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Comune di Vigonza Via Cavour n PD Tel fax - PDF
Comune di Vigonza Via Cavour n PD Tel fax
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1 Comune di Vigonza Via Cavour n PD Tel fax MANUALE DI GESTIONE DEL PROTOCOLLO INFORMATICO E DELLA TENUTA, GESTIONE E CONSERVAZIONE DEI DOCUMENTI 12 INDICE CAPO I AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI Art. 1 Ambito di applicazione pag. 6 Art. 2 Definizioni pag. 6 CAPO Il DIRITTO DI ACCESSO, TRASPARENZA E TUTELA DELLA PRIVACY Art. 3 Diritto di accesso e diritto di consultazione pag. 7 Art.4 Accesso interno pag. 7 Art. 5 Accesso esterno pag. 7 Art. 6 Accesso effettuato dalle Pubbliche Amministrazioni pag. 8 Art. 7 Tutela della riservatezza pag. 8 CAPO III IL DOCUMENTO Art. 8 Inalienabilità dei documenti pag. 8 Art.9 Tipologia dei documenti pag. 8 Art.10 Documenti non soggetti a registrazione pag. 9 Art.11 Documenti interni pag. 9 Art.12 Elementi di garanzia e di informazione dei documenti pag. 9 Art.13 Originale, copia e copia semplice del documento pag. 10 Art.14 Gestione ed archiviazione dell'originale, della copia e della copia semplice del documento pag. 10 23 CAPO IV DISPOSIZIONI GENERALI E FUNZIONI DEL PROTOCOLLO Art. 15 Elementi obbligatori ed elementi accessori del protocollo pag. 11 Art.16 Individuazione degli elementi obbligatori del protocollo ( Registratura ) pag. 11 Art. 17 Inalterabilità, immodificabilità e validità degli elementi obbligatori del pag. 11 protocollo Art. 18 Individuazione degli elementi accessori del protocollo pag. 11 Art. 19 Tipologia degli elementi accessori del protocollo pag. 12 Art.20 Unicità del numero di protocollo pag. 12 Art.21 Il protocollo unico pag. 13 CAPO V USO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI Art.22 Documento informatico pag. 13 Art. 23 Uso del telefax pag. 14 Art. 24 Uso della posta elettronica pag. 15 Art. 25 Uso dell'archiviazione ottica pag. 15 Art. 26 Compiti del responsabile di archiviazione ottica pag. 16 Art. 27 Autenticazione dei documenti formati su supporti ottici pag. 16 Art. 28 Riproducibilità dei documenti su supporto ottico pag. 16 CAPO VI SISTEMA INFORMATIVO DOCUMENTARIO Art. 29 Gestione dei documenti con sistemi informativi automatizzati pag.17 Art. 30 Gestione dei flussi documentali pag. 17 Art. 31 Requisiti del sistema di protocollo informatico pag. 17 Art. 32 Ufficio per la tenuta del protocollo informatico della gestione dei pag. 18 flussi documentali e degli archivi 34 CAPO VII LE OPERAZIONI DI TENUTA DEL PROTOCOLLO INFORMATICO Art.33 Registrazioni pag. 18 Art.34 Annullamento di una registrazione a protocollo pag. 18 Art.35 Formato del progressivo di protocollo pag. 19 Art. 36 Segnature di protocollo pag. 19 Art. 37 Procedure di salvataggio e archiviazione dei dati pag. 19 Art. 38 Il registro di protocollo pag. 20 Art. 39 Registro di emergenza pag. 20 Art.40 Disposizioni sull'apertura della corrispondenza in arrivo pag. 20 Art.41 Protocollazione della busta di una gara pag. 21 Art.42 Protocollazione del documento in arrivo pag. 21 Art.43 Rilascio di ricevuta del documento in arrivo pag. 21 Art.44 Assegnazione del documento in arrivo pag. 22 Art.45 Protocollazione del documento in partenza pag.22 Art.46 Trasmissione e spedizione del documento in partenza pag.22 Art. 47 Firme e sigle sul documento in partenza pag. 22 CAPO VIII ARCHIVIAZIONE Art. 48 Gestione archivistica del documento pag. 23 Art. 49 Titolario di classificazione pag. 23 Art. 50 Classificazione dei documenti pag. 23 Art. 51 Piano di conservazione e di scarto pag. 24 Art. 52 Il procedimento amministrativo, il fascicolo, la serie pag.24 Art.53 Fascicolazione dei documenti pag. 24 Art. 54 I fascicoli del personale pag. 25 Art. 55 Repertorio dei fascicoli pag. 25 45 Art. 56 Conservazione e custodia dei documenti pag.25 Art. 57 Consegna del repertorio dei fascicoli pag. 25 Art. 58 Versamento dei fascicoli all'archivio del Comune pag. 25 Art. 59 Scarto d'archivio pag. 26 Art. 60 Funzioni e compiti pag. 26 CAPO IX - DISPOSIZIONI FINALI Art. 61 Entrata in vigore del regolamento pag. 26 Art. 62 Efficacia del regolamento pag. 27 Art. 63 Ulteriori riferimenti pag. 27 56 CAPO I AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI Art.1 -Ambito di applicazione Il presente manuale disciplina la gestione dei documenti amministrativi da parte dell'ufficio Protocollo del Comune di Vigenza, nello spirito del principio di autonomia organizzativa che risponde ai criteri di economicità, efficienza ed efficacia nonché di pubblicità e trasparenza, dell azione amministrativa. Art.2 -Definizioni Ai fini del presente regolamento: a) per "documento amministrativo" si intende ogni rappresentazione informatica, grafica, fotocinematografica, elettromagnetica, o di qualunque altra specie del contenuto di atti, anche interni, prodotti e acquisiti ai fini dell'attività amministrativa; b) per "gestione dei documenti" si intende l'insieme delle attività finalizzate alla registrazione di protocollo ed alla classificazione, assegnazione e reperimento dei documenti amministrativi, formati o acquisiti dal Comune nell'ambito del sistema di classificazione d'archivio adottato; c) per "sistema di protocollo informatico" si intende l'insieme delle risorse, delle reti di comunicazione e delle procedure informatiche utilizzati dal Comune per la gestione dei documenti; d) per "segnatura di protocollo" si intende l'apposizione o l'associazione all'originale del documento in forma permanente delle informazioni riguardanti il documento stesso; e) per "registratura di protocollo" si intende la digitazione dei dati considerati elementi obbligatori per la protocollazione;. f) per "archivio" si intende il complesso dei documenti prodotti e acquisiti, nello svolgimento della propria attività e l'esercizio delle proprie funzioni, dal Comune; g) per "archivio corrente" si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi in corso di istruttoria e di trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse corrente. L archivio corrente è conservato dai responsabili dei procedimenti amministrativi, ciascuno per la parte di competenza; h) per "archivio di deposito" si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi, per i quali non risulta più necessaria una trattazione, o comunque verso i quali sussista un interesse sporadico. Ciascun responsabile di struttura del Comune individuerà uno o più responsabili del procedimento per la tenuta dell'archivio di deposito relativo a documenti di competenza della struttura stessa; i) per "archivio storico" si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi da oltre 40 anni e destinati, previa l' effettuazione delle operazioni di scarto, alla conservazione perenne nella sezione separata d'archivio, l'archivio storico è curato gestito e conservato da una Unità dipendente dal Settore Amministrativo. j) per "protocollo" si intende l'insieme delle procedure e degli elementi attraverso i quali.i documenti, vengono trattati sotto il profilo giuridico-gestionale; 67 k) gli elementi del protocollo devono essere annotati in un apposito registro informatico, denominato "registro di protocollo. CAPO Il DIRITTO DI ACCESSO, TRASPARENZA E TUTELA DELLA PRIVACY Art. 3 -Diritto di accesso e diritto di consultazione L 'Ufficio Protocollo assicura, in armonia con la normativa vigente e nel rispetto del principio della trasparenza dell'azione amministrativa, il diritto di accesso ai dati registrati, da parte degli utenti, secondo le modalità del Regolamento Comunale per l'accesso e fatta eccezione per le registrazioni dei documenti riservati di cui all art. 22 del presente Regolamento. Ciascun responsabile di procedimento, curerà il diritto di accesso ai documenti dell'archivio corrente di deposito della rispettiva area o struttura. La consultazione dell'archivio storico e di deposito è gestita dall' Area Amministrativa Ufficio Messi. In ogni caso non è consentito ad utenti o Amministratori un accesso generalizzato e/o generico dei dati contenuti negli atti di cui ai commi precedenti. Art.4 -Accesso interno L' accesso ai dati da parte degli utenti interni - personale dipendente dell Ente - e la ricerca delle informazioni è effettuata secondo i criteri di selezione basati su tutti i tipi di informazioni registrate. I criteri di selezione possono essere costituiti da espressioni semplici o da combinazioni di espressioni legate tra loro per mezzo di operatori logici. Per informazioni costituite da testi deve essere possibile la specificazione delle condizioni di ricerca sulle singole parole o parti di parole contenute nel testo. Art.5 -Accesso esterno Per l'esercizio del diritto di accesso ai documenti da parte di utenti esterni cittadini ed amministratori -, ad eccezione dei protocolli riservati, possono essere utilizzate tutte le informazioni del protocollo, anche mediante l'impiego di procedure applicative operanti al di fuori del sistema informatico e strumenti che consentono l'acquisizione diretta delle informazioni da parte dell'interessato. A tal fine, nel rispetto delle disposizioni di cui al Dlgs 196/03 e successive modifiche e integrazioni, e nell'ambito delle previsioni di cui all'art. 22 e seguenti della Legge n.241, nonchè nel rispetto di quanto previsto dal Regolamento Comunale per l'esercizio del diritto di accesso ai documenti amministrativi e alle informazioni di cui è in possesso l'amministrazione, verranno 78 individuati i criteri tecnici ed organizzativi per 1'impiego anche per via telematica, del sistema di protocollo informatico per il reperimento, la visualizzazione e la stampa delle informazioni. Le funzioni di ricerca e di visualizzazione delle informazioni possono essere messe a disposizione del pubblico anche attraverso l Ufficio Relazioni con il Pubblico Art.6 -Accesso effettuato dalle Pubbliche Amministrazioni Sulla base delle indicazioni fornite dal Centro Nazionale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione (CNIPA) si provvederà alla determinazione delle modalità tecniche ed organizzative per l'accesso, di altre Amministrazioni pubbliche o concessionarie di pubblici servizi alle informazioni del protocollo informatico del Comune. Nell'ambito delle norme e dei criteri tecnici che verranno emanati, dovranno essere favorite altresì rapide ed idonee applicazioni informatiche per permettere al Comune di Vigonza di entrare nella rete unitaria delle Pubbliche Amministrazioni. Art.7 -Tutela della riservatezza - I documenti, le banche dati e il protocollo devono essere tenuti in armonia con la normativa vigente in modo tale da tutelare la riservatezza dei dati personali e dei dati sensibili. Ai fini del DLgs 30/06/2003 n.196, sono addetti al trattamento dei dati contenuti nel registro di protocollo i dipendenti assegnati a detto servizio; rimane titolare del trattamento il Sindaco. CAPO III IL DOCUMENTO Art.8 -Inalienabilità dei documenti - I documenti. secondo quanto disposto dall'art. 18 del D.P.R.-30 settembre 1963 n sono beni inalienabili. Art.9 -Tipologia dei documenti - I documenti trattati dall'ufficio protocollo si distinguono in documenti in arrivo, documenti in partenza e documenti interni. I documenti vanno di norma protocollati e gestiti secondo le disposizioni e le eccezioni previste daisuccessivi articoli. 89 Art. 10 -Documenti non soggetti a registrazione I documenti non soggetti a protocollazione sono: le Gazzette Ufficiali; i B.U.R.; depliant ed opuscoli pubblicizzanti materiali o forniture agli Enti Locali; le riviste; i libri; i periodici; i giornali ed in genere qualsiasi opuscolo che perviene al Comune; materiale pubblicizzante corsi formativi, convegni, giornate di aggiornamento e qualsiasi analoga iniziativa indirizzata in termini generici agli Enti Locali; inviti a manifestazioni; documenti interni elencati al successivo articolo lettera a); documenti esterni di preminente carattere informale (copie di atti, memorie, appunti); particolari tipologie di documenti già soggetti a registrazione da parte del Comune, i cui dati possono essere facilmente reperiti e verificati. L 'individuazione delle tipologie di documenti, già soggetti a registrazione e per i quali viene determinata la non protocollazione, verrà effettuata tramite apposita determinazione dai Responsabili delle competenti strutture, sentito il Segretario Generale di concerto con il Responsabile dell'ufficio Protocollo. Il suddetto elenco potrà essere integrato o modificato in base alle esigenze che potrebbero successivamente, ed anche temporaneamente, verificarsi. Art. 11 -Documenti interni I documenti interni sono quelli scambiati tra uffici. Essi si distinguono in: a) documenti informali o di preminente carattere informativo-comunicativo; b) documenti di preminente carattere giuridico-probatorio. I documenti interni informali o di preminente carattere informativo sono di norma memorie informali, appunti, relazioni, brevi comunicazioni di rilevanza meramente informativa, disposizioni organizzative interne scambiate tra uffici. I documenti interni di preminente carattere giuridico-probatorio sono quelli redatti al fine di documentare fatti inerenti all'attività svolta e alla regolarità delle azioni amministrative o qualsiasi altro documento dal quale possono nascere diritti, doveri o legittime aspettative nei confronti di terzi. I documenti interni di preminente carattere informativo non vanno protocollati e non sono considerati documenti o atti amministrativi. Art.12 -Elementi di garanzia e di informazione dei documenti - I documenti prodotti, indipendentemente dal supporto sul quale sono scritti, devono riportare, opportunamente evidenziate, le seguenti informazioni: a) stemma del Comune e la dicitura "Comune di Vigonza- Provincia di Padova"; b) struttura di riferimento con l'eventuale articolazione nella unità organizzativa responsabile (area, settore, ufficio, servizio): c) indirizzo completo (via, numero, c.a.p., città, provincia); d) codice fiscale; e) numero telefonico del centralino; numero del telefax dell'ufficio Protocollo e qualsiasi altro numero telefonico che possa essere utile in termini generali all'utenza; f) indirizzo internet e indirizzo di posta elettronica; g) data completa (luogo, giorno, mese, anno) scritta per esteso; 910 h) numero di protocollo; i) eventuale indice di classificazione composto da categoria, classe, fascicolo e, se del caso, da altre suddivisioni; j) numero degli allegati; k) eventuale descrizione degli allegati; l) numero di collegamento o di riferimento ad un eventuale numero di protocollo precedente; m) oggetto del documento; n) unità organizzativa competente e nominativo del responsabile del procedimento amministrativo (in adempimento alle prescrizioni di cui all art.5 L.241/90 con relativa firma o sigla autografa o informatica (digitale) e, qualora ritenute necessarie, anche le sigle del responsabile della composizione del testo (o immissione dati); o) eventuale nome informatico assegnato d'ufficio al documento stesso (nome del file); p) eventuale chiave pubblica della firma digitale. Art.13 -Originale, copia e copia semplice del documento - Ogni documento cartaceo in partenza o interno va di norma redatto in originale e in copia. Per originale si intende la redazione definitiva del documento, perfetta e autentica negli elementi sostanziali e formali (carta intestata, formulario amministrativo, firma, etc.). Sia l' originale che la copia vanno corredati di firma autografa. Per copia semplice si intende la fotoriproduzione, la riproduzione grafica, informatica e di qualunque altra specie del documento originale sprovvista di firma autografa o digitale. Si ricorda che la copia semplice fotocopia, ecc. non riveste il valore giuridico-probatorio dell originale. Art.14 -Gestione ed archiviazione dell'originale, della copia e della copia semplice del documento L' originale del documento va di norma spedito. Qualora i destinatari siano più d uno, é autorizzata la spedizione di copie, anche fotoriprodotte, dell'originale. Una copia del documento, (sulla quale viene apposta la dicitura "copia"), va conservata nel fascicolo cui afferisce. Le copie semplici dei documenti vanno prodotte solo se realmente necessario, per reali esigenze di lavoro, quando la semplice consultazione dell originale non sia sufficiente, oppure quando lo stesso atto necessiti contemporaneamente a più uffici. Tutte le copie semplici devono essere distrutte quando il procedimento è stato concluso o, comunque, quando non risultano più utili al disbrigo delle pratiche. 1011 CAPO IV DISPOSIZIONI GENERALI E FUNZIONI DEL PROTOCOLLO Art.15 -Elementi obbligatori ed elementi accessori del protocollo Il protocollo è costituito da elementi obbligatori e da elementi accessori. La registrazione degli elementi obbligatori del protocollo è rilevante sul piano amministrativo, organizzativo e gestionale. Art.16 -Individuazione degli elementi obbligatori del protocollo ("Registratura") Gli elementi obbligatori del protocollo, cioè rilevanti sul piano giuridico-probatorio, sono i seguenti: a) data di registrazione (giorno/mese/anno), generato automaticamente dal sistema e registrata in forma non modificabile; b) numero di protocollo; c) mittente per il documento in arrivo; destinatario per il documento in partenza; d) oggetto; e) l impronta del documento informatico, se trasmesso per via telematica, costituita dalla sequenza dei simboli binari in grado di identificarne univocamente il contenuto, registrata in forma non modificabile. L 'insieme degli elementi obbligatori del protocollo é denominato "Registratura Art. 17 -Inalterabilità, immodificabilità e validità degli elementi obbligatori del protocollo - La registrazione degli elementi obbligatori del protocollo può essere modificata o integrata, unicamente su autorizzazione del Responsabile del Servizio e può essere annullata mediante un'apposita procedura, descritta nel successivo art. 37. Di tali operazioni dovrà rimanere traccia visibile. Art. 18 -Individuazione degli elementi accessori del protocollo - Il protocollo, in armonia con la normativa vigente, può prevedere elementi accessori, rilevanti sul piano amministrativo, organizzativo e gestionale, sempre che le rispettive informazioni siano disponibili. La registrazione degli elementi accessori del protocollo può essere modificata e integrata in base alle esigenze degli uffici e compatibilmente con le priorità ed i carichi di lavoro degli addetti al caricamento dati. 1112 Art.19 -Tipologia degli elementi accessori del protocollo - Gli elementi accessori del protocollo, gestiti e integrati in forma modulare con gli elementi obbligatori, qualora disponibili, sono legati alle seguenti funzioni: l) gestione degli affari e dei procedimenti amministrativi; 2) gestione dell'archivio; 3) gestione delle banche dati. Gli elementi accessori del protocollo legati alla gestione degli affari e dei procedimenti amministrativi sono i seguenti: a}data di arrivo (giorno/mese/anno ), quando diversa dalla data di registrazione; b) data di partenza (giorno/mese/anno), quando diversa dalla data di registrazione; f) data del documento ricevuto (giorno/mese/anno ); g) numero di protocollo del documento ricevuto; e) ora e minuto di registrazione; f) tipo di spedizione (ordinaria, espressa, prioritaria, corriere, raccomandata con ricevuta di ritorno, telefax, etc.); g) collegamento a documenti precedenti e susseguenti; h) numero e descrizione degli allegati; i) nominativo del destinatario di copia per conoscenza; j) unità organizzativa responsabile del procedimento amministrativo; k) nominativo del responsabile del procedimento amministrativo; l) oggetto del procedimento; m) termine di conclusione del procedimento amministrativo; n) tipologia del documento amministrativo, con indicazione esplicita di quello sottratto all accesso o con accesso differito; o) immagine informatica o su supporto ottico del documento amministrativo; Gli elementi accessori del protocollo legati alla gestione dell'archivio sono i seguenti: a) classificazione del documento attraverso il titolario (categoria, classe e fascicolo); b) data di istruzione del fascicolo; c) numero del fascicolo; d) fascicolazione; e) data di chiusura del fascicolo; f) repertorio dei fascicoli; g) codice personalizzato di riconoscimento del fascicolo e/o del documento; h) tipologia del documento con l'indicazione dei termini di conservazione e di scarto; i) scadenziario. Gli elementi accessori del protocollo legati alla gestione delle banche dati sono i seguenti: a) ulteriori informazioni sul mittente (eventuale ragione sociale completa, maschio/femmina, etc.); b) indirizzo completo del mittente (via, numero, c.a.p., città, provincia, stato); c) ulteriori informazioni sul destinatario (eventuale ragione sociale completa, maschio/femmina, etc.); d) indirizzo completo del destinatario (via, numero, c.a.p., città, provincia, stato); e) numero di matricola (se dipendente); f) codice fiscale; g) partita iva; h) recapito telefonico; 1213 i) recapito telefax; j) indirizzo di posta elettronica; k) chiave pubblica della firma digitale. Art.20 -Unicità del numero di protocollo Ogni numero di protocollo individua un unico documento e, di conseguenza, ogni documento reca un solo numero di protocollo. Non è consentita la protocollazione ne la trasmissione di un documento recante un numero di protocollo già utilizzato, neppure se l'affare o il procedimento amministrativo si esaurisce con un documento ricevuto e la risposta al medesimo nello stesso giorno di protocollazione. Art.21 -Il protocollo unico- Gli uffici afferiscono ad un protocollo unico, denominato "Protocollo unico del Comune di Vigonza. E ammesso l'utilizzo di una rubrica cronologica interna (o di qualsiasi altra forma di protocollazione o di registratura diversa dal protocollo unico) solo in aggiunta a quello unico, per facilitare la ricerca all interno di una data unità. Tale rubrica cronologica è appendice del protocollo unico. CAPO V USO DEGLI STRUMENTI INFORMATICI E TELEMATICI Art. 22 -Documento informatico - I documenti, secondo quanto disposto dall'art.3 del D.Lgs. 39/1993, sono di norma prodotti tramite sistemi informativi automatizzati. Ai fini del presente regolamento si intende per "documento informatico" la rappresentazione informatica di atti, dichiarazione di fatti o dati giuridicamente rilevanti.. Il documento informatico da chiunque formato, l'archiviazione su supporto informatico e la trasmissione con strumenti telematici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge se conformi alle disposizioni dei D.P.R. 28/12/2000 n.445. In tutti i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni la firma autografa, o la sottoscrizione comunque prevista, è sostituita dalla firma elettronica qualificata, in conformità alle norme previste dal D.P.R. 07/04/2003 n.137. L'uso della firma elettronica qualificata integra e sostituisce ad ogni fine di legge l'apposizione di sigilli, punzoni, timbri, contrassegni e marchi comunque previsti. 1314 Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica qualificata, soddisfa il requisito della forma scritta ed ha efficacia di scrittura privata ai sensi dell'art.2702 del Codice Civile ed ha altresì efficacia probatoria. Le regole tecniche per la formazione, conservazione, duplicazione, riproduzione e validazione, anche temporale dei documenti informatici sono precisate dal D.P.C.M. 13/01/2004. Le regole tecniche per la generazione, certificazione e conservazione delle chiavi asimmetriche, per la formazione della firma elettronica qualificata ed un adeguato sistema di sicurezza informatica sono precisate dalla deliberazione dell ' A.I.P.A. n.24 del 30 luglio 1998 e successive disposizioni. L 'immissione, la riproduzione su qualunque supporto e la trasmissione di dati, informazioni e documenti mediante sistemi informatici o telematici, nonchè l'emanazione di atti amministrativi attraverso i medesimi sistemi, devono essere accompagnate dall'indicazione della fonte e del responsabile dell'immissione, riproduzione, trasmissione o emanazione. Il documento informatico trasmesso per via telematica si intende inviato e pervenuto al destinatario se trasmesso all'indirizzo elettronico da questi dichiarato. La trasmissione del documento informatico per via telematica, con modalità che assicurino l'avvenuta consegna, equivale alla notificazione per mezzo della posta nei casi consentiti dalla legge. Gli addetti alle operazioni di trasmissione per via telematica di atti, dati e documenti formati con strumenti informatici non possono prendere cognizione della corrispondenza telematica, duplicare con qualsiasi mezzo o cedere a terzi a qualsiasi titolo informazioni, anche in forma sintetica o per estratto, sull' esistenza o sul contenuto di corrispondenza, comunicazioni o messaggi trasmessi per via telematica, salvo che si tratti di informazioni per loro natura o per espressa indicazione del mittente destinate ad essere rese pubbliche. Gli atti formati con strumenti informatici, i dati e i documenti informatici delle pubbliche amministrazioni, costituiscono informazione primaria ed originale da cui è possibile effettuare, su diversi tipi di supporto, riproduzioni e copie per gli usi consentiti dalla legge. Il documento informatico in arrivo o in partenza, qualora rientri tra le categorie soggette a registrazione, va protocollato con le procedure stabilite dalla normativa vigente e dal presente regolamento. Art. 23 -Uso del telefax L uso del telefax per documenti è finalizzato a velocizzare lo scambio di informazioni e comunicazioni con enti pubblici, enti privati e con i cittadini. Al fine di razionalizzare le procedure di protocollazione dei fax, l Amministrazione individua, attraverso suo provvedimento, un numero di fax che verrà considerato come unico fax ufficiale del Comune di Vigonza. Di norma, vengono protocollati solamente i fax che pervengono al fax ufficiale (con le eccezioni previste all art. 10 e 11 del presente Regolamento). I messaggi ricevuti da altri fax saranno considerati come mere informazioni interne. Nel caso in cui dovessero erroneamente pervenire presso fax non ufficiali documenti destinati alla registrazione in quanto aventi carattere giuridico-probatorio, l ufficio ricevente, sotto la propria responsabilità, dovrà immediatamente passare il fax ricevuto all Ufficio Protocollo per l opportuna protocollazione. I documenti in partenza aventi carattere giurico-probatorio dovranno essere spediti attraverso il fax ufficiale (e non attraverso i fax non ufficiali presenti nei vari uffici). L 'Ufficio Protocollo verificherà che i documenti in partenza, spediti via telefax, siano sempre accompagnati dalla prova di avvenuta trasmissione e che, nei documenti in arrivo, sia visibile la stampa del numero di telefax.mittente. 1415 Tutti i documenti trasmessi tramite fax, purchè venga accertata la fonte di provenienza del documento, soddisfano il requisito della forma scritta e la loro trasmissione non deve essere seguita da quella del documento originale attraverso il sistema postale. Qualora non sia possibile verificare la fonte di provenienza è necessario: 1- riprodurre il documento ricevuto via fax (se il supporto originale non garantisce la conservazione nel tempo) e apporre la dicitura Documento ricevuto via fax ; 2 acquisire successivamente il documento in originale cartaceo o in versione fax corretta da parte del responsabile del servizio di protocollo informatico. I tabulati con l' elencazione dei fax trasmessi e ricevuti dal Comune verranno conservati per almeno un anno. Il documento trasmesso via fax ha un numero di protocollo, lo stesso che sarà attribuito all eventuale documento originale ricevuto successivamente. Il responsabile del servizio di protocollo dovrà accertare la corrispondenza del fax con il documento ricevuto successivamente. Qualora vi siano correzioni o difformità, il documento avrà un nuovo numero di protocollo. Art. 24 -Uso della posta elettronica - L 'uso della posta elettronica ( ) è finalizzato a velocizzare lo scambio di informazioni e comunicazioni con enti pubblici, enti privati e cittadini, di norma aventi carattere informale e quindi non soggette a registrazione. Per i documenti ricevuti o spediti tramite posta elettronica, aventi carattere giuridico-probatorio o comunque soggetti a protocollazione, valgono le norme previste dal presente regolamento. Attraverso un proprio provvedimento, il Segretario Generale individua una casella di posta elettonica che verrà considerata come unica casella ufficiale del comune. Saranno protocollati, di norma, solo i messaggi di posta elettonica pervenuti alla casella ufficiale. Se un documento avente valore giuridico-probatorio dovesse erroneamente pervenire ad una casella di posta elettronica diversa da quella ufficiale, il messaggio sarà stampato e passato all Ufficio Protocollo per l opportuna protocollazione; ne consegue che l errata destinazione rimane onere in capo al mittente e non costituisce elemento probatorio o identificativo dell arrivo. I documenti in partenza aventi valore giuridico-probatorio dovranno essere inviati attraverso la casella di posta elettronica ufficiale. I messaggi di posta elettronica, corredati di firma elettronica e formulati nel rispetto della normativa vigente vanno comunque protocollati. Gli altri documenti di posta elettronica il cui contenuto è rilevante ai fini giuridici-probatori, dovranno essere stampati con l apposizione della dicitura Documento ricevuto per posta elettronica e successivamente protocollati come un normale documento cartaceo. Art. 25 -Uso dell'archiviazione ottica Gli obblighi di conservazione e di esibizione di documenti per finalità amministrative e probatorie, si intendono soddisfatti anche se realizzati mediante supporto ottico, purchè le procedure seguite siano conformi alle regole tecniche dettate dall' A.I.P.A con propria deliberazione n.24 del 30 luglio 1998 e successive disposizioni. La conservazione dei documenti su supporto ottico è prevista secondo le suddette regole tecniche per i documenti cartacei, sia come originali che come copie, e per i documenti formati all'origine su 1516 supporto informatico, attraverso la conservazione della corrispondente immagine ottenuta per conversione diretta dal formato testuale. Il tipo di supporto e l'organizzazione dei dati utilizzati dal sistema di archiviazione debbono essere conformi alle norme stabilite in materia. La conservazione dei documenti su supporto ottico, priva di finalità probatorie o di archiviazione, può essere effettuata senza sottostare a particolari modalità, o regole tecniche, ed è finalizzata unicamente a perseguire l'obiettivo di migliorare, snellire e rendere trasparente l azione amministrativa. Art. 26 -Compiti del responsabile di archiviazione ottica Il Responsabile del procedimento di archiviazione provvede in particolare, tra gli altri compiti, a: a) definire le caratteristiche ed i requisiti minimi del sistema di archiviazione in funzione della tipologia di documenti da trattare; b) conservare, con l'impiego di procedure informatiche eseguite sui dati contenuti nell'archivio ottico, tutte le informazioni necessarie a garantire ed identificare i supporti di memorizzazione e di sicurezza; c) garantire la presentabilità e l'accessibilità di ogni documento registrato; d) adottare le misure necessarie per evitare la perdita o distruzione delle informazioni; e) verificare periodicamente l'effettiva leggibilità del contenuto dell'archivio, provvedendo al riversamento del contenuto dei supporti non più idonei. Il sistema di archiviazione e/o la conservazione su supporto ottico dei documenti verranno attivate con specifica determinazione del Responsabile del servizio. Art.27 -Autenticazione dei documenti formati su supporti ottici Per gli originali dei documenti, la formazione sul supporto di memorizzazione avviene successivamente all'acquisizione in formato immagine, con il processo di autenticazione dei documenti da parte di un Pubblico Ufficiale, dipendente comunale incaricato, chiamato a verificare che quanto riprodotto e quindi formato sul supporto di memorizzazione, sia conforme al documento originale cartaceo oggetto di riproduzione. Tale formalità si intende assolta attraverso l'apposizione della firma digitale del Pubblico Ufficiale. Art.28 -Riproducibilità dei documenti su supporto ottico Per tutto il tempo per il quale un supporto viene utilizzato, il responsabile dell'archiviazione deve assicurare la riproducibilità dei documenti archiviati in esso contenuti, ossia l immediata riproduzione della loro immagine tanto sull unità di visualizzazione che su quella si stampa del sistema di archiviazione. 1617 CAPO VI SISTEMA INFORMATIVO DOCUMENTARIO Art.29 -Gestione dei documenti con sistemi informativi automatizzati - La gestione dei documenti è effettuata mediante sistemi informativi automatizzati. L' Amministrazione Comunale di Vigonza individua, nell'ambito del proprio ordinamento le strutture da considerare ai fini della gestione unica o coordinata dei documenti assicurando criteri uniformi di classificazione e archiviazione, nonchè di comunicazione interna tra le strutture stesse. Ai fini di cui sopra i Settori o Uffici di destinazione dei documenti vengono appositamente individuati con determinazione del Responsabile del Settore Amministrativo. Art.30 -Gestione dei flussi documentali La gestione dei flussi documentali è finalizzata al miglioramento dei servizi e al potenziamento dei supporti conoscitivi secondo i criteri di economicità e di efficacia dell'azione amministrativa. Il sistema per la gestione dei flussi documentali include il sistema di protocollo informatico. Il sistema per la gestione dei flussi documentali dovrà, anche gradualmente, essere finalizzato a: a) fornire le informazioni sul legame esistente tra ciascun documento registrato ed il singolo procedimento cui esso è associato; b) consentire il rapido reperimento delle informazioni riguardanti il procedimento ed il relativo responsabile nonchè la gestione delle fasi del procedimento; c) consentire lo scambio di informazioni con sistemi per la gestione dei flussi documentali di altre amministrazioni al fine di determinare lo stato e l'iter dei procedimenti complessi. Art.31 -Requisiti del sistema di protocollo informatico Il sistema di protocollo informatico deve: a) garantire la sicurezza e l' integrità dei dati; b) garantire la corretta e puntuale registrazione di protocollo dei documenti in entrata e in uscita; c) consentire il reperimento delle informazioni riguardanti i documenti registrati e le informazioni sull eventuale collegamento esistente tra ciascun documento ricevuto dall Amministrazione e i documenti dalla stessa formati; d) consentire, in condizioni di sicurezza, l accesso alle informazioni da parte dei soggetti interessati, nel rispetto delle disposizioni del Dlgs 196/2003 in materia di tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali; e) garantire la corretta organizzazione dei documenti nell ambito del sistema di classificazione d archivio adottato; 1718 f) offrire la possibilità di elaborazioni statistiche sui dati registrati, anche allo scopo di garantire le attività del controllo di gestione. Art.32 -Ufficio per la tenuta del protocollo informatico della gestione dei flussi documentali e degli archivi Al Responsabile dell'ufficio fanno capo i seguenti compiti: a) attribuisce il livello di autorizzazione per l'accesso alle funzioni della procedura, distinguendo tra abilitazioni alla consultazione, alla ricerca, alla stampa e abilitazioni all'inserimento e alla modifica delle informazioni; b) garantisce che le operazioni di registrazione e di segnatura di protocollo si svolgano nel rispetto delle disposizioni del presente regolamento; c) garantisce la corretta produzione e la conservazione del registro di protocollo di cui all art. 41; d) cura che le funzionalità del sistema in caso di guasti o anomalie siano ripristinate entro 24 ore dal blocco delle attività e, comunque, nel più breve tempo possibile; e) conserva le copie di cui agli articoli 40 e 41, in luoghi sicuri e differenti; f) garantisce il buon funzionamento degli strumenti e dell organizzazione delle attività di registrazione di protocollo, di gestione dei documenti e dei flussi documentali; g) autorizza le operazioni di annullamento di cui all'art. 37; h) vigila sull osservanza delle disposizioni del presente regolamento da parte del personale autorizzato e degli incaricati. CAPO VII LE OPERAZIONI DI TENUTA DEL PROTOCOLLO INFORMATICO Art.33 -Registrazioni La registrazione di protocollo per ogni documento ricevuto o spedito è effettuata mediante la memorizzazione in un archivio informatico degli elementi obbligatori e accessori del protocollo. Il sistema deve consentire la produzione del registro di protocollo, costituito dall'elenco delle informazioni inserite con le operazioni di registrazione. L' assegnazione delle informazioni nelle operazioni di registrazione di protocollo è effettuata dal sistema in unica soluzione, con esclusione di interventi intermedi, anche indiretti, da parte dell'operatore, garantendo la completezza dell intera operazione di modifica o registrazione dei dati. Art.34 -Annullamento di una registrazione a protocollo - E' consentito, indipendentemente dal supporto materiale del registro di protocollo (cartaceo, informatico, etc.), l annullamento di una registrazione a protocollo solo attraverso l apposizione di una particolare dicitura o segno visibile. 1819 Le informazioni annullate, devono rimanere memorizzate nella base dati. La procedura per indicare l annullamento riporta, secondo i casi, una dicitura o un segno in posizione sempre visibile e tale comunque da consentire la lettura di tutte le informazioni originarie poi annullate, unitamente alla data e all identificativo dell operatore. Art.35 -Formato del progressivo di protocollo - Il progressivo di Protocollo è un numero ordinale costituito da sette cifre numeriche. La numerazione è unica ed è rinnovata ogni anno solare. Art.36 -Segnature di protocollo Le informazioni da apporre od associare ad ogni documento attraverso l' operazione di segnatura di protocollo consentono di individuare ciascun documento in modo inequivocabile. Le informazioni minime previste sono: a) il progressivo di protocollo secondo il formato disciplinato dall'articolo precedente; b) data di protocollo; c) l identificazione in forma sintetica della struttura organizzativa individuata ai sensi dell'art.32 del presente regolamento; L' operazione di segnatura del protocollo va effettuata contemporaneamente all 'operazione di registrazione di protocollo. L 'operazione di segnatura di protocollo può includere il codice identificativo dell'ufficio cui il documento è assegnato o il codice dell'ufficio che ha prodotto il documento, l indice di classificazione del documento e ogni altra informazione utile o necessaria, qualora tali informazioni siano disponibili già al momento della registrazione di protocollo. Quando il documento è indirizzato ad altre amministrazioni ed è formato e trasmesso con strumenti informatici la segnatura di protocollo può includere tutte le informazioni registrate sul documento. L' Amministrazione che riceve il documento informatico può utilizzare tali informazioni per automatizzare le operazioni di registrazione di protocollo del documento ricevuto. Art.37 -Procedure di salvataggio e archiviazione dei dati - Il responsabile per la tenuta del protocollo informatico dispone per la corretta esecuzione delle operazioni di salvataggio dei dati su supporto informatico rimovibile.. E' consentito il trasferimento su supporto informatico rimovibile delle informazioni di protocollo relative ai fascicoli che fanno riferimento a procedimenti conclusi. Le informazioni trasferite sono sempre consultabili. A tal fine, il responsabile per la tenuta del protocollo informatico dispone in relazione all'evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecnologiche, con cadenza almeno quinquennale la riproduzione delle informazioni del protocollo informatico su nuovi supporti informatici. Le informazioni del protocollo informatico costituiscono parte integrante del sistema di indicizzazione e di organizzazione dei documenti che sono oggetto di procedure di archiviazione ottica sostitutiva. 1920 Art.38 -Il registro di protocollo - Il sistema deve consentire la produzione del registro giornaliero di protocollo, costituito dall elenco delle informazioni inserite con l operazione di registrazione di protocollo nell arco di uno stesso giorno. Il registro di protocollo fa fede della tempestività e dell'effettivo ricevimento e spedizione di un documento, indipendentemente dalla regolarità del documento stesso ed è idoneo a produrre effetti giuridici a favore o a danno delle parti. Il registro di protocollo ha cadenza annuale, cioè inizia il l gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro il mese di gennaio il responsabile del servizio di protocollo verifica la congruità delle registrazioni dell anno precedente e provvede all archiviazione su supporto ottico, in doppia copia, del registro di protocollo dell anno precedente e procede allo scarto delle stampe giornaliere di cui sopra. Si provvede alla stampa cartacea solo in caso di necessità. Art.39 -Registro di emergenza - Il responsabile dell'ufficio per la tenuta del protocollo informatico e della gestione dei flussi documentali degli archivi autorizza lo svolgimento manuale delle operazioni di registrazione di protocollo su un registro di emergenza ogni qualvolta, per cause tecniche, non sia possibile utilizzare la procedura informatica. Sul registro di. emergenza sono riportate la causa la data e l'ora del ripristino della funzionalità del sistema. Qualora l'impossibilità di utilizzare la procedura informatica si prolunghi oltre ventiquattro ore, per cause di eccezionale gravità, il responsabile per la tenuta del protocollo può autorizzare l'uso del registro di emergenza per periodi successi di non più di una settimana, fatta salva proroga motivata disposta per iscritto agli addetti al protocollo. Sul registro di emergenza vanno riportati gli estremi del provvedimento di autorizzazione. Per ogni giornata di registrazione manuale è riportato sul registro di emergenza il numero totale di operazioni registrate manualmente. La sequenza numerica utilizzata su un registro di emergenza, anche a seguito di successive interruzioni, deve comunque garantire l identificazione univoca dei documenti registrati. Le informazioni relative ai documenti protocollati manualmente sono inserite nel sistema informatico, utilizzando un'apposita funzione di recupero dei dati, entro cinque giorni dal ripristino delle funzionalità del sistema. Durante la fase di ripristino, a ciscun documento registrato in emergenza viene attribuito un numero di protocollo del sistema informatico ordinario, che provvede comunque a mantenere stabilmente la correlazione con il numero utilizzato in emergenza. Art. 40 -Disposizioni sull'apertura della corrispondenza in arrivo - La corrispondenza in arrivo va aperta di norma nel medesimo giorno lavorativo di ricezione e contestualmente protocollata. La corrispondenza non viene aperta nei seguenti casi: a) corrispondenza riportante l'indicazione "offerta", "gara d'appalto" o simili, o comunque dalla cui confezione si evinca la partecipazione ad una gara; 20 Vedere altro
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