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Timestamp: 2020-03-30 07:38:35+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 6896 del 11/03/2020 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 6896 del 11/03/2020
Cassazione civile sez. I, 11/03/2020, (ud. 03/12/2019, dep. 11/03/2020), n.6896
sul ricorso n. 33453/18 proposto da:
-) A.H., elettivamente domiciliato in Roma, presso lo studio
dell’avvocato Guido Faggiani, difeso dall’avvocato Roberto Dalla
Bona in virtù di procura speciale apposta in calce al ricorso;
avverso il decreto del Tribunale di Milano 1.10.2018;
A.H., cittadino togolese, chiese alla competente commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, di cui al D.Lgs. 25 gennaio 2008, n. 25, art. 4:
(c) in via ulteriormente subordinata, la concessione del permesso di soggiorno per motivi umanitari, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, ex art. 5, comma 6, (nel testo applicabile ratione temporis); a fondamento dell’istanza dedusse di essere fuggito dal suo Paese per il timore che lo zio, volendo impossessarsi dell’eredità a lui pervenuta, lo uccidesse;
avverso tale provvedimento A.H. propose, ai sensi del D.Lgs. 28 gennaio 2008, n. 25, art. 35 bis, ricorso dinanzi alla sezione specializzata, di cui al D.L. 17 febbraio 2017, n. 13, art. 1, comma 1, del Tribunale di Milano, che la rigettò con decreto 1.10.2018;
(a) il diritto all’asilo non spettava, perchè il ricorrente era fuggito dal Paese per ragioni puramente familiari;
(c) non sussistevano nemmeno i presupposti per il rilascio del permesso di soggiorno per motivi umanitari, D.Lgs. 25 luglio 1998, n. 286, ex art. 5, comma 5), perchè il ricorrente non aveva neppure allegato a quali rischi, ulteriori e diversi da quelli dedotti a fondamento della domanda di protezione sussidiaria, sarebbe stato esposto nel caso di rimpatrio;
tale decreto è stato impugnato per cassazione da A.H. con ricorso fondato su sei motivi ed illustrato da memoria;
il ricorrente ha infatti allegato al ricorso una procura che:
-) è stata conferita su foglio separato dal ricorso, e non è autenticata da un pubblico ufficiale;
-) è priva del requisito della specialità, in quanto in essa si dichiara: “delego a rappresentarmi e difendermi nella presente procedura in ogni stato e grado” (e già ciò solleva seri dubbi sulla effettiva volontà del mandante) “l’avv. Roberto Dalla Bona (…), l’incarico riguarda specificamente la proposizione del ricorso per cassazione avverso”: a questo punto il testo si interrompe e segue una riga in bianco; il documento prosegue quindi col conferimento al difensore “di ogni facoltà ed in particolare quella di transigere e rinunciare ecc.”;
la procura alle liti è dunque priva di qualsiasi benchè minimo riferimento al provvedimento impugnato;

References: Sentenza 
 art. 4
 art. 5
 art. 35
 art. 1
 art. 5