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Testo Consolidato del Decreto n del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM del 13 maggio 2011) - PDF
Testo Consolidato del Decreto n del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM del 13 maggio 2011)
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Lucio Valsecchi
1 Testo Consolidato del Decreto n del 22 dicembre 2009 (come modificato dal DM del 13 maggio 2011) L AGRICOLTURA A BENEFICIO DI TUTTI2 Documento prodotto nell ambito della Rete Rurale Nazionale Gruppo di lavoro: Antonio Frattarelli e Davide Liberati UFFICIO COSVIR 3 - Agricoltura e Ambiente3 TESTO CONSOLIDATO DEL DECRETO N DEL 22 DICEMBRE 2009 DECRETO N DEL 22 DICEMBRE 2009, MODIFICATO DAL DECRETO N DEL 13 MAGGIO 2011, RELATIVO ALLA DISCIPLINA DEL REGIME DI CONDIZIONALITÀ AI SENSI DEL REGOLAMENTO (CE) N. 73/2009 E DELLE RIDUZIONI ED ESCLUSIONI PER INADEMPIENZE DEI BENEFICIARI DEI PAGAMENTI DIRETTI E DEI PROGRAMMI DI SVILUPPO RURALE. Visto il regolamento (CE) n. 73/09 del Consiglio del 19 gennaio 2009, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori; Visto il regolamento (CE) n. 1120/09della Commissione del 29 ottobre 2009, recante modalità di applicazione del regime del pagamento unico di cui al regolamento (CE) n. 73/2009; Visto il regolamento (CE) n. 1122/09 della Commissione del 30 novembre 2009, recante modalità di applicazione della condizionalità, della modulazione e del sistema integrato di gestione e controllo di cui al regolamento (CE) n. 73/2009; Visto il regolamento (CE) n. 1698/05 del Consiglio del 20 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) e successive modifiche e integrazioni; Visto il regolamento (CE) n. 1975/06 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1698/05 del Consiglio del 20 settembre 2005 e successive modifiche e integrazioni; Visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre 2007 e successive modifiche ed integrazioni, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) e successive modifiche e integrazioni e in particolare gli articoli 85 unvicies, 103 septvicies relativi ai premi di estirpazione, programmi di sostegno alla ristrutturazione e riconversione sostegno alla vendemmia verde per i vigneti; 14 Visto l articolo 3 del regolamento (CE) n. 491/2009 del Consiglio del 25 maggio 2009 recante modifica del regolamento (CE) n. 1234/2007 che abroga il regolamento (CE) n. 479/2008 e stabilisce che i riferimenti al regolamento abrogato si intendono fatti al regolamento (CE) n. 1234/2007 e si leggono secondo la tavola di concordanza di cui all'allegato XXII dello stesso regolamento, fatto salvo l articolo 128, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 479/2008 che continua ad applicarsi per le misure ivi contemplate e alle condizioni ivi stabilite; Visto il regolamento (CE) n. 555/2008 della Commissione del 27 giugno 2008 e successive modifiche ed integrazioni, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 479/2008 del Consiglio relativo all organizzazione comune del mercato vitivinicolo, in ordine ai programmi di sostegno, agli scambi con i paesi terzi, al potenziale produttivo e ai controlli nel settore vitivinicolo e successive modifiche e integrazioni; Visto l'articolo 4, comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 428, concernente disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunità europee (legge comunitaria per il 1990) così come modificato dall'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, convertito, con modificazioni, nella legge 3 agosto 2004, n. 204, con il quale si dispone che il Ministro delle politiche agricole e forestali, nell'ambito di sua competenza, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e di Bolzano, provvede con decreto all'applicazione nel territorio nazionale dei regolamenti emanati dalla Comunità europea; Visto il decreto ministeriale n del 5 agosto 2004 recante disposizioni per l'attuazione della riforma della politica agricola comune e in particolare l articolo 5 (Condizionalità); Visto il decreto ministeriale 21 dicembre 2006, n recante «disciplina del regime di condizionalità della PAC e abrogazione del decreto ministeriale 15 dicembre 2005» e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto ministeriale 20 marzo 2008, recante disposizioni in materia di violazioni riscontrate nell ambito del regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio, del 29 settembre 2003 sulla PAC e del regolamento (CE) n. 1698/05 del Consiglio del 20 25 settembre 2005, sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del FEASR e successive modifiche e integrazioni; CONSIDERATO che l approvazione delle nuove norme regolamentari, la complessità e l ampia articolazione delle norme in materia di condizionalità, riduzioni ed esclusioni dei pagamenti dello sviluppo rurale rendono necessario, ai fini di semplificazione, unificare il quadro normativo; RITENUTO necessario emanare le disposizioni applicative in materia di condizionalità al fine di dare attuazione alle nuove disposizioni regolamentari introdotte dalla riforma della PAC; D intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, espressasi nella seduta del 17 dicembre DECRETA INDICE CAPO I - PARTE GENERALE Articolo 1 Ambito di applicazione Articolo 2 Definizioni CAPO II CONDIZIONALITA Sezione 1 Parte generale Articolo 3 Atti, norme e standard Articolo 4 Violazioni per negligenza e intenzionalità Articolo 5 Accertamento e risoluzione delle violazioni Sezione 2 Riduzioni ed esclusioni Articolo 6 Riduzioni per violazioni intenzionali Articolo 7 Esclusioni per violazioni intenzionali 36 Articolo 8 Cumulo delle riduzioni Articolo 9 Casi di non applicazione delle riduzioni ed esclusioni Articolo 10 Importi risultanti dalla condizionalità Sezione 3 Sorveglianza e controllo Articolo 11 Compiti del Comitato paritetico Articolo 12 Autorità competente al coordinamento dei controlli CAPO III DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER LO SVILUPPO RURALE Sezione 1 - Definizione dei requisiti e delle norme per l accesso a talune misure Articolo 13 (Misure agro ambientali - Requisiti minimi relativi all uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari) Sezione 2 Criteri di riduzione ed esclusione per infrazioni degli impegni Sottosezione 1 - Sostegno per determinate misure contemplate dall asse 2 e dall asse 4 così come definite all articolo 6 del regolamento (UE) n. 65/11 Articolo 14 ( Riduzioni ed esclusioni per mancato rispetto degli impegni) Articolo 15 ( Esclusioni per violazioni di impegni agroambientali o per il benessere degli animali ed impegni pertinenti di condizionalità ) Articolo 16 (Violazioni commesse deliberatamente) Articolo 17 (Dichiarazioni difformi in misure connesse ad animali diversi da bovini, ovini e caprini) Articolo 18 (Recupero di importi erogati in annualità pregresse) Sottosezione 2 - Sostegno a misure di investimento così come definite all articolo 23 del regolamento (UE) n. 65/11 e alle misure di cui agli articoli 63 lettera c), 66 e 68 del regolamento (CE) n. 1698/05 Articolo 19 (Riduzioni ed esclusioni per mancato rispetto degli impegni) Articolo 20 (Cumulo delle riduzioni) Sottosezione 3 - Sostegno per tutte le misure di sviluppo rurale Articolo 21 (Disposizioni comuni) 47 CAPO IV DISPOSIZIONI FINALI Articolo 22 (Procedure e adempimenti in materia di condizionalità) Articolo 23 (Procedure e adempimenti in materia di sviluppo rurale) Articolo 24 (Monitoraggio) Articolo 25 (mantenimento del pascolo permanente) Articolo 26 (Norme di rinvio) Articolo 27 (Abrogazioni) Articolo 28 (Entrata in vigore) 58 CAPO I PARTE GENERALE Articolo 1 (Ambito di applicazione) 1. Il presente decreto, avente carattere generale non regolamentare: a) elenca gli atti relativi ai criteri di gestione obbligatoria e definisce le buone condizioni agronomiche ed ambientali per l applicazione del regime di condizionalità di cui agli articoli 4, 5 e 6 e a norma degli allegati II e III del regolamento (CE) n. 73/2009; b) detta disciplina attuativa e integrativa in materia di riduzioni ed esclusioni di contributi pubblici ai sensi del regolamento (CE) n. 73/09, del regolamento (CE) n. 1122/09, del regolamento (CE) n. 1698/05 e successive modifiche ed integrazioni, del regolamento (UE) n. 65/2011, del regolamento (CE) n. 1234/07 e successive modifiche ed integrazioni, del regolamento (CE) n. 555/2008 e successive modifiche ed integrazioni; c) definisce i requisiti minimi relativi all uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari di cui all articolo 39 paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 1698/05 e successive modifiche ed integrazioni. 2. Le disposizioni di cui al Capo II - Condizionalità del presente decreto si applicano: a) ai beneficiari dei pagamenti diretti concessi a norma del regolamento (CE) n. 73/2009; b) ai beneficiari delle indennità e pagamenti di cui all'art. 36, lettera a), punti da i) a v) e lettera b), punti i), iv) e v), del regolamento (CE) n. 1698/05; c) ai beneficiari dei pagamenti ai sensi degli articoli 85 unvicies, 103 septvicies del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio del 22 ottobre e successive modifiche ed integrazioni, relativi ai programmi di sostegno per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti, ai programmi di sostegno per la vendemmia verde o ai pagamenti del premio di estirpazione; 3. Le disposizioni specifiche per lo Sviluppo rurale, di cui al Capo III del presente decreto, si applicano ai beneficiari delle misure di sostegno previste dal regolamento (CE) n. 1698/2005 e successive modifiche ed 69 integrazioni, come definite all articolo 6 e all articolo 23 del regolamento (UE) n. 65/2011. Articolo 2 (Definizioni) 1. Ai fini del presente decreto si intende per: a) atto : ciascuna delle direttive e dei regolamenti di cui agli articoli 4 e 5 e all Allegato II del regolamento (CE) n. 73/09, relativo ai criteri di gestione obbligatori, così come elencati nell Allegato 1 al presente decreto; b) norma : l insieme degli standard come definiti dall allegato II e riconducibili agli obiettivi come definiti dall Allegato III del regolamento (CE) n. 73/09 c) condizionalità : gli atti e le norme e gli standard di cui alle lettere a) e b) e d); d) standard : le disposizioni relative alle buone condizioni agronomiche e ambientali di cui agli articoli 4 e 6 e all Allegato III del regolamento (CE) n. 73/09, così come definite nell Allegato 2 al presente decreto; e) autorità di controllo competente : l Organismo Pagatore ai sensi dell articolo 48, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1122/09; f) ente di controllo specializzato : l organismo di controllo ai sensi dell articolo 48 paragrafo 1 comma 1 del regolamento (CE) n. 1122/09, delegato dall Organismo Pagatore alla verifica del rispetto dei criteri di gestione obbligatori e delle buone condizioni agronomiche e ambientali; g) azienda : l insieme delle unità di produzione gestite da un agricoltore, così come definita all articolo 2, lettera b) del regolamento (CE) n. 73/09; h) componente dell operazione integrata : la componente dell operazione che è chiaramente ricollegabile ad una determinata misura; i) impegno : il vincolo o l obbligo giuridico che grava sul beneficiario del sostegno richiesto; l) 1 l impegno pertinente di condizionalità : impegno di condizionalità chiaramente ricollegabile al vincolo o all obbligo giuridico che grava sul beneficiario del sostegno richiesto per le misure di cui all articolo 36, lettera a), punto iv) e v) e lettera b), punto v), del regolamento (CE) n. 1698/05 e successive modifiche e integrazioni o per un particolare regime di aiuto;; m) pagamento ammesso : contributo, premio o aiuto concesso al beneficiario e che è stato o sarà erogato al beneficiario stesso in base alle domande di pagamento che ha 710 presentato in anni precedenti, o che ha presentato o presenterà nel corso dell anno civile dell accertamento; n) domanda ammessa : istanza ritenuta ammissibile dall autorità competente e rientrante, in virtù dell entità dei fondi stanziati, nell ambito di una determinata misura, tra quelle ammesse a finanziamento; in materia di sviluppo rurale rientra nella predetta definizione anche la determinazione del contributo, premio o aiuto a seguito dell istruttoria della domanda di aiuto/pagamento per una o più colture, gruppi di colture, operazioni o misure; o) superficie agricola, qualsiasi superficie occupata da seminativi, pascoli permanenti o colture permanenti, così come definita all articolo 2, lettera h) del regolamento (CE) n. 73/09. CAPO II CONDIZIONALITA Sezione 1 Parte generale Articolo 3 (Atti, norme e standard) 1. Ogni beneficiario di pagamenti diretti o degli aiuti comunitari di cui all articolo 1 comma 2 lettere a), b) e c) del presente decreto, ottempera ai criteri di gestione obbligatori e alle buone condizioni agronomiche e ambientali specificati dalle Regioni e Province Autonome ai sensi dell articolo 22 comma 1, ovvero qualora ricorrano le condizioni di cui all articolo 22 comma 3, agli impegni indicati negli Allegati 1 e 2 al presente decreto. 2. Sono fatti salvi: - i casi di circostanze eccezionali o di forza maggiore ai sensi dell articolo 31 del regolamento (CE) n. 73/2009; - i casi disciplinati dalle buone pratiche agricole applicate nel contesto del regolamento (CE) n. 1257/99, nonché le misure agroambientali applicate al di sopra del livello di riferimento delle buone pratiche agricole. 3. Fatto salvo l articolo 23 paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 73/09, nel caso di cessione, a qualsiasi titolo, di tutta o parte dell azienda, gli obblighi del cedente, gli adempimenti necessari per beneficiare dell aiuto, nonché le dichiarazioni 811 effettuate dal cedente prima della cessione sono attribuite al rilevatario ai fini dell applicazione del presente decreto. 4. I Criteri di Gestione Obbligatori riguardano gli Atti di cui all Allegato 1 e si applicano ai sensi dell articolo 5 paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 73/ Gli standard per il mantenimento dei terreni in buone condizioni agronomiche e ambientali si applicano a qualsiasi superficie agricola dell'azienda beneficiaria dei pagamenti diretti di cui al regolamento (CE) n. 73/2009 o delle indennità di cui all'art. 36, lettera a), punti da i) a v) e lettera b), punti i), iv) e v) del regolamento (CE) n. 1698/05 e successive modifiche ed integrazioni, dei pagamenti nell'ambito dei programmi di sostegno per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti o nell'ambito dei programmi di sostegno per la vendemmia verde o dei pagamenti del premio di estirpazione ai sensi degli articoli 85 unvicies, 103 septvicies del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio e successive modifiche ed integrazioni. 6. Le tipologie di utilizzazione delle particelle, secondo cui è differenziato l ambito di applicazione degli standard, sono di seguito indicate: a) superfici a seminativo, come definite ai sensi dell articolo 2 lettera a) del regolamento (CE) n. 1120/09; b) superfici non più utilizzate a fini produttivi, mantenute in buone condizioni agronomiche e ambientali; c) pascolo permanente, come definito ai sensi dell articolo 2 lettera c) del regolamento (CE) n. 1120/09; d) oliveti, con riferimento al mantenimento delle piante in buone condizioni vegetative; e) vigneti, come individuati ai sensi dell articolo 75 del regolamento (CE) n. 555/2008 e successive modifiche ed integrazioni, con riferimento al mantenimento delle piante in buone condizioni vegetative; f) qualsiasi superficie agricola dell'azienda beneficiaria dei pagamenti diretti di cui al regolamento (CE) n. 73/2009 o delle indennità e pagamenti di cui all'articolo 36, lettera a), punti da i) a v) e lettera b), punti i), iv) e v), del regolamento (CE) n. 1698/05 o dei pagamenti nell'ambito dei programmi di sostegno per la ristrutturazione e la riconversione dei vigneti o nell'ambito dei programmi di sostegno per la vendemmia verde o dei pagamenti del premio di estirpazione ai sensi articoli 85 unvicies, 103 septvicies del regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio e successive modifiche ed integrazioni. 912 Articolo 4 (Violazioni per negligenza e intenzionalità) 1. La violazione dell impegno, nonché gli eventuali effetti, in termini di portata, gravità e durata, comportano la riduzione fino all esclusione del pagamento per l anno civile in cui si verifica l inosservanza. 2. L autorità competente stabilisce in quali casi le infrazioni siano da considerarsi di importanza minore, come stabilito dall articolo 24, paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 73/2009. Tali casi non possono comprendere le infrazioni che costituiscano un rischio diretto per la salute pubblica o degli animali. 3. Si considera intenzionale l infrazione rilevata in uno dei seguenti casi: a) quando l infrazione al singolo standard o atto supera i livelli stabiliti secondo le modalità previste dal presente decreto; b) quando il carattere di intenzionalità sia riscontrato dagli enti di controllo specializzati, nel corso dei controlli previsti per la verifica dell osservanza obbligatoria degli standard e degli atti; c) quando si verificano le condizioni di ripetuta reiterazione dell infrazione, secondo quanto previsto dall articolo 71 paragrafo 5 del regolamento (CE) n. 1122/09. Articolo 5 (Accertamento e risoluzione delle violazioni) 1. L autorità di controllo competente è responsabile dell attuazione dei controlli relativi alla condizionalità, come stabilito dall articolo 12 comma 2 del presente decreto. 2. Nei casi di infrazioni di importanza minore, di cui all articolo 4 comma 2, l autorità di controllo competente, ai sensi dell articolo 24 paragrafo 2 comma 2 del regolamento (CE) n. 73/2009, definisce con propri provvedimenti le azioni correttive da prescrivere allo scopo di eliminare gli effetti negativi delle infrazioni stesse, fissando i relativi termini per la loro esecuzione. 3. Quando risulta l adempimento alle prescrizioni di cui al comma 2, o nel caso le azioni correttive non possano essere attuate per cause indipendenti dalla volontà dell agricoltore, l autorità di controllo competente procede all annullamento delle riduzioni corrispondenti all infrazione i cui effetti siano stati corretti. 4. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 3 non si applicano nel caso in cui la natura della violazione produca effetti superiori ai limiti fissati per le infrazioni di 1013 importanza minore o tali da non consentire il ripristino di una situazione di fatto conforme a quella prescritta dalle disposizioni violate e non si applicano in caso di recidiva da parte dell agricoltore nella violazione delle medesime disposizioni. 5. Resta fermo l obbligo dell autorità di controllo di riferire all Autorità giudiziaria ove la violazione accertata costituisca reato. Sezione 2 Riduzioni ed esclusioni Articolo 6 (Riduzioni per violazioni intenzionali) In caso di violazione intenzionale di un impegno di condizionalità, in applicazione dell articolo 72 paragrafo 1 del regolamento (CE) 1122/09, la riduzione applicabile al complesso degli aiuti è stabilita nella misura del 20%, salvo i casi di cumulo di cui all articolo 8 del presente decreto. Articolo 7 (Esclusioni per violazioni intenzionali) 1. In caso di violazione intenzionale di un impegno pertinente di condizionalità per un particolare regime di aiuto diretto, in applicazione dell articolo 72 paragrafo 2 del regolamento (CE) 1122/09 il beneficiario è escluso da detto regime di aiuto per l anno civile in cui è stata riscontrata l infrazione. 2. Gli impegni pertinenti di condizionalità ed i corrispondenti regimi di aiuto di cui al comma 1 sono elencati nell allegato 3. Articolo 8 (Cumulo delle riduzioni) Fatto salvo il disposto di cui all articolo 71 del regolamento (CE) 1122/09, nel caso di violazioni della condizionalità riscontrate nel corso del medesimo anno civile dovute a negligenza o intenzionalità, o nel caso di infrazioni ripetute, l organismo pagatore applica il cumulo delle riduzioni secondo le modalità stabilite nell allegato 4. 1114 Articolo 9 (Casi di non applicazione delle riduzioni ed esclusioni) 1. Ai sensi dell articolo 23 paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 73/09 le riduzioni ed esclusioni non si applicano quando l importo delle stesse è pari o inferiore a 100 euro per agricoltore e per anno civile. 2. Nei casi di cui al comma 1, resta fermo l obbligo di porre in atto le azioni correttive notificate all agricoltore dall Autorità competente secondo le modalità di cui all articolo 5 del presente decreto. Articolo 10 (Importi risultanti dalla condizionalità) 1. I fondi risultanti dalle riduzioni operate dagli Organismi Pagatori a seguito dell applicazione della condizionalità, al netto della trattenuta del 25% a norma dell articolo 25 del regolamento (CE) n. 73/09, sono accreditati al FEAGA. 2. La rimanente parte dei fondi, non restituiti al FEAGA, in base alla procedura di cui al precedente comma 1, è destinata ad azioni di formazione ed informazione a carattere regionale a supporto degli agricoltori per favorire l applicazione della condizionalità. 3. Con Decreto del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali sono definite le modalità di riparto fra le Regioni e le Province Autonome degli importi di cui al precedente comma 2 risultanti dalla condizionalità. Sezione 3 Sorveglianza e controllo Articolo 11 (Comitato paritetico) 1. E istituito il Comitato paritetico per il monitoraggio e la formulazione di proposte di modifica relativamente all applicazione della condizionalità. Per lo svolgimento di 1215 tale compito, il Comitato è composto dai rappresentanti del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, delle Regioni e Province autonome, rappresentanti degli Organismi Pagatori, del Ministero dell Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Salute, integrato da una rappresentanza delle organizzazioni del tavolo agro/alimentare, delle Organizzazioni Professionali agricole e delle Associazioni ambientaliste riconosciute. 2. Il Comitato si riunisce almeno una volta l anno e si avvale dell assistenza tecnica dell Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, dell Istituto Nazionale di Economia Agraria, del Sistema Informativo Nazionale per lo sviluppo dell agricoltura, del Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura e della consulenza giuridica dell Istituto di diritto agrario comunitario comparato. Articolo 12 (Autorità competente al coordinamento dei controlli) 1. Agea, svolge la funzione di autorità competente al coordinamento dei controlli, ai sensi dell articolo 13, comma 4 del decreto legislativo n. 99 del In attuazione dell articolo 48 paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1122/09, gli Organismi Pagatori competenti sono responsabili dei controlli relativi ai requisiti, norme, standard, atti o campi di condizionalità e possono affidare ad enti di controllo specializzati l esecuzione di tutti o di parte dei controlli in materia di condizionalità 3. AGEA, a norma dell articolo 48 paragrafo 2 del regolamento (CE) n. 1122/09, mette in atto le opportune modalità di verifica e garanzia affinché l efficacia dei controlli effettuati direttamente dall Organismo Pagatore sia almeno pari a quella ottenibile affidando l esecuzione degli stessi ad enti di controllo specializzati. CAPO III DISPOSIZIONI SPECIFICHE PER LO SVILUPPO RURALE SEZIONE 1 Definizione dei requisiti e delle norme per l accesso a talune misure Articolo 13 1316 (Misure agro ambientali - Requisiti minimi relativi all uso dei fertilizzanti e dei prodotti fitosanitari) I requisiti minimi per i fertilizzanti ed i fitofarmaci ed i relativi obblighi, ove non siano stati già individuati dalle Regioni e Province Autonome ovvero dalle Autorità di gestione dei programmi cofinanziati dal FEASR nei relativi documenti di programmazione o nelle relative disposizioni regionali attuative, sono stabiliti all Allegato 8. SEZIONE 2 Criteri di riduzione ed esclusione per infrazioni degli impegni Sottosezione 1 Sostegno per determinate misure contemplate dall asse 2 e dall asse 4, così come definite all articolo 6 del regolamento (UE) 65/11 Articolo 14 ( Riduzioni ed esclusioni per mancato rispetto degli impegni) 1. Ai fini e per gli effetti dell articolo 18 paragrafo 2 del regolamento (UE) n. 65/11, in caso di mancato rispetto degli impegni ai quali è subordinata la concessione dell aiuto per le misure previste dall articolo 6 paragrafo 1 del medesimo regolamento, si applica per ogni infrazione una riduzione o l esclusione dell importo complessivo dei pagamenti ammessi o delle domande ammesse, nel corso dell anno civile dell accertamento, per la coltura, il gruppo di colture, l operazione o la misura a cui si riferiscono gli impegni violati. 2. La percentuale della riduzione è fissata in ragione del 5%, 25% o 50% ed è determinata in base alla gravità, entità e durata di ciascuna violazione secondo le modalità di cui all allegato In caso di violazioni di più impegni nel corso del medesimo anno civile, si applica il cumulo delle riduzioni ed esclusioni entro il limite massimo dell importo complessivo dei pagamenti ammessi o delle domande ammesse. 1417 4. Nel caso di accertamento, per una determinata misura, di due o più infrazioni di gravità, entità e durata di livello massimo, riscontrate nel corso dello stesso anno civile, ovvero nei casi previsti dai documenti di programmazione approvati dalla Commissione Europea e dalle relative disposizioni attuative, il beneficiario è escluso, nel corrispondente anno civile, dal pagamento ammesso o dalla domanda ammessa per la misura a cui si riferiscono gli impegni violati. L autorità competente informa il beneficiario in questione che, in caso di ulteriore commissione della stessa infrazione nel corso del residuo periodo di impegno, si considera che egli abbia agito deliberatamente, ai sensi dell articolo 18 paragrafo 3 del regolamento (CE) n. 65/11, con le conseguenze previste dall articolo 16 del presente decreto. Articolo 15 ( Esclusioni per violazioni di impegni agroambientali o per il benessere degli animali ed impegni pertinenti di condizionalità ) 1. Ove si accertino nel corso dello stesso anno civile violazioni sia di uno o più impegni cui è subordinato il pagamento dell aiuto concesso a norma dell articolo 36 lettera a) punti iv) e v) e lettera b), punto v), del regolamento (CE) n. 1698/2005, sia di uno o più impegni pertinenti di condizionalità chiaramente ricollegabili agli impegni agroambientali o per il benessere degli animali, il beneficiario è escluso, nel corrispondente anno civile, dal pagamento ammesso o dalla domanda ammessa per la misura in questione. L autorità competente informa il beneficiario che, in caso di ulteriore commissione della stessa infrazione nel corso del residuo periodo di impegno, si considera che egli abbia agito deliberatamente ai sensi dell articolo 18 paragrafo 3 del regolamento (UE) n. 65/11, con le conseguenze previste dall articolo 16 del presente decreto. Articolo 16 (Violazioni commesse deliberatamente) 1. La ripetizione durante il periodo di impegno della stessa violazione che abbia comportato l esclusione ai sensi dell articolo 14 comma 4 o ai sensi dell articolo 15 del presente decreto costituisce violazione commessa deliberatamente e dà luogo all esclusione dal beneficio della misura in questione, per il corrispondente anno civile e per l anno civile successivo. 2. In caso di ripetizione durante il periodo di impegno della stessa violazione commessa deliberatamente, il beneficiario è escluso dal sostegno del FEASR per la 1518 misura di cui trattasi, con la revoca del provvedimento concessivo e conseguente recupero degli importi erogati. Inoltre il beneficiario è escluso dalla concessione del sostegno per la stessa misura per gli anni civili mancanti al completamento dell impegno pluriennale. In ogni caso il periodo di esclusione o di interdizione dall accesso al sostegno recato dalla misura in questione non può essere inferiore ai due anni civili successivi a quello di accertamento della violazione. 3. Le esclusioni e le revoche di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche nei casi di violazioni commesse deliberatamente individuate a norma dell articolo 23 comma 1 quarto trattino del presente decreto. Articolo 17 (Dichiarazioni difformi in misure connesse ad animali diversi da bovini, ovini e caprini) 1. Ai fini e per gli effetti dell articolo 17 paragrafo 1 del regolamento (UE) n. 65/11, eventuali riduzioni ed esclusioni da applicare in caso di dichiarazioni difformi relative ad animali diversi dai capi bovini, ovini e caprini sono calcolate sulla base della tabella di conversione di cui all allegato 6 al presente decreto. 2. Per gli animali non elencati nell allegato 6 si rinvia alle specifiche disposizioni previste dalle Regioni e Province Autonome nei documenti di programmazione approvati dalla Commissione Europea e nelle relative disposizioni attuative. 3. Fatto salvo il disposto dell articolo 17 paragrafi 5 e 7 del regolamento (UE) n. 65/11, si applicano, immutate, le percentuali di riduzione ed esclusione previste dal titolo IV capo II sezione II del regolamento (CE) n. 1122/09. Articolo 18 (Recupero di importi erogati in annualità pregresse) 1. Per le misure che implicano impegni pluriennali, qualora si accertino una o più infrazioni relative ad annualità pregresse, si applicano in conformità alla presente sezione le riduzioni e le esclusioni dell importo complessivo dei pagamenti ammessi o delle domande ammesse per le corrispondenti annualità. Sottosezione 2 1619 Sostegno a misure di investimento così come definite all articolo 23 del Reg. UE 65/11 e alle misure di cui agli articoli 63 lettera c), 66 e 68 del Reg. CE 1698/05 Articolo 19 (Riduzioni ed esclusioni per mancato rispetto degli impegni) 1. Fatta salva l applicazione dell articolo 30 del regolamento (UE) n. 65/11, in caso di mancato rispetto degli impegni ai quali è subordinata la concessione dell aiuto per le misure previste dall articolo 25 del medesimo regolamento e dagli articoli 63 lettera c), 66 e 68 del regolamento (CE) n. 1698/05, si applica per ogni infrazione una riduzione o l esclusione dell importo complessivo dei pagamenti ammessi o delle domande ammesse, per l operazione o la misura a cui si riferiscono gli impegni violati. 2. La percentuale della riduzione non può essere inferiore al 3% ed è determinata, ove pertinente, in base alla gravità, entità e durata di ciascuna violazione secondo le modalità di cui all allegato In caso di violazioni di più impegni, si applica il cumulo delle riduzioni entro il limite massimo dell importo complessivo dei pagamenti ammessi o delle domande ammesse. 4. Ove si accertino violazioni di gravità, entità e durata di livello massimo, o nei casi previsti dai documenti di programmazione approvati dalla Commissione Europea e dalle relative disposizioni attuative, il beneficiario è escluso dal sostegno della operazione o misura a cui si riferiscono gli impegni violati con revoca del provvedimento concessivo e conseguente recupero degli importi erogati. Articolo 20 (Cumulo delle riduzioni) 1. In caso di cumulo delle riduzioni, si applicano innanzitutto le riduzioni di cui all articolo 30 del regolamento (UE) n. 65/11, quindi le riduzioni previste dall articolo 19 del presente decreto. Sottosezione 3 Sostegno per tutte le misure di sviluppo rurale 1720 Articolo 21 (Disposizioni comuni) 1. Ove si accertino in relazione ad operazioni integrate una o più infrazioni in una o più componenti dell operazione integrata, si applicano le riduzioni ed esclusioni previste dal presente decreto per le corrispondenti misure. 2. Le riduzioni ed esclusioni di cui al comma 1 si applicano all importo complessivo dei pagamenti ammessi o delle domande ammesse per la componente dell operazione a cui si riferiscono le violazioni. 3. Ai casi di recupero di importi indebitamente erogati previsti dal presente decreto si applicano le disposizioni dell articolo 80 del regolamento (CE) n. 1122/09. CAPO IV DISPOSIZIONI FINALI Articolo 22 (Procedure e adempimenti per il regime di condizionalità) 1. Ai fini e per gli effetti di cui agli articoli 4, 5 e 6 e degli Allegati II e III del Regolamento 73/2009, le Regioni e Province Autonome specificano con propri provvedimenti: - per l anno 2010, entro 60 giorni dalla data di pubblicazione del presente decreto, l elenco degli impegni applicabili a livello territoriale ai sensi dell art. 3 e degli allegati 1 e 2 del presente decreto. In merito alla descrizione degli impegni di cui all allegato 1, sono comunque fatte salve le disposizioni contenute nei provvedimenti regionali di recepimento o attuazione. - per le annualità successive, qualora intervengano modifiche ed integrazioni agli allegati 1 e 2 al presente decreto, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore delle medesime, l elenco degli impegni applicabili a livello territoriale ai sensi dell art. 3 e degli allegati 1 e 2, ove modificati. In merito alla descrizione degli impegni di cui all allegato 1, sono comunque fatte salve le disposizioni contenute nei provvedimenti regionali di recepimento o attuazione. 2. Al fine di armonizzare le norme regionali di condizionalità con le disposizioni del presente decreto, le Regioni e Province Autonome trasmettono preventivamente le bozze di lavoro al MiPAAF che, se del caso, attiva un 18 Vedere altro
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