Source: https://www.educa.ch/it/guides/diritto-d-autore/domande-risposte
Timestamp: 2020-05-28 01:40:26+00:00

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La nuova legge sul diritto d’autore è entrata in vigore il 1. aprile 2020. Le informazioni riportate in questa pagina si riferiscono alla vecchia versione della legge sul diritto d'autore e non riflettono la situazione giuridica attuale.
Nell'ambito scolastico o a livello individuale, gli insegnanti possono essere spesso confrontati con potenziali problemi o dubbi circa il diritto d'autore. In questa sezione sono raccolte le domande generali più frequenti. È inoltre proposta una base dati che raccoglie domande e relative risposte su temi più specifici.
Una studentessa di una scuola d'arte ha venduto un proprio quadro: il proprietario dell'opera è tenuto a metterle a disposizione il quadro per una mostra?
In quanto autrice del quadro la studentessa ha il diritto di chiedere che il suo quadro le venga messo a disposizione per una mostra in Svizzera. Deve dimostrare che è d’interesse primario, ad esempio perché si tratta di una mostra importante e che quindi la presenza dell'opera in questione è fondamentale.
Si ha il diritto di distruggere il quadro originale di un artista?
Come proprietario di un'opera originale di cui non esistono altre copie, è necessario chiarire previamente se l'autore abbia un interesse legittimo alla conservazione dell'opera. In questo caso deve essere offerta la restituzione del quadro al prezzo del suo valore materiale. Se l'autore vi rinuncia, l'opera originale può essere distrutta.
I media che riferiscono di una mostra attuale aperta al pubblico, sono autorizzati ad utilizzare immagini e poesie di un autore negli articoli della stampa o in contributi radiofonici e televisivi?
Per informare l'opinione pubblica su argomenti d'attualità, è consentito registrare, riprodurre e spedire le opere in causa. In questo contesto, è lecito rappresentare e diffondere le immagini e le poesie nell'ambito di un articolo giornalistico o utilizzarle in un contributo radiofonico/televisivo. Se la notizia viene riportata solamente alcune settimane dopo la mostra, allora non ha più il valore di un resoconto d'attualità.
La biblioteca della scuola ha il diritto di noleggiare libri, film, giochi al computer ai suoi alunni?
Sì, in virtù della Tariffa Comune 6 che regola tale utilizzo, questo è consentito per libri e supporti sonori e audiovisivi. La biblioteca della scuola paga a ProLitteris una percentuale sulle indennità riscosse sui libri, supporti sonori e audiovisivi destinata agli autori e agli aventi diritto. Per i programmi di computer è necessario ottenere un’autorizzazione presso il produttore.
Un insegnante prende a noleggio un video nella mediateca della scuola o del comune. Ha il diritto di proiettarlo durante la lezione in classe?
Sì. La legge autorizza qualsiasi utilizzazione dell'opera da parte dell'insegnante per la lezione in classe. Quest'autorizzazione è valida sia che l'esemplare dell'opera utilizzato, sia stato acquistato, sia nel caso di noleggio.
Una scuola vuole centralizzare la propria raccolta di materiale mediatico e metterla a disposizione sul server della scuola. È autorizzata a farlo?
Diversamente che nell’ambito della licenza legale di cui all’art. 19 LDA e alle connesse TC 8 III e 9 III, alle scuole è consentito utilizzare non solo spezzoni ma anche intere trasmissioni di origine unicamente radiofonica o televisiva. Tale utilizzo, possibile solo grazie al consenso dei titolari dei diritti, comporta anche l’obbligo di versare un’indennità aggiuntiva. Non permessa né coperta dalla cifra 6.3 della TC 9 III è la riproduzione per intero di opere disponibili in commercio (ad esempio video o DVD).
Quanto può essere lunga una citazione?
Una citazione serve da commento, riferimento o dimostrazione. La portata della citazione deve essere giustificata dall'impiego fatto (vedi art. 25 LDA). Una citazione può quindi contenere più di una frase. Ma copiare interi paragrafi o addirittura intere pagine di un libro non è più una citazione. La citazione deve essere riconoscibile come tale, ad esempio tramite l'apposizione di virgolette.
È necessario indicare la fonte della citazione?
Solo le opere pubblicate possono essere citate. Indicare la fonte della citazione è obbligatorio (vedi art. 25 LDA). Se nella fonte sono indicati il nome o lo pseudonimo dell'autore, questo deve essere altresì menzionato nella citazione.
Cosa succede se qualcuno cita qualcosa da una mia opera senza tuttavia menzionare il mio nome?
Su richiesta della parte lesa, l'omissione intenzionale dell'indicazione della fonte e dell'autore è punibile con una sanzione (vedi art. 68 LDA). Sono possibili anche conseguenze civili, come ad esempio la richiesta di risarcimento dei danni.
Diritto d'autore in generale
La proprietà intellettuale è un diritto dell'uomo?
Sì. L’art. 27 della Dichiarazione universale dei diritti umani dell’ONU recita: «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici». «Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore».
Accanto al diritto dell’uomo di avere libero accesso ai progressi scientifici e artistici, viene posto dunque sullo stesso piano il diritto di essere riconosciuto come autore e di essere remunerato in modo adeguato per lo sfruttamento della propria produzione. Per questo, le leggi sul diritto d’autore cercano di trovare un equilibrio tra l’interesse della comunità di accedere quanto più liberamente possibile alle opere artistiche e l’interesse dell’autore di ricevere il giusto riconoscimento e compenso per la propria opera. Autore e comunità dipendono l’uno dall’altra. Una tutela adeguata per gli autori e le loro opere rappresenta al contempo un beneficio per tutti coloro che desiderano partecipare alla vita culturale, visto che un giusto compenso stimola gli autori a proseguire nella creazione di nuove opere.
Quali opere sono protette?
Tutte le opere letterarie o artistiche che costituiscono creazioni dell'ingegno e che presentano un carattere individuale, sono protette dal diritto d'autore. Sulla base di questi criteri, è necessario esaminare caso per caso per sapere se un'opera è protetta. Questo vale soprattutto per le opere letterarie, scientifiche e altre opere linguistiche, opere musicali, opere delle arti figurative, opere fotografiche e cinematografiche, altre opere visive e audiovisive (vedi art. 2 LDA). Anche bozze e parti di opere possono godere della protezione del diritto d'autore.
Un'idea è protetta dal diritto d'autore?
Le idee non godono della protezione del diritto d'autore.
Elaborazione di opere di terzi
Che cosa succede se un insegnante riscrive con parole sue ad esempio un racconto dei fratelli Grimm?
Le opere dei fratelli Grimm non sono più protette dal diritto d'autore. Sono di dominio pubblico, dato che i fratelli Grimm sono deceduti più di 70 anni fa. È quindi consentito utilizzare le loro opere, così come modificarle e riscriverle a parole proprie. Si tratta di un adattamento lecito. Dal momento che non vengono attuate solo delle piccole modifiche e trasformazioni, bensì, al contrario, il racconto viene interamente riscritto, creando un’opera dell'intelletto avente carattere individuale, la nuova versione è considerata come opera derivata e beneficia della protezione del diritto d'autore (vedi art. 3 LDA). La persona che ha scritto il racconto ex novo, è l'autore di questa nuova versione. Questo vale anche per le traduzioni di un'opera.
Un insegnante ha il diritto di modificare leggermente un paragrafo tratto da un libro di un collega ed utilizzarlo come un proprio strumento didattico?
Qualsiasi modifica, grande o piccola che sia, rappresenta una violazione dell'integrità dell'opera. Solo l'autore originale può permettere la modifica o l'adattamento delle sue opere (vedi art.11 LDA). Il collega deve quindi dare il proprio consenso.
Se due insegnanti sviluppano insieme un'unità didattica, chi ne è l'autore?
Se più persone concorrono alla creazione di un'opera, i diritti d'autore spettano a tutti i partecipanti in qualità di coautori. Salvo diversi accordi, l'unità didattica da essi sviluppata (se si tratta nella fattispecie di un'opera protetta) può essere utilizzata unicamente se entrambi gli insegnanti sono d'accordo. I contributi redatti non in comune, ma da una sola persona, possono essere utilizzati da quest'ultima separatamente, indipendentemente dalla nuova unità didattica creata, a patto che lo sfruttamento di quest’ultima non ne sia compromesso.
Un professore ha il diritto di riprendere il manoscritto realizzato dal suo predecessore deceduto per elaborarlo e modificarlo?
Dato che i diritti d'autore sono trasmissibili per successione (vedi art. 16 LDA) e la protezione dei diritti d'autore si estingue solo 70 anni dopo la morte dell'autore (vedi art. 29 LDA), è necessario chiedere agli eredi del professore se sono d'accordo che il manoscritto venga modificato ed eventualmente pubblicato, e se acconsentono al suo completamento come strumento didattico. Solo con la loro autorizzazione il manoscritto può essere utilizzato. La continuazione autorizzata del manoscritto nella sua nuova versione elaborata, rappresenta una creazione intellettuale autonoma con carattere individuale e viene considerata come opera derivata (vedi art. 3 LDA).
Un insegnante scrive per una rivista specializzata di pedagogia. Come deve procedere per ottenere le indennità di fotocopiatura?
L'insegnante deve diventare socio di ProLitteris. L'adesione è gratuita. Ogni anno l'insegnante notifica a ProLitteris i suoi articoli di nuova pubblicazione e riceverà in cambio un'indennità di fotocopiatura. Il regolamento di ripartizione di ProLitteris, approvato dall'Istituto della Proprietà Intellettuale di Berna, ne fissa i termini.
Che cosa bisogna fare affinché la propria opera sia tutelata dal diritto d'autore?
Un'opera è protetta dal diritto d'autore già a partire dalla sua creazione. Affinché sia garantita la protezione non vi è un obbligo di registrazione come per le marche e i brevetti. Chiunque voglia dimostrare di aver creato un'opera, può farlo indirettamente inviando l'opera su supporto (manoscritto del testo corredato di firma e data, supporto vergine corredato di foglio allegato con firma e data) a se stesso per posta raccomandata e conservando il pacco senza aprirlo. È possibile anche depositare l'opera presso terzi (banca, avvocato, notaio). Se un'altra persona dovesse in un secondo tempo sostenere di essere l'autrice dell'opera, non potrà provare di averla creata prima del vero autore.
È l'insegnante stesso o la scuola presso la quale è impiegato ad essere l'autore della sua opera?
L'autore è la persona naturale che ha creato l'opera (vedi art. 6 LDA). L'autore può disporre contrattualmente dei diritti d'autore. È possibile che egli ceda alla scuola determinati diritti di sfruttamento sull'opera nel quadro di un contratto di lavoro o di altro genere, ad esempio tramite il riconoscimento del regolamento scolastico.
Una scuola o un'università ha il diritto di presentare i lavori dei suoi alunni/studenti in Internet? Può mostrare solo degli estratti o anche dei lavori completi?
La scuola/l'università deve chiedere agli studenti o ai rappresentanti degli alunni il permesso di mostrare le loro opere in Internet. Senza autorizzazione né opere intere né estratti potranno essere utilizzati su Internet.
Una scuola ha il diritto di utilizzare sul proprio sito Internet testi, immagini o estratti di film non realizzati dalla stessa? No. Dato che il sito è accessibile ad un numero illimitato di persone, è necessario ottenere l'autorizzazione degli autori e degli aventi diritto per la messa a disposizione delle loro opere su Internet. I diritti per la musica possono essere richiesti alla SUISA. Per quanto riguarda l'immagine e il testo, la licenza dei diritti può essere in parte ottenuta tramite ProLitteris.
Gli alunni hanno il diritto di scaricare da circuiti di scambio online file musicali o altri generi di file sul computer di scuola, per poi masterizzarli su CD?
No, ciò è vietato. I circuiti di scambio funzionano nella maniera seguente: le persone che vi partecipano mettono i loro file (con musica, film, giochi, ecc.) a disposizione degli altri partecipanti al circuito di scambio ai fini del download. Delle opere protette dal diritto d'autore sono così messe a disposizione di una cerchia illimitata di interessati, il che esula in ogni caso dall'uso privato consentito dalla legge. Il download di file da simili circuiti illegali non è illecito, nuoce tuttavia ai tanto amati artisti.
Gli alunni hanno il diritto, in classe o durante la ricreazione, di scambiarsi, regalarsi o vendersi dei CD masterizzati da loro stessi, copiati da supporti sonori disponibili in commercio?
La LDA consente l'allestimento (masterizzazione) e la circolazione di CD masterizzati solo nel quadro della cerchia ristretta di familiari e amici. Compagni di classe e di scuola generalmente non rientrano nella cerchia degli amici stretti. La riproduzione in massa e la circolazione di copie di CD tra gli alunni non è consentita.
Gli alunni hanno il diritto di caricare dal computer della scuola sul server interno delle registrazioni di musica disponibili in commercio e di permetterne il download da parte di un largo pubblico mettendole su Internet?
Con l'acquisto di un CD si acquisisce il diritto di proprietà sul CD, ma non i diritti sulle registrazioni contenutevi. Si può copiare il CD unicamente per se stessi, per la famiglia e gli amici stretti. Non è consentito caricare su un server un CD acquistato e metterlo a disposizione di un largo pubblico sotto forma di file musicale.
Gli alunni desiderano creare una cosiddetta «web-radio» e organizzare una volta alla settimana un programma radio con intermezzi musicali su Internet. Quali sono i diritti di cui bisogna tener conto?
Nella fattispecie bisogna considerare i diritti degli autori, degli interpreti e dei produttori di supporti sonori. I diritti degli autori possono essere ottenuti e corrisposti presso la SUISA, come anche quelli degli interpreti. Per i diritti dei produttori di fonogrammi, bisogna invece rivolgersi alla sezione svizzera della Federazione internazionale dell’industria fonografica.
Un insegnante ha il diritto di fotocopiare degli spartiti musicali per l'orchestra della scuola?
No, ciò non è consentito. Fare fotocopie per l'orchestra della scuola esula dall'uso scolastico lecito. Esso si limita infatti alla fotocopiatura di estratti di opere da parte di un insegnante per gli alunni della sua classe.
Un'alunna ha il diritto di utilizzare estratti da film o da brani musicali per la sua tesina di maturità?
Sì, se le opere o gli estratti d'opera utilizzati servono a commentare o a illustrare meglio l'argomento trattato (diritto di citazione), la legge lo consente. Il diritto di citazione non concede comunque l'autorizzazione a utilizzare smisuratamente le opere protette. Le opere citate devono avere uno stretto legame con l'argomento e la portata della citazione deve giustificare le sue finalità. Inoltre la citazione deve essere designata come tale e corredata di un'indicazione della fonte. Inoltre le opere dell'arte figurativa (grafici, dipinti, ecc.) non possono essere utilizzate senza l'autorizzazione degli aventi diritto – nemmeno come citazione.
Durante le pause di una rappresentazione teatrale per i genitori, un'alunna ha il diritto di eseguire delle canzoni dei Beatles al pianoforte?
Sì, la Tariffa TC 7 autorizza l'esecuzione di prestazioni musicali in occasione di eventi fuori dalle attività di classe. Quest'autorizzazione vale però solo per gli eventi ai quali possono partecipare i genitori dietro invito personale. Se invece la manifestazione è pubblica ed è quindi accessibile a tutti, è necessario richiedere alla SUISA i diritti d'esecuzione.
È lecito scaricare file musicali MP3 da Internet e utilizzarli durante le lezioni (musicali) in classe?
Il semplice scaricamento di file è lecito a patto che si effettui esclusivamente per uso scolastico. La messa a disposizione dei file del proprio computer ad una cerchia di interessati illimitata, com'è il caso dei circuiti di scambio, va oltre l'uso personale consentito dalla legge. Il semplice fatto di scaricare dei dati da una fonte illegale di per sé non è illecito, danneggia tuttavia gli artisti.
Un insegnante ha il diritto di scrivere insieme alla sua classe un nuovo testo per una canzone esistente, per farla poi eseguire durante una rappresentazione teatrale per i genitori?
Eseguire musica in occasione di manifestazioni a cui prendono parte i genitori esula dall'uso scolastico consentito dalla legge. Scrivere delle nuove parole su una canzone esistente viene inoltre considerato come un arrangiamento che necessita quindi del consenso dell'avente diritto. In genere si tratta dell'editore o, nel caso di una canzone inedita, l'autore della stessa. Dopo aver ottenuto l'autorizzazione, l'esecuzione deve essere notificata alla SUISA e conteggiata. Nell'ambito dell'uso scolastico, vale a dire all’interno di una determinata classe, è consentito abbinare un nuovo testo ad una canzone e cantarla in questa nuova versione.
Un insegnante ha il diritto di copiare per i suoi alunni un programma per computer acquistato?
I programmi per computer sono protetti dalla legge sul diritto d'autore. Solo se l'insegnante dispone della relativa licenza, è autorizzato a copiare un programma per computer per i suoi alunni.
Dal punto di vista del diritto d'autore, esiste una differenza tra i programmi per computer e altre opere?
Tutti i diritti d'utilizzazione su un programma creato nel quadro di un contratto di lavoro sono proprietà esclusiva del datore di lavoro. Tuttavia, se un giornalista redige diversi articoli nell'ambito di un rapporto di lavoro, solo i diritti d'utilizzazione necessari alla pubblicazione del giornale saranno trasferiti all'editore. Se l'editore desidera ad esempio pubblicare il giornale in Internet, deve farsi cedere contrattualmente questi diritti dal giornalista. Per i programmi per computer, la protezione dei diritti d'autore si estingue dopo 50 anni dalla morte dell'autore del programma per computer. Per quanto riguarda tutte le altre opere, la protezione dei diritti d'autore si estingue 70 anni dopo la morte dell'autore.
Uno scrittore legge alla classe dei brani della sua opera. L'insegnante ha il diritto di registrare la lettura e farne vedere degli estratti ai genitori durante una serata?
No. La legge sul diritto d'autore autorizza la registrazione di relazioni al massimo per l'uso privato, ma non per scopi didattici. Se un insegnante desidera registrare la lettura dell'autore invitato, quest'ultimo deve esserne informato e accordare il proprio consenso.
Un insegnante ha il diritto di far vedere alla classe durante la lezione degli estratti di film tratti da un DVD?
Sì. La legge sul diritto d'autore autorizza l'insegnante ad utilizzare durante la lezione in classe ogni genere di opera. Possono essere proiettati estratti o opere integrali. Il fattore determinante è che la proiezione avvenga a scopi didattici e non abbia un carattere di mero intrattenimento.
Un insegnante ha il diritto di registrare una serata tematica sul razzismo trasmessa dal canale culturale ARTE e mostrare poi la registrazione in occasione di un corso d'aggiornamento interno alla scuola?
Sì. L'aggiornamento professionale all'interno della scuola rappresenta comunque un caso limite, dato che la legge sul diritto d'autore permette in realtà solo l'utilizzazione nel quadro dell'insegnamento in classe. Dal momento che un gruppo di insegnanti si riunisce per preparare la lezione, formando quindi nell'insieme una specie di classe, si può partire dal presupposto che si tratti di un'utilizzazione realizzata in classe e pertanto autorizzata dalla legge.
La registrazione può in seguito essere messa a disposizione di tutti nella sala insegnanti?
Sì. La registrazione può essere messa a disposizione di tutti gli insegnanti ai fini dell'insegnamento in classe. A questo proposito, leggete con attenzione le attuali informazioni in merito alla Tariffa 7 su www.suissimage.ch.
Un insegnante ha il diritto di masterizzare testi, immagini o brani musicali protetti dal diritto d'autore su un CD per distribuirlo poi ai suoi alunni?
L'insegnante può registrare testi, immagini e brani musicali su un CD, nella misura in cui esso sia destinato all'utilizzo didattico nella propria classe. Deve tuttavia assicurarsi che gli esemplari prodotti non vengano utilizzati al di fuori della lezione. L'utilizzo dei CD per svolgere i compiti a casa rientra altresì nell'ambito dell'insegnamento in classe.
Un insegnante ha il diritto di scansionare a scuola estratti di materiale didattico e di inserirli nella banca dati interna in modo tale che altri insegnanti possano consultarli e farne una stampa?
La legge lo permette. Ai fini dell'informazione e della documentazione interna un'azienda, una scuola, un'istituzione possono effettuare riproduzioni elettroniche di estratti di opere e memorizzarle in una banca dati interna accessibile ai loro collaboratori, in questo caso agli alunni e agli insegnanti della scuola. Le opere possono essere inserite solo nell'Intranet della scuola e non su Internet, vale a dire ad esempio nel sito della scuola. Quest'utilizzazione dell'opera è regolamentata nella Tariffa Comune 9. I cantoni pagano per alunno una determinata indennità sui diritti d'autore a ProLitteris a favore degli autori e degli altri aventi diritto.
Chi riceve il denaro incassato dalle società di gestione? Come avviene la ripartizione?
Le società di gestione ripartiscono il denaro riscosso agli artisti, agli editori e ai produttori (membri) che vi aderiscono. In Svizzera e nel Principato di Liechtenstein il denaro viene versato loro direttamente; per l'estero, le indennità vengono trasmesse alle società di gestione interessate che a loro volta le versano ai loro iscritti. Per quanto possibile, i principi di ripartizione prevedono che a ciascun artista spetti un'indennità proporzionale all'utilizzazione effettiva delle sue opere.
Un insegnante ha il diritto di far provare alla sua classe un’opera teatrale e di farla rappresentare durante la lezione o anche davanti ad altre classi durante l'orario scolastico?
Sì. Se la rappresentazione ha luogo nell’ambito della lezione e il pubblico non è formato da persone esterne, questa forma d'utilizzazione dell'opera è consentita nell'uso scolastico.
Un insegnante ha il diritto di far provare alla sua classe un’opera teatrale e di farlo rappresentare davanti ai genitori e agli amici dei suoi alunni?
Una manifestazione aperta a genitori, amici e ad altre persone non appartenenti alla classe, ai sensi della legge è considerata pubblica. L'insegnante dovrà quindi previamente ottenere un'autorizzazione presso l'avente diritto o la sua società di gestione e pagare i diritti per la rappresentazione.
Utilizzazione di testo, foto e immagini (ripresa inalterata di opere)
È lecito inserire foto e immagini di terzi in una propria tesi o in un testo scolastico redatto di proprio pugno?
Se si desidera utilizzare le opere altrui in una qualsiasi forma al di fuori dell'uso privato, è necessario chiedere l'autorizzazione all'avente diritto. Nella fattispecie ci si può rivolgere a ProLitteris per sapere se rappresenta i diritti del pittore o del fotografo per le opere in questione. In caso affermativo, è possibile ottenere una licenza presso ProLitteris per l'utilizzazione di queste opere. Oltre ad un'indennità, ProLitteris richiede che venga menzionato il nome dell'autore così come il titolo dell'opera e il copyright © 20xx by ProLitteris, Zurigo.
Gli alunni hanno diritto di integrare foto e immagini di terzi nell'ambito di relazioni o in propri fogli di lavoro?
Nella misura in cui si tratta di un'attività nell’ambito della lezione in classe, qualsiasi utilizzazione d'opera da parte dell'insegnante o dell'alunno è consentita. L'alunno è autorizzato ad integrare immagini e foto altrui nella relazione che presenta davanti ai suoi compagni di classe. La relazione può anche essere memorizzata sull'Intranet della scuola. Tuttavia nel caso in cui la relazione o i fogli di lavoro dovessero essere resi accessibili al pubblico, ad esempio sul sito della scuola, è necessario ottenere previamente i diritti. Questo vale anche nel caso in cui la relazione venga presentata in pubblico e ne venga distribuita una copia in forma cartacea corredata di immagini, o nel caso in cui i fogli di lavoro vengano distribuiti a terzi al di fuori della scuola.
Un insegnante ha il diritto di utilizzare estratti di articoli di stampa o di contributi radio o televisivi a fini d'informazione su argomenti d’attualità?
La riproduzione di estratti di articoli di stampa e di contributi radio e televisivi a fini informativi su un argomento d'attualità è lecita. È tuttavia indispensabile citare l'estratto, la fonte, nonché il nome dell'autore.
Ultimo aggiornamento di questa pagina: 23.04.2020
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References: art. 25
 art. 25
 art. 68
 art. 2
 art. 3
 art.11
 art. 16
 art. 29
 art. 3
 art. 6