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CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO DI LAVORO ANNO SCOLASTICO 2013/14 - PDF
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1 ISTITUTO COMPRENSIVO T. GROSSI TREVIGLIO - BG Scuole statali dell infanzia, primaria, secondaria di primo grado Dirigenza e Segreteria Via Sen. Colleoni, 2 Tel. 0363/ CONTRATTO COLLETTIVO DECENTRATO INTEGRATIVO DI LAVORO ANNO SCOLASTICO 2013/14
2 Capo I RELAZIONI SINDACALI Art. 1 Finalità Il sistema delle relazioni sindacali é articolato per raggiungere il duplice obiettivo del miglioramento delle condizioni lavorative all'interno dell'istituzione scolastica e del miglioramento della capacità della qualificazione dell'offerta formativa finalizzata al raggiungimento del successo formativo. Esso, nelle sue varie articolazioni come di seguito specificate, si sviluppa nel pieno rispetto dei ruoli, dell'autonomia e delle competenze proprie del Dirigente Scolastico, delle Organizzazioni Sindacali e degli Organi Collegiali interni all'istituzione scolastica (Consiglio di Istituto, Collegio dei docenti, Consigli di classe ). Art. 2 Istituti del sistema delle relazioni sindacali Sono istituti di relazioni sindacali: l'informazione l'esame la contrattazione collettiva decentrata integrativa conciliazione Art. 3 Composizione della delegazione trattante a livello di istituzione scolastica 1. In conformità a quanto indicato nel CCNL Scuola, la delegazione trattante a livello di singola istituzione scolastica é così composta: a. Parte pubblica: il Dirigente Scolastico (DS) b. Parte sindacale: - la RSU - in sua assenza, le R.S.A. delle OO.SS. maggiormente rappresentative ai sensi degli artt. 47, comma 2, e 47 bis del D.Lgs 29/93 e successive modificazioni 2. Ciascuna delle parti, durante le riunioni, può farsi assistere da esperti di propria fiducia sulle materie in discussione. 3. Le riunioni di delegazione trattante avvengono, di norma, all'interno dell'orario di servizio con diritto, per i docenti, alla sostituzione ai sensi della normativa vigente; per il personale ATA, eventuali incontri non coincidenti con l'orario di servizio oppure il prolungamento degli incontri oltre il normale orario di servizio, saranno considerati quale normale attività con diritto al recupero. 4. Il tempo impiegato nelle riunioni di delegazione trattante é considerato servizio a tutti gli effetti e non decurta il monte ore dei permessi sindacali. Art. 4 Segreteria delle relazioni sindacali 1. E' compito del D.S. individuare l'ufficio preposto ad assolvere le funzioni di segreteria delle relazioni sindacali. A tale ufficio competono tutti i compiti di emissione delle varie comunicazioni, di produzione e distribuzione in tempo utile delle copie della documentazione, della redazione di verbali, accordi e contratti; di norma, le comunicazioni avverranno via mail. 2. Gli incontri sono convocati a cura del D.S.; la documentazione relativa agli argomenti in discussione, comunque, deve pervenire alle rappresentanze sindacali almeno entro i 5 giorni lavorativi antecedenti la data stabilita per l'incontro. 3. Al termine degli incontri, viene redatto apposito verbale sottoscritto dai partecipanti; se il verbale non è contestualmente redatto, sarà cura del segretario verbalizzante inviare copia alle parti, in tal caso, il verbale verrà considerato corrispondente a quanto concordato a fronte di mancata risposta entro 5 giorni dall invio; sarà cura di ogni componente presente all incontro firmare presso Segreteria scolastica i verbali. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 2
3 4. Gli incontri possono concludersi con un intesa, vincolante per le parti, oppure con un disaccordo; in tal caso, al termine della riunione, viene redatto apposito verbale in cui risultano le diverse posizioni delle parti che viene sottoscritto dai partecipanti. Art. 5 Diritti di informazione 1. L'informazione, sulle varie materie elencate negli articoli successivi, può essere preventiva o successiva. 2. Essa é da intendersi come atto dovuto da parte del D.S. nei confronti delle rappresentanze sindacali al fine di permettere di svolgere appieno il ruolo di tutela degli interessi collettivi dei lavoratori rappresentati che compete loro; pertanto, su tutte le materie indicate nei punti successivi, l'informazione preventiva e/o successiva, é da intendersi automatica e non soggetta ad alcuna richiesta preventiva da parte delle rappresentanze sindacali. 3. Le Rappresentanze sindacali titolari dei diritti di informazione sono tutte quelle facenti parte della delegazione trattante, così come specificato al precedente Art A ciascuna delle rappresentanze sindacali, singolarmente, il D.S. fornisce l'informazione preventiva/successiva nelle forme indicate nel CCNL e negli articoli seguenti. Art. 6 Informazione preventiva 1. Prima che venga assunta una decisione, il D.S., sulle materie previste dal CCNL Scuola, effettua l'informazione preventiva nei confronti delle rappresentanze sindacali, sia mediante il tempestivo invio di esauriente documentazione o con specifici incontri. 2. Nello specifico, le materie oggetto di informazione preventiva sono le seguenti: a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b. attività e progetti da retribuire con il Fondo d'istituto; c. utilizzazione del personale nello svolgimento di attività aggiuntive e criteri per la sua retribuzione; d. criteri per la fruizione dei permessi per l'aggiornamento. 3. Viene concordato il seguente calendario di massima per discutere le varie materie elencate nel punto precedente: ARGOMENTO Attività e progetti da retribuire con il Fondo d'istituto (ed eventualmente con altre risorse derivanti da convenzioni ed accordi con istituzioni pubbliche e/o private se vincolate per specifico personale interno) Utilizzazione dei personale nello svolgimento di attività aggiuntive e criteri per la sua retribuzione (Funzionigramma) Criteri per la fruizione dei permessi per l'aggiornamento Proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola PERIODO Entro il mese di novembre (parte economica solo se già definita come assegnazione all Istituto) Entro il mese di marzo ( o comunque secondo disposiz. minist.) Art. 7 Informazione successiva 1. L'informazione successiva nei confronti delle rappresentanze sindacali viene attuata dal D.S. mediante il tempestivo invio di esauriente documentazione o con eventuali specifici incontri. 2. Nello specifico, ai sensi del CCNL Scuola, le materie oggetto di informazione successiva sono le seguenti: a. nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il Fondo d'istituto; b. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese e accordi stipulati dalla singola istituzione scolastica, o dall'amministrazione scolastica periferica, con altre istituzioni pubbliche e/o private. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 3
4 3. Viene concordato il seguente calendario di massima per discutere le varie materie elencate nella lettera precedente: ARGOMENTO PERIODO Nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti Entro il mese di giugno con il Fondo d'istituto (Funzionigramma) Eventuali criteri di individuazione e modalità di utilizzazione dei Entro il mese di ottobre personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese ed accordi stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica, con altre istituzioni pubbliche c/o private Art. 8 Esame 1. Con il rispetto dei tempi previsti nel calendario degli incontri di cui agli articoli precedenti, sulle materie oggetto di informazione preventiva/successiva, si intende svolto l'esame previsto dal CCNL. 2. Durante il periodo di durata dell'esame, cioè degli incontri, che riguardano le materie oggetto di informazione preventiva di cui al precedente Art. 5, le parti si adeguano, nei loro comportamenti, ai principi di responsabilità, correttezza e trasparenza. Il D.S. si impegna a non adottare provvedimenti unilaterali nelle materie oggetto dell'esame e le Rappresentanze sindacali si impegnano a non assumere, sulle stesse, iniziative conflittuali. 3. In aggiunta alle materie indicate negli articoli precedenti, le Rappresentanze sindacali, in qualsiasi periodo dell'anno, possono chiedere, in forma scritta, anche disgiuntamente, l'esame su altre materie o provvedimenti del D.S. che riguardino il rapporto di lavoro o che abbiano ricadute sull'organizzazione del lavoro sia del personale docente sia del personale ATA se previsto da CCNL e normativa. Della richiesta di esame, il D.S. mette a conoscenza le altre organizzazioni sindacali e procede eventualmente, possibilmente entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, a convocare un apposito incontro che può concludersi con un'intesa; al termine della riunione, viene redatto apposito verbale in cui risultano le posizioni delle parti che viene sottoscritto da tutti i partecipanti. Art. 9 Accesso agli atti Trasparenza Distribuzione del contratto 1. Le RSU hanno diritto di accesso agli atti dell'istituzione scolastica su tutte le materie oggetto di contrattazione e di informazione preventiva e successiva; il rilascio di eventuale copia degli atti richiesti avviene possibilmente entro 7 giorni dalla richiesta e senza oneri. 2. L'affissione all'albo dei prospetti di destinazione del Fondo d'istituto, comprensivi di nominativi, attività, impegni, non costituisce violazione delle norme sulla privacy in quanto applicazione di norme contrattuali. 3. A cura del D.S., copia del presente Contratto viene messo a disposizione di tutto il personale all albo nei plessi e/o sul sito web dell Istituto. Art. 10 Le materie oggetto di contrattazione 1. La contrattazione collettiva decentrata integrativa a livello di istituzione scolastica si svolge su tutte le materie che il CCNL e la normativa vigente demandano ad essa. Tali materie possono interessare sia la totalità del personale sia nello specifico il personale di ciascuna area, docente ed ATA. Materie comuni: modalità di utilizzo del personale in rapporto al POF e ai plessi (indicazione di criteri di assegnazione ai plessi alle classi con competenza ultima comunque del DS); attuazione delle normative in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; disciplina dei fondi delle istituzione scolastica; modalità per la fruizione dei permessi e delle ferie; modalità di presenza in caso di emergenza. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 4
5 Materie ATA informazione su modalità di svolgimento di funzioni miste derivanti da eventuali intese con Enti Locali 2. L'elenco delle materie demandate alla contrattazione collettiva integrativa a livello di istituzione scolastica non esclude, peraltro, che possano essere definiti, per volontà delle parti, protocolli d'intesa e accordi su altre. Art. 11 Tempi e procedure per la stipula o il rinnovo del Contratto Collettivo Decentrato Integrativo di Lavoro (C.C.D.I.L.) a livello di istituzione scolastica 1. La piattaforma per il rinnovo del CCDIL è presentata al D.S. entro il mese di settembre; fatti salvi gli obblighi del D.S. di fornitura della documentazione e degli atti, come previsto dalla normativa vigente, la predisposizione e presentazione della piattaforma compete alle rappresentanze sindacali di cui al precedente Art. 3 del presente CCDIL. 2. Entro 15 giorni dalla presentazione della piattaforma, il D.S. convoca la delegazione sindacale di cui al precedente Art. 3 per l'avvio del negoziato; durante tale periodo le parti non assumono iniziative unilaterali né procedono ad azioni dirette. 3. Il negoziato, di norma, avviene in un'unica sessione per tutte le materie contenute nella piattaforma e deve concludersi se possibile entro 30 giorni dal suo avvio con la sottoscrizione del CCDIL. 4. Il D.S. dà attuazione a quanto definito nel CCDIL entro 30 giorni dalla sottoscrizione. Art. 12 Programmazione degli incontri 1. Possibilmente entro ottobre di ciascun a.s., il D.S. e la RSU e i rappresentanti delle OOSS di cui in calce al presente Contratto Integrativo d Istituto concordano il calendario d incontro allo scopo di effettuare in tempo utile la contrattazione integrativa sulle materie previste dal CCNL Scuola. 2. Eventuali ulteriori incontri non previsti nel calendario possono essere richiesti da ambedue le parti; gli incontri saranno fissati possibilmente entro cinque giorni dalla data della richiesta. Art. 13 Agibilità sindacale all interno della scuola 1. Le RSU e le OOSS hanno diritto ad avere un apposito albo nella sede dell Istituzione scolastica per affiggere materiale inerente alla loro attività, le pubblicazioni, i testi dei comunicati su materie di interesse sindacale. 2. La bacheca è allestita in via permanente in luogo accessibile, visibile, non marginale, di normale transito da parte di tutto il personale in servizio nella scuola. 3. Alla cura dell albo provvederanno le RSU e le OOSS assumendosene la responsabilità, senza alcun visto preventivo da parte del D.S. 4. I singoli componenti della RSU hanno anche diritto ad affiggere materiale inerente alla loro attività, le pubblicazioni, i testi e i comunicati su materie d interesse sindacale. 5. Il materiale inviato per l affissione dalle OOSS firmatarie del CCNL, tramite posta o fax sarà affisso all Albo sindacale d Istituto a cura dell Amministrazione. 6. Il D.S. s impegna a trasmettere tempestivamente alle RSU tutto il materiale d interesse sindacale pervenuto alla scuola per posta e/o via fax o via telematica. 7. A richiesta le comunicazioni della RSU saranno distribuite in visione a tutto il personale; le RSU possono creare cartella in Pc aula docenti con informazioni sindacali. Art. 14 Conciliazione, Patrocinio e Diritto di accesso agli atti In caso di controversie su una delle materie oggetto d intesa della presente contrattazione si farà ricorso alla procedura per la conciliazione, prevista dal CCNL Scuola. Le OO.SS. e la RSU, su delega del singolo dipendente, da acquisire agli atti della scuola, hanno il diritto di accesso agli atti in ogni fase del procedimento che li riguarda; il rilascio di copia degli atti avviene entro 5 giorni dalla richiesta, senza alcun onere. Gli istituti di patronato sindacale hanno diritto di svolgere la loro attività nei luoghi di lavoro su tutte le materie previste dalla vigente normativa. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 5
6 Capo II DIRITTI SINDACALI Art. 15 Assemblea sindacale 1. Secondo quanto previsto dal CCNL, nel caso di assemblee in orario di servizio che coinvolgano i dipendenti di un unica istituzione scolastica, la durata massima è fissata in due ore. 2. Fermo restando quanto previsto dal CCNL Scuola, le assemblee di scuola, sia in orario di servizio sia fuori orario di servizio, possono essere indette sia dalle Segreterie Provinciali e/o regionali delle OOSS di cui agli art. 47 comma 2 e 47 bis del D.l 8 s 23/93 e successive modificazioni, sia dalla RSU della scuola. 3. Le assemblee possono riguardare la generalità dei dipendenti oppure gruppi dì essi, cosicché il personale dirigente, docente ed ATA può essere invitato a partecipare ad assemblee anche separatamente in orari e giorni non coincidenti. 4. Il D.S. trasmette le comunicazioni relative all indizione delle assemblee a tutto il personale interessato con circolari interne della scuola. L adesione va espressa con almeno sette giorni di anticipo, in modo da poter avvisare le famiglie in caso di interruzione delle lezioni. 5. a) Secondo quanto previsto dal CCNL Scuola, per le assemblee in cui e coinvolto anche il personale A.T.A., se la partecipazione è totale saranno assicurati i servizi essenziali come da punto successivo. b) Relativamente al servizio del personale Ata nei giorni per elezioni, se consentito l ingresso al personale, sia i coll. scol. sia il personale di Segreteria dovrà essere presente a scuola o chiedere permessi/ferie; in caso di adesione totale di personale Ata ad assemblee sindacali, ma non adesione totale di docenti che comporta pertanto presenza di classi per regolari lezioni, dovrà essere garantita la presenza di almeno un coll. scol. per plesso, con un possibile supplente per ciascun plesso: sarà data priorità di partecipazione ad assemblea sindacale a personale a T.I. secondo anzianità di servizio e continuità nell Istituto, poi a personale a T.D. secondo tipo di nomina, anzianità di servizio e continuità nell Istituto. 6. In mancanza di un intesa ai sensi del comma precedente, ai fini della garanzia dell espletamento dei servizi essenziali, il D.S. può chiedere la permanenza in servizio al massimo di un coll. scol. per ciascun plesso e di un Assistente Amministrativo per l intero istituto. 7. Qualora si renda necessaria l applicazione di quanto sopra descritto, il D.S. sceglierà i nominativi tramite sorteggio, seguendo il criterio della rotazione nel corso dell a.s. 8. La dichiarazione preventiva individuale di partecipazione, espressa in forma scritta presso la sede di servizio, da parte del personale in servizio nell orario dell assemblea sindacale, fa fede ai fini del computo del monte ore individuale annuale. I partecipanti all assemblea stessa non sono tenuti ad assolvere ulteriori adempimenti. 10. Il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato ha diritto a partecipare, durante l orario di lavoro, ad assemblee sindacali senza decurtazioni della retribuzione, per 10 ore pro capite per a.s. Nel caso che l assemblea si svolga in una sede diversa da quella di servizio, il D.S. consentirà ad ogni dipendente che partecipa all assemblea, il tempo necessario per raggiungere la sede dell assemblea stessa o secondo quanto determinato dalle OOSS; tale orario sarà computato nel calcolo delle ore annuali. 11. Il D.S. sospende le attività didattiche delle sole classi i cui docenti hanno dichiarato di partecipare all assemblea, avvertendo le famiglie e disponendo gli eventuali ingressi o uscite anticipate degli alunni. Queste si rendono necessarie qualora gran parte del personale docente, impegnato sulle prime o sulle ultime ore di lezione relative all assemblea, aderisca alla stessa. 12. Non possono essere convocate assemblee in ore coincidenti con lo svolgimento degli scrutini finali e degli esami Art. 16 Permessi sindacali a) Retribuiti 1. I permessi sindacali possono essere fruiti entro i limiti complessivi e individuali, secondo le modalità previste dalla normativa vigente e dai contratti nazionali in vigore (25 min. e 30 sec. per ognuno del personale di ruolo). La fruizione dei permessi sindacali è comunicata formalmente al Dirigente Scolastico in via esclusiva dalle Segreterie Provinciali e/o regionali delle OOSS di cui agli art. 42, comma 2 e 43 del D.lgs. 30 marzo 2001, n. 165, e dalla RSU di scuola tramite atto Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 6
7 scritto, cosicché gli interessati non sono tenuti ad assolvere ad alcun altro adempimento per assentarsi. 2. Il monte ore dei permessi annuali spettanti alle RSU è da queste gestito autonomamente, nel rispetto del tetto massimo attribuito 3. I componenti delle RSU hanno titolo ad usufruire nei luoghi di lavoro dei permessi sindacali retribuiti, giornalieri od orari, per l espletamento del loro mandato, o anche per presenziare a convegni e congressi di natura sindacale o per la propria attività sindacale. 4. I permessi sindacali retribuiti giornalieri e orari, sono equiparati a tutti gli effetti al servito prestato e possono essere cumulati per periodi anche frazionati e scambiati o trasferiti consensualmente fra membri della RSU eletta. 5. I permessi sindacali della RSU non possono superare per i docenti bimestralmente cinque giorni lavorativi e, in ogni caso, dodici giorni nel corso dell a.s., per Ata fino a venti giorni all a.s. 6. La verifica dell effettiva utilizzazione del permesso sindacale da parte del delegato RSU spetta unicamente all OS d appartenenza. 7. La comunicazione va resa con un preavviso di tre giorni prima dell utilizzo del permesso, salvo casi particolari improrogabili. 8. La concessione dei permessi si configura come un atto dovuto, a prescindere dalla compatibilità con le esigenze di servizio. 9. La modalità di fruizione degli ulteriori permessi orari spettanti a R.L.S. vengono definite specificatamente nella parte relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro. b) Non retribuiti 1. I membri delle RSU possono fruire di permessi sindacali non retribuiti per partecipare a trattative sindacali, congressi o convegni fino ad un massimo di otto giorni per a.s. 2. Per garantire la funzionalità dell attività lavorativa, il componente RSU ne dà comunicazione scritta al D.S. almeno cinque giorni prima, salvo casi particolari improrogabili. 3. La verifica dell effettiva utilizzazione del permesso sindacale da parte del delegato RSU spetta unicamente all OS d appartenenza. Art. 17 Diritto di sciopero 1. La comunicazione della proclamazione di uno sciopero da parte del D.S., prevista dalle norme di attuazione della L. 146/90, deve essere resa nota a tutti i lavoratori della scuola entro 48 ore dall emanazione e ricezione della comunicazione stessa. 2. La comunicazione del D.S. avverrà in forma scritta e sarà fatta circolare all interno dell Istituto tramite il personale ausiliario, per consentire una ponderata valutazione della decisione da parte del personale. 3. Ai sensi dell art. 3 dell accordo già citato, il D.S. dispone anche il preavviso di sciopero alle famiglie. 4. Ai sensi dell art. 3 e 4 dell accordo sull attuazione della L. 146/90, il D.S. inviterà in forma scritta il personale a rendere comunicazione volontaria circa l adesione allo sciopero con i tempi previsti dagli artt. 1 e 2 della medesima legge. Si precisa che l eventuale comunicazione di adesione allo sciopero da parte del singolo lavoratore non è obbligatoria e che il singolo lavoratore ha diritto di aderire allo sciopero anche senza preavviso. 5. La dichiarazione di adesione allo sciopero non può essere revocata. Se non è possibile organizzare preventivamente le attività didattiche della giornata di sciopero, in base alle comunicazioni degli insegnanti, il personale che non ha espresso parere sullo sciopero è convocato fin dalla prima ora di lezione e il DS predispone l orario atto ad assicurare l assistenza, la vigilanza, le lezioni per gli alunni presenti, anche rivedendo l orario del personale, nel rispetto del numero di ore previsto per ogni singolo docente. Art. 18 Servizi minimi essenziali (Sciopero ed emergenza) a) Sciopero Il contingentamento di personale in caso di sciopero riguarda solo il personale ATA ed è esclusivamente finalizzato ad assicurare le prestazioni indispensabili previste dall art. 2 comma 1 dell accordo sull attuazione della legge 146/90. Nessuna forma di contingentamento è prevista per il personale docente. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 7
8 Il personale contingentato (per collaboratori a copertura solo nell infanzia, 1 unità per plesso) è scelto prioritariamente tra i dipendenti ATA che non aderiscono allo sciopero e, in caso di adesione totale, saranno contingentati: - personale non di ruolo (a seconda dell incarico temporaneo o annuale); - personale di ruolo con minore anzianità di servizio Il personale ausiliario può essere utilizzato anche in un plesso diverso da quello di appartenenza. b) Emergenza (chiusura scuola, sospensione e/o interruzione lezioni) La disposizione di chiusura della scuola precluderà a operatori e utenti l accesso agli edifici scolastici. Sospensione delle lezioni o chiusura della scuola sono di competenza del Prefetto e/o del Sindaco. In caso di sospensione delle lezioni l orario di servizio del personale della scuola sarà antimeridiano. In tal caso vanno garantiti: la presenza di personale per apertura della scuola secondo incarico presente in Funzionigramma e funzionamento della Segreteria e accoglienza di eventuali alunni presenti: - Personale Docente: i docenti individuati in accordo con RSPP (secondo Funzionigramma) che hanno dato disponibilità e garantiscono la presa di servizio saranno incentivati secondo quanto concordato in sede di contrattazione interna. - Personale ATA: il personale è tenuto a prendere servizio in caso di sospensione delle lezioni. Il personale che garantisce l apertura della scuola e il funzionamento della Segreteria (come da funzionigramma) sarà incentivato secondo quanto concordato in sede di contrattazione interna. In caso di impossibilità a raggiungere la sede, il personale presenterà richiesta di permesso per motivi personali, ferie o recupero di straordinario già effettuato o permesso con recupero ore secondo bisogni dell Amministrazione qualora non ci fossero ore straordinarie effettuate. Nel caso in cui le lezioni vengono interrotte per cause indipendenti dall Amministrazione scolastica e/o dal personale, non è previsto alcun obbligo di recupero delle ore non prestate qualora l ingresso ai locali della scuola venga fisicamente impedito oppure disposto dal D.S.; il periodo interessato è considerato a tutti gli effetti come servizio. Eventuali impegni ricadenti nel periodo interessato, precedentemente deliberati dagli Organi collegiali saranno ricalendarizzati dal DS. Il personale è tenuto a informarsi (Segreteria, siti EE.LL., sito Istituto) a seconda delle situazioni. Capo III ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art. 19 Principi generali Gli interventi di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro vanno considerati prioritari e sostanziali e non possono essere ritenuti meri adempimenti formali o burocratici. Essi, infatti, prima ancora che un obbligo di legge con la serie di adempimenti che ne conseguono, rappresentano un opportunità per promuovere all interno dell istituzione scolastica una cultura di sicurezza sul lavoro, per valorizzare i contenuti e per sollecitare il coinvolgimento e la convinta partecipazione di tutte le componenti scolastiche. Il DS risponde della sicurezza per le attività in orario scolastico e per quelle connesse e previste dal POF; per l utilizzo delle palestre esterne in orario extrascolastico, spetta all ente proprietario assicurare modalità d utilizzo in rispetto della normativa per la sicurezza a garanzia degli studenti dell Istituto che utilizzano le palestre successivamente alle attività in esse attuate dagli enti che hanno avuto autorizzazione dall EL, secondo eventuale Protocollo della scuola con EL. Art. 20 Compiti del Dirigente scolastico/datore di lavoro Il D.S. ai sensi del D.Lvo T.U. 81/08 e normativa vigente deve: Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 8
9 a. rivalutare gli specifici rischi dell attività svolta nell Istituzione scolastica; b. elaborare un documento conseguente alla valutazione dei rischi, indicante, tra l altro, i criteri adottati ai fini della valutazione nonché le opportune misure di prevenzione e protezione, custodendolo agli atti; c. designare il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (R.S.P.P.) ; d. designare gli addetti al servizio di prevenzione e protezione; e. designare il medico competente, qualora ne ricorra la necessità; f. designare i lavoratori addetti alle misure di prevenzione incendi, evacuazione e di pronto soccorso (figure sensibili), nonché la figura del preposto; g. fornire ai dipendenti e agli allievi, ove necessario, i dispositivi di protezione individuale; h. adottare con comportamenti e provvedimenti adeguati, ogni altra forma di protezione eventualmente necessaria, prevista dalla normativa di riferimento; i. assicurare un idonea attività di formazione e informazione degli interessati, personale e alunni in ragione delle attività svolte da ciascuno e delle relative responsabilità; j. informare il R.L.S. Art. 21 Analisi dei rischi Al Dirigente Scolastico compete la stesura del documento sui fattori di rischio, anche con eventuale collaborazione di RSPP esterna e/o ASPP. Nella scuola oggetto del presente CCDL il documento di valutazione dei rischi viene rivisto secondo normativa. Art. 22 Responsabili del servizio di Prevenzione e protezione (R.S.P.P. e A.S.P.P) Il D.S. individua nelle sedi scolastiche per le funzioni di A.S.P.P. personale interno con titoli previsti da normativa; per R.S.P.P. individua eventuale incaricato esterno secondo normativa. Art. 23 Figure sensibili Sono considerate figure sensibili i dipendenti incaricati dell attuazione delle misure prevenzione incidenti e lotta antincendio, di evacuazione del personale in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell emergenza. Il DS individua tali figure tra il personale interno che sia in possesso di attitudini e capacità adeguate. Incarica il personale alla somministrazione di farmaci secondo normativa, secondo richieste delle famiglie e prevedendo relativa certificazione medica; per farmaci salvavita corre l obbligo della somministrazione da parte del personale secondo indicazioni delle certificazioni mediche presentate dalle famiglie. Art. 24 Rimozione dei fattori di rischio Il D.S. per la realizzazione del programma di interventi derivanti dall analisi dei rischi deve prioritariamente attivare, per quanto di competenza, l E.L. proprietario dell immobile ove è ubicata l Istituzione scol., in quanto sono a suo carico le attività relative agli interventi strutturali e di manutenzione necessarie per garantire la sicurezza dei locali e degli edifici adibiti ad Istituzioni scol. di ogni ordine e grado. E possibile la stipula di un apposita convenzione/accordo tra E.L. e Istituzione scol. per la delega a quest ultima della realizzazione di parte o di tutti gli interventi volti a rimuovere i fattori di rischio individuati nell analisi; nella convenzione devono essere individuati gli interventi da effettuare, in ordine di priorità, le risorse che l E.L. trasferisce all Istituzione scol. i tempi del loro trasferimento. Art. 25 Formazione a. La formazione delle figure sensibili avviene a mezzo la frequenza di specifici corsi b. A tutto il personale in servizio vengono date indicazioni interne sulle principali norme di sicurezza, in collaborazione con ASPP; per gli alunni viene distribuito apposito opuscolo informativo eventualmente a partire dalla terza primaria, base a cui riferirsi per il personale in merito alla gestione della sicurezza per gli studenti Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 9
10 c. La formazione di base e figure sensibili potrà avvenire con accordi di rete con altre Istituzioni scolastiche. Art. 26 (e successivi artt. per R.L.S.) Formazione, consultazione L attività di formazione, interna ed esterna e l attività di consultazione prevista da normativa vigente non rientrano in alcun modo nei permessi orari a disposizione di ciascun RLS (fino a 40 ore annue pro-capite) e sono considerati orario di lavoro a tutti gli effetti. Qualora nell Istituzione scol. siano previste più RSL, il monte ore annuo è unico, cumulativo e la ripartizione delle ore di permesso per lo svolgimento delle loro funzioni, all interno del monte ore, viene attribuita agli stessi RLS. Art. 27 Accesso ai luoghi di lavoro Il R.L.S. ha diritto di accesso a tutti i luoghi di lavoro (uffici, laboratori, palestre...). Il R.S.L. deve comunicare per iscritto al D.S. le visite ai luoghi/sedi di lavoro con almeno 24 ore di preavviso, ove non ricorrano eccezionali motivi di urgenza; copia della comunicazione del R.L.S. deve essere trasmessa al Dsga, qualora l incarico venga svolto dal personale ATA. Il D.S. può dilazionare la visita fino a 2 giorni dalla richiesta, in presenza di obiettive esigenze organizzative. Art. 28 Modalità di consultazione Il R.L.S. può essere convocato, per consultazioni, dal DS su ordine del giorno scritto, con preavviso di almeno 3 giorni lavorativi, tranne che non ricorrano eccezionali motivi di urgenza. Della consultazione viene redatto sintetico verbale da cui devono risultare anche le eventuali osservazioni e proposte del R.S.L.; detto verbale dovrà essere firmato da chi ha indetto la riunione, controfirmato dal R.S.L. e da eventuali altri partecipanti. Copia dell atto di convocazione della riunione va trasmessa al Dsga, qualora l incarico di R.S.L. sia svolto da personale ATA, per giustificare l assenza dal posto di lavoro. Art. 29 Riunioni periodiche In applicazione T.U. 81/08, il DS può organizzare riunioni con almeno 5 giorni lavorativi di preavviso e su ordine del giorno scritto, che il R.L.S. può sempre chiedere di integrare. Il R.L.S. può inoltre richiede la convocazione di una riunione col DS al presentarsi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione all interno di un luogo (ufficio, laboratorio, palestra...). Art. 30 Assemblea del personale Il R.L.S. può convocare assemblee del personale in servizio nella scuola, in orario di lavoro previo preavviso dato al Ds con i tempi previsti per le assemblee per i dipendenti, per illustrare l attività svolta e/o per la trattazione di argomenti specifici riguardanti la prevenzione della salute e la sicurezza sul luogo di lavoro. Art. 31 Strumenti per l espletamento delle funzioni di R.S.L. Per lo svolgimento dei propri compiti, il R.L.S. è autorizzato all utilizzo dei locali e degli strumenti in dotazione alla scuola (es. pc, fotocopiatrici, stampanti, fax, telefoni...) con le stesse modalità previste per i componenti la RSU, dal CCDL sulle Relazioni e i Diritti Sindacali. La funzione di RLS è individuata da RSU. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 10
11 Capo IV PERMESSI RETRIBUITI E ASSENZE PER MALATTIA: NORME COMUNI A TUTTO IL PERSONALE Art. 32 Visite mediche specialistiche o prestazioni sanitarie Per visite mediche specialistiche o prestazioni sanitarie che non possano essere effettuate fuori dall orario di servizio si rimanda a tutte le disposizioni previste dal D.Lvo. n. 112/2008 convertito in Legge 133/2008 e circolari applicative; in particolare la condizione di non effettuabilità al di fuori dell orario di servizio è accettata sulla base della comunicazione scritta dell interessato, a seguito della determinazione della data e dell orario della prestazione, tenuto conto dei tempi di trasferimento e di attesa della struttura sanitaria erogatrice. Art. 33 Assenze per malattia Il dipendente assente per malattia deve comunicare l assenza al D.S. e/o alla Segreteria, entro l inizio dell orario delle lezioni (ore 8); il dipendente deve inoltre comunicare la durata dell assenza e il domicilio se diverso da quello in possesso della scuola e secondo le modalità previste dalla normativa. Nella fascia oraria di reperibilità (dalle ore 9.00 alle e dalle alle 18.00) il dipendente è tenuto rimanere presso il proprio domicilio per eventuali visite di controllo; può assentarsi solamente per visite mediche e/o accertamenti, in tal caso è obbligato a comunicare preventivamente alla Segreteria la fascia oraria e il motivo dell assenza dal domicilio. La comunicazione viene registrata come fonogramma da parte della scuola; in casi di urgenza e gravità che impediscono la comunicazione preventiva le circostanze possono essere documentate esclusivamente da specifica certificazione medica circa l impossibilità della comunicazione. In caso di mancata comunicazione e di assenza dal domicilio nella fascia oraria di reperibilità l assenza è ingiustificata e determina l applicazione delle sanzioni previste. Nel caso in cui il dipendente per malore durante il servizio, lasci il lavoro dopo aver effettuato più della metà del suo orario di servizio giornaliero, non viene richiesta alcuna certificazione medica e sarà considerato in permesso orario; nel caso invece in cui abbandoni il lavoro prima, l intera giornata lavorativa è considerata assenza per motivi di salute con obbligo di presentazione di certificazione medica. Per quanto non definito nel presente articolo si rimanda a tutte le disposizioni previste dal Decreto Legislativo n. 112/2008 convertito in Legge 133/2008 e circolari applicative. Art. 34 Periodi massimi di assenza per malattia e gravi patologie In casi di superamento del triennio dei periodi massimi di assenza per malattia che comportano riduzione della retribuzione, la scuola comunica al dipendente il conteggio dei giorni e lo avvisa del cambiamento della retribuzione, allo stesso modo il dipendente viene informato del raggiungimento del limite massimo dei 18 mesi utili per mettere in atto le procedure per la richiesta di inidoneità o di prolungamento per malattie gravi. Per quanto riguarda le gravi patologie si rimanda alle disposizioni previste dal D.L.vo 112/2008 convertito in Legge 133/2008 e circolari applicative in particolare n. 7 e 8/2008. Per permessi previsti da L.104/92, il dipendente presenterà all inizio di ogni mese la richiesta dei 3gg. di permesso al fine di consentire all amministrazione l organizzazione del servizio, fatte salve urgenze Per quanto non esplicitato si rimanda al Contratto Nazionale Comparto Scuola. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 11
12 Capo V AREA DEL PERSONALE DOCENTE Art. 35 Assegnazione alle classi L assegnazione dei docenti alle classi è effettuata dal D.S. sulla base dei criteri generali proposti e previsti eventualmente dal POF. Nel rispetto delle procedure sopra richiamate e degli aspetti didattici, il DS assegnerà i docenti alle classi e ai plessi considerando i seguenti criteri: a. continuità didattica se rivelatasi proficua per la classe, il Consiglio, il Team, la sezione d infanzia; b. mobilità volontaria a domanda, secondo i seguenti criteri: - copertura di cattedra resasi vacante o di nuova istituzione, in caso di più domande si dà precedenza all anzianità di servizio e/o alla specifica professionalità già acquisita nella tipologia di cattedra richiesta; c. formazione cattedre con equilibrato carico di lavoro, in caso di formazione delle cattedre-orario o di classi di concorso che prevedano diverse possibilità di formazione della cattedra d. eventuali elementi di valutazione del DS in ordine all opportunità o meno di assegnazione di un docente a classi secondo i suindicati criteri, in particolare nel punto a. e. eventuali particolari situazioni del personale con documentazione. Art. 36 Assegnazione alle altre attività del curricolo L assegnazione dei docenti a ulteriori attività eventualmente previste nel Piano annuale esecutivo del POF avviene tenendo conto dei seguenti parametri : coerenza rispetto ai compiti precedenti regolamenti e/o accordi nazionali sugli utilizzi domanda individuale supportata da specifico progetto/programma di lavoro In caso di pluralità di domanda si terrà conto dei seguenti criteri in ordine alla funzionalità e rispetto a: Titoli specifici Insegnante della classe o del corso Possibilità di flessibilità oraria Art. 37 Orario di lavoro, suo utilizzo, flessibilità 1. Fatta salva la necessità di orario provvisorio di servizio nelle prime settimane di scuola, l orario di lavoro di ogni docente sarà definito, possibilmente, nel mese di settembre relativamente alle attività di insegnamento; in quelle funzionali all insegnamento, possibilmente entro la fine settembre, o entro successivo primo incontro utile del Collegio docenti. 2. L orario settimanale di insegnamento si svolge: a. per non meno di 5 giorni settimanali; b. secondo criteri di efficacia didattica indicati dal D.S. all inizio di settembre ai docenti incaricati della stesura dell orario e comunicati alla R.S.U.; c. con una distribuzione secondo criteri di efficacia degli eventuali rientri pomeridiani. 3. Se nelle prime settimane di scuola o nell ultima è previsto orario antimeridiano per progetto e o necessità d Istituto, l orario dei docenti potrà essere inferiore a quello del proprio servizio; in tal caso le ore saranno accantonate nella Banca ore, come definito in successivo art. 45, in comma specifico. 4. Il calendario delle attività collegiali funzionali all insegnamento comprende: a. Collegio Docenti e sue articolazioni: incontri di programmazione di inizio a.s., incontri di verifica durante e alla fine dell a.s., incontri di informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini. Il D.S. deve tener conto del limite individuale di 40 ore annue, Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 12
13 superate le quali spetta la retribuzione prevista per le attività aggiuntive o la possibilità di non presenziare. b. Per la secondaria Consigli di classe, entro il limite individuale di 40 ore annue, con le seguenti specifiche: presenza obbligatoria Consigli straordinari per valutazione di gravi situazioni. 5. E ammesso il riordino dell orario scol. nel caso di uscite didattiche (visite didattiche, viaggi d istruzione, uscite sul territorio...) o riorganizzazione per progetti (es. Ed. affettività o Progetto esami) o variazione quadrim. Laboratori. In tal caso, i docenti sono tenuti al recupero delle ore. Art. 38 Vigilanza 1. I docenti hanno il dovere di vigilare gli alunni: durante le attività didattiche (proposte all interno e/o all esterno della scuola) negli spostamenti dall ingresso all aula e viceversa dall aula alle aule speciali e alle palestre e viceversa durante la mensa 2. Durante l intervallo la vigilanza spetta al docente che ha lezione prima dell intervallo nella secondaria, nella primaria secondo orario settimanale. 3. I doveri di vigilanza sono dettagliati nelle Disposizioni di servizio del D.S. a inizio a.s. e/o definiti nel POF. Art. 39 Sostituzione dei docenti assenti 1. La sostituzione dei colleghi assenti, sarà effettuata secondo i seguenti criteri elencati non in ordine di priorità, ma rispondenti a efficienza ed efficacia nonché convenienza per l Amministrazione: a) docente della stessa disciplina del collega assente per secondaria; b) docente dello stesso Consiglio di classe/team; c) docente con ore da recuperare; d) docente che ha dato la disponibilità in quell ora. 2. E valutato dal DS l utilizzo dei docenti in compresenza a fronte di indispensabile e inderogabile copertura di classi per la dovuta vigilanza dei minori presenti; in alternativa potrà essere considerata la suddivisione di alunni della sezione scoperta in altre classi i cui docenti sono tenuti in tal caso a sorveglianza e docenza. 3. I docenti di sostegno sono tenuti a comunicare l assenza dell alunno portatore di handicap al Responsabile di plesso; in tal caso potranno essere impiegati per attività di sostituzione di colleghi di classe o anche in altre classi se necessario (se non impegnati in attività programmate sull intera classe o per un gruppo della classe). Solo in caso di urgente assistenza verranno impegnati comunque sulle classi. Art. 40 Fondo d Istituto e Funzioni Strumentali al POF 1. In aggiunta all orario di insegnamento, il docente può svolgere delle attività aggiuntive. Esse sono programmate nel Funzionigramma approvato in sede di Collegio docenti e consistono nello svolgimento di interventi didattici ed educativi volti all arricchimento e alla personalizzazione e all Ampliamento dell Offerta Formativa. Esse possono essere: a. Attività di insegnamento (interventi di potenziamento e/o recupero didattico come da progettazioni elaborate dai Consigli/Team e deliberate dal Collegio Docenti). b. Attività funzionali all insegnamento; esse sono svolte oltre le 40 ore annue, sia a livello individuale sia di commissione e possono consistere in: Progettazione e interventi formativi specifici a favore dell AOF, del merito, dell eccellenza Svolgimento delle funzioni di responsabile di laboratorio/settore/area/progetto Coordinamento di classe (per secondaria); incontri con specialisti Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 13
14 Produzione di materiali didattici anche riferimento a prodotti informatizzati utili per la didattica Partecipazione a progetti comunitari, nazionali, locali mirati al miglioramento del servizio fornito dall Istituzione scolastica e al sostegno dei processi di innovazione didattica Attività di raccordo tra scuole, istituti, livelli scolastici (passaggio di informazioni, colloqui, documentazione...) Partecipazione ad attività realizzate sulla base di convenzioni con Enti locali e/o terzi, per progetti aperti al territorio, in tavoli interistituzionali, patti e convenzioni, reti di scuole e in POF (tirocinanti, sostegno per l alfabetizzazione, progetti per l inclusione, ) Ogni altra attività deliberata dal Collegio Docenti e dal Consiglio d Istituto nell ambito del POF 2. I docenti che ricoprono una cattedra intera con un orario di servizio in aula inferiore a 18 ore per la secondaria, 24 per la primaria, 25 per l infanzia, sono tenuti a completare l orario con ore per lo svolgimento di interventi integrativi (alternativa alla religione, alfabetizzazione, laboratori, supporto alla personalizzazione degli apprendimenti...) 3. Funzioni strumentali al POF a. Le Funzioni Strumentali sono identificate e attribuite dal Collegio Docenti in coerenza con il POF secondo i criteri da esso deliberati b. I docenti presentano disponibilità scritta al D.S. per Funzione Strumentale indicando l area di intervento, titoli, competenze ed esperienze. Si veda FUNZIONIGRAMMA allegato Art. 41 Fruizione permessi e ferie: criteri generali Per la fruizione dei permessi spettanti annualmente al personale docente le parti concordano sulla necessità di definire criteri tesi ad associare: a. trasparenza ed equità nell attribuzione dei permessi; b. un adeguata mediazione tra il diritto soggettivo del singolo dipendente, i bisogni degli utenti e dei minori, la regolarità dell erogazione del servizio; c. modalità certe ed esplicite di richiesta, concessione e fruizione dei permessi. Art. 42 Formazione ed aggiornamento del personale docente 1 Fruizione: a. Ciascun docente, nel corso dell a.s., ha diritto alla fruizione di 5 giorni per la partecipazione ad iniziative di formazione riconosciute dall amministrazione, sia in qualità di fruitore che di formatore, esperto e animatore, con diritto alla retribuzione, esonero dal servizio e sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi vigente nei diversi ordini di scuola. b. Sono da considerare iniziative riconosciute dall Amministrazione convegni, seminari, corsi di formazione e di aggiornamento promossi direttamente dai diversi livelli e articolazioni dell Amministrazione scolastica centrale e periferica, dalle Università, dagli Irrsae, dai Centri Servizi Territoriali, nonché le iniziative riconosciute dall Amministrazione e organizzate da terzi (Associazioni professionali, Istituti di ricerca e formazione, Enti Locali...). c. Viene data priorità ai permessi retribuiti per la partecipazione ad iniziative promosse dall Istituzione scolastica anche in convenzione con altri soggetti operanti a livello territoriale o organizzate dai USR/UST di riferimento o in ragione della partecipazione a progetti gestiti da altri soggetti e in cui l Istituzione scolastica è direttamente coinvolta. d. Di norma, può essere concessa la fruizione contemporanea dei 5 giorni di permesso ai docenti fino al limite possibile di copertura con le supplenze. e. In caso di concorrenza di più docenti richiedenti, viene data la priorità alle attività di formazione e aggiornamento esplicitamente previste dal Collegio Docenti con precedenza: - corsi di formazione nella disciplina specifica Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 14
15 - particolari funzioni da svolgere all interno dell Istituto. f. I docenti sono tenuti a partecipare alle forme di aggiornamento deliberate dal Collegio dei Docenti. 2 Per quanto riguarda la procedura per fruire dei permessi si concorda quanto segue: a. Il docente interessato produce domanda scritta, su apposito modello predisposto dalla scuola, almeno 15 giorni prima della data di partecipazione b. La richiesta si intende tacitamente accettata se, entro i 7 giorni di calendario successivi alla presentazione della stessa, al dipendente non perviene alcuna comunicazione scritta di diniego da parte del D.S.; in tal caso, nella comunicazione, devono essere indicate le motivazioni connesse a specifiche esigenze di servizio che hanno impedito la concessione del permesso. Art. 43 Permessi retribuiti e ferie assimilate I 3 giorni di permesso retribuito e i 6 giorni di ferie a essi assimilati possono essere fruiti dal personale con contratto a tempo indeterminato e dai docenti di religione con diritto alla ricostruzione di carriera. Solo in casi di gravità e comprovati motivi possono essere richiesti più giorni consecutivi. La richiesta di permesso deve essere presentata al D.S. con 10 giorni di anticipo (salvo urgenze dichiarate al D.S.), il D.S. dovrà rispondere entro 5 giorni e in caso di diniego darà motivazione scritta. I motivi alla base della richiesta possono essere documentati o autocertificati anche al rientro dopo la fruizione del permesso. La sostituzione per i permessi è assicurata dal D.S. con oneri a carico dell Amministrazione secondo la normativa vigente nei diversi ordini e gradi di scuola. Art. 44 Ferie godute durante il periodo delle attività didattiche a. Per quanto riguarda i 6 giorni di ferie fruibili a domanda nel periodo delle attività didattiche, il personale con contratto a tempo determinato o indeterminato produce richiesta di fruizione almeno 10 giorni prima, assicurando le sostituzioni senza oneri per l Amministrazione; b. Le esigenze del servizio che possono costituire motivo di non concessione delle ferie nel periodo delle attività didattiche sono: - operazione di scrutinio o d esame; - giorni precedenti e seguenti i periodi di sospensione delle lezioni, al fine di garantire la regolarità delle lezioni (possono essere accolte domande solo in casi eccezionali e concordati con il D.S.). Non esistono, invece, parametri restrittivi per i giorni precedenti e seguenti il giorno libero o di riposo settimanale tranne a ridosso dei giorni di sospensione attività didattiche o di festività. La non concessione delle ferie richieste da parte del D.S. deve essere motivata con riferimento a quanto suindicato. c. Con l accoglimento della domanda, il dipendente non è tenuto al recupero di nessuna delle ore non prestate in quanto la fruizione del diritto determina la riduzione del numero di ferie fruibili in altri periodi dell anno. d. Previo accordo sottoscritto dagli interessati, solo in casi gravi ed eccezionali e possibilmente documentati, qualora esaurite le possibilità di permesso, il D.S. potrà autorizzare cambiamenti temporanei di orario tra colleghi della stessa classe con restituzione delle ore su base plurisettimanale per un massimo di 2 giorni settimanali e una sola volta nell arco di un a.s. Art. 45 Premessi brevi e Flessibilità a) permessi orari 1. I dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato anche con contratto fino al termine delle attività didattiche possono fruire di permessi brevi per esigenze personali presentando domanda scritta motivata al D.S. - Il permesso può essere concesso solo a fronte di effettiva possibilità di sostituzione con personale in servizio nella scuola e a fronte di effettiva possibilità di recupero del permesso; Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 15
16 - il recupero è disposto dal D.S. con il supporto-delega dei Responsabili di plesso in attività di supplenza e in interventi didattici o in attività funzionali entro i due mesi successivi; solo nel caso in cui il mancato recupero sia determinato dal dipendente, il D.S. procederà alla trattenuta oraria; - entro due mesi, se non sussiste la possibilità di restituire le ore con sostituzione di colleghi assenti, le ore concesse verranno restituite dall interessato con la messa a disposizione nel team per compresenze mirate, attività concordate e progettate; - qualora si fosse all ultimo mese di scuola, tali ore dovranno essere recuperate dall interessato entro il termine delle lezioni; - il permesso breve può essere concesso per non più della metà dell orario giornaliero di servizio e per non più delle ore settimanali di servizio in un a.s., e comunque per non più di 2 ore giornaliere e, in tal caso, se di norma il servizio è di almeno 4 ore, secondo unità minime di lezione, come da art. 16 CCNL. 2. A fronte di necessità di sostituzione di docenti assenti (non per permessi orari) e copertura di classi, i Coll. del D.S. procederanno a sospensione di laboratori in compresenza con esclusione, solo per sec. I gr., di quelli di recupero del II q. e dell Indirizzo musicale. 3. A fronte di mancata disponibilità di docenti a sostituzione interna per mancanza di possibilità di retribuzione, potrebbero essere negati i permessi orari. b) cambio orario 1. Cambio orario per motivi didattici - E prevista possibilità di cambio orario per motivi didattici relativamente a Progetti approvati e in Pof (viaggi, uscite, spettacoli, iniziative...); - in tal caso verranno compilati appositi moduli controfirmati dagli interessati e dal Responsabile di plesso come supervisore per primaria e infanzia e secondo modalità organizzative predisposte dal Coll. DS per sec. I grado; - a fine mese, i moduli delle richieste di primaria e infanzia verranno riportati in segreteria dai responsabili di plesso; il responsabile di plesso comunicherà in segreteria settimanalmente i cambi previsti solo in modo sintetico anche via mail (classi - docenti interessati - giorni) senza necessità di firma preventiva del D.S. 2. Cambio orario per motivi personali documentabili E prevista possibilità di richiesta al DS di cambio orario per motivi personali alle seguenti condizioni: - ogni richiesta deve pervenire almeno 10 giorni prima (fatte salve in via eccezionale urgenze esplicitate e valutate dal DS); - vanno indicate sul modulo da parte del richiedente: dichiarazione sulla motivazione completa di giorno, orario, sede (eventualmente in busta chiusa allegata per il DS), dichiarazione di impossibilità a fissare in altro momento l impegno (visita medica per sé o familiare, appuntamento studio notarile/avvocato, convocazione tribunale/forze dell ordine, e simili; matrimonio, funerale, partecipazione a eventi relativi a figli... e simili); - va dichiarata e controfirmata la disponibilità di chi offre il cambio; - il cambio non deve costituire ulteriore giorno libero per nessuno dei docenti; - il modulo di richiesta deve essere supervisionato da Responsabile di plesso (che controfirmerà e inoltrerà in segreteria la richiesta solo se presenti le condizioni sopra elencate e a fine quadrimestre); 2. a - Scuola dell Infanzia: - il cambio orario deve avvenire tra docenti della stessa classe/sezione (non di classi parallele e tanto meno di plesso) e il cambio deve essere effettuato di norma nella stessa giornata e solo se non possibile entro la stessa settimana; - per la scuola dell infanzia possono essere autorizzati 10 cambi all anno per docente (possibilmente non più di tre cambi al mese per sezione), più altri due all anno solo se con presentazione di certificazione dell interessato (e non autocertificazione); 2. b - Scuola Primaria: - il cambio orario deve avvenire tra docenti della stessa classe/sezione (non di classi parallele e tanto meno di plesso) e il cambio deve essere effettuato di norma nella stessa giornata e solo se non possibile entro la stessa settimana; - per la scuola primaria possono essere autorizzati due cambi al mese per classe; il terzo sarà possibile solo se con certificazione (e non autocertificazione); Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 16
17 2. c Scuola secondaria di primo grado: - il cambio orario deve avvenire all interno della stessa settimana; - è concesso una sola volta al mese per classe; - lo scambio deve essere tra colleghi dello stesso Consiglio di classe per consentire il regolare svolgimento del programma, o tra colleghi della stessa disciplina ma di Consigli diversi e, in tal caso, dovrà essere svolto il programma previsto per la classe in tale disciplina. 3. Per motivi gravi, fondati, possibilmente documentabili, possono essere valutate dal DS possibili deroghe a quanto previsto e concordato relativamente ai punti precedenti purché non in contrasto con CCNL. c) Banca ore I dipendenti con contratto a tempo determinato o indeterminato anche con contratto fino al termine delle attività didattiche che hanno usufruito di permessi orari: - potranno accantonare tale servizio in Banca-ore per proprio permesso orario che comunque rientrerà in tetto massimo previsto da CCNL - in caso di accantonamento per Banca-ore, la registrazione delle ore concesse da restituire nelle forme concordate sarà tenuta dai responsabili di plesso in appositi Registri controfirmati e consegnati in segreteria a fine a.s. - se nelle prime settimane di scuola è previsto orario antimeridiano, l orario dei docenti potrà essere inferiore a quello del proprio servizio; in tal caso le ore saranno accantonate nella Banca ore per la sostituzione di colleghi assenti o in permessi orari; la restituzione alla scuola di tali ore da parte dei docenti deve avvenire possibilmente entro la prima decade di dicembre; in caso di mancata restituzione entro il periodo indicato, comunque entro il primo quadrimestre sarà predisposta compresenza anche dal responsabile di plesso, sentiti i colleghi del Consiglio/Team, per specifico progetto a favore di alunni della classe del docente o a favore di alunni della scuola che necessitano di supporto (recupero, alfabetizzazione, accompagnamento a inserimento...); qualora per mancanza di disponibilità a restituzione del docente interessato, non siano effettuate le ore entro il primo quadrimestre, in via eccezionale saranno programmate attività tra febbraio e marzo per supporto ad alunni o classi; se anche tal caso non sarà messo in atto per mancanza di disponibilità dell interessato, non saranno retribuite a fine a.s. eventuali prestazioni aggiuntive per un numero di ore pari a quelle dovute; in caso di non accesso al FIS del personale, poiché senza incarichi aggiuntivi, all interessato non saranno concessi permessi orari; - se nell ultima settimana di scuola è previsto orario antimeridiano, l orario dei docenti della secondaria sarà utilizzato nelle classi terze della secondaria esclusivamente per Progetto esami; nelle altre classi, nella primaria e nell infanzia saranno collocate nella Banca ore e potranno essere utilizzate fin dalla metà del mese di maggio per attività di supporto ad alunni o per sostituzione di colleghi assenti (per infanzia secondo progetti come da art. 37); su disponibilità del singolo insegnante e valutazione del D.S., in via eccezionale, potranno essere considerate ore destinate ad attività specifiche anche in periodo precedenti e per i quali non sarà richiesto dall interessato alcuna retribuzione aggiuntiva se prevista dalla contrattazione interna. Capo VI AREA DEL PERSONALE A.T.A. Art. 46 Piano delle attivita' a. Il piano delle attività del personale ATA é predisposto dal Dsga, a norma dell'art. 53 del CCNI secondo Direttiva del D.S.. b. Il Dsga predispone piano delle attività ATA con incarichi attribuiti dal DS; per l attribuzione degli incarichi, in ragione delle funzioni richieste per attuazione del POF e Carta dei servizi, il DS terrà conto dell esperienza, della competenza, delle professionalità del personale; successivamente, all inizio dell a.s., il Dsga informerà il personale. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 17
18 c. All'albo viene esposto un prospetto generale analitico con l'indicazione di mansioni, turni e orari assegnati a ciascuna unità di personale; il prospetto viene inviato alle rappresentanze sindacali firmatarie del presente contratto per informazione. Art. 47 Ripartizione delle mansioni a. La ripartizione delle mansioni viene effettuata in modo equo fra tutto il personale risultante nell organico dell Istituto. b. Nell assegnazione delle mansioni saranno valutate la disponibilità e le attitudini del personale. c. Il personale dichiarato parzialmente inidoneo a svolgere le proprie mansioni sarà esonerato dai lavori risultanti dalla documentazione ufficiale delle autorità mediche competenti (Collegio medico, Commissione medica di verifica, medico competente, medico del lavoro); gli stessi lavori vengono ripartiti in modo equo fra tutto il personale della stessa sede o plesso. Art. 48 Orario di servizio e di apertura al pubblico Orario di servizio Per orario di servizio s intende il tempo in cui nell Istituzione scolastica si svolgono attività didattiche, amministrative, servizio all utenza e di pulizia. Le sedi scolastiche osserveranno di norma il seguente orario: Scuola secondaria I grado Grossi Insegnamento: dalle ore 8 alle ore 16,00 lunedì - mercoledì - giovedì - venerdì dalle ore 8 alle ore 13,00 martedì dalle ore 8 alle ore 13,00 sabato Scuole primarie Mozzi e Battisti Insegnamento: dalle ore 8,15 alle ore 16,15 dal lunedì al venerdì compreso Programmazione primaria: lunedì dalle ore 16,30 alle ore 18,30 Ricevimento genitori: di norma il lunedì 18,15-18,45 su appuntamento Scuole infanzia Rodari 1-2 e Masih1-2 Insegnamento: dalle ore 8 alle ore 16,00 dal lunedì al venerdì compreso Programmazione/incontri, di norma il lunedì Per tutti i docenti oltre l orario di insegnamento: - Progetti approvati dal Collegio e CdI - Organi Collegiali, Commissioni, gruppi di lavoro, incontri con famiglie, esperti... (come da calendario annuale e singoli calendari di cui è data informazione al Dsga).. Per la sede dell Istituto e Auditorium Per formazione/aggiornamento, attività didattiche, incontri per utenza, riunioni territoriali, spettacoli, concorsi...; secondo Convenzioni, Protocolli d intesa, Progetti, Accordi di rete con scuole, enti, associazioni..., secondo autorizzazioni del DS, del CdI. e secondo POF. Orario di apertura al pubblico dell ufficio di Segreteria: Per orario di apertura al pubblico si intende il periodo in cui gli uffici ricevono gli utenti dal lunedì al venerdì dalle 11,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 15,30 sabato dalle 11,00 alle 13,30 Nel periodo estivo e di sospensione delle lezioni l orario di apertura al pubblico sarà dalle ore 8,30 alle ore 13,00 dal lunedì al venerdì - Per l orario di servizio dei collaboratori scolastici vedere piano di lavoro Dsga - Per l orario di servizio degli Assistenti Amministrativi vedere piano di lavoro Dsga Art. 49 Rilevazione e accertamento orario di lavoro a. La presenza del personale viene rilevata con rilevatore elettronico nel plesso Grossi o registrando l'orario di inizio e di termine della prestazione lavorativa con fogli-firme negli altri plessi da consegnare al Dsga mensilmente. Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 18
19 b. Gli atti dell'orario di presenza sono tenuti dal Dsga o amministrativo da esso incaricato. c. L accertamento delle presenze viene effettuato mediante controlli obiettivi e con criteri di generalità. Art. 50 Orario di lavoro L'orario di lavoro, sia su sei giorni sia su cinque giorni, viene definito all'inizio dell'a.s. attraverso informazione data al personale e la successiva contrattazione con la R.S.U. Art. 51 Modalità organizzative Per garantire il miglioramento dell efficienza e la produttività dei servizi e tenuto conto anche delle esigenze del personale, è possibile articolare il monte ore settimanale sulla base dei seguenti parametri: - secondo il principio della turnazione; - in maniera flessibile. Art. 52 Ritardi, anticipi e posticipi Si veda la contrattazione nazionale prevista dal CCNL, in particolare: a. Ritardi Il ritardo sull orario d ingresso non potrà avere carattere abitudinario e dovrà essere giustificato. L entrata occasionale entro i 15 min. di ritardo va comunicata al Dsga e giustificata immediatamente; è da recuperare entro lo stesso giorno prolungando l orario d uscita; non può costituire flessibilità stabilita dal dipendente. Se superiore ai 15 min., va comunicata al Dsga e giustificata immediatamente; farà parte del monte-ore mensile dei crediti o debiti di cui all art. 54 del CCNL 07 secondo i bisogni dell Amministrazione. b. Anticipi e posticipi Ciascun lavoratore può saltuariamente chiedere motivatamente di anticipare o posticipare l entrata e l uscita rispetto al normale orario di lavoro; in tal caso, tenuto conto delle esigenze del personale e del buon funzionamento della scuola, sentito il DS, il Dsga concorderà l orario. Art. 53 Turnazione Si intende per turnazione ogni scorrimento dell orario di lavoro individuale di 6 ore giornaliere continuative dall orario normale. La turnazione coinvolge tutto il personale di ogni singolo profilo chiamato alla prestazione di servizio. a. Nell'organizzazione dei turni e degli orari si tengono in considerazione le eventuali richieste dei dipendenti motivate con effettive esigenze personali o familiari; le richieste vengono accolte compatibilmente con le esigenze di servizio e se non determinano disfunzioni e aggravi personali o familiari per gli altri dipendenti; b. Su richiesta degli interessati, motivata da esigenze personali o familiari, é possibile lo scambio consensuale, giornaliero del turno di lavoro, previa comunicazione al Dsga. c. Una volta stabiliti i turni lavorativi questi non potranno essere modificati se non per esigenze inderogabili di servizio e dopo nuovo accordo con le rappresentanze sindacali. d. In caso di assenza per qualsiasi causa, il personale con orario di servizio su cinque giorni mantiene comunque l'orario prefissato. Allo stesso modo non é da recuperare il giorno prefestivo non fruito per qualsiasi causa o perché ricadente con una festività infrasettimanale. Art. 54 Lavoro straordinario a. Si considera lavoro straordinario il lavoro prestato in eccedenza al normale orario di lavoro giornaliero, motivato da esigenze di servizio, per periodi superiori a 20 minuti; b. Il lavoro straordinario può essere utilizzato solo per fronteggiare situazioni impreviste e/o eccezionali e solo se autorizzato; Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 19
20 c. Il Dsga autorizza, per iscritto, l'effettuazione dello straordinario per il personale ATA; per il Dsga è sottoscritta dal D.S. L autorizzazione preventiva può essere rilasciata per un determinato periodo di tempo e/o per un numero di ore definito. Sono da considerare straordinarie le ore utilizzate oltre l orario previsto dal personale presente per garantire le pulizie degli spazi di competenza dei colleghi assenti. Non saranno autorizzate ore eccedenti per la sostituzione di personale assente per ferie, festività o riposo compensativo. d. Il lavoro straordinario viene utilizzato prioritariamente per il recupero delle chiusure prefestive e fino a un massimo di ulteriori 30 ore da recuperare entro giugno di ogni anno per i collaboratori scolastici ed entro agosto per gli amministrativi; e. Il lavoro straordinario svolto può essere retribuito entro il monte ore annuo stabilito nella contrattazione e solo dopo che ogni singolo dipendente abbia esaurito quanto stabilito nel precedente comma d. f. Il riepilogo dei crediti o debiti orari di ogni lavoratore, risultante dagli orari ordinari, dalla flessibilità, dai permessi orari e relativi recuperi e dalle ore di straordinario, viene fornito a ciascun interessato su richiesta. Art. 55 Chiusure prefestive La proposta, formulata dopo aver verificato il consenso del personale ATA che si esprime (almeno 2/3 del personale per luglio e agosto e il 50%+1 per i rimanenti periodi; per chiusure relative al sabato, la percentuale è calcolata solo sui diretti interessati), viene sottoposta al Consiglio d Istituto che delibera la chiusura nei giorni pre-festivi in cui è sospesa l attività didattica secondo il calendario annuale. Il recupero delle ore non effettuate dovrà avvenire con: - prestazione dell orario settimanale di servizio su 5 giorni (dal lun. al ven.) - richiesta di ferie/festività soppresse - recupero di straordinario effettuato - recupero ore corsi di aggiornamento effettuate fuori dall orario di servizio Art. 56 Permessi orari e modalità di recupero Sono considerati permessi i ritardi superiori ai 15 minuti, che vengono recuperati secondo la normativa prevista nel CCNL. I ritardi fino a 15 minuti sono recuperabili in giornata. I permessi sono autorizzati dal DS, previo parere del Dsga e sono da fruire nel limite massimo di 36 ore annue, per un massimo di 3 ore giornaliere. Art. 57 Ferie e festività soppresse a. Le ferie e festività soppresse sono autorizzate dal DS, sentito il parere del Dsga. Le festività soppresse devono essere godute entro l a.s. Le ferie sono concesse preferibilmente nei periodi di sospensione delle attività didattiche, tranne casi particolari per i quali la richiesta deve essere presentata con tre giorni d anticipo e dichiarazione di disponibilità dei colleghi mediante firma sulla stessa domanda. b. Ciascun dipendente ha diritto a fruire di almeno 15 giorni lavorativi continuativi nel periodo estivo (luglio/agosto); garantito il servizio, sarà valutata la possibilità di fruizione delle ferie a partire dal 15 di giugno per un massimo di 2 persone nell Istituto. c. Per coloro che attuano l orario settimanale su 6 giorni la durata delle ferie è di 32/30 giorni lavorativi per a.s. a seconda che si tratti di personale rispettivamente con servizio superiore o inferiore a 3 anni; per coloro che attuano l orario settimanale su 5 giorni la durata delle ferie è di 27/25 giorni lavorativi per a.s. a seconda che si tratti di personale rispettivamente con servizio superiore o inferiore a 3 anni. d. Le richieste di ferie e festività soppresse devono essere presentate secondo il seguente scadenziario: Contrattazione Integrativa d Istituto - I.C. Grossi Treviglio 20

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 5
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 art. 47
 Art. 16
 art. 42
 Art. 17
 art. 3
 art. 3
 Art. 18
 art. 2
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 34
 Art. 35
 Art. 36
 Art. 37
 art. 45
 Art. 38
 Art. 39
 Art. 40
 Art. 41
 Art. 42
 Art. 43
 Art. 44
 Art. 45
 art. 16
 art. 37
 Art. 46
 Art. 47
 Art. 48
 Art. 49
 Art. 50
 Art. 51
 Art. 52
 art. 54
 Art. 53
 Art. 54
 Art. 55
 Art. 56
 Art. 57