Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2015-0150_IT.html
Timestamp: 2019-10-14 14:00:39+00:00

Document:
Sentenza nella causa 101/63 Wagner / Fohrmann e Krier, EU:C:1964:28; sentenza nella causa 149/85 Wybot / Faure e altri, EU:C:1986:310; sentenza nella causa T-345/05 Mote / Parlamento, EU:T:2008:440; sentenza nelle cause congiunte C-200/07 e C-201/07 Marra / De Gregorio e Clemente, EU:C:2008:579; sentenza nella causa T‑42/06 Gollnisch / Parlamento, EU:T:2010:102; sentenza nella causa C-163/10 Patriciello, EU:C:2011:543; sentenza nelle cause congiunte T-346/11e T-347/11 Gollnisch / Parlamento, EU:T:2013:23.
Il 29 dicembre 2014, il Procuratore generale della Repubblica di Polonia ha trasmesso al Presidente del Parlamento europeo la richiesta dell'Ufficio del Procuratore distrettuale in data 19 dicembre 2014 di concedere l'autorizzazione ad avviare un procedimento penale a carico dell'on. Janusz Korwin-Mikke, deputato al Parlamento europeo.
L'Ufficio del Procuratore distrettuale sostiene che, in data 11 luglio 2014, l'on. Korwin-Mikke ha violato l'integrità fisica dell'on. Michał Boni schiaffeggiandolo durante un evento svoltosi a Varsavia – una riunione dei neoeletti deputati polacchi al Parlamento europeo, organizzata dal ministero polacco degli affari esteri – nel corso del quale la parte lesa stava esercitando funzioni ufficiali connesse alla carica di deputato al Parlamento europeo. Il comportamento di Korwin-Mikke può configurare un reato di cui all'articolo 222, paragrafo 1, del Codice penale polacco in quanto è stata asseritamente violata l'integrità fisica di un pubblico ufficiale(1). Ai sensi dell'articolo 115, paragrafo 13, punto 2a, del Codice penale polacco, il deputato al Parlamento europeo è un funzionario pubblico.
Nella seduta del 28 gennaio 2015, il Presidente ha comunicato, ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1, del regolamento, di aver ricevuto una lettera del Procuratore generale della Repubblica di Polonia che chiede la revoca dell'immunità parlamentare dell'on. Janusz Korwin-Mikke.
Il Presidente ha deferito la richiesta alla commissione giuridica, ai sensi dell'articolo 9, paragrafo 1. L'on. Korwin-Mikke è stato sentito dalla commissione il 16 aprile 2015, in conformità con l'articolo 9, paragrafo 5.
5. Al deputato interessato è offerta l'opportunità di essere ascoltato; egli può produrre tutti i documenti o gli altri elementi scritti di giudizio che ritiene pertinenti e può farsi rappresentare da un altro deputato.
Gli articoli 7 ter, paragrafo 1, e 7 quater, paragrafo 1, della legge del 9 maggio 1996 sull'esercizio delle funzioni di membro del Parlamento o del Senato polacchi recitano:
Ai sensi di tale disposizione, i deputati al Parlamento europeo beneficiano sul territorio nazionale delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese. L'articolo 105, paragrafo 2, della Costituzione polacca sancisce peraltro che l'azione penale nei confronti di membri del Sejm è soggetta all'autorizzazione preventiva di quest'ultimo. È quindi richiesta una decisione del Parlamento europeo sull'opportunità di portare avanti l'azione penale nei confronti di Korwin-Mikke.
Al fine di decidere se revocare o meno l'immunità parlamentare di un deputato, il Parlamento europeo applica i suoi principi in modo coerente. Uno di questi principi consiste nel fatto che l'immunità è normalmente revocata qualora il reato rientri nell'ambito dell'articolo 9 del Protocollo purché non vi sia fumus persecutionis, vale a dire il sospetto sufficientemente serio e preciso che il caso sia portato dinanzi a un tribunale con l'intento di ledere politicamente il deputato interessato.
Dalle circostanze del caso e dalle dichiarazioni rilasciate dall'on. Korwin-Mikke nel corso della sua audizione non risulta che vi sia prova di fumus persecutionis. In effetti, benché i fatti succitati siano accaduti nel momento in cui Korwin-Mikke era già deputato al Parlamento europeo e in un contesto esclusivamente politico, il presunto reato e l'azione penale che ne è seguita non hanno chiaramente nulla a che fare con la carica di deputato al Parlamento europeo dell'on. Korwin-Mikke.
L'articolo 222, paragrafo 1, del Codice penale polacco recita:
"Chiunque violi l'integrità fisica di un pubblico ufficiale o di una persona chiamata ad assisterlo, durante o in relazione all'esercizio di funzioni ufficiali, è soggetto ad ammenda, a pena di restrizione della libertà o a pena della privazione di libertà fino a un massimo di 3 anni".

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