Source: https://www.centrostudieirene.it/statuto/
Timestamp: 2018-08-17 19:42:09+00:00

Document:
Statuto | EIRENE
Si costituisce l’Associazione che ha per denominazione Eirene – Centro studi per la pace. Essa ha sede in Bergamo. L’Associazione non ha scopo di lucro.
Il Consiglio, con propria deliberazione, può trasferire la sede in altro Comune e istituire sedi e delegazioni decentrate in altre città della regione Lombardia.
Studio delle tematiche della pace, della nonviolenza, dei rapporti internazionali, del mercato bellico e degli eserciti;
Raccolta di documentazione inerente al punto a) del presente articolo;
Produzione di materiale divulgativo inerente al punto a) del presente articolo, su supporto sia informatico che cartaceo;
Promozione della cultura della solidarietà e della pace;
Promozione di momenti di dibattito;
Promozione di attività formative e educative, rivolte in modo particolare ad obiettori di coscienza e responsabili di servizio civile.
Promozione, anche in collaborazione con centri di ricerca privati, con i centri di formazione professionale, con le strutture della Regione Lombardia e delle Province lombarde preposte alle formazione e alla cultura, programmi e momenti di formazione per obiettori di coscienza e per i responsabili e gli operatori degli Enti convenzionati, sia per quanto concerne gli aspetti tecnico operativi, che quelli teorici riguardanti i temi culturali, etici, politici e gestionali che caratterizzano l’obiezione di coscienza, il servizio civile e la cultura della pace.
L’Associazione per il raggiungimento delle sue finalità potrà svolgere le seguenti attività:
Promuovere momenti e predisporre strumenti di informazione, formazione, orientamento;
promuovere momenti di ricerca e studio comune tra gli aderenti ed enti o persone esterne;
istituire percorsi di formazione, supervisione e consulenza a favore degli aderenti ed esterni;
La Associazione Eirene Centro studi per la pace è costituita a livello regionale. Ogni socio nomina un delegato permanente presso l’Associazione.
Sono soci dell’Associazione i cittadini e gli organismi che facciano richiesta scritta e motivata al Consiglio della stessa, trasmettendo la documentazione necessaria come da regolamento.
Possono far parte dell’associazione i cittadini e le organizzazioni pubbliche e private che condividano gli scopi del presente statuto e siano disposti a perseguirli.
Il Presidente è tenuto ad inserire la richiesta di adesione tra gli argomenti all’ordine del giorno da trattare nel Consiglio immediatamente successivo alla presentazione della domanda. L’ammissione è approvata dal Consiglio a maggioranza. Tale ammissione è subordinata ai requisiti richiesti nell’apposito regolamento della stessa.
L’adesione all’associazione è annuale e sono escluse partecipazioni temporanee, fermo restando, in ogni caso, il diritto di recesso.
Tra gli aderenti vige una disciplina uniforme del rapporto associativo.
L’associazione nel perseguimento delle finalità statutarie, si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dei propri associati.
In caso di particolari necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo professionalmente qualificato, anche ricorrendo ai propri associati.
L’associazione può stipulare convenzioni e/o accordi di collaborazione con organismi, Enti, associazioni, operatori pubblici e privati, istituti di formazione e di ricerca al fine di un miglior conseguimento degli scopi sociali.
L’associazione può stipulare convenzioni con pubbliche amministrazioni e con Enti privati e pubblici al fine di una migliore qualità dei servizi erogati.
L associazione può collaborare con altre associazioni ed Enti nazionali ed internazionali aventi per oggetto sociale attività similari.
L’associazione può avvalersi dell’apporto di obiettori di coscienza in servizio civile o di volontari in servizio civile.
L’associazione per lo svolgimento di tutte le attività previste dallo statuto può utilizzare finanziamenti privati e di Istituzioni regionali, statali, e comunitarie.
Art. 5 Doveri e diritti degli aderenti
I soci si impegnano ad osservare il presente statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organismi dell’associazione.
Hanno il dovere di versare la quota sociale annualmente stabilita dal Consiglio.
I soci hanno il diritto/dovere di partecipare alle attività, e di dare la loro collaborazione per la realizzazione dei suoi fini istituzionali.
I soci hanno il diritto di esercitare l’elettorato attivo e passivo, nonché il diritto alla formazione e informazione.
I soci hanno il diritto di dare le dimissioni in qualsiasi momento presentando una comunicazione scritta al presidente. L’accoglimento delle dimissioni viene ratificato dalla prima assemblea successiva alla ricezione della comunicazione delle dimissioni.
I soci devono inoltre tenere un comportamento conforme alle finalità dell’associazione e svolgere effettivamente le attività concordate, nel rispetto degli impegni assunti.
La qualifica di socio può essere persa nei seguenti casi:
richiesta scritta del socio;
palese incompatibilità fra le attività del socio e quelle di Eirene – Centro Studi per la pace;
perdita dei requisiti previsti all’art. 1 del regolamento.
Il socio che si trova in uno dei suddetti casi viene invitato dal Presidente a regolarizzare la sua posizione oppure a fornire chiarimenti.
Il Presidente é tenuto ad inserire tra gli argomenti all’ordine del giorno da trattare nel primo Consiglio utile la dicitura “perdita di qualifica di socio ordinario” seguita dalla denominazione dell’organismo in questione.
La perdita della qualifica di socio è deliberata dal Consiglio, fatto salvo il diritto del socio, decaduto per le cause previste dalla lettera c), comma 1 del presente articolo, di ricorrere alla assemblea dei soci.
L’Assemblea dei soci è ordinariamente convocata una volta l’anno per l’approvazione del bilancio. È inoltre convocata ogni volta che il Presidente ne ravvisi la necessità o ne facciano richiesta motivata almeno un terzo degli aderenti. Tutti gli aderenti regolano con il pagamento della quota associativa la partecipazione all’assemblea, organo sovrano dell’associazione.
In prima convocazione la Assemblea è ritenuta valida se sono presenti la metà più uno dei soci, in seconda convocazione la Assemblea è ritenuta valida qualunque sia il numero dei soci presenti.
Ciascun aderente può essere portatore di un massimo di tre deleghe.
Art. 9 Convocazione, ordine del giorno e funzioni
La convocazione dell’Assemblea deve essere fatta almeno dieci giorni prima della sua effettuazione tramite comunicazione scritta, telegramma, fax o posta elettronica e deve contenere data, ora, luogo e ordine del giorno.
È prevista la convocazione d’urgenza nei modi indicati dal regolamento.
la nomina ed eventuale revoca degli organi;
l’emanazione, approvazione e modifiche del regolamento interno;
le modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione;
l’interpretazione e applicazione dello statuto e regolamento.
Almeno una volta l’anno si dovrà discutere e deliberare intorno ai seguenti argomenti:
scelta e verifica del programma e degli obiettivi annuali;
discussione e approvazione entro il 30 aprile dei bilanci preventivo e consuntivo;
delibera su tutte le materie che le competono per legge e dal presente statuto.
Art. 10 Struttura e funzionamento dell’Assemblea
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di suo impedimento, da altro componente il Consiglio. Qualora questi fossero impediti, i presenti nominano un Presidente dell’Assemblea e il verbalizzante.
L’Assemblea è composta dai rappresentanti delegati annualmente dagli organismi che vi aderiscono.
L’Assemblea si apre con l’approvazione del verbale della seduta precedente.
Le delibere vengono adottate a maggioranza semplice dei soci presenti, salvo quanto disposto diversamente dal presente statuto.
Le elezioni degli organi avvengono in forma segreta. Le votazioni si svolgono di norma in forma palese; su richiesta potranno svolgersi anche in forma segreta.
Il Presidente viene eletto dall’assemblea ed è il legale rappresentante dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, convoca l’Assemblea definendo l’ordine del giorno sentito il Consiglio e la presiede. In caso di impedimento, è sostituito da altro componente il consiglio.
Il presidente può ricorrere in sede di giurisdizione amministrativa per l’annullamento di atti illegittimi lesivi degli interessi collettivi relativi alle finalità generali perseguiti dall’associazione, su mandato specifico dell’assemblea.
In caso di necessità e urgenza assume provvedimenti di competenza del consiglio sottoponendoli a ratifica alla prima riunione utile.
Cura la pubblicità degli atti e dei registri dell’associazione.
Art. 12 Consiglio
Il Consiglio è costituito dal Presidente e da 3 a 6 membri eletti dall’assemblea.
Nomina al suo interno un segretario.
È convocato dal Presidente e svolge tutte le funzioni ad esso delegate dall’Assemblea.
Il consiglio si riunisce almeno 2 volte all’anno e viene convocato dal presidente o da almeno 3 membri dell’ufficio stesso.
Il Segretario redige i verbali dell’Assemblea e del Consiglio, tiene la cassa e la contabilità, gestisce il fondo economico, presenta annualmente il rendiconto delle spese effettuate, predispone i bilanci preventivo e consuntivo; svolge inoltre tutte le funzioni alle quali sia delegato dal Presidente e/o dal Consiglio.
Art. 13 Collegio dei Garanti
L’assemblea ordinaria dei soci può eleggere il Collegio dei Garanti costituito da tre componenti. Restano in carica tre anni e possono essere rieletti.
ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’organizzazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;
I Revisori dei Conti possono essere eletti dall’Assemblea in numero di tre. Durano in carica tre anni. Provvedono al controllo generale dell’amministrazione secondo le norme del codice civile.
Art. 15 Durata degli organi sociali
I singoli incarichi sono affidati ad personam dall’Assemblea dei soci. L’Assemblea elegge tali incarichi tra i soci ordinari. Gli organi sociali hanno durata triennale.
Art. 16 Quote sociali
È previsto il versamento delle quote annuali da parte dei soci ordinari, sulla base di quanto deliberato dal Consiglio.
L’Associazione può esigere in aggiunta al pagamento della quota annuale, il versamento di altri contributi da parte dei soci su iniziative da essa deliberate.
Il mancato versamento delle quote sociali comporta l’esclusione dall’Associazione secondo le modalità previste dal presente statuto e dal regolamento.
Il patrimonio è formato dalle quote annuali versate dagli aderenti nonché da altre sovvenzioni e contributi che a diverso titolo possano ad essa pervenire.
In caso di scioglimento dell’Associazione il patrimonio sarà devoluto ad enti aventi finalità di pubblica utilità.
L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle attività istituzionali da:
legati e lasciti testamentari accettati dall’Assemblea con beneficio di inventario;
contributi dello Stato, della Regione, di enti locali, di enti e istituzioni pubbliche anche finalizzato al sostegno di specifici programmi realizzati per il perseguimento dei fini statutari;
contributi dell’Unione Europea, e di organismi internazionali;
proventi delle cessioni di beni e servizi degli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque per il perseguimento dei fini statutari;
altre entrate compatibili con le finalità sociali con l’associazionismo di promozione sociale.
Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile.
Dal bilancio devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare. Gli utili o gli avanzi di gestione devono essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
Le modifiche del presente Statuto dell’Associazione sono adottate dall’Assemblea dei soci ordinari a maggioranza dei 2/3 degli aventi diritto.
Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo deve essere approvato a maggioranza di almeno 3/4 degli aderenti. Il patrimonio residuo non può essere distribuito agli aderenti ma devoluto a fini di pubblica utilità, sociali ed umanitari o ad enti od associazioni aventi finalità analoghe, nel rispetto di quanto stabilito dall’articolo 2 della l.r. 28/1996.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si rinvia al Codice Civile e alle leggi vigenti.

References: Art. 5

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16