Source: https://www.associazionesipuofare.org/statuto
Timestamp: 2020-08-12 01:14:55+00:00

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“SI PUO’ FARE” ONLUS
ART. 0) PREMESSA
Lo Statuto attuale dell’associazione (recante i requisiti Onlus di cui all'art. 10 del d.lgs. n. 460/1997) rimarrà in vigore fino a quando, in base alla disciplina transitoria prevista dal D.Lgs. n. 117 del 2017 e come ulteriormente chiarito dalla Circolare del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociale n.13 del 31.05.2019, all’associazione continuerà ad applicarsi il regime Onlus di cui al D. Lgs. n. 460 del 1997.
Pertanto, l’efficacia delle modifiche statutarie di adeguamento al D. Lgs. n. 117 del 2017 è subordinata alla decorrenza del termine di cui all’art.104, comma 2, del D. Lgs. n. 117 del 2017.
È costituita a tempo indeterminato l’Associazione di Promozione Sociale “Si può fare” ONLUS, denominata anche APS Si può fare ONLUS, di seguito indicata come Associazione. L’Associazione si propone di perseguire esclusivamente finalità civiche solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi. L’associazione è senza scopo di lucro ed ha durata illimitata. L’Associazione è apartitica, aconfessionale e ispira le norme del proprio ordinamento interno a principi di democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati. L’Associazione è disciplinata dal presente Statuto e, già ispirata ai principi della Legge 383 del 7/12/2000, della Legge Regionale del 7/2/2006 e del D. Lgs. N. 460/97. È costituita ed opera ai sensi del D. Lgs. 3/07/2017 n.117 e successive modificazioni e integrazioni. Gli ulteriori aspetti relativi all’organizzazione interna dell’Associazione sono disciplinati da un eventuale Regolamento, deliberato dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
L’Associazione ha sede in Torino. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica
statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune. È data facoltà al Consiglio Direttivo di cambiare la sede legale, ove se ne ravvisi la necessità, previa deliberazione dell’assemblea dei soci. L’Associazione è tenuta a comunicare tempestivamente qualsiasi trasferimento di sede agli enti gestori di pubblici Albi o Registri nei quali è iscritta. L’Associazione ha facoltà, qualora se ne ravvisi la necessità, di istituire sedi secondarie o sezioni autonome dal punto di vista patrimoniale, organizzativo ed economico.
ART. 3) SCOPI FINALITA’ E ATTIVITA’
L’Associazione persegue in favore dei propri associati, dei loro familiari e di terzi, al fine di arrecare benefici a persone vulnerabili portatrici di esigenze particolari, da qui indicati come “destinatari”, i seguenti scopi e finalità:
·promuovere l’autonomia lavorativa e abitativa;
Promuovere l’integrazione e la sensibilizzazione sociale;
Sensibilizzare i destinatari nei confronti delle realtà in cui vivono e con le quali si rapportano quotidianamente;
Incrementare le capacità relazionali dei destinatari, incentivando le capacità di vivere con maturità e pienezza la dimensione sociale;
Promuovere il mantenimento delle autonomie raggiunte, stimolando il desiderio di sperimentarsi.
In particolare, l’associazione persegue le finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale svolgendo in via principale, le seguenti attività di interesse generale di cui all’art. 5, comma 1, del D. Lgs. N. 117 del 03/07/2017 e s.m.i.:
p) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del D. Lgs. recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della Legge 6 giugno 2016, n. 106;
z) riqualificazione di beni pubblici inutilizzati o di beni confiscati alla criminalità organizzata. In quanto Ente del Terzo Settore l’associazione può esercitare attività diverse da quelle di cui all’articolo 5, in maniera secondaria e strumentale rispetto alle attività di interesse generale.
Ai sensi dell’art.7 del D. Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, l’associazione può realizzare attività di raccolta fondi anche in forma organizzata e continuativa, anche mediante sollecitazione al pubblico o attraverso la cessione o erogazione di beni o servizi di modico valore, impiegando risorse proprie e di terzi, inclusi volontari e dipendenti, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza nei rapporti con i sostenitori e il pubblico.
L’Associazione, in osservanza del principio di cui precedente 3.1, fermo quanto stabilito nel successivo 3.2, può svolgere attività diverse di cui all’ art. 6 del D. Lgs. 3 luglio 2017 n. 117, secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale. L’individuazione ed attuazione delle attività diverse è rimessa al
Consiglio Direttivo, pertanto l’associazione può:
somministrare alimenti e bevande;
effettuare raccolte di fondi;
esercitare, in via marginale e senza scopo di lucro, attività di natura commerciale e iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento (come feste, sottoscrizioni anche a premi, manifestazioni, pubblicazioni, studi, organizzazione di convegni, consulenze, incarichi, partecipazione a manifestazioni) per autofinanziamento;
Per il perseguimento delle suddette attività l’Associazione si avvale prevalentemente dell’impegno volontario libero e gratuito dei propri soci, alle condizioni stabilite dal Consiglio Direttivo secondo quanto previsto dal D. Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i. In caso di particolare necessità può inoltre avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati, in questo ultimo caso previo un rimborso spese. alle condizioni e nei limiti stabiliti, dall’art. 36 del D. Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i.
All’Associazione possono essere ammessi i cittadini italiani e stranieri che condividono i principi e gli scopi dell’Associazione. Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell'Associazione le persone fisiche e gli enti che ne condividono gli scopi, si impegnano a realizzarli e sono mossi da spirito di collaborazione e solidarietà.
Non viene fatta alcuna discriminazione di genere, etnica, culturale, politica o religiosa al momento di valutare la domanda di ingresso nell’Associazione, né tra i soci dell’Associazione stessa.
I soci si distinguono in: soci fondatori, vale a dire coloro che hanno partecipato alla costituzione della Associazione; soci ordinari, vale a dire coloro che si sono associati in tempi successivi.
Le deliberazioni assunte in materia di recesso, decadenza ed esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera, ad eccezione del caso previsto nel caso di morosità, consentendo facoltà di replica.
L’adesione all’Associazione non comporta obblighi di finanziamento. È facoltà degli aderenti effettuare contributi ulteriori rispetto alla quota annuale e, comunque, fatto salvo il versamento degli eventuali contributi straordinari di cui all’articolo 9 dello Statuto.
L’Organismo di controllo alla ricorrenza dei presupposti di cui all’art. 30 D. Lgs. 117/2017;
Il Revisore legale dei conti alla ricorrenza dei presupposti di cui all’art. 31 del D. Lgs. 117/2017
approva i rimborsi spese massimi previsti per i membri del Consiglio Direttivo ed eventualmente per i soci, qualora svolgano funzioni di interesse generale per l’Associazione. Tali spese devono essere opportunamente documentate;
approva l’ammontare dei compensi verso terzi per le eventuali prestazioni d’opera che si rendano necessarie ai fini della realizzazione degli impegni dell’Associazione.
L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua mancanza, dal Vicepresidente o dal consigliere più anziano di età. In caso di necessità l’Assemblea elegge un segretario.
L'Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, quando ne fa espressa richiesta almeno un decimo degli associati aventi diritto al voto, oppure su richiesta della maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo. Il Presidente è tenuto a convocare l’Assemblea entro il termine di 25 giorni, ponendo all’ordine del giorno gli argomenti proposti dai richiedenti.
Per ogni ulteriore competenza l’assemblea si basa sull’art.25 del D. Lgs. 117 del 3 agosto 2017.
I verbali sono raccolti nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni del consiglio direttivo e messi a disposizione dei soci che vogliano prenderne visione secondo le modalità previste al successivo articolo.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando vengono approvate dalla metà più uno degli associati presenti o rappresentati. L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio entro il mese di Giugno.
La convocazione dell’assemblea, in prima e in seconda avviene mediante avviso da inviare agli aventi diritto a mezzo lettera, fax o messaggio di posta elettronica (a condizione che risulti dai libri sociali il numero di fax o l’indirizzo di tutti gli aventi diritto a partecipare all’assemblea) almeno 20 giorni prima della data fissata per l’adunanza. La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
Le deliberazioni assembleari devono essere pubblicate mediante l’affissione del relativo verbale all’albo della sede e inserite nel libro verbale delle riunioni e deliberazioni dell’Assemblea tenuto a cura del segretario o di un suo delegato; detto libro è messo a disposizione dei soci che vogliano prenderne visione secondo le modalità previste al successivo articolo.
scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole dei tre quarti dei soci aderenti.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 sino a un massimo di 7 consiglieri, che durano in carica 2 anni e sono rieleggibili fino a un massimo di 3 mandati consecutivi, nel caso in cui non si presentassero nuove candidature l’assemblea può rileggere i componenti uscenti
L’Assemblea che procede alla elezione determina preliminarmente il numero di Consiglieri in seno all’eligendo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a maggioranza assoluta dei voti, il Presidente, il Vicepresidente.
redige e presenta all’Assemblea il bilancio preventivo, il bilancio di esercizio o rendiconto di cassa (secondo quanto stabilito dal D. Lgs. N. 117/17)
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in caso di assenza di entrambi è presieduto dal Segretario.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni mese e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno 2 componenti.
I verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati nell’apposito libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo. Le deliberazioni sono valide con il voto della maggioranza dei presenti. Non sono previste deleghe in seno al Consiglio Direttivo.
Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica 2 anni ed è rieleggibile fino a un massimo di 3 mandati consecutivi, in assenza di nuove candidature è possibile rieleggere il presidente uscente
ART. 14) VOLONTARIATO
L’Associazione si avvale nella misura del cinquanta per cento delle risorse umane, di volontari per lo svolgimento delle proprie attività.
L’associazione è tenuta a redigere un libro volontari, per tutti coloro che svolgono attività in modo non occasionale.
La gestione dei rimborsi spese si basa sull’art.17 del D. Lgs. N. 117 del 3 agosto 2017.
ART. 15) COMITATI TECNICI
ART. 16) IL PATRIMONIO E LE ENTRATE
ART. 17) BILANCIO E LIBRI SOCIALI
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio preventivo e il conto consuntivo nonché la relazione di attività bilancio di esercizio, o rendiconto per cassa, secondo quanto stabilito dall’art 13 del D. Lgs. N. 117/17 e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea. Detti documenti devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i quindici giorni precedenti l’adunanza per poter esser consultati da ogni associato.
Il rendiconto approvato dall’assemblea è depositato presso la sede sociale: gli associati hanno la facoltà di consultarlo e di ottenerne copie, nelle modalità stabilite dal consiglio direttivo.
Nel caso di particolari esigenze l’Assemblea ordinaria per l’approvazione dei rendiconti può essere convocata, in deroga a quanto previsto dall’art. 9), entro il termine ultimo del 31 marzo.
Secondo quanto stabilito dall’art. 15, comma 2, del D. Lgs. n. 117/2017, l’Associazione istituisce e aggiorna i libri sociali, ossia:
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di controllo di cui all’art. 30 del D. Lgs. n. 117/2017, se istituito;
il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Organo di revisione legale dei conti di cui all’art. 31 del D. Lgs. n. 117/2017, ove istituito, e se l’obbligo di tenuta sia previsto dalle vigenti disposizioni in materia di revisione legale dei conti.
I libri sociali possono essere tenuti, per ciascun esercizio amministrativo, senza formalità e in modalità libera, anche elettronica o telematica, purché, in ogni tempo, siano da essi estraibili:
a) per il libro soci: i dati relativi alla posizione dei soci, nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di privacy;
b) per i libri dal n. 2) al n. 5): i verbali ivi trascritti e gli eventuali allegati.
I soci dell’Associazione hanno diritto ad esaminare i libri sociali formulando richiesta scritta al Consiglio Direttivo, che comunica le modalità operative all’interessato entro i successivi trenta giorni, sentito l’Organo di controllo o di Revisione, se la richiesta riguarda i libri tenuti a loro cura.
Art 18) ORGANO DI CONTROLLO E ORGANO DI REVISIONE
Se per due esercizi consecutivi sono superati due dei tre limiti dimensionali di cui all’art. 30, comma 2, del D. Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i., l’Associazione deve nominare un Organo di controllo, anche monocratico, che svolga le funzioni di cui ai commi 6,7, e 8 dello stesso articolo 30. I componenti dell’Organo di controllo sono dotati dei requisiti professionali richiesti dall’art. 30, comma 5, D. Lgs. 117 cit.
L’Organo di controllo svolge anche la revisione legale dei conti dell’Associazione, al superamento, da parte di questa, dei limiti dimensionali di cui all’art. 31, comma 1, del D. Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e s.m.i., sempreché i suoi componenti siano dotati dei requisiti professionali a tal fine richiesti dalla normativa, e ove l’Assemblea non abbia diversamente deliberato, attraverso la nomina di distinto Organo.
L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto.
In caso di scioglimento l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione. In caso di scioglimento dell’Assemblea, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione di promozione sociale con finalità analoghe, previo parere positivo dell’Ufficio di cui all’art. 45, comma 1, del D. Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del codice civile e delle disposizioni specifiche in materia di associazioni di promozione sociale e del D. Lgs. n. 460/97.

References: ART. 0

ART. 3
 art. 6

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17
 articolo 30