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COMUNE DI PISONIANO. Museo Civico della Canapa REGOLAMENTO. Art. 1 Introduzione - PDF
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Adamo Basile
1 COMUNE DI PISONIANO Museo Civico della Canapa REGOLAMENTO Art. 1 Introduzione Il Museo Civico della Canapa con sede a Pisoniano (RM), Via Roma n., avente le caratteristiche di Museo del Territorio, è un organismo permanente senza fini di lucro, istituito dal Comune di Pisoniano con deliberazione del Consiglio Comunale n.7 del 16/05/2013 ai fini di una migliore conoscenza, conservazione e valorizzazione del proprio patrimonio culturale e funziona secondo le norme del presente Regolamento. Art. 2 Normativa di riferimento Il presente regolamento è strutturato in riferimento alla normativa vigente qui di seguito riportata: - Legge Regionale n. 42 del 1997 Norme in materia di Beni e servizi culturali del Lazio ; - Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo del musei, emanato nel maggio del 2001 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali ex art. 150 del D.L. 112/1998; - Decreto legislativo n. 42 del 2004 Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, emanato in attuazione della delega contenuta nell articolo 10 della legge n. 137 del 2002; - Decreto legislativo n. 156 del 2006 Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo n. 42 del 22 gennaio 2004 in relazione ai beni culturali. Inoltre, esso accoglie la Carta nazionale delle professioni museali, promossa dalla Conferenza permanente delle associazioni museali italiane il 24 ottobre 2005 a Milano, e il Codice Etico dell ICOM per i Musei, adottato dalla 15a Assemblea Generale dell ICOM (International Council of Museums) a Buenos Aires (Argentina) il 4 novembre
2 Art. 3 Sede La sede è costituita dal Palazzo Magrini di Pisoniano (RM), palazzo storico precedentemente adibito a civile abitazione. La sede è dotata delle indispensabili misure di sicurezza, di abbattimento delle barriere architettoniche, e del sistema di allarme. L ente proprietario identifica, nell ambito del proprio personale, un responsabile della sicurezza, nella persona del responsabile dell Ufficio tecnico. Il Comune provvede alla manutenzione ordinaria e straordinaria del Museo e assicura un adeguata custodia dei locali e dei beni. Art. 4 Collezioni Il museo è articolato in un unica sezione dedicata alla coltura tradizionale della canapa tessile. Le collezioni del museo sono inalienabili e sono costituite dagli oggetti indicati nell apposito inventario, allegato A al contratto rep. 11 del 27 giugno 2006, con il quale il Comune di Pisoniano ha acquistato l intera collezione museale dai Sigg.ri Bernardini Domenico e Settimio, e allegato anche al presente regolamento. Tutti gli oggetti all atto del loro ingresso in museo vengono opportunamente registrati (cfr. art. 9) con l annotazione dei dati essenziali e l esecuzione di una ripresa digitale in cui il bene sia riconoscibile; gli oggetti donati o consegnati da privati debbono essere segnalati, se necessario, alla competente Soprintendenza. Art. 5 Finalità, funzioni e missione del Museo Secondo le linee di indirizzo contenute nella Definizione di Museo elaborata dall ICOM e fatta propria nel citato Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo del musei, il Museo «compie ricerche sulle testimonianze materiali dell'uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e soprattutto le espone a fini di studio, di educazione e di diletto». Il Museo costituisce un polo di conoscenza e salvaguardia della realtà territoriale e si pone come elemento di coesione sociale e di educazione. Rappresenta un centro propulsore e un punto di riferimento per attività di ricerca scientifica, anche instaurando forme di collaborazione con altri Istituti o Enti preposti. Cura 2
3 l aggiornamento delle esposizioni e degli allestimenti e realizza attività dirette alla crescita culturale e civile della comunità dei cittadini; si impegna nella divulgazione e nella valorizzazione del patrimonio culturale della città e del territorio attraverso l organizzazione di mostre, conferenze, eventi e ogni iniziativa propria della sua funzione di servizio culturale pubblico. Il Museo è promotore di un articolata offerta di attività e progetti didattici rivolti agli Istituti scolastici, di ogni ordine e grado. Supporta la formazione di giovani nelle discipline afferenti il proprio ambito scientifico e l aggiornamento del personale impiegato nella struttura. Il Museo contribuisce alla promozione turistica del territorio, assicurando una corretta fruizione del relativo patrimonio. Art. 6 Inserimento nell Organizzazione Museale Regionale (OMR) e adesione a Sistemi Museali Territoriali e Tematici Il Museo si impegna a rispettare i requisiti minimi previsti dalla Regione Lazio per far parte dell Organizzazione Museale Regionale. Nella convinzione dell opportunità di condividere risorse e di collaborare con altri musei, il museo fa richiesta di adesione al Sistema Museale Territoriale Pre.Gio. e al Sistema Museale Tematico relativo al proprio ambito disciplinare (DEMOS). In entrambi i sistemi il contributo offerto dal Museo sarà relativo sia ad aspetti legati allo specifico ambito disciplinare che ad aspetti di museologia, didattica, promozione e comunicazione. Art. 7 Personale La Direzione Scientifica è custode e interprete dell identità e della missione del Museo, nel rispetto della normativa vigente, nazionale e regionale. Il Direttore deve possedere adeguato titolo di studio e un curriculum attestante esperienza maturata nel settore museale. Per le funzioni del Direttore si fa riferimento alla Carta nazionale delle professioni museali. Egli è responsabile della gestione del Museo nel suo complesso, nonché dell attuazione e dello sviluppo del suo progetto culturale e scientifico. È garante dell attività del Museo nei confronti dell Amministrazione, dei cittadini e della comunità scientifica. Al Direttore si affianca l operatore museale, individuato con atto della Giunta comunale tra il personale presente nella dotazione organica e per le cui mansioni si fa riferimento alla Carta nazionale delle professioni museali. 3
4 Art. 8 Funzionamento e assetto finanziario Il Direttore predispone, con piena autonomia, in accordo e sulla base degli indirizzi delineati dall ente titolare e dell individuazione delle risorse necessarie, il programma annuale di funzionamento, articolato in progetti di cura e incremento delle collezioni, ricerca scientifica, educazione al patrimonio, rapporto con il territorio e, più in generale, di promozione del Museo. Art. 9 Inventariazione e Catalogazione La presenza di un bene in museo va registrata in un apposito registro di ingresso (cfr. art 4) che contiene dati identificativi di regola non modificabili: n. di ingresso e data, n. inventario patrimoniale e data, n. catalogo ICCD, definizione, materia, misure, reperimento e/o provenienza, condizione giuridica, tipo di acquisizione, riferimento a foto, disegni, bibliografia. Il registro, stampato e bollato, viene aggiornato in caso di nuove acquisizioni. Deve contenere una immediata corrispondenza tra le diverse serie numeriche attribuite ai beni (nota 1). Al registro di ingresso si affiancano altre liste con la registrazione delle movimentazioni, la collocazione di un oggetto nel museo e altri dati modificabili. La Direzione del Museo si impegna a redigere schede inventariali di identificazione del bene. Art. 10 Conservazione e restauro dei materiali Il Museo si impegna a garantire la conservazione delle collezioni, tanto dal punto di vista della sicurezza dei locali espositivi e dei magazzini, quanto dal punto di vista delle appropriate condizioni di esposizione e di conservazione, secondo quanto previsto nell Atto di indirizzo sui criteri tecnico-scientifici e sugli standard di funzionamento e sviluppo dei musei. Al fine di identificare i materiali da restaurare, nei limiti delle risorse disponibili, il Direttore predispone periodici monitoraggi e piani di intervento in base ai quali il Comune affida i lavori a tecnici qualificati. 4
5 Art. 11 Apertura al pubblico e servizi Il Museo garantisce la fruibilità delle sue collezioni e del suo progetto culturale attraverso regolari aperture al pubblico. Il Museo offre un servizio di sistematiche attività educative e di iniziative culturali conformi alla propria missione. Gli orari di apertura vengono stabiliti dall Amministrazione, in un monte ore non minore di 24 ore settimanali e dislocato in maniera da privilegiare i giorni di presumibile maggiore affluenza del pubblico. Il Museo pubblicizza adeguatamente gli orari di apertura e fornisce preventiva informazione all utenza per ogni variazione apportata. La sede del Museo deve possedere adeguata segnaletica esterna. L ingresso avviene dietro pagamento. L Ente titolare stabilisce le eventuali agevolazioni anche in base alle consuetudini nazionali e internazionali. Art. 12 Rinvio Per quanto non previsto nel presente regolamento, si fa rinvio alla vigente legislazione in materia. Art. 13 Entrata in vigore Il presente regolamento entra in vigore decorsi i 15 giorni dalla pubblicazione sull albo pretorio on line della delibera di approvazione. 5
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References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 150
 articolo 10
 Art. 3
 Art. 4
 art. 9
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 ART.1
 art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 1
 Art. 1