Source: http://www.centrodonnalisa.it/legislazione/diritto%20di%20famiglia.htm
Timestamp: 2017-11-17 23:01:57+00:00

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Legge 151/1975
Legge 151/1975 - Art. 1- 37
<<Art. 45 - Domicilio dei coniugi, del minore e dell'interdetto.
L'interdetto ha il domicilio del tutore>>.
<<Art. 51 - Assegno alimentare a favore del coniuge dell'assente.
Il coniuge dell'assente, oltre ciò che gli spetta per effetto del regime patrimoniale dei coniugi e per titolo di successione, può ottenere dal tribunale, in caso di bisogno, un assegno alimentare da determinarsi secondo le condizioni della famiglia e l'entità del patrimonio dell'assente>>.
Art. 3. Il primo comma dell'art. 81 del codice civile è sostituito dal seguente:
<<Art. 81 - Risarcimento dei danni.
La promessa di matrimonio fatta vicendevolmente per atto pubblico o per scrittura privata da una persona maggiore di età o dal minore ammesso a contrarre matrimonio a norma dell'art. 84, oppure risultante dalla richiesta della pubblicazione, obbliga il promittente che senza giusto motivo ricusi di eseguirla a risarcire il danno cagionato all'altra parte per le spese fatte e per le obbligazioni contratte a causa di quella promessa. Il danno è risarcito entro il limite in cui le spese e le obbligazioni corrispondono alla condizione delle parti>>.
<<Art. 84 - Età. -- I minori di età non possono contrarre matrimonio.
Il decreto acquista efficacia quando è decorso il termine previsto nel quarto comma, senza che sia stato proposto reclamo>>.
<<Art. 87 - Parentela, affinità, adozione e affiliazione.
Il decreto è notificato agli interessati e al pubblico ministero. Si applicano le disposizioni dei commi quarto, quinto e sesto dell'art. 84>>.
<<Art. 89 - Divieto temporaneo di nuove nozze.
Non può contrarre matrimonio la donna, se non dopo trecento giorni dallo scioglimento, dall'annullamento o dalla cessazione degli effetti civili del precedente matrimonio, eccettuato il caso in cui il matrimonio è stato dichiarato nullo, ai sensi dell'art. 122, per l'impotenza, anche soltanto di generare, di uno dei coniugi.
Il divieto cessa dal giorno in cui la gravidanza è terminata>>.
L'art. 90 del codice civile è sostituito dal seguente: <<Art. 90 - Assistenza del minore.
Con il decreto di cui all'art. 84 il tribunale o la corte d'appello nominano, se le circostanze lo esigono, un curatore speciale che assista il minore nella stipulazione delle convenzioni matrimoniali>>.
<<Art. 97 - Documenti per la pubblicazione.
Chi richiede la pubblicazione deve presentare all'ufficiale dello stato civile un estratto per riassunto dell'atto di nascita di entrambi gli sposi, nonchè ogni altro documento necessario a provare la libertà degli sposi.
Coloro che esercitano o hanno esercitato la potestà debbono dichiarare all'ufficiale di stato civile al quale viene rivolta la richiesta di pubblicazione, sotto la propria personale responsabilità, che gli sposi non si trovano in alcuna delle condizioni che impediscono il matrimonio a norma dell'art. 87, di cui debbono prendere conoscenza attraverso la lettura chiara e completa fatta dall'ufficiale di stato civile, con ammonizione delle conseguenze penali delle dichiarazioni mendaci>>.
<<Art. 100 - Riduzione del termine e omissione della pubblicazione.
Quando è stata autorizzata l'omissione della pubblicazione, gli sposi, per essere ammessi alla celebrazione del matrimonio, devono presentare all'ufficiale dello stato civile, insieme col decreto di autorizzazione, gli atti previsti dall'art. 97>>.
<<Art. 107 - Forma della celebrazione.
L'atto di matrimonio deve essere compilato immediatamente dopo la celebrazione>>.
<<Art. 111 -- Celebrazione per procura.
La coabitazione, anche temporanea, dopo la celebrazione del matrimonio elimina gli effetti della revoca della procura, ignorata dall'altro coniuge al momento della celebrazione>>.
Art. 12. L'art. 117 del codice civile è sostituito dal seguente:
<<Art. 117 -- Matrimonio contratto con violazione degli articoli 84, 86, 87 e 88.
La disposizione del primo comma del presente articolo si applica anche nel caso di nullità di matrimonio previsto dall'art. 68>>.
Art. 13. L'art. 118 del codice civile è abrogato.
L'art. 119 del codice civile è sostituito dal seguente: <<Art. 119 -- Interdizione. -- Il matrimonio di chi è stato interdetto per infermità di mente può essere impugnato dal tutore, dal pubblico ministero e da tutti coloro che abbiano un interesse legittimo se, al tempo del matrimonio, vi era già sentenza di interdizione passata in giudicato, ovvero se la interdizione è stata pronunziata posteriormente ma l'infermità esisteva al tempo del matrimonio. Può essere impugnato, dopo revocata l'interdizione, anche dalla persona che era interdetta.
L'azione non può essere proposta se, dopo revocata l'interdizione, vi è stata coabitazione per un anno>>.
<<Art. 120 -- Incapacità di intendere o di volere.
L'azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un anno dopo che il coniuge incapace ha recuperato la pienezza delle facoltà mentali>>.
Art. 16. L'art. 121 del codice civile è abrogato.
<<Art. 122 -- Violenza ed errore.
L'azione non può essere proposta se vi è stata coabitazione per un anno dopo che siano cessate la violenza o le cause che hanno determinato il timore ovvero sia stato scoperto l'errore>>.
<<Art. 123 -- Simulazione.
L'azione non può essere proposta decorso un anno dalla celebrazione del matrimonio ovvero nel caso in cui i contraenti abbiano convissuto come coniugi successivamente alla celebrazione medesima>>.
<<Art. 128 -- Matrimonio putativo.
Nell'ipotesi di cui al comma precedente, i figli nei cui confronti non si verifichino gli effetti del matrimonio valido, hanno lo stato di figli naturali riconosciuti, nei casi in cui il riconoscimento è consentito>>.
Art. 20. L'art. 129 del codice civile è sostituito dal seguente:
<<Art. 129 -- Diritti dei coniugi in buona fede.
Per i provvedimenti che il giudice adotta riguardo ai figli, si applica l'articolo 155>>.
<<Art. 129-bis -- Responsabilità del coniuge in malafede e del terzo.
Il coniuge al quale sia imputabile la nullità del matrimonio è tenuto a corrispondere all'altro coniuge in buona fede, qualora il matrimonio sia annullato, una congrua indennità, anche in mancanza di prova del danno sofferto. L'indennità deve comunque comprendere una somma corrispondente al mantenimento per tre anni. é tenuto altresì a prestare gli alimenti al coniuge in buona fede, sempre che non vi siano altri obbligati.
In ogni caso il terzo che abbia concorso con uno dei coniugi nel determinare la nullità del matrimonio è solidalmente responsabile con lo stesso per il pagamento dell'indennità>>.
<<Art. 139 -- Cause di nullità note a uno dei coniugi.
Il coniuge il quale, conoscendo prima della celebrazione una causa di nullità del matrimonio, l'abbia lasciata ignorare all'altro, è punito, se il matrimonio è annullato, con l'ammenda da lire quarantamila a lire duecentomila>>.
<<Art. 140 -- Inosservanza del divieto temporaneo di nuove nozze.
La donna che contrae matrimonio contro il divieto dell'art. 89, l'ufficiale che lo celebra e l'altro coniuge sono puniti con l'ammenda da lire ventimila a lire ottantamila>>.
<<Art. 143 -- Diritti e doveri reciproci dei coniugi.
Entrambi i coniugi sono tenuti, ciascuno in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale o casalingo, a contribuire ai bisogni della famiglia>>.
<<Art. 143-bis -- Cognome della moglie.
Art. 143-ter -- Cittadinanza della moglie.
La moglie conservava la cittadinanza italiana, salvo sua espressa rinunzia, anche se per effetto del matrimonio o del mutamento di cittadinanza da parte del marito assume una cittadinanza straniera>>.
<<Art. 144 -- Indirizzo della vita familiare e residenza della famiglia.
A ciascuno del coniugi spetta il potere di attuare l'indirizzo concordato>>.
<<Art. 145 -- Intervento del giudice.
Ove questa non sia possibile e il disaccordo concerna la fissazione della residenza o altri affari essenziali, il giudice, qualora ne sia richiesto espressamente e congiuntamente dai coniugi, adotta, con provvedimento non impugnabile, la soluzione che ritiene più adeguata alle esigenze dell'unità e della vita della famiglia>>.
<<Art. 146 -- Allontanamento dalla residenza familiare.
Il diritto all'assistenza morale e materiale previsto dall'art. 143 è sospeso nei confronti del coniuge che, allontanatosi senza giusta causa dalla residenza familiare, rifiuta di tornarvi.
Il giudice può, secondo le circostanze, ordinare il sequestro dei beni del coniuge allontanatosi, nella misura atta a garantire l'adempimento degli obblighi previsti dagli articoli 143, terzo comma, e 147>>.
<<Art. 147 -- Doveri verso i figli.
Il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli>>.
<<Art. 148 -- Concorso negli oneri.
I coniugi devono adempiere l'obbligazione prevista nell'articolo precedente in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale o casalingo. Quando i genitori non hanno mezzi sufficienti, gli altri ascendenti legittimi o naturali, in ordine di prossimità, sono tenuti a fornire ai genitori stessi i mezzi necessari affinchè possano adempiere i loro doveri nei confronti dei figli.
Le parti ed il terzo debitore possono sempre chiedere, con le forme del processo ordinario, la modificazione e la revoca del provvedimento>>.
Art. 31. L'art. 149 del codice civile è sostituito dal seguente:
<<Art. 149 -- Scioglimento del matrimonio.
Gli effetti civili del matrimonio celebrato con rito religioso, ai sensi dell'art. 82 o dell'art. 83, e regolarmente trascritto, cessano alla morte di uno dei coniugi e negli altri casi previsti dalla legge>>.
<<Art. 150 -- Separazione personale.
Il diritto di chiedere la separazione giudiziale o l'omologazione di quella consensuale spetta esclusivamente ai coniugi>>.
<<Art. 151 -- Separazione giudiziale.
La separazione può essere chiesta quando si verificano, anche indipendentemente dalla volontà di uno o di entrambi i coniugi, fatti tali da rendere intollerabile la prosecuzione della convivenza o da recare grave pregiudizio all'educazione della prole.
Il giudice, pronunziando la separazione, dichiara, ove ne ricorrano le circostanze e ne sia richiesto, a quale dei coniugi sia addebitabile la separazione, in considerazione del suo comportamento contrario ai doveri che derivano dal matrimonio>>.
<<Art. 154 -- Riconciliazione. -- La riconciliazione tra i coniugi comporta l'abbandono della domanda di separazione personale già proposta>>.
<<Art. 155 -- Provvedimenti riguardo ai figli.
I coniugi hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l'affidamento dei figli, l'attribuzione dell'esercizio della potestà su di essi e le disposizioni relative alla misura e alle modalità del contributo>>.
<<Art. 156 -- Effetti della separazione sui rapporti patrimoniali tra i coniugi.
Qualora sopravvengano giustificati motivi il giudice, su istanza di parte, può disporre la revoca o la modifica dei provvedimenti di cui ai commi precedenti>>.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 12

Art. 13
 sentenza 

Art. 16

Art. 20

Art. 143

Art. 31