Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9481-del-12-04-2017
Timestamp: 2020-08-15 08:37:16+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 9481 del 12/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9481 del 12/04/2017
Cassazione civile, sez. trib., 12/04/2017, (ud. 26/01/2017, dep.12/04/2017), n. 9481
sul ricorso 26813/2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 390/2011 della COMM. TRIB. REG. del LAZIO,
G.L. proponeva ricorso dinanzi alla C.T.P. di Roma avverso la cartella di pagamento per IVA ed imposte dirette relative all’anno 2001 emessa a seguito di controllo automatizzato ai sensi del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36 bis, con la quale l’Agenzia delle Entrate aveva recuperato a tassazione omessi versamenti. Deduceva il contribuente la mancata notifica della comunicazione di irregolarità prescritta dall’art. 6, comma 5, stat. contrib. nonchè il difetto di motivazione della cartella impugnata.
La pronuncia di accoglimento del ricorso veniva confermata dalla C.T.R. del Lazio, con sentenza del 6 ottobre 2011.
Premesso che spettava al giudice il potere-dovere di valutare la necessità della preventiva comunicazione di irregolarità, riteneva la C.T.R. che, nella specie, tale comunicazione fosse dovuta, in quanto il contribuente avrebbe potuto chiedere chiarimenti e produrre documentazione a supporto della non debenza delle imposte o, per converso, riconoscere il dovuto, evitando così l’insorgere della lite, come pure adempiere all’obbligazione, entro trenta giorni dalla ricezione della comunicazione, usufruendo della riduzione del 30% delle sanzioni.
Avverso la suddetta sentenza l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per cassazione, sulla base di un motivo.
2. Con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia delle Entrate deduce la violazione del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36 bis, D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, art. 54 bise art. 6, comma 5, stat. contrib. per avere la C.T.R. erroneamente ritenuto che la preventiva comunicazione dell’esito della liquidazione a seguito di controllo automatizzato fosse necessaria anche nel caso di specie, nel quale non era stato rilevato alcun errore del contribuente, vertendosi in ipotesi di mero omesso versamento d’imposta.
La decisione impugnata si pone in aperto contrasto con l’orientamento espresso da questa Corte, secondo cui l’avviso bonario con il quale, ai sensi dell’art. 6, comma 5, stat. contrib., prima di procedere all’iscrizione a ruolo derivante dalla liquidazione di un tributo risultante da una dichiarazione ovvero nel caso in cui emerga la spettanza di un minor rimborso d’imposta rispetto a quello richiesto, si invita il contribuente a fornire chiarimenti o a produrre documenti mancanti, deve essere inviato dall’amministrazione finanziaria, a pena di nullità, nei soli casi in cui sussistono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione e non anche se non risulti dall’atto impositivo l’esistenza di incerte e rilevanti questioni interpretative (Cass. civ. 06-07-2016, n. 13759). Tale ultima situazione non ricorre nel caso in esame, atteso che l’Ufficio, a seguito di controllo automatizzato ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis, si è, nella specie, limitato ad accertare gli omessi versamenti del contribuente, recuperandoli a tassazione.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 art. 54
 art. 6
 art. 36