Source: http://docplayer.it/2510097-Piano-delle-performance-2014-2016.html
Timestamp: 2017-08-24 07:04:38+00:00

Document:
Download "Piano delle Performance 2014-2016"
1 Piano delle Performance Programmazione e Controllo di Gestione 1
2 Sommario Cap. I - Dati Generali... 3 Finalità Principi... 5 Chi Siamo... 5 Visione e Missione... 6 Descrizione Territoriale... 6 Cap. II) Analisi di Contesto... 9 Andamento Demografico... 9 Andamento Economico Cap. III) Prestazioni Erogate Assistenza Ospedaliera Assistenza Specialistica Ambulatoriale Cure Domiciliari Assistenza Riabilitativa Assistenza Residenziale Sociosanitaria Territoriale Hospice Aziendale Consultori Assistenza Collettiva Cap. IV) Piano delle Performance Albero della Performance Indirizzi Strategici Aziendali Regolamento di Budget Aziendale e sistema di valutazione Ciclo di Gestione della Performance Allegato A
3 Cap. I - Dati Generali Finalità. Il Presente Documento ha lo scopo di individuare gli indirizzi, gli obiettivi strategici ed operativi, nonché gli indicatori per la misurazione e la valutazione delle performance dell Azienda, in conformità alle direttive della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle Amministrazioni Pubbliche (Civit - istituita ai sensi dell art. 13 del d.lgs. n. 150). La performance è il contributo e modalità di raggiungimento di un risultato che un azienda apporta attraverso la propria azione al raggiungimento delle finalità e degli obiettivi ed, in ultima istanza, alla soddisfazione dei bisogni per i quali è costituita. La misurazione della performance è utilizzata come elemento fondamentale per il miglioramento dell efficienza ed efficacia dei servizi pubblici. La misurazione della performance è essenzialmente un processo empirico e formalizzato, che mira ad ottenere ed esprimere informazioni descrittive delle proprietà di un oggetto tangibile o intangibile (ad es. un processo, un attività, un gruppo di persone). Per effettuare la misurazione della performance, un organizzazione deve dotarsi di un sistema che svolga le funzioni fondamentali di acquisizione, analisi e rappresentazione di informazioni Il Piano della Performance è lo strumento che dà avvio al ciclo di gestione della performance così come previsto dal Titolo II del D.Lgs. 27 ottobre 2009, n Per la sua redazione si fa riferimento alle prescrizioni ed agli indirizzi forniti della Commissione per la Valutazione, la trasparenza e l Integrità delle Amministrazioni Pubbliche (CIVIT) con la delibera n.112/2010 del 28 ottobre 2010 Il Piano della performance (art. 10 c. 1 lett. a D.Lgs 27 ottobre 2009 n. 150) è il documento programmatico attraverso il quale, conformemente alle risorse assegnate e nel rispetto della programmazione sanitaria regionale e dei vincoli di bilancio, sono individuati gli obiettivi, gli indicatori, i risultati attesi (target di riferimento), delle varie articolazioni organizzative dell Azienda Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari. Il Piano della performance definisce, inoltre gli elementi fondamentali su cui si imposterà la misurazione, la valutazione e la rendicontazione della performance. E confermata la scelta aziendale di una pianificazione annuale, attraverso la redazione di un documento sintetico e schematico che rende noti gli obiettivi dell Azienda, le azioni ed i risultati che intende perseguire, in coerenza con i contenuti ed il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio. Nel documento sono riportati gli indirizzi strategici, che discendono dagli obiettivi di mandato che costituiscono la programmazione di medio periodo della Direzione e sono altresì declinati gli obiettivi di programmazione e di gestione, riferiti all anno in corso ed in continuità con il precedente esercizio, per i quali sono definiti gli indicatori di misurazione. 3
4 Essendo un atto di programmazione di medio periodo, il piano della performance è modificabile con cadenza annuale in relazione a : Obiettivi definiti in sede di programmazione regionale; Modifiche del contesto interno ed esterno di riferimento; Modifica della struttura organizzativa e delle modalità di organizzazione e funzionamento dell Azienda Sanitaria (atto aziendale). Nel piano vengono evidenziati tutti i passaggi logici atti a garantire la qualità, la comprensibilità e l attendibilità dei documenti di rappresentazione della performance, secondo quanto previsto dall art. 10 comma 1 del D.Lgs 150/2009. La prima finalità del Piano riguarda la verifica interna ed esterna della qualità del sistema di obiettivi o più precisamente, del livello di coerenza con i requisiti metodologici che, secondo il decreto, devono caratterizzare gli obiettivi. L art. 5, comma 2, del decreto richiede, infatti che gli obiettivi siano: a) Rilevanti e pertinenti rispetto ai bisogni della collettività, alla missione istituzionale, alle priorità politiche ed alle strategie dell amministrazione; b) Specifici misurabili in termini concreti e chiari; c) Tali da determinare un significativo miglioramento della qualità dei servizi erogati e degli interventi: d) Riferibili ad un arco temporale determinato, di norma corrispondente ad un anno; e) Commisurati ai valori di riferimento derivanti da standard definiti a livello nazionale ed internazionale, nonché da comparazioni con amministrazioni omologhe; f) Confrontabili con le tendenze della produttività dell amministrazione con riferimento, ove possibile, almeno al triennio precedente; g) Correlati alla quantità ed alla qualità delle risorse disponibili. La seconda finalità del piano è quella di assicurare la comprensibilità della rappresentazione della performance. Nel Piano viene esplicitato il legame che sussiste tra i bisogni della collettività, la missione istituzionale, le aree strategiche, gli obiettivi che l Azienda intende perseguire. Questo rende esplicita e comprensibile la performance attesa, ossia il contributo che l Azienda sanitaria intende apportare attraverso la propria azione alla soddisfazione dei bisogni di salute della collettività. 4
5 Principi Il Presente Documento ha lo scopo di individuare gli indirizzi, gli obiettivi strategici ed operativi, nonché gli indicatori per la misurazione e la valutazione delle performance dell Azienda, in conformità alle direttive della Commissione per la valutazione, la trasparenza e l integrità delle Amministrazioni Pubbliche (Civit - istituita ai sensi dell art. 13 del d.lgs. n. 150) Il Piano della performance dell A.S.L. n. 8, in coerenza alle previsioni del D.Lgs 150/2009 ed alle indicazioni fornite dalla CIVIT con deliberazione 122/2010, si ispira ed attiene ai seguenti principi generali: Principio della Trasparenza; l articolo 11, del decreto richiede alle amministrazioni di garantire la massima trasparenza in ogni fase del Ciclo di gestione della performance. L Azienda presenterà il Piano, nelle sedi e nelle forme ritenute più opportune, agli interlocutori e destinatari interni (Dirigenti, Rappresentanze sindacali) e portatori di interessi esterni (Conferenza sanitaria provinciale, Organizzazioni sindacali, Tribunale del malato, ecc.). Principio della immediata intelligibilità; Al fine di garantire facilità di comprensione agli interlocutori interni ed ai portatori di interessi esterni il Piano viene proposto secondo una struttura multi-livello prevedendosi, pertanto, una parte principale del Piano e relativi allegati, nei quali ultimi sono esplicitati alcuni contenuti e approfondimenti tecnici. Principio della Veridicità e verificabilità; per ciascun indicatore individuato viene indicata la fonte di provenienza dei dati. I dati che alimentano gli indicatori sono tracciabili. Al fine di garantire la verificabilità del processo seguito, vengono inoltre definite le fasi, i tempi e le modalità del processo per la predisposizione del Piano e per la sua eventuale revisione infra annuale nel caso in cui intervenissero situazioni straordinarie. Vengono altresì individuati gli attori coinvolti (Direzione, Organo di valutazione indipendente, Dirigenti e Strutture). Principio della Partecipazione; il processo di sviluppo del Piano deve essere frutto di un percorso di coinvolgimento di tutti i portatori di interessi interni ed esterni al sistema. Principio della Coerenza interna ed esterna; al fine di rendere il Piano effettivamente attuabile, i contenuti dello stesso sono coerenti con il contesto di riferimento (coerenza esterna) e con gli strumenti e le risorse (umane, strumentali, finanziarie) disponibili (coerenza interna). Principio dell Orizzonte pluriennale; la norma prevede un arco temporale di riferimento triennale, con scomposizione in obiettivi annuali. Chi Siamo L Azienda Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari è stata costituita nel 1995 a seguito dell entrata in vigore della L.R. n. 5 del 1995, dalla fusione delle ex UU.SS.LL n. 20, n. 21, n. 22 e parte della USL n. 18. Ai sensi e per gli effetti dell art. 3 comma 1-bis del D.Lgs. n. 229/99, essa è dotata di personalità giuridica ed autonomia imprenditoriale e svolge le funzioni assegnate di tutela e di promozione della salute degli individui e della collettività nel territorio di competenza come definito, a seguito dell emanazione della L.R. n 7/2005, dalla delibera della G.R. n 51/10 del 4 novembre Il 5
6 patrimonio dell Azienda è costituito dai beni mobili e immobili ad essa appartenenti, che sono utilizzati per il perseguimento dei propri fini istituzionali. La sede legale è situata in Via Piero della Francesca n.1 Selargius - Cagliari Il sito internet istituzionale è il seguente: Visione e Missione L Azienda Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari promuove la tutela della salute della popolazione, sia individuale che collettiva. La centralità del cittadino è il valore fondante dell organizzazione dell Azienda, il punto di partenza per garantire la migliore qualità di vita possibile, attraverso interventi appropriati di prevenzione, di promozione della salute, di diagnosi, di cura e di riabilitazione, consolidando l integrazione tra assistenza territoriale ed ospedaliera. L'Azienda promuove la qualità e l'appropriatezza dei servizi e delle prestazioni resi al cittadino, controllando che essi siano improntati ai principi della personalizzazione e dell'umanizzazione dei trattamenti, affinché ogni utente che accede ai servizi sanitari sia accolto secondo i suoi bisogni e le sue esigenze assistenziali. L Asl di Cagliari, in linea con la sua vocazione territoriale, assicura la funzione di tutela, che garantisce i livelli di assistenza sanitaria essenziali ed uniformi sul proprio territorio ed assicura la funzione di erogazione dei servizi sanitari, svolte nel rispetto dei principi di etica, efficacia, efficienza ed economicità. La risposta alla domanda di salute è fornita attraverso la partecipazione al raggiungimento dei livelli di assistenza previsti dalla pianificazione nazionale e regionale. La missione aziendale è quella di erogare, in modo appropriato, alla popolazione residente nel territorio interventi e prestazioni a livello di: prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione, compresa l assistenza domiciliare alla persona fragile; cura alla persona nella sua globalità umana; attraverso modelli che garantiscono: continuità assistenziale; coordinamento e integrazione dei servizi ospedalieri e territoriali; integrazione sociosanitaria e sanitaria; relazione con i sistemi sanitari privati riconosciuti; integrazione con gli enti locali, istituzioni, associazioni e volontariato territoriali. Descrizione Territoriale L Azienda Unità Sanitaria Locale n. 8 di Cagliari è stata costituita nel 1995, a seguito dell entrata in vigore della L.R. n. 5/95, dalla fusione delle ex USL n. 20, n. 21, n. 22 e parte della USL n. 1. 6
7 L Azienda, in attuazione della delibera regionale n. 51/10 del , ha acquisito con decorrenza dal 1 gennaio 2006 i Distretti di Isili e Senorbì, provenienti il primo dall ASL 3 di Nuoro ed il secondo dall ASL 6 di Sanluri, ha acquisito i Comuni di Vallermosa, Nuraminis e Villasor facenti sempre parte dell ASL 6 di Sanluri oltre che Siliqua e Teulada provenienti dalla ASL 7 di Carbonia. L atto Aziendale approvato nel corso del 2008 ha individuato 5 Distretti Socio Sanitari a cui afferiscono i territori dei Comuni di appartenenza così come rappresentato nella tabella seguente. Distretto sanitario Distr.1 "Cagliari Area Vasta" Distr.2 "Area Ovest" Distr.3 "Quartu - Parteolla" Distr.4 "Sarrabus - Gerrei" Distr.5 "Sarcidano-Barbagia di Seulo e Trexenta" Sede di Isili Sede di Senorbi Comune Cagliari; Monastir; Monserrato; Quartucciu; Selargius; Sestu; Settimo San Pietro; Ussana Assemini; Capoterra; Decimomannu; Decimoputzu; Domus de Maria ; Elmas; Pula; San sperate; Sarroch; Siliqua; Teulada; Uta; Vallermosa; Villa San Pietro; Villasor; Villaspeciosa; Burcei; Dolianova; Donori'; Maracalagonis; Quartu Sant'Elena; Serdiana; Sinnai; Soleminis Armungia; Ballao; Castiadas; Muravera; San Nicolo' Gerrei; San Vito; Silius; Villaputzu; Villasalto; Villasimius ; Escalaplano; Escolca; Esterzili; Gergei; Isili; Nuragus; Nurallao; Serri; Seulo; Nurri; Orroli; Sadali; Villanova Tulo; Barrali; Gesico; Goni; Guamaggiore; Guasila; Mandas; Nuraminis; Ortacesus; Pimentel; Samatzai; San Basilio; Sant'Andrea Frius; Selegas; Senorbi'; Siurgus Donigala; Suelli Totale Residenti al 01/01/ Totale complessivo La popolazione dei Distretti Sanitari, così come definiti nell Atto Aziendale, evidenzia come il Distretto più popoloso è quello che comprende l Area metropolitana in senso stretto seguita dal Distretto che comprende i comuni dell Area metropolitana allargata, che è suddivisa nei due Distretti di Quartu-Parteolla e dell Area Ovest. Distribuzione della popolazione residente per distretto al 01/01/2012 (Fonte dati ISTAT) 7
8 La seguente tabella riassume l andamento della popolazione nei cinque distretti per il periodo Numero di residenti per anno e per distretto (Fonte dati ISTAT) Complessivamente la popolazione residente nel quinquennio di osservazione è variata di qualche migliaio di unità di anno in anno rimanendo sostanzialmente invariata. Numero di residenti per distretto periodo (Fonte dati ISTAT) 8
9 Cap. II) Analisi di Contesto Andamento Demografico Confermando la tendenza nazionale dell invecchiamento della popolazione, nell periodo , si segnala un progressivo spostamento della popolazione verso le fascie di età elevate e che statisticamente necessitano di maggiori cure sanitare. Popolazione Residente per fasce di età periodo (Fonte dati ISTAT) Nel suddetto periodo di osservazione l insieme della popolazione maggiore di 44 è cresciuta complessivamente del 7,19% mentre quella minore di 45 anni è diminuita dell 8,29%. La tabella seguente riporta le variazioni percentuali per singola fascia di età. 9
10 Variazione Popolazione Residente per fasce di età periodo /11/2012 (Fonte dati ISTAT) Il dettaglio delle singole fasce di età mostra come le fasce d età più alte siano quelle che stanno registrando gli incrementi percentuali maggiori pur avendo numerosità comparabile con le altre fasce. Il confermarsi di questa tendenza sta portando una maggiore richiesta di servizi sanitari da parte della popolazione e alla conseguente necessaria adozione di politiche di prevenzione sempre più efficaci da affiancare alle attività di razionalizzazione e recupero di efficienza nell offerta dei servizi sanitari. Andamento Economico Nel corso del triennio l Azienda n. 8 di Cagliari ha avviato un processo di razionalizzazione della spesa con l obiettivo della sostenibilità economica. Tale obiettivo è stato raggiunto nel 2012 grazie ad una significativa riduzione del trend di crescita dei costi di produzione (che ha registrato un incremento complessivo pari all 1,5%, notevolmente inferiore al 4,8% mediamente registrato nel periodo ); a tale contrazione nel trend di crescita dei costi ha corrisposto un sensibile incremento del finanziamento regionale, consentendo in tal modo l azzeramento totale della perdita di circa registratasi nel Le azioni di razionalizzazione della spesa si sono concentrate in particolare sulle dinamiche di spesa dell assistenza farmaceutica - sia territoriale che ospedaliera attraverso diversi interventi: dal lato della domanda attraverso la promozione di iniziative di formazione, informazione incontro e confronto tra pari, dal lato dell offerta attraverso il potenziamento della distribuzione per conto, distribuzione diretta, distribuzione 1 ciclo di terapia alla dimissione. Altra importante azione di governo è stata indirizzata al contenimento del costo del personale, che ha registrato un incremento pari allo 0,8% rispetto al 2011, dovuto principalmente alle importanti azioni volte alla de-precarizzazione del lavoro attraverso il perfezionamento di diverse selezioni concorsuali al fine di ridurre la spesa sostenuta per l acquisizione del c.d. lavoro flessibile ; degna di nota è al riguardo la sensibile riduzione del costo del personale amministrativo (-2.4%), che conferma il trend di riduzione già registrato nel 2011 (-2%). Occorre rilevare che l aumento dei costi di produzione registrato tra il 2011 e il 2012 è da ricollegare all incremento da parte della regione delle tariffe di rimborso ai convenzionati privati (Riabilitazione, Hospice, emergenza 118, ecc.), oltre agli incrementi sui tetti di spesa di alcune categorie di produttori di assistenza sanitaria privata (RSA, comunità per il recupero delle tossicodipendenze) ed i finanziamenti per l abbattimento delle liste d attesa che hanno determinato l opportunità per l Azienda di contrattualizzare prestazioni aggiuntive di assistenza al fine di migliorare la tempestività della risposta assistenziale. L andamento economico di questo triennio è condizionato dalla necessità di far fronte a costi non direttamente imputabili all attuale direzione aziendale. 10
11 Difatti le sopravvenienze passive, cioè costi imputati in bilancio perché non correttamente rilevati negli anni precedenti hanno determinato un impegno economico complessivo pari a: Anno Sopravvenienze passive totale Per l anno 2010 i valori si riferiscono per lo più a costi registrati nel corso del 2010 derivanti da fatture di anni precedenti non registrate nei rispettivi anni di competenza. Si segnalano inoltre oltre di rimborsi farmaci erogati al Serd negli anni 2008 e 2009 dall'aou di Cagliari. Per l anno 2011 i valori contabilizzati sono riferiti per dai costi derivanti dall acquisto di protesi impiantante nel corso del 2010 e fatturati nel 2011 dalle ditte fornitrici; per dai costi per una parte di canoni del project financing. Altri sono relativi a fatture di forniture non contabilizzate negli anni precedenti. Gli eventi più rilevanti per l anno 2012 sono relativi alla: a) Transazione tra ASL n. 8 e Farmafactoring. La società Farmafactoring nell arco di circa 15 anni (dal 1997 ad oggi) ha ottenuto la cessione di ingenti crediti in linea capitale vantati nei confronti della ASL n. 8 di Cagliari da parte dei fornitori di quest ultima quale corrispettivo maturato per la fornitura di prodotti sanitari, farmaceutici e prestazioni di varia natura, funzionali all erogazione dei servizi sanitari istituzionali. A seguito del mancato o tardivo pagamento di tali debiti da parte della Asl, la società ha intrapreso numerosi contenziosi; al fine di impedire la prosecuzione di vertenze legali che avrebbero comportato esclusivamente ulteriori spese, la ASL n. 8 è addivenuta ad una transazione con la Farmafactoring; b) Transazione con Abbanoa. Anche con la società Abbanoa si è addivenuti ad un accordo transativo relativamente al pagamento di un insoluto pari ad ,70 (di questo ,98 riguarda le utenze di viale Romagna e ,72 alcune utenze di via Jenner relativi agli anni dal ). Il Bilancio 2012 evidenzia una perdita lorda pari ad , che genera - al netto degli ammortamenti, della sterilizzazione e dell interesse di computo sul patrimonio netto - un perdita netta di Dal lato dei costi, rispetto all anno 2011, si registra un incremento di (+1,5%): in particolare: la voce Acquisto di beni ha subito una diminuzione rispetto al 2011 di (- 1,2%); la spesa per gli acquisti di beni sanitari è diminuita dell 1,2%; 11
12 la spesa per l acquisto di beni non sanitari si è ridotta del 2,2%; l ammontare dell acquisto di servizi nel 2012 è pari ad , con un incremento di quasi 9 milioni di euro rispetto all esercizio precedente (+1,8%); i costi totali per il godimento di beni di terzi hanno subito una variazione del 7 %.; La spesa per il personale alla fine dell anno 2012 è pari ad , con un incremento di oltre 2 milioni di euro rispetto all esercizio 2011 (+0,8%), dovuto in particolare ad un sensibile incremento del costo del personale del ruolo sanitario. Al fine del contenimento della spesa per l assistenza farmaceutica, che supera tra ospedale e territorio i 180 mln., sono state attivate diverse iniziative incentrate principalmente sull attività di sensibilizzazione e informazione della classe medica in relazione all andamento della spesa e all appropriatezza prescrittiva, con incontri aventi ad oggetto le prescrizioni di farmaci erogati in regime convenzionale, rivolti ai mmg ed ai medici ospedalieri. Per quanto concerne la farmaceutica convenzionata, nel 2012, a fronte di un aumento dei pezzi consumati pari al 2,35%, la spesa complessiva netta ha subito un decremento pari all 1,81%; l aumento del consumo - in termini di pezzi erogati - ai fini della spesa è stato più che compensato dalla forte diminuzione dei prezzi di rimborso che sono diminuiti in media del 4,07%. Per quanto riguarda la mobilità attiva si registra un decremento (-16%) della spesa per residenti extra regione ed un incremento (11%) della spesa sostenuta per i residenti delle altre province della Sardegna. Purtroppo nel 2012 la distribuzione per conto ha subito una battuta d arresto - nel corso dei primi mesi - dovuta allo scadere dell accordo con Federfarma e delle gare di aggiudicazione dei farmaci in DPC; nel corso dell anno si è addivenuti alla stipula di un nuovo accordo con Federfarma, che a seguito di alcuni rinvii ha avuto decorrenza dal 1 gennaio In tema di distribuzione diretta a pazienti - anche di altre ASL - effettuata dai presidi interni alla Azienda e dal Servizio Farmaceutico Territoriale, nel corso del 2012 si è avuto un incremento della distribuzione di tutti i farmaci, soprattutto di quelli ad uso ospedaliero; di quanto speso complessivamente per l erogazione diretta, una parte è riferita a pazienti non residenti nel territorio della ASL 8 e pertanto oggetto di compensazione con le altre ASL. Per quanto riguarda la farmaceutica ospedaliera durante l anno si è proceduto con l informatizzazione del processo di approvvigionamento dei reparti e predisposto il progetto relativo alla creazione dell UFA (avviata poi all inizio del 2013). L informatizzazione dei flussi di movimentazione di carico e scarico ai Centri di Costo ha permesso di proseguire con il governo clinico della spesa farmaceutica ospedaliera. Il monitoraggio dei dati di consumo e della spesa farmaceutica ha evidenziato, ad esempio una riduzione della spesa farmaceutica ospedaliera del 17% nel corso del Rispetto all anno 2011 le voci di costo relative agli ammortamenti hanno subito variazioni pari al 5%, con un incremento di oltre euro; gli accantonamenti per rischi e oneri sono cresciuti di oltre 5 milioni di euro: in particolare sono stati incrementati i fondi riguardanti le cause civili e processuali, i contenziosi per il personale dipendente e gli altri fondi rischi. 12
13 Analizzando i principali movimenti dell attivo e del passivo dello Stato Patrimoniale si evincono gli scostamenti rispetto all esercizio 2011: nello specifico, il valore delle immobilizzazioni (materiali ed immateriali) è aumentato di oltre , con una variazione in termini percentuali del 3,1%; l attivo circolante ha subito una rilevante diminuzione dovuta in particolare alla contrazione dei crediti. Il dato finale è rappresentato da una diminuzione dell attivo di oltre , con una variazione in termini percentuali pari allo 0,7%. Il patrimonio netto ha subito complessivamente un incremento di oltre
14 Cap. III) Prestazioni Erogate Assistenza Ospedaliera La domanda espressa nell anno 2012 dai residenti ASL 8 è soddisfatta sia dalle strutture a gestione diretta che dalle altre strutture pubbliche situate sul territorio provinciale cagliaritano, extraprovincia, dalle strutture pubbliche e private (mobilità passiva) extraregione si attesta, su circa 104,4 mila ricoveri per un valore complessivo di 271,6 milioni di. Azienda N. ricoveri Fatturato ( ) INRCA Privato Pubblico AO Brotzu AOU Cagliari AOU Sassari Altre Regioni Totale ricoveri residenti In attesa della riforma del sistema ospedaliero di cui alla L.r. n. 3/2009, l attività della ASL 8 nell anno 2012 si è concentrata sul miglioramento dell appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, sul decremento delle giornate di degenza dei pazienti e sul miglioramento da un punto di vista organizzativo dell assistenza ospedaliera. Si riportano di seguito i dati relativi all intera produzione ospedaliera della Asl: Tot. Ricoveri di cui RO di cui DH/DS Fatturato DRG Giornate di degenza RO Accessi DH/DS PL RO PL DH/DS Tasso di occupazione 78,2% 75,3% Degenza media 6,98 6,75 Indice di Rotazione 40,90 40,74 Indice di Turn Over 1,95 2,21 % DRG Lea 14,04% 10,20% Peso medio 0,97 1,00 14
15 L attività sopra descritta è erogata dai sette presidi ospedalieri interni: Tre presidi ospedalieri, che assumono una vocazione prevalentemente monospecialistica: specializzazione oncologica nel P.O. Businco, pediatrica e delle malattie rare nel P.O. Microcitemico e ortopedica nel P.O. Marino. Un presidio ospedaliero a vocazione multi specialistica, che rappresenta un punto di riferimento per l emergenza: SS. Trinità. Un presidio ospedaliero, che rappresenta il polo pneumologico della rete regionale, in prevalenza dedicato all assistenza diurna in un ottica d integrazione ospedale-territorio con la peculiarità di specifici percorsi diagnostico terapeutici di presa in carico globale del paziente: Binaghi. Due Presidi ospedalieri territoriali generici collegati in rete con gli stabilimenti cittadini per il trattamento dei pazienti complessi o critici quando stabilizzati: S. Giuseppe - Isili e S. Marcellino - Muravera. La tabella sotto riporta i dati di attività suddivisi per singolo presidio: Tot. N. casi Tot. Fatturato DRG medio Incid. % casi Incid. % fatturato P.O. Binaghi ,7% 11,3% P.O. Businco ,3% 23,3% P.O. Marino ,8% 16,0% P.O. Microcitemico ,4% 6,3% P.O. San Giuseppe ,9% 3,9% P.O. San Marcellino ,8% 3,6% P.O. SS.Trinità ,2% 35,7% Totale ,0% 100,0% Le prestazioni di assistenza ospedaliera richieste dalla poplazione residente sono in prevalenza per patologie muscolo scheletriche e cardio circolatorie. Sono stati registrate rilevanti richieste per l area delle patologie dell apparato digerente (9%). La tabella sottostante presenta i dati aggregati per categoria di diagnosi alla dimissione. 15
16 Descrizione MDC N. Casi Importo degenza M MUSCOLO SCELETRICO E CONNETTIVO APPARATO CARDIO-CIRCOLATORIO APPARATO DIGERENTE GRAVIDANZA, PARTO E PUERPERIO M MIELOPROLIFERATIVE SISTEMA NERVOSO APPARATO RESPIRATORIO APP RIPRODUTTIVO FEMMINILE M ORECCHIO, BOCCA, NASO E GOLA M RENE E VIE URINARIE M PERIODO NEONATALE EPATOBILIARI E PANCREAS M PELLE E MAMMELLA M ENDOCRINE M OCCHIO RICORSO A SSN M MENTALI M SANGUE APP RIPRODUTTIVO MASCHILE INFEZIONI DA HIV M INFETTIVE TRAUMATISMI, AVVELENAMENTI, EFFETTI TOSSICI ALTRI DRG ABUSO DI ALCOOL E DROGHE TRAUMATISMI MULTIPLI RILEVANTI Totale complessivo Prestazioni erogate: Attività di emergenza urgenza La stima degli accessi nei Pronto Soccorso nella Provincia di Cagliari è di circa per anno considerando gli accessi dei Pronto Soccorso del San Giovanni (AOU) e del Brotzu (AOB). Gli accessi analizzati in questa relazione riguardano in particolare i P.O. aziendali : P.O. SS Trinità, P.O. Marino, P.O. San Marcellino (Muravera) e P.O. Isili. Di fatto, gli Ospedali Aziendali che sono oggetto di analisi rilevano circa pari al 54% del totale accessi relativi ai cittadini residenti. Il numero di accessi è considerevole, posto che rappresenta il 26% rispetto alla popolazione residente. La considerazione che gli Ospedali di Cagliari possano essere un riferimento, per alcune patologie, per residenti extra provincia, oppure per una utenza di persone che si trovino occasionalmente nell isola, può implicare, una rivalutazione di questo numero, ma non rimuove quella che, nella sua dimensione appare come una criticità importante. Di seguito si riportano gli accessi suddivisi per triage per anni 2011 e 2012: 16
17 ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO Bianco Verde Giallo Rosso Tot P.O. SS Trinità P.O. Marino P.O. Muravera P.O. Isili Totale AS l ACCESSI IN PRONTO SOCCORSO Bianco Verde Giallo Rosso Tot P.O. SS Trinità P.O. Marino P.O. Muravera P.O. Isili Totale Asl Dai dati delle tabelle emerge una tendenza alla diminuzione degli accesi in tutti i presidi eccezion fatta per il presidio di Muravera. In generale, se osserviamo gli accessi in base ai codici emerge una sensibile flessione dei codici bianchi (-21.4%) ed un aumento dei codici rossi (+15.2%); significativo è anche l aumento dei codici gialli (+20.1%). Questo è determinato da un uso più appropriato dell utenza e in sintonia con l accordo Stato Regioni del dove si indica la necessità di una chiara separazione dei percorsi dell urgenza dall emergenza. Assistenza Specialistica Ambulatoriale La complessità dell Assistenza Territoriale della Asl di Cagliari è legata alle caratteristiche intrinseche di ciascun Distretto ed alla estrema variabilità sia della popolazione da assistere che della conformazione del vasto territorio in termini morfologici, di infrastrutture e socio ambientale. Una osservazione di maggior dettaglio evidenzia che l offerta delle prestazioni e dei servizi è peculiare in ciascun territorio in relazione alle caratteristiche geomorfologiche del territorio, alla distribuzione dei comuni nei distretti, alla situazione demografica ed alla presenza storica di servizi sanitari e sociosanitari. Da questo punto di vista l approccio sociosanitario integrato perseguito nei PLUS d ambito ha cercato di compensare distorsioni storiche del sistema tra Area Urbana di Cagliari, Area Vasta ed aree periferiche rispetto alla Città di Cagliari. DISTRETTI Poliambulatori specialistici Studi MMG Ambulatori Continuità Assistenziale Centri Riabilitazione RSA Presidi Ospedalieri Distretto Distretto Distretto Distretto Distretto Totale L attività specialistica ambulatoriale dell Azienda viene erogata dalle strutture a gestione diretta (Poliambulatori e Presidi Ospedalieri, da altre strutture pubbliche situate nel territorio aziendale quali l Azienda Ospedaliera Brotzu,il Policlinico Universitario e l INRCA)e dalle strutture private accreditate e dalle altre Aziende sia regionali che extraregionali. L obiettivo strategico della rimodulazione dell assistenza ospedaliera solo per i casi realmente acuti è stata perseguita attraverso il potenziamento dell assistenza territoriale, al fine di creare le 17
18 condizioni per intercettare e soddisfare le esigenze di salute della popolazione senza costringerli allo spostamento verso il polo ospedaliero cagliaritano. Tale risultato è evidenziato dalla sensibile riduzione del tasso di ospedalizzazione sui cittadini residenti registrato in questi tre anni. L obiettivo di potenziamento dell assistenza territoriale è stato perseguito attraverso: implementazione delle attività delle Cure Primarie svolte dai MMG e PLS, i Medici di Continuità Assistenziale e le varie branche specialistiche presenti nei Poliambulatori distrettuali. Nel corso del triennio le ore di nuova istituzione per l assistenza specialistica ambulatoriale superano le per un costo complessivo pari a 7.5 milioni di Euro; contenimento delle liste d attesa, con l obiettivo dell erogazione delle prestazioni entro tempi appropriati alle necessità di cura degli assistiti, secondo le indicazioni del Ministero della Salute; potenziamento delle attività sociosanitarie integrate con i comuni e delle iniziative di pianificazione integrata nell ambito dei PLUS (gli ambiti di intervento interessati dalla programmazione sono stati quelli del sostegno alla famiglia ed alla domiciliarità, della tutela delle persone anziane e persone con disabilità, dei servizi socioeducativi per minori, dell inserimento lavorativo e sociale delle persone in situazione di svantaggio sociale); potenziamento dei Punti Unici d Accesso e delle Unità di Valutazione Territoriale in ogni distretto per la presa in carico sociosanitaria globale ed integrata delle persone non autosufficienti; implementazione delle Cure Domiciliari e delle Cure Domiciliari Integrate finalizzata al mantenimento delle persone anziane nel proprio ambiente di vita (negli ultimi anni nel territorio dell Azienda si è verificato un aumento delle richieste di cure a domicilio, legato soprattutto all invecchiamento della popolazione, al progressivo aumento delle malattie tumorali e delle malattie croniche degenerative, oltre che alla maggior informazione e consapevolezza da parte delle persone non autosufficienti e loro familiari riguardo al diritto di essere assistiti nel proprio domicilio; intensificazione dei processi di riqualificazione della dimissione concordata e protetta in continuità ospedale-territorio, da reparti di Rianimazione e di Geriatria; sull assistenza riabilitativa mantenimento delle strutture di riabilitazione direttamente gestite dall Azienda e regolamentazione contrattuale con i soggetti privati accreditati, per l integrazione delle attività di riabilitazione territoriale con le attività nei P.O. pubblici e privati, al fine di ottimizzare l efficacia e l efficienza delle prestazioni dopo la dimissione, con interventi per rendere la famiglia parte integrante del processo di recupero. 18
19 I dati della tabella di seguito riportati sono stati elaborati sulla base dei file C 2012 prodotti dalle strutture aziendali e dalle strutture private accreditate presenti nel territorio Aziendale. Privato Pubblico Totale Asl 8 Branca specialistica Quantità Importo_Totale Quantità Importo_Totale Quantità Importo_Totale ALTRE PRESTAZIONI ANESTESIA CARDIOLOGIA CHIRURGIA GENERALE CHIRURGIA PLASTICA CHIRURGIA VASCOLARE - ANGIOLOGIA DERMOSIFILOPATIA DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: MEDICINA NUCLEARE DIAGNOSTICA PER IMMAGINI: RADIOLOGIA DIAGNOSTICA ENDOCRINOLOGIA GASTROENTEROLOGIA - CHIRURGIA ED ENDOSCOPIA DIGESTIVA LAB. ANALISI CHIMICO CLINICHE MEDICINA FISICA E RIABILITAZIONE NEFROLOGIA NEUROCHIRURGIA NEUROLOGIA OCULISTICA ODONTOSTOMATOLOGIA - CHIRURGIA MAXILLO FACCIALE ONCOLOGIA ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA OSTETRICIA E GINECOLOGIA OTORINOLARINGOIATRIA PNEUMOLOGIA PSICHIATRIA RADIOTERAPIA UROLOGIA Totale complessivo Le strutture aziendali, pubbliche e private accreditate, erogano prestazioni, sia per i cittadini residenti che per i non residenti nel territorio aziendale. Il grafico riporta la suddivisione della produzione della Asl 8 per Asl di residenza degli assistiti. Si riportano di seguito i volumi di attività delle prestazioni specialistiche con riferimento alle sole strutture interne aziendali: 19
20 Centro erogante Quantità Importo_Totale ASL CAGLIARI-CENTRO DIALISI-ISILI ASL CAGLIARI-CENTRO DIALISI-MONASTIR ASL CAGLIARI-CENTRO DIALISI-MURAVERA ASL CAGLIARI-CENTRO DIALISI-QUARTU SANT'ELENA ASL CAGLIARI-CENTRO DIALISI-SARROCH ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-BURCEI ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-CAGLIARI ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-DECIMOMANNU ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-DOLIANOVA ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-ISILI ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-MANDAS ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-MONASTIR ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-MURAVERA ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-ORROLI ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-PULA ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-QUARTU SANT'ELENA ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-SADALI ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-SAN NICOLO' GERREI ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-SELARGIUS ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-SENORBI' ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-SESTU ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-SILIQUA ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-SINNAI ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-TEULADA ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-VILLASIMIUS ASL CAGLIARI-POLIAMBULATORIO-VILLASOR ASL CAGLIARI-PRESIDIO OSPEDALIERO BINAGHI-CAGLIARI ASL CAGLIARI-PRESIDIO OSPEDALIERO BUSINCO-CAGLIARI ASL CAGLIARI-PRESIDIO OSPEDALIERO MARINO-CAGLIARI ASL CAGLIARI-PRESIDIO OSPEDALIERO MICROCITEMICO-CAGLIARI ASL CAGLIARI-PRESIDIO OSPEDALIERO SAN GIUSEPPE-ISILI ASL CAGLIARI-PRESIDIO OSPEDALIERO SAN MARCELLINO-MURAVERA ASL CAGLIARI-PRESIDIO OSPEDALIERO SS TRINITA'-CAGLIARI ASL CAGLIARI-SERVIZIO DI ENDOCRINOLOGIA-CAGLIARI ASL CAGLIARI-SERVIZIO DIPENDENZE (SERD)-CAGLIARI N.d Totale complessivo Relativamente alle prestazioni di dialisi territoriale, nel corso del 2012 sono stati erogati trattamenti emodialitici a 68 persone. Cure Domiciliari Nel corso dell anno 2012 si è proseguito nella sistematica riorganizzazione dell intero sistema delle Cure Domiciliari e delle cure Domiciliari Integrate. Come evidenzia la tabella sotto nel sistema delle Cure Domiciliari sono state assistite persone (62,5%) in Cure Domiciliari Integrate (ex-adi) con presa in carico globale e persone (37,5%) in Cure Domiciliari Prestazionali. In totale sono state assistite persone. 20
21 Cure Domiciliari 1 liv. Cure Domiciliari 2 liv. Cure Domiciliari 3 liv. ASL Cagliari - Anno 2012 Persone assistite nel Sistema Cure Domiciliari e Cure Domiciliari Integrate Distretto 1 Distretto 2 Distretto 3 Distretto 4 Distretto 5 Totale Distretti % , ,6 Cure Palliative Cure Critici Pazienti ,4 Totale parziale ,5 Cure prestazionali ,5 Nel 2012 la ASL di Cagliari ha raggiunto e superato l obiettivo di servizio previsto per l anno 2013 (3,5% di ultrassessantacinquenni assistiti in CDI), fornendo assistenza in Cure Domiciliari Integrate al 4,5% delle persone anziane (= o > 65 aa). Sommando le persone assistite in Cure Domiciliari Prestazionali (2,7%), la percentuale degli ultrasessantacinquenni assistiti a domicilio è pari al 7,2%. ASL Cagliari - Anni 2012 Sistema Cure Domiciliari % Assistenza popolazione anziana > 65 aa Popolazione anziana (>65 aa) % Cure Domiciliari 4,50% Integrate % Cure Domiciliari 2,70% Prestazionali % Sistema Cure 7,10% Domiciliari Assistenza Riabilitativa Anche nell anno 2012 si è lavorato soprattutto sul versante dei rapporti con i soggetti erogatori privati, detentori di circa il 96% della erogazione delle prestazioni di riabilitazione globale sanitaria e sociosanitaria della Asl, per condividere il modello dell assistenza riabilitativa globale in maniera omogenea in tutto il territorio aziendale, considerato che l accesso alle strutture è regolato in maniera diretta senza intermediazione di equipe interdisciplinari dei distretti. Le persone Assistite in Riabilitazione sono La tabelle seguenti riportano rispettivamente i dati riguardanti le persone non autosufficienti che hanno avuto accesso a trattamenti socio riabilitativi presso le strutture residenziali e 21
22 semiresidenziali di riabilitazione globale sociosanitaria, distinti per tipologia/profilo di prestazione e per distretto di residenza. Le strutture di riabilitazione ad erogazione diretta hanno operato secondo i seguenti volumi di attività: ASL Cagliari - Anno 2012 Persone non autosufficienti ospiti in Strutture socio riabilitative per distretto di residenza Distretto 1 Distretto 2 Distretto 3 Distretto 4 Distretto 5 Tot distretti Residenzialità socio riabilitativa Centro Diurno socio riabilitativo Totale Riabilitazione e Terapia fisica erogata preso l unica struttura aziendale situata presso il presdio ospedaliero SS. Trinità ha riguardato prestazioni dirette come prime e seconde visite. Riabilitazione Sanitaria e Sociosanitaria Territoriale erogata presso il Centro per adulti e anziani Ausonia Persone in trattamento tecnico N contatti e n utenti in percorsi sociosanitari N accessi Progetti Riabilitativi N totale persone con prese in carico sanitarie e sociosanitarie di cui 91 presi in carico 1971 di cui 32 domiciliari Assistenza Residenziale Sociosanitaria Territoriale Nell anno 2012 le RSA ed i CDI operanti nel territorio dell Azienda hanno proseguito nel ruolo di strutture territoriali residenziali di Cure Intermedie tra l ospedale ed il domicilio finalizzate a fornire ospitalità, prestazioni sanitarie di recupero funzionale, assistenziali di reinserimento sociale, ma anche di prevenzione dell aggravamento del danno funzionale, a persone con malattie croniche o patologie invalidanti, non autosufficienti e non assistibili a domicilio per motivi sanitari e/o sociali, che pur tuttavia non necessitano di ricovero in strutture ospedaliere o di riabilitazione globale. Questa nuova concezione della RSA come struttura in grado di offrire prestazioni sociosanitarie e accogliere la persona in vista del suo ritorno a casa ha comportato un investimento superiore agli anni precedenti, per un ammontare totale di circa, al fine di incrementare l offerta dei posti letto e le giornate di assistenza. 22
23 Hospice Aziendale Nel marzo 2007 la Asl di Cagliari ha inagurato l Hospice, struttura di ricovero extraospedaliero destinata all accoglienza e al ricovero di malati, di tipo oncologico, che necessitano di terapie curative e di supporto con esclusivo intento palliativo. All hospice accedono i malati, affetti da una malattia progressiva e in fase avanzata, in rapida evoluzione e con prognosi infausta, non più suscettibili di cure finalizzate alla guarigione o alla stabilizzazione della patologia, in base ai seguenti criteri: - limitata aspettativa di vita, stimata (sulla base di indicatori prognostici validi scientificamente e in base all esperienza, scienza e coscienza dell equipe curante) non superiore ai sei mesi; - elevato livello di necessità e/o ridotta autonomia funzionale e/o compromissione dello stato cognitivo caratterizzanti uno stato di fragilità ; - impossibilità di attuare cure domiciliari palliative, per problematiche di tipo sanitario e/o sociale. L Hospice, è dotato di 14 posti letto ordinari + 2 di ricovero diurno, dalla sua apertura ad oggi prende in carico circa pazienti/anno, con un andamento in continua crescita e comunque ben al di sopra dell obiettivo di 200 ricoveri/anno previsto in sede di apertura del centro La tabella sottostante presenta i pazienti dimessi nel periodo : Etichette di riga Pazienti Totale complessivo Pazienti dimessi
24 Anche il tasso di occupazione dei 14 posti letto, mediamente utilizzati per i ricoveri di degenza, segna un tendenziale incremento si è difatti passati dal 62% registrato nel 2008 all 83% del 2012 con un sensibile incremento delle giornate di degenza erogate + 33% in quattro anni. Consultori Le attività dei 15 Consultori dell Azienda sono state omogeneamente organizzate in percorsi preventivo-assistenziali, suddivisi per area tematica in accordo con gli indirizzi del Progetto Obiettivo Materno Infantile relativo al Piano Sanitario Nazionale , al Piano Sanitario Regionale, e al Programma di riorganizzazione della rete dei Consultori in Sardegna (Delib. G.R. n 48/19 del 29/11/2007). Per ciascuno di questi Percorsi si fa riferimento alle linee guida elaborate nel 1999 da una Commissione Interna composta da tutte le figure professionali presenti nei Consultori e rielaborate successivamente nel Progetto Aziendale di Estensione del sistema di Governance all area Materno Infantile avviato il , che ha attivamente coinvolto tutti gli operatori dei Consultori. Percorsi individuati: Nascita (Gravidanza-Parto Puerperio), Infanzia, Spazio Giovani, Contraccezione, Menopausa, Interruzione Volontaria della Gravidanza (I.V.G.), Sostegno al singolo, alla coppia ed alla famiglia, Prevenzione Oncologica (Screening cervico-carcinoma). ASL Cagliari Anno 2012 Attività dei Consultori Prestazioni per raggruppamento di attività Attività rivolte al singolo Attività Rivolte a Gruppi Educazione Sanitaria Scuole Totale Distretto Distretto Distretto Distretto Distretto Distretto Totali ASL Assistenza Collettiva Il Dipartimento di Prevenzione opera svolgendo le seguenti attività: prevenzione secondaria, mediante programmi di screening (Servizio Promozione della Salute) 24
25 Controllo e sorveglianza delle malattie infettive (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) In tema di Medicina delle Migrazioni (Servizio Promozione della Salute) si registra ad es.: Medicina delle Migrazioni attività COSSI: accessi ai servizi visite agli immigrati c/o ambulat. STP di Ca Per l anno 2012 le principali attività svolte dai servizi veterinari sono state: Focolai rilevati: Blue Tongue n 198 capi morti n Peste Suina Africana n 12 capi abbattuti n 221 Scrapie n 1 capi abbattuti n 221 Altri Focolai n 49 Controlli Ufficiali: Tubercolosi Bovina allevamenti n 673 capi controllati n Brucellosi e Leucosi Bovina allevamenti n 105 capi controllati n Brucellosi Ovina allevamenti n 380 capi controllati n Peste Suina Africana/Classica allevamenti n 2297 capi controllati n Salmonellosi Aviare allevamenti n 3 capi controllati n Chek-List Anagrafe Ovi-Caprine allevamenti n 336 Chek-List Anagrafe Bovine allevamenti n 45 Chek-List Anagrafe Suine allevamenti n 284 Chek-List Anagrafe Equine allevamenti n 55 Piano Straordinario Monitoraggio Suini: Allevamenti controllati n 2601 verifiche effettuate n

References: art. 13
 art. 10
 art. 5
 art. 13
 articolo 11
 art. 3