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Timestamp: 2013-05-25 21:33:49+00:00

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Statuto | Centro Acacia
HomeChi siamoAssociazione AcaciaCos’è e qual è il suo obiettivoStatutoProgettiDott.ssa Valentina CozzuttoDott.ssa Manuela F. GiagoDott.ssa Michela LauroDott. Marco E. TrevisanDott.ssa Simona VeroniI nostri collaboratoriAttività del centroArea PsicologicaPsicoterapia dell’adolescente e dell’adultoConsulenze psicologiche per la coppiaMediazione FamiliareSupporto psicologicoValutazione neuropsicologica della dislessia e disortografia evolutivaArea GiuridicaConsulenza in materia di separazione e divorzioValutazione del danno psichicoCorsi ed eventiMarzo 2013: psicologia per tuttiTrattamenti omeopaticiConsulenze nutrizionaliCarta dei serviziConsulenzeContattaciLink utili
E’ costituita in Monza, Via Roberto Ardigò n°24, l’associazione denominata “Acacia: psicologia e benessere”. L’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile (art.14-42), dal T.U.I.R. Legge fiscale 917/1986 (art. 148 ex art. 111), e dal presente Statuto, non ha fini di lucro e gli eventuali utili devono essere destinati alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 2.
Art. 2 – Scopo.
L’associazione non ha scopo di lucro. Durante la vita della stessa non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.
L’associazione è apartitica e apolitica, ed ha per obiettivo la promozione della cultura psicologica al servizio del benessere della persona di qualsiasi età, stato socio-economico, razza e religione.
Le finalità sopra citate vengono perseguite attraverso la proposta di iniziative informative, quali conferenze ed incontri rivolti alla comunità; formative, quali corsi su argomenti psicologici; di assistenza psicologica, tramite gruppi di ascolto e di terapia, sportelli psicologici e consulenze; proposte culturali e ricreative volte alla promozione del benessere.
A tale scopo l’associazione può avvalersi di sponsorizzazioni al fine di finanziare le attività sopra riportate. Può altresì richiedere una quota di partecipazione al fine di finanziare le attività; in tal caso l’associazione, per garantire la trasparenza dell’operazione, emetterà ricevuta e redigerà apposito rendiconto, secondo le disposizioni di legge. Il ricavato di tali fondi verrà utilizzato per il materiale informativo e pubblicitario, noleggio spazi, retribuzione di eventuali figure professionali coinvolte nelle attività proposte.
Art. 4 – Modalità di ammissione dei soci.
Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all’atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all’accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo, il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all’assemblea generale. Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nel libro soci.
L‘adesione all’Associazione è volontaria. I soci si dividono in:
soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell’Associazione.
- radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell’associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.
Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall’assemblea ordinaria. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti. L’associato radiato non può essere più ammesso.
La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo telefono, posta, fax o telegramma.
Spetta all’assemblea deliberare in merito all’eventuale modifica dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi dell’associazione.
Art. 13 – Votazioni.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto.
Il consiglio direttivo viene eletto dall’assemblea; al suo interno vengono eletti il presidente, vicepresidente ed il segretario con funzioni di tesoriere.
Possono entrare a far parte del consiglio direttivo, previa delibera dei soci fondatori, gli psicologi interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, che ne condividono lo spirito e gli ideali. Il consiglio direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente.
b) redigere il rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’assemblea;
Art. 18 – Il bilancio
I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, da sponsorizzazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dalla Associazione, dalle raccolte dei fondi.
Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 4/5 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell’associazione deve essere presentata da almeno 4/5 dei soci con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe. L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’associazione, delibererà, sentita l’autorità proposta, in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’associazione.
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References: art. 111

Art. 2

Art. 4

Art. 13
 art. 21

Art. 18