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Timestamp: 2020-08-14 14:36:38+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 16922 del 10/08/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16922 del 10/08/2016
Cassazione civile sez. VI, 10/08/2016, (ud. 16/06/2016, dep. 10/08/2016), n.16922
sul ricorso 2608-2015 proposto da:
ITS INFORMATION TECHNOLOGY SERVICES SPA;
avverso la sentenza n. 5945/32/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di NAPOLI del 23/05/2014, depositata il 13/06/2014;
L’Agenzia delle Entrate ricorre, affidandosi ad due motivi, per la cassazione della sentenza con la quale la Commissione Tributaria Regionale, in giudizio avente ad oggetto il ricorso proposto da I.T.S. S.P.A. avverso cartella esattoriale concernente somme dovute per IRPEG, IVA ed IRAP 2007 e relative sanzioni, ha dichiarato cessata la materia del contendere, la CTR, in particolare, dato atto che a seguito di transazione fiscale intervenuta tra le parti ed omologata dal Tribunale, erano state stragiudizialmente riconosciute le residue ragioni di credito dell’Agenzia, ha ritenuto di dichiarare estinto il giudizio per intervenuta cessazione della materia del contendere
I due motivi, da esaminare congiuntamente in quanto strettamente connessi, con i quali l’Agenzia si duole che la CTR, nonostante la mancanza di una richiesta in tal senso (violazione art. 112 c.p.c.) e nonostante non fosse venuto meno l’interesse delle parti alla prosecuzione del giudizio (violazione D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 46), abbia dichiarato cessata la materia del contendere, sono fondati.
La cessazione della materia del contendere presuppone che le parti si diano reciprocamente atto, in conseguenza del sopravvenuto mutamento della situazione sostanziale dedotta in giudizio, di non avere più alcun interesse ad una decisione di merito, e sottopongano quindi al giudice conformi conclusioni in tal senso; nel caso di specie tanto non è avvenuto, atteso che con istanza 3-3-2014 la società ha solo dichiarato di aderire all’appello e che anche nell’atto di transazione le parti hanno fatto riferimento all’emissione di una futura sentenza favorevole all’Ufficio; di conseguenza, a modifica ed integrazione di quanto statuito in primo grado (sanzioni ridotte al 20% delle imposte dovute), la CTR, essendo oggetto del gravame la misura delle sanzioni, avrebbe dovuto, in accoglimento dell’appello, dichiarare dovute le sanzioni nella misura piena per come richiesto dall’Ufficio (30% delle imposte dovute).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 112
 art. 46
 sentenza