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03/03/2009 da Simone Falusi Lascia un commento
Separazione e trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa
le volevo esporre il seguente quesito:
in seguito a separazione consensuale, la casa ( intestata a mio marito ) e il figlio minore sono stati affidati alla sottoscritta. Il coniuge proprietario dell’immobile può chiedere la vendita della casa ?
Attualmente percepisco un assegno di mantenimento per mio figlio di € 260. Il padre essendo in affitto ed avendo un lavoro part-time al 70% ( 1300,00€ netti/mese ) può richiedere la riduzione o l’ esenzione dell’assegno?
Risposta: il provvedimento di assegnazione della casa familiare non priva il proprietario dei propri diritti sull’immobile (quindi è libero di venderlo). Il diritto di godimento dell’immobile del coniuge assegnatario è comunque opponibile al terzo acquirente se il provvedimento di assegnazione della casa è stato trascritto anteriormente alla vendita. L’ Art. 155-quater del codice civile proprio in materia di assegnazione della casa familiare prevede infatti che “…. Il provvedimento di assegnazione e quello di revoca sono trascrivibili e opponibili a terzi ai sensi dell’articolo 2643“. Una volta trascritto il provvedimento, il coniuge assegnatario può tranquillamente continuare ad abitare nella ex casa coniugale, anche se questa viene venduta ad un terzo.
Pertanto, qualora non l’abbia già fatto, è consigliabile per non dire necessario, provvedere alla trascrizione del provvedimento di assegnazione della casa presso la conservatoria dei Registri immobiliari (Agenzia del Territorio del luogo dove si trova l’immobile).
Quanto alla richiesta di rideterminare l’importo dell’assegno, questa è ammissibile solo qualora intervengano nuove circostanze di fatto e di diritto che la giustifichino. Pertanto se Suo marito vuole chiedere una riduzione dell’assegno di mantenimento, è tenuto a provare che vi è stato un peggioramento delle proprie condizioni economiche oppure un miglioramento di quelle del coniuge beneficiario.
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02/03/2009 da Simone Falusi Lascia un commento
Divorzio: acquiescenza totale alla sentenza per accellerare la comunicazione all’ufficio di stato civile
Il mio fidanzato e’ separato dalla moglie da 4 anni e alla fine di questo mese c’e’ l’udienza finale per il divorzio. Ci vogliamo sposare appena stabilito il divorzio, volevo sapere se si puo’? Siccome abbiamo saputo di “un ultimo documento da firmare” per almeno 10 volte, vorrei sapere con certezza se dopo l’ultima udienza saremo liberi di sposare o dovremo aspettare ancora?
Grazie in anticipio per la risposta,
Risposta: dopo l’ emissione della sentenza di divorzio, la Cancelleria del Tribunale deve trasmettere al Comune ove è avvenuto il matrimonio una copia della sentenza stessa. Bisogna sapere, però, che la sentenza viene inviata all’ Ufficio di Stato Civile solo se è passata in giudicato, ovvero dopo un anno e 45 giorni dalla sua pubblicazione e fino ad allora i coniugi non risultano divorziati. Per accellarere i tempi entrambi i coniugi possono, tuttavia, firmare una dichiarazione di acquiesenza totale alla sentenza da depositare in cancelleria. In questo modo il cancelliere trasmette subito la sentenza all’Ufficiale dello Stato civile.
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References: Art. 155
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