Source: http://milella.blogautore.repubblica.it/2012/11/30/via-di-fuga-dalle-liste-pulite/
Timestamp: 2018-07-21 05:44:22+00:00

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Via di fuga dalle liste pulite... - Toghe - Blog - Repubblica.it
Via di fuga dalle liste pulite...
C'è solo da augurarsi che di quelle due righe gli incandidabili non ne approfittino più di tanto (ma è chiaro che lo faranno). E che le toghe del Tar non siano troppo permissive. L'auspicio è necessario viste le previsioni del decreto legislativo sulle “liste pulite”. Fissate le regole che portano all'esclusione dalle candidature – via i condannati fino a due anni per reati gravi e gravissimi, idem per i reati del ceppo “corruzione”, via chi si è macchiato di un reato punibile fino a quattro anni e quindi con potenziale detenzione in carcere – ecco che si apre la via dei possibili ricorsi amministrativi (comma 3 dell'articolo 2). Ricorsi che potrebbero determinare gravi situazioni di ambiguità, con personaggi cui il Tar concede la sospensiva dell'esclusione e che finirebbero ugualmente candidati. Né si comprende la necessità del ricorso visto che il criterio di esclusione, e cioè la condanna, è di per sé un dato oggettivo, un pezzo di carta, rispetto al quale non si capisce che ricorso possano mai giustificarsi.
Un altro auspicio è che gli uffici delegati a verificare i requisiti di non candidabilità – per la Camera e il Senato, rispettivamente, l'Ufficio centrale circoscrizionale e l'Ufficio elettorale regionale – siano altrettanto rigidi attenendosi scrupolosamente ai criteri di esclusione indicati.
Avanzati questi dubbi, va messo in rilievo un dato positivo che riguarda la durata della misura. Essa “decorre dalla data del passaggio in giudicato della sentenza e ha effetto per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici comminata dal giudice”. E ancora recita il decreto legislativo: “In ogni caso, anche in assenza della pena accessoria, essa non è inferiore a sei anni”. Il che significa che il condannato in via definitiva sarà comunque obbligato a restare fuori un “giro”, cioè per un'intera legislatura.
Certo, questo decreto – che si spera le Camere vorranno esaminare e licenziare ad horas, senza fruire dei 60 giorni cui pure avrebbero diritto, per lanciare un segnale inequivocabile in vista della prossima tornata elettorale – avrebbe potuto essere assai più determinante ed incisivo se avesse riguardato non i condannati definitivi, ma quelli con una sentenza di primo grado per gli stessi reati (l'ha sempre chiesto Di Pietro, e con colpevole ritardo, a legge ormai chiusa, il Pd). Ma i paletti del rischio incostituzionalità hanno consigliato una via più prudente che rischia però di lasciare in Parlamento, e pure per molto tempo, condannati in primo grado per gravi e gravissimi reati (uno per tutti, l'associazione mafiosa) visti i tempi biblici della nostra sciagurata giustizia.
Detto questo, e considerato il periodo infinito che è stato necessario per approvare comunque questa legge, meglio averla che non averla. Mi si perdoni l'ovvietà.
Post scriptum Sallusti. La decisione del giudice di sorveglianza di accettare la proposta del procuratore Bruti Liberati era l'unica possibile. Rispetta la legge Severino sulla concessione dei domiciliari a chi deve scontare 18 mesi e soprattutto si adegua al futuro orientamento contenuto con nettezza nel provvedimento sulle misure alternative al carcere che, proprio in questi giorni, viene discussa alla Camera.
Luca 30 novembre 2012 alle 13:51
Quanta morbidezza e cautela quando si tratta di onorevoli! Nessun grida all'incostituzionalità se viene posto come prerequisito per fare il bidello quello di non avere carichi pendenti o condanne penali. Invece per un politico iniziano i distinguo. Arrivando all'assurdo che condannati in via definitiva per truffa ai danni dello Stato potranno rappresentare lo stato stesso (Sgarbi tanto per fare un nome). E nessuno di voi si rende conto che queste steccati di casta aprono portoni all'astensionismo elettorale e a fenomeni come il M5S. Perchè la gente non ha più indulgenza verso i privilegi di casta.
Stella 30 novembre 2012 alle 13:51
Ormai è chiaro che la storia di Sallusti non è che un'arma di distrazione di massa
Gigas 30 novembre 2012 alle 14:34
Fusse ca fusse la vorta bbona ? … speriamo che sia la volta buona per non rivedere in Parlamento persone che non possono essere candidate.
antonio 30 novembre 2012 alle 15:57
Per essere un rappresentante del popolo sovrano la sola ombra del dubbio dovrebbe essere sufficiente per sbarrare l'accesso al Parlamento. Condanne di primo grado avrebbero fatto scattare l'insostituzionalita' del decreto? Sarebbe stato meglio andare ad una verifica con la Consulta su questo tema.
Possibile che persone condannate per mafia in primo grado possano stare in Parlamento o in altre istituzioni?
In altre nazioni si e' esclusi per molto meno.
Siamo veramente un paese incivile anche nella interpretazione delle norme, che pure in molti casi sono illuminanti.
La vergogna non abita piu' qui.
Martina O 30 novembre 2012 alle 16:08
Dovrebbe essere naturale e ovvio che per fare politica bisogna essere puliti,ma in Italia e' tutto al rovescio,si discute ancora come fare una legge per non far entrare gente con problemi giudiziari in parlamento e ne discutono anche quelli che in parlamento non ci dovrebbero stare perche' indagati o condannati !!
Forse si sarebbe dovuto iniziare venti fa, con berlusconi, che non avrebbe mai dovuto mettere piede in politica con i problemi che aveva gia',se poi almeno non fosse stato nominato presidente del consiglio non ci sarebbe stato il flusso a catena degli inquisiti nominati ministri per sfuggire alla giustizia.
corivorivo 30 novembre 2012 alle 16:19
Compagni/e, lo sapete no?
Il vostro problema è che sembrate degli zombi/e...
Orbene, il Matteo sembra un essere vivente!
Perciò sbrigatevi a votarlo!
Francesca 30 novembre 2012 alle 16:32
LA TERAPIA PER UNA PULIZIA!
Leggendo l'articolo di Liana Milella "Via di fuga dalle liste pulite" mi rendo amaramente conto che ormai la mala- politica è diventata come una malattia cronica, con la quale ci siamo abituati o/e rassegnati a convivere.
Per anni abbiamo convissuto con politici dalla vita tutt'altro che specchiata. E' dunque assolutamente necessario che stavolta i candidati siano persone pulite . Converrà adottare rigidi controlli, come quelli usati per i seri concorsi pubblici, dove si passa sotto ad una lente di ingrandimento .Basta con ricorsi e controricorsi sulle cause di reati .E' arrivato il momento di porvi rimedi, MA SERIAMENTE! Questa è la terapia efficace per fare una bella pulizia.
vita 30 novembre 2012 alle 16:44
due domande alla sigora Milella:quanti poveri cristi nella stessa posizione di Sallusti e senza i suoi santi in paradiso potranno accedere agli arresti domiciliari?E ancora un'altra domanda:con i tempi biblici della giustizia(tali per merito dei potenti di destra centro e sinistra)dell'Utri Milanese Papa Cosentino Penati e c. diventeranno rappresentanti del popolo italiano?(dimenticavo verdini e Scaiola).E ancora un'altra domanda:perchè i nostri rappresentanti eletti non si sono degnati di discutere delle trecentom ila firme presentate da beppe Grillo sull'incandidabilità dei condannati in primo grado?E perchè secondo lei nell'ultimo provvedimento di indulto sono stati compresi i condannati per reati contro la pubblica amministrazione?
phoenicius 30 novembre 2012 alle 16:50
Basterebbe inserire una sola clausola:
I candidati presenti nelle liste di ogni ordine e grado devono rivestire gli stessi requisiti di onorabilità richiesti per l'ammissione ai concorsi nella pubblica amministrazione.
Walter 30 novembre 2012 alle 16:54
Il cavillo, non l' ovvio, è il pane dei nostri politicanti.
Maddale Na 30 novembre 2012 alle 18:57
Gent.ma Dott.ssa Milella, ma è mai possibile che noi Cittadini si voglia considerare carta straccia e mettere in non cale la nostra Costituzione, che, come ho detto in altra occasione, è la più bella del mondo?
Quella stessa Costituzione che di noi Italiani ha voluto fare dei cittadini e non dei sudditi?
Ebbene, la nostra Costituzione, al comma 2 dell'articolo 27, recita: "L'IMPUTATO NON È CONSIDERATO COLPEVOLE FINO ALLA SENTENZA DEFINITIVA"!
È un precetto talmente chiaro e categorico da sembrare scolpito nella roccia.
E com'è, allora, che Ella scrive, rammaricandosene, che il decreto "avrebbe potuto essere assai più determinante ed incisivo se avesse riguardato non i condannati definitivi, ma quelli con una sentenza di primo grado per gli stessi reati"?
Rischio di incostituzionalità, Ella dice. Io dico incostituzionalità grande quanto una casa.
Questo, sotto il profilo del dettato normativo costituzionale che, per come è scritto, mi sembra un ostacolo assolutamente insuperabile.
Ma anche sotto il profilo dell'opportunità, Le pare saggio affidare ad una sentenza di 1º grado, non passata in giudicato e suscettibile di essere completamente ribaltata nei gradi successivi (succede tante volte, sa ?), la possibilità di decidere chi il Popolo può leggere a rappresentarlo?
E Le pare opportuno soprattutto in questa nostra Italia, in cui la Magistratura è altamente politicizzata ed è essa stessa lottizzata in correnti che scimmiottano i partiti politici. In cui i Magistrati non rispondono mai per i loro errori, anche inescusabili, e fanno la fila per andare a ricoprire cariche politiche (ministri, senatori, deputati, presidenti di regione, assessori, sindaci), spesso dando l'impressione che quella nomina sia il "prezzo" postumo pagato da una parte politica per aver "fatto fuori" un "avversario" o per aver agevolato un "amico"?
Alessandro 30 novembre 2012 alle 19:49
La prego, mi dica che è uno scherzo!
Davvero nel decreto c'è scritto "per un periodo corrispondente al doppio della durata della pena accessoria dell’interdizione dai pubblici uffici COMMINATA dal giudice"?
Non c'è speranza di salvezza!
Ma possibile che nemmeno al governo sappiano che i giudici non comminano le pene, che quello è un compito delle leggi?
"Comminare" significa "minacciare"!!!! Un giudice non minaccia, applica, irroga, infligge...
L'italiano è importante!!!!!!!!!
tisancul 30 novembre 2012 alle 20:26
Sallusti, sì del giudice agli arresti domiciliari
Lui rifiuta: "Venite ad arrestarmi"
Via libera dal magistrato di sorveglianza di Milano,
Guido Brambilla, alla richiesta della procura.
Il direttore del Giornale è stato condannato in via
definitiva a 14 mesi per diffamazione.
Conferenza stampa: "Dico a Bruti Liberati
che mi mandi in carcere" .
SE AVESSE RAGIONE AVREMMO UN INCOLPEVOLE
IN CARCERE MA ....SALLUSTI HA DIFFAMATO CON
SENTENZA IN GIUDICATO E LA LEGGE E' UGUALE
PER TUTTI I CITTADINI SENZA ALCUNA DISTINZIONE .
QUINDI ...................ORA COSA VUOLE ????????????
tisancul 30 novembre 2012 alle 20:30
CERTI POLITICI CHE HANNO ASSAPORATO
LE POLTRONE DEL POTERE CON LAUTI STIPENDI
POSSONO MAI RINUNCIARE A RISEDERSI IN
PARLAMENTO ??? ALLORA ??
STUDIERANNO QUALSIAI ESCAMOTAGE PER
RESTARCI IN BARBA AGLI ITALIANI CREDULONI !
tisancul 30 novembre 2012 alle 20:36
2 milioni 870 mila senza lavoro
Senza lavoro all’11,1%, 100 mila in più in un solo mese.
Under 30, il tasso vola
Draghi: è finito il tempo delle favole
Continua l’emorragia di posti:
100mila disoccupati in più in un solo mese.
A ottobre toccato il livello più alto dal 1992.
I precari sono quasi tre milioni.
UN GOVERNO CHE NON DA LAVORO
CHE FA AUMENTARE LA DISOCCUPAZIONE
CHE TARTASSA I SUOI CITTADINI
CHE NON INTERVIENE SUGLI IMPRENDITORI
COSTRETTI A CHIUDERE LE FABBRICHE PER
POI SUICIDARSI .
CHE NON CREA ECONOMIA E BENESSERE
CHE CREA FAME E MALESSERE SOCIALE :
CHE TIPO DI GOVERNO E' ??????????????
tisancul 30 novembre 2012 alle 20:42
Imu, stangata anche di 1.200 euro
ECONOMIA Secondo uno studio
della Uil fino a 1.209 euro per la seconda casa
e 470 per la prima. «Tredicesime a rischio».
Il gettito complessivo potrebbe superare a fine
anno i 23 miliardi, un paio più del previsto .
IL NATALE PIU' AMARO DEL SECOLO PER
I POVERI ITALIANI CHE NON PROTESTANO
UN SIMILE FARDELLO DA MEDIOVEVO !!
GOVERNO MONTI HAI LE ORE CONTATE
PER FARE LE VALIGIE NON NE POSSIAMO PIU' !
tisancul 30 novembre 2012 alle 20:54
Entra in sede Agenzia entrate
e minaccia di darsi fuoco, bloccato .
CRONACA L'uomo si era cosparso
di liquido infiammabile nella sede
di largo Lorenzo Mossa 8, vicino
l'Hotel Ergife. Sul posto i carabinieri
NON E' UN CASO ISOLATO
FRA NON MOLTO SUICIDI DI MASSA
LA DISPERAZIONE DI PERDERE IN
UN BALENO I SACRIFICI DI UNA VITA
PORTA A PERDERE OGNI BUON SENSO !
E' IL MARTIRIO DI UN POTERE ASSENTE
E MENEFREGHISTA CHE PENSA SOLTANTO
AI SUOI INTERESSI SACRIFICANDO TANTI
CITTADINI CHE HANNO SOLTANTO LA COLPA
DI VIVERE IN UN PAESE CHE FU CHIAMATO :
BEL PAESE ORA PAESE DA VERGOGNA !!!!!!!
eutidemo 1 dicembre 2012 alle 00:23
Come ha detto Camillo Davigo a Ottoemezzo:
1. gran parte dei processi per corruzione o concussione non arrivano a sentenza definitiva per prescrizione
2. il 96 per cento delle sentenze definitive è intorno ai due anni
3. i condannati a più di 4 anni praticamente non esistono
4 quindi la legge, mentre vieta di candidarsi ai condannati a più di 4 anni, in realtà autorizza (legittima) a candidarsi i condannati a meno di 4 anni.
Dunque è ovvio che questa legge è meglio NON averla che averla.
Forse dovrebbe correggere il suo articolo.
Ferroni 1 dicembre 2012 alle 01:52
Gigas e Olivotti
Esperienza e che vuol dire esperienza? E quale è l'esperienza di Bersani? dico il falso se affermo che l'esperienza che Bersani può portare è quella di non essere stato capace di fare nulla di incisivo e di forte impatto, ne in modo determinante si è presentato alla nazione con parole dure e idee risolutive che potessero arrestare il processo distruttivo del nostro paese? Chiedo il falso se chiedo dove è stato in tutti questi anni visto che la sua presenza non ha scalfito lo sfacelo?
Ok è un buon mestierante della politica, ma di quella che ha perso su degrado, corruzione, malagiustizia e gli altri mali. A che serve questo tipo di esperienza, solo a continuare nel solito verso. A me sembra che Renzi nella sua battaglia contro i brontosauri abbia, con i voti raggiunti, dimostrato di essere capace di un cambiamento e di fare quelle battaglie dall'interno verso un nuovo modo di intendere e gestire la politica. Continuate pure a votare i vecchi politici, Bersani vincerà in questo paese di timorati e di nostalgici borghesi del PC e tanti altri giovani se ne andranno altrove dopo l'ennesima dimostrazione che per loro qui da noi non c'è ne spazio ne futuro.
È proprio vero, ognuno ha i politici che si merita, però per favore Gigas e Olivotti almeno non vi lamentate di quello che vi circonda se voi, nel perseverare con il voto al vecchio modo di far politica, ne siete in parte la colpa. Un'altra unione inciucio e la sua tragica conclusione, vorrei dire VI, ma purtroppo CI aspetta.
Gigas 1 dicembre 2012 alle 07:48
Bersani ciò che ha fatto e ciò che non ha fatto, lo ha detto a chiare lettere durante il confronto TV, quello che di sicuro ha fatto è l'aver tenuto insieme un partito, in un momento storico drammatico, se solo si fa mente locale su cosa dicevano del PD qualche anno fa ad inizio crisi, ci si rende conto che da quando disse NEW DADA, di strada NUOVA ne ha aperta sia in Italia che in EUROPA. Ma quelli come voi erano troppo distratti per accorgersi di questo, ad ognuno i suoi meriti, per me merita Bersani.VOTA BERSANI.
( A quei tempi apertamente negavano la crisi )
maria r. 1 dicembre 2012 alle 09:14
@ eutidemo 1 dicembre 2012 alle 00:23
E aggiungerei ancora quanto ancor rilevato dal dottor Davigo :
- se le condanne non inferiori a 3 anni comportano già l'interdizione dai pubblici uffici, perchè "abbonare" un anno e consentire a chi si è macchiato di corruzione e concussione - magari riuscendo a farla franca con la prescrizione- di ricandidarsi?
- se sopra i 4 anni NO, allora sotto SI'; e poichè la legge non lo dice , si può sottintendere che sia possibile candidarsi.
-Se invece la legge avesse imposto che sui manifesti dei candidati ( non "candidi"- puliti- esenti da macchie\condanne giudiziarie) ci fosse scritto che hanno "riportato una condanna" , allora l'elettore si potrebbe regolare se votarlo o meno. Anche perchè molti cittadini non sanno e non ne sono informati.
Ed ha concluso che : E' sconcertante che per avere parlamentari "candidabili" , ovvero, persone che svolgano un "incarico pubblico" con "disciplina ed onore" ci sia bisogno di una legge che allontani persone INDEGNE a governare un quanto si sono macchiate di reati.
No, dott.ssa Milella,
con questa legge "farlocca" non c'è e non ci sarà nessuna "Via di fuga dalle liste pulite..." : anzi, molti parlamentari si sentiranno in una botte di ferro e per loro sarà garantita la ri-candidatura.
Se poi, come si prospetta, il principale manovratore del Pdl resiste nel mantenere il "Porcellum" in quanto "i candidati li sceglie il padrone", non mancherà di vedere le facce di molti impresentabili riproposte nelle liste.
Il provvedimento sulla incandidabilità è "senza senso, non serve a niente, anzi può essere dannosa".
Per impedire e\ vietare alle persone condannate di andare in Parlamento, basterebbe il buonsenso che , purtroppo, molti nostri parlamentari hanno dimostrato di non avere.
Sul Post scriptum Sallusti
* Secondo il mio modesto parere, il sig. Sallusti si dimostra un "IRRIDUCIBILE" , che "NON SI PIEGA", ponendosi in una condizione di SFIDA arrogante e inqualificabile all’accettazione di forme punitive che, seppure previste dalla legge, costituiscono applicazioni limitate e circoscritte, nei confronti delle quali egli non vuole apparire come un privilegiato, mentre in realtà egli è stato condannato per non aver rispettato PIU’ volte le norme.
Che vada dove preferisce andare e lo si lasci lì.
In fondo non ha dimostrato alcun pentimento e non merita alcuna riconversione con i domiciliari.
Alexiej 1 dicembre 2012 alle 12:08
La legge è troppo blanda. Per non candidare certe persone a cariche pubbliche non occorrerebbe nemmeno una legge (come per le quote rosa); ma ahimè la nostra cultura e educazione civica è molto modesta.
Tuttavia a me pare un falso problema e una mistificante scusa quella della incostituzionalità della non candidabilità dei condannati in primo grado.
Infatti il presupposto di ciò non è tanto il fatto che uno sia accertatamente reo, qunto l'opportunità che a cariche pubbliche non ascenda chi è in dubbio che quell'etica non abbia, mancando quei requisiti di limpidezza che proprio la Costituzione prevede.
Nel dubbio, è meglio che stia fuori un sospetto di reati gravemente compromettenti, piuttosto che farlo sedere in Parlamento dove si deve (dovrebbe) essere TOTALMENTE specchiati.
Tre anni di sola esclusione sono troppo pochi. Non meno di dieci e per certi reati e condanne A VITA.
rino olivotti 1 dicembre 2012 alle 12:54
@ Ferroni
... a parte il fatto che Gigas ha già risposto da par suo, non riesco a comprendere come in questo blog debba sempre sortire qualcuno che ritiene doveroso parlare più forte dell'interlocutore ritenendosi depositario del Verbo.
Che sia possibile una pacata discussione fra persone che la pensano diversamente sembra non essere nel Dna
di troppi lettori. e questo non giova a nessuno.
Ciò detto sia chiaro che l'amico Ferroni può esprimere qualche perplessità sull'operato del probabile Premier Bersani ma non può, ancora, dir nulla su quanto farà se eletto.
Quello che Lei dovrebbe fare, caro Ferroni, è fornirci una alternativa valida a Bersani. E con Bersani a Renzi.
Se vuole suggerirci il nuovo attraverso un premierato a nome D'Alema per quel che mi riguarda considererei la faccenda pratica passata.
Ovviamente con l'augurio di un sereno fine settimana.
Alearge 1 dicembre 2012 alle 16:51
Carissimo dott. Maddale Na,
la recita: “L’IMPUTATO NON È CONSIDERATO COLPEVOLE FINO ALLA SENTENZA DEFINITIVA” ed infatti nessuno chiede che egli varchi le soglier del carcere...
Ma qui si tratta “solo” di stabilire se egli possa o meno andare a gestire la ”cosa pubblica” ed a rappresentare la nostra Nazione. In altre parole a quali limiti e' assoggettato il diritto di voto, sia esso attivo (andare a votare) o passivo (essere votati, e quindi elegibili).
L a nostra carta piu' bella del mondo (concordo su questo veramente di cuore!), poche righr sopra alle parole da Lei citate recita: “Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge”.
Come non considerare “indegnita' morale” di essere citata dalla legge quella di un personaggio che
dopo che e' stata data pubblica notizia di suoi “presunti” reati contro la pubblica amministrazione (ed altro) alla magistratura,
dopo che i risultati di una indagine di polizia hanno convinto un magistrato predesignato a rinviarlo a giudizio,
dopo che un altro giudice predesignato ha convalidato la solidita' del caso,
e dopo che il tribulnale di primo grado (indipendente dai precedenti) ha emesso la sua condanna,
il tutto con una assistenza legale opportuna e con le garanzie di legge,
ancora pretende di candidarsi a gestire la cosa pubblica?
A me sembra piuttosto che in un tale caso il presentarsi candidato alle elezioni costituisca un forte indizio di volonta' di inquinare le prove e di commettere recidiva!
Invece di permettere ad un tale figuro (chiunque esso sia) di nascondersi dietro ad immunita' politiche la legge dovrebbe considerare seriamente, con tutte le garanzie costituzionali della persona, se non sia il caso di avviarlo alle istituzioni di custodia cautelare!
Gigas 1 dicembre 2012 alle 19:34
Che Bersani disse new dada è vero, non solo è cronaca...è anche documentabile.
Le cose documentate e dimostrabili fanno parte della verità.
… a parte il fatto che Gigas ha già risposto da par suo, non riesco a comprendere come in questo blog debba sempre sortire qualcuno che ritiene doveroso parlare più forte dell’interlocutore ritenendosi depositario del Verbo.
Ferroni 2 dicembre 2012 alle 01:04
a gigas e olivotti , non parlare più forte dell'interlocutore solo essere più razionale. Comunque fate voi, 2 in più o in meno non contano.
Prometto che mi farò vivo quando, se vince Bersani, l'unione inciucio crollerà e ci troveremo peggio di oggi, ma tanto so sin d'ora che non rispoderete del vostro errore, così come oggi dopo aver parlato ci esperienza non ne fate più cenno dopo la mia risposta.e divagate su altro. Sai che merito e che risultato ottenuto con l'aver detto new dada ci paghiamo i disoccupati o cos'altro? " ( angloamericano, Nuovo Dada), tendenza della pittura americana affermatasi alla fine degli anni Cinquanta a opera di un gruppo di artisti tra cui R. Rauschenberg, J. Johns, J. Dine, protagonisti di una nuova stagione della poetica dell'oggetto,) " Poveri noi, scegliamo il premier su questo!
Gigas 2 dicembre 2012 alle 08:24
Lo scegliamo, sulla possibilità che si è avuta di vedere la crisi per quello che è e si dimostra essere, e questo lo si deve a Bersani, il quale ha reso possibile che si evidenziasse tenendo insieme persone che erano accusate della rovina economica dei nostri giorni; si è scoperto il contrario, a rovinare l'economia non è stato il centro sinistra, ma il lasciar fare della destra in economia . La destra la definivano dadaista, il new dada è riferito a questo, non alla corrente artistica definita da lei, comunque anche con il new dada si può vivere, la cultura ripaga ancora.

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