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Timestamp: 2018-08-19 01:26:43+00:00

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Sperimentazione soccorso agente solo
Soccorso al macchinista: Nella notte tra il 5 e il 6 maggio e' stata fatta una esercitazione con un treno di Mercitalia ad equipaggio misto in Emilia Romagna: Dal momento di simulato malore all arrivo del macchinista in barella in stazione sono passati 50 minuti! Tenendo conto che il finto malore e' avvenuto a soli 700 m da una stazione, senza gallerie, e il 118 era stato preavvertito!
Vertenza pensione ferrovieri: la lettera per l'INPS
Disponibile la lettera da inviare all'INPS per avviare la procedura ed il contenzioso legale.
Febbraio 2017 - Dato il persistente blocco di natura politica della questione pensione per tutti i ferrovieri, la nostra associazione ha deciso di avviare anche una vertenza legale per vedere riconosciuto il diritto.
Disponibile una lettera tipo che suggeriamo di inviare all'INPS territorialmente competente, da utilizzare per avviare il contenzioso. Questa lettera è solo un atto propedeutico nel caso si decida di presentare un ricorso. In questo caso ci si dovrà poi affidare ad un legale di fiducia. Chi volesse ulteriori informazioni può rivolgersi in sede.
Ovviamente non sappiamo quale possa essere l'esito giudiziario dell'iniziativa nei vari Tribunali italiani, tuttavia riteniamo che non si debba lasciare nulla di intentato per annullare o ridurre gli effetti di quella grave ingiustizia che ci vede, come ferrovieri dell'ex "fondo Fs", esclusi dalle armonizzazioni previste dalla controriforma pensionistica della legge Monti-Fornero.
Strage di Viareggio: la sentenza. Le condanne e le assoluzioni, tutti i dettagli
In un aula gremitissima e silenziosa, alla presenza dei familiari delle 32 vittime e di moltissimi cittadini, letto il dispositivo della SENTENZA. Fra 90 giorni sarà pubblicato l'intero provvedimento con le motivazioni. Le condanne nel dettaglio
Lucca, 31 gennaio 2017 - Il Tribunale di Lucca, dopo un processo durato oltre sette anni, ha emesso la sentenza sulla strage di Viareggio del 29 giugno 2009. Nel disastro ferroviario morirono 32 persone a causa delle esplosioni e delle fiamme che avvolsero l'intero quartiere di Via Ponchielli, adiacente alla stazione. La causa fu la rottura di un asse, il conseguente ribaltamento e la fuoriuscita di circa 30.000 litri di GPL da una delle 14 cisterne squarciate nell'urto.
LA SENTENZA - In un'aula gremita di persone all'inverosimile ma in un silenzio assoluto e quasi irreale, alle 15 in punto il Presidente del Collegio Gerardo Boragine, ha letto il verdetto che ha condannato 23 imputati tra 5 e 9 anni, tra loro Mauro Moretti (7anni), Michele Elia (7 anni e 6 mesi), Vincenzo Soprano (7 anni e 6 mesi) e Giulio Margarita (6 anni e 6 mesi) e assolto gli altri dieci. Condannate pure cinque società per responsabilità amministrative.
CONFERMATA SOSTANZA DELLE ACCUSE - Pur riducendo la maggior parte delle pene richieste, salvo che per alcuni imputati per i quali sono state aumentate (e una condanna per un imputato che la procura chedeva di assolvere), la sentenza ha confermato l'impianto accusatorio e l'individuazione delle responsabilità anche per gli amministratori, sebbene per Mauro Moretti e Vincenzo Soprano siano stati giudicati non pertinenti alcuni capi d'imputazione. Dalle scarne righe del dispositivo si rileva che per il primo Il Tribunale ha ritenuto non sussistente la parte di accusa relativa al suo ruolo alla guida del Gruppo Fs Spa, mentre per il secondo quella relativa alla carica di presidente della società Fs Logistica Spa. Riconosciuti i risarcimenti per tutte le parti civili costituite, oltre ai numerosi familiari, le Istituzioni, Comuine, Provincia e Regione, le associazioni, i sindacati e gli RLS.
DALLA PARTE DI RICCARDO. MERCOLEDI' 18 GENNAIO 2016 LA CASSAZIONE SI PRONUNCA SUL SUO LICENZIAMENTO
Mercoledì 18 gennaio, alle ore 10.00, a Roma presso la Corte di Cassazione, udienza contro il licenziamento di Riccardo Antonini, tecnico RFI che si è schierato con i familiari delle vittime della strage di Viareggio.
Viareggio, 16 gennaio 2017 - Riccardo, che è stato addetto alla manutenzione infrastruttura presso Rfi a Viareggio, attivista politico e sindacale, è stato licenziato per aver prestato gratuitamente la sua attività di consulente a favore dei familiari delle vittime e per il sindacato dei trasporti, Filt-Cgil, nell'incidente probatorio relativo alla strage di Viareggio del 29 giugno 2009.
Egli lavorava presso la stazione di Viaregggio a pochi metri da dove è avvenuto l'incidente. E' stato quindi naturale per lui, per il fatto di essere una sorta di 'superstite', oltre che per la sua storica militanza, partecipare in prima persona come cittadino di Viareggio e come ferrroviere, a tutte le attività seguite al tragico deragliamento.
SCIOPERO Nazionale settore Ferroviario, 25 novembre 2016, dalle ore 0,00 alle 21,00 del
Proclamato dai sindacati di base, CUB, USB, CAT e SGB. Scarica la piattaforma condivisa tra i ferrovieri. Raggiunta una significativa unità di intenti che si concretizza in una piattaforma comune.
Treni a lunga percorrenza garantiti (Vale Tabella "A") - Treni regionali garantiti
Norme Tecniche 25-11-2016
Roma, 20 novembre 2016 - Venerdì prossimo i ferrovieri scioperano di nuovo contro le inique norme pensionistiche, contro un contratto in procinto di essere firmato senza la partecipazione e la condivisione dei lavoratori, contro lo smantellamento del trasporto merci ed a sostegno di tutte le altre 'questioni' rimaste aperte, quali la privatizzazione, il jobs act, i licenziamenti, la sicurezza, ecc. I sindacati di base, interpretando il malcontento della categoria e con una sostanziale untita' di azione, hanno proclamato uno sciopero nazionale per venerdi' 25 novembre 2016, dalle ore 0,00 alle ore 21,00, al quele aderiranno tutto il personale, del gruppo Fs, di Ntv e di Trenord.
PENSIONI - La situazione pensionistica dei ferrovieri invece di trovare soluzioni eque si e' ulteriormente aggravata con la grande ipocrisia della cosiddetta "Ape" la quale si configura come un vero e proprio schiaffo ai ferrovieri ed a tutti gli altri lavoratori interessati: per avere la pensione a 63 anni debbiamo indebitarci e fare un mutuo !
Mentre essa e' solo un regalo ai gruppi di potere che detengono banche ed assicurazioni. Il paradosso e' che dopo quasi cinque anni e ripetuti impegni solenni delle forze politiche di governo per trovare una soluzione ragionevole, anche per macchinisti, capitreno e manovratori, restanno immutate le micidiali regole della riforma Monti-Fornero.
Strage Viareggio: domani la sentenza
Domani, 31 gennaio 2017, il Tribunale di Lucca emetterà l'attesa sentenza per la morte di 32 persone, avvenuta il 29 giungo 2009, a seguito del deragliamento e dell'incendio di un treno merci carico di GPL
I familiari delle vittime, i ferrovieri e i cittadini di Viareggio invitano a presenziare all'udienza che si terrà nella maxiaula del processo, presso il Polo Fieristico di Lucca, (ex Bertolli, località Sorbano). Per chi parte da Viareggio, appuntamento alle 8,30 al parcheggio PAM, sotto il cavalcaferrovia.
Lucca, 30 gennaio 2017 - Il processo per la strage ferroviaria di Viareggio è arrivato alla sua conclusione. Martedi 31 gennaio alle ore 10,00 è prevista l'ultima udienza, alla fine della quale il Collegio, presieduto da Gerardo Boragine e composto da Nidia Genovese e Valeria Marino, emetterà la sentenza che individuerà le responsabilità di quella immane tragedia.
Il 29 giugno 2009, alle 23,48 circa un treno carico di GPL deragliò in stazione e il gas fuoriuscito da una delle 14 cisterne invase il quartiere causando forti esplosioni ed un imponente incendio che distrusse molte case e uccise 32 persone: alcune nelle proprie case, altre in strada. Tra queste alcuni bambini.
Un processo lunghissimo e difficile, durato oltre sette anni e segnato da molti ostacoli, sia per la complessità oggettiva della normativa in materia di trasporto di merci pericolose, che per il grande numero di parti civili coinvolte, tra cui anche dei ferrovieri, nonché per il livello di alcuni imputati, rappresentanti di blocchi di potere istituzionali e industriali.
A dimostrazione di questa 'difficoltà' dello Stato di accettare un processo contro una parte di se stesso vi sono alcune circostanze ingiustificabili, come la conferma che dell'incarico di amministratore FS a Moretti da parte di almeno due diversi governi o, peggio, la nomina a Cavaliere da parte dell'ex presidente Napolitano a processo iniziato e nonostante la formalizzazione delle accuse nei suoi confronti; quasi un premio per rassicurarlo dell'appoggio politico nei suoi confronti. Poi ancora due episodi scandalosi, come la rinuncia del Ministero dei Trasporti alla partecipazione diretta al processo come parte civile e, da ultimo, l'inaccettabile e irrituale interferenza del ministro Graziano Del Rio , a seguito delle richieste di condanna della Procura della Repubblica. Dichiarò pubblicamente, (in difesa del solo Moretti e non degli altri imputati), che la richiesta a sedici anni di carcere presentata dalla procura nei suoi confronti era del tutto sproporzionata.
Un processo, che è 'entrato' non soltanto nelle semplici decisioni 'regolamentari' e 'tecniche' dell'esercizio ferroviario ma che ha inevitabilmente toccato e messo in luce le conseguenze delle scelte di politica industriale effettuate sia dai singoli governi nazionali che dalla UE, e per essa dall'agenzia ferroviaria europea ERA.
Di fronte ai giudici nelle oltre circa 140 udienze l'agguerrito esercito di legali, che si è scontrato ripetutamente sia con la Procura che con i rappresentanti delle parti civili, ha potuto esercitare appieno il diritto di difesa dei 38 imputati, utilizzando fin dall'inizio ogni opportunità consentita dai Codici per difenderli dalle gravi accuse mosse dalla Procura culminate con pesanti richieste di pene detentive.
Tra gli imputati, Mauro Moretti, ex ad delle Ferrovie italiane (inspigabilmente promosso durante il processo ad amminstratore di Finmeccanica), Michele Elia, ex ad di RFI, Giulio Margarita, dirigente RFI addetto ai regolamenti ed attuale numero due dell'ANSF, Vincenzo Soprano, ex ad di Trenitalia e molti dirigenti e funzionari delle altre imprese italiane e straniere, proprietarie, utilizzatrici o manutentrici dei carri: FS Logistica, Cima, GATX Austria, GATX Germania, Officina Jungental.
Referendum sul contratto: votiamo NO !
IL NOSTRO MODO PER DIRE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLE FS
Roma, 1 genaio 2017 - Invitiamo tutti i ferrovieri a votare NO al prossimo referendum sull’ipotesi di rinnovo del CCNL sottoscritta da CGIL, CISL, UIL, FAST, UGL e ORSA.
I sindacati firmatari sono gli stessi che hanno dato il proprio assenso alla privatizzazione della FS, che non hanno fatto nessuna opposizione alla cessione della cargo e che nel contratto stanno recependo le norme previste dal jobs act.
Gli stessi sindacati hanno assecondato la politica aziendale che ha portato a stazioni disabilitate o con un solo operatore, situazione che ha creato molti disservizi e una disaffezione della clientela.
Non si sono opposti nemmeno alla drastica riduzione di personale, con la perdita di tantissimi posti di lavoro, e neppure ai trasferimenti e cambi di qualifica coatti di molti ferrovieri.
FERROVIERI: con la 'Fornero' la pensione al cimitero….
PENSIONE FERROVIERI: La legge Fornero ci manda la pensione al cimitero…. Renzi e Sindacati ce la fanno anche … pagare con l'APE social!
LETTERA APERTA ALLE SEGRETERIE SINDACALI NAZIONALI - SETTORE TRASPORTI - E PER CONOSCENZA ALLE ISTITUZIONI INTERESSATE - Ecco il testo dell'accordo sull'APE, del 28 settembre 2016 - Vedi le nostre iniziative sulle pensioni
Se la condividi, invia questa lettera ai sindacati FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, ORSA, FAST e UGLTRASPORTI
Clicca qui per inviare la lettera
OGGETTO: non vogliamo la pensione al cimitero e non vogliamo né L'APE né le speculazioni bancarie.
Firenze, 6 ottobre 2016 - Da quasi cinque anni ci occupiamo di questa sciagura ed oggi, dopo la scandalosa proposta del Governo, addirittura suggerita da qualche sindacato, veniamo sommersi dall'indignazione dei nostri associati che ci chiedono a gran voce di diffidare i sindacati dal firmare l'ennesima porcheria ai nostri danni!
Se questa è la soluzione prospettata dopo le tante promesse non mantenute di regolarizzare la nostra condizione pensionistica… rimandiamo ai mittenti la proposta!
Sembra che Governo e Sindacati siano ormai d’accordo di “risolvere” (?!?) il problema della pensione di macchinisti, capitreno e manovratori, includendo i macchinisti tra i beneficiari dell’”APE” social. Cioè per i macchinisti pensione a 63 anni con mutuo da pagare nell’assegno pensionabile, mentre per gli altri nulla. Il tutto senza alcun mandato del personale!
Non possiamo che dare una valutazione molto negativa di questa impostazione, in quanto:
STRAGE DI VIAREGGIO: IL PROCESSO VERSO LA CONCLUSIONE, CHIESTE LE CONDANNE: 16 ANNI PER MORETTE E 15 PER ELIA
Cisl, d'accordo col governo contro i ferrovieri.
Conferenza stampa con Silvio Lorenzoni
Operaio Fs folgorato su un treno frecciarossa in manutenzione
DISASTRO FERROVIARO IN PUGLIA
PENSIONE FERROVIERI: LA NOSTRA LOTTA CONTINUA
LAVORI USURANTI E PENSIONATI SOTTO 'USURA'
FERROVIERI IN SCIOPERO ! TRENI FERMI DALLE 21 DEL 24 MAGGIO 2016
Rinnovo Contratto ferrovie: Macchinisti e Capitreno per una piattaforma partecipata
Incidente in diretta, "tutti a terra!". Il macchinista corre a avverte i viaggiatori
Incidente Tarragona: l'autista a 63 anni ancora al lavoro
Pensioni ferrovieri: "...Dalla locomotiva alla cassa da morto.....!"

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