Source: http://docplayer.it/797526-Circolare-informativa-n-18-2014-rateazione-dei-debiti-contributivi-in-fase-amministrativa.html
Timestamp: 2017-07-24 23:18:10+00:00

Document:
Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA - PDF
Download "Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA"
Cornelia Gori
1 Circolare Informativa n 18/2014 RATEAZIONE DEI DEBITI CONTRIBUTIVI IN FASE AMMINISTRATIVA Pagina 1 di 92 INDICE Premessa pag.3 1) Quadro normativo di riferimento pag.3 2) Pagamento in forma rateale dei debiti in fase amministrativa pag.3 3) Iter procedurale pag.4 4) Condizioni per l accoglimento della domanda pag.5 5) Requisiti essenziali per l accoglimento della domanda pag.5 6) Il requisito della correttezza contributiva pag.5 7) Rateazione Breve pag.6 8) La definizione della domanda pag.7 9) Il numero di rate pag.7 10) Annullamento del piano di ammortamento e revoca della dilazione pag.8 11) Competenze decisionali pag.8 Pagina 2 di 93 Premessa Come si ricorderà, l art.21 del D.L. n.201/2011 convertito nella Legge n.214/2011 aveva decretato la soppressione dell INPDAP e dell ENPALS, le cui funzioni - decorrere dal 1 gennaio 2012 erano state trasferite in capo all INPS, pertanto si rendeva indispensabile un intervento in materia di rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa al fine di conformare ed armonizzare i criteri di gestione regolanti la materia dei pagamenti. L Istituto previdenziale con la circolare n.108/2013 è intervenuto in materia dando attuazione a quanto disciplinato con le Determinazioni n.229/2012 e 113/2013, le quali hanno approvato la novella regolamentazione in materia di debiti contributivi. Con successivo messaggio n.11532/2013, sono state illustrate le modalità operative di presentazione della domanda e dell atto di impegno per il pagamento rateale dei contributi in fase amministrativa. Per quanto precede, ritenevamo doveroso elaborare un approfondimento al fine di delucidare la nuova regolamentazione in materia, precisando che a decorrere dalla data di pubblicazione della circolare INPS ovvero, 12 luglio 2013 tale disciplina costituisce l unica fonte regolatrice della fattispecie in esame. 1) QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO In materia di rateazione, la disciplina di riferimento era rappresentata dalla Legge n.389/1989 di conversione del D.L. n.338/1989. La normativa individuava gli Enti gestori delle forme di previdenza e assistenza obbligatorie ed il Ministero del Lavoro, quali organismi deputati alla concessione del pagamento rateale dei debiti contributivi rispettivamente in 24 e 36 mensilità. Successivamente, con la Legge n.388/2000 è stata concessa la possibilità al Ministero del Lavoro di concerto col Ministero dell Economia e delle Finanze di accordare un termine di rateazione più lungo pari a 60 mesi, pertanto ogni Ente ha successivamente dettato le proprie istruzioni al fine di gestire le relative richieste di rateazione da parte dei contribuenti. Con l avvento del nuovo Regolamento in materia di rateazione sono state abrogate tutte le disposizioni precedenti. 2) PAGAMENTI IN FORMA RATEALE DEI DEBITI IN FASE AMMINISTRATIVA Al fine di ottenere il pagamento dilazionato del debito contributo e delle relative sanzioni, il contribuente è tenuto a presentare un unica domanda comprensiva di tutti i debiti contributivi in fase amministrativa maturati nei riguardi delle Gestioni amministrate dall Istituto previdenziale ed accertati alla data di presentazione dell istanza. Al riguardo si sottolinea che, laddove il contribuente nell istanza di rateazione non indichi Pagina 3 di 94 tutte le gestioni nelle quali è maturato il debito contributivo da rateizzare, la domanda verrà respinta, tuttavia viene fornita la possibilità al contribuente di avanzare una nuova istanza nella quale ricomprendere l intera posizione debitoria, in modo da attivare il procedimento amministrativo ai fini della domanda di rateazione. La domanda di rateazione ha ad oggetto il debito contributivo, relativamente al quale non sia stato effettuato il pagamento secondo le modalità e le tempistiche previste dalle diverse Gestioni, nella specie ci riferiamo alle Gestioni private, Dipendenti Pubblici, Lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico. Sono da intendersi in fase amministrativa: i crediti dell Istituto previdenziale relativamente ai quali, alla data di presentazione della domanda di rateazione, non si è ancora formato l avviso di addebito; i crediti in gestione presso gli Uffici legali che, alla data di presentazione della domanda non sono stati affidati per il relativo recupero agli Agenti della Riscossione. 3) ITER PROCEDURALE Modalità di presentazione della domanda Al fine di rateizzare il proprio debito contributivo, il contribuente identificato con codice fiscale deve presentare la relativa domanda utilizzando il canale telematico. La trasmissione può essere eseguita oltre che dal soggetto direttamente responsabile dell adempimento (titolare/legale rappresentante), anche da un soggetto delegato ovvero dall intermediario autorizzato. Definizione dell esposizione debitoria e definizione dell estratto contributivo La definizione dell importo delle partite a debito oggetto domanda di rateazione, riveste un ruolo di notevole importanza. Il soggetto contribuente - prima della presentazione della domanda - dovrà acquisire tutte le notizie inerenti alla sua posizione debitoria avvalendosi dell ausilio dei diversi canali informatici e ciò al fine di avere una chiara consapevolezza della stessa. Definita la posizione debitoria, all interno della domanda, andrà indicato sia l importo complessivo del debito da rateizzare, che l importo ripartito per ciascuna delle Gestioni interessate dalla rateazione. Il relativo piano di ammortamento andrà definito sulla base delle partite debitorie indicate nella domanda e confermate dalla Sede competente allo svolgimento dell istruttoria. L istanza di rateazione non è passibile di modifica dopo la sottoscrizione da parte del soggetto contribuente. Al momento della presentazione della domanda, il contribuente si impegna ad effettuare il versamento delle rate nel numero e nella misura stabilita dal piano di ammortamento, unica eccezione è rappresentata dal versamento anticipato delle somme posto in essere allo scopo di estinguere integralmente la rateazione. Pagina 4 di 95 4) CONDIZIONI PER L ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA Il Regolamento che disciplina la rateazione dei debiti in fase amministrativa fissa anche talune condizioni che il contribuente deve rispettare ai fini dell accoglimento della domanda di dilazione, pertanto le domande di rateazione possono essere accolte alle condizioni che il debitore: non inserisca all interno dell istanza di dilazione, un esposizione debitoria facente capo ad una dilazione precedente, fermo restando che una tale eccezione è possibile unicamente qualora al momento della presentazione dell istanza, si provveda al pagamento integrale delle rate precedentemente accordate e non ancora saldate; riconosca esplicitamente ed incondizionatamente il credito vantato dall Istituto previdenziale e si impegni al pagamento delle rate nelle modalità e nei tempi stabiliti; dichiari di soddisfare per ciascuna delle Gestioni interessate il relativo debito per contributi e somme aggiuntive a far data dal periodo più remoto; prenda atto che, la rateazione comporta il pagamento di sanzioni ed interessi di dilazione sulla base del tasso vigente alla data di presentazione della domanda; prenda atto che, laddove il Ministero del Lavoro operi una riduzione degli interessi di dilazione e delle relative sanzioni, l Istituto provvederà al relativo conguaglio sul debito residuo. 5) REQUISITI ESSENZIALI PER L ACCOGLIMENTO DELLA DOMANDA I requisiti necessari ai fini dell accoglimento della richiesta di dilazione sono i seguenti: il riconoscimento esplicito ed incondizionato del debito contributivo; la rinuncia a tutte le eventuali eccezioni che possono influire sul credito INPS (es. giudizi di opposizione in sede civile); essere in regola con il pagamento della contribuzione corrente. 6) IL REQUISITO DELLA CORRENTEZZA CONTRIBUTIVA Lo strumento della rateazione ha quale fine quello di semplificare il recupero del credito contributivo e di consentire al soggetto contribuente di superare lo stato di insolvenza. Diversamente dal passato, nella rateazione vanno ricompresi anche gli importi relativi all ultimo periodo contributivo (mese, trimestre, rata in relazione alla specificità di ogni singola Gestione) scaduto alla data di presentazione della domanda di rateazione. Come sopra anticipato, il pagamento rateale si prefigge lo scopo di far recuperare al contribuente la condizione di regolarità, pertanto durante tutta la durata della dilazione il contribuente dovrà garantire il versamento delle rate accordate sulla base del piano di ammortamento ed allo stesso tempo, dovrà garantire il regolare versamento della contribuzione per ciascuna delle Gestioni. Per quanto precede il requisito della correttezza rappresenta una condizione essenziale ai fini del beneficio della rateazione. A riguardo va nuovamente ribadito che, nell istanza di rateazione il contribuente non potrà Pagina 5 di 96 inserire un esposizione debitoria determinata da una precedente domanda di dilazione non soddisfatta. 7) RATEAZIONE BREVE RATEAZIONE DI ESPOSIZIONI DEBITORIE MATURATE NEL CORSO DI UNA PRECEDENTE DILAZIONE Prima dell intervento della circolare INPS, a fronte di una situazione debitoria maturata in una precedente dilazione e relativamente alla quale il contribuente richiedeva un altra rateazione, la nuova dilazione era subordinata alla prestazione di una garanzia fideiussoria bancaria o, assicurativa. Con l avvento del nuovo Regolamento e nella logica di una più ampia valutazione circa la condizione di difficoltà del debitore, la nuova disposizione stabilisce che: in relazione alla specificità della propria situazione debitoria il contribuente può presentare: domanda per accedere al piano di rateazione breve, domanda di nuova rateazione, laddove abbia estinto con pagamento integrale la precedente. La Rateazione breve Al fine di garantire il mantenimento della condizione di correttezza contributiva, è stata data la possibilità al contribuente di accedere ad un piano di rateazione breve, la cui durata non deve essere superiore a 6 mesi (6 rate mensili). Tale strumento può essere utilizzato una sola volta nel corso della rateazione principale, pertanto il contribuente dovrà garantire il versamento delle rate accordate con la dilazione principale ed allo stesso tempo il pagamento delle rate accordate con la rateazione breve. In considerazione del carattere di eccezionalità che riveste tale strumento, il Regolamento ha previsto che tale periodo dilazionabile in modalità breve ha ad oggetto i contributi relativi a: 3 mesi per i datori di lavoro ed i committenti; un trimestre/rata per i lavoratori autonomi. Rammentiamo che il requisito della correntezza deve essere mantenuto sia con riferimento alla rateazione principale che, alla rateazione breve, difatti il mancato o, parziale versamento mensile di una delle rate del piano di rateazione breve, comporta la revoca della rateazione principale ed allo stesso tempo, la perdita del titolo al versamento delle rate ancora dovute e regolarizzate in conto rateazione breve. Il credito residuo e l importo ancora dovuto per le mensilità accordate con la rateazione breve, saranno successivamente richiesti al contribuente mediante Avviso di addebito e consegnati all Agente della Riscossione Nuova richiesta di dilazione dopo l estinzione di una precedente rateazione Laddove il contribuente presenti un esposizione debitoria maturata nel corso di una precedente rateazione e faccia richiesta di una nuova dilazione, il Regolamento prevede che, la nuova domanda può essere accolta unicamente dopo il pagamento integrale delle rate ancora dovute e determinate Pagina 6 di 97 dalla precedente dilazione. 8) LA DEFINIZIONE DELLA DOMANDA Dopo aver verificato il rispetto di tutte le condizioni necessarie ai fini della rateazione contributiva (fase istruttoria), la definizione della domanda di rateazione avviene con provvedimento motivato di accoglimento cui segue l emissione del piano di ammortamento oppure, con un provvedimento di reiezione. Il provvedimento adottato viene emanato entro il temine di quindici giorni dalla presentazione della domanda e comunicato al contribuente mediante PEC o al numero di fax indicati obbligatoriamente nell istanza. Laddove la domanda venga trasmessa alla Sede Regionale ovvero, alla Direzione Centrale delle Entrale, il provvedimento deve essere adottato nel termine di quindici giorni dalla conclusione della fase istruttoria. In ogni caso, il pagamento della prima rata deve avvenire nel termine fissato dal piano di ammortamento, da quel momento si attiva la rateazione e pertanto le rate successive alla prima avranno scadenza mensile a 30 giorni dal versamento della prima. Sulle rate definite sono calcolati gli interessi di dilazione sulla base del tasso vigente alla data di presentazione della domanda di rateazione. Nell ipotesi in cui sia intervenuto un provvedimento di reiezione per mancanza di talune condizioni, il contribuente nel momento in cui rientri in possesso dei requisiti richiesti, può proporre nuova domanda di rateazione avente ad oggetto le partite della precedente istanza. 9) IL NUMERO DI RATE L Istituto previdenziale concede il pagamento dilazionato sino ad un massimo di 24 mensilità, è possibile in determinate circostanze un prolungamento sino a 36 rate, autorizzato dal Ministero del Lavoro in determinate circostanze. In ogni caso, la domanda deve essere presentata all INPS, Nello specifico, il pagamento sino a 36 rate viene concesso nei seguenti casi: calamità naturali, relativamente alle quali sono stati emanati decreti di sospensione dei termini di versamento; carenza temporanea di liquidità finanziaria a seguito di ritardi nella riscossione di crediti maturati nei riguardi della P.A., Stato ed Enti pubblici; crisi aziendale a seguito di contrazione o sospensione dell'attività produttiva per eventi transitori non imputabili all'azienda; crisi economiche settoriali, processo di riorganizzazione, ristrutturazione e riconversione aziendale; Inoltre, esistono casistiche particolari riguardo alle quali, il Ministro del Lavoro di concerto col Pagina 7 di 98 Ministero dell Economia, può concedere una dilazione sino a 60 mensilità. Tale concessione viene autorizzata con apposito D.M. ed è prevista esclusivamente qualora il mancato pagamento sia dipeso da: oggettive incertezze di ordine giurisprudenziale o amministrativo circa la maturazione dell obbligo contributivo. Nella specie l incertezza non deve scaturire da un orientamento giurisprudenziale già formatosi bensì, dalla novità e complessità della norma che abbia generato in maniera obiettiva una sorta di incertezza circa la sussistenza dell obbligo contributivo; fatto doloso del terzo denunciato all Autorità giudiziaria nei termini di cui all art.124 co.1 del c.p.. 10) ANNULLAMENTO DEL PIANO DI AMMORTAMENTO E REVOCA DELLA DILAZIONE Il mancato o parziale versamento della prima rata ovvero delle rate successive scadute, comporta l annullamento del piano di ammortamento e pertanto, gli importi a debito saranno richiesti al contribuente mediante Avviso di addebito. La rateazione dei debiti contributivi è subordinata alla circostanza che, durante l intera dilazione il contribuente provveda regolarmente al versamento della contribuzione dovuta per ciascuna delle Gestione, nonché al versamento delle rate accordate. Il venir meno di una o di entrambe le condizioni comporta la revoca immediata della dilazione, altresì l Istituto procederà nuovamente a revocare la rateazione concessa laddove, sia accertato il mancato pagamento del contribuente di due rate mensili consecutive, pur in presenza del regolare versamento della contribuzione dovuta mensilmente o periodicamente. In tale ultima circostanza, i crediti residui saranno indisponibili per una nuova domanda di dilazione amministrativa e pertanto l importo residuo del debito verrà richiesto mediante avviso di addebito e affidato all Agente della Riscossione per il recupero. Tali importi diversamente dal passato - saranno oggetto di nuove dilazioni concesse dall Agente della Riscossione. 11) COMPETENZE DECISIONALI Riguardo alla competenza in tema di rateazione dei debiti contributivi in fase amministrativa, resta fermo il criterio di ripartizione in funzione dell importo da dilazionare, nella specie la competenza a decidere è ripartita fra i seguenti tre funzionari INPS: Direttore Provinciale, Direttore Regionale e Direttore Centrale Entrate competente per Gestione Ai Direttori Provinciali dell Istituto è attribuito il potere di: decidere le rateazioni fino a 24 rate dei debiti contributivi in fase amministrativa, nel limite d'importo di ,00; esprimere il parere sull'estensione della rateazione fino a 36 rate, nel limite del predetto Pagina 8 di 99 importo; dare esecuzione all'autorizzazione del Ministero del Lavoro sull'estensione della dilazione a 36 rate. Ai Direttori Regionali dell Istituto è attribuito il potere di: decidere le rateazioni fino a 24 rate dei debiti contributivi in fase amministrativa, nel limite d'importo superiore ad ,00 e fino ad ,00; esprimere il parere sull'estensione della rateazione fino a 36 rate, entro i predetti limiti d'importo. Al Direttore Centrale Entrate competente per Gestioni e titolare della funzione di monitoraggio e verifica dell applicazione della normativa in materia di rateazione contributiva compete il potere di: decidere le domande di rateazione nel limite di 24 rate per i crediti di importo superiore a ,00; esprimere il parere sull estensione della rateazione fino a 36 rate nell ambito degli importi di competenza. Come sempre, il nostro quotidiano sforzo, tende a sintetizzare ed a segnalarvi le novità più rilevanti del mondo del lavoro e Vi confermiamo che la nostra Struttura resta a completa disposizione per qualsiasi approfondimento di sorta. Cordiali saluti Cafasso & Figli Circolari e News del Lavoro Pagina 9 di 9 Documenti analoghi
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici Roma, 12/07/2013 Circolare n. 108 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Dettagli Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44
Rateazione per il pagamento dei debiti contributivi. Criteri e modalità di applicazione Circolare INAIL 23.07.2004 n. 44 Organo: INAIL - DIREZIONE GENERALE - DIREZIONE CENTRALE RISCHI Documento: Circolare Dettagli Club Previdenza del 30 settembre 2013.
Club Previdenza del 30 settembre 2013. a) Gestione delle crisi aziendali: novità in materia di ammortizzatori sociali e dilazioni debiti in fase amministrativa. 1) Cigs aziende interessate alle procedure Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici. Roma, 17-07-2013. Messaggio n.
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Entrate e Posizione Assicurativa Gestione Dipendenti Pubblici Roma, 17-07-2013 Messaggio n. 11532 Allegati n.2 OGGETTO: Modalità di presentazione della domanda Dettagli Direzione Centrale Entrate. Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 24/11/2010 Circolare n. 148 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici Dettagli INPS ASSICURAZIONE SOCIALE
ASSICURAZIONE SOCIALE 1898 Fondazione della Cassa nazionale di previdenza per l invalidità e la vecchiaia degli operai (primo presidente il principe Alfonso Doria Pamphilj). Si tratta di un assicurazione Dettagli Le sanzioni per l omesso versamento contributivo
Le sanzioni per l omesso versamento contributivo Sanzioni civili Il regime sanzionatorio per i casi di omesso o ritardato versamento dei contributi è contenuto nell art. 116, c. 8 e segg., L. n. 388/2000, Dettagli e.p.c. Ad Equitalia Gerit S.p.A.
Ai Dirigenti del Dipartimento II Ing. Fabio Gardusi Dott.ssa Valeria Napoli Dott. Pasquale Libero Pelusi Dott.ssa Anna Maria Rossi Dott.ssa Paola Sbriccoli Ai Ai A Direttori dei Dipartimenti Direttori Dettagli Novità in materia di riscossione dei tributi iscritti a ruolo
Studio Commerciale e Tributario TOMASSETTI & PARTNERS Informativa fiscale Ai gentili clienti Loro sedi Novità in materia di riscossione dei tributi iscritti a ruolo Gentile cliente, con la presente desideriamo Dettagli Novità in materia di rateazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo
CIRCOLARE A.F. N. 82 del 17 Maggio 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Novità in materia di rateazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 27-05-2015. Messaggio n. 3575
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 27-05-2015 Messaggio n. 3575 Allegati n.1 OGGETTO: Servizi ex Enpals per le Imprese, Consulenti e Professionisti su Dettagli LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI
Circolare N. 21 Area: TAX & LAW Periodico plurisettimanale 18 marzo 2011 LA COMPENSAZIONE DEI RUOLI ERARIALI Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del DM 10 febbraio 2011, trovano piena attuazione Dettagli Notizie Lavoro Flash. 1) Gestione Separata Committenti Emissione comunicazione debitoria per anno di competenza 2013
Notizie Lavoro Flash 1) Gestione Separata Committenti Emissione comunicazione debitoria per anno di competenza 2013 Con messaggio n.6859 del 5 settembre 2014 l INPS ha comunicato l avvenuta elaborazione Dettagli COMUNE DI T O R G I A N O U f f i c i o T r i b u t i REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI RATEIZZAZIONI DI TRIBUTI COMUNALI ARRETRATI
COMUNE DI T O R G I A N O U f f i c i o T r i b u t i REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI RATEIZZAZIONI DI TRIBUTI COMUNALI ARRETRATI Approvato con delibera del Consiglio Comunale...2016 n... ----------------------------------------------------------------- Dettagli INTERVENTI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA A BREVE TERMINE Legge Finanziaria 2006, art. 6, comma 4 lettera b) Direttive di attuazione
Allegato alla Delib. G.R. n. 9/13 del 8.3.2006 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA INTERVENTI PER IL CONSOLIDAMENTO DELLE PASSIVITA A BREVE TERMINE Legge Finanziaria 2006, art. 6, comma 4 lettera b) Direttive Dettagli Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze
Il Ministro delle Attività Produttive di concerto con Il Ministro dell economia e delle finanze Visto l articolo 14 della legge 17 febbraio 1982, n. 46 e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto Dettagli Direzione Centrale delle Entrate Contributive. Progetto per la Gestione, lo Sviluppo e il Coordinamento dell Area Agricola
Direzione Centrale delle Entrate Contributive Progetto per la Gestione, lo Sviluppo e il Coordinamento dell Area Agricola Roma, 23 Giugno 2005 Circolare n. 81 Allegati 4 Ai Dirigenti centrali e periferici Dettagli Roma, 16/10/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 171
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Formazione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Dettagli Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 123 del 18-10-2012. e, per conoscenza,
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 123 del 18-10-2012 Direzione Generale Roma, 18/10/2012 Circolare n. 123 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Dettagli LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE
LA COMPENSAZIONE IN PRESENZA DI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO E I NUOVI CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE Come noto, a decorrere dall 1.1.2011, è stato introdotto, ad opera dell art. 31, comma Dettagli Istituto Nazionale della Previdenza Sociale. Circolare numero 58 del 12-05-2014. Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 58 del 12-05-2014 Istituto Nazionale della Previdenza Sociale Circolare numero 58 del 12-05-2014 Direzione Centrale Entrate Roma, 12/05/2014 Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 12-08-2015. Messaggio n. 5301
Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 12-08-2015 Messaggio n. 5301 Allegati n.2 OGGETTO: Finanziamenti estinguibili dietro cessione del quinto della pensione Dettagli Circolare Informativa n 21/2013
Circolare Informativa n 21/2013 DURC negativo ed intervento sostitutivo della stazione appaltante e-mail: info@cafassoefigli.it - www.cafassoefigli.it Pagina 1 di 6 INDICE Premessa pag.3 1) Intervento Dettagli MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO 30 gennaio 2015. Semplificazione in materia di documento unico di regolarità contributiva (DURC). IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI Dettagli COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE
COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE PER LA GESTIONE DELLE ENTRATE COMUNALI APPROVATO con delibera di C.C. n. 19 del 28 Febbraio Dettagli RICHIESTA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ: NUOVA PROCEDURA
INFORMATIVA N. 213 04 GIUGNO 2015 Previdenziale RICHIESTA DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ: NUOVA PROCEDURA INPS, Messaggio n. 3575 del 27 maggio 2015 Con il Messaggio n. 3575 del 27 maggio 2015, l INPS comunica Dettagli Oggetto: INPS Procedura regolarità contributiva on-line.
CIRCOLARE N. 179 Bergamo, 19 luglio 2013 ALLE IMPRESE ASSOCIATE LORO SEDI Oggetto: INPS Procedura regolarità contributiva on-line. Con l allegato messaggio n. 11512 del 17 luglio u.s., l Inps ha comunicato Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 12-08-2015. Messaggio n. 5301
Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 12-08-2015 Messaggio n. 5301 Allegati n.2 OGGETTO: Finanziamenti estinguibili dietro cessione del quinto della pensione Dettagli REGOLAMENTO per LA RISCOSSIONE COATTIVA delle ENTRATE COMUNALI TRIBUTARIE ED EXTRA-TRIBUTARIE
REGOLAMENTO per LA RISCOSSIONE COATTIVA delle ENTRATE COMUNALI TRIBUTARIE ED EXTRA-TRIBUTARIE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 78 del 28.11.2014 1 Sommario Art. 1 Ambito di applicazione Dettagli LA NUOVA DISCIPLINA DELLE RATEAZIONI Confindustria Vicenza 29 gennaio 2014. Equitalia Nord SpA. Per un Paese più giusto.
LA NUOVA DISCIPLINA DELLE RATEAZIONI Confindustria Vicenza 29 gennaio 2014 Equitalia Nord SpA Facilitazioni intervenute Dall entrata in vigore della nuova normativa (1/3/2008) - che ha attribuito agli Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici.
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 15/06/2012 Circolare n. 85 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 30/01/2014
Direzione Centrale Entrate Roma, 30/01/2014 Circolare n. 16 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Studio di Economia e consulenza Aziendale s.r.l. DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione
News per i Clienti dello studio del 6 Giugno 2014 Ai gentili clienti Loro sedi DURC telematico e semplificato: le modifiche del DL 34/2014 di prossima attuazione Gentile cliente, con la presente desideriamo Dettagli ART.4 VIOLAZIONI NON SANZIONABILI, TUTELA DELLA BUONA FEDE ED ESTINZIONE DI CREDITI TRIBUTARI DI MODESTO AMMONTARE
REGOLAMENTO PER LA DEFINIZIONE DEI CRITERI DI DETERMINAZIONE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE TRIBUTARIE APPLICABILI NEI CASI DI VIOLAZIONI RELATIVE AL DIRITTO ANNUALE DOVUTO ALLA CAMERA DI COMMERCIO ART.1 Dettagli OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO
Numero circolare 3 Data 16/03/2011 Abstract: OPERATIVA LA COMPENSAZIONE DEI DEBITI ERARIALI ISCRITTI A RUOLO Entrano a regime le modalità per la compensazione delle somme iscritte a ruolo per debiti erariali, Dettagli EQUITALIA NORD ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI TRENTO
EQUITALIA NORD ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI TRENTO Protocollo d Intesa e convenzione di erogazione di servizi Trento, 27 Marzo 2014 LE FINALITA PROMUOVERE E SVILUPPARE UNA FATTIVA COLLABORAZIONE Dettagli Allegato A. COMUNE DI SANT AGOSTINO (Provincia di Ferrara) Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate
Allegato A COMUNE DI SANT AGOSTINO (Provincia di Ferrara) Regolamento per la riscossione coattiva delle entrate Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 5 del 9.4.2014 INDICE Titolo I DISPOSIZIONI Dettagli ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015
ATTUAZIONE DELLA LEGGE DELEGA FISCALE IL D.LGS. 159 DEL 24 SETTEMBRE 2015 Misure per la semplificazione e razionalizzazione delle norme in materia di riscossione LA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI RISCOSSIONE Dettagli Il Durc on line Note esplicative Dal 1 luglio 2015, chiunque vi abbia interesse, compresa la medesima Impresa, verifica con modalità esclusivamente telematiche ed in tempo reale la regolarità contributiva Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale.
Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Previdenza (Gestione Dipendenti Pubblici) Coordinamento Generale Medico Legale Roma, 03/10/2013 Circolare n. 140 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili Dettagli Fare clic per scaricare il file.doc (33 KB): Art 116.doc VIOLAZIONI CONTRIBUTIVE: SANZIONI APPLICABILI
Attenzione: la Guida che state stampando è aggiornata al 09/04/2015. I file allegati con estensione.doc,.xls,.pdf,.rtf, etc. non verranno stampati automaticamente; per averne copia cartacea è necessario Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito. Roma, 05/08/2011
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito Roma, 05/08/2011 Circolare n. 105 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, Dettagli Aldrovandi. Oggetto: I recenti provvedimenti che interessano i soggetti colpiti dal
Circolare n. 24 Marzo 2013 Oggetto: I recenti provvedimenti che interessano i soggetti colpiti dal sisma del maggio 2012 Con precedenti informative, alle quali si rinvia, avevamo dato conto della possibilità, Dettagli L Istituto Nazionale per l Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (in seguito denominato, per brevità, INAIL) nella persona del
CONVENZIONE TRA L INAIL E L INPS PER L EROGAZIONE DELLA INDENNITA PER INABILITA TEMPORANEA ASSOLUTA DA INFORTUNIO SUL LAVORO, DA MALATTIA PROFESSIONALE E DA MALATTIA COMUNE NEI CASI DI DUBBIA COMPETENZA Dettagli In qualità di rappresentante legale della. codice fiscale/p.iva con sede legale in. (Prov. ) indirizzo C.A.P., telefono.
ALLEGATO 3 A RISCOSSIONE SICILIA S.p.A. AGENTE DELLA RISCOSSIONE SEDE PROVNICIALE DI SPORTELLO DI ISTANZA DI RATEAZIONE AI SENSI DELL ART. 19 D.P.R. N. 602/1973, SUCCESSIVA AD UNA PRECEDENTE ISTANZA DI Dettagli Prot. n 6840/p/cv Roma, 03 luglio 2015. A tutte le Casse Edili. e, p.c. ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE.
Prot. n 6840/p/cv Roma, 03 luglio 2015 A tutte le Casse Edili e, p.c. ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE Loro sedi Lettera Circolare n. 26/2015 TESTO CONGIUNTO INPS INAIL CNCE Oggetto: Dettagli Prot. n 6818/p/cv Roma, 18 giugno 2015. e, p.c. ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE. Loro sedi
Prot. n 6818/p/cv Roma, 18 giugno 2015 A tutte le Casse Edili e, p.c. ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE Loro sedi Comunicazione n. 570 Oggetto: Procedure DURC on line Si forniscono Dettagli DIVIETO DI COMPENSAZIONE DEI CREDITI IN PRESENZA DI RUOLI SCADUTI
CIRCOLARE INFORMATIVA N. 2 FEBBRAIO 2011 DIVIETO DI COMPENSAZIONE DEI CREDITI IN PRESENZA DI RUOLI SCADUTI A decorrere dal 1 Gennaio 2011 sono entrate in vig ore nuove limitazioni per le compensazioni Dettagli Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 381 22.12.2014 Pagamento dell avviso bonario Categoria: Versamenti Sottocategoria: D imposta L'art. 3-bis del D.Lgs. 462/1997 dispone che le somme Dettagli INDICE Art. 1 - Oggetto 3 Art. 2 Abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in
Allegato alla deliberazione di C.C. n. 4 del 12.03.2012 COMUNE DI VENTOTENE Provincia di Latina Regolamento Comunale per la disciplina dell Imposta Municipale Propria I.M.U. 1 INDICE Art. 1 - Oggetto 3 Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 28/09/2012
Direzione Centrale Entrate Roma, 28/09/2012 Circolare n. 118 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli Gli effetti della variazione del tasso di interesse legale dal 1 gennaio 2012
Focus di pratica professionale di Fabio Colombo Gli effetti della variazione del tasso di interesse legale dal 1 gennaio 2012 Con il D.M. del 12.12.2011 è stato previsto che, a far data dall'1.01.2012, Dettagli Tasso di interesse legale - Riduzione allo 0,2% dal 2016 - Effetti ai fini fiscali e contributivi
Circolare 34 del 21 dicembre 2015 Tasso di interesse legale - Riduzione allo 0,2% dal 2016 - Effetti ai fini fiscali e contributivi INDICE 1 Riduzione allo 0,2% del tasso di interesse legale...2 2 Decorrenza...2 Dettagli TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO TRIBUTARIO IN MATERIA DI DILAZIONE DEI PAGAMENTI
C O M U N E DI N A P O L I I DIREZIONE CENTRALE TESTO COORDINATO DEL REGOLAMENTO TRIBUTARIO IN MATERIA DI DILAZIONE DEI PAGAMENTI (Approvato con deliberazione consiliare n. 46 del 1 giugno 2005) I N D Dettagli modificazioni, dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133. Modifica del regime fiscale e contributivo delle stock option.
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Entrate Roma, 11/12/2009 Circolare n. 123 Allegati n. 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, Dettagli CIRCOLARE n. 18 del 17/09/2014 MODELLI F24: DAL 1 OTTOBRE NUOVI OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE TELEMATICA
CIRCOLARE n. 18 del 17/09/2014 MODELLI F24: DAL 1 OTTOBRE NUOVI OBBLIGHI DI PRESENTAZIONE TELEMATICA INDICE 1. PREMESSA 2. DECORRENZA 3. AMBITO OGGETTIVO 4. AMBITO SOGGETTIVO 5. FINALITÀ 6. NOVITÀ IN MATERIA Dettagli SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI. Giugno 2008. Approfondimento su: Interessi passivi su mutui relativi all acquisto dell abitazione principale.
SCADENZIARIO FISCALE PER IL MESE DI Giugno 2008 Approfondimento su: Interessi passivi su mutui relativi all acquisto dell abitazione principale. Dom. 15 (termine prorogato a lun.16) Fattura differita Scade Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 10/02/2015
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 10/02/2015 Circolare n. 29 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, Dettagli OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps.
Roma, 4 luglio 2000 Alle Aziende associate Prot. n. 0197/00/E.18./F.2.1. CIRC. N. 16222 L o r o S e d i OGGETTO: Armonizzazione fisco e previdenza - Delibera del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza dell'inps. Dettagli COMUNE DI SAVIGNONE. Provincia di Genova IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC)
COMUNE DI SAVIGNONE Provincia di Genova IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC) REGOLAMENTO COMUNALE per la DISCIPLINA del TRIBUTO sui SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) (Approvato con Delibera del Consiglio Comunale n. Dettagli CONSIGLIO PROVINCIALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI CASERTA A CURA DEL CENTRO STUDI LUIGI CAMPI
CONSIGLIO PROVINCIALE DELL ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DI CASERTA A CURA DEL CENTRO STUDI LUIGI CAMPI DURC INTERNO APPROFONDIMENTI E NOTE OPERATIVE LA GENESIANNO 2006 LEGISLAZIONE L articolo 1, comma Dettagli Regolamento Per La Disciplina Del Tributo Per I Servizi Indivisibili (TASI) Anno 2014
COMUNE DI PORTIGLIOLA 89040 PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA Tel (0964) 365002 Fax 365594 Cod. Fisc : 81001610807 Part. IVA : 00730350808 Email: tributi@comune.portigliola.rc.it; ragioneria@comune.portigliola.rc.it; Dettagli REGOLE DURC PER LE CASSE EDILI
REGOLE DURC PER LE CASSE EDILI 1.Denuncia e Versamento - L impresa è regolare se ha non solo versato ma ha anche presentato la denuncia entro il mese successivo a quello di competenza. - In caso di versamento Dettagli Inoltre tale documento di regolarità contributiva deve essere richiesto:
Internet:www.cassaedilesavona.it E-mail: info@cassaedilesavona.it - Codice Fiscale:80005350097 ALLE IMPRESE ISCRITTE Savona, 20/12/2005 Prot. n. 25241/Dir Circolare n.17/2005 Oggetto: DURC Dichiarazione Dettagli L'esonero contributivo triennale per l'assunzione. a tempo indeterminato;
MAP L'esonero contributivo triennale per l'assunzione A cura di Luca Furfaro Consulente del lavoro in Torino Analizzeremo l esonero contributivo triennale per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
COMUNE DI BORSO DEL GRAPPA Provincia di Treviso Approvato con deliberazione del Commissario Straordinario nell esercizio delle funzioni del Consiglio Comunale n. 7 del 12/03/2012 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA Dettagli Lavori privati soggetti al rilascio di titolo abilitativo / denuncia inizio attività (DIA)
DURC SINTESI DELLE LEGGI E NORMATIVE AGGIORNATO A OTTOBRE 2013 Entrato in vigore il 2 gennaio 2006, il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un certificato che, sulla base di un'unica richiesta, Dettagli ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO F24 ACCISE
MODELLO F24 ACCISE Sommario SOMMARIO Presentazione... 1 Modalità di presentazione... 1 Caratteristiche del modello... 2 Modalità di compilazione F24 ACCISE... 3 Tabella codici tributi... 5 Modalità di Dettagli Studio Le Pera - Commercialisti Associati
Studio Le Pera - Commercialisti Associati Circolare n. 4 del 08 settembre 2010 LA MANOVRA CORRETTIVA ESTIVA 2010 Con il decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010 n. 122 Dettagli COMPENSAZIONE DI CARTELLE ESATTORIALI EQUITALIA CON CREDITI ERARIALI
COMPENSAZIONE DI CARTELLE ESATTORIALI EQUITALIA CON CREDITI ERARIALI a cura del Dott. Vito SARACINO e Revisore Contabile in Bitonto (BA) Nella evoluzione delle procedure in materia di riscossione, a seguito Dettagli Premessa. Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali. Roma, 06-12-2012. Messaggio n. 20135
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Bilanci e Servizi Fiscali Roma, 06-12-2012 Messaggio n. 20135 Allegati n.1 OGGETTO: Decreto Legge n.174 del 10 ottobre 2012, pubblicato su G.U. n.237 del 10.10.2012. Dettagli COMUNE DI CASTELNUOVO BERARDENGA. (Provincia di Siena) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
COMUNE DI CASTELNUOVO BERARDENGA (Provincia di Siena) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA Approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 86 del 19.10.2015 INDICE Art. 1 Oggetto Dettagli Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014
Decreto n. 83473 del 01/08/2014 Pubblicato sul sito del Ministero del lavoro e P.S. in data 04/08/2014 Errata Corrige : All articolo 6, punto 3 è stato aggiunto il riferimento al trattamento di mobilità Dettagli FONDO GORIZIA CONFIDI GORIZIA ACCORDO PRESTITO PARTECIPATIVO CAPITALIZZAZIONE AZIENDALE
FONDO GORIZIA CONFIDI GORIZIA ACCORDO per la gestione del PRESTITO PARTECIPATIVO CAPITALIZZAZIONE AZIENDALE Visto il regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo; all applicazione Dettagli CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011
CIRCOLARE N. 1/2011 del 10 gennaio 2011 OGGETTO: NOVITᾺ FISCALI APPLICABILI DAL PERIODO D IMPOSTA 2011 Di seguito Vi segnaliamo in sintesi le principali novità introdotte per il periodo d imposta 2011, Dettagli Prot.n 6844/p/fdm Roma, 10 luglio 2015. e p.c. Ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE. Oggetto: invio delibera Comitato bilateralità
Prot.n 6844/p/fdm Roma, 10 luglio 2015 A tutte le Casse Edili e p.c. Ai componenti il Consiglio di Amministrazione della CNCE Loro sedi Lettera circolare n. 29/2015 Oggetto: invio delibera Comitato bilateralità Dettagli Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 01/07/2014
Direzione Centrale Entrate Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 01/07/2014 Circolare n. 83 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, Dettagli CIRCOLARE N.31/E. Roma, 2 luglio 2009. Direzione Centrale Servizi ai contribuenti
CIRCOLARE N.31/E Roma, 2 luglio 2009 Direzione Centrale Servizi ai contribuenti OGGETTO: Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3780 del 6 giugno 2009 Ripresa degli adempimenti e dei versamenti- Dettagli CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI ART. 1 OGGETTO E FINALITA DEGLI AIUTI
Allegato alla Delib.G.R. n. 50/27 del 10.11.2009 CONCORSO DI INTERESSI SU PRESTITI CONCESSI ALLE PMI ADERENTI AI CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVI FIDI L.R.10 gennaio 2001 n.. 2 Titolo T II DIRETTIVE DI Dettagli BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICROFINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE
BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SU MICROFINANZIAMENTI CONCESSI DA BANCHE 1 BANDO DI CONCORSO Art. 1- Premessa la Camera di Commercio I.A.A. di Cosenza, nell ambito delle iniziative Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali
Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Bilanci e servizi fiscali Roma, 05/03/2010 Circolare n. 33 Allegati n.2 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori Dettagli SCADENZE SETTEMBRE 2014
SCADENZE SETTEMBRE 2014 LUNEDì 1 SETTEMBRE REGISTRO - Scade il termine per la registrazione dei nuovi contratti di locazione di immobili con decorrenza 1 a- gosto 2014 e per il versamento dell imposta Dettagli Direzione Centrale Entrate. Roma, 13/04/2012
Direzione Centrale Entrate Roma, 13/04/2012 Circolare n. 54 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore Dettagli LEGGE 214/2011 NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA PREVIDENZIALE
LEGGE 214/2011 NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA PREVIDENZIALE MODIFICHE PRINCIPALI PENSIONI DI VECCHIAIA Nuovi requisiti amministrativi, di età per l accesso al pensionamento e nuovi sistemi di calcolo PENSIONE Dettagli Regolamento per il condono dei Tributi Locali
Regolamento per il condono dei Tributi Locali TARSU ICI TOSAP ( Approvato con delibera consiliare n. 57 del 21/11/2003) Sezione TARSU Articolo 1 Ambito di applicazione ed esclusioni Il presente regolamento, Dettagli a cura del Rag. Daniele LAURENTI, commercialista e revisore contabile
Carlin Laurenti & associati STUDIO COMMERCIALISTI e REVISORI 45014 PORTO VIRO (RO) Via Mantovana n. 86 tel 0426.321062 fax 0426.323497 per informazioni su questa circolare: evacarlin@studiocla.it Circolare Dettagli Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.
Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Circolare n. 15 del 24 ottobre 2014 Crediti commerciali certificati Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA INDICE Art. 1 - Oggetto 2 Art. 2 Abitazione posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza Dettagli REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI)
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DEL TRIBUTO SUI SERVIZI INDIVISIBILI (TASI) Art. 1 - Oggetto 1. Il presente Regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall articolo 52 del D.Lgs. del 15 dicembre Dettagli COMUNE DI ALSENO (Provincia di Piacenza)
COMUNE DI ALSENO (Provincia di Piacenza) IMPOSTA UNICA COMUNALE COMPONENTE TASI REGOLAMENTO Approvato con atto del Consiglio Comunale n. in data Indice Articolo 1 Oggetto Articolo 2 Soggetto attivo Articolo Dettagli COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I.
COMUNE di STAZZEMA Medaglia d Oro al Valor Militare Provincia di Lucca REGOLAMENTO PER LA RISCOSSIONE DIRETTA DEI TRIBUTI COMUNALI: I.C.I. E TARSU Approvato con Del CC n. 5 del 29.4.2011 TITOLO I DISPOSIZIONI Dettagli PER LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SULL ONORE
C.I.S.A. Consorzio Intercomunale Socio Assistenziale Comuni di: Rivoli Rosta Villarbasse REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DEI PRESTITI SULL ONORE Approvato dall Assemblea Consortile con deliberazione n. Dettagli CHIEDE 2. per un importo complessivo di euro... secondo un piano di rateizzazione straordinario in.rate di importo costante.
R5 RICHIESTA DI RATEIZZAZIONE O PROROGA SECONDO UN PIANO STRAORDINARIO RICHIESTA DI ESTENSIONE DELLA RATEIZZAZIONE DEBITI DI QUALSIASI IMPORTO - MAX 120 RATE art. 19 DPR n. 602/1973) PER TUTTE LE PERSONE Dettagli Prorogata al 31.03.2014 la rottamazione dei ruoli
CIRCOLARE A.F. N. 39 del 14 Marzo 2013 Ai gentili clienti Loro sedi Prorogata al 31.03.2014 la rottamazione dei ruoli Gentile cliente con la presente intendiamo informarla che la proroga del pagamento Dettagli Circolare n. 5. Crediti commerciali certificati vantati nei confronti di Amministrazioni pubbliche - Utilizzo in compensazione - Novità INDICE
Circolare n. 5 del 21 Luglio 2013 Crediti commerciali certificati vantati nei confronti di Amministrazioni pubbliche - Utilizzo in compensazione - Novità INDICE 1 Premessa... 3 2 Utilizzo dei crediti commerciali Dettagli ISTANZA DI RATEAZIONE AI SENSI DELL ART. 19 D.P.R. N. 602/1973
ALLEGATO 3 A RISCOSSIONE SICILIA S.p.A. AGENTE DELLA RISCOSSIONE SEDE PROVNICIALE DI SPORTELLO DI ISTANZA DI RATEAZIONE AI SENSI DELL ART. 19 D.P.R. N. 602/1973 SOCIETA DI CAPITALI / SOCIETA COOPERATIVE Dettagli SCHEMA DI SINTESI. Requisiti del lavoratore
SCHEMA DI SINTESI L intervento (articolo 4, commi da 1 a 7-ter, della legge n. 92 del 28 giugno 2012, così come modificata dalla legge n. 221 del 17 dicembre 2012, di conversione del decreto legge n. 179 Dettagli Scadenziario Febbraio 2015
Studio Creanza & Partners Creanza rag. Flavio D Onofrio rag. Loredana Stramazzo dott.ssa Caterina Scadenziario Febbraio 2015 1 Domenica Soggetti con partita Termine iniziale per la presentazione telematica Dettagli REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI.
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE ATTIVITA PRODUTTIVE, COMMERCIO, COOPERAZIONE, RISORSE AGRICOLE E FORESTALI. CONVENZIONE per la disciplina e l attuazione delle operazioni previste Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art.21
 art.124
 art. 116
 art. 6
 art. 6
 articolo 14
 art. 31
 Art. 1
 ART.4
 ART.1
 articolo 31
 ART. 19
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 articolo 1
 Art. 1
 articolo 6
 ART. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 articolo 52
 Articolo 1
 Articolo 2
 art. 19
 ART. 19
 ART. 19