Source: http://docplayer.it/356237-La-stipula-di-un-contratto-preliminare-ed-il-conseguente-inadempimento-di-una-parte-contraente.html
Timestamp: 2017-01-19 23:39:29+00:00

Document:
⭐La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente
Download "La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente"
1 CONTRATTO / INADEMPIMENTO La stipula di un contratto preliminare ed il conseguente inadempimento di una parte contraente Le azioni poste a tutela della parte adempiente nel caso di inadempimento della controparte nel contratto preliminare. Elena Florio, Avvocato in Messina Si analizzeranno le azioni poste a tutela del contraente adempiente del contratto preliminare (in un ambito stragiudiziale), valutando i termini ed i presupposti della diffida ad adempiere (art c.c.). IL CASO In data 4 aprile 1991, Tizia stipulava con Filano, contratto preliminare per l acquisto di un immobile per un importo pari ad versando ed obbligandosi a saldare il prezzo alla data di stipulazione del rogito notarile nel termine di sei mesi dal preliminare, con possibilità di proroga di sei mesi previa corresponsione di in- teressi moratori pari al 12%. Il contratto definitivo doveva essere, pertanto, stipulato entro la data del 4 aprile 1992 (6 mesi + 6 mesi). Alla data del 4 aprile 1992 il promissario acquirente non si presentava all appuntamento con il notaio rogante per la stipula del relativo atto pubblico, non versando altresì gli interessi moratori pattuiti in caso di proroga. Con raccomandata del 6 aprile 1992, il promittente venditore diffidava ad adempire Tizia e contestualmente fissava per il 10 giugno 1992 un ulteriore appuntamento dal notaio rogante, con l avvertimento che decorso infruttuosamente anche detto termine il contratto si intendeva risolto. OTTOBRE 2007 IL CIVILISTA 81 civilista imprimatur-ok.indb 81 25/09/2 CONTRATTO / INADEMPIMENTO PUNTI RILEVANTI 1 Il contratto preliminare di vendita è annoverato tra i contratti a prestazioni corrispettive: trattasi di quei contratti che assolvono ad una funzione di scambio, in quanto una prestazione è in funzione dell altra ed il vizio o il difetto che colpisce l una incide necessariamente sull altra. PUNTI CONTROVERSI 1 2 Profilo dell inadempimento contrattuale. La diffida ad adempiere: presupposti, forma e conoscibilità. 2 A seguito dell inadempimento contrattuale di una parte, l altra può chiedere l adempimento tardivo o la risoluzione del contratto. La risoluzione del contratto può avvenire o in via giudiziale (ai sensi dell art c.c.) o in via stragiudiziale, con lo strumento della diffida ad adempire. 3 Diritto alla caparra confirmatoria ed eventuale pretesa risarcitoria. In data 9 giugno 1992 il promissario acquirente comunicava che per un imprevedibile malattia non avrebbe presenziato all appuntamento con il notaio rogante e contestualmente ne fissava un altro al 2 luglio Alla luce di quanto sopra, il contratto può dirsi risolto? TRATTAZIONE Il contratto preliminare di vendita è annoverato tra i contratti a prestazioni corrispettive: trattasi infatti di quei contratti che assolvono ad una funzione di scambio, in quanto una prestazione è in funzione dell altra ed il vizio o il difetto che colpisce l una incide necessariamente sull altra. Più in particolare, secondo dottrina e giurisprudenza consolidate, si parla di contratto sinallagmatico ogni qual volta si abbia a che fare con un contratto in cui la prestazione di una parte sia in funzione della prestazione prevista a carico dell altra, ovvero, la prestazione (anche a carattere non obbligatorio) di una parte trovi remunerazione nella prestazione dell altra. Il vizio del sinallagma determina la rescissione o la risoluzione del contratto. Ne deriva che l importanza della corrispettività delle prestazioni obbligatorie delle parti fa scattare, in caso di inadempimento da parte di una, l azionabilità di strumenti posti a tutela dell altro contraente adempiente. A ciò consegue che la parte adempiente può chiedere, a seguito di inadempimento di controparte, o l adempimento tardivo o la risoluzione del contratto. La risoluzione del contratto può avvenire o in via giudiziale (ai sensi dell art c.c.) o in via stragiudiziale (M. Dellacasa, Rimedi 2, in Trattato del Contratto (a cura di) V. Roppo, Giuffrè Editore 2007) si parla, in caso di diffida ad adempiere, di risoluzione stragiudiziale del contratto), con lo strumento della diffida ad adempire, ai sensi dell art c.c. PUNTI CONTROVERSI 1 Profili dell inadempimento contrattuale. Partiamo dall assunto incontrovertibile che sussiste un inadempimento contrat- RIFERIMENTI NORMATIVI ART C.C. Risolubilità del contratto per inadempimento. Nei contratti con prestazioni corrispettive, quando uno dei contraenti non adempie le sue obbligazioni, l altro può a sua scelta chiedere l adempimento [ 2930 ss.] o la risoluzione del contratto, salvo, in ogni caso, il risarcimento del danno [ 1223 ss.]. La risoluzione può essere domandata anche quando il giudizio è stato promosso per ottenere l adempimento; ma non può più chiedersi l adempimento quando è stata domandata la risoluzione. Dalla data della domanda di risoluzione l inadempiente non può più adempiere la propria obbligazione. ART C.C. Diffida ad adempiere. Alla parte inadempiente l altra può intimare per iscritto di adempiere in un congruo termine, con dichiarazione che, decorso inutilmente detto termine, il contratto s intenderà senz altro risoluto. Il termine non può essere inferiore a quindici giorni, salvo diversa pattuizione delle parti o salvo che, per la natura del contratto o secondo gli usi, risulti congruo un termine minore. Decorso il termine senza che il contratto sia stato adempiuto, questo è risoluto di diritto. 82 IL CIVILISTA OTTOBRE 2007 civilista imprimatur-ok.indb 82 25/09/3 tuale di Tizia, promissario acquirente, per la mancata comparizione innanzi al notaio rogante per la stipula del contratto definitivo che doveva avvenire entro e non oltre il 4 aprile A questo punto possiamo distinguere due profili che andremo ad analizzare singolarmente, ovvero: a) il momento determinante in cui si verifica l inadempimento contrattuale; b) inadempimento contrattuale valutato ex artt. 1455, 1218 e 1256 c.c. a) Momento determinante dell inadempimento contrattuale. L inadempimento contrattuale di Tizia, come detto, si verifica alla mancata comparizione innanzi al notaio rogante, decorso il termine dei sei mesi dalla stipula del preliminare. Di fronte all inadempimento o al rifiuto di adempiere di una parte, l altra può scegliere tra due possibili strade a seconda che abbia o non abbia ancora interesse all adempimento tardivo. Nel primo caso, se ancora non ha adempiuto, potrà proporre l eccezione di inadempimento al fine di rifiutarsi ad adempiere a sua volta, secondo quanto disposto dall art c.c. (inadimplenti non est adimplendum cfr. F. Gazzoni, Manuale di Diritto Privato, X ed., Napoli 2003). Se invece la parte ha già adempiuto, può costituire in mora la controparte debitrice, in vista di un adempimento tardivo ovvero al fine di iniziare il giudizio per ottenere la condanna ed agire, poi, in caso di eventuale inosservanza della sentenza, con l esecuzione forzata (Gazzoni, Manuale di Diritto Privato, cit.). Da un punto di vista strettamente pratico - procedurale, si rileva che in tale ipotesi la strada giudiziale è lunga (soprattutto in caso di inottemperanza della sentenza) poiché in tale ultima ipotesi si dovrà intraprendere un ulteriore giudizio (quello dell esecuzione forzata) e che, in ogni caso, non sempre garantisce un pieno soddisfacimento del credito vantato. Se poi la parte adempiente non ha più interesse all adempimento tardivo o alla realizzazione coattiva del proprio credito, percorrerà la strada della risoluzione del contratto (Gazzoni, Manuale di Diritto Privato, cit.). È fatta comunque salva la possibilità, per il contraente adempiente, in entrambi i casi, di chiedere il risarcimento danni ex art. 1453, comma 1, c.c. Domanda quest ultima che può essere proposta indipendentemente da quella di adempimento o di risoluzione del contratto. La risoluzione del contratto per inadempimento può essere conseguita o in via giudiziale ex art o in via stragiudiziale, con la diffida ad adempiere ex art c.c. Nel caso che ci occupa, pertanto, Filano, avendo adempiuto alla sua prestazione (versando parte del prezzo in sede di stipula del contratto preliminare), percorre la via più immediata della risoluzione del La risoluzione del contratto per inadempimento può essere conseguita in via giudiziale o in via stragiudiziale con la diffida ad adempiere RIFERIMENTI NORMATIVI ART C.C. Responsabilità del debitore. Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta [ 1176, 1181, 1197] è tenuto al risarcimento del danno [ 1223 ss., 2740], se non prova che l inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione [ 1256 comma 1] derivante da causa a lui non imputabile [ 1176 comma 1; 160 trans.]. ART C.C. Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea. La obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile. Se l impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell adempimento [ 1219]. Tuttavia l obbligazione si estingue se l impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell obbligazione [ 1173] o alla natura dell oggetto [ 1174], il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla [ 1174]. ART C.C. Importanza dell inadempimento. Il contratto non si può risolvere se l inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all interesse dell altra- ART C.C. Eccezione d inadempimento. Nei contratti con prestazioni corrispettive, ciascuno dei contraenti può rifiutarsi di adempiere la sua obbligazione, se l altro non adempie o non offre di adempiere contemporaneamente la propria, salvo che termini diversi per l adempimento siano stati stabiliti dalle parti o risultino dalla natura del contratto. Tuttavia non può rifiutarsi l esecuzione se, avuto riguardo alle circostanze, il rifiuto è contrario alla buona fede. OTTOBRE 2007 IL CIVILISTA 83 civilista imprimatur-ok.indb 83 25/09/4 CONTRATTO / INADEMPIMENTO La gravità dell inadempimento va commisurata alla rilevanza della violazione del contratto con riferimento alla volontà manifestata dai contraenti contratto, in via stragiudiziale, diffidando ad adempiere il promissario acquirente. b) Inadempimento contrattuale valutato ex artt. 1218, 1256, 1455 c.c. In tema di inadempimento delle obbligazioni contrattuali, a norma degli articoli 1218 e 1256 c.c., la colpa del contraente inadempiente si presume e, pertanto, al fine di vincere la presunzione di colpa, quest ultimo deve fornire gli elementi di prova e di giudizio idonei a dimostrare, oltre che il dato oggettivo della sopravvenuta impossibilità della prestazione, l assenza di colpa ossia di aver fatto tutto il possibile per adempiere l obbligazione (Cass. Civ. 4310/2002). Nella fattispecie in esame appare censurabile la condotta di Tizia, promissario acquirente, posto che la ragione di salute dalla stessa addotta, per giustificare la mancata adesione all invito a stipulare il rogito notarile ed a versare il saldo del prezzo entro il termine indicato da Filano nella diffida ad adempiere, non può qualificarsi come impedimento secondo i dettami di cui all art c.c. Tizia, infatti, avrebbe potuto rispettare l obbligo di stipula del contratto definitivo e del contestuale saldo del prezzo rilasciando una procura speciale volta a tal fine. Ed ancora si rileva il non corretto comportamento di Tizia nel momento in cui, in data 9 giugno 1992, avendo preso visione della missiva inviata da Filano avente come oggetto l intimazione ad adempiere, fissava l appuntamento dal notaio rogante per il 2 luglio 1992, ossia ben oltre il termine di quindici giorni dalla data di effettiva conoscenza della diffida ad adempiere. L inadempimento di Tizia è anche valutabile ex art c.c. Detto articolo, rubricato l importanza dell inadempimento, prevede che «il contratto non si può risolvere se l inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all interesse dell altra». Orbene, nel caso di specie, la mancata comparizione presso il notaio per la stipula del definitivo, oltretutto reiterata per ben due volte, rappresenta una gravità tale da turbare l equilibrio delle prestazioni corrispettive. In tal senso la giurisprudenza è unanime nel ritenere che «( ) In caso di inadempimento di una delle parti di un contratto a prestazioni sinallagmatiche per essere inutilmente decorso il previsto termine non essenziale, l altra parte, che non abbia ancora proposto domanda giudiziale di risoluzione del contratto, può non di meno rifiutare legittimamente l adempimento tardivo quando - tenuto conto della non scarsa importanza dell inadempimento in relazione alle posizioni delle parti, suscettibile di verifica ad opera del giudice - sia venuto meno l interesse della parte non inadempiente a che il contratto abbia esecuzione e pertanto può, anche dopo l offerta di adempimento tardivo, agire in giudizio per la risoluzione del vincolo contrattuale» (Cass. civ., Sez. II, 13 luglio 2005, n ) ed ancora «( ) Il principio sancito dall art c.c., secondo cui il contratto non può essere risolto se l inadempimento ha scarsa importanza in relazione all interesse dell altra parte, va adeguato anche ad un criterio di proporzione fondato sulla buona fede contrattuale. Pertanto, la gravità dell inadempimento di una delle parti contraenti non va commisurata all entità del danno, che potrebbe anche mancare, ma alla rilevanza della violazione del contratto con riferimento alla volontà manifestata dai contraenti, alla natura e alla finalità del rapporto, nonché al concreto interesse dell altra parte all esatta e tempestiva prestazione» (Cass. civ., Sez. II, 1 luglio 2005, n ). Detta alterazione sinallagmatica è stata anche determinata dal mancato pagamento degli interessi, del 12%, inizialmente pattuiti tra le parti in caso di proroga per la stipula del contratto definitivo, ammontante a circa È evidente che la mancata correspon- 84 IL CIVILISTA OTTOBRE 2007 civilista imprimatur-ok.indb 84 25/09/5 sione di detta somma incide più che sensibilmente sugli interessi economici del promittente venditore connessi all adempimento di controparte, determinando così un alterazione sinallagmatica tale da turbare l equilibrio della due prestazioni contrattuali e per inadempimento di non scarsa importanza ex art c.c. 2 Diffida ad adempiere: presupposti, forma e conoscibilità. La diffida ad adempiere posta in essere da Filano, con raccomandata del 16 aprile 1992, con la quale contestualmente veniva fissato ulteriore appuntamento presso il notaio rogante, per la data del 10 giugno 1992, rileva che la stessa è stata redatta nelle forme e nei termini di cui all art c.c. Si analizzeranno a seguire gli elementi costitutivi di detto articolo in relazione al caso di specie. a) I presupposti normativi della diffida ad adempiere e la forma e conoscibilità della stessa. La diffida ad adempiere, prevista dall art c.c., è un atto unilaterale recettizio che produce effetti indipendentemente dalla volontà di accettarla o meno. Essa costituisce un mezzo concesso dalla legge al contraente adempiente per conseguire, nei confronti di quello inadempiente, il vantaggio della risoluzione de iure del contratto, che non contenga la clausola risolutiva espressa e sempre che l intimato non esegua la sua prestazione nel congruo termine che gli deve essere prefissato e che, in difetto di diverso termine convenzionale, non può essere inferiore a quindici giorni (Cass. civ. 6 aprile 1973, n. 953). Autorevole dottrina, infatti, inquadra la diffida ad adempiere nelle forme di risoluzione stragiudiziale del contratto (cfr. M. Dellacasa Rimedi 2, cp. cit.), proprio in forza della più volte citata risoluzione ope legis, contenuta nel disposto di cui all art. 1454, primo comma, c.c. È opportuno però precisare che l intimazione della diffida ad adempiere e l inutile decorso del termine fissato per l inadempimento non eliminano la necessità dell accertamento giudiziale della gravità dell inadempimento ai sensi dell art c.c., che va effettuato con riguardo esclusivo alla situazione verificatasi alla scadenza del termine, e, nel caso di più e successive diffide, in riferimento a quella situazione determinatasi, anche in ragione delle relative motivazioni, alla scadenza del termine fissato con l ultima di esse ed all interesse della parte all esatto e tempestivo adempimento (Cass. civ. 20 marzo 1991, n. 2979; in senso conforme già, fra le altre, Cass. civ. 20 agosto 1985, n. 4442; Cass. civ. 26 febbraio 1986, n. 1203; Cass. civ. 4 maggio 1994, n. 4275, «Foro It.», 1995, I, 2537; «Corr. Giur.», 1994, 838). Nel silenzio normativo deve ritenersi che il termine decorre dal momento della ricezione della diffida (Gazzoni, Manuale di Diritto Privato, cit.). Decorso, pertanto, infruttuosamente il termine contenuto nella diffida, ed essendo sufficiente per la sua operatività che la stessa pervenga nella sfera di conoscibilità del destinatario (Cass. civ. 26 marzo 2002 n. 4310; Cass. civ. 25 marzo 1995 n. 3566; Cass. civ. 14 ottobre 1971 n. 2895), il contratto deve ritenersi risolto. Nella fattispecie in esame Filano ha inviato, pochi giorni dopo la scadenza del 4 aprile 1992, diffida ad adempiere fissando per il 10 giugno 1992 la stipula per il contratto definitivo. Ne consegue che la comunicazione di Tizia, inviata il giorno prima dell appuntamento dal notaio, contestualmente fissava un nuovo appuntamento al 2 luglio 1992 ovvero ben oltre il termine di quindi giorni (previsto dalla legge per l adempimento) dalla data di effettiva conoscenza della diffida ad adempiere (9 giugno 1992). Il contratto, pertanto, deve intendersi risolto di diritto a seguito del mancato adempimento di Tizia entro il termine di quindici giorni contenuto nella diffida ad adempiere posta in essere da Filano con raccomandata del 6 aprile È sufficiente per l operatività della diffida che la stessa pervenga nella sfera di conoscibilità del destinatario affinché il contratto possa ritenersi risolto OTTOBRE 2007 IL CIVILISTA 85 civilista imprimatur-ok.indb 85 25/09/6 CONTRATTO / INADEMPIMENTO La caparra può essere trattenuta a garanzia della pretesa risarcitoria o in acconto su quanto spettante a titolo di anticipo dei danni che saranno accertati b) Forma e conoscibilità della diffida ad adempiere. L art prevede l adozione della forma scritta analogamente a quanto previsto in tema di costituzione in mora del debitore dall art c.c. In particolare, la diffida ad adempiere può essere fatta nella forma più idonea al raggiungimento dello scopo, non richiedendo la legge una forma sacramentale (Cass. civ. n. 2089/1982 a tenore della quale: «La diffida ad adempiere, di cui all art c.c., pur non richiedendo l uso di formule sacramentali, esige comunque la manifestazione in modo inequivocabile della volontà dell intimante, da un lato, di ottenere l adempimento del contratto entro un certo termine e, dall altro, di considerare risolto il contratto stesso come effetto dell inutile decorrenza del termine»), essendo sufficiente che, come già poc anzi detto, ai fini del suo perfezionamento, la stessa pervenga nella sfera di conoscibilità del suo destinatario. La parte adempiente deve, quindi, chiaramente intimare l adempimento cosicché non sarà sufficiente un generico invito o una generica espressione di desiderio (Cass. civ. 4535/1987, «Giur. It.» 1988, I, 1, 448). Per questo motivo la legge pretende che la diffida contenga l avvertenza espressa che, in caso di mancato adempimento entro il termine, il contratto s intenderà risolto (Gazzoni, Manuale di Diritto Privato, cit.). Pertanto non varrebbe come diffida la dichiarazione che, in caso di inadempimento, si agirà in via legale (Cass. civ. 4066/1990). Nel caso di specie la forma è stata pienamente rispettata poiché la diffida è stata inviata con raccomandata, posto che, come detto, la legge non prescrive particolare forme sacramentali. Sussiste, pertanto, la prova dell avvenuta conoscibilità al destinatario poiché lo stesso, il giorno prima della scadenza del termine prefissato per la stipula, ha comunicato di non potere comparire per imprevedibile malore (assunto anche questo, come detto, che non può trovare giustificazione ex art c.c.). Deve, pertanto, ritenersi che la diffida è stata redatta secondo i dettami di legge e che quindi il contratto, vista la mancata stipula del definitivo deve ritenersi risolto ope legis. 3 Diritto alla caparra confirmatoria ed eventuale pretesa risarcitoria. La giurisprudenza è unanime nel ritenere che la caparra confirmatoria consente, in via di autotutela, di recedere dal contratto senza la necessità di adire il giudice; indica la preventiva e forfettaria liquidazione del danno derivante dal recesso cui la parte è stata costretta a causa dell inadempimento della controparte. Viene esclusa sia l ipotesi che abbia anche funzione probatoria e sanzionatoria, così distinguendosi rispetto alla caparra penitenziale, che costituisce il corrispettivo del diritto di recesso, che l ipotesi che si tratti di una clausola penale, diversamente dalla quale non pone un limite al danno risarcibile, sicché la parte non inadempiente ben può recedere senza dover proporre domanda giudiziale o intimare la diffida ad adempiere, e trattenere la caparra ricevuta o esigere il doppio di quella prestata senza dover dimostrare di aver subito un danno effettivo. La parte non inadempiente può anche non esercitare il recesso, e chiedere la risoluzione del contratto e l integrale risarcimento del danno sofferto in base alle regole generali (art. 1385, comma 3, c.c.), e cioè sul presupposto di un inadempimento imputabile e di non scarsa importanza, nel qual caso non può incamerare la caparra, essendole invece consentito trattenerla a garanzia della pretesa risarcitoria o in acconto su quanto spettantele a titolo di anticipo dei danni che saranno in seguito accertati e liquidati. Qualora, anziché recedere dal contratto, la parte non inadempiente si avvalga dei rimedi ordinari della richiesta di adempimento ovvero di risoluzione del negozio, la restituzione della caparra è ricollegabile agli effetti restitutori propri della risoluzione negoziale, come conseguenza 86 IL CIVILISTA OTTOBRE 2007 civilista imprimatur-ok.indb 86 25/09/7 IL RAGIONAMENTO INADEMPIMENTO DEL CONTRATTO PRELIMINARE Interesse della controparte ad ottenere il tardivo adempimento della controprestazione Mancanza di interesse della controparte ad ottenere l adempimento della prestazione Diffida ad adempiere e fissazione di un nuovo termine per l adempimento Rispetto termine: conclusione del contratto Mancato rispetto del termine: risoluzione del contratto Possibilità di trattenere l acconto a titolo di caparra confirmatoria Possibilità di esercitare azione di risarcimento danni con facoltà di trattenere l acconto a titolo di anticipo dei danni che saranno accertati e liquidati Schema del ragionamento: 1 Quando si determina l inadempimento contrattuale di Tizia? Alla scadenza del 4 aprile 1992, Tizia, promissario acquirente, non si presenta per la stipula del contratto definitivo pattuita nel preliminare di vendita, determinando così un inadempimento contrattuale. 2 Quali sono le azioni poste a tutela della parte adempiente Filano? La parte adempiente, Filano, diffida ad adempiere, secondo i criteri di legge di cui all art c.c., la controparte (avendo ancora interesse ad un adempimento tardivo della prestazione), fissando un nuovo termine per adempiere. 3 Quali sono le conseguenze per la seconda mancata comparizione da parte di Tizia, dal notaio rogante per la stipula del contratto definitivo? Non essendo stato rispettato il secondo termine ad adempiere contenuto nella diffida, essendo trascorsi i termini di legge, Tizia, pur avendo fissato un ulteriore appuntamento con il notaio rogante, ha determinato la risoluzione di diritto del contratto. 4 Che valenza ha l acconto sul prezzo versato da Tizia? Da un punto di vista risarcitorio Filano potrà trattenere l acconto sul prezzo a titolo di caparra confirmatoria o qualora volesse intraprendere un giudizio per il riconoscimento della risoluzione contrattuale può anche far valere il diritto alla caparra confirmatoria e ciò sempre a garanzia della pretesa risarcitoria o in acconto su quanto spettantele a titolo di anticipo dei danni che saranno accertati e liquidati, non in aggiunta ad una integrale richiesta di risarcimento danni. del venir meno della causa della corresponsione, giacché in tale ipotesi essa perde la suindicata funzione di limitazione forfettaria e prederminata della pretesa risarcitoria all importo convenzionalmente stabilito in contratto, e la parte che allega di aver subito il danno, oltre che alla restituzione di quanto prestato in relazione o in esecuzione del contratto, ha diritto anche al risarcimento dell integrale danno subito, se e nei limiti in cui riesce a provarne l esistenza e l ammontare in base alla disciplina generale di cui agli artt ss. c.c. Anche dopo aver proposto la domanda di risarcimento, e fino al passaggio in giudicato della relativa sentenza, la parte non inadempiente può decidere di esercitare il recesso, in tal caso peraltro implicitamente rinunziando al risarcimento integrale e tornando ad accontentarsi della somma convenzionalmente predeterminata al riguardo. Ne consegue che ben può pertanto il diritto alla caparra essere fatto valere anche nella domanda di risoluzione. (Cass. civ., Sez. III, 16 maggio 2006, n ). Nel caso in esame, pertanto, Filano può trattenere la somma ricevuta in acconto a titolo di risarcimento per inadempimento contrattuale. Qualora Filano volesse intraprendere un giudizio per il riconoscimento della risoluzione contrattuale può anche far valere il diritto alla caparra confirmatoria e ciò a garanzia della pretesa risarcitoria o in acconto su quanto spettantele OTTOBRE 2007 IL CIVILISTA 87 civilista imprimatur-ok.indb 87 25/09/8 CONTRATTO / INADEMPIMENTO a titolo di anticipo dei danni che saranno accertati e liquidati. CONCLUSIONI Dalla disamina del caso di specie, si evince che Tizia, promissario acquirente, ha posto in essere un inadempimento contrattuale, non essendosi la stessa presentata dal notaio rogante per la stipula del contratto definitivo alla scadenza pattuita. A Filano, inizialmente interessato all adempimento tardivo dell obbligazione contrattuale, la diffida ad adempiere Tizia, secondo i dettami previsti dall art c.c., prefissando un nuovo termine per adempiere. Tizia, non essendosi presentata all appuntamento, inviando missiva un giorno prima, comunicando un malore imprevisto (comportamento questo non valutabile ex art c.c.) e contestualmente fissando un ulteriore appuntamento, ha risolto di diritto il contratto per infruttuosa decorrenza del termine previsto per l adempimento contrattuale. Il comportamento del promissario acquirente, pertanto, nella fattispecie in esame ha causato un inadempimento di non scarsa importanza (ex art c.c.) tale da alterare l equilibrio contrattuale delle prestazioni contrattuali ed ha agito con colpa in quanto non ha fatto tutto il possibile per potere adempiere all obbligazione contrattuale. Attraverso lo strumento della diffida ad adempiere, Filano ha scelto la strada più immediata per tentare la definizione stragiudiziale della propria controversia, facendo così valere la risoluzione di diritto del contratto in oggetto. GIURISPRUDENZA RILEVANTE INADEMPIMENTO CONTRATTUALE Orientamento maggioritario Cass. civ., Sez. I, , n L inosservanza di un termine non essenziale previsto dalle parti per la esecuzione di un obbligazione contrattuale, pur impedendo la configurabilità della risoluzione di diritto, ai sensi dell art c.c. in mancanza di una diffida ad adempiere, non esclude la risolubilità del contratto, a norma dell art c.c., se si traduce in un inadempimento di non scarsa importanza e cioè se il ritardo, imputabile al debitore anche sotto il profilo dell elemento soggettivo, superi ogni ragionevole limite di tolleranza. Accertare quando il ritardo ecceda qualsivoglia limite di tollerabilità costituisce apprezzamento discrezionale del giudice del merito, che deve essere condotto in relazione all oggetto e alla natura del contratto, al comportamento complessivo delle parti anche posteriore alla conclusione del contratto e all interesse dell altro contraente; in particolare, con riferimento a tale ultimo elemento, il giudice deve accertare se il creditore abbia ancora interesse alla prestazione dopo un certo tempo, ovvero se egli sia danneggiato in modo irreparabile o rilevante dal ritardo della controparte, parzialmente o totalmente inadempiente. DIFFIDA AD ADEMPIERE Orientamento maggioritario Cass. civ., Sez. II, , n La diffida ad adempiere di cui all art c.c. esige la manifestazione univoca della volontà dell intimante di ritenere risolto il contratto in caso di mancato adempimento della controparte entro un certo termine, restando escluso che tale manifestazione possa sopraggiungere in un momento successivo alla diffida. Cass. civ., Sez. II, , n. 450 La diffida ad adempiere, ai sensi dell art c.c., se può avere come effetto, persistendo l inadempimento della controparte, di risolvere ope legis il contratto, persegue, per contro, il fine primario di ottenere l adempimento del contratto nel termine assegnato; ne consegue che, nel caso in cui la parte promissoria acquirente abbia già ottenuto il possesso del bene di cui chiede il trasferimento in proprietà, non è necessario che la diffida contenga l offerta di restituzione del bene predetto. Cass. civ., Sez. II, , n Nell ipotesi di versamento di una somma di danaro a titolo di caparra confirmatoria, la parte adempiente che, dopo aver intimato la diffida ad adempiere, abbia agito per la risoluzione del contratto e per la condanna al risarcimento del danno ai sensi dell art c.c., non può, in sostituzione di dette pretese, chiedere in appello il recesso dal contratto a norma dell art. 1385, comma 2, c.c., risultando tale istanza preclusa dalla risoluzione del contratto già avvenuta di diritto con la proposizione della domanda di risoluzione, restando irrilevante la natura dichiarativa della sentenza che accerta la già avvenuta risoluzione del contratto. Cass. civ., Sez. III, , n In virtù del principio di autonomia che regola i rapporti di diritto privato, il contraente che abbia inviato alla controparte diffida ad adempiere ex art c.c. può sempre, anche dopo la scadenza del termine fissato per l adempimento, rinunziare alla risoluzione di diritto, con rinunzia che può essere esplicita, ovvero anche implicita e risultante da atti univoci, dai quali sia possibile desumere che il contraente, che in un primo tempo si è avvalso della possibilità di risoluzione di diritto su indicata, abbia successivamente ritenuto più conforme ai propri interessi procedere all esecuzione. 88 IL CIVILISTA OTTOBRE 2007 civilista imprimatur-ok.indb 88 25/09/9 GIURISPRUDENZA RILEVANTE Cass. civ., Sez. II, , n In un contratto a prestazioni corrispettive, qualora la rinunzia all azione di risoluzione venga ravvisata in un comportamento di effettiva esecuzione del contratto, posto in essere dal rinunziante ed accettato dall altra parte, non assume rilievo la regola prevista dall art. 1453, comma 3, c.c., secondo cui il debitore inadempiente non può più adempiere dopo che sia stata chiesta la risoluzione, poiché si tratta di norma a carattere dispositivo. Pertanto, nulla vieta che il creditore, nell ambito delle facoltà connesse all esercizio dell autonomia privata, possa accettare l adempimento della prestazione, successivo alla domanda di risoluzione, rinunciando agli effetti della stessa, anche quando questa si sia già verificata per una delle cause previste dalla legge (artt. 1454, 1455, 1457 c.c.), o per effetto di pronuncia giudiziale (art c.c.). Cass. civ., Sez. II, , n La diffida ad adempiere può essere fatta nella forma più idonea al raggiungimento dello scopo, non richiedendo la legge una forma particolare, ed essendo sufficiente per la sua operatività che essa pervenga nella sfera di conoscenza del destinatario. Orientamento minoritario Cass. civ., Sez. II, , n La diffida ad adempiere non presuppone sempre un preesistente inadempimento del contraente diffidato, potendo l effetto solutorio collegarsi esclusivamente all operare della diffida. Pronunce isolate Cass. civ., Sez. III, , n L attore, con la sottoscrizione della procura ad litem, a margine o in calce alla citazione, fa proprio il contenuto negoziale di quest ultimo atto, e quindi le dichiarazioni di natura negoziale in esso contenute. Cass. civ., Sez. II, , n La presunzione di conoscenza, ai sensi dell art c.c., di un atto recettizio in forma scritta opera per il solo fatto oggettivo dell arrivo di questo all indirizzo del destinatario, in quanto non è necessario che il mittente ne provi la ricezione da parte del medesimo o di persona autorizzata a riceverlo ai sensi dell art. 37 del regolamento di esecuzione del codice postale. Peraltro, la trasmissione e la consegna di un atto unilaterale recettizio al destinatario può essere dimostrata anche mediante elementi presuntivi, mentre è a carico del destinatario la prova di non averne avuto tempestiva notizia senza sua colpa. (Fattispecie concernente la diffida ad adempiere un contratto preliminare di vendita). La proponibilità della querela di falso in via incidentale, quale mezzo per rimuovere la forza probatoria di un documento posto dall avversario a base della domanda o dell eccezione (nella specie, avviso di ricevimento di plico raccomandato contenente diffida ad adempiere), esige la rilevanza del documento stesso, cioè la sua potenziale attitudine ad incidere sulla statuizione nel merito; detta indagine di fatto è rimessa al giudice della causa principale ed è incensurabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata. CAPARRA CONFIRMATORIA E AZIONE DI RISARCIMENTO Orientamento maggioritario Cass. civ., Sez. III, , n La caparra confirmatoria ha natura composita - consistendo in una somma di denaro o in una quantità di cose fungibili - e funzione eclettica - in quanto è volta a garantire l esecuzione del contratto, venendo incamerata in caso di inadempimento della controparte (sotto tale profilo avvicinandosi alla cauzione); consente, in via di autotutela, di recedere dal contratto senza la necessità di adire il giudice; indica la preventiva e forfettaria liquidazione del danno derivante dal recesso cui la parte è stata costretta a causa dell inadempimento della controparte. Va invece escluso che abbia anche funzione probatoria e sanzionatoria, così distinguendosi sia rispetto alla caparra penitenziale, che costituisce il corrispettivo del diritto di recesso, sia dalla clausola penale, diversamente dalla quale non pone un limite al danno risarcibile, sicché la parte non inadempiente ben può recedere senza dover proporre domanda giudiziale o intimare la diffida ad adempiere, e trattenere la caparra ricevuta o esigere il doppio di quella prestata senza dover dimostrare di aver subito un danno effettivo. La parte non inadempiente può anche non esercitare il recesso, e chiedere la risoluzione del contratto e l integrale risarcimento del danno sofferto in base alle regole generali (art. 1385, comma 3, c.c.), e cioè sul presupposto di un inadempimento imputabile e di non scarsa importanza, nel qual caso non può incamerare la caparra, essendole invece consentito trattenerla a garanzia della pretesa risarcitoria o in acconto su quanto spettantele a titolo di anticipo dei danni che saranno in seguito accertati e liquidati. Qualora, anziché recedere dal contratto, la parte non inadempiente si avvalga dei rimedi ordinari della richiesta di adempimento ovvero di risoluzione del negozio, la restituzione della caparra è ricollegabile agli effetti restitutori propri della risoluzione negoziale, come conseguenza del venir meno della causa della corresponsione, giacché in tale ipotesi essa perde la suindicata funzione di limitazione forfettaria e prederminata della pretesa risarcitoria all importo convenzionalmente stabilito in contratto, e la parte che allega di aver subito il danno, oltre che alla restituzione di quanto prestato in relazione o in esecuzione del contratto, ha diritto anche al risarcimento dell integrale danno subito, se e nei limiti in cui riesce a provarne l esistenza e l ammontare in base alla disciplina generale di cui agli artt ss. c.c. Anche dopo aver proposto la domanda di risarcimento, e fino al passaggio in giudicato della relativa sentenza, la parte non inadempiente può decidere di esercitare il recesso, in tal caso peraltro implicitamente rinunziando al risarcimento integrale e tornando ad accontentarsi della somma convenzionalmente predeterminata al riguardo. Ne consegue che ben può pertanto il diritto alla caparra essere fatto valere anche nella domanda di risoluzione. OTTOBRE 2007 IL CIVILISTA 89 civilista imprimatur-ok.indb 89 25/09/ Vedere altro
La clausola penale e la caparra confirmatoria. lezioni del 10 e del 12 settembre 2012. S. Cherti S. Bulgarelli
La clausola penale e la caparra confirmatoria lezioni del 10 e del 12 settembre 2012 S. Cherti S. Bulgarelli ART. 1382 C.C. La clausola con cui ai sensi dell'art. 1382 cod. civ. si conviene che in caso Dettagli 4) In ogni caso, a prescindere dal rimedio scelto la vittima dell altrui inadempimento potrà comunque agire per il risarcimento dei danni subiti.
LA RISOLUZIONE. PREMESSA Sappiamo che un contratto valido può non produrre effetto, o per ragioni che sussistono sin dal momento in cui lo stesso viene concluso (ad es. la condizione sospensiva), o per Dettagli UNICO DOTT. GIANLUIGI MORLINI
Data 21/02/2013 Ente giudicante Numero 358 TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA, GIUDICE UNICO DOTT. GIANLUIGI MORLINI REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE DI REGGIO EMILIA Il Giudice, dott. Dettagli VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA
191 ARGOMENTO VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 1. Traccia Tizio, dopo aver preso contatto con Caio, intenzionato ad acquistare un immobile, che crede di Tizio, ma che in realtà Dettagli www.ildirittoamministrativo.it
Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 31 marzo 2011 a cura di Diana Selvaggi 1. Corte di Cassazione, Sezioni Unite, sentenza n. 1875 del 27 gennaio 2011: rapporto di lavoro pubblico, lesioni del Dettagli Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali
I contratti d impresa di Daniele Fezzardi e Luigi Dellapasqua Il contratto preliminare e la caparra confirmatoria nelle compravendite immobiliari: questioni giuridiche e riflessi fiscali Il contratto preliminare Dettagli Procedimento Commissione Contratti
Procedimento Commissione Contratti PARERE IN MATERIA DI CONTRATTI DI MEDIAZIONE IMMOBILIARE Con la presente si comunica che, nell ambito del procedimento in oggetto, sono state riscontrate le seguenti Dettagli La prescrizione e le sue cause di interruzione.
La prescrizione e le sue cause di interruzione. La prescrizione: l istituto. La prescrizione è un istituto giuridico di particolare importanza, perché risponde ad un esigenza fondamentale su cui il nostro Dettagli Fallimento Curatore risoluzione contratto preliminare
Pagina 1 di 8 Fallimento Curatore risoluzione contratto preliminare Il principio estratto: In tema di preliminare di compravendita, comunicata dal promittente venditore la volontà di recedere dal contratto Dettagli Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice. dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha SENTENZA T R A
TRIBUNALE DI PALERMO REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale in composizione monocratica, nella persona del giudice dott. Michele Ruvolo, della Sezione Distaccata di Bagheria, ha pronunciato Dettagli IL RISARCIMENTO DEL DANNO
Brevi note sulla differenza tra contratto autonomo di garanzia e contratto di fideiussione alla luce dell'analisi giurisprudenziale Corte di Cassazione, sezione terza civile, Sentenza del 7 gennaio 2004, Dettagli Nel caso in cui all erede sia destinato un legato si parla di legato in sostituzione di legittima: questi potrà valutare l opportunità di man-
SUCCESSIONI E DONAZIONI: LE QUESTIONI PIÙ DIBATTUTE 123 prio (Cfr. Ferrero-Podetti, La rinuncia all eredità, in Successioni e donazioni, vol. I, a cura di Rescigno, Padova, 1994, p.385). Nella ipotesi Dettagli Friuli Innovazione Condizioni generali di contratto Applicabili ai lavori, servizi e forniture Rev.1 21/9/2012
Friuli Innovazione Condizioni generali di contratto Applicabili ai lavori, servizi e forniture Rev.1 21/9/2012 INDICE Art. 1 - Ambito di applicazione e principi generali Art. 2 - Decorrenza e durata del Dettagli Capitolo 5. LA CONSEGNA DEI LAVORI
Capitolo 5. LA CONSEGNA DEI LAVORI 5.1- L inizio dei lavori a seguito della loro consegna all appaltatore. 5.2- Il caso della non avvenuta consegna nei termini per colpa dell appaltatore. Facoltà dell Dettagli EFFETTI DEL CONTRATTO
21. Effetti del contratto (lezione ampia) 1 EFFETTI DEL CONTRATTO Per effetti del contratto, intendiamo le vicende che il contratto produce con riferimento alle posizioni soggettive delle parti; o meglio: Dettagli CURIOSITÀ E DOMANDE PIÙ FREQUENTI VADEMECUM2012
CURIOSITÀ E DOMANDE PIÙ FREQUENTI VADEMECUM2012 CAMBI MERCE: QUANDO E OBBLIGATORIO CAMBIARE LA MERCE E QUANDO E OBBLIGATORIO, INVECE, RESTITUIRE IL PREZZO PAGATO? Preliminarmente il D.LGS. 206/05 (Codice Dettagli REPUBBLICA ITALIANA II TRIBUNALE DI FIRENZE
REPUBBLICA ITALIANA II TRIBUNALE DI FIRENZE In persona del giudice Angelo Antonio Pezzuti, ha pronunciato IN NOME DEL POPOLO ITALIANO La seguente SENTENZA Nella causa iscritta nel ruolo generale nell anno Dettagli Cass., sez. II, 18 aprile 2007, n. 9314.
Cass., sez. II, 18 aprile 2007, n. 9314. MASSIMA: L intimazione da parte del creditore della diffida ad adempiere di cui all art. 1454 c.c. e l inutile decorso del termine fissato per l adempimento non Dettagli Risoluzione di un contratto di locazione commerciale: come si valuta la gravità dell'inadempimento
Risoluzione di un contratto di locazione commerciale: come si valuta la gravità dell'inadempimento Corte d'appello, Napoli, sez. II civile, sentenza 06/05/2015 n 1727 Pubblicato il 09/07/2015 La sentenza Dettagli A P P R O F O N D I M E N T O
A P P R O F O N D I M E N T O IL CONTRATTO DI COMODATO NOZIONE Il legislatore definisce il comodato come il contratto con cui una parte (c.d. comodante) consegna all altra (c.d. comodatario) una cosa mobile Dettagli CAPITOLATO TECNICO 1. Oggetto del servizio 2. Gestione del servizio
CAPITOLATO TECNICO 1. Oggetto del servizio 1. Il presente Capitolato ha per oggetto l affidamento del servizio di prelievo, trasporto, messa in sicurezza, demolizione e radiazione dal Pubblico Registro Dettagli Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione
45 Parere n. 8 Mantenimento della disponibilità dell immobile da parte del conduttore a seguito della scadenza del contratto di locazione di Anna Liconti Traccia Tizio conduce l immobile sito nel Comune Dettagli RISOLUZIONE N. 212/E. Roma,11 agosto 2009. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
RISOLUZIONE N. 212/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma,11 agosto 2009 OGGETTO: interpello art. 11 legge 212/2000 - contratto per persona da nominare art. 1401 c.c. - presupposti applicabilità Dettagli Condizioni commerciali generali (AGB)
Condizioni commerciali generali (AGB) della Knauf AMF GmbH & Co. KG per forniture e prestazioni (01/2014) (1) Campo d applicazione (1.1) Tutte le nostre offerte, accettazioni di ordini e/o tutte le forniture Dettagli Diritto dell Unione Europea. Indice
INSEGNAMENTO DI DIRITTO DELL UNIONE EUROPEA LEZIONE IX LA TUTELA GIURISDIZIONALE NELL ORDINAMENTO COMUNITARIO PROF. GIUSEPPE RUBERTO Indice 1 Il sistema di tutela giurisdizionale comunitario. --------------------------------------------------- Dettagli Datio in solutum. di Leonardo Cipriano
Datio in solutum di Leonardo Cipriano La datio in solutum (dazione in pagamento o prestazione in luogo dell'adempimento ex art. 1197, co. 1 c.c.) indica la "prestazione in luogo di adempimento", cioè la Dettagli MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO. Corte di Cassazione Sez. III civ. 5 Dicembre 2014, n 25731 (Pres.
MASSIME CIVILE RISARCIMENTO DANNO Corte di Cassazione Sez. III civ. 5 Dicembre 2014, n 25731 (Pres. Amatucci; Rel. Vincenti) Danno (risarcimento da) Danno non patrimoniale Secondo l orientamento maggioritario Dettagli DEPOSITO CAUZIONALE: GIURISPRUDENZA
DEPOSITO CAUZIONALE: GIURISPRUDENZA INDICE: Abrogazioni; Ambito di operatività; Controversie; Fideiussione bancaria; Interessi legali; Mancato versamento; Obbligo di restituzione. Entità del deposito cauzionale; Dettagli La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA
La compensazione impropria nei rapporti di dare avere quale rimedio al maggior danno nei contratti di mutuo. ANALISI TECNICA Per un proficuo approccio alla problematica presa in esame si propone, qui di Dettagli SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING
SCHEMA TIPO DI CONTRATTO DI VENDITA DI IMMOBILI NELL AMBITO TERRITORIALE DEL CONSORZIO Z.I.P.A. CON FINANZIAMENTO DA PARTE DI SOCIETA DI LEASING Premesso - che la ditta (in appresso denominata la Ditta Dettagli CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002
CIRCOLARE n. 8/T del 24 settembre 2002 ART. 15 DEL D.P.R. 29 SETTEMBRE 1973, N. 601. FATTISPECIE NEGOZIALI CONTENENTI CLAUSOLE CHE INFLUISCONO SULLA DURATA DELL OPERAZIONE DI FINANZIAMENTO. PROBLEMATICHE Dettagli PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto
PRELIMINARE FIRMATO, MA LA CASA È IPOTECATA. IL MEDIATORE È RESPONSABILE?Cassazione, sez. II, 6 novembre 2012, n. 19075 commento e teasto Diritto e processo.com In tema di responsabilità del mediatore, Dettagli retribuzioni. Le varie argomentazioni addotte a sostegno di tale interpretazione hanno avuto natura diversa, ma hanno avuto un denominatore comune
Sulla natura delle somme spettanti al lavoratore riammesso in servizio (Nota alle sentenze del Tribunale di Roma, 29 novembre 2007, Est. Orrù e del 26 marzo 2008, Est. Orrù) 1. Le pronunce annotate traggono Dettagli VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA
191 ARGOMENTO VENDITA DI COSA ALTRUI. CONTRATTO PRELIMINARE DI VEN- DITA 1. Traccia Tizio, dopo aver preso contatto con Caio, intenzionato ad acquistare un immobile, che crede di Tizio, ma che in realtà Dettagli 1. Premessa Il tema della omissione contributiva e delle relative sanzioni nella previdenza complementare presenta una serie di aspetti problematici.
FONDAZIONE STUDI CONSIGLIO NAZIONALE DEI CONSULENTI DEL LAVORO **** Commissione dei principi interpretativi delle leggi in materia di lavoro **** PRINCIPIO N. 10 Omissione contributiva nella previdenza Dettagli Avventura Sicilia Srl. CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO DI VENDITA DI PACCHETTI TURISTICI
1) Premessa e nozione di pacchetto turistico Premesso che: a) il decreto legislativo n. 111 del 17/03/95 di attuazione della direttiva 90/314/CE dispone a protezione del consumatore che l organizzazione Dettagli CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO (ex D.Lgs. nr. 276/2003 così come modifato dalla Legge N.92/2012)
CONTRATTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA A PROGETTO (ex D.Lgs. nr. 276/2003 così come modifato dalla Legge N.92/2012) Tra le sottoscritte parti: denominazione azienda con Sede legale a e Sede Dettagli MASSIME: DIRITTO CIVILE DIRITTO DI FAMIGLIA. Corte di Cassazione Sez. I civ. 24 Febbraio 2011, n 4540
MASSIME: DIRITTO CIVILE DIRITTO DI FAMIGLIA Corte di Cassazione Sez. I civ. 24 Febbraio 2011, n 4540 Delle persone e della famiglia Matrimonio Separazione Addebito Non sussiste La fine del matrimonio non Dettagli SUL DIRITTO ALL ESTINZIONE DEL CONTO CORRENTE A proposito di ABF Roma, n. 3091/2015
Settembre 2015 SUL DIRITTO ALL ESTINZIONE DEL CONTO CORRENTE A proposito di ABF Roma, n. 3091/2015 ABF Roma, 20 aprile 2015, n. 3091 Pres. De Carolis Est. Nervi Conto corrente (contratto di) Recesso del Dettagli Due vecchie mansarde vendute a basso costo: la mancata abitabilità giustifica il recesso? Cassazione sentenza n. 1373/2013 commento e testo
Due vecchie mansarde vendute a basso costo: la mancata abitabilità giustifica il recesso? Cassazione sentenza n. 1373/2013 commento e testo Avvocati.it Vi è aliud pro alio se il bene è incommerciabile Dettagli La prova documentale
La prova documentale lezione del 22 aprile 2015 nel corso di Diritto processuale civile I del Prof. G. Trisorio Liuzzi - Dipartimento di Giurisprudenza -Università degli Studi di Bari «Aldo Moro» L atto Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. Prof. Avv. Gustavo Olivieri Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai Signori: Dott. Giuseppe Marziale Presidente Avv. Bruno de Carolis Avv. Massimiliano Silvetti Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia Dettagli Provincia di Livorno CAPITOLATO SPECIALE SERVIZIO DI CONSULENZA E DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO
Provincia di Livorno CAPITOLATO SPECIALE SERVIZIO DI CONSULENZA E DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO ART. 1 - OGGETTO DELL INCARICO 1.1. Il presente capitolato disciplina l'incarico inerente il servizio professionale Dettagli Indice. 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ 3
INSEGNAMENTO DI DIRITTO FALLIMENTARE LEZIONE XIV GLI ACCORDI DI RISTRUTTURAZIONE PROF. SIMONE LABONIA Indice 1 Gli accordi di ristrutturazione dei debiti ------------------------------------------------------------ Dettagli COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione a Corte di appello di Roma, sezione quarta, sentenza del 13.2.2013.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 ----------------------------------------------- COMUNIONE: LA RAPPRESENTANZA RECIPROCA CON LEGITTIMAZIONE SOSTITUTIVA Annotazione Dettagli Sul diritto all estinzione del conto corrente
Sul diritto all estinzione del conto corrente Autore: Manuela Natale Categoria diritto finanziario assicurativo: Conto corrente ABF Roma, 20 aprile 2015, n. 3091 Pres. De Carolis Est. Nervi Conto corrente Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. Fatto
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis Membro designato dalla Banca d'italia Prof. Avv. Giuliana Scognamiglio Membro designato dalla Banca Dettagli Esercizio di opzioni put e divieto di patto leonino. Tribunale di Verona, 26 maggio 2014. Estensore Vaccari.
Esercizio di opzioni put e divieto di patto leonino Tribunale di Verona, 26 maggio 2014. Estensore Vaccari. Società di capitali Società per azioni Riacquisto di azioni proprie Applicabilità dell art. 5 Dettagli Tribunale di Milano Sez. XII, sentenza n. 11798 del 29 ottobre 2012, Giudice ORSENIGO *** ** ***
FACTORING La legittimità della clausola contrattuale sulla revoca della garanzia del pro soluto nel caso di contestazioni, da parte del debitore ceduto, sulle forniture effettuate dal cedente a cura di Dettagli www.ildirittoamministrativo.it Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 31 maggio 2014 a cura di GIOVANNA NALIS
Osservatorio sulla giurisprudenza civile al 31 maggio 2014 a cura di GIOVANNA NALIS 1. Corte di Cassazione, sesta sezione, sentenza n. 2539 del 5 febbraio 2014, sull obbligo di fedeltà coniugale L'obbligo Dettagli Cass. civ. 15 giugno 1999, n. 5946.
32 «Giurisprudenza unanime della Suprema Corte ravvisa la produzione di danni e la conseguente responsabilità del Notaio che abbia violato i propri obblighi professionali o abbia tenuto una condotta negligente Dettagli DELIBERA N. 7/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO ASSOCIATO XXXX / VODAFONE OMNITEL XXXX
DELIBERA N. 7/11/CRL DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA STUDIO ASSOCIATO XXXX / VODAFONE OMNITEL XXXX IL CORECOM LAZIO NELLA riunione del Comitato Regionale per le Comunicazioni del Lazio (di seguito, per Dettagli SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la
SENTENZA n REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale di Brindisi, in persona del giudice Dott. Antonio Ivan Natali, ha emesso la seguente S E N T E N Z A nella causa civile iscritta Dettagli TRIBUNALE DI BRESCIA ATTO DI CITAZIONE. La società BETA SRL, con sede in Brescia, in via Rende n.4, P.
TRIBUNALE DI BRESCIA ATTO DI CITAZIONE La società BETA SRL, con sede in Brescia, in via Rende n.4, P. IVA/C.F..., in persona dell'amministratore unico, nonché legale rappresentante in carica pro tempore Dettagli PROVINCIA di MANTOVA DISCIPLINARE D INCARICO DI COLLABORAZIONE AUTONOMA per.. in esecuzione della Determinazione n. PREMESSO che:
PROVINCIA di MANTOVA DISCIPLINARE D INCARICO DI COLLABORAZIONE AUTONOMA per.. in esecuzione della Determinazione n PREMESSO che: vista la Delibera di Giunta Provinciale n. 198 del 04/12/2008 recante: Modifiche Dettagli Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità
Pagina 1 di 5 Configura un'ipotesi di vendita di "aliud pro alio" quando l immobile, destinato ad abitazione, è privo del certificato di abitabilità La massima La vendita di immobile destinato ad abitazione, Dettagli Capitolo 11. RECESSO E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO SU INIZIATIVA DELL AMMINISTRAZIONE
RECESSO E RISOLUZIONE DEL CONTRATTO SU INIZIATIVA DELL AMMINISTRAZIONE 11.1- Il recesso dell amministrazione dal contratto. 11.2- La risoluzione per colpa dell appaltatore: 11.2.1- la risoluzione per grave Dettagli REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO IL TRIBUNALE DI VARESE PRIMA SEZIONE CIVILE IN FATTO Con ricorso per decreto ingiuntivo del 2 agosto 2011, la Banca (Omissis) deduceva di avere sottoscritto Dettagli FORNITURA BUONI PASTO. L anno 2012, il giorno del mese di, TRA
Contratto n. /2012 FORNITURA BUONI PASTO L anno 2012, il giorno del mese di, TRA.. con sede legale in vi., partita IVA, in persona del legale rappresentante., in seguito denominata Committente E con sede Dettagli L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo
L aggiornamento del canone nelle locazioni di immobili urbani ad uso non abitativo Con la sentenza della Corte di Cassazione Sez. III, del 15 aprile 2011, n. 8733, la Corte di Cassazione si è pronunciata Dettagli www.ildirittoamministrativo.it LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda
LE DEROGHE LEGALI E CONVENZIONALI ALL EFFICACIA DEL CONTRATTO: l art.1372 c.c. ed il principio pacta sunt servanda A cura di CLAUDIA CARICASOLE Ai sensi dell art. 1372 c.c. il contratto, quale esplicazione Dettagli Solidarietà e parziarietà
Solidarietà e parziarietà Poche volte si sono verificate nella disciplina del condominio rivoluzioni come quella provocata dalla Sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 9148 del 8.4.2008. Dettagli Prof. Avv. Angelo Clarizia APPUNTI PER LA RELAZIONE IN MATERIA DI CESSIONE DI CREDITI DI APPALTO
Prof. Avv. Angelo Clarizia APPUNTI PER LA RELAZIONE IN MATERIA DI CESSIONE DI CREDITI DI APPALTO 1. Il sistema normativo in materia di cessione dei crediti verso la P.A. costituito dagli articoli 26 L. Dettagli Prima traccia esame avvocato 2015: parere di diritto civile
Prima traccia esame avvocato 2015: parere di diritto civile PRIMA TRACCIA Tizio coniugato con due figli è deceduto ab intestato il 12.1.2015 lasciando un patrimonio costituito esclusivamente da un appartamento Dettagli 16. Il contratto: nozioni generali; formazione; trattative e responsabilità precontrattuale (lezione) IL CONTRATTO
IL CONTRATTO 1 Nozione: art. 1321. Accordo tra due o più parti diretto a costituire, regolare, estinguere un rapporto giuridico patrimoniale. Funzione del contratto: fonte di obbligazioni (art. 1173 efficacia Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore]
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Alessandro Leproux Membro designato dalla Banca d'italia Dott. Comm. Girolamo Fabio Porta Membro designato dalla Banca Dettagli La revoca del licenziamento
La revoca del licenziamento di Irene Corso L art. 5 del d.lgs. n. 23/2015 disciplina gli effetti della revoca disposta dal datore di lavoro rispetto ad un licenziamento cui, se illegittimo, troverebbero Dettagli Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi
Coordinamento Nazionale Quadri Direttivi TUTTO SUL DEMANSIONAMENTO (Parte 3 di 4) 6 IL DANNO ALLA PROFESSIONALITÀ L articolo 2103 cod. civ. afferma pertanto il diritto del lavoratore all effettivo svolgimento Dettagli CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO
CITTA DI VITTORIO VENETO Provincia di Treviso Comando Polizia Locale e Protezione Civile CAPITOLATO SPECIALE D APPALTO SERVIZI DI PREVIDENZA COMPLEMENTARE PER IL PERSONALE DELLA POLIZIA LOCALE ART. 1 OGGETTO Dettagli "Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. e P. IVA ---, in persona dell'amministratore Unico, signor Mario Rossi, rappresentata
TRIBUNALE CIVILE DI MILANO RICORSO EX ART. 702-BIS COD. PROC. CIV. Nell'interesse della società ALFA S.R.L. (nel seguito, "Alfa", ovvero la "Società"), con sede legale in Milano, via Orefici n. 3, C.F. Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO INTRODUZIONE
CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO INTRODUZIONE Le presenti condizioni generali si applicano ai contratti aventi ad oggetto la vendita dei pacchetti turistici organizzati e/o venduti da SPEED DATE VACANZE, Dettagli FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO
FONDAZIONE STUDI CONSULENTI DEL LAVORO I PARERI SULLA GIURISPRUDENZA DEL LAVORO PARERE N. 7 TERMINE PER IRROGARE LA SANZIONE DISCIPLINARE IL QUESITO Si chiede di precisare quali sono gli effetti delle Dettagli G N S riscossione crediti di Marcello Paladini via Taranto, 183 / c Lecce 73100
CONFERIMENTO DI INCARICO PER RECUPERO CREDITI DENOMINAZIONE CREDITORE/cliente: SEDE: COD. FISCALE: P.IVA.: TEL: FAX: CELL: E MAIL : MAIL PEC: SI ALLEGA COPIA DEL DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO DEL LEGALE Dettagli di Giovanna Fersurella 1
LA CAUZIONE DEFINITIVA ALLA LUCE DELLA SENTENZA DELLE SEZIONI UNITE E DEL D.P.R. N. 207/2010 di Giovanna Fersurella 1 Il nuovo Regolamento ha mantenuto pressoché inalterato, a carico dell esecutore del Dettagli IL COLLEGIO DI NAPOLI. - avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia
IL COLLEGIO DI NAPOLI composto dai signori: - prof. avv. Enrico Quadri...Presidente - avv. Giuseppe Leonardo Carriero...membro designato dalla Banca d'italia - prof. avv. Fabrizio Maimeri...membro designato Dettagli La compensazione «impropria» (o «atecnica»)
La compensazione «impropria» (o «atecnica») Quesito n. 37 Tizio, ex agente della compagnia di assicurazioni Alfa, chiede ed ottiene in giudizio la condanna della predetta compagnia al pagamento, in suo Dettagli A) In data.tizio e CAIO hanno concluso contratto di agenzia. B)Tutti i clienti del portafoglio di TIZIO hanno firmato gli allegati
7ULEXQDOH&LYLOHGL«$WWRGLFLWD]LRQH 3HU 7,=,2«se è una società indicare il legale rappresentante pro tempore) nato a..residente in. ( se è una società indicare la sede: con sede in via.) rappresentato e Dettagli La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce
PRELIMINARI DI PERMUTA E FALLIMENTO. IPOTESI SPECIFICHE PER LE AREE EDIFICABILI E GLI IMMOBILI DA COSTRUIRE. La prassi commerciale conosce da tempo e la giurisprudenza riconosce fattispecie negoziali in Dettagli CONTRATTO DI LEASING. Con la presente scrittura privata da valere ad ogni. effetto di legge, tra: la... S.p.A. con sede in...
CONTRATTO DI LEASING Con la presente scrittura privata da valere ad ogni effetto di legge, tra: la... S.p.A. con sede in... iscritta presso l Ufficio del registro delle imprese di... al n...., cod. fisc...., Dettagli MASSIMARIO DELLE DECISIONI. Napoli, 6 febbraio 2015
MASSIMARIO DELLE DECISIONI Napoli, 6 febbraio 2015 Cass. civ., sez. trib., 05-11-2014, n. 23550. In tema d imposte sui redditi, è legittimo il ricorso all accertamento analitico-induttivo del reddito d Dettagli I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA
I.N.P.D.A.P. ISTITUTO NAZIONALE DI PREVIDENZA PER I DIPENDENTI DELL AMMINISTRAZIONE PUBBLICA PROCEDURA APERTA FINALIZZATA ALLʹAFFIDAMENTO DEL SERVIZIO PROFESSIONALE DI CONSULENZA E BROKERAGGIO ASSICURATIVO Dettagli Acconti e debiti verso fornitori
Le voci di bilancio sotto la lente di ingrandimento di Sergio Pellegrino e Federica Furlani * Acconti e debiti verso fornitori Il presente articolo fornisce un analisi del contenuto delle voci D.6 e D.7 Dettagli Decisione N. 1301 del 05 marzo 2014
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTORO Membro designato Dettagli 6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo
L impugnazione e la revoca del licenziamento 6.3 La decadenza dall impugnazione e procedura di intimazione del licenziamento per giustificato motivo oggettivo Nel precedente Cap. 4, si è visto che nel Dettagli CONTRATTO PER LA VENDITA ON LINE DI BENI DI CONSUMO
CONTRATTO PER LA VENDITA ON LINE DI BENI DI CONSUMO L acquirente dichiara espressamente di compiere l acquisto per fini estranei all attività commerciale o professionale esercitata. Identificazione dei Dettagli Le obbligazioni. Parte Seconda Adempimento, Inadempimento, Estinzione dell Obbligazione. Fabio Bravo
Fabio Bravo Professore Aggregato di Diritto Privato presso l Università di Bologna Le obbligazioni Parte Seconda Adempimento, Inadempimento, Estinzione dell Obbligazione Adempimento Per adempimento si Dettagli Roma, 12 aprile 2012. Prot. n. 2012/55377. OGGETTO: Contenzioso tributario - Giudizi concernenti atti della riscossione - Istruzioni operative
CIRCOLARE N.12/E Direzione Centrale Affari Legali e Contenzioso Roma, 12 aprile 2012 Prot. n. 2012/55377 OGGETTO: Contenzioso tributario - Giudizi concernenti atti della riscossione - Istruzioni operative Dettagli CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA
CONDIZIONI GENERALI DI VENDITA 1.- INTERPRETAZIONE Ai fini del presente contratto si intende: a.- per COMPRATORE - colui il cui ordine di acquisto viene accettato dal venditore. b.- per BENI i prodotti Dettagli Clausole nulle nei contratti di agenzia
Clausole nulle nei contratti di agenzia Workshop ANDEC Giovedì 8 ottobre 2015 Avv. Maurizio Iorio Clausole nulle nei contratti di agenzia Art. 2113 Cod. Civile: Rinunce e transazioni Clausole risolutive Dettagli Circolare Informativa n 1/2013. L Istituto del Licenziamento e la Riforma del lavoro
Circolare Informativa n 1/2013 L Istituto del Licenziamento e la Riforma del lavoro e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 11 INDICE Premessa pag. 3 1) Destinatari della norma Dettagli FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE GARANTITI DA PEGNO SU VALORI MOBILIARI
FOGLIO INFORMATIVO FINANZIAMENTI A MEDIO LUNGO TERMINE GARANTITI DA PEGNO SU VALORI MOBILIARI INFORMAZIONI SULLA BANCA Banca Esperia S.p.A., Sede Legale: Via Filodrammatici, 5-20121 Milano - Capitale Sociale Dettagli Condizioni di vendita e di consegna
Condizioni di vendita e di consegna Le presenti condizioni di vendita e di consegna si applicano soltanto ai commercianti, se il contratto rientra nell esercizio della loro attività commerciale, alle persone Dettagli CAPITOLATO SPECIALE SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO
C I T T A D I F I S C I A N O (PROVINCIA DI SALERNO) AREA AMMINISTRATIVA U.O. 3 GARE E CONTRATTI CAPITOLATO SPECIALE SERVIZIO DI BROKERAGGIO ASSICURATIVO ART. 1 - OGGETTO DELL INCARICO 1.1. Il presente Dettagli IL COLLEGIO DI ROMA. [Estensore] Avv. Michele Maccarone. Membro designato dal Conciliatore Bancario e Finanziario
IL COLLEGIO DI ROMA composto dai signori: Dott. Giuseppe Marziale... Presidente Avv. Bruno De Carolis... Avv. Massimiliano Silvetti... Membro designato dalla Banca d'italia [Estensore] Membro designato Dettagli Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n.
Il risarcimento del danno conseguente alla responsabilità precontrattuale (nota a Tribunale di Pordenone, sentenza 16 giugno 2005, n. 610) di MONICA PILOT Avvocato del Foro di Pordenone 1. Premessa 2. Dettagli COLLEGIO DI MILANO. Membro designato dalla Banca d'italia. (MI) SANTARELLI Membro designato da Associazione rappresentativa degli intermediari
COLLEGIO DI MILANO composto dai signori: (MI) GAMBARO (MI) LUCCHINI GUASTALLA (MI) ORLANDI Presidente Membro designato dalla Banca d'italia Membro designato dalla Banca d'italia (MI) SANTARELLI Membro Dettagli 2. ORDINI E PERFEZIONAMENTO DEI CONTRATTI
1 PREMESSE 1.1 Le Condizioni Generali di Vendita (di seguito Condizioni Generali ) qui di seguito riportate, che sono pubblicate sul sito www.plastinord.it, in quanto non derogate o modificate dalle parti Dettagli Comitato Regionale per le Comunicazioni

References: art. 1453
 art. 1454
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 1385
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 1453
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 art. 37
 Cass. 
 ART. 1382
 sentenza 
 SENTENZA 
 Sentenza 
 Art. 1
 Art. 2
 SENTENZA 
 art. 1454
 sentenza 
 sentenza 
 art. 11
 art. 1401
 art. 1197
 ART. 15
 sentenza 
 sentenza 
 ART. 1
 sentenza 
 art. 5
 sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 SENTENZA 

SENTENZA 
 sentenza 
 art.1372
 art.1372
 art. 1372
 Sentenza 
 art. 1321
 art. 5
 articolo 2103
 ART. 1
 ART. 702
 SENTENZA 
 Cass. 
 Art. 2113
 ART. 1
 sentenza 
 sentenza