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1 FEDERAZIONE NAZIONALE SOCIETA DI SAN VINCENZO DE PAOLI Senigallia,Sabato 25 ottobre 2014
2 Di cosa parleremo? Che cos è il non profit? Le ONP: le Fonti normative Le Organizzazioni di Volontariato 2
3 CHE COS E IL NON PROFIT? 3
4 Definizione di non profit Non profit, termine d'origine americana, sta per Non Profit Organizations, e indica quegli enti che operano senza avere per fine primario il conseguimento del profitto (il termine scientificamente più usato è, infatti, Not for Profit). 4
5 5.non si esclude né che dall'attività delle non profit si generi il reddito necessario a remunerare il lavoro di chi vi opera, né che l'attività di produzione sia accompagnata dalla vendita dei beni e dei servizi prodotti, né che da tale attività si generino redditi, profitti o altri guadagni finanziari. L'unico vincolo riguarda la non distribuzione degli utili.
6 Caratteristiche del non profit Mancanza di finalità lucrative Assenza di distribuzione di eventuali utili 6
7 Evoluzione del non profit in Italia Fonte: Istat Continua crescita del fenomeno non profit Ruolo sociale ed economico in evoluzione 7 Sviluppo culturale e organizzativo
8 Perché terzo settore? Il settore non profit o no profit è chiamato anche Terzo Settore per distinguerlo dal Primo Settore rappresentato dallo Stato e in contrapposizione al Secondo Settore rappresentato dalle società commerciali, quelle for profit. 8
9 Quali enti? Al settore non profit appartengono: Associazioni di volontariato Associazioni culturali Associazioni di promozione sociale Fondazioni Comitati Cooperative sociali Organizzazioni Non Governative (Ong) Consorzi Società di mutuo soccorso Enti ecclesiastici Imprese sociali 9
10 LE ORGANIZZAZIONI NON PROFIT: LE FONTI NORMATIVE 10
11 Normativa Costituzionale Art. 2: La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 18: I cittadini hanno diritto di associarsi liberamente, senza autorizzazione, per fini che non sono vietati ai singoli dalla legge penale. Art. 118, ultimo comma: (riforma costituzionale del 2001,che riconosce e disciplina il principio di sussidiarietà orizzontale): "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà. Nella previsione costituzionale devono ricomprendersi tutte quelle forme organizzative poste in essere dai singoli per lo svolgimento di attività di interesse generale. 11
12 Il non profit nel codice civile Nel libro I, titolo II, artt Fondazioni Associazioni Comitati Scarso contenuto Ampio spazio lasciato al legislatore Leggi speciali OdV (Legge 266/1991) Coop. sociali (Legge 381/1991) Ong (Legge 49/1987) APS (Legge 383/2000) 12 Le norme di carattere tributario - D.Lgs. 460/97 (Onlus) - Novità di legge del Dai Versi e 5 per mille - Modello EAS
13 Le Associazioni Secondo il Libro I, Titolo II, del codice civile le associazioni si dividono in associazioni riconosciute (poche) e non riconosciute (la maggior parte). Le Associazioni Riconosciute Hanno autonomia patrimoniale, che implica la responsabilità limitata dei soci. Questo significa che per le obbligazioni assunte in nome e per conto dell'associazione, risponde l'associazione stessa. Proprio in virtù dell'autonomia patrimoniale, la legge prescrive alcuni obblighi: sulla forma e sul contenuto dell'atto costitutivo e dello statuto, in materia di assemblea dei soci (competenze, convocazione e maggioranze), in materia di amministrazione, di scioglimento ed estinzione dell associazione e di esclusione dei soci. Le Associazioni non riconosciute Non godono di autonomia patrimoniale e responsabilità limitata, per cui la responsabilità patrimoniale è di coloro che hanno agito in nome e per conto dell'associazione che risponderanno dei debiti contratti qualora il fondo comune dell associazione non sia sufficiente a soddisfare i creditori. Ad esempio chi firma un assegno per conto di un'associazione non riconosciuta, risponde con il suo patrimonio personale. 13
14 Le Onlus? Il d.lgs. n. 460/97 identifica i soggetti che, svolgendo attività meritevoli di tutela, possono usufruire di un trattamento fiscale agevolato. Le onlus non sono nuovi soggetti che si aggiungono a quelli già noti, ma sono un contenitore fiscale a cui possono aderire i diversi soggetti operanti nel settore non profit. 14
15 Sono ONLUS di diritto (Associazioni di Volontariato iscritte nei Registri Regionali, Coop. Sociali, ONG). Gli enti che intendono diventare ONLUS devono adeguare obbligatoriamente i loro statuti a quanto previsto nell'art. 10 del d.lgs. 460/97 (svolgimento di attività nei settori indicati, l'esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, divieto di distribuire utili e avanzi di gestione, obbligo di devolvere il patrimonio nel caso di scioglimento, uso dell'acronimo Onlus [ ]). 15
16 LE ORGANIZZAZIONI DI VOLONTARIATO 16
17 CHI É IL VOLONTARIO? E colui che compiuti tutti i doveri di cittadino, mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri,per la comunità di appartenenza e per l intera umanità,operando in modo libero e gratuito. 17
18 Inquadramento normativo Art. 2, Art. 18 e Art. 118 della Costituzione La forma dell'associazione è regolata all interno del Titolo II del Codice Civile artt La legge 266/1991 sulle organizzazioni di volontariato Accanto a queste norme di carattere particolare è stato previsto (nel decreto legislativo 460/1997) uno speciale regime fiscale di cui è possibile usufruire a determinate condizioni. 18
19 Legge 266/1991 Le organizzazioni di volontariato sono disciplinate dalla legge n. 266/1991 (legge quadro sul volontariato). L art. 2,legge n. 266/91, al comma 1, definisce il volontariato come «attività prestata in modo personale, spontaneo e gratuito, tramite l organizzazione di cui il volontario fa parte, senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà». 19
20 Obblighi statutari Per essere considerata di volontariato, lo statuto di una organizzazione deve rispettare dei requisiti: assenza di fini di lucro; democraticità della struttura; elettività e gratuità delle cariche; gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti; obbligo di redazione e approvazione del bilancio; in caso di scioglimento la devoluzione dei beni ad altre organizzazioni di volontariato operanti in analogo settore; composizione e durata delle cariche. Presso le Regioni sono tenuti i registri delle organizzazioni di volontariato; l iscrizione al registro è condizione per stipulare convenzioni con enti pubblici e ottenere le agevolazioni fiscali. 20
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modulo formativo: Venerdì 13 settembre 2013 Livello base Che cos è il non profit Le ONP: le Fonti normative Le Organizzazioni di Volontariato Le Gestioni contabili elementari 2 CSV CHIETI CHE COS E IL
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I QUADERNI di ASS.I.PRO.V Terzo settore a cura di Simona Gentili 1 Si ringrazia la Provincia di Forlì-Cesena per la collaborazione ed in particolare l Ufficio Centro Stampa per l elaborazione grafica dell

References: Art. 2
 Art. 18
 Art. 118
 Art. 2
 Art. 18
 Art. 118
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