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Timestamp: 2019-01-18 22:23:20+00:00

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Pescatori uccisi in India, arrestati due marò - Page 7 - Stormfront
05-18-2012, 06:15 AM #61
in India, quattro
ESTERI Omicidio e associazione per delinquere nel dossier depositato alla corte di Kollam
05-18-2012, 06:27 AM #62
Associazione per delinquere? Cannibalismo non ce lo mettono?
05-19-2012, 08:25 PM #63
L'impressione è che il governo italiano sia stato colto di sorpresa dall'incriminazione dei fucilieri Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, giunta quasi fuori "tempo massimo" cioè allo scadere dei 90 giorni oltre i quali la legge prevede che senza incriminazione non possa venir prolungata la carcerazione. La debolezza delle prove raccolte dalla squadra investigativa speciale del Kerala guidata dal commissario Ajith Kumar, poteva indurre a ritenere che una soluzione "diplomatica" della vicenda fosse praticabile specie dopo il pagamento degli indennizzi ai famigliari dei due pescatori morti e al proprietario del peschereccio Saint Antony.
Invece il processo si farà, con inizio previsto a fine maggio, nonostante quanto emerso finora dalle perizie balistiche e dalle testimonianze dei pescatori risulti quanto meno poco professionale e inaffidabile. L'equipaggio del Saint Antony ha cambiato versione tre volte mentre le indicazioni emerse dagli esami delle armi hanno indicato armi diverse per tipo e calibro da quelle utilizzate dagli italiani con il forte dubbio di inquinamento o "forzatura" delle prove balistiche. Ora che l'equipaggio della petroliera Entica Lexie è possibile confrontare il rapporto che Latorre e Girone redassero dopo l'incidente del 15 febbraio scorso con le testimonianze di chi si trovava a bordo.
Per quel poco che è stato detto gli altri quattro fucilieri non avrebbero assistito alla sparatoria anche se questa versione stona con le procedure di sicurezza adottate sulla nave (possibile che, suonato l'allarme, i quattro fucilieri siano rimasti nei loro alloggi mentre l'equipaggio raggiungeva la cabina blindata?) e qualche dubbio solleva anche la decisione della Difesa di non far parlare con i giornalisti i quattro militari mentre il loro interrogatorio in Procura è stato secretato. Meno ambiguo l'atteggiamento dell'equipaggio della Enrica Lexie specie dopo l'intervista al vice comandante Carlo Noviello apparsa sul Corriere della Sera nella quale l'ufficiale dichiara di essersi trovato "sul ponte insieme ai marò" durante l'attacco sottolineando che i militari hanno sparato solo in acqua e di essere ''sicuro al mille per mille di quello che ho visto: solo schizzi in acqua''. Il comandante vide il peschereccio ''con il binocolo mentre si avvicinava. All'inizio sembrava una barca da pesca. Latorre ha iniziato a fare segnalazioni, lampi di luce per avvertirli di non avvicinarsi. Ma ''loro hanno continuato ad avvicinarsi.
A un certo punto Girone che li controllava con il binocolo ha urlato 'sono armati, sono armati'. Abbiamo sospettato che fossero pirati e dato l'allarme, abbiamo avvertito le autorità di Atalanta (la missione anti-pirateria della Ue) e i marò hanno messo in mostra le armi per rafforzare il concetto alla barca che si avvicinava. Poi hanno sparato in acqua, credo con mitragliette, quando il peschereccio era a un centinaio di metri da noi. A quel punto gli indiani si sono sfilati di poppa e se ne sono andati verso Sud mentre noi andavamo a Nord''. Poi la Lexie si è diretta a Kochi perché ''la guardia costiera di lì e di Mumbai ci ha detto di andare a identificare due barche con dei possibili pirati a bordo''. Ma in realtà ''sono saliti a bordo 70-80 militari, ci hanno trattato come delinquenti, a me è sembrato tutto premeditato'' concludendo che ''la barca che si è avvicinata a noi non fosse quella su cui ci sono stati i due pescatori morti''.
Le prove deboli o inesistenti contro i due fucilieri stridono con i sorprendenti capi d'accusa: omicidio, tentato omicidio, danni, associazione a delinquere e la pretesa di applicare nei confronti di due militari italiani convenzioni internazionali concepite per la lotta al terrorismo. Se i primi tre capi d'imputazione sono comprensibili, l'associazione a delinquere rappresenta un vero insulto all'Italia dal momento che il reato viene attribuito a militari in operazioni e per atti compiuti durante il servizio. Inaccettabile poi che l'India richiami addirittura il Sua Act, una convenzione internazionale nata a contrasto del terrorismo marittimo firmata a Roma nel 1998, per legittimare la sua giurisdizione su un fatto accaduto fuori dalle sue acque nazionali, a 22 miglia dalla costa come ammette la stessa accusa. Il Sua Act, pensato per affrontare in termini giuridici casi come il sequestro della Achille Lauro nel quale terroristi prendono il possesso di una nave in acque internazionali, consente ai singoli Stati di applicare la propria giurisdizione nel caso di determinati tipi di reati marittimi avvenuti in alto mare contro proprie navi e cittadini.
Di fronte all'aggressività indiana, pur in assenza di prove concrete contro Latorre e Girone, la Farnesina sembra cercare una strategia che rimpiazzi tre mesi di inutili tentativi di ottenere il supporto concreto della Ue e della comunità internazionale e di fallimentare atteggiamento accondiscendente di fronte ai soprusi di Nuova Delhi e delle autorità del Kerala. Queste ultime hanno rinviato di 20 giorni il trasferimento dei due fucilieri fuori dal carcere di Trivandrum e questa mattina hanno respinto per la seconda volta la richiesta di libertà su cauzione.
''Non siamo sorpresi, ma proviamo un ulteriore disappunto'' ha detto il sottosegretario agli Esteri Staffan de Mistura tornato in Kerala dove non risparmia critiche e duri commenti nei confronti delle autorità locali. "Rinnoveremo la richiesta ad una istanza più alta, e se fosse necessario fino alla Corte suprema dove riteniamo che ci sia uno spazio maggiore per presentare i nostri argomenti a favore dei marò e delle garanzie per loro necessarie'' ha aggiunto De Mistura sostenendo circa il processo che "a questo punto vogliamo vedere le carte dell'accusa: i motivi, gli argomenti e soprattutto le prove balistiche per poterci confrontare a viso aperto". La Farnesina ha convocato l'ambasciatore indiano, Debabrata Saha, per ribadire l'inaccettabilità degli sviluppi giudiziari e dei capi d'imputazione.
Caso Marò: ora Roma deve cambiare atteggiamento - Il Sole 24 ORE
05-19-2012, 09:00 PM #64
leggendo il precedente articolo è abbastanza palese che i due soldati Italiani sono stati sequestrati in palese spregio ad ogni convenzione internazionale.
Ammesso che abbiano commesso degli errori trovandosi, in adempimento dei loro doveri, su una nave battente bandiera italiana, andavano eventualmente processati in Italia.
Posso anche comprendere una certa cautela iniziale nei confronti degli indiani, ma un Popolo degno di questo nome, quando viene trattato con arroganza e disprezzo, un sussulto d'orgoglio lo dovrebbe avere.
I cittadini indiani presenti sul territorio nazionale andrebbero considerati, con decretazione d'urgenza e l'appoggio di tutte le forze politiche, indesiderabili, in quanto appartenenti ad uno stato ostile al popolo Italiano.
Certamente vi sarebbero delle conseguenze ma sempre meglio delle umiliazioni che continuiamo a subire.
06-02-2012, 03:10 PM #65
Maro': scarcerati Latorre e Girone, Monti, ora ritorno in Italia
19:34 02 GIU 2012
(AGI) - Roma, 2 giu. - Svolta nel caso maro'. I due fucilieri italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, sono stati scarcerati a Kochi e sono arrivati nell'hotel Tridente, dove alloggeranno in attesa dell'inizio del processo, fissato per il 18 giugno. Lo ha riferito il console Giampaolo Cutillo, che ha accompagnato i due italiani. "Esprimo la viva soddisfazione del governo e mia personale per la liberazione, avvenuta oggi su cauzione, dei nostri maro' Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti da oltre tre mesi nel Kerala (India) a seguito di un incidente avvenuto in acque internazionali" afferma in una nota Mario Monti spiegando di aver "porto telefonicamente i sentimenti di gioia del popolo italiano al maresciallo Latorre e al SecondoCapo Girone e ho potuto constatare la loro forza e fierezza, malgrado la dura esperienza di questi mesi". "Un obiettivo importante della nostra azione e' stato cosi' raggiunto", prosegue il presidente del Consiglio, che sottolinea: "Ma la conclusione finale che vogliamo, per la quale abbiamo lavorato fin dal primo giorno con determinazione nei confronti delle autorita' indiane di ogni livello, e' il ritorno in Italia dei nostri militari". "Il risultato oggi conseguito e' frutto dell'incessante impegno dei ministri della Difesa, degli Esteri, della Giustizia e delle rispettive Amministrazioni, nonche' dello stretto coordinamento al quale abbiamo improntato l'intera operazione, rivolta ad una finalita' cosi' rilevante non solo per i due militari, ma anche per la dignita' nazionale dell'Italia, profondamente sentita dall'opinione pubblica e dalle forze politiche", dice ancora Monti nella nota diffusa da Palazzo Chigi. "Trovo significativo - conclude il presidente del Consiglio - che la liberazione sia avvenuta proprio nel giorno della festa della Repubblica e all'indomani di un altro risultato significativo: la rapida liberazione di Modesto Di Girolamo, sequestrato in Nigeria lunedi' scorso. Anche per questo evento esprimo la soddisfazione del governo e l'apprezzamento per tutti coloro che vi hanno contribuito". (AGI) .
06-03-2012, 08:08 AM #66
gli indiani andavano espulsi tutti quanti.
07-18-2012, 11:22 AM #67
ecco perchè terzi non fa niente. è impegnato in altro
1- CI FA PIACERE CHE IL NOSTRO MINISTRO DEGLI ESTERI (MARCHESE GIULIOMARIA TERZI DI SANT' AGATA) ABBIA VINTO UNA CAUSA NEI CONFRONTI DI GIANNA GORI, MOGLIE SEPARATA MA NON ANCORA DIVORZIATA DEL MINISTRO, IN TEMPI CHE DIRE RAPIDISSIMI È POCO - 2- MENO PIACERE CI FA PERÒ IL LEGGERE NELLA SENTENZA: "GIULIO TERZI, QUINDI, NON INTENDEVA DONARE I TERRENI A GIANNA GORI, MA VENDERE A [...] I BENI SIMULATAMENTE DONATI ALLA CONVENUTA ALLO SCOPO DI USUFRUIRE DI BENEFICI FISCALI" - 3- CIOÈ, SE NON CAPIAMO MALE, IL NOSTRO INTEGERRIMO MINISTRO HA SIMULATO UNA DONAZIONE PER "USUFRUIRE DI BENEFICI FISCALI", CUI NON AVREBBE AVUTO DIRITTO. MA QUESTO, PER OGNI COMUNE CITTADINO, SI CHIAMA FRODE FISCALE. E PER UN SEMPLICE AVVISO DI GARANZIA DI FRODE FISCALE IL SOTTOSEGRETARIO ALLA GIUSTIZIA ZOPPINI SI È DOVUTO DIMETTERE. CI ASPETTIAMO CHE ANCHE IL MINISTRO SI REGOLI DI CONSEGUENZA -
E bravo il nostro Ministro degli Esteri (Marchese Giuliomaria Terzi di Sant' Agata)
Qualcuno di voi si è imbattuto in una causa immobiliare in qualche Tribunale della nostra Repubblica, e segnatamente in quello di Roma che ha visto Giulio Terzi intentare una causa nei confronti di Gianna Gori, moglie separata ma non ancora divorziata del ministro degli Esteri? Ebbene, immaginiamo che quel qualcuno avrà dovuto penare molto più di quattro anni per ottenere la sentenza.
Al nostro Ministro, invece, sono bastati "solo" quattro anni per avere una sentenza che gli desse piena ragione su una serie di questioni che, anche a noi profani, potrebbero apparire complesse e meritevoli di approfondito esame.
Approfondito esame che il suo Giudice è riuscito ad ultimare nel tempo record di 22 giorni (per i tecnici del processo, il periodo che passa dal deposito dell'ultimo atto difensivo alla pubblicazione della sentenza).Ma questo, a ben vedere, ci fa piacere, perchè dimostra che anche nel tanto vituperato Tribunale capitolino ci sono Giudici solerti ed in grado di fare rapida giustizia, come dovrebbe essere sempre e per tutti.
SENTENZA TERZI DI SANT'AGATA
Non solo; vi sono anche Cancellieri altrettanto solerti, visto che, dall'avviso di rito, risulta che la sentenza è stata pubblicata prima delle ore 7,41 del 12 luglio, vale a dire diciannove minuti prima che gli uffici giudiziari aprano i loro battenti al personale di servizio.
Ebbene, tutto questo ci fa piacere.
Meno piacere ci fa però il leggere nella sentenza in questione la presente frase, utilizzata per motivare la soccombenza dell'avversaria del Ministro in quel processo: "Giulio Terzi, quindi, non intendeva donare i terreni a Gianna Gori, ma vendere a [...] i beni simulatamente donati alla convenuta allo scopo di usufruire di benefici fiscali".
Cioè, se non capiamo male, il nostro integerrimo Ministro ha simulato una donazione per "usufruire di benefici fiscali", cui evidentemente non avrebbe avuto diritto. Ma questo, per ogni comune cittadino, si chiama frode fiscale. E per un semplice avviso di garanzia di frode fiscale (che è qualcosa meno dell'accertamento in una sentenza emessa in nome del popolo italiano), il sottosegretario alla Giustizia Zoppini si è dovuto dimettere (immaginiamo, meritandosi il plauso dei suoi colleghi di governo per il dimostrato alto senso di responsabilità).
Ci aspettiamo che anche il Ministro degli Esteri si regoli di conseguenza.
10-11-2012, 04:32 AM #68
India, marò italiani accusati di omicidio
processo in Kerala rinviato di nuovo
Il tribunale di Kollam ha convenuto di aspettare la sentenza della Corte suprema di New Delhi che dovrebbe sciogliere il nodo della giurisdizione. Latorre e Girone sono accusati di aver ucciso nel febbraio scorso due pescatori indiani scambiati per pirati
Altri tre mesi sono passati.
E il Ministro terzi di sion parla della Siria.
10-11-2012, 05:42 AM #69
Almeno abbiamo riportato la Urru in patria!
10-11-2012, 07:38 AM #70
«Siamo allibiti e sconcertati - ha detto il ministro degli Esteri Giulio Terzi - per il fatto che uno stato di diritto come l'India non riesca a esprimere con coraggio un giudizio in tempi rapidi che riporti a casa i nostri marò».
( Marò, il processo rinviato all'8 novembre Il ministro Terzi: «Siamo allibiti» - Corriere.it )
ALLIBITI E SCONCERTATI SONO GLI ITALIANI CHE SI RITROVANO UN GOVERNO ILLEGITTIMO DI PUPAZZI LECCACULI DEI GIUDEI !!!!!!

References: sentenza 

SENTENZA 
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