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Timestamp: 2019-08-24 19:50:08+00:00

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Capo XIV - Della risoluzione del contratto - Titolo II - Codice civile - Brocardi.it
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Capo XIV - Codice civile
Della risoluzione del contratto
Art. 1453 — Risolubilità del contratto per inadempimento
Art. 1454 — Diffida ad adempiere
Art. 1455 — Importanza dell'inadempimento
Art. 1456 — Clausola risolutiva espressa
Art. 1457 — Termine per una delle parti
Art. 1458 — Effetti della risoluzione
Art. 1459 — Risoluzione nel contratto plurilaterale
Art. 1460 — Eccezione d'inadempimento
Art. 1461 — Mutamento nelle condizioni patrimoniali dei contraenti
Art. 1462 — Clausola limitativa della proponibilità di eccezioni
Sezione II - Dell'impossibilità sopravvenuta
Art. 1463 — Impossibilità totale
Art. 1464 — Impossibilità parziale
Art. 1465 — Contratto con effetti traslativi o costitutivi
Art. 1466 — Impossibilità nel contratto plurilaterale
Sezione III - Dell'eccessiva onerosità
Art. 1467 — Contratto con prestazioni corrispettive
Art. 1468 — Contratto con obbligazioni di una sola parte
Art. 1469 — Contratto aleatorio
660 La risoluzione può verificarsi esclusivamente rispetto ai contratti a prestazioni corrispettive, e cioè non soltanto rispetto ai contratti che implicano obbligazioni per entrambe le parti, secondo la definizione dell'art. 1099 cod. civ. del 1865, ma rispetto ad ogni contratto che abbia per oggetto attribuzioni patrimoniali reciproche in situazione di sinallagma, ossia in ogni caso in cui l'attribuzione procurata o promessa ad una parte è scopo dell'attribuzione procurata o promessa all'altra. Qualunque anomalia che alteri questo rapporto di interdipendenza, può ripercuotersi sulla vita del contratto, se impedisce che questo realizzi il bisogno per la cui soddisfazione era stato concluso. Anomalie influenti sul sinallagma sono l'inadempienza di una delle parti e l'impossibilità o l'eccessiva onerosità della prestazione dovuta da una di esse. A causa dell'inadempienza di una delle parti o della impossibilità di una delle prestazioni viene meno il rapporto funzionale tra le reciproche attribuzioni; a causa dell'eccessiva onerosità si crea uno squilibrio tra le attribuzioni medesime, in modo tale che gli effetti del contratto non sono più corrispondenti alla volontà iniziale delle parti. La identica conseguenza cui adducono ciascuna delle cennate situazioni, di rompere il vincolo di corrispettività e quindi di togliere giustificazione alla prestazione o alla controprestazione, ha condotto ad un avvicinamento delle medesime sotto l'unico profilo della risoluzione del contratto, in modo che questa viene considerata dal nuovo codice come rimedio concesso per ogni caso di mancata realizzazione del sinallagma.
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Metodo giuridico e interpretazione. Un confronto interdisciplinare su Senso e consenso di Aurelio Gentili
Categorie: Diritto civile, Contratto, Filosofia del diritto
Il volume raccoglie una serie di contributi nati da una giornata di studi dedicata alla discussione del testo di Aurelio Gentili, "Senso e consenso. Storia, teoria e tecnica dell'interpretazione dei contratti". In un dialogo ideale - oltre che reale - con l'autore, docenti e giovani studiosi di diritto civile e di filosofia del diritto dell'Università di Pisa hanno esercitato la propria riflessione sul metodo giuridico e sull'interpretazione del diritto, con un'attenzione specifica... (continua)
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