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Timestamp: 2020-07-12 04:18:14+00:00

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Principali misure finanziarie e fiscali introdotte dal cd.- News - Eversheds Sutherland
Le imprese con fatturato inferiore a Euro 250 milioni non sono tenuti al versamento del saldo IRAP relativo al periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2019 (2019, per i soggetti solari) e della prima rata dell’acconto IRAP relativo al periodo di imposta successivo (2020, per i soggetti solari).
In data 13 maggio 2020 il Governo Italiano ha approvato il c.d. “Decreto Rilancio” (decreto legge n. 34, in vigore dal 19 maggio 2020), principalmente finalizzato a sostenere finanziariamente le imprese in difficoltà a causa dell’emergenza COVID-19.
Il Decreto Rilancio interviene in differenti settori, in maniera trasversale, al fine di assicurare unità e organicità alle misure finalizzate a proteggere famiglie e lavoratori, proteggendo e supportando le imprese al fine di sostenere e rilanciare il sistema economico produttivo italiano.
Il Decreto Rilancio deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale italiana. E’ immediatamente efficace, ma può essere modificato in sede di conversione in legge.
Di seguito si fornisce una breve analisi delle principali misure finanziarie e fiscali adottate.
Viene previsto un contributo a fondo perduto a favore delle imprese aventi un ammontare di ricavi riferito al periodo d’imposta 2019 non superiore ad Euro 5 milioni, a condizione che il fatturato del mese di aprile 2020 sia inferiore ai due terzi di quello del mese di aprile 2019. Il contributo è determinato sulla differenza tra l’ammontare del fatturato del mese di aprile 2020 e del mese di aprile 2019, nella misura del:
20% per i soggetti con ricavi non superiori a Euro 400mila nel periodo d’imposta 2019;
15% per i soggetti con ricavi superiori a Euro 400mila e fino ad Euro 1 milione nel periodo d’imposta 2019;
10% per i soggetti con ricavi superiori ad Euro 1 milione e fino a Euro 5 milioni nel periodo d’imposta 2019.
Viene previsto un credito d’imposta pari al 20% nel limite di Euro 2 milioni a favore di persone fisiche e giuridiche – diverse dalle società controllanti, controllate e sottoposte a comune controllo rispetto alla conferitaria - che effettuano aumenti di capitale a favore delle imprese di medie dimensioni che:
abbiano ricavi riferiti al periodo d’imposta 2019 compresi tra Euro 5 milioni ed Euro 50 milioni;
abbiano subito nei mesi di marzo e aprile 2020 un calo del fatturato superiore al 33% rispetto ai due mesi dell’anno precedente;
abbiano deliberato dopo il 19 maggio 2020 un aumento di capitale a pagamento, interamente versato.
Viene previsto un credito d’imposta a favore delle medesime imprese pari al 50% delle perdite d’esercizio riferite al 2020 che eccedono il 10% del patrimonio netto, nel limite del 30% dell’aumento di capitale.
Per le società per azioni con sede in Italia e con un fatturato superiore ad Euro 50 milioni, viene previsto l’intervento di Cassa depositi e prestiti (“Cdp”), che costituirà un Patrimonio Destinato per sostenere e rilanciare il sistema economico produttivo italiano, a mezzo del quale Cdp può effettuare qualsiasi forma di investimento (purché temporaneo), tra cui inter alia:
Art. 28 – Credito d’imposta per i canoni di locazione
Viene previsto, a favore di imprese con ricavi non superiori ad Euro 5 milioni nel 2019, un credito d’imposta del 60% del canone di locazione mensile, di leasing o di concessione di immobili ad uso non abitativo, destinati allo svolgimento dell’attività industriale, commerciale, artigianale, agricola, di interesse turistico.
SACE S.p.A. concede in favore delle imprese di assicurazione dei crediti commerciali a breve termine, una garanzia pari al 90% degli indennizzi generati dalle esposizioni relative a crediti commerciali maturati dal 19 maggio al 31 dicembre 2020 ed entro il limite di Euro 2000 milioni.
Viene incrementata la dotazione al Fondo di sostegno al Venture Capital con risorse aggiuntive per Euro 200 milioni per l’anno in corso e del Fondo di garanzia Pmi con risorse per ulteriori Euro 200 milioni, riservati alle startup innovative, e viene infine rifinanziato lo strumento di sostegno alle start-up Smart & Start Italia con ulteriori Euro 100 milioni.
Viene prevista una detrazione IRPEF pari al 50% della somma investita nel capitale sociale di una o più startup o PMI innovative; l’investimento detraibile, in ciascun periodo d’imposta, non può eccedere Euro 100mila e deve essere mantenuto per almeno 3 anni.
Artt. 53 - 60 – Varie disposizioni in materia di Aiuti di Stato
Viene previsto un nuovo regime di Aiuti di Stato, attraverso sovvenzioni dirette, garanzie, prestiti a tassi agevolati e forme di sostegno alle imprese impegnata nella ricerca e sviluppo e nella produzione ai prodotti connessi al COVID-19 e ai lavoratori colpiti dall’emergenza sanitaria.
Art. 119 - Incentivi per efficientamento energetico, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici
La detrazione dovuta per specifici interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di sistemi fotovoltaici e installazione di colonne per la ricarica di veicoli elettrici è aumentata al 110% a condizione che i costi siano sostenuti tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020, ed è fruibile in 5 rate annuali di pari importo.
In luogo della detrazione, i contribuenti possono optare per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto anticipato dal fornitore o per la trasformazione in credito d’imposta, con possibilità di cessione a terzi.
Art. 120 - Credito d'imposta per l'adeguamento degli ambienti di lavoro
Per soggetti che svolgono attività in luoghi aperti al pubblico (es. bar, ristoranti, musei, etc.) è previsto un credito d'imposta pari al 60% delle spese finalizzate al rispetto dei requisiti sanitari e delle misure di contenimento contro la diffusione del COVID-19, fino ad un importo massimo di Euro 80mila.
Art. 121 - Trasformazione delle detrazioni fiscali in sconto sul corrispettivo dovuto e in credito d'imposta cedibile
Viene introdotta la possibilità per chi ha diritto a detrazioni fiscali specifiche, di optare, alternativamente, per un contributo di pari importo, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi e recuperato da quest'ultimo sotto forma di un credito d'imposta o, per la trasformazione dell'importo corrispondente della detrazione del credito d'imposta da utilizzare anche in compensazione, con la possibilità anche di cederlo successivamente a terzi.
Art.122 - Cessione dei crediti d'imposta riconosciuti da provvedimenti emanati per fronteggiare l'emergenza da COVID-19
Viene introdotta, fino al 31 dicembre 2021, la possibilità per i beneficiari di crediti d'imposta introdotti per far fronte all'emergenza epidemiologica di COVID-19 di optare, invece di utilizzarli direttamente, per il trasferimento, anche parziale, dello stesso credito d'imposta ad altri soggetti, compresi enti creditizi e altri intermediari finanziari.
Art.124 - Riduzione aliquota IVA per le cessioni di dispositivi di protezione individuale
Fino al 31 dicembre 2020 la cessione di mascherine e altri dispositivi medici per la protezione personale è esente dall’IVA.
A partire dal 1 gennaio 2021, viene invece applicata su tali cessioni l’aliquota del 5%.
Art.126 - Proroga dei termini di ripresa della riscossione dei versamenti sospesi
È stato prorogato il termine per la riscossione dei pagamenti relativi alle ritenute alla fonte sui dipendenti e redditi simili, ritenute alla fonte relative all'imposta comunale e regionale, imposta sul valore aggiunto e contributi previdenziali e previdenziali, nonché premi per l'assicurazione obbligatoria, già sospesi i mesi di aprile 2020 e maggio 2020. I suddetti pagamenti devono essere effettuati in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 (anziché il 30 giugno 2020) o in un massimo di quattro rate mensili uguali, con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre 2020.
Art. 129, Art. 130, Art. 131, Art. 132 e Art. 162 – Varie disposizioni in materia di accise
Viene consentita una riduzione delle rate mensili dell'accisa su gas naturale ed elettricità, da versare nel periodo da maggio 2020 a settembre dello stesso anno, a condizione che siano versate nella misura del 90% di quelle calcolate su la base del consumo dell'anno precedente.
Per i mesi di aprile, maggio, giugno, luglio e agosto 2020, i soggetti obbligati a pagare l'accisa sui prodotti energetici possono effettuare, come acconto, l'erogazione di cui sopra nella misura dell'80% delle somme dovute.
Viene prevista la concreta possibilità per il detentore del deposito fiscale per prodotti energetici e alcolici di pagare il debito di accisa a rate; la richiesta prevede di modulare la richiesta di pagamento rateale in base alle diverse situazioni economiche in cui versa l'operatore che devono essere documentate.
Art.133 - Differimento dell'efficacia delle disposizioni in materia di MACSI di imposta sul consumo delle bevande edulcorate
È differita al 1 gennaio 2021 l'entrata in vigore delle disposizioni che istituiscono l'imposta sul consumo di beni monouso (MACSI) e l'imposta sul consumo di bevande edulcorate.
Art.134 - Modifiche alla disciplina dell'IVAFE per i soggetti diversi dalle persone fisiche
A partire dal 2020, oltre alle persone fisiche, sono soggetti IVAFE anche le entità non commerciali e le società semplici ed equivalenti residenti che detengono attività finanziarie all'estero.
Art.135 - Disposizioni in tema di giustizia tributaria
I termini per il calcolo delle sanzioni da imporre per il ritardo nel pagamento totale o parziale del contributo unificato vengono sospesi dall'8 marzo al 31 maggio 2020.
Vengono modificate anche le procedure da seguire per lo svolgimento dell'udienza a distanza sia pubblica che in camera di consiglio, consentendo l'uso della connessione remota non solo per le parti del processo ma anche per i giudici e il personale amministrativo.
Viene reintrodotta la possibilità per le persone fisiche e società semplici di rideterminare il costo d’acquisto
dei terreni e delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati possedute al 1° luglio 2020.
Per beneficiare dell’agevolazione è necessario, entro il 30 settembre 2020:
la redazione e il giuramento di una perizia da parte di un professionista (per esempio un commercialista);
il versamento dell’imposta sostitutiva dell’11% calcolata sul valore di cessione delle partecipazioni o dei terreni, da versare alternativamente in un'unica soluzione o in 3 rate annuali di pari importo.
Art. 138 - Allineamento termini approvazione delle tariffe e delle aliquote TARI e IMU con il termine di approvazione del Bilancio di previsione 2020
I termini per l’approvazione delle aliquote IMU e TARI vengono allineati con il termine per l’approvazione del bilancio di previsione, che per il 2020 è fissato al 31 luglio.
Il servizio di elaborazione, da parte dell’Agenzia delle entrate, delle bozze precompilate dei registri IVA, delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA e della dichiarazione IVA annuale viene rinviato alle operazioni IVA effettuate dal 1° gennaio 2021.
Viene rinviato dal 1° gennaio 2020 al 1° gennaio 2021 la procedura per l’integrazione da parte dell’Agenzia delle entrate dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche inviate tramite SDI che non recano l’annotazione di assolvimento dell’imposta di bollo.
I contribuenti sono rimessi nei termini per i versamenti dovuti in seguito a controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni, in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 19 maggio 2020. Gli stessi versamenti sono sospesi se in scadenza tra il 20 maggio 2020 e il 31 maggio 2020. Tutti i versamenti menzionati in precedenza possono essere effettuati in un’unica rata entro il 16 settembre 2020, oppure in 4 rate uguali mensili, la prima in scadenza il 16 settembre 2020.
Per il 2020, in sede di erogazione dei rimborsi fiscali, non si applica la compensazione tra il credito d’imposta e il debito iscritto a ruolo.
Per il 2020, il limite annuo dei crediti compensabili è innalzato da Euro 700mila ad Euro 1 milione.
Vengono modificati gli indici sintetici di affidabilità fiscale per adattarsi all’attuale crisi economica causata dal COVID-19: sono introdotte deroghe, esclusioni e semplificazioni.
I versamenti delle somme dovute a seguito di atti di accertamento con adesione, conciliazione, rettifica e liquidazione e di recupero dei crediti d’imposta in scadenza tra l’8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 sono prorogati al 16 settembre 2020, in un'unica rata o in 4 rate mensili di pari importo, la prima scadente il 16 settembre 2020.
Vengono sospese fino al 31 agosto 2020 le attività dell’Agente della riscossione.
Gli atti emessi dall’Agenzia delle Entrate (controlli, accertamenti, avvisi di liquidazione, irrogazione di sanzioni, recupero dei crediti d’imposta) per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo 2020 e il 31 dicembre 2020 sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e notificati tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2021.
Con riferimento alla procedura di accertamento con adesione, la sospensione di 90 giorni prevista dal comma 3 dell’art. 6 del DL 218/1997 viene cumulata con la sospensione dal 9 marzo all’11 maggio 2020 prevista dall’articolo 83 del DL 18/2020 (“Cura Italia”) in materia di termini processuali.

References: Art. 28

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art.122

Art.124

Art.126

Art. 129
 Art. 130
 Art. 131
 Art. 132
 Art. 162

Art.133

Art.134

Art.135

Art. 138