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Timestamp: 2018-12-19 02:12:57+00:00

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« I figli non si toccano
sembrerebbe... (e Ghedini... si inserisce...) »
Caro Federico, ieri 19 giugno, mamma è stata sottoposta ad un intervento chirurgico rapido e urgente al nuovo ospedale di Ferrara (l’ospedale di Cona). Ciò le impedirà di essere a Roma il 21 alla IV sezione della Corte di Cassazione. L’intervento è andato bene, grazie a dei bravi e competenti medici. Tutta la famiglia di Federico sarà a Roma per la giustizia definitiva, una piccolissima giustizia. Tutta la famiglia reale e quella acquisita in questi anni. Amnesty inclusa. Patrizia non può. Mamma Patrizia chiede di tenere per mano Federico... e ringraziando manda un suo bacio.
Scritto mercoledì, 20 giugno 2012 alle 09:05 nella categoria Attualità. Puoi seguire i commenti a questo post attraverso il feed RSS 2.0. I commenti e i pings sono disabilitati.
112 commenti a “l'ultima corsa”
http://www.articolo21.org/2012/06/caso-aldrovandi-la-cassazione-decide-giovedi-la-sentenza-definitiva/
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 09:10 da aldro
E noi saremo lì.
Un grande abbraccio a Patrizia.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 11:00 da Anonimo
Un abbraccio da Livorno.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 11:05 da Antonio
Anche chi non ci sarà fisicamente, sarà lì con il cuore, a
tenere per mano il nostro Fede, ci potete scommettere...
Un augurio di pronta guarigione Patrizia e un abbraccio infinito.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 11:26 da elena
Ancora solo un giorno per ottenere una piccolissima Giustizia terrena
Solo 1 giorno.
Riposa, dolce angelo dai riccioli neri.
Un abbraccio a Patrizia, Lino, Stefano e a tutti i meravigliosi Fratelli "in Fede" che qui ho incontrato.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 12:04 da CAROLINA
Tanti anni fa il 21 giugno moriva mia madre. Voglio sperare che questa data sia ora l'inizio di una nuova vita. Un abbraccio a tutti voi e uno forte forte a Patrizia che mi auguro si riprenda presto.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 13:51 da L'incommensurabile Patty
Ancora un giorno, e camminando per le strade della nostra bella Ferrara non correremo più il rischio di incontrare chi è stato capace di tanto male!!! Vi sono vicina e, da mamma, ammiro la forza che avete avuto e che dovrete ancora avere.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 14:56 da Federica
le mie lacrime scendono copiose alla vista della foto ... ho due figli e non riesco a immaginare il dolore.
vi sono vicina con tutta me stessa. Forza!!! sono lì accanto a voi.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 16:03 da chiara
21 giugno 2012: il rammarico per quello che poteva essere, la gioia per quel poco che sarà.
Sullo sfondo, l'orrore per quello che è stato.
I figli non si toccano: neanche i loro, ma Qualcuno troverà il modo di fargli assaporare per l'eternità un dolore comparabile.
Attendiamo notizie in tempo reale.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:10 da Giorgio
Un abbraccio grandissimo a Federico, e alla sua grande famiglia allargata.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:17 da Matteo Marconi
Non solo per Federico. Non solo per la giustizia. Non solo per il suo sorriso infinito. Per poterci guardare in faccia, guardare il cielo e non vergognarci. Grazie ancora per quello che ci avete dato. Auguri a Patrizia. Saremo in moltissimi domani...e anche dopo.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:19 da Giovanni
Patrizia, ti faccio i miei auguri per una pronta guarigione.
Il mio bimbo sta male, lo sto riportando a casa e ho paura.
Ti sono vicina con il cuore di mamma.
Abbraccio tutti i famigliari di Federico, quelli acquisiti e gli altri.
Domani penserà a voi.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 18:36 da sabrina
sarò a Roma vicina a voi con il cuore...
un abbraccio forte forte a Patty
fino in fondo..ed oltre
mano nella mano ....cuore a cuore...
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 19:49 da annina
Forza Patrizia, Lino e Stefano. Vi sono vicina con il pensiero da quel maledetto settembre del 2005. Vi abbraccio con tutto il mio cuore. Giustizia e verità per Federico.
Postato mercoledì, 20 giugno 2012 alle 20:48 da Alessandra
http://www.estense.com/?p=228371
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 02:39 da aldro
siamo con tutti voi...purtroppo io e la mia famiglia nn potevamo accorciare le distanze e recarci a Roma...ma siamo lì, con le mente e con il cuore...spero di avere notizie in tempo reale.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:38 da arianna
Federico un bacio enorme...Patrizia,Lino e Stefano siamo tutti con voi!!!tutti accanto a voi in quell'aula di tribunale.....TUTTI!!!!!un bacio dalla sardegna
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:39 da francesca meucci
Sono con te e con Federico.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:45 da Cristina
In un giorno cosi importante vorrei essere presente fisicamente , insieme a tutti , lo sarò con il mio cuore .
A Patrizia un augurio di prontissima guarigione .
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 08:58 da duccio siena
sapere che con l'indulto "rischiano" sei mesi è disarmante, per non dire altro. Spero solo che oggi, almeno simoblicamente, avrete un po' di giustizia. Un abbraccio forte.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 09:19 da Alessandro Didoni
[...] l’ultima corsa [...]
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 11:25 da In attesa della sentenza della Cassazione #FedericoAldrovandi | Open Mind
è vero, i figli non si toccano! in bocca al lupo!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 11:50 da Simona
Mentre scrivo forse la sentenza e' stata emessa. Comunque sia andata spero che per quanto possibile ne venga a voi un po' di pace. Vorrei poter far tornare indietro il film e dare a Federico la possibilita' dell'ultimo abbraccio di quel momento. Non averlo stretto mentre se ne andava e' l'ingiustizia più atroce. Ma ogni volta che passo da qui e leggo di voi e della vostra storia, mi convinco che Federico sapeva dei genitori meravigliosi che aveva, delle persone speciali che siete, dell'abbraccio che gli spettava. Sonbo sicura che vi ha visto li con le braccia apete ad accoglierlo. L'amore che avete gli e' entrato ne cuore nei suoi 18 anni di breve vita e lo acconpagbera sempre. 0vi auguro il massimo della pace che meritate. Come genitori la cosa più grande che possiamo fare per i nostri figli e' amarli e farglielo sentire.
Idealmente mi permetto di tenervi la mano. Sono con voi.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 12:40 da Laura
vi tengo per mano...
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 14:20 da renata
Non ci conosciamo, ma oggi i miei pensieri sono tutti per voi e Federico, coraggio...
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 14:36 da Clara
Vi seguo da anni, in silenzio ma sempre con voi.
Quanto ammiro la vostra forza.
Siete un grande esempio di dignità.
Nella speranza che mai più nessuno sia costretto a soffrire tutto questo dolore.
Siete grandi. E Federico è qui con noi. Nel cuore di questa grande, grandissima famiglia.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 15:50 da Marina
Tanti auguri di guarigione alla mamma e forza Federico anche dall'inghilterra
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 16:23 da Tania
Prego il Signore che chi e' chiamato a giudicare, qui sulla terra, abbia la mente aperta e persegua la Verita'!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 17:11 da CAROLINA
Dura la requisitoria della pubblica accusa di Piazza Cavour che ha ricostruito la dinamica del pestaggio avvenuta nel 2005 ai danni di Aldrovandi. "Alla polizia- ha evidenziato il pg nella sua requisitoria- spettano compiti ingrati di intervenire in ogni momento e nelle ore più faticose ma devono avere un grande senso di responsabilità e in questo caso non è andata così. I poliziotti non avevano davanti un mostro, hanno agito come scheggie impazzite avventandosi in quattro contro un ragazzo solo. Le condotte assunte dimostrano un grave deficit di diligenza e di regole precauzionali. L'agire dei poliziotti ha trasceso i limiti consentiti."
Il PG ha inoltre condannato i "depistaggi" messi in atto dai quattro agenti: "Si voleva far passare la tesi che Federico Aldrovandi fosse morto in conseguenza dell'assunzione di stupefacenti. E invece- ha sottolineato MAzzotta- la causa della morte è derivata proprio dal trauma del torace chiuso. Aldrovandi è stato percosso e su di lui sono state esercitate anomale pressioni del torace, provocandone la morte.
In qiattro contro uno solo - ha ribadito il PG- si sono avventati su di lui con una cooperazione colposa. Aldrovandi ha semplicemente tentato di difendersi sferrando un calcio che non è nemmeno andato a segno.
Da qui la richiesta del rigetto dei quattro poliziotti che sono stati condannati a 3 anni 6 mesi di reclusione ( di cui sconteranno solo 6 mesi dato che tre anni sono condonati dall'indulto )della Corte d'Appello di Bologna il 10 giugno 2010.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 17:13 da Abele
un grande abbraccio a voi. Vi voglio bene. Fabio
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 17:34 da fabio temporini
Una sentenza vergognosa. Non ci sono altre parole, un abbraccio da un ragazzo di 22 anni, sei la mamma di tutti noi.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 19:41 da Andrea Cavallaro
Ho sentito ora il tg; la sentenza è stata confermata. La giustizia terrena e la verità hanno vinto su bugie e depistaggi. un caro saluto al blog.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 19:47 da Anonimo
condannati!!!!!!!!!!!
i blu sono stati inchiodati alle loro responsabilità..
giustizia è stata fatta!!!!!!!!!!
ora Fede potrà riposare in pace..
un abbraccio forte forte a Lino, Patty e Stefano
mano nella mano, cuore a cuore
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 19:56 da annina
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:00 da Marcello e Paola
Finalmente è finita! Lo apprendo dal tg delle 19...Onore a una Mamma e un Papa' eroici. Che il vostro esempio serva a migliorare l'umanita'...
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:06 da gianmauro
http://www.estense.com/?p=228553: il minimo di giustizia inevitabile è compiuto.
Tutti uniti, ora, per conseguire l'effetto collaterale da sempre auspicato dalle persone oneste e con un'anima: la radiazione dei quattro condannati definitivamente per assassinio.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:09 da Giorgio
Carissimi, una piccola piccolissima giustizia terrena il Vostro (permettetemi di pensare anche nostro) Federico l'ha ottenuta oggi. Ogni volta che guardo le foto di Federico, quei lineamenti così delicati, gli occhi così profondi non riesco a trattenere le lacrime. Vi abbraccio
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:10 da Ida
Buonasera, ho cercato dappertutto per avere notizie e poi sono andata sul "Fatto quotidiano" e li' ho saputo della conferma.
Mi fa piacere, famiglia Aldrovandi, molto piacere, ALMENO giustizia.
Anche contro le "persone" che si permettono di fare commenti assurdi, che voi purtroppo ben conoscete....
E' sempre colpa della vittima, ecc ecc.
Bisogna non avere ne' cuore ne' cervello per pensare che per immobilizzare (eventualmente) un ragazzo che forse non e' in se' si debba intervenire come 4 bestie (e il fatto che ci fosse una donna la reputo un'aggravante... un minimo di istinto materno no?)
Ho una piccolissima, ma proprio piccola speranza che non tutto, forse, sia perduto...
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:15 da Carla V.
Ciao federico, quella maledetta mattina abbiamo avuto subito chiaro quanto realmente accaduto, abbiamo giurato che la " BUFALA" delle " testate contro i pali" non doveva passare.
La cosa piu' assurda E', che nella battaglia durissima e continua contro "depistaggi" e infamia nei tuoi confronti, ci saremmo quasi accontentati di dimostrare che TU non fossi "IL TOSSICO" DI CUI PARLAVA LA PROVINCIALE FERRARA.
Invece E per fortuna siamo oltre, "CONDANNA CONFERMATA" un' altro passo e' fatto verso la giustizia, ora a chiusura "ASPETTIAMO COME MINIMO CHE GLI
"I NFASTASTICI 4 " FINALMENTE CONDANNATI" E FINO A OGGI DA NOI STIPENDIATI, VENGANO CACCIATI LORO STESSI CON L' INFAMIA RISEVATA A TE " ESPULSI DAL CORPO CHE HANNO TRADITO, VOGLIAMO VEDERLI CONSUMARE LA LORO MISERA ED AUGURIAMOCI LUNGHISSIMA ESISTENZA, SENZA L' ARROGANZA D' IMPUNITA' MOSTRATE AL PROCESSO, SENZA I PRIVILEGI CHE CHI SVOLGE SERIAMENTE IL PROPRIO DOVERE MERITA.
CIO' A CHIUSURA DELLA GIUSTIZIA DELL' UOMO ED IN ATTESA DEL GIUDIZIO SUPREMO.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:31 da FINALMENTE per aldro
Ho appena saputo.... Finalmente un po' di giustizia!!!
Adesso lo possiamo dire : SONO COLPEVOLI!!!!
Vi abbraccio con tutta la forza che ho. Un bacio al Cielo al nostro Fede.
Riposa in pace ora e vegliaci da lassù.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:35 da elena
Ho letto ora su "La Nuova Ferrara" della conferma di condanna!!
Sono felice, ma al tempo stesso speravo che ci fosse un aggravio nell'imputazione e nella pena xche':
la vita di un ragazzino innocente non puo' valere 3 anni e 6 mesi!!
I quattro non andranno in galera, ma saranno presi provvedimenti disciplinari....attendiamo di sapere quali saranno!
Ti accarezzo dolcemente dolce, bellissimo angelo dai riccioli neri,
resterai x sempre nel mio cuore.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 20:44 da CAROLINA
Una piccola vittoria oggi... vi abbraccio tutti
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 21:16 da Vanna Vezzalini
La gente onesta è con voi e con Federico!Nessuno si dimentica di ciò che gli è stato fatto, perchè purtroppo potrebbe capitare a chiunque.Un abbraccio grande a tutta la famiglia Aldrovandi.
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 21:59 da Simona
vi sono vicina da 6 anni...sono mamma di due ragazzi ventenni e la storia di federico mi è entrata nell'anima.....oggi non c'è nulla da festeggiare ma da oggi possiamo dire..se non urlare...che E' STATO UCCISO. Vi abbraccio forte
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 22:17 da Anna
I colpevoli assassini? NON POSSONO PIU' INDOSSARE UNA DIVISA DI STATO . FUORI DALLE SCATOLE E NON FATEVI PIU' VEDERE IN GIRO, NASCONDETEVI COME DEI TOPI DI FOGNA
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 22:22 da giorgio
[...] Mi associo all’ultima frase, rinnovo la vicinanza in particolare alla mamma di Federico, che oggi non poteva esser presente a Roma per la sentenza. Ma non riesco a chiudere un bel nulla. E un ragazzo appena maggiorenne (aveva solo 18 anni) è [...]
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 22:47 da 25 settembre 2005 – 21 giugno 2012 « briciole di nuvola
oggi 21/6/2012.......trovare un senso è difficile......la sofferenza Vs., delle persone che hanno accettato di sfidare l'atroce tragedia e di sfondare quel muro di gomma che avrebbe potuto inghiottire tutto nel silenzio lasciando a noi solo il corpo di quel bellissimo e dolcissimo ragazzo.....così non è stato! non andranno in cella come avrebbero sicuramente meritato...lieve è la condanna....ma la battaglia vinta in nome di Federico fa si che possiamo abbracciarci e guardarci negli occhi con la consapevolezza che la "verità" è stata difesa strenuamente per lui e per tutte le persone che ancora aspettano giustizia e verità. Un abbraccio
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 23:11 da marco carlesi
...aria di giustizia per federico... un abbraccio a patrizia mamma coraggiosa, con tanti auguri per una rapida guarigione e a papà lino... non vi dimentichiamo!
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 23:21 da MaestraLaura
questo 21 giugno lo ricorderemo a lungo. Aldro vive nei cuori di tutti i giovani che subiscono ingiustizie e in chi ogni giorno si spende per un briciolo di verità
Postato giovedì, 21 giugno 2012 alle 23:56 da fabio cuzzola
Cari Patrizia, Lino e Stefano
Vi penserò ogni giorno, come sempre.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 00:16 da Francesco
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/articoli/1050150/aldrovandi-cassazione-conferma-le-condanne.shtml
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 01:43 da aldro
ora Federico avrà pace. Che Dio continui ad accoglierlo presso di se.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 06:06 da Giancarlo
Un abbraccio a mamma Patrizia con l'augurio di una brevissima convalescenza. Letto adesso su "Repubblica" notizia della condanna definitiva ai 4 (speriamo a breve EX ) poliziotti. Ci stringiamo con affetto e solidarietà alla famiglia Aldrovandi commossi per questa vittoria di VERITA' .." FEDERICO ucciso da 4 schegge impazzite .... " ( parole del P.G.) , la giustizia definitiva sarà l'espulsione dalle forze dell'ordine dei 4. FEDERICO non potrà essere restituito alla vita ( 18 anni!! ricordiamolo !! ) , rimarrà nei pensieri e nel cuore della sua mamma e del suo papa' e di tutti noi che nel nostro piccolo abbiamo condiviso l'angoscia per questa assurda tragedia . Aspettiamo adesso, dopo tanti anni , che questa verità scolpita nei tre gradi di giudizio abbia il suo naturale effetto, sia per la credibilità delle Istituzioni , sia perchè quello che è accaduto a FEDERICO non accada mai più : il LICENZIAMENTO dei 4. Un bacio al cielo al piccolo e innocente FEDERICO un abbaccio alla famiglia Aldrovandi e a tutti coloro che le stanno vicini.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:11 da Massimo e Sandra (LI)
"Interviene sul posto un cospicuo numero di funzionari - la quasi totalità dell’organico - e agenti della Questura di Ferrara ma non il Sostituto Procuratore della Repubblica di turno quel giorno, facilmente dissuaso da un funzionario della Questura, che addebita la morte di Aldrovandi a un fatto accidentale, presumibilmente dovuto ad una precedente assunzione di stupefacenti."
parrebbe, addirittura, che il medico legale, avesse invece da subito riferito alla P.M. delle percosse...
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:34 da anonimo
"Il primo giudice, dopo una introduzione di carattere generale e una minuziosa descrizione delle attività processuali che hanno scandito il lungo dibattimento , descrive ed analizza le fonti di prova offerte dalle indagini preliminari svolte dal Pubblico Ministero - iniziate nella sostanza vari mesi dopo i fatti e in seguito alla sostituzione del primo Sostituto Procuratore - quelle formate in esito alle prime indagini svolte nell’immediatezza dagli stessi protagonisti della vicenda e dai loro colleghi e quelle offerte dalle parti civili."
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:35 da anonimo
In conclusione, ancora una volta il consulente Rapezzi ha reso affermazioni prive di reale supporto probatorio e smentite dalla stessa documentazione dallo stesso allegata, come appare di assoluta chiarezza pur nella visione “laica” e “profana” di questa Corte.
Tra l’altro, secondo la stessa letteratura scientifica citata dai consulenti della difesa, i casi asseritamente riscontrati di morte per excited delirium syndrome in ambienti psichiatrici laddove il decesso è stato attribuito a una sorta di consunzione inarrestabile per effetto della sindrome, sarebbero avvenuti a seguito di processi agitativi di lunga durata in soggetti già affetti da altre patologie, ipotesi palesemente non verificatasi nel caso di specie, a smentita della tesi affacciata da taluno degli esperti officiati dagli imputati, quale il medico legale dott. Rago, per cui Aldrovandi sarebbe morto anche se nessuno l’avesse toccato...
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:39 da anonimo
Priva di fondamento scientifico, alla luce delle analisi tossicologiche, l’ipotesi della morte per assunzione di stupefacenti, sostenuta soltanto dai dirigenti e dagli operanti della Questura di Ferrara nella prima fase delle indagini, anche per dissuadere il primo Pubblico Ministero dall’intervenire sul posto e spacciata agli amici di Aldrovandi in occasione degli interrogatori del pomeriggio del 25 settembre (lo “schioppone” di Scroccarello), anche quella dell’excited delirium syndrome alla luce delle critiche diffusamente illustrate in sentenza e degli ulteriori e decisivi rilievi che abbiamo illustrato, deve considerarsi destituita di fondamento.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:40 da anonimo
Anche senza voler accedere in toto alla ricostruzione della figura di assuntore di sostanze che il primo giudice ha disegnato, non è revocabile in dubbio, salvo oltraggiare pesantemente l’intelligenza del lettore, che la stessa non fosse assolutamente parificabile ai soggetti marginali oggetto degli studi d’oltreoceano.
Il dato tossicologico modesto, rilevato sia pure in misura diversa ma sempre mite, dalle analisi svolte prima a Ferrara poi ad Orbassano, inoltre, non giustifica al di là di ogni artificio dialettico, una conclusione come quella ipotizzata.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:41 da anonimo
Pontani, pur volendo dargli credito di un minimo di esagerazione dialettica, aveva ammesso di averlo bastonato, assieme ai correi, tra l’altro “di brutto”, per mezz’ora.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:42 da anonimo
Manganè , facce sognà, ogni promessa è debito !
ALDRO vive !!! .
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:43 da Rolando Aldrovandi
Un dato di fatto non dev’essere dimenticato nella valutazione di questa fase della vicenda e deve essere ribadito con forza: i quattro poliziotti avevano di fronte un ragazzo dell’età di 18 anni, dal fisico non particolarmente corpulento (1.80 m. di altezza per 80 kg.).
Le affermazioni difensive poste in campo sin dal primo momento appaiono francamente risibili, così come la valutazione dei soccorritori che l’hanno descritto come un “individuo dell’apparente età di 30/35 anni”.
Le immagini di Aldrovandi sono agli atti e sostenere cose diverse non è possibile.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:43 da anonimo
Un soggetto in condizioni tali da richiedere – in tutta evidenza – un intervento di natura sanitaria, che, comunque, aveva commesso a cagione di tale stato un’aggressione nei confronti di due agenti di polizia, quando e in che maniera, con l’uso di quale metodologia e di quanta forza e violenza, doveva essere fermato?
Va a tale proposito rilevato che, al di là del comportamento posto in essere nei confronti della volante Alpha 3, la cui genesi rimane oscura, Aldrovandi sino a quel momento non si era reso protagonista di alcun atto che potesse costituire un pericolo per l’incolumità pubblica o per la proprietà di terzi.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:44 da anonimo
Occorre, quindi, interrogarsi su quale dovere dovessero adempiere i quattro agenti di polizia e sino a che punto e con che modalità la loro azione nei confronti dell’agitato Aldrovandi si dovesse svolgere e fino a che punto spingere in adempimento di quel dovere.
Più correttamente, in verità, occorre chiedersi quale dovere non hanno adempiuto...
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:45 da anonimo
Occorreva procedere, già dopo numerosi colpi in varie parti del corpo del giovane, “ad ogni costo”, all’immobilizzazione e all’ammanettamento e, in caso positivo, occorreva condurre l’una e l’altro con tali, violente modalità?
E’ fuori dubbio che ognuno dei quattro agenti, al di là delle singole condotte poi poste in essere, abbia posto in essere la condotta cristallizzata nell’imputazione.
Ognuno di loro, infatti, ha “ingaggiato” senza reale necessità che non fosse, evidentemente, quella di vendicare l’affronto subito poco prima da Pontani e Pollastri, la seconda colluttazione; ognuno di loro, infatti, ha percosso con i manganelli o a calci Aldrovandi, anche dopo che era stato atterrato; ognuno di loro, infatti, non ha richiesto l’invio di personale medico prima e invece di “bastonare di brutto per mezz’ora” Aldrovandi, ma soltanto dopo averne vinto con violenza la resistenza.
L’atteggiamento processuale dei quattro odierni appellanti, teso a non fornire il minimo apporto di verità, a fronte di emergenze processuali diverse, sia pure faticosamente acquisite nel corso delle indagini preliminari, ma soprattutto nel corso del dibattimento, è stato giustamente valutato dal primo giudice e lo sarà anche da questa Corte al fine di lumeggiare sia l’interpretazione degli elementi di prova in relazione alla successive fasi dell’omicidio colposo di Federico Aldrovandi, sia in ordine alla determinazione del trattamento sanzionatorio.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:46 da anonimo
Nulla, salvo equilibrismi dialettici basati sull’interpretazione letterale del termine “ausilio” ripetutamente utilizzato nelle relazioni di servizio, legittima una sua interpretazione nel senso che con esso s’intendesse richiedere, oltre che l’intervento di quella che sarebbe stata Alpha 2 e successivamente la pattuglia dei Carabinieri composta da Ricci e Ricciardi, anche quello di personale medico.
L’unica richiesta di ambulanza che risulta provata è, invece, successiva a quella dell’ausilio dei carabinieri e da collocare al momento in cui Aldrovandi perde conoscenza: 6.04.04 ovvero 6.03.59 se si considera la sfasatura tra l’orario del 112, corretto con l’orario satellitare Telecom, e quello del 118 (v. amplius alle pagine 67 ss. della relazione).
Ancora una volta si conferma, quindi, l’assunto accusatorio: nessun approccio diverso da quello violentemente repressivo è stato posto in essere, tanto che l’intervento del personale medico è avvenuto quando ormai il tragico epilogo del pesante intervento si era compiuto.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:48 da anonimo
Aldrovandi non è stato “controllato” con i manganelli: con gli stessi è stato percosso al punto da provocare la rottura di due di questi; è stato atterrato con violenza dopo essere stato afferrato per i capelli e il pestaggio è proseguito una volta a terra.
Ricordiamo che i componenti la pattuglia dei Carabinieri, al loro arrivo, trovarono ancora Aldrovandi a terra, compresso con il volto sul selciato e gli stessi operatori sanitari dovettero insistere perché, ormai esanime, venisse liberato dalle manette e girato sul dorso.
Non è ipotizzabile che Aldrovandi, ammanettato, in posizione prona, col viso schiacciato a terra, sanguinante dalla bocca e dal naso, compresso dagli agenti, potesse costituire una seria e credibile minaccia, un pericolo, dovendosi invece ritenere che la situazione, così come sopra evidenziata, avrebbe imposto che egli, reduce da una lunga lotta (l’abbiamo bastonato di brutto per mezzora…), fosse rimesso in posizione seduta o quantomeno su un fianco o supina, se non in piedi, per potere respirare liberamente e agevolmente senza costrizioni.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:49 da anonimo
Il comportamento processuale dei quattro imputati, però, è decisivo al fine di negare la concessione delle attenuanti generiche.
Il primo giudice ha dato conto con estrema puntualità, tanto da dedicarvi un intero capitolo della sentenza, delle attività di falsificazione e distorsione dei dati probatori poste in essere, sin dalle prime ore successive all’uccisione di Aldrovandi, da parte dei responsabili della Questura di Ferrara e degli stessi imputati.
La tesi, acutamente avanzata dalle difese degli appellanti, per cui essi non sarebbero responsabili dei comportamenti posti in essere da terzi, addirittura quando non avevano ancora assunto la veste di indagati, trova limite e confutazione in un altro argomento speso a difesa della tesi della doverosità della concessione delle attenuanti generiche.
Pubblici ufficiali, privi di precedenti disciplinari, sono infatti, portatori di un ben diverso onere di lealtà e correttezza processuale rispetto ad un imputato “comune” e avrebbero dovuto portare un contributo di verità, ad onta delle manipolazioni ordite dai superiori.
Il non avere voluto, comunque, squarciare il velo della cortina di manipolazioni delle fonti di prova, tessuta sin dalle prime ore di quel 25 settembre, getta una luce negativa sulla personalità degli appellanti.
Lo stesso “onorevole stato di servizio” dei quattro, documentato dalle loro difese, ben lungi dal costituire un elemento attenuante, connota negativamente la loro condotta, improntata alla violenza ingiustificata prima e alla dissimulazione del vero poi, comportamenti che non hanno evidentemente trovato freno nello stato di servizio sino a quel momento immacolato.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 08:50 da anonimo
Lino, Patrizia...fino in fondo, mano nella mano! La vostra promessa l'avete mantenuta! Vi abbraccio
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 09:12 da Angela B.
Con voi sin dall'inizio e con voi anche dopo questo giorno. Dal profondo cuore mio, di mio marito e dei miei tre ragazzi che vi salutiamo e vi ringraziamo. Federico è con noi per sempre. Un abbraccio forte
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 09:17 da MARIA PIA
Emozionato per la sentenza definitiva, spero che lo Stato sia coerente.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:07 da Lucio
Vi mando un abbraccio, il vostro amatissimo angelo resterà per sempre nel cuore di tanti!...una mamma
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:13 da lucia
Compagnia mia,
ho bisogno d’aiuto;
ci son dei mostri
che m’han spaventato.
Lo sai, sono appassionato
e contro l’ingiusto
non mi tiro indietro;
ma, come un bimbo, poi,
ho bisogno d’esser consolato.
Io devo piangere
per quelle lacrime,
che hanno ingoiato
i genitori ed il fratello
di Federico.
Non serve a niente,
ma lo devo fare.
Non ce la faccio a non immaginare
quel gran dolore
e né la forza che ci può volere
il naturale istinto
di vendicarsi, di fare male.
Tre padri e una madre
che uccidono un figlio;
non loro, s’intende.
Nascondon le prove,
si fanno coprire,
tradiscon per primi sé stessi
e non smettono più di mentire.
Quel triste mattino,
dove i caldi cuscini
impedirono ad altri
di salvarlo
e di salvarsi.
(a Federico Aldrovandi)
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:20 da saverio bacci
Non c'è stata giustizia, non è questa la giustizia che si merita Federico. Non è questo che io volevo per lui.
Un abbraccio forte a voi tutti, famiglia splendida e forte.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:22 da Daniela
Sono felice, vi abbraccio forte, siete un esempio di coraggio, determinazione. Vi ricorderemo per sempre.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:35 da Anonimo
Ho una bambina piccola che spesso mi corre incontro come Federico in foto e da oggi, tutte le volte che lo farà, sappiate che con lei ci sarà anche Federico, quando la bacierò, bacierò anche Federico, quando la prenderò in braccio, prenderò in baccio anche Federico e quando lei ridera', riderà anche Federico!
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:45 da Vittorio
Scusate la i di troppo in bacerò
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 10:47 da Vittorio
Non so spiegare la nostra contentezza.
Mi sono permesso (non trovando la mail dei genitori di Federico) di ripubblicare il primo post di questo blog.
Sono ovviamente a disposizione per toglierlo o fare rettifiche.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:01 da Ivano Porpora
Cara Patrizia, fin dall'inizio di questa storia orrenda, ho letto queste pagine, che parlavano e parlano di un mio coetaneo.
Vi penso sempre; vi abbraccio forte
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:21 da lidia
Coraggio...e grazie di renderci partecipi...un abbraccio..
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:22 da cesare
Ho piantato un ulivo al mare.
E mio figlio , 6 anni, porta un bel nome.
Vi sono vicino ,come tanti , Lino.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 11:54 da Alberto P.
Finalmente i colpevoli condannati IN VIA DEFINITIVA, un po’ di giustizia.
Spero che adesso questi ... non facciano più parte della POLIZIA.
Abbiamo bisogno di militari che ci tutelino, non che ci distruggano.
Auguri per una pronta guarigione a mamma Patrizia ed un abbraccio caloroso a tutta la famiglia di Federico.
Ciao Federico …
Ps: Un pensiero va ancora ed anche a Stefano Cucchi, Giuseppe Uva e Michele Ferulli e chissà quanti altri.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 12:34 da kika
Un grosso abbraccio a Patrizia e a tutta la famiglia, da Matera.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 13:05 da Domenico Bennardi
Giustizia è "fatta"!
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 14:13 da nonno antonio
E' da 6 anni che vi sono vicina,ogni volta che leggo quello che è successo il cuore trema,vedo le foto di Federico e mi viene un groppo in gola.
Siete dei genitori favolosi e vi abbraccio forte Lino e Patrizia.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 14:13 da Manuela
La sentenza lungamente attesa, trattenendo il respiro per voi...
una piccola gioia in un immenso dolore
una piccola giustizia per Federico, ma una pietra miliare per il diritto e la legalità
un grandissimo dono, a tutti noi, da una madre e da un padre costretti a diventare eroi.
Grazie di cuore, per aver reso questo paese migliore. Un augurio sincero di pace, per i giorni a venire, insieme a Stefano, per cui spero un radioso futuro, e sostenuti dal ricordo affettuoso di Federico, a cui avete saputo restituire tutta la dignità che gli appartiene.
Da una mamma silenziosa, che però non ha mai smesso di pensarvi
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 14:57 da Mari
...ciao Fede...
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 15:41 da Cristina
Secondo me , questi cerebrolesi entrati in polizia per farsi mantenere dalla società onesta, creperanno per droghe, alcol e psicofarmaci, sono già dei cadaveri ambulanti, spero di poterli vedere presto al tg con la spiegazione dettagliata sul loro suicidio.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 17:31 da Anonimo
Dimenticavo....i questori e i medici incompetenti erano "schegge" impazzite pure loro?
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 17:33 da Anonimo
e' un giorno vero, dopo tanti giorni falsi......
un sincero abbraccio a tutta la famiglia, e un grazie a Federico che ogni
giorno ci sorride...
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 18:10 da fabio bl
perchè sul corriere c'è scritto che i quattro non andranno in galera ? l'indulto non copre solo tre anni? almeno sei mesi insieme ai delinquenti come loro devono farli, almeno sei....in cella con un paio di rumeni....e poi via, cacciati dala polizia a scaricare le cassette della frutta al mercato per poter sopravvivere....
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 18:30 da paolo
LICENZIATELI TUTTI 4 SONO EX POLIZIOTTI , NON HANNO PIU CREDIBILITà SONO INNUTILI PER NON DIRE ALTRO ED EVITARE QUERELE. SE non venissero licenziati la polizia perderebbe la faccia . ps addestrateli meglio a fare il loro lavoro
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 20:00 da cicp
FEDERICO CARO RIPOSA IN PACE . TI AMIAMO TUTTI
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 20:01 da cicp
Vorrei richiamare l'attenzione di Anonimo, che tra le 8:34 e le 8:50 di stamane, ha proposto una ricostruzione puntuale e informata (sembra quasi un brano dell'arringa del pm) degli ultimi istanti della giovanissima vita di Fede, con il sospetto del dolo che ben tre giudici hanno ipotizzato nei procedimenti interessati e in uno connesso, che solo la timidezza del primo pm ha impedito di portare fino alle sue naturali conseguenze, su due fatti.
Una delle volanti era dotata di defribillatore e Pollastri era abilitato all'uso, ma né lui, né gli altri ci hanno affatto pensato; nella prima fase delle indagini, prima dell'udienza davanti al GUP a conclusione della quale vennero rinviati a giudizio, i quattro si sono rifiutati di rispondere all'inquirente.
Questo in tema di "soccorritori" e di "collaboratori".
Credo che la sola speranza di rivedere la tipologia di reato sia il ricorso alla Corte Europea "minacciato" da Ghedini, procedura nella quale, spero, si costituirà qualcuno interessato alla verità e alla giustizia vere.
Postato venerdì, 22 giugno 2012 alle 21:01 da Giorgio
Un abbraccio , sincero.
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 00:59 da riccardo
@Giorgio: sono brani della sentenza della Corte d'Appello.
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 07:56 da anonimo
Complimenti -Anonimo del 22 giugno h.17.31-
Quando mi ritrovo da altre parti, individui come te, che postano commenti e utilizzano il termine 'cerebrolesi' in senso spregiativo e offensivo, per esprimere deprezzamenti e schifo nei confronti dell'operato di altri, sicuramente discutibili o peggio, come in questo caso, - bene, da altre parti, un commento come il tuo verrebbe bannato.
Le persone cerebrolese, bambini, ragazzi e adulti, non compiono questo genere di azioni e per definire i 4 elementi in questione, puoi usare molti altri termini, o il tuo vocabolario e' cosi' limitato?
Vedi di imparare a riflettere, prima di scrivere.
Ho visto adesso per Rai News, che e' in programma per questa sera h.21, la proiezione del documentario di Filippo Vendemmiati.
Patrizia, p.c.
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 14:02 da Anonimo
cara mamma Patrizia, sto guardando la storia di tuo figlio su Rainews...pazzesco, tremendo, assurdo, inconcepibile...chi deve tutelare i nostri ragazzi dai rischi di questo mondo violento NON PUO' UCCIDERNE UNO COSI' e prendersi solo 3 anni e 6 mesi...che schifo di paese!
Vi abbraccio e da stasera pregherò per tutti voi...
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 22:11 da vera mornatta
un abbraccio a mamma Patrizia. ho rivisto il film-documentario.rabbia commozione, tanta ammirazione per la signora "camerunense", grande esempio di civiltà "importata".
Postato sabato, 23 giugno 2012 alle 23:49 da maria lauropoli
Ho seguito con rabbia fin dai primi giorni questo incredibile caso, con soddisfazione oggi è stata fatta almeno in parte giustizia.
Ha pagato in questo caso la determinazione dei famigliari e della cosidetta "società civile"che hanno saputo mobilitarsi anche usando strumenti nuovi riuscendo così ad aprire una breccia nell'indifferenza e nella consuetudine.
Postato domenica, 24 giugno 2012 alle 16:54 da Pietro
Cari Patrizia e Lino, non posso non piangere nel leggere queste parole e vedere la corsa del vostro bambino. Non so se serve, perché di fronte al vostro dolore io mi fermo, ma vi abbraccio e vi ringrazio del coraggio che avete avuto. Ho due figli anche io. Spero che altre violenze, dallo Stato che non protegge e poi offende, vi siano risparmiate. Vi stringo,
Postato lunedì, 25 giugno 2012 alle 11:32 da Federica Tourn
Cari Lino e Patrizia, nemmeno la sentenza definitiva ha interrotto l’infamia;
neanche 7 anni sono bastati a far riflettere un ignobile individuo sul crimine disumano che ha commesso e che ancora nega e riesce ancora a trovare la crudeltà di infangare le vittime in un delirio di insulti e falsità; nè coscienza né speranza………
Ma la banda era composta di altri 3 picchiatori in divisa; i primi 2 quella notte chiamarono rinforzi per la loro più efficiente “tutela dei cittadini e del territorio”, sono certo che Fede, nel momento supremo si sia difeso strenuamente da eroe civile, a mani nude, dalla vigliacca aggressione dei feroci manganellatori, ben decisi ad impartire la “lezione” letale e certi dell’impunità; l’estremo sacrificio di Fede è speranza di riscatto per ogni uomo libero contro la vigliaccheria di quel branco e l’immotivata barbarie del potere; sono convinto che Fede sia stato punito volutamente, con la pena capitale, per il coraggio dispiegato nell’impari scontro con quei mostri.
Sono 7 anni……….possibile che un filo di rimorso, di umanità, ancora non emerga, almeno nei 3, almeno nella donna ??????
A Lino, secondo me sempre troppo misurato nel giudizio sulla “categoria poliziotta” in genere, chiedo: ma se i quattro sono “solo” , come si afferma ,scheggi impazzite, perchè trovano intorno tanta solidarietà di colleghi ed anche uomini delle istituzioni, fino ai deliranti proclami di “Prima difesa”.
Postato lunedì, 25 giugno 2012 alle 23:48 da red
mi permetto inoltrarvi una cruda riflessione del grande Carlo Bertani-(lolandese volante.net), sul sito potrete trovare anche le foto dei 4 del branco sotto scurissimi occhiali:
di Carlo Bertani (lolandese volante.net)
Bravi, mettetevi gli occhiali scuri, per non guardare. O per non essere osservati negli occhi?
Avete paura che la gente vi riconosca? Sapevate d’averla fatta sporca, sporca davvero: difatti, avete brigato per tre anni per nascondere, fuorviare, deviare la verità al punto che altri sono stati condannati per quei reati.
Per carità: condanne…si fa per dire…buffetti, quisquilie, pochi mesi così, tanto per dire che hanno condannato qualcuno per depistaggio…
A voi, invece, è andata peggio: nonostante abbiate tentato tutte le carte di una difesa immonda, indegna di un Paese civile – Federico Aldrovandi, secondo voi, era morto per l’assunzione di sostanze psicotrope, mica per le botte che gli avete dato: guardate quel viso tumefatto…oh certo, siete stati i primi ad osservarlo…forse stupiti, meravigliati di tanta “potenza” messa in atto, fino a rompere due manganelli, a massacrargli i testicoli, a fermargli il cuore con un colpo preciso…fino a svegliare una signora per le urla di Federico che chiedeva pietà… – adesso, fuori dall’aula di giustizia, chiedetevi chi siete.
Arrestate un ladro?
Bene: quello è solo un ladro, io sono un assassino.
Vi mandano ad accompagnare in Tribunale un drogato?
Quello è solo un drogato: io sono un assassino.
Solo di fronte ad un assassino potrete togliervi gli occhiali da sole e fissarlo negli occhi: compare – potrete dirgli – spera che ti vada come è andata a me che ho ammazzato un ragazzo, tre anni e sei mesi…con l’indulto sono stati cancellati tre anni, non ho fatto un solo giorno di carcere e adesso…passata la buriana…eccomi qui: “tutore dell’ordine”!
Mi avete fatto ricordare i fratelli Savi, con il loro contorno di sparatorie, rapine ed agguati: voi, avete ammazzato a mani nude, anzi, a “manganelli nudi”. Cosa si prova a colpire un ragazzo a terra, dolorante, che chiede pietà, che ha dolori in tutte le parti del corpo ed urla per il dolore, perché non un solo centimetro di pelle avete salvato? Per come avete agito, siete peggio dei Savi e di Spaccarotella: quelli, almeno, sparavano, i primi per interesse, il secondo per una spacconata. Voi, nella “hit parade” dell’orrore, avete superato tutti per brutalità e cinismo.
E, adesso, si parla di “provvedimenti disciplinari” nei vostri confronti; così va nel Paese, violento ed assolutorio (per i soliti noti), delle mille “forze dell’ordine”: Polizia e Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, Provinciale, Municipale, Ferroviaria, Postale, Guardie Carcerarie e Forestali, Guardia Costiera…
Non c’è Paese al mondo con così tante “polizie”: non c’è angolo dove non salti fuori un poliziotto, sperando che non siano “mele marce” come voi.
Chiediamo al Ministro dell’Interno una misura “di pulizia” nei vostri confronti – non perché vi odiamo – ma perché ci fa schifo calpestare la stessa terra che voi calpestate, respirare la stessa vostra aria d’assassini a piede libero e con la licenza d’uccidere.
Ciao Federico, che dire? Sei nato nel Paese sbagliato, come Uva, Cucchi, Gugliotta, Sandri, Bianzino…e tanti altri che sicuramente dimentichiamo. Sei nato nel Paese dove ammazzare una persona come te non conta niente: in compenso, quando ve n’è la necessità, i funzionari di Polizia sono persino disposti a credere che una squinzia qualunque sia la nipote di Mubarak!
Postato lunedì, 25 giugno 2012 alle 23:53 da red
un grande abbraccio alla famiglia, ho da sempre seguito la storia di federico, adesso che sono diventato papà mi vengono i brividi a pensare alla sofferenza dei genitori, la giustizia non basterà mai lo so, sappiate che avete l'affetto di tantissime persone, mi dispiace esistano persone ignobili che si mettono addosso una divisa.
Postato martedì, 26 giugno 2012 alle 21:32 da alessandro
Nessuno ha il diritto di decidere della vita altrui, nessuno deve brutalmente "violentare" psicologicamente e fisicamente qualsiasi essere che esali respiro alla vita guardando l'infinito e sperando nel futuro. Noi con quale diritto pensiamo che il nostro "Io" sia meglio o superiore di un altro, con quale diritto giudichiamo il percorso di chi, può sbagliare e redimersi.
Di tutto si è detto per infangare il nome di Federico, io non lo conoscevo ma so, come madre che i figli crescono, seguono la loro strada, piangono e gioiscono un'infinità di volte nella vita, sempre che gli venga data la possibilità di viverla, a Federico non è stata data e a non dargliela sono stati essere umani che si credono onnipotenti e autorizzati a giudicare .
Perseverando tutt'oggi nell'offendere la famiglia di Federico.
Postato martedì, 26 giugno 2012 alle 23:09 da Wilma
Grazie per il vostro coraggio, la vostra dignità e l'amore infinito che mostrate... lezioni di vita preziose. Federico è stato fortunato ad avere due genitori come voi, una famiglia come la vostra.
Sono felice che sia stata fatta giustizia e per quelle parole, tanto orribili quanto ignominosamente stupide, seguite il consiglio che un grande Virgilio dette a un grande Dante: "non ti curar di loro, ma guarda e passa".
Sempre con voi, in un grande abbraccio
Postato mercoledì, 27 giugno 2012 alle 16:31 da Elena
ciao Patrizia, spero che tutto vada per il meglio per te e la tua famiglia, volevo solo dirti che non so nemmeno perchè ma la vista di Federico e la sua storia mi hanno provocato uno strazio incredibile, ecco, tutto qua, non so come posso esserti vicina, non so nemmeno se lo vuoi, ma spiritualmente sono con te e con la tua famiglia.
Postato mercoledì, 27 giugno 2012 alle 16:53 da simo
Gentili Sig.ri Aldrovandi,
ho seguito in questi anni la vicenda di Federico, che mi ha molto colpito. Anch'io sono padre di ragazzi più o meno dell'età che avrebbe il vostro Federico, e mi commuove il vostro coraggio ed il pensiero di quello che avrete passato in questi anni. Sono stato contento della sentenza definitiva, anche se è ancora poco visto il ripetersi di episodi sconcertanti come quello accaduto a Federico. Avete tutta la mia solidarietà, per quel poco che vale, anche per le battaglie che state conducendo: per l'introduzione del reato di tortura, per l'allontanamento dalle forze dell'ordine dei responsabili della morte di Federico, per l'eliminazione nelle Forze dell'Ordine della violenza gratuita ed arbitraria e la sostanziale impunità di fronte a reati gravissimi ed acclarati.
Postato mercoledì, 27 giugno 2012 alle 18:34 da pietro esposito
Che foto stupenda...e che bei genitori che siete! Vi seguo da sempre...da 7 anni...sono una mamma e avrei tanto da dirvi...tanta solidarietà, tanto affetto da voler trasmettervi. Ma sono commossa. Tanto commossa, e non saprei da dove iniziare...non trovo le parole. Io lo sento vivo Federico. E sono sicura che lo stesso è per Voi. Un abbraccio enorme.
Liliana Torrisi
Postato martedì, 3 luglio 2012 alle 12:56 da Liliana Torrisi
se avessi un
Postato domenica, 23 settembre 2012 alle 00:30 da giustizia
Sono di Mantova, sono una mamma anonima e felice di un bambino di 12 anni, che crescerà spero in un mondo migliore grazie anche, purtroppo, a tutta la vicenda della famiglia Aldrovandi e purtroppo di altri. La vicenda di Federico l'ho sempre seguita in questi anni, per l'incredibile fatto e per gli incredibili seguiti, ma soprattutto vedere e ammirare la forza di genitori disperati che cercano la verità e la giustizia riguardo al loro figlio morto. Oggi ho seguito all'ARCITOM il film su Federico e volevo abbracciare con molto affetto mamma Patrizia e tutta la sua famiglia.
Postato domenica, 30 settembre 2012 alle 22:16 da Amelia

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