Source: http://www.agedi.it/news_11.htm
Timestamp: 2018-11-15 09:01:17+00:00

Document:
31 lug - TAIPEI, Taiwan - ANSIA NELLA PRIMA COMUNITA' FAMIGLIA PER LA SORTE DELLE AMICHE sAVI, KONY E NICOLE.
Si tratta di tre volontarie che hanno trascorso dieci mesi della loro vita, in anni diversi, presso la Comunità. Apprendendo del tifone Toraji, che si è abbattuto sul versante nord-orientale dell'isola, coi siamo premurati di metterci in contatto tramite Internet. Siamo felici di avere avuto oggi stesso le risposte di Kony e Savi, mentre siamo ancora in attesa di notizie da Nicole (Chen Chen).
Kony ci ha inviato una bellissima cartolina che proviamo a copiare:
Ciao , tutti !
Sono io .... kony !
How's everybody ??
I missing all of you very much .
I saw the news about the "vucano" there , I hope everything is ok in all of you .
Hope to see you very soon ..........
Sonia (nome italianizzato di Savi), ha mandato invece il seguente e.mail:
Grazie , io bene !!!
How are you ? I miss you everyday .....I hope you all stay well ! I am still busy for work , but I took a day off while the typhoon came ! This was biggest one this year , there are 65 more people died and 60 more people still lose ...... I stayed at home and took a rest ( I worked from 8:30am to 22:00 all last week ) ....... I am looking for vacation to visit you all .....
Is Leila still stay with you ? Is Alessia going to school continue ? I thought Christine is getting more tall !! Is Dafne walking ? When is Dessire go to school ? How is Andrea in school ? And Marcella , Demy and Maurizio ????? Anna and Ezio , please take care by yourself .......Wow ~ and the baby , how is he ?
Sorry for many questions and less e-mail to you , but I always think about you !!
Thank you foryou concern again , hope see you soon .
Per completezza di informazione riportiamo dal sito della CNN Mondo la cronaca dell'ennesimo tifone che quest'anno si è abbattuto su Taiwan.
TAIPEI, Taiwan (CNN) - E' di almeno 52 morti e 200 dispersi il bilancio provvisorio del tifone Toraji, che ha portato un'ondata di devastazione nella parte orientale dell'isola di Taiwan.
-- Le frane e le alluvioni provocate dal tifone più violento dell'anno hanno causato inoltre danni ingenti all'agricoltura, l'interruzione delle comunicazioni, la chiusura dei mercati finanziari e degli uffici governativi.
Dopo aver seminato la distruzione nel Paese, Toraji si è diretto verso la Regione di Fujian, nella Cina meridionale, dove sono state fatte evacuare oltre 3.000 persone.
Grossi danni a Hualien e Nantou
A Taiwan le perdite e i danni più gravi si sono verificati nella contea di Hualien, lungo la costa orientale. Le squadre di soccorso hanno finora estratto 21 corpi dal fango e dalle pietre cadute sul villaggio di Ta Hsin, dove 34 persone risultano tuttora disperse.
Sono oltre 3.000 i soccorritori impegnati nella regione, ma la speranza di trovare superstiti si fa ogni ora più debole.
"L'alluvione è arrivata troppo velocemente e troppo presto - ha raccontato al canale televisivo Etv un sopravvissuto - Nel momento in cui abbiamo cominciato a fuggire era già troppo tardi".
Tredici persone sono morte e 96 sono disperse a Nantou, una contea montagnosa già duramente colpita dal terremoto del 1999. La televisione ha mostrato le immagini di auto sommerse dall'ondata di fango e acqua, distrutte dagli alberi, sradicati a loro volta dal terreno, e case danneggiate.
La furia del tifone ha provocato inoltre black-out nelle zone di montagna e l'interruzione delle comunicazioni aeree e stradali. Molti voli internazionali sono stati cancellati e oltre 350.000 abitazioni in tutta l'isola sono rimaste senza energia elettrica.
Secondo il ministero dell'Agricoltura i danni ai raccolti ammontano a oltre 80 miliardi di lire.
Toraji, il cui nome deriva da un fiore che cresce nella Corea del Nord, è l'ottavo tifone a colpire Taiwan dall'inizio dell'anno.
Con il contributo di Ap e Reuters
29 lug - Falerna (CZ) - Donne con disabilità vittime di violenza: che fare?
Si terrà all'Hotel Eurolido di Falerna nei prossimi 16, 17 e 18 novembre la III Conferenza Europea di DPI (Disabled Peoples' International). Nel corso del convegno saranno approfonditi i temi: "Vivere la violenza nel quotidiano" e "Legislazione e diritti umani".
Saranno inoltre tracciati i percorsi possibili relativi alla violenza sessuale, al rapporto tra donne con disabilità e bioetica e come superare la violenza.
A proposito di Europa, saranno poi proposti programmi che favoriscono le azioni contro la violenza delle donne con disabilità.
La Conferenza vuole essere un'occasione di formazione per le donne con disabilità al fine di acquisire metodi e strumenti di auto difesa contro tutte le violenze e in particolare quella sessuale. In questo percorso formativo, le partecipanti saranno accompagnate da altre donne famose a livello mondiale ed europeo per l'impegno profuso sulle tematiche che interessano le donne con disabilità e i diritti umani e che da sempre sono impegnate in azioni contro la violenza sessuale e nell'attivazione delle tecniche di difesa personale.
Naturalmente questo è solo il programma preliminare. Ci auguriamo che parteciperete in molte.
DISABLED GIRL AND WOMEN - VICTIMS OF VIOLENCE AWARENESS RAISING CAMPAIGN AND CALL FOR ACTION PROGRAMMA DAPHNE 2000/2003
(Scheda Progetto)
DPI-UEC ha presentato un progetto all’Unione Europea, nell’ambito del Programme Daphne 2000-2003 Project "Disabled Girl and Women - Victims of Violence - awareness raising campaign and call for action". Contratto n. JAI/DAP/00/052/W. Partner del progetto sono: DPI Italia, BIFOS Germania e IES Spagna. Esecutore del Progetto DPI Italia ONLUS, Via A. Reillo, 5 88046 Lamezia Terme (CZ) Italia. Telefoni +39.968.462419 Cell. +39.348.3208070 Fax +39.968.462520 E-mail: dpitaly@ dpi.it oppure nunziac@dpi.it Sito: www.dpi.it Il Direttore Amministrativo del Progetto è Nunzia Coppedè, membro della Segreteria con funzioni di Tesoriere di DPI Italia.
Il progetto è rivolto alle ragazze e alle donne con disabilità di tutta Europa.
Favorire, nei confronti delle donne e ragazze con disabilità in tutta l’Unione Europea, la consapevolezza dei loro diritti, dandogli gli strumenti necessari per combattere le violenze e gli abusi a cui sono sottoposte, in modo particolare la violenza sessuale. Tutto questo sarà realizzato la promozione delle loro potenzialità, aumentando la sensibilizzazione rispetto a tali problematiche e realizzando una campagna di scambio e di confronto sulle politiche che vengono realizzate su tali questioni all’interno dell’Unione Europea.
Un network di donne con disabilità proveniente da diverse paesi europei che
avvierà azioni al fine di favorire una campagna di sensibilizzazione e di consapevolezza delle donne e ragazze disabili nei confronti delle violenze sessuali e non solo, che esse subiscono talvolta quotidianamente, per esaminare le diverse forme di violenza e per sviluppare strategie di sostegno. Le azioni che saranno realizzate nell’ambito del Progetto sono le seguenti: un kit di circa 20 pagine con al suo interno: riferimenti, contatti, sintesi e commenti della documentazione europea relativa alla difesa, denunce e impegni politici, contro le violenze e gli abusi alle donne con disabilità. Una Conferenza Europea delle donne con Disabilità dal titolo: "Donne con disabilità, vittime di violenza, cosa fare?" che si svolgerà il 16/17/18 novembre 2001 a Falerna Lido (CZ) Italia presso l’Hotel Eurolido.
Il progetto si svolgerà nell’arco del 2001.
DPI Italia Via A. Reillo, 5 - 88046 Lamezia Terme (CZ) Italy - +39.968.462419 - +39.968.3208070 - E-mail: donned@dpi.it - Internet:www.dpi.it
Per prenotarsi inviare la scheda allegata. La scheda la potete trovare anche nel sito di DPI Italia alla pagina www.dpi.it/donne/
P R E N O TA Z I O N I
Per partecipare alla Conferenza è necessario compilare la scheda e inviarla entro il 20 settembre 2001
Nome .......................................................... Cognome ...........................................................................
Via ................................................................................................................... N°................................... Città ........................................................................ Prov. .............. Stato ...............................................
Tel. ................................................................. Fax .............................................................................. E-mail: ................................................................
Lingue ufficiali Inglese Italiano
Utilizza la lingua dei segni SI NO
La traduzione in play con sottotitoli SI NO
Cassette SI NO - Braille SI NO - Stampa ingrandita SI NO - Viaggia con un interprete personale SI NO - Utilizza la carrozzina SI NO - Carrozzina elettronica SI NO - Carrozzina pieghevole SI NO
La carrozzina è larga più di 60 cm • 70 cm • 80 cm • La carrozzina è profonda più di 90 cm • 110 cm • 120 cm
Diete particolari Camera doppia Camera singola
Arrivo: Treno Aereo giorno .................................. ora ............................... numero volo/treno.................................... aeroporto/stazione di ......................................
Partenza: Treno Aereo giorno .................................. ora ............................... numero volo/treno.................................... aeroporto/stazione di .....................................
Aeroporto di arrivo e partenza
Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme - Distanza dall’Hotel Eurolido 15 Km. Aeroporto dello Stretto, Reggio Calabria, distanza dall’Hotel Eurolido 120 Km.
Stazione Ferroviaria di arrivo e partenza
Lamezia Terme Centrale - Dall’aeroporto e dalla Stazione Ferroviaria all’Hotel Eurolido sarà garantito il trasporto accessibile.
Quota di iscrizione 80 Euro. Costi alberghieri: pensione completa 58 Euro al giorno per persona; per chi desidera la camera singola c’è un supplemento di 10 Euro al giorno per persona. Il pagamento deve avvenire entro il 10 ottobre 2001 con bonifico bancario intestato a: DPI Italia - Coordinate Nazionali F ABI 03032 CAB 42841 Conto Corrente n. 0100516 - Coordinate internazionali (IBAN); IT62 F030 3242 8410 1000 0000 516 - Banca Credito Emiliano Agenzia 1 Sambiase 88048 Lamezia Terme (CZ) Italia. Causale: Quota di adesione e spese alberghiere della Conferenza: "Donne con disabilità vittime di violenza. Cosa fare?"
Per favore inviare la scheda ad uno dei seguenti indirizzi:
Posta DPI Italia ONLUS Via A. Reillo, 5 - 88046 Lamezia Terme (CZ) - E-mail: donned@dpi.it - Fax +39.968.462520
Per informazioni telefonare dal 10 settembre in poi dal lunedi al venerdi dalle ore 10.00 alle ore 12.00 ai seguenti numeri telefonici: +39.968.462419 - +39.348.3208070
Data di invio .............................................................................................. Firma............................................................................................................
Parla una lingua diversa da quelle previste? SI NO
Se SI quale? ................................................
NOTA Cercheremo di prendere in considerazione gli eventuali problemi linguistici ma non possiamo assicurare interpreti per tutte le lingue.
26 lug - Ferrara - Comunicato stampa: FADIS 24/07/2001 - CORTE COSTITUZIONALE SENTENZA N.226 "DIRITTO D'ISTRUZIONE E OBBLIGO FORMATIVO ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP - Internet: http://www.comune.fe.it/apis/
La Corte costituzionale con la sentenza n. 266 del 6 luglio 2001 (1) ha limitato la frequenza di un alunno in situazione di handicap nelle scuole comuni al compimento del diciottesimo anno.
La sentenza trae origine dal ricorso di un genitore che ha visto rifiutare l’iscrizione del proprio figlio disabile alla classe seconda media, per l’anno scolastico 1998/99, da un preside di scuola media in quanto il medesimo aveva già compiuto il diciottesimo anno di età.
E’ una sentenza che non convince, come afferma l’avvocato Avv. Salvatore Camaioni “laddove viene meno al dovere di illustrare compiutamente il contenuto precettivo degli artt.34 e 38 Cost. a cui dovevano essere ragguagliate le norme ordinarie impugnate di
incostituzionalità, secondo un iter logico-giuridico ineludibile. La Corte invece ha fornito una lettura ragionata delle norme impugnate ripercorrendone le motivazioni politico-legislative ma
senza spiegare in che modo queste norme sarebbero conformi al dettato costituzionale (di cui ha omesso di esporre il contenuto). In altre parole, poiché l'art.34 Cost. prescrive che l'istruzione inferiore sia obbligatoria per almeno otto anni senza apparenti limiti di capacità né di età, la Corte Costituzionale avrebbe dovuto chiarire perché il percorso formativo obbligatorio degli handicappati si debba arrestare al compimento del diciottesimo anno di età anche se non è stato completato il periodo minimo di otto anni quando l'art.34 Cost. sembra non porre limiti al riguardo” (2).
Secondo il parere dei giudici l’alunno in situazione di handicap dopo il compimento del diciottesimo anno mantiene il diritto al proseguimento dell’istruzione nei corsi per adulti.
Tali corsi per adulti sono stati previsti dall'O.M. n. 455 del 29 luglio 1997 che dispone “che in ogni distretto scolastico, o gruppi di distretti, possano essere istituiti dai Provveditori agli Studi, eventualmente di intesa con Enti locali ed altri enti, Centri territoriali permanenti per l'istruzione e formazione degli adulti. Presso tali centri possono essere istituiti corsi per persone sprovviste del titolo di studio di scuola elementare o media o che intendano recuperare forme di analfabetismo di ritorno o comunque acquisire il riconoscimento di crediti formativi. L'art. 4 comma 6 prevede espressamente che "la piena integrazione delle persone
in situazione di handicap viene assicurata nel rispetto dell'attuale quadro normativo" (3) quindi ad esempio attraverso l’assegnazione di un docente per l’attività di sostegno specializzato.
Ad oggi tale norma ha trovato scarsa applicazione su tutto il territorio nazionale per le persone adulte normodotate ed è praticamente inesistente in tali corsi la presenza di persone in situazione di handicap.
Ci auspichiamo che la sentenza trovi risposte adeguate ed impegni precisi da parte del nuovo Ministro all’Istruzione, Università e Ricerca Letizia Moratti nel predisporre percorsi adeguati anche nei corsi per adulti per le persone in situazione di handicap.
Il presidente nazionale FADIS Nicola Quirico
(1) Il testo integrale della sentenza è pubblicato sul sito FADIS http://www.comune.fe.it/apis/
(2) Sito Educazione & scuola - sezione Handicap http://www.edscuola.com/
(3) Salvatore Nocera portale "SCUOLA HANDICAP TECNOLOGIE" sezione Faq: http://www.bdp.it/handitecno
Nicola Quirico Presidente nazionale F.A.D.I.S. (Federazione Associazioni Di Docenti per l'Integrazione Scolastica) Sede operativa: via Matteotti, 6 40012 Calderara di Reno (Bologna) e-mail:bomarzo@tin.it APIS-FADIS http://www.comune.fe.it/apis/ FADISnet: http://it.egroups.com/group/fadisnet ICQ 52972715 tel fax 0532 759127 "Coniugare la ricerca della qualita' e della profesionalita' con una cultura della solidarieta'"
24 lug - da Aquilone Blu - ANGELI IN GUERRA
Per 300.000 minori sparsi in tutto il mondo l’alba di ogni giorno è tinta di rosso, il colore del sangue e dell’orrore della guerra. Senza sapere come e perché, 300.000 innocenti diventano soldati, combattono tra le file delle forze armate del loro stato oppure in quelle dell’opposizione. Se commettono errori vengono brutalmente puniti, se tentano la fuga vengono arrestati e addirittura giustiziati. Bambini, non adulti. Orfani, ragazzi di strada che rischiano di venire uccisi e fatti prigionieri, creature sole, profughi.
Soldati in tempo di guerra, obbligati al lavoro in tempo di pace. Il tutto in modo illegale.
Non vengono risparmiate le ragazze, stuprate e soggette a violenze sessuali di ogni sorta. Diventano gioco e svago per le truppe e difficilmente riescono ad inserirsi nella società e finiscono così con il diventare prostitute.
Le cifre? Sbalorditive, incredibili, vergognose:
· negli ultimi 10 anni centinaia di migliaia di ragazzi di età compresa tra i 15 e i 18 anni sono stati usati come soldati in guerra
· negli ultimi 10 anni sono stati reclutati bambini di 10 anni e meno di età
· in 25 Paesi è documentata la partecipazione ai conflitti armati di bambini dai 10 ai 16 anni
· in Africa si contano 120.000 soldati con meno di 18 anni. Interi villaggi sono privi di bambini, rapiti dalle truppe militari che “rastrellano” ogni zona alla ricerca di nuove forze, lasciando nello sgomento intere famiglie che, per anni, ricercano i loro piccoli inghiotti dalla violenza.
· in diversi Stati dell’Asia, America ed Europa si stanno reclutando minori negli eserciti
· in Etiopia le donne e le ragazze rappresentano il 25-30% delle forze di opposizione armata
· nel 1997, nella Repubblica Democratica del Congo, 4.000-5.000 ragazzi sono diventati soldati “volontari” per sopravvivere, per fame, per miseria, per protezione: “ragazzi di strada”
· dal 1998 al 1999, nel Regno Unito, più di 9.000 minori sono stati arruolati, ossia circa un terzo del totale delle forze impiegate
L’Africa, il Medio Oriente ed i Paesi dell’Est sono scenari ormai consueti nella produzione di bambini soldato, paragonabili alla vergognosa produzione di bambini oggetto del mercato del sesso in Asia.
Un bambino è perfettamente in grado di manovrare uno strumento di guerra, come un adulto. Un bambino corre veloce tra le mine e le bombe, non chiede paga, non vede il pericolo, non ha documenti che testimoniano la sua età.
Sono adolescenti fortemente provati nel corpo e nello spirito: cibo per le malattie della pelle, denutriti, cibo per l’AIDS, con in testa incubi e senso di panico, davanti agli occhi nitide le scene di guerra più orribili, per anni. E’ estremamente difficile il recupero di questi minori: i drammi subiti diventano un marchio a fuoco nella loro mente, incancellabile, indelebile. I disegni raffigurano la realtà in cui, fin da piccoli, sono stati immersi: scene di guerra, mitragliatrici e fucili da impugnare, bombe a mano e pistole da custodire sotto la casacca; urla di disperazione e urla di minaccia. L’inferno conosciuto non viene dimenticato, esattamente come accade per coloro che, per altre cause e in altri luoghi, sono merce di scambio nel mercato del sesso a pagamento.
Lo scenario non cambia, è sempre lo stesso: la guerra. Crescono con l’idea utopica del significato di libertà, uguaglianza, pace. I grandi della Terra stanno ancora dibattendosi sul divieto del reclutamento di minori in guerra, dal lontano 1994, nel frattempo le cifre crescono ed i bambini muoiono.
Incredibile? No, vero, reale, se si pensa che è stabilito dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia che l’età minima per il reclutamento militare è fissata a 15 anni.
Bambini costretti a durissimi addestramenti con armi cariche che minano la loro integrità fisica e mentale: finte esecuzioni, simulazioni di atti sessuali, costretti a mangiare cibi disgustosi, a spogliarsi e a cantare mentre vengono derisi. Stiamo parlando di minori inglesi, non di uno sperduto campo profughi in chissà quale parte del mondo, come denunciato da Amnesty International meno di un anno fa.
Mercificazione dell’infanzia, dunque. Centinaia di bambini sfruttati e sottoposti ad abusi psicologi, fisici e sessuali. In una parola: crimini di guerra.
Ai minori, anche in questo caso, non è data la possibilità di scegliere. La responsabilità è, anche in questo caso, dei governi che permettono simili orrori e che non garantiscono almeno gli elementari diritti all’infanzia. La responsabilità è di coloro che decidono per migliaia di persone nascondendo, spesso, gli orrori inflitti ad un continente come l’Africa, dove cave immense squarciano la terra per seppellire rifiuti tossici e armi chimiche. Come se il mondo fosse una grande discarica per alcuni e un paradiso per altri.
Interminabili conflitti per altrettanti bambini senza sorriso, senza storia, senza speranza, senza lacrime. E, spesso, senza la possibilità di vivere una vita migliore.
con la consulenza di Nicoletta Bressan
23 lug - Reggio Calabria - INIZIATIVA COMUNITARIA EQUAL: L'A.GE.DI. NON PARTECIPERA' ALL'INCONTRO DI DOMANI.
Ci è giunta sabato per fax la convocazione ad una riunione che si terrà domani 24 luglio, alle ore 15.30, presso l'Assessorato delle politiche sociali del Comune. All'ordine del giorno: 1. Presentazione dell'idea progettuale ed alle strategie del progetto; 2. Scelta di un componente che rappresenta i partner beneficiari nella presentazione del formulario; 3. Definizione della forma di partecipazione attiva; 4. Varie ed eventuali.
L'A.GE.DI. non sarà presente per manifestare solidarietà al Presidente del Comitato Territoriale DPI di Reggio Calabria, invitato ma non messo nelle condizioni di partecipare a causa del luogo assolutamente inaccessibile alle carrozzine.
Di seguito pubblichiamo in anteprima la nota di protesta di Sandro, indirizzata ai rappresentanti delle associazioni che saranno presenti e, per conoscenza, all'Assessore alle politiche comunitarie e del lavoro, dott. Giovanni Pensabene.
Reggio Calabria, lì 24 luglio 2001
Oggetto: Incontro Iniziativa comunitaria Equal
Il sottoscritto Sandro Paleologo, nella qualità di Coordinatore Territoriale del DPI di Reggio Calabria, convocato a prendere parte all’incontro sulle iniziative comunitarie Equal, incontro indetto dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria, per la data odierna, presso i locali siti in Viale Amendola, Is. 66, comunica agli Enti convenuti la propria decisione di non partecipare all’incontro in oggetto, in quanto i suindicati locali, per la presenza di barriere architettoniche, non risultano accessibili a persone disabili.
Contestualmente, si informa che lo scrivente, non appena ricevuto il fax di convocazione, ha tempestivamente invitato, sempre a mezzo fax, l’Assessorato alle politiche sociali del Comune di Reggio Calabria a disporre una diversa e più adeguata sede per lo svolgimento dell’incontro previsto, più rispondente ai criteri di accessibilità.
A tale invito ha fatto seguito tempestiva risposta telefonica da parte dell’Assessore Dott. Giovanni Pensabene, il quale ha esternato il proprio personale rammarico per la disattenzione manifestata in merito alla designazione della sede dell’incontro, addebitando tutto ciò a motivi di carattere contingenziale e non di fondo.
Lo stesso, al quale, comunque, mi legano profonda stima e sincera amicizia, ha espresso l’impossibilità da parte del suo Ufficio, vista la ristrettezza dei tempi a disposizione, a predisporre la diversa sede richiesta.
Ciò detto, il DPI di Reggio Calabria esprime fermamente il profondo rammarico per l’impossibilità di prendere parte all’incontro odierno, peraltro finalizzato ad una maggiore integrazione delle classi sociali più deboli, paradossalmente, ancora una volta, penalizzate dalla mancata acquisizione di una più completa consapevolezza delle problematiche dibattute, proprio da parte di chi dovrebbe favorirne l’inserimento sociale, nel pieno rispetto del principio delle pari opportunità.
Si ribadisce, altresì, che questa Associazione non ammetterà ulteriori deroghe al rispetto dei diritti delle persone disabili e, che, al ripetersi di disattenzioni del tipo di quella stigmatizzata, si avvarrà di più efficaci, nonché opportuni, strumenti di protesta e denuncia.
E’ doveroso, infine, da parte mia esternare la piena gratitudine all’A.Ge.Di., nella persona del suo presidente, Sig. Ezio Pasquale Loiacono, il quale, pur convocato per la presente riunione, ha deciso, manifestando nei miei confronti lodevole spirito solidaristico, di non presenziarvi.
Ringraziando le Associazioni intervenute, per l’attenzione prestata, si coglie l’occasione per augurare buon lavoro.
Il Coordinatore Territoriale DPI Reggio Calabria Sandro Paleologo
22 lug - Cirò Marina - IMMAGINI DELLA SETTIMANA DI SOGGIORNO A PUNTA ALICE
21 lug - RIPRENDONO GLI AGGIORNAMENTI DEL SITO DOPO UNA SETTIMANA DI VACANZA.
Gli amici visitatori del sito www.agedi.it, si sono certamente accorti che dal 14 luglio scorso e fino a questa mattina, erano stati sospesi gli aggiornamenti al sito. La causa è presto detto: anche i webmaster vanno in vacanza!
Le operazioni di aggiornamento vengono per lo più operati dalla Sede della Prima Comunità Famiglia e, proprio in questa settimana, le due comunità che fanno capo all'Associazione, hanno trascorso una mitica settimana presso il Camping Residence Punta Alice di Cirò Marina.
Nei prossimi giorni, quindi, riprenderemo a curare le pagine del sito.
09 lug - Catania - Si è riunito il comitato italiano di bioetica di DPI (Disabled Peoples' International)
Due giorni di intenso lavoro per puntualizzare alcune procedure di denuncia delle violazione dei diritti umani delle persone con disabilità per cogliere l'occasione di affinare nuove strategie di intervento e di sviluppare un linguaggio comune.
C'era il presidente europeo Giampiero Griffo, alcuni componenti del Comitato e soci e responsabili dell'Associazione ospitante "Aldebaran".
Il gruppo ha sostanzialmente apportato alcune modifiche al programma del Seminario di ottobre su Bioetica; quali implicazioni per le persone con disabilità?.
Alcune di queste modifiche sono state già apportate sulla pagina di presentazione: www.agedi.it/bioetica.htm . In questa stessa pagina saranno riportate tutte le altre informazioni scaturite nella riunione ed al vagli della presidente italiana di DPI, Rita Barbuto.
05 lug - Riceviamo da AQUILONE BLU e volentieri pubblichiamo:
sono lieta di presentarVi l'ultimo lavoro dell'Associazione Aquilone Blu Onlus, ossia la Prima Parte del PROGETTO INTERNET, denominato "NAVIGARE? UN GIOCO DA RAGAZZI". Il tema e' la navigazione sicura in internet da parte dei bambini, piccole e semplici regole da seguire per evitare spiacevoli "incontri", i programmi utili per il pc ed un utile e divertente gioco proposto ai ragazzi da Greta Blu.
Clikkando qui:http://www.aquiloneblu.org/bambini_internet/bambini_internet.html
potete accedere alla pagina, che troverete comunque nella Home Page di
http://www.aquiloneblu.org (in basso) e nella sezione REGOLE del Menu.
La Seconda Parte del PROGETTO INTERNET prevede la realizzazione di piego
cartaceo, che proporrà in forma ridotta lo stesso importante argomento,
destinato alle scuole e alle famiglie.
Aiutateci a promuovere questo ennesimo lavoro. GRAZIE, con tutto il cuore.
01 lug - "La Voce degli Amici" delle Comunità di Sant'Egidio.
01 lug - Rimini - 3° Convegno Internazionale

References: SENTENZA 
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