Source: http://docplayer.it/20725032-Consiglio-di-stato-vista-la-relazione-della-presidenza-del-consiglio-dei-ministri-dipartimento-per-il-coordinamento-numero-affare-02881-2009.html
Timestamp: 2019-01-16 04:49:50+00:00

Document:
Consiglio di Stato. VISTA la relazione della Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento NUMERO AFFARE 02881/ PDF
Download "Consiglio di Stato. VISTA la relazione della Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento NUMERO AFFARE 02881/2009"
Albino Berardi
1 Torna alla pagina precedente Numero 06486/2009 e data 02/11/2009 Spedizione REPUBBLICA ITALIANA Consiglio di Stato Sezione Prima Adunanza di Sezione del 30 settembre 2009 NUMERO AFFARE 02881/2009 OGGETTO: Presidenza del Consiglio dei ministri; Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto da Sardegna TV s.r.l. contro l'autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Ordinanza di ingiunzione. LA SEZIONE VISTA la relazione della Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento per il coordinamento 1/9
2 amministrativo del 23 luglio 2009, n. DICA , pervenuta il 3 agosto successivo, con la quale è stato chiesto il parere sul ricorso straordinario in oggetto; ESAMINATI gli atti e udito il relatore ed estensore Cons. Mario Luigi Torsello; PREMESSO e CONSIDERATO: 1. Riferisce l Amministrazione che, con ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la società Sardegna TV s.r.l. ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza di ingiunzione dell'autorità per le garanzie nelle comunicazioni n. 545/08 del 17 settembre 2008, con la quale è stata irrogata la sanzione amministrativa pecuniaria di euro ,70 per la violazione dell'articolo 44, comma 5, del decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177, nonché dell'art. 4 del regolamento allegato alla delibera n.9/99 dell'autorità in parola. 2. Preliminarmente la Sezione osserva che la Presidenza del consiglio riferente, pur dando atto in modo 2/9
3 compiuto delle ragioni esposte a fondamento del ricorso e di quelle dell Autorità che ha emanato il provvedimento, omette di esprimere il proprio avviso sull accoglibilità o meno del gravame proposto. Al riguardo occorre ribadire che - secondo prassi consolidata, ribadita in numerose pronunce - le funzioni referenti in materia di ricorso straordinario spettanti ai Ministeri e alla Presidenza del Consiglio dei ministri non comprendono solo l esposizione degli elementi acquisiti dall Amministrazione attraverso l istruttoria del ricorso, ma postulano anche una presa di posizione della stessa Amministrazione in ordine all esito da riservare al gravame (Sez. III, 3 luglio 2001, n. 923/01; 13 maggio 2003, n. 3827/02). Si invita pertanto l Amministrazione, per l avvenire, ad adeguarsi a tale costante orientamento. 3. Con il primo motivo la ricorrente deduce che, poiché l'ordinanza di ingiunzione è stata spedita il 4 novembre 2008 e ricevuta da Sardegna 3/9
4 TV il 7 novembre 2008 e, cioè, 316 giorni dopo la notifica dell'atto di contestazione, il provvedimento sarebbe tardivo in quanto l'autorità non ha rispettato i termini per la conclusione del procedimento come stabiliti dal Regolamento in materia di procedure sanzionatorie agli articoli 6, 7 e 10. Inoltre, rileva come non ci sia alcuna prova che l'autorità abbia effettuato la richiesta di sospensione dei termini del procedimento per esigenze istruttorie, né la richiesta di proroga degli stessi per ulteriori approfondimenti istruttori. Il motivo è infondato. Poiché la legge non ha previsto che entro il relativo termine il provvedimento sanzionatorio debba essere anche notificato, tale provvedimento non ha natura recettizia e quindi si applica la regola secondo cui il rispetto del termine va verificato con riferimento alla data di emanazione dell atto (Sez. IV. n. 2844/2007; Sez. IV, n. 1851/2005; Sez. IV, n. 2113/2004; Sez. III, n. 4/9
5 473/2000; Sez. IV, n. 1308/1996; Sez. IV, n. 580/1996). Conseguentemente, siccome la delibera impugnata reca la data del 17 settembre 2008, essa è stata adottata anteriormente alla scadenza del termine per la conclusione del procedimento che anche secondo il ricorrente è il 22 settembre a nulla rilevando che sia stata ricevuta il 7 novembre D altro canto, risulta dagli atti che le sospensioni dei termini sono state comunicate alla ricorrente. 4. Con il secondo motivo viene dedotto che l'emittente Sardegna Uno Tv è un canale tematico, dedicato nella quasi totalità della sua programmazione, ad avvenimenti di carattere regionale e, sebbene in possesso del titolo autorizzatorio alla diffusione in ambito satellitare, può ritenersi una televisione locale. La ricorrente ritiene quindi di poter rientrare nella fattispecie di cui all'art. 5 del regolamento n.9/99, che prevede per tale tipologia di emittenti, un'esenzione totale o parziale degli 5/9
6 obblighi di riserva di emissione e di investimento come definiti nel regolamento. Anche tale motivo è infondato. Ai sensi dell art. 9 della direttiva del Consiglio del 3 ottobre 1989 relativa al coordinamento di determinate disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri concernenti l'esercizio delle attività televisive (89/552/CEE) Il presente capitolo non si applica alle emittenti televisive locali che non fanno parte di una rete nazionale.. Orbene come obietta l Autorità la ricorrente non ha carattere locale in quanto è abilitata alla diffusione via satellite e tale circostanza di per sé determina la natura "nazionale" dell'attività. Quanto al richiamo all art. 5 del regolamento allegato alla delibera dell Autorità n. 99/1999, esso prevede che I singoli canali tematici possono richiedere all'autorità, illustrandone i motivi, la deroga totale o parziale agli obblighi di riserva di emissione e di investimento così come definiti nel 6/9
7 presente regolamento. Senonché, al di là dell applicabilità o meno di tale deroga alla ricorrente, appare dirimente la considerazione che la deroga medesima non è mai stata richiesta dall interessata. Onde non può qui disputarsi dell applicabilità di essa. 5. Con l ultima censura la ricorrente deduce che è stata applicata la stessa sanzione per violazioni di diversa gravità. In particolare, per l'anno 2005, viene contestato a Sardegna TV di non aver investito in opere filmiche europee; per l'anno 2006, si contesta di aver investito per un importo leggermente inferiore alla soglia minima del 4%, stabilito per legge (3,75%). Nel secondo caso sarebbe stato logico attendersi il minimo della sanzione pecuniaria, ossia una somma pari a euro, cosa che invece non è avvenuta. Peraltro, sempre nella motivazione, in merito all'anno 2006 la ricorrente rileva un grave errore circa le condizioni economiche dell'emittente, considerato che la medesima non ha 7/9
8 beneficiato di un utile di esercizio di ,00 euro, avendo al contrario dovuto registrare una perdita di esercizio pari a ,00 euro. Anche tale censura è infondata. Dalla motivazione del provvedimento risulta come per ognuno dei due anni in esame a Sardegna TV sia stata applicata la sanzione minima, in quanto per l'anno 2005 si è riconosciuto che l'emittente televisiva, pur avendo violato l'obbligo di investire in opere filmiche europee, ha poi rispettato tutti i rimanenti obblighi di programmazione e investimento posti a fondamento delle opere europee, e per l'anno 2006 si è riconosciuto che il volume di investimenti effettuato in opere filmiche europee era per un importo prossimo alla soglia minima del 4% dei ricavi pubblicitari. Riguardo poi all'erroneità del dato relativo all'utile di esercizio 2006, è evidente che si è trattato di "mero lapsus calami", senza effetti ai fini della quantificazione della sanzione. Il 8/9
9 ricorso, pertanto, deve essere respinto. P.Q.M. Esprime il parere che il ricorso debba essere respinto con assorbimento dell istanza cautelare. L'ESTENSORE Mario Luigi Torsello IL PRESIDENTE Alessandro Pajno IL SEGRETARIO giustizia-amministrativa.it Accessibilità Guida al sito 9/9
R E P U B B L I C A I T A L I A N A. Consiglio di Stato. Sezione Seconda. Adunanza di Sezione del 10 dicembre 2014 e del 14 gennaio 2015
Consiglio di Stato, Sez. II, parere, 20.02.2015 n. 514 Materia: graduatoria concorso G. d. F. R E P U B B L I C A I T A L I A N A Consiglio di Stato Sezione Seconda Adunanza di Sezione del 10 dicembre
DELIBERA N. 96/13/CSP
DELIBERA N. 96/13/CSP ORDINANZA-INGIUNZIONE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETA 6C SRL (AUTORIZZATA ALLA DIFFUSIONE DEL PROGRAMMA TELEVISIVO SATELLITARE DIRETTA TV ) PER LA VIOLAZIONE DEL CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. ORDINANZA INGIUNZIONE ALLA SOCIETA FREEDOM LOGISTIC [OMISSIS] PER LA VIOLAZIONE DELL ART. 15 D.LGS. 22 LUGLIO 1999 N. 261 E S.M.I. (PROC. SANZ.
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. VERIFICA AI SENSI DELL ART. 43 DEL DECRETO LEGISLATIVO 31 LUGLIO 2005, N. 177 IN MERITO ALL OPERAZIONE DI CONCENTRAZIONE RELATIVA ALL ACQUISTO DI
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 79/16/CONS VERIFICA AI SENSI DELL ART. 43 DEL DECRETO LEGISLATIVO 31 LUGLIO 2005, N.177 IN MERITO ALLA CESSIONE DELL AUTORIZZAZIONE PER LA FORNITURA
DELIBERA N.LGS. 177/05 E SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI
DELIBERA N. ORDINANZA INGIUNZIONE ALLA SOCIETÀ TELENORBA SPA ESERCENTE L EMITTENTE TELEVISIVA LOCALE TELENORBA 7 PER LA VIOLAZIONE DELLA DISPOSIZIONE CONTENUTA NELL ARTICOLO 37, COMMA 4, D.LGS. 177/05
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. ORDINANZA-INGIUNZIONE ALLA SOCIETÀ TELETRURIA 2000 SRL (EMITTENTE TELEVISIVA IN AMBITO LOCALE TELETRURIA ) PER LA VIOLAZIONE DELL ARTICOLO 37, COMMA
L'AUTORITA' NELLA riunione della Commissione per i servizi e i prodotti del 15 ottobre 2013;
DELIBERA N. 126/13/CSP ORDINANZA INGIUNZIONE ALLA SOCIETÀ LA 4 ITALIA S.R.L. (SERVIZIO DI MEDIA AUDIOVISIVI IN AMBITO NAZIONALE GOLD TV ITALIA) PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE NELL ART.
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 169/17/CSP ORDINANZA-INGIUNZIONE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÀ RAI-RADIOTELEVISIONE ITALIANA S.P.A. (FORNITORE DEL SERVIZIO DI MEDIA AUDIOVISIVO IN
DELIBERA N. 1/14/CSP
DELIBERA N. ORDINANZA INGIUNZIONE NEI CONFRONTI DELLA SOCIETÁ GET S.R.L. (ESERCENTE L EMITTENTE PER LA RADIODIFFUSIONE TELEVISIVA IN AMBITO LOCALE PIU BLU LOMBARDIA ) PER LA VIOLAZIONE DELL ARTICOLO 34,
DELIBERA N. ORDINANZA-INGIUNZIONE ALLA SOCIETÀ VIDEONEWS S.R.L. (FORNITORE DEL SERVIZIO DI MEDIA AUDIOVISIVO IN TECNICA DIGITALE IN AMBITO LOCALE AREZZO TV ) PER LA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 125/14/CSP ORDINANZA INGIUNZIONE ALLA SOCIETÀ CANALE ITALIA S.R.L. (SERVIZIO DI MEDIA AUDIOVISIVI IN AMBITO LOCALE CANALE ITALIA 83) PER LA VIOLAZIONE
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. ARCHIVIAZIONE DEL PROCEDIMENTO SANZIONATORIO AVVIATO NEI CONFRONTI DELLA REGIONE LIGURIA PER LA PRESUNTA VIOLAZIONE DELLE DISPOSIZIONI CONTENUTE
Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni DELIBERA N. 248/17/CSP ORDINANZA-INGIUNZIONE NEI CONFRONTI DELLA MEDIA VIDEO SOCIETÀ COOPERATIVA A R. L. (FORNITORE DEL SERVIZIO DI MEDIA AUDIOVISIVO IN AMBITO

References: art. 9
 art. 5
 ART. 15
 ART. 43
 ART. 43
 ARTICOLO 37
 ARTICOLO 37
 ARTICOLO 34