Source: http://www.rerumnovarum.it/istituto/attostatuto.htm
Timestamp: 2019-05-21 05:32:26+00:00

Document:
ISTITUTO CULTURALE LEONE XIII
Nel 1991, anno in cui ricorreva il primo centenario della Rerum Novarum, fu approvato dalla Regione Lazio la L.R. n. 36/91 con lo scopo di istituire nel Comune di Carpineto Romano un "Centro di documentazione e di studi sociali" in onore di Papa Leone XIII.
Per ricordare ed onorare in maniera perenne e viva la figura di Papa Leone XIII, l'Associazione garantirà la sistemazione, il riordino, la conservazione e l'incremento del materiale documentale riguardante la vita, le opere di Leone XIII, assicurerà la fruizione pubblica di detto materiale e svolgerà un'azione tesa ad informare e pubblicizzare la ricerca storica su Leone XIII e sulle sue opere ed il suo tempo.
L'Associazione intende, inoltre, proporsi come centro studi del pensiero sociale della Chiesa, delle idee sociali nell'età di Leone XIII e dei diversi approcci culturali alla questione sociale.
"ISTITUTO CULTURALE LEONE XIII"
L’anno 2000 tra i Sig.ri :
Il Sindaco pro - tempore del Comune di Carpineto Romano RM, nella persona del Sig.Quirino Briganti.
Il Vescovo pro-tempore della diocesi di Anagni ed Alatri nella persona di Mons Francesco Lambiasi.
L’assessore alla Cultura pro-tempore del Comune di Carpineto Romano nella persona del Sig Emilio Cacciotti.
che l’Amministrazione Comunale di Carpineto Romano, patria di Leone XIII, da sempre coltiva la memoria e l’opera del suo più illustre cittadino;
che nell’anno 1991, anno in cui ricorreva il primo centenario del suo più noto scritto di dottrina sociale la "RERUM NOVARUM", fu approvato dalla Regione Lazio la L.R. n. 36/91 con lo scopo di istituire nel Comune di Carpineto Romano un "Centro di documentazione e di studi sociali" in onore di Papa Leone XIII;
che per ricordare ed onorare in maniera perenne e viva la figura di Papa Leone XIII, loro concittadino, i presenti intendono addivenire alla creazione di una associazione culturale, la quale assumerà la denominazione
" ISTITUTO CULTURALE LEONE XIII "
ente che ha lo scopo di favorire, sostenere e promuovere l’attività di raccolta di documenti, memorie, e studi sul suo pontificato, sulla sua epoca e sulla questione sociale che nell’Enciclica "Rerum Novarum" trova la massima espressione, tutto ciò premesso e confermato
Essi comparenti:
dichiarano di costituire come, di fatto, costituiscono, una Associazione denominata
l’ Istituto Culturale Leone XIII che non ha fini di lucro, ha lo scopo di favorire lo sviluppo del Centro di Studi Sociali intitolato al Papa Leone XIII al fine di promuovere le attività di ricerca, di sistemazione, riordino, conservazione e incremento del materiale documentale oggetto di studio riguardante la vita e le opere del Papa.
l’ Associazione ha sede presso il Comune di Carpineto Romano e successivamente verrà ubicata in Carpineto Romano (RM ) in Largo del Lavatoio snc, presso il Centro Studi Sociali "Leone XIII".
L’ Associazione è retta dallo Statuto che sottoscritto dai presenti si allega al presente atto sotto la lettera "A".
STATUTO DELLA ASSOCIAZIONE "ISTITUTO CULTURALE LEONE XIII"
E’ costituita per iniziativa del Comune di Carpineto Romano e della Diocesi di Anagni-Alatri: L’ ASSOCIAZIONE ISTITUTO CULTURALE LEONE XIII in breve denominato " ISTITUTO CULTURALE LEONE XIII " in memoria del Papa Vincenzo Gioacchino Pecci elevato al soglio pontificio con il nome di Leone XIII.
L’ Associazione ha sede temporaneamente presso il Comune di Carpineto Romano e successivamente verrà ubicata in Carpineto Romano (RM) in Largo Lavatoio snc, presso il Centro Studi Sociali " Leone XIII " .
Art.3) SCOPI ISTITUZIONALI
1. L’ Associazione, che non ha scopo di lucro, persegue le seguenti finalità :
garantire la sistemazione, il riordino, la conservazione e l’incremento del materiale documentale riguardante la vita, le opere di Leone XIII, nonché tutti gli sviluppi sociali politici e culturali che il suo pontificato ha generato.
assicurare la fruizione pubblica di detto materiale ;
svolgere un’azione tesa ad informare e pubblicizzare la ricerca storica su Leone XIII e sulle sue opere ed il suo tempo;
svolgere attività connesse a quelle istituzionali quali la ripubblicazione di scritti del Papa, la pubblicazione di eventuali inediti .
L’Associazione intende, inoltre, proporsi come centro studi sociali:
studio del pensiero sociale della Chiesa;
studio delle idee sociali nell’età di Leone XIII ;
studio nella storia dell’uomo dei diversi approcci culturali alla questione sociale.
2.L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad essa strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Art.4) PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
Dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari dei soci che potranno essere richiesti in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’associazione ;
Dai contributi straordinari deliberati dall’Assemblea in relazione a particolari iniziative o esigenze che richiedano impegni eccedenti le disponibilità del momento;
Da beni mobili ed immobili che pervengono alla associazione a qualsiasi titolo;
Da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici e privati e da persone fisiche e giuridiche ;
Da eventuali donazioni,erogazioni e lasciti ;
Dagli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività ed in particolare da quelli derivanti dalle vendite delle pubblicazioni ed oggetti dell’Istituto;
2. Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di versamento minimo da effettuarsi all’atto dell’adesione all’Associazione da parte di chi intenda aderirvi e la quota annuale di iscrizione all’Associazione.
a. I versamenti degli associati possono essere di qualsiasi entità, fatti salvi i versamenti minimi per l’ammissione e l’iscrizione annuale e sono comunque a fondo perduto. Le quote degli associati non sono rivalutabili e sono intrasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte.
Art.5) SOCI E BENEMERITI DELLA ASSOCIAZIONE.
i soci Fondatori ;
i Soci ordinari dell’Associazione;
i Benemeriti.
1. Gli associati sono tenuti all’osservanza dello Statuto,dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.
4. Sono soci Fondatori coloro che partecipano alla costituzione dell’Associazione stessa.
5. Sono soci Ordinari dell’Associazione coloro che aderiscono all’Associazione nel corso della sua esistenza.
6. Sono Benemeriti dell’Associazione coloro che effettuano contributi , elargizioni, donazioni o lasciti ritenuti di particolare rilevanza dal Consiglio di Amministrazione.
7. La divisione degli Aderenti nelle suddette categorie non implica alcuna differenza di trattamento tra gli Aderenti stessi in merito ai loro diritti nei confronti dell’Associazione.
Ciascun Aderente in particolare ha diritto a partecipare effettivamente alla vita dell’Associazione.
8. Chi intende aderire all’Associazione deve rivolgere espressa domanda al Consiglio di Amministrazione recante la dichiarazione di condividere le finalità che l’Associazione si propone e l’impegno ad approvare e osservarne Statuto e Regolamento.
9. Il Consiglio di Amministrazione deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro sessanta giorni dal loro ricevimento.Lo stesso Consiglio adotterà con successiva delibera un apposito Regolamento interno che disciplinerà i criteri di ammissione all’associazione.
10. Chiunque aderisca all’Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipanti alla Associazione stessa ; tale recesso , salvo il caso di recesso per giusta causa nel qual caso esso produce effetti immediati, ha efficacia dall’inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio di Amministrazione riceve la notifica della volontà di recesso.
11.In presenza di inadempienza agli obblighi di versamento oppure agli altri gravi motivi, chiunque partecipa all’Associazione può esserne escluso con deliberazione del Consiglio di Amministrazione.
L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione , il quale deve contenere le motivazioni per le quali l’esclusione è stata deliberata.
Nel caso che l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale nominato secondo l’art. 19 del presente Statuto ;in tal caso l’efficacia della deliberazione di esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
Art.6) ORGANI DELLA ASSOCIAZIONE
L’elezione degli Organi dell’ Associazione non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’ elettorato attivo e passivo.
Vige pertanto il principio dell’eleggibilità libera degli organi amministrativi e del voto singolo di cui all’art.2532 c.c.
L’Istituto culturale potrà essere supportato nell’attività amministrativa dal settore cultura dell’amministrazione comunale del Comune di Carpineto Romano.
Art.7) ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI ALLA ASSOCIAZIONE
L’assemblea è composta da tutti gli aderenti alla Associazione ed è l’organo sovrano dell’ Associazione stessa.
L’Assemblea si riunisce almeno due volte all’ anno per l’ approvazione del bilancio consuntivo (entro il 31 maggio) e del bilancio preventivo (entro il 31 Dicembre). Essa inoltre:
delibera sull’eventuale destinazione di utili di gestione comunque denominati, nonché di fondi, di riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente Statuto;
delibera lo scioglimento e la liquidazione della Associazione.
- su iniziativa del Presidente e/o del Vice Presidente ed almeno due volte l’anno, in occasione dell’approvazione del bilancio preventivo e consuntivo .
- su richiesta motivata di almeno un terzo dei consiglieri in carica.
La convocazione è fatta, almeno otto giorni prima della riunione, alternativamente a mezzo lettera raccomandata a.r., fax, lettera o raccomandata a mano.
Per la validità delle deliberazioni è necessario il voto favorevole, segreto o palese, della maggioranza dei presenti.
Per l’ approvazione dei Regolamenti, le modifiche statutarie e la distribuzione di utili, avanzi di gestione, riserve o fondi , occorre il voto dei favorevole della maggioranza dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione.
Per le deliberazioni di scioglimento della Associazione e di devoluzione del suo patrimonio occorre il voto dei due terzi dei voti attribuiti, tanto in prima che in seconda convocazione.
I verbali delle riunioni delle deliberazioni della Assemblea , opportunamente numerati in via progressiva annuale, e debitamente firmati dal Presidente e/o dal Vice Presidente e dal Segretario della riunione, sono contenuti in apposito fascicolo sotto la cura e responsabilità del Segretario.
L’ Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto a scelta dell’Assemblea, da un minimo di 5 ( cinque ) ad un massimo di 9 ( nove ) membri compreso il Presidente,il Presidente Onorario e l’Assessore alla cultura pro-tempore del Comune di Carpineto Romano.
I Consiglieri devono essere Aderenti all’Associazione, durano in carica per cinque anni e sono sempre rieleggibili .
Qualora per qualsiasi motivo venga meno la maggioranza dei consiglieri l’ intero consiglio Direttivo si intende decaduto e occorre far luogo alla sua rielezione.
In caso di cessazione per qualsiasi motivo di un membro del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso fa luogo alla sua cooptazione. Il consigliere cooptato dura in carica fino alla prossima Assemblea, al cui ordine del giorno deve essere posto l’argomento della sostituzione del consigliere cessato; chi venga eletto dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il consigliere cessato.
la gestione della Associazione in ogni suo aspetto secondo gli indirizzi delineati dalla Assemblea e, in particolare, il compimento di atti di amministrazione ordinaria e straordinaria in relazione agli indirizzi ricevuti;
la nomina del Direttore dell’Istituto Culturale ;
la nomina del Direttore e della redazione del periodico "Rerum Novarum ";
la nomina del Segretario, da scegliersi tra i soci al quale sono affidate anche le funzioni di tesoriere;
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno oppure ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri o dal Collegio dei Revisori. La convocazione è fatta, almeno cinque giorni prima della riunione, alternativamente a mezzo lettera raccomandata A.R.,fax, lettera e raccomandata a mano da spedire a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai Revisori dei Conti.
Le deliberazione del Consiglio Direttivo sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Il Presidente è a tutti gli effetti il legale rappresentante dell’Ente.
Il Presidente di diritto dell’associazione è il sindaco-pro – tempore del Comune di Carpineto Romano.
Convoca e presiede il Consiglio Direttivo ;
Firma la corrispondenza e tutti gli atti ;
Vigila sull’applicazione dello Statuto e sul rispetto delle competenze degli organi amministrativi;
Sovraintende ai servizi ;
Da disposizioni in merito alle modalità di esecuzione dei provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo;
Provvede a quanto necessario per il funzionamento dell’Associazione e per il buon andamento dei servizi ;
Rappresenta l’Ente nei confronti dei terzi nelle azioni davanti alle autorità amministrative e giudiziarie, previo mandato del Consiglio, ove necessario ;
Adotta tutti i provvedimenti in casi di urgenza riferendone al Consiglio nella prima adunanza ;
Stipula i contratti deliberati dal Consiglio;
Ordina le riscossioni dei pagamenti ;
Compie tutti gli atti demandatigli dalla legge , dallo Statuto e dagli organi amministrativi.
Nella sua attività il Presidente si avvale della collaborazione del Direttore e del Segretario dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente , ed in caso di suo impedimento al vice, l’esercizio di determinate funzioni proprie del Consiglio stesso, precisandone la natura ed i limiti.
Art.10 PRESIDENTE ONORARIO
Il presidente onorario dell’Istituto culturale è di diritto il Vescovo della Diocesi Anagni-Alatri, socio fondatore dell’associazione.
Nelle manifestazioni ufficiali il Presidente onorario rappresenta a pieno titolo l’Istituto Leone XIII.
Art.11 VICE-PRESIDENTE
Il vice-Presidente viene eletto a maggioranza semplice del Consiglio d’amministrazione nella sua prima seduta, e dura in carica per lo stesso periodo del Consiglio direttivo.
Il Vice-Presidente esercita gli stessi poteri e funzioni del Presidente, in via sostitutiva e vicaria quando si verifichi un impedimento dell’esercizio di tali funzioni da parte del Presidente.
Il Segretario dell’Ente è nominato dal Consiglio Direttivo e dovrà avere una comprovata competenza culturale sulle tematiche leoniane e sociali.
Il Segretario partecipa alle adunanze del Consiglio con semplice parere consultivo.
Esso risponde direttamente al Consiglio Direttivo per tutto quanto riguarda le attività che il Consiglio stesso vorrà affidargli.
Cura i rapporti con gli Enti esterni relativamente agli argomenti di sua competenza.
Art.13 IL DIRETTORE DELL’ISTITUTO CULTURALE
Il Direttore è nominato dal consiglio direttivo e dovrà essere una riconosciuta personalità della cultura ed uno studioso di tematiche sociali con attitudini e capacità gestionali.
Il Direttore dell’Istituto Culturale :
a) Da esecuzione ai provvedimenti adottati dal Consiglio Direttivo ;
b) Coordina l’attività del Comitato Tecnico-Scientifico;
c) Formula ipotesi di lavoro e suggerisce all’Organo amministrativo i mezzi necessari e più opportuni per la realizzazione dei fini che la Associazione si prefigge;
d) Coordina e promuove le attività dell’Ente in modo che esse siano tempestive ed efficaci;
e) Cura i rapporti con gli Enti esterni relativamente agli argomenti di sua competenza.
Art.14 IL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Il Comitato Tecnico Scientifico proporrà al Consiglio Direttivo le linee guida e gli indirizzi culturali da sviluppare nelle attività da programmare.
I membri che comporranno il Comitato sono indicati dal Consiglio Direttivo dell’Associazione e dovranno essere studiosi prestigiosi della figura di Leone XIII e del pensiero sociale-cattolico e più in generale della Questione Sociale.
Le funzioni del Comitato tecnico-scientifico sono gratuite.
Non spetta agli stessi alcun rimborso di spesa ove non sia stata autorizzata preventivamente, ossia riconosciuta indispensabile all’adempimento del mandato.
Art.15 COMITATO D’ONORE
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione individuerà, inoltre, un elenco di personalità di riconosciuto prestigio da inserire nel Comitato d’onore.
Art.16 COLLEGIO DEI REVISORI
Le funzioni di controllo sono esercitate da tre revisori dei conti membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea degli Associati, di cui uno indicato dall’amministrazione Comunale individuabile nel responsabile del servizio finanziario del Comune.
Il Presidente deve essere iscritto nel Registro dei Revisori Contabili istituito presso il Ministero di Grazia e Giustizia.
I Revisori dei Conti durano in carica cinque anni e possono essere riconfermati; essi possono assistere alle sedute del Consiglio Direttivo.
Ai Revisori dei Conti è affidata la vigilanza sulla gestione della Associazione.
A tal fine essi :
effettuano verifiche trimestrali ;
redigono una relazione relativa al bilancio consuntivo di ogni anno il cui progetto deve essergli sottoposto almeno quindici giorni prima della riunione del Consiglio di Amministrazione convocato per l’approvazione del bilancio consuntivo.
Art.17 L’ESERCIZIO FINANZIARIO E IL BILANCIO
L’assemblea degli Associati , deve approvare il bilancio preventivo relativo all’anno successivo entro il 31 dicembre di ogni anno ed entro il 31 del mese di Maggio il Rendiconto Economico e Finanziario che dovrà essere presentato alla stessa Assemblea ,unitamente alla Relazione Morale e Finanziaria , dal Consiglio Direttivo .
I documenti di bilancio debbono restare depositati presso la sede dell’ Associazione nei quindici giorni che precedono l’ Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro richiesta.
Art.18 AVANZI DI GESTIONE
All’ Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, ameno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge .
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea in prima convocazione con la presenza di almeno i due terzi degli associati in regola con gli adempimenti del presente Statuto ed a maggioranza dei due terzi degli stessi ed in seconda convocazione con le maggioranze previste per la prima convocazione dall’art 7 del presente Statuto.
L’assemblea , così costituita, delibererà in ordine alla nomina di uno o più liquidatori.
In caso di scioglimento per qualunque causa il patrimonio dell’Ente sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità , sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662 , e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.20 CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Qualsiasi controversia concernente il presente Statuto sarà risolta mediante arbitrato rituale , in conformità del Regolamento della Camera Arbitrale della Camera di Commercio di Roma, che i soci fondatori dichiarano di conoscere ed accettare ,da n. 3 arbitri nominati secondo detto Regolamento.
Gli arbitri decideranno secondo diritto nel rispetto delle norme degli artt.806 e seguenti del Codice di procedura Civile.
Art.21 GRATUITA’ DELLE PRESTAZIONI
Visto il carattere solidaristico e lo spirito di volontariato che anima la costituzione del presente Istituto Culturale, ogni carica , ad eccezione di quella del Presidente del Collegio dei Revisori, sarà svolta a titolo gratuito.
Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto, si farà riferimento alle norme del codice civile e delle altre leggi vigenti in materia, con particolare riguardo a quelle del D.Lgs 4 Dicembre 1997 n. 460.

References: Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.10

Art.11

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art.18

Art.20

Art.21