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Timestamp: 2018-11-21 05:17:00+00:00

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CITTA DI LONIGO. (Provincia di Vicenza) - PDF
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1 CITTA DI LONIGO (Provincia di Vicenza) Allo sportello unico per l edilizia del Comune di LONIGO VIA CASTELGIUNCOLI LONIGO (VI) OGGETTO: SEGNALALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITÀ EDILIZIA. (S.C.I.A.). Il/La sottoscritto/a..., nato/a a..., il..., residente in..., via..., n...., C.F....,..., avendone titolo quale proprietario usufruttuario superficiario altro titolo... DENUNCIA in relazione al combinato disposto degli articoli 22 e 23 del T.U. 6 giugno 2001, n. 380, art. 49, comma 4-bis, della Legge 122/2010 ed art. 19 della Legge 241/1990 e successive modificazioni, che in data... darà effettivo inizio ai lavori di cui al seguente prospetto: DESCRIZIONE DEI LAVORI UBICAZIONE DELL IMMOBILE ESTREMI CATASTALI IMPRESA CUI INTENDE AFFIDARE I LAVORI DITTA Foglio... Mappali... Cod. Fisc in esecuzione del progetto redatto in data..., dal/dalla sig./a..., nato/a a..., il..., residente in..., via..., n...., iscritto/a all ordine/albo degli/dei... di... al n.... dal..., codice fiscale...
2 DICHIARA 1 ) che l immobile oggetto dell intervento: non è sottoposto a tutela storico-artistica o paesaggistica-ambientale ai sensi del D.Lgs. 42/2004 e smi; non è sottoposto ad alcun vincolo (art. 23, commi 3 e 4 del T.U. n. 380/2001); 2 ) che le opere da realizzare sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e non sono in contrasto con quelli adottati ed al regolamento edilizio vigente e rispettano le norme di sicurezza ed igienico-sanitarie; che per l unità immobiliare interessata all intervento: COMUNICA è stato emanato, in precedenza, il seguente atto amministrativo:... non sono a conoscenza di atti amministrativi emanati A corredo della richiesta si allega, in n.... esemplari, la seguente documentazione: progetto architettonico quotato costituito da: stralcio del foglio catastale; stralcio dello strumento urbanistico generale e attuativo vigenti; planimetria generale catastale delle unità immobiliari interessate dall intervento; n.... piante dei vari livelli; n.... sezioni significative con andamento del terreno ante e post operam; relazione tecnica di asseverazione della conformità delle opere da realizzare agli strumenti urbanistici approvati e non in contrasto con quelli adottati ed al regolamento edilizio vigente e rispettano le norme di sicurezza ed igienico-sanitarie; n.... documenti fotografici delle facciate e dei luoghi circostanti; il parere dell ULSS rilasciato in data... (art. 5, c. 3.a, del T.U. n. 380/2001); il parere dei vigili del fuoco rilasciato in data... (art. 5, c. 3.b, del T.U. n. 380/2001); versamento di 100,00 per diritti di segreteria con le modalità sotto indicate, DICHIARA ai sensi dell art. 47 del d.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445, ed a conoscenza delle sanzioni penali richiamate dal successivo art. 76, di avere titolo all esecuzione dell intervento progettato ai sensi dell art. 10 e seguenti del T.U. approvato con D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, in qualità di , lì... IL/LA DENUNCIANTE... La presente S.CI.A. è stata presentata allo sportello unico per l edilizia in indirizzo il giorno... come attestato dalla ricevuta n.... rilasciata dal... (dal combinato disposto art. 23, c. 5, T.U , n. 380, art. 49, comma 4-bis, della Legge 122/2010 ed art. 19 della Legge 241/1990,)
3 MODALITA DI VERSAMENTO DIRITTI DI SEGRETERIA: - Per CONTANTI: Rivolgersi direttamente alla sportello della CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A. Filiale di Lonigo. Via del Mercato n. 20 (vicino alle Poste Italiane) LONIGO (VI) - Per BONIFICI: CASSA DI RISPARMIO DEL VENETO S.P.A. SEDE DI PADOVA Tesoriere del Comune di Lonigo (VI). Codice IBAN: IT 44 A
4 Avvertenze e chiarimenti Segnalazione certificata di inizio attività S.C.I.A. Disciplina L art. 49, comma 4-bis, della Legge 122/2010 riformula interamente l art. 19 della Legge 241/1990 sostituendo la Dichiarazione di inizio attività (DIA), con la Segnalazione certificata di inizio attività (SCIA). L'art. 19 della L. 241/1990, infatti, aveva previsto il meccanismo della Dichiarazione di inizio attività con la quale, in luogo dell'autorizzazione, l'interessato poteva produrre un'autodenuncia di inizio attività, rispetto alla quale l'amministrazione doveva effettuare i suoi controlli autoritativi entro un termine certo. L'attività oggetto della dichiarazione poteva essere iniziata decorsi 30 giorni dalla data di presentazione della stessa all'amministrazione competente. Le nuove regole prevedono che: a) Ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato, comprese le domande per le iscrizioni in albi o ruoli richieste per l'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale il cui rilascio dipenda esclusivamente dall'accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o di atti amministrativi a contenuto generale, e non sia previsto alcun limite o contingente complessivo o specifici strumenti di programmazione settoriale per il rilascio degli atti stessi, è sostituito da una segnalazione dell'interessato (SCIA); b) la SCIA deve essere corredata dalle dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell'atto di notorietà (ai sensi degli artt. 46 e 47 del D.P.R. 445/2000), nonché dalle attestazioni di tecnici abilitati o dalle dichiarazioni di conformità rese dalle Agenzie per le imprese (istituite dall'art. 38 comma 4 del D.L. 112/2008), relative alla sussistenza dei requisiti e dei presupposti per l'avvio dell'attività. Tali attestazioni e asseverazioni sono corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell'amministrazione. Tale documentazione sostituisce anche eventuali pareri di organi o enti appositi, ovvero l'esecuzione di verifiche preventive eventualmente richieste dalla legge; c) l'attività può essere iniziata immediatamente dalla data di presentazione della segnalazione all'amministrazione competente; d) in caso di accertata carenza dei requisiti necessari ed entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della SCIA, l'amministrazione competente adotta motivati provvedimenti con cui dispone il divieto di proseguire l'attività e la rimozione degli eventuali effetti dannosi. L'interessato può evitare tali provvedimenti conformando alla normativa vigente l'attività ed i suoi effetti entro un termine fissato dall'amministrazione, in ogni caso non inferiore a 30 giorni. Inoltre, ferma restando l'applicazione delle sanzioni penali, in caso di dichiarazioni sostitutive false o mendaci, l'amministrazione può sempre adottare (quindi, si ritiene anche oltre il termine di 30 giorni) i suddetti provvedimenti; e) è fatto salvo il potere dell'amministrazione competente di assumere determinazioni in via di autotutela, ai sensi degli artt. 21quinquies e 21nonies L. 241/1990; f) al di là di tali casi e decorso il termine dei 30 giorni dalla SCIA, all'amministrazione è consentito intervenire solo in presenza di pericolo attuale di un danno grave e irreparabile per il patrimonio artistico e culturale, per l'ambiente, per la salute, per la sicurezza pubblica o la difesa nazionale e previo motivato accertamento dell'impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell'attività dei privati alla normativa vigente;
5 g) Ove il fatto non costituisca più grave reato, chiunque, nelle dichiarazioni o attestazioni o asseverazioni che corredano la segnalazione di inizio attività, dichiara o attesta falsamente l'esistenza dei requisiti o dei presupposti di cui al comma 1 è punito con la reclusione da uno a tre anni; h) Le espressioni ''segnalazione certificata di inizio di attività'' e ''Scia'' sostituiscono, rispettivamente, quelle di ''dichiarazione di inizio di attività'' e ''Dia'', ovunque ricorrano, anche come parte di una espressione più ampia, e la disciplina della SCIA sostituisce direttamente quella della dichiarazione di inizio di attività recata da ogni normativa statale e regionale. Esclusioni Sono esclusi dalla disciplina sulla SCIA i casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali e gli atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all immigrazione, all asilo, alla cittadinanza, all amministrazione della giustizia, all amministrazione delle finanze, ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito anche derivante dal gioco, nonché quelli imposti dalla normativa comunitaria. Problemi applicativi La nuova disciplina sulla SCIA porrà vari problemi interpretativi e applicativi, in particolare per definirne l ambito di applicazione. Sono annunciate e attese circolari esplicative da parte dei Ministeri competenti. La norma espressamente prevede che la disciplina sulla Scia sostituisce tutti i regimi statali e regionali vigenti previsti per la Dia. La nuova disposizione fa leva sui principi della tutela della concorrenza e dei livelli essenziali delle prestazioni di cui all articolo 117 della Costituzione per far imporre, con effetto immediato, alle Regioni le nuove regole, cercando così di evitare le censure possibili di incostituzionalità. In generale si può affermare che: a) Sono esclusi dalla disciplina sulla SCIA le autorizzazioni previste dal D.Lgs. 152/2006 (norme in materia ambientale) in quanto generalmente imposti dalla normativa comunitaria e comunque richiedenti valutazioni tecniche specifiche non riconducibili al mero accertamento di requisiti generali imposti dalla norma; b) Va tenuto conto che la SCIA si riferisce all'esercizio di attività imprenditoriale, commerciale o artigianale e pertanto vanno verificati i procedimenti e le autorizzazioni/abilitazioni rilasciate per tali attività; c) Rimane esclusa l applicabilità della Scia ad ogni procedimento per il quale siano previsti specifici strumenti di programmazione settoriale finalizzati al rilascio di atti di assenso dell amministrazione: è il caso, ad esempio, dell esercizio dell attività di commercio nelle medie e grandi strutture di vendita e dell attività di somministrazione di alimenti e bevande per le quali la legislazione prevede di norma un regime autorizzatorio, che risponde alle regole di una programmazione settoriale basata su criteri individuati dalle Regioni e dai Comuni; d) In materia edilizia, seppure non espressamente dichiarato, la SCIA dovrebbe sostituire certamente la DIA prevista dal DPR 380/2001: - Va tenuto conto infatti che, seppure la materia edilizia non attiene strettamente alla tutela della
6 concorrenza come previsto a sostegno della introduzione della SCIA dal comma 4-ter dell art. 49, ma al governo del territorio, non v è dubbio che l attività edilizia è attività di impresa fondamentale per l economia; - la Scia, secondo la formulazione dell art. 19, va corredata (se del caso) da «attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati», che rappresenta un esplicito riferimento all edilizia; inoltre la disciplina della DIA richiede un mero accertamento di requisiti e presupposti previsti da normativa generale perfettamente coincidenti con le previsioni che legittimano la SCIA. Più controversa è l applicabilità della SCIA in sostituzione del permesso di costruire; la conclusione dovrebbe essere negativa in quanto la Scia riguarda solo attività soggetta a mero accertamento di requisiti, mentre il permesso di costruire ha elementi di discrezionalità che si aggiungono alla mera verifica dei requisiti.

References: art. 49
 art. 19
 art. 47
 art. 76
 art. 10
 art. 23
 art. 49
 art. 19
 art. 49
 art. 19
 articolo 117
 art. 49
 art. 19