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Timestamp: 2019-12-15 12:55:54+00:00

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Sentenze nº T-325/18 da Tribunal General de la Unión Europea, 08 Maggio 2019 - Giurisprudenza - VLEX 782176757
Sentenze nº T-325/18 da Tribunal General de la Unión Europea, 08 Maggio 2019
Data di Resoluzione: 08 Maggio 2019
Numero di Risoluzione: T-325/18
Marchio dell’Unione europea - Procedimento di dichiarazione di nullità - Marchio dell’Unione europea tridimensionale - Forma di una bottiglia rosa - Impedimenti alla registrazione assoluti - Articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (CE) n. 207/2009 [divenuto articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) 2017/1001] - Carattere distintivo - Articolo 7, paragrafo 1, lettera e), da i) a iii), del regolamento n. 207/2009 [divenuto articolo 7, paragrafo 1, lettera e), da i) a iii), del regolamento 2017/1001]
Nella causa T-325/18,
avente ad oggetto un ricorso avverso la decisione della prima commissione di ricorso dell’EUIPO, del 14 marzo 2018 (procedimento R 1037/2017-1), relativa a un procedimento di dichiarazione di nullità tra la VI.TO. e il sig. Bottega,
composto da G. Berardis, presidente, S. Papasavvas (relatore) e O. Spineanu-Matei, giudici,
1 Il 14 novembre 2013 (in prosieguo: la «data di riferimento») l’interveniente, sig. Sandro Bottega, ha presentato una domanda di registrazione di marchio dell’Unione europea all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), ai sensi del regolamento (CE) n. 207/2009 del Consiglio, del 26 febbraio 2009, sul marchio dell’Unione europea (GU 2009, L 78, pag. 1) [sostituito dal regolamento (UE) 2017/1001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 14 giugno 2017, sul marchio dell’Unione europea (GU 2017, L 154, pag. 1)].
2 Il marchio di cui è stata chiesta la registrazione è il segno tridimensionale qui di seguito raffigurato, per il quale era stato indicato il colore rosa:
Bevande alcoliche (escluse le birre); acquaviti; alcool di menta; alcool di riso; alcoolici; amari [liquori]; anice [liquore]; anisetta; aperitivi; arack; bevande alcooliche ad eccezione delle birre; bevande alcooliche contenenti frutta; bevande alcooliche premiscelate, tranne che a base di birra; bevande distillate; cocktails; curaçao; digestivi [alcooli e liquori]; essenze alcooliche; estratti alcoolici; estratti di frutta con alcool; gin [acquavite]; idromele; kirsch; liquori; nira [bevanda alcolica a base di canna da zucchero]; rum; saké; sidro; sidro di pere; vinello; vini; vodka; whisky
4 Il 26 marzo 2014 il marchio è stato registrato come marchio dell’Unione europea per tutti i prodotti di cui al precedente punto 3.
5 Il 2 marzo 2016 la ricorrente, Vinicola Tombacco (VI.TO.) Srl, ha presentato una domanda di nullità, ai sensi dell’articolo 52, paragrafo 1, lettera a), del regolamento n. 207/2009 [divenuto articolo 59, paragrafo 1, lettera a), del regolamento 2017/1001], in combinato disposto con l’articolo 7 di detto regolamento (divenuto articolo 7 del regolamento 2017/1001), contro il marchio contestato, per i prodotti di cui al precedente punto 3.
7 Il 31 marzo 2017 la divisione di annullamento ha respinto la domanda di nullità.
10 In particolare per quanto attiene, in primo luogo, all’impedimento di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera b), del regolamento n. 207/2009, la commissione di ricorso ha considerato che, dal momento che il marchio contestato era stato registrato dall’EUIPO a seguito dell’esame effettuato dall’esaminatore, esso beneficiava di una presunzione di validità a partire dalla data della domanda di registrazione, di modo che, conformemente a una giurisprudenza costante, l’EUIPO non era obbligato a effettuare nuovamente l’esame d’ufficio dei fatti di cui trattasi, ai sensi dell’articolo 95 del regolamento 2017/1001. A tal riguardo, la commissione di ricorso ha rilevato che, nell’ambito di un procedimento di dichiarazione di nullità, spettava alla ricorrente, in qualità di richiedente la nullità, produrre gli «elementi concreti» idonei a suffragare la sua affermazione secondo cui il marchio contestato, nel suo complesso, era privo di capacità distintiva alla data di riferimento. Orbene, nessuno degli elementi prodotti dalla ricorrente sarebbe stato idoneo a dimostrare l’assenza di capacità distintiva intrinseca del marchio contestato per i prodotti di cui trattasi alla data di riferimento.
11 Per quanto attiene, in secondo luogo, agli impedimenti alla registrazione di cui all’articolo 7, paragrafo 1, lettera e), del regolamento n. 207/2009, nella sua versione applicabile ai fatti di causa, la commissione di ricorso ha rammentato, innanzitutto, che i prodotti di cui trattasi non erano bottiglie, bensì bevande le quali, essendo liquide, non potevano avere una forma imposta dalla natura del prodotto, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera e), i), del regolamento n. 207/2009, ma assumevano la forma del loro confezionamento, il quale poteva variare. La commissione di ricorso ha poi rilevato che il colore del marchio contestato non era pertinente alla luce dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera e), ii), del regolamento n. 207/2009, nella sua versione applicabile ai fatti di causa. Infine, la commissione di ricorso ha ritenuto che la forma della bottiglia e la colorazione rosa a specchio, che costituivano le uniche caratteristiche essenziali del segno, non avessero un design «notevole», «particolare» o di «facile memorizzazione», in modo da poter conferire, sia separatamente sia congiuntamente, un valore sostanziale ai prodotti in questione, ai sensi dell’articolo 7, paragrafo 1, lettera e), iii), di detto regolamento.
- condannare l’EUIPO alla rifusione delle spese.
16 A tal riguardo, si deve rammentare che, secondo una giurisprudenza costante, le norme sostanziali sono abitualmente interpretate nel senso che non riguardano situazioni consolidatesi anteriormente alla loro entrata in vigore salvo che emerga chiaramente dalla loro formulazione, dalla loro finalità o dal loro impianto sistematico che si deve ad esse attribuire tale effetto (sentenze del 12 novembre 1981, Meridionale Industria Salumi e a., da 212/80 a 217/80, EU:C:1981:270, punto...

References: Articolo 7
 articolo 7
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 articolo 59
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