Source: https://www.comunideco.it/iter-deco/il-mondo-delle-de-co
Timestamp: 2019-04-24 02:42:08+00:00

Document:
Il nuovo Tavolo di coordinamento 2016/2017
A seguito dell'assemblea generale del 13 febbraio a cui sono stati invitati tutti i comuni deco della provincia, si è svolto lunedì 7 marzo l'incontro che ha eletto i nuovi rappresentati del Tavolo dei Comuni che hanno deliberato una denominazione comunale. La maggioranza dei 28 comuni presenti ha scelto Dino Grande, vicesindaco di Cornedo, come nuovo presidente e Milena Cecchetto, sindaco di Montecchio Maggiore come vicepresidente.
I Comuni eletti per rappresentare il Tavolo sono equamente divisi sul territorio provinciale e sono:
Per ARZIGNANO: Ass. Guiotto Samuel
Per CHIAMPO Ass.Edoardo Righetto
per CORNEDO Grande Dino
per GRUMOLO DELLE ABBADESSE Ass.Paola Bortolaso
per LONGARE Cons. Giacomo Novello
per LUGO DI VICENZA Ass. Miguel Miotti
per MARANO VICENTINO Sindaco Moro Piera
per MONTECCHIO MAGGIORE Sindaco Milena Cecchetto
per POSINA Lucia Cervo ( delegata del Sindaco)
per SANDRIGO Ass.Davide Cadore - past president
Ai rappresentati dei Comuni si aggiungono i past presidents, 2 Amici delle Deco e il presidente della Confraternita dei Ristoratori de.co.
DISEGNO DI LEGGE- REGIONE DEL VENETO: ISTITUZIONE DELLE DENOMINAZIONI COMUNALI (DE.CO.) PER LA TUTELA E LA VALORIZZAZIONE DEI PRODOTTI TRADIZIONALI LOCALI
Con questa proposta s’intende consentire ai Comuni la facoltà di disciplinare, nell’ambito dei principi sul decentramento amministrativo e delle potestà loro attribuite ai sensi della legge 8 giugno 1990, n. 142, la valorizzazione dei prodotti tradizionali, che risultano presenti nelle diverse realtà territoriali e che non sono disciplinate dalla legge per la promozione dello sviluppo economico, compito attribuito agli stessi Comuni dagli articoli 2 e 9 dell’ordinamento delle autonomie.
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REGIONE VENETO. Bloccata la legge regionale sulle“De.Co”
«No alla proposta di legge per l'istituzione delle De.Co ovvero le denominazioni comunali ». È la posizione espressa ieri dalle associazioni di categoria
del settore primario, Coldiretti in primis, e dai Consorzi di tutela di prodotti Igp e Dop ricevuti a palazzo Ferro Fini dai consiglieri della I commissione agricoltura. Sul tavolo la proposta di legge dell'assessore Marino Finozzi. Spiega il presidente della commissione Dario Bond (Pdl-FIV): «La maggior parte dei soggetti intervenuti ha posto l'accento sul rischio di creare confusione tra i consumatori. Incentivare la proliferazione di denominazioni comunali porterebbe a una guerra tra campanili, ognuno con il suo prodotto caratteristico. Ci dobbiamo chiedere se un tale approccio possa essere più o meno conveniente per il mondo agricolo veneto e per le sue assolute eccellenze che, anzi,vanno rilanciate con azioni di promozione. Per questo non possiamo permetterci di disperdere le già poche risorse a disposizione in mille rivoli. Chiederò, quindi, alla giunta di ragionare a bocce ferme sull'opportunità di questa proposta di legge in un momento in cui l'agricoltura veneta è chiamata soprattutto a fare squadra".
Tavolo di coordinamento: l'atto costitutivo, la composizione, l'accordo con Unpli
Il Tavolo, nato nel 2010 con il sostegno dell´associazione Amici delle De.Co, da Coldiretti, Unpli provinciale e dalla Confraternita dei ristoratori De.Co..
Atto Costitutivo e regolamento del Tavolo di Coordinamento De.Co. Vicentine
1) -’ E' costituito un Tavolo di coordinamento tra i Comuni che hanno adottato una delibera di Denominazione Comunale (De.Co.) nella provincia di Vicenza.
2) - SOGGETTI.
Possono fare parte del Tavolo di Coordinamento:
i Comuni che hanno deliberato una Denominazione Comunale. La figura preposta a tale rappresentanza è in prima persona il Sindaco, egli tuttavia potrà eventualmente farsi sostituire da un membro del Consiglio Comunale, da lui individuato quale persona interessata .
le Associazioni di categoria interessate, rappresentate da un incaricato
l'Associazione "Confraternita dei Ristoratori De.co.", attraverso dei loro rappresentanti
l'Associazione "Amici delle De.co.", attraverso le persone da loro individuate, ma senza diritto di voto
le Pro Loco, rappresentate dal loro Presidente provinciale;
Il Consorzio Vicenza è, che ha fino ad oggi promosso le De.co. nel Vicentino, anch'esso sarà rappresentato da un delegato.
3) - OBIETTIVI.
Il Tavolo di Coordinamento ha il compito di promuovere, sostenere, valorizzare e soprattutto coordinare tutte quelle azioni, iniziative, attività, progetti che perseguano la crescita delle Denominazioni Comunali anche attraverso l’affermazione ed il radicamento sul territorio di una cultura delle De.Co. grazie ad un processo di educazione che permetta ad ogni comunità locale di prendere coscienza e fare propri i valori fondamentali delle De.Co.
Ogni Comune si impegna a esperire forme di condivisione e collegamento con altre realtà locali per far crescere l’attenzione e la sensibilità nei confronti delle De.Co.
Il Tavolo di Coordinamento si prefigge la partecipazione all’Expo 2015 di Milano, con la presentazione di 121 prodotti o comunque di una vasta rappresentanza di prodotti vicentini.
Il Tavolo di Coordinamento auspica la propria partecipazione ai mercatini locali con un gazebo “comune”, che sia innanzitutto veicolo di conoscenza delle denominazioni comunali sul territorio.
I Comuni, i produttori, le Pro Loco, i Ristoratori, si impegnano a coinvolgere le attività di trasformazione, quali artigiani, agriturismo, ristoratori, negozianti al fine di legare sempre più il prodotto De.Co. alla località offrendo anche ai visitatori la possibilità di degustare ed acquistare le varie tipicità.
4) - SEDE
La segreteria del Tavolo ha sede presso l'ufficio del Consorzio Vicenza è, in Via Montale 25 a Vicenza.
5) -STRUTTURA.
Tutte le amministrazioni comunali che hanno deliberato una "Denominazione Comunale" riunendosi in Assemblea Generale, hanno per diritto una volta ogni due anni, la possibilità di scegliere dei loro rappresentanti. Le persone scelte e che faranno parte del Tavolo di Coordinamento, dovranno essere dei Sindaci, o membri del Consiglio Comunale. Le persone designate dovranno presenziare alle riunioni mensili e in caso di assenza ingiustificata prolungata per più di due riunioni consecutive, perderanno automaticamente il diritto alla loro partecipazione al Tavolo.
Il membri del Tavolo voteranno annualmente , a maggioranza di presenti, e con un solo voto ciascuno per:
1) Un Presidente, che ricoprirà la carica di rappresentante del Tavolo De.Co in tutte le occasioni pubbliche, egli avrà il compito di provvedere alla redazione dell'ordine del giorno, convocare le assemblee e presiederle.
2) Un Vicepresidente che sostituirà il Presidente in caso di assenza o per delega.
Su mandato del Tavolo, ogni membro potrà assumere incarichi operativi per il raggiungimento di specifici obbiettivi e progetti.
Per permettere l’alternanza delle figure istituzionali, le cariche suddette avranno durata di due anni solari; trascorso tale periodo, si procederà a nuove elezioni.
Il Tavolo di Coordinamento, supportato dalla segreteria di Vicenzaè, verrà convocato, alle ore 18 del secondo lunedi di ogni mese ovvero, ogni qualvolta un terzo dei membri del Tavolo ne faccia richiesta espressa, proponendo all’ordine del giorno, un argomento non procrastinabile .
Il Tavolo di Coordinamento non è una centrale di costo. Non è prevista alcuna quota di adesione e nessuna quota annua. Le risorse eventualmente messe a disposizione del Tavolo da parte dei Comuni avranno sempre e comunque carattere volontario.
Viene attribuito al Consorzio Vicenza è il compito della gestione della segreteria del Tavolo.
La segreteria avrà il compito di raccogliere la documentazione relativa alle delibere Comunali in materia di De.Co. , che i Comuni si impegnano a fornire, ed il cui contenuto sarà pubblicato nel sito www.comunideco.it e che comunque resta a disposizione per la consultazione.
6) - ALTRE DISPOSIZIONI
Il Tavolo di Coordinamento redigerà un calendario annuale di manifestazioni che verrà pubblicizzato attraverso il sito www.comunideco.it, la Fan Page “De.Co. Vicentine” Amici delle De.co. su Facebook ed attraverso altri canali e siti web dei Comuni aderenti, che a loro volta inseriranno nei loro portali un link al sito www.comunideco.it e Radio Vicenza radio ufficiale delle De.co.
Il Tavolo di Coordinamento si rapporterà con altre realtà che si interessano alle denominazioni comunali, con la Regione, ed eventualmente con il Governo, per ogni possibile riconoscimento delle Denominazioni Comunali e per poter accedere ad eventuali finanziamenti per la promozione delle stesse. Sarà possibile al Tavolo aderire anche alla nuova associazione Feder.de.co. che sta nascendo a livello nazionale.
Chi intende non fare più parte del Tavolo, può inviare in qualsiasi momento comunicazione tramite raccomandata.
Ogni Comune si impegna ad usare e promuovere come segno di riconoscimento il logo De.Co., così come presente nel sito www.comunideco.it, in abbinata al nome del proprio prodotto De.co, presente nel sito www.comunideco.it , fatta salva la possibilità di ciascun Comune di sviluppare in aggiunta un proprio segno distintivo per la propria De.Co. A tale scopo si impegna a inserire nella propria pagina web, il richiamo al sito ufficiale www.comunideco.it.
Vicenza, lì 13 gennaio 2014
Tavolo 2013/2015:
Sandrigo - Ass. Davide Cadore - PRESIDENTE DEL TAVOLO fino a fine 2015
Bressanvido - Ass.Alberto Scuccato
Caldogno - Ass. Ivano Meneguzzo
Chiampo - Ass. Francesca Balestro
Cornedo - Sindaco Martino Montagna e su delega, Dino Grande
Grumolo delle Abbadesse - Ass. Andrea Maccà
Longare - Sindaco Luigi Fontana
Recoaro - Ass. Dal Lago
Villaverla - Consigliere Paolo Crosara
Amici delle De.Co. - Paola Franco, francesco Fochesato, Angelo Irienti
IL TAVOLO 2016/2017
PER CONTATTARE I COMPONENTI DEL TAVOLO CLICCA QUI
È possibile scaricare qui il Regolamento approvato dal Tavolo.
http://www.unpliveneto.it/2016/10/25/le-pro-loco-sposano-le-de-co/
Reportage De.Co.
Istituzione delle denominazioni comunali (DE.CO)
Il segreto nel dosaggio degli aromi
Saranno quattro le aziende produttrici di mostarda presenti alla Fiera: le montecchiane Boschetti, oggi con sede a Veronella, e la Nuova Tradizione, la Facci di Creazzo e la Lazzaris di Conegliano. Aziende che hanno fatto la storia della mostarda e che di questo prodotto conservano i segreti: «La base è comune - spiega Alessandro Fumo di Lazzaris - è un mix di mela cotogna, senape e frutta candita». La differenza è il diverso dosaggio di aromi e spezie, oltre alla paziente lavorazione, alla cottura lenta, alla scelta degli ingredienti: «Così la mostarda diventa più o meno piccante - prosegue Fumo - più o meno densa».
Il Giornale di Vicenza, 26 novembre 2010
Il Tavolo di Coordinamento dei Comuni De.Co. vicentini ha messo a punto una procedura per costituire una De.Co. Procedura che ha voluto codificare e rendere il più possibile omogenea. Pochi documenti, piuttosto semplici, da condividere con tutti i Comuni interessati, per offrire uno strumento chiaro e condiviso sulle regole da rispettare e i meccanismi per procedere a costituire una Denominazione Comunale nel rispetto delle normative Comunitarie in materia di qualità e origine.
Gli strumenti attuativi per l’istituzione della certificazione De.Co., da parte di un singolo Comune, sono:
la Delibera del Consiglio comunale (di approvazione del regolamento);
il Regolamento per la “Valorizzazione delle attività agroalimentari tradizionali e l’istituzione della De.Co.”;
l’Albo comunale delle iniziative e manifestazioni;
il Registro dei prodotti De.Co.;
(scarica le linee guida per l'istituzione di una deco e la proposta di deliberazione consiglio comunale)
Il regolamento (scarica il documento guida per redigere il regolamento deco)
Il Comune, sulla base dei presupposti normativi indicati nella delibera (Dlgs. n. 267/2000), è in grado di assumere adeguate iniziative a sostegno del patrimonio di tradizioni, cognizioni ed esperienze relative alle attività ed ai prodotti agroalimentari che, per le loro tipicità locali, sono meritevoli di valorizzazione.
Tra le finalità espresse dal regolamento vi è la protezione di tali attività e produzioni agroalimentari, “al fine di garantire il mantenimento delle loro qualità”, attraverso:
• l’istituzione di un albo comunale delle produzioni agroalimentari e di un registro De.Co. (Denominazione Comunale)”;
• la creazione di una “De.Co.” che attesti “l’origine del prodotto oltre alla sua composizione”.
Sotto il profilo della struttura, il regolamento proposto dall’ANCI si compone dei seguenti articoli:
Art. 1 - Finalità e ambito di applicazione;
Art. 2 - Istituzione di un albo comunale delle iniziative e manifestazioni;
Art. 3 - Istituzione del registro De.Co.;
Art. 4 - Le segnalazioni ai fini dell’iscrizione nel registro;
Art. 5 - La struttura organizzativa;
Art. 6 - Le iniziative comunali;
Art. 7 - Le tutele e le garanzie;
Art. 8 - Le attività di coordinamento;
Art. 9 - Promozione di domande di registrazione ufficiale;
Art. 10 - Istituzione di una speciale sezione della biblio-mediateca comunale;
Art. 11 - Riferimento alle normative statali e regionali;
Art. 12 - Istituzione di un osservatorio comunale;
Art. 13 - Norme finali.
In tale albo vengono iscritte le segnalazioni relative alle iniziative e manifestazioni riguardanti le attività e le produzioni agroalimentari “che, a motivo delle loro caratteristiche e dell’interesse culturale dalle stesse destato, sono meritevoli di particolare attenzione e rilevanza pubblica”.
Si evidenzia che per iscrivere una manifestazione nell’albo è necessario che sia stata svolta nel territorio comunale per almeno due anni consecutivi (in alcuni regolamenti, tre anni).
Il registro dei prodotti De.Co.
Il registro De.Co. è un documento nel quale vengono iscritti i prodotti tipici agroalimentari “segnalati” che abbiano ottenuto la denominazione.
Lo studio dei diversi regolamenti ha evidenziato che alcuni Comuni hanno specificato le tipologie di prodotti agricoli ed agroalimentari che possono essere iscritti nel registro. Ad esempio, sono previste:
• bevande analcoliche, distillati e liquori;
• carni fresche e loro preparazioni;
• prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati;
• prodotti vegetali essiccati e conserve;
• paste fresche, prodotti della panetteria, focacceria, biscotteria, pasticceria e confetteria;
• preparazione di pesci, molluschi e crostacei;
• prodotti di origine animale;
Ai fini dell’iscrizione di un prodotto agroalimentare nel registro è necessaria un’apposita istanza corredata da un’adeguata documentazione che evidenzi “le caratteristiche del prodotto, con particolare riferimento a quelle analitiche e di processo”.
Requisito e presupposto per l’accoglimento dell’istanza è la verifica, da parte della commissione, della presenza di tutti gli elementi contenuti nel disciplinare di produzione.
Una volta iscritti nel registro De.Co., i prodotti tipici agroalimentari possono fregiarsi del logo “De.Co.” (Denominazione Comunale), completato dal relativo numero d’iscrizione.
Il disciplinare di produzione (scarica il documento guida per redigere il disciplinare deco)
Il disciplinare di produzione deve contenere la regolamentazione specifica, riferita al singolo prodotto ovvero a categorie di prodotti, dei requisiti tecnici necessari per l’ottenimento della De.Co.
Come rilevato in fase di studio, il contenuto minimo del disciplinare di produzione non è esplicitato nel regolamento redatto dall’ANCI, ma si può evincere indirettamente dai regolamenti di alcuni Comuni, che prescrivono le informazioni da documentare all’atto della richiesta della De.Co..
Tali elementi, richiesti al fine di verificare la conformità degli elementi forniti in domanda con le prescrizioni del disciplinare stesso, sono:
• il nome del prodotto;
• le caratteristiche dello stesso e le metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo in base agli usi locali, uniformi e costanti;
• i materiali e le attrezzature specifiche utilizzati per la preparazione, il condizionamento e l’imballaggio dei prodotti;
• la descrizione dei locali di lavorazione, conservazione e stagionatura.
Il riferimento alla “origine del prodotto” è presente nel modello di regolamento dell’ANCI mentre alcuni regolamenti comunali fanno riferimento in maniera generica alla “zona di produzione”, intendendosi per tale il “territorio comunale”.
Più puntuali, al riguardo, le delibere comunali analizzate nel corso dello studio, la maggior parte delle quali specifica che:
a. i prodotti agricoli primari devono provenire da una produzione eseguita integralmente sul territorio comunale;
b. i prodotti agroalimentari, derivanti dalla trasformazione dei primi, devono avere una base prevalente di prodotti locali.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13