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20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel Fax Fortarezza & Associati
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Marcellino Borghi
1 20133 Milano Viale Campania n. 33 Tel Fax FINANZIARIA 2008 IL NUOVO REGIME DEI CONTRIBUENTI MINIMI Dott. Davide Toscano Technical meeting del 31/01/2008 1
2 La legge n. 244/2007 (Legge finanziaria per il 2008) ha introdotto - a decorrere dal 1 gennaio un regime fiscale agevolato per contribuenti la cui attività d impresa, artistica o professionale possieda i requisiti per essere classificata come «attività minima». Con decorrenza 1 gennaio 2008 sono contestualmente abrogati i seguenti regimi semplificati: regime dei contribuenti minimi in franchigia (art. 32-bis, D.P.R. n. 633/1972); regime fiscale delle attività marginali (art. 14, legge n. 388/2000); regime «super-semplificato» per imprese e lavoratori autonomi di minori dimensioni (art. 3, commi , legge n. 662/1996). 2
3 Requisiti per l accesso al regime Possono accedere al regime: le persone fisiche residenti nel territorio dello Stato; esercenti attività di impresa, arti o professioni; che - nell anno solare precedente - hanno conseguito ricavi o compensi in misura non superiore a euro (in caso di inizio attività in corso d anno, il limite dei euro di ricavi o compensi deve essere ragguagliato all anno). Limite dei ricavi non rilevano i ricavi e i compensi derivanti dall adeguamento agli studi di settore o ai parametri; nel caso in cui siano esercitate contemporaneamente più attività, il limite va riferito alla somma dei ricavi e compensi relativi alle singole attività. 3
4 Requisiti per l accesso al regime Ulteriori condizioni Nell anno solare precedente il contribuente: non deve aver effettuato cessioni all esportazione o operazioni assimilate alle cessioni all esportazione; non deve aver sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori (unica eccezione sono i compensi corrisposti ai collaboratori dell impresa familiare); non deve aver erogato somme sotto forme di utili di partecipazione agli associati con apporto costituito solamente da lavoro; non deve aver acquistato - anche mediante contratti di appalto e di locazione - nei 3 anni precedenti a quello di entrata nel regime, beni strumentali di valore complessivo superiore a euro. Beni strumentali ad uso promiscuo Rilevano per il 50% dell importo, a prescindere da eventuali diverse percentuali di deducibilità contenute nel D.P.R. n. 917/1986. Come chiarito con circolare n. 7/E/2008, i beni strumentali ad uso promiscuo (autovetture e telefonini) rilevano ai fini della determinazione del valore complessivo degli acquisti di beni strumentali ( euro) in misura pari al 50% dei relativi corrispettivi, al netto dell eventuale IVA indetraibile. È opportuno precisare che si presumono comunque ad uso promiscuo tutti i beni a deducibilità limitata indicati negli articoli 164 e 102, comma 9, D.P.R. n. 917/1986 (ad esempio, autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli, e telefonia). 4
5 Esclusione dal regime Sono esclusi dal regime fiscale semplificato: soggetti non residenti che svolgono l attività nel territorio dello Stato; soggetti che - in via esclusiva o prevalente - effettuano operazioni di cessione di fabbricati o di porzioni di fabbricato e di terreni edificabili oppure di mezzi di trasporto nuovi; contribuenti che - pur esercitando attività imprenditoriale, artistica o professionale in forma individuale - partecipano a: -società di persone; -associazioni per l esercizio della professione (art. 5, D.P.R. n. 917/1986); -società a responsabilità limitata che hanno optato per la trasparenza; soggetti che si avvalgono di regimi speciali di determinazione dell imposta sul valore aggiunto. 5
6 Esclusione dal regime Attività escluse (circolare n. 73/2007) agricoltura e attività connesse e pesca (articoli 34 e 34- bis, D.P.R. n. 633/1972); vendita sali e tabacchi (art. 74, D.P.R. n. 633/1972); commercio dei fiammiferi (art. 74, D.P.R. n. 633/1972); editoria (art. 74, D.P.R. n. 633/1972); gestione di servizi di telefonia pubblica (art. 74, D.P.R. n. 633/1972); rivendita di documenti di trasporto pubblico e di sosta (art. 74, D.P.R. n. 633/1972); intrattenimenti, giochi e altre attività (art. 74, D.P.R. n. 633/1972); agenzie di viaggi e turismo (art. 74-ter, D.P.R. n. 633/1972); agriturismo (art. 5, comma 2, legge n. 413/1991); vendite a domicilio (art. 25-bis, comma 6, D.P.R. n. 600/1973); rivendita di beni usati, di oggetti d arte, d antiquariato o da collezione (art. 36, D.L. n. 41/1995); agenzie di vendite all asta di oggetti d arte, antiquariato o da collezione (art. 40-bis, D.L. n. 41/1995). 6
7 Modalità di ingresso al regime I soggetti che posseggono i requisiti I soggetti che hanno in precedenza applicato il regime della franchigia I soggetti che avevano optato per il regime delle nuove iniziative imprenditoriali (art. 13, legge n. 388/2000) dal 1 gennaio 2008 possono iniziare automaticamente ad operare come contribuente minimo, senza alcuna comunicazione. possono rimanere nel regime fino al termine di durata possono applicare il regime dei contribuenti minimi, anche se non è ancora terminato il triennio. I contribuenti che iniziano un attività d impresa, arte o professione e presumono di rispettare le condizioni per l applicazione del regime lo comunicano nella dichiarazione di inizio attività tramite modello AA9, barrando nel quadro B, la casella denominata Contribuenti minori. Il limite dei euro di ricavi o compensi sarà nel caso ragguagliato ad anno. 7
8 Disapplicazione del regime L uscita dal regime semplificato comporta la determinazione delle imposte sul reddito e dell IVA nei modi ordinari. La disapplicazione avviene in due modi: per opzione del contribuente interessato alla tassazione ordinaria; al superamento dei limiti o alla perdita dei requisiti. Opzione L opzione può avvenire: tramite comportamento concludente ovvero esercitando il diritto alla detrazione dell imposta. Chi opta per il regime ordinario deve: porre in essere tutti gli adempimenti contabili ed extracontabili dai quali era precedentemente esonerato; dare comunicazione all Agenzia delle Entrate nella prima dichiarazione annuale successiva alla scelta. Validità dell opzione L opzione per il regime ordinario è valida per almeno un triennio e si rinnova finché il contribuente continua ad applicare le imposte nei modi ordinari (dopo il triennio di applicazione del regime ordinario, il contribuente può sempre rientrare nel regime dei contribuenti minimi, avendone i requisiti). 8
9 Disapplicazione del regime Superamento dei limiti o perdita dei requisiti La cessazione del regime si verifica quando il contribuente: consegue ricavi o compensi superiori a euro; effettua una cessione all esportazione; sostiene spese per lavoratori dipendenti o collaboratori; eroga somme a titolo di partecipazione agli utili agli associati in partecipazione con apporto costituito esclusivamente dalla prestazione di lavoro; effettua acquisti di beni strumentali che, sommati a quelli dei 2 anni precedenti, superano l ammontare complessivo di euro. La possibilità di avvalersi del regime viene meno anche quando il contribuente: (cambiando l attività) rientra in uno dei regimi speciali IVA ovvero effettua in via esclusiva o prevalente cessioni di fabbricati, di porzioni di fabbricato, di terreni edificabili o di mezzi di trasporto nuovi; trasferisce la propria residenza all estero; acquista partecipazioni in società di persone, in S.r.l. trasparenti, o in associazioni professionali costituite per l esercizio in forma associata di arti o professioni. 9
10 Disapplicazione del regime Il regime cessa dall anno successivo a quello in cui vengono a mancare le condizioni, oppure si realizza una delle fattispecie di cui sopra. Nel caso in cui ricavi o compensi superino di oltre il 50% il limite annuo di euro, la cessazione avverrà nell anno stesso del superamento. Il contribuente dovrà provvedere agli adempimenti contabili ed extracontabili di chi applica il regime ordinario: dovrà, quindi, corrispondere l IVA relativa alle operazioni effettuate nel corso dell anno solare e naturalmente spetterà il diritto alla detrazione dell imposta sugli acquisti. Il regime ordinario verrà applicato per il periodo d imposta in cui avviene il superamento e per i 3 successivi. La fuoriuscita dal regime dei contribuenti minimi, per superamento di oltre il 50% del limite di compensi o ricavi, comporta adempimenti ai fini dell Iva e ai fini dell Irpef - Irap 10
11 Disapplicazione del regime La fuoriuscita dal regime dei contribuenti minimi, per superamento di oltre il 50% del limite di compensi o ricavi, comporta ai fini Iva i seguenti adempimenti: l istituzione dei registri previsti dal D.P.R. n. 633/1972, entro il termine per l effettuazione della liquidazione periodica relativa al mese o trimestre in cui è stato superato il limite; l adempimento degli obblighi ordinariamente previsti per le operazioni effettuate successivamente al superamento del limite; la presentazione della comunicazione dati e della dichiarazione annuale IVA (termini ordinari); il versamento dell imposta a saldo risultante dalla dichiarazione annuale relativa all anno in cui è stato superato di oltre il 50% il limite di euro (termini ordinari); l annotazione di corrispettivi ed acquisti effettuati anteriormente al superamento del limite entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale IVA. 11
12 Disapplicazione del regime La fuoriuscita dal regime dei contribuenti minimi, per superamento di oltre il 50% del limite di compensi o ricavi, comporta ai fini Irpef-Irap i seguenti adempimenti: l istituzione dei registri, la tenuta delle scritture contabili, l annotazione delle operazioni a partire dal mese in cui è stato superato il predetto limite; l adempimento degli obblighi ordinariamente previsti per le operazioni che determinano il superamento del predetto limite e per quelle effettuate successivamente; la presentazione della comunicazione dati ai fini degli studi di settore e dei parametri e le dichiarazioni relative all anno in cui è stato superato il limite (termini ordinari); il versamento - entro il termine ordinariamente previsto - delle imposte a saldo, relative all anno in cui è stato superato il predetto limite, risultanti dalla dichiarazione annuale; l annotazione delle operazioni relative alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi, nonché agli acquisti effettuati anteriormente al superamento del predetto limite entro il termine per la presentazione della dichiarazione annuale. 12
13 Semplificazioni previste per il regime sono esonerati dagli obblighi di liquidazione e versamento dell IVA e da tutti gli altri obblighi inerenti quali registrazione degli acquisti, delle fatture emesse tenuta e conservazione dei registri e documenti, etc. Non andrà presentata la dichiarazione annuale né ci sarà l invio degli elenchi clienti e fornitori; I contribuenti minimi: sono esonerati dagli obblighi di registrazione e tenuta delle scritture contabili anche ai fini delle imposte sul redditi; non sono soggetti agli studi di settore e ai parametri, con conseguente esonero dalla compilazione del modello per la comunicazione dei dati rilevanti; sono esenti dall IRAP con conseguente esonero dall obbligo della dichiarazione. 13
14 Semplificazioni previste per il regime Viene applicata un imposta sostitutiva dei redditi e delle addizionali regionali e comunali pari al 20%. Tassazione Per le imprese familiari, l imposta è dovuta dal titolare dell impresa ed è calcolata sul reddito al lordo delle quote spettanti ai collaboratori. Il reddito assoggettato ad imposta sostitutiva non concorre alla formazione del reddito complessivo del contribuente; rileva, invece, in aggiunta al reddito complessivo, ai fini delle detrazioni per carichi di famiglia e ai fini della determinazione della base imponibile dei contributi previdenziali ed assistenziali. IVA IRPEF E ADDIZIONALI IRAP CONTRIBUTI PREVIDENZIALI Esenzione totale Imposta sostitutiva del 20% sul reddito (differenza tra ricavi o compensi incassati e spese deducibili pagate) Esenzione totale Determinati secondo le modalità ordinarie 14
15 Adempimenti dei contribuenti minimi In capo ai contribuenti minimi permangono i seguenti adempimenti l obbligo di numerazione e conservazione delle fatture di acquisto e delle bollette doganali; l obbligo di certificazione dei corrispettivi; sulle fatture emesse si riporta la dicitura «operazione effettuata ai sensi dell art. 1, comma 100, della legge Finanziaria 2008». Dato che le fatture rilasciate dai contribuenti minimi documentano operazioni per le quali non viene esercitato il diritto di rivalsa, e quindi non scontano il tributo, le stesse - se di importo superiore a 77,47 euro - devono essere assoggettate all imposta di bollo; l obbligo di integrazione della fattura per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni di cui si risulta debitori di imposta, indicando aliquota e relativa imposta e versando l'imposta a debito; l obbligo di presentazione degli elenchi Intrastat; l obbligo di conservare i documenti ricevuti ed emessi; l obbligo, qualora si tratti di professionisti, di tenere un c/c bancario o postale in cui versare le somme riscosse l obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi. 15
16 Adempimenti dei contribuenti minimi I contribuenti minimi non possono esercitare il diritto di rivalsa né possono detrarre l IVA assolta sugli acquisti nazionali e comunitari e sulle importazioni, le fatture emesse non recheranno addebito d imposta. A tal proposito, le cessioni di beni effettuate dai contribuenti minimi a soggetti UE rilevano quali cessioni interne senza il diritto alla rivalsa; l indicazione in fattura sarà la seguente: «non costituisce cessione intracomunitaria ai sensi dell articolo 41, D.L , n. 331». L Agenzia delle Entrate (circolare n.7/e/2008) ha precisato che l istituzione del registro delle fatture e l annotazione delle fatture emesse, l istituzione del registro dei corrispettivi e la registrazione giornaliera dei corrispettivi, ovvero la semplice annotazione nel giornale di fondo del misuratore fiscale dei corrispettivi giornalieri distinti per aliquota, non sono indice della volontà di applicare il regime ordinario. 16
17 Adempimenti dei contribuenti minimi Rettifica IVA (versamento dell iva detratta sull acquisto dei beni strumentali) L'applicazione del regime dei contribuenti minimi comporta la rettifica dell'iva già detratta negli anni in cui si è applicato il regime ordinario. L'IVA deve essere rettificata (versata) in un'unica soluzione, senza attendere il materiale impiego o cessione dei beni e servizi cui si riferisce (tranne i beni ammortizzabili). Le rettifiche della detrazione vanno effettuate nella prima dichiarazione annuale IVA relativa all anno precedente al transito nel regime in commento. La rettifica non deve essere effettuata per i beni ammortizzabili di costo unitario non superiore a 516,46 euro e per i beni con ammortamento superiore alla quota del 25%. Determinazione del reddito. Il Principio di cassa Il reddito viene determinato sulla base del principio di cassa. I componenti negativi e positivi partecipano quindi alla formazione del reddito nel periodo d imposta in cui si verifica la relativa manifestazione finanziaria, nonostante la competenza possa essere di altri periodi di imposta. Tale principio si applica anche per il reddito d impresa prodotto dai contribuenti minimi. 17
18 Adempimenti dei contribuenti minimi Costi indeducibili o parzialmente indeducibili Tenendo conto della particolarità del regime dei minimi, che prevede una modalità semplificata di determinazione del reddito, non possono trovare applicazione le norme del D.P.R. n. 917/1986 che prevedono una specifica limitazione nella deducibilità dei costi. Le spese relative a beni ad uso promiscuo e, quindi, parzialmente inerenti, nonché le spese relative a tutti i beni a deducibilità limitata indicati negli articoli 164 e 102, comma 9, D.P.R. n.917/1986 (ad esempio, autovetture, autocaravan, ciclomotori, motocicli, e telefonia) rilevano nella misura del 50% dell importo corrisposto comprensivo dell IVA per la quale non può essere esercitato il diritto alla detrazione. Conseguentemente anche le spese per omaggi, vitto e alloggio potranno essere portate in deduzione per l intero importo pagato sempre che la stretta inerenza delle stesse all esercizio dell attività d impresa o di lavoro autonomo sia dimostrabile sulla base di criteri oggettivi. Deduzioni e detrazioni Dal reddito determinato secondo le regole dei contribuenti minimi non è possibile dedurre o detrarre i consueti oneri (interessi passivi, spese mediche, etc) ad eccezione dei contributi previdenziali. 18
19 Adempimenti dei contribuenti minimi Formazione del reddito complessivo Il reddito determinato secondo le regole de regime dei minimi non concorre alla formazione del reddito complessivo ma, in presenza di altri redditi rileva, in aggiunta al reddito complessivo ai fini delle detrazioni per carichi di famiglia ed ai fini della determinazione della base imponibile per i contributi previdenziali. Deduzioni L articolo 5 del decreto stabilisce che i contributi previdenziali ed assistenziali si deducono dal reddito determinato secondo le regole del regime dei minimi. Qualora l importo di tali contributi ecceda il reddito, la parte eccedente potrà essere portata in deduzione quale oneri deducibile in sede di dichiarazione dei redditi. Si ipotizzi un reddito derivante dall attività d impresa in regime dei minimi pari a 100 e un contributo previdenziale versato pari 120. Tale contributo per 100 potrà essere portato in deduzione del reddito d impresa e per l eccedenza in sede di dichiarazione dei redditi potrà essere dedotto dal reddito complessivo ai sensi dell articolo 10 del TUIR. 19
20 Adempimenti dei contribuenti minimi Perdite Perdite fiscali realizzate nei periodi di imposta precedenti - possono rilevare in diminuzione del reddito prodotto nei periodi di imposta di applicazione del regime, secondo le ordinarie regole stabilite dal D.P.R. n. 917/1986. Quindi le perdite prodotte nel corso dell applicazione del regime sono computate in diminuzione dei redditi di impresa o di lavoro autonomo prodotti nei successivi periodi d imposta ma non oltre il quinto; Perdite realizzate nei primi 3 periodi di imposta dell attività - vale il riporto illimitato. Acconto IRPEF L acconto da versare nell anno in cui avviene del passaggio dal regime ordinario viene calcolato senza tener conto del nuovo regime: in sostanza chi entra nel regime dei contribuenti minimi a partire dal periodo d imposta 2008, calcola gli acconti con riferimento all imposta dovuta esposta nella dichiarazione dei redditi relativa all anno Ritenute di acconto subite dai professionisti Le ritenute subite dai contribuenti minimi si considerano effettuate a titolo d'acconto dell'imposta sostitutiva. L'eccedenza è utilizzabile in compensazione secondo le ordinarie modalità. 20
21 Adempimenti dei contribuenti minimi Ragione Sociale Viale Campania n Milano Codice Fiscale Registro imprese di Milano Partita iva Esempio di compilazione della fattura da parte di un imprenditore Fattura n. 1 Cliente Data fattura 15/01/2008 Società Srl Via Italia Part.IVA/Cod.fisc. Cliente: Milano Codice Descrizione Q.tà Prezzo Sc. Importo MM23687 Computer Modello ,00 900,00 Operazione effettuata ai sensi dell articolo 1, comma 100, della L.244 del 24/12/2007 Imponibile 900,00 TOTALE FATTURA 900,00 21
22 Adempimenti dei contribuenti minimi Avv. Aaaaa bbbbbb Viale Campania n Milano Codice Fiscale Partita iva Esempio di compilazione della fattura da parte di un professionista Fattura n. 1 Data fattura 15/01/2008 Part.IVA/Cod.fisc. Cliente: Descrizione Cliente Società Srl Via Italia Milano Spese anticipate Compenso Consulenza e assistenza periodica 100,00 900,00 100,00 900,00 Operazione effettuata ai sensi dell'art. 1, comma 100, Imponibile 900,00 della Legge 244/2007 Cassa previd. 18,00 Spese anticipate 100,00 Totale fattura 1.018,00 Meno ritenuta d'aconto 20% -180,00 Totale da pagare 838,00 22
23 Sanzioni Le sanzioni amministrative applicabili per gli aderenti al regime sono quelle stabilite dai D.Lgs. n. 471 e n. 472 del 1997, naturalmente in relazione agli obblighi che competono. In particolare, per le violazioni tributarie è consentito l utilizzo dell istituto del ravvedimento (art. 13, D.Lgs. n. 472/1997). Il legislatore ha previsto un trattamento sanzionatorio aggravato nell ipotesi di infedele indicazione dei requisiti e delle condizioni per accedere al regime. In tali ipotesi, «se il maggior reddito accertato supera del 10 per cento quello dichiarato» le misure delle sanzioni minime e massime applicabili sono aumentate del 10%. Il medesimo trattamento sanzionatorio aggravato si applica anche nelle ipotesi in cui sia stato accertato il venir meno dei requisiti per continuare ad utilizzare il regime, sempre che il maggior reddito accertato superi del 10% quello dichiarato. 23
24 Riferimenti normativi e prassi ministeriale Art. 1, commi da 96 a 117 Legge 244/07 (Legge Finanziaria 2008) Decreto del 2/1/2008 Circolare Ministeriale n. 7 del 28/01/2008 Circolare Ministeriale n. 73 del 21/12/

References: art. 1
 articolo 41
 articolo 5
 articolo 10
 articolo 1
 Art. 1