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Timestamp: 2019-01-19 08:49:42+00:00

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STATUTO. Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE. Art. 2 SCOPO. - PDF
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1 STATUTO Art. 1 DENOMINAZIONE E SEDE LEGALE. E costituita l associazione sportiva dilettantistica denominata ACCADEMIA DI SCACCHI Associazione Sportiva Dilettantistica con sede in Trieste, Via Giuseppe Mazzini 30. Art. 2 SCOPO. L associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Durante la vita dell associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. Gli eventuali proventi dell attività associativa devono essere reinvestiti in attività sportive. L associazione ha per finalità lo sviluppo e la diffusione del gioco degli scacchi attraverso: a) l organizzazione e la promozione di manifestazioni sportive scacchistiche dilettantistiche, agonistiche e promozionali, giovanili, amatoriali, secondo le norme deliberate dagli Organi Federali competenti; b) la promozione e la formazione di squadre di scacchisti per la partecipazione alle gare e manifestazioni sportive nazionali ed internazionali, in base a regolamenti specifici; c) la formazione e l aggiornamento tecnico-sportivo dei propri atleti e tecnici; d) gestire e promuovere corsi di istruzione per il gioco degli scacchi nel rispetto della normative federale. Essa potrà esercitare le proprie attività in territorio nazionale ed estero. Essa esercita con lealtà sportiva la propria attività, osservando i principi della salvaguardia della funzione educativa, popolare, sociale e culturale del gioco degli scacchi inteso come mezzo di formazione psico-fisica ed etica dei soci, mediante ogni forma di attività agonistica, ricreativa, culturali o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica del gioco degli scacchi. Per il miglior raggiungimento degli scopi sociali, l associazione potrà svolgere attività didattica per l avvio, l aggiornamento e il perfezionamento della pratica sportiva del gioco degli scacchi. L associazione potrà aprire e chiudere conti bancari e postali, accedere ai finanziamenti pubblici e privati, stipulare contratti, farsi coadiuvare da tecnici e professionisti esterni, acquistare e gestire (anche in locazione) immobili od impianti sportivi, ricreativi e culturali. L associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al principio democratico di partecipazione all attività
2 sportiva da parte di tutti in condizione di uguaglianza e di pari opportunità, attraverso la democraticità della struttura, l uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, l elettività delle cariche associative. L associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, con particolare riferimento alle norme antidoping, allo Statuto ed ai Regolamenti della Federazione Scacchistica Italiana; s impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti della federazione dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all attività sportiva. Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme dello Statuto e dei Regolamenti federali nella parte relativa all organizzazione o alla gestione delle società affiliate. Art. 3 DURATA. La durata dell associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta soltanto con delibera dell assemblea straordinaria degli associati. Art. 4 DOMANDA DI AMMISSIONE. Possono far parte dell associazione, in qualità di soci solo le persone fisiche che partecipano alle attività sociali sia ricreative che sportive svolte dall associazione, che ne facciano richiesta e che siano dotati di una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all attività sportiva, con l obbligo di astenersi da ogni forma d illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell associazione, della Federazione Scacchistica Italiana e dei suoi organi. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. Tutti coloro i quali intendono far parte dell associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. La validità della qualità di socio efficacemente conseguita all atto di presentazione della domanda di ammissione potrà essere sospesa da parte del consiglio direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all assemblea generale. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall esercente la potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell associato minorenne. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. Art. 5 DIRITTI DEI SOCI. Tutti i soci maggiorenni godono, al momento dell ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali nonché dell elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal socio minorenne alla prima assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. Al socio maggiorenne è altresì riconosciuto il diritto a ricoprire cariche sociali all interno dell associazione nel rispetto tassativo dei requisiti di cui al comma 2 del successivo art. 13. La qualifica di socio da diritto a frequentare le iniziative indette dal consiglio direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell apposito regolamento. Art. 6 DECADENZA DEI SOCI. I soci cessano di appartenere all associazione nei seguenti casi: a) dimissione volontaria; b) morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto dalla quota associativa; c) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio direttivo, pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell associazione, che, con la
3 sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio o che svolga o tenti di svolgere attività contrarie o in concorrenza agli interessi dell associazione; d) scioglimento dell associazione ai sensi dell art. 25 del presente statuto. Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera c, assunto dal consiglio direttivo, verrà comunicato al socio destinatario mediante lettera il quale non avrà diritto al rimborso dei contributi associativi versati. Art. 7 ORGANI. Gli organi sociali sono: Art. 8 a) l Assemblea generale dei soci; b) il Presidente; c) il Consiglio Direttivo. FUNZIONAMENTO DELL ASSEMBLEA. L assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando regolarmente convocata e costituita rappresenta l universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti La convocazione dell assemblea straordinaria potrà essere richiesta al consiglio direttivo da almeno la metà più uno degli associati in regola con il pagamento delle quote associative all atto della richiesta che ne propongono l ordine del giorno. In tal caso la convocazione è atto dovuto da parte del consiglio direttivo, La convocazione dell assemblea straordinaria potrà essere richiesta anche dalla metà più uno dei componenti il consiglio direttivo. L assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati. Le assemblee sono presiedute dal presidente del consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Nella assemblea con funzione elettiva in ordine alla designazione delle cariche sociali, è fatto divieto di nominare tra i soggetti con funzioni di scrutatori i canditati alle medesime cariche. L assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell assemblea si redatto da un notaio. Il presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l ordine delle votazioni. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal presidente della stessa, dal segretario e, se nominati, da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati con le formalità ritenute più idonee dal consiglio direttivo a garantirne la massima diffusione. Art. 9 DIRITTI DI PARTECIPAZIONE. Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell associazione i soli soci in regola con il versamento della quota annua e non soggetti a provvedimento disciplinari in corso di esecuzione, Avranno diritto di voto solo gli associati maggiorenni. Il Consiglio direttivo delibererà l elenco degli associati aventi diritto di voto. Contro tale decisione è ammesso appello all assemblea da presentarsi prima dello svolgimento della stessa. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo delega scritta, non più di un associato. Art. 10 ASSEMBLEA ORDINARIA La convocazione dell assemblea ordinaria avverrà minimo otto giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica,
4 fax o telegramma. Nella convocazione dell assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l ora dell adunanza e l elenco delle materie da trattare. L assemblea deve essere indetta a cura del consiglio direttivo e convocata dal presidente, almeno una volta all anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio sociale per l approvazione del bilancio consuntivo e per l esame del bilancio preventivo. Spetta all assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell associazione nonché in merito all approvazione dei regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi dell associazione e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell associazione che non rientrino nella competenza dell assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame ai sensi del precedente art. 8, comma 2. Art. 11 VALIDITA ASSEMBLEARE. L assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta degli associati aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti. Ogni socio ha diritto ad un voto. L assemblea straordinaria in prima convocazione è validamente costituita quando sono presenti due terzi degli associati aventi diritto di voto e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Trascorsa un ora dalla prima convocazione tanto l assemblea ordinaria che l assemblea straordinaria saranno validamente costituite qualunque sia il numero degli associati intervenuti e delibera con il voto dei presenti. Ai sensi dell articolo 21 del Codice Civile per deliberare lo scioglimento dell associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati. Art. 12 ASSEMBLEA STRAORDINARIA. L assemblea straordinaria deve essere convocata dal consiglio direttivo almeno otto giorni prima dell adunanza mediante affissione d avviso nella sede dell associazione e contestuale comunicazione agli associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l ora dell adunanza e l elenco delle materie da trattare. L assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale; atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell associazione, scioglimento dell associazione e modalità di liquidazione. Art. 13 CONSIGLIO DIRETTIVO. Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell Associazione, compiere tutti gli atti per sua la corretta amministrazione. Il consiglio direttivo è composto da un numero variabile fino a sette componenti: il presidente, il vice presidente e 5 consiglieri eletti dall assemblea stessa. Il consiglio direttivo nel proprio ambito nomina il vice presidente, il segretario con funzioni di tesoriere. Il consiglio direttivo rimane in carica per il quadriennio olimpico ed i suoi componenti sono rieleggibili. Le deliberazioni verranno adottate a maggioranza. In caso di parità prevarrà il voto del presidente. Il consiglio direttivo nomina, scegliendo tra gli associati, il Direttore Tecnico e il Responsabile del Settore Giovanile, indicando la durata dell incarico. Possono ricoprire cariche sociali i soli soci, regolarmente tesserati dalla Federazione Scacchistica Italiana, in regola con il pagamento delle quote associative, che siano maggiorenni, non ricoprano la medesima carica sociale in altre società ed associazioni sportive dilettantistiche nell ambito della Federazione Scacchistica Italiana, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno da parte di altre Federazioni Sportive Nazionali o Discipline Sportive Associate, dal CONI o di Organismi sportivi internazionali riconosciuti. Il consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità il voto del presidente è determinante. Le deliberazioni del consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha
5 presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli associati on le formalità ritenute più idonee da consiglio direttivo atte a garantirne la massima diffusione. Art. 14 DIMISSIONI. Nel caso che per qualsiasi ragione, durante il corso dell esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri che non superino la metà del consiglio, i rimanenti provvederanno alla integrazione del consiglio con il subentro del primo candidato in ordine di votazioni, alla carica di consigliere non eletto, a condizione che abbia riportato almeno la metà delle votazioni conseguite dall ultimo consigliere effettivamente eletto. Ove non vi siano candidati che abbiano tali caratteristiche, il consiglio proseguirà carente dei suoi componenti fino alla prima assemblea utile dove si procederà alle votazioni per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. Nel caso di dimissioni o impedimento del presidente del consiglio direttivo a svolgere i suoi compiti, le relative funzioni saranno svolte dal vice-presidente fino alla nomina del nuovo presidente che dovrà aver luogo alla prima assemblea utile successiva. Il consiglio direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il presidente, Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza ritardo l assemblea ordinaria per la nomina del nuovo consiglio direttivo. Fino alla sua nuova costituzione e limitatamente agli affari urgenti e alla gestione dell amministrazione ordinaria dell associazione, le funzioni saranno svolte dal consiglio direttivo decaduto. Art. 15 CONVOCAZIONE DIRETTIVO. Il consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno la metà dei consiglieri, senza formalità. Art. 16 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO. Sono compiti del consiglio direttivo: a) deliberare sulle domande di ammissione dei soci; b) redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all assemblea; c) fissare le date delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all anno e convocare l assemblea straordinaria nel rispetto dei quorum di cui all art. 8, comma 2; d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all attività sociale da sottoporre all approvazione dell assemblea degli associati; e) adottare i provvedimenti di radiazione verso i soci qualora si dovessero rendere necessari; attuare le finalità previste dallo statuto e l attuazione delle decisioni dell assemblea dei soci; f) redigere annualmente l inventario dei materiali di proprietà dell associazione. Art. 17 IL PRESIDENTE. Il Presidente è il legale rappresentante a tutti gli effetti dell Associazione, la dirige, ne controlla il funzionamento nel rispetto dell autonomia degli altri organi sociali. Art. 18 IL VICEPRESIDENTE. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato. In caso di impedimento definitivo, per qualsiasi motivo del Presidente rimane in carica per gli affari ordinari e per la convocazione dell assemblea elettiva entro 30 giorni. Art. 19 IL SEGRETARIO.
6 Il Segretario è nominato anche tra gli associati non facenti parte del Consiglio direttivo. Rimane in carica finché lo è il Consiglio Direttivo che lo ha nominato. Da esecuzione alle delibere del Presidente e del Consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza, cura l amministrazione dell associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili. Art. 20 IL RENDICONTO FINANZIARIO. Il consiglio direttivo redige il bilancio dell associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all approvazione dell Assemblea. Il bilancio consuntivo deve essere approvato entro 120 (centoventi) giorni dalla chiusura dell esercizio finanziario e deve informare circa la complessiva situazione economicofinanziaria dell associazione. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della associazione, nel rispetto del principio di trasparenza nei confronti degli associati. Insieme alla convocazione dell assemblea ordinaria che riporta all ordine del giorno l approvazione del bilancio, deve essere messo a disposizione di tutti gli associati, copia del bilancio stesso. Art. 21 ANNO SOCIALE ED ESERCIZIO FINANZIARIO. L anno sociale e l esercizio finanziario coincidono con l anno solare. Art. 22 PATRIMONIO. I mezzi finanziari sono costituiti: dalle quote associative determinate annualmente dal consiglio direttivo; dai contributi di enti pubblici e privati; da lasciti e donazioni; dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall associazione aventi anche natura commerciale; dalle quote di iscrizione alla manifestazioni sportive organizzate dall associazione stessa; da entrate derivanti da convenzioni, contratti, accordi stipulati con enti pubblici o privati, per la gestione di iniziative previste dal presente statuto; da ogni altro tipo di entrate. Art. 23 CLAUSOLA COMPROMISSORIA. Tutte le controversie insorgenti tra l associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo quanto previsto dallo Statuto della Federazione Scacchistica Italiana. Art. 24 OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE. Le elezioni, le nomine e le variazioni dei titolari degli organi dell Associazione devono essere comunicati tempestivamente alla Federazione Scacchistica Italiana. Art. 25 SCIOGLIMENTO. Lo scioglimento dell associazione è deliberato dall assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno 3/4 degli associati aventi diritto di voto, con l approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei soci esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell assemblea generale straordinaria da parte dei soci aventi per oggetto lo scioglimento dell associazione deve essere presentata da almeno 3/4 dei soci con diritto di voto, con l esclusione delle deleghe.
7 L assemblea, all atto di scioglimento dell associazione, delibererà, sentita l autorità preposta, in merito alla destinazione dell eventuale residuo attivo del patrimonio dell associazione. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione non avente scopo di lucro e che svolga analoga attività scacchistica, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. In caso di mancato esercizio di tale facoltà il patrimonio sociale sarà devoluto alla Federazione Scacchistica Italiana che lo utilizzerà nell attività di promozione e sviluppo del gioco degli scacchi. Art. 26 NORMA DI RINVIO. Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e dei Regolamenti della Federazione Scacchistica Italiana e in subordine le norme del Codice Civile. Il presente Statuto sostituisce od annulla ogni altro precedente Statuto dell Associazione nonché ogni altra norma regolamentare dell Associazione che sia in contrasto con esso.
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 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 13
 Art. 6
 art. 25
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art. 8
 Art. 11
 articolo 21
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 art. 8
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26

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