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Timestamp: 2019-05-24 15:53:49+00:00

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Criteri di calcolo dell'indennizzo/risarcimento per il bene illegittimamente occupato ex art. 42 bis DPR 327/2001
Con riguardo alla determinazione del valore venale del fondo illegittimamente occupato, l'amministrazione che utilizza il bene deve tener conto del valore commerciale di aree aventi analoghe caratteristiche sotto il profilo urbanistico e geomorfologico.
Nella quantificazione dell'indennizzo dovuto ai sensi dell'articolo 42-bis del dPR 327/2001, può farsi riferimento al valore venale quantificato dalla Corte d'Appello ai fini della determinazione dell'indennità di esproprio.
L'Amministrazione comunale, ai fini della determinazione dell'indennità di cui all'art. 42- bis del d.P.R. nr. 327/2001, ove si orienti in tal senso (e non, invece, per la restitutio in integrum), è tenuta a liquidare una somma costituita dal valore venale del bene calcolato al momento dell'emanazione del provvedimento de quo, nonché, in aggiunta, dal 10% del valore venale a ristoro del pregiudizio non patrimoniale e, infine, dal 5% annuo sul valore venale.
In caso di adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ministrazione è tenuta al risarcimento in favore del proprietario ricorrente del danno patrimoniale, in misura pari al valore venale dell'area occupata; con riguardo alla determinazione del valore venale del fondo, l'amministrazione deve tener conto del prezzo (adeguatamente rivalutato in relazione alla successiva evoluzione del mercato immobiliare) degli atti di compravendita prodotti (dalle stesse parti ricorrenti) nonché del valore commerciale di aree aventi analoghe caratteristiche sotto il profilo urbanistico e geomorfologico.
Nel caso di acquisizione del bene illegittimamente occupato ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve essere liquidato in favore del privato ricorrente un importo pari al valore venale del bene "all'attualità", calcolando gli interessi – come previsto dallo stesso articolo – per il periodo di occupazione sine titulo.
Al proprietario, qualora l'amministrazione eserciti il potere di acquisizione sanante del bene illegittimamente occupato e non proceda alla restituzione, spetta per legge non il controvalore del bene, bensì un importo superiore, pari al 110% del valore venale del bene, oltre al risarcimento del danno per il periodo di occupazione sine titulo.
In sede di adozione ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...imento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001 occorre tener conto anche dei danni ulteriori, oltre a quelli strettamente inerenti all'occupazione, subiti a causa dell'attività illegittima dell'Amministrazione (quali, nel caso di specie, quelli per la perdita di valore a fabbricato derivanti dalle infiltrazioni d'acqua piovana nei muri perimetrali di questo).
Qualora l'Amministrazione decida per l'acquisizione del bene occupato senza titolo, dovrà liquidare in favore del proprietario ricorrente il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo al ricorrente, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Qualora l'Amministrazione decida per l'acquisizione del bene acquisito sine titulo dovrà liquidare in favore del proprietario ricorrente il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a t... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...rfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo al ricorrente, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
In ipotesi di adozione del provvedimento di acquisizione, ai sensi dell'art. 42 bis del DPR n. 327/2001, al proprietario va corrisposto un indennizzo per il pregiudizio patrimoniale, determinato in misura corrispondente al valore venale del bene valutato con riferimento al momento in cui interverrà il trasferimento della proprietà. A tale indennizzo così determinato va aggiunta una somma a titolo di ristoro del pregiudizio non patrimoniale sofferto, liquidato forfettariamente nella misura del 10% del valore v... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ene.
Qualora decida per l'acquisizione del bene illegittimamente occupato, l'Amministrazione dovrà liquidare in favore del proprietario ricorrente il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfetario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto eventualmente già corrisposto a vario titolo al ricorrente medesimo, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Ai sensi del comma 3 dell'art. 42-bis del D.P.R. n. 327 del 2001, l'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale derivante dall'acquisizione ex nunc al patrimonio indisponibile del bene utilizzato per scopi di interesse pubblico, modificato in assenza di un valido ed efficace provvedimento di esproprio o dichiarativo della pubblica utilità, è determinato in misura corrispondente al valore venale dello stesso.
In ipotesi di acquisizione del bene illegittimamente occupato, l'Amministrazione è tenuta a liquidare in favore del ricorrente il valore vena... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza dell'occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo; detratto quanto già corrisposto a vario titolo ai ricorrenti e subordinando l'effetto traslativo –come per legge- all'effettivo pagamento delle somme.
L'art. 42 bis DPR 327/2001 prevede che l'amministrazione, qualora decida per l'acquisizione, debba liquidare in favore del proprietario il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto eventualmente già corrisposto a vario titolo, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
In caso di adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, è dovuto un indennizzo la cui quantificazione avviene sec... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...eri dettati dalla medesima disposizione.
In ipotesi di adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, l'Amministrazione deve provvedere al risarcimento: a) del danno patrimoniale, da determinarsi nella misura del valore venale dell'area alla data di emissione del provvedimento di acquisizione sanante, b) del danno non patrimoniale nella misura del 10% del valore venale dell'area occupata.
In ipotesi di acquisizione sanante del bene illegittimamente occupato, l'amministrazione deve corrispondere in favore del proprietario l'indennizzo di legge per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale nonché gli accessori dovuti, ponendo a base del relativo calcolo, come conformato dal succitato articolo, il valore venale del terreno.
L'emanazione di un atto di acquisizione coattiva ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve rispettare i dettami della sentenza della Corte Costituzionale, 30 aprile 2015 n. 71; in particolare l'indennità per l'acquisizione coattiva successiva non può mai essere inferiore a quella prevista per l'espropriazione ordinaria. Secondo la Corte nel concetto di «valore venale del bene», rientrano anche le somme corrispondenti al valore delle colture effettivamente ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ul fondo e al valore dei manufatti edilizi legittimamente realizzati, anche in relazione all'esercizio dell'azienda agricola, previsti dall'art. 40 del T.U. sulle espropriazioni, oltre che la diminuzione di valore del fondo residuo, nel caso di espropriazione parziale.
Qualora l'Amministrazione deliberi di provvedere nel senso di adeguare la situazione di fatto a quella di diritto mediante l'esercizio del potere previsto dall'art. 42 bis del D.P.R. 327 del 2001, l'indennizzo dovuto dovrà essere liquidato secondo gli indicatori fissati dalla predetta norma, salvo il potere del giudice civile di verificare se l'indennizzo è stato quantificato congruamente.
Qualora l'Amministrazione decida per l'acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 del bene occupato senza titolo, dovrà liquidare in favore dei proprietari il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima (avvenuta per decorrenza del termine quinquennale dalla immissione in possesso) a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviam... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...o già corrisposto a vario titolo al proprietario, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
In ipotesi di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve essere corrisposto un apposito indennizzo, da quantificarsi applicando gli ordinari principi dell'estimo, in considerazione dell'eventuale danno subito dalla parte residua del bene per effetto dell'acquisizione della superficie occupata.
Qualora l'Amministrazione decida per l'acquisizione del bene ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve liquidare in favore del privato il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo al privato, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Al proprietario, qualora l'amministrazione eserciti il potere di acquisizione sanante e non proceda alla restituzione, spetta per legge non il controvalor... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... bensì un importo superiore, pari al 110% del valore venale del bene, oltre al risarcimento del danno per il periodo di occupazione sine titulo.
Qualora l'amministrazione decida per l'acquisizione del bene illegittimamente occupato ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve liquidare in favore del proprietario il valore venale del bene stessi al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo alla ricorrente, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Nel provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve essere individuato il risarcimento da corrispondere ai privati, ai sensi dei commi 1 e 3 dello stesso articolo, che non potrà essere inferiore al valore di mercato del bene occupato (art. 37 del T.U. espropriazioni), maggiorato degli interessi del cinque per cento per ogni anno di occupazione senza titolo (soltanto per le cinque annualità precedenti alla propos... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ricorso), unitamente al danno non patrimoniale da individuarsi nella misura del dieci per cento sul valore del bene.
In ipotesi di emanazione del provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve provvedersi al risarcimento del danno patrimoniale, da determinarsi nella misura del valore venale dell'area secondo il criterio sintetico – comparativo, ossia facendo riferimento al valore di mercato di aree aventi caratteristiche analoghe con riferimento tanto agli elementi materiali (quali la natura, la posizione, la consistenza morfologica e simili), quanto alla condizione giuridica.
Il risarcimento del danno, in ipotesi di occupazione senza titolo, va liquidato tenendo conto non della rendita catastale la quale è un mero valore fiscale impresso dall'Amministrazione agli immobili a meri fini tributari, bensì del valore di mercato (o venale) del bene ablato, da determinarsi attraverso la valutazione delle caratteristiche intrinseche dell'immobile e delle sue eventuali potenzialità edificatorie, e della verifica dei prezzi risultanti da atti di compravendita di immobili finitimi con analoghe caratteristiche ed il valore accertato dal Ministero delle Finanze rivalutato alla data della trasformazione, mentre sulla so... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ave; determinata andranno calcolate la rivalutazione monetaria e gli interessi al tasso legale.
Sebbene il valore imponibile delle aree a fini IMU considerato (nel caso di specie), in sede di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, sia quello venale in comune commercio (art. 5 comma 5 del D. Lgs. 504/92), sembra evidente che con la relativa deliberazione venga stabilito il valore delle aree a fini orientativi, affinché l'Ente locale possa prevedere l'introito complessivo generato dal pagamento dell'IMU.
Qualora l'Amministrazione decida per l'acquisizione del bene ex art. 42 bis DPR 327/2001, dovrà liquidare in favore del privato il valore venale dello stesso al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto eventualmente già corrisposto a vario titolo alla ricorrente, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Con il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...001 deve provvedersi al risarcimento a) del danno patrimoniale, da determinarsi nella misura del valore venale dell'area alla data di emissione del provvedimento di acquisizione sanante, secondo il criterio sintetico – comparativo, ossia facendo riferimento al valore di mercato di aree aventi caratteristiche analoghe con riferimento tanto agli elementi materiali (quali la natura, la posizione, la consistenza morfologica e simili) quanto alla condizione giuridica; b) del danno non patrimoniale, da determinarsi nella misura del 10% del valore venale dell'area occupata (da determinarsi secondo il criterio sopra richiamato).
Qualora la P.A. decida per l'acquisizione del bene illegittimamente occupato, dovrà liquidare in favore del privato proprietario il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima (avvenuta per decorrenza del termine quinquennale dalla immissione in possesso) a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo al ricorrente, subordinando, c... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Nel caso in cui l'Autorità (Anas), ravvisi l'opportunità dell'acquisizione delle aree illegittimamente occupate al demanio stradale, dovrà essere dato corso al procedimento ex art. 42 bis del DPR 327/2001. In tal caso, al proprietario sarà dovuto un indennizzo pari al valore di mercato, calcolato all'attualità, delle aree da acquisire, cui dovrà essere aggiunto il costo per superare l'eventuale interclusione della parte residua (se realmente sussistente) e un'ulteriore somma per l'eventuale, se sussistente, danno da svalutazione delle parti residue, nel caso la divisione del compendio abbia comportato maggiori costi per la coltivazione o una diminuzione del valore intrinseco dei terreni.
In ipotesi di adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve essere risarcito: a) il danno patrimoniale da determinarsi nella misura del valore venale dell'area alla data di emissione del provvedimento di acquisizione sanante; b) il danno non patrimoniale da determinarsi nella misura del 10% del valore venale dell'area occupata; c) il danno ulteriore costituito (nel caso di specie) dal deprezzamento del fondo residuo.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ra l'Amministrazione decida per l'acquisizione del bene illegittimamente occupato, dovrà liquidare in favore del proprietario il valore venale dello stesso al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Il provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve contenere la liquidazione delle somme dovute per il pregiudizio patrimoniale (perdita della proprietà del bene); la somma dovuta dovrà determinarsi in misura corrispondente al valore venale dei beni utilizzati per scopi di pubblica utilità tenuto conto della destinazione urbanistica o meno dei terreni (v. combinato disposto di cui al comma 1, ultimo periodo, e comma 3 dell'art. 42 bis D.P.R. n. 327/2001).
In alternativa alla restituzione del bene illegittimamente occupato, è data facoltà all'Amministrazione di adottare un provvedimento ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ione coattiva in funzione sanante, ai sensi e per gli effetti dell'art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, attenendosi rigorosamente ai parametri monetari ivi previsti relativamente alla determinazione degli indennizzi da corrispondersi al proprietario ed alle poste risarcitorie a titolo di danno patrimoniale (pari al valore venale del bene), non patrimoniale (pari al 10% del valore venale o di mercato) e di risarcimento per il pregiudizio, ivi compreso il danno per mancato utilizzo del bene, per il periodo di occupazione senza titolo.
In occasione dell'emanazione di un eventuale provvedimento di acquisizione coattiva ex art. 42 bis del D.P.R. n. 327 del 2001, il danno subito dal privato va liquidato tenendo conto non della rendita catastale la quale è un mero valore fiscale impresso dall'Amministrazione agli immobili a meri fini tributari, bensì del valore di mercato (o venale) del bene ablato, da determinarsi attraverso la valutazione delle caratteristiche intrinseche dell'immobile e delle sue eventuali potenzialità edificatorie, e della verifica dei prezzi risultanti da atti di compravendita di immobili finitimi con analoghe caratteristiche ed il valore accertato dal Ministero delle Finanze rivalutato alla data dell'irreversibile trasform... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tre sulla somma così determinata andranno calcolate la rivalutazione monetaria e gli interessi al tasso legale.
Qualora l'amministrazione decida per l'acquisizione del bene occupato illegittimamente, deve liquidare in favore del privato proprietario il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento di acquisizione, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore annuo sul valore venale del bene occupato per tutto il tempo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Al proprietario, che sia ridivenuto tale a seguito dell'annullamento del decreto di esproprio, qualora l'Amministrazione disponga l'acquisizione del bene ai sensi dell'art. 42 bis DPR 327/2001, e dunque si munisca del titolo preclusivo della altrimenti dovuta restituzione, spetta per legge non il controvalore del bene, bensì il più favorevole importo pari al 110% del valore venale del bene, oltre al risarcimento del danno (calcolato in base al tasso di interesse pari al 5% annuo) per il periodo di occupazione sine titulo.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...in cui l'Amministrazione ritenga di fare applicazione dell'art. 42-bis DPR 327/2001, essa dovrà corrispondere al proprietario un indennizzo corrispondente al valore venale dell'immobile occupato al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione, tenendo conto della destinazione effettiva dei terreni nonché dell'eventuale esistenza di vincoli conformativi, oltre il 10% di tale valore per il ristoro del danno non patrimoniale (art. 42-bis, primo e terzo comma).
L'amministrazione, qualora decida per l'acquisizione del bene occupato senza titolo, deve liquidare il valore venale del bene stesso al momento dell'emanazione del provvedimento di acquisizione, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore annuo sul valore venale del bene occupato per tutto il tempo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo alla ricorrente o al suo avente causa, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Il ristoro spettante al privato in sede di acquisizione del bene illegittimamente occupato ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve essere parametrato al valore venale del bene, maggior... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...mporto ad esso commisurato, nella misura del 5%, per ogni anno di occupazione illegittima. Da detto importo andranno detratte le somme (debitamente rivalutate e maggiorate degli interessi), già versate a titolo di acconto sull'indennità di esproprio.
Nel caso in cui l'Amministrazione ritenga di fare applicazione dell'art. 42 – bis DPR 327/2001, deve corrispondere ai proprietari dell'immobile occupato senza titolo un indennizzo corrispondente al valore venale - calcolato tenendo conto della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione, oltre il 10% di tale valore per il ristoro del danno non patrimoniale (art. 42 - bis, primo e terzo comma).
Qualora l'Amministrazione ritenga di adottare il provvedimento di acquisizione ex art. 42-bis DPR. 327/2001, l'unico criterio utilizzabile risulta essere quello del valore venale delle aree. A questi fini potrà essere posta, come base di valutazione, qualora necessario, la quantificazione desumibile da atti pubblici di acquisto per suoli consimili rinvenibili presso pubblici Uffici, ovvero da dati catastali aggiornati, disponibili presso la P.A. ovvero acquisiti dal proprietario.
Nell'ipotesi in cui l'Amministrazione ritenga di acquisire... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...cupato senza titolo, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 42-bis DPR 327/2001, dovrà corrispondere ai proprietari l'indennizzo di cui alla disposizione indicata (corrispondente al valore venale della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione, oltre il 10% di tale valore per il ristoro del danno non patrimoniale), nonché il risarcimento per il periodo di occupazione illegittima (decorrente dalla scadenza dell'immissione in possesso sino all'effettiva data di restituzione), consistente nell'interesse del 5% sul valore venale della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione.
Qualora decida per l'acquisizione del bene illegittimamente occupato, l'Amministrazione deve liquidare in favore del privato il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo al privato, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagam... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...somme.
Qualora l'Amministrazione decida per l'acquisizione del bene occupato senza titolo, dovrà liquidare in favore dei proprietari il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza dell'occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo ai ricorrenti, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Nel caso in cui l'Amministrazione ritenga di fare applicazione dell'art. 42 - bis DPR 327/2001, dovrà corrispondere ai proprietari dell'immobile un indennizzo corrispondente al valore venale della superficie occupata al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione, oltre il 10% di tale valore per il ristoro del danno non patrimoniale (art. 42 - bis, primo e terzo comma).
Nell'ipotesi di opzione, da parte dell'ente utilizzatore, per l'acquisizione delle aree, l'indennizzo deve essere pari, come previsto dalla norma (art. 42 bis del DPR 327/2001 ), al valore venale del bene.
[Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...di adozione del provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, l'interessato ha diritto ad un previo indennizzo che deve coprire il valore venale del bene, da calcolarsi al momento dell'acquisizione, oltre ad una somma ulteriore, forfettariamente determinata in misura pari al 10% del valore venale (20%, in particolari casi), a titolo di ristoro del pregiudizio non patrimoniale eventualmente subito.
In ipotesi di adozione del provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, l'Amministrazione è tenuta a liquidare il valore venale dell'area al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfetario ristoro del danno patrimoniale e non patrimoniale prodotto, comprensivo di quello per deprezzamento dell'area reliquata, oltre al 5% per anno del valore che l'immobile aveva a titolo di risarcimento del danno da occupazione sine titulo dalla data di immissione in possesso, detratto quanto già corrisposto a titolo di indennità e subordinando l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle suddette somme.
L'amministrazione, qualora decida per l'acquisizione del bene illegittimamente occupato, dovrà liquidare in favore dei privati il valore venale al momento dell'emanazion... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...edimento di acquisizione, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore annuo sul valore venale del bene occupato per tutto il tempo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo ai ricorrenti, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve contenere la liquidazione delle somme dovute ai proprietari, da pagarsi nel termine di giorni trenta e da quantificarsi secondo i seguenti criteri: - per il pregiudizio patrimoniale (perdita della proprietà del bene), la somma dovuta dovrà determinarsi in misura corrispondente al valore venale dei beni utilizzati per scopi di pubblica utilità tenuto conto della destinazione urbanistica o meno dei terreni; per il pregiudizio non patrimoniale cagionato anch'esso per perdita del diritto di proprietà dell'area, la somma dovuta dovrà essere forfettariamente liquidata nella misura del dieci per cento del valore venale del bene così come calcolato ai fini dell'indennizzo per il pregiudizio patrimoniale.
Qualora decida per l'acquisizione ex art. 42 ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] .../2001, l'Amministrazione dovrà liquidare in favore dei proprietari il valore venale del bene al momento dell'emanazione del provvedimento, aumentato del 10% a titolo di forfettario ristoro del pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale arrecato, nonché il 5% del valore che l'immobile aveva in ogni anno successivo alla scadenza della occupazione legittima a titolo di occupazione sine titulo, detratto, ovviamente, quanto già corrisposto a vario titolo, subordinando, come per legge, l'effetto traslativo all'effettivo pagamento delle somme.
Con il provvedimento ex art. 42 bis DPR n. 327/2001 deve essere determinato il valore del bene, pagata la relativa somma, corrisposto, a titolo di pregiudizio patrimoniale, il 5% del predetto valore per ogni anno di occupazione, oltre il cumulo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria con applicazione per il primo anno degli interessi legali sulla sorte capitale del danno senza rivalutazione e per ognuno degli anni successivi degli interessi legali sulla sorte-capitale del credito comprensiva della rivalutazione monetaria, pagato, a titolo di pregiudizio non patrimoniale, il 10% del ripetuto valore oltre il cumulo degli interessi legali e della rivalutazione monetaria.
Il provvedi... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...quisizione ex art. 42bis T.U. deve contenere la quantificazione del risarcimento secondo le disposizioni di cui all'art. 42bis, del D.P.R. n. 327/2001 nonché l'offerta degli interessi previsti dal medesimo articolo, quale risarcimento per il periodo di occupazione a decorrere dalla cessazione di efficacia della dichiarazione di pubblica utilità per inutile decorso dei termini.
Il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve contenere la liquidazione delle somme dovute per il pregiudizio patrimoniale (perdita della proprietà del bene), per il quale la somma dovuta dovrà determinarsi in misura corrispondente al valore venale dei beni utilizzati per scopi di pubblica utilità tenuto conto della destinazione urbanistica o meno dei terreni.
In caso di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, l'Amministrazione è tenuta a corrispondere un indennizzo corrispondente al valore venale dell'immobile occupato al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione, oltre il 10% della metà di tale valore per il ristoro del danno non patrimoniale (art. 42-bis, primo e terzo comma).
In ipotesi di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 4... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...27/2001, l'Amministrazione è tenuta a corrispondere al privato un indennizzo corrispondente al valore venale dell'immobile occupato al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione, oltre il 10% della metà di tale valore per il ristoro del danno non patrimoniale (art. 42-bis, primo e terzo comma).
Qualora il Consiglio comunale deliberi di provvedere nel senso di sanare l'ablazione illegittima mediante la disciplina prevista dall'art. 42-bis del D.P.R. 327 del 2001, il risarcimento del danno dovuto dovrà essere liquidato dal Comune secondo gli indicatori fissati dalla predetta norma.
Nel caso in cui l'Amministrazione ritenga di fare applicazione dell'art. 42-bis DPR 327/2001, è tenuta a corrispondere un indennizzo corrispondente al valore venale dell'immobile occupato al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione, oltre il 10% di tale valore per il ristoro del danno non patrimoniale (art. 42-bis, primo e terzo comma).
L'Amministrazione può divenire proprietaria del bene mediante adozione del decreto di acquisizione al patrimonio indisponibile ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, indennizzando il proprietario per il mancato utilizzo del bene (5% di interesse annuo sul valore ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...gni anno), per il lamentato danno patrimoniale (al valore venale attuale) e non patrimoniale (10% del valore venale attuale salvo casi particolari in cui è il 20%).
In sede di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, l'amministrazione, nel procedere alla liquidazione delle somme dovute ai privati sia a titolo di indennizzo per il pregiudizio patrimoniale e non patrimoniale conseguente all'acquisizione del diritto di proprietà sull'immobile, sia a titolo di risarcimento per il danno per l'occupazione illegittima, dovrà procedere alla determinazione del valore dell'immobile interessato dalla procedura ablatoria e destinato ad opera pubblica, salvo i conguagli (in positivo o in negativo) in relazione a quanto già corrisposto.
Il provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve prevedere che, ai proprietari sia corrisposto il valore venale del bene, nonché un indennizzo per il pregiudizio non patrimoniale, forfetariamente liquidato nella misura del venti per cento del medesimo valore venale (trattandosi, nel caso di specie, di intervento di edilizia residenziale pubblica), nonché gli importi dovuti a titolo di indennizzo per il periodo di illegittima occupazione, da quantific... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...nteresse del 5 % annuo sul valore venale dei beni.
Ai fini della quantificazione delle somme dovute ai proprietari i cui beni sono acquisiti in applicazione dell'art. 42 bis del dpr 8.6.2001, n. 327, non può farsi riferimento a valori determinati, per aree limitrofe, in applicazione dei criteri dichiarati incostituzionali dalla Corte Cost. con sent. 348/2008.
Ai fini della quantificazione delle somme dovute ai sensi dell'art. 42 bis del dpr 8.6.2001, n. 327, è incongruo valutare il terreno acquisito alla stregua di un orto (descrizione catastale), quando l'amministrazione ha occupato il bene in quanto parcheggio privato, intendendo convertirlo a luogo di sosta pubblica per le vetture.
Non può essere applicata una decurtazione al valore venale posto a fondamento dell'indennizzo ex art. 42-bis per il fatto che il fondo, non essendo più nella disponibilità del proprietario ("essendo stato già edificato ed annesso al patrimonio indisponibile del Comune"), non può essere "collocato ... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ercato", perché al di là del rilievo che tale abbattimento non trova fondamento in alcuna previsione normativa, appare paradossale che l'illegittimo operato della stessa Amministrazione finisca per operare a suo stesso favore, legittimando la corresponsione di una posta risarcitoria inferiore all'effettivo valore del bene attinto dalla illegittima iniziativa ablatoria, con il risultato che la somma da corrispondere in caso di acquisizione sanante verrebbe ad essere implausibilmente inferiore anche a quella spettante a titolo di indennità di esproprio in caso di procedura legittima.
Avendo il privato in alternativa diritto alla restituzione dell'area libera dalle opere illegittimamente eseguite sul proprio fondo, logicamente anche la somma da corrispondere a titolo di ristoro per la perdita dell'area in caso di acquisizione sanante va dunque liquidata sulla base del valore venale pieno dell'area libera da vincoli e non già sulla base di un valore decurtato.
Ai sensi dell'ultima parte del secondo comma dell'art. 42-bis DPR 327/2001, le somme eventualmente già erogate al proprietario a titolo di indennizzo, maggiorate dell'interesse legale, devono essere detratte da quelle dovute ai sensi del nuovo atto.
... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...dell'ultima parte del secondo comma dell'art. 42-bis DPR 327/2001, le somme eventualmente già erogate al proprietario a titolo di indennizzo, maggiorate dell'interesse legale, dovranno essere detratte da quelle dovute ai sensi del nuovo atto.
Il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve contenere l'indicazione dell'indennizzo dovuto per l'acquisizione ex nunc della proprietà del fondo, detratte le somme che i proprietari abbiano già ricevuto, a qualsiasi titolo, con riferimento alla procedura de qua (somme che vanno maggiorate degli interessi compensativi maturati nell'intervallo di godimento delle stesse).
Ai sensi dell'art. 42-bis, secondo comma, ultimo periodo, del d.P.R. n. 327/2001, dalla somma spettante al proprietario del bene, a titolo di danno patrimoniale, deve essere detratta la somma già liquidata, maggiorata degli interessi legali maturati dalla data del pagamento fino al momento dell'adozione del provvedimento di acquisizione sanante.
Il provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis T.U. espropriazioni deve contenere l'indicazione dell'indennizzo dovuto per l'acquisizione ex nunc della proprietà del fondo, detratte le somme che i privati proprietari abbiano gi&agrav... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ..., a qualsiasi titolo, con riferimento alla procedura de qua (somme che vanno maggiorate degli interessi compensativi maturati nell'intervallo di godimento delle stesse).
Qualora l'amministrazione dovesse ritenere di avvalersi del meccanismo acquisitivo di cui all'art. 42 bis d.P.R. n. 327/2001, essa dovrà tenere conto e soddisfare i diritti risarcitori dei privati proprietari, correlati al valore del fondo illecitamente occupato ed utilizzato per le sue finalità; nel fare ciò, essa non potrà non depurare le somme già corrisposte a pena d'indebita duplicazione del quantum risarcitorio.
Dalla somma liquidata in sede di adozione del provvedimento di acquisizione ex art. 42 bis DPR 327/2001 deve essere dedotto quanto già percepito dal privato a titolo di indennità di espropriazione.
La mancata conclusione della procedura espropriativa determina la perdita del diritto alla corresponsione dell'indennità d'espropriazione (corrispettivo per l'acquisizione, in via legittima, della proprietà) e l'insorgere del diritto alla corresponsione del risarcimento del danno (a seguito dell'acquisto della proprietà trasformata facendo ricorso allo strumento dell'art. 42 bis DPR 327/2001... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...corrisposta prima della scadenza dei termini della dichiarazione di pubblica utilità (e, dunque, nell'ambito del procedimento ablatorio), essa deve essere decurtata dall'indennizzo ex art. 42 bis, in quanto si darebbe luogo, diversamente, ad un doppio pagamento allo stesso titolo, cioè a fronte dell'acquisizione dell'area.
Il provvedimento di acquisizione sanante ex art. 42 bis DPR 327/2001, deve contenere la liquidazione delle somme dovute al proprietario, da quantificarsi secondo i criteri fissati dallo stesso art. 42 bis. Dall'importo in questo modo calcolato, andranno detratte le somme già corrisposte a titolo di indennità provvisoria.
Il provvedimento di acquisizione sanante deve contenere la liquidazione delle somme dovute, da quantificarsi secondo i criteri fissati dall'art. 42 bis del d.p.r. 327/2001. Dall'importo in questo modo calcolato, andranno detratte le somme già corrisposte a titolo di indennità provvisoria.
Se l'Amministrazione ha già erogato ai proprietari delle somme, esse vanno prima maggiorate degli interessi legali e poi detratte dall'intero credito dovuto in sede di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001.
Il provvediment... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...izione ex art. 42bis T.U. Espropriazioni deve contenere l'indicazione dell'indennizzo dovuto per l'acquisizione ex nunc della proprietà del fondo, detratte le somme che i proprietari abbiano già ricevuto, a qualsiasi titolo, con riferimento alla procedura (somme che vanno maggiorate degli interessi compensativi maturati nell' intervallo di godimento delle stesse).
Ai sensi dell'ultima parte del secondo comma dell'art.42-bis DPR 327/2001, le somme eventualmente già erogate al proprietario a titolo di indennizzo, maggiorate dell'interesse legale, devono essere detratte da quelle dovute ai sensi del nuovo atto.
In ipotesi di occupazione sine tutolo, sia nel caso di restituzione previa riduzione in pristino che nel caso di acquisizione ai sensi dell'art. 42-bis DPR 327/2001, dalle somme dovute devono esser detratte, secondo i criteri di imputazione di cui agli artt. 1993 e 1194 c.c., quelle eventualmente già corrisposte a titolo di indennità di esproprio.
La maggiorazione del 10% compete esc... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... nell'ipotesi di legittima conclusione della procedura espropriativa, trattandosi di un elemento dell'indennità di esproprio (e non anche dell'indennizzo ex art. 42 bis).
Gli importi aggiuntivi di cui agli artt. 40 comma 4 DPR 327/2001 e 45 comma 2 lett. d), non possano essere considerati nella quantificazione del danno subito dal proprietario coltivatore di terreni agricoli acquisiti a sanatoria dall'Amministrazione ex art.42 bis del citato decreto. Detti importi aggiuntivi, invero, sono non soltanto intrinsecamente connessi sul piano procedimentale all'espropriazione ordinaria, ma soprattutto sono finalisticamente collegati con il criterio di quantificazione dell'indennità di base dovuta quando oggetto dell'esproprio sono terreni non edificabili la quale per effetto dell'art.40 co.1 d.P.R. n.327/2001 è determinata con il criterio del valore agricolo medio dei terreni oggetto dell'ablazione, il quale dei primi rappresenta la base di calcolo.
Quando l'indennità dovuta al proprietario coltivatore è calcolata, ex art.42 bis DPR 327/2001, in base al valore venale dei terreni agricoli, che è sempre maggiore del loro valore agricolo medio, introdotto dagli effetti della sentenza della Corte Costituzionale n.18... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...ene meno la possibilità di riconoscere gli importi aggiuntivi in di cui agli artt. 40 comma 4 DPR 327/2001 e 45 comma 2 lett. d), ancorché a titolo di maggior danno, considerata anche la tendenziale omnicomprensività dell'indennità riconosciuta nell'ipotesi di acquisizione sanante, potendosi diversamente ritenere palesemente sproporzionato l'importo dovuto dall'amministrazione ove utilizzi l'art.42-bis già citato.
Ai sensi dell'art. 42 bis del D.P.R. n. 327/2001, l'indennizzo previsto in caso di acquisizione sanante - a differenza del risarcimento del danno che è diretto all'integrale reintegrazione patrimoniale e dell'indennità di espropriazione, che può essere maggiorata ai sensi degli artt. 17 della L. n. 865/71 e 40 e 45 del D.P.R. n. 327/2001 - non può essere liquidato in misura maggiore del valore venale delle superfici occupate, oltre la maggiorazione del 10% normativamente prevista a titolo di ristoro del danno non patrimoniale.
E' censurabile la determinazione... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ... venale del bene effettuata con il provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis DPR 327/2001, in assenza dell'esplicitazione dei criteri a sostegno della stessa.
Il valore venale indicato dall'art. 42-bis deve comprendere non solo il valore del suolo occupato, ma anche quello delle opere che su di esso siano state eventualmente realizzate (le quali, ove la p.a. non dovesse procedesse all'acquisizione, sarebbero soggette ad accessione a favore del privato in applicazione degli ordinari canoni civilistici), per cui il valore di mercato andrà determinato tenendo conto delle caratteristiche attuali del bene e, quindi, anche dell'irreversibile trasformazione del fondo nel frattempo intervenuta.
L'indennità spettante ex art 42-bis, d.P.R. nr. 327/2001 deve essere computata con riferimento alla data di emissione del provvedimento. E' da escludersi che dall'applicazione del parametro anzidetto possa configurarsi per il privato un ristoro economico svantaggioso, atteso che la disposizione in esame risponde ad... [Omissis - La versione integrale é presente nel prodotto - Omissis] ...tà di favore per l'espropriato, nella misura in cui sottintende che il valore venale del bene cui la norma si riferisce comprende non solo il valore del suolo occupato, ma anche quello delle opere che su di esso siano state eventualmente realizzate (le quali, ove la p.a. non procedesse all'acquisizione, sarebbero soggette ad accessione a favore del privato in applicazione degli ordinari canoni civilistici).
Il valore venale complessivo del bene in sede di adozione del provvedimento acquisitivo ex art. 42 bis d.P.R. n.327/2001, deve essere individuato facendo riferimento alle stime contenute in atti di compravendita di fondi limitrofi aventi le medesime caratteristiche urbanistiche, ovvero consultando l'Agenzia delle Entrate (Osservatorio prezzi mercato immobiliare), oppure tramite relazioni tecniche estimative esperite in giudizi civili, ovvero, in via alternativa, mediante ricorso alla consultazione di un'agenzia di vendite immobiliari operante sul territorio.

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