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Timestamp: 2019-10-15 11:34:07+00:00

Document:
Data firma: 14 settembre 2016
Settori: Artigianato, Puglia
Art. 1 Azioni di divulgazione e promozione
Art. 2 Contrattazione collettiva regionale
Art. 3 Welfare integrativo - Nuove provvidenze di categoria
Art. 4 Welfare integrativo - Fondo integrativo sanitario regionale Art. 5 Welfare integrativo - Ditte individuali
Art. 6 Certificazione dei contratti di lavoro
Art. 7 Ambiente e Sicurezza sul lavoro
Art. 8 Punti territoriali della bilateralità (PTB)
Accordo quadro per il rilancio della Contrattazione Collettiva Regionale, del Welfare Negoziale e della Bilateralità del settore artigiano in Puglia
Le sottoscritte Parti: Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl, Uil della Puglia, premesso
che in data 29 luglio 2013 le Parti sociali in epigrafe hanno sottoscritto l'accordo quadro per la realizzazione della contrattazione collettiva regionale di lavoro nell’artigianato in Puglia; tale accordo ha creato le premesse per dare compimento al modello contrattuale dell’artigianato, articolato su due livelli di contrattazione interconfederali (nazionale e regionale) e due livelli contrattuali di categoria (nazionale e regionale) aventi pari cogenza e regolati dal principio di inscindibilità, così come stabilito nell’accordo interconfederale nazionale del 23 luglio 2009;
che tale accordo quadro, oltre a dettare le linee guida per la stipulazione dei contratti collettivi regionali di categoria ed individuare alcune specifiche flessibilità nella gestione del lavoro, ha operato un primo rafforzamento del welfare contrattuale tramite la previsione di un livello di contribuzione integrativa in favore della bilateralità regionale, con il risultato di aver introdotto nuove prestazioni a vantaggio delle imprese e dei lavoratori pugliesi;
che la bilateralità nelle sue molteplici forme e funzioni ha rappresentato il valore aggiunto delle relazioni sindacali nell’artigianato, tanto a livello nazionale che a livello regionale;
che la richiesta di prestazioni di welfare è in costante incremento e che il fenomeno appare particolarmente marcato nei confronti della bilateralità regionale pugliese, anche in virtù degli elevati livelli qualitativi sinora garantiti in materia di provvidenze;
che il consolidato sistema della bilateralità artigiana, basato sui principi di mutualità e solidarietà, è stato adottato quale modello di riferimento dal legislatore nazionale per ciò che concerne la normativa di riordino ed estensione del campo di applicazione degli ammortizzatori sociali di cui al D.Lgs. 148/2015 e che, grazie alla volontà delle Parti, rafforzata da tale investitura legislativa, la bilateralità artigiana è destinata a svilupparsi ulteriormente negli anni a venire;
che le Parti sociali nazionali sono attualmente impegnate nella definizione di un accordo interconfederale sulla rappresentanza e nella ridefinizione degli assetti contrattuali nazionali, anche per ciò che concerne la razionalizzazione del numero dei CCNL, del loro ambito di operatività e delle competenze dei vari livelli;
che la situazione economica degli ultimi anni ha inciso in maniera drammatica sul tessuto produttivo della Puglia, comportando il moltiplicarsi delle situazioni di crisi aziendale e la cessazione di numerose attività artigiane e di micro, piccole e medie imprese, con gravi ripercussioni di carattere occupazionale, come testimoniato dall'incremento delle prestazioni di sostegno al reddito erogate dalla bilateralità;
che le Parti concordemente ritengono che il ruolo della contrattazione regionale, già rilevante negli attuali assetti contrattuali, diverrà centrale in quelli che si vanno delineando in forza dell’attribuzione di sempre maggiori competenze e responsabilità anche in materia di dinamiche salariali e corrispondenti agevolazioni fiscali;
che è pertanto necessario operare in maniera decisa, anche in ottica preparatoria rispetto al mutamento del modello contrattuale in via di definizione a livello nazionale, nel senso di un maggior coinvolgimento e di una maggiore attenzione di imprenditori e lavoratori, nonché delle loro rappresentanze, al fine della stipulazione dei contratti collettivi regionali di categoria;
che la crisi economica e la conseguente contrazione delle prestazioni assistenziali pubbliche impongono all’autonomia negoziale di individuare strumenti nuovi, alternativi e concordati per salvaguardare il livello di welfare erogato ad imprenditori e lavoratori del settore artigiano e delle micro, piccole e medie imprese pugliesi;
che, pur nell'attuale quadro di incertezza finanziaria, è necessario consentire alle imprese ed ai lavoratori di incrementare l’utilizzo degli strumenti atti a garantire elevati standard di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, elaborando soluzioni che individuano negli organismi paritetici dell'artigianato i partner naturali per l'ottenimento di tali obiettivi;
che, per assicurare la diffusione e la capillarità tanto delle azioni legate alla contrattazione regionale quanto di quelle derivanti dal rafforzamento della bilateralità, è necessario non solo un preciso piano di comunicazione, ma anche cercare il coinvolgimento degli altri attori a vario titolo impegnati nell’offerta di servizi al tessuto delle imprese artigiane e delle micro, piccole e medie imprese della Puglia,
Tutto ciò premesso e considerato, le Parti concordano di definire un accordo quadro che consenta l’effettivo rilancio della contrattazione regionale negli anni a venire e che permetta non solo il consolidamento dei risultati finora raggiunti dalla bilateralità pugliese, ma anche lo sviluppo del welfare su base negoziale a vantaggio dei lavoratori e delle imprese pugliesi, siano essi artigiani o comunque rientranti nel campo di applicazione dei contratti collettivi dell’artigianato.
Le premesse sono parte integrante dell'accordo.
Le Parti si impegnano ad attuare un modello di comunicazione standardizzato per la promozione e la diffusione delle informazioni relative alla contrattazione regionale ed alla bilateralità artigiana nei confronti delle imprese, dei lavoratori, degli ordini professionali e di tutti i soggetti interessati a tali materie, che sia in grado di garantire una maggiore ricaduta rispetto al complesso degli accordi, dei contratti e delle prestazioni esito delle relazioni sindacali dell’artigianato.
In particolare, stanti le recenti novità normative che individuano nella bilateralità artigiana ed in FSBA il soggetto titolato alla gestione degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro per l’intero settore, nonché per tutte le imprese che applicano i contratti collettivi dell’artigianato, le Parti ritengono necessario procedere speditamente con mirate attività formative e seminariali in favore dei citati soggetti.
Punti prioritari di intervento dovranno essere:
a) La contrattazione collettiva regionale e le opportunità ad essa connesse;
b) La bilateralità nel rinnovato quadro legislativo nazionale e le prestazioni erogate dall’EBAP Puglia, anche per conto di FSBA;
c) La sanità integrativa ed il Fondo San.Arti.;
d) La formazione continua e Fondartigianato;
e) Il sistema di supporto alla salute e sicurezza sul lavoro nella bilateralità artigiana, con particolare riguardo alle funzioni degli organismi paritetici e dei RLST.
Tali attività dovranno prevedere il pieno ed attivo coinvolgimento delle Parti stipulanti il presente accordo, nell’ottica di consentire alle strutture ad esse connesse di diventare vettori di aggiornamento nei confronti dei rispettivi bacini di rappresentanza.
Nelle more della ridefinizione del modello contrattuale ad opera del livello interconfederale nazionale, le Parti concordano di continuare a fare riferimento a quanto previsto dall’accordo quadro regionale del 29 luglio 2013, da ritenersi in questa sede integralmente richiamato.
Le Parti riconoscono la necessità di garantire la corretta applicazione delle norme contrattuali stabilite da entrambi i livelli previsti dagli assetti contrattuali dell’artigianato, anche con riferimento ai rapporti individuali di lavoro.
Con questa finalità, ai sensi e per le funzioni previste dalla normativa vigente, concordano di costituire presso l’EBAP Puglia una commissione che, agendo secondo il principio di terzietà, si occupi della certificazione dei contratti di lavoro. La commissione sarà composta esclusivamente da esponenti individuati dagli Ordini Professionali, dalle Università e dalle Direzioni Provinciali del Lavoro operanti in Puglia.
La concreta composizione della commissione, la sua organizzazione territoriale e tutto ciò che riguarda le sue modalità di funzionamento sarà affidato ad apposita regolamentazione predisposta dall'EBAP Puglia di concerto con le Parti sociali.
Le Parti ribadiscono che la sicurezza sui luoghi di lavoro è un bene primario tanto per i lavoratori quanto per le imprese.
Pertanto, fermo restando quanto in proposito statuito all’interno dell’accordo quadro del 29 luglio 2013, confermano il proprio impegno a migliorare gli standard di protezione nei luoghi di lavoro, soprattutto valorizzando, quanto sin qui realizzato. In particolare, si impegnano ad adoperarsi per garantire la sempre più capillare presenza, l’assistenza ed il supporto del sistema bilaterale della sicurezza, imperniato sui costituti Organismi Paritetici e sulla figura dei RLST, alle imprese artigiane ed alle micro, piccole e medie imprese pugliesi.
Con questo obiettivo, le Parti ritengono fondamentale adoperarsi nell’interesse delle imprese e dei lavoratori affinché il citato sistema, anche attraverso il coordinamento con la contrattazione regionale, attui in maniera sempre più completa le deleghe previste dalla normativa vigente, approfondendo quanto di propria competenza in materia di implementazione dei modelli di organizzazione e gestione e della loro asseverazione ai sensi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.
Il quadro delle competenze e delle funzioni affidate alla bilateralità nel suo complesso, notevolmente accresciute nell'ultimo decennio, rende necessario ridefinirne la presenza sul territorio, superando l’attuale struttura periferica dell'EBAP Puglia. La nuova articolazione territoriale dell’Ente dovrà garantire un’effettiva capacità di presidio territoriale nonché una concreta erogazione di servizi di informazione e consulenza in relazione alla bilateralità del comparto artigiano in tutte le sue forme.
I nuovi punti territoriali della bilateralità, attraverso il riassetto dell'organizzazione e la ridefinizione delle competenze delle articolazioni territoriali - anche alla luce di quanto previsto dal presente accordo - dovranno offrire un più qualificato supporto ed una più capillare presenza della bilateralità artigiana nella sua completezza sul territorio regionale.
Le Parti si impegnano ad incontrarsi entro 30 gg dalla sottoscrizione del presente accordo per procedere alla definizione dei relativi strumenti attuativi.
A fronte dei provvedimenti negoziali o legislativi che modifichino il quadro normativo di riferimento, le Parti convengono di incontrarsi immediatamente per le opportune, necessarie valutazioni e per definire interventi di adeguamento.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8