Source: http://docplayer.it/2178008-Inclusione-dei-disabili.html
Timestamp: 2017-01-17 13:59:12+00:00

Document:
⭐Inclusione dei disabili
Download "Inclusione dei disabili"
1 Inclusione dei disabili Strategia europea per la parità delle opportunità Commissione europea2 Pari opportunità per pari diritti Il valore aggiunto europeo L Anno europeo dei cittadini disabili nel 2003 ha fatto riflettere tutti i cittadini europei sui diritti dei disabili. Sono gli Stati membri, principalmente, ad essere responsabili delle misure per i disabili. L Unione europea (UE), tuttavia, svolge una funzione importante completando e migliorando i provvedimenti nazionali e favorendo le condizioni per ulteriori progressi con direttive e iniziative europee che incidono positivamente sulla situazione dei disabili. L UE persegue l inclusione attiva nella società e la piena partecipazione dei cittadini disabili, in linea con la politica dei diritti umani dell UE in materia di disabilità. La disabilità è una questione di diritti, e non di discrezionalità. Tale approccio, inoltre, rappresenta il fulcro della convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, cui partecipa anche la Comunità europea. La questione fondamentale è l accesso ai diritti Le persone con disabilità, in quanto cittadini a pieno titolo, hanno pari diritti e hanno il diritto alla dignità, alla parità di trattamento, all autonomia e alla piena partecipazione alla società. Obiettivo centrale delle azioni comunitarie è consentire alle persone con disabilità di godere di questi diritti. Di conseguenza, la parità di opportunità è alla base degli obiettivi a lungo termine dell Europa in materia di disabilità ed emancipazione delle persone con disabilità, per garantire loro la possibilità di partecipare alla società e di realizzare il proprio potenziale. Il piano d azione europeo a favore dei disabili definisce il quadro per organizzare il mainstreaming della questione della disabilità e ricorre a diversi strumenti politici riguardanti un nutrito gruppo di problematiche che stanno a cuore delle persone con disabilità. Entro il 2010 la Commissione europea desidera che siano realizzati miglioramenti nelle prospettive di occupazione, nell accessibilità per tutti e nella possibilità di vivere in autonomia. I disabili prendono parte al processo decisionale in virtù del principio europeo: «Niente per le persone disabili senza le persone disabili». 13 Un impegno attivo per la piena inclusione Fatti e cifre Le persone con disabilità rappresentano almeno il 16 % della popolazione dell UE in età lavorativa. Oltre 45 milioni di persone in Europa di età compresa fra i 16 e i 64 anni, vale a dire una persona su 6, hanno un problema di salute di lunga durata o una disabilità. Fra i giovani (dai 16 ai 25 anni) la percentuale si attesta sul 7,3 %. Le persone disabili ricorrono di norma a una qualche forma di assistenza. Pertanto, esiste una forza lavoro (prestatori di servizi e operatori del settore dell orientamento) che risponde a tali esigenze. In tal senso, i prestatori di servizi generano occupazione e assicurano vantaggi all economia. Trovare e mantenere il posto di lavoro In media, solo il 50 % dei cittadini europei con disabilità ha un lavoro, rispetto a oltre il 68 % delle persone non disabili. Le probabilità che un disabile sia inattivo sono quasi doppie rispetto a quelle di un cittadino non disabile. Eppure, basterebbe un piccolo aiuto aggiuntivo per far entrare, o rientrare, milioni di europei disabili nel mercato del lavoro. La strategia riveduta di Lisbona per la crescita e l occupazione è tesa in modo particolare ad aumentare i tassi di occupazione, relativamente bassi, dei disabili in Europa. Gli Stati membri predispongono le proprie politiche sull occupazione in base agli orientamenti della strategia europea per l occupazione (SEO) e ogni anno riferiscono alla Commissione in merito alle iniziative adottate in materia di occupazione, tra cui quelle riguardanti le persone disabili. L azione politica comunitaria in materia di protezione e inclusione sociale aiuta gli Stati membri nell elaborazione delle politiche per l inclusione sociale, l assistenza sanitaria e i servizi sociali, dando in tal modo ai disabili maggiori possibilità di trovare e mantenere il lavoro. 24 Istruzione per tutti La strategia europea sulla disabilità pone l accento sulla parità di accesso a un istruzione di qualità e all istruzione lungo tutto l arco della vita. Questi due aspetti permettono ai disabili di partecipare pienamente alla società e di migliorare la qualità della vita. La Commissione europea sostiene l inclusione nel normale sistema scolastico dei bambini con disabilità e, in tale ottica, ha varato numerose iniziative in campo didattico dedicate alle persone disabili; per esempio, l Agenzia europea per lo sviluppo dell insegnamento per alunni aventi esigenze specifiche, nonché uno speciale gruppo di studio su disabilità e apprendimento lungo tutto l arco della vita. Diversi programmi comunitari, come Socrates e Leonardo da Vinci sulla formazione professionale, hanno inserito la dimensione della disabilità nei normali corsi di istruzione e formazione. Una vita in autonomia La strategia europea sulla disabilità intende garantire alle persone disabili le medesime possibilità di scelta e controllo nella vita quotidiana di cui usufruiscono i non disabili. Occorre che i servizi di sostegno e di assistenza siano adattati maggiormente alle specifiche esigenze delle persone con disabilità. La Commissione europea promuove un assistenza e servizi sociali accessibili, poco costosi e di qualità grazie al rafforzamento delle disposizioni in materia di protezione sociale e inclusione. La strategia sostiene altresì la deistituzionalizzazione delle persone disabili. La Commissione europea finanzia studi sull erogazione di servizi di comunità onde accertarsi che le persone disabili fruiscano degli appropriati livelli di sicurezza, libertà e autonomia per la vita nella collettività. I partner della prima ricerca sui disabili costretti in istituti hanno dato vita alla European Coalition for Community Living. 35 Il profilo giuridico La direttiva sull uguaglianza in materia di occupazione proibisce la discriminazione, le molestie e le disposizioni aventi per effetto la discriminazione. I datori di lavoro devono garantire «sistemazioni ragionevoli» per le persone con disabilità. Molti Stati membri hanno dovuto modificare sostanzialmente il diritto nazionale per conformarsi ai regolamenti in materia di occupazione. Il regolamento sugli aiuti di Stato a favore dell occupazione promuove l assunzione e il mantenimento in situazione di occupazione delle persone disabili. Gli Stati membri possono così istituire incentivi finanziari per i datori di lavoro e workshop che assumono e mantengono lavoratori disabili. Il regolamento sui diritti dei disabili e delle persone a mobilità ridotta nel trasporto aereo prevede la prestazione di servizi obbligatori e gratuiti di assistenza e informazione negli aeroporti e sugli aerei. Una prenotazione può essere rifiutata per motivi legati alla disabilità solamente per problemi di sicurezza o per insufficienti dimensioni dell aeromobile. I responsabili degli aeroporti e delle compagnie aeree devono accertarsi che il personale abbia ricevuto un adeguata formazione per fornire assistenza ai disabili. È obbligatorio istituire organi competenti e procedimenti di denuncia. È inoltre in preparazione la legislazione sui passeggeri con disabilità nei trasporti ferroviari, cui faranno ben presto seguito proposte per il trasporto marittimo e i servizi di autolinea. Vari testi legislativi europei sono dedicati alle problematiche delle persone con disabilità, per esempio la legislazione nel settore delle telecomunicazioni. Fornire indicazioni Il metodo europeo di coordinamento aperto definisce l agenda e sostiene gli Stati membri nell elaborazione delle politiche, nell ambito di un quadro integrato, permettendo così di tener conto delle tematiche della disabilità in campi quali occupazione, inclusione e protezione sociale, pensioni, assistenza sanitaria e sostegno a lungo termine. Attraverso il dialogo sociale comunitario le parti sociali sono incoraggiate ad attuare le raccomandazioni per l assunzione di persone con disabilità, applicando anche iniziative settoriali. 46 Strumenti finanziari Fondi strutturali Il Fondo sociale europeo è un importante strumento che sostiene attivamente l inclusione dei disabili nella società e nel mercato del lavoro; cofinanzia progetti tesi a migliorare l occupabilità delle persone o ad adattare le risorse umane al mercato del lavoro. Nuove disposizioni proibiscono la discriminazione fondata sulla disabilità. L accessibilità per le persone disabili è ora uno dei principali criteri adottati per determinare le iniziative da finanziare. Spetta agli Stati membri identificare le specifiche priorità per la selezione e il finanziamento dei progetti. Solidarietà sociale Progetti pilota Sono in corso 15 progetti pilota per avviare o agevolare il mainstreaming delle tematiche di disabilità in vari livelli strategici della governance e in settori quali accessibilità agli edifici, trasporti, sviluppo regionale e occupazione, sul piano nazionale ma anche regionale e locale. Altre possibilità In linea con il principio del mainstreaming, le tematiche della disabilità sono inserite a pieno titolo in varie iniziative di finanziamento, quali le ricerche statistiche, i programmi quadro comunitari di ricerca, i programmi educativi, l Anno europeo delle pari opportunità Dal 2007 diversi progetti riguardanti la disabilità saranno finanziati nel quadro del nuovo programma per l occupazione e la solidarietà sociale Progress. Questi progetti saranno fondamentali per il conseguimento degli obiettivi dell UE in materia di occupazione, inclusione e protezione sociale, condizioni di lavoro, parità fra uomini e donne, diversità e lotta contro la discriminazione. Il nuovo programma autorizza il cofinanziamento dei costi di gestione delle ONG operative a livello europeo nel settore della disabilità. 57 Strumenti della politica dell Europa Il piano d azione a favore delle persone disabili La strategia europea a lungo termine per l inserimento attivo dei disabili ruota attorno al piano d azione a favore delle persone disabili (PAD) e alla strategia europea sulla disabilità ( ), che consentono all UE di affrontare in modo adeguato i costanti mutamenti dell ambiente socioeconomico. Il PAD organizza l effettivo mainstreaming delle tematiche della disabilità determinando le priorità nelle svariate attività e politiche comunitarie in base agli sviluppi nella situazione e nell ambiente delle persone con disabilità e alle nuove difficoltà che si presentano. Il mainstreaming è il fulcro delle azioni dell UE, affinché l insieme della società riconosca le esigenze, ma anche i contributi, delle persone disabili. Il mainstreaming richiede l analisi del pertinente settore politico secondo la prospettiva «disabilità», la comprensione delle diverse esigenze delle persone disabili e il loro inserimento al centro del processo decisionale. In tale ottica, si ricorre a vari strumenti per promuovere l adozione di misure pienamente integrate che rispondano in modo identico alle necessità individuali delle persone con e senza disabilità. Il mainstreaming comporta un dialogo costante con autorità pubbliche, parti sociali, settore privato e ONG attive nel campo della disabilità. Il piano d azione definisce le priorità nelle attività e nelle politiche comunitarie in base agli sviluppi nella situazione e nell ambiente delle persone con disabilità. Per individuare tali priorità e fornire orientamenti agli Stati membri e alle parti interessate per la definizione delle politiche in materia di disabilità, la Commissione europea pubblica una relazione biennale sulla situazione generale delle persone con disabilità. Azioni prioritarie nel 2004 e 2005 Accesso all occupazione e mantenimento nell occupazione; Istruzione, formazione e gioventù; Nuove tecnologie per emancipare le persone con disabilità; Accessibilità a beni e servizi nella collettività. Azioni prioritarie nel 2006 e 2007 Attrarre al lavoro le persone con disabilità; Fornire accesso a servizi di assistenza e sostegno di qualità; Incrementare l accessibilità a beni e servizi; Migliorare l analisi dell UE delle statistiche sulla disabilità. 68 Per saperne di più Ulteriori informazioni Altri link Documento della Commissione europea (2005) sull integrazione della dimensione della disabilità nella SEO: EdeAN: KE IT-D Coinvolgimento di tutti i cittadini europei Giornata europea delle persone disabili Il 3 dicembre di ogni anno la Commissione europea organizza, in stretta collaborazione con il Forum europeo delle persone disabili, una conferenza per celebrare la giornata europea delle persone disabili. La data è stata scelta in coincidenza con la Giornata internazionale delle persone disabili, istituita dalle Nazioni Unite nel In occasione di queste conferenze si riuniscono responsabili politici, persone con e senza disabilità, parti interessate, esperti accademici, rappresentanti degli organi di informazione e vari altri operatori del settore della disabilità. Questi eventi rientrano nelle iniziative dell UE volte a promuovere il mainstreaming delle tematiche di disabilità, come previsto nel piano d azione per le pari opportunità delle persone con disabilità. Inoltre, favoriscono lo scambio di buone prassi in settori fondamentali per l attiva inclusione delle persone con disabilità e permettono di instaurare reti di contatti tra i principali operatori attivi nel campo della disabilità. Ogni anno è dedicato a un diverso aspetto della disabilità. Alcune tematiche delle edizioni precedenti: combattere la violenza contro i disabili; progettazione per tutti; istruzione; trovare e mantenere il posto di lavoro; vivere insieme nella società; gioventù. Gli esiti e le conclusioni di queste conferenze confluiscono nelle relazioni biennali della Commissione europea sulla situazione generale delle persone con disabilità, per avvicinare l Europa a tutti i suoi cittadini. La Commissione europea, basandosi su queste relazioni, definisce le azioni prioritarie per le fasi successive del piano d azione europeo a favore delle persone disabili. Comunità europee, 2007 Riproduzione autorizzata con citazione della fonte. Printed in Italy STAMPATO su CARTA sbiancata senza CLORO Documenti analoghi
Progress Il programma comunitario per l occupazione e la solidarietà sociale 2007-2013
Progress Il programma comunitario per l occupazione e la solidarietà sociale 2007-2013 Per garantire che l Unione possa sostenere in modo adeguato l impegno degli Stati membri di creare posti di lavoro Dettagli Gioventù in movimento: l Europa sostiene i giovani
INNOVARE Gioventù in movimento: l Europa sostiene i giovani STUDIARE TIROCINIO LAVORARE PARTECIPARE I TUOI DIRITTI APPRENDERE SPOSTARSI VOLONTARIO CREARE in EUROPA Né la Commissione europea né alcuna persona Dettagli PROGRESS 2007-2013 PROGRAMMA COMUNITARIO PER L OCCUPAZIONE E LA SOLIDARIETA SOCIALE
PROGRESS 2007-2013 PROGRAMMA COMUNITARIO PER L OCCUPAZIONE E LA SOLIDARIETA SOCIALE Davide Bonagurio DG Occupazione, Affari Sociali e Pari Opportunità Unità Italia, Malta e Romania IL CONTESTO POLITICO Dettagli RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1
Raccomandazione 202 RACCOMANDAZIONE SUI SISTEMI NAZIONALI DI PROTEZIONE SOCIALE DI BASE DEL 2012 1 La Conferenza generale della Organizzazione Internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio Dettagli LIFELONG LEARNING PROGRAMME. Il Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento
LIFELONG LEARNING PROGRAMME Il Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanente, o Lifelong Learning Programme (LLP), è stato istituito con decisione del Parlamento europeo e del Dettagli Il Programma per la formazione permanente.
Anno VII 15 dicembre 2008 Numero speciale a cura di Giuseppe Anzaldi NUMERO SPECIALE: IL PROGRAMMA PER LA FORMAZIONE PERMANENTE Introduzione Obiettivi e struttura I quattro pilastri Comenius Erasmus Leonardo Dettagli Nelle regioni meno sviluppate che si iscrivono nell obiettivo di convergenza, il Fondo Sociale Europeo sostiene:
FONDO SOCIALE EUROPEO IN ROMANIA Il Fondo Sociale Europeo (FSE) è lo strumento principale tramite il quale l Unione Europea finanzia gli obiettivi strategici delle politiche di occupazione. Da 50 anni, Dettagli IL TEMA SALUTE NELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020
Workshop Politiche di Integrazione Socio- Sanitaria: modelli a confronto e sfide per un futuro sostenibile IL TEMA SALUTE NELLA NUOVA PROGRAMMAZIONE EUROPEA 2014-2020 Cittadella, 23-24 settembre 2014 IL Dettagli III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE
III CONFERENZA GLOBALE SUL LAVORO MINORILE Dichiarazione di Brasilia sul lavoro minorile Noi, rappresentanti dei governi e delle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori che hanno partecipato Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato alcune proposte legislative per la politica di coesione 2014-2020 La presente scheda Dettagli E. Occupazione, Politica Sociale, Salute e Consumatori
E. Un Economia Europea Inclusiva Alla luce delle conseguenze della crisi finanziaria ed economica, c è un urgente bisogno di evitare il deterioramento della coesione sociale e le sue drammatiche ripercussioni, Dettagli L Agenda Sociale Europea
L Agenda Sociale Europea La politica sociale europea La politica sociale e per l'occupazione dell'unione Europea mira a promuovere l'occupazione, il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
SVILUPPO LOCALE DI TIPO PARTECIPATIVO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo Dettagli Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016
Tabella di marcia per eliminare le peggiori forme di lavoro minorile entro il 2016 Documento finale Conferenza mondiale de L Aia sul lavoro minorile 2010 Verso un mondo senza lavoro minorile Tabella di Dettagli PROGRAMMA PER L APPRENDIMENTO PERMANENTE 2007-2013
PROGRAMMA PER L APPRENDIMENTO PERMANENTE 2007-2013 Il Background del Programma LLP Dichiarazione di Bologna (1999): costruzione di uno spazio europeo dell istruzione superiore Consiglio di Lisbona (2000): Dettagli CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA
CONVENZIONE DEL CONSIGLIO D'EUROPA SULLA PREVENZIONE E LA LOTTA CONTRO LA VIOLENZA NEI CONFRONTI DELLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA Preambolo Istanbul, 11 maggio 2011 Gli Stati membri del Consiglio d Dettagli Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008
Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency Dettagli EaSI Employment and Social Innovation. Assi PROGRESS e EURES
Provincia di Pistoia EaSI Employment and Social Innovation Assi PROGRESS e EURES Potenzialità per il lavoro e l integrazione sociale su scala europea Carla Gassani Servizio Politiche attive del Lavoro, Dettagli EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI
EUROPA 2020 - FAR CONOSCERE I FONDI EUROPEI AI COMMERCIALISTI di Giulia Caminiti Sommario: 1. Premessa. 2. La politica di coesione. 3. Fondi a gestione diretta. 4. Fondi a gestione indiretta. 5. Conclusioni. Dettagli PROGRAMMAZIONE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014/2020 CONCERTAZIONE CON IL PARTENARIATO ISTITUZIONALE, ECONOMICO - SOCIALE, DI SETTORE
PROGRAMMAZIONE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014/2020 CONCERTAZIONE CON IL PARTENARIATO ISTITUZIONALE, ECONOMICO - SOCIALE, DI SETTORE INDICAZIONE DI PRIORITA RELATIVAMENTE AD PROPOSTE DAL PARTENARIATO Direzione Dettagli LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 02-04-2009 REGIONE TOSCANA. Cittadinanza di genere.
LEGGE REGIONALE N. 16 DEL 02-04-2009 REGIONE TOSCANA Cittadinanza di genere. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA N. 11 del 6 aprile 2009 Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente Dettagli L Assemblea Generale,
Dichiarazione delle Nazioni Unite sull educazione e la formazione ai diritti umani. Adottata il 23 marzo 2011 dal Consiglio diritti umani, con Risoluzione 16/1 L Assemblea Generale, 165 Riaffermando gli Dettagli Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004
Raccomandazione n. 195 sulla valorizzazione delle risorse umane, 2004 Allegato La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione Dettagli ADOZIONE DELLA CONVENZIONE ONU SUI DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA. PREMESSO che:
Sindaco Paolo Mascaro paolo.mascaro@comune.lamezia-terme.cz.it Presidente del consiglio comunale Francesco De Sarro francesco.desarro@comune.lamezia-terme.cz.it Oggetto: mozione ex art. 18 regolamento Dettagli Cittadinanza di genere
Proposta di legge n. 290 Cittadinanza di genere SOMMARIO PREAMBOLO TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI OGGETTO, PRINCIPI E OBBIETTIVI art. 1 Oggetto e principi art. 2 Obbiettivi TITOLO II AZIONI PER LA CONCILIAZIONE Dettagli 22.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 17/43
22.1.2010 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 17/43 IV (Atti adottati prima del 1 o dicembre 2009, in applicazione del trattato CE, del trattato UE e del trattato Euratom) DECISIONE DEL CONSIGLIO Dettagli CURRICULUM EDUCAZIONE AL BEN ESSERE SCUOLA SECONDARIA CLASSE 1ˆ
CURRICULUM EDUCAZIONE AL BEN ESSERE SCUOLA SECONDARIA CLASSE 1ˆ PERIODO TEMATICA DALLA CARTA DELLA TERRA 1 q. ED. ALIMENTARE Sviluppo di una coscienza alimentare. Conoscere e riconoscere i sapori. Apprezzare Dettagli Gazzetta ufficiale dell'unione europea. (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO
20.9.2008 C 241/1 I (Risoluzioni, raccomandazioni e pareri) RISOLUZIONI CONSIGLIO Risoluzione del Consiglio e dei rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, del 16 maggio Dettagli Le politiche europee nel settore dei Diritti Uguaglianza e Cittadinanza. Programma Diritti Uguaglianza e Cittadinanza 2014-2020 (REC):
Le politiche europee nel settore dei Diritti Uguaglianza e Cittadinanza Programma Diritti Uguaglianza e Cittadinanza 2014-2020 (REC): Martine Parmantier Commissione Europea DG Giustizia e dei Consumatori Dettagli Programmi UE di rilevanza per il Settore sociale
Programmi UE di rilevanza per il Settore sociale marco mietto L Unione europea si è data cinque obiettivi da realizzare entro la fine del decennio: 1.occupazione: il tasso di occupazione deve essere del Dettagli Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom
Vademecum I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom Un iniziativa dell Unione europea apple I 10 principi di base comuni sull inclusione dei Rom sono diretti sia ai politici sia ai professionisti Dettagli OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione
OSSERVATORIO NAZIONALE SULLA FAMIGLIA 1 Gruppo di lavoro n.6 Famiglia ed Immigrazione Il gruppo di lavoro assegnatario del tema famiglia ed immigrazione si è riunito per due volte, in data 24 maggio ed Dettagli Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay
Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini Sommario Cos è il divario di retribuzione tra donne e uomini? Perché persiste il divario di retribuzione tra donne e uomini? Quali azioni ha intrapreso Dettagli 151.3 Legge federale sull eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili
Legge federale sull eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (Legge sui disabili, LDis) del 13 dicembre 2002 (Stato 1 luglio 2013) L Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visti Dettagli AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI RIVOLTI ALLA REALIZZAZIONE DELLE AZIONI PREVISTE DALLA L.R. 16 DEL
AVVISO PUBBLICO PER IL FINANZIAMENTO DI PROGETTI RIVOLTI ALLA REALIZZAZIONE DELLE AZIONI PREVISTE DALLA L.R. n. 16 DEL 2009 Cittadinanza di genere Annualità 2013 Premessa La Provincia di Pisa adotta il Dettagli Piano regionale di lotta alla diffusione delle infezioni sessualmente trasmesse e dell HIV/AIDS
ALLEGATO A Piano regionale di lotta alla diffusione delle infezioni sessualmente trasmesse e dell HIV/AIDS LE INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMESSE E L INFEZIONE DA HIV/AIDS IN PIEMONTE Con l introduzione dei Dettagli PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013
ALLEGATO 1 PROGRAMMA TRIENNALE DEGLI INTERVENTI A FAVORE DEGLI STRANIERI IMMIGRATI TRIENNIO 2011-2013 SOMMARIO 1 - CONTESTO DI RIFERIMENTO...2 DATI DEMOGRAFICI...2 2 - OBIETTIVI GENERALI...6 3 - I COMPITI Dettagli PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO
30.12.2006 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 394/5 II (Atti per i quali la pubblicazione non è una condizione di applicabilità) PARLAMENTO EUROPEO E CONSIGLIO RACCOMANDAZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO Dettagli Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere
P7_TA-PROV(2010)0037 Pechino 15 anni dopo - Piattaforma delle Nazioni Unite per la parità di genere Risoluzione del Parlamento europeo del 25 febbaio 2010 su Pechino +15: Piattaforma d'azione delle Nazioni Dettagli 20 anni di cittadinanza europea
20 anni di cittadinanza europea Nel 2013 ricorre il ventesimo anniversario della cittadinanza dell Unione, istituita dal Trattato di Maastricht, entrato in vigore il 1 novembre 1993. I diritti connessi Dettagli Bergamo, 21 dicembre 2015. Fondi europei
Bergamo, 21 dicembre 2015 Fondi europei Fondi europei 1. Il 76% del bilancio dell'ue è gestito attraverso i «Fondi strutturali e di investimento europei» (c.d. fondi indiretti) attraverso piani di sviluppo Dettagli I NUOVI PROGRAMMI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE. Milano, 11 Febbraio 2014
I NUOVI EUROPEI NELLE POLITICHE DI WELFARE Milano, 11 Febbraio 2014 CONTESTO DI RIFERIMENTO Nel marzo 2010 la Commissione Europea (CE) lancia la strategia EUROPA 2020 per una crescita intelligente, sostenibile Dettagli Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education. Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte
Seoul Agenda: Goals for Development of Arts Education Agenda Seoul: obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte La Agenda Seoul, obiettivi per lo sviluppo dell educazione all arte è uno dei maggiori Dettagli LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA
LE PARI OPPORTUNITÁ IN EUROPA Il principio della parità fra donne e uomini è sempre stato uno dei cardini della costruzione dell Europa unita. I suoi aspetti essenziali sono infatti espressi già nel Trattato Dettagli TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007
REGIONE LIGURIA TESTO DI LEGGE APPROVATO DAL CONSIGLIO REGIONALE ASSEMBLEA LEGISLATIVA REGIONALE DELLA LIGURIA NELLA SEDUTA DEL 6 MARZO 2007 INTERVENTI DI PREVENZIONE DELLA VIOLENZA DI GENERE E MISURE Dettagli ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO TTMLM/2013/14. Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro
Conclusioni 1 La Riunione Tecnica Tripartita sulla migrazione per lavoro, ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO Riunione Tecnica Tripartita sulla Migrazione per Lavoro TTMLM/2013/14 Ginevra, 4-8 novembre Dettagli EUROPA 2020. TRE priorità. conoscenza e sull'innovazione; profilo delle risorse, più verde e più competitiva;
EUROPA 2020 TRE priorità crescita intelligente sviluppare un'economia basata sulla conoscenza e sull'innovazione; crescita sostenibile promuovere un'economia più efficiente sotto il profilo delle risorse, Dettagli Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani
Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la rigenerazione dei beni comuni urbani Il Comune di Bologna promuove l impegno di tutti per la cura e la gestione dei beni Dettagli I. Partenariato. II. Verifica
Lo Spazio Europeo dell Istruzione Superiore Raggiungere gli obiettivi Comunicato della Conferenza dei Ministri dell Istruzione Superiore, Bergen, 19-20 Maggio 2005 Noi, Ministri dell Istruzione Superiore Dettagli (adottata dal Comitato dei Ministri l 11 maggio 2010 alla sua 120 Sessione)
Raccomandazione CM/Rec(2010)7 del Comitato dei Ministri agli stati membri sulla Carta del Consiglio d Europa sull educazione per la cittadinanza democratica e l educazione ai diritti umani * (adottata Dettagli Anno Europeo dei. Rita Sassu Europe for Citizens Point
Anno Europeo dei Cittadini 2013 Rita Sassu Europe for Citizens Point Base giuridica Decisione n. 1093/2012/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 21 novembre 2012 Basata sulla Proposta della Commissione Dettagli RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1
Raccomandazione 193 RACCOMANDAZIONE RELATIVA ALLA PROMOZIONE DELLE COOPERATIVE, 2002 1 La Conferenza generale dell Organizzazione internazionale del Lavoro, Convocata a Ginevra dal Consiglio di amministrazione Dettagli Sintesi. Programma nazionale Alcol 2008 2012
Sintesi Programma nazionale Alcol 2008 2012 Programma nazionale Alcol 2008 2012 Genesi e contenuto del PNA Nel 2005 il Consiglio federale ha incaricato l Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di Dettagli PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"
Questo documento offre una sintesi del PON Inclusione 2014-2020 con particolare riferimento agli interventi previsti a favore degli immigrati. PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI Dettagli LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO
+ DIREZIONE GENERALE PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO Coordinamento Cooperazione Universitaria LA CONOSCENZA PER LO SVILUPPO Criteri di orientamento e linee prioritarie per la cooperazione allo sviluppo Dettagli Proposta del Coordinamento Donne di Trento
Proposta del Coordinamento Donne di Trento Disposizioni per la promozione ed il sostegno di Centri per donne in situazioni di violenza Art. 1 Principi 1. La Provincia Autonoma di Trento coerentemente con Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Roma, 18 marzo 2008
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 18 marzo 2008 OGGETTO: Esenzione IVA delle prestazioni educative e didattiche ai sensi dell articolo 10, n. 20) del decreto del Presidente Dettagli PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA
PROMUOVERE L ACCESSIBILITA DELLE INFORMAZIONI PER UN APPRENDIMENTO PER TUTTO L ARCO DELLA VITA L accesso all informazione è un diritto fondamentale di ogni studente, con o senza disabilità e/o specifiche Dettagli Elezioni Europee 2014 MANIFESTO EDF: LE PRIORITÀ ASSOLUTE DEL MOVIMENTO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ
Elezioni Europee 2014 MANIFESTO EDF: LE PRIORITÀ ASSOLUTE DEL MOVIMENTO DELLE PERSONE CON DISABILITÀ MANIFESTO PER LE ELEZIONI EUROPEE 2014 Nell Unione Europea le persone con disabilità sono 80 milioni Dettagli COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE
COMMISSIONE DELLE COMUNITÀ EUROPEE Bruxelles, 14.1.2003 COM (2003) 6 definitivo COMUNICAZIONE DELLA COMMISSIONE AL CONSIGLIO, AL PARLAMENTO EUROPEO, AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE E AL COMITATO DELLE Dettagli REGOLAMENTI. Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 342/1. (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria)
22.12.2009 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 342/1 I (Atti adottati a norma dei trattati CE/Euratom la cui pubblicazione è obbligatoria) REGOLAMENTI REGOLAMENTO (CE) n. 1221/2009 DEL PARLAMENTO Dettagli SISTEMI NORMATIVI E ISTITUZIONALI NAZIONALI E DELL UNIONE EUROPEA NEL SETTORE TURISTICO E DEI BENI CULTURALI
L Agenda 21 per il turismo europeo Nella comunicazione del novembre 2003, Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo 20, la Commissione europea preannunciava «una serie di provvedimenti Dettagli STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA
STUDIARE IN EUROPA: I PROGRAMMI PER LA MOBILITA Quali sono gli obiettivi dell Unione nel realizzare i programmi per la mobilità? Questi programmi rientrano all interno della politica di istruzione, formazione Dettagli DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO
L 260/20 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 3.10.2009 DECISIONI ADOTTATE CONGIUNTAMENTE DAL PARLAMENTO EUROPEO E DAL CONSIGLIO DECISIONE N. 922/2009/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 16 Dettagli IL CONSIGLIO DELL UNIONE EUROPEA E I RAPPRESENTANTI DEI GOVERNI DEGLI STATI MEMBRI, RIUNITI IN SEDE DI CONSIGLIO, I. INTRODUZIONE
C 463/4 IT Gazzetta ufficiale dell'unione europea 23.12.2014 Conclusioni del Consiglio e dei Rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti in sede di Consiglio, su un piano di lavoro per la cultura Dettagli BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CAMPANIA - N. 24 DEL 16 GIUGNO 2008
REGIONE CAMPANIA - Giunta Regionale - Seduta del 11 aprile 2008 - Deliberazione N. 661 - Area Generale di Coordinamento N. 18 - Assistenza Sociale, Attività Sociali, Sport, Tempo Libero, Spettacolo N. Dettagli per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno
per il Programma di EMPOWERMENT delle Amministrazioni Pubbliche del Mezzogiorno Progetto dall'iter alle reti: Implementazione Sportello Unico Rassegna delle principali possibilità di finanziamento a disposizione Dettagli Disegno di Legge Regionale. Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere. Art.1 Principi
Disegno di Legge Regionale Norme per contrastare e prevenire la violenza di genere Art.1 Principi La Regione Sicilia, in attuazione dei principi della Costituzione e delle leggi vigenti, delle risoluzioni Dettagli Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-2020: i fondi a gestione diretta per la cultura ERASMUS+
Al servizio di gente unica Le opportunità comunitarie nella futura Programmazione 2014-2020: i fondi a gestione diretta per la cultura ERASMUS+ Erasmus+: obiettivi generali Il programma Erasmus+ contribuisce Dettagli CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
Premessa CONFINDUSTRIA - CGIL, CISL, UIL TAVOLO SU FORMAZIONE E VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE La formazione è una delle leve cardine per il rilancio di un'efficace politica di sviluppo, dei diritti Dettagli REGIONE TOSCANA PREAMBOLO
REGIONE TOSCANA L.R. 2 aprile 2009, n. 16 Cittadinanza di genere B.U. Regione Toscana 06 aprile 2009, n. 11 PREAMBOLO Visto l articolo 117, terzo, quarto e settimo comma della Costituzione; Visto l articolo Dettagli CHIEDO ALLA REGIONE LAZIO IL MIO PROGETTO INDIVIDUALE
CHIEDO ALLA REGIONE LAZIO IL MIO PROGETTO INDIVIDUALE Che cos è la disabilità Può apparire ridondante ed inutile ritornare su questo concetto. Crediamo, invece, che non lo sia perché condividerne la definizione Dettagli Il ruolo della valutazione e del sistema di governance delle pari opportunità nella programmazione 2007-2013
MELTING BOX - FIERA DEI DIRITTI E DELLE PARI OPPORTUNITA PER TUTTI TORINO Centro Congressi Lingotto, 22-24 ottobre 2007 Diritti e Pari Opportunità nella nuova programmazione comunitaria 2007-2013 Il ruolo Dettagli People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi
G8 Social Summit People First Affrontare insieme la dimensione umana della crisi Conclusioni della Riunione del G8 sul Lavoro e l Occupazione 1. I Ministri del Lavoro e dell Occupazione dei paesi del G8 Dettagli Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI?
Scheda n. 3 PER COSA SARANNO UTILIZZATI I FONDI? Il piano di investimenti per l Europa consisterà in un pacchetto di misure volte a sbloccare almeno 315 miliardi di euro di investimenti pubblici e privati Dettagli 5 %>"G: (JPWFOU} JO NPWJNFOUP * 08*/>0 Mµ&VSPQB TPTUJFOF J HJPWBOJ -67 6 D3"G: 63 & E"G& > 5J * * 5 6 1G:/ &G& "34 7 / "3*D 83: & in & U 3 OP "
in U OP Né la Commissione europea né alcuna persona che agisca a nome della Commissione europea è responsabile dell uso che dovesse essere fatto delle informazioni contenute nella presente pubblicazione. Dettagli CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA. Bruxelles, 14 maggio 2014 (15.05) (OR. en) 9516/1/14 REV 1 EDUC 137 SOC 336
CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA Bruxelles, 14 maggio 2014 (15.05) (OR. en) 9516/1/14 REV 1 EDUC 137 SOC 336 NOTA RIVEDUTA del: Comitato dei rappresentanti permanenti (parte prima) al: Consiglio n. doc. prec.: Dettagli La violenza sulle donne è una violazione dei Diritti Umani come stabilito, per la prima volta nel 1992 dalla Raccomandazione n.
Piano d azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere Sala Polifunzionale Presidenza del Consiglio dei Ministri Roma, 7 maggio 2015 Il Piano attua la Convenzione sulla prevenzione e la lotta Dettagli Accogliere e trattenere i volontari in associazione. Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile
Accogliere e trattenere i volontari in associazione Daniela Caretto Lecce, 27-28 aprile Accoglienza Ogni volontario dovrebbe fin dal primo incontro con l associazione, potersi sentire accolto e a proprio Dettagli 7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO
Da ALLULLI G., Dalla Strategia di Lisbona a Europa 2020, Tipografia Pio XI, aprile 2015. 7. IL FONDO SOCIALE EUROPEO 1. Uno strumento per favorire un armonioso sviluppo economico e sociale degli Stati Dettagli Prot.n.8233/A32 Chieti, 1 ottobre 2015
ISTITUTO COMPRENSIVO N. 4 CHIETI Via Campobasso, 10-66100 CHIETI - tel. Segreteria : 0871 560525 - - fax: 0871565781 codice fiscale: 93048780691 - codice meccanografico: CHIC83700A Indirizzo di posta elettronica Dettagli LA DICHIARAZIONE DI MADRID NON DISCRIMINAZIONE PIÚ AZIONE POSITIVA UGUALE INTEGRAZIONE SOCIALE"
LA DICHIARAZIONE DI MADRID NON DISCRIMINAZIONE PIÚ AZIONE POSITIVA UGUALE INTEGRAZIONE SOCIALE" In occasione del Congresso Europeo sulla disabilità, noi qui riuniti a Madrid, nel numero di più di 600 persone, Dettagli L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL
L UFFICIO PARI OPPORTUNITA LA CONSIGLIERA DI PARITA PROVINCIALE IL CUG DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO PRESENTANO IL PIANO TRIENNALE DELLE AZIONI POSITIVE 2015-2017 DELLA PROVINCIA DI PESARO E URBINO Dettagli SERVIZI PER IL CONTRASTO ALLA VIOLENZA DI GENERE
L espressione violenza domestica designa tutti gli atti di violenza fisica, sessuale, psicologica o economica che si verificano all interno della famiglia o del nucleo familiare o tra attuali o precedenti Dettagli 1. Leadership: La risposta in tal senso è stata positiva consolidando un opera di continuo presidio del territorio da parte dell UP ACI Lucca..
1. Leadership: 1.1. Orientare l organizzazione, attraverso lo sviluppo di una missione, una visione e dei valori per: formulare e sviluppare la missione (quali sono i nostri obiettivi) e la visione (dove Dettagli Meeting nazionale sulle Politiche giovanili
Meeting nazionale sulle Politiche giovanili PATTO APERTO PER LA GIOVENTU Oltre la Strategia di Lisbona: la dimensione culturale nello sviluppo sostenibile Urbino 13-14-15-16 Luglio 2005 Investire nella Dettagli 2013 Anno europeo dei cittadini
2013 Anno europeo dei cittadini Anno europeo dei cittadini: ambizione Anno europeo dei cittadini: obiettivi Conoscere diritti ed opportunità derivanti dalla cittadinanza UE Partecipare a forum di cittadini Dettagli Manifesto dei diritti dell infanzia
Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione Dettagli POLITICA DI COESIONE 2014-2020
SVILUPPO URBANO SOSTENIBILE INTEGRATO POLITICA DI COESIONE 2014-2020 A dicembre 2013, il Consiglio dell Unione europea ha formalmente adottato le nuove normative e le leggi che regolano il ciclo successivo Dettagli Capo III Strumenti, procedure della programmazione ed ambiti territoriali
LEGGE REGIONALE 14 APRILE 1999, n.22 "Interventi educativi per l infanzia e gli adolescenti" INDICE TITOLO I Disposizioni generali art. 1. Finalità TITOLO II Soggetti, programmazione e organizzazione Capo Dettagli IL FONDO SOCIALE EUROPEO E LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ
IL FONDO SOCIALE EUROPEO E LA PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITÀ SCHEDA RIASSUNTIVA Commissione europea Né la Commissione europea né alcuna persona che agisca a nome della Commissione europea è responsabile Dettagli Europa, sostegno ed. ecomusei. Interessa? Partecipazione e reti. Con chi? In che ambiti? Con chi? Punti critici
Europa, sostegno ed Partecipazione e reti ecomusei Interessa? Cagliero, Maggi, Retilunghe. Gli ecomusei e l integrazione europea In che ambiti? Con chi? Cagliero, Maggi, Retilunghe. Gli ecomusei e l integrazione Dettagli REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO
1 REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO Partenariato del Programma Operativo FESR Basilicata 2014-2020 (art. 5 Regolamento UE n. 1303/2/13; Regolamento Delegato (UE) n. 240/2014; D.G.R. n. 906 del 21 luglio 2014) Dettagli GARANZIA PER I GIOVANI: LE RISPOSTE DELL UNIONE E DELL ITALIA ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE*.
GARANZIA PER I GIOVANI: LE RISPOSTE DELL UNIONE E DELL ITALIA ALLA DISOCCUPAZIONE GIOVANILE*. (*Il presente articolo è frutto esclusivo del pensiero dell Autore e non impegna in alcun modo l Amministrazione Dettagli Piano d Azione Regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità
Convegno "La disabilità in Lombardia: cosa è cambiato e cosa cambierà Milano, 31 marzo 2011 Piano d Azione Regionale per le politiche in favore delle persone con disabilità Mario Melazzini Regione Lombardia Dettagli PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2014-2020 PON SISTEMI DI POLITICHE ATTIVE PER L OCCUPAZIONE
PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2014-2020 PON SISTEMI DI POLITICHE ATTIVE PER L OCCUPAZIONE RISORSE PON RIPARTIZIONE RISORSE PER ASSE DI INTERVENTO Asse Risorse Asse Occupazione 1.838.398.081,00 Asse Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO. Risoluzione sui diritti delle persone disabili. Annunziata il 22 gennaio 1997
Camera dei Deputati 1 Senato della Repubblica CAMERA DEI DEPUTATI Doc. XII N. 76 RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO APPROVATA NELLA SEDUTA DI VENERDÌ 13 DICEMBRE 1996 Risoluzione sui diritti delle persone Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 18
 art. 1
 art. 2
 Art. 1
 articolo 10
 Art.1
 Art.1
 articolo 117
 art. 1