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Timestamp: 2017-12-13 23:02:16+00:00

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1 accreditato dal Ministero della Giustizia al n. 127 in data 1/10/2010 La mediazione finalizzata alla conciliazione civile e commerciale supplemento alla rivista Temi Romana CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA
2 indice sistematico L Organismo di mediazione forense di Roma dell Ordine degli Avvocati al servizio dei cittadini e dell avvocatura. 1.La mediazione in materia civile e commerciale finalizzata alla conciliazione La Mediazione: un nuovo strumento 1.2. La normativa di riferimento 1.3 Tipologie di Mediazione A - Mediazione obbligatoria (art. 5 c. 1 - D.Lgs 28/2010) B - Mediazione Delegata/Demandata/Consigliata (art. 5 c. 2 - D.Lgs 28/2010) C - Mediazione volontaria facoltativa (art. 2 - D.Lgs 28/2010) D - Mediazione su clausola contrattuale (art. 5, comma 5 - D.Lgs 28/2010) 1.4. Effetti della domanda di mediazione 1.5. Organismo La competenza territoriale 1.6. Durata del procedimento di mediazione (art. 6 - D.Lgs 28/2010) 1.7 Attività preliminare alla Mediazione: Obbligo dell Avvocato dell informativa al Cliente 1.8 L informativa al cliente 2. I costi della mediazione 2.1. La normativa di riferimento 2.2. Regime tributario, esenzioni e credito d imposta 2.3. I costi del procedimento previsti dall Organismo di mediazione forense di Roma 2.4. Le tabelle sviluppate con le indennità dovute A - mediazione facoltativa Tabella A1 - Importo base Tabella A2 - Quando nessuna delle parti chiamate in mediazione partecipa Tabella A3 - Quando il mediatore formula la proposta ex art 11 d.lgs 28/2010 Tabella A4 - Quando la mediazione ha successo Tabella A5 - Nella ipotesi di materie di particolare importanza, complessità e difficoltà della questione trattata Tabella A6 - Quando incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere B - mediazione obbligatoria Tabella B1 - Importo base Tabella B2 - quando nessuna delle parti chiamate in mediazione partecipa Tabella B3 - quando la mediazione ha successo Tabella B4 - quando il mediatore formula la proposta ex art 11 d.lgs 28/2010 Tabella B5 - nella ipotesi di materie di particolare importanza, complessità e difficoltà della questione trattata Tabella B6 - Quando incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere 3.Il procedimento di avvio della mediazione davanti all Organismo di mediazione forense di Roma dell ordine degli avvocati 3.1. La domanda 3.2. l avvio del procedimento 3.3. La modulistica 1. richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale facoltativa/volontaria; 2. richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale delegata/demandata dal giudice; 3. richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale obbligatoria; 4. richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale obbligatoria istante legittimato al patrocinio a spese dello stato; 4 Regolamento dell organismo di Mediazione forense di Roma Art. 1 - Oggetto e principi generali. Art. 2 - Organi dell Organismo di mediazione forense di Roma. Art. 3 - Domanda di avvio della mediazione Art. 4 - Avvio del procedimento di Mediazione Art. 5 - Sede del procedimento Art. 6 - Funzioni e designazione del Mediatore Art. 7 - Cause di incompatibilità e garanzie di imparzialità del Mediatore. Art. 8 - Riservatezza Art. 9 - Partecipazione delle parti nel procedimento Art Procedimento di mediazione Art Conclusione del procedimento di mediazione Art Indennità Art Patrocinio a spese dello Stato Art Responsabilità dell Organismo e dei Mediatori 5.Decreto Ministeriale 180/ Decreto Legislativo 28/ ORGANISMO DI MEDIAZIONE FORENSE DI ROMA CONSIGLIO DELL ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA Accreditato al n. 127 in data 1/10/2010 del Registro Organismi del Ministero della Giustizia supplemento alla rivista Temi Romana rassegna di dottrina e giurisprudenza a cura del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Roma quadrimestrale anno LVIII n 1-3 gennaio/dicembre 2010 Direttore responsabile: Avv. Antonio Conte Iscrizione Registro nazionale stampa (Art. 11, legge 5 agosto 1981, n. 416) n vol.foglio 177 del 2 luglio 1982 Consiglio Direttivo: Antonio CONTE Rodolfo MURRA Francesco GIANZI Cristiana ARDITI DI CASTELVETERE Goffredo Maria BARBANTINI Alessandro CASSIANI Donatella CERÈ Giovanni CIPOLLONE Domenico CONDELLO Pietro DI TOSTO Sandro FASCIOTTI Alessandro GRAZIANI Paolo NESTA Livia ROSSI Mauro VAGLIO Consigliere Coordinatore: Domenico Condello Segreteria: Palazzo di Giustizia, Piazza Cavour - Sede Consiglio dell Ordine Sede operativa: Tribunale Civile Viale Giulio Cesare, 54/B II piano stanza 103 Tel Fax Contatti: Modulistica, regolamento, tabelle, normativa ed elenco mediatori sul sito web:
3 La Mediazione davanti all Organismo di Mediazione Forense di Roma a cura di Domenico Condello Consigliere Coordinatore dell Organismo di mediazione forense di Roma Il Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Roma dopo aver ribadito la contrarietà alla normativa di attuazione della mediazione obbligatoria ed alla mancata previsione dell assistenza tecnica ha ritenuto comunque opportuno (delibera adunanza del 1 luglio 2010), costituire una struttura per gestire direttamente questo nuovo istituto. Le motivazioni di detta scelta sono state diverse: - gestire la Mediazione con avvocati mediatori, per avere professionisti altamente qualificati, imparziali e soggetti alle rigorose norme deontologiche forensi; - utilizzare la possibilità prevista dall art. 18 del D.Lgs 28/2010 di avere una struttura all interno degli uffici giudiziari; - frenare la spinta alla privatizzazione della giustizia in favore di Organismi privati; - mettere a disposizione degli utenti un ufficio informativo per consentire un avvio semplice e veloce del procedimento; - riappropriarsi dei servizi di Conciliazione attivati negli ultimi anni dalle Camere di Commercio. organismo di mediazione forense di roma Le difficoltà ed i contrasti posti in essere da alcuni sono stati superati dalla determinazione della maggioranza consiliare, presieduta da Antonio Conte. Gli oppositori alla costituzione dell Organismo ipotizzano sicuri profili di incostituzionalità della norma istitutiva della Mediazione obbligatoria. Omettono però di dire che comunque l Istituto è previsto anche come mediazione volontaria, mediazione delegata dal giudice e mediazione convenzionale (clausole inserite nei contratti da parte di Commercialisti, Notai e Camere di Commercio) e che pertanto continuerà a sopravvivere in queste forme nonostante eventuali pronunce sfavorevoli della Corte Costituzionale. L Organismo di Mediazione Forense di Roma dell Ordine degli avvocati è stato accreditato dal Ministero in data 1 Ottobre 2010 ed iscritto al n. 127 del Registro degli Organismi. 1 Il 21 Marzo 2011, data di inizio della obbligatorietà del procedimento per alcune materie, l Organismo ha attivato la segreteria operativa nella aula 103 II piano del Tribunale Civile di Roma, Viale Giulio Cesare 54/B. L Aula è stata messa a disposizione del Presidente del Tribunale come previsto dall art. 18 del D.Lgs 28/2011. Al Presidente del Tribunale è dovuto un pubblico particolare ringraziamento per la immediata disponibilità dimostrata. Tre dipendenti del Consiglio dell Ordine, distaccati al dipartimento mediazione, unitamente ad alcuni componenti la Commissione mediazione, hanno reso possibile l apertura di questo punto informativo ed operativo sulla Mediazione. L Organismo di mediazione forense di Roma è stato costituito: - per consentire agli utenti della giustizia di poter continuare a rivolgersi agli Avvocati, anche se la normativa non prevede l assistenza tecnica obbligatoria; - per ridurre al minimo i costi di accesso alla giustizia: il sistema delle indennità previsto dal Regolamento dell Organismo permette particolari agevolazioni per gli utenti che avviano il procedimento, onde consentire loro di farsi assistere anche in questa fase dagli avvocati; - per poter utilizzare una struttura di diretta emanazione da un ente pubblico non economico (Consiglio dell Ordine degli Avvocati), senza finalità di lucro e con tutte le garanzie che sono previste; - per mettere a disposizione mediatori altamente qualificati, imparziali e soggetti al Codice deontologico forense. I Mediatori facenti parte dell elenco dell Organismo di mediazione forense di Roma sono tutti avvocati iscritti all albo che sono stati formati, con un corso di 50 ore, dall Ente di formazione dei Mediatori Forensi di Roma dell Ordine degli avvocati accreditato al n. 147 presso il Ministero della Giustizia.
4 D - Mediazione su clausola contrattuale (art. 5, comma 5 - D.Lgs 28/2010) La mediazione può essere infine obbligatoria, al di fuori della previsione normativa, in quanto contemplata in un contratto, nello statuto o nell atto costitutivo dell ente parte in causa. Il c. 5 dell art 5 precisa: Se il contratto, lo statuto ovvero l atto costitutivo dell ente prevedono una clausola di mediazione o conciliazione e il tentativo non risulta esperito, il giudice o l arbitro, su eccezione di parte, proposta nella prima difesa, assegna alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione e fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all articolo 6. Allo stesso modo il giudice o l arbitro fissa la successiva udienza quando la mediazione o il tentativo di conordine degli avvocati, roma 2 La Mediazione davanti all Organismo di Mediazione Forense di Roma a cura di Domenico Condello Consigliere Coordinatore dell Organismo di mediazione forense di Roma 1. La mediazione in materia civile e commerciale finalizzata alla conciliazione 1.1.La Mediazione: un nuovo strumento La mediazione è strumento del tutto diverso dal processo: fa emergere i reali bisogni delle parti e si conclude non con una decisione, ma con un accordo frutto dell autodeterminazione dei partecipanti; tutte le parti della mediazione potranno risultare vincitrici (c.d. principio win to win); le parti e i loro difensori non sono vincolati da formalismi processuali (non vi sono memorie, né comparse da redigere); le parti potranno comunque raggiungere anche con un solo incontro un accordo in grado di soddisfare i loro bisogni ed interessi. 1.2.La normativa di riferimento Con Decreto Legislativo n. 28 del 4 marzo 2010 è stato introdotta, nel nostro ordinamento, la mediazione in materia civile e commerciale, finalizzata ad assistere due o più soggetti: sia nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia (c.d. mediazione facilitativa); sia nella formulazione di una proposta per la risoluzione della controversia (c.d. mediazione valutativa). Il procedimento è regolato dal: D.lgs 28/2010; D.M. 180/2010; Regolamento previsto dell Organismo scelto. procedimenti possessori, fino alla pronuncia dei provvedimenti di cui all articolo 703, terzo comma, del codice di procedura civile; d) nei procedimenti di opposizione o incidentali di cognizione relativi all esecuzione forzata; e) nei procedimenti in camera di consiglio; f) nell azione civile esercitata nel processo penale. (art.5 c. 4 D.Lgs 28/2010) Nella ipotesi di mancato avvio del procedimento, il Giudice (d ufficio o su richiesta delle parti) alla prima udienza può verificare che le parti abbiano preventivamente tentato la mediazione e in difetto - rinvierà la causa, assegnando loro un termine (15 giorni) per provvedervi 1. La parte interessata attiverà il procedimento davanti ad un organismo. La mancata attivazione determinerà l improcedibilità della domanda. Se il procedimento è stato attivato e non si è ancora concluso, il giudice potrebbe anche disporre un altro rinvio. B-Mediazione Delegata/Demandata/Consigliata (art. 5 c. 2 - D.Lgs 28/2010) Durante un procedimento vertente su materie disponibili, il Giudice può invitare le parti ad attivare il procedimento di mediazione fino alla precisazione delle conclusioni. Anche in sede di appello, il giudice può consigliare alle parti di tentare la mediazione, valutata la natura, lo stato della causa oltre che il loro comportamento fino alla precisazione delle conclusioni. Le parti possono aderire all invio ed attivare il procedimento di mediazione davanti ad un Organismo. 1.3 Tipologie di Mediazione La Mediazione è prevista in quattro diverse tipologie: A - Mediazione obbligatoria (art. 5 c. 1 - D.Lgs 28/2010) Dal 20 marzo 2011 il procedimento di mediazione è obbligatorio per le seguenti materie: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. Dal 20 marzo 2012 l obbligatorietà sarà estesa anche per il risarcimento del danno derivante dalla circolazione dei veicoli e dei natanti, la responsabilità civile automobilistica e per il condominio. Non è obbligatorio attivare il procedimento di mediazione: a) nei procedimenti per ingiunzione, inclusa l opposizione, fino alla pronuncia sulle istanze di concessione e sospensione della provvisoria esecuzione; b) nei procedimenti per convalida di licenza o sfratto, fino al mutamento del rito di cui all articolo 667 del codice di procedura civile; c) nei C - Mediazione volontaria facoltativa (art. 2 - D.Lgs 28/2010) Sono le parti che decidono di usare lo strumento della mediazione per risolvere le liti concernenti questioni disponibili, anche se non è obbligatoria. 1 Va quindi ricordato che, ai sensi del citato art. 5, 1 comma, D.Lgs 28/2010, L esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale, con la precisazione che L improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza ; alla stregua di tali previsioni è pertanto imposto a questo giudice il rilievo d ufficio dell improcedibilità della domanda, senza necessità di procedere alla fissazione (in questo caso) dell udienza ex art. 420 c.p.c.; rileva l improcedibilità della domanda per mancato previo esperimento della procedura di mediazione disciplinata dal D.Lgs n 28 e, per l effetto, assegna alle parti termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione ai sensi del predetto decreto legislativo, computati a decorrere dalla comunicazione del presente decreto (Tribunale di Prato, Decreto 30 marzo 2011 Giudice Cecchi)
5 privato accreditato presso il Ministero della Giustizia. Le parti possono scegliere liberamente l Organismo. E necessario precisare soltanto che, in caso di insuccesso del procedimento, nel successivo processo il giudice potrà verificare che la scelta dell organismo non sia stata irragionevole, ad esempio per mancanza di qualsiasi collegamento tra la sede dell organismo ed i fatti della lite o la residenza o il domicilio delle controparti. La controparte può inoltre eccepire detto comportamento come giustificato motivo a non partecipare. In caso di più domande relative alla stessa controversia, il procedimento di mediazione si svolge davanti all organismo presso il quale è stata presentata la prima domanda. Per determinare il tempo di presentazione della domanda si ha riguardo al momento in cui la controparte abbia ricevuto la relativa comunicazione. organismo di mediazione forense di roma ciliazione sono iniziati, ma non conclusi. La domanda e presentata davanti all organismo indicato dalla clausola, se iscritto nel registro, ovvero, in mancanza, davanti ad un altro organismo iscritto, fermo il rispetto del criterio di cui all articolo 4, comma 1. In ogni caso, le parti possono concordare, successivamente al contratto o allo statuto o all atto costitutivo, l individuazione di un diverso organismo iscritto Effetti della domanda di mediazione Il procedimento di mediazione produce su prescrizione e decadenze gli effetti della domanda giudiziale. Ciò consente alle parti di ricercare una soluzione bonaria senza l impellenza dei termini di legge. Dal momento della comunicazione alle altre parti, la domanda di mediazione produce sulla prescrizione gli effetti della domanda giudiziale. Dalla stessa data, la domanda di mediazione impedisce altresì la decadenza per una sola volta, ma se il tentativo fallisce la domanda giudiziale deve essere proposta entro il medesimo termine di decadenza, decorrente dal deposito del verbale di cui all articolo 11 presso la segreteria dell organismo. (art. 5 c. 6) L istanza di avvio del procedimento di mediazione non va trascritta presso la conservatoria dei registri immobiliari, bensì è necessario notificare l atto di citazione da utilizzare per la trascrizione ed attivare contemporaneamente il procedimento di mediazione. Si avrà cura di fissare la data della prima udienza ad oltre 4 mesi, al fine di permettere che il procedimento di mediazione si esaurisca Organismo La competenza territoriale Il procedimento di mediazione previsto dal D.Lgs 28/2010 si deve svolgere presso un Organismo pubblico o 1.6. Durata del procedimento di mediazione (art. 6 - D.Lgs 28/2010) Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a quattro mesi, che decorrono dalla data di deposito della domanda di mediazione ovvero dalla scadenza determinata dal giudice per il deposito della stessa o, anche quando il giudice disponga il rinvio della causa, ai sensi del quarto o del quinto periodo del comma 1 dell articolo 5. Il termine può essere prorogato con l accordo delle parti e non è soggetto a sospensione feriale. 1.7 Attività preliminare alla Mediazione: obbligo dell Avvocato dell informativa al Cliente All atto del conferimento dell incarico, l avvocato è tenuto ad informare il cliente della possibilità di avvalersi del procedimento di mediazione, delle conseguenti agevolazioni fiscali di cui agli articoli 17 (esenzioni) e 20 (credito d imposta), e dell eventuale obbligatorietà della mediazione. In caso di violazione degli obblighi di informazione, il contratto tra l avvocato e l assistito è annullabile. Si consiglia di riportare nell atto di conferimento della procura, l attestazione circa l avvenuta informativa secondo lo schema che segue: Il sottoscritto nato a il C.F. e residente a in Via n., informato ai sensi dell art. 4, 3 comma, del d.lgs. n. 28/2010 della possibilità di ricorrere al procedimento di mediazione ivi previsto e dei benefici fiscali di cui agli artt. 17 e 20 del medesimo decreto, come da atto allegato, delega a rappresentarlo e difenderlo 1.8.L informativa al cliente: nella pagina seguente è riportato il testo da far sottoscrivere ai clienti ai sensi dell articolo 4 comma 3 dlgs 28/
6 ordine degli avvocati, roma Il sottoscritto nato a il Codice fiscale dom.to in Via DICHIARA di essere stato informato dall Avv., in ossequio a quanto previsto dall art. 4, 3 comma del d.lgs, 4 marzo 2010, n. 28, 1.della facoltà di esperire il procedimento di mediazione previsto dal d.lgs. n. 28/2010 al fine di tentare la risoluzione stragiudiziale della controversia insorta nei confronti di ed avente il seguente oggetto: ; ; 2.dell obbligo di utilizzare il procedimento di mediazione previsto dal d.lgs. n. 28/2010 (ovvero per le materie ivi contemplate, i procedimenti previsti dal d.lgs n. 179/2007 o dall art. 128-bis del d.lgs. n. 385/1993 e successive modificazioni), in quanto condizione di procedibilità del giudizio, nel caso che la controversia sopra descritta sia relativa a diritti disponibili in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari. 4 3.della possibilità, qualora ne ricorrano le condizioni, di avvalersi del patrocinio a spese dello Stato per la gestione del procedimento; 4.dei benefici fiscali connessi all utilizzo della procedura, ed in particolare: a) della possibilità di giovarsi di un credito d imposta commisurato all indennità corrisposta all Organismo di mediazione fino a concorrenza di 500 euro, in caso di successo; credito ridotto della metà in caso di insuccesso; e delle circostanze che: b) tutti gli atti, documenti e i provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura; c) che il verbale di accordo è esente dall imposta di registro entro il limite di valore di euro e che, in caso di valore superiore, l imposta è dovuta solo per la parte eccedente. Luogo e data, (Sottoscrizione dell assistito) (Sottoscrizione dell Avvocato)
7 La Mediazione davanti all Organismo di Mediazione Forense di Roma a cura di Domenico Condello Consigliere Coordinatore dell Organismo di mediazione forense di Roma 2. I costi della mediazione 2.1 La normativa di riferimento Il regime delle indennità è regolamentato dall art. 17 c. 4 e 5 del D.Lgs 28/2010 e dall art. 16 del D.M. 180/2010. L indennità massima, dovuta agli Organismi, è determinata dalla tabella A, allegata al D.M. 180/2010. Sono previste le spese di avvio e le indennità. Le spese di avvio ammontano a 40,00, da versare al momento della presentazione della domanda di avvio del procedimento di mediazione dalla parte istante e al momento dell adesione dalla parte chiamata. Le indennità previste negli importi massimi nella citata tabella A subiscono riduzioni o aumenti con riferimento alle disposizioni di cui all articolo 16 e sono dovute dalle parti che partecipano al procedimento. Il pagamento dell indennità grava solidalmente tra le parti. Più parti che si pongono quali unico centro di interessi vengono considerate come unità ai fini del pagamento delle indennità. Gli importi devono essere corrisposti in misura non inferiore alla metà, prima dell incontro fissato davanti al mediatore. L articolo art. 16 c. 5 prevede, inoltre, la possibilità di applicazione delle indennità in misura minima. Il minimo deve essere determinato con riferimento al massimo fissato per lo scaglione precedente a quello effettivamente applicabile. Le spese di mediazione comprendono l onorario del mediatore per l intero procedimento di mediazione ed indipendentemente dal numero di incontri svolti. 2.2 Regime tributario, esenzioni e credito d imposta Nel procedimento di mediazione non sono dovuti il contributo unificato, nè bolli e pagamenti di diritti di copia o diritti di qualsiasi specie e natura (art. 7 c. 2). Il verbale di accordo è esente dall imposta di registro entro ,00. L imposta è dovuta per la parte eccedente (art. 7 c. 3). Se le parti raggiungono l accordo, viene riconosciuto un credito d imposta per un massimo di 500,00; in caso di mancato accordo il credito d imposta è pari ad un massimo di 250,00. (Art. 7 - D.Lgs 28/2010) Il verbale di accordo diventa titolo esecutivo dopo l omologazione da parte del Presidente del Tribunale. Se l accordo viene adempiuto, non essendo più necessaria l omologa, il verbale rimane una scrittura contrattuale tra le parti ed in quanto tale, non essendo un atto giudiziario, non è assoggettato all imposta di registro. Questo sistema, determinando un grande risparmio fiscale e altri benefici (esenzione contributo unificato e credito d imposta), potrebbe portare ad incentivare la parte a mandare le controversie in mediazione volontaria. 2.3 I costi del procedimento previsti dall Organismo di mediazione forense di Roma L Organismo di mediazione forense di Roma dell Ordine degli Avvocati ha stabilito, con il proprio regolamento, che Nella ipotesi in cui la parte istante e/o la parte chiamata o altra parte sia assistita in tutto il procedimento di Mediazione da un Avvocato iscritto all Albo o da un Praticante abilitato iscritto al registro si applicano i minimi previsti nelle allegate tabelle (art Regolamento). Ha, inoltre, previsto che nella ipotesi in cui l incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere,.. si applicano le allegate tabelle A6 e B6. Dette tabelle prevedono il pagamento di un importo ridotto al fine di evitare costi eccessivi qualora il procedimento si esaurisca nella fase iniziale e senza alcun intervento del mediatore. Detta impostazione ha determinato da parte del Ministero una circolare interpretativa. 1 Infine è necessario ricordare l art. 17 c. 5 il quale stabilisce che non è dovuta all organismo alcuna indennità Quando la mediazione e condizione di procedibilità della domanda ai sensi dell articolo 5, comma 1,. dalla parte che si trova nelle condizioni per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato, ai sensi dell articolo 76 (L) del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 30 maggio 2002, n Riepilogo costi 1.Sono dovute le spese di avvio pari a 40,00 dalla parte istante e dalla parte chiamata che partecipa. 2. Prima della data fissata per l incontro deve essere 5 organismo di mediazione forense di roma 1 La circolare del Ministero precisa di non ritenere corretto l inserimento, nel regolamento di procedura di un organismo di mediazione, di una previsione secondo la quale, ove l incontro fissato del responsabile dell organismo non abbia avuto luogo perché la parte invitata non abbia tempestivamente espresso la propria adesione ovvero abbia comunicato espressamente di non volere aderire e l istante abbia dichiarato di non volere comunque dare corso alla mediazione, la segreteria dell organismo possa rilasciare, in data successiva a quella inizialmente fissata, una dichiarazione di conclusione del procedimento per mancata adesione della parte invitata. (Circolare Ministeriale del 4 Aprile 2010).
8 ordine degli avvocati, roma La Mediazione davanti all Organismo di Mediazione Forense di Roma a cura di Domenico Condello Consigliere Coordinatore dell Organismo di mediazione forense di Roma corrisposto un importo non inferiore alla metà dell indennità prevista. 3.Per le cause di valore indeterminato si applica lo scaglione da a Si applica lo scaglione da a per le cause di particolare importanza, complessità e difficoltà con riferimento alla questione trattata. 5. Nella ipotesi in cui l incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere, si applicano gli importi ridotti previsti alle allegate tabelle A6 e B6 6. Alla fine del procedimento la segreteria dell Organismo procede ai conteggi degli importi effettivamente dovuti e rilascia alle parti la relativa documentazione. 4.La partecipazione con il ministero del difensore determina l applicazione automatica del minimo previsto nelle allegate tabelle. 2.4 Le tabelle sviluppate con le indennità dovute Per una facile consultazione del sistema tariffario sono state sviluppate le tabelle con riferimento alle varie tipologie previste dalla normativa e dal Regolamento. Le tabelle sono state depositate presso il Ministero della Giustizia unitamente alla altra documentazione richiesta. 6 A - MEDIAZIONE FACOLTATIVA Tabella A1 - Importo base Tabella A2 - Quando nessuna delle parti chiamate in mediazione partecipa Tabella A3 - Quando il mediatore formula la proposta ex art 11 d.lgs 28/2010 Tabella A4 - Quando la mediazione ha successo. Tabella A5 - Nella ipotesi di materie di particolare importanza, complessità e difficoltà della questione trattata Tabella A6 - Quando l incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere. A - MEDIAZIONE FACOLTATIVA Tabella A1 - Indennità nella mediazione facoltativa (Allegato A - D.M. 18/2010) Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro massimo Tabella A2 - Indennità nella mediazione facoltativa (art. 16 lettera e D.M. 18/2010) Quando le parti (o la parte) chiamate non partecipano all incontro (vedi deroga prevista dal regolamento alla tabella A6) Minimo massimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro
9 Tabella A3 - Indennità nella mediazione facoltativa (art. 16 lettera c D.M. 18/2010) Quando il mediatore formula la proposta ex art. 11 d.lgs 28/2010 Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro massimo organismo di mediazione forense di roma Tabella A4 - Indennità nella mediazione facoltativa (art. 16 lettera b D.M. 18/2010) Quando la mediazione ha successo. Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro Tabella A5 - Indennità nella mediazione facoltativa (art. 16 lettera a D.M. 18/2010) Ipotesi di materie di particolare importanza, complessità e difficoltà della questione trattata. Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro massimo massimo Tabella A6 - Indennità nella mediazione facoltativa (Art. 4 comma 3 del regolamento). Quando l incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere. Fino a euro Da euro 1001 a euro Da euro a euro Da euro a euro Da euro a euro Da euro a euro Da euro a euro Da euro a euro Da euro a euro Oltre euro Minimo massimo
10 ordine degli avvocati, roma La Mediazione davanti all Organismo di Mediazione Forense di Roma a cura di Domenico Condello Consigliere Coordinatore dell Organismo di mediazione forense di Roma B - MEDIAZIONE OBBLIGATORIA Tabella B1 - Importo base Tabella B2 - Quando nessuna delle parti chiamate in mediazione partecipa Tabella B3 - Quando la mediazione ha successo Tabella B4 - Quando il mediatore formula la proposta ex art 11 d.lgs 28/2010 Tabella B5 - Nella ipotesi di materie di particolare importanza, complessità e difficoltà della questione trattata Tabella B6 - Quando l incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere. 8 B - MEDIAZIONE OBBLIGATORIA Tabella B1 - Indennità nella mediazione obbligatoria (art. 16 lettera d D.M. 18/2010) Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro Tabella B2 - Indennità nella mediazione obbligatoria. (art. 16 lettera e D.M. 18/2010). Quando le parti (o la parte) chiamate non partecipano all incontro (vedi deroga prevista dal regolamento alla tabella B6) Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro Minimo Tabella B3 - Indennità nella mediazione obbligatoria (art. 16 lettera b D.M. 18/2010). Quando la mediazione ha successo Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro massimo massimo massimo
11 Tabella B4 - Indennità nella mediazione obbligatoria (art. 16 lettera e D.M. 18/2010) Quando il mediatore formula la proposta ex art. 11 d.lgs 28/2010 Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro massimo organismo di mediazione forense di roma Tabella B5 - Indennità nella mediazione obbligatoria (art. 16 lettera a D.M. 18/2010) Nella ipotesi di materie di particolare importanza, complessità e difficoltà della questione trattata Minimo Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro massimo Tabella B6 Indennità nella mediazione obbligatoria (Art. 4 comma 3 del regolamento). Quando l'incontro non abbia avuto luogo perché la parte invitata non ha tempestivamente espresso la propria adesione ovvero ha comunicato espressamente di non voler aderire e l istante ha dichiarato di non volervi comunque procedere. Fino a euro Da euro 1001 Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Da euro Oltre euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro a euro Minimo massimo
12 ordine degli avvocati, roma 10 La Mediazione davanti all Organismo di Mediazione Forense di Roma a cura di Domenico Condello Consigliere Coordinatore dell Organismo di mediazione forense di Roma 3.Il procedimento di avvio della mediazione davanti all Organismo di mediazione forense di Roma dell Ordine degli Avvocati 3.1.La domanda L avvio della procedura è semplice e informale. La forma della domanda di avvio è lasciata alla libera disponibilità delle parti. Le modalità per il procedimento sono stabilite dal regolamento dell Organismo (art. 3). Per attivare il procedimento di mediazione è necessario depositare, presso la segreteria dell Organismo (o inviare a mezzo fax o a mezzo di posta elettronica), una domanda di avvio del procedimento. La domanda deve contenere i dati necessari per attivare la procedura ed i seguenti allegati: una fotocopia del documento di identità, eventuali documenti e la ricevuta del pagamento delle spese di avvio ( 40,00). Le parti possono depositare una domanda congiunta e possono, d accordo, scegliere uno dei mediatori inseriti nell elenco dell Organismo. Per facilitare le parti è stata predisposta apposita modulistica (da scaricare in formato testo dal sito web 3.2 L avvio del procedimento La segreteria dell Organismo provvede ad inviare alla parte istante ed alla parte chiamata una comunicazione con l indicazione del Mediatore e della data fissata per l incontro. Roma, prot. n. RACCOMANDATA A.R. Oggetto: Mediazione finalizzata alla conciliazione n. /2011 parti: si invita domiciliato in a comunicare, almeno 8 giorni prima dell incontro, la propria adesione a partecipare al procedimento oppure a comunicare la non adesione al procedimento di mediazione. Dalla mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al procedimento di mediazione il Giudice può desumere argomenti di prova nel successivo giudizio ai sensi dell art. 116, c.p.c. (art. 8 co. 5 D.lgs 28/2010). In caso di adesione al procedimento di mediazione, dovrà provvedere al pagamento di 40,00 a titolo di spese come statuito dal Decreto Ministeriale 180/2010. E inoltre dovuta dalle parti l indennità di mediazione prevista nelle tabelle allegate al Regolamento pubblicato sul sito web (www.mediazioneforenseroma.it), pena la sospensione della procedura. Le parti devono versare la metà dell indennità prevista prima dell incontro. La Segreteria provvederà successivamente ad effettuare i conteggi definitivi. Tali pagamenti potranno essere effettuati tramite bonifico bancario sul conto corrente del Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Roma presso la Unicredit Banca Ag. 92 PG1 IBAN IT 64 X o direttamente a mezzo Bancomat alla sede dell Organismo. Cordiali saluti Allega: - copia dell istanza di mediazione in relazione alla questione in oggetto, si informano i destinatari della presente - che, in data, ha depositato l istanza di avvio del procedimento di Mediazione D.lgs. n. 28/2010 che si allega in copia; - che, ai sensi dell art. 8 D.lgs. 28/2010, è stato designato quale Mediatore l Avv. professionista accreditato presso il nostro Organismo; - che è stato fissato il primo incontro per il giorno alle ore, presso la sede dell Organismo in Roma P.zza Cavour Palazzo di Giustizia Roma; - che il procedimento si svolgerà senza formalità, cosi come previsto dal regolamento dell Organismo (art. 5. co. 2 D.lgs. 28/2010). Il regolamento è visibile sul sito dell Organismo, oppure può essere ritirato presso la Segreteria; e, pertanto, con la presente 3.3.La modulistica 1.richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale facoltativa/volontaria; 2.richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale delegata/demandata dal giudice; 3.richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale obbligatoria; 4.richiesta di avvio di procedura di mediazione in materia civile e commerciale obbligatoria istante legittimato al patrocinio a spese dello stato. La modulistica può essere estratta in fotocopia dal seguente volune oppure può essere scaricata in formato editabile dal sito web
13 On.le Organismo di Mediazione Forense di Roma Accreditato al n. 127 in data 1/10/2010 del registro del Ministero della Giustizia Tribunale Civile di Roma V.le G. Cesare, 54/B ST Roma RICHIESTA DI AVVIO DI PROCEDURA DI MEDIAZIONE IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE FACOLTATIVA/VOLONTARIA (un originale e fotocopie per tutte le parti chiamate) Il sottoscritto nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. organismo di mediazione forense di roma assistito dall Avv. C.F. con studio in Via CAP tel. fax cell. in virtù di delega in calce al presente atto CONFERISCE l incarico a codesto Organismo affinchè venga avviata la procedura di mediazione NEI CONFRONTI DI Cognome e Nome nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. PRECISA - che la controversia ha come oggetto: - che le ragioni della pretesa sono le seguenti: - che il valore indicativo della controversia ammonta ad ed è stato determinato a norma del c.p.c.. - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, sono riservati all esame del solo mediatore: - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, possono essere accessibili anche alle parti: DICHIARA -di essere a conoscenza che il presente modulo e la documentazione allegata e non riservata al mediatore saranno trasmessi, a descrizione della Segreteria di codesto Organismo di Mediazione, alla parte nei cui confronti il tentativo è proposto; - di aver ricevuto e letto la copia del Regolamento del procedimento di mediazione che sarà applicato da codesto Organismo di Mediazione, nonché il tariffario e di accettarne, senza riserva alcuna, il contenuto; 11 segue retro
14 ordine degli avvocati, roma 12 - di aver ricevuto informativa di cui l art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e di esprimere consenso affinchè i dati personali possano essere trattati, nel rispetto della legge sopra richiamata, per gli scopi indicati, ed affinchè gli stessi possano essere oggetto di comunicazione ai soggetti e per le finalità dichiarati; CHIEDE - di ricevere le comunicazioni afferenti la presente istanza con le seguenti modalità: a mezzo il seguente indirizzo di posta elettronica certificata ; a mezzo fax n. ; a mezzo servizio postale; direttamente al domicilio eletto con la procura conferita al legale DICHIARA - di essere a conoscenza che alle parti che corrispondono le indennità di mediazione è riconosciuto un credito di imposta commisurata all indennità stessa, fino a concorrenza di 500,00, determinato da quanto disposto dai commi 2 e 3 dell art. 20 del D.lgs. n. 28/2010. In caso di insuccesso della mediazione il credito dell imposta è ridotto alla metà. - di essere a conoscenza che dalla mancata adesione e dalla mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al procedimento di mediazione, secondo il dettato art. 8, comma 5, del D.lgs. n. 28/2010, il giudice può desumere argomenti di prova nell eventuale giudizio, ai sensi dell art. 116, secondo comma c.p.c.. CONSENSO AI SENSI DEL D.LGS. n. 196/2003 Il sottoscritto, nel trasmettere i propri dati all Organismo di Mediazione Forense di Roma, acconsente al loro trattamento da parte dello stesso Ente, per l adempimento degli obblighi civili e fiscali inerenti all organizzazione ed all espletamento del tentativo di conciliazione ivi richiesto. Dichiara, inoltre, di essere stato informato dei diritti conferiti dall art.13 del D.Lgs. 196/2003, nonché dei diritti che, in relazione al trattamento cui espressamente acconsentito, gli derivano dall art.7 del medesimo Decreto Legislativo. ALLEGA: 1 - copia del documento valido di identità; 2- documentazione come è indicata nella presente istanza; 3 - ricevuta comprovante il versamento della somma di 40,00 per spese, eseguito con bonifico bancario intestato a Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Roma, Unicredit Banca di Roma ag. 92 PG1 IBAN IT 64 X oppure eseguito a mezzo Bancomat - ricevuta rilasciata dalla Segreteria dell Organismo in data. Eventuali altre informazioni: Roma, li firma della parte istante: Delega all Avvocato Io sottoscritto delego ad assistermi nel presente procedimento l Avv. del Foro di e dichiaro di eleggere domicilio presso il suo studio in Via Delego altresì l Avvocato agli adempimenti riguardanti il deposito della presente istanza a codesto Organismo di mediazione. Firma parte istante: Vera la firma Firma avvocato:
15 On.le Organismo di Mediazione Forense di Roma Accreditato al n. 127 in data 1/10/2010 del registro del Ministero della Giustizia Tribunale Civile di Roma V.le G. Cesare, 54/B ST Roma RICHIESTA DI AVVIO DI PROCEDURA DI MEDIAZIONE IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE DELEGATA/DEMANDATA DAL GIUDICE (un originale e fotocopie per tutte le parti chiamate) Il sottoscritto nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. organismo di mediazione forense di roma assistito dall Avv. C.F. con studio in Via CAP tel. fax cell. in virtù di delega in calce all atto introduttivo del giudizio PREMESSO - che la questione è all esame del Tribunale Ordinario di, Giudice, Sezione, Ruolo Generale, prossima udienza ; - che il Giudice, alla udienza del, ha invitato le parti, ad attivare un procedimento di mediazione come da provvedimento allegato al presente atto; - tutto ciò premesso, il sottoscritto, CONFERISCE l incarico a codesto Organismo affinché venga avviata la procedura di mediazione NEI CONFRONTI DI Cognome e Nome nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. 13 assistito dall Avv. C.F. con studio in Via CAP tel. fax cell. in virtù di delega in calce all atto introduttivo del giudizio PRECISA - che la controversia ha come oggetto quanto indicato negli atti giudiziari che si allegano: - che le ragioni della pretesa sono indicate nei suddetti atti; - che il valore indicativo della controversia ammonta ad ed è stato determinato a norma del c.p.c.. - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, sono riservati all esame del solo mediatore: segue retro
16 ordine degli avvocati, roma 14 - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, possono essere accessibili anche alle parti: DICHIARA - di essere a conoscenza che il presente modulo e la documentazione allegata e non riservata al mediatore saranno trasmessi, a descrizione della Segreteria di codesto Organismo di Mediazione, alla parte nei cui confronti il tentativo è proposto; - di aver ricevuto e letto la copia del Regolamento del procedimento di mediazione che sarà applicato da codesto Organismo di Mediazione, nonché il tariffario e di accettarne, senza riserva alcuna, il contenuto; - di aver ricevuto informativa di cui l art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e di esprimere consenso affinchè i dati personali possano essere trattati, nel rispetto della legge sopra richiamata, per gli scopi indicati, ed affinchè gli stessi possano essere oggetto di comunicazione ai soggetti e per le finalità dichiarati; CHIEDE - di ricevere le comunicazioni afferenti la presente istanza con le seguenti modalità: a mezzo il seguente indirizzo di posta elettronica certificata ; a mezzo fax n. ; a mezzo servizio postale; direttamente al domicilio eletto con la procura conferita al legale; DICHIARA - di essere a conoscenza che alle parti che corrispondono le indennità di mediazione è riconosciuto un credito di imposta commisurata all indennità stessa, fino a concorrenza di 500,00, determinato da quanto disposto dai commi 2 e 3 dell art. 20 del D.lgs. n. 28/2010. In caso di insuccesso della mediazione il credito dell imposta è ridotto alla metà. - di essere a conoscenza che dalla mancata adesione e dalla mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al procedimento di mediazione, secondo il dettato art. 8, comma 5, del D.lgs. n. 28/2010, il giudice può desumere argomenti di prova nell eventuale giudizio, ai sensi dell art. 116, secondo comma c.p.c.. CONSENSO AI SENSI DEL D.LGS. N. 196/2003 Il sottoscritto, nel trasmettere i propri dati all Organismo di Mediazione Forense di Roma, acconsente al loro trattamento da parte dello stesso Ente, per l adempimento degli obblighi civili e fiscali inerenti all organizzazione ed all espletamento del tentativo di conciliazione ivi richiesto. Dichiara, inoltre, di essere stato informato dei diritti conferiti dall art.13 del D.Lgs. 196/2003, nonché dei diritti che, in relazione al trattamento cui espressamente acconsentito, gli derivano dall art.7 del medesimo Decreto Legislativo. ALLEGA: 1 copia del documento valido di identità; 2 documentazione come indicato nella presente istanza; 3 - ricevuta comprovante il versamento della somma di 40,00 per spese, eseguito con bonifico bancario intestato a Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Roma, Unicredit Banca di Roma ag. 92 PG1 IBAN IT 64 X oppure eseguito a mezzo Bancomat - ricevuta rilasciata dalla Segreteria dell Organismo in data. Eventuali altre informazioni: Roma, li firma della parte istante
17 On.le Organismo di Mediazione Forense di Roma Accreditato al n. 127 in data 1/10/2010 del registro del Ministero della Giustizia Tribunale Civile di Roma V.le G. Cesare, 54/B ST Roma RICHIESTA DI AVVIO DI PROCEDURA DI MEDIAZIONE IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE OBBLIGATORIA (un originale e fotocopie per tutte le parti chiamate) Il sottoscritto nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. organismo di mediazione forense di roma assistito dall Avv. C.F. con studio in Via CAP tel. fax cell. in virtù di delega in calce al presente atto CONFERISCE l incarico a codesto Organismo affinchè venga avviata la procedura di mediazione; NEI CONFRONTI DI Cognome e Nome nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. PRECISA - che la controversia ha come oggetto la seguente materia: DIRITTI REALI; DIVISIONE; SUCCESSIONI EREDITARIE; PATTI DI FAMIGLIA; LOCAZIONE; COMODATO; AFFITTO DI AZIENDE; RISARCIMENTO DANNI DA COLPA MEDICA; RISARCIMENTO DANNI DA DIFFAMAZIONE; CONTRATTI ASSICURATIVI; CONTRATTI BANCARI; CONTRATTI FINANZIARI; 15 - che la controversia ha come oggetto: - che le ragioni della pretesa sono le seguenti: - che il valore indicativo della controversia ammonta ad ed è stato determinato a norma del c.p.c.. - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, sono riservati all esame del solo mediatore: segue retro
18 ordine degli avvocati, roma 16 - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, possono essere accessibili anche alle parti: DICHIARA - di essere a conoscenza che il presente modulo e la documentazione allegata e non riservata al mediatore saranno trasmessi, a descrizione della Segreteria di codesto Organismo di Mediazione, alla parte nei cui confronti il tentativo è proposto; - di aver ricevuto e letto la copia del Regolamento del procedimento di mediazione che sarà applicato da codesto Organismo di Mediazione, nonché il tariffario e di accettarne, senza riserva alcuna, il contenuto; - di aver ricevuto informativa di cui l art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e di esprimere consenso affinchè i dati personali possano essere trattati, nel rispetto della legge sopra richiamata, per gli scopi indicati, ed affinchè gli stessi possano essere oggetto di comunicazione ai soggetti e per le finalità dichiarati; CHIEDE - di ricevere le comunicazioni afferenti la presente istanza con le seguenti modalità: a mezzo il seguente indirizzo di posta elettronica certificata: a mezzo fax n. ; a mezzo servizio postale; direttamente al domicilio eletto con la procura conferita al legale; DICHIARA - di essere a conoscenza che alle parti che corrispondono le indennità di mediazione è riconosciuto un credito di imposta commisurata all indennità stessa, fino a concorrenza di 500,00, determinato da quanto disposto dai commi 2 e 3 dell art. 20 del D.lgs. n. 28/2010. In caso di insuccesso della mediazione il credito dell imposta è ridotto alla metà. - di essere a conoscenza che la mancata adesione e la mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al procedimento di mediazione, secondo il dettato art. 8, comma 5, del D.lgs. n. 28/2010, il giudice può desumere argomenti di prova nell eventuale giudizio, ai sensi dell art. 116, secondo comma c.p.c.. CONSENSO AI SENSI DEL D.LGS. N. 196/2003 Il sottoscritto, nel trasmettere i propri dati all Organismo di Mediazione Forense di Roma, acconsente al loro trattamento da parte dello stesso Ente, per l adempimento degli obblighi civili e fiscali inerenti all organizzazione ed all espletamento del tentativo di conciliazione ivi richiesto. Dichiara, inoltre, di essere stato informato dei diritti conferiti dall art.13 del D.Lgs. 196/2003, nonché dei diritti che, in relazione al trattamento cui espressamente acconsentito, gli derivano dall art.7 del medesimo Decreto Legislativo. ALLEGA: 1 - copia del documento valido di identità; 2- documentazione come indicata nella presente istanza; 3 - ricevuta comprovante il versamento della somma di 40,00 per spese, eseguito con bonifico bancario intestato a Consiglio dell Ordine degli Avvocati di Roma, Unicredit Banca di Roma ag. 92 PG1 IBAN IT 64 X oppure eseguito a mezzo Bancomat - ricevuta rilasciata dalla Segreteria dell Organismo in data. Eventuali altre informazioni: Roma, li firma della parte istante: Delega all Avvocato Io sottoscritto delego ad assistermi nel presente procedimento l Avv. del Foro di e dichiaro di eleggere domicilio presso il suo studio in Via Delego altresì l Avvocato agli adempimenti riguardanti il deposito della presente istanza a codesto Organismo di mediazione. Firma parte istante: Vera la firma Firma avvocato:
19 On.le Organismo di Mediazione Forense di Roma Accreditato al n. 127 in data 1/10/2010 del registro del Ministero della Giustizia Tribunale Civile di Roma V.le G. Cesare, 54/B ST Roma RICHIESTA DI AVVIO DI PROCEDURA DI MEDIAZIONE IN MATERIA CIVILE E COMMERCIALE OBBLIGATORIA ISTANTE LEGITTIMATO AL PATROCINIO A SPESE DELLO STATO (un originale e fotocopie per tutte le parti chiamate) Il sottoscritto nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. organismo di mediazione forense di roma assistito dall Avv. C.F. con studio in Via CAP tel. fax cell. in virtù di delega in calce al presente atto CONFERISCE l incarico a codesto Organismo affinchè venga avviata la procedura di mediazione NEI CONFRONTI DI Cognome e Nome nato a il C.F. residente in prov. Via CAP tel. fax cell. PRECISA - che la controversia ha come oggetto la seguente materia: DIRITTI REALI; DIVISIONE; SUCCESSIONI EREDITARIE; PATTI DI FAMIGLIA; LOCAZIONE; COMODATO; AFFITTO DI AZIENDE; RISARCIMENTO DANNI DA COLPA MEDICA; RISARCIMENTO DANNI DA DIFFAMAZIONE; CONTRATTI ASSICURATIVI; CONTRATTI BANCARI; CONTRATTI FINANZIARI; 17 - che la controversia ha come oggetto: che le ragioni della pretesa sono le seguenti: - che il valore indicativo della controversia ammonta ad ed è stato determinato a norma del c.p.c.. - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, sono riservati all esame del solo mediatore: segue retro
20 ordine degli avvocati, roma 18 - che i seguenti documenti, allegati al presente atto, possono essere accessibili anche alle parti: DICHIARA -di essere a conoscenza che il presente modulo e la documentazione allegata e non riservata al mediatore saranno trasmessi, a descrizione della Segreteria di codesto Organismo di Mediazione alla parte nei cui confronti il tentativo è proposto; - di aver ricevuto e letto la copia del Regolamento del procedimento di mediazione che sarà applicato da codesto Organismo di Mediazione, nonché il tariffario e di accettarne, senza riserva alcuna, il contenuto; - di aver ricevuto informativa di cui l art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 e di esprimere consenso affinchè i dati personali possano essere trattati, nel rispetto della legge sopra richiamata, per gli scopi indicati, ed affinchè gli stessi possano essere oggetto di comunicazione ai soggetti e per le finalità dichiarati; - inoltre, di trovarsi nelle condizioni per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato ex art. 76 D.P.R. 115/2002 e, pertanto, con il presente atto. CHIEDE - di essere esonerato dal pagamento dell indennità spettante a codesto Organismo di Mediazione come da allegata autocertificazione relativa al possesso dei requisiti di legge per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato; - inoltre, di ricevere le comunicazioni afferenti la presente istanza con le seguenti modalità: a mezzo il seguente indirizzo di posta elettronica a mezzo fax n. ; a mezzo servizio postale; direttamente al domicilio eletto con la procura conferita al legale; DICHIARA - di essere a conoscenza che alle parti che corrispondono le indennità di mediazione è riconosciuto un credito di imposta commisurata all indennità stessa, fino a concorrenza di 500,00, determinato da quanto disposto dai commi 2 e 3 dell art. 20 del D.lgs. n. 28/2010. In caso di insuccesso della mediazione il credito dell imposta è ridotto alla metà. - di essere a conoscenza che la mancata adesione e la mancata partecipazione, senza giustificato motivo, al procedimento di mediazione, secondo il dettato art. 8, comma 5, del D.lgs. n. 28/2010, il giudice può desumere argomenti di prova nell eventuale giudizio, ai sensi dell art. 116, secondo comma c.p.c.. CONSENSO AI SENSI DEL D.LGS. N. 196/2003 Il sottoscritto, nel trasmettere i propri dati all Organismo di Mediazione Forense di Roma, acconsente al loro trattamento da parte dello stesso Ente, per l adempimento degli obblighi civili e fiscali inerenti all organizzazione ed all espletamento del tentativo di conciliazione ivi richiesto. Dichiara, inoltre, di essere stato informato dei diritti conferiti dall art.13 del D.Lgs. 196/2003, nonché dei diritti che, in relazione al trattamento cui espressamente acconsentito, gli derivano dall art.7 del medesimo Decreto Legislativo. ALLEGA: 1 - copia del documento valido di identità; 2 - documentazione come indicata nella presente istanza; 3 - autocertificazione di possesso dei requisiti di legge per l ammissione al patrocinio a spese dello Stato Eventuali altre informazioni: Roma, li firma della parte istante: Delega all Avvocato Io sottoscritto delego ad assistermi nel presente procedimento l Avv. del Foro di e dichiaro di eleggere domicilio presso il suo studio in Via Delego altresì l Avvocato agli adempimenti riguardanti il deposito della presente istanza a codesto Organismo di mediazione. Firma parte istante: Vera la firma Firma avvocato:
22 CAPO II DEL PROCEDIMENTO DI MEDIAZIONE Art. 3. Disciplina applicabile e forma degli atti 1. Al procedimento di mediazione si applica il regolamento dell organismo scelto dalle parti. 2. Il regolamento

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 18
 art. 18
 articolo 6
 articolo 703
 articolo 667
 art. 5
 art. 420
 articolo 4
 articolo 11
 articolo 5
 art. 4
 articolo 4
 art. 4
 art. 128
 art. 17
 art. 16
 articolo 16
 art. 16
 art. 17
 articolo 5
 articolo 76
 art. 11
 art. 11
 art. 116
 art. 8
 art. 13
 art. 20
 art. 8
 art. 116
 art.13
 art.7
 art. 13
 art. 20
 art. 8
 art. 116
 art.13
 art.7
 art. 13
 art. 20
 art. 8
 art. 116
 art.13
 art.7
 art. 13
 art. 76
 art. 20
 art. 8
 art. 116
 art.13
 art.7
 Art. 3