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Timestamp: 2020-04-03 11:55:57+00:00

Document:
confisca | 03 Agosto 2018
Le ragioni del terzo creditore incolpevole – ignaro delle condizioni criminali del malvivente – devono essere severamente vagliate dal giudice. Come nel caso dell’istituto di credito che iscrive un’ipoteca sul bene del mafioso poi oggetto di confisca speciale, ai sensi dell’art. 12-sexies d.lgs. n. 306/1992, e che pretenda la liquidazione del credito garantito.
confisca | 10 Luglio 2018
Nel giudizio di prevenzione non si tratta di essere colpevole o meno, ma di essere pericoloso o non pericoloso
La Cassazione ha fatto diverse precisazioni in merito alla confisca, alla correlazione temporale e al giudizio di pericolosità che deve effettuare il Giudice della prevenzione.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 30974/18; depositata il 9 luglio)
confisca | 21 Giugno 2018
In materia di sequestro preventivo finalizzato alla confisca, la tutela dei terzi di buona fede, estranei all'illecito, impone tanto l'accertamento oggettivo del conseguimento di una utilità dal reato, quanto la verifica soggettiva della conoscenza (o conoscibilità) delle condotte fraudolente dell'agente, da parte del terzo.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 28436/18, depositata il 20 giugno)
confisca | 10 Aprile 2018
Più spazio alla tutela della buona fede della banca creditrice contro la confisca
Al fine della verifica della sussistenza della buona fede, rilevante ai sensi del codice antimafia, affinché il terzo creditore possa far valere il proprio diritto in presenza di confisca del patrimonio del debitore, non può farsi carico all’istituto di credito, che non dispone delle banche dati della P.G., di effettuare penetranti indagini quanto alle pendenze penali del soggetto da finanziare, né il semplice dato di una condanna per qualunque reato ovvero la risalente applicazione di una misura di prevenzione può essere ostativa alla concessione di un credito, venendo altrimenti minata la funzione economico sociale delle banche.
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 15706/18; depositata il 9 aprile)
confisca | 05 Aprile 2018
La misura di prevenzione patrimoniale della confisca prescinde dal giudizio sull’attualità della pericolosità sociale
A differenza delle misure di prevenzione personali in cui, ai fini della loro applicabilità, è richiesta la verifica del requisito dell’attualità della pericolosità sociale, «quelle patrimoniali prescindono da tale requisito».
(Corte di Cassazione, sez. II Penale, sentenza n. 14984/18; depositata il 4 aprile)
confisca | 05 Dicembre 2017
Invalida la confisca dei beni “andata oltre” i termini di legge
Nei procedimenti in camera di consiglio la pronuncia del Giudice acquista giuridica esistenza soltanto con il deposito. Da questo discende l’invalidità del provvedimento di confisca depositato oltre il termine previsto dall’art. 27, comma 6, d.lgs. n. 159/2011.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 54502/17; depositata il 4 dicembre)
confisca | 22 Novembre 2017
Confisca diretta o allargata? Dipende dall’entità del fatto
Il reato di cui all’art. 73, comma 1 e 1-bis, d.p.r. n. 309/1990 (Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope) ammette l’applicazione della confisca c.d. allargata o per sproporzione, salvo che il fatto sia di lieve entità.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 53016/17; depositata il 21 novembre)
confisca | 20 Ottobre 2017
Il terzo, prima che la sentenza sia divenuta irrevocabile, può chiedere al giudice della cognizione la restituzione del bene sequestrato e, in caso di diniego, proporre appello dinanzi al tribunale del riesame; qualora sia stata erroneamente proposta opposizione mediante incidente di esecuzione, questa va qualificata come appello e trasmessa al tribunale del riesame
(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza n. 48126/17; depositata il 19 ottobre)
confisca | 01 Settembre 2017
Beni confiscati, i debiti erariali si estinguono
Una nuova risoluzione delle Entrate fa chiarezza sulla sorte delle pendenze fiscali in caso di imprese sequestrate alla mafia. I debiti IREF e IRES si estinguono per confusione.
confisca | 18 Luglio 2017
Applicabile anche alla confisca penale la disciplina per la tutela del terzo creditore prevista in tema di confisca di prevenzione
In ipotesi di confisca penale disposta ai sensi degli artt. 240, 416-bis comma 7 c.p. le ragioni del creditore, non solo se assistito da garanzie reali, trovano tutela nelle norme dettate in tema di confisca di prevenzione di cui all’art. 52 d.lgs. n. 159/11, dunque in caso di riconoscimento della buona fede del creditore medesimo, e la domanda di ammissione al pagamento va rivolta al giudice dell’esecuzione, trattata con la procedura partecipata di cui all’art. 666 c.p.p.. In caso di ammissione al pagamento il giudice dell’esecuzione dovrà comunicare il provvedimento alla Agenzia Nazionale cui spetta il potere-dovere di segnalare la concorrenza di ulteriori posizioni creditorie al fine di realizzare, in sede esecutiva, la graduazione di cui all’art. 61 d.lgs. n. 159/11.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 34568; depositata il 14 luglio)

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