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Etichettatura nel controllo ufficiale. Monica Giannino Servizio Veterinario Modena - PDF
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1 Etichettatura nel controllo ufficiale Monica Giannino Servizio Veterinario Modena
2 Quale titolarità? Quale competenza? REGOLAMENTO (CE) N. 882/2004 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 29 aprile 2004 relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali Oggetto e campo di applicazione Il presente regolamento fissa le regole generali per l'esecuzione dei controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alle normative volte, segnatamente, a a) prevenire, eliminare o ridurre a livelli accettabili i rischi per gli esseri umani e gli animali, siano essi rischi diretti o veicolati dall'ambiente; b) garantire pratiche commerciali leali per i mangimi e gli alimenti e tutelare gli interessi dei consumatori, comprese l'etichettatura dei mangimi e degli alimenti e altre forme di informazione dei consumatori.
3 Regolamento 2017/625 Controlli ufficiali che abroga il reg. 854 e 882 del 2004 Oggetto e campo di applicazione 2) Il presente regolamento si applica ai controlli ufficiali effettuati per verificare la conformità alla normativa nei seguenti settori: gli alimenti e la sicurezza alimentare.. comprese le norme volte a garantire pratiche commerciale leali e a tutelare gli interessi e l informazione dei consumatori
4 Linee guida sul controllo ufficiale 882/04 e 854/04 del 10 novembre 2016 Tutte le tipologie di controllo ufficiale su alimenti preconfezionati prevedono anche l esame della correttezza dell etichettatura.. Inoltre per migliorare il livello di protezione della salute dei consumatori e favorire una corretta informazione è necessario verificare che le indicazioni nutrizionali e sulla salute (claims) presenti sulle etichette degli alimenti e/o con la pubblicità siano quelle autorizzate dalla Commissione Europea.
5 Campo di lavoro Centrali del latte Caseifici riconosciuti Caseifici registrati Caseifici aziendali Impianti di riconfezionamento Gelaterie riconosciute Distributori di latte crudo Vendita on line (??)
6 Cosa c è di sanitario nell etichettatura? Denominazione Presenza di allergeni Scadenza Lotto T conservazione e le condizioni Ingredienti
7 Si può non mettere l etichetta? Un cartello con tutte le indicazioni previste dal regolamento sull etichettatura può supplire all etichetta? In quali casi? (Es: spaccio annesso al caseificio???)
8 Art. 6 del regolamento 1169/2011 Requisito di base Qualunque alimento destinato al consumatore finale o alle collettività è accompagnato da informazioni conformi al presente regolamento.
9 Art. 7 regolamento 1169/2011 Le informazioni non devono indurre o suggerire l errore nel consumatore sulle caratteristiche dell alimento (origine), attribuendo proprietà che non ha, suggerendo particolari caratteristiche quando tutti gli alimenti analoghi hanno le stesse caratteristiche. Ma anche che un certo alimento previene, tratta o guarisce da una patologia.
10 Art. 8 regolamento 1169/2011 L OSA responsabile è l operatore con il cui nome è commercializzato il prodotto. Per gli alimenti non preimballati, l OSA assicura che le informazioni sugli alimenti vengano comunque trasmesse ai consumatori.
11 Art. 9 Indicazioni obbligatorie: 1. Denominazione 2. Elenco ingredienti 3. Qualunque ingrediente possa causare allergia o intolleranza 4. Quantità di taluni ingredienti 5. Quantità netta 6. TMC o scadenza 7. Condizioni di conservazione
12 8. Ragione sociale (vedi art. 8) 9. Paese d origine 10. Istruzioni per l uso 11. (Titolo alcolometrico) 12. Dichiarazione nutrizionale
13 Art. 14 del reg 1169/2011 Vendita a distanza: Tutte le dichiarazioni obbligatorie devono essere messe a disposizione prima della conclusione dell acquisto (es: sito internet) E se io vendo a chi non ha una sede?
15 Guida all attuazione di alcune disposizioni del Regolamento (CE) n. 852/2004 sull'igiene dei prodotti alimentari CAMPO DI APPLICAZIONE Imprese alimentari e vendite via Internet Alcune imprese offrono in vendita le loro merci tramite Internet. Sebbene questa forma di commercio non sia esplicitamente citata nel regolamento, tali imprese rientrano nella definizione di impresa alimentare e sono soggette alle norme pertinenti della legislazione alimentare.
16 Art. 17 del regolamento 1169/2011 La denominazione dell alimento è la sua denominazione legale. In mancanza di questa, la denominazione dell alimento è la sua denominazione usuale; ove non esista o non sia utilizzata una denominazione usuale, è fornita una denominazione descrittiva.
17 Art. 18 del regolamento 1169/2011 Elenco degli ingredienti L elenco comprende tutti gli ingredienti dell alimento, in ordine decrescente di peso, così come registrati al momento del loro uso nella fabbricazione dell alimento.
18 Art. 19 del regolamento 1169/2011 Omissione dell elenco degli ingredienti d) i formaggi, il burro, il latte e le creme di latte fermentati, purché non siano stati aggiunti ingredienti diversi dai prodotti derivati dal latte, gli enzimi alimentari e le colture di microrganismi necessari alla fabbricazione o ingredienti diversi dal sale necessario alla fabbricazione di formaggi che non siano freschi o fusi; e) alimenti che comprendono un solo ingrediente a condizione che la denominazione dell alimento: i) sia identica alla denominazione dell ingrediente; oppure ii) consenta di determinare chiaramente la natura dell ingrediente.
19 Art. 21 del regolamento 1169/2011 Indicazione quantitativa degli ingredienti E richiesta quando tale ingrediente: a) figura nella denominazione dell alimento; b) è evidenziato nell etichettatura mediante parole, immagini o una rappresentazione grafica; c) è essenziale per caratterizzare un alimento.
20 Art. 24 del regolamento 1169/2011 Termine minimo di conservazione, data di scadenza Nel caso di alimenti molto deperibili dal punto di vista microbiologico che potrebbero pertanto costituire, dopo un breve periodo, un pericolo immediato per la salute umana, il termine minimo di conservazione è sostituito dalla data di scadenza. Successivamente alla data di scadenza un alimento è considerato a rischio a norma dell articolo 14, paragrafi da 2 a 5, del regolamento (CE) n. 178/2002. Regolamento 178 Articolo 14 Requisiti di sicurezza degli alimenti 1. Gli alimenti a rischio non possono essere immessi sul mercato. 2. Gli alimenti sono considerati a rischio nei casi seguenti: a) se sono dannosi per la salute; b) se sono inadatti al consumo umano.
21 Decreto Legislativo 23 giugno 2003, n. 181 "Attuazione della direttiva 2000/13/CE concernente l'etichettatura e la presentazione dei prodotti alimentari, nonchè la relativa pubblicità" Art. 10. (Termine minimo di conservazione). 1. Il termine minimo di conservazione e' la data fino alla quale il prodotto alimentare conserva le sue proprieta' specifiche in adeguate condizioni di conservazione;.. 2. Il termine minimo di conservazione,... e' determinato dal produttore o dal confezionatore. ed e' apposto sotto la loro diretta responsabilita'.
22 Art. 25 del regolamento 1169/2011 Condizioni di conservazione o d uso Per gli alimenti che richiedono condizioni particolari di conservazione e/o d uso, tali condizioni devono essere indicate.
23 Art. 26 del regolamento 1169/2011 Paese d origine o luogo di provenienza Entro il 13 dicembre 2014, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio relazioni sull indicazione obbligatoria del paese d origine o del luogo di provenienza per i seguenti alimenti: il latte; il latte usato quale ingrediente di prodotti lattiero-caseari;
24 Origine del prodotto Decreto 9 dicembre 2016 Obbligo dell origine dei prodotti lattiero caseari preimballati (tranne le DOP e le IGP):. Paese di mungitura. Paese di trasformazione In via sperimentale fino al 31 marzo 2019.
26 Art. 30 del regolamento 1169/2011 Contenuto 1. La dichiarazione nutrizionale obbligatoria reca le indicazioni seguenti: a) il valore energetico; e b) la quantità di grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale. 2. Il contenuto della dichiarazione nutrizionale obbligatoria di cui al paragrafo 1 può essere integrato con l indicazione delle quantità di uno o più dei seguenti elementi: a) acidi grassi monoinsaturi; b) acidi grassi polinsaturi; c) polioli; d) amido; e) fibre; f) i sali minerali o le vitamine
27 Art. 44 del regolamento 1169/2011 Alimenti non preimballati Non è obbligatoria l etichetta se non l indicazione di sostanze e prodotti che provochino allergie o intolleranze (allegato II del reg. 1169/2011). E un vantaggio?
28 Nota del Ministero dello Sviluppo Economico e del Ministero della Salute Esenzione alla etichetta nutrizionale I prodotti non preimballati Fornitura diretta Gli alimenti forniti dal fabbricante di piccole quantità di prodotti al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente al consumatore finale (microimpresa: impresa che occupa (???) meno di 10 persone e fattura non più di 2 milione di EUR).
29 Allegato II al regolamento 1169/2011 SOSTANZE O PRODOTTI CHE PROVOCANO ALLERGIE O INTOLLERANZE (può essere ulteriormente integrato)
30 Allegato V al regolamento 1169/2011 ALIMENTI AI QUALI NON SI APPLICA L OBBLIGO DELLA DICHIARAZIONE NUTRIZIONALE gli alimenti, anche confezionati in maniera artigianale, forniti direttamente dal fabbricante di piccole quantità di prodotti al consumatore finale o a strutture locali di vendita al dettaglio che forniscono direttamente al consumatore finale.
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References: Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 8
 Art. 14
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 21
 Art. 24
 articolo 14
 Articolo 14
 Art. 10
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 30
 Art. 44
 art.1