Source: https://sguardiepercorsi.com/2014/05/12/foto-che-non-si-possono-fare/
Timestamp: 2020-07-08 09:50:23+00:00

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Foto che non si possono fare | sguardiepercorsi
Foto che non si possono fare
Ci sono foto che non si possono fare, ma che rimangono stampate negli occhi e nella mente.
Marito e moglie, anziani. Lei è ricoverata. Camminano a fianco: lui le tiene un braccio sulle spalle, lei gli cinge la vita. Abbracciati così, camminano per il corridoio. Incrocio il loro sguardo, mi sorridono procedendo verso la palestra. Mi volto e li vedo, così intrecciati; lui posa la testa su quella di lei, le dà un bacio.
Il fisioterapista che sta passando si ferma a guardarli, il medico che sta scrivendo una cartella alza lo sguardo e sorride. Le due infermiere indaffarate si fermano un attimo pure loro.
Quell’abbraccio che scivola per il corridoio lascia dietro di sé commozione, speranza, tenerezza, e molti sorrisi che scendono nel profondo dell’animo. Siamo tutti toccati.
Quella coppia che procede così amorevolmente nella vita non sa che quel suo procedere ha lasciato dietro di sé sprazzi di gioia, ha addolcito sguardi, allontanato per un attimo la grevità.
Riprendo il mio giro con quell’immagine impressa e un senso di gratitudine.
Questo articolo è stato pubblicato in Sguardi di ordinario dolore e-talvolta-di straordinaria speranza e taggato come abbraccio, amore, Foto che non si possono fare, marito e moglie il 12 maggio 2014 da sguardiepercorsi
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35 pensieri su “Foto che non si possono fare”
michiamoblogjamesblog 18 maggio 2014 alle 08:28
foto bellissima e perfettamente a fuoco!
sguardiepercorsi Autore articolo 18 maggio 2014 alle 08:29
leparoledinessuno 15 maggio 2014 alle 09:16
Le foto migliori sono quelle senza pellicola o senza memory card ! Sono quelle che non si vedono, che non si dicono ma che rimangono in noi e si tenta di trasmetterle con le parole e le emozioni !
sguardiepercorsi Autore articolo 15 maggio 2014 alle 19:27
Pannonica 13 maggio 2014 alle 17:26
hai fatto vedere a me quello che hai visto tu. questo post è una foto, comunque. 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 13 maggio 2014 alle 22:04
Ne sono molto contenta… 🙂 grazie…
andreaalberti 13 maggio 2014 alle 12:01
già l’immagine che hai visto è bellissima e colpisce. Ma sapendo aspettare e stando nel punto giusto di prospettiva, hai avuto una inquadratura ancora migliore che ha rafforzato il significato. La vera sensibilità e curiosità del fotografo ha ampliato l’orizzonte 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 13 maggio 2014 alle 12:03
🙂 Ciao Andrea!
afinebinario 13 maggio 2014 alle 06:22
E meno male che il nostro sguardo agisce da obiettivo, cattura le immagini e le deposita dentro di noi, una parte verso la mente e una parte dritte al cuore.
Immagini che depositano tenerezza, una linfa straordinaria per vivere.
E quanta gioia ho provato nel leggere questo tuo post perchè voglio proprio credere che la Vita sia anche un cammino di condivisione e di complicità.
sguardiepercorsi Autore articolo 13 maggio 2014 alle 06:29
Per fortuna lo è, molto spesso. Anche quando non ci sono compagni di vita, ci sono amici, parenti… Anche solo persone che incrociamo sul nostro percorso e che camminano con noi per un po’… È la grande ricchezza della vita. Buona giornata, Affy!
afinebinario 13 maggio 2014 alle 06:32
Sì, è proprio così. 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 13 maggio 2014 alle 06:33
Diemme 13 maggio 2014 alle 04:07
Una volta ero commossa da queste immagini, ma ora che la vecchiaia mi fa paura, anche la tenerezza è smorzata da una sorta di angoscia… anche perché io, quel braccio sulle spalle, non l’avrò.
sguardiepercorsi Autore articolo 13 maggio 2014 alle 04:36
Capisco… Però la vita è imprevedibile, a volte anche nel bene, e magari un compagno di vita arriverà… Te lo auguro.
tramedipensieri 12 maggio 2014 alle 21:32
Se si potesse sarebbero da fotografare…danno speranza e fiducia..
sguardiepercorsi Autore articolo 13 maggio 2014 alle 04:30
Eh, sì, ma è una foto che rimane comunque impressa…
Buona giornata, Marta! 🙂
Claire 12 maggio 2014 alle 21:29
Lacrimuccia. Adoro queste tenerezze, quante mi capita di scorgerne tra i miei nonnini. Ogni volta il cuore esulta, ogni volta come un fiore viene innaffiata la mia speranza in un futuro più umano ed emotivo.
sguardiepercorsi Autore articolo 13 maggio 2014 alle 04:24
PindaricaMente 12 maggio 2014 alle 20:23
I miei nonni sono così. 92 anni lui, 90 lei e si tengono per mano sempre, anche quando guardano la TV. E quando si guardano poi, nei loro occhi c’é l’amore. Da una vita, da quella fuitina di 70 anni fa! Sospiro…
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 20:27
🙂 Caspita, la fuitina! Un saluto ai tuoi nonni 🙂
thanaquil 12 maggio 2014 alle 19:39
Una volta dissi a un mio amico: “Guarda, ho un vicino di casa che ogni sera rincasa cantando ad alta voce o fischiettando. Non lo trovi strano?”.
Mi rispose: “Sinceramente trovo più strano il fatto che oggi ci stupiamo se qualcuno canta per strada”.
Ecco, mi hai fatto tornare in mente questo ricordo. Perché, per certi versi, il mio amico aveva ragione. Effettivamente è strano che viviamo in un mondo in cui un abbraccio così sincero, amorevole e puro sia diventato un piccolo miracolo, un’eccezione, qualcosa di straordinario.
Io, quella volta, accolsi la risposta del mio amico con un pizzico di offesa. Ero molto più piccola, non capivo il vero senso di quelle parole. Non vedevo oltre. L’avevo preso quasi come un rimprovero nei miei confronti, come se la mia mente fosse troppo limitata per capire.. Ma oggi so che cosa voleva dirmi, così come so che al mondo dovrebbero esserci più gesti di amore e pace (come quel abbraccio intrecciato) e meno gesti di odio o indifferenza.
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 19:43
A guardare, non ce ne sono poi così pochi… Però, comunque, se ce ne fossero di più, staremmo tutti meglio… Grazie del tuo commento, e buona serata a te! 🙂
thanaquil 12 maggio 2014 alle 19:54
E’ vero, non sono pochi, ma non sono neanche tanti in effetti… Poi lo so che l’immagine della coppia anziana è ancora più evocativa. Ci sarebbe da scrivere un poema. O forse ci sarebbe solo da osservarli per un attimo, senza dire nulla.
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 20:03
corvobianco213 12 maggio 2014 alle 19:15
Come lo vogliamo chiamare? Amore? Non saprei come definirlo diversamente.
Ma allora esiste…
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 19:16
Esiste, esiste…. 🙂
corvobianco213 12 maggio 2014 alle 19:17
E’ una risposta da blogger o da professionista?
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 19:20
Da donna, moglie e blogger prima di tutto. Poi anche da professionista. 😉
corvobianco213 12 maggio 2014 alle 19:22
Non hai idea di quanto mi rincuori questa risposta… anche se quel dubbietto maledetto si ripresenta costantemente, che faccio lo combatto? No, gli do un nome, Giuseppe, vive pacificamente con me…
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 19:27
Dubbietto? Quale?
corvobianco213 12 maggio 2014 alle 19:28
Che l’amore non esista… 😉
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 19:35
Io sono una testimonianza vivente dell’amore che esiste. Amo e mi sento amata. Da una decina d’anni, e spero finché morte non ci separi. I miei genitori potrebbero essere come quei due signori che ho descritto, e sono sposati da 55 anni più altri 5 o 6 di fidanzamento.
Il problema è che abbiamo in testa l’idea di amore romantico, che è passione, non amore, e che ci porta spesso fuori strada…
corvobianco213 12 maggio 2014 alle 19:42
Io tendo a dividere tra cotta e amore ma penso che sia la stessa cosa… E comunque ho trovato l’analista on line e ne sono davvero felice XD… va bene pagamento con paypal?
sguardiepercorsi Autore articolo 12 maggio 2014 alle 19:44
leparoledinessuno 15 maggio 2014 alle 09:21

References: articolo 18
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