Source: https://www.scribd.com/document/393644/statuto
Timestamp: 2018-09-21 07:16:54+00:00

Document:
i Libro - La Passione Della Chiesa x
Fraternità numero 20 del 30 settembre 1996
Norme Liturgiche - Decreto
COLLEGIUM LIBERIANUM Statuto
Nome ed intenti dell'Associazione Art. 1 - Auspice Sua Eminenza il Cardinale Arciprete, è costituita all'interno della Patriarcale Basilica di S. Maria Maggiore, l'Associazione: Collegium Liberianum. Art. 2 - L’Associazione è composta da laici, giovani e adulti, che volontariamente prestano il loro servizio in Basilica per il buon andamento delle celebrazioni liturgiche, in modo particolare nelle feste e nelle solennità dell'Anno Liturgico. In ossequio ai principi del Concilio Ecumenico Vaticano II, che ha messo in luce l'importanza della liturgia nella vita della Chiesa ed ha aperto ai fedeli l'accesso alle ricchezze del mistero di Cristo, i componenti della Associazione, con la loro presenza ed il loro servizio, rafforzano anche visibilmente l'unione di tutti i fedeli con l'altare, centro ideale delle celebrazioni liturgiche. Art. 3 - Con la partecipazione alle assemblee liturgiche, i componenti dell'Associazione, svolgendo i ruoli ed i compiti propri dei laici, esprimono anche esteriormente la dignità della esecuzione dei gesti celebrativi, i quali divengono per i fedeli segni e mezzi che rivelano tutta la ricchezza del mistero di Cristo. Art. 4 - In sintonia con lo spirito di famiglia che caratterizza l’Associazione questa, staccandosi dalle strutture proprie delle associazioni civilistiche, promuove, insieme al servizio ecclesiale, altre attività che hanno come obiettivo la crescita spirituale, personale e comunitaria, per una più profonda testimonianza di vita cristiana.
Compiti dell’Associazione Art. 5 - Il servizio proprio degli associati è di tipo prettamente liturgico ed ha il suo culmine nella celebrazione eucaristica; in particolare: - nella processione di ingresso e di conclusione delle celebrazioni; - nella liturgia della parola; - nelle processioni liturgiche; durante la comunione ai fedeli, aiutandoli ad esprimere anche esteriormente il raccoglimento necessario per accostarsi a ricevere il Corpo di Cristo. Art. 6 - I componenti dell’Associazione svolgono un servizio cerimoniale in tutte le celebrazioni previste dal calendario universale della Chiesa e particolare della Basilica. Art. 7 - In alcune circostanze solenni il servizio dell’Associazione è anche di rappresentanza.
Componenti dell’Associazione
Art. 8 - Tutti i componenti sono chiamati a partecipare alla vita ed alla gestione dell’Associazione; è auspicio della stessa, infatti, la rotazione più ampia possibile di tutti, sia nei servizi che negli incarichi. Art. 9 - Ad ogni singolo è affidato il compito di svolgere con serietà e dignità il servizio durante le cerimonie. Art. 10 - Nello svolgimento del proprio servizio, i componenti dell’Associazione sono tenuti ad indossare l’abito previsto. Art. 11 - Il Monsignore Maestro delle Celebrazioni Liturgiche della Basilica, è componente dell’Associazione. Art. 12 - L’unità dell’Associazione si manifesta attraverso l’Assemblea, a cui partecipano tutti i componenti. Art. 13 - Gli aspetti organizzativi dell’Associazione sono curati dal Consiglio Generale.
Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Art. 14 - Il Monsignore Maestro delle Celebrazioni Liturgiche e guida spirituale dell’Associazione, è responsabile e garante in prima persona della stessa e del suo servizio ecclesiale. Art. 15 - Spetta solo al Monsignore Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, presiedere l’Assemblea.
Assemblea Art. 16 - L’Assemblea, a cui è demandata ogni decisione in merito alla vita ed alle attività dell’Associazione, si riunisce almeno quattro volte all’anno con scadenza trimestrale, od ogni qualvolta se ne presenti la necessità. Art. 17 - Ogni decisione deve tenere sempre conto delle esigenze personali di ciascun componente dell’Associazione, e tendere ad essere l’espressione di unanime consenso. Art. 18 - Le decisioni dell’Assemblea devono essere prese in armonia con le indicazioni liturgiche e pastorali del Monsignore, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche della Basilica. Art. 19 - L’Assemblea designa i membri del Consiglio Generale ed eventuali commissioni ad acta.
Consiglio Generale Art. 20 - Sono membri del Consiglio Generale: 1. il Monsignore Maestro delle Celebrazioni Liturgiche, ad honorem;
2. il Presidente, rappresentante dell’Associazione e coordinatore organizzativo dei servizi e delle attività della stessa, con gli incarichi di convocare l’Assemblea e presiedere il Consiglio Generale; 3. i Responsabili dei Gruppi; 4. il Responsabile dei Lettori; 5. il Responsabile delle Cerimonie; 6. il Responsabile dei Calendari; 7. il Segretario, moderatore dell’Assemblea, con l’incarico di redigere i verbali della stessa e del Consiglio Generale, e con eventuali incarichi amministrativi. La durata degli incarichi è annuale. Art. 21 - Sono compiti del Consiglio Generale l’organizzazione dei servizi, la stesura dell’ordine del giorno delle Assemblee tenendo presente le esigenze e le proposte di ogni singolo componente dell’Associazione, la predisposizione dei calendari dei servizi in Basilica secondo le indicazioni del Maestro delle Celebrazioni Liturgiche.
Interpretazione e modifica dello Statuto Art. 22 - L'interpretazione autentica dello Statuto è affidata all'Assemblea che può avvalersi, se necessario, della consulenza di un'apposita commissione ad acta. Art. 23 - Qualora se ne verifichi la necessità, lo Statuto può essere modificato solo con il consenso unanime di tutti i componenti dell’Associazione riuniti in Assemblea.
Scioglimento dell’Associazione Art. 24 - L’Associazione può essere sciolta solo per decisione del Cardinale Arciprete, massima autorità della Basilica.
I rapporti tra i componenti dell’Associazione siano improntati a sincera amicizia, esprimano sempre vicendevole stima, per giungere poi ad essere, quale preziosa conseguenza della partecipazione al Mistero di Cristo che si compie nella Liturgia, piena comunione di idee e di intenti di coloro che formano la Santa Assemblea, il popolo radunato nell’unità del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Tutto si svolga sotto lo sguardo materno di Maria qui invocata con il dolce titolo di Salus Populi Romani, Madre del popolo di Dio, che a Roma, nella sede di Pietro, trova il centro di unità. Città del Vaticano A.D. 1996
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7

Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24