Source: http://www.gioiaesperanza.com/la-scuola/statuto/
Timestamp: 2020-04-04 21:32:58+00:00

Document:
Statuto | Scuola dell'Infanzia "Gioia e Speranza"
1937 STATUTO DELL’ASILO INFANTILE
20 LUGLIO 1972 STATUTO DELLA SCUOLA MATERNA “GIOIA E SPERANZA”
17 OTTOBRE 1980 MODIFICA
13 FEBBRAIO 1997 MODIFICA
14 APRILE 2016 MODIFICA
Art. 1 – È costituita in Veronella, piazza San Gregorio 68, l’associazione per la gestione della scuola dell’infanzia denominata “ Scuola materna cattolica Gioia e Speranza”, d’ora in poi detta scuola.
Art. 2 – La scuola è stata fondata nel 1937 ed affidata all’ Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, che fecero il loro ingresso ufficiale l’8 dicembre di quell’anno. Alla nascita dell’allora Asilo concorsero l’impegno della nobile famiglia Dal Covolo, che donò il terreno, e della Parrocchia nella persona del Parroco, don Domenico Crestani. Egli a sua volta offrì questo stesso terreno al Comune di Veronella, che si impegnò così a costruire il fabbricato del quale è proprietario. Tanti benemeriti cittadini sottoscrissero consistenti offerte in denaro; altri, pur privi di disponibilità economiche, vollero mettere a disposizione la loro manodopera gratuita. Nel 1972 venne redatto l’ Atto Costitutivo della “Scuola Materna Cattolica Gioia e Speranza”, che vide l’ingresso dei genitori nel nuovo Comitato di gestione.
I rapporti con il Comune di Veronella sono regolati da una Convenzione, sottoscritta dalle parti in data 31 Gennaio 1990 e successivamente sottoposta ad integrazione e rettifiche.
La scuola è associata alla Fism.
E’ riconosciuta paritaria, ai sensi e per gli effetti della L. n°62 del 10.3.2000, dalla data del decreto ministeriale n°488/5545 del 28/02/2001.
Art. 4 – Saranno ammessi alla scuola, tutti i bambini nell’età prevista dalle leggi vigenti.
Art. 5 – Saranno normalmente accolti i bimbi che siano stati sottoposti alle vaccinazioni prescritte dalle leggi vigenti. I genitori che non intendono provvedere alle vaccinazioni obbligatorie dovranno dichiarare in forma scritta di assumersi ogni responsabilità in relazione alle conseguenze derivate dalla mancata vaccinazione.
Art. 6 – La forma giuridica assunta è quella di associazione regolata dall’art. art. 38 del Codice Civile in quanto Ente privato riconosciuto con personalità giuridica. Alla scuola potranno essere fatte donazioni o lasciate eredità nelle forme e con gli adempimenti degli oneri previsti dalle leggi.
È fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’ente, in favore di amministratori, soci, partecipanti, lavoratori o collaboratori, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge ovvero siano effettuate a favore di enti che per legge, statuto o regolamento, fanno parte della medesima e unitaria struttura e svolgono la stessa attività ovvero altre attività istituzionali direttamente e specificamente previste dalla normativa vigente.
Art. 9 – L’edificio della scuola è di proprietà del Comune di Veronella con il quale è stata stipulata una convenzione di comodato d’uso gratuito.
Art. 10 – Sono organi dell’associazione: l’Assemblea, il Comitato di gestione, il Segretario-Tesoriere.
a) il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo e il rendiconto finanziario;
b) gli indirizzi e le direttive generali dell’associazione a norma di questo statuto e delle finalità della scuola fissate dall’art. 3;
c) le nomine, di sua competenza, dei componenti il Comitato di gestione. Tali nomine avvengono per votazione segreta. Ogni componente potrà esprimere 1, 2 o 3 preferenze, per l’elezione rispettivamente di 2, 3 o 4 membri. Verrà stilata graduatoria in relazione al numero di voti; in caso di parità avrà la precedenza eventuale anzianità di carica quale membro nel Comitato di gestione e, successivamente, di anzianità anagrafica;
d) le modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto proposte dal Comitato di gestione;
Art. 15 – Hanno diritto di intervenire all’Assemblea tutti i componenti la stessa. Gli associati possono farsi rappresentare da altri membri dell’assemblea: non sono ammesse più di due deleghe per socio.
Art. 17 – L’assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà degli aventi diritto e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni dell’assemblea sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto. L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con il voto favorevole di almeno 2/3 (due/terzi) dei soci aventi diritto di voto e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
1 – n° 1 genitore per sezione
2 – n° 2 rappresentanti della comunità, con adeguate competenze amministrative o per la disponibilità dimostrata nei confronti della scuola. Il Comitato uscente può proporre all’assemblea eventuali nominativi corrispondenti alle caratteristiche sopra indicate.
3 – il Parroco pro – tempore;
4 – n° 1 rappresentante del Comune se questo concorre annualmente alla gestione della scuola con adeguato contributo;
5 – la coordinatrice della scuola, la quale si asterrà dalle delibere riguardanti la sua persona.
6 – n° 1 rappresentante del Consiglio Pastorale
7 – n° 1 rappresentante del personale non docente
Art. 20 – I membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili senza interruzioni. Se durante il triennio viene a mancare per qualsiasi motivo uno degli amministratori elettivi, il Comitato di gestione, alla prima riunione, provvede alla sua sostituzione con il primo dei non eletti, chiedendo convalida alla prima assemblea. Il nuovo eletto durerà in carica fino allo scadere del triennio.
Art. 22 – In caso di assenza o impedimento del Presidente ne fa le veci il Vice–presidente; in assenza di quest’ultimo, ne fa le veci il consigliere più anziano di carica e successivamente di età.
b) eleggere il Segretario-Tesoriere scelto anche al di fuori del suo seno;
c) compilare i bilanci e il rendiconto finanziario da sottoporre al voto dell’assemblea;
d) proporre all’assemblea le modifiche dello statuto;
e) provvedere alla gestione amministrativa;
f) stabilire l’importo della retta annuale per la frequenza e le eventuali agevolazioni per particolari situazioni;
g) deliberare i regolamenti interni;
h) deliberare le nomine del personale, nominare la coordinatrice pedagogica e stipulare contratti di lavoro;
i) deliberare le costituzioni in giudizio di ogni genere;
j) regolare in genere gli affari che interessano la scuola;
k) approvare il piano dell’offerta formativa e i percorsi progettuali annuali, elaborati dal collegio docenti, tenendo conto delle proposte dei genitori, coerentemente con il progetto educativo Fism.
a) rappresentare la scuola e stare in giudizio per l’associazione;
b) convocare le riunioni del Comitato di gestione;
c) convocare e presiedere l’assemblea;
d) curare l’esecuzione delle delibere;
e) nominare il personale stipulando il contratto di assunzione, previa delibera del Comitato di gestione;
f) stipulare i contratti e le convenzioni con altri enti, previa delibera del Comitato di gestione;
g) garantire l’applicazione del progetto educativo Fism;
h) prendere, in caso di urgenza, i provvedimenti richiesti dalla necessità, chiedendone la ratifica quanto prima al Comitato di gestione.
ART. 26 Spetta al Segretario – Tesoriere:
a) redigere i verbali dell’assemblea e del Comitato di gestione;
d) emettere i mandati di pagamento;
e) tenere la cassa, preferibilmente a mezzo di conto corrente. Nel caso che lo stesso sia stato eletto al di fuori dei membri del Comitato di gestione (art. 23 – lettera b), partecipa con solo voto consultivo.
Art. 27 Il servizio reso dai componenti del Comitato di Gestione e dall’organo di Tesoreria è a titolo completamente gratuito.
Art. 28 – Le modalità di nomina e l’organico, i diritti, i doveri, le attribuzioni e le mansioni del personale e della scuola, sono stabiliti dal CCNL Fism e dal regolamento interno. Il rapporto numerico tra sezioni/insegnanti e sezioni/educatori, va stabilito nel rispetto della normativa vigente e delle prassi di buona gestione indicate dalla Fism.
Art. 29 – Coordinatrice
Art. 30 – Il Parroco o il Presidente della scuola possono chiedere l’intervento della Fism di Verona, nella persona del suo Presidente provinciale, o la Fism medesima può intervenire direttamente, qualora si creino situazioni di contrasto con i principi e gli scopi di cui ai precedenti punti 3-7-8, ovvero di impossibilità di gestione della scuola stessa o di pregiudizio per i bambini o per la stessa Fism, anche sciogliendo il Comitato di gestione.
Art. 31 – Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’associazione e i suoi organi, saranno sottoposte alla competenza di tre probiviri da nominarsi, uno da ciascuna delle parti in controversia e il terzo, con funzioni di presidente, dal Presidente della Fism provinciale o da un delegato nominato dal Consiglio Direttivo. Essi giudicheranno “ex bono et aequo” senza formalità di procedura.
Art. 32 – Lo scioglimento dell’associazione, per qualunque causa, può essere deliberato dall’assemblea la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori che provvederanno alla devoluzione del patrimonio ad altro ente non commerciale che svolga un’analoga attività istituzionale, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Approvato dall’Assemblea Generale dei Genitori il 14/04/2016

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 art. 38

Art. 9

Art. 10

Art. 15

Art. 17

Art. 20

Art. 22

ART. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32