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Timestamp: 2019-02-16 03:57:04+00:00

Document:
Agroindustriale - Industria risiera, Operai: CCNL, 20 dicembre 1938
Data firma: 20 dicembre 1938
Parti: Federazione Nazionale Fascista degli Industriali Mugnai, Pastai, Risieri e Trebbiatori e Federazione Stagionale Fascista dei Lavoratori dell’Alimentazione
Settori: Agroindustriale, Industria risiera, Operai
Art. 6. - Orario di lavoro e ricuperi.
Art. 8. - Turni di lavoro.
Art. 18. - Matrimonio. Gravidanza. Puerperio.
Art. 23. - Qualifiche.
Art. 24. - Salari. Art. 25. - Pagamento del salario.
Art. 27. - Liquidazioni cottimi in caso di licenziamento o dimissioni.
Art. 31. - Indennità di licenziamento e in caso di morte.
Art. 47. - Disciplina dell’apprendistato.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai addetti all'industria risiera, 20 dicembre 1938
L’anno 1938-XVII, il giorno 20 dicembre in Roma, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Industriali Mugnai, Pastai, Risieri e Trebbiatori [...], presenti alcuni Industriali; e la Federazione Stagionale Fascista dei Lavoratori dell’Alimentazione [...], presenti i camerati [...] dell’Unione Lavoratori Industria di Novara, [...] dell'Unione Lavoratori Industria di Vercelli, [...] dell’Unione Lavoratori Industria di Milano e [...] dell’Unione Lavoratori Industria di Pavia; sentita la Federazione Nazionale Fascista delle Cooperative di produzione e lavoro, rappresentata dal suo Commissario [...]; è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le ditte industriali e cooperative esercenti l’industria risiera in tutto il territorio del Regno e per tutti gli operai da esse dipendenti.
L’assunzione dei lavoratori sarà fatta secondo le norme della legge e del regolamento sulla disciplina giuridica della domanda e dell’offerta di lavoro, con le preferenze ivi stabilite per gli iscritti al Pnf, ed ai Sindacati Fascisti e per gli ex combattenti.
La mano d’opera femminile, eventualmente occupata in lavorazioni diverse da quelle previste come proprie delle categorie femminili dall’art. 23 del presente contratto, sarà sostituita con mano d’opera maschile.
La durata normale del lavoro è di 40 ore settimanali, con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dal R.D.L. 29 maggio. 1937 n. 1768, ferme restando le disposizioni sul sabato fascista.
Agli effetti dell’art. 5 del R. D. L. 29 maggio 1937, n. 1768, sono da considerarsi lavori preparatori e complementari: la pulizia delle macchine e la predisposizione degli impianti termici, idraulici ed elettrici.
È permesso il recupero a regime normale dei periodi di sospensione di lavoro dovuti a causa di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste concordate fra le parti, nel limite massimo di un’ora al giorno.
Tutte le ore di lavoro eseguite nei giorni festivi saranno compensate con la maggiorazione del 50 % sulla retribuzione, fermo restando l’obbligo di fare, per il lavoro eseguito la domenica, il riposo compensativo in altro giorno della settimana.
Tutte le ore di lavoro eseguite di notte dovranno essere compensate con la maggiorazione del 40 % sulla retribuzione.
L’operaio adibito in regolari turni periodici alternantisi nelle 24 ore, sarà compensato, per il lavoro eseguito di notte e nei giorni di domenica con una maggiorazione del 5 % sulla retribuzione.
Qualora il lavoratore sia eccezionalmente adibito a tali turni avrà diritto al compenso stabilito per il lavoro notturno o festivo..
Gli operai, che, lavorando a turno, prestino la loro opera in giorni festivi infrasettimanali avranno diritto alla maggiorazione prevista per il lavoro festivo.
Il personale ha diritto ai sensi di legge ad un giorno di riposo settimanale.
In caso d’infortunio sul lavoro, anche leggero, l’operaio colpito dovrà immediatamente avvertire il proprio capo per ricevere i primi soccorsi e per stendere la denuncia come di legge, se del caso.
Quando l’infortunio accada all’operaio comandato fuori l’azienda, la denuncia dovrà essere stesa al più vicino posto di soccorso, procurando le dovute testimonianze.
Resta inteso che dovranno essere osservate tutte le norme della legge per gli infortuni ed il relativo regolamento generale e dei regolamenti speciali per l’igiene del lavoro.
Tutti i lavoratori disciplinati dal presente contratto saranno retribuiti ad economia ovvero a cottimo con l’esclusione di altri sistemi di paga, intendendosi per cottimo il tipo tradizionale di tale sistema di lavoro, uniformato ai principi corporativi di cui all’art. 26 del presente contratto.
Qualunque contestazione in materia di cottimi riguardante la precisazione di elementi tecnici od accertamenti di fatto determinanti le tariffe di cottimo, è rimessa all’esame di un Collegio tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle organizzazioni sindacali interessate e presiedute da un Ispettore Corporativo.
Tale Collegio ha facoltà di seguire i sopraluoghi e gli accertamenti necessari ai fini dell’esame della controversia.
Contro le decisioni del Collegio tecnico di cui sopra è ammesso appello al Ministero delle Corporazioni soltanto da parte delle Confederazioni entro il termine di 15 giorni dalla decisione.
È preciso obbligo dell’operaio di conservare in buono stato le macchine, gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i disegni e in genere tutto quanto è a lui affidato. L’operaio risponderà delle perdite e degli eventuali danni a tali oggetti che siano imputabili a sua colpa ed il loro ammontare verrà trattenuto sulla retribuzione. L’operaio dovrà essere messo in grado di conservare tutto ciò che gli è stato dato in consegna.
L’operaio dovrà eseguire, con la maggiore delicatezza e diligenza, il compito affidatogli e, nell’esecuzione, attenersi alle istruzioni ricevute.
Per le infrazioni al presente contratto collettivo di lavoro la direzione potrà applicare le seguenti punizioni:
3) licenziamento ai sensi dell'art. 39.
h) che in qualunque altro modo trasgredisca l’osservanza del presente contratto collettivo o delle norme speciali richiamate dall’art. 42 o che commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene ed alla sicurezza dello stabilimento.
g) recidiva in qualunque delle colpe contemplate dall’art. 38 quando sia già intervenuta la sospensione nei 12 mesi precedenti e sempre quando da tale recidiva derivi grave documento alla disciplina, alle igiene, alla morale ed alla sicurezza dello stabilimento.
La qualifica attribuita al lavoratore non lo esonera dal prestare temporaneamente l’opera propria per altri lavori che gli venissero eventualmente affidati, compatibilmente con la propria qualifica, capacità ed attitudine.
Le associazioni sindacali stipulanti s’impegnano di fare opera di persuasione perché siano istituiti, laddove non esistano già, dei refettori di fabbrica la cui gestione, in considerazione della portata sociale della valorizzazione del salario, dovrà prescindere da qualsiasi forma speculativa o di guadagno.
Al dipendente, che ne faccia richiesta, il datore di lavoro consegnerà gratuitamente una copia del presente contratto perché ne abbia conoscenza e si attenga alle disposizioni in esso contenute.
I contratti integrativi attualmente in vigore saranno sostituiti da nuovi contratti integrativi del presente contratto nazionale, che le organizzazioni interessate provvederanno a stipulare entro tre mesi dalla sua pubblicazione ed in base alle disposizioni in esso contenute.
Più specificatamente, i contratti integrativi, sia quelli sostitutivi dei vigenti, sia quelli di nuova stipulazione per le provincie sfornite, dovranno prevedere:
а) minimi di paga;
b) misura e limiti dell’indennità di trasferta di cui all’art. 28;
c) durata e misura della trasferta in caso di trasferimento;
d) limiti di tempo entro i quali dovranno essere effettuati lavori preparatori e complementari;
e) durata massima dei lavori discontinui;
f) quanto altro formi oggetto di trattamento economico e speciale.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni professionali degli industriali e degli operai per: sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti. A tale fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia a termini dell’art. 5 del R.D. 21 maggio 1934 n. 1073, dovrà darne immediata comunicazione all’altra associazione contraente. Nel caso che in tale sede non si raggiunga l’accordo, entro 15 giorni dalla data di spedizione della denuncia, l’interessato avrà la facoltà di adire l’autorità giudiziaria.
La disciplina dell’apprendistato formerà oggetto di apposito contratto collettivo, che le parti si riservano di stipulare entro tre mesi dalla data di pubblicazione del presente contratto nazionale.

References: Art. 6

Art. 8

Art. 18

Art. 23

Art. 24
 Art. 25

Art. 27

Art. 31

Art. 47