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Timestamp: 2018-09-18 17:07:35+00:00

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ANNO LXI - 2010 - N3 | Rivista giuridica del lavoro
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Ediesse»riviste»Ultimo numero rgl»ANNO LXI - 2010 - N3
Gino Giugni: un magistero che continua
Il trasferimento dell’azienda in crisi tra ordinamento comunitario e ordinamento nazionale: ultimo atto?
Per una tutela effettiva dei diritti dei lavoratori
Innovazioni nel rinnovo del Ccnl edilizia industria
Il Ccnl per i dipendenti delle imprese del settore elettrico: le novità previste dall&#039;Accordo di rinnovo del 5 marzo 2010
Rinnovo del Ccnl Energia e Petrolio per il triennio 2010-2012
Innovazioni nel rinnovo del Ccnl per i dipendenti da aziende nel settore turismo
Lo Stato sociale in Germania: il Tribunale costituzionale federale «parla» alla politica
(Tribunale costituzionale federale della Repubblica federale di Germania
Articolo scritto da: Andreas FisahnMichael Möller
trattamento inoccupazione
Sulla specialità del licenziamento ex art. 2110 cod. civ.
Corte di Cassazione, N.7658-30 Marzo 2010
Corte di Cassazione, N.1861-28 Gennaio 2010
Articolo scritto da: Daniele Costanzi
N:7658 - 30 Marzo 2010)
Sez. lav. – Pres. Ravagnini, Est. De Renzis, P.M. Velardi (concl. conf.) – N. M. (avv.ti Afeltra, Zezza) c. Poste Italiane Spa (avv.ti Pessi, Trifiroi). Conferma Corte d’App. Venezia, 10 maggio 2006
Note: Sulla specialità del licenziamento ex art. 2110 cod. civ.
Parole chiave: Malattia :: Licenziamento individuale ::
Licenziamento individuale – Art. 2110 cod. civ. – Periodo di Comporto – Impugnativa – Termine di decadenza ex legge n. 604/1966 – Esclusione.
La fattispecie di recesso del datore di lavoro, per le ipotesi di assenze de- terminate da malattia del lavoratore, è soggetta alle regole dettate dall’art. 2110 cod. civ., che prevalgono, per la loro specialità, sia sulla disciplina ge- nerale della risoluzione del contratto per sopravvenuta impossibilità parzia- le della prestazione lavorativa, sia sulla disciplina limitativa dei licenzia- menti individuali.
N:1861 - 28 Gennaio 2010)
Sez. lav. – Pres. De Luca, Est. Monacci, P.M. Fedeli (diff.) – F. M. (avv. Fortuna) c. Poste Italiane Spa (avv.ti Fiorillo, Granozzi). Cassa Corte d’App. Palermo, 13 febbraio 2006.
Licenziamento individuale – Art. 2110 cod. civ. – Periodo di Comporto – Impugnativa – Termine di decadenza ex art. 6, legge n. 604/1966 – Esclusione.
Dato che il licenziamento per superamento del periodo di comporto non è regolato dalla legge n. 604 del 1966, e successive modificazioni, ma dal- l’art. 2110 cod. civ., comma 2, in questa ipotesi l’impugnazione da parte del prestatore di lavoro non è soggetta al termine di decadenza stabilito dall’art. 6 della stessa legge
Lo stato di soggezione del lavoratore recluso non fa decorrere la prescrizione in corso di rapporto
Corte di Cassazione, N.6952-23 Marzo 2010
N:6952 - 23 Marzo 2010)
Sez. lav. – Pres. Vidiri, Est. Stile, P.M. Matera (conf.) – Ministero della Giustizia (Avvocatura dello Stato) c. P. N. Conf. Corte d’Appello Roma, 15 dicembre 2005.
Note: Lo stato di soggezione del lavoratore recluso non fa decorrere la prescrizione in corso di rapporto
Parole chiave: prescrizione :: lavoro carcerario ::
Prescrizione – Lavoro dei detenuti – Decorrenza del termine – Sospensione fino alla cessazione del rapporto.
Per i diritti del prestatore di lavoro carcerario deve escludersi il decorso del termine prescrizionale in costanza di rapporto, giustificandosi la sospensione si- no alla cessazione del medesimo, in relazione alla situazione di metusche può ingenerarsi nel lavoratore detenuto.
La Cassazione e i controlli a distanza sui lavoratori
Ancora brevi note sulle conseguenze in caso di omessa impugnativa del licenziamento
Corte di Cassazione, N.2676-5 Febbraio 2010
N:2676 - 5 Febbraio 2010)
Sez. lav. – Pres. Roselli, Rel. Zappia, P.M. Matera (concl. conf.) – Rete ferroviaria italiana Spa (avv. Morrico) c. B. A., G. G., C. L., Z. G., Ce Vi. (avv. Speranzoni). Cassa Corte d’App. Venezia, 15 ottobre 2006, n. 182
Note: Ancora brevi note sulle conseguenze in caso di omessa impugnativa del licenziamento
Parole chiave: Licenziamento individuale :: Impugnazione stragiudiziale ::
Licenziamento individuale – Omessa impugnativa – Risarcibilità dei danni – Normativa speciale e normativa comune – Limitazioni.
Il lavoratore che non abbia impugnato il licenziamento nel termine di de- cadenza può far valere profili di illegittimità del licenziamento diversi da quel- li previsti dalla normativa speciale. La predetta decadenza impedisce al lavora- tore di richiedere il risarcimento del danno secondo le norme codicistiche ordi- narie, nella misura in cui non consente di far accertare in sede giudiziale la il- legittimità del licenziamento.
L’illegittimità del licenziamento e il risarcimento del danno: il concorso di colpa fra il datore di lavoro e il lavoratore
Articolo scritto da: Luciana Forte
Pres. Roselli, Cons. Est. Di Nubila – Banca Nazionale del Lavoro Spa (avv. Roberto Fessi) c. P. S. (avv.ti Fontana, De Luca Tamajo). Conf. Corte d’Appello Salerno, n. 1134/06, depositata il 29 agosto 2006.
Note: L’illegittimità del licenziamento e il risarcimento del danno: il concorso di colpa fra il datore di lavoro e il lavoratore
Lavoro subordinato – Licenziamento – Illegittimità – Risarcimento del danno – Liquidazione oltre le cinque mensilità – Art. 18 dello Statuto dei lavoratori – Art. 1227, comma 2, cod. civ.
«La legge n. 300 del 1970, art. 18, stabilisce che in caso di licenziamen- to illegittimo spetta al lavoratore la reintegrazione e un risarcimento del dan- no commisurato alla retribuzione, con un minimale di cinque mensilità. Non esiste quindi alcun automatismo tra la retribuzione medio tempore percepibi- le e il risarcimento del danno, il quale può esser ridotto in determinate circo- stanze».
La discrezionalità nell'esercizio dei poteri datoriali e il sindacato giudiziale
Nota a Tribunale Bologna 2 aprile 2010
Nota a Tribunale Bolzano, 24 novembre 2009
Tribunale Bolzano, N.274-24 Novembre 2009
causali oggettive
(Tribunale Bolzano
N:274 - 24 Novembre 2009)
Est. Puccetti – M. T. (avv.ti Modena, Rossi) c. Fercam Spa (avv.ti Daverio, Morandi).
Note: Nota a Tribunale Bolzano, 24 novembre 2009
Parole chiave: contratto a termine :: liste di mobilità :: causali oggettive :: conversione rapporto di lavoro ::
Lavoro subordinato – Contratto a tempo determinato – Art. 1, d.lgs. n. 368/2001 – Art. 8, comma 2, legge n. 223/1991 – Lavoratori iscritti nelle liste di mobilità – Conversione rapporto – Esclusione.
I lavoratori iscritti nelle liste di mobilità possono essere assunti con contratto di lavoro a termine della durata non superiore a dodici mesi. Tale ipotesi di lavoro a termine, previsto dall’art. 8, comma 2, della legge 23 luglio 1991, n. 223, prescinde dalle ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo previste dal d.lgs. n. 368/2001. Le ragioni oggettive richieste generalmente per il lavoro a termine non sono richieste nell’ipotesi dei lavoratori in mobilità, dove, invece, prevale la necessità di reintrodurre tali soggetti nel mondo del lavoro.
Corte di Cassazione, N.26368-16 Dicembre 2009
Corte di Cassazione, N.12811-3 Giugno 2009
Sez. lav. – Pres. De Luca, Est. Morcavallo, P.M. Fuzio (conf.) – Auchan Spa (avv.ti Trifirò, Zucchinali, Corna) c. Filcams Cgil Venezia (avv.ti Andreoni, Grandese). Cassa Corte d’Appello Venezia, 27 gennaio 2006.
Parole chiave: sciopero :: crumiraggio ::
Sciopero – Sostituzione di lavoratori in sciopero – Crumiraggio – Lavoratori in somministrazione e lavoratori adibiti a mansioni inferiori – Condotta antisindacale – Non sussiste.
Il diritto di iniziativa economica dell’imprenditore (art. 2082 cod. civ.), costituzionalmente garantito (art. 41 Cost.), persiste anche in presenza di uno sciopero indetto dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali, trovan- do in tale iniziativa il suo limite; nella logica di un necessario bilanciamen- to, il diritto di sciopero non può dirsi leso quando il diritto di continuare l’attività produttiva, al fine di limitare gli effetti negativi dell’astensione dal lavoro sulla situazione economica dell’azienda, sia esercitato affidando ad altri dipendenti i compiti degli addetti aderenti all’agitazione, senza che ri- sultino violate norme poste a tutela di situazioni soggettive dei lavoratori.
N:12811 - 3 Giugno 2009)
Sez. lav. – Pres. Lamorgese, Est. Curzio, P.M. Riello (diff.) – Autostrade per l’Italia Spa (avv.ti Morrico, Favalli) c. Uiltrasporti regionale della Toscana, Filt Cgil comprensoria- le fiorentina, Fit Cisl Toscana (avv.ti Giorgio, Rusconi). Conf. Corte d’Appello Firenze, 1° gennaio 2005.
Condotta antisindacale – Art. 28 Stat. lav. – Adibizione del lavorato- re a mansioni inferiori – Sostituzione di lavoratori in sciopero – Divieto.
È antisindacale la condotta di un datore di lavoro che, in occasione di uno sciopero, utilizza personale dirigente, quadri, impiegati di elevato livel- lo per svolgere le mansioni degli addetti del pedaggio che hanno aderito al- l’astensione. Il datore di lavoro non può sostituire i dipendenti in sciopero con lavoratori di qualifica superiore impiegandoli in mansioni inferiori al fine di neutralizzare gli effetti dell’astensione. In tal caso si ha una lesione del- l’interesse collettivo del sindacato nella sua capacità di difendere i diritti dei lavoratori mediante la coalizione solidale, perché fa derivare dallo sciopero conseguenze illegittime per altri dipendenti, dividendo gli interessi dei lavo- ratori e ponendoli in contrasto tra loro e con le organizzazioni sindacali.
Estensione della competenza funzionale del giudice del lavoro e risarcibilità del danno da morte
Tribunale Ravenna, N.-9 Settembre 2009
Articolo scritto da: Alessandra Lupi
N: - 9 Settembre 2009)
Estensore Riverso
Note: Estensione della competenza funzionale del giudice del lavoro e risarcibilità del danno da morte
Parole chiave: infortuni e malattie professionali :: danno tanatologico :: competenza funzionale del giudice del lavoro ::
Infortuni e malattie professionali – Danno iure proprio e iure hereditatis dei congiunti – Competenza del giudice del lavoro – Sussistenza. Infortuni e malattie professionali – Danno tanatologico – Risarcibilità
La domanda di risarcimento proposta, iure proprio, dai congiunti del lavoratore deceduto a seguito di infortunio, per i danni agli stessi derivanti dalla morte del familiare, rientra nella competenza funzionale del giudice del lavoro in quanto trova nel rapporto di lavoro subordinato la sua ragione giustificativa, indipendentemente dalla natura extracontrattuale della responsabilità fatta valere in giudizio. (1) Il danno tanatologico riportato dalla vittima per la perdita oggettiva del bene vita è una voce di danno non patrimoniale distinta sia dal danno biologico che da quello morale, rilevante ai sensi dell’art. 2059 cod. civ. nonché degli artt. 2 e 32 Cost.
Prestazione di fatto e lavoro immigrato
Articolo scritto da: Monica McBritton
assicurazione IVS
lavoratore extracomunitario irregolare
Sez. lav. – Pres. Roselli, Est. Curzio, P.M. Finocchi Ghersi (conf.) – G. M. (avv.ti Menghini, Carapelle) c. Uniriscossioni Spa e c. Inps (avv.ti Cossu, Correra, Coretti). Conf. Corte d’Appello Torino, 24 settembre 2006.
Note: Prestazione di fatto e lavoro immigrato
Parole chiave: Assicurazione IVS :: previdenza :: contribuzione :: lavoratore extracomunitario irregolare :: prestazione di fatto ::
Previdenza e assistenza – Assicurazione Ivs – Contribuzione - Lavoratore extracomunitario irregolare – Prestazione di fatto – Art. 2126 cod. civ. – Contributi previdenziali.
L’art. 2126 cod. civ. trova applicazione anche nell’ipotesi di contratto di lavoro nullo perché stipulato da straniero extracomunitario prima di regolare autorizzazione al lavoro. L’assunzione di lavoratore extracomunitario irregolare comporta il versamento ai competenti enti previdenziali – ex art. 2126 cod. civ. – dei relativi contributi
Inquadramento previdenziale delle agenzie di somministrazione
Tribunale di Roma, N.-20 Mag 2009
Articolo scritto da: Francesco D'Alessandro
Sez. lav. – Giud. Cirignotta – Articolo 1 Spa (avv. Ranieri) c. Inps, Scci Spa e Gerit Spa (avv. Piergentili).
Note: Inquadramento previdenziale delle agenzie di somministrazione
Parole chiave: somministrazione di lavoro :: contribuzione :: inquadramento previdenziale :: settore terziario ::
Somministrazione di lavoro – Inquadramento contributivo e previdenziale – Settore terziario – Effetti.

References: art. 2110
 art. 2110
 Art. 2110
 Art. 2110
 art. 6
 Art. 18
 Art. 1227
 art. 18
 Art. 1
 Art. 8
 Art. 28
 Art. 2126
 art. 2126
 Articolo 1