Source: http://docplayer.it/2445448-Comune-di-massarosa-relazione-tecnico-finanziaria-al-programma-delle-opere-pubbliche-triennio-2014-2016.html
Timestamp: 2017-01-19 02:40:48+00:00

Document:
⭐Comune di Massarosa RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE. (triennio )
Comune di Massarosa RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE. (triennio )
Download "Comune di Massarosa RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE. (triennio 2014-2016)"
Lamberto Piccinini
1 Comune di Massarosa RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE (triennio )2 RELAZIONE TECNICO - FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE PER IL TRIENNIO INDICE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI Pag. Programmazione delle opere pubbliche e legislazione vigente La pianificazione degli investimenti 1 Il responsabile unico del procedimento 2 La strategia nelle decisioni d'investimento 3 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi Le risorse reperibili 4 Il programma triennale delle opere pubbliche 6 L'elenco annuale 8 Il Programma annuale per l'acquisizione di beni e servizi 9 Contenuto delle singole opere pubbliche Analisi del contenuto tecnico e finanziario delle singole opere 10 Abbattimento barriere architettoniche 11 Allineamento alle normative vigenti Campi Sportivi 12 Illuminazione campo sportivo Massarosa 13 Interventi di sistemazione arredo urbano 14 Manutenzione straordinaria copertura magazzino comunale 15 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà comunale 16 Manutenzione straordinaria, messa a norma scuole materne, elementari e medie 17 Mnautenzione straordinaria pubblica illuminazione - Proprietà Enel sole 18 Realizzazione di parcheggio pubblico in frazione di Massaciuccoli 19 Realizzazione di parcheggio pubblico in Via Sezioni - Pinao di Conca 20 Riqualificazione piazza prospiciente la Chiesa di S.Martino Bargecchia. 2 Lotto 21 Riqualificazione urbana Pieve a Elici 22 Riqualificazione Via delle Redole 2 Lotto 23 Riqualificazione Via Sarzanese, marciapiedi. 24 Sistemazione pavimentazioni stradali 25 Attuazione P.E.B.A. 26 Ampliamento cimitero di Piano di Mommio 27 Abbattimento barriere architettoniche 28 Adeguamento e ampliamento cimiteri comunali 29 Allineamento alle normative vigenti campi sportivi 30 Interventi di sistemazione arredo urbano 31 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Propietà comunale 32 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione -Proprietà Enel sole 33 Manutenzione straordinaria scuole elementari, materne e medie 34 Sistemazioni pavimentazioni stradali 35 Attuazione P.E.B.A. 36 Abbattimento barriere architettoniche 37 Adeguamento e ampliamento cimiteri comunali 38 Allineamento alle normative vigenti campi sportivi 39 Interventi di sistemazione arredo urbano 40 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà Comunale 41 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà Enel Sole 42 Manutenzione straordinaria scuole elemetari, materne e medie 43 Sistemazione pavimentazioni stradali 44 Attuazione P.E.B.A. 453 Programmazione delle opere pubbliche e legislazione vigente La pianificazione degli investimenti La legge sui lavori pubblici ha introdotto taluni adempimenti che si caratterizzano, come in molti altri casi, nella produzione di taluni modelli ufficiali che sono allegati al bilancio di previsione. Si tratta di un numero limitato di prospetti che costituiscono l applicazione pratica delle prescrizioni previste dal Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n.163/06), e in particolare modo di quella parte della legge dove è prescritto che..le amministrazioni aggiudicatrici sono tenuti ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sono pubblicati sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e trasporti (..) e per estremi sul sito informatico presso l Osservatorio" (D.Lgs.163/06, art.128/11). Oltre a ciò, "..i programmi triennali e gli aggiornamenti annuali, fatta eccezione per quelli predisposti dagli enti e da amministrazioni locali e loro associazioni e consorzi, sono altresì trasmessi al CIPE, per la verifica della loro compatibilità con i documenti programmatori vigenti" (D.Lgs.163/06, art.128/12). I vincoli prescritti dalla norma, e in particolare modo quelli che regolano gli interventi di importo superiore alla soglia minima ( ,00 euro), sono particolarmente rigidi e complessi. Il legislatore, infatti, con questa serie di vincoli ha cercato di conferire alla programmazione dei lavori pubblici un significato che la mettesse al riparo dalle pesanti critiche che nel passato avevano fatto chiamare questo processo con l appellativo non molto ambito di libro dei sogni. Questo sforzo, seppure destinato ad aumentare il necessario grado di omogeneità e integrazione tra la programmazione finanziaria delle spese in conto capitale (Titolo II delle uscite) e quella tecnica ed operativa delle opere pubbliche, presenta però il grosso limite rappresentato dalla compilazione di una serie di tabelle ministeriali obbligatorie, e di difficile lettura. Se il risultato deve consistere nell aumento del grado di affidabilità e di pubblicità nella programmazione degli interventi in conto capitale, lo strumento tabellare non può essere sufficiente né adeguato. Questo è il motivo per cui la presente Relazione tecnico - finanziaria accompagna il Programma triennale delle opere pubbliche specificandone il reale contenuto anche in modo descrittivo: vincoli ministeriali e necessaria chiarezza espositiva vengono così ad integrarsi in modo equilibrato e soddisfacente. Mentre i modelli ministeriali tendono a raggruppare gli investimenti in prospetti cumulativi e dal forte contenuto sintetico, i dati esposti nella presente Relazione sono spesso strutturati in modo tale da esaltare gli aspetti conoscitivi di ogni singola opera, intendendosi per tale l investimento provvisto di un adeguata stima della spesa, dotato di specifiche fonti di finanziamento, corredato dall indicazione delle eventuali problematiche tecniche o burocratiche che ostacolano la rapida realizzazione dell opera, ed infine accompagnato dall individuazione della tempistica con cui l ente si prefigge di arrivare alla concreta ultimazione dell investimento. Qualora le condizioni operative lo consiglino, la singola opera è inoltre accompagnata dalla descrizione delle motivazioni che hanno indotto l amministrazione a privilegiare la realizzazione dell intervento nei tempi e modalità indicate nel documento di programmazione. Con l evoluzione progressiva delle tecniche di conduzione degli enti locali, le decisioni assunte in materia di opere pubbliche sono sempre più spesso precedute da attente valutazioni che analizzano il grado di utilità dell investimento e l impatto che queste decisioni hanno sul bilancio del Comune. La manifestazione di volontà dell ente attuata con le decisioni di programmazione non può essere dissociata dalla presenza incisiva di un secondo requisito, che è la visione realistica delle scelte, e cioè l aggancio del desiderio di realizzare gli interventi d investimento con la reale possibilità tecnica e disponibilità finanziaria di metterli concretamente in atto. Questa è la differenza fondamentale tra un libro dei sogni ed un moderno approccio alla programmazione ragionata. La norma prescrive, infatti, che "..l'attività di realizzazione dei lavori di cui al presente codice di singolo importo superiore a euro si svolge sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti programmatori, già previsti dalla normativa vigente, e della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei lavori da realizzare nell'anno stesso" (D.Lgs.163/06, art.128/1). I documenti formali su cui sono esposti i risultati del processo di scelta, pur essendo duplici (il programma triennale e l elenco annuale) non costituiscono niente altro che la rappresentazione delle medesime scelte espressa però su due distinti livelli. Anche se i tempi di approvazione dell elenco annuale precedono le normali scadenze di bilancio, è significativo notare che ogni decisione in tema di investimento è assunta prendendo atto dell indispensabile valutazione sugli effetti indotti dall espansione degli interventi in conto capitale sui futuri equilibri generali di bilancio. Programmazione tecnica e pianificazione finanziaria, infatti, interagiscono pesantemente nel breve e nel medio periodo. Programmazione delle opere pubbliche e legislazione vigente 14 Programmazione delle opere pubbliche e legislazione vigente Il responsabile unico del procedimento Il responsabile del servizio, sia esso un dirigente o un dipendente di diverso livello professionale, è la figura centrale attorno alla quale ruota l aspetto operativo della gestione, e con esso, l azione che tende a trasformare gli obiettivi programmati dall amministrazione in altrettanti risultati. Quando l assetto organizzativo dell ente è sufficientemente vasto, sorge spesso l esigenza di specificare, in modo separato, le prerogative di chi detiene i compiti di direzione tecnica da chi gestisce invece le competenze di tipo operativo. Anche nel campo degli interventi in conto capitale, pertanto, la legge ha recepito questa realtà organizzativa prevedendo che..per ogni singolo intervento da realizzarsi mediante un contratto pubblico, le amministrazioni aggiudicatrici nominano, ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241, un responsabile del procedimento, unico per le fasi della progettazione, dell affidamento, dell esecuzione" (D.Lgs.163/06, art.10/1). Come precisa la norma, il responsabile unico del procedimento ha una competenza operativa esclusiva nel campo della progettazione, dell'affidamento e dell'esecuzione dei lavori pubblici, e non certo nella scelta delle opere da realizzare o nell individuazione della priorità degli interventi che spetta all Amministrazione. Venendo alle competenze previste dalla disciplina generale, "..il Responsabile del procedimento (..): a) formula proposte e fornisce dati e informazioni al fine della predisposizione del programma triennale dei lavori pubblici e dei relativi aggiornamenti annuali, nonché al fine della predisposizione di ogni altro atto di programmazione di contratti pubblici di servizi e di forniture, e della predisposizione dell avviso di preinformazione; b) cura, in ciascuna fase di attuazione degli interventi, il controllo sui livelli di prestazione, di qualità e di prezzo determinati in coerenza alla copertura finanziaria e ai tempi di realizzazione dei programmi; c) cura il corretto e razionale svolgimento delle procedure; d) segnala eventuali disfunzioni, impedimenti, ritardi nell attuazione degli interventi; e) accerta la libera disponibilità di aree e immobili necessari; f) fornisce all amministrazione aggiudicatrice i dati e le informazioni relativi alle principali fasi di svolgimento dell attuazione dell intervento, necessari per l attività di coordinamento, indirizzo e controllo di sua competenza; g) propone all amministrazione aggiudicatrice la conclusione di un accordo di programma, ai sensi delle norme vigenti, quando si rende necessaria l azione integrata e coordinata di diverse amministrazioni; h) propone l indizione, o, ove competente, indice la conferenza di servizi (..), quando sia necessario o utile per l acquisizione di intese, pareri, concessioni, autorizzazioni, permessi, licenze, nulla osta, assensi, comunque denominati" (D.Lgs.163/06, art.10/3). È importante notare come la norma distingua le competenze del responsabile unico del procedimento, di natura tecnica ed operativa, da quelle dell Amministrazione, che è definita come attività di coordinamento, di indirizzo e di controllo. La scelta delle opere da realizzare, della loro collocazione temporale e il controllo sul rispetto di queste direttive, naturalmente, spetta al Sindaco e all organo esecutivo che si avvalgono, per lo svolgimento di queste attribuzioni, del supporto del nucleo di valutazione e del controllo interno di gestione. Venendo infine ai soggetti ai quali il Sindaco può attribuire la titolarità di questa funzione, la legge prescrive che "..il responsabile del procedimento deve possedere titolo di studio e competenza adeguati in relazione ai compiti per cui è nominato. Per i lavori e i servizi attinenti all ingegneria e all architettura deve essere un tecnico. Per le amministrazioni aggiudicatrici deve essere un dipendente di ruolo" (D.Lgs.163/06, art.10/5). Qualora l'organico dell'ente "..presenti carenze accertate o in esso non sia compreso nessun soggetto in possesso della specifica professionalità necessaria per lo svolgimento dei compiti propri del responsabile del procedimento, secondo quanto attestato dal dirigente competente, i compiti di supporto all attività del responsabile del procedimento possono essere affidati, con le procedure previste dal presente codice per l affidamento di incarichi di servizi, ai soggetti aventi le specifiche competenze di carattere tecnico, economico finanziario, amministrativo, organizzativo, e legale, che abbiano stipulato adeguata polizza assicurativa a copertura dei rischi professionali" (D.Lgs.163/06, art.10/7). La legge individua due distinte figure: il responsabile unico del procedimento e il dirigente competente alla formazione del programma. Si tratta di professionalità che si possono ritrovare solo nei comuni di non piccola dimensione; negli altri enti, infatti, è molto probabile che il responsabile del procedimento corrisponda con il dirigente, o per meglio dire, che il responsabile del servizio tecnico sia l unico titolare dei procedimenti e anche competente nella formazione del programma. Ritroviamo questa figura quando il legislatore prescrive che "..le prestazioni relative alla progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di lavori, nonché alla direzione dei lavori e agli incarichi di supporto tecnico-amministrativo alle attività del responsabile del procedimento e del dirigente competente alla formazione del programma triennale dei lavori pubblici sono espletate (..) dagli uffici tecnici delle stazioni appaltanti (..), dagli uffici consortili di progettazione e di direzione dei lavori (..), dagli organismi di altre pubbliche amministrazioni (..), da liberi professionisti singoli od associati (..), dalle società di professionisti (..), dalle società di ingegneria (..), da raggruppamenti temporanei costituiti dai soggetti (..), da consorzi stabili di società di professionisti e di società di ingegneria (..)" (D.Lgs.163/06, art.90/1). L articolo di legge riafferma quindi la possibilità per il Comune di affiancare il personale tecnico proprio - dirigenziale o direttivo - con professionisti singoli od associati, soggetti che sono pertanto esterni all'ente. Programmazione delle opere pubbliche e legislazione vigente 25 Programmazione delle opere pubbliche e legislazione vigente La strategia nelle decisioni d'investimento Per un ente locale, l impatto delle scelte d investimento sugli equilibri di bilancio diventa delicato se la loro espansione è finanziata con il ricorso al credito oneroso (indebitamento). Il Comune, infatti, a differenza del privato non ha la possibilità di finanziare il rimborso del nuovo debito con le maggiori entrate prodotte dai servizi erogati con la nuova opera. La politica economico/finanziaria dell azienda privata, invece, dovendo garantire un livello di redditività del capitale investito, condiziona sempre le scelte degli interventi in C/capitale. Si verifica, pertanto, un diretto legame tra l'attivazione di un nuovo investimento e l'impatto che questo avrà sull'equilibrio economico e finanziario dell'impresa. Ogni investimento, specialmente se finanziato con il ricorso al credito, ha un suo costo diretto e indiretto. Da un lato, ottenere finanziamenti con la contrazione di prestiti, mutui o l'emissione di obbligazioni, accentua il peso degli oneri finanziari sul C/economico: il bilancio dovrà sopportare ulteriori costi rappresentati dai maggiori interessi dovuti all'ente finanziatore. L'effetto indotto dall'acquisizione di queste risorse non si limita alla maggiore incidenza degli oneri finanziari sul totale dei ricavi, perché anche il rimborso delle quote capitali del nuovo prestito si ripercuotono sugli equilibri finanziari. Al momento della scadenza delle rate del mutuo, infatti, l'impresa dovrà possedere una disponibilità di contanti tale da consentirne la regolare evasione. Se quest ultima circostanza non si verifica, l'impresa dovrà contrarre ulteriori prestiti a breve (ricorso al fido) per pagare la rata in scadenza (capitale e interesse). È evidente che questo ricorso al debito per pagare un debito ha un costo ancora superiore e incide, a sua volta, sul C/economico. All'interno di quest'ultimo, infatti, aumenterà ulteriormente il peso degli interessi sull'intero fatturato. Queste premesse sono importanti per comprendere che l'azienda privata ricorre al finanziamento esterno oneroso, credito quindi non a fondo perduto, solo se i benefici prodotti dai nuovi investimenti sono tali da autofinanziare il rimborso del prestito, e cioè il pagamento dei maggiori interessi passivi ed il progressivo rimborso della quota capitale. I maggiori ricavi (o i minori costi) che derivano dall'utilizzo produttivo dei nuovi investimenti (impianti, attrezzature, ecc.) devono quindi essere di dimensioni tali da compensare almeno i costi degli interessi prodotti dal maggiore indebitamento e il rimborso del capitale. In caso contrario, l'azienda perde progressivamente sia la capacità di produrre reddito che l'autonomia gestionale: dovrà, infatti, dipendere dal sistema bancario e inoltre, il ricorso massiccio ai mezzi di terzi, riporterà il conto economico in perdita erodendo, in modo lento ma progressivo, il valore del patrimonio netto aziendale. Il riferimento al comportamento dell'impresa privata costituisce la premessa necessaria per comprendere quali siano i fattori economico/finanziari che un amministratore di un ente locale deve considerare prima di individuare la fattibilità tecnica dell'investimento desiderato, per individuare così l ottimale fonte di finanziamento. A differenza dell'impresa privata, infatti, l'investimento operato dal Comune è sempre, salvo rarissime eccezioni, un investimento economicamente improduttivo. Asfaltare una strada, costruire un nuovo asilo o acquistare un automezzo non produce mai per l'ente alcuna significativa fonte di ulteriore reddito. Questo è il motivo per cui le quote interessi e le quote capitale di rimborso dei prestiti scadenti nell'esercizio sono collocate all'interno del bilancio corrente. In altri termini, l'intera rata del prestito in scadenza, che ha finanziato un investimento non produttivo di reddito, è totalmente coperta con le entrate correnti dell'ente: i tributi (Titolo 1/E), i trasferimenti in conto gestione (Titolo 2/E) e le entrate extra-tributarie (Titolo 3/E). Il Comune, quando decide di espandere gli investimenti ricorrendo ai mutui passivi, ha già preventivato che l ammortamento del nuovo prestito (capitale e interesse) sarà coperto ricorrendo ad ulteriori entrate (aumento della pressione fiscale) o contraendo le spese correnti (razionalizzazione della spesa). È il principio di costruzione del bilancio in pareggio finanziario che impone il mantenimento costante dell'equilibrio tra le entrate e le uscite correnti. La scelta della fonte di finanziamento, per l'ente pubblico come per l'impresa privata, è quindi un aspetto decisivo della gestione degli investimenti. Se, come prima accennato, le errate politiche di finanziamento possono portare l'impresa privata a dipendere pesantemente dal sistema creditizio, e qualora la situazione non sia tempestivamente risanata al successivo fallimento, anche nel pubblico la dinamica dei movimenti finanziari non varia. Seguendo la stessa logica economica, infatti, le medesime situazioni portano l'ente locale ad avere una maggiore rigidità di bilancio e, qualora la situazione degeneri, a trovarsi nell'impossibilità di onorare i propri debiti, entrando progressivamente in una fase che condurrà alla dichiarazione formale di dissesto. Queste considerazioni rivalutano l'importanza della visione strategica delle finanze comunali. Le scelte di politica finanziaria intraprese dall'amministrazione, riportate in atti di grande rilevanza come il Programma triennale delle opere pubbliche, devono quindi possedere due importanti requisiti: avere la capacità di formare un adeguato consenso politico e sociale ed essere, allo stesso tempo, il frutto di una visione d'insieme strategicamente efficace ed economicamente valida. Programmazione delle opere pubbliche e legislazione vigente 36 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi Le risorse reperibili Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 9 giugno 2005, con oggetto "Procedura e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 14, comma 11, della legge 11 febbraio 1994, n. 109 e successive modificazioni ed integrazioni", ha approvato i modelli obbligatori che costituiscono gli elementi formali del Programma triennale delle opere pubbliche soggetto all'approvazione preventiva della Giunta, prima (schema), e del Consiglio consiglio comunale, poi (programma definitivo). Da un punto di vista puramente formale, il modello ufficiale consiste in quattro distinte tabelle denominate: Quadro delle risorse disponibili (scheda 1), Articolazione della copertura finanziaria (scheda 2), Elenco degli immobili da trasferire (scheda 2b) ed Elenco annuale (scheda 3). Il processo che porta all approvazione dei documenti tecnici da parte degli organi deliberativi dell ente è alquanto lungo, con la conseguenza che le scelte delineate dal legislatore male si combinano con i tempi ed i modi di approvazione del bilancio di previsione e della relazione previsionale e programmatica. L intervallo di tempo che va dall approvazione della bozza di programma triennale da parte della Giunta e l inserimento di questi atti all ordine del giorno del Consiglio comunale che li approva, infatti, è particolarmente ampio. Al riguardo, la norma prescrive che..lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di committente della stazione appaltante" (D.Lgs.163/06, art.128/2). Il primo ostacolo che l ente deve superare per individuare quali siano le opere da inserire nel programma triennale, ma soprattutto nell elenco annuale, è la ricerca delle risorse finanziarie reperibili in tempi e modalità ragionevolmente realistiche. Attraverso una ricognizione delle disponibilità finanziarie nel triennio, l amministrazione determina la capacità di spesa ed il budget da destinare alla realizzazione di opere pubbliche, definendo così l entità delle somme da iscrivere nel bilancio pluriennale ed annuale necessarie al perseguimento di questi obiettivi. In particolare, secondo le prescrizioni di legge, la ricognizione deve distinguere le risorse secondo le seguenti categorie: 1) Entrate aventi destinazione vincolata per legge, oppure disponibili in base a contributi in conto capitale dello Stato, delle regioni o di altri enti pubblici; 2) Mutui passivi; 3) Apporti di capitali privati, con l individuazione delle opere suscettibili di gestione economica e previa verifica della possibilità di fare ricorso all affidamento in concessione di costruzione e gestione o a procedure di project financing; 4) Trasferimenti all appaltatore della proprietà degli immobili; 5) Stanziamenti di bilancio, intesi come risorse di parte corrente destinate agli investimenti; 6) Altre disponibilità finanziarie. Le risorse che si intendono reperire nel triennio in sintesi Tipologie risorse Disponibilità finanziaria 2014 Arco temporale di validità del programma Disponibilità finanziaria 2015 Disponibilità finanziaria 2016 Entrate aventi destinazione vincolata per legge , , ,00 Entrate acquisite mediante contrazione di mutuo 0,00 0,00 0,00 Entrate acquisite mediante apporti di capitali privati 0,00 0,00 0,00 Trasferimento di immobili artt. 53, commi 6-7 d.lgs. n. 163/2006 0,00 0,00 0,00 Stanziamenti di bilancio 0,00 0,00 0,00 Altro 0,00 0,00 0,00 Totali , , ,00 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi 47 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi 58 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi Il programma triennale delle opere pubbliche Lo strumento di pianificazione delle opere pubbliche adottato dagli enti locali è il programma triennale, deliberato formalmente dalla giunta e poi sottoposto, solo in un secondo tempo, all analisi del consiglio comunale. Infatti, prescrive la norma che..l'attività di realizzazione dei lavori di cui al presente codice di singolo importo superiore a euro si svolge sulla base di un programma triennale e di suoi aggiornamenti annuali che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono e approvano, nel rispetto dei documenti programmatori, già previsti dalla normativa vigente, e della normativa urbanistica, unitamente all'elenco dei lavori da realizzare nell'anno stesso" (D.Lgs.163/06, art.128/1). La presenza di un limite minimo ( euro) per l'adozione obbligatoria dello strumento formale di programmazione delle opere dipende dall esigenza, molto sentita dal legislatore, di non appesantire l attività amministrativa dei piccoli comuni che attuano necessariamente una politica di investimento incentrata su interventi che di solito assumono dimensioni contenute. La legge non si limita a definire i criteri che l ente deve seguire per raggiungere lo scopo, e cioè una ponderata pianificazione delle scelte d investimento, ma si estende fino a individuare i modelli obbligatori che impongono una rappresentazione formale delle scelte politiche. Con questa premessa, la norma prescrive che "..le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti e sono pubblicati sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e trasporti (..) e per estremi sul sito informatico presso l Osservatorio" (D.Lgs.163/06, art.128/11). Secondo le previsioni di legge,..il programma triennale costituisce momento attuativo di studi di fattibilità e di identificazione e quantificazione dei propri bisogni che le amministrazioni aggiudicatrici predispongono nell'esercizio delle loro autonome competenze e, quando esplicitamente previsto, di concerto con altri soggetti, in conformità agli obiettivi assunti come prioritari (..)" (D.Lgs.163/06, art.128/2). Sono quattro, quindi, le caratteristiche che individuano il programma triennale: la presenza di uno studio di fattibilità, la quantificazione dei propri bisogni d investimento, l inserimento nel piano quantomeno degli interventi previsti di importo unitario superiore ai euro, ed infine la definizione del grado di priorità negli obiettivi da conseguire. Per quanto riguarda l identificazione e la quantificazione delle proprie necessità d investimento, "..gli studi individuano i lavori strumentali al soddisfacimento dei predetti bisogni (..)" (D.Lgs.163/06, art.128/2). Si tratta, in sostanza, della ricognizione generale sulle esigenze della collettività in tema di opere pubbliche che è propedeutica alla stesura del progetto preliminare. Solo un'opera che supera questo primo studio di carattere socio-ambientale, e che quindi dimostra di essere il mezzo attraverso il quale una reale necessità viene ad essere soddisfatta, acquisisce pieno titolo per diventare oggetto dell ulteriore studio tecnico che trova l esatta collocazione nella prima fase della progettazione: quella preliminare. Spostando l attenzione alla fattibilità dell intervento,..gli studi (..) indicano le caratteristiche funzionali, tecniche, gestionali ed economico - finanziarie degli stessi e contengono l'analisi dello stato di fatto di ogni intervento nelle sue eventuali componenti storico - artistiche, architettoniche, paesaggistiche, e nelle sue componenti di sostenibilità ambientale, socio - economiche, amministrative e tecniche" (D.Lgs.163/06, art.128/2). Siamo quindi in presenza di elementi che appartengono alla competenza del responsabile dei lavori pubblici (caratteristiche tecniche), a quella del titolare del servizio cui l opera finita sarà destinata (caratteristiche gestionali) ed a quella del responsabile di ragioneria (caratteristiche economico-finanziarie). Per quanto riguarda la sequenza temporale con cui l ente affronterà il finanziamento e la successiva realizzazione delle opere..il programma triennale deve prevedere un ordine di priorità. Nell'ambito di tale ordine sono da ritenere comunque prioritari i lavori di manutenzione, di recupero del patrimonio esistente, di completamento dei lavori già iniziati, i progetti esecutivi approvati, nonché gli interventi per i quali ricorra la possibilità di finanziamento con capitale privato maggioritario" (D.Lgs.163/06, art.128/3). Il programma triennale delle opere pubbliche in sintesi Descrizione dell'intervento () Arco temporale di validità del programma Anno 2014 Anno 2015 Anno Abbattimento barriere architettoniche ,00 0,00 0,00 2 Allineamento alle normative vigenti Campi Sportivi ,00 0,00 0,00 3 Illuminazione campo sportivo Massarosa ,00 0,00 0,00 4 Interventi di sistemazione arredo urbano ,00 0,00 0,00 5 Manutenzione straordinaria copertura magazzino comunale ,00 0,00 0,00 6 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà ,00 0,00 0,00 comunale 7 Manutenzione straordinaria, messa a norma scuole materne, elementari e ,00 0,00 0,00 medie 8 Mnautenzione straordinaria pubblica illuminazione - Proprietà Enel sole ,00 0,00 0,00 9 Realizzazione di parcheggio pubblico in frazione di Massaciuccoli ,00 0,00 0,00 10 Realizzazione di parcheggio pubblico in Via Sezioni - Pinao di Conca ,00 0,00 0,00 11 Riqualificazione piazza prospiciente la Chiesa di S.Martino Bargecchia. 2 Lotto ,00 0,00 0,00 12 Riqualificazione urbana Pieve a Elici ,00 0,00 0,00 13 Riqualificazione Via delle Redole 2 Lotto ,00 0,00 0,00 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi 69 Il programma triennale delle opere pubbliche in sintesi Descrizione dell'intervento () Arco temporale di validità del programma Anno 2014 Anno 2015 Anno Riqualificazione Via Sarzanese, marciapiedi ,00 0,00 0,00 15 Sistemazione pavimentazioni stradali ,00 0,00 0,00 16 Attuazione P.E.B.A ,00 0,00 0,00 17 Ampliamento cimitero di Piano di Mommio ,00 0,00 0,00 18 Abbattimento barriere architettoniche 0, ,00 0,00 19 Adeguamento e ampliamento cimiteri comunali 0, ,00 0,00 20 Allineamento alle normative vigenti campi sportivi 0, ,00 0,00 21 Interventi di sistemazione arredo urbano 0, ,00 0,00 22 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Propietà 0, ,00 0,00 comunale 23 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione -Proprietà 0, ,00 0,00 Enel sole 24 Manutenzione straordinaria scuole elementari, materne e medie 0, ,00 0,00 25 Sistemazioni pavimentazioni stradali 0, ,00 0,00 26 Attuazione P.E.B.A. 0, ,00 0,00 27 Abbattimento barriere architettoniche 0,00 0, ,00 28 Adeguamento e ampliamento cimiteri comunali 0,00 0, ,00 29 Allineamento alle normative vigenti campi sportivi 0,00 0, ,00 30 Interventi di sistemazione arredo urbano 0,00 0, ,00 31 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà 0,00 0, ,00 Comunale 32 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà 0,00 0, ,00 Enel Sole 33 Manutenzione straordinaria scuole elemetari, materne e medie 0,00 0, ,00 34 Sistemazione pavimentazioni stradali 0,00 0, ,00 35 Attuazione P.E.B.A. 0,00 0, , , , ,00 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi 710 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi L'elenco annuale Le opere pubbliche previste nel primo anno della programmazione confluiscono nell elenco annuale, ma la decisione di attivare un investimento non è la condizione sufficiente per iscrivere l intervento nel programma immediato di attuazione. Quest ultima scelta deve essere, infatti, preceduta dall approvazione di un altro documento tecnico: il progetto preliminare, oppure, per gli interventi di minore importanza, studio di fattibilità. Difatti, "..l'inclusione di un lavoro nell'elenco annuale è subordinata, per i lavori di importo inferiore a di euro, alla previa approvazione di uno studio di fattibilità e, per i lavori di importo pari o superiore a di euro, alla previa approvazione della progettazione preliminare, redatta ai sensi dell articolo 93, salvo che per i lavori di manutenzione, per i quali è sufficiente l'indicazione degli interventi accompagnata dalla stima sommaria dei costi " (D.Lgs.163/06, art.128/6). Proprio in considerazione del fatto che gli interventi previsti nel primo anno in cui si articola il programma triennale sono quelli di più immediata attuazione, la normativa richiede l'indicazione dell esatta fonte di finanziamento dell opera, un'entrata che è pertanto contestualmente inserita negli stanziamenti del bilancio di previsione del medesimo esercizio. In conseguenza di ciò, "..l'elenco annuale predisposto dalle amministrazioni aggiudicatrici deve essere approvato unitamente al bilancio preventivo, di cui costituisce parte integrante, e deve contenere l'indicazione dei mezzi finanziari stanziati sullo stato di previsione o sul proprio bilancio, ovvero disponibili in base a contributi o risorse dello Stato, delle regioni a statuto ordinario o di altri enti pubblici, già stanziati nei rispettivi stati di previsione o bilanci (..)" (D.Lgs.163/06, art.128/9). Non è superfluo, comunque, porre l accento sulla circostanza che i finanziamenti di questi interventi, qualora siano dipendenti da decisioni di enti pubblici esterni, subiscono le modalità e soprattutto i tempi di approvazione dei rispettivi organi di governo. Spesso questi enti approvano i propri documenti di programmazione di gran lunga in ritardo rispetto al comune, con la conseguenza che l iscrizione in bilancio della specifica fonte di finanziamento può essere, in questi casi, suscettibile di successivo perfezionamento. La legge pone dei limiti alla possibilità di manovra dell ente. In particolare, "..un lavoro non inserito nell'elenco annuale può essere realizzato solo sulla base di un autonomo piano finanziario che non utilizzi risorse già previste tra i mezzi finanziari dell'amministrazione al momento della formazione dell'elenco, fatta eccezione per le risorse resesi disponibili a seguito di ribassi d'asta o di economie (..)" (D.Lgs.163/06, art.128/9). Si tratta di prescrizioni molto restrittive in parte mitigate dalla successiva norma la quale, dopo avere ricordato la necessità del puntuale rispetto della sequenza di attivazione del singolo intervento decisa dall ente (ordine di priorità), dispone che "..le amministrazioni aggiudicatrici nel dare attuazione ai lavori previsti dal programma triennale devono rispettare le priorità ivi indicate. Sono fatti salvi gli interventi imposti da eventi imprevedibili o calamitosi, nonché le modifiche dipendenti da sopravvenute disposizioni di legge o regolamentari ovvero da altri atti amministrativi adottati a livello statale o regionale" (D.Lgs.163/06, art.128/5). L elenco annuale, pertanto, sarà soggetto nel corso dell esercizio ad eventuali perfezionamenti proprio in virtù del verificarsi di simili circostanze. Un ultima norma, infine, introduce un ulteriore freno al margine di manovra prescrivendo che "..i lavori non ricompresi nell'elenco annuale o non ricadenti nelle ipotesi di cui al comma 5, secondo periodo, non possono ricevere alcuna forma di finanziamento da parte di pubbliche amministrazioni" (D.Lgs.163/06, art.128/10). Il Comune, pertanto, potrà chiedere ad un altro ente pubblico l immediato finanziamento di un opera non inserita nel primo anno dell attuale programma triennale solo dopo aver aggiornato il corrispondente elenco annuale. L elenco annuale delle opere pubbliche 2014 in sintesi Descrizione dell'intervento Responsabile del procedimento Importo intervento (in Euro) Abbattimento barriere architettoniche D'ALESSANDRO FRANCESCO ,00 Allineamento alle normative vigenti Campi Sportivi GIORGI ENRICO ,00 Illuminazione campo sportivo Massarosa D'ALESSANDRO FRANCESCO ,00 Interventi di sistemazione arredo urbano D'ALESSANDRO FRANCESCO ,00 Manutenzione straordinaria copertura magazzino comunale MAGGI VALENTINA ,00 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà comunale GIORGI ENRICO ,00 Manutenzione straordinaria, messa a norma scuole materne, elementari e medie MAGGI VALENTINA ,00 Mnautenzione straordinaria pubblica illuminazione - Proprietà Enel sole GIORGI ENRICO ,00 Realizzazione di parcheggio pubblico in frazione di Massaciuccoli BERTOLUCCI LAURA ,00 Realizzazione di parcheggio pubblico in Via Sezioni - Pinao di Conca D'ALESSANDRO FRANCESCO ,00 Riqualificazione piazza prospiciente la Chiesa di S.Martino Bargecchia. 2 Lotto GIORGI ENRICO ,00 Riqualificazione urbana Pieve a Elici MAGGI VALENTINA ,00 Riqualificazione Via delle Redole 2 Lotto GIORGI ENRICO ,00 Riqualificazione Via Sarzanese, marciapiedi. MAGGI VALENTINA ,00 Sistemazione pavimentazioni stradali GIORGI ENRICO ,00 Attuazione P.E.B.A. GIORGI ENRICO ,00 Ampliamento cimitero di Piano di Mommio BERTOLUCCI LAURA , ,00 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi 811 Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi Il Programma annuale per l'acquisizione di beni e servizi Il Regolamento di esecuzione del Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture (Dpr 5/10/10, n.207) disciplina, tra l altro, l attività di programmazione delle singole amministrazioni in tema di acquisizione di beni e servizi. In particolare, la norma precisa che Ciascuna amministrazione aggiudicatrice può approvare ogni anno un programma annuale per l acquisizione di beni e servizi relativo all esercizio successivo (Dpr n.207/2010, art.271/1). I criteri da seguire nell ambito di questa attività di pianificazione degli acquisti non sono completamente liberi, dato che Il programma è predisposto nel rispetto dei principi generali di economicità e di efficacia dell azione amministrativa, in conformità (..) e sulla base del fabbisogno di beni e servizi definito dall amministrazione aggiudicatrice, tenendo conto dell ordinamento della stessa e della normativa di settore ove vigente (Dpr n.207/2010, art.271/2). Anche il contenuto di questa ricognizione sugli acquisti futuri deve seguire alcuni lineamenti ben definiti, in quanto Il programma individua l oggetto, l importo presunto e la relativa forma di finanziamento. Con riferimento a ciascuna iniziativa in cui si articola il programma annuale, l amministrazione provvede, nel corso dell esercizio, alla verifica della fattibilità tecnica, economica ed amministrativa (Dpr n.207/2010, art.271/3). Il sistema prefigurato dal legislatore non è però del tutto rigido, come d altra parte la realtà operativa degli enti locali richiede, e infatti Qualora l amministrazione aggiudicatrice abbia predisposto il programma (..) rimane salva la possibilità di avviare procedimenti per l acquisizione di beni e servizi non previsti in caso di urgenza risultante da eventi imprevisti o imprevedibili in sede di programmazione (Dpr n.207/2010, art.271/4). Si tratto pertanto di un attività di pianificazione preventiva con un successivo margine di flessibilità dettata dall impossibilità di prevedere ogni possibile scenario o sviluppo futuro. Sulla scorta di queste premesse giuridiche, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con proprio decreto attuativo, ha approvato il percorso e la modulistica della Procedura e schemi-tipo per la redazione e la pubblicazione del programma triennale, dei suoi aggiornamenti annuali e dell'elenco annuale dei lavori pubblici e per la redazione e la pubblicazione del programma annuale per l'acquisizione di beni (..) (DM. n.11/2011). In particolare modo, si precisa che Le amministrazioni aggiudicatrici (..), fatte salve le competenze legislative e regolamentari delle Regioni e delle Province autonome in materia, e, quando esplicitamente previsto, di concerto con altri soggetti, per l'acquisizione di beni e servizi, possono adottare il programma annuale sulla base della scheda 4 di cui agli schemi tipo allegati al presente decreto (DM 11/2011, art.6/1). Esiste pertanto sia la norma che disciplina il contenuto giuridico sia la norma che specifica le modalità con cui questa attività di pianificazione strategica deve essere predisposta e poi approvata dall ente. Il Programma annuale per l'acquisizione di beni e servizi Descrizione del contratto Responsabile del procedimento Importo presunto (in Euro) Pianificazione delle scelte d'investimento in sintesi 912 Contenuto delle singole opere pubbliche Analisi del contenuto tecnico e finanziario delle singole opere La programmazione delle opere pubbliche, e con essa la pianificazione degli interventi dell elenco annuale, è attuata seguendo un percorso vincolante stabilito espressamente dal legislatore e si avvale, nella sua pratica attuazione, di una serie di modelli espressamente approvati dal competente ministero. Si tratta, pertanto, di un procedimento che implica una corretta gestione delle formalità e dei procedimenti amministrativi obbligatori. La norma, infatti, stabilisce che "..le amministrazioni aggiudicatrici sono tenute ad adottare il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori sulla base degli schemi tipo, che sono definiti con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti (..)" (D.Lgs.163/06, art.128/11). La modulistica ufficiale può pertanto essere ampliata ma non sostituita, ed è per questo che la presente Relazione integra i dati espressi nel documento ufficiale per renderlo di più agevole comprensione. Il legislatore ha inoltre pianificato i tempi di deliberazione di questi importanti elaborati, assegnando al Comune una serie di scadenze che, pur non essendo di carattere perentorio, interagiscono direttamente con i tempi di approvazione del bilancio di previsione e ne condizionano la tempestiva approvazione. In virtù di ciò, "..lo schema di programma e di aggiornamento sono redatti entro il 30 settembre di ogni anno e, prima della loro pubblicazione, sono adottati entro il 15 ottobre di ogni anno dall'organo competente secondo i rispettivi ordinamenti (D.M. 9 giugno 2005, art.1/2). Mentre il 30 settembre è la scadenza entro la quale l apparato tecnico del Comune deve essere in grado, previo l assenso degli amministratori, di produrre la bozza del programma triennale, il successivo 15 ottobre è la data ordinatoria entro la quale la giunta è tenuta ad approvare gli schemi. In questo modo, l organo esecutivo attribuisce a questi elaborati non definitivi un sufficiente grado di ufficialità e da questo termine può avere inizio la successiva fase di pubblicazione dei modelli, dove chiunque vi abbia interesse può promuovere nei confronti dell ente le proprie istanze migliorative. Infatti,..lo schema di programma triennale e i suoi aggiornamenti annuali sono resi pubblici, prima della loro approvazione, mediante affissione nella sede delle amministrazioni aggiudicatrici per almeno sessanta giorni consecutivi ed eventualmente mediante pubblicazione sul profilo di committente della stazione appaltante" (D.Lgs.163/06, art.128/2). Il lungo periodo di pubblicazione dello schema di programma triennale condiziona l approvazione del bilancio di previsione dell ente, dato che le eventuali modifiche apportate dall organo esecutivo a questa prima bozza di programma devono essere immediatamente recepite dal principale strumento di programmazione dell attività finanziaria del Comune. Trascorso questo adempimento pubblicitario ed eventualmente aggiornata la prima bozza del programma triennale e dell elenco annuale, i consigli comunali..approvano i medesimi documenti unitamente al bilancio preventivo di cui costituiscono parte integrante ( )" (D.M. 9 giugno 2005, art.1/3). La fase successiva interessa esclusivamente l organo centrale e le proprie strutture di monitoraggio settoriale. La necessità di acquisire le informazioni provenienti dall intero universo degli enti locali e di elaborarne il contenuto, infatti, è all origine di una successiva prescrizione la quale stabilisce che "..il programma triennale e gli elenchi annuali dei lavori (..) sono pubblicati sul sito informatico del Ministero delle infrastrutture e trasporti (..) e per estremi sul sito informatico presso l Osservatorio" (D.Lgs.163/06, art.128/11). Prendendo spunto dall esigenza di andare oltre alla semplice rappresentazione dei prospetti obbligatori del Programma triennale delle opere pubbliche, la Relazione si svilupperà nelle pagine successive riportando, per ogni investimento pianificato, tutti gli elementi che ne costituiscono le peculiari caratteristiche, come le fonti di finanziamento, i dati eventualmente presenti nell elenco annuale, le problematiche che l ente dovrà superare per realizzare l opera, la tempistica della sua realizzazione, ed infine le eventuali note e commenti che accompagnano il singolo investimento. Contenuto delle singole opere pubbliche 1013 Abbattimento barriere architettoniche Responsabile del procedimento: D'ALESSANDRO FRANCESCO 04 - Ristrutturazione A Edilizia sociale e scolastica 0 0 Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 di cui accantonamento art.12, c.1, DPR 207/ ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Miglioramento e incremento di servizio Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 3 / 2014 Fine lavori: 1 / 2015 Responsabile del procedimento: D'ALESSANDRO FRANCESCO Contenuto delle singole opere pubbliche 1114 Allineamento alle normative vigenti Campi Sportivi 04 - Ristrutturazione A Sport e spettacolo 0 0 Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Miglioramento e incremento di servizio Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 3 / 2014 Fine lavori: 1 / 2015 Contenuto delle singole opere pubbliche 1215 Illuminazione campo sportivo Massarosa Responsabile del procedimento: D'ALESSANDRO FRANCESCO 01 - Nuova costruzione A Sport e spettacolo 0 0 Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Miglioramento e incremento di servizio Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 3 / 2014 Fine lavori: 2 / 2015 Responsabile del procedimento: D'ALESSANDRO FRANCESCO Contenuto delle singole opere pubbliche 1316 Interventi di sistemazione arredo urbano Responsabile del procedimento: D'ALESSANDRO FRANCESCO 03 - Recupero A Altre infrastrutture per ambiente e territorio 0 0 Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Miglioramento e incremento di servizio Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 3 / 2014 Fine lavori: 2 / 2015 Responsabile del procedimento: D'ALESSANDRO FRANCESCO Contenuto delle singole opere pubbliche 1417 Manutenzione straordinaria copertura magazzino comunale Responsabile del procedimento: MAGGI VALENTINA 06 - Manutenzione A Altra edilizia pubblica Priorità: Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Qualità ambientale Priorità: 1 Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 3 / 2014 Fine lavori: 1 / 2015 Responsabile del procedimento: MAGGI VALENTINA Contenuto delle singole opere pubbliche 1518 Manutenzione straordinaria ed estensione pubblica illuminazione - Proprietà comunale 06 - Manutenzione A Stradali 0 0 Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 di cui accantonamento art.12, c.1, DPR 207/ ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Miglioramento e incremento di servizio Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 3 / 2014 Fine lavori: 2 / 2015 Contenuto delle singole opere pubbliche 1619 Manutenzione straordinaria, messa a norma scuole materne, elementari e medie Responsabile del procedimento: MAGGI VALENTINA 06 - Manutenzione A Edilizia sociale e scolastica 0 0 Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Conservazione del patrimonio Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 2 / 2014 Fine lavori: 4 / 2014 Responsabile del procedimento: MAGGI VALENTINA Contenuto delle singole opere pubbliche 1720 Mnautenzione straordinaria pubblica illuminazione - Proprietà Enel sole 06 - Manutenzione A Stradali 0 0 Entrate aventi destinazione vincolata per legge ,00 0,00 0, ,00 TOTALE INVESTIMENTO ,00 0,00 0, ,00 - Elenco annuale - Importo intervento: ,00 CUP: - CPV: Finalità: Miglioramento e incremento di servizio Stato progettazione: Studio di fattibilità Vincoli: Conformità urbanistica: Sì Verifica vincoli ambientali: Sì Tempi di esecuzione: Inizio lavori: 3 / 2014 Fine lavori: 1 / 2015 Contenuto delle singole opere pubbliche 18 Vedere altro
2 SETTORE LL.PP. RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE
2 SETTORE LL.PP. RELAZIONE TECNICO-FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE (triennio 2015-2017) IL RESPONSABILE DEL PROGRAMMA LL.PP. arch. Luigi De Lucia 1 Comune di Santa Maria a Vico RELAZIONE Dettagli DELIBERAZIONE N. 40. COMUNE DI CAMUGNANO (Provincia di Bologna) Adunanza ordinaria di prima convocazione Sessione pubblica
DELIBERAZIONE N. 40 COMUNE DI CAMUGNANO (Provincia di Bologna) Adunanza ordinaria di prima convocazione Sessione pubblica C O P I A VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Oggetto: APPROVAZIONE Dettagli COMUNE DI PEGOGNAGA PROVINCIA DI MANTOVA REGIONE LOMBARDIA
COMUNE DI PEGOGNAGA PROVINCIA DI MANTOVA REGIONE LOMBARDIA RELAZIONE TECNICO FINANZIARIA AL PROGRAMMA DELLE OPERE PUBBLICHE PER IL TRIENNIO 2009-2011 Con studi sintetici opere 2010-2011 Stime dei costi Dettagli COMUNE DI COMACCHIO. Provincia di Ferrara. Settore Territorio e Sviluppo Economico
COMUNE DI COMACCHIO Provincia di Ferrara Settore Territorio e Sviluppo Economico Allegato A STUDI DI FATTIBILITA - PROGRAMMA MANUTENZIONI INTERVENTI PIANO OPERE PUBBLICHE ANNO 2014 0. PREMESSE Il programma Dettagli Verbale della Deliberazione adottata dalla Giunta Comunale
CITTÀ DI VERCELLI Verbale della Deliberazione adottata dalla Giunta Comunale In data 9/4/2015 L anno 2015, addì nove, del mese di aprile, alle ore 18.20, in una sala del Palazzo Civico di Vercelli, in Dettagli www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf
www.cipecomitato.it/it/documenti/finanza_di_progetto_100_domande_e_risposte.pdf 22 19 CHE COS È IL PROJECT FINANCING? Per Project Financing (PF Finanza di Progetto) si intende il finanziamento di un progetto Dettagli DELIBERAZIONE N. 90 in data: 13-10-2009
COMUNE DI MONTECALVO IN FOGLIA Provincia di Pesaro e Urbino DELIBERAZIONE N. 90 in data: 13-10-2009 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Oggetto: ADOZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE OPERE PUBBLICHE Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI
COMUNE DI COPERTINO Provincia di Lecce PROGRAMMA TRIENNALE DEI LAVORI PUBBLICI 2015-2017 ADOTTATO CON Del. G.C. N. 20 DEL 06.02.2015 - PUBBLICATA AL N. 278 DEL 10.02.2015 Premessa Il Programma dei Lavori Dettagli DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N 359 DEL 30/06/2015
DELIBERAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N 359 DEL 30/06/2015 Il Direttore Generale, Dott. Enrico Volpe su proposta della struttura aziendale U.O. Lavori Pubblici adotta la seguente deliberazione: OGGETTO: Dettagli UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L.
UNIONE NAZIONALE ITALIANA TECNICI ENTI LOCALI U.N.I.T.E.L. Convegno APPALTO INTEGRATO, PROJECT FINANCING, DIALOGO COMPETITIVO, RUOLO DEL RUP: L evoluzione della normativa sugli appalti pubblici e il punto Dettagli QUADRO COMPLESSIVO dei bisogni, delle esigenze da soddisfare e dei lavori pubblici necessari per il triennio 2015-2017
ALLEGATO 1) alla Deliberazione della Giunta Comunale n. del 15 ottobre 2014 ADOZIONE SCHEMA DI PIANO TRIENNALE LAVORI PUBBLICI 2015/2017 ED ELENCO ANNUALE 2015. ART. 128 COMMA 1 ED 11 DEL D.LGS. 163/2006, Dettagli La trasparenza sulle scelte di finanziamento e sulle risorse impiegate Programmazione, Risorse e Gestione delle spese e tempi di pagamento
La trasparenza sulle scelte di finanziamento e sulle risorse impiegate Programmazione, Risorse e Gestione delle spese e tempi di pagamento Giuliano PALAGI, Direttore Generale della Provincia di Pisa con Dettagli Atti del Sindaco Metropolitano
Albo Pretorio On-Line http://temi.provincia.milano.it/albopretoriool/dettaglio.asp?id=23512601981 Pagina 1 di 1 02/09/2015 Atti del Sindaco Metropolitano N di Repertorio Generale : 231/2015 N di Protocollo Dettagli DELIBERA PRESIDENZIALE N. 30
DELIBERA PRESIDENZIALE N. 30 L'anno 2015, addì 28 del mese di settembre, nella Sede Camerale, il Presidente Dott. Alberto Zambianchi, assistito dal Segretario Generale, ha adottato la seguente deliberazione Dettagli P R O V I N C I A D I C A G L I A R I
Approvato con delibera della Giunta Comunale n. 85 del 12/07/2012 COMUNE DI VILLASOR P R O V I N C I A D I C A G L I A R I REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DELL INCENTIVO DI CUI ALL ART 92 DEL DECRETO LEGISLATIVO Dettagli Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013
CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Osservatorio Enti Locali Febbraio 2013 a cura DELL ISTITUTO DI RICERCA DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E DEGLI ESPERTI CONTABILI Stefano Dettagli CAPITOLO I INQUADRAMENTO NORMATIVO E STRUTTURA DEL PIANO. Piano d Ambito ATO n. 6 Chietino CAP. I Inquadramento normativo e struttura del piano
CAPITOLO I INQUADRAMENTO NORMATIVO E STRUTTURA DEL PIANO 1 INDICE 1. INQUADRAMENTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO... 3 1.1 RICOGNIZIONE... 7 1.2 LIVELLI DI SERVIZIO... 9 1.3 AREE CRITICHE E PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI... Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COMUNE DI PALAGANO PROVINCIA DI MODENA C O P I A Comunicata ai Capigruppo Consiliari ai sensi dell'art. 125 D.Lgs. 267/2000 il 18/12/2015 Nr. Prot. 7110 Affissa all'albo Dettagli Unione di Comuni Unione dei Miracoli Sede di Casalbordino (CH) Piazza Umberto I Codice fiscale 02385890690 - tel. 0873/92191 - fax 0873/9219233
Unione di Comuni Unione dei Miracoli Sede di Casalbordino (CH) Piazza Umberto I Codice fiscale 02385890690 - tel. 0873/92191 - fax 0873/9219233 CONVENZIONE PER LA GESTIONE ASSOCIATA DEL SERVIZIO CENTRALE Dettagli LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE PATRIMONIALE. Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune
LE RISORSE FINANZIARIE E LA DOTAZIONE Il Rendiconto della Gestione 2007 Gli Indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E DOTAZIONE L elevata varietà e complessità di servizi e funzioni Dettagli COMUNE DI RIETI. Il Dirigente del IV Settore arch. Broggi Claudio. Il Dirigente del v settore ing. Peron Maurizio. Le Rappresentanze Sindacal
COMUNE DI RIETI REGOLAMENTO PER LA RIPARTIZIONE DEI COMPENSI PER LA PROGETTAZIONE INTERNA DI LAVORI ED OPERE PUBBLICHE E PER LA REDAZIONE DI ATTI DI PIANIFICAZIONE (EX ART. 18 L. 109/94 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI). Dettagli C O M U N E D I A L M E S E P R O V I N C I A D I T O R I N O. Regolamento per l affidamento di incarichi
C O M U N E D I A L M E S E P R O V I N C I A D I T O R I N O P i a z z a M a r t i r i d e l l a L i b e r t à, 4 8 - C A P 1 0 0 4 0 A L M E S E ( T O ) T e l. 0 1 1. 9 3. 5 0. 4 1 8 F a x 0 1 1. 9 3. Dettagli COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia
COMUNE DI NAVE Provincia di Brescia REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DEL FONDO INTERNO PER PROGETTAZIONE O ATTI DI PIANIFICAZIONE (Art.18, commi 1 e 2, Legge 11 febbraio 1994 Dettagli Le fasi di costituzione ed attivazione dell Unione dei Comuni. Criticità e soluzioni
Le fasi di costituzione ed attivazione dell Unione dei Comuni. Criticità e soluzioni Abstract: La costituzione dell Unione dei Comuni per la gestione associata delle funzioni fondamentali dei comuni è Dettagli COMUNE DI MASSAROSA (Provincia di Lucca) Settore C -Ufficio Opere Pubbliche e Gestione del Territorio
PROPOSTA ELENCO COMPLESSIVO DELLE OPERE PUBBLICHE DA REALIZZARSI NEL TRIENNIO 2010-2011-2012 Elenco annuale 2010 1 Mitigazione rischio idraulico-località Montramito I Lotto 1.630.000 2 Mitigazione rischio Dettagli Comune di Grado Provincia di Gorizia
Comune di Grado Provincia di Gorizia REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEGLI INCENTIVI PER LA PROGETTAZIONE E LA REALIZZAZIONE DI LAVORI PUBBLICI, AI SENSI DELL ART.11 DELLA LEGGE REGIONALE 31 MAGGIO 2002, Dettagli VISTI i piani di erogazione e degli interventi predisposti dalle singole regioni allegati al presente decreto;
VISTO il decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2013, n. 128, recante misure urgenti in materia di istruzione, università e ricerca (di seguito, Dettagli DECRETI - ATTI DELLA REGIONE
404 PARTE PRIMA L E G G I - R E G O L A M E N T I DECRETI - ATTI DELLA REGIONE Art. 2 (Finalità) 1. La Regione con la promozione della progettazione di qualità ed il ricorso alle procedure concorsuali, Dettagli LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016. Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie
LA FINANZIARIA COMUNALE PER IL TRIENNIO 2014/2016 Assessorato alle Risorse economiche e finanziarie Premessa Con la manovra di bilancio il Comune di Trezzo sull Adda è chiamato ad individuare i principali Dettagli BILANCIO DI PREVISIONE 2012
COMUNITA MONTANA ESINO-FRASASSI Provincia di Ancona PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Rag.Floriano Flori Parere dell Dettagli PARERE SULLA ENERGIA RINNOVABILE
PARERE SULLA ENERGIA RINNOVABILE Con la presente si intende rispondere al quesito sottoposto all attenzione dello scrivente studio legale in merito alla legittimità o meno del noto Avviso pubblico, con Dettagli Documento Unico di Programmazione 2014-2016
Capitolo 3: La programmazione 111 soggiace ai limiti degli stanziamenti indicati nell ultimo bilancio approvato, ove esistano. L ultimo comma dell art. 163 disciplina l ipotesi in cui la scadenza del termine Dettagli VERIFICA DEGLI EQUILIBRI
VERIFICA DEGLI EQUILIBRI A. BILANCIO DI PREVISIONE 2005 1.Verifica pareggio finanziario ed equivalenza dei servizi per c/terzi Il bilancio rispetta, come risulta dal seguente quadro generale riassuntivo Dettagli LE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIALI. Il rendiconto della gestione Gli indicatori Il patrimonio del Comune
LE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIALI Il rendiconto della gestione Gli indicatori Il patrimonio del Comune LE RISORSE FINANZIARIE E PATRIMONIALI L elevata varietà e complessità di servizi e funzioni come Dettagli CONEGLIANO COMUNE DI. Approvato con deliberazione di Giunta Comunale n. 211 del 10.04.2006. Data entrata in vigore: 27 aprile 2006.
COMUNE DI Provincia di CONEGLIANO Treviso REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COSTITUZIONE E LA RIPARTIZIONE DELLA SOMMA INCENTIVANTE DI CUI ALL ARTICOLO 18 DELLA LEGGE 11 FEBBRAIO 1994, N. 109 e successive modifiche Dettagli COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150
REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) CAP. 10020 Tel. (011) 91.51.101 Fax (011) 91.56.150 REGOLAMENTO COMUNALE PER L INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI PER LA RIPARTIZIONE Dettagli 5.2. L ESPERIENZA DELL OSSERVATORIO REGIONALE SUI LAVORI PUBBLICI
71 5. ITER PROCEDURALE, TEMPI E COSTI DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICI: CONFRONTO TRA LE RISULTANZE DELL OSSERVATORIO REGIONALE DEI LAVORI PUBBLICI E DEL MONITORAGGIO DEGLI APQ 5.1 INTRODUZIONE Nei capitoli Dettagli Comune di ORTONA DEI MARSI (AQ) I LAVORI PUBBLICI programmati nel triennio 2012/2014 e STATO DI ATTUAZIONE -AGGIORNAMENTO-
Comune di ORTONA DEI MARSI (AQ) I LAVORI PUBBLICI programmati nel triennio 2012/2014 e STATO DI ATTUAZIONE -AGGIORNAMENTO- Il responsabile dell area tecnica Arch. Berardino Ruggeri Premessa Come ogni anno, Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. VISTI gli articoli 33, sesto comma, 76 e 87, quinto comma, della Costituzione;
Schema di decreto legislativo recante la disciplina per la programmazione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche di bilancio e di reclutamento degli atenei in attuazione della delega prevista Dettagli Proposta di deliberazione Consiglio Comunale
Proposta di deliberazione Consiglio Comunale 10145/2014 del 26/11/2014 OGGETTO PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE CAMPO SPORTIVO COMUNALE LEGA GIOVANILE IN VIA RIMEMBRANZE MEDIANTE PROJECT FINANCING ART. 153 Dettagli COMUNE DI POGGIOMARINO PROVINCIA DI NAPOLI * SETTORE RAGIONERIA - FINANZE - TRIBUTI - ECONOMATO *
COMUNE DI POGGIOMARINO PROVINCIA DI NAPOLI * SETTORE RAGIONERIA - FINANZE - TRIBUTI - ECONOMATO * SCHEMA PROPOSTA DI DELIBERAZIONE * PROT. N 21051 DEL 15/06/2010 UFFICIO ISTRUTTORE: RAGIONERIA * CAPO SETTORE: Dettagli Piano nazionale di edilizia abitativa
ALLEGATO Piano nazionale di edilizia abitativa Art. 1 (Linee d intervento) 1. Il piano è articolato in sei linee di intervento, di seguito indicate: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e Dettagli Trasparenza e integrità
Trasparenza e integrità In base al D.Lgs.33/2013 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte della pubbliche amministrazioni e alle Dettagli LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI
LA VALUTAZIONE AZIENDALE E DEGLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI 1 LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA LA STRATEGIA ECONOMICO-FINANZIARIA DECISIONI RILEVANTI: DI UN AZIENDA COMPRENDE TRE DECISIONI DI DIVIDENDO Dettagli LA SEZIONE OPERATIVA (SeO)
LA SEZIONE OPERATIVA (SeO) La SeO ha carattere generale, contenuto programmatico e costituisce lo strumento a supporto del processo di previsione definito sulla base degli indirizzi generali e degli obiettivi Dettagli LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A.
LINEE DI INDIRIZZO DEL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE DEI RISCHI DEL GRUPPO TOD S S.P.A. (APPROVATE DAL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA SOCIETÀ NELLA RIUNIONE DEL 10 MAGGIO 2012) TOD S S.P.A. Dettagli COMUNE DI CORCIANO. Provincia di Perugia
Oggetto: Parere del Responsabile dell Area Economico-Finanziaria ai sensi dell art. 153 del D.Lgs 267/2000. Bilancio di previsione anno 2014. Bilancio Pluriennale 2014/2016. Il sottoscritto Stefano Baldoni, Dettagli Comune di Carovigno Provincia di Brindisi Via Verdi, 1-72012 Carovigno - Telefax: 0831.992020 - Internet: http://www.comune.carovigno.br.
Comune di Carovigno Provincia di Brindisi Via Verdi, 1-72012 Carovigno - Telefax: 0831.992020 - Internet: http://www.comune.carovigno.br.it Servizio Gestione del Territorio Avviso pubblico per integrazione Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254)
REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ (emanato con decreto rettorale 19 aprile 2013 n. 254) INDICE TITOLO I NORME GENERALI CAPO I Principi e finalità Articolo 1 (Ambito Dettagli Visto l articolo 7 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 il quale:
Protocollo d intesa tra l Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e la Regione Lombardia per la definizione dell articolazione dell Osservatorio dei contratti pubblici Dettagli Comune di Prata Sannita
Pubblicato all albo Pretorio del comune di Prata Sannita dal 28 agosto 2008 al 9 settembre 2008 al n. 332 per n. giorni consecutivi. Prata Sannita,. Il Messo Comunale Comune di Prata Sannita Provincia Dettagli Evoluzione Normativa Sui Contratti Pubblici E Buone Pratiche
Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Evoluzione Normativa Sui Contratti Pubblici E Buone Pratiche Filippo Romano Giuseppe Failla Roma, 11-14 maggio 2009 Filippo Dettagli Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento - Bonifica dei Siti Contaminati
Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI INGEGNERIA CIVILE Ingegneria Sanitaria - Ambientale Corso di Bonifica dei Siti Contaminati Bonifica dei Siti Contaminati - Legislazione di Riferimento Dettagli REGOLAMENTO LAVORI, SERVIZI, FORNITURE E SERVIZI TECNICI IN ECONOMIA ART. 125 D.Lgs. 163/2006 e s.m.i.
Approvato con Determinazione del Direttore n. 007/DD del 22.01.2013 REGOLAMENTO LAVORI, SERVIZI, FORNITURE E SERVIZI TECNICI IN ECONOMIA ART. 125 D.Lgs. 163/2006 e s.m.i. ARTICOLO. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO.... Dettagli Piano Programma delle attività per l anno 2015 con Bilancio economico di previsione anno 2015
Piano Programma delle attività per l anno 2015 con Bilancio economico di previsione anno 2015 Con la legge regionale 27 dicembre 2010 n. 21 Modifiche alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina Dettagli REGOLAMENTO DI CONTABILITA DEL CONSORZIO ZIPA
REGOLAMENTO DI CONTABILITA DEL CONSORZIO ZIPA Approvato dal Consiglio Generale con deliberazione n. 555. del 14/05/2007 CAPO I ART. 1 FINALITA E PRINCIPI Principi generali L attività amministrativa del Dettagli REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
REGOLAMENTO DI ATENEO PER LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con D.R. n. 159 del 22 febbraio 2016 INDICE TITOLO I NORME GENERALI... 4 Art. 1 Principi e finalità del regolamento... 4 Art. 2 Principi e Dettagli COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari. Il Servizio Finanziario
COMUNE DI DOLIANOVA Provincia di Cagliari Il Servizio Finanziario ESERCIZIO 2011 Relazione tecnica predisposta dal Responsabile del Servizio Finanziario. Ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DEL BILANCIO PARTECIPATO 2015. Capo I - Disposizioni generali
Comune di c Caronno Pertusella Provincia di Varese Iniziativa del Sindaco di Caronno Pertusella coordinata da Marco Giudici: Assessore Bilancio, Tributi, Attività Economiche Produttive, Tempo Libero. REGOLAMENTO Dettagli RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ANNO 2014 (Allegata alla deliberazione G.C. n 83 del 25/06/2015 )
RELAZIONE SULLA PERFORMANCE ANNO 2014 (Allegata alla deliberazione G.C. n 83 del 25/06/2015 ) La relazione sulla performance, prevista dall art. 10, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 27 ottobre Dettagli Comune di Gaeta RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA
Comune di Gaeta RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2013 / 2015 Comune di Gaeta Relazione previsionale e programmatica 2013-2015 INDICE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI PARTE PRIMA: LA RELAZIONE IN SINTESI Dettagli Principali scelte di gestione Il costo e la dinamica del personale
Principali scelte di gestione Il costo e la dinamica del personale Ogni ente locale fornisce alla collettività servita un ventaglio di prestazioni: si tratta, generalmente, dell'erogazione di servizi e Dettagli DOCUMENTO PROGRAMMATICO PLURIENNALE
DOCUMENTO PROGRAMMATICO PLURIENNALE per il biennio 2012 2013 a) PREMESSA Il presente Documento contiene le linee programmatiche e gli indirizzi dell attività erogativa e delle politiche di investimento Dettagli RIFORMA DEI CONSORZI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE TITOLO I CONSORZI
Page 1 of 8 RIFORMA DEI CONSORZI PER LO SVILUPPO INDUSTRIALE TITOLO I CONSORZI Art. 1 Finalità 1) La Regione Abruzzo con la presente proposta di legge disciplina l'assetto, le funzioni e la gestione dei Dettagli D.U.P. 2016/2018 DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE
CONSORZIO TUTELA E PREVENZIONE RANDAGISMO SAN FRANCESCO Sede legale: c/o Palazzo Municipale Comune di Lizzano C.so Vitt. Emanuele 74020 Lizzano (TA) Canile: C.da Serro Lizzano (TA) DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE Dettagli REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA. DDL concernente: Norme in materia di bilancio e contabilità della Regione Autonoma della Sardegna.
DDL concernente: Norme in materia di bilancio e contabilità della Regione Autonoma della Sardegna. Relazione Il presente disegno di legge che sostituisce integralmente il testo più volte modificato e integrato Dettagli Comune di Fano RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA
Comune di Fano RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA 2011 / 2013 Comune di Fano Relazione previsionale e programmatica 2011-2013 INDICE DEGLI ARGOMENTI TRATTATI PARTE PRIMA: LA RELAZIONE IN SINTESI Pag. Dettagli COMUNE DI PALAZZO ADRIANO Provincia di PALERMO
COMUNE DI PALAZZO ADRIANO Provincia di PALERMO Settore III - UFFICIO TECNICO Il Responsabile del Programma F.to Geom. Giuseppe Cuccia Adottato con deliberazione di Giunta Comunale n. del Approvato con Dettagli D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009)
D.L. N.397 DEL 6.11.2008: Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione Liguria (Legge Finanziaria 2009) Articolo 1 L articolo fissa in 150 milioni di euro il limite massimo Dettagli BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018
COMUNE DI MOZZANICA Provincia di Bergamo BILANCIO DI PREVISIONE 2016-2018 NOTA INTEGRATIVA Premessa Il principio contabile applicato concernente la programmazione di bilancio (allegato 4/1 del d.lgs. 118/2011) Dettagli ATTI DEGLI ORGANI COSTITUZIONALI DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI
LAVORI PREPARATORI Camera dei deputati (atto n. 1923): Presentato dal Ministro degli affari esteri ( BONINO ) il 30 dicembre 2013. Assegnato alla III Commissione (Affari esteri e comunitari), in sede referente, Dettagli Gestione dei progetti urbani e infrastrutturali attraverso il PPP
Corso di valutazione economica del progetto Clamarch a.a. 2013/14 Gestione dei progetti urbani e infrastrutturali attraverso il PPP Docenti Collaboratori prof. Stefano Stanghellini stefano.stanghellini@iuav.it Dettagli COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI PROVINCIA DI BARI
COMUNE DI SANNICANDRO DI BARI PROVINCIA DI BARI Medaglia d Argento al Merito Civile Cod. Fisc. 00827390725 ----------- Copia Deliberazione Giunta Comunale N. 77 Del 04-08-2011 OGGETTO: DOG HOUSE - IL PARCO Dettagli BILANCIO DI PREVISIONE 2012
COMUNE DI MESERO Provincia di Milano PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2012 E DOCUMENTI ALLEGATI Parere dell Organo di Revisione sul bilancio di previsione 2012 del Dettagli PON SICUREZZA 2007-2013 - FAQ -
PON SICUREZZA 20072013 FAQ 1. Quale è la procedura di presentazione dei progetti aventi valenza territoriale? La procedura di presentazione delle proposte progettuali nell ambito del PON è sempre aperta Dettagli Comune di Castagneto Carducci Provincia di Livorno
N. 22 del 27/01/2015 Deliberazione della Giunta Comunale Oggetto: ADOZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELLE OPERE PUBBLICHE 2015-2016 -2017 E DEL PIANO ANNUALE 2015. APPROVAZIONE STUDIO DI FATTIBILITA L anno Dettagli Global Legal Advisor. www.strataspa.net amministrazione@strataspa.net agi@strataspa.net
STRATA SpA Viale Castro Pretorio, 124 00185 Roma VAT 04133671000 TC 10086440152 2 Management Tel +39 064468062 Fax +39 06/4467292 Enquiries and Support Tel +39 06/4466656 Fax +39 06/4467376 www.strataspa.net Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 21 giugno 2007, n. 14-94/Leg
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA 21 giugno 2007, n. 14-94/Leg Regolamento di esecuzione della legge provinciale 16 giugno 2006 n. 3 "Norme in materia di governo dell'autonomia del Trentino" concernente Dettagli Roma, - Q AGO. 2013. A tutte le Amministrazioni dello Stato. CIRCOLARE n. 4 I201 3
Roma, - Q AGO. 2013 A tutte le Amministrazioni dello Stato CIRCOLARE n. 4 I201 3 Oggetto: Adempimenti a carico delle Amministrazioni centrali previsti dal decreto-legge 8 aprile 2013, n. 35, recante "disposizioni Dettagli Allegato A. Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo
Allegato A Linee guida per l affidamento di servizi alle cooperative sociali di inserimento lavorativo 1. Finalità ed oggetto delle Linee guida Al fine di riconoscere ed incentivare il ruolo delle cooperative Dettagli Comune di TRINITA' D'AGULTU E VIGNOLA RELAZIONE ECONOMICO PATRIMONIALE ALLA CONTABILITA' ECONOMICA 2009
Comune di TRINITA' D'AGULTU E VIGNOLA RELAZIONE ECONOMICO PATRIMONIALE ALLA CONTABILITA' ECONOMICA 2009 Comune di TRINITA' D'AGULTU E VIGNOLA RELAZIONE ECONOMICO PATRIMONIALE 2009 INDICE DEGLI ARGOMENTI Dettagli COMUNE DI CASTEL VISCARDO
COMUNE DI CASTEL VISCARDO Provincia di Terni UFFICIO TECNICO Piazza IV NOVEMBRE, 11 Castel viscardo (TR) Telefono 0763/361010 Fax 0763/361621 Partita IVA 00364930552 utc@comune.castelviscardo.tr.it Lavori Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COMUNICAZIONE PUBBLICA E L INFORMAZIONE TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 - Principi generali 1. Il Comune di Sarezzo, con il presente documento, disciplina le attività di informazione Dettagli Osservatorio sui Bilanci delle Autonomie Locali
Osservatorio sui Bilanci delle Autonomie Locali GUIDA ALLA LETTURA DEI BILANCI COMUNALI L esame dei bilanci dei Comuni può costituire un utile strumento di analisi e di supporto all elaborazione di linee Dettagli IN QUESTO NUMERO. Conferenza Stato Città: proroga bilancio al 31 maggio 2015.
N. 7 16 marzo 2015 Reg. Tribunale di Milano n. 51 del 1 marzo 2013 IN QUESTO NUMERO Agenzia delle Entrate: Obbligatorietà della trasmissione telematica, con modello unico informatico catastale, per la Dettagli 2002 - Aggiornamento CT0702us05 VOCE T 7.2 LST/V,1
LEGGE 24 marzo 1989, n. 122 «Disposizioni in materia di parcheggi, programma triennale per le aree urbane maggiormente popolate, nonché modificazioni di alcune norme del testo unico sulla disciplina della Dettagli REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE
Comune di Scarperia (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO DI DISCIPLINA DELLA MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLA PERFORMANCE (Parte integrante dell Ordinamento generale degli uffici e dei servizi) Approvato Dettagli MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 23 gennaio 2015 Modalita' di attuazione della disposizione legislativa relativa a operazioni di mutuo che le regioni possono stipulare per interventi di Dettagli Art. 1 Oggetto. Art. 2 Ambito di applicazione
Regolamento per l affidamento degli appalti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alla soglia di rilevanza comunitaria, ai sensi dell articolo 238, comma 7 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163. Dettagli NOTA TECNICA SUL PIANO CASA
NOTA TECNICA SUL PIANO CASA L art. 11 della legge 133/08 ha inteso rilanciare un Piano Casa per realizzare un offerta di alloggi in proprietà e in locazione prima casa nelle aree di bisogno abitativo, Dettagli Prof. Sergio Foà Supervisore Progetto Oplab
In riferimento alla legge Merloni (109/1994 e successive modifiche) ed in particolare a quanto previsto dall art. 17, co. 12, qual è la procedura corretta da esperire per l affidamento di incarichi professionali, Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI
REGOLAMENTO COMUNALE SUI CONTROLLI INTERNI Articolo 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento ha ad oggetto il sistema dei controlli interni come previsti dagli articoli 147 e seguenti del decreto legislativo Dettagli Capitolo 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI 9 PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI
9 Il Piano per l assetto idrogeologico ha lo scopo di assicurare, attraverso vincoli, direttive e la programmazione di opere strutturali, la difesa del suolo - in coerenza con le finalità generali indicate Dettagli COMUNE DI FORMIA. (Provincia di Latina) PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE
A l L ka \ c> 1c>.c c. Dettagli BILANCIO DI PREVISIONE 2011
COMUNE DI Lanciano Provincia di Chieti PARERE DELL ORGANO DI REVISIONE SULLA PROPOSTA DI BILANCIO DI PREVISIONE 2011 E DOCUMENTI ALLEGATI L ORGANO DI REVISIONE Dott.ssa Francesca AIMOLA Dott. Luigi Alfredo Dettagli PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI
PARERE DEL COLLEGIO DEI REVISORI AL BILANCIO DI PREVISIONE 2013 E SUOI ALLEGATI 1 PARERE SUL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA PROVINCIA DI BOLOGNA PER L'ESERCIZIO 2013 E RELATIVI ALLEGATI IL COLLEGIO DEI Dettagli COMUNE DI VARESE LIGURE PROVINCIA DI LA SPEZIA
COMUNE DI VARESE LIGURE PROVINCIA DI LA SPEZIA REGOLAMENTO PER L INDIVIDUAZIONE DEI CRITERI PER LA RIPARTIZIONE DEL FONDO DI CUI ALL ART. 18, COMMA 1 DELLA LEGGE 11.02.1994, N. 109 E SEGUENTI MODIFICHE. Dettagli 1.6 ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI TRA DATI PREVISIONALI E DEFINITIVI
1.6 ANALISI DEGLI SCOSTAMENTI TRA DATI PREVISIONALI E DEFINITIVI L'analisi fin qui condotta è stata orientata a scomporre il risultato della gestione nelle varie componenti cercando di analizzarne le principali Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art.128
 art.128
 art.128
 art.10
 art.10
 art.10
 art.10
 art.90
 art.128
 art.128
 art.128
 art.128
 art.128
 art.128
 art.128
 articolo 93
 art.128
 art.128
 art.128
 art.128
 art.128
 art.271
 art.271
 art.271
 art.271
 art.6
 art.128
 art.1
 art.128
 art.1
 art.128
 art.12
 art.12
 ART. 128
 ART. 18
 ART.11
 Art. 2
 art. 163
 ARTICOLO 18
 ART. 153
 Art. 1
 art. 153
 Articolo 1
 articolo 7
 ART. 125
 ART. 125
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 10
 Art. 1
 Articolo 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 238
 art. 11
 art. 17
 Articolo 1
 ART. 18