Source: https://studiolegale-bologna.it/il-danno-da-perdita-di-chance-trova-comunque-applicazione-la-regola-di-funzione-del-piu-probabile-che-non-cfr-cass-17-settembre-2013-n-21255/
Timestamp: 2019-09-19 12:49:54+00:00

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il danno da perdita di chance trova comunque applicazione la regolaAvvocato malasanità Milano Avvocato malasanità Roma Avvocato malasanità Napoli Avvocato malasanità Torino Avvocato malasanità Avellino Avvocato malasanità Benevento Avvocato malasanità Caserta Avvocato malasanità Frosinone Avvocato malasanità Latina Avvocato malasanità Salerno Avvocato malasanità Varese Avvocato malasanità Pavia Avvocato malasanità Monza Brianza Avvocato malasanità Lecco Avvocato malasanità Como Avvocato malasanità Bergamo Avvocato malasanità Gorizia Avvocato malasanità Trieste Avvocato malasanità Udine Avvocato malasanità Vicenza Avvocato malasanità Verona Avvocato malasanità Belluno Avvocato malasanità Pordenone Avvocato malasanità Treviso Avvocato malasanità Vercelli Avvocato malasanità Verbania Avvocato malasanità Novara Avvocato malasanità Cuneo Avvocato malasanità Biella Avvocato malasanità Aosta Avvocato malasanità Asti Avvocato malasanità Alessandria Avvocato malasanità Terni Avvocato malasanità 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Belluno Risarcimento malasanità Pordenone Risarcimento malasanità Treviso Risarcimento malasanità Vercelli Risarcimento malasanità Verbania Risarcimento malasanità Novara Risarcimento malasanità Cuneo Risarcimento malasanità Biella Risarcimento malasanità Aosta Risarcimento malasanità Asti Risarcimento malasanità Alessandria Risarcimento malasanità Terni Risarcimento malasanità Viterbo Risarcimento malasanità Rovigo Risarcimento malasanità Padova Risarcimento malasanità Messina Risarcimento malasanità Siena Risarcimento malasanità Prato Risarcimento malasanità Firenze RISARCIMENTO DANNI . . . avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli . ___________________________________ Denuncia malasanità Milano Denuncia malasanità Roma Denuncia malasanità Napoli Denuncia malasanità Torino Denuncia malasanità Avellino Denuncia malasanità Benevento Denuncia malasanità Caserta Denuncia malasanità Frosinone Denuncia malasanità Latina Denuncia malasanità Salerno Denuncia malasanità Varese Denuncia malasanità Pavia Denuncia malasanità Monza Brianza Denuncia malasanità Lecco Denuncia malasanità Como Denuncia malasanità Bergamo Denuncia malasanità Gorizia Denuncia malasanità Trieste Denuncia malasanità Udine Denuncia malasanità Vicenza Denuncia malasanità Verona Denuncia malasanità Belluno Denuncia malasanità Pordenone Denuncia malasanità Treviso Denuncia malasanità Vercelli Denuncia malasanità Verbania Denuncia malasanità Novara Denuncia malasanità Cuneo Denuncia malasanità Biella Denuncia malasanità Aosta Denuncia malasanità Asti Denuncia malasanità Alessandria Denuncia malasanità Terni Denuncia malasanità Viterbo Denuncia malasanità Rovigo Denuncia malasanità Padova Denuncia malasanità Messina Denuncia malasanità Siena Denuncia malasanità Prato Denuncia malasanità Firenze CONSULENZA LEGALE: Malasanità – Errori medici Perizie Medico Legali Casi mortali Incidenti stradali Infortuni sul lavoro __ avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli avvocato malasanità Bologna, studio legale avvocato Sergio Armaroli Assistenza malasanità Milano Assistenza malasanità Roma Assistenza malasanità Napoli Assistenza malasanità Torino Assistenza malasanità Avellino Assistenza malasanità Benevento Assistenza malasanità Caserta Assistenza malasanità Frosinone Assistenza malasanità Latina Assistenza malasanità Salerno Assistenza malasanità Varese Assistenza malasanità Pavia Assistenza malasanità Monza Brianza Assistenza malasanità Lecco Assistenza malasanità Como Assistenza malasanità Bergamo Assistenza malasanità Gorizia Assistenza malasanità Trieste Assistenza malasanità Udine Assistenza malasanità Vicenza Assistenza malasanità Verona Assistenza malasanità Belluno Assistenza malasanità Pordenone Assistenza malasanità Treviso Assistenza malasanità Vercelli Assistenza malasanità Verbania Assistenza malasanità Novara Assistenza malasanità Cuneo Assistenza malasanità Biella Assistenza malasanità Aosta Assistenza malasanità Asti Assistenza malasanità Alessandria Assistenza malasanità Terni Assistenza malasanità Viterbo Assistenza malasanità Rovigo Assistenza malasanità Padova Assistenza malasanità Messina Assistenza malasanità Siena Assistenza malasanità Prato Assistenza malasanità Firenze colpa medica prescrizione colpa medica 2014 colpa medica lieve colpa medica penale colpa medica balduzzi colpa medica civile colpa medica tribunale milano colpa medica sentenze colpa medica mediazione obbligatoria colpa medica d’equipe colpa medica anestesista colpa medica accertamento tecnico preventivo colpa medica altalex colpa medica riforma balduzzi colpa medica lieve balduzzi colpa medica dopo legge balduzzi blaiotta colpa medica colpa medica cassazione penale colpa medica competenza territoriale colpa medica consenso informato colpa medica cassazione civile colpa medica errore di diagnosi colpa medica e nascita indesiderata colpa medica foro del consumatore colpa medica foro competente colpa medica franzese colpa medica sentenza franzese formulario colpa medica atto di citazione colpa medica formulario colpa medica grave colpa medica giurisprudenza colpa medica giurisprudenza penale colpa medica garza colpa medica ginecologo colpa medica giudizio controfattuale colpa medica giudice di pace colpa grave medico rivalsa colpa grave medico assicurazione colpa grave medico corte dei conti colpa medica imperizia colpa medica imprudenza colpa medica in penale colpa medica legge balduzzi colpa medica legittimazione passiva colpa medica linee guida colpa medica lieve e grave colpa medica lesioni colpose colpa medica legge colpa medica leges artis colpa medica la cassazione riconosce colpa medica libri colpa medica morte paziente colpa medica messa in mora colpa medica nesso causale colpa medica nesso di causalità penale colpa medica nesso di causalità colpa medica negligenza colpa medica novità colpa medica nel diritto colpa medica onere della prova colpa medica omicidio colposo colpa medica omessa diagnosi colpa medica omissiva colpa medica omissione colpa medica ortopedia colpa medica odontoiatra colpa medica professionale colpa medica prescrizione penale colpa medica per omissione colpa medica procedibilità colpa medica perdita di chances colpa medica parere colpa medica parere penale colpa medica parto colpa medica querela colpa medica quantificazione danno colpa medica quesiti ctu colpa medica termini querela colpa medica responsabile civile colpa medica risarcimento danni colpa medica risarcimento prescrizione colpa medica riforma colpa medica reato colpa medica risarcimento colpa medica radiologo colpa medica san severo colpa medica sentenza tribunale milano colpa medica specializzando colpa medica struttura sanitaria colpa medica sentenza cantore colpa medica sentenze 2012 colpa medica specifica colpa medica senza danno colpa medica tesi colpa medica tabelle colpa medica termine di prescrizione colpa medica tumore responsabilita’ medica trasfusione incompatibile sbagliata colpa medica ultime sentenze colpa medica sezioni unite colpa medica veterinaria colpa medica per imperizia colpa medica per errata diagnosidi 'funzione' del 'più probabile che non': cfr. Cass., 17 settembre 2013, n. 21255
il danno da perdita di chance trova comunque applicazione la regola di ‘funzione’ del ‘più probabile che non’: cfr. Cass., 17 settembre 2013, n. 21255
La Corte territoriale avrebbe omesso di considerare con ciò violando anche gli artt. 1372 e 1218 cod. civ., in punto di forza vincolante del contratto concluso tra la paziente e la struttura sanitaria e del relativo inadempimento – la ‘condotta esecutiva’ dei medici e della stessa struttura nell’adempimento dell’obbligazione sanitaria assunta, soffermandosi soltanto sui ‘dati statistici, risultanti dagli studi in materia’, mancando però di indagare se nel caso concreto il personale del Policlinico Sassarese ‘avesse svolto con diligenza professionale la propria opera’. Con ciò sarebbe violato anche l’art. 2697 cod. civ., sulla ripartizione dell’onere probatorio, non avendo i convenuti fornito la prova dell’esatto adempimento dell’attività medica, con conseguente sussistenza della loro responsabilità.
È infatti assorbente rilevare – prima ancora di saggiarne la effettiva fondatezza nel merito (posto che, diversamente da quanto parrebbe postulato dalla ricorrente, anche per il danno da perdita di chance trova comunque applicazione la regola di ‘funzione’ del ‘più probabile che non’: cfr. Cass., 17 settembre 2013, n. 21255) – che nel ricorso non si deduce affatto che la pretesa risarcitoria per perdita di chance, di cui non vi è traccia nella sentenza impugnata, fosse stata già avanzata (e tempestivamente) nel giudizio di primo grado, per cui – al di là di un tale già irrituale confezionamento del motivo (tra le altre, Cass., 18 ottobre 2013, n. 23675) – è da ritenersi che la stessa sia domanda del tutto nuova, dedotta per la prima volta in questa sede di legittimità, e, come tale, inammissibile.
Infatti (e contrariamente a quanto la ricorrente deduce con la memoria ex art. 378 cod. proc. civ.), la domanda di determinazione, in via equitativa, del danno da perdita di chance non può essere proposta per la prima volta in cassazione, trattandosi di danno potenziale, non assimilabile ad un danno futuro, e, dunque, non ricompreso, neppure per implicito, in una domanda generica di risarcimento del danno (Cass., 13 giugno 2014, n. 13491; analogamente, Cass., 29 novembre 2012, n. 21245 e, proprio in tema di responsabilità medica, in riferimento alla domanda di perdita delle chances di conseguire un risultato utile rispetto alla domanda di risarcimento del danno da mancato raggiungimento del risultato sperato, cfr. Cass., 4 marzo 2004, n. 4400).
Sentenza 8 marzo 2016, n. 4540
(Pres. Spirito – est. Vincenti)
– Con il primo mezzo è denunciata violazione e falsa applicazione degli artt. 1372, 1218 e 2697 cod. civ., ‘anche in relazione alla mancanza, insufficienza e contraddittorietà della motivazione’.
Con esso non si precisa affatto quale fosse l’indagine che la Corte territoriale avrebbe omesso in punto di ‘condotta esecutiva’ inadempiente di struttura sanitaria e medici diversa da quella concernente la possibilità di diagnosticare in tempo utile le malformazioni del feto (su cui verte, come si vedrà, il secondo motivo di ricorso), rispetto alla quale – come emerge dalla sentenza di appello (cfr. sintesi al 2.2. del ‘Ritenuto in fatto’ che precede) si erano incentrate le critiche mosse alla sentenza di primo grado sulla scorta di un unico motivo, peraltro ritenuto ammissibile ex art. 342 cod. proc. civ. proprio in ragione della specificità che esso attingeva unicamente dal riferirsi alla c.t.u. medico-legale che quella suddetta specifica indagine aveva compiuto.
Dunque, affinché le doglianze si potessero scrutinare nel fondo, i ricorrenti avrebbero dovuto puntualizzare quale fosse stato il devolutum in sede di gravame e dar precisa contezza, quindi, che esso ricomprendeva anche temi diversi da quello affrontato dalla Corte territoriale: ciò che, invece, è del tutto mancato nel confezionamento del motivo in esame, il quale, pretermettendo ogni utile riferimento ai contenuti dell’appello, è rimasto su di un piano di inammissibile genericità (non emendata e, comunque, non emendabile con le argomentazioni della memoria ex art. 378 cod. proc. civ., che hanno solo funzione illustrativa e non già integrativa o correttiva delle deduzioni che strutturano i motivi del ricorso stesso).
– Con il secondo mezzo è dedotta violazione e falsa applicazione degli artt. 1372, 1375, 1175, 1218 e 2236 cod. civ., ‘anche in relazione alla mancanza, insufficienza e contraddittorietà della motivazione’.
Il giudice di secondo grado avrebbe escluso che il Policlinico Sassarese ed i medici ivi operanti fossero obbligati ad informare la gestante ‘della possibilità di più elevate percentuali di successo diagnostico ripetendo l’esame ecografico presso strutture più avanzate’, in tal modo errando ad espungere ‘dalla sfera del dovuto un atto di informazione che è diretto al soddisfacimento dell’interesse del paziente così come dedotto nel contratto’, che era, nella specie, quello alla ‘conoscenza dello stato patologico del feto al fine di potersi autodeterminare alla interruzione volontaria della gravidanza’.
Né la Corte territoriale spiegherebbe ‘da cosa discenda lo scarto del 9% del successo diagnostico’ (posto che la percentuale di successo oscillava tra il 12% ed il 21%), ossia se tale scarto dipendesse ‘dal grado di specializzazione e avanzamento delle strutture sanitarie che eseguono gli esami ecografici’, con la conseguenza che, se così fosse, ancor più palese sarebbe stata la violazione degli artt. 1372 e 1218 cod. civ. o, anche, degli artt. 1375 e 1175 cod. civ. ove l’obbligo di informazione fosse inteso come accessorio, e, pure, dell’art. 2236 cod. civ., giacché, se l’oscillazione della percentuale di diagnosi di deformità fetale fosse da considerarsi ‘indice di difficoltà dell’opera’, il personale medico ‘avrebbe dovuto attivarsi con la massima diligenza’ non solo nell’esecuzione dell’esame radiografico, ma anche avuto riguardo all’obbligo di informazione.
Come anche ricordato dalla sentenza impugnata, questa Corte (Cass., 13 luglio 2011, n. 15386) ha affermato che ‘in tema di responsabilità medica, il sanitario che formuli una diagnosi di normalità morfologica del feto anche sulla base di esami strumentali che non ne hanno consentito, senza sua colpa, la visualizzazione nella sua interezza, ha l’obbligo d’informare la paziente della possibilità di ricorrere ad un centro di più elevato livello di specializzazione, in vista dell’esercizio del diritto della gestante di interrompere la gravidanza, ricorrendone i presupposti’ (precisandosi, poi, che ‘al riguardo la prova, pur se incombente sulla parte attrice, lamentandosi la mancata informazione da parte del medico, non può che essere di natura presuntiva quanto al grave pericolo per la salute psichica della donna che costituisce la condizione richiesta dalla legge per l’interruzione di gravidanza’).
– Il ricorso principale va, dunque, rigettato, con assorbimento del ricorso incidentale condizionato del Policlinico Sassarese S.p.A..
La ricorrente principale deve essere condannata, ai sensi dell’art. 385, primo comma, cod. proc. civ., al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità, come liquidate in dispositivo in conformità ai parametri introdotti dal d.m. 10 marzo 2014, n. 55, tenuto conto che soltanto la Allianz S.p.A., tra i controricorrenti, ha depositato memoria e discusso in udienza.
LA CORTE rigetta il ricorso principale e dichiara assorbito il ricorso incidentale condizionato;
condanna la ricorrente principale al pagamento delle spese del presente giudizio di legittimità, che liquida in complessivi Euro 3.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali ed accessori di legge, in favore della Allianz S.p.A. e in complessivi euro 2.200,00, di cui euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali ed accessori di legge, in favore del Policlinico Sassarese S.p.A. e di C.A.
Ai sensi dell’art. 13, comma 1-quater, del d.P.R. n. 115 del 2002, dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte della ricorrente principale, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso principale, a norma del comma 1-bis del citato art. 13.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 378

Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 342
 art. 378
 sentenza 
 art. 13