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Timestamp: 2018-03-22 10:20:00+00:00

Document:
Codice dei Beni Culturali e Paesaggio 42/2004, Versione 09-02-2012
D.Lg. 42/2004
Disposizioni generali (art. 1-9)
Beni culturali (art. 10-130)
Beni paesaggistici (art. 131-159)
Sanzioni (art. 160-181)
Disposizioni transitorie, abrogazioni ed entrata in vigore (art. 182-184)
3. Lo Stato, le regioni, le città metropolitane, le province e i comuni assicurano e sostengono la conservazione del patrimonio culturale, ivi compresi gli enti ecclesiastici civilmente riconosciuti, e ne favoriscono la pubblica fruizione e la valorizzazione.
ARTICOLO 4 - FUNZIONI DELLO STATO IN MATERIA DI TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE
ARTICOLO 5 - COOPERAZIONE DELLE REGIONI E DEGLI ALTRI ENTI PUBBLICI TERRITORIALI IN MATERIA DI TUTELA DEL PATRIMONIO CULTURALE
1. Le regioni, nonché i comuni, le città metropolitane e le province, di seguito denominati «altri enti pubblici territoriali», cooperano con il Ministero nell’esercizio delle funzioni di tutela in conformità a quanto disposto dal Titolo I della Parte II del presente codice.
2. Le funzioni di tutela previste dal presente codice che abbiano ad oggetto manoscritti, autografi, carteggi, incunaboli, raccolte librarie, nonché libri, stampe e incisioni, non appartenenti allo Stato, sono esercitate dalle regioni. Qualora l'interesse culturale delle predette cose sia stato riconosciuto con provvedimento ministeriale, l'esercizio delle potestà previste dall'articolo 128 compete al Ministero.
3. Sulla base di specifici accordi od intese e previo parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, di seguito denominata «Conferenza Stato-regioni», le regioni possono esercitare le funzioni di tutela su carte geografiche, spartiti musicali, fotografie, pellicole o altro materiale audiovisivo, con relativi negativi e matrici, non appartenenti allo Stato.
ARTICOLO 6 - VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE
1. La valorizzazione consiste nell’esercizio delle funzioni e nella disciplina delle attività dirette a promuovere la conoscenza del patrimonio culturale e ad assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio stesso, anche da parte delle persone diversamente abili, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura. Essa comprende anche la promozione ed il sostegno degli interventi di conservazione del patrimonio culturale. In riferimento al paesaggio la valorizzazione comprende altresì la riqualificazione degli immobili e delle aree sottoposti a tutela compromessi o degradati, ovvero la realizzazione di nuovi valori paesaggistici coerenti ed integrati.
ARTICOLO 7 - FUNZIONI E COMPITI IN MATERIA DI VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO CULTURALE
ARTICOLO 7 BIS - ESPRESSIONI DI IDENTITÀ CULTURALE COLLETTIVA
ARTICOLO 8 - REGIONI E PROVINCE AD AUTONOMIA SPECIALE
ARTICOLO 9 - BENI CULTURALI DI INTERESSE RELIGIOSO
(art. 10-130)
1. Sono beni culturali le cose immobili e mobili appartenenti alloStato, alle regioni, agli altri enti pubblici territoriali, nonche'ad ogni altro ente ed istituto pubblico e a persone giuridicheprivate senza fine di lucro , ivi compresi gli enti ecclesiasticicivilmente riconosciuti, che presentano interesse artistico, storico,archeologico o etnoantropologico.
a) le raccolte di musei, pinacoteche, gallerie e altri luoghiespositivi dello Stato, delle regioni, degli altri enti pubbliciterritoriali, nonche' di ogni altro ente ed istituto pubblico;
b) gli archivi e i singoli documenti dello Stato, delle regioni,degli altri enti pubblici territoriali, nonche' di ogni altro ente edistituto pubblico;
c) le raccolte librarie delle biblioteche dello Stato, delleregioni, degli altri enti pubblici territoriali, nonche' di ognialtro ente e istituto pubblico , ad eccezione delle raccolte cheassolvono alle funzioni delle biblioteche indicate all'articolo 47,comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977,n. 616 .
3. Sono altresi' beni culturali, quando sia intervenuta ladichiarazione prevista dall'articolo 13:
a) le cose immobili e mobili che presentano interesse artistico,storico, archeologico o etnoantropologico particolarmente importante,appartenenti a soggetti diversi da quelli indicati al comma 1;
b) gli archivi e i singoli documenti, appartenenti a privati, cherivestono interesse storico particolarmente importante;
c) le raccolte librarie, appartenenti a privati, di eccezionaleinteresse culturale;
d) le cose immobili e mobili, a chiunque appartenenti, cherivestono un interesse particolarmente importante a causa del lororiferimento con la storia politica, militare, della letteratura,dell'arte, della scienza, della tecnica, dell'industria e dellacultura in genere, ovvero quali testimonianze dell'identita' e dellastoria delle istituzioni pubbliche, collettive o religiose;
e) le collezioni o serie di oggetti, a chiunque appartenenti, chenon siano ricomprese fra quelle indicate al comma 2 e che, pertradizione, fama e particolari caratteristiche ambientali, ovvero perrilevanza artistica, storica, archeologica, numismatica oetnoantropologica, rivestano come complesso un eccezionale interesse.
4. Sono comprese tra le cose indicate al comma 1 e al comma 3,lettera a):
a) le cose che interessano la paleontologia, la preistoria e leprimitive civilta';
b) le cose di interesse numismatico che, in rapporto all'epoca,alle tecniche e ai materiali di produzione, nonche' al contesto diriferimento, abbiano carattere di rarita' o di pregio;
c) i manoscritti, gli autografi, i carteggi, gli incunaboli,nonche' i libri, le stampe e le incisioni, con relative matrici,aventi carattere di rarita' e di pregio;
d) le carte geografiche e gli spartiti musicali aventi caratteredi rarita' e di pregio;
e) le fotografie, con relativi negativi e matrici, le pellicolecinematografiche ed i supporti audiovisivi in genere, aventicarattere di rarita' e di pregio;
f) le ville, i parchi e i giardini che abbiano interesseartistico o storico;
g) le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbanidi interesse artistico o storico;
i) le navi e i galleggianti aventi interesse artistico, storicood etnoantropologico;
l) le architetture rurali aventi interesse storico odetnoantropologico quali testimonianze dell'economia ruraletradizionale.
5. Salvo quanto disposto dagli articoli 64 e 178, non sonosoggette alla disciplina del presente Titolo le cose indicate alcomma 1 che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione nonrisalga ad oltre cinquanta anni, se mobili, o ad oltre settanta anni,se immobili, nonche' le cose indicate al comma 3, lettere a) ed e),che siano opera di autore vivente o la cui esecuzione non risalga adoltre cinquanta anni.
ARTICOLO 11 - COSE OGGETTO DI SPECIFICHE DISPOSIZIONI DI TUTELA
d) le opere di pittura, di scultura, di grafica e qualsiasi oggetto d’arte di autore vivente o la cui esecuzione non risalga ad oltre cinquanta anni, a termini degli articoli 64 e 65, comma 4;
e) le opere dell’architettura contemporanea di particolare valore artistico, a termini dell?’articolo 37;
f) le fotografie, con relativi negativi e matrici, gli esemplari di opere cinematografiche, audiovisive o di sequenze di immagini in movimento, le documentazioni di manifestazioni, sonore 10 o verbali, comunque realizzate, la cui produzione risalga ad oltre venticinque anni, a termine dell?’articolo 65, comma 3, lettera c);
g) i mezzi di trasporto aventi più di settantacinque anni, a termine degli articoli 65, comma 3, lettera c) e 67, comma 2;
h) i beni e gli strumenti di interesse per la storia della scienza e della tecnica aventi più di cinquanta anni, a termini dell?’articolo 65, comma 3, lettera c);
1-bis. Per le cose di cui al comma 1, resta ferma l'applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 12 e 13, qualora sussistano i presupposti e le condizioni stabiliti dall'articolo 10.
ARTICOLO 12 - VERIFICA DELL’INTERESSE CULTURALE
1. Le cose indicate all'articolo 10, comma 1, che siano opera diautore non piu' vivente e la cui esecuzione risalga ad oltrecinquanta anni, se mobili, o ad oltre settanta anni, se immobili,sono sottoposte alle disposizioni della presente Parte fino a quandonon sia stata effettuata la verifica di cui al comma 2.
6. Le cose di cui al comma 4 e quelle di cui al comma 5 per le quali si sia proceduto alla sdemanializzazione sono liberamente alienabili, ai fini del presente codice.
8. Le schede descrittive degli immobili di proprietà dello Stato oggetto di verifica con esito positivo, integrate con il provvedimento di cui al comma 7, confluiscono in un archivio informatico, conservato presso il Ministero e accessibile al Ministero e all’Agenzia del demanio, per finalità di monitoraggio del patrimonio immobiliare e di programmazione degli interventi in funzione delle rispettive competenze istituzionali.
9. Le disposizioni del presente
Articolo si applicano alle cose di cui al comma 1 anche qualora i soggetti cui esse appartengono mutino in qualunque modo la loro natura giuridica.
10. Il procedimento di verifica si conclude entro centoventi giorni dal ricevimento della richiesta.

References: ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

ARTICOLO 9

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12