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Timestamp: 2019-06-16 19:05:22+00:00

Document:
Chimici - Industria lavorazione gas liquefatti ecc.: CCNL, 1 novembre 1953
Data firma: 1 novembre 1953
Validità: 01.11.1953 - 31.10.1955
Parti: Associazione Nazionale dell’Industria Chimica, per il suo Gruppo Aziende Gas di Petrolio Liquefatti e Silp-Cgil, Spem-Cisl, Sni-Uil
Settori: Chimici, Industria lavorazione gas liquefatti ecc.
Art. 11. - Aspettativa per cariche pubbliche o sindacali.
Art. 14. - Patto di non concorrenza.
Art. 15. - Proprietà intellettuale.
Art. 16. - Tutela delle lavoratrici madri.
Art. 17. - Contestazioni sulla retribuzione.
Art. 18. - Cessione o trasformazione dell’azienda.
Art. 19. - Disposizioni varie.
Art. 20. - Abrogazione del precedente contratto. Condizioni di miglior favore.
I. - Disciplina aziendale.
III. - Ammonizione - Multa - Sospensione.
Allegato n. 1 - Tabella dei minimi di paga per gli operai (art. 16 della regolamentazione per gli Operai)
Art. 1. - Criteri di appartenenza. Criteri per l’assegnazione ai gradi. Art. 2. - Periodo di prova.
Art. 9. - Lavoro straordinario lavoro festivo, lavoro notturno, lavoro in turni.
Art. 16. - Doppia mensilità.
III. - Ammonizione - Sospensione.
Allegato n. 1 - Tabella dei minimi di stipendio (art. 13 della regolamentazione per gli appartenenti alle categorie intermedie)
Allegato 1 - Tabella dei minimi mensili di stipendio (articolo 11 dalla regolamentazione per gli impiegati)
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti ad imprese industriali esercenti la lavorazione, l’imbidonamento e la vendita dei gas liquefatti butani, propani e loro miscele, 1° novembre 1953
Addì 1° novembre 1953, in Milano, presso la Sede dell’Associazione Nazionale dell’industria Chimica, tra l’Associazione Nazionale dell’Industria Chimica, per il suo Gruppo Aziende Gas di Petrolio Liquefatti […], con la partecipazione di una delegazione industriale […] e il Sindacato Italiano Lavoratori del Petrolio (Silp) […], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori […], con l’intervento della Cgil […], il Sindacato Petrolieri e Metanieri (Spem) […], con la partecipazione di una delegazione di lavoratori […], con l’intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) […], il Sindacato Nazionale Idrocarburi (Sni) […], con l’intervento dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) […], si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Il rapporto di lavoro a tempo determinato è disciplinato dall’art. 2097 c.c.
La predetta indennità verrà corrisposta per un mese anche al lavoratore cha, avendo prestato servizio alle dipendenze della stessa azienda in zona malarica con diritto all’indennità medesima ai sensi del precedente comma, venga trasferito in zona non malarica.
Al lavoratore cui venga richiesto di essere sempre reperibile per eventuali immediate prestazioni oltre il normale orario di lavoro, spetterà un compenso da concordarsi tra i rappresentanti delle parti interessate e da corrispondersi per la durata dell’impegno di reperibilità.
L’obbligo (iella immediata reperibilità dovrà risultare per iscritto.
Il presente contratto, nel corso dal periodo di durata sopra indicato, potrà subire variazioni, oltre che a seguito di norme di legge, a seguito di norme modificatrici contenute in quegli accordi interconfederali che dovessero nel frattempo essere stipulati ed esclusivamente in relazione ad esse.
Gli operai addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia vengono classificati nei seguenti gruppi:
Gruppo A (operai specializzati).
A titolo di esempio vengono assegnati a tale gruppo gli operai aventi mansioni di:
- Autisti destinati alla guida di autotreni; Autisti meccanici provetti con mansioni relativa; Motoscafisti meccanici; Infermieri diplomati, ecc.
Gruppo B (operai qualificati).
- Gruisti; Carellisti; Trattoristi; Guardiano o custode con brevetto di guardia giurata; Conduttori di locomotori; Autisti; Addetti permanentemente ai servizi antincendi ai quali sia affidata anche la normale manutenzione dei relativi impianti e attrezzi; Distributori di magazzini principali o di grandi impianti con conoscenza tecnico-pratica dei materiali in dotazione ed eventualmente incaricati delle relative annotazioni di carico e scarico, ecc.
Gruppo C (operai comuni).
- Distributori di magazzino; Fattorini in quanto addetti a mansioni discontinue; Uscieri, guardiani, custodi, portieri; Pompieri ausiliari, ecc.
Gruppo D (manovali).
- Custodi addetti agli spogliatoi o ai depositi di biciclette, ecc.; Addetti alla pulizia degli impianti igienici, refettori, ecc.; Inservienti; Manovali addetti ai servizi antincendio; Manovali di magazzino, ecc.
L’operaio, in relazione alla esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non comporti una diminuzione di salario né un mutamento sostanziale della sua posizione.
Sono esclusi dalla concessione di cui sopra i lavoratori in prova e quelli assunti a tempo determinato per un periodo inferiore ai 6 mesi,
Allo scopo di assicurarne la normale manutenzione (lavaggio, riparazioni, ecc.) le aziende forniranno una tantum una seconda tuta all’atto della conferma in servizio.
Ai lavoratori addetti ai lavori particolarmente imbrattanti l’azienda assicurerà la possibilità del ricambio dell’abito durante il lavoro.
Qualora l’azienda richieda che i lavoratori indossino abiti speciali o divise provvederà alla relativa fornitura.
Le aziende inoltre doteranno i lavoratori dei mezzi protettivi previsti dalle vigenti norma sull’igiene e la sicurezza del lavoro ed il lavoratore sarà responsabile della buona conservazione di detti mezzi.
Le modalità concernenti la distribuzione, l’uso, il rinnovo ed il controllo degli abiti e degli indumenti speciali di lavoro formeranno oggetto di intese in seda aziendale fra i rappresentanti delle parti interessate.
La concessione della seconda tuta di cui al 3° comma dell’art. 7 avrà luogo, nei confronti dei lavoratori in servizio alla data di sottoscrizione del presente contratto, entro novanta giorni dalla data suindicata.
L’orario normale di lavoro non potrà eccedere le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, salvo le deroghe e la eccezioni previste dalle disposizioni di legge in vigore.
L’orario normale di lavoro per gli addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, non potrà eccedere la 10 ore giornaliere o le 60 ore settimanali.
Il recupero delle ore mancanti al limite dell’orario normale di lavoro, in quanto non effettuate nel pomeriggio del sabato, non potrà superare la misura massima di un ora giornaliera negli altri giorni della settimana in corso o di quella successiva. Le ore come sopra recuperate saranno comunque compensate a retribuzione normale.
2) Lavoratori addetti ad attività di cui agli artt. 5, 10, 11 e 16 della legge 22 febbraio 1934, n. 370, e alle tabelle approvata con decreto ministeriale 22 giugno 1935;
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perduto a causa di forza maggiore e per interruzioni di lavoro concordate tra le aziende e i lavoratori, perché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro i trenta giorni immediatamente successivi alla settimana in cui è avvenuta l’interruzione.
L’operaio, che ha compiuto 12 mesi di servizio presso l’azienda, ha diritto ad un periodo annuale di ferie con decorrenza della normale retribuzione, pari a:
12 giorni lavorativi da 1 a 7 anni compiuti di servizio;
16 giorni lavorativi da 7 a 16 anni compiuti di servizio;
18 giorni lavorativi da 16 a 20 anni compiuti di servizio;
22 giorni lavorativi oltre 20 anni compiuti di servizio.
L’infortunio sul lavoro, anche se consente la continuazione dell’attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dall’operaio al proprio superiore diretto perché possano essere prestate le previste cure di pronto soccorso ed effettuare le denunce di legge.
In particolare l’operaio è tenuto a: […] 3° avere cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari e strumenti a lui affidati.
Le mancanze degli operai saranno punite a seconda della loro gravità o della loro recidività, senza riguardo all’ordine con cui i provvedimenti disciplinari sono di seguito elencati.
d) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione sino a tre giorni lavorativi;
b) che senza autorizzazione del proprio diretto superiore o senza giustificato motivo, non si presenti al lavoro o ne ritardi l’inizio o ne anticipi la cessazione o lo sospenda o lo protragga o abbandoni il posto di lavoro;
c) che non esegua il lavoro con assiduità e secondo le istruzioni ricevute oppure lo esegua con negligenza, o che esegua lavori non ordinatigli;
e) che costruisca o faccia costruire oggetti o comunque faccia lavori, in luoghi di pertinenza dell’azienda, per conto proprio o di terzi con lieve danno per l’azienda;
In tale provvedimento incorre l’operaio che commetta gravi infrazioni alla disciplina od alla diligenza nel lavoro.
3) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte III, o inadempimento degli obblighi contrattuali e derivanti da eventuale regolamento interno o da altre norme aziendali, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di minore gravità o quando la gravità dell’inadempimento comporti l’applicazione diretta della sanzione prevista del punto a) della presente parte IV, sempreché negli inadempimenti non si riscontri il dolo;
In via esemplificativa tale provvedimento si applicherà nei seguenti casi;
Restano pertanto escluse le mansioni di ordinaria vigilanza, custodia ei simili, regolate dalle classificazioni operaie.
- per il punto a) una specifica competenza ai fini della condotta delle operazioni inerenti agli impianti o servizi cui sono preposti e le cui mansioni rivestono carattere di particolare importanza per la loro natura e per la loro difficoltà o delicatezza;
- per il punto b) un grado di obiettiva equivalenza alle mansioni di cui al punto precedente per competenza, responsabilità e fiducia.
Capi operai operatori di turno negli impianti di produzione; Capi operai di laboratorio chimico; Capi operai di importante stabilimento
con coordinazione e controllo del lavoro della squadra di operai addetti al carico e scarico, alla sala pompe e travaso, al riempimento e spedizione di carri cisterne, di autotreni, ecc.; Capi operai di officine, ecc.
Portieri principali di sede centrale e di grande stabilimento quando svolgano mansioni di natura complessa di particolare responsabilità e fiducia; Fattorini di sede centrale con mansioni di particolare responsabilità e fiducia; Capi di guardie giurate preposti alla distribuzione dei turni di servizio con funzioni di controllo ei non partecipanti ai turni di guardiania; Capi operai addetti al servizio antincendi; ecc.
Qualora l’azienda richieda che i lavoratori indossino abiti speciali o divise, provvederà alla relativa fornitura.
La concessione della seconda tuta di cui al 3° comma dell’art. 5 avrà luogo, nei confronti dei lavoratori in servizio alla data di sottoscrizione del presente Contratto, entro novanta giorni dalla data suindicata.
L'orario normale di lavoro non potrà eccedere le 8 ore giornaliere o la 48 settimanali, salvo le deroghe e le eccezioni previste dalle disposizioni di legge in vigore.
Per la determinazione degli orari normali varranno le disposizioni di cui all’art. 12 del R.D.L. 10 settembre 1923. n. 1955.
La ore di lavoro vengono contate con l’orologio dello stabilimento.
2) lavoratori addetti ad attività di cui agli articoli 5, 10, 11 e 16 della legge 22 febbraio 1934, n. 370. e alle tabelle approvate con D.M. 22 giugno 1935;
3) lavoratori avanti mansioni che, pur non rientrando in quelle di cui al punto 2), vi sono connesse in modo tale che la sospensione nel pomeriggio del sabato pregiudicherebbe il normale andamento del lavoro, e cioè;
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro ' perdute a causa di forza maggiore e per interruzioni di lavoro con-cordate tra le aziende e i lavoratori, purché esso sia contenuto nei limiti di un’ora al giorno e si effettui entro i trenta giorni immediatamente successivi alla settimana in cui è avvenuta l’interruzione.
15 giorni lavorativi da 1 a 5 anni compiuti di servizio;
20 giorni lavorativi da 5 a 10 anni compiuti di servizio;
25 giorni lavorativi da 10 a 20 anni compiuti di servizio;
30 giorni lavorativi oltre 20 anni compiuti di servizio.
Per il caso di infortunio o malattia professionale, intendendosi par tali quelli disciplinati dal R.D. 17 agosto 1935, n. 1765, e dal R.D. 15 dicembre 1936, n. 2276, e successive norme regolamentari e integrative, si fa richiamo a quanto previsto nelle predette norme.
L’infortunio sul lavoro, anche se consenta la continuazione dell’attività lavorativa, deve essere denunciato immediatamente dal lavoratore al proprio superiore diretto, perché possano essere prestata le previste cure di pronto soccorso ed effettuate le denunce di legge.
Egli deve conservare i rapporti di correttezza verso i colleghi e di subordinazione verso i superiori.
Le mancanze dei lavoratori saranno punite a seconda dalla loro gravità e della loro recidività senza riguardo all’ordine con cui i provvedimenti disciplinari sono di seguito elencati.
Le mancanze devono esser contestata al lavoratore in modo che a questi sia consentito di giustificarsi.
c) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a quindici giorni lavorativi;
Normalmente e salvo i casi di particolare gravità o di recidività, l’ammonizione scritta o la sospensione verranno inflitte per le seguenti mancanze al lavoratore:
d) che per disattenzione arrechi danni, anche se lievi, alle macchine, agli impianti o ai materiali, o che ometta di avvertire tempestivamente il suo superiore diretto di eventuali guasti al macchinario in generale o di irregolarità nell’andamento dal lavoro;
а) senza preavviso ma con la corresponsione dell’indennità di anzianità per licenziamento.
In tale provvedimento incorre il lavoratore che commetta gravi infrazioni alla disciplina o alla diligenza del lavoro.
3) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte III o inadempimento degli obblighi contrattuali o derivanti da eventuale regolamento interno o da altre norme aziendali, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di minore gravità o quando la gravità dell'inadempimento comporti l’applicazione diretta della sanzione prevista nel punto a) della presente parte quarta, sempre che negli inadempimenti non si riscontri il dolo;
4) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte III o concorso di particolare gravità nelle mancanze stesse o quando in esse si riscontri il dolo;
Agli impiegati tecnici di stabilimento, stazione, deposito o laboratorio, che abbiano superato il periodo di prova, il cui vestiario sia esposto a particolare deterioramento durante l’esercizio delle loro attribuzioni ed a causa delle stesse, verrà fornito gratuitamente in uso, ogni 12 mesi, un abito da lavoro (tuta o camice), tenendo tuttavia presente la necessità di assicurare l’efficienza di detto abito agli effetti della sicurezza e dell’igiene del lavoro.
L’orario normale di lavoro per gli impiegati non potrà superare le 44 ore settimanali, ferme restando le deroghe ed eccezioni di legge e salvo quanto stabilito nel presente articolo.
Per la determinazione degli orari normali, varranno le disposizioni di cui all'articolo 12 del R.D.L. 10 settembre 1923, n. 1955.
Agli effetti dell’ultimo comma dell’articolo 7 non sono da considerarsi come normali, gli orari inferiori ai limiti massimi di cui all’articolo stesso che siano stati effettuati in conseguenza di esigenze belliche o di cause estranee alla volontà delle parti.
È considerato lavoro straordinario quello effettuato oltre i limiti degli orari normali di cui all’articolo 7, salvo quanto diversamente disposto dall’articolo stesso.
L'impiegato che ha compiuto 12 mesi di servizio presso l’azienda ha diritto ad un periodo annuale di ferie, con decorrenza della normale retribuzione, pari a:
- 15 giorni lavorativi, per il primo ed il secondo anno compiuti di servizio;
- 30 giorni lavorativi, oltre i 18 anni compiuti di servizio.
Non è ammessa la rinuncia e la non concessione delle ferie. In caso di giustificato impedimento, il mancato godimento delle ferie verrà risarcito con una indennità sostitutiva corrispondente alla retribuzione dovuta per le giornate di ferie non godute.
L’impiegato, in tutta le manifestazioni del rapporto di lavoro, di-pende dai superiori, come previsto dall’organizzazione aziendale.
Le mancanze degli impiegati saranno punite a seconda della loro gravità o dalla loro recidività senza riguardo all’ordine con cui i provvedimenti disciplinari sono di seguito elencati.
Le mancanze devono essere contestate al lavoratore in modo che a questi sfa consentito di giustificarsi.
I provvedimenti disciplinari per le infrazioni alla norme del presente contratto o all’eventuale regolamento interno aziendale o alle altre disposizioni, di volta in volta emanate dalla Direzione, saranno i seguenti:
Normalmente, e salvo i casi di particolare gravità o di recidività, l'ammonizione scritta o la sospensione verranno inflitte per le seguenti mancanze all’impiegato:
In tale provvedimento incorre l'impiegato che commetta gravi infrazioni alla disciplina o alla diligenza del lavoro. In via esemplificativa ricadono normalmente sotto tale provvedimento le seguenti infrazioni:
3) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte III o inadempimento dagli obblighi contrattuali o derivanti da eventuale regolamento interno o da altre norme aziendali, quando siano già stati comminati i provvedimenti disciplinari di minore gravità o quando la gravità dell’inadempimento comporti la applicazione diretta della sanzione prevista al punto a) della presenta parte IV, sempre che negli inadempimenti non si riscontri il dolo:
In via esemplificativa tale provvedimento sì applicherà nei seguenti casi:
4) recidiva nelle mancanze di cui alla precedente parte III o concorso di particolare gravità nelle mancanza stesse, quando in esse si riscontri il dolo;

References: Art. 11

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 1
 Art. 2

Art. 9

Art. 16