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Timestamp: 2018-09-19 05:57:52+00:00

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«Siamo pronti allo sciopero»
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Fausto Sole
1 E' vietata la riproduzione. Tutti i diritti sono riservati. 18 Basilicata La Cgil si aspetta risultati dal tavolo sul petrolio con il ministro Zanonato e annuncia proteste «Siamo pronti allo sciopero» Riunito il comitato direttivo: «Creare lavoro e sostenibilità ambientale» POTENZA - Se dal tavolo con il governo, previsto per il 17 ottobre, non dovesse uscir enulla di importante per los viluppo futuro della Basilicata in ambito petrolifero, sarà scioper generale. Ad annunciarlo è la Cgil che ha riunito ieri il direttivo regionale proprio per discutere sulle azioni da intraprendere in caso di mancato accordo con il ministro Zanonato. una giornata di sciopero generale e di cortei quindi potrebbe paralizzare la basilicata. Intanto l Ugl fa sapere di essere stata convocata dal ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato, per affrontare la questione petrolio e lavoro in Basilicata. L incon - tro, che si terrà giovedì 17 ottobre a Roma, affronterà le questioni relative allo sfruttamento sostenibile delle risorse minerarie, ponendo l attenzione sul sistema produttivo locale e sulla creazione di nuova occupazione, sostegno alla ricerca e all innovazione, investimenti in coesione sociale. Ma intanto la Cgil sceglie la linea dura e auspica un cambio di rotta: La Basilicata - è scritto in un documento - deve ottenere il giusto riconoscimento e la giusta attenzione, per creare lavoro, avere Il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato Un pozzo in perforazione a Viggiano massime garanzie ambientali, sostenere le imprese, rafforzare il welfare e quindi la coesione sociale e la democrazia. Pre-condizione per sostenere un modello di sviluppo diverso, nel medio periodo. Il Piano del Lavoro di Cgil, Cisl e Uil Basilicata è la piattaforma su cui continuare a chiamare le istituzioni nazionali, le coalizioni che si candidano al Governo della Regione, le imprese e le associazioni a pronunciarsi ed esprimersi, per poi condividere scelte, priorità, metodi partecipativi». Dopo aver chiesto, nei giorni passati, formalmente al Governo nazionale un tavolo di confronto sul futuro della Basilicata e sulla necessità di definire una strategia complessiva per la regione, alla luce dell'importante contributo che la stessa da al sistema paese, a partire dal petrolio, le organizzazioni sindacali e datoriali hanno presentato in un documento la piattaforma contenente le priorità di azione. «In coerenza con le proposte contenute nel Piano del Lavoro di Cgil, Cisl e Uil Basilicata e nel recente documento di Confindustria e Pensiamo Basilicata, riteniamo non più rinviabile un confronto che, mettendo intorno ad un tavolo tutti i diretti interessati (Governo Nazionale, Regione, parlamentari lucani, rappresentanze degli enti locali, grandi imprese e, ovviamente, organizzazioni sindacali e datoriali), possa intervenire in maniera concreta per delineare una strategia ed interventi di sistema, non più rinviabile. Questo il motivo per cui, qualche giorno fa, tutti insieme abbiamo chiesto formalmente al Ministro per lo Sviluppo Economico un incontro». LA COMUNICAZIONE Previsti ritardi in occasione dello stop ferroviario nazionale del 18 ottobr e Sciopero delle Fal, ecco i treni soppressi Un treno delle Ferrovie Appulo Lucane «Il contributo che, responsabilmente, la Regione Basilicata da infatti al sistema energetico nazionale deve essere giustamente compensato in termini di maggiore occupazione, sviluppo, coesione sociale, attenzione all'ambiente». La Basilicata è ad un punto di svolta, senza accordo riuscirà il sindacato a mobilitare l intera regione allo sciopero generale POTENZA - In occasione dello sciopero nazionale di 24 proclamato dai sindacati arriva la comunicazione delle Ferrovie Appulo Lucane che annuncia possibili ritardi e soprressioni delle corse sia su gomma che su rotaia. Nell avviso circolato si annuncia che saranno garantiti i servizi essenziali dalle ore 5 e 30 alle 8 e 30 e dalle 12 e 30 alle 15 e 30. Ma ci sono corse che non potranno essere garantite. I seguenti collegamenti infatti potrebbero essere soppressi. Si tratta del treno 150 in partenza da Potenza inferiore Scalo delle 4 e 56 con proseguimento da Gravina per Bari alle ore 7 e 25. Il treno 152 in partenza da Potenza Santa Maria alle ore 8 e 37 con proseguimento da Gravina per bari alle ore 11 e 06. Il treno 158 in partenza da Potenza alle 17 e 47 con proseguimento per Gravina per Bari alle ore 20 e 20. Inoltre l uten - za in partenza da Potenza con treno 154 alle 12 e 47 potrebbe non trovare il collegamento da Gravina per Basi alle 15 e 36 e quella in partenza da Potenza con treno 238/156 alle 14 e 16 a Genzano potrebbe non trovare il collegamento per Gravina con treno 170 alle 16 e 20 e da Gravina per Bari alle ore 17 e 39. inoltre saranno soppressi i treni da Bari per Potenza. Si tratta del 11 in partenza da Bari alle 9 e 51 e da Gravina per Potenza alle 11 e 04. Il treno 27/125 da Bari in partenza alle 16 e 50 e da gravina per Potenza alle 18 e 05 e il treno 127 in partenza da bari alle 18 e 49 e da Gravina per Potenza alle 20 e 06. Inps, basta con il taglio degli stipendi ai lavoratori POTENZA - Il Presidente del Comitato Regionale Inps della Basilicata Nicola Allegretti ed il Vicepresidente Donato Di Stefano hanno incontrato le Rsu dei lavoratori Inps le quali hanno illustrato le ragioni alla base dello stato di agitazione del Personale dell Istituto. La mancata approvazione, da parte della Ragioneria Generale dello Stato, del Piano di riduzione della spesa presentato dall'istituto e la nuova richiesta di riduzione dei costi avanzata dal Ministero per l'economia conduce a un'inaccettabile e La protesta alla sede Inps di Potenza penalizzante riduzione dei salari dei lavoratori dell'inps e immancabilmente ad una ricaduta negativa sui servizi offerti agli utenti. Lo stesso Presidente dell'inps Antonio Mastrapasqua con una lettera inviata ai Ministeri del Lavoro e dell'economia ha chiesto un confronto immediato per giungere a soluzioni condivise che evitino penalizzazioni per i cittadini ed i lavoratori. Ogni anno e per la gran parte degli utenti ogni mese, oltre persone, su una popolazione di residenti in Basilicata al 31 dicembre 2012 ha un contatto con le sedi Inps. Le pensioni vigenti in Basilicata nell'anno 2012 sono con un importo medio di 573 euro. Il 90,41% delle pensioni di vecchiaia-anzianità è liquidato entro 30 giorni e il 98,62% entro 120 giorni. Le pensioni di invalidità-inabilità per il 70,66% entro 60 giorni e per il 95,60% entro 120 giorni. Le invalidità civili hanno fatto registrare un ulteriore e notevole contrazione dei tempi di chiamata a visita e liquidazione delle pensioni che ha fatto superare la media nazionale, nonostante in qualche territorio esistono ancora delle procedure da migliorare con altre amministrazioni, come evidenziato dallo stesso comitato in precedenti occasioni. nel 2012 n disoccupazioni non agricole/edili, n agricole e n con requisiti ridotti. I lavoratori in mobilità ordinaria, cui viene liquidata la prestazione mensilmente, sono stati n. 788, mentre quelli interessati dalla mobilità in deroga sono stati circa 1800 nel 2012 e attualmente sono arrivati a circa Sono state autorizzate oltre 16 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga con migliaia di lavoratori interessati. nel corso dell an - no 2012, ben n prestazioni socioassistenziali (maternità, malattia, ecc.) con tempi mediamente inferiore a 30 giorni. Sono stati inoltre rilasciati n documenti di regolarità contributiva. Il presidente ed il vicepresidente del Comitato Regionale Inps hanno dato atto alle Rsu che tutte le strutture Inps sono state impegnate in questi anni al massimo di recupero della cultura del servizio e dell'accoglienza degli utenti in difficoltà, cittadini, lavoratori e imprese, operatori economici, in un territorio con particolarità strutturali e di sistema dove, anche per effetto della pesante crisi economica, eventuali conseguenze negative dovute ad un ridimensionamento dei costi di funzionamento potrebbero avere effetti devastanti. Un ulteriore riduzione della remunerazione del lavoro incentivato, sarebbe una penalizzazione insostenibile per i lavoratori già pesantemente colpiti dal blocco del contratto nazionale almeno fino al 2015, dal congelamento delle retribuzioni ferme al 2010, dal mancato adeguamento dell indennità di vacanza contrattuale, dal continuo aumento dell inflazione nonché dal blocco del turn over. Le soluzioni alternative, quali il taglio che si potrebbe e dovrebbe fare sulla spesa improduttiva e sulle risorse inutilizzate, esistono e, se adottate, scongiurerebbero il rischio di mettere letteralmente in ginocchio i lavoratori, le famiglie e l intero sistema di sicurezza sociale, come hanno adeguatamente sottolineato i Segretari nazionali di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal.
2 _Potenzae Provincia_ 15 di FABIANA SANTANGELO POTENZA - Non dobbiamo smettere di dire la nostra, neanche in questo momento difficile. Con questo incoraggiamento si è aperta ieri mattina a Potenza, nello spiazzo antistante alla sede del Comune, la protesta studentesca. L iniziativa, che si è svolta a livello nazionale in oltre cento comuni italiani, è stata promossa dalla Rete degli Studenti per chiedere una scuola migliore e dire tutti insieme: Si scrive scuola, si legge futuro. Ma il futuro spesso fa paura e, ora più che mai, i giovani hanno bisogno di certezze più che di speranze. La situazione di instabilità generale in cui versa il nostro Paese sta raggiungendo ormai livelli insostenibili, basti pensare ai numerosi soggetti che vivono in stato di povertà, assoluta o relativa, che secondo l Istat sembrano aver raggiunto circa quota , ossia ben il 16% della popolazione; per non parlare della piaga perpetua della disoccupazione giovanile, che ha raggiunto un livello record prossimo al Circa duemilacinquecento quelli che ieri mattina si sono mobilitati per manifestare un profondo disagio La manifestazione studentesca di ierimattina Iniziativa ieri mattina in oltre cento comuni promossa dalla Rete degli Studenti Si scrive scuola, si legge futuro Protestano gli studenti a Potenza 40%, con picchi altissimi nelle Regioni del Sud e in tutto ciò i costi per usufruire del diritto allo studio continuano a lievitare. Erano circa duemilacinquecento gli studenti che ieri mattina si sono mobilitati per manifestare il profondo disagio di questi tempi tristi, in cui non si riesce a vedere alcun miglioramento, soprattutto alla luce del Dl approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 settembre 2013 che garantirebbe solo finanziamenti per qualche milione di euro, a fronte dei 12 miliardi di tagli effettuati dal E chi paga? I giovani, pagano loro, rinunciando al loro futuro nell esatto istante in cui decidono di non proseguire gli studi dopo le scuole secondarie perché tanto a che serve, se dopo il lavoro mancherà come e più di prima? Si sono espressi con i linguaggio universale della musica gli studenti potentini, alternandosi dal vivo con diverse performance per dire no al buoi della tristezza di un mondo senza futuro. Fra le proposte lanciate a livello territoriale del sindacato studentesco quella di varare un piano straordinario per l edilizia scolastica provinciale, che permetta alle scuole di essere messe in sicurezza, superando situazioni critiche come i locali dell ITIS di Potenza con studenti esposti pericolosamente all amianto, come pure una revisione del piano di trasporto pubblico urbano del capoluogo. Al Conservatorio G. da Venosa Napoli Buenos Aires: Un viaggio sulle ali del tango : iniziativa di beneficienza della Croce Rossa POTENZA il Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Potenza ha organizzato per la serata di oggi presso il conservatorio musicale Gesualdo da Venosa di Potenza alle ore una manifestazione di beneficenza. La manifestazione intitolata Napoli Buenos Aires: Un viaggio sulle ali del tango vedrà in scena l artista Diego Moreno che si esibirà sulle note del tango argentino. La serata organizzata e voluta dal Comitato della Croce Rossa Potentina ha come intento benefico una raccolta fondi da destinare all assistenza ed al sostegno delle tante famiglie che vivono una situazione di disagio economico, per far fronte in questo periodo di crisi alle tante richieste di aiuto che giungono quotidianamente, che fra tante difficoltà la Croce Rossa è sempre in prima linea per cercare di alleviare le sofferenze. La Croce Rossa invita tutta la popolazione a partecipare a questa manifestazione ed a dare un piccolo contributo per aiutare chi vive una situazione di disagio e di sofferenza, acquistando il biglietto di 15 per assistere alla manifestazione. I biglietti sono in prevendita presso tutte le sedi CRI presenti nel territorio provinciale di Potenza, contattando telefonicamente il numero oppure all indirizzo mail La Cgil: situazione gravissima Don Uva: è il momento di staccare la spina POTENZA - Diventa sempre più grave la situazione della Casa Divina Provvidenza, soprattutto dopo la scoperta da parte della Procura di Trani di circa 27,5 milioni di euro che sarebbero stati sottratti dai bilanci del Don Uva e depositati nella banca vaticana, attraverso l intermediazione di un altro soggetto denominato Casa di procura istituto suore Ancelle della Divina Provvidenza. «Per mesi - si legge in una nota della Cgil - abbiamo seguito la lunga e difficile vertenza in merito agli esuberi dichiarati dall Ente, preoccupandoci di tutelare i lavoratori ed immaginare per loro un futuro, così come per mesi ci siamo preoccupati di capire in questo difficile contesto quale poteva essere la strada migliore per garantire alla struttura di Potenza una sua autonomia finalizzata al rilancio e alla riqualificazione dei servizi assistenziali erogati alla collettività. E da sempre noto il giudizio della CGIL in merito alle responsabilità del disastro economico e finanziario che è stato prodotto e alla inaffidabilità di tutto il management della Casa Divina Provvidenza. I fatti di oggi però, non solo confermano che si è consumato un vero e proprio massacro nei confronti dei lavoratori e delle loro famiglie, non solo dimostrano, ancora una volta, che c è stata una gestione scellerata negli anni che ha messo sulla strada complessivamente oltre 800 lavoratori, se consideriamo anche la crisi del 2004, oltre agli attuali contratti di solidarietà per circa lavoratori in tutto l Ente, ma testimoniano di come l interesse della Casa Divina Provvidenza fosse tutt altro che la gestione dei servizi accreditati dal Servizio Sanitario Regionale, utilizzati, evidentemente, per mascherare ben altri interessi». Bimbo day ieri a Potenza con la cooperativa La Coccinella
3 _Primo Piano _Basilicata_ LA VERTENZA INPS 13 Allegretti e Distefano difendono i lavoratori in agitazione: si rischia il taglio dei servizi ai cittadini La riduzione dei costi di funzionamento Inps sono un attacco al welfare pubblico POTENZA- Il Presidente Comitato regionale dell Inps Nicola Allegretti ed il Vicepresidente Donato Di Stefano hanno incontrato le Rappresentanze Sindacali Unitarie dei lavoratori Inps le quali hanno illustrato le ragioni alla base dello stato di agitazione del Personale dell Istituto. La mancata approvazione, da parte della Ragioneria Generale dello Stato, del Piano di riduzione della spesa presentato dall Istituto e la nuova richiesta di riduzione dei costi avanzata dal Ministero per l Economia conduce a un inaccettabile e penalizzante riduzione dei salari dei lavoratori dell Inps e immancabilmente ad una ricaduta negativa sui servizi offerti agli utenti. Lo stesso Presidente dell Inps Antonio Mastrapasqua con una lettera inviata ai Ministeri del Lavoro e dell Economia ha chiesto un confronto immediato per giungere a soluzioni condivise che evitino penalizzazioni per i cittadini ed i lavoratori. Il Presidente ed il Vicepresidente del Comitato Regionale INPS, nel corso dell incontro, hanno riferito alle RSU che nella seduta del 25 settembre scorso, in occasione dell approvazione della bozza del Bilancio Sociale 2012 per l Inps Basilicata, hanno avuto modo di apprezzare il lavoro fatto da tutto il personale dell Inps, che pur in una condizione di difficoltà derivante dai processi di cambiamento e integrazione in seno all istituto, in presenza di ulteriori riduzioni di personale a tutti i livelli e di un blocco penalizzante della contrattazione collettiva nel pubblico impiego, ha migliorato ulteriormente i livelli di produttività offrendo sempre e in tutte le circostanze risposte adeguate e di qualità alle domande di servizio Su 596mila residenti, 200mila hanno un contratto con l Inps. In totale i pensionati lucani con un assegno medio di 573 euro provenienti dai cittadini e da tutto il territorio regionale. Bastano pochi dati per comprendere perché l erogazione dei servizi e il presidio del territorio da parte dell Istituto è indispensabile per dare risposte a una larga fascia della popolazione che più di ogni altra vive gli effetti drammatici della crisi economica. Ogni anno e per la gran parte degli utenti ogni mese, oltre persone, su una popolazione di residenti in Basilicata al , ha un contatto con le sedi Inps. Le pensioni vigenti in Basilicata nell anno 2012 sono n con un importo medio di 573 euro. Il 90,41% delle pensioni di vecchiaia/anzianità è liquidato entro 30 giorni e il 98,62% entro 120 giorni. Le pensioni di invalidità/inabilità per il 70,66% entro 60 gg. e per il 95,60% entro 120 gg. Le invalidità civili hanno fatto registrare un ulteriore e notevole contrazione dei tempi di chiamata a visita e liquidazione delle pensioni che ha fatto superare la media nazionale, nonostante in qualche territorio esistono ancora delle procedure da migliorare con altre amministrazioni, come evidenziato dallo stesso comitato in precedenti occasioni. nel 2012 n disoccupazioni non agricole/edili, n agricole e n con requisiti ridotti. I lavoratori in mobilità ordinaria, cui viene liquidata la Da giorni il personale dell Inps è in agitazione per protestare contro le ipotesi di taglio decisa dalla direzione centrale prestazione mensilmente, sono stati n. 788, mentre quelli interessati dalla mobilità in deroga sono stati circa 1800 nel 2012 e attualmente sono arrivati a circa Sono state autorizzate oltre 16 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga con migliaia di lavoratori interessati. nel corso dell anno 2012, ben n prestazioni socio-assistenziali (maternità, malattia, ecc.) con tempi mediamente inferiore a 30 giorni. Sono stati inoltre rilasciati n documenti di regolarità contributiva. A tutela dei lavoratori e dell equità del sistema produttivo, è costante l attività di contrasto al lavoro nero e all evasione contributiva con oltre ispezioni compiute nell anno appena trascorso che hanno comportato l individuazione di numerosi lavoratori a nero nonché il recupero di ingenti somme di contributi evasi. Il presidente ed il Vicepresidente del Comitato Regionale Inps hanno dato atto alle Rsu che tutte le strutture Inps sono state impegnate in questi anni al massimo di recupero della cultura del servizio e dell accoglienza degli utenti in difficoltà, cittadini, lavoratori e imprese, operatori economici, in un territorio con particolarità strutturali e di sistema dove, anche per effetto della pesante crisi economica, eventuali conseguenze negative dovute ad un ridimensionamento dei costi di I numeri dell Inps lucano Nel 2012 liquidate indennità di disoccupazione. Lavoratori in mobilità sono attualmente in Circa 9mila in maternità e malattia POTENZA- E i numeri sono eloquenti. Allegretti e Distefano hanno messo nero su bianco le attività dell Istituto. nel 2012 n disoccupazioni non agricole/edili, n agricole e n con requisiti ridotti. I lavoratori in mobilità ordinaria, cui viene liquidata la prestazione mensilmente, sono stati n. 788, mentre quelli interessati dalla mobilità in deroga sono stati circa 1800 nel 2012 e attualmente sono arrivati a circa Sono state autorizzate oltre 16 milioni di ore di cassa integrazione ordinaria, straordinaria ed in deroga con migliaia di lavoratori interessati. nel corso dell anno 2012, ben n prestazioni socio-assistenziali (maternità, malattia, ecc.) con tempi mediamente inferiore a 30 giorni.sono stati inoltre rilasciati n documenti di regolarità contributiva. A tutela dei lavoratori e dell equità del sistema produttivo, è costante l attività di contrasto al lavoro nero e all evasione contributiva con oltre ispezioni compiute nell anno appena trascorso che hanno comportato l individuazione di numerosi lavoratori a nero nonché il recupero di ingenti somme di contributi evasi. Allegretti e Distefano hanno condiviso le giuste richieste dei lavoratori dell Inps per il blocco del contratto e del turn over funzionamento potrebbero avere effetti devastanti. Un ulteriore riduzione della remunerazione del lavoro incentivato, che in questi anni ha permesso di raggiungere i risultati positivi appena evidenziati, sarebbe una penalizzazione insostenibile per i lavoratori già pesantemente colpiti dal blocco del Contratto nazionale almeno fino al 2015, dal congelamento delle retribuzioni ferme al 2010, dal mancato adeguamento dell indennità di vacanza contrattuale, dal continuo aumento dell inflazione nonché dal blocco del turn over. Le soluzioni alternative, quali il taglio che si potrebbe e dovrebbe fare sulla spesa improduttiva e sulle risorse inutilizzate, esistono e, se adottate, scongiurerebbero il rischio di mettere letteralmente in ginocchio i lavoratori, le famiglie e l intero sistema di sicurezza sociale, come hanno adeguatamente sottolineato i Segretari nazionali di Fp- Cgil, Cisl-Fp, Uil-Pa e Fialp-Cisal. Il Presidente Allegretti ed il vicepresidente Di Stefano nel condividere le giuste richieste dei lavoratori dell Inps, che tra l altro pur in presenza dello stato di agitazione hanno comunque erogato i servizi dell istituto.
4 _Primo Piano _Basilicata_ PETROLIO E MARCIA SU ROMA 11 Ieri a Matera la proposta della Cgil prima del tavolo governativo al Mise per ridiscutere la questione royalties Pronti allo sciopero generale Vertenza petrolio, i sindacati avvisano il ministro Zanonato in vista dell incontro del 18 ottobre Nella foto a sinistra il ministro allo Sviluppo Economico, Flavio Zanonato. In alto uno sciopero dei sindacati Le parti sociali chiederanno risposte certe sull eliminazione del tetto dei 50 milioni euro annui e sulle garanzie occupazionali POTENZA - L appuntamento è di quelli davvero importanti. La sensazione è che il tavolo voluto dal ministro Zanonato per ridiscutere la questione petrolio in Basilicata rappresenti davvero uno snodo fondamentale per il futuro della Basilicata. I sindacati, dal canto loro, continuano a chiedere risposte precise. Risposte che dovranno, per forza di cose, arrivare da Roma. La richiesta principale rimane quella relativa alla modifica del decreto attuativo dell articolo 16, a partire dall eliminazione del tetto dei 50 milioni di euro all anno sul fronte royalties. Ma se i risultati non dovessero arrivare, le parti sociali, sono pronti allo sciopero. E quanto emerso ieri nel corso della riunione del comitato direttivo della Cgil Basilicata a Matera. Il segretario nazionale, Elena Lattuada, ha dato mandato al segretario generale, Alessandro Genovesi (a sostegno della piattaforma di Cgil, Cisl, Uil, Confindustria e Pensiamo Basilicata Vertenza petrolio ), a concordare con Cisl e Uil una giornata di sciopero generale regionale, con manifestazione, qualora il tavolo con il Governo non dovesse registrare sostanziali risultati. Al tavolo romano, il ministero dell economia dovrà dimostrare la volontà di riconscere la giusta ricompensa, soprattutto in termini occupa- lo di sviluppo diverso, nel medio periodo. Il Piano del Lavoro di Cgil, Cisl e Uil Basilicata è la piattaforma su cui continuare a chiamare le istituzioni nazionali, le coalizioni che si candidano zionali, alla piccola Basilicata che continua ad assicurare gran parte del fabbisogno nazionale di petrolio. Altro grande tema al centro delle trattative che andranno in scena presso il Ministero per lo Sviluppo Economico, sarà quello della salvaguardia dell ambiente. La Basilicata - si legge nella nota diffusa dalla Cgil - deve ottenere il giusto riconoscimento e la giusta attenzione per creare lavoro, avere massime garanzie ambientali, sostenere le imprese, rafforzare il welfare e quindi la coesione sociale e la democrazia. Pre-condizione per sostenere un model- al Governo della Regione, le imprese e le associazioni a pronunciarsi ed esprimersi, per poi condividere scelte, priorità, metodi partecipativi. Su questo la Cgil Basilicata continuerà a tenere alta l attenzione e la mobilitazione, tra i disoccupati, i lavoratori ed i pensionati lucani. L Ugl: La priorità è creare nuova occupazione per i lucani POTENZA - Al tavolo col governo sarà presente anche l Ugl. L Ugl è stata convocata per il 18 ottobre dal Ministro Zanonato per ciò concernente la regione Basilicata e per affrontare la questione delicata sullo sfruttamento sostenibile delle risorse minerarie e su quali benefici per il territorio. Oggi le priorità si chiamano difesa del lavoro e del sistema produttivo locale e soprattutto creazione di nuova occupazione, sostegno alla ricerca e all innovazione, investimenti in coesione sociale. E quanto fanno sapere i segretario dell Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi, Gino D Amico e Pino Giordano per i quali, in sede dell incontro sottoporremo al ministro Zanonato che l Ugl ritiene una beffa, un memorandum sul petrolio che non può che dirsi tradito. Tradito insieme alle aspettative dei cittadini lucani che dal decreto attuativo del 12 settembre 2013, firmato dal Ministero dello Sviluppo economico e da quello all Economia, e che avrebbe dovuto ultimare la trattativa sul petrolio lucano, si attendevano di sicuro più benefici. Per tale motivo concludono i segretari Giordano, Tancredi e D Amico - chiederemo di rianalizzarlo unitariamente alla rettifica dell art. 16 sulle liberalizzazioni.
5 La Consulta respinge il ricorso della Regione sulle intese petrolifere VIGGIANO «PUNITA» L INERZIA DELL ENTE CHE PROVOCA UN BLOCCO NEI PROCEDIMENTI LUIGIA IERACE l Dopo la moratoria contro le estrazioni petrolifere, nuova «bocciatura» della Corte costituzionale, questa volta contro il ricorso della Regione Basilicata per l in - costituzionalità dell articolo 38 del cosiddetto Decreto sviluppo che detta le «Misure urgenti per la crescita del Paese», meglio noto come il decreto «Monti trivelle free». Ma la Consulta rimanda al mittente il ricorso. È «inammissibile» la questione di legittimità costituzionale dell ar ticolo 38, promossa dalla Regione in riferimento agli articoli 114 e 123 della Costituzione; e «non è fondata» anche la questione di legittimità costituzionale in riferimento all art.117 della Costituzione e il principio di leale collaborazione. Ma quali sono i motivi di diritto che hanno indotto la Corte Costituzionale a respingere il ricorso della Regione Basilicata? Guardando a una giurisprudenza ormai costante, la Corte ha affermato che «nei casi in cui sia prescritta una intesa in senso forte tra Stato e Regioni il mancato raggiungimento dell accordo non legittima, di per sé, l assunzione unilaterale di un provvedimento. Si tratta, infatti, di atti a struttura necessariamente bilaterale, non sostituibili da una determinazione del solo Stato». La giurisprudenza si basa su un chiaro principio, desumibile dal richiamo alle intese come «atti a struttura necessariamente bilaterale»; dalla previsione di idonee procedure di reiterazione delle trattative, volte a superare le divergenze, con l im - piego di specifici strumenti di mediazione; dalla partecipazione della Regione alle fasi preparatorie del provvedimento statale. Il principio si traduce nell onere per le parti di sostenere un dialogo, e quindi di tenere un comportamento collaborativo, che consenta di pervenire in termini ragionevoli alla definizione del procedimento. Invece, ferma restando la libertà dello Stato e della Regione di esprimere senza alcun vincolo i propri punti di vista e le proprie determinazioni favorevoli o contrarie a certe scelte, la Consulta sottolinea che «l adozione, da parte della Regione, di Il ricorso della Regione Basilicata «Perché riteniamo incostituzionale l art.38» Con ricorso del 9 ottobre 2012, la Regione Basilicata ha evidenziato che la normativa nazionale in materia di conferimento di titolo minerari in terraferma preveda sempre un intesa Stato-Regione. Secondo la Regione, rileva la Corte Costituzionale, «la norma censurata determinerebbe un sostanziale declassa- mento dei rapporti tra lo Stato e la Regione, passando da un livello d intesa in senso forte ad una intesa in senso debole, come tale non idonea a garantire il rispetto del principio di leale collaborazione nella materia. Sarebbe pregiudi - cata, dunque, la possibilità per la Regione di manifestare qualsiasi forma di motivato dissenso». E per la stessa Corte «la previsione dell intesa, imposta dal principio di leale collaborazione, implica l illegittimità di una norma contenente la drastica previsione del carattere decisivo della volontà di una sola parte». Principio, secondo la Regione violato, con conseguente sacrificio delle sfere di competenza regionale in materie rientranti nella potestà legislativa concorrente di Stato e Regioni (il governo del territorio, nonché la produzione, il trasporto e la distribuzione nazionale dell energia). Né la prevista partecipazione della Regione potrebbe essere considerata una valida sostituzione dell intesa, perhé così «si trasferisce nell ambito interno di un organo dello Stato un confronto tra Stato e Regione che deve necessariamente avvenire all esterno e rispetto al quale le parti siano poste su un piano di superiorità». [l.ier.] una condotta meramente passiva, che si traduca nell assenza di ogni forma di collaborazione, si risolve in una inerzia idonea a creare un vero e proprio blocco procedimentale con indubbio pregiudizio per il principio di leale collaborazione e per il buon andamento dell azione amministrativa». È per «superare tali forme di inerzia, che diano luogo ad ingiustificate stasi del procedimento» che interviene la norma. Infatti, essa fa riferimento al caso di «mancata espressione da parte delle amministrazioni regionali degli atti di assenso o di intesa comunque denominati», al caso «di mancata definizione dell intesa» e ai casi «di mancato rispetto da parte delle amministrazioni regionali dei termini per l espressione dei pareri o per l emanazio - ne degli atti di propria competenza». Dinanzi a queste fattispecie, già concretanti di per sé forme di inerzia delle amministrazioni regionali, il legislatore statale, solo in caso di ulteriore inerzia delle amministrazioni stesse, a seguito dell in - vito rivolto alle medesime di provvedere entro un termine non superiore a 30 giorni, prevede la rimessione degli atti alla Presidenza del Consiglio dei ministri, che decide in merito con la partecipazione della Regione interessata. Nella norma in esame sono contemplate «condotte meramente passive delle amministrazioni regionali, concretanti esse stesse ipotesi di mancata collaborazione». L intenzione del legislatore di superare con la norma in questione le situazioni di «stallo» nel settore energetico si evince anche dai lavori parlamentari, segnatamente, dalla relazione illustrativa, la quale «evidenzia come molti procedimenti relativi alla realizzazione di infrastrutture energetiche strategiche risultino fortemente rallentati o sospesi, anche per anni, a causa dell inerzia delle amministrazioni regionali aventi competenza concorrente nell autorizzazione o concessione relativa alle opere da realizzare». La disposizione, dunque, dice la Corte «è finalizzata a superare le dette forme di inerzia e, pertanto, in tali sensi interpretata, non viola le competenze costituzionali della Regione, né si pone in contrasto con il principio di leale collaborazione, che anzi tende ad attuare». POTENZA CITTÀ E PROVINCIAI XI. CENTRO OLIO La bocciatura della Consulta riapre la strada delle semplificazioni delle attività di realizzazione in infrastrutture energetiche rimettendo gli atti alla Presidenza del Consiglio dei ministri in caso di «inerzia» [foto Tony Vece] BARILE CANIO RABASCO ARTEFICE DEL DOPOGUERRA La comunità piange il «capitano d industria» DONATO DI LUCCHIO l BARILE. La cittadina del Vulture piange Canio Rabasco, capitano d industria. Anni difficili sono seguiti alla guerra distruttrice di oltre settant anni fa, con conseguenze morali e psicologiche non indifferenti sugli uomini, ma anche con gravi e seri danni materiali. Occorreva una forte spinta, anche dal basso, con iniziative idonee, tese ad una concreta rinascita di ordine morale e fisico di ricostruzione, in senso generale. Occorrevano, fra gli altri, i cosiddetti «capitani d impresa o d industria». Anche Barile, cittadina arbereshe del Vulture, aveva bisogno di una forte e valida spinta, a risorgere, con iniziative private. Fra le altre, trovò quelle avviate, sostenute e consolidate dall 85enne Canio Rabasco. Questi, con la sua tenacia, con la sua poliedrica capacità d i m p re s a, vero capitano d industria, riuscì, senza non pochi sacrifici ed accorta amministrazione del proprio e dell altrui patrimonio, a creare importanti supporti economici, di progresso e di civiltà. Dall uso della pozzolana delle colline vulcaniche del Vulture all attuale cementificio, ad alberghi e ristoranti noti su vasta scala nazionale, e non, sollevando dalla miseria generazioni e creando supporti per lavori seri ed onesti per oltre un centinaio di addetti. Oggi, con l affettuosa moglie Iole, ed i figli Michele, Mauro, Orlando, Dario e Claudio, lo piange la comunità intera, che, con il sindaco Giuseppe Mecca in prima persona, si stringe attorno alla sua bara con la certezza che la terra gli sarà, certamente, l i eve. La cerimonia funebre si svolge oggi pomeriggio, nella chiesa di Santa Maria delle Grazie. IL CAPITANO D INDUSTRIA Canio Rabasco, 85 anni, di Barile. Oggi la comunità lo ricorda LAGOPESOLE OGGI NELLA FIERA REGIONALE Partenariati europei per l agricoltura ALESSANDRO BOCCIA l LAGOPESOLE. Produttività e sostenibilità in agricoltura, sono questi gli obiettivi dichiarati dai Pei, i partenariati europei per l innovazione avviati dalla Comunità Europea allo scopo di costruire un settore primario competitivo, capace di garantire la diversificazione delle produzioni e dei prodotti,l approvvigionamento a lungo termine di materie prime diverse. E proprio di «Pei» in agricoltura si discuterà oggi pomeriggio alle 16 nell ambito della «Fiera Regionale di Lagopesole» nel corso del talk show sul «Trasferimento dei successi di laboratorio alle imprese agricole agroalimentari». Prenderanno parte all iniziativa Giovanni Samela, responsabile del Centro innovazione e sviluppo rurale che ha organizzato l evento, Paolo De Castro, presidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, Gianluca Bagnara, economista agroalimentare, Salvatore Claps, direttore dell unità di ricerca per la zootecnia estensiva e Stefano Bisolfi, direttore scientifico del Cra di Roma. Il principale elemento di novità dei «Pei» è costituito dal metodo attraverso il quale la Commissione intende trasferire innovazione. La via indicata è quella del diretto collegamento tra il mondo della ricerca e gli attori del mondo agricolo e rurale. «I Pei rappresentano una nuova strategia intesa ad affrontare l intera catena ricerca-sviluppo-innovazione, riunendo partner pubblici e privati al di là di frontiere e settori per accelerare la diffusione dell innovazione- spiega Giovanni Samela del Centro innovazione e sviluppo rurale - la sfida per l agricoltura non sarà solo produrre di più, ma anche farlo in modo sostenibile». RIONERO OGGI E DOMANI A LARGO MONTE VULTURE Festa della castagna con il Centro anziani l RIONERO IN VULTURE. È giunta alla nona edizione la «Festa della Castagna» che il Centro Anziani organizza nella comunità rionerese. «L entusiasmo è sempre lo stesso, la stessa abnegazione dei nostri iscritti tutti di età avanzata - commenta tutto d un fiato alla Gazz etta il presidente del Centro Comunale Anziani della Città fortunatiana, Mauro Sasso, detto «Ruccio» da tutti gliu amici del Centro anziani. «Ma la carica di voler dare qualcosa alla comunità sulla scorta delle vecchie e più consone tradizioni della nostra gente - continua Sasso - sembra essere, o lo è per davvero, sempre la stessa». La manifestazione, di carattere socio - culturale e promozionale, nel segno, cioè, della più coerente tradizione rionerese, patrocinata dal Comune di Rionero in Vulture Assessorato Servizi Sociali e dalla Provincia di Potenza, si svolgerà oggi e domani, a Largo Monte Vulture, a partire dalle ore 17. Il programma della due giorni prevede, fra l altro, oltre all abbondante «varolata» e «Aglianico» a volontà, intrattenimenti musicali con «Tony Delta» da Radio Tour.fm, oggi, «Carmela & Co.» e l esibizione della «New Dance Academy», domani sera. Poi stand con prodotti tipici locali e dell ar tigianato artistico. E da non perdere un appuntamento del tutto singolare: i «Laboratori della tradizione» con dimostrazioni pratiche dei nonni. [d.d.l.] ACERENZA L INCHIESTA DELLE FIAMME GIALLE Traffico clandestino di gasolio «Gala Manfredi non c entra» L avvocato Pace: «Solo sanzione amministrativa» l AC E R E N Z A. Si tratta di un infrazione amministrativa senza alcun coinvolgimento in attività di commercio di idrocarburi. La Gala Manfredi da Acerenza, anche nella sua qualità di rappresentante legale della Cavecan Srl, fa sapere - tramite l avvocato Leonardo Pace - che il coinvolgimento dell azienda nell indagine della Guardia di finanza riguarda solo un infrazione amm i n i s t r at iva. Nell ambito dell inchiesta sono stati sequestrati oltre undicimila litri di gasolio, depositati in quattro cisterne che per le Fiamme gialle sarebbero in assenza delle autorizzazioni previste dalla legge. Sono quattro le aziende coinvolte: due a Tito, una ad Acerenza e una a Po t e n z a. Sostiene l avvocato Pace: «Nel testo si riferisce che quattro imprenditori sono stati denunciati nel corso di u n indagine concernente accertamenti sull esistenza di un mercato clandestino di gasolio, illecitamente alimentato da cessioni di prodotto a prezzi inferiori rispetto a quelli di mercato. Con la presente - sostiene l av vo c at o - specifico che il segmento di indagine relativo alla posizione del signor La Gala e della ditta Cavecan concerne solo ed esclusivamente un infrazione relativa al regime autorizzatorio per il possesso e l uso di una cisterna di gasolio presso la sede sociale. Il signor La Gala - sostiene il legale - non è, pertanto, coinvolto in alcuna attività di commercio di idrocarburi né in ulteriori attività illecite riconducibili a presunti mercati clandestini di gasolio».
6 . CITTÀ A LUCI ROSSE L INCHIESTA DELLA PROCURA IL VERBALE Il racconto della donna è finito tra gli atti dell inchiesta sugli sfruttatori delle prostitute nella città di Potenza POTENZA CITTÀI VII LA ESCORT-TESTIMONE Originaria di Pietrapertosa si prostituisce nel capoluogo. E va in trasferta anche a Palermo. È una testimone dell indagine Diventa una prostituta per la crisi economica «Lo faccio per la famiglia» PROSTITUTE Erano diversi gli appartamenti della città scelti dalle escort «Costretta perché senza lavoro e senza soldi». Ecco perché si diventa «squillo» FABIO AMENDOLARA l «Il mio compagno non lavora, ho un bambino e la mia famiglia ha bisogno di denaro per vivere». E allora lei, 44 anni, di Pietrapertosa, si è trasformata in massaggiatrice sexy ed escort a Potenza, ma anche a Rimini e Palermo. È una delle testimoni dell i n ch i e s t a della Procura di Potenza sulle prostitute che per pagare l affitto della loro «alcova» offrivano sesso ai proprietari degli appartamenti. Sei persone giovedì sono state rinviate a giudizio dal giudice dell udienza preliminare del Tribunale di Potenza Rossella Larocca. Alcuni di loro accettavano prestazioni sessuali al posto del fitto della casa trasformata in «alc ova». Gli imputati: Lucia Tenore, 49 anni, di Brescia, Stefania Nardo, 55 anni, di Genova, Domenico Palermo, 54 anni, di Potenza (accusato solo di favoreggiamento), Giancarlo De Novellis, 54 anni, di Potenza, Salvatore Pagnotta, 45 anni, di Avigliano (accusato solo di favoreggiamento per aver fornito il numero di telefono del proprietario di un abita - zione a una prostituta che cercava casa), Michele De Stefano, 73 anni, di Abriola. Dovranno difendersi davanti al giudice del Tribunale di Potenza (prima udienza 20 febbraio 2014). Tra il 2008 e il 2010 dieci ragazze venezuelane e dell Est Europa si prostituivano a Potenza nelle case che alcuni degli imputati avevano a disposizione. E quando le ragazze non potevano pagare, i proprietari delle case - secondo la ricostruzione della Squadra mobile di Potenza, all epoca guidata dal vicequestore aggiunto Barbara Strappato (ora alla Sezione Catturandi della Questura di Napoli) - accettavano pagamenti in natura. Tra queste ragazze c era anche la testimone di Pietrapertosa: escort per necessità. «Ho cominciato per necessità economiche - ha spiegato agli investigatori - e mi son fermata solo durante la gravidanza. Faccio la prostituta da sei anni». LAVORI PUBBLICI ALLE L INAUGURAZIONE DEL «GIOVANNI PAOLO II». 120MILA METRI QUADRATI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DELLA CARENZA DI LOCULI Il nuovo cimitero apre oggi C è un punto di accoglienza. Non mancano i servizi igienici e le zone attrezzate con fontane l Verrà inaugurato oggi il nuovo cimitero di Potenza. La cerimonia di apertura comincerà alle Il Nuovo cimitero è intitolato a Giovanni Paolo II. La cerimonia si terrà alla presenza del Vescovo di Potenza Monsignor Agostino Superbo, del Sindaco di Potenza Vito Santarsiero, del Presidente della Regione Vito De Filippo e di Pasquale Rolando Caprino, amministratore della «Nuovo cimitero di Potenza» di Socomer Grandi Lavori, la società concessionaria che ha realizzato l opera in Project Financing. Il Cimitero Nuovo è localizzato in Contrada Montocchino, lungo la Sp 84, su u n area di circa 120mila metri quadrati e la realizzazione è stata effettuata con il ricorso al Project Financing promosso nel 2004 dall Amministrazione cittadina ed aggiudicato alla Socomer Grandi lavori. Il primo lotto funzionale comprende la nuova rotatoria lungo la Sp 84 con la strada di accesso ed il parcheggio, l edificio d ing resso comprendente gli uffici, la casa del commiato, le camere mortuarie, la Cappella, gli spogliatoi e locali di servizio per gli operatori, le gallerie con il primo nucleo di tombe e colonnati, per un totale di 2885 loculi e 3140 ossari. L accesso al Cimitero Nuovo avviene attraverso il portale principale nell'edificio d'ingresso ed attraverso ulteriori quattro ingressi disposti lungo la galleria. Dal porticato d ingresso è possibile accedere direttamente, attraverso percorsi coperti ai due livelli delle gallerie dove sono ospitati i loculi. L accessibilità ai disabili è garantita da quattro ascensori. I loculi sono disposti su cinque file e sono frazionati con partizioni strutturali che facilitano il raccoglimento, alcuni loculi frontali sono raccolti in colonnati, in piccole nicchie dal carattere più intimo. Le gallerie sono dotate di servizi igienici e zone attrezzate con fontane su entrambi i piani. All inter no dell edificio d ingresso si trovano inoltre il STRUTTURA Apre oggi il nuovo cimitero di Potenza. A sinistra l ormai quasi saturo vecchio cimitero di rione San. Rocco punto di accoglienza, gli uffici tecnico-amministrativi, la casa del commiato, la Cappella; al piano inferiore si trovano le camere mortuarie, la sala autoptica, gli spogliatoi, i servizi per il personale, il deposito attrezzi ed i locali tecnologici previsti per l instal - lazione del forno crematorio. le altre notizie TERREMOTO Nuova scossa sismica nell orbita del Pollino n La terra in Basilicata trema ancora. Una scossa di terremoto di magnitudo 2 è stata registrata dai sismografi dell Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia all 1.38 della notte tra giovedì e venerdì nel Pollino. L e picentro è stato localizzato ad una profondità di 8.8 chilometri. I centri maggiormente interessati sono Rotonda, in provincia di Potenza, Morano calabro e Mormanno, in provincia di Cosenza. CONSIGLIO REGIONALE «Giovani In-Formati» i giornali in classe n Entra nel vivo «Giovani In-Formati», il progetto sperimentale del Consiglio regionale che ha lo scopo di promuovere la lettura dei quotidiani locali nelle scuole. Da lunedì inizierà la distribuzione dei giornali nelle 10 scuole superiori che partecipano all iniziativa. Gli studenti, con l aiuto dei docenti, sfoglieranno i giornali, si soffermeranno sui titoli e sugli articoli ritenuti più interessanti dei tre giornali locali. SANITÀ LA PREOCCUPAZIONE DELLA FP CGIL PER LO STATO DELLA VERTENZA DELLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA Don Uva, «situazione sempre più grave» Il sindacato duro su quanto scoperto dai bilanci dell ente di Bisceglie POTENZA LA ZUFFA È SCOPPIATA AL PIANO TERRA DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA L imprenditore Guarino aggredisce un finanziere in tribunale l «Diventa sempre più grave la situazione della Casa Divina Provvidenza, soprattutto dopo la scoperta da parte della Procura di Trani di circa 27,5 milioni di euro che sarebbero stati sottratti dai bilanci del Don Uva e depositati nella banca vaticana, attraverso l intermediazione di un altro soggetto denominato Casa di cura istituto suore Ancelledella Divina Provvidenza». Lo sostiene la Fp Cgil in un comunicato diffuso ieri. «Per mesi come Cgil - si legge nella nota - abbiamo seguito la lunga e difficile vertenza in merito agli esuberi dichiarati dall ente, preoccupandoci di tutelare i lavoratori ed immaginare per loro un futuro, così come per mesi ci siamo preoccupati di capire in questo difficile contesto quale poteva essere la strada migliore per garantire alla struttura di Potenza una sua autonomia finalizzata al rilancio e alla riqualificazione dei servizi assistenziali erogati alla coll e t t iv i t à». L AVO R ATO R I U n assemblea dei lavoratori del Don Uva di Potenza l L ha aggredito nell atrio del palazzo di giustizia, a piano terra, davanti a tutti gli avvocati presenti, che sono dovuti intervenire per sedare la zuffa. L imprenditore Carmine Guarino (noto per aver denunciato di essere stato vittima di usura) ha aggredito l agente della Guardia di finanza Pasqualino Miele. «Ruba figli», ha gridato. Poi gli è saltato al collo. È volato qualche pugno, con il finanziere che - preso di sorpresa - ha incassato in silenzio. Il finanziere era in compagnia del suo avvocato. Sono sconosciuti i motivi del litigio. Guarino e Miele, pochi giorni fa, risultavano imputati nell aula Ferrara del palazzo di giustizia di Potenza, dove erano in corso due distinti procedimenti: uno per l uso di una carta di credito sottratta a un imprenditore (in cui è imputato Guarino) e l altro per il tentativo di incassare un indennizzo assicurativo con certificati falsi (nel quale è imputato Miele). Entrambi i processi sono stati rinviati. I M P R E N D I TO R E Carmine Guarino
7 E' vietata la riproduzione. Tutti i diritti sono riservati. Potenza 23 Il mezzo, appartenente a una ditta di Battipaglia, ha preso fuoco allo svincolo di Albano Bus in fiamme sulla Basentana Fino a due ore prima aveva trasportato passeggeri. Un corto la probabile causa LA SCENA - come mostrano le foto che pubblichiamo in questa pagina - ha spaventato non poco i viaggiatori che, intorno alle 22 di giovedì sera, transitavano lungo la Basentana. Fiamme alte, un pullman completamente incenerito. I Vigili del fuoco hanno faticato non poco per spegnere le fiamme, causate - stando a una prima analisi - da un corto circuito all interno del motore. Per fortuna però sul mezzo non c era nessuno. Ed è davvero un miracolo, considerando che neppure due ora prima su quel bus c erano diversi passeggeri. Il mezzo, che apparteneva a una ditta di Battipaglia, proveniva a Matera. Forse i viggiatori erano in partenza per una gita, fatto sta che proprio nella città dei Sassi l autista si accorge che il mezzo ha dei problemi. Così si ferma, chiama la ditta e si prende la decisione di inviare un altro pullman su cui far salire i viaggiatori. Nel frattempo sembra che l au - tista, dopo aver fatto effettuare qualche controllo sul mezzo, si sia messo alla guida probabilmente con il fine di riportare il pullman nel magazzino aziendale. Da solo sul mezzo è riuscito ad arrivare fino allo svincolo di Albano. Poi si è reso conto che qualcosa non andava, si è fermato e ha chiesto telefonicamente che qualcuno l andasse a prendere. Non era più sul posto quando il corto circuito è scoppiato e, pian piano, ha innescato un incendio che ha portato alla completa distruzione del mezzo. Sul posto sono intervenuti i carabinieri di Tricarico. Verso il centro di Campomaggiore Sp 13, oggi la riapertura CAMPOMAGGIORE - A conclusione dei lavori di messa in sicurezza del fronte roccioso sovrastante il km , oggi sarà riaperta al transito la S.p. 13 verso l abitato di Campomaggiore. A comunicarlo l assessore alla Viabilità della Provincia di Potenza Nicola Valluzzi. «Dopo lunghi mesi di chiusura, indagini, progettazione degli Nicola Valluzzi interventi e complicate azioni di reperimento delle necessarie risorse finanziarie per l esecuzione dei lavori, la comunità di Campomaggiore prosegue l asses - sore ritrova il suo storico collegamento viario con la SS 407 Basentana, chiuso al transito dallo scorso novembre, a causa del crollo di un fronte roccioso e dell incom - bente e diffuso rischio di caduta massi dall intero versante, lungo oltre 100 metri». «Lavori eseguiti in soli 80 gior ni» PRIMO ANNO DI ATTIVITA Gli interventi finanziati in anticipazione dalla Regione Basilicata sulle risorse assegnate dal Cipe lo scorso 16 luglio «sono stati eseguiti in soli 80 giorni, agosto compreso e nonostante i vincoli sui pagamenti alle imprese imposti dal patto di stabilità». «Per queste ragioni conclude Valluzzi un ringraziamento ed un apprezzamento sincero alle imprese esecutrici dei lavori ed alla loro efficace organizzazione, grazie alla quale in tempi da record, in condizioni impervie e con il supporto degli elicotteri per il trasporto dei materiali sono stati realizzati: 800 mq di protezione ed imbragaggio massi nella parte alta del versante in frana, 1200 mq di pulizia e disgaggio di pietre e rocce pericolanti ed, infine, 2 barriere paramassi della lunghezza complessiva di 120 metri per un altezza di 6 metri». Il Comitato 13 ottobre torna a discutere UN MODO per festeggiare il primo anno di attività e di impegno in favore del capoluogo. Oggi alle nel Ridotto del teatro Stabile il Comitato 13 ottobre ritornerà a discutere del centro cittadino, «di problemi ancora insoluti che viviamo tutti i giorni e che interessano non solo commercianti e residenti, ma tutta la popolazione cittadina che gravita intorno all'area nevralgica della città e che sembra aver dimenticato quale funzione spetti al proprio centro cittadino. Gli sforzi che il Comitato 13 Ottobre ha fatto in questi lunghi mesi alla ricerca di soluzioni per ritornare a pensare alla città come un tutt'uno tra il centro e le varie periferie urbane, trova una rispondenza ritornando a mettere in evidenza il ruolo dell'area centrale». Alcune immagini del bus in fiamme (Foto Mattiacci) BREVI CENSIMENTO Cancellazione per chi non ha risposto DOPO le operazioni censuarie è emerso che molti cittadini residenti a Potenza non hanno compilato il questionario distribuito dall Istituto nazionale di Statistica nell ottobre L am - ministrazione quindi invita tutti i residenti che non hanno risposto al questionario di censimento, a recarsi presso gli uffici anagrafici (piazza 18 Agosto, via N. Sauro, via Milano) per sottoscrivere un apposi - ta dichiarazione. In mancanza sarà disposta d uf - ficio la cancellazione dall Anagrafe del Comune di Potenza, per irreperibilità al Censimento. NUOVO CIMITERO Oggi cerimonia d apertura OGGI alle si terrà la cerimonia di apertura del Cimitero nuovo di Potenza intitolato a Giovanni Paolo II. La cerimonia si terrà alla presenza del vescovo di Potenza Agostino Superbo, del sindaco di Potenza Vito Santarsiero, del presidente Vito De Filippo e Pasquale Rolando Caprino, amministratore della Nuovo Cimitero di Potenza di Socomer Grandi Lavori, la società concessionaria che ha realizzato l opera in Project Financing. Il Cimitero Nuovo è localizzato in contrada Montocchino, lungo la s.p. 84, su un area di circa metri quadrati e la realizzazione è stata effettuata con il ricorso al Project Financing promosso nel 2004 dall am - ministrazione cittadina ed aggiudicato alla Socomer Grandi Lavori. CGIL Stacchiamo la spina al Don Uva «DIVENTA sempre più grave la situazione della Casa Divina Provvidenza, soprattutto dopo la scoperta da parte della Procura di Trani di circa 27,5 milioni di euro che sarebbero stati sottratti dai bilanci del Don Uva e messi nella banca vaticana». Così, la Cgil, in attesa della decisione del Tribunale di Trani del prossimo 5 novembre, sostiene«che sia arrivato il momento di staccare la spina evitando un inutile e dannoso accanimento terapeutico. Sulla struttura di Potenza non possiamo non rilevare come la responsabilità sulla mancata autonomia giuridica ed economica della stessa sia di una politica che non ha fatto fino in fondo il suo dovere negli anni, nonostante le pressanti e continue richieste da parte del sindacato. Non ci sono le condizioni per poter concedere altri tempi supplementari».
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 art. 16
 articolo 38
 art.117
 art.38
 articolo 1
 Art. 1