem è uscita dalla fase recessiva nei dati medi anche se al suo interno permangono alcuni Paesi ancora in recessione tra cui l Italia. In ogni caso i ritmi di crescita tra i vari Paesi restano molto differenziati. In particolare a partire dalla seconda metà del 2014 si è accentuata la frammentazione con cui si sta sviluppando il ciclo economico internazionale. Alla forte accelerazione dell economia statunitense si contrappone la persistenza della debolezza dell area Uem e un andamento altalenante in Giappone. Anche nelle economie emergenti si registra una dinamica disomogenea: l India ha mantenuto una buona dinamica della crescita mentre la Cina ha rallentato marginalmente il passo; il Brasile evidenzia una sostanziale stagnazione e la Russia sta sprofondando in una grave crisi economica. In tale ambito anche il segno delle politiche economiche assume connotazioni contrapposte. In Usa e UK la politica monetaria ha verosimilmente concluso la fase espansiva; i tempi e le modalità di un possibile inizio di fase restrittiva dipendono da diversi fattori. L inflazione si mantiene inferiore all obiettivo delle banche centrali e il recupero di occupazione si accompagna a una bassa crescita dei salari che contribuisce a un profilo moderato del reddito disponibile delle famiglie. Considerando anche l apprezzamento delle rispettive valute, la Fed e la Boe manterranno comunque un atteggiamento di cautela nella gestione della politica monetaria per non inasprire più del desiderato le condizioni monetarie. Al contrario, Giappone e Uem hanno intensificato l espansione monetaria che unita all indebolimento delle proprie valute, dovrebbe generare rispettivamente un mantenimento dei livelli di inflazione e un allontanamento dell ipotesi di deflazione. Al contrario nei Paesi emergenti vi sono rischi di surriscaldamento dei prezzi generando in diversi casi dell America Latina e Asia un aumento dei tassi di policy. Peraltro l evoluzione dei prezzi del petrolio ha intensificato le divergenze tra Paesi esportatori e importatori netti di materie prime. 67 Analizzando in dettaglio le singole aree geografiche, negli Stati Uniti il Pil è cresciuto del 2,4% grazie alla dinamica positiva della spesa per consumo e degli investimenti produttivi; continuano a migliorare le condizioni del mercato del lavoro soprattutto sul fronte dell occupazione mentre la dinamica salariale resta relativamente modesta. La politica monetaria ha terminato l azione espansiva attuata con la terza fase del quantitative easing e mantiene attualmente un atteggiamento neutrale. Il rafforzamento del dollaro e la riduzione dei prezzi del petrolio potrebbero determinare un miglioramento della ragione di scambio e quindi un aumento del potere d acquisto delle famiglie. È ipotizzabile quindi che anche nei prossimi anni l economia statunitense possa costituire la principale locomotiva economica dei Paesi avanzati, pur con alcuni squilibri strutturali non ancora assorbiti. L area Uem è tornata ad avere un tasso di crescita medio positivo nel 2014, pari all 1,1% nell ambito però di un quadro estremamente disomogeneo tra di diversi Paesi. L attività economica tedesca è cresciuta dell 1,7%, in ripresa anche la Spagna con una crescita del Pil dell 1,3%. Si riscontra invece un ritmo di crescita molto più contenuto in Francia (0,4%) e l Italia ha sperimentato ancora un anno di contrazione dell attività economica, manifestando quindi il maggior ritardo nel processo di ripresa. In generale, le problematiche economiche presenti ancora nell area Uem rendono la situazione ancora piuttosto fragile; si registra un inflazione negativa, un elevata disoccupazione e un clima di fiducia che resta relativamente contenuto. A questi elementi si aggiunge la crisi della Russia che potrebbe esercitare effetti piuttosto rilevanti per la crescita dell area, tenendo conto dei rapporti commerciali diretti tra Uem e Russia ma anche dei rapporti indiretti tra l Uem e i principali partner commerciali della Russia che verrebbero a loro volta penalizzati dalla crisi. Il deprezzamento dell euro, il basso prezzo del petrolio e l espansione monetaria potrebbero generare un miglioramento del clima di fiducia e porre le basi per un processo di ripresa più strutturato e omogeno, condizionato tuttavia ad una minore rigidità dal punto di vista fiscale. L evoluzione delle discussioni in atto alla Commissione Europea sembrano andare in questa direzione. Lo sforzo strutturale per portare il saldo di bilancio verso la parità, dovrebbe essere meno incisivo per i Paesi più vulnerabili in termini di finanza pubblica, come l Italia. In quest ambito la politica fiscale potrebbe tornare ad essere uno strumento di stabilizzazione macroeconomica, con una intonazione meno restrittiva che in passato. Le attese di miglioramento del ciclo economico dovrebbero interessare anche l Italia nonostante il quadro congiunturale resti ancora piuttosto debole. La 78 produzione industriale si mantiene ancora mediamente negativa e gli effetti del deprezzamento del tasso di cambio non ancora pienamente visibili. Anche la manovra fiscale appare mediamente depotenziata rispetto alle attese, focalizzando maggiormente l attenzione al sostegno del reddito disponibile più che alla spesa diretta, ponendo comunque dei margini di incertezza sulla possibilità di aumento effettivo della domanda interna. In tale quadro tuttavia gli impulsi espansivi dovrebbero risultare maggiormente incisivi nei prossimi trimestri. Il calo del prezzo del petrolio dovrebbe favorire il potere di acquisto delle famiglie; il deprezzamento della moneta, più forte delle attese, potrebbe realmente sostenere le esportazioni, mentre il QE della Bce manterrà contenuti i tassi di interesse con riflessi positivi sulle posizioni debitorie e sui tassi praticati a famiglie e imprese. In tale quadro è da ritenere che i segnali di una ripresa, sia pur lenta e comunque relativamente fragile, saranno visibili nel 2015, sostenuti da consumi e esportazioni, mentre gli investimenti manterranno una dinamica più lenta anche in funzione del permanere di un quadro relativamente difficile sul fronte immobiliare. Tabella 1 Dati Macroeconomici (var. % media annuale) Pil reale mondiale 3,1 3,1 Pil dei 7 grandi Paesi industrializzati (G7) inflazione dei 7 grandi Paesi industrializzati (G7) Commercio internazionale 2,4 2,7 Prezzo in dollari dei manufatti -1,0 1,1 Prezzo brent: $ per barile livello medio 99,4 108,6 Tasso di cambio $/ - livello medio 1,33 1,33 Pil reale (1) Usa 2,4 2,2 Giappone 0,0 1,6 Uem (18 Paesi) - Germania - Italia - Francia - Spagna 0,9 1,6-0,4 0,4 1,4-0,4 0,2-1,9 0,4-1,2 Uk 2,6 1,7 89 Inflazione (2) Usa 1,6 1,5 Giappone 2,7 0,4 Uem (18 Paesi) - Germania - Italia - Francia - Spagna 0,4 0,8 0,2 0,6-0,2 1,4 1,6 1,3 1,0 1,5 Uk 1,5 2,6 (1) Per i Paesi Uem, dati corretti per il diverso numero di giorni lavorati. (2) Per i Paesi europei, indice armonizzato dei prezzi al consumo. b) I mercati finanziari I mercati finanziari hanno manifestato una volatilità crescente per tutta la seconda parte dell anno, soprattutto in Europa in funzione delle aspettative di politica monetaria, delle incertezze sulla dinamica economica e della crisi politica greca. In realtà, in media, la dinamica dei mercati finanziari è stata generalmente positiva nel 2014; gli indici azionari statunitense e britannico si trovano ai massimi storici e, in generale, si sono registrati rendimenti elevati su tutti i mercati obbligazionari. Nell area Uem la dinamica dei mercati azionari è stata più frammentata e, a fronte del proseguimento della crescita delle quotazioni in Germania, i Paesi periferici hanno sofferto maggiormente sia per i fattori sopra richiamati, sia per il quadro che ha interessato il sistema bancario dopo gli appuntamenti con Asset Quality Review (AQR) e stress test. Sul fronte dei rendimenti obbligazionari vi è una generale situazione di rendimenti al minimo storico. L azione espansiva delle politiche monetarie, presente pur con cicli diversi in tutte le aree geografiche, l inflazione molto contenuta o in alcuni casi negativa, le difficoltà con cui evolve la crescita e una crescente instabilità sul fronte dei cambi hanno determinato ovunque una situazione di rendimenti non riscontrata in nessuno dei cicli passati. In Europa si sperimentano rendimenti negativi fino a scadenze di medio o anche lungo termine nei Paesi core euro e nei Paesi Uem non euro, così come in Svizzera. Nei Paesi periferici dell area Uem i rendimenti sono comunque al minimo storico e gli spread rispetto al Bund hanno raggiunto livelli che non si vedevano da alcuni anni. La recrudescenza della crisi greca potrà certamente riportare incertezza e volatilità sui mercati ma l effetto contagio sembra essersi 910 definitivamente allontanato. L azione espansiva della Bce dovrebbe contribuire a mantenere i rendimenti obbligazionari compressi nell area Uem con riflessi anche sugli altri mercati. Anche i mercati corporate registrano rendimenti relativamente contenuti anche se, nella seconda metà del 2014, si è osservato un generalizzato incremento degli spread, relativamente contenuto nell area Uem, più incisivo negli Stati Uniti, soprattutto nel segmento high yield anche in funzione dei riflessi che il calo dei prezzi del petrolio ha avuto sulle società ad esso legate. I mercati azionari hanno avuto un intonazione generalmente positiva ma con andamenti comunque differenziati: mentre negli Stati Uniti l indice azionario è cresciuto di oltre l 11%, nell area Uem il rendimento del mercato è risultato inferiore al 2%; praticamente nulla la variazione dell indice azionario italiano. Tale dinamica riflette le diverse situazioni economiche finanziarie e il diverso grado di evoluzione del ciclo economico. Tabella 2 Mercati finanziari var. % in valuta locale (indici total return, fine periodo) Classi di attività feb. Liquidità e strumenti a breve Uem 0,2 0,2 0,0 Indici obbligazionari governativi Italia 7,4 15,7 4,5 Uem 2,4 13,5 3,2 Usa -3,4 6,1 1,0 Giappone 2,2 4,8-0,7 UK -4,2 14,1 1,4 Paesi emergenti (in U$) -8,3 6,2 1,3 Indici obbligazionari corporate I.G. Euro 2,4 8,3 1,6 Dollari -1,5 7,5 1,8 Indici obbligazionari corporate H.Y. Euro 10,1 5,5 3,0 Dollari 7,4 2,5 3,0 Indice inflation linked Uem 0,0 9,1 4,6 1011 Indici obbligazionari convertibili Uem 14,7 1,3 7,6 Usa 26,6 10,0 3,7 Indici azionari Italia 16,1 3,6 16,0 Uem 24,4 5,1 14,6 Usa 32,6 13,4 3,2 Giappone 54,8 9,8 8,1 UK 18,5 0,5 6,2 Paesi emergenti (in U$) -2,3-1,8 4,1 Commodity (S&P GSCI Commodity Index in U$) Cambi nei confronti dell Euro * -1,2-33,1-3,7 Dollaro -4,3 13,9 7,9 Yen -21,3-0,2 8,4 Sterlina -2,5 7,2 6,6 * Source: WM/Reuters; i segni negativi indicano un deprezzamento nei confronti dell Euro. Alcune delle incertezze che hanno condizionato i mercati finanziari nella seconda metà del 2014 sembrano ora diradate. In particolare, il quantitative easing della Bce annunciato il 22 gennaio è stato complessivamente più incisivo rispetto alle attese e dovrebbe avere, tra gli altri obiettivi, quello di poter ripristinare il ciclo del credito. Tuttavia, sia in Europa che in Italia, la riattivazione del credito all economia reale passa attraverso il completamento del percorso di aggiustamento dei bilanci delle banche e il ripristino di condizioni che consentano di conseguire redditività su livelli sostenibili nel medio periodo e compatibili con il costo del capitale richiesto agli azionisti. Sul fronte del sistema bancario italiano in particolare, anche nel 2014 i risultati sono stati condizionati dalle politiche di accantonamento sui crediti dopo i risultati dell AQR. Il ciclo economico e di politica monetaria dovrebbe consentire un miglioramento della redditività a partire dal 2015, che potrebbe riflettersi in un contestuale miglioramento delle quotazioni. 1112 Documento di programmazione pluriennale degli esercizi e Documento programmatico previsionale dell esercizio 2014 Il Documento Programmatico Pluriennale 2012/2014 ( D.P.P. 2012/2014 ) è stato approvato dal Consiglio Generale in data 27 aprile I settori d intervento individuati sono i seguenti: Arte, attività e beni culturali; Ricerca scientifica e tecnologica; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; Famiglia e valori connessi; Volontariato, filantropia e beneficenza. La programmazione dell attività istituzionale della Fondazione per il triennio 2012/2014 si caratterizzava per i seguenti criteri generali d intervento: la sussidiarietà, la territorialità, la migliore utilizzazione delle risorse e l efficacia degli interventi. Essa era impostata in coerente continuità con gli indirizzi e l operatività degli esercizi precedenti, tenendo conto della forte presenza nel settore Arte, attività e beni culturali. In tale ambito, infatti, la Fondazione, oltre a sostenere numerose iniziative istituzionali e di terzi, aveva dato vita a progetti propri di ampio respiro, quali il Museo Amedeo Bocchi e il Museo Renato Vernizzi, la gestione del Museo Glauco Lombardi attraverso l omonima Fondazione, la società strumentale MUP Editore S.r.l., casa editrice fondata nel 2002 insieme all Università di Parma, che ha in corso, tra l altro, la realizzazione della Storia di Parma, opera monumentale composta da undici volumi, con pubblicazione di un volume all anno a partire dal Nella seduta del 18 luglio 2013 il Consiglio Generale aveva provveduto a riesaminare il D.P.P. 2012/2014 e ad aggiornarlo con riferimento ai seguenti aspetti: - perdurare delle criticità andamentali di Banca Monte Parma, contrariamente alle previsioni contenute nel Piano Industriale della stessa Banca, con conseguente previsione di chiusura in perdita del bilancio d esercizio 2013 e, pertanto, di mancata distribuzione di dividendi; - ingresso nella neo-costituita Fondazione Museo Bodoniano in veste di soci fondatori; - ingresso nel capitale della Banca di Parma Credito Cooperativo al fine di sostenere l economia locale, con riferimento sia alle famiglie sia alle piccole e medie imprese della provincia di Parma. Nel triennio 2012/2014 l obiettivo di rendimento medio netto annuo stimato degli investimenti era di circa 4 milioni e non teneva prudenzialmente conto dei dividendi eventualmente corrisposti dalla Banca Conferitaria nell arco temporale 1213 considerato. Conseguentemente, la somma complessiva che si stimava potesse essere disponibile per le attività di erogazione era stata quantificata in circa 1,5 milioni medi annui, al netto dei costi di funzionamento e di accantonamenti vari, dopo avere altresì tenuto conto dell obiettivo di salvaguardare il valore reale del patrimonio della Fondazione. Nel fissare tale stima, come evidenziato nelle delibere sia di approvazione sia di aggiornamento del Documento di Programmazione Pluriennale 2012/2014, il Consiglio Generale aveva inteso muoversi in un ottica fortemente prudenziale, al fine di salvaguardare nel medio-lungo periodo il valore reale del patrimonio, senza escludere tuttavia di poter incrementare le erogazioni, indicativamente fino ad 2 milioni, al verificarsi di situazioni economico-finanziarie favorevoli e in presenza di specifiche esigenze. In data 23 settembre 2013 il Consiglio Generale, sulla base di una proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione, aveva approvato il Documento Programmatico Previsionale dell Esercizio 2014, trasmesso al Ministero dell Economia e delle Finanze in data 3 ottobre Il Prospetto di determinazione delle risorse annuali 2014 allegato allo stesso, tenuto conto del contesto di riduzione generalizzata dei rendimenti degli strumenti finanziari, stimava in 3,4 milioni i proventi netti, in 1,3 milioni gli oneri di funzionamento, in 2,1 milioni l avanzo d esercizio preservando le erogazioni ad 1,5 milioni coerentemente con gli obiettivi individuati nel D.P.P. 2012/2014. Quest ultimo importo rappresentava una stima prudenziale e avrebbe potuto essere incrementato al verificarsi di situazioni economico-finanziarie favorevoli ed in presenza di specifiche esigenze, come sopra detto. Il Bilancio 2014 ha realizzato un avanzo d esercizio molto superiore alle stime, principalmente per effetto delle plusvalenze realizzate a seguito della vendita di titoli di stato italiani; ciò ha consentito di effettuare maggiori erogazioni senza tuttavia superare il limite massimo indicato. Documento di programmazione pluriennale degli esercizi e Documento programmatico previsionale dell esercizio 2015 Il Documento Programmatico Pluriennale 2015/2017 ( D.P.P. 2015/2017 ) è stato approvato dal Consiglio Generale in data 24 luglio I settori d intervento individuati sono i seguenti: Arte, attività e beni culturali; Ricerca scientifica e 1314 tecnologica; Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa; Famiglia e valori connessi; Volontariato, filantropia e beneficenza. La programmazione dell attività istituzionale della Fondazione per il triennio 2015/2017 resta caratterizzata dai seguenti criteri generali d intervento: la sussidiarietà, la territorialità, la migliore utilizzazione delle risorse e l efficacia degli interventi. Tale programmazione è impostata in coerente continuità con gli indirizzi e l operatività degli esercizi precedenti, tenendo conto degli impegni assunti. Nell ambito delle risorse disponibili occorrerà tendere ad assicurare ai settori rilevanti prescelti, singolarmente e nel loro insieme, un adeguata destinazione delle risorse, tenuto conto degli impegni precedentemente assunti e che caratterizzano la nostra Fondazione, concentrati principalmente nel settore Arte, attività e beni culturali. In tale ambito, infatti, la Fondazione, oltre a sostenere numerose iniziative istituzionali e di terzi, ha dato vita a progetti propri di ampio respiro, quali il Museo Amedeo Bocchi e il Museo Renato Vernizzi, la gestione del Museo Glauco Lombardi attraverso l omonima Fondazione, la società strumentale MUP Editore S.r.l., casa editrice fondata nel 2002 insieme all Università di Parma, che ha in corso, tra l altro, la realizzazione della Storia di Parma, opera monumentale composta da undici volumi, con pubblicazione di un volume all anno a partire dal 2008, il cui rigore scientifico è assicurato dalla partnership con l Università di Parma e dalla composizione del Comitato Scientifico. Nel triennio , relativamente al principale settore d intervento Arte, attività e beni culturali la Fondazione Monteparma intende perseguire i seguenti obiettivi generali: Valorizzazione e ottimizzazione delle attività espositive, permanenti e non, e delle attività editoriali della Fondazione, attraverso: 1. un piano di valorizzazione delle opere degli artisti del Novecento, partendo dalle realtà già esistenti del Museo Amedeo Bocchi e del Museo Renato Vernizzi; 2. la razionalizzazione delle attività svolte dalla società strumentale MUP Editore S.r.l., allo scopo di realizzare una progressiva e auspicabile riduzione del livello di contribuzione necessario per un efficace perseguimento delle finalità istituzionali della Fondazione. Mantenimento di alcune partnership consolidate per lo svolgimento di attività culturali, in particolare con la Fondazione Museo Glauco Lombardi, per la 1415 quale, al fine della ricerca di un più adeguato equilibrio economicopatrimoniale occorrerà sia verificare la posizione del socio fondatore Comune di Parma, sia valutare l assunzione di idonee iniziative di comunicazione e marketing. Utilizzazione delle istituzioni partecipate Fondazione Arturo Toscanini, Fondazione Museo Bodoniano e Fondazione Teatro Due per interventi nei loro specifici settori di attività. Nel triennio 2015/2017 l obiettivo di rendimento medio netto annuo stimato degli investimenti è di circa 3,5 milioni. Conseguentemente, la somma complessiva che si stima possa essere disponibile per le attività di erogazione è quantificabile in circa 1,6 milioni medi annui, al netto dei costi di funzionamento e degli accantonamenti, dopo avere altresì tenuto conto dell obiettivo di salvaguardare il valore reale del patrimonio della Fondazione. Tale importo medio è definito in ottica prudenziale e, all occorrenza, potrà essere raggiunto attingendo risorse dal Fondo di stabilizzazione delle erogazioni. L ammontare delle erogazioni potrà inoltre essere incrementato fino a 2 milioni circa in presenza di maggiori introiti e/o di particolari esigenze, queste ultime riconducibili prioritariamente ai seguenti settori: Ricerca scientifica e tecnologica; Famiglia e valori connessi; Volontariato, filantropia e beneficenza. In data 23 settembre 2014 il Consiglio Generale, sulla base di una proposta formulata dal Consiglio di Amministrazione, ha approvato il Documento Programmatico Previsionale dell Esercizio 2015, che è stato trasmesso al Ministero dell Economia e delle Finanze in data 6 ottobre Il Prospetto di determinazione delle risorse annuali 2015 allegato allo stesso documento, tenuto conto del contesto di riduzione generalizzata dei rendimenti degli strumenti finanziari, ha stimato in 3 milioni i proventi netti, in 1,1 milioni gli oneri di funzionamento, in 1,9 milioni l avanzo d esercizio, preservando le erogazioni a 1,6 milioni coerentemente con gli obiettivi individuati nel D.P.P. 2015/2017. Quest ultimo importo rappresenta una stima prudenziale e potrà essere incrementato secondo quanto precisato del Documento programmatico pluriennale. Avvicendamenti nei componenti gli Organi della Fondazione Nel mese di luglio è deceduto improvvisamente il Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione Franco Tedeschi, figura nota in tutta la provincia di Parma per il lungo impegno amministrativo e sociale. La sua scomparsa ha destato 1516 unanime cordoglio e numerose sono state le manifestazioni di vicinanza giunte alla Fondazione, oltre che ai famigliari. Nella circostanza, il Presidente Roberto Delsignore ne ha tracciato un commovente ricordo condiviso dagli Organi Collegiali, dal Segretario Generale e dal personale della Fondazione, ricordando la preziosa e intensa attività svolta nel ruolo di Vice Presidente, che ricopriva dal Il Consiglio Generale della Fondazione, nella seduta del 23 settembre 2014, ha nominato all unanimità il nuovo Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione nella persona del dott. Roberto Arduini che in precedenza aveva ricoperto il ruolo di Presidente del Collegio dei Revisori della Fondazione per due mandati il quale ha accettato l incarico nel rispetto delle formalità d uso. Aspetti organizzativi e amministrativi Organico della Fondazione Nel corso del 2014 la Fondazione si è avvalsa di due unità. Revisione legale dei conti Il compito della revisione legale dei conti, a partire dall esercizio 2013, è affidato al Collegio dei Revisori. Eventi istituzionali Convegno Nuove opportunità di finanziamento per le PMI Fondazione Monteparma, da sempre attenta alle realtà economiche del proprio territorio di riferimento, ha promosso la realizzazione del convegno Nuove opportunità di finanziamento per le PMI, che si è tenuto in data 26 febbraio 2014 presso la Camera di Commercio di Parma. L iniziativa, organizzata in collaborazione con la locale Camera di Commercio, Borsa Italiana e Prometeia, è stata rivolta alle PMI della provincia di Parma, alle Associazioni di categoria e agli ordini professionali ad esse collegati, con l obiettivo di diffondere la conoscenza di strumenti di finanziamento alternativi al canale bancario, mettendo a confronto le esigenze delle PMI con quelle degli 1617 investitori. In particolare, è stata approfondita la tematica relativa all emissione dei cosiddetti minibond (D.L. 83/2012). L incontro è stato moderato da Davide Squarzoni, Direttore Generale di Prometeia Advisor Sim. Dopo i saluti istituzionali hanno preso la parola Alessandra Franzosi, Investitori istituzionali Borsa Italiana London Stock Exchange Group, e Giuseppe Lusignani, Vice Presidente Prometeia. A seguire si è tenuta una tavola rotonda alla quale hanno preso parte numerosi esponenti di vertice del mondo economico-istituzionale. Inaugurazione del Museo Renato Vernizzi Il 17 maggio 2014 è stato inaugurato il Museo Renato Vernizzi costituito dalla Fondazione Monteparma in seguito all importante donazione di opere ricevuta dai figli dell Artista, Isabella e Luca. Il nuovo museo è situato negli spazi restaurati di Palazzo Sanvitale e si affianca all adiacente Museo Amedeo Bocchi, inaugurato nel L attuale allestimento del Museo Renato Vernizzi presenta un interessante selezione di opere (circa sessanta) e propone una suggestiva ricostruzione storica dello studio dell artista. Il percorso espositivo si sviluppa a partire dalla produzione degli esordi negli anni Venti, che comprende quadri di pittura novecentista, a cui segue l esperienza del chiarismo, arricchita da correntiane sperimentazioni con richiami fauve. Si continua con una straordinaria galleria di ritratti degli anni Cinquanta, fondati su una rilettura della pittura classica europea, che rispecchiano il mondo di affetti e di amicizie dell artista. Seguono alcuni paesaggi degli anni successivi, caratterizzati da una brillante ricerca cromatica e compositiva. All evento inaugurale hanno partecipato in veste di relatori, oltre al Presidente Roberto Delsignore, la storica dell arte Elena Pontiggia, il consulente artistico dei Musei della Fondazione Monteparma Pier Paolo Mendogni, la consulente alle attività museali Maria Chiara Cavazzoni e i figli di Renato Vernizzi, Isabella e Luca. Alla cerimonia d inaugurazione erano presenti il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, che ha tagliato il nastro, numerose Autorità e un folto pubblico (oltre 400 persone). L iniziativa ha riscosso grande successo e il gradimento generalizzato dei partecipanti, sia in sede di presentazione, sia durante la visita al Museo. Altrettanto successo ha avuto l ampio programma di attività che ha accompagnato 1718 l apertura del museo, comprendente laboratori didattici per gli alunni delle scuole e visite guidate per gli adulti. Giornata europea delle Fondazioni In occasione della seconda edizione della Giornata Europea delle Fondazioni, celebrata il 1 ottobre 2014, la Fondazione ha organizzato un incontro con il dott. Marzio Dall Acqua, saggista di storia e d arte, sul tema del mecenatismo culturale dal titolo DAL PASSATO PER POCHI AL PRESENTE PER TUTTI. Donazioni, iniziative e patrimoni culturali della Fondazione Monteparma. L evento, che si è svolto presso la Sala delle Feste di Palazzo Sanvitale, ha riscosso grande apprezzamento. Nel suo intervento introduttivo il Presidente Roberto Delsignore ha affrontato il tema delle donazioni e della loro valorizzazione, cogliendo l occasione per presentare donazioni e comodati ricevuti e/o effettuati dalla Fondazione. Donazioni Il signor Giancarlo Bocchi, in memoria del padre Mario Bocchi ( ), ha donato alla Fondazione Monteparma, per l esposizione presso il Museo Amedeo Bocchi, un disegno di Amedeo Bocchi, del 1946, denominato Due figure ( Studio per Il Battesimo ). La donazione è stata presentata nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il Presidente Roberto Delsignore, il donante Giancarlo Bocchi e il consulente artistico del museo Pier Paolo Mendogni. 1819 Relazione economica e finanziaria Questa sezione della Relazione degli Amministratori sulla gestione illustra gli aspetti più significativi della situazione economica e finanziaria della Fondazione. Si rinvia alla Nota integrativa per maggiori dettagli sulle singole poste di bilancio ed alla successiva sezione sul Bilancio di missione per l illustrazione degli obiettivi sociali perseguiti e degli interventi realizzati. Nell esercizio 2014 la Fondazione ha concluso due operazioni di significativa valenza strategica, come di seguito riportato. In data 22 dicembre 2014 è stato sottoscritto un accordo per la cessione al socio di maggioranza Intesa Sanpaolo S.p.A. della residua quota di partecipazione azionaria (10%) detenuta nella Società Conferitaria Banca Monte Parma S.p.A. L accordo è stato sottoscritto anche dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano che ha anch essa ceduto la propria quota (10%). La delibera di vendita della quota residua, che fa seguito alla cessione del pacchetto di maggioranza avvenuta nel luglio 2011, è stata presa all unanimità dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione, dopo avere raccolto il parere favorevole di tutti i componenti del Consiglio Generale quale organo d indirizzo. L alienazione della partecipazione nella Banca Conferitaria, per un importo di 28,5 milioni di euro, era stata preventivamente autorizzata dal MEF al quale è attribuita la funzione di Autorità di Vigilanza per le fondazioni di origine bancaria sulla base di un valutazione di congruità delle condizioni economiche redatta da un professionista incaricato. La decisione di alienare la residua partecipazione è scaturita dalla considerazione che l investimento nel capitale sociale di Banca Monte Parma era infruttifero dal 2009, per cui la Fondazione ha avvertito il dovere morale e statutario di dismettere la partecipazione nella Società Conferitaria, in modo da poter ulteriormente diversificare gli investimenti del proprio patrimonio e realizzare quei ritorni reddituali che le permettano di adempiere alle proprie finalità istituzionali. A ciò si sono aggiunte le previsioni di riassetto societario e organizzativo della Divisione Banche dei Territori contenute nel Piano Industriale di Intesa Sanpaolo che di fatto hanno determinato il superamento delle ragioni per le quali Fondazione Monteparma aveva deciso di mantenere una partecipazione di minoranza in Banca Monte Parma. 1920 In data 27 novembre 2014, con atto del notaio dott. Marco Micheli, Fondazione Monteparma ha acquistato da Banca d Italia Istituto di Diritto Pubblico l immobile situato in Parma, via Farini 32/A (noto come ex sede della Banca d Italia ) per un corrispettivo di 7 milioni di euro. L edificio, la cui superficie complessiva è di mq circa, consentirà alla Fondazione sia un uso di tipo strumentale (per la propria sede, la società strumentale MUP Editore S.r.l. e gli spazi museali gestiti direttamente dalla Fondazione), sia eventualmente d investimento, nel caso si decidesse di metterne a reddito una porzione. La compravendita, sottoposta a condizione sospensiva ai sensi del D. Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 e ultimo D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, si è perfezionata solo dopo l avveramento della predetta condizione sospensiva, esercitabile nei 60 giorni successivi alla registrazione del predetto atto, riguardante il mancato esercizio del diritto di prelazione da parte dello Stato e dei vari Enti territoriali. Successivamente alla chiusura dell esercizio, in data 9 febbraio 2015, è stato sottoscritto il secondo atto notarile denominato Atto di accertamento di avveramento della condizione sospensiva, ai sensi del D. Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 e ultimo D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42. Contestualmente alla firma dell atto, si è provveduto al pagamento del prezzo di compravendita, il cui importo era stato depositato a garanzia presso il notaio rogante in occasione della firma dell atto di compravendita ( primo atto ), come richiesto dalla parte venditrice. Al il patrimonio finanziario della Fondazione risulta così composto: Tabella 3 Scomposizione del portafoglio al e al Partecipazioni Banca Monte Parma BCC di Parma Mup S.r.l Fond. con il Sud CDP Reti Titoli Azionari Eni Terna Snam Rete Gas Private Equity Emilia Venture Gestioni Patrimoniali Gestione Individuale21 Sicav/ETF Eurizon Azioni Strategia Flessibile Eurizon Bond High Yield Schroder Global Convertible Fidelity European High Yield Powershares FTSE Rafi US Polizze CA Private Value HDI - Vita Intera Valore Unipol InvestiLifeValue Arca Vita Top BGVita (diverse) Titoli di Stato BTP 4,5% 01mag BTP 5% 01mar BTP 5,25% 01nov BTP-italia 2,55% 10ott BTP-italia 2,25% 22apr BTP-italia 2,15% 12nov BTP-Italia 1,65% 23apr BTP-Italia 1,25% 27ott BTP-i 2,6% 15set BTP-i 3,1% 15set Obbligazioni Corporate CDEP 4,25% 14set Strumenti Monetari Conti correnti Totale portafoglio finanziario Immobile via Farini (Parma) Totale portafoglio Il confronto del patrimonio finanziario tra fine 2014 e fine 2013 mette in evidenza la differente allocazione del portafoglio tra i due esercizi che ha interessato tutte le componenti di portafoglio. Come sopra precisato, l operazione più rilevante del 2014 è stata la cessione della partecipazione nella Società Conferitaria Banca Monte Parma che ha generato un ricavo, a fine anno, di 28,5 milioni, temporaneamente allocato in liquidità in attesa di essere investito. Nello stesso esercizio, la Fondazione ha inoltre 2122 raggiunto un accordo con Banca d Italia riguardante l acquisizione dell immobile situato a Parma in via Farini 32/A, ex sede locale della stessa banca, per un corrispettivo fissato in 7 milioni. L acquisizione dell immobile, oltre a soddisfare le descritte esigenze strumentali, ha consentito una significativa diversificazione degli investimenti del proprio patrimonio, come richiesto espressamente dalla legislazione di settore e contenuto nella Carta delle Fondazioni. A livello di portafoglio il totale degli investimenti a fine 2014 risulta superiore a quello dell anno precedente grazie, in particolare, ad alcune plusvalenze realizzate nel corso dell esercizio su taluni titoli governativi, che rimangono comunque la componente prevalente del portafoglio della Fondazione. In sostituzione di tali investimenti, la Fondazione ha nel corso dell anno incrementato le polizze di capitalizzazione, che consentono di ottenere rendimenti in linea con le emissioni governative di medio termine, a fronte di vincoli di uscita assenti o comunque contenuti. Come già anticipato, l elevato ammontare di liquidità presente in portafoglio a fine anno deriva dalla cessione della partecipazione nella Società Conferitaria Banca Monte Parma avvenuta a dicembre Portafoglio finanziario Titoli di Stato Strumenti Monetari Polizze Sicav/ETF Partecipazioni Titoli Azionari Gestioni Patrimoniali Private Equity23 Portafoglio finanziario Gestioni Patrimoniali 0,6% Polizze 23,3% Sicav/ETF 2,6% Private Equity 0,0% Strumenti Monetari 26,3% Titoli di Stato 44,5% Partecipazioni 1,5% Titoli Azionari 1,1% Portafoglio finanziario Composizione % - Confronto 2014/ ,0% 40,0% 35,0% 30,0% 25,0% 20,0% 15,0% 10,0% 5,0% 0,0%24 Strategia di investimento adottata La gestione del patrimonio è stata condotta nell ottica di conservarne il valore reale perseguendo un adeguata redditività da destinare ai fini istituzionali della Fondazione. Sulla base del Regolamento per gli impieghi del patrimonio approvato dall Organo di indirizzo in data 13 febbraio 2012, il Consiglio di Amministrazione della Fondazione si avvale di un advisor finanziario, individuato previa comparazione tra soggetti specializzati in Prometeia Advisor Sim, che negli ultimi esercizi ha supportato il Consiglio di Amministrazione nelle scelte di investimento, con l obiettivo di coniugare le esigenze di redditività nel breve periodo e di conservazione del valore reale del patrimonio investito nel mediolungo periodo. La strategia di investimento è stata infatti supportata da una preventiva analisi di Asset & Liability Management (ALM) a cui è seguita la definizione di un asset allocation strategica che fosse in grado di massimizzare la probabilità di conservazione nel medio-lungo periodo del potere d acquisto del patrimonio. Il persistere di incertezza, legata in particolare alla debole ripresa economica dell area Uem, ha suggerito un implementazione attenta e solo parziale dell asset allocation strategica, effettuata gradualmente ed a partire dalla componente in grado di offrire un maggiore contributo alla diversificazione di portafoglio ed un profilo rischio-rendimento coerente con gli obiettivi erogativi. In quest ottica rientrano gli investimenti effettuati nel corso dell esercizio tramite strumenti di risparmio gestito (Sicav ed ETF) che hanno consentito di incrementare la diversificazione geografica e settoriale. Parte delle risorse sono state inoltre destinate alla costruzione di un portafoglio azionario in grado di offrire un elevato e stabile flusso futuro di dividendi. Dal punto di vista dell allocazione tattica, l implementazione della strategia di investimento è stata attuata senza ignorare il contesto di tassi di interesse in calo che ha gradualmente ridotto la possibilità di impiego delle risorse in strumenti monetari e obbligazionari, in particolare quelli con merito creditizio elevato, a tassi di rendimento in linea con l obiettivo. Alla luce di tale contesto di mercato è stata incrementata la quota investita in strumenti assicurativi i quali hanno permesso di beneficiare di tassi di rendimento 2425 superiori a quelli offerti da strumenti del mercato monetario a fronte di vincoli di uscita assenti o comunque contenuti. La scelta degli strumenti è stata frutto di una meticolosa analisi tra le proposte pervenute alla Fondazione, che ha permesso di selezionare prodotti legati a gestioni separate caratterizzate da stabilità dei rendimenti negli anni passati ed in linea con il target di rendimento della Fondazione. Contemporaneamente, sul portafoglio obbligazionario sono state fatte alcune movimentazioni di natura tattica che hanno permesso di realizzare consistenti plusvalenze e facilitare il raggiungimento degli obiettivi del documento programmatico. Nel complesso, si è operata una riduzione dell investimento in tale componente, finalizzata a contenere la concentrazione di portafoglio e favorire la diversificazione degli attivi. Investimento delle disponibilità finanziarie a) Partecipazioni Dopo l alienazione della residua quota di partecipazione nella Società Conferitaria Banca Monte Parma S.p.A. avvenuta il 22 dicembre 2014, le partecipazioni della Fondazione riguardano: la società strumentale MUP Editore S.r.l., Fondazione CON IL SUD, Banca di Parma Credito Cooperativo e CDP Reti S.p.A. Tra le citate partecipazioni si evidenziano, per la valenza strategica e/o per gli elementi di novità intervenuti nell esercizio, le seguenti: Partecipazione strategica nell impresa strumentale Monte Università Parma (M.U.P.) S.r.l. La Società Monte Università Parma Editore S.r.l. (M.U.P.), costituita in data 4 giugno 2002 tra la Fondazione Monte di Parma e l Università degli Studi di Parma, è un impresa strumentale della Fondazione Monte di Parma ed opera in via esclusiva per la diretta realizzazione degli scopi statutari perseguiti dalla Fondazione stessa, particolarmente nel settore Arte, attività e beni culturali. La quota detenuta dalla Fondazione è pari al 90% del capitale sociale. Il progetto di Bilancio 2014 di MUP Editore si chiude con un utile di e il patrimonio netto (comprensivo dell utile d esercizio) ammonta a alla data del 31 dicembre26 Considerato l andamento aziendale, anche in relazione alla crisi in atto nel comparto dell editoria, la situazione della società strumentale è stata oggetto di approfondite analisi e conseguenti decisioni a partire dal 2013, sia da parte del Consiglio di Amministrazione di MUP Editore S.r.l., sia da parte della Fondazione, allo scopo di individuare un insieme di iniziative volte al miglioramento strutturale degli equilibri economici e alla revisione degli indirizzi strategici, ferma restando la natura strumentale della casa editrice, che riveste un ruolo molto importante nel perseguimento delle finalità della Fondazione Monteparma. Le principali iniziative assunte hanno riguardato una serie di azioni promozionali volte all incremento delle vendite e, soprattutto, il contenimento dei costi strutturali, quelli del personale in primis, per effetto della riduzione del 25% dell orario di lavoro dei dipendenti a partire dal 1 ottobre 2013, e inoltre quelli relativi alle rimanenze di magazzino, alla stampa, ai compensi agli autori, etc. Altro indirizzo di forte rilevanza strategica ha riguardato la scelta di privilegiare quasi esclusivamente la produzione delle pubblicazioni aventi una specifica committenza, limitando a casi eccezionali quelle rivolte genericamente al mercato. Le determinazioni assunte hanno consentito di raccogliere importanti obiettivi nel biennio , anche se ulteriori effetti positivi dovrebbero manifestarsi nel Partecipazione in CDP Reti S.p.A. Nella seconda parte del 2104 la Fondazione ha acquistato 30 azioni della società CDP Reti S.p.A., non quotata, per un controvalore di circa 1 milione. Tale società, al momento dell acquisto delle azioni, aveva all attivo una partecipazione del 30% del capitale di Snam Rete Gas e del 29,581% del capitale di Terna S.p.A. Le azioni sono state acquistate da Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. che, nel contesto di una più ampia operazione, ha ceduto complessivamente il 40,9% del capitale di CDP Reti, di cui il 35% ad un investitore pubblico cinese. L operazione si è perfezionata nell ambito di un iniziativa comune di trentatré Fondazioni ed una Cassa Nazionale di Previdenza. La partecipazione complessivamente riconducibile alle Fondazioni di origine bancaria in CDP Reti è pari al 2,6% del capitale. L investimento in CDP Reti ha l obiettivo di fornire un flusso di dividendo stabile nel tempo ed elevato. 2627 b) Strumenti azionari Nel corso del 2014 la Fondazione, in seguito ai ribassi dei corsi azionari osservati nella seconda parte dell anno, ha acquistato azioni di alcune società italiane storicamente caratterizzate da un elevato e stabile flusso di dividendi. Il valore di bilancio dei titoli azionari quotati ammonta a complessivi (1,1% del totale degli attivi finanziari) per un rendimento lordo da dividendi atteso nel 2015 sulla base del consensus di mercato pari al 4,7%. Nel dettaglio il portafoglio è composto dai titoli Eni, per un controvalore di , Terna S.p.A. per un controvalore di e Snam Rete Gas per un controvalore pari a Al fine di diversificare geograficamente gli investimenti azionari, anche in valute diverse dall euro, si è fatto ricorso ad un ETF (exchange traded fund) che replica l andamento di un indice azionario Usa ed ha un valore di bilancio di , e ad una sicav che adotta una strategia di investimento in ottica di ritorno assoluto ( ). c) Strumenti monetari ed obbligazionari Al il patrimonio finanziario della Fondazione è costituito in prevalenza da investimenti in titoli governativi dello Stato Italiano, indicizzati all inflazione, per un valore di bilancio di oltre 54,7 milioni, pari a circa il 44,5% degli attivi finanziari. Vista la consistente riduzione dei rendimenti impliciti, nel corso dell esercizio tale componente è stata movimentata, e nel complesso ridotta, riducendo la concentrazione in talune emissioni, realizzando peraltro consistenti plusvalenze. La plusvalenza lorda latente al sui governativi italiani in portafoglio ammontava a 3,06 milioni (di cui 1,69 milioni relativi ai titoli immobilizzati). Gli acquisti hanno invece riguardato nuove emissioni di BTP-Italia sul mercato primario che, a fronte di una scadenza di medio periodo, presentano rendimenti impliciti superiori rispetto alle emissioni a tasso fisso con medesima durata. Parte del patrimonio, circa 700 mila, sono affidati in delega a Eurizon Capital Sgr nella linea di gestione, denominata G.P. Strategia Valore, che ha contenuto prevalentemente obbligazionario e prevede un benchmark così composto: 40% Barclays Treasury Bill, 40% JPM Emu Governement Bond Index 1-10Y, 10% Barcap Euroagg Corp 1-3Y, 10% Msci AC World Index Eur. 2728 Con l obiettivo di incrementare la diversificazione di portafoglio, sia geografica che settoriale, parte degli investimenti di natura obbligazionaria sono stati effettuati tramite prodotti di risparmio gestito. In particolare risultano investiti in due sicav specializzate nel comparto high yield area globale ed area europea e risultano allocati in una sicav che investe in obbligazioni convertibili dell area globale. Nel corso del 2014, a fronte degli investimenti effettuati, l ammontare allocato in strumenti monetari e liquidità si è progressivamente ridotto. A dicembre il flusso di cassa generato dalla dismissione della partecipazione Conferitaria ha determinato un incremento delle disponibilità liquide che a fine anno ammontavano a 32,3 milioni, pari al 26,3% del patrimonio finanziario. d) Polizze assicurative Nel corso del 2014 sono stati incrementati, per complessivi 13 milioni, gli investimenti in polizze assicurative con rivalutazione annuale del capitale assicurato. Nel dettaglio, oltre alle polizze ramo I sottoscritte negli anni precedenti, ossia la polizza Private Value, emessa da Crédit Agricole Vita S.p.A. e la polizza Vita Intera Valore, emessa da HDI Assicurazioni S.p.A., nel corso del 2014 sono state sottoscritte la polizza ramo I Unipol InvestiLifeValue, emessa da Unipol Assicurazioni S.p.A., due polizze ramo V Arca Vita Top Private Grecale Cap, emesse da Arca Vita S.p.A., le polizze ramo I BG Cedola Più, BG Più Valore e BG Valore Plus, emesse da Genertellife S.p.A. (società del gruppo Assicurazioni Generali S.p.A. che opera con il marchio BG Vita). Sulla base dell andamento della gestione separata Crédit Agricole Vita Più, a settembre 2014, sulla polizza CA Private Value è stato certificato un controvalore lordo pari a ,06, a fronte dell iniziale investimento di e della certificazione lorda di settembre 2013 pari a ,80. La certificazione a fine 2014 della polizza HDI, calcolata sulla base dell andamento della gestione separata denominata Fondo Bancom, è risultata pari a ,59, a fronte dei 10 milioni di euro complessivamente investiti e ad una certificazione a fine 2013 pari a Il controvalore certificato al 31/12/2014 dalle polizze Arca Vita è stato pari a complessivi sulla base dell andamento della gestione separata Oscar 100% e a fronte dei 5 milioni di euro complessivamente investiti nel corso dell anno. 2829 Per la polizza Unipol è stato prudenzialmente deciso di non rivalutare l importo assicurato sulla base del tasso minimo garantito, pari all 1,50%, rimandando la rivalutazione complessiva al momento della certificazione annuale che ricorre ad aprile. Le polizze BG Vita non prevedono un rendimento minimo garantito e certificano la rivalutazione alla data della prima ricorrenza (novembre 2015). È stato pertanto deciso prudenzialmente, ed in linea con i bilanci passati, di non effettuare alcuna rivalutazione. e) Altri strumenti finanziari Una quota degli investimenti patrimoniali della Fondazione è costituita da Beni mobili d arte ( ) e dalla partecipazione al Fondo Comune di Investimento Mobiliare di Tipo Chiuso denominato Emilia Venture ( ). Quest ultimo investimento deriva dalla sottoscrizione, avvenuta nel 2005, di n. 20 quote per un importo complessivo di 5 milioni seguito da rimborsi effettuati, dal 2011 al 2013, per complessivi In data 28 novembre 2013 il Consiglio di Amministrazione di MPVenture SGR S.p.A., avvalendosi della facoltà prevista dal vigente regolamento di gestione (parte A Scheda identificativa) ha deliberato di prorogare la durata del Fondo Emilia Venture fino al 1 marzo 2017, anche al fine di poter cogliere al meglio le modalità di way out originariamente previste. Al 31 dicembre 2014, sulla base di un valore NAV unitario di ,554 e delle n. 20 quote detenute, il controvalore di mercato della partecipazione - iscritta in bilancio per risulta essere pari a 1,22 milioni. La redditività del portafoglio finanziario I proventi finanziari netti del portafoglio complessivo dell anno 2014 ammontano a 4,96 milioni, corrispondenti ad un rendimento del 3,9% calcolato sul patrimonio medio dell esercizio. Escludendo dal portafoglio le partecipazioni strategiche, il rendimento netto risulta pari al 5%. Tale importo, anche grazie alle plusvalenze consolidate, risulta ampiamente superiore alle previsioni del documento programmatico relativo all esercizio. Di seguito vengono analizzate nello specifico le singole voci dei proventi finanziari. 2930 a) Partecipazioni strategiche A fronte della perdita registrata nell esercizio 2013 da Banca Monte Parma, nel 2014 la Fondazione non ha percepito dividendi dalla Società Conferitaria. La cessione della partecipazione a fine anno è avvenuta ad un prezzo superiore rispetto a quello di iscrizione a bilancio determinando una plusvalenza contabile di imputata alla riserva da rivalutazione e plusvalenze. b) Titoli azionari I titoli azionari acquistati dalla Fondazione in corso d anno hanno permesso d incassare dividendi lordi per A fine anno, a fronte di prezzi di mercato inferiori a quelli di carico e sulla base dei criteri di valutazione degli strumenti non immobilizzati, sono state effettuate svalutazioni per complessivi 118 mila. Oltre 6 mila sono stati incassati a titolo di proventi derivanti dai prodotti del risparmio gestito. L etf e la sicav riconducibili alla componente azionaria, ai valori di mercato di fine esercizio, mostrano un plusvalore latente pari ad oltre 126 mila che, in ragione dei criteri contabili adottati, prudenzialmente non sono considerati tra le rivalutazioni. c) Strumenti monetari ed obbligazionari I titoli obbligazionari presenti in portafoglio al sono rappresentati da titoli governativi dello Stato Italiano prevalentemente indicizzati all inflazione italiana e che, in caso di inflazione negativa, garantiscono la cedola. L aumento dei prezzi dei titoli presenti in portafoglio ha permesso di consolidare alcune plusvalenze (in parte riconducibili a plusvalenze già presenti negli anni precedenti e non contabilizzate secondo i prudenziali criteri di bilancio adottati), pari a 3,18 milioni netti, a cui si aggiunge la redditività maturata dalla componente cedolare di competenza dell anno, pari a 1,28 milioni netti. Per effetto dei principi contabili adottati, tale ammontare non comprende la componente di rivalutazione di competenza dell esercizio derivante dalla differenza tra i valori medi di acquisto e quelli di rimborso e, per i titoli legati all inflazione, dalla rivalutazione del capitale desumibile dall incremento dei coefficienti di indicizzazione (cd. index ratio ). Maggiori dettagli sulla redditività complessiva dei titoli obbligazionari sono riportati in Nota integrativa. La redditività netta complessiva realizzata dal portafoglio obbligazionario nell esercizio 2014 ammonta al 8,3% calcolato sul controvalore medio investito 3031 nell anno, di cui 5,9% attribuibile a plusvalenze realizzate nel corso dell esercizio. Tenuto conto della composizione del portafoglio a fine 2014 e dei valori di acquisto dei diversi titoli detenuti, la redditività prospettica del portafoglio così composto risulta pari ad un tasso lordo annuo del 2,2% (senza considerare l operatività da inizio 2015 e nell ipotesi prudenziale di un tasso di inflazione italiana nulla). La gestione patrimoniale Eurizon Capital Strategia Valore ha ottenuto una rivalutazione di , al netto di fiscalità e commissioni, corrispondente ad una performance netta del 4,4% circa calcolata sul patrimonio della gestione ad inizio Gli investimenti effettuati nel comparto del risparmio gestito hanno permesso di incassare proventi per circa 30 mila. Sulla base dei criteri di valutazione degli strumenti non immobilizzati, e dei prezzi di mercato di fine anno, sono state svalutate due sicav per un valore complessivo di circa 28 mila mentre, il maggiore valore di mercato rispetto a quello di carico osservato su un altra sicav, pari a circa 27 mila, non è stata prudenzialmente considerata tra le rivalutazioni. Le giacenze di liquidità sono state gestita tramite conti correnti a vista con primari istituti bancari nazionali che hanno garantito tassi di interesse in linea o superiori ai rendimenti offerti dai titoli di stato con breve scadenza. Nel corso del 2014, anche a causa della riduzione generalizzata del rischio di credito degli emittenti bancari italiani, i tassi creditori riconosciuti alla Fondazione si sono progressivamente ridotti. Al fine di non penalizzare la redditività dell esercizio, tale riduzione dei tassi è stata accompagnata dalla progressiva riduzione della giacenza di conto corrente a favore di investimenti in polizze e svariati altri strumenti finanziari. La redditività di competenza del 2014, derivante dall impiego in strumenti monetari, al netto delle imposte, è pari complessivamente a circa 140 mila (0,6% della giacenza media). d) Polizze assicurative Le polizze assicurative presenti in portafoglio, sulla base dei criteri di valutazione adottati che prevedono la rivalutazione solo del valore certificato (e quindi definitivamente acquisito) hanno generato una redditività netta pari a circa 416 mila (equivalente al 2,3% calcolato sulla giacenza media dell investimento). La polizza Private Value di Crédit Agricole acquistata nel corso del 2012 e successivamente integrata nel corso del 2013, a settembre 2014, in occasione del secondo anniversario dal primo investimento, ha certificato un rendimento lordo 3132 annuo di ( al netto della fiscalità stimata dalla compagni assicurativa), corrispondente ad un rendimento annuo lordo riconosciuto alla Fondazione del 2,90%. Tale rendimento fa riferimento al periodo che va da settembre 2013 a settembre 2014 e viene totalmente imputato all esercizio 2014 secondo le regole di bilancio prudenzialmente adottate già nei passati esercizi e che prevedono la rivalutazione dei soli importi certificati e quindi definitivamente acquisiti. Sulla base di tali principi prudenziali, e in assenza di un tasso minimo garantito, la parte di rivalutazione che va da settembre 2014 fino al termine dell esercizio, non viene imputata a Conto economico. Al 31 dicembre 2014 il controvalore lordo di riscatto stimato della polizza assicurativa Private Value risultava pari a ,74. La polizza Vita Intera Valore di HDI Assicurazioni, acquistata ad inizio 2013 ed incrementata successivamente in più tranche per un investimento totale di 10 milioni, ha certificato a fine 2013 un rendimento lordo pari a ( al netto della fiscalità stimata dalla compagnia assicurativa), derivante dall andamento della gestione separata denominata Fondo Bancom che ha fatto registrare nell esercizio una redditività del 3,21%, superiore al rendimento minimo garantito pari a 1,50%. Le due polizze Arca Vita Top Private Grecale Cap di Arca Vita, sottoscritte rispettivamente la prima ad agosto e la seconda a dicembre 2014, per un ammontare complessivamente investito pari ad 5 milioni, hanno beneficiato nel 2014 di un rendimento lordo riconosciuto alla Fondazione del 2,98% (andamento della gestione separata Oscar 100%), determinando una redditività lorda pro-quota pari a complessivi ( al netto della fiscalità e imposta di bollo stimate dalla compagnia assicurativa). La polizza Unipol InvestiLifeValue di Unipol Assicurazioni, nella quale sono stati investiti 2 milioni nel 2014, certifica il rendimento annuo in occasione della prima ricorrenza che cadrà ad aprile Prudenzialmente non è stata imputata alcuna redditività sulla base dell andamento della gestione separata Valore Aurora nonostante sia previsto un rendimento minimo garantito. e) Altri strumenti finanziari In assenza di rimborsi e proventi, la redditività del Fondo chiuso Emilia Venture nel 2014 è risultata nulla. Per effetto delle svalutazioni effettuate negli esercizi passati, il valore a mercato del Fondo, desumibile dal rendiconto al 31 dicembre 2014, risulta superiore a quello di bilancio. Prudenzialmente non si è provveduto ad effettuare riprese di valore. 3233 Di seguito si riporta il dettaglio della redditività a bilancio del portafoglio finanziario. Lievi differenze con i valori riportati negli schemi di bilancio derivano dall esclusione dei proventi di natura non finanziaria (es. altri proventi e parte dei proventi straordinari) e dalla aggregazione di alcune voci di proventi/costi riconducibili al medesimo strumento finanziario (es. commissioni delle gestioni patrimoniali, imposta di bollo stimata sulle polizze, parte dei ratei attivi). Proventi d'esercizio Proventi straordinari Risultato negoz. strum. finanz. non imm. Ri/svalutazione strum. finanz. non imm. Interessi e prov. assimilati Dividendi e prov. assimilati Risultato netto delle gestioni patrim. -145,7 55,6 29, , , ,2-500,0 0,0 500, , , ,0 migliaia di euro 3334 Oneri Avanzo d esercizio Erogazioni Accantonamenti Gli oneri d esercizio, dettagliatamente descritti nella Nota integrativa, assommano in totale ad , in aumento di euro (+4,92%) rispetto all esercizio precedente. Nel loro complesso, gli oneri d esercizio possono considerarsi contenuti e congrui in rapporto alle caratteristiche dimensionali e all attività istituzionale svolta dalla Fondazione. Oneri complessivi (al netto degli accantonamenti al Fondo rischi e oneri) La dinamica delle principali componenti di costo di carattere strutturale è la seguente: - la voce Compensi e rimborsi spese organi statutari registra un incremento di euro (+8,50%), attribuibile al maggior numero di riunioni degli Organi Collegiali che si sono rese necessarie in considerazione delle rilevanti decisioni strategiche deliberate nel 2014; - i costi del personale registrano un aumento solo apparente, dovuto alla diversa appostazione del costo dell unità assunta a tempo indeterminato dal 1 gennaio 2014, che in precedenza figurava nella voce Altri oneri, trattandosi di un unità in distacco dalla Società Conferitaria. Tenuto conto della descritta differenza di rappresentazione contabile tra i due esercizi, i costi del personale risultano sostanzialmente stabili; - gli oneri per consulenti e collaboratori esterni risultano in aumento di euro (+39,28%), esclusivamente per la presenza di alcune spese di consulenza 3435 di varia tipologia aventi carattere straordinario, mentre la componente ricorrente di tali spese si conferma sostanzialmente stabile. Oneri - Principali componenti strutturali Compensi e rimborsi spese organi statutari per il Personale 2012 per Consulenti e Collaboratori esterni L avanzo dell esercizio ammonta a ( euro; +27,15% su a.p.) significativamente superiore rispetto all esercizio precedente per effetto delle vendite di titoli effettuate in corso d anno, che hanno riguardato sia le immobilizzazioni finanziarie (previe delibere di smobilizzo), sia gli strumenti non immobilizzati, al fine di consolidare plusvalenze d importo rilevante e di ridurre la duration del portafoglio e i rischi connessi. Avanzo d esercizio così ripartito: Tabella 4 Avanzo d esercizio e sua destinazione Accantonamento alla Riserva obbligatoria Erogazioni delibare nei settori rilevanti/ammessi Accantonamenti al fondo per il volontariato Accantonamenti al fondo stabilizzazione erogazioni Accantonamento al fondo per le erogazioni rilevanti Accantonamento al fondo nazionale per le iniziative comuni Accantonamento alla riserva per l integrità del patrimonio36 Nel rispetto delle disposizioni normative, l accantonamento alla Riserva obbligatoria è di , corrispondente al 20% dell avanzo d esercizio, e quello alla Riserva per l integrità del patrimonio è di , corrispondente al 15% dell avanzo d esercizio, che rappresenta il valore percentuale massimo consentito per l esercizio Le poste relative agli accantonamenti per il volontariato ammontano ad , contabilizzate come meglio precisato nella Nota integrativa in sintonia con quanto previsto dalla Legge 11 agosto 1991 n. 266, dal protocollo d intesa del e dalle indicazioni fornite dall ACRI. Nel bilancio 2014 sono inoltre presenti i seguenti accantonamenti ai fondi appartenenti alla categoria Fondi per l attività d istituto : al Fondo stabilizzazione erogazioni, che si attesta ad (+22,62% su a.p.); al Fondo per le erogazioni nei settori rilevanti, in linea con le previsioni contenute nei documenti previsionali (pluriennale 2015/2017 e annuale 2015); al Fondo nazionale iniziative comuni delle Fondazioni istituito nel Complessivamente le erogazioni nei settori rilevanti/ammessi, deliberate nel corso dell esercizio 2014, ammontano a , di cui imputati al Fondo per le erogazioni nei settori rilevanti e i restanti imputati al Conto economico dell esercizio. Fatti di rilievo avvenuti dopo la chiusura dell'esercizio Compravendita immobile situato in Parma, via Farini 32/A Atto di accertamento dell avveramento della condizione sospensiva legale, ossia del mancato esercizio della prelazione, ai sensi del D. Lgs. 29 ottobre 1999 n. 490 e D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42. In data 9 febbraio 2015, dinnanzi al notaio Marco Micheli, la Parte Venditrice (Banca d Italia Istituto di Diritto Pubblico) e la Parte Acquirente (Fondazione Monte di Parma) hanno accertato e dichiarato che la condizione sospensiva legale, ossia del mancato esercizio della prelazione, si è avverata e pertanto la vendita dell immobile situato in Parma, Via Farini n. 32/A, stipulata in data 27 novembre 2014, originariamente inefficace, produce integralmente i propri effetti con 3637 efficacia retroattiva. Tuttavia, il possesso sia utile sia oneroso, come previsto dall art. 60, comma 3, del D. Lgs. 490/1999, si avrà a fare tempo dal 9 febbraio L evoluzione prevedibile della gestione economica e finanziaria Negli ultimi anni, a differenza del passato, la capacità erogativa della Fondazione è dipesa esclusivamente dai proventi derivanti dagli investimenti finanziari. La presenza in portafoglio di una quota significativa di titoli obbligazionari, acquistati in un momento di mercato particolarmente favorevole, ha consentito anche nell esercizio 2014 di raggiungere un risultato soddisfacente, sebbene riconducibile prevalentemente alle plusvalenze realizzate in fase di dismissione. Queste prese di beneficio hanno però come logica conseguenza la riduzione della redditività dei futuri esercizi. Sebbene gli investimenti nel comparto obbligazionario risultino sempre la quota prevalente del portafoglio, a seguito della significativa riduzione dei tassi di interesse, si è ridotta notevolmente la componente di redditività generata da flussi di cassa. Per questo, la Fondazione sta incrementando gli investimenti in polizze assicurative, in modo da stabilizzare la redditività annua, da un lato, e incrementare, dall altro, la probabilità di raggiungere il target di redditività prefissato, senza essere eccessivamente esposti alla volatilità dei mercati finanziari. Parallelamente, l asset allocation strategica aggiornata, e deliberata a inizio 2015 dopo l aggiornamento dell analisi ALM, punta ad incrementare significativamente la diversificazione del portafoglio sia per classi di attività che per aree geografiche. Si stima che gli investimenti finanziari accumulati, e quelli che si prevede di realizzare nei prossimi mesi per implementare l asset allocation strategica, possano consentire di mantenere anche per i prossimi anni una soddisfacente capacità erogativa. Per l esercizio 2015, come già avvenuto negli anni passati, qualora si presentasse l opportunità, si prevede una gestione attiva del portafoglio, anche con l obiettivo di consolidare parzialmente i profitti che il portafoglio maturerà. In ogni caso, tutte le valutazioni dovranno tener conto dell evoluzione dei mercati finanziari. 3738 Bilancio di missione Nel 2014 (23 Esercizio) la Fondazione ha assolto il proprio ruolo istituzionale perseguendo scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico e indirizzando la propria azione pressoché esclusivamente nel territorio di tradizionale operatività rappresentato dalla provincia di Parma. In questa sezione, appositamente predisposta dal Consiglio di Amministrazione in ottemperanza a quanto previsto dall'art. 9.1 del Decreto Legislativo 17 maggio 1999 n. 153 e successive modificazioni e dall'art del Provvedimento ministeriale del 19 aprile 2001, vengono illustrati gli obiettivi sociali perseguiti e gli interventi realizzati, evidenziando i risultati ottenuti nei confronti delle diverse categorie di destinatari. L attività di erogazione si è svolta avendo a riferimento il Regolamento per l attività istituzionale, il Documento previsionale annuale, nonché le linee guida e gli indirizzi formulati dal Consiglio Generale. Le erogazioni deliberate in corso d esercizio nei settori rilevanti/ammessi assommano ad e sono così suddivise (importi in migliaia di euro): Tabella 5 Erogazioni deliberate suddivise per settori rilevanti/ammessi Settore Descrizione Importo complessivo Numero interventi Rilevante Arte, attività e beni culturali Rilevante Salute pubblica, med. prev. e riab Rilevante Ricerca scientifica e tecnologica Rilevante Volontariato, filantrop. e benefic Rilevante Famiglia e valori connessi 8 2 Ammesso Educazione, istruzione e formazione 25 6 Ammesso Sviluppo economico locale e edilizia popolare locale 19 3 Ammesso Prevenz. criminalità e sicurezza pubblica 1 1 Totale È stata inoltre accantonata la somma di al Fondo per il volontariato e di al Fondo nazionale per le iniziative comuni delle Fondazioni. 3839 Ricerca scientifica e tecnologica 5% Erogazioni per settori rilevanti/ammessi Famiglia e valori Volontariato, connessi filantrop. e benefic. 1% 11% Sviluppo economia Educazione locale istruzione e 1% formazione Prevenzione 1% criminalità 0% Salute pubblica, med. prev. e riab. 6% Arte, attività e beni culturali 75% Erogazioni per settori rilevanti/ammessi Arte, attività e beni culturali Salute pubblica,med. prev. e riab. Ricerca scientifica e tecnologica Volontariato, filantrop. e benefic. Famiglia e valori connessi Educazione, istruzione e formaz. Sviluppo economia locale Prevenz. criminalità e sicurezza pubblica40 La movimentazione delle erogazioni risulta essere la seguente (importi in migliaia di euro): Tabella 6 Movimentazione erogazioni Rimanenze iniziali erogazioni da effettuare Importi in migliaia di euro Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Totale 728 Aumenti Erogazioni deliberate nell esercizio Totale Diminuzioni Erogazioni e storni effettuati nell esercizio 2014 relativi a: delibere dell esercizio delibere dell esercizio delibere dell esercizio delibere dell esercizio delibere dell esercizio delibere dell esercizio Totale Rimanenze finali erogazioni da effettuare: Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Residuo erogazioni deliberate nell esercizio Totale41 Esercizio in cui sono state 2007 deliberate 2008 Rimanenze iniziali erogazioni da effettuare Importi erogazioni da effettuare in migliaia di euro Esercizio in cui sono state deliberate Rimanenze finali erogazioni da effettuare Importi erogazioni da effettuare in migliaia di euro Le delibere sono state adottate previa apposita istruttoria e riguardano ottantaquattro progetti. Come da consolidata tradizione, la Fondazione ha tenuto in particolare considerazione il settore Arte, attività e beni culturali, anche se non sono mancati interventi in altri settori, in continuità con quanto fatto negli esercizi precedenti. 4142 Erogazioni per settori rilevanti/ammessi Confronto esercizi ,0% 80,0% 70,0% 60,0% 50,0% 40,0% 30,0% 20,0% 10,0% 0,0% Anche in questo esercizio la Fondazione è sempre stata presente agli appuntamenti rilevanti che hanno caratterizzato la vita culturale del territorio nei diversi settori: musica, teatro, mostre, cinema, convegni, etc. Il sito internet della Fondazione è stato oggetto di un costante aggiornamento al fine di diffondere adeguatamente la conoscenza della Fondazione e delle sue caratteristiche istituzionali, nonché di rendere più trasparente e partecipativo il processo di perseguimento degli scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo economico locale. Nel sito sono agevolmente consultabili lo Statuto, il Regolamento per il raggiungimento degli scopi statutari, il Documento Programmatico Previsionale e gli ultimi Bilanci d esercizio. Gli utenti trovano inoltre utili informazioni riguardanti le Domande di erogazione e possono scaricare la relativa modulistica per la presentazione alla Fondazione. Il sito ha consolidato le caratteristiche di portale attraverso il quale accedere ad altri siti di enti collegati a vario titolo alla Fondazione, tra cui: Banca Monte Parma, l impresa strumentale Monte Università Parma Editore, Fondazione Museo Glauco Lombardi, Museo Amedeo Bocchi e Renato Vernizzi, Museo del Duomo di Fidenza, Museo Bodoniano, Fondazione Museo Ettore Guatelli, CEPDI Centro di documentazione per l integrazione, Fondazione Teatro Regio di Parma, 42 Vedere altro
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 art. 60
 art. 4
 ART. 1

ART. 1
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 art.3