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Timestamp: 2020-07-05 11:35:06+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2729 del 02/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2729 del 02/02/2017
Cassazione civile, sez. III, 02/02/2017, (ud. 19/12/2016, dep.02/02/2017), n. 2729
sul ricorso iscritto al numero 18466 del ruolo generale dell’anno
T.S., (C.F.: (OMISSIS)) rappresentata e difesa, giusta
procura in calce al ricorso, dall’avvocato Massimo Damiani (C.F.:
D.L.M., (C.F.: (OMISSIS)) rappresentata e difesa, giusta
procura a margine del controricorso, dall’avvocato Ciro Palumbo
(C.F.: PLM CRI 54H21 F839E);
per la cassazione dell’ordinanza del Tribunale di Napoli Nord rep. n.
1355/2015, depositata in data 22 giugno 2015;
l’avvocato Massimo Damiani, per la ricorrente;
di inammissibilità del ricorso, con condanna aggravata alle spese
ex art. 96 c.p.c., comma 1, (Cass., sent. n. 6796/2003) ed in
subordine ex art. 96 c.p.c., comma 3; statuizione sul contributo
T.S. ricorre, sulla base di due motivi, avverso l’ordinanza con la quale il Tribunale di Napoli Nord ha accolto il reclamo proposto da D.L.M. avverso un provvedimento di sospensione dell’esecuzione pronunziato ai sensi dell’art. 624 c.p.c..
Resiste con controricorso la D.L., che ha depositato altresì memoria ai sensi dell’art. 378 c.p.c..
1. Con il primo motivo del ricorso si denunzia “violazione e/o falsa applicazione degli artt. 2304 e 2315 c.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3”.
Con il secondo motivo del ricorso si denunzia “omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di discussione tra le parti, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5”.
E’ pregiudiziale il rilievo di ufficio dell’inammissibilità del ricorso.
La giurisprudenza di questa Corte è consolidata nell’affermare che “è inammissibile, sia nel regime dell’art. 624 c.p.c. come riformato dalla L. 24 febbraio 2006, n. 52, quanto in quello successivo di cui alla L. 18 giugno 2009, n. 69, il ricorso per cassazione, ai sensi dell’art. 111 Cost., avverso l’ordinanza che abbia provveduto sulla sospensione dell’esecuzione, nell’ambito di un’opposizione proposta ai sensi degli art. 615, 617 e 619 c.p.c., nonchè avverso l’ordinanza emessa in sede di reclamo che abbia confermato o revocato la sospensione o l’abbia concessa, trattandosi nel primo caso di provvedimento soggetto a reclamo ai sensi dell’art. 669-terdecies c.p.c., ed in entrambi i casi di provvedimenti non definitivi, in quanto suscettibili di ridiscussione nell’ambito del giudizio di opposizione” (ex plurimis, di recente: Cass. Sez. L, Sentenza n. 1176 del 22/01/2015, Rv. 634301; conf.: Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 743 del 18/01/2016, Rv. 638218; Sez. 6 – 1, Ordinanza n. 1228 del 22/01/2016, Rv. 638416; in precedenza, cfr.: Cass., Sez. 6 – 3, Ordinanza n. 9371 del 28/04/2014, Rv. 630429; più in generale, sulla non ricorribilità dei provvedimenti non definitivi di natura cautelare, anche: Cass., Sez. 6 – 2, Ordinanza n. 4904 del 11/03/2015, Rv. 634728; Sez. 1, Sentenza n. 14140 del 27/06/2011, Rv. 618296).
I motivi di ricorso non offrono d’altronde elementi tali da indurre a mutare il predetto orientamento.
– condanna la ricorrente a pagare le spese del giudizio di legittimità in favore della controricorrente, liquidandole in complessivi Euro 4.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese generali ed accessori di legge.

References: Sentenza 
 art. 96
 art. 96
 art. 615
 Cass. Sez. 
 Sentenza 
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