Source: https://www.sportwork.net/gioco-dazzardo-informazione-e-prevenzione/
Timestamp: 2019-09-23 01:11:02+00:00

Document:
Home News Gioco d’azzardo, informazione e prevenzione
Gioco d’azzardo, informazione e prevenzione
26 Novembre 2013 26 Novembre 2013 gioco d'azzardo, prevenzione al gioco
Le norme che regolano il gioco d’azzardo
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE promulga la seguente legge regionale:
La presente legge reca disposizioni finalizzate alla prevenzione e al contrasto di forme di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito, nonché al trattamento e al recupero delle persone che ne sono affette e al supporto delle loro famiglie. Stabilisce, inoltre, misure volte a contenere l’impatto negativo delle attività connesse alla pratica del gioco d’azzardo lecito sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull’inquinamento acustico e sul governo del territorio.
Articolo 2 Soggetti che concorrono alla realizzazione delle finalità.
Articolo 3 Destinatari.
Articolo 4 Competenze della Regione.
d) istituisce uno specifico numero verde regionale per le segnalazioni e le richieste di aiuto, i cui
riferimenti devono essere affissi su ogni apparecchio per il gioco d’azzardo lecito e nei locali con offerta del gioco;
e) promuove la conoscenza, l’informazione, la formazione e l’aggiornamento degli esercenti, degli
operatori di polizia locale, degli operatori sociali, sociosanitari e sanitari, nonché degli operatori delle associazioni di consumatori e utenti e degli sportelli welfare con riguardo al gioco d’azzardo patologico;
f) sostiene i soggetti del terzo settore che costituiscono gruppi di mutuo auto-aiuto, consulenza,
orientamento e sostegno ai singoli e alle famiglie;
1) associazioni a tutela dei diritti di consumatori e utenti che realizzano o collaborano alla
progettazione di attività di informazione e sensibilizzazione sui fattori di rischio nella pratica del gioco d’azzardo lecito e non, anche in collaborazione con enti locali, ASL e tutti i soggetti interessati presenti sul territorio, compresi i gestori di pubblici esercizi;
i) collabora con gli osservatori istituiti a livello nazionale, allo scopo di sviluppare e promuovere
metodiche di intervento e prevenzione a tutela dei cittadini più esposti;
k) istituisce un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti delle direzioni generali della Regione
competenti in materia, delle ASL, delle associazioni regionali delle imprese, delle associazioni regionali aventi le finalità di prevenzione e contrasto di cui all’articolo 1, comma 1, e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Lombardia, a cui vengono invitati anche rappresentanti del Ministero dell’Interno, della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con il compito di raccogliere ed elaborare dati e informazioni, individuare eventuali criticità, elaborare proposte e suggerimenti nei confronti della Giunta Regionale.
2. Entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale predispone i contenuti grafici di un marchio regionale “No Slot”, rilasciato, a cura dei comuni, agli esercenti di pubblici esercizi, ai gestori di circoli privati e di altri luoghi deputati all’intrattenimento che scelgono di non installare apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito.
3. La Regione, tramite le ASL, rende disponibili agli esercenti di sale da gioco e di locali in cui sono installati apparecchi per il gioco d’azzardo lecito il materiale informativo sui rischi correlati al gioco e sui servizi di assistenza alle persone con patologie correlate al GAP, in attuazione dell’articolo 7, comma 5, del decreto legge 13 settembre 2012, n. 158 (Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute) convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n. 189. La Regione rende inoltre disponibile, tramite le ASL, un decalogo di azioni sul gioco sicuro e responsabile e i contenuti di un test di verifica per una rapida valutazione del proprio rischio di dipendenza. Il materiale fornito è esposto in luogo visibile e accessibile al pubblico.
5. A decorrere dal 1 gennaio 2014 e fino al 31 dicembre 2018, sono soggetti all’aliquota IRAP di cui
all’articolo 16 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione dell’imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell’Irpef e istituzione di una addizionale regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali) ridotta dello 0,92 per cento gli esercizi che provvedano volontariamente, entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello a cui si riferisce l’agevolazione, alla completa disinstallazione degli apparecchi da gioco di cui all’articolo 110, commi 6 e 7, del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) nei locali in cui si svolge l’attività.
Articolo 5 Competenze dei comuni.
2. Il comune può individuare altri luoghi sensibili, ai sensi dell’articolo 51, comma 1-bis, della legge
regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio), in cui si applicano le disposizioni di cui al comma 1, tenuto conto dell’impatto degli insediamenti di cui al comma 1 sul contesto e sulla sicurezza urbana, nonché dei problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico e il disturbo della quiete pubblica.
6. È vietata qualsiasi attività pubblicitaria relativa all’apertura o all’esercizio delle sale da gioco d’azzardo lecito, che si ponga in contrasto con l’articolo 7, commi 4, 4-bis e 5 del d.l. 158/2012.
Articolo 6 Competenze delle ASL.
1. Le ASL promuovono gli interventi di prevenzione del rischio della dipendenza da GAP mediante iniziative di sensibilizzazione, informazione, educazione per fornire un primo servizio di ascolto, assistenza e consulenza sul tema del gioco d’azzardo patologico, anche attraverso la predisposizione di piani di formazione e informazione, con particolare riferimento al gioco on-line, rivolti agli studenti delle istituzioni scolastiche di primo grado e delle istituzioni scolastiche e formative di secondo grado.
3. I dipartimenti di prevenzione medica, tramite le proprie unità operative complesse, predispongono un piano operativo per il controllo igienico sanitario delle strutture in cui sono installate apparecchiature per il gioco d’azzardo lecito, in particolare verificano la conformità della documentazione prevista dal decreto del Ministro dello sviluppo economico 22 gennaio 2008, n. 37 (Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11 – quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici) e dal decreto del Presidente della Repubblica 22 ottobre 2001, n. 462 (Regolamento di semplificazione del procedimento per la denuncia di installazioni e dispositivi di protezione contro le scariche atmosferiche, di dispositivi di messa a
terra di impianti elettrici e di impianti elettrici pericolosi).
Articolo 7 Modifica alla L.R. 3/2008 – Osservatorio regionale sulle dipendenze.
1. Alla fine del comma 2 dell’articolo 29 della legge regionale 12 marzo 2008, n. 3 (Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e sociosanitario) sono aggiunte le parole: “, garantendo la presenza di esperti sulle dipendenze da gioco d’azzardo patologico.”.
Articolo 8 Modifiche alla L.R. 6/2010.
a) al comma 4-ter dell’articolo 4, dopo le parole “ivi comprese quelle che somministrano alimenti e
bevande” sono inserite le seguenti: “e che sono autorizzate all’installazione di apparecchi per il gioco lecito o che sono destinate a sala da gioco, “;
b) al comma 1 dell’articolo 4-bis, dopo le parole “comprese quelle che somministrano alimenti e
c) al comma 1 dell’articolo 4-bis, dopo le parole “secondo il settore e la tipologia di appartenenza” sono inserite le seguenti: “, nonché le prescrizioni cui devono uniformarsi gli esercizi autorizzati all’installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito e i locali destinati a sala da gioco o all’installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito.”;
d) dopo la lettera b) del comma 1 dell’articolo 150, è aggiunta la seguente: “b bis) criteri per
l’insediamento di locali destinati a sala da gioco o all’installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, tenuto conto della presenza di istituti scolastici di ogni ordine e grado, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile o altri luoghi di aggregazione.”.
Articolo 9 Disposizioni relative alla formazione del personale delle sale da gioco e dei gestori dei locali.
Articolo 10 Sanzioni amministrative.
Articolo 11 Clausola valutativa.
a) quali attività di informazione, sensibilizzazione e formazione sono state realizzate e quali soggetti
sono stati coinvolti;
b) quali dimensioni, caratteristiche e distribuzione territoriale hanno avuto la domanda e l’offerta di
servizi di assistenza ai giocatori patologici e di sostegno alle loro famiglie;
c) in che misura i servizi offerti hanno soddisfatto la domanda espressa e hanno favorito il
miglioramento delle condizioni personali, familiari e sociali dei soggetti affetti da forme di dipendenza dal gioco d’azzardo;
e) quale è stato il grado di diffusione delle iniziative poste in atto dai comuni, dalle ASL e dai gestori,
con particolare riferimento al marchio regionale “No Slot” e agli incentivi di cui all’articolo 5, comma 5;
Articolo 12 Norme transitorie.
1. In fase di prima applicazione della presente legge, il rapporto informativo di cui all’articolo 11, commi 1 e
2, è trasmesso al Consiglio regionale entro il 31 marzo 2015.
Articolo 13 Norma finanziaria.
1. Agli oneri finanziari derivanti per la Regione dalle iniziative di carattere generale di cui all’articolo 4 quantificati in 200.000,00 euro si fa fronte per il triennio 2013-2015 mediante riduzione di pari importo della disponibilità di competenza e di cassa della missione 20 “Fondi e accantonamenti” – programma 01 “Fondo di riserva” e corrispondente incremento della missione 14 “Sviluppo economico e competitività” – programma 02 “Commercio – reti distributive – tutela dei consumatori” dello stato di previsione delle spese del bilancio per l’esercizio finanziario 2013 e pluriennale 2013-2015.
2. Ai restanti oneri connessi a interventi di natura sociosanitaria derivanti dall’applicazione dell’articolo 4, quantificati in 1.000.000,00 euro annui, coerentemente al disposto di cui all’allegato C) della Delib.G.R. 14
maggio 2013, n. 116 e di cui al comma 17 dell’articolo 6 della legge regionale 31 luglio 2013, n. 5
(Assestamento al bilancio per l’esercizio finanziario 2013 ed al bilancio pluriennale 2013/2015 a legislazione vigente e programmatico – I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali), si fa fronte per il 2013, con le risorse finanziarie allocate al titolo I spese correnti, missione 13 “Tutela della salute” –
Programma 01 “Servizio sanitario regionale – Finanziamento ordinario corrente per la garanzia dei LEA” dello stato di previsione delle spese del bilancio per l’esercizio finanziario 2013 e pluriennale 2013-2015.
3. A decorrere dal 2014 le spese di cui al comma 2 sono determinate con la legge di approvazione di
bilancio dei singoli esercizi finanziari ai sensi dell’articolo 22 della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione).
5. Dopo il 2014 eventuali scostamenti delle minori e maggiori entrate, di cui al comma 4, saranno
definitivamente previsti nei bilanci degli esercizi successivi.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Lombardia
Lavoro, iniziativa europea della Nestlè

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13