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Timestamp: 2019-06-27 12:27:25+00:00

Document:
Ministero della giustizia - Decreto 4 aprile 2019 - Giustizia minorile e di comunità - Progressioni economiche all’interno delle aree di cui all’Accordo 10 gennaio 2019
Prot. m.dg.DGMC.04/04/2019 0018391.U
Visto il Contratto collettivo nazionale di lavoro – Funzioni centrali sottoscritto il 12 febbraio 2018;
Visto, in particolare, l’art. 24 del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia quadriennio 2006/2009 sottoscritto il 29 luglio 2010, che definisce le modalità di partecipazione alle procedure per l’attribuzione della fascia economica superiore;
Visto l’art. 8 del suddetto accordo ove è indicata la ripartizione dei posti complessivamente disponibili in ogni area e fascia economica tra i profili professionali appartenenti alla medesima area e fascia economica;
Ritenuto, pertanto, di dare attuazione alle suddette disposizioni avviando la procedura per l'attribuzione della fascia retributiva superiore a n. 492 dipendenti dell'Amministrazione della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità ascritti al Comparto Ministeri;
Rilevato che possono partecipare alla procedura di cui al presente bando i dipendenti in servizio nei ruoli dell’Amministrazione della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità alla data della scadenza della domanda di partecipazione, anche se in posizione di comando o di fuori ruolo presso altra pubblica amministrazione, mentre non vi possono partecipare i dipendenti che:
alla data di scadenza della domanda prevista nel presente Avviso non prestino servizio a tempo indeterminato nell’Amministrazione della Giustizia;
alla data del primo gennaio 2018 non abbiano maturato un’anzianità di servizio nell’Amministrazione della Giustizia e nella fascia retributiva di appartenenza di almeno due anni;
abbiano avuto, nei due anni precedenti alla data di pubblicazione del presente Avviso, provvedimenti disciplinari, con esclusione di quelli previsti dall’art. 13, comma 2, del C.C.N.L. 12 giugno 2003, attualmente disciplinati dall’art. 61, comma 1, lettere a), b) e c) del C.C.N.L. – Funzioni Centrali, sottoscritto il 12 febbraio 2018;
si trovino in stato di sospensione cautelare dal servizio, a meno che il procedimento penale pendente non si sia concluso con l’assoluzione almeno in primo grado;
non siano dipendenti a tempo indeterminato dell’Amministrazione della Giustizia ancorché vi prestino servizio a titolo di comando o di qualunque altra posizione giuridica;
siano cessati, alla data di scadenza del presente Avviso, a qualsiasi titolo nel rapporto di lavoro con il Ministero della Giustizia;
Non può partecipare altresì:
il personale inquadrato nella fascia economica superiore a seguito della procedura di progressione economica di cui ai bandi pubblicati il 29 dicembre 2017;
Ritenuto di prevedere che i titoli da esaminare, siano dichiarati ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, e successive integrazioni e modificazioni, sotto la propria responsabilità da ogni dipendente partecipante alla procedura, i quali si intendono altresì avvertiti delle conseguenze sotto il profilo penale, civile, amministrativo e disciplinare delle dichiarazioni false o mendaci, ai sensi degli articoli 75 e 76 del medesimo D.P.R., ivi compresa la perdita dell'eventuale beneficio attribuito e che l’Amministrazione si riserva in ogni caso di provvedere alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai dipendenti partecipanti alla presente procedura;
Visti gli articoli 4 e 16 del decreto-legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
E’ indetta la procedura per l’attribuzione della fascia retributiva superiore per la copertura di complessivi 492 posti individuati per ogni profilo professionale come da tabella che segue:
TERZA F6 Direttore 6
F2 Funzionario amministrativo 3*
F2 Funzionario della professionalità di servizio sociale 69
F5 Funzionario dell'organizzazione 1
F5 Assistente amministrativo 8*
F4 Assistente amministrativo 28*
F4 Contabile 11*
F3 Operatore 19*
F2 Operatore 21
PRIMA F3 Ausiliario 6
F2 Ausiliario 4
* n. 1 posto riservato al personale appartenente ai ruoli locali della provincia di Bolzano.
Sono ammessi a partecipare alla selezione tutti i dipendenti in servizio alla data di scadenza della domanda, con contratto di lavoro a tempo indeterminato appartenenti ai ruoli del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, anche se in posizione di comando o di fuori ruolo presso altra Pubblica Amministrazione, ed attualmente appartenenti alla fascia retributiva immediatamente inferiore del medesimo profilo professionale posto a concorso. I candidati alla data del primo gennaio 2018 dovranno aver maturato un’anzianità di servizio di almeno due anni nella fascia economica di appartenenza.
Non sono ammessi alla selezione i dipendenti:
che non prestino servizio a tempo indeterminato nell’Amministrazione della Giustizia;
che alla data del primo gennaio 2018 non abbiano maturato un’anzianità di servizio nel Ministero della Giustizia, nella fascia retributiva di appartenenza, di almeno due anni;
che abbiano avuto, nei due anni precedenti alla data di pubblicazione dell’Avviso di selezione, provvedimenti disciplinari, con esclusione di quelli previsti dall’art. 13, comma 2, del C.C.N.L. 12 giugno 2003, attualmente disciplinati dall’art. 61, comma 1, lettere a), b) e c) del C.C.N.L. – Funzioni Centrali, sottoscritto il 12 febbraio 2018; ovvero i dipendenti interessati da misure cautelari di sospensione dal servizio a meno che il procedimento penale pendente non si sia concluso con l’assoluzione almeno in primo grado;
che alla data di scadenza della domanda siano cessati a qualsiasi titolo.
Il presente Avviso è pubblicato esclusivamente, e ad ogni effetto di legge, sul sito web del Ministero della Giustizia, all’indirizzo http://www.giustizia.it.
Le domande di partecipazione alla selezione devono essere presentate dagli interessati, nel termine perentorio di trenta giorni decorrente dal giorno successivo alla pubblicazione del presente Avviso sul sito web del Ministero della Giustizia www.giustizia.it
Le domande di cui al comma 2 sono da redigersi esclusivamente utilizzando lo schema allegato al presente provvedimento (allegato 2) e sono indirizzate al Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità – Direzione Generale PRAM (indirizzo e.mail: concorsi.dgm@giustiziacert.it).
Nella domanda di partecipazione gli interessati devono indicare:
profilo professionale, area e fascia retributiva, ufficio di appartenenza;
l’esperienza professionale maturata nella fascia retributiva e nel profilo di appartenenza, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 4, comma 2, tipologia di servizio A;
l’esperienza professionale maturata nei ruoli del Ministero della Giustizia, in fascia retributiva e/o profilo professionale diverso da quello di appartenenza, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 4, comma 2, tipologia di servizio B;
l’esperienza professionale maturata nei ruoli di altra Pubblica Amministrazione e/o in diverso Comparto, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 4, comma 2, tipologia di servizio C;
gli esiti delle valutazioni conseguiti per gli anni 2014 – 2015 – 2016;
i titoli di studio posseduti, in relazione a quanto previsto dal successivo art. 4, comma 5, lettere da a) ad h).
In calce alla domanda di partecipazione l’interessato deve apporre la propria firma.
L'Autorità che riceve la domanda appone a margine della stessa la data di presentazione con la propria firma, ne cura l'iscrizione al protocollo e la fa pervenire a mezzo Posta Elettronica Certificata all’indirizzo concorsi.dgm@giustiziacert.it.
Il solo personale attualmente in posizione di comando o distacco in strutture non appartenenti all’Amministrazione della Giustizia, nonché il personale in congedo ovvero assente a qualsiasi titolo per tutta la durata dei termini di presentazione, ma in possesso dei requisiti, potrà presentare la domanda di partecipazione a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, nel termine di cui al precedente comma 2, inviandola al seguente indirizzo: Ministero della Giustizia, Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità – Direzione Generale PRAM – Via Damiano Chiesa, 24 – 00136 Roma, dandone notizia alla propria sede di appartenenza.
Eventuali correzioni o integrazioni della domanda dovranno essere effettuate, entro il termine di presentazione della stessa, dall’interessato ed inviate come “nuova domanda”, specificando che la stessa sostituisce e annulla la precedente, con le stesse modalità già utilizzate.
Nei casi di cui al comma 8 e 9 farà fede, ai fini della verifica del rispetto dei termini di presentazione della domanda, il protocollo apposto dalla Direzione dell’Ufficio a cui è stata presentata o il timbro con la data apposto dall’Ufficio postale accettante la raccomandata con avviso di ricevimento.
Nessuna responsabilità può essere addebitata all’ufficio di appartenenza nel caso in cui le informazioni siano prodotte dagli interessati tardivamente rispetto ai tempi previsti.
I requisiti, i titoli in possesso e ogni ulteriore elemento indicato dal candidato nella domanda di partecipazione sono intesi, ai sensi del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, dichiarati sotto la piena ed esclusiva responsabilità del dichiarante.
L’Amministrazione si riserva, in ogni caso, di provvedere alla verifica della veridicità delle dichiarazioni rilasciate dai partecipanti alla procedura, i quali si intendono altresì avvertiti delle conseguenze sotto il profilo penale, civile, amministrativo e disciplinare delle dichiarazioni false o mendaci ai sensi degli articoli 75 e 76 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445 e successive modificazioni e integrazioni, ivi compresa la perdita degli eventuali benefici conseguiti sulla base di dichiarazioni non veritiere.
La Direzione Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile – declina ogni responsabilità nel caso di dichiarazioni false o mendaci prodotte dall’interessato o per la compilazione erronea o incompleta delle istanze da parte del candidato.
Ai fini della formazione della graduatoria saranno oggetto di valutazione i titoli previsti dall'Accordo sottoscritto il 10 gennaio 2019, posseduti alla data di pubblicazione del presente Avviso, con l'attribuzione massima di 90 punti.
E’ attribuito il punteggio fino al massimo di 30 punti in ragione della “Esperienza professionale maturata” in base ai seguenti criteri:
A Anzianità di servizio nella fascia retributiva del profilo di appartenenza. 1,5 punti per ciascun anno di servizio
prestato o frazione superiore a sei mesi
B Anzianità di servizio, dalla data di immissione in possesso, nel Comparto Ministeri *
Profili professionali del Ministero della Giustizia (qualsiasi Dipartimento),
con esclusione dell’anzianità calcolata in “A”. 0,5 punti per ciascun anno di servizio
C Anzianità di servizio in altra Pubblica Amministrazione o altro Comparto. 0,1 punti per ciascun anno di servizio
*Anche a tempo determinato, nonché per il personale transitato ai sensi dell’art. 5 della legge 395/1990.
Ai fini della valutazione degli anni di servizio svolto il punteggio finale è calcolato sommando i punteggi parziali ottenuti per le tre tipologie di servizio sopraindicate. I periodi pari o superiori a sei mesi sono equiparati ad un anno. I periodi inferiori a sei mesi non sono conteggiati.
E’ attribuito il punteggio fino ad un massimo di 30 punti in ragione della “Valutazione delle prestazioni” sulla base dei criteri definiti nella seguente tabella:
E’ attribuito il punteggio fino ad un massimo di 30 punti in ragione dei “Titoli di studio” conseguiti fino alla data di pubblicazione del presente Avviso, sulla base dei seguenti criteri:
(per tipologia di valutazione) Conseguimento obiettivi > 80% Più che adeguato 10
Conseguimento obiettivi >60% fino a 80% Adeguato 9,75
Conseguimento obiettivi >40% fino a 60% Sufficiente o non valutato 9,5
Titolo di studio più elevato posseduto A Licenza di scuola primaria 10
B Diploma di scuola secondaria di primo grado 15
C Diploma di scuola secondaria di secondo grado o di istruzione professionale (quadriennale/quinquennale) 21
D Diploma di laurea triennale 24
E Diploma di laurea specialistica, magistrale, o vecchio ordinamento 27
Ulteriori titoli di studio posseduti F Diploma di laurea triennale 0,5
G Diploma di laurea specialistica, magistrale, o vecchio ordinamento 1
H Dottorato di ricerca, abilitazioni o iscrizioni ad albi di professioni, controllate e/o vigilate dal Ministero. 1,5
Il punteggio massimo attribuibile per le condizioni di cui alle lettere da a) ad e) è pari a punti 27,00.
Il punteggio massimo attribuibile per le condizioni di cui alle lettere da f) ad h) è pari a punti 3,00.
Agli adempimenti previsti dalla procedura disposta col presente Avviso provvederanno le Commissioni che verranno nominate, successivamente alla scadenza del termine di presentazione delle domande, con provvedimento del Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, comunicato esclusivamente e ad ogni effetto di legge e ai fini del presente bando, mediante avviso sul sito web del Ministero della giustizia, all’indirizzo http://www.giustizia.it.
La Commissione sarà composta da un dirigente o altro profilo professionale equiparato alla dirigenza con funzioni di Presidente, da due componenti, dipendenti di Area III, e da un dipendente con funzioni di segretario.
Ciascuna Commissione redige la graduatoria, per ogni singolo profilo professionale e fascia retributiva, tenendo conto del punteggio complessivo attribuito a ciascun dipendente e risultante dalla somma:
dei punti assegnati – sino ad un massimo complessivo di 30 – per l’anzianità di servizio. Nel calcolo dell’anzianità di servizio sono decurtati i giorni di assenza non validi ai fini del presente calcolo, secondo le indicazioni contenute nell’Allegato 1) del presente Avviso, che ne costituisce parte integrante;
dei punti assegnati – sino ad un massimo di 30 – per le valutazioni delle prestazioni professionali;
dei punti assegnati – sino ad un massimo di 30 – per i titoli di studio.
Ai fini della formazione della graduatoria definitiva, per ogni singolo profilo professionale e fascia retributiva, a parità di punteggio, è data la precedenza al dipendente che abbia prestato servizio temporaneo all’estero ai sensi dell’articolo 32 del d.lgs. n. 165/2001; in caso di parità, è data la precedenza al dipendente con maggior anzianità effettiva nella fascia retributiva di appartenenza (di cui al quadro A dell’art. 4 comma 2); in caso di ulteriore parità, ha la precedenza il dipendente con maggiore anzianità di servizio (di cui al quadro B dell’art. 4 comma 2), e, in caso di persistente parità, il dipendente più anziano di età.
L’Amministrazione si riserva, anche all’esito della scadenza del presente Avviso, la facoltà di richiedere la produzione della documentazione necessaria ai fini della valutazione della Commissione per la formazione della graduatoria, nonché per l’implementazione del fascicolo personale.
Il Direttore Generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile, con successivo provvedimento approva la graduatoria definitiva per ogni singolo profilo professionale e fascia retributiva.
La graduatoria definitiva per ogni singolo profilo professionale e fascia retributiva è pubblicata sul sito internet del Ministero della giustizia, all’indirizzo http://www.giustizia.it, previa informazione alle organizzazioni sindacali rappresentative. Della pubblicazione è data notizia mediante avviso pubblicato sul sito web sopra indicato.
Dalla data di pubblicazione della graduatoria, per ogni singolo profilo professionale e fascia retributiva, decorre il termine per le eventuali impugnative.
Dato in Roma, il 4 aprile 2019
PERIODI NON COMPUTATI NELL’ANZIANITÀ DI SERVIZIO
Aspettativa per motivi familiari o personali Art. 7, commi 1-7, C.C.N.L. integrativo del
Aspettativa per gravi e documentati motivi di famiglia Art. 4, commi 2 e 4, L. 53/2000, DPCM n.
278/2000 e art. 7, comma 8 lett. c), C.C.N.L.
Aspettativa per ricongiungimento coniuge all'estero Art. 1 L. 26/1980, articolo unico L. 333/1985 e
art. 8, comma 3, C.C.N.L. integrativo del
Congedo per la formazione, per attività formative o completamento degli studi Art. 5 L. 53/2000 e art. 14 C.C.N.L. integrativo
Aspettativa per avvio attività professionali o imprenditoriali Art. 18 L. 183/2010
Aspettativa a seguito di vincita di pubblico concorso o contratto
di lavoro/incarico a tempo determinato Art. 7, comma 8, lett. a) e b), C.C.N.L.
integrativo 16/05/2001
Assenza malattia (ulteriori 18 mesi) Art. 21, commi 2 e 5, CCNL vigente
Interruzione e Ricostituzione rapporto di lavoro (periodi intermedi) Art. 15 C.C.N.L. integrativo del 16/05/2001
Sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione
fino ad un massimo di 10 giorni, nonché da 11 giorni a 6 mesi Art. 25 CCNL 1994/1997, disapplicato e
rinovellato dall’art.13 CCNL 2002/2005 e
dall’art. 27 CCNL 2006/2009
Sospensioni cautelari che sono state connotate come non computabili ai
fini dell’anzianità di servizio all’esito del procedimento disciplinare Art. 15 CCNL 2002/2005, rinovellato dall’art.27 Art. 15 CCNL 2002/2005, rinovellato dall’art.27
Allegato 2 - Modello di domanda (pdf, 254 Kb)
Allegato 2 - Modello di domanda (doc, 36 Kb)

References: art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 Art. 7
 Art. 4
 art. 7
 Art. 1

art. 8
 Art. 5
 art. 14
 Art. 18
 Art. 7
 Art. 21
 Art. 15
 Art. 25
 Art. 15
 Art. 15