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Timestamp: 2015-01-28 01:18:48+00:00

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CORTE DI CASSAZIONE – SEZ. III – 20 GENNAIO 2009, N. 1336
Fantacchiotti, Pres.,Chiarini, Est., Scardaccione, P.M. (c. conf.)
[1] Trasporto terrestre ― Mancata consegna — Danno emergente e lucro cessante — Nome applicabili
[1] In materia di trasporto di cose il danno emergente derivato al destinatario dalla perdita del receptum da parte del vettore deve essere calcolato in base all’art. 1696 cod. civ. secondo il prezzo corrente delle cose trasportate nel luogo e nel tempo della consegna mentre per il danno dipendente dal mancato guadagno è applicabile il principio generale di cui all’art. 1223 cod. civ. e quindi deve essere provato quale conseguenza immediata e diretta dell’inadempimento del vettore, rapportandolo al soggetto danneggiato.
CORTE DI CASSAZIONE – SEZ. III – 13 OTTOBRE 2009, N. 21679
Nanni, Pres., Filadoro, Est., Golia P.M. (c. conf.)
[1] Trasporto terrestre ― Colpa grave — Onere della prova
[1] Per l’inapplicabilità dei limiti risarcitori per la perdita o l’avaria di cose trasportate su strada con determinati tipi di trasporto previsti dalla l. 22 agosto 1985, n. 450, art. 1 come sostituito dal d.l. 20 marzo 1993, n. 82, art. 78, convertito in l. 27 maggio 1993, n. 162 non rileva che il vettore o i suoi dipendenti o ausiliari o il subvettore nell’ipotesi di affidamento del servizio ad altro vettore non abbia vinto la presunzione di colpa a suo carico stabilita dall’art. 1693 cod. civ., ma è necessario che il giudice del merito accerti in concreto (avuto riguardo a tutte le circostanze di tempo e di luogo, al valore delle cose trasportate e ad ogni altro utile elemento di giudizio per graduare la colpa) che l’evento è derivato da colpa grave dei suddetti soggetti, ossia da un comportamento consapevole degli stessi che, pur senza la volontà di danneggiare altri, operino con straordinaria ed inescusabile imprudenza e negligenza, omettendo non solo la diligenza media del buon padre di famiglia, rapportata alla professionalità del servizio da svolgere, ma anche quel grado minimo di diligenza osservato da tutti.
CORTE D’APPELLO DI GENOVA 19 SETTEMBRE 2008
Bonavia, Pres., Sanna, Est.
[1] Trasporto terrestre ― Colpa grave ― Veicolo incustodito
[1] L'abbandono, anche per breve tempo (circa un'ora) del veicolo parcheggiato in strada non frequentata, costituisce, considerato il valore della merce e la frequenza dei furti anche in ore diurne, comportamento gravemente colposo.
CORTE D’APPELLO DI MILANO 20 GENNAIO 2009
Deodato, Pres. Marinari, Est.
[1] Trasporto terrestre ― Legittimazione del mittente ― Mancata consegna della merce
[2] Trasporto terrestre ― Limite del debito ― Colpa grave
[1] Nel caso di furto della merce trasportata a seguito del quale il destinatario ha chiesto al mittente il rimborso del prezzo la legittimazione all’azione nei confronti del vettore spetta al mittente. [2] Sussiste la colpa grave del vettore, con la conseguente inapplicabilità del limite del risarcimento, quando il vettore non è in grado di individuare in quali circostanze è avvenuto lo smarrimento della merce affidatagli per il trasporto. *****
CORTE D’APPELLO DI MILANO 11 NOVEMBRE 2009
Greco, Pres. Rel.
[1] Trasporto terrestre — Prescrizione dell’azione contro il vettore — Distribuzione dell’onere della prova
[2] Trasporto terrestre — Cessione di credito ai fini della titolarità dell’azione contro il vettore — Può essere integrata dalla citazione introduttiva del giudizio.
[3] Trasporto terrestre — Trasporto con sub trasporto — Legittimazione ad agire contro il sub vettore
[4] Trasporto terrestre — Azione di risarcimento intrapresa dal primo vettore nei confronti del sub vettore — Nota di debito tra mittente e primo vettore — Non può essere valutata quale escussione del primo vettore in difetto di prova dell’effettivo pagamento
[5] Trasporto terrestre — Azione di risarcimento intrapresa dal primo vettore nei confronti del sub vettore — Nota di debito tra mittente e venditore — Non costituisce prova dell’avvenuta risoluzione del contratto del contratto di vendita della merce trasportata
[1] Secondo il principio di ripartizione dell’onere della prova di cui all’art. 2697, 2° comma, cod. civ., il vettore che abbia eccepito la prescrizione annuale, ormai applicabile solo agli autotrasporti di cose per conto terzi per i quali non è previsto il sistema delle tariffe a forcella, è gravato della prova del fatto sul quale si fonda l’eccezione, e cioè della ricorrenza di un’ipotesi di esenzione ai sensi dell’art. 59 l. 298/1974.
[2] La cessione di credito ai fini della titolarità dell’azione di risarcimento contro il vettore ben può essere comunicata con l’atto di citazione introduttivo del giudizio. In tal caso, l’atto di cessione acquista data certa al momento della sua produzione in giudizio.
[3] Nell’ipotesi di trasporto con sub trasporto, ai sensi dell’art. 1689 cod. civ., in difetto di riconsegna o di richiesta di riconsegna da parte del destinatario, la legittimazione all’azione di risarcimento contro il sub vettore permane in capo al mittente, ovverosia in capo al primo vettore, che è mittente nel rapporto con il sub trasportatore.
[4] In relazione all’azione intrapresa dal primo vettore nei confronti del sub vettore al fine di essere da quest’ultimo risarcito, non è possibile valutare la nota di debito (che è di addebito tra il mittente e il primo vettore) quale atto di escussione subìto dal primo vettore, in difetto della prova dell’effettivo pagamento. [5] In relazione all’azione intrapresa dal primo vettore nei confronti del sub vettore al fine di essere da quest’ultimo risarcito, la nota di debito (che è di addebito tra il mittente e il primo vettore) non costituisce prova dell’avvenuta risoluzione (da parte del venditore mittente) del contratto di vendita della merce trasportata.
CORTE D’APPELLO DI MILANO 17 NOVEMBRE 2009
Greco, Pres. Calendino, Est.
[1] Trasporto terrestre ― Colpa grave ― Furto di veicolo incustodito
[1] Sussiste la colpa grave del vettore il quale, ricevuta a caricata sul veicolo la merce, lascia il veicolo parcheggiato in area pubblica per tutta la notte, per poi tornare il mattino dopo senza più trovarlo.
TRIBUNALE DI MILANO 20 MAGGIO 2008
Bondì, G.U.
[1] Trasporto terrestre ― Tariffa a forcella — L. 1 marzo 2005, n. 32 — Decadenza ex art. 3 —Azioni che ne sono oggetto
[1] La circostanza che l’effettiva abrogazione della disciplina della tariffa a forcella sia avvenuta solo con l’emissione del d.lgs. 21 novembre 2005, con decorrenza dal 28 febbraio 2006, non esclude l’applicabilità della decadenza di quattro mesi prevista dall’art. 3 del d.l. 3 luglio 2001, n. 256.
TRIBUNALE DI MILANO 27 GENNAIO 2009
Filippi, G.U.
[1] Trasporto terrestre ― CMR ― Condizione di reciprocità (art.16 cod. civ.) ― Non è applicabile
[2] Trasporto terrestre ― Merce venduta con consegna all’arrivo ― Sua perdita parziale durante il trasporto - Legittimazione del venditore [3] Trasporto terrestre ― Limite del debito ― Furto della merce da veicolo lasciato incustodito ― CMR Art. 29 [1] L’art. 16 cod. civ. non è applicabile in relazione alla domanda di uno straniero basata su un trasporto internazionale regolato dalla CMR, la cui disciplina speciale deroga a quella generale di tale articolo.
[2] Nel caso di vendita con consegna all’arrivo il rischio della perdita o del danno della merce durante il trasporto grava sul venditore il quale pertanto è legittimato ad ottenere dal vettore il risarcimento del danno per la perdita della merce durante il trasporto e tale legittimazione sussiste anche nel caso di perdita parziale della merce e di ritiro da parte del destinatario di quella giunta a destinazione.
[3] Sussiste la colpa grave del vettore, che ai sensi dell’art. 29 della CMR esclude la limitazione della responsabilità, nel caso di furto della merce trasportata da veicolo lasciato incustodito dal conducente per un’intera notte in una strada pubblica.
TRIBUNALE DI TORTONA 8 MAGGIO 2009
Bianchi, G.U.
[1] Trasporto terrestre ― CMR — Applicazione — Accordo delle parti — Non è necessario
[2] Trasporto terrestre — Legge regolatrice — Trasporto tra Francia e Italia — Applicabilità della legge francese — CMR — Presupposti per la sua applicazione in Francia
[3] Trasporto terrestre — CMR — Art. 31 — Trasporto tra Francia e Italia — Giurisdizione italiana
[4] Trasporto terrestre — CMR — Art. 29 — Colpa grave equivalente al dolo — — Effetti
[5] Trasporto terrestre — Spedizione — Elementi distintivi
[6] Trasporto terrestre — CMR — Sub-trasporto — Applicabilità
[1] La Convenzione CMR non richiede per la sua applicazione l'accordo delle parti, ma è applicabile iure proprio quando sussistono i presupposti menzionati nel suo art. 1.
[2] Un contratto di trasporto di merci dalla Francia all'Italia stipulato in Francia tra contraenti francesi in base all'art. 4 comma 4 della Convenzione di Roma è regolato dalla legge francese e, quindi, dalla Convenzione CMR, direttamente applicabile in Francia quando sussistono i presupposti di cui al suo art. 1.
[3] In base all'art. 31 della CMR, la cui applicazione ha carattere prioritario secondo l'art. 71 del Reg.to n. 44/2001 CE, sussiste la giurisdizione italiana in relazione ad un contratto di trasporto di merci dalla Francia all'Italia.
[4] Sussiste colpa grave del vettore i cui effetti sono i medesimi del dolo, nel caso di furto del carico da un mezzo di trasporto lasciato per la notte in un parcheggio incustodito, accessibile attraverso un cancello la cui apertura è comandata da un pulsante.
[5] Ha natura di contratto di trasporto e non di spedizione il contratto con il quale il mittente conferisce l'incarico di ritirare la merce e qualifica il corrispettivo quale prezzo del trasporto.
[6] Quando il contratto di trasporto è regolato dalla Convenzione CMR anche l'azione extracontrattuale nei confronti del sub-vettore è soggetta a tale convenzione.
TRIBUNALE DI MILANO 23 GIUGNO 2009
Cassano Cicuto, G.U.
[1] Trasporto terrestre ― Legittimazione del mittente — Furto delle merce durante il trasporto
[2] Trasporto terrestre — Furto — Sosta notturna in zona incustodita — Colpa grave
[1] Sussiste la legittimazione del mittente ad agire contro il vettore quando a seguito del furto della merce durante il trasporto il mittente abbia stornato le fatture emesse nei confronti del destinatario a fronte della merce ed il destinatario non abbia richiesto la consegna.
[2] E' dovuto a colpa grave del vettore il furto della merce durante la sosta notturna del veicolo in zona incustodita senza l'approntamento di misure idonee a evitare furti, quali la presenza sul veicolo di due autisti, tenuto anche conto del valore della merce.
TRIBUNALE DI MILANO 6 AGOSTO 2009
Cogliandolo, G.U.
[1] Trasporto terrestre ― Trasporto di containers — Containers non di proprietà del debitore del nolo — Esercizio del privilegio ex art. 2761 cod. civ. — Ammissibilità
[2] Trasporto terrestre ― Trasporto di containers — Costituiscono beni distinti dalle merci [3] Trasporto terrestre ― Privilegio ex art. 2761 cod. civ. — Cose trasportate in viaggi distinti
[1] Il privilegio ex art. 2761 cod. civ. può essere esercitato anche quando il debitore non sia proprietario della cosa che ne è oggetto, e in tale caso scatta soltanto l'obbligo di dare notizia al proprietario dell'intimazione ex art. 2797 cod. civ.
[2] I containers costituiscono beni autonomi rispetto alle merci che essi sono destinati a contenere e quindi possono essere oggetto di trasporto sia pieni che vuoti.
[3] I crediti dipendenti dal contratto di trasporto hanno privilegio sulle cose trasportate anche se in occasione di più episodi di trasporto, purché in esecuzione di un unico contratto.
TRIBUNALE DI GENOVA 22 OTTOBRE 2009
Decreto della Sezione Fallimentare
Delucchi, Pres. Dominici, Rel.
[1] Trasporto terrestre ― Privilegio sulle cose trasportate ex art. 2761 cod. civ. — Contratto avente per oggetto una serie di spedizioni — Crediti relativi a varie spedizioni — Esercizio del privilegio
[1] Quando un contratto di trasporto regola un numero indefinito di spedizioni, il vettore può esercitare il privilegio che assiste il suo credito per noli relativi avarie spedizioni sulle cose trasportate (nella specie containers) che si trovino ancora nella sua disponibilità.
TRIBUNALE DI TRIESTE 11 GENNAIO 2010
Pacilio, G.U.
[1] Trasporto terrestre ― Legittimazione del destinatario — Presupposti
[2] Trasporto terrestre — Legittimazione del destinatario — Richiesta di risarcimento del danno
[1] La legittimazione del destinatario ad agire nei confronti del vettore per la perdita o il danno delle cose trasportate si fonda sulla richiesta di consegna e prescinde dalla proprietà delle stesse.
[2] Ai fini della legittimazione del destinatario ad agire nei confronti del vettore per la perdita o il danno delle cose trasportate la richiesta di consegna può essere proposta con la semplice domanda di risarcimento del danno.
TRIBUNALE DI GENOVA 14 GENNAIO 2010
Braccialini, G.U.
[2] Trasporto terrestre — Limite del debito — Colpa grave
[2] E’ imputabile a colpa grave del vettore il furto della merce da un veicolo parcheggiato nelle ore notturne nelle vicinanze della abitazione del sub-vettore il quale aveva ritenuto più sicura tale scelta della zona di parcheggio rispetto al deposito del vettore in cui era avvenuto un furto, quando ad una distanza di alcuni chilometri si trovava un interporto attrezzato e sorvegliato.
TRIBUNALE DI BUSTO ARSIZIO 8 FEBBRAIO 2010
Di Lorenzo, G.U.
[1] Trasporto terrestre ― Mancata consegna — Legittimazione del mittente — Distribuzione dell’onere della prova
[2] Trasporto terrestre ― Legittimazione del mittente — Mantenimento della proprietà della merce — Non é richiesto — Vendita a condizione Incoterms DDU
[4] Trasporto terrestre — Danno alla merce — Danno provocato da incendio — Responsabilità del vettore
[5] Trasporto terrestre — Danno alla merce — Certificato di avaria — Valore probatorio — Presupposti
[1] Quando la merce trasportata non giunge a destinazione é onere del vettore, per contestare la legittimazione del mittente, provare che il destinatario ne ha chiesto la consegna.
[2] La legittimazione del mittente, venditore della merce, sussiste indipendentemente dalla sua proprietà della merce, proprietà peraltro che egli conserva fino alla consegna della merce al destinatario, acquirente della merce, nel caso di vendita alla condizione Incoterms DDU-Delivered Duty Unpaid.
[4] Il danno subito dal carico di un veicolo a causa di un incendio dei suoi pneumatici, provocato dal surriscaldamento dei freni dovuto a una serie di frenate, è imputabile a colpa del conducente, che ha utilizzato i freni in modo anomalo, e quindi il vettore è responsabile per il danno sofferto dal carico.
[5] Il certificato di avaria emesso dal perito dell’assicuratore delle merci ha valore probatorio quando il vettore è stato tempestivamente invitato a partecipare all’accertamento del danno.
COURT OF APPEAL 19 MARZO 2009
Lord Justice Rix, Lord Justice Jacob e Lord Justice Lawrence Collins
HATZL ED ALTRO c. XL INSURANCE CO. LTD.
[1] Trasporto terrestre — Giurisdizione — CMR— Art. 31. 1 (a) — Azione di accertamento nei confronti dell'assicuratore — Assicuratore residente in Inghilterra — Inapplicabilità
[1] La menzione nell’art. 31.1 CMR della competenza del giudice del luogo in cui il convenuto ha la sua residenza o il centro dei propri affari ha la funzione di individuare un luogo che ha una qualche relazione con la controversia e, quindi, ai fini della applicazione di questa norma il termine “convenuto” non può comprendere anche l’assicuratore o il cessionario del mittente che sia convenuto in giudizio dal vettore che intende ottenere l’accertamento della inesistenza di una sua responsabilità. Top - Indice

References: art. 1
 art. 78
 art. 3
 Art. 29
 Art. 31
 Art. 29
 art. 1
 art. 1
 art. 2761
 art. 2761
 art. 2761
 art. 2797
 art. 2761
 Art. 31