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Timestamp: 2019-03-19 23:42:02+00:00

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Art. 2082 - 2221 Libro V Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro V -> 2082 - 2221
Capo I - Dell'impresa in generale.
Sezione I - Dell'imprenditore.
Art. 2082 - Imprendiore.
È imprenditore chi esercita professionalmente un'attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o di servizi [2135, 2195].
Art. 2083 - Piccoli imprenditori.
Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo [1647, 2139], gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia [2202, 2214, 2221].
Le altre condizioni per l'esercizio delle diverse categorie di imprese sono stabilite dalla legge.
Il controllo sull'indirizzo della produzione e degli scambi in relazione all'interesse unitario dell'economia nazionale è esercitato dallo Stato, nei modi previsti dalla legge.
Art. 2086 - Direzione e gerarchia nell'impresa.
Art. 2087 - Tutela delle conduzioni di lavoro.
Art. 2088 - (Responsabilità dell'imprenditore) Omissis
Art. 2089 - (Inosservanza degli obblighi dell'imprenditore) Omissis
Art. 2090 - (Procedimento) Omissis
Art. 2091 - (Sansioni) Omissis
Art. 2092 - (Sanzioni previste da leggi speciali) Omissis
Art. 2093 - Imprese esercitate da enti pubblici.
Sezione II - Dei collaboratori dell'imprenditore.
Art. 2094 - Prestatore di lavoro subordinato.
È prestatore di lavoro subordinato chi si obbliga mediante retribuzione a collaborare nell'impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell'imprenditore [2239].
Art. 2095 - Categorie dei prestatori di lavoro.
I prestatori di lavoro subordinato si distinguono in dirigenti, quadri, impiegati e operai.
Le leggi speciali, in relazione a ciascun ramo di produzione e alla particolare struttura dell'impresa, determinano i requisiti di appartenenza alle indicate categorie.
Sezione III - Del rapporto di lavoro.
§ 1 Della costituzione del rapporto di lavoro.
Art. 2096 - Assunzione in prova.
Salvo diversa disposizione, l'assunzione del prestatore di lavoro per un periodo di prova deve risultare da atto scritto.
Durante il periodo di prova ciascuna delle parti pu� recedere dal contratto, senza obbligo di preavviso o d'indennità. Se per� la prova è stabilita per un tempo minimo necessario, la facoltà di recesso non pu� esercitarsi prima della scadenza del termine.
Art. 2097 - (Durata del contratto di lavoro) Abrogato
Art. 2098 - Violazione delle norme sul collocamento dei prestatori di lavoro.
Il contratto di lavoro stipulato senza l'osservanza delle disposizioni concernenti la disciplina della domanda e dell'offerta di lavoro pu� essere annullato, salva l'applicazione delle sanzioni penali [2126].
La domanda di annullamento è proposta dal pubblico ministero, su denunzia dell'ufficio di collocamento entro un anno dalla data dell'assunzione del prestatore di lavoro [2964 ss.].
§ 2 Dei diritti e degli obblighi delle parti.
Art. 2099 - Retribuzione.
La retribuzione del prestatore di lavoro pu� essere stabilita a tempo o a cottimo e deve essere corrisposta nella misura determinata, con le modalità e nei termini in uso nel luogo in cui il lavoro viene eseguito.
In mancanza di accordo tra le parti, la retribuzione è determinata dal giudice, tenuto conto, ove occorra, del parere delle associazioni professionali.
Il prestatore di lavoro pu� anche essere retribuito in tutto o in parte con partecipazione agli utili o ai prodotti, con provvigione o con prestazioni in natura.
Art. 2100 - Obbligatorietà del cottimo.
Art. 2101 - Tariffe di cottimo.
Possono stabilire che le tariffe di cottimo non divengano definitive se non dopo un periodo di esperimento.
Le tariffe possono essere sostituite o modificate soltanto se intervengono mutamenti nelle condizioni di esecuzione del lavoro, e in ragione degli stessi. In questo caso la sostituzione o la variazione della tariffa non diviene definitiva se non dopo il periodo di esperimento stabilito.
Art. 2102 - Partecipazione agli utili.
Se la convenzione non dispongono diversamente, la partecipazione agli utili spettante al prestatore di lavoro [2554] è determinata in base agli utili netti dell'impresa, e, per le imprese soggette alla pubblicazione del bilancio [2423, 2464, 2491, 2516], in base agli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato e pubblicato [2433 ss.].
Art. 2103 - Mansioni del lavoratore.
Il prestatore di lavoro deve essere adibito alle mansioni per le quali è stato assunto [att. 96] o a quelle corrispondenti alla categoria superiore che abbia successivamente acquisito ovvero a mansioni equivalenti alle ultime effettivamente svolte, senza alcuna diminuzione della retribuzione. Nel caso di assegnazione a mansioni superiori il prestatore ha diritto al trattamento corrispondente all'attività svolta, e l'assegnazione stessa diviene definitiva, ove la medesima non abbia avuto luogo per sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto, dopo un periodo fissato dai contratti collettivi, e comunque non superiore a tre mesi. Egli non pu� essere trasferito da una unità produttiva ad un'altra se non per comprovate ragioni tecniche, organizzative e produttive.
Art. 2104 - Diligenza del prestatore di lavoro.
Il prestatore di lavoro deve usare la diligenza richiesta dalla natura della prestazione dovuta, dall'interesse dell'impresa e da quello superiore della produzione nazionale [1176].
Art. 2105 - Obbligo di fedeltà.
Art. 2106 - Sanzioni disciplinari.
L'inosservanza delle disposizioni contenute nei due articoli precedenti pu� dar luogo all'applicazione di sanzioni disciplinari, secondo la gravità dell'infrazione [att. 97].
Art. 2107 - Orario di lavoro.
La durata giornaliera e settimanale della prestazione di lavoro non pu� superare i limiti stabiliti dalle leggi speciali.
Art. 2108 - Lavoro straordinario e notturno.
I limiti entro i quali sono consentiti il lavoro straordinario e quello notturno, la durata di essi e la misura della maggiorazione sono stabiliti dalla legge.
Ha anche diritto, dopo un anno d'ininterrotto servizio (Illegittimo l'inciso:"dopo un anno d'ininterrotto servizio", Corte costituz. 10 maggio 1963, n. 66), ad un periodo annuale di ferie retribuito, possibilmente continuativo, nel tempo che l'imprenditore stabilisce, tenuto conto delle esigenze dell'impresa e degli interessi del prestatore di lavoro. La durata di tale periodo è stabilita dalla legge, dagli usi o secondo equità [att. 98].
L'imprenditore deve preventivamente comunicare al prestatore di lavoro il periodo stabilito per il godimento delle ferie. Non pu� essere computato nelle ferie il periodo di preavviso indicato nell'articolo 2118.
In caso d'infortunio, di malattia, di gravidanza o di puerperio, se la legge non stabiliscono forme equivalenti di previdenza o di assistenza, è dovuta al prestatore di lavoro la retribuzione o una indennità nella misura e per il tempo determinati dalle leggi speciali, dagli usi o secondo equità [att. 98].
Nei casi indicati nel comma precedente, l'imprenditore ha diritto di recedere dal contratto a norma dell'articolo 2118, decorso il periodo stabilito dalla legge, dagli usi o secondo equità.
Art. 2111 - Servizio militare.
La chiamata alla leva sospende il rapporto di lavoro per tutto il periodo della ferma e il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto.
Art. 2112 - Trasferimento dell'azienda.
L'alienante e l'acquirente sono obbligati, in solido, per tutti i crediti che il lavoratore aveva al tempo del trasferimento. Con le procedure di cui agli articoli 410 e 411 Cod. Proc. Civ. il lavoratore pu� consentire la liberazione dell'alienante dalle obbligazioni derivanti dal rapporto di lavoro.
Le disposizioni di questo articolo si applicano anche in caso di usufrutto o di affitto dell'azienda. I primi tre commo sono stati così sostituiti dall' articolo 47 della Legge 29 dicembre 1990, n.428.
Art. 2113 - Rinunzie e transazioni.
Le rinunzie e le transazioni, che hanno per oggetto diritti del prestatore di lavoro derivanti da disposizioni inderogabili della legge e dei contratti o accordi collettivi concernenti i rapporti di cui all'articolo 409 Cod. Proc. Civ., non sono valide.
Le disposizioni del presente articolo non si applicano alla conciliazione intervenuta ai sensi degli articoli 185, 410 e 411 del Cod. Proc. Civ.
Articolo così sostituito dall'art.6 della Legge 11 agosto 1973, n. 533
§ 3 Della previdenza e dell'assistenza.
Art. 2114 - Previdenza ed assistenza obbligatorie.
Art. 2115 - Contribuzioni.
Salvo diverse disposizioni della legge, l'imprenditore e il prestatore di lavoro contribuiscono in patti eguali alle istituzioni di previdenza e di assistenza.
È nullo qualsiasi patto diretto ad eludere gli obblighi relativi alla previdenza o all'assistenza [1419].
Art. 2116 - Prestazioni.
Le prestazioni indicate nell'articolo 2114 sono dovute al prestatore di lavoro, anche quando l'imprenditore non ha versato regolarmente i contributi dovuti alle istituzioni di previdenza e di assistenza, salvo diverse disposizioni delle leggi speciali.
Art. 2117 - Fondi speciali per la previdenza e l'assistenza.
§ 4 Dell'estinzione del rapporto di lavoro.
Art. 2118 - Recesso dal contratto a tempo indeterminato.
Ciascuno dei contraenti pu� recedere dal contratto di lavoro a tempo indeterminato, dando il preavviso nel termine e nei modi stabiliti, dagli usi o secondo equità [att. 98].
Ciascuno dei contraenti pu� recedere dal contratto prima della scadenza del termine, se il contratto è a tempo determinato, o senza preavviso, se il contratto è a tempo indeterminato, qualora si verifichi una causa che non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. Se il contratto è a tempo indeterminato, al prestatore di lavoro che recede per giusta causa compete l'indennità indicata nel secondo comma dell'articolo precedente.
Art. 2120 - Disciplina del trattamento di fine rapporto.
Il prestatore di lavoro, con almeno otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro, pu� chiedere, in costanza di rapporto di lavoro, una anticipazione non superiore al 70 per cento sul trattamento cui avrebbe diritto nel caso di cessazione del rapporto alla data della richiesta.
L'anticipazione pu� essere ottenuta una sola volta nel corso del rapporto di lavoro e viene detratta, a tutti gli effetti, dal trattamento di fine rapporto.
Art. 2121 - Computo dell'indennità di mancato preavviso.
Articolo così sostituito dalla Legge 29 maggio 1982, n. 297.
Art. 2122 - Indennità in caso di morte.
In mancanza delle persone indicate nel primo comma, le indennità sono attribuite secondo le norme della successione legittima [565 ss.].
E nullo ogni patto anteriore alla morte del prestatore di lavoro circa l'attribuzione e la ripartizione delle indennità [458].
Art. 2123 - Forme di previdenza.
Salvo patto contrario, l'imprenditore che ha compiuto volontariamente atti di previdenza pu� dedurre dalle somme da lui dovute a norma degli articoli 2110, 2111 e 2120 quanto il prestatore di lavoro ha diritto di percepire per effetto degli atti medesimi.
Art. 2124 - Certificato di lavoro.
La durata del vincolo non pu� essere superiore a cinque anni, se si tratta di dirigenti, e a tre anni negli altri casi. Se è pattuita una durata maggiore, essa si riduce nella misura suindicata [2557, 2596; trans. 198].
§ 5 Disposizioni finali.
Art. 2126 - Prestazione di fatto con violazione di legge.
La nullità o l'annullamento del contratto di lavoro non produce effetto per il periodo in cui il rapporto ha avuto esecuzione, salvo che la nullità derivi dall'illiceità dell'oggetto o della causa [1343].
Art. 2127 - Divieto d'interposizione nel lavoro a cottimo.
Art. 2128 - Lavoro a domicilio.
Art. 2129 - Contratto di lavoro per i dipendenti da enti pubblici.
Le disposizioni di questa sezione si applicano ai prestatori di lavoro dipendenti da enti pubblici, salvo che il rapporto sia diversamente regolato dalla legge [att. 98].
Sezione IV - Del tirocinio.
Art. 2130 - Durata del tirocinio.
Il periodo di tirocinio non pu� superare i limiti stabiliti dagli usi.
Art. 2131 - Retribuzione.
La retribuzione dell'apprendista non pu� assumere la forma del salario a cottimo.
Art. 2132 - Istruzione professionale.
Art. 2133 - Attestato di tirocinio.
Art. 2134 - Norme applicabili al tirocinio.
Al tirocinio si applicano le disposizioni della sezione precedente, in quanto siano compatibili con la specialità del rapporto e non siano derogate da disposizioni delle leggi speciali.
Capo II - Dell'impresa agricola.
Art. 2135 - Imprenditore agricolo.
È imprenditore agricolo chi esercita un'attività diretta alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all'allevamento del bestiame e attività connesse.
Art. 2136 - Inapplicabilità delle norme sulla registrazione.
Le norme relative all'iscrizione nel registro delle imprese [2188 ss.] non si applicano agli imprenditori agricoli, salvo quanto e disposto dall'articolo 2200.
Art. 2137 - Responsabilità dell'imprenditore agricolo.
L'imprenditore, anche se esercita l'impresa su fondo altrui, è soggetto agli obblighi stabiliti dalla legge concernenti l'esercizio dell'agricoltura.
Art. 2138 - Dirigenti e fattori di campagna.
I poteri dei dirigenti preposti all'esercizio dell'impresa agricola e quelli dei fattori di campagna, se non sono determinati per iscritto dal preponente, sono regolati dagli usi.
Art. 2139 - Scambio di mano d'opera o di servizi.
Art. 2140 - Abrogato
Sezione II - Della mezzadria.
Art. 2141 - Nozione.
Art. 2142 - Famiglia colonica.
La composizione della famiglia colonica non pu� volontariamente essere modificata senza il consenso del concedente, salvi i casi di matrimonio, di adozione e di riconoscimento di figli naturali. La composizione e le variazioni della famiglia colonica devono risultare dal libretto colonico.
Art. 2143 - Mezzadria a tempo indeterminato.
La mezzadria a tempo indeterminato s'intende convenuta per la durata di un anno agrario salvo diverse disposizioni, e si rinnova tacitamente di anno in anno, se non è stata comunicata disdetta almeno sei mesi prima della scadenza nei modi fissati, dalla convenzione o dagli usi.
Art. 2145 - Diritti ed obblighi del concedente.
Art. 2146 - Conferimento delle scorte.
Art. 2147 - Obblighi del mezzadro.
Art. 2148 - Obblighi di residenza e di custodia.
Egli deve custodire il podere e mantenerlo in normale stato di produttività. Egli deve altresì custodire e conservare le altre cose affidategli dal concedente, con la diligenza del buon padre di famiglia [1176], e non pu�, senza il consenso del concedente o salvo uso contrario, svolgere attività a suo esclusivo profitto o compiere prestazioni a favore di terzi.
Art. 2149 - Divieto di subconcessione.
Il mezzadro non pu� cedere la mezzadria, né affidare ad altri la coltivazione del podere, senza il consenso del concedente.
Art. 2150 - Rappresentanza della famiglia colonica.
Art. 2151 - Spese per la coltivazione.
Le spese per la coltivazione del podere e per l'esercizio delle attività connesse [2135], ivi comprese quelle per l'impiego e la manutenzione dei mezzi meccanici ed escluse quelle per la mano d'opera previste dall'articolo 2147, sono a carico del concedente e del mezzadro in parti eguali, se non dispongono diversamente la convenzione e gli usi.
Se il mezzadro è sfornito di mezzi propri, il concedente deve anticipare senza interesse, sino alla scadenza dell'anno agrario in corso, le spese indicate nel comma precedente, salvo rivalsa mediante prelevamento sui prodotti e sugli utili.
Art. 2152 - Miglioramenti.
Art. 2153 - Riparazioni di piccola manutenzione.
Salvo diverse disposizioni [delle norme corporative], della convenzione o degli usi, sono a carico del mezzadro le riparazioni di piccola manutenzione della casa colonica e degli strumenti di lavoro, di cui egli e la famiglia colonica si servono.
Art. 2154 - Anticipazioni di carattere alimentare alla famiglia colonica.
Se la quota dei prodotti spettante al mezzadro,, per scarsezza del raccolto a lui non imputabile, non è sufficiente ai bisogni alimentari della famiglia colonica, e questa non e in grado di provvedervi, il concedente deve somministrate senza interesse il necessario per il mantenimento della famiglia colonica, salvo rivalsa mediante prelevamento sulla parte dei prodotti e degli utili spettanti al mezzadro.
Il giudice, con riguardo alle circostanze, pu� disporre il rimborso rateale.
Art. 2155 - Raccolta e divisione dei prodotti.
Il mezzadro non pu� iniziare le operazioni di raccolta senza il consenso del concedente ed è obbligato a custodire i prodotti sino alla divisione.
Salvo diverse disposizioni [delle norme corporative], della convenzione o degli usi, il mezzadro deve trasportare ai magazzini del concedente la quota a questo assegnata nella divisione.
Art. 2156 - Vendita dei prodotti.
Art. 2157 - Diritto di preferenza del concedente.
Art. 2158 - Morte di una delle parti.
Se la morte del mezzadro è avvenuta negli ultimi quattro mesi dell'anno agrario, i componenti della famiglia colonica possono chiedere che la mezzadria continui sino alla fine dell'anno successivo, purché assicurino la buona coltivazione del podere. La richiesta deve essere fatta entro due mesi dalla morte del mezzadro, o, se ci� non è possibile, prima dell'inizio del nuovo anno agrario.
In tutti i casi, se il podere non è coltivato con la dovuta diligenza [2147], il concedente pu� fare eseguire a sue spese i lavori necessari, salvo rivalsa mediante prelevamento sui prodotti e sugli utili.
Art. 2159 - Scioglimento del contratto.
Salve le norme generali sulla risoluzione dei contratti per inadempimento [1453 ss.], ciascuna delle parti pu� chiedere lo scioglimento del contratto quando si verificano fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto.
Art. 2160 - Trasferimento del diritto di godimento del fondo.
Art. 2161 - Libretto colonico.
Art. 2162 - Efficacia probatoria del libretto colonico.
Art. 2163 - Assegnazione delle scorte al termine della mezzadria.
Salvo diverse disposizioni [delle norme corporative], della convenzione o degli usi, l'assegnazione delle scorte al termine della mezzadria deve farsi secondo le norme seguenti:
Sezione III - Della colonia parziaria.
Art. 2164 - Nozione.
Nella colonia parziaria il concedente ed uno o più coloni si associano per la coltivazione di un fondo e per l'esercizio delle attività connesse [2135], al fine di dividerne i prodotti e gli utili.
La misura della ripartizione dei prodotti e degli utili è stabilita [dalle norme corporative], dalla convenzione o dagli usi.
Art. 2165 - Durata.
Se non si fa luogo a rotazione di colture, la colonia non pu� avere una durata inferiore a due anni.
Art. 2166 - Obblighi del concedente.
Art. 2167 - Obblighi del colono.
Il colono deve prestare il lavoro proprio secondo le direttive del concedente e le necessità della coltivazione [2147].
Egli deve custodire il fondo e mantenerlo in normale stato di produttività; deve altresì custodire e conservare le altre cose affidategli dal concedente con la diligenza del buon padre di famiglia [1176].
Art. 2168 - Morte di una delle parti.
Art. 2169 - Rinvio.
Sono applicabili alla colonia parziaria le norme dettate per la mezzadria negli articoli 2145, secondo comma, 2147, secondo comma, 2149, 2151, secondo comma, 2152, 2155, 2156, 2157, 2159, 2160 e 2163, nonché quelle concernenti la tenuta e l'efficacia probatoria del libretto colonico[2161 s.], qualora le parti l'abbiano d'accordo istituito.
Sezione IV - Della soccida.
§ 1 Disposizioni generali.
Art. 2170 - Nozione.
§ 2 Della soccida semplice.
Art. 2171 - Nozione.
Art. 2172 - Durata del contratto.
Alla scadenza del termine il contratto non cessa di diritto, e la parte che non intende rinnovarlo deve darne disdetta almeno sei mesi prima della scadenza o nel maggior termine fissato [dalle norme corporative], dalla convenzione o dagli usi.
Art. 2173 - Direzione dell'impresa e assunzione di mano d'opera.
La direzione dell'impresa spetta al soccidante, il quale deve esercitarla secondo le regole della buona tecnica dell'allevamento. La scelta di prestatori di lavoro, estranei alla famiglia del soccidario, deve essere fatta col consenso del soccidante, anche quando secondo la convenzione o gli usi la relativa spesa è posta a carico del soccidario.
Art. 2174 - Obblighi del soccidario.
Il soccidario deve usare la diligenza del buon allevatore [1176].
Art. 2175 - Perimento del bestiame.
Il soccidario non risponde del bestiame che provi essere perito per causa a lui non imputabile, ma deve rendere conto delle parti recuperabili [1256 ss.].
Art. 2176 - Reintegrazione del bestiame conferito.
Nella soccida stipulata per un tempo non inferiore a tre anni, qualora durante la prima metà del periodo contrattuale perisca la maggior parte del bestiame inizialmente conferito, per causa non imputabile al soccidario, questi pu� chiederne la reintegrazione con altri capi di valore intrinseco eguale a quello che i capi periti avevano all'inizio del contratto, tenuto conto del numero, della razza, della qualità, del sesso, del peso e dell'età.
Se il soccidante non provvede alla reintegrazione, il soccidario pu� recedere dal contratto.
Art. 2177 - Trasferimento dei diritti sul bestiame.
Se il trasferimento riguarda la maggior parte del bestiame, il soccidario pu�, nel termine di un mese da quando ha avuto conoscenza del trasferimento, recedere dal contratto con effetto dalla fine dell'anno in corso.
Art. 2178 - Accrescimenti prodotti, utili e spese.
Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili e le spese si dividono tra le parti secondo le proporzioni stabilite [dalle norme corporative], dalla convenzione o dagli usi.
Art. 2179 - Morte di una delle parti.
In caso di morte del soccidario si osservano, in quanto applicabili, nei riguardi degli eredi le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell'articolo 2158.
Art. 2180 - Scioglimento del contratto.
Salve le norme generali sulla risoluzione dei contratti per inadempimento [1453 ss.], ciascuna delle parti pu� chiedere lo scioglimento del contratto, quando si verificano fatti tali da non consentire la prosecuzione del rapporto.
Art. 2181 - Prelevamento e divisione al termine del contratto.
Il soccidante preleva, d'accordo con il soccidario, un complesso di capi che, avuto riguardo al numero, alla razza, al sesso, al peso, alla qualità e all'età, sia corrispondente alla consistenza del bestiame apportato all'inizio della soccida [2171]. Il di più si divide a norma dell'articolo 2178.
§ 3 Della soccida parziaria.
Art. 2182 - Conferimento del bestiame.
Art. 2183 - Reintegrazione del bestiame conferito.
Art. 2184 - Divisione del bestiame, dei prodotti e degli utili.
Gli accrescimenti, i prodotti, gli utili, le spese e, al termine del contratto, il bestiame conferito si dividono nella proporzione stabilita [dalle norme corporative], dalla convenzione o dagli usi.
Art. 2185 - Rinvio.
§ 4 Della soccida con conferimento di pascolo.
Art. 2186 - Nozione e norme applicabili.
Si ha rapporto di soccida anche quando il bestiame é conferito dal soccidario e il soccidante conferisce il terreno per il pascolo
Sezione V - Disposizione finale.
Art. 2187 - Usi.
Nei rapporti di associazione agraria regolati dalle Sezioni II, III e IV di questo Capo, per quanto non è espressamente disposto, si applicano, in mancanza di convenzione, gli usi [1374; trans. 195 ss.].
Capo III - Delle imprese commerciali e delle altre imprese soggette a registrazioni.
Sezione I - Del registo delle imprese.
Art. 2188 - Registro delle imprese.
È istituito il registro delle imprese per le iscrizioni previste dalla legge [trans. 99 ss.].
Art. 2189 - Modalità dell'iscrizione.
Il rifiuto dell'iscrizione deve essere comunicato con raccomandata al richiedente. Questi pu� ricorrere entro otto giorni al giudice del registro, che provvede con decreto.
Art. 2190 - Iscrizione d'ufficio.
Se un iscrizione obbligatoria non è stata richiesta, l'ufficio del registro invita mediante raccomandata l'imprenditore a richiederla entro un congruo termine. Decorso inutilmente il termine assegnato, il giudice del registro pu� ordinarla con decreto.
Art. 2191 - Cancellazione d'ufficio.
Art. 2192 - Ricorso contro il decreto del giudice del registro.
Contro il decreto del giudice del registro emesso a norma degli articoli precedenti, l'interessato, entro quindici giorni dalla comunicazione, pu� ricorrere al tribunale dal quale dipende l'ufficio del registro.
I fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione, se non sono stati iscritti, non possono essere opposti ai terzi da chi è obbligato a richiederne l'iscrizione, a meno che questi provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza.
L'ignoranza dei fatti dei quali la legge prescrive l'iscrizione non pu� essere opposta dai terzi dal momento in cui l'iscrizione è avvenuta.
Art. 2194 - Inosservanza dell'obbligo d'iscrizione.
Salvo quanto disposto dagli articoli 2626 e 2634, chiunque omette di richiedere l'iscrizione nei modi e nel termine stabiliti dalla legge, è punito con [l'ammenda] da L 20.000 a L. 1.000.000 [trans. 100].
Sezione II - Dell'obbligo di registrazione.
Art. 2195 - Imprenditori soggetti a registrazione.
5) altre attività ausiliarie delle precedenti [1754].
Le disposizioni della legge che fanno riferimento alle attività e alle imprese commerciali si applicano, se non risulta diversamente, a tutte le attività indicate in questo articolo e alle imprese che le esercitano [att. 100].
Art. 2196 - Iscrizione dell'impresa.
2) la ditta [2563 ss.];
Art. 2197 - Sedi secondarie.
Art. 2198 - Minori interdetti e inabilitati.
I provvedimenti di autorizzazione all'esercizio di una impresa commerciale da parte di un minore emancipato [397] o di un inabilitato [425; trans. 199] o nell'interesse di un minore non emancipato [320, 371] o di un interdetto [424] e i provvedimenti con i quali l'autorizzazione viene revocata devono essere comunicati senza indugio a cura del cancelliere all'ufficio del registro delle imprese per l'iscrizione [trans. 100].
Art. 2199 - Indicazione dell'iscrizione.
L'imprenditore deve indicare negli atti e nella corrispondenza, che si riferiscono all'impresa, il registro presso il quale è iscritto [trans. 100].
Art. 2200 - Società.
Sono soggette all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese le società costituite secondo uno dei tipi regolati nei Capi III e seguenti del Titolo V e le società cooperative [2511 ss.], anche se non esercitano un'attività commerciale.
L'iscrizione delle società nel registro delle imprese [att. 100] è regolata dalle disposizioni dei Titoli V e VI.
Art. 2201 - Enti pubblici.
Gli enti pubblici che hanno per oggetto esclusivo o principale un'attività commerciale [2093] sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese [trans. 100].
Art. 2202 - Piccoli imprenditori.
Non sono soggetti all'obbligo dell'iscrizione nel registro delle imprese i piccoli imprenditori [2083].
Sezione III - Disposizioni particolari per le imprese commerciali.
§ 1 Della rappresentanza.
Art. 2203 - Preposizione institoria.
La preposizione pu� essere limitata all'esercizio di una sede secondaria o di un ramo particolare dell'impresa.
Se sono preposti più institori, questi possono agire disgiuntamente, salvo che nella procura sia diversamente disposto [1716].
Art. 2204 - Poteri dell'institore.
L'institore pu� compiere tutti gli atti pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto, salve le limitazioni contenute nella procura. Tuttavia non pu� alienare o ipotecare i beni immobili del preponente, se non è stato a ci� espressamente autorizzato.
L'institore pu� stare in giudizio in nome del preponente per le obbligazioni dipendenti da atti compiuti nell'esercizio dell'impresa a cui è preposto [c.p.c. 77].
Art. 2205 - Obblighi dell'institore.
Art. 2206 - Pubblicità della procura.
La procura con sottoscrizione del preponente autenticata deve essere depositata per l'iscrizione presso il competente ufficio del registro delle imprese [trans. 100].
In mancanza dell'iscrizione, la rappresentanza si reputa generale e le limitazioni di essa non sono opponibili ai terzi, se non si prova che questi le conoscevano al momento della conclusione dell'affare [2193].
Art. 2207 - Modificazione e revoca della procura.
Art. 2208 - Responsabilità personale dell'institore.
L'institore è personalmente obbligato se omette di far conoscere al terzo che egli tratta per il preponente; tuttavia il terzo pu� agire anche contro il preponente per gli atti compiuti dall'institore, che siano pertinenti all'esercizio dell'impresa a cui è preposto.
Art. 2209 - Procuratori.
Art. 2210 - Poteri dei commessi dell'imprenditore.
Non possono tuttavia esigere il prezzo delle merci delle quali non facciano la consegna, né concedere dilazioni o sconti che non sono d'uso, salvo che siano a ci� espressamente autorizzati [2211].
Art. 2211 - Poteri di deroga alle condizioni generali di contratto.
I commessi, anche se autorizzati a concludere contratti in nome dell'imprenditore, non hanno il potere di derogare alle condizioni generali di contratto o alle clausole stampate sui moduli dell'impresa, se non sono muniti di una speciale autorizzazione scritta [1341 ss.].
Art. 2212 - Poteri dei commessi relativi agli affari conclusi.
Sono altresì legittimati a chiedere i provvedimenti cautelari [c.p.c. 670] nell'interesse dell'imprenditore.
Art. 2213 - Poteri dei commessi preposti alla vendita.
§ 2 Delle scritture contabili.
L'imprenditore che esercita un'attività commerciale [2195] deve tenere il libro giornale e il libro degli inventari.
Deve altresì tenere le altre scritture contabili che siano richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa [trans. 200] e conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali delle lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le copie delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite [2709 ss.].
Le disposizioni di questo paragrafo non si applicano ai piccoli imprenditori [2083].
Art. 2215 - Libro giornale e libro degli inventari.
Il libro giornale e il libro degli inventari, prima di essere messi in uso, devono essere numerati progressivamente in ogni pagina e bollati in ogni foglio dall'ufficio del registro delle imprese o da un notaio secondo le disposizioni delle leggi speciali [trans. 200].
L'ufficio del registro o il notaio deve dichiarare nell'ultima pagina dei libri il numero dei fogli che li compongono [2710].
Art. 2217 - Redazione dell'inventario.
L'inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti o le perdite subite. Nelle valutazioni di bilancio l'imprenditore deve attenersi ai criteri stabiliti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili [2425].
Art. 2218 - Bollatura facoltativa.
L'imprenditore pu� far bollare nei modi indicati nell'articolo 2215 gli altri libri da lui tenuti [2710].
Art. 2219 - Tenuta della contabilità.
Tutte le scritture devono essere tenute secondo le norme di un'ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e senza trasporti in margine. Non vi si possono fare abrasioni e, se è necessaria qualche cancellazione, questa deve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili [2710].
Art. 2220 - Conservazione delle scritture contabili.
Le scritture devono essere conservate per dieci anni dalla data dell'ultima registrazione [2312].
§ 3 Dell'insolvenza.
Art. 2221 - Fallimento e concordato preventivo.

References: Art. 2082

Art. 2083

Art. 2086

Art. 2087

Art. 2088

Art. 2089

Art. 2090

Art. 2091

Art. 2092

Art. 2093

Art. 2094

Art. 2095

§ 1

Art. 2096

Art. 2097

Art. 2098

§ 2

Art. 2099

Art. 2100

Art. 2101

Art. 2102

Art. 2103

Art. 2104

Art. 2105

Art. 2106

Art. 2107

Art. 2108

Art. 2111

Art. 2112
 articolo 47

Art. 2113

§ 3

Art. 2114

Art. 2115

Art. 2116

Art. 2117

§ 4

Art. 2118

Art. 2120

Art. 2121

Art. 2122

Art. 2123

Art. 2124

§ 5

Art. 2126

Art. 2127

Art. 2128

Art. 2129

Art. 2130

Art. 2131

Art. 2132

Art. 2133

Art. 2134

Art. 2135

Art. 2136

Art. 2137

Art. 2138

Art. 2139

Art. 2140

Art. 2141

Art. 2142

Art. 2143

Art. 2145

Art. 2146

Art. 2147

Art. 2148

Art. 2149

Art. 2150

Art. 2151

Art. 2152

Art. 2153

Art. 2154

Art. 2155

Art. 2156

Art. 2157

Art. 2158

Art. 2159

Art. 2160

Art. 2161

Art. 2162

Art. 2163

Art. 2164

Art. 2165

Art. 2166

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Art. 2169

§ 1

Art. 2170

§ 2

Art. 2171

Art. 2172

Art. 2173

Art. 2174

Art. 2175

Art. 2176

Art. 2177

Art. 2178

Art. 2179

Art. 2180

Art. 2181

§ 3

Art. 2182

Art. 2183

Art. 2184

Art. 2185

§ 4

Art. 2186

Art. 2187

Art. 2188

Art. 2189

Art. 2190

Art. 2191

Art. 2192

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§ 1

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§ 2

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Art. 2219

Art. 2220

§ 3

Art. 2221