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Timestamp: 2016-12-04 17:04:34+00:00

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⭐Sistemi informativi per l integrazione delle conoscenze a supporto del progetto Valle del fiume Po: alcune linee di indirizzo
Sistemi informativi per l integrazione delle conoscenze a supporto del progetto Valle del fiume Po: alcune linee di indirizzo
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1 IEFE Istituto di Economia e Politica dell Energia e dell Ambiente L analisi economica a supporto della gestione integrata delle risorse idriche e della soluzione partecipata dei conflitti. L esperienza del bacino del Po Sistemi informativi per l integrazione delle conoscenze a supporto del progetto Valle del fiume Po: alcune linee di indirizzo Università Commerciale Luigi Bocconi Milano 24 ottobre 20082 l ipotesi di lavoro - 1 Coinvolgimento nella realizzazione del progetto: - aumento delle conoscenze e delle consapevolezze - spazio di pratica della transdisciplinarietà e di sperimentazione di decisioni partecipate Non solo spazio specifico di sistemi informativi / geomatiche, ma anche ipotesi di approccio complessivo Presentazione di alcuni elementi di valutazione e di indirizzo: - rilettura e ri-orientamento dello spazio informativo - fase di valutazione per adeguare politiche, pratiche e strumenti3 l ipotesi di lavoro - 2 Comunque ci sarà coinvolgimento: - rischio di perpetuare l uso non riflessivo di strumenti informativi - consapevolezza che rilevo - disponibilità uso di dati riflette, a volte determina, anche una parte degli assetti sociali - organizzativi Oltre che alle esigenze / scelte progettuali (più avanti accennate), ci si può riferire ad alcune tendenze generali: -nuove opportunità della rete - sviluppo webgis, earth viewer, - culture dell accesso e software free - in campo geomatico sono state proposte esperienze partecipate (carte partecipate, ppgis)4 Sistemi informativi: approcci e criticità5 Autorità di bacino del fiume Po e sistemi informativi Prevalenza di tecnologie e applicazioni geomatiche Ambiti di intervento - acquisizione, produzione e uso di dati, in larga parte georiferiti - produzione elaborati di pianificazione - sistema informativo del bacino del Po - infrastruttura informatica - diffusione competenze informative nei settori tecnici6 il sistema informativo nel PSS Valle del fiume Po 4 Regioni 13 Province 490 Comuni 5 parchi 117 SIC / ZPS / Aree Protette (parziale sovrapposizione) Obiettivo Rafforzare il sistema complessivo della governance del fiume Po, aumentare il livello di conoscenza e partecipazione al fine di migliorare la capacità di programmazione e attuazione degli interventi, in un ottica di sostenibilità Linea di azione 4 Il sistema della governance e delle reti immateriali per la conoscenza, la formazione e la partecipazione Obiettivi - Migliorare il livello e l integrazione della conoscenza della regione fluviale operativi - Potenziare la ricerca scientifica e la diffusione di approcci innovativi alle questioni del fiume Po - Sostenere la partecipazione dei cittadini e la diffusione di forme di governance multilivello in applicazione del principio di sussidiarietà Risorse 8 milioni di euro per la Linea 4 finanziarie Azioni - Sistemi informativi, integrazione delle conoscenze tramite sistemi di controllo e rilevamento territoriale - Altre azioni che necessitano del supporto informativo7 il contesto conoscitivo della valle del fiume Po Alcuni cenni di valutazione: - area marginalizzata (caso CTR) / area disconnessa dal bacino (caso Carta MagisPo) - condizioni di separazione tra abitanti e fiume (in corrispondenza della separazione fiume piana alluvionale): rotture conoscitive? esperienziali? - semplificazione del fiume nel modello idraulico - sovra-esposizione nei media in occasione di piene e magre, senza informazioni adeguate (banalizzazione dello stesso modello idraulico) -permanenza di approcci operativi in contrasto con le conoscenze acquisite Non corrispondenza delle finalità degli attuali sistemi informativi con le caratteristiche del progetto8 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 1 Rilievi critici Orientamenti dell Unione Europea Commissione delle Comunità Europee, Verso un Sistema Comune di informazioni ambientali (SEIS), 1 febbraio 2008 SCARTO TRA NUOVE ESIGENZE (DIFESA BIODIVERSITA ) ED EFFICACIA DELL USO DEI DATI Commissione delle Comunità Europee, Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell Unione Europea, Comunicazione 17 luglio 2007 ESIGENZA DI MIGLIORARE LA DISPONIBILITA, LA COERENZA E LA DEFINIZIONE CONDIVISA DEI DATI9 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 2 Rilievi critici Progetto Reti di Monitoraggio FASE I 2007 (AdbPo e ARPA) Si sono rilevate una notevole copertura e un ampia quantità di dati a supporto delle politiche ambientali regionali. Si sono però riscontrati limiti: - di finalizzazione conoscitiva (prevale il supporto normativo) - di integrazione territoriale - di lettura integrata dei fenomeni - di aggiornamento degli schemi di rilevamento10 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 3 Rilievi critici - Discipline geografiche è stato proprio sulla base di tali criteri [militari] che tra Otto e Novecento si è proceduto in Europa alla costruzione delle carte topografiche, selezionando secondo il criterio della maggiore o minore valenza tattica e trasformando in ostacolo o vantaggio tutti i tratti della faccia della Terra. ( ) Per questo il villaggio, meccanicamente spogliato di ogni segno riferibile alla sua natura di formazione sociale, si trasmuta, prima sulla carta e poi nella nostra testa, in un semplice insieme di case, in una collezione di costruzioni. da Franco Farinelli, Geografia. Un introduzione ai modelli del mondo, 2003 Se si ritiene necessaria l attivazione a scala locale di soggetti e risorse per la tutela e la valorizzazione del fiume, probabilmente occorre che nel quadro conoscitivo sia presente l equivalente del villaggio, la relazione fra le persone e con le risorse del territorio.11 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 4 Evidenza criticità - Bassin Rhône-Méditerranée, La portée du schéma directeur des données sur l'eau projet 2005 Lo schema direttore dei dati sull acqua deve definire un sistema d informazione che contribuisca a rispondere a quattro grandi esigenze: - valutazione dello stato degli ambienti acquatici (direttiva 2000/60 e non solo) - integrazione con i dati idrologici - sostegno all esercizio delle politiche ambientali (informazioni di contesto per il controllo) - rispondere all obbligo di informazione pubblica definito da convenzione di Arhus e direttiva 2003/4 Nella Legge 18 maggio 1989, n. 183 Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo: - si prevede un importante attività conoscitiva, che però di fatto rimane strumento accessorio - non sono previsti passaggi di pianificazione dei quadri conoscitivi (come garanzia di valutazione delle informazioni e di disponibilità per tutti)12 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 5 Limiti nei requisiti utente - sistemi costruiti sugli ambiti amministrativi - sistemi realizzati per ambiti settoriali Limiti nelle pratiche geomatiche - metadata e incertezza - difficoltà tecnica e concettuale nel realizzare letture / applicazioni multi-scala Carenza di pratiche e statuti di interazione disciplinare - esclusiva attenzione alle strutture informatiche?13 criticità dei sistemi informativi e di monitoraggio - 6 Area del poligono certa al 98% da Giordano A. Veregin H. Il controllo di qualità nei sistemi informativi territoriali il Cardo, 1994 Il caso dei metadata Criticità: pesanti e costosi, sono poco utilizzati e non usati per qualificare il risultato (solo un si / no relativo all uso) Potevano essere il punto di incontro tra diversi approcci (relazione tra GIS e discipline e tra Decisori e Tecnici), ma si può dire che la promessa non è stata mantenuta Però i dati possono essere determinati (una strada), da cui problemi di accuratezza, oppure non determinati (un eco-sistema), da cui problemi di incertezza. Gestire l incertezza dei dati e qualificare di conseguenza gli esiti elaborativi, anche quelli di rappresentazione14 quale spazio informativo per il progetto? - 1 Il superamento dei limiti non è indolore - la creazione del territorio fluviale unitariamente interpretato e rappresentato è in conflitto con pratiche consolidate, anche disciplinari - non si risolve nel classico schema dei sistemi informativi (rapporto tra utente e specialista, analisi dei requisiti, progettazione delle specifiche, eccetera) - necessità che il tema sia assunto nelle politiche del progetto e in tutte le attività disciplinari15 quale spazio informativo per il progetto? - 2 Alcune prime assunzioni (condividere una sorta di deontologia?) - utilizzo dei dati disponibili - trasparenza dei processi e dei ruoli e costruzione di simmetrie informative (scelta operativa) - circolarità dati-informazioni-conoscenze - evidenza di più scelte dai dati disponibili - ricerca dell innovazione - valutazione dei risultati16 quale spazio informativo per il progetto? - 3 Abbiamo parlato della non corrispondenza delle finalità degli attuali sistemi informativi con le caratteristiche del progetto La valutazione non è assoluta, non interessa un astratto uso corretto dei sistemi informativi. Si possono proporre alcuni livelli di valutazione: - accuratezza rispetto ai risultati attesi del lavoro (aspetti organizzativi e informativi) - ci sarebbero anche l analisi economica e la verifica dei costi/benefici - aumento delle conoscenze - miglioramento dell ambiente? ovvero ci sono nuovo conoscenze operativamente utili a soggetti socialmente definiti per favorire la transizione alla sostenibilità?17 quale spazio informativo per il progetto? - 4 Attenzione ad alcuni strumenti e temi di analisi dei requisiti nella costruzione di un modello informativo e conoscitivo del progetto - contesto conoscitivo della valle del fiume Po - caratteristiche dei sistemi informativi e di monitoraggio esistenti - persone coinvolte - tempi dei fenomeni e tempi del progetto - tematiche e spazio di interesse - rischio e incertezza (shareholders e stakeholders) - connessione e servizi informatici Uno schema di riferimento?18 uno spazio incerto Cambia la domanda sociale (e tecnica) nei confronti dei sistemi informativi e di monitoraggio: come e dove si evidenzia la questione alcuni casi How can today s operational systems for monitoring and reporting on environmental and social conditions be integrated or extended to provide more useful guidance for efforts to navigate a transition toward sustainability? da R. W. Kates et al., Sustainability Science, Science, 200119 casi - 1 AdbPo Strumento per la messa a disposizione dei dati Organizzazione dell infrastruttura: disponibilità, non duplicazione, documentazione Garanzia di accesso: rispondenza norme (Direttiva Aarhus, Direttiva Inspire) Scelta gli strati informativi: chi partecipa? di nuovo pochi per tutti?20 casi 2a Fasce fluviali, Piano stralcio Fasce Fluviali, Autorità di bacino del fiume Po, 1997 Aree allagabili: approccio tecnico Evidenza della relazione tra fenomeni idraulici e insediamenti/attività socioeconomiche: condizioni di rischio Valore dei beni esposti a rischio: costruzione sociale? Atlas de l aléa d inondation et des dommages potentiels en cas de crues extrêmes sur le Rhin, Commission Internationale pour la protection du Rhin, 200121 casi 2b Studio delle carte storiche: integrazione delle informazioni Nuovi concetti per la conoscenza e la gestione del fiume: dal fiume alla piana alluvionale, dall alveo allo spazio di mobilità del fiume Gestione del territorio: chi paga per le opere necessarie oggi (per la sicurezza di tutti, a valle) a causa di un vantaggio realizzato ieri (da pochi, a monte)?22 casi - 3 Utilizzi dell acqua (temi e approcci di riferimento) Prelievo e consumo: costi, sistema tariffario Scarichi (Legge Merli ): qualità acqua, controllo scarichi Decreto legislativo 152/1999: qualità acqua, qualità vita acquatica, controllo corpo idrico ricettore Direttiva 2006/60: qualità acqua, qualità vita acquatica, qualità corpo idrico, buono stato, chi inquina paga Comunicazione CE su siccità e crisi idrica: limitare infrastrutture e gerarchizzare opzioni idriche, giusto prezzo dell acqua Uso del territorio e delle risorse: se dovessimo oggi pagare il ripristino dei capitali naturali? investire nel ripristino funzioni per ridurre i costi dell acqua? bilancio idrico? principio di precauzione?23 sistema informativo a supporto del progetto - 1 Cosa fa: - integrazione dati a scala di progetto e di macro area (bacino, nazione, europa) - data discovery - acquisizione dati (limitata) Cosa serve: - confronto dati alle varie scale - costruzione condivisa di conoscenza - produzione di scenari integrati (fenomeni naturali, fenomeni antropici ) - supporta esigenze informative dell insieme delle Azioni del PSS24 sistema informativo a supporto del progetto - 2 Cosa è: -(forse) un nuovo modello di fiume (funzioni, servizi, capacità, usi, pianificazioni, eccetera) - (forse) un modello esplicito delle responsabilità (approcci di riferimento, incentivi, compensazioni, impegni a fare, ) Cosa comprende revisione modello DPSIR: - elementi del territorio, loro funzioni ed evoluzione - risorse naturali (stock e flussi) - servizi eco-sistemici - resilienza25 sistema informativo a supporto del progetto - 3 Chi lo usa: - comunità locali - decisori locali e di area Dov è: -rete26 sistema informativo a supporto del progetto - 3 Esempio: Costruzione di scenari agro-ecologici della fascia fluviale (terreni, coltivazioni, pratiche colturali, filiere, usi idrici, eccetera), con una mappa delle aree potenziali (insediamenti, servizi, propensioni sociali, mercati) e la valutazione delle positività apportate (ripristino capacità terreni, riduzione dell inquinamento del fiume, biodiversità, salute, eccetera) Modello: - zonizzazione della conoscenza (con processi sociali che producono stabilità / camiamento) - zonizzazione di intervento -zonizzazione per il contratto (da O. Lompo Cartografia partecipativa e protezione ambientale in E. Casti Cartografia e progettazione territoriale. Dalle carte coloniali alle carte di piano UTET 2006)27 primi indirizzi di riferimento - 1 I dati come bene comune (accesso e non esclusione conoscenza della disponibilità e supporto all uso condivisione della costruzione) La costruzione della conoscenza come ambito trans-disciplinare (integrazione fatti naturali e sociali - pratica dialogica fra discipline) e come inclusione di altri punti di vista e pratiche sociali (supporto processi, pubblic partecipatory gis, saperi tradizionali) Dati e quadri conoscitivi come oggetto di pianificazione (piani direttori delle informazioni - statuti dei luoghi) Scenari (da informazioni condivise e di qualità/incertezza note) come strumenti di interazione fra soggetti e di individuazione di alternative28 primi indirizzi di riferimento - 2 Inclusione del valore dei servizi ambientali (valutazioni) e delle capacità di risposta dei sistemi socio-naturali per processi di transizione alla sostenibilità (definizione delle politiche e dei progetti) Evidenza e comunicazione delle condizioni di rischio nei processi decisionali Evidenza della evoluzione storica dei fenomeni Infrastrutture informatiche per la messa a disposizione di dati e conoscenze e per la connessione tra sistemi esistenti (supporto alla rete dei soggetti) Tecnologie free e open (è un approccio, prima di tutto fra soggetti cooperanti)29 percorso (cenni) Confronto interdisciplinare e interistituzionale sulle esigenze informative (gruppo di progetto?) Analisi dei limiti e delle potenzialità dei sistemi informativi esistenti e dei dati disponibili (compreso il tema del riuso) Attività di formazione all uso dei dati (Azione corrispondente) Realizzazione di prodotti di riferimento: - infrastruttura per la messa a disposizione dei dati - atlante del Po, atlante delle conoscenze, glossari (Azioni corrispondenti) Definizione e acquisizione e qualificazione dei dati necessari per mancanza, non aggiornamento, non normalizzazione (esempio: differenze in corrispondenza di zone di confine) Definizione degli strumenti informatici e procedurali di sistema (connessione) e di applicazione (generazione scenari, supporto partecipazione, valutazione servizi eco-sistemici)30 Riferimenti - 1 Riferimenti per l organizzazione delle informazioni, le conoscenze, i diritti di accesso, la partecipazione Direttiva 2003/4/CE (Aarhus) del 28 gennaio 2003 sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale Direttiva 2003/98/CE del 17 novembre 2003 relativa al riutilizzo dell'informazione del settore pubblico Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n Codice dell amministrazione digitale. Decreto legislativo n. 195 del 19 agosto 2005 per la Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (e successive integrazioni) Direttiva 2007/2/CE (Inspire) del 14 marzo 2007 che istituisce un infrastruttura per l informazione territoriale nella Comunità Commissione delle Comunità Europee, Comunicazione del 1 febbraio 2008, Verso un Sistema comune di informazioni ambientali (SEIS) IntesaGis Sistema Cartografico di riferimento (confluito in CNIPA Sistemi Informativi Territoriali) SPC - Sistema Pubblico di Cooperazione (CNIPA Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione) SCC - Sistema Cartografico Cooperante (Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) Centre d Estudis d Informaciò Ambiental, A new model of environmental communication for Europe from consumption to use of information. EEA European Environment Agency, data nd31 Riferimenti - 2 Iniziative SCC - Sistema Cartografico Cooperante, PNC Portale Cartografico Nazionale (Ministero dell'ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare) SPC - Sistema Pubblico di Cooperazione (CNIPA Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione) IT/Attivit%c3%a0/Sistema_Pubblico_di_Connettivit%c3%a0_(SPC)/ CNIPA Centro Nazionale per l Informatica nella Pubblica Amministrazione, Sistemi informativi territoriali INSPIRE - Infrastructure for Spatial Information in the Europe WISE Water Information System for Europe - per i progetti ricerca relativi alle tecnologie dell informazione e alla gestione /elaborazione di dati ambientali - sito del progetto Geoscope, per un sistema di monitoraggio a scala globale (integra osservazioni da satellite con dati rilevati al suolo e osservazioni delle relazioni tra sistemi sociali e naturali) - sito del Forum: Science and Innovation for Sustainable Development32 Riferimenti - 3 Riferimenti di settore (in ordine cronologico) Legge 18 maggio 1989, n. 183 Norme per il riassetto organizzativo e funzionale della difesa del suolo PSFF Piano Stralcio per le Fasce Fluviali, Autorità di bacino del fiume Po, 1997 Decreto Legislativo 11 maggio 1999, n. 152 Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole Direttiva 2000/60/CE del 23 ottobre 2000 che istituisce un quadro per l'azione comunitaria in materia di acque PAI Piano stralcio per l Assetto Idrogeologico, Autorità di bacino del fiume Po, 2001 Atlas de l aléa d inondation et des dommages potentiels en cas de crues extrêmes sur le Rhin, Commission Internationale pour la protection du Rhin, 2001 Schéma directeur des données sur l'eau du bassin Rhône-Méditerranée projet du 8 juin 2005, Système d information sur l eau du bassin Rhône Méditerranée, 2005 Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale Commissione delle Comunità Europee, Proposta di Direttiva del 22 settembre 2006 che istituisce un quadro per la protezione del suolo e modifica la direttiva 2004/35/CE Direttiva 2006/118/CE del 12 dicembre 2006 sulla protezione delle acque sotterranee dall'inquinamento e dal deterioramento Commissione delle Comunità Europee, Comunicazione del 18 luglio 2007 Affrontare il problema della carenza idrica e della siccità nell Unione europea Direttiva 2007/60/CE del 23 ottobre 2007 relativa alla valutazione e alla gestione dei rischi di alluvioni Re.Mo. del Po Rete di Monitoraggio del fiume Po, Fase 1, Ricostruzione del quadro conoscitivo di riferimento sintesi dei risultati, Autorità di bacino del fiume Po, 2007 (documento interno) Il recupero morfologico e ambientale del fiume Po. Il contributo del Programma generale di gestione dei sedimenti del fiume Po, Autorità di bacino del fiume Po, Edizioni Diabasis, 200833 Riferimenti - 4 Indicazioni bibliografiche Benkler Y. (2006) La ricchezza della Rete. La produzione sociale trasforma il mercato e aumenta la libertà, Università Bocconi Editore, 2007 Casti E. a cura (2006) Cartografia e progettazione territoriali. Dalle carte coloniali alle carte di piano, UTET 2006 Clifford S. Maggi M. Murtas D. (2006) Genius loci. Perché quando e come realizzare una mappa di comunità, IRES Piemonte 2006 De Marchi B. e altri (2001) Il rischio ambientale, il Mulino 2001 De Matteis G. Forlaino F. a cura (2003) Il mondo e i luoghi. Geografie delle identità e del cambiamento, Ires Piemonte 2003 Farinelli F. (2003) Geografia, Einaudi 2003 Gallino L. (2007) Tecnologia e democrazia, Einaudi 2007 Giordano A. Veregin H. (1994) Il controllo di qualità nei sistemi informativi territoriali, il Cardo, 1994 Granieri G. La società digitale, Editori Laterza, 2006 Kates R. W. e altri (2001), Sustainability Science, Science 27 april 2001, 2001 Lucht W. Jaeger C.C. (2001) The Sustainability Geoscope: A Proposal for a Global Observation Instrument for the Anthropocene, 2001 Nordmann A. a cura (2004) Converging Technologies. Shaping the futures of Europeans societies, EC (paper) 2004 Science and Technology for Sustainable Development Special Feature of PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences of USA, july , vol 100 (14) UNESCO (2005) Towards knowledge societies, UNESCO (paper) 2005 Ungaro D. (2004) Democrazia ecologica, Laterza 200434 Rapporto Ambientale del PSS Valle del fiume Po ai sensi dell art. 13 del D.lgs. 152/06 e successive modifiche ed integrazioni Per reperire e consultare: Per informazioni e osservazioni: Documenti analoghi
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