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Timestamp: 2020-06-05 06:10:06+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15653 del 27/07/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15653 del 27/07/2016
Cassazione civile sez. VI, 27/07/2016, (ud. 08/06/2016, dep. 27/07/2016), n.15653
sul ricorso 11209/2015 proposto da:
K.E., V.T.M., elettivamente domiciliati in
ROMA, VIA ANTONIO PISANO 16, presso il Dott. VINCENZO LEOPOLDO,
rappresentati e difesi dall’avvocato GAETANO OTTATO giusta procura
presso la CASSAZIONE, rappresentato e difeso dall’avvocato GIANPAOLO
BUONO giusta procura in calce al controricorso;
avverso la sentenza n. 5115/2014 della CORTE D’APPELLO di NAPOLI del
10/12/2014, depositata il 23/12/2014;
udito l’Avvocato Andrea Provini (delega avvocato Giampaolo Buono)
difensore del controricorrente che ha chiesto i rigetto del ricorso.
– K.E. convenne in giudizio S.V., chiedendone la condanna al risarcimento dei danni patiti in ragione delle opere edili abusive che il convenuto aveva realizzato, sul fondo finitimo a quello attoreo, in violazione delle norme edilizie e antisismiche;
– nella resistenza del convenuto e con l’intervento adesivo volontario di V.T.M. (comproprietaria del fondo attoreo), il Tribunale di Napoli, accolse la domanda, condannando lo S. al risarcimento del danno in favore dell’attore, liquidato in Euro 50 mila, oltre interessi e rivalutazione monetaria;
– in accoglimento del gravame proposto dallo S., la Corte di Appello di Napoli ha respinto la domanda, ritenendo che il convenuto non avesse aperto vedute sul fondo attoreo;
– per la cassazione della sentenza di appello ricorre K.E. e V.T.M. sulla base di un unico motivo;
– resiste con controricorso S.V., che ha depositato memoria;
– l’unico motivo di ricorso (col quale si deduce la violazione e la falsa applicazione degli artt. 872 c.c. e segg. e art. 112 c.p.c., per essere la Corte di Appello incorsa nel vizio di extrapetizione, pronuciando in ordine alla sussistenza di vedute, quando con la domanda attorea si era lamentato un danno da illegittimità del fabbricato del convenuto per contrasto con la normativa edilizia e urbanistica) è manifestamente fondato, in quanto la Corte territoriale ha rigettato la domanda di risarcimento del danno sul presupposto della insussistenza delle vedute, mentre l’attore aveva chiesto il risarcimento del danno conseguente alla illegittimità del fabbricato del convenuto e al deprezzamento del valore del suo fondo ai sensi dell’art. 872 c.c. (secondo i principi di cui a Sez. 2, Sentenza n. 6045 del 11/03/2013, Rv. 625754; Sez. 2, Sentenza n. 24387 del 01/12/2010, Rv. 615001), indipendentemente dall’esistenza di vedute, come il medesimo attore aveva peraltro ribadito con la comparsa di risposta in appello laddove ebbe a precisare di non avere lamentato una veduta esercitata dal fondo del convenuto;
accoglie il ricorso; cassa la sentenza impugnata e rinvia, anche per le spese del presente giudizio di legittimità, ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 112
 Sentenza 
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