Source: https://querciambiente.wordpress.com/info/statuto-sociale/
Timestamp: 2018-05-27 21:19:36+00:00

Document:
Statuto Sociale | Querciambiente Soc. Coop. Soc.
E’ costituita, ai sensi della legge 381/91 e successive modificazioni ed integrazioni e ai sensi della Legge regionale 7 febbraio 1992, n. 7 e successive modificazioni ed integrazioni, con sede nel Comune di Trieste, la Società Cooperativa denominata “Querciambiente Società Cooperativa Sociale“. La Cooperativa potrà istituire, con delibera dell’organo amministrativo, sedi secondarie, succursali, agenzie e rappresentanze anche altrove. La Cooperativa aderisce alla Confederazione Cooperative Italiane.
La Cooperativa, conformemente alla legge 381/91 e successive modificazioni ed integrazioni e ai sensi della Legge regionale 7 febbraio 1992, n. 7 e successive modificazioni ed integrazioni, non ha scopo di lucro; suo fine è il perseguimento dell’interesse generale della comunità alla promozione umana e all’integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività d’impresa indicate nel successivo art. 4, finalizzate all’inserimento ed all’integrazione sociale e lavorativa di persone svantaggiate ai sensi degli art. 1 lett. b) e art. 4 della legge 381/91 e successive modificazioni ed integrazioni, ed ai sensi della Legge regionale 7 febbraio 1992, n.7 e successive modificazioni ed integrazioni.
La Cooperativa, per poter curare nel miglior modo gli interessi dei soci e lo sviluppo socio economico e culturale delle comunità, deve cooperare attivamente con le istituzioni pubbliche locali e regionali, con altri enti cooperativi, altre imprese ed imprese sociali e organismi del Terzo Settore, su scala locale, nazionale e internazionale.
La Cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali, operando di preferenza nell’ambito territoriale della Provincia di Trieste, mediante il coinvolgimento delle risorse della comunità, e in special modo dei volontari, dei fruitori dei servizi e degli enti con finalità di solidarietà sociale, attuando in questo modo – grazie anche all’apporto dei soci lavoratori – l’autogestione responsabile dell’impresa.
La Cooperativa, costituitasi essa stessa grazie ad una iniziativa di sviluppo di impresa sociale promossa dalla cooperativa sociale La Quercia di Trieste, intende perseguire un orientamento imprenditoriale teso al coordinamento e all’integrazione con altre cooperative sociali e allo sviluppo delle esperienze consortili.
Considerato lo scopo mutualistico, definito nell’art. 3 del presente Statuto, la Cooperativa ha per oggetto lo sviluppo e la gestione delle seguenti attività:
Gestione di servizi ambientali quali:
Servizi di raccolta, trasporto, recupero e smaltimento di rifiuti urbani e speciali, pericolosi e non pericolosi;
Gestione di impianti fissi di recupero e/o smaltimento rifiuti, di titolarità propria o di terzi, tra i quali:
– Gestione di stazioni di trasferimento di rifiuti urbani e di stazioni di conferimento di rifiuti raccolti in modo differenziato;
– Gestione di impianti di stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi e pericolosi;
– Gestione di impianti di trattamento chimico-fisico e/o biologico di rifiuti (ad es. impianti di selezione e trasformazione);
– Gestione di impianti di discarica per rifiuti urbani tal quali o trattati;Gestione di impianti di discarica per inerti;
– Gestione di impianti di discarica per rifiuti speciali;
– Gestione di impianti di discarica per rifiuti pericolosi;
– Gestione di impianti di termodistruzione e/o termovalorizzazione di rifiuti urbani e rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi;
Gestione di impianti mobili di recupero e/o smaltimento rifiuti, di titolarità propria o di terzi;
Intermediazione di rifiuti senza detenzione e commercio di rifiuti con detenzione;
Spazzamento stradale, lavaggio, servizi di igiene urbana e pulizia di aree coperte e scoperte in generale;
Attività di sviluppo, applicazione e promozione di tecniche e metodologie anche innovative per il recupero di materia dai rifiuti, soprattutto per quanto riguarda i rifiuti urbani
Attività per il recupero di beni usati, quali ad esempio:
Recupero, riparazione e vendita al dettaglio di materiali usati come ad esempio accessori di arredamento, libri, oggetti vari, vestiario;
Recupero, riparazione, restauro e vendita di mobilio usato e/o antico;
Qualsiasi attività di natura amministrativa, di segretariato, di guardiania, di portierato, di facchinaggio o di trasporto, connessa o funzionale ad una o più attività di quelle elencate nei punti A) e B);
Servizi attinenti la cura, la sistemazione, la manutenzione e la progettazione delle aree verdi di proprietà pubblica e privata; lavori agricoli, di giardinaggio, di selvicoltura, di riforestazione, di arboricoltura e di bonifica e attrezzaggio delle aree verdi.
Produzione vivaistica e vendita dei prodotti, produzione e vendita di prodotti della terra locali, sperimentazione anche in collaborazione con istituti appositi;
Recupero paesaggistico e riqualificazione delle aree verdi;
Attività artigianali, specializzate e di manovalanza, con conseguente collocazione e vendita del prodotto;
Servizi ed attività legate al turismo ambientale, ivi inclusa la creazione e la gestione di strutture dedicate, centri e percorsi ambientali e naturalistici, comprese le strutture di ricovero per animali;
Attività di studio, consulenza, assistenza e formazione sui temi dell’ecologia e della tutela ambientale, anche a favore di personale docente e non docente delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado;
Attività di formazione e di promozione dell’educazione all’ambiente, in particolare nelle scuole di ogni ordine e grado e in generale a favore della cittadinanza, attraverso la creazione di specifici percorsi e strumenti didattici e la gestione di centri dedicati;
Gestione di strutture per ricovero di automezzi come le autorimesse e/o i parcheggi custoditi;
Lavori di manovalanza, di trasporto, di facchinaggio, di pulizia e manutenzione varia;
I servizi e le attività sopra indicati vengono forniti dalla cooperativa in forma diretta e/o in appalto o convenzione con Enti Pubblici o privati in genere.
Nei limiti e secondo le modalità previste dalle vigenti norme di legge la Cooperativa potrà svolgere qualunque altra attività connessa o affine agli scopi sopra elencati, nonché potrà compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni di natura immobiliare, mobiliare, commerciale, industriale e finanziaria necessarie od utili alla realizzazione degli scopi sociali o comunque, sia direttamente che indirettamente, attinenti ai medesimi.
La cooperativa potrà usufruire di tutti i contributi e agevolazioni messi a disposizione dall’Unione Europea, dallo Stato, delle Regioni, Province e Comuni, nonché da privati.
Soci lavoratori, anche svantaggiati ai sensi dell’art. 4 della legge 381/91 e successive modificazioni ed integrazioni, vale a dire persone fisiche che possiedono i necessari requisiti tecnico professionali e svolgono la loro attività lavorativa per il raggiungimento degli scopi sociali, mettendo a disposizione le proprie capacità professionali, in rapporto allo stato di attività ed al volume di lavoro disponibile.
Le persone svantaggiate di cui all’articolo 4 della Legge 8 novembre 1991, n. 381, e all’articolo 4 della Legge regionale 7 febbraio 1992, n. 7, e loro successive modificazioni ed integrazioni, devono rappresentare almeno il 30% (trenta percento) di coloro che lavorano nella Cooperativa, con esclusione del numero degli eventuali Soci volontari. I lavoratori svantaggiati devono, compatibilmente al loro stato soggettivo, essere soci della cooperativa.
I soci lavoratori partecipano ai risultati economici ed alle decisioni sulla loro destinazione;
Soci volontari, persone fisiche che prestano la loro attività gratuitamente, esclusivamente per fini di solidarietà ai sensi e per gli effetti della legge 381/91 e nei limiti previsti dalla legge. Pertanto, anche per i soci volontari, la prestazione lavorativa, deve essere resa gratuitamente ed agli stessi può essere corrisposto soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate sulla base dei parametri stabiliti per la totalità dei soci.
I soci volontari, il cui numero non potrà superare la metà del numero complessivo dei soci (50%), vengono iscritti in una apposita sezione del Libro Soci;
Soci fruitori, persone fisiche o giuridiche, che usufruiscono direttamente o indirettamente dei servizi della Cooperativa.
Non possono essere soci coloro che esercitano, in proprio imprese identiche od affini, o partecipano a società che, per l’attività svolta, si trovino in effettiva concorrenza con la Cooperativa, secondo la valutazione del Consiglio di Amministrazione.
I soci, indipendentemente dal tipo di contratto instaurato, possono prestare la loro attività anche presso altri datori di lavoro o committenti previa richiesta di autorizzazione scritta al consiglio di amministrazione della cooperativa e sempre che l’attività in questione non sia in contrasto con le finalità mutualistiche della cooperativa o in concorrenza agli scopi sociali della stessa .
La Cooperativa potrà istituire una categoria speciale di soci ai sensi dell’articolo 2527, comma 3, del Codice Civile, i cui diritti ed obblighi sono disciplinati dal presente articolo.
La durata dell’appartenenza del socio a tale categoria speciale viene fissata dal Consiglio di Amministrazione al momento dell’ammissione e comunque per un termine non superiore a due anni.
Il socio appartenente alla categoria speciale ha diritto di voto solo nelle deliberazioni relative all’approvazione del bilancio e non può rappresentare altri soci. I voti espressi dai soci appartenenti alla categoria speciale non possono in ogni caso superare un decimo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti ovvero rappresentati in Assemblea. I soci appartenenti alla categoria speciale non possono essere eletti nell’Organo amministrativo della Cooperativa e non godono dei diritti di cui agli artt. 2422 e 2545 bis del codice civile.
c) l’inopportunità, sotto il profilo economico, organizzativo e finanziario del suo inserimento nell’impresa;
d) l’inosservanza dei doveri di leale collaborazione con la compagine societaria.
Qualora intenda essere ammesso a godere dei diritti che spettano ai soci ordinari, il socio appartenente alla speciale categoria deve presentare, sei mesi prima della scadenza del predetto periodo, apposita domanda all’Organo amministrativo che deve verificare la sussistenza dei requisiti di natura formativa, professionale e di adesione agli scopi mutualistici di cui all’art. 3 del presente statuto.
I conferimenti stessi possono avere ad oggetto denaro, beni in natura o crediti, e sono rappresentati da azioni nominative trasferibili del valore di 500,00 (cinquecento virgola zerozero) euro ciascuna.
Ogni socio deve sottoscrivere un numero minimo di azioni pari a numero 5 (cinque).
Salvo che sia diversamente disposto dall’assemblea ordinaria in occasione della emissione dei titoli, le azioni dei sovventori possono essere sottoscritte e trasferite esclusivamente previo gradimento del Consiglio di Amministrazione.
d) i diritti patrimoniali di partecipazione agli utili e gli eventuali privilegi attribuiti alle azioni, fermo restando che il tasso di remunerazione non può essere maggiorato in misura superiore a due punti rispetto al dividendo corrisposto previsto per i soci cooperatori;
Al socio sovventore sono attribuiti i voti nelle assemblee della società secondo il versamento del capitale sociale, come segue:
1 voto fino a 2.500,00 (duemilacinquecento/00) euro;
2 voti fino a 5.000,00 (cinquemila/00) euro;
3 voti fino a 8.000,00 (ottomila/00) euro;
4 voti fino a 12.000,00 (dodicimila/00) euro;
5 voti oltre 15.000,00 (quindicimila/00) euro.
In ogni caso i voti attribuiti ai soci sovventori non devono superare il terzo dei voti spettanti all’insieme dei soci presenti ovvero rappresentati in ciascuna assemblea generale.
Oltre che nei casi previsti dall’art. 2437 codice civile, ai soci sovventori il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata del conferimento stabilito dall’assemblea in sede di emissione delle azioni a norma del precedente articolo.
AZIONI DI PARTECIPAZIONE, OBBLIGAZIONI
E ALTRI STRUMENTI DI DEBITO
Il valore di ciascuna azione è di 500,00 (cinquecento virgola zerozero) euro.
Oltre che nei casi previsti dall’art. 2437 codice civile, ai detentori di Azioni di Partecipazione Cooperativa il diritto di recesso spetta qualora sia decorso il termine minimo di durata del conferimento delle azioni stabilito dall’assemblea in sede di emissione delle azioni medesime.
Art. 15 (Domanda di ammissione)
c) l’indicazione della effettiva attività svolta, della condizione professionale, delle specifiche competenze possedute;
d) l’ammontare del capitale che propone di sottoscrivere, il quale non dovrà comunque essere inferiore, né superiore, al limite minimo e massimo fissato dalla legge;
f) la espressa e separata dichiarazione di accettazione della clausola arbitrale contenuta negli artt. 43 e seguenti del presente statuto.
Art. 16 (Obblighi dei soci)
Art. 17 (Perdita della qualità di socio)
– per recesso, esclusione, fallimento, scioglimento o liquidazione, se il socio è diverso da persona fisica.
Art. 18 (Recesso del socio)
b) che non si trovi più in grado, di partecipare al raggiungimento degli scopi sociali;
c) che cessi in via definitiva il rapporto di lavoro con la Cooperativa ovvero l’attività di volontariato presso la stessa.
Il recesso ha effetto sia per quanto riguarda il rapporto sociale che per quanto riguarda il rapporto mutualistico dalla comunicazione del provvedimento di accoglimento della domanda.
Art. 19 (Esclusione)
c) previa intimazione da parte degli amministratori, entro il termine di 5 (cinque) giorni, se non adempia al versamento del valore delle azioni sottoscritte o nei pagamenti di eventuali debiti contratti ad altro titolo verso la società;
f) manchi reiteratamente di partecipare alle iniziative sociali, dimostri completa mancanza di interesse alla propria permanenza in società o diserti senza giustificato motivo espresso in forma scritta a tre assemblee consecutive.
Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione al Tribunale, nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione. Lo scioglimento del rapporto sociale determina anche la risoluzione dei rapporti mutualistici pendenti.
Art. 20 (Delibere di recesso ed esclusione)
Art. 21 (Liquidazione della quota)
I soci receduti od esclusi, hanno esclusivamente il diritto al rimborso delle azioni interamente liberate, eventualmente rivalutate a norma del successivo art. 26, comma 4, lettera c), la cui liquidazione avrà luogo sulla base del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale, limitatamente al socio, diventa operativo e, comunque, in misura mai superiore all’importo effettivamente versato ed eventualmente rivalutato.
Art. 22 (Morte del socio)
La Cooperativa non è tenuta al rimborso delle azioni in favore dei soci receduti od esclusi o degli eredi del socio deceduto, ove questo non sia stato richiesto entro cinque anni dalla data di approvazione del bilancio dell’esercizio nel quale lo scioglimento del rapporto sociale è divenuto operativo, fatti comunque salvi i diritti a favore degli eredi del socio defunto.
a) dai conferimenti effettuati dai soci cooperatori rappresentati da azioni di valore minimo pari a 25 (venticinque euro);
c) dai conferimenti rappresentati dalle Azioni di Partecipazione Cooperativa;
Il socio che intende trasferire, anche in parte, le proprie azioni deve darne comunicazione agli amministratori con lettera raccomandata, fornendo relativamente all’aspirante acquirente le indicazioni previste nel precedente art. 15) con particolare riferimento al possesso dei requisiti soggettivi.
c) ad eventuale rivalutazione gratuita del capitale sociale, nei limiti ed alle condizioni previsti dall’art. 7 della legge 31 gennaio 1992, n. 59;
La Cooperativa può utilizzare le riserve divisibili per distribuire i dividendi ai soci sovventori e ai possessori di Azioni di Partecipazione Cooperativa nella misura massima prevista dalla legge per le cooperative a mutualità prevalente.
Il Consiglio di Amministrazione che redige il progetto di bilancio di esercizio, può appostare somme al conto economico a titolo di ristorno a favore dei soci prestatori e fruitori, qualora lo consentano le risultanze dell’attività mutualistica.
La loro convocazione deve effettuarsi, presso la sede sociale o altrove purchè nella Regione Friuli – Venezia Giulia, mediante lettera raccomandata A.R. ovvero raccomandata a mano o altro mezzo di comunicazione idoneo a garantire la prova dell’avvenuta ricezione individuato dal Consiglio di Amministrazione, inviata a ciascun socio almeno quindici giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima. In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità, l’assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e la maggioranza degli Amministratori e dei Sindaci Effettivi, se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
delibera sulla emissione delle azioni destinate ai soci sovventori stabilendone gli importi ed i caratteri di cui al precedente art. 10), nonchè sui voti spettanti secondo i conferimenti;
delibera sulla emissione delle azioni di partecipazione cooperativa;
approva, previo parere dell’Assemblea speciale dei possessori di azioni di partecipazione cooperativa, lo stato di attuazione dei programmi pluriennali in relazione ai quali sono state emesse le azioni medesime;
L’assemblea inoltre può essere convocata tutte le volte che il Consiglio di Amministrazione lo creda necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentino almeno un decimo dei voti spettanti a tutti i soci sottopongano alla loro approvazione, facendone domanda scritta agli amministratori.
L’Assemblea, a norma di legge, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello statuto e sugli altri argomenti previsti dall’art. 2365 cod. civ.
I soci, che per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all’assemblea, hanno la facoltà di farsi rappresentare da altro socio, mediante delega scritta. Nessuno può rappresentare per delega più di un altro socio avente diritto al voto.
Ogni 90 (novanta) giorni gli organi delegati devono riferire agli Amministratori e al Collegio sindacale sul generale andamento della gestione e sulla sua prevedibile evoluzione, nonché sulle operazioni di maggior rilievo, in termini di dimensioni o caratteristiche, effettuate dalla Cooperativa e dalle sue controllate.
Spetta all’Assemblea determinare i compensi dovuti agli amministratori e ai membri del comitato esecutivo, se nominato, Spetta all’Organo Amministrativo, sentito il parere del Collegio Sindacale, determinare il compenso dovuto agli Amministratori investiti di particolari cariche.
a) tutte le controversie insorgenti tra soci o tra soci e società che abbiano ad oggetto diritti disponibili, anche quando sia oggetto di controversia la qualità di socio, salvo, per le ipotesi di recesso ed esclusione, quanto previsto dagli articoli 18) e 19) del presente statuto;
a) uno, per le controversie di valore inferiore ad euro 15.000 (quindicimila). Ai fini della determinazione del valore della controversia si tiene conto della domanda di arbitrato, osservati i criteri di cui agli artt. 10 e seguenti del c.p.c.;
Art. 46 (Liquidatori)
Art. 47 (Liquidazione del patrimonio)
– a rimborso del capitale sociale detenuto dai possessori di Azioni di Partecipazione Cooperativa e dai soci sovventori, per l’intero valore nominale, eventualmente rivalutato;
Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le vigenti norme di legge sulle cooperative sociali di cui alla legge 381/91 e successive modificazioni ed integrazioni e alla legge regionale 7/92 e successive modificazioni e integrazioni. Per quanto non previsto dal Titolo VI del Codice Civile contenente “Disciplina delle società cooperative”, a norma dell’art. 2519 del codice civile, si applicano in quanto compatibili, le norme delle Società per Azioni.
Allorquando si verifichi la diminuzione del numero dei soci al di sotto delle nove unità e tali soci siano tutti persone fisiche, e a patto che tale evento rivesta carattere di stabilità, l’organo amministrativo è tenuto a convocare l’assemblea straordinaria per adeguare lo statuto alle norme relative alle società a responsabilità limitata.

References: art. 4
 art. 1
 art. 4

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art. 26

Art. 22
 art. 15
 art. 10

Art. 46

Art. 47