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Timestamp: 2018-03-18 11:15:00+00:00

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﻿ La Giurisprudenza - pag. 3
Corte di Appello di Ancona ord. Coll.
Pres. Marcelli est. Gianfelice Inibitoria - Accordo di ristrutturazione del debito - Rilevanza
21/06/2016	…” Letta l’istanza con la quale l’appellante ha richiesta la sospensiva dell’impugnata sentenza, esaminati gli atti; considerato che l’art. 283 c.p.c. subordina la concessione dell’inibitoria alla sussistenza di motivi sia “gravi” che “fondati” quale complessa condizione per sospendere l’efficacia esecutiva della sentenza di primo grado; ritenuto pertanto che la norma preveda una valutazione estesa sia al “merito” della decisione di prime cure (sua pure sommaria e meramente delibativa) che alla valutazione sommaria delle censure sollevate dall’istante (che devono essere dotate di evidente “fondatezza”), che infine alle sue “conseguenze” (“gravi” e dunque da intendersi come il pregiudizio – difficilmente emendabile – che la posizione dell’appellante potrebbe subire dall’esecuzione); ritenuto che, peraltro, la fondatezza dei motivi di gravame...
Trib. Ancona sent. 872/2016 - est Ercolini
Credito professionale - interessi ex art. 143/49 - tariffa ingengeri e architetti - interpretazione
01/04/2016	Con ricorso a questo Tribunale, ritualmente notificato e depositato, i soggetti in epigrafe, avvocati mediatori ovvero associazioni forensi operanti nel campo della mediazione, chiedevano l’annullamento, previe misure cautelari, nell’ordine indicato in epigrafe, dell’art. 6 del d.m. Giustizia (di concerto con Sviluppo Economico) n. 139 del 4 agosto 2014, laddove introduceva l’art. 14 bis al previgente d.m. n. 180/2010. In particolare i ricorrenti, riportando in sintesi i punti salienti della normativa sulla mediazione, di cui all’art. 60 l. n. 69/2009 e al d.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, lamentavano, in sintesi, quanto segue. “I. Violazione dell’art. 3 c. 1 e 2 e dell’art. 16 c. 2 e 5, D.lgs. 28/2010. Eccesso di potere per carenza di potere. Incompetenza.” I ricorrenti evidenziavano che la normativa primaria di cui all’art. 16, commi 2 e 5, d.lgs. n. 28/2010 delimitava in maniera chiara e specifica gli “spazi di manovra”...
CORTE DEI CONTI Sezione Terza Giurisdizionale Centrale d’Appello SENTENZA N. 122/2016
Ricorso in appello - inammissibilità - puntuale critica - artt. 98 R.D. n. 1038/1933 e 342 c.p.c. - applicabilità L. 134/2012
31/03/2016	L’appello formulato è stato dichiarato inammissibile nella parte in cui è tesa a riproporre l’eccezione di prescrizione, formulata secondo lo stesso contenuto motivazionale della comparsa di primo grado. La Corte invero ha così statuito. “… Un tale argomento, tuttavia, non si traduceva in una puntuale critica alle ragioni addotte dal primo Giudice, come imposto dagli artt. 98, del R.D. n. 1038 del 1933, e 342 c.p.c.. A mente di tale ultima disposizione il gravame deve contenere, “…a pena di inammissibilità…”, l’indicazione “…delle parti del provvedimento che si intende appellare e delle modifiche che vengono richieste alla ricostruzione del fatto compiuta dal Giudice di primo grado”, nonché l’indicazione “…delle circostanze da cui deriva la violazione della legge e della loro rilevanza ai fini della decisione impugnata” (testo così novellato...
Trib. Ancona sent. 22/2016 Pres. Est. Miconi
Banca delle Marche - dichiarazione di insolvenza - legittimazione degli obbligazionisti a partecipare al giudizio - sussistenza
15/03/2016	Con istanza del 27.1.2016 il Pubblico Ministero di Ancona ha chiesto la declaratoria di insolvenza della Banca delle Marche s.p.a in liquidazione coatta amministrativa, a norma degli artt. 82 TUB D. Lgs. 385/1993 e 195 L.F.; ha segnalato che l’istituto di credito – già sottoposto nell’agosto 2013 a gestione provvisoria ex art. 76 TUB dalla Banca d’Italia, organo di vigilanza; ad Amministrazione Straordinaria ex art. 70 c 1 lett. a) e b) e 98 TUB con D.M. 15-10-2013; a procedura di risoluzione ex art. 32 D. Lgs. 180/2015 con decreto della Banca d’Italia 21-11-2015 ed infine a Liquidazione Coatta Amministrativa con D.M. 9-12-2015 – si trovava in grave stato di insolvenza già al termine dell’esercizio 2012, e comune al primo semestre del 2013, avendo accumulato rilevanti perdite d’esercizio – che avevano vanificato il precedente aumento di capitale di euro 180 milioni -, ed evidenziato importante deficit patrimoniale –...
Trib. Cassino - ordinanza - Est. D’Alessandro
Sequestro giudiziario - somme di denaro presso terzi - inammissibilità
19/02/2016	FATTO Con ricorso depositato il 15 gennaio 2016, la società M. adiva questo Tribunale esponendo. – che con atto notificato in data 8.09.2015 aveva convenuto in giudizio davanti all’intestato Tribunale di Cassino l’odierna resistente per sentire accogliere le seguenti conclusioni. “Voglia l’Ill.mo Tribunale adito, contraris rejectis: 1. Accertare l’inadempimento della convenuta per non aver corrisposto al sig. M. i due canoni annuali per l’anno 2014 e per l’anno 2015 e, per l’effetto, dichiarare ai sensi dell’art. 6, la risoluzione dell’atto di costituzione del diritto di superficie venticinquennale a rogito del 22.03.2013, per l’effetto di tale risoluzione, dichiarare acquisito in proprietà per accessione, senza dover alcunchè alla S. srl, l’impianto fotovoltaico nella sua interezza e funzionalità realizzato dalla medesima S. sul lastrico solare oggetto della costituzione del diritto...

References: sentenza 
 art. 143
 SENTENZA 
 art. 76
 art. 70
 art. 32