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CONVEGNO L ATTUAZIONE DEI PAES Adempimenti a carico dell Energy Manager Napoli 10 aprile PDF
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Albana Esposito
1 DIPARTIMENTO DIPARTIMENTO DI DI SCIENZE SCIENZE E E TECNOLOGIE TECNOLOGIE AMBIENTALI AMBIENTALI DELLA DELLA SECONDA SECONDA UNIVERSITA UNIVERSITA DI DI NAPOLI NAPOLI ORDINE ORDINE DEGLI DEGLI INGEGNERI INGEGNERI DI DI CASERTA CASERTA ORDINE ORDINE DEGLI DEGLI ARCHITETTI ARCHITETTI P.P.C. P.P.C. DI DI SALERNO SALERNO ANEA ANEA CONVEGNO L ATTUAZIONE DEI PAES Adempimenti a carico dell Energy Manager Napoli 10 aprile 2015 Energy Manager EGE SECEM matr.2/2012 1
2 ARGOMENTI La figura dell Energy Manager negli Enti Locali Ulteriori adempimenti a carico del E.M. Piano di azione per le energie sostenibili 2
3 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla norma UNI CEI 11339:2009 Adempimenti a carico dell Energy Manager nel Privato e nella P.A. 3
4 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla norma UNI CEI : 2009 LEGGE 9 gennaio 1991 n. 10 Norme per l'attuazione del piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia. DECRETO LEGISLATIVO 19 agosto 2005 n. 192 e s.m.i. Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia. 4
5 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 UNI CEI : 2009 "Gestione dell energia. Esperti in gestione dell'energia. Requisiti generali per la qualificazione" 5
6 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 Art. 19 Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. Nomina entro il 30 aprile di ogni anno Industriale > TEP Settori Civile Terziario > TEP Trasporti comunicazione alla F.I.R.E. (Federazione Italiana Responsabilli Energia) incaricata dal Ministero Sviluppo Economico a curare e gestire l elenco dei Responsabili per la conservazione e l uso razionale dell energia. F.I.R.E. C.P ROMA 6
7 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 Art. 19 Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. La nomina dell Energy Manager va effettuata dal soggetto pubblico o privato al primo incarico e riconfermata annualmente L omissione o il ritardo della nomina è punito con una sanzione pecuniaria da.5.000,00 a ,00 ai sensi del punto 11) della nota di chiarimento alla Circolare, del Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato del 2 marzo 1992, n.219/f 7
8 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 Art. 19 Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. Per individuare l obbligo è necessario determinare i consumi annui di TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) I consumi di energia i cui vettori principali sono i combustibili e l elettricità vanno rappresentati in consumi di fonti primarie che tengano conto della catena di trasformazione in modo da rappresentare con una unica unità di misura le varie fonti di energia 8
9 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 Art. 19 Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. La Circolare MICA (Min.Ind.Comm.Art.) del 2 marzo 1992 n.219/f riporta i fattori di conversione 9
10 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 Art. 19 Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. Accertata l obbligatorietà della nomina per il superamento dei limiti dei consumi in TEP è necessario individuare la classe di attività secondo la Classificazione ATECO 2007 che definisce con un numero a due cifre le varie attività 10
11 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 Art. 19 Responsabile per la conservazione e l'uso razionale dell'energia. Ai sensi del punto 17) della nota di chiarimento alla Circolare MICA del 2 marzo 1992 n.219/f L Energy Manager si configura idealmente come un soggetto con un bagaglio di conoscenze acquisibili mediante laurea in ingegneria, pluriennale attività tecnica professionale successiva alla laurea nel settore in cui l Organizzazione opera, esperienza nel campo degli studi di fattibilità e della progettazione di massima di sistemi per la produzione e l utilizzo dell energia, buona conoscenza delle tecnologie più avanzate nel settore. 11
12 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : 2009 Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 18 dicembre Nomina del responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia di cui all'art. 19 della legge 9 gennaio 1991 n. 10 e all articolo 7 comma 1, lettera e) del decreto ministeriale 28 dicembre NOTA 1 12
13 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Dalla legge 10/91 alla UNI CEI : italia.org/?p=420 13
14 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Adempimenti a carico dell E.M. nel Privato e nella P.A. DALL E.M. ENERGY MANAGER ALL E.G.E. ESPERTO IN GESTIONE DELL ENERGIA L incarico di E.M. perviene da un soggetto obbligato ai sensi della Legge 10/91 che è tenuto a darne comunicazione alla F.I.R.E. che detiene un elenco, su incarico del MSE. Non sono richiesti specifici titoli, formazioni ed esperienze. La norma UNI CEI definisce i requisiti generali e le procedure per la qualificazione, individuando compiti e competenze nonchè le modalità di valutazione delle competenze di un E.G.E.. Training Master ENERGY MANAGEMENT 14
15 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Adempimenti a carico dell E.M. nel Privato e nella P.A. COMPITI DELL ENERGY MANAGER NELLE ATTIVITA PRIVATE A) verifica della completezza ed aggiornamento dei consumi energetici B) predisposizione delle schede delle utenze energetiche C) esame delle caratteristiche energetiche di macchine, impianti ed edifici D) esame dei contratti di forniture di energia elettrica, di gas, idriche e di gestione calore per scegliere il contratto più idoneo al caso E) analisi dei consumi con individuazioni di eventuali anomalie ed indicazione delle azioni correttive 15
16 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Adempimenti a carico dell E.M. nel Privato e nella P.A. COMPITI DELL ENERGY MANAGER NELLE ATTIVITA PRIVATE F) imputazione dei consumi e dei costi energetici per centri di costo, per tipologie d uso allo scopo di sensibilizzare l utenza interessata G) sistema di contabilizzazione dei consumi con individuazione di indici specifici, aggiornamento periodico dei dati, analisi dei risultati, raffronto tra dati di periodi diversi per evidenziare eventuali anomalie e porre eventuali fattori correttivi H) verifica della conduzione degli impianti di produzione distribuzione ed utilizzo dell energia, ottimizzando i rendimenti e diminuendo i costi 16
17 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Adempimenti a carico dell E.M. nel Privato e nella P.A. COMPITI DELL ENERGY MANAGER NELLE ATTIVITA PRIVATE I) verifica di corretta manutenzione programmata degli impianti sempre allo scopo di massimizzare i rendimenti, di ridurre gli interventi di manutenzione straordinaria, di assicurare una maggiore vita agli impianti e di garantire un elevato livello di sicurezza L) individuazione di interventi migliorativi su edifici ed impianti al fine di ridurre i consumi energetici ed i costi di gestione M) elaborazione di studi di fattibilità in termini di diagnosi energetica 17
18 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Adempimenti a carico dell E.M. nel Privato e nella P.A. COMPITI DELL ENERGY MANAGER NELLE ATTIVITA PRIVATE N) elaborazione del programma di intervento dell Energy Manager con l individuazione degli obiettivi, delle risorse, dei mezzi, del personale e dei tempi previsti O) elaborazione del piano economico di investimento con individuazione dei costi, degli obiettivi di risparmio energetico e di riduzione dei costi energetici con relativi tempi di ritorno dell investimento P) predisposizione dell archivio di tutte le norme legislative inerenti la materia Q) coinvolgimento di tutti gli operatori nella riduzione dei consumi 18
19 Quadro Normativo per la nomina dell ENERGY MANAGER Adempimenti a carico dell E.M. nel Privato e nella P.A. COMPITI DELL ENERGY MANAGER NELLE ATTIVITA PUBBLICHE A) tutto quanto svolto dall Energy Manager in attività private B) adempimenti connessi ai controlli degli impianti termici imposti dal D.P.R. 412/93 e D.P.R. 551/99 C) predisposizione del Bilancio Energetico Comunale D) validazione relazioni sul risparmio energetico degli edifici in attuazione del comma 15 dell allegato I al D.Lgs.192/05 come modificato dal D.Lgs. 311/06 con rilascio di attestato di rispondenza E) registro dei Certificati Energetici 19
20 Il Quadro Legislativo per l Efficientamento Energetico degli Edifici Il Ruolo dell Energy Manager ai sensi del D.Lgs.192/2005 per la Validazione dei Progetti di Efficientamento Energetico 20
21 Il Ruolo dell Energy Manager ai sensi del D.Lgs.192/2005 per la Validazione dei Progetti di Efficientamento Energetico Rilascio Attestato di Rispondenza Relazione tecnica art.28 L.10/91 come riportata nell allegato.. del D.Lgs. 192 ed integrata dal D.lgs 311/06 completa di calcoli ed elaborati grafici Dichiarazione asseverata dal D.L. circa la rispondenza del progettato al realizzato Attestato di Prestazione Energetica ai sensi del D.L. 4 giugno 2013 n.63 Convertito in Legge 3/8/13 n.90 NOTA 2 Training Master ENERGY MANAGEMENT 21
22 Il ruolo dell E.M. ai sensi del D.Lgs.192/05 per la Validazione dei Progetti di Efficientamento Energetico NOTA 3 22
23 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili PATTO DEI SINDACI PIANO DI AZIONE PER LE ENERGIE SOSTENIBILI SUSTAINABLE ENERGY NOW 23
24 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili Area Tematica Numero scheda Titolo Scheda 1 Impianti solari termici 2 Impianti di cogenerazione a biomasse Fonti energetiche alternative 3 Cogenerazione piscina comunale 4 Impianti eolici 5 Impianti eolici mini e micro 6 Illuminazione pubblica (regolatori di flusso) Interventi pubblici 7 Utilizzo di lampade al LED per gli impianti semaforici. 8 Utilizzo di lampade al LED nelle abitazioni e negli uffici. 9 Recupero energia acquedotto 10 Azioni sul trasporto pubblico locale Mobilità Sostenibile 11 Flotta auto elettriche a ricarica fotovoltaica 12 Azioni sul trasporto pubblico locale attivazione Metropolitana 13 Sostituzione infissi Riqualificazione energetica dell'edilizia 14 Lastrico solare 15 Giardini pensili 16 PAES sul Web Informazione e Comunicazione 17 Divulgazione nelle scuole 18 Comunicazione ed Informazione Attivazione, monitoraggio e sviluppo PAES 19 Ufficio Energia Ambiente 24
25 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili 25
26 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili Sostituzione infissi In un involucro edilizio ogni intervento di qualificazione energetica su un generico elemento opaco o finestrato produce come effetto la riduzione della sua trasmittanza U. Tale intervento prevede la sostituzione dei vecchi infissi con un solo vetro con infissi con vetrocamera. 26
27 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili In tal caso si avrà una riduzione della trasmittanza con un conseguente aumento di risparmio di CO2. Per calcolare tale risparmio occorre innanzitutto ricavare l'energia risparmiata, data da: E r = GG 24 f U S E pr = E r / η R e = E pr f i Er è il risparmio energetico che si otterrebbe se considerassimo l'intera superficie S di infissi presenti nel comune di Salerno, dove si indica con f i la frazione di intervento considerata. S la superficie degli infissi calcolata partendo dalla superficie totale del comune di Salerno S TOT : considerando che un appartamento tipo ha S TOT,med = 100 m 2, avente Nf = 6 come numero di superfici finestrate, ed ogni superficie finestrata è circa Sf = 3,6 m 2, si può stimare il totale di metri quadri di infissi. S = S f N f S TOT /S TOT.med =
28 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili L'energia primaria risparmiata E pr si ottiene dividendo il risparmio energetico per il rendimento globale η. Il risparmio energetico si calcola moltiplicando i gradi giorno GG, per un fattore di correzione f e il rapporto di trasmittanza U. Il risparmio di CO2 è dato dall'equazione: CO 2 = CO 2risparmiata E pr / η c dove η c è il rendimento di conversione. Per i calcoli, si è assunto un valore di trasmittanza media di un infisso con un vetro pari a 5 W/m2K e quella di un vetrocamera pari a 2,9 W/m2K. 28
29 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili 29
30 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili 30
31 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili Per poter calcolare il risparmio di energia primaria e di CO 2 occorrerà stimare la superficie totale di lastrico solare del comune Salerno: nota la S TOT = m 2 di superficie abitabile nel comune di Salerno, viene diviso per il numero medio di piani dei palazzi (adottando 4 come valore), ottenendo S = m 2. Applicando le stesse equazioni utilizzate per il calcolo dell'energia primaria risparmiata nella sostituzione degli infissi, si potrà calcolare il risparmio di CO 2 sommando due aliquote: CO 2 ' che è l'aliquota ottenuta considerando l'assorbimento di anidride carbonica del manto erboso e CO 2 '' che è l'aliquota ottenuta considerando il risparmio di energia primaria. CO 2 = CO 2 '+ CO 2 '' = CO 2assorbita f i S + CO 2risparmiata E pr / η c 31
32 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili 32
33 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili Considerando che il RUEC prevede una utilizzazione max del 35% della superficie delle coperture ed ipotizzando, una superficie d'intervento pari al 30% della totale disponibile si ha che la superficie totale dei gazebo solari installabile è di S TOT = m 2. Se il sito è ben soleggiato, si può stimare che l'impianto fotovoltaico produca, nella nostra zona, circa 1250 kwh all'anno per ogni kw di potenza installata (producibilità Pr). Noto anche il valore di potenza a metro quadro w=0,15 kw/ m 2, si può calcolare l'energia prodotta E e le emissioni evitate di CO 2 (0,516 kg/kwh), con le seguenti relazioni: E = S TOT w P r = kwh CO 2 = E CO 2risparmiata = t/anno NOTA 4 33
34 La Pianificazione Energetica Territoriale Piano di Azione per le Energie Sostenibili 34
35 CONVEGNO L ATTUAZIONE DEI PAES Adempimenti a carico dell Energy Manager Napoli 10 aprile 2015 Energy Manager EGE SECEM matr.2/2012 Grazie per la vostra attenzione 35

References: Art. 19
 Art. 19
 Art. 19
 Art. 19
 Art. 19
 Art. 19
 articolo 7
 art.28