Source: https://www.lavorincasa.it/il-comodato-d-uso/
Timestamp: 2020-05-31 19:14:02+00:00

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NEWS Affittare casa27 Gennaio 2016 ore 08:56
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Il comodato d'uso in generale
Uno dei contratti più in uso nella nostra pratica quotidiana è il comodato.
Vediamone insieme gli aspetti salienti.
Innanzitutto premettiamo che il contratto di comodato è definito dall'art. 1803 CC come il contratto col quale una parte consegna all'altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l'obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito.
Il contratto di comodato dunque può riguardare tanto beni mobili quanto immobili; ed è evidente che l'applicazione pratica che di gran lunga desta maggiore interesse è quella riguardante i contratti di comodato per i beni immobili.
Le parti prendono rispettivamente il nome di comodante (chi consegna il bene) e comodatario (chi ne usufruisce).
L'esistenza del contratto di comodato è soggetta all'obbligo di comunicazione all'amministratore del condominio in relazione alla tenuta del così detto registro di anagrafe condominiale.
Il contratto di comodato dev'essere registrato e tale operazione comporta il pagamento di un'imposta pari a € 200,00 (v. d.p.r. n. 131/86).
Contratto di comodato e detenzione
Un elemento fondamentale del contratto è dunque la consegna di un bene, cui segue la detenzione dello stesso bene da parte di chi lo riceve.
Detenzione, si badi, e non possesso.
Da un punto di vista giuridico i due termini sono ben diversi: è infatti possesso "il potere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della proprietà o di altro diritto reale" (v. art. 1140 CC); mentre, la detenzione permette di godere di un bene altrui nella consapevolezza dell'altruità di tale bene.
Una conseguenza pratica di tale distinzione è che la detenzione non può portare all'acquisto di un bene per ususcapione, cosa che si verifica invece solo quando vi è un possesso.
Ed infatti, quanto al comodato, in particolare, la Cassazione ha avuto modo di specificare che il "comodatario, quale detentore della cosa comodata, non può acquistare il possesso ad usucapionem senza aver dimostrato la sussistenza di una interversio possessionis, dovuta a provvedimento di un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore" (Cass. n. 24222/2009).
Come sancito dal secondo comma dell'art. 1803 CC, il comodato è essenzialmente gratuito; non è possibile che esista un comodato oneroso; sarebbe un'altra cosa, sarebbe una locazione, definita appunto dall'art. 1571 CC come "il contratto col quale una parte si obbliga a far godere all'altra una cosa mobile o immobile per un dato tempo, verso un determinato corrispettivo."
Il comodato è infatti un contratto molto simile a quello di locazione e, come ci ricorda la Cassazione, "la distinzione tra le figure del comodato e della locazione poggia fondamentalmente sul carattere di essenziale gratuità del comodato laddove si realizzano gli estremi costitutivi del contratto di locazione quando per il godimento di un bene sia pattuita una controprestazione, in qualsiasi misura e sotto qualsiasi forma" (Cass. n. 18660/2013).
L'espressione gratuità non equivale ad assenza totale di pagamenti di somme: è stato ad esempio stabilito che il requisito detta gratuità permane anche in caso di pagamenti, purchè questi, per la consistenza, non equivalgano al corrispettivo per il godimento della cosa, ma ad es. a rimborso spese (v. tra tante Cass. n. 4976/1997).
Durata nel comodato
Che funzione svolge il fattore tempo nel contratto di comodato?
Con il contratto di comodato una parte viene immessa nella detenzione di un bene mobile o immobile per un determinato periodo di tempo (così detto comodato tipico) o a tempo indeterminato (così detto comodato precario).
La durata dunque può anche non essere pattuita.
In tal caso però la legge consente al comodante di richiedere indietro la cosa in qualsiasi momento; precisamente, è previsto che Se non è stato convenuto un termine né questo risulta dall'uso a cui la cosa doveva essere destinata, il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede (art. 1810 CC); mentre in caso di comodato a tempo il comodante può richiedere la restituzione prima del termine o prima che il comodatario abbia cessato di servirsi della cosa solo in caso di urgente e impreveduto bisogno (v. art. 1809 CC).
Si pensi alla concessione in comodato di un locale commerciale da adibire a comitato elettorale.
È chiaro che in mancanza di determinazione della durata, la stessa dovrà intendersi coincidente con tutto il periodo elettorale e non per più tempo.
In assenza di pattuizioni espresse o di utili riferimenti, invece, il comodante può chiedere la restituzione in qualsiasi momento.
Succede poi spesso che le parti pattuiscano che il contratto di comodato durerà per tutta la vita del comodatario: ciò significa dare al contratto una determinazione di tempo ben precisa anche se incerta: per dirla fuori dal linguaggio giuridico, siccome tutti dobbiamo morire, ma non sappiamo quando, questo basta per affermare che il contratto ha una durata predeterminata.
A confermare questa presa di posizione è stata la Cassazione, la quale ad es. con la sentenza n. 6203, resa il 18 marzo 2014 ha specificato che la concessione in comodato di un immobile per tutta la vita del comodatario... costituisce un contratto a termine, di cui è certo l'an ed è incerto il quando (in questo senso Cass. n. 8548 del 2008).
Diritti e doveri delle parti nel comodato
Quali sono i diritti e i doveri delle parti nel comodato?
Il codice civile non disciplina direttamente gli obblighi di chi concede la cosa in comodato.
Quanto a chi riceve la cosa in comodato, l'art. 1804 CC specifica che: "Il comodatario è tenuto a custodire e a conservare la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia.
Egli non può servirsene che per l'uso determinato dal contratto o dalla natura della cosa. Non può concedere a un terzo il godimento della cosa senza il consenso del comodante.
Se il comodatario non adempie gli obblighi suddetti, il comodante può chiedere l'immediata restituzione della cosa, oltre al risarcimento del danno."
Per fare un esempio: Tizio riceve in comodato da Caio un'unità immobiliare al fine di destinarla esclusivamente a studio professionale.
Il comodatario, passato un certo periodo di tempo, così come anche immediatamente, decide di usarla quale abitazione per sé e la propria famiglia.
In tal caso Caio avrebbe il diritto di chiedere l'immediata restituzione del bene.
Infine, il comodatario deve restituire il bene alla scadneza del termine pattuito oppure, in mancancìza deltermine pattuito, quando ha cessato di servirsene secondo quanto pattuito a contratto (ciò, fatti salvi i casi di restituizone anticipata di cui sopra) (art. 1809 CC).
Comodato e responsabilità
Il comodatario risponde anche del perimento della cosa per caso fortuito, se a tale caso poteva sottrarla sostituendola con la cosa propria, o se, potendo salvare una delle due cose, ha preferito la propria (v. art. 1805, co.1, CC).
Inoltre, ai sensi del co.2, dell'art. 1805, CC "il comodatario che impiega la cosa per un uso diverso o per un tempo più lungo di quello a lui consentito, è responsabile della perdita avvenuta per causa a lui non imputabile, qualora non provi che la cosa sarebbe perita anche se non l'avesse impiegata per l'uso diverso o l'avesse restituita a tempo debito."
Il comodatario può rispondere anche per il perimento della cosa dovuto all'uso, se tale uso non è quello per cui la cosa è stata consegnata, oppure per sua colpa (v. art. 1807 CC).
E, comunque, il comodatario risponde anche del perimento dovuto a causa non a lui imputabile se a contratto è stata fatta la stima del bene (v. art. 1806 CC).
A sua volta il comodatario può pretendere il risarcimento dei danni prodotti dai vizi della cosa, se il comodante, pur sapendo della presenza di tali vizi, non ne abbia avvertito il comodatario (v. art. 1812 CC).
Comodato, spese e riparazioni
Il contratto di comodato, è essenzialmente gratuito, ma non esonera il comodatario dal pagamento di alcune spese.
In correlazione con gli obblighi di custodia, conservazione, di uso concordato di cui all'art. 1804 c.c., l'art. 1808 c.c. prevede che il comodatario deve anche sostenere le spese necessarie per servirsi della cosa, mentre ha diritto al rimborso delle spese straordinarie sostenute per la conservazione della cosa, se queste erano necessarie e urgenti.
Tra le spese sostenute per servirsi della cosa troviamo ad es. i costi per l'erogazioni dell'acqua, della luce e del gas, o le spese condominiali ordinarie.
Mentre, le spese per la conservazione sono quelle necessarie a mantenere il bene nel suo stato di fatto e quindi necessarie a salvaguardarne integrità e valore.
Di conseguenza non sono da ritenersi spese di conservazione rimborsabili quelle sostenute dal comodatario per migliorare il bene concessogli (cfr. in tal senso Trib. Modena 6 luglio 2012).
È evidente che le spese straordinarie ma non urgenti sono da porsi in capo al proprietario, ma se il comodatario le anticipa non avrà diritto al rimborso.
Spese e responsabilità nel comodato
La presenza di un comodatario, infine, non elimina le responsabilità del proprietario in relazione ai danni prodotti dalla cosa.
In tal senso s'è espressa la Suprema Corte di Cassazione, la quale ad esempio ha affermato, proprio di recente, che "La custodia può essere esercitata sia da una persona sola, sia da più persone, anche in virtù di titoli diversi: e si parla in tal caso di cocustodia.
Una ipotesi di cocustodia si verifica nel caso giustappunto di locazione o comodato, quando il danno sia derivato da parti della cosa rispetto alle quali non possa dirsi che il locatore od il comodatario si siano completamente spogliati di ogni potere di vigilanza e controllo." (Cass. n. 13363/2015).
Insomma: se il comodatario è responsabile in quanto detentore del bene, il proprietario resta pur sempre custode dello stesso e la misura della sua responsabilità andrà individuata caso per caso.
Scioglimento del contratto di comodato
Infine, nel caso di comodato con determinazione di durata, il comodante ed i suoi eredi possono recedere dal contratto, ma solamente se:
a) il comodatario non custodisce e conserva la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia facendone l'uso determinato dal contratto o dalla natura del bene stesso; o se cil comodatatrio concede a terzi il bene senza il consenso del comodante (v. art. 1804 c.c.);
b) per bisogno urgente del comodante medesimo (v. art. 1809 c.c.);
c) per morte del comodatario (v. art. 1811 c.c.).
In questo contesto, a proposito del comodato fissato per tutta la vita, secondo la citata sentenza della Cassazione n. 6203, "con l'inserimento di un elemento accidentale quale l'individuazione di una precisa durata (in questo caso, la massima durata possibile, coincidente con la vita della beneficiaria), il comodante sceglie liberamente, d'accordo con il comodatario, di inserire nel contratto un elemento accidentale — il termine appunto - che limita la sua possibilità di recuperare quando lo ritiene opportuno la disponibilità materiale dell'immobile e al contempo rafforza la posizione del comodatario, garantendogli il godimento di quell'immobile per tutto il tempo individuato con la fissazione del termine, e sottraendolo al rischio di subire il recesso ad nutum."
Dunque la restituzione potrà essere richiesta prima della morte del comodatario solo nei casi previsti per il comodato a termine, suindicati.
Articolo: Il comodato d'uso
Il comodato d'uso: Commenti e opinioni
Massimo rotella spadola
Martedì 9 Luglio 2019, alle ore 13:32
Ho in comodato d'uso un'antenna per la connessione internet.
Ora dopo molti anni la stessa dovrebbe essere sostituita.
I costi per la sostituzione sono a carico di chi?
Svevavolo Massimo rotella spadola
Lunedì 29 Luglio 2019, alle ore 19:33
I costi dovrebbero essere a carico del comodante (cioè del soggetto che ha dato la cosa in comodato a te che sei il comodatario)… ma bisogna sempre leggere il contratto e sapere come sono andati i fatti… ciao
Lunedì 25 Marzo 2019, alle ore 14:01
Risiedo in un appartamento di una mia parente che mi concede di vivere qui in comodato d'uso,
Ad oggi c'è solo una scrittura privata.
Visto che mi occupo personalmente del pagamento delle spese condominiali mi chiedevo se queste potessero venirmi detratte fiscalmente ai finii dell'assegnazione dell'ISEE.
Svevavolo Gigi5
Sabato 30 Marzo 2019, alle ore 16:29
Ciao Gigi5, non sono un’esperta, ma non mi sembra. Guardando il modello DSU, vedo che se la casa è in comodato non devi indicare quali spese sostieni (mentre, se è in locazione devi indicare quanto paghi di canone). In genere da un punto di vista condominiale possono detrarsi le spese sostenute per gli interventi di ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche e arredi (questi se collegati ai primi), ma non credo sia un discorso collegato all’ISEE.Immagino che uno sportello CAF o INPS potrebbe darti le info che cerchi. Se ti va, aggiornaci sulle informazioni che avrai ricevuto, ciao!
Sabato 19 Gennaio 2019, alle ore 07:35
Il proprietario di un immobile con un contratto a titoli gratuito ha l'obbligo di acquistare una caldaia nuova o può rifiutarsi di farlo?
Svevavolo Sonia6
Mercoledì 23 Gennaio 2019, alle ore 15:05
Ciao Sonia6, è obbligato.
Sabato 28 Aprile 2018, alle ore 13:32
Un comodato d'uso gratuito abitazione civile si po registrare non avendo un bagno?
Svevavolo Orlando1
Giovedì 19 Luglio 2018, alle ore 17:39
Non credo proprio... le abitazioni devono essere dotate di bagno per legge. E il contratto è nullo se vìola le norme dette "imperative", come sicuramente in questo caso.
Venerdì 8 Settembre 2017, alle ore 10:31
avevo ordinato un letto presso Chateu Dax che si è rotto dopo appena 7mesi, mi hanno sostituito con un altro letto scrivendomi comodato d'uso ma da febbraio 2017 non ho più ricevuto solleciti ma solo la richiesta di pagare se voglio mantenere il letto datomi 900€ in più perché di valore diverso!
Come devo comportarmi visto che eravamo rimasti che il mio letto sarebbe dovuto arrivare e non mi hanno mai chiamato per ricevere il vecchio letto?
Ho sollecitato più volte come devo muovermi cosa mi consigliate?
Svevavolo Elena9
Lunedì 25 Settembre 2017, alle ore 17:53
Bisognerebbe capire meglio come sono andati i fatti. Sei stato tu a optare per la sostituzione? Hai firmato qualcosa? Hai scritto qualcosa?Tieni presente che "L'azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene" (v. cod. cons.).Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Martedì 29 Agosto 2017, alle ore 16:33
Salve ma nel contratto di comodato gratuito, posso inserire nelle spese il pagamento della rata del mutuo finché usufruisce del bene?
Svevavolo Franco1985
Lunedì 25 Settembre 2017, alle ore 17:29
Secondo me, non dovresti: potrebbe integrare la prestazione di un corrispettivo, elemento incompatibile con il carattere essenzialmente gratuito del contratto di comodato. La cosa va vista nel dettaglio. Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Domenica 2 Aprile 2017, alle ore 08:01
Per dare in comodato d'uso una casa in campagna di uno zio defunto, devono essere d'accordo tutti gli eredi?
Svevavolo Erede
Mercoledì 31 Maggio 2017, alle ore 21:08
No, basta la maggioranza, sempre che non sia danneggiato nessuno (v. art. 1108 c.c.).Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Mercoledì 9 Novembre 2016, alle ore 10:30
Ho un frigorifero della Coca-Cola in comodato d'uso, sono obbligato a mettere la loro merce o posso usufruire anche solo di uno spazio per me ?
Dato che pago la corrente!
Svevavolo Rosario
Mercoledì 9 Novembre 2016, alle ore 11:03
Dipende da cosa dice il contratto.. Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale
Venerdì 4 Novembre 2016, alle ore 11:04
No, non è necessaria la firma di tutti, ma il consenso sì. Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il servizio di consulenza a pagamento su aspetti, legali, fiscali, condominiali di lavorincasa.it riguardanti la casa <a title="Consulenza Legale
Giovedì 26 Maggio 2016, alle ore 22:34
Si può fare ad una compagna con una figlia avuta insieme fare contratto comodato uso gratuito registrato regolarmente e lei autorizzata da me affittarlo a terzi?
Svevavolo Fabio
Sabato 10 Settembre 2016, alle ore 11:51
Il bene non può essere usato per un uso diverso da quello pattuito e può esserne concesso il godimento a terzi solo con il consenso del comodante (cioè tuo).Se vuoi una risposta più dettagliata ed approfondita sull'argomento, prova il nostro servizio di consulenza su aspetti, legali, fiscali, condominiali riguardanti la casa Consulenza Legale, Fiscale e Condominiale.
Domenica 28 Giugno 2015, alle ore 16:52
L posta della proprietaria e del marito arrivavano sempre nella mia cassetta postale in quanto hanno sempre mantenuto lo stesso indirizzo di residenza dove abito io via......................n°19 avendo la casa prima della mia con tanto di entrata personale con citofono, cassetta postale e contatore gas?Chiesto al geometra dell' ufficio catastale il quale mi ha risposto che loro dovrebbero avere il n°17 che non hanno in quanto mai richiesto.
Lucag1979 Lino2307
Lunedì 29 Giugno 2015, alle ore 18:38
Segnala il fatto alla polizia locale per i dovuti accertamenti e le conseguenti intimazioni.
Lino2307 Lucag1979
Lunedì 29 Giugno 2015, alle ore 22:47
Buonasera Lucag1979,non so come ringraziarla per le risposte che mi sta dando di cui provvederò a segnalarlo alla polizia locale. Per quanto riguarda invece il contratto di comodato d'uso il mio legale pur sapendo che ho ricevuto copia solo dopo 18 mi ha detto che non la inoltrata all' ADE perché avrei pagato pure io le sanzioni.
Lunedì 29 Giugno 2015, alle ore 23:11
Ho chiesto per email al mio Avvocato a chi allora aveva fatto tale esposto/segnalazione?Sa cosa mi ha risposto sempre per email (sicuramente penso che Lei si metterà le mani sui capelli) ognuno fa il suo mestiere non lo sa che le segnalazioni/esposti si possono fare anche verbalmente. Glielo dico con sincerità, mi dispiace che è una donna ma se fosse stato un' uomo gli avrei ribaltato la scrivania. Secondo Lei è normale la risposta?Grazie
Domenica 21 Giugno 2015, alle ore 01:47
Chiedo cortesemente a Voi se potete dirmi cosa posso fare io adesso? Visto anche che il mio legale non ha inoltrato tale contratto all? ADE pur sapendo che tale contratto lo ricevuto solo dopo 18 anni?Se vado io all?ADE a denunciare il tutto a cosa vado incontro io come sanzioni visto che non sapevo il tutto?Grazie anticipatamente per eventuale risposta da parte vostra.Lino
Martedì 23 Giugno 2015, alle ore 18:59
Vai incontro alle sanzioni per l'omessa registrazione al tempo dovuto, salvo eventuali prescrizioni.
Domenica 28 Giugno 2015, alle ore 16:35
Grazie Lucag1979 per la risposta. Volevo chiederti se è normale che il mio avvocato non ha inoltrato lui il contratto comodato art.1803 (ricevuto grazie al mio legale) all' Agenzia delle Entrate visto che mi aveva detto che lei aveva il pin di accesso? Contratto comodato d'uso stipulato il 6 Dicembre 1996.
Se c'era un espresso accordo in tal senso l'avvocato non ha adempiuto, ma l'obbligazione tributaria è tua, al massimo potrai agire in rivalsa, se puoi dimostrare che il tuo legale non ha fatto quanto doveva.
Domenica 21 Giugno 2015, alle ore 01:43
Di cui io non ho mai avuto in quanto il proprietario non ha mai voluto darmi.Il mio legale ha scritto al loro legale di mandargli la copia del contratto in quanto io mai ricevuto in 18 anni.Il loro legale ha mandato la copia del contratto comodato d?uso.Vedendo il contratto il mio legale mi disse di non pagare più l?affitto perché l? art. 1803 significava ad (uso gratuito) e inoltre non era mai stato registrato.
Ruggerogabriele
Mercoledì 25 Febbraio 2015, alle ore 15:51
Vorrei ristrutturare un appartamento di proprietà dei miei genitori. E' possibile averlo in comodato d'uso pur non avendo li la residenza perché risiedo in un altro appartamento, per poter usufruire delle detrazioni del 50% sulla ristrutturazione?
Angelostanzione
Domenica 15 Febbraio 2015, alle ore 21:40
Salve, avrei bisogno di sapere se e' possibile avere in comodato d'uso gratuito (padre che da alla figlia) una parte di casa (garage e taverna) per poterla ristrutturare cambiando destinazione d'uso e chiedere poi le detrazioni del caso da comodatario.Grazie mille per l'attenzione.Distinti salutiAngelo
Sabato 5 Aprile 2014, alle ore 09:49
Buongiorno,da anni io e la mia ragazza conviviamo a casa del padre di leiAbbiamo entrambi la residenza in questa abitazioneA suo tempo per pagare l'IMU ridotta in quanto prima casa della figlia è stata fatta una autocertificazione in comuneNel 2013 abbiamo fatto dei lavori per cui speravamo di utilizzare la detrazione, ma il CAF ci dice che dobbiamo avere un contratto di locazione gratuita e non basta l'autocertificazione. Ci sono soluzioni?
Matteo1125
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 12:44
Ho dimenticato di precisare che all'Agenzia delle Entrate mi han detto che basterebbe la firma della sig.ra Maria più quella delle altre 3 quote, senza quella di giuseppe. Io per comodità lo vorrei fare con la sola firma della proprietaria effettiva. grazie
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 10:48
La ringrazio anticipatamente e mi scuso per tutti i messaggi inoltrati ma non riuscivo a contenere le mie problematiche in 450 caratteri. Grazie
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 10:47
Secondo lei il mio contratto è valido (ai fini delle detrazioni) anche con la sola firma della moglie del defunto o in alternativa anche con la firma delle 3 quote tranne quella di Giuseppe (5/60 pari a circa l?8% del totale).
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 10:46
Il problema non sussisterebbe per tutti tranne che per Giuseppe il quale ha sicuramente il dente avvelenato per l?altra causa e non sappiamo come reagirebbe alla richiesta di firma di questo atto, non si vuole svegliare il can che dorme.
La mia domanda è: il contratto di comodato d?uso gratuito può essere firmato dalla sola moglie del defunto (la quale possiede una quota di 40/60) oppure deve essere firmato da tutti gli altri aventi quota?
E? mia intenzione sottoscrivere un contratto di comodato d?uso gratuito e registrarlo regolarmente all?Agenzia delle Entrate, per poi procedere con tutto l?iter necessario per l?esecuzione dei lavori e richiesta detrazioni fiscali.
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 10:45
Ora il mio problema è il seguente: in attesa di regolarizzare tutto e riscattare io l?immobile, vorrei eseguire dei lavori di ristrutturazione ai fini di poter accedere alle detrazioni IRPEF relative alla ristrutturazione e risparmio energetico.
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 10:44
Al momento non è possibile effettuare un atto di vendita nei miei confronti o nessun altro atto di cessione in quanto tra Maria e Giuseppe (...sempre nomi di fantasia) è in atto un?altra causa per il diritto di proprietà su dei terreni appartenuti al defunto in altro comune, ma comunque in tale causa non rientra l?immobile in oggetto.
-	Per la quota di 5/60 diritto di proprietà di Giuseppe Rossi (fratello del defunto proprietario);-	Per la quota di 5/60 diritto di proprietà di mia moglie e dei fratelli a seguito della morte del loro padre che era anch?esso fratello del defunto proprietario dell?immobile.
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 10:43
All?atto di morte è stata fatta la trascrizione della successione dalla quale risultano gli eredi:-	Per la quota di 40/60 diritto di proprietà di Maria Bianchi (moglie del defunto proprietario);-	Per la quota di 5/60 diritto di proprietà di Anna Rossi (sorella del defunto proprietario);-	Per la quota di 5/60 diritto di proprietà di Antonio Rossi (fratello del defunto proprietario);
Giovedì 3 Aprile 2014, alle ore 10:41
Buongiorno Avvocato,vivo da circa 2 anni in un?abitazione della famiglia di mia moglie (detentrice di altra abitazione come prima casa in altro comune) intestata allo zio Franco Rossi (...nome di fantasia) il quale è morto nel 2006 e che per accordi con la moglie.
Martedì 11 Marzo 2014, alle ore 18:35
Buonasera,non ho ben capito in se e come il comodatario viene tutelato. Grazie
Martedì 11 Marzo 2014, alle ore 18:34
Buonasera,non ho ben capito in se e come il comodantario viene tutelato. Grazie
Martedì 11 Marzo 2014, alle ore 18:10
Penso sia utile rivolgersi ad un legale di sua fiducia per valutare, carte alla mano, con precisione la situazione.
Sabato 1 Marzo 2014, alle ore 00:01
Buona sera avvocato, sono proprietaria di un'appartamento che ho dato in comodato d'uso a mio figlio senza termine ma non ho registrato il contratto. Ora mio figlio si è separato e nell'appartamento è rimasta sua moglie con i figli . Mia nuora non vuole lasciare l'appartamento nonostante lei sia gia proprietaria di un appartamento. Cosa devo fare per avere il mio appartamento. Grazie mille.
Martedì 7 Gennaio 2014, alle ore 14:32
Mio padre e sua sorella intendono affittarmi l'abitazione che hanno in proprietà (50% mio padre e 50% mia zia).
Con mio padre farei un comodato d'uso gratuito per la sua quota di proprietà ma con mia zia dovrei fare un contratto di affitto.
E' possibile fare un affitto solo per la sua metà pagandole la metà del canone previsto per la casa (ovvero canone stimato 400 euro, io le pagherei 200 euro)?
Legale Elena
Mercoledì 15 Gennaio 2014, alle ore 18:40
No, o il bene è concesso in comodato o in locazione.
Sabato 14 Dicembre 2013, alle ore 21:39
Salve Avvocato, lei scrive:"Se non è stato convenuto un termine,il comodatario è tenuto a restituirla non appena il comodante la richiede".
E' chiaro, ma se nel contratto questi termini vengono ben definiti e non c'è scempio dell immobile da parte dell'ospite, la restituzione è altrettanto obbligatoria?
Avrei delle forme di tutela?
A quale ente si registra al contratto di comodato?
Legale Elisa
Martedì 17 Dicembre 2013, alle ore 15:51
Se c'è un termine questo dev'essere rispettato.
Per il resto i contratti si registrano all'ufficio del registro.
Di più, anche il considerazione del fatto che in questo canale non si effettuano consulenza ad personam (che necessiterebbero di studio del caso), ma si forniscono risposte a dubbi rispetto all'articolo, non le posso dire.
Venerdì 6 Dicembre 2013, alle ore 10:41
Buongiorno Avvocato, sono proprietaria di un appartamento dato in comodato d'uso gratuito.
E' stato dato l'appartamento nuovo con caldaia nuova 14 anni fa circa.
Il comodatario non è mai cambiato.
Ora la caldaia ha bisogno di essere sostituita.
A chi spetta la spesa?
Al proprietario o al comodatario?
Legale Claudia
Martedì 10 Dicembre 2013, alle ore 11:50
Se la sostituzione è necessaria per vetustà la spesa spetta al proprietario.
Lunedì 2 Dicembre 2013, alle ore 13:45
Buongiorno avvocato, io sto ristrutturando un appartamento di proprietà di mio fratello che risiede all'estero nel quale non ho ancora preso la residenza ma da agosto ho i contratti di fornitura elettrica gas ecc ecc a mio nome.
Dato che sto eseguendo la ristrutturazione dell'appartamento, le chiedevo se posso accedere alla detrazione fiscale del 50% quale detentore dell'immobile.
Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 13:30
Al link http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Richiedere/Agevolazioni/DetrRistrEdil36/schinfodetrristredil36/ trova una guida esplicativa dell'agenzia delle entrate.
Sabato 30 Novembre 2013, alle ore 15:00
Buongiorno, ho una seconda casa al 50% dove il rimanente 50% è di mia madre che vi è residente.
Fino ad oggi ho sempre pagato la rata IMU 2^ casa in base al 50% della mia proprietà, ma se all'interno dell'appartamento ci vive mia madre, non vi è la possibilità di registrare un comodato d'uso o qualcosa che possa evitare questa spesa?
Legale Mark
Mercoledì 4 Dicembre 2013, alle ore 13:08
In linea teorica si, ma meglio valutare la situazione con un fiscalista di sua fiducia.
Lunedì 18 Novembre 2013, alle ore 11:31
Salve, la mia compagna ha appena comprato casa, di cui sarà l'unica titolare.
Io andrò a convivere con lei e mi accollerò le spese di ristrutturazione e arredamento.
In quanto semplici conviventi, vorremmo registrare un contratto di comodato d'uso tra lei e me per permettermi di ottenere le agevolazioni fiscali per la ristrutturazione casa.
C'è elusione fiscale?
Mercoledì 20 Novembre 2013, alle ore 09:45
Che mi risulti no, ma la persona più indicata a darle risposta è il fiscalista di sua fiducia.
Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 13:41
Buongiorno, vivo da 7 anni in un appartamento di proprietà di mio padre, ma senza aver mai ufficializzato la situazione.
Il comodato potrebbe essere la strada giusta?
Dovrei registrarlo presso l'agenzia delle entrate?
In caso percorressi questa strada, potrei usufruire delle agevolazioni fiscali per ristrutturazione prima casa?
Lunedì 11 Novembre 2013, alle ore 19:02
Si può pensare al comodato, alla locazione, all'usufrutto, insomma a quello che più si confà al vostro caso.
Tutte le ipotesi consentono di usufruire dagli sgravi fiscali.
Martedì 5 Novembre 2013, alle ore 18:16
Ho da qualche anno un piccolo terreno recintato in comodato d'uso gratuito ( senza scritto alcuno- l'accordo fu solo verbale) sul quale pratico un miniallevamento di galline ovaiole.
Il proprietario oggi me ne chiede la restituzione immediata.
Ciò mi cagiona grave danno in quanto non ho il tempo utile per trovare una soluzione alternativa.
Posso prendere un po' di tempo in virtù di qualche legge in materia?
Mercoledì 6 Novembre 2013, alle ore 17:20
Se non è stato previsto un termine di scadenza, no, deve restituire subito.
Venerdì 1 Novembre 2013, alle ore 08:57
Salve, io ho un contratto a 20 anni con ener 20, mi hanno montato un impianto fotovoltaico in comodato d'uso.
Di regola dovrei avere il 70% di sconto sul consumo di energia elettrica che consumo, ma questo io non lo vedo perché pago piu'di prima.
Cosa posso fare per liberarmi di tutto?
Legale Peppe
Lunedì 4 Novembre 2013, alle ore 14:54
Le conviene rivolgersi ad un legale di sua fiducia per valutare, carte alla mano, il da farsi.
Lunedì 28 Ottobre 2013, alle ore 22:05
Salve avvocato, tempo fa e venuta a mancare una zia di mia madre, a distanza di anni l'immobile ha bisogno di ristrutturazione obbligatoria visto che l'immobile confina direttamente con la strada, ho proposto ai 21 eredi di farmi carico delle spese di ristrutturazione a patto di poter viverci per 50 anni, al momento ho 20 firme (81% della proprietà) sul contratto su 21 possono bastare?
Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 09:42
No, per contratti del genere, assimliabili alla locazione, è necessario il consenso di tutti i comunisti (cfr. art. 1108 c.c.)
Sabato 26 Ottobre 2013, alle ore 15:07
Buonasera, conduco un appartamento in comodato d'uso, vorrei sapere se è possibile chiedere al proprietario i soldi per sistemare la lavatrice, inserita nell'elenco del contratto.
Mercoledì 30 Ottobre 2013, alle ore 08:53
Se la sistemazione è dovuta alla vecchiaia della lavatrice, si, altrimenti no.
Sabato 5 Ottobre 2013, alle ore 13:37
Salve, volevo chiederle dei chiarimenti.
1 anno fa, cognata (che ha residenza qua ma non ci abita) e suocero mi danno un abitazione con comodato d'uso gratuito per la durata di 6 anni con la clausola che se potesse servire l'immobile, devo consegnarlo entro 60 giorni.
Mi possono cacciare?
E se io non me ne vado?
Non ho possibilità di pagare un affito e un bimbo di 4 anni.
Preciso che il contratto è intestato a me e mio compagno, ma lui abita qui.
Lunedì 7 Ottobre 2013, alle ore 20:10
Per quanto ci dice lei è tenuta a restituire il bene al termine dei sei anni.
Cfr. art. 1804 e seguenti del codice civile.
Domenica 18 Agosto 2013, alle ore 18:51
Salve se ricevo in comodato d'uso gratuito un appartamento da parte di mia madre potrei poi crearci un'atività di B&B piuttosto che una casa vacanze?
A livello fiscale tutto sarebbe in carico a me. E' possibile?
Martedì 6 Agosto 2013, alle ore 13:33
E' possibile fare un comodato d'uso gratuito tra padre e figlio in cui il figlio è proprietario del bene (acquistato con i soldi del padre) ed ivi residente con abitazione principale?
Il padre, in virtù del comodato, può utilizzare l'appartamento quando vuole, e come soggetto IRPEF effettuare e pagare (ai fini del 50%) i lavori di manutenzione dell'immobile stesso?
L'autorizzazione dei lavori è comunque intestata al figlio proprietario?
Legale Massimo Leoni
Martedì 27 Agosto 2013, alle ore 09:48
Per Massimo Leoni: per questi quesiti (sull'ultimo la risposta è positiva) le conviene senitire il fiscalista di sua fiducia.
Mercoledì 10 Luglio 2013, alle ore 09:46
Buongiorno, mia madre (89 anni) è proprietaria di una casetta che necessita di lavori di ristrutturazione ordinaria, che possono essere detratti al 50%.
Ha già fatto la dichiarazione inizio lavori a nome suo, ma la casa è in comodato d'uso gratutito, non scritto, a me.
Io e mia madre risiediamo in Comuni diversi.
I lavori dovrei pagarli io (circa 18.000 euro), posso portarli in detrazione?
Cosa occorre fare per ciò?
E c'è un costo?
Legale Marzia
Venerdì 12 Luglio 2013, alle ore 16:20
Per Marzia: qui tutte le informazioni aggiornate sulle detrazioni: http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/b817df80426dc23e98b59bc065cef0e8/GUIDA+N3_08.pdf?MOD=AJPERES
Giovedì 27 Giugno 2013, alle ore 14:26
Buon pomeriggio, solo un quesito: mio marito è proprietario di un appartamento dove ci vive mio figlio e famiglia ed un altro dove ci vivono gli zii molto anziani,trasferitisi da Siracusa, dando gli appartamenti in comodato d'uso, l'IMU spetta a mio marito ma le spese condominiali,manutenzione ordinaria e straordinaria del palazzo spetta a loro?
Se no si può aggiungere questa clausola?
Mercoledì 19 Giugno 2013, alle ore 22:02
Salve, ho concesso un comodato d'uso di mia proprietà.
Ora ho chiesto di rientrare in possesso del locale, il comodatario mi ha chiesto di rimborsare le spese sostenute per adibire il locale a bar.
Il contratto di comodato è stato regolarmente registrato, poichè temo che non voglia firmare la disdetta del comodato d'uso finchè io non paghi la cifra, posso disdire il contratto direttamente all'agenzia delle entrate e rientrare in possesso del locale?
Lunedì 24 Giugno 2013, alle ore 08:41
Per Federica: se il comodato non ha determinazione di durata si, altrimenti deve attendere la sua fine.
Ad ogni buon conto la disdetta delle registrazione non produce effetti sulla durata del contratto ma vale ai soli fini civili.
Martedì 14 Maggio 2013, alle ore 20:08
Salve, sono proprietario per l'8% di un appartamento dove attualmente vive mio fratello che, fino a l'anno scorso, viveva in comodato d'uso stipulato con mio padre.
Mio padre è morto in agosto del 2012.
Posso chiedere a mio fratello di lasciare libero l'appartamento?
Posso chiedere la mia quota di affitto?
Premetto che per il 50% è di mia madre e il resto diviso in più eredi.
Legale Garymoor
Mercoledì 15 Maggio 2013, alle ore 11:39
Per Attilio: se il comodato d'uso ha durata indeterminata puà chiedere ciò.
Martedì 19 Marzo 2013, alle ore 13:41
Salve, due settimane fa ho conosciuto un signore a cui ho fatto dei lavori di imbiancatura nella sua casa di proprietà. Ha saputo che cercavo casa e mi ha proposto un appartamento a "comodato d'uso" in cambio di pulire le scale al mio e un altro condominio, pulire il suo ufficio e pulire delle case che lui affitta. volevo sapere se mi fa il contratto ad uso comodato (perché ancora non chiarito), io posso andarmene quando voglio?
Mercoledì 20 Marzo 2013, alle ore 17:45
Per Marco: Premesso che il comodato si intende un uso gratuito del bene. Nella fattispecie, Le viene richiesto una prestazione di servizi che comunque ha un valore, un corrispettivo in danaro, a fronte di questo tipo di "concessione". Giusto per chiarirLe il concetto, può lasciare l'appartamento quando vuole.
Mercoledì 13 Marzo 2013, alle ore 09:02
Per Mery: Se nel contratto di comodato non viene espressamente negato qualsiasi forma di subaffitto, Suo marito ne ha facoltà comunicandoLe per iscritto, le condizioni e i proventi.
È chiaro che, a fronte di tale concessione, sarà Lei a dichiarare al fisco il reddito percepito da Suo marito.
Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 20:33
Mio marito abita in una mia proprietà con comodato precario, può lui a sua volta affitare?
Poi vorrei anche sapere se, io avrei degli obblighi fiscali per un suo eventuale guadagno?
Sozzi Graziella
Domenica 10 Marzo 2013, alle ore 08:06
Desidero avere informazioni per un comodato d'uso precario fatto oralmente su un pezzo di terreno per un parcheggio auto. Grazie e saluti
Legale Sozzi Graziella
Lunedì 11 Marzo 2013, alle ore 09:57
Per Sozzi Graziella: ai sensi dell'art. 1810 C.C., Comodato senza determinazione di durata:
Satucci Rita Maria
Venerdì 1 Marzo 2013, alle ore 11:41
E' obbligatorio registrare un contratto di comodato gratuito?
Se non viene registrato ha lo stesso valore?
Domenica 17 Febbraio 2013, alle ore 20:50
Buonasera. Ho un contratto di comodato con una società che fornisce Gas GPL in piccoli serbatoi, il bene che la società consegna in comodato è il serbatoio, ho deciso di comprare il serbatoio, e non avere più l'obbligo d'approvvigionamento nei confronti della società.
Chi stabilisce il prezzo d'acquisto del bene concesso in comodato?
Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 19:36
La situazione è spinosa dato che v'è di mezzo una simulazione contrattuale che potrebbe comportare l'applicazione di sanzioni tributarie. Le conviene rivolgersi ad un legale di sua fiducia affinché, carte alla mano, possiate valutare al meglio il da farsi.
Giovedì 18 Ottobre 2012, alle ore 10:22
Buongiorno, avrei bisogno di un'informazione se possibile.
Sono in comodato d'uso in un'abitazione da diversi anni ed ora ho dato la disdetta del "contratto" in quanto figura il comodato, ma in realta pago l'affitto.
La padrona di casa ha una cauzione mia a tutela dell'appartamento e temo che con qualche scusa non me la renda, così come consigliatomi dall'agente immobiliare che conosce bene la proprietaria, di detrarre l'affitto dalla cauzione.
La padrona vuole farmi firmare una serie di fogli dove dichiaro di aver ricevuto la cauzione, come posso tutelarmi per poi non avere problemi dopo, visto che la casa ha diversi problemi strutturali che la padrona ha trascurato e non vorrei poi doverli pagare io?
Grazie mille per l'attenzione Azzurra
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Buonasera,ho dato due anni fa la mia seconda casa in comodato d'uso gratuito a mia figlia.Il comodato d'uso e' verbale e non registrato.Ho usufruito della detrazione imu in quanto...
stellina201 04 Novembre 2014 ore 20:33 2

References: art. 1140
 Cass. 
 art. 1809
 sentenza 
 Cass. 
 art. 1805
 art. 1807
 art. 1806
 art. 1812
 art. 1804
 art. 1809
 art. 1811
 sentenza 
 art. 1108
 art.1803
 art. 1803
 art. 1108
 art. 1804