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Timestamp: 2017-01-20 13:51:44+00:00

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HOME Codice civile Articoli Codice civile Aggiornato il 16 gennaio 2015 Codice civile Art. 1317 codice civile: Disciplina delle obbligazioni indivisibili L’AUTORE: Redazione
Le obbligazioni indivisibili sono regolate dalle norme relative alle obbligazioni solidali, in quanto applicabili (1), salvo quanto è disposto dagli articoli seguenti.
Obbligazione solidale: [v. 1292].
Obbligazione indivisibile: obbligazione avente ad oggetto una prestazione che non può essere eseguita per parti, ma solo per l’intero.
(1) Importante differenza tra la disciplina delle obbligazioni indivisibili e quella delle obbligazioni solidali è data dall’automatica costituzione del vincolo di solidarietà anche nei confronti dei creditori (solidarietà attiva).
L’indivisibilità della prestazione nelle obbligazioni plurisoggettive, con più debitori o più creditori le assoggetta alla disciplina dettata per quelle solidali, in quanto ciascun debitore è tenuto (e ciascun creditore ha diritto) necessariamente all’intera prestazione.
Posto che, in caso di contratto preliminare avente ad oggetto la promessa di vendita di un bene indiviso considerato come un unicum inscindibile, i comproprietari si obbligano non soltanto a prestare il consenso relativo al trasferimento della quota di comproprietà di cui siano rispettivamente titolari, ma si impegnano anche a promettere il fatto altrui, l'obbligazione di pagamento del prezzo globalmente determinato per la vendita ha natura indivisibile per volontà negoziate e, pertanto, ciascuno dei venditori ha diritto di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione. Cassa App. Venezia 7 giugno 2007
Cassazione civile sez. II 23 maggio 2014 n. 11549 Nell'ipotesi di contratto preliminare che abbia a oggetto la promessa di vendita di un bene indiviso considerato come un "unicum" inscindibile, i comproprietari si obbligano non soltanto a prestare il consenso relativo al trasferimento della quota di comproprietà di cui siano rispettivamente titolari, ma si impegnano anche a promettere il fatto altrui; pertanto, in considerazione del carattere necessariamente unitario della prestazione posta a carico dei promittenti venditori, il pagamento del prezzo globalmente determinato per la vendita dell'intero ha a oggetto un'obbligazione di natura indivisibile per volontà negoziale ai sensi dell'art. 1317 c.c.; ne consegue che, trovando applicazione ai sensi degli art. 1317 e 1319 c.c., le regole previste in materia di obbligazioni solidali, ciascuno dei venditori, ex art. 1292 c.c., ha diritto di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione.
Cassazione civile sez. II 23 maggio 2014 n. 11549 Nel preliminare di vendita di bene indiviso considerato quale "unicum", ogni comproprietario non solo si obbliga a prestare il consenso per il trasferimento della sua quota, ma promette anche il fatto altrui, cioè la prestazione del consenso degli altri comproprietari, sicché, attesa l'unitarietà della prestazione dei venditori, l'obbligo di prezzo è indivisibile per volontà negoziale e ciascun venditore può esigere l'intero a titolo solidale. Cassa con rinvio, App. Venezia, 07/06/2007
Cassazione civile sez. II 23 maggio 2014 n. 11549 Obbligazioni e contratti
La "parte negoziale", quale entità soggettiva di imputazione delle posizioni attive e passive nascenti dal contratto, è insensibile alle proprie mutazioni interne, sicché, qualora un promissario acquirente receda dal preliminare di compravendita, l'altro può pretendere la stipula del definitivo e agire ai sensi dell'art. 2932 cod. civ., facendosi carico dell'intero prezzo. Cassa con rinvio, App. Catania, 06/02/2008
Cassazione civile sez. II 12 marzo 2014 n. 5776 La stipulazione di due contratti preliminari di vendita cumulativa, aventi ad oggetto beni immobili considerati come un "unicum", con la pattuizione di un solo prezzo, può essere ricondotta ad una unitaria manifestazione negoziale facente capo ad un contratto preliminare complesso, avente ad oggetto una prestazione unica ed inscindibile, disciplinata dall'art. 1316 c.c.; ne consegue che l'impossibilità di distinguere la parte di prezzo riferibile all'una o all'altra promessa di vendita non determina la nullità dei preliminari medesimi. Rigetta, App. Firenze, 16/06/2006
Cassazione civile sez. II 20 giugno 2013 n. 15545 In tema di obbligazioni indivisibili, fra le quali rientra la promessa di più soggetti di acquistare in comune un immobile considerato nella sua interezza, l'impossibilità che gli effetti del contratto si producano (o non si producano) "pro quota" o nei confronti soltanto di alcuni dei promissari comporta che il diritto di ciascuno dei creditori di chiedere l'adempimento dell'intera obbligazione, comune alla disciplina delle obbligazioni solidali, richiamata in materia dall'art. 1317 c.c., non sia oggettivamente suscettibile dell'effetto liberatorio parziale nei confronti degli altri creditori previsto dall'art. 1301 c.c. nell'ipotesi di remissione di uno dei creditori; ciò, peraltro, non comporta la risolubilità del contratto per l'impossibilità di richiedere una prestazione "pro quota" dell'obbligazione indivisibile, attesa l'espressa previsione nell'art. 1320 c.c. secondo la quale la remissione di uno dei creditori non determina la liberazione del debitore nei confronti degli altri creditori e il loro diritto di domandare la prestazione indivisibile è condizionato, in tal caso, unicamente all'addebito o al rimborso del valore della parte di colui che ha fatto la remissione. (Nella specie è stato ritenuto che, a seguito della rinuncia all'adempimento del contratto preliminare da parte di uno dei promissari acquirenti, l'altro aveva diritto ad ottenere il trasferimento dell'immobile promesso in vendita nella sua interezza).
Cassazione civile sez. II 07 aprile 2005 n. 7287 Comunione e condominio
Il principio di diritto enunciato dalle sezioni unite della Corte suprema di cassazione della parziarietà applicabile alle sole obbligazioni contrattuali del condominio non appare condivisibile perché, se è vero che, per questa, non esiste una specifica norma di legge, ciò non è sufficiente per negare che il regime della solidarietà passiva valga anche per esse, così come per le obbligazioni da fatto illecito, quando anche il titolo taccia in proposito, non sembrando, inoltre, che esso possa trovare ragione in un qualche criterio di giustizia sostanziale, in quanto piuttosto finisce per addossare ai terzi estranei un onere eccessivamente gravoso.
Tribunale Trani 12 settembre 2008 In tema di condominio degli edifici, l'azione di accertamento della proprietà comune, in quanto ha a oggetto la contitolarità del diritto di proprietà in capo a tutti i condomini, è relativa a un rapporto sostanziale plurisoggettivo unitario, dando luogo a un'ipotesi di litisconsorzio necessario fra tutti i condomini. Il giudicato infatti si forma ed è opponibile nei confronti dei soli soggetti che hanno partecipato al giudizio; d'altra parte, poiché non è applicabile ai rapporti assoluti la disciplina specifica dei rapporti obbligatori, non è estensibile alla specie il criterio dettato in materia di obbligazioni indivisibili dall'art. 1306 c.c., in virtù del richiamo di cui all'art. 1317 c.c., secondo cui gli effetti favorevoli di una sentenza pronunciata nei confronti di uno o di alcuni dei diversi componenti dell'obbligazione solidale o indivisibile si comunicano agli altri.
Cassazione civile sez. II 30 aprile 2012 n. 6607
In tema di condominio degli edifici, l'azione di accertamento della proprietà comune, in quanto ha ad oggetto la contitolarità del diritto di proprietà in capo a tutti i condomini, è relativa a un rapporto sostanziale plurisoggettivo unitario, dando luogo a un'ipotesi di litisconsorzio necessario fra tutti i condomini; infatti, il giudicato si forma ed è opponibile nei confronti dei soli soggetti che hanno partecipato al giudizio; d'altra parte, poiché non è applicabile ai rapporti assoluti la disciplina specifica dei rapporti obbligatori, non è estensibile alla specie il criterio dettato in materia di obbligazioni indivisibili dall'art. 1306 c.c., in virtù del richiamo di cui all'art. 1317 c.c., secondo cui gli effetti favorevoli di un sentenza pronunciata nei confronti di uno o di alcuni dei diversi componenti dell'obbligazione solidale o indivisibile si comunicano agli altri.
Cassazione civile sez. II 17 marzo 2006 n. 6056
1 Commento	umberto castelli
14 marzo 2016 alle 21:00
Nel caso di proprietà indivisa di terreno montano acquisito da un fallimento in tribunale (50% con un altro proprietario sconosciuto allo scrivente) può un consorzio di bonifica pretendere che sia solo un proprietario a pagare l’intero tributo per entrambi (senza effettuare alcuna verifica al catasto), secondo quanto previsto dal RD n. 215 art. 21 e dal codice civile art. 1317.
Grazie in anticipo. Umberto castelli
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References: Art. 1317
 art. 1317
 art. 1292
 sentenza 
 sentenza 
 art. 21
 art. 1317