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ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CASALSERUGO. Il Consiglio di Istituto - PDF
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Marilena Capelli
1 ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CASALSERUGO Il Consiglio di Istituto VISTE VISTE PRESO ATTO le disposizioni ministeriali in materia di ristorazione scolastica, le disposizioni sanitarie in materia d igiene e salute, a tutela dei fruitori di ristorazione scolastica; della necessità di definire aspetti collegati al servizio di refezione scolastica EMANA il seguente: REGOLAMENTO INTERNO CONCERNENTE IL SERVIZIO DI REFEZIONE SCOLASTICA Art. 1 Finalità La refezione scolastica è un servizio a domanda individuale predisposto dai Comuni di Casalserugo e Bovolenta per gli alunni delle scuole primarie e secondarie al fine di soddisfare le esigenze del tempo lungo e per il facilitare l organizzazione del tempo scuola pomeridiano. Il presente regolamento disciplina: - l organizzazione - le norme comportamentali - le norme igieniche ed alimentari - la verifica ORGANIZZAZIONE Art. 2 - Destinatari del servizio Il servizio di referione scolastica è offerto agli alunni che frequentano il tempo lungo o prolungato. La richiesta del servizio è sottoscritta dai genitori all inizio di ciascun anno scolastico. Usufruiscono del servizio a titolo gratuito i docenti ed i collaboratori scolastici incaricati dei compiti di assistenza e sorveglianza (C.C.N.L. 2007) Il personale docente e A.T.A., con orario di lavoro coincidente con i giorni di effettuazione del servizio di refezione, può usufruire dello stesso alle medesime condizioni degli alunni purchè l orario di lavoro intercluda quello del pranzo. Il tempo dedicato alla consumazione del pasto non rientra nell orario di lavoro per il personale ATA. Art. 3 Buoni mensa e pagamenti I buoni pasto (normalmente in blocchetti da 10 buoni) sono acquistabili presso la Cassa di Risparmio di PD e RO agenzie di Casalserugo e Bovolenta o altri Istituti di credito sulla base delle indicazioni fornite all inizio di ciascuna anno scolastico dagli Uffici scuola dei Comuni. Art. 4 - Docenti referenti e Comitati mensa 1
2 Il Dirigente Scolastico nomina i docenti referenti del servizio di refezione scolastica che fanno parte della Comitato mensa. Sono costituiti due Comitati mensa, rispettivamente per le scuole del Comune di Casalserugo e per le scuole del Comune di Bovolenta. I Comitati mensa, come previsto, di norma, dai Capitolati speciali di appalto vengono costituiti all inizio dell a.s. e sono così formati: - dirigente scolastico che lo presiede; - l assessore all Istruzione o suo delegato; - il docente referente per ciascun plesso scolastico; - un delegato in rappresentanza dei genitori che effettuano i controlli per ciascun plesso; - un rappreentante della ditta che ha in appalto il servizio. I genitori che effettueranno i controlli in mensa sono eletti in concomitanza delle elezioni dei genitori rappresentanti di classe. Viene eletto, di norma, un genitore delegato al controllo mensa per ogni classe. Per le azioni del controllo si veda il successivo art.17. Art. 5 - Menù Il menù è stabilito dalla ditta fornitrice il servizio (ed approvato dalle U.S.S.L. territoriali) anche sulla base proposte fornite dai docenti e genitori del comitato mensa. Gli alunni che per motivi religiosi non possono consumare determinati cibi potranno usufruire di un menù alternativo. Art. 6 - Modalità prenotazione e conferma pasti. Procedure gestionali per la scuola. Il pasto viene prenotato giornalmente. All inizio mattinata gli alunni consegnano il buono mensa direttamente agli insegnanti in servizio alla prima ora. I collaboratori scolastici ritirano, classe per classe, i buoni mensa, effettuano il conteggio dei pasti alunni e pasti docenti e/o collaboratori addetti alla vigilanza ed inoltrano l ordine di fornitura pasti, via fax, direttamente al Centro cottura della ditta appaltatrice. Tutte queste operazioni si devono concludere entro le ore 9 di ogni giorno. Dopo le ore 10 i pasti ordinati non possono essere disdetti. Nel caso in cui un alunno, per causa di forza maggiore (indisposizione ecc.) dovesse rientrare prima della mensa, non si può dar luogo a rimaborso pasto perché all ordine corrisponde regolare fatturazione. Art. 7 - Durata e orari di svolgimento Il servizio di refezione scolastica inizia e termina sulla base del calendario scolastico. Il caledario scolastivo deliberato dal Consiglio di Istituto viene trasmesso ai Comuni ed alla ditta appaltarice. Eventuali altre interruzioni del servizio (scioperi o altro) vengono, tempestivamente comunicate ai Comuni ed alle ditte appaltatrici a cura della segreteria scolastica. Il servizio di refezione scolastica si svolge, di norma, nell arco di un ora di tempo. Gli orari di mensa vengono definiti per ciascun plesso scolastico e comunicati alle ditte appaltatrici. 2 NORME DI COMPORTAMENTO Art. 8 Premessa Il pranzo costituisce un momento di pausa e ristoro tra le lezioni, di incontro con i compagni, un momento da vivere in tranquillità ed armonia. Art. 9 Comportamento degli alunni Prima del pasto gli alunni vengono accompagnati ai servizi per lavarsi le mani. Gli alunni, ordinati in fila passano al banco della distrivuzione e sono serviti dal personale preposto; prendono, poi, posto ai tavoli ordinatamente. Durante la distribuzione dei pasti e per tutto il tempo del pranzo gli alunni devono osservare un comportamento corretto, non devono parlare ad alta voce o costituire elemento di disturbo, ed essere rispettosi delle persone e delle cose. Gli alunni che non osserveranno le norme succitate, dopo un primo richiamo, saranno seganalati al dirigente scolastico per i provvedimenti di competenza.
3 Dopo aver consumato il proprio cibo, ogni alunno, a turno, depone le stoviglie usate negli appositi bidoni, osservando le regole stabilite per la raccolta differenziata. Alla fine del pasto e prima dell inizio delle lezioni, sono previste attività di post mensa con giochi all aperto o negli spazi comuni a seconda delle condizioni metereologiche. Art. 10 Sorveglianza La sorveglianza degli alunni è garantita dagli insegnanti e dai collaboratori scolastici addetti. All inizio di ciascun anno scolastico, sulla base dell orario settiamnale delle lezioni, il dirigente scolastico stabilisce il numero degli insegnanti e dei collaboratori scolastici addetti alla vigilanza e che hanno diritto al pasto, giorno per giorno. Il numero degli aventi diritto viene comunicato agli uffici scuola dei Comuni ed alla ditte appaltatrici. In caso di presenza in mensa di alunni gravemente disabili il docente di sostegno (o l addetto all assistenza) si aggiunge agli altri docenti di sorveglianza. Art. 11 Salute e sicurezza Eventuali problematiche di allergie e intolleranze ad alimenti (debitamente documentate) devono essere tempestivamente comunicate al dirigente scolastico a cura dei genitori. Per questi alunni le ditte appaltatrici sono tenute a predisporre una dieta individualizzata. In caso di intossicazioni o disturbi alimentari che si manifestassero successivamente alla consumazione dei pasti, dovrà essere data segnalazione d urgenza al dirigente scolastico, da parte dell insegnante di sorveglianza. In caso di malesseri presumibilmente riconducibili al pasto consumato a scuola, che si manifestassero dopo il termine delle lezioni, i genitori sono tenuti a farne segnalazione al dirigente scolastico per i provvedimenti di competenza. 3 NORME IGIENICHE ED ALIMENTARI Art. 12 Tutela degli utenti I cibi sono forniti, dalla ditta assegnataria del servizio, in appositi contenitori termici che sono controllati e predisposti per la distribuzione solo dal personale addetto a tale mansione. Le osservazioni e le eventuali contestazioni dei cibi e delle relative confezioni che riportassero date di scadenza non più valida vanno fatte direttamente in sala mensa alla presenza di alunni, personale docente e non docente, inservienti, operatori della ditta e, se presenti, genitori del comitato mensa. La ditta va immediatamente avvisata per la sostituzione delle confezioni. In caso di presenza di corpi estranei nei cibi, il personale addetto alla distribuzione isola la porzione di cibo interessata, la mette in apposito contenitore e provvede a farla recapitare alla ditta per i controlli di competenza. La ditta va immediatamente avvisata per l eventuale sostituzione del pasto. In dirigente scolastico invia, successivamente, tutte le contestazioni, per conoscenza, al sindaco del Comune responsabile dell appalto del servizio. Art. 13 Altre disposizioni igienico-sanitarie. Il cibo non consumato, per motivi igienico sanitari (procedure controllo HACCP) non può essere portato a casa, salvo il pane, la frutta e l acqua in confezione sigillata. Le derrate alimentari della linea fredda (burro, formaggio, yogurt, frutta) fornite ed eventualmente avanzate possono essere conservate nel frigorifero in dotazione della sala mensa, che deve essere tenuto sempre pulito ed utilizzato esclusivamente solo per i prodotti destinati alla refezione scolastica. Tutto il rimanente cibo eventualmente avanzato, sia nei vassoi degli alunni sia nei contenitori forniti dalla ditta, sarà eliminato nel bidone del rifiuto umido. Gli insegnanti, anche al fine di una corretta informazione/formazione del consumatore, invitano gli alunni a leggere sempre, prima di ogni consumazione, le etichette che riportano le date di scadenza dei cibi (yogurt, dessert, ecc.). Art. 14 Locali
4 La sala mensa è destinata esclusivamente a tale servizio.. A tutela dei fruitori del servizio i locali mensa sono sempre tenuti puliti. Gli addetti alla distribuzuione effettuano il disbrigo dei tavoli e la pulizia delle stoviglie, bancone distrivuzione (filiera distribuzione smaltimento). La pulizia dei tavoli, sedie e locali è, invece, a carico dei collaboratori scolastici. La pulizia dei tavoli e sedie va eseguita con detergenti igienizzanti e disinfettanti che non lascino residui. VERIFICA DEL SERVIZIO Art. 15 Adempimenti della ditta fornitrice Le ditte appaltatrici sono tenute ad adottare le norme di autocontrollo igienico sanitario HACCP. Art. 16 Adempimenti dell Istituto I docenti presenti in mensa, al termine di ogni pasto, compileranno unitariamente la scheda di monitoraggio. La stessa scheda sarà compilata dai genitori presenti addetti al controllo. Le schede devono essere inviate al dirigente scolastico prima del termine di ogni mese. Le schede costituiscono documentazione per le verifiche periodiche del Comitato mensa. Art. 17 Adempimenti dei genitori I genitori, componenti i gruppi per il controllo nei plessi, periodicamente possono accedere alla mensa scolastica per verificare le caratteristiche qualitative delle pietanze, il gradimento e più in generale la funzionalità dell intero servizio di refezione scolastica. Al termine di ogni sopralluogo anche i genitori compilano la scheda di monitoraggio. Segnalazioni su disfunzioni o contestazioni in merito al servizio di refezione dovranno essere indirizzate al Dirigente Scolastico. Art. 18 Compensi vari Eventuali compensi relativi alle prestazioni professionali del personale docente ed A.T.A., impegnato nel servizio di refezione, sono demandati alla contrattazione R.S.U. d Istituto. Art. 19 Disposizioni generali Per quanto non espressamente sopra richiamato, valgono le disposizioni ministeriali. Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 29/05/2008 IL PRESIDENTE DEL C.D.I. f.to Paola Mattietto IL DIRIGENTE SCOLASTICO Allegato: scheda valutazione del servizio 4

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art.17
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19