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Timestamp: 2018-11-17 00:40:56+00:00

Document:
Legge Regionale 11 Agosto 1989, n° 10
Titolo Criteri ai Comuni della Regione Molise per il rilascio delle autorizzazioni di vendita di riviste e giornali.
Oggetto Vendita di giornali e riviste - Piani di localizzazione - Autorizzazione - Rilascio - Procedure
1. Ai sensi degli articoli 7 e 52 del D.P.R. 24 luglio 1977, n.616, ed in attuazione degli articoli 14 e 50 della legge 5 agosto 1981, n. 416, con la presente legge sono stabiliti gli indirizzi programmatici ed i criteri regionali cui devono uniformarsi i Comuni nella promozione dei piani di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali e riviste e nel rilascio dell'autorizzazione di cui all'art.54, lett. g) del decreto succitato.
ART. 2: PIANO DI LOCALIZZAZIONE DEI PUNTI OTTIMALI DI VENDITA
1. I Comuni, nei limiti e secondo le modalita' di cui alla presente legge, adottano un piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali e riviste.
2. Il piano di localizzazione individua i bacini di utenza in base ai seguenti elementi:
a) densita' della popolazione e numero delle famiglie residenti;
b) flussi di popolazione non residente, comprese le correnti turistiche stagionali e permanenti;
c) caratteristiche urbanistiche e sociali, anche in riferimento all'espansione residenziale futura;
d) entita' delle vendite, negli ultimi due anni, di quotidiani e periodici;
e) numero, localizzazione, densita', caratteristiche tipologiche e gestionali dei punti di vendita esistenti;
f) condizioni di accesso.
3. Per ciascun bacino di utenza il piano individua i punti ottimali di vendita secondo i seguenti criteri:
a) si deve prevedere un incremento della diffusione della stampa anche attraverso l'aumento dei punti di vendita in un quadro di riequilibrio territoriale della rete distributiva;
b) deve essere determinato il numero dei punti di vendita per ciascun bacino di utenza e le eventuali variazioni stagionali o ricorrenti in relazione ai flussi di popolazione non residente;
c) si devono determinare i punti di vendita in base alle condizioni di accesso ed all'esigenza di sviluppare, nell'interesse dell'utenza, la capacita' di offerta;
d) si devono determinare le distanze minime tra vari i punti di vendita in ciascun bacino di utenza distinguendo tra zone urbane e zone rurali o montane.
ART. 3: FORMAZIONE DEL PIANO DI LOCALIZZAZIONE
1. Il piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita e' adottato previo parere delle rappresentanze comunali o, ove queste difettino, provinciali o regionali, delle associazioni piu' rappresentative a livello nazionale degli editori e dei distributori e delle organizzazioni sindacali piu' rappresentative a livello nazionale dei rivenditori che devono pronunciarsi entro trenta giorni dalla comunicazione del Sindaco, con unita la proposta del piano. Trascorso tale termine il parere s'intende favorevole.
2. La stessa procedura di cui al comma precedente si applica nella ipotesi di revisione del piano.
3. In ogni caso devono essere sentite le altre categorie che ne facciano richiesta.
4. Qualora entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge i Comuni non abbiano proceduto all'adozione del piano, il Presidente della Giunta Regionale nomina un commissario <<ad acta>> cui viene assegnato un termine per l'adozione del piano stesso.
ART. 4: AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA
1. La rivendita di giornali e riviste e' soggetta ad autorizzazione amministrativa rilasciata dal Sindaco del Comune in cui avra' sede l'esercizio, nel rispetto del piano di localizzazione di cui all'articolo 2 della presente legge.
2. L'autorizzazione della rivendita di giornali e riviste consente la vendita di pubblicazioni e di prodotti complementari ad una determinata persona fisica, in una ubicazione definitiva e univocamente individuabile.
3. L'esercizio delle rivendite esclusive puo' essere svolto unicamente dal titolare o dai suoi parenti o affini entro il terzo grado con l'eventuale collaborazione di terzi. E' vietato l'affidamento in gestione a terzi.
4. L'autorizzazione per la vendita ambulante deve indicare la zona entro cui pu• essere esercitata la rivendita.
5. L' autorizzazione alla rivendita di giornali e riviste puo' essere permanente o stagionale e puo' essere rilasciata anche per periodi determinati.
6. Il rilascio dell'autorizzazione e' subordinato, in ogni caso, alla previa iscrizione del richiedente nel registro degli esercenti il commercio previsto dalla legge 11 giugno 1971, n. 426.
7. L'autorizzazione consente il recapito a domicilio di giornali e riviste a clienti che ne facciano richiesta. Essa obbliga l'intestatario ad assicurare parita' di trattamento alle diverse testate.
8. L'autorizzazione permanente alla rivendita di giornali e riviste viene rilasciata previo parere delle associazioni e delle organizzazioni di cui al primo comma del precedente articolo 3.
ART. 5: PRIORITA' TRA DOMANDE CONCORRENTI
1. Nel caso di domande concorrenti per la gestione dei punti ottimali di vendita individuati dal piano di localizzazione, sono preferiti nell'ordine:
a) i soggetti che chiedono il trasferimento del punto di rivendita di cui siano gia' titolari;
b) i coadiuvanti, i dipendenti e gli ex gestori di rivendite di giornali e riviste;
c) i soggetti che non risultino titolari di altre autorizzazioni al commercio.
2. A parita' di condizione e seguito l'ordine cronologico di presentazione delle domande.
3. Qualora non vengono presentate domande per la gestione dei punti ottimali di vendita individuati dal piano di localizzazione, l'autorizzazione alla rivendita di giornali e riviste puo' essere concessa ai titolari di altre autorizzazioni al commercio. In tale ipotesi non e' richiesto il parere delle associazioni e delle organizzazioni di cui al primo comma dell'articolo 3 della presente legge.
4. In caso di domande concorrenti sono preferiti i titolari di autorizzazioni al commercio che esercitano la loro attivita' nel punto piu' vicino a quello ottimale di vendita. A parita' di condizione sono preferiti i soggetti titolari di autorizzazioni al commercio di affini per tipologia merceologica.
5. Per il rilascio dell'autorizzazione alla rivendita di giornali e riviste in alberghi, pensioni, librerie ed esercizi della grande distribuzione, e per la vendita ambulante ed automatica delle pubblicazioni si deve tener conto delle esigenze derivanti dalla esistenza di altri punti di vendita.
ART. 6: AUTORIZZAZIONE AL SUBINGRESSO
1.Il trasferimento della titolarita' di un esercizio di rivendita di giornali e riviste per atto tra vivi o a causa di morte comporta il trasferimento dell'autorizzazione, sempre che sia provato l'effettivo trapasso dell'esercizio ed il subentrante sia iscritto nel registro degli esercenti il commercio.
2. L'autorizzazione al subingresso viene concessa su domanda del nuovo titolare da presentarsi entro sessanta giorni dalla registrazione dell'atto di compravendita o dalla regolarizzazione della pratica ereditaria.
3. In caso di trasferimento dell'esercizio a causa di morte gli eredi hanno diritto a continuare l'attivita' della rivendita per il periodo necessario ad ottenere l'autorizzazione al subingresso.
ART. 7: REVOCA DELL'AUTORIZZAZIONE
1. Il Sindaco procede alla revoca dell'autorizzazione alla rivendita di giornali e riviste nei seguenti casi:
a) non venga attivata la rivendita entro sei mesi dalla data del rilascio dell'autorizzazione, salvo proroga in caso di comprovata necessita';
b) il titolare di autorizzazione permanente sospenda la rivendita per un periodo superiore a sei mesi;
c) venga affidata la gestione a terzi la rivendita esclusiva di giornali e riviste. In tal caso la revoca e' disposta trascorsi i sessanti giorni da una apposita diffida del Sindaco;
d) non venga assicurata parita' di trattamento alle diverse testate. La revoca e' disposta in caso di recidiva;
e) l'intestatario dell'autorizzazione venga cancellato dal registro degli esercenti ll commercio, salvo non siano state presentate nel termine di novanta giorni regolari domande di subingresso.
ART. 8: CASI IN CUI NON E' PREVISTA L'AUTORIZZAZIONE PER LA VENDITA DI GIORNALI E RIVISTE
1. Ai sensi e per gli effetti dell'articolo 14, nono comma, della legge 5 agosto 1981, n. 416, e dell'articolo 27 del Decreto del Presldente della Repubblica 27 aprile 1982, n.268, non e' necessaria alcuna autorizzazione:
a) per la vendita nelle sedi dei partiti, enti, chiese, comunita' religiose, sindacati o associazioni, di pubblicazioni a contenuto particolare, ancorche' contemporaneamente distribuite nelle edicole;
b) per la vendita ambulante di giornali quotidiani e periodici, di partito, sindacali o religiosi, che ricorrano all'opera di volontari a scopo di propaganda politica, sindacale o religiosa;
c) per la vendita nelle sedi delle societa' editrici e delle loro redazioni distaccate dei giornali da esse editi;
d) per la vendita di pubblicazioni a contenuto particolare non distribuite nelle edicole;
e) per la consegna, porta a porta, curata dall'editore per le proprie pubblicazioni.
2. Per la vendita di cui al punto a) del comma precedente si intende anche quella effettuata dall'interno dei locali delle sedi attraverso aperture che diano sulla pubblica via ovvero all'ingresso delle medesime e nello spazio immediatamente antistante. Qualora tali pubblicazioni a contenuto particolare non siano distribuite nelle edicole, la loro vendita puo' avvenire anche fuori delle medesime.
ART. 9: CALENDARIO DEI TURNI DI CHIUSURA
1. Al fine di assicurare il costante servizio di informazione a mezzo stampa, i Comuni predispongono annualmente, su proposta delle associazioni e delle organizzazioni sindacali di cui al primo comma dell'articolo 3 della presente legge, apposito calendario dei turni di chiusura domenicali e festivi nonche' dei turni di chiusura per ferie.
2. In caso di chiusura temporanea o ricorrente dei punti fissi di rivendita, i titolari delle rivendite devono affidare a titolari di altre licenze o ad altri soggetti la vendita, anche porta a porta, di giornali e riviste. Se non è adempiuto tale obbligo, le imprese editoriali e di distribuzione possono provvedere direttamente.
3. In caso di malattia o di infortunio ovvero di superamento del sessantacinquesimo anno di eta' e' ammessa la continuazione dell'esercizio a mezzo di un familiare o altro sostituto.
4. In ogni caso deve sempre essere assicurata l'apertura di almeno il 50% delle rivendite esistenti sul territorio comunale.
1. Chiunque viola le disposizioni di cui alla presente legge e' soggetto alle sanzioni amministrative, in quanto applicabili, previste dall'articolo 39 della legge 11 giugno 1971, n. 426 dall'articolo 56 del DM. 14 gennaio 1972 e dall'articolo 40 del DM. 28 aprile 1976.
ART. 11: DICHIARAZIONE DI URGENZA

References: ART. 2

ART. 3

ART. 4
 articolo 3

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 11