Source: http://www.consregsardegna.it/resoconti/resoconto.asp?idverbale=140307
Timestamp: 2018-09-21 23:02:37+00:00

Document:
Resoconto della seduta n.307 del 01/03/2012
Seduta n.307 del 01/03/2012
GIOVEDI' 1° MARZO 2012
del Vicepresidente COSSA
COCCO DANIELE, Segretario, dà lettura del processo verbale della seduta del 20 febbraio 2012 (299), che è approvato.
PRESIDENTE. Comunico che i consiglieri regionali Gianfranco Bardanzellu, Paolo Maninchedda, Marco Meloni, Massimo Mulas, Paolo Sanna e Carlo Sechi hanno chiesto congedo per la seduta pomeridiana del 1° marzo 2012.
Sanjust - Petrini - Diana Mario - Amadu - Bardanzellu - Campus - Contu Mariano Ignazio - Floris Rosanna - Gallus - Greco - Lai - Locci - Lunesu - Murgioni - Peru - Piras - Pitea - Pittalis - Randazzo - Rodin - Sanna Paolo Terzo - Stochino - Tocco:
"Disciplina del professionista delle attività motorie e sportive, fisiologo dell'esercizio e dello sport". (366)
(Pervenuta il 23 febbraio 2012 e assegnata all'ottava Commissione.)
Considerata l'assenza della Giunta, sospendo i lavori sino alle ore 16 e 45. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 16 e 36, viene ripresa alle ore 17 e 02.)
Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2012)". (332/S/A)
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca la discussione dell'articolato del disegno di legge numero 332/S/A. Siamo in fase di votazione dell'emendamento numero 74 all'articolo 4.
STERI (U.D.C.-FLI). Presidente, chiedo la verifica del numero legale.
PRESIDENTE. Onorevole Steri, la verifica del numero legale avverrà con la votazione dell'emendamento numero 74. Quando si è in fase di votazione, onorevole Oppi, si procede direttamente alla votazione anche per verificare il numero legale. Se manca il numero legale la votazione viene ripetuta successivamente.
Ha domandato di parlare il consigliere Porcu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PORCU (P.D.). Presidente, stasera ho deciso di contenere i miei interventi, parlerò solo su questo e su un altro emendamento, perché credo che la discussione sia stata ampia e che la maggioranza abbia la responsabilità di coordinarsi al suo interno onde evitare di prolungare ancora i tempi di approvazione di questa finanziaria. Credo che sia veramente inutile andare oltre. Capisco che all'interno della maggioranza ci siano difficoltà tanto che a volte, come nel caso di questo emendamento, su cui io voterò a favore, i consiglieri della maggioranza discutono e intervengono anche su emendamenti proposti dalla maggioranza stessa, perché manca un coordinamento fra loro. Credo quindi che l'onorevole Mario Diana, con il suo appello di stamattina, intendesse rivolgersi innanzitutto alla sua maggioranza, che non obbedisce agli ordini di consegna e non sembra in grado di portare in porto questa finanziaria in tempi utili. Credo però che questo emendamento meriti almeno un voto di bandiera.
Il programma "Sardinia speaks English" costituisce un'iniziativa importante avviata nella scorsa legislatura e basata su un'idea storica del Gruppo dei Riformatori. E' una cosa buona che ha consentito di fare cultura e di diffondere la conoscenza della lingua inglese; è un'apertura al mondo, alla internazionalità a tantissimi livelli, offerta, praticamente a costo zero, anche alle persone che lavorano, alle donne che lavorano o che si occupano della famiglia. Credo sia una di quelle iniziative che almeno formalmente meriterebbero di essere portate avanti. Lo stanziamento di 1 milione di euro ha questo significato. Quindi il mio voto sull'emendamento numero 74 è favorevole, con l'impegno e la raccomandazione alla maggioranza di evitare di prolungare i tempi e di consentirci di chiudere al più presto, possibilmente entro stasera, la discussione della legge finanziaria.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Vargiu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
VARGIU (Riformatori Sardi). Presidente, io ho presentato pochi emendamenti a questa finanziaria, ho fatto anche pochi interventi, ma voglio, così come ha fatto l'onorevole Porcu, spendere qualche parola sull'emendamento numero 74. E' un emendamento che rifinanzia, con una somma che è assolutamente un promemoria, che non incide effettivamente sulla realizzazione di un programma nuovo per quanto riguarda "Sardinia speaks English" e avrebbe il significato di ribadire che questo programma ha per la Sardegna non soltanto il valore di un'iniziativa di diffusione della lingua inglese, ma ha anche il valore strategico di un'iniziativa che crea competenza in merito alla lingua commerciale più utilizzata al mondo e che consente quell'attività di internazionalizzazione dell'economia e della cultura sarda che è fondamentale perché la Sardegna possa navigare sulle rotte di mercato del mondo.
Sappiamo che esiste uno studio dell'Api Sarda che dimostra che il 90 per cento delle piccole e medie imprese sarde non è in grado di sfruttare opportunità di mercato fuori dalla Sardegna per mancanza di competenza per quanto riguarda la lingua inglese. Basterebbe questo per far capire l'opportunità di fare un nuovo ragionamento sul ruolo di "Sardinia speaks English" e sul modo in cui questo programma deve essere attuato per poterlo rifinanziare, perché rappresenta per la Sardegna un'infrastruttura di carattere economico, quindi un investimento che non ha come punto di riferimento soltanto la cultura, ma anche l'economia, in quanto favorisce la capacità delle imprese di svilupparsi economicamente e di andare oltre il mare attraverso lo strumento informatico, che è quello che ci consente di abolire il gap infrastrutturale rappresentato appunto dal mare che rende isola la Sardegna. Il Web invece prescinde dalla condizione di insularità della nostra regione, ma ha bisogno di strumenti e di competenze linguistiche per poter essere utilizzato e attraversato.
L'emendamento numero 74 è stato fatto con lo spirito di ricordare a tutti questa necessità, e in particolare alla maggioranza di cui noi Riformatori facciamo parte, e viene quindi affidato al buon cuore e all'intelligenza politica dell'Aula.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Ben Amara per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
BEN AMARA (Gruppo Misto). Io non ho mai creduto in questo progetto, ho sempre formulato un parere molto negativo su "Sardinia speaks English". E' un progetto mangiasoldi, perché la Sardegna prima di parlare l'inglese deve parlare il sardo e l'italiano. La diffusione della lingua inglese deve avvenire sotto l'ombrello del British Council, del Governo inglese e di quello americano. Non vedo perché noi dobbiamo pagare per diffondere la lingua inglese. Io che insegno la lingua e la letteratura inglese all'università sono sempre stato contro questo progetto.
Inoltre coloro che insegnano in "Sardinia speaks English" sono per il 90 per cento professori non di madrelingua, cioè il 70 per cento di questi professori - basta controllare - sono neolaureati che non parlano l'inglese correntemente, che non hanno una corretta pronuncia di questa lingua e che non sono mai andati fuori della Sardegna. Dunque voterò contro questo progetto fasullo!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Cappai. Ne ha facoltà.
CAPPAI (U.D.C.-FLI). Presidente, intervengo soltanto per porre una domanda. Siccome la UPB indicata in questo emendamento comprende una serie di capitoli di spesa, vorrei sapere in quale capitolo andrebbe allocato il milione di euro qui previsto e soprattutto che senso ha stanziare un altro milione di euro quando rimangono ancora 1 milione e 25 mila euro a residuo. Solo questo.
PRESIDENTE. E' stata chiesta la votazione nominale.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Barracciu - Bruno - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Corda - Cossa - Cuccu - Cugusi - Dedoni - Diana Giampaolo - Espa - Fois - Lotto - Manca - Mariani - Meloni Francesco - Meloni Valerio - Moriconi - Mula - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Gian Valerio - Solinas Antonio - Uras - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Amadu - Ben Amara - Campus - Cherchi - Cuccureddu - Dessì - Diana Mario - Floris Mario - Floris Rosanna - Gallus - Greco - Lai - Locci - Lunesu - Murgioni - Peru - Piras - Pittalis - Planetta - Randazzo - Rassu - Sanjust - Sanna Giacomo - Steri - Stochino - Zedda.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Capelli - Zuncheddu.
Abbiamo anche constatato che c'è la maggioranza, quindi il Consiglio è in numero legale.
Onorevole Pittalis, se ricorda c'era stata la famosa questione sollevata dall'onorevole Cuccureddu. Ribadisco che il tabellone riporta anche il numero degli astenuti, quindi non si tiene conto della maggioranza in esso indicata.
Ha domandato di parlare il consigliere Mario Diana. Ne ha facoltà.
DIANA MARIO (P.d.L.). Chiedo una sospensione di cinque minuti.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 11, viene ripresa alle ore 17 e 26.)
PRESIDENTE. Convoco la Conferenza dei Presidenti di Gruppo.
(La seduta, sospesa alle ore 17 e 27, viene ripresa alle ore 18 e 38.)
PRESIDENTE. Gli emendamenti numero 75, 55, 79, 2, 57, 46 e 80 sono stati ritirati, quindi passiamo all'esame dell'emendamento numero 76, a firma Francesco Meloni è più, di cui è stato chiesto il ritiro.
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Meloni per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
MELONI FRANCESCO (Riformatori Sardi). Non intendo ritirare questo emendamento, voglio solo proporre una modifica e cioè eliminare la parte finanziaria, sia quella in aumento che quella in diminuzione, e dire semplicemente, dopo le parole "33 bis": "A valere sulla UPB S02.02.003 è autorizzata la spesa…". Praticamente cambia la copertura finanziaria, che viene imputata alla UPB specifica del settore. Non sono previste spese aggiuntive.
PRESIDENTE. Poiché non ci sono opposizioni, la proposta è accolta.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 76, così come modificato.
Prendo atto che i consiglieri Barracciu, Dedoni e Gallus hanno votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Amadu - Barracciu - Biancareddu - Bruno - Capelli - Cherchi - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Contu Felice - Contu Mariano - Corda - Cucca - Cuccu - Cuccureddu - Dedoni - Dessì - Diana Giampaolo - Diana Mario - Espa - Floris Mario - Floris Rosanna - Fois - Gallus - Greco - Lai - Locci - Lotto - Lunesu - Manca - Meloni Francesco - Meloni Valerio - Milia - Mula - Murgioni - Obinu - Oppi - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Planetta - Porcu - Rassu - Rodin - Sabatini - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Gian Valerio - Sanna Matteo - Solinas Antonio - Solinas Christian - Steri - Stochino - Tocco - Vargiu - Zedda.
Rispondono no i consiglieri: Ben Amara - Cappai - Mariani - Salis - Zuncheddu.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Campus - Moriconi.
E' stato presentato l'emendamento numero 385, sintesi degli emendamenti numero 54, a firma Floris Rosanna, e numero 222, a firma Diana Giampaolo.
Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 222 e 54 aggiuntivo Steri- Floris Rosanna - Piras.
Dopo il comma 35 dell'articolo 4 è aggiunto il seguente comma:
"Al fine di garantire il completamento del programma "Master and Back - Percorsi di rientro 2009", attuato presso gli enti e le agenzie regionali, e di qualificare le esperienze sinora maturate dai beneficiari del programma medesimo negli specifici profili professionali, gli Enti e le Agenzie regionali ospitanti sono autorizzati al rinnovo dei contratti di lavoro subordinato o parasubordinato, stipulati a seguito di procedure di selezione ad evidenza pubblica, per un ulteriore anno a partire dal loro termine naturale a condizione che siano rispettate le disposizioni in materia di reclutamento previste dalla normativa vigente in materia di pubblico impiego e che le risorse finanziarie siano reperite dagli stessi enti e agenzie regionali nei quadri economici relativi a specifiche attività di progetti ad essi assegnati, finanziati con fondi regionali, nazionali o comunitari". (385) .)
STERI (U.D.C.-FLI). L'emendamento numero 222 (come pure il numero 221) è firmato da me e solo per errore è stato indicato come presentatore l'onorevole Diana.
L'emendamento numero 385, sintesi anche dell'emendamento numero 54, la cui prima firmataria è l'onorevole Rosanna Floris, si limita a consentire, senza aumento di spesa, agli enti e alle agenzie che ritengano opportuno continuare ad avvalersi dell'alta professionalità raggiunta da coloro che hanno frequentato il "Master and Back", la facoltà di prorogare, con risorse che devono ritrarre dai loro bilanci, i contratti che, ricordo, sono in scadenza a giugno del 2012.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Mario Diana. Ne ha facoltà.
DIANA MARIO (P.d.L.). Chiedo la votazione nominale.
Prendo atto che il consigliere Diana Giampaolo ha votato contro e che i consiglieri Bruno, Cocco Pietro, Porcu e Zuncheddu si sono astenuti.
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Barracciu - Biancareddu - Campus - Cappai - Cherchi - Cocco Daniele - Contu Felice - Contu Mariano - Cuccureddu - Dedoni - Dessì - Diana Mario - Floris Mario - Floris Rosanna - Fois - Gallus - Greco - Lai - Locci - Lunesu - Meloni Francesco - Milia - Mula - Murgioni - Obinu - Oppi - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Planetta - Randazzo - Rassu - Rodin - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Christian - Steri - Stochino - Tocco - Vargiu - Zedda.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Ben Amara - Cucca - Cuccu - Diana Giampaolo - Espa - Manca - Mariani - Meloni Valerio - Moriconi - Sabatini - Salis - Sanna Gian Valerio - Solinas Antonio.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Bruno - Capelli - Cocco Pietro - Corda - Lotto - Porcu - Uras - Zuncheddu.
Passiamo all'emendamento numero 323, di cui è stato chiesto il ritiro.
URAS (Gruppo Misto). Presidente, la questione di cui all'emendamento numero 323, di cui si è discusso in Commissione, riguarda sostanzialmente il problema delle scuole che vengono soppresse in alcuni comuni. Si tratta cioè di assicurare agli studenti il trasporto gratuito presso la scuola che dovranno frequentare nel comune vicino. Poiché l'Assessore del bilancio si è impegnato a trovare una soluzione in ambito amministrativo, utilizzando dotazioni finanziarie già presenti, senza bisogno di introdurre un'ulteriore norma nella finanziaria, ritiro l'emendamento.
Colgo però l'occasione, Presidente, per rammentare a tutti noi che il lavoro che stiamo facendo deve portare a positiva conclusione tutte le questioni di cui abbiamo già discusso e di cui, in sede politica, hanno discusso maggioranza e minoranza alla presenza del Presidente della Regione. Si tratta di alcune partite che non possono essere rimesse in discussione ora, tanto meno da parte di soggetti che non siano quelli politicamente delegati, così come è avvenuto in una prima fase, e che, a mio avviso, non possono neppure diventare adesso elemento ostativo a una conclusione positiva e accelerata della manovra finanziaria.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 344. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 67, sul quale il relatore di maggioranza e la Giunta si sono rimessi all'Aula.
CAPELLI (Gruppo Misto). Il relatore si è rimesso all'Aula perché probabilmente non l'ha visto. E' solo una norma di completamento del comma 38 che abbiamo già votato. Tutto qui. Il mio voto è favorevole e questa dichiarazione di voto è solo per dire che si tratta di una norma suggerita dagli Uffici per una migliore interpretazione e applicazione del comma 38, che abbiamo già approvato, quello inerente all'Albo regionale appaltatori.
URAS (Gruppo Misto). Ricordo la vicenda, di cui si discusse ampiamente in Commissione. Vorrei riuscire a capire se con questo emendamento è risolto il problema che era stato giustamente posto dal collega Capelli sull'esclusione di numerose imprese, soprattutto sarde, dalla possibilità di acquisire affidamenti di opere da realizzare in ambito regionale e con dotazioni finanziarie della finanza regionale e locale.
LA SPISA, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. L'emendamento è accoglibile.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Uras. Ne ha facoltà.
URAS (Gruppo Misto). Chiedo la votazione nominale.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Amadu - Artizzu - Barracciu - Ben Amara - Biancareddu - Bruno - Campus - Capelli - Cherchi - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Contu Felice - Contu Mariano - Corda - Cucca - Cuccu - Cuccureddu - Dedoni - Dessì - Diana Giampaolo - Diana Mario - Espa - Floris Mario - Floris Rosanna - Fois - Gallus - Greco - Lai - Lotto - Manca - Mariani - Meloni Francesco - Meloni Valerio - Moriconi - Mula - Murgioni - Obinu - Oppi - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Planetta - Porcu - Randazzo - Rassu - Rodin - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Gian Valerio - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Antonio - Solinas Christian - Stochino - Tocco - Uras - Vargiu - Zedda - Zuncheddu.
Rispondono no i consiglieri: Locci - Lunesu.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Cappai - Steri.
Passiamo all'emendamento numero 38.
DIANA MARIO (P.d.L.). Presidente, per quanto riguarda questo emendamento della Giunta regionale ho necessità di proporre un emendamento orale. Voglio ricordare ai colleghi che per due esercizi finanziari consecutivi questo Consiglio ha stanziato 700 mila euro per il Teatro lirico di Paulilatino, il miglior teatro in provincia di Oristano e uno dei migliori della Sardegna. Questo contributo venne concesso già due esercizi fa, ma poiché era stata scritta la norma specifica è finito nel calderone della pubblica istruzione e utilizzato per altri fini che non quello per cui era stato previsto.
Pertanto mi permetto di proporre un emendamento orale per assegnare 700 mila euro al Comune di Paulilatino da imputare nel capitolo S05.04.005 "Strutture teatrali titolo II", riducendo il contributo menzionato nell'emendamento da 9 milioni e 200 mila euro a 8 milioni e 500 mila euro. Credo sia un atto doveroso nei confronti di un comune che comunque per due anni avrebbe diritto a un'erogazione che non è mai avvenuta. Chiedo di poter formulare questo emendamento orale.
(La seduta, sospesa alle ore 18 e 53, viene ripresa alle ore 18 e 58.)
PRESIDENTE. L'onorevole Diana ha proposto un emendamento orale. L'Aula è d'accordo? Poiché l'onorevole Agus non è d'accordo, la proposta non è accolta e viene mantenuta la formulazione originaria dell'emendamento numero 38.
Ha domandato di parlare il consigliere Felice Contu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CONTU FELICE (U.D.C.-FLI). Presidente, colleghi, vorrei cercare di fare chiarezza su questo emendamento attraverso una breve cronistoria. Il Consiglio regionale ha approvato a suo tempo una legge che dice che il contributo regionale a favore del Teatro lirico di Cagliari deve essere pari al contributo che dà lo Stato per la stessa finalità. Per la verità, nel 2006 c'è stato un tentativo di abrogazione di questa norma, sennonché l'ultimo comma del relativo articolo di legge dice che l'abrogazione è subordinata all'approvazione di un programma relativo alle attività musicali di tutta la Sardegna. Questo programma non è mai stato fatto, quindi la legge precedente rimane in vigore e siccome lo Stato italiano ha dato 9 milioni e 600 mila euro all'Ente lirico, la Regione, in base a quella legge e sino a quando non verrà abrogata, deve stanziare la stessa somma, su questo non c'è ombra di dubbio. E' una legge che il Consiglio regionale ha fatto e che non è riuscito ad abrogare. Abrogatela voi, se ritenete che non vada bene, ma le leggi, lo dice sempre il collega Uras, quando esistono bisogna pure osservarle, e quella legge esiste. Ecco perché credo, onestamente, che si possa andare oltre questo discorso e parlare d'altro, ma non si può toccare una somma che è quasi vincolata da una legge ancora in vigore.
PORCU (P.D.). Presidente, io darò il mio voto favorevole a questo emendamento, chiedo soltanto che venga accolto un emendamento orale al comma 38 bis, dove si parla di un piano industriale. Siccome i piani industriali non si comprano al mercato, credo che stiamo parlando del piano industriale del Teatro lirico. Quindi chiederei all'Aula di accettare che le parole "di un" siano sostituite con "del", altrimenti stiamo parlando di aria fritta.
Sul comma 38 ter, Presidente, le chiedo un chiarimento. Si parla di "previa approvazione da parte dell'Assessorato competente in materia del piano di risanamento aziendale e del piano di ristrutturazione del debito concordato", in questo caso stiamo parlando dell'Assessorato della pubblica istruzione…
PRESIDENTE. Scusi, onorevole Porcu. Colleghi, onorevole Randazzo, onorevole Sanjust, per cortesia!
Prego, onorevole Porcu.
PORCU (P.D.). Presidente, sto approfittando della dichiarazione di voto per fare delle proposte. La prima è quella di sostituire "del" con "di un"; la seconda riguarda l'Assessorato competente di cui si parla al comma 38 ter: in questo caso si intende l'Assessorato della programmazione, perché stiamo parlando di un piano di risanamento finanziario su cui sembrerebbe competente questo Assessorato, oppure l'Assessorato della cultura, che invece è certamente quello a cui ci si riferisce nel comma 38 bis?
Siccome si tratta di due competenze totalmente distinte nell'ambito di uno stesso emendamento, credo che si debba specificare che, così come ho capito io, nel primo caso stiamo parlando dell'Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, nel secondo caso dell'Assessorato della programmazione competente in materia di credito. Altrimenti ci spiegate come va intesa quella espressione, ma questa sembrerebbe la logica.
PRESIDENTE. L'onorevole Porcu ha proposto un emendamento orale al comma 38 bis per sostituire le parole "di un" con "del". Poiché ci sono opposizioni la proposta non è accolta.
Ha domandato di parlarel'Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
MILIA, Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport. Intervengo molto brevemente per fare una comunicazione doverosa. L'Assessorato competente è quello dei beni culturali. L'Assessorato della programmazione dà le risorse e la garanzia rispetto al comma 38 bis, però l'Assessorato competente che deve approvare il piano industriale è quello dei beni culturali.
Il piano in questione non è arrivato, questa è l'altra comunicazione, e non è arrivato nemmeno il progetto sul POR finanziato, grazie alla sensibilità della Giunta, con 4 milioni e 500 mila euro (fra Teatro lirico di Cagliari e circuito regionale; con Sassari è stato fatto un accordo). Quindi noi vigileremo, abbiamo dimostrato sensibilità, l'ha dimostrata tutta l'Aula nei confronti del Teatro lirico, ma la comunicazione era doverosa e restiamo in attesa di un piano industriale senza il quale non si può erogare nessuna somma, soprattutto per quanto riguarda il progetto sul POR, per evitare di perdere quei 4 milioni e 500 mila euro.
PRESIDENTE. L'Assessorato competente è quello della pubblica istruzione, come precisato dall'Assessore. Onorevole Porcu, abbiamo già provveduto, con gli Uffici, ad apportare al testo la relativa modifica.
CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, io voterò contro questo emendamento. Pur riconoscendo un ruolo guida al Teatro lirico di Cagliari e la necessità che la Regione intervenga a sostegno di questo ente, non ritengo le azioni proposte in questa finanziaria equilibrate. Mi chiedo perché si propone un intervento per un importo di oltre 9 milioni di euro, direi di quasi 10 milioni di euro, perché c'è anche la garanzia fideiussoria coperta dalla Regione per 500 mila euro, e si rifiutano altri emendamenti, come quello proposto dal collega Cuccu stamattina, che comporta una spesa di appena 200 mila euro, definendoli "marchette". Si fa passare un emendamento da 1 milione di euro per il programma "Sardinia speaks English", per il quale è iscritto a residuo oltre 1 milione di euro, cioè non si è riusciti a spendere queste risorse, e si continua a esercitare un assistenzialismo costante nei confronti del Teatro lirico, perché infatti il contributo previsto non riguarda solo quest'anno.
Dov'è l'equilibrio? Dov'è la saggezza? Dov'è l'equità e con quale spirito si votano interventi di questo genere? Io non voglio penalizzare il Teatro lirico e se il mio voto fosse determinante probabilmente voterei diversamente, ma colgo questa occasione per sollevare un problema di squilibrio, la mancanza di senso di responsabilità. Qui si lavano i panni sporchi utilizzando i denari della finanziaria regionale, quindi dei sardi, e si etichettano alcuni emendamenti come marchette. E questo soltanto perché servono 700 mila euro al teatro di Paulilatino, che potevano essere utili e necessari per quella realtà, o 200 mila euro alla Biblioteca Satta? Onorevole Contu, il museo Nivola è istituito con legge regionale, e per 90 mila euro che mancano non gli consentiamo di coprire le esigenze di bilancio. Stiamo parlando di 90 mila euro, non di 9 milioni di euro!
Allora dov'è l'equità? Che guida ha questa Regione o esiste davvero una Regione a due velocità? Ma per la riforma degli enti locali ci porterete a proporre due province autonome della Sardegna? Quand'è che ci ritroveremo tutti uniti per far crescere la Sardegna a un'unica velocità? Riflettete su questo. Per questo motivo esprimo il voto contrario sull'emendamento numero 38, ma spero che questo non rimanga solo un segnale.
CUCCA (P.D.). Prima di intervenire per dichiarazione di voto, vorrei avere una delucidazione su questo emendamento che aggiunge i commi 38 bis, 38 ter e 38 quater, che riguarda l'AILUN di Nuoro. Vorrei cioè conoscere le motivazioni di questo emendamento, posto che le finalità dell'AILUN non sono soltanto quelle di organizzare master di alta formazione manageriale, ma ce ne sono molte altre. Vorrei quindi sapere dalla Giunta quali sono le motivazioni alla base di questo emendamento, dopodiché interverrò per dichiarazione di voto. Grazie.
PRESIDENTE. Onorevole Cucca, come lei ben sa, la Giunta può chiedere di parlare se lo ritiene.
URAS (Gruppo Misto). Presidente, come tutti gli emendamenti che sono composti da più voci, anche questo emendamento lascia qualche perplessità a tutti, anche dal punto di vista delle dinamiche. L'onorevole Contu ci richiama al rispetto di una disposizione che impegna la Regione a contribuire in misura pari a quella dello Stato al funzionamento del Teatro lirico di Cagliari e noi facciamo una disposizione che condiziona l'erogazione del contributo che viene con questa disposizione concesso all'approvazione di un piano industriale da parte dell'Assessorato competente in materia.
Io penso che il Teatro lirico di Cagliari debba essere risanato, penso che vi sia una grande responsabilità da parte di chi l'ha gestito negli anni passati per la situazione in cui si trova, e non mi riferisco al Sindaco di Cagliari. E' una cosa antica e purtroppo oggi sono in pericolo numerose buste paga e un'attività culturale d'eccellenza. Noi possiamo diventare anche la regione del terzo mondo più terzo che esista in questo pianeta! Non abbiamo uno stadio, non abbiamo un palazzetto, non abbiamo un teatro, non abbiamo strutture fondamentali, non abbiamo nulla, perché decidiamo, in questa sede, spesso anche in mezzo alla confusione, cose di rilevanza assoluta per il futuro di questa regione!
Io voterò a favore di questo emendamento fatto dalla Giunta, con tutte le sue insufficienze, ma mi riservo, nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, se passerà questa legge finanziaria, di ragionare meglio con tutti su quello che dobbiamo fare riguardo a questo argomento.
MILIA (U.D.C.), Assessore della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.Presidente, intervengo per rispondere all'onorevole Cucca e per dare un'informazione. Per mercoledì prossimo, 7 marzo, sono stati convocati i due Magnifici Rettori, i direttori dei Consorzi decentrati di Nuoro e di Oristano e il presidente dell'AILUN al fine di discutere di queste problematiche. Quindi su questo ci stiamo impegnando per cercare di smussare le incongruenze che ci sono nell'utilizzo del fondo indistinto per le sedi decentrate delle università.
CUCCA (P.D.). Avendo informazioni diverse direttamente dal presidente dell'AILUN, esprimo il mio voto contrario all'ultima parte dell'emendamento numero 38; mi atterrò invece alle dichiarazioni di voto e alle indicazioni del mio Gruppo per quanto riguarda la parte restante.
Chiedo pertanto che venga disposta la votazione separata del comma 38 quater, in quanto contiene una disposizione che, ripeto, svilisce totalmente quelle che sono le funzioni dell'AILUN, ancora una volta esclusivamente a favore di qualcuno e a discapito di altri.
DIANA GIAMPAOLO (P.D.). Vorrei innanzitutto dire che l'emendamento della Giunta regionale raccoglie una sollecitazione che non riguarda soltanto la Giunta stessa. Attorno al Teatro lirico di Cagliari c'è una preoccupazione fortissima e non certamente per la gestione di quest'ultimo periodo. Purtroppo la Fondazione del Teatro lirico si trascina una gestione capestro, se volete, per assurdo proprio negli anni in cui il Teatro lirico è stato capace di mettere in essere la programmazione migliore, quella che lo ha portato all'attenzione non soltanto della nostra regione, ma anche della Penisola. Ma direi di più: in quel periodo, è vero, quando era sovrintendente il dottor Meli, la programmazione del Teatro lirico è stata un fattore importante anche per la promozione turistica, oltre che culturale, nella nostra isola. Purtroppo non si è intervenuti per tempo.
Credo che l'emendamento della Giunta vada accolto. Io voterò a favore e invito i colleghi a fare altrettanto. Vorrei dire all'onorevole Capelli, di cui comprendo le osservazioni che con molta precisione ha fatto nel suo intervento, che io sono in parte d'accordo con lui. E' vero, noi abbiamo commesso degli errori, penso per esempio al grave errore commesso da quest'Aula, nella giornata di ieri, nel bocciare un emendamento che prevedeva lo stanziamento di 1 milione e 500 mila euro per la messa a norma della Fondazione "Guspini per la vita". Per le cose che oggi sono state da molti colleghi, che pure hanno votato contro o che hanno osteggiato quella nostra proposta, si capisce che è stato commesso un errore, con la responsabilità di troppi qua dentro. Ma l'aver commesso degli errori in questi giorni non deve autorizzarci a commetterne un altro gravissimo, perché respingere questo emendamento significa votare contro la cultura e contro centinaia e centinaia di posti di lavoro di alta professionalità, che ci invidiano tutti e che non sono facilmente reperibili sul mercato, senza le quali non vi potrebbe essere nessuna programmazione culturale.
Quindi, colleghi, sinceramente vi dico: attenzione a non utilizzare questi argomenti per consumare vendette che non servono a nessuno, perché il danno sarebbe per tutta la Sardegna. Per questo vi chiedo un senso di alta responsabilità votando a favore di questo emendamento.
ESPA (P.D.). Anch'io accolgo l'emendamento della Giunta sul quale, come ha appena detto il mio Capogruppo, credo sia bene votare a favore. Lo dico sottolineando l'ultimo passaggio del collega Giampaolo Diana, cioè che il clima che si sta creando in quest'Aula non deve essere causa di disattenzione o di veti incrociati rispetto a questioni importanti come questa.
Mi piace sottolineare, anche perché credo sia presente un consigliere di amministrazione dell'Ente lirico, che la fruizione del bene Teatro lirico deve essere la più ampia possibile, quindi il contributo pubblico deve avere anche una finalità sociale. Mi spiego meglio: non si tratta solamente di salvaguardare un patrimonio di eccellenza, ma di favorire, ricordando come non solo i cagliaritani, ma tutti sardi hanno sempre dimostrato una grande passione per la lirica, la maggiore partecipazione possibile. Dobbiamo cioè fare in modo che questa ingente spesa sia fruttuosa per il maggior numero possibile di cittadini, per esempio con sistemi di gratuità per i bambini e gli studenti, facendo sì che il numero delle frequenze giustifichi la spesa, perché si tratta di un bene inestimabile di cui devono poter godere tutti.
Capisco che in questo momento sia difficile dire una cosa del genere, perché non tutti possono permettersi di andare al Teatro lirico, ma per quanto è prezioso il lavoro che viene fatto da chi vi opera, esso può e deve essere, ripeto, anche attraverso indicazioni della Giunta regionale, fruito dal più ampio numero di persone possibile, attraverso sistemi moderni che tanti teatri del mondo riescono a offrire, per fare in modo che sia giustificata la sostenibilità sociale della spesa. Per questo confermo il mio voto a favore dell'emendamento numero 38. Credo che dobbiamo stare molto attenti a distinguere gli emendamenti importanti e seri per la comunità da quelli che, probabilmente, lo sono solo marginalmente.
BARRACCIU (P.D.). Presidente, sottoscrivo le considerazioni che il capogruppo Giampaolo Diana e il collega Espa hanno fatto nel merito dei commi 38 bis e 38 ter a proposito del Teatro lirico, ma voglio esprimere il mio totale disappunto in relazione al comma 38 quater, anche in considerazione delle comunicazioni che ha fatto l'assessore Milia. Se è vero che il prossimo 7 marzo ci sarà un incontro fra i Rettori delle Università e il presidente dei responsabili dell'AILUN, non si capisce perché vi sia la necessità di mettere in legge questo vincolo per le risorse destinate all'AILUN. Credo sia anche una questione di rispetto istituzionale sentire prima le parti e poi decidere cosa fare delle risorse, altrimenti non si capisce a che cosa servirà l'incontro del 7 marzo. Semmai sarebbe più opportuno procedere alla definizione della spendita delle risorse dell'AILUN magari con un protocollo d'intesa, e non in ogni legge, e attendere di sentire che cosa ne pensano le parti.
Se quell'incontro non è soltanto formale e di rito, ma serve per sentire le esigenze di tutti, e prima di tutto dell'AILUN stessa, non si capisce per quale motivo ci sia l'esigenza di vincolare in legge le risorse che all'AILUN sono destinate. Chiedo per questo motivo il voto per parti separate dell'emendamento.
PRESIDENTE. E' stata chiesta la votazione per parti.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, dell'emendamento numero 38, fino al comma 38 ter compreso.
Prendo atto che i consiglieri Cuccureddu, Dedoni e Piras hanno votato a favore.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Amadu - Artizzu - Barracciu - Ben Amara - Biancareddu - Bruno - Cappai - Cherchi - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Contu Felice - Contu Mariano - Corda - Cucca - Cuccu - Cuccureddu - Cugusi - Dedoni - Diana Giampaolo - Diana Mario - Espa - Floris Mario - Floris Rosanna - Fois - Greco - Lai - Locci - Lotto - Lunesu - Manca - Mariani - Meloni Francesco - Meloni Valerio - Milia - Moriconi - Mula - Murgioni - Obinu - Oppi - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Planetta - Porcu - Randazzo - Rassu - Rodin - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Antonio - Solinas Christian - Steri - Stochino - Tocco - Uras - Vargiu - Zedda - Zuncheddu.
Risponde no il consigliere: Capelli.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Campus.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 38 quater.
Prendo atto che il consigliere Sanna Matteo ha votato contro e che i consiglieri Cherchi, Tocco e Zedda si sono astenuti.
Rispondono sì i consiglieri: Contu Mariano - Cuccureddu - Rassu - Solinas Christian.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Barracciu - Ben Amara - Biancareddu - Bruno - Capelli - Cappai - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Contu Felice - Corda - Cucca - Cuccu - Cugusi - Dedoni - Diana Giampaolo - Espa - Lotto - Manca - Mariani - Meloni Valerio - Moriconi - Mula - Obinu - Oppi - Planetta - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Gian Valerio - Sanna Matteo - Solinas Antonio - Steri - Uras - Zuncheddu.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Amadu - Artizzu - Campus - Cherchi - Diana Mario - Floris Rosanna - Fois - Greco - Lai - Locci - Lunesu - Meloni Francesco - Murgioni - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Randazzo - Rodin - Sanjust - Sanna Paolo - Stochino - Tocco - Vargiu - Zedda.
Passiamo all'emendamento numero 61.
Ha domandato di parlare il consigliere Espa. Ne ha facoltà.
ESPA (P.D.). Presidente, ho ascoltato molto seriamente e con estremo rispetto le dichiarazioni fatte dall'assessore La Spisa nei giorni scorsi riguardo alle relazioni con il Comune di Cagliari. Credo che la questione del Poetto interessi questo Consiglio regionale, oltre che tutta la Sardegna. Lo dico perché questo emendamento non prevede un nuovo ripascimento, bensì è volto a far sì che ci si prenda cura, con un cantiere sperimentale, di un bene inestimabile e a disposizione di tutti. Nessuna città ha subito una danno come quello provocato dal ripascimento che è stato fatto qualche anno fa, ma dobbiamo considerare che pochi sono quelli che si possono permettere una spiaggia come il Poetto a pochi chilometri dalla città. In altre realtà importanti, come Miami o addirittura Ostia, il ripascimento è stato fatto con gradualità e con il coinvolgimento della popolazione.
Detto questo, che credo che sia importante, bisognerà tener conto della situazione. Le dichiarazioni dell'assessore La Spisa, che dice che su questa questione è aperto un tavolo con il Comune di Cagliari, vanno ascoltate e rispettate, per cui l'invito al ritiro dell'emendamento credo vada accolto, chiaramente vigilando rispetto a una situazione che, ripeto, riguarda tutta la Sardegna. L'emendamento numero 61 è pertanto ritirato.
PRESIDENTE. Onorevole Uras, l'emendamento è stato ritirato.
Passiamo all'emendamento numero 364, di cui è stato chiesto il ritiro.
Ha domandato di parlare il consigliere Francesco Meloni. Ne ha facoltà.
MELONI FRANCESCO (Riformatori Sardi). Presidente, visto che c'è un invito al ritiro e che l'impegno della maggioranza è in tal senso, ritirerò l'emendamento, vorrei però spiegarlo e fare un estremo tentativo di recuperare da qualche parte queste risorse, perché si tratta dei fondi stanziati per l'assistenza ai ragazzi handicappati che vanno a scuola.
L'anno scorso erano disponibili 5 milioni di euro che nella finanziaria che stiamo esaminando sono diventati 4. Purtroppo questa spesa è destinata a crescere, o meglio per fortuna è destinata a crescere, perché i ragazzi handicappati che vanno a scuola saranno ogni anno di più. Come si sia scesi da 5 a 4 milioni di euro, cioè vi sia stata una riduzione del 20 per cento di una voce come questa, non lo so. Ritirerò l'emendamento perché questo è l'accordo che è stato preso, anche se rivolgo un'estrema preghiera all'assessore La Spisa affinché in qualche capitolo si recuperi almeno 1 milione di euro in modo da riportare il finanziamento allo stesso livello dell'anno scorso. In molti capitoli di bilancio vi sono residui, da lì si potrebbe probabilmente togliere qualcosa per riportare la copertura di questo contributo almeno al livello dell'anno scorso.
DIANA GIAMPAOLO (P.D.). Presidente, faccio mio l'emendamento che ha appena ritirato il collega Meloni.
ESPA (P.D.). Ho ascoltato con estrema attenzione il ragionamento fatto dall'onorevole Meloni. Ricordo che l'emendamento numero 364 è presentato a un nostro emendamento, il numero 62, che ovviamente non è stato ritirato. Voglio anche ricordare, e chiedo anch'io un parere all'assessore La Spisa, coinvolgendo chiaramente l'assessore Milia, che di questa questione ce ne siamo occupati in Commissione pubblica istruzione. C'è un emendamento che prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro, di cui è primo firmatario l'onorevole Sanjust. Non so se vi ricordate, ma c'era stato un po' di caos quando si erano azzerati i fondi per l'integrazione dell'assistenza educativa e del trasporto degli alunni disabili di tutta la Sardegna, che sono 4 mila. Allora l'assessore La Spisa disse che si era trattato di un errore e l'onorevole Milia confermò che andava ripristinato l'importo di 5 milioni di euro. Poi, per un equivoco, in Commissione all'onorevole Sanjust fu detto che lo storico prevedeva 4 milioni di euro. Noi abbiamo controllato la documentazione e rilevato che ogni anno, invece, sono stati stanziati 5 milioni di euro. Togliere adesso un milione di euro vuol dire togliere l'assistenza a novecento alunni con disabilità, soprattutto delle scuole superiori, come ha ben spiegato Franco Meloni; vuol dire che novecento persone con disabilità in Sardegna non avranno più questo tipo di assistenza.
Il nostro emendamento è frutto del lavoro fatto, oltre che da me, dall'onorevole Cuccu e da tanti altri consiglieri. Chiediamo 3 milioni di euro, ma è chiaro che in questo momento ci interessa salvaguardare la situazione esistente, ovvero che vi sia la copertura di almeno 1 milione di euro, e questo non c'entra niente con gli accordi tra maggioranza e opposizione. Il finanziamento era in precedenza di 5 milioni di euro e chiediamo almeno la stessa cifra, altrimenti novecento alunni disabili delle scuole superiori non avranno più assistenza. Credo che questo sarebbe un fatto gravissimo. Ho qui la delibera fatta dall'assessore Milia già due anni fa, che prevede i finanziamenti ai comuni e alle province per garantire un diritto sancito in legge. Tra l'altro, una recente sentenza del Tar chiarisce che si tratta di un diritto soggettivo, cioè è una questione obbligatoria. Inoltre la norma proposta dall'onorevole Meloni prevede che gli enti locali facciano la loro parte fino in fondo, laddove dice che i comuni non possono diminuire le risorse assegnate a questa finalità negli anni precedenti.
L'onorevole Diana ha fatto suo l'emendamento numero 364 affinché almeno un milione di euro venga ripristinato, riportando lo stanziamento da 4 a 5 milioni di euro, al fine di evitare una paurosa discriminazione e che novecento alunni in Sardegna siano privati improvvisamente e senza motivo di un sostegno a cui hanno diritto. Chiedo quindi che sia rivisto il parere che è stato espresso su questo emendamento.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Sanjust per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SANJUST (P.d.L.). Vorrei che ascoltasse l'assessore La Spisa, che è impegnato al telefono. Assessore, io non posso che dare ragione al collega Espa e se l'onorevole Giampaolo Diana non avesse fatto proprio l'emendamento avrei chiesto alla Giunta, e quindi a lei, di farlo suo, perché questo è un impegno che lei ha preso anche di fronte a tutti i Capigruppo in terza Commissione, e sfido i colleghi a dire che non è così. Conoscendo la sua rettitudine e la sua alta moralità le chiedo di tenere fede all'impegno preso. Io voterò a favore.
BRUNO (P.D.). Dichiaro il mio voto a favore dell'emendamento numero 364. Io credo, assessore La Spisa, che ci siano temi che toccano non solo la sensibilità di tutti noi ma anche i diritti soggettivi delle persone, e in particolare delle persone con disabilità. Al di là di eventuali accordi trasversali sui temi che abbiamo trattato, alcuni anche marginali, che hanno trovato l'approvazione in questa finanziaria, credo che su un tema di questo genere, mille studenti con disabilità non avranno assistenza, non avranno supporto alla loro istruzione, sia da rivedere la posizione della maggioranza e della Giunta. Su questi temi non si possono che esprimere pareri favorevoli, anche perché l'importo stabilito storicamente viene intaccato con questa finanziaria. Trattandosi di una materia su cui credo non si possano fare tagli, il mio voto su questo emendamento sarà favorevole.
CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, io voterò a favore, ma mi chiedo: c'è stata una battaglia in quest'Aula da parte della maggioranza per riservare 17 milioni di euro alla famiglia attraverso una legge che di fatto ancora non esiste. Non è stato esitato nessun testo di legge sulla famiglia dalla Commissione competente. Io sono firmatario di una delle proposte presentate su questo argomento e rilevo che ora che si parla di una proposta che ha a che vedere con la famiglia, e in particolare con le famiglie meno fortunate di altre, e che dobbiamo mettere in pratica delle azioni a favore di persone svantaggiate, che per fortuna vanno a scuola, come sottolineava l'onorevole Meloni nell'annunciare il ritiro dell'emendamento, sorgono problemi.
Per fortuna esiste uno Stato, esiste una società civile, perché tale dovremmo essere, che dà assistenza a chi ne ha più bisogno; per fortuna ci sono le condizioni per poter materialmente trasformare le parole in fatti. Insomma facciamo una battaglia di riserva sulla famiglia dimenticando che anche queste sono azioni per le famiglie, per quelle famiglie che hanno più bisogno di altre. Una quota di quelle risorse potrebbe essere immediatamente destinata a interventi concreti per la famiglia, riservandoci, ovviamente, di dare risposte anche in sede di discussione della prossima proposta di legge che arriverà in quest'Aula.
Scusate se faccio un ennesimo richiamo alla coerenza delle azioni. Non faccio richiami agli accordi politici per il ritiro di alcuni emendamenti o il ridimensionamento di altri, perché un appello di questo genere cadrebbe nel vuoto. Abbiamo anche sospeso la seduta perché la maggioranza doveva raggiungere un suo accordo interno; accordo che si scioglie come neve al sole quando c'è da esprimersi su problematiche come queste che sono affidate alla coscienza dei singoli.
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare il consigliere Petrini per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
PETRINI (P.d.L.). Rinuncio, voglio prima sentire le dichiarazioni dell'Assessore.
CUCCU (P.D.). Presidente, questo è un emendamento che attiene al più ampio concetto del diritto di cittadinanza, perché con lo stanziamento di queste risorse, che sono destinate ai comuni per far fronte alle spese per il trasporto degli alunni, in questo caso degli alunni disabili, stiamo andando nella direzione di garantire a tutti il diritto, costituzionalmente riconosciuto, allo studio. Quindi siamo nell'ambito di politiche per garantire a 360 gradi il diritto allo studio. Su queste cose non possiamo procedere col bilancino: se servono 5 milioni di euro, 5 milioni di euro dobbiamo dare, perché darne 4 vuol dire non garantire a una parte di questi studenti il diritto allo studio.
Quindi prima di tutto il resto, prima dello speak English, prima di una serie di fesserie che sono state approvate qua dentro, dobbiamo garantire il diritto allo studio a tutti, nessuno escluso. Se anche un solo studente restasse fuori avremmo leso un diritto costituzionalmente riconosciuto. Questi sono soldi per i comuni, che hanno difficoltà a garantire questo servizio, e anche per le province, che hanno competenza sugli istituti superiori.
Colleghi, veramente, su queste cose non possiamo usare l'accetta per fare tagli lineari, ma dobbiamo fare tagli selettivi, se serve fare tagli, e immagino che sia così, tant'è che la Commissione, col nostro contributo, un po' di tagli li ha già fatti. Però su questo non possiamo accettare un taglio lineare. Molti consiglieri qui presenti sono stati o sono ancora amministratori comunali o provinciali e quindi hanno toccato con mano le difficoltà che ci sono oggi per garantire il diritto allo studio a tutti, anche a chi ha difficoltà particolari, come in questo caso.
Penso che su questi due emendamenti, il numero 62 e il numero 364, sia necessario e urgente, o quanto meno opportuno, un supplemento di riflessione da parte di tutti, perché probabilmente siamo in condizioni di trovare la copertura per garantire il diritto allo studio a tutti.
LA SPISA, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Signora Presidente, poiché vi è un problema tecnico in ordine a questo stanziamento, che poi spiegherò, chiedo di spostare gli emendamenti numero 364 e 62 all'articolo 4 bis, per dare il tempo ai miei uffici di completare alcune verifiche.
Passiamo all'emendamento numero 215.
SOLINAS ANTONIO (P.D.). Presidente, vorrei solo dire che questo emendamento tende a sollevare il limite degli importi dei progetti di lavori pubblici da sottoporre all'Unità tecnica regionale (UTR), portandolo a 20 milioni di euro, nel tentativo di ingolfare il meno possibile quest'organo. Se l'Aula fosse d'accordo si potrebbe aumentare tale limite da 6 a 10 milioni di euro.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 215. Chi lo approva alzi la mano. (Viene richiesta la controprova.) Chi non lo approva alzi la mano.
CAPELLI (Gruppo Misto). Su questo emendamento chiedo una precisazione. Sono fondamentalmente d'accordo, anzi aumenterei la dotazione, attualmente di 100 mila euro, "per il conferimento di borse di studio a favore dei giovani laureati nelle università sarde e per l'istituzione di un premio annuale a favore delle singole tesi di laurea dei giovani laureati nelle università sarde", ma mi chiedo: laureati in che cosa? In letterature straniere, in lingue, in lettere antiche? Diamo un indirizzo, se stiamo collegando questo contributo al settore della chimica verde, ai processi industriali e a quelli energetici, agricoli e forestali, diamo un indirizzo, scriviamo "alle migliori lauree" che trattano questi temi, specifichiamolo in qualche modo, ma non scriviamo genericamente "alle migliori tesi di laurea dei giovani laureati nelle università sarde". Poiché, ripeto, stiamo collegando questo contributo alla chimica verde o togliamo la premessa, e allora va bene, oppure dobbiamo modificare il dispositivo finale. In entrambi i casi è una scelta: o l'apriamo a tutti eliminando la premessa oppure specifichiamo che è settoriale. Ma per quali settori?
DIANA MARIO (P.d.L.). Solo per sollevare un piccolo problema su questo emendamento della Giunta. Credo che avere dei bravi laureati, in qualsiasi materia siano laureati, sia comunque una cosa buona e giusta. Mi chiedo piuttosto se si intenda la laurea triennale o la laurea magistrale.
PRESIDENTE. Se non c'è una proposta di emendamento orale...
(Interruzione del consigliere Capelli)
E' stato fatto un ragionamento, onorevole Capelli, non un'esplicita proposta di emendamento orale.
DIANA MARIO (P.d.L.). Chiedo che venga esplicitato il tipo di laurea, se cioè si intende la laurea triennale o quella magistrale.
PRESIDENTE. Colleghi, non possiamo proseguire in questo modo.
Sospendo l'emendamento numero 345, che riprenderemo alla fine dell'esame dell'articolo 4.
Faccio presente all'Aula che l'emendamento numero 78 è stato ritirato. Mentre esaminiamo i restanti emendamenti all'articolo 4 pregherei i colleghi di lavorare a una formulazione più dettagliata dell'emendamento numero 345. L'emendamento numero 376 è inammissibile.
Passiamo all'emendamento numero 374.
STERI (U.D.C.-FLI). Vorrei spiegare quella che ritengo sia la ratio dell'emendamento numero 374, presentato dalla Giunta regionale.
PRESIDENTE. Colleghi, se non prendete posto, sospendo i lavori perché non intendo proseguire con questo disordine. E' veramente difficile seguire i lavori dell'Aula. Onorevole Uras, prenda posto, grazie.
STERI (U.D.C.-FLI). La Conservatoria delle coste, il cui lavoro credo sia unanimemente apprezzato, è un'agenzia sorta di recente senza avere un proprio organico e che per via dei vincoli nazionali si trova nelle condizioni di non poter fare concorsi per l'assunzione di personale. D'altro canto, essendo stato introdotto con la legge numero 3 del 2009 il limite del 3 per cento della pianta organica per quanto riguarda le assunzioni a tempo determinato, se non dovesse passare questo emendamento la Conservatoria delle coste dovrebbe cessare la propria attività, perché è nell'impossibilità pratica di avere anche un solo dipendente, e a quanto mi consta sono quattro le persone che attualmente vi prestano servizio.
Per cui dobbiamo decidere: vogliamo che la Conservatoria delle coste funzioni oppure no? E' tutta qui la ratio dell'emendamento, quella di soddisfare un'esigenza specifica di questa agenzia.
CUCCU (P.D.). Capisco bene che ci sono agenzie regionali, come la Conservatoria delle coste e tante altre, che hanno penuria di personale, come pure i comuni, le province e tutti gli enti regionali, ma noi non possiamo, per andare incontro all'esigenza di un'agenzia in particolare, alimentare il precariato. Questo è infatti un emendamento che alimenta il precariato, prevede contratti a termine, atipici o flessibili. Vige una norma che blocca l'attivazione di contratti precari e noi li vogliamo attivare! Insomma, penso che dobbiamo essere coerenti.
Sono contrario a questo emendamento perché comunque non possiamo procedere a pezzettini, come per tutte le cose che stiamo facendo. Abbiamo bloccato altre volte l'attivazione dei contratti atipici o dei contratti precari e li stiamo reintroducendo a pezzetti ogni volta che ci serve.
SANNA GIAN VALERIO (P.D.). Noi vogliamo solamente dire che nessuno di noi è contrario a far funzionare la Conservatoria delle coste, ci mancherebbe altro, però con tutti i dipendenti che vagano spaesati tra i corridori delle strutture regionali senza sapere bene che cosa fare, qualche mattina qualcuno di questi lo potremmo pure trasferire in mobilità per dare una mano laddove vi sia da fare un lavoro necessario per questa Regione.
Voglio ricordare che stiamo spendendo soldi persino per tenere ancora appiccicati qua e là dipendenti delle ex comunità montane che non sappiamo dove sistemare. Non possiamo più permetterci di operare in deroga. Utilizziamo le risorse umane che abbiamo, così facendo professionalizziamo anche qualche dipendente che fino a oggi ha vagato, brancolando nel buio, negli ampi corridoi dell'amministrazione regionale!
DIANA GIAMPAOLO (P.D.). Io mi rifiuto di pensare che in una grande organizzazione come l'Amministrazione regionale non si trovino risorse per far funzionare la Conservatoria delle coste se non attraverso la deroga alle assunzioni con contratti atipici. Io non sono assolutamente d'accordo. Stiamo facendo da anni, se mi segue, Presidente, mi rivolgo anche a lei...
PRESIDENTE. Prego, onorevole Diana.
DIANA GIAMPAOLO (P.D.). E' da anni che noi, inascoltati dalla maggioranza, dalla Giunta, da alcuni Assessori, da enti della Regione, stiamo ponendo all'attenzione di tutti la vergogna, di cui siete responsabili voi della maggioranza, di continuare ad assumere attraverso le società interinali. Non è accaduto soltanto in questo settore ed è ora di smetterla!
Mi rifiuto di pensare che se non si accetta questo emendamento si mette in ginocchio la Conservatoria delle coste. Non è vero, credo che il suggerimento che ha dato poc'anzi il collega Gian Valerio Sanna possa essere accolto pienamente. Sono convinto che si possono trovare le professionalità adatte per far funzionare al meglio questa struttura, però non potete utilizzare questi metodi ricattatori, perché non è assolutamente corretto. E' immorale da parte vostra utilizzare questi metodi per continuare a lucrare sulle spalle della gente. Le assunzioni a tempo determinato dalle società interinali servono soltanto a garantirvi il consenso elettorale, perché di questo si tratta. Noi non potremo mai essere d'accordo!
PRESIDENTE. Procediamo alla votazione dell'emendamento numero 374.
Prendo atto che i consiglieri Dessì, Mula, Planetta, Sanna Giacomo e Stochino hanno votato a favore e che i consiglieri Cocco Daniele e Uras hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Amadu - Artizzu - Cherchi - Contu Felice - Cuccureddu - Dedoni - Dessì - Diana Mario - Floris Rosanna - Fois - Greco - Lai - Lunesu - Meloni Francesco - Milia - Mula - Murgioni - Obinu - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Planetta - Randazzo - Rassu - Rodin - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Christian - Steri - Stochino - Tocco - Vargiu - Zedda.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Barracciu - Ben Amara - Biancareddu - Bruno - Capelli - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Contu Mariano - Corda - Cucca - Cuccu - Cugusi - Diana Giampaolo - Lotto - Manca - Mariani - Meloni Valerio - Moriconi - Sabatini - Salis - Sanna Gian Valerio - Solinas Antonio - Soru - Uras - Zuncheddu.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Campus - Locci - Porcu.
Passiamo all'emendamento numero 373.
CUCCU (P.D.). Presidente, non c'è limite alla vergogna! Una volta saltato il fosso, colleghi, non c'è più limite, ma non potete digerire tutto, abbiate un sussulto di dignità! Questo è un altro ricorso al precariato, è una vergogna! Altri 300 mila euro da spendere per che cosa? Per continuare ad assumere con contratti a termine, atipici o flessibili! Ma è possibile che nell'amministrazione regionale non ci sia personale per svolgere questo servizio? Non ci voglio credere! Non c'è bisogno neanche di leggere tutto il comma, perché le prime due righe sono già uno scandalo. Sono tutti emendamenti della Giunta, tra l'altro, che testimoniano la sua incapacità di organizzare anche il personale, oppure la voglia di fare altro. E' una Giunta inadeguata a governare quest'Isola!
SANNA GIAN VALERIO (P.D.). Veramente qua superiamo noi stessi, facciamo persino riferimento al fatto che manteniamo il precariato in relazione ai processi di stabilizzazione impugnati presso la Corte costituzionale e dichiarati non ammissibili. E questo per poter continuare a far maturare, per chi ancora non li ha maturati, i requisiti per la stabilizzazione.
Questo è un atto che va reso pubblico all'esterno di quest'Aula, perché bisogna che i giovani che sono alla ricerca di lavoro sappiano che questa classe dirigente che ci governa li vuole escludere, non vuole dare loro neanche quelle pochissime opportunità che oggi ci sono per concorrere a un posto. Questo è il profilo morale peggiore che ci può essere nel nostro operare, tra l'altro illudendo delle persone alle quali probabilmente prima o poi qualcuno dovrà dire che devono abbandonare il lavoro. Ecco perché è inammissibile che voi facciate finta che ciò che vi dice la Giunta vada bene. Questa legge finanziaria, partita con l'idea di fare cose buone e di servizio, sta diventando una vergogna. Voteremo contro e denunceremo questo tipo di emendamenti all'esterno.
STERI (U.D.C.-FLI). Presidente, per quanto riguarda l'emendamento numero 373 vorrei semplicemente richiamare l'attenzione della Giunta sul fatto che la citata legge numero 4 del 2011 è stata dichiarata incostituzionale, quindi quel riferimento, nel caso, dovrebbe essere rivisto.
Detto questo, vorrei fare riferimento all'intervento dell'onorevole Giampaolo Diana. Io non ricatto mai nessuno, non sono abituato a offendere e pregherei l'onorevole Diana, quando parla rispondendo a quello che dico io, di usare gli stessi toni. Sarebbe molto facile anche per me rispondere in diverse occasioni in maniera molto pesante, ma non mi sembra che questo sia produttivo. Ferme restando, per carità, tutte le critiche più profonde in relazione all'emendamento da me presentato, questo non mi permetto di contestarlo, c'è modo e modo di muovere delle critiche.
Confermo che senza questo emendamento tecnicamente la Conservatoria delle coste non può funzionare. Basta sentire il direttore generale, che peraltro è stato nominato da voi, il quale può confermare quello che vi ho detto. Non c'è nessuna intenzione di fare ricatti né di creare precariato, ma c'è semplicemente la volontà di potenziare un'agenzia che avete istituito voi, e avete fatto benissimo a istituirla, e per il cui potenziamento ho presentato una proposta di legge che è tuttora ferma in Commissione, ancorché la Conferenza dei Capigruppo l'abbia iscritta tra i provvedimenti prioritari.
Prendo atto, ripeto, delle critiche e le ascolto tutte con attenzione, ma pregherei di non utilizzare certi termini.
BARRACCIU (P.D.). Presidente, intervengo per annunciare il mio voto contrario a questo emendamento e per chiedere a lei e all'Aula a cosa serve che ogni anno i rappresentanti della Giunta regionale e di questo Consiglio vadano a sentire la relazione della Corte dei Conti, addirittura ad applaudire alle dichiarazioni della Corte, e a fare a loro volta dichiarazioni rispetto all'intento di tenerne massimamente conto, se poi in Aula continuano a proporre norme che vanno esattamente nella direzione contraria a quella indicata dalla Corte, la quale ha stigmatizzato l'utilizzo presso l'Amministrazione regionale del lavoro temporaneo e comunque l'assunzione di personale fuori dalle procedure concorsuali o di selezione pubblica.
Questo emendamento, come gli altri che sono stati precedentemente approvati, segnano esattamente quanto sto dicendo. E' una vergogna che conferma tra l'altro l'ipocrisia di questa Giunta nelle occasioni in cui si pronuncia la Corte dei Conti. Non solo è necessario bocciare questo emendamento, ma sarebbe semmai necessario, in coerenza con l'articolo 4 che parla di "semplificazione e contenimento della spesa", non di aumento della spesa, approvarne uno che limitasse l'utilizzo del lavoro temporaneo esclusivamente alla sostituzione del personale assente temporaneamente (cosa che in questa regione non è prevista per la pubblica amministrazione) e fissasse dei limiti di spesa precisi per il ricorso al lavoro temporaneo, che invece cresce in maniera esponenziale di anno in anno. Questa cosa è una vergogna!
CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, io non ho voluto fare rilievi sull'emendamento precedente, il numero 374, ma l'emendamento numero 373 mi costringe a farne. E' ovvio, è lampante, è logico che questa sia una norma intrusa, perché modifica i termini di legge e riguarda il personale, mentre ci eravamo dati un indirizzo, appunto quello di non inserire norme sul personale. Ho accettato di buon grado il richiamo dell'assessore La Spisa quando ha detto che abbiamo iniziato bene, adesso non perdiamoci in questa finanziaria nel presentare emendamenti fuori contesto, non idonei al principio stesso che ha guidato la Commissione nel preparare questa legge.
Dico questo perché ci stiamo avvicinando all'emendamento numero 381 del quale ovviamente e necessariamente, viste le indicazioni degli Uffici e visto il grande lavorio della diplomazia trasversale politica e clientelare di quest'Aula, che deve salvaguardare la bassa casta della politica, la Presidente dichiarerà inammissibile la parte che propone la soppressione dei consigli di amministrazione inutili. Ma questo non avverrà solo perché la Presidente dichiarerà quella parte inammissibile, ma perché le diplomazie politiche di destra e di sinistra, quelle che andranno a sostenere i referendum populistici che si svolgeranno a giugno per l'abrogazione dei consigli di amministrazione, la riduzione dei compensi dei direttori generali, la riduzione dei consiglieri regionali e quant'altro, lavorano negli anditi di quest'aula - perché nessuno è cieco, poi si ha anche un po' di esperienza e lo si capisce - per salvaguardare ognuna il suo consigliere di amministrazione, che sia di maggioranza o di opposizione.
Annuncio io che una parte dell'emendamento numero 381 sarà dichiarato inammissibile, però sono stati dichiarati ammissibili dagli uffici questi due emendamenti che non contengono affatto la spesa, ma la aumentano! Gli emendamenti di riduzione della spesa sono invece inammissibili! E volevamo vincere la guerra! Ma dove si vuole andare così? Non siamo credibili per queste azioni, per queste azioni la politica è nel fango!
PRESIDENTE. Ha domandato di parlare l'Assessoredella programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Ne ha facoltà.
LA SPISA, Assessore tecnico della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio. Gli emendamenti numero 373, 221 e 374 non hanno niente di misterioso. Da tempo l'Amministrazione regionale funziona grazie anche all'apporto di una parte di personale che è stato assunto (tra l'altro la maggior parte non da questa amministrazione) per far fronte a esigenze emerse in alcuni servizi particolarmente gravosi o per l'esercizio di nuove funzioni. Per questo da parte di numerose strutture è arrivata la richiesta di poter proseguire le collaborazioni in atto al fine di garantire i servizi. A questo si aggiunge il fatto che alcune di queste persone sono nelle condizioni di poter essere stabilizzate avendo maturato determinati requisiti.
Io non conosco il nome di nessuna delle persone che potrebbero essere beneficiarie di quanto previsto nell'emendamento numero 373. L'unica preoccupazione è quella di garantire un servizio, ma se questo costituisce per l'Aula motivo di scandalo la Giunta ritira l'emendamento, avvertendo che comunque questo atteggiamento e lo sguardo continuamente sospettoso per alcune proposte che hanno come unico scopo quello di far funzionare la macchina amministrativa, che ha gravi problemi, certamente non favoriscono una leale collaborazione istituzionale. Comunque ritiro l'emendamento numero 373.
PRESIDENTE. Onorevole Steri, ritira l'emendamento numero 221, che è praticamente identico a quello della Giunta?
STERI (U.D.C.-FLI). Sì, lo ritiro.
PRESIDENTE. Di conseguenza l'emendamento numero 374 decade.
STERI (U.D.C.-FLI). Si può modificare in emendamento sostitutivo?
PRESIDENTE. Non è possibile, essendo già stato votato come emendamento aggiuntivo.
L'emendamento numero 389 è stato ritirato, onorevole Diana?
DIANA MARIO (P.d.L.). No.
PRESIDENTE. Metto in votazione l'emendamento numero 389. Chi lo approva alzi la mano.
Passiamo all'emendamento numero 381. Come ha preannunciato l'onorevole Capelli, il comma 9 quinquies di questo emendamento è inammissibile.
CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, voglio dichiarare che non ho doti di chiaroveggenza, so soltanto capire i movimenti che avvengono in aula.
Sull'emendamento ritirato dalla Giunta apro una parentesi. Assessore La Spisa, io ho capito bene le sue parole, ma spero che anche lei abbia inteso le mie. Io non ho fatto nessun appunto nei confronti delle persone, ho parlato solo di metodo e di giusta applicazione delle regole sempre e comunque, non a seconda degli emendamenti. Perciò sulla sostanza e su quei lavoratori, che tra l'altro possono essere stabilizzati o il cui contratto può essere prorogato con un disegno di legge, perciò niente viene perso, spero che lei non abbia inteso dire che c'è chi è più o meno sensibile nei confronti dei lavoratori, anche perché se lei, come giustamente ha detto, non conosce nessuna di quelle persone, tanto meno, mi permetta, la prego di credermi, le conosco io!
Su questo emendamento non ho molto da dire: è abbastanza chiaro ed è stato sufficientemente sviscerato da tutte le parti politiche. E' stata preannunciata e si è verificata l'inammissibilità del comma 9 quinquies, che tendeva a sopprimere alcuni consigli di amministrazione, non tutti per la verità, perché non era possibile inserirli tutti qui. Ha prevalso per l'ennesima volta la falsità politica di destra e di sinistra. Io vado orgoglioso di far parte di un partito di centro e ringrazio, ovviamente, i colleghi dei Gruppi dell'U.D.C. e dell'I.d.V. che hanno coraggiosamente sostenuto nella sua interezza questo emendamento e che presumo si accingano anche a votarlo.
URAS (Gruppo Misto). Chiedo una breve sospensione.
PRESIDENTE. Sopendo la seduta per un minuto.
(La seduta, sospesa alle ore 20 e 08, viene ripresa alle ore 20 e 26.)
DIANA MARIO (P.d.L.). Presidente, chiedo la votazione separata di ciascuno dei quattro commi dell'emendamento numero 381.
PRESIDENTE. Procediamo alla votazione del comma 9 bis.
Ha domandato di parlare il consigliere Salis per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
SALIS (I.d.V.). Presidente, prima di tutto chiedo la votazione nominale, che è quasi obbligatoria visto che c'è questa raffica di votazioni per parti. Siccome c'è un articolo della legge finanziaria che parla di semplificazione e contenimento della spesa, questo emendamento dovrebbe essere preso come pilastro appunto del contenimento della spesa. Perché dico questo, signora Presidente? Perché stiamo fissando, con questo emendamento, un criterio univoco per definire gli emolumenti, gli stipendi e le indennità dei direttori generali di enti, agenzie e società partecipate dalla Regione. Adesso c'è un guazzabuglio di trattamenti che rende difficile anche districarsi nella conoscenza dei diversi trattamenti stipendiali.
Stiamo continuando a parlare del contenimento dei costi della politica perché nei gangli dell'Amministrazione si annida anche larga parte della spesa e dei costi della politica e soprattutto stiamo operando un contenimento degli stipendi e degli emolumenti delle figure professionali indicate nell'emendamento.
Abbiamo visto quale clamore ha suscitato la notizia, apparsa nei giorni scorsi sulla stampa, che i funzionari della provincia più povera della Sardegna, il Sulcis, sono quelli che percepiscono gli stipendi più elevati. In questa situazione ci sono elementi che evidenziano l'assolutamente necessità di arrivare a una semplificazione e soprattutto a una conoscenza esatta dei dati degli stipendi degli alti burocrati delle agenzie e degli enti dell'Amministrazione regionale. Per cui noi voteremo a favore dei quattro commi che sono rimasti in piedi, dopo la dichiarata inammissibilità del comma 9 quinquies, e ci auguriamo che l'Aula possa dare seguito ai reiterati appelli alla necessità di pervenire a una semplificazione e a un contenimento della spesa.
VARGIU (Riformatori Sardi).Anch'io vorrei cogliere l'occasione per ringraziare i colleghi Capelli, Salis e Steri per aver presentato l'emendamento numero 381, e annuncio il mio voto a favore di tutta la parte che è rimasta ancora in vita. Lo faccio con qualche perplessità perché in realtà non ho la più pallida idea delle ricadute economiche dei commi 9 ter e 9 sexies, ma immagino che i colleghi che sostengono che queste disposizioni consentiranno dei risparmi significativi abbiano fatto degli studi approfonditi.
Avrei preferito avere magari qualche dato che mi consentisse di essere sicuro che ci saranno dei risparmi reali per la Regione, però, siccome apprezzo lo spirito con cui l'emendamento è stato presentato, sicuramente esprimerò un voto a favore di tutti e quattro i commi che sono rimasti in vita.
URAS (Gruppo Misto).Presidente, voterò come il centrosinistra si appresta a votare, quindi certamente a favore di alcune parti di questo emendamento. Mi preme solamente sottolineare un aspetto: noi arriviamo purtroppo a discutere di queste vicende in modo, direi, sempre più approssimativo, senza poter fare le discussioni, le verifiche e gli approfondimenti che sono necessari.
A nessuno di noi sfugge quale sia la responsabilità della gestione di una società come la SFIRS, per citarne una, che è fatta ovviamente oggetto di questo emendamento, e quali siano le responsabilità di coloro che nominiamo nel consiglio di amministrazione di questa società. Ovviamente sarà molto complicato intervenire sui trattamenti attuali, perché questo pone una serie di questioni di natura giuridica non di poco conto, ma immaginiamo che chi domani dovesse essere chiamato a svolgere una funzione di così tanta delicatezza prenderebbe un gettone di presenza di 50, 100 o 150 euro. Io penso che di santi ce ne siano pochi in questa regione e sicuramente pochissimi sono disponibili a esserlo all'interno delle strutture di questa Amministrazione regionale, ciò detto, questa può essere la strada giusta per nominare degli amministratori unici e cancellare dalla faccia della terra i consigli di amministrazione delle nostre società, soprattutto di quelle in house.
SANNA GIAN VALERIO (P.D.). Presidente, noi siamo d'accordo su questo emendamento, di cui condividiamo tutti i commi, anche quello dichiarato non ammissibile. "Non ammissibile" è una formula tratta dal manuale del piccolo chimico, che fa delle alchimie per evitare di affrontare di petto un problema vero. Sa perché non è accettabile? Perché noi abbiamo approvato una finanziaria con la quale ci siamo impegnati a rivedere i costi del Consiglio regionale e a fare tante altre belle cose, però consentiamo ancora a due residuali consigli di amministrazione di andare in trasferta, di pagare alberghi e ristoranti, dove vanno per decidere non si sa bene quale grande strategia, e di assegnare una segretaria personale a ogni consigliere di amministrazione, con tutti i costi che questo comporta. Però questo non c'entra niente, il comma è inammissibile.
Ecco perché dico che "non ammissibile" è la formula del piccolo chimico, l'alchimia per allontanare i problemi da affrontare di petto. Equilibri, contrappesi, non mi si citino queste cose. Sono molto dispiaciuto del fatto che abbiamo perso una bella occasione per dare un segnale di coerenza e di linearità in un processo di riforme che era stato iniziato e che ha mantenuto questi ultimi due consigli di amministrazione che sono, per come si stanno sviluppando, del tutto inutili e una perfetta vergogna per tutti noi e anche per la nostra attività. Tenerli in piedi non legittima i nostri sforzi, non legittima il lavoro che noi abbiamo fatto anche con questa finanziaria, anzi lo deprime e lo contraddice. Ecco perché sarebbe stato bello votare questo emendamento per intero.
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, lei è già intervenuto sull'emendamento numero 381.
CAPELLI (Gruppo Misto). Vorrei fare una dichiarazione di voto in seguito alla richiesta di votazione per parti.
PRESIDENTE. Ha già fatto la sua dichiarazione di voto. L'ha già fatta su tutto l'emendamento.
PRESIDENTE. Onorevole Capelli, lei ha già fatto una dichiarazione di voto prima che venisse chiesta la votazione per parti, quindi vale almeno per un comma, per cui non può intervenire su tutti e quattro i commi.
CUCCU (P.D.). Presidente, io voterò per disciplina di Gruppo, ma senza molta convinzione. Capisco di essere uno dei pochi a pensarla così o forse uno dei pochi a dire quello che pensa, voglio però fare una riflessione su quello che sta succedendo. Noi chiediamo eccellenza, chiediamo professionalità, chiediamo persone che sappiano assumere decisioni, che sappiano assumersi delle responsabilità, che sappiano supportare adeguatamente la macchina regionale, però non possiamo pretendere che lo facciano gratis.
L'assessore Milia ci potrà dire per quale ragione la Film Commission non sta funzionando, perché noi chiediamo delle eccellenze, ma poi non le paghiamo. E' chiaro che nessuno si presenta gratis per fare quello che gli viene richiesto e che noi non siamo in grado di fare, perché se chiediamo eccellenze professionali all'esterno evidentemente è perché non le abbiamo all'interno.
Vi dico la sincera verità, io non sono molto convinto di quello che stiamo facendo, voterò, ripeto, per disciplina di Gruppo a seconda di quello che il mio Gruppo deciderà, però dobbiamo essere chiari e non ipocriti: se cerchiamo all'esterno le eccellenze per amministrare i nostri enti dobbiamo adeguatamente remunerarle. Poi è chiaro che dobbiamo anche fare i controlli, dobbiamo essere capaci di farli e di adeguare la remunerazione ai risultati e alle professionalità che cerchiamo, però non possiamo infilare la testa sotto la sabbia e far finta che questo problema non esista, perché diversamente saremo condannati alla mediocrità.
CUCCUREDDU (Gruppo Misto). Poiché ci saranno dichiarazioni di voto su ogni comma, magari intervengo sul comma 9 ter anche per proporre un emendamento orale.
DIANA GIAMPAOLO (P.D.). Presidente, nell'annunciare che noi voteremo a favore di questi commi colgo l'occasione per dire velocemente due o tre cose. La prima: a noi non pare questa la sede adatta per disciplinare una materia complessa come questa. Ritengo anche che in casi come questi dobbiamo salvaguardare, anche attraverso una congrua retribuzione, la professionalità delle persone che chiamiamo ad assumere una certa responsabilità. Ritengo tuttavia che i redditi a cui si fa riferimento in questo emendamento, maggiorati del 30 per cento, possano essere congrui anche per remunerare le alte professionalità che sono richieste per ricoprire incarichi nelle società controllate dalla Regione.
Colgo l'occasione anche per sottolineare un passaggio che ha testé fatto l'onorevole Gian Valerio Sanna e per dire a quest'Aula che in questo provvedimento non c'è il respiro riformatore che abbiamo avvertito nella passata legislatura. E' vero che nella passata legislatura si sono fatte cose simili, però quando si è agito in questa direzione c'era alle spalle un progetto di riforma di queste politiche e dell'ente chiamato in causa, cosa che io non intravedo in questo provvedimento.
Tuttavia, ripeto, a me pare che il merito dei quattro commi che ci apprestiamo a votare seppure separatamente contempli il rapporto che deve esistere tra alta professionalità richiesta e corrispettivo reddito. Semmai dovremmo essere un po' più selettivi e obiettivi nell'individuare quelle professionalità, perché se utilizziamo sistemi e criteri simili a quelli che abbiamo utilizzato finora è chiaro che non siamo in presenza dei necessari requisiti.
Infine colgo l'occasione per dire all'onorevole Steri che si è offeso, e me ne dispiace, che non era lui il destinatario delle mie affermazioni che, lo riconosco, non erano certamente in punta di fioretto, ma in punta di forchetta. Ripeto, non era lui il destinatario delle mie affermazioni, ma la Giunta, alcuni Assessorati, alcuni enti, alcune strutture sanitarie, e queste non si sono offese perché evidentemente ne riconoscono la veridicità.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 9 bis dell'emendamento numero 381.
Prendo atto che il consigliere Manca ha votato a favore e che i consiglieri Cappai e Milia hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Barracciu - Bruno - Capelli - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Corda - Cucca - Cuccu - Cugusi - Diana Giampaolo - Lotto - Manca - Mariani - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Gian Valerio - Solinas Antonio - Soru - Steri - Uras - Vargiu - Zuncheddu.
Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Biancareddu - Campus - Cappai - Cherchi - Contu Felice - Contu Mariano - Dedoni - Dessì - Diana Mario - Floris Rosanna - Fois - Greco - Lai - Locci - Lunesu - Meloni Francesco - Milia - Mula - Murgioni - Obinu - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Planetta - Randazzo - Rassu - Rodin - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Christian - Stochino - Tocco.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Ben Amara - Cuccureddu - Meloni Valerio - Zedda.
contrari 38
Passiamo al comma 9 ter.
CAPELLI (Gruppo Misto). Presidente, approfitterò di queste tre votazioni per illustrare ai non addetti ai lavori, in un totale di nove minuti, come avvengono le nomine dei consigli di amministrazione e dei direttori generali. Nelle riunioni di maggioranza, di destra o di sinistra, si fa uno schema e si classificano gli enti per fasce. Come avviene questa classificazione? La fasce A e B sono determinate dal numero dei dipendenti e da quanto prendono in termini di indennità, il Presidente del consiglio di amministrazione, il consigliere di amministrazione e gli organi dirigenti, possibilmente esterni, quelli che dovremmo scegliere per qualità, e giustamente la qualità va pagata.
Noi abbiamo un ministro qualitativamente eccellente, che guadagna 7 milioni di euro all'anno perché è bravo e non si può pretendere di dargli una retribuzione di 100 mila euro all'anno. Se vogliamo la qualità bisogna pagarla, è una norma. Non voglio scendere nei particolari, perché non è questa la sede, perché non si esprimono giudizi sulla persone, ma andate a vedere chi fa parte dei consigli di amministrazione e il relativo curriculum. Andate a leggere il curriculum dei direttori generali nominati senza titolo e senza requisiti; andate a leggere le reali retribuzioni, che non sono quelle pubblicate dalla stampa, c'è ben altro! I veri costi della politica e della pubblica amministrazione sono lì. Rispetto a quanto prende un consigliere regionale, che è già abbastanza, ci sono costi aggiuntivi che dobbiamo svelare, perché le auto blu sono là, i telefoni pagati dagli enti sono là, gli iPad pagati dagli enti sono là, le segretarie particolari di ogni consigliere di amministrazione pagate dagli enti sono là, i rinnovi degli immobili o meglio dei mobili a ogni cambio di consiglio di amministrazione sono là, le trasferte, le missioni sono là. Stiamo parlando di centinaia di migliaia di euro! Il tempo è scaduto, continuerò questo discorso nel prossimo intervento.
SOLINAS ANTONIO (P.D.). Presidente, il comma 9 bis dell'emendamento numero 381 termina dicendo che alle società controllate si applicano le disposizioni di cui ai commi che seguono. Se è stato bocciato il comma 9 bis, a mio avviso decadono anche i commi successivi. Vorrei capire di che cosa dobbiamo continuare a discutere.
PRESIDENTE. Onorevole Solinas, stiamo proseguendo la votazione perché i commi successivi non decadono, in quanto quella del comma 9 bis era una norma manifesto e quindi poteva benissimo essere votata separatamente e anche essere bocciata senza che questo inficiasse la votazione dei commi successivi. Questo aspetto era già stato analizzato.
Ha domandato di parlare il consigliere Cuccureddu per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
CUCCUREDDU (Gruppo Misto). Presidente, vorrei proporre un emendamento orale, perché a me pare che questo comma, il 9 ter, lungi dal prevedere una riduzione dei costi, come ho detto in precedenza, in considerazione del fatto che credo ieri sono state pubblicate le indennità e gli stipendi dei direttori generali e dei direttori di servizio, alcuni dei quali arrivano a percepire intorno ai 200 mila euro (parlo di direttori generali non in carica e non del direttore generale della Presidenza), qui stiamo prevedendo un incremento del 20 per cento di questi emolumenti. Proporrei, al fine di evitare incrementi, di aggiungere la frase "e comunque in riduzione rispetto alle indennità oggi percepite", perché altrimenti aumentiamo ulteriormente le indennità che oggi percepiscono di base. Ho visto che la retribuzione di un direttore dell'ufficio ispettivo è di 170 mila euro, non vorrei che oggi quelli che prendono 80 mila euro arrivassero a prendere 170 mila euro più il 20 per cento.
PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Cuccureddu, può ripetere la proposta di emendamento orale? Ho capito il senso, però non ho percepito le parole che devono essere inserite.
CUCCUREDDU (Gruppo Misto). Dopo il 20 per cento, il trattamento economico…
PRESIDENTE. In ogni caso l'onorevole Capelli si oppone.
URAS (Gruppo Misto). Presidente, io sono favorevole a tutti i manifesti, anche a quello del Partito comunista, però in quest'Aula noi rischiamo, lo dico con grande rispetto per tutti, di creare un sacco di confusione e di fare anche qualche cosa che propriamente esatta non è. Infatti il primo comma, staccato dai commi successivi, o almeno da uno dei commi successivi, non è una norma manifesta, è una roba senza senso. Se avessimo approvato quella norma e bocciato i successivi commi, mi dite che cosa avremmo scritto nella legge finanziaria dovendo necessariamente scrivere la prima disposizione di questo articolo? Allora, quel comma l'abbiamo bocciato casualmente!
PRESIDENTE. Onorevole Uras, il primo comma non è stato approvato.
URAS (Gruppo Misto). Ma se l'avessimo approvato e avessimo bocciato tutti i successivi commi, avremmo scritto una roba senza senso dentro una legge. Questo lo dico non per fare appunti a qualcuno, ma per far notare che siamo tutti particolarmente stanchi e disattenti; intendo noi consiglieri, non gli Uffici e nemmeno la Presidente. E quando chiediamo la votazione per parti in questa confusione generale, lo dico anche all'onorevole Petrini, che sicuramente starà parlando dell'emendamento che deve mettere… Onorevole Petrini, ascolti un attimo!
PETRINI (P.d.L.). Chiedo scusa.
URAS (Gruppo Misto). Ascolta, perché sto dicendo che siccome facciamo confusione rischiamo di sbagliare e io raccomando a me stesso prima che a voi di fare le cose con l'attenzione che ci vuole, così forse riusciamo a chiudere questa legge finanziaria senza troppi scossoni. Io voterò a favore del comma 9 ter.
PRESIDENTE. Onorevole Uras, stiamo procedendo con molta confusione. O si ripristina un minimo di ordine non solo in aula, ma anche nell'esaminare gli emendamenti, o altrimenti rinvio la seduta alla prossima settimana, perché coi problemi che si stanno presentando si sta facendo veramente una confusione enorme ed è impossibile proseguire in questo modo.
SALIS (I.d.V.). E' sempre possibile incorrere in errori, anche quando si fanno le cose nella maniera più attenta possibile. Sono convinto che il segnale che viene da questo emendamento non corre però il rischio di essere equivoco, anzi è un segnale molto netto e preciso, ma anche per questo si nota in Aula una certa difficoltà. La bocciatura del comma 9 bis, che sarà pure un manifesto, ma è un manifesto che dice cose chiare, precise, nuove e soprattutto innovative, è un segnale in quel senso.
Per quel che riguarda il comma 9 ter, su cui noi voteremo a favore, non c'è nessun rischio che la maggiorazione del 20 per cento, per andare nella direzione tracciata dal collega Cuccureddu, e seguendo un po' le obiezioni e i dubbi che egli poneva, possa portare a incrementi nella retribuzione dei direttori generali degli enti e delle agenzie della Regione. Non c'è nessun rischio perché il trattamento economico di base, che viene maggiorato del 20 per cento, pur con questa maggiorazione è sicuramente inferiore al trattamento economico attuale delle singole posizioni in esame. Per segnalare quanto detto dal collega Giampaolo Diana, i trattamenti economici che vengono determinati con questa riconduzione a unitarietà per tutto il sistema regionale non sono sicuramente da fame. Si è cercato in tutti i modi di contemperare la necessaria e giusta riduzione dei costi con la necessità di riportare tutto a una visione unitaria della complessa macchina regionale e contemporaneamente di dare dignità alle funzioni che devono essere ricoperte. Il mio voto è sicuramente favorevole.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 9 ter dell'emendamento numero 381.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Artizzu - Barracciu - Biancareddu - Bruno - Campus - Capelli - Cappai - Cherchi - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Contu Felice - Contu Mariano - Corda - Cossa - Cucca - Cuccu - Cugusi - Dedoni - Dessì - Diana Giampaolo - Diana Mario - Espa - Floris Rosanna - Fois - Greco - Lai - Lotto - Lunesu - Manca - Mariani - Meloni Francesco - Meloni Valerio - Moriconi - Mula - Murgioni - Obinu - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Planetta - Porcu - Randazzo - Rassu - Rodin - Sabatini - Salis - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Gian Valerio - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Antonio - Steri - Stochino - Tocco - Uras - Vargiu - Zedda - Zuncheddu.
Risponde no il consigliere: Solinas Christian.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Cuccureddu - Locci.
Passiamo al comma 9 quater.
CAPELLI (Gruppo Misto). Al collega che precedentemente ha detto, giustamente, che queste sono norme che vanno viste nel dettaglio e possibilmente attraverso leggi ben articolate, segnalo che il 6 ottobre 2011 insieme ai colleghi Steri, Artizzu, Cuccureddu, Mulas e Salis, ho presentato una proposta di legge che è in Commissione e non è stata neanche aperta, nonostante il momento contingente. Le stesse norme sono state presentate all'attenzione dell'Aula anche dal collega Gian Valerio Sanna nell'esame della precedente finanziaria e sono state bocciate o dichiarate inammissibili. Per quanto riguarda la valutazione e la qualità delle direzioni, basterebbe che i colleghi partecipassero ai lavori della Commissione bilancio o consultassero i bilanci degli enti, che sono pubblici, sono disponibili, per potersi fare un'idea della gestione degli enti.
E ancora, in cinque minuti abbiamo decretato un taglio del 10 per cento degli stipendi dei componenti gli uffici di gabinetto, senza fare nessuna distinzione tra il capo di gabinetto o l'autista dell'ufficio di gabinetto, quindi abbiamo tolto 100 euro a chi prende 1.200 euro al mese perché fa l'autista e 100 euro a chi ne prende 4 mila , con un taglio lineare che è sempre il metodo meno equo. L'abbiamo fatto in cinque minuti perché stavamo tagliando le indennità di povera gente, mentre qui stiamo tagliando le indennità dei referenti politici, stiamo tagliando le indennità dei portatori di voti, non delle persone capaci nell'amministrare una società, nel programmare le azioni di una società pubblica. Anzi li riempiamo di denari, più di quanto magari ne prende la stessa classe politica.
Nella sezione del sito della Regione da dove sono stati presi i dati sui compensi dei direttori generali (quelli sui consigli di amministrazione non sono stati annunciati), mancano molte voci e quelle che sono riportate non sono aggiornate, ma sono ferme al 2009. Immaginate quale può essere la situazione attuale e scoprirete tante belle cose, anche perché utilizzando l'articolo 105 del Regolamento interno, sull'accesso agli atti, si scopre che di norma questi enti non trasmettono gli atti al Consiglio regionale, come può ben testimoniare il collega Uras, Presidente della Commissione d'inchiesta sulla mancata applicazione delle leggi regionali.
VARGIU (Riformatori Sardi). Io voterò a favore di questo comma, di cui comprendo perfettamente la valenza innovativa, nel senso che è evidente che se nei consigli di amministrazione degli enti e delle controllate della Regione ai consiglieri non sono più legati in automatico degli emolumenti la norma successiva prevederà l'abolizione dei consigli di amministrazione degli enti e la forma di gestione monocratica dei singoli enti, cosa che, ne siamo convinti, sarebbe utile sia all'azione di risparmio complessivo dei costi della politica sia soprattutto alla funzionalità e al buon lavoro del singolo ente. Sappiamo tutti, infatti, che il consiglio di amministrazione concorre al controllo politico dell'ente stesso.
Siccome siamo convinti che il buon funzionamento degli enti avvenga sicuramente meglio senza questo controllo politico, è evidente che la norma che i colleghi Steri, Capelli e Salis propongono è propedeutica all'abolizione dei consigli di amministrazione degli enti. Per cui noi voteremo sicuramente a favore di questa norma.
URAS (Gruppo Misto). Presidente, sul comma 9 quater c'è un problema, lo dico perché sarei portato a migliorare questo comma, indicando anche qui un limite massimo, perché un gettone di presenza può essere di 1 milione di euro come di 500 o 100 euro. Il trattamento economico dei consiglieri di amministrazione degli enti e delle agenzie regionali, lo dico anche all'onorevole Steri, che so essere persona attenta, è regolato da una disposizione legislativa che equipara tale trattamento a una percentuale del trattamento economico riservato al direttore generale della Regione, mi pare il 50 per cento, non vorrei sbagliare. Che cosa succede in questo modo? La norma di legge che regola questa questione verrebbe sostituita con la delega alla Giunta regionale di stabilire l'entità del compenso dei consiglieri di amministrazione. Mi pare sia la legge numero 20 del 1995. Quindi io ho qualche perplessità di natura tecnica. Voterò a favore, diciamo, dello spirito di questa disposizione, ma poi tutte queste disposizioni andrebbero riviste.
SALIS (Gruppo Misto). L'indicazione che viene dal comma 9 quater è chiarissima, e soprattutto è chiarissimo il fatto che i firmatari dell'emendamento hanno dato incarico alla Giunta di proporre dei criteri relativamente alla determinazione dei gettoni di presenza dei componenti dei consigli di amministrazione. E' anche vero, e non sarà sfuggito ai colleghi, che abbiamo inserito l'indicazione "sentito il parere della competente Commissione consiliare", proprio per dare alla competente Commissione, e quindi al Consiglio, la possibilità di fare un esame più attento e preciso dell'attività che potrà porre in essere la Giunta per la determinazione dei criteri di definizione dei gettoni di presenza dei consiglieri di amministrazione. Quindi vi è la possibilità di una verifica a posteriori delle proposte della Giunta, che può essere sicuramente e significativamente utile per eliminare possibili errori di valutazione che possono essere commessi in una determinazione così delicata come quella dei gettoni di presenza dei componenti i consigli di amministrazione degli enti regionali. Il mio voto è sicuramente favorevole.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 9 quater dell'emendamento numero 381.
Prendo atto che il consigliere Uras ha votato a favore e che i consiglieri Contu Mariano, Floris Rosanna, Petrini e Planetta hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Barracciu - Bruno - Campus - Capelli - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Corda - Cugusi - Diana Giampaolo - Espa - Fois - Lotto - Mariani - Meloni Valerio - Porcu - Sabatini - Salis - Sanna Gian Valerio - Solinas Antonio - Steri - Uras - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Artizzu - Biancareddu - Cappai - Cherchi - Contu Felice - Contu Mariano - Cossa - Dedoni - Dessì - Diana Mario - Floris Rosanna - Greco - Lai - Lunesu - Meloni Francesco - Milia - Mula - Murgioni - Obinu - Petrini - Piras - Pittalis - Planetta - Randazzo - Rassu - Rodin - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Christian - Stochino - Tocco - Zedda.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Ben Amara - Cuccureddu - Locci - Peru.
Passiamo al comma 9 sexies.
CUCCU (P.D.). Per quanto riguarda questo comma vorrei riallacciarmi al mio intervento sul comma 9 bis, quando ho fatto riferimento alla necessità che abbiamo, in particolar modo per le società in house e le società controllate, di accedere a professionalità esterne.
Chiedo, Presidente, se mi presta un attimo di attenzione, perché mi devo rivolgere a lei, che del comma 9 sexies si voti la prima parte, fino alle parole "30 per cento", e separatamente le ultime tre righe, che riguardano i gettoni di presenza dei componenti i consigli di amministrazione. Anche qui voglio essere chiaro, essendo convinto di quello che sto dicendo: se accediamo a professionalità esterne queste devono essere remunerate adeguatamente. E poiché penso che un gettone di presenza non sia una remunerazione adeguata a un consigliere di amministrazione al quale chiediamo di darci un contributo importante, chiedo che si votino separatamente le ultime tre righe di questo comma, sul quale voterò sicuramente contro.
PRESIDENTE. Le due parti indicate si possono votare separatamente a condizione che, nel caso in cui venga approvata soltanto la seconda parte, dopo le parole "Le indennità dei componenti i consigli di amministrazione" venga specificato, ovviamente, "delle società in house e delle società controllate della Regione".
URAS (Gruppo Misto). Presidente, voterò a favore di questo comma, ma il mio è un voto manifesto, non un voto manifestato. Ed è un voto manifesto perché questa è una materia che io ritengo invada il campo del diritto civile e, conseguentemente, non rientri nell'ambito della competenza dell'Amministrazione regionale, quindi di questo Consiglio, ma della competenza del Parlamento, il quale, peraltro, credo abbia, perché la lettura…
Chiedo scusa, non si capisce niente, poi facciamo errori e ci dicono che il Consiglio regionale fa leggi con i piedi e non con la testa! Ripeto, mi pare che questa materia invada il campo del Codice civile e che quindi la competenza sia del Parlamento. Penso che i decreti Monti si stiano occupando di questa materia. Non so, perché purtroppo non ho avuto la possibilità di leggere le centinaia di norme che sta emanando il Governo, se tali norme riguardino le amministrazioni dello Stato e anche le amministrazioni pubbliche locali e regionali, però stabilire attraverso una legge i compensi dei consiglieri di amministrazione di società controllate, quindi non stiamo parlando neppure di società partecipate al 100 per cento dall'amministrazione regionale, mi parrebbe costituire questo tipo di invasione. Voterò comunque a favore del comma 9 sexies e di tutte e due le parti.
SORU (P.D.). Intervengo per dire che comprendo e condivido lo spirito della norma, però dobbiamo stare attenti a non commettere errori anche macroscopici. Mi sorge il dubbio, per citare solamente una delle società in house della Regione, che la Sfirs sia ancora un intermediario finanziario, iscritto presso il registro della Banca d'Italia e soggetto alla vigilanza della Banca d'Italia. Non so che cosa dirà la Sfirs quando noterà che abbiamo previsto un consiglio di amministrazione compensato con gettoni di presenza. E' una cosa che non sta in piedi: se c'è un consiglio di amministrazione deve essere retribuito e in maniera equa. Questa norma non va bene e quindi, mentre ne comprendo lo spirito, dico che non è applicabile così formulata.
DEDONI (Riformatori Sardi). Presidente, io non sono voluto intervenire sinora, ma quanto ha precisato l'onorevole Soru mi fa capire che ero nel giusto quando pensavo di votare contro l'intero emendamento numero 381 fin dall'inizio. Questa è una presa in giro, si cerca semplicemente di annacquare, di nascondere le grosse deficienze che attraverso un referendum popolare si è cercato di eliminare, con l'azzeramento totale dei consigli di amministrazione delle agenzie e degli enti della Regione, dove ci sono sperperi ormai consolidati e verificati. E' puramente strumentale porre queste questioni in votazione oggi in quest'Aula, per cui voto sentitamente contro questo comma, perché lo ritengo una presa in giro, al di là di quelle che sono obiettivamente le posizioni emerse, anche da parte dell'onorevole Soru, sulle competenze specifiche in termini di legge.
Qui si tratta semplicemente di una scelta politica. Se si volevano azzerare i consigli di amministrazione bisognava scrivere un emendamento che azzerasse tutto, senza prendere in giro e far discutere di questi temi fino a tarda notte il Consiglio regionale. Noi siamo per l'abolizione totale del consigli di amministrazione.
CAPELLI (Gruppo Misto). Giusto per dire che diverse banche e istituti di credito italiani, e non solo, stabiliscono per i propri consiglieri di amministrazione rimborsi spese, gettoni di presenza, rimborsi per missioni, ma non necessariamente un'indennità fissa.
Mi vorrei però soffermare sul simpatico intervento del collega Dedoni, il quale dimentica di essere un legislatore, quindi di dover fare leggi più che referendum. Per giunta è un legislatore di maggioranza, che ha ancora più di altri l'opportunità di fare e far passare leggi che possono determinare un cambiamento radicale, leggi finalmente di riforma di questa Regione e non leggi che, per esempio, predispongono un'ulteriore spesa di 6 milioni di euro per fare dei referendum populistici e demagogici.
Quando si ha la forza, appartenendo a una maggioranza, di far rispettare un programma, così come è successo, non siamo di fronte a una provocazione, ma il collega Dedoni quando ha voluto fare il braccio di ferro con la Giunta, per esempio per difendere la legge sul golf, è riuscito nel suo intento minacciando di allontanarsi dall'aula, di non votare le leggi della maggioranza e quant'altro. Avrei sostenuto una proposta del riformatore Dedoni sulle leggi di riforma, sarei uscito con lui dall'aula, avrei fatto le barricate per difendere riforme che in trent'anni non una volta sono state dalla sua parte politica proposte e tante meno realizzate.
SALIS (I.d.V.). Signor Presidente, quando si tratta di consigli di amministrazione cominciano i distinguo su tutta una serie di questioni e poi soprattutto si dà fiato alle trombe alla fine della discussione.
Collega Dedoni, voglio farle notare che il comma 9 quater con i quattro voti dei Riformatori sarebbe stato approvato e che questo comma, così come gli altri tre, compreso il 9 sexies che stiamo discutendo adesso, sul quale voteremo a favore, è assolutamente in linea con le indicazioni che sono venute dall'ampio, amplissimo movimento referendario sardo, che si pone l'obiettivo non di fare referendum, ma di realizzare le cose che con i referendum si vogliono portare avanti, perché questo Consiglio regionale non ha il sufficiente spirito riformatore per poter approvare in quest'aula le riforme che il popolo sardo chiede. Non diamo più fiato alle trombe, cerchiamo di ragionare sulle cose, evitiamo di fare demagogia spicciola e cerchiamo di essere veramente riformatori, se ci riusciamo.
PORCU (P.D.). Presidente, voterò contro il comma 9 sexies perché credo che un comma di questo dettaglio non sia veramente materia di legge finanziaria. Vorrei però richiamare all'attenzione dell'Aula il modo in cui sta andando avanti la nostra discussione. Credo che la maggioranza abbia gravi responsabilità e questo emendamento l'ha messo in evidenza. I colleghi della maggioranza hanno votato in tutti i modi: c'è chi ha votato rosso, chi verde, chi arancione! E' palese ed è giusto che si sappia anche fuori di quest'Aula che non c'è una maggioranza che guida. C'è bensì una maggioranza che si divide, si spezza, a volte su emendamenti nostri, altre volte su emendamenti da lei stessa presentati, ed è una maggioranza che ci ha portato al quarto mese di discussione sulla legge finanziaria.
Presidente, come vede, questo è lo stato di questa maggioranza; una maggioranza che discute al suo interno, che ci ha portato al quarto mese di discussione sulla finanziaria, che non è in grado di guidare la Sardegna, che fa acqua da tutte le parti. E mentre continuiamo a discutere per le difficoltà della maggioranza, perché noi della minoranza abbiamo la responsabilità di fare quello che stiamo facendo, e cioè di mettere in evidenza tali difficoltà, per il bene della Sardegna, la maggioranza continua a dividersi.
Nel frattempo - lo voglio ricordare anche all'onorevole La Spisa - i conti della Sardegna non sono cambiati. Il Governo continua a versarci gli stessi soldi e il saldo a oggi del Titolo I, Categoria 2, del bilancio dello Stato vede un deficit per il 2011 di 750 milioni di euro. L'anno scorso il gettito erariale era di 5,7 miliardi di euro, comprese le imposte che incassiamo direttamente, quest'anno è sceso a 5,5 miliardi. Le darò una copia della tabella, onorevole La Spisa. Noi stiamo discutendo una finanziaria che prevede stanziamenti per 6,8 miliardi di euro, sapendo già che ci sono 5 miliardi di euro di residui e che la grande maggioranza degli impegni di spesa non verrà effettivamente pagata.
Questo è lo stato della vostra maggioranza e questo è lo stato anche della discussione di stasera. Speriamo che qualcuno ci ascolti per rendersi conto che veramente avete fatto il vostro tempo.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 9 sexies, prima parte, dell'emendamento numero 381.
Prendo atto che il consigliere Salis ha votato a favore, che il consigliere Campus ha votato contro e che il consigliere Sanna Matteo si è astenuto.
Rispondono sì i consiglieri: Agus - Barracciu - Bruno - Capelli - Cocco Daniele - Cocco Pietro - Corda - Cucca - Cuccu - Cugusi - Diana Giampaolo - Fois - Lotto - Lunesu - Manca - Mariani - Meloni Valerio - Moriconi - Sabatini - Salis - Sanna Gian Valerio - Steri - Uras - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Amadu - Artizzu - Biancareddu - Campus - Cherchi - Contu Felice - Contu Mariano - Cossa - Dedoni - Dessì - Diana Mario - Floris Rosanna - Greco - Lai - Locci - Mula - Murgioni - Obinu - Peru - Petrini - Piras - Pittalis - Planetta - Porcu - Randazzo - Rassu - Rodin - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Paolo - Solinas Christian - Stochino - Tocco.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Ben Amara - Cuccureddu - Pitea - Sanna Matteo - Solinas Antonio.
PRESIDENTE. Indico la votazione nominale, con procedimento elettronico, del comma 9 sexies, seconda parte, dell'emendamento numero 381.
Prendo atto che il consigliere Cocco Daniele ha votato a favore e che i consiglieri Cappai, Contu Mariano, Espa e Rodin hanno votato contro.
Rispondono sì i consiglieri: Barracciu - Capelli - Cocco Daniele - Cugusi - Fois - Mariani - Pitea - Salis - Steri - Uras - Vargiu.
Rispondono no i consiglieri: Agus - Amadu - Artizzu - Biancareddu - Bruno - Cappai - Cherchi - Cocco Pietro - Contu Felice - Contu Mariano - Corda - Cossa - Cucca - Cuccu - Dedoni - Dessì - Diana Giampaolo - Diana Mario - Espa - Floris Rosanna - Greco - Lai - Locci - Lotto - Lunesu - Manca - Meloni Valerio - Milia - Moriconi - Mula - Murgioni - Obinu - Peru - Petrini - Piras - Pittalis - Planetta - Porcu - Randazzo - Rassu - Rodin - Sabatini - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Gian Valerio - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Antonio - Solinas Christian - Stochino - Tocco.
Si sono astenuti: la Presidente Lombardo - Ben Amara - Cuccureddu.
contrari 51
Ha domandato di parlare il consigliere Mario Diana per dichiarazione di voto. Ne ha facoltà.
DIANA MARIO (P.d.L.). Su questo emendamento avevo proposto un emendamento orale, per specificare che si tratta di laurea specialistica o magistrale, quindi di tre anni più due di studi.
PRESIDENTE. Allora scriviamo: "tesi di laurea dei giovani laureati con laurea specialistica o magistrale nelle università sarde". Va bene?
Passiamo all'esame dell'articolo 4 bis, al quale sono stati presentati degli emendamenti.
(Si riporta di seguito il testo dell'articolo 4 bis e dei relativi emendamenti:
1. Per la realizzazione di progetti ai sensi dell'articolo 94 della legge regionale 4 giugno 1988, n. 11 (legge finanziaria 1988), e successive modifiche e integrazioni, è autorizzata, nell'anno 2012 la spesa di euro 40.000.000 (UPB S02.03.006).
2. I progetti di cui al comma 1 sono rivolti a dare occupazione a cittadini che non usufruendo di altre sovvenzioni pubbliche o indennità di disoccupazione e/o mobilità si trovino in condizioni di disoccupazione o inoccupazione. E' data priorità all'impiego di soggetti espulsi dal mercato del lavoro negli ultimi due anni, di disoccupati di lungo periodo, di donne e di componenti di nuclei familiari monoreddito di cassintegrati e lavoratori in mobilità.
3. In deroga a quanto previsto dall'articolo 94 della legge regionale n. 11 del 1988, i fondi sono assegnati ai progetti di cui al comma 1 con i medesimi criteri previsti per la ripartizione del Fondo unico per gli enti locali dall'articolo 10 comma 1, della legge regionale n. 2 del 2007, con deliberazione della Giunta su proposta dell'Assessore degli enti locali. I progetti possono essere realizzati dai comuni anche in forma associata. I comuni possono concorrere al finanziamento del progetto con una quota non superiore al 10 per cento del costo, a valere sulla quota di trasferimenti del Fondo unico per gli enti locali.
4. Le risorse sono impegnate dai comuni entro il 31 dicembre dell'anno di riferimento, pena la decadenza dal finanziamento
5. È autorizzata la spesa di euro 20.000.000 per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014 da ripartire a favore dei comuni secondo le seguenti finalità:
a) euro 10.000.000 per gli interventi di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b), punto 2), della legge regionale n. 1 del 2009 relativi all'incremento boschivo;
b) euro 10.000.000 a favore dei comuni che hanno subito una rilevante diminuzione degli occupati nel settore della forestazione, avuto riguardo all'estensione delle aree del territorio comunale, pubbliche o private, già concesse all'Ente foreste o agli ispettorati ripartimentali.
6. Il contributo previsto dal comma 5 può assumere carattere permanente a favore dei comuni che, per almeno un triennio, hanno realizzato o realizzino i previsti programmi di aumento, manutenzione e incremento del patrimonio boschivo e che, dopo il primo triennio, concorrano al programma con una quota di cofinanziamento pari al 30 per cento dell'importo assegnato; agli oneri derivanti dagli anni successivi si provvede con legge finanziaria ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera e), della legge regionale n. 11 del 2006, e successive modifiche e integrazioni.
7. Gli interventi di cui all'articolo 40, comma 6 della legge regionale n. 7 del 2005, così come modificata dall'articolo 3, comma 3, della legge regionale n. 1 del 2006, e quelli di cui all'articolo 5, comma 10, della legge regionale n. 3 del 2008, modificato da ultimo dall'articolo 5, comma 18, della legge regionale n. 3 del 2009, possono essere realizzati anche con le modalità di cui all'articolo 3, comma 2, lettera b), punto 2) della legge regionale n. 1 del 2009.
8. Le autorizzazioni di spesa per la realizzazione di opere pubbliche immediatamente cantierabili di cui al comma 2 dell'articolo 4 della legge regionale n. 1 del 2011, sono rideterminate in euro 50.000.000 per ciascuno degli anni 2012 e 2013 e possono essere utilizzate in ciascun anno anche per lo scorrimento delle graduatorie relative al bando dell'anno precedente.
9. In deroga alla disciplina dettata dall'articolo 4 della legge regionale n. 1 del 2011, si applicano le seguenti disposizioni:
b) il termine per la presentazione delle domande per il bando per l'anno 2013 è stabilito al 28 febbraio 2013;
c) le province e i comuni procedono all'appalto dei lavori ammessi al finanziamento entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della graduatoria; il mancato rispetto del termine comporta il definanziamento dell'intervento;
d) gli impegni per il finanziamento sono assunti a valere sugli stanziamenti del bilancio pluriennale sulla base dei tempi previsti per la realizzazione dell'opera;
e) il finanziamento è erogato pro quota sulla base di stati di avanzamento dei lavori entro quindici giorni dalla presentazione degli stessi; il saldo finale a seguito di presentazione del verbale di collaudo dell'opera, ovvero della certificazione di regolare esecuzione rilasciata dal direttore dei lavori, e del rendiconto.
10. Una quota pari a 26,5 milioni di euro del PO-FSE 2007-2013 è destinata alla costituzione di:
a) un fondo per il microcredito cui possono accedere coloro che avendo i requisiti previsti dal comma 2, intendano avviare, in forma singola o associata, un'attività lavorativa autonoma; il prestito, per importi variabili dai 5.000 ai 25.000 euro, è concesso senza interessi e con rateizzazione mensile o trimestrale; la prima rata è dovuta diciotto mesi dopo la stipula del contratto di mutuo;
11. I fondi sono gestiti direttamente dall'Assessorato competente in materia di lavoro che entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge pubblica i relativi bandi.
12. Gli interventi previsti nei commi da 1 a 6 e da 8 a 9 sono urgenti e di immediata realizzazione e le somme assegnate che non siano impegnate nell'esercizio 2012 sono riversate dai soggetti percettori all'Amministrazione regionale, che li destina agli stessi interventi per l'anno 2013.
13. Ai fini del rispetto del patto di stabilità, i pagamenti per gli interventi di cui al presente articolo hanno carattere prioritario e prevalgono anche rispetto alle priorità indicate ai sensi del comma 15 dell'articolo 1.
Nel comma 1 l'importo di euro 40.000.000 è sostituito con quello di euro 30.000.000.
Nel comma 8 l'importo di euro 50.000.000 per l'anno 2012 è sostituito con quello di euro 60.000.000.
2012 euro 10.000.000 (39)
Emendamento sostitutivo parziale Uras - Cocco Daniele - Cugusi - Sechi.
II comma 1 dell'articolo 4 bis è così modificato:
"1. le parole "di euro 40.000.000" sono sostituite dalle parole "di euro 60 milioni". A tal fine la relativa UPB S02.03.006 è incrementata di 20 milioni di euro e la UPB S.01.003 - capitolo SC05.0056 (Spese ammodernamento patrimonio sanitario) è diminuita di pari importo. (322)
Emendamento sostitutivo parziale Mula.
Al comma 5 dell'articolo 4vbis sono apportate le seguenti modifiche:
1) la somma di euro 20.000.0 è modificata in 22.000.000;
"e) per la prosecuzione delle azioni previste all'articolo 27, comma 5, della legge regionale n. 4 del 2006, già finanziate nelle annualità precedenti, è autorizzata per l'anno 2012 la spesa di euro 2.000.000; entro trenta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, la Giunta regionale, su proposta dell'Assessore competente, provvede ad approvare il relativo programma. (UPB S02.03.002 - cap. SC02.0903);".
UPB S02.03.002
Politiche attive del lavoro. Investimenti (cap. SC02.0903)
2012 euro 2.000.000 (79)
Emendamento soppressivo parziale Diana Giampaolo - Sabatini - Barracciu - Sanna Gian Valerio - Uras.
Nel comma 8, dopo le parole "Scorrimento delle graduatorie relative al bando dell'anno precedente" sono sostituite dalle seguenti; "scorrimento della graduatoria relativa al bando dell'anno 2011". (213)
Emendamento sostitutivo parziale Cuccureddu.
Al comma 9, lettera a), le parole "tra queste" sono sostituite dalle seguenti "per i centri con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti". (52)
Nel comma 10 le parole "è destinata alla costituzione di" sono sostituite con "è destinata a". Nel comma 11 la parola "direttamente" è soppressa. (339)
Emendamento sostitutivo totale Porcu - Sabatini - Diana Giampaolo - Barracciu - Sanna Gian Valerio - Uras.
II comma 13 dell'articolo 4 bis è sostituito dal seguente:
"13. I pagamenti per gli interventi di cui al presente articolo hanno carattere prioritario e prevalgono, ai fini dei vincoli posti dal patto di stabilità, anche rispetto alle priorità indicate ai sensi dell'articolo 1, comma 15. A fini del monitoraggio di quanto disposto dal presente articolo, la Giunta regionale presenta trimestralmente, alla competente Commissione del Consiglio regionale, una relazione sul suo stato di attuazione comprensiva di un riepilogo di tutti i pagamenti effettuati, in conto competenza ed in conto residui, nel corso dell'esercizio finanziario 2012.". (199)
"6 bis. Per l'anno 2012 è autorizzata l'ulteriore spesa di euro 4.000.000 a favore del fondo anticrisi di cui all'articolo 25 della legge regionale n. 2 del 2007 e successive modifiche e integrazioni (UPB S01.03.010).". (43)
Dopo il comma 8 è introdotto il seguente:
"8 bis. Una quota fino ad euro 2.000.000 dello stanziamento di cui al precedente comma è destinata alla copertura di spese per il ripristino di strutture pubbliche, di beni immobili di proprietà di enti locali danneggiati da eventi calamitosi o dolosi. Il relativo programma di intervento è approvato alla Giunta, regionale, su proposta dell'assessore competente in materia di programmazione e bilancio (44).".
Emendamento all'emendamento numero 44 aggiuntivo Agus - Cuccu - Diana Giampaolo - Sanna Gian Valerio.
Dopo il comma 8 bis è introdotto il seguente:
"8 ter. Una quota fino a euro 500.000, da ripetere nell'annualità 2013, è riservata per l'esecuzione di opere urgenti per il consolidamento e ripristino della sicurezza dell'ex ospedale minerario di Montevecchio.". (378)
Emendamento aggiuntivo Sabatini - Diana Giampaolo - Sanna Gian Valerio - Barracciu.
"8 bis. Al fine di incrementare il fondo anticrisi previsto dalla delibera della Giunta regionale n. 10/1 del 25 febbraio 2011, a valere sulle disponibilità recate dal capitolo SC01.0628 (UPB S01.03.010) è autorizzata, nell'anno 2012, la spesa di euro 15.000.000.". (214)
Emendamento aggiuntivo Cuccureddu.
Dopo il comma 11 è aggiunto il seguente comma 11 bis:
"11 bis. Per l'attuazione degli interventi di restauro di beni culturali di rilevante interesse artistico, storico, archeologico ed etno-antropologico della Sardegna, previsti dal bando di cui all'articolo 4, comma 1, lettera f),e articolo 21, comma 1, lettera e), della legge regionale 20 settembre 2006, n.14, è autorizzata la spesa complessiva di euro 500.000 al fine di consentire lo scorrimento della relativa graduatoria per il cofinanziamento di delle istanze urgenti presentate degli enti locali e dichiarate a forte rischio per la pubblica incolumità dai vigili del fuoco o dal genio civile.".
euro 500.000 (53)
Emendamento all'emendamento numero 53 aggiuntivo Cappai - Sabatini - Cucca - Moriconi - Mulas - Vargiu - Cuccureddu - Campus - Artizzu - Planetta.
Dopo il comma 11 bis è aggiunto il seguente comma 11 ter:
11 ter) per l'attuazione del programma di interventi urgenti in favore dei Comuni per il restauro ed il consolidamento di Chiese ed edifici di culto di particolare interesse storico ed artistico è autorizzata la somma di euro 2.500.000 per gli anni 2012, 2013 e 2014.
euro 2.500.000 anno 2012
SC 030057
euro 2.500.000 anno 2013
euro 2.500.000 anno 2014
UPB S01.03.010 (Progetti cantierabili)
euro 2.500.000. (384)
Emendamento aggiuntivo Campus.
All'articolo 4 bis, dopo il comma 12, è aggiunto il seguente comma:
"12 bis. Al fine di agevolare investimenti, sostenere l'economia e promuovere la creazione di nuovi posti di lavoro, attraverso la realizzazione di interventi di manutenzione straordinaria, di miglioramento e di potenziamento dei porti di interesse regionale, sulla base di progetti di investimenti qualificanti, e comunque non inferiori a 100.000 euro, approvati dai comuni interessati e giudicati ammissibili dall'Assessorato regionale degli enti locali, finanze ed urbanistica le concessioni, già prorogate al 31 dicembre 2015, possono essere ulteriormente prorogate, in ragione dell'entità e della rilevanza economica delle opere da realizzare e dei relativi piani di ammortamento, entro i limiti massimi di 20 anni, di cui all'articolo 3, comma 4 bis, del decreto legislativo 5 ottobre 1993, n. 400, convertito con modificazioni dalla legge n. 494 del 1993. (2)
Emendamento aggiuntivo Sabatini - Barracciu - Sanna Gian Valerio - Meloni Valerio - Cocco Pietro - Manca - Uras - Dessì - Cucca - Cuccu.
"13 bis. "Per la prosecuzione degli interventi di cui all'articolo 27, comma 5, della legge regionale 11 maggio 2006, n. 4. da attuarsi a cura dell'Amministrazione regionale tramite i soggetti esecutori titolari della progettazione entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è autorizzata per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014 la spesa di euro 2.000.000.".
Emendamento aggiuntivo Salis - Cocco Daniele - Mariani.
"13 bis. La Regione, al fine di sostenere e potenziare il comparto ovi-caprino e in linea con i criteri previsti dall'articolo 1 della legge regionale n. 15 del 2010, è autorizzata all'erogazione di contributi alle associazioni e organizzazioni di produttori riconosciute, per l'attivazione di strutture tecniche autonome che garantiscano il sostegno e la formazione agli allevatori sardi per tutti .gli adempimenti tecnico-organizzativi necessari per lo sviluppo del programma di controllo e miglioramento della qualità del latte. Per tali finalità è prevista la spesa di euro 1,5 milioni per le annualità 2012, 2013 e 2014.
in diminuzione UPB
in aumento UPB (335)
Emendamento aggiuntivo Cuccu - Cucca - Moriconi - Sabatini - Diana Giampaolo - Uras.
Dopo l'articolo 4 bis è aggiunto il seguente articolo:
1. I dipendenti dell'Amministrazione Regionale attualmente inquadrati in area A e area B, assunti con concorso pubblico, che hanno superato le selezioni interne svolte entro il 31 dicembre 2006 per il passaggio all'area superiore, sono inquadrati, a specifica domanda degli interessati, rispettivamente nell'area B o area C, al primo livello retributivo con decorrenza dal 1° gennaio 2011. Tali inquadramenti avvengono senza modifiche sulle sede di servizio dei dipendenti ed alla dotazione organica complessiva definita dalla Giunta regionale e determinano rispettivamente l'aumento della dotazione nell'area B e area C e l'uguale corrispondente riduzione dell'area A o area B.
È abrogato il comma 3 dell'articolo 5 della legge regionale 5 novembre 1985, n. 26. (216)
Emendamento aggiuntivo Uras - Cocco Daniele - Cugusi - Sechi.
1. Per gli anni 2012 e 2013 è autorizzata la spesa di euro 80.000 di cui rispettivamente euro 30.000 in favore dell'associazione culturale Casa museo Antonio Gramsci di Ghilarza, dell'Associazione Casa natale Antonio Gramsci di Ales ed euro 20.000 in favore dell'Istituto studi e
ricerche Antonio Gramsci di Cagliari. Il contributo è corrisposto nella misura dell'80 per cento a titolo di anticipazione su istanza semplice degli aventi titolo. Il saldo 2011, 2012 e 2013 è erogato
previa presentazione di sola autocertificazione del responsabile legale attestante l'utilizzo dei finanziamenti per l'attività svolta ai fini della promozione della figura di Antonio Gramsci. (337)
Emendamento aggiuntivo Solinas Antonio - Uras - Sanna Gian Valerio - Diana Giampaolo - Barracciu - Sabatini.
Dopo l'articolo 4 bis è aggiunto il seguente:
Dopo il comma 7 dell'articolo 5 della legge regionale n. 1 del 2011 è aggiunto il seguente comma:
"7 bis. Per gli anni 2012 e 2013 è autorizzata la spesa de euro 10.000 in favore della Biblioteca gramsciana Onlus BGO di Ales.
2013 euro 10.000 (188)
Emendamento all'emendamento numero 77 sostitutivo totale Giunta regionale.
Il testo dell'emendamento 77 è sostituito come segue:
"Tabella D
Nella rubrica 13 Trasporti, alla voce legge regionale 1/11, articolo 1, comma 24, (Misure a favore degli abitanti delle isole minori e incentivazione del trasporto ecosostenibile), UPB S06.03.030 - capitolo SC06.0790, per gli anni 2012, 2013 e 2014 l'importo di euro 0 è sostituito con quello di 6.000.000 e l'importo sottostante, tra parentesi, di euro (-3.000.000) è sostituito con quello di (+3.000.000).
Credito di imposta per le imprese (soppressa)
2014 euro 2.000.000 (383)
Emendamento all'emendamento numero 32 aggiuntivo Giunta regionale.
All'emendamento 32 è aggiunto il seguente comma:
"8 bis. I termini di cui all'articolo 2, comma 2, della legge regionale 10 agosto 2010, n. 14, così come integrato dall'articolo 1, comma 9,della legge regionale n. 1 del 2011 e dall'articolo 4, comma 4, della legge regionale n. 17 del 2011, sono prorogati al 31 dicembre 2012 limitatamente alle autorizzazioni di spesa destinate alle opere pubbliche il cui non utilizzo è dipeso dai mancati o ritardati pareri o autorizzazioni da parte dell'Amministrazione statale o regionale o per interventi nei centri storici, di cui alla legge regionale n. 29 del 19998, al fine del coordinamento con la norma di proroga degli impegni di cui all'articolo 18, comma 41, della legge regionale n. 12 del 2011.". (386)
Emendamento all'emendamento numero 32 aggiuntivo Cuccureddu.
All'emendamento 32, dopo la modifica del comma 8 è aggiunto il seguente comma:
"8 bis. I termini di cui all'articolo 2, comma 2, della legge regionale 10 agosto 2010, n. 14, così come integrato dall'articolo 1, comma 9, della legge regionale n. 1 del 2011 e dall'articolo 4, comma 4, della legge regionale n. 17 del 2011, sono prorogati al 31 dicembre 2012 limitatamente alle autorizzazioni di spesa destinate alle opere pubbliche il cui non utilizzo è dipeso dai mancati o ritardati pareri o autorizzazioni da parte dell'amministrazione statale o regionale o per interventi nei centri storici, di cui alla legge regionale n. 29 del 1998, al fine del coordinamento con la norma di proroga degli impegni di cui all'articolo 18, comma 41, della legge regionale n. 12 del 2011.". (387)
Emendamento di sintesi degli emendamenti numero 365 e 57 aggiuntivo Lotto - Meloni Valerio - Planetta - Manca.
Una quota non superiore al 50 per cento del finanziamento di cui al capitolo SC06.0612 è destinato alla copertura degli oneri derivanti al consorzio ASI di Sassari per effetto della sentenza n. 98/04 del 24 novembre 2003 della Corte d'appello di Cagliari. (388).)
PRESIDENTE. A questi emendamenti vanno aggiunti l'emendamento numero 7, proveniente dall'articolo 2, e gli emendamenti numero 77, 32, 62 e 364 provenienti dall'articolo 4. Sono stati ritirati gli emendamenti numero 57, per cui gli emendamenti numero 365 e 388 decadono, 79 e 2. Gli emendamenti numero 384 e 216 sono inammissibili.
La Conferenza dei Capigruppo ha deciso di proseguire i lavori a oltranza, comunque fino alla votazione del passaggio all'esame degli articoli del bilancio.
Ha domandato di parlare il consigliere Campus. Ne ha facoltà.
CAMPUS (P.d.L.). Presidente, non voglio rubare tempo alla discussione, chiedo solo che l'emendamento numero 2, che reca una sola firma, la mia, e che non è stato da me ritirato, venga messo in votazione. Interverrò quando sarà messo in votazione, nei tre minuti concessi per dichiarazione di voto. Non voglio far perdere tempo all'Aula, non è un emendamento di spesa o che comporti vincoli di maggioranza o di opposizione. Decido io se ritirarlo.
PRESIDENTE. Onorevole Campus, i Capigruppo avevano annunciato il ritiro di alcuni emendamenti.
(Interruzione dell'onorevole Campus)
PRESIDENTE. L'onorevole Campus non ritira l'emendamento numero 2, che sarà quindi messo in votazione.
Ricordo ai colleghi che intendono intervenire che si devono iscrivere entro la conclusione dell'intervento dell'onorevole Sabatini, che è il primo iscritto a parlare.
DIANA GIAMPAOLO (P.D.). Presidente, le chiedo di sospendere i lavori, all'ora che riterrà più opportuna, per quanto mi riguarda anche immediatamente dopo l'intervento dell'onorevole Sabatini, per una pausa pasto, come si suol dire. Tenga presente che si iscriverà a parlare tutto il nostro Gruppo.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, in Conferenza dei Capigruppo si era deciso diversamente. Qua si rimettono continuamente in discussione le decisioni già prese. Come lei sa, sulla proposta di andare avanti a oltranza eravamo tutti d'accordo.
PRESIDENTE. Onorevole Diana, lei non si è espresso a favore, comunque questa è stata la decisione della Conferenza dei Capigruppo. Se lei mantiene la richiesta di sospensione l'Aula è chiamata a esprimersi.
Colleghi, prendete posto o sospendo i lavori. Invito un consigliere Segretario dell'opposizione al banco della Presidenza.
Metto in votazione la richiesta di sospensione avanzata dall'onorevole Diana. Chi l'approva alzi la mano. Chi non l'approva alzi la mano.
Si prosegue. Abbiamo contato correttamente, onorevole Cuccu. L'Assemblea è sovrana, chi non vuole rimanere può uscire dall'aula.
Continuazione della discussione dell'articolato del disegno di legge: "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2012)" (332/S/A)
SABATINI (P.D.). Credo che a quest'ora siamo tutti stanchi e desiderosi di approvare velocemente questa finanziaria, su cui ormai è stato detto tutto e tutti hanno espresso il loro parere.
Onorevole La Spisa, credo che lei non si possa permettere di giudicare i nostri atteggiamenti. Se vuole le ricordo quali erano i suoi atteggiamenti da Capogruppo nella scorsa legislatura. Ma non solo, le voglio anche far notare che gli atteggiamenti molto rigidi che lei ha assunto in queste settimane hanno rallentato fortemente l'approvazione di questa finanziaria. Quindi credo che lei sia l'ultima persona che possa giudicare l'atteggiamento mio e dei miei colleghi dell'opposizione.
A questo punto credo sia chiaro a tutti che non può essere imputato a noi il rallentamento dell'approvazione di questa finanziaria, viste le profonde divisioni all'interno della vostra maggioranza. L'onorevole Felicetto Contu sicuramente ricorderà meglio di noi che durante la prima Repubblica i partiti storici, in modo particolare la Democrazia Cristiana, che ha governato per tanti anni questo Paese, quando si discuteva di finanziaria interrompevano la celebrazione dei congressi. E i congressi certamente non hanno influito positivamente neanche sulla discussione in quest'Aula di questa legge finanziaria.
Voglio entrare brevemente nel merito dell'argomento in discussione per fare alcune considerazioni. Vedete, quando c'è una crisi di lieve entità abbiamo bisogno di analizzare i dati statistici e gli indicatori economici per capirne l'entità; quando invece la crisi è particolarmente grave non c'è bisogno di nessun indicatore, di nessun dato statistico, di nessuno studio. Basta guardarci attorno, basta visitare le mense popolari, le mense della Caritas, che in questo periodo hanno raddoppiato o addirittura triplicato la somministrazione di pasti giornalieri, per rendersi conto dell'entità della crisi in atto.
Alcuni giorni fa è comparsa sulla stampa una notizia: in una cittadina del Sulcis, dove è stata bandita, attraverso i servizi per l'impiego, una selezione per 20 posti a tempo determinato (sei mesi) per un cantiere verde, sono state presentate in tre giorni 800 domande. Questi sono dati che parlano da soli, non abbiamo bisogno di fare altre considerazioni che tutti abbiamo ben presenti. Questa situazione ha portato a una riflessione responsabile delle forze di maggioranza e di opposizione, le quali hanno in modo particolare concordato il testo di questo articolo su cui io personalmente voterò a favore. Cosa contiene questo articolo? Provvedimenti straordinari, riforme strutturali, riforme originali? Niente di tutto questo. Contiene però norme di buon senso, che non servono certamente per riformare questa Regione o per realizzare interventi strutturali che incidano sull'economia della Sardegna, ma servono per dare una risposta all'emergenza. Sono quindi provvedimenti di buon senso, peraltro già collaudati nel tempo: cantieri di lavoro, cantieri verdi, microcredito, mutui per la prima casa, finanziamento dei consorzi fidi. Si tratta di provvedimenti, ripeto, che sono già stati sperimentati dall'amministrazione regionale e che potrebbero, ci auguriamo, trovare applicazione immediata.
Questo è ciò che auspichiamo, perché la maggiore preoccupazione, a mio avviso, è che ciò che abbiamo scritto troverà applicazione non nei prossimi sessanta o novanta giorni, ma forse tra un anno o nell'anno successivo ancora. Questo lo diciamo perché è già successo, infatti le opere che dovevano essere immediatamente cantierabili e dovevano servire a immettere denaro fresco nella società ancora oggi, purtroppo, non sono state avviate, non si è realizzato niente di tutto quel programma, non si è appaltata neanche una di quelle opere.
Quindi noi condividiamo questo articolo, lo affidiamo alla Giunta, lo affidiamo all'Amministrazione regionale e ci auguriamo che questi provvedimenti possano trovare nel più breve tempo possibile applicazione concreta, cioè che le famiglie possano usufruire dei mutui per la prima casa, che le imprese possano accedere più facilmente al credito e che i disoccupati possano trovare un posto di lavoro, seppure a tempo determinato. Noi abbiamo l'esigenza di dare immediata risposta a un'emergenza sociale, a una situazione di forte difficoltà, e il compito che l'opposizione svolgerà nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, dopo l'approvazione di questa finanziaria, sarà quello di monitorare la spesa.
Il comma 15 dell'articolo 4 bis, tra l'altro, anche rispetto al patto di stabilità dà priorità assoluta a questi provvedimenti che dovranno trovare immediata applicazione e che avranno la precedenza nelle scelte di spesa che la Giunta regionale dovrà fare. Questo cambia il giudizio complessivo sulla manovra? No, noi voteremo a favore di questo articolo, ma voteremo convintamente contro questa manovra finanziaria che è nata malissimo e che certamente quando la Giunta l'ha presentata al Consiglio non era, al contrario di ciò che disse l'Assessore del bilancio, la manovra migliore possibile, bensì la peggiore possibile. Con il lavoro fatto in Commissione questa manovra finanziaria è diventata la meno peggio, dà delle risposte nell'immediato, ma rimangono molte perplessità sulla possibilità che questi provvedimenti trovino applicazione. Se solo pensiamo ai problemi legati al patto di stabilità, ma soprattutto alle risorse che abbiamo iscritto in bilancio (1 miliardo e 300 milioni di euro, spalmati nei vari capitoli di spesa) e che non abbiamo e all'aumento della spesa della sanità, restiamo molto perplessi sui provvedimenti che stiamo per approvare.
Noi voteremo a favore dell'articolo 4 bis, ripeto, ma voteremo convintamente contro questa manovra finanziaria anche perché i documenti ad essa propedeutici (come il Dapef, che non dice niente, che esprime superficialmente qualche idea, ma non contiene un progetto organico per lo sviluppo della Sardegna) sono davvero disorganici e non collegati tra loro, né questa legge finanziaria è consequenziale a quanto voi avete scritto nel vostro Programma di sviluppo. Ecco perché noi voteremo convintamente contro questa manovra finanziaria.
PRESIDENTE. E' iscritto a parlare il consigliere Porcu. Ne ha facoltà.
PORCU (P.D.). La discussione sull'articolo 4 bis è l'ultima occasione che ci offre questa sessione finanziaria. Vorrei ricollegarmi alle parole del collega Sabatini per ringraziare i componenti della Commissione, in particolare il Presidente e il Vicepresidente, che in queste settimane hanno cercato, nonostante la latitanza della Giunta e le manchevolezze del Presidente della Regione, di dare un senso a questa sessione finanziaria traendo almeno un po' di valore dal lavoro di queste settimane. L'hanno fatto credo con generosità e il risultato è stato un articolo che prova a dare una qualche risposta anche in funzione anticiclica, certo con risorse modeste, ma che possono comunque dare il senso di un tentativo, di una volontà di agire.
(Segue PORCU.) Anche da questo articolo, di cui non a caso sottolineo il comma 13, si evince che le risorse sono scarse, scarsissime. Auspicavamo che la discussione svolta in Commissione in queste settimane, lo dico all'Assessore del bilancio e al Presidente della Regione - che è assente, così come lo è stato per gran parte di questa sessione finanziaria -, favorisse una grande rivendicazione sul tema delle entrate, perché sappiamo che questa Regione non avrà le sue leve per lo sviluppo, non avrà strumenti per creare crescita, per creare occupazione, per poter comunque agire, finché non tornerà nel pieno possesso delle proprie entrate, quelle sancite dal novellato articolo 8 dello Statuto sardo. Avremmo voluto che questa discussione si fosse concentrata su poche cose da fare, come quelle previste nell'articolo 4 bis, per arrivare a un'approvazione rapida della legge finanziaria e magari aprire una grande rivendicazione unitaria del Consiglio regionale nei confronti del Governo Monti.
Purtroppo questo non è stato possibile, l'abbiamo visto in queste settimane, perché la vostra maggioranza è sfilacciata, è divisa, così come si è divisa oggi su gran parte delle votazioni, spesso all'interno di uno stesso Gruppo, spesso su emendamenti della stessa maggioranza, peraltro distratta. Vicepresidente Cossa, guardi in che contesto avviene la discussione: c'è chi telefona, chi si interessa d'altro. La maggioranza non ha una visione comune e quasi spera che la minoranza svolga il ruolo che sta svolgendo per guadagnare tempo. Noi dobbiamo far figurare di lavorare, più che lavorare davvero. Ci state e vi state costringendo a rendere l'attività del Consiglio regionale, come dire, del tutto virtuale, pletorica, inutile. Dovete fare ora, siete costretti a fare ora per avere almeno una rappresentazione esterna del tempo che viene occupato, mentre la vostra capacità di fare riforme in qualsiasi settore è nulla, è azzerata. Per cui anche una sessione finanziaria che dura quattro mesi, che inizia a metà novembre e finisce a marzo per voi è una specie di salvacondotto, è manna dal cielo per poter dire che stiamo facendo qualcosa, sebbene i frutti di questa finanziaria siano praticamente nulli. Alla fine del mio intervento darò al Presidente della Commissione bilancio e al Vicepresidente della Giunta, l'assessore La Spisa, le tabelle sugli incassi, al 29 febbraio, relativi alle entrate dell'anno scorso. L'incasso complessivo dell'anno scorso ammonta a 5 miliardi e 524 milioni di euro, e non ci si venga a dire che c'è una quantità enorme di riscossioni in conto residui, perché queste riscossioni ammontano complessivamente a circa 350 milioni di euro. Se pensiamo che abbiamo un monte di residui passivi di 5 miliardi di euro, è evidente che a fronte degli stanziamenti non riguardanti la sanità la disponibilità di risorse è estremamente ridotta e può coprire un decimo degli stanziamenti complessivi.
Alla fine, sul bilancio di quest'anno e dopo questa discussione durata quattro mesi avremo, se la matematica non è un'opinione, una cifra che non è neanche pari alla spesa consentita dal patto di stabilità. Cioè quest'anno avremo materialmente da spendere, in conto competenza, una cifra certamente inferiore ai 2 miliardi e 700 milioni di euro di cui al patto di stabilità. Però tant'è, anche questo serve per farvi guadagnare tempo, per riempire queste giornate insulse, per riempire una legislatura che è già un fallimento dal momento che non ha mantenuto la promessa di riformare la sanità, il trasporto pubblico locale, i trasporti, di realizzare infrastrutture, servizi per il lavoro, e così via. E tutto questo non l'avete fatto, colleghi della maggioranza, non perché vi manchino i numeri, non perché non abbiate ancora oggi 52 consiglieri su 80, ma per un motivo molto semplice, cioè perché manca una visione politica d'insieme, perché siete i primi a non credere in voi stessi, siete i primi a non credere a un Presidente della Regione che ha abdicato al suo ruolo ancora prima di cominciare le grandi battaglie e ha iniziato a impugnare le leggi dello Stato dopo due anni e mezzo di legislatura, quando si è accorto di non ottenere nulla. L'ha fatto con grave ritardo nel campo delle entrate, l'ha fatto con grave ritardo nel campo dei trasporti.
Io mi auguro che perlomeno le poche risorse di questo capitolo possano essere spese. Tra gli emendamenti ce n'è uno, il numero 199, che dimostra come questa finanziaria sia una battaglia fra poveri per contendersi poche decine di milioni di euro che potranno essere spesi a prescindere dalla spesa per gli stipendi del personale dell'amministrazione regionale. E infatti l'emendamento numero 199 punta a monitorare la spesa di questo capitolo, a far sì che trimestralmente possa essere riportata in Consiglio regionale e posta come priorità rispetto alle spese del patto di stabilità e alle spese indicate nella famigerata tabella E, quella che nell'articolo 1 di questa legge è stata considerata prioritaria. Peccato che le priorità siano 421 e la spesa ammonti a 2 miliardi e 600 milioni di euro che, tolti i 3,5 miliardi di euro della spesa sanitaria, questa Regione in termini di entrate non ha.
Credo che proprio per dare un senso al lavoro di questo Consiglio e della terza Commissione sia importante che perlomeno i 180-190 milioni di euro di risorse di cui a questo articolo siano effettivamente spesi e che tale spesa sia monitorata dalla Commissione competente su base trimestrale. Al presidente Fois chiediamo di dare dignità al buon lavoro che si è cercato di fare in questi mesi e di farsi carico come Presidente della Commissione bilancio, rappresentante di tutto il Consiglio regionale, non soltanto di una parte di esso, del fatto che quanto riportato in questo articolo venga effettivamente espresso e non rimanga nelle pieghe di un bilancio che ha molti stanziamenti e poche poste che potranno essere effettivamente spese.
Se questo avverrà potremo dire di aver fatto almeno una piccola cosa, di aver dato almeno un piccolo segnale. Per il resto credo sia tempo di chiudere la discussione di questa finanziaria e di ritrovare (se ci riusciremo, ma credo che ci possiamo ancora riuscire se il Presidente della Regione sarà all'altezza delle sfide) il senso di una battaglia che non riguarda certo quello che oggi non c'è, ma che deve riguardare la piena attuazione dell'articolo 8 del nostro Statuto. Credo che siano state spese tante parole, va bene andare a oltranza questa notte se finalmente avrete la forza, rimanendo in aula voi per primi, di approvare questa legge finanziaria.
(Appoggia la richiesta il consigliere Salis)
Prendo atto che i consiglieri Diana Giampaolo, Lai, Manca e Salis sono presenti.
PRESIDENTE. Sono presenti 39 consiglieri.
(Risultano presenti i consiglieri: Amadu - Artizzu - Biancareddu - Campus - Cherchi - Cocco Daniele - Contu Felice - Contu Mariano - Cossa - Cuccureddu - Cugusi - Dedoni - Diana Giampaolo - Diana Mario - Fois - Lai - Locci - Manca - Mariani - Milia - Murgioni - Peru - Petrini - Piras - Pitea - Pittalis - Rassu - Rodin - Salis - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Matteo - Sanna Paolo - Solinas Christian - Steri - Stochino - Tocco - Vargiu - Zedda.)
Poiché il Consiglio è in numero legale, i lavori possono proseguire.
E' iscritto a parlare il consigliere Cuccu. Ne ha facoltà.
Onorevole Cuccu, la prego di svolgere il suo intervento.
CUCCU (P.D.). Aspettavo che ci fosse un minimo di attenzione, ma non è un problema.
Presidente, questa è una finanziaria, come hanno già detto i miei colleghi, nata male, pasticciata, come pasticcione sono la Giunta e questa maggioranza. E' una finanziaria raffazzonata, originata con un vulnus che abbiamo sottolineato all'inizio della discussione; un vulnus dato dall'incertezza della disponibilità finanziaria e dal fatto che, con ogni probabilità, non riusciremo a spendere la dotazione finanziaria che abbiamo, perché il bilancio è ingessato dal patto di stabilità. Questa è una delle ragioni per cui questa finanziaria ha avuto una gestazione lunghissima, è infatti rimasta in Consiglio per ben quattro mesi. Perché quattro mesi? Perché è arrivata con tutti i limiti che ho sottolineato nella mia introduzione e perché la maggioranza ha cercato di infilarci dentro di tutto. C'è una ragione per cui è rimasta quattro mesi in Consiglio, non è che questo fatto lo si possa addebitare a noi o all'egregio lavoro che hanno fatto i miei colleghi della Commissione bilancio. La Giunta con questa manovra finanziaria ha cercato di crearsi dei tesoretti, di nascondere delle risorse. In alcuni casi siamo riusciti a stanarvi, vi abbiamo costretti a portare alla luce le risorse che erano state nascoste, vi abbiamo tolto anche le deleghe in bianco che stavate dando a questa Giunta che non merita nulla.
Perché la finanziaria è rimasta quattro mesi, chiedo ancora? Perché comunque sono emersi tutti i problemi che ci sono all'interno della maggioranza e perché, colleghi della maggioranza, avete cercato di piegare questa finanziaria alle logiche congressuali. Ha detto bene il collega Sabatini: sarebbe stato meglio sospendere i congressi che avevate in corso, perché hanno condizionato pesantemente l'esame di questa legge finanziaria. Quella che approveremo stanotte è la finanziaria delle sospensioni, degli stop and go, degli incidenti, che vi hanno portato a litigare e a minacciare di non approvare la legge, e delle ripartenze. Durante la discussione di questa finanziaria vi siete accorti, bontà vostra, che mancavano i fondi per la continuità territoriale delle merci. E' da anni che noi sottolineiamo le difficoltà che hanno gli autotrasportatori, che denunciamo la cancellazione delle tratte di trasporto delle merci, ma, bontà vostra, almeno nell'esame di questa finanziaria ve ne siete accorti. Così come vi siete accorti che mancavano le risorse per garantire il trasporto pubblico locale.
Ma, colleghi, dove eravate quando noi vi avvertivamo che stavate dirottando quelle risorse? Non eravate in quest'aula, nei mesi scorsi, quando vi abbiamo detto che i soldi destinati al trasporto pubblico locale li stavate utilizzando per la continuità territoriale aerea? E non per i sardi, attenzione, perché non li stavate utilizzando per loro, ma per far venire in Sardegna, a prezzi scontati, i "continentali". Però i sardi hanno difficoltà a spostarsi da un comune all'altro! L'abbiamo detto mesi fa questo, però, bontà vostra, vi siete accorti che qualche pregio il lavoro che è stato fatto in questi mesi l'ha avuto, ha fatto sì che si aprissero gli occhi su alcune problematiche.
Ma la bontà del lavoro fatto dai miei colleghi della Commissione bilancio, che è tutto racchiuso nell'articolo 4 bis che ci apprestiamo a votare, non vi salva l'anima, non salva questa finanziaria dal giudizio impietoso che noi dobbiamo esprimere su di essa. Colleghi, abbiate pazienza, ma questo è il nostro compito e lo dobbiamo svolgere anche rispetto ai sardi, che non so se ci stanno ascoltando, ma che quanto meno meritano un nostro impegno in questa direzione.
L'articolo 4 bis che, come diceva il collega Sabatini, è stato scritto con il contributo determinante dell'opposizione, prevede interventi di buon senso, alcuni già sperimentati, e quindi proprio per questo stanzia risorse che sono immediatamente spendibili. Questo articolo, però, non salva questa finanziaria da un giudizio che, dicevo, è impietoso e non salverà nemmeno voi, colleghi della maggioranza, perché i sardi un giudizio l'hanno già emesso: vi hanno definito pasticcioni, vi hanno considerati incapaci di avere una visione strategica, ed è quello che emerge da questa finanziaria. Il fatto che siamo ancora qui oggi (sono le ore 22 e probabilmente approveremo questa legge alle 3 o alle 4 del mattino) dimostra una volta per tutte anche il significato che voi date al lavoro che stiamo facendo, che per voi è inutile, è un esercizio che ci può portare anche a commettere degli errori, a scrivere male le norme, perché lavorando in questa maniera questo succederà. Ma per voi non cambia nulla, perché anche quando siete freschi e riposati le norme le scrivete male! Quello che è scritto qua è frutto di un vostro lavoro ponderato, non di stanchezza!
Pertanto, colleghi, il voto su questa legge finanziaria - penso che di occasioni per ribadirlo ce ne saranno altre - sarà sicuramente contrario. Noi continueremo ad andare per le piazze della Sardegna a denunciare gli sfasci che i sardi stanno toccando con mano, ma non è mai tempo perso ricordarlo.
SANNA GIAN VALERIO (P.D.). Presidente, scusi se la disturbo, ma io vorrei parlare in un'Aula che lei riuscisse a governare, per cui o la gente ascolta, compreso lei, o altrimenti questa sembrerà una sala da bar, certamente indegna della funzione che dobbiamo svolgere. Io vorrei potermi rivolgere a un'aula che ascolta. Chi non ha voglia di ascoltare se ne può andare, però lei, Presidente, governi l'Aula. Grazie.
L'articolo 4 bis è l'unica parte vera della finanziaria, anzi è la finanziaria 2012 della Regione. Lo è per un semplice motivo: nei commi 12 e 13 noi affermiamo che i provvedimenti previsti in questo articolo sono resi immuni dal vincolo del patto di stabilità e hanno carattere prioritario.
Mi vorrei divertire anch'io, che dice, Presidente?
PRESIDENTE. Dico, onorevole Sanna, che dovrebbe continuare il suo intervento, poi ognuno si regola, ma non mi pare che la stiano disturbando oltremodo.
SANNA GIAN VALERIO (P.D.). No, lei deve coordinare l'Aula!
L'idea che voi avete dell'istituzione in cui siamo è un'idea campata per aria che legittima tutti i giorni quello che la gente pensa di noi e che poi leggiamo sui giornali, anche per effetto del comportamento di chi deve governare, mi si passi il termine, la solennità del nostro lavoro, perché questo lavoro costituisce un privilegio per noi e deve essere fatto con tutto il rispetto che comporta farsi carico dei problemi dei cittadini. Andare in giro a promuovere referendum che costano 6 milioni di euro, dispensando populismo a piene mani, non è il modo corretto di fare politica. La politica la si fa qua, rispettandoci prima di tutto.
Dicevo che l'articolo 4 bis è la vera finanziaria, perché tutto il resto, a causa del patto di stabilità e delle mancate entrate, è come se non ci fosse. La presenza stessa di questo articolo nella finanziaria è la prova del fallimento di questa maggioranza, perché se si presenta una finanziaria che è irriconoscibile quando viene esitata vuol dire che la maggioranza ha fallito, perché non aveva un'idea, un progetto, ed è stata surrogata dalla forza del buon senso che si è trovata, colleghi, al crocevia tra la responsabilità esercitata dall'opposizione e l'intransigenza di alcune parti della maggioranza rappresentate dal Presidente della terza Commissione. Questa è la storia di questa finanziaria, con grandi responsabilità della Giunta regionale e con l'arroganza di chi l'ha coordinata, incapace di gestire il progetto, perché un progetto non c'era.
Questo è il succo della questione, tant'è che per sbloccare alcune cose si è dovuto presentare niente di meno che l'innominato, cioè il Presidente della Regione, che è assente nel momento più drammatico della vita della regione, nel momento in cui cerchiamo di stare al capezzale di questa nostra terra. Ma allora il Presidente della Regione non c'è? C'è, eccome se c'è! C'è per guadagnarsi il fallimento sulle entrate, perché mentre noi triboliamo qua sulla finanziaria lui suggerisce al Governo nazionale, dando la propria disponibilità, di ritrattare tutto sulle norme di attuazione. Ma vi immaginate il colloquio che deve essere intercorso tra il Presidente della Repubblica e il Presidente del Consiglio da lui chiamato per dirgli: "Sono stato in Sardegna e ho trovato una situazione scannata". Napolitano ha dichiarato di aver trovato la Sardegna in condizioni molto peggiori di quanto pensasse e giustamente ha telefonato al Presidente del Consiglio per dirgli: "Guarda che lì stanno davvero male". E poi Monti si ritrova sul tavolo un appunto mandato da Cappellacci che gli dice: "No, tutto sommato potete ritrattare tutto, siamo disponibili a ricontrattare anche quello che abbiamo già ottenuto", dando così allo Stato, che è affamato di risorse per il contenimento della spesa, la possibilità di darcela un'altra volta in testa! Il minimo che si devono essere detti Monti e Napolitano è: "Quelli sono tutti matti!". Quindi il popolo sardo è un popolo di matti perché si fa rappresentare da un Presidente come quello che tenete in piedi voi! Questo è il punto. Noi non abbiamo dignità, abbiamo una dignità lesa da una rappresentanza che non avete il coraggio di rimuovere!
Ecco perché il nostro lavoro è un atto di responsabilità che va al di là anche della percezione del nostro limite in quest'Aula e che deve essere apprezzato perché è frutto di un ragionamento; un ragionamento che, strano a dirsi, recupera in quest'Aula - credo che farà piacere anche a Luciano Uras sentirlo dire - il barlume di un principio, di un valore. Guai, però, a parlare di valori in quest'Aula da molto tempo. Valori? Ma per carità, dobbiamo scatenare la furia iconoclasta del nostro localismo: "Si parte per Cagliari, tutti a Cagliari a manifestare, sì, ci sono anch'io!".
La nostra responsabilità è stata quella di portare le persone di buon senso a ritrovarsi su un'idea in un momento drammatico nel quale manca un progetto di questo Governo regionale. Mentre a livello nazionale sappiamo che dobbiamo contenere la spesa, ma produrre azioni nella direzione della crescita e dello sviluppo, e il Governo si sta impegnando in questo con il rigore che gli compete, noi facciamo finta di essere su Marte! Cioè non pensiamo che anche noi dobbiamo fare la nostra parte in termini non di populismo, ma di riformismo accelerato per i bisogni che abbiamo, lavorare a un progetto di crescita, se ce ne fosse, e nello stesso tempo garantire un minimo di consumi. Abbiamo quindi messo in piedi un sistema di distribuzione del lavoro che ci consente di guadagnare del tempo proprio perché possa essere disponibile quanto prima un progetto per riprendere la strada dello sviluppo, per non governare solo le crisi, perché questo lo si deve fare comunque, ma è ordinaria amministrazione. La straordinarietà di questo momento esigerebbe che fosse la Giunta regionale a dare a noi indicazioni in direzione dello sviluppo e della crescita. Questo non c'è stato, non c'è e non l'avete neanche da lontano nella testa, ed è l'aspetto più drammatico della nostra condizione.
Chiudiamo una finanziaria blindando 150 milioni di euro, ovvero quanto più possibile, rastrellati da una gestione, diciamo, superficiale della finanziaria, perché il bilancio è stato da noi posposto all'esame della finanziaria. Noi abbiamo fatto un'operazione che forse non era mai stata fatta e che avrebbe dovuto suggerire il Governo regionale, cioè fermare la finanziaria, recuperare le risorse e poi riprendere la finanziaria per condizionarla.
L'altro giorno un giornale parlava di un ragazzo drammaticamente spaventato all'idea di perdere le figlie perché è stato trovato dai vigili urbani addormentato con la sua famiglia dentro la propria macchina, una Panda, l'unica cosa che gli era rimasta. Qualche volta io vorrei che vi passasse per la testa che di questi casi ce ne sono sempre di più e che quindi bisogna onorare il privilegio della nostra presenza qua dentro con un comportamento diverso anche da parte di chi ha il compito, certamente scomodo, di coordinare i lavori dell'Assemblea mantenendo la sua nobiltà e anche il rispetto che deve alle funzioni che è chiamato a esercitare, non consentendo che quest'aula somigli sempre più a una sala da bar!
URAS (Gruppo Misto). Presidente, chiederei, se è possibile, una brevissima Conferenza dei Capigruppo per capire come devono andare avanti i lavori questa notte.
PRESIDENTE. La richiesta è accolta. Prego i Capigruppo di recarsi nella saletta attigua. La seduta è sospesa.
(La seduta, sospesa alle ore 22 e 03, viene ripresa alle ore 22 e 41.)
(Appoggia la richiesta il consigliere Salis.)
Prendo atto che i consiglieri Dessì, Diana Giampaolo e Stochino sono presenti.
PRESIDENTE. Sono presenti 31 consiglieri.
(Risultano presenti i consiglieri: Amadu - Campus - Capelli - Cappai - Cocco Daniele - Contu Felice - Cossa - Cugusi - Dedoni - Dessì - Diana Giampaolo - Diana Mario - Fois - Greco - Lai - Locci - Lombardo - Mula - Petrini - Pitea - Pittalis - Rassu - Rodin - Sanjust - Sanna Giacomo - Sanna Paolo - Steri - Stochino - Uras - Vargiu - Zedda.)
Poiché non c'è il numero legale, il Consiglio è riconvocato alle ore 10 di martedì 6 marzo.
La seduta è tolta alle ore 22 e 43
Disegno di legge: “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 2012)” (332/S/A). (Continuazione della discussione dell’articolato)

References: sentenza 
 articolo 21
 articolo 1
 sentenza 
 articolo 8
e contrario