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Timestamp: 2019-11-18 04:20:31+00:00

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6) Rapporto di copertura (Rc) E la proiezione di area edificabile che pu essere coperta dai fabbricati e si esprime con il rapporto tra superficie coperta (Sc) e superficie fondiaria (Sf). Tale rapporto Sc/Sf deve risultare <= al rapporto di copertura riportato nelle presenti norme. 7) Indice volumetrico (mc/mq) Ai fini edificatori definisce in MC il volume edilizio (Ve) che si pu costruire su un MQ di area edificabile, ai fini di verifica, il rapporto numerico tra il volume edilizio complessivo dei singoli edifici espresso in metri cubi e la superficie considerata espressa in metri quadrati. Esso pu essere: fondiario (f) e definisce il volume edilizio costruibile sullunit di superficie fondiaria (Sf); territoriale (It) e definisce il volume edilizio pertinente allunit di superficie territoriale (St). 8) Volume edilizio (Ve = mq) I1 volume edilizio computabile il volume che compete ad ambito di intervento o ad un lotto. Si calcola moltiplicando larea edificabile per lindice volumetrico -territoriale o fondiario - fissato dal Piano Regolatore Generale. Lintegrale fruibilit del volume edilizio computabile per subordinata al contestuale rispetto di tutti gli altri parametri edilizi, quali distanze, altezze, etc. I1 volume edilizio effettivo concerne tutti i fabbricati principali ed accessori, esistenti, da mantenere e/o da costruire e di ciascuno comprende la parte fuori terra compreso leventuale sottotetto. Esso la somma dei volumi di ciascun piano fuori terra comprendendo anche il volume di spazi coperti ma aperti almeno per due lati (portici, logge, tettoie). 9) Altezza degli edifici (He = ml) Le altezze di un edificio si misurano a partire dalla quota del terreno sistemato sino allestradosso del solaio di copertura del locale abitabile pi alto, nel caso di tetto piano, sino alla linea di gronda, nel caso di tetto inclinato o curvo. Per gli edifici ubicati lungo strade in pendenza, la quota del terreno sistemato va computata lungo la linea passante per il punto mediano tra le due quote riguardanti la facciata prospiciente la strada in pendenza (vedi esempio in appendice ....) Per terreno sistemato sintende il terreno che risulta da terrazzamenti artificiali o da sbancamenti autorizzati, effettuati e sistemati prima del rilascio della concessione edilizia. Le altezze rispettano le prescrizioni discendenti dalla legge 2 febbraio 1974, n. 64 e dai Decreti Ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996. 10) Allineamento (All = ml) Un edificio si dice allineato se la sua fronte verso strada sul filo stradale oppure parallela ad esso. I fabbricati debbono avere sempre una facciata parallela al filo stradale, salvo che lallineamento sia altrimenti fissato da un piano attuativo. 11) Arretramento (Arr = ml) E la distanza minima che ledificio deve osservare dal limite di uno spazio pubblico (strada o piazza) od anche privato. Larretramento degli edifici determinato dalla larghezza della sede stradale e/o dalla distanza minima tra le facciate che si fronteggiano di cui recita il D.M. 2 aprile 1968, n. 1444.
ART. 11 Zona A Attivit edilizia Lattivit urbanistico - edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione ed i piani particolareggiati di recupero ex legge 457/78. Gli interventi edilizi consentiti sono quelli definiti alle lettere a), b) e c) dellart. 20 della L.R. 27 dicembre 1978, n. 71. Non ammessa la demolizione e la ricostruzione. Nelle aree libere, non risultanti dal crollo di edifici preesistenti, non sono ammesse nuove costruzioni. E ammessa la ricostruzione filologica degli edifici monumentali o storici esistenti, nel caso di eventuale loro crollo. Per tutti gli edifici, gli interventi edilizi di cui alla predetta lettera d), sono ammessi nellambito e nel rispetto della volumetria esistente, nonch nel rispetto della partitura degli elementi architettonici esistenti - quali assialit di finestre e balconi, sagome, etc. Lattivit edilizia, subordinata alla legge sismica ed alle limitazioni delle norme tecniche di cui ai Decreti ministeriali LL.PP. 16 giugno 1996 ed al vincolo paesaggistico. Destinazione duso degli immobili E confermata, in linea di massima, la destinazione duso esistente; sono consentiti cambi che privilegino linserimento di attivit sociali, economiche e collettivizzanti (quali case-albergo, paese-albergo, ristoranti, pubs, etc.) finalizzate alla vivibilit degli insediamenti residenziali ed al recupero programmatico dellintero patrimonio edilizio. Cortili e spazi liberi I cortili e tutti gli spazi liberi esistenti, sia pubblici che privati, debbono conservare la loro peculiare caratteristica architettonica ed urbanistica. Sono vietati gli elementi edilizi (accessi, tettoie, etc.) che possono modificare sia la sagoma che luso. Detti spazi non possono essere asserviti a parcheggio. Materiali Per il ripristino di facciate, pavimentazioni, elementi architettonici, etc., vietato luso di materiali edilizi che non siano catalogabili tra quelli tradizionalmente usati.
ART. 12 ZONA B Attivit edilizia Lattivit urbanistico-edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione ed i piani particolareggiati di recupero ex legge 457/78. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili residenziale con le relative attrezzature e servizi. Sono consentite attivit commerciali per le esigenze di quartiere; nonch attivit direzionali (uffici, case di cura, pensioni, etc.) purch compatibili con la struttura urbana della zona. 11
Il cambio di destinazione duso degli immobili pu essere consentito, ai sensi dellart. 10 della L.R. 37/85, nel rispetto della zona residenziale purch sussistano i requisiti urbanistici relativi ai parcheggi pubblici e privati ed alla circolazione veicolare. Cortili e spazi liberi Nello spirito della tradizione tipologica consentita la formazione di nuovi spazi liberi, pubblici e privati attinenti a pi propriet, come normati dallart. 7 delle presenti Norme Tecniche dAttuazione nonch il ripristino di quelli esistenti, ove possibile. Detti spazi non possono essere asserviti a parcheggio. Materiali Per il ripristino edilizio e la ristrutturazione edilizia obbligatorio attenersi alluso di materiali che non contrastino con le caratteristiche dellambiente urbano. Indice di densit edilizia fondiaria Lindice di densit edilizia fondiaria (If) massimo di mc/mq 5. Per i casi contemplati dallart. 28 della L.R. 26 maggio 1973, n. 21, come modificato dallart. 21 della L.R. 27 dicembre 1978, n. 71, la densit edilizia fondiaria massima di mc/mq 9 per i lotti di terreno con una superficie superiore a mq 120. Per i lotti di terreno aventi una superficie superiore a mq 120 e non superiore a mq 200 il volume massimo consentito di mc 1.000. Altezza massima degli edifici Laltezza massima degli edifici di ml 11,00 per numero 3 piani fuori terra. Laltezza massima dei nuovi edifici, in ogni caso, regolamentata dai decreti ministeriali in materia antisismica, in relazione alla larghezza della strada su cui prospettano gli edifici stessi. Distanze tra fabbricati La distanza minima tra fabbricati deve essere di: ml 10,00 tra pareti finestrate; ml 5,00 tra parete cieca e fronte finestrato. pari alla distanza preesistente per le operazioni di risanamento conservativo ristrutturazione edilizia, previa eliminazione delle superfetazioni se esistenti.
Distanza minima dal confine la distanza minima dal confine deve essere di: - non inferiore a ml 5,00 quando non sul confine; - pari alla distanza preesistente per le operazioni di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Distanze dagli spazi pubblici Lungo gli assi viari esistenti ed intorno a cortili e spazi liberi sia pubblici che privati, obbligatorio costruire nel rispetto dellallineamento edilizio esistente, lasciando invariata la distanza esistente tra fabbricati. Ledificazione intorno a cortili e spazi liberi, sia pubblici che privati, deve avvenire nel rispetto del punto cortili e spazi liberi del presente articolo. Prescrizioni Non sono consentite attivit artigianali che producono inquinamento acustico, atmosferico (sottoforma di polveri, ed emissioni di sostanze reflue), non assimilabili a civili. Tutta lattivit edilizia deve rispettare lassetto dellesistente reticolo di piazze e vie. 12
Con la formazione di un piano particolareggiato di recupero possono essere apportate modifiche a tale assetto, in applicazione dellart. 10 delle presenti Norme Tecniche dAttuazione. Poich nel Piano Regolatore Generale sono localizzate tutte le opere necessarie di urbanizzazione secondaria, con il piano particolareggiato di recupero consentito che vengano individuati solo gli spazi pubblici per le opere di urbanizzazione primaria, attinenti linsediamento considerato. La tipologia edilizia dei nuovi edifici, deve rispettare la destinazione duso residenziale della zona di cui al punto destinazioni duso degli immobili del presente articolo. ART. 13 ZONA B1 Attivit edilizia Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. E obbligatoria la preventiva redazione del piano di lottizzazione convenzionata. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. consentita edilizia di tipo economico e popolare, convenzionata e sovvenzionata. Per interventi che riguardano lotti con superficie superiore a mq 1000 obbligatoria la preventiva redazione del piano di lottizazione convenzionato con indice di densit territoriale pari a 1,5 mc/mq e indice massimo di densit edilizia fondiaria pari a 2,00 Mc/mq che reperisca al proprio interno le opere di urbanizzazione primaria (parcheggio e verde ppubblico). Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili residenziale con le relative attrezzature e servizi. Sono consentite attivit commerciali per le esigenze di quartiere; nonch attivit direzionali (uffici, case di cura, pensioni, etc.) purch compatibili con la struttura urbana della zona. Il cambio di destinazione duso degli immobili pu essere consentito, ai sensi dellart. l0 della L.R. 37/85, nel rispetto della zona residenziale purch sussistano i requisiti urbanistici relativi ai parcheggi pubblici e privati ed alla circolazione veicolare. Cortili e spazi liberi Nello spirito della tradizione tipologica del cortile consentita la formazione di nuovi spazi liberi, pubblici e privati attinenti a pi propriet, come normati dallart. 7 delle presenti Norme Tecniche dAttuazione nonch il ripristino di quelli esistenti, ove possibile. Detti spazi non possono essere asserviti a parcheggio Materiali Per il ripristino edilizio e la ristrutturazione edilizia obbligatorio attenersi alluso di materiali che non contrastino con le caratteristiche dellambiente urbano. Indice di densit edilizia fondiaria Lindice massimo di densit edilizia fondiaria (If, massimo di mc/mq 2,00). Per i lotti di terreno aventi una superficie superiore a mq 120 e non superiore a mq 200 il volume massimo consentito di mc 1.000. Per lotti di superficie inferiore a mq 1000 consentita ledificazione con singola concessione edilizia con If = mc/mq 2,00. Altezza massima degli edifici Laltezza massima degli edifici di ml 11,00 per numero 3 piani fuori terra. Laltezza massima dei nuovi edifici, in ogni caso, deve essere conforme a quanto previsto dalla vigente legislazione antisismica. 13
Distanze tra fabbricati La distanza minima tra fabbricati deve essere di: ml 10,00 tra pareti finestrate; pari alla distanza preesistente per le operazioni di risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia. Distanza minima dal confine La distanza minima dal confine deve essere di: non inferiore a ml 5,00 quando non sul confine; Distanze dagli spazi pubblici Lungo gli assi viari esistenti ed intorno a cortili e spazi liberi sia pubblici che privati, obbligatorio costruire nel rispetto dellallineamento edilizio esistente, lasciando invariata la distanza esistente tra fabbricati. Ledificazione intorno a cortili e spazi liberi, sia pubblici che privati, deve avvenire nel rispetto del punto cortili e spazi liberi del presente articolo. Prescrizioni Poich nel Piano Regolatore Generale sono localizzate tutte le opere necessarie di urbanizzazione secondaria, con il piano particolareggiato di recupero consentito che vengano individuati solo gli spazi pubblici per le opere di urbanizzazione primaria, attinenti linsediamento considerato. La tipologia edilizia dei nuovi edifici, deve rispettare la destinazione duso residenziale della zona, di cui al punto destinazioni duso degli immobili del presente articolo.
ART. 14 ZONA C1 Attivit edilizia Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. In assenza di P.P.E. obbligatoria la preventiva redazione di piani di lottizzazione convenzionata che reperiscano al loro interno la totalit delle opere di urbanizzazione primaria. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili residenziale con le relative attrezzature e servizi. Sono consentite attivit commerciali per le esigenze di quartiere; nonch attivit direzionali (uffici, case di cura, pensioni, etc.), purch compatibili con la struttura urbana della zona. Il cambio di destinazione duso degli immobili pu essere consentito, ai sensi dellart. 10 della L.R. 37/85, nel rispetto della zona residenziale purch sussistano i requisiti urbanistici relativi ai parcheggi pubblici e privati ed alla circolazione veicolare. Tipologia edilizia La tipologia edilizia abitativa pu essere di tipo isolato, a nastro continuo, a corte. Per le alre attivit la tipologia pu essere libera. Materiali Si prescrive luso di materiali che rientrino nellambito della tradizione locale, come tipizzazione di forme e colori propri dellambiente isolana, che non abbiano a creare evidenti dissonanze con il contesto urbano e paesaggistico . 14
Indice di densit fondiaria Sar necessario predisporre apposito P.P.E. allo scopo di visualizzare lo stato di attuazione delle previsioni della disciplina urbanistica pre-vigente, di riorganizzare gli spazi per la urbanizzazione primaria e secondaria, disciplinare lattivit edilizia residua stabilendo lindice di densit fondiaria massima. Indice di densit territoriale Lindice di densit edilizia territoriale (It) massima di mc/mq 1,5 da applicare allambito di intervento, per la cui definizione si rimanda allart. 1 delle presenti Norme Tecniche dAttuazione.
ART. 15 ZONA C2 Attivit edilizia Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. In assenza di P.P.E. obbligatoria la preventiva redazione di piani di lottizzazione convenzionata che reperiscano al loro interno la totalit delle opere di urbanizzazione primaria. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili prevalentemente residenziale anche turistica e collettiva. Sono consentite attivit commerciali per le esigenze insediative. Il cambio di destinazione duso degli immobili pu essere consentito, ai sensi dellart. 10 della L.R. 37/85, nel rispetto della zona residenziale purch sussistano i requisiti urbanistici relativi ai parcheggi pubblici e privati ed alla circolazione veicolare. altres consentito il cambio di destinazione duso o la nuova edificazione finalizzata ad attivit turistico ricettiva con la realizzazione di alberghi, pensioni, bed and breakfast, ostelli, case albergo, ristoranti. Tipologia edilizia La tipologia edilizia abitativa pu essere di tipo isolato, a nastro continuo, a corte. Per le altre attivit la tipologia pu essere libera. Materiali Per i materiali si raccomanda luso di quelli che non abbiano a creare evidenti dissonanze con il contesto urbano e paesaggistico dellambiente isolana. Indice di densit edilizia fondiaria Sar necessario predisporre apposito P.P.E. allo scopo di visualizzare lo stato di attuazione delle previsioni della disciplina urbanistica previgente, di riorganizzare gli spazi per la urbanizzazione primaria e secondaria, disciplinare lattivit edilizia residua stabilendo lindice di densit fondiaria massima. Indice di densit edilizia territoriale Lindice di densit edilizia territoriale (It) massimo di mc/mq 0,75 da applicare allambito di intervento, per la cui definizione si rimanda allart. 1 delle presenti Norme Tecniche dAttuazione. 15
ART. 16 ZONA C3 Attivit edilizia Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. obbligatoria la preventiva redazione del piano di lottizzazione convenzionata in assenza delle opere di urbanizzazione primaria. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili residenziale mista con le relative attrezzature e servizi, di iniziativa pubblica e privata. Il cambio di destinazione duso degli immobili pu essere consentito, ai sensi dellart. 10 della L.R. 37/85, purch sussistano i requisiti urbanistici relativi ai parcheggi pubblici e privati ed alla circolazione veicolare. Tipologia edilizia Possono essere adibiti ad attivit diverse dalla residenza, (quali attivit commerciali, culturali, sociali, etc.) solo i piani terra degli edifici esistenti. Materiali Si raccomanda luso di materiali che, per colori e consistenza, possano contribuire al mantenimento del patrimonio linguistico della comunit isolana. Prescrizioni Sar necessario predisporre P.P.E. allo scopo di visualizzare lo stato di fatto con riferimento alla suscettivit di sanatoria degli immobili abusivamente realizzati e di garantire il soddisfacimento dei corrispondenti fabbisogni di attrezzature e servizi.
ART. 17 ZONA Cs In queste zone, che enucleano gli spazi pubblici di spiaggia e di verde per larredo urbano, non consentita la costruzione di volumi edilizi ed obbligatoria la demolizione di quelli esistenti. Le aree vanno progettate per la piantumazione di essenze arboree ed arbustive e limpianto di elementi per larredo urbano, quali sistemi di seduta, pavimentazione, illuminazione, accesso alla balneazione, etc.
ART. 18 ZONA Ct1 Attivit edilizia Lattivit edilizia subordinata alla redazione di un piano di lottizzazione convenzionata ai sensi dellart. 15 della L.R. 27 dicembre 1978, n. 71, che interessi lintero comparto 16
Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 24 gennaio 1986 ed al vincolo paesaggistico. consentito il mantenimento delle strutture esistenti tramite gli interventi edilizi di cui alle lettere a, b, c, d, dellart. 20 della L.R. 71/78. inoltre consentito lampliamento nella misura massima del 10% della volumetria esistente. Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili finalizzata ad attivit ricettive,con la realizzazione di attrezzature di alberghi, pensioni o villaggi turistici. I1 cambio di destinazione duso degli immobili pu essere consentito, ai sensi dellart. 10 della citata L.R. 37/85, nel rispetto delle peculiari caratteristiche della zona, purch sussistano i requisiti urbanistici relativi ai parcheggi pubblici e privati ed alla circolazione veicolare. Tipologia edilizia La tipologia edilizia necessaria alle destinazioni duso di cui al paragrafo precedente, in relazione al tipo di insediamento, deve essere curata in modo che tenga conto dei valori ambientali della zona: pu essere a padiglioni isolati o a nastro purch le caratteristiche geometriche possano essere rapportate alla qualit del servizio che si prevede di realizzare. Materiali Data la necessit di una particolare attenzione allinserimento ambientale e paesistico, si raccomanda che i materiali possano essere reperiti tra quelli che pi si addicono allambiente circostante privilegiando, fin dove possibile, luso di materiali lapidei, fittili e lignei. Indice di densit edilizia territoriale Lindice di densit edilizia territoriale (It) massimo di mc/mq 0,75 da applicare allambito dintervento per la cui definizione si rimanda allart. 1 delle presenti Norme Tecniche di Attuazione. Prescrizioni Lambito minimo dintervento rimane fissato in mq 10.000. I volumi edilizi dei corpi tecnici sono esclusi dal computo metrico. Per corpi tecnici si intendono tutti i sistemi di prevenzione antincendio, quali scale esterne, idranti, cisterne di approvvigionamento idrico, impianti tecnologici di ausilio che non siano inseriti nel ciclo produttivo o catena distributiva dellinsediamento industriale, i lavatoi, le canne di sfiato, i pannelli solari e relativi serbatoi di accumulo, le cabine di controllo sul bilico di taratura, le garitte di controllo allingresso. La superficie riservata a parcheggio pari al 20% della superficie del lotto e pu essere distribuita su pi livelli.
ART. 19 Zona Ct2 Attivit edilizia Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. 17
Tipologia edilizia La tipologia edilizia necessaria alle destinazioni duso di cui al paragrafo precedente, in relazione al tipo dinsediamento, deve essere curata in modo che tenga conto dei valori ambientali della zona: pu essere a padiglioni o a nastro. Materiali Data la necessit di una particolare attenzione allinserimento ambientale e paesistico, si raccomanda che i materiali possano essere reperiti tra quelli che pi si addicono allambiente circostante privilegiando, fin dove possibile, luso di materiali lapidei, fittili e lignei. 18
ART. 22 ZONE D1 Attivit edilizia Lattivit edilizia si attua attraverso le concessioni, autorizzazioni e comunicazioni discendenti dallo specifico regolamento di settore. Lattivit edilizia connessa allattivit estrattiva soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Lattivit edilizia per gli impianti elencati nel D.A. 5 dicembre 1994, n. 827/9 dellAssessorato regionale Territorio e Ambiente subordinata al rilascio del nullaosta di cui allart. 5 della l.r. 29 dicembre 1981, n. 181. Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili per insediamenti produttivi caratterizzanti il settore dellindustria pesante. In questa zona, sono da ubicare gli insediamenti produttivi per i quali sono necessarie le opportune precauzioni di natura ambientale, discendenti dalle leggi di settore. Sono vietate le residenze stabili, ad eccezione di piccoli locali di comfort per leventuale custode fisso (con turni) o notturno. Il cambio di destinazione duso con modifica dellattivit produttiva pu essere consentito purch la nuova attivit risulti compatibile con le destinazioni di zona D2. Tipologia edilizia La tipologia edilizia libera. Materiali I materiali impiegati possono essere tali che ledificio risulti costruito con lavorazione a pi dopera o dallassemblaggio di elementi prefabbricati: purch rispondenti al decoro della buona fabbricazione. 19
Altezza massima degli edifici Laltezza massima degli edifici dipende dalle necessit del ciclo produttivo. Prescrizioni Il rapporto di copertura di Sc/Sf<=0,4. I volumi edilizi dei corpi tecnici sono esclusi dal computo metrico. Per corpi tecnici si intendono tutti i sistemi di prevenzione antincendio, quali scale esterne, idranti, cisterne di approvvigionamento idrico, impianti tecnologici di ausilio che non siano inseriti nel ciclo produttivo o catena distributiva dellinsediamento industriale, i lavatoi, le canne di sfiato, i pannelli solari e relativi serbatoi di accumulo, le cabine di controllo sul bilico di taratura, le garitte di controllo allingresso. La superficie riservata a parcheggio pari al 20% della superficie del lotto e pu essere distribuita su pi livelli. obbligatorio impiantare lungo il perimetro del lotto adeguata barriera di verde con funzione di filtro acustico e di impatto visivo, costituita da alberi di medio ed alto fusto , per un area non inferiore al 20%della superficie totale del lotto.
ART. 23 ZONA D2 Attivit Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Lattivit edilizia per gli impianti elencati nel D.A. 5 dicembre 1994, n. 827/9 dellAssessorato regionale Territorio e Ambiente subordinata al rilascio del nulla osta di cui allart. 5 della L.R. 29 dicembre 1981, n. 181. In caso di demolizione e ricostruzione, obbligatorio il rispetto di tutti i parametri di zona. Destinazione duso degli immobili La destinazione duso degli immobili per insediamenti produttivi e commerciali (quali, per esempio, produzione serramenti, deposito e lavorazione del ferro, deposito materiali edilizi, deposito oli e carburanti, autofficina meccanica, elettrauto, esposizione e vendita auto, esposizione e vendita elettrodomestici, deposito e vendita prodotti per lagricoltura, etc.) con le relative attrezzature e servizi. In questa zona, sono da ubicare gli insediamenti produttivi per i quali sono necessarie le opportune precauzioni di natura ambientale, discendenti dalle leggi di settore. Sono vietate le residenze stabili, ad eccezione di piccoli locali di comfort per leventuale custode fisso (con turni) o notturno. Il cambio di destinazione duso con modifica dellattivit produttiva pu essere consentito, purch la nuova attivit risulti compatibile con le destinazioni di zona e con gli insediamenti gi esistenti. Tipologia edilizia La tipologia edilizia libera.
ART. 24 ZONA D3 Attivit consentita La zona destinata esclusivamente allattivit estrattiva. Lattivit edilizia regolata dai competenti e relativi decreti di concessione. Parte dellarea pu essere utilizzata sempre tramite autorizzazione regionale ad attivit di deposito degli inerti di prima e seconda categoria e per ogni attivit connessa con quella estrattiva. obbligatoria lattivit di recupero ambientale e riconversione del sito qualora dovesse essere esaurita lattivit di estrazione.
ART. 25 Zona Da Enuclea le aree per attrezzature collettive pubbliche, o di uso pubblico, diniziativa pubblica o privata, anche connesse alluso delle zone D. I sedimi liberi di pertinenza dei relativi insediamenti, debbono essere arredati con essenze arboree, sistemi ed elementi di arredo urbano. Attivit edilizia Lattivit edilizia subordinata alla redazione dei piani di lottizzazione convenzionate in ambito chiuso, su un lotto minimo di mq 5.000, ai sensi dellart. 15 della L.R. 27 dicembre 1978, n. 71. 21
Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Indice di densit edilizia Lindice di densit edilizia (If) massimo di mc/mq = 0,50. Rapporto di copertura Il rapporto di copertura deve essere <= 0,1. Altezza massima degli edifici Laltezza massima degli edifici di ml 7,50. La superficie riservata al parcheggio deve essere non inferiore al 20% del lotto e pu essere distribuita su pi livelli in quota.
ART. 27 Zone E1 Spazi interclusi risultanti da intersezioni stradali, svincoli, per cui non consentita alcun tipo di edificazione e di attivit di deposito, rimessaggio, etc. Le aree delimitate vengono destinate esclusivamente a verde ornamentale ed arredo urbano.
ART. 29 Zona F2 Enuclea la riserva naturale orientata di Isola delle Femmine. Sono le zone che indicano le parti del territorio assoggettate, per la loro caratteristica ambientale, ad opere di consolidamento, ad opere di rinaturazione e ad opere di riqualificazione 22
ambientale per le quali si pu intervenire affinch possano essere assicurate anche al pubblico godimento.
ART. 31 Zona Fc1 Enuclea le aree destinate ad attrezzature di interesse comune: religiose, culturali, sociali, assistenziali. Attivit edilizia Lattivit edilizia subordinata alla redazione dei piani di lottizzazione convenzionate in ambito chiuso, estese allintero comparto, ai sensi dellart. 15 della L.R. 27 dicembre 1978, n. 71. Lattivit edilizia si attua attraverso la concessione edilizia, lautorizzazione, la comunicazione. Lattivit edilizia soggetta alla legge sismica, alle limitazioni delle norme tecniche dei decreti ministeriali LL.PP. 16 gennaio 1996 ed al vincolo paesaggistico. Indice di densit edilizia Lindice di densit edilizia (If) massimo di mc/mq = 0,50. Rapporto di copertura Il rapporto di copertura deve essere <= 0,1. Altezza massima degli edifici Laltezza massima degli edifici di ml 7,50, fatta eccezione per gli edifici di culto per i quali consentita una deroga. Prescrizioni La superficie riservata al parcheggio deve essere non inferiore al 20% del lotto e pu essere distribuita su pi livelli in quota. obbligatorio impiantare alberi di medio ed alto fusto, per un area non inferiore al 30% della superficie totale del lotto. E consentito, a mezzo di intervento urbanistico diretto, la realizzazione di strutture ricettive allaperto (campeggi) di iniziativa pubblica o privata, in forma singola o associata e nel rispetto della normativa di settore vigente nella Regione Siciliana. In tale caso, per le strade e le recinzioni valgono le prescrizioni dettate per gli interventi di cui alla L.R. 14/82 e successive modifiche ed integrazioni.
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 ART. 13

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ART. 22

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ART. 24

ART. 25

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