Source: http://docplayer.it/421362-Deliberazione-n-50-partecipa-alla-seduta-il-sottoscritto-vice-segretario-generale-dott-luigi-maggio.html
Timestamp: 2016-10-22 23:40:50+00:00

Document:
⭐Deliberazione n. 50. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO.
Deliberazione n. 50. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO.
Download "Deliberazione n. 50. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO."
1 Protocollo RC n. 8336/14 Deliberazione n. 50 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA Anno 2014 VERBALE N. 54 Seduta Pubblica del 30 luglio 2014 Presidenza: CORATTI - MARINO L anno duemilaquattordici, il giorno di mercoledì trenta del mese di luglio, alle ore 11,05, nel Palazzo Senatorio, in Campidoglio, si è adunata l Assemblea Capitolina in seduta pubblica, previa trasmissione degli avvisi per le ore 11 dello stesso giorno, per l esame degli argomenti iscritti all ordine dei lavori e indicati nei medesimi avvisi. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO. Assume la presidenza dell Assemblea Capitolina il Vice Presidente Franco MARINO il quale dichiara aperta la seduta. (O M I S S I S) Alla ripresa dei lavori sono le ore 12,20 il Presidente dispone che si proceda al terzo appello. Eseguito l appello, il Presidente comunica che sono presenti i sottoriportati n. 24 Consiglieri: Azuni Maria Gemma, Baglio Valeria, Battaglia Erica, Caprari Massimo, Celli Svetlana, Corsetti Orlando, D Ausilio Francesco, De Luca Athos, Di Biase Michela, Dinoi Cosimo, Giansanti Luca, Magi Riccardo, Marino Franco, Nanni Dario, Onorato Alessandro, Panecaldo Fabrizio, Paris Giovanni, Peciola Gianluca, Piccolo Ilaria, Policastro Maurizio, Proietti Cesaretti Annamaria, Stampete Antonio, Tempesta Giulia e Tiburzi Daniela. Assenti l on. Sindaco Ignazio Roberto Maria Marino e i seguenti Consiglieri: Alemanno Giovanni, Battaglia Immacolata, Belviso Sveva, Bordoni Davide, Cantiani Roberto, Coratti Mirko, Cozzoli Poli Ignazio, De Palo Gianluigi, De Vito Marcello, Ferrari Alfredo, Frongia Daniele, Ghera Fabrizio, Grippo Valentina, Marchini Alfio, Mennuni Lavinia, Palumbo Marco, Paris Rita, Pedetti Pierpaolo, Pomarici Marco, Quarzo Giovanni, Raggi Virginia, Rossin Dario, Stefano Enrico e Tredicine Giordano. Il PRESIDENTE constata che il numero degli intervenuti è sufficiente per la validità della seduta agli effetti deliberativi.2 2 Partecipano alla seduta, ai sensi dell art. 46 del Regolamento, il Vice Sindaco Nieri Luigi e gli Assessori Improta Guido, Leonori Marta, Masini Paolo e Scozzese Silvia. (O M I S S I S) A questo punto il Presidente Mirko CORATTI assume la presidenza dell Assemblea. (O M I S S I S) Il PRESIDENTE pone quindi in votazione, con procedimento elettronico, la 61ª proposta nel sottoriportato testo risultante dall accoglimento, da parte della Giunta Capitolina, di richieste formulate dai Municipi, nonché dall approvazione di emendamenti da parte dell Assemblea Capitolina: 61ª Proposta (Dec. G.C. del 30 aprile 2014 n. 36) Modifiche ed integrazioni alla deliberazione consiliare n. 37 del 30 marzo 2009, avente ad oggetto "Modifiche ed integrazioni alla deliberazione consiliare n. 100 del 12 aprile 2006 riguardante il Regolamento comunale recante le norme in materia di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni". Premesso che in sede di concreta applicazione di alcune norme regolamentari concernenti il settore di esposizione della pubblicità e di pubbliche affissioni, sono emerse criticità in ordine alle quali appare opportuno apportare modifiche ed integrazioni alla deliberazione consiliare n. 37 del 30 marzo 2009, come di seguito specificate della presente deliberazione; Che le modifiche in questione sono, tra l altro, tutte finalizzate a dare concreta applicazione ai principi di trasparenza ed efficacia dell azione amministrativa; Che, inoltre, con riferimento alla procedura di riordino di cui alle deliberazioni Consiglio Comunale n. 254/1995 e s.m.i. e Giunta Comunale n. 1689/1997 e s.m.i., nonché alle previsioni di cui alla deliberazione Consiglio Comunale n. 37/2009 art. 34, commi 9 e 10, occorre prendere atto del lungo tempo trascorso dall avvio della stessa, della diversa ubicazione in cui si sono trovati moltissimi impianti rispetto alla posizione originale di cui all istanza di riordino, dell insistenza sul territorio di cui tali impianti hanno beneficiato nel tempo, subordinatamente al rispetto delle prescrizioni regolamentari e del Codice della Strada, della modifica dello stato dei luoghi e della viabilità nel frattempo intervenuti, nonché dei sopralluoghi dagli Uffici effettuati nel corso degli anni; Che tutti gli elementi sono stati valutati e recepiti dall Amministrazione all interno del procedimento di inserimento nella Nuova Banca Dati dell anno 2009 come descritto nelle deliberazioni di Giunta Capitolina n. 116/2013 e n. 425/2013; Che, pertanto, non può che confermarsi che il predetto inserimento ha determinato la chiusura del procedimento di riordino in aderenza con le statuizioni di cui ai precedenti atti giuntali; Ritenuto che, in considerazione anche delle normative statale e sovranazionale nel frattempo intervenute, le quali obbligano ad una pianificazione da attuarsi a mezzo procedure di evidenza pubblica, la riconosciuta autorizzazione all insistenza sul territorio a partire dall anno 2009 di tutti gli impianti alla procedura non possa essere ulteriormente protratta oltre il 31 dicembre 2014, se non per il tempo necessario ad adottare gli atti gestionali conseguenti all approvazione degli strumenti di pianificazione previsti per legge;3 3 Che pertanto deve ritenersi superata la necessità di adozione e rilascio dei singoli provvedimenti autorizzatori, dal momento che la previsione di cessazione degli effetti delle autorizzazioni al 31 dicembre 2014, finirebbe per aggravare inutilmente il procedimento amministrativo, essendo garantite le posizioni denunziate nel procedimento di riordino come validate dalla Nuova Banca Dati per tutto il tempo pregresso e sino all espletamento degli atti gestionali di cui sopra; Che, per quanto sopra considerato e previsto, deve ritenersi superata l esigenza di esaminare tutte le ulteriori istanze presentate all interno del procedimento di riordino e non confluite nella predetta Nuova Banca Dati, trattandosi di richieste di posizioni non solo confliggenti con il modello legislativo di pianificazione territoriale da attuarsi con procedure ad evidenza pubblica, ma ormai tanto risalenti nel tempo da essere non più riconducibili all attuale assetto del territorio; Visto il Decreto Legislativo n. 507/1993; Visto il T.U.E.L.; Visto lo Statuto di Roma Capitale ed il Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi; Atteso che in data 17 aprile 2014 il Dirigente dalla U.O. Regolazione, monitoraggio e controllo delle affissioni e pubblicità del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive Formazione Lavoro ha espresso il parere che di seguito integralmente si riporta: Ai sensi e per gli effetti dell art. 49 del T.U. degli Enti Locali di cui al D.Lgs. n. 267 del 18 agosto 2000 si esprime parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica della proposta di deliberazione in oggetto. Il Dirigente F.to: F. Paciello ; Preso atto che, in data 28 aprile 2014, il Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico e Attività Produttive Formazione Lavoro, ha attestato ai sensi dell art. 29, c. 1, lett. h) e i), del Regolamento degli Uffici e Servizi, come da dichiarazione in atti la coerenza della proposta di deliberazione in oggetto con i documenti di programmazione dell Amministrazione, approvandola in ordine alle scelte di natura economico-finanziaria o di impatto sulla funzione dipartimentale che essa comporta. p. Il Direttore F.to: F. R. Nicastro; Che, in data 28 luglio 2014, l Organismo di Revisione Economico Finanziaria ha espresso, ai sensi dell art. 239 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, parere favorevole in ordine alla proposta in oggetto. L OREF F.to: S. Conti G. Gismondi; Che sul testo originario della proposta in esame è stata svolta, da parte del Segretario Generale, la funzione di assistenza giuridico-amministrativa, ai sensi dell art. 97, comma 2, del Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali, approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267; Che la proposta, in data 12 maggio 2014, è stata trasmessa ai Municipi per l espressione del parere da parte del relativo Consiglio; Che, con deliberazioni in atti, i Consigli dei Municipi II, III, IV, V, VI, VIII, IX, X e XI hanno espresso parere favorevole;4 4 Che i Consigli dei Municipi I, VII, XII, XIII, XIV e XV hanno espresso parere favorevole con le seguenti richieste e/o osservazioni: Municipio I: ART. 4 comma 1, dopo lettera s) della nuova lettera t) cassare pellicolazione su suolo pubblico; ART. 4 comma 2, lettera e) la pubblicità esposta su appositi impianti mobili o su autoveicoli a tale scopo appositamente destinati, attrezzati o comunque modificati, anche se in possesso di omologazione, anche se privi di sporgenze, nell ambito delle ZTL. sostituire delle ZTL con dell area all interno delle mura aureliane ; ART. 4 comma 2, dopo la lettera h) inserire la nuova lettera: i) l esposizione di locandine, cartelli e di mezzi pubblicitari, apposti sulle facciate, comprese le porte e finestre, all esterno degli esercizi commerciali o artigianali per la pubblicità di prodotti, dei prezzi o dell attività svolta dalle stesse; Dopo l art. 5 aggiungere il seguente articolo: «ARTICOLO 5 BIS Norme particolari in materia di pubblicità a messaggio variabile 1. In riferimento alla lettera m) del comma 1 del precedente art. 4 si definisce impianto a messaggio variabile qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità e/o alla propaganda sia di prodotti che di attività, caratterizzato dalla variabilità del messaggio e/o delle immagini trasmesse, con caratteristiche diverse e di dimensioni variabili. Può essere luminoso per luce diretta o per luce indiretta e deve avere dimensione di 12 mq.. 2. Fuori dai centri abitati è vietata la collocazione di cartelli ed altri mezzi pubblicitari a messaggio variabile, aventi un periodo di variabilità inferiore a cinque minuti, in posizione trasversale al senso di marcia dei veicoli. 3. Entro i centri abitati gli impianti pubblicitari aventi messaggio variabile dovranno avere una variabilità non inferiore ai 10 secondi.»; ART. 7 aggiungere un comma 2 quinques: «Comma 2 quinques A seguito della approvazione dei Piani di Localizzazione, che dovranno stabilire il numero, la posizione esatta e le dimensioni anche di ogni impianto di proprietà privata da installare su suolo pubblico, il Comune provvede al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti individuati dai Piani di Localizzazione approvati, previa gara pubblica per ognuno dei lotti in cui verrà suddivisa la città e di cui faranno parte, secondo le tre tipologie indicate al precedente comma 2. Come condizione ineludibile del primo bando di gara va posta la automatica decadenza delle autorizzazioni di tutti gli impianti esistenti, che risultino ancora installati sul territorio, di proprietà delle ditte che non avranno vinto il bando di gara, con la perdita immediata del conseguente diritto acquisito e l obbligo di rimozione di tali impianti a loro cura e spese. In caso di inerzia, il Comune provvede alla rimozione forzata con la collaborazione della ditta che ha vinto il bando. La ditta singola o associata che si aggiudica ogni specifica gara ha diritto ad installare esclusivamente il numero fisso degli impianti che sono stati individuati nei rispettivi Piani di Localizzazione e che vengono autorizzati per una durata pari a dieci anni, trascorsi i5 5 quali il Comune provvede ad indire un nuovo bando per la gestione dello stesso identico numero di impianti. Gli impianti già regolarmente installati a seguito della aggiudicazione del rispettivo bando di gara che dovessero essere successivamente rimossi in modo temporaneo o definitivo per cause comunque di forza maggiore hanno diritto ad essere ricollocati per lo stesso periodo temporaneo oppure definitivamente nelle posizioni individuate dai Piani di Localizzazione per impianti di pari superficie espositiva destinati CI pubblicità temporanea.»; ART. 7 aggiungere un comma 2 sexies: «Comma 2 sexies A seguito della approvazione dei Piani di Localizzazione il Comune provvede altresì al rilascio delle concessioni per gli impianti di sua proprietà (SPQR) individuati dai Piani di localizzazione approvati, previa gara pubblica per ognuno dei lotti in cui verrà suddivisa la città e di cui faranno parte, secondo le tre tipologie indicate al precedente comma 2. La ditta singola o associata che si aggiudica ogni gara ha diritto ad una locazione degli impianti comunali che ha durata pari a dieci anni. Al termine del decennio il Comune provvede ad indire nuovi bandi di gara ed a concedere la locazione per altri dieci anni alla ditta singola o associata che si sarà aggiudicata ogni specifico bando di gara.»; ART. 7 aggiungere un comma 2 septies: «Comma 2 septies Fra le condizioni ineludibili di ogni bando di gara per la ditta che se lo sarà aggiudicato c è l obbligo di collaborare con il Comune per la rimozione che si rendesse forzata in caso di inottemperanza da parte delle ditte pubblicitarie che non hanno vinto il bando a smantellare i propri impianti. Alla ditta che vince un bando può essere demandato anche il compito di curare la repressione di tutte le forme ulteriori di abusivismo commerciale che si venissero e verificare nell arco del decennio della gestione a lei affidata. La ditta che vince un bando si impegna a provvedere all immediato oscuramento di tutti gli impianti abusivi di cui si rendesse comunque necessaria la rimozione forzata della quale debbono parimenti curare ad ogni modo l esecuzione ai costi che sono stati esplicitati per ogni tipo di rimozione nello stesso bando di gara e che il Comune deve anticipare alla medesima ditta.»; ART. 18 sostituire il comma 2 con il seguente: 2. la collocazione di impianti e mezzi pubblicitari è anche vietata nella zona definita Città Storica ad eccezione di quelli di proprietà comunale per pubbliche affissioni recanti comunicazione istituzionale, e) insegne, targhe, tende e simili; f) scritte su vetrine; i) mezzi collocati su ponteggi e recinzioni di cantiere; n) locandine, manifestini e simili; ART. 19 aggiungere i due seguenti commi: 1 bis. I Piani di localizzazione vanno redatti applicando gli indici di affollamento di cui alla lettera A) del 1 comma del successivo art. 20, così come indicati dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, al fine di individuare sul territorio il numero, la posizione esatta e le dimensioni di ogni impianto di proprietà privata da installare su suolo pubblico e da destinare anche alla pubblicità temporanea nel rispetto delle distanze6 6 minime prescritte dal D.Lgs. n. 285/1991 e del D.P.R. n. 495/1992, nonché dei vincoli paesaggistici. 1 ter. Nella individuazione di cui al comma precedente sono compresi anche gli impianti pubblicitari a messaggio variabile che fuori dei centri abitati non possono avere una variabilità inferiore ai cinque minuti, mentre entro i centri abitati dovranno avere una variabilità non inferiore ai 10 secondi.»; ART. 20 fare le modifiche nel senso di quanto suddetto per l art. 18; ART. 31 dopo il comma 5, aggiungere un comma 5 bis dal seguente testo: «5 bis. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie applicate agli impianti accertati come abusivi debbono essere destinati ad un fondo apposito, finalizzato a coprire tutte le spese che si dovessero anticipare in caso di rimozione forzata d ufficio dei medesimi impianti.»; ART. 32 aggiungere un comma 2 dal seguente testo: «2. Per essere in grado di intervenire tempestivamente, ai nuclei di vigilanza di cui al precedente comma, laddove costituiti nei Municipi, deve essere garantita nelle forme e nei modi che verranno definiti la piena disponibilità ed il conseguente utilizzo dell apposito fondo di cui al comma 5 Bis del precedente articolo 31, costituito dai proventi delle sanzioni applicate esclusivamente in relazione agli impianti pubblicitari ricadenti nel territorio del rispettivo Municipio.»; ART. 34 eliminare il comma 5 ed il comma 5 bis; Municipio VII: all art. 12 bis aggiungere dopo alla violenza le parole al razzismo e comunque lesivi dell etica ; Municipio XII: ART. 4 Mezzi pubblicitari ammessi e vietati Norme tecniche per l installazione, escludere dalla pellicolazione del suolo pubblico comma 1 lettera t, le aree verdi, i parchi gioco per i bambini, quelle in prossimità delle scuole e limitrofe a ville storiche, parchi, palazzi, manufatti di interesse storico-archeologico nonché zone, strade e piazze con valore artistico e paesaggistico-ambientale; per l installazione di tali impianti, acquisire in via preventiva il parere della Polizia Locale Roma Capitale relativamente al rispetto del Codice della Strada; ART. 8 Procedure per l autorizzazione all esposizione pubblicitaria con mezzi e su beni privati ovvero non di proprietà comunale attribuire la gestione del rilascio di tali autorizzazioni ai Municipi territorialmente competenti; Municipio XIII: all art. 12 bis, che recita è vietata l esposizione pubblicitaria il cui contenuto presenti stereotipi di genere o che inciti al sessismo e alla violenza, si ritiene opportuno indicare l Ufficio preposto alla valutazione del messaggio pubblicitario; Municipio XIV: all art. 4, comma 2, lettera h) aggiungere la seguente frase se in contrasto con le norme sulla circolazione dei veicoli previste dal Codice della Strada ;7 7 Municipio XV: ART. 4 Mezzi pubblicitari ammessi e vietati Norme tecniche per l installazione aggiungere dopo la lettera l) del 1 comma la lettera l bis) dal seguente testo: «l bis) impianti di pubblica utilità intesi anche come elementi di arredo urbano di pubblica utilità contenenti, in via accessoria, superficie pubblicitaria oppure come impianti pubblicitari collegati e finalizzati al finanziamento di progetti di servizi di pubblica utilità e/o di mobilità alternativa;». ART. 5 aggiungere l art. 5 Bis dal seguente testo: ARTICOLO 5 BIS Norme particolari in materia di pubblicità a messaggio variabile 1. In riferimento alla lettera m) del comma 1 del precedente art. 4 si definisce impianto a messaggio variabile qualunque manufatto finalizzato alla pubblicità e/o alla propaganda sia di prodotti che di attività, caratterizzato dalla variabilità del messaggio e/o delle immagini trasmesse, con caratteristiche diverse e di dimensioni variabili. Può essere luminoso per luce diretta o per luce indiretta e deve avere dimensione di 12 mq.. 2. Fuori dai centri abitati è vietata la collocazione di cartelli ed altri mezzi pubblicitari a messaggio variabile, aventi un periodo di variabilità inferiore a cinque minuti, in posizione trasversale al senso di marcia dei veicoli. 3. Entro i centri abitati gli impianti pubblicitari aventi messaggio variabile dovranno avere una variabilità non inferiore ai 10 secondi. ; ART. 7 Procedure per il rilascio delle autorizzazioni per l esposizione pubblicitaria e per la locazione degli impianti comunali Cause di decadenza aggiungere dopo il comma 2 bis i seguenti due commi: «2 ter. Il parco degli impianti posti a gara deve essere riservato alle seguenti diverse tipologie nelle forme e nei modi che deciderà l Amministrazione in sede di definizione delle diverse gare: servizi di pubblica utilità, finalizzati alla realizzazione di una mobilità alternativa; elementi di arredo urbano di pubblica utilità, contenenti in via accessoria superficie pubblicitaria o riferiti ad impianti collegati al finanziamento dei medesimi elementi di arredo urbano come servizi di pubblica utilità; impianti per affissione diretta, pubblicità esterna. 2.quater. E consentito partecipare in raggruppamento temporaneo d imprese. Non è sottoposto a gara pubblica, da parte del Comune, il rilascio delle autorizzazioni all esposizione pubblicitaria su: i mezzi di cui alle lettere e), f), g), h), i), n) e p) dell art. 4, comma 1; le pensiline e le paline del servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano; i contenitori di rifiuti solidi urbani, le cabine di trasformazione elettrica; le edicole di rivendita dei giornali, i banchi fissi di commercio e gli impianti che siano collocati nelle aree dei mercati rionali come previsto dall art. 8 bis del Regolamento per le attività commerciali su aree pubbliche di cui alla deliberazione del Consiglio Comunale n. 35/2006.»;8 8 aggiungere un comma 2 quinques: «Comma 2 quinques A seguito della approvazione dei Piani di Localizzazione, che dovranno stabilire il numero, la posizione esatta e le dimensioni anche di ogni impianto di proprietà privata da installare su suolo pubblico, il Comune provvede al rilascio delle autorizzazioni per gli impianti individuati dai Piani di Localizzazione approvati, previa gara pubblica per ognuno dei lotti in cui verrà suddivisa la città e di cui faranno parte, secondo le tre tipologie indicate al precedente comma 2. Come condizione ineludibile del primo bando di gara va posta la automatica decadenza delle autorizzazioni di tutti gli impianti esistenti, che risultino ancora installati sul territorio, di proprietà delle ditte che non avranno vinto il bando di gara, con la perdita immediata del conseguente diritto acquisito e l obbligo di rimozione di tali impianti a loro cura e spese. In caso di inerzia, il Comune provvede alla rimozione forzata con la collaborazione della ditta che ha vinto il bando. La ditta singola o associata che si aggiudica ogni specifica gara ha diritto ad installare esclusivamente il numero fisso degli impianti che sono stati individuati nei rispettivi Piani di Localizzazione e che vengono autorizzati per una durata pari a dieci anni, trascorsi i quali il Comune provvede ad indire un nuovo bando per la gestione dello stesso identico numero di impianti. Gli impianti già regolarmente installati a seguito della aggiudicazione del rispettivo bando di gara che dovessero essere successivamente rimossi in modo temporaneo o definitivo per cause comunque di forza maggiore hanno diritto ad essere ricollocati per lo stesso periodo temporaneo oppure definitivamente nelle posizioni individuate dai Piani di Localizzazione per impianti di pari superficie espositiva destinati a pubblicità temporanea.»; aggiungere un comma sexies: «Comma 2 sexies A seguito della approvazione dei Piani di Localizzazione il Comune provvede altresì al rilascio delle concessioni per gli impianti di sua proprietà (SPQR) individuati dai Piani di Localizzazione approvati, previa gara pubblica per ognuno dei lotti in cui verrà suddivisa la città e di cui faranno parte, secondo le tre tipologie indicate al precedente comma 2. La ditta singola o associata che si aggiudica ogni gara ha diritto ad una locazione degli impianti comunali che ha durata pari a dieci anni. Al termine del decennio il Comune provvede ad indire nuovi bandi di gara ed a concedere la locazione per altri dieci anni alla ditta singola o associata che si sarà aggiudicata ogni specifico bando di gara.»; aggiungere anche un comma septies: «Comma 2 septies Fra le condizioni ineludibili di ogni bando di gara per la ditta che se lo sarà aggiudicato c è l obbligo di collaborare con il Comune per la rimozione che si rendesse forzata in caso di inottemperanza da parte delle ditte pubblicitarie che non hanno vinto il bando a smantellare i propri impianti. Alla ditta che vince un bando può essere demandato anche il compito di curare la repressione di tutte le forme ulteriori di abusivismo commerciale che si venissero e verificare nell arco del decennio della gestione a lei affidata. La ditta che vince un bando si impegna a provvedere all immediato oscuramento di tutti gli impianti abusivi di cui si rendesse comunque necessaria la rimozione forzata della quale debbono parimenti curare ad ogni modo l esecuzione ai costi che sono stati esplicitati per ogni tipo di rimozione nello stesso bando di gara e che il Comune deve anticipare alla medesima ditta.»;9 9 ART. 19 Piano Regolatore e Piani di Localizzazione degli impianti e dei mezzi pubblicitari aggiungere dopo il 1 comma i due seguenti commi: «1 bis. I Piani di Localizzazione vanno redatti applicando gli indici di affollamento di cui alla lettera A) del 1 comma del successivo art. 20, così come indicati dal Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari, al fine di individuare sul territorio il numero, la posizione esatta e le dimensioni di ogni impianto di proprietà privata da installare su suolo pubblico e da destinare anche alla pubblicità temporanea nel rispetto delle distanze minime prescritte dal D.Lgs. n. 285/1991 e del D.P.R. n. 495/1992, nonché dei vincoli paesaggistici. 1 ter. Nella individuazione di cui al precedente comma sono compresi anche gli impianti pubblicitari a messaggio variabile che fuori dei centri abitati non possono avere una variabilità inferiore ai cinque minuti, mentre entro i centri abitati dovranno avere una variabilità non inferiore ai 10 secondi.»; ART. 31 Sanzioni aggiungere, dopo il comma 5, un comma 5 bis dal seguente testo: «5 bis. I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie applicate agli impianti accertati come abusivi debbono essere destinati ad un fondo apposito, finalizzato a coprire tutte le spese che si dovessero anticipare in caso di rimozione forzata d ufficio dei medesimi impianti.»; ART. 32 Misure di contrasto all abusivismo aggiungere un comma 2 dal seguente testo «2. Per essere in grado di intervenire tempestivamente, ai nuclei di vigilanza di cui al precedente comma, laddove costituiti nei Municipi, deve essere garantita nelle forme e nei modi che verranno definiti la piena disponibilità ed il conseguente utilizzo dell apposito fondo di cui al comma 5 Bis del precedente articolo 31, costituito dai proventi delle sanzioni applicate esclusivamente in relazione agli impianti pubblicitari ricadenti nel territorio del rispettivo Municipio.»; ART. 34 Norme transitorie: eliminare il comma 5 e il comma 5 bis; Che la Giunta Capitolina, nella seduta del 25 giugno 2014, in merito alle richieste e/o osservazioni formulate dai Municipi, ha rappresentato quanto segue: Municipio I: ART. 4 comma 1 lett. t): la richiesta non viene accolta in quanto il preventivo parere obbligatorio per le aree vincolate garantisce la loro tutela di fronte a qualsiasi forma di pubblicità; ART. 4 comma 2 lett. e): la richiesta viene accolta; ART. 4 comma 2 lett. i): la richiesta viene accolta; ART. 5 bis: la richiesta viene accolta; ART. 7 Le richieste non vengono accolte in quanto la gara pubblica in lotti è prescrizione già prevista nel Regolamento di Pubblicità. Per quanto riguarda la durata degli impianti già10 10 installati sul territorio è previsto specifico emendamento. Per quanto riguarda la quantità di impianti da installare a cura del vincitore della gara è ovviamente compreso nel limite massimo del Piano di Localizzazione. La durata degli impianti dell aggiudicatario è prevista espressamente dal Regolamento di Pubblicità. Analoghe considerazioni valgono per gli impianti SPQR. Il contenuto delle prescrizioni da imporre all aggiudicatario sono materia del bando di gara. La partecipazione in raggruppamento d imprese è specificatamente disciplinata dal Codice dei Contratti pubblici. L esclusione delle procedure di gara è illegittima ogni qual volta bisogna attribuire un vantaggio economico al privato, come nel caso di specie lo sfruttamento pubblicitario; ART. 18 La richiesta non viene accolta in quanto la collocazione di complementi e complementi di arredo urbano può essere utile a fornire servizi ai cittadini. La tutela di particolari zone della città è assicurata dall approvazione di specifici progetti. A tal fine esiste specifico emendamento al Regolamento di Pubblicità; ART. 19 La richiesta non viene accolta in quanto la previsione dell inserimento della pubblicità temporanea all interno dei piani di localizzazione rischia di cristallizzare ubicazioni che poi si possono rivelare non idonee a soddisfare le esigenze di comunicazione relative a questo tipo di pubblicità che, pertanto, richiede una più opportuna valutazione caso per caso. Per quanto riguarda il messaggio variabile questo costituisce solo una modalità tecnica della forma di pubblicità senza avere alcun rilievo sulla ubicazione dell impianto; ART. 20 Non suscettibile di valutazione mancando una espressa proposta di modifica; ART. 31 La richiesta non viene accolta in quanto illegittima perché in contrasto con il principio di unità del bilancio previsto dal Testo Unico degli Enti Locali; ART. 32 la richiesta non viene accolta per gli stessi motivi di cui all art. 31; ART. 34 la richiesta viene accolta; Municipio VII: la richiesta viene accolta; Municipio XII: ART. 4 la richiesta viene accolta; ART. 8 La richiesta non viene accolta in quanto si ritiene che l impianto dell attuale Regolamento della Pubblicità prevede la competenza municipale solo per la pubblicità di carattere temporaneo mentre quella a carattere permanente è gestita a livello centrale allo scopo di assicurarne l uniformità sul territorio; Municipio XIII: ART. 12 la richiesta non viene accolta in quanto la competenza spetta al Garante della Pubblicità;11 11 Municipio XIV: ART. 4, comma 2, lett. h) La richiesta non viene accolta in quanto ultronea perché se l esposizione pubblicitaria fosse in contrasto con il Codice della Strada ovviamente non sarebbe autorizzabile; Municipio XV: ART. 4, comma 1, lettera 1 bis la richiesta viene accolta; ART. 5 BIS la richiesta viene accolta; ART. 7 Le richieste non vengono accolte in quanto la gara pubblica in lotti è prescrizione già prevista nel Regolamento di Pubblicità. Per quanto riguarda la durata degli impianti già installati sul territorio è previsto specifico emendamento. Per quanto riguarda la quantità di impianti da installare a cura del vincitore della gara è ovviamente compreso nel limite massimo del Piano di Localizzazione. La durata degli impianti dell aggiudicatario è prevista espressamente dal Regolamento di Pubblicità. Analoghe considerazioni valgono per gli impianti SPQR. Il contenuto delle prescrizioni da imporre all aggiudicatario sono materia del bando di gara. La partecipazione in raggruppamento d imprese è specificatamente disciplinata dal Codice dei Contratti pubblici. L esclusione delle procedure di gara è illegittima ogni qual volta bisogna attribuire un vantaggio economico al privato, come nel caso di specie lo sfruttamento pubblicitario; ART. 19 La richiesta non viene accolta in quanto la previsione dell inserimento della pubblicità temporanea all interno dei Piani di Localizzazione rischia di cristallizzare ubicazioni che poi si possono rivelare non idonee a soddisfare le esigenze di comunicazione relative a questo tipo di pubblicità che, pertanto, richiede una più opportuna valutazione caso per caso. Per quanto riguarda il messaggio variabile questo costituisce solo una modalità tecnica della forma di pubblicità senza avere alcun rilievo sulla ubicazione dell impianto. La richiesta viene accolta; ART. 31 La richiesta non viene accolta in quanto illegittima perché in contrasto con il principio di unità del bilancio previsto dal Testo Unico degli Enti Locali; ART. 32 La richiesta non viene accolta per gli stessi motivi di cui all art. 31; ART la richiesta viene accolta; Atteso che le Commissioni I e IX, nella seduta congiunta del 1 luglio 2014, hanno espresso parere favorevole all ulteriore iter della proposta; Visto il parere favorevole del Dirigente responsabile del Servizio, espresso, ai sensi dell art. 49 del T.U.E.L., in ordine agli emendamenti approvati; Vedere altro
Deliberazione n. 12 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA
Protocollo RC n. 28121/14 Deliberazione n. 12 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA Anno 2015 VERBALE N. 35 Seduta Pubblica del 20 marzo 2015 Presidenza: BAGLIO L anno duemilaquindici, Dettagli Deliberazione n. 38. Partecipa alla seduta il sottoscritto Vice Segretario Generale, dott. Luigi MAGGIO.
Protocollo RC n. 7994/14 Deliberazione n. 38 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA Anno 2014 VERBALE N. 50 Seduta Pubblica del 23 luglio 2014 Presidenza: CORATTI - MARINO L Dettagli Deliberazione n. 15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA
Protocollo RC n. 6578/15 Deliberazione n. 15 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DELL ASSEMBLEA CAPITOLINA Anno 2015 VERBALE N. 38 Seduta Pubblica del 25 marzo 2015 Presidenza: BAGLIO AZUNI MARINO Dettagli Deliberazione n. 20 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE
Protocollo RC n. 15992/06 Anno 2007 VERBALE N. 12 Deliberazione n. 20 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Seduta Pubblica del 15 febbraio 2007 Presidenza: CORATTI - CIRINNA' Dettagli REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
CITTÀ DI PALERMO AREA SERVIZI ALLE IMPRESE SETTORE ATTIVITÀ PRODUTTIVE - SPORTELLO UNICO REGOLAMENTO PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE 1 SOMMARIO Parte I. le forme del commercio su aree pubbliche e relative Dettagli 11. Strumentali e altri servizi
STRUMENTALI E ALTRI SERVIZI Lo stato dei servizi 11. Strumentali e altri servizi La struttura di questo ultimo capitolo che conclude la Relazione annuale, concernente i servizi strumentali resi all Amministrazione Dettagli PARTE PRIMA PARTE PRIMA. LEGGE REGIONALE 7 Aprile 2015 N. 12 Disposizioni di adeguamento della normativa regionale. pag. 2
Mercoledì 15 Aprile 2015 Anno XLVI N. 12 PARTE PRIMA CONDIZIONI DI VENDITA: Ogni fascicolo 2,50. La vendita è effettuata esclusivamente in Genova presso la Libreria Giuridica- PARTE PRIMA 3 SOMMARIO LEGGE Dettagli REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE. della Regione Puglia. Leggi e Regolamenti regionali
2015.0 4.15 10:34:0 1 +02'00' REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Puglia ANNO XLVI BARI, 15 APRILE 2015 Leggi e Regolamenti regionali n. 53 suppl. Il Bollettino Ufficiale della Regione Dettagli COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO
COMUNE DI SAN DEMETRIO NE VESTINI STATUTO (Testo così come modificato con deliberazione di Consiglio Comunale n 20 in data 03/07/2006) TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 DEFINIZIONE Il Comune di San Demetrio Dettagli Regolamento per l applicazione del Canone di pubblicità e del Diritto sulle Pubbliche Affissioni
Approvato con deliberazione C.C. n. 89 del 23.07.2013 Modificato con deliberazione C.C. n. 94 del 02.10.2014. Comune di Oristano Comuni de Aristanis Regolamento per l applicazione del Canone di pubblicità Dettagli DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 138 DEL 09-11-1994 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI ED INTEGRAZIONI TESTO IN VIGORE DAL 01/01/2013
COMUNE di ROVIGO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DI CARTELLI PUBBLICITARI ED ALTRI IMPIANTI SIMILI E PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA E DEL DIRITTO SULLE PUBBLICHE AFFISSIONI http://www.comune.rovigo.it Dettagli Regolamento Provinciale Occupazione spazi ed aree pubbliche e fasce di rispetto approvato con delibera di Consiglio Provinciale n..del..
Regolamento Provinciale Occupazione spazi ed aree pubbliche e fasce di rispetto approvato con delibera di Consiglio Provinciale n..del.. CAPO I NORME GENERALI Articolo 1 Oggetto della normativa, struttura Dettagli D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001
ALLEGATO A D.G.R. n. 32-2642 del 2/4/2001 TESTO COORDINATO CON NORME SUCCESSIVE D.G.R. N. 47-2981 del 14/5/2001 pubblicata su B.U. n. 21 del 23.5.2001 D.G.R. N. 50-3471 del 9/7/2001 pubblicata su B.U. Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DEL CANONE DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE
REGOLAMENTO COMUNALE DEL CANONE DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE - Approvato con deliberazione consiliare n. 111 del 22.12.1999 - Modificato con deliberazioni consiliari: n. 12 del 31.01.2007 n. Dettagli ? S. P. Q. R. C O M U N E D I R O M A
Prot. Serv. Deliberazioni n. 543/02? S. P. Q. R. C O M U N E D I R O M A Deliberazione n. 203 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Anno 2003 VERBALE N. 73 Seduta Pubblica del Dettagli COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE
COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 03 del 19 gennaio 2005 Dettagli STATUTO DEL COMUNE DI RAGUSA
- STATUTO DEL COMUNE DI RAGUSA TESTO DEFINITIVO CON LE MODIFICHE APPROVATE DAL CONSIGLIO COMUNALE CON DELIBERAZIONE CONSILIARE N. 63 DELL 08 OTTOBRE 2007, N. 36 DEL 7 APRILE 2010 E N. 85 DEL 5 OTTOBRE Dettagli Deliberazione n. 105
Protocollo RC n. 856/03! Anno 2005 VERBALE N. 32 Deliberazione n. 105 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO COMUNALE Seduta Pubblica del 12 maggio 2005 Presidenza: MANNINO - CIRINNA' L Dettagli REGOLAMENTO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
Provincia di Milano REGOLAMENTO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE REGOLAMENTO PER I MERCATI ED IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE D.LGS 114/98 E LEGGE REGIONALE LOMBARDIA N 15/2000 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI Dettagli Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA. la seguente legge:
Legge regionale 10 luglio 2008, n. 12 Norme per i centri storici. Il Consiglio regionale ha approvato. LA PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA la seguente legge: TITOLO I FINALITÀ E AMBITO DI APPLICAZIONE Dettagli L accesso ai documenti amministrativi. Dipartimento per il coordinamento amministrativo Dipartimento per l informazione e l editoria
L accesso ai documenti amministrativi 11.1 Dipartimento per il coordinamento amministrativo Dipartimento per l informazione e l editoria L accesso ai documenti amministrativi 11.1 PRESIDENZA DEL CONSIGLIO Dettagli COMUNE DI FIRENZE. (Provincia di Firenze)
COMUNE DI FIRENZE (Provincia di Firenze) (Deliberazione del Consiglio comunale n. 60 del 14.07.2008 modificata con Deliberazione Consiglio Comunale n.52 del 20.04.2009) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL Dettagli REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO IN OGNI ETA
REGOLAMENTO PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO IN OGNI ETA INDICE GENERALE SEZIONE I CARATTERISTICHE DEL SISTEMA LOCALE PER IL DIRITTO ALL APPRENDIMENTO ART. 1 PRINCIPI DI RIFERIMENTO ART. 2 FINALITA GENERALI Dettagli Approvato: con delibera di Consiglio Comunale n. 30 del 21.04.2009 Revisioni: Note:
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA COLLOCAZIONE DI INSEGNE DI ESERCIZIO, CARTELLI, ALTRI MEZZI PUBBLICITARI, SEGNALI TURISTICI E DI TERRITORIO E SEGNALI CHE FORNISCONO INDICAZIONE DI SERVIZI UTILI Approvato: Dettagli Dall Unione alla fusione dei Comuni: il quadro giuridico
CONTRIBUTI 5 Dall Unione alla fusione dei Comuni: il quadro giuridico Fabrizio Politi Sommario 1. L Unione di Comuni: la disciplina (costituzionale e legislativa) statale 2. La fusione: le discipline legislative Dettagli della Regione Toscana Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620
Anno XLI Repubblica Italiana BOLLETTINO UFFICIALE della Regione Toscana Parte Prima n. 9 mercoledì, 17 febbraio 2010 Firenze Bollettino Ufficiale: via F. Baracca, 88-50127 Firenze - Fax: 055-4384620 Portineria Dettagli COMUNE DI BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
COMUNE DI BREMBATE REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con delibera di CC n. 27 del 22 LUGLIO 2011 1 TITOLO I... 4 DISPOSIZIONI GENERALI... 4 Art. 1... 4 NATURA Dettagli Autorità Nazionale Anticorruzione
Autorità Nazionale Anticorruzione VIGILANZA CONTRATTI PUBBLICI Bozza di Determinazione Linee guida per l'affidamento delle concessioni di lavori pubblici e di servizi ai sensi dell articolo 153 del decreto Dettagli Servizi pubblici locali di rilevanza economica. Relazione Ex Art. 34, Comma 20 E 21 Del D.L. 179/2012 Convertito In L.221/2012
Servizi pubblici locali di rilevanza economica. Relazione Ex Art. 34, Comma 20 E 21 Del D.L. 179/2012 Convertito In L.221/2012 Contesto giuridico La norma di cui all art. 34 del D.L. 179/2012, convertito Dettagli SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE VERSIONE SPERIMENTALE
1 1. Cos è la Carta della qualità dei servizi La realtà sempre più completa ed articolata delle pubbliche amministrazioni, se da un lato consente di offrire servizi diversificati alla cittadinanza, dall Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 46
 art. 34
 art. 49
 art. 29
 art. 239
 art. 97
 ART. 4
 ART. 4
 ART. 4
 art. 5
 art. 4
 ART. 7
 ART. 7
 ART. 7
 ART. 18
 ART. 19
 art. 20
 ART. 20
 art. 18
 ART. 31
 ART. 32
 articolo 31
 ART. 34
 art. 12
 ART. 4
 ART. 8
 art. 12
 art. 4
 ART. 4
 ART. 5
 art. 5
 ARTICOLO 5
 art. 4
 ART. 7
 art. 4
 art. 8
 ART. 19
 art. 20
 ART. 31
 ART. 32
 articolo 31
 ART. 34
 ART. 4
 ART. 4
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 7
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 31
 ART. 32
 art. 31
 ART. 34
 ART. 4
 ART. 8
 ART. 12
 ART. 4
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 7
 ART. 19
 ART. 31
 ART. 32
 art. 31
 art. 49
 ART. 1
 Articolo 1
 ART. 1
 ART. 2
 Art. 1
 articolo 153
 Art. 34
 Art. 34
 art. 34