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1 Modello organizzativo del Call Center Laico (CCL) Numero Unico Emergenza (NUE) 112: profili, requisiti e trattamento economico del Personale Il progetto "NUE 112 in Lombardia rappresenta la prosecuzione e l estensione della sperimentazione in atto dal 22 giugno 2010 a Varese e realizza quanto definito dalla DGR n. IX/1981 del 6 luglio Il progetto è finanziato da Regione Lombardia e Ministero dell Interno e coinvolge il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, l'arma dei Carabinieri, i Vigili del Fuoco e l'emergenza Sanitaria e ha come obiettivo l'attivazione del "112 Numero Unico Europeo (NUE) attraverso il modello del Call Center Laico", così come già avviene in diversi Paesi europei in ottemperanza alla Direttiva CE n. 2002/22/CE. L'Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) della Regione Lombardia è stata individuata come l'ente incaricato della realizzazione pratica del progetto sperimentale lombardo. Il Call Center Laico Il modello del Call Center Laico scelto da Regione Lombardia si basa sulla distinzione tra Centrale di primo livello (Public Safety Answering Point o PSAP1) che riceve tutte le chiamate di emergenza, e Centrali di secondo livello (PSAP 2) che ne assumono la gestione operativa. Il call center laico costituisce la Centrale di primo livello, che garantisce un unica prima risposta a tutte le chiamate di soccorso (pubblica sicurezza, soccorso tecnico e soccorso sanitario) che ogni cittadino italiano o straniero che si trova in Lombardia può effettuare componendo gli attuali numeri di emergenza (112, 113, 115 e 118). Gli operatori del Call Center Laico classificano il tipo di emergenza, raccolgono in automatico tutte le informazioni rilevanti (localizzazione della chiamata e identificazione del chiamante) e le inoltrano alle Centrali operative delle Amministrazioni competenti per la risoluzione dell emergenza (Pubblica Sicurezza, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco ed Emergenza Sanitaria). 12 Al cittadino vengono garantite: una risposta coordinata e integrata tra le varie Forze coinvolte; la funzionalità di localizzazione e identificazione del chiamante; la risposta in diverse lingue; l accesso ai cittadini diversamente abili. Sedi In Regione Lombardia sono previsti 3 Call Center Laici (CCL) con sede a Milano (per la provincia di Milano), a Brescia (per le province di Brescia, Pavia, Cremona, Mantova, Sondrio e Lodi) e a Varese (per le province di Varese, Lecco, Como, Bergamo e Monza Brianza). Il primo call center regionale verrà realizzato provvisoriamente presso la Centrale Operativa 118 di Varese, che dal 21 giugno 2010 già ospita il CCL per i distretti telefonici 0331 e Tale struttura è infatti in grado di consentire l ampliamento previsto, dal punto di vista degli spazi e della tecnologia, per gestire un maggior afflusso di chiamate derivanti dall estensione del NUE 112 alle altre province (Lecco, Como, Bergamo e Monza Brianza per un totale di circa abitanti). Il trasferimento nella sede definitiva in Varese - via Giambellino è previsto per il Sono in fase di definizione le sedi per i CCL di Milano e di Brescia. 23 Dimensionamento Il dimensionamento dei CCL NUE 112 è stato calcolato sulla previsione del volume di attività di ogni CCL e tiene conto della stima della popolazione servita (popolazione residente, distretti telefonici che insistono sul singoli CCL e flussi giornalieri determinati dal pendolarismo) nonché dei diversi comportamenti dei cittadini nell utilizzo dei servizi di emergenza, derivati dai dati di attività dell emergenza sanitaria 118. Il Personale La ricerca del personale da reclutare per i CCL NUE 112 avviene tra i dipendenti di ruolo del SIREG (Aziende Sanitarie pubbliche, STER, ARPA e ERSAF), appartenenti ai profili tecnico, amministrativo e sanitario (Categorie B, BS, C e D del comparto sanità e categorie equiparate del comparto Regioni - Enti Locali). Tale personale viene assegnato inizialmente, attraverso la formula del distacco funzionale all AREU (ente attuatore), per un periodo di almeno mesi 24. Il CCL NUE 112 è un ambiente complesso ed estremamente dinamico dal punto di vista organizzativo, che necessita di operatori dinamici e organizzazione flessibile. Per questa ragione devono essere considerati di fondamentale importanza le fasi di reclutamento, formazione, inserimento e valutazione del personale. 34 Profili del personale del Call Center Laico Operatore tecnico laico L operatore del Call Center Laico, per le funzioni che espleta, assume la qualifica di incaricato di pubblico servizio 1, in quanto svolge la propria attività nell ambito del servizio pubblico di emergenza 112 Numero Unico Europeo. Gli operatori tecnici adibiti alla funzione di front-line sono addetti a: prendere in carico la chiamata attivando, se necessario, una audioconferenza per la gestione della conversazione in lingua straniera; ricevere in tempo reale i dati (forniti dal Concentratore Interforze )) relativi all identificativo e alla localizzazione del chiamante, che vengono automaticamente inclusi nella scheda contatto; individuare, durante la conversazione con il chiamante, la natura dell emergenza; integrare la scheda contatto con la tipologia dell evento, secondo la classificazione già impostata nell applicativo 112 NUE; trasferire contestualmente la chiamata e la scheda contatto al PSAP2 competente. Gli operatori tecnici rispondono al capo turno per gli aspetti operativi relativi all attività ordinaria e al responsabile di struttura per gli aspetti organizzativi (turnistica, ferie, permessi vari). - Operatore Capo Turno Nell arco delle 24 ore il coordinamento degli operatori in ogni turno di servizio è affidato ad un supervisore capo turno. Il capo turno ha la responsabilità di garantire l operatività del CCL, definisce le postazioni degli operatori, assegna le attività, verifica le presenze e pianifica i tempi di riposo, controlla il regolare svolgimento delle attività dei colleghi e interviene nelle situazioni di difficoltà. Pur non ricoprendo una posizione gerarchica di livello superiore, il capo turno costituisce, grazie alle competenze e all esperienza maturata, il punto di riferimento del gruppo (richieste di aiuto per telefonate complesse, risposte a chiamate dai PSAP2, presa in carico di problematiche frequenti, informazioni su eventi rari, formazione e consulenza tecnica su procedure e istruzioni operative). Ha inoltre il compito di mantenere i contatti urgenti con enti ed istituzioni e con il Responsabile di Struttura. 1 A titolo meramente esemplificativo la giurisprudenza ha individuato tale qualifica nei seguenti soggetti: esattori dell Enel; letturisti dei contatori di gas e energia elettrica; dipendente postale addetto allo smistamento della corrispondenza; dipendenti del Poligrafico dello Stato. 45 Al capo turno compete l adozione di tutti gli interventi necessari a garantire l operatività del CCL NUE 112. Il capo turno risponde al Responsabile di Struttura. - Amministratore di sistema L amministratore di sistema è un operatore informatico assegnato al CCL NUE 112 e opera in stretto collegamento con i Servizi Informativi di AREU È il referente locale della tecnologia del CCL NUE 112 con compiti di manutenzione ordinaria e di segnalazione di eventuali problematiche e criticità sia verso le strutture interne quali i Sistemi Informativi AREU e al Responsabile di Struttura sia verso le società esterne incaricate dei servizi di manutenzione. L amministratore di sistema risponde gerarchicamente al Responsabile di Struttura e funzionalmente alla struttura Sistemi Informativi AREU. - Responsabile di Struttura La responsabilità del CCL NUE 112 sia in termini di gestione operativa che di supervisione sui processi è assegnata a un Responsabile di Struttura cui è affidata la gestione degli operatori (turni di servizio, programmazione delle assenze, sostituzione delle malattie) e il mantenimento della qualità delle prestazioni erogate. È responsabile dell inserimento, della formazione e della valutazione del personale e della comunicazione agli Enti di appartenenza della reportistica relativa del trattamento economico accessorio (turni effettuati, straordinari e produttività) e della gestione delle causali di assenza (ferie, malattia e permessi retribuiti e non retribuiti). Verifica periodicamente l attività del servizi, valuta le risorse e i risultati del proprio gruppo e segnala ad AREU e agli Enti di appartenenza eventuali problematiche relative alle gestione del personale. Il Responsabile di Struttura risponde al Responsabile Generale Funzione NUE 112 di AREU. - Responsabile Generale Funzione NUE 112 di AREU È il Responsabile del servizio NUE 112 della Regione Lombardia su mandato/delega del Direttore Generale di AREU al quale risponde direttamente. Dirige l attività dei tre Call Center Laici NUE 112 verificandone il funzionamento. È responsabile dei rapporti con enti e istituzioni che fruiscono del servizio di call center e con l utenza. 56 È responsabile dei rapporti con enti ed istituzioni che mettono a disposizione il personale. Altre figure La realizzazione del NUE 112 in Regione Lombardia richiede, soprattutto in fase di progettazione e implementazione, alcune professionalità con competenze specifiche di tipo tecnico-informatico, amministrativo, formativo e gestionale. Tali professionalità vengono messe a disposizione da AREU avvalendosi di personale strutturato o mediante l impiego di collaborazioni esterne. Requisiti Operatore tecnico laico - status di dipendente, con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, presso una Azienda del SIREG nelle categorie B, BS, C e D del Comparto Sanità e categorie equiparate per il Comparto Regioni - Enti Locali; - età non superiore ad anni 50; - diploma di istruzione secondaria di secondo grado oppure diploma di istruzione secondaria di primo grado; - idoneità fisica al lavoro di videoterminalista (udito, vista e postura); - idoneità psicofisica ai turni di lavoro sulle 24 ore; - disponibilità ai turni notturni e festivi; - utilizzo elementare di apparecchiature informatiche e dei principali software di videoscrittura; - conoscenza elementare (parlata) di almeno 1 delle principali lingue (inglese, francese spagnolo, tedesco, arabo); - non essere stato destinatario di sanzioni disciplinari, presso le pubbliche Amministrazioni di provenienza, nei due anni antecedenti alla data di presentazione della domanda di mobilità. Caratteristiche motivazione e orientamento al servizio; capacità relazionali e comunicative; resistenza allo stress; capacità di concentrazione; predisposizione alle relazioni interpersonali e al lavoro in team; rapidità di apprendimento; abilità di ascolto; capacità di autocontrollo; 67 conoscenze informatiche di base; abilità operative su videoterminale; Operatore tecnico capo turno Oltre a tutti i requisiti previsti per l operatore tecnico si richiedono: competenze tecnico/informatiche per far fronte alle criticità del sistema; competenze tecnico operative per fronteggiare le situazioni particolari; buona conoscenza di procedure e istruzioni operative dei CCL NUE 112; capacità di trasmissione di contenuti e abilità tecniche; autorevolezza nei confronti dei colleghi; capacità di collaborazione con gli altri capo turno e con il Responsabile delle struttura. Amministratore di sistema esperienza di almeno 4 anni presso una struttura dedicata alla gestione dei sistemi informativi; conoscenza del protocollo di comunicazione IP e delle reti LAN; conoscenza dei sistemi operativi Windows e Linux; predisposizione alle relazioni interpersonali e al lavoro in team; motivazione e orientamento al servizio; capacità relazionali e comunicative; resistenza allo stress; capacità di concentrazione; rapidità di apprendimento; capacità di autocontrollo. Responsabile di Struttura esperienza di direzione di struttura e di gestione del personale; autorevolezza; capacità di individuare le priorità e di assumere decisioni; capacità di pianificazione, organizzazione, gestione e controllo; capacità di relazione e comunicazione; capacità di coordinamento del team e di direzione dei processi lavorativi; capacità di negoziazione e di gestione dei conflitti; capacità di motivare e sviluppare il potenziale del personale. 78 Formazione e inserimento AREU, in collaborazione con Éupolis Lombardia, provvederà alla organizzazione di corsi e attività specifiche finalizzati alla formazione on the job con esercitazioni di ruolo e simulazioni protette in aula. I corsi avranno luogo presso gli STER provinciali di Varese (inizialmente), Milano e Brescia. E prevista una settimana di aula dedicata alla illustrazione del servizio e all apprendimento di contenuti teorici, e massimo tre settimane per l addestramento pratico attraverso on-job training. L addestramento viene svolto inizialmente mediante ascolto passivo in doppia cuffia a fianco di un operatore esperto e in seguito con un affiancamento attivo; ciò consente di usufruire di tempi di apprendimento personalizzati con tempo variabile di affiancamento, in cui i neo inseriti assumono il ruolo di operatore, che dipendono dalle singole capacità di apprendimento. Seguirà una valutazione finale con verifica di idoneità teorico pratica. Organizzazione e turni del servizio Il servizio deve essere garantito 7 giorni su 7 con copertura h 24. Ogni CCL NUE 112 vede assegnato in fase iniziale un numero di operatori basato sui carichi di attività stimata in relazione alla popolazione servita. Le dotazioni di personale assegnate verranno riverificate alla luce dei dati di attività reali. Per ogni CCL sono previsti: 1 Responsabile di Struttura; 6 Operatori Capo Turno (uno per ogni turno di servizio); 1 Amministratore di sistema; e un numero di operatori pari a: 63 unità di operatore tecnico per il CCL di Varese; 77 unità di operatore tecnico per il CCL di Milano; 55 unità di operatore tecnico per il CCL di Brescia. Complessivamente per i CCL NUE 112 si stimano necessari: 3 Responsabili di Struttura; 18 Operatori Capo Turno (uno per ogni turno di servizio); 3 Amministratore di sistema; 195 Operatori tecnici per un totale di 219 persone. 89 La presenza del personale sui turni di servizio deve tener conto dei flussi delle telefonate in ingresso desunti dalla sperimentazione del NUE 112 di Varese (circa 1 milione di utenti corrispondenti ai prefissi telefonici 0331 e 0332). Da tale sperimentazione emerge che nell arco delle 24 ore la distribuzione del carico delle chiamate è rappresentata dal seguente diagramma, che fornisce i presupposti per la programmazione delle presenze degli operatori tecnici durante l arco della giornata e conseguentemente la loro turnistica. L attività prevalente, come documentato dalla sperimentazione su Varese, si concentra nella fascia oraria con un picco dalle 10 alle 21, mentre si registra una attività notevolmente ridotta dalle ore La massima attività si registra nelle sere delle giornate prefestive. Dalla analisi dei dati di attività si ritiene che sia necessaria una turnistica base h24 che garantisca la presenze minima (fascia oraria notturna) con dei turni di rinforzo nelle fasce di maggiore attività. Sono previste rotazioni del personale sui diversi turni di servizio Trattamento giuridico ed economico La titolarità del posto in organico è mantenuta presso l Azienda/Ente di provenienza. È previsto un distacco funzionale presso AREU, con erogazione da parte dell Azienda/Ente di appartenenza del trattamento economico fondamentale e incentivante. Previa comunicazione da parte di AREU alle Aziende, verranno inoltre riconosciute, a carico di Regione Lombardia, le voci economiche differenziate per 910 categoria professionale di appartenenza che completano il salario accessorio. In particolare per quanto riguarda l indennità di turno di lavoro notturno e festivo e gli eventuali straordinari, il riconoscimento economico sarà conforme ai contratti collettivi nazionali di lavoro applicabili nel comparto di appartenenza. 10 Documenti analoghi
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