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Timestamp: 2019-11-12 13:53:06+00:00

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Questione Decisa n. 38190/2018 del 26 settembre 2019
Se, nel giudizio di legittimità, la competenza a provvedere in ordine alla liquidazione delle spese processuali sostenute dalla parte civile am...
Inserito il: 20/06/2019 Maggiori dettagli
Descrizione: Se, nel giudizio di legittimità, la competenza a provvedere in ordine alla liquidazione delle spese processuali sostenute dalla parte civile ammessa al patrocinio a carico dello Stato, ai sensi dell'art. 541 cod. proc. pen., ed alla emissione del decreto di liquidazione degli onorari e delle spese a beneficio del difensore della predetta parte civile, ai sensi dell'art. 83, comma 2, d.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, spetti alla Corte di cassazione ovvero al giudice del rinvio o a quello che ha pronunciato la sentenza passata in giudicato.
De Falco (356 Kb)
Questione Decisa n. 1168/2019 del 24 ottobre 2019
Se i principi affermati dalla sentenza della Corte EDU del 14 aprile 2015, Contrada·contro Italia, si estendano nei confronti di coloro che, es...
Descrizione: Se i principi affermati dalla sentenza della Corte EDU del 14 aprile 2015, Contrada·contro Italia, si estendano nei confronti di coloro che, estranei a quel giudizio, si trovino nella medesima posizione quanto alla prevedibilità della condanna per il reato di concorso esterno in associazione a· delinquere di tipo mafioso, e, in caso affermativo, quale sia il rimedio processuale applicabile.
Genco Stefano (1356 Kb)
Questione Decisa n. 2208/2019 del 26 settembre 2019
Se il curatore fallimentare sia legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca e ad impugnare in sede cautelare i provve...
Descrizione: Se il curatore fallimentare sia legittimato a chiedere la revoca del sequestro preventivo a fini di confisca e ad impugnare in sede cautelare i provvedimenti relativi ove il vincolo penale sia stato disposto prima della dichiarazione di fallimento.
Fallimento Mantova Petroli Srl (461 Kb)
Sentenza n. 23810 del 29 maggio 2019
La Terza sezione ha affermato che il delitto di dichiarazione infedele si consuma con la presentazione della dichiarazione annuale, sì che non ...
Inserito il: 31/05/2019 Maggiori dettagli
Descrizione: La Terza sezione ha affermato che il delitto di dichiarazione infedele si consuma con la presentazione della dichiarazione annuale, sì che non rileva l’eventuale presentazione di una dichiarazione integrativa mediante la quale il contribuente abbia emendato il contenuto di quella annuale originaria. (In motivazione la Corte ha disatteso, sulla base della espressa natura “annuale” della dichiarazione, l’assunto difensivo secondo cui nella nozione di “dichiarazione” dovrebbero farsi rientrare anche le eventuali dichiarazioni integrative presentate, nei tempi consentiti dalle norme tributarie, a rettifica della prima).
23810_05_2019 (547 Kb)
Sentenza n. 23839 del 29 maggio 2019
La Sesta sezione ha affermato che, nel vigente sistema della prevenzione reale, il proposto ed il terzo che abbia partecipato al procedimento, qualora...
Sesta sezione - Giurisprudenza Penale
Descrizione: La Sesta sezione ha affermato che, nel vigente sistema della prevenzione reale, il proposto ed il terzo che abbia partecipato al procedimento, qualora intendano ottenere la revoca del provvedimento definitivo di confisca, sono tenuti a presentare istanza di revocazione nei limiti ed alle condizioni di cui all’art. 28 del d.lgs. 6 settembre 2011, n. 159, essendo invece loro preclusa, in ragione dell’inammissibilità di una rivalutazione dei medesimi fatti “sine die” e “ad nutum”, l’instaurazione di un incidente di esecuzione ex art. 666 cod. proc. pen., del quale può giovarsi unicamente il terzo che non abbia partecipato al procedimento per non essere stato messo nelle condizioni di farlo.
23839_05_2019 (346 Kb)

References: sentenza 
 sentenza 
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Sentenza 

Sentenza 
 art. 666