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1 Guida E-Commerce Tax & Legal2 SOMMARIO Premessa..... pg.4 SEZIONE I: Imprese ed E-Commerce: gli aspetti legali del contratto telematico. 1. LE DOT-COM E L E-COMMERCE Le Dot-Com L e-commerce: definizione, classificazione e principale quadro normativo IL CONTRATTO TELEMATICO: PROFILI LEGALI E OBBLIGHI INFORMATIVI Il contratto telematico Obblighi informativi Obblighi informativi precontrattuali Ulteriori obblighi informativi a tutela dei consumatori LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO TELEMATICO E GLI ALTRI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO: LA FORMA NEL CONTRATTO TELEMATICO La conclusione del contratto telematico Le modalità di conclusione del contratto telematico..23 13 4. GLI ALTRI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO La causa e l oggetto La forma nel contratto telematico LE CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO E L ACCETTAZIONE DELLE CLAUSOLE VESSATORIE Condizioni generali di contratto L accettazione delle clausole vessatorie Esercizio del diritto di recesso LE PRATICHE COMMERCIALI SLEALI Pratiche commerciali scorrette Pratiche commerciali ingannevoli e aggressive Tutela amministrativa e giurisdizionale..44 SEZIONE II: E-Commerce: oltre le insidie del regime fiscale. 7. L E-COMMERCE E LA FISCALITÁ DIRETTA: I PROFILI DI CRITICITÁ La dematerializzazione dei beni scambiati La delocalizzazione delle operazioni La configurabilità della stabile organizzazione L IVA NEL COMMERCIO ELETTRONICO DIRETTO4 8.1. La qualificazione oggettiva delle operazioni telematiche La territorialità IVA dei servizi elettronici Casi pratici e soluzioni operative IL REGIME SPECIALE DEI SERVIZI RESI DA OPERATORI EXTRA-UE La disciplina e gli obblighi fiscali RIEPILOGI: E-COMMERCE DIRETTO E DISCIPLINA IVA LA DISCIPLINA IVA NELL E-COMMERCE INDIRETTO Casi pratici e soluzioni operative RIEPILOGO: E-COMMERCE INDIRETTO E DISCIPLINA IVA GLI OBBLIGHI DI FATTURAZIONE Nel commercio elettronico indiretto Nel commercio elettronico diretto E-COMMERCE NEWS: LE NOVITÁ FISCALI.77 35 Premessa La presente guida si propone di illustrare, alle imprese ed ai professionisti, i principali aspetti legali del commercio elettronico (c.d. e-commerce ) sia sotto il profilo civilistico che fiscale. Nel momento in cui si decide di intraprendere l attività di vendita di prodotti on line, l imprenditore si trova a dover prendere una serie di importanti decisioni, quali la scelta del target di acquirenti (professionisti/imprese o consumatori) e del mercato di riferimento (italiano o estero), le modalità di conclusione dei contratti (tramite scambio di s o direttamente tramite sito di vendita). Nelle pagine che seguono forniremo, quindi, una serie di indicazioni utili e soluzioni pratiche sull argomento. Sebbene, infatti, la materia abbia una disciplina organica fin dall anno 2003, la stessa appare a molti operatori tutt oggi ancora non del tutto chiara e intellegibile. Con questo intento Unioncamere Lombardia ha ritenuto opportuno sviluppare insieme allo Studio Loconte & Partners la presente guida che tratterà la materia come segue. Una prima sezione affronterà l analisi degli aspetti legali del contratto telematico, illustrandone la normativa vigente, con particolare attenzione ai vincoli informativi previsti dalla normativa di settore ed individuando i principali requisiti per il valido perfezionamento dell accordo. Una seconda parte approfondirà, invece, il regime fiscale del commercio elettronico, partendo dall esame dei principali profili di criticità delle operazioni ai fini fiscali fino a delineare il trattamento ai fini IVA delle transazioni telematiche intracomunitarie ed extra-ue, gli adempimenti Intrastat e Black List e la disciplina della fatturazione elettronica. 46 Per ogni specifica esigenza aziendale, vista la complessità della materia e le evoluzioni normative in corso, Unioncamere Lombardia raccomanda di utilizzare in aggiunta a questa pubblicazione il proprio servizio di assistenza consulenziale o, in alternativa, di acquisire comunque altro parere qualificato. Nessuna responsabilità derivante da un utilizzo improprio dei contenuti della presente pubblicazione, da eventuali modifiche intervenute nella normativa o da possibili imprecisioni potrà essere pertanto imputata a Unioncamere Lombardia o agli estensori della guida stessa. La guida è stata curata, su commissione di Unioncamere Lombardia, da LOCONTE & PARTNERS, STUDIO LEGALE E TRIBUTARIO Predisposta a ottobre 2014 Pubblicazione fuori commercio. È consentita la riproduzione con citazione della fonte. 57 68 Sezione I Imprese ed E-Commerce: gli aspetti legali del contratto telematico 79 1. LE DOT-COM E L E-COMMERCE Le Dot-Com. Le Dot-Com sono le aziende che sviluppano il proprio business attraverso il web (dall inglese, punto-com), vendendo on line i propri prodotti anche fuori dai confini nazionali. In Italia, negli ultimi anni, si è assistito ad un sensibile aumento del numero delle aziende (sostanzialmente piccole o medie imprese) che ha deciso di rivolgersi al mercato digitale per tentare di implementare le proprie vendite, probabilmente spinte dalla crisi economica ed, in ogni caso, dal desiderio di rinnovarsi. In particolare, si registra un forte sviluppo dell e-commerce nei settori dell abbigliamento, dell editoria e delle assicurazioni. I potenziali vantaggi che il commercio elettronico può offrire appaiono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Innanzitutto, per le imprese offerenti, siano esse imprese tradizionali che intendano vendere on line avvalendosi di venditori specializzati che offrono piattaforme di rete, oppure imprese di servizi o beni immateriali che offrono direttamente on line i loro prodotti; sia per gli stessi consumatori. Per le imprese, si riscontra difatti un risparmio dei costi della rete distributiva, nonché lo sviluppo della clientela potenzialmente illimitata, l apertura a nuovi mercati, la riduzione dei tempi di vendita, la creazione di rapporto più diretto con la clientela. Per i consumatori, si rileva, in primo luogo, il vantaggio di poter acquistare una vasta gamma di prodotti o servizi di aziende che si trovano in qualsiasi parte del mondo, nonché la possibilità di acquisire informazioni (tramite i siti internet sulle aziende e sui prodotti), di verificare le condizioni contrattuali praticate e, spesso, di ottenere un risparmio sui costi e tempi di acquisto, anche mediante la comparazione delle varie offerte sul mercato. 810 1.2. L e-commerce: definizione, classificazione e principale quadro normativo. L e-commerce consiste nello svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica. Esso comprende numerose attività quali: la vendita di beni o servizi, la distribuzione di contenuti digitali, l effettuazione di operazioni finanziarie e di borsa, la partecipazione a transazioni con le pubbliche amministrazioni. Si è soliti distinguere tra: E-commerce indiretto compravendita di beni materiali on line e consegna, agli acquirenti, in modo tradizionale attraverso posta o corrieri E-commerce diretto compravendita di beni immateriali ossia digitali (quali software, immagini, musica, testi, film) che possono essere ottenuti, dagli acquirenti, direttamente in via telematica. E opportuno premettere che la materia dell e-commerce è in continua evoluzione, così come il suo impianto normativo che tuttavia appare spesso incompleto data l ampiezza del settore. Pertanto, frequente è il ricorso, da parte degli operatori del diritto, alla regolamentazione prevista per fattispecie analoghe e all interpretazione fornita dalla giurisprudenza, anche comunitaria. Oltre alla disciplina contenuta nel codice civile italiano (in particolare, Libro IV del Codice Civile, Titolo I: delle obbligazioni in generale, Titolo II: sui contratti in generale e Titolo III: sui singoli contratti), il quadro normativo civilistico è essenzialmente così composto: commercio elettronico: D. Lgs. n. 70 del 2003 che ha recepito, in Italia, la Direttiva 2000/21/CE; obblighi informativi rinforzati nel commercio elettronico: D. Lgs. n. 21 del 2014 che ha recepito, in Italia, la Direttiva 2011/83/CE; codice del consumo: D. Lgs. n. 206 del 2005; 911 codice dell amministrazione digitale (con particolare riguardo alla forma del contratto: disposizioni sulla firma digitale): D. Lgs. n. 82 del 2005 e D. Lgs 196/2006 riguardante le disposizioni integrative e correttive del codice dell amministrazione digitale; codice della privacy (con particolare riguardo al trattamento dei dati personali da parte dell impresa che svolge attività di e-commerce): D. Lgs. n. 196 del 2003; per le transazioni internazionali: Convenzione di Vienna del 1980 (ratificata dall Italia con la L. n. 765 del 1985) sulla vendita internazionale dei beni mobili; per le transazioni a livello europeo: Regolamento CE 593/2008 (c.d. Roma I) sulla legge applicabile alle obbligazioni contrattuali, Regolamento CE 864/2007 (c.d. Roma II) sulla legge applicabile alle obbligazioni extracontrattuali. 1012 2. IL CONTRATTO TELEMATICO: PROFILI LEGALI E OBBLIGHI INFORMATIVI Il contratto telematico. Il contratto telematico è il contratto concluso mediante l uso di computers (o altri strumenti informatici) tra loro collegati. Si tratta, dunque, di un accordo tra soggetti reciprocamente assenti (non presenti nello stesso luogo) poiché la loro interfaccia è costituita dallo strumento informatico utilizzato. Vi sono diverse tipologie di contratti telematici. In base alle parti coinvolte si distinguono in: B2B (ossia business to business): le transazioni tra imprese o tra professionisti (i.e. il partner commerciale, il fornitore, le istituzioni). Le transazioni elettroniche consentono in questo caso alle aziende di mantenere un canale di comunicazione più agevole ed efficiente (ad esempio negli ordini, nei pagamenti on line e nell invio delle fatture) con i soggetti con cui si sono instaurate relazioni commerciali stabili. Sono pertanto spesso impiegati per l acquisto di prodotti e servizi che vengono utilizzati direttamente in azienda quali: materiali grezzi, componenti, prodotti intermedi. B2C (ossia business to consumer): le transazioni commerciali di beni e servizi tra imprese e consumatori. Vantaggi: i prodotti sono offerti a tutti coloro che accedono alla rete internet con conseguente accesso, per il venditore, ad un vastissimo numero di potenziali clienti; possibilità, per le imprese, di un contatto diretto con i clienti; riduzione dei costi di intermediazione. Per queste tipologie di contratti, si applica la normativa dettata a tutela dei consumatori (Codice del Consumo) che vedremo infra. P2P (ossia peer to peer): le transazioni realizzate direttamente tra privati. 1113 B2A (ossia business to administration): le transazioni che avvengono in rete tra le pubbliche amministrazioni, i cittadini e le imprese. Come osservato sopra, il contratto telematico è regolato, oltre che dalle norme sui contratti stabilite dal Codice Civile, specificatamente dalla normativa ad hoc sul commercio elettronico di cui al D. lgs. n. 70 del L art. 1 del D. Lgs. n. 70 del 2003 stabilisce infatti le finalità di detta normativa: Il presente decreto è diretto a di promuovere la libera circolazione dei servizi della società dell'informazione, fra i quali il commercio elettronico. La disciplina del commercio elettronico, ai sensi dell art. 11 D. lgs. 70/2003, non si applica tuttavia: ai contratti che istituiscono o trasferiscono diritti relativi a beni immobili, diversi da quelli in materia di locazione; ai contratti che richiedono per legge l intervento di organi giurisdizionali, pubblici poteri o professioni che implicano l esercizio di pubblici poteri; ai contratti di fideiussione o di garanzie prestate da persone che agiscono ai fini che esulano dalle loro attività commerciali, imprenditoriali o professionali; ai contratti disciplinati dal diritto di famiglia o di successione Obblighi informativi. L impresa che svolge commercio elettronico è tenuta a rispettare una serie di stringenti obblighi informativi disposti dalla legge essenzialmente a tutela della parte acquirente. Si tratta di informazioni di carattere generale volte ad identificare l azienda venditrice, i prodotti ed i servizi offerti, nonché a 1214 fornire informazioni più specifiche in particolare sulla conclusione del contratto e sulle informazioni commerciali e pubblicitarie. NOTA BENE Sono fatte in ogni caso salvo le leggi speciali in materia di obblighi informativi propri dei singoli beni e servizi, le quali dovranno sempre e comunque essere rispettate dal venditore on line (ad esempio le norme sulla vendita di beni alimentari). Le parti di un contratto telematico sono, ad ogni modo, anche soggette agli obblighi precontrattuali di correttezza e buona e fede disposti dal Codice Civile (artt e 1338) che dovranno essere rispettati durante tutta la fase delle trattative (e nel corso dell esecuzione del contratto). La violazione del dovere di correttezza comporta, infatti, una forma di responsabilità (con il conseguente dovere di risarcire il danno) che prende il nome di responsabilità precontrattuale o culpa in contraendo. Il danno risarcibile, in caso di accertamento di responsabilità precontrattuale da parte del Tribunale adito comprende: - le spese e le perdite strettamente connesse alle trattative (i.e. spese di viaggio e di corrispondenza): danno emergente; - il vantaggio che la parte avrebbe potuto procurarsi con le contrattazioni: lucro cessante. Il termine di prescrizione per l azione di accertamento di tale forma di responsabilità e del relativo risarcimento del danno è di 5 anni. Tipico esempio di comportamento scorretto che può determinare una responsabilità precontrattuale, è quello di abbandonare le trattative 1315 all improvviso e senza giusta causa, nonostante l altra parte abbia fatto ragionevole affidamento sulla conclusione del contratto. NOTA BENE Qualora si tratti di vendita tra parti contrattuali che appartengono a Paesi diversi all interno dell Unione Europea, si applicherà (per disciplinare la responsabilità precontrattuale) la legge che sarebbe applicabile al contratto qualora lo stesso venisse concluso (Regolamento CE 539/2008, art. 12). In base alla normativa vigente, è possibile distinguere tra obblighi informativi precontrattuali e contrattuali che il venditore è tenuto a rispettare Obblighi informativi precontrattuali. L art. 7 D. Lgs. 70/2003 indica una serie di obblighi informativi precontrattuali generali. Colui che intende esercitare un attività di e-commerce deve rendere facilmente accessibili e sempre aggiornate, sia ai destinatari dei servizi sia alle autorità competenti, le seguenti informazioni: il nome, la denominazione o la ragione sociale; il domicilio o la sede legale; gli estremi che permettono di contattare rapidamente il prestatore e di comunicare direttamente ed efficacemente con lo stesso, compreso l indirizzo ; il numero di iscrizione al repertorio delle attività economiche (REA) o al registro delle imprese; gli elementi di individuazione, nonché gli estremi della competente autorità di vigilanza, qualora un attività sia soggetta a concessione, licenza o autorizzazione; 1416 per quanto riguarda le professioni regolamentate: l ordine professionale o istituzione analoga presso cui il prestatore sia iscritto e il numero di iscrizione; il titolo professionale e lo Stato membro in cui è stato rilasciato; il riferimento alle norme professionali e agli eventuali codici di condotta vigenti nello Stato membro di stabilimento e le modalità di consultazione dei medesimi. il numero della partita IVA o altro numero di identificazione considerato equivalente nello Stato membro, qualora il prestatore eserciti un attività soggetta a imposta; l indicazione in modo chiaro ed inequivocabile dei prezzi e delle tariffe dei diversi servizi forniti, evidenziando se comprendono le imposte, i costi di consegna e altri elementi aggiuntivi da specificare; l indicazione delle attività consentite al consumatore e al destinatario del servizio e degli estremi del contratto, qualora un attività sia soggetta ad autorizzazione oppure l oggetto della prestazione sia fornito sulla base di un contratto di licenza d uso. In caso di violazione dei predetti obblighi informativi generali, il venditore è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 103 a Euro, raddoppiabile in caso di recidiva (art. 21 D. Lgs. 70/2003). Vi sono, poi, una serie di obblighi informativi relativi alla conclusione del contratto che il venditore è tenuto a rispettare. In base all art. 12 del D. Lgs. 70/2003, il venditore (a prescindere dalla qualifica di consumatore dell altro contraente) deve fornire in modo chiaro, comprensibile ed inequivocabile, prima dell'inoltro dell'ordine da parte del destinatario del servizio, le seguenti informazioni: 1517 a) le varie fasi tecniche da seguire per la conclusione del contratto; b) il modo in cui il contratto concluso sarà archiviato e le relative modalità di accesso; c) i mezzi tecnici messi a disposizione del destinatario per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati prima di inoltrare l'ordine al prestatore; d) gli eventuali codici di condotta cui aderisce e come accedervi per via telematica; e) le lingue a disposizione per concludere il contratto oltre all'italiano; f) l'indicazione degli strumenti di composizione delle controversie. Le clausole e le condizioni generali del contratto (che meglio esamineremo al 5.1) proposte al destinatario devono essere messe a sua disposizione in modo che gli sia consentita la memorizzazione e la riproduzione. Gli art.li 8 e 9 del D. Lgs. 70/2003 stabiliscono le caratteristiche che devono avere le comunicazioni commerciali, parte integrante relativa all attività svolta on line. Esse devono contenere, sin da loro primo invio, in modo chiaro ed inequivocabile le seguenti indicazioni: a) che si tratta di informazione commerciale; b) chi sia la persona fisica o giuridica per conto della quale è effettuata la comunicazione commerciale; c) che si tratta di un offerta promozionale come sconti, premi o omaggi e le relative condizioni di accesso; d) che si tratta di concorsi o giochi promozionali e le relative condizioni di partecipazione. 1618 Le comunicazioni commerciali non sollecitate, ossia il c.d. spam, inteso come materiale pubblicitario non richiesto trasmesso per posta elettronica, devono: in modo chiaro ed inequivocabile essere identificate come tali fin dal momento in cui il destinatario le riceve; contenere l indicazione che il destinatario del messaggio può opporsi al ricevimento in futuro di tali comunicazioni. Anche in caso di violazione dei predetti obblighi informativi sulle informazioni commerciali, il venditore è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria da 103 a Euro, raddoppiabile in caso di recidiva (art. 21 D. Lgs. 70/2003). NOTA BENE In base alle disposizioni in materia di privacy (D. Lgs. 196/2003), l invio di messaggi pubblicitari deve essere preceduto dalla prestazione del consenso da parte dei destinatari, anche se il loro nominativo è stato estratto da fonti pubbliche Ulteriori obblighi informativi a tutela dei consumatori. Con il D. Lgs n. 21/2014, sono state apportate rilevanti modifiche al Codice del Consumo (art. 45 e ss.) introducendo ulteriori obblighi informativi che il venditore è tenuto a fornire, al consumatore, sia in fase precontrattuale sia contrattuale. Il novellato art. 51 del Codice del Consumo stabilisce, in primo luogo, l obbligo del professionista di fornire o comunque mettere a disposizione del consumatore, in modo appropriato al mezzo di comunicazione a distanza 1719 impiegato, in un linguaggio semplice e comprensibile, gli obblighi informativi stabiliti dalla legge per i contratti a distanza e per quelli negoziati fuori dai locali commerciali di cui all art. 49, comma 1, lettere da a) a v) del Codice del Consumo. In secondo luogo, detta norma stabilisce che, se si tratta di un contratto a distanza concluso con mezzi elettronici contenete un obbligo di pagare in capo al consumatore, il professionista dovrà comunicargli in modo chiaro ed evidente, prima che il consumatore inoltri l ordine le lettere a), e), q) e r) dell art. 49, comma 1, del Codice del Consumo: le caratteristiche principali dei beni o servizi, nella misura adeguata al supporto e ai beni o servizi; il prezzo totale dei beni o dei servizi comprensivo delle imposte, ovvero le modalità di calcolo del prezzo (se la natura dei beni o servizi comporta l'impossibilità di calcolare ragionevolmente il prezzo in anticipo) e, se del caso, tutte le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali. Nel caso di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto comprendente un abbonamento, il prezzo totale include i costi totali per periodo di fatturazione; la durata del contratto, se applicabile, o, se il contratto è a tempo indeterminato o è un contratto a rinnovo automatico, le condizioni per recedere dal contratto; se applicabile, la durata minima degli obblighi del consumatore a norma del contratto. Il professionista dovrà inserire nel modulo d ordine del prodotto o del servizio che il consumatore intende acquistare la formula «ordine con obbligo di pagamento» o altra formula analoga che faccia comprendere chiaramente al medesimo consumatore che sta effettuando una transazione commerciale. 1820 NOTA BENE Qualora tale procedura non venisse osservata dal professionista, il consumatore non sarà infatti vincolato al contratto o all ordine. Il professionista sarà, inoltre, tenuto a pubblicare sul sito internet di vendita in modo chiaro e leggibile, al più tardi all inizio del processo di ordinazione, se si applicano delle restrizioni relative alla consegna e del prodotto acquistato e quali sono i mezzi di pagamento accettati. La legge prevede, poi, ulteriori obblighi informativi precontrattuali in capo al professionista nell ipotesi in cui il contratto è concluso mediante un mezzo di comunicazione a distanza che consente uno spazio o un tempo limitato per visualizzare le informazioni. In tale ipotesi, il professionista dovrà fornire su tale mezzo almeno le seguenti informazioni di cui alle lettere a), b), e), h) e q) dell art. 49, comma 1, del Codice del Consumo: le caratteristiche principali dei beni o servizi, nella misura adeguata al supporto e ai beni o servizi; l identità del professionista; il prezzo totale dei beni o dei servizi comprensivo delle imposte, ovvero le modalità di calcolo del prezzo (se la natura dei beni o servizi comporta l'impossibilità di calcolare ragionevolmente il prezzo in anticipo) e, se del caso, tutte le spese aggiuntive di spedizione, consegna o postali. Nel caso di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto comprendente un abbonamento, il prezzo totale include i costi totali per periodo di fatturazione; in caso di insussistenza di un diritto di recesso, le condizioni, i termini e le procedure per esercitare tale diritto conformemente all art. 54, comma 1, del Codice del Consumo, nonché il modulo tipo di recesso di cui all allegato I, parte B, del Codice del Consumo; 1921 la durata del contratto, se applicabile, o, se il contratto è a tempo indeterminato o è un contratto a rinnovo automatico, le condizioni per recedere dal contratto. 2022 3. LA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO TELEMATICO E GLI ALTRI ELEMENTI ESSENZIALI DEL CONTRATTO: LA FORMA NEL CONTRATTO TELEMATICO La conclusione del contratto telematico. Al contratto telematico si applicano le norme stabilite dal Codice Civile in materia di formazione dell accordo contrattuale, nonché la Convenzione di Vienna ratificata dall Italia con L. 765/1985 qualora si tratti di vendita internazionale. La formazione del contratto avviene con l incontro delle volontà (c.d. accordo delle parti): una volontà che propone: proposta; una volontà che accetta: accettazione. Il contratto si intende stipulato nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell accettazione dell altra parte. Il proponente può richiedere, inoltre, una forma determinata per l accettazione (art c.c.). NOTA BENE L accettazione deve essere conforme alla proposta, altrimenti deve intendersi come nuova proposta. La proposta deve contenere tutti gli elementi essenziali del contratto, diversamente varrebbe quale mero invito a proporre. La legge indica gli elementi essenziali per l esistenza del contratto: l accordo delle parti; la causa; 2123 l oggetto; la forma (ove sia prescritta dalla legge, art c.c.). Nei contratti telematici, la proposta consiste essenzialmente in una descrizione sul sito internet del bene o del servizio offerto, del prezzo e delle relative modalità di pagamento. Essa può assumere la forma dell offerta al pubblico ai sensi dell art c.c. quando non è diretta a delle persone determinate, bensì indistintamente al pubblico, ossia ai visitatori del sito internet. Per i contratti B2B tra imprese con sede sia in Italia che all estero, in base all art. 15 della Convezione di Vienna sulla vendita internazionale, il contratto si conclude nel momento in cui l'accettazione della proposta perviene al proponente. Inoltre, in base all art. 24 di tale Convenzione, la proposta, l accettazione e qualsiasi altra manifestazione di volontà si considerano pervenute al destinatario quando gli siano rivolte verbalmente o consegnate mediante qualsiasi altro mezzo presso la sua sede di affari, al suo indirizzo postale o, in mancanza, presso la sua dimora abituale. Nella vendita internazionale, una proposta di contratto rivolta a una o più persone determinate vale quale offerta a condizione che sia sufficientemente precisa (ossia indichi le merci ed, espressamente o implicitamente, ne fissi, anche indirettamente, quantità e prezzo) e che indichi la volontà del proponente di essere vincolato in caso di accettazione. Qualora tale proposta sia rivolta a persone indeterminate è considerata solo un invito a offrire, a meno che il proponente non abbia chiaramente indicato di voler essere vincolato in caso di accettazione (art. 14 Convenzione di Vienna). L'accettazione di una proposta che contenga aggiunte, limitazioni o altre modifiche rappresenta un rifiuto della proposta e vale come controproposta (art. 19 Convenzione di Vienna). 2224 3.2. Le modalità di conclusione del contratto telematico. La conclusione del contratto telematico può avvenire mediante tre modalità: 1) l accettazione dell utente ( point and click ) sul sito internet del proponente: che è la modalità più diffusa; 2) l accettazione del merchant (venditore); 3) l accettazione tramite scambio di . - Per quanto riguarda la modalità sub. 1), il contratto telematico si conclude mediante la tecnica del c.d. tasto negoziale virtuale o point and click, cioè tramite il puntamento del mouse sul tasto di accettazione e la conseguente pressione sullo stesso mouse o, direttamente sulla tastiera del computer o, se si tratta di touch screen, di pressione sullo schermo del computer (o di altro strumento informatico). IL CASO PRATICO La pressione del c.d. tasto negoziale virtuale è quella usata dalla nota piattaforma ebay nel proprio sito internet, in cui l utente può accedere ai servizi di ebay registrandosi mediante la creazione di un account personale, previa attribuzione di un ID utente e password e click di accettazione del regolamento contrattuale. - Per quanto riguarda la modalità sub. 2), essa si verifica quando sul sito del venditore vi sono le indicazioni senza impegno o salvo conferma. Il contratto si considererà pertanto concluso quando il venditore, dopo un eventuale trattativa con il potenziale acquirente, accetti la proposta ricevuta. Tale tecnica è solitamente impiegata per consentire alle aziende di gestire le domande ed ovviare alle problematiche di approvvigionamento dei magazzini. 2325 - Per quanto riguarda la modalità sub. 3), esso si basa sullo scambio di corrispondenza tra le parti (non di posta certificata): il proponente invia un contenente una proposta alla quale il destinatario risponde mediante l invio con un di accettazione. Il contratto si considera concluso nel momento in cui l contenente l accettazione della proposta contrattuale giunge presso il server del fornitore di posta elettronica del proponente mentre, il luogo di conclusione del contratto è quello della sede dell azienda fornitrice o della residenza del proponente. NOTA BENE Qualora si tratti di scambio di messaggi di posta elettronica certificata (pec), vi sarà altresì certezza dell integrità del contenuto delle s, della data e dell ora di invio e ricezione delle stesse. Ai sensi dell art. 13 del D. Lgs. 70/2003, una volta concluso il contratto, l impresa deve, senza ingiustificato ritardo e per via telematica, inviare ricevuta dell'ordine del destinatario contenente le seguenti informazioni: un riepilogo delle condizioni generali e particolari applicabili al contratto; le informazioni relative alle caratteristiche essenziali del bene o del servizio; l'indicazione dettagliata del prezzo e dei mezzi di pagamento; l'indicazione dettagliata del recesso, dei costi di consegna e dei tributi applicabili. Tale norma, evidentemente pensata a tutela dell acquirente, può essere derogata, mediante differente accordo tra le parti, solo nei contratti B2B. L'ordine e la ricevuta si considerano pervenuti quando le parti, alle quali sono indirizzati, hanno la possibilità di accedervi. 2426 Il menzionato D. Lgs. 206/2005, modificativo del Codice del Consumo, ha inoltre stabilito, all art. 51, 7 comma, del Codice del Consumo che, qualora vengano conclusi contratti a distanza, il professionista sarà tenuto a fornire al consumatore la conferma del contratto su un mezzo durevole, entro un termine ragionevole dopo la conclusione del contratto a distanza e, al più tardi al momento della consegna dei beni oppure prima che l esecuzione del servizio abbia inizio, contenente gli obblighi informativi di cui all art. 49, comma 1, del Codice del Consumo. NOTA BENE La normativa stabilita dal novellato Codice del Consumo lascia, in ogni caso, impregiudicate le disposizioni relative alla conclusione dei contratti elettronici e all inoltro degli ordini per via elettronica di cui agli art del D. Lgs. 70/ Vedere altro
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References: art. 1
 art. 11
 art. 12
 art. 7
 art. 12
 art. 51
 art. 49
 art. 49
 art. 49
 art. 54
 art. 15
 art. 24
 art. 13
 art. 51
 art. 49
 art. 49