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Timestamp: 2018-09-21 22:45:17+00:00

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Str St a r te t gie gie orga g nizzative v e pe pe la promozione ne e sicu c r u ezza del de pa zien e te n : te proce oc dur e,line lin e e - PDF
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1 Strategie organizzative per la promozione e sicurezza del paziente: procedure, linee guida, gestione della documentazione. Dalla qualità alla responsabilità. Andrea Minarini Direttore U.O.C. Medicina Legale Risk Manager Azienda USL di Bologna Segretario Nazionale Società Italiana Healtcare Risk Manager
2 !! ELEVATO PROFILO DI RISCHIO!!
3 L attualità
4 L evoluzione del fenomeno 2006 Ministero della Salute: negli ultimi 10 anni le denunce di sinistri sono aumentate del 148% 2010 ANIA settore RC medica: le denunce di sinistri sono aumentate del 300% (da 9.500/anno a /anno) 2014
5 I numeri dell Age.na.s. 9 milioni di ricoveri & 1 miliardo di prestazioni specialistiche oltre 12mila denunce di sinistri nel miliardo di costi assicurativi
6 I numeri della Cassazione (a) Massime archiviate (b) Massime in tema di responsabilità medica Anni Anni Anni (di cui 81 nel ) Rapporto a/b 0,03% 0,05% 0,17%
7 Commissione parlamentare d inchiesta sugli errori sanitari Indagine su 80 Procure Casi ascrivibili a personale sanitario % sul totale procedimenti per lo stesso reato Archiviazione immediata Archiviazione dopo conclusione procedimento Giudizio Lesioni colpose 901 (85 gravidanza) 1,64% 40% 98,8% su 240 casi 2 condanne 1 assoluzione Omicidio colposo ,18% 35% 99,1% su 117 casi 1 assoluzione Commissione istituita con deliberazione della Camera del Indagine approvata dalla Commissione in data
8 Andamento dei sinistri Azienda USL di Bologna ( ) Minarini Corradin Numero sinistri Andamento Sinistri Anno
9 Contenzioso: Azienda USL di Bologna Sinistri denunciati all Assicurazione Periodo Gennaio Dicembre 2013 N Tot 255 N Procedimenti Penali 17
10 Sinistrosità Ausl Bologna anno 2013 (Data comunicazione Assicurazione) TOTALE SINISTRI COMUNICATI ASSICURAZIONE SINISTRI CORRELATI A PROCEDURE ASSISTENZIALI DIAGNOSTICO- TERAPEUTICHE SINISTRI SINISTRI BRANCHE BRANCHE INTERNISTICHE CHIRURGICHE 51 70
11 Cosa hanno fatto i Governi? Decreto Legge 158/2012 convertito in Legge 189/2012 (Decreto Balduzzi) Articolo3 Comma 1 L'esercentelaprofessionesanitariache siattienea linee guida e buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica non risponde penalmente per colpa lieve Il giudice, anche nella determinazione del risarcimento del danno, tiene debitamente conto della condotta di cui al primo periodo
12 Quali i risultati?
13 Norma ad professionem Questione di Legittimità Costituzionale
14 L ordinanza della Consulta Manifesta inammissibilità legittimità costituzionale Vizi di forma del Tribunale di Milano Precisazione La limitazione di responsabilità solo in rapporto all addebito di imperizia, giacché le linee guida in materia sanitaria contengono esclusivamente regole di perizia: non, dunque, quando all esercente la professione sanitaria sia ascrivibile, sul piano della colpa, un comportamento negligente o imprudente Motivazione di esclusiva natura giuridica IN SINTESI Non fornisce alcuna schiarita nelle dense nebbie della medical malpractice
15 Qualche segnale di cambiamento Sentenza Trib. di Milano Sez.1 Civile ( Dott. P. Gatteri ) n 9693/2014 pubbl Al di fuori dei casi in cui il p. sia legato al professionista da un rapporto contrattuale, il criterio attributivo della responsabilità civile al medico.. va individuato in quello della responsabilità da fatto illecito ex. art.2043 c.c. con tutto ciò che ne consegue sia in tema di riparto dell onere della prova, sia di termine di prescrizione quinquennale del diritto al risarcimento del danno. Al paziente l onere di provare l errore medico 5 anni di tempo per agire
16 Le nuove proposte di Legge ITER FERMO IN COMMISSIONE IMMOBILISMO LEGISLATIVO
17 Le nuove proposte di Legge 16 ottobre giugno 2015 ITER FERMO IN COMMISSIONE Aspetti normativi IMMOBILISMO LEGISLATIVO QUALE VOLONTA POLITICA??
18 Indicatori AHRQ (Agency for Healthcare Research and Quality) Evidenziare potenziali problemi di qualità dell assistenza Identificare aree che meritino ulteriori approfondimenti e studi Monitorare i cambiamenti
20 Strumenti operativi del Governo Clinico per la riduzione degli errori Linee Guida Audit clinico Protocolli Lavoro in team Procedure Cartelle cliniche Profili di cura Consenso informato ECM
21 Nel governo delle organizzazioni sanitarie Un consistente lavoro riguarda la gestione della documentazione e in un ottica di miglioramento continuo della qualità la produzione di documenti deve avere delle regole precise che riguardano la loro completezza, chiarezza, aggiornamento, accessibilità, diffusione ecc. Una parte significativa della documentazione di una organizzazione sanitaria è rappresentata dalle procedure che pertanto sono i documenti che maggiormente dovrebbero allinearsi a principi di buona qualità.
22 La Procedura strumento della Clinical Governance in quanto: descrive un processo di miglioramento della qualità; espone pratiche gestionali ed organizzative di provata efficacia, basate sull'evidenza, assicura la sistematica diffusione all'interno della organizzazione con l'ausilio di linee guida; individua programmi di gestione e riduzione del rischio; deriva dalla capacità di apprendere dall'esperienza; consente programmi di aggiornamento e sviluppo professionale coerenti con i principi del Governo clinico che prevedano nelle organizzazioni sanitario solamente: la presenza di operatori formati in modo adeguato; l utilizzo dell informazione come base per lo sviluppo del processo organizzativo e operativo.
23 La cartella clinica A B C La cc contiene le motivazioni su cui si fondano le decisioni diagnostico-terapeutiche La cc è la documentazione puntuale dello stato del paziente e delle prestazioni eseguite (gestione del contenzioso) La corretta compilazione e tenuta della cc sono azioni indispensabili sia di protezione dai rischi (riduzione delle conseguenze di un evento avverso) sia di monitoraggio delle aree di rischio. E fondamentale per un corretto follow-up clinico dopo la dimissione del paziente. in sede di dibattimenti civili inerenti richieste di risarcimenti per presunti danni a seguito di prestazioni sanitarie, dopo gli errori nelle modalità di raccolta del consenso informato, la maggior fonte di debolezza riguarda le modalità di compilazione delle cartelle. Le società medico-scientifiche promuovano la cultura della cartella clinica
24 Comunicazione efficace: la lettera di dimissione la diagnosi i fattori di rischio l esito degli esami la condizione del paziente la dieta suggerita l attività fisica consigliata il profilo psicologico del paziente la terapia suggerita il calendario dei prossimi appuntamenti
25 CODICE DI DEONTOLOGIA MEDICA 18 Maggio 2014 Art Documentazione clinica - Il medico deve, nell interesse esclusivo della persona assistita, mettere la documentazione clinica in suo possesso a disposizione della stessa o dei suoi legali rappresentanti o di medici e istituzioni da essa indicati per iscritto.
26 Art Cartella clinica- La cartella clinica delle strutture pubbliche e private deve essere redatta chiaramente, con puntualità e diligenza, nel rispetto delle regole della buona pratica clinica e contenere, oltre ad ogni dato obiettivo relativo alla condizione patologica e al suo decorso, le attività diagnostico-terapeutiche praticate. La cartella clinica deve registrare i modi e i tempi delle informazioni nonché i termini del consenso del paziente, o di chi ne esercita la tutela, alle proposte diagnostiche e terapeutiche; deve inoltre registrare il consenso del paziente al trattamento dei dati sensibili, con particolare riguardo ai casi di arruolamento in un protocollo sperimentale.
27 Rilevanza La cartella clinica (CC) è un atto pubblico (art Cod. Civile) di fede privilegiata (art Cod. Civile). adempie la funzione di diario del decorso della malattia e di altri fatti clinici rilevanti per cui gli eventi devono essere annotati contestualmente al loro verificarsi (sentenza del 23/03/87 della V Sez. Pen. Corte di Cassazione). al di fuori della correzione di meri errori materiali, le modifiche e le aggiunte postume integrano il reato di falso materiale in atto pubblico (art. 476 C.P.). La CC deve essere redatta chiaramente con puntualità e diligenza (Codice di Deontologia Medica, 2006 art. 26 ) Durante il ricovero e fino alla consegna all Archivio Centrale il Primario è responsabile della regolare compilazione della CC e della sua corretta conservazione (Sentenza della V Sez. Pen. Corte di Cassazione ed art. 7 DPR 128/69) Nel momento in cui la CC è consegnata all Archivio la responsabilità della conservazione passa al Direttore Sanitario dell Ospedale.
28 Audit clinico - Lavoro in team Audit clinico Strumento di verifica costante della conformità dei processi di diagnosi e cura rispetto alle linee guida Lavoro in team Attitudine all utilizzo di specifiche competenze nei processi di diagnosi e cura Il problema della sicurezza dei pazienti può essere meno difficile da risolvere rispetto ad altri punti critici (non-autosufficienza, spesa farmaceutica e altro) perchè non coinvolge nè introduce quelle differenze ideologiche e di parte che possono provocare una situazione di stallo
29 Linee Guida Sono raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo sistematico, con lo scopo di assistere medici e pazienti nel decidere quali siano le modalità assistenziali più appropriate in specifiche situazioni cliniche. vanno viste come aiuto alle decisioni cliniche e non come qualcosa di vincolante e di limitante la libertà clinica. Protocollo Indica in senso generale un predefinito schema di comportamento diagnostico-terapeutico. Con questo termine ci si riferisce ad una sequenza di comportamenti assai ben definiti come avviene ad es. all interno di un programma di ricerca clinica Istruzione operativa Illustra cosa esattamente deve fare l operatore per svolgere il suo compito professionale in una determinata situazione. Può essere parte di una procedura e generalmente riguardano (a differenza delle procedura) una sola figura professionale e una sequenza di azioni semplice e breve. Spesso è di supporto all utilizzazione di particolari apparecchiature o dispositivi medicali.
30 Regolamento Atti di ufficio che contribuiscono alla normazione di una organizzazione. Includono i principi ispiratori della struttura, la definizione della sua politica e i riferimenti normativi. Possono essere descritti l organico, l organigramma e l attribuzione delle responsabilità. Percorsi clinico assistenziale sono lo strumento più idoneo per un analisi complessiva degli aspetti clinici ed aspetti organizzativi. Sono definiti e concordati tra i professionisti i risultati da raggiungere e quali standard prendere come riferimento. Gli standard devono essere esplicativi delle migliori modalità clinico organizzative Raccomandazioni assicurano la circolazione tempestiva di informazioni relative alla sicurezza dei pazienti e alla gestione del rischio clinico. Offrono una strategia per implementare una risposta a livello aziendale e consentono un successivo monitoraggio e valutazione dell efficacia dell azione intrapresa
31 Ministero della Salute Raccomandazioni Corretto uso sol. conc. KCl Corretta identificazione paziente sito chirurgico e procedura Strumento o altro materiale ritenuto Errori di terapia farmacologica Morte neonato sano Manutenzione dei dispositivi medici Violenza su operatore Comunicazione evento avverso Consenso informato Suicidio di paziente in ospedale Caduta di paziente in ospedale Violenza su paziente Morte materna correlata al travaglio e/o parto Morte incompatibilità da AB0 Sistema di trasporto Attribuzione codice triage pronto soccorso Sicurezza studi MMG e Pediatri libera scelta Sicurezza in sala operatoria
32 Art Informazione e comunicazione con la persona assistita Il medico garantisce alla persona assistita o al suo rappresentante legale un informazione comprensibile ed esaustiva sulla prevenzione, sul percorso diagnostico, sulla diagnosi, sulla prognosi, sulla terapia e sulle eventuali alternative diagnostico-terapeutiche, sui prevedibili rischi e complicanze, nonché sui comportamenti che il paziente dovrà osservare nel processo di cura. Il medico adegua la comunicazione alla capacità di comprensione della persona assistita o del suo rappresentante legale, corrispondendo a ogni richiesta di chiarimento, tenendo conto della sensibilità e reattività emotiva dei medesimi, in particolare in caso di prognosi gravi o infauste, senza escludere elementi di speranza. Il medico rispetta la necessaria riservatezza dell informazione e la volontà della persona assistita di non essere informata o di delegare ad altro soggetto l informazione, riportandola nella documentazione sanitaria. Il medico garantisce al minore elementi di informazione utili perché comprenda la sua condizione di salute e gli interventi diagnostico-terapeutici programmati, al fine di coinvolgerlo nel processo decisionale..
33 Art. 35 Consenso e dissenso informato L acquisizione del consenso o del dissenso è un atto di specifica ed esclusiva competenza del medico, non delegabile. Il medico non intraprende né prosegue in procedure diagnostiche e/o interventi terapeutici senza la preliminare acquisizione del consenso informato o in presenza di dissenso informato. Il medico acquisisce, in forma scritta e sottoscritta o con altre modalità di pari efficacia documentale, il consenso o il dissenso del paziente, nei casi previsti dall ordinamento e dal Codice e in quelli prevedibilmente gravati da elevato rischio di mortalità o da esiti che incidano in modo rilevante sull integrità psico-fisica. Il medico tiene in adeguata considerazione le opinioni espresse dal minore in tutti i processi decisionali che lo riguardano.

References: Articolo3
 Sentenza 
 art.2043
 art. 26
 art. 7
 Art. 35