Source: https://www.camera.it/leg18/1058?idLegislatura=18&tipologia=audiz2&sottotipologia=audizione&anno=2019&mese=11&giorno=19&idCommissione=39&numero=0051&file=indice_stenografico
Timestamp: 2020-04-02 20:15:04+00:00

Document:
Seduta n. 51 di Martedì 19 novembre 2019
Vignaroli Stefano , Presidente ... 3
Audizione del Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane, Enrico Rolle:
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 3
Vignaroli Stefano , Presidente ... 4
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 4
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 5
Vignaroli Stefano , Presidente ... 5
Vignaroli Stefano , Presidente ... 6
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 6
Vignaroli Stefano , Presidente ... 7
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 7
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 8
Vignaroli Stefano , Presidente ... 8
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 9
Vignaroli Stefano , Presidente ... 9
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 10
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 10
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 11
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 11
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 11
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 12
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 12
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 13
Licatini Caterina (M5S) ... 13
Lorefice Pietro ... 14
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 14
Vignaroli Stefano , Presidente ... 14
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 14
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 15
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 15
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 15
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 16
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 16
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 16
Vignaroli Stefano , Presidente ... 17
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 17
Licatini Caterina (M5S) ... 17
Lorefice Pietro ... 17
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 17
Trentacoste Fabrizio ... 17
Vignaroli Stefano , Presidente ... 18
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 18
Vignaroli Stefano , Presidente ... 19
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 19
Trentacoste Fabrizio ... 19
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 19
Vignaroli Stefano , Presidente ... 20
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 20
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 20
Vignaroli Stefano , Presidente ... 21
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 21
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 21
Vignaroli Stefano , Presidente ... 22
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 22
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 22
Vignaroli Stefano , Presidente ... 23
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in ... 23
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 23
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 23
Licatini Caterina (M5S) ... 23
Licatini Caterina (M5S) ... 24
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 24
Vignaroli Stefano , Presidente ... 24
Rolle Enrico , Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane ... 25
Vignaroli Stefano , Presidente ... 25
Toscano Attilio , Coordinatore per gli interventi in Sicilia ... 25
Vignaroli Stefano , Presidente ... 26
Audizione del Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane, Enrico Rolle.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione del Commissario straordinario per la depurazione delle acque, Enrico Rolle, accompagnato dal professor Attilio Toscano, che ringrazio per la presenza.
L'audizione odierna rientra nell'ambito dell'approfondimento che la Commissione sta svolgendo sulla situazione delle acque reflue nella regione siciliana.
Comunico che l'audito ha preso visione della disciplina relativa al regime di pubblicità del resoconto stenografico della seduta che informa l'audito che della presente seduta sarà redatto un resoconto stenografico e, su motivata richiesta, consentendo la Commissione, i lavori proseguiranno in seduta segreta; nel caso le dichiarazioni segrete entrassero a far parte di un procedimento penale, il regime di segretezza seguirà quello previsto per tale procedimento; si invita comunque a rinviare eventuali interventi di natura riservata alla parte finale della seduta.
Invito i nostri ospiti a svolgere la relazione. Ci eravamo già sentiti per quanto riguarda in generale la depurazione delle acque, però, visto che stiamo per affrontare una delicata missione in Sicilia, delicata perché dal punto di vista delle acque abbiamo appreso che è la regione con più problematiche vorremmo avere una descrizione il più approfondita ed esaustiva possibile della situazione. Prego.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Grazie, Presidente. Buongiorno a tutti. Il Commissario straordinario unico è stato istituito con un decreto-legge convertito alla fine di febbraio 2017 ed ha iniziato ad operare all'inizio di giugno dello stesso anno. Quindi sono circa due anni e mezzo di attività. Come diceva il Presidente, buona parte della nostra attività è stata dedicata ai problemi della Sicilia, che ha di gran lunga il maggior numero, rispetto alle altre regioni, di agglomerati in procedura di infrazione.
Inizio a parlare degli agglomerati che sono nelle due prime procedure di infrazione, quelle per cui è stato creato il Commissario straordinario – o Commissario unico – e che erano le due che erano già arrivate a condanna. Successivamente, con il decreto «sblocca cantieri» si è deciso di portare nella competenza del Commissario anche le altre due procedure di infrazione: Pag. 4una per la quale si inizia adesso la fase di dibattimento in Corte di giustizia, che molto probabilmente porterà a una terza condanna; la quarta che sta, invece, in una fase preliminare (parere motivato). Tutte queste sono state portate nella competenza del Commissario unico.
Con riferimento alle prime due, che sono quelle per le quali si è operato in questi anni e con riferimento in particolare alla Sicilia, noi abbiamo in procedura di infrazione cinquanta agglomerati che, qualche volta, sono costituiti da più comuni, o un comune singolo, ma che, secondo la dizione della Commissione, rappresentano un unicum, rappresentano un continuo in termine di fognatura e depurazione, quindi costituiscono quelli che si chiamano agglomerati per quanto riguarda il problema del rispetto della direttiva comunitaria sulle acque reflue urbane.
Questi agglomerati determinano, per quanto riguarda l'attività del Commissario, circa ottanta interventi: su alcuni agglomerati insistono una molteplicità di interventi assegnati al Commissario.
PRESIDENTE. Quindi, scusi, in Sicilia ci sono cinquanta agglomerati, ottanta interventi?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Esatto. Di questi ottanta interventi, per sessantacinque il Commissario fa il soggetto attuatore, cioè realizza direttamente le opere; per quindici, invece, ha una funzione di coordinamento. Questo perché il momento in cui è entrata in vigore la normativa sul Commissario unico, quegli agglomerati, o comuni, che avevano comunque già affidato i lavori – per esempio la realizzazione delle opere – hanno continuato e il Commissario svolge unicamente una funzione di coordinamento; quando questo non era successo, sono passati direttamente nelle competenze del Commissario unico.
PRESIDENTE. È previsto che rimanga così?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. I parlamentari con i quali abbiamo dialogato hanno ritenuto che fosse anche opportuno inserire nelle modifiche dei poteri del Commissario che laddove non ci sia, in tempi dovuti, l'utilizzazione delle risorse per la realizzazione degli interventi, il Commissario propone al soggetto che ha finanziato – nel caso della Sicilia in genere è la regione, che era destinataria dei fondi della delibera CIPE, che poi sono stati distribuiti fra i vari soggetti attuatori – la revoca del finanziamento e, per quello che è stato inserito nel decreto «sblocca cantieri», automaticamente le risorse vengono versate sulla contabilità speciale del Commissario che diventa soggetto attuatore. Quindi gli inadempienti oggi sono a rischio di perdere il finanziamento e la titolarità dell'intervento e possono passare nelle competenze del Commissario.
PRESIDENTE. Questi quindici sono tutti a rischio?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. No. Uno è a rischio – forse ne parleremo anche successivamente – perché non è stato fatto nulla, quindi anche se non dipende dall'ente attuatore, ma da una deroga ambientale che doveva concedere la regione. Se volete, ne parliamo un attimo, visto che lei ha posto il problema.
PRESIDENTE. Possiamo affrontarlo quando si arriverà al problema.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Noi abbiamo predisposto per l'audizione di oggi una relazione che abbiamo consegnato alla segreteria, la stanno stampando e, a breve dovrebbero distribuirla. Parliamo di talmente tanti interventi che prenderli uno per uno probabilmente richiederebbe un tempo notevole. Se poi, rispetto al totale degli interventi, ci sono richieste più particolari, magari entriamo maggiormente nel dettaglio.
PRESIDENTE. Io ho da approfondire la situazione di Acireale, Adrano, Caltagirone, Catania, Misterbianco, Augusta, Carlentini, Furnari, Sant'Agata Militello e Messina (località Tono), Capo d'Orlando, Milazzo, Ragusa, Scoglitti.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Proseguo, allora, in termini generali e poi entriamo in quelli che lei ha richiamato, vedendo qual è lo stato.
Nella relazione che vi è stata distribuita trovate il dettaglio degli interventi, quello che è stato fatto nel primo anno e quello che è stato fatto nel secondo anno, con un cronoprogramma dei tempi che ad oggi si stimano per uscire dalla procedura di infrazione.
Tutti gli interventi sono in corso e non è così scontato in un Paese come il nostro; sono a uno stato di attuazione diversa, in relazione alle difficoltà che si sono incontrate inizialmente, in alcuni casi anche per costruire proprio le caratteristiche dell'intervento, con una sola eccezione – in parte superata, ma che si potrebbe riproporre – che è quella di Santa Flavia: un agglomerato in cui l'intervento del Commissario è pronto, però dipende da quello del comune di Santa Flavia, che deve realizzare un impianto di depurazione in una località in prossimità delle abitazioni, per le quali necessita una deroga ambientale che deve dare la regione Sicilia. La Regione siciliana su questo si è fermata e non è riuscita a decidere qual era l'organo interno al quale spettasse il compito di concedere questa deroga ambientale, perché quando si è troppo vicino alle abitazioni si devono adottare delle misure particolari per evitare un impatto negativo nei confronti di coloro che vivono a una distanza inferiore ai cento metri. Un problema che però adesso, finalmente, è stato superato: la Regione, alla fine di settembre, ha deliberato che sia il Dipartimento regionale acque e rifiuti la struttura regionale che concede queste deroghe ambientali. Il comune stava preparando – credo l'abbia già presentata adesso – la deroga al DRAR; se verrà concessa la deroga e quindi la posizione dell'impianto di depurazione sarà quella e noi, conseguentemente, realizzeremo il nostro intervento: una rete fognaria per portare poi lo scarico verso quell'impianto di depurazione. Nel caso in cui non ci dovesse essere la deroga e quindi quell'appalto salta, faremo valere il principio che abbiamo detto prima: in presenza di un mancato utilizzo di un finanziamento, ci proponiamo noi come soggetto attuatore, probabilmente per realizzare l'impianto in un'altra posizione.
Do qualche informazione anche per quanto riguarda le situazioni che si stanno determinando per effetto delle due nuove procedure. Anche in questo caso, purtroppo, la Sicilia fa la parte del leone, perché nella sola procedura di infrazione del 2014 gli agglomerati non conformi in Sicilia sono 174; si tratta perlopiù di piccoli agglomerati, anche se c'è qualcosa di importante anche dal punto di vista turistico. Di questi 174 agglomerati, ce n'è un numero piuttosto alto che sono molto lontani dalla conformità; alcuni hanno avviato attività che gli fanno ritenere che entro breve tempo possano uscire dalla procedura di infrazione, ma la gran parte (oltre 150) sono interventi non aggiudicati, non definiti per almeno la metà (non definiti vuol Pag. 6dire che non è stato fatto nemmeno un progetto di massima per risolvere il problema). La Regione siciliana, in molti casi, non ha contezza di quale sia la situazione. Questo per la procedura di infrazione del 2014.
PRESIDENTE. Non erano cinquanta gli agglomerati?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Queste sono le nuove procedure di infrazione. Quello dei cinquanta agglomerati erano delle prime due. Questo si aggiungono a quelle precedenti. Quindi ai cinquanta agglomerati precedenti si aggiungono i 174 della procedura di infrazione del 2014 e altri trentadue della procedura di infrazione del 2017.
Non credo che la situazione della Sicilia termini qui, perché è all'esame della Commissione la più recente relazione inviata dall'Italia sullo stato d'attuazione della direttiva sulle acque reflue urbane, che probabilmente porterà almeno altri quaranta agglomerati nell'elenco delle procedure di infrazione. Diciamo che otto su dieci Comuni siciliani, più o meno, sono in procedura di infrazione.
Questa che stiamo facendo e che è stata assegnata sempre al Commissario straordinario è un'attività molto recente: fare il punto sulle procedure di infrazione e fare una proposta al Ministro dell'ambiente che la porterà in Consiglio dei ministri per decidere quali saranno – tra tutti questi agglomerati che ho detto – di diretta attuazione del Commissario e quali, invece, si limiterà a fare il coordinatore. Siccome ho detto che gran parte di questi non hanno nessuna aggiudicataria, possiamo pensare che la gran parte di loro diventerà poi di competenza del Commissario.
Per dare ancora un piccolo elemento, ritornando alle due procedure sulle quali ci siamo misurati fino adesso e sulle quali sono state fatte le attività principali, per le procedure in Sicilia noi ad oggi abbiamo preso impegni per circa 206 milioni di euro; abbiamo avviato 87 procedure di gara; abbiamo stipulato 55 contratti.
PRESIDENTE. Può ripetere queste cifre? Abbiamo preso impegni per quanto?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Per 206 milioni di euro; 87 procedure avviate; 55 contratti stipulati e 15 cantieri avviati. Naturalmente, il cantiere si avvia alla fine di un percorso. Noi abbiamo preso interventi che non erano ancora definiti, o che avevano dei progetti che andavano rivisti, alla luce del Codice degli appalti, completati, quindi i cantieri si avviano al termine. Noi prevediamo di avviare tutti i cantieri, più o meno, nell'anno 2020 ed è il termine del percorso che dobbiamo fare, che va dall'avvio delle gare di progettazione, l'acquisizione dei progetti, una fase che, purtroppo, si sta dimostrando sempre più onerosa in termini di tempi consumati, che è quella della verifica preliminare dei progetti prima di mettere in gara i lavori, e poi naturalmente avviare i lavori. Quindi i lavori sono il numero più piccolo di questa catena e si trovano alla fine del percorso.
I problemi di cui forse abbiamo parlato anche nella precedente audizione evidentemente non sono ancora superati ed erano essenzialmente le difficoltà legate alla creazione di una struttura commissariale adeguata ai compiti e con misure che siano soprattutto in grado di attirare personale dalle altre amministrazioni. Con il decreto «sblocca cantieri» si è cominciano a introdurre qualcosa e il personale che si trasferisce al Commissario può effettuare fino a trenta ore di straordinario (devo dire che non è venuto nessuno su questa base, però è sicuramente qualcosa). Quindi noi troviamo difficoltà soprattutto a rispettare dei Pag. 7cronoprogrammi che evidentemente coinvolgono una tale molteplicità di soggetti, pubblici e privati, ognuno con le sue difficoltà, per cui ci viene detto: «Avevate promesso che a settembre partiva una cosa e arriviamo a novembre o a dicembre». Non stiamo all'ENEL, non stiamo in una società strutturata; noi ci avvaliamo di pubbliche amministrazioni e chiediamo pareri e quant'altro necessario a pubbliche amministrazioni che, soprattutto in Sicilia, hanno difficoltà enormi, perché sono sottodimensionate e c'è spesso una confusione sui poteri che vengono attribuiti. Quando ho parlato di Santa Flavia è un caso, ma non è l'unico. Purtroppo, la Sicilia è un territorio difficile. Però, malgrado tutte queste difficoltà, credo che portare a compimento, in un tempo che tutto sommato stimiamo non eccessivo, di cinque anni, l'insieme delle attività che sono state assegnate al Commissario, sia un risultato estremamente positivo, se pensate che queste sono opere che in alcuni casi giacevano lì da decine di anni, senza che nessuno riuscisse a smuoverle e a portarle avanti.
Gli ultimi finanziamenti sono del 2012 (quindi parliamo di sette anni fa), il Commissario è del 2017, quindi cinque anni sono trascorsi senza che succedesse granché.
In termini generali credo che questa sia la situazione e credo sia sufficiente per illustrare quanto è stato fatto e i programmi.
PRESIDENTE. Lei stima di concludere fra due anni e mezzo o ulteriori cinque anni?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. No, ulteriori cinque anni. I nostri programmi prevedono la chiusura di tutto al 2024. Naturalmente alcuni agglomerati sono già stati chiusi. Il programma complessivo degli interventi porta al 2024 la chiusura di tutte le procedure di infrazione. Evidentemente parliamo di interventi che oggi stimiamo con quei tempi, ma che poi, naturalmente, si dovranno misurare con una realtà non facile e con poteri che non sono infiniti; ne ha alcuni importanti: l'approvazione dei progetti (quindi non deve fare varianti urbanistiche); ha ridisegnato degli agglomerati per renderli più omogenei, anche più convenienti dal punto di vista degli interventi. Quindi fa la sua parte e ha i suoi poteri, però non può superare tutto.
Faccio qui un richiamo che può essere utile: ormai si stanno moltiplicando i commissari, vengono nominati per le grandi opere, c'è un commissario per la depurazione, ci sono i commissari per la difesa del suolo, ognuno però ha poteri diversi. In alcuni casi hanno dato buoni frutti alcuni poteri dati al commissario, per esempio, dell'Expo, dove c'era una capacità attrattiva per creare una struttura commissariale molto forte e c'erano anche poteri molto forti, primo fra tutti quello che io ho sempre detto, che consente al commissario di contrarre veramente i tempi: il potere d'ordinanza. Tra l'altro, stiamo pagando somme non indifferenti, adesso è diminuito un po’, ma paghiamo intorno ai 24/25 milioni ogni sei mesi di sanzioni, quindi se si vuole uscire veramente da questa situazione nei tempi più brevi possibili, favorire l'attrazione del commissario di personale della pubblica amministrazione anche attraverso un organico e la presenza di dirigenti, e dare al commissario poteri d'ordinanza, aiuterebbero molto a risolvere i problemi e a mantenersi entro quel termine che abbiamo detto. Cinque anni naturalmente rischiano di aumentare se ci sono inconvenienti su cui non c'è la possibilità di opporsi.
Per quanto riguarda gli agglomerati, vogliamo entrare nel merito, oppure c'è qualche necessità di approfondimento su aspetti di carattere generale?
PRESIDENTE. Io direi di cominciare sui casi specifici. Se invece ci sono altri agglomerati o situazioni particolari che lei ritiene opportuno sottolineare, ben venga.
Uno per volta: Catania, Acireale e altri.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Ad Acireale abbiamo preso in mano una situazione che abbiamo cominciato a trattare con una precedente amministrazione, che poi ha avuto delle difficoltà. Non avevamo ancora concluso il percorso che doveva portare ad individuare la soluzione complessiva dell'agglomerato che comprende anche una serie di comuni dell'entroterra. Abbiamo cominciato poi un nuovo percorso con la nuova amministrazione, con una serie di confronti serrati, che però hanno portato a un risultato. Per cui, a oggi, ad Acireale abbiamo individuato lo schema complessivo, che si basa su un unico impianto nel comune di Acireale rispetto ai due previsti inizialmente; una parte del carico inquinante viene portata all'impianto di Pantano d'Arci di Catania (parlo sempre dei comuni della fascia alta) e altri due vengono portati all'impianto di depurazione di Mascali e ringrazio il sindaco e agli altri soggetti che partecipano al consorzio di Mascali, perché hanno dimostrato una sensibilità non comune nell'accettare reflui di altri, ritenendo che avere impianti non troppo vicini fosse un valore anche per il turismo e il valore economico della costa, quindi hanno acconsentito a prendersi alcuni comuni della fascia alta che inizialmente erano previsti su Acireale. Abbiamo elaborato questa soluzione; abbiamo fatto una conferenza dei servizi, dalla quale sono emerse alcune difficoltà – riguarda un po’ tutta la Sicilia – per quanto riguarda la realizzazione di nuove opere in terreni destinati ad uso agricolo. Abbiamo superato questa fase e siamo attualmente in gara per la progettazione degli interventi.
Su Catania siamo un po’ più avanti: le gare sono state fatte. Sono sette lotti per le fognature della città di Catania, che praticamente non ha rete fognaria, ha solo una vecchia rete che serve una parte centrale di non più di 70/80 mila utenti, a fronte dei 550 mila complessivi dell'agglomerato di Catania.
PRESIDENTE. Catania attualmente non ha nulla che funziona?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Catania, più o meno, ha 70 mila abitanti che vengono raccolti e avviati all'impianto di depurazione di Pantano d'Arci; un solo impianto di depurazione che sarebbe in grado di accettare sicuramente una popolazione superiore. Credo che la potenzialità sia superiore ai 200 mila abitanti equivalenti, ma la rete fognaria raccoglie solamente una piccola parte.
PRESIDENTE. La percentuale quindi quant'è?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Più o meno 70 mila raccolti, rispetto a 550 mila.
PRESIDENTE. Vanno tutti ad Arci?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Vanno all'impianto di depurazione di Pantano d'Arci.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda Acireale, invece?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Acireale non ha nulla.
PRESIDENTE. Acireale attualmente non ha nulla?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Né fognature né impianti di depurazione. Uno rimane sorpreso.
PRESIDENTE. Sì, ancora non mi abituo. Ma all'inizio la popolazione era sottostimata? E quella conferenza dei servizi prevista ad aprile 2018, è stata fatta?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Sì, è stata fatta la conferenza dei servizi; dopo la conferenza dei servizi è stata preparata la documentazione per la gara di progettazione, che va in pubblicazione entro fine anno.
PRESIDENTE. Quindi all'inizio c'era un impianto, che era a Femmina Morta; è stato deciso di non farlo più, ma di farlo a San Girolamo a Pantano d'Arci?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. No. Pantano d'Arci è quello di Catania. Parte del carico che inizialmente era previsto andasse su San Girolamo, è stato dirottato – era possibile, perché c'era un collettore vicino – verso l'impianto di Catania di Pantano d'Arci. Però, non è Acireale, erano alcuni comuni della parte montana che non vengono a San Girolamo, ma vanno verso l'impianto di Catania.
PRESIDENTE. Riassumendo: a Mascali verrà fatto un ampliamento.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Verrà fatto un ampliamento e verranno presi due comuni che inizialmente era previsto andassero ad Acireale.
PRESIDENTE. Perché lei ha detto che ringrazia questo comune perché si sta prendendo...
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Certo. Anzi, devo dire che sono venuti loro e hanno fatto la proposta di una diversa organizzazione del territorio, che abbiamo condiviso.
PRESIDENTE. Quindi una parte andrà a Mascali, una parte a Pantano d'Arci e il resto a San Girolamo.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione Pag. 10 europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Esatto.
PRESIDENTE. Il costo stimato?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Intorno ai 200 milioni di euro.
PRESIDENTE. Ed è confermato? Il cronoprogramma è confermato?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. È confermato.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda Adrano?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Ad Adrano è stata la progettazione delle opere; si tratta di un depuratore e di una parte di rete fognaria ed è in corso la progettazione. È stata fatta una gara specifica di progettazione definitiva ed esecutiva ed è in corso in questo momento. Il progettista che ha vinto la gara sta lavorando per consegnare il progetto nei tempi previsti.
PRESIDENTE. Quindi si escludono complicazioni?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Allo stato attuale non ce ne sono.
PRESIDENTE. Caltagirone?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Anche a Caltagirone abbiamo i progettisti a lavoro. L'impianto di Caltagirone ha evidenziato, nella fase di progettazione, alcune criticità sulle infrastrutture esistenti, perché quello di Caltagirone è un impianto funzionante esistente che va adeguato alla nuova normativa. Durante le indagini per questo adeguamento si sono evidenziate alcune criticità sullo stato di funzionamento delle opere elettromeccaniche e delle infrastrutture civili dell'impianto di depurazione. Quindi rispetto ai costi preventivati, probabilmente il progetto esecutivo – che è in corso di redazione – ammonterà a una cifra superiore, che stiamo verificando, rispetto a quello che ci dicono i progettisti.
PRESIDENTE. Ritornando a Catania, ho letto che avete dato incarico all'ENEA per lo studio di fattibilità relativo al riutilizzo delle acque depurate. Com'è la situazione?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Come diceva il professor Rolle, faccio un passo indietro, perché l'intervento di Catania è abbastanza complesso. Catania credo sia l'unico capoluogo di provincia con l'impianto di depurazione ma senza copertura di rete fognaria in maniera significativa. Questo ha comportato un intervento stimato nell'ordine dei 400 milioni di euro per realizzare tutto il sistema fognario mancante e adeguare e ampliare l'impianto di depurazione di Pantano d'Arci, che va ampliato e adeguato per trattare tutta la portata che raggiungerà l'impianto quando ci saranno tutti i collettori fognari per un totale di 550 mila abitanti equivalenti. Quindi parliamo di opere importanti.
PRESIDENTE. Visto che Pantano d'Arci si farà carico di Catania, si è proposta anche per Acireale...
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Pantano d'Arci è l'impianto di depurazione di Catania. Per essere chiari, è collocato vicino l'aeroporto.
PRESIDENTE. Visto che Catania è in grossa difficoltà, la scelta di prendersi anche Pag. 11 parte di Acireale, è sensata? È giusta? Vi preoccupa?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Noi parliamo dell'impianto di Catania ed è ubicato in zona foce del Simeto, Playa, aeroporto di Catania, ma è un impianto che colletta altri comuni, non soltanto Catania. Tutti i comuni dell’hinterland del catanese (San Gregorio, Tremestieri Etneo, San Giovanni la Punta ed altri) sono stati divisi, non avendo uno sbocco diretto a mare, in tre grossi poli depurativi della fascia ionica: Misterbianco, Catania e il futuro Acireale. Nell'ottica di questa redistribuzione, all'epoca, ad esempio, San Giovanni la Punta, un Comune medio-grosso dell’hinterland catanese, era suddiviso per una parte a Misterbianco, una parte a Catania e una parte ad Acireale; questa piccola parte di San Giovanni la Punta, che andava a caricare l'impianto futuro di Acireale, avendo verificato la fattibilità tecnica ed economica di questo, e una parte di San Gregorio – che sarebbe dovuta essere collocata sull'impianto nuovo di Acireale – è stato deciso di mandarla insieme a tutto il resto sull'impianto di Catania. Stiamo parlando in tutto tra i 5 e i 10 mila abitanti equivalenti, rispetto ai 550 mila di Catania. Ci sono già i collettori, perché lì segue i bacini dell'Etna, quindi la pendenza naturale verso questi tre grossi poli depurativi. Quindi, rispetto a quello che c'è da fare, quest'aliquota sottratta ad Acireale e addotta a Catania, era probabilmente un nonsenso la previsione di trent'anni fa, venticinque anni fa, che è il Piano regionale di attuazione del sistema fognario, che adesso non esiste nemmeno più. Però, i progetti, nel tempo, hanno seguito previsioni antiche sicuramente.
PRESIDENTE. Oltre a Pantano d'Arci, a Catania, quanti depuratori sono previsti?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Un unico depuratore che è già esistente e va ampliato e adeguato.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Pantano d'Arci.
PRESIDENTE. Oltre Pantano d'Arci?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. No, solo quello. Nella fascia ionica, quindi la costa orientale della Sicilia, quella che gravita sul bacino dell'Etna, ci saranno tre grossi poli depurativi: Misterbianco, Catania e Acireale. A Catania città uno solo, che colletta più comuni, non soltanto Catania città.
PRESIDENTE. Prima avevo capito che diceva di farne altri.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. No. Misterbianco, che è quello già esistente e che stiamo ampliando; Catania, che è esistente e stiamo ampliando; Acireale, che non è esistente e va realizzato ex novo. Catania colletta più comuni: San Giovanni la Punta, Tremestieri ed altri. Le acque reflue di quei comuni vanno al depuratore di Catania, ma di depuratore ce n'è solo uno.
PRESIDENTE. Quindi la stima di 400 milioni è per ampliare Pantano d'Arci e tutte le opere di collettamento?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Di collettamento della città di Catania, che arrivano anche da questi comuni collegati.
PRESIDENTE. Ma con l'ampliamento di quanto aumenterà la portata?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Da 70 mila abitanti equivalenti che sono serviti adesso a 550 mila, in termini di abitanti. La portata poi dipende anche se le reti sono miste o separate; in alcuni casi sono miste, in altri separate.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, Pag. 12fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Come carico trattato si arriverà ai 550 mila, che sono quelli della procedura d'infrazione. Per uscire dalla procedura d'infrazione bisogna realizzare collettamenti e depurazione per 550 mila abitanti equivalenti e si farà in Pantano d'Arci.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda Misterbianco, invece, com'era la situazione? Andrà potenziato?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Misterbianco va potenziato. Anche Misterbianco è un grosso depuratore che serve più comuni; il depuratore è esistente e ha uno schema del tutto simile a quello per Catania. Il depuratore va ampliato e adeguato, e vanno realizzate le reti fognarie a Misterbianco e i collettori verso gli altri comuni. In questo caso, la rete fognaria è in corso di progettazione; la prima gara che ha fatto la struttura commissariata è stata proprio quella di fognatura di Misterbianco, in cinque lotti. Quasi tutti e cinque hanno consegnato i progetti, quindi siamo nella fase terminale della progettazione. Mentre a settembre sono scaduti i termini per la gara sull'ampliamento del depuratore; quindi la Commissione di gara sta facendo le sue valutazioni per aggiudicare questa gara.
Presidente, lei mi chiedeva del riuso di Catania: a completamento della rete fognaria e dell'adeguamento dell'impianto di depurazione di Catania, visto che si tratta di un grosso impianto in prossimità di aree agricole importanti (quali quelle della piana di Catania) e visto anche che c'è un progetto del comune di Catania parzialmente realizzato, c'è un adduttore, una grossa tubazione che sta completando il comune di Catania per un progetto precedente, il Commissario ha ritenuto di non abbandonare quest'idea, quindi è stato affidato uno studio di fattibilità all'ENEA per verificare la fattibilità di non riversare queste acque reflue depurate nel corpo idrico ricettore, ma riutilizzarle in agricoltura, con un accordo con il Consorzio di bonifica di Catania, proprio per servire, a pochi chilometri di distanza, aree agricole oggi in carenza di risorsa, o addirittura area non irrigate che potrebbero essere irrigate con queste risorse (stiamo parlando di diversi milioni di metri cubi annui, ma non ricordo esattamente il numero). Questo studio di fattibilità è in corso di completamento. La fattibilità tecnica possiamo anticipare che sostanzialmente c'è. Lì si tratta di trovare un accordo fra il gestore del servizio idrico integrato che gestirà l'impianto di depurazione completato e il Consorzio di bonifica che utilizzerà queste acque, anche perché ci saranno da sostenere dei costi di sollevamento: il depuratore si trova praticamente a livello del mare e affinché queste acque possano efficacemente essere utilizzate concretamente in un comprensorio irriguo attrezzato, devono essere sollevate, quindi pompate a una vasca del Consorzio di bonifica che – se non ricordo male – sta circa a 60 metri sul livello del mare. Quindi lì ci saranno dei costi, non tanto di infrastruttura, perché tutto è fattibile, ma gestionali e devono trovare un accordo questi due soggetti, se vogliono – come riteniamo che debbano fare – riutilizzare queste acque in un'ottica di economica circolare (oramai diventa quasi obbligatorio).
PRESIDENTE. Tornando a Catania, qual è la stima di entrata in funzione di questo impianto ampliato? La sperimentazione di questo studio sul riutilizzo è previsto anche in altre parti della Sicilia, o solo a Pantano?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Catania, vista la complessità, è una delle ultime, se non l'ultima, a uscire dall'infrazione comunitaria, perché stiamo realizzando opere dell'entità che dicevo prima, in una città fortemente urbanizzata, con un substrato lavico. La progettazione è in corso e la ultimeremo nei tempi. Probabilmente sarà un'opera epocale per quella città e prevedrà un impatto non indifferente. Il 2024 è la data che aveva detto il professore Rolle prima e a Catania significa: completamento Pag. 13della rete fognaria, completamento del depuratore, allacci. Va sottolineata quella che potrebbe essere una criticità domani o dopodomani: la struttura commissariale realizza le opere principali: impianto di depurazione, collettori fognari e rete primaria e secondaria all'interno della città; non realizza, perché sono a carico del gestore del servizio idrico integrato, che poi ribalta a carico degli utenti – quindi sulla tariffa –, gli allacci tra questa rete, che passa lungo una strada, e il condominio, la singola abitazione, la singola utenza. Questi allacci – stiamo parlando di pochi metri – per legge sono a carico dell'utenza. Quindi anticipa i lavori il gestore del servizio idrico integrato (e potremmo aprire una parentesi complicata in Sicilia) e poi li ribalta in tariffa al singolo utente. Quindi è una criticità in Sicilia che forse potremmo sottolineare – auspichiamo che non si verifichi, ma potrebbe essere – è che essendo carente, la Sicilia, di gestori del servizio idrico integrato, in termini conclamati, molti comuni lo fanno in autonomia, essendo in carenza di risorse finanziarie; in alcuni casi non viene fatta la bollettazione, quindi non si riscuote la tariffa, questo aspetto deve essere assolutamente stressato adesso, perché rischiamo di avere opere realizzate e mancare l'ultimo metro. Quindi noi, nei nostri incontri con gli enti locali, o con i soggetti gestori, diciamo di partire in avanti rispetto a questa problematica, con tutto quello che comporta, sia in termini reali di esecuzione di queste piccolissime opere, perché sono tante piccolissime opere, ma che prevedono una capacità, da parte del soggetto gestore, di anticipare i soldi per poter fare questi allacci e la capacità di averli restituiti dagli utenti. Immaginate in alcuni contesti dove non si è abituati a pagare per la fognatura e la depurazione, dove la percentuale di morosità su questi servizi è elevata, ci può essere una criticità. Questo va sicuramente stressato e segnalato, ma noi non potremmo, in ogni caso, non abbiamo nemmeno le risorse economiche per poter fare gli allacci.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Questa purtroppo è una situazione sulla quale ci stiamo già imbattendo. A Cefalù abbiamo fatto un bell'impianto, pronto, e non si trova chi si voglia intestare il contratto dell'energia elettrica, perché evidentemente è un contratto oneroso; chi subentra in questi contratti, subentra anche in tutte le pendenze precedenti e le morosità che si sono determinate in quei territori, perché l'ENEL, naturalmente, pretende anche l'arretrato. Questo non è successo solamente in Sicilia, ma l'abbiamo già sperimentata in Calabria una situazione analoga. Quindi non solo la mancanza di gestore, ma se il gestore non c'è, dovrebbe essere il comune a farsene carico, il quale trova mille ragioni per non intestarsi un contratto che comporta un onere per il comune che non vuole sostenere.
CATERINA LICATINI. Quindi il depuratore di Cefalù è pronto, ma non è attivo perché manca la corrente elettrica?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Si sta completando. Da qui si è posto il problema, per tempo, del soggetto a cui intestare il contratto dell'energia elettrica per l'avviamento dell'impianto. Ad oggi abbiamo promosso incontri con ATI, ATO, in liquidazione, comune, eccetera, e per ora non si è trovata una soluzione. Naturalmente non può essere il Commissario a intestarselo; se lo può intestare per il periodo breve di avvio dell'impianto. Non è una situazione semplice, perché in Sicilia è tutto compromesso da una situazione precedente di debiti non onorati. L'ATO credo che abbia non so quanti milioni di debiti, che giustamente, quelli che hanno fornito prestazioni o energia, pretendono di riavere. È una situazione molto difficile.
PIETRO LOREFICE. A Cefalù ha detto che è in fase di completamento; quando pensate di completare?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. È questione di mesi.
PIETRO LOREFICE. Quanto durerà la fase di avviamento a carico vostro?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. In questo caso è difficile fare la fase di avviamento, perché evidentemente a chiunque si presenti per intestarsi un contratto per l'impianto di depurazione di Cefalù, l'ENEL chiederà gli arretrati. L'impianto di depurazione di Cefalù funziona attualmente; c'è un contratto vigente non pagato, che non si sa chi lo vuole pagare; bisogna fare un aumento di potenza ed è come fosse un nuovo contratto.
Noi resteremo lì per circa sei mesi che normalmente è il periodo di avviamento degli impianti. In sei mesi si riescono a produrre i dati necessari per uscire dalla procedura di infrazione, che è l'obiettivo del Commissario. Noi, questo, in teoria, lo potremmo fare anche con un gruppo elettrogeno, con spese incredibili, inutili, insensate, però, essendoci una procedura di infrazione, si può anche seguire questa strada. Però, se non si risolvono i problemi, finito il periodo di commissariamento, l'impianto si ferma.
Questa, purtroppo, è la situazione in Sicilia, abbastanza comune. Molto spesso, quando sono stato anche in convegni, ho detto che lo Stato non si può fare carico in Sicilia solamente del problema della realizzazione degli impianti, ma deve aiutare la Regione ad uscire da questa situazione. Francamente non so dire come, ma sicuramente da sola sembra non farcela.
PRESIDENTE. A Siracusa e Augusta mi risultano dodici interventi. Ho visto anche degli articoli giornalistici che facevano confusione, rispetto a quanto affermato nella precedente audizione, tra impianti di depurazione civili e industriali. L'impianto di Punta Cugno risulta un agglomerato di cemento armato; com'è la situazione? Soprattutto in base alla lunga distanza, ai quindici chilometri che servono Punta Cugno, la scelta di farne uno unico è giusta e sensata?
Per quanto riguarda l'intervento dell'area di Monte Tauro, vista la scarsità di densità abitativa e soprattutto i problemi di regolarità urbanistica che ha il comune di Augusta, in particolare in quell'area, com'è la situazione?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Monte Tauro o Agnone? A cosa si riferiva, Presidente?
PRESIDENTE. Punta Cugno è in Agnone, giusto?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. No, Agnone è distante ed è quello dove ci sono i grossi problemi di conformità urbanistica. Monte Tauro è più vicino al centro storico di Augusta.
PRESIDENTE. Ci può spiegare bene? Perché sono tanti comuni, tutti collegati.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Anche in questo caso ad Augusta erano previsti dodici interventi ab origine, quando siamo intervenuti; adesso abbiamo riunificato Augusta in un'unica procedura. Era troppo complicato spezzettarli. Abbiamo riunificato tutto.
Augusta ha avuto una fase di studio molto approfondita e lunga, per la condizione in cui versa quell'agglomerato e la città.
PRESIDENTE. Attualmente quanti sono gli abitanti serviti?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Nessuno. L'impianto di depurazione di Punta Cugno sono delle opere civili, delle vasche vuote e vandalizzate.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Una parte della popolazione è servita da fognatura, ma lo scarico finisce a mare.
PRESIDENTE. Quindi alcuni non hanno fognatura, altri ce l'hanno, ma non hanno gli impianti di depurazione, quindi va direttamente a mare.
Da questo dramma come se ne esce? L'area di Augusta come verrà divisa, dal punto di vista del collettamento e della depurazione?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. La progettazione è in fase di gara; la gara si è chiusa a settembre e la commissione sta giudicando le offerte pervenute. I progettisti che vinceranno questa gara dovranno progettare, in maniera definitiva ed esecutiva, sia le reti fognarie mancanti, nelle zone come Monte Tauro, avendo verificato con il comune di Augusta quali hanno la conformità urbanistica e quali no. Quindi stiamo lavorando insieme al comune di Augusta e in quella zona ci dicono, in molti casi, essere stata sanata la conformità urbanistica e in altri ci sono dei piani di lottizzazione e sviluppo a norma di legge.
Noi colletteremo tutto il centro storico di Augusta (Isola e Borgata).
PRESIDENTE. Quanti saranno gli agglomerati?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. L'agglomerato di Augusta è uno; le zone, le frazioni, i quartieri sono: Isola e Borgata, che è il centro storico, Monte Tauro e Brucoli. Agnone no, perché è una zona a conformità urbanistica spontanea; è un agglomerato sorto spontaneamente nel corso degli anni, lontano da queste zone che ho detto prima e, non avendo conformità urbanistica, in questo momento non verrà affrontata dalle opere del Commissario.
Tutta la rete fognaria verrà completata e verrà realizzato ex novo l'impianto di Punta Cugno. L'intera progettazione verrà affidata appena la commissione di gara terminerà i suoi lavori, con un cronoprogramma che adesso non ricordo nel dettaglio da quando viene affidato, ma siamo all'interno di quella data ultima che diceva il professore Rolle prima. Non ricordo esattamente qual è il mese di prevista conformità. La gara di progettazione è in aggiudicazione, poi ci sono i tempi della progettazione e poi andrà fatta la gara dei lavori.
Rispetto a quello che lei diceva sui reflui civili e reflui industriali, si è allungata un po’ questa procedura, spinti anche dalle interlocuzioni con la società civile, con alcune associazioni, con alcuni cittadini, abbiamo verificato, per l'ultima volta, in maniera definitiva, la fattibilità di non realizzare l'impianto a Punta Cugno, ma addurre tutti i reflui di questa zona all'impianto consortile dell'area industriale di Augusta IAS. Su questo c'era grande dibattito, grande polemica: molti sostenevano che andasse fatta quella scelta, anziché quella che stiamo facendo. Abbiamo verificato tecnicamente, economicamente, con le interlocuzioni, con IAS e quant'altro e, dal nostro punto di vista, questo non è conveniente, non è fattibile, tant'è che abbiamo poi bandito la gara di progettazione che verrà aggiudicata nelle prossime settimane, sulla soluzione a Punta Cugno.
PRESIDENTE. Ho bisogno di capire meglio. L'impianto di Punta Cugno verrà fatto o no?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Sì.
PRESIDENTE. Però, dopo avete detto che vista la situazione di quindici chilometri, avete cambiato idea.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Quindici chilometri è quella per andare a un altro depuratore, che è una scelta che noi non abbiamo avallato, l'abbiamo esclusa.
PRESIDENTE. Qual è quest'altro depuratore?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. IAS, quello dell'area industriale, il petrolchimico di Priolo.
PRESIDENTE. Quindi questo collegamento?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non si può fare. Non è tecnicamente ed economicamente conveniente. Pochi giorni dopo, peraltro, c'è stato lo scandalo del depuratore di IAS.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. È un impianto privato che necessitava di opere. Ci sono sia motivi di opportunità, che motivi tecnici ed economici, che escludevano la possibilità di portarla all'area industriale.
PRESIDENTE. Quindi Punta Cugno verrà ristrutturato e potenziato; non verrà collegato l'impianto di depurazione industriale a quindici chilometri. Per quanto riguarda il centro verrà fatto un collettamento e, comunque, tutte le zone porteranno a Punta Cugno. Però, a Monte Tauro c'è un problema urbanistico che in parte è stato sanato; per quella parte che non è stata sanata, cosa succederà? Verrà collettata, oppure no?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Saranno i progettisti a fare le indagini, una volta aggiudicata la gara, nel dettaglio, ovviamente. La parte che non è conforme urbanisticamente, non sarà allacciata, ma il collettore passerà in tutta quella zona. Quindi un domani, appena saneranno queste situazioni, dovranno fare gli allacci. Noi passiamo il collettore principale. Questa zona di Monte Tauro è abbastanza allungata. A quanto abbiamo capito – ma poi saranno i progettisti a verificarlo – ci sono isole sanate, isole conformi e probabilmente ancora qualche zona, o quartiere, con difficoltà urbanistiche.
Tornando al punto di prima, siccome gli allacci li deve fare il gestore del servizio idrico integrato, in questo caso il Comune di Augusta, sarà poi il Comune, o il futuro gestore, qualora ci fosse all'epoca della consegna delle opere, a dirimere la questione. Noi sicuramente infrastrutturiamo il territorio in modo che possa efficacemente andare fuori non solo dall'infrazione, ma risolvere anche i problemi ambientali di quella zona, che già ne ha abbastanza.
PRESIDENTE. Il termine per completare tutto, vista la particolarità, sarà sempre il 2024?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Il termine previsto per Augusta è 2023. Quindi un anno prima, probabilmente, riusciamo a chiudere.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda Agnone, che è completamente abusiva, non passa nemmeno il collettore?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Il collettore è progettato.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non credo lo realizzeremo. Pag. 17
Per intenderci, Agnone non soltanto ha aree abusive, ma sono totalmente private, quindi sono tutte strade con cancelli chiusi con i lucchetti. Quindi nemmeno un progettista può arrivare col tubo fuori da questo grosso agglomerato, non può nemmeno fare le indagini.
PRESIDENTE. Se uno ha una casa abusiva e non sana tutto l'abuso, però vuole allacciarsi a proprie spese al collettore progettato e fatto, tecnicamente lo può fare, o no? O per farlo deve per forza sanare ogni abuso?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non sono un urbanista, ma non credo possa farlo. Quella casa, di fatto, non ha titolarità ad avere utenze.
PRESIDENTE. Immagino che questi agglomerati, o qualche casa sparsa, non abbiano neanche delle vasche fatte da loro per depurazione. Scaricano tutto direttamente a mare senza pre-trattamento?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Una vasca Imhoff, secondo me, chi si fa una casetta di questa tipologia, per se stesso la realizza. Non sappiamo se esistano, però è verosimile che abbiano dei sistemi di trattamento individuali.
CATERINA LICATINI. Anche per informare il Presidente, ci sono delle situazioni tali che hanno le fosse Imhoff, però poi hanno sempre un'alternativa. Ad esempio, le ville al mare, anche abusive, poi hanno la possibilità di alternare i due: ogni tanto aprono e scaricano poi in mare. Avviene pure questo.
PIETRO LOREFICE. Ad Agnone Bagni il numero di abitanti equivalenti stimato quant'è? Per capire il carico di inquinante, così diamo una dimensione a quella zona.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Credo intorno ai duemila.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non abbiamo qui a disposizione i dati. Comunque siamo in quell'ordine di grandezza: duemila d'inverno, diecimila d'estate.
FABRIZIO TRENTACOSTE. A proposito delle procedure 2059 del 2014 e 2181 del 2017, lei ci riferiva che riguardano rispettivamente 174 comuni siciliani e 32, come si procederà? Quali misure si intendono adottare?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. La legge prevedeva che entro i primi di agosto le regioni avrebbero dovuto comunicare lo stato di attuazione dei singoli interventi che sono in procedura di infrazione. La Regione siciliana li ha trasmessi ad ottobre, con tempi molto più lungi, per oggettive difficoltà di conoscenza del suo territorio.
Sulla base della documentazione trasmessa da parte delle regioni, il Commissario, insieme al Ministero dell'ambiente, in sessanta giorni, esaminata la documentazione trasmessa, nelle previsioni di legge avrebbe dovuto predisporre una proposta al Ministro, trasferita poi alla Presidenza del Consiglio dei ministri, in cui si individuavano, tra tutti gli interventi non aggiudicati – quelli aggiudicati rimangono di competenza di chi li ha aggiudicati – quelli che possono, in relazione alla presenza, o meno, di finanziamento, all'affidabilità del soggetto gestore, al fatto di aver già una qualche procedura in corso, ancorché non vincolante, diventare di competenza del Commissario, il quale provvederà direttamente alla realizzazione delle opere, oppure Pag. 18 ricadere nella prima categoria e quindi essere trattati come quelli per i quali c'era già l'aggiudicazione. Questi aspetti che ho detto che devono essere valutati, per poter ritenere che il soggetto sia in grado di portare a compimento le opere.
Noi abbiamo già fatto una proposta per Sicilia, Calabria e Campania, che sono quelle che hanno il maggior numero di agglomerati in infrazione, che hanno trasmesso la documentazione, tra ottobre e i primi di novembre; attualmente ci stiamo lavorando. Io ho delle prime elaborazioni sui numeri, ma ancora non sono in grado di dire come arriveremo a distinguere tra quelli che saranno di competenza del Commissario oppure no. Per poter fare questo, bisognerà aspettare ancora qualche settimana di lavoro.
In Sicilia gran parte degli interventi non sono stati aggiudicati (gli aggiudicati sono in numero molto ridotto); ci sono disponibili 133 milioni di euro di fondi pubblici, che erano stati già individuati per la 2014, che non sono stati distribuiti e che possono essere distribuiti, quindi vanno a coprire alcune di queste necessità. Ad oggi, con la gran parte degli interventi ancora non definiti, sembra ci sia una criticità finanziaria di 78 milioni, che è del tutto inattendibile, sicuramente sarà maggiore. Qualche stima fatta dalla regione Sicilia dice che per fare anche tutta questa parte ci sarà bisogno di circa 600 milioni di euro; 130 milioni ci sono, quindi evidentemente stiamo, più o meno, tra 500 e 600 milioni. In questo decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che dicevo, bisogna anche fissare le risorse necessarie e anche, se è possibile, trovare la fonte finanziaria. Quindi oltre a dire che li fa il Commissario, bisogna stabilire con quali risorse li fa.
Per quella del 2017 ne sappiamo ancora meno, perché sicuramente non è stata mai stanziata nessuna risorsa.
PRESIDENTE. Per riassumere: 133 milioni sono già disponibili; 78 cos'è?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Settantotto risulterebbe come deficit di finanziamento per i soli agglomerati per i quali c'è stata una qualche valutazione, che sono una parte minore rispetto a quella per cui non si sa assolutamente nulla. Una stima di larga massima che hanno fatto gli uffici della Sicilia – ma non sta scritto da nessuna parte – porta a stimare una necessità intorno ai 600 milioni di euro.
PRESIDENTE. Compresi i 133 già, o in più?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. È difficile dirlo. Io tenderei ad aggiungerli, considerato che abbiamo tutta la parte, invece, relativa a quella della diciassette in cui non abbiamo nulla.
PRESIDENTE. Però, per quella si tratta soltanto di comunicazione?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. No, c'è anche tre e quattro e poi hanno tutti l'articolo 15, ma non sono solamente articolo 15, questi hanno tutti anche tre o quattro.
PRESIDENTE. Quindi non è una questione di comunicazione.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, Pag. 19fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. No, non è solo una questione di comunicazione.
PRESIDENTE. Senza considerare che probabilmente ci potrebbero essere dei comuni che non sono in regola e che non sono stati inseriti nella procedura di infrazione.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. C'è un nuovo elenco che sta girando.
PRESIDENTE. Potrebbe essere un pozzo senza fine.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Quando arriviamo a un numero di agglomerati in infrazione uguale almeno al numero dei comuni, siamo sicuri che abbiamo concluso!
PRESIDENTE. C'è un limite.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. C'è un limite.
PRESIDENTE. Quanti sono i comuni in Sicilia?
FABRIZIO TRENTACOSTE. Sono 390 comuni.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda Carlentini?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Carlentini risulta uscita dalla procedura d'infrazione.
PRESIDENTE. Però, non abbiamo informazioni sulla funzionalità. E c'erano anche delle aree con una lottizzazione primaria, quindi privata, con aree recintate. Si hanno informazioni sulla funzionalità, se funziona e come funziona?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non c'è niente a Carlentini. Abbiamo chiarito che all'inizio Carlentini entrava negli elenchi delle procedure della delibera CIPE – se non ricordo male –, ma non era in condanna. Di fatto, non è Carlentini città che, a quanto ne sappiamo, è depurata e non è in procedura d'infrazione, ma è una cosa molto simile a quello che c'è ad Agnone su Augusta.
PRESIDENTE. Mi sembrava strano, essendo un'area privata.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. No, infatti abbiamo mollato quell'intervento. Non si fa nulla. Noi non stiamo portando avanti nessun intervento su Carlentini.
PRESIDENTE. Quindi i privati hanno fatto l'intervento, è finito ed è funzionante?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non so se l'hanno fatto. Sicuramente non sono stati spesi soldi pubblici su quell'area, anche perché Pag. 20non è in condanna Carlentini. Non stiamo pagando sanzioni su Carlentini. C'è quell'area che non sono come sia finita in quegli elenchi con un finanziamento, ma è un'area privata.
PRESIDENTE. Ci potrebbe essere il dolo da parte di qualcuno di averla inserita in quell'elenco per poi prendere, su aree private, dei fondi pubblici?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non lo sappiamo.
PRESIDENTE. È stata fatta un'indagine?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Da parte nostra no.
PRESIDENTE. Sa se la procura ha fatto un'indagine?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non che noi sappiamo.
PRESIDENTE. Provincia di Messina: Furnari.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Furnari è uno dei progetti che attualmente è in verifica; è stata fatta la progettazione esecutiva e, una volta completata la verifica – che dovrebbe essere fatta entro la fine dell'anno – si va a gara lavori.
PRESIDENTE. Il progetto è superiore al finanziamento disponibile? C'è divergenza in questo, o è tutto coperto? A noi risulta che era previsto 1,4 milioni e si è arrivati a 2,7 milioni. Come mai questa differenza?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Quando si passa alla progettazione esecutiva di un impianto, partendo da una stima preliminare, che si aumenti è nella norma. Succede raramente il contrario. Mi riservo di controllarlo, ma per tutte le criticità finanziarie emerse fino a circa la fine dello scorso anno, abbiamo chiesto al Ministero dell'ambiente un'integrazione dei finanziamenti, quindi anche per tanti altri che si trovavano nelle stesse condizioni. Questo finanziamento, grazie all'interessamento del Ministro dell'ambiente è arrivato, per cui il Commissario ha avuto un'integrazione dei fondi disponibili di 300 milioni, che naturalmente non vanno solo per la Sicilia, ma per tutte le esigenze del Commissario, che riguardano anche la Campania e la Calabria. Però, credo che Furnari sia...
PRESIDENTE. Per tutta Italia, immagino.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Gli interventi diretti noi li abbiamo solo in queste tre regioni. Erano risorse per interventi diretti del Commissario, che abbiamo in queste tre regioni: Calabria, Campania e Sicilia.
PRESIDENTE. Questi 300 milioni in più in quale provvedimento erano stati messi?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Sono fondi destinati dal Ministero Pag. 21 dell'ambiente in quello che era il Fondo investimenti della Finanziaria 2018, credo che in gergo si chiamasse «fondone investimenti».
PRESIDENTE. Per quanto riguarda l'agglomerato consortile di Sant'Agata di Militello quindi è la stessa cosa: l'importo è stato quasi raddoppiato. Lei dice che è normale.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Sì, è normale. Oggi veniamo da una riunione, per quanto riguarda Caltagirone, in cui la stima dei progettisti è circa tre volte, quasi quattro di quella iniziale, quindi lì abbiamo dovuto mettere dei freni.
PRESIDENTE. Per Messina, località Tono, che noi andremo a vedere, com'è la situazione, sia dal punto di vista del superamento dei valori di CSC e anche per il fatto che lei ha chiesto al comune della manodopera qualificata?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Messina Tono è un impianto di depurazione ex novo. Messina ha già degli impianti di depurazione funzionanti e c'è questo quartiere che non è collettato; c'è il progettista incaricato che deve consegnare, credo in quindici o venti giorni, la progettazione esecutiva. Sono state fatte tutte le indagini, quindi a brevissimo avremo il progetto esecutivo, che andrà approvato, verificato e mandato a gara lavori.
Sulla manodopera qualificata a cosa si riferisce?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Quando dobbiamo prevedere la nomina di un direttore dei lavori, in genere chiediamo prima all'ente locale se ha a disposizione il personale.
PRESIDENTE. Risulta che non ha risposto quindi?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Se non è disponibile, naturalmente ci avvaliamo del progettista. Ora abbiamo aumentato la possibilità di ricorrere a strutture pubbliche per la direzione dei lavori, perché stiamo sottoscrivendo, con il Provveditorato alle opere pubbliche della Sicilia e della Calabria, una convenzione che prevede che siano loro anche a fornirci i direttori dei lavori, quando ne abbiamo bisogno.
PRESIDENTE. Quindi a Messina com'è la situazione? Attualmente ha depurazione? Non ce l'ha totalmente?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. A Tono non esiste il depuratore. Messina ha altri depuratori che funzionano. Messina è in infrazione, perché quella zona di Messina non è collettata e depurata. Quindi è una parte di Messina che rende tutto l'agglomerato in infrazione ed è su quella parte che stiamo agendo per realizzare il terzo depuratore – mi pare – della città di Messina.
PRESIDENTE. Quindi ne ha due funzionanti e uno che ha problemi.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non li conosciamo, perché non ci occupiamo di questi. C'è un gestore del servizio idrico integrato a Messina ed è l'AMAM. Pag. 22
Come intervento individuato per la fuoriuscita dall'infrazione comunitaria del comune di Messina è solo questo, che è zona tirrenica.
PRESIDENTE. Se è vero questo, potrebbe essere un terzo degli abitanti.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Non è detto che sia così, però, se non vado errato, dovrebbero essere 40 mila abitanti equivalenti per questo depuratore.
PRESIDENTE. Non ho ben capito il problema dei valori di CSC superati. Dov'è stato l'inquinamento? Qual è il problema?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. È sicuro che sia su Messina? Perché noi questo problema ce l'abbiamo su Misilmeri.
PRESIDENTE. Verifichiamo, perché qui risulta che è Messina. Dalla relazione: «Sull'agglomerato di Messina Tono sono stati riscontrati superamenti di CSC nell'ambito della caratterizzazione delle rocce da scavo». È sempre riferito a questo.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Purtroppo, non ci sono tutti gli attori e qualcosa può sfuggire. Comunque, su questo eventualmente le facciamo avere una precisazione.
PRESIDENTE. Allora chiediamo una precisazione, un approfondimento. Su Capo d'Orlando c'è stato un problema di tempistiche sugli elaborati del progetto. Qual era il problema.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Il comune aveva la progettazione, che noi abbiamo acquisito; era un progetto molto incompleto e riuscire a portarlo a un livello tale che potesse essere considerato un esecutivo da mandare in gara, ha richiesto un tempo che ancora, purtroppo, si sta protraendo. Dopo una prima stesura, è andato in verifica preliminare, prima di andare a gara; il verificatore ha riscontrato una ulteriore serie di anomalie che il comune di Capo d'Orlando attualmente sta inserendo negli elaborati di progetto. Però, ancora non ci è tornato indietro il progetto revisionato. È uno dei progetti che ci ha fatto faticare di più, in omaggio al principio che se c'era un progetto già elaborato non valeva la pena fare una gara e acquisirne uno nuovo attraverso gara, pagandolo totalmente. Però, è stato estremamente faticoso. È una cosa che sta procedendo, anche se con tempi più lunghi.
PRESIDENTE. Il problema è la qualità o il numero del personale? Perché questi ritardi?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Il comune di Capo d'Orlando probabilmente ha costruito questo progetto in un momento in cui aveva anche una presenza di personale diversa da quella attuale. Poi, ha voluto proseguire su questa strada, scontando probabilmente una deficienza di personale, che non gli consentiva di far fronte alle esigenze. Credo sia essenzialmente questo il problema.
PRESIDENTE. Per l'agglomerato di Milazzo com'è la situazione? Ci sono criticità finanziarie? Perché ci sono difficoltà tecnico-amministrative che sono state superate, ma ci sono altre difficoltà?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. No, non mi risultano. Stiamo acquisendo il progetto e ci sarà la Conferenza dei servizi per l'approvazione, ma non mi risultano criticità finanziarie.
PRESIDENTE. Anche a Ragusa con i progettisti del comune ci sono stati problemi?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. È stata aggiudicata la gara di servizi da pochissimo, l'aggiudicazione è diventata efficace dopo la comprova dei requisiti e siamo in corso di stipula del contratto con i progettisti. Quindi l'avvio della fase di progettazione esecutiva dell'intervento di Ragusa è nella sua corretta strada.
PRESIDENTE. Ma c'è stato un problema con i progettisti in passato?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. I progettisti avevano fatto un livello di progettazione non esecutivo; era un intervento a carico di IRSAP, se non ricordo male. Credo che abbiamo fatto adeguare una fase progettuale, per bandire poi la gara.
PRESIDENTE. Per quanto riguarda Scoglitti, frazione del comune di Vittoria, che criticità ci sono? Ci sono anche qui documenti incompleti?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Scoglitti non è un agglomerato, è una frazione che originariamente prevedeva un suo impianto di depurazione, ma sin da subito è stato cambiato l'intervento e verrà fatta una stazione di sollevamento che porta i reflui della frazione di Scoglitti all'impianto di depurazione di Vittoria. Anche su questa gara stiamo stipulando il contratto di progettazione, già c'è l'aggiudicatario.
PRESIDENTE. Io adesso vedrò anche la documentazione che ci ha consegnato adesso. Qual era quell'altra situazione sui CSC? Su Misilmeri, Palermo.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Sì, su Misilmeri ci siamo trovati di fronte a un problema su un percorso di una rete fognaria di rifiuti abbandonati; abbiamo attivato le procedure che, secondo la legge, è una cosa di cui si dovrebbe occupare il Comune e l'abbiamo segnalato; il Comune ci ha risposto con moltissimo ritardo e ha avuto anche, da parte della Regione, l'indicazione di procedere con la bonifica di quel tratto, in maniera da consentire a noi gli scavi e di eseguire questo tratto fognario. Poiché le cose non si facevano, noi l'abbiamo comunicato al Comune e abbiamo cominciato a studiare un percorso alternativo, per evitare di dover passare in quell'area che risultava contaminata per abbandono di rifiuti e contaminazione dei suoli. Dopodiché, il comune, su una serie di sollecitazioni, ha iniziato a dare corso a queste attività. Quindi dovremmo ritornare sul percorso precedente, dove hanno fatto gli interventi di bonifica, che sono attualmente in corso.
CATERINA LICATINI. Prima anticipava quali possono essere le cose che potrebbero accelerare questo percorso, per ottenere dei risultati in Sicilia e uno di questi era il potere di ordinanza; quale situazione sbloccherebbe in Sicilia questo potere?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza Pag. 24di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Sicuramente di problemi se ne presentano un'infinità, perché uno deve fare un attraversamento del fosso e deve ottenere un nulla osta idraulico, è sottoposto a VIA e questo composta normalmente tempi ben al di sopra di quelli che la legge propone in condizione ordinaria, e qui dovrebbe essere, invece, inferiori, come il caso che abbiamo detto della deroga ambientale, che non riguarda solamente Santa Flavia, ma per noi riguarda anche Mazara del Vallo e forse riguarderà anche un altro. In tutti questi casi, si tratta perlopiù di nulla osta o pareri che vengono rilasciati con i tempi ordinari, più il tempo dovuto all'inefficienza del sistema. Se gli interventi del Commissario diventano prioritari e ci sono responsabilità di non adempiere, come nel caso di ordinanza, i tempi di tutte queste fasi si riducono in maniera importante.
In teoria, tra i vari poteri del Commissario, richiamando il primo decreto «sblocca cantieri» che è del 1997, lì c'era già un'indicazione di rilasciare, per esempio, il parere sul VIA in sessanta giorni. Però, poi, c'è tutto un meccanismo complicato: se in sessanta giorni non avviene, il Commissario lo fa presente alla regione; la regione, dopo altri trenta giorni non risponde – immagini tutto questo moltiplicato per i tempi di ritardo, non c'è nessuna sanzione, non succede nulla –, il Commissario allora può provvedere in proprio. Figuriamoci: io metto in piedi una Commissione VIA che fa una valutazione e ci metto il doppio del tempo di qualsiasi altro.
Molti dei poteri che ha il Commissario sono poteri pensati per situazioni diverse, perché lo «sblocca cantieri» era come i commissari attuali: c'era un'opera ferma, per esempio, per la VIA, allora per la VIA te la risolvo. Quando uno deve fare un'opera nuova, che ha decine di permessi da avere, qualsiasi atto d'assenso, ma comunque confrontarsi con le amministrazioni, evidentemente è un'arma del tutto spuntata.
CATERINA LICATINI. Potrebbe accelerare, in sostanza, tutti i cantieri?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Io credo molto. Un'altra cosa è l'organico e adesso c'è questa proposta nel decreto «clima» che tende ad accorciare la vita di questo Commissario e a nominarne uno nuovo, però va effettivamente nella direzione giusta, perché nomina ulteriori due sub commissari; questo vuol dire cominciare a creare una struttura. Però, non si rende conto che nominando i due commissari, mentre quello delle bonifiche ha un organico di dodici persone provenienti dalla pubblica amministrazione, con incentivi, questo commissario non ce l'ha. Per questo dico che sarebbe ora di uniformare un po’ gli approcci ai problemi dei commissari, che sono tutti uguali: la necessità di crearsi un organico e di accelerare le opere.
PRESIDENTE. Anche se spesso il Commissario ha una funzione specifica per un determinato problema, quindi una uniformità così spinta, forse non è il massimo.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Quando parliamo di Commissario alle bonifiche, con una serie di interventi sul territorio, per cui ci si deve confrontare con la programmazione territoriale, con i permessi, eccetera, quando parliamo della difesa del suolo, della depurazione e della realizzazione di reti fognarie, sono opere pubbliche che hanno molti aspetti in comune, qualcuno ne può avere un po’ di più, però c'è un minimo che bisognerebbe assicurare a tutti.
PRESIDENTE. Noi andremo a vedere Catania, Messina e Milazzo. Cosa troveremo Pag. 25? Cosa ci dobbiamo aspettare? E cosa, in generale, noi possiamo fare? Lo stiamo facendo con voi, con la vostra struttura, però, per quanto riguarda i comuni, le amministrazioni, andando sul posto, cosa dobbiamo sollecitare e cosa dobbiamo verificare?
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Quando andrete a Catania, probabilmente sarete interessati al loro problema principale: lo smaltimento dei fanghi; credo non sia ancora risolto, quindi probabilmente avranno accumuli di fango ovunque, che non riescono a smaltire in questo momento, a collocare all'esterno. Speriamo che fra qualche anno questo problema sia risolto.
PRESIDENTE. Mi scusi se la interrompo. Mi domando, viste le numerose procedure d'infrazione che riguardano tutto il territorio italiano, se per assurdo – e speriamo che sia presto così – la depurazione delle acque fosse capillare e funzionante in tutto il territorio italiano, poi tutta questa quantità di fanghi, dove la mettiamo? Si amplificherebbe una seconda problematica.
ENRICO ROLLE, Commissario Straordinario per la progettazione, l'affidamento e la realizzazione degli interventi necessari all'adeguamento dei sistemi di collettamento, fognatura e depurazione oggetto di sentenza di condanna della Corte di giustizia dell'Unione europea sul trattamento delle acque reflue urbane. Bella domanda! Facciamo un atto di fiducia verso la scienza che ci mette a disposizione le soluzioni adatte per risolvere il problema. In parte ci sono. Poi, sono anche problemi di carattere economico, perché la gestione dei fanghi è un'attività onerosa.
Io consiglierei di puntare molto sul «dopo il Commissario», perché il Commissario fa delle opere, ma cosa succede dopo? Il servizio idrico continua ad avere enormi difficoltà ad affermarsi. La Sicilia qualche passo avanti l'ha fatto, nel senso che ha creato le nuove strutture, che sono le Assemblee territoriali idriche, ma nei rapporti che abbiamo spesso troviamo un conflitto di competenze fra le ATO in liquidazione, che continuano ad avere alcune competenze, e le ATI nuove, che fissano le regole, ma non hanno né strutture né risorse.
La Sicilia la trovo bravissima nel complicare le situazioni e bravissima nel definire rigorosamente le competenze, però poco attenta a che tutto questo disegno che si mette in campo raggiunga effettivamente un risultato. Quindi lavorare in questa direzione, pensare al dopo e avere un sistema di gestione del servizio idrico abbozzato – non voglio dire efficiente –, ma che si cominci a configurare, è molto importante.
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Il problema degli allacci che abbiamo detto prima, che è a carico del gestore del servizio idrico integrato, da ribaltare poi sull'utente, sicuramente impatta sulla struttura commissariale, perché se noi siamo pronti e loro non lo saranno, rischiamo di fare le cattedrali nel deserto. Quindi se voi avete un potere di interlocuzione, sicuramente bisognerebbe stressare questo argomento per prepararsi. Non è una cosa semplice, serve un catasto degli allacci e non sempre le utenze sono tutte note. Serve una pianificazione e una capacità economica anche abbastanza importante per mettere in piedi 500 mila utenti da allacciare a un'infrastruttura.
PRESIDENTE. Questo vuol dire che magari state progettando un impianto per un certo numero di abitanti, quando in realtà probabilmente potrebbero essere di più? E, visto che spesso e volentieri alcuni impianti industriali, pre-trattamento, si allacciano o si allacceranno al depuratore civile, questa flessibilità che potrebbe aumentare la portata, è stata calcolata, o no?
ATTILIO TOSCANO, Coordinatore per gli interventi in Sicilia. Alla prima domanda, Pag. 26 se le persone potrebbero essere di più: no. Il nostro timore è che siano di meno, cioè che devi allacciare cento, non riesci a farlo, non ne allacci nessuno o ne allacci meno perché il gestore è in ritardo, noi realizziamo un'opera, ma poi non gli arriva l'acqua dagli allacci. Quindi il problema è l'opposto, se loro non riescono a fare in parallelo le opere, potrebbero tardare la messa in esercizio degli impianti e quindi la fuoriuscita dall'infrazione comunitaria.
Rispetto alle aree industriali, nel caso di Catania il depuratore ha una sua linea per le acque reflue industriali, ex ASI, oggi IRSAP. Di solito, dove ci sono le grandi aree industriali, ci sono due depuratori, o un unico depuratore con linee separate. Quello di cui noi abbiamo tenuto conto è la componente cosiddetta di micro-industria, che sono le attività non agglomerate in un'area industriale, ma sparse nel tessuto cittadino, di attività artigianali e quant'altro. Questo è computato nella potenzialità del depuratore. La grossa area industriale di Catania ha la sua linea, sempre all'interno di quel depuratore, ma è una linea industriale, gestita in altre maniere. L'infrazione comunitaria è sulle acque reflue urbane, quindi in ogni caso non potremmo intervenire, perché sono dei privati, quindi la depurazione spetta alle industrie che inquinano.
PRESIDENTE. Se non ci sono altre domande, ringrazio i nostri ospiti e ci riaggiorneremo probabilmente presto. Dichiaro conclusa la seduta.

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