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Comune di Licciana Nardi - PDF
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1 ORDINANZA N. 53 DEL 23 OTTOBRE 2010 Comune di Licciana Nardi IL SINDACO - Viste le precedenti ordinanze inerenti la disciplina degli orari degli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa e della somministrazione di alimenti e bevande e ritenuto opportuno ridisciplinare in parte tale materia, a seguito dell entrata in vigore di nuove normative, nonché al fine di migliorare i servizi all utenza; - Ritenuto opportuno armonizzare le disposizioni in materia di orari degli esercizi commerciali ai nuovi principi introdotti dalla L.R. 28 del 7/02/2005 e successive modificazioni, in particolare l art 81 relativo alla disciplina degli orari degli esercizi di somministrazione alimenti e bevande, il quale prevede che gli stessi esercizi determinano gli orari di apertura e chiusura al pubblico entro i limiti stabiliti dal Comune -Visto l articolo 50, comma 7, del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che assegna al Sindaco la competenza a coordinare e riorganizzare gli orari delle attività di somministrazione di alimenti e bevande e delle attività similari; - Visto il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, approvato con Regio Decreto 18 giugno 1931, n. 773, ed in particolare i Capi III e IV, rispettivamente Delle autorizzazioni di polizia e Dell inosservanza degli ordini delle autorità di pubblica sicurezza e delle contravvenzioni ; Visto l articolo 7 bis del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che stabilisce le sanzioni per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti e delle ordinanze comunali; Avviata la consultazione con le Associazioni di categoria interessate che nel termine assegnato non hanno fatto pervenire alcun parere; DISPONE 1) di approvare per quanto di propria competenza l allegato testo dell ordinanza disciplinante l orario degli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa e della somministrazione di alimenti e bevande allegato A -, composto da numero 5 articoli; 2) di sostituire con il seguente dispositivo la disciplina introdotta con le precedenti ordinanze sindacali che si intendono e sono revocate a far data dalla acquisizione di validità ed efficacia del presente atto; 3) di comunicare copia del presente atto agli organi di vigilanza; 4) di pubblicare copia del presente atto sul sito internet comunale; IL SINDACO avv. Albino Fontana
2 ALLEGATO A DISCIPLINA DEGLI ORARI DEGLI ESERCIZI DI VENDITA AL DETTAGLIO IN SEDE FISSA E DELLA SOMMINISTRAZIONE DI ALIMENTI E BEVANDE Articolo 1 Ambito di applicazione 1. La presente ordinanza disciplina gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio in sede fissa e degli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande. 2. La presente ordinanza disciplina altresì i turni di ferie, i giorni di chiusura ed apertura obbligatoria nonché ogni altro aspetto attinente l apertura e la chiusura delle attività sopra indicate. 3. Sono fatte salve le disposizioni nazionali o regionali che prevedono speciali poteri del Sindaco in materia di disciplina degli orari delle attività economiche. Titolo I Esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa Articolo 2 Disposizioni generali 1. Gli esercenti sono liberi di determinare l orario di apertura e chiusura del proprio esercizio di vendita in base alle esigenze dell utenza e nel rispetto dei limiti di cui ai commi seguenti. 2. Gli esercizi, fatto salvo quanto previsto nei successivi commi, osservano la chiusura domenicale e festiva. 3. Gli esercizi di commercio al dettaglio in sede fissa possono restare aperti al pubblico dalle ore 7.00 alle ore 22.00, fino ad un massimo di tredici ore giornaliere. Garantendo l apertura minima giornaliera di ore Gli esercenti possono osservare la mezza giornata di chiusura infrasettimanale di un giorno predeterminato della settimana, che sarà scelto e reso noto al pubblico con mezzi idonei visibili dall esterno del negozio. 2
3 5. Il Sindaco, previa concertazione con le associazioni di categoria delle imprese del commercio, dei lavoratori dipendenti e delle associazioni dei consumatori, maggiormente rappresentative, può consentire, nei periodi di maggiore afflusso turistico, in occasione di eventi e manifestazioni di particolare rilevanza o per rispondere alle esigenze ed ai tempi di vita e di lavoro delle cittadine e dei cittadini, l esercizio dell attività di vendita fino alle ore ventiquattro e di anticipare l apertura fino ad un massimo di due ore, determinando le aree e i periodi di apertura. In tali casi gli esercizi sono esonerati dal rispetto del limite di tredici ore giornaliere. 6. In occasione di manifestazioni organizzate da associazioni costituite e patrocinate dall Amministrazione Comunale, per la promozione qualificata dei flussi turistici e del commercio di vicinato, gli esercenti delle zone comunali interessate dalle stesse hanno la facoltà di protrarre l attività di vendita fino alle ore 24,00; in tal caso gli esercizi sono esonerati dal rispetto del limite di apertura massima di tredici ore giornaliere. 7. Agli esercenti è fatto obbligo di rendere noto al pubblico il proprio orario di apertura, mediante cartelli o altri mezzi idonei di informazione visibili dall esterno del negozio. 8. E data agli esercenti la facoltà di non osservare l obbligo della chiusura domenicale e festiva nei giorni di seguito indicati: domeniche e festività del mese di Dicembre nonché in ulteriori otto domeniche o festività nel corso degli altri mesi dell anno, individuate dal comune previa concertazione 9. E fatto comunque obbligo agli esercenti di osservare la chiusura nelle festività del: 1 gennaio, Pasqua, Lunedì dell Angelo, 25 aprile, 1 maggio, 15 agosto, 25 e 26 dicembre, salvo che, previa concertazione con le organizzazioni e le associazioni di cui al comma 2 dell art. 80 della Legge Regionale n.28/2005 (codice del commercio), per comprovate necessità tecniche, rilevanti esigenze di servizio alla collettività, ragioni di pubblica utilità, il comune ne consenta l apertura. 10. In occasione di manifestazioni organizzate da associazioni riconosciute e/o patrocinate dall Amministrazione Comunale, per la promozione qualificata dei flussi turistici e del commercio di vicinato, gli esercenti delle zone comunali interessate dalle stesse hanno la facoltà di non osservare l obbligo della chiusura domenicale e festiva. 11. Nel caso di più di due festività consecutive è fatto obbligo agli esercizi operanti nel settore merceologico alimentare di garantire l apertura al pubblico dell esercizio nella mattina del terzo giorno festivo, per un minimo di 5 ore consecutive. 3
4 Articolo 3 Esclusioni 1. Le disposizioni del presente titolo non si applicano alle seguenti tipologie di attività se svolte in forma esclusiva o prevalente (la prevalenza è determinata in base al volume di affari): a. rivendite di generi di monopolio; b. gelaterie, gastronomie, rosticcerie e pasticcerie; c. esercizi specializzati nella vendita di bevande, caramelle, confetti, cioccolatini, gomme da masticare e simili, fiori, piante e articoli da giardinaggio, mobili, libri, dischi, nastri magnetici, musicassette, videocassette, opere d arte, oggetti d antiquariato, stampe, cartoline, articoli da ricordo e artigianato locale; 2. Le disposizioni del presente capo non si applicano altresì: a. agli esercizi di vendita interni ai campeggi, ai villaggi e ai complessi turistici e alberghieri; b. agli esercizi di vendita al dettaglio situati nelle aree di servizio lungo le autostrade, nelle stazioni ferroviarie, marittime ed aeroportuali; c. agli esercizi di vendita interni alle sale cinematografiche. Titolo II Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande Articolo 4 Ambito di applicazione e disposizioni generali 1. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande soggetti al rispetto dei requisiti stabiliti dal Comune con deliberazione di Consiglio Comunale N.37 del 10/06/2010 ai sensi dell art. 42-bis della L.R. 28/ Gli esercenti sono liberi di determinare l orario di apertura e chiusura del proprio esercizio, nel rispetto dei limiti di cui al precedente comma e delle norme in materia di inquinamento acustico. 3. L orario di svolgimento dell attività di somministrazione alimenti e bevande negli esercizi di somministrazione di cui all art. 42 L.R. n. 28/05 e nei circoli privati di cui al DPR 235/01 sulla base delle seguenti fasce orarie: dalle ore 06,00 alle ore 02,00 nei giorni festivi e prefestivi, nonché al venerdì, la facoltà di posticipare di 1 ora l orario di chiusura (ossia fino alle ore 03,00) 4
5 4. E data comunque facoltà agli esercenti di posticipare l orario di chiusura fino alle ore nei giorni 24, 25 e 31 dicembre, martedì e giovedì grasso (Carnevale), 14 febbraio (S. Valentino), 8 marzo (festa della donna). In occasione delle festività di Capodanno (notte compresa tra il 31 Dicembre ed il 1 Gennaio) e le notti comprese tra 14/15 e 15/16 di agosto. 5. le disposizioni del presente Decreto si applicano di norma anche alle attività artigianali del settore alimentare (pasticcerie, gelaterie, gastronomie e attività equiparabili) che vendono direttamente i loro prodotti al consumatore finale limitatamente agli aspetti inerenti l attività di commercio al dettaglio. 6. Di stabilire la possibilità del prolungamento orario, sulla base di una valutazione discrezionale fino ad un massimo di ore 4. Articolo 5 Attività di intrattenimento e svago 1. L'attività di trattenimento e svago, mediante l'utilizzazione di fonti sonore, eventualmente svolta, previo rilascio di apposita autorizzazione, nei pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, le attività ricettive, e i circoli privati, potrà essere protratta fino alle ore 24,00, nel rispetto comunque dei limiti di zona diurni e notturni, di emissione e di immissione e del criterio limite differenziale come da Piano acustico Comunale; Tabella C: valori limite assoluti di immissione - Leq in db Classi di destinazione d'uso del territorio Tempi di riferimento diurno( ) notturno( ) I aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali III aree di tipo misto Zone periferiche IV aree di intensa attività umana In corrispondenza dell asse stradale fino al capoluogo V aree prevalentemente Industriali Piano di Quercia
6 2. Le attività di discoteche, sale da ballo, night club, sale di audizione, devono svolgersi inderogabilmente nell orario: ,30 Al solo scopo di consentire l evacuazione del pubblico è concessa mezz ora di conforto sull orario di chiusura prescelto. 3. Le suddette disposizioni non si applicano alle attività relative a somministrazione temporanee per le quali sia stata presentata regolare denuncia di inizio attività a norma del codice del commercio. In tali casi le prescrizioni d esercizio, comprendenti l orario, saranno di volta in volta inserite nel titolo autorizzatorio o oggetto di apposito provvedimento nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento Feste e sagre paesane e delle attività di somministrazione temporanea. 4. Tutte le attività sopra descritte che prevedono l utilizzo di fonti sonore dovranno rispettare i limiti di zona diurni e notturni, di emissione e di immissione, nonché eventuali specifiche prescrizioni contenute nell atto autorizzatorio 5. Ogni esercente rende noto al pubblico l orario prescelto mediante l esposizione di apposito cartello ben visibile all esterno dell esercizio in ogni momento della giornata. Analogo obbligo compete all esercente per ogni variazione di orario, per l eventuale turno di chiusura infrasettimanale e per i periodi di chiusura per ferie. Gli esercenti che chiudono per ferie, dovranno presentare opportuna comunicazione al comune almeno una settimana prima. 6. L accertamento di violazione ai limiti modali e temporali sopra indicati, da parte degli Organi preposti al controllo, concretizza l abuso del titolo autorizzatorio che, ai sensi dell art. 10 Tulps, comporta la definitiva revoca dell autorizzazione allo svolgimento dell attività musicale. Info: Settore Urbanistica Ufficio SUAP mail- l.mazzoli comune.licciananardi.ms.it 6

References: articolo 50
 articolo 7
 Articolo 1
 Articolo 2
 art. 80
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 42
 art. 42
 Articolo 5
 art. 10