Source: https://iltimes.wordpress.com/2013/01/12/
Timestamp: 2019-07-17 21:44:46+00:00

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12 | gennaio | 2013 | L'Intruso
Pechino boccheggia sotto la cappa di smog «Restate in casa, a rischio la salute umana» Il PM2,5 ha superato i 450 microgrammi per metro cubo, oltre i 300 scatta l’invito a ridurre al minimo le attività all’aperto
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MILANO – L’inquinamento fa paura in Cina, e in particolare a Pechino, dove l’indice delle polveri sottili è salito fino a 456 microgrammi di PM2.5 per metro cubo negli ultimi due giorni. In alcune centraline sarebbero stati rilevati valori superiori a 700 microgrammi. Numeri che hanno dell’incredibile, se si considera che l’aria è considerata di buona qualità se l’indice è inferiore ai 50 microgrammi per metro cubo: sopra i 300 scatta l’allarme per la salute e l’invito alla popolazione a ridurre al minimo le attività all’aperto.
Inquinamento record in Cina
TUTTI CHIUSI IN CASA – Infatti nella capitale cinese le ordinanze non si sono fatte attendere e gli amministratori locali hanno avvertito che i livelli non dovrebbero abbassarsi prima di martedì, invitando i cittadini a rimanere a casa il più possibile. Negli ultimi due giorni una cappa di smog ha avvolto la Cina nord-orientale, creando difficoltà nei trasporti aerei e la chiusura di 20 tra strade e autostrade. In Cina ogni anno muoiono migliaia di persone a causa dell’inquinamento. A Pechino, Shanghai, Guangzhou (la ex Canton) e Xìan sarebbero 8.572 le persone morte prematuramente nel corso del 2011 a causa di alti livelli di particolato di diametro inferiore a 2,5 micron, secondo uno studio dell’università di Pechino e di Greenpeace.
I consigli per chi sta pensando a nuovi mutui e prestiti
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I dati di Crif (la Centrale rischi finanziari che raccoglie 78 milioni di posizioni), fotografano a fine 2012, la richiesta di mutui e di prestiti. E ci dicono che il calo della domanda di finanziamenti per l’acquisto di una casa è stato del 42 per cento. Mettendo a fuoco l’andamento dello scorso anno si può notare che la gelata viene dal confronto dei primi mesi dell’anno.
Nel febbraio del 2012 il calo rispetto al febbraio del 2011 era del 48 per cento. Meno pesante il bilancio, anno su anno, di novembre e dicembre. Ricordiamo che già lo scorso anno la richiesta di mutui era calata, ma solo del 19%, sul 2010.
Tabella Mutui
“Il crollo della domanda si spiega principalmente con le difficoltà derivanti dalla crisi, che ha indotto le famiglie italiane a posticipare a momenti più favorevoli l’acquisto di un immobile residenziale – dice Simone Capecchi, direttore sales e marketing di Crif – e questo atteggiamento di estrema cautela non è stato stimolato neppure dalla diminuzione dei prezzi delle abitazioni registrata nel corso dell’ultimo anno”. In altre parole – aggiunge – le famiglie sembrano essersi “autocensurate”, evitando di aumentare il proprio indebitamento rispetto al reddito disponibile “nel timore di poter trovare difficoltà nel ripagare nel tempo il finanziamento acceso”. Gli analisti di Crif segnalano anche importi più contenuti (131mila contro 136mila); resta poi preferita la scadenza fra i 25 e i 30 anni. Meno richieste di prestiti ma niente crollo come per i mutui. I dati forniti da Crif (centrale rischi) sottolineano il calo anche per l’altro grande comparto dei finanziamenti ma non sono numeri a due cifre: è -4% nel 2012, anno su anno.
Quando si avvertiranno i benefici della riduzione dello spread sul costo dei prestiti e dei mutui?
Le tappe previste dagli esperti sono le seguenti: 1) spread giù sui titoli di Stato per il recupero di credibilità dell’Italia, 2) meno costo di raccolta per le banche italiane sui mercati e più liquidità, 3) mutui e prestiti meno cari per la clientela. Gli esperti del settore prevedono fra qualche mese le prime limature degli spread sui mutui e per fine anno un generalizzato calo del costo dei finanziamenti. Quindi chi deve comprare casa forse è meglio che cominci a muoversi intorno a metà 2013.
«Alla luce di quanto sta accadendo sui mercati dovrebbe esserci un miglioramento. Per vedere però un sostanzioso calo dello spread sui mutui ci sarà ancora da aspettare un po’ – afferma Roberto Anedda, vicedirettore di MutuiOnline.it –. Per sostanzioso intendo uno spread al 2% contro l’attuale 3%. Credo che questa discesa sarà generalizzata a fine anno». Ecco intanto le migliori condizioni di prestiti e mutui reperibili sul mercato al 10 gennaio 2013.
Adozioni coppie gay, dai Vescovi coro di no Paola Concia: “Dov’è il loro senso d’umanità?” Osservatorio dei minori: “Bambini svantaggiati da 25 alle 40 volte più degli altri” La Cassazione apre alle coppie gay “Un bambino può crescere bene” Commenti I sociologi: “Il bambino riconosce se stesso e il proprio futuro rispecchiandosi e relazionandosi al maschile e al femminile”. Paola Concia: “Dov’è l’umanità dei vescovi?”. Carlo Giovanardi: “Le sentenze non sono leggi”
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Roma, 12 gennaio 2013 – “Una sentenza ambigua”. All’indomani della sentenza della Cassazione che ha aperto alla possibilità per un figlio di essere cresciuto in una coppia gay, il quotidiano della Cei evidenzia lo “sconcerto”. “Per esperianza comune di ogni essere umano – scrive ‘Avvenirè – la nascita di un bambino scaturisce dall’unione tra un uomo e una donna, comporta la cura e l’allevamento da parte dei genitori”.
Al di là del caso specifico, il quotidiano della Cei si sofferma su quello che ritiene “il punto più sconvolgente della pronuncia, quando considera il bambino come soggetto manipolabile, attraverso sperimentazioni che sono fuori dalla realtà naturale, biologica e psichica, umana e che non si sa bene quanto dovrebbe durare”. Ecco perché secondo ‘Avvenirè la sentenza di piazza Cavour “lascia stupefatti quando cancella tutto ciò che l’esperienza umana, e con essa le scienze psicologiche, ha elaborato e accumulato in materia di formazione del bambino”.
Per il quotidiano dei Vescovi, “siamo di fronte ad una concezione che attinge il suo ‘humus’ culturale alle forma illuministiche più primitive, nega ogni preziosità dell’esperienza umana e ritiene che anche per la dimensione della paternità e della maternità il gener umano possa ricominciare daccapo, perché l’educazione e la formazione del bambino può avvenire contro i parametri naturali e le garanzie che la famiglia presenta in ogni epoca”.
PAOLA CONCIA – “Mi chiedo quale sia il senso di umanità dei vescovi che mettono in discussione che un bambino possa continuare ad avere una continuità affettiva con una madre omosessuale. Non riesco a vedere il senso di umanità del vescovo. Il vescovo è piu’ interessato a portare avanti una battaglia ideologica o al sano sviluppo di una bambino e di una bambina che deve crescere sereno in una famiglia?”, commenta in diretta a Tgcom24 da Paola Concia (Pd) al dibattito innescato dalla sentenza della Cassazione sui figli alle coppie gay.
“Questa sentenza della Cassazione – spiega – non fa altro che registrare la realtà, ovvero che unbambino può crescere normalmente in una famiglia omosessuale. L’orientamento sessuale non ha influenza sullo sviluppo psicofisico del bambino. La sentenza è di buonsenso. I bambini che vivono in situazioni di mono genitorialità devono poter crescere con gli stessi diritti dei bambini figli di coppie eterosessuali”.
CARLO GIOVANARDI – “Avendo avuto per 4 anni la responsabilità delle politiche famigliari del Governo Berlusconi ho ben presente la differenza tra la soluzione di un caso singolo per decidere a quale dei due genitori sia meglio affidare il minore, da affermazioni che sembrano mettere sullo stesso piano l’equilibrata crescita di un bambino con un padre e una madre a quella con una coppia dello stesso sesso”, afferma Carlo Giovanardi, responsabile Nazionale Politiche Famigliari PDL.
“Se il presidente Luciolli, che invita alla pacatezza di giudizio sulla sentenza, non avesse elevato il caso singolo a principio ideologico generale – dice – gran parte della stampa italiana non avrebbe riempito intere pagine per scrivere che la suprema Corte di Cassazione ha aperto all’affidamento di minori alle coppie gay. è bene allora sottolineare con forza che la sentenza è da rispettare nel caso singolo ma che le idee politiche in tema di affidi di chi ha scritto la sentenza, valgono ne più ne meno di quelle di qualsiasi altro cittadino italiano e non possono sovrapporsi ai principi della Costituzione e delle Leggi in vigore nel nostro paesè’, conclude Giovanardi.
I SOCIOLOGI BOCCIANO LA SENTENZA DELLA CASSAZIONE – I sociologi bocciano la sentenza della Cassazione che ha sostenuto che i bambini possono crescere bene anche all’interno di una coppia omnosex. “I bambini – spiega Pietro Zocconali, presidente dell’Associazione Nazionale Sociologi – sono dotati di grande capacità di adattamento, tuttavia, sulla base della letteratura scientifica disponibile, che evidentemente la Corte di Cassazione disconosce, vivono meglio quando trascorrono l’intera infanzia con i loro padri e madri biologici. Il bambino riconosce se stesso e il proprio futuro rispecchiandosi e relazionandosi al maschile e al femminile di una madre e di un padre, biologici o adottivi”.
“In assenza di questa diversità sessuale – spiega l’Ans – il benessere del bambino è a rischio, come dimostra la stragrande maggioranza dei dati raccolti dalla più validata letteratura psico-sociale a livello mondiale, debitamente richiamati dal sociologo Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio sui Diritti dei Minori, e non da quattro sofismi artatamente richiamati dalla comunità gay e privi di riconoscimento scientificò’.
OSSERVATORIO DEI MINORI: SENTENZA CHOC – Una sentenza “chock”. è la definizione usata da Antonio Marziale, presidente dell’Osservatorio per i Diritti dei minori, a proposito della sentenza della Cassazione che ha osservato come sia un puro “pregiudizio” pensare che non ci possano essere ripercussione negative per un bambino che cresce in una coppia gay.
‘’Non si capisce di cosa parli la Cassazione quando afferma che non esistono certificazioni scientifiche attestanti l’inidoneità dei gay ad adottare. D’altro canto non è la prima volta che la Suprema Corte stupisce con sentenze scioccanti, come alcune relative alla violenza sulle donne”, rileva in una nota Marziale che è anche consulente della Commissione parlamentare per l’Infanzia.
“Un’equipe, guidata dal prof. Loren Marks della Louisiana State University – sostiene il sociologo – ha messo a punto un’ennesima analisi, pubblicata sul Social Science Research, che attesta le notevoli differenze sussistenti tra figli adottati da coppie gay conviventi e figli naturali di coppie eterosessuali”.
Una analisi, quella citata da Marziale, che secondo lui stesso, valida “quanto rilevato da Mark Regnerus, professore di Sociologia presso l’Università di Austin, a capo di un’equipe che ha osservato che quanti sono cresciuti in famiglie omosessuali sono dalle 25 alle 40 volte più svantaggiati dei loro coetanei cresciuti in famiglie normali”.
“I primi -prosegue Marziale- sono risultati tre volte più soggetti alla disoccupazione, solo il 26% dei ragazzi cresciuti all’interno delle coppie omosessuali ha un lavoro fisso contro il 60% della media, quattro volte più soggetti a ricevere assistenza pubblica e molto più inclini ad essere arrestati, a dichiararsi colpevoli di atti criminali, a drogarsi, a pensare al suicidiò’.
‘’Sono costretto a ripetere che non sono omofobo – chiosa Marziale – e che sono aperto ad ogni altro sacrosanto diritto civile per la comunità omosessuale, ma sulle adozioni non è dato transigere. Si tratta del diritto di ogni bambino ad avere una famiglia pedagogicamente completa delle figure di riferimento, maschile e femminile, e non già di appagare le voglie degli adulti che per avere figli devono ricorrere a metodi alternativi rispetto al naturale rapporto eterosessuale”.
Shoah, Roma si arricchisce di 36 nuove «pietre» Lunedì e martedì gli «Stolpersteine» verranno posati a Trastevere e al Ghetto davanti alle case degli ebrei deportati
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ROMA – Via Garibaldi, civico 38. La prima delle nuove trentasei «pietre d’inciampo» che ricordano le vittime della deportazione nazifascista sarà posta lunedì mattina alle 9 nella via trasteverina che sale verso il Gianicolo. A posizionarla l’artista Gunter Denmig, il deportato da ricordare è Augusto Sperati. Seguiranno alle 10 in via Arenula 41 le «pietre» di altre vittime, Laura Romanelli, Margherita Sonnino e Angelo Romanelli, Mosè Marco Sonnino, Samuele Sonnino, Amelia Piperno. E poco dopo davanti al civico 83 saranno ricordati Alfredo Donato Di Nola e Livia della Seta. E poi sempre restando nel primo Municipio la deposizione continuerà a Santa Maria del Pianto, piazza Mattei, via del Portico d’Ottavia, via Catalana, Campo de Fiori, via Mormorata e via Giotto.
QUARTO ANNO – Quarta edizione delle «pietre d’inciampo» a Roma. Dopo le deposizioni del 2010, 2011 e 2012, che hanno collocato in città 156 Stolpersteine, eccoci a un nuovo momento di restituzione della memoria per chi non c’è più, spazzato via dalla barbarie totalitaria. Cinque i municipi coinvolti: dopo il I e il IX che registreranno le pose delle pietre nella giornata di lunedì 14, il giorno successivo l’iniziativa prosegue nei municipi II, XVII e XVIII. Tra le figure commemorate anche il professor Gioacchino Gesmundo, insegnante del liceo Cavour e fervente antifascista, uno dei 335 martiri delle Fosse Ardeatine. Come sempre, il giorno e l’ora della collocazione delle pietre sono annunciati agli inquilini da una lettera del Municipio in cui si spiega che il progetto vuole «ricordare abitanti del quartiere uccisi e perseguitati dai fascisti e dai nazisti, deportati, vittime del criminale programma di eutanasia o oggetto di persecuzione perché omosessuali».
LE PRIME A COLONIA – L’inciampo non è fisico ma visivo e mentale, costringe chi passa a interrogarsi su quella diversità e agli attuali abitanti della casa a ricordare quanto accaduto in quel luogo e a quella data, intrecciando continuamente il passato e il presente, la memoria e l’attualità. Le prime Stolpersteinesono state installate a Colonia nel 1995; da allora a oggi ne sono state distribuite oltre 37.000 in diverse città tedesche ed europee. Invitato per la prima volta in Italia nel 2010, Memorie d’inciampo a Roma è curato da Adachiara Zevi ed è promosso da Aned(Associazione Nazionale ex Deportati), Anei (Associazione Nazionale ex Internati), Cdecd(Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea), Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane, Museo Storico della Liberazione. Gli Stolpersteine sono finanziati da sottoscrizioni private; il costo di ognuno, compresa l’installazione, è di 120 euro. Presso la biblioteca della Casa della memoria e della storia è attivo uno «sportello» curato da Daniela Mantarro, con la collaborazione di Elisa Guida. (casadellamenoria@bibliotechediroma.it, tel. 06/45460501 e sportello@arteinmemoria.it). A loro possono rivolgersi quanti intendono ricordare familiari o amici deportati attraverso la collocazione di una Stolpersteine davanti alla loro abitazione.
Folla e applausi a piazza del Popolo per i funerali di Mariangela Melato
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Folla e applausi in piazza del Popolo a Roma per i funerali di Mariangela Melato, nella Chiesa degli artisti. Con largo anticipo sull’orario fissato centinaia di persone hanno aspettato l’arrivo del carro funebre dell’attrice scomparsa ieri dopo una lunga malattia. Fra i primi ad arrivare gli attori Gigi Proietti, Elena Sofia Ricci, Lina Sastri e il maestro Gianni Mazza. Presenti anche Gianni Letta e Walter Veltroni e, ancora, Gianni Boncompagni, Luciano De Crescenzo Gianni Minà, Roberto D’Agostino, Francesco Rosi, Ettore Scola e Paolo Villaggio. Il breve percorso del feretro dal carro funebre alla chiesa è stato punteggiato da applausi. La Chiesa degli Artisti si è subito riempita, tanto da creare difficoltà all’accesso dei familiari dell’attrice.
Il ricordo di Renzo Arbore – Mariangela sapeva travolgerci con il suo insolito talento
Alemanno: un gigante sul palcoscenico e nella vita
«L’intera città di Roma – ha detto il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno – si stringe intorno al ricordo di una grandissima artista, un vero gigante sul palcoscenico e nella vita».
Finocchiaro: una donna bellissima, libera e forte
«Te ne sei andata. Eri una donna bellissima, libera, forte. Una attrice ricca di talento, bravissima. Ti mando un grande abbraccio Mariangela». Così Anna Finocchiaro, presidente del gruppo Pd al Senato, ha ricordato su
Twitter Mariangela Melato.
Piacenza, teschio e ossa in un cantiere Forse ritrovato lo scheletro di un bambino I resti potrebbero risalire a molti anni fa. Saranno ora analizzati, e datati, dagli esperti
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Alcune ossa e un teschio sono venuti alla luce durante gli scavi in un cantiere privato nel Comune di Calendasco (Piacenza). Lo scheletro, di piccole dimensioni, è stato trovato casualmente da alcuni operai, apparterrebbe a un bambino e risalirebbe a molti anni fa. Alcune delle ossa rinvenute sono già state spedite dai carabinieri di Piacenza al laboratorio di Antropologia forense dell’Università di Milano perché siano analizzate e datate.
Gli addetti cha hanno rinvenuto le ossa stavano scavando per la realizzazione di un garage interrato. Non appena si sono accorti delle piccole ossa tra il terriccio, hanno segnalato il ritrovamento, suscitando il generale interesse intorno a questo caso.
Ora toccherà agli esperti stabilire se si tratti davvero di ossa umane e stabilire una loro datazione. Per il momento soltanto in base a un generico e superficiale esame esterno si è infatti ipotizzato che si possa trattare dei resti di un bambino. Ma è ancora tutto da verificare.
Somalia: ostaggio,fallisce blitz Francia Ma per islamisti somali Shebab ostaggio ancora vivo
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(ANSA) – MOGADISCIO, 12 GEN – E’ fallito il tentativo della Francia di liberare un suo ostaggio in Somalia, il quale e’ stato ”ucciso dai suoi rapitori”: nell’operazione, condotta nella notte tra venerdi’ e sabato, sono stati uccisi anche due soldati francesi e 17 ”terroristi”. Lo ha detto il ministro della Difesa francese, Jean-Yves Le Drian. Da parte loro, gli islamisti somali Shebab sostengono che l’ostaggio – un agente dei servizi segreti transalpini – sia ancora vivo e verra’ giudicato ”entro due giorni”.
ROBERTA RAGUSA CONFIDÒ ALL’AMICA: MIO MARITO VUOLE UCCIDERMI”
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PISA – Roberta Ragusa, la donna scomparsa un anno fa in provincia di Pisa, avrebbe confessato ad un’amica che il marito, Antonio Logli, unico indagato per sua la scomparsa, avrebbe cercato di ammazzarla. È quanto rivela la trasmissione Quarto Grado, in onda in prima serata su rete Quattro.
Nel servizio ci sono due importanti testimonianze. Una riporta appunto la confidenza fatta dalla Ragusa, ad un’amica: «Ha provato ad ammazzarmi», riferendosi ad un incidente avvenuto il 10 gennaio 2012, quando la donna cadde da una scala mentre aiutava il marito a spostare dei pacchi, nella soffitta della loro casa.
I timori di Roberta Ragusa di essere uccisa dal coniuge emergono anche dalle dichiarazioni di un medico: alla dottoressa che le aveva prestato soccorso l’11 gennaio, la donna aveva confessato i propri timori sul fatto che l’incidente fosse stato «pianificato» dal marito.
Inoltre il servizio di Quarto grado precisa che il 14 gennaio di un anno fa, Antonio Logli si presentò – con un lungo graffio sulla tempia – alla Caserma dei Carabinieri di San Giuliano Terme per denunciare la scomparsa della moglie. Ai militari che chiedevano spiegazioni sulla ferita, Logli rispose di essersela procurata lavorando sotto ad un albero di ulivo.
SONDRIO, ABUSI SULLE DUE FIGLIOLETTE DI 3 E 5 ANNI. PADRE “ORCO” ARRESTATO
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SONDRIO – Un uomo di 38 anni è stato arrestato a Tirano (Sondrio) con l’accusa di violenza sessuale ai danni delle figliolette di 3 e 5 anni. Oggi si è appreso che, nello scorso mese di dicembre, si sarebbe reso protagonista di abusi all’interno della sua abitazione dei quali la madre è venuta subito a conoscenza parlando con le piccole, per poi informare gli assistenti sociali i quali, a loro volta, hanno chiesto l’intervento della Polizia.
Al termine delle indagini della Squadra Mobile di Sondrio, il magistrato Luisa Russo ha chiesto e ottenuto dal gip Carlo Camnasio l’emissione urgente di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, a carico dell’uomo. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo degli inquirenti e non emergono, al momento, ulteriori particolari.
REGGIO EMILIA, CERCA IL MARITO AL BAR E LUI LA PICCHIA IN PIAZZA: DENUNCIATO
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REGGIO EMILIA – Lite coniugale in piazza a Reggio Emilia. Vittima una donna che, non vedendo rientrare il marito a casa, era preoccupata ed è andata a cercarlo in paese. Dopo averlo trovato in piazza e avergli chiesto di tornare a casa è stata picchiata in piazza dal marito. Una violenza inaudita quella usata dall’uomo nei confronti della moglie, che è finita all’ospedale, dove è stata medicata e dimessa con una prognosi di 25 giorni per i seri traumi facciali riportati. Con l’accusa di lesioni personali i carabinieri della stazione di Luzzara hanno denunciato alla Procura della Repubblica preso il Tribunale di Reggio Emilia un operaio 40enne residente a Luzzara, nellabassa reggiana. Provvedimento adottato nonostante l’assenza di denuncia da parte della moglie in quanto le lesioni cagionate sono comunque perseguibili d’ufficio alla luce della prognosi di guarigione certificata dai sanitari. Secondo la ricostruzione investigativa operata dai carabinieri, l’uomo uscito di casa nel primo pomeriggio non avrebbe fatto rientro a casa per cena attardandosi in piazza sino a notte inoltrata. Dopo alcune telefonate in cui riferiva che stava per rientrare, non vedendolo la moglie si è preoccupata precipitandosi in paese per cercarlo.
Dopo averlo notato in strada la donna lo ha avvicinato invitandolo a far rientro a casa. Una richiesta probabilmente malintesa dal marito che ha deciso di dare una ‘lezionè in strada alla moglie prendendola a pugni davanti agli occhi attoniti di chi ha assistito alle brutali scene di violenza. Riuscita a fuggire dalle mani dell’uomo la donna trovava rifugio in un bar. Quindi l’allarme al 112. Mentre la donna veniva condotta in ospedale a Guastalla per le cure del caso, l’uomo è stato condotto in caserma e denunciato per il reato di lesioni. L’episodio di violenza potrebbe non essere isolato e nonostante al riguardo la stessa vittima nega altre vicende che l’abbiano vista vittima di maltrattamenti le indagini e gli accertamenti dei carabinieri di Luzzara proseguono.

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