Source: http://www.rivaditraiano.com/regolamento/
Timestamp: 2017-06-23 03:20:18+00:00

Document:
Regolamento del Porto – Porto turistico Riva di Traiano
Approvato dall’Assemblea dei Soci dell’11 maggio 2008
(ex ordinanza Capitaneria di Porto di Civitavecchia n.58/92)
Il regolamento del Porto, del quale tutti i frequentatori sono tenuti al rispetto:
Art. 1 Il presente Regolamento ha per oggetto l’esercizio e l’uso dell’approdo turistico in concessione alla ” Porto Turistico Riva di Traiano S.p.A.” con sede in Civitavecchia al Km 67 + 580 della strada statale n. 1 Aurelia, in virtù degli atti concessori vigenti, rilasciati dalla Amministrazione Marittima.
Art. 7 La Società concessionaria assicura i seguenti servizi: a) assistenza all’ormeggio; b) servizi antincendio secondo le prescrizioni dell’Autorità Marittima; c) pulizia dello specchio acqueo; d) pulizia dei pontili e delle banchine, nonché raccolta dei rifiuti di bordo; e) servizi idrici, elettrici, igienici, telefonici,e loro manutenzione; f) illuminazione del porto; g) segnalamenti marittimi. La Società fornisce altresì un servizio generalizzato sulle strutture e sugli impianti ma non assume alcuna obbligazione nei confronti dei proprietari delle imbarcazioni e delle autovetture all’interno parcheggiate per danneggiamento o eventuali furti atteso che sia le imbarcazioni che le auto e gli oggetti in esse contenuti non sono affidati in custodia. Pertanto tutti coloro che utilizzano l’approdo devono predisporre idonee misure per proteggere i propri beni da furti, danneggiamenti e simili. Ciascun posto di ormeggio è fornito di prese per acqua potabile e per energia elettrica, di bitte o anelli per l’ormeggio poppiero, di un penzolo di catena collegato ad una trappa per l’ormeggio prodiero.
Art . 9 I servizi indicati negli articoli precedenti godono della clausola di esclusiva a norma dell’art.1567 del Codice Civile. Gli utenti sono tenuti al pagamento dei servizi forniti dalla Società in base alle tariffe stabilite dal Consiglio di Amministrazione ed approvate dall’Assemblea dei Soci. In caso di mancato pagamento dei servizi per un periodo continuativo di tre anni, la relativa unità portuale tornerà nella esclusiva disponibilità della P.T.R.T.spa (assemblea 08-5-2005).
Art.11 Il presente Regolamento potrà essere modificato dal Consiglio di Amministrazione della Società. Le varianti dovranno essere sottoposte alla ratifica dell’Assemblea dei soci e infine approvate dall’Autorità Marittima. Altre norme temporanee o particolari, nonché comunicazioni, informazioni e raccomandazioni saranno altresì esposte negli appositi quadri a ciò destinati, a cura della Direzione.
Art.12 (ex art 42 mod) Le misure delle unità ormeggiate nell’approdo non devono superare come larghezza quelle previste per le categorie dei relativi posti barca mentre per la lunghezza sono consentite tolleranze nell’ordine del 5% rispetto alle dimensioni delle categorie. Le misure di riferimento sono quelle riportate nella licenza di navigazione. Le misure dell’ingombro dello specchio acqueo, considerando le normali sporgenze dovute alla distanza dal pontile e da appendici non calcolate nella lunghezza fuori tutto, non dovranno comunque superare la misura della categoria più il 20% partendo dal pontile o dalla banchina. E’ facoltà della Direzione del porto derogare ai limiti con provvedimenti di assoluta temporaneità.(assemblea 26/01/1997)
Art.14 In tutto l’ambito dell’approdo sia in terra che in mare,è vietato effettuare bagni di mare, sci nautico, canottaggio e attività sportive di qualsiasi genere. Tale divieto comprende le tavole a vela e si estende alle acque antistanti l’imboccatura.per un raggio di 500 metri.
Art.18 E’ vietato mettere in moto, a meno che l’imbarcazione stia per lasciare l’ormeggio, e comunque per non più di venti minuti, i motori principali ed ausiliari prima delle ore 09,00 del mattino e dopo le ore 20,00, nonché dalle ore 12,30 alle ore 15,30 durante il periodo giugno – settembre compresi e nei giorni festivi e pre – festivi. E’ vietato, inoltre, l’uso dei segnali acustici salvo che per motivi di sicurezza, nonché l’effettuazione di lavori rumorosi; dovrà essere evitata qualunque attività o comportamento (radio, televisione, impianti stereo, schiamazzi, ecc.) che possa disturbare la quiete altrui. L’esecuzione di lavori di manutenzione e riparazione che comportino possibilità di disturbo o pericolo di danni a cose o persone è subordinata al preventivo nulla osta della Direzione dell’approdo.
Art.19 E’ vietato ingombrare con oggetti, materiali ed altro le banchine, i moli ed i pontili, i piazzali e le strade di transito. In caso di inosservanza, la Direzione provvederà a far rimuovere quanto abusivamente depositato, a spese del responsabile e ad applicare una sanzione pecuniaria, stabilita dal Consiglio di Amministrazione, in Euro 250,00 indicizzata annualmente, a carico dell’utente e dell’eventuale affittuario dell’unità portuale, in solido tra loro.(sanzione approvata assemblea soci 21/12/2003).
Art.20 E’ vietato custodire in locali di deposito materiali infiammabili, esplodenti o suscettibili di formare miscele esplosive. E’ vietato effettuare sui pontili e sulle banchine lavori che possano sporcare o arrecare danni. E’ vietato, in tutto l’ambito portuale, effettuare il lavaggio di autoveicoli. Ai trasgressori saranno addebitate le eventuali spese di pulizia, riparazione e ripristino.
Art.23 Lo svolgimento di qualsiasi attività nell’ambito dell’approdo che comporti l’impiego di sommozzatori è di pertinenza del personale in servizio nell’approdo e deve essere autorizzato dalla Direzione. Ciò vale sia per eventuali lavori che per interventi occasionali come recupero di oggetti sul fondo, cime nell’elica, ecc. I sommozzatori debbono essere iscritti nell’apposito registro tenuto dall’Autorità Marittima.
Art.26 In tutto l’ambito portuale è vietato dare fondo alle ancore se non per emergenza o per disposizione della Direzione .Le unità devono ormeggiarsi esclusivamente alle catenarie appositamente predisposte .E’ vietato utilizzare le trappe per l’ormeggio: questo deve essere effettuato con cime o cavi propri della cui efficienza è responsabile il comandante .Le unità all’ormeggio devono essere munite di parabordi efficienti ed in numero sufficiente ad evitare danni alla propria ed alle altrui unità. Ogni comandante è responsabile dell’ormeggio della propria unità, e dovrà provvedervi anche per il caso che in sua assenza sopraggiunga maltempo. Comunque, la Direzione potrà far salire a bordo delle unità il proprio personale per motivi di sicurezza o per fare rinforzare gli ormeggi.
Art.31 La velocità massima consentita sulle strade all’interno del Porto è di 30 km orari per le autovetture e 15 km orari per i motocicli.L’ accesso dei veicoli all’ interno dell’ approdo è consentito esclusivamente ai titolari di posti macchina. Ad essi è rilasciato apposito contrassegno che va tenuto debitamente in evidenza sul parabrezza del veicolo. L’ accesso è inoltre consentito:ai mezzi delle Forze di Polizia e a quelle impegnate in operazioni di soccorso, antincendio,antinquinamento e a tutti coloro ai quali, per esigenze di carico o scarico di mezzi o merci, sia stato concesso specifico permesso dalla Direzione. Ogni altro utente dell’ approdo, per depositare persone o bagagli, può accedere con la propria autovettura al punto più vicino all’ unità interessata, appositamente indicato dalla Direzione. Al termine delle citate operazioni, gli autoveicoli dovranno essere posteggiati nelle zone destinate al parcheggio riservato o libero, secondo il caso. Il traffico veicolare all’ interno dell’ approdo deve svolgersi esclusivamente lungo gli itinerari, nelle sedi stradali e alle velocità indicate da apposita segnaletica. Indipendentemente da ciò, ogni conducente dovrà condurre il proprio mezzo con la massima prudenza e nella consapevolezza che in tutto l’ ambito dell’ approdo l’accesso ai mezzi terrestri è consentito per il parcheggio e non per la circolazione. La sosta degli autoveicoli in zona non consentita darà luogo all’ immediata rimozione a rischio e a spese dei rispettivi proprietari.
Art.33 Le insegne, luminose o meno, delle attività commerciali assentite dal Comune di Civitavecchia ,ubicate all’interno dell’approdo turistico,dovranno essere approvate dalla direzione e ubicate nelle posizioni all’uopo destinate. Il carico e scarico del materiale dei locali commerciali potrà essere effettuato solo dalle 08,00 alle 10,30 e dalle 15,00 alle 17,00.Trattandosi di esercizi commerciali a prevalente carattere stagionale,gli orari di apertura e di chiusura degli stessi saranno regolati dall’Autorità Marittima che terrà conto anche del regolamento comunale di Civitavecchia con l’eccezione dell’apertura anche nei giorni festivi e di maggiore affluenza turistica. Comunque l’orario massimo di apertura per gli esercizi di tipo ricreativo (bar, circoli,club) non potrà protrarsi oltre le ore 02,00 mentre musica ed intrattenimento dovranno cessare entro le ore 01,00.I predetti esercizi dovranno comunque essere localizzati
esclusivamente all’interno delle unità immobiliari all’uopo autorizzate dal Comune di Civitavecchia.
Art. 36 I responsabili delle unità presenti in porto sono tenuti ad osservare le seguenti disposizioni di indole preventiva e generale: a) in caso di versamenti di idrocarburi sul piano di acqua o sulle banchine, moli o pontili, il responsabile deve immediatamente avvisare la Direzione e prendere prontamente tutti i provvedimenti più opportuni per contenere e limitare il danno avendo cura di informare il personale delle unità vicine e quanti si trovino in luogo; b) ogni unità dovrà adottare tutte le misure necessarie ad evitare il versamento a mare di miscele di idrocarburi di sentina; tali miscele potranno essere date a terra recapitandole negli appositi luoghi di raccolta; c) in caso di inizio di incendio i responsabili dell’unità interessata dovranno impiegare immediatamente i mezzi antincendio di bordo, provvedendo, nel contempo e con il mezzo più rapido, ad avvertire la Direzione; d) prima della messa in moto dei motori, l’utente deve provvedere alla aerazione del vano motore; e) le dotazioni antincendio e gli impianti elettrici di bordo debbono essere mantenuti in perfetto stato di funzionamento e manutenzione; f) i compartimenti di bordo contenenti le bombole di gas liquido devono essere adeguatamente aerati; quando l’unità resta incustodita le bombole devono essere chiuse; g) il rifornimento di carburante all’imbarcazione deve essere effettuato esclusivamente a mezzo delle pompe della stazione di distribuzione di carburanti e affini esistenti nell’approdo; di norma è assolutamente vietata, nell’ambito dell’approdo, qualsiasi altra modalità di rifornimento, salvo cause di forza maggiore da valutarsi esclusivamente dalla Direzione dietro richiesta dell’interessato; il gestore del distributore di carburante dovrà mantenere in perfetto stato di efficienza il sistema antincendio previsto dal verbale di collaudo e provvedere ad un adeguato sistema antiinquinamento con
idonee panne galleggianti pronte a circoscrivere l’eventuale versamento di olii a mare..
Art.40 L’approdo “Riva di Traiano” permette l’attracco di n°1182 unità così ripartito:
I Cat. (m. 9,00×3,25) ormeggi n°262;
II Cat. (m. 10,00×3,50) ormeggi n°292;
III Cat.(m. 12,00×4,00) ormeggi n°282;
IV Cat. (m.15,50×4,50) ormeggi n°173;
V Cat.(m.18,00×5,50) ormeggi n°8;
VI Cat. (m.22,00×6,00) ormeggi n°25;
VII Cat. (m.27,00×7,00) ormeggi n°9;
VIII Cat. (m.32,00×8,00) ormeggi n°6;
IX Cat.(m.42,00×10,00) ormeggi n.2;
a) n.1059 ormeggi sono riservati ai possessori di azioni della Società;
b) n. 10 (da B1 a B10) sono a disposizione dell’Autorità Marittima e delle Forze di Polizia;
c) n. 113 sono lasciati a disposizione di unità in transito o in sosta limitata.
Art.41 I posti di ormeggio sono indicati da apposita segnaletica e numerazione.Il titolare dispone dell’ormeggio di cui ha l’uso esclusivo e la Direzione provvede affinché questo rimanga libero anche in caso di prolungata assenza dell’interessato.In caso di affitto, o cessione temporanea il titolare deve darne notizia alla Direzione dell’approdo che curerà la tenuta di un apposito giornale su cui saranno registrate le unità in sosta ed i recapiti dei relativi responsabili. In ogni caso, incombe al solo titolare l’obbligo del pagamento dei servizi di cui al precedente art.10. L’utente, sia fisso che temporaneo, deve sempre e tempestivamente segnalare alla Direzione dell’approdo ogni variazione nell’occupazione dell’ormeggio. La Direzione provvederà a far rimuovere l’unità a spese dell’interessato, in caso di occupazione di un ormeggio non di pertinenza.
Art.43 Le unità in transito, in attesa dell’assegnazione di un posto di ormeggio da parte della Direzione, dovranno sostare all’apposita banchina antistante la Torre di controllo. L’utente in transito, appena ormeggiato, dovrà presentarsi con i documenti di bordo alla Direzione dell’approdo al fine di espletare le formalità di arrivo e ottenere il godimento dei servizi portuali, previo pagamento dei corrispettivi calcolato per l’intero periodo della sosta. La Direzione è tenuta al mantenimento di un registro con la situazione giornaliera delle unità in transito, dal quale sia facilmente possibile risalire all’unità e al suo equipaggio. Le tariffe per i posti in transito valgono per periodi non frazionabili di ventiquattro ore, dalle ore dodici alla stessa ora del giorno successivo. Le tariffe per il transito sono quelle in vigore regolarmente approvate dall’Autorità Marittima. Recependo la raccomandazione emanata dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto, la sosta in transito dalle ore 08,00 del mattino alle ore 20,00 di sera, se non si farà uso dei servizi di acqua/elettricità, sarà gratuita per non più di tre volte al mese non consecutive per la stessa imbarcazione Art.44 In caso di uscita delle unità con assenza prevista oltre le ventiquattro ore è norma di prudenza da parte del comandante avvertire la Direzione, ai fini della sicurezza, indicando la località che intende raggiungere nonché la data di previsto rientro. La Direzione dell’approdo deve essere informata anche quando il rientro sia previsto nelle ore notturne.
Capo V- MOVIMENTI DELLE UNITA’E DEI VEICOLI
Art.47 I posti macchina nei parcheggi riservati sono numerati ed a ciascuna autovettura autorizzata è assegnato un posto fisso. Al titolare del posto fisso viene assegnato un contrassegno portante il numero del posto medesimo. Presso la Direzione è tenuto apposito registro, nel quale sono elencati numericamente i posti macchina con la indicazione del nominativo cui sono riservati. Ciascuna autovettura deve essere parcheggiata esclusivamente nello spazio numerato e ad essa riservato. In caso di inadempienza sarà provveduto alla rimozione, come precisato nell’ art.50. Il posto macchina non potrà essere utilizzato per parcheggiare roulottes, campers, carrelli porta barche e, in ogni caso,veicoli di qualsiasi tipo le cui dimensioni eccedano quelle indicate dall’apposite strisce.
Art.48 Oltre ai parcheggi, di cui ai precedenti articoli, la Società concessionaria si riserva di istituire parcheggi liberi a tempo ed a pagamento, le cui aree saranno indicate da apposita segnaletica. Gli utenti di tali parcheggi sono tenuti all’osservanza della regolamentazione all’ uopo disposta. Superati i limiti di tempo concesso, e comunque quando gli automezzi sono trovati in zona o in maniera non consentita, sarà provveduto alla rimozione a spese dei proprietari.
Art. 50 I titolari delle unità immobiliari sono tenuti al pagamento della quota di loro pertinenza per i servizi di cui all’art.9. Essi dovranno informare la Direzione dell’approdo in caso di affitto dell’unità.In ogni caso l’obbligo del pagamento dei servizi di cui sopra incombe ai soli titolari.
Art. 51 Ai sensi dell’art.68 del Codice della Navigazione, tutte le attività professionali e commerciali svolte all’interno del Porto Turistico sono soggette alla vigilanza dell’Autorità Marittima secondo le disposizioni prescritte dall’Ordinanza 144/80 del 12/12/80 del Capo del Compartimento Marittimo di Civitavecchia.
Art.53 L’utente deve astenersi dall’apportare modifiche allo stato dell’unità immobiliare a meno di aver preventivamente chiesto ed ottenuto l’assenso della Direzione dell’approdo. Non è altresì consentito ingombrare gli spazi antistanti o adiacenti l’unità immobiliare con piante, addobbi, materiali e arredi di qualsiasi tipo. La violazione di detto obbligo comporterà, oltre alla rimozione immediata di quanto in ingombro a cura della Direzione ed a spese del responsabile, anche l’applicazione di una sanzione pecuniaria, stabilita dal Consiglio di Amministrazione, in Euro 250,00=, indicizzata annualmente, a carico del titolare dell’unità immobiliare in solido con l’eventuale affittuario. (comma approvato assemblea soci 21/12/2003).
Art 55 L’utente deve usare l’unità immobiliare per i fini cui essa è destinata. Non puo’ in ogni caso svolgervi attivita’ non consentite dalla legge, rumorose,e che comunque possano arreccare disturbo ai vicini. In particolare deve essere salvaguardato il diritto alla quiete ed al riposo degli utenti, dovendo a tal fine essere limitato nel tempo e tenuto comunque a volume ridotto l’uso di apparecchi radio, televisori, giradischi o similari.
Il socio subentrante è tenuto ai sensi dell’ art. 8 dello Statuto del Porto Turistico Riva di Traiano S.p.A. a stipulare entro 60 giorni dall’ acquisto delle azioni un nuovo contratto per la prestazione dei servizi portuali generali. (Comma 1 assemblea 31/05/1998). Resta inteso che in ogni caso il socio subentrante è responsabile, in solido con il cedente, dei pagamenti relativi a quote arretrate derivanti dall’ uso del diritto ceduto. (Comma 2 assemblea 12/05/1996)
Qualora il nuovo socio non provveda alla stipulazione del nuovo contratto previsto dal precedente articolo entro il termine prescritto, la Porto Turistico Riva di Traiano S.p.A. potrà disporre della relativa unità portuale.
Successivamente la facoltà riconosciuta ai soci dall’ art. 8 dello Statuto potrà essere comunque esercitata dal socio mediante espressa richiesta di stipulazione di un contratto di servizi portuali e sarà subordinato alla disponibilità di una unità portuale dello stesso tipo di quella attribuita al suo venditore. (Comma 3 assemblea 31/05/1998)
Art.59 Per le controversie che dovessero insorgere in dipendenza del presente Regolamento, tra la Società e gli utenti dell’ approdo o qualsiasi altra persona, il Foro competente è quello di Roma

References: Art. 1

Art. 7

Art.11

Art.12

Art.14

Art.18

Art.19

Art.20

Art.23

Art.26

Art.31

Art.33

Art. 36

Art.40

Art.41
 art.10

Art.43
 Art.44

Art.47
 art.50

Art.48

Art. 50

Art. 51

Art.53
 art. 8
 art. 8

Art.59