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Timestamp: 2019-08-23 16:57:07+00:00

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RS 0.518.523 Protocollo aggiuntivo dell' 8 dicembre 2005 alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo all’adozione di un segno distintivo addizionale (Protocollo III)
0.518.523 Protocollo aggiuntivo dell' 8 dicembre 2005 alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo all’adozione di un segno distintivo addizionale (Protocollo III)
Protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 relativo all'adozione di un segno distintivo addizionale
Concluso a Ginevra l'8 dicembre 2005
Approvato dall'Assemblea federale il 24 marzo 20062
(PP1) riaffermando le disposizioni delle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 19491 (in particolare gli art. 26, 38, 42 e 44 della prima Conv. di Ginevra2) e, ove necessario, dei loro Protocolli aggiuntivi dell'8 giugno 19773 (in particolare gli art. 18 e 38 del Prot. aggiuntivo I4 e l'art. 12 del Prot. aggiuntivo II5), relativi all'utilizzo dei segni distintivi;
(PP4) ricordando che l'obbligo di rispettare le persone e i beni protetti dalle Convenzioni di Ginevra e dai loro Protocolli aggiuntivi deriva dalla protezione loro riconosciuta dal diritto internazionale e non dipende dall'utilizzo degli emblemi, dei segni o segnali distintivi;
(PP7) ricordando che l'articolo 44 della prima Convenzione di Ginevra stabilisce la distinzione tra utilizzo protettivo e utilizzo indicativo dei segni distintivi;
(PP8) ricordando inoltre che le Società nazionali che intraprendono attività sul territorio di un altro Stato devono assicurarsi che gli emblemi che prevedono di utilizzare nell'ambito di queste attività possono essere utilizzati nel Paese nel quale si svolgono queste attività e nel Paese di transito;
Art. 1 Rispetto e campo d'applicazione del presente Protocollo
2. Il presente Protocollo riafferma e completa le disposizioni delle quattro Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949 (qui di seguito «Convenzioni di Ginevra») e, ove necessario, dei loro due Protocolli aggiuntivi dell'8 giugno 1977 (qui di seguito «Protocolli aggiuntivi del 1977») relativi ai segni distintivi, vale a dire la croce rossa, la mezzaluna rossa e il leone e il sole rossi, e si applica in circostanze identiche a quelle a cui si fa riferimento in dette disposizioni.
2. Detto segno distintivo addizionale, composto da un cornice rossa a forma di quadrato posto sulla punta, su fondo bianco, è conforme all'illustrazione riportata nell'allegato al presente Protocollo. Nel presente Protocollo si fa riferimento a tale segno distintivo definendolo «emblema del terzo Protocollo».
3. Le condizioni di utilizzo e di rispetto dell'emblema del terzo Protocollo sono identiche a quelle stabilite per i segni distintivi dalle Convenzioni di Ginevra e, ove necessario, dai loro Protocolli aggiuntivi del 1977.
Art. 3 Utilizzo indicativo dell'emblema del terzo Protocollo
1. Le Società nazionali delle Alte Parti contraenti che decidono di utilizzare l'emblema del terzo Protocollo possono, al momento dell'utilizzo di detto emblema conformemente alla legislazione nazionale in materia, scegliere di incorporare a titolo indicativo:
un altro emblema che un'Alta Parte contraente ha effettivamente utilizzato e che è stato oggetto di una comunicazione alle altre Alte Parti contraenti e al Comitato Internazionale della Croce Rossa per il tramite del depositario prima dell'adozione del presente Protocollo.
L'incorporazione deve essere realizzata conformemente all'illustrazione presentata nell'allegato al presente Protocollo.
2. Una Società nazionale che sceglie di incorporare all'interno dell'emblema del terzo Protocollo un altro emblema, conformemente al paragrafo 1 del presente articolo, può, in conformità con la legislazione nazionale, utilizzare la denominazione di tale emblema ed esporre tale emblema sul territorio nazionale.
3. Le Società nazionali possono, conformemente alla loro legislazione nazionale, in circostanze eccezionali e al fine di facilitare il proprio operato, utilizzare a titolo temporaneo i segni distintivi menzionati nell'articolo 2 del presente Protocollo.
Il Comitato Internazionale della Croce Rossa e la Federazione Internazionale delle Società della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, così come il loro personale autorizzato, possono - in circostanze eccezionali e per facilitare il proprio operato - utilizzare i segni distintivi menzionati nell'articolo 2 del presente Protocollo.
Art. 5 Missioni sotto l'egida delle Nazioni Unite
I servizi sanitari e il personale religioso partecipanti a operazioni poste sotto l'egida delle Nazioni Unite possono, con il permesso degli Stati partecipanti, utilizzare uno dei segni distintivi menzionati negli articoli 1 e 2.
1. Le disposizioni delle Convenzioni di Ginevra e, ove necessario, i Protocolli aggiuntivi del 1977 che regolano la prevenzione e la repressione dell'utilizzo abusivo dei segni distintivi, si applicano in modo identico anche all'emblema del terzo Protocollo. In particolare, le Alte Parti contraenti prendono le misure necessarie per prevenire e reprimere, in ogni circostanza, qualsiasi abuso dei segni distintivi menzionati negli articoli 1 e 2 e qualsiasi abuso della loro denominazione, unitamente al loro utilizzo doloso e all'utilizzo di qualsiasi simbolo o denominazione che ne costituisca un'imitazione.
2. In deroga al paragrafo 1 del presente articolo, le Alte Parti contraenti possono autorizzare i precedenti utilizzatori dell'emblema del terzo Protocollo, o di un qualunque segno che ne costituisca un'imitazione, a proseguire detto utilizzo fermo restando che esso non potrà, in tempo di guerra, mirare a conferire la protezione delle Convenzioni di Ginevra e dei Protocolli aggiuntivi del 1977, sempre che i diritti autorizzanti tale utilizzo siano stati acquisiti prima dell'adozione del presente Protocollo.
Il presente Protocollo sarà aperto all'adesione di ogni Parte delle Convenzioni di Ginevra non firmataria del presente Protocollo. Gli strumenti di adesione saranno depositati presso il depositario.
Art. 12 Rapporti convenzionali dal momento dell'entrata in vigore del presente Protocollo
1. Nel caso in cui un'Alta Parte contraente denunci il presente Protocollo, la denuncia avrà effetto soltanto un anno dopo la ricezione dello strumento di denuncia. Tuttavia, se allo scadere dell'anno, la Parte denunciante si trova in una situazione di conflitto armato o di occupazione, la denuncia avrà effetto solo alla fine del conflitto armato o dell'occupazione.
della data alla quale il presente Protocollo entrerà in vigore conformemente all'articolo 11, nei 10 giorni seguenti l'entrata in vigore;
delle comunicazioni ricevute conformemente all'articolo 13;
delle denuncie notificate conformemente all'articolo 14.
1. Dopo la sua entrata in vigore, il presente Protocollo sarà trasmesso dal depositario al Segretariato delle Nazioni Unite per essere registrato e pubblicato, conformemente all'articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite1.
L'originale del presente Protocollo, i cui testi inglese, arabo, cinese, spagnolo, francese e russo sono ugualmente autentici, sarà depositato presso il depositario che ne farà pervenire copie certificate conformi a tutte le Parti delle Convenzioni di Ginevra.
Art. 2 Uso indicativo dell'emblema del terzo Protocollo
Incorporazione secondo l'art. 3
Campo d'applicazione il 30 giugno 20153
3RU 2007 189 3929, 2008 665, 2009 2547, 2010 29 3529, 2011 3681, 2012 3811, 2013 2095, 2014 2415 e 2015 2507. Una versione aggiornata del campo d'applicazione è pubblicata sul sito Internet del DFAE (www.dfae.admin.ch/trattati).
RU 2007 189

References: art. 26
 art. 18

Art. 1

Art. 3

Art. 5

Art. 12

Art. 2