Source: https://renatodisa.com/2014/09/08/corte-di-cassazione-sezione-i-sentenza-30-luglio-2014-n-33787-nel-caso-in-cui-limputato-nel-corso-dellistruttoria-dibattimentale-abbia-presentato-istanza-di-oblazione-subordinata-ad-una-div/
Timestamp: 2018-11-14 17:37:23+00:00

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Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 30 luglio 2014, n. 33787. Nel caso in cui l'imputato, nel corso dell'istruttoria dibattimentale, abbia presentato istanza di oblazione subordinata ad una diversa e più favorevole qualificazione giuridica del fatto, dalla quale discenda la possibilità di essere ammesso all'oblazione stessa, il giudice, se effettivamente procede a tale modifica, deve attivare il meccanismo di cui all'art. 141, comma quarto bis, disp.Att.cod.proc.pen., anche all'esito dell'istruttoria dibattimentale; nel caso in cui ometta di pronunciarsi sull'istanza o si pronunci applicando erroneamente la legge penale, tale omissione o errore potrà essere fatta rilevare in appello, attraverso il meccanismo di cui all'art. 604, comma settimo, cod.proc.pen., ovvero, in caso di sentenza inappellabile, con ricorso per cassazione ai sensi dell'art. 606, comma primo lett. c), cod.proc.pen. - Avvocato Renato D'Isa
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 30 luglio 2014, n. 33787. Nel caso in cui l’imputato, nel corso dell’istruttoria dibattimentale, abbia presentato istanza di oblazione subordinata ad una diversa e più favorevole qualificazione giuridica del fatto, dalla quale discenda la possibilità di essere ammesso all’oblazione stessa, il giudice, se effettivamente procede a tale modifica, deve attivare il meccanismo di cui all’art. 141, comma quarto bis, disp.Att.cod.proc.pen., anche all’esito dell’istruttoria dibattimentale; nel caso in cui ometta di pronunciarsi sull’istanza o si pronunci applicando erroneamente la legge penale, tale omissione o errore potrà essere fatta rilevare in appello, attraverso il meccanismo di cui all’art. 604, comma settimo, cod.proc.pen., ovvero, in caso di sentenza inappellabile, con ricorso per cassazione ai sensi dell’art. 606, comma primo lett. c), cod.proc.pen.
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Peraltro, la norma non si riferisce esclusivamente ad esigenze di carattere probatorio: il concetto di “assoluta impossibilita’” e’ tale da comprendere una serie di ipotesi che possono presentarsi e che il legislatore non vuole (perche’ non puo’) prevedere, affidando al giudice che si e’ ritirato in camera di consiglio uno strumento da usare si’, con prudenza (l’impossibilita’ deve essere “assoluta”), ma con duttilita’.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa|2014-09-08T11:51:01+00:008 settembre 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

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