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Timestamp: 2020-07-09 11:51:31+00:00

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Art. 395 cod. proc. penale: Presentazione e notificazione della richiesta | La Legge per tutti
Art. 395 cod. proc. penale: Presentazione e notificazione della richiesta
L'art. 395, n. 2, c.p.c., su cui è fondata la domanda di revocazione, impone che le prove siano accertate come false con sentenza passata in giudicato; il decreto di archiviazione, non comportando alcun accertamento con efficacia di giudicato è inidoneo a fondare la domanda di revocazione (respinta la richiesta di un lavoratore licenziato per aver compiuto delle indebite operazioni sui conti correnti e sui libretti di risparmio dei clienti, il quale aveva avanzato domanda di revocazione della sentenza in quanto era intervenuto il decreto di archiviazione, emesso dal gip, del reato ex art. 646 c.p. -appropriazione indebita-, estinto per prescrizione).
Cassazione civile sez. lav. 09 gennaio 2015 n. 156
Il ricorso straordinario per Cassazione per errore materiale o di fatto, previsto dall'art. 625 bis c.p.p., introdotto dall'art. 6 l. 26 marzo 2001 n. 128, è inammissibile se proposto avverso decisione depositata anteriormente all'entrata in vigore di detta legge. In ogni caso, posto che la nozione di "errore di fatto" non può che coincidere con quella già fornita, per la materia civile, dall'art. 395 n. 4 c.p.p., è da escludere che possa essere validamente prospettata la sussistenza di un tale errore sotto il profilo del mancato esame di un motivo di ricorso, atteso che siffatta, omissione, se sussistente, altro non potrebbe costituire se non una lacuna motivazionale non suscettibile, in quanto tale, se incorsa in una sentenza della Corte di cassazione, di costituire motivo di censura avverso la sentenza medesima.
Cassazione penale sez. VI 30 ottobre 2001 n. 39946
Ai sensi dell'art. 395 n. 4 c.p.p., dà luogo a revocazione l'errore di fatto in cui sia incorso il giudice per svista materiale, a causa della quale abbia ritenuto esistente un fatto, essenzialmente rilevante nel contesto della decisione ed obiettivamente non esistente.
Consiglio di Stato sez. VI 27 gennaio 1996 n. 135
L'art. 395 c.p.p. stabilisce che l'inchiesta di incidente probatorio deve essere notificata a cura di chi l'ha proposta anche alle persone indicate nell'art. 393 c.p.p., comma 1 lett. B e che detta notificazione risponde all'esigenza prevista dall'art. 396 c.p.p. di porre le persone nei confronti delle quali si procede per i fatti oggetto delle prove nella condizione di presentare deduzioni sull'ammissibilità e fondatezza della inchiesta, indicare altri fatti che debbano costituire oggetto della prova; indicare altre persone a norma dell'art. 393, comma 1 lett. B c.p.p.
Tribunale Alba 04 ottobre 1991
È manifestamente infondata, in quanto già esaminata con sentenza di infondatezza nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 395 c.p.p., in relazione all'art. 401 comma 4 c.p.p. sollevata in riferimento all'art. 24 cost., "nella parte in cui non dispone che la richiesta di incidente probatorio sia autonomamente notificata ai difensori degli indagati".
Corte Costituzionale 30 maggio 1991 n. 249
È manifestamente infondata, in quanto già esaminata con sentenza di rigetto (n. 436 del 1990), la questione di legittimità costituzionale dell'art. 395 nuovo c.p.p. impugnato "nella parte in cui non prevede che la richiesta di incidente probatorio formulata dal P.M. venga notificata anche ai difensori delle persone nei confronti delle quali si procede per i fatti oggetto della prova".
Corte Costituzionale 12 aprile 1991 n. 153
L'art. 395 c.p.p. secondo l'interpretazione espressa dalla corte costituzionale con sentenza 10 ottobre 1990 n. 436, impone la notifica della richiesta di incidente probatorio avanzata dal pubblico ministero non solo alla persona sottoposta a indagini ma anche al suo difensore. Detto ultimo adempimento, però, non può considerarsi dovuto quando, costituendo la richiesta il primo atto del procedimento in base al quale debbasi dar luogo ad informazione di garanzia ed essendo stata quest'ultima spedita contestualmente alla richiesta stessa, non vi sia ancora in atti la nomina di alcun difensore.
Cassazione penale sez. VI 20 marzo 1991
Non è manifestamente infondata - in riferimento all'art. 24 Cost. - la questione di legittimità costituzionale dell'art. 395 c.p.p., nella parte in cui non prevede che la richiesta del pubblico ministero di procedere ad incidente probatorio sia notificata anche al difensore della persona sottoposta ad indagini.
Tribunale Pavia 09 febbraio 1990
Non è manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell'art. 395 c.p.p., in riferimento all'art. 24 Cost., nella parte in cui non prevede che la richiesta del p.m. di procedere ad incidente probatorio sia notificata anche al difensore della persona sottoposta alle indagini.
Giudice istruttore Pavia 09 febbraio 1990

References: Art. 395
 sentenza 
 sentenza 
 art. 646
 sentenza 
 sentenza 
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