Source: https://www.fiscomania.com/2016/04/proroga-del-contratto-locazione-la-guida/
Timestamp: 2017-10-21 15:43:45+00:00

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Proroga del contratto di locazione: la guida - Fiscomania
La proroga del contratto di locazione si verifica nel momento in cui si verifica il rinnovo degli effetti del contratto. Al momento della proroga del contratto deve essere versata l’imposta di registro per le successive annualità del contratto. In caso di mancato pagamento dell’imposta di registro si renderanno applicabili le sanzioni del 15% o del 30%.
La proroga del contratto di locazione è un evento che si verifica successivamente alla stipulazione del contratto stesso e che determina il rinnovo, anche tacito, degli effetti del contratto. Con la proroga si prolungano gli effetti del contratto per un determinato periodo di tempo.
In questo contributo andremo ad analizzare, da prima la disciplina civilistica riguardante la proroga dei contratti di locazione, per poi andarci a soffermare la disciplina fiscale legata al versamento dell’imposta di registro, tenendo conto anche dell’ipotesi in cui sia stata effettuata l’opzione per l’esercizio della cedolare secca. Infine vedremo le sanzioni per il mancato versamento dell’imposta di registro, e le possibilità di ravvedimento operoso.
Risvolti tributari della proroga
Pagamento annuale o integrale
Proroga del contratto soggetto a cedolare secca
Mancato esercizio della proroga
Adempimenti per la proroga
Modello RLI: compilazione per proroga
Mancato versamento dell’imposta di registro
Da un punto di vista civilistico la proroga di un contratto di locazione consiste in un rinnovo del contratto dopo la scadenza dello stesso. A tal proposito, è opportuno evidenziare che i contratti di locazione si distinguono tra quelli:
A canone libero (formula 4+4) – articolo 2, comma 1, della Legge n. 431/98;
a canone agevolato (formula 3+2) – articolo 2, commi 3 e 5 della Legge n. 431/98;
di natura transitoria – articolo 5, comma 1, della Legge n. 431/98;
volti a soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari – articolo 5, commi 2 e 3 della Legge n. 431/98.
Per quanto concerne il contratto di locazione a canone libero e il contratto di locazione a canone agevolato, questi non possono avere una durata inferiore, rispettivamente, a 4 anni ed a 3 anni, al termine dei quali il contratto di locazione si rinnova automaticamente, alle stesse condizioni, per ulteriori 4 anni, nel primo caso, e per altri 2 anni, nel secondo caso, salvo disdetta, che è consentita nei casi stabiliti dalla legge (nel caso, ad esempio, in cui l’immobile serva al locatore, ai suoi familiari o debba essere venduto). Per entrambe le tipologie di contratto, una volta trascorso il secondo quadriennio e il successivo biennio, le parti possono decidere di rinnovare il contratto a nuove condizioni oppure di interromperlo, comunicando la decisione all’altra parte mediante lettera raccomandata da inviare almeno 6 mesi prima della scadenza. Diversamente, in caso di mancata comunicazione, il contratto verrà rinnovato automaticamente alle medesime condizioni.
Per i contratti di locazione a natura transitoria, la durata varia da 1 a 18 mesi, al termine dei quali, il contraente, al quale è riconducibile l’esigenza transitoria che giustifica la stipula di tale tipo di contratto, dovrà comunicare il persistere della stessa tramite lettera raccomandata da inviare prima della scadenza del termine stabilito nel contratto. Nel caso in cui la parte non adempia a tale comunicazione, il contratto a natura transitoria si trasformerà in un contratto a canone libero (durata 4+4 anni).
Per quanto concerne i contratti stipulati per esigenze abitative di studenti universitari, le parti possono pattuire una durata che non può essere inferiore a 6 mesi né superiore a 36 mesi. Al termine di tale periodo il contratto si rinnova automaticamente per uguale durata, salvo il caso in cui il conduttore non comunichi al locatore la disdetta almeno 3 mesi prima della scadenza.
Da un punto di vista impositivo la proroga del contratto di locazione comporta:
L’obbligo di comunicare la proroga del contratto (articolo 17 DPR n. 131/86);
L’obbligo di corrispondere l’imposta di registro sulla proroga del contratto, a meno che non sia stata espressa l’opzione per l’applicazione della cedolare secca;
La necessità di esprimere l’opzione per la cedolare secca, qualora si voglia esprimere la volontà di accedere a tale regime.
La proroga del contratto di locazione è evento contemplato dal Testo unico dell’imposta di registro, all’articolo 36 del DPR n. 131/86. Tuttavia, una disciplina specifica è dettata, dall’articolo 17 del DPR n. 131/86, per la cessione, la risoluzione e la proroga (anche tacita) del contratto di locazione immobiliare che, pertanto, presentano talune peculiarità rispetto alla disciplina generale. L’articolo 17 del DPR n. 131/86, è stata modificata dall’articolo 17 del D.Lgs. n. 158/15, prevedendo che:
Entro il termine di 30 giorni dal giorno in cui si verifica la proroga del contratto di locazione, deve essere presentata all’ufficio presso cui è stato registrato il contratto di locazione la comunicazione relativa alla proroga;
Il mancato versamento dell’imposta di registro dovuta per le proroghe anche tacite dei contratti di locazione immobiliare è sanzionato a norma dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/97.
La proroga del contratto di locazione ne comporta il “prolungamento” degli effetti per un determinato periodo di tempo. Come previsto dall’articolo 36, comma 3, del DPR n. 131/86, per i contratti con patto di proroga tacita, l’imposta è applicata “in relazione alla durata pattuita, salvo l’obbligo delle parti di denunciare a norma dell’articolo 19 l’ulteriore periodo di durata del rapporto e di pagare la relativa imposta in base alle norme vigenti al momento in cui il contratto è divenuto vincolante per il nuovo periodo“. Pertanto, al momento della registrazione viene corrisposta l’imposta calcolata sulla durata iniziale del contratto (senza tenere conto della proroga), mentre, poi, al momento della proroga, viene corrisposta l’ulteriore imposta di registro dovuta sulla proroga.
Per un contratto di locazione di fabbricato abitativo c.d. “4+4” che preveda un canone annuale di €. 10.000 al momento della registrazione iniziale è dovuta un’imposta di registro pari al 2% di €. 40.000 (2% × 10.000,00 × 4 annualità), se non si opta per il versamento annuale dell’imposta di registro.
Successivamente, allo scadere del quarto anno, è necessario corrispondere l’imposta di registro sulle ulteriori 4 annualità, facendo applicazione della disciplina vigente al momento della proroga. In breve, al momento della registrazione iniziale, non viene corrisposta l’imposta su 8 annualità, ma solo sulle prime 4. Successivamente, al momento della proroga, è dovuta l’ulteriore imposta sulle successive annualità di durata della proroga.
Si ricorda che, a norma dell’articolo 17 del DPR n. 131/86, ove il contratto di locazione abbia ad oggetto immobili urbani ed abbia durata pluriannuale, è possibile scegliere se corrispondere l’imposta di registro sull’intera durata del contratto o sulle singole annualità contrattuali. In ipotesi di pagamento integrale:
si applica una riduzione dell’imposta pari ad una percentuale determinata moltiplicando la metà del tasso di interesse legale di cui all’articolo 1284 c.c. per il numero di annualità di durata del contratto;
l’imposta calcolata applicando la riduzione di cui sopra deve essere comunque superiore all’imposta minima di €. 67,00.
In caso di pagamento annuale, entro il termine di 30 giorni dallo scadere dell’annualità, deve essere corrisposta l’imposta di registro sull’annualità in corso. Anche al momento della proroga del contratto di locazione (come al momento della prima registrazione), ove il contratto abbia ad oggetto immobili urbani è possibile scegliere se corrispondere l’imposta di registro sull’intera durata della proroga, ovvero di anno in anno.
Per quanto riguarda la misura dell’imposta dovuta in caso di proroga, trovano applicazione le ordinarie aliquote applicabili al contratto di locazione (ai sensi dell’articolo 5 DPR 131/86, Tariffa, Parte I, 0,50% quando il contratto ha ad oggetto fondi rustici, 1% quando ha ad oggetto immobili strumentali soggetti all’Iva, 2% negli altri casi) e la base imponibile è costituita dal canone di locazione dovuto relativamente al periodo per cui opera la proroga (ovvero sulle singole annualità in caso di pagamento annuale).
L’Agenzia delle Entrate, nella Circolare n. 12/E/98, ha chiarito che l’imposta di registro dovuta sulle proroghe (come sulle cessioni e sulle risoluzioni) del contratto di locazione, avendo natura di imposta principale ai sensi dell’articolo 42 del DPR n. 131/86, deve essere corrisposta nella misura minima di €. 67,00. Si rileva, tuttavia, che, ove il contribuente opti per il pagamento annuale, l’imposta dovuta sulle annualità successive alla prima, invece, non deve rispettare la misura minima di €. 67,00, trattandosi di imposta complementare. Pertanto, ove corrisposta integralmente, l’imposta sulla proroga deve rispettare il limite di €. 67,00. Invece, ove corrisposta annualmente, l’imposta sulle annualità successive alla prima può essere pagata anche in misura inferiore a quella di €. 67,00.
Ai sensi dell’articolo 35 del DPR n. 131/86, gli aggiornamenti o gli adeguamenti del canone di locazione di cui alla Legge n. 392/78 non hanno effetto ai fini della determinazione definitiva del corrispettivo dell’annualità del contratto nel corso della quale si verificano. Ciò significa che l’aggiornamento del canone influirà sulla base imponibile dell’imposta di registro applicabile dall’anno successivo a quello in cui si è verificato. Invece, qualora l’imposta sia stata corrisposta per l’intera durata del contratto di locazione, l’articolo 35, comma 2, del DPR n. 131/86 dispone che gli aggiornamenti e gli adeguamenti del canone pattuiti in contratto hanno rilevanza per la determinazione della base imponibile dell’imposta di registro applicata alla proroga.
Atteso che la cedolare secca per le locazioni abitative sostituisce l’imposta di registro sul contratto, in presenza di valida opzione per il regime sostitutivo di cui all’articolo 3 del D.Lgs. n.23/2011, l’imposta sulla proroga del contratto di locazione non è dovuta, in quanto è sostituita dalla cedolare secca. Tuttavia, è bene precisare che, in tutti i casi in cui il contratto di locazione viene prorogato (anche tacitamente):
è necessario esprimere nuovamente l’opzione per la cedolare secca, anche ove essa fosse già stata espressa per le annualità precedenti;
può essere espressa per la prima volta in sede di proroga, ove non fosse già stata espressa per le annualità precedenti.
Pertanto, sebbene non sia dovuta imposta, entro il termine di 30 giorni dalla data in cui la proroga ha avuto effetto è necessario presentare il modello RLI per esprimere l’opzione e comunicare la proroga. In tal senso, la nuova norma introdotta dal D.Lgs. n. 158/2015, che ha introdotto l’obbligo di comunicazione della proroga, ha risolto i dubbi sulla necessità di effettuare un adempimento presso l’Agenzia delle Entrate al momento della proroga (sia esso il rinnovo dell’opzione sulla proroga, oppure la comunicazione della proroga).
La mancata comunicazione della proroga del contratto a cedolare secca non determina automaticamente la cessazione dell’opzione per l’imposizione sostitutiva, a condizione che il contribuente abbia mantenuto un comportamento coerente con la volontà di optare per la cedolare secca, effettuando i relativi versamenti e dichiarando i redditi da cedolare secca nell’apposito quadro della dichiarazione dei redditi.
D’altro canto, in caso di mancata presentazione della comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, del contratto di locazione per il quale fosse stata esercitata l’opzione per la cedolare secca, entro 30 giorni dalla proroga medesima, si è soggetti all’applicazione di una sanzione in misura fissa pari a €. 100,00 (€. 50,00 nel caso in cui la comunicazione sia presentata con un ritardo non superiore a 30 giorni).
L’articolo 19 del D.L. n. 133/14 dispone l’esenzione dalle imposte di registro e di bollo per la registrazione dell’atto con il quale le parti dispongono esclusivamente la riduzione del canone di un contratto di locazione ancora in essere.
Più precisamente, la pattuizione relativa alla riduzione del canone deve fare riferimento ad un contratto ancora in corso e non ad un contratto già scaduto. Inoltre, perché possa applicarsi l’esenzione, la pattuizione deve contenere solo l’accordo sulla riduzione del canone e non altre modifiche del regolamento contrattuale.
L’Amministrazione finanziaria ha chiarito che l’esenzione spetta anche nel caso in cui le parti concordino la riduzione del canone solo per un limitato periodo di durata del contratto (ad esempio 1 anno). L’agevolazione, invece, non spetta nell’ipotesi in cui, successivamente alla registrazione dell’accordo che prevede la riduzione del canone per l’intera durata contrattuale, il canone venga riportato al valore inizialmente pattuito, poiché la citata norma agevolativa trova applicazione limitatamente all’accordo di riduzione.
L’utilità di registrare, pur non essendo obbligatorio, tale accordo, è palese: ciò consente di comunicare all’Agenzia la modifica, al fine di ottenere la riduzione della base imponibile dell’imposta di registro dovuta sul contratto di locazione, che è commisurata al canone. Pertanto, ove le parti, al fine di vedersi riconoscere agilmente la riduzione della base imponibile dell’imposta di registro, optino per la registrazione dell’accordo con il quale hanno disposto la riduzione del canone, a seguito dell’entrata in vigore del D.L. n. 133/14, tale registrazione avverrà in esenzione da imposta di registro e di bollo.
Per approfondire: Riduzione del canone di locazione: non è necessaria la registrazione
L’articolo 17, comma 1, del DPR n. 131/86 prevede la proroga del contratto di locazione e di affitto di beni immobili debba essere assoggettata a imposta di registro, la quale è liquidata dalle parti contraenti entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento. Inoltre, l’articolo 17, comma 1, lettera a) del D.Lgs. n. 158/2015 ha introdotto, al comma 1, dell’articolo 17, del DPR n. 131/86, una disposizione secondo cui, entro il termine di 30 giorni, deve essere presentata all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate presso cui è stato registrato il contratto di locazione, la comunicazione relativa alla proroga, anche tacita, dello stesso.
Contestualmente a tale introduzione, il legislatore ha eliminato l’adempimento, a carico del contribuente, di presentare l’attestato di pagamento dell’imposta di registro relativa alle proroghe del contratto di locazione e di affitto di immobili. Infine, il nuovo articolo 17, del DPR n. 131/86 prevede una sanzione per omesso versamento (ai sensi dell’articolo 13 del D.Lgs. n. 471/97), in capo a chi non esegue, in tutto in parte, il versamento relativo alle proroghe anche tacite dei contratti di locazione.
Come anticipato, entro 30 giorni dal verificarsi della proroga del contratto di locazione, il contribuente deve:
Autoliquidare l’imposta di registro e versarla con F24 Elide o mediante addebito automatico sul conto corrente;
Comunicare all’Agenzia delle Entrate l’evento mediante modello RLI.
Il modello RLI consente all’Agenzia delle Entrate di conoscere l’esatta data di efficacia della variazione e, per il caso di cessione del contratto, i dati anagrafici del nuovo conduttore, mentre il modello F24 Elide permette solo all’Amministrazione di verificare l’avvenuto versamento dell’imposta di registro. Le imposte di registro relative agli adempimenti successivi relativi a contratti di locazione comunicati mediante i servizi telematici dell’Agenzia (software RLI o RLI-web) sono versate tramite richiesta di addebito su conto corrente.
Negli altri casi, il versamento avviene tramite F24 Elide. L’imposta di registro, i tributi speciali e compensi, l’imposta di bollo e le relative sanzioni ed interessi, connessi alla registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili, si pagano obbligatoriamente con il modello F24 Elide.
I codici tributo da utilizzare sono stati istituiti dalla Risoluzione n. 1455 del 2014 dell’Agenzia delle Entrate, che ha, inoltre, istituito il codice identificativo “63”, denominato “Controparte”, per consentire la corretta identificazione dell’altro contraente. Più precisamente, il codice tributo relativo all’imposta di registro da utilizzare nel caso di proroga del contratto è 1504.
Per approfondire: Modello F24 Elide: modalità di compilazione
Nel caso in cui il modello RLI debba essere comunicato per la proroga del contratto di locazione, è opportuno indicare: nella casella relativa agli “adempimenti successivi“, il codice 2; nel campo “data fine proroga o cessione o risoluzione“, la data di fine proroga; l’esercizio dell’opzione per la cedolare secca o la sua revoca, barrando la casella “cedolare secca“; in corrispondenza dell’area “riferimento del contratto”, i dati di registrazione del contratto.
Nel caso in cui il contratto di locazione preveda l’applicazione della cedolare secca, in caso di proroga, entro 30 giorni dal suo decorso è necessario comunicare la proroga mediante RLI ed, ove si intenda applicare ancora la cedolare secca per la durata della proroga, esercitare l’opzione barrando la casella “cedolare secca“, nella sezione II “Adempimento successivo” (ove, invece, non si volesse rinnovare l’opzione per la cedolare, sarebbe dovuta l’imposta di registro sulla proroga).
L’applicazione della sanzione del 30% sull’imposta non versata, in ipotesi di cessione, risoluzione o proroga del contratto di locazione, comporta effetti diversi a seconda che fosse dovuta l’imposta fissa (nella misura di €. 67,00) o proporzionale (0,50%, 1% o 2%). Ove l’imposta di registro non versata fosse dovuta in misura fissa (come avviene in ipotesi di risoluzione del contratto o di cessione senza corrispettivo di contratti di locazione pluriennale di immobili urbani), il mancato versamento comporta l’applicazione di una sanzione pari a:
Da tali date vanno calcolati, quindi, i giorni di “ritardo” nel pagamento. Si rileva, infine, che la sanzione (pari a €. 67,00 o €. 35,00) prevista dall’articolo 3 comma 3 del D.Lgs. n.23/2011, in caso di omessa comunicazione della risoluzione del contratto con opzione per la cedolare secca, risulta essere più gravosa, per il contribuente, della sanzione (pari a €. 20,10 o €. 10,05) applicabile in caso di mancato versamento dell’imposta di registro in caso di risoluzione del contratto che non presenti l’opzione per la cedolare secca.
Per la cessione di contratti di locazione e affitto di immobili, siti nel territorio dello Stato, non essendovi, di regola, obbligo di registrazione, ma solo di versamento, il tardivo pagamento potrà essere regolarizzato, utilizzando il nuovo ravvedimento operoso. Pertanto, in caso di ravvedimento, la sanzione per omesso versamento dell’imposta sulle cessioni, risoluzioni o proroghe del contratto di locazione sarà pari:
All’1,67% dell’imposta non versata, se il ritardo è superiore a 30 giorni ma non a 90 giorni dalla commissione della violazione;
Al 5%, se il ritardo nel versamento supera i 2 anni dalla violazione;
Al 6%, se la violazione è constatata mediante verbale ex art. 24 della L. 4/29, a prescindere da quando avviene il ravvedimento.
Nel caso, invece, di atto di cessione da registrare, si applicheranno le sanzioni dal 120 al 240 per cento dell’imposta dovuta (articolo 69 del Testo unico, approvato con DPR n. 131/1986) così ridotte: sanzione del 12%(1/10) se il ritardo non supera i 90 giorni; del 15% (1/8) se il ritardo supera i 90 giorni ma non l’anno; del 17,14% (1/7) se il ritardo supera l’anno ma non i due anni; del 20% (1/6) se il ritardo supera i due anni.
Gli interessi dovuti, calcolati al tasso legale annuo, vanno versati o a parte, di seguito si riportano tutti i codici tributo da utilizzare con l’F24 Elide:
“1500” – Imposta di registro per prima registrazione.
“1501” – Imposta di registro per annualità successive.
“1502” – Imposta di registro per cessioni del contratto.
“1503” – Imposta di registro per risoluzioni del contratto.
“1504” – Imposta di registro per proroghe del contratto.
“1505” – Imposta di bollo.
“1506” – Tributi speciali e compensi.
“1507” – Sanzioni da ravvedimento per tardiva prima registrazione.
“1508” – Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione.
“1509” – Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.
“1510” – Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi.
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Giosuè Jemma
giugno 4, 2016 at 17:07
Buondì. Un conduttore non libera l’appartamento locato alla scadenza del contratto, come richiesto dal locatore, perché non è pronto l’appartamento nel quale si deve trasferire. Seguono numerosi rinvii che terminano 6 mesi dopo la scadenza del contratto.
Essendo indefinita la data d’uscita, il locatore non ha stipulato alcun contratto, in attesa di sapere la durata di questa proroga.
Volendo “regolarizzare” questa situazione cosa occorre fare?
Preciso che il locatore ha regolarmente pagato il canone nei 4 anni della durata del contratto – registrato – ed il locatore ha regolarmente dichiarato l’affitto percepito, e così farà per i primi 6 mesi del 2016.
giugno 5, 2016 at 11:20
Salve, per regolarizzare questi 6 mesi può registrare un contratto di locazione transitorio. Anche se sarà registrato in ritardo e vi saranno da pagare sanzioni per bollo e imposta di registro, in questo modo può regolarizzare sotto tutti i punti di vista la permanenza maggiore dell’inquilino. Naturalmente addebiterei le sanzioni all’inquilino.
giugno 5, 2016 at 20:58
giugno 16, 2016 at 1:19
il contratto di locazione scadeva il 10/2/15 dei primi 4 anni. Nulla è stato versato e nessuna proroga comunicata alla scadenza.Cosa fare è che cosa bisogna versare per regolarizzare. L’importo annuo del canone è € 3.600,00.
giugno 16, 2016 at 9:21
Salve, doveva essere presentata la proroga all’Agenzia delle Entrate, con il pagamento dell’imposta di registro. Adesso è possibile intervenire presentando il modello RLI all’Agenzia delle Entrate e pagando l’imposta di registro con ravvedimento operoso. Se ha bisogno di avere calcoli pronti e modello F24 elide ci faccia sapere.
giugno 21, 2016 at 16:20
salve. ho un contartto di affitto 3+2, che scadeva 30/06/2014 (primi 3 anni), purtroppo io non sapevo che la proroga veniva comunicata all’agenzia delle entrate ed il proprietario non l’ha fatta nemmeno. Ora ìl 30/06/2016 scade anche la proroga di 2 anni. volevo sapere:
1. se c’è ancora tempo per la comunicazione della proroga, e se si entro quando?
2. Se il proprietario ha già pagato l’imposta su registro (per la proroga) con F24 e non si ricorda, cosa bisogna fare? solo la comunicazione?
In più, vorrei rinnovare il contratto (con il nuovo proprietario dell’appartamento), ma con attuale proprietaro non abbiamo scambiato nussuna comunicazione scritta, ovvero lettera raccomandata, riguardo la inerruzione del contratto dopo il periodo di proroga, ma abbiamo accordato verbalmente. Ora,
3. il contratto verrà rinnovato automaticamente con le stesse condizioni, anche se cambia il proprietario (con il quale abbiamo già parlato ed accordato di stipulare il contratto con le nuove condizioni)
giugno 21, 2016 at 21:21
Salve, non sapendo nei dettagli come sta la situazione del contratto la cosa migliore è andare all’Agenzia delle Entrate e capire se ci sono state irregolarità nella proroga e se tutti i versamenti annuali dell’imposta di registro sono stati effettuati correttamente. Una volta accertata la situazione si potrà intervenire. Per il rinnovo del contratto bisogna vedere se lo stesso era previsto nel contratto, altrimenti potete sempre stipulare un nuovo contratto, consigliabile specialmente se il proprietario è cambiato.
luglio 19, 2016 at 17:45
buongiorno , per un contratto di locazione 6+6 con inizio 1/3/2010 è stato regolarmente pagato il modello F24 elide per il rinnovo nel 2016 (esattamente il 21/3/2016).
il contratto s’intente rinnovato per un altro anno , ma non è stato presentato il modello RLI per la proroga.
Se lo presento adesso ci sono sanzioni ? di quale ammontare e come devo versarle ? ringraziando anticipatamente porgo cordiali Saluti.
luglio 19, 2016 at 20:36
Deve presentare il modello RLI per la proroga, assieme al modello F24 elide pagato. Il pagamento è avvenuto nei termini, solo la presentazione del modello avverrà in ritardo. Non dovrebbero applicarle nessuna sanzione, ma deve affrettarsi a presentare il modello all’Agenzia.
ottobre 18, 2016 at 12:14
Salve un contratto con cedolare secca 4+4 alla prima scadenza dei 4 anni non è stata fatta la comunicazione di proroga con RLI all’AdE. come posso sanare dopo 5 mesi di ritardo la situazione ?
ottobre 18, 2016 at 12:26
Deve presentare adesso il modello RLI e il modello F24 Elide con l’imposta di registro dovuta e le sanzioni ridotte con ravvedimento operoso. Se ha bisogno di aiuto per la compilazione di questi modelli mi contatti in privato.
ottobre 27, 2016 at 11:15
il conduttore non libera l’appartamento locato con contratto 4+4, dice che ha bisogno di un altro hanno di tempo per trovare un nuovo alloggio, ma non ha niente di sicuro. Quale tipologia di contratto bisogna fare per regolarizzare la sua posizione?
ottobre 27, 2016 at 11:37
Se il contratto di è risolto il conduttore non ha titolo per restare nell’immobile. Se vuole può stipulare un contratto di tipo transitorio con l’inquilino. A questo link trova maggiori informazioni: Contratto di locazione transitorio
ottobre 31, 2016 at 11:23
Ho stipulato in data 07/10/2016 una proroga per un contratto transitorio cedolare secca che scade oggi, 31/10/2016, con una diminuzione del canone. vorrei inserire la proroga telematicamente sul sito dell’agenzia delle entrare, solo che non mi da la possibilita’ d’inserire il nuovo canone. Voglio sapere:
1. entro quando devo registrare la proroga
2. come posso registrare la diminuzione del canone visto che non mi posso recare in agenzia inquanto non mi trovo nella stessa citta per motivi lavorativi.
ottobre 31, 2016 at 23:14
Salve, la registrazione va fatta presso l’Agenzia delle Entrate, entro i 30 giorni successivi alla stipula del contratto. Può recarsi presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia delle Entrate per fare la registrazione, anche se la cosa migliore è andare a registrare l’integrazione allo stesso ufficio ove è registrato l’atto principale.
dicembre 5, 2016 at 13:04
Buongiorno, nel mese di aprile 2016 il mio contratto di locazione commerciale si è rinnovato per altri 6 anni come da contratto. Da qualche giorno però ho scoperto che il proprietario sono 3 anni che non paga la tassa di registro annuale. Il mio dubbio ora è, vista la situazione, il contratto rinnovato è valido o no??
dicembre 5, 2016 at 14:04
Certamente, il contratto è comunque rinnovato, ma potreste essere chiamati anche voi al pagamento dell’imposta di registro non pagata, in quanto l’inquilino è responsabile al 50% con il proprietario per il pagamento dell’imposta di registro.
MODE' ORNELLA
dicembre 12, 2016 at 14:41
Salve possiedo un contratto di affitto di immobile stipulato con anni 4 + 4 in data 01/12/2008. Nel 2012 è stata presentata la proroga con attivazione della cedolare secca. Ora devo presentare una ulteriore proroga con modello RLI visto che sono passati otto anni? Se si cosa devo indicare nel suddetto modello?
dicembre 12, 2016 at 17:14
Certamente, deve presentare un nuovo modello RLI per indicare la prosecuzione del contratto per altri 4 anni. Non posso indicarle qui come compilare il modello, ma può leggere questo contributo sull’argomento: Modello RLI guida alla compilazione
dicembre 12, 2016 at 22:14
devo registrare un contratto di natura transitoria in cedolare secca di un totale di 18 mesi con decorrenza 01/01/2016 e scadenza dello stesso al 30/06/2017. Il canone è fissato in 370 Euro mensili. Potrebbe dirmi il totale da pagare magari con la compilazione del modello F24 Elide?
dicembre 13, 2016 at 9:35
Nel caso sono dovute sanzioni pari all’imposta di registro dovuta per l’intero periodo del contratto. La sanzione può essere ridotta con ravvedimento operoso.
dicembre 15, 2016 at 23:19
Salve, sono un universitario; giorno 1/11/2016 è stato registrato un contratto di locazione per la durata di 9 mesi, a me servirebbe prolungarlo, adesso, di un altro mese. Si può fare? Potrebbe spiegarmi gentilmente come dovrei comportarmi? In casa siamo 4 conduttori, a cui a 2 servirebbe questo prolungamento.
dicembre 16, 2016 at 9:28
I due conduttori dovranno stipulare un nuovo contratto transitorio della durata di un mese.
dicembre 20, 2016 at 23:12
Buonasera, sono proprietario di un immobile locato con contratto con cedolare secca 4+4 iniziato il 01-01-09 e quindi in scadenza tra poco. L’inquilino ha però necessità di restare fino a fine Agosto 2017 quindi per altri 8 mesi..
Devo rifare un nuovo contratto da zero di tipo transitorio oppure è sufficiente una proroga considerando che le condizioni restano invariate ?
È inoltre necessario fare la certificazione energetica dell’immobile in caso di proroga del contratto già in uso ?
dicembre 21, 2016 at 13:07
Può fare un contratto di tipo transitorio, oppure prorogare il contratto esistente e poi interromperlo più avanti. Non occorre una nuova certificazione energetica.
dicembre 29, 2016 at 11:14
ho un contratto d’affitto 4+4 in scadenza e l’inquilino lascia l’abitazione alla scadenza.
Devo comunque fare l’F24 ELIDE e comunicare all’agenzia tramite il modello RLI il mancato rinnovo del contratto?
dicembre 29, 2016 at 16:39
Se il contratto cessa prima della scadenza naturale deve presentare il modello RLI e se non ha applicato la cedolare secca pagare l’imposta di registro di €. 67 per la risoluzione.
gennaio 2, 2017 at 13:07
Le vorrei chiedere: ho stipulato il 1/07/2013 un contratto 4+4, prima scadenza il 30/06/2017. Ora alla prima scadenza, visto che il conduttore vuole prolungare il contratto, devo comunicare all’agenzia delle entrate la proroga del contratto tramite il modello RLI e pagando l’imposta di registro annuale (codice tributo 1504 o 1501?) ? Oppure il contratto è rinnovato automaticamente senza nessuna comunicazione all’agenzia delle entrate pagando solo l’imposta di registro annuale (codice tributo 1501?) ?
Grazie per l’attenzione dedicatomi.
gennaio 2, 2017 at 14:30
Se vuole prorogare il contratto dovrà presentare il modello RLI all’Agenzia delle Entrate con il pagamento dell’imposta di registro annuale (codice tributo 1504).
gennaio 7, 2017 at 15:44
Salve, ho problemi nella compilazione del modello RLI.
Nel contratto (con regime a cedolare secca) sono indicati 3 locatori e 4 conduttrici (me compresa). Io sto richiedendo il subentro di una ragazza al mio posto. In questo caso, quindi, si trattarebbe di “recesso anticipato del conduttore”. A tal proposito nel campo “ Adempimenti successivi” del quadro A ho indicato il codice 3= Recesso, spundando la casella cedolare secca. Confermando e continuando nella compilazione del quadro B ho inserito, nella sezioneI dei locatori, i c.f. dei tre locatori (senza indicare cedente e cessionario) e nella sezione II dei conduttori, i c.f. dei conduttori ovvero il mio che sono “cedente” e quello di chi subentra “cessionario”. A questo punto quando chiedo conferma mi esce l’avviso che nella sezione locatori ci deve essere un locatore cedente ed uno cessionario.
Ma non capisco il senso se i locatori in questo caso non sono coinvolti. Dove sbaglio?
Per favore sono giorni che sono ferma a questo punto, aiutatemi a risolvere il dilemma. Grazie a chi mi risponderà.
gennaio 10, 2017 at 19:10
Buonasera, ecco il mio caso: contratto di locazione 4 (01/01/2009 – 31/12/2012) + 4 (01/01/2013 – 31/12/2016). Sto preparando la documentazione da presentare all’ADE per il rinnovo 01/01/2017 – 31/12/2020: nel modello F24 Elide, alla voce “Anno di riferimento”, devo indicare indicare (in formato AAAA) l’anno di scadenza dell’adempimento (annualità successiva, proroga, cessione o risoluzione). E’ corretto indicare “2017”?
gennaio 11, 2017 at 8:06
Lei sta pagando l’imposta di registro per l’annualità 2017 quindi è corretto inserire questo valore nella voce “anno di riferimento”.
gennaio 27, 2017 at 18:52
Buonasera, ho un contratto di natura transitoria di mesi 12 ed alla scadenza sarebbe dovuto essere ricondotto ad un contratto 4+4, invece il commercialista ha prorogato il contratto di un anno senza che gli dessi conferma del motivo che aveva giustificato la transitorietà, mi dice che e’ tutto regolare e che il contratto ora e’ di 4+4 senza che io e il locatore abbiamo firmato il nuovo contratto dice che non ce ne e’ bisogno se non ci sono problemi tra le parti l’importante è pagare le imposte dovute, morale della favola oggi sono andato all’agenzia delle entrate per cambiare il contratto quindi fare una risoluzione per poi una nuova registrazione e mi hanno detto che non è possibile perchè il contratto di fatto alla scadenza della proroga si è risoluto da solo.
Time line del contratto: stipula 01/12/2011 fine 30/11/2012, proroga fino al 30/11/2013 e ogni anno fino alla data odierna ho continuato a pagare le imposte dovute per un contratto di fatto scaduto.
Ancora oggi mi dice che siamo in regola.
gennaio 29, 2017 at 22:07
Se lei ha pagato imposte per un contratto in realtà risolto, può fare istanza di rimborso all’Agenzia.
febbraio 13, 2017 at 16:31
Buonasera, ecco il mio caso: contratto di locazione a canone libero, 4 (15/05/2009 – 14/05/2013) + 4 (15/05/2013 – 14/05/2017). Sto preparando la documentazione da presentare all’ADE per la proroga dal 15/05/2017 – 14/05/2021- modello RLI e modello F24 Elide con codice tributo 1504, volevo sapere se a parità di condizioni contrattuali (tacito rinnovo) devo rifare anche un nuovo contratto cartaceo firmato da me e dall’inquilino da presentare all’ADE oppure no?
febbraio 13, 2017 at 16:34
Non è necessario, quando si proroga un contratto resta valido quello già registrato.
febbraio 15, 2017 at 20:20
Salve, vorrei chiedere un aiuto. Sono subentrato da ottobre ad un altro coinquilino nell’appartamento. Mi era stato detto che sarebbe bastato porre una firma nell’agenzia immobiliare senza nessun bisogno di versare soldi. Per alcuni problemi sono andato solo oggi in agenzia e mi hanno informato che per fare il subentro devo andare all’agenzia dell’entrate con il f24 elide completato (costo 67 euro). Avendo dovuto farlo entro i 30 gg (da quello che ho capito dagli articoli) qual è la penale facendolo oggi e con quale codice dovrei completare l’f24?
febbraio 16, 2017 at 7:28
Trova tutte le info a questo articolo: Ravvedimento imposta di registro contratti di locazione. Altrimenti ci contatti in privato.
tina autiero
marzo 1, 2017 at 21:59
salve ,ho fatto al mio inquilino un contratto assistito 3+2,quando devo presentare il modello RLI per la proroga alla scadenza del terzo anno o del quinto? Per gli anni successivi che succede? devo sempre presentare il modello RLI ?
marzo 1, 2017 at 22:19
Alla fine del terzo anno si presenta il modello RLI e così anche alla fine del quinto anno se il contratto non si conclude, ma prosegue.
marzo 25, 2017 at 6:06
Nel gennaio 2013 ho sottoscritto un contratto “cedolare secca” col mio locatario, di tipo 4+4. Sul contratto é specificato il tacito rinnovo in caso di mancate comunicazioni entro 6 mesi prima. Tuttavia la registrazione iniziale all AdE é stata fatta per 4 anni (scad. 31/01/2017). ….ora, a registrazione scaduta, il locatario sostiene che il contratto non sia piú valido e mi chiede un aumento. Ma in questo modo dovremmo di fatto riscrivere un nuovo contratto e registrare quello. Se io non volessi accettare l’aumento e lui minacciasse di non registrarlo per i successivi 4 anni, cosa succede? É vero che in caso di mancata registrazione dei successivi 4 anni il contratto cessa, o posso appellarmi al tacito rinnovo (citato nel contratto stesso)? In tal caso, come posso obbligarlo a registrare per i restanti 4 anni quello attuale, col solito canone? Grazie
marzo 25, 2017 at 12:35
Dopo i primi quattro anni, se non vi è risoluzione, comunicata anticipatamente e registrata all’Agenzia, il contratto è considerato come prolungato automaticamente per gli ulteriori 4 anni.
marzo 25, 2017 at 13:21
Il locatario é quindi obbligato a procedere alla nuova registrazione, o questa non é proprio necessaria? La vecchia registrazione telematica riporta proprio scritta la data di scadenza del 31-01-2017 (quarto anno). Cosa succede se il locatario si rifiutasse di procedere?
marzo 25, 2017 at 15:52
Non è necessario iscrivere niente, è sufficiente presentare modello RLI all’Agenzia.
aprile 11, 2017 at 20:14
mi sono appena accorto di aver dimenticato di versare come sempre tramite F24 l’imposta di registro 2017 per il rinnovo annuale di un contratto locazione Box con durata originaria di un anno e scadenza al 31/1/2007, e poi rinnovato tacitamente di anno in anno.
Leggendo però la vostra guida non mi è chiaro se nel mio caso devo pagare la sanzione del 30% prevista per il mancato versamento dell’imposta di registro tra i 30 e i 90 giorni o se devo invece l’1,67% per il numero di giorni di ritardo, e in tal caso, visto che c’erano 30 giorni di tempo per pagare, se i giorni di ritardo vanno contati dal 31/1 oppure dal 30 giorno successivo. Grazie infinite e cordiali saluti.
aprile 12, 2017 at 8:03
I giorni di ritardo si calcolano dalla scadenza del 31.01. Contando i giorni vedrà che adesso deve applicare la sanzione ridotta relativa al periodo tra i 30 e i 90 giorni dalla scadenza.
aprile 12, 2017 at 19:29
Grazie della pronta e cortese risposta ma nella mia ignoranza in materia mi restano dei dubbi: ho letto che ci sono 30 giorni di tempo dalla scadenza per pagare, ma se i giorni di ritardo si calcolano dalla scadenza, non capisco perché la sanzione non scatti a partire dal 31° giorno, ma sia prevista comunque una sanzione dello 0,1% per ognuno dei primi 15 giorni di ritardo (oppure del 1,5% per un ritardo fino a 90 giorni). E non riesco a capire se nel mio caso (comunque meno di 90 giorni di ritardo) devo applicare la sanzione per ravvedimento operoso (1,67% di 67€ pari a circa 1 solo euro) oppure quella un po’ più sostanziosa per omesso versamento dell’imposta di registro (15% di 67€ par a circa 10€). Grazie ancora per la pazienza e prego di scusare le mia difficoltà di comprendonio.
aprile 12, 2017 at 22:20
Le regole sono queste, se vuole un calcolo corretto si affidi al nostro servizio di consulenza online.
aroldo alberti
aprile 21, 2017 at 14:07
Gradirei per cortesia una conferma in merito ai termin i in cui comunicare la proroga del contratto di locazione
Ho un contratto di locazione 3+2 con cedolare secca Il contratto scade il 30.04.2017 Se faccio la comunicazione all’Agenzia oggi 21.04.2017 sono nei termini ? senza pagare la sanzione intendo!
aprile 21, 2017 at 14:15
E’ nei termini se la presentazione resta nei 30 giorni successivi al 30.04.
maggio 7, 2017 at 16:10
Salve. Sono proprietario di un immobile locato con canone concordato (3+2) al quale è applicata l’imposta sostitutiva della cedolare secca (opzione esercitata alla stipula). Mi trovo ad effettuare la proroga al terzo anno entro i termini e Vi vorrei sottoporre un quesito prettamente procedurale: nella compilazione del modello RLI da presentare all’AdE, essendo intenzionato a prorogare anche il regime della cedolare secca, devo barrare la relativa casella nella sezione II del quadro A dell’RLI? Leggendo le istruzioni fornite dall’AdE non è espresso chiaramente questo concetto:”Cedolare secca
Barrare la presente casella nel caso in cui si voglia esercitare o revocare l’opzione per la cedolare
secca. È possibile accedere al regime della cedolare secca per le annualità successive o in sede di
proroga, esercitando l’opzione entro il termine previsto per il versamento dell’imposta di registro.”
Inoltre bisogna compilare altre parti del modello stesso oltre alla sezione II e alla sezione III del quadro A?
RingraziandoVi per l’essenziale servizio fornito Vi porgo cordiali saluti.
maggio 7, 2017 at 17:33
Nella proroga del contratto deve barrare la casella cedolare secca se vuole prorogarla.
maggio 8, 2017 at 19:45
ho provato a leggere velocemente il tutto ma non credo di aver trovato la risposta che mi serviva.
Contratto 3+2 le parti alla scadenza dei primi 3 anni decidono di comune accordo di non prorogare lo stesso.
Non devono comunicare nulla all’agenzia delle entrate?
maggio 9, 2017 at 7:19
Devono presentare il modulo RLI per la risoluzione.
maggio 11, 2017 at 20:05
Buonasera. Un’impresa è subentrata nel contratto di locazione di un ristorante nel 2012. All’agenzia delle entrate il subentro tuttavia non è mai stato comunicato, nè risultano versate le imposte di registro annuali. Volendo regolarizzare la posizione sarà necessario procedere al pagamento di tutti gli arretrati, oppure è possibile registrare inizialmente il subentro e successivamente procedere al pagamento delle annualità di imposta non versate?
maggio 12, 2017 at 7:27
Inizialmente registri il subentro e poi ravveda tutte le annualità precedenti non pagate.
maggio 18, 2017 at 11:06
ho quattro contratti di affitto regolarmente registrati e per i quali ogni anno ho versato con f24 elide il versamento tassa annuale registro affitto. Non ho mai compilato i modelli RLI alla scadenza deicontratti. a questo punto mi chiedo: per il registro i miei contratti sono ancora in essere o per loro non esistono più? mi conviene registrare quattro nuovi contratti con rli o comunicare in ritardo le proroghe di quelli esistenti, versando la relativa tassa e sanzione? grazie della cortese risposta. Sono disperata
maggio 18, 2017 at 12:07
Ogni anno è sufficiente versare l’F24 Elide per l’imposta di registro. Il modello RLI si presenta solo al momento della proroga.
maggio 26, 2017 at 21:17
Salve, volevo sapere in merito ad un contratto transitorio per studentessa fuori sede di 6 mesi + 6.
IL conduttore mi ha comunicato verbalmente che allo scadere del contratto dei primi 6mesi per motivi di cambio università non intende continuare per gli altri restanti 6mesi e che forse c’era la possibilità da parte sua che sarebbe costretta ad andare via 19 giorni prima allo scadere del contratto a mezzo raccomandata. Quello che vorrei sapere da lei se in tutte e due i casi devo andare all’ufficio delle entrate per comunicare il recesso del conduttore oppure allo scadere dei primi 6 mesi non facendo la prologa degli altri restanti 6 mesi decade tutto. grazie infinite ANNA
maggio 26, 2017 at 22:42
Salve Anna, in ogni caso deve andare all’Agenzia delle Entrate, per comunicare la cessazione del contratto. Nel secondo caso non dovrà versare l’eventuale imposta di registro dovuta per la risoluzione anticipata.
maggio 27, 2017 at 8:25
Innanzitutto la ringrazio per la Vs tempestiva risposta. Cmq non riesco a capire se sul contratto c’è scritto “il contratto è stipulato per la durata di 6 mesi. Alla prima scadenza il contratto si rinnova automaticamente per uguale periodo se il conduttore non comunica ai locatori disdetta almeno 3 mesi prima” anche in questo caso bisogna andare all’ufficio dell’entrate? E se è così quanto tempo va fatto questa comunicazione all’ufficio dell’entrate ? Grazie
maggio 27, 2017 at 15:01
Per non fare rinnovare automaticamente il contratto deve presentare modello RLI per la risoluzione del contratto, entro 30 giorni successivi alla risoluzione.
Salve questa mattina sono stata all’ufficio dell’ entrate per avere dei chiarimenti su la risoluzione del contratto locazione anticipata transitorio. A riguardo € 67 da pagare è al 50% tra il conduttore e locatore (invece leggo che se il conduttore va via anticipatamente è ritenuto a pagare la tassa) per quanto riguarda la compilazione del modello RLI leggo che va compilato solo il quadro A sezione 2 e 3. Mentre ADE mi dice che va compilato tutte e 3 i fogli. Ora le chiedo quali sono i campi da compilare? Grazie
giugno 8, 2017 at 17:27
Per capire chi paga la risoluzione bisogna leggere cosa prevede il contratto. Solitamente nella risoluzione anticipata il pagamento dell’imposta di registro viene richiesto a chi recede. In assenza di accordi si paga al 50% ciascuno. Il modello RLI deve essere sempre compilato in ogni sua parte.
giugno 8, 2017 at 17:39
Grazie mille per la sua risposta…quello che non capisco bisogna compilare anche il quadro A sezione 1 REGISTRAZIONE ( anche se il contratto è stato già registrato) invece il quadro D LOCAZIONE AD USO ABITATIVO E OPZIONE REVOCA CEDOLARE SECCA
anche questo va compilato. Grazie mille
giugno 8, 2017 at 17:48
Nella sezione 1 deve inserire i dati del contratto, nel quadro D non c’è niente da compilare.
giugno 6, 2017 at 20:49
Buonasera, ho un contratto di locazione 4 (1/6/2009 – 31/5/2013 ) + 4 ( 1/6/2013 – 31/5/2017).
Sto preparando il mod. RLI per la proroga ( 1/6/2017 – 31/5/2020 ) da presentare all’ ADE.
Vorrei presentare il mod. RLI web.
Il mio quesito è :
Devo anche effettuare il pagamento F24 Elide ( cod. 1504 ) necessariamente in via telematica (entro 30 GG.) o posso pagarlo direttamente in banca senza problemi ?
giugno 6, 2017 at 23:09
Se utilizza la procedura online il pagamento deve avvenire tramite la procedura web.
luglio 20, 2017 at 12:03
Buon giorno. Mi sono completamente dimenticato di prorogare un contratto di natura transitoria in cedolare secca che scadeva il 31/08/2016 (ovviamente il contratto scritto prevedeva il rinnovo tacito). Canone mensile euro 500.
Non ho capito come calcolare le imposte da pagare se volessi rinnovarlo in telematico (la registrazione del contartto originale è stata già fatta in telematico con rli web). Grazie
luglio 20, 2017 at 14:11
Presenti la proroga adesso tramite modello RLI versando la sanzione dovuta con ravvedimento. Se ha bisogno di aiuto nel calcolo del ravvedimento può chiedere la nostra consulenza.
luglio 20, 2017 at 16:04
Buongiorno, nel caso di proroga del Contratto di locazione con contestuale sostituzione/subentro di inquilini, è d’obbligo versare due volte l’importo di 67€ (una per la proroga, l’altra per il subentro), o è sufficiente versarlo per la proroga indicando in RLI i noninativo degli inquilini cedenti e cessionari?
luglio 20, 2017 at 16:25
E’ sufficiente versare l’imposta di registro una volta per la proroga e una volta per il subentro.
agosto 3, 2017 at 10:37
Buongiorno, siamo affittuari di un contratto di affitto registrato il 27 agosto 2012 con formula 4+4 (cedolare variabile).
I primi 4 anni sono scaduti il 27 agosto 2016 (circa un anno fa) e abbiamo scoperto tramite il nostro commercialista che il proprietario di casa non ha fatto la proroga e non abbiamo pagato le imposte di registro dell’anno 2015, 2016 e 2017. Il contratto attualmente è da ritenere ancora valido? (Attualmente la casa risulta intestata ad altre persone, lui non è più il proprietario).
Contratto voi visto che il proprietario non sembra interessato a queste cose fiscali e fa spesso finta di non sentire..
agosto 3, 2017 at 11:20
Per l’Agenzia delle Entrate il contratto è ancora valido, visto che non è stato prorogato. Se il contratto è a cedolare non si deve pagare l’imposta di registro annuale.
settembre 24, 2017 at 21:36
Buona sera, ho un appartamento locato (no cedolare secca) il contratto partiva dal 1 giugno 2013 per finire improrogabilmente al 31 maggio 2017. L’inquilina aveva detto che andava via ma purtroppo l’alloggio dove doveva trasferirsi non è ancora disponibile. A questo punto posso fare una proroga del contratto di 4 anni?
se si a quanto ammonta la sanzione per il ritardo?
settembre 25, 2017 at 7:52
A questo punto le conviene direttametne fare un nuovo contratto.
settembre 25, 2017 at 15:00
Grazie per la risposta. L’inquilina non vuole fare un’altro contratto ha detto che a Lei basterebbe fino a marzo del 2018, a questo punto sono a chiedervi dopo 5 mesi dalla scadenza contratto è possibile fare la proroga e quanto devo pagare per la sanzione.
settembre 25, 2017 at 15:58
Provi a fare la proroga, ma probabilmente per l’Agenzia delle Entrate il contratto è ormai chiuso.
settembre 24, 2017 at 22:32
Complimenti per la vostra professionalità e tempestività.
ottobre 2, 2017 at 16:36
ho un contratto ad uso commerciale 6+6; (01/10/2014-30/09/10) ho sempre pagato annualmente l’imposta di registro. Qualche giorno fa recandomi all’Agenzia delle Entrate per la riduzione del canone, mi hanno fatto notare di non aver mai presentato la proroga per il contratto in questione; quindi a questo punto dovrei operare il ravvedimento per la mancata comunicazione della proroga con il modello RLI. Mi chiedo, ma devo calcolare sanzione del 15% sull’imposta già versata e contestualmente presentare il modello RLI? Grazie in anticipo per la risposta.
ottobre 2, 2017 at 18:02
Certamente, dovrà calcolare la sanzione e presentare il modello RLI.
ottobre 10, 2017 at 17:28
ottobre 10, 2017 at 15:19
Per un contratto di locazione di bene strumentale (cabina elettrica a gestore energia) è stata registrata la proroga con RLI web e assolta l’imposta di euro 67,00. Poiché il canone annuale è di euro 649,00, suddetto pagamento per la proroga assorbe anche le imposte di registro dovute per la successiva intera durata di nove anni? Oppure bisogna fare un pagamento ulteriore e diverso con codice tributo relativo ad annualità successiva di 6 euro ogni anno? Grazie
ottobre 10, 2017 at 15:35
Questo pagamento riguarda la proroga, non i versamenti dell’imposta di registro annuale.
ottobre 11, 2017 at 9:51
Buongiorno. Seguendo le vostre indicazioni di ieri ho disposto tramite RLI WEB i pagamenti dell’imposta di registro per l’annualità 2016 (con tardività) e 2017, entrambi di euro 6,00 calcolati su euro 649,00 di canone annuale. I servizi telematici li hanno respinti entrambi con la motivazione SCADENZA PRECEDENTEMENTE ABBINATA, per il pagamento 2016 e ANNUALITA’ INESISTENTE per l’anno 2017. Come ripeto, ho registrato l’anno scorso la proroga di questo contratto fino al 30/9/2025 versando euro 67,00. Mi chiedo se, data l’esiguità del canone annuale, non si considerano assolte anche le imposte per le annualità dell’intero periodo contrattuale di nove anni, che ammonterebbero a euro 58,00 (al lordo degli sconti per pagamento anticipato).
Se non è così, come interpretare le segnalazioni di scarto dei pagamenti detti sopra? Grazie mille!
ottobre 11, 2017 at 11:33
Se ha già registrato la proroga perché versa l’imposta per il 2016? I 67 euro non coprono l’intero periodo. In ogni caso vada all’Agenzia delle Entrate con tutti i documenti del contratto, le indicheranno come e cosa pagare.
ottobre 11, 2017 at 13:58
il 30/9/2017 è scaduto un contratto ad uso commerciale per i primi 6 anni .Ho sempre pagato annualmente l’imposta di registro. Dovendo procedere alla proroga vorrei sapere se nella compilazione dell’F 24 l’annualità da riportatre è quella del 2017 e/o 2018. Tale richiesta perchè essendo un periodo a cavallo di un anno non vorrei incorrerere in errore
ottobre 11, 2017 at 14:52
L’annualità è quella nella quale effettua il pagamento.
ottobre 18, 2017 at 10:26
Buongiorno, sono conduttore di un immobile ad uso abitativo, con contratto registrato con cedolare secca della validità di 12 mesi nel dicembre 2013, rinnovato tacitamente per ulteriori 12 mesi e, tramite scrittura privata, rinnovato fino a quest’anno, dicembre 2017. Il locatore mi ha informata che quest’anno dovremo procedere al rinnovo con un nuovo contratto e mi ha preannunciato un aumento del canone, specificando che sarà almeno del 50%. E’ lecito un aumento di tale portata? Vi sono delle percentuali (minime o massime) alle quali bisogna attenersi per aumentare un canone d’affitto? Grazie.
ottobre 18, 2017 at 14:09
Se il contratto è a canone libero, può farlo. Canone libero, vuol dire che lo stesso è frutto della negoziazione delle parti.

References: articolo 2
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 articolo 5
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 articolo 17
 art. 24