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Timestamp: 2020-08-15 17:57:13+00:00

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Decreto "Cura Italia", sicurezza sul lavoro e proroghe ambientali - Ali Srl
Decreto “Cura Italia”, sicurezza sul lavoro e proroghe ambientali
Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18 Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 prevede, tra l’altro:
Art. 16 – Per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI) le mascherine chirurgiche reperibili in commercio
Art. 42 – I casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, sono considerati infortuni
Art. 43 – Contributi alle imprese per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari
Art. 14 – Ulteriori disposizioni in materia di sorveglianza sanitaria
1. La misura di cui all’articolo 1, comma 2, lettera h) del decreto – legge 23 febbraio 2020 n. 6 [ndr h) applicazione della misura della quarantena con sorveglianza attiva agli individui che hanno avuto contatti stretti con casi confermati di malattia infettiva diffusiva;] non si applica ai dipendenti delle imprese che operano nell’ambito della produzione e dispensazione dei farmaci e dei dispositivi medici e diagnostici nonché delle relative attività di ricerca e della filiera integrata per i subfornitori. I lavoratori di cui al precedente periodo sospendono l’attività nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid -19.
Art. 15 – Disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale[disponibile presso ALI su richiesta]
1. Per contenere il diffondersi del virus COVID-19, fino al termine dello stato di emergenza di cui alla delibera del Consiglio dei ministri in data 31 gennaio 2020, sull’intero territorio nazionale, per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza interpersonale di un metro, sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), di cui all’articolo 74, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le mascherine chirurgiche reperibili in commercio, il cui uso è disciplinato dall’articolo 34, comma 3, del decreto-legge 2 marzo 2020, n. 9.
Art. 39 – Disposizioni in materia di lavoro agile1. Fino alla data del 30 aprile 2020, i lavoratori dipendenti disabili nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona con disabilità nelle condizioni di cui all’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n. 81, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.
Art. 43 – Contributi alle imprese per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari1. Allo scopo di sostenere la continuità, in sicurezza, dei processi produttivi delle imprese, a seguito dell’emergenza sanitaria coronavirus, l’Inail entro provvede entro il 30 aprile 2020 a trasferire ad Invitalia l’importo di 50 milioni di euro da erogare alle imprese per l’acquisto di dispositivi ed altri strumenti di protezione individuale, a valere sulle risorse già programmate nel bilancio di previsione 2020 dello stesso istituto per il finanziamento dei progetti di cui all’art. 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008 , n. 81.
Art. 45 – Disposizioni in materia di personale addetto ai lavori necessari al ripristino del servizio elettrico1. Al fine di garantire la continuità delle attività indifferibili per l’esecuzione di lavori necessari al ripristino del servizio elettrico sull’intero territorio nazionale, le abilitazioni già in possesso del relativo personale conservano la loro validità fino al 30 aprile 2020, anche nei casi di temporanea impossibilità ad effettuare i moduli di aggiornamento pratico.
Art. 64 – Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro1. Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, quale misura di contenimento del contagio del virus COVID-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta, nella misura del 50 per cento delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino ad un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite complessivo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.
Art. 113 – Rinvio di scadenze adempimenti relativi a comunicazioni sui rifiuti1. Sono prorogati al 30 giugno 2020 i seguenti termini di:

References: Art. 16

Art. 42

Art. 43

Art. 14

Art. 15

Art. 39

Art. 43

Art. 45

Art. 64

Art. 113