Source: http://www.consorziochianticollisenesi.it/statuto.php
Timestamp: 2017-02-19 16:30:21+00:00

Document:
Consorzio. Lo statuto
STATUTO DEL CONSORZIO CHIANTI COLLI SENESI
Il Consorzio ha come scopo la tutela e la valorizzazione dei vini Chianti Colli Senesi e Vinsanto del Chianti Colli Senesi. Il Consorzio non ha scopo di lucro.
Le attività essenziali per il diretto raggiungimento dello scopo sono :
Possono aderire al Consorzio Viticoltori singoli od associati aventi in conduzione diretta o in compartecipazione vigneti iscritti all’Albo Chianti Colli Senesi (D.M. 05.08.96 e successive modifiche) e/o all’Albo Vinsanto del Chianti Colli Senesi (D.M. 28.08.97), nonché imbottigliatori autorizzati di detti vini i cui stabilimenti d’imbottigliamento siano dotati di idonea attrezzatura e ubicati nella zona di produzione o comunque in Provincia di Siena.
Le Aziende imbottigliatrici che al 1 Gennaio 2000 già confezionavano Chianti Colli Senesi e Vinsanto del Chianti Colli Senesi, anche al di fuori della suddetta zona, ma all’interno della zona Chianti, da almeno due anni, potranno essere ammesse a far parte del Consorzio.
Per essere ammessi al Consorzio, gli interessati dovranno presentare domanda scritta al Consiglio di Amministrazione, indicando, oltre ai dati idonei ad identificare l’Azienda ed il suo rappresentante nei riguardi del Consorzio, i seguenti elementi :
Il regolamento di applicazione stabilirà le norme per l’approvazione. Volte in particolare ad impedire qualsiasi riferimento ai vini e prodotti diversi dai prodotti tutelati dal Consorzio.
Il Consiglio potrà consentire l’uso di marchi di altri Consorzi quando ciò non risulti in contrasto con gli scopi sociali.
L’uso del marchio è subordinato agli adempimenti previsti dal presente Statuto.
La cessione del marchio utilizzato dal Consorzio è assolutamente vietata anche tra i Soci.
ARTICOLO 15 - ASSEMBLEA Tutti i Soci sono rappresentati, ad ogni effetto statutario e legale, dell’Assemblea regolarmente costituita.
Ciascun Socio, purché in regola con il pagamento dei contributi Sociali, ha diritto di partecipare all’Assemblea.
Ciascun Socio ha diritto di Voto nelle modalità stabilite dal regolamento interno, così come previsto dall’art. 2 p del D.M. n. 256/97.
Tutti i Soci hanno comunque al minimo di un voto.
Tutti i Consorziati sono rappresentati ad ogni effetto dell’Assemblea regolarmente costituita, le cui deliberazioni, validamente assunte, vincolano anche gli assenti e i dissenzienti.
L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria
L’Assemblea è convocata dal Presidente del Consorzio o da chi ne fa le veci.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consorzio o da chi ne fa le veci, il quale è assistito da un segretario che verifica l’idoneità a partecipare di ciascun consorziato o suo delegato e redige il verbale dell’adunanza. Il Presidente ed il Segretario firmano il verbale di Assemblea. Ogni Socio può farsi rappresentare da un’altro consorziato, purché gli fornisca delega scritta.
Non è ammessa più di una delega per ciascun consorziato.
Ogni consorziato può delegare in sua vece, espressamente per iscritto, un proprio familiare entro il 4° grado nel caso di impresa singola, uno dei soci nel caso di società di persone, un componente il Consiglio di Amministrazione nel caso di società cooperative e di capitali, un proprio dipendente.
Per la validità dell’Assemblea ordinaria in prima convocazione occorre la presenza, anche a mezzo di delegati, della metà più uno dei voti dei consorziati. In seconda convocazione l’Assemblea è valida qualunque sia il numero dei voti dei consorziati presenti.
Per la validità dell’Assemblea straordinaria occorre la presenza, anche a mezzo di delegati, e i due terzi dei voti dei consorziati in prima convocazione e della metà più uno in seconda convocazione.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti dei presenti, con le modalità previste dal regolamento interno. Anche per le modifiche statutarie, lo scioglimento o la proroga e la messa in liquidazione del Consorzio, le deliberazioni sono sempre prese a maggioranza assoluta(metà più uno dei voti dei presenti).
Il Consorzio è amministrato da un Consiglio di Amministrazione composto da un minimo di nove fino ad un massimo di venti membri, nominati dall’Assemblea.
I Consiglieri che all’atto della nomina non siano presenti in Assemblea, devono inviare a pena decadenza, la loro accettazione al Presidente del Consorzio entro quindici giorni dall’avvenuta notizia della nomina.
ARTICOLO 17 – POTERI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione è investito di tutti i più ampi poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria, salvo le attribuzioni riservate dal presente Statuto all’Assemblea ed al Presidente.
Il Consiglio potrà delegare ad uno o più Consiglieri su argomenti specifici, le proprie funzioni, o su proposta del presidente – di spettanza di quest’ultimo – nei limiti delle deleghe conferite. Al Consigliere delegato potranno essere attribuite anche la firma e la rappresentanza legale del Consorzio su specifici argomenti, salvo la facoltà di stare in giudizio.
La convocazione del Consiglio è fatta mediante avviso a domicilio di ciascun Consigliere, inviato con lettera o fax almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza, salvo i casi di urgenza. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio di Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza del numero minimo di Consiglieri previsto dallo Statuto. Le deliberazioni saranno prese a maggioranza di voti dei presenti, ed in caso di parità prevarrà il voto del Presidente o di chi ne fa le veci. I Consiglieri che non prenderanno parte alle riunioni del Consiglio per tre volte consecutive, senza giustificato motivo, saranno dichiarati decaduti. Le deliberazioni del Consiglio saranno registrate in apposito libro verbali, ogni verbale sarà firmato dal Presidente e dal Segretario.
Qualora, per qualsiasi ragione, venga a mancare un membro del Consiglio di Amministrazione, la sua sostituzione sarà effettuata dal Consiglio per cooptazione, entro sei mesi. La cooptazione sarà sottoposta all’approvazione della prima Assemblea ordinaria.
L’Assemblea nomina un Collegio Sindacale composto da tre membri effettivi, nonché da due membri supplenti. Il presidente viene eletto tra i membri effettivi con votazione palese.
Il Collegio Sindacale ha i seguenti compiti:
Il Collegio Sindacale rimane in carica per lo stesso periodo del Consiglio di Amministrazione e comunque viene sciolto insieme ad esso. I membri effettivi del Collegio Sindacale sono convocati alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio di Amministrazione.
Possono essere eletti nel Collegio Sindacale anche i non soci.
I membri supplenti, seguendo l’ordine del numero dei voti ottenuti in Assemblea, sostituiscono uno o più membri effettivi nel caso di dimissioni o cessazione definitiva per qualsiasi motivo. Se colui che è sostituito ricopriva la carica di Presidente del Collegio Sindacale si procede, dopo la reintegrazione, ad una nuova votazione per la nomina del Presidente.
ARTICOLO 21 – COMITATO TECNICO Il Comitato Tecnico è costituito da un numero variabile di membri, non inferiore a tre, nominati dal Consiglio di Amministrazione.
Al Comitato è demandato:
a)	la formazione della Commissione di degustazione per la verifica dell’idoneità organolettica del prodotto, secondo le procedure fissate dal Consiglio di Amministrazione;
b)	l’esame dei problemi di carattere tecnico sui quali il Consiglio ritiene di richiedere il parere;
c)	lo studio delle iniziative la cui adozione s’intende suggerire al Consiglio di Amministrazione per la migliore realizzazione dello scopo sociale e dei programmi decisi dall’Assemblea dei Soci.
Tutti gli eletti alle cariche Sociali sono rieleggibili; coloro che sono nominati in sostituzione di membri venuti a cessare prima della scadenza, rimangono in carica fino***a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.
Tutte le cariche sono gratuite, ad eccezione del Collegio Sindacale, qualora i membri non siano Soci; è tuttavia riconosciuto il rimborso delle spese incontrate nell’espletamento del mandato, purché debitamente autorizzate dal Consiglio di Amministrazione.
Le,relative modalità di erogazione e l’eventuale forfetizzazione verranno stabilite dallo stesso Consiglio.
ARTICOLO 24 – FONDO CONSORTILE Il fondo consortile è costituito:
a)	dalla quota di iscrizione corrisposta dai Soci al momento della loro ammissione e dai beni con essa acquistati;
b)	dall’erogazione e dai lasciti costituiti a favore del Consorzio e dell’eventuale devoluzione dei beni fatta a qualsiasi titolo a favore del Consorzio.
Ogni anno deve essere compilato il Conto consuntivo al Collegio Sindacale al trentuno dicembre, da sottoporre all’Assemblea ordinaria insieme alle relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, se nominato.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà presentare il conto consuntivo al Collegio Sindacale almeno venti giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
In caso di avanzo di gestione, lo stesso sarà riportato a nuovo nell’esercizio successivo. In caso di disavanzo di gestione, esso sarà colmato attingendo al Fondo di Riserva, salvo il ripristino del Fondo stesso con successivi avanzi di gestione.
ARTICOLO 26 – SCIOGLIMENTO DEL CONSORZIO Qualora venga deciso lo scioglimento del Consorzio, l’Assemblea nominerà uno o più liquidatori, determinandone i poteri, per provvedere a tutte le necessarie formalità ed operazioni, stabilendo anche le norme per la liquidazione ed il compenso ai liquidatori.
La destinazione e l’uso dei marchi di proprietà del Consorzio saranno regolati dall’Assemblea stessa.
Tutte le infrazioni alle leggi vigenti che possono portare discredito al Consorzio sono considerate infrazioni allo statuto e perseguibili in base al presente articolo, non appena le relative condanne siano passate in giudicato.
Il ricorso in sede giudiziaria, ove ciò sia ritenuto conveniente per la tutela dei diritti del Consorzio, non esclude l’applicazione delle sanzioni di cui al presente articolo.
ARTICOLO 28 – APPLICAZIONE ELLE SANZIONI Tutte le sanzioni di cui all’Art. 27 saranno adottate dal Consiglio di Amministrazione; nell’attesa il Presidente del Consorzio potrà disporre l’immediata sospensione, in via cautelare, del Socio dal godimento dei diritti sociali.
Il ricorso al Collegio dei Probiviri è proponibile anche contro delibere del Consiglio di Amministrazione, nel termine di dieci giorni dall’avvenuta notorietà delle ,medesime, purchè queste risultino lesive degli interessi del o dei ricorrenti.
La procedura prevista dal presente articolo esaurisce l’azione del Socio, il quale rinunzia al ricorso in altra sede contro le delibere definitive del Consorzio.
Scarica lo statuto (Pdf 94,00 kb)

References: ARTICOLO 15

ARTICOLO 17

ARTICOLO 21

ARTICOLO 24

ARTICOLO 26

ARTICOLO 28