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DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZ. SOCIO-ASSISTENZIALE - PDF
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1 REGIONE LAZIO Dipartimento: Direzione Regionale: Area: DIPARTIMENTO PROGRAMMAZ. ECONOMICA E SOCIALE POLITICHE SOCIALI, AUTONOMIE, SICUREZZA E SPORT PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZ. SOCIO-ASSISTENZIALE DETERMINAZIONE N. B03981 del 12/09/2013 Proposta n del 12/09/2013 Oggetto: Attuazione D.G.R. 238/13. Individuazione dei criteri per l'accesso, da parte dei Comuni con popolazione fino a abitanti, al finanziamento di ,00 es. fin per la realizzazione degli interventi psico-sociali a richiesta dell'autorità giudiziaria, di cui all'art 33 L.R. 38/96. Proponente: Estensore DI TULLIO PATRIZIA Responsabile del procedimento DI TULLIO PATRIZIA Responsabile dell' Area P. M. FALCONI Direttore Regionale VICARIO P.M. FALCONI Direttore Dipartimento G. MAGRINI Protocollo Invio Firma di Concerto Pagina 1 / 7 Richiesta di pubblicazione sul BUR: SI
2 Oggetto: Attuazione D.G.R. 238/13. Individuazione dei criteri per l accesso, da parte dei Comuni con popolazione fino a abitanti, al finanziamento di ,00 es. fin per la realizzazione degli interventi psico sociali a richiesta dell autorità giudiziaria, di cui all art. 33, L.R. 38/96. IL DIRETTORE VICARIO DELLA DIREZIONE POLITICHE SOCIALI AUTONOMIE SICUREZZA E SPORT SU PROPOSTA del Dirigente dell Area Programmazione e Pianificazione Socio Assistenziale la legge regionale 18 febbraio 2002, n. 6 Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale e s. m. i.; il regolamento regionale 6 settembre 2002, n. 1 recante Regolamento di organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modifiche ed integrazioni; il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 recante Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della L. 15 marzo 1997, n. 59. ; il decreto legislativo del 23 giugno 2011, n. 118 recante Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42 ; la legge regionale del 20 novembre 2001 n. 25 Norme in materia di programmazione, bilancio e contabilità della Regione ; la legge regionale del 29 aprile 2013, n. 2 recante Legge finanziaria regionale per l'esercizio 2013 (art. 11, legge regionale 20 novembre 2001, n. 25) ; la legge regionale del 29 aprile 2013, n. 3 recante Bilancio di previsione della Regione Lazio per l esercizio finanziario 2013 e bilancio pluriennale ; la legge 8 novembre 2000, n. 328 recante Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali ; la legge regionale 9 settembre 1996, n. 38 recante Riordino, programmazione e gestione degli interventi e dei servizi socioassistenziali nel Lazio e successive modificazioni; l atto dirigenziale n. B03132 del 19 luglio 2013 concernente: Affidamento incarico funzioni vicarie della Direzione regionale Politiche Sociali, Autonomia, Sicurezza e Sport all Arch. Paola Maria Falconi; Pagina 2 / 7
3 la D.G.R. 238 dell 1 agosto 2013 concernente: Programma di utilizzazione degli stanziamenti per il sistema integrato regionale di interventi e servizi sociali per gli anni 2013 e 2014 per la spesa corrente e per il triennio per spese di investimento ; CONSIDERATO che la spesa per gli interventi di competenza dell Assessorato Politiche Sociali trova collocazione nel bilancio, per l esercizio finanziario 2013, nell ambito della Missione 12 Diritti sociali, politiche sociali e famiglia ; RILEVATO che la suindicata Missione, come da D.G.R. 238/13, è articola sulla base delle attività di competenza consolidata dell Assessorato e delle relative leggi regionali finanziabili in 7 Programmi; PRESO ATTO che nel Programma 5 della Missione 12, denominato interventi per la famiglia, la suindicata deliberazione vi ricomprende quelli volti al sostegno della famiglia, specie in situazione di particolare fragilità, alla tutela della serenità e del benessere dei minori attraverso soluzioni alternative quali l affido, l adozione o l inserimento in strutture a carattere residenziale, finalizzando complessivamente l importo di ,00; CONSIDERATA la rilevanza degli interventi psico-sociali a richiesta dell autorità giudiziaria, di cui all art. 33 della L.R. 38/96, nonché la notevole ricaduta sui bilanci delle amministrazioni comunali di residenza del minore dei costi per il ricovero nelle strutture residenziali; RITENUTO quindi opportuno destinare con il presente provvedimento attuativo della D.G.R. 238/2013, nell ambito dello stanziamento complessivo afferente al programma 5, la somma specifica di ,00 per la copertura degli oneri sostenuti dai Comuni per il ricovero del minore in struttura residenziale conseguente a provvedimento dell autorità giudiziaria, o per gli adolescenti sottoposti alle misure del DPR 448/88; RITENUTO, al fine di ottimizzare l utilizzo delle risorse e riscontrare il maggior numero di richieste, consentire ai soli Comuni del Lazio con popolazione fino a abitanti, censiti con l ultima rilevazione ISTAT disponibile, di richiedere il contributo regionale per tale tipologia di intervento; RILEVATO che, per quanto sopra, sono da ricomprendere anche le emergenze socio assistenziali dei piccoli Comuni di cui all art. 3 della L.R. 6/02 limitatamente alla tipologia di intervento prima descritta, unica ammessa a contributo regionale per l esercizio finanziario 2013; RITENUTO necessario definire con il presente provvedimento i criteri per l accesso per l anno 2013 al finanziamento regionale, pari ad ,0,0, nonché le modalità di presentazione delle richieste di contributo da parte dei Comuni, come sopra individuati, nello specifico: il contributo regionale, con riferimento agli interventi psico-sociali a richiesta dell autorità giudiziaria di cui all art. 33, L.R. 38/96, non previsti e non differibili verificatisi nel corso dell anno 2013 (1 Gennaio 31 Dicembre) per i quali si rendono necessari prestazioni assistenziali comportanti oneri relativi al ricovero in strutture residenziali, o per gli adolescenti sottoposi alle misure di cui al DPR 448/88, ammonta ad un massimo di ,00 per ciascun minore; importo Pagina 3 / 7
4 valutato congruo in base anche alla media dei costi di inserimento indicati nelle due precedenti annualità; i Comuni possono presentare la richiesta di contributo entro la chiusura dell esercizio finanziario corrente (31 Dicembre) e dopo l avvio effettivo del servizio (inserimento in struttura), la quale deve essere corredata dalla seguente documentazione: relazione descrittiva dell intervento da realizzare indicando gli estremi dei soggetti destinatari nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali; estremi formali (numero e data) del provvedimento dell autorità giudiziaria cui viene data attuazione, intervenuto nell anno 2013; dichiarazione attestante che trattasi di emergenza incorsa nell anno 2013 e che per gli stessi soggetti e per i medesimi interventi non siano stati già ricevuti contributi e non siano state presentate richieste a valere su specifici fondi regionali e, infine, che l intervento non sia già inserito nei Piani di Zona distrettuali; indicazione della struttura residenziale presso cui il minore è ricoverato e della data dell avvenuto inserimento; indicazione del costo giornaliero per il ricovero e del costo complessivo, il contributo regionale potrà essere concesso una tantum e sarà relativo alla copertura, entro il limite massimo stabilito, dei costi di ricovero per la durata temporale di un anno a decorrere dalla data di inserimento del minore; le richieste di contribuzione carenti, in tutto o in parte, della documentazione soprarichiamata potranno, comunque, essere riproposte dai Comuni interessati in modo conforme a quanto indicato nel presente provvedimento; le richieste dei Comuni, sia quelle già presentate che quelle in corso di prossima acquisizione, saranno esaminate e valutate, in base alla conformità ai criteri richiamati nel presente atto e verranno finanziate fino ad esaurimento dei fondi regionali finalizzati, secondo l ordine cronologico di arrivo determinato dal timbro di accettazione postale della scrivente Direzione; le richieste pervenute entro la chiusura dell esercizio finanziario 2013, indicato come termine ultimo generale di presentazione, e valutate ammissibili secondo i criteri succitati, le quali per ragioni di natura contabile e/o per insufficienza di fondi non possono essere soddisfatte, verranno prese prioritariamente in considerazione nell anno successivo compatibilmente alle indicazioni programmatiche; RILEVATO altresì che anche la D.G.R. 120/12 e la D.G.R. 155/12 prevedevano come termine di presentazione delle richieste di contribuzione per gli interventi di cui all art. 33, della L.R. 38/96, unicamente la chiusura dell esercizio finanziario 2012 (31 Dicembre) fino ad esaurimento fondi; RITENUTO opportuno, per le ragioni di cui sopra e, più in generale, per il particolare momento di difficoltà in cui versano i bilanci locali, ammetter a finanziamento, con fondi a gravare sull esercizio finanziario 2013, i Comuni con popolazione inferiore a abitanti per i quali, per ragioni e tempistiche puramente di natura contabile, non è stato possibile procedere all assunzione dell impegno nonostante le richieste di contribuzione per gli interventi di cui all art. 33, L.R. 38/96, siano state acquisite agli atti della scrivente Direzione nel rispetto del sopraindicato termine e valutate conformi ai criteri stabiliti dalla D.G.R. di riferimento 155/2012; Pagina 4 / 7
5 DATO ATTO che l importo da corrispondere ai suddetti Comuni sarà, ovviamente, quello indicato nella D.G.R. 155/12 essendo l emergenza e l inserimento in struttura intervenuto nell anno 2012, nello specifico per ciascun soggetto minore, un contributo massimo di ,00; RITENUTO inoltre di dover ammettere a finanziamento anche quelle richieste di contributo regionale pervenute nel 2013 da parte di Comuni, con popolazione inferiore a abitanti, che a seguito di un provvedimento dell autorità giudiziaria emesso nell anno 2012, per una ragionevole tempistica necessaria a verificare le condizioni per eventuali soluzioni consentite ed alternative al ricovero o ad attivare la procedura stessa di ricovero in struttura residenziale del minore, abbiano dato luogo all effettivo inserimento solo nel corso dell anno corrente; RITENUTO di conseguenza opportuno prevedere che le suddette richieste, salvo per il riferimento temporale del provvedimento giudiziario, ai fini dell ammissibilità e della positiva valutazione, debbano rispondere ai criteri e alle modalità esplicitati nel presente atto e che le stesse potranno essere soddisfatte attraverso la corresponsione del contributo massimo di ,00 per minore, stabilito per il corrente anno; DATO ATTO che ai sensi dell art. 62 della L.R. 38/96, i Comuni sono tenuti a presentare adeguata rendicontazione dei contributi ricevuti; RITENUTO opportuno che i Comuni, come individuati nel presente atto, rendicontino il contributo assegnato entro il termine di giorni 30 (trenta) a decorrere dalla conclusione dell annualità dell inserimento; DETERMINA per le motivazioni espresse in premessa che si intendono integralmente richiamate: 1) di dare attuazione alla D.G.R. 238/2013 finalizzando, nell ambito dello stanziamento complessivo di ,00 per l esercizio finanziario 2013 relativo al Programma 5 della Missione 12 Interventi per le famiglie, la somma di ,00 per la realizzazione degli interventi psico - sociali, anno 2013, a richiesta dell autorità giudiziaria di cui all art. 33, L.R. 38/96; 2) di consentire, al fine di ottimizzare le risorse e riscontrare il maggior numero di domande, ai soli Comuni del Lazio con popolazione fino a abitanti ricomprendendo, quindi, anche le emergenze socio assistenziali dei piccoli Comuni di cui all art. 3, della L.R. 6/02, limitatamente alla suddetta tipologia di intervento, unica ammessa per l esercizio finanziario 2013, l accesso al contributo regionale fino ad esaurimento complessivo del finanziamento, pari ad ,00; 3) di quantificare il contributo regionale massimo erogabile, con riferimento agli interventi psico- sociali a richiesta dell autorità giudiziaria di cui all art. 33, L.R. 38/96, non previsti e non differibili verificatisi nel corso dell anno 2013 (1 Gennaio 31 Dicembre) per i quali si rendono necessari prestazioni assistenziali comportanti oneri relativi al ricovero in strutture residenziali, o per gli adolescenti sottoposi alle misure di cui al DPR 448/88, in ,00 per ciascun minore; Pagina 5 / 7
6 4) di stabilire le seguenti modalità di presentazione delle richieste di contribuzione per l anno 2013 da parti dei suddetti Comuni: i Comuni possono presentare la richiesta di contributo entro la chiusura dell esercizio finanziario corrente e dopo l avvio effettivo del servizio (inserimento in struttura), la quale deve essere corredata dalla seguente documentazione: relazione descrittiva dell intervento da realizzare indicando gli estremi dei soggetti destinatari nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali; estremi formali (numero e data) del provvedimento dell autorità giudiziaria cui viene data attuazione, intervenuto nell anno 2013; dichiarazione attestante che trattasi di emergenza incorsa nell anno 2013e che per gli stessi soggetti e per i medesimi interventi non siano stati già ricevuti contributi e non siano state presentate richieste a valere su specifici fondi regionali e, infine, che l intervento non sia già inserito nei Piani di Zona distrettuali; indicazione della struttura residenziale presso cui il minore è ricoverato e della data dell avvenuto inserimento; indicazione del costo giornaliero per il ricovero e del costo complessivo;, il contributo potrà essere concesso una tantum e sarà relativo alla copertura, entro il limite massimo stabilito, dei costi di ricovero per la durata temporale di un anno, a decorrere dalla data di inserimento del minore; le richieste di contribuzione carenti, in tutto o in parte, della documentazione soprarichiamata potranno, comunque, essere riproposte dai Comuni interessati in modo conforme a quanto indicato nel presente provvedimento; le richieste dei Comuni, sia quelle già presentate che quelle in corso di prossima acquisizione, saranno esaminate e valutate, in base alla conformità ai criteri richiamati nel presente atto, e verranno finanziate fino ad esaurimento dei fondi regionali finalizzati, secondo l ordine cronologico di arrivo determinato dal timbro di accettazione postale della scrivente Direzione; le richieste pervenute entro la chiusura dell esercizio finanziario 2013, indicato come termine ultimo generale di presentazione, e valutate ammissibili secondo i criteri succitati che, per ragioni di natura contabile e/o per insufficienza di fondi non possono essere riscontrate, verranno prese prioritariamente in considerazione nell anno successivo compatibilmente alle indicazioni programmatiche; 5) di ammettere a finanziamento, considerando anche il particolare momento di difficoltà in cui versano i bilanci locali, con fondi a gravare sull esercizio finanziario 2013, i Comuni con popolazione inferiore a abitanti per i quali, per ragioni e tempistiche puramente di natura contabile, non è stato possibile procedere all assunzione dell impegno nonostante le richieste di contribuzione per l anno 2012 relative agli interventi di cui all art.33, L.R. 38/96 siano state acquisite agli atti della scrivente Direzione nel rispetto del termine stabilito dalla D.G.R. 155/2012 e siano risultate conformi ai criteri indicati nella medesima deliberazione; 6) di confermare l entità dell importo di ,00 per ciascun minore inserito in struttura residenziale da corrispondere ai suddetti Comuni così come previsto con la D.G.R. di riferimento 155/12; 7) di riconoscere l importo di ,00 stabilito con il presente atto per le richieste di contribuzione per l anno 2013 relative agli interventi psico- sociali a richiesta dell autorità Pagina 6 / 7
7 giudiziaria, nei casi in cui il provvedimento sia intervenuto nell anno 2012 ma i Comuni interessati,con popolazione inferiore a abitanti, per la ragionevole tempistica necessaria a verificare le condizioni per eventuali soluzioni consentite ed alternative al ricovero o ad attivare la procedura stessa di ricovero in struttura residenziale del minore, abbiano dato luogo all effettivo inserimento solo nel corso dell anno corrente; 8) di confermare, per i suddetti Comuni, ad eccezione del riferimento temporale del provvedimento dell autorità giudiziaria, le modalità di presentazione delle richieste di contribuzione e la documentazione correlata, previste per l anno corrente dal presente atto per le emergenze sociali rispondenti alla tipologia di cui all art. 3, L.R. 38/96; cosi come l importo massimo ammissibile di ,00 a minore; 9) di fissare in giorni 30 (trenta) a decorrere dalla conclusione dell annualità dell inserimento, il termine entro cui i Comuni, come individuati nel presente atto, sono tenuti a rendicontare il contributo assegnato. Il presente provvedimento sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio (B.U.R.L.) e sul sito regionale Arch. Paola Maria Falconi Pagina 7 / 7

References: art. 33
 art. 33
 art. 3
 art. 33
 art. 33
 art. 33
 art. 62
 art. 33
 art. 3
 art. 33
 art.33
 art. 3