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Timestamp: 2020-08-14 04:47:28+00:00

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Unione Europea | Ascomac
Luglio 22, 2020 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Unione EuropeaTags Tags motori, regolamento (UE), stage VLeave a comment
REGOLAMENTO (UE) 2020/1040 Modifica del Regolamento (UE) 2016/1628 – Stage V – La fase di transizione estesa di un anno
REGOLAMENTO (UE) 2020/1040
Modifica del Regolamento (UE) 2016/1628
Pubblicato il 17 luglio u.s. il Regolamento (UE) del Parlamento Europeo e del Consiglio del 15 luglio 2020 che modifica il regolamento (UE) 2016/1628 per quanto riguarda le disposizioni transitorie al fine di far fronte agli effetti della crisi della COVID-19.
Estesi di 12 mesi i termini di transizione allo Stage V, in particolare per determinate categorie di motori da installare su macchine mobili non stradali (NRMM) e trattori.
In conseguenza della perturbazione causata dall’epidemia di COVID-19 è altamente improbabile che i costruttori di macchine mobili non stradali, denominati «costruttori di apparecchiature originali» od «OEM» nel regolamento (UE) 2016/1628, siano in grado di garantire che i motori e le macchine munite di tali motori che beneficiano del periodo di transizione ai sensi del regolamento (UE) 2016/1628 rispettino i termini fissati in tale regolamento, senza subire un grave danno economico.
Alla luce del fatto che il periodo transitorio previsto dal regolamento (UE) 2016/1628 per determinate sottocategorie di motori scadrà il 31 dicembre 2020 e che gli OEM avevano tempo fino al 30 giugno 2020 per produrre macchine mobili non stradali munite di motori di transizione di tali sottocategorie, il presente regolamento dovrebbe entrare in vigore con urgenza il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e dovrebbe applicarsi a decorrere dal 1o luglio 2020.
Tale applicazione è giustificata dalla natura imprevedibile e improvvisa dell’epidemia di COVID-19, nonché dall’esigenza di garantire la certezza del diritto e la parità di trattamento degli OEM indipendentemente dal fatto che abbiano prodotto macchine mobili non stradali prima o dopo la data di entrata in vigore del presente regolamento,
«Per i motori delle sottocategorie della categoria NRE per i quali la data di cui all’allegato III per l’immissione sul mercato dei motori della fase V è il 10 gennaio 2020, gli Stati membri autorizzano la proroga del periodo di transizione e del periodo di 18 mesi di cui al primo comma di un ulteriore periodo di 12 mesi per gli OEM con una produzione totale annua inferiore a 100 unità di macchine mobili non stradali dotate di motori a combustione interna. Ai fini del calcolo di tale produzione totale annua, tutti gli OEM sotto il controllo della stessa persona fisica o giuridica sono considerati come un singolo OEM.».
«Per i motori delle sottocategorie della categoria NRE per i quali la data di cui all’allegato III per l’immissione sul mercato dei motori della fase V è il 10 gennaio 2020, utilizzati in gru mobili, il periodo di transizione e il periodo di 18 mesi di cui al primo comma sono prorogati di 12 mesi.».
«Per i motori di tutte le sottocategorie per i quali la data di cui all’allegato III per l’immissione sul mercato dei motori della fase V è il 10 gennaio 2019, a eccezione dei motori di cui al quarto comma, il periodo di transizione e il periodo di 18 mesi di cui al primo comma sono prorogati di 12 mesi».
Ottobre 30, 2019 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Unione EuropeaTags Tags cogenerazione, efficienza energetica, raccomandazioniLeave a comment
Luglio 11, 2019 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Unione EuropeaTags Tags energia elettrica, mercato elettricoLeave a comment
DIRETTIVA (UE) 2019/944 – Mercato interno dell’energia
Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica
Modifica della direttiva 2012/27/UE
Pubblicata sulla Gazzetta ufficiale UE n. L 158/125 del 14 giugno 2019 la Direttiva (UE) 2019/944 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 giugno 2019 “relativa a norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE”.
La presente Direttiva rappresenta uno degli ultimi quattro provvedimenti, unitamente a quattro provvedimenti del 2018, del “Pacchetto energia pulita per tutti gli europei”:
Regolamento (UE) 2019/941 – Preparazione ai rischi nel settore dell’energia elettrica e che abroga la direttiva 2005/89/CE
Regolamento (UE) 2019/942 – Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia
Regolamento (UE) 2019/943 – Mercato interno dell’energia elettrica
Direttiva (UE) 2019/944 – Norme comuni per il mercato interno dell’energia elettrica e che modifica la direttiva 2012/27/UE
Direttiva (UE) 2018/844 – Modifica Direttiva 2010/31/Ue sulla prestazione energetica nell’edilizia e alla direttiva 2012/27/Ue sull’efficienza energetica
Direttiva (UE) 2018/2001 – Promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili
Direttiva (UE) 2018/2002 – Modifica Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica
Regolamento (UE) 2018/1999 – Governance dell’Unione dell’energia e dell’azione per il clima
La nuova Direttiva (UE) 2019/944 entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Giugno 13, 2019 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Ministero dell'Ambiente e del Territorio e del Mare, Unione EuropeaTags Tags RoHS IILeave a comment
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE – DECRETO 15.4.2019 – RoHS II
Attuazione delle direttive delegate della Commissione europea 2018/736/UE, 2018/737/UE e 2018/738/UE del 27 febbraio 2018, 2018/739/UE, 2018/740/UE, 2018/741/UE, 2018/742/UE del 1° marzo 2018 e 2019/178/UE del 16 novembre 2018 di modifica dell’allegato III della direttiva 2011/65/CE sulla restrizione di determinate sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (RoHS II).
Con il Decreto 15 aprile 2019 sono state modificate diverse voci – 6, 7, 24, 34, 41 – dell’Allegato III del Decreto Legislativo 4 marzo 2014, n. 27, che riporta in tabella le esenzioni europee per le sostanze e le date di loro decorrenza.
le disposizioni di cui all’art. 1, comma 1, lettere da a) a g) – dal 1° luglio 2019.
la disposizione di cui all’art. 1, comma 1, lettera h) (modifica voce 41, uso del piombo in cuscinetti e pistoni applicati in alcune apparecchiature non stradali a uso professionale) – dal 22 luglio 2019.
In particolare, di seguito le modifiche europee alla Direttiva 2011/65/UE attuate dal Decreto 15.4.19
direttiva delegata 2018/736/UE – esenzione per alcuni componenti elettrici ed elettronici contenenti piombo nel vetro o nella ceramica – modifica voce 7, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014
direttiva delegata 2018/737/UE – esenzione relativa all’uso del piombo nelle paste saldanti impiegate per la saldatura di reti capacitive multistrato ceramiche realizzate con fori passanti metallizzati sia di tipo discoidale che di tipo planare – modifica voce 24, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014
direttiva delegata 2018/738/UE – esenzione relativa all’uso del piombo in elementi dei potenziometri trimmer in cermet modifica voce 34, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014
direttiva delegata 2018/739/UE – esenzione relativa all’uso del piombo come elemento di lega nell’acciaio – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014
direttiva delegata 2018/740/UE – esenzione relativa all’uso del piombo come elemento di lega nell’alluminio – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014
direttiva delegata 2018/741/UE – uso del piombo come elemento di lega nel rame – modifica voce 6, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014
direttiva delegata 2018/742/UE – esenzione relativa all’uso del piombo in saldature ad alta temperatura di fusione – modifica voce 7, Allegato III, D.Lgs. n. 27/2014
direttiva delegata 2019/178/UE – esenzione relativa all’uso del piombo in cuscinetti e pistoni applicati in alcune apparecchiature non stradali a uso professionale – modifica voce 41, Allegato III, D.Lgs.n. 27/2014.
Marzo 21, 2019 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Statistiche, Unione EuropeaTags Tags costruzioniLeave a comment
Osservatorio europeo del settore edilizio
L’Osservatorio europeo del settore edilizio (ECSO) è un’iniziativa di COSME. Analizza e svolge regolarmente valutazioni comparative sul settore delle costruzioni in tutti i 28 paesi dell’UE, al fine di mantenere aggiornati i responsabili delle politiche e le parti interessate europee sulle condizioni di mercato e sugli sviluppi politici.
Quali sono gli obiettivi di ECSO?
monitorare le condizioni e le tendenze del mercato, nonché le strategie nazionali / regionali e i progressi verso le 5 priorità di Construction 2020
incoraggiare la condivisione delle conoscenze e la riproduzione delle buone pratiche
sensibilizzare su misure e iniziative politiche che incidono sulla catena del valore della costruzione
Aiutaci a migliorare i nostri dati prendendo il sondaggio di feedback dell’Osservatorio di costruzione
Per favore condividi le tue esperienze con l’Osservatorio compilando il questionario online . I tuoi approfondimenti sono preziosi per noi. Possono aiutarci a capire come l’Osservatorio può migliorare e il modo migliore per rispondere alle tue esigenze e ai tuoi interessi.
Schede informative nazionali
L’ECSO rappresenta l’industria delle costruzioni nei 28 paesi dell’UE e produce schede dettagliate sulla realtà (CFS) per ciascun paese. Ogni CFS fornisce un’analisi delle figure chiave, degli indicatori macroeconomici, dei fattori economici, delle barriere, dell’innovazione, della politica nazionale / regionale e del quadro normativo, nonché dello stato attuale e della strategia nazionale per raggiungere gli obiettivi di Construction 2020.
Per visualizzare e scaricare i risultati ECSO, fare clic su un paese sulla mappa in basso. Tutti i paesi dell’UE hanno dati disponibili e sono contrassegnati in blu.
Rapporti analitici
Le relazioni analitiche sono documenti che forniscono all’UE un’ampia analisi delle prestazioni socioeconomiche e ambientali del settore delle costruzioni e raccomandazioni per possibili strategie per aumentare la competitività del settore.
Obiettivo tematico 1: stimolare condizioni di investimento favorevoli
Riepiloghi esecutivi: relazione analitica obiettivo 1 in EN, FR, DE, ES, IT, PL
Obiettivo tematico 2: migliorare la base del capitale umano
Riepiloghi esecutivi: relazione analitica obiettivo 2 in EN, FR, DE, ES, IT, PL
Obiettivo tematico 3: miglioramento dell’efficienza energetica e delle risorse
Riepiloghi esecutivi: relazione analitica obiettivo 3 in EN, FR, DE, ES, IT, PL
Obiettivo tematico 4: rafforzamento del mercato interno per la costruzione
Riepiloghi esecutivi: relazione analitica obiettivo 4 in EN, FR, DE, ES, IT, PL
Obiettivo tematico 5: competitività internazionale delle imprese di costruzione dell’UE
Riepiloghi esecutivi: relazione analitica obiettivo 5 in EN, FR, DE, ES, IT, PL
Schede informative sulla misura politica
ECSO identifica e analizza le misure politiche specifiche che vengono attuate in ogni paese dell’UE per stimolare l’occupazione, la crescita e le opportunità nel settore delle costruzioni.
Fonte: ECSO
Marzo 16, 2018 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Linee Guida, Unione EuropeaTags Tags circolazione stradale, mobilità, veicoliLeave a comment
Veicoli commerciali – Fissaggio del carico – Controlli – D.M. n. 215-17
D.M. 19.5.2017, n. 215 – Recepimento della Direttiva 2014/47/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 3 aprile 2014, relativa ai controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nella Unione e che abroga la Direttiva 2000/30/CE.
Il prossimo 20 maggio 2018 entrerà in vigore il D.M. n. 215 del 19.5.2017 riguardante i requisiti minimi per i controlli tecnici su strada dei veicoli commerciali circolanti nel territorio nazionale, al fine di migliorare la sicurezza stradale e l’ambiente.
La novità più importante per l’autotrasporto merci è il controllo sul corretto fissaggio del carico, per verificare che non si sposti durante la marcia del camion.
Il D.M. n. 215/2017 di recepimento della Direttiva 2014/47/UE, stabilisce come debba essere fissato il carico, basandosi sulle linee guida comunitarie del 2014.
L’Allegato II elenca gli ambiti dei veicoli che sono oggetto dei controlli tecnici su strada e le modalità con cui devono avvenire:
impianto di frenatura
impianto elettrico e parti del circuito elettrico
assi, ruote, pneumatici, sospensioni
L’Allegato III elenca principi di fissaggio del carico prevedendo tre categorie di mancanze:
lieve – il carico è stato fissato correttamente ma potrebbero essere opportuni consigli di prudenza;
grave – il carico non è stato fissato adeguatamente ed esiste un rischio di movimenti significativi o di ribaltamento del carico o di parti di esso pericolosa
pericolosa – rischio di caduta del carico o di parti di esso o da un pericolo derivante direttamente dal carico o da un pericolo immediato per le persone.
Nei casi di carenza grave o pericolosa, gli ispettori possono anche decidere di fermare il veicolo fino a quando non viene rimossa l’anomalia.
Le sanzioni variano da Euro 85 a Euro 338.
All. Linee Guida UE Fissaggio del carico e carichi eccezionali
Dicembre 29, 2017 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Intemac, Unione EuropeaTags Tags autoveicoli pesanti, omologazioneLeave a comment
Determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti
REGOLAMENTO (UE) 2017/2400 del 12 dicembre 2017 che attua il regolamento di esecuzione (CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda la determinazione delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante dei veicoli pesanti e che modifica la direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e il regolamento (UE) n. 582/2001 della Commissione.
Il regolamento integra il quadro giuridico per l’omologazione dei veicoli a motore e dei motori relativamente alle emissioni e alle informazioni sulla riparazione e la manutenzione del veicolo di cui al regolamento (UE) n. 582/2011, stabilendo le norme per il rilascio delle licenze per l’utilizzo di uno strumento di simulazione, al fine di determinare le emissioni di CO2 e il consumo di carburante di veicoli nuovi che devono essere venduti, immatricolati o messi in circolazione nell’Unione e per l’utilizzo di tale strumento di simulazione e la dichiarazione dei valori delle emissioni di CO2 e del consumo di carburante così determinati.
Dicembre 28, 2017 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Intemac, Unione EuropeaTags Tags atexLeave a comment
Direttiva ATEX – seconda edizione delle linee guida alla Direttiva 2014/34/UE
E’ disponibile l’aggiornamento alla seconda edizione delle linee guida ATEX 2014/34/UE, pubblicata questo mese.
Novembre 29, 2017 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Intemac, Unione EuropeaTags Tags Ascensori, legge europeaLeave a comment
Legge europea 2017 – Energia ed Ascensori – Aggiornamento
Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.277 del 27 novembre 2017 la Legge 20 novembre 2017, n. 167 recante disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Entra in vigore dal 12 dicembre 2017.
Art. 19 Imprese a forte consumo di energia elettrica. Decisione C(2017) 3406 della Commissione
L‘articolo 19, introdotto nel corso dell’esame alla Camera, contiene in primo luogo (comma 1) una disposizione di carattere generale volta a destinare automaticamente alla riduzione delle tariffe elettriche degli utenti che sostengono gli oneri connessi all’attuazione delle misure di cui ai commi successivi dell’articolo stesso, almeno il 50 per cento delle risorse derivanti dalle riduzioni per gli anni 2017-2019, della componente tariffaria A3, destinata alla promozione di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.
Art. 20 Sostegno alla produzione di energia da fonti rinnovabili
La Comunicazione disciplina gli aiuti: a favore dell’energia da fonti rinnovabili (par. 3.3); misure di efficienza energetica (par. 3.4); per l’uso efficiente delle risorse e la gestione dei rifiuti (par. 3.5); per la cattura e lo stoccaggio di CO2 (par. 3.6); sotto forma di sgravi o esenzioni da tasse ambientali (par. 3.7); per le infrastrutture energetiche (par. 3.8); per l’adeguatezza della capacità di produzione (par. 3.9); sotto forma di autorizzazioni scambiabili (par. 3.10); al trasferimento di imprese (par. 3.11).
Ai sensi del par. 4, la Commissione europea può esigere che taluni regimi di aiuto siano soggetti ad una scadenza temporale (di norma quattro anni o meno) e ad una valutazione ex post.
La relativa disciplina sarà applicata fino al 31 dicembre 2020.
Il comma 1 alla lettera a) sostituisce il vigente testo del comma 3 dell’articolo 24 del decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 con un nuovo testo, mentre il comma 1 alla lettera b) interviene sul comma 4, lettera c) del medesimo articolo 24: esso reca Meccanismi di incentivazione per la produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili entrati in esercizio dopo il 31 dicembre 2012.
In base alle modifiche introdotte dalla lettera a), l’incentivo riguarderà la produzione di energia elettrica da impianti di potenza nominale fino a un valore che sarà stabilito con appositi decreti, di cui tuttavia si anticipano alcuni elementi.
Il testo si riferisce a decreti del Ministro dello sviluppo economico di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e, per i profili di competenza, con il Ministro delle politiche agricole e forestali, sentite l’Autorità per l’energia elettrica e il gas e la Conferenza unificata, che definiscono le modalità per l’attuazione dei sistemi di incentivazione. Ai sensi del comma 5 del vigente articolo 24 del decreto legislativo 28/2011 i decreti, tra le altre cose, disciplinano appunto i valori degli incentivi di cui al comma 3 per gli impianti che entrano in esercizio a decorrere dal 1° gennaio 2013.
Art. 21 Imprese a forte consumo di gas naturale
La norma in parola(24) fa riferimento alla finalità di consentire la rideterminazione dell’applicazione al settore industriale dei corrispettivi a copertura degli oneri generali del sistema del gas il cui gettito è destinato al finanziamento di misure volte al raggiungimento di obiettivi comuni in materia di decarbonizzazione, in modo conforme ai criteri di cui alla comunicazione della Commissione europea 2014/C 200/01, del 28 giugno 2014, recante «Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020».
Art. 23 Disposizioni per l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché‘ per l’esercizio degli ascensori
1. Al fine di assicurare l’integrale attuazione della direttiva 2014/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 26 febbraio 2014, relativa agli ascensori e ai componenti di sicurezza degli ascensori nonché’ per l’esercizio degli ascensori, il certificato di abilitazione previsto dall’articolo 15, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162, e’ valido in tutto il territorio nazionale ed e’ rilasciato dal prefetto in seguito all’esito favorevole di una prova teorico-pratica.
Novembre 8, 2017 By By Ascomac Federazione Nazionale Commercio MacchineCategories Categories Ascomac, Parlamento, Unione EuropeaTags Tags direttive, dpiLeave a comment
Legge di delegazione europea 2017
E’ stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 25 ottobre 2017, n. 163. Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea – Legge di delegazione europea 2016-2017. In particolare:
Art. 3: marchi d’impresa
Art. 6: dispositivi di protezione individuale
Art. 7: apparecchi che bruciano carburanti gassosi e che abroga la direttiva 2009/142/CE

References: Art. 19

Art. 20
 articolo 24
 articolo 24

Art. 21

Art. 23

Art. 3

Art. 6

Art. 7