Source: http://www.cralaziendaledalmine.it/statuto
Timestamp: 2018-03-19 16:09:30+00:00

Document:
Statuto - Cral Aziendale Dalmine
StatutoCral2014-11-26T09:14:34+00:00
Articolo 1 – E’ costituita tra i lavoratori dipendenti e i pensionati già dipendenti della Dalmine s.p.a. nonchè delle società controllate e collegate della Dalmine s.p.a., l’Associazione, senza finalità di lucro, apartitica e aconfessionale, denominata
“CRAL AZIENDALE DALMINE”
in breve CRAL DALMINE.
Articolo 2 – L’Associazione ha sede in Dalmine.
Il CRAL DALMINE potrà istituire e sopprimere altrove sedi staccate, organizzative e di formazione, avuto riguardo particolarmente alle località in cui sono collocate unità comunque operative di Dalmine s.p.a. e di società controllate e collegate.
Articolo 3 – L’Associazione ha lo scopo di promuovere attività del tempo libero per un miglioramento della qualità della vita e della crescita individuale e collettiva dei lavoratori.
A tale scopo il CRAL DALMINE persegue esclusivamente ogni attività diretta alla promozione e formazione culturale degli associati, iniziative nel campo del turismo e dello sport, la valorizzazione di ogni iniziativa diretta a consolidare i rapporti tra gli associati.
Articolo 4 – La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato.
Articolo 5 – Il patrimonio dell’Associazione CRAL DALMINE è costituito da:
a) eventuali erogazioni, donazioni, lasciti;
b) beni mobili e immobili che diverranno proprietà dell’Associazione;
c) eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio e da tutti gli altri beni che a qualsiasi titolo le pervengano.
a) contributi della società o sue controllanti, controllate e/o società collegate;
b) redditi patrimoniali,
c) quote di iscrizione, nell’ammontare che verrà fissato annualmente dal consiglio direttivo;
d) utile derivante da manifestazioni o partecipazioni ad esse;
e) contributi degli aderenti;
f) contributi di privati;
g) contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche o Private finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
h) contributi di organismi internazionali;
l) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attività sociale.
Articolo 6 – L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.
Alla fine di ogni esercizio verranno predisposti dal consiglio direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’approvazione dell’assemblea generale ordinaria.
Gli eventuali utili o avanzi di gestione devono essere impiegati esclusivamente per le attività di cui all’art.3.
Gli utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitali non verranno distribuiti neanche in modo indiretto, durante la vita dell’Associazione.
Il bilancio deve recare una relazione di controllo sottoscritta dal collegio dei revisori contabili.
Articolo 7 – Sono soci ordinari del CRAL DALMINE i lavoratori dipendenti e i pensionati già dipendenti della Dalmine s.p.a. nonchè delle società controllate e collegate della Dalmine s.p.a..
Sono soci simpatizzanti del CRAL DALMINE i familiari dei soggetti di cui all’immediatamente precedente comma, che abbiano compiuto il 14° anno di età.
Diventano soci ordinari o soci simpatizzanti tutti coloro la cui domanda di ammissione verrà accettata dal consiglio, previa verifica dei requisiti richiesti per ciascuna delle previste categorie di soci.
I soci ammessi verranno regolarmente iscritti nel Registro degli Associati previo versamento della relativa quota di iscrizione.
Articolo 8 – I soci ordinari avranno diritto:
a) di prendere parte alle assemblee con voto deliberativo, purchè in regola con il versamento della quota sociale;
b) di essere candidati nelle elezioni alle nomine dirigenziali dell’Associazione;
c) di fruire dei servizi forniti dall’Associazione.
I soci simpatizzanti a loro volta avranno diritto:
a) di prendere parte alle assemblee senza diritto di voto;
b) di fruire dei servizi forniti dall’Associazione.
Articolo 9 – La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni o morosità o indegnità.
Il socio sia ordinario che simpatizzante, può recedere mediante comunicazione scritta al presidente o essere dichiarato decaduto dal consiglio direttivo quando:
non è più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi dell’associazione;
in qualunque modo danneggi moralmente o materialmente l’Associazione,
non osservi le disposizioni contenute nello statuto e nei ragolamenti e non si attenga alle deliberazioni del consiglio direttivo,
venga dichiarato moroso.
La morosità verrà dichiarata dal solo consiglio.
ORGANI DEL CRAL DALMINE
Articolo 10 – Sono organi del CRAL DALMINE:
Articolo 11 – L’assemblea dei soci è ordinaria e straordinaria.
L’assemblea è convocata dal consiglio direttivo presso la sede del Circolo, mediante avviso contenente il luogo, il giorno, l’ora delle adunanze di prima e seconda convocazione, da tenersi in giorno successivo alla prima, e l’elenco delle materie da trattare, avviso da affiggere almeno quaranta giorni prima della data della convocazione in prima sessione, nella sede sociale e negli spazi destinati.
L’assemblea generale ordinaria verrà convocata almeno una volta all’anno entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo del successivo esercizio.
L’assemblea sarà inoltre convocata ogni volta che il consiglio direttivo ne ravvisi la necessità e quando ne sia fatta motivata richiesta dai revisori dei conti o da almeno un quinto dei soci.
L’assemblea dovrà essere convocata entro venti giorni dalla data della richiesta.
Ogni associato può rappresentare per delega scritta non più di cinque associati.
Spetta al presidente dell’assemblea accertare la regolarità delle deleghe, il diritto di intervenire all’assemblea e il peso dei voti portati a secondo della categoria dei soci.
Le assemblee generali ordinarie saranno valide in prima convocazione se presenti i due terzi dei soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
L’assemblea in sede straordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno tre quarti degli associati e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.
Le assemblee ordinarie e straordinarie validamente costituite deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento del CRAL DALMINE occorre il voto favorevole di almeno due terzi degli associati; in questo caso il presidente del consiglio direttivo ne diventa il liquidatore.
Presidente dell’assemblea è il presidente del consiglio direttivo che si avvale di un membro di detto consiglio per redigere il verbale delle assemblee ordinarie; per la verbalizzazione delle assemblee straordinarie sarà necessario l’intervento di notaio.
Articolo 12 – L’Associazione è amministrata dal consiglio direttivo composto da 11 (undici) membri, di cui 9 (nove) eletti dagli associati e 2 (due) designati dalla Dalmine s.p.a.
I consiglieri durano in carica cinque anni e sono rieleggibili.
In caso di dimissioni o di recesso di un consigliere, per qualunque causa, il consiglio direttivo procederà alla sua sostituzione cooptando il primo dei non eletti, fermo restando il criterio di composizione del consiglio, per nomina assembleare o per designazione dell’azienda, sottoponendo il provvedimento all’assemblea, per la ratifica, nella prima seduta utile.
Il membro cooptato resterà in carica limitatamente al periodo per il quale era stato nominato il suo predecessore e potrà essere riconfermato.
Se viene meno la maggioranza dei consiglieri, si ritiene decaduto l’intero consiglio e deve essere convocata l’assemblea perchè provveda alla nomina dell’intero consiglio.
Articolo 13 – Il consiglio nomina nel proprio ambito il presidente e il tesoriere, scelti tra i consiglieri designati dall’azienda.
Il segretario sarà scelto nell’ambito di tutti gli associati; potranno essere eletti anche uno o più vice presidenti.
Articolo 14 – Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni.
Articolo 15 – Il consiglio direttivo, qualora se ne presenti la necessità, dovrà provvedere alla stesura di uno o più “Regolamenti” da sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
Con apposito “Regolamento” dovranno essere in particolare poste le norme per le elezioni del consiglio direttivo e del collegio dei revisori dei conti, norme che indichino le modalità di scelta, le modalità di svolgimento delle elezioni e le modalità di scrutinio, determinato per statuto che possono essere chiamati a comporre il consiglio direttivo solo i soci ordinari, con esclusione della categoria dei familiari.
Il consiglio direttivo può pure nominare uno o più collaboratori, con mandati specifici, su singoli progetti o iniziative, e può invitare alle riunioni del consiglio persone che, per la loro competenza specifica nei vari settori di attività, possono essere di ausilio all’attività del consiglio.
Articolo 16 – Il consiglio si riunisce tutte le volte che il presidente lo ritiene necessario o ne è fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine alla proposta del bilancio consuntivo e preventivo e all’ammontare della quota sociale da sottoporre all’assemblea.
Il consiglio viene convocato dal presidente o, per suo incarico, dal vice presidente o dal segretario mediante comunicazione scritta inviata non meno di cinque giorni prima dell’adunanza.
In caso di urgenza il consiglio può essere convocato anche con telefax o telegramma o fonogramma o a mezzo posta elettronica (e-mail) o di altri strumenti di messaggistica elettronica in funzione dell’evoluzione tecnologica di tali mezzi di comunicazione, almeno due giorni prima di quello fissato per la seduta.
Il consiglio è presieduto dal presidente; in sua assenza dal vice presidente, quando nominato, o dal più anziano di età dei presenti.
Articolo 17 – Il presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, convoca e presiede il consiglio, prepara l’ordine del giorno, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Associazione e del consiglio, presiede le assemblee ordinarie e straordinarie; nei casi d’urgenza può esercitare i poteri del consiglio, salvo ratifica di questo alla prima riunione.
Al presidente del consiglio direttivo inoltre spettano i seguenti compiti:
– rappresentare l’Associazione nelle relazioni con soggetti istituzionali, enti pubblici e privati, altre associazioni, sottoscrivendo eventuali accordi che devono essere preventivamente approvati o successivamente ratificati dal consiglio direttivo,
– sottoporre al consiglio direttivo l’approvazione di iniziative di significativa importanza da realizzare in proprio o con altre associazioni.
Il o i vice presidenti, quando nominati, sostituiscono anche con rappresentanza legale il presidente in caso di sua assenza o impedimento. L’intervento e la firma del o dei vice presidenti fanno prova verso i terzi dell’assenza o dell’impedimento del presidente.
Articolo 18 – Il collegio dei revisori è composto da 3 membri, di cui due eletti dai soci con le modalità stabilite dal “Regolamento” e uno designato dalla Dalmine s.p.a.
Ha la stessa durata del consiglio direttivo ed esercita il controllo amministrativo su tutti gli atti di gestione compiuti dal CRAL AZIENDALE DALMINE, accerta che la contabilità sia tenuta secondo le norme prescritte, esamina i bilanci e redige relazioni di accompagnamento al bilancio consuntivo; accerta la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori, dei titoli e dei beni di proprietà dell’Associazione; può compiere in qualsiasi momento ispezioni e controlli.
L’assemblea, al momento della nomina, determina il compenso a favore dei revisori.
Articolo 19 – Insieme al presidente, il tesoriere è responsabile della gestione economica; tiene la contabilità ed è autorizzato a quietanzare e incassare i pagamenti e le riscossioni dell’Associazione.
Articolo 20 – Il segretario provvede alle seguenti mansioni:
a) cura l’esecuzione dei lavori d’ufficio dell’Associazione, assistendo il presidente nella sue funzioni,
b) collabora con il presidente nell’espletamento delle sue funzioni,
c) assiste alle riunioni dell’assemblea e del consiglio e ne redige i verbali.
Articolo 21 – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea ribadito che è richiesto il voto favorevole di almeno due terzi degli associati e che, in questo caso, il presidente del consiglio direttivo ne diventa il liquidatore.
In caso di scioglimento dell’Associazione, per qualunque causa, ogni sua attività patrimoniale dovrà essere devoluta ad altra Associazione con scopi affini al proprio salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 22 – Qualunque controversia dovesse insorgere fra gli associati o fra essi e la Associazione, incluse le controversie promosse da amministratori, liquidatori e sindaci, ovvero nei loro confronti, per questioni attinenti al rapporto sociale in materia di diritti disponibili, sarà devoluta al giudizio di un arbitro, nominato dal presidente della Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio competente avuto riguardo alla sede legale della Associazione, su istanza della parte più diligente tra quelle in contesa.
Nel caso in cui l’arbitro designato sia impossibilitato o non intendesse assumere l’incarico, lo stesso sarà sostituito, su istanza di una delle parti in contesa, sempre dal presidente della Camera Arbitrale presso la Camera di Commercio competente avuto riguardo alla sede legale della Associazione.
L’arbitro deciderà ritualmente, secondo equità.
Se per qualsiasi motivo l’arbitro dovesse venire meno all’incarico assunto, le parti provvederanno ad una nuova nomina con le stesse modalità di cui sopra.
Articolo 23 – Per tutto quanto non espressamente disposto dal presente statuto si intendono richiamate le norme del codice civile in materia.
firmato: Maffeis Eugenio Luigi
firmato: Armando Santus notaio (ls)

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23