Source: https://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2018-0011_IT.html
Timestamp: 2020-04-01 05:30:32+00:00

Document:
RELAZIONE sulla richiesta di revoca dell'immunità di Steeve Briois
Procedura : 2017/2221(IMM)
Ciclo del documento : A8-0011/2018
sulla richiesta di revoca dell'immunità di Steeve Briois
– vista la richiesta di revoca dell'immunità di Steeve Briois, trasmessa il 25 settembre 2017 dal Guardasigilli francese, su richiesta del Procuratore della Repubblica presso la Corte d'appello di Douai in relazione a una querela sporta nei confronti di Steeve Briois per pubbliche ingiurie verso un privato ("injures publiques envers un particulier") e comunicata in Aula il 2 ottobre 2017,
– viste le informazioni supplementari sulla vicenda fornite dal Procuratore generale presso la Corte d'appello di Douai con lettera del 12 dicembre 2017,
– vista la relazione della commissione giuridica (A8-0011/2018),
A. considerando che il Procuratore generale presso la Corte d'appello di Douai ha chiesto la revoca dell'immunità parlamentare di Steeve Briois, deputato al Parlamento europeo, in relazione ad un procedimento pendente dinanzi al Tribunale regionale di Douai; che la richiesta è stata trasmessa al Parlamento dal Guardasigilli francese;
B. considerando che la richiesta di revoca dell'immunità di Steeve Briois è connessa a un procedimento avviato in relazione al reato di pubblica ingiuria verso un privato (articolo 29, secondo comma, articolo 33, secondo comma, e articolo 23 della legge del 29 luglio 1881) a seguito di commenti di presunto carattere diffamatorio che una serie di utenti di internet ha postato in risposta a un testo che Steeve Briois aveva pubblicato il 23 dicembre 2015 sulla sua pagina Facebook e che non sono stati dallo stesso prontamente rimossi; che, su richiesta della commissione giuridica, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale regionale di Douai ha dichiarato che detti commenti erano sicuramente ancora online il 21 novembre 2017;
C. considerando che, ai sensi dell'articolo 8 del protocollo n. 7, i membri del Parlamento europeo non possono essere ricercati, detenuti o perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni;
D. considerando che, ai sensi dell'articolo 9 del protocollo n. 7, per la durata delle sessioni del Parlamento europeo, i suoi membri beneficiano, sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese;
E. considerando, tra l'altro, che l'articolo 26 della Costituzione della Repubblica francese stabilisce che nessun membro del Parlamento possa essere soggetto, in materia penale, ad arresto o a qualsiasi altra misura di privazione o di restrizione della libertà senza l'autorizzazione dell'assemblea di cui fa parte;
F. considerando che gli articoli 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea si escludono a vicenda(2);
G. considerando che le asserzioni nei confronti di Steeve Briois e la successiva richiesta di revoca dell'immunità non si riferiscono a opinioni o voti da questi espressi nell'esercizio delle sue funzioni di deputato al Parlamento europeo, ma al fatto che egli avrebbe omesso di rimuovere dalla sua pagina Facebook una serie di commenti pubblicati da terzi e ritenuti ingiuriosi dalla persona alla quale erano diretti;
H. considerando, di conseguenza, che l'immunità prevista dall'articolo 8 del protocollo n. 7 non è applicabile e il caso in parola rientra nell'ambito dell'articolo 9 dello stesso protocollo;
I. considerando che il Parlamento dispone di un ampio potere discrezionale quanto alla direzione che desidera imprimere ad una decisione in seguito ad una richiesta di difesa dell'immunità di cui all'articolo 9 del protocollo(3);
J. considerando che non c’è prova evidente di fumus persecutionis, cioè un sospetto sufficientemente fondato e preciso che la procedura sia stata avviata allo scopo di nuocere all'attività politica del deputato;
2. incarica il suo Presidente di trasmettere immediatamente la presente decisione e la relazione della sua commissione competente al Guardasigilli francese e a Steeve Briois.
Cause riunite C-200/07 et C-201/07, Marra, sentenza già citata, punto 45.
Cause riunite T-346/11 e T-347/11, Gollnisch, sentenza già citata, punto 101.
Nella seduta del 2 ottobre 2017, il Presidente ha reso noto di aver ricevuto il 25 settembre 2017 una lettera del Guardasigilli francese contenente la richiesta di revoca dell'immunità di Steeve Briois.
Il 18 marzo 2016, David Noël, consigliere comunale d'opposizione di Hénin-Beaumont, ha sporto querela presso il decano dei giudici istruttori di Douai nei confronti di Steeve Briois, sindaco della città, per il reato di ingiuria pubblica verso un privato, punibile ai sensi dell'articolo 29, secondo comma, dell'articolo 33, secondo comma, e dell'articolo 23 della legge del 29 luglio 1881.
A sostegno della denuncia, il consigliere comunale spiegava di aver presentato il 2 dicembre 2015 al Tribunale amministrativo di Lilla un ricorso per abuso di potere, volto ad ottenere l'annullamento della decisione di allestire un presepio nell'ingresso del Municipio, adottata dal Comune di Hénin-Beaumont. Nel contempo, aveva presentato per lo stesso motivo istanza di provvedimento interlocutorio di sospensione. L'istanza è stata respinta.
Il 23 dicembre 2015, l'on. Briois ha pubblicato sul suo account personale Facebook, accessibile al pubblico, un post nel quale dichiarava, tra l'altro, che la domanda di vietare il presepe natalizio presentata dall'opposizione era stata respinta dal Tribunale.
In risposta al testo, sono stati postati vari commenti sulla pagina Facebook di Steeve Briois, il cui contenuto il consigliere comunale d'opposizione in questione ha ritenuto ingiurioso nei propri confronti. Di conseguenza, quest'ultimo ha presentato querela al decano dei giudici istruttori presso il Tribunale di Douai concernente, in particolare, l'asserita mancata rimozione di tali commenti dalla pagina Facebook da parte dell'on. Briois.
Le autorità richiedenti ritengono che la revoca dell'immunità di Steeve Briois sia necessaria al fine di indurlo a comparire dinanzi al giudice istruttore, eventualmente sotto costrizione, per un interrogatorio di garanzia, al termine del quale il magistrato istruttore potrà conferirgli lo status di testimone assistito o procedere alla sua incriminazione. In quest'ultimo caso, l'on. Briois dovrebbe quindi formare oggetto di un rinvio dinanzi al Tribunale penale competente.
In risposta alla richiesta di ulteriori informazioni sulla vicenda da parte della commissione giuridica in conformità all'articolo 9, paragrafo 5, del regolamento, con lettera del 12 dicembre 2017 il Procuratore della Repubblica presso la Corte Regionale di Douai ha informato che i commenti di presunto carattere offensivo erano sicuramente ancora online quando le autorità competenti li hanno controllati da ultimo il 21 novembre 2017.
L'on. Briois è stato sentito il 7 dicembre 2017, a norma dell'articolo 9, paragrafo 6, del regolamento.
II. Disposizioni regolamentari e procedurali in materia di immunità dei deputati al Parlamento europeo
(a) sul territorio nazionale, delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro paese,
Gli articoli 5, 6 e 9 del regolamento del Parlamento europeo recitano:
Articolo 6: Revoca dell'immunità
1. Ogni richiesta di revoca dell'immunità è valutata in conformità degli articoli 7, 8 e 9 del protocollo n. 7 sui privilegi e sulle immunità dell'Unione europea nonché dei principi richiamati nell'articolo 5, paragrafo 2, del presente regolamento.
2. Qualora un deputato sia tenuto a comparire come testimone o esperto, non è necessario chiedere la revoca dell'immunità, a condizione che:
- il deputato non sia obbligato a comparire in un giorno e in un'ora tali da impedire o rendere difficile l'esercizio delle sue funzioni parlamentari, ovvero possa deporre per iscritto o in un'altra forma che non ostacoli l'esercizio delle sue funzioni parlamentari, e che
- il deputato non sia obbligato a deporre in merito a informazioni ottenute in via riservata nell'ambito dell'esercizio delle sue funzioni parlamentari e che non ritenga opportuno rivelare.
Inoltre, l'articolo 26 della Costituzione francese, quale applicabile in forza dell'articolo 9 del protocollo, recita:
Nessun membro del Parlamento può essere sottoposto, in materia penale, ad arresto o a qualsiasi altra misura di privazione o di restrizione della libertà senza l'autorizzazione dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea di cui fa parte. Detta autorizzazione non è richiesta in caso di reato grave, di flagranza o di condanna definitiva
La detenzione, le misure di privazione o di restrizione della libertà o l'azione penale nei confronti di un membro del Parlamento sono sospese per la durata della sessione qualora l'assemblea di cui fa parte lo richieda.
In effetti, le asserzioni contro Steeve Briois e la successiva richiesta di revoca dell'immunità non si riferiscono a opinioni o voti da questi espressi nell'esercizio delle sue funzioni di deputato al Parlamento europeo, ma al fatto che egli avrebbe omesso di rimuovere dalla sua pagina Facebook una serie di commenti pubblicati da terzi e ritenuti ingiuriosi dalla persona alla quale erano diretti.
L'articolo 8 del protocollo è chiarissimo nello stabilire la libertà di parola esclusivamente per quanto riguarda i deputati e non i terzi ("I membri non possono essere [...] perseguiti a motivo delle opinioni o dei voti espressi nell'esercizio delle loro funzioni") né si può altrimenti dedurre da tale disposizione che tra le funzioni del deputato rientri quella di garante delle dichiarazioni rilasciate da terzi(1).
Se l'immunità assoluta prevista dall'articolo 8 del protocollo n. 7 non è applicabile, ne consegue che il caso in parola rientra nell'ambito dell'articolo 9 dello stesso protocollo. I due articoli si escludono infatti a vicenda(2).
Ai sensi dell'articolo 9 del protocollo, i deputati al Parlamento europeo beneficiano sul territorio nazionale delle immunità riconosciute ai membri del parlamento del loro stato membro. La disposizione va letta in combinato disposto con l'articolo 26 della Costituzione francese. Ne consegue che i deputati francesi al Parlamento europeo non possono essere soggetti, in materia penale o correzionale, ad arresto o a qualsiasi altra misura di privazione o di restrizione della libertà senza l'autorizzazione del Parlamento europeo.
Come statuito dal Tribunale, l'articolo 9 del protocollo mira a "garantire l'indipendenza dei membri del Parlamento impedendo che pressioni, consistenti in minacce d'arresto o di procedimenti giudiziari, possano essere esercitate nei loro confronti per la durata delle sessioni del Parlamento"(3). Il Tribunale ha inoltre chiarito che il Parlamento dispone di un ampio potere discrezionale quanto alla direzione che desidera imprimere ad una decisione in seguito ad una richiesta di difesa dell'immunità di cui all'articolo 9 del protocollo(4).
Al fine di decidere se revocare o meno l'immunità parlamentare di un deputato, il Parlamento europeo applica i suoi principi in modo coerente. Uno di questi principi prevede che l'immunità sia di norma revocata quando il reato rientra nell'ambito dell'articolo 9 del protocollo n. 7, purché non vi sia fumus persecutionis, vale a dire il sospetto sufficientemente serio e circostanziato che all'origine dell'azione vi sia l'intento di nuocere all'attività politica del deputato in questione.
La commissione giuridica non ha riscontrato prova evidente di fumus persecutionis nel caso in parola.
Sulla base delle considerazioni di cui sopra e ai sensi dell'articolo 9 del regolamento, dopo aver esaminato le ragioni favorevoli e contrarie alla revoca dell'immunità, la commissione giuridica raccomanda che il Parlamento revochi l'immunità parlamentare di Steeve Briois.
Cfr. la motivazione del doc. A6-0421/2008 sulla richiesta di revoca dell'immunità di Frank Vanhecke, in cui la commissione giuridica ha dovuto trattare un caso analogo: "Si ritiene, in primo luogo, che questo caso non rientri nel campo di applicazione dell'articolo 9 [ora 8] del Protocollo, poiché tra le funzioni di un deputato al PE non figurano quelle di editore responsabile di un giornale di partito nazionale. Di conseguenza, il caso deve essere considerato alla luce dell'articolo 10 [ora 9]".
Cause riunite C-200/07 e C-201/07, Marra, sentenza già citata, punto 45.
Sentenza nella causa Mote, già citata, punto 50, che cita l'ordinanza della Corte nella sentenza Rothley e altri/Parlamento, T-17/00 R, ECLI:EU:T:2000:119, punto 90.
Sentenza nella causa Gollnisch, già citata, punto 101.
Ultimo aggiornamento: 31 gennaio 2018 Avvertenza legale - Informativa sulla privacy

References: articolo 33
 articolo 23
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Articolo 6
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