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⭐Università di Cagliari Facoltà di Scienze della Formazione. RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE a. a
Università di Cagliari Facoltà di Scienze della Formazione. RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE a. a
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1 Università di Cagliari Facoltà di Scienze della Formazione Corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria Classe delle lauree in Scienze dell'educazione e della formazione (XVIII) Università di Cagliari Facoltà di Scienze della Formazione Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria (LM-85 bis) magistrale a ciclo unico quinquennale Classe di appartenenza: LM-85 bis Sede delle attività didattiche: Località Sa Duchessa Via Is Mirrionis, 1 - Cagliari Titolo rilasciato: Laurea Magistrale in Scienze della Formazione Primaria RAPPORTO DI AUTOVALUTAZIONE a. a (completato il 15 marzo 2012) Rapporto compilato da Dott.ssa Laura Vismara; tel. 070/ ( ) Prof. Francesco Paoli; tel. 070/ ( ) Supervisore del Tirocinio Dott. Gianni Pintus ( ) Resp. Segreteria studenti Dott. Daniele Milazzo; tel. 070/ ( ) Manager Didattico: Dott.ssa Simona Raga; tel 070/ ( ) Monica Durzu: Studentessa ) 12 INTRODUZIONE Poiché il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria ha recentemente subito una radicale trasformazione che lo ha visto passare da corso quadriennale non riformato a corso di laurea magistrale a ciclo unico appartenente alla classe LM-85 bis, ci sembra opportuno premettere al presente Rapporto di Autovalutazione una breve sintesi di tale processo, essenziale per comprendere appieno quanto di seguito descritto nei vari elementi del modello. Il precedente CdL in Scienze della Formazione Primaria, di durata quadriennale, previsto dalla legge n. 341 del , era stato attivato con DPR 27 gennaio 1998, n. 25, in deroga alle procedure preordinate alla programmazione del sistema universitario, i cui obiettivi sono stati individuati, dal DM 26 maggio 1998, nell insieme di attitudini e di competenze caratterizzanti il profilo professionale dell'insegnante della scuola dell Infanzia e della Primaria e dell insegnante specializzato nel sostegno agli alunni in situazione di handicap. Missione della Facoltà di appartenenza La Facoltà di Scienze della Formazione trae origine dalla Facoltà di Magistero, istituita in Cagliari nel 1939 su iniziativa della Facoltà di Lettere e Filosofia per rispondere alle esigenze di formazione degli insegnanti della scuola secondaria. A partire dalla seconda metà degli anni 90, a seguito di una disposizione legislativa del 1993, che recepiva alcune provvisorie conclusioni di un dibattito sul nuovo assetto della pedagogia e delle scienze dell educazione, la Facoltà mutò nome assumendo quello attuale di Facoltà di Scienze della Formazione. Furono modificati radicalmente i percorsi formativi in relazione al cambiamento di alcuni paradigmi socio-culturali che assunsero come punto di riferimento dell intervento formativo della Facoltà la dimensione sociale e l intervento nel territorio, abbandonando quello tradizionalmente istituzionale della formazione culturale e il riferimento al mondo della scuola. Il corso di laurea in Lingue e letterature straniere si costituì in Facoltà autonoma, mentre quello in Materie Letterarie fu fatto confluire e dissolvere nella Facoltà di Lettere. Il Corso di laurea in Pedagogia, contemporaneamente alla conclusione del Corso di Vigilanza Scolastica, si trasformò in quello di Scienze dell Educazione, nel quale le discipline pedagogiche, quelle psicologiche e quelle sociali assunsero una nuova e più consistente presenza in sostituzione delle discipline di cultura disinteressata, come erano stati il latino e l italiano precedentemente insegnati sotto diversi profili. Allo stesso tempo, le discipline filosofiche assunsero una funzione più marcatamente metodologico-critica. In questo quadro e per volontà della Facoltà fu costituito il Corso di Laurea in Psicologia per contribuire all arricchimento della proposta formativa e alla formazione specifica della figura professionale dello psicologo. La Facoltà ha inoltre recuperato in parte il tradizionale e fondamentale rapporto con la scuola, attivando il corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria quadriennale e a ciclo unico, a numero programmato a livello nazionale, unico corso di laurea riconosciuto in Sardegna con questa connotazione disciplinare. Nel Duemila la configurazione complessiva della Facoltà viene ulteriormente risistemata con la nascita di corsi di laurea triennali di primo livello sui quali si innestano i biennali di secondo livello, per cui il percorso formativo in ciascuna classe delle lauree è articolato in un triennio più un biennio (3+2). 23 Attualmente esistono anche alcuni Master ed un Corso di Laurea on-line in Scienze della Comunicazione. L offerta didattica del corso di laurea quadriennale, coerentemente con gli obiettivi specifici, prevedeva un biennio propedeutico inteso a fornire una solida preparazione di base nell ambito delle scienze dell educazione e delle aree disciplinari (linguisticoletterarie, storico-geografiche, matematico-scientifiche e delle lingue straniere) e un biennio di indirizzo finalizzato ad acquisire le competenze specifiche e una formazione trasversale sulle metodologie e tecnologie didattiche per l insegnamento nella scuola, suddiviso in un indirizzo scuola dell infanzia e in un indirizzo scuola primaria (a sua volta articolato in un maior linguistico-storico-geografico-espressivo e in un maior della matematica e delle scienze sperimentali). Sin dalla sua attivazione, la laurea in Scienze della Formazione Primaria è stata titolo necessario e sufficiente per l abilitazione all insegnamento nella scuola dell infanzia (per i laureati nell indirizzo scuola dell infanzia) e nella scuola primaria (per i laureati nell indirizzo scuola primaria); la frequenza di un ulteriore corso di specializzazione incardinato nel CdL (il cosiddetto secondo indirizzo ) dava peraltro agli insegnanti abilitati nell uno indirizzo la possibilità di conseguire l abilitazione nell altro indirizzo senza la necessità di dover intraprendere ex novo il percorso formativo. Sino all a.a. 2007/2008, la laurea quadriennale in Scienze della Formazione Primaria era altresì titolo per l inserimento nelle graduatorie permanenti degli insegnanti, attualmente Graduatorie ad Esaurimento. Pertanto, in attuazione di quanto disposto all art. 2, comma 4 del D.M. 14 maggio 1998 in materia di procedura e parametri per i corsi ad accesso limitato, l accesso al corso di laurea in Scienze della Formazione Primaria è stato sin dall inizio limitato sulla base della programmazione nazionale dei posti disponibili nella scuola. La situazione è radicalmente mutata con l entrata in vigore della legge n. 249 del , in base alla quale: la durata del corso di laurea passa da 4 anni a 5 anni (laurea magistrale a ciclo unico appartenente alla classe LM-85 bis); vi è un unico percorso, abilitante sia per la scuola dell infanzia che per la scuola primaria; un percorso di 60 crediti, successivo al corso di laurea, dà la possibilità di conseguire l abilitazione di insegnante specializzato per l integrazione di alunni con disabilità. A tutti gli insegnanti abilitati, la legge richiede il possesso di competenze linguistiche di lingua inglese di livello B2, di competenze digitali (utilizzo di linguaggi multimediali, utilizzo di contenuti digitali, ambienti di simulazione e laboratori virtuali), come pure di competenze didattiche atte a favorire l integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Il corso di laurea rimane a numero programmato a livello ministeriale, con prova di accesso predisposta dalle Università. Il corso rimane inoltre attivato presso le facoltà di Scienze della Formazione e presso altre facoltà autorizzate dal Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca (L. 249, art. 6, comma 1). Le attività di tirocinio indirette e dirette, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, hanno inizio nel secondo anno di corso e si svolgono secondo modalità tali da assicurare un aumento progressivo del numero dei relativi crediti formativi universitari fino all ultimo anno (L. 249, art. 6, comma 4). Il tirocinio si svolge sotto la guida di tre tipi di tutor: i tutor coordinatori, ovvero gli insegnanti supervisori del tirocinio, per i quali è previsto solo un distacco a tempo parziale; i tutor dei tirocinanti, ovverosia gli insegnanti accoglienti, designati dal dirigente scolastico della scuola dove si svolge il tirocinio; infine il tutor organizzatore, distaccato a tempo pieno, che coordina il servizio di tirocinio. Alla data 34 di oggi ( ), tuttavia, non è stato ancora promulgato il decreto attuativo che disciplina l organizzazione del servizio di tirocinio e le modalità di selezione dei tutor. Il corso di laurea si conclude con la discussione della tesi e della relazione finale di tirocinio che costituiscono, unitariamente, esame avente anche valore abilitante all insegnamento nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria. A tale scopo la commissione, nominata dalla competente autorità accademica, è integrata da due docenti tutor di cui all articolo 11 e da un rappresentante designato dall Ufficio scolastico regionale (L. 249, art. 6, comma 5). I corsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per l integrazione degli alunni con disabilità devono prevedere l acquisizione di un minimo di 60 crediti formativi, comprendere almeno 300 ore di tirocinio pari a 12 crediti formativi universitari e articolarsi distintamente per la scuola dell infanzia e per la scuola primaria. Il decreto attuativo che disciplina contenuti, struttura e organizzazione di tali corsi è stato promulgato il La data di pubblicazione di tale decreto, successiva al completamento del presente rapporto, ha reso impossibile una sua approfondita analisi. La L. 249 fissa anche alcune disposizioni transitorie e finali. Gli studenti già iscritti al vecchio ordinamento quadriennale completano il loro percorso e conseguono un titolo che mantiene il valore abilitante; i supervisori di tirocinio del corso quadriennale possono essere confermati in servizio per assicurare il completamento degli studi degli studenti già iscritti. Poiché la L. 249 si è limitata a fissare un quadro di riferimento, per quanto puntuale e ampiamente strutturato - la cui concreta attuazione era tuttavia demandata alle sedi universitarie coinvolte - i contenuti di legge sono stati fatti oggetto di un ampia e prolungata riflessione sia a livello nazionale, sia a livello del nostro corso di laurea. A livello nazionale, all interno della Conferenza Nazionale dei Presidi delle Facoltà di Scienze della Formazione è stato istituito, nel giugno 2006, un Comitato nazionale di coordinamento dei Corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria, presieduto dalla prof.ssa Silvia Kanizsa dell Università di Milano Bicocca (da qui in avanti designato come Tavolo nazionale dei presidenti di corso). Attraverso numerose riunioni che si svolgono periodicamente ormai da sei anni, il Tavolo ha coordinato le decisioni prese a livello locale circa l attivazione del nuovo percorso, facendo sì che potesse essere garantita un uniformità a livello nazionale su alcuni aspetti cruciali del passaggio al nuovo ordinamento. Tra le decisioni prese, sulle quali si tornerà più ampiamente nel corso del RAV, citiamo la scelta di attivare il nuovo percorso quinquennale in modo graduale, anno per anno, procedendo contestualmente alla progressiva disattivazione del vecchio percorso; la decisione di dedicare particolare attenzione alle didattiche disciplinari specifiche e differenziate per la scuola primaria e dell infanzia, pur in presenza di un unico percorso abilitante; relativamente ai laboratori di lingua inglese, la raccomandazione di stabilire convenzioni con i CLA, affidando ad essi le verifiche annuali di preparazione alla prova, con percorsi differenziati sulla base delle verifiche intermedie; la scelta di far corrispondere 1 CFU a 6-8 ore di presenza in aula; l individuazione di gruppi di lavoro su competenze digitali, competenze nei settori matematico-scientifici, competenze nei settori linguistico-letterari, competenze geografiche, che hanno prodotto documenti di indirizzo mirati al coordinamento curricolare degli insegnamenti erogati nelle diverse sedi in tali aree disciplinari. Il nostro CdL ha puntualmente partecipato ai lavori del Tavolo nelle persone dei presidenti di corso proff. Anna Leone, Francesco Paoli e Antonello Mura. A livello locale, la legge 249 e gli esiti delle riunioni del Tavolo nazionale sono stati approfonditi in sede istruttoria dalla commissione didattica del CdL, che ha dapprima 45 esaminato le declaratorie dei SSD per la definizione di contenuti e denominazioni degli insegnamenti ed ha conseguentemente elaborato una proposta di piano di studi che è stata discussa, modificata e infine approvata dal consiglio di corso di laurea prima di essere ratificata dal Consiglio di Facoltà e dal Senato accademico (v. sotto, Dimensione B). Il , una nota MIUR faceva presente che lo scrivente Ministero sta predisponendo i necessari provvedimenti attuativi e implementando la banca dati dell offerta formativa, affinché venga consentito, con i criteri e le modalità previsti nei predetti provvedimenti, l avvio dei corsi per l a.a. 2011/2012, secondo quanto previsto dall art. 15, comma 27 del predetto decreto 10 settembre 2010, n Successivamente, usciva il primo di tali decreti attuativi: il DM 139 del Tale decreto disponeva l attivazione dei corsi istituiti con la L. 249/2010 a decorrere dall a.a Per agevolare la possibilità di erogare effettivamente i corsi da parte delle singole Facoltà, si stabiliva che in analogia con le modalità di verifica del possesso dei requisiti di docenza prese in considerazione per i corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria ex lege 341/90 e in deroga a quanto previsto dall'art. 5, comma 1, del DM n. 17/2010, i docenti già utilizzati ai fini della verifica del possesso dei requisiti necessari di docenza per gli altri corsi di laurea e di laurea magistrale possono essere nuovamente conteggiati, anche ai fini della verifica del possesso dei requisiti necessari per i corsi di studio di cui all'art. 1, comma 1, lettere a) e b); il numero dei docenti necessari è determinato indipendentemente dalla numerosità degli studenti iscritti ai predetti corsi (DM 139/2011, art. 2, comma 2). I singoli passaggi che hanno portato all istituzione del nuovo corso quinquennale nell Ateneo di Cagliari, e la relativa documentazione, sono descritti in maggior dettaglio nelle dimensioni A e B del presente RAV. Elenco personale docente della Facoltà di Scienze della Formazione ARGIOLAS ANTONIO BLASCO FERRER EDUARDO CADEDDU ANTONIO CAMEROTA MICHELE FADDA RITA (in congedo) ACCARDO ALDO (in congedo) AIELLO ANTONIO (trasferito nel 2 semestre) BACCHETTA GIANLUIGI CABRAS CRISTINA CARTA STEFANO CONTE STELLA DONATO MARIA PIA FANARI RACHELE GIUNTI MARCO GOLA ELISABETTA GUICCIARDI MARCO LUCARELLI LOREDANA DOCENTI I FASCIA GIUNTINI ROBERTO (in congedo) MELEDDU MAURO MELIS MARIA ROSARIA PENNA MARIA PIETRONILLA PUDDU GIOVANNA DOCENTI II FASCIA MURGIA GIOVANNI NICOTRA ERALDO FRANCESCO NUVOLI PIERO FELICE PAOLI FRANCESCO PITZALIS MARCO SALIS MARCO SCHENA OLIVETTA SCHINTU MARCO SENATORE ROBERTA SORU MARIA CARMELA STORARI GIAN PIETRO TRUDU ANTONIO (DIMISSIONI VOLONTARIE A PARTIRE DAL 1 LUGLIO 2012) 56 MURA ANTONELLO ALTOE GIANMARCO ARTIZZU ELISABETTA BAPTIST GABRIELLA BARSOTTI SUSANNA BONAIUTI GIOVANNI BONGIORNO VINCENZO CASTELLI MARIA PAOLA CASULA CLEMENTINA CATAUDELLA STEFANIA D ALESSANDRO CLAUDIO DAL MOLIN PAOLO DEIANA SALVATORE DE SIMONE SILVIA DESSI MARIA CRISTINA DIDACI LUCA EULI ENRICO FEDERICI STEFANO FLORIS ANTIOCO FORNARA FERDINANDO RICERCATORI ILARDI EMILIANO LAMPIS JESSICA LASIO DIEGO LEDDA ANTONIO MACCIOCCA GABRIELLA MAXIA CARLO MELONI CARLA MONDO MARINA NONNIS MARCELLO PEDDITZI MARIA LUISA (congedo) PETRETTO DONATELLA SCALAS LAURA FRANCESCA SECCI CLAUDIA SERRI FRANCESCO VISMARA LAURA WADE JOHN ZEDDA MICHELE CORSALE ANDREA FADDA ROBERTA (CONGEDO DI STUDIO) Elenco personale non docente della Facoltà di Scienze della Formazione 67 Personale disponibile Nome Ufficio / Servizio: Ufficio di Presidenza Attività svolta Nome e Qualifica Filippo Spanu Area amministrativa EP3 - Coordinamento e gestione del Personale Tecnico Amministrativo; - Gestione Risorse finanziarie; - Gestione dei rapporti col Rettorato, Enti e Privati; - Referente per il Polo Sa Duchessa per questioni edilizia; - Organizzazione iniziative scientifiche e culturali. Simona Raga Area amministrativa D1 Coordinatore (o Manager) didattico: - Gestione offerta formativa e regole di scelta su Esse3 - Inserimento date appelli su Esse3 - Attivazione dei questionari di valutazione on line su Esse3 - Gestione della procedura Off.f. Cineca - Gestione della Off.f. pubblica e requisiti di trasparenza - Gestione adempimenti richiesti dal Nucleo di Valutazione e dalla Direzione per la Didattica - Organizzazione e gestione procedura iscrizione alle attività di laboratorio e di Sc. Formazione Primaria v.o. - Collaborazione con le attività di orientamento in ingresso ed in itinere - Supporto ai presidenti di cds per le prove di ammissione ai cds - Collaborazione con i GAV - Collaborazione con i Presidenti di cds per l offerta formativa e la programmazione didattica -Supporto agli studenti per problematiche specifiche Valentina Area amministrativa Manager didattico cds Scienze della Comunicazione Favrin Co.Co.Co. Rosalba Murgia Area amministrativa Categoria C4 In congedo Stefania Curto Area amministrativa Categoria C1 Liliana Marras Area amministrativa Categoria B3 Anna Piras Area amministrativa B4 agente ausiliario - Gestione amministrativa del Cds in Psicologia (verbali, delibere, comunicazioni docenti); - Gestione calendari attività didattica, esami ed aule; - Referente per la formazione - Responsabile gestione controllo elettronico delle presenze del Personale; - Protocollo informatico; - Gestione presenze servizio portierato - Anagrafe delle prestazioni - Contratti e attività connesse agli adempimenti fiscali per i tutor DM 198/2003; - Comunicazioni obbligatorie INAIL-INPS. - Gestione amministrativa del Cds in scienze della formazione primaria (verbali, delibere, comunicazioni docenti); - Predisposizione bandi e contratti di docenza, e attività connesse agli adempimenti fiscali; - Diari lauree; - Protocollo informatico; - Ricezione e trasmissione registri lezione docenti e tutors - Valutazione della didattica cartacea per il cds sc. formazione primaria V.O. - Collaborazioni studentesche - Anagrafe delle prestazioni - Ricezione Tesi di Laurea; - Addetta materiale di consumo; - Fotocopie; - Pratiche studenti; - gestione aule. Rita Pisu Area amministrativa Co.Co.Co. Fabiano Ollanu Alessandro Garau Personale esternalizzatoarea amministrativa Area amministrativa Categoria C3 - Gestione amministrativa del Cds dell Area pedagogica (verbali, delibere, comunicazioni docenti); - Predisposizione atti contabili; - Supporto al Coordinatore e Segreteria del Preside; - Convocazioni, verbali - Diario tesi - Ricezione Tesi di Laurea ; - Fotocopie; - Verifica funzionalità apparecchiature aule didattiche; - Commissioni esterne. - Ufficio Tirocini Paolo Labieni Claudia Manca Area Tecnica-Tecnico Scientifica ed Elaborazioni Dati Categoria C3 Area Tecnica-Tecnico Scientifica ed Elaborazioni Dati Categoria C3 - Gestione ed aggiornamento tecnico-amministrativo del portale web di facoltà compreso l assegnazione di nuovi account anche con il supporto della procedura ESSE3 - Gestione amministrativa dei contenuti del portale informativo Iuma - Assistenza e collaborazione tecnica nella realizzazione dei contributi video (riprese e post-produzione) a supporto delle attività svolte nell ambito del CdL in Scienze della Comunicazione - Assistenza e supporto tecnico-informatico al personale - Gestione della mailing list della facoltà - Gestione ed aggiornamento tecnico-amministrativo del portale web di facoltà compreso l assegnazione di nuovi account anche con il supporto della procedura ESSE3 7 - Gestione amministrativa dei contenuti del portale informativo Iuma - Assistenza e supporto tecnico-informatico al personale - Gestione della mailing list della facoltà8 La Facoltà di scienze della formazione offre attualmente i seguenti corsi di Laurea: 1) Corso di laurea in Scienze dell educazione e della formazione; triennale, in presenza. 2) Corso di laurea in Scienze e tecniche psicologiche; triennale, in presenza. 3) Corso di laurea in Scienze della comunicazione; triennale, misto (on-line e in presenza) 4) Corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della formazione primaria; quinquennale, in presenza. 5) Corso di laurea magistrale in Psicologia dello sviluppo e dei processi socio-lavorativi; biennale, in presenza 6) Corso di laurea magistrale interclasse in Scienze pedagogiche e dei servizi educativi; biennale, in presenza. Contesto socio-culturale Il contesto socio-culturale in cui il CdL si colloca - Forte disoccupazione - Forte richiesta di riqualificazione professionale Questo porta allo sviluppo di una forte e diffusa domanda di formazione da parte di studenti che hanno già effettuato un percorso didattico ma che hanno la necessità di approfondire alcune tematiche e ottenere un titolo abilitante per l insegnamento nella scuola primaria e dell infanzia, oppure conseguire l abilitazione di insegnante specializzato. Tale domanda è molto maggiore dei posti disponibili, che sono indicati dal Ministero in base alle esigenze segnalate dalla direzione scolastica regionale. Ambiti occupazionali previsti per i laureati Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati (Decreti sulle Classi, Art. 3, comma 7) Il corso di studi quinquennale prevede la formazione di insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria. Il corso ABILITA all'insegnamento nella Scuola pre-primaria e primaria Il corso prepara alla professione di (codifiche ISTAT) Professori di scuola primaria - ( ) Professori di scuola pre-primaria - ( ) Le prospettive occupazionali sono molto buone in quanto il numero programmato è stabilito in base alle concrete esigenze del territorio. Compilazione del RAV La compilazione del RAV è stata affidata dal consiglio di Corso di laurea al gruppo di autovalutazione (GAV) operante già l anno scorso. 89 Regolamento didattico Il Regolamento didattico del corso di studi è disponibile sul sito della facoltà alla sezione Orientamento- Piani di studi e regolamenti r_op=categories&list=160&mmn_position=36:36 Sintesi della relazione tecnica del nucleo di valutazione Il NVA esprime parere favorevole all'istituzione. L'obiettivo formativo specifico è descritto in maniera sufficiente. La denominazione del corso rispetta i parametri della chiarezza e della comprensibilità ed è appropriata la sua traduzione in lingua inglese. Il percorso formativo presentato appare definito in adesione alla figura professionale descritta negli obiettivi formativi specifici. I proponenti hanno acquisito il parere favorevole all'istituzione dalle parti interessate. I Descrittori di Dublino sono utilizzati in maniera adeguata e corredati delle modalità di acquisizione e verifica delle competenze. Per i requisiti di accesso si rimanda a quanto annualmente stabilito dalla normativa ministeriale. Risulta corretto l'uso della classificazione ISTAT nell'individuazione delle professioni. Sulla base della relazione del Preside della Facoltà si ritengono adeguate la docenza disponibile e la dotazione di risorse strutturali. Sintesi della consultazione con le organizzazioni rappresentative a livello locale della produzione, servizi, professioni. Sono stati consultati i Dirigenti scolastici inseriti nel Comitato di Indirizzo che hanno espresso approvazione totale alla proposta presentata manifestando notevole interesse per le innovazioni introdotte orientate ad una sempre maggiore formazione e qualificazione dei profili professionali. Previsione dell utenza sostenibile Il corso è a numero programmato a livello nazionale: l utenza sostenibile è comunicata con decreto ministeriale tra maggio e giugno. Tasse e contributi Le tasse ed i contributi universitari sono indicati nel Regolamento tasse dell ateneo e Manifesto degli studi, validi per l a.a e disponibile sul sito della facoltà alla sezione dedicata alla segreteria studenti: ment_id=8943 Area A Fabbisogni e Obiettivi I laureati nel corso di laurea magistrale della classe LM-85 bis devono aver acquisito solide conoscenze nei diversi ambiti disciplinari oggetto di insegnamento e la capacità di proporle nel modo più adeguato al livello scolastico, all età e alla cultura di appartenenza degli allievi con cui entreranno in contatto. A questo scopo è necessario che le conoscenze acquisite dai futuri docenti nei diversi campi disciplinari siano fin dall inizio del percorso strettamente connesse con le capacità di gestire la classe e di progettare il percorso educativo e didattico. Inoltre essi dovranno possedere conoscenze e capacità che li mettano in grado di aiutare l integrazione scolastica di bambini con bisogni speciali. In particolare devono: 910 a) possedere conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (linguistico-letterari, matematici, di scienze fisiche e naturali, storici e geografici, artistici, musicali e motori); b) essere in grado di articolare i contenuti delle discipline in funzione dei diversi livelli scolastici e dell età dei bambini e dell assolvimento dell obbligo d istruzione; c) possedere capacità pedagogicodidattiche per gestire la progressione degli apprendimenti adeguando i tempi e le modalità al livello dei diversi alunni; d) essere in grado di scegliere e utilizzare di volta in volta gli strumenti più adeguati al percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, cooperazione, mutuo aiuto, lavoro di gruppo, nuove tecnologie); e) possedere capacità relazionali e gestionali in modo da rendere il lavoro di classe fruttuoso per ciascun bambino, facilitando la convivenza di culture e religioni diverse, sapendo costruire regole di vita comuni riguardanti la disciplina, il senso di responsabilità, la solidarietà e il senso di giustizia; f) essere in grado di partecipare attivamente alla gestione della scuola e della didattica collaborando coi colleghi sia nella progettazione didattica, sia nelle attività collegiali interne ed esterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui opera la scuola. In coerenza con gli obiettivi indicati il corso di laurea magistrale prevede accanto alla maggioranza delle discipline uno o più laboratori pedagogico-didattici volti a far sperimentare agli studenti in prima persona la trasposizione pratica di quanto appreso in aula e, a iniziare dal secondo anno, attività obbligatorie di tirocinio indiretto (preparazione, riflessione e discussione delle attività, documentazione per la relazione finale di tirocinio) e diretto nelle scuole. Le attività di tirocinio, per complessive 600 ore pari a 24 crediti formativi universitari, devono svilupparsi ampliandosi via via dal secondo anno di corso fino al quinto e devono concludersi con una relazione obbligatoria. Il tirocinio è seguito da insegnanti tutor, e coordinato da tutor coordinatori e tutor organizzatori distaccati a tempo parziale e a tempo pieno presso il Corso di Laurea. Prevede attività di osservazione, di lavoro in situazione guidata e di attività in cui lo studente sia pienamente autonomo. Il percorso va articolato prevedendo, dal secondo anno, una parte di tirocinio nella scuola dell infanzia. La tesi di laurea verte su tematiche disciplinari collegate all insegnamento che possono avere relazione con l attività di tirocinio. Al termine del percorso i laureati della classe conseguono l abilitazione all insegnamento per la scuola primaria. Il conseguimento del titolo è l esito di una valutazione complessiva del curriculum di studi, della tesi di laurea e della relazione di tirocinio da parte di una commissione composta da docenti universitari integrati da due tutor e da un rappresentante ministeriale nominato dagli Uffici scolastici regionali. Il profilo dei laureati dovrà comprendere la conoscenza di: 1) matematica: i sistemi numerici; elementi di geometria euclidea e cartesiana e geometria delle trasformazioni; elementi di algebra; elementi di calcolo delle probabilità; i temi della matematica applicata. 2) fisica: misure e unità di misura; densità e principio di Archimede; la composizione atomica dei materiali; elementi di meccanica e meccanica celeste e astronomia; elementi di elettrostatica e circuiti elettrici; il calore e la temperatura; fenomenologie di termodinamica; il suono. 3) chimica: elementi di chimica organica e inorganica. 4) biologia: elementi di biologia umana, animale e vegetale; elementi di cultura ambientale; elementi di scienze della terra. 5) letteratura italiana: testi e problemi della letteratura italiana dalle origini ai nostri giorni nel quadro della letteratura europea. 1011 6) linguistica italiana: linguistica e grammatica italiana; didattica della lingua italiana per stranieri. 7) lingua inglese: elementi avanzati di lingua inglese. 8) storia: elementi di storia antica, medioevale, moderna e contemporanea. 9) geografia: elementi di geografia fisica e umana. 10) attività motorie: metodi e didattiche delle attività motorie. 11) arte: disegno e le sue relazioni con le arti visive; elementi di didattica museale; acquisizione di strumenti e tecniche nelle diverse aree artistiche; educazione all immagine; calligrafia. 12) musica: elementi di cultura musicale. 13) letteratura per l infanzia: testi e percorsi di letteratura per l infanzia. 14) pedagogia: pedagogia generale; pedagogia interculturale; pedagogia dell infanzia. 15) storia della pedagogia: storia dell educazione; storia della scuola. 16) didattica: didattica generale; pedagogia e didattica del gioco; didattica della lettura e della scrittura; tecnologie educative; il gruppo nella didattica. 17) pedagogia speciale: pedagogia speciale; didattica speciale. 18) pedagogia sperimentale: metodologia della ricerca; tecniche di valutazione. 19) psicologia: elementi di psicologia dello sviluppo e dell educazione; psicologia della disabilità e dell integrazione. 20) sociologia: elementi di sociologia dell educazione. 21) antropologia: elementi di antropologia culturale. 22) diritto: elementi di diritto costituzionale e di legislazione scolastica. 23) neuropsichiatria infantile: elementi di neuropsichiatria infantile. 24) psicologia clinica: psicopatologia dello sviluppo. 25) igiene generale e applicata: igiene ed educazione sanitaria ed alimentare. Si precisa che: a) i crediti liberi devono essere coerenti con il percorso professionale; b) nei CFU di ogni insegnamento disciplinare deve essere compresa una parte di didattica della disciplina stessa; c) gli insegnamenti disciplinari possono comprendere un congruo numero di ore di esercitazione; d) è necessario che nell insegnamento delle discipline si tenga conto dei due ordini di scuola cui il corso di laurea abilita. Pertanto esempi, esercizi e proposte didattiche devono essere pensati e previsti sia per la scuola dell infanzia che per la scuola primaria; e) i laboratori di lingua inglese (L-LIN/12) dovranno essere suddivisi nei cinque anni di corso. Al termine del percorso gli studenti dovranno aver acquisito una formazione di livello B2. Requisito per la qualità A1 Sbocchi e fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro Documentazione A1 Organizzazioni rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni consultate Le Parti Interessate sono state individuate in riferimento al decreto istitutivo del CdL (legge 270/2004) e al Regolamento d Ateneo: il Ministero dell Università e della Ricerca scientifica e tecnologica e Ministero della Pubblica Istruzione l Università degli studi di Cagliari e Facoltà di Scienze della Formazione; il mondo del lavoro: Direzione Generale MIUR per la Sardegna cui fanno riferimento le scuole dell Infanzia e della Primaria; Scuole e Istituti di istruzione privati, Accademia di belle Arti, Conservatorio, Corso di laurea in Scienze motorie, Enti e Associazioni specializzate per portatori di handicap, in regime di convenzione per lo svolgimento delle attività di laboratorio e 1112 di tirocinio normale e di quello specializzato nel sostegno (D.R. n del 14 maggio 2001, art. 67: collaborazioni con altri Enti); gli studenti dell ultimo anno delle scuole secondarie superiori con le loro famiglie; gli studenti iscritti al CdL e gli insegnanti già laureati in Primaria che intendono acquisire il titolo nel secondo indirizzo e/o la qualifica nel sostegno; gli insegnanti di ruolo nelle scuole materne ed elementari reclutati come supervisori per le attività di tirocinio; il corpo docente della Facoltà e dell Ateneo; il personale tecnico-amministrativo della Facoltà e dell Ateneo Studenti iscritti al CdL o già laureati in Scienze della Formazione Primaria Modalità e tempi della consultazione con gli studenti delle scuole secondarie e con le loro famiglie i rapporti col CdL avvengono annualmente prima dell inizio dell a.a. attraverso le attività di Orientamento in ingresso organizzate sia dall Ateneo che dalla Facoltà. A queste attività partecipano docenti o personale amministrativo specializzato della Facoltà, se esistente (Tutor di orientamento) e in questo contesto si ha l occasione di effettuare una ricognizione delle esigenze degli studenti e delle loro famiglie. Il CdL partecipa attivamente a queste iniziative tramite i suoi docenti per la presentazione dell offerta formativa e per la predisposizione del materiale informativo utilizzato durante le presentazioni (brochure, manifesti, presentazione in power point, ecc.) con il mondo del lavoro, rappresentato dalla Direzione Scolastica Regionale, i rapporti con il CdL si mantengono attraverso: la richiesta annuale del numero programmato di iscritti al CdL e alle attività di sostegno; la partecipazione di un suo rappresentante a tutte le sessioni di laurea; la stipula delle convenzioni annuali con le istituzioni scolastiche per lo svolgimento del tirocinio con il personale docente, con il personale tecnico-amministrativo e con gli studenti iscritti al CdL i rapporti col CdL si concretizzano mensilmente nelle riunioni del Consiglio del CdL, in cui sono presenti i rappresentanti degli studenti; nella composizione del consiglio del CdL non è inserita una rappresentanza del personale tecnico-amministrativo secondo la normativa d ateneo ma partecipa come supporto al Presidente, senza diritto di voto, il coordinatore didattico; periodicamente, a seconda delle necessità, attraverso incontri informali o nell affissione di bandi e comunicati nella bacheca del CdL o nel sito della Facoltà o del corso di laurea. Esiti delle consultazioni (sbocchi professionali e occupazionali e fabbisogni formativi identificati) Le esigenze che emergono dai contatti con le PI sono le seguenti: L Istituzione scolastica ha la necessità implicita nell ordinamento costituzionale democratico e ribadite nel D.L. 17/10/2005 n.227 di: insegnanti con conoscenze teoriche di base e competenze operative per lo svolgimento delle attività educative nella scuola primaria e dell infanzia per il cui fabbisogno stabilisce un numero programmato a livello regionale e calcolato sulla base dei posti resi disponibili dalle cessazioni di servizio (L. n. 264 /99 Norme in materia di accessi ai corsi universitari, art. 3, comma 2; Circolare MIUR n. 633 del ); insegnanti specializzati nei processi di integrazione scolastica dei bambini in situazione di disabilità (DM 20 febbraio 2002 e circolare MIUR n del 26 maggio 2006) in relazione al fabbisogno nelle istituzioni scolastiche regionali; per l Ateneo e la Facoltà proporre offerte didattiche culturalmente valide e aggiornate, in grado di attirare l interesse degli studenti; le esigenze degli studenti della scuola secondaria e delle loro famiglie e degli studenti iscritti, sono implicite e riguardano un CdL che garantisca una regolarità dell iter formativo, un appetibilità delle attività didattiche e una collocazione sicura nel mondo del lavoro. per il corpo docente proporre un offerta didattica provvista sia dei contenuti disciplinari e psico-pedagogici sia delle competenze operative fondamentali per la formazione culturale e 1213 professionale degli educatori territoriali; per il personale T/A svolgere il proprio lavoro in armonia con le altre Parti Interessate. https://ateneo.cineca.it/off270/web/corso_2011.php?id_corso= &anno=2011&ambiente=googol Valutazione Adeguatezza: Le organizzazioni consultate sono rappresentative del mondo della produzione, dei servizi e delle professioni. Dovrebbe essere aumentata la frequenza delle consultazione dando agli incontri un più caratterizzato accento operativo. Punti di forza In seguito alle osservazioni emerse dalla valutazione esterna a partire dall a.a è stato istituito il Comitato di Indirizzo (Verbale Consiglio CdL del 18/04/07 e del 13/06/07), costituito da un rappresentante della Direzione Scolastica Regionale, da un dirigente scolastico delle scuole statali e da uno delle scuole private. L inserimento del rappresentante delle scuole private si è reso necessario in seguito alla chiusura della graduatoria permanente regionale (marzo 2007) e Adeguatezza degli sbocchi professionali e occupazionali e dei fabbisogni formativi identificati ai fini della definizione degli obiettivi formativi specifici del CdS, degli sbocchi professionali e occupazionali per i quali preparare i laureati e dei risultati di apprendimento attesi negli studenti alla fine del processo formativo. 1314 progettare il percorso educativo e didattico. Inoltre essi dovranno possedere conoscenze e capacità che li mettano in grado di aiutare l integrazione scolastica di bambini con bisogni speciali. la solidarietà e il senso di giustizia; f) essere in grado di partecipare attivamente alla gestione della scuola e della didattica collaborando coi colleghi sia nella progettazione didattica, sia nelle attività collegiali interne ed esterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui opera la scuola. Coerenza con esigenze di apprendimento evidenziate dalle PI Punti di forza Il piano di studi, comprensivo delle caratteristiche degli insegnamenti e delle altre attività formative, tiene conto dei requisiti della Legge n. 249 del L adeguatezza del percorso formativo ai fini del raggiungimento dei risultati di apprendimento attesi viene documentata più puntualmente nella Dimensione B. Aree da Migliorare Una più intensa e frequente consultazione con le PI per tramite del comitato di indirizzo potrebbe indurre un analisi più puntuale della coerenza del corso con le esigenze di apprendimento. Valutazione sintetica del requisito per la qualità Per offrire una valutazione sintetica della qualità possiamo affermare che il corso di studi si comporta in maniera coerente con gli obiettivi formativi individuati in origine con le parti sociali. Il comitato di indirizzo deve essere aggiornato e riunito periodicamente. Requisito per la qualità A2 Obiettivi formativi specifici Documentazione Il corso di laurea in Scienze della formazione primaria, articolato in un unico percorso didattico senza la suddivisione in indirizzi, promuove un'avanzata formazione teorico-pratica nell'ambito delle discipline psicopedagogiche, metodologico-didattiche, tecnologiche e della ricerca che caratterizzano il profilo professionale di un insegnante della scuola dell'infanzia e primaria. Il curricolo è finalizzato inoltre a sviluppare una formazione teorica e didattica sugli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per gli ordini di scuola considerati. Cura inoltre una formazione specifica per l'accoglienza e l'integrazione degli alunni con disabilità. Il corso di laurea a ciclo unico in SFP intende favorire lo sviluppo di insegnanti polivalenti, che sappiano integrare la creatività, la flessibilità e l'attenzione a motivare alla conoscenza, tipiche della scuola dell'infanzia, con la sicurezza disciplinare, che caratterizza la scuola primaria. Si intende così favorire anche una miglior continuità tra i due ordini di scuola, grazie alla presenza di professionisti competenti in ambedue gli ambiti. L'insegnante formato nel corso di laurea a ciclo unico avrà inoltre una competenza anche rispetto all'accoglienza dei bambini con disabilità, al fine di saper meglio accogliere e integrare la diversità, valorizzare gli elementi di personalizzazione e stabilire una miglior collaborazione tra insegnante di classe e insegnante specializzato. L'insegnante dovrà essere preparato ad individuare e affrontare efficacemente difficoltà e disturbi dell'apprendimento con interventi mirati, basati sulla ricerca psico-educativa recente. L'insegnante di classe dovrà inoltre saper valorizzare ed integrare positivamente le differenze, portate anche dalla frequente composizione interculturale della classe. La formazione include l'approfondimento disciplinare e quello connesso con le strategie didattiche più efficaci nel favorire un apprendimento autentico e lo sviluppo della motivazione scolastica dei bambini. La formazione professionale riguarda la gestione sia degli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia di quelli affettivi e socio-relazionali, affinché l'insegnante possa contribuire alla formazione globale del bambino, in climi di classe positivi che promuovono il benessere individuale e collettivo. Il percorso formativo si articola in "discipline formative di base" per l'acquisizione di competenze psicopedagogiche, metodologico-didattiche, socio-antropologiche e digitali. Il curricolo formativo prevede inoltre un'area caratterizzante dedicata all'approfondimento dei contenuti che saranno oggetto dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati ("i saperi della scuola") e 1415 saranno oggetto dell'insegnamento nei due ordini scolastici considerati ("i saperi della scuola") e all'acquisizione delle competenze di lingua inglese. Una terza area riguarda la piena integrazione degli alunni con disabilità. L'insegnamento è articolato in corsi e laboratori che consentono allo studente di applicare i saperi acquisiti nei corsi, per esempio, elaborando materiali didattici, costruendo strumenti, sviluppando la capacità riflessiva, critica e collaborativa attraverso lavori e discussioni in gruppo. Coerenza degli obiettivi formativi specifici del CdS con la missione della struttura di appartenenza, con gli obiettivi formativi qualificanti della/e classe/i di appartenenza e con gli sbocchi professionali e occupazionali e i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro. Elenco degli insegnamenti e loro coerenza con gli obiettivi. A) Obiettivi specifici e descrizione del percorso formativo per le attività formative di base: psicopedagogiche e metodologico-didattiche Obiettivi specifici Lo studente dovrà: - possedere elementi di psicologia dello sviluppo e dell'educazione per meglio comprendere i soggetti in educazione e una conoscenza critica dei principali modelli pedagogico-didattici; - acquisire conoscenze sullo sviluppo del bambino con riferimento ai seguenti processi: sensoriali, attentivi, linguistici, di memoria, di pensiero, di ragionamento e di problem solving; - acquisire conoscenze sulla sfera emotiva e affettiva, sui processi di socializzazione; - consolidare competenze nell'osservazione del comportamento infantile; - possedere competenze didattiche (capacità di organizzare la classe come ambiente di apprendimento e comunità di relazioni, padroneggiamento di una pluralità di metodologie didattiche congruenti con una visione costruttiva e sociale del processo di apprendimento; capacità di adottare ed utilizzare strategie didattiche integrate e flessibili in base ai bisogni ed ai reali processi di apprendimento messi in atto dagli alunni; capacità di condivisione con il gruppo degli insegnanti della classe modelli di progettazione/programmazione, implementazione delle attività e valutazione aperti e flessibili in itinere, declinabili su diversi livelli di difficoltà); - consolidare una riflessività professionale in relazione al proprio e altrui operato in contesti didattici, all'interno di una visione dinamica ed evolutiva del profilo professionale di docente; - riconoscere le potenzialità e le valenze didattiche presenti nelle nuove tecnologie e integrarle funzionalmente nella predisposizione di ambienti di apprendimento; - conoscere i fondamenti e delle strategie della ricerca educativa utili a verificare e innovare le pratiche educative e didattiche; - saper sviluppare percorsi di ricerca educativa sul campo basati su processi di osservazione, documentazione, innovazione, valutazione dell'azione di insegnamento e dei suoi risultati; - avere conoscenze sui contesti storico-sociali di esercizio della pratica professionale; - comprendere il proprio lavoro in relazione ai processi di regolazione del sistema educativo e, con ottica comparata, agli sviluppi europei e internazionali in materia di politiche educative; - saper agire in condizioni di diversità ed eterogeneità nella classe, come azione di inclusione di alunni di origini diverse e di allievi con necessità educative speciali, all'insegna dell'equità e dell'uguaglianza a scuola. Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi Le attività didattiche prevedono lo svolgimento di lezioni frontali, anche con l'ausilio di tecnologie multimediali (con software, videoregistrazioni, filmati...), esercitazioni pratiche guidate; attività laboratoriali con analisi di progetti, interventi, azioni educative, produzione di gruppo di progetti, strumenti di valutazione, interventi didattico-educativi; simulazioni; dibattito con esperti; discussioni collettive e lavoro a gruppi. 1516 B) Obiettivi specifici e descrizione del percorso formativo per le attività formative caratterizzanti I. Area 1: I saperi della scuola 1. Ambito disciplinare linguistico-letterario Obiettivi specifici Per quanto riguarda l'ambito linguistico gli obiettivi da raggiungere sono i seguenti: - conoscenza del patrimonio linguistico nazionale nella sua formazione storica e nelle sue varietà presenti sul territorio; - presa di coscienza della molteplicità linguistica e culturale che contraddistingue l'italia attraverso l'insistenza della aree alloglotte; - individuazione delle strutture essenziali della lingua italiana, soprattutto sul piano morfosintattico; - distinzione dei registri d'uso e conoscenza delle dimensioni di variabilità della lingua; - conoscenza delle fasi dell'acquisizione della lingua in contesti naturali e guidati; - sviluppo della capacità di riflessione sulla lingua secondo i modelli dell'educazione linguistica; - creazione di abilità nella manipolazione della lingua, con ricaduta sul piano della didattica specifica per la scuola primaria; - conoscenza dei processi sottesi alla lettura e alla scrittura per lo sviluppo delle competenze testuali (dalle prime fasi di apprendimento ai modelli esperti); - arricchimento del lessico e uso dei moderni strumenti utili; - sviluppo della capacità di selezionare e proporre materiali didattici adeguati alle competenze degli allievi attraverso criteri oggettivi quali la leggibilità e la comprensibilità. L'educazione letteraria nell'ambito della formazione dei futuri docenti della scuola primaria e dell'infanzia mira a: - creare abitudine alla lettura, come formazione continua della persona; - dare competenze per interpretare il messaggio letterario, cogliendone anche i pensieri e le emozioni; - offrire strumenti per individuare le qualità estetiche e i valori di cui i testi sono portatori, al fine di scegliere brani o opere da proporre in lettura ai bambini, educandone il gusto; - capire il pensiero narrativo e le sue strutture; - saper analizzare e commentare un testo; - conoscere la tradizione letteraria italiana e le sue forme di trasmissione. Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi Per quanto riguarda la metodologia didattica si prevedono: lezioni frontali integrate; - esercitazioni e laboratori applicativi; - uso degli strumenti elettronici per la linguistica (corpora linguistici, dizionari elettronici, strumenti di analisi stilometrica, concordanze) e per la lettura e analisi di testi letterari - uso degli strumenti cartacei (dizionari storici ed etimologici, dizionari dell'uso, metodici, ragionati) - uso degli strumenti specifici per la scuola primaria (dizionari per bambini, indici di leggibilità, software didattico) - analisi delle grammatiche (storiche, normative, descrittive); - lettura e analisi di testi letterari. 1617 2) Ambito disciplinare: lingua straniera (inglese) Obiettivi specifici Per quanto riguarda l'ambito della lingua inglese ci si propone di far conseguire: - conoscenze e competenze linguistiche di livello B2, come indicato nel Quadro Comune europeo di riferimento, alla fine del percorso di studi; - conoscenze e competenze glottodidattiche e pratiche relative alla capacità di programmazione e gestione della classe di inglese; - capacità di reperire fonti di aggiornamento professionale in L2 e di comprendere documenti del Consiglio d'europa e di attualità relativi alle politiche linguistiche orientate ai giovani apprendenti ( young learners ) e alla formazione in servizio. Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi - laboratori linguistici (svolti anche in presenza di docenti madrelingua e modalità di autoapprendimento) - corsi frontali di tipo comunicativo per quanto riguarda i contenuti della lingua inglese e della sua lingua. 3) Ambito disciplinare: storico-geografico Obiettivi specifici Acquisizione delle conoscenze e competenze storiche e geografiche di base riguardanti diversi periodi storici e le caratteristiche del paesaggio, del territorio e dei sistemi naturali, socio-culturali, economici e politici che ne definiscono l'organizzazione, le relazioni, i processi di trasformazione e di configurazione identitaria. In particolare ci si propone di favorire: - lo sviluppo delle metodologie di ricerca storica e di costruzione induttiva delle conoscenze storiche, attraverso il reperimento e l'analisi dei documenti; il controllo dell'autenticità delle fonti; la collazione delle stesse e l identificazione delle chiavi d interpretazione per rendere intellegibili le vicende e i fenomeni della ricostruzione storica; - lo sviluppo dei metodi di costruzione delle conoscenze geografiche attraverso l'osservazione diretta, l'uso di questionari, interviste e metodi di raccolta di dati; - acquisizione di competenze nell'uso degli strumenti geografici, attraverso l'analisi di carte geografiche generali, tematiche, mentali, fonti statistiche, informatiche, fonti soggettive, letterarie, iconografiche; - realizzazione di progetti e interventi educativi relativi all'ambiente e alla sostenibilità, al paesaggio, ai beni culturali, ai diritti umani, ai processi interculturali e alla globalizzazione. Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi Per quanto riguarda la metodologia didattica si prevedono: - lezioni frontali, con l'ausilio delle tecnologie multimediali; - esercitazioni pratiche guidate; - attività laboratoriali di approfondimento disciplinare; - utilizzo di software o videoregistrazioni e filmati; - uscite sul terreno. 4) Ambito disciplinare matematico scientifico (discipline ecologico-biologiche, fisiche-chimiche) Obiettivi specifici Per quanto riguarda l'ambito scientifico, si evidenziano i seguenti obiettivi specifici: - acquisizione di concetti scientifici fondanti, selezionati in base alla loro rilevanza e accessibilità nel contesto della scuola dell'infanzia e primaria e delle loro specificità territoriali regionali; - acquisizione della consapevolezza dell'esistenza di una natura complessa ed ecosistemica, evidenziata dalle relazioni di interdipendenza tra viventi e contesto chimico-fisico; - acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alle discipline scientifiche 1718 interconnesse (apprendendo ad individuare i concetti scientifici strutturanti e le loro connessioni, a riflettere sugli ostacoli cognitivi, ad elaborare possibili attività e percorsi didattici integranti e a sviluppare una visione di tipo sistemico); - acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche. Per quanto riguarda l'ambito matematico, si evidenziano i seguenti obiettivi specifici: - acquisizione di concetti fondamentali della matematica, relativamente a vari domini (aritmetica, geometria, logica, probabilità e statistica); - acquisizione di conoscenze e competenze didattiche relative alla disciplina; - consapevolezza del ruolo del problem solving come momento fondamentale e pervasivo del fare matematica ad ogni livello di scolarità; - acquisizione della capacità di realizzare attività pratiche e riflessioni didattiche critiche e di attuare adeguate strategie di valutazione. Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi Si prevedono lezioni frontali, approfondimenti di laboratorio e uscite sul territorio. Sarà richiesto inoltre allo studente di progettare unità didattiche ed esperimenti con risorse naturali e materiali poveri, realizzabili in classe, finalizzati ad aiutare i bambini a costruire conoscenze e leggi scientifiche e a verificarne la coerenza con i fenomeni osservati. 5) Ambito musicale, artistico, di educazione motoria e giuridico Il piano didattico prevede lo sviluppo di competenze specifiche in ambito artistico, musicale, di educazione motoria e conoscenze giuridiche di base. Obiettivi specifici - saper progettare percorsi didattici secondo le Indicazioni Nazionali Vigenti in ambito artistico, musicale e dell'educazione motoria; - conoscere i principali modelli di educazione nei tre ambiti, artistico, musicale e motoriosportivo; - apprendere i concetti fondamentali e le tecniche della cultura artistica, musicale e motoria; - acquisire conoscenze rispetto allo sviluppo del movimento (controllo motorio, gioco di movimento, educazione allo sport); - apprendere elementi di legislazione scolastica e di diritto costituzionale. Modalità didattiche per il perseguimento degli obiettivi Le lezioni sono frontali, con proiezioni di video, analisi di documenti, distribuzione di materiale bibliografico, interventi di artisti, musicisti e operatori del settore. II. Area 2: Insegnamenti per l'accoglienza di studenti disabili Nel complesso, gli obiettivi formativi specifici individuati e le attività didattiche previste mirano a sviluppare le conoscenze, le abilità e le competenze connesse al profilo di un insegnante che sappia coniugare una solida formazione culturale di base, con un particolare approfondimento delle discipline pedagogiche e didattiche speciali, psicologiche e giuridiche, declinate ai fini dell'educazione e dell'istruzione di alunni con bisogni educativi speciali e in situazione di disabilità. A questo scopo, è previsto un ulteriore potenziamento delle conoscenze nell'ambito delle scienze pedagogico-didattiche speciali, ed una loro integrazione con quelle relative a discipline igienico-sanitarie di settore. Su tale substrato formativo comune, il futuro insegnante di classe dovrà saper cogliere i bisogni formativi speciali degli alunni più vulnerabili, interpretandoli in chiave di progettualità educativodidattica e di capacità di mediazione cognitiva, attraverso una congruente gestione degli interventi, nella prospettiva della valorizzazione della personalità dei singoli studenti e delle risorse disponibili, dell'impiego di dispositivi specifici di monitoraggio e di documentazione dei processi attivati e degli esiti conseguiti. In un percorso accademico che si avvale di esperienze ed attività formative diversificate e specializzate, lo studente è chiamato a sviluppare le abilità socio-relazionali necessarie al lavoro in 1819 équipe, innanzitutto in collaborazione con i colleghi di classe, inoltre con le famiglie e con altre professionalità socio-sanitarie. Attraverso questo presupposto, è sollecitato a coltivare le disposizioni e le competenze utili alla costruzione di relazioni educative significative e formativamente incisive, in presenza di studenti con difficoltà integrati nella classe, e la capacità di autovalutazione dei propri orientamenti etico-valoriali, anche in rapporto ai riferimenti deontologici disponibili, allo scopo di operare scelte professionali criticamente fondate e socialmente legittimate, orientate alla promozione dello sviluppo globale della personalità di tutti i bambini, con particolare riguardo a quelli più problematici. Punti di forza ed aree da migliorare Per un analisi più puntuale di questo elemento si rimanda alla Dimensione B (requisiti B2, B3). Valutazione sintetica del requisito per la qualità Per un analisi più puntuale di questo elemento si rimanda alla Dimensione B (requisiti B2, B3). Requisito per la qualità A3 Sbocchi per i quali preparare i laureati Gli sbocchi professionali e occupazionali e/o relativi alla prosecuzione degli studi per i quali preparare i laureati devono essere coerenti con gli obiettivi formativi specifici del CdS e con gli sbocchi professionali e occupazionali espressi dal mondo del lavoro. Documentazione Sbocchi professionali e occupazionali Il corso di studi quinquennale prevede la formazione di insegnanti della scuola dell'infanzia e primaria Il corso ABILITA all'insegnamento nella Scuola pre-primaria e primaria Professori di scuola primaria - ( ) Professori di scuola pre-primaria - ( ) Come risulta dall indagine Almalaurea 2011 consultabile al link &ateneo=70004&facolta=380&gruppo=tutti&pa=70004&classe=tutti&postcorso=tutti&annolau=1&d isaggregazione=tutti&lang=it&config=occupazione il 71.7% dei laureati risulta occupato ad 1 anno dalla laurea; di questi, il 74.2% risulta occupato nel settore Istruzione e ricerca. Valutazione Punti di forza Alta percentuale di laureati che risultano occupati ad 1 anno dalla laurea. Coerenza tra i profili professionali ricoperti dai laureati e gli obiettivi del corso di laurea, nonostante la contrazione della disponibilità di impiego nel settore scolastico verificatasi a partire dal Aree da Migliorare Valutazione sintetica del requisito per la qualità 1920 Alta percentuale di laureati che risultano occupati ad 1 anno dalla laurea. Coerenza tra i profili professionali ricoperti dai laureati e gli obiettivi del corso di laurea, nonostante la contrazione della disponibilità di impiego nel settore scolastico verificatasi a partire dal Si precisa che i dati si riferiscono al precedente percorso quadriennale, in quanto nessuno studente del nuovo percorso ha ancora terminato gli studi. Requisito per la qualità A4 Risultati di apprendimento attesi I risultati di apprendimento, intesi come conoscenze, capacità e comportamenti attesi negli studenti alla fine del processo formativo, devono essere coerenti con gli obiettivi formativi specifici del CdS, con gli sbocchi per i quali preparare i laureati stabiliti, con i fabbisogni formativi espressi dal mondo del lavoro e con i risultati di apprendimento di altri CdS della stessa tipologia. Documentazione Risultati di apprendimento attesi Conoscenza e capacità di comprensione Il professionista in uscita dal corso di laurea magistrale in Scienze della Formazione Primaria dovrà possedere conoscenze organiche in ambiti diversificati. 1) Possesso dei fondamenti teorici e dei linguaggi scientifici disciplinari. 2) Conoscenza critica dei principali saperi riferiti alle discipline d'insegnamento. 3) Conoscenze didattiche applicate ai diversi ambiti disciplinari, interdisciplinari e transdisciplinari 4) Conoscenze relative all'utilizzo delle tecnologie multimediali. 5) Conoscenza dell'inglese a livello B2. 6) Conoscenze dei metodi di ricerca riferita agli ambiti disciplinari e anche applicata ai contesti scolastici. 7) Conoscenze specifiche per l'accoglienza degli alunni con disabilità, di quelli con disturbi specifici di apprendimento e difficoltà scolastiche di vario tipo. Le modalità didattiche previste consisteranno nelle lezioni, nei laboratori di approfondimento e nella realizzazione del tirocinio diretto e indiretto. La verifica avverrà attraverso prove scritte e orali connesse agli esami e alle altre attività formative. Capacità di applicare conoscenza e comprensione Il corso di laurea si propone di far acquisire le seguenti capacità di applicare le conoscenze acquisite in ambito professionale: - progettare interventi educativi, che rispondano a bisogni anche complessi, attraverso forme di sostegno integrato che aiutino il singolo e coinvolgano il gruppo classe, in collaborazione con i colleghi, le famiglie e le altre professionalità esistenti sul territorio; - progettare percorsi di apprendimento flessibili e adeguati ai bisogni formativi e al livello degli alunni; - organizzare e realizzare interventi didattici coerenti le competenze da perseguire e con le specificità del gruppo classe a cui le azioni didattiche sono rivolte; - promuovere la motivazione intrinseca negli studenti; - scegliere i modelli valutativi, costruire e adottare strumenti adeguati, valutare processi e prodotti dell'apprendimento; - utilizzare le tecnologie per la didattica, per ottimizzare il proprio lavoro ed essere in grado di applicarle in classe; - comprendere e strutturare ricerche educative, dimostrando di saper cogliere, valutare e utilizzare gli 20 Vedere altro
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 art. 6
 articolo 11
 art. 6
 art. 15
 art. 2
 Art. 3
 art. 67
 art. 3
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