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Timestamp: 2019-03-22 12:38:42+00:00

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D. P.R. 23/03/1998, n. 138 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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Regolamento recante norme per la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe d'estimo delle unità immobiliari e dei relativi criteri nonchè delle commissioni censuarie in esecuzione dell'art. 3, commi 154 e 155, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662.
G.U. 12/05/1998, n. 108
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Visti gli articoli da 6 a 10 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 604, concernente, fra l'altro, la revisione delle tariffe d'estimo delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, e della rendita catastale, ottenuta con stima diretta, delle unità immobiliari urbane a destinazione speciale o particolare, nonché le variazioni delle unità di misura di consistenza delle unità immobiliari a destinazion
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Art. 1. - Revisione delle zone censuarie
1. La zona censuaria rappresenta una porzione omogenea di territorio provinciale, che può comprendere un solo comune o u
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Art. 2. - Articolazione del territorio comunale in microzone
1. La microzona rappresenta una porzione del territorio comunale o, nel caso di zone costituite da gruppi di comuni, un intero territorio comunale che presenta omogeneità nei caratteri di posizione, urbanistici, storico-ambientali, socio-economici, nonché nella dotazione dei servizi ed infrastrutture urbane. In ciascuna microzona le unità immobiliari sono uniformi per caratteristiche tipologiche, epoca di costruzione e destinazione prevalenti; essa individua ambiti territoriali di mercato omogeneo sul piano dei redditi e dei valori, ed in particolare per l'incidenza su tali entità de
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Art. 3. - Determinazione dell'unità di consistenza
1. L'unità di consistenza delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria indic
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Art. 4. - Revisione dei quadri di qualificazione e classificazione
1. Per ciascuna zona censuaria i competenti uffici del dipartimento del territorio compilano un quadro di qualificazione e classificazione, nel quale sono indicate, con riferimento al quadro generale di cui all'allegato B,
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Art. 5. - Revisione delle tariffe d'estimo
1. Al fine di determinare la redditività media ordinariamente ritraibile dalle unità immobiliari urbane al netto delle spese e perdite eventuali, si procede alla revisione delle tariffe d'estimo attualmente vigenti, facendo riferimento ai valori e ai redditi medi espressi dal mercato immobiliare, con esclusione dei regimi locativi disciplinati per legge. Non sono da assumere co
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Art. 6. - Intervento dei comuni nel procedimento di determinazione delle tariffe d'estimo
1. Gli uffici periferici del dipartimento del territorio, entro 30 giorni dal completamento delle operazioni di revisione delle tariffe d'estimo delle unità immobiliari urbane, indicono, ai sensi dell'articolo 14 della L. 7 agosto 1990,
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Art. 7. - Revisione delle rendite urbane delle unità immobiliari a destinazione speciale
1. Per le unità immobiliari urbane a destinazione speciale, di cui al quadro generale di qualificazione a
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Art. 8. - Revisione dei criteri di classamento
3. La classe, rappresentativa del livello reddituale ordinario ritraibile dall'unit&agra
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Art. 9. - Revisione del classamento
c) dei criteri dei fattori indicati nell'articolo 8, utilizzando le informazioni descrittive e censuarie presenti nella banca dati del catasto edilizio urbano e quelle rappresentate nelle schede descrittive delle microzone predisposte dai comuni, nonché le ri
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Art. 10. - Composizione delle commissioni censuarie provinciali
L'articolo 19 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 650,R è sostituito dal seguente:
«Le commissioni censuarie provinciali sono costituite di un presidente, di dieci membri effettivi e di quattro membri supplenti. La Commissione censuaria provinciale è presieduta dal presidente della Commissione tributaria provinciale o da un presidente di sezione della medesima commissione nominato su sua proposta, dal presidente del tribunale civile e penale avente sede nel capoluogo della provincia.
La Commissione si articola in due sezioni composte ciascuna di cinque membri effettivi e due supplenti, alla prima sezione
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Art. 11. - Disposizioni in materia di commissione censuaria centrale
L'articolo 24 del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 650R è sostituito dal seguente:
«La commissione censuaria centrale è composta di un presidente, di venti membri effettivi e di sei membri supplenti. Essa si articola in due distinte sezioni, ciascuna delle quali è retta da un presidente di sezione: la prima ha competenza in materia di catasto terreni, la seconda ha competenza in materia di catasto edilizio urbano.
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1. Al fine di assicurare la continuità dell'azione amministrativa le commissioni censuarie pro
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1. La data di decorrenza dell'applicazione dei nuovi estimi catastali è stabilita nel 1° g
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Art. 14. - Norme abrogate
1. É abrogato l'art. 5 del D.P.R. del 1° dicembre 1949, n. 1142, come sostituito dall'art.
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Art. 15. - Norma finale
1. Le disposizioni del presente regolamento che fissano funzioni e competenze di organi amministrativ
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Allegato A - Norme tecniche per la definizione delle microzone
2. Qualora la presenza di barriere naturali o artificiali ovvero di condizioni particolari, nell'ambito del foglio di mappa, determinino una palese ed accentuata discontinuità nelle caratteristiche descritte nell'articolo 2, comma 2, del presente regolamento, il comune prima di procedere alle deliberazioni di competenza può proporre al competente ufficio del dipartimento del territorio la eventuale divisione del foglio medesimo. Le relative operazioni sono svolte sulla base di specifiche intese tra il comune ed il predetto ufficio nel rispetto della normati
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Allegato B - Quadro generale delle categorie
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R/1 - Abitazioni in fabbricati residenziali e promiscui
R/2 - Abitazioni in villino e i
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V/1 - Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi aerei ed impianti di risalita
V/2 - Stabilimenti balneari e di acque curative
V/3 - Fiere permanenti, recinti chiusi per mercati, pos
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Allegato C - Norme tecniche per la determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria (gruppi R, P, T)
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1. Nella determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destin
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a) della superficie dei vani principali e dei vani accessori a servizio diretto di quelli principali, quali bagni, ripostigli, ingressi, corridoi e simili;
b) della superficie dei vani accessori a se
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a) della superficie dei locali aventi funzione principale nella specifica categoria e dei locali accessori
Articolo 19; Articolo 24.
Il procedimento di "revisione parziale del classamento" di cui all'art. 1, comma 335, della L. 30/12/2004, n. 311, non essendo diversamente disciplinato se non in relazione al suo presupposto fattuale, e cioè l'esistenza di uno scostamento significativo del rapporto tra i valori medi della zona considerata e nell'insieme delle microzone comunali, resta soggetto alle medesime regole dettate ai fini della "revisione del classamento" dall'art. 9 del D.P.R. 23/03/1998, n. 138, sì da sottrarne l'attuazione alla piena discrezionalità della competente Amministrazione pubblica. Ne deriva che non può ritenersi congruamente motivato il provvedimento di riclassamento che faccia esclusivamente riferimento al rapporto tra il valore di mercato ed il valore catastale nella microzona considerata rispetto all'analogo rapporto sussistente nell'insieme delle microzone comunali, e al relativo scostamento ed ai provvedimenti amministrativi a fondamento del riclassamento, allorché da questi ultimi non siano evincibili gli elementi (come la qualità urbana del contesto nel quale l'immobile è inserito, la qualità ambientale della zona di mercato in cui l'unità è situata, le caratteristiche edilizie del fabbricato) che, in concreto, abbiano inciso sul diverso classamento.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 14

Art. 15

Articolo 19
 Articolo 24