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Timestamp: 2019-10-14 01:21:17+00:00

Document:
Cassazione Civile, Sez. Lav., 05 giugno 2012, n. 9040 - Benefici contributivi per esposizione all'amianto
sul ricorso 12096-2010 proposto da:
I.N.P.S. - ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, in persona del legale rappresentante pro tempore, elettivamente domiciliato in ROMA, VIA DELLA FREZZA 17, presso l'Avvocatura Centrale dell'Istituto, rappresentato e difeso dagli avvocati (Omissis), (Omissis), (Omissis), giusta delega in atti;
avverso la sentenza n. 1014/2009 della CORTE D'APPELLO di FIRENZE, depositata il 17/07/2009 r.g.n. 1494/08;
2.- La cassazione della decisione è domandata con un unico articolato motivo; ha resistito con controricorso l'Inps. Entrambe le parti hanno depositato memoria ai sensi dell'articolo 378 c.p.c..
4.- Il ricorrente sostiene che non è applicabile la ridetta decadenza sostanziale alle fattispecie relative ai benefici contributivi per esposizione all'amianto, soggette alla disciplina speciale di cui alla Legge n. 326 del 2003 e al Decreto Ministeriale 27 ottobre 2004; d'altra parte, si sottolinea, il beneficio in questione non è un rateo di pensione, per il quale sarebbe giustificata l'applicazione della decadenza, che solo in via indiretta esso comporta la maggiorazione della prestazione pensionistica, ovvero un diverso calcolo dell'anzianità contributiva utile ai fini della pensione.
5.1.- Come già osservato in recenti decisioni di questa Corte (v. Cass. n. 1629 del 2012), nel sistema assicurativo-previdenziale la posizione assicurativa, nonostante la sua indubbia strumentalità, costituisce una situazione giuridica dotata di una sua precisa individualità, può spiegare effetti molteplici (prima e anche dopo la data del pensionamento) e può costituire oggetto di autonomo accertamento. Analogamente tali caratteri sono enunciabili rispetto ad un beneficio contributivo autonomamente disciplinato e il cui riconoscimento richiede un'apposita domanda amministrativa. La stessa rideterminazione della pensione a seguito dell'eventuale giustificato sopravvenuto mutamento - anche se con effetti retroattivi - della posizione contributiva è un fatto consequenziale a tale mutamento e non è corretto qualificarla come correzione di una precedente determinazione amministrativa ingiusta o erronea, sì che deve ritenersi - anche nel quadro della distinzione operata da Cass. S.U. n. 12720/2009 - l'applicabilità della decadenza ex articolo 47 anche nel caso di domanda di riconoscimento della rivalutazione contributiva per esposizione all'amianto, pure se la domanda sia presentata da soggetto già pensionato. Peraltro l'articolo 47 contiene la previsione generica di "controversie in materia di trattamenti pensionisticì, nel cui ambito sono riconducibili anche tutte le controversie relative alla posizione contributiva. Nello stesso senso, peraltro, si è già pronunciata questa Corte in fattispecie identiche (oltre la già citata Cass. n. 1629/2012, v. in precedenza Cass. n. 12685/2008; conf. Cass. n. 7138/2011 e 8926/2011).
5.3. - è opportuno anche rilevare che dal sistema è ricavabile l'onere degli interessati di proporre all'istituto gestore dell'assicurazione pensionistica la domanda di riconoscimento del beneficio per esposizione all'amianto, nonostante incertezze lessicali del legislatore (cfr. Cass. n. 15008/2005). E dal carattere sostanzialmente costitutivo del procedimento amministrativo e dell'azione in giudizio diretto al riconoscimento del beneficio contributivo per esposizione all'amianto discende, anche sotto il profilo sistematico, l'applicabilità della decadenza.

References: sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 articolo 47
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass.