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EDILIZIA PROVINCIALE GROSSETANA - PDF
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Niccoletta Orlandi
1 EDILIZIA PROVINCIALE GROSSETANA s.p.a. SEDE LEGALE: Via Arno n GROSSETO - CAPITALE SOCIALE ,00 INTERAMENTE VERSATO Codice Fiscale e Numero d iscrizione del REGISTRO delle IMPRESE di GROSSETO: REGOLAMENTO DEL PERSONALE Approvato con deliberazione del Consiglio di Amministrazione n 1/10 del 22 dicembre
2 TITOLO I ARTICOLAZIONE ORARIO LAVORO ASSENZE E FERIE - Articolo n 1 Orario uffici 1 L orario di servizio è di norma articolato come segue: Turno antimeridiano di 6 ore su 5 giorni settimanali dal Lunedì al Venerdì Turno pomeridiano di 3 ore su 2 giorni settimanali (Lunedì e mercoledì). 2 L orario di apertura al pubblico è di norma articolato come segue: Orario antimeridiano sui 5 giorni settimanali Orario pomeridiano sui 2 giorni settimanali. 3 L orario di lavoro: L orario di servizio e di apertura di cui ai precedenti punti 1 e 2 viene assicurato secondo il modulo orario di lavoro di cui all Art. 2. Articolo n 2 Modulo orario flessibile 1 Il modulo orario flessibile è regolato come segue: 1.2 Turno antimeridiano: a) Flessibilità in entrata: b) Presenza obbligatoria: c) Flessibilità in uscita: d) Sabato non lavorativo. E ammesso l ingresso dalle ore 8.30 alle ore 9 e l uscita dalle ore 13 alle ore solo se riveste un carattere di saltuarietà 1.3 Turno pomeridiano obbligatorio per completamento orario: a) Flessibilità in entrata: entro le ore b) Presenza obbligatoria: c) Flessibilità in uscita: d) Il limite massimo di orario giornaliero non può superare, di norma, le 10 ore e) Interruzione obbligatoria di almeno 30 minuti fra uscita dal turno antimeridiano e rientro pomeridiano. f) nei mesi di luglio e agosto viene sospeso il turno pomeridiano (fatta salva la possibilità della Società di rivedere la sospensione del turno entro il mese di gennaio di ciascun anno) E consentito l accesso ai locali dalle ore 7,15 e la permanenza fino alle o fino alle ore 18,45 (nei giorni di rientro o di recupero) ; Il tempo di permanenza prima delle ore 7.30 e successivamente alle o alle non sarà a nessun fine conteggiato, salvo autorizzazione del dirigente o del personale dell area Quadri; 2
3 2 Recupero flessibilità e brevi permessi: a) Il monte orario settimanale obbligatorio è di 36 ore, come media annuale. b) Eventuali debiti orari possono essere recuperati: - Nell ambito della flessibilità fermo restando il limite orario giornaliero di 10 ore. - Nei pomeriggi di Giovedi fermo restando il limite orario giornaliero di 10 ore, con interruzione di almeno 30 minuti fra uscita dal turno antimeridiano e rientro pomeridiano e con permanenza minima obbligatoria di 1 ora. Nei mesi di luglio ed agosto le carenze orarie conseguenti alla sospensione del turno di lavoro pomeridiano dovranno essere parzialmente coperte mediante l utilizzo dei 3 giorni di permesso retribuito fruibili ad ore previsti dall art. 30 del ccnl , salvo che il dipendente al 30 giugno abbia accumulato eccedenze orarie per almeno 20 ore. Le carenze orarie residue saranno recuperate con le modalità di cui al punto 2 lett. b) durante il resto dell anno o potranno essere recuperate in modo anticipato 3 Al 31 dicembre il dipendente dovrà riportare la propria situazione oraria nei limiti massimi di 24 ore di eccedenze o 18 di carenze. Le ore in eccedenza o di carenza oltre i limiti devono essere regolarizzate nel mese successivo, salvo impossibilità dovuta a particolari motivi indipendenti dalla volontà dell interessato (es. malattia, infortunio). Per regolarizzate si intende che laddove il dipendente non sia rientrato nel mese successivo nei limiti previsti: - saranno annullate le eccedenze oltre le 24 ore, salvo se accumulate a seguito di particolari esigenze d ufficio per le quali potrà essere dilazionato il recupero; - sarà effettuata la trattenuta sullo stipendio per la carenze orarie oltre 18 ore con possibilità per il dipendente di sanare con le ferie; 4 Presenza Obbligatoria: al dipendente è fatto obbligo di presenza giornaliera in servizio nella fascia oraria e, nei pomeriggi di rientro obbligatorio, I dipendenti che si assentano a qualunque titolo dal proprio posto di lavoro, nella fascia oraria di presenza obbligatoria, sono tenuti a chiederne autorizzazione al Responsabile del Servizio o al Direttore. 6 Nella fascia oraria di presenza obbligatoria il dipendente può assentarsi nei seguenti casi: a) Uscite per motivo di servizio - secondo le modalità di cui al successivo art.11. b) Comando in missione - secondo le modalità di cui al successivo art.9; c) Permessi personali - secondo le modalità di cui al successivo art. 5; d) Malattia - secondo le modalità di cui al successivo art. 10; e) Permessi sindacali o altri motivi - secondo le disposizioni che regolano la materia. 7 E fatto obbligo al dipendente di registrare, tramite il dispositivo di rilevazione presenze, ogni entrata e/o uscita riferita alle fattispecie di cui alle lettere a, b, c, d ed e del presente articolo. 8 Il personale è autorizzato, senza necessità di recupero nel limite di mezzora, all uscita per la riscossione dello stipendio con digitazione della relativa causale nel sistema di rilevazione presenze. Il tempo eccedente sarà considerato come permesso da recuperare. 3
4 9 I dipendenti in particolari e documentate situazioni familiari o personali potranno essere autorizzati; su richiesta del dipendente, ad osservare un orario di lavoro articolato su 5 giorni settimanali con una prestazione lavorativa quotidiana, anche ininterrotta di 7 ore e 12 minuti, oppure altro tipo di orario, tenendo conto delle esigenze del servizio. Le autorizzazioni rilasciate a tale titolo rivestiranno carattere di eccezionalità ed avranno in ogni caso durata limitata al permanere delle condizioni che hanno determinato l'autorizzazione stessa. Le categorie dei dipendenti in situazione di svantaggio personale o familiare autorizzate a fruire di tale regime orario potranno essere le seguenti: a) Dipendenti aventi compiti di assistenza a familiari disabili, non autosufficienti o gravemente ammalati, risultanti da certificazioni; b) Dipendenti portatori di handicap, in situazione di gravità accertata ai sensi dell'art.4 della L. 104/92, qualora gli stessi non usufruiscano dei permessi di cui all'art.33 della medesima Legge; c) Dipendenti che si trovino in documentate situazioni connesse all'assistenza e cura di figli minori, fino all 8 anno di eta del bambino, in conformita con le disposizioni in materia di tutela della maternita e paternita di cui al D. Leg.vo n 151/ Eventuali deficit orari, compresi brevi permessi per motivi personali, potranno essere recuperati nell'ambito della flessibilità giornaliera o in quella pomeridiana dei giorni di lunedi e mercoledì e nei giorni destinati al recupero orario di cui al comma 2 lett. b, con una interruzione di almeno 30 minuti tra il turno di uscita antimeridiana e rientro del turno pomeridiano. Articolo n 3 Gestione dell orario flessibile - straordinario 1 Orario convenzionale giornaliero: ogni giorno di congedo ordinario, di permesso e di aspettativa dovrà valutarsi, ai fini del monte orario mensile d obbligo, nel loro intero esplicarsi anche se vengono a verificarsi in giorno della settimana stabilito per il rientro pomeridiano. 2 La causa di ogni assenza oraria verificatasi nella fascia rigida deve essere comunicata, avvalendosi delle codifiche previste dal sistema di rilevazione automatizzato. 3 I rientri pomeridiani dovuti ai recuperi orari conseguenti alla flessibilità, a recupero brevi permessi, a prestazioni di lavoro straordinario ( in questo ultimo caso solo se preventivamente autorizzati) possono essere effettuati nei giorni previsti alle condizioni di cui al precedente art.2 comma 2 lettera b). 4 Il recupero dei brevi permessi, può essere ricondotto nell ambito del recupero flessibilità senza necessità di specifica qualificazione. Permessi non recuperati potranno essere sanati con il congedo ordinario. 5 Non sono considerati utili e quindi non sono computabili le prestazioni lavorative effettuate in difformità dai criteri e dei limiti di cui all art. 2 comma 1 e 2, salvo preventiva autorizzazione del Direttore o del Personale con qualifica Quadro 4
5 6 Nel caso di assenza durante l ultima settimana di gennaio e, per malattia, infortunio o altra causa indipendente dalla volontà dell interessato il debito orario di cui all art.2, c.3, potrà essere ripianato entro il mese in cui ha ripreso servizio. 7 Ogni prestazione straordinaria deve essere autorizzata dal Direttore e/o del personale con qualifica Quadro. La prestazione lavorativa straordinaria deve comunque protrarsi per almeno 1 ora. Articolo n 4 Articolazioni orarie eccezionali 1 Per il personale dipendente che svolge mansioni particolari quali: a) Autisti di rappresentanza b) Portineria e Servizi ausiliari può non essere applicato l orario di servizio con le modalità di cui ai precedenti articoli, stante le particolari esigenze connesse al servizio svolto. 2 Per il personale addetto a tali mansioni si precisa quanto segue: a) L orario di lavoro potrà essere svincolato da qualsiasi limite orario giornaliero minimo e massimo a condizione che venga rispettato il monte orario settimanale d obbligo; b) Tra il turno antimeridiano e quello pomeridiano deve essere obbligatoriamente osservata una interruzione di almeno 30 minuti. Qualora per situazioni eccezionali il dipendente non abbia potuto usufruire dei 30 minuti obbligatori di pausa-pranzo il Direttore potrà autorizzare, su richiesta del dipendente, il riconoscimento come orario di lavoro della pausa non effettuata. La presente disposizione è applicabile anche al resto del personale. 3 Il personale con qualifica dirigenziale e il personale appartenente all'area quadri, dovendo assicurare presenza e tempo di lavoro, correlandoli in modo autonomo e flessibile alle esigenze del servizio, articoleranno l'orario in funzione delle proprie esigenze e responsabilità, fermo restando la presenza nella fascia oraria obbligatoria. Articolo n 5 Permessi brevi e riposi compensativi 1 Il dipendente che per motivi personali deve assentarsi dal lavoro nella fascia oraria d obbligo deve farne specifica richiesta al responsabile del servizio il quale, salvo particolari esigenze d ufficio, lo autorizza. Il debito orario conseguente a tali assenze non può eccedere, di norma, la metà dell orario per ciascuna giornata lavorativa. 2 Il debito orario, conseguente all utilizzo dei brevi permessi, sarà automaticamente compensato, con le eccedenze orarie a qualsiasi titolo registrate, 5
6 senza necessità di specifica qualificazione. 3 Laddove l eccedenza oraria accumulata, per motivi di servizio, risulti consistente potranno essere autorizzati dal Direttore riposi compensativi orari o giornalieri per un massimo di due giorni per ogni mese. Per gli straordinari non liquidati è comunque consentito il riposo compensativo per l intera giornata lavorativa Articolo n 6 Permessi retribuiti 1 Sono riconosciuti 3 gg di permessi retribuiti ai sensi dell art. 27 c.3 del CCNL Federcasa per particolari motivi personali o familiari debitamente documentati Articolo n 7 Congedi parentali 1 Al termine del periodo transitorio previsto dall art. 78 del ccnl Federcasa, nel caso di astensione facoltativa dal lavoro previsto per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri di cui all art. 32 del d.leg.vo n 151, i primi 30 giorni di congedo sono da considerarsi come permesso retribuito a tutti gli effetti. 2 Successivamente al periodo di astensione obbligatoria per maternità, nei casi previsti dall art. 47, c.1, del D. Leg.vo n 151, alle lavoratrici madri ed ai lavoratori padri sono riconosciuti trenta giorni per ciascun anno, computati complessivamente per entrambi i genitori, di permesso retribuito Articolo n 8 Diritto allo studio 1 Ad integrazione di quanto disposto dall art. 28 del vigente CCNL Federcasa , le parti concordano nel specificare che per quanto riguarda i permessi fruiti per la frequenza di corsi di studio universitari: - il beneficio viene concesso per un numero massimo di anni pari alla durata del corso aumentata del 50%; - per gli anni di corso successivi al primo, la domanda deve essere corredata dalla certificazione del superamento di almeno un esame inerente l anno di corso precedente rispetto al quale la frequenza si riferisce. 6
7 Articolo n 9 Missioni 1 Le assenze per missioni dovranno essere preventivamente annotate sul registro di reperibilità (v. successivo articolo 11). In occasione di missioni che rendano impossibile la registrazione dell ora di ingresso e di uscita, il dipendente stesso, sotto la propria responsabilità, provvederà ad avvisare tempestivamente la struttura di appartenenza avendo cura altresì di comunicare per scritto, il giorno successivo, l ora di inizio e di fine attività relativa al giorno precedente. 2 In occasione di missioni che abbiano inizio dopo l'entrata in servizio, dovrà essere effettuata la prevista registrazione tramite il dispositivo di rilevazione presenze per l'uscita in missione tramite apposita codifica, fatta salva la preventiva autorizzazione da richiedere al Responsabile del servizio. Nel caso la missione abbia termine in orario compreso entro la fascia oraria obbligatoria, si dovrà fare rientro in sede effettuando la registrazione relativa al rientro. 3 In ogni caso si dovrà tenere presente che: a) Le ore di servizio prestate in missione nella fascia oraria antimeridiana, la quale convenzionalmente ha termine alle ore 14.30, verranno computate nel monte orario settimanale per la loro effettiva durata. b) Le ore di servizio prestate in missione nel pomeriggio, con esclusione di almeno 30 minuti per il pasto, si sommano a quelle prestate nella fascia antimeridiana, ai fini del recupero della flessibilità o di permessi o del computo del lavoro straordinario sempre, in questo ultimo caso, nel rispetto di quanto disposto al precedente art.3 punto 7. Per il personale non conducente l autoveicolo il tempo del viaggio non viene computato come lavoro straordinario Articolo n 10 Malattia 1 Il dipendente che, per motivi di salute, deve anticipare l orario di uscita registrando una assenza nella fascia rigida, dovrà annotarlo sul registro di reperibilità e provvedere alla timbratura nel sistema di rilevazione presenze. 2 Nel caso che la predetta assenza non sia seguita da certificato medico o da periodo di malattia, senza soluzione di continuità, debitamente certificato, il relativo difetto orario sarà computato come permesso personale con obbligo di recupero. 3 Non verrà computato come breve permesso con obbligo di recupero il difetto orario dovuto ad analisi mediche, visite mediche e terapie urgenti e/o indifferibili ad orario extra ufficio. Il relativo periodo temporale dovrà essere debitamente certificato o auto certificato e l assenza viene pertanto ricondotta nella fattispecie di cui all art. 31 del CCNL Federcasa Dovrà, inoltre, essere presentata opportuna certificazione medica attestante l avvenuta prestazione sanitaria. 4 Il personale è tenuto, salvo casi di effettiva necessità, ad effettuare le prestazioni sanitarie nella fascia oraria flessibile o in orario extraufficio. 7
8 Articolo n 11 Registro reperibilità 1 I dipendenti che si assentano temporaneamente durante il turno ordinario dal proprio posto di lavoro sono tenuti a darne notizia, per ovvi motivi di reperibilità, al responsabile del servizio oltre alla relativa annotazione su apposito Registro Giornaliero per la Reperibilità per le assenze superiori a 30 minuti. 2 Il dipendente che si assenta per esigenze di servizio durante l orario di lavoro dovrà indicare con chiarezza il motivo dell assenza. Nel caso di riunioni esterne al luogo di lavoro che inizino prima delle ore 8,30 e si protraggano oltre il termine dell orario, il dipendente, fermo restando l obbligo di avvisare tempestivamente il responsabile del servizio, dovrà entro il giorno successivo comunicare per scritto l ora di inizio e termine del servizio prestato. Articolo n 12 Buoni pasto 1 Al personale dipendente è concesso l utilizzo del buono pasto nella misura stabilita con apposito atto; 2 L utilizzo del buono pasto è autorizzato alle seguenti condizioni: a) Nelle giornate di lavoro ordinario con rientro pomeridiano (si considera decorrente dalle ore 14) di almeno 2 ore; b) Nel caso di durata del lavoro pomeridiano inferiore alle 2 ore quando il dipendente usufruisca di permessi previsti da leggi o dai CCNL (compreso permessi sindacali e malattia), ad eccezione del permesso per motivi personali. E comunque richiesta la presenza in servizio nelle ore pomeridiane ( dalle ore 14) di almeno 30 minuti. c) Nei casi di rientro pomeridiano di almeno 2 ore richiesto dalla Società al dipendente, anche se considerato a recupero di carenze orarie, ad eccezione degli addetti al servizio custodia della sede, i quali hanno diritto al buono anche se il rientro è inferiore, e salvo casi particolari che saranno autorizzati. Il buono non è comunque concesso quando il tempo che intercorre tra la fine del servizio e l inizio del lavoro straordinario pomeridiano sia superiore alle 2 ore. d) In caso di servizio fuori sede quando non si ha diritto o non si usufruisce del rimborso del pasto secondo la normativa delle trasferte potrà essere utilizzato il buono pasto. Se ne presume l utilizzo nel caso in cui nella nota delle trasferte sia indicata la pausa pranzo e non venga allegata la ricevuta di rimborso delle spese per il pasto o non sia indicato che il pasto era a carico di altro ente o salvo diversa indicazione effettuata dal dipendente. Per il servizio fuori sede, che non rientra nella disciplina delle trasferte, l indicazione della pausa pranzo dovrà essere effettuata nella comunicazione dell orario prestato fuori sede Il lavoro pomeridiano successivo alla pausa pranzo deve protrarsi almeno fino alle ore Per i dipendenti tecnici o altri dipendenti addetti a particolari attività la pausa potrà essere effettuata secondo le esigenze di lavoro (cantiere, riunioni, convegni) 8
9 e l attività lavorativa successiva alla pausa pranzo dovrà protrarsi fino alle ore Il buono pasto non è cumulabile, nè cedibile, nè commerciabile, né convertibile in denaro e può essere utilizzato solo per usufruire del servizio sostitutivo di mensa aziendale. Articolo n 13 Ferie 1 La Società potrà determinare, concertato con le OO.SS., la chiusura programmata degli uffici per un massimo di 10 giorni lavorativi indicativamente nei seguenti periodi: nel periodo comprendente il 10 e 15 agosto; nel periodo delle festività antecedente e/o successivo al 31 dicembre. 2 Le giornate di semifestività previste dall art. 30, c.10, del CCNL Federcasa (14 agosto, 24 dicembre, 31 dicembre) sono a tutti gli effetti considerate festività e avranno il trattamento previsto dai commi 5 e 6 del suddetto art Le ferie, oltre il limite minimo di 4 settimane, potranno essere utilizzate ad ore in caso in cui il dipendente ne faccia richiesta per coprire carenze orarie non recuperate. Articolo n 14 Disposizioni finali sull orario di lavoro 1 Ai fini della valutazione del rispetto dei vari limiti orari indicati nei precedenti articoli si considera l arrotondamento in eccesso all ora e alla mezz ora degli orari superiori a 55 e 25 minuti. TITOLO II Norme sul part-time - Articolo. n 15 1 Per la disciplina del part-time viene fatto rinvio all art. 20 del CCNL Federcasa
10 TITOLO III NORME INTEGRATIVE SUL TRATTAMENTO ECONOMICO - Articolo n 16 Trattamento delle missioni 1 Le presenti disposizioni si applicano a decorrere dal ai dipendenti comandati a prestare la propria attività lavorativa in località diversa dalla dimora abituale e distante più di 10 KM dalla ordinaria sede di servizio. Nel caso in cui il dipendente venga inviato in trasferta in luogo compreso tra la località sede di servizio e quella di dimora abituale, la distanza si computa dalla località più vicina a quella della trasferta. Ove la località della trasferta si trovi oltre la località di dimora abituale le distanze si computano da quest'ultima località. 2 Al personale di cui al comma 1, oltre alla normale retribuzione, compete: a) una indennità di trasferta, avente natura non retributiva, pari a: 24 per ogni periodo di 24 ore di trasferta; 1 per ogni ora di trasferta, in caso di trasferte di durata inferiore alle 24 ore o per le ore eccedenti le 24 ore, in caso di trasferte di durata superiore alle 24 ore; b) il rimborso delle spese effettivamente sostenute per i viaggi in ferrovia, aereo, nave ed altri mezzi di trasporto extraurbani, nel limite del costo del biglietto e per la classe stabilita per tutte le categorie di personale come segue: 1 classe - cuccetta 1 classe per i viaggi in ferrovia classe economica per i viaggi in aereo; c) il rimborso delle spese strettamente necessarie all attività lavorativa per i taxi e per i mezzi di trasporto urbani; d) il compenso per lavoro straordinario, nel caso che l'attività lavorativa nella sede della trasferta si protragga per un tempo superiore al normale orario di lavoro previsto per la giornata. Le ore di viaggio non coincidenti con l orario di lavoro saranno conteggiate come eccedenze orarie oppure su richiesta saranno compensate con una indennità commisurata alle retribuzioni orarie non maggiorate 3 Ai soli fini del comma 2, lettera a), nel computo delle ore di trasferta si considera anche il tempo occorrente per il viaggio. 4 Il dipendente può essere eccezionalmente autorizzato ad utilizzare il proprio mezzo di trasporto, sempre ché la trasferta riguardi località distante più di 10 Km dalla ordinaria sede di servizio e diversa dalla dimora abituale, qualora l'uso di tale mezzo risulti più conveniente dei normali servizi di linea. In tal caso al dipendente spetta l'indennità di cui al comma 2, lettera a), e il rimborso delle spese autostradali, di parcheggio e dell'eventuale custodia del mezzo. Per l impiego del mezzo di 10
11 trasporto proprio si assumeranno a riferimento le tariffe ACI relative ad una percorrenza annua di Km. Tali tariffe saranno reperite all atto della liquidazione sul sito Web wwwaci.it. 5 La Società potrà stipulare apposita polizza assicurativa in favore dei dipendenti autorizzati a servirsi, in occasione di trasferte o per adempimenti di servizio fuori dall'ufficio, del proprio mezzo di trasporto, limitatamente al tempo strettamente necessario per l'esecuzione delle prestazioni di servizio. La polizza di cui al comma 2 è rivolta alla copertura dei rischi, non compresi nell'assicurazione obbligatoria di terzi, di danneggiamento del mezzo di trasporto di proprietà del dipendente e dei beni trasportati, nonché di lesioni o decesso del dipendente medesimo e delle persone di cui sia stato autorizzato il trasporto. 6 Per le trasferte di durata superiore a 12 ore, al dipendente spetta il rimborso della spesa sostenuta per il pernottamento in un albergo fino a quattro stelle e della spesa per uno o due pasti giornalieri, nel limite di 30 per il primo pasto e di complessive. 60 per i due pasti. Per le trasferte di durata non inferiore a 8 ore, compete solo il rimborso per il primo pasto. Per le trasferte di durata non inferiore alle 4 ore verrà riconosciuto, qualora la trasferta avvenga in orario coincidente con quello di effettuazione dei pasti, il rimborso per un pasto nel limite del valore del buono pasto normalmente riconosciuto. Per le trasferte di durata non inferiore alle 10 ore verrà riconosciuto, qualora la trasferta avvenga in orario coincidente con quello di effettuazione dei due pasti, il rimborso per il primo pasto nel limite di 30 e per i due pasti nel limite di 30 più il valore del buono pasto normalmente riconosciuto. 7 Nei casi di missione continuativa nella medesima località di durata non inferiore a trenta giorni è consentito il rimborso della spesa per il pernottamento in residenza turistico alberghiera di categoria corrispondente a quella ammessa per l'albergo, sempreché risulti economicamente più conveniente rispetto al costo medio della categoria consentita nella medesima località. 8 Al personale delle diverse categorie inviato in trasferta al seguito e per collaborare con i componenti del Consiglio di Amministrazione spettano i rimborsi e le agevolazioni previste per gli Amministratori. 9 L'indennità di trasferta non viene corrisposta in caso di trasferte di durata inferiore alle 4 ore o svolte come normale servizio d'azienda del personale, nell'ambito della circoscrizione di competenza della Società 10 L'indennità di trasferta cessa di essere corrisposta dopo i primi 240 giorni di trasferta continuativa nella medesima località. 11 Il dipendente inviato in trasferta ai sensi del presente articolo ha diritto ad una anticipazione non inferiore al 75% del trattamento complessivo presumibilmente spettante per la trasferta. Tale anticipo non spetta qualora la trasferta sia di breve durata e implichi la sola consumazione di un pasto 11
12 12 Le trasferte all'estero sono disciplinate dalle disposizioni del presente articolo con le seguenti modifiche: - l'indennità di trasferta di cui al comma 1, lettera a) è aumentata del 50% ; - i rimborsi dei pasti di cui al comma 5 sono incrementati del 30%. 13 Ai fini del rimborso del pasto o del pernottamento la spesa dovrà essere documentata mediante fattura, ricevuta o scontrino fiscale Possono essere ammesse al rimborso fatture comprensive della spesa per più pasti, oltre a quelle eventualmente sostenute per il pernottamento, nel caso in cui il gestore del servizio di ristorazione ed alberghiero indichi analiticamente per ogni giornata il numero dei pasti fruiti ed i rispettivi costi, diversamente detto documento deve essere accompagnato dalle singole ricevute fiscali che i ristoratori sono tenuti di volta in volta a rilasciare, secondo le vigenti norme in materia; Eventuali rettifiche sulle fatture (o ricevute fiscali) debbono essere convalidate da parte dell esercente che le ha emesse, con timbro e firma, in caso contrario on potrà essere ammessa a rimborso la spesa sostenuta. 14 I pasti debbono essere consumati nel luogo dove viene svolta la missione o in località situate lungo il percorso normalmente seguito per raggiungere la sede di missione. Nel caso di missioni svolte in località isolate prive di posti di ristoro è ammesso lo spostamento per la consumazione dei pasti in località vicine. 15 Per quanto attiene alla spesa per il pernottamento in albergo il rimborso deve essere riferito all uso di una camera singola. Nel caso di utilizzo di una camera doppia, dovuto ad indisponibilità di camere singole, è possibile procedere al rimborso sino alla concorrenza dell importo corrispondente al costo di una camera singola, evidenziato dall albergatore sul documento giustificativo della spesa. 16 Le missioni devono essere ordinate dal Direttore o dal Responsabile del servizio. L ordine di missione dovrà essere allegato alla nota di trasferta. 17 Ai fini della valutazione dei limiti previsti nel presente articolo si considera l arrotondamento in eccesso all ora degli orari superiori a 55 minuti. Ai fini della liquidazione dell indennità di trasferta le frazioni di ora inferiori a 30 minuti sono trascurate, le altre sono arrotondate ad ora intera Articolo n 17 Indennità per maneggio denaro 1 L indennità per il maneggio di denaro è fissata nella misura del 3% della retribuzione individuale 12
13 Articolo n 18 Incentivo previsto dalla Legge 109/1994 e successive modificazioni 1 Ai dipendenti che svolgono mansioni previste dalla legge 109/1994 viene riconosciuto l incentivo previsto dall art. 18 della legge 109/1994 nella misura massima del 2%, ripartito con le modalità e i criteri stabiliti nell allegato A del presente regolamento. Articolo n 19 Anticipo sul TFR 1 Ad integrazione di quanto stabilito dall art. 73 del vigente CCNL Federcasa e sulla base del precedente accordo si stabilisce che il personale che richiedesse per la prima volta l anticipazione avrà la precedenza sull altro personale; 2 Qualora tale richiesta fosse dovuta per le ragioni di cui al punto a) del comma 7 dell art. 73 (motivi di salute) tali richiedenti avranno comunque la precedenza anche qualora si tratti di richieste successive alla prima. 3 Al fine inoltre di favorire una più razionale utilizzazione di tale anticipazione e di venire incontro ad esigenze manifestatasi durante l anno si conviene di suddividere il numero di domande accoglibili in due contingenti al 30/6 e al 31/12 Articolo n 20 13^ mensilità 1 La tredicesima mensilità sarà corrisposta ai dipendenti entro il 20 di dicembre. 13
14 TITOLO IV ORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI E DISCIPLINA DEI QUADRI - Articolo n 21 Istituzione area quadri 1 Viene istituita l area dei quadri che sarà costituita da: n 1 unità di livello Q1 nell area amministrativa, con incarico di sostituzione del Direttore, in caso di assenza o impedimento, in tutte le funzioni ad esso attribuite n 1 unità di livello Q1 nell area di attività tecnica di Progettazione e Direzione Lavori n 1 unità di livello Q2 nell area di attività tecnica di Manutenzione e Patrimonio. Articolo n 22 Disciplina dei quadri 1 I quadri non sono assoggettati alla rigida normativa dell orario di lavoro e alla conseguente disciplina del lavoro straordinario. A fronte di ciò viene loro riconosciuto un importo determinato in misura percentuale per ciascun quadro entro il limite massimo del 16% della retribuzione individuale annua ai sensi dell art. 62 del CCNL Federcasa Sarà riconosciuta una prima tranche dell indennità del 8% al raggiungimento di lavoro straordinario non retribuito di almeno 50 ore alla data del 31 agosto ( da liquidare nel mese di settembre) le ulteriori tranche saranno riconosciute nella misura del 12% al raggiungimento delle 75 ore e del 16% al raggiungimento delle 100 ore, da valutare alla fine dell anno (da liquidare nel mese di gennaio) 3 In caso di raggiungimento delle 50 ore al 31 agosto, che non risultino confermate al 31 dicembre, le ore mancati saranno considerate in diminuzione di quelle effettuate nell anno successivo. 4 Le ore effettuate oltre le tranche liquidate, saranno rinviate all anno successivo. 5 In caso di frazioni di anno i limiti e gli importi previsti saranno proporzionati all effettiva durata del periodo 14
15 TITOLO V GESTIONE DELLA DOTAZIONE ORGANICA E MODALITA DI REPERIMENTO DELLE RISORSE PROFESSIONALI Articolo n 23 Profili professionali 1 I profili professionali sono rappresentativi di caratterizzazioni professionali di massima afferenti alle principali aree di attività interessanti la funzionalità della società. 2 I medesimi sono approvati dal C.d.A., su proposta del Direttore, previa consultazione sindacale. 3 Il profilo professionale è attribuito al personale dipendente con atto del Direttore, che può procedere alla variazione dello stesso nel rispetto del principio dell'equivalenza professionale e con il consenso del dipendente interessato. 4 Le singole specializzazioni funzionali possono essere individuate, oltre che mediante il possesso di particolari titoli culturali, abilitativi, di esperienza acquisita, di specializzazione e di qualificazione, anche attraverso idonei processi di formazione e/o di selezione, sviluppati anche nell'ambito dei procedimenti di reclutamento. Articolo. n 24 Ruolo Aziendale 1 II ruolo aziendale costituisce l'insieme di attribuzioni, responsabilità, risultati, obiettivi e relazioni che caratterizza ciascun profilo professionale negli ambiti produttivo, funzionale ed organizzativo della Società. 2 La determinazione dei contenuti generali afferenti a ciascun ruolo aziendale è operata con atto del C.d.A., su proposta del Direttore, integrativo dell 'atto di cui al precedente articolo, comma 2, nel rispetto del vigente assetto di relazioni sindacali contrattualmente definito. 3 E' soppressa ogni eventuale disciplina del mansionario, o equivalente, derivante da precedenti regolamenti adottati durante la gestione A.t.e.r. Articolo n 25 La gestione della dotazione organica 1 La dotazione organica della Società è rideterminata annualmente, con specifico riferimento al personale in servizio, a quello da assumere a tempo 15
16 determinato, ai posti da coprire con selezioni esterne, nonché alle posizioni da acquisire con le procedure per la progressione verticale ed interna. 2 Con atto del C.d.A. sono determinate le specifiche professionalità da reperire ed i relativi servizi di destinazione, nonché le modalità di acquisizione delle stesse. Articolo n 26 Modalità selettive 1 Nell'ambito della programmazione annuale la Società provvede alla copertura dei posti disponibili tramite le seguenti modalità: 1.1 procedure selettive esterne cioè rivolte alla generalità degli interessati, 1 2. procedure selettive finalizzale al reperimento di specifiche elevate professionalità e/o di supporto al Presidente 1.3. procedure selettive interne, finalizzate al passaggio dei dipendenti della Società alla categoria immediatamente superiore rispetto a quella di inquadramento, nel limite dei posti vacanti della dotazione organica di tale categoria che non siano stati destinati all'accesso dall'esterno 1.4. procedure di mobilità orizzontale fra aree e profili professionali diversi ricompresi nella medesima categoria. Articolo n 27 Procedure selettive esterne 1 Le procedure selettive esterne sono definite con apposito avviso di selezione che dovrà contenere: a. il numero, il livello e il profilo professionale dei posti da ricoprire; b. il tipo di selezione e la forma contrattuale del rapporto di servizio; e. il numero dei posti eventualmente riservati a determinate categorie di cittadini; d. il trattamento economico; e. i requisiti soggettivi generali e specifici richiesti per l'ammissione alla selezione ed all'impiego; f. l'eventuale previsione di forme di preselezione; g. le materie e/o i contenuti ed eventualmente le modalità di svolgimento delle prove d'esame; h. gli eventuali titoli valutabili; i. il termine e le modalità di presentazione della domanda di partecipazione; 16
17 j. il richiamo a specifiche norme in vigore a tutela di diritti giuridicamente riconosciuti (L.125/91,L. 104/92, ecc.) (c.d. "pari opportunità" e "tutela handicap"); k. l'informativa di cui all'ari. 10, comma 1, L. 675/96 (c.d. "Privacy"); 2 L' avviso definisce e regola tutti gli aspetti della procedura non disciplinati dal presente Regolamento e contiene tutte le informazioni necessarie per la partecipazione e contiene, infine, in allegato, lo schema della domanda di partecipazione. 3 La valutazione sarà effettuata da apposita commissione, presieduta dal presidente o suo delegato e da due o più componenti esperti nominati dal Consiglio di Amministrazione 4 Nell'ambito delle prove possono essere verificate non solo le conoscenze del candidato ma anche le sue attitudini a ricoprire la posizione di lavoro messa a selezione integrando o sostituendo il colloquio individuale con un colloquio di gruppo per la copertura di quelle figure professionali per le quali si ritiene rilevante la valutazione della capacità di interrelazione, di coordinamento delle risorse, di risoluzione di problemi, di leadership, di orientamento al risultato, o da altre modalità di colloquio idonee a verificare le singole attitudini dei candidati a coprire il posto. 5. La verifica delle attitudini può essere effettuata da parte di un consulente professionale esperto in selezione del personale, di uno psicologo del lavoro, di una persona con professionalità idonea o da parte di società specializzate, direttamente o quali membri effettivi o aggregati alla Commissione in una o più fasi della procedura selettiva. 6 La Commissione di valutazione a conclusione della selezione formulerà un giudizio complessivo sulle competenze e attitudini dei candidati indicando il vincitore della selezione. 7 La Commissione potrà formulare anche una graduatoria dei candidati, qualora la Società Io richieda, ai fini della successiva utilizzazione della stessa per ulteriori assunzioni anche a tempo determinato dello stesso profilo professionale. Articolo n 28 Procedure selettive per il reperimento di specifiche elevate professionalità 1 Il reperimento di specifiche elevate professionalità e/o di supporto al Presidente della Società può essere effettuato nel limite del 10%, della dotazione organica con modalità semplificate. 2 L'individuazione del contraente può essere effettuata, sia dal Presidente intuitu personae, cioè con modalità di scelta di natura fiduciaria connessa alla 17
18 professionalità richiesta, ovvero previo avviso pubblico, di competenza del CdA, nel quale vengono stabiliti i termini, i requisiti dei candidati e le modalità di selezione. 3 Il Presidente, o suo delegato, provvede, anche mediante il supporto di esperti in materia di selezione del personale, all'individuazione della parte contraente tra i diversi candidati che hanno prodotto domanda di partecipazione al procedimento selettivo, sulla base delle modalità selettive previste ai sensi del comma precedente e di criteri di adeguatezza professionale e di attitudine a ricoprire l'incarico posto a selezione. 4 La valutazione operata a conclusione del procedimento selettivo non da luogo a valutazione comparativa. Articolo. n 29 Procedure selettive interne 1 Le procedure selettive per la progressione verticale interna sono attivate per il passaggio dei dipendenti al livello immediatamente superiore rispetto a quella di inquadramento nell'ambito del ruolo aziendale, nel limite dei posti vacanti della dotazione organica di tale livello 2. Alle procedure selettive di cui sono ammessi i dipendenti ascritti al livello professionale immediatamente inferiore a quella di destinazione in possesso di un'anzianità di servizio, maturata in posizioni riconducibili al livello professionale immediatamente inferiore di almeno tre anni. 3. Non si potrà derogare dal possesso del titolo di studio, ordinariamente richiesto per l'accesso dall'esterno, nelle ipotesi in cui il possesso del titolo di studio risulti di rilevante opportunità, determinante o assolutamente necessario per l'esercizio delle attribuzioni afferenti alla posizione da ricoprire. Articolo n 30 Modalità di svolgimento delle procedure interne 1 Le operazioni selettive sono effettuate dal Direttore, sulla base di specifiche direttive del Consiglio di Amministrazione, eventualmente supportato da uno o più esperti. 2 Il Direttore, previo esame del curriculum professionale del candidato e tenendo conto della complessiva valutazione ottenuta dallo stesso nel triennio precedente, potrà attribuire i seguenti punteggi : 18
19 a. fino a 10 punti per la valutazione complessiva del curriculum professionale; b. fino ad 10 punti per la valutazione complessiva dei risultati conseguiti, delle prestazioni rese, delle capacità dimostrate nella gestione del ruolo, delle abilità gestionali ed organizzative, delle competenze professionali ed operative, delle attitudini alla corretta interpretazione delle finalità assegnate, della propensione all'intrattenimento dei sistemi relazionali, del potenziale professionale esposto. Tale valutazione potrà essere accertata anche attraverso apposito colloquio finalizzato. Articolo n 31 Mobilità orizzontale fra aree professionali 1 Per "mobilità orizzontale" s'intende il processo di trasformazione professionale del personale dipendente operato tra aree professionali diverse o tra diversi profili professionali, ancorché nell'ambito della medesima categoria contrattuale di inquadramento. 2 Competente ad assumere atti di mobilità orizzontale interessanti il personale dipendente è il Direttore, con provvedimento motivato nel caso di più dipendenti interessati, che acquisirà l'assenso del dipendente individuato. 3 Il percorso di mobilità orizzontale è generalmente accompagnato o preceduto da apposito momento formativo, inteso a consentire, al personale interessato, l'apprendimento delle cognizioni e delle tecniche necessarie per la gestione del nuovo ruolo di destinazione del personale stesso. 4 Il processo di cui al presente articolo può essere attivato anche dal singolo dipendente interessato,con richiesta motivata da trasmettere al Direttore. 5 Sono fatti salvi eventuali diversi procedimenti derivanti da riorganizzazioni di uffici o settori aziendali, per i quali si applicano le vigenti normative contrattuali e di legge. Articolo n 32 Pubblicazione e diffusione 1 La pubblicità degli avvisi di selezione, di cui al presente regolamento, è effettuata, con le modalità previste dal presente articolo e, di norma, per la durata di: a 30 giorni per le selezioni pubbliche b 15 giorni per le selezioni interne. 2 Sono fatte salve procedure abbreviate derivanti da motivi d'urgenza. 19
20 3 Nelle procedure selettive pubbliche la pubblicità dell'avviso è effettuata, anche in momenti diversi, mediante: a. la pubblicazione dell'avviso integrale nell'albo e nel sito Internet della Società; b. la trasmissione dell'avviso integrale alla sede di tutti i Comuni della provincia di Grosseto, ai Centri per l'impiego della Provincia di Grosseto e di quelli provinciali della Regione Toscana ed, eventualmente, alla sede di Enti o Associazioni preposte alla tutela delle categorie di cui alla L. 68/99 c la pubblicazione di un estratto dell'avviso su almeno 2 quotidiani con cronaca locale e l'eventuale diffusione tramite emittenti radio televisive locali; d. Copia del bando sarà, altresì, nonché alle Organizzazioni Sindacali territoriali ed aziendali. 4 Ulteriori forme di pubblicità potranno essere disposte dal Direttore in relazione alle esigenze di ampliare la partecipazione. 5 Nelle procedure selettive interne la pubblicità dell'avviso è effettuata mediante: a. la trasmissione dell'avviso integrale alle Organizzazioni Sindacali territoriali ed aziendali. b. la pubblicazione dell'avviso integrale nell'albo 20

References: Art. 2
 art. 30
 art.11
 art.9
 art. 5
 art. 10
 art.2
 art. 2
 art.2
 art. 27
 art. 78
 art. 32
 art. 47
 art. 28
 articolo 11
 art.3
 art. 31
 art. 30
 art. 20
 art. 18
 art. 73
 art. 73
 art. 62