Source: http://docplayer.it/66238-Proposta-di-deliberazione-che-si-sottopone-all-approvazione-della-giunta-comunale.html
Timestamp: 2017-07-22 20:54:00+00:00

Document:
1 Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale OGGETTO: ADESIONE CAMPAGNA PER ISTITUZIONE DEL REDDITO MINIMO O DI CITTADINANZA Il Responsabile del Servizio Il Dirigente Delegato Funzioni L Assessore Proponente D.ssa Francesca Moreschi D.ssa Francesca Moreschi D.ssa Anna Foggia.. data: 24/03/2015 Proposta soggetta a: [ ] parere regolarità tecnica [ ] parere regolarità contabile [ ] [ ]. Provvedimenti adottati dalla Giunta: Seduta del 31/03/2015. [ ] approva [ ] non approva [ ] rinvia / ritira : Il Segretario Generale Dott. Mauro Di Rocco.2 OGGETTO:ADESIONE CAMPAGNA PER ISTITUZIONE DEL REDDITO MINIMO O DI CITTADINANZA LA GIUNTA COMUNALE Su proposta dell Assessore ai Servizi Sociali; PREMESSO CHE: Nelle previsioni Eurostat del 3 ottobre 2005, si indicava l Italia come uno dei Paesi dell Unione Europea con il più elevato tasso di rischio di povertà. Senza interventi sociali e di sostegno al reddito il rischio di povertà e disagio sociale ed economico potrebbe avere effetti devastanti. Dal 2008 al 2014 la crisi in Italia ed Europa, secondo i dati Istat, ha raddoppiato e quasi triplicato i numeri della povertà relativa ed assoluta. Sono infatti 10 milioni quelli in povertà relativa, il 16,6% della popolazione complessiva, ed oltre 6 milioni, il 9,9% della popolazione, in povertà assoluta. Oltre i dati relativi alla condizione specifica della povertà, dobbiamo comprendere nel computo finale tutte quelle fasce sociali a rischio povertà: dai working poor (oltre 3,2 milioni di lavoratori e lavoratrici) ai precari, dagli over 50 senza alcun lavoro alle donne, dai migranti ai giovani, dagli anziani a coloro che hanno difficoltà abitative il numero dei soggetti a rischio potrebbe aumentare in maniera esponenziale. Questi dati, congiuntamente alle trasformazioni produttive avvenute con la rivoluzione informatica e la deregolamentazione del mercato del lavoro, ci dicono che vi è la più urgente necessità di avviare una stagione in grado di individuare nuovi strumenti e nuovi diritti per la protezione sociale e delle persone in difficoltà economica. Il Reddito Minimo o di Cittadinanza, è un supporto al reddito che garantisce una rete di sicurezza per coloro che non possono lavorare o accedere ad un lavoro in grado di garantire un reddito dignitoso o non possono accedere ai sistemi di sicurezza sociale (ammortizzatori socio-economici) perché li hanno esauriti (esodati, mobilità) o non ne hanno titolo o vi accedono in misura tale da non superare la soglia di rischio di povertà. Il Reddito Minimo o di Cittadinanza, garantisce uno standard minimo di vita per gli individui e per i nuclei familiare di cui fanno parte che non hanno adeguati strumenti di supporto economico. Il Reddito Minimo o di Cittadinanza, è anche uno strumento fondamentale di contrasto alle mafie, in una fase di grave crisi e di aumento della povertà e delle diseguaglianze sociali, perché toglie ossigeno a chi sfrutta il bisogno di lavoro trasformandolo in ricatto economico, per alimentare circuiti criminali che approfittano della povertà o per fare dei posti di lavoro merce per il voto di scambio. E impone al contrario un diritto che rende le persone meno deboli anche di fronte a chi ne vuole sfruttare i bisogni e le fragilità. In Europa esistono ormai da decenni strumenti di sostegno al reddito destinati alle persone e che in diverse misure intervengono a seconda delle diverse necessità dell individuo, sia esso un lavoratore precario o uno studente, un genitore singolo o un lavoratore autonomo, un nucleo familiare o un disoccupato di lunga durata. Il Reddito Minimo o di Cittadinanza, interviene dunque oltre quelle misure di sostegno più afferenti il mondo del lavoro (come il3 sussidio di disoccupazione) ed arriva anche laddove il sistema del lavoro non è in grado di garantire quelle protezioni sociali diverse ma altrettanto necessarie. La Risoluzione del Parlamento Europeo sul Ruolo del Reddito Minimo, nella lotta contro la povertà e nella promozione di una società inclusiva in Europa (16 ottobre 2010) evidenzia che questo è lo strumento che può contribuire al miglioramento della qualità della vita e che offra a tutti la possibilità di partecipare alla vita sociale, culturale e politica come pure di vivere dignitosamente e che è il diritto fondamentale della persona a disporre di risorse economiche e prestazioni sociali sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana. Infatti, in molti paesi europei, chi ha diritto ad un beneficio economico può accedere in maniera altrettanto certa a quelle prestazioni sociali sopra citate (o reddito indiretto) e cioè una pluralità di benefici quali il sostegno per l affitto, la salute, i trasporti, gli studi, la formazione etc.. Malgrado molte risoluzioni europee incoraggino gli Stati membri (dunque anche l Italia) a definire una soglia di Reddito Minimo o di Cittadinanza, ad oggi in Italia non vi è alcuna legge che garantisca una protezione economica per coloro che vivono al di sotto della cosiddetta soglia di povertà. La necessità di definire dunque una soglia economica, un beneficio di base, è urgente e le indicazioni europee sono già un ottima bussola tanto per determinare la soglia di accesso quanto per regolare l erogazione del Reddito Minimo o di Cittadinanza. Il Reddito Minimo o di Cittadinanza è una garanzia economica destinata alla persona così da definire una soglia di reddito sotto la quale nessun individuo deve scendere. Non è più procrastinabile una misura nazionale di Reddito Minimo o di Cittadinanza, per prevenire il rischio di impoverimento delle persone. La misura deve essere rivolta a coloro che già sono in una condizione di povertà economica, a coloro che in un dato momento della loro vita si trovano nella condizione di non poter lavorare o che hanno un reddito che non permette loro di vivere una vita dignitosa, o che hanno perso i benefici degli ammortizzatori sociali o che sono in ogni modo al di sotto di una certa soglia economica. E altrettanto urgente tenere in considerazione le conseguenze sociali prodotte dalla crisi economica e come indicato dalla Risoluzione europea del 2010 che anche in periodi di crisi, i regimi di Reddito Minimo, non andrebbero considerati un fattore di costo, bensì un elemento centrale della lotta alla crisi. Il tema della garanzia di un Reddito Minimo o di Cittadinanza, negli ultimi decenni, ha visto un enorme consenso dal punto visto sociale e politico in Europa così come in Italia. Dibattiti, campagne nazionali ed internazionali, studi, articoli di stampa, saggi, proposte di legge sono state promosse e portate avanti da tante organizzazioni, studiosi, esperti del settore, movimenti etc. Il sostegno economico garantirà un aumento della disponibilità di liquidità da parte delle classi meno abbienti. Con il conseguente aumento della spesa da parte delle famiglie percettrici di reddito si innescherà un aumento dei consumi e della domanda interna di beni e servizi quindi un aumento delle quote di mercato a cui le imprese italiane possono attingere, andando a sostenere così la Domanda Aggregata, specificatamente nella componente dei consumi, che le teorie economiche (vedi Keynes) pongono come fattore cruciale per uno sviluppo economico che sia orientato al medio-lungo periodo.4 Il reddito di cittadinanza o reddito minimo non è solo una misura passiva di contrasto alla povertà. Il sostegno all autonomia delle persone potrà liberare nuove energie sociali in grado di alimentare forme di nuova partecipazione alla società, una opportunità per i beneficiari di avviare una nuova iniziativa sia individuale che attraverso una nuova cooperazione verso nuovi progetti di vita, perché in grado di liberare nuove energie oggi compresse dalla imminente necessità di sopravvivenza. VISTA La piattaforma della campagna lanciata dall Associazione Libera sul Reddito di Dignità con la quale si richiede di istituire il Reddito minimo o Reddito di cittadinanza. Le gravi condizioni di povertà in cui si trovano tanti cittadini, la crisi economica, il rischio povertà a cui possono incorrere numerose persone, l aumento delle diseguaglianze ed il rafforzamento dell economia criminale e del potere delle mafie. Le esperienze già presenti in alcuni Paesi e le risoluzioni europee. L esistenza già di alcuni disegni di legge in discussione in Senato. RITENUTO: un indirizzo programmatico della nostra Amministrazione la realizzazione di azioni di promozione del pieno sviluppo di ciascuno, che non può essere separato da quello dell altro, soprattutto in una fase come l attuale in cui la crisi aumenta drammaticamente le situazioni di marginalità e fragilità sociali. Che uno dei compiti prioritari di un Amministrazione sia quello di promuovere la coesione sociale, attivandosi per far sì che nessuno sia lasciato solo, in primo luogo chi si trova in difficoltà. Che la nostra, come tutte le Amministrazioni locali, si sono ritrovate, in particolare nell ultimo quinquennio, a subire i tagli operati dallo Stato centrale, che hanno reso sempre più scarse e insufficienti le risorse per sostenere la domanda di servizi alle persone in condizioni di marginalità, disagio e povertà, a fronte anche di un incremento della popolazione Visto il D.Lgs.n.267/2000; Visti i pareri Allegato A; SI PROPONE 1) di aderire alla campagna lanciata dall Associazione Libera sul Reddito di dignità con la quale si chiede l istituzione del Reddito Minimo o di Cittadinanza; 2) di assumere, per suo effetto, l impegno a realizzare sul territorio azioni di promozione delle tematiche oggetto della campagna, quali la legalità, la lotta alla criminalità e la promozione della coesione sociale, coinvolgendo associazioni, comitati, sindacati, movimenti; 3) di pubblicizzare l adesione alla campagna attraverso i consueti canali di comunicazione; 4) di dare atto che la presente deliberazione atto non comporta spesa;5 5) di dare altresì atto che il presente provvedimento verrà pubblicato sul sito istituzionale dell Ente, alla sezione Amministrazione Trasparente, ai sensi dell art. 26 del D.Lgs. 33/2013. DIPARTIMENTO RISORSE FINANZIARIE Servizio SERVIZI SOCIALI Prot. n. del Allegato A DELIBERAZIONE di Giunta Comunale n. 71 del 31/03/2015 avente per oggetto: ADESIONE CAMPAGNA PER ISTITUZIONE DEL REDDITO MINIMO O DI CITTADINANZA PARERE IN ORDINE ALLA REGOLARITA TECNICA espresso dal responsabile del Servizio interessato, ai sensi e per gli effetti dell art. 49 e 147 bis del Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali D.L.vo n. 267 e s.m.i.: [ ] Non si esprime parere in quanto atto di mero indirizzo X FAVOREVOLE [ ] NON FAVOREVOLE per le motivazioni allegate. Data 24/03/2015 Il Dirigente Delegato Funzioni Dr.ssa Francesca Moreschi PARERE IN ORDINE ALLA REGOLARITA CONTABILE espresso dal responsabile di ragioneria, ai sensi e per gli effetti dell art. 49 e 147 bis del Testo Unico delle leggi sull ordinamento degli Enti Locali D.L.vo n. 267 e s.m.i.: [ ] FAVOREVOLE [ ] NON FAVOREVOLE per le motivazioni allegate [x ] non si esprime il parere in quanto la proposta non comporta riflessi diretti o indiretti sulla situazione economico finanziaria o sul patrimonio dell Ente. Data _ Il Dirigente del Dipartimento Risorse Finanziarie ed Economiche6 (Dr.ssa Laura Felici) Documenti analoghi
COMUNE DI PRIZZI. Provincia di Palermo. Immediatamente Esecutiva VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
COMUNE DI PRIZZI Provincia di Palermo Immediatamente Esecutiva VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 128 Del Registro Oggetto: Adesione campagna per l'istituzione del Reddito Minimo di Cittadinanza. Dettagli Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione del Consiglio Comunale
Protocollo N. del. Deliberazione N. del IL SINDACO Proposta N. 10 del 31/01/2014 SERVIZIO --Pianificazione Urbanistica Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione del Consiglio Comunale Dettagli PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE
PROTOCOLLO D INTESA PER LA COSTITUZIONE DI UN TAVOLO PER LA SOLIDARIETA RESPONSABILE E DI UN FONDO COMUNE DI SOLIDARIETA PREMESSO CHE Nel Comune di Castiglione del Lago un dato eclatante è quello della Dettagli per una legge regionale sul reddito minimo garantito
per una legge regionale sul reddito minimo garantito YES WE CASH! PER UNA LEGGE REGIONALE SUL REDDITO MINIMO GARANTITO Gli effetti della crisi, sempre più devastanti, sono ormai una realtà per tutti noi; Dettagli MANIFESTO GIORNATA MONDIALE sul SERVIZIO SOCIALE Action Day 2007
Ass.N.A.S. ASSOCIAZIONE NAZIONALE ASSISTENTI SOCIALI MANIFESTO GIORNATA MONDIALE sul SERVIZIO SOCIALE Action Day 2007 L Ass.N.A.S.- Associazione Nazionale Assistenti Sociali intende dare, con questo documento, Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 51 DEL 05/05/2015 OGGETTO
Comune di Campi Bisenzio Citta' Metropolitana di Firenze DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 51 DEL 05/05/2015 OGGETTO Adesione campagna per istituzione del reddito minimo o di cittadinanza. L'anno Dettagli Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale
Protocollo N. del. Deliberazione N. del IL SINDACO Proposta N. 114 del 09/04/2014 DIPARTIMENTO GOVERNO DEL TERRITORIO SERVIZIO --Pianificazione Urbanistica Proposta di deliberazione che si sottopone all Dettagli COMUNE DI ROVIGO. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. DLG/2014/170 O G G E T T O
COMUNE DI ROVIGO VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE n. DLG/2014/170 O G G E T T O Adesione all'iniziativa promossa dalla Regione Veneto per Progetto di Lavori di Pubblica Utilità - LPU - realizzati Dettagli Legge regionale 14 maggio 2009, n. 1, 1
Oggetto: Legge regionale 14 maggio 2009, n. 1, 1, art. 3, comma 2, lett. e). Fondo di garanzia etica. L Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale riferisce in ordine Dettagli PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI PROTOCOLLO D INTESA Tra la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e l Agenzia Nazionale per i Giovani in relazione alle attività e Dettagli COMUNE di CAPUA Provincia di Caserta
COMUNE di CAPUA Provincia di Caserta COPIA di DELIBERAZIONE della GIUNTA MUNICIPALE N 217 del 15.11.2012 Oggetto: Istituzione Servizio Gestione Risorse Umane. Ambito di Settore: Amministrativo e Servizi Dettagli Interventi urgenti a sostegno della crescita
Interventi urgenti a sostegno della crescita Misure di accelerazione dell utilizzo delle risorse della politica di coesione (Fondo Sviluppo e Coesione, Piano Azione Coesione e Programmi dei Fondi Strutturali Dettagli a) le finalità, gli obiettivi, gli ambiti di applicazione, i beneficiari dell intervento e i requisiti richiesti per l accesso al microcredito;
Allegato alla Delib.G.R. n. 56/7 del 29.12.2009 Criteri e modalità di gestione del fondo di garanzia etica. Art. 3, comma 2, lett. e), della L.R. n. 1/2009. PREMESSA. Questa direttiva definisce i criteri Dettagli Comune di Cavezzo Provincia di Modena
OGGETTO CONTRIBUTI ECONOMICI, AGEVOLAZIONI IN FAVORE DI PERSONE FISICHE ED INTERVENTI PER FRONTEGGIARE LA CRISI ECONOMICA :ATTO DI INDIRIZZO ANNO 2009-VARIAZIONI AL BILANCIO DI PREVISIONE E AL PIANO ESECUTIVO Dettagli DELIBERAZIONE N. DEL. Direzione Regionale: POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT Area: OSSERVATORIO SULLA POVERTA'
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 898 16/12/2014 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 21370 DEL 10/12/2014 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT Area: OSSERVATORIO Dettagli Comune di Malborghetto-Valbruna Provincia di Udine
Comune di Malborghetto-Valbruna Provincia di Udine VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA ANNO 2014 N. 97 del Reg. Delibere OGGETTO: REQUISITI E CRITERI PER ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI PER L'ACQUISTO Dettagli C i t t à d i B a c o l i (Prov. di Napoli)
COPIA SETTORE II C i t t à d i B a c o l i (Prov. di Napoli) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 275 del 19.10.2012 OGGETTO: Istituzione sportello informativo per il sostegno all avvio e investimento Dettagli COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale
Comunicazione Prefettura ex art. 135 D.Lgs. 267/2000 COPIA WEB Deliberazione N. 96 in data 27/08/2013 Prot. N. 12259 COMUNE DI ROSSANO VENETO PROVINCIA DI VICENZA -------------------- Verbale di Deliberazione Dettagli OGGETTO: AFFIDAMENTO IN LOCAZIONE A POSTE ITALIANE S.P.A. DEI LOCALI SITI IN MONTEROTONDO, Via G. GARIBALDI 9.
OGGETTO: AFFIDAMENTO IN LOCAZIONE A POSTE ITALIANE S.P.A. DEI LOCALI SITI IN MONTEROTONDO, Via G. GARIBALDI 9. Il Presidente, al termine della discussione ( Allegato C ), pone in votazione la seguente Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
COMUNE DI TORRI DEL BENACO Provincia di Verona Viale F.lli Lavanda, 3 - Cap. 37010 0456205888 - fax 0456205800 P.IVA 00661030239 sito internet: www.comune.torridelbenaco.vr.it e-mail: comune@torridelbenaco.vr.it Dettagli DELIBERAZIONE N. 48/7 DEL 2.10.2015
Oggetto: Programma regionale per il sostegno economico a famiglie e persone in situazioni di povertà e di disagio. L.R. 9 marzo 2015, n. 5, art. 29, comma 23 - euro 30.000.000 (UPB S05.03.007). L.R. n. Dettagli PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO Reg.delib.n. 1501 Prot. n. 94 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA PROVINCIALE O G G E T T O: Art. 7 della legge provinciale 21 dicembre 2007, n. 23: approvazione di criteri Dettagli COMUNE DI ITTIRI (PROVINCIA DI SASSARI)
ORIGINALE COMUNE DI ITTIRI (PROVINCIA DI SASSARI) SETTORE SOCIO-ASSISTENZIALE CULTURALE E SCOLASTICO DETERMINAZIONE DEL RESPONSABILE DEL SETTORE REG. N. 41 DEL 01/02/2013 OGGETTO: AZIONI DI CONTRASTO ALLA Dettagli PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI IN FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'OCCUPAZIONE"
Questo documento offre una sintesi del PON Inclusione 2014-2020 con particolare riferimento agli interventi previsti a favore degli immigrati. PROGRAMMA OPERATIVO NELL'AMBITO DELL'OBIETTIVO "INVESTIMENTI Dettagli Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2016 02251/019 Servizio Promozione della Sussidiarietà e della Salute, Famiglia GC
Direzione Politiche Sociali e Rapporti con le Aziende Sanitarie 2016 02251/019 Servizio Promozione della Sussidiarietà e della Salute, Famiglia GC 0 CITTÀ DI TORINO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Dettagli AVVISO 411/C INCENTIVI AI DATORI DI LAVORO PER IL REINSERIMENTO LAVORATIVO DI DONNE OVER 45
AVVISO 411/C Allegato A) INCENTIVI AI DATORI DI LAVORO PER IL REINSERIMENTO LAVORATIVO DI DONNE OVER 45 1. Obiettivi e principi dell intervento In un più ampio contesto di contrasto alla crisi e al fenomeno Dettagli Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015
Allegato A Criteri di accesso e modalità di valutazione anno 2015 1. Premessa Con la D.g.r. 2513 del 17/10/2014 si è data una prima attuazione alla legge regionale n. 18 del 24 giugno 2014 Norme a tutela Dettagli COMUNE DI GIARDINELLO PROVINCIA DI PALERMO
Spedizione Prot. n. Data COMUNE DI GIARDINELLO PROVINCIA DI PALERMO COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.58 del 18/09/2013 OGGETTO: CANTIERI DI SERVIZI DI CUI ALLA D.A. DEL 26/07/2013,PUBBLICATA Dettagli COMUNE DI MEDE GIUNTA COMUNALE VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 39. Seduta del 7 MARZO 2011 ore 15.00. Presidente: GIORGIO GUARDAMAGNA SINDACO
COMUNE DI MEDE GIUNTA COMUNALE VERBALE DI DELIBERAZIONE N. 39 Seduta del 7 MARZO 2011 ore 15.00 Presidente: GIORGIO GUARDAMAGNA SINDACO Presenti gli Assessori comunali: MORENO BOLZONI ALBERTO GROSSI GUIDO Dettagli L anno duemilaquattordici il giorno 9 del mese di Luglio alle ore 11,00 nella sede della Comunità Montana del Montefeltro in Carpegna
Decreto del Commissario Straordinario N. 4 del Reg. Data 09/07/2014 OGGETTO: PROGETTO WELFARE NELLE MARCHE CON UNIVERSITA CARLO BO DI URBINO APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE L anno duemilaquattordici Dettagli REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi
REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi ASSEMBLEA LEGISLATIVA Atto del Dirigente: DETERMINAZIONE n 732 del 28/11/2013 Proposta: DAL/2013/783 del 26/11/2013 Struttura proponente: Oggetto: Autorità emanante: Dettagli DGR 2889 DD. 26.9.2003
DGR 2889 DD. 26.9.2003 VISTO il documento di indirizzo programmatico per l anno 2003 predisposto, ai sensi dell art. 6 della L.R. 27 marzo 1996, n. 18 e successive modificazioni ed integrazioni, dalla Dettagli REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO N. 12 Turismo, Sport, Spettacolo e Politiche Giovanili SETTORE PROMOZIONE ED ORGANIZZAZIONE TURISTICA
REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO N. 12 Turismo, Sport, Spettacolo e Politiche Giovanili SETTORE PROMOZIONE ED ORGANIZZAZIONE TURISTICA DECRETO DEL DIRIGENTE DEL SETTORE (assunto il 12 Dicembre Dettagli Città metropolitane e PON Metro
Città metropolitane e PON Metro Corso di Pubblica Amministrazione e Sviluppo Locale Massimo La Nave 1 L area delle operazioni del PON Il pilastro del PON Metro è l identificazione dei Comuni capoluogo Dettagli REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI
ENTE D AMBITO SOCIALE N. 34 VESTINA REGOLAMENTO SERVIZIO DI ASSISTENZA DOMICILIARE ANZIANI 1 Articolo 1 DEFINIZIONI 1. Ai fini del presente regolamento per Piano Sociale di zona si intende quel provvedimento Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA. Registro delibere di Giunta N. 127
COPIA Città di Latisana Provincia di Udine VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA Registro delibere di Giunta N. 127 L anno 2013 il giorno 06 del mese di NOVEMBRE alle ore 12:00, nella Residenza Municipale Dettagli COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari
COMUNE DI DONORI Provincia di Cagliari - Copia 10 - VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA N. 10 Del 14.01.2009 OGGETTO: PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DI INTERVENTI IN FAVORE DELLE FAMIGLIE NUMEROSE PER Dettagli 1 Coordinatore del Dipartimento Welfare Acli Nazionali
Indagine Link-Marche : ricerca e azione sociale per favorire l inclusione delle persone in condizioni di marginalità e di disagio a cura di David Recchia 1 Link è un progetto nazionale che le Acli hanno Dettagli FONDO STRAORDINARIO A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE
COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO REGOLAMENTO PER LA COSTITUZIONE DI UN FONDO STRAORDINARIO A SOSTEGNO DELLE FAMIGLIE PER CONTRASTARE LA CRISI ECONOMICA SUL TERRITORIO COMUNALE 1 ART. 1 - OGGETTO L Dettagli Protocollo di intesa tra il Comune di Rimini e le Associazioni e Organizzazioni non Governative per
1 Comune di Rimini Protocollo di intesa tra il Comune di Rimini e le Associazioni e Organizzazioni non Governative per l'istituzione di un coordinamento delle iniziative rivolte alla cooperazione e solidarietà Dettagli DELIBERA N. 88 del 24 marzo 2015 Automobile Club Verona Richiesta di patrocinio e contributo per l iniziativa dal titolo Aspettando la Mille Miglia
DELIBERA N. 88 del 24 marzo 2015 Automobile Club Verona Richiesta di patrocinio e contributo per l iniziativa dal titolo Aspettando la Mille Miglia (8-9 maggio 2015). La Giunta, - vista la richiesta di Dettagli COMUNE DI CIVITAVECCHIA PROVINCIA DI ROMA. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE (Deliberazione n. 145 del 02/07/2015 )
ORIGINALE COMUNE DI CIVITAVECCHIA PROVINCIA DI ROMA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE (Deliberazione n. 145 del 02/07/2015 ) OGGETTO: SERVIZI A DOMANDA INDIVIDUALE: DETERMINAZIONI RETTA ASILO Dettagli Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione
Comitato Paritetico di Controllo e Valutazione Missione valutativa Attuazione e risultati delle misure regionali di sostegno all affitto e all acquisto della prima casa Relazione finale 1. L ambito di Dettagli COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA
COMUNITA PASTORALE Beati Giovanni Mazzucconi e Luigi Monza San Giovanni - Rancio - Laorca FONDO SOLIDALE DELLA COMUNITA R E G O L A M E N T O Premessa Facendo proprie le considerazioni dell arcivescovo Dettagli Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio
Attenzione: la copertina del decreto presidenziale va stampata su carta intestata della presidenza, che ha già il cartiglio Vista la legge regionale 7 luglio 2006, n. 11, recante Interventi regionali a Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 43
VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 43 OGGETTO: PARTECIPAZIONE ATTIVA DEI CITTADINI AI PROCESSI DECISIONALI DELL'ENTE LOCALE. APPROVAZIONE REGOLAMENTO 'BILANCIO PARTECIPATIVO' L anno 2013, Dettagli COMUNE DI QUART. Determinazione del SEGRETARIO COMUNALE
C O P I A COMUNE DI QUART Determinazione del SEGRETARIO COMUNALE N. 2 OGGETTO : EMERGENZA ABITATIVA AI SENSI DELL'ART. 15 DELLA LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 26 OTTOBRE 2007. DETERMINAZIONI IN MERITO. L anno Dettagli COMUNE DI DECIMOMANNU
COMUNE DI DECIMOMANNU SETTORE : Settore I Responsabile: Garau Donatella DETERMINAZIONE N. 304 in data 01/04/2015 OGGETTO: BONUS FAMILIA ANNO 2013 - LIQUIDAZIONE DEL SALDO DEL CONTRIBUTO A FAVORE DI 1 BENEFICIARIO Dettagli La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000 COPIA
La presente deliberazione è stata dichiarata immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4, D.Lgs. n. 267/2000 COPIA Deliberazione della GIUNTA COMUNALE n 121 Seduta del 20/06/2013 All. 1 OGGETTO: Dettagli Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità.
Dieci punti per una politica delle pensioni nel settore edile improntata alla sostenibilità. Le organizzazioni affiliate alla FETBB sono ben consapevoli delle sfide presenti e future per riuscire ad attuare Dettagli ASSEMBLEA DEI SOCI. OGGETTO: Schema Protocollo di Intesa fra Società della Salute e Dipartimento di Prevenzione Azienda USL 4 di Prato
ASSEMBLEA DEI SOCI Deliberazione n. 5 del 20.02.2012 OGGETTO: Schema Protocollo di Intesa fra Società della Salute e Dipartimento di Prevenzione Azienda USL 4 di Prato Allegato parte integrante Schema Dettagli REGOLAMENTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE
Città di Racconigi ASSESSORATO ALLE POLITICHE GIOVANILI COMUNE DI RACCONIGI REGOLAMENTO DELLA CONSULTA GIOVANILE COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 42 del 25.10.2011 1 Art. 1 - Istituzione È Dettagli L OSSERVATORIO. 29 Luglio 2013 CATEGORIA: ECONOMIA L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE 29% 23% 42%
L OSSERVATORIO L INCIDENZA DEI PROBLEMI PSICOLOGICI E PSICOSOMATICI EVIDENZE PSICOLOGICHE Problemi di condotta Iperattivita' 42% 31% Problemi con i propri POVERI pari 24% CHE LAVORANO 17% Difficolta' diffuse Dettagli OGGETTO: PROGRAMMA DI BENEFICI A FAVORE DI CITTADINI IN SITUAZIONE DI DISAGIO LAVORATIVO MEDIANTE L ISTITUZIONE DEL PRESTITO D ONORE
OGGETTO: PROGRAMMA DI BENEFICI A FAVORE DI CITTADINI IN SITUAZIONE DI DISAGIO LAVORATIVO MEDIANTE L ISTITUZIONE DEL PRESTITO D ONORE Introduce brevemente il Sindaco che passa la parla all Assessore di Dettagli REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE
REGOLAMENTO SERVIZIO EDUCATIVA TERRITORIALE Allegato alla determinazione direttoriale n. 681/000/DIG/14/0024 del 06.06.2014 ART. 1 PRINCIPI GENERALI Il servizio Educativa Territoriale si inserisce come Dettagli COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano)
COMUNE DI TERRALBA (Provincia di Oristano) DELIBERAZIONE della GIUNTA COMUNALE n. 274 del 04.12.2015 OGGETTO: Contributi per attività ordinaria associazioni di volontariato annualità 2014 - Attribuzione Dettagli FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI
FORUM COMUNALE DEI GIOVANI E DELLE AGGREGAZIONI GIOVANILI REGOLAMENTO Regolamento Forum dei Giovani Pag. 1 di 8 ART.1 Istituzione Il Consiglio Comunale della Città di Pollena Trocchia riconosciuto: l importanza Dettagli Verbale Tavolo di concertazione
Verbale Tavolo di concertazione Barletta, 08 Ottobre 2009 Sala Consiliare ex Biblioteca Tavolo sulle politiche sulla inclusione sociale, sulla immigrazione e sulle politiche di contrasto alla devianza Dettagli REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi
REGIONE EMILIA-ROMAGNA Atti amministrativi ASSEMBLEA LEGISLATIVA Atto del Dirigente a firma unica: DETERMINAZIONE n 124 del 25/02/2015 Proposta: DAL/2015/128 del 24/02/2015 Struttura proponente: Oggetto: Dettagli METTI IN CIRCOLO L ENERGIA
BANDO 2015 METTI IN CIRCOLO L ENERGIA Diamo energia ai migliori progetti non profit per il sociale La Fondazione di Comunità ONLUS è un ente no profit che nasce per una scelta dei 28 Comuni e dell Azienda Dettagli Toscana. Legge regionale 2 agosto 2013, n.45
Toscana. Legge regionale 2 agosto 2013, n.45 Interventi di sostegno finanziario in favore delle famiglie e dei lavoratori in difficoltà, per la coesione e per il contrasto al disagio sociale. Pubblicata Dettagli Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni
Regolamento per la concessione di contributi a enti e associazioni approvato con atto consiliare n. 50 del 27/06/2002 REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A ENTI E ASSOCIAZIONI Capo I - DISCIPLINA Dettagli REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI DIDATTICA INNOVATIVA E DI SIMULAZIONE IN MEDICINA E PROFESSIONI SANITARIE SIMNOVA
DIVISIONE PRODOTTI SETTORE ALTA FORMAZIONE Via Duomo, 6 13100 Vercelli VC Tel. 0161 261 528/9- Fax 0161 210 289 progetti.didattica@uniupo.it REGOLAMENTO DEL CENTRO INTERDIPARTIMENTALE DI DIDATTICA INNOVATIVA Dettagli IV.3 Politiche per l equità
IV.3 Politiche per l equità L indice di povertà relativa, misurato con la metodologia comunitaria, è nel nostro paese del 19 per cento (quota della popolazione che vive sotto la linea di povertà relativa), Dettagli DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 178 IN SEDUTA DEL 23/8/2013 OGGETTO ADESIONE ALLA "CAMPAGNA 365 GIORNI NO" ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE. Nell anno duemilatredici addì 23 del mese di agosto alle Dettagli COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNE DI ARGELATO PROVINCIA DI BOLOGNA ORDINANZA DEL SINDACO ORDINANZA SINDACO / 11 Del 14/10/2015 OGGETTO: DISCIPLINA DEGLI ORARI PER L'ESERCIZIO DELLE ATTIVITA' DI GIOCO LECITO SUL TERRITORIO COMUNALE. Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PARMA REGOLAMENTO CENTRO DI SICUREZZA STRADALE (DISS) (Centro Universitario ai sensi dell art.6 del Regolamento per l Istituzione ed il funzionamento dei Centri Universitari, Dettagli La flexicurity in Italia. Confronto con un modello vincente: il caso della Danimarca.
La flexicurity in Italia. Confronto con un modello vincente: il caso della Danimarca. Nell ultimo ventennio il mercato del lavoro del nostro Paese è stato interessato da un progressivo processo di deregolamentazione Dettagli REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL ALBO COMUNALE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO;
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL ALBO COMUNALE DELLE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO; Approvato con deliberazione di G.M. n. 57 del 24/03/2003 REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E LA TENUTA DELL Dettagli CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA
COMUNE DI MOGORO Provincia di Oristano CRITERI PER LA REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI DI CONTRASTO DELLE POVERTA Finanziamento anno 2014 1 Art. 1 Oggetto Il presente documento stabilisce i criteri per la Dettagli REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO ATTIVITÀ PRODUTTIVE SETTORE 1 DECRETO. (ASSUNTO IL 04 dicembre 2014 PROT. N.631 )
REGIONE CALABRIA GIUNTA REGIONALE DIPARTIMENTO ATTIVITÀ PRODUTTIVE SETTORE 1 DECRETO (ASSUNTO IL 04 dicembre 2014 PROT. N.631 ) " Registro dei decreti dei Dirigenti della Regione Calabria " N. 14806 del Dettagli Delibera della Giunta Regionale n. 184 del 05/06/2014
Delibera della Giunta Regionale n. 184 del 05/06/2014 Dipartimento 54 - Dipartimento Istr., Ric., Lav., Politiche Cult. e Soc. Direzione Generale 11 - Direzione Generale Istruzione, Formazione,Lavoro e Dettagli COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA
COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA PROVINCIA DI UDINE VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ORIGINALE ANNO 2013 N. 105 del Registro Delibere OGGETTO: Affidamento del servizio della distribuzione Dettagli COMUNE di CAPUA Provincia di Caserta
COMUNE di CAPUA Provincia di Caserta COPIA di DELIBERAZIONE della GIUNTA MUNICIPALE N 151 del 03.12.2015 Oggetto: ACCESSO AL FONDO DI LIQUIDITA PER ASSICURARE IL PAGAMENTO DEI DEBITI DEGLI ENTI LOCALI Dettagli Ambito Territoriale dei Servizi Sociali Comune Capofila Marcianise
Ambito Territoriale dei Servizi Sociali Comune Capofila Marcianise Approvato dal Coordinamento Istituzionale Ambito Territoriale C05 nella seduta del 26.11.14 Regolamentoperl erogazionedicontributieconomiciinformaindiretta Dettagli ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012
ACCORDO PIANI TRIENNALI DI AMBITO TERRITORIALE SOCIALE 2010-2012 In vista della predisposizione e dell approvazione dei Piani triennali di Ambito territoriale sociale 2010-2012, le Segreterie provinciali Dettagli COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA
COMUNE DI PALAZZOLO DELLO STELLA PROVINCIA DI UDINE VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ORIGINALE ANNO 2014 N. 87 del Registro Delibere OGGETTO: CORSI DI LINGUA INGLESE A.S. 2014/15 - Indirizzi Dettagli COMUNE DI ESCOLCA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N 07 DEL 05.03.2015 OGGETTO: ADESIONE PROGETTO CARTA D IDENTITA - DONAZIONE ORGANI.
COMUNE DI ESCOLCA PROVINCIA DI CAGLIARI Prot.n. 1015 del 10.03.2015 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N 07 DEL 05.03.2015 OGGETTO: ADESIONE PROGETTO CARTA D IDENTITA - DONAZIONE ORGANI. Dettagli AGENZIA GIOVANI PROVINCIALE
AGENZIA GIOVANI PROVINCIALE Istituzione Autonoma della Provincia di Caserta ORDINAMENTO L Agenzia, come prescritto dalla legge, è gestita da un Consiglio di Amministrazione, formato da un Presidente (delegato Dettagli LA GIUNTA COMUNALE. Su proposta dell Assessore al Servizio Patrimonio Sig. Antonino Lupi. Premesso:
LA GIUNTA COMUNALE Su proposta dell Assessore al Servizio Patrimonio Sig. Antonino Lupi. Premesso: - che il Comune di Monterotondo è proprietario di vari impianti sportivi tra cui l impianto di calcio Dettagli favorire il ricorso a soluzioni alternative all istituzionalizzazione per i cittadini non autosufficienti, riconoscendo anche la cura e l assistenza
LA GIUNTA REGIONALE vista la legge 8 novembre 2000, n. 328 (Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali) e, in particolare gli articoli 2 (Diritto alle prestazioni), Dettagli COMUNE DI CODIGORO (PROVINCIA DI FERRARA)
COMUNE DI CODIGORO (PROVINCIA DI FERRARA) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 101 DEL 21/07/2015 OGGETTO: SERVIZI SOCIALI - AGEVOLAZIONI TARIFFARIE ALLE UTENZE DEBOLI DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO - Dettagli VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.212
O r i g i n a l e SOGGETTA a comunicazione prefettura. NON SOGGETTA a comunicazione prefettura. VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N.212 OGGETTO: APPROVAZIONE BANDO PUBBLICO PER L'ATTRIBUZIONE Dettagli Comune di Domus de Maria
Comune di Domus de Maria ORIGINALE VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE ATTO N 112 DEL 21/11/2013 OGGETTO: CANONI DI LOCAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DI PROPRIETA' COMUNALE. Dettagli ATTO. REGIONE LIGURIA - Giunta Regionale LA GIUNTA REGIONALE
O GG E TTO : Rimodulazione del Fondo di solidarietà per la gravi disabilità rinominato "CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA' PER LA RESIDENZIALITA' E SEMIRESIDENZIALITA (DISABILI, PAZIENTI PSICHIATRICI E PERSONE Dettagli Esente da imposta di bollo e imposta di registro ai sensi dell art. 8 L. 266/91 STATUTO
Esente da imposta di bollo e imposta di registro ai sensi dell art. 8 L. 266/91 STATUTO Art. 1 Costituzione, denominazione e sede 1) E costituita in Cossogno l Associazione di volontariato conformemente Dettagli Statuto dell Organizzazione di Volontariato Associazione
ALLEGATO 2 (SCHEMA TIPO) Statuto dell Organizzazione di Volontariato Associazione Art. 1 Costituzione e Sede E costituita ai sensi dell art. 36 e seguenti del C.C., l Organizzazione di Volontariato denominata, Dettagli PROGETTO FONDO TERRITORIALE PER L EMERGENZA SOCIALE REGOLAMENTO PER L ACCESSO
Comunità Montana di Valle Camonica Breno (Bs) PROGETTO FONDO TERRITORIALE PER L EMERGENZA SOCIALE REGOLAMENTO PER L ACCESSO Approvato con deliberazione della Giunta Esecutiva n.76 in data 15.04.2014 A. Dettagli V e r b a le di deliberazione della Giunta Comu n a l e
ORIGINALE D E L I B E R A 8 4 D E L 0 7 / 0 8 / 2 0 1 4 V e r b a le di deliberazione della Giunta Comu n a l e Oggetto: APPROVAZIONE PROGETTO LAVORO ETRA SPA - 2014. L anno duemilaquattordici, il giorno Dettagli Copia n 232 del 19.06.2015 OGGETTO : CINETEATRO EDUARDO DE FILIPPO PRESA D ATTO DIRETTORE ARTISTICO E ADESIONE AL TEATRO PUBBLICO CAMPANO.
CITTÀ DI AGROPOLI (Provincia di Salerno) DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Copia n 232 del 19.06.2015 OGGETTO : CINETEATRO EDUARDO DE FILIPPO PRESA D ATTO DIRETTORE ARTISTICO E ADESIONE AL TEATRO PUBBLICO Dettagli ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE. Deliberazione n.
Protocollo RC n. 31149/07 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI ADOTTATE DAL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO COMUNALE L anno duemilaotto, il giorno di lunedì dieci del mese di marzo, Dettagli 84 12.1.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169
84 12.1.2011 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE TOSCANA - N. 2 DELIBERAZIONE 28 dicembre 2010, n. 1169 Criteri per la concessione dei contributi previsti dalla l.r. 70 del 19.11.2009 (Interventi di sostegno Dettagli COMUNE di BUSACHI. Provincia di Oristano. Prot. n 2064 Busachi 16.04.2013
COMUNE di BUSACHI Provincia di Oristano Prot. n 2064 Busachi 6.04.203 CONDIZIONI E PROCEDURE PER ACCEDERE AL PROGRAMMA AZIONI DI CONTRASTO ALLE POVERTA ESTREME 6^ ANNUALITA BANDO DI CONCORSO LINEA DI INTERVENTO Dettagli COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT
COMUNE DI BAGHERIA (provincia di PALERMO) Regolamento ENTI NON PROFIT Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 64 del 20 nov. 2014 Articolo 1 Articolo 2 Articolo 3 Articolo 4 Articolo 5 Articolo Dettagli COMUNE DI MONZAMBANO Provincia di Mantova
COMUNE DI MONZAMBANO Provincia di Mantova Piazza Vittorio Emanuele 46040 Monzambano tel. 0376800502 fax 0376809348 REGOLAMENTO COMUNALE PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI ECONOMICI AI FINI SOCIO-ASSISTENZIALI Dettagli C O M U N E D I I N V E R I G O
C O M U N E D I I N V E R I G O PROVINCIA DI COMO D E L I B E R A Z I O N E D E L C O N S I G L I O C O M U N A L E COPIA N 34 del Registro delle Deliberazioni OGGETTO: COMPARTECIPAZIONE DELL'ADDIZIONALE Dettagli La Carta per l inclusione sociale nel Mezzogiorno
La Carta per l inclusione sociale nel Mezzogiorno di Silvia Spattini 1. Carta per l inclusione: estensione al Mezzogiorno della Carta acquisiti sperimentale Tra le misure riservate al Mezzogiorno, il Governo Dettagli N. ^<^^ dei. Sindaco Assessore anziano Vice Sindaco Assessore Assessore
DELIBERAZIONE della GIUNTA MUNICIPALE N. ^ Dettagli COMUNE DI ESCOLCA PROVINCIA DI CAGLIARI
COMUNE DI ESCOLCA PROVINCIA DI CAGLIARI COPIA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N 26 DEL 31.08.2015 OGGETTO: INDIVIDUAZIONE CRITERI PER L ASSEGNAZIONE DI BORSE DI STUDIO PER GLI STUDENTI Dettagli CITTA DI BELGIOIOSO Provincia di PAVIA
Copia CITTA DI BELGIOIOSO Provincia di PAVIA DETERMINAZIONE N. 78 del 03/06/2015 UFFICIO: Ragioneria Oggetto: DETERMINA A CONTRATTARE RINEGOZIAZIONE MUTUI CASSA DEPOSITI E PRESTITI CITTÀ DI BELGIOIOSO Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 26
 art. 49
 art. 49
 art. 3
 Art. 3
 art. 135
 art. 29
 Art. 7
 art. 6
 Articolo 1
 ART. 1
 art. 134
 art. 134
 Art. 1
 ART. 1
 ART.1
 art.6
 Art. 1
 art. 8
 art. 8
 Art. 1
 Art. 1
 art. 36
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5