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Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto - PDF
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1 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto
3 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Protocollo di intesa
5 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Protocollo di intesa Preambolo I Sottoscritti, rappresentanti istituzionali, economico-sociali e culturali delle comunità locali delle zone montane del Veneto DECISI a promuovere una nuova fase di sviluppo sostenibile ed equilibrato della Montagna Veneta, nel quadro dell agenda strategica dell Unione europea Europa Per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, e attraverso la definizione, a livello locale, di nuove politiche di sviluppo e di interventi basati sulle specificità del territorio, sulle sue risorse e potenzialità e sulle esigenze espresse dai cittadini e dalle comunità locali che risiedono nelle sue diverse vallate; CONVINTI che le zone montane siano chiamate a fornire un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla citata strategia Europa 2020, dalle relative Iniziative faro, nonché dal Programma nazionale di riforma dell Italia, in particolare contribuendo a favorire la transizione verso un nuovo modello di sviluppo economico, fondato sulla tutela dell ambiente e su un uso efficiente e sostenibile delle risorse; DETERMINATI a far riconoscere, tutelare e valorizzare, in sede europea, nazionale e regionale, le specificità territoriali delle zone montane, in attuazione: dell articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell Unione europea (TFUE), il quale dispone che, nell ambito della politica volta alla coesione economica, sociale e territoriale dell Europa, sia rivolta una particolare attenzione al superamento delle difficoltà specifiche delle aree che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, quali, espressamente, le zone di montagna; dell articolo 44, secondo comma, della Costituzione italiana, il quale prevede che la legge disponga provvedimenti a favore delle zone montane, e dell articolo 119, quinto comma, della medesima Costituzione, che stabilisce che lo Stato possa destinare risorse aggiuntive ed effettuare interventi speciali in favore di determinati territori, compresi i territori montani, al fine di promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale e rimuovere gli squilibri economici e sociali; Montagna Veneta 2020 I
6 VISTE le proposte di regolamento dei Fondi per la coesione e lo sviluppo territoriale, in particolare del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), del Fondo sociale europeo (FSE), del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), presentate dalla Commissione europea e in corso di approvazione da parte del Parlamento europeo e del Consiglio dell Unione europea, le quali, nel coordinare l impiego di tali Fondi in un quadro strategico comune (QSC), richiedono a Stati membri e Regioni di assicurare, nella programmazione e nella attuazione dei futuri programmi operativi, un forte approccio integrato allo sviluppo territoriale, che tenga conto delle diverse realtà territoriali presenti a livello regionale, comprese le specifiche esigenze delle zone montane; VISTO il decreto legislativo 31 maggio 2011, n. 88, recante Disposizioni in materia di risorse aggiuntive ed interventi speciali per la rimozione di squilibri economici e sociali, a norma dell articolo 16 della legge 5 maggio 2009, n. 42, il quale disciplina l assegnazione delle risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione e dei relativi progetti strategici, che dovranno tener conto delle specifiche realtà territoriali, con particolare riguardo alle condizioni socioeconomiche, al deficit infrastrutturale e ai diritti della persona; CONSIDERATO l articolo 15 della legge regionale statutaria 17 aprile 2012, n. 1, recante Statuto del Veneto, in particolare il comma 1 il quale dispone che La Regione riconosce le specificità delle singole comunità che compongono il Veneto ; il comma 3 che ribadisce che La Regione, per incentivare uno sviluppo armonioso, impronta la propria azione a realizzare il rafforzamento della coesione economica, sociale e territoriale, rivolgendo un attenzione particolare alle zone [ ] che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici ; infine, il comma 4 il quale dispone che Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l effettivo esercizio dei diritti della persona o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, la Regione conferisce, con legge, forme e condizioni particolari di autonomia amministrativa e finanziaria agli enti locali, singoli o associati, che ne facciano richiesta, il cui territorio sia in tutto o in parte montano ; CONSIDERATO che le zone montane e parzialmente montane del Veneto sono attualmente definite dalla Deliberazione del Consiglio regionale n. 72 del 15/06/06; VISTO il Libro bianco sulla Montagna Veneta, promosso nel maggio 2012 dall Unione Artigiani e Piccola Industria di Belluno, con il contributo della Camera di Commercio di Belluno, condiviso da Istituzioni e Associazioni imprenditoriali e del lavoro locali, il quale ha dato impulso al progetto di legge regionale n. 262 dal titolo Misure urgenti per la tutela e lo sviluppo delle aree montane, presentato al Consiglio regionale del Veneto il 18 aprile 2012 e attualmente all esame del Consiglio Regionale del Veneto; VISTI i risultati della consultazione degli operatori istituzionali ed economico-sociali locali delle zone montane del Veneto, condotta nel secondo semestre 2012 dai Gruppi di azione locale Leader ivi operanti, in accordo con l Unione Nazionale dei Comuni e delle Comunità Montane (UNCEM) del Veneto, sul documento denominato Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto (Montagna Veneta 2020) ; Montagna Veneta 2020 II
7 tutto ciò premesso si impegnano 1. a collaborare per far riconoscere e valorizzare, a ogni livello istituzionale, la peculiarità delle zone montane del Veneto e per promuovere, in sede regionale, un nuovo processo di programmazione che presti un attenzione particolare alle esigenze e alle potenzialità di sviluppo di tali zone, in attuazione dell art. 174 del Trattato sul funzionamento dell Unione europea e nel quadro dell agenda strategica dell Unione europea denominata Europa Per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, delle nuove politiche e dei nuovi programmi comunitari per il periodo ; 2. a intraprendere, ciascuno per la parte di propria competenza e nelle sedi istituzionali e partenariali in cui è presente, ogni iniziativa utile per raggiungere i seguenti obiettivi, dichiarati di comune interesse: la presenza di rappresentanti delle zone montane del Veneto nei Partenariati istituiti per ciascun programma operativo e per il programma di sviluppo rurale, cofinanziati dai Fondi del Quadro strategico comune (QSC) per il dell Unione europea; la costituzione, a livello regionale, di un apposito gruppo di lavoro tematico Montagna Veneta 2020, formato da rappresentanti delle Autorità di gestione dei diversi Fondi europei e nazionali per la coesione e per lo sviluppo, da rappresentanti delle autonomie locali e delle parti economiche e sociali operanti nelle zone di montagna, compresi i rappresentanti dei Gruppi di azione locale Leader e delle Intese programmatiche d area, istituite ai sensi dell articolo 25 della legge regionale 29 novembre 2001, n. 35, ivi operanti; la promozione, nella futura programmazione regionale dei Fondi del Quadro strategico comune , di un forte approccio territoriale, coordinato e integrato, che infranga gli artificiosi confini burocratici e consenta di affrontare le problematiche specifiche della Montagna Veneta, di valorizzare le sue potenzialità, nonché di massimizzare le sinergie e assicurare un impatto ottimale all impiego dei Fondi del QSC dell Unione europea, in una logica di intervento multifondo; l inserimento, nel Programma di sviluppo rurale per il Veneto , di un Sottoprogramma tematico per le zone montane. Sulla base delle risorse, delle potenzialità e delle esigenze delle zone montane, espresse dalle comunità locali, anche attraverso la consultazione degli operatori istituzionali ed economico-sociali locali condotta dai Gruppi di azione locale Leader del Veneto e dell UNCEM Veneto, il Sottoprogramma tematico per le zone montane, che concorrerà a realizzare tutte le sei priorità stabilite dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per il periodo : dovrà concentrarsi, soprattutto, sui seguenti obiettivi specifici, nell ambito dei quali selezionare le Misure: Obiettivi specifici del sottoprogramma tematico per le zone montane del Veneto Priorità 1: Promuovere il trasferimento di conoscenze e l innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali Obiettivo specifico: a) stimolare l innovazione e la base di conoscenze nelle zone rurali Priorità 2: Potenziare la competitività dell agricoltura in tutte le sue forme e la redditività Montagna Veneta 2020 III
8 Obiettivi specifici del sottoprogramma tematico per le zone montane del Veneto delle aziende agricole Obiettivi specifici: a) incoraggiare la ristrutturazione delle aziende agricole con problemi strutturali considerevoli, in particolare di quelle che detengono una quota di mercato esigua, delle aziende orientate al mercato in particolari settori e delle aziende che richiedono una diversificazione dell attività b) favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo Priorità 3: Promuovere l organizzazione della filiera agroalimentare e la gestione dei rischi nel settore agricolo Obiettivo specifico: a) migliore integrazione dei produttori primari nella filiera agroalimentare attraverso i regimi di qualità, la promozione dei prodotti nei mercati locali, le filiere corte, le associazioni di produttori e le organizzazioni interprofessionali Priorità 4: Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi dipendenti dall agricoltura e dalle foreste Obiettivi specifici a) salvaguardia e ripristino della biodiversità, tra l altro nelle zone Natura 2000 e nelle zone agricole di alto pregio naturale, nonché dell assetto paesaggistico b) migliore gestione delle risorse idriche c) migliore gestione del suolo Priorità 5: Incentivare l uso efficiente delle risorse e il passaggio a un economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima nel settore agroalimentare e forestale Obiettivi specifici: a) rendere più efficiente l uso dell acqua nell agricoltura c) favorire l approvvigionamento e l utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia Priorità 6: Adoperarsi per l inclusione sociale, la riduzione della povertà e lo sviluppo economico nelle zone rurali Obiettivi specifici: a) favorire la diversificazione, la creazione di nuove piccole imprese e l occupazione b) stimolare lo sviluppo locale nelle zone rurali c) promuovere l accessibilità, l uso e la qualità delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (TIC) nelle zone rurali dovrà prevedere il coinvolgimento, nella gestione, dai Gruppi di azione locale Leader, in qualità di organismi intermedi espressione delle comunità locali; la forte concentrazione territoriale e tematica delle risorse finanziarie del Programma operativo regionale del Veneto , cofinanziato dal FESR, al fine di prestare particolare attenzione al superamento delle difficoltà specifiche proprie delle zone montane del Veneto, come richiesto dal Trattato sull Unione europea, in particolare mediante il sostegno alle seguenti priorità di investimento, individuate attraverso il processo di consultazione degli operatori istituzionali ed economico-sociali locali condotto dai Gruppi di azione locale Leader del Veneto e dell UNCEM Veneto: Montagna Veneta 2020 IV
9 Obiettivo tematico 1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione Priorità di investimento: Promuovere gli investimenti delle imprese in ricerca e sviluppo Obiettivo tematico 2. Migliorare l accesso alle tecnologie dell informazione e della comunicazione, nonché l impiego e la qualità delle medesime Priorità di investimento: Estendere la diffusione della banda larga e delle reti ad alta velocità Obiettivo tematico 3. Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, comprese le imprese del settore agricolo e della pesca e dell acquacoltura Priorità di investimento: Investimenti nella creazione di imprese, compresa la fornitura di un capitale di avvio, di garanzie, di prestiti, di capitale mezzanino e di capitale di crescita attraverso strumenti finanziari e sostegno all elaborazione dei piani d impresa Sviluppo delle PMI in settori emergenti, come la creatività e la cultura, le nuove forme di turismo, i servizi innovativi che riflettono le nuove esigenze sociali o i prodotti e servizi collegati all invecchiamento, alle cure sanitarie, alla eco-innovazione, all economia a bassa intensità di carbonio e all efficienza delle risorse Obiettivo tematico 6. Tutelare l ambiente e promuovere l uso efficiente delle risorse Priorità di investimento: Investimenti nella diversificazione delle economie locali, proteggendo e sviluppando il patrimonio culturale e i paesaggi Promuovere la produzione e la distribuzione di fonti di energia rinnovabili Sostenere l efficienza energetica e l uso dell energia rinnovabile nelle infrastrutture pubbliche e nel settore dell edilizia abitativa, anche mediante una maggiore utilizzazione dei contratti di prestazione energetica la elaborazione di un Piano d azione comune in materia di occupazione e innovazione sociale nella Montagna Veneta, nell ambito del Programma operativo regionale del Veneto , cofinanziato dal FSE, che preveda soprattutto le seguenti priorità di investimento, individuate attraverso il processo di consultazione degli operatori istituzionali ed economico-sociali locali condotto dai Gruppi di azione locale Leader del Veneto e dell UNCEM Veneto: Obiettivo tematico 8. Promuovere l occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori Priorità di investimento: Accesso all occupazione per le persone in cerca di lavoro e le persone inattive Obiettivo tematico 10. Investire nelle competenze, nell istruzione e nell apprendimento Montagna Veneta 2020 V
10 permanente Priorità di investimento: Miglioramento dell accesso all istruzione e alla formazione permanenti, messa a livello degli atteggiamenti e delle competenze della manodopera e miglioramento della pertinenza dei sistemi d insegnamento e di formazione rispetto alle esigenze del mercato del lavoro Obiettivo tematico 11. Rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un amministrazione pubblica efficiente Priorità di investimento: Investimento nella capacità istituzionale e nell efficienza delle amministrazioni pubbliche e dei servizi pubblici per attuare le riforme e ottenere una migliore regolamentazione e una buona governance il forte rafforzamento delle iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo condotte dai Gruppi di azione locale, e un deciso aumento della proporzione dei Fondi allocati su di esse, in considerazione dell approccio multifondo proposto dall Unione europea, per promuovere lo sviluppo locale nelle zone montane del Veneto, sulla base di una strategia di sviluppo locale integrata, multisettoriale e, in maniera coordinata, da tutti i Fondi del quadro strategico comune (FEASR, FESR, FSE), la quale sia finalizzata alla promozione di investimenti in tutti i tipi di piccole infrastrutture, nonché alla creazione, miglioramento o ampliamento dei servizi di base per le comunità locali e altre azioni volte a migliorare la qualità di vita nelle comunità e l attrattività di queste ultime; la individuazione di un Progetto strategico Montagna, che preveda priorità e interventi specifici per le zone montane del Veneto, nel quadro del futuro Contratto istituzionale di programma Stato-Regione Veneto, relativo alla programmazione e attuazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, istituito dall art. 4 del decreto legislativo 31 maggio 2011, n Al fine di condividere e di coordinare le iniziative necessarie per raggiungere gli obiettivi di comune interesse, i sottoscritti costituiscono il Tavolo di concertazione permanente della Montagna Veneta, formato da tutti i soggetti che sottoscrivono il presente Protocollo di intesa. I GAL delle zone montane del Veneto e UNCEM Veneto - primi firmatari e promotori dell iniziativa - d intesa con gli altri soggetti sottoscrittori, garantiranno il coordinamento dell iniziativa e quindi del Tavolo di concertazione. Tale Coordinamento avrà tra i propri compiti: assicurare il corretto ed efficiente funzionamento del partenariato per la montagna; la rappresentanza unitaria del Tavolo di concertazione e gli interessi dei Soggetti sottoscrittori del Protocollo nelle sedi concertative istituite a livello regionale e nazionale; il coordinamento delle attività di elaborazione e di attuazione della strategia di sviluppo della montagna descritta nei punti precedenti. Montagna Veneta 2020 VI
11 MONTAGNA VENETA 2020 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Ente/Associazione rappresentante e firma Provincia di Belluno F.to Commissario Vittorio Capocelli Gal Alto Bellunese (BL) F.to Presidente Flaminio Da Deppo Gal Prealpi e Dolomiti (BL) F.to Presidente Pietro Gaio Gal Montagna Vicentina (VI) F.to Presidente Dino Posocco Gal Baldo Lessinia (VR) F.to Presidente Stefano Marcolini Gal Alta Marca Trevigiana (TV) F.to Presidente Franco Dal Vecchio Uncem Veneto F.to Presidente Ennio Vigne Uil Belluno (BL) F.to Segretario Carlo Viel Confederazione Italiana Agricoltori Belluno (BL) F.to Direttore Mauro Alpagotti Comunità Montana Belluno Ponte nelle Alpi (BL) F.to Presidente Orlando Dal Farra Comunità Montana Val Belluna (BL) F.to Assessore Claudio Mezzavilla I.I.S. Antonio della Lucia (BL) F.to Funzionario Apollonio Calligaro Fondazione Giovanni Angelini (BL) F.to Presidente Ester Cason Angelini Camera Commercio Industria Agricoltura Artigianato Belluno F.to Presidente Luigi Curto Comune di Feltre (BL) F.to Assessore Valter Bonan Comune di Ponte nelle Alpi (BL) F.to Sindaco Roger De Menech Unione Sette Ville (BL) F.to Presidente Andrea Biasiotto Consorzio Bim Piave (BL) F.to Presidente Giovanni Piccoli Fondazione Montagna e Europa Arnaldo Colleselli F.to Presidente Eugenio Colleselli
15 MONTAGNA VENETA 2020 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Ente/Associazione rappresentante e firma Confindustria Belluno Dolomiti (BL) F.to Presidente Gian Domenico Cappellaro Ordine dottori agronomi e forestali di Belluno (BL) F.to Presidente Michele Cassol A.P.P.I.A. Belluno (BL) F.to Direttore Maurizio Ranon Unione Artigiani e Piccola Industria Belluno (BL) F.to Funzionario Michele Talo Confcommercio Belluno (BL) F.to Presidente Franco De Bortoli CGIL Belluno (BL) F.to Segretario Ludovico Bellini CISL Belluno (BL) F.to Segretario Anna Orsini Federazione provinciale Coldiretti Belluno (BL) F.to Direttore Silvano Dal Paos Confagricoltura Belluno (BL) F.to Direttore Edoardo Comiotto Confcooperative Belluno (BL) F.to Presidente Marco Rossato Dolomiticert Scarl (BL) F.to Direttore Luigino Boito Ente Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi (BL) F.to Direttore Benedetto Fiori Comunità Montana Agordina (BL) F.to Presidente Luca Lucchetta Comunità Montana Centro Cadore (BL) F.to Presidente Pier Luigi Svaluto Ferro Comunità Montana Comelico e Sappada (BL) F.to Presidente Mario Zandonella Necca Comunità Montana Cadore Longaronese Zoldo (BL) F.to Presidente Renzo Bortolot Comunità Montana Valle del Boite (BL) F.to Vice Pres. Eusebio Zandenel Comunità Montana Alpago (BL) F.to Assessore Ivan De Min Comunità Montana Feltrina (BL) F.to Presidente Ennio Vigne Comitato Unitario Professioni Ordini e Collegi Professionali (BL) F.to Presidente Franco Frison ULSS n. 2 - Feltre (BL) F.to Dirigente Alessandro Pigatto ULSS n. 1 - Belluno (BL) F.to Direttore G. Pietro Paolo Faronato
19 MONTAGNA VENETA 2020 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Ente/Associazione rappresentante e firma Cooperativa agricola La Fiorita (BL) F.to Direttore Stefano Sanson Consorzio Dolomiti (BL) F.to Presidente Gino Mondin Lattebusche scarl (BL) F.to Presidente Augusto Guerriero Comitato d Intesa Centro Servizi Volontariato (BL) F.to Direttore Nevio Meneguz Comune di Chies d Alpago (BL) F.to Sindaco Loredana Barattin Longarone Fiere (BL) F.to Funzionario Giuliano Vantaggi Comune di Pieve d Alpago (BL) F.to Assessore Giuseppe Pellegrinotti UNPLI Comitato Provinciale Proloco F.to Presidente Espedito Pagnussat Comune di Agordo (BL) F.to Sindaco Renzo Gavaz Associazione Tipico Piave (TV) F.to Presidente Luigi Russolo Comune di Zoldo Alto (BL) F.to Sindaco Roberto Molin Pradel ENAIP Veneto F.to Direttore Alberto Biasiotto Comune di Belluno F.to Assessore Valerio Tabacchi Docente Dip. Tesaf - Università di Padova F.to Professore Giorgio Franceschetti ANCI - Veneto F.to Consigliere Gino Pante Consulta Diciamo la nostra! F.to Presidente Andrea Nascimbene
23 MONTAGNA VENETA 2020 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Ente/Associazione rappresentante e firma Consorzio delle Pro Loco della Valpolicella (VR) F.to Presidente Giorgio Zamboni Associazione Strada del Vino Valpolicella (VR) F.to Presidente Alberto Aldegheri Confcommercio Verona F.to Segretario Paolo Caldana Comune di Grezzana (VR) F.to Sindaco Mauro Fiorentini Comune di Cavaion Veronese (VR) F.to Vice Sindaco Luigino Caldana Comune di Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR) F.to Assessore Renzo Ambrosi Consorzio per la Tutela dei Vini Soave e Recioto (VR) F.to Presidente Arturo Stocchetti Consorzio per la Tutela del Vino Lessini Durello (VR) F.to Presidente Arturo Stocchetti Comune di Soave (VR) F.to Vice Sindaco Gaetano Tebaldi Comune di Costermano (VR) F.to Assessore Stefano Passarini Confederazione Italiana Agricoltori Verona F.to Vice Presidente Laura Ferrin Comune di Fumane (VR) F.to Vice Sindaco Giuseppe Bonazzi Comune di Malcesine (VR) F.to Sindaco Michele Benamati Comune di Negrar (VR) F.to Assessore Gianni Zanotti Comune di Erbezzo (VR) F.to Sindaco Lucio Campedelli Comune di Badia Calavena (VR) F.to Consigliere Emanuele Anselmi Associazione Strada del Vino Soave (VR) F.to Presidente Paolo Menapace Coldiretti Verona F.to Vice Direttore Cesare Magalini Comune di S. Mauro di Saline (VR) F.to Sindaco Italo Bonomi Comune di Marano di Valpolicella (VR) F.to Vice Sindaco Giuseppe Zardini Comune di Vestenanova (VR) F.to Vice Sindaco Edo Dalla Verde
27 MONTAGNA VENETA 2020 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Ente/Associazione rappresentante e firma Comune di S. Giovanni Ilarione (VR) F.to Assessore Ercole Storti Comune di Roncà (VR) F.to Assessore Ivano Tirapelle Consorzio Bacino Imbifero Montano dell'adige (VR) F.to Presidente Franco Rancan Comune di Cerro Veronese (VR) F.to Sindaco Paolo Garra Comunità Montana della Lessinia (VR) F.to Presidente Paolo Garra Comune di Dolcé (VR) F.to Sindaco Luca Manzelli Consorzio Verona Tuttintorno (VR) F.to Vice Presidente Oliviero Fiorini Provincia di Verona F.to Assessore Giuliano Zigiotto Parco Naturale Regionale della Lessinia (VR) F.to Assessore Sergio Conati Comune di Cazzano di Tramigna (VR) F.to Assessore Ruggero Zenari Comune di Caprino Veronese (VR) F.to Sindaco Stefano Sandri Comunità Montana del Baldo (VR) F.to Presidente Stefano Sandri Comune di Tregnago (VR) F.to Assessore Guido Pigozzi Comune di Sant'Anna d'alfaedo (VR) F.to Sindaco Valentino Marconi Comune di Bosco Chiesanuova (VR) F.to Vice Sindaco Claudio Melotti Comune di Brentino Belluno (VR) F.to Sindaco Virgilio Asileppi Comune di S. Zeno di Montagna (VR) F.to Sindaco Graziella Finotti ULSS 22 Bussolengo (VR) F.to Delegato Sergio Conati
31 MONTAGNA VENETA 2020 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Ente/Associazione rappresentante e firma Comunità Montana dall Astico al Brenta (VI) F.to Presidente Giovanni Gasparini Comunità Montana Agno Chiampo (VI) F.to Presidente Ferdinando Manfron Comunità Montana del Brenta (VI) F.to Presidente Luca Ferazzoli Comunità Montana Spettabile Reggenza dei 7 comuni (VI) F.to Presidente Roberta Marcolongo Comunità Montana Leogra Timonchio (VI) F.to Presidente Corrado Filippi Farmar Comunità Montana Alto Astico e Posina (VI) F.to Presidente Riccardo Calgaro Coldiretti Vicenza F.to Consigliere Dino Panozzo Confartigianato Veneto F.to Presidente Giuseppe Sbalchiero ASCOM Vicenza F.to Presidente Angela Carli Comune di Valdastico (VI) F.to Sindaco Alberto Toldo Confartigianato Vicenza F.to Presidente Giuseppe Sbalchiero Comune di Valstagna (VI) F.to Sindaco Angelo Moro Comunità Montana del Grappa (VI) F.to Presidente Giovanni Bertoni
35 Un patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva delle zone montane del Veneto Sintesi della consultazione
37 Perché un Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della Montagna veneta? Mentre a livello nazionale e regionale, negli ultimi venti anni, si è assistito alla progressiva scomparsa di politiche e risorse dedicate alla montagna e al graduale smantellamento di strutture amministrative e di rappresentanza delle relative comunità locali, a livello europeo, per la prima volta nella storia del processo di integrazione europea, il Trattato di Lisbona dell Unione europea, entrato in vigore dall 1 dicembre 2009, ha ufficialmente riconosciuto la peculiarità delle zone di montagna. L articolo 174 del Trattato sul funzionamento dell Unione europea (TFUE), infatti, dispone che, nell ambito della politica volta alla coesione economica, sociale e territoriale dell Europa, sia rivolta una particolare attenzione al superamento delle difficoltà specifiche delle aree che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, quali, espressamente, le zone di montagna. In attuazione di tale articolo del Trattato, le nuove proposte di regolamento sulla programmazione dei Fondi strutturali per il periodo , presentate dalla Commissione europea alla fine del 2011, richiedono agli Stati membri e alle Regioni di assicurare, nella programmazione dei futuri programmi operativi, un approccio integrato allo sviluppo territoriale, che tenga conto delle diverse realtà territoriali presenti a livello regionale, comprese le specifiche esigenze delle zone montane. Tale approccio europeo trova in Italia un terreno fertile, poiché la stessa Costituzione italiana, da un lato, all articolo 44, secondo comma, prevede che la legge disponga provvedimenti a favore delle zone montane; dall altro lato, l articolo 119, quinto comma, stabilisce che lo Stato possa destinare risorse aggiuntive ed effettuare interventi speciali in favore di determinati territori, al fine di promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale e rimuovere gli squilibri economici e sociali. In tale scenario, i Gruppi di azione locale Leader (GAL) che operano da quasi vent anni nei territori montani del Veneto che, come è noto, sono formati da Istituzioni e Parti economiche e sociali locali, e l Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) del Veneto, hanno deciso di promuovere un nuovo e unitario disegno strategico di sviluppo della montagna veneta. I GAL e UNCEM del Veneto delle zone montane del Veneto hanno deciso di raccogliere la sfida lanciata dall Unione europea attraverso la strategia Europa 2020, Montagna Veneta
38 nella convinzione che la montagna possa fornire un importante contributo al raggiungimento dei comuni obiettivi europei, non solo nel campo della lotta al cambiamento climatico e della prevenzione dei rischi naturali, della produzione delle energie rinnovabili, e, più in generale, della protezione dell ambiente e dell uso sostenibile delle risorse, ma anche nel campo della innovazione economica e sociale, dello sviluppo imprenditoriale, della creazione di occupazione in settori strategici per la competitività europea. I territori montani, infatti, sono il luogo ideale nel quale attuare un nuovo modello di sviluppo economico che segni il passaggio a un economia più efficiente in termini di utilizzo delle risorse, con minori emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici, contribuendo alla protezione e al miglioramento della qualità dell ambiente e all interruzione e all inversione del processo di perdita di biodiversità. La green economy, d altro canto, può rappresentare per la montagna l opportunità per avviare una nuova fase di prosperità e di benessere, stimolando la nascita di una nuova imprenditorialità e di nuovi e migliori posti di lavoro. La nuova agenda strategica per la quale i GAL delle zone montane del Veneto intendono lavorare si basa su una concezione della montagna che vuole superare la tradizionale visione di area marginale e la conseguente logica di intervento finalizzata alla pura conservazione delle strutture sociali, economiche e territoriali esistenti, eventualmente valorizzandole in chiave turistica. La montagna, le comunità locali, le imprese che in essa vivono e operano sono realtà vive e vitali e costituiscono una risorsa importante per lo sviluppo sostenibile del nostro Paese e dell intera Europa: queste sono la consapevolezza e la volontà che accomunano tutti coloro che hanno promosso questa iniziativa, che vuole essere un punto di partenza per assegnare alla Montagna la collocazione che ad essa spetta nelle agende politiche europea, nazionale e regionale. Montagna Veneta
39 Il Patto per la Montagna Veneta nella strategia UE Europa 2020 e nella programmazione UE Il Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della Montagna Veneta (Montagna Veneta 2020) intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi della strategia dell Unione europea Europa 2020 e delle sette Iniziative faro lanciate dalla Commissione europea. Il Patto è finalizzato a costruire una nuova agenda strategica che, partendo dall analisi della montagna veneta e dalla pluralità delle sue esigenze di sviluppo, individui obiettivi e percorsi di crescita condivisi e conseguenti interventi, multidimensionali e trasversali, attorno ai quali aggregare progettualità e risorse locali, regionali, nazionali e dell Unione europea. Le proposte della Commissione europea sulla programmazione incoraggiano un tale approccio allo sviluppo delle zone montane: come è noto, i Fondi europei per lo sviluppo territoriale (FESR, FSE, FEASR e FEAMP), saranno coordinati in un quadro strategico comune (QSC) e opereranno in maniera coordinata e integrata per affrontare le problematiche specifiche di ciascun territorio. Il QSC traduce gli obiettivi della strategia Europa 2020 in priorità d investimento e in azioni chiave. Un accordo di partenariato tra la Commissione europea e gli Stati membri definirà i reciproci impegni per dare attuazione, a livello nazionale e regionale, alla strategia Europa 2020 e al Programma nazionale di riforma (PNR) presentato da ciascuno Stato. L accordo di partenariato tra la Commissione europea e l Italia stabilirà anche le modalità di applicazione, nell ambito dei programmi operativi e dei programmi di sviluppo rurale, dell approccio integrato allo sviluppo territoriale, il quale sarà supportato dall intervento coordinato e integrato di tutti i Fondi del QSC. L iniziativa del Patto per la Montagna Veneta intende creare le condizioni perché le peculiarità delle zone montane trovino specifico riconoscimento all interno della nuova programmazione regionale delle politiche e delle risorse dell Unione europea per il , mediante un utilizzo coordinato e integrato delle politiche, dei programmi e dei Fondi europei e nazionali destinati allo sviluppo territoriale. Montagna Veneta
40 Il percorso di costruzione del Patto per la Montagna Veneta: dall informazione alla consultazione Il percorso di costruzione del Patto per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva della Montagna Veneta (Montagna Veneta 2020) è iniziato nella primavera del 2012, con una serie di seminari di studio e di approfondimento sulla strategia dell Unione europea Europa Per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e sulla futura programmazione dell Unione europea per il periodo , organizzati dai Gruppi di azione locale Leader (GAL), che operano nelle zone montane del Veneto. I seminari e gli incontri che hanno toccato le diverse province montane del Veneto, come evidenziato nella seguente figura. Nel contempo, i medesimi GAL, assieme a UNCEM Veneto, hanno avviato un processo di confronto e di consultazione con le Istituzioni e delle Parti economiche e sociali locali, finalizzato a definire, in maniera il più ampiamente condivisa, gli obiettivi di sviluppo sostenibile a medio termine di una nuova politica per la montagna veneta, coerenti con le priorità strategiche e tematiche della strategia dell Unione europea Montagna Veneta
41 Europa 2020, da presentare alla Regione del Veneto come stimolo e contributo di riflessione alla futura programmazione delle politiche e dei fondi dell Unione europea Per favorire il processo di consultazione è stato predisposto un questionario molto articolato, attraverso il quale gli operatori locali, pubblici e privati, sono stati coinvolti nella scelta delle priorità politiche e delle priorità di investimento ritenute - tra tutte quelle previste dalle nuove politiche e dai Fondi del QSC dell Unione europea per il periodo , le più importanti e strategiche per il futuro delle zone montane del Veneto. Il questionario utilizzato per la consultazione è stato presentato agli operatori locali nell ambito di appositi incontri. I territori interessati dalla consultazione Come è noto, le zone montane sono zone caratterizzate da una notevole limitazione delle possibilità di utilizzazione della terra e da un considerevole aumento dei costi di produzione e sono individuate dalle singole Regioni. Le attuali zone montane del Veneto, interessate dalla consultazione, sono evidenziate nella cartina geografica. I numeri della Montagna Veneta, invece, sono indicati nella seguente tabella: Comuni Comuni Superficie Popolazione N. % kmq % N. % Montani ,5 5,3 29% ,5% Parzialmente montani 39 6,7 1,6 9% % Totale montagna Veneta ,2% 6,9 37% ,5% Totale Veneto % 18,4 100% % Montagna Veneta
42 I soggetti partecipanti alla consultazione La consultazione ha riguardato: - le 43 associazioni economiche e sociali socie dei GAL della Montagna Veneta; - le 19 Comunità Montane del Veneto; - i 60 enti pubblici ed enti locali soci dei GAL della Montagna Veneta. Montagna Veneta
43 I principali risultati della consultazione Il questionario utilizzato per la consultazione è strutturato attorno ad una serie di sette domande, attraverso le quali è stato chiesto agli operatori locali di selezionare e di indicare quali, tra le priorità politiche dell agenda strategica dell Unione europea Europa 2020 e quali tra le priorità di investimento dei futuri programmi di spesa relativi a ciascuno dei Fondi UE del QSC, risultano più strategiche per lo sviluppo socio-economico del territorio montano. Domanda 1 e analisi delle risposte In particolare, con la prima domanda si è chiesto agli operatori locali di indicare la rilevanza delle 11 priorità politiche della strategia dell Unione europea Europa 2020, rispetto alle esigenze e alle potenzialità di sviluppo dei territori montani del Veneto. Come è noto, infatti, la strategia dell Unione europea (UE) Europa 2020 e le sette Iniziative faro in cui si articola, individuano 11 obiettivi tematici, che sintetizzano le priorità politiche concordate a livello europeo tra l UE e gli Stati membri, finalizzati al raggiungimento di alcuni obiettivi fondamentali europei, adattati a livello nazionale nell ambito dei Programmi nazionali di riforma (PNR). Il quadro di riferimento della strategia Europa 2020 è sintetizzato nella seguente tabella. OBIETTIVI TEMATICI E OBIETTIVI FONDAMENTALI DELLA STRATEGIA EUROPA 2020 OT 1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione Obiettivo fondamentale Europa 2020 : migliorare le condizioni per la ricerca scientifica e lo sviluppo tecnologico, allo scopo di portare al 3% del PIL i livelli d investimento pubblico e privato combinati in tale settore. Obiettivo PNR Italia per il 2020: l Italia si è posta come obiettivo di raggiungere nel 2020 un livello di spesa in R&S in rapporto al PIL pari all 1,53 per cento, (partendo da 1,26 punti percentuali). OT2. Migliorare l accesso alle tecnologie dell informazione e della comunicazione, nonché l impiego e la qualità delle medesime Obiettivo fondamentale Europa 2020 : sviluppare prodotti e servizi di TIC, commercio elettronico e potenziamento della richiesta di TIC. OT3. Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese, comprese le imprese del settore agricolo e della pesca e dell acquacoltura Obiettivo fondamentale Europa 2020 : promuovere l imprenditorialità, l avviamento e la crescita di PMI; agevolare l accesso ai finanziamenti per start-up e PMI, in particolare attraverso strumenti finanziari rotativi. OT4. Sostenere la transizione verso un economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori OT5. Promuovere l adattamento al cambiamento climatico, la prevenzione e la gestione dei rischi OT6. Tutelare l ambiente e promuovere l uso efficiente delle risorse Obiettivi fondamentali Europa 2020 : Montagna Veneta
44 OBIETTIVI TEMATICI E OBIETTIVI FONDAMENTALI DELLA STRATEGIA EUROPA ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 20 % rispetto ai livello del 1990 o del 30% se sussistono le condizioni necessarie; - portare al 20% la quota delle fonti di energia rinnovabile nel nostro consumo finale di energia; e - migliorare del 20 % l efficienza energetica". Obiettivi PNR Italia per il 2020: L obiettivo obbligatorio per l Italia per la riduzione di gas a effetto serra si articola come segue: - emissioni totali di gas a effetto serra nazionali: riduzione del 6,5 per cento rispetto al livello del 1990, da realizzare nel periodo ; - emissioni di gas a effetto serra nei settori non regolati dalla direttiva ETS (Emission Trading System): riduzione al 2020 del 13 per cento rispetto al livello del 2005, con obiettivi vincolanti annuali a partire dal In base all obiettivo europeo sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, declinato a livello nazionale, al 2020 l Italia dovrà coprire con energia prodotta da fonti rinnovabili89 il 17 per cento dei consumi lordi nazionali. L obiettivo europeo al 2020 in termini di efficienza energetica consiste nella riduzione dei consumi del 20 per cento rispetto ai valori di riferimento (consumi del Modello PRIMES 2005) e non prevede al momento obiettivi vincolanti per i singoli Stati Membri. OT7. Promuovere sistemi di trasporto sostenibili ed eliminare le strozzature nelle principali infrastrutture di rete Obiettivo fondamentale Europa 2020 : modernizzare le infrastrutture ferroviarie e di trasporto marittimo e sfruttare meglio le possibilità di realizzare sistemi di trasporto intelligenti. OT8. Promuovere l occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori Obiettivo fondamentale Europa 2020 : mirare a portare al 75% il tasso di occupazione delle donne e degli uomini di età compresa tra 20 e 64 anni, anche mediante una maggiore partecipazione dei giovani, dei lavoratori più anziani e di quelli poco qualificati e una migliore integrazione degli immigrati regolari. Obiettivo PNR Italia per il 2020: rispetto all obiettivo europeo, l Italia si propone di raggiungere un tasso di occupazione, nella fascia di età anni, tra 67,0 e 69,0 punti percentuali, a fronte di un valore nel 2010 di 61,1 per cento (61,2 nel periodo gennaio settembre 2011). OT9. Promuovere l inclusione sociale e combattere la povertà Obiettivo fondamentale Europa 2020 : promuovere l inclusione sociale, in particolare attraverso la riduzione della povertà, in modo tale da sollevare almeno 20 milioni di persone dal rischio di povertà e di esclusione entro il OT10. Investire nelle competenze, nell istruzione e nell apprendimento permanente Obiettivi fondamentali Europa 2020 : - migliorare i livelli d istruzione, in particolare mirando a ridurre i tassi di abbandono scolastico al di sotto del 10%; - aumentare la percentuale delle persone tra i 30 e i 34 anni che hanno completato l istruzione universitaria o equivalente almeno al 40%. Obiettivo PNR Italia per il 2020: rispetto agli obiettivi europei, quelli italiani sono: - ridurre i tassi di abbandono scolastico al di sotto del 15-16%. In Italia, i giovani con esperienza di abbandono scolastico precoce sono oltre 800 mila (corrispondenti a una percentuale del 16,4 per cento). Su dieci giovani tra i 18 e i 24 anni che hanno abbandonato gli studi, sei sono maschi; - aumentare la percentuale delle persone tra i 30 e i 34 anni che hanno completato l istruzione universitaria o equivalente almeno al 26-27%. In questo ambito, l Italia parte da una posizione decisamente sfavorevole, che la colloca agli ultimi posti della graduatoria europea. Nel 2010, soltanto il 19,8 per cento della popolazione italiana in età dai 30 ai 34 anni era in possesso di un titolo di istruzione superiore, a fronte di una media europea del 33,6 per cento. L obiettivo nazionale punta a una graduale riduzione di tale svantaggio, che dovrebbe portare la percentuale della popolazione di riferimento al per cento nel OT11. Rafforzare la capacità istituzionale e promuovere un amministrazione pubblica efficiente Obiettivo fondamentale Europa 2020 : rafforzare la capacità istituzionale e amministrativa della pubblica amministrazione a tutti i livelli e in tutti i settori e promuovere i buoni principi della governance con la finalità di ridurre l onere amministrativo sui cittadini e sulle imprese e aumentare la trasparenza, l integrità e la qualità della pubblica amministrazione, oltre che la sua efficienza nel fornire servizi pubblici in tutti i settori. Le risposte degli operatori locali alla prima domanda hanno evidenziato una serie di scelte comuni, espressione di un sentire diffuso nell intero territorio della Montagna Veneta. Montagna Veneta
45 Infatti, considerando le prime 3 priorità selezionate, le scelte degli operatori si concentrano attorno a due obiettivi tematici, che riguardano le risorse naturali e culturali e le risorse imprenditoriali del territorio: - OT 6. Tutelare l ambiente e promuovere l uso efficiente delle risorse [compare 26 volte tra le prime 3 priorità selezionate]; - OT 3. Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese e del settore agricolo [compare 23 volte tra le prime 3 priorità selezionate]. Anche ampliando la visuale alle prime 6 priorità selezionate, risulta confermata la concentrazione delle scelte compiute dagli operatori locali sul binomio risorse naturali e culturali e risorse imprenditoriali, che viene arricchito di alcuni obiettivi tematici che rappresentano dei volani per la valorizzazione e lo sviluppo di tali risorse, quali, in particolare, la ricerca e l innovazione, le nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione, la formazione del capitale umano. Tra le prime 6 priorità selezionate dagli operatori compaiono, infatti, le seguenti - OT 6. Tutelare l ambiente e promuovere l uso efficiente delle risorse [compare 34 volte tra le prime 6 priorità]; - OT 3. Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese e del settore agricolo [compare 31 volte tra le prime 6 priorità]; - OT 1. Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione [compare 29 volte tra le prime 6 priorità]; - OT2. Migliorare l accesso alle tecnologie dell informazione e della comunicazione, nonché l impiego e la qualità delle medesime [compare 28 volte tra le prime 6 priorità]; - OT10. Investire nelle competenze, nell istruzione e nell apprendimento permanente [compare 37 volte tra le prime 6 priorità]. Dalla consultazione esce il quadro complessivo di una Montagna Veneta: - decisa a giocare fino in fondo la battaglia della competitività globale, attraverso il deciso rafforzamento e l innovazione del tessuto imprenditoriale, sfruttando anche i vantaggi delle TIC; - che intende far leva su un modello di sviluppo sostenibile, che utilizzi in maniera efficiente le risorse del territorio, a partire dal patrimonio naturale, culturale e dai paesaggi; - estranea alla logica dell intervento pubblico a carattere assistenziale, ma che chiede, ad esempio, che l esclusione sociale sia combattuta soprattutto mediante la creazione di nuove competenze per i lavoratori, funzionali ad aumentare la competitività del tessuto economico locale e le occasioni di intraprendere e lavorare. Montagna Veneta
46 Domanda 1 Con riferimento alla situazione e alle potenzialità della Montagna Veneta, quale ritiene sia l ordine di priorità da assegnare agli undici obiettivi tematici della strategia dell Unione europea denominata Europa Per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva e della futura programmazione per il periodo ? Numero di volte in cui i singoli obiettivi tematici (OT) sono stati selezionati tra le prime 3 priorità: Obiettivi tematici EUROPA 2020 OT 1 OT 2 OT 3 OT 4 OT 5 OT 6 OT 7 OT 8 OT 9 OT10 0T11 Zone montane Innovazione TIC Imprese Riduz.CO 2 Clima Ambiente Trasporti Lavoro Inclusione Educazione P.A. Montagna Bellunese Montagna Veronese Montagna Vicentina Totale Montagna Veneta Numero di volte in cui i singoli obiettivi tematici (OT) sono stati selezionati tra le prime 6 priorità: Obiettivi tematici EUROPA 2020 OT 1 OT 2 OT 3 OT 4 OT 5 OT 6 OT 7 OT 8 OT 9 OT10 0T11 Zone montane Innovazione TIC Imprese Riduz.CO 2 Clima Ambiente Trasporti Lavoro Inclusione Educazione P.A. Montagna Bellunese Montagna Veronese Montagna Vicentina Totale Montagna Veneta Montagna Veneta
47 Domande 2-5 e analisi delle risposte Le domande da 2 a 5 mirano a conoscere l opinione degli operatori locali circa le priorità di investimento e le azioni chiave, per ciascuno degli obiettivi tematici della strategia UE Europa 2020 e per ciascun Fondo del QSC, ritenute di maggior rilievo strategico per la Montagna Veneta. E noto, infatti, che per il raggiungimento di ciascuno degli 11 obiettivi tematici della strategia Europa 2020, l Unione europea ha individuato una serie di priorità di investimento e di azioni chiave, sulla cui base saranno elaborati i nuovi programmi operativi dei Fondi del QSC per il periodo In particolare, il prossimo programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) contribuirà al finanziamento delle iniziative per lo sviluppo economico, sostenendo gli investimenti produttivi delle imprese e gli investimenti in infrastrutture che forniscono servizi di base ai cittadini nei settori dell energia, dell ambiente, dei trasporti e delle tecnologie dell informazione e della comunicazione (TIC), del sociale, della sanità e dell istruzione ed educazione. Il prossimo programma operativo regionale cofinanziato dal Fondo sociale europeo (FSE) promuoverà elevati livelli di occupazione e di qualità dei posti di lavoro, sosterrà la mobilità geografica e professionale dei lavoratori, faciliterà il loro adattamento ai cambiamenti, incoraggerà un livello elevato di istruzione e di formazione, promuoverà l uguaglianza di genere, pari opportunità e la non discriminazione, migliorerà l inclusione sociale e la lotta contro la povertà. Infine, il prossimo programma di sviluppo rurale, cofinanziato dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), promuoverà lo sviluppo rurale contribuendo ai seguenti tre obiettivi: - la competitività del settore agricolo; - la gestione sostenibile delle risorse naturali e l azione per il clima; - uno sviluppo territoriale equilibrato delle zone rurali. E stato chiesto agli operatori di indicare, per ciascun obiettivo tematico e per ciascuna priorità di investimento e/o azione chiave prevista da ciascun Fondo del QSC, un giudizio sul grado di utilità in relazione alla situazione e alle potenzialità della Montagna Veneta. Infine, è stato chiesto agli operatori di selezionare e indicare le prime 10 priorità di investimento da inserire in un nuovo Patto per lo sviluppo della Montagna Veneta. Le risposte, che sono sintetizzate nella tabella delle pagine seguenti, confermano chiaramente l esigenza, nelle politiche e negli interventi per la Montagna Veneta, di applicare un forte approccio integrato, al fine di massimizzare le sinergie e assicurare un impatto ottimale all impiego dei futuri programmi UE e dei Fondi del QSC. Montagna Veneta
48 Tra le prime priorità di investimento selezionate da tutti gli operatori della Montagna Veneta, è da evidenziare quella relativa alla Promozione dello sviluppo locale in zone rurali mediante misure volte a incoraggiare azioni di sviluppo locale avviate da soggetti locali (strategia di sviluppo locale LEADER). Si tratta di iniziative di sviluppo locale attive nelle zone montane del Veneto da almeno quindici anni e che sono state valutate in maniera ampiamente positiva dagli operatori locali coinvolti nella consultazione, soprattutto alla luce degli importanti risultati sin qui ottenuti: per questo, l analisi delle risposte al questionario suggerisce un forte rafforzamento, nella programmazione , delle iniziative di sviluppo locale di tipo partecipativo, anche aumentando la proporzione dei fondi allocati alle iniziative LEADER, considerato l approccio multisettoriale e multifondo proposto dalla Commissione europea, il quale tende ad ampliare notevolmente il campo di attività dei Gruppi di azione locale. Montagna Veneta

References: articolo 174
 articolo 44
 articolo 119
 articolo 16
 articolo 15
 art. 174
 articolo 25
 art. 4
 articolo 174
 articolo 44
 articolo 119