Source: http://anzianifrosinone.blogspot.it/2017/12/pranzo-di-natale.html
Timestamp: 2018-05-27 19:37:27+00:00

Document:
CENTRI SOCIALI ANZIANI CITTA' DI FROSINONE: "PRANZO di NATALE"
CENTRI SOCIALI ANZIANI CITTA' DI FROSINONE
CENTRI SOCIALI ANZIANI CITTA' DI FROSINONE CI PRESENTIAMO
Siamo n.6 Centri Anziani della Città di Frosinone e in questa pagina web intendiamo fornire servizi utili ai nostri iscritti, pubblicare le nostre molteplici attività, creare un collegamento con altri siti ed altri Centri.
Contatti: anzianifrosinone@libero.it
"PRANZO di NATALE"
il "REGOLAMENTO COMUNALE dei CENTRI SOCIALI per ANZIANI" si trova in calce al presente blog
7-13 maggio – alla “VILLA COMUNALE” di Frosinone - mostra artigianale a cura dei CSA
19 maggio – CSA “Karol Wojtyla” (cavoni) – Progetto Formativo per i Consumatori” - LEGA CONSUMATORI FROSINONE –
30 maggio – “FESTA DELLE ROSE” - CSA “M.Messia” (via Portogallo)
IN PROGRAMMA TANTE, MA TANTE BELLE COSE ... PRESSO I CENTRI SOCIALI, TUTTE LE INFORMAZIONI... E TANTO ALTRO ....l’Auditorium P. Colapietro - a cura del CSA "Corso della Repubblica"
I NOSTRI CENTRI SOCIALI
C.S.A. "M.C. Luinetti" - tel. 0775 1893540 - via Adige
Presidente: Carlo Romanazzi
Vice-Presidente: Antonio Di Chiara
Membro componente: Emilio Campagiorni.
C.S.A. "fiordaliso" - tel. 0775 1893489 corso della Repubblica
Presidente: Sebastiano Nobili
Vice-Presidente: Iole De Santis
Membro componente: Flaminio Scutari.
C.S.A. "Mario Messia" - tel. 0775 1694347 - via Portogallo
Presidente: Maria Teresa Pagliarosi
Vice-Presidente: Armando Vona
Membro componente: Marisa Archilletti.
C.S.A "i girasoli" - tel. 0775 2658533
via Madonna della Neve
Presidente: Michele Terlizzi
Membro componente: Roberto De Meis.
C.S.A. "Karol Wojtyla" - tel. 0775 2658539 - piazzale Vienna
Presidente: Cesare Addesse
Vice-Presidente: Giovanni Bartolone.
Membro componente: Antonietta Campellone.
C.S.A. "corso Lazio" - tel. 0775 .......
corso lazio
Presidente: Valdimiro Fagiolo
Vice-Presidente: Gabriella Marzorati
Membro componente: Vincenzo Falanga.
2017 - AVVENIMENTI
"SOLIDIAMO" 2016 - "in versi" gita TODI e ORVIETO
2016 - AVVENIMENTI
2015 - AVVENIMENTI
2014 - ATTIVITA'
2013 - ATTIVITA'
2012 - ATTIVITA'
2010 - 2011 - ATTIVITA'
2012 - 2013 - 2014 - COMUNICAZIONI
2010 -2011 - COMUNICAZIONI
IL NOSTRO BLOG STA CRESCENDO E RINGRAZIAMO PER QUESTA CRESCITA … I PASSA PAROLA DI CHI L’HA GUARDATO E HA RIFERITO ….. SEMPRE POSITIVAMENTE! – IL PERSONALE DEL COMUNE DI FROSINONE SETTORE SERVIZI SOCIALI CHE CI HA SEMPRE SPRONATO AL MEGLIO - IL PERSONALE DELLA COOPERATIVA “OSA” CHE CI HA AIUTATO MOLTO CON LE FOTOGRAFIE – ALCUNE/I ISCRITTE/I CHE HANNO INVIATO FOTO E ARTICOLI SULLE MANIFESTAZIONI – IL COMUNE DI FROSINONE CHE HA INSERITO SUL SUO SITO IL LINK DEL NOSTRO BLOG. GRAZIE A TUTTI
La pagina della pittura
CSA "corso lazio"con "il pennello in mano"
REGOLAMENTO COMUNALE DEI CENTRI SOCIALI PER ANZIANI
Settore del Welfare
1. Il funzionamento dei Centri Sociali per Anziani, istituiti dal Comune di Frosinone nell'ambito delle competenze attribuite agli Enti locali dalle vigenti normative nazionali e regionali, è disciplinato dal presente regolamento.
2. Le attività dei Centri Sociali per Anziani si ispirano ai principi di partecipazione e tutela della dignità degli anziani, nell’ottica di una ricerca continua di una sempre migliore risposta ai bisogni delle persone della terza età ed alla loro presenza nel territorio come risorse attive.
3. I Centri Sociali per Anziani fanno parte della rete dei servizi sociali territoriali e devono quindi attenersi alle normative ed ai regolamenti vigenti.
4. I Centri Sociali costituiscono, a livello comunale e di quartiere, un luogo di aggregazione e di propulsione della vita sociale, culturale e ricreativa del territorio, in stretto collegamento con il Servizio Sociale del Comune.
5. I Centri Sociali promuovono l'inclusione sociale dell'anziano nel territorio e l'integrazione con i servizi offerti dagli altri interlocutori presenti nel territorio in campo sociale, sanitario, culturale e ricreativo.
6. I Centri Sociali per Anziani dipendono funzionalmente ed amministrativamente dal Comune nel cui territorio sono istituiti.
Art. 2 – Attività
1. Le attività dei Centri Sociali per Anziani, nell'ambito della propria piena autonomia di programmazione e gestione e nel rispetto dell'individualità dell'anziano utente, possono essere in particolare:
a) di tipo ricreativo/culturale, partecipazione agli spettacoli teatrali, cinematografici, attività di turismo, quali gite e soggiorni, senza scopo di lucro, avvenimenti culturali, sportivi, ricreativi della vita cittadina ed eventi sociali all'interno dei Centri Sociali per Anziani;
b) di tipo ludico-motorio, anche attraverso l'organizzazione di corsi presso i Centri o presso altri impianti sportivi, ricreativi e teatri;
c) di scambio culturale e intergenerazionale, per custodire i valori culturali del territorio e valorizzare le tradizioni ed i mestieri, specie quelli in via di estinzione, mediante attività di laboratorio musicale, teatrale, artistico, artigianale e, in generale qualsiasi forma di acquisizione e sviluppo di tecniche e capacità manipolative ed espressive, con visibilità attraverso rappresentazioni e mostre esterne;
d) di tipo formativo e informativo, attraverso corsi di promozione della salute, o su argomenti letterari, artistici, sportivi e di attualità;
e) di tipo sociale, che promuova la partecipazione degli anziani a varie forme di attività sociale quali in particolare il volontariato sociale, la vigilanza presso le Scuole, le Biblioteche, e i Giardini Pubblici e quant'altro in raccordo con il Servizio Sociale e con gli altri Enti territoriali;
f) giochi di società, gioco delle carte, gioco della dama, gioco degli scacchi, gioco delle bocce e quant’altro con esclusione dell’uso del denaro.
2. Le attività presso il Centro Anziani sono riservate soltanto agli iscritti.
Art. 3 - Attività supplementari
1. Per il raggiungimento degli scopi istituzionali, i Centri Sociali per Anziani possono svolgere attività supplementari quali:
a) attività di somministrazione di alimenti e bevande non alcoliche previa acquisizione dei provvedimenti autorizzativi da parte dell’autorità Sanitaria Locale.
b) attività bocciofile mediante istituzione di una sezione bocciofila e altre attività sportive.
c) alla sezione bocciofila possono iscriversi anche i cittadini che non abbiano i requisiti anagrafici previsti per l'iscrizione ai Centri Anziani. La sezione bocciofila individua tra i propri iscritti un responsabile con il compito di curare i rapporti con il Comitato di Gestione dei Centri Sociali. Il responsabile interessato conserva l'elenco dei frequentanti, organizza le attività sportive e i turni di gioco. Gli iscritti ai Centri Anziani utilizzano il campo o più campi coordinandosi con il responsabile della sezione medesima. La sezione bocciofila svolge la propria attività senza fini di lucro, individua propri organismi di gestione attraverso la definizione di un regolamento che non contrasti con il presente regolamento e con quello interno ai Centri Anziani ospitanti.
d) partecipazione a spettacoli teatrali, cinematografici e quanto altro, usufruendo dei benefici previsti dalla normativa vigente.
e) attività di turismo, quali gite e soggiorni, senza scopo di lucro.
Art. 4 - Spazi per le attività
1. Il Centro Anziani, localizzato in strutture comunali o poste a disposizione del Comune, a titolo gratuito, deve avere locali idonei per lo svolgimento delle molteplici attività in essi previste. Per quanto attiene la frequenza giornaliera dei Centri Anziani, deve essere sempre considerata la capienza dei locali in rapporto al numero dei presenti e vanno sempre rispettate le norme di ordine pubblico legate alla sicurezza dei cittadini, ai sensi della normativa vigente. Nel caso si verifichi un soprannumero di presenti, la qualifica di iscritto deve costituire titolo di preferenza.
2. E' compito del Comune svolgere tutti gli adempimenti necessari per adeguare le strutture alle normative vigenti in materia di istituzione dei centri sociali per anziani ed in particolare:
a) adeguamento alle norme in materia di igiene, norme antinfortunistiche,
abbattimento barriere architettoniche, di sicurezza, antincendio e quant’altro;
b) dotazione del necessario arredamento;
c) allaccio delle varie utenze (acqua, luce, gas, telefono);
d) attivazione della copertura assicurativa.
3. Il Comune autorizza l'acquisto degli arredi con le forme ed i criteri stabiliti dalle vigenti disposizioni legislative e regolamentari. Nel caso di donazioni di eventuali arredi e suppellettili ai Centri Anziani da parte di terzi, deve essere preventivamente informata l'Amministrazione Comunale.
4. Il Comune può utilizzare i locali destinati ai centri sociali degli anziani per la realizzazione di iniziative in favore degli anziani del territorio e dei cittadini, compatibilmente con lo svolgimento delle attività programmate dai Comitati dei Centri medesimi.
Art. 5 – Utilizzo spazi dei Centri Anziani da parte di altri soggetti.
1. I locali destinati alle sedi dei Centri Anziani possono essere utilizzati da Associazioni no-profit, previa richiesta e dietro autorizzazione da parte dell’Ufficio Servizi Sociali, compatibilmente con lo svolgimento delle attività programmate dai Comitati dei Centri.
2.A fronte della concessione di utilizzo dei locali, le Associazioni sono tenute a versare anticipatamente al Comune la tariffa di utilizzo al Tesoriere Comunale, a concorso delle spese per il consumo di acqua potabile, energia elettrica, combustibile e di quelle generali di gestione.
3. Il Comune di riserva la facoltà di concedere l’uso dei locali a titolo gratuito, quale forma di contributo, per attività finalizzate a pubblico interesse valutate di volta in volta dalla Giunta Comunale con proprio atto deliberativo.
4. Le tariffe sono stabilite dalla Giunta Comunale e aggiornate almeno ogni biennio, sulla base delle variazioni ISTAT.
5. La pulizia degli ambienti dovrà essere garantita dall’Associazione no-profit che all’atto della richiesta di utilizzo dovrà indicare il soggetto incaricato al servizio.
Art. 6 - Requisiti per le iscrizioni
1. Le iscrizioni e la partecipazione alle attività dei Centri Anziani sono consentite a tutti gli anziani residenti o domiciliati.
2. Possono iscriversi ai Centri Anziani tutti i cittadini che abbiano compiuto gli uomini 57 anni di età e le donne 55. L'iscrizione è altresì consentita al coniuge non anziano di persona iscritta, a coloro che pur non avendo raggiunto i limiti di età previsti non possono esercitare attività lavorativa per inabilità o per sopraggiunta invalidità riconosciuta.
3. Nel caso in cui sul territorio del Comune funzionino più Centri Anziani, gli interessati possono iscriversi ad uno solo di essi, a scelta, senza alcun vincolo rispetto all'ubicazione del proprio domicilio.
Art. 7 - Modalità di iscrizione
1. Le iscrizioni sono gratuite e possono essere effettuate in qualsiasi momento dell’anno presso il Centro Anziani, a cura del Comitato di Gestione.
2 . Per l’acquisto di materiali di consumo e la esecuzione di piccole manutenzioni destinate al funzionamento di ogni Centro Sociale per gli Anziani, nonché per la realizzazione delle attività programmate, il Comitato di Coordinamento di cui al successivo art. 25, sentiti i Comitati di Gestione, potrà determinare una quota contributiva volontaria per gli iscritti.
3. Le iscrizioni dovranno essere raccolte in apposite schede che oltre ai dati anagrafici dovranno riportare:
a) La data di iscrizione o di rinnovo della stessa;
b) La firma per esteso dell’iscritto/a;
c) Dichiarazione per il trattamento dei dati personali come previsto a norma di legge;
d) La firma del Presidente o Componente del Comitato da lui delegato.
4. Le schede di iscrizione dovranno essere conservate riservatamente presso i locali dei Centri Sociali a cura del Comitato di Gestione.
5 . Ad ogni iscritto/a verrà rilasciato un tesserino individuale dove verrà trascritto l’anno di iscrizione o di rinnovo.
6. Le iscrizioni vanno rinnovate ogni anno.
7. Il trasferimento dell’iscrizione da un centro all’altro avviene previa richiesta scritta di cancellazione inoltrata al Presidente presso cui si è iscritti e contemporanea iscrizione al nuovo Centro fornendo copia della domanda di cancellazione controfirmata dal Presidente.
Art. 8 - Casi particolari di iscrizioni
1. Le iscrizioni ai Centri da parte dei cittadini residenti in altri Comuni saranno subordinate alla ratifica del Comitato di Gestione che ne darà comunicazione al Servizio Sociale Comunale e non dovranno superare la percentuale del 10% degli iscritti
2. Allo scopo di favorire la massima socializzazione degli anziani è consentita l'iscrizione ai Centri Anziani anche a coloro che abbiano un'età inferiore ai 55 anni, purché venga rispettata la percentuale del 70% di iscritti di età superiore ai 55 anni.
Art. 9 - Rinnovo delle iscrizioni
1. Le iscrizioni devono essere rinnovate ogni anno, entro il mese di gennaio, con le tesse modalità previste per la prima iscrizione comunicando eventuali variazioni dei dati personali (indirizzo, numero telefonico e quant’altro).
2. Presso il Servizio Sociale del Comune sono conservati gli elenchi degli iscritti, da aggiornarsi annualmente, con le variazioni comunicate dai Centri Anziani.
Art. 10 - Cancellazione delle iscrizioni
1. La cancellazione dell'iscrizione avviene su richiesta scritta dell'interessato o su disposizione d'ufficio nei casi in cui sia stato emanato a carico dell'iscritto un provvedimento di radiazione a norma dell'art. 26, punto 3, del presente Regolamento.
2. La cancellazione, a seguito di cambiamento di residenza, avviene anche in assenza di relativa comunicazione da parte dell'interessato, qualora tale cambiamento risulti da verifiche effettuate presso gli uffici anagrafici.
3. La cancellazione viene annotata sul registro delle iscrizioni, unitamente alla motivazione che l'ha determinata.
Art. 11 - Organismi di Gestione e di Coordinamento
1. Sono Organismi dei Centri Anziani, volti a garantire la più corretta gestione, a favorire la massima partecipazione dei cittadini, a formulare programmi e di controllo della efficienza dei servizi:
b) il Comitato di Gestione;
c) il Comitato di Coordinamento.
Art. 12 - Assemblea degli iscritti
1. L'Assemblea degli iscritti è composta da tutti i cittadini regolarmente iscritti ai Centri Anziani.
2. L'Assemblea degli iscritti è convocata e presieduta dal Presidente del Comitato di Gestione.
3. La convocazione dell'Assemblea deve essere effettuata tramite avviso scritto affisso nei locali dei Centri Anziani almeno 15 giorni prima della data di svolgimento, fatti salvi casi di urgenza.
4. L'Assemblea degli iscritti è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% + 1 degli iscritti ed in seconda convocazione con i soli presenti.
5. Le riunioni dell'Assemblea si distinguono in ordinarie e straordinarie.
6. Le sedute ordinarie possono essere svolte una volta all'anno.
7. Le sedute straordinarie sono convocate:
a) su richiesta del Presidente del Comitato di Gestione;
b) su richiesta di due terzi dei membri del Comitato di Gestione aventi diritto di voto;
c) su richiesta di almeno 1/10 degli iscritti.
Art. 13 - Compiti dell'Assemblea degli iscritti
1. E' compito dell'Assemblea degli iscritti:
a) raccogliere le candidature a componente del Comitato di Gestione e dei componenti del seggio elettorale;
b) indicare gli indirizzi generali di programmazione delle attività del Centro Anziani; c) sostenere, valutare, esaminare e verificare il piano programmatico di attività prevista dall'art. 2 del presente regolamento;
d) approvare annualmente i bilanci preventivi e consuntivi di tutte le entrate per qualsiasi titolo, suddivisi per finanziamenti comunali e proventi per attività supplementari e sottoscrizioni varie, predisposti dagli organismi previsti. I bilanci approvati vanno consegnati dai Presidenti del Comitato di Gestione al Comune ai fini del recepimento.
2. Le decisioni dell'Assemblea degli iscritti sono valide se approvate a maggioranza semplice dei presenti.
Art. 14 - Composizione del Comitato di Gestione
1. Il Comitato di Gestione è composto da tre persone: il Presidente, il Vice Presidente ed un componente.
2. Fa parte del Comitato di Gestione anche un operatore/animatore senza diritto di voto con facoltà di esprimere il proprio parere.
3. E' prevista la partecipazione alle riunioni, senza diritto di voto, di un rappresentante del gruppo anziani che frequenta le attività di laboratorio, il quale si farà portavoce di particolari problemi o proposte.
4. La funzione di segretario è di norma svolta da un componente del Comitato.
Art. 15 - Candidature alla carica di Presidente, Vice Presidente e Membro del Comitato di Gestione
1. I candidati alla carica di Presidente debbono essere iscritti ai Centri Anziani da almeno un anno prima della data fissata per le elezioni.
2. I candidati alla carica di Vice Presidente e Componente del Comitato di Gestione devono essere iscritti ai Centri Anziani da almeno sei mesi prima della data fissata per le elezioni.
3. Tali vincoli non si applicano per i Centri Anziani di nuova istituzione.
4. Gli iscritti che intendono candidarsi dovranno manifestare la propria disponibilità, in forma scritta, durante lo svolgimento dell'assemblea all'uopo convocata alla quale dovrà presenziare un incaricato del Servizio Sociale con compiti di segretario verbalizzante.
5. Sarà compito dell'incaricato del Servizio Sociale consegnare il verbale con le proposte nominative all'Ufficio comunale competente. Successivamente, verrà predisposto l'elenco delle candidature in ordine alfabetico e per carica di elezione.
Gli elenchi delle candidature debbono essere affissi presso i Centro Anziani e nella sede del Comune almeno 15 giorni prima del giorno stabilito per le elezioni.
7. Nella formazione delle liste, lista n. 1 per l'elezione del Presidente e lista n. 2 per l'elezione del Vice Presidente e del Membro del Comitato di gestione dovrà essere garantita la presenza delle donne.
8. Il Presidente, il Vice Presidente e il Membro componente non possono assumere più di 2 mandati consecutivi. L'Assemblea degli iscritti ai Centri Anziani può derogare per un altro mandato. Il verbale sottoscritto dai partecipanti all'assemblea con il voto favorevole 50% + 1 deve pervenire al Comune per la predisposizione delle liste.
9. In caso di mancata formazione delle liste per carenza di candidature le elezioni saranno ripetute a distanza di un anno. Nelle more, la gestione del Comitato sarà retta, per tale periodo, dal personale del Servizio Sociale.
Art. 16 - Modalità di svolgimento delle elezioni
1. La data per lo svolgimento delle operazioni di voto è fissata dal Comune con proprio provvedimento, al massimo entro i 30 giorni successivi alla scadenza del Comitato in carica. Sarà data comunicazione del giorno stabilito mediante avviso pubblico affisso nel territorio comunale almeno 30 giorni prima dell'espletamento delle votazioni.
2. Il seggio dovrà essere costituito presso ogni Centro Anziani ed il Comune provvederà a designare il Presidente del seggio tra il personale del Servizio Sociale. L'Assemblea del Centro Anziani indicherà i nominativi dei componenti del seggio (in numero di tre) tra gli iscritti del Centro.
3. Le votazioni avvengono con voto segreto presso i Centri interessati in un solo giorno feriale dalle ore 10:00 alle ore 17:00.
4. Gli elettori avranno a disposizione due schede, una per l'elezione del Presidente (lista n.1), l'altra per l'elezione del Vice Presidente e del Membro componente del Comitato di gestione (lista n.2).
5. Le preferenze saranno espresse apponendo il segno di croce a fianco del nome prestampato del candidato/a.
6. La stampa delle schede, contenenti i nomi dei candidati, in ordine alfabetico, sarà effettuata dal Comune di appartenenza.
7. Lo spoglio delle schede deve avvenire in seduta pubblica e senza interruzioni, subito dopo la chiusura del seggio.
Art. 17 - Elezione del Presidente del Comitato di Gestione
1. Risulta eletto Presidente il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze alla lista n. 1.
2. In caso di dimissione o rinuncia da parte del Presidente subentrerà il Vice Presidente.
Il Membro componente diverrà Vice Presidente e conseguentemente il primo candidato non eletto alla lista n. 2 diverrà Membro componente.
Art. 18 - Elezione del Vice Presidente e del Componente del Comitato di Gestione
1. Risulta eletto Vice Presidente il candidato che ha ottenuto il maggior numero di preferenze alla lista n. 2.
2. E' eletto Membro componente il secondo classificato alla lista n. 2.
Art. 19 - Procedura per l'insediamento del Comitato di Gestione
1. Sono eletti i candidati che hanno riportato il maggior numero di preferenze alle liste n. 1 e n. 2 secondo quanto stabilito nei precedenti articoli 16 e 17.
2. A parità di voti ottenuti è eletto il più anziano di età.
3. L'Amministrazione Comunale ratifica la costituzione del Comitato di Gestione con apposito provvedimento.
4. Il Presidente eletto, entro 10 giorni dall’adozione del provvedimento di cui al punto 3, convoca gli eletti per l'insediamento del nuovo Comitato di Gestione.
Art. 20 - Convocazione e validità delle sedute del Comitato di Gestione
1. Il Comitato di Gestione si riunisce ogni qualvolta lo ritenga necessario e comunque almeno una volta al mese su convocazione del Presidente da far pervenire entro giorni 4 dalla data stabilita.
2. Le sedute del Comitato di Gestione sono valide se sono presenti tutti i componenti aventi diritto al voto.
3. Le decisioni del Comitato di Gestione sono valide se approvate a maggioranza semplice dei presenti.
Art. 21 - Compiti del Comitato di Gestione
1. Il Comitato di Gestione, oltre alle competenze nelle materie previste dall'art. 2, svolge i seguenti compiti:
a) predispone dopo le dovute consultazioni con l'assemblea degli iscritti un regolamento interno che contenga norme specifiche per la vita del Centro;
b) pone il massimo impegno per sollecitare e favorire la più ampia e completa partecipazione dei cittadini utenti alla gestione del Centro in base alle finalità espresse nell'art. 2 del presente regolamento costituendo, se necessario, gruppi di lavoro;
c) stabilisce l'orario di apertura e di chiusura del Centro garantendo l'apertura dello stesso anche nei periodi festivi ed in particolare nei periodi estivi;
d) provvede alla apertura ed alla chiusura del Centro mediante la presenza di un componente. La chiave dell'ingresso del Centro viene custodita dal Presidente e in caso di impossibilità dello stesso dal Vice Presidente o da altro componente del Comitato. Una copia della chiave del Centro Anziani deve essere depositata presso i Servizi Sociali del Comune. Qualora, per causa di forza maggiore, uno dei suddetti componenti non sia temporaneamente disponibile, il Presidente può proporre di affidare l'incarico dell'apertura e della chiusura del Centro ad uno o più anziani iscritti non facenti parte del Comitato di Gestione, che ne assumono la responsabilità;
e) ha facoltà di promuovere la convocazione dell’ assemblea degli iscritti tutte le volte che lo ritiene necessario e tutte le volte che viene richiesto nei termini previsti dall'articolo 12;
f) avanza proposte in merito all'organizzazione, all'ampliamento e al potenziamento delle attività;
g) provvede a trasmettere gli atti agli uffici competenti del Comune per essere approvati dai competenti organi;
h) predispone il programma annuale delle attività del Centro nel quadro degli indirizzi generali indicati dall'assemblea degli iscritti. I programmi relativi all'anno successivo debbono pervenire al servizio sociale per gli adempimenti di competenza entro il 30 novembre di ogni anno;
i) fornisce le indicazioni delle singole spese riferite ai piani di utilizzo dei fondi destinati dall'Amministrazione Comunale per tutte le attività socio culturali del Centro Anziani;
j) vigila sull'attuazione dei programmi da realizzare, nonché sulla partecipazione di tutti gli iscritti alle attività del Centro Anziani;
k) provvede ad inoltrare ai competenti uffici comunali eventuale richiesta di intervento per opere di manutenzione ordinaria e straordinaria, riguardanti il complesso adibito a Centro Anziani, nonché ogni altra richiesta che comporti l'utilizzo di vari servizi esperiti dall'Amministrazione Comunale;
l) predispone annualmente il consuntivo dell'anno precedente, sia per quanto riguarda le attività istituzionali che supplementari, che deve essere sottoposto alla votazione dell'assemblea;
m) concorda con i sindacati dei pensionati incontri periodici sui problemi degli anziani o su richiesta dei sindacati stessi momenti di incontro con gli anziani del Centro;
n) assume ogni iniziativa tesa a coinvolgere in talune attività gruppi di anziani, forze sociali, associazioni ed organismi istituzionali territoriali interessati a collaborare per un corretto recupero del ruolo e dell'apporto degli anziani alla vita comunitaria;
o) promuove l'attività dei gruppi, organismi, associazioni che offrono la collaborazione per il potenziamento del servizio;
p) promuove l'impegno di anziani in attività socialmente utili e di volontariato;
q) provvede alla raccolta ed alla informazione agli iscritti delle notizie inerenti i vari servizi e la loro dislocazione sul territorio ai quali l'anziano può essere strettamente interessato e collabora con il Servizio Sociale per ogni eventuale intervento di interesse sociale;
r) promuove la costituzione di Commissioni e gruppi di lavoro tematici a carattere permanente o temporanei allo scopo di studiare, predisporre ed attuare i programmi di attività. Nelle Commissioni o gruppi di lavoro possono essere chiamati a farne parte gli iscritti non componenti il Comitato di Gestione. Ogni iniziativa deve essere discussa ed approvata preventivamente dal Comitato di Gestione.
s) provvede all’interdizione delle attività svolte nel Centro Sociale alle persone non in regola con l’iscrizione, e le persone che non ottempereranno al rispetto di tale norma verranno segnalate ai servizi sociali del Comune che adotterà opportuni provvedimenti.
t) provvede alla stesura della rendicontazione economica, ne dà comunicazione al Comune ed agli iscritti in una riunione convocata a norma di Regolamento.
2. A garanzia dell'impegno assunto in seno al Comitato di Gestione i suoi componenti debbono assicurare una presenza frequente e costante nel Centro.
3. Debbono mostrare un'attenzione responsabile nei confronti delle esigenze e delle problematiche poste dagli iscritti.
4. Debbono essere capaci di mediare i rapporti tra i frequentatori cercando di risolvere eventuali contrasti.
5. Debbono essere in grado di individuare soluzioni adeguate e costruttive che tengano conto delle esigenze e dei suggerimenti collettivi e non risultino viziate da interessi personali.
Art. 22 - Durata del Comitato di Gestione
1. Il Comitato di Gestione dura in carica tre anni a decorrere dalla proclamazione degli eletti e comunque fino all'insediamento del nuovo Comitato.
2. I componenti del Comitato di Gestione decadono dalla carica per espresse dimissioni volontarie o per assenza ingiustificata a tre riunioni consecutive.
3. La sostituzione avviene con il primo dei non eletti nella graduatoria. Tale graduatoria rimane valida fino alla scadenza del Comitato di Gestione. La nomina del nuovo eletto deve essere ratificata dal Comune con proprio atto.
4. Nel caso in cui sia esaurita la graduatoria dei non eletti e sia pertanto impossibile surrogare con altri componenti decaduti è necessario procedere alla elezione dei componenti mancanti attraverso apposita elezione secondo i precedenti articoli. Nominati i nuovi componenti, questi restano in carico fino alla data di scadenza del Comitato di Gestione precedentemente eletto.
5. Qualora il Comitato di Gestione non sia in grado di funzionare regolarmente o commetta gravi violazioni di norme di legge o regolamentari potrà essere sfiduciato su presentazione di una mozione sottoscritta dai 2/3 degli iscritti al Centro. La mozione sarà discussa e posta in votazione nel corso di una assemblea in seduta straordinaria, convocata ai sensi dell'art. 12, comma 7. La mozione si intenderà approvata con il voto favorevole del 50% + 1 degli iscritti al Centro. Il Comune con
apposito provvedimento ne dispone lo scioglimento e nomina un Commissario, scelto tra i dipendenti dell'Amministrazione Comunale. Il Commissario provvede all'ordinaria amministrazione del Centro Anziani, al disbrigo delle questioni urgenti, e a fissare il termine per lo scioglimento del Comitato di Gestione.
6. I candidati alle cariche nell'ambito del Comitato di Gestione non potranno essere eletti per più di due mandati; le assemblee degli iscritti al Centro potranno derogare solo per un altro mandato successivo ai sensi del precedente articolo n. 15.
Art. 23 - Compiti del Presidente
1. Il Presidente eletto dura in carica per l'intero mandato del Comitato di Gestione.
2. Rappresenta il Centro nei confronti del Comune e di ogni istituzione esterna. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in tutte le funzioni nei momenti di assenza dello stesso.
3. Provvede alla convocazione del Comitato di Gestione almeno una volta al mese e comunque sempre prima e dopo le riunioni di coordinamento dei presidenti, dell’ Assemblea degli iscritti in base a quanto stabilito dal presente Regolamento e di entrambi gli organismi ne presiede le sedute.
4. Può invitare, sentito il parere del Comitato di Gestione, a partecipare alle sedute del Comitato stesso, a titolo consultivo, operatori rappresentanti di associazioni e di organismi che si occupano dei problemi dell'anziano e che comunque agiscono nella realtà sociale.
5. Nel caso il Centro Sociale decida a maggioranza dell'assemblea (50% + 1) di promuovere l'Associazione del Centro per lo sviluppo delle attività supplementari il Presidente e il Vice Presidente ne assumono l'incarico.
6. Il Presidente può essere revocato previa presentazione di una mozione di sfiducia da parte di un terzo degli iscritti al Centro. La votazione della mozione avrà luogo entro dieci giorni dalla presentazione e per intendersi accolta dovrà riportare il voto favorevole dei due terzi degli iscritti.
7. Le stesse procedure di cui al punto 1 e al punto 6 si applicano per il Vice Presidente.
8. Nel caso di revoca congiunta del Presidente, del Vice Presidente, il Comitato di Gestione sarà convocato da un Commissario nominato dal Comune, il quale espleterà la riunione per la assegnazione delle nuove nomine.
Art. 24 - Comitato di Coordinamento: composizione, convocazione e validità delle sedute
1. Il Comitato di Coordinamento è composto dai Presidenti dei Comitati di Gestione dei Centri Sociali Anziani presenti sul territorio e da un Funzionario comunale, incaricato dal Dirigente del Settore di riferimento. Tutti i componenti hanno diritto di voto.
2. Il Funzionario comunale convoca il Comitato di Coordinamento, con preavviso di tre giorni almeno una volta ogni tre mesi, per l'espletamento delle funzioni ad esso proprie.
3. Nell’indicato Comitato di Coordinamento farà parte anche il rappresentante delegato del Servizio di Assistenza Domiciliare con funzioni esclusivamente consuntive e di supporto senza diritto di voto.
4. Le riunioni del Comitato di Coordinamento sono valide alla presenza di tutti i suoi componenti. In caso di indisponibilità da parte dei presidenti dei Comitati di Gestione ognuno di essi dovrà garantire la presenza del Vice Presidente, quale suo sostituto.
5. Le decisioni del Comitato di Coordinamento sono valide se approvate a maggioranza assoluta dei suoi membri.
Art. 25 - Comitato di Coordinamento: compiti
1. Il Comitato di Coordinamento svolge funzioni di raccordo e di integrazione tra i Centri.
a) formulare una programmazione comune a tutti i Centri che tenga conto delle proposte di ogni Centro e dell'uso comune delle risorse;
b) favorire una socializzazione ampia, stimolando la partecipazione dell'anziano anche ad attività che si svolgono in Centri diversi da quello a cui è iscritto;
e) assicurare una più corretta gestione dei Centri attraverso il controllo e l'impulso derivante dal confronto costante con gli altri Centri esistenti sul territorio;
d) organizzare le attività ed iniziative comuni;
e) svolgere un'analisi ed una rendicontazione complessiva delle spese effettuate ed un'eventuale ripartizione dei fondi residui.
Art. 26 - Comportamento degli iscritti ai Centri Anziani
1. Tutti gli iscritti ai Centri Anziani sono tenuti ad avere un comportamento rispettoso di sé e degli altri, dei locali, dei materiali di cui i Centri sono dotati e del Regolamento Comunale vigente e del regolamento interno di ogni Centro.
2. E' fatto divieto di fumare nei locali dei Centri per Anziani.
3. In caso di gravi e persistenti violazioni di norme contenute nel presente Regolamento e nel regolamento interno e da atti contrari allo spirito della più ampia partecipazione e della civile convivenza, il Comitato di Gestione a maggioranza può decidere delle sanzioni da comminare che possono essere:
a) richiamo verbale;
b) richiamo scritto;
c) sospensione della frequenza per un periodo da determinare;
4. Le ipotesi di cui al comma 3 alle lettere b), c), d), devono essere notificate all'interessato per iscritto. Entro 15 giorni dalla notifica del provvedimento, l'interessato può presentare le opportune contro deduzioni. Sarà compito, acquisiti gli elementi necessari, del Dirigente del Settore avviare tutte le azioni per la definitiva decisione.
Art. 27 - L'operatore/animatore sociale
1. L'operatore che presta attività nei Centri Sociali per Anziani dovrà sostenere i Comitati di Gestione onde promuovere e realizzare una migliore qualità di vita degli anziani. Previene situazioni di emergenza e di isolamento, prefissando specifici obiettivi. Dovrà porsi costantemente nei confronti della persona anziana in una dimensione di progettualità favorendo le aree di interesse. L'attenzione dell'operatore dovrà cogliere la parte sana, attiva, propositiva dell'anziano al fine di ottenere i migliori risultati.
2. L'operatore deve svolgere una pratica educativa che accolga la persona nella sua globalità rispettando la sua storia e le sue origini. L'operatore, inoltre, deve individuare per ciascun gruppo di iscritti aree di interesse comuni e percorsi congeniali. I programmi verranno elaborati e sviluppati con i referenti del Servizio Sociale insieme ai Comitati di Gestione.
Art. 28 - Risorse economiche
1. Le attività dei Centri Anziani sono finanziate:
a) dai contributi messi a disposizione dal Comune con i quali vengono realizzati il programma approvato e proposto dal Comitato di Gestione e dall'Assemblea degli iscritti, con la Delibera di approvazione del Bilancio. Annualmente, il Comune definisce la quantificazione economica da destinare ai Centri Anziani del proprio territorio;
b) da eventuali contributi messi a disposizione da altri enti pubblici o privati per il sostegno di iniziative promosse dai Centri Anziani;
c) da eventuali sottoscrizioni volontarie da parte dei cittadini e degli iscritti del Centro;
d) da eventuali introiti provenienti dalle attività gestite dal Centro.
Art. 29 – Disposizioni finali
1. Il presente regolamento comunale sostituisce integralmente tutte le disposizioni precedentemente adottate in materia di centri sociali per anziani. Con effetto della data di entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le disposizioni regolamentari con esso incompatibili.
Art. 30 - Entrata in vigore del Regolamento
1. Il presente Regolamento entra in vigore il primo giorno del mese successivo a quello in cui sarà divenuto esecutivo il provvedimento di approvazione del Regolamento stesso.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 25

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30