Source: https://aspettarestanca.wordpress.com/2018/04/
Timestamp: 2019-01-23 20:53:48+00:00

Document:
aprile | 2018 | Aspettare stanca
Archive for aprile 2018
Caricometro. Uno studio Openpolis.
Un interessante studio di Open Polis che aiuta a comprendere come si raggiungono (e come si perdono) i consensi elettorali delle diverse forze politiche.
Un dato che colpisce è quello della scarsa presenza di amministratori tra gli eletti del PD. E’ scarsa anche la presenza nelle candidature? Potrebbe essere una delle cause del drastico calo di voti? Un raffronto con gli stessi dati nelle precedenti politiche sarebbe molto utile, ma nel partto è mancata un’analisi del voto. Non a caso, credo.
Più in generale, come sempre, sarebbe utile avere i dati di genere.
Caricometro-XVIII-legislatura
Tag:Art. 9 Costituzione, articolo 51, Associazioni, Cambiamento, camera dei deputati, campagna elettorale, cariche elettive, comunicazione politica, costituzione italiana, deficit democratico, diritti, elezioni politiche, parità di accesso, parità uomo donna, Senato della Repubblica
Pubblicato su Attualità, Carta Europea dell'uguaglianza, Crisi poitica, Elezioni 2018, Equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza, Iniziative di altre associazioni, Pari opportunità, partecipazione, Politiche di Genere | Leave a Comment »
XVIII Legislatura al via: le leggi per le donne e delle donne, dal cognome materno agli asili nido
Le prime settimane della XVIII Legislatura sono sicuramente caratterizzate dalle trattative tra i partiti per cercare di comporre una maggioranza che porti alla nascita di un governo, ma i neodeputati e senatori hanno già messo in moto fin dalla prima sedute delle due Camere la loro attività, presentando oltre 500 proposte di legge.
Ovviamente le materie sono tra le più disparate, ma non sfuggono una serie di proposte che vanno a toccare l’universo femminile sotto vari aspetti, da quello più strettamente famigliare alla dimensione pubblica della donna.
Tema caldo di attualità è quello sulla nuova giurisprudenza in tema di assegno divorzile che potrebbe far venir meno un cardine che aveva guidato le decisioni dei giudici in questi 40 anni: il mantenimento del tenore di vita.
La senatrice Juliane (detta Julia) Unterberger (SVP) ha presentato il disegno di legge (S. 167) recante “Modifiche all’articolo 5 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, in materia di assegno spettante a seguito di scioglimento del matrimonio o dell’unione civile”, mentre alla Camera l’On. Alessia Morani mira a introdurre nel nostro ordinamento gli accordi prematrimoniali, che fanno tanto Stati Uniti.
Sempre in tema matrimoniale, ma guardando a un fenomeno che ha una dimensione più transnazionale e di tutela della persona è il disegno di legge (S. 174) della senatrice Nadia Ginnetti, riguardante le disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati. L’On. Francesca La Marca ha invece presentato un disegno di legge recante “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riacquisto della cittadinanza da parte delle donne che l’hanno perduta a seguito del matrimonio con uno straniero e dei loro discendenti” (A.C. 222).
Attenzione anche alla sfera dell’educazione alla parità e alla maternità sotto molteplici aspetti, e qui è possibile trovare diverse proposte normative frutto anche dei diversi orientamenti politici: dalla tutela della partoriente, al divieto di maternità surrogata anche all’estero da parte di cittadini italiani, all’estensione dei congedi di maternità e paternità, all’educazione genitoriale, nonché l’educazione socio-affettiva e di genere nelle scuole, agli asili nido, per arrivare alla tutela della salute della donna, con particolare attenzione a una patologia tutta femminile come l’endometriosi o ancora la proposta di dotare i locali pubblici di fasciatoi accessibili a entrambi i sessi (S. 275).
Non mancano le proposte riguardanti la donna nella sua sfera pubblica: l’On. Antonella Incerti ha presentato il disegno di legge (A.C. 375) recante una “Legge quadro per la parità tra i sessi e contro le discriminazioni di genere” e ancora norme per garantire la parità di genere nei Consigli di Amministrazione nei consorzi dei marchi di tutela europei dei prodotti tipici locali e l’On. Tiziana Ciprini (M5s) che ha presentato un disegno di legge (A.C. 522) per superare il cosiddetto “gender pay gap” vale a dire il divario retributivo tra donne e uomini
Da segnalare la proposta (A.C. 421) dell’On. Susanna Cenni recante “Norme per la parità di accesso ai mezzi di comunicazione nella campagna elettorale e istituzione dell’Agenzia per la parità, per la non discriminazione tra i generi e per la tutela della dignità della donna nell’ambito della pubblicità e della comunicazione”.
Sono stati presentati anche due disegni di legge per disciplinare l’esercizio della prostituzione: uno da parte dell’on. Silvana Andreina Comaroli, poi ritirato, e l’altro da parte dell’On. Massimo Bitonci (A.C. 472).
Ritorna poi uno dei cavalli di battaglia del movimento femminile politico, arenatesi la scorsa legislatura e ancora in attesa di un’attuazione normativa dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul cognome della madre: la modifica del codice civile per quanto riguarda l’attribuzione del cognome al figlio; sono al momento tre i disegni di legge sul tema presentati in entrambi i rami del Parlamento, tra cui spicca quello della presidente uscente della Camera dei Deputati Laura Boldrini (A.C. 106).
Due anche le proposte di istituire commissioni di inchiesta parlamentari che riguardano strettamente temi di genere: una prima proposta è stata presentata dall’On. Susanna Cenni che chiede l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizione economica e sociale delle donne, sulle pari opportunità e sull’attuazione delle politiche di genere in Italia (A.C.508) e l’altra una commissione monocamerale sul fenomeno del “femminicidio”, presentata alla Camera dalle deputate Renate Gebhard ed Emanuela Rossini (Doc. XXII, n. 9).
aggiornamento sui primi 4 mesi
Primi 4 mesi della XVIII Legislatura: le leggi per le donne e delle donne, dal cognome materno agli asili nido
a cura di Francesca Ragno
Fin dai primissimi giorni della XVIII Legislatura sono state presentate centinaia di disegni e proposte di legge, ovviamente le materie sono tra le più disparate, ma non sfuggono una serie di proposte che vanno a toccare l’universo femminile sotto vari aspetti, da quello più strettamente famigliare alla dimensione pubblica della donna.
Alcuni riproducono testi già presentati nella passata legislatura e che in molti casi non avevano neanche iniziato l’esame nelle competenti Commissioni, altri argomenti di attualità.
Tra questi il tema sell’assegno divorzile. La senatrice Juliane (detta Julia) Unterberger (SVP) ha presentato il disegno di legge (S. 167) recante “Modifiche all’articolo 5 della legge 1° dicembre 1970, n. 898, in materia di assegno spettante a seguito di scioglimento del matrimonio o dell’unione civile”, mentre alla Camera l’On. Alessia Morani (Partito Democratico) mira a introdurre nel nostro ordinamento gli accordi prematrimoniali, che fanno tanto Stati Uniti.
Sempre in tema matrimoniale, ma guardando a un fenomeno che ha una dimensione più transnazionale e di tutela della persona è il disegno di legge (S. 174) della senatrice Nadia Ginnetti, (PD) riguardante le disposizioni in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno dei matrimoni forzati.
L’On. Francesca La Marca (Partito Democratico) ha invece presentato un disegno di legge recante “Modifiche alla legge 5 febbraio 1992, n. 91, in materia di riacquisto della cittadinanza da parte delle donne che l’hanno perduta a seguito del matrimonio con uno straniero e dei loro discendenti” (A.C. 222).
Attenzione anche alla sfera dell’educazione alla parità e alla maternità sotto molteplici aspetti, e qui è possibile trovare diverse proposte normative frutto anche dei diversi orientamenti politici: dalla tutela della partoriente, alla sicurezza del parto naturale presentato dal capogruppo della Lega, il Senatore Massimiliano Romeo (S. 545) al divieto di maternità surrogata anche all’estero da parte di cittadini italiani, all’estensione dei congedi di maternità e paternità, la previsione di voucher per i servizi all’infanzia anche per le lavoratrici autonome (S. 470 presentato dal Sen. Gaetano Nastri di Fratelli d’Italia), all’educazione genitoriale, nonché l’educazione socio-affettiva e di genere nelle scuole, agli asili nido, agli incentivi fiscali per le assunzioni femminili (Mara Carfagna, esponente di Forza Italia, A.C. 755) per arrivare alla tutela della salute della donna, con particolare attenzione a una patologia tutta femminile come l’endometriosi o ancora la proposta di dotare i locali pubblici di fasciatoi accessibili a entrambi i sessi (presentata dalla senatrice democratica Laura Garavini S. 275).
Attenzione anche a un aspetto “fiscale” che riguarda l’universo femminile e in particolare la cosiddetta “pink tax” e quindi sono state presentate delle proposte di legge per diminuire l’IVA sui prodotti per l’igiene femminile (in particolare parliamo degli assorbenti igienici) e anche sui prodotti per la prima infanzia (S 475 da parte della Senatrice Donatella Conzatti di Forza Italia).
Non mancano le proposte riguardanti la donna nella sua sfera pubblica: l’On. Antonella Incerti del PD ha presentato il disegno di legge (A.C. 375) recante una “Legge quadro per la parità tra i sessi e contro le discriminazioni di genere” e ancora norme per garantire la parità di genere nei Consigli di Amministrazione nei consorzi dei marchi di tutela europei dei prodotti tipici locali e l’On. Tiziana Ciprini (M5s) che ha presentato un disegno di legge (A.C. 522) per superare il cosiddetto “gender pay gap” vale a dire il divario retributivo tra donne e uomini
Da segnalare la proposta (A.C. 421) dell’On. Susanna Cenni (PD) recante “Norme per la parità di accesso ai mezzi di comunicazione nella campagna elettorale e istituzione dell’Agenzia per la parità, per la non discriminazione tra i generi e per la tutela della dignità della donna nell’ambito della pubblicità e della comunicazione”.
Sono stati presentati anche due disegni di legge per disciplinare l’esercizio della prostituzione: uno da parte dell’on. Silvana Andreina Comaroli, (Lega) poi ritirato e l’altro da parte dell’On. Massimo Bitonci (Lega) (A.C. 472). Si segnala sul tema, ma con aspetti che vanno a toccare la rilevanza penale il disegno di legge (S. 312) della Senatrice del Partito Democratico, Caterina Bini, sulle sanzioni penali per i clienti delle prostitute.
Ritorna poi uno dei cavalli di battaglia del movimento femminile politico, arenatesi la scorsa legislatura e ancora in attesa di un’attuazione normativa dopo la sentenza della Corte Costituzionale sul cognome della madre: la modifica del codice civile per quanto riguarda l’attribuzione del cognome al figlio, sono al momento quattro i disegni di legge sul tema presentati in entrambi i rami del Parlamento, tra cui spicca quello della presidente uscente della Camera dei Deputati Laura Boldrini (LeU) (A.C. 106), a cui si affianca sempre alla Camera il disegno di legge A.C. 230 dell’On. Renate Gebhard (Misto) e i due del Senato presentati rispettivamente dalle Sen. Laura Garavini del Partito democratico (S. 170) e da Julia Unterberger del gruppo delle Autonomie (S. 286).
Sempre in attuazione di una sentenza costituzionale, quella sul diritto a conoscere le proprie origini, risulta agli atti di Camera e Senato un solo disegno di legge presentato dal Sen. Gaetano Quagliarello (Forza Italia) recante “Modifiche alla legge 19 febbraio 2004, n. 40, in materia di reati di surrogazione di maternità e di commercio di cellule e tessuti di origine umana nonché in materia di accesso alle informazioni sulle proprie origini” (S. 66).
Due le proposte di istituire commissioni di inchiesta parlamentari che riguardano strettamente temi di genere: una prima proposta è presentata dall’On. Susanna Cenni (PD) che chiede l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sulla condizione economica e sociale delle donne, sulle pari opportunità e sull’attuazione delle politiche di genere in Italia (A.C.508) e l’altra una Commissione monocamerale sul fenomeno del “femminicidio”, presentata alla Camera dalle deputate del Gruppo delle Autonomie, Renate Gebhard ed Emanuela Rossini (Doc. XXII, n. 9). La proposta di legge della Senatrice Donatella Conzatti (Forza Italia) chiede invece l’istituzione di una Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (S 313).
Ora che da un mese è partita la macchina parlamentare si attendono le calendarizzazioni dei primi disegni di legge di provenienza parlamentare, le prossime settimane saranno utili per capire se fin da subito i lavori parlamentari focalizzeranno parte del loro lavoro anche sulle tematiche di genere.
Tag:Cambiamento, camera dei deputati, costituzione italiana, diritti, informazione politica, parità uomo donna, Senato della Repubblica
Pubblicato su Costituzione italiana, Elezioni 2018, Linguaggio sessista, Pari opportunità, Politiche di Genere, Studi di Genere | Leave a Comment »
Campagna civica per l’eliminazione dei bus turistici nel centro di Roma
CONFERENZA STAMPA – Mercoledì 11 Aprile – Sala del Carroccio al Campidoglio – ore 12,00
la Rete Motus tra varie Associazioni di Residenti nel Centro Storico di Roma presenta alla stampa l’Appello della campagna civica “BUS STOP” per chiedere il divieto di circolazione dei bus turistici nelle aree di pregio della Città, definite dall’Anello Ferroviario, come avvenne nel Giubileo 2000.
Questo Appello (distribuito in italiano e inglese) sostiene la stessa richiesta già avanzata dal Municipio I con delibera approvata da tutte le forze politiche. E mira ad estendere la mobilitazione civica – anche presso gli stranieri presenti in Città e “Romani nel cuore”- per chiedere un incontro urgente con Roma Capitale in vista dell’adozione del “Regolamento dei bus turistici” affinché le nuove regole siano un’efficace tutela del fragile patrimonio Unesco del centro di Roma e – nel frattempo – affinché l’Amministrazione capitolina operi per il rigoroso rispetto delle norme vigenti.
Per sostenere questo impegno delle Associazioni di Residenti e del Municipio I Centro Storico, si sono uniti con la loro sottoscrizione donne e uomini della cultura, come Paolo Berdini, Valerio Carocci (Ragazzi Piccolo Cinema America), Vittorio Emiliani, Antonio Del Guercio, Vezio De Lucia, Dacia Maraini, Tomaso Montanari, Salvatore Settis, Paolo e Vittorio Taviani, Mario Tozzi
Promotori: Associazione Abitanti Giolitti Esquilino – Associazione Monti – Civico 17 Prati, Mazzini, Delle Vittorie – Comitato Ottaviano Giulio Cesare – Comitato Piazza Vittorio Partecipata – Domus Ciancaleoni – Trionfalmente – Ragazzi Piccolo Cinema America – Vivere Trastevere
Tag:Associazioni, roma capitale
Pubblicato su Da Aspettare stanca nel XV Municipio, Eventi e visite, Iniziative con altre Associazioni | Leave a Comment »
Abbiamo visto (3)
Agenda ONU 2030 (12)
Art. 9 della Costituzione (31)
ASviS (7)
Carta Europea dell'uguaglianza (16)
Contro la violenza (69)
Contro la violenza sulle donne (12)
Costituzione italiana (166)
Corte Costituzionale (29)
Crisi economica (68)
Crisi poitica (36)
Da Aspettare stanca nel XV Municipio (81)
Difendiamo il territorio (49)
Elezioni Amministrative (106)
Elezioni regionali (58)
Elezioni Europee (26)
Equilibrio tra donne e uomini nella rappresentanza (69)
Eventi e visite (30)
Governo Conte (5)
Iniziative con altre Associazioni (259)
Iniziative di altre associazioni (161)
Pace e tolleranza (7)
Par condicio di genere (49)
Parco di Veio (8)
Pari opportunità (417)
partecipazione (42)
Politiche di Genere (453)
Linguaggio sessista (44)
post pervenuti da altri Blog (96)
Riforma della Giustizia (6)
Riforme costituzionali (25)
Riforme elettorali (161)
Riforme regionali (66)
Smart Nation (3)
Studi di Genere (211)
presentazione libri (28)
Sviluppo sotenibile (15)
Zero consumo suolo (10)
8 marzo affi affidamento dei figli agnese agosta antonella anselmo Art. 9 Costituzione art 51 articolo 51 Associazioni bambine banca d italia billi boldrini burka Cambiamento camera dei deputati campagna elettorale cancellieri cariche elettive casa internazionale delle donne cinzia romano commissione di vigilanza commissione di vigilanza rai comunicazione politica consiglio di stato corbetta costituzione italiana deficit democratico Difesa del Parco di Veio diplomacy diritti donne elezioni elezioni politiche Elezioni regionali 2013 Europa francesca spadaro giacobbe giornaliste giudice amministrativo hillary clinton In difesa del Parco di Veio informazione politica Italia Linguaggio magistratura maria luisa boccia mezzi di comunicazione osce paolo seganti parità di accesso parità uomo donna partiti politici partito socialista italiano pierluigi bersani piero grasso politica regione lazio regione lombardi regione trentino alto adige roma capitale rosy bindi sabatini salute donna Senato della Repubblica sergio zavoli servizio pubblico servizi sociali severino stefano ceccanti tar lombardia tribunale di teramo violenza maschile vittoria
gabriella bianchini su Solidarietà al Presidente Clau…
Gli algoritmi: quest… su BIG DATA: la rivoluzione è già…
quotazioni titoli su Per saperne di più sulla Carta…
aspettarestanca su Elezioni regionali Lazio e…
aspettarestanca su Verso le elezioni del 4 marzo.…

References: articolo 51
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 9
 Art. 9
 articolo 51