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Timestamp: 2018-04-23 10:03:15+00:00

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BANDO. Programma Operativo Regionale. Asse I - Innovazione e transizione produttiva. Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. - PDF
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1 Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione Asse I - Innovazione e transizione produttiva F.E.S.R. 2007/2013 Attività I.1.3 Innovazione e PMI BANDO Accesso alle agevolazioni per studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale riservate ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione Bando Studi di fattibilità
2 INDICE Riferimenti Normativi 1. Obiettivi del bando ed iniziative ammissibili 5 2. Avvio e durata dell'iniziativa 5 3. Soggetti beneficiari Requisiti dei soggetti beneficiari 7 4. Dotazione finanziaria 9 5. Obblighi del beneficiario Spese ammissibili 10 7 Tipologia ed entità delle agevolazioni Divieto di cumulo 13 9 Procedure Quando presentare la domanda Come presentare domanda Caricamento telematico della domanda ((ad opera del singolo beneficiario) Invio al Soggetto Gestore del riepilogo delle domande caricate in piattaforma Consegna al Soggetto Gestore della documentazione relativa alla domanda Consegna a Finpiemonte della documentazione relativa alle domande presentate su ciascun Polo Documenti obbligatori da allegare alla domanda Istruttoria e valutazione delle domande Termini del procedimento Riepilogo delle scadenze Modalità di erogazione Rendicontazione periodiche e verifica finale Varianti Revoca delle agevolazioni Procedimento di revoca Ispezioni, controlli e monitoraggio Conformità della normativa comunitaria Rinvio Informazione e contatti Trattamento dei dati 26 2
3 RIFERIMENTI NORMATIVI E PROGRAMMATICI Normativa Comunitaria - Regolamento (CE) n. 1083/2006, recante disposizioni generali sull attività dei Fondi strutturali per il periodo 2007/2013 e s.m.i.; - Regolamento (CE) n. 1080/2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale (d ora in avanti: F.E.S.R.) e s.m.i.; - Regolamento (CE) n. 1828/2006 (e s.m.i.) che definisce le modalità attuative dei Fondi; - Raccomandazione della commissione del 6 maggio 2003 relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese in GUUE L124 del 20 maggio 2003; - Regolamento (UE) N. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell Unione europea agli aiuti «de minimis»" pubblicato sulla G.U.U.E. L 352 del 24 dicembre 2013; - Comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02) in GUUE C 14 del 19 gennaio 2008, pag. 6. Normativa statale: - Decreto legislativo 123/98 per la razionalizzazione degli interventi di sostegno pubblico alle imprese. - Legge statale n. 241/90, con particolare riferimento all art. 12, che disciplina il procedimento per l emanazione di provvedimenti di erogazione di benefici economici. - Decreto del Presidente della Repubblica che approva (in attuazione dell art. 56 del Regolamento (CE) n. 1083/2006) le norme in materia di ammissibilità delle spese nell ambito dei Fondi strutturali per il periodo 2007/ Decreto legislativo 1/2012 (art. 62) modificato dal decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29 e convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27 relativo al rating aziendale. Normativa regionale: - Legge regionale n. 7/05 sul procedimento amministrativo. - Legge Regionale n. 4/2006 che definisce i criteri e le linee generali per organizzare, promuovere e coordinare il sistema regionale della ricerca e dell innovazione all'interno dello Spazio europeo della ricerca. - Legge Regionale n. 34/2004 che individua quale obiettivo principale dell attività programmatoria regionale in ambito di attività produttive la promozione e il miglioramento della competitività del sistema e l attrattività del territorio anche attraverso significativi investimenti nella conoscenza e nell innovazione. - Programma operativo regionale (d ora in avanti, P.O.R. ) 2007/2013, finanziato dal F.E.S.R. a titolo dell obiettivo Competitività ed occupazione che nell ambito dell Asse 1 (Innovazione 3
4 e transizione produttiva) prevede un attività (Attività I.1.2: Poli d Innovazione) finalizzata a sostenere... network e strutture per organizzare e diffondere innovazione presso le p.m.i. con azioni che si focalizzano sulla promozione del trasferimento di tecnologie, conoscenza e dell offerta di servizi alle imprese. - Delibera di Giunta regionale n del 5 maggio 2008, successivamente integrata dalla Delibera di Giunta regionale n del 28 luglio 2008 con le quali la Giunta ha individuato i domini tecnologici di competenza dei Poli e dei relativi territori di riferimento, e dalla Delibera di Giunta regionale n del 15/9/2008 che ha modificato ed integrato i domini tecnologico-applicativi di competenza dei Poli. - DGR n del 28 luglio 2008 con la quale la Giunta regionale ha definito i contenuti generali della misura d intervento del P.O.R. per la costituzione, l ampliamento ed il funzionamento dei Poli di innovazione. - DGR. n del 07/12/09 con la quale la Giunta Regionale ha definito in ulteriori ,00 la dotazione programmatica da assegnare per l anno 2010 ai Programmi annuali presentati dai per il finanziamento degli aiuti ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione. - DGR. n del 18/10/2011 la Giunta Regionale ha definito in ulteriori ,00 la dotazione programmatica da assegnare per il finanziamento del Terzo Programma annuale presentato dai Poli di Innovazione, per il finanziamento degli aiuti ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione per l acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l innovazione (da attivarsi mediante apposite call infrannuali) e per il finanziamento degli interventi, afferenti il Secondo Programma annuale, collocati in lista di attesa. - Guida alla rendicontazione dei costi connessa al Terzo Programma Annuale dei Poli di Innovazione approvata con determinazione dirigenziale n. 181 del 04/05/2012 e s.m.i 4
5 1. Obiettivi del bando ed iniziative ammissibili Obiettivo del bando è finanziare le attività legate a studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale 1 realizzate da soggetti aggregati ai Poli di Innovazione piemontesi. I seguenti documenti costituiscono parte integrante della domanda di finanziamento e verranno messi a disposizione sul proprio sito da Regione e Finpiemonte: a) Format Studi di fattibilità tecnica preliminari ad attività di ricerca industriale o sviluppo sperimentale) b) Piano economico-finanziario delle proposte progettuali. 2. Avvio e durata dell iniziativa La durata massima dello studio di fattibilità non può essere superiore a 6 mesi, i quali decorrono a partire dalla data di concessione, indicata nella lettera trasmessa da Finpiemonte a ciascun beneficiario a seguito di formale ammissione a contributo. Sarà possibile prorogare la durata dello studio inviando formale e motivata richiesta, secondo quanto previsto al successivo articolo 12, fermo restando che ciascun servizio dovrà in ogni caso concludersi entro la data del 30 novembre 2015 e comunque compatibilmente con le tempistiche di chiusura del P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013. Finpiemonte trasmetterà a ciascun beneficiario una comunicazione di concessione dell agevolazione, indicante in particolare: A) la data di concessione dell agevolazione B) la data entro la quale dovranno concludersi le attività (la durata del servizio viene calcolata a partire dalla data di concessione dell agevolazione L avvio del servizio finanziato dovrà avvenire, a pena di revoca, entro 30 giorni dalla data di concessione del contributo di cui al precedente punto A) e dovrà concludersi entro la data di cui al precedente punto B), salvo la espressa concessione di proroga nei limiti in precedenza specificati. 1 Per ricerca industriale si intende la ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla definizione di sviluppo sperimentale. Per attività di sviluppo sperimentale s intende l acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L'eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale. Sono inoltre ammissibili aiuti alla produzione e al collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non possano essere impiegati o trasformati 5
6 3. Soggetti beneficiari a) Imprese Micro, Piccole e medie imprese (PMI), regolarmente censite presso la CCIAA di riferimento ed aventi i parametri dimensionali di cui all allegato I del REG (CE) n. 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014 (Regolamento generale di esenzione per categoria) in GUUE L 187/2 del Le PMI possono concorrere singolarmente o in collaborazione con altre PMI, Grandi Imprese (GI), Organismi di Ricerca (OR) e gli altri soggetti ammissibili previsti dal presente paragrafo; Grandi imprese (GI), regolarmente censite presso la CCIAA di riferimento a condizione che collaborino 2 in un progetto caratterizzato da una significativa presenza di PMI 3 ; Consorzi. Tali soggetti sono ammessi solo se sono destinatari ultimi dell agevolazione, diversamente dovranno presentare domanda di agevolazione le singole imprese consorziate. b) Organismi di Ricerca Organismi di ricerca (OR) - come definiti ai sensi del punto 2.2 d) della disciplina RSI (GUUE C 323 del 30 dicembre 2006) - possono concorrere solo se presentano uno studio in collaborazione caratterizzato da una significativa presenza di PMI. c) Associazioni, fondazioni e altri enti in vario modo denominati Le associazioni, le fondazioni e gli altri enti in vario modo denominati devono configurarsi, ai fini dell accesso alle agevolazioni di cui al presente Bando, quali: - organismi di ricerca come definiti ai sensi del punto 2.2 d) della disciplina RSI (GUUE C 323 del 30 dicembre 2006), Tali enti dovranno trasmettere copia dello Statuto - in forma di allegato contenuto nella cartella di progetto e secondo le modalità di presentazione indicate al successivo articolo 10; - soggetti che esercitino in via esclusiva o principale un'attività economica professionalmente organizzata diretta alla produzione ovvero allo scambio di beni e servizi nel territorio della Regione Piemonte. Tali enti sono ammissibili alle agevolazioni solo qualora dimostrino la prevalenza dell attività economica esibendo apposita congrua documentazione (ad esempio: Statuto, Atto Costitutivo, ultimo bilancio o altra analoga e pertinente documentazione dell Ente). Tale documentazione dovrà essere trasmessa - in forma di allegato contenuto nella cartella dello studio e secondo le modalità di presentazione di cui al successivo articolo 10. A tal proposito si specifica che si dovrà dare dimostrazione della prevalenza (>50%) dei redditi derivanti da attività economiche rispetto alle entrate istituzionali, intendendo per queste ultime i contributi, le sovvenzioni, le liberalità e le quote associative, con riferimento agli ultimi dati disponibili. Il rispetto del parametro quantitativo sopra elencato costituisce requisito di ricevibilità della 2 cfr. punto e) collaborazione del paragrafo 3.1 Requisiti dei soggetti beneficiari[0] 3 cfr. punto d) Significativa presenza di Pmi del paragrafo 3.1 Requisiti dei soggetti beneficiari[0] 6
7 proposta e la relativa verifica sarà effettuata da Finpiemonte S.p.A. contestualmente alla sottomissione della proposta agli esperti tecnici. Qualora Finpiemonte S.p.A. ne accerti il mancato soddisfacimento, l intera proposta progettuale risulterà respinta. I soggetti gestori non possono beneficiare dei finanziamenti previsti dal presente bando, fatta eccezione per i casi in cui il soggetto gestore partecipi agli studi di fattibilità proposti da un Polo diverso da quello di cui è soggetto gestore 4. Con riferimento alle spese ammissibili di cui al paragrafo 6) e in particolare alla voce d) Servizi di consulenza, i soggetti Gestori possono fornire servizi di consulenza e servizi equivalenti nel limite massimo del 30% dei costi complessivi ammissibili. Tali servizi possono essere forniti a prezzo di mercato o ad un prezzo inferiore, purché tale da coprire almeno i costi sostenuti (al netto degli aiuti ricevuti per gli investimenti in infrastrutture per la ricerca). 3.1 Requisiti dei soggetti beneficiari I beneficiari devono possedere i requisiti di seguito elencati al momento del caricamento in piattaforma della domanda. a) Possono beneficiare delle agevolazioni previste dal presente bando esclusivamente i soggetti aggregati ai Poli di Innovazione, siano essi in veste singola o in raggruppamento 5, il cui studio di fattibilità sia stato valutato e approvato dal soggetto Gestore del Polo cui afferisce lo studio stesso, secondo le modalità indicate al successivo paragrafo b) Non possono essere beneficiarie di contributo le imprese in difficoltà 6. c) Non sono ammissibili beneficiari ai quali Finpiemonte, anche relativamente a bandi diversi da quello presente, abbia revocato l aiuto, fino alla chiusura della procedura di revoca e, ove prevista, alla restituzione delle quota revocata e maggiorata degli interessi 7 d) Significativa presenza di PMI: La partecipazione di PMI è considerata significativa quando le stesse sostengono cumulativamente almeno il 40% dei costi complessivi ammissibili per la realizzazione dello studio. Ciascuna PMI sostiene di norma almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili dello studio, salvo che una partecipazione inferiore a tale percentuale, esaustivamente motivata in 4 Nel caso di ambiti tecnologici ancora molto lontani dal mercato e privi di prospettive immediate e dirette di sbocco commerciale, è fatta salva la possibilità per il CVM di consentire al soggetto gestore la compartecipazione a studi di fattibilità. Tale eccezione alla regola generale potrà tuttavia essere consentita solo nel caso in cui il soggetto gestore possa oggettivamente dimostrare di disporre di un unità di ricerca ad hoc e di possedere le idonee risorse interne e le competenze tecnico-scientifiche necessarie allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo proposte. 5 Studi interpolo: sono finanziabili iniziative interpolo, vale a dire studi di fattibilità realizzati da soggetti aggregati a Poli diversi. La caratterizzazione di interpolarità verrà valutata sulla base degli effettivi contenuti tecnici della proposta e non della sola formale presenza di soggetti aggregati a più Poli. 6 fini del presente Bando la definizione di impresa in difficoltà è contenuta nel par. 2.2, punto 20 della Comunicazione della Commissione europea (2014/C 249/01) Orientamenti sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese non finanziarie in difficoltà. In particolare una PMI costituitasi da meno di tre anni non può essere considerata un impresa in difficoltà, tranne quando soddisfi le seguenti condizioni previste al punto 20, lettera c): qualora l impresa sia oggetto di procedura concorsuale per insolvenza o soddisfi le condizioni previste dal diritto nazionale per l apertura nei suoi confronti di una tale procedura su richiesta dei suoi creditori. 7 La formalizzazione di un accordo di restituzione rateizzata verrà assimilato ai fini della ammissibilità alla restituzione. 7
8 rapporto alla tipologia di beneficiario e di attività, sia ritenuta dal valutatore effettiva e necessaria per la realizzazione dello studio. Qualora lo studio proposto non rispetti il requisito specifico previsto in termini di partecipazione significativa delle PMI, esso sarà ritenuta non ammissibile e non sarà possibile presentare controdeduzioni, modifiche e integrazioni. e) Collaborazione: In uno studio in collaborazione, i beneficiari dell aiuto partecipano alla concezione della proposta, contribuiscono alla sua attuazione e ne condividono i rischi e i risultati. Perché vi sia collaborazione, le imprese o gruppi di imprese devono essere tra loro autonomi 8. I beneficiari dovranno rendere, in sede di presentazione della domanda, apposita dichiarazione circa la sussistenza della collaborazione come sopra descritta 9. Sussiste collaborazione ai fini dell ottenimento delle maggiorazioni di contributo previste per i singoli interventi quando: nessuna impresa sostiene da sola più del 70% dei costi ammissibili oppure i costi sostenuti dal/dagli organismo/i di ricerca rappresentano (anche cumulativamente) almeno il 10% dei costi complessivi ammissibili e, in ogni caso, l'organismo di ricerca ha il diritto di pubblicare i risultati dello studio di fattibilità nella misura in cui derivino da ricerche da esso svolte 10. f) Ambito territoriale: le attività oggetto dello studio di fattibilità, per la parte ammessa all agevolazione, devono essere realizzate in un unità locale dell impresa beneficiaria regolarmente censita presso la CCIA, localizzata nel territorio della Regione Piemonte e che - in base a visura sul Registro Imprese tenuto dalla competente Camera di Commercio (c.d. visura camerale ) effettuata da Finpiemonte S.p.A. - risulti produttiva 11 e attiva a partire da data non posteriore al 31 dicembre 2013 (ossia non sarà ammissibile il caso di unità locale attiva a partire dal 1 gennaio 2014). Finpiemonte Spa, in sede di istruttoria, effettuerà le opportune verifiche circa la effettiva attività svolta presso l unità locale di realizzazione della proposta oggetto della domanda di finanziamento, riservandosi la facoltà di procedere alla non ammissione della stessa qualora sussistano fondati dubbi circa il soddisfacimento del sopra richiamato requisito di Unità locale attiva e produttiva. g) Limitazioni afferenti la categoria di beneficiario Impresa : 8 Ai sensi dell allegato I del Regolamento (CE) n. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 (Regolamento generale di esenzione per categoria) in GUUE L 214 del cfr. paragrafo d) come presentare domanda 10 Le condizioni di cui ai punti a) e b) significano che, ad esempio: in uno studio che coinvolga due pmi che sostengono rispettivamente il 95% e il 5% del totale dei costi ammissibili, non saranno applicate ai contributi le maggiorazioni previste per la collaborazione; in uno studio che coinvolga due pmi che sostengono, rispettivamente, il 60% e il 35% del totale dei costi ammissibili e un organismo di ricerca che sostiene il restante 5%, la maggiorazione per i contributi per la pmi sarà applicata in quanto sussisterebbe collaborazione tra le due pmi; in un progetto che coinvolge una pmi che sostiene il 90% del totale dei costi ammissibili e uno o più organismi di ricerca che sostengano, anche cumulativamente, il restante 10%, la maggiorazione del contributo per la pmi sarà applicata in quanto sussiste la collaborazione tra pmi e organismo di ricerca. 11 stabilimento o struttura finalizzati alla produzione di beni o all erogazione di servizi dotati di autonomia finanziaria e tecnico funzionale (articolo 2, comma 1, lettera t, del decreto legislativo 81/2008). A mero titolo esemplificativo e non esaustivo, unità locali quali magazzini, uffici di rappresentanza, laboratori in affitto, non si configurerebbero quali unità locali attive e produttive. 8
9 Ammissibilità del codice Ateco: il codice Ateco riportato in domanda deve corrispondere all ateco primario attribuito all unità sede destinataria dell investimento e deve essere ammissibile ai sensi delle indicazioni riportate nell elenco dei settori ammissibili in appendice al presente bando Numero massimo di proposte in corso d opera: ciascun beneficiario può presentare più domande di finanziamento a condizione che, complessivamente nell ambito dei Poli di Innovazione, considerando la presente Call e tutte le Call in precedenza attivate, il numero di Studi non ancora conclusi (dove per conclusi si intende interamente rendicontati) sia di numero non superiore a: - 3 per le micro e piccole imprese - 4 per le medie imprese - 5 per le grandi imprese 12. Sostenibilità finanziaria: con riferimento a ogni singolo beneficiario il fatturato (voce A1 del conto economico) 13 dell ultimo bilancio approvato dovrà essere il quadruplo del totale dei costi richiesti dal beneficiario stesso. Qualora l impresa non sia tenuta alla presentazione del bilancio civilistico dovrà produrre, a pena di irricevibilità della domanda, la ulteriore documentazione necessaria alla verifica del rispetto del suddetto parametro. h) Limitazioni afferenti la categoria di beneficiario Organismi di ricerca : Gli Organismi di Ricerca non potranno sostenere cumulativamente più del 30% dei costi complessivi ammissibili per la realizzazione di ciascuno studio di fattibilità. Qualora, anche a seguito dell istruttoria formale e della eventuale concessione dell aiuto, si riscontrassero nel piano economico-finanziario di un singolo beneficiario importi che non rispettino la percentuale sopra indicata, farà comunque fede quanto riportato sul presente Bando e sulla Guida alla Rendicontazione connessa al Terzo Programma Annuale e Finpiemonte potrà procedere d ufficio al ripristino delle singole voci di spesa e dei singoli importi. 4. Dotazione finanziaria La dotazione finanziaria programmatica è pari a ,00 a valere sull Attività I.1.3 Innovazione e PMI del POR FESR In particolare la suddetta dotazione finanziaria attinge alle economie rilevate o che verranno rilevate a valere sulle risorse stanziate per la misura Poli di Innovazione dalle seguenti Delibere di Giunta: - D.G.R n del 28 luglio 2008 con la quale la Giunta regionale ha definito i contenuti generali della misura d intervento del P.O.R. per la costituzione, l ampliamento ed il funzionamento dei Poli di 12 Nel caso in cui nel corso di apertura della presente call dovessero chiudersi (conclusi e interamente rendicontati) uno o più studi di fattibilità in corso il beneficiario potrà procedere alla presentazione di una o più nuove domanda, sempre mantenendo la soglia massima indicata. 13 Per voce A1 del conto economico si fa riferimento alla voce Ricavi e vendite delle prestazioni di cui allo schema di conto economico previsto dagli articoli 2425 e 2425 bis del Codice Civile. 9
10 innovazione, assegnando una dotazione di per il finanziamento per la realizzazione di progetti di ricerca e innovazione e per l acquisizione di servizi qualificati per l innovazione da parte dei soggetti aggregati ai Poli di Innovazione; - D.G.R. n del 07/12/09 con la quale la Giunta Regionale ha definito in ulteriori ,00 la dotazione programmatica da assegnare per l anno 2010 ai Programmi annuali presentati dai soggetti Gestori per il finanziamento degli aiuti ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione; - D.G.R. n del 18/10/2011 la Giunta Regionale ha definito in ulteriori ,00 la dotazione programmatica da assegnare per il finanziamento del Terzo Programma annuale presentato dai Poli di Innovazione, per il finanziamento degli aiuti ai soggetti aggregati ai Poli di Innovazione per l acquisizione di servizi qualificati per la ricerca e l innovazione (da attivarsi mediante apposite call infrannuali) e per il finanziamento degli interventi, afferenti il Secondo Programma annuale, collocati in lista di attesa. 5. Obblighi del beneficiario La concessione dell agevolazione genera per il beneficiario l obbligo di adempiere in buona fede a quanto stabilito dal presente bando, pena la revoca dell agevolazione. Il beneficiario, ai fini della conferma dell agevolazione e dell effettiva erogazione del contributo, ha l obbligo di: concludere l attività oggetto di finanziamento e presentare la rendicontazione nei tempi e nei modi previsti dal Bando; consentire i controlli specificati dal Bando (paragrafo 15); fornire le informazioni necessarie per il monitoraggio finanziario, fisico e procedurale periodico e per la sorveglianza delle iniziative finanziate (paragrafo 15); finalizzare le spese agevolate con la presente Misura esclusivamente agli obiettivi previsti dal bando. 6. Spese ammissibili Sono ammesse a beneficiare dell agevolazione le spese riferite ad attività avviate a partire dal giorno successivo all invio telematico della domanda. Per avvio delle attività si intende la formalizzazione di qualsiasi impegno giuridico relativo al servizio oggetto del finanziamento (a puro titolo esemplificativo: l accettazione di un ordine). L avvio delle attività precedente alla suddetta data comporterà la revoca parziale o totale del contributo. Qualora nella documentazione di spesa presentata in sede di rendicontazione o risultante da controlli in loco, si rilevino ordinativi, preventivi, contratti o altri impegni giuridicamente vincolanti sottoscritti dal beneficiario per accettazione in data antecedente alla presentazione della domanda si procederà alla revoca totale o parziale del contributo. Costi ammissibili: Per l intera compagine: 10
11 a) Spese di management: sono ammissibili le spese per lo svolgimento dell attività di management e coordinamento a condizione che la stessa sia svolta da personale proprio dei partner di progetto e che l ammontare massimo della spesa (calcolato cumulativamente su tutti i partner di progetto) non superi il 5% del costo totale dello studio di fattibilità. Non saranno ammissibili le spese sostenute dai partner il cui apporto si sostanzi esclusivamente nello svolgimento delle suddette attività di management e coordinamento. Per i singoli soggetti beneficiari: b) personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui sono impiegati nello studio di fattibilità tecnica) per un importo massimo pari al 70% calcolato sul costo totale, riferito al singolo beneficiario, dello studio di fattibilità; c) i costi degli strumenti e delle attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per lo studio di fattibilità e per un importo massimo pari al 30% calcolato sul costo totale, riferito al singolo beneficiario, dello studio di fattibilità. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per lo studio, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata dello studio medesimo, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile; d) servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dello studio di fattibilità tecnica, compresi i servizi di ricerca contrattuale, le competenze tecniche ed i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell ambito di un operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione: tali spese sono ammissibili per un importo massimo pari al 50% calcolato sul costo totale delle spese di personale (di cui al precedente punto b) del singolo beneficiario 14 ; e) costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi strettamente connessi allo studio di fattibilità; f) spese generali, direttamente imputabili allo studio di fattibilità tecnica, a condizione che configurino costi effettivi relativi all esecuzione delle attività progettuali e che vengano imputate con calcolo prorata allo studio, secondo un metodo non forfettario, bensì equo, corretto e debitamente giustificato. Tali spese sono da calcolarsi in misura non superiore al 20% del totale delle spese ammissibili. Come disposto dalla Guida alla rendicontazione connessa al Terzo Programma Annuale dei Poli di Innovazione, le spese di disseminazione sono ammissibili solo qualora rispondano ad una finalità interna al gruppo di ricerca che opera sullo studio di fattibilità, volta a favorire la cross fertilization del tessuto tecnologico nel suo insieme oltre che il conseguimento degli obiettivi dello studio stesso, attraverso processi di comunicazione e di disseminazione dei risultati intermedi e finali internamente alla compagine di ricerca. Non sono ammissibili le finalità esterne destinata alla disseminazione dei risultati al di fuori del gruppo di ricerca 14 L utilizzo del subcontratto è una deroga al principio generale per il quale i beneficiari devono essere in grado di svolgere tutte le attività del progetto e per questo il ricorso a tale strumento deve essere limitato alle effettive necessità. Il subcontratto deve essere un soggetto terzo e non un altro beneficiario; non può occuparsi del core work del programma, né del management; non devono essere pregiudicati i diritti degli altri partner relativi alle conoscenze preesistenti (background) e ai risultati derivanti dal progetto (foreground). 11
12 Nel caso in cui all interno del piano economico-finanziario fossero presenti voci di costo non ammissibili, o importi superiori alle percentuali consentite, Finpiemonte procederà d ufficio all eliminazione e/o alla decurtazione delle voci di costo inammissibili e degli importi eccedenti i limiti stabiliti. Per tutti gli interventi è sempre escluso l ammontare relativo all I.V.A. (a meno che non risulti indetraibile per l impresa) e qualsiasi altro onere accessorio, fiscale o finanziario. 7. Tipologia ed entità delle agevolazioni L agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto secondo le intensità ed i massimali indicati di seguito, eventualmente incrementati della premialità prevista per i beneficiari in possesso del rating di legalità attribuito dall autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) 15. Intensità dell aiuto: Beneficiari Intensità massima dell aiuto PMI 40% se realizzato da singola impresa 50% se realizzato in collaborazione GI 35% Organismo di ricerca 16 50% Ammontare dell aiuto Beneficiari Senza premialità Con premialità ammontare massimo dell aiuto per ogni soggetto per intera compagine (nel caso di studio presentato in collaborazione, fermo restando il limite massimo di per ogni soggetto) per ogni soggetto per intera compagine (nel caso di studio presentato in collaborazione, fermo restando il limite massimo previsto per ogni soggetto) 15 Ai sensi della Decreto 20 febbraio 2014, n MEF-MISE - Regolamento concernente l'individuazione delle modalità in base alle quali si tiene conto del rating di legalità attribuito alle imprese ai fini della concessione di finanziamenti. Il beneficiario che sia in possesso del rating di legalità attributo AGCM avrà l obbligo di dichiarare l iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 8 del regolamento dell'autorità in fase di compilazione della domanda telematica, con la contestuale assunzione dell'impegno di comunicare a Finpiemonte l'eventuale revoca o sospensione del rating che fosse disposta nei suoi confronti nel periodo intercorrente tra la data di richiesta e la data dell'erogazione del contributo. Finpiemonte provvederà ad effettuare le dovute verifiche in merito al possesso di tali requisiti sia alla concessione sia all erogazione del contributo. 16 I massimali proposti per gli organismi di ricerca nella tabella sono applicabili quando questi ultimi non siano beneficiari di aiuti di Stato ai sensi del punto 3.1 e seguenti della disciplina RSI: in caso contrario, gli organismi di ricerca sono equiparati alle imprese e beneficeranno dei massimali di aiuto qui previsti a seconda della corrispondente dimensione di impresa. Con riferimento al punto 3.1 e ss della Disciplina RSI, il beneficiario dovrà dichiarare il carattere economico e non economico dell attività di ricerca mediante autocertificazione da rendersi ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n
13 8. Divieto di cumulo L agevolazione concessa alla domanda finanziata a valere sul presente Bando non è cumulabile con altre agevolazioni sulla stessa proposta progettuale qualificate come aiuti di Stato ai sensi del Trattato CE, comprese quelle concesse ai sensi del Regolamento (UE) n. 1407/20013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell Unione europea agli aiuti «de minimis»" (in G.U.U.E. L 352 del 24 dicembre 2013). Il divieto di cumulo non pregiudica la possibilità che un soggetto aggregato ad un Polo presenti più domande per servizi diversi a valere sul presente Bando, sempre nel rispetto del citato Regolamento «de minimis». 9. Procedure Le attività e le funzioni relative alla gestione della dotazione finanziaria e del procedimento di concessione, erogazione ed eventuale revoca dell agevolazione sono affidate a Finpiemonte S.p.A, società in house della Regione Piemonte. 9.1 Quando presentare la domanda Il singolo beneficiario deve trasmettere telematicamente la domanda di finanziamento mediante accesso alla piattaforma bandi (www.sistemapiemonte.it) dalle ore 9:00 del giorno 19 novembre 2014 alle ore 12:00 del giorno venerdì 27 febbraio In caso di esaurimento delle risorse disponibili, ed a seguito della costituzione di una eventuale lista d attesa la Regione Piemonte potrà disporre la chiusura anticipata del bando. In caso di perdurante carenza di risorse e dato il carattere di innovatitivà delle iniziative proposte a finanziamento, la Regione potrà disporre il decadimento della eventuale lista di attesa. 9.2 Come presentare la domanda Caricamento telematico della domanda (ad opera del singolo beneficiario) Per l accesso alla procedura telematica di presentazione della domanda, il singolo beneficiario deve previamente accreditarsi secondo le istruzioni reperibili all indirizzo web e procedere quindi alla compilazione on-line della domanda 17. Il file di testo della domanda, messo a disposizione dal sistema a conclusione della compilazione e all invio, deve essere stampato, firmato in originale dal Legale Rappresentante (con apposizione di una marca da bollo da 16,00 euro ogni 4 pagine 18 ) e fatto pervenire a Finpiemonte - secondo le modalità riportate nei successivi paragrafi - per il tramite del Soggetto Gestore del Polo unitamente alla documentazione obbligatoria di cui al par In fase di compilazione della domanda il beneficiario che sia in possesso del rating di legalità attributo dall autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) avrà l obbligo di dichiarare l iscrizione nell'elenco di cui all'articolo 8 del regolamento dell'autorità, con la contestuale assunzione dell'impegno di 17 Eventuali malfunzionamenti della piattaforma che compromettano la chiusura ed invio dell intero studio inficiando la graduatoria determinata da data ed ora di caricamento dovranno essere documentati dalla presentazione unitamente alla documentazione inerente la domanda del codice di errore ed intervento rilasciato dal gestore delle piattaforma (CSI) che attesti l entità del ritardo attribuibile al malfunzionamento. 18 ex D.M. 20/08/92 13
14 comunicare a Finpiemonte l'eventuale revoca o sospensione del rating che fosse disposta nei suoi confronti nel periodo intercorrente tra la data di richiesta e la data dell'erogazione del contributo 19. Lo studio di fattibilità proposto a finanziamento deve essere sottoposto alla verifica e approvazione del soggetto Gestore del Polo di riferimento, il quale trasmetterà a Finpiemonte Spa la conferma della propria convalida e approvazione secondo le modalità riportate al paragrafo La mancata inclusione dello studio proposto a finanziamento tra quelli convalidati e approvati dal Gestore del Polo di riferimento comporterà la non ammissibilità della corrispondente domanda Invio al Soggetto Gestore del riepilogo delle domande caricate in piattaforma (ad opera di Finpiemonte) Periodicamente, in funzione del grado di effettivo raggiungimento del plafond disponibile da parte delle domande progressivamente caricate in piattaforma, Finpiemonte invia a ciascun Soggetto Gestore il riepilogo delle domande caricate telematicamente alla medesima data dalle rispettive imprese aggregate (Riepilogo), con evidenza per ciascuna domanda delle seguenti informazioni: numero domanda; acronimo studio di fattibilità; elenco beneficiari; caratteristiche dei beneficiari (tipologia e dimensione nel caso di imprese) costo e contributo richiesto; data di caricamento telematico Consegna al Soggetto Gestore della documentazione relativa alla domanda (ad opera dei beneficiari) I beneficiari devono consegnare la documentazione obbligatoria (cfr.par ) - provvedendo singolarmente o per tramite del capofila - al Soggetto Gestore del Polo su cui intendono presentare la domanda, che provvederà a consegnarla in modo cumulativo a Finpiemonte (cfr. par.9.2.4). La documentazione trasmessa direttamente a Finpiemonte dal singolo beneficiario (invece che dal Soggetto Gestore), oppure non fatta pervenire entro le scadenze prefissate al par sarà considerata irricevibile Consegna a Finpiemonte della documentazione relativa alle domande presentate su ciascun Polo (ad opera del Soggetto Gestore) 19 ai sensi e per gli effetti dell'articolo 46, comma 1, lettera i) del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n Le Finpiemonte effettuerà, prima dell'erogazione del contributo, un controllo sull'elenco pubblicato sul sito dell'autorità, circa la permanenza del requisito dell'iscrizione all'elenco stesso da parte del beneficiario. 14
15 Entro 10 giorni dalla data di ricezione del Riepilogo (cfr. par ) il Soggetto Gestore del Polo dovrà inviare a Finpiemonte la documentazione cartacea relativa agli studi secondo le seguenti modalità: tramite posta elettronica certificata (PEC) a A. un'unica scansione completa di tutti i documenti obbligatori indicati al seguente paragrafo Tale documento andrà inviato indicando nell oggetto il bando di riferimento, il numero di domanda (comunicato da Finpiemonte al momento della richiesta della documentazione) e l acronimo dello studio (es: documentazione domanda n.xx bando studi di fattibilità xxx acronimo Sax); B. un prospetto riepilogativo contenente l elenco degli studi preventivamente approvati dal gestore stesso e l indicazione delle eventuali discrepanze rilevate rispetto al riepilogo di cui al par precedentemente fornito da Finpiemonte. Tale documento andrà inviato indicando nell oggetto il bando, la tranche di riferimento e la dicitura file riepilogativo di approvazione Polo xx. supporto elettronico (chiavetta usb o cd rom):. C. una cartella di lavoro (denominata con il rispettivo acronimo) per ciascuno studio proposto a finanziamento contenente i seguenti file: o format dello studio di fattibilità; o piano economico-finanziario della proposta progettuale (allegato IV al presente Bando) in formato excel modificabile; Le domande per le quali non venga consegnata a Finpiemonte da parte del Gestore la relativa documentazione cartacea entro 10 giorni dall invio del riepilogo decadranno automaticamente. Potranno quindi essere ripresentate tramite nuovo e successivo caricamento telematico nell ambito nella finestra continuativa di apertura del bando. Per la prova del rispetto dei termini di consegna precedentemente indicati farà fede la ricevuta di avvenuta consegna della pec di Finpiemonte. Qualora la documentazione risultasse incompleta la domanda di contributo verrà considerata non ricevibile Documenti obbligatori da consegnare per la validità della domanda (ad opera dei singoli beneficiari). Il soggetto beneficiario deve consegnare al gestore un'unica scansione completa contenente: a. la copia della domanda di agevolazione, corrispondente alla stampa del file prodotto dal sistema (www.sistemapiemonte.it) a conclusione ed invio della domanda telematica, di cui al punto
16 firmata in originale dal legale rappresentante in ogni spazio in cui la firma è richiesta (con apposizione di una marca da bollo da 16,00 euro ogni 4 pagine 20 ). b. copia documento di identità del firmatario leggibile e in corso di validità (pena la non ricevibilità della domanda); c. format standard dello studio di fattibilità; d. piano economico-finanziario della proposta progettuale (vedere allegato IV); e. Dichiarazione - debitamente sottoscritta in originale dal legale rappresentante del soggetto beneficiario - relativa alla dimensione d impresa. Sono esclusi dall invio della presente dichiarazione gli Organismi di Ricerca a condizione che dichiarino di non svolgere, in relazione allo studio di fattibilità, attività economica ai sensi della Disciplina RSI ed in particolare del punto 3.1.1; f. Dichiarazione de minimis debitamente sottoscritta in originale dal legale rappresentante del soggetto beneficiario. Sono esclusi dall invio della presente dichiarazione gli Organismi di Ricerca a condizione che dichiarino di non svolgere, in relazione allo studio di fattibilità, attività economica ai sensi della Disciplina RSI ed in particolare del punto 3.1.1; g. Solo per le grandi imprese: dichiarazione di non delocalizzazione e dichiarazione relativa all effetto d incentivazione debitamente sottoscritte in originale dal legale rappresentante del soggetto beneficiario; h. Solo per gli Organismi di Ricerca che non svolgono attività economica in relazione allo studio di fattibilità presentato: dichiarazione - debitamente sottoscritta in originale dal legale rappresentante del soggetto beneficiario - a non svolgere attività economica. Nel caso in cui lo stesso Organismo partecipi a più proposte dovrà inviare una sola dichiarazione in originale e tante copie quanti sono gli studi a cui partecipa. i. Nel caso di proposta in collaborazione: copia dell atto di costituzione dell ATI/ATS stipulato tra i partner e firmato da tutti i legali rappresentanti dei soggetti coinvolti nello studio 21. Unitamente a tale scansione unica e completa il capofila consegnerà i file modificabili corrispondenti alla documentazione di cui ai punti c e d dell elenco sopra dettagliato (cfr. par ). Oltre alla documentazione obbligatoria sopra indicata è richiesto l invio del modulo per la richiesta del documento unico di regolarità contributiva (DURC) scaricabile dal sito tale documentazione, qualora non presente, non sarà causa di esclusione e potrà essere inviata successivamente, ma sarà vincolante sia ai fini della concessione sia ai fini dell erogazione. 20 ex D.M. 20/08/92 21 una sola copia per ogni studio in collaborazione sottoscritto da tutti i partner, che il Gestore allegherà al plico cartaceo dello studio associandolo alla domanda del soggetto capofila. 16
17 Tabella di riepilogo: DOCUMENTO Domanda di agevolazione (file prodotto da sistemapiemonte) dopo l invio della domanda telematica, firmata in originale dal legale rappresentante (una marca da bollo da 16,00 ogni 4 pg). firma Imprese TIPOLOGIA BENEFICIARIO micro piccole medie grandi Organismi di ricerca Associazioni, fondazioni o altri enti assimilabili ad impresa privati pubblici firme del legale rappresentante 22 X X X X X X X Copia documento di identità leggibile e in X X X X X X X corso di validità 23 Dichiarazione relativa alla dimensione d impresa Dichiarazione de minimis Dichiarazione di non delocalizzazione Dichiarazione relativa all effetto d incentivazione firma del legale rappresentante firma del legale rappresentante firma del legale rappresentante firma del legale rappresentante X X X X X X X X X X X X X X Dichiarazione di non svolgimento di attività economica 24 firma del legale rappresentante Il beneficiario capofila dovrà allegare alla propria domanda anche i seguenti documenti: X Piano economicofinanziario della proposta progettuale (allegato IV al Bando) Documento unico per tutto lo studio compilato per ogni partner (da includere nel pdf unico e da consegnare anche su supporto elettronico in formato modificabile) Copia dell atto di costituzione dell ATI/ATS stipulato tra i partner 25. Format standard studio di fattibilità firma del legale rappresentante di ogni partner dello studio Documento unico per tutto lo studio sottoscritto da ogni partner Documento unico per tutto lo studio compilato per ogni partner (da includere nel pdf unico e da consegnare anche su supporto elettronico in formato modificabile) 22 in caso di delega: la delega deve chiaramente indicare l incarico a firmare la domanda ed i poteri di firma che rendono legale tale delega (con riferimento allo statuto o a atti del CDA ). 23 In caso di delega vanno allegati i documenti di identità in corso di validità del delegante e del delegato 24 (Nel caso in cui lo stesso Organismo partecipi a più proposte dovrà inviare una sola dichiarazione in originale e tante copie quanti sono gli studi a cui partecipa). 25 una sola copia per ogni studio in collaborazione sottoscritto da tutti i partner. 17
18 9.3 Istruttoria e valutazione della domanda L istruttoria e la valutazione delle domande vengono effettuate in ordine cronologico di presentazione ( procedura a sportello ). Nel caso di servizio presentato in collaborazione tra più imprese, fanno fede la data e l orario di invio telematico della domanda da parte del soggetto capofila. Sono ammesse a contributo le imprese che trovino copertura nella dotazione finanziaria del bando e sempre che lo studio di fattibilità sia stato approvato dal soggetto Gestore di riferimento. Le restanti imprese ammissibili ma non finanziabili per mancanza di risorse potranno essere finanziate successivamente, in base alla loro posizione, qualora si rendano disponibili risorse per effetto di revoche, rinunce di contributi concessi o a seguito di integrazione della dotazione finanziaria del bando. Sul presente bando Finpiemonte prevede la Gestione fuori plafond delle richieste di agevolazione, la quale comporta l istruttoria delle domande fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Nel caso in cui il numero delle domande ammesse superi la dotazione finanziaria del Bando si verifica la gestione fuori plafond, e il procedimento di ammissione all agevolazione si intende sospeso e viene avviato solo nel momento in cui si rendessero disponibili le risorse necessarie a garantire la completa copertura finanziaria dell intervento proposto. L istruttoria e la selezione degli interventi da finanziare viene effettuata con riferimento ai requisiti prescritti dal presente Bando ed ai criteri contenuti nel documento Criteri per la definizione dell ammissibilità e della finanziabilità delle operazioni proposte nell ambito del POR-FESR approvato dal Comitato di Sorveglianza (CdS) del POR del 26 giugno 2012 per l attività I.1.3. Innovazione e PMI. In particolare i progetti presentati saranno sottoposti ad un percorso istruttorio diretto a verificare: a) Ricevibilità: inoltro della domanda nei termini e nelle forme prescritte dal Bando e completezza e regolarità della domanda, ovvero: - trasmissione telematica da parte del singolo beneficiario della domanda di finanziamento entro i termini indicati al precedente par ; - approvazione da parte del Soggetto Gestore dello studio di fattibilità, comunicata a Finpiemonte secondo le modalità indicate al paragrafo 9.2.4; - trasmissione da parte del Soggetto Gestore a Finpiemonte della documentazione indicata al par entro i termini prescritti al precedente par Tra la data di presentazione della domanda da parte del beneficiario e la data di concessione da parte di Finpiemonte S.p.a. non potranno essere sottomesse richieste di variazioni fatto salvo quanto disposto al successivo articolo 12 per le variazioni derivanti da cause societarie. In caso di irricevibilità della domanda per vizio o carenza della documentazione trasmessa (anche di un solo partner, nel caso di studi realizzati in raggruppamento) non saranno consentite integrazioni e Finpiemonte S.p.A. procederà al respingimento dell intero studio. b) Ammissibilità: possesso dei requisiti prescritti dal Bando in capo ai potenziali beneficiari, così come definiti al paragrafo 3. tipologia e localizzazione dell intervento coerente con le prescrizioni del Bando; cronoprogramma di realizzazione dell intervento compatibile con i termini fissati dal Bando e con la 18
19 scadenza del P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013; compatibilità dell investimento con eventuali limitazioni oggettive imposte dal Bando. In caso di non ammissibilità della domanda anche di un solo partner, nel caso di studi realizzati in raggruppamento, Finpiemonte S.p.A. procederà al respingimento dell intera proposta. c) valutazione finanziaria e di merito: congruità e pertinenza dei costi; idoneità tecnica e capacità finanziaria del/i soggetto/i attuatore/i a realizzare il progetto/investimento; qualità tecnico/scientifica del progetto/investimento; qualità e valore aggiunto della partnership (nel caso di iniziative in cooperazione); ricadute e impatti attesi coerenti con le finalità della misura; rispetto delle politiche di pari opportunità e non discriminazione. Le domande vengono valutate nel merito e nella congruità economico-finanziaria dall esperto tecnico individuato da Finpiemonte sulla base dei seguenti criteri: - validità tecnico-scientifica e livello di innovazione dei contenuti e delle metodologie - congruità e pertinenza dei costi - ricadute e impatti attesi - qualità, idoneità e appropriatezza della partnership e degli attori coinvolti - qualità della progettazione Saranno considerate finanziabili le proposte che otterranno una valutazione di merito positiva. Le domande che avranno superato positivamente l istruttoria formale e di merito verranno finanziate in base alla graduatoria che scaturirà dall ordine di inoltro telematico (ora e data esatte) da parte del beneficiario Capofila. 9.4 Termini del procedimento Per le domande risultanti all interno del plafond di volta in volta disponibile, l esito viene comunicato al Gestore entro 45 giorni lavorativi dall attivazione dell istruttoria e valutazione (ovvero entro 45 giorni dalla consegna a Finpiemonte della documentazione da parte del Soggetto Gestore, nei formati e con le modalità indicati al precedente paragrafo 9.2.4). In particolare, entro il predetto termine Finpiemonte trasmette al Soggetto Gestore una comunicazione formale indicante: l ammissione o meno a finanziamento; la motivazione alla base dell eventuale respingimento (incompletezza della domanda, mancato rispetto dei requisiti da parte del fornitore, esito negativo della valutazione di merito, etc.); i costi ammissibili (in caso di esito positivo); i contributi concedibili (in caso di esito positivo); eventuali richieste di integrazioni formali. 19
20 Nel caso di richieste di integrazioni formali, i Gestori devono raccoglierle e trasmetterle a Finpiemonte, in un unica soluzione, entro 10 giorni dall invio della comunicazione da parte di Finpiemonte. Per le domande respinte o risultate ammissibili a finanziamento senza necessità di integrazioni formali, Finpiemonte trasmette quindi alle singole imprese formale di comunicazione dell esito/concessione del contributo al Gestore. Finpiemonte invia quindi regolarmente ai Soggetti Gestori un avviso relativo a: lo stato di raggiungimento del plafond disponibile; la riattivazione della procedura di istruttoria e valutazione per le domande precedentemente risultate fuori plafond, in conseguenza di nuove risorse resesi nel frattempo disponibili; le tempistiche relative alla procedura di istruttoria e valutazione di cui al precedente punto, in funzione della data di riattivazione della stessa. Affinché le domande possano rimanere in fase attiva, ovvero mantenere il diritto di valutazione secondo l ordine cronologico di presentazione in caso di successiva riattivazione del procedimento (secondo quanto previsto dalla Gestione fuori plafond ), la documentazione cartacea delle domande presentate dovrà essere consegnata dal Gestore entro i termini fissati (10 giorni lavorativi dall invio del riepilogo al Gestore) indipendentemente dall effettivo raggiungimento o meno del plafond. La Regione, in caso di perdurante mancanza di dotazione finanziaria per il finanziamento delle domande presentate, potrà disporre, con apposita Determinazione Dirigenziale, il decadimento delle suddette domande in considerazione del carattere di innovazione che caratterizza i servizi oggetto del presente Bando e che contrasterebbe con un eccessiva dilatazione del lasso temporale intercorrente tra la data di presentazione della domanda e il suo finanziamento. Lo studio dovrà essere avviato entro 30 giorni dalla data di concessione del contributo indicata nella comunicazione formale inviata da Finpiemonte, e dovrà concludersi entro la data indicata nella medesima lettera si precisa che la durata dello studio verrà calcolata considerando convenzionalmente la durata di 30 giorni per ogni mese. 20
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References: art. 12
 art. 56
 articolo 12
 articolo 10
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