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Timestamp: 2020-07-07 04:08:36+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 18732 del 23/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18732 del 23/09/2016
Cassazione civile sez. VI, 23/09/2016, (ud. 06/07/2016, dep. 23/09/2016), n.18732
sul ricorso 11055/2012 proposto da:
M.A., ((OMISSIS)) elettivamente domiciliato in ROMA,
PIAZZA GIOVANE ITALIA 7, presso lo studio dell’avvocato RICCARDO
CARNEVALI, rappresentato e difeso dall’avvocato EDOARDO TORLINI,
avverso la sentenza n. 229/1/2011 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE dell’UMBRIA, depositata il 24/11/2011;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di M.A., medico convenzionato, del silenzio rifiuto opposto ad istanza di rimborso dell’IRAP, versata negli anni dal (OMISSIS), la C.T.R. dell’Umbria, con la sentenza indicata in epigrafe, riformava la decisione di primo grado (che aveva, tranne per un’annualità, accolto il ricorso), ritenendo che, nella specie, l’attività professionale fosse dotata di autonoma organizzazione essendosi il contribuente avvalso, sia pure per un limitato numero di ore, di una dipendente.
Ritenuta, da subito, l’infondatezza dei motivi nella parte in cui deducono vizi della motivazione, le censure attinenti a violazione di legge sono ammissibili e manifestamente fondate.
Il contrasto giurisprudenziale formatosi sulla res controversa è stato, infatti e di recente, composto dalle Sezioni Unite di questa Corte le quali, con la sentenza n. 9451/16, hanno statuito, con riguardo al presupposto dell’IRAP, il seguente principio di diritto: il requisito dell’autonoma organizzazione – previsto dal D.Lgs. 15 settembre 1997, n. 446, art. 2, il cui accertamento è rimesso al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segreteria ovvero meramente esecutive.
La sentenza impugnata, nel dare rilievo alla presenza di una dipendente (pacificamente addetta alla segreteria), si è discostata dal superiore principio.
Ne consegue, in accoglimento del ricorso, la cassazione della sentenza impugnata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti in fatto, la decisione nel merito della controversia con l’accoglimento del ricorso introduttivo proposto dal contribuente.
La novità della soluzione del contrasto giurisprudenziale induce a compensare integralmente tra le parti le spese processuali dell’intero giudizio.
La Corte, in accoglimento del ricorso, cassa la sentenza impugnata e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso introduttivo del contribuente.
Compensa integralmente tra le parti le spese processuali dei gradi di merito e di questo giudizio.

References: Sentenza 
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 art. 2
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