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LA SOSPENSIONE CAUTELARE NEI GIUDIZI D IMPUGNAZIONE - PDF
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1 MASTER IN DIFESA TRIBUTARIA E ASSISTENZA AL CONTRIBUENTE LA SOSPENSIONE CAUTELARE NEI GIUDIZI D IMPUGNAZIONE (Corte Cost. n. 110/2010 e n. 109/2012; Cass. n. 2845/2012) ANTONIO SIMONE (già Presidente della CTR Lombardia) 8 novembre
2 Legge 413/1991 art. 30, comma 1, lett. h) previsione di un procedimento incidentale ai fini della sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato disposta mediante provvedimento motivato, con efficacia temporale limitata a non oltre la decisione di primo grado e con obbligo di fissazione della udienza entro novanta giorni. 2
3 d. lgs. 546/1192 art. 47, comma 1 1. Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere alla commissione provinciale competente la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso con istanza motivata proposta nel ricorso o con atto separato notificata alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art
4 d. lgs. 546/1192 art. 47, commi 6, 7 e 8 6. Nei casi di sospensione dell'atto impugnato la trattazione della controversia deve essere fissata non oltre novanta giorni dalla pronuncia. 7. Gli effetti della sospensione cessano dalla data di pubblicazione della sentenza di primo grado. 8. In caso di mutamento delle circostanze la commissione su istanza motivata di parte può revocare o modificare il provvedimento cautelare prima della sentenza, osservate per quanto possibile le forme di cui ai commi 1, 2 e 4. 4
5 La Corte Costituzionale ha sempre respinto l eccezione di incostituzionalità dell art 47 d. l.vo 546/92 per l asserito contrasto con gli artt. 24, 53, e 111 Cost., osservando che, seppure la tutela cautelare costituisca senza dubbio una componente essenziale della tutela giurisdizionale, garantita dall art. 24 Cost., tuttavia, la garanzia deve ritenersi imposta solo fino al momento in cui non intervenga nel processo una pronuncia di merito che accolga -con efficacia esecutiva- la domanda, rendendo superflua l adozione di ulteriori misure cautelari,ovvero la respinga, negando in tal modo, con cognizione piena, la sussistenza del diritto e dunque il presupposto dell invocata tutela. Con la conseguenza che la previsione di mezzi di tutela cautelare nelle fasi successive a siffatta pronuncia, in favore della parte soccombente nel merito, deve ritenersi rimessa alla discrezionalità del legislatore. (sentenza 165 del , poi confermata dalle ordinanze n. 217, n. 325, n. 119). 5
6 d. lgs. 546/1192 art Alle impugnazioni delle sentenze delle commissioni tributarie si applicano le disposizioni del titolo III, capo I, del libro II del codice di procedura civile, escluso l'art. 337 e fatto salvo quanto disposto nel presente decreto. 6
7 E stata respinta anche la questione di legittimità costituzionale della norma dell art. 49 del decreto 546/92, che, dichiarando applicabili alle impugnazioni delle sentenze delle commissioni tributarie le disposizioni del codice di procedura civile sulle impugnazioni in generale, escludeva, però, il richiamo all art. 337 c.p.c. La ragione dell esclusione al processo tributario della predetta disposizione, e quindi della non ricorrenza di alcuna disparità di trattamento tra la disciplina del processo tributario e quella del processo civile, è stata rinvenuta dalla Corte Costituzionale nella insussistenza di un principio costituzionalmente garantito di necessaria uniformità tra i vari tipi di processo (ordinanza n. 217/2000). L ordinanza della Corte n.117 del ha poi cura di precisare che oggetto del provvedimento di sospensione non potrebbe essere mai la sentenza che ha respinto l impugnazione, bensì semmai il provvedimento impositivo la cui impugnazione è stata rigettata in primo grado. 7
8 cod. proc. civ. art. 337 L'esecuzione della sentenza non è sospesa per effetto dell'impugnazione di essa, salve le disposizioni degli articoli 283, 373, 401 e
9 La Corte Costituzionale, con la sentenza 217 del 17 giugno 2010, ha affermato che l art. 337 c.p.c. contiene una regola ( l esecuzione della sentenza non è sospesa per effetto dell impugnazione di essa ) ed un eccezione a tale regola, perché fa salve le disposizioni degli artt. 283, 373, 401 e 407 cpc: pertanto, prosegue la Corte, l inapplicabilità al processo tributario della regola, non comporta necessariamente l inapplicabilità delle eccezioni alla regola e quindi non esclude di per sé la sospendibilità ope iudicis della sentenza d appello impugnata per cassazione. 9
10 cod. proc. civ. - art. 373 Il ricorso per cassazione non sospende l'esecuzione della sentenza. Tuttavia il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può, su istanza di parte e qualora dall'esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l'esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione (c.p.c. 119, 177, n. 2, 623). L'istanza si propone con ricorso al giudice di pace, al tribunale in composizione monocratica o al presidente del collegio, il quale, con decreto in calce al ricorso, ordina la comparizione delle parti rispettivamente dinanzi a sé o al collegio in camera di consiglio. Copia del ricorso e del decreto sono notificate al procuratore dell'altra parte, ovvero alla parte stessa, se questa sia stata in giudizio senza ministero di difensore o non si sia costituita nel giudizio definito con la sentenza impugnata. Con lo stesso decreto, in caso di eccezionale urgenza può essere disposta provvisoriamente l'immediata sospensione dell'esecuzione. 10
11 cod. proc. civ. - art. 283 Il giudice dell'appello, su istanza di parte, proposta con l'impugnazione principale o con quella incidentale, quando sussistono gravi e fondati motivi, anche in relazione alla possibilità di insolvenza di una delle parti, sospende in tutto o in parte l'efficacia esecutiva o l'esecuzione della sentenza impugnata, con o senza cauzione. Se l'istanza prevista dal comma che precede è inammissibile o manifestamente infondata il giudice, con ordinanza non impugnabile, può condannare la parte che l'ha proposta ad una pena pecuniaria non inferiore ad euro 250 e non superiore ad euro L'ordinanza è revocabile con la sentenza che definisce il giudizio. 11
12 Corte di Cassazione - sentenza 2845/2012 Principio di diritto enunciato dalla Corte di Cassazione. Al ricorso per Cassazione avverso una sentenza delle Commissioni Tributarie Regionali si applica la disposizione di cui all'art. 373 c. p. c., comma primo, secondo periodo, giusta la quale il giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata può, su istanza di parte e qualora dall'esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno, disporre con ordinanza non impugnabile che l esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione. La specialità della materia tributaria e l'esigenza che sia garantito il regolare pagamento delle imposte impone una rigorosa valutazione dei requisiti del "fumus boni iuris" dell istanza cautelare e del "periculum in mora. 12
13 d. lgs. 546/1192 art Nel procedimento d'appello si osservano in quanto applicabili le norme dettate per il procedimento di primo grado, se non sono incompatibili con le disposizioni della presente sezione. 13
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 art. 30
 art. 47
 art. 47
 sentenza 
 art. 24
 art. 49
 art. 337
 sentenza 
 art. 337
 sentenza 
 sentenza 
 art. 337
 sentenza 
 sentenza 
 art. 373
 sentenza 
 sentenza 
 art. 283
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 395
 sentenza 
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 art. 49

Sentenza 
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ART. 125
 art. 25
 ART. 125
 Cass. 
 SENTENZA 
 SENTENZA 

Art. 55