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Timestamp: 2020-08-05 11:37:48+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 22548 del 27/09/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 22548 del 27/09/2017
Cassazione civile, sez. trib., 27/09/2017, (ud. 12/07/2017, dep.27/09/2017), n. 22548
sul ricorso 21113-2013 proposto da:
PURICELLI SRL, elettivamente domiciliato in ROMA VIA DEL CARAVITA 5,
presso lo studio dell’avvocato GAETANO MASSIMO SARDO, che lo
COLANGELO;
TERAMO AMBIENTE SPA, elettivamente domiciliato in ROMA VIA TRIONFALE
avverso la sentenza n. 3/2013 della COMM. TRIB. REG. di L’AQUILA,
La società Puricelli S.r.l. impugnava l’ingiunzione di pagamento emessa da TEAM, Teramo ambiente S.p.A., su incarico del Comune di Teramo, relativa a TIA, anno di imposta 2009, assumendo che il Comune aveva sottoposto a tassazione una superficie maggiore rispetto a quella per la quale era effettivamente dovuto il tributo. La CTP di Teramo rigettava l’appello proposto dalla società contribuente, sostenendo che la ricorrente non aveva fornito alcuna prova in merito ai rifiuti prodotti, limitandosi ad elencare i singoli codici e non specificando la destinazione delle singole superifici. La sentenza veniva appellata innanzi alla CTR dell’Abruzzo, che rigettava il gravame. Propone ricorso per cassazione la società contribuente, svolgendo due motivi. Si è costituita, con controricorso, la società T.E.A.M. Teramo Ambiente S.P.A..
1. Con il primo motivo di ricorso si censura la sentenza impugnata per omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione su un punto decisivo della controversia, lamentandosi che la CTP e la CTR hanno omesso qualsiasi valutazione sulla richiesta di ammissione di CTU volta a verificare le superfici su cui si producono rifiuti speciali, con cui si sarebbe potuto confermare l’impossibilità da parte della TEAM di smaltire i rifiuti prodotti dalla società contribuente.
2. Con il secondo motivo di ricorso, ci censura la sentenza impugnata per violazione di norme di diritto, in quanto la CTP e la CTR hanno omesso qualsiasi valutazione sulle richieste di ammissione della CTU volta a verificare le superfici in cui si producono i rifiuti speciali, precisandone anche il tipo, nonchè accertare l’effettiva possibilità della TEAM S.p.a. di smaltire tali tipi di rifiuti.
3. Ciò posto, deve preliminarmente rilevarsi che le parti, concordemente, hanno presentato un atto di rinuncia al ricorso, dichiarando di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio in quanto le stesse hanno definito il contenzioso, chiedendo la compensazione delle spese di lite. Ne consegue che essendo venuta meno la volontà alla prosecuzione del giudizio, va dichiarata la cessazione della materia del contendere (Cass. n. 4357 del 2017), secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale, per sopraggiunto difetto di interesse (Cass. n. 2674 del 1993; Cass. n. 13113 del 2003; Cass. n. 2934 del 2015).
La Corte dichiara cessata la materia del contendere. Compensa tra le parti le spese di lite. Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 – quater, inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17, dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1 – bis, dello stesso articolo.

References: Sentenza 
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 Cass. 
 Cass. 
 art. 13
 art. 1