Source: http://docplayer.it/1565563-Informazioni-stato-giuridico-orario-di-insegnamento-ore-a-disposizione-orario-delle-riunioni-presenza-in-servizio-assenze-assenze-per-malattia.html
Timestamp: 2017-10-20 16:37:08+00:00

Document:
INFORMAZIONI STATO GIURIDICO Orario di insegnamento Ore a disposizione Orario delle riunioni Presenza in servizio Assenze Assenze per malattia - PDF
INFORMAZIONI STATO GIURIDICO Orario di insegnamento Ore a disposizione Orario delle riunioni Presenza in servizio Assenze Assenze per malattia
Download "INFORMAZIONI STATO GIURIDICO Orario di insegnamento Ore a disposizione Orario delle riunioni Presenza in servizio Assenze Assenze per malattia"
1 INFORMAZIONI Le circolari della presidenza che riguardano tutti sono poste in ordine cronologico in un apposito raccoglitore nella Sala Insegnanti della sede principale e nella sede del Liceo e devono essere firmate per presa visione. Gli avvisi più importanti e i modelli dei documenti da presentare sono reperibili in formato elettronico all interno della cartella Comunicati del preside presente sul desktop dei computer della sala insegnanti..presso i p.c. in Sala insegnanti sono visionabili,da risorse di rete, i file dei corsi di aggiornamento nella cartella SharedDocs. Nell atrio si trova la bacheca sindacale (RSU). Nella zona di ingresso vi sono gli albi del consiglio di istituto, delle nomine di supplenza e le graduatorie di istituto. Le fotocopie dei verbali dell' ultimo collegio sono collocate in sala docenti almeno una settimana prima del collegio successivo affinchè tutti possano prenderne visione e proporre modifiche prima dell'approvazione del verbale stesso. Non potrà essere una giustificazione plausibile di assenza la mancata visione di una convocazione. STATO GIURIDICO Orario di insegnamento E' di 18 ore settimanali distribuito secondo l'orario affisso nell'atrio e in sala docenti. Non è consentito lo scambio di ore tra docenti della stessa classe senza una autorizzazione della presidenza. Ore a disposizione Quando una classe è assente per qualsiasi motivo (gita, visita didattica, assemblea) i docenti che avrebbero lezione sono a disposizione per le ore previste in orario. I docenti disponibili a supplenze brevi oltre le 18 ore devono dichiararlo per scritto dopo l'avvio dell'orario definitivo (vedi Banca delle ore). Orario delle riunioni Le riunioni si svolgono per 40 ore annuali secondo il piano delle attività approvato dal collegio. I consigli di classe e il ricevimento individuale non rientrano in queste ore anche se, per i docenti con più di 6 classi, è possibile un limite massimo di altre 40 ore per i consigli. Le assenze devono essere giustificate con le stesse modalità usate per le ore di insegnamento. Presenza in servizio L' effettuazione del servizio, sia per le attività curricolari, sia per le attività extracurricolari, è amministrativamente verificata dal personale di segreteria mediante il controllo delle firme apposte sul registro di classe. Ai fini dell orario di servizio si precisa che tutti i ritardi devono essere recuperati. I docenti in servizio alla prima ora sono tenuti ad essere presenti a scuola 5 minuti prima dell inizio delle lezioni. Assenze Tutte le assenze devono essere giustificate e documentate. I docenti in servizio in due scuole devono avvisarle entrambe e consegnare la certificazione a quella di titolarità. Se l'assenza è prevedibile è necessario lasciare indicazioni sull'attività da svolgere nelle classi. Se l'assenza per malattia dura più di qualche giorno sarebbe bene dare indicazioni alla presidenza o al supplente. Assenze per malattia Avvisare l'ufficio per il personale entro le 8 qualunque sia l'ora di ingresso a scuola, indicando durata e domicilio se diverso da quello abituale per la visita fiscale. Il dipendente è tenuto a recapitare o spedire con raccomandata R/R il certificato medico entro 5 giorni dall'inizio della malattia.. L assenza per malattia comporta una ritenuta nel salario accessorio. Ogni congedo richiede una domanda scritta (modulo domanda da ritirare in Segreteria). La visita fiscale è obbligatoria e possibile fin dal primo giorno di malattia. Il dipendente deve essere reperibile nel domicilio comunicato tutti i giorni di malattia (domenica compresa) dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20. L'assenza in queste fasce deve essere comunicata preventivamente all'amministrazione con indicazione delle diverse fasce di reperibilità. Si tenga presente che per assenze fino a 10 giorni non è possibile chiamare il supplente e, a discrezione del DS, il termine può essere innalzato fino ad un massimo di 15 giorni. 1
2 Altre assenze Per tutte le assenze diverse dalla malattia occorre sempre avere una preventiva autorizzazione dal DS facendo richiesta con un modulo (da ritirare all'ufficio per il personale ) cui va allegata la documentazione. Nel caso di visite mediche saltuarie, che non rientrano cioè in periodi di malattia, occorre indicare nella richiesta e nella giustificazione l'orario in cui avviene, il congedo viene autorizzato solo quando non è possibile utilizzare il permesso orario. Nel caso di malattie di figli inferiori ai tre anni di età occorre allegare il loro certificato medico. I permessi retribuiti vengono concessi solo per motivi "personali o famigliari documentati" anche con autocertificazione. Sono 3 giorni, elevabili a 9 se si utilizzano anche i 6 giorni di ferie durante l'anno. Altri permessi: 8 giorni per esami (compresi i viaggi), 3 giorni per lutti di parenti, 15 giorni per matrimonio e 5 giorni per aggiornamento, per convegni autorizzati dal Ministero, da certificare con l'attestato di partecipazione. E' prevista la possibilità di richiedere aspettativa non retribuita per motivi di famiglia, di studio o anche di lavoro. Permessi orari (modulo presso la segreteria del personale) Si possono chiedere permessi orari fino a due ore (=unità orarie) di servizio del giorno, comprendendo anche l'attività non di insegnamento, ma non più della metà del servizio previsto per quel giorno (se un docente ha 2 ore in quel giorno, può chiedere al massimo 1 ora). Sono concessi a condizione che sia possibile la sostituzione con un docente a disposizione. Le ore di permesso devono essere recuperate su indicazione della presidenza entro i due mesi successivi, se possibile nella propria classe. I permessi non possono superare 18 ore all anno. Ritardi Bisogna comunicarli per tempo e vanno sempre giustificati, inoltre se il ritardo supera i 15 minuti il docente dovrà recuperarlo come un ora di permesso. Non sono giustificabili ritardi nel passaggio da un ora all altra ( salvo per i docenti che hanno la necessità di trasferirsi di sede). Ferie Sono 36 giorni lavorativi e si usufruiscono quando le lezioni sono sospese (richiesta obbligatoria entro giugno utilizzando l'apposito modulo sempre reperibile in segreteria). Durante le lezioni si possono chiedere fino a 6 giorni di ferie che sono concessi a condizione che la sostituzione non comporti spese anche indirette (pagamento di ore eccedenti ad altri docenti nello stesso giorno). Altrimenti è possibile concordare sostituzioni con colleghi disponibili della stessa classe o della stessa materia (perché sia garantita l'attività didattica) in ore aggiuntive non retribuite. E' necessaria comunque un'autorizzazione preventiva del DS (utilizzare l'apposito modulo per la richiesta disponibile in segreteria ). Sciopero Lo sciopero nella scuola è regolato dalle norme di garanzia per i servizi pubblici essenziali. Sono quindi esclusi gli scioperi degli scrutini e delle attività connesse agli esami. In caso di sciopero del DS, le funzioni sono svolte, nell'ordine, dal vicario, da un collaboratore o dal docente più anziano in servizio. Assemblea I docenti hanno diritto a partecipare in orario di lavoro a 10 ore annuali di assemblea. Nella scuola si può svolgere una assemblea al mese (al massimo due) e per non più di due ore (la 5A e 6A o la 1A e 2A). E' convocata dalla "rappresentanza sindacale unitaria" (RSU) almeno 6 giorni prima per consentire di avvisare le famiglie dell'interruzione del servizio.chi vuole partecipare deve comunicarlo al DS entro il giorno prima perché la classe venga avvertita della sospensione delle lezioni.. La mancata segnalazione equivale a rinuncia alla partecipazione. La dichiarazione è irrevocabile. Le assemblee distrettuali possono essere richieste dai delegati delle singole organizzazioni sindacali. Se l'assemblea si svolge in altra scuola è possibile che la lezione venga interrotta un'ora prima, su richiesta dell'organizzazione sindacale, in questo caso si conteggiano le effettive ore di assenza dal servizio per il monte annuale di 10. DOCUMENTAZIONE Compilare verbali o registri non è solo un compito burocratico. Si tratta di stilare atti amministrativi (connessi al fatto che il titolo di studio ha un valore "legale") che devono essere redatti in modo completo e corretto perché possono essere impugnati dagli interessati presso il TAR. Ma è anche una attività di documentazione, utile sia per fare verifiche e bilanci del proprio lavoro sia 2
3 per i docenti che devono subentrare nelle classi. Tenendo presenti questi due aspetti si danno alcune indicazioni sulle documentazioni d'obbligo ricordando anzitutto di usare sempre la penna (e non la matita), di cancellare, in caso di errore, con un tratto di penna (meglio se rossa) e non con il correttore perché rimanga visibile la correzione, di denunciarne al preside lo smarrimento o il furto. Registro personale Viene consegnato ad inizio d'anno e conservato nel proprio cassetto. Negli appositi spazi si annotano per ogni classe e per ogni materia per cui è previsto il voto finale: - la effettiva attività didattica svolta, cioè gli argomenti, l'eventuale uso del laboratorio, il tipo di verifica fatta (test, questionario ecc.); queste notizie sono poi richieste nella relazione finale - i risultati delle valutazioni; - le assenze (per qualsiasi motivo) degli alunni espresse in ore da riportare ogni quadrimestre sui tabulati e sulle pagelle. Corsi integrativi, di recupero, sportello e studio assistito La delibera deve essere assunta dal consiglio di classe per gli I.D.E.I., nelle forme e secondo il calendario deliberato dal collegio. Per ogni corso come per ogni generica attività di sostegno pomeridiano, la richiesta va presentata al DS utilizzando un apposito modulo (disponibile in segreteria). Specificare il numero di ore e di allievi interessati.. Sia nel caso dei corsi di recupero che per lo sportello didattico pomeridiano, va tenuto un apposito registro ( reperibile in segreteria) come documentazione del lavoro svolto. Al termine va consegnata una dichiarazione in segreteria amministrativa per il pagamento.non è ammesso il pagamento di ore svolte senza alunni. Diario di classe Si trova in ciascuna classe ed è una sorta di diario di bordo su cui si annotano le presenze e tutte le attività svolte in classe: l insegnante della prima ora compila la parte fissa del registro riportando la data, gli assenti con il nome per esteso, indicando i ritardi ( R ), l avvenuta giustificazione (G). Le uscite anticipate degli alunni vengono registrate indicando anche l ora. Sul registro vengono riportate pure le ammonizioni, da comunicare al preside a cura del docente che l'ha scritta, il titolo della lezione, i compiti assegnati, i compiti in classe (così si possono informare gli altri colleghi ed evitare il concentrarsi di impegni per gli alunni). L insegnante dell ultima ora compila la parte removibile annerendo gli appositi spazi per la lettura ottica. II personale addetto alle sostituzioni annota le dimissioni anticipate della classe o altre comunicazioni concordate con la presidenza.. Verbali Di ogni riunione (consiglio di classe, dipartimento, commissione) occorre fare il verbale utilizzando il registro oppure un quaderno. I verbali si trovano in presidenza (collegio docenti e consiglio di istituto), in vicepresidenza ( dipartimento) o in segreteria didattica (consigli di classe) e non possono in alcun caso essere portati fuori dell'istituto né lasciati nel cassetto personale. Il verbale deve essere compilato con le indicazioni di rito (presenti, ora d'inizio e di fine della riunione) e deve riportare in modo schematico gli interventi, le decisioni prese e le eventuali dichiarazioni di dissenso, i risultati delle eventuali votazioni. Il verbale del consiglio di classe deve essere compilato seguendo lo schema predisposto ( file reperibile sui p.c. della sala insegnanti nella cartella Comunicati del preside), utile per la stesura a computer. Dopo essere stato letto ed approvato da tutti, o almeno controllato dal coordinatore, è firmato dal segretario della riunione e da chi l'ha presieduta.. Compiti Una volta corretti, consegnati con indicazione del voto e firmati, vanno racchiusi con una fascetta prestampata con annotata anche la data di consegna e collocati temporaneamente negli scatoloni che si trovano in sala insegnanti delle sedi, per poi essere riposti negli appositi armadi. Per le classi del biennio: è bene verificare che i genitori siano informati sui risultati, facendo scrivere il voto sul libretto/diario. Piano di lavoro Va presentato da ogni docente sulla base della programmazione del collegio (POF ), degli accordi di dipartimento e delle delibere del consiglio di classe. Chi introduce delle variazioni significative agli accordi di dipartimento deve motivare questa scelta. Il piano di lavoro deve essere presentato entro il 30 ottobre. 3
4 Relazione finale Deve essere presentata individualmente alla fine dell'anno secondo un modulo apposito (sempre reperibile in segreteria didattica) e compilato in ogni sua parte, cui va allegato il programma effettivamente svolto. ALUNNI Assenze Gli alunni devono giustificare l'assenza per qualunque motivo (anche per sciopero, neve, disservizi dei trasporti pubblici) solo attraverso il libretto dell'anno in corso. Il docente della prima ora (o quello che svolge la prima ora di lezione nella classe) su delega del DS al rientro dell'alunno (anche maggiorenne) controlla che::' la giustificazione sia firmata dal genitore (o dallo stesso alunno se maggiorenne) che ha firmato il retro della copertina; siano indicati chiaramente i motivi. Quindi il docente firma il libretto e annota sul diario di classe l'avvenuta giustificazione. Se l'alunno non giustifica occorre annotarlo sul diario nella pagina del giorno stesso; se non giustifica neanche il giorno dopo viene ammesso dal preside. L'alunno deve presentare certificato medico di avvenuta guarigione solo se l'assenza è stata per malattia e si è protratta per più di 5 giorni consecutivi, compresi i festivi. Si raccomanda una particolare cura nel controllo delle assenze in questi casi: classi prime e seconde, alunni che fanno molte assenze, quando la classe si divide alla prima ora per lingue o religione cattolica, quando la classe non ha svolto la prima ora di lezione. Ritardi Gli alunni entrano nei locali scolastici 5 minuti prima dell inizio delle lezioni.. I permessi di entrata in ritardo entro la prima ora devono essere presentati all insegnante in servizio esclusivamente sul libretto personale. In caso di ritardo ( oltre le 8.05) e in assenza di giustificazione sul libretto, l allievo sarà ammesso con il permesso del Dirigente scolastico o dei suoi delegati, il docente in servizio provvederà a segnarlo sul registro di classe apponendo accanto al suo nome la sigla R. L alunno porterà la giustificazione il giorno successivo e il docente in servizio registrerà sul registro di classe l avvenuta giustificazione. In linea di massima è permesso entrare solo entro la prima ora, in casi straordinari saranno ammesse deroghe firmate dal D.S. Ritardi nel rientro in classe dopo l'intervallo o al cambio dei docenti, se frequenti, vanno segnalati sul diario e devono essere segnalati alla presidenza o al consiglio di classe per gli opportuni provvedimenti. Le entrate posticipate per tutto l'anno autorizzate dal preside (su richiesta del genitore) sono segnalate con il permesso permanente riportato sull ultima pagina del libretto personale. Uscite anticipate Per i permessi di uscita il libretto personale sarà consegnato dagli allievi al centralino entro le ore 8 e ritirato, firmato dal Dirigente o dai collaboratori, dopo le ore 10,25. Il docente presente in classe annota l'uscita sul diario di classe apponendo accanto al nome la sigla U e annotando l ora. In linea di massima è possibile uscire solo all ultima ora di lezione, è possibile derogare in caso di gravi motivi di salute o familiari, previa comunicazione ai genitori.. Le classi possono essere dimesse prima del temine delle lezioni solo dal preside, o da un suo delegato, con apposita segnalazione sul diario di classe. Le uscite anticipate autorizzate per tutto l'anno sono segnalate dal permesso permanente riportato sull ultima pagina del libretto personale. Entrate o uscite in ore diverse da quelle della classe Devono essere sempre giustificate e autorizzate dal preside. Sono giustificate per tutto l'anno le entrate o uscite degli alunni che non hanno scelto di seguire le lezioni di religione cattolica (i minori devono comunque presentare una richiesta scritta dei genitori che vale per tutto l'anno). Vigilanza Il docente risponde dei danni causati dagli alunni minori affidatigli.. L'obbligo della vigilanza si riferisce alle classi assegnate 4
5 secondo l'orario; per il docente della prima ora inizia 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni; per quello dell'ultima ora termina all'uscita degli alunni alla classe; durante l'intervallo (al mattino o al pomeriggio) e lo studio individuale è stabilito dalla presidenza con appositi turni. Inoltre occorre tener presente che: durante la prima e la seconda ora, nell ora successiva all intervallo e ai cambi dell ora, agli allievi non è consentito allontanarsi dalla classe, nelle altre ore potranno uscire dall aula uno per volta, con l autorizzazione del docente, e per il tempo strettamente necessario per recarsi ai servizi igienici. la classe non può essere abbandonata durante le lezioni; se necessario e per validi motivi occorre avvisare il collaboratore scolastico al piano. gli alunni non possono essere congedati prima del termine delle lezioni (il suono della campana) senza autorizzazione del preside o dei suoi collaboratori. per accompagnare alunni in visita didattica occorre essere stati autorizzati dai genitori (utilizzando gli appositi moduli disponibili in segreteria didattica). In caso di giudizio civile lo stato interviene al posto del docente e se deve risarcire il danno si può rivalere su di lui se il fatto è avvenuto per dolo o grave negligenza. Infortuni Ogni infortunio occorso agli alunni, anche di lieve entità, deve essere subito denunciato alla questura, all'inail e all'assicurazione. Il docente in servizio durante un infortunio è personalmente responsabile del rispetto di queste norme. Dovrà immediatamente curare l'avviso alla famiglia e la chiamata di un'ambulanza, se il caso, rivolgendosi al personale collaboratore scolastico e di segreteria segnalando immediatamente quanto accaduto alla DSGA. Comportamento Occorre far osservare alcune regole essenziali: di rispetto delle persone che stanno a scuola; di igiene: non si deve lasciar mangiare o bere in classe durante le lezioni e nei laboratori. Si ricorda che ai sensi DPCM 23/12/2003 è vietato fumare in tutti gli ambienti della scuola. Il divieto vale anche per i docenti. Non si deve lasciar uscire più di un alunno per volta. Non è possibile far andare i propri studenti senza vigilanza nei laboratori di informatica. E' vietato l'uso del cellulare,sia agli studenti che ai docenti, durante le ore di lezione. Il docente che si accorge di trasgressioni a questa regola è autorizzato al sequestro del cellulare che andrà depositato in presidenza per essere consegnato ai genitori. Sciopero In caso di sciopero degli studenti il docente della prima ora deve restare in aula per tutta l'ora per consentire l'ingresso anche in ritardo e non oltre le 8.45 degli studenti e per evitare che l' assenza del docente sia presa a pretesto per giustificare l' assenza stessa.. Assemblee Durante l'assemblea di classe e di istituto, il docente ha l'obbligo di vigilanza durante la propria ora. Se non vi prende parte deve restare nei pressi dell'aula. Per tutto quello non compreso in queste note si rinvia per un opportuno approfondimento alla normativa vigente ed in particolare a : CCNL DLGS n 165/2001 Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni DECRETO 28 novembre 2000 Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni Si allegano i seguenti documenti: A. Gestione fotocopie (pag. 6) B. Procedura per la richiesta acquisto di materiali e attrezzature (pag. 7,8,9) C. Regolamento viaggi d istruzione e uscite didattiche (pag.10,11,12,13) D. Regolamento per l utilizzo dei laboratori d informatica (pag. 14,15) 5
6 E. Regolamento d Istituto (pag. 16,17,18) F. Indicazioni per la redazione del verbale del consiglio di classe (pag. 19) G. Indicazioni per i coordinatori e i segretari del consiglio di classe (pag. 20) H. Funzionamento della Banca delle ore (pag. 21) I. Informativa sulla privacy (pag.22, 23) (All. A) Comunicato n. Belluno, OGGETTO : Gestione fotocopie a decorrere dal 5 novembre AI DOCENTI AGLI STUDENTI AL PERSONALE AL DSGA ALL ALBO A decorrere dal 5 novembre 2007 cambiano le modalità di fare le fotocopie per uso didattico. Ciascun docente ritirerà presso la segreteria (Burigo Vania) una scheda con un numero predeterminato di copie ( 1500, 600, 100) a seconda della materia di insegnamento, che a fine anno scolastico dovrà essere restituita. Qualora un docente in corso d'anno abbia esaurito la scheda potrà richiedere il caricamento ulteriore della scheda previa presentazione di richiesta motivata. Per le fotocopie personali è possibile per i docenti e per gli studenti acquistare una scheda, da restituire al termine dell'anno scolastico, del costo di. 5,00 caricata con n. 100 copie. della scheda. Per ciascuna scheda deve essere versata una cauzione di 2 che sarà rimborsata a fine anno scolastico con la restituzione Per il corretto utilizzo del servizio di fotocopie vedere le "istruzioni minime" qui di seguito riportate ISTRUZIONI MINIME L'accesso alle macchine fotoriproduttrici è consentito esclusivamente per uso didattico, nonché per le necessità dell'ufficio di segreteria e della Presidenza dell'istituto. Al fine di garantire la corretta utilizzazione delle macchine e la loro puntuale conservazione e manutenzione, le richieste per ottenere fotocopie vanno inoltrate solo al personale addetto (collaboratori scolastici in servizio al centralino). Per motivi di organizzazione del lavoro le fotocopie, di norma, verranno eseguite dalle ore 7,45 alle ore 11,45 e dalle ore 18,30 alle ore 22,30. La richiesta di fotocopie deve essere presentata al personale addetto con congruo anticipo ( almeno un giorno) ; eccezionalmente, sentita la disponibilità del personale, possono essere accettate le richieste di fotocopie dei compiti al mattino del giorno stesso. Il personale addetto alla gestione delle apparecchiature di fotoduplicazione dovrà annotare sull'apposito registro tutte le operazioni di duplicazione. Ogni Docente potrà richiedere il rilascio di fotocopie gratuite solo per i motivi didattici di seguito elencati: Compito in classe; Tabelle, prontuari, schemi vari e disegni necessari per lo svolgimento di lezioni ed esercitazioni; Programmi di gite e/o visite guidate; Nota bene La normative vigente in materia di protezione del diritto d autore, consente,la fotocopia di opere protette ma solo "per uso personale" e nel limite massimo del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità. La riproduzione "per uso personale" è quella che può essere effettuata per propri scopi di lettura, studio, consultazione e non per uso commerciale o per trarre altre copie da distribuire ad altri, a pagamento o anche gratuitamente, E, comunque, esclusa ogni utilizzazione fatta in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica spettanti all autore. 6
7 Si ringrazia per l attenzione e collaborazione. (All. B) IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott. Michele Sardo) Prot.n. Belluno, Ai Al docente personale A.T.A. OGGETTO: Procedura richiesta acquisto di materiale e attrezzature.- Si ricorda, qui di seguito, la procedura da seguire per la richiesta di acquisto di materiale e attrezzature: Il responsabile di dipartimento, i docenti responsabili dei vari laboratori e della biblioteca, i collaboratori del dirigente scolastico, il personale A.T.A. compila, il modello (allegato) di richiesta d'acquisto. (le richieste possono essere avanzate anche dai singoli docenti per l'attuazione di progetti specifici). le richieste d'acquisto vanno presentate all'ufficio protocollo e dopo essere state protocollate saranno esaminate da una commissione tecnica(acquisti e collaudi) nominata dal Dirigente Scolastico che individuerà le priorità degli acquisti da effettuare e il gruppo di persone che di volta in volta procederà alla comparazione dei preventivi; le richieste saranno sottoposte all'approvazione del D.S.G.A. e del Dirigente Scolastico; le richieste approvate saranno inoltrate in segreteria (Sig.ra Vania Burigo) che provvederà alla richiesta dei preventivi necessari. I richiedenti l acquisto di materiali e attrezzature, prima dell'inoltro della richiesta, sono tenuti a verificare l'esistenza di analoga attrezzatura presso l istituto. Si fa presente che per gli acquisti effettuati senza la preventiva autorizzazione e senza la prescritta procedura, non si procederà alla liquidazione della relativa fattura o scontrino fiscale. Si ricorda inoltre che il materiale e le attrezzature acquistate sono soggetti a collaudo finale da eseguirsi entro 30 giorni dalla loro consegna da parte della commissione tecnica acquisti e collaudi interna nominata dal Dirigente Scolastico. I modelli di richiesta d'acquisto sono disponibili presso l'ufficio Protocollo (Sig.ra Milena Da Rold). Distinti saluti. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Prof. SARDO Michele) 7
8 RICHIESTA PER ACQUISTI DI ACQUISTO MATERIALI E ATTREZZATURE Al Dirigente Scolastico dell'i.p.c T. CATULLO OGGETTO: Richiesta acquisto Il sottoscritto qualifica chiede l'acquisto della seguente attrezzatura motivazione dell acquisto e destinazione di uso e utenti: costo totale approssimativo costi degli eventuali materiali di consumo occorrenti per far funzionare l attrezzatura costi di manutenzione ordinaria Distinti saluti. Belluno, Firma Parere Commissione tecnica Visto: non si autorizza / si autorizza IL D.S.G.A IL DIRIGENTE SCOLASTICO (sig. De BORTOL Alis) (Prof. SARDO Michele) 8
9 Prot.n. Belluno, Alla Prof. Rizzo Elisabetta Al D.S.G.A. De Bortol Alis All'assistente Amministrativa Burigo Vania All Albo Agli Atti OGGETTO: Nomina Commissione acquisti e collaudi; IL DIRIGENTE SCOLASTICO CONSIDERATO che si rende necessario individuare le priorità degli acquisti da effettuare e il gruppo di persone che di volta in volta procederà alla comparazione dei preventivi; CONSIDERATO che i lavori, le forniture e i servizi sono soggetti a collaudo finale da eseguirsi ad opera del personale della scuola munito di adeguata competenza tecnica; VISTO l'art. 34 del D.I. n.44 del 1 febbraio 2001; nomina le SS.LL. componenti della commissione tecnica per gli acquisti e i collaudi. La Commissione tecnica sarà convocata per valutare le richieste d'acquisto pervenute, per individuare le priorità degli acquisti da effettuare e nominerà il gruppo di persone che procederà alla comparazione dei preventivi e coadiuverà la commissione per i collaudi del bene o l'attrezzatura acquistata IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott. Sardo Michele) 9
10 (All. C) REGOLAMENTO VIAGGI DI ISTRUZIONE E USCITE DIDATICO-CULTURALI PREMESSA L arricchimento dell offerta formativa è un prodotto specifico, tra i principali dell autonomia scolastica: esso comporta una parte, non certo trascurabile, di attività diverse da quelle tradizionali. Si tratta per lo più di attività fuori aula, le quali sono a pieno titolo parte integrante delle discipline curriculari. Una parte significativa dell attività fuori aula è sicuramente rappresentata dai viaggi di istruzione: con tale espressione si intende, nel linguaggio scolastico, non solo l annuale gita, ma anche l insieme delle uscite, delle visite guidate, degli scambi culturali, delle attività sportive, della partecipazione a fiere, congressi, mostre ecc. Tali viaggi, visite ed uscite presuppongono, in considerazioni delle motivazioni culturali, didattiche e professionali ad essi sottese (tali da costituirne il fondamento stesso e lo scopo principale), una precisa ed adeguata pianificazione predisposta dall Istituto nella sua collegialità fin dall inizio dell anno scolastico. Anche per la realizzazione di tali attività, quindi, al pari di qualunque altro progetto, si rende necessario un discorso di programmazione, monitoraggio e successiva valutazione: rientrano così a pieno titolo gli elementi didattico-progettuali e quelli più strettamente organizzativi e amministrativo-contabili. Determinate, nella scuola dell autonomia, diventano pertanto le semplificazioni procedurali e organizzative finalizzate al raggiungimento degli obiettivi concordati. Il che non implica riduzione o azzeramento delle funzioni e delle competenze, bensì collaborazione sinergica fra tutte le parti e le componenti chiamate in causa. In particolare, per tutta l organizzazione dell attività fuori aula, si ritiene che gli obiettivi possano essere raggiunti solo attraverso un responsabile rispetto delle regole concordate: di qui la proposta di un Regolamento per definire in modo coordinato i compiti e gli adempimenti delle figure coinvolte, a vario titolo e competenza, nell organizzazione dei viaggi di istruzione. I viaggi di istruzione, e tutte le altre uscite e visite guidate in generale, intese quali strumenti per collegare l esperienza scolastica all ambiente esterno nei suoi molteplici aspetti (siano essi fisici, paesaggistici, umani, culturali e produttivi), rientrando dunque fra le attività didattiche, sono soggetti alla programmazione dei Consigli delle singole classi, secondo i criteri definiti dal Collegio dei docenti e deliberati in ultima istanza dal Consiglio di Istituto. TIPOLOGIE DI ATTIVITÀ DA COMPRENDERE NEI VIAGGI ED USCITE Nella definizione di viaggi di istruzione ed uscite sono comprese le seguenti tipologie: 1. viaggi di integrazione culturale in Italia e all estero; 2. visite guidate della durata di mezza giornata o di un giorno intero, presso località ed eventi di interesse storicoartistico-culturale, aziende, Enti di vario tipo; 3. mostre, musei, gallerie, fiere, convegni, congressi, parchi e riserve naturali; 4. viaggi di integrazione della preparazione specifica di indirizzo (visite a complessi aziendali, partecipazione a fiere ed eventi collaterali, manifestazioni varie e concorsi); 5. scambi culturali e stages nell ambito di programmi comunitari o di progetti. FINALITÀ PER OGNI TIPOLOGIA 1. Viaggi di integrazione culturale. Trattasi di viaggi della durata superiore ad un giorno. Per quelli effettuati in località italiane si sottolinea l esigenza di promuovere negli alunni una migliore conoscenza del proprio Paese, nei suoi aspetti paesaggistici, storici, storico-artistici, culturali ecc. Per quelli effettuati all estero, invece, la finalità è quella rappresentata dalla conoscenza di realtà sociali, economiche, ambientali, artistiche di altri Paesi. 2. Visite guidate della durata di mezza giornata o di un giorno intero. Esse hanno la finalità di informazione generalizzata, ma pur sempre mirata, di carattere precipuamente geografico, economico, artistico; di approfondimento specifico di un argomento o di un tema; di documentazione pratica o integrativa di argomenti trattati in aula; di orientamento scolastico e/o professionale; di conoscenza delle realtà produttive del territorio; di sviluppo e potenziamento di una sensibile educazione ecologica e ambientale. 3. Mostre, musei, gallerie, fiere, convegni, congressi, parchi e riserve naturali. Sono essenzialmente viaggi finalizzati all arricchimento culturale, estetico, nozionistico e dei rapporti con l esterno degli studenti. Si tratta di uscite e viaggi con una forte componente didattica, finalizzata all arricchimento sotto il profilo umano, della sensibilità, dell affinamento delle conoscenze da parte degli studenti coinvolti. 4. Viaggi di integrazione della preparazione specifica di indirizzo. Sono essenzialmente finalizzati all acquisizione di esperienze tecniche, alla conoscenza di realtà economiche e produttive attinenti agli specifici indirizzi di studio e a favorire la visibilità del lavoro scolastico. 10
11 5. Scambi culturali e stages nell ambito di programmi comunitari o di progetti. Tali viaggi hanno l intento di promuovere la conoscenza di realtà scolastiche differenti dalla propria, sia nazionali che straniere, e di facilitare così un processo di integrazione nonché di assimilazione culturale. PROPOSTE DI VIAGGIO Le proposte, per tutte le tipologie elencate, devono provenire alla Segreteria studenti dai Coordinatori dei Consigli di classe entro il 30 novembre. Ogni Consiglio di classe procederà alla stesura della proposta di progetto mediante l individuazione di un Referente, seguendo l iter procedurale indicato nel presente Regolamento. ITER PROCEDURALE PER LE PROPOSTE DI VIAGGIO DI ISTRUZIONE All inizio dell anno scolastico i Consigli di classe devono provvedere all individuazione degli itinerari in base ai seguenti criteri: località che offrano strutture aziendali e produttive tali da poter costituire mete per un arricchimento professionale ma anche che sappiano offrire possibilità di ulteriore crescita sul piano culturale dal punto di vista artistico, storico e geografico; seguire inoltre il criterio della maggiore vicinanza della meta prescelta, in modo tale da ottemperare agli inderogabili obiettivi formativi del viaggio stesso con le esigenze di contenimento della spesa da parte delle famiglie. Si raccomanda, pertanto, di tenere conto che non possono essere chieste alle famiglie degli alunni quote di partecipazioni di entità rilevante o, comunque, di entità tale da determinare benché involontariamente situazioni discriminatorie che possano vanificare, oltre tutto, la stessa natura e finalità dei viaggi di istruzione. Ciò premesso, il consiglio di Istituto stabilirà annualmente un tetto massimo di spesa per i viaggi (per classi terze e quarte non superiore ai 300 Euro, e per le classi quinte non superiore ai 350 Euro per quest anno scolastico). Modalità per l organizzazione dei viaggi Il Consiglio di Classe delibera il viaggio di studio nel singolo documento di programmazione durante i Consigli che si svolgono nel mese di novembre. In tale sede i docenti dichiareranno altresì la personale disponibilità in qualità di accompagnatori. Tali proposte, approvate e redatte dal Consiglio su un modello standard, saranno inoltrate al Collegio Docenti il quale delibererà la fattibilità o meno dei piani dei viaggi di istruzione soprattutto sotto l aspetto didattico, raccordandolo ovviamente con il Piano dell Offerta Formativa. Entro il mese di dicembre, il Dirigente Scolastico verificherà la fattibilità del piano anche sotto l aspetto organizzativo ed economico. Avrà poi inizio l attività di negoziazione con le Agenzie di viaggio e le ditte di trasporto per l attuazione e la definizione dei progetti di viaggio approvati. I Coordinatori di classe dovranno far pervenire in Segreteria alunni le singole proposte di viaggio contenenti: le motivazioni didattiche che determinano la scelta della meta; il programma di massima del viaggio (ivi compreso il periodo di effettuazione dello stesso) con presunto costo pro-capite; il numero, i nominativi e le firme degli alunni che vi partecipano; i nominativi degli insegnanti disponibili in qualità di accompagnatori (i quali seguiranno l organizzazione del viaggio fin dall inizio di concerto con la Segreteria). L adesione al viaggio di studio è sottoscritta dagli alunni contestualmente al versamento di un anticipo pari al 20% circa della quota prevista. In caso di disdetta dell adesione, la quota versata potrà essere restituita solo a consuntivo del viaggio e, comunque, nella misura ridotta della parte necessaria a non far aumentare la quota degli altri partecipanti. Per favorire il contenimento dei costi, ove possibile l abbinamento delle classi dello stesso anno è auspicabile per il viaggio verso una meta comune, in virtù anche del fatto che la didattica si presume parallela per le discipline comuni. Durata dei viaggi e periodi di effettuazione. Considerata l opportunità che per il completo svolgimento dei programmi di insegnamento non vengano sottratti tempi eccessivi alle normali lezioni in classe, appare adeguato indicare come da tabella il numero massimo dei giorni a disposizione per le uscite e il viaggio di istruzione nei differenti anni di corso. È fatto divieto di effettuare viaggi negli ultimi trenta giorni di lezione. È opportuno altresì che la realizzazione dei viaggi non cada in coincidenza di altre particolari attività dell Istituto (operazioni di scrutinio, elezioni di organi interni, elezioni studentesche ). Nello stesso periodo la scuola effettuerà regolare attività didattica alternativa per coloro che non prendono parte al viaggio: questo implica che i non frequentanti il viaggio non sono, nel modo più assoluto, esonerati dalla frequenza scolastica. Il numero degli alunni partecipanti deve essere almeno di 2/3 della classe. CLASSI USCITE GIORNALIERE VIAGGIO DI ISTRUZIONE 1^ 2 (mg) + 1 g (*) 1 g. 2^ 3 mg. 1 g. 3^ 3 mg. 3 g. 4^ 3 mg. 3 g. 5^ 3 mg. 6 g. Note: mg: mezza giornata; g: giornata intera. (*): uscita per il progetto accoglienza. 11
12 Il numero dei giorni concessi è tuttavia soggetto a possibili variazioni, a discrezione del Dirigente Scolastico, fatto salvo il caso in cui il programma proposto dal Consiglio di una classe preveda la necessità, motivata e documentata, per ragioni strettamente didattiche, di un ulteriore giorno a disposizione per completare le visite. Termine ultimo per i viaggi di studio. Il termine ultimo utile per effettuare viaggi di studio è fissato annualmente dal collegio dei docenti durante la programmazione e la definizione del calendario delle attività (19 aprile 2008). Il Dirigente Scolastico si riserva di cambiare in qualsiasi momento, per motivi di opportunità organizzativa, la data di effettuazione dei viaggi proposti così come gli abbinamenti. Il numero degli accompagnatori e la scelta delle persone sono in ogni caso rimessi alla discrezionalità del Dirigente, secondo le indicazioni di disponibilità dei singoli e delle indicazioni della normativa vigente. Responsabile del viaggio. È opportuno evidenziare che il Responsabile del singolo viaggio di istruzione, designato dal Dirigente: è il capofila degli accompagnatori; è la persona cui fanno riferimento gli allievi, i genitori, i docenti e la Segreteria; è la persona che viene informata e documentata sulla progettazione e sulle successive fasi; è tenuto alla raccolta e successiva consegna in Segreteria dei moduli per l autorizzazione al viaggio; si assicura che i partecipanti siano in possesso di tutti i documenti utili per la partecipazione al viaggio; riceve in consegna prima della partenza tutti i documenti collettivi di viaggio e/o di soggiorno; è tenuto a redigere la relazione finale controfirmata da tutti i docenti accompagnatori. La relazione consuntiva dovrà indicare: il numero dei partecipanti ed eventuali assenti; i docenti accompagnatori; un giudizio globale sui servizi forniti dalla ditta; le finalità didattiche raggiunte; eventuali pendenze aperte (economiche, disciplinari, rimostranze ). Accompagnatori. La funzione di accompagnatore, per la particolarità dell incarico, viene svolta dal personale docente interno all Istituto. Considerata la valenza didattica ed educativa dei viaggi di istruzione, la scelta degli accompagnatori avviene di preferenza fra i docenti appartenenti alle classi frequentate dagli alunni interessati al viaggio, e siano possibilmente di materie attinenti alle finalità del viaggio stesso. Per i viaggi all estero è opportuno che almeno uno degli accompagnatori possieda conoscenza della lingua del paese da visitare, e comunque sia in possesso di una buona conoscenza della lingua Inglese in generale. Per i viaggi in cui sia presente un portatore di handicap si rende necessaria la presenza di personale con specifiche competenze. Spetta al Dirigente Scolastico individuare le persone cui conferire l incarico di accompagnatori. Verificata la disponibilità dei docenti, il Dirigente provvederà a conferire l incarico con nomina. Quanto al numero degli accompagnatori, nella programmazione dei viaggi deve essere prevista la presenza di almeno un docente ogni quindici (15) alunni, fermo restando l eventuale elevazione di una unità e fino ad un massimo di tre unità complessive per classe per effettive esigenze connesse al numero degli alunni. Deve essere assicurato l avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo tale da escludere che gli stessi docenti partecipino a tutti o molti dei viaggi di istruzione nello stesso anno scolastico. Tale limitazione non si applica alle visite guidate giornaliere o di mezza giornata, pur essendo auspicabile comunque una rotazione degli accompagnatori al fine di evitare frequenti assenze dello stesso docente. È fatto divieto di partecipazione di terze persone, oltre i docenti accompagnatori, quali genitori, figli, parenti. L accompagnatore è tenuto alla vigilanza degli alunni come indicato dall art del Codice Civile. Criteri per la comparazione delle offerte. Il Decreto 44/2001 attribuisce al Dirigente Scolastico la scelta del contraente che dovrà avvenire attraverso la comparazione di almeno tre Ditte interpellate. La commissione preposta all organizzazione e valutazione dei viaggi di istruzione, avrà il compito di: compilare la lista delle Agenzie di Viaggio da invitare alla gara, presentandola al Dirigente Scolastico per l approvazione; vagliare le offerte esaminandone la documentazione; valutare i servizi offerti; individuare la Ditta aggiudicataria. Monitoraggio e valutazione. Nella scuola dell autonomia diventa determinante monitorare tutte le attività del Piano dell Offerta Formativa, al fine di verificare l efficacia e l efficienza di ogni progetto. In particolare, per i viaggi di istruzione: i servizi offerti dall Agenzia; il gradimento dei partecipanti in merito alle finalità e ai servizi ottenuti; 12
13 la valutazione degli accompagnatori; la comparazione tra costo e beneficio. A tal fine saranno acquisite le relazioni consuntive dei responsabili del viaggio e i questionari compilati dagli alunni, come verranno predisposti. Cenni riepilogatici sulla documentazione. La documentazione da acquisire agli atti della scuola è pertanto la seguente: elenco nominativo degli alunni partecipanti, distinti per classe di appartenenza; dichiarazioni di consenso delle famiglie; elenco nominativo degli accompagnatori; relazione illustrativa degli obiettivi culturali e didattici dell iniziativa; programma analitico del viaggio; prospetto comparativo di almeno tre Agenzie di Viaggio; relazione consuntiva. 13
14 (All. D) REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEI LABORATORI DI INFORMATICA Tutti i docenti che, a qualsiasi titolo, utilizzano il laboratorio sono pregati di: leggere agli studenti le parti che li riguardano di questo regolamento all inizio di ogni anno scolastico, spiegando le motivazioni che stanno alla base delle regole in esso contenute. rispettare rigorosamente l'orario di accesso affisso sulla porta. vigilare affinchè non venga modificata in alcun modo la configurazione dei computer e dei programmi. controllare che non venga installato software senza autorizzazione. sorvegliare scrupolosamente che non vengano utilizzati dischetti personali non testati contro i virus. vigilare affinchè non vengano maltrattati o danneggiati i mouse, i lettori di cd rom, le stampanti e ogni altro dispositivo delicato. ricordare agli allievi che se venisse rilevato un danno o comunque un malfunzionamento, si riterranno responsabili coloro che hanno utilizzato il laboratorio in orario precedente alla rilevazione del problema. Costoro saranno tenuti al risarcimento relativo. fare in modo che le classi non siano lasciate a lavorare senza sorveglianza. compilare in maniera corretta e tempestiva il registro delle presenze in aula informatica con data, ora, materia, classe e uso internet ( si o no ) Gli studenti che accedono al laboratorio: devono tenere un comportamento corretto e rispettoso delle persone e delle cose, non diverso da quello richiesto in qualsiasi altro ambiente scolastico e non. devono aver cura dell attrezzatura (es. cuffie) che viene loro eventualmente fornita e riconsegnarla all'insegnante o all'assistente tecnico al termine della lezione. non devono assolutamente modificare in alcun modo la configurazione dei computer e dei programmi. non devono utilizzare dischetti personali se non dopo aver verificato l assenza di virus. all'inizio della lezione devono comunicare tempestivamente al loro insegnante eventuali manomissioni o danni arrecati all'aula o alle attrezzature in essa contenute. non devono mangiare merendine o bere bibite in aula. devono depositare gli zaini e le giacche appena dentro il laboratorio. al momento di lasciare l'aula devono chiudere correttamente la sessione di lavoro sui pc e lasciare le sedie al loro posto. Prenotazione laboratori: la prenotazioni per l utilizzo dei laboratori è annuale. le ore che risultassero libere possono essere utilizzate segnando classe e insegnante direttamente sul tabellone. In caso di sovrapposizione sarà contattato l assistente tecnico responsabile del laboratorio per trovare una soluzione che soddisfi, entro i limiti del possibile, i docenti interessati. hanno la precedenza i docenti delle materie nei cui curriculum è prevista istituzionalmente l informatica. Eventuali esigenze di altri insegnanti possono essere concordate con il responsabile dei laboratori e con i docenti stessi il docente che, avendo prenotato un laboratorio, decide di non utilizzarlo deve, tempestivamente, o darne comunicazione agli assistenti tecnici o cancellare la prenotazione dal tabellone. Il laboratorio verrà così reso disponibile per altre classi i laboratori possono essere utilizzati anche nelle ore pomeridiane. In questo caso, per esigenze di servizio degli assistenti tecnici, le prenotazioni vanno fatte almeno entro la settimana precedente quella in cui è previsto l uso. In caso di urgenze è possibile la prenotazione purchè fatta entro il giorno precedente. Gli assistenti garantiscono, di concerto con il DSGA, la presenza per cinque pomeriggi la settimana, dal lunedì al venerdì. Casi straordinari vanno concordati con il responsabile del laboratorio 14
15 Utenti autorizzati e regole per il corretto uso dei laboratori di informatica Possono usare i laboratori di informatica, oltre ai docenti con le loro classi, anche docenti singoli, studenti singoli o i gruppi di studenti se accompagnati da un docente. L uso dei laboratori sarà comunque vincolato al rispetto del quadro orario determinato all inizio dell anno scolastico. Dove presente si deve accedere alla rete interna con l account (ID e password) consegnato all inizio del primo anno di corso e non utilizzare account di compagni o di colleghi (in caso di docenti o non docenti) Si deve custodire gelosamente l account e contattare l assistente tecnico o il responsabile dei laboratori nel caso in cui sospettino che altri ne siano venuti in possesso. In particolare è fatto divieto ai docenti di far utilizzare i loro account agli studenti qualunque ne sia il motivo. In caso di smarrimento dell account, l utente deve rivolgersi agli assistenti tecnici o al responsabile dei laboratori per recuperarlo o, se necessario, annullarlo e crearne uno nuovo. La produzione di stampe da parte del personale docente, educativo e ausiliario deve essere strettamente collegata all attività didattica o all espletamento degli incarichi istituzionali (da completare dopo verifica della possibilità di controllare l uso di stampanti) DEVE ESSERE NOTO A TUTTI GLI UTENTI CHE I COLLEGAMENTI ALLA LAN E AD INTERNET SONO TRACCIATI E REGISTARTI E CHE QUINDI POSSONO ESSERE FORNITI ALLE AUTORITA DI POLIZIA O GIUDIZIARIA I FILE CONTENENTI I DATI DEGLI ACCESSI, SE RICHIESTI. OGNI UTENTE E RESPONSABILE SOTTO IL PROFILO CIVILE E PENALE DELL USO CHE FA DELLE ATTREZZATURE INFORMATICHE DELLA SCUOLA. IL DS PRENDERA GLI OPPORTUNI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI IN CASO DI USO IMPROPRIO. Per quanto riguarda gli obblighi, le responsabilità, le competenze e le mansioni in materia di prevenzione, igiene e sicurezza nei laboratori, si rimanda alla normativa vigente. Uso corretto e sicuro di internet Il Web è uno strumento di lavoro indubbiamente molto utile, può tuttavia causare seri problemi e, in ultima analisi, una riduzione dell efficienza del sistema informatico dell Istituto. Al fine di prevenire usi impropri di Internet e allo scopo minimizzare i rischi connessi ad un uso scorretto della navigazione in rete, si riportano di seguito alcune regole di comportamento: 1. L'uso di Internet ai dipendenti è consentito solo per motivi connessi al proprio ruolo di lavoro; 2. E consentito utilizzare Internet esclusivamente durante l orario di apertura della scuola; 3. E vietato il collegamento a siti di dubbio contenuto; 4. E vietato il download di file video o musicali e di qualunque materiale non attinente all attività didattica; Suggerimenti per navigare in Internet in sicurezza Oltre alle regole su esposte, anche le seguenti raccomandazioni possono contribuire a navigare in Internet in sicurezza: Visitare solo siti affidabili Non utilizzare i PC della scuola per navigare sul Web senza uno scopo preciso; Infine, in accordo con il pronunciamento del garante della privacy : le linee guida del Garante per posta elettronica e internet, si comunica che qualora queste misure preventive non fossero sufficienti a evitare comportamenti anomali, saranno effettuati con gradualità controlli da parte del Dirigente scolastico. In prima battuta si dovranno effettuare verifiche di reparto, di ufficio, di gruppo di lavoro, in modo da individuare l'area da richiamare all'osservanza delle regole. Solo successivamente, ripetendosi l'anomalia, si potrebbe passare a controlli su base individuale". L Istituto si potrà rivalere sui responsabili, che a seguito di un uso improprio della casella di posta elettronica o anche di internet, abbiano procurato danni alle attrezzature informatiche della scuola. 15
16 (All. E) REGOLAMENTO D ISTITUTO Il collegio dei docenti Visto il D.P.R. del 24 giugno 1998 n.249 di cui si allegano i primi 3 articoli Su proposta della Commissione per il regolamento istituita dal Collegio dei Docenti; Sottolineando che l Istituto Professionale T:Catullo è una comunità educativa in cui lo spirito di collaborazione e il reciproco aiuto e sostegno tra le persone sono principi irrinunciabili; Art. 1 Oggetto del regolamento. APPROVA IL SEGUENTE REGOLAMENTO D ISTITUTO Il presente regolamento individua i comportamenti che configurano mancanza disciplinare con riferimento all art.3 del DPR 249/1998, Statuto degli studenti e delle studentesse della scuola secondaria, la procedura sanzionatoria e le relative sanzioni. Le mancanze disciplinari sono distinte in due categorie: le mancanze gravi e quelle non gravi. Appartengono alla prima categoria le seguenti mancanze gravi: Primo tipo: a) atti di violenza o prevaricazione o intimidazione fisica o morale; b) comportamenti che siano fattispecie di reati penali; c) atti di discriminazione razziale, di genere sessuale, religiosa, politica e culturale o comunque legati a differenze, disabilità, aspetti particolari del carattere della persona oggetto di discriminazione Secondo tipo: d) offese arrecate a compagni, a docenti, al personale dell istituto, e in generale alle persone e alle istituzioni; e) atti da cui derivi danno alle cose o alle persone, siano essi frutto di incuria o veri e propri danneggiamenti volontari o colposi, in questo caso, oltre alle sanzioni disciplinari, vi sarà anche l obbligazione al risarcimento individuale o solidale del danno anche se determinato da un comportamento collettivo; f) la reiterazione (tre volte) di infrazioni non gravi al regolamento; Appartengono alla seconda categoria le seguenti mancanze non gravi: g) violazione delle norme di sicurezza e organizzazione. h) violazione obblighi di studio: attività di disturbo del normale svolgimento delle lezioni, mancanza di diligenza nell esecuzione dei compiti assegnati, induce altri ad assumere comportamenti atti a disturbare lo svolgimento regolare delle attività didattiche i) l utilizzo di artifici (quali l apposizione di firme false, la distruzione o la sostituzione di pagine dei libretti personali, ecc) atti a falsare le richieste di permessi e la presentazione di giustificazioni di assenza; j) l assenza di presentazione delle giustificazioni dopo un primo richiamo, nel secondo giorno utile al rientro dalle assenze stesse; k) ogni altra inosservanza delle norme regolamentari (definite dall art 3) che non appartengono alla prima categoria. Art. 2 Norme regolamentari. a) Gli alunni entrano nei locali scolastici cinque minuti prima dell inizio delle lezioni. Eventuali ritardi, se dovuti a gravi cause o motivi eccezionali, sono giustificati dal docente in servizio la prima ora di lezione. Eventuali reiterazioni saranno giustificate dal coordinatore di classe. Reiterazioni ripetute devono essere segnalate per iscritto al Dirigente scolastico o ad un suo delegato. In linea di massima è permesso entrare solo entro la prima ora di lezione ed uscire all ultima ora di lezione. In casi straordinari, su richiesta presentata almeno il giorno precedente dai genitori degli allievi minorenni o direttamente dagli allievi maggiorenni saranno ammesse deroghe controfirmate dal coordinatore di classe. b) Le giustificazioni delle assenze inferiori ai cinque giorni di lezione devono essere presentate all insegnante della prima ora che le deve registrare nel registro di classe, in esse devono essere espressi con chiarezza il numero di giorni e i motivi dell assenza. c) Le giustificazioni per le assenze superiori ai 5 giorni di lezione devono essere accompagnate da certificato medico, solo in caso di diagnosi relative a malattie infettive, in carta semplice, che attesta l avvenuta guarigione e l ammissibilità dell allievo nella comunità scolastica. d) Gli allievi non possono allontanarsi dall Istituto se non dopo aver ottenuto il permesso di uscita anticipata del Dirigente scolastico o da chi lo rappresenta e solo dopo che l insegnante ha registrato tale permesso sul registro di classe. Il permesso d uscita anticipata è concesso solo all ultima 16
17 ora di lezione. E possibile derogare solo in caso di gravi motivi di salute e familiari, in questi casi è consentito solo in presenza di un familiare che accompagni lo studente. La stessa disciplina vale durante le visite guidate, i viaggi d istruzione, la partecipazione a convegni o simili manifestazioni pubbliche, in questi casi gli allievi devono osservare con ancora maggior scrupolo le indicazioni e le decisioni dei docenti accompagnatori. e) Tutte le giustificazioni e richieste di permesso vanno compilate in modo leggibile e completo e vanno firmate dai genitori o da chi ne fa le veci degli allievi minorenni e dagli stessi allievi se maggiorenni. Sono considerate normalmente validi i motivi dell assenza classificati come motivi di salute (malattie, infortuni, terapie, esami clinici, visite specialistiche), i motivi familiari gravi ed urgenti e le cause di forza maggiore. f) In classe, nei corridoi, nei cortili, durante gli spostamenti da una sede all altra e in ogni altra circostanza gli allievi devono mantenersi disciplinati ed assumere comportamenti idonei ai luoghi in cui si trovano. In particolare durante l intervallo è proibito correre, gridare ed assumere comportamenti che possano cagionare danno ad altri. In occasione dei cambi di insegnante è proibito allontanarsi dall aula senza il permesso del docente dell ora successiva. Durante i trasferimenti da una sede all altra il tragitto deve essere coperto nel più breve tempo possibile, senza soste, ad eccezione di quelle dovute al rispetto del codice della strada; nello stesso tragitto è proibito fumare ed invadere la sede stradale in ambito diverso dalle strisce pedonali. g) Gli allievi devono osservare sempre e dovunque le regole dell igiene e della pulizia. Al fine di tutelare la salute delle persone è vietato, per tutti, fumare nei locali scolastici chiusi (servizi, corridoi, atri ecc.) e nei locali coperti e/o aperti al passaggio, quali porticati, chiostri, androni, cortili, compresi entro il perimetro delle proprietà scolastiche. E altresì vietato fumare durante i trasferimenti di gruppo da una sede all altra e nelle ore in cui gli allievi non frequentano ore di lezione di religione o educazione fisica. h) Gli allievi trovano i locali in cui svolgono le attività puliti e in ordine, alla fine delle lezioni i locali devono essere lasciati puliti ed in ordine, eliminando i banchi da rifiuti e oggetti personali. I rifiuti vanno posti entro gli appositi contenitori della raccolta differenziata. i) Al fine di tutelare la salute delle persone, e l integrità delle attrezzature, nei laboratori e nelle aule è vietato mangiare e bere. L accesso ai distributori automatici di cibi e bevande e il loro consumo è consentito solo prima dell inizio delle lezioni, durante l intervallo, alla fine delle lezioni, nei corridoi e nei cortili. j) Gli alunni sono responsabili dei danni materiali arrecati ai beni mobili ed immobili dell Istituto e, qualora siano riconosciuti responsabili personalmente o in gruppo, saranno tenuti al risarcimento individualmente o in solido (al costo attuale dell oggetto danneggiato e/o della rimessa in pristino dei luoghi danneggiati). Si richiede la massima diligenza nell uso delle attrezzature più delicate, in particolare nei laboratori, e nel seguire con scrupolo le istruzioni dei docenti e degli Aiutanti Tecnici relative all uso dei sussidi didattici e di osservare strettamente i regolamenti d uso dei laboratori e delle attrezzature esposti all ingresso di ognuno di essi. k) Ognuno è tenuto ad osservare le norme per la sicurezza dell Istituto, gli allievi devono in ogni caso seguire le istruzioni e adempiere agli ordini dei responsabili della sicurezza, in particolare durante le esercitazioni e le emergenze. e i trasferimenti fuori sede; l) I fotocopiatori presenti nelle due sedi hanno una esclusiva funzione didattica, si ricorda che la copia di testi non autorizzata dagli autori o non concessa da una liberatoria scritta sul testo è proibita. m) Al fine di favorire la concentrazione durante le attività didattiche è proibito tenere acceso o in stand-by apparecchi telefonici cellulari in aula. E consentita l accensione dell apparecchio solo durante l intervallo di metà mattinata o metà pomeriggio. n) E fatto divieto assoluto di introdurre persone estranee alla scuola nei locali della stessa e nelle aree ad essa pertinenti, come i cortili, durante le attività compresi quindi l intervallo e i trasferimenti di sede. Qualsiasi visita deve essere autorizzata dal Dirigente Scolastico. Art. 3 Sanzioni. Ammonizione verbale del docente. Ammonizione scritta del docente sul registro di classe. Provvedimenti del dirigente scolastico o di un suo delegato (ammonizione verbale e/o scritta, sospensione dalle lezioni per la durata massima di un giorno senza prevedere l allontanamento dall istituto) su segnalazione scritta del coordinatore di classe. Disposizioni dell organo di disciplina che prevedono l allontanamento dall istituto per un periodo fino a 15 giorni. Mancanza Sanzione Chi sanziona Mancanze lievi Ammonizione verbale e scritta del docente Docenti Mancanze lievi reiterate Provvedimento dirigente scolastico Dirigente scolastico Mancanze lievi reiterate con Sospensione o sanzione alternativa Organo di disciplina allievi recidivi mancanze gravi dei tipi C, D, E, F dell art. 2 mancanze gravi dei primi tre tipi A, B e C Art. 4 Specificazioni sospensione dalle lezioni con o senza allontanamento dall Istituto (sanzione alternativa), per un periodo commisurato alla gravità dell infrazione e comunque non superiore a cinque giorni. Allontanamento fino a 15 giorni Organo di disciplina Organo di disciplina Per le mancanze non gravi G, H, I L è prevista l ammonizione verbale o scritta del Docente, del Coordinatore di Classe o del Dirigente scolastico in ordine di gravità dell infrazione accompagnata dalla comunicazione ai genitori e/o la loro convocazione in Istituto nei casi di reiterazione delle infrazioni. Le sanzioni per mancanze D-K possono essere integrate o sostituite dalle altre sanzioni accessorie: La scuola è obbligata a denunciare alla competente autorità giudiziaria qualunque infrazione che configuri gli estremi di reato. Le sanzioni previste dall art. 1 in particolare quella di cui ai punti A-E possono essere applicate in caso di commissione di reati anche al di fuori del contesto scolastico, qualora sia evidente una connessione con qualche attività dell istituto. In tal caso la durata dell allontanamento dalla scuola è relativo alla gravità del reato commesso. Eventuali integrazioni/modificazioni delle norme regolamentari possono essere fatte in qualsiasi momento sentite le diverse componenti dell istituzione scolastica. Il dirigente scolastico può ulteriormente specificare aspetti del regolamento con comunicati scritti che contemplino la ratio del presente regolamento. Art. 5 Procedimento sanzionatorio. Le procedure per il sanzionamento sono di 3 tipi: interne al consiglio di classe 17
18 con il coinvolgimento del dirigente scolastico con il coinvolgimento dell organo di disciplina Il procedimento sanzionatorio inizia, nella maggioranza dei casi, con la segnalazione della infrazione sul registro di classe operata dal Docente o da uno degli altri soggetti aventi diritto, che descrive in sintesi i fatti. Una o più note sul registro non necessariamente si concretizzano con una segnalazione al dirigente scolastico. Il consiglio di classe, tramite il suo coordinatore, con segnalazione scritta (verbale del consiglio di classe e/o apposito registro per le segnalazioni) può chiedere l intervento del dirigente scolastico per i provvedimenti che possono essere adottati autonomamente. L organo di disciplina può essere attivato da parte di uno dei seguenti soggetti: Dirigente scolastico, Docenti, Personale ausiliario, A.T.A e di segreteria, Consiglio di classe, Coordinatore di classe, Tecnici di laboratorio, soggetti terzi eventualmente coinvolti in comportamenti sanzionabili. Nel caso di mancanza grave dei primi due tipi l Organo collegiale di disciplina con la presenza del Dirigente Scolastico, irroga la sanzione prevista considerando la delibera del Consiglio di Classe alla presenza di tutte le sue componenti, dopo aver sentito le ragioni dello studente oggetto del provvedimento. Di fronte all Organo collegiale di Disciplina lo studente può esporre le proprie ragioni, presentare memorie e testimonianze difensive. L Organo collegiale di Disciplina ascoltato lo studente, il soggetto che ha segnalato i fatti, irroga la sanzione disciplinare, deliberata a maggioranza degli aventi diritto che deve poi essere annotata nel registro di classe.. Art. 6 Registro delle sanzioni. E istituito il registro delle sanzioni disciplinari nel quale vanno annotate con cura le sanzioni irrogate nel corso dell anno scolastico, con riferimento a ciascun allievo per ogni classe. Art. 7 Organo collegiale di disciplina. E istituto l Organo collegiale di disciplina all art. 5 comma 2 del DPR 249/98 che è formato dal Dirigente Scolastico, da un docente designato dal Collegio dei docenti, da un rappresentante degli studenti designato in Assemblea d Istituto, dal coordinatore di classe o da un suo delegato in rappresentanza del consiglio di classe (la mancanza di quest ultimo componente non invalida l attività dell organo di disciplina). L organo di disciplina delibera sulle sanzioni che prevedono l allontanamento dello studente dall Istituto o su sanzioni non comminabili dal soggetto che ha rilevato l infrazione. L organo di disciplina alla luce di quanto previsto dal D.P.R. 1998/249 non irroga sanzioni se non dopo aver udito le ragioni dello studente. In ragione del particolare ruolo rivestito dal Consiglio di classe, a questi è riconosciuto il potere, non solo di informare l organo di disciplina dell avvenuta infrazione ma, altresì, di proporre la relativa sanzione. Art. 8 Organo di garanzia. E istituto l Organo di garanzia previsto dall art. 5 comma 2 del DpR 249/98 che è formato dal Dirigente Scolastico che lo presiede, da un docente collaboratore e da due docenti (uno per il biennio ed uno per il triennio), da due rappresentanti degli studenti, eletti rispettivamente dal Collegio dei docenti e dalla assemblea degli studenti che rimangono in carica per un anno scolastico. Art. 9 Impugnazioni. Contro le sanzioni disciplinari definite è ammesso ricorso da parte degli studenti colpiti dalla sanzione, entro 15 giorni dalla comunicazione, all organo di garanzia, che si pronuncia anche nel caso di conflitti che sorgano all interno della scuola in merito alla applicazione del presente regolamento. Il Dirigente dell USP, sentita la Sezione del Consiglio scolastico provinciale, decide in via definitiva in relazione a: a) ricorsi, contro le sanzioni disciplinari irrogate dal Consiglio di classe e confermate dall organo di garanzia, presentate nel termine di trenta giorni dalla loro comunicazione, b) reclami proposti dagli studenti contro le violazioni del presente regolamento e di quello emanato con DpR n. 249/98. NORME SUI CELLULARI L utilizzo dei cellulari è regolamentato dalle norme indicate all art.2 punto m del regolamento d istituto m) Al fine di favorire la concentrazione durante le attività didattiche è proibito tenere acceso o in stand-by gli apparecchi telefonici cellulari in aula. E consentita l accensione dell apparecchio solo durante l intervallo di metà mattinata o metà pomeriggio. Qualora si verifichi l infrazione il docente procede con ammonizione verbale e/o scritta sul registro di classe. I docenti possono contattare (libretto e/o telefono) i genitori per segnalare il mancato rispetto delle regole e segnalare il fatto al coordinatore di classe. Qualora il fatto si ripeta il coordinatore di classe riporta su apposito registro gli allievi che hanno reiterato l infrazione. Il coordinatore di classe può temporaneamente ritirare il cellulare, contattare i genitori organizzando le modalità di riconsegna. Qualora il fatto si ripeta più volte il coordinatore di classe segnala l allievo al dirigente scolastico per i provvedimenti di sua competenza. Il dirigente scolastico potrà essere invitato a prendere i provvedimenti di sua competenza compreso la convocazione dell OdD per una eventuale sospensione. 18
19 (All. F) INDICAZIONI LA REDAZIONE DEL VERBALE DEL CONSIGLIO DI CLASSE Nel verbale vanno riportati: l'orario di apertura della seduta; i nomi dei partecipanti; gli argomenti all'ordine del giorno; i nomi di coloro che intervengono su vari argomenti, con breve riassunto degli interventi; le conclusioni su ogni argomento con l'indicazione dei risultati delle eventuali votazioni; le dichiarazioni messe a verbale su esplicita richiesta; le mozioni presentate (con l'indicazione del testo completo, del nome del presentatore, i risultati della discussione e dell'approvazione); gli argomenti la cui discussione è rimandata alla seduta successiva; l'orario di chiusura della seduta. Il verbale va firmato dal preside (o dal suo delegato) Il verbale dei lavori del Consiglio di classe fa prova di quanto riportato fino a quando non ne sia dimostrata la falsità. Per contestare omissioni o inesattezza di un verbale, non si può ricorrere al giudice amministrativo, ma occorre rivolgersi al giudice penale con una querela di falso. APPROVAZIONE DELLE DELIBERE Ai fini dell'approvazione delle delibere del Consiglio di classe è "irrilevante il comportamento di coloro che, pur essendo presenti e concorrendo, quindi, a formare la validità della seduta, con la dichiarazione di astensione non hanno espresso alcun voto. Ciò significa che le astensioni non devono essere considerate voti validamente espressi e che (...) deve ritenersi approvata dall'organo la mozione che ha ottenuto la metà più uno dei soli voti validamente espressi" (nota ministeriale 4 maggio 1981, prot.727). Gli atti degli organi collegiali devono essere tenuti a disposizione dei loro componenti ai quali può esserne rilasciata copia, in relazione alle funzioni che sono chiamati a svolgere (nota ministeriale 21 maggio 1980, prot. 1404). NOTE PER LA VERBALIZZAZIONE La verbalizzazione deve rappresentare: - un agile documento da considerare successivamente per utilizzare gli elementi emersi durante la riunione (valutazioni, decisioni, ecc.); - un breve resoconto alla Direzione dell'istituto. Nella verbalizzazione assumono notevole importanza quelle norme di stesura che garantiscono omogeneità e univocità nei vari consigli di classe. In particolare alcuni criteri base da seguire sono: sinteticità e precisione per ogni punto all'ordine del giorno, salvo esplicita richiesta di trascrizione della propria dichiarazione da parte di un membro, è opportuno riportare solo il senso complessivo della discussione, mentre le eventuali decisioni concordate dovranno essere dettagliatamente descritte (contenuti, tempi, responsabili dell'attuazione, ecc.); opportunità per ogni punto all'ordine del giorno, deve essere valutata l'opportunità di inserire o meno alcuni dettagli emersi nella discussione, sulla base della loro rilevanza. 19
20 (All. G) Comunicato n. Belluno, AI DOCENTI AGLI ALLIEVI AL PERSONALE ATA ALL ALBO Oggetto: Nomina dei coordinatori e dei segretari dei consigli di classe.- Al fine di garantire il migliore funzionamento dei consigli di classe e confidando nella disponibilità e nella collaborazione delle SSLL. si allega la tabella in cui sono designati i coordinatori e i segretari dei consigli di classe. Per cercare di facilitare lo svolgimento dei compiti assegnati si riportano di seguito le indicazioni operative e l elenco di documenti messi a disposizione dei coordinatori e dei segretari. Indicazioni per i coordinatori del consiglio di classe: Presiedono il consiglio di classe in assenza del Dirigente scolastico Hanno il compito di favorire i rapporti tra consiglio, alunni e famiglie e gli altri organi della scuola. Coordinaqno la stesura del documento di programmazione del consiglio di classe Curano l esecuzione delle decisioni del consiglio di classe. Tengono informata la presidenza sull andamento didattico e disciplinare della classe. Convocano i genitori nei casi di scarso profitto o di frequenti assenze o di comportamento scorretto Nominano, in caso di assenza del docente verbalizzatore, un suo sostituto. Consegnano ai genitori le schede di valutazione di metà quadrimestre durante i colloqui generali. Indicazioni per il segretario del consiglio di classe:: Redigono il verbale del consiglio di classe e ne curano l inserimento nel registro dei verbali. Redicono il documento di programmazione del consiglio di classe. Il verbale delle riunioni del consiglio di classe deve essere redatto secondo il modello fornito può essere redatto utilizzando un word-processor successivamente incollato nel registro dei verbali oppure può essere trascritto nell'apposito da chi svolge le funzioni di segretario e firmato dallo stesso e dal presidente (dirigente scolastico o suo delegato) e deve essere consegnato alla segreteria (ufficio protocollo) entro il quinto giorno successivo alla riunione. Si ringrazia per la collaborazione. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (Dott. Michele SARDO) 20
REGOLAMENTO DI ISTITUTO (integrazioni del CDI del 12 giugno 2014) L ordinario buon andamento delle attività scolastiche si basa sull osservanza del Regolamento di Istituto, che stabilisce le norme di comportamento

References: Art. 1
 art.3
 Art. 2
 Art. 3
 art. 2
 Art. 4
 art. 1
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 5
 Art. 8
 art. 5
 Art. 9
 art.2