Source: http://fablabcontea.blogspot.it/p/stauto.html
Timestamp: 2017-07-26 16:38:43+00:00

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Art. 1. Denominazione. È costituita nel rispetto del codice civile e della L. 383/2000 l’Associazione di promozione sociale denominata “FabLab Contea”, in seguito “Fablab”.
Art. 2. Sede. L’associazione ha sede legale in Contea. L’eventuale trasferimento della sede legale, purché all’interno del paese di Firenze, non comporta modifica statutaria.
Art. 3. Scopi. L’Associazione persegue fini di promozione della Fabbricazione Digitale e del Design condiviso, dell’Hardware e del Software Libero, dello Sviluppo Sostenibile, a vantaggio degli associati. Al fine di realizzare i suoi scopi, l’Associazione:
Art. 5. Attività. Per il perseguimento dei propri fini statutari, l’Associazione potrà:
Art. 6 – Durata dell’Associazione. La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 7. Associati. Possono essere associati le persone fisiche che facciano richiesta scritta, rivolta al Consiglio Direttivo, di aderire all’Associazione nella quale dichiarano di condividere gli scopi dell’Associazione e di impegnarsi a rispettare lo Statuto e le deliberazioni degli organi associativi. La richiesta deve essere formulata compilando integralmente il modulo predisposto dal Consiglio Direttivo.
Art. 8 – Elementi ostativi all’iscrizione. Il Consiglio Direttivo ha discrezionalità nell’accogliere la richiesta di iscrizione, ma costituiscono in ogni caso elementi ostativi all’iscrizione
Art. 9. Procedura di ammissione. L’aspirante associato può rivolgere domanda di ammissione al Consiglio Direttivo dell’Associazione in qualunque momento dell’anno, compilando l’apposito modulo con accettazione esplicita di quanto contenuto nello Statuto, nel Regolamento e nelle delibere degli organi associativi e prestando il consenso al trattamento dei dati personali. La domanda di ammissione è accompagnata dal versamento della quota associativa annuale. Nella prima riunione successiva al ricevimento della domanda di ammissione, il Consiglio Direttivo delibera sull’accoglimento della domanda d’ammissione. In caso di accoglimento, la quota associativa non è rimborsabile. Qualora il Consiglio Direttivo ritenga di non accogliere la domanda, deve sottoporre la questione all’Assemblea, che deve essere convocata entro sessanta giorni. In caso di rigetto della domanda di adesione da parte dell’Assemblea, la quota associativa sarà restituita entro trenta giorni dalla deliberazione dell’Assemblea.
Art. 10 – Diritti degli associati. Gli associati hanno diritto a:
Art. 11. Doveri degli associati. Tutti gli associati sono tenuti a:
Art. 12. Perdita della qualifica di associato. La qualifica di associato si perde per:
Art. 14. Esclusione dell’associato. L’associato può essere escluso dall’Associazione nei seguenti casi:
Art. 15. Sostenitori. Possono essere sostenitori dell’Associazione le persone fisiche, società, associazioni e fondazioni e qualsiasi ente pubblico o privato che, senza essere associato, condivida gli scopi e i principi dell’Associazione.
Art. 16. Diritti e doveri dei sostenitori. I sostenitori hanno diritto di:
Art. 17. Organi dell’Associazione. Sono organi dell’Associazione:
Art. 18. L’Assemblea. L’Assemblea è composta da tutti gli associati.
Art. 19. Il Presidente. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, dura in carica tre anni ed è eleggibile per un massimo di due mandati.
Art. 20. Il Vice Presidente. Il Vice Presidente sostituisce il Presidente, assumendone tutte le relative funzioni e poteri, quando il Presidente è indisponibile.
Art. 21. Il Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. E’ presieduto dal Presidente. È composto dal Presidente, dal Vice Presidente e da un minimo di tre fino ad un massimo di sette consiglieri eletti dall’Assemblea (compresi Segretario e Tesoriere).
Art. 22. Il Segretario. Il Segretario si occupa di garantire l’operatività delle attività associative deliberate dal Consiglio Direttivo dell’Associazione. E’ compito del Segretario predisporre i verbali dei Consigli Direttivi e delle Assemblee, comunicare l’accettazione o il rigetto delle domande di adesione dei nuovi soci, previa delibera dell’Assemblea.
Art. 24. Disciplina delle cariche elettive. L’Assemblea disciplina il numero dei Consiglieri che compongono il Consiglio Direttivo nei limiti previsti dallo Statuto. I membri del Consiglio Direttivo devono essere presenti ad almeno la metà delle riunioni (Assemblee e Consigli Direttivi) organizzati nel corso dell’anno pena la decadenza dalla carica.
Art. 25. Risorse economiche e patrimonio. Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
Art. 26. Bilancio. L’esercizio sociale si intende dal 1 Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato un rendiconto economico e finanziario all’Assemblea entro il 31 marzo dell’anno successivo. Ulteriore deroga non superiore ai trenta giorni può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
Art. 27. Proventi e avanzo di gestione. I proventi delle attività dell’Associazione non possono in nessun caso essere divisi tra i soci, neppure in forme indirette. L’eventuale avanzo di gestione viene reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Art. 29. Clausola di conciliazione. Tutte le controversie che sorgeranno fra associati o fra associati e Associazione o fra Associazione e organi associativi o fra associati ed organi associativi, ivi comprese quelle relative alle impugnative di deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo dovranno essere oggetto di un tentativo preliminare di conciliazione, avvalendosi del servizio offerto dall’Organismo di Conciliazione di Firenze (OCF) con sede in Firenze, Via Cavour n. 57, secondo il Regolamento e le tariffe da questo adottati. Le parti si impegnano a ricorrere alla conciliazione dell’OCF, prima di iniziare qualsiasi procedimento giudiziale o arbitrale. Il procedimento sarà attivato dalla parte più diligente, mediante una richiesta alla Segreteria dell’OCF.
Art. 30. Clausola compromissoria. Tutte le controversie aventi ad oggetto rapporti associativi, comprese quelle relative alla validità delle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo, promosse da aspiranti associati, da o contro gli associati, da o contro l’associazione, da o contro gli amministratori o i liquidatori, saranno risolte mediante arbitrato rituale da un arbitro unico nominato dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Firenze. L’arbitrato sarà rituale e l’arbitro deciderà secondo diritto nel rispetto delle norme inderogabili degli artt. 806 e ss. del codice di procedura civile.
Art. 30. Disposizioni finali. Tutte le comunicazioni possono essere effettuate anche mediante posta elettronica anche non certificata, all’indirizzo indicato nella domanda di associazione o a quello comunicato successivamente.
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References: Art. 2

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

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