Source: http://docplayer.it/15426107-Piano-di-sicurezza-e-di-coordinamento.html
Timestamp: 2018-09-23 11:07:29+00:00

Document:
2 PIANO DI SICUREZZA E DI COORDINAMENTO (D.Lgs 9 aprile 2008 n. 81, Art. 100 e Allegato XV e s.m.i.) (D.Lgs 12 aprile 2006 n.163, Art.131 s.m.i.) OGGETTO: S.S. N. 115 TRATTO COMISO-VITTORIA, IL NUOVO AEROPORTO DI (PROGETTO ESECUTIVO 1 STRALCIO) MONITORAGGIO AMBIENTALE COMMITTENTE: Provincia Regionale di Ragusa Il Coordinatore per la sicurezza in progettazione Il Committente (Il Responsabile dei Lavori) L Impresa Pagina 1 di 89
3 Il presente Piano di Sicurezza e Coordinamento è redatto secondo quanto disposto dal D.Lgs 81/2008 art. 100 e allegato XV e s.m.i. e ha per oggetto i sevizi di monitoraggio ambientale relativi al Potenziamento dei collegamenti Stradali fra la S.S. n. 115 tratto Comiso-Vittoria, il nuovo Aeroporto di Comiso e la S.S. n. 514 Ragusa-Catania (1 STRALCIO). Il Piano di Sicurezza e di Coordinamento (P.S.C.) contiene l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi e le conseguenti procedure esecutive, gli apprestamenti e le attrezzature atte a garantire, per tutta la durata dei lavori, il rispetto delle norme per la prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori. Il piano contiene inoltre l'analisi dei costi connessi alla sicurezza. Prima dell inizio dei lavori, gli Affidatari dovranno redigere e consegnare al Committente: - eventuali proposte integrative al P.S.C.; PREMESSA - il piano operativo di sicurezza (P.O.S.) per quanto attiene alle proprie scelte autonome e relative responsabilità nell'organizzazione del cantiere, nell'esecuzione dei lavori e/o delle forniture e dei servizi, da considerarsi come piano complementare di dettaglio del Piano di sicurezza e di coordinamento. Il Datore di lavoro di ogni singola impresa, anche familiare o con meno di 10 addetti, operante a qualsiasi titolo nel cantiere, deve redigere e sottoporre alla verifica del Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione, almeno 10 giorni prima dell'inizio dei rispettivi lavori, il proprio Piano operativo di sicurezza riferito al singolo cantiere interessato. La mancata presentazione del piano operativo nel termine sopra indicato comporta l'automatico divieto di operare con tutte le conseguenze che potranno derivarne in termini di penali per mancato rispetto dei tempi contrattuali salvo maggiori danni che potranno essere richiesti dal Committente. Tali piani non potranno essere in contrasto con quanto previsto dal P.S.C. e saranno pertanto vagliati da parte del Committente, del Responsabile dei lavori e del C.S.E., che si riservano di richiedere eventuali modifiche. Il P.S.C. e i P.O.S. di cui sopra, formano parte integrante del contratto di Appalto Art. 131 D.Lgs 163/2006. Il direttore di cantiere e/o il Direttore Tecnico ed il Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione, ciascuno nell'ambito delle proprie competenze, vigilano sull'osservanza dei piani di sicurezza. Obiettivo del Piano è assicurare una maggiore tutela della integrità fisica dei Lavoratori. Pagina 2 di 89
4 Per la compilazione del Piano sono stati analizzati e presi in esame i procedimenti specifici di costruzione, le macchine, gli impianti e le attrezzature utilizzate, nonché i materiali impiegati e l'organizzazione del lavoro, le modalità di esecuzione delle forniture e dei servizi previsti. Alla stesura del Piano di Sicurezza si è pervenuti attraverso: - l'analisi particolareggiata della situazione ambientale relativa al sito; - l'analisi particolareggiata delle possibili interferenze fra il cantiere ed il sito; - l'analisi particolareggiata dei rischi specifici associati alle varie fasi di lavoro da eseguirsi nel cantiere; - l'analisi particolareggiata sulla possibilità di interferenza di alcune operazioni svolte dalla stessa Impresa o da Imprese diverse; - l'individuazione dei provvedimenti e delle misure di sicurezza da adottare per eliminare i rischi di pericolo atti alla salvaguardia dell'integrità fisica dei Lavoratori; - l'individuazione dei provvedimenti da adottare per il pronto intervento in caso di infortunio; - l'individuazione dei posti di lavoro per analizzare i fattori ambientali che possono influire sui posti di lavoro stessi; - l'individuazione di eventuali provvedimenti di igiene da adottare a tutela della salute dei Lavoratori. Il Piano di Sicurezza za sarà fatto proprio e rispettato anche dalle Imprese che presteranno, previa autorizzazione degli organi/soggetti competenti, la loro opera in subaffidamento. La responsabilità di informare le imprese subaffidatarie e di verificarne il rispetto del piano spetta all'impresa appaltatrice principale dell'opera per quanto di competenza. All'impresa appaltatrice principale spetterà anche la verifica preventiva della conformità dei P.O.S. delle altre imprese al P.S.C. ed al proprio P.O.S. prima della presentazione degli stessi P.O.S. al vaglio del C.S.E.. Utilizzatori del piano Il piano sarà utilizzato: - dai responsabili dell'impresa o delle imprese appaltatrici come guida per applicare le misure adottate ed effettuare le mansioni di controllo; - dai lavoratori e, in particolar modo, dal o dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; - dal committente e dal responsabile dei lavori per esercitare il controllo; - dal coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione per l'attuazione del piano; - dal progettista, dal direttore dei lavori e/o dal direttore dell esecuzione del contratto come riferimento nell'ambito delle rispettive competenze; Pagina 3 di 89
5 - dalle altre imprese e lavoratori autonomi operanti nel cantiere in veste di subappaltatori ovvero fornitori in opera di materiali, ovvero noleggiatori a caldo; - dalle Autorità competenti preposte alle verifiche ispettive e di controllo del cantiere. L'accettazione e la gestione del presente Piano di Sicurezza e Coordinamento, redatto ai sensi dell'art. 100 del D. Lgs 81/2008, la redazione dei Piani operativi di sicurezza e la redazione, per la parte relativa, dei Piani di sicurezza particolari specificamente richiesti da norme di legge vigente per determinate lavorazioni, per le imprese appaltatrici, subaffidatarie ed assimilate che opereranno in cantiere, costituisce adempimento delle norme previste dall'art. 17, comma 1, lettera a) e dell art. 29 comma 3 del D.Lgs 81/2008. Tutti i lavori devono essere eseguiti secondo le regole dell'arte e le prescrizioni della Direzione dei Lavori, in modo che le opere in progetto rispondano perfettamente alle condizioni stabilite dal Progetto di variante, dalle prescrizioni tecniche indicate nel Capitolato Speciale d'appalto e dalle condizioni stabilite nelle Schede di Lavorazione contenute nel presente P.S.C.. L'esecuzione dei lavori deve essere coordinata tenendo conto delle interferenze che possono sorgere dalla contemporaneità di alcune lavorazioni, con la conseguente compresenza di più imprese. I lavori comporteranno un'attenzione particolare alle interferenze fisiche delle zone di lavorazione. Il piano fa riferimento al programma dei lavori. Qualora la durata effettiva della fase di lavorazione specifica sia superiore od inferiore a quella prevista, le lavorazioni successive dovranno mantenere l'ordine indicato. Salvo specifiche prescrizioni contenute nel progetto di variante, la ditta appaltatrice ha facoltà di organizzare l'esecuzione dei lavori nel modo che riterrà più opportuno per darli finiti nel termine contrattuale, nel pieno rispetto delle indicazioni ni fornite nel presente. L'impresa dovrà inoltre consegnare al Direttore dei Lavori ed al Coordinatore per l'esecuzione dei lavori la documentazione relativa alle opere previste dal progetto, al fine di completare la parte ad essi relativa nel fascicolo, previsto dall'art. 91, comma 1. lettera b del D.Lgs 81/2008. Le violazioni del P.S.C. da parte dell'appaltatore, del concessionario, nonché dei subappaltatori, fornitori in opera e noli a caldo di macchinari, previa formale costituzione in mora dell'interessato, costituiscono causa di risoluzione del contratto nei confronti del/i soggetto/i inadempiente/i. Pagina 4 di 89
6 RIFERIMENTI NORMATIVI Elenco principali disposizioni vigenti in materia di sicurezza del lavoro D.P.R n 303 art. 64 Norme generali per l'igiene del lavoro. D.M Istituzione del registro infortuni. Legge n.292 Vaccinazione antitetanica obbligatoria Legge n. 419 Vaccinazione antitetanica obbligatoria Legge n 186 Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazioni ed impianti elettrici ed elettronici. Legge n 55 art D.P.C.M art. 9 - Piani delle misure di sicurezza fisica dei lavoratori (negli appalti di opere pubbliche). Legge n 216 Conversione il legge, con modificazioni ed integrazioni, del D.L , n 101 concernente norme urgenti in materia di lavori pubblici. D. Lgs n 242 Attuazione di direttive CEE riguardanti i il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro. D. Lgs n 758 Modifiche alla disciplina sanzionatoria in materia di lavoro. D.Lgs n 17 Nuova direttiva macchine D. Lgs n 152, N.22 Attuazione delle direttive CE91/157/CEE sui rifiuti, CE91/689/CEE sui rifiuti pericolosi, UE94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio e L n 146 Pagina 5 di 89
7 D. Lgs n 359 Attuazione della direttiva 95/63/CE che modifica la direttiva 89/655/CEE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e salute per l'uso di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori. D.Lgs , n. 195 Attuazione alla direttiva 2003/10/CE relativa all esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (rumore) Legge n 133 Impiego della biacca nella pittura. D.Lgs n 163 Codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione delle Direttive 2004/17/CE e 2004/18/CE. D.P.R N 207 Regolamento attuativo del codice dei contratti pubblici D.Lgs. 163/2006 D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81 Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro - Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. D. Interministeriale 04/03/2013 Criteri generali di sicurezza relativi alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale destinata alle attività lavorative che si svolgono in presenza di traffico veicolare Pagina 6 di 89
8 LAVORO (Allegato XV, 2.1.2, lettera a), punto 1 del D. Lgs 81/08) Caratteristiche generali dell opera: Natura dell'opera: OGGETTO: Indirizzo del CANTIERE BASE: Località: Città: Telefono / Fax: Infrastruttura stradale S.S. N. 115 TRATTO COMISO-VITTORIA, IL NUOVO AEROPORTO DI (PROGETTO ESECUTIVO 1 STRALCIO) Cantiere Base 2 - km m2 - Chiaramonte Gulfi S.S. N. 115 TRATTO COMISO-VITTORIA, IL NUOVO AEROPORTO DI Comiso-Vittoria-Ragusa (Ragusa) Importo attività di euro ,00 Di cui oneri della sicurezza non soggetti a ribasso vedasi elaborato PE-MA03-SIC-RE06 Numero imprese in cantiere: 1 Numero presunto di lavoratori per ogni giorno di rilevamento dati: Entità presunta del lavoro M.A. -(uomini/giorno): Durata in giorni di lavoro effettivo Monitoraggio amb. ante opera: Durata in giorni di lavoro effettivo Monitoraggio amb. in corso d opera: Durata in giorni di lavoro effettivo Monitoraggio amb. post opera: Pagina 7 di 89
9 INDIVIDUAZIONE DEI SOGGETTI CON COMPITI DI SICUREZZA (Allegato XV, 2.1.2, lettera b), punto 1 del D. Lgs 81/08) Compiti di sicurezza in relazione alla mansione Le norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro specificano in aggiunta alle responsabilità generali sancite dai Codici, dalle Leggi generali, dai CCNL, alcuni obblighi e doveri speciali decretati dalle norme stesse. Esse individuano in tutte le figure lavorative operanti nel cantiere, i soggetti direttamente coinvolti nell'adempimento di tutti gli obblighi prevenzionistici attribuendo loro responsabilità specifiche sui compiti loro demandati. Le imprese ed i lavoratori autonomi presenti in cantiere dovranno operare nel pieno rispetto delle Norme di Legge e di buona tecnica nonché di quelle previste dal Piano. L'impresa appaltatrice, senza che ciò possa configurarsi ingerenza nell'organizzazione delle lavorazioni delle imprese subaffidatarie, dovrà verificare il rispetto della normativa vigente da parte delle suddette. Qualora dovesse riscontrare inadempienze, detta impresa dovrà adottare provvedimenti opportuni al fine di garantire la sicurezza di tutti i lavoratori operanti in cantiere (richiamare al rispetto delle norme citate, richiedere il ripristino immediato delle condizioni di sicurezza, richiedere l'allontanamento dal luogo di lavoro del lavoratore retrivo, richiedere la sospensione delle lavorazioni in atto, ecc.). Nel caso in cui, con l'adozione dei provvedimenti conseguenti al mancato rispetto delle Norme di Igiene e Sicurezza vigenti dovessero verificarsi ritardi nell'esecuzione dei lavori, ovvero danni di natura economica, nulla potrà essere chiesto all'ente appaltante da parte dell'impresa, ed altresì, nulla potrà essere richiesto dalle imprese subappaltatrici all'impresa appaltatrice. L'Ente appaltante potrà richiedere il pagamento di eventuali danni subiti oltre all'applicazione delle penali per ritardata conclusione dei lavori. Committente e Responsabile dei lavori Il committente è il soggetto per conto del quale viene realizzata l'intera opera, indipendentemente da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opere pubbliche è il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell'appalto. Egli nomina il responsabile dei lavori (nomina non obbligatoria) ai fini della progettazione o dell'esecuzione o del controllo dell'esecuzione dell'opera. Contestualmente all'affidamento dell'incarico di progettazione, il committente o il responsabile unico del procedimento designa il Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e, prima dell'affidamento dei lavori, designa il Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad una sola impresa deve: Pagina 8 di 89
10 verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare, anche attraverso l'iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato; chiedere alle imprese esecutrici una dichiarazione dell'organico medio annuo, distinto per qualifica, corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all'inps, all'inail e alle Casse Edili, nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Al fine di permettere la pianificazione dell'esecuzione dei lavori o delle fasi di lavoro che si devono svolgere simultaneamente o successivamente tra loro in condizioni di sicurezza, il committente o il responsabile dei lavori prevede nel progetto la durata di tali lavori o fasi di lavoro. Coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione Durante la progettazione dell'opera e comunque prima della richiesta di presentazione delle offerte, il coordinatore per la progettazione: a. redige il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100, comma 1, i cui contenuti sono dettagliatamente specificati nell ALLEGATO XV del D.Lgs 81/2008; b. predispone un fascicolo, i cui contenuti sono definiti all' ALLEGATO XVI del D.Lgs 81/2008, contenente le informazioni utili ai fini della prevenzione e della protezione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, tenendo conto delle specifiche norme di buona tecnica e dell'allegato II al documento UE 26 maggio Il fascicolo, è preso in considerazione all'atto di eventuali lavori successivi sull'opera. Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione Durante la realizzazione dell'opera, il coordinatore per l'esecuzione dei lavori: a) verifica, con opportune azioni di coordinamento e controllo, l'applicazione, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni loro pertinenti contenute nel piano di sicurezza e di coordinamento di cui all'articolo 100 e la corretta applicazione delle relative procedure di lavoro; b) verifica l'idoneità del piano operativo di sicurezza, da considerare come piano complementare di dettaglio del piano di sicurezza e coordinamento di cui all'articolo 100, assicurandone la coerenza con quest ultimo, adegua il piano di sicurezza e di coordinamento di cui all articolo 100 e il fascicolo di cui all'articolo 91, comma 1, lettera b), in relazione all'evoluzione dei lavori ed alle eventuali modifiche intervenute, valutando le proposte delle imprese esecutrici dirette te a migliorare la sicurezza in cantiere, verifica che le imprese esecutrici adeguino, se necessario, i rispettivi piani operativi di sicurezza; c) organizza tra i datori di lavoro, ivi compresi i lavoratori autonomi, la cooperazione ed il coordinamento delle attività nonché la loro reciproca informazione; Pagina 9 di 89
11 d) verifica l'attuazione di quanto previsto negli accordi tra le parti sociali al fine di realizzare il coordinamento tra i rappresentanti della sicurezza finalizzato al miglioramento della sicurezza in cantiere; e) segnala al committente e al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese e ai lavoratori autonomi interessati, le inosservanze alle disposizioni degli articoli 94, 95 e 96 e alle prescrizioni del piano di cui all'articolo 100, e propone la sospensione dei lavori, l'allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere, o la risoluzione del contratto. Nel caso in cui il committente o il responsabile dei lavori non adotti alcun provvedimento in merito alla segnalazione, senza fornire idonea motivazione, il coordinatore per l'esecuzione dà comunicazione dell'inadempienza alla azienda unità sanitaria locale e alla direzione provinciale del lavoro territorialmente competenti; f) sospende, in caso di pericolo grave e imminente, direttamente riscontrato, le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate. Datore di Lavoro Obblighi del datore di lavoro e del dirigente ai i sensi dell art. 18 del D.Lgs. 81/2008: 1. Il datore di lavoro, che esercita le attività di cui all articolo 3 e i dirigenti, che organizzano e dirigono le stesse attività secondo le attribuzioni e competenze ad essi conferite, devono: a. nominare il medico competente per l effettuazione della sorveglianza sanitaria nei casi previsti dal presente decreto legislativo. b. designare preventivamente i lavoratori incaricati dell attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza; c. nell affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza; d. fornire ai lavoratori ori i necessari e idonei dispositivi di protezione individuale, sentito il responsabile del servizio di prevenzione e protezione e il medico competente, ove presente; e. prendere le misure appropriate affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni e specifico addestramento accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; f. richiedere l osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione; g. richiedere al medico competente l osservanza degli obblighi previsti a suo carico nel presente decreto; h. adottare le misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato ed inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; i. informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; j. adempiere agli obblighi di informazione, formazione e addestramento di cui agli articoli 36 e 37; Pagina 10 di 89
12 k. astenersi, salvo eccezione debitamente motivata da esigenze di tutela della salute e sicurezza, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave e immediato; l. consentire ai lavoratori di verificare, mediante il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, l applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute; m. consegnare tempestivamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta di questi e per l espletamento della sua funzione, copia del documento di cui all articolo 17, comma 1, lettera a), nonché consentire al medesimo rappresentante di accedere ai dati di cui alla lettera q); n. elaborare il documento di cui all articolo 26, comma 3, e, su richiesta di questi e per l espletamento della sua funzione, consegnarne tempestivamente copia ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; o. prendere appropriati provvedimenti per evitare che le misure tecniche adottate possano causare rischi per la salute della popolazione o deteriorare l'ambiente esterno verificando periodicamente la perdurante assenza di rischio; p. comunicare all INAIL, o all IPSEMA, in relazione alle rispettive competenze, a fini statistici e informativi, i dati relativi agli infortuni sul lavoro che comportino un assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell evento e, a fini assicurativi, le informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un assenza dal lavoro superiore a tre giorni; q. consultare il rappresentante dei lavoratori atori per la sicurezza nelle ipotesi di cui all articolo 50; r. adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell evacuazione dei luoghi di lavoro, nonché per il caso di pericolo grave e immediato, secondo le disposizioni di cui all articolo 43. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell attività, alle dimensioni dell azienda o dell unità produttiva, e al numero delle persone presenti; s. nell ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto e di subappalto, munire i lavoratori di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro; t. nelle unità produttive con più di 15 lavoratori, convocare la riunione periodica di cui all articolo 35; u. aggiornare giornare le misure di prevenzione in relazione ai mutamenti organizzativi e produttivi che hanno rilevanza ai fini della salute e sicurezza del lavoro, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica della prevenzione e della protezione; v. comunicare annualmente nualmente all INAIL i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza; w. vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità. 2. Il datore di lavoro fornisce al servizio di prevenzione e protezione ed al medico competente informazioni in merito a: a. la natura dei rischi; b. l organizzazione del lavoro, la programmazione e l attuazione delle misure preventive e protettive; c. la descrizione degli impianti e dei processi produttivi; d. i dati di cui al comma 1, lettera q), e quelli relativi alle malattie professionali; e. i provvedimenti adottati dagli organi di vigilanza. Pagina 11 di 89
13 3. Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del presente decreto legislativo, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, restano a carico dell amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione. In tal caso gli obblighi previsti dal presente decreto legislativo, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la richiesta del loro adempimento all amministrazione competente o al soggetto che ne ha l obbligo giuridico. Nello specifico ai sensi dell art. 96 del D.Lgs. 81/08: 1. I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti: a. adottano le misure conformi alle prescrizioni di cui all'allegato XIII; b. predispongono l'accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili; c. curano la disposizione one o l accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento; d. curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute; e. curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori; f. curano che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente; Il datore di lavoro deve inoltre: g. Predisporre un elenco del proprio personale che opererà in cantiere, compilando un'apposita modulistica finalizzata all'individuazione del personale autorizzato ad operare nel cantiere stesso, per mezzo di tessere personali di riconoscimento (badge). La modulistica sarà fornita dal Committente o dal Responsabile dei Lavori e dovrà essere restituita compilata contestualmente al P.O.S. L'impresa appaltatrice principale è responsabile del rispetto di questa disposizione da parte dei propri subappaltatori. h. Sviluppare esaurienti indagini di mercato in coerenza al programma dei lavori e delle esigenze del cantiere, per le acquisizioni di materiali e per l'affidamento dei lavori in subappalto nel pieno rispetto delle vigenti normative. i. Assicurare la costante applicazione delle Leggi, Regolamenti, provvedimenti e prassi che salvaguardino l'igiene del lavoro. j. Assicurare la costante applicazione delle Leggi, Regolamenti, provvedimenti espressi in materia antinfortunistica, adottando ogni misura d'urgenza, ivi compresa la sospensione del lavoro. k. Controllare macchine, attrezzature e impianti che rientrano nella propria sfera di influenza, nel caso in cui tali macchine, attrezzature e impianti non risultassero idonei, egli dovrà far apportare le necessarie modifiche ovvero rifiutarne l'installazione, ovvero disporne la rimozione. l. Procedere alla valutazione del rumore durante il lavoro mediante la redazione di una relazione sulla pericolosità ambientale del posto di lavoro da parte di personale competente. Il datore di lavoro non è Pagina 12 di 89
14 autorizzato a sostituire la propria alla valutazione di personale competente. Non è altresì consentito che il datore di lavoro autocertifichi che l'ambiente di lavoro abbia rumorosità tanto bassa da essere trascurabile [Lepd < 80 db(a)]. Anche tale attestazione deve essere fatta da un tecnico competente. Il tecnico competente deve essere riconosciuto dalla Regione ove risiede per operare sul territorio nazionale. m. Curare l'approvvigionamento, l'uso e la costante efficienza dei mezzi di protezione previsti dalle Leggi. n. Curare le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se necessario, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori. o. Curare che lo stoccaggio e l'evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente. p. Vigilare sui Preposti, perché svolgano le necessarie attività di controllo e vigilanza nella propria sfera di influenza. q. Mettere a disposizione del rappresentante per la sicurezza dei lavoratori copia del piano di sicurezza e di coordinamento e del piano operativo di sicurezza almeno dieci giorni prima dell'inizio dei lavori. Il rappresentante per la sicurezza attesterà per iscritto la presa visione del piano di sicurezza e del piano operativo. r. Prima dell'accettazione del piano di sicurezza e di coordinamento ordinamento consulta il rappresentante per la sicurezza dei lavoratori e gli fornisce eventuali chiarimenti sul contenuto. Il rappresentante per la sicurezza può formulare proposte al riguardo. Qualora nei luoghi dove si svolgeranno le attività affidategli operino altre Imprese, ovvero Lavoratori autonomi, egli dovrà: tenersi costantemente informato sulle operazioni svolte da questi dipendenti, Imprese o Lavoratori autonomi, al fine di adottare ogni misura che eviti i pericoli derivanti dallo svolgimento delle pratiche lavorative del loro settore; rendere edotte predette Imprese, attraverso i loro Rappresentanti in sito, ed i Lavoratori autonomi dei rischi specifici presenti nei luoghi in cui essi operano. Formazione ed informazione dei lavoratori Oltre alle modalità esecutive specifiche delle lavorazioni a cui saranno addetti, i lavoratori presenti nel cantiere dovranno essere adeguatamente formati ed informati sulla sicurezza del cantiere, ed in modo particolare sui pericoli che li vedranno direttamente coinvolti. Il principale elemento formativo ed informativo sulla sicurezza sarà il presente Piano di sicurezza e di coordinamento, con tutte le integrazioni qualora si rendessero necessarie per lavorazioni particolari oltre ai P.O.S. delle singole aziende. I Lavoratori saranno formati ed informati, in modo costante, sul corretto uso dei dispositivi di protezione individuale - DPI. I Lavoratori saranno istruiti in modo adeguato alla conoscenza ed all'uso della segnaletica di sicurezza. I Lavoratori saranno opportunamente informati sull'eventuale uso, che sarà comunque ridotto al minimo quando non sarà possibile eliminarlo altrimenti, di sostanze tossiche e nocive valutando attentamente le Pagina 13 di 89
15 schede tecniche e tossicologiche fornite dal produttore e le schede contenenti le composizioni dei prodotti disponibili presso l'asl. I Lavoratori saranno opportunamente informati sui problemi e sui rischi derivanti dall'esposizione al rumore del cantiere. Gli oneri della formazione ed informazione dirette ai lavoratori, spettano al datore di lavoro. In caso di presenza contemporanea di più imprese i vari datori di lavoro dovranno occuparsi anche di informare i propri dipendenti sui rischi derivanti dalle attività delle altre imprese. Spetta all'impresa appaltatrice delle opere la verifica dell'attuazione delle presenti disposizioni da parte dei propri subappaltatori e fornitori in opera. Norme di comportamento per gli addetti ai lavori Sarà compito del Direttore di Cantiere istruire i Lavoratori (dipendenti e subappaltatori) atori) sul comportamento da adottare durante l'attività lavorativa nel cantiere in oggetto e verificare l'osservanza delle norme comportamentali. Di seguito si riportano le principali misure di prevenzione ed istruzioni per gli addetti: 1. mantenere l'ordine nel cantiere e sul posto di lavoro (es. eliminare dai luoghi di passaggio tutti gli ostacoli che possono causare cadute, ferite...); 2. usare passaggi sicuri anziché tentare pericolosi equilibrismi; 3. non usare indumenti che possano essere afferrati da organi in moto; 4. non sottostare agli apparecchi di sollevamento; 5. non trasportare carichi ingombranti con modalità che possano causare danni a terzi; 6. non destinare le macchine ad usi non appropriati; 7. non spostare ponti mobili con persone sopra; 8. non utilizzare attrezzature o macchinari del cui uso non si è esperti; 9. evitare posizioni di lavoro non ergonomiche (es. non sollevare un corpo pesante con la schiena curva); 10. adottare corrette misure di igiene personale e usare mezzi di pulizia adeguati; 11. non usare mai attrezzature ture in cattivo stato di conservazione; 12. rifiutarsi di svolgere lavori senza la necessaria attrezzatura e senza che siano state adottate tutte le misure di sicurezza; 13. in caso di incidente sul lavoro, la persona che assiste all'incidente o che per prima si rende conto dell'accaduto deve chiamare immediatamente l'incaricato per il primo soccorso fornendo le informazioni necessarie. Pagina 14 di 89
16 Direttore di cantiere/direttore Tecnico Le responsabilità e le competenze del Direttore di cantiere sono tutte quelle indotte dalla legislazione corrente a carico del datore di lavoro di cui diventa mandatario attraverso opportune procedure gestionali; e in particolare: redige e fa proprio il documento di valutazione cantiere, lo rende costantemente coerente con le misure di sicurezza za previste nel piano di sicurezza e nelle relative edizioni revisionate dal CSE, esercita la sorveglianza sulla attuazione di tutte le misure di sicurezza previste nelle procedure dei settori topologici o tecnologici alla sovrintendenza dei suoi preposti nonché dei responsabili delle imprese co- esecutrici o dei fornitori o sub-appaltatori, attua le misure di informazione e formazione previste con i lavoratori e con i loro rappresentanti per la sicurezza (RLS). Tale figura professionale è definita come quell'organo tecnico che esegue la direzione tecnica dei lavori a nome e per conto dell'appaltatore che porta ad esecuzione le opere mediante la propria organizzazione d'impresa, in chiave di sufficiente autonomia economica, tecnica, organizzativa ed operativa. La direzione tecnica dei lavori per conto dell'appaltatore comporta necessariamente: a. organizzazione e la gestione generale del cantiere; b. scelta preordinazione dei mezzi tecnici, organizzativi e professionale; c. programmazione delle attività (in funzione della pianificazione dei lavori comunicata dal committente); d. loro concreta esecuzione in vista dell'obiettivo contrattuale; e. gestione complessiva delle risorse e dell'andamento dei lavori; f. magistero tecnico e potere direttivo-disciplinare sulle maestranze; g. coordinamento degli eventuali subappaltatori e coordinamento specifico delle subpianificazioni di sicurezza, h. coordinamento con le misure di sicurezza del committente e collaborazione con lui e con gli altri direttori lavori eventualmente operanti in cantiere; i. obbligo di vigilanza sulle prescrizioni contenute nei piani di sicurezza b. l) indicazioni per l'adeguamento del POS. Il Direttore di cantiere avrà il dovere di non permettere l'inizio di prestazioni di terzi, i quali non abbiano nominato, per iscritto, un proprio Responsabile della fase lavorativa cui saranno addetti. Inoltre avrà il dovere di verificare che non operino in cantiere soggetti non autorizzati e quindi non muniti della tessera di riconoscimento (badge) che dovrà essere sempre tenuta in evidenza dall'interessato. Chi non esporrà il proprio badge dovrà essere allontanato dal cantiere da parte del Direttore di cantiere (ovvero da parte di un suo preposto). Il badge recherà nome, cognome, fotografia dell'interessato, nominativo e timbro dell'impresa, esa, qualifica, numero di matricola, contratto di riferimento, firma di approvazione del Responsabile Lavori e del C.P.E. Egli dovrà adottare ogni misura suggerita dall'esperienza professionale, dalla diligenza e dalla prudenza che apparirà necessaria ed opportuna per prevenire danni a persone o cose compreso i terzi estranei al cantiere Pagina 15 di 89
17 e le loro cose, sia in conseguenza dell'esecuzione delle opere o in conseguenza al loro uso fino a quando non ne sia stata fatta consegna al Committente, sia in conseguenza alla smobilitazione del cantiere. Dovrà inoltre: - organizzare il lavoro nella maniera più idonea all'assolvimento di tutti i compiti affidatigli e nel rispetto del presente piano; - comunicare per iscritto con congruo anticipo (minimo sette giorni) al Committente ovvero al responsabile dei lavori tutti i dati relativi a nuove imprese o lavoratori autonomi ai fini della notifica prevista; - assumere manodopera; - stabilire le mansioni dei collaboratori del cantiere; - rifiutare i materiali non idonei ed allontanare le persone non autorizzate; - controllare e far controllare l'efficienza, la conformità alle prescrizioni di Legge e la sicurezza delle macchine e delle attrezzature impiegate o da impiegare; - noleggiare macchine operatrici a freddo o con operatore; - sospendere, quando necessario, ovvero su richiesta del Direttore dei lavori o del Coordinatore per l'esecuzione, l'utilizzo di macchine ed attrezzature; - sospendere, quando necessario, ovvero su richiesta del Direttore dei lavori o del Coordinatore per l'esecuzione, l'attività lavorativa. Il Direttore di cantiere/direttore Tecnico sarà ritenuto personalmente responsabile di ogni conseguenza dannosa che potrà derivare dalla sua inosservanza del presente mansionario. Egli potrà delegare ad un Preposto l'attuazione di specifici compiti, ferma restando la sua responsabilità sul controllo dell'operato degli stessi. Tecnici e Operatori del cantiere - Preposti Fra i tecnici e gli operatori di cantiere si annovereranno i Preposti e cioè i Capi Cantiere, gli Assistenti Edili, i Capi Squadra, le cui responsabilità nell'attività svolta derivano dagli obblighi imposti dalla vigente normativa. In riferimento alle attività indicate all articolo 3 del d.lgs. 81/08, i preposti, secondo le loro attribuzioni e competenze, devono, ai sensi dell art. 19 del d.lgs. 81/08: a. sovrintendere e vigilare sulla osservanza da parte dei singoli lavoratori dei loro obblighi di legge, nonché delle disposizioni aziendali in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuale messi a loro disposizione e, in caso di persistenza della inosservanza, informare i loro superiori diretti; Pagina 16 di 89
18 b. verificare affinché soltanto i lavoratori che hanno ricevuto adeguate istruzioni accedano alle zone che li espongono ad un rischio grave e specifico; c. richiedere l osservanza delle misure per il controllo delle situazioni di rischio in caso di emergenza e dare istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave, immediato e inevitabile, abbandonino il posto di lavoro o la zona pericolosa; d. informare il più presto possibile i lavoratori esposti al rischio di un pericolo grave e immediato circa il rischio stesso e le disposizioni prese o da prendere in materia di protezione; e. astenersi, salvo eccezioni debitamente motivate, dal richiedere ai lavoratori di riprendere la loro attività in una situazione di lavoro in cui persiste un pericolo grave ed immediato; f. segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta; g. frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall articolo 37. La qualifica di Preposto sarà attribuita a chiunque si troverà in una situazione di supremazia tale da porlo in condizioni ni di dirigere l'attività lavorativa di alcuni Operai soggetti ai suoi ordini. Questi soggetti svolgeranno nell'ambito del Cantiere le funzioni delegate loro dal Dirigente nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia di prevenzione. Essi in particolare are dovranno, su specifica delega del Direttore di cantiere: - attuare le misure di sicurezza previste dal presente piano, dal piano operativo e dalle vigenti Norme di prevenzione infortuni ed igiene del lavoro; - curare l'affissione nel cantiere delle principali Norme di prevenzione degli infortuni; - curare l'affissione nel Cantiere della cartellonistica di sicurezza; - accertarsi che i lavoratori osservino le Norme di sicurezza previste dal presente piano e dal documento di valutazione del rischio aziendale ed usino i Dispositivi di Protezione Individuale - DPI messi a loro disposizione; - verificare se nelle varie fasi di lavoro si manifestano i rischi contemplati nelle schede di lavorazione allegate al e adottare immediatamente le misure di prevenzione richieste dalla particolarità dell'intervento; - richiedere l'intervento dei superiori qualora si manifestassero nuove esigenze; - tenere aggiornata la scheda relativa alle imprese e lavoratori autonomi presenti in cantiere; - tenere aggiornata la scheda di consegna ai Lavoratori dei Dispositivi di Protezione Individuale - DPI; - tenere aggiornate le schede di materiali, attrezzature e macchinari presenti in cantiere. - allontanare dal cantiere i soggetti non autorizzati (senza tesserino di riconoscimento esposto). Lavoratori Pagina 17 di 89
19 Ogni lavoratore deve prendersi cura della propria salute e sicurezza e di quella delle altre persone presenti sul luogo di lavoro, su cui ricadono gli effetti delle sue azioni o omissioni, conformemente alla sua formazione, alle istruzioni e ai mezzi forniti dal datore di lavoro. I lavoratori devono in particolare: a. contribuire, insieme al datore di lavoro, ai dirigenti e ai preposti, all adempimento degli obblighi previsti a tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b. osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal datore di lavoro, dai dirigenti e dai preposti, ai fini della protezione collettiva ed individuale; c. utilizzare correttamente le attrezzature di lavoro, le sostanze e i preparati pericolosi, i mezzi di trasporto e, nonché i dispositivi di sicurezza; d. utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione messi a loro disposizione; e. segnalare immediatamente al datore di lavoro, al dirigente o al preposto le deficienze dei mezzi e dei dispositivi di cui alle lettere c) e d), nonché qualsiasi eventuale condizione di pericolo di cui vengano a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell ambito delle proprie competenze e possibilità e fatto salvo l obbligo di cui alla lettera f) per eliminare o ridurre le situazioni di pericolo grave e incombente, dandone notizia al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; f. non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo; g. non compiere di propria iniziativa operazioni o manovre che non sono di loro competenza ovvero che possono compromettere la sicurezza propria o di altri lavoratori; h. partecipare ai programmi di formazione e di addestramento organizzati dal datore di lavoro; i. sottoporsi ai controlli sanitari previsti dal presente decreto legislativo o comunque disposti dal medico competente. I lavoratori di aziende che svolgono attività in regime di appalto o subappalto, devono esporre apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro. Tale obbligo grava anche in capo ai lavoratori autonomi che esercitano direttamente la propria attività nel medesimo luogo di lavoro, i quali sono tenuti a provvedervi per proprio conto. NELLO SPECIFICO Il ruolo del lavoratore: utilizzo in sicurezza delle macchine dotate di marcatura CE Per l'utilizzatore delle macchine dotale di marcatura CE, la presenza del Manuale di uso e Manutenzione costituisce la migliore fonte di informazione e per l'individuazione dei rischi, delle misure di prevenzione e protezione correlate e delle corrette condizioni di utilizzo. La parte del Manuale di uso e manutenzione che interessa gli operatori, deve essere attentamente letta e devono essere scrupolosamente osservate le indicazioni in esso riportate. L approfondimento dei contenuti del Manuale d Uso e Manutenzione, è da considerarsi parte Integrante dell attività di informazione e formazione dei lavoratori addetti all uso delle macchine. Contenuto del "Manuale di uso e manutenzione": quando e come utilizzare le macchine Pagina 18 di 89
20 II Manuale di uso e manutenzione deve contenere almeno le seguenti informazioni: - riepilogo delle indicazioni previste per la marcatura; - condizioni di utilizzazione previste; - posti di lavoro che possono essere occupati dagli operatori; - istruzioni per eseguire senza alcun rischio: - la messa in funzione - l'utilizzazione - il trasporto - l'installazione - il montaggio e lo smontaggio - la regolazione - la manutenzione e la riparazione - le istruzioni per l'addestramento; - caratteristiche essenziali degli utensili che possono essere montati sulla macchina.. - eventuali controindicazioni all'uso. Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (R.L.S.) Art. 50 del D.Lgs. 81/08 attribuzioni dell R.L.S. 1. Fatto salvo quanto stabilito in sede di contrattazione collettiva, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: a. accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni; b. è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nella azienda o unità produttiva; c. è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente; d. è consultato in merito all organizzazione della formazione di cui all articolo 37; e. riceve le informazioni e la documentazione aziendale inerente alla valutazione dei rischi e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali; f. riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza; g. riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall articolo 37; Pagina 19 di 89
21 Soggetti con compiti di sicurezza Oltre che per i soggetti, di cui al D. Lgs 81/2008, vengono riportati anche i dati dei progettisti, del Direttore dei Lavori, del Responsabile del procedimento (ove diverso dal Responsabile dei Lavori) in quanto coinvolti nell'attività di progettazione e di costruzione, la cui conoscenza può risultare utile dal punto di vista pratico. Si specifica che i dati non indicati dovranno essere riportati al momento in cui saranno noti da parte del Coordinatore della sicurezza in esecuzione. Egli integrerà l'anagrafica, sulla copia del presente Piano che verrà tenuta in cantiere, con eventuali altri dati relativi ai vari soggetti che man mano verranno coinvolti nelle attività di cantiere. E' possibile integrare il presente piano anche con documenti contenenti analoghi dati (vedi documentazione dei P.O.S.). E' fatto espresso divieto di entrare in cantiere a persone che non dipendano da imprese o lavoratori autonomi notificati all'a.s.l./ufficio Provinciale competente, i cui dati devono essere riportati nel piano (in alternativa, può essere sere inserita la copia dei documenti). Sono considerate imprese esecutrici tutte le imprese operanti in cantiere ad eccezione delle imprese che semplicemente forniscono il materiale in cantiere senza partecipare in alcun modo al processo produttivo. L'impresa appaltatrice dovrà comunicare al Committente ogni nuovo ingresso in cantiere, non meno di dieci giorni prima che ciò avvenga, facendo nel contempo recapitare al C.P.E. copia del Piano Operativo di Sicurezza delle nuove imprese. Nel caso in cui l'impresa appaltatrice non riceva copia della notifica relativa nonché l'approvazione scritta del P.O.S., non potrà comunque far operare tale soggetto in cantiere. Alla comunicazione l'impresa appaltatrice dovrà altresì allegare copia del certificato d'iscrizione alla Camera di Commercio Industria e Artigianato (o Albo Artigiani), gli estremi delle denunce dei lavoratori all'inps, all'inail ed alle Casse Edili, l'indicazione dei contratti collettivi applicati ai lavoratori dipendenti con una dichiarazione in merito al rispetto degli obblighi assicurativi e previdenziali previsti dalla legge e dai contratti, l'organico medio annuo distinto per qualifica. I dati riportati verranno utilizzati per la notifica agli organi di vigilanza e per la compilazione del cartello di cantiere. Ogni lavoratore dovrà essere identificabile con tesserino (badge) (art.18 comma 1 lettera u), in vista, su cui sarà riportato, oltre alla fotografia, il nome dell'azienda, il nome ed il cognome del lavoratore stesso, qualifica, numero di matricola, contratto di riferimento. Chiunque non esponga il proprio tesserino dovrà essere allontanato dal cantiere da parte del Direttore di cantiere ovvero da un suo preposto. Pagina 20 di 89
22 Figure responsabili Committente: Ragione sociale: Indirizzo: Città: Provincia Regionale di Ragusa Viale del Fante Ragusa Responsabile dei Lavori: Nome e Cognome: Indirizzo: Città: Responsabile del Procedimento: Nome e Cognome: Ing. Vincenzo Corallo Indirizzo: Città: Provincia Regionale di Ragusa - Viale del Fante Ragusa Pagina 21 di 89
23 Fase della progettazione Progettista: Nome e Cognome: Indirizzo: Tel.: Dott. Prof. ing. Antonio Bevilacqua S.I.S. Via Torremuzzo, 10 - Palermo Nome e Cognome: Indirizzo: Tel.: Dott. ing. Franco Persio Bocchetto Bonifica Italia - Piazza di Campitelli 2 - Roma Nome e Cognome: Indirizzo: Tel.: Dott. ing. Vincenzo Calzona Via Parioli 50 - Roma Nome e Cognome: Indirizzo: Tel.: Dott. ing. Vincenzo Agnello - Con. Agnellaro, (Aragona) Coordinatore Sicurezza in fase di progettazione: Nome e Cognome: Indirizzo: Tel.: Ing. Giampiero Cambiaghi Bonifica Italia Piazza di Campitelli 2 - Roma Pagina 22 di 89
24 Fase della esecuzione Direttore dei Lavori/Direttore dell esecuzione del Contratto: Nome e Cognome: Indirizzo: Tel./Fax.: Città: Coordinatore Sicurezza in fase di esecuzione: Nome e Cognome: Indirizzo: Tel./Fax.: Città: Pagina 23 di 89
25 Impresa Dati Impresa esecutrice il monitoraggio ambientale: Ragione sociale Datore di lavoro Direttore tecnico Responsabile Servizio P.P. Rappresentante Lavoratori Medico competente Assistente di cantiere Preposto CAP Città Telefono/Fax Posizione INPS Posizione INAIL Cassa Edile Categoria ISTAT Registro Imprese (C.C.I.A.A.) Tipologia Lavori Pagina 24 di 89

References: Art. 100
 Art.131
 art. 100
 Art. 131
 art. 29
 art. 64
 art. 9
 articolo 100
 art. 18
 articolo 3
 articolo 17
 articolo 26
 articolo 50
 articolo 43
 articolo 35
 art. 96
 articolo 3
 art. 19
 articolo 37
 Art. 50
 articolo 37
 articolo 37