Source: http://fog.it/convenzioni/italiano/londra-1976.htm
Timestamp: 2018-01-17 23:47:24+00:00

Document:
Convenzione di Londra - 1976 (LLMC)
Convenzione di Londra sulla limitazione di responsabilità per i crediti marittimi (LLMC)
firmata a Londra il 19 novembre 1976
Capitolo I - Il diritto di limitazione
Art. 1 - Persone aventi diritto a limitare la loro responsabilità
Art. 2 - Crediti soggetti a limitazione
Art. 3 - Crediti esclusi dalla limitazione
Art. 4 - Comportamento che preclude la limitazione
Art. 5 - Compensazione dei creditii
Capitolo Il - Limiti della responsabilità
Art. 6 - Limiti generali
Art. 7 - Limite per i crediti dei passeggeri
Art. 8 - Unità di Conto
Art. 9 - Cumulo dei crediti
Art. 10 - Limitazione della responsabilità senza costituzione di un fondo di limitazione
Capitolo III - Il fondo di limitazione
Art. 11 - Costituzione del fondo
Art. 12 - Ripartizione del fondo
Art. 13 - Preclusione di altre azioni
Art. 14 - Legislazione applicabile
Art. 16 - Firma, ratifica ed adesione
Art. 18 - Riserve
Art. 19 - Denuncia
Art. 20 - Revisione ed emendamenti
Art. 21 - Revisione delle somme della limitazione e dell’unità di conto dell’unità monetaria
Art. 22 - Depositario
Art. 23 - Lingue
a) crediti relativi a morte, lesioni personali, perdita o danni a beni (ivi inclusi danni ad opere portuali, bacini e alle idrovie portuali ed agli aiuti alla navigazione) che si verifichino a bordo o in connessione diretta con l’esercizio della nave o con le operazioni di salvataggio e i conseguenti danni che ne derivino;
c) crediti relativi ad altri danni derivanti dalla violazione di diritti diversi dai diritti contrattuali, che si verifichino in connessione diretta con l’esercizio della nave o con le operazioni di salvataggio;
d) crediti relativi al recupero, rimozione, distribuzione o volte a rendere inoffensiva una nave che sia affondata, naufragata, incagliata o abbandonata, compresa ogni cosa che sia o sia stata a bordo di tale nave;
e) crediti relativi alla rimozione, distruzione o volte a rendere inoffensivo il carico di una nave;
f) crediti presentati da una persona diversa da quella responsabile, relativamente a provvedimenti presi al fine di prevenire o ridurre al minimo i danni per i quali la persona responsabile può limitare la propria responsabilità, conformemente alla presente Convenzione, e gli ulteriori danni causati da tali provvedimenti.
2. I crediti di cui al paragrafo 1 saranno soggetti a limitazione della responsabilità anche se sono oggetto di ricorso o di indennizzo, in base ad un contratto o altrimenti. Tuttavia, i crediti presentati ai sensi del paragrafo 1 lettera d), lettera e) e lettera f) non saranno soggetti a limitazione della responsabilità nella misura in cui sono connessi alla remunerazione in base ad un contratto con la persona responsabile.
a) crediti relativi alle operazioni di salvataggio o ai contributi per avaria comune;
b) crediti relativi a danni per inquinamento da idrocarburi ai sensi della Convenzione Internazionale sulla Responsabilità Civile per i danni derivanti da inquinamento da idrocarburi, del 29 novembre 1969, o di ogni suo emendamento o Protocollo in vigore;
c) crediti soggetti a qualsiasi Convenzione internazionale o legislazione nazionale che regoli o proibisca la limitazione della responsabilità per danni nucleari;
d) crediti contro il proprietario di una nave a propulsione nucleare per danni nucleari;
e) crediti da parte di persone al servizio dei proprietario della nave o degli addetti al salvataggio i cui compiti siano connessi ai servizi della nave o alle operazioni di salvataggio, ivi inclusi i crediti dei loro eredi, successori legittimi, o altre persone aventi diritto a presentare tali rivendicazioni, se in base alla legge che regola il contratto d’ingaggio tra il proprietario della nave o l’addetto al salvataggio e detto personale di servizio, il proprietario della nave o l’addetto al salvataggio non ha il diritto di limitare la sua responsabilità in relazione a tali crediti, ovvero se, in forza di tale legge, a questi è permesso solo di limitare la propria responsabilità ad un ammontare superiore a quello previsto all’articolo 6.
Art. 5 - Compensazione dei crediti
Qualora una persona avente il diritto di limitare la propria responsabilità, ai sensi delle disposizioni della presente Convenzione, vanti un credito nei confronti del reclamante risultante dallo stesso evento, i loro rispettivi crediti verranno compensati tra loro e le disposizioni della presente Convenzione si applicheranno solo all’eventuale differenza a saldo.
1. I limiti della responsabilità relativa ai crediti diversi da quelli citati nell’articolo 7, derivanti da uno stesso evento, verranno calcolati come segue:
a)per quanto riguarda i crediti relativi a morte o lesioni personali:
i) 333 000 unità di conto per una nave di tonnellaggio non superiore alle 500 tonnellate;
ii) per una nave di tonnellaggio superiore, l’ammontare seguente, in aggiunta a quello citato al punto i): per ogni tonnellata dalle 501 alle 3000 tonnellate, 500 unità di conto; per ogni tonnellata dalle 3001 alle 30 000 tonnellate, 333 unità di conto; per ogni tonnellata dalle 30 001 alle 70 000 tonnellate, 250 unità di conto; e per ogni tonnellata superiore alle 70 000 tonnellate, 167 unità di conto;
b)per quanto riguarda ogni altri credito:
i) 167 000 unità di conto per una nave di tonnellaggio non superiore alle 500 tonnellate;
ii) per una nave con un tonnellaggio superiore, l’ammontare seguente, in aggiunta a quello citato al punto i): per ogni tonnellata dalle 501 alle 30 000 tonnellate, 167 unità di conto; per ogni tonnellata dalle 30 001 alle 70 000, 125 unità di conto; e per ogni tonnellata superiore alle 70 000 tonnellate, 83 unità di conto.
2. Qualora l’ammontare calcolato in conformità con il paragrafo 1 lettera a) sia insufficiente a saldare interamente i crediti ivi previsti, l’ammontare calcolato in conformità con il paragrafo 1 lettera b) sarà disponibile per il pagamento della rimanenza non saldata delle rivendicazioni di cui al paragrafo 1 lettera a), e tale rimanenza non saldata concorrerà ai crediti di cui al paragrafo 1 lettera b).
3. Tuttavia, senza pregiudizio per il diritto di credito relativo a morte o lesioni personali, conformemente al paragrafo 2, uno Stato Parte potrà stabilire nella sua legislazione nazionale che i crediti per danni alle opere portuali, ai bacini ed alle idrovie portuali ed agli aiuti alla navigazione avranno, rispetto agli altri crediti di cui al paragrafo 1 lettera b), la priorità che sarà prevista da detta legislazione.
5. Ai fini della presente Convenzione, il tonnellaggio della nave sarà la stazza lorda calcolata conformemente alle norme relative alla stazzatura contenute nell’allegato 1 della Convenzione Internazionale sulla stazzatura delle Navi, del 1969
1. Per quanto riguarda i crediti derivanti da un singolo evento e relativi alla morte o a lesioni personali arrecate ai passeggeri di una nave, il limite della responsabilità del proprietario della nave sarà pari ad un ammontare di 46 666 unità di conto moltiplicato per il numero di passeggeri che la nave è autorizzata a trasportare in base al certificato della nave, ma non potrà essere superiore ai 25 milioni di unità di conto.
2. Ai fini del presente articolo «crediti relativi alla morte o a lesioni personali arrecate ai passeggeri di una nave» significherà ogni credito presentato da, o da parte di, qualsiasi persona trasportata da tale nave:
a) in base ad un contratto di trasporto di passeggero; oppure
b) chi, con il consenso del vettore, accompagna un veicolo o animali vivi che sono coperti da un contratto per il trasporto di merci.
a)per quanto riguarda l’articolo 6 paragrafo 1 lettera a) ad un ammontare di:
i) 5 milioni di unità monetarie per una nave di tonnellaggio non superiore alle 500 tonnellate;
ii) per una nave di tonnellaggio superiore, l’ammontare che segue in aggiunta a quello citato al punto i): per ogni tonnellata dalle 501 alle 3000 tonnellate, 7500 unità monetarie; per ogni tonnellata dalle 3001 alle 30 000 tonnellate, 5000 unità monetarie; per ogni tonnellata dalle 30 001 alle 70 000 tonnellate, 3750 unità monetarie; e
b) per quanto riguarda l’articolo 6 paragrafo 1 lettera b), ad un ammontare di:
i) 2,5 milioni di unità monetarie per una nave di tonnellaggio non superiore alle 500 tonnellate;
ii) per una nave con un tonnellaggio superiore, l’ammontare che segue in aggiunta a quello citato al punto i): per ogni tonnellata dalle 501 alle 30 000 tonnellate, 2500 unità monetarie; per ogni tonnellata dalle 30 001 alle 70 000, 1850 unità monetarie; e per ogni tonnellata superiore alle 70 000 tonnellate, 1250 unità monetarie; e
c) per quanto riguarda l’articolo 7 paragrafo 1 ad un ammontare di 700 000 unità monetarie moltiplicate per il numero di passeggeri che la nave è autorizzata a trasportare in base al suo certificato, ma non superiore a 375 milioni di unità monetarie.
3. L’unità monetaria di cui al paragrafo 2 corrisponde a sessantacinque milligrammi e mezzo di oro fino a titolo novecento. La conversione delle somme di cui al paragrafo 2 nella valuta nazionale verrà effettuata conformemente alla legislazione dello Stato interessato.
Art. 9 - Cumulo di crediti
1. I limiti della responsabilità determinati conformemente all’articolo 6 si applicheranno all’insieme dei crediti derivanti da uno stesso evento:
a) nei confronti della persona o persone di cui al paragrafo 2 dell’articolo 1 e di ogni persona delle cui azioni, negligenza o inadempienza essa o esse siano responsabili; oppure
b) nei confronti del proprietario di una nave che presta opera di salvataggio da tale nave e dell’addetto o addetti alle operazioni di salvataggio che agiscono da tale nave e ogni persona delle cui azioni, negligenza o inadempienza egli o essi siano responsabili; oppure
c) nei confronti dell’addetto o addetti al salvataggio che non agiscano da una nave o che stiano agendo esclusivamente a bordo della nave alla quale o per la quale vengono prestati i servizi dei salvataggio ed ogni persona delle cui azioni, negligenza o inadempienza egli o essi siano responsabili.
2. I limiti della responsabilità determinati conformemente all’articolo 7 si applicheranno all’insieme dei crediti ivi contemplati e derivanti da uno stesso evento nei confronti della persona o delle persone di cui al paragrafo 2 dell’articolo 1 rispetto alla nave di cui all’articolo 7 e di ogni persona delle cui azioni, negligenza o inadempienza essa o esse siano responsabili.
. Ogni persona la cui responsabilità è messa in causa potrà costituire un fondo presso il tribunale o altra autorità competente in qualsiasi Stato Parte in cui è stata promossa un’azione legale relativa a rivendicazioni soggette a limitazioni. Il fondo sarà costituito per la somma degli ammontari fissati negli articoli 6 e 7 che siano applicabili alle rivendicazioni di cui tale persona possa essere responsabile, insieme ai relativi interessi maturati a partire dalla data dell’evento che ha dato luogo alla responsabilità fino alla data della costituzione del fondo. Ogni fondo così costituito sarà disponibile solo per il pagamento dei crediti per i quali può essere invocata la limitazione della responsabilità.
1. Fatte salve le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 dell’articolo 6 e dell’articolo 7, il fondo sarà ripartito tra i creditori in proporzione ai loro crediti riconosciuti nei confronti dei fondo.
2. Se, prima della ripartizione del fondo, la persona responsabile, o il suo assicuratore, ha pagato un credito nei confronti dei fondo, tale persona acquista per surrogazione, e per l’ammontare che essa ha pagato, i diritti di cui la persona così risarcita avrebbe goduto ai sensi della presente Convenzione.
1. Ove sia stato costituito un fondo in conformità all’articolo 11, a qualsiasi persona che abbia presentato un credito nei confronti del fondo verrà precluso l’esercizio di ogni diritto relativo a tale credito nei confronti di ogni altro bene di una persona che ha costituito, o in nome della quale è stato costituito tale fondo.
2. Dopo che è stato costituito un fondo di limitazione conformemente all’articolo 11, qualsiasi nave o altro bene, appartenente ad una persona a nome della quale il fondo è stato costituito, che sia stato sequestrato o pignorato entro la giurisdizione di uno Stato Parte per un credito che possa essere presentato nei confronti del fondo, o ogni garanzia fornita, potranno essere oggetto di revoca per ordine del tribunale o di un’altra autorità competente di tale Stato. Tuttavia, tale revoca dovrà sempre essere disposta se il fondo di limitazione è stato costituito:
a) nel porto ove l’evento ha avuto luogo, o, se si è verificato fuori del porto, al primo porto di attracco successivo; o
b) nel porto di sbarco, relativamente a crediti per morte o lesioni personali; o
c) nel porto di scarico relativamente ai danni al carico; o
d) nello Stato ove viene effettuato il sequestro.
3. Le norme dei paragrafi 1 e 2 si applicheranno solo se il ricorrente può presentare un credito nei confronti del fondo di limitazione dinanzi al tribunale che amministra tale fondo e se il fondo è realmente disponibile e liberamente trasferibile in relazione a tale credito
a) secondo la legislazione di tale Stato, navi destinate alla navigazione su vie d’acqua interne;
b) navi di tonnellaggio inferiore alle 300 tonnellate.
a) qualora tale Stato abbia fissato, in base alla propria legislazione nazionale, un più elevato limite di responsabilità di quello diversamente stabilito nell’articolo 6; o
b) qualora tale Stato sia divenuto parte di una convenzione internazionale che regola il sistema della responsabilità applicabile a tali navi.
a) veicoli a cuscino d’aria; b) piattaforme galleggianti costruite allo scopo di esplorare o sfruttare le risorse naturali del fondo marino o del relativo sottosuolo.
1. La presente Convenzione sarà aperta alla firma di tutti gli Stati presso la Sede dell’Organizzazione intergovernativa consultiva della navigazione marittima (qui di seguito citata come «l’Organizzazione»), dal 1 febbraio 1977 fino al 31 dicembre 1977 e, successivamente, resterà aperta all’adesione.
a) la firma senza riserva relativamente alla ratifica, accettazione o approvazione; o
b) la firma soggetta alla ratifica, accettazione o approvazione, seguita dalla ratifica, accettazione o approvazione; o
c) l’adesione.
4. Per quanto attiene alle relazioni tra Stati che ratifichino, accettino o approvino la presente Convenzione o vi aderiscano, la presente Convenzione sostituirà e abrogherà la Convenzione internazionale sulla limitazione della responsabilità dei proprietari di Navi d’Alto Mare, fatta a Bruxelles il 10 ottobre 1957, e la Convenzione Internazionale per l’unificazione di talune norme relative alla limitazione della responsabilità dei proprietari di Navi d’Alto Mare, firmata a Bruxelles il 25 agosto 1924.
a) trasmettere copie certificate e conformi della presente Convenzione a tutti gli Stati che sono stati invitati a prendere parte alla Conferenza sulla limitazione della responsabilità in materia di rivendicazioni marittime e ad ogni altro Stato che aderisca alla presente Convenzione;
b) informare tutti gli Stati che hanno firmato o aderito alla presente Convenzione circa:
i) ogni nuova firma e ogni deposito di uno strumento ed ogni riserva formulata e le relative date;
ii) la data di entrata in vigore della presente Convenzione o di ogni suo emendamento;
iii) ogni denuncia della presente Convenzione e la data in cui ha effetto;
iv) ogni emendamento adottato conformemente agli articoli 20 e 21;
v) ogni comunicazione richiesta ai sensi di uno qualsiasi degli articoli della presente Convenzione.
3. Al momento dell’entrata in vigore della presente Convenzione, una copia certificata e conforme della stessa verrà trasmessa dal Segretario Generale al Segretariato delle Nazioni Unite per la registrazione e la pubblicazione, conformemente all’articolo 102 dello Statuto delle Nazioni Unite.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 5

Art. 9