Source: http://www.vittoriocoscarella.it/2011/05/08/decreto-ingiuntivo-il-conto-corrente-non-ha-idoneita-probatoria/
Timestamp: 2019-10-19 23:14:27+00:00

Document:
Decreto ingiuntivo: estratto del conto corrente contestato non ha idoneità probatoria - Studio Legale Avv. Vittorio Coscarella - Foro di Catanzaro
Scritto da Vittorio Coscarella il	8 Maggio 2011	Commenta (0) Vai ai commenti
Cass. civ. Sez. III, 03/05/2011, n. 9695
sul ricorso 24668/2006 proposto da:
B.G. (OMISSIS), BURGIO COSTRUZIONI S.R.L. (OMISSIS), in persona del legale rappresentante geom. B. G., elettivamente domiciliati in ROMA, VIA CICERONE 49, presso lo studio dell’avvocato GIUFFRIDA ROBERTO, rappresentati e difesi dall’Avv. PORTO ROBERTO giusta delega in calce al ricorso;
SICILCASSA S.P.A. IN LCA (OMISSIS), in persona dei suoi Commissari Liquidatori Dott. P.C. e Avv. F. V., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA LIMA 48, presso lo studio dell’avvocato MAROTTA NICOLA, rappresentata e difesa dall’avvocato PAVONE COCUZZA ANTONIO;
avverso la sentenza n. 164/2006 del TRIBUNALE di RAGUSA, emessa il 20/03/2006, depositata il 30/03/2006 R.G.N. 2152/04;
udita la relazione della causa svolta nella pubblica udienza del 30/03/2011 dal Consigliere Dott. FRANCO DE STEFANO;
udito l’Avvocato SERVA LOREDANA (per delega dell’Avv. GIUFFRIDA ROBERTO);
udito il P.M. in persona del Sostituto Procuratore Generale Dott. CICCOLO Pasquale Paolo Maria, che ha concluso con l’accoglimento del quinto motivo e l’inammissibilità o rigetto nel resto del ricorso.
1.1. Nel processo esecutivo immobiliare n. 156/03 r.g.e. del Tribunale di Ragusa (intentato contro Burgio Costruzioni srl dalla Sicilcassa spa in l.c.a.) sia la Burgio Costruzioni srl che B. G. in proprio, con ricorso dep. il 25.3.04, proposero opposizione:
b) per nullità del precetto – b.1 – in quanto notificato alla Burgio Costruzioni spa, trasformatasi in srl fin dal 26.5.94 e – b.2 – per generica determinazione del credito, indicato in “numerose semestralità” senza altra specificazione;
e) per estinzione delle fideiussioni prestate da B.G., D.S.S., B.R. e Bu.Gr. ex art. 1951 c.c., neppure ricorrendo deroga per eventuale rinuncia preventiva, trattandosi di clausola ex art. 1341 c.c., e di termini di prescrizione dettati nell’interesse del fideiussore;
f) per eccessività – di almeno Euro 125.000 – della somma intimata (Euro 695.428,01 oltre accessori per il precetto ed accessori ed interessi di mora dall’1.7.02 nei limiti del D.L. n. 394 del 2000, c.m. L. n. 24 del 2001, e della L. n. 108 del 1996, calcolati sulle rate scadute e non solo sulla quota capitale insoluta), come da C.T.P.;
g) per eccessività degli ulteriori interventi per: g.1. applicazione di tasso di interesse superiore a quello legale e commissioni ed altri costi con illegittimo rinvio agli usi su piazza; g.2. illegittimità della capitalizzazione trimestrale degli interessi;
g.4. mancanza di pattuizioni specifiche sull’apertura di credito per il periodo successivo al 31.7.02. 1.2. E dedussero, invocando le risultanze della loro C.T.P. e previa eventuale C.T.U., l’insussistenza dei crediti azionati ed anzi, in dipendenza dei calcoli delle ragioni di dare ed avere senza le dedotte illegittimità, la sussistenza di un credito della società per Euro 772.597,23, oltre quelli derivanti dalla rettifica delle valute, da ricostruirsi previa produzione dei relativi documenti da parte del creditore ai sensi dell’art. 210 c.p.c., pure dispiegando riconvenzionale per conseguire condanna di controparte al pagamento delle somme che fossero risultate dovute.
2.1. La Sicilcassa si costituì, analiticamente ricostruendo l’antefatto e, con analitica replica ai motivi di opposizione, sostenendo:
b) l’irrilevanza della trasformazione della debitrice da spa in srl, in quanto immutati sede sociale, partita IVA ed identità del legale rappresentante; e la specificità del precetto, ovvero la tardività della relativa doglianza;
d) la decorrenza della prescrizione dall’ultimo pagamento di rata effettuato e cioè dal 30.6.93, a causa dell’unicità dell’obbligazione di restituzione, nonchè l’inapplicabilità dell’art. 2948 c.c., n. 4, in materia di mutuo;
e) l’insussistenza di qualsiasi omissione pregiudizievole per il fideiussore e la sussistenza di una pattizia deroga – ai sensi dell’art. 6 del contratto – agli artt. 1939, 1945, 1955 e 1956 c.c., nonchè di una del pari pattizia rinuncia al beneficio di cui all’art. 1957 c.c.;
f) il carattere apodittico della doglianza sulla capitalizzazione degli interessi, oltretutto applicabile soltanto ai conti correnti e non anche ai mutui, nonchè la prevalenza – in ordine al tasso soglia dell’interpretazione autentica ai sensi del D.L. n. 394 del 2000 conv. con mod. in L. n. 24 del 2001;
2.2. E, dedotto il carattere esplorativo e la conseguente inammissibilità – della C.T.U. invocata dalle controparti, chiese il rigetto dell’opposizione, evidenziando oltretutto l’inammissibilità della domanda riconvenzionale in ragione della dichiarata messa in l.c.a. o la necessità di limitarla ai due conti correnti.
– ha qualificato inammissibili per tardività evidentemente ai sensi dell’art. 617 c.p.c. – i motivi di opposizione di cui sub a) e b.2);
– ha rigettato il motivo di opposizione – senza qualificarlo – di cui sub b.1, perchè la trasformazione da spa in srl integrerebbe una vicenda meramente evolutiva del medesimo soggetto;
– ha rigettato il motivo di opposizione – senza qualificarlo – di cui sub c), qualificandolo incomprensibile e comunque per difetto di interesse;
– ha rigettato i motivi di opposizione – senza qualificarli – di cui sub d) ed e), asserendo sic et simpliciter di aderire alle repliche dell’opposta;
– quanto al motivo sub f), ha qualificato nuova la doglianza sul divieto di capitalizzazione (siccome dispiegata nella memoria ai sensi dell’art. 183 c.p.c. del 30.3.05) e comunque infondata per la necessità di applicare il t.u. 646/1905;
– ha rigettato i motivi sub g.1) e g.2., asserendo sic et simpliciter di aderire alle argomentazioni dell’opposta;
– quanto al motivo sub g.2), asserendo di discostarsi dall’interpretazione oramai corrente in sede di legittimità sul carattere negoziale e non normativo degli usi in materia di capitalizzazione e determinazione delle condizioni di contratto, ha criticato Cass. sez. un. 4 novembre 2004 n. 21095, tacciandola tra l’altro di inaudito ritardo culturale e incredibile nonchalance, perentoria e masochisticamente incauta affermazione del prolungato avallo di una prassi contra legem da parte dei giudici, derivata da pregiudizio e così via; ha argomentato ancora sulla possibilità di fondare l’istituto della capitalizzazione sugli artt. 1825 e 1831 c.c., richiamando dottrina specificamente indicata; ha ulteriormente argomentato per l’inapplicabilità dell’art. 1283 c.c., al c/c bancario o di corrispondenza, negando la capitalizzazione;
– ha condannato gli opponenti alle spese.
4. Avverso tale sentenza propongono ricorso per cassazione la Burgio Costruzioni srl e B.G. in proprio, affidandolo a sette motivi; resiste con controricorso la Sicilcassa spa in l.c.a. e si costituisce poi, con “comparsa di costituzione in prosecuzione ex art. 111 c.p.c.”, la Italfondiario spa, quale procuratrice speciale di Tower Finance srl, cessionaria del credito; illustrate dai ricorrenti e dall’interventrice con memoria le rispettive posizioni, alla pubblica udienza del 30.3.11 compare per la discussione orale il difensore dei primi.
5. La Burgio Costruzioni srl e B.G. in proprio chiedono la cassazione della sentenza n. 164/06 del Tribunale di Ragusa, pubbl. il 30.3.06, sviluppando sette motivi:
Diritto Civile, Procedura CivileArt. 1283 c.c., art. 1284 c.c., Art. 1957 c.c., Dlgs 01/09/1993 n. 385 art. 50
← Tribunale civ. Varese,sez. I -Decr. 21.04.2011 in tema di rapporti tra conciliazione civile e procedura ex art. 696-bis
Annullabilità delle delibere per omessa indicazione del punto dell’OGD da trattare e mancato raggiungimento del quorum →

References: Cass. 
 sentenza 
 art. 1951
 art. 1341
 Cass. sez. 
 sentenza 
 art. 111
 sentenza 
 art. 1284
 Art. 1957
 art. 50
 art. 696