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Timestamp: 2018-02-20 15:08:50+00:00

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Inedita Trib di Sanremo sez. 1 civile rg 794/2000
Assicurazione- garanzia- termine
INEDITA Tribunale di Sanremo sez. 1. civile rg 794/2000
Assicurazione - garanzia - termine (testo gentilmente inviato dal giudice unico dott. Ignazio Pardo)
Sinistro stradale - Veicolo non assicurato - Fondo di Garanzia - L'assicuratore e' tenuto ... in caso di mancato pagamento alla scadenza del premio successivo al primo, fino alle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo ad essa.
nella causa civile recante il n. 794/2000 di R.G.,
promossa da F.C., elettivamente domiciliato nello studio dell'avv. Enrico Spitali che lo rappresenta e difende per procura a margine dell'atto di citazione di primo grado
Ass. A.S., in persona del legale rappresentante elettivamente domiciliata presso lo studio dell'Avv. Zunino come da delega in calce alla copia notificata della citazione
- CONVENUTA-
Oggetto: appello avverso la sentenza n.301/1999 del giudice di pace di Sanremo
“Voglia il Tribunale Ill.mo, contrariis reiectis, in parziale riforma della impugnata sentenza, condannare in solido la Ass. A.S.
Ass.ni insieme a Robaldo Franco al pagamento del risarcimento del danno nella misura già indicata dal Giudice a quo, nonché al rimborso delle spese di lite di primo grado liquidate sulla base della nota spese dell'8-11-1999. Con ogni altra pronuncia meglio vista. Vinte le spese processuali del grado di appello”.
venga respinto l'avverso appello, in quanto del tutto infondato sia in fatto che in diritto con conferma della sentenza n°301/99 emessa dal Giudice di Pace di Sanremo, Dott. A. Ceriolo, ed in accoglimento dell'appello incidentale ivi proposto, in parziale riforma della sentenza gravata, l'appellante venga condannato alla rifusione di tutte le spese di lite sostenute in primo grado.
Con vittoria di spese, diritti ed onorari anche del presente grado di giudizio.
Con atto di citazione notificato il 19/08/97, C. F. citava dinanzi al Giudice di Pace di Sanremo Franco Robaldo, per sentirlo condannare a risarcire i danni, cagionati a seguito di un sinistro stradale avvenuto in Sanremo, in data 11/01/97, quando il convenuto, alla guida del proprio ciclomotore tg. 4SNVL procedendo sul lato sinistro della carreggiata era venuto a collisione con il motoveicolo tg. IM 758888 di proprietà del Sig. C. F., alla cui guida, al momento, si trovava suo fratello.
Precisava l'attore che da quanto emerso immediatamente dopo il fatto, il motociclo di proprietà del Sig. Franco Robaldo non era coperto da assicurazione, sebbene obbligatoria, fatto per il quale i Vigili Urbani, intervenuti sul luogo del sinistro, avevano proceduto al sequestro del mezzo.
Fissata la precisazione delle conclusioni e la spedizione a sentenza, il Giudice di Pace di Sanremo aveva rimesso la causa in istruttoria per l'acquisizione di ulteriori elementi probatori.
Disposta la chiamata in causa del Fondo di Garanzia per le vittime della strada, si costituiva la Toro Ass.ni che contestava la domanda attrice mettendo in evidenza come il Robaldo, nei giorni successivi al fatto, si era recato presso il comando della Polizia Municipale esibendo la polizza RCA; a seguito di ciò veniva, pertanto, richiesto da parte del convenuto l'estensione del contraddittorio alla Ass. A.S.Ass.ni S.p.A..
Disposta la chiamata in causa anche dell'Ass. A.S., la stessa si costituiva in giudizio contestando di essere tenuta al pagamento, in quanto il Sig. Franco Robaldo non era, al momento del sinistro, coperto da regolare garanzia assicurativa come provato dalla dichiarazione sottoscritta dallo stesso ed inviata all'Ass. A.S.Ass.ni S.p.A., nella quale confermava che quel giorno non era assicurato ed anche dall'analisi della polizza n° 42/63446421, anch'essa prodotta, la quale era stata emessa il 13/01/97, e cioè due giorni dopo il sinistro.
Con sentenza del 15-11-1999 il Giudice di Pace di Sanremo riteneva non operante la copertura assicurativa da parte della convenuta Ass. A.S.per il periodo del sinistro, in applicazione della disciplina dettata dall'art. 1901 secondo comma c.c., e condannava il solo Robaldo al risarcimento dei danni ed al pagamento delle spese di lite nei confronti dell'attore.
Avverso detta sentenza proponeva appello il F. eccependo la sussistenza di regolare contratto assicurativo e del relativo contrassegno anche per il periodo in cui era avvenuto il sinistro ed insistendo pertanto nella domanda di condanna della Ass. A.S.essendo la stessa tenuta ex art. 7 legge 990/1969 a risarcire tutti i danni verificatisi per colpa del contraente nel periodo di operatività del contratto.
Costituitasi in giudizio la Ass. A.S. chiedeva volersi confermare la sentenza di primo grado poiché l'assicurazione era scaduta l'11-11-1996 ed il Robaldo non aveva più provveduto al pagamento del premio sino al successivo 13 gennaio 1997, due giorni dopo il sinistro, sicchè doveva ritenersi operante la sospensione della copertura ex art. 1901 secondo comma c.c. mentre nessuna rilevanza poteva assumere l'indicazione nella polizza stipulata tra le parti di un periodo assicurativo ricomprendente anche il giorno del sinistro.
Benchè ritualmente citato il convenuto Robaldo rimaneva contumace ed all'udienza del 10 aprile 2001 sulle conclusioni riportate in epigrafe, la causa veniva posta in decisione.
L'appello è infondato e non può, pertanto, essere accolto.
Ed invero, in ordine alla ricostruzione dei fatti, rileva questo Giudice, come nessun dubbio possa effettivamente sussistere circa l'insussistenza di copertura assicurativa del Robaldo nel giorno del sinistro (11-1-1997) e ciò sulla base di una serie di considerazioni tutte univocamente dirette a provare tale circostanza nonché altresì idonee a dimostrare che il predetto convenuto subito dopo il fatto pose in essere una serie di accorgimenti per trarre in inganno gli agenti della Polizia Municipale nonché la stessa compagnia assicurativa.
Al proposito, rileva, infatti in primo luogo osservare, come i Vigili Urbani intervenuti operarono il sequestro del motociclo proprio perché l'odierno convenuto non riuscì in alcun modo a dimostrare di essere in possesso di regolare polizza, fatto, questo, che altrimenti sarebbe certamente avvenuto ove il Robaldo fosse stato consapevole della sussistenza di contratto che garantiva la copertura assicurativa anche per il giorno del sinistro.
Inequivocabile appare poi, la deduzione operabile sulla base dell'analisi della polizza medesima (in atti prodotta in originale) che risulta essere stata stipulata dalle parti in data 13 gennaio 1997 e cioè due giorni dopo il sinistro e nella quale viene però indicato quale periodo assicurativo quello compreso tra l'11-11-1996 e l'11-11-1997 in apparente continuità col rapporto precedente, e ciò all'evidente fine di precostituire due giorni dopo il sequestro, una certificazione sulla base della quale chiedere la restituzione del mezzo alla Polizia Municipale.
Sul punto, infine, rileva la stessa dichiarazione sottoscritta da parte del Robaldo e mai dallo stesso disconosciuta nel corso del giudizio, nella quale espressamente conferma di avere contratto la polizza soltanto il 13-11-1997, ammettendo di essere privo di copertura il giorno dei fatti.
Tale condotta, posta in essere dal Robaldo con il probabile concorso dell'agente della Ass. A.S. dinanzi al quale venne concluso il contratto in data 13-11-1997, integra, ad avviso di questo Giudice, gli estremi della tentata truffa in danno della Allianz, avendo lo stesso concluso un contratto di assicurazione che estendeva il proprio periodo di validità anche ad un periodo antecedente la stipula, e la predetta sentenza deve, pertanto, essere trasmessa alla locale Procura della Repubblica per le deliberazioni di competenza della medesima.
Tanto premesso in ordine alla ricostruzione del fatto, ed accertato cioè che la polizza venne stipulata soltanto il 13-1-1997 e cioè dopo il verificarsi del sinistro pur contenendo quale periodo di validità quello ricompreso tra il novembre del 96 e l'anno successivo, occorre verificare la fondatezza della domanda di appello proposta dall'attore F. secondo il quale tale indicazione, contenuta anche nel contrassegno assicurativo, obbliga comunque la compagnia stipulante, ex art. 7 legge 990/1969, a garantire i terzi per tutti i fatti avvenuti nel predetto frangente temporale disponendo testualmente lo stesso che:” l'assicuratore è tenuto nei confronti dei terzi danneggiati per il periodo di tempo indicato nel certificato, salvo quanto disposto dall'art. 1901 secondo comma del codice civile”.
Orbene, osserva però questo Giudice, che in tema di interpretazione della disciplina derivante dal combinato disposto degli artt. 7 Legge 990/1969 e 1901 c.c. è stato autorevolmente sostenuto (Cass. 5-1-1995 n. 176) che:” In tema di assicurazione obbligatoria della R.C.A. ai sensi degli artt. 1901 comma 2 cod. civ. e n. 7 comma 2 legge n. 990/69 l'assicuratore e' tenuto nei confronti dei terzi danneggiati per il periodo di tempo indicato nel certificato di assicurazione e in caso di mancato pagamento alla scadenza del premio successivo al primo, fino alle ore ventiquattro del quindicesimo giorno successivo ad essa, con la conseguenza che, trascorso detto periodo, la sospensione della assicurazione e' opponibile dall'assicuratore al terzo danneggiato, non rientrando detta ipotesi nella previsione del comma 2 dell'art. 18 legge n. 990/69, come sostituito ad opera dell'art. 1 D.L. n. 857/76, convertito in legge n. 39/77 che presuppone che il contratto sia operante a seguito di regolare pagamento del premio, non rilevando in contrario, con riferimento al sinistro accaduto nel periodo in cui la garanzia assicurativa sia sospesa, il pagamento del premio successivamente effettuato, stante che la mancanza della copertura assicurativa al momento del verificarsi del sinistro ha irrevocabilmente prodotto la irrisarcibilita' dello stesso da parte dell'assicuratore”.
E nel caso di specie, sulla base della ricostruzione dei fatti come sopra operata, non può sussistere dubbio alcuno circa la non operatività della copertura ove si consideri che scaduto il premio in data 11-11-1996 lo stesso non venne pagato nei 15 giorni successivi ma soltanto in data 13-1-1997 con la conseguenza della irrevocabile irrisarcibilità del danno verificatosi nel periodo di scopertura.
Né, del resto, potrebbe ritenersi che in presenza di una polizza, analoga a quella stipulata tra il Robaldo e la Ass. A.S.ed in atti acquisita, sia possibile ritenere che la compgania di assicurazioni si obbligasse all'atto della stipula ad assicurare il rischio anche di eventi dannosi già verificatisi prima della conclusione del contratto.
A ciò osta l'essenza stessa del contratto di assicurazione (art.1882 c.c.) che è aleatorio per natura ove ciò significa che l'assicuratore verso pagamento di un premio si obbliga a rivalere l'assicurato dall'eventuale danno che lo stesso in futuro possa arrecare a terzi; quindi è proprio il rischio che costituisce l'oggetto del contratto di assicurazione e lo stesso consiste nella sola possibilità di un evento economico sfavorevole, sicchè la sua mancanza (art.1895 c.c.) determina inderogabilmente la nullità dell'accordo che, peraltro, può sempre essere rilevata di ufficio anche dal giudice (art.1421 c.c.).
Tali disposizioni di carattere generale non possono certamente ritenersi derogate dalla disciplina dettata dal più volte citato art. 7 della legge 990/1969 il quale certamente non intende stabilire per la disciplina delle assicurazione contro i danni derivanti da circolazione dei veicoli una normativa in totale contrasto con le disposizioni generali in tema di contratto di assicurazione.
E, pertanto, ove si volesse ritenere operante la copertura assicurativa per il periodo indicato nella polizza in atti, avuto riguardo alla data di conclusione dello stesso ed a quella antecedente di verificazione del sinistro, dovrebbe comunque dichiararsi la nullità dello stesso e pertanto l'insussistenza dell'obbligo dell'assicurazione di risarcire il danno anche nei confronti dei terzi.
Deve, pertanto, ritenersi che la Ass. A.S. non possa ritenersi tenuta a risarcire il danno arrecato dal Reboldo all'odierno appellante F.C. in data anteriore a quello della conclusione della polizza tra le parti.
Alla luce delle suesposte considerazioni quindi l'appello deve essere rigettato e l'appellante condannato al pagamento delle spese processuali di fase che liquida in complessive lire 2.596.000 oltre IVA e CPA di cui lire 200.000 per spese vive, lire 765.000 per diritti e lire 1.395.000 per onorari di avvocato.
In ordine all'appello incidentale, rileva questo Giudice che, in considerazione del particolare svolgimento del giudizio di primo grado, nel corso del quale veniva chiamata la Ass. A.S.Subalplina dopo che si accertava la sussistenza della polizza assicurativa tra la stessa ed il Robaldo, appare giusitificata la declaratoria di compensazione delle spese operata dal giudice di primo grado sicchè lo stesso va ugualmente rigettato.
il Tribunale, definitivamente pronunciando, respinta ogni altra domanda, istanza od eccezione, rigetta l'appello principale proposto da F.C. nei confronti della sentenza n. 301/1999 emessa dal Giudice di Pace di Sanremo.
Condanna l'appellante al pagamento delle spese processuali di fase che liquida in complessive lire 2.596.000 oltre IVA e CPA di cui lire 200.000 per spese vive, lire 765.000 per diritti e lire 1.395.000 per onorari di avvocato.
Rigetta altresì l'appello incidentale.
Ordina la trasmissione della presente sentenza alla Procura della Repubblica di Sanremo per le determinazioni di competenza.
Sanremo, lì 5-7-2001
(dott. IgnazioPardo)

References: sentenza 
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 art. 7
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