Source: http://www.isn-npf.net/statuto/
Timestamp: 2020-04-01 05:56:02+00:00

Document:
ISN Neuropsicofisiologia articoli corsi di formazione teoria del Prof. Michele Trimarchi - Statuto
Articolo 1 – DENOMINAZIONE DELL’ENTE, SEDE, DURATA
E’ costituita in Roma, con sede in via Alessandro Serpieri, n. 11, una libera Associazione internazionale denominata
International Society of Neuropsychophysiology, il cui acronimo è ISN, di durata illimitata.
Possono essere istituite, con delibera dell’Assemblea, altre sedi secondarie.
Scopo fondamentale dell’International Society of Neuropsychophysiology è contribuire, con il metodo scientifico multidisciplinare integrato, all’ultima grande sfida delle neuroscienze cognitive: l’anatomia e la fisiologia della coscienza umana.
L’ISN ha il fine di dimostrare che la coscienza umana si sostanzia nei fondamenti genetici che, sotto forma di pulsioni biologiche, spingono l’essere ad acquisire consapevolezza della dignità, valore infinito della propria esistenza; della libertà, che si realizza in una acquisizione graduale di conoscenza, delle proprie potenzialità e dell’ambiente, attraverso l’identificazione obiettiva ed oggettiva della realtà; della giustizia, strumento dinamico dell’espressione della propria libertà nel rispetto della libertà degli altri; del piacere, che dà all’individuo gioia di vivere e deve trasformarsi gradualmente in una “consapevolezza attiva” che supera la “morale punitiva” – la quale per millenni ha limitato l’evoluzione della coscienza umana – e spinge l’Io ad agire creativamente verso la ricerca, realizzazione e condivisione dell’armonia che diviene amore per sé e per ogni forma di vita esistente. L’espressione creativa e la consapevolezza dell’unicità e irripetibilità di ogni essere promuove il dialogo e la cooperazione sulla base di valori universali, verso l’evoluzione cosciente e consapevole dell’intero genere umano.
L’ISN, apartitica e senza scopo di lucro, è aperta a studiosi e cultori di neuroscienze, medicina, psicologia, biologia, fisica, chimica, biofisica, biochimica, scienze dell’educazione, antropologia, ingegneria informatica ed elettronica, e qualsiasi altra disciplina che può contribuire al raggiungimento dello scopo dell’Associazione.
Articolo 2 bis – NEUROPSICOFISIOLOGIA E CAMPI APPLICATIVI
L’ISN adotta il metodo di indagine Neuropsicofisiologico (NPF), nato dall’Integrazione delle Scienze realizzata a partire dagli anni ’70 dal prof. Michele Trimarchi, e si avvale dei suoi studi sulla Fisica dell’Informazione, sui processi di lateralizzazione, specializzazione e codificazione emisferica e sulle funzioni superiori dei due emisferi cerebrali, studi che lo hanno portato a fondare la Neuropsicofisiologia, disciplina scientifica che permette:
Lo studio dell’anatomia e fisiologia della coscienza;
lo studio della fisiologia e patologia delle emozioni e della motivazione umana;
lo studio delle funzioni cerebrali che presiedono alle capacità di inibizione degli istinti negativi o aggressivi, intrapersonali e interpersonali;
lo studio delle funzioni cerebrali predisposte alla progettualità, che risiedono nei lobi frontali e usufruiscono dell’intera attività psicofisica;
lo studio delle funzioni cerebrali esecutive che coinvolgono motivazione, gratificazione, volitività;
lo studio della fisiologia della comunicazione (intrapersonale, interpersonale, sociale, interculturale) intesa come capacità di ascolto in silenzio, identificazione della motivazione dell’informazione ed elaborazione creativa di una risposta consapevole finalizzata ad una costruzione evolutiva personale e/o condivisa, capacità che deve svilupparsi in età evolutiva e proseguire per tutto l’arco dell’esistenza;
l’applicazione del metodo NPF in campo educativo, rieducativo, riabilitativo e psicoterapeutico.
L’interrelazione dei processi sopra descritti richiede un’integrazione continua affinché emerga la presenza dell’Io come pilota di tutte le funzioni del cervello umano.
La teoria e la prassi neuropsicofisiologica offrono anche principi di base utili a spiegare fenomeni di vario ordine e genere, culturale, sociale, politico, religioso.
L’Associazione opera attraverso iniziative conformi al suo scopo statutario, coordinando, organizzando, promuovendo e realizzando convegni, seminari, conferenze, studi e ricerche, consulenze scientifiche, corsi di formazione, specializzazione, aggiornamento, supervisioni per le professioni di medico di base, psichiatra, neurologo, neuropsichiatra infantile, psicologo, psicoterapeuta, nonché per le figure professionali operanti in campo educativo ed in campo giuridico.
L’Associazione svolge attività di ricerca neuropsicofisiologica, psicodiagnostica, clinica ed attività didattica formativa finalizzata alla diffusione ed applicazione degli studi e delle ricerche neuropsicofisiologiche, per promuovere un concreto miglioramento della qualità della vita, della salute e del benessere psicofisico dell’essere umano a partire dall’età evolutiva.
Le attività formative sono sottoposte a verifica di corrispondenza alle finalità dell’Associazione e a verifiche obiettive di efficacia.
Ai fini dello svolgimento di tali attività potranno essere stipulate collaborazioni scientifiche, nazionali ed internazionali, con enti, fondazioni, centri di ricerca, istituzioni, scuole ed università, e potranno essere promossi lo sviluppo e la diffusione di protocolli, linee guida, standard di riferimento e criteri di qualità professionale.
L’Associazione potrà inoltre essere l’ente fondatore e gestore dell’Istituto Internazionale di Neuropsicofisiologia, curandone tutti gli aspetti tecnico-scientifici, didattico-metodologici ed amministrativi; potrà stipulare convenzioni con università e centri di ricerca nazionali ed internazionali.
Le attività didattiche formative promosse dall’Associazione saranno sia di tipo residenziale che a distanza.
I soci dell’ISN potranno applicare, nello svolgimento della propria professione, i risultati delle ricerche ottenuti nell’ambito dell’attività svolta dall’Associazione stessa e ne risponderanno individualmente, secondo scienza e coscienza, in base alle regole deontologiche e legali stabilite dagli Albi professionali di appartenenza.
L’ISN potrà promuovere e curare l’edizione di pubblicazioni periodiche, testi, libri, dispense, manuali, dizionari e quant’altro connesso con le attività che rientrano nello scopo di cui all’Art. 2 del presente Statuto, nonché la relativa diffusione e vendita.
L’Associazione potrà inoltre creare nuove testate editoriali, rilevare testate editoriali già esistenti nonché produrre materiale multimediale conforme alle proprie attività e finalità.
L’Associazione potrà promuovere iniziative per raccogliere fondi a favore degli scopi statutari, nonché varie iniziative necessarie o utili per il migliore conseguimento dei propri obiettivi statutari.
Articolo 4 bis – CRITERI DI AMMISSIONE DEI SOCI
Possono aderire all’ISN cittadini italiani e stranieri sena distinzione di nazionalità, sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, che condividono le finalità statutarie dell’Associazione.
Possono aderire all’ISN enti pubblici o privati che condividono le finalità statutarie dell’Associazione. Ed aventi attività e scopi non in contrasto con quelli dell’Associazione stessa.
Sia i cittadini che gli enti devono inoltrare alla Presidenza apposita domanda di adesione contenente:
nome, cognome, luogo e data di nascita, professione, residenza e, per gli enti di qualsiasi natura, oltre alla denominazione della stessa, i dati del legale rappresentante protempore;
dichiarazione di attenersi al presente Statuto e alle deliberazioni degli organi sociali.
Articolo 5 – RECESSO ED ESCLUSIONE DEI SOCI
Lo status di socio non è trasmissibile mortis causa o per atto inter vivos. Il socio può sempre recedere dall’Associazione con dichiarazione comunicata per iscritto al Presidente.
L’esclusione del socio può essere disposta dall’Assemblea a maggioranza dei voti con la presenza di almeno la metà dei componenti nei seguenti casi:
a) per disinteresse verso l’Associazione manifestato in modo inequivocabile;
b) per incompatibilità con le finalità dell’Associazione,
c) per comportamenti pregiudizievoli all’Associazione e in genere per gravi motivi;
d) per morosità dopo due anni di mancato pagamento di quote associative annuali; il socio decaduto per morosità può chiedere al Presidente la re-iscrizione all’Associazione previo pagamento di tutte le quote arretrate.
I soci receduti o esclusi non possono ripetere i contributi versati, né hanno diritti sul fondo comune.
Articolo 6 – ORDINAMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
i Rappresentanti all’estero.
L’Assemblea generale è costituita dai soci fondatori ed ordinari.
L’Assemblea delibera gli indirizzi generali dell’Associazione ed approva il bilancio preventivo e consuntivo.
E’ convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro tre mesi dall’inizio di ogni esercizio sociale.
E’ inoltre convocata dal Presidente quando ne ravvisi la necessità o quando ne sia fatta motivata richiesta da un decimo dei componenti dell’Assemblea medesima.
Su proposta del Presidente l’Assemblea può istituire Comitati scientifici, specificando i nominativi dei loro componenti.
Articolo 8 – DELIBERAZIONI DELL’ASSEMBLEA
L’Assemblea generale dei soci delibera a maggioranza dei voti, con la presenza di almeno la metà dei componenti; in seconda convocazione, che può essere fissata anche nello stesso giorno della prima, la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare lo Statuto o l’Atto costitutivo occorrono la presenza di almeno die terzi dei componenti e il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione – per impossibilità del raggiungimento dello scopo – la liquidazione e la devoluzione del fondo e del patrimonio comune, secondo il successivo articolo quindici, è richiesta la presenza di almeno quattro quinti dei componenti ed il voto unanime di presenti.
La convocazione dell’Assemblea è fatta a mezzo avviso – contenete l’indicazione del giorno, dell’ora e del luogo e l’elenco degli argomenti da trattare – comunicato almeno quindici giorni prima mediante lettera o stampa periodica dell’Associazione.
I soci possono farsi rappresentare nell’Assemblea da altri componenti mediante delega scritta. A ciascuno socio non possono essere conferite più di due deleghe.
L’Assemblea è presieduta dal presidente dell’Associazione o da persona da egli designata.
Il Presidente dell’Assemblea è assistito da persona scelta dagli intervenuti.
Dall’Assemblea si redige verbale, trascritto nel libro delle riunioni assembleari.
Articolo 9 – PRESIDENZA DELL’ASSOCIAZIONE
Il Presidente dell’Associazione è nominato dall’Assemblea nella persona che, per imparzialità e comprovata competenza scientifica, sia in grado di espletare tutte le mansioni idonee al conseguimento delle finalità istituzionali e di assicurarne la continuità di indirizzo.
Il Presidente mantiene l’unità di indirizzo dell’Associazione, promuovendone e coordinandone l’attività ed esaminando le misure idonee a realizzare gli scopi associativi.
Il Presidente convoca e presiede il Comitato esecutivo.
Per meriti scientifici la Presidenza può essere conferita a tempo indeterminato, salvo revoca per il venir meno dei requisiti sopra previsti per la nomina.
Per la nomina e la revoca del Presidente l’Assemblea dei soci delibera con la presenza di almeno due terzi dei suoi componenti ed il voto favorevole dei due terzi dei presenti.
Il Presidente nomina il Vicepresidente e presiede il Comitato esecutivo.
Il Vicepresidente è nominato dal Presidente ed ha funzioni vicarie.
La nomina è ratificata dall’Assemblea con le maggioranze previste dall’articolo nove, sesto comma, del presente Statuto.
E’ componente di diritto del Comitato esecutivo.
Dura in carica quattro anni ed è riconfermabile.
Il Segretario Generale è nominato dal Presidente dell’Associazione.
Promuove e cura le relazioni pubbliche per il buono funzionamento dell’Associazione e sovrintende alla sua organizzazione burocratica.
Ha la rappresentanza legale e processuale dell’Associazione.
Il Comitato esecutivo è composto dal Presidente, che lo presiede, dal Vicepresidente, dal Segretario generale e da due membri dell’Assemblea generale dei soci, da questa nominati su proposta del Presidente ogni quattro anni.
Valuta ed accoglie le iscrizioni dei soci secondo le norme di n apposito regolamento e delibera la decadenza della qualifica di socio.
Istituisce di propria iniziativa, a seguito di documentata istanza, le pratiche relative a infrazioni dello Statuto.
Ha funzioni di amministrazione dell’Associazione, custodisce la documentazione amministrativa ed espleta ogni adempimento burocratico connesso all’attività istituzionale.
Predispone il bilancio preventivo ed annualmente deve rendere all’Assemblea il conto della gestione.
Il Comitato esecutivo può delegare in tutto o in parte le sue funzioni ad uno o più dei suoi componenti.
Delibera a maggioranza di voti con la presenza di almeno tre componenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.
Può nominare, per singoli ambiti di attività, direttori scientifici e/o amministrativi.
Stabilisce l’ammontare delle quote sociali e le modalità di versamento.
Articolo 13 – RAPPRESENTANZA ALL’ESTERO
I rappresentanti all’estero, designati dal Presidente dell’Associazione, hanno funzione di cooperazione e diffusione dei risultati degli studi e delle ricerche svolti nell’ambito dell’attività istituzionale, nel quadro di un mutuo processo di integrazione scientifica internazionale.
Irappresentanti all’estero non gravano sul bilancio dell’Associazione.
Articolo 14 – FONDO COMUNE E PATRIMONIO
Il fondo comune è costituito dalle contribuzioni annuali dei soci, dalle elargizioni e lasciti da parte di soci o di terzi, da sovvenzioni dello Stato o di altri soggetti, dagli eventuali proventi delle attività associative, da finanziamenti di progetti e ricerche.
Il patrimonio è costituito dai beni di proprietà dell’Associazione.
Essi sono amministrati dal Comitato esecutivo in conformità con le finalità dell’Associazione.
Gli eventuali utili risultanti dal bilancio annuale dell’Associazione sonno reimpiegati nell’esercizio finanziario successivo per il miglioramento ed ampliamento dell’attività associativa, senza divisione di alcuna somma tra i soci.
I singoli soci non potranno chiedere la divisione del fondo e del patrimonio comune.
Articolo 15 – SCIOGLIMENTO O ESTINZIONE
In caso di scioglimento o estinzione dell’Associazione i beni residui sono devoluti – con delibera assembleare adottata con le maggioranze previste dall’articolo otto, terzo comma, del presente Statuto – a finalità convergenti.
I soci fondatori, ordinari, nonché gli aderenti offrono gratuitamente la loro opera, anche a tempo pieno, per il raggiungimento dei fini associativi.
L’Associazione può conferire riconoscimenti ed attestazioni.
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si applicano le disposizioni del codice civile e delle altre leggi vigenti.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15