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Timestamp: 2017-12-11 19:17:31+00:00

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ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/ PDF
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1 OGGETTO: ATTO DI INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015. IL DIRIGENTE SCOLASTICO VISTA la legge n. 107 del (d ora in poi: Legge), recante la Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti ; PRESO ATTO che l art.1 della predetta legge, ai commi 12-17, prevede che: 1) le istituzioni scolastiche predispongono, entro il mese di ottobre dell'anno scolastico precedente il triennio di riferimento, il piano triennale dell'offerta formativa (d ora in poi: Piano) (scadenza rinviata al 15 gennaio 2016 dalla Circ. MIUR 5 ottobre 2015 prot. N ); 2) il piano deve essere elaborato dal collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal dirigente scolastico; 3) il piano è approvato dal consiglio d istituto; 4) esso viene sottoposto alla verifica dell USR per accertarne la compatibilità con i limiti d organico assegnato e, all esito della verifica, trasmesso dal medesimo USR al MIUR; 5) una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano verrà pubblicato nel portale unico dei dati della scuola; TENUTO CONTO delle proposte e dei pareri formulati dagli enti locali e dalle diverse realtà istituzionali e culturali; EMANA ai sensi dell art. 3 DPR 275/99, così come sostituito dall art. 1 comma 14 legge , n107, il seguente atto d indirizzo per le attività della scuola e le scelte di gestione e di amministrazione 1) Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all art. 6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica n. 80 dovranno costituire parte integrante del Piano, con attenzione alle Priorità, ai Traguardi e agli Obiettivi di processo che si elencano di seguito: Priorità e traguardi Esiti degli studenti Descrizione delle Descrizione del traguardo Obiettivi di processo Scuola secondaria Scuola Primaria e Scuola secondaria priorità Monitoraggio dei risultati a distanza Riduzione della variabilità nelle valutazioni presenti nel confronto tra plessi/sezioni Area di processo Scuola Primaria Ambiente di apprendimento Monitoraggio dei risultati degli studenti in uscita, non solo per il primo anno della scuola secondaria di II grado, ma anche per gli anni seguenti Conseguire una maggiore omogeneità di risultati adottando griglie comuni e somministrando prove condivise Descrizione dell obiettivo di processo Individuare criteri di intervento condivisi nei confronti dei comportamenti problematici
2 Scuola secondaria Scuola Primaria e Scuola secondaria Curricolo, progettazione valutazione Ambiente apprendimento e di Potenziamento dipartimenti disciplinari dei Incrementare gli strumenti multimediali e la connettività alla rete 2) Nel definire le attività per il recupero ed il potenziamento del profitto, si terrà conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI relative allo scorso anno ed in particolare dei seguenti aspetti: Risultati nelle prove standardizzate nazionali Scuola Primaria implementazione degli esiti delle prove di italiano delle classi quinte Scuola secondaria miglioramento della correlazione tra voto di classe e dati della Prova Nazionale 3) Il Piano dovrà fare particolare riferimento al comma 1 dell art. 1 della Legge, , n. 107 : 1. Per affermare il ruolo centrale della scuola nella società della conoscenza e innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, rispettandone i tempi e gli stili di apprendimento, per contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali, per prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione, per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva, per garantire il diritto allo studio, le pari opportunità di successo formativo e di istruzione permanente dei cittadini, e ai commi 5-7 e 14: si terrà conto in particolare delle seguenti priorità: a) valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento all'italiano nonché alla lingua inglese e ad altre lingue dell Unione Europea; b) potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche; c) potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella storia dell'arte, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti pubblici e privati operanti in tali settori; d) sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilità nonché della solidarietà e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei 1diritti e dei doveri; e) sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali; f) alfabetizzazione all'arte; g) potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica; h) sviluppo delle competenze digitali degli studenti; i) potenziamento delle metodologie laboratori lai e delle attività di laboratorio;
3 l) prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca il 18 dicembre 2014; m) valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese; n) valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli studenti; o) individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti; p) definizione di un sistema di orientamento per ciò che concerne attrezzature e infrastrutture materiali occorrerà tenere presente che: sono da rinnovare i laboratori informatici delle scuole Primarie di La Valle, Voltago, Rivamonte e Gosaldo; è auspicabile organizzare un laboratorio scientifico presso la scuola secondaria ; è necessario potenziare la rete wi fi dell Istituto; va cablata la succursale della scuola secondaria ; è opportuno potenziare il numero di LIM presso le scuole primarie e la scuola secondaria di I grado;per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, l attuale fabbisogno è così definito: Posti comuni scuola primaria n. 30 (trenta) Posti sostegno scuola primaria n. 5 (cinque) Posti comuni scuola secondaria primo grado n. di cui: A043 n h A059 n h A345 n h A033 n h A545 n. 4h (lingua tedesca) A028 n h A245 n. 1 (lingua francese) A030 n h (educazione fisica) A032 n h (musica) Posti sostegno scuola secondaria di primo grado n h Posti comuni scuola infanzia Posti sostegno scuola infanzia n. 12 (dodici) n. 1 (uno) per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell offerta formativa il fabbisogno viene definito in 4 (quattro) unità: nell ambito delle scelte di organizzazione, dovranno essere previste la figura del coordinatore didattico di plesso e quella del coordinatore di classe; dovrà essere prevista l istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, nonché, ove ritenuto funzionale alle priorità di istituto, dipartimenti trasversali (ad esempio, per l orientamento). Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento e di referenti con incarichi specifici per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito: Assistente Amministrativo n. 3 Collaboratore Scolastico n. 16
4 commi 10 e 12 : si prevedono iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale; si prevedono iniziative di formazione rivolte al personale sulla sicurezza sul posto di lavoro, sulla didattica per competenze, sulla valutazione, sulle metodologie didattiche attive, sulle tecnologie dell informazione e della comunicazione, altro commi : si intende promuovere l'educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni, al fine di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti e i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 ottobre 2013, n. 119 comma 20 : Per l'insegnamento della lingua inglese, della musica e dell'educazione motoria nella scuola primaria sono utilizzati, nell'ambito delle risorse di organico disponibili, docenti abilitati all'insegnamento per la scuola primaria in possesso di competenze certificate, nonché docenti abilitati all'insegnamento anche per altri gradi di istruzione in qualità di specialisti commi 29 e 32 : E necessario individuare percorsi formativi e iniziative diretti all'orientamento e a garantire un maggiore coinvolgimento degli studenti nonché la valorizzazione del merito scolastico e dei talenti. Le attività e i progetti di orientamento scolastico devono essere sviluppati con modalità idonee a sostenere anche le eventuali difficoltà e problematiche proprie degli studenti di origine straniera. commi : Vanno progettate attività al fine di sviluppare e di migliorare le competenze digitali degli studenti e di rendere la tecnologia digitale uno strumento didattico di costruzione delle competenze in generale; vanno potenziati gli strumenti didattici e laboratoriali necessari a migliorare la formazione e i processi di innovazione delle istituzioni scolastiche; 4) i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici dal consiglio d istituto e recepiti nei POF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con le indicazioni di cui ai precedenti punti 1 e 2 potranno essere inseriti nel Piano; 5) Per tutti i progetti e le attività da inserire nel Piano triennale, devono essere indicati i livelli di partenza sui quali si intende intervenire, gli obiettivi cui tendere nell arco del triennio di riferimento, gli indicatori quantitativi e/o qualitativi utilizzati o da utilizzare per rilevarli. Gli indicatori saranno di preferenza quantitativi, cioè espressi in grandezze misurabili, ovvero qualitativi, cioè fondati su descrittori non ambigui di presenza / assenza di fenomeni, qualità o comportamenti ed eventualmente della loro frequenza. Tenendo conto del Rapporto di autovalutazione, delle verifiche di fine anno scolastico , delle sollecitazioni avanzate dei genitori attraverso gli organi collegiali e dei contributi delle amministrazioni comunali di riferimento nello spirito dell autonomia funzionale, organizzativa e didattica, il Dirigente definisce in particolare le seguenti linee guida generali per l elaborazione del Piano dell Offerta Formativa triennale tese a sostenere l impegno prioritario nel processo di formazione ed istruzione di base con un arricchimento dell Offerta formativa volta a favorire il successo scolastico e l attenzione per il percorso formativo delle alunne e degli alunni:
5 AREA DEL CURRICOLO Completamento della pianificazione curricolare introducendo standard di valutazione, prove comuni di Istituto, la promozione dell innovazione didattico educativa e della didattica per competenze così come indicata nelle Indicazioni nazionali per il curricolo. Potenziamento delle strategie per consolidare le competenze linguistiche (italiano e lingue straniere) e le competenze logico-matematiche. Individuazione di percorsi per lo sviluppo di competenze di cittadinanza attiva e democratica nell area delle competenze comunicativo-relazionali. SICUREZZA Aumentare la conoscenza e la consapevolezza delle procedure, dei comportamenti corretti in caso di emergenza e delle tematiche inerenti la sicurezza nel posto di lavoro e dell attività con i minori. Potenziare il piano di formazione già in adozione sia per i lavoratori che per gli alunni. Attuare correttamente i piani di vigilanza con il coinvolgimento di tutto il personale. Collaborare con Enti locali per una continua manutenzione e messa in sicurezza degli edifici, con riferimento prioritario alla attuale situazione di pericolo costituita dal piazzale della Scuola secondaria di I grado adibito a parcheggio pubblico specie nella giornata di mercato settimanale e al traffico automobilistico sull antistante viale Sommariva. FORMAZIONE Definizione di proposte di formazione collegate al piano di miglioramento, alle aree di priorità con particolare riferimento al tema della valutazione, alla formazione sulla gestione delle dinamiche relazionali-comunicative e dei conflitti, allo sviluppo di sviluppo della didattica per competenze. SUCCESSO FORMATIVO E INCLUSIONE Definizione di azioni di recupero delle difficoltà, di supporto nel percorso scolastico, di valorizzazione delle eccellenze per la promozione del successo formativo di tutti gli alunni adottando forme di didattica innovativa o alternativa all interno del Curricolo. Potenziamento dell inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali. Nell ottica di rimozione degli ostacoli allo sviluppo armonico del bambino e del ragazzo si collocano le attività di prevenzione alla violenza e alle discriminazioni, promozione del benessere, della salute della persona e dello stare bene insieme a scuola. DOTAZIONI STRUMENTALI e INNOVAZIONI TECNOLOGICHE Ampliamento della dotazione tecnologica e dell offerta di formazione nell ambito delle tecnologie digitali per la promozione dell uso delle tecnologie nella didattica quotidiana e nell organizzazione degli uffici, finalizzata anche alla dematerializzazione già prevista dalla norma. Innovazione didattica con acquisto ed utilizzo delle LIM e con il potenziamento dei laboratori di informatica. Miglioramento della comunicazione tra Scuola e famiglie con maggior trasparenza e possibilità di accesso ad informazioni e materiali prodotti dall Istituto. Snellimento delle modalità di comunicazione interna tra plessi e personale utilizzando varie potenzialità. ORIENTAMENTO/CONTINUITA Rafforzamento delle procedure per l orientamento e per la continuità educativa tra i tre ordini di Scuola nei quali è articolato l istituto Comprensivo. Nell ottica del Curricolo verticale intensificare la programmazione comune e le occasioni di confronto tra i gradi di Scuola per gli anni ponte e i rapporti con le Scuole d Infanzia (scuole paritarie) presenti sul territorio e con le scuole superiori di maggiore destinazione attinenti all area geografica. AUTOVALUTAZIONE DI ISTITUTO Implementazione del sistema di valutazione previsto dal DPR 80 del 2013 con la raccolta e l elaborazione di dati utili all analisi della qualità del servizio scolastico, sia sul versante dei
6 risultati scolastici che su altre voci del rapporto di autovalutazione, migliorando le forme di ascolto delle esigenze delle famiglie e del territorio. Attuazione del piano di miglioramento contenuto nel RAV e verifica dell efficacia delle azioni attuate.

References: ART.1
 ART.1
 ART.1
 art.1
 art. 3
 art. 1
 art. 6
 art. 1