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Timestamp: 2019-01-19 23:20:22+00:00

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L. 24/11/1981, n. 689 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN10838
L. 24/11/1981, n. 689
Modifiche al sistema penale.
G.U. Suppl. Ord. 30/11/1981, n. 389
Testo coordianto con le modifiche introdotte da:
- D.L. 02/12/1985, n. 688 (L. 31/01/1986, n. 11)
- Sent. C. Cost. 03/07/1987, n. 267
- D.P.R. 31/03/1988, n. 148
- L. 24/03/1989, n. 122
- D. Leg.vo 28/07/1989, n. 271
- Sent. C. Cost. 28/11/1990, n. 534
- Sent. C. Cost. 05/02/1992, n. 62
- D. Leg.vo 30/04/1992, n. 285
- Sent. C. Cost. 05/05/1993, n. 249
- D.L. 14/06/1993, n. 187 (L. 12/08/1993, n. 296)
- L. 28/12/1993, n. 562
- Sent. C. Cost. 20/06/1994, n. 254
- D. Leg.vo 13/07/1994, n. 480
- Sent. C. Cost. 24/10/1994, n. 371
- Sent. C. Cost. 12/12/1994, n. 440
- Sent. C. Cost. 15/06/1995, n. 284
- Sent. C. Cost. 11/12/1995, n. 507
- Sent. C. Cost. 14/06/1996, n. 206
- Sent. C. Cost. 24/03/1997, n. 78
- Sent. C. Cost. 09/04/1997, n. 109
- D. Leg.vo 18/12/1997, n. 472
- Sent. C. Cost. 12/02/1998, n. 16
- D. Leg.vo 24/06/1998, n. 213
- Sent. C. Cost. 07/07/1998, n. 291
- L. 23/12/1998, n. 448
- D. Leg.vo 26/02/1999, n. 46
- L. 03/08/1999, n. 265
- D. Leg.vo 30/12/1999, n. 507
- L. 23/12/2000, n. 388
- D.P.R. 14/11/2002, n. 313
- L. 12/06/2003, n. 134
- D. Leg.vo 30/06/2003, n. 196
- Sent. C. Cost. 10/03/2004, n. 98
- D.L. 30/12/2005, n. 272 (L. 21/02/2006, n. 49)
- D. Leg.vo 02/02/2006, n. 40
- D. Leg.vo 21/11/2007, n. 231
- D.L. 23/05/2008, n. 92 (L. 24/07/2008, n. 125)
- L. 15/07/2009, n. 94
- D.L. 12/11/2010, n. 187 (L. 17/12/2010, n. 217)
- Sent. C. Cost. 15/12/2010, n. 365
- D. Leg.vo 01/09/2011, n. 150
- Sent. C. Cost. 09/01/2012, n. 1
- D.L. 24/06/2014, n. 91 (L. 11/08/2014, n. 116)
- D. Leg.vo 10/08/2018, n. 101
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CAPO I - LE SANZIONI AMMINISTRATIVE
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SEZIONE I - PRINCIPI GENERALI
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Art. 1. - (Principio di legalità)
Nessuno può essere assoggettato a sanzioni amministrative se non in forza di u
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Art. 2. - (Capacità di intendere e di volere)
Non può essere assoggettato a sanzione amministrativa chi, al momento in cui h
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Art. 3. - (Elemento soggettivo)
Nelle violazioni cui è applicabile una sanzione amministrativa ciascuno &egrav
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Art. 4. - (Cause di esclusione della responsabilità)
Non risponde delle violazioni amministrative chi ha commesso il fatto nell'adempimento di un dovere o nell'esercizio di una facoltà legittima ovvero in stato di necessità o di l
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Art. 5. - (Concorso di persone)
Quando più persone concorrono in una violazione amministrativa, ciascuna di es
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Art. 6. - (Solidarietà)
Il proprietario della cosa che servì o fu destinata a commettere la violazione o, in sua vece, l'usufruttuario o, se trattasi di bene immobile, il titolare di un diritto personale di godimento, è obbligato in solido con l'autore della violazione al pagame
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Art. 7. - (Non trasmissibilità dell'obbligazione)
L'obbligazione di pagare la somma dovuta per la violazione non si trasmette agli ered
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Art. 8. - (Più violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative)
Salvo che sia diversamente stabilito dalla legge, chi con un'azione od omissione viola diverse disposizioni che prevedono sanzioni amministrative o commette più violaz
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Art. 8-bis - (Reiterazione delle violazioni)
Salvo quanto previsto da speciali disposizioni di legge, si ha reiterazione quando, nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione amministrativa, accertata con provvedimento esecutivo, lo stesso soggetto commette un'altra violazione della stessa indole.
Si ha reiterazione anche quand
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Art. 9. - (Principio di specialità)
Quando uno stesso fatto è punito da una disposizione penale e da una disposizione che prevede una sanzione amministrativa, ovvero da una pluralità di disposizi
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Art. 10. - (Sanzione amministrativa pecuniaria e rapporto tra limite minimo e limite massimo)
La sanzione amministrativa pecuniaria consiste nel pagamento di una somma non inferio
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Art. 11. - (Criteri per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie)
Nella determinazione della sanzione amministrativa pecuniaria fissata dalla legge tra
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Art. 12. - (Ambito di applicazione)
Le disposizioni di questo Capo si osservano, in quanto applicabili e salvo che non si
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SEZIONE II - APPLICAZIONE
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Art. 13. - (Atti di accertamento)
Gli organi addetti al controllo sull'osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro possono, per l'accertamento delle violazioni di rispettiva competenza, assumere informazioni e procedere a ispezioni di cose e di luoghi diversi dalla privata dimora, a rilievi segnaletici, descrittivi e fotografici e
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Art. 14. - (Contestazione e notificazione)
La violazione, quando e possibile, deve essere contestata immediatamente tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta per la violazione stessa.
Se non è avvenuta la contestazione immediata per tutte o per alcune delle pers
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Art. 15. - (Accertamenti mediante analisi di campioni)
Se per l'accertamento della violazione sono compiute analisi di campioni, il dirigente del laboratorio deve comunicare all'interessato, a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, l'esito dell'analisi.
L'interessato può chiedere la revisione dell'analisi con la partecipazione di un proprio c
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Art. 16. - (Pagamento in misura ridotta)
È ammesso il pag
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Art. 17. - (Obbligo del rapporto)
Qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il funzionario o l'agente che ha accertato la violazione, salvo che ricorra l'ipotesi prevista nell'articolo 24, deve presentare rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, all'ufficio periferico cui sono demandati attribuzioni e compiti del Ministero nella cui competenza rientra la materia alla quale si riferisce la violazione o, in mancanza, al prefetto.
Deve essere presentato al prefetto il rapp
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Art. 18. - (Ordinanza-ingiunzione)
Entro il termine di trenta giorni dalla data della contestazione o notificazione della violazione, gli interessati possono far pervenire all'autorità competente a ricevere il rapporto a norma dell'articolo 17 scritti difensivi e documenti e possono chiedere di essere sentiti dalla medesima autorità.
L'autorità competente, sentiti gli interessati, ove questi ne abbiano fatto richiesta, ed esaminati i documenti invi
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Art. 19. - (Sequestro)
Quando si è proceduto a sequestro, gli interessati possono, anche immediatamente, proporre opposizione all'autorità indicata nel primo comma dell'artico 18, con atto esente da bollo. Sull'opposizione a decisione è adottata
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Art. 20. - (Sanzioni amministrative accessorie)
L'autorità amministrativa con l'ordinanza - ingiunzione o il giudice penale con la sentenza di condanna nel caso previsto dall'articolo 24, può applicare, come sanzioni amministrative, quelle previste dalle leggi vigenti, per le singole violazioni, come sanzioni penali accessorie, quando esse consistono nella privazione o sospensione di facoltà e diritti derivanti da provvedimenti dell'amministrazione.
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Art. 21. - (Casi speciali di sanzioni amministrative accessorie)
Quando è accertata la violazione del primo comma dell'articolo 32 della legge 24 dicembre 1969, n. 990, è sempre disposta la confisca del veicolo a motore o del natante che appartiene alla persona a cui è ingiunto il pagamento, se entro il termine fissato con l'ordinanza-in
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Art. 22. - (Opposizione all'ordinanza-ingiunzione)
N6Sal
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Art. 24. - (Connessione obiettiva con un reato)
Qualora l'esistenza di un reato dipenda dall'accertamento di una violazione non costituente reato, e per questa non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta, il giudice penale competente a conoscere del reato è pure competente a decidere sulla predetta violazione e ad applicare con la sentenza di condanna la sanzione stabilita dalla legge per la violazione stessa.
314342 4898133
Art. 25. - (Impugnabilità del provvedimento del giudice penale)
La sentenza del giudice penale, relativamente al capo che, ai sensi dell'articolo precedente, decide sulla violazione
314342 4898134
Art. 26. - (Pagamento rateale della sanzione pecuniaria)
L'autorità giudiziaria o amministrativa che ha applicato la sanzione pecuniaria
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Art. 27. - (Esecuzione forzata)
Salvo quanto disposto nell'ultimo comma dell'articolo 22, decorso inutilmente il termine fissato per il pagamento, l'autorità che ha emesso l'ordinanza-ingiunzione procede alla riscossione delle somme dovute in base alle norme previste per la esazione delle imposte dirette, trasmettendo il ruolo all'intendenza di finanza che lo dà in carico all'esattore per la riscossione in unica soluzione, senza l'obbligo del non riscosso
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Art. 28. - (Prescrizione)
Il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente leg
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Art. 29. - (Devoluzione dei proventi)
I proventi delle sanzioni sono devoluti agli enti a cui era attribuito, secondo le leggi anteriori, l'ammontare della multa o dell'ammenda.
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Art. 30. - (Valutazione delle violazioni in materia di circolazione stradale)
Agli effetti della sospensione e della revoca della patente di guida e del documento di circolazione, si tiene conto anche delle violazioni non costituenti reato previste, rispettivamente, dalle norme del testo unico sulla circo
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Art. 31. - (Provvedimenti dell'autorità regionale)
I provvedimenti emessi dall'autorità regionale per l'applicazione della sanzio
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SEZIONE III - DEPENALIZZAZIONE DI DELITTI E CONTRAVVENZIONI
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Art. 32. - (Sostituzione della sanzione amministrativa pecuniaria alla multa o alla ammenda)
Non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di d
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Art. 33. - (Altri casi di depenalizzazione)
Non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro le contravvenzioni previste:
a) dagli
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Art. 34. - (Esclusione della depenalizzazione)
La disposizione del primo comma dell'articolo 32 non si applica ai reati previsti:
a) dal codice penale, salvo quanto disposto dall'articolo 33, lettera a);
b) dall'articolo 19, secondo comma, della legge 22 maggio 1978, n. 194, sulla interruzione volontaria della gravidanza;
c) da disposizioni di
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Art. 35. - (Violazioni in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie)
Non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro tutte le violazioni previste dalle leggi in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie, punite con la sola ammenda.
Per le violazioni consistenti nell'omissione totale o parziale del versamento di contributi e premi, l'ordinanza-ingiunzione è emessa, ai sensi dell'articolo 18, dagli enti ed istituti gestori delle forme di previdenza ed assistenza obbligatorie, che con lo stesso provvedimento ingiungono ai debitori anche il pagamento dei contributi e dei
314342 4898145
Art. 36. - (Omissione o ritardo nel versamento di contributi e premi in materia di previdenza ed assistenza obbligatorie)
La sanzione amministrativa per l'omissione totale o parziale del versamento di contributi e premi in materia assistenziale e previdenziale non si applica se il pagamento delle somme dovute avviene e
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Art. 37. - (Omissione o falsità di registrazione o denuncia obbligatorie)
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il datore di lavoro che, al fine di non versare in tutto o in parte contributi e premi previsti dalle leggi sulla previdenza e assistenza obbligatorie, omette una o più registrazioni o denunce obbligatorie, ovvero esegue una o più denunce obbliga
314342 4898147
Art. 38. - (Entità della somma dovuta)
La somma dovuta ai sensi del primo comma dell'articolo 32 è pari all'ammontare della multa o dell'ammenda stabilita dalle disposizioni che prevedono le singole violazioni.
La somma dovuta come sanzione amminis
314342 4898148
Art. 39. - (Violazioni finanziarie)
Non costituiscono reato e sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro le violazioni previste da leggi in materia fi
314342 4898149
SEZIONE IV - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
314342 4898150
Art. 40. - (Violazioni commesse anteriormente alla legge di depenalizzazione)
Le disposizioni di questo Capo si applicano anche alle violazioni commesse anteriorme
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Art. 41. - (Norme processuali transitorie)
L'autorità giudiziaria, in relazione ai procedimenti penali per le violazioni non costituenti più reato, pendenti alla data di entrata in vigore della presente legge, se non deve pronunciare decreto di archiviazione o sentenza di proscioglimento, disp
314342 4898152
Art. 42. - (Disposizioni abrogate)
Sono abrogati la legge 3 maggio 1967, n. 317, gli articoli 4 e 5 della legge 9 ottobr
314342 4898153
Art. 43. - (Entrata in vigore)
Le norme di questo Capo entrano in vigore il centottantesimo giorno dalla data della
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CAPO II - AGGRAVAMENTO DI PENE E NUOVE DISPOSIZIONI PENALI
314342 4898155
Art. 44. - (Pubblicazione di discussioni o deliberazioni segrete delle Camere)
L'artico
314342 4898156
Art. 45. - (Pubblicazione arbitraria di atti di un procedimento penale)
314342 4898157
Art. 46. - (Indebita pubblicazione di notizie concernenti un procedimento penale)
314342 4898158
Art. 47. - (Modifica all'articolo 697 del codice penale in materia di denuncia di armi all'autorità)
Il secondo comma dell'
314342 4898159
Art. 48. - (Omessa trasmissione dell'elenco dei protesti cambiari)
L'articolo 235 del regio-decreto 16 marzo 1942, n. 267,
314342 4898160
Art. 49. - (Modifica dell'articolo 3 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei titoli azionari)
L'ultimo comma dell'articolo 3 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito con
314342 4898161
Art. 50. - (Modifica dell'articolo 5 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei titoli azionari)
Il sesto comma dell'articolo 5 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito con modificazioni nella legge 7 giugno 1974, n. 216, modificato per e
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Art. 51. - (Modifica dell'articolo 17 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei titoli azionari)
L'ultimo comma dell'articolo 17 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito con modificazio
314342 4898163
Art. 52. - (Modifica dell'articolo 18 delle disposizioni relative al mercato mobiliare ed al trattamento fiscale dei titoli azionari)
L'ultimo comma dell'articolo 18 del decreto-legge 8 aprile 1974, n. 95, convertito co
314342 4898164
CAPO III - SANZIONI SOSTITUTIVE DELLE PENE DETENTIVE BREVI
314342 4898165
SEZIONE I - APPLICAZIONE DELLE SANZIONI SOSTITUTIVE
314342 4898166
Art. 53. - (Sostituzione di pene detentive brevi)
Il giudice, nel pronunciare la sentenza di condanna, quando ritiene di dovere determinare la durata della pena detentiva entro il limite di due anni, può sostituire tale pena con quella della semidetenzione; quando ritiene di doverla determinare entro il limite di un anno, può sostituirla anche con la libertà controllata; quando ritiene di doverla determinare entro il limite di sei mesi, può sostituirla altresì con la pena pecuniaria della specie corrispondente
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314342 4898168
Art. 55. - (Semidetenzione)
La semidetenzione comporta in ogni caso l'obbligo di trascorrere almeno dieci ore al giorno negli istituti o nelle sezioni indicati nel secondo comma dell'articolo 48 della legge 26 luglio 1975, n. 354, e situati nel comune di residenza del condannato o in un comune vicino. La determinazione delle ore e l'indicazion
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Art. 56 - (Libertà controllata)
La libertà controllata comporta in ogni caso:
1) il divieto di allontanarsi dal comune di residenza, salvo autorizzazione concessa di volta in volta ed esclusivamente per motivi di lavoro, di studio, di famiglia o di salute;
2) l'obbligo di presentarsi almeno una volta al giorno,
314342 4898170
Art. 57. - (Effetti delle pene sostitutive e criteri di ragguaglio)
Per ogni effetto giuridico la semidetenzione e la libertà controllata si considerano come
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Art. 58. - (Potere discrezionale del giudice nella sostituzione della pena detentiva)
Il giudice, nei limiti fissati dalla legge e tenuto conto dei criteri indicati nell'
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Art. 59. - (Condizioni soggettive per la sostituzione della pena detentiva)
La pena detentiva non può essere sostituita nei confronti di coloro che, essendo stati condannati, con una o più sentenze, a pena detentiva complessivamente superiore a tre anni di reclusione, hanno commesso il reato nei cinque anni dalla condanna precedente.
314342 4898173
314342 4898174
Art. 61. - (Condanna alla pena sostitutiva)
Il giudice, nel dispositivo della sentenza di condanna o del decreto penale, deve ind
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Art. 62. - (Determinazione delle modalità di esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata)
Il pubblico ministero o il pretore competente per l'esecuzione trasmette l'estratto della sentenza di condanna alla semidetenzione o alla libertà controllata al magistrato di sorveglianza del luogo di residenza del condannato, che determina le modalit&agr
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Art. 63. - (Esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata)
Appena ricevuta l'ordinanza prevista nel penultimo comma dell'articolo precedente, l'organo di polizia ne consegna copia al condannato ingiungendogli di attenersi, a decorrere dal giorno successivo, alle prescrizioni in essa contenute. Provvede altresì al ritiro e alla custodia delle armi, munizioni ed esplosivi, della patente di guida e del passaporto ed alla apposizione sui documenti equipollenti dell'annotazione "documento non valido per l'
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Art. 64. - (Modifica delle modalità di esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata)
Le prescrizioni imposte con l'ordinanza prevista dall'articolo 62 possono essere modificate dal magistrato di sorveglianza per sopravvenuti motivi di assoluta necessità, osservando le norme del capo II-bis del ti
314342 4898178
Art. 65. - (Controllo sull'adempimento delle prescrizioni imposte con la sentenza di condanna)
L'ufficio di pubblica sicurezza del luogo in cui il condannato sconta la semidetenzione o la libertà controllata o, in mancanza di questo, il comando dell'Arma dei carabinieri territorialmente competente verifica periodicamente che il condannato
314342 4898179
Art. 66. - (Inosservanza delle prescrizioni inerenti alla semidetenzione e alla libertà controllata)
Quando è violata anche solo una delle prescrizioni inerenti alla semidetenzione o alla libertà controllata, la restante parte della pena si converte nella pena detentiva sostituita.
314342 4898180
Art. 67. - (Inapplicabilità delle misure alternative alla detenzione)
L'affidamento in prova al servizio sociale e l'ammissione al regime di semilibert&agr
314342 4898181
Art. 68. - (Sospensione dell'esecuzione della semidetenzione e della libertà controllata)
L'esecuzione della semidetenzione o della libertà controllata è sospesa in caso di notifica di un ordine di carcerazione o di consegna; essa è altresì sospesa in caso di arresto in flagranza ai sensi degli
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Art. 69. - (Sospensione disposta a favore del condannato)
Per motivi di particolare rilievo, attinenti al lavoro, allo studio o alla famiglia, possono essere concesse, ai sensi e per gli effetti di cui all'articolo 52 della legge 26 luglio 1975, n. 354, sospensioni della semidetenzione e d
314342 4898183
Art. 70. - (Esecuzione di pene concorrenti)
Quando contro la stessa persona sono state pronunziate, per più reati, una o più sentenze di condanna alla pena della semidetenzione o della libert&agr
314342 4898184
Art. 71. - (Esecuzione delle pene pecuniarie)
Alle pene pecuniarie sostitutive delle pene detentive si applicano le disposizioni de
314342 4898185
Art. 72. - (Revoca della pena sostitutiva)
Se sopravviene una delle condanne previste nell'articolo 59, commi primo e secondo, l
314342 4898186
314342 4898187
Art. 74. - (Iscrizione nel casellario giudiziale)
Dopo l'
314342 4898188
Art. 75. - (Disposizioni relative ai minorenni)
Le disposizioni contenute nell'articolo 56 non si applicano al condannato il quale, al mom
314342 4898189
Art. 76. - (Norma transitoria)
Le norme previste da questo Capo si applicano anche ai procedimenti penali pendenti a
314342 4898190
SEZIONE II - APPLICAZIONE DI SANZIONI SOSTITUTIVE SU RICHIESTA DELL'IMPUTATO
314342 4898191
Art. 77. - (Ambito e modalità d'applicazione)
N18Nel corso dell'istruzione e fino a quando non sono compiute per la prima volta le formalità di apertura del dibattimento, il giudice, quando ri
314342 4898192
Art. 78. - (Competenza)
314342 4898193
Art. 79. - (Applicazione nell'ulteriore corso del procedimento)
314342 4898194
Art. 80. - (Esclusioni soggettive)
314342 4898195
314342 4898196
Art. 82. - (Esecuzione delle sanzioni sostitutive)
Per l'esecuzione delle sanzioni sostitutive si applicano le disposizioni della Sezion
314342 4898197
Art. 83. - (Violazione degli obblighi)
Colui il quale viola, in tutto o in parte, gli obblighi impostigli con la sentenza pr
314342 4898198
Art. 84. - (Comunicazione all'imputato)
Quando per il reato per il quale si procede è ammessa l'oblazione o può
314342 4898199
Art. 85. - (Entrata in vigore)
Le disposizioni contenute nella presente Sezione si applicano anche ai reati commessi
314342 4898200
CAPO IV - ESTENSIONE DELLA PERSEGUIBILITÀ A QUERELA
314342 4898201
Art. 86. - (Nuovo testo degli articoli 334 e 335 del codice penale)
Gli articoli 334 e 335 del codice penale sono sostituiti dai seguenti:
"Art. 334. - (Sottrazione o danneggiamento di cose sottoposte a sequestro disp
314342 4898202
Art. 87. - (Sottrazione, distruzione o danneggiamento di cose sottoposte a pignoramento, sequestro giudiziario o conservativo)
Il terzo comma dell'articolo 388 del codice penale è sostituito dai seguenti commi:
314342 4898203
Art. 88. - (Violazione colposa dei doveri inerenti alla custodia di cose sottoposte a pignoramento o sequestro giudiziario o conservativo)
Dopo l'a
314342 4898204
Art. 89. - (Casi di perseguibilità a querela)
314342 4898205
Art. 90. - (Modifica dell'articolo 570 del codice penale in materia di violazione degli obblighi di assistenza familiare)
314342 4898206
Art. 91. - (Modifica dell'articolo 582 del codice penale in materia di lesione personale)
314342 4898207
Art. 92. - (Modifica dell'articolo 590 del codice penale in materia di lesioni personali colpose)
L'ultimo comma dell'
314342 4898208
Art. 93. - (Modifica dell'articolo 627 del codice penale in materia di sottrazione di cose comuni)
Il primo comma dell'
314342 4898209
Art. 94. - (Usurpazione)
314342 4898210
Art. 95. - (Deviazione di acque e modificazione dello stato dei luoghi)
314342 4898211
Art. 96. - (Modifica dell'articolo 636 del codice penale in materia di introduzione o abbandono di animali nel fondo altrui e pascolo abusivo)
314342 4898212
Art. 97. - (Casi di esclusione della perseguibilità a querela)
314342 4898213
Art. 98. - (Modifica dell'articolo 640 del codice penale in materia di truffa)
314342 4898214
Art. 99. - (Norma transitoria)
Per i reati perseguibili a querela ai sensi delle disposizioni precedenti, connessi p
314342 4898215
CAPO V - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PENE PECUNIARIE
314342 4898216
Art. 100. - (Condizioni economiche del reo; valutazione agli effetti della pena pecuniaria - Pagamento rateale della multa o della ammenda)
Dopo l'articolo 133 del codice penale sono inseriti i seguenti:
"Art. 133-bis.
314342 4898217
Art. 101. - (Nuovo testo degli articoli 24, 26, 66, 78, 135 e 136 del codice penale)
Gli articoli 24, 26, 66, 78, 135, 136 del codice penale sono sostituiti dai seguenti:
"Art. 24. - (Multa). - La pena della multa consiste nel pagamento allo Stato di una somma non inferiore a lire diecimila, né superiore a dieci milioni.
Per i delitti determinati da motivi di lucro, se la legge stabilisce soltanto la pena della reclusione, il giudice può aggiungere la multa da lire diecimila a lire quattro milioni".
314342 4898218
Art. 102. - (Conversione di pene pecuniarie)
Le pene della multa e dell'ammenda non eseguite per insolvibilità del condannato si convertono nella libertà controllata per un periodo massimo, rispettivamente, di un anno e di sei mesi.
314342 4898219
Art. 103. - (Limite degli aumenti in caso di conversione delle pene pecuniarie)
Quando le pene pecuniarie debbono essere convertite per insolvibilità del cond
314342 4898220
Art. 104. - (Nuovo testo degli articoli 163, 175 e 237 del codice penale)
Gli articoli 163, 175 e 237 del codice penale sono sostituiti dai seguenti:
"Art. 163. - (Sospensione condizionale della pena). - Nel pronunciare sentenza di condanna alla reclusione o all'arresto per un tempo non superiore a due anni, ovvero a pena pecuniaria che, sola o congiunta alla pena detentiva e ragguagliata a norma dell'articolo 135, sia equivalente ad una pena privativa della libertà personale per un tempo non superiore, nel complesso, a due anni, il giudice può ordinare che l'esecuzione della pena rimanga sospesa per il termine di cinque anni se la condanna è per delitto e di due anni se la condanna &
314342 4898221
Art. 105. - (Lavoro sostitutivo)
Il lavoro sostitutivo consiste nella prestazione di un'attività non retribuita, a favore della collett
314342 4898222
Art. 106. - (Esecuzione di pene pecuniarie)
L'articolo 586 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:
"Art. 586. - (Esecuzione di pene pecuniarie). - Le condanne a pene pecuniarie sono eseguite nei modi stabiliti dalle leggi e dai regolamenti.
314342 4898223
Art. 107. - (Determinazione delle modalità di esecuzione delle pene conseguenti alla conversione della multa o dell'ammenda)
Il pubblico ministero o il pretore competente per l'esecuzione trasmette copia del provvedimento di conversione della pena pecuniaria al magistrato di sorveglianza del luogo di residenza del condannato.
314342 4898224
Art. 108. - (Inosservanza delle prescrizioni inerenti alle pene conseguenti alla conversione della multa o della ammenda)
Quando è violata anche solo una delle prescrizioni inerenti alla libertà controllata, ivi comprese quelle inerenti al lavoro sostitutivo, conseguenti alla conversione di pene pecuniarie, la parte di libertà cont
314342 4898225
Art. 109. - (Mancata esecuzione dolosa di sanzioni pecuniarie)
314342 4898226
Art. 110. - (Abrogazione di norma)
È abrogato l'
314342 4898227
Art. 111. - (Disposizioni transitorie)
Le norme sulla conversione delle pene pecuniarie si applicano ai reati commessi successivamente all'entrata in vigor
314342 4898228
Art. 112. - (Perdono giudiziale)
L'articolo 19 del regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modifi
314342 4898229
Art. 113. - (Aumento delle pene pecuniarie)
Le pene pecuniarie comminate per i reati previsti dal codice penale o dalle leggi speciali, nonché le sanzioni pecuniarie comminate per le infrazioni previste dal codice di procedura penale, aumentate per effetto della legge 12 luglio 1961, n. 603, sono moltiplicate per cinque.
314342 4898230
Art. 114. - (Aumento delle sanzioni amministrative pecuniarie)
Le disposizioni dell'articolo precedente si applicano a tutte le sanzioni amministrat
314342 4898231
Art. 115. - (Pene proporzionali)
Le disposizioni degli articoli 113 e 114 non si applicano alle pene e sanzioni ammini
314342 4898232
Art. 116. - (Nuovo testo degli articoli 196 e 197 del codice penale)
Gli articoli 196 e 197 del codice penale sono sostituiti dai seguenti:
"Art. 196. - (Obbligazione civile per le multe e le ammende inflitte a
314342 4898233
Art. 117. - (Persona civilmente obbligata per l'ammenda e per la multa)
Tutte le disposizioni processuali relative alla persona civilmente obbligata per l'am
314342 4898234
CAPO VI - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PENE ACCESSORIE, PRESCRIZIONE, OBLAZIONE, SOSPENSIONE CONDIZIONALE DELLA PENA E CONFISCA
314342 4898235
Art. 118. - (Modifiche dell'articolo 19 del codice penale, in materia di pene accessorie - Specie)
I primi due commi dell'articolo 19 del codice penale sono sostituiti dai seguenti:
"Le pene accessorie per i delitti sono:
314342 4898236
Art. 119. - (Modifiche dell'articolo 32 del codice penale in materia di interdizione legale)
Il secondo ed il terzo comma dell'
314342 4898237
Art. 120. - (Nuove norme in materia di interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese e di incapacità di contrattare con la pubblica amministrazione)
Dopo l'articolo 32 del codice penale sono inseriti i seguenti articoli:
"Art. 32-bis. - (Interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e
314342 4898238
Art. 121. - (Modifica dell'articolo 33 del codice penale in materia di condanna per delitto colposo)
314342 4898239
Art. 122. - (Decadenza dalla potestà dei genitori e sospensione dal suo esercizio)
L'articolo 34 del codice penale è sostituito dal seguente:
314342 4898240
Art. 123. - (Sospensione dall'esercizio degli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese)
Dopo l'articolo 35 del codice penale è inserito il seguente:
314342 4898241
Art. 124. - (Applicazione provvisoria di pene accessorie)
L'articolo 140 del codice penale è sostituito dal seguente:
314342 4898242
Art. 125. - (Modifica dell'articolo 157 del codice penale in materia di prescrizione e tempo necessario a prescrivere)
Il numero 6 del primo comma dell'
314342 4898243
Art. 126. - (Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternative)
Dopo l'articolo 162 del codice penale è inserito il seguente:
"Art. 162-bis. - (Oblazione nelle contravvenzioni punite con pene alternat
314342 4898244
Art. 127. - (Applicazione di norme)
Le disposizioni dell'
314342 4898245
Art. 128. - (Obblighi del condannato)
L'articolo 165 del codice penale è sostituito dal seguente:
314342 4898246
Art. 129. - (Inosservanza di pene accessorie)
314342 4898247
Art. 130. - (Modifiche dell'articolo 200 del codice di procedura penale in materia di impugnazione di ordinanze emesse in giudizio)
Dopo il primo comma dell'
314342 4898248
Art. 131. - (Applicazione provvisoria di pene accessorie o di misure di sicurezza)
L'articolo 301 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:
314342 4898249
Art. 132. - (Modificazioni dell'articolo 400 del codice di procedura penale in materia di provvedimenti per l'applicazione provvisoria di pene accessorie o di misure di sicurezza)
Dopo l'ultimo comma dell'
314342 4898250
Art. 133. - (Esecuzione provvisoria di misure di sicurezza)
L'articolo 485 del codice
314342 4898251
Art. 134. - (Appello contro sentenze del pretore)
L'articolo 512 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:
"Art. 512. (Appello
314342 4898252
Art. 135. - (Appello contro sentenze del tribunale e della corte d'assise)
L'articolo 513 del codice di procedura penale è sostituito dal seguente:
"Art. 513. - (Appello contro sentenze del t
314342 4898253
Art. 136. - (Modifiche dell'articolo 522 del codice di procedura penale in materia di questioni di nullità)
314342 4898254
Art. 137. - (Modifiche dell'articolo 604 del codice di procedura penale in materia di provvedimenti da iscrivere nel casellario)
314342 4898255
Art. 138. - (Modifiche alle disposizioni di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale)
Dopo l'articolo 48 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, approvate con regio decreto 28 maggio 1931, n. 602, sono inseriti i seguenti articoli:
314342 4898256
Art. 139. - (Modifica dell'articolo 116 delle norme sugli assegni bancari, circolari e su titoli speciali dell'istituto di emissione, e dei Banchi di Napoli e di Sicilia)
Nell'articolo 116 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, dopo il primo comma &e
314342 4898257
Art. 140. - (Disposizioni aggiuntive alle norme in materia di assegni bancari, circolari e su titoli speciali dell'istituto di emissione, e dei Banchi di Napoli e di Sicilia)
Dopo l'articolo 116 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, è inserito il seguente:
314342 4898258
Art. 141. - (Ulteriori disposizioni aggiuntive alle norme in materia di assegni bancari, circolari e su titoli speciali dell'istituto di emissione, e dei Banchi di Napoli e di Sicilia)
Dopo l'articolo 123 del regio decreto 21 dicembre 1933, n. 1736, sono inseriti i seguenti articoli:
314342 4898259
Art. 142. - (Modifiche al testo unico delle norme sulla circolazione stradale)
Dopo l'articolo 80 del testo unico delle norme sulla circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, modificato dall'articolo 2 della legge 14 febbraio 1974, n. 62, s
314342 4898260
Art. 143. - (Disposizioni aggiuntive alla legge sulla disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope)
Dopo l'articolo 80 della legge 22 dicembre 1975, n. 685, è inserito il seguent
314342 4898261
Art. 144. - (Modifica alla legge recante norme per la tutela delle acque dall'inquinamento)
Al terzo comma dell'
314342 4898262
314342 4898263
Art. 146. - (Norma di coordinamento)
Ogniqualvolta nel codice penale o in altre leggi ricorre l'espressione "patria potest
314342 4898264
Art. 147. - (Modifica dell'articolo 2638 del codice civile in materia di accettazione di retribuzione non dovuta da parte di amministratore giudiziario o commissario governativo)
314342 4898265
Art. 148. - (Disposizioni abrogative e di coordinamento)
L'articolo 2641 del codice civile è abrogato.
Quando nelle leggi speciali è richiamato l'articolo 2641 del codice civile tale richiamo si intende operato all'articolo 32-bis del codice penale.
D. Leg.vo 25/05/2017, n. 90
Attuazione della direttiva (UE) 2015/849 relativa alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi e che abroga il regolamento (CE) n. 1781/2006.
Articolo 22-bis, comma 2.
(Avviso di rettifica pubblicato nella G.U. del 28/06/2017, n. 149)
Il Decreto Legislativo in oggetto modifica il testo del D. Leg.vo 21/11/2007, n. 231, concernente la prevenzione dell’utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo, ed attua il Regolamento UE n. 2015/847 riguardante i dati informativi che accompagnano i trasferimenti di fondi.
D.L. 12/11/2010, n. 187
Misure urgenti in materia di sicurezza.
Il D.L. reca misure urgenti in materia di sicurezza e contenente anche interventi sulla tracciabilità dei flussi finanziari negli appalti pubblici, in particolare con l'obiettivo di fornire disposizioni interpretative, attuative e di chiarimento del «Piano straordinario contro le mafie» approvato con la L. 136/2010. Tali disposizioni sono contenute nel Capo III del provvedimento, e sono dal Governo ritenute indispensabili per fornire una univoca interpretazione e gli specifici chiarimenti richiesti soprattutto dalle categorie imprenditoriali e dal sistema economico-finanziario sull'applicazione di talune norme sulla tracciabilità, introdotte con la citata L. 136/2010.
Entrata in vigore ed adeguamento contratti in essere - La nuova disciplina si applica ai contratti sottoscritti successivamente alla data di entrata in vigore della medesima legge, e cioè dal 07/09/2010, nonché ai contratti di subappalto e ai subcontratti da essi derivanti. I contratti stipulati precedentemente alla data del 07/09/2010 ed i contratti di subappalto e i subcontratti da essi derivanti dovranno essere adeguati alle disposizioni sulla tracciabilità entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L. 187/2010 in oggetto. Inoltre, ai sensi dell'art. 1374 del Codice civile, detti contratti si intendono automaticamente integrati con le clausole di tracciabilità di cui ai commi 8 e 9 dell'art. 3, della L. 136/2010.
Obbligo di indicazione del CIG/CUP - Gli strumenti di pagamento idonei a tracciare i flussi finanziari, devono riportare, in relazione a ciascuna transazione, il codice identificativo gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza nonché, ove obbligatorio ai sensi dell'articolo 11 della L. 3/2003, anche il codice unico di progetto (CUP). Sino all’adeguamento dei sistemi telematici delle banche e di Poste italiane Spa, il CUP potrà essere inserito nello spazio destinato alla trascrizione della motivazione del pagamento.
Spese giornaliere - Viene innalzato illimite per le spese giornaliere da 500 a 1500 euro. Si ricorda che la Determinazione n. 8/2010 dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici ha chiarito che detta somma è riferita all'ammontare di ciascuna spesa e non al complesso delle spese sostenute nel corso della giornata. Inoltre è aggiunta la seguente previsione: «L’eventuale costituzione di un fondo cassa cui attingere per spese giornaliere, salvo l’obbligo di rendicontazione, deve essere effettuata tramite bonifico bancario o postale o altro strumento di pagamento idoneo a consentire la tracciabilità delle operazioni, in favore di uno o più dipendenti».
L. 15/07/2009, n. 94
Disposizioni in materia di sicurezza pubblica.
Articolo 10, comma 1; articolo 114, comma 2
Con una modifica all'art. 38 del D. Leg.vo 163/2006 (Codice dei Contratti pubblici), si prevede l'estromissione dalla partecipazione agli appalti di lavori pubblici per le imprese i cui legali rappresentanti o direttori tecnici abbiano subìto un tentativo di estorsione da parte della criminalità organizzata e non risultino aver denunciato i fatti all'autorità giudiziaria.
La nuova disposizione vale dunque ai fini della partecipazione alle gare il cui bando sia pubblicato a partire dalla data di entrata in vigore del provvedimento.
E' stata inoltre introdotta una specifica ipotesi derogatoria rispetto all'applicazione della disciplina relativa alle cause di esclusione di cui al citato art. 38 del D. Leg.vo 163/2006, per le aziende o società sottoposte a sequestro o confisca ai sensi dell'articolo 12-sexies della L. 356/1992 o della L. 575/1965, ed affidate ad un custode o amministratore giudiziario o finanziario (nuovo comma 1-bis dell'art. 38).
D.L. 23/05/2008, n. 92
Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica.
Articolo 16, comma 2
D. Leg.vo 30/06/2003, n. 196
Articolo 14, comma 4.
D. P.R. 14/11/2002, n. 313
Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti. (Testo A).
Articoli 73; 81
D. Leg.vo 13/07/1994, n. 480
Riforma della disciplina sanzionatoria contenuta nel testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, approvato con regio decreto 18 giugno 1931, n. 773.
Articolo 38, comma 3.
Com. ANAC 31/05/2016
Procedimenti per l'iscrizione nel casellario informatico di cui all'art. 80, comma 5, lett. g) del d.lgs. n. 50/2016.
Con il presente comunicato il Presidente dell'ANAC fornisce chiarimenti sui procedimenti che le stazioni appaltanti devono attuare nel caso sussista il motivo di esclusione dalla partecipazione ad una procedura di appalto o concessione di cui all'art. 80, comma 5, lettera g), del D. Leg.vo 50/2016 (cosiddetto “nuovo Codice”), ossia quando l’operatore economico viene iscritto nel casellario informatico tenuto dall'Osservatorio dell'ANAC per aver presentato false dichiarazioni o falsa documentazione ai fini del rilascio dell’attestazione di qualificazione. Tale causa di esclusione corrisponde a quella prevista dal previgente art. 38, comma 1, lettera m-bis) del D. Leg.vo 163/2006 (“vecchio Codice”). Il chiarimento è volto a colmare il buco normativo presente nel "nuovo Codice". Infatti, mentre nel precedente quadro normativo era previsto che le SOA dovevano segnalare all'ANAC la presenza della causa di esclusione al fine di far disporre l’iscrizione nel casellario informatico, nel “nuovo Codice” tale procedura non è stata riprodotta, ma è stato demandato all'ANAC il compito di emanare (entro un anno) le Linee guida per la disciplina del sistema di qualificazione che dovranno prevedere anche i casi e le modalità di sospensione o di annullamento dell’attestazione.
Circ. Min. Lavoro e Pol. Soc. 05/02/2016, n. 6
D.Lgs. n. 8/2016 recante "Disposizioni in materia di depenalizzazione, a norma dell'art. 2, comma 2, L. n. 28 aprile 2014, n. 67" - prime indicazioni operative.
A seguito dell'entrata in vigore (06/02/2016) del D Leg.vo 8/2016, che ha disposto la depenalizzazione dei reati puniti con la sola pena pecuniaria apportando importanti modifiche in ordine al regime delle sanzioni applicabili ad alcune fattispecie di illeciti posti in essere in materia di lavoro e di legislazione sociale, con la presente Circolare il Ministero del lavoro fornisce un opportuno riepilogo delle modifiche intervenute, elencando gli illeciti oggetto di depenalizzazione e fornendo le prime indicazioni operative ai fini di una corretta applicazione delle nuove disposizioni da parte del personale ispettivo.
Circ. Ass.R. Sicilia 28/05/2015, n. 3
Applicazione dell’art. 31, D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), come integrato dall’art. 17, lettera q-bis del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito con modificazioni dalla legge 11 novembre 2014, n. 164. Sanzioni conseguenti alla inottemperanza all’ordinanza di demolizione di opere abusivamente eseguite.
Circ. R. Lombardia 12/05/2015, n. 3
Procedimento amministrativo di irrogazione delle sanzioni per superamento dei limiti di esposizione e dei valori di attenzione stabiliti dal d.p.c.m. 8 luglio 2003 ed al mancato rispetto dei limiti e tempi previsti per l’attuazione dei piani di risanamento per gli impianti fissi per le telecomunicazioni e la radiotelevisione.
Delib. ANAC 09/09/2014
Regolamento in materia di esercizio del potere sanzionatorio dell’Autorità nazionale anticorruzione per l’omessa adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, dei Programmi triennali di trasparenza, dei Codici di comportamento.
La Delibera ha dato attuazione al disposto dell’art. 19, comma 5, del D.L. 90/2014 (conv. L. 114/2014), ove si dispone che l’Autorità Nazionale Anticorruzione, salvo che il fatto costituisca reato, applica, nel rispetto delle norme previste dalla L. 689/1981, una sanzione amministrativa non inferiore nel minimo a euro 1.000 e non superiore nel massimo a euro 10.000, nel caso in cui il soggetto obbligato ometta l'adozione dei Piani triennali di prevenzione della corruzione (PTPC - art. 1, comma 8, L. 190/2012), dei Programmi triennali di trasparenza (PTTI - art. 10 del D. Leg.vo 33/2013) o dei Codici di comportamento dei dipendenti (art. 54, comma 5, del D. Leg.vo 165/2001).
Circ. Min. Lavoro e Pol. Soc. 29/08/2013, n. 35
D.L. n. 76/2013 (conv. da L. n. 99/2013) recante “Primi interventi urgenti per la promozione dell’occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti” – indicazioni operative per il personale ispettivo.
Circ. Min. Interno 08/02/2013
Decreto legislativo 15 novembre 2012, n. 218 recante disposizioni integrative e correttive al Codice Antimafia. Prime indicazioni interpretative.
Circ. Min. Lavoro e Pol. Soc. 12/11/2010, n. 38
Maxisanzione contro il lavoro sommerso - art. 4 della L. n. 183/2010 c.d. «Collegato lavoro» - Istruzioni operative al personale ispettivo.
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha fornito indirizzi interpretativi concernenti le recenti disposizioni contro il lavoro sommerso introdotte dall'art. 4 della L. 183/2010 (cosiddetto «collegato lavoro»), che ha apportato una profonda modifica alla disciplina di cui all'art. 3 della L. 73/2002 relative alla cosiddetta «maxisanzione» per il lavoro nero. Le novità di maggiore rilievo, sottolineate dalla Circolare, riguardano in primo luogo il presupposto di individuazione della sanzione, che a partire dal 24/11/2010 (data di entrata in vigore della L. 183/2010) è rappresentato dall'impiego di lavoratori in assenza della preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, ai sensi dell'art. 9-bis, comma 2, della L. 608/1996 (si tratta della comunicazione obbligatoria telematica, cosiddetta «COT»).
Altra rilevante novità è rappresentata dal mutato ambito di applicazione delle disposizioni in oggetto, ora riferito esclusivamente ai lavoratori subordinati, con conseguente superamento delle difficoltà interpretative riscontrate con la disciplina previgente, che sanzionava i lavoratori «non risultanti dalle scritture e da altra documentazione obbligatoria», a prescindere dalla natura autonoma o subordinata del rapporto. Ne consegue in altri termini che l'applicazione delle sanzioni non è consentita in riferimento ai rapporti di lavoro con autonomi e parasubordinati.
Art. 9, D. Leg.vo n. 124/2004 Responsabilità solidale in materia di appalto e rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC).
Il Ministero del Lavoro ha chiarito alcuni aspetti concernenti l'applicazione delle norme sulla solidarietà negli appalti pubblici, anche relativi al rilascio del Durc nei casi in cui si applichi detta solidarietà.
L'Interpello risponde a due distinti quesiti:
in primo luogo è stato chiesto il parere del Ministero relativamente all'estensione dell'obbligazione solidale tra committente e appaltatore nonché tra appaltatore e subappaltatore, oltre che agli oneri retributivi, contributivi e fiscali, anche alle somme aggiuntive quali interessi, sanzioni civili e/o oneri accessori ed eventuali sanzioni amministrative connesse all'inadempimento contributivo e fiscale;
in secondo luogo è stato chiesto al Ministero di chiarire se la posizione debitoria eventualmente accertata a carico dei soggetti di cui sopra, in qualità di responsabili in solido, possa costituire causa ostativa al rilascio del Durc nei confronti dei medesimi
In merito al primo quesito il Ministero ha ritenuto, sulla base delle disposizioni di cui all'art. 29, comma 2, del D. Leg.vo 276/2003 ed all'art. 35, comma 28, della L. 248/2006, di considerare la solidarietà estesa anche alle somme dovute a titolo di interesse sui debiti previdenziali o fiscali ed a titolo di sanzioni civili, sulla base della stretta analogia di dette somme con quelle derivanti da debiti previdenziali o fiscali.
Sulla base del medesimo principio sono di conseguenza escluse dalla solidarietà le somme dovute ad altro titolo o relative ad altre tipologie di sanzioni e/o oneri accessori non strettamente connesse alla tutela del lavoratore.
Quanto al rilascio del Durc in favore del debitore solidalmente responsabile, il Ministero ha chiarito che la posizione debitoria nei confronti degli Istituti a carico di un soggetto non impedisce il rilascio del Durc a chi, con lo stesso soggetto, sia solidalmente responsabile.
In altri termini non può essere negato il Durc ad un'impresa, a fronte di debiti contributivi o assicurativi di altra impresa, seppure quest'ultima facente parte della filiera del medesimo appalto, con la quale la prima risulta essere responsabile in solido.
Circ. Min. Lavoro e Prev. Soc. 30/01/2008, n. 5
Decreto recante le modalità di rilascio ed i contenuti analitici del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) di cui all’art. 1, comma 1176, della L. n. 296/2006.
Il Ministero del Lavoro ha fornito chiarimenti sulle modalità di rilascio e i contenuti analitici del Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC). Il principale chiarimento riguarda la violazione della normativa di tutela delle condizioni di lavoro: tale violazione è causa ostativa al rilascio di DURC solo ai fini della fruizione di benefici normativi e contributivi, mentre non ne pregiudica il rilascio nel caso di appalti pubblici e privati. Di seguito gli altri chiarimenti significativi:
Soggetti obbligati: Si estende l'obbligo del DURC ai lavoratori autonomi, anche se privi di dipendenti;
I soggetti tenuti al rilascio del DURC sono: INPS, INAIL, “altri Istituti previdenziali che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria”, Casse Edili. La circolare precisa riguardo alle Casse Edili che dalla data di entrata in vigore del decreto 24 ottobre 2005 (e quindi dal 30.12.2007) solo le Casse costituite da una o più associazioni dei datori di lavoro o dei lavoratori stipulanti il contratto collettivo nazionale che siano, per ciascuna parte, più rappresentativi sul piano nazionale, possono essere ammesse al rilascio della certificazione di regolarità contributiva. La Circolare precisa altresì che, in via sperimentale, saranno ammessi anche altri enti bilaterali aventi i requisiti espressi dall'art. 2, comma 1 lett. h), del D.Lgs. n. 276/03;
Requisiti di regolarità contributiva: Si precisa che la regolarità contributiva deve essere accertata alla data indicata nella richiesta o, in assenza di essa, alla data in cui si effettua la verifica, purché nei termini stabiliti per il rilascio del certificato o per la formazione del silenzio assenso;
Rilascio DURC e silenzio assenso: Decorso il termine di trenta giorni senza pronuncia da parte degli Istituti previdenziali scatta il silenzio assenso relativamente alla regolarità nei confronti degli stessi. In ambito edile, nel caso uno o entrambi gli Enti previdenziali non si sia pronunciato in tempo utile, il responsabile del procedimento della Cassa edile competente è tenuto ad emettere il DURC entro trenta giorni;
Validità del DURC: La Circolare ribadisce la validità mensile del documento rilasciato nell'ambito di appalti pubblici ed ai fini dell'erogazione di benefici, e la validità trimestrale ai fini degli appalti privati in edilizia.
Circ. Min. Lavoro e Prev. Soc. 14/11/2007, n. 24
L. 123/2007 - norme di diretta attuazione - indicazioni operative al personale ispettivo.
Il Ministero del lavoro fornisce alcuni chiarimenti sulle norme immediatamente applicabili contenute nella L. 3.8.2007, n. 123 (riassetto normativa per la sicurezza sul lavoro) ed in particolare in merito ai provvedimenti di sospensione dei lavori a causa di gravi e reiterate violazioni in materia di sicurezza.
Quest'ultimo era un aspetto particolarmente controverso, non essendo chiaro se la disposizione contenuta nell'art. 5 della citata L. 123/2007, concernente la possibilità di adottare il provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale anche in caso di gravi e reiterate violazioni alle norme in materia di sicurezza sul lavoro (in aggiunta alle ipotesi già previste per i soli cantieri edili dall'art. 36-bis della L. 248/2006, nei casi di impiego di personale non regolarizzato), fosse applicabile anche al settore dell'edilizia.
L'applicabilità delle suddette disposizioni anche all'edilizia, già affermata con una nota del Ministro del lavoro, viene ora ulteriormente chiarita con la circolare in esame, la quale sottolinea che
«... l’elemento innovativo introdotto dall’art. 5 della Legge 123/2007, rappresentato dal presupposto delle gravi e reiterate violazioni delle norme sulla sicurezza non fa altro che rafforzare l'efficacia dello strumento interdittivo, in particolare in tutte quelle realtà caratterizzate da rischi rilevanti e da
una particolare incidenza del fenomeno infortunistico. Ne consegue pertanto che la nozione di attività imprenditoriale ... non può non ricomprendere, necessariamente, le aziende operanti nel settore edile nel quale, come è noto, maggiormente si avverte l'esigenza di elevare gli standards di sicurezza e tutela delle condizioni di lavoro».
Resta ferma la non applicazione del provvedimento per quelle attività la cui sospensione comporterebbe un pericolo per i lavoratori e i terzi, un irrimediabile degrado di attrezzature e impianti, o una interruzione di pubblico servizio (trasporto pubblico, erogazione elettricità, gas, ecc.).
La circolare chiarisce inoltre alcuni aspetti concernenti:
discrezionalità del provvedimento di sospensione;
strumentalità dell’accertamento delle violazioni in materia di sicurezza;
natura della sanzione amministrativa aggiuntiva;
individuazione delle sanzioni amministrative complessivamente irrogate;
modificazioni al D.Leg.vo. 626/1994 in materia di appalti;
rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e documento di valutazione dei rischi;
tessera di riconoscimento del personale impegnato in appalti;
modifiche al comma 1196 della L. 296/2006;
applicazione della diffida da parte del personale amministrativo degli Istituti previdenziali
Circ. INPS 13/10/2006, n. 111
Interventi in materia di entrate e di contrasto al lavoro nero.
Circ. Min. Lavoro e Prev. Soc. 28/09/2006, n. 29
Art. 36-bis D.L. n. 223/2006 (conv. con L. n. 248/2006).
La Circolare fornisce i primi chiarimenti concernenti le disposizioni in materia di contrasto al lavoro nero di cui all'art. 36-bis della L. 4.8.2006, n. 248. Si anticipano qui di seguito alcuni dei principali contenuti della circolare.
Provvedimento di sospensione dei lavori nel cantiere. Per quanto concerne la sospensione dei lavori nel cantiere, la circolare chiarisce in primo luogo l'ambito di applicazione della disposizione che, visto il riferimento ai “cantieri edili”, sembra coincidere con le imprese che svolgono le attività descritte dall'allegato I del D. Leg.vo 494/1996, nel quale sono comprese sia aziende inquadrate o inquadrabili dal punto di vista previdenziale come imprese edili sia imprese non edili che operano comunque nell'ambito delle realtà di cantiere.
In particolare con riguardo al calcolo della percentuale del personale “irregolare” (si ricorda che l'art. 36-bis prevede la possibilità per il personale ispettivo del Ministero di adottare il provvedimento di sospensione dei lavori qualora riscontri l'impiego di personale irregolare in misura pari o superiore al 20% del totale dei lavoratori regolarmente occupati), la circolare chiarisce che questa va rapportata alla totalità dei lavoratori della singola impresa operanti nel cantiere al momento dell'accesso ispettivo (e non già al personale complessivamente in forza all'azienda) risultanti dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria.
Tesserino di riconoscimento. In merito all'obbligo del tesserino di riconoscimento, introdotto dal comma 3 dell'art. 36-bis in commento ed operante a far data dall'1.10.2006,, la circolare precisa che anche in questo caso, così come per la sospensione dei lavori, la disposizione si applica con riferimento a tutte le imprese che svolgono le attività di cui all'Allegato I del D. Leg.vo 494/1996.
La previsione normativa stabilisce che solamente le imprese che occupano meno di dieci dipendenti possono assolvere obbligo di esporre il tesserino mediante annotazione degli estremi del personale su un apposito registro di cantiere, vidimato dalla Direzione provinciale del lavoro e da tenersi a disposizione sul luogo di lavoro. In questo caso la circolare precisa che il suddetto limite numerico va riferito al complesso del personale stabilmente in forza all'azienda, nel conteggio del quale si tiene conto di tutti i lavoratori impiegati, a prescindere dalla tipologia di rapporto instaurato.
Sent. TAR. Sicilia Palermo 22/05/2018, n. 1144
1. Edilizia ed immobili - Opere di ampliamento e ristrutturazione - Contributo di costruzione - Natura. 2. Edilizia ed immobili - Opere di ampliamento e ristrutturazione - Contributo di costruzione - Sanzioni per ritardato pagamento - Termine di prescrizione - Decorrenza.
Articolo 28.
1. Il contributo di costruzione rappresenta una compartecipazione del privato alla spesa pubblica occorrente alla realizzazione delle opere di urbanizzazione; la ragione di tale compartecipazione è da ricollegare sul piano eziologico al surplus di opere di urbanizzazione che l'amministrazione comunale è tenuta ad affrontare in relazione al nuovo intervento edificatorio del richiedente il titolo edilizio; il contributo ha, pertanto, natura di prestazione patrimoniale imposta, d'indole non tributaria ma di carattere generale.
2. Ai sensi dell'art. 28 della L. 24/11/1981, n. 689, applicabile ex art. 12 della stessa legge a tutte le sanzioni amministrative di tipo afflittivo, il termine di prescrizione della sanzione irrogata per ritardato pagamento del contributo dovuto per gli oneri di urbanizzazione e per il costo di costruzione è di cinque anni, e decorre dal giorno in cui è stata commessa la violazione.
Ord. TAR. Sicilia Palermo 10/01/2018, n. 22
Edilizia e urbanistica - Art. 31, D.P.R. 06/06/2001, n. 380, comma 4-bis - Principio di legalità - Irretroattività - Colpevolezza - Ordine di demolizione - Accertamento dell’inottemperanza illegittimo se antecedente all’entrata in vigore della norma sanzionatoria.
Articoli 1 e 3.
L'accertamento dell'inottemperanza all'ordine di demolizione ex art. 31, D.P.R. 06/06/2001, n. 380, comma 4-bis, svolto in data antecedente rispetto all'entrata in vigore della norma sanzionatoria, presenta profili di illegittimità per violazione dei principi di legalità, irretroattività e colpevolezza tipici delle sanzioni amministrative di cui agli artt. 1 e 3, L. 24/11/1981, n. 689.
Sent. TAR. Campania Napoli 14/02/2017, n. 896
Edilizia e urbanistica - Art. 31, D.P.R. 06/06/2001, n. 380, comma 4-bis - L. 24/11/1981, n. 689 - Legalità - Irretroattività - Colpevolezza - Ordine di demolizione - Accertamento dell’inottemperanza legittimo se successivo ai 90 giorni dell’entrata in vigore della L. 11/11/2014, n. 164.
In base ad un’interpretazione rispettosa del principio di legalità, di irretroattività e di colpevolezza delle sanzioni amministrative ex artt. 1 e 3, L. 24/11/1981, n. 689, il disposto dell’art. 31, D.P.R. 06/06/2001, n. 380, comma 4-bis, risulta applicabile anche in riferimento alle ingiunzioni di demolizione notificate in data antecedente l’entrata in vigore della L. 11/11/2014, n. 164. Affinché la sanzione sia legittima, l’inottemperanza all’ordine di demolizione posta a base della medesima deve essere accertata decorso il termine di 90 giorni dall’entrata in vigore della L. 11/11/2014, n. 164 (ovvero a decorrere dal 12/11/2014).
Sent. C. Cass. pen. 04/10/2016, n. 41475
Edilizia e immobili - Abusi e reati edilizi - Costruzione abusiva - Ordine di demolizione - Prescrizione - Inapplicabilità - Fattispecie.
In materia di reati concernenti violazioni edilizie, l’ordine di demolizione del manufatto abusivo, non avendo natura punitiva-repressiva, ma avendo natura di sanzione amministrativa di carattere ripristinatorio, non è soggetto alla prescrizione stabilita dall’art. 173, cod. pen. per le sanzioni penali, né alla prescrizione stabilita dall’art. 28, L. n. 689/1981 che riguarda unicamente le sanzioni pecuniarie con finalità punitiva. (Nella fattispecie il Supremo Collegio ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto contro l'ordinanza del Tribunale che aveva rigettato l'istanza di sospensione di demolizione di un manufatto abusivo, ritenendo manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale sollecitata per la mancata previsione di un termine di prescrizione della demolizione; l'ordinanza concerneva l'esecuzione di una demolizione disposta da un sentenza divenuta definitiva ben sedici anni prima).
Sent. TAR. Sicilia Palermo 28/09/2016, n. 2277
Edilizia e urbanistica - Realizzazione di immobile senza le necessarie autorizzazioni - Natura di illecito permanente - Prescrizione - Dies a quo.
In materia edilizia ed urbanistica, il termine di prescrizione quinquennale di cui all’art. 28 della Legge n. 689/1981 per le somme dovute per le violazioni amministrative punite con pena pecuniaria è applicabile anche agli illeciti amministrativi in materia urbanistica, edilizia e paesistica puniti con sanzione pecuniaria. Per l'individuazione del dies a quo, occorre tenere presente che si tratta di illeciti permanenti con la conseguenza che la commissione degli illeciti medesimi viene meno solo con il conseguimento delle prescritte autorizzazioni che pertanto costituisce il termine di decorrenza della prescrizione.
Sent. TAR. Piemonte 30/01/2015, n. 172
Edilizia e urbanistica - Giurisdizione - Sanzioni pecuniarie - Ripristino - Risarcimento - Determinazione delle sanzioni - Discrezione dell’ente accertatore - Funzione punitiva - Giudice ordinario competente per sanzioni amministrative pecuniarie punitive inerenti la materia urbanistica ed edilizia.
Il giudice amministrativo è competente a conoscere delle sanzioni pecuniarie adottate in materia urbanistica ed edilizia, ma solo quando tali sanzioni abbiano funzione ripristinatoria, risarcitoria o comunque nei casi in cui la determinazione delle sanzioni sia determinata dall’organo accertatore sulla base del valore delle opere. Ai sensi della L. 24/11/1981, n. 689 , la giurisdizione sulle sanzioni amministrative pecuniarie con funzione essenzialmente punitiva è riconosciuta in capo al giudice ordinario, anche laddove vengano in considerazione sanzioni adottate in applicazione di norme afferenti la materia urbanistica od edilizia.
Sent. C. Stato 28/06/2010, n. 4141
Sanzione amministrativa pecuniaria - L. 24/11/1981, n. 689 - Principio di stretta legalità - Efficacia - Riserva di legge - Art. 25 Cost. - Tipicità - Determinatezza - Divieto di interpretazione analogica della disposizione sanzionatrice.
In materia di sanzioni amministrative trova applicazione il principio di stretta legalità di cui all’ art. 1, L. 24/11/1981, n. 689, comma 2, in base al quale le leggi che prevedono sanzioni amministrative si applicano soltanto nei casi e per i tempi in esse considerati. La disposizione pone una riserva di legge analoga a quella di cui all'art. 25 cost. Le fattispecie soggette a sanzione pecuniaria si caratterizzano per tipicità e determinatezza. Resta esclusa ogni integrazione analogica della norma sanzionatrice per estenderne l’applicazione a ipotesi in essa non contemplate.
Sent. C. Stato 08/02/2005, n. 343
Appalti ll.pp. - Gara - Ammissione - Patto d'integrità - Inosservanza - Conseguente incameramento cauzione provvisoria - Legittimità.
Nelle gare d'appalto di lavori pubblici è legittima la previsione di doveri delle imprese concorrenti stabilita nel cd. «Patto d'integrità» con la correlativa responsabilità di ordine patrimoniale in caso di comportamento scorretto delle imprese escluse (nella specie, incameramento della cauzione provvisoria), inquadrandosi la fattispecie nell'ambito dell'autonomia negoziale dell'Amministrazione, nell'invito a contattare, e di chi aspiri a diventare titolare di un futuro contratto, con l'accettazione dell'invito.
Sent. C. Stato 11/02/2004, n. 549
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Abusi - Indennità ex art. 15 L. 39/1497 - Natura. 2. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Abusi - Indennità ex art. 15 L. 39/1497 - Dopo nullaosta ex art. 32 L. 1985/47 - Possibilità. 3. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Vincolo paesaggistico - Abusi - Carattere permanente - Prescrizione quinquennale - Decorrenza - Dalla cessazione della permanenza.
1. L'indennità per abusi edilizi in zone soggette a vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 15 della L. 29 giugno 1939 n. 1497, costituisce una vera e propria sanzione amministrativa; infatti non rappresenta una forma di risarcimento danni e pertanto prescinde dalla effettiva sussistenza di un danno ambientale. 2. L'indennità per abusi edilizi in zone soggette a vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 15 della L. 29 giugno 1939 n. 1497 è applicabile anche se, ai fini della condonabilità dell'abuso, sia stato rilasciato il nullaosta previsto dall'art. 32 della L. 28 febbraio 1985 n. 47. 3. Gli abusi edilizi nelle zone soggette a vincolo paesaggistico hanno carattere permanente e per essi la prescrizione di 5 anni stabilita dall'art. 28, c. 1 della L. 24 novembre 1981 n. 689 decorre solo dalla cessazione della permanenza; questa si verifica quando viene ripristinato lo stato dei luoghi (nel caso di demolizione) o viene eseguito il pagamento della sanzione pecuniaria e quindi ottenuta l'autorizzazione paesaggistica.
Sent.C. Cass. 08/05/2001, n. 6383
1. Notaio - Obblighi e responsabilità - Colpa per fatto illecito - Condizioni.
1. Anche in tema di responsabilità disciplinare dei notai deve ritenersi applicabile il principio tipico di tutti i sistemi sanzionatori, quali quello penale (art. 42, ultimo comma, Cod.pen.) ed amministrativo (art. 3, L. 24 novembre 1981 n. 689) secondo cui è necessario che l'illecito sia ascrivibile (almeno) a titolo di colpa all'autore del fatto, con la conseguenza che, anche per il notaio, l'errore sulla liceità del fatto deve ritenersi rilevante (e scriminante) qualora esso risulti incolpevole, dovendosi tuttavia desumere il necessario profilo di non colpevolezza dell'errore stesso da elementi positivi (quale un'assicurazione di liceità da parte della Pubblica amministrazione preposta, ovvero, come nella specie, un provvedimento dell'autorità giudiziaria) idonei ad indurre il professionista all'illecito contestato e non ovviabile con l'uso dell'ordinaria diligenza.
Sent. C. Cass. 30/12/1999, n. 944
1. Edilizia ed urbanistica - Attività edilizia - Denuncia inizio lavori - Omessa - Sanzione pecuniaria - Opposizione - Giurisdizione amministrativa.
1. In tema di violazioni edilizie, l'opposizione avverso la sanzione amministrativa inflitta per omessa indicazione nella denuncia di inizio attività di alcune delle opere da eseguire nell'immobile (nella specie, installazione di un nuovo impianto tecnico e apertura di una presa d'aria e luce) è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo a norma dell'art. 16 L. 28 gennaio 1977 n. 10, giurisdizione rimasta ferma anche dopo l'entrata in vigore delle LL. 24 novembre 1981 n. 689 e 28 febbraio 1985 n. 47, che non hanno inciso sulla previgente disciplina in materia.
Sent. C. Cass. 03/06/1992, n. 6783
1. Edilizia ed urbanistica - Abusi - Controversie in tema di sanzioni pecuniarie - Art. 16 L. 1977 n. 10 - Giurisdizione esclusiva amministrativa - Anche per violazioni contemplate da norme regionali.
1. Con riguardo alle controversie in tema di sanzioni pecuniarie per infrazioni urbanistico-edilizie, la giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, che è prevista dall'art. 16 L. 28 gennaio 1977 n. 10 ed operante ' pur dopo l'entrata in vigore della L. 24 novembre 1981 n. 689, trova applicazione anche rispetto alle violazioni contemplate da norme regionali, quali quella di cui all'art. 47 lett. a) L. reg. Puglia 31 maggio 1980 n. 56, senza che rilevi in contrario l'avere l'art. 48 L. reg. cit. previsto che la riscossione della somma oggetto dell'ingiunzione avvenga a norma del R.D. 14 aprile 1910 n. 639.
Sent.C. Cass. 24/04/1991, n. 4506
1. Geometra - Albo professionale - Iscrizione - Decisioni del Consiglio nazionale - Impugnazione davanti alla Cassazione S.U. - Ammissibile per eccesso, e non per sviamento, di potere.
1. Con riguardo alle pronuncia del Consiglio nazionale dei geometri in materia di iscrizione dell'albo professionale, che integrano esercizio di funzione giurisdizionale da parte di giudice speciale, e che sono impugnabili davanti alle Sezioni unite della Corte suprema non solo per incompetenza od eccesso di potere (art. 15 u.c. R.D. 11 febbraio 1929 n. 274), ma in genere per violazione di legge (art. 111 Cost.), il suddetto eccesso di potere non è ravvisabile nello sviamento di potere, quale vizio proprio dell'atto amministrativo, ma può essere configurato solo in presenza di un superamento dei limiti esterni di quella potestà giurisdizionale.
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All'efficienza energetica 310 mln da Italia Oggi

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 Art. 31
 Cass. 
 sentenza 
 Art. 25
 art. 1
 art. 15
 art. 15
 art. 32
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Art. 16
 Cass.