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Timestamp: 2020-05-28 09:01:51+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 495 del 11/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 495 del 11/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 11/01/2017, (ud. 03/11/2016, dep.11/01/2017), n. 495
sul ricorso 2359-2015 proposto da:
A.G., T.F., elettivamente domiciliati in ROMA,
dall’avvocato FRANCESCO POLITI giusta procura in calce al ricorso;
MARCO ROSSI in virtù di mandato in calce al controricorso;
avverso la sentenza n. 481/2013 della CORTE D’APPELLO di REGGIO
CALABRIA, emessa il 18/11/2013 e depositata il 03/12/2013;
03/11/2016 dal Consigliere Dott. UMANA ARMANO.
1. A.G. e I.F. propongono ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Reggio Calabria del 3-12-2013 che, a modifica della decisione di primo grado, aveva accolto parzialmente l’appello proposto da C.A. e li aveva condannati al pagamento di Euro 9.500,00 oltre accessori. L’intimato si è difeso con controricorso.
2. Con il primo motivo di ricorso si denunzia violazione dell’art. 360 c.p.c., n. 5, in relazione all’art. 132 c.p.c., n. 4;inadeguatezza della c.t.u. ad assurgere ad elemento di prova per grave negligenza ed omissioni dei rilievi tecnici essenziali.
Con il secondo motivo si denunzia nullità della motivazione per l’inesistenza della prova ex art. 360 c.p.c., n. 5 e art. 132 c.p.c., n. 4, in relazione alla liquidazione del danno per come liquidata in sentenza.
Con il terzo motivo si denunzia violazione di norme di diritto, artt. 117 seguenti c.c., in relazione all’art. 113 c.p.c., e art. 360 c.p.c., n. 3.
3.1 motivi si esaminano congiuntamente per la stretta connessione che li lega sono inammissibili.
In realtà, pur apparentemente denunziando anche violazioni di norme di legge, si richiede a questa Corte un riesame del merito della controversia con la valutazione di tutte le risultanze istruttorie.
4. La rivalutazione delle risultanze probatorie per giungere ad un accertamento del fatto diverso da quello motivatamente fatto proprio dai giudici di merito era inammissibile nella vigenza della precedente formulazione dell’art. 360 c.p.c., n. 5, ed ancor più oggi, nella vigenza del nuovo art. 360 c.p.c., n. 5.
Si ricorda che la sentenza impugnata è stata pubblicata in data 3-12-2013 e di conseguenza alla stessa si applica la nuova formulazione dell’art. 360 c.p.c., n. 5.
La Corte dichiara inammissibile il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali liquidate in Euro 2.800,00,di cui Euro 200,00 per esborsi,oltre accessori e spese generali.

References: Sentenza 
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 art. 360
 art. 132
 art. 360
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