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Timestamp: 2018-07-16 14:53:18+00:00

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Certificazione Energetica degli Edifici. Anteprima Linee Guida Nazionali Procedure di Certificazione secondo UNI TS PDF
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1 Certificazione Energetica degli Edifici Anteprima Linee Guida Nazionali Procedure di Certificazione secondo UNI TS 10300
2 Bozza DM sulle Linee Guida Nazionali LINEE GUIDA NAZIONALI
3 Bozza DM sulle Linee Guida Nazionali Articolo 3 - Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici 1.Le Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici, di cui alla lettera a), comma 1, dell articolo 1, sono riportate all allegato A, al presente decreto. Gli allegati 1, 2, 3, 4, 5, 6 e 7, sono parte costitutiva delle predette Linee guida. 2.Sono elementi primari del sistema di certificazione energetica degli edifici, definito con le Linee guida di cui al comma 1: le metodologie di calcolo della prestazione energetica degli edifici, definiti dai metodi introdotti ai sensi dell articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo e dai metodi semplificati finalizzati a minimizzare gli oneri a carico introdotti ai sensi dell articolo 6, comma 9, del decreto legislativo; i sistemi di classificazione degli edifici.
4 Bozza DM sulle Linee Guida Nazionali Articolo 6 Disposizioni Finali 1.Gli attestati di certificazione hanno una validità temporale massima di dieci anni, ai sensi del comma 5, dell articolo 6 del decreto legislativo. Tale validità non viene inficiata dall emanazione di provvedimenti di aggiornamento del presente decreto e/o introduttivi della certificazione energetica di ulteriori servizi quali, a titolo esemplificativo, la climatizzazione estiva e l illuminazione. 2.La validità massima dell attestato di certificazione di un edificio, di cui al comma 1, è confermata solo se sono rispettate, ai sensi dell articolo 7, comma 1, del decreto legislativo, le prescrizioni normative vigenti per le operazioni di controllo di efficienza energetica, compreso le eventuali conseguenze di adeguamento, degli impianti di climatizzazione zazione ad esso asserviti. Nel caso di mancato rispetto delle predette disposizioni l attestato di certificazione decade il 31 dicembre dell anno successivo a quello in cui è prevista la prima scadenza non rispettata per le predette operazioni di controllo di efficienza energetica.
5 Bozza DM sulle Linee Guida Nazionali Articolo 6 Disposizioni Finali Ai sensi dell articolo 6, comma 5, del decreto legislativo l attestato di certificazione energetica è aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione che modifica la prestazione energetica nei termini seguenti: 1. ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica a seguito di interventi di riqualificazione che riguardino almeno il 25% della superficie esterna dell immobile; 2. ad ogni intervento migliorativo della prestazione energetica a seguito di interventi di riqualificazione degli impianti di climatizzazione e di produzione di acqua calda sanitaria che prevedono l istallazione di sistemi di produzione con rendimenti più alti di almeno 5 punti percentuali rispetto ai sistemi preesistenti; 3. ad ogni intervento di ristrutturazione impiantistico o di sostituzione di componenti o apparecchi che, fermo restando il rispetto delle norme vigenti, possa ridurre la prestazione energetica dell edificio; 4. facoltativo in tutti gli altri casi.
6 Bozza DM sulle Linee Guida Nazionali Gli scopi principali delle Linee Guida sono: a)fornire informazioni sulla qualità energetica degli immobili e strumenti per: 1. la valutazione della convenienza economica della riqualificazione energetica delle abitazioni di chiara ed immediata comprensione. 2. per acquisti e locazioni di immobili attenti al parametro energia; b)contribuire ad una applicazione omogenea e coerente della certificazione energetica degli edifici attraverso la definizione di una procedura nazionale che comprenda: 1. l indicazione di un sistema di classificazione degli edifici coerente con il decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, di seguito nominato decreto legislativo; 2. l individuazione di metodologie di calcolo della prestazione energetica utilizzabili in modo alternativo in relazione alle caratteristiche dell edificio e al livello di approfondimento richiesto; 3. la disponibilità metodi semplificati che minimizzino gli oneri a carico dei cittadini.
7 Bozza DM sulle Linee Guida Nazionali La prestazione energetica complessiva dell edificio è espressa attraverso l indice di prestazione energetica globale EPgl. dove: EPgl= EPi + EPacs + EPe + EPill EPi: è l indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale; EPacs: l indice di prestazione energetica per la produzione dell acqua calda sanitaria; Epe: l indice di prestazione energetica per la climatizzazione estiva; EPill: l indice di prestazione energetica per l illuminazione artificiale (nella fase iniziale di applicazione delle LGN questa valutazione verrà ignorata) Nel caso di edifici residenziali tutti gli indici sono espressi in kwh/m 2 anno. Nel caso di altri edifici (residenze collettive, terziario, industria) tutti gli indici sono espressi in kwh/m 3 anno.
8 Metodologie per la determinazione della prestazione energetica degli edifici Si potranno utilizzare due diverse metodologie: Metodo calcolato di progetto o di calcolo standardizzato, che prevede la valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso del progetto energetico dell edificio come costruito e dei sistemi impiantistici a servizio dell edificio come realizzati. Questo metodo è di riferimento per gli edifici di nuova costruzione e per quelli completamente ristrutturati di cui all articolo 3, comma 2, lettera a), del decreto legislativo, per la predisposizione dell attestato di qualificazione energetica e della relazione tecnica di rispondenza del progetto alle prescrizioni per il contenimento dei consumi energetici, previsti ai sensi del decreto legislativo, fermo restando le relative flessibilità (vedi articolo 8, commi 1 e 2 ed allegato I del decreto legislativo); Metodo di calcolo da rilievo sull edificio, che prevede la valutazione della prestazione energetica a partire dai dati di ingresso ricavati da indagini svolte direttamente sull edificio esistente. In questo caso le modalità di approccio possono essere: (*) mediante procedure di rilievo, anche strumentali, sull edificio e/o sui dispositivi impiantistici effettuate secondo le normative tecniche di riferimento (**) per analogia costruttiva con altri edifici e sistemi impiantistici, integrata da banche dati o abachi nazionali, regionali o locali; (***) sulla base dei principali dati climatici, tipologici, geometrici ed impiantistici.
9 Metodo calcolato di progetto Per il calcolo degli indici di prestazione energetica dell edificio per la climatizzazione invernale (EPi) e per la produzione dell acqua calda sanitaria (EPacs), attuativo del Metodo calcolato di progetto o di calcolo standardizzato si fa riferimento al metodo di cui alle seguenti norme tecniche e loro successive modificazioni: a) UNI TS Prestazioni energetiche degli edifici Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell edifico per la climatizzazione estiva ed invernale; b) UNI TS Prestazioni energetiche degli edifici Parte 2: Determinazione dell energia primaria e dei rendimenti per la climatizzazione invernale e per la produzione di acqua calda per usi igienico-sanitari. In particolare: la norma tecnica di cui alla lettera a) definisce il metodo di calcolo della prestazione energetica dell involucro edilizio per il riscaldamento ed il raffrescamento; la norma tecnica di cui alla lettera b), a partire dalla prestazione dell involucro edilizio, permette di calcolare prestazione del sistema edificio-impianti in relazione agli specifici impianti termici installati. Ad oggi questa norma permette il calcolo per il riscaldamento invernale e per la produzione di acqua calda sanitaria e non per il raffrescamento estivo.
10 Metodi di calcolo da rilievo sull edificio Per il calcolo degli indici di prestazione energetica dell edificio per la climatizzazione invernale (EPi) e per la produzione dell acqua calda sanitaria (EPacs), attuativo del Metodo di calcolo da rilievo sull edificio edificio di cui al punto 2 del paragrafo 4, sono previsti i seguenti tre livelli di approfondimento. 1.(*) per il calcolo degli indici di prestazione energetica dell edificio per la climatizzazione invernale (EPi) e per la produzione dell acqua calda sanitaria (EPacs), si fa riferimento allo specifico metodo e alle relative semplificazioni comprese nelle norme UNI TS a partire dal rilievo delle caratteristiche dell edificio esistente. 2.(**) per il calcolo degli indici di prestazione energetica dell edificio per la climatizzazione invernale (EPi) e per la produzione dell acqua calda sanitaria (EPacs), si fa riferimento al metodo di calcolo predisposto da CNR ed ENEA, sulla base della normativa UNI e CEN, attraverso il software applicativo DOCET disponibile sui siti internet del CNR e dell ENEA. Questa procedura è applicabile agli edifici residenziali esistenti con superficie utile fino a 3000 m2. 3.(**) per il calcolo dell indice di prestazione energetica dell edificio per la climatizzazione invernale (EPi) si utilizza come riferimento il metodo semplificato, mentre per il calcolo dell indice energetico per la produzione dell acqua calda sanitaria (EPacs) alle norme UNI TS per la parte semplificata relativa agli edifici esistenti. Questa procedura è applicabile agli edifici residenziali esistenti con superficie utile fino a 1000 m2.
11 Metodi di calcolo di progetto/da rilievo sull edificio Tabella riepilogativa sull utilizzo delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche in relazione agli edifici interessati e ai servizi energetici da valutare ai fini della certificazione energetica.
12 Metodo basato sulla determinazione dell indice di prestazione termica dell edificio per il raffrescamento (EPe,inv) Congiuntamente all applicazione delle metodologie di calcolo si procede alla determinazione dell indice di prestazione termica dell edificio per il raffrescamento (EPe,inv), espresso in kwh/m2anno, pari al rapporto tra il fabbisogno di energia termica per il raffrescamento dell edificio (energia richiesta dall involucro edilizio per mantenere negli ambienti interni le condizioni di comfort) e la superficie calpestabile del volume climatizzato. Il riferimento nazionale per il calcolo del fabbisogno di energia termica per il raffrescamento sono le norme UNI TS Prestazioni energetiche degli edifici Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell edifico per la climatizzazione estiva ed invernale. Come detto la predetta norma UNI permette, infatti, il calcolo della prestazione energetica dell involucro edilizio per il raffrescamento estivo.
13 Classi energetiche e prestazione energetica globale La valutazione della classe energetica globale dell edificio si effettua tramite l indice di prestazione energetica dell edificio per la climatizzazione invernale globale: EPgl= EPi + EPacs + EPe + EPill (1) con n classi di riferimento, i cui limiti inferiori sono determinati attraverso la seguente espressione: dove: EPgl (CLASSE) n= K1n EPi L (2010)+ EPacs n + K2n EPe L + EPill n (2) K1n e K2n sono dei parametri adimensionali; EPi L (2010) è il limite massimo ammissibile dell indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale in vigore a partire dal 1 gennaio Si effettuerà la certificazione energetica limitando la valutazione dell indice di prestazione EP ai servizi di climatizzazione invernale e produzione di acqua calda sanitaria. In tal caso le precedenti espressioni (1) e (2) diventano rispettivamente: EPgl= EPi + EPacs (3) EPgl (CLASSE) n= K1n EPi L (2010)+ EPacs n (4)
14 Sistema di classificazione nazionale: Epi, ACS, Globale
15 Certificazione di edifici e di singoli appartamenti (climatizzazione invernale) Per gli edifici residenziali la certificazione energetica riguarda il singolo appartamento. Nel caso di una pluralità di unità immobiliari in edifici multipiano, o con una pluralità di unità immobiliari in linea, si potrà prevedere, in generale, una certificazione originaria comune per unità immobiliari che presentano caratteristiche di ripetibilità logistica e di esposizione, (piani intermedi), sia nel caso di impianti centralizzati che individuali, in questo ultimo caso a parità di generatore di calore per tipologia e potenza. Per i predetti edifici, si può quindi prevedere: in presenza impianti termici autonomi o centralizzati con contabilizzazione del calore, un certificato per ogni unità immobiliare determinato con l utilizzo l del rapporto di forma proprio dell appartamento considerato; in presenza di impianti centralizzati privi di sistemi di regolazione e contabilizzazione del calore, l indice di prestazione energetica per la certificazione dei singoli alloggi è ricavabile ripartendo l indice di prestazione energetica (EPLi) dell edificio edificio nella sua interezza in base alle tabelle millesimali relative al servizio di riscaldamento; in presenza di appartamenti serviti da impianto centralizzato che c si diversifichino dagli altri per l installazione di sistemi di regolazione o per la realizzazione di interventi di risparmio energetico, si procede conformemente al punto a). In questo caso per la determinazione dell indice di prestazione energetica si utilizzano i parametri di rendimento delld ell impianto comune, quali quelli relativi a produzione, distribuzione, emissione e regolazione, ove o pertinenti.
16 Schema procedura semplificata per la determinazione dell indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale dell edificio
17 Modello Attestato di Qualificazione Energetica
18 Modello Attestato di Qualificazione Energetica
19 Modello Attestato di Certificazione Energetica: edifici residenziali
20 Modello Attestato di Certificazione Energetica: edifici residenziali
21 Modello Attestato di Certificazione Energetica: edifici non residenziali
22 Modello Attestato di Certificazione Energetica: edifici non residenziali
23 Costi della certificazione energetica Sono stati definite tabelle con i costi indicativi e non vincolanti per il servizio di certificazione energetica degli edifici ad uso civile (residenziale e terziario). Sono classificati in funzione del tipo di edificio: Nuovo edificio o completamente ristrutturato Edificio Esistente In funzione del tipo di calcolo effettuato: Metodo calcolato di progetto o di calcolo standardizzato Metodo di calcolo da rilievo sull edificio
24 Costi della certificazione energetica Edifici di nuova costruzione o completamente ristrutturati di cui i all articolo articolo 3, comma 2, lettera a) del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, e sue successive modificazioni. Il servizio di certificazione comprende: 1.una valutazione attenta dei calcoli progettuali con l utilizzo del Metodo calcolato di progetto o di calcolo standardizzato 2.di due controlli in cantiere nei momenti costruttivi più significativi 3.di un collaudo finale, anche con l utilizzo delle più appropriate apparecchiature e della predisposizione della documentazione di certificazione energetica. NB: la tabella seguente si riferisce alla superficie utile dell edificio.
25 Costi della certificazione energetica Edifici esistenti - Metodo di calcolo da rilievo sull edificio Il servizio di certificazione comprende: 1.rilevo in sito, in assenza di elaborati progettuali 2.dell elaborazione dei dati raccolti con il metodo di calcolo da rilievo sull edificio edificio 3.di eventuali controlli in opera con le più appropriate apparecchiature e della predisposizione della documentazione di certificazione energetica. NB: la tabella seguente si riferisce alla superficie utile dell edificio ed esprime una valutazione in assenza di ripetibilità tipologica dell edificio e dell attestato di qualificazione energetica. Per la certificazione energetica di una singola ed unica unità immobiliare in edifici multipiano (condomini), il costo indicativo, comprensivo di ogni prestazione, è di 450.
26 Costi della certificazione energetica Edifici esistenti - Metodo di calcolo da rilievo sull edificio edificio Il servizio di certificazione comprende: 1.rilevo in sito, in assenza di elaborati progettuali 2.dell elaborazione dei dati raccolti con il metodo di calcolo da rilievo sull edificio edificio 3.dell allegato A e della predisposizione della documentazione di certificazione energetica. NB: La tabella seguente si riferisce alla superficie utile dell edificio ed esprime una valutazione in assenza di ripetibilità tipologica dell edificio e dell attestato di qualificazione energetica. Per la certificazione energetica di una singola ed unica unità immobiliare in edifici multipiano (condomini), il costo indicativo, comprensivo di ogni prestazione, è di 300.
27 Costi della certificazione energetica Edifici esistenti - Metodo di calcolo da rilievo sull edificio edificio Il servizio di certificazione comprende: 1.rilevo in sito, in assenza di elaborati progettuali 2.dell elaborazione dei dati raccolti con il metodo di calcolo da rilievo sull edificio edificio 3.dell allegato A e della predisposizione della documentazione di certificazione energetica. NB: La tabella seguente si riferisce alla superficie utile dell edificio ed esprime una valutazione in assenza di ripetibilità tipologica dell edificio e dell attestato di qualificazione energetica. Per la certificazione energetica di una singola ed unica unità immobiliare in edifici multipiano (condomini), il costo indicativo, comprensivo di ogni prestazione, è di 200.
DECRETO 26 giugno 2009. Linee guida nazionali per la certifi cazione energetica degli edifi ci. IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DI CONCERTO CON IL MINISTRO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
Ministero dello sviluppo economico D.M. 26-6-2009 Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 luglio 2009, n. 158. Epigrafe Premessa Art. 1. Finalità
Art. 3. Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici
Il Ministro dello Sviluppo Economico. di concerto con. Il Ministro dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. e con
Decreto Ministeriale 26/6/2009 Ministero dello Sviluppo Economico Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici (G.U. 10/7/2009 n. 158 in vigore dal 25/7/2009 in blu le modifiche
Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. (2) IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO. di concerto con
D.M. 26 giugno 2009 (1). Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici. (2) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 10 luglio 2009, n. 158. (2) Emanato dal Ministero dello sviluppo economico.
Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 10 luglio 2009, n. 158. [Preambolo]
www.lex24.ilsole24ore.com Ministero dello sviluppo economico Decreto ministeriale 26 giugno 2009 Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 10 luglio 2009, n. 158 Linee guida nazionali per la certificazione
Certificazione Energetica degli Edifici Quadro Generale
dott. ing. Michela MARTINI PROGETTO SO.PRA.N.E. Con la collaborazione di: Ordine degli Architetti di Prato Unione Industriale Pratese Provincia di Prato Segreteria Scientifica: Sezione Provinciale di Prato

References: Articolo 3
 articolo 1
 articolo 4
 articolo 6
 Articolo 6
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 articolo 7
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 articolo 8
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 Art. 1

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