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⭐Master in Design per la Montagna. Premessa
Master in Design per la Montagna. Premessa
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Aniella Rosi
1 Master in Design per la Montagna. Premessa Il progetto proposto alla Fondazione per l Università e l Alta Cultura in Provincia di Belluno dalla Facoltà di Design e Arti dell Università Iuav di Venezia è composto da due parti tra loro connesse. La prima è l attivazione di un master universitario di primo livello in Design per la montagna e la seconda è l istituzione di un centro di ricerca sugli stessi temi. Il titolo del master universitario: Design per la montagna. Marketing territoriale e servizi, sicurezza, energia, rifiuti, logistica e mobilità, rilevamento e visualizzazione delle informazioni. Promotori Università Iuav di Venezia Facoltà di Design e Arti Fondazione per l Università e l Alta Cultura in Provincia di Belluno e e parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi 12 1. Master: finalità Il master si prefigge di formare, mediante un attività didattica svolta in stretto collegamento con le realtà istituzionali, culturali ed economiche del territorio, figure professionali che sappiano promuoverne la valorizzazione e lo sviluppo utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal design in un contesto di collaborazione multidisciplinare. È costruito tanto per chi, avendo una laurea in design, intende specializzarsi su tematiche e campi di applicazione propri del contesto montano, quanto per chi, avendo lauree di altro tipo, apprenda a utilizzare al meglio il design (del prodotto, della comunicazione, dei servizi ecc.) per attività di gestione e management strategico svolte in montagna. In questo modo ci si propone, da un lato, di contribuire alla crescita professionale di chi già opera in montagna, dall altro, di offrire a giovani laureati prospettive di lavoro qualificato in montagna. Ciò dovrebbe aiutare, tra l altro, a bloccare l esodo dei giovani dalla montagna e ad innescare una positiva inversione di tendenza. cc il master si rivolge a laureati d d il percorso di studi è adatto anche ad operatori del settore montano Tenendo presente che molte delle personalità a cui il master può interessare possono non avere un percorso universitario alle spalle, si prevede l apertura come uditore anche a persone non laureate, ma in possesso di curriculum e motivazioni adeguate. Si terrà particolarmente conto delle persone coinvolte nella cultura della montagna, dall operatività nei centri sportivi alla promozione territoriale in enti pubblici e privati. In particolare, gli uditori potranno iscriversi a uno o più moduli pagando la partecipazione ad ogni modulo, ottenendo un attestato di frequenza rilasciato dall università per il corso frequentato. 23 1.1. Programma Il master in Design per la montagna è articolato nelle seguenti attività didattiche. d d operatori di aziende, enti e produttori di beni e servizi possono formarsi all interno del master attività didattica ore cfu didattica frontale e seminariale in aula (6 moduli) studio individuale progetto intensivo (3 settimane a tempo pieno) 6 x 50 = tirocinio tesi totale Verranno inoltre organizzati seminari, convegni e giornate di studio aperti sia a chi è iscritto al master, sia a esterni. Nella didattica in aula verranno presentati casi studio esemplari e verranno forniti agli allievi strumenti concettuali e metodologici che saranno approfonditi nello studio individuale e impiegati per lo sviluppo del progetto intensivo. La didattica in aula verrà svolta nei giorni più adatti a favorire la frequenza anche da parte di persone che già lavorano nei contesti montani. Per questo motivo si prediligeranno, per quanto possibile, il week end e la bassa stagione, in cui saranno concentrate le attività più continuative. La frequenza è obbligatoria, per almeno il 70% del monte ore previsto. 34 I sei moduli, reciprocamente interrelati, riguardano rispettivamente: 1. Produzione e utilizzi di energia in montagna L attenzione sarà posta sulla produzione di energia da fonti rinnovabili; su una produzione distribuita che la avvicini ai luoghi di utilizzo riducendo le distanze di trasporto e le relative perdite; sull efficienza energetica. Per ciò che concerne l efficienza energetica ci si occuperà sia delle stazioni e dei rispettivi impianti, sia degli edifici, sia infine dei prodotti e degli apparecchi elettrici ed elettronici individuando, caso per caso, gli interventi progettuali necessari. Questione essenziale sarà il rilevamento per settori dei consumi energetici annui per fissare obiettivi di miglioramento dell efficienza e monitorare i risultati ottenuti. Con riferimento alle fonti energetiche rinnovabili, si prenderanno in considerazione quelle più idonee all ambiente montano, valutando anche l impatto degli impianti di produzione sul paesaggio, e si affronterà il tema della progettazione di prodotti pensati ad hoc per l utilizzo di fonti rinnovabili. cc Sensitive Seat, seggiovia a risparmio energetico. Progetto di Davide Scomparin,studente IUAV, Logistica e mobilità di persone e merci I temi della logistica e della mobilità di persone e merci verranno presi in esame con l obiettivo di garantire l accessibilità alle località montane riducendo al minimo gli impatti sulle risorse ambientali e paesaggistiche. A tal fine si prenderanno in considerazione le diverse modalità di trasporto, le rispettive infrastrutture e i rispettivi mezzi di trasporto individuali e collettivi; il rapporto tra rarità e fragilità delle risorse territoriali, le modalità e le quantità di accessi turistici; gli interventi per il prolungamento delle stagioni turistiche invernali ed estive; i sistemi di monitoraggio e controllo degli accessi. 3. Riduzione alla fonte e gestione dei rifiuti In questo modulo si illustreranno le varie modalità di raccolta, gestione e trattamento dei rifiuti domestici e di quelli provenienti dalle attività produttive e di servizio tipiche del contesto montano. Particolare cura sarà però prestata a tutti quegli interventi che mirano a una riduzione preventiva dei rifiuti, evitando di produrli anziché occuparsi a posteriori del loro trattamento. In quest ottica verranno illustrati e discussi casi studio alle diverse scale dagli eco-distretti ai prodotti progettati con l obiettivo di allungarne la durata e di facilitarne il riuso o il riciclaggio al termine del loro ciclo di vita. cc mobilità e logistica degli spostamenti sono protagonisti di un modulo didattico ee uno dei moduli verterà sulla gestione dei rifiuti in montagna 45 4. Sistemi di rilevamento e visualizzazione delle informazioni dd le informazioni visive in montagna sono fondamentali, non solo sulle piste Si illustreranno in particolare le opportunità offerte da tecnologie innovative di rilevamento, trasmissione e visualizzazione delle informazioni. Ci si riferisce qui in particolare al rilevamento, alla visualizzazione e trasmissione di informazioni circa l affollamento sulle piste, agli impianti di risalita o nelle vie di accesso alla stazione con individuazione e segnalazione in tempo reale della situazione e dei punti critici. Fanno parte di questo bagaglio anche conoscenze riguardanti la visualizzazione di dati statistici, la cartografia tematica digitale, i sistemi di orientamento e way finding e, in senso più lato, gli strumenti di identità grafica e di comunicazione di istituzioni e località montane. 5. Sicurezza della montagna Il modulo si interesserà degli aspetti legati alla sicurezza con particolare attenzione alle attività sportive montane (sia invernali, sia estive) dai livelli competitivi di punta, alle competizioni regionali e giovanili, all attività sportiva amatoriale. Ci si occuperà di sicurezza attiva e passiva tanto delle stazioni, quanto delle attrezzature esaminando anche rischi e interventi riguardanti specifiche categorie di frequentatori della montagna come anziani e bambini. Tra gli argomenti trattati si possono citare elaborazione e valutazione critica dei dati statistici; conoscenza e analisi comparata delle normative di sicurezza internazionali, nazionali, regionali e locali; analisi di best practices a livello nazionale e internazionale ed elaborazione di criteri di valutazione; progettazione di stazioni e attrezzature; progettazione e gestione di sistemi di rilevamento dati, di visualizzazione e trasmissione delle informazioni. 6. Marketing territoriale e servizi Nel primo modulo verrà affrontato il tema dei servizi permanenti che qualificano una località montana (servizi turistici, servizi di gestione e coordinamento della ricettività, servizi di trasporto pubblico, logistica del traffico integrato, noleggi ecc.) e di iniziative temporanee di valorizzazione della cultura della montagna. In particolare, verranno approfonditi i contributi del design in questo contesto come, per esempio, la progettazione e la gestione in tutto il ciclo di vita dei sistemi di prodotti necessari per la prestazione dei servizi e la realizzazione degli eventi e la progettazione grafica e multimediale di strumenti di comunicazione indispensabili per l efficacia degli stessi servizi ed eventi. Verranno inoltre affrontati i temi della valorizzazione delle risorse territoriali e del marketing cc lo sport montano richiede una particolare attenzione alla sicurezza d d la valorizzazione delle Dolomiti come patrimonio dell umanità è una grande opportunità di promozione 56 territoriale. Tra le situazioni da approfondire ci saranno dunque anche i flussi economici, relativi alle società degli impianti invernali ed estivi; gli alberghi ed in genere pensioni e alloggi vari; oltre ai ristoranti, compresi quelli che operano a pieno regime lungo gli anelli sciistici (talora proprietà delle società impianti o in concessione). Anche l aspetto assicurativo ha una funzione essenziale per lo sviluppo armonico del turismo, sia per l aspetto infortunistico, sia per quanto riguarda gli spostamenti di grandi flussi turistici italiani e stranieri. Per il marketing territoriale verrà sottolineata l importanza delle relazioni con i turisti e dei servizi ad essi destinati. e e la promozione e il marketing come strategia territoriale sono al centro del piano di studi. Progetto intensivo di 3 settimane Nelle tre settimane dedicate al progetto intensivo si affronteranno, sotto la guida di docenti e tutor, temi progettuali concreti, alternando lavoro individuale e lavoro in team in cui si coordineranno e valorizzeranno le differenti competenze di partenza degli allievi. I gruppi di lavoro permetteranno agli studenti di interagire in maniera interdisciplinare, in modo da testare una metodologia di lavoro valida e competitiva. Il tirocinio verrà svolto presso strutture convenzionate e servirà per affrontare problemi rilevanti per la struttura ospitante, per la formazione degli allievi e specialmente per l impostazione del progetto di tesi, che avrà un carattere sperimentale e concluderà il percorso formativo. 67 1.2. Numero di allievi e quote di iscrizione Al master potranno iscriversi un minimo di 10 e un massimo di 30 allievi laureati pagando una quota di iscrizione di (più marca da bollo di 14,82 ). Nel caso in cui le richieste superino il numero massimo potrà essere presa in considerazione l ipotesi di attivare una seconda sezione. Sarà inoltre possibile, anche a non laureati, iscriversi a singoli moduli didattici, pagando una quota di iscrizione di 800 euro per modulo o di 1000 per il progetto intensivo. È inoltre prevista la possibilità per chi non dispone di titoli accademici (ma ha un curriculum idoneo) di iscriversi all intero master come uditore ad un costo di Sede e agevolazioni La sede del master sarà il Campus Universitario di Feltre (BL). La Fondazione, inoltre, consente agli studenti del master di usufruire di prezzi agevolati per vitto e alloggio (ad es. crica euro a persona per una stanza doppia-tripla e 10 euro per un pasto in ristorante). Maggiori info sono disponibili al link: Calendario Le lezioni dei master sono previste nel fine settimana, il venerdì della prima settimana di ogni modulo (18-20), il sabato (orare 9-13 e 14-18) e la domenica (con orari 9-13 e 14-18). Ad ogni modulo seguirà un weekend nel quale saranno sosostenuti gli esami corrispettivi. Di seguito, il calendario completo del Master. 78 1. riduzione alla fonte e gestione dei rifiuti GENNAIO 2013 NOTE Venerdì Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; FEBBRAIO 2013 Sabato 2 Domenica 3 2. LOGISTICA E MOBILITà DI PERSONE E MERCI FEBBRAIO 2013 NOTE Venerdì Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; MARZO 2013 Sabato 2 Domenica 3 3. Produzione e utilizzi di energia in montagna MARZO 2013 NOTE Venerdì Sabato ;9 Domenica ; Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; Sabato 30 PAUSA PER PASQUA Domenica 31 PAUSA PER PASQUA APRILE 2013 Sabato 6 Domenica 7 4. SISTEMI DI RILEVAMENTO E VISUALIZZAZIONE DELLE INFORMAZIOni APRILE 2013 NOTE Venerdì Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; MAGGIO 2013 Sabato 4 Domenica 5 5. Marketing territoriale e servizi MAGGIO 2013 NOTE Venerdì Sabato ; Domenica ;10 Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; GIUGNO 2013 Sabato 1 Domenica 2 Sabato 8 Domenica 9 PAUSA PER FESTA DELLA REPUBBLICA PAUSA PER FESTA DELLA REPUBBLICA 6. Sicurezza della montagna MAGGIO 2013 NOTE Venerdì Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; Sabato ; Domenica ; LUGLIO 2013 Sabato 6 Domenica 7 RECUPERO SESSIONE DI LUGLIO LUGLIO 2013 Sabato 6 Domenica 7 Sabato 13 Domenica 14 1011 PROGETTO INTENSIVO LUGLIO 2013 Lunedì 8- venerdì 13 Tempo pieno 9-13; Lunedì 15- venerdì 19 Tempo pieno 9-13; Lunedì 22- venerdì 26 Tempo pieno 9-13; STAGE (500 ORE) Indicativamente: SETTEMBRE 2013 OTTOBRE 2013 NOVEMBRE 2013 TESI indicativamente: Inizio a Novembre dopo fine stage > termine a Dicembre12 2. Comitato tecnicoscientifico Un comitato tecnico-scientifico affiancherà le attività didattiche del Master e quelle del Centro di Ricerca, valutando progetti e risultati e offrendo idee e suggerimenti. Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da, in ordine alfabetico: Paolo Bevilacqua, Prof. Ordinario della Facoltà di Ingegneria meccanica dell Università di Trieste Roberto Bortoluzzi, Presidente della FISI Veneto Marco Aurelio Fontana, Campione Italiano di CrossCountry Kristian Ghedina, Campione del Mondo di Sci Franco Gidoni, ex Membro della Nazionale di Bob Sandro Lazzari, Presidente Superski Dolomiti Marco Mezzalama, Professore ordinario di Sistemi di Elaborazione prorettore del Politecnico di Torino Sandro Rosa, Caporedattore in pensione de La Stmpa di Torino Roberto Pierobon, Presidente del Collegio dei Maestri di Sci del Veneto Domenico Schiavon, ex Direttore impanti Madonna di Campiglio Titti Silvestrini, Medico Ortopedico Lino Zani, Scalatore e Consulente del Ministero del Turismo Paolo Zucco, Membro della Commissione Medica Mondiale di Sci 1213 3. Contatti Per informazioni: Ufficio Master info: tel. (+39) /1322 oppure: su Facebook cerca la pagina: 13 Documenti analoghi
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