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Timestamp: 2020-07-06 04:53:57+00:00

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L. R. Lombardia 30/11/1983, n. 86 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR4048
B.U.R. Lombardia 17/01/1997, n. 3
Articolo 22-bis, comma 5; articolo 22-ter, comma 4, comma 6, lettera b), comma 7, comma 9.
Articolo 13, comma 1 bis.
Articolo 3 bis, comma 3
Articolo 3, commi 2 bis, 2 ter
Articoli 17, commi 1, lett. b), 6, 7; 19, comma 3
Articoli 4, commi 1, lett. a), 4, lett. a), 6; 7, rubrica, commi 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7; 12, commi 1 primo periodo, 3, lett. e); 13, commi 2, lett. a bis), 7; 14, commi 1 bis, 2, 4 bis; 14 bis; 16, comma 2; 17, rubrica, commi 1, alinea, 4 bis; 18, commi 5 bis, 5 ter, 5 quater; 20; 21, commi 1, lett. a), 4, lett. d), 7; 22 bis, comma 6; 22 ter, comma 9; 33 bis, rubrica, commi 1, primo periodo, 2
artt. 16 bis comma 2, 21 comma 7 bis
artt. 6, 13, 18, 19, 20, 22, 25 bis, 26, 31, 34, 36]
Articoli 26, comma 5; 27, comma 1 lett. c); 31, comma 2;42, comma 1 lett. d)
Delib. G.R. Lombardia 27/02/2017, n. X/6278
Delib. G.R. Lombardia 20/06/2016, n. X/5323
Delib. G.R. Lombardia 08/02/2016, n. X/4793
Delib. G.R. Lombardia 17/12/2015, n. X/4598
Delib. G.R. Lombardia 20/11/2015, n. X/4378
Deliberaz. G.R. Lombardia 29/11/2013, n. X/990
Delib. G.R. Lombardia 16/05/1997, n. 6/28623
- L.R. 17/11/2016, n. 28
- L.R. 29/12/2015, n. 42a
- L.R. 04/08/2011, n. 12
- L.R. 31/03/2008, n. 10
- L.R. 16/07/2007, n. 16
- L.R. 11/03/2005, n. 12
- L.R. 28/10/2004, n. 27
- L.R. 05/05/2004, n. 12
- L.R. 22/07/2002, n. 15
- L.R. 28/02/2000, n. 11
- L.R. 08/11/1996, n. 32
- L.R. 22/01/1990, n. 5
- L.R. 14/12/1987, n. 42
- L.R. 23/04/1985, n. 41
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TITOLO I - PIANO GENERALE DELLE AREE REGIONALI PROTETTE
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Art. 1 - (Regimi di tutela delle aree protette)
1. Ai fini della conservazione, del recupero e della valorizzazione dei beni naturali e ambientali del territorio della Lombardia, tenuto conto degli interessi locali in materia di sviluppo economico e sociale, in attuazione dei principi costituzionali e statutari, la regione, anche in collaborazione con gli enti locali e coordinandone gli interventi definisce con la presente legge il piano generale delle aree regionali protette di interesse naturale ed ambientale; le aree protett
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Art. 2 - (Individuazione delle aree protette)
1. Le aree protette dal piano regionale sono individuate e classificate dall'allegato A della presente legge, che ne c
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Art. 3 - (Strumenti di programmazione economico - finanziaria)
1. Al fine di favorire l'attuazione degli interventi di protezione ambientale e naturale e di incentivare le iniziative dei comuni compresi nel territorio delle riserve e dei parchi di interesse regionale, agli interventi da effettuare in tali aree, fatte salve le eventuali priorità stabilite dalla legislazione statale di settore, è riconosciuta la priorità nella concessione dei contributi regionali previsti dalla legislazione vigente nei settori dell'agricoltura, della forestazione, della difesa dei boschi dagli incendi, della difesa idrogeologica del suolo, dell'inquinamento dell'aria e dell'acqua, della tutela dell'equilibrio e del ripopolamento faunistico, del recupero dei centri storici e dei nuclei u
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Art. 3 bis - (Piano regionale delle aree protette)
1. Il piano regionale delle aree protette (PRAP) costituisce atto fondamentale di indirizzo per la gestione e la pianificazione tecnico-finanziaria, nonché atto di orientamento della pianificazione e gestione degli enti gestori delle aree protette.
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Art. 3-ter - (Rete ecologica regionale)
1. La Rete ecologica regionale (RER) è costituita dalle aree di cui all&rsqu
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Art. 4 - (Difesa, gestione e sviluppo dei boschi e della vegetazione naturale e seminaturale)
1. I boschi delle aree protette di cui all'articolo 1 sono disciplinati dalla legge regionale “5 dicembre 2008, n. 31 (Testo unico delle leggi regionali in materia di agricoltura, foreste, pesca e sviluppo rurale)” N34 e dal presente articolo. I popolamenti arborei, arbustivi ed erbacei naturali e seminaturali, che non costituiscono bosco ai sensi dell'articolo “42 della l.r. 31/2008” N34, sono disciplinati e tutelati in forma coordinata ed integrata.
2. I boschi e le strutture minori di vegetazione naturale e seminaturale delle aree protette sono difesi, gestiti e sviluppati per le loro funzioni ecologiche, paesaggistiche, di difesa idrogeologica, sociali e produttive ed a tal fine:
a) sono collegati tra loro e con le superfici di verde urbano, secondo i principi e le tecniche delle reti ecologiche; è favorita la presenza e la diffusione delle specie autoctone ed è arricchita la composizione floristica e la biodiversità;
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Art. 5 - (Acquisizione di aree e nuove localizzazioni di attività economiche)
1. I piani dei parchi e delle riserve “possono prevedere”
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Capo II - Strumenti organizzativi e promozionali
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Art. 6 - (Organismi di partecipazione)
1. È istituita, se
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Art. 7 - (Commissioni provinciali per l’ambiente naturale)
1. In ogni provincia N44 è istituita la Commissione provinciale N45 per l'ambiente naturale, nominata, per delega della Regione, dal Presidente della provincia N46 e composta da:
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Art. 8 - (Comitati di proposta)
1. Per ciascuna delle aree protette di cui all'allegato A, nelle quali è prevista l'istituzione di un parco naturale, entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge è costituito, ove non sia stata ancora approvata dal Consiglio regionale la legge istitutiva del parc
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Art. 9 - (Valorizzazione ambientale e promozione culturale)
1. La Giunta regionale promuove e coordina le iniziative volte al riconoscimento dei valori ambientali e alla conoscenza dell'ambiente naturale, ai fini della sua tutela, gestione e fruizione; in particolare promuove studi per:
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Art. 10 - (Formazione professionale e istruzione)
1. Nei programmi regionali di formazione professionale di cui all'art. 64 della L.R. 7 giugno 1980, n. 95 e successive modificazioni e integrazioni sono previsti corsi di formazione e aggiornamento del personale addetto alla gestione dei parchi e delle riserve natur
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TITOLO II - REGIME DELLE AREE REGIONALI PROTETTE
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Capo I - Regime delle riserve naturali
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Art. 11 - (Classificazione delle riserve naturali)
a) riserve naturali integrali, istituite con lo scopo di proteggere e conservare integralmente e globalmente la natura e l'ambiente e nelle quali è vietata ogni attività diversa dalla ricerca scientifica e dalle rela
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Art. 12 - (Procedura per l'istituzione e delimitazione delle riserve naturali)
1. Le riserve naturali di interesse regionale sono istituite, anche al di fuori delle aree individuate nell'allegato A alla presente legge, con deliberazione del Consiglio regionale “previa consultazione delle province, delle comunità montane e dei comuni interessati, ai sensi dall’articolo 22, comma 1, lettera a), della legge 394/1991” N43; a tal fine la Giunta regionale, delibera la relativa proposta, cui è allegata una plani
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Art. 13 - (Gestione delle riserve naturali)
1. La gestione delle riserve è affidata alla provincia o alla comunità montana o ai comuni, singoli o associati, competenti per territorio, ovvero a “un ente di diritto pubblico, disciplinato ai sensi degli articoli 22, 22-bis, 22-ter e 22-quater”. N21
1 bis. Sulla base delle caratteristiche territoriali, ambientali, di conservazione e di complessità gestionale, la Giunta regionale, per le riserve naturali di cui all’articolo 8, comma 5, della legge regionale 4 agosto 2011, n. 12 (Nuova organizzazione degli enti gestori delle aree regionali protette e modifiche alle leggi regionali 30 novembre 1983, n. 86 (Piano regionale delle aree regionali protette. Norme per l’istituzione e la gestione delle riserve, dei parchi e dei monumenti naturali nonché delle aree di particolare rilevanza naturale e ambientale)) e 16 luglio 2007, n. 16 (Testo unico delle leggi regionali in materia di istituzione di parchi), ha facoltà, con propria deliberazione, di designare il direttore dell’ente gestore, dandone comunicazione al rispettivo presidente del consiglio di gestione. Il presidente del consiglio di gestione provvede al conferimento della nomina, sen
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Art. 14 - (Piano della riserva naturale)
1. Per ciascuna riserva naturale è formato un piano la cui approvazione spetta alla Giunta regionale, che:
a) determina le opere necessarie a migliorare la qualità dell’ambiente e a tutelare la biodiversità, evidenziando le aree particolarmente meritevoli dal punto di vista naturalistico da sottoporre a maggior tutela e le azioni necessarie alla conservazione e al ripristino ambientale;
b) regolamenta le attività antropiche consentite;
c) individua eventuali attività antropiche non coerenti con gli obiettivi di conservazione, prescrivendone la cessazione o prevedendo, ove possibile, misure di compatibilizzazione;
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Art. 14 bis - (Procedure per l’approvazione dei piani delle riserve naturali)
1. Il provvedimento di adozione del piano della riserva e delle relative varianti è pubblicato a cura del gestore della riserva negli albi pretori dei comuni e delle province interessate per trenta giorni consecutivi, dandone ulteriore avviso sul BURL, sul sito istituzionale della Regione e su almeno due quotidiani con l&rs
21191 6442241
1. La proposta istitutiva della riserva stabilisce, motivandoli in relazione alla situazione dell'area interessata, quali fra i divieti di cui al successivo comma si applichino nella riserva e nella relativa area di rispetto a far tempo dalla notifica della proposta medesima ai comuni interessati, fino all'entrata in vigore della deliberazione istitutiva, e comunque per non oltre due anni. N3
2. I divieti sono stabiliti in relazione alle caratteristiche di ciascuna riserva, specificandoli tra i seguenti:
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Capo II - Regime dei parchi regionali
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Art. 16 - (Classificazione dei parchi regionali)
1. I parchi regionali sono classificati, in allegato A, lettera a) della presente legge, in relazione alle specifiche finalità, conseguenti ai rispettivi caratteri ambientali e territoriali, in una o più delle seguenti categorie:
a) parchi fluviali, istituiti per tutelare gli ambienti rivieraschi dei principali corsi d'ac
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Art. 16-bis - (Istituzione dei parchi regionali)
1. I parchi regionali sono istituiti, previa consultazione dei comuni, delle comunità montane e delle province interessate, nelle forme previste dall'art. 22, comma 1, lett. a) della
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Art. 16-ter - (Individuazione dei parchi naturali)
1. "Previa co
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Art. 17 - (Strumento di pianificazione del parco)
N59 N40
1. Per ogni parco regionale “viene formato” N34:
a) un piano territoriale di coordinamento, avente effetti di piano paesistico coordinato, ai sensi dell'articolo 57 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112 (Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle regioni ed agli enti locali, in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997, n. 59 con i contenuti paesistici del piano territoriale di coordinamento provinciale; tale piano, in attuazione dell'articolo 25 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette) reca, in apposita sua parte, avente altresì effetti di piano territoriale regionale, le previsioni di cui all'articolo 16-ter, comma 2, per le zone di cui all'articolo 1, comma 1, lettera a), qualora individuate nell'ambito del parco regionale;
21191 6442247
Art. 18 - (Rapporti con altri strumenti di pianificazione territoriale)
1. Le previsioni contenute in piani territoriali di coordinamento comprensoriale, ove formati, o in piani urbanistici delle Comunità montane, che riguardino aree comprese nei parchi regionali, debbono essere adeguate alle esigenze di rispetto delle finalità del Parco, e demandano al piano territoriale del Parco, nell'ambito degli indirizzi generali da essi definiti, la disciplina del territorio che vi è compreso per gli aspetti previsti dal precedente art. 17.
2. Sui piani territoriali di coordinamento comprensoriale e sui piani urbanistici delle Comunità montane e sulle relative modifiche, che interessino aree comprese nei parchi regionali di interesse regionale, deve essere acquisito, prima della loro adozione, il parere dell'ente che gestisce il Parco.
3. Il piano del parco può individuare zone riservate ad autonome scelte di pianificazione comunale; per queste zone il piano detta orientamenti e criteri generali per il coordinamento delle previsioni dei singoli strumenti urbanistici.
4. Le previsioni urbanistiche del piano del parco sono immediatamente vincolanti per chiunque, sono recepite di diritto negli strumenti urbanistici generali dei comuni interessati e sostituiscono eventuali previsioni difformi che vi fossero contenute.
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Art. 19 - (Procedure per l'approvazione dei piani dei parchi regionali)
1. Il provvedimento d'adozione del piano territoriale di coordinamento o delle relative varianti è pubblicato a cura dell'ente gestore negli albi pretori dei comuni e delle province interessate per trenta giorni consecutivi, dandone ulteriore avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e su almeno due quotidiani con l'indicazione della sede ove si può prendere
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Art. 19-bis - (Piano del parco naturale)
1. Per ogni par
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Art. 20 - (Piani di settore e regolamenti dei parchi regionali)
1. Il piano territoriale di coordinamento del parco può prevedere la formazione di regolamenti che disciplinano l’esercizio delle attività consentite entro il territorio del parco e determinano la localizzazi
21191 6442251
Art. 21 - (Compiti dell'ente gestore)
1. L'ente gestore del parco:
a) adotta la proposta del piano territoriale N65, approva i piani attuativi di settore ed i regolamenti d'uso del parco;
b) esprime parere, nei casi previsti dalla legge, agli organi della Regione ed agli enti locali su provvedimenti che riguardino il territorio del parco;
c) promuove l'acquisizione, anche mediante espropriazione per pubblica utilità, delle aree individuate nel piano territoriale come necessarie al conseguimento delle finalità del parco;
d) propone alla Regione gli interventi finanziari di cui al precede
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Art. 22 - (Enti gestori dei parchi regionali)
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Art. 22-bis - (Istituzione e organizzazione degli enti. Approvazione dello statuto)
1. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge istitutiva del parco regionale, il Presidente della Giunta regionale o l’assessore regionale competente in materia di aree protette, se delegato, convoca in conferenza gli enti locali individuati nella legge istitutiva, per la predisposizione dello statuto.
21191 6442254
Art. 22-ter - (Organizzazione degli enti parco)
2. Il presidente, il consiglio di gestione e il revisore dei conti restano in carica per cinque anni.
3. Il presidente, eletto dalla comunità del parco, è il rappresentante legale del parco, convoca e presiede il consiglio e la comunità del parco, stabilendo l’ordine del giorno e dirigendone i lavori; conferisce, inoltre, sentito il consiglio di gestione, l’incarico al direttore e vigila sull’esecuzione delle deliberazioni del consiglio di gestione e della comunità del parco.
4. "Il consiglio di gestione è composto dal presidente e da due o quattro membri, uno dei quali nominato dalla Giunta regionale; i restanti membri sono eletti dalla comunità del parco. I componenti del consiglio di gestione sono scelti tra amministratori, esperti o personalità di rilievo del territorio degli enti locali interessati dal parco."
21191 6442255
Art. 22-quater - (Direttore, personale e supporto tecnico-scientifico)
1. "La Giunta regionale stabilisce i requisiti professionali e le competenze necessarie per il conferimento dell’incarico di direttore del parco." N29 L’incarico di direttore è conferito con contratto di diritto privato, che ne stabilisce anche la durata, compresa fra tre e cinque anni; l’incarico è rinnovabile. In ogni caso, il direttore resta in carica fino al conferimento dell
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Art. 22-quinquies - (Partecipazione delle associazioni)
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Art. 23 - (Coordinamento fra parchi contigui)
1. Al fine di coordinare l'elaborazione dei piani e la programmazione e l'attuazione
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Capo III - Regime dei monumenti naturali e delle zone di rilevanza ambientale
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Art. 24 - (Monumenti naturali)
1. I monumenti naturali sono individuati, anche al di fuori delle aree di cui all'allegato A della presente legge, con deliberazione della Giunta regionale, sentiti i comuni, le comunità montane e le province interessate.
2. La relativa deliberazione è pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione e ad essa è allegata la cartografia, in scala 1: 2000, qualora la tutela si estenda anche all'area circostante il monumento.
3. Entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione della deliberazione di cui al precedente comma, chiu
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Art. 25 - (Zone di particolare rilevanza naturale e ambientale)
1. Nelle zone di particolare rilevanza naturale e ambientale di cui alla lettera d) del primo comma del precedente art. 1, individuate nell'allegato A della presente legge, le Commissioni provinciali o consorziali per l'ambiente naturale previ
21191 6442261
TITOLO II BIS - APPLICAZIONE DELLE DIRETTIVE EUROPEE HABITAT E UCCELLI
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Art. 25 bis - (Rete Natura 2000)
1. In attuazione degli obiettivi fissati dal decreto del Presidente della Repubblica 8 settembre 1997, n. 357 (Regolamento recante attuazione della Direttiva 92/43/CEE relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali, nonché della flora e della fauna selvatiche), il presente Titolo disciplina l’adozione delle misure di salvaguardia della biodiversità mediante la gestione della rete ecologica europea Natura 2000.
2. Ai fini del presente Titolo si intendono per siti: le zone di protezione speciale (ZPS), individuate ai sensi della Direttiva 79/409/CEE del Consiglio, del 2 aprile 1979, relativa alla conservazione degli uccelli selvatici, i siti di importanza comunitaria (SIC), i proposti siti di importanza comunitaria (pSIC) e le zone speciali di conservazione (ZSC), individuati ai sensi della Direttiva 92/43/CEE del Consiglio, del 21 maggio 1992, relativa alla conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche, che costituiscono la Rete Natura 2000.
a) concorre alla definizione della Rete Natura 2000 in ambito regionale, anche emanando indirizzi e misure generali di conservazione per la gestione, la conservazione e il monitoraggio dei siti, degli habitat e delle specie di interesse comunitario;
b) provvede alla gestione della Rete Natura 2000 individuando, con deliberazione della Giunta, gli enti gestori dei siti e le procedure riguardanti la valutazione di incidenza di piani, programmi e interventi, nonché quelle per l’approvazione dei piani di gestione di cui
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TITOLO III - SANZIONI AMMINISTRATIVE
21191 6442264
Art. 26 - (Vigilanza)
1. La vigilanza sull'osservanza dei divieti e delle prescrizioni in materia di tutela dell'ambiente nei parchi, nelle riserve e nei monumenti naturali, è esercitata dagli enti che gestiscono le rispettive aree protette, tramite il proprio personale a ciò preposto. “Nei siti di Rete Natura 2000 la vigilanza è esercitata dai rispettivi enti gestori.”
21191 6442265
Art. 27 - (Sanzioni amministrative)
1. Sono perseguite con le sanzioni amministrative di cui al successivo comma, le violazioni ai divieti ed alle prescrizioni obbligatorie stabiliti:
a) dai provvedimenti istitutivi delle singole aree protette e dai relativi provvedimenti di att
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Art. 28 - (Danno ambientale con possibilità di ripristino)
1. Nel caso di violazioni che comportino danno ambientale con possibilità di ripristino, si applica la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di denaro compresa fra il doppio e il triplo del profitto derivante dalla trasgressione e comunque non inferiore a L. 1.000.000. Il profitto si determina con riferimento all'utilità ec
21191 6442267
Art. 29 - (Danno ambientale senza possibilità di ripristino)
1. Nel caso di violazioni che comportino danno ambientale senza possibilità di ripristino, si applica la sanzione amministrativa consistente nel pagamento di una somma di denaro compresa fra il triplo e il quadruplo del profitto derivante dalla trasgressione e comunque non
21191 6442268
Art. 30 - (Danno ambientale di minima entità)
1. In caso di violazioni che comportino danno ambientale di minima entità, per
21191 6442269
Art. 31 - (Competenza per l'irrogazione delle sanzioni)
1. La competenza all'irrogazione delle sanzioni di cui ai precedenti artt. 27, 28, 29 e 30, spetta, limitatamente alle violazioni commesse nelle aree protette ai sensi della presente legge:
a) nei parchi regionali, all'ente gestore del parco;
21191 6442270
TITOLO IV - ALTRE DISPOSIZIONI E NORME FINANZIARIE
21191 6442271
Art. 32 - (Segnaletica)
1. I confini dei parchi, delle riserve e dei monumenti naturali sono indicati a cura dell'ente gestore con apposite tabelle.
21191 6442272
Art. 33 - (Interventi sostitutivi e scioglimento degli organi)
1. In caso di imminente pericolo per la conservazione dell'ambiente naturale nei parchi, nelle riserve e nei monumenti naturali e di inerzia dell'ente competente, la Giunta regionale adotta, anche in via sostitutiv
21191 6442273
Art. 33 bis - (Indennizzi dei danni provocati dalla fauna selvatica nelle riserve e nei parchi naturali)
1. I danni provocati dalla fauna selvatica alle produzioni agricole, ai pascoli ed agli allevamenti zootecnici nel territorio compreso ne
21191 6442274
Art. 34 - (Parchi locali di interesse sovracomunale)
2. I PLIS sono finalizzati
21191 6442275
Art. 35 - (Norme per la provincia di Sondrio)
1. Per il territorio della provincia di Sondrio, eventuali proposte di modifiche al p
21191 6442276
Art. 36 - (Riserve naturali locali istituite ex L.R. 17 dicembre1973, n. 58)
1. Con l'entrata in vigore della presente legge sono classificate come riserve naturali di interesse regionale le seguenti riserve naturali locali, istituite ai sensi della L.R. 17 dicembre 1973, n. 58:
21191 6442277
Art. 37 - (Biotopi, e geotopi individuati ex L.R. 27 luglio 1977 n. 33)
1. I biotopi e geotopi già individuati con deliberazione del Consiglio regionale ai sensi del titolo II della L.R. 27 lu
21191 6442278
Art. 38 - (Parchi locali di interesse sovracomunale già costituiti)
1. Con l'entrata in vigore della presente legge si intendono riconosciuti come parchi locali di interesse sovracomunale per gli effetti di cui al precedente art. 34:
21191 6442279
Art. 38-bis - (Disposizioni transitorie sui parchi di cintura metropolitana)
21191 6442280
Art. 39 - (Termini per l'istituzione dei parchi naturali)
1. Nell'ambito delle aree classificate a parco naturale di cui al precedente art. 1, lett. a), la Regione istituisce i singoli parchi con legge regionale ai sensi del precedente
21191 6442281
21191 6442282
Art. 41-bis - (Contributo annuale)
21191 6442283
Art. 42 - (Abrogazione di norme)
21191 6442284
Art. 43 - (Norma di raccordo)
1. Restano ferme le disposizioni di cui alla L.R. 22 marzo 1980, n. 33 per quanto riguarda il parco naturale della Valle del Ticino.
21191 6442285
Art. 44 - (Clausola d'urgenza)
1. La presente legge regionale è dichiarata urgente ai sensi degli
21191 6442286

References: Articolo 22
 articolo 22

Articolo 13

Articolo 3

Articolo 3

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 14

Art. 16

Art. 16

Art. 16

Art. 17

Art. 18
 art. 17

Art. 19

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 22

Art. 22

Art. 22

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25
 art. 1

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38
 art. 34

Art. 38

Art. 39
 art. 1

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44