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Timestamp: 2019-01-19 13:17:58+00:00

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Consiglio di Stato, sezione IV, Sentenza 10 giugno 2014, n. 2961. Non costituisce documentazione sufficiente al fine di provare l'avvenuto mutamento di destinazione d'uso dell'immobile anteriormente alla data utile per ottenere il condono, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, né quella relativa alla realizzazione del fabbricato - Renato D'Isa
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Consiglio di Stato, sezione IV, Sentenza 10 giugno 2014, n. 2961. Non costituisce documentazione sufficiente al fine di provare l'avvenuto mutamento di destinazione d'uso dell'immobile anteriormente alla data utile per ottenere il condono, la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, né quella relativa alla realizzazione del fabbricato
Sentenza 10 giugno 2014, n. 2961
sul ricorso numero di registro generale 3851 del 2007, proposto da:
Ba.Jo., Bu.Ma., rappresentati e difesi dall’avv. Ma.Fa., con domicilio eletto presso Ma.Fa. in Roma, via (…);
della sentenza del T.A.R. LAZIO – ROMA: SEZIONE II BIS n. 01651/2006, resa tra le parti, concernente negata sanatoria per cambio destinazione d’uso
Nel ricorso de quo, l’abuso consiste nella realizzazione di un appartamento di mq. 74, distinto con l’interno 2 nell’antico fabbricato rurale di due piani, di mc 1.220 circa, per il quale era stato versato un importo pari a Lire 7.992.000 quale oblazione, mentre nulla veniva versato per gli oneri concessori, in quanto ritenuti non dovuti, in considerazione del fatto che l’abuso si riferiva ad un periodo anteriore al 1967 (art. 31 L. n. 47/1985).
Successivamente, con nota prot. n. 68759 del 12.4.1999, l’Ufficio Speciale Condono Edilizio del Comune di Roma comunicava la rideterminazione: a) dell’oblazione in Lire 11.404.800, chiedendo la relativa differenza rispetto a quanto versato oltre gli interessi; b) degli oneri concessori determinati in Lire 16.237.000, oltre interessi; c) nonché dei diritti di segreteria determinati in Lire 200.000 (recte 137.000).
Con tre distinti ricorsi in appello Ba.Jo. e An.Bu. impugnano le prefate sentenze, chiedendone l’integrale riforma, con ogni conseguente statuizione, anche in ordine alle spese: in particolare, chiedono che, in riforma della sentenza impugnata – che nella specie è la n. 1651/06 – venga annullato il provvedimento impugnato, dichiarando che le ricorrenti hanno provato che il cambio di destinazione d’uso dell’immobile oggetto della domanda di condono è avvenuto prima del 1967 e che, pertanto, non sono dovuti né la differenza per l’oblazione ex art. 34 L. n. 47/85, né oneri per contributi di concessione.
Consiglio di Stato, sezione III, sentenza 30 maggio 2017, n. 2564

References: Sentenza 
 Sentenza 
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 sentenza 
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 art. 34
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