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Timestamp: 2019-03-23 14:19:01+00:00

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comitatoisolapulita su LA RELAZIONE DEL SINDACO PORTOBELLO AL CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGALITA’
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LA RELAZIONE DEL SINDACO PORTOBELLO AL CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGALITA’
APPUNTI PER IL SINDACO PORTOBELLO AL CONSIGLIO COMUNALE SULLA LEGALITA’
CI SIAMO PERMESSI ELENCARE ALCUNI APPUNTI DA INSERIRE NELLA RELAZIONE CHE TERRA’ AL CONSIGLIO COMUNALE IL GIORNO 28 GENNAIO.
OGGETTO: LO STATO DELLA LEGALITA’ A ISOLA DELLE FEMMINE.
Come potrà notare volutamente abbiamo utilizzato le immagini come supporto per la SUA relazione
Norme sulla tutela della libertà e dignità del lavoratori, della libertà sindacale e dell’attività sindacale nel luoghi di lavoro e norme sul collocamento.
ART. 28. – Repressione della condotta antisindacale.
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http://isolapulita.splinder.com/post/15678017/APPUNTI+PER+LA+RELAZIONE+DEL+S
Etichette: ABUSIVISMO, AIELLO, ALBERT, BOLOGNA, CALLIOPE, CIMITERO, CUTINO, ISOLA PULITA, LEGALITA’, LICENZE EDILIZIE, MAFIA, PORTOBELLO, RUBINO, SANATORIA, TERRITORIO, UFFICIO TECNICO COMUNALE
Pubblicato in ACCESSO (SENTENZE) AGLI ATTI IN MATERIA AMBIENTALE, ACCESSO AGLI ATTI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, AMBIENTE ITALCEMENTI, AMBIENTE LEGGI E DECRETI, AMBIENTE RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE, AMBIENTE SALUTE E ISTITUZIONI, AZIENDE INSALUBRI E LORO INSEDIAMENTO, Ambiente, Attualità, Bologna, COMITATI CITTADINI SICILIANI, COMITATI CITTADINI SICILIANI REVOCA ALLE EMISSIONI, COMITATO CITTADINI SICILIANI NO INCENERITORI, COMITATO ISOLA PULITA LA DELOCALIZZAZIONE, CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE, Ciampolillo, Cinema, Comune, Consiglio Comunale, Cucina, DIBATTITO POLITICO LA PARTECIPAZIONE DAL FORUM, DIBATTITO POLITICO LA RINASCITA, DOSSIER ITALCEMENTI, ELEZIONI A PALERMO, Finanza - Economia, GRILLO A TAORMINA RIFIUTI: IL GOVERNO FIRMA SUI QUATTRO, I VALORI, I.P.P.C. ITALCEMENTI BORGO SAN DALMAZZO, IL COMITATO NASCITA COMINICATI E RIUNIONI, IL SIGNIFICATO DEI GESTI, INQUINAMENTO DA INCENERITORI IN VAL SIMETO, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU PRESUNTI MORTI ALLA ITAL, INTERROGAZIONI PARLAMENTARI AZIENDE INSALUBRI, ISOLA DELLE FEMMINE E P.R.G., ISOLA DELLE FEMMINE IN TV, ISOLA DELLE FEMMINE, CONSULEMZE, PORTOBELLO, COMUNE_, ITALCEMENTI INQUINAMENTO AMBIENTE, ITALCEMENTI PET-COKE SINDACO PORTOBELLO, ITALCEMENTI SINDACO ARPA ANALISI, Interrogazioni Parlamentari, IsolaPulita, Italcementi, LA MAGISTRATURA DEL LAVORO ALLA ITALCEMENTI, LEGALITA' E ILLEGALITA', LEGALITA' E GESTIONE DEL TERRITORIO, LEGGI E DECRETI ISTITUTIVI SIC PROTEZIONE AMBIENTALE, LO SAPEVATE CHE...AMBIENTE E SALUTE, LOCALIZZAZIONE AZIENDE INSALUBRI, NASCITA DEL COMITATO COMUNICATI E RIUNIONI, P.R.G. ISOLA DELLE FEMMINE I VINCOLI, PIANO REGOLATORE A ISOLA DELLE FEMMINE Un commento »
ISOLA DELLE FEMMINE E LA ITALCEMENTI
ISOLA DELLE FEMMINE ITALCEMENTI E LA DIFFICILE CONVIVENZA CON LA CITTADINANZA
Vai al Sondaggio sulla Italcementi http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/
ISOLA DELLE FEMMINE L’ITALCEMENTI SULLA 7 NEL PROGRAMMA REALITY
Video La 7 Isola delle Femmine Italcementi una difficile convivenza il video, inserito
nel programma Reality andato in onda oggi 9 dicembre 2007 si tenta di delineare un quadro, breve ma significativo, del problema ambientale di Isola delle Femmine e dei risvolti sociali ed occupazionali legati alla tutela dell’ambiente in Sicilia.
La nota problematica è legata all’uso, mai autorizzato, di un combustibile particolarmente tossico, il
pet-coke, che può essere consentito non con un semplice confronto dell’eventuale rispetto dei limiti di legge, ma con una valutazione completa, che tenga conto della localizzazione, delle tecnologie
applicate, delle vocazioni del luogo, dello sviluppo dello stesso.
Le immagini del filmato mostrano il cumulo a cielo aperto del PET-COKE in località Raffo Rosso, ciò nonostante le diverse diffide operate dall’Assessorato territorio Ambiente che imtimano alla Italcementi di STOCCARE MOVIMENTARE TRASPORTARE BRUCIARE il PET-COKE.
C’è da aggiungere che il deposito è limitrofa ad una vasta area considerata dalla Comunità Europea ad alta protezione ambientale.
Oltre al fatto che l’area ove sorge il deposito di PET-COKE per il Piano Regolatore Generale adottato dal Comune di isola delle Femmine è classificata come area destinata a “VERDE AGRICOLO2. quindi la licenza concessa nel 2001 risulta essere ILLEGITTIMA.
In sostanza il pet-coke e’ l’ultimo prodotto delle attività di trasformazione del petrolio e viene considerato lo scarto dello scarto dell’oro nero tanto da guadagnarsi il nome di “feccia del petrolio”.
Per la sua composizione, comprendente oltre ad IPA (in particolare benzopirene), ossidi di zolfo e metalli pesanti come nichel, cromo e vanadio, va movimentato con cura per evitare di sollevare polveri respirabili.
Per questi motivi per esempio l’utilizzo del pet-coke è stato vietato in Giordania e l’Eni, che brucia il pet-coke nella raffineria di Gela ha riconosciuto che malformazioni e tumori numerosissimi nella popolazione locale sono causate dal pet-coke».
A fronte di questa situazione viene da chiedersi : “Cosa fanno le nostre istituzioni?”
Dalle immagini che vediamo nel filmato i dirigenti dell’Assessorato Territorio Ambiente che dovranno elaborare il loro parere all’interno dell’istruttoria A.I.A. della Italcementi, sono gli stessi dirigenti impegnati ad elaborare grandiosi piani per la qualità dell’aria, che secondo informazioni di stampa e televisioni sembrano copiati totalmente da piani elaborati in precedenza dall’Assessorato Regione Veneto.
Di fronte a siffata situazione il Comitato Cittadino Isola Pulita esprime forti preoccupazione circa la regolare e corretta prosecuzione dell’istruttoria dell’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE richiesta dalla Italcementi.
Ci attendiamo che dopo la visione di queste immagini, dopo le diverse interrogazioni parlamentari e dopo l’interessamento diretto del Ministro dell’Ambiente che ha richiesto l’intervento dei Carabinieri del NUCLEO OPERATIVO ECOLOGICO, il NOSTRO SINDACO Professore Gaspare Portobello immediatamente come primo atto verifichi la legittimità della licenza edilizia concessa nell’anno 2001 alla Italcementi per la costruzione di un deposito di PET-COKE.
http://www.isolapulita.itA.I.A., AMBIENTE ITALCEMENTI ISTITUZIONI, ANZA’, ASSESSORATO TERRITORIO, GENCHI, INTERLANDI, ISOLA PULITA, M.P.A., PELLERITO, PET-COKE, PONZIO PILATO, TOLOMEO, TUMORI
Pubblicato in ACCESSO (SENTENZE) AGLI ATTI IN MATERIA AMBIENTALE, ACCESSO AGLI ATTI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, AMBIENTE ITALCEMENTI, AMBIENTE LEGGI E DECRETI, AMBIENTE RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE, AMBIENTE SALUTE E ISTITUZIONI, AZIENDE INSALUBRI E LORO INSEDIAMENTO, Ambiente, COMITATI CITTADINI SICILIANI, COMITATO CITTADINI SICILIANI NO INCENERITORI, COMITATO ISOLA PULITA LA DELOCALIZZAZIONE, DOSSIER ITALCEMENTI, I VALORI, INQUINAMENTO DA INCENERITORI IN VAL SIMETO, INTERROGAZIONI PARLAMENTARI AZIENDE INSALUBRI, ISOLA DELLE FEMMINE IN TV, ISOLA DELLE FEMMINE, CONSULEMZE, PORTOBELLO, COMUNE_, ITALCEMENTI INQUINAMENTO AMBIENTE, ITALCEMENTI PET-COKE SINDACO PORTOBELLO, LA MAGISTRATURA DEL LAVORO ALLA ITALCEMENTI, LOCALIZZAZIONE AZIENDE INSALUBRI, NASCITA DEL COMITATO COMUNICATI E RIUNIONI, Portobello Commenti disabilitati
BUONE FESTE AI NOSTRI AMMINISTRATORI DI ISOLA DELLE FEMMINE
ABBIATE RISPETTO PER I VOSTRI CONCITTADINI.
“Agisci in modo che le conseguenze delle tue azioni siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra.”.
È davvero incredibile la confusione che regna nei pensieri e negli atti dei nostri governanti.
La gestione del territorio, il concetto di responsabilità, il rispetto degli impegni presi, controllo, prevenzione e repressione non rientrano affatto negli atti e nella pratica politica amministrativa della politica isolana .
La realtà economica sociale e culturale è veramente drammatica. A nulla valgono i segnali di attenzione e di denuncia provenienti dalla stampa, da radio televisioni, da Istituzioni e Società Civile ( nel corso dell’anno vi sono state diverse interrogazioni parlamentari e diversi servizi su reti televisive nazionali e locali hanno trattato della nostra drammatica realtà).
Ciò che i nostri amministratori locali sono riusciti a partorire: Accuse e discredito di chi con spirito di sacrificio si è assunto l’impegno e l’onere di dare un senso positivo alle denuncie di tutto ciò che testimonia la mala amministrazione, il mancato controllo del territorio e l’inquinamento politico-mafioso della pubblica amministrazione (vedi la pubblica dichiarazione della moglie di Maiorana in televisione che denunciava una forte presenza mafiosa sul nostro territorio)
Se passiamo in rassegna ed analizziamo la duratura e palese “crisi politica in cui versa il Comune di Isola delle Femmine”, non possiamo fare a meno di manifestare una forte preoccupazione per i risvolti negativi che essa produce sull’intera cittadinanza accentuandone la sua già precaria situazione sociale ed economica.
I giochi della bassa politica locale, che nei suoi comportamenti si contrappone solo ed unicamente per celebrare un rituale trito e ritrito a danno di noi Cittadini inermi, manifesta la sua azione nella PURA E SEMPLICE GESTIONE DEL POTERE PER FINI STRETTAMENTE PERSONALE, di vecchia e collaudata tradizione.
Bisogna avere la capacità di mettersi in gioco per raccogliere adesione alle proprie idee, la capacità di assumersi la responsabilità di rischiare la propria faccia per svolgere bene e sino in fondo il mandato ricevuto e per cui ci si è proposti.
Fa un certo effetto, per limitarci ai nostri giorni, constatare come a distanza di circa QUATTRO ANNI di Amministrazione, si deve passivamente subire l’onta di una TOTALE INCAPACITA’ di dare risposte alle attese dei CITTADINI ISOLANI. Non bastano i drammi causati e determinati da certe ingerenze speculative che aggrediscono il nostro territorio o quelli derivanti dal qualunquismo imperante; non sono sufficienti neppure i tristi segnali d’allarme sociale che sono quotidianamente posti sotto gli occhi dei politicanti locali; il perdurare dell’alto tasso di disoccupazione che si aggrava quotidianamente nelle fasce giovanili. Tutto questo, non scuote minimamente il degrado istituzionale dentro e fuori il palazzo del potere.
Siamo ben consci che l’istituzione COMUNE è in crisi, ma nessuno (maggioranza, minoranza, destra, sinistra centro, sindaco assessore consigliere….) si guarda bene dal fare la prima mossa sulle responsabilità di detta crisi, anzi vi è l’aggravante che nessuno dei politicanti locali, accenni alla più misera analisi o sia in grado di dare uno straccio di prospettiva di futuro.
C’è veramente da restare indignati (che sarebbe poca cosa). Da semplici cittadini ci sentiamo di esprimere a gran voce il dissenso per quest’atto di menefreghismo politico, che si sostanzia nelle beghe d’infimo profilo, determinate dal riemergere di tutte le contraddizioni mai sopite. Con tutta la nostra ingenuità, oggi possiamo confessare a gran voce che probabilmente la “scissione” (farsa) a fini elettorali del 2004, determinatasi nell’allora maggioranza imperante per tornaconto di potere e che ha determinato la formazione di due aggregazioni (forse figli di una stessa medaglia, della cui partenità i cittadini di Isola non hanno alcun dubbio), sono risultate essere due “aggregazioni” che prima hanno governato Isola e oggi continuano a non governare.
Certo! In consiglio Comunale sentiamo parlare di codici etici, di lotta alla mafia, di legalità di sicurezza sociale, pochissimo d’inquinamento ambientale, – che ha deturpando le nostre bellezze naturali, creato una situazione sanitaria molto molto preoccupante, ha inibito qualsiasi possibilità di sviluppo turistico del nostro paese, si parla poco anzi si tende a nascondere l’aggressione selvaggia del territorio che rasenta il limite della legalità, con il PRG in itinere. Alla fine il dato è che, i programmi e i falsi rinnovati propositi di rilancio dell’economia locale, sono carta straccia. All’incapacità di gestione dell’ordinaria amministrazione, alle prosciugate casse comunali – per via di una politica fatta di spese improduttive e clientelari del passato e del presente, si rileva che le aggregazioni consiliari – prima e dopo i ribaltoni di maggioranza/minoranza o minoranza/maggioranza – sono incapaci di onorare gli impegni presi con i programmi scritti e ribaditi nel corso della campagna elettorale del 2004.
Affinché non passi inosservato ai Cittadini: vogliamo portare un semplice esempio d’incapacità. Dopo tante diatribe picche e ripicche, il CONSIGLIO COMUNALE NELLA SUA INTEREZZA NON E’ STATO IN GRADO DI INTITOLARE UNA PIAZZA DEL NOSTRO PAESE A PAPA PAOLO GIOVANNI II.
Come emblematica è risultata essere la posizione dell’esecutivo rispetto alla questione Italcementi. Nel nostro comunicato per il Consiglio Comunale del 18 Gennaio, Vi avevamo chiesto un atto di coraggio, di capacità di pronunciamento e di decisione, invece ancora una volta i Cittadini di Isola hanno verificato il ruolo di supremazia esercitato dalla Italcementi nei confronti della Pubblica Amministrazione. Un esempio………
L’ordine del giorno firmato dal Presidente del Consiglio “Presentazione progetto della Italcementi S.p.a. nuova tecnologia per la produzione del cemento” Viene stravolto ed in maniera magistrale il nostro Comandante Italcementi, come prima diapositiva presenta ad un affollatissimo e “fedelissimo( per necessità)” pubblico il “PROGETTO DI AMPLIAMENTO DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE”
La costruzione di una torre alta 100 metri circa. Nessun Consigliere, Assessore, Presidente del Consiglio Sindaco Politici o sindacalisti presenti, si è preoccupato di porre, all’egregio dirigente della Italcementi, domande riguardanti dei probabili danni ambientali che forse hanno avuto gravi conseguenze sulla salute dei Cittadini di Isola delle Femmine e dei cittadini dei paesi a noi vicini, provocati dall’attività produttiva della Italcementi.
E’ mancata forse una domanda molto semplice: “Quali vantaggi per Isola e i suoi concittadini la costruzione di questo scempio, che ha il sapore di un insulto al nostro paesaggio e una rinuncia definitiva ad una migliore qualità della vita?”
La notizia del Sindaco che dichiara che dai dati in suo possesso a Isola vi è una situazione Ambientale alquanto preoccupante (Unione dei Comuni 23.1.07). Ci chiediamo il Sindaco come responsabile della salute pubblica , quale atto ha prodotto? Volete saperlo? ZERO! Si! Avete capito bene ZERO.
Quindi il Sindaco di Isola delle Femmine: È inadempiente!
Se al programma si dà una valenza politica, esso deve essere oggetto di guida per tutta la consiliatura, altrimenti, è una presa per i fondelli per i cittadini elettori.
Riteniamo ormai, che è arrivato il tempo che l’AMMINISTRAZIONE COMUNALE (nella sua interezza) affronti seriamente e senza indugi le tante emergenze e problematiche che attanagliano Isola delle Femmine per rilanciare il suo futuro, con senso di responsabilità e rispetto verso i cittadini.
Ad Oggi, è stato fatto, e/o programmato organicamente ma, soltanto, qualche sporadica iniziativa inconcludente e senza il pieno e duraturo coinvolgimento, o meglio, la compartecipazione della cittadinanza.
Con l’aria che tira e con i tempi lunghi delle inutili strategie tattiche in consiglio comunale del tipo “io ti faccio una ripicca a te ed io ne rifaccio un’altra a te” e fino alla fine della consiliatura, possiamo ipotizzare che non ci sarà una svolta urgente a quest’andazzo d’infima azione politica; anzi, avremo il NULLA fino alla fine della consiliatura, i problemi che attanagliano i Cittadini Isolani continueranno a rimanere irrisolti, con l’aggravante di degrado socio economico del tessuto sociale della nostra Comunità.
D’altronde cosa possiamo aspettarci da un’Amministrazione che in sede di formulazione di bilancio, lascia al Consiglio Comunale una disponibilità di intervento pari al 4 o 5% e nonostante ciò si mette in uno stato di inadempienza il Comune, circa i termini di presentazione del bilancio (prot 1970 nomina del commissario ad Acta).
Per quanto riguarda il Piano Regolatore Generale anche qui il Consiglio Comunale sotto la scure dei tempi ristretti (vedasi la comunicazione dell’Assessorato fissava in 30 giorni i tempi di approvazione).Come lo è stato l’approvazione dello Statuto dell’Unione dei Comuni (tenuto per diversi mesi nel cassetto).
Non sono che alcuni esempi. E’ ormai prassi consolidata che gli atti vengono prodotti sempre sotto sollecitazioni o diffide della Regione. Oltre all’incapacità di gestire i lavori del Consiglio Comunale si stà sempre più spogliando di quelle che sono le funzioni ed il ruolo che i Consiglieri Comunali hanno nell’esercizio della loro attività..
Pensiamo sia giunta l’ora che maggioranza, minoranza, giunta, sindaco, esecutivo si guardino negli occhi e si interroghino circa il futuro che si vuole riservare alla nostra cittadina..
Esprimiamo preoccupazione e sgomento per la constatata incapacità delle locali compagini politiche che, da anni, si aggrappano a mezzi e mezzucci in beghe d’infima lega e tradendo gli eletti per il mandato ricevuto: AMMINISTRARE NEL SOLO INTERESSE DEGLI ISOLANI.
Cittadini! Se non agiamo e subito, rischiamo di essere coperti da una coltre di polveri fini pesanti, PM 10 25 5, metalli, diossine, IPA, vanadio, nichel………….., ed il nostro destino sarà quello di subire, gli effetti cancerogeni delle emissioni gassose di certi politici, senza che il servizio 3 possa più intervenire.
Pensiamo sia obbligo per i cittadini di Isola delle Femmine ed anche dell’opinione pubblica, pretendere l’urgente ripresa di una seria iniziativa politica qui ad Isola da parte dell’Amministrazione comunale tutta, per rimediare alla grave situazione di degrado politico-amministrativo venutasi a creare: IN CASO CONTRARIO. Per un RISPETTO CHE VOI TUTTI AVETE NEI CONFRONTI DEI CITTADINI DI ISOLA delle FEMMINE:
ANDATEVENE A CASA TUTTI!
Legambiente Sezione di Palermo e
Referente a Isola delle Femmine
Coordinamento Comitati Cittadini Siciliani
IL SINDACATO STOPPA PONZIO PILATO SULLA RIDETERMINAZIONE DELLA PIANTA ORGANICA servizio su……
*DENUNCIE PER ABUSIVISMO EDILIZIO INTERVENGONO I CARABINIERI impiegato al Comune uno dei denunciati
*LO SCANDALO DEI COSTI DI COSTRUZIONE E DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE
*L’ARCHITETTO ALIQUO’ progettista P.R.G. dice: …”leggi tutto su…
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/denucie-per-abusivismo-edilizio.html#links
Il Video dei Funerali degli operai della Tyssen di Torino
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,News%5E15%5E46178,00.html
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiTre-Ballaro%5E17%5E46516,00.html
http://www.rai.tv/mpplaymedia/0,,RaiDue-Annozero-Puntate%5e17%5e46780,00.html
INCARICHI DIRIGENZIALI A LAVORATORI PRECARI vedi su…………
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2007/12/i-costi-della-politica-incarichi.html
L’ACQUA IN SICILIA LEGGI SU…………..http://rinascita-di-isola.blogspot.com/2007/12/lacqua-in-sicilia.html
*I GIOVANI E L’IMPEGNO……..<
http://pinociampolillo.blogspot.com/2007/12/un-modello-un-esempio-una-opportunita.html
DIFFIDIAMOLI TUTTI SCARICA E SPEDISCI LA DIFFIDA leggi su…………
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2007/12/i-costi-della-politica-incarichi_12.html
Isola delle Femmine in televisione guarda su……………… *SEIMILA TONELLATE DI PET-COKE CUSTODITE IN UN DEPOSITO DI CARAMIA. SOTTO SEQUESTRO PER VIOLAZIONE DELLE NORME CHE TUTELANO L’AMBIENTE.
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2007/12/isola-delle-femmine-italcementi-e-la.html
LA CALLIOPE IL P.R.G. IL VERDE AGRICOLO E LA VARIANTE
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2007/12/la-calliope-la-storia-di-una-grande.html
http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/blog-post.html
8 dicembre Lo spogiarello a Sala d’Ercole leggi su………..http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/la-calliope-la-speculazione-dilizia-e.html#links
I FUNZIONARI DELLA REGIONE CHE DEVONO ESPRIMERE IL PARERE SULLE EMISSIONI IN ATMOSFERA ALL’INTERNO DELLA PROCEDURA DI AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE DELLA ITALECEMENTI
LE FOTO DEI FATTI E DEI MISFATTI DELLA POLITICA DI ISOLA DELLE FEMMINE
leggi le nuove alla LIBERA edicola su…….Se vuoi puoi LIBERAMENTE commentare su….
Diceva bene Martin Luther King: ” Io non ho paura della cattiveria dei malvagi, io ho paura del silenzio degli onesti”.
°Al fine di evitare inutili ed interessate speculazioni che nulla hanno a che vedere con il quotidiano agire della politica, VOGLIAMO ringraziare pubblicamente tutti gli amici di “Isola Pulita” che collaborano con l’obiettivo di rendere questo spazio di informazione patrimonio di tutta la comunità Isolana.
Riconosciamo loro il merito il coraggio e l’umiltà dell’impegno in questo particolare momento per la vita politica amministrativa del Nostro Paese in SOFFERENZA di idee, di democrazia di confronto e di legalità.
Si è di fatto costituita una nuova compagine politica che al di là delle differenti posizioni politiche di ognuno trova il suo momento unificante nella difesa della libertà della democrazia nella libera espressione dell’individuo nell’azione di trasparenza dell’amministrazione nella libera partecipazione dei cittadini alla vita politica amministrativa del nostro paese, nell’efficienza e nell’efficacia della macchina amministrativa.
Le nostre parole d’ordine: LEGALITA’ e TRASPARENZA nella Pubblica Amministrazione.
Il nostro obiettivo è favorire il dialogo ed il confronto nel rispetto delle altrui posizione.
6 dicembre 2007 SENTENZA TRIBUNALE. ILLEGITTIMO LICENZIAMENTO ARCH ALBERT
NON ABBIAMO POTERI DI VEGGENZA, I NOMI DEI PROMOSSI SONO A NOI
NOTI SONO SOLO “CRONACHE DI PROMOZIONI
ANNUNCIATE”
(il merito? controllare un buon pacchetto di voti)
Leggi su……………………………….
http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/sentenza-di-illegittimita-del.html
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2007/12/sentenza-tribunale-illegittimo.html
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http://blog.myspace.com/index.cfm?fuseaction=blog.ListAll&friendID=293804128
http://www.myspace.com/isolapulita
4 dicembre 2007 ISOLA DELLE FEMMINE AL FEMMINILE
Quarda su……………………………….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/isola-delle-femmine-al-femminile-una.html#links
2 dicembre 2007 LA MEMORIA DEI FATTI E MISFATTI DELLA POLITICA A ISOLA DELLE FEMMINE
http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/2007/12/fatti-e-misfatti-della-politica-isola.html#links
29 novembre 2007 NON ACCENNANO A PLACARSI GLI EFFETTI DANNOSI DEL VENTO PADANO
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/12/assessorato-territorio-ambiente-regione.html#links
* 28 novembre 2007
-LE FOTTO DEI FATTI E MISFATTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
http://isoladellefemminelibera.blogspot.com/2007/11/check-out-my-slide-show.html
* 22 novembre 2007
-GLI EFFETTI DANNOSI DEL VENTO PADANO
Vedi Il filmato………..
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/aggressione-allassessorato-territorio.html#links
AMBIENTE:RICERCA, A SIRACUSA 90% GENTE HA PAURA INQUINAMENTO
”Noi amministratori – dice Giuseppe Sorbello, sindaco di Melilli (SR) – abbiamo il dovere di capire quali sono le convinzioni dei cittadini, le loro paure e i loro disagi”
leggi la ricerca su…………….
http://www.ansa.it/ambiente/notizie/notiziari/inquinamento/20071123141534512635.html
-PROCEDURA PER L’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
* 21 novembre 2007
-ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE SICILIA: AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE ITALCEMENTI CHI MANCA ALLA CONFERENZA DI SERVIZI?
-INTERROGAZIONE AL PARLAMENTO EUROPEO DI MONICA FRASSONI
-IN SICILIA SI RESPIRA ARIA DEL VENETO PADANO
Una vicenda oscura, in cui sono coinvolte soprattutto le persone che hanno gettato il fango su Gioacchino Genchi e Alessandro Pellerito, quelle che ne hanno deciso la rimozione arbitraria senza alcuno scrupolo.
Ciò che oggi si preannuncia, sembra uno scandalo in piena regola, tanto che a questo punto si chiede un immediato intervento dell’Assessore Interlandi sui responsabili
(il dirigente del Servizio 3, dott. Salvatore Anzà, ed il Dirigente Generale del Dipartimento Territorio e Ambiente, arch. Pietro Tolomeo)
dei gravi fatti che colpiscono in prima persona lei stessa, in quanto firmataria inconsapevole di ciò che sembrerebbe configurarsi una vera e propria truffa”.
I ruoli si stanno invertendo e i ” persecutori ” rischiano di diventare i ” perseguitati ” e tutto lascia ben sperare che la “Interlandi” sia fermamente decisa a perseguire chi si trova implicato in questa oscura faccenda.
Vai alla VIDEOnotizia………
* 20 novembre 2007
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/ciao-graziano-ferrante.html#links
*19 NOVEMBRE 2007 TESTO INTERROGAZIONE SODANO SU DEPOSITO PETCOKE A RAFFO ROSSO AREA “VERDE AGRICOLO” P.R.G. VIGENTE 2001 A ISOLA DELLE FEMMINE
leggi su………….
http://isoladellefemminedaliberare.blogspot.com/2007/11/isola-delle-femmine-interrogazione.html
Isola delle Femmine 16.11.07
PRESIDENTE COMMISSIONE AMBIENTE E MINISTERO AMBIENTE RICHIEDONO INTERVENTO DEI N.O.E. PER CAVA RAFFO ROSSO
Leggi su……………………
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/blog-post_16.html#links
Isola delle Femmine 15.11.07 ATTO DI OPPOSIZIONE ALLA RICHIESTA
DI ARCHIVIAZIONE E RICHIESTA DI PROSECUZIONE DELLE INDAGINI PERE INQUINAMENTO ACUSTICO
Leggi su………..
Isola delle Femmine 15.11.07
*L’8 SETTEMBRE DI PONZIO PILATO
*ISOLA DELLE FEMMINE PRESIDIO DEI COMMERCIANTI E CITTADINI PER LA CHIUSURA DELLO SVINCOLO SENZA ALTERNATIVA
http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/ponzio-pilato-e-il-suo-8-settembre.html
A differenza di quanto affermava Andreotti che “il potere logora chi non ce l’ha”. Isola delle Femmine inverte il detto: “il potere logora chi ce l’ha”.
Chiesto dal Gruppo consiliare Insieme Isola delle femmine la convocazione del consiglio Comunale con due punti all’ordine del giorno:
Revoca al Presidente del Consiglio Comunale
Revoca al Vicepresidente del Consiglio Comunale
Il vertice della presidenza del consiglio avrebbe ripetutamente violato le leggi e le norme statutarie mentre il Vice presidente del Consiglio marito della vicecomandante dei Vigili Urbani, avrebbe tenuto un grave comportamento in contrasto con le proprie funzioni.
In paese tutti i cittadini si chiedono: “Ma che avrà fatto mai?”
Intanto Ponzio Pilato accusa il gruppo insieme Isola delle Femmine di abuso di potere e per questo saranno perseguiti.
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http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/isola-delle-femmine-richiesta-revoca.html#links
http://liberaisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/isola-delle-femmine-il-gruppo-insieme.html
ARCH. TOLOMEO SERVIZIO 3 TUTELA DALL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO DIPARTIMENTO ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE REGIONE SICILIA DIFFIDA Ditta Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine Deposito di stoccaggio combustibile solido in C.da Raffo Rosso Violazione della normativa ambientale
°IL COMITATO CITTADINO CHIEDE ALLA AUTORITA’ COMPETENTI TUTELA PER IL RISPETTO DELLE NORME E LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE
leggi su………………….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/italcementi-isola-delle-femmine.html#links
*8 NOVEMBRE 2007 IL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA CHIEDE ALLE AUTORITA’ TUTELLA PER IL RIPSETTO DELLE NORME E PROCEDURE IN MATERIA AMBIENTALI CHE SONO A TUTELLA DELLA SALUTE DEI CITTADINI DELL’AMBIENTE E DELLE BELLEZZE NATURALI DI ISOLA DELLE FEMMINE http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/11/il-comitato-cittadino-chiede-alla.html#links
GIARDINELLO L’ARRESTO DI LO PICCOLO A POCHI KILOMETRI DA ISOLA DELLE FEMMINE
leggi su…….
http://la-rinascita-a-isola-delle-femmine.blogspot.com/2007/11/larresto-di-lo-piccolo-e-il-suo-clan.html#links
*2 NOVEMBRE 2007
*ISOLA DELLE FEMMINE ARCHITETTO ALBERT DOPO AVER VINTO IL RICORSO CONTRO L’INGIUSTO LICENZIAMENTO OGGI E’ STATO PROSCIOLTO DALL’ACCUSA DI CALUNNIA MOSSAGLI DALL’EX SINDACO STEFANO BOLOGNA
*DISPOSITIVO DELLA SENTENZA AVANTI ALLA IV SEZIONE CORTE DI APPELLO DI PALERMO 2 novembre 2007
STEFANO BOLOGNA/ARCH ALBERT GIOVANNI
Leggi su…………………….
-27 OTTOBRE 2007
*PONZIO PILATO AL MURO DEL PIANTO
*LA DICHIARAZIONE AL CONSIGLIO COMUNALE COL QUALE IL CONSIGLIERE SALUTA PONZIO PILATO E L’INTERO CONSIGLIO COMUNALE DIMETTENDOSI DAL GRUPPO “iSOLA PER tUTTI” E DALLA CARICA DI CAPO GRUPPO
*RISULTATO SONDAGGIO “ISOLA PULITA” :ESPRIMI IL TUO GRADO DI SODDISFAZIONE DELLA GIUNTA PORTOBELLO”
24 OTTOBRE 2007 LE MEZZE BUGIE DELLA ITALCEMENTI SONO LE MEZZE VERITA’ PER GLI OPERAI DELLA ITALCEMENTI:
“..se non ci autorizzate all’utilizzo del Pet-coke mettiamo in cassa integrazione….licenziamo……….chiudiamo….saremo costretti ad andare via….”
SODDISFAZIONE DEL COMITATO CITTADINO ISOLA PULITA CONTRO L’ARROGANZA DELLA ITALCEMENTI: RIENTRATI I LICENZIAMENTI E LE MINACCE DI CASSA INTEGRAZIONE. L’ASSESSORE INTERLANDI CONFERMA IL RISPETTO DELLE REGOLE E DELLE NORMATIVE SULLE AUTORIZZAZIONI AMBIENTALI.
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/isola-delle-femmine-sconfitta.html#links
*Italcementi:Braccio Di Ferro Su Uso Pet-Coke Operai al Palazzo della Regione.
L’Assessore Interlandi: “L’uso del pet-coke, come l’esperienza della centrale Eni di Gela sta a dimostrare – ribatte – produce conseguenze devastanti per l’ambiente e per la salute dei cittadini. Porre la questione è dunque il preciso dovere di un’amministrazione seria e responsabile e non, come sostiene l’Italcementi, una strumentalizzazione”
*i lavoratori per l’’utilizzo del pet-coke in sicilia
*Petcoke – Italcementi: sconvolgente scoperta dell’acqua calda!
*Interrogazione con risposta scritta Transito a Palermo di Camion con petcoke.
*Interrogazione a risposta scritta SODANO Presidente Commissione Ambiente Senato
Leggi su………………………………
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/isola-delle-femmine-italcementi_19.html#links
*18 OTTOBRE 2007.
-Il giorno dopo del rinvio della problematica delle autorizzazione alla conferenza di servizi dell’A.I.A. del 5 dicembre c.a.,la Direzione della ITALCEMENTI di Isola delle Femmine usa l’arma del ricatto e gli operai protestano per la difesa e la garanzia del posto di lavoro.
-Il comunicato del Senatore Sodano Presidente della Commissione Ambiente del Senato e l’appello alle istituzioni, le organizzazioni sindacali e azienda ad aprire un tavolo di concertazione ove venga illustrato e discusso il PIANO INDUSTRIALE DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
leggi il comunicato e le immagini della manifestazione degli operai su……….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/italcementi-di-isola-delle-femmine.html#links
*17 OTTOBRE 2007.
*RADDOPPIO FERROVIARIO PALERMO PUNTA RAISI INTERROGAZIONE PARLAMENTARE
*I GIOVANI DEL MOVIMENTO PER L’AUTONOMIA (M.P.A.): NO AL PET-COKE
http://www.giovanimpa.it/agenda.html
********************L’ARMATA BRANCALEONE********************
Agenzia ANTA:……… la chiusura con ordinanza sindacale delle fabbriche di sapone in tutto il comprensorio, non ha evitato l’abbandono di Ponzio Pilato da parte del Consigliere Cutino ………
10 Ottobre 2005 Dimissioni Stefano Bologna e seguente dimissioni di Crisci e Micali dal Gruppo “Isola per Tutti”;
17 Ottobre 2007 Dimissioni Marcello Cutino dal Gruppo “Isola per Tutti” e dalla carica di Capo Gruppo che seguono le dimissioni di…………………………, non possiamo più accettare che qualcuno possa pensare di lavarsene le mani e far compagnia a Ponzio Pilato.
Marcello Cutino non accetava più la politica (si fa per dire) ondivaga dell’esecutivo in materia ambientale.
ACCONTENTARE TUTTI PER NON SCONTENTARE NESSUNO.
-La conferenza di servizi indetta per oggi all’Assessorato Territorio Ambiente Servizio 3 avente ad oggetto “Richiesta di autorizzazione alle emissioni da parte della Italcementi”, ha rimesso il proprio mandato in quanto non competente, la sua prosecuzione ne sarebbe risultata illegittima e prevaricatrice della procedura A.I.A. attualmente in corso.
vedi servizio teleoccidente su………
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/italcementi-rinviata-alla-conferenza.html#links
http://www.ambientediritto.it/sentenze/2007/TAR/Tar_Sicilia_PA_
2007_n.1156.htm
DECRETO LEGISLATIVO 18 febbraio 2005, n. 59 – Attuazione integrale della direttiva 96/61/CE relativa alla prevenzione e riduzione integrate dell’inquinamento. (pubblicato nel Supplemento Ordinario n. 72/L alla Gazzetta Ufficiale italiana n. 93 del 22 aprile 2005)
Art. 17. Disposizioni transitorie 3. Nel caso in cui la relazione e il progetto di cui sopra siano stati gia’ presentati alla data di entrata in vigore del presente decreto la loro valutazione e’ effettuata nell’ambito del procedimento integrato.
Decreto legge 152 Parte quinta art 267 comma 3:
“Resta fermo, per gli impianti sottoposti ad autorizzazione integrata ambientale, quanto previsto dal decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59; per tali impianti l’autorizzazione integrata ambientale sostituisce l’autorizzazione alle emissioni prevista dal presente titolo.”
(autorizzazione alle emissioni in atmosfera)
1. Fatto salvo quanto stabilito dall’articolo 267, comma 3, dai commi 14 e 16 del presente articolo e dall’articolo 272, comma 5, per tutti gli impianti che producono emissioni deve essere richiesta una autorizzazione ai sensi della parte quinta del presente decreto.
3. Ai fini del rilascio dell’autorizzazione, l’autorità competente indice, entro trenta giorni dalla ricezione della richiesta, una conferenza di servizi ai sensi degli articoli 14 e seguenti della legge 7 agosto 1990, n. 241, nel corso della quale si procede anche, in via istruttoria, ad un contestuale esame degli interessi coinvolti in altri procedimenti amministrativi e, in particolare, nei procedimenti svolti dal comune ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265. Eventuali integrazioni della domanda devono essere trasmesse all’autorità competente entro trenta giorni dalla richiesta; se l’autorità competente non si pronuncia in un termine pari a centoventi giorni o, in caso di integrazione della domanda di autorizzazione, pari a centocinquanta giorni dalla ricezione della domanda stessa, il gestore può, entro i successivi sessanta giorni, richiedere al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio di provvedere, notificando tale richiesta anche all’autorità competente. Il Ministro si esprime sulla richiesta, di concerto con i Ministri della salute e delle attività produttive, sentito il comune interessato, entro novanta giorni o, nei casi previsti dall’articolo 281, comma 1, entro centocinquanta giorni dalla ricezione della stessa; decorso tale termine, si applica l’articolo 2, comma 5, della legge 7 agosto 1990, n. 241.
*15 OTTOBRE ITALCEMENTI. STOP ad utilizzo petcoke in stabilimento Palermo: Il presidente della Commissione Ambiente di Palazzo Madama presenta interrogazione leggi su………http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/isola-delle-femmine-italcementi.html#links
*SCIOLTO CONSIGLIO COMUNALE-INFILTRAZIONI MAFIOSE..Una gestione che è stata costellata da varie vicende…l’allontanamento dal Comune del direttore…. sugli incarichi esterni affidati dal sindaco….l’assunzione di Antonio Santoro, cugino di Nicola(assessore), come responsabile del servizio commercio…QUESTO ED ALTRO ANCORA continua su…………..http://www.pupia.tv/notizie/0001386.html
Dal giornale di Sicilia 13.10.07: ABUSI EDILIZI in due comuni in 3 finiscono sott’inchiesta.” Due immobili sono stati sequestrati dai carabinieri a Borgetto e Misilmeri, nel corso di servizi contro l’abusivismo edilizio, e sono scattate anche tre denunce. A Borgetto sigilli a un fabbricato di 100 metri quadrati…..non ancora ultimato..i titolari sono stati denunciati alla Procura della Repubblica. I lavori erano stati avviati senza autorizzazione e in un’area agricola sottoposta a vincolo sismico. A Misilmeri, invece , i militari hanno sorpreso nel centro abitato alcuni operai impegnati nella costruzione di un appartamento sopra un immobile di tre piani già esistente. Rilevata l’assenza di concessione edilizia, le opere sono state poste sotto sequestro. Denunciata la proprietaria…….”
PONZIO PILATO E’ TORNATO per smentire il suo direttore dimissionarLo e consegnarLo al popolo servizio a…….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/il-ritorno-di-ponzio-pilato.html#links
ITALCEMENTI LA PROCEDURA DELL’AUTORIZZAZIONE INTEGRATA AMBIENTALE
*”A TELEOCCIDENTE ITALCEMENTI PET-COKE-COMBUSTIONE.MOVIMENTAZIONE-TRASPORTO-STOCCAGGIO-SALUTE-AZIENDE INSALUBRI Le responsabilità delle amministrazioni l’ultima lottizzazione approvata dal C.C. 28.1.03…”
*”ALLA VITA IN DIRETTA IL SILENZIO DI PONZIO PILATO mentre I cittadini Isola delle Femmine parlano della Italcementi e dei problemi di salute per i cittadini e la sua collocazione a ridosso delle abitazioni”
*”Le Mentite e le smentite e le rimentite e…”
*”Il Progetto che non c’è”
*”Esposti alla magistratura”
*”Interrogazione e risposta del Ministro Pecoraro Scanio su ITALCEMENTI Isola delle Femmine”
*”In netta contraddizione con quanto da Egli scritto al Comitato Isola Pulita, ed in netto contrasto con la risposta del Ministro Pecoraro Scanio all’on Fundarò e Lion, il 3° servizio scavalcando il 2° servizio VIA/VAS, convoca per il giorno 17 ottobre una conferenza?”
leggi su…..
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/italcementi-procedura-autorizzazione.html#links
OTTO OTTOBRE 2007*Questa è la storia, incredibile ma vera, di un lavoratore che a causa di mancato allineamento alla linea politica del Signor Bologna ed al metodo di gestione della cosa pubblica dello stesso è costretto a subire vessazioni e persecuzioni sul posto di lavoro con gravi danni morali, finanziari e psico-fisici.
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/10/pubblica-amministrazione-dipendenti.html#links
*A tutto il corpo della Polizia Municipale la nostra solidarietà la nostra stima e il rispetto per l’attività che svolgono a tutela della nostra comunità. Non sempre roconosciute e valorizzate da chi di competenza.
Al Signor Croce Antonino Comandante della Polizia Municipale di Isola delle Femmine, la nostra personale solidarietà stima e apprezzamento per il suo operato.
Management School: “così come ti ho creato ti posso distruggere”
“ti spiezzo in due” prima ti nomino un CONSULENTE e poi Ti DIMISSIONO
……..si reputa assolutamente necessario che il corpo di polizia municipale venga commissariato………..leggi su……….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/09/riceviamo-e-con-rincrescimento.html#links
°Mafia: intimidazione a pm Gozzo a Palermo
Due persone sono state allontanate dal custode dello stabile
PALERMO, 13 SET – Un’intimidazione e’ stata compiuta a Palermo nei confronti del sostituto procuratore della Dda Domenico Gozzo. Due persone si sono presentate nel portone dell’abitazione del magistrato chiedendo di parlare con lui e dicendo di essere interessati all’affitto di un appartamento nella borgata di Acquasanta. Il custode, sapendo che il magistrato non possiede immobili in quella zona, ha chiesto i loro nomi e al loro rifiuto di qualificarsi, li ha pregati di allontanarsi.
Palermo 14 SET – Da quando il cerchio delle indagini ha cominciato a stringersi attorno agli uomini del superlatitante Lo piccolo strane minacce hanno raggiunto i sostituti procuratori Domenico Gozzo e Gaetano Paci che da anni scavano nei meandri del mandamento di San Lorenzo oggi diventato la nuova centrale del comando di Cosa Nostra. Mercoledì mattina un uomo e una donna che avevano con sè un bambinosi sono presentati nella portineria di casa Gozzo, chiedendo di parlare con il magistrato, e dicendo di essere interessati all’affitto di un appartamento nella boragta di Acquasanta. Il portiere si è subito insospettito, sapeva che la famiglia del p.m. non ha alcun immobile da affittare all’Acquasanta. Ha chiesto i nomi delle persone, ma la coppia si è allontanata velocemente……………Salvo Palazzolo
Gentilissimo Signor LUI invece di chiedersi chi foraggia chi e per cosa, segua Lei e nel contempo consigli i suoi compagni di camerata di adeguarsi oltre che rispettare le leggi iniziando da : Organi – Amministratori – Situazione patrimoniale ex art. 8 l.r. 128/1982 – Attestazione di conformità leggi su…..
http://gurs.regione.sicilia.it/pareri/P060153.HTM
*SONO INCAZZATO NERO E TUTTO QUESTO NO LO ACCETTERO’
leggi vedi e senti su…………….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/09/isola-delle-femmine-sono-incazzato-nero.html#links
*e’ QUI LA FESTA? Si è qui ma LUI non c’è e se viene fai finta di non conoscerLo
*Poteva sembrare un film invece………………….
leggi l’indirizzo su…….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/09/e-qui-la-festa.html#links
*E’ LUI O NON E’ LUI! MA SI CHE E’ LUI. VEDO FUMO (scusatemi tanto ma permettetemi la battuta:”tutto fumo niente arrosto” Banale? Si lo so, ma mentre scrivo me la rido e vorrei poterlo esprimere. GRAZIE)VUOL DIRE CHE E’ LUI…..
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/09/isola-delle-femmine-consulenze-elezioni.html#links
*In Ricordo dell’Amico Giacomino
leggi su……….
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/09/in-ricordo-di-giacomino.html#links
*RICHIESTA AL SINDACO E AI GRUPPI CONSILIARI DI UN PUBBLICO DIBATTITO CITTADINO SU DEMOCRAZIA LEGALITA’ E TRASPARENZA A ISOLA DELLE FEMMINE
leggi su…………..
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/08/in-data-18-agosto-alcuni-sostenitori.html#links
*CAPISCO DELLE VOLTE PRESI DALL’ENTUSIAMO O MAGARI DALLA PAURA, DALLA “FOGA” SI FA IN FRETTA A PARLARE DI CONFERENZA E POI NON SI SA DI COSA PARLARE.
SE PERMETTETE SIGNOR SINDACO SIGNORI ASSESSORI SIGNORI CONSIGLIERI VORREI TOGLIERVI DALL’IMBARAZZO E PERMETTERMI DI SOTTOPPORVI UNA SERIE DI ARGOMENTI SU CUI POTRESTE, TEMPO PERMETTENDO, SCEGLIERE E MAGARI DARE UNA SCALA DI PRIORITA’
gli argomenti(non sono datati o superati anzi con l’amministrazione che ci ritroviamo si vanno AGGRAVANDO e purtroppo vi è la tendenza all’aumento)…….
http://isolapulita.splinder.com/post/12681219/BUON+
COMPLEANNO+AGLI+AMMINISTR
Oppure signori parliamo solo di…………………….
http://isolapulita.splinder.com/post/13237464/IL+PIANO+
REGOLATORE+A+ISOLA+DE
in alternativa leggete su…………
http://www.isolapulita.ilcannocchiale.it/post/1530635.html
*URGENTE ORDINANZA DA PARTE DEI SINDACI: L’ACQUA NON PUO’ ESSERE UTILIZZATA PER USI ALIMENTARI
leggi su…………….
http://www.alimentazione-oggi.it/archives/0005738.html
*LA COERENZA! LA RESPONSABILITA’! L’IMPEGNO! QUANDO IL SINDACO E LA SUA GIUNTA DECIDE A SALVAGUARDIA DELLA SALUTE DEI CITTADINI E DELL’AMBIENTE,LEGGI L’ORDINANZA INTEGRALE DEL SINDACO MOTISI E I PROVVEDIMENTI DI INO GENCHI
guarda il video su……………
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/08/sindaco-e-giunta-per-lambiente-e-la.html#links
*A PROPOSITO DI ALGA ROSSA E DIVIETO DI BALNEAZIONE
sin da giugno a ben leggere si decretava che………….
http://isolapulita.blogspot.com/2007/05/blog-post.html#links
*A PROPOSITO DELLA SENTENZA T.A.R. SICILIA SULLE VERANDE REGOLAMENTI RESPONSABILITA’ DEL SINDACO P.R.G. PIANI PARTICOLAREGGIATI VINCOLI E SCADENZE
http://isolapulita.blogspot.com/search?q=sentenza+verande
*I SOGNI NON SI AVVERANO MAI? IL FANTASMA DEI 36 ALLOGGI POPOLARI A ISOLA DELLE FEMMINE
gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g04-45/g04-45-c.pdf
*A ISOLA DELLE FEMMINE QUANDO I SOGNI MUOIONO NON RIESCONO A TROVARE POSTO AL CIMITERO
uno dei commenti integrali pervenuti sul blog il 5 settembre…….”Per l’ampliamnto del cimitero un esperto è il geom. CRISCI oggi consigliere comunale che può mettere a disposizione la sua esperienza e anche fatto un comizio nel 2004 su come fare il nuovo cimitero, senza interessi e collaborazione nel progetto che mai a visto la luce anche se some sempre pagate parcelle per divensi milioni.
Questo è fare il bene di Isola che anno gli amministratori”
Come promesso iniziamo a parlare di cimitero ed i tanti e mai realizzati progetti di ampliamento, per la verità siamo stati stimolati a parlarne , a seguito dei tanti messaggi ricevuti interessati a capire regolamenti gestione condizioni di servizio e relativi costi. I messaggi richiedevano……….leggi su
http://64.233.183.104/search?q=cache:NgFstSr_r_gJ:gurs.pa.cnr.it/gurs/
Gazzette/g04-45/g04-45
c.pdf+Isola+delle+femmine+AMPLIAMENTO+CIMITERO&hl=it&ct=
clnk&cd=8&gl=it
*L’EX CONSULENTE DEL SINDACO PROFESSORE PORTOBELLO
leggi su………………..
http://ciampolillopinoisoladellefemmine.blogspot.com/2007/07/isola-delle-femmine-le-consulenze-dalle.html#links
GURS Parte I n. 21 del 2004
25, legge regionale n. 22/96, presentato dalle ditte Immobiliare Calliope s.r.l. e SA.BA. s.r.l.per la realizzazione di n. 50 alloggi”;
http://gurs.pa.cnr.it/gurs/Gazzette/g04-21/g04-21-p37.htm
Industrie insalubri: classificazione
Una industria è individuata come insalubre dal servizio di igiene pubblica dell’Ulss. L’Ulss segnala al Comune l’industria, ai fini della classificazione che viene predisposta dal Comune stesso, il quale provvede a darne comunicazione alla ditta. L’industria, a cui viene comunicata la classificazione, è obbligata ad attenersi alle disposizioni contenute negli articoli 216 e 217 del Testo unico delle leggi sanitarie.
In caso di inconvenienti provocati da industrie classificate come insalubri, anche quando questi inconvenienti non siano riconducibili a disposizioni di legge ad essi specificatamente riferiti, il Sindaco, a seguito di accertamenti, emette ordinanza di adeguamento per l’eliminazione degli inconvenienti accertati.
Decreto Ministeriale del 5 settembre 1994 “Elenco delle industrie insalubri di cui all’art. 216 del Testo unico delle leggi Sanitarie”.
Circolare del Ministero della Sanità n.19 del 19 marzo 1982.
Regio Decreto n. 1265, artt. 216 e 217, del 27 luglio 1934 “Approvazione del Testo unico delle Leggi sanitarie”.
http://isolapulita.blog.lastampa.it/il_mio_weblog/2007/08/isola-delle-f-3.html
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Pubblicato in ACCESSO (SENTENZE) AGLI ATTI IN MATERIA AMBIENTALE, ACCESSO AGLI ATTI TRASPARENZA AMMINISTRATIVA, AMBIENTE ITALCEMENTI, AMBIENTE RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE, Ambiente, Bologna, COMITATI CITTADINI SICILIANI, COMITATO ISOLA PULITA LA DELOCALIZZAZIONE, CONSIGLIO COMUNALE ISOLA DELLE FEMMINE, Cinema, DOSSIER ITALCEMENTI, Finanza - Economia, GRILLO A TAORMINA RIFIUTI: IL GOVERNO FIRMA SUI QUATTRO, IL COMITATO NASCITA COMINICATI E RIUNIONI, IL DIBATTITO, INTERROGAZIONE PARLAMENTARE SU PRESUNTI MORTI ALLA ITAL, ISOLA DELLE FEMMINE IN TV, ITALCEMENTI INQUINAMENTO AMBIENTE, ITALCEMENTI T.A.R. 24.4.07 NO PET-COKE, LEGALITA' E ILLEGALITA', LEGGI E DECRETI ISTITUTIVI SIC PROTEZIONE AMBIENTALE, NASCITA DEL COMITATO COMUNICATI E RIUNIONI, Portobello, Solidarietà, Trasparenza Amministratica e Partecipazione Un commento »
domenica, 25 febbraio 2007
L’AFFAIR ITALCEMENTI ………….
DOSSIER ITALCEMENTI ENTI……………
DOSSSIER ITALCEMENTI: ARPA, ASSESSORATO TERRITORIO AMBIENTE, D.A.P.,ALL’ A. U. L. n. 6.SETTORE IGIENE E SANITÀ PUBBLICA,,MINISTERO DELL’AMBIENTE,E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO,DIREZIONE GENERALE PER LA PROTEZIONE DELLA NATURA, MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO, SALVAGUARDIA AMBIENTALE, ASSESSORATO REG.LE ALLA SOLID. SOCIALE ALLA FAMIGLIA ED AGLI ENTI LOCALI SERV. 2 – VIGILANZA E CONTROLLO EE. LL., W. W. F., COMITATO REGIONALE DI LEGAMBIENTE, PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO AREA TECNICA TUTELA AMBIENTALE SERVIZIO INQUINAMETO ATMOSFERICO, DIPARTIMENTO PROVINCIALE A. R. P. A. DI PALERMO, C. P. T A., CO. RE. MI. – CORPO REG.LE DELLE MINIERE DISTRETTO MINERARIO DI PALERMO, PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO DIREZIONE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE
VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO L’ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE PROT. 9942393 14.X.2005
ATTIVITA’ PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.a. Stabilimento sito in via della cementerie n 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18.01.1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento
Verbalizzanti dr. Ruvolo Vincenzo Dipartimento ARPA di Palermo; dr Andrea Macaluso Dipartimento ARPA di Palermo; Mar.Ca. Domenico Curaro Comandante Regione Carabinieri Sicilia Stazione Isola delle Femmine.
In data 13 ottobre 2005 alle ore 14,45, circa, il personale ARPA sopra indicato a seguito della comunicazione del Direttore Generale ARPA prot 14084 del 26.9.05 assunta a n.s. prot con il num. 9942035 del 3.10.05, si è presentato, unitamente al Comandante della Stazione Carabinieri di Isola delle Femmine, al fine di effettuare delle verifiche in relazione alla segnalazione di presunto inquinamento atmosferico prodotto dalla Italcementi s.p.a. nel mese di agosto e successivamente nel mese di settembre 2005.
Gli episodi in oggetto come si evidenzia dalla documentazione fotografica fornita dai Cc si sono verificati in prossimità rispettivamente, dei P.E. E61, E62, E63, ed E64 (estrazione/alimentazione sili muniti di filtri a tessuto) in data agosto 2005, e del P.E. E43 (depolverizzazione scarico clinker a capannone-I camerine) munito di filtro a tessuto.
L’ing La Maestra evidenzia che periodicamente vengono svolte operazioni di controllo ed eventuale manutenzione su tutti gli impianti ed in particolare, di recente, sugli impianti relativi ai P.E.
°E61, in data 27/6, 14/7, 18/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E62, in data 14/7, 9/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E63, in data 15/7, 11/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E64, in data 15/7, 11/8 e tra il 5-7/9 2005;
°E43, in data 17/6,, 8/7 17/8 e 12/9 2005.
Vengono acquisite copie delle date in cui sono state effettuate tali ispezioni da personale della Italcementi spa e copie delle attività effettuate.
Dall’esame dei certificati di analisi relativi alle misure periodiche alle emissioni effettuate nel periodo 15/23 marzo 2005, non si evidenziano superamenti rispetto ai valori prescritti, mentre i dati relativi ai campionamenti effettuati in data settembre-ottobre 2005 non sono ancora disponibili.
Per quanto concerne l’incidente realativo al mese di Settembre l’Ing La Maestra dichiara che in data 11/9/2005 si sono verificati problemi tecnici sull’impianto (P.E. 43) consistenti, nello specifico, nella rottura di alcune maniche filtranti con conseguente aumento della polverosità emessa.
L’incoveniente è stato evidenziato a seguito di una segnalazione esterna e l’impianto è stato fermato, con conseguente blocco della polverosità, in un tempo inferiore ad un’ora. Successivamente si è proceduto al ripristino funzionale del filtro. Dell’avvenuta esecuzione di queste operazioni vengono fornite dalla Italcementi spa i seguenti documenti:
1)Programma giornaliero dei lavori eseguiti dalla ditta manutentrice CEM Montaggi spa in data 12/9/2005;
2)Scheda segnalazione anomalia sala C con la controfirma dell’esecuzione lavori;
3)Copia del modello di comunicazioni interne ed esterne del sistema di gestione ambientale.
Il mar Domenico Curaro evidenzia che la foto dell’incidente avvenuto nel mese di settembre è relativa al giorno 9/9/2005 così come dichiarato dal Sig Marcello Cutino autore delle foto relative; L’ing La maestra dichiara che in quella data (9/9/2005) non risultano dagli atti ulteriori problemi tecnici relativamente all’impianto in oggetto (E43); pur tuttavia risulta agli atti una segnalazione esterna effettuata dal Sig Marcello Cutino realativamente ad una polverosità notata a valle dello stabilimento risolta con la chiusura dei portoni al frantoio Clinker. Di questa segnalazione e del relativo intervento viene fornita copia del modello di comunicazioni interne ed esterne del sistema di gestione ambientale.
Per quanto concerne l0incidente relativo al mese di Agosto l’ing La Maestra dichiara che in data 9/8/2005 sono stati evidenziati alcuni problemi tecnici relativi agli impianti PE E62 (intasamento di uno scarico del filtro), che sono stati risolti nell’arco del turno lavorativo. Dell’evidenza di tali inconvenienti vengono fornite dalla Italcementi spap i seguenti documenti:
1.Esercizio di sala centralizzata relativo al giorno 9/8/2005
Successivamente i verbalizzanti hanno proceduto ad un sopralluogo presso gli impianti in oggetto effettuando anche rilievi fotografici.
In atto si evidenzia che all’interno del capannone materie prime (Petcoke, Clinker, Argilla, Perlite, Gesso, Sabbia, Calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) viene effettuato stoccaggio e movimentazione a mezzo gru a ponte di materiale pulverulento che produce una emissione diffusa. Si evidenzia altresì che parte del capannone risulta aperto verso l’esterno come da rilievi fotografici.
Il presente verbale, costituito da n 2(due) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 19,30 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
PROVINCIA REGIONALE DI PALERMO DIREZIONE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE
ARPA SICILIA PROT 9943014 PALERMO 7.11.05
Oggetto: Richiesta monitoraggio ambientale Comune di Isola delle Femmine
Al Sindaco di Isola delle Femmine
Alla provincia regionale di Palermo area tutela ambientale e difesa del suolo Direzione Controllo Ambientale e Smaltimento rifiuti
Servizio Inquinamento Atmosferico fax 0916628389
E p.c. Alla Direzione ARPA Sicilia Via ugo La Malfa 169 90146 Palermo fax 0917078691
All’Assessorato territorio ed Ambiente Regione Sicilia Servizio 3 Via Ugo La Malfa 169 90146 Pa lermo fax 0917077504
Con riferimento alla nota prot 11409 del 13.10.2005, che si allega in copia, del Sig Sindaco del Comune di Isola delle Femmine avente per oggetto la richiesta di monitoraggio ambientale relativamente al rispetto dei limiti ambientali degli impianti industriali siti nel territorio di Isola delle Femmine ed in particolare dell’Italcementi spa si ritiene opportuna la convocazione da parte del Sindaco di una Conferenza dei servizi tra tutti i soggetti interessati al fine di definire e programmare gli interventi relativi.
Il Dirigente Chimico ed Il Direttore
ARPA VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO L’ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE PROT. 9944173 12.12.2005
ITALCEMENTI S.p.a. Stabilimento sito in via della cementerei n 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18.01.1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento. Sono presenti il Per Chimico Vincenzo Guadagna in qualità di Capo Processo e l’Ing Amaro paolo in qualità di Capo Servizi Primari.
Verbalizzanti Dr. Capilli Gaetano ARPA Sicilia Direzione Generale dr. Ruvolo Vincenzo Dipartimento ARPA di Palermo; dr Andrea Macaluso Dipartimento ARPA di Palermo; TPALL Domenico Puleo Dipartimento ARPA di Palermo; Per Chim Sandro Spataro Dipartimento Arpa Palermo; Dr.sa Maria Rita Pecoraio Provincia Regionale di Palermo; ADT Liborio Mammana Provincia Regionale di Palermo.
Il data 6 dicembre 2005 alle ore 9,30 circa, il personale ARPA e della Provincia Regionale di Palermo sopra indicato, si è presentato al fine di effettuare delle verifiche sull’impianto e sui relativi punti di emissione in atmosfera.
Il per chim Guadagna ha illustrato il processo produttivo ed i relativi punti di emissione in atmosfera. Presa visione dell’autorizzazioni alle emissioni D.A. 292717 del 17/3/94, D.A. 871/17 del 6/10/94, D.A. 141/17 del 15/3/95, e D.A. 187/17 del 4/4/97, nonché dei documenti tecnici prodotti dalla Ditta allegati alla richiesta di autorizzazione integrata ambientale ex art 5 del D.Lgs 372/99, si evidenzia quanto segue:
1)modificazione nella identificazione di alcuni punti di emissione rispetto ai decreti autorizzativi (P.E. E1 e E10);
2) che viene utilizzato il petcoke quale combustibile di alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14- macinazione di argilla, sabbia e calcare per la produzione di farina) e del forno 3 (P.E. E35- forno di cottura di farina per la produzione di clinker).
A tal proposito la Italcementi S.pa. dichiara che il petcoke viene trasportato dal porto di Palermo trimestralmente, mediante automezzi e stoccato all’interno della ex cava denominata Raffo Rosso; da qui raggiunge attraverso automezzi il Capannone Materie Prime dello stabilimento dove subisce un processo di macinazione (P.E. E21) e stoccaggio in sili (P.E. E15, E22, E23) prima dell’utilizzo di cui sopra. A richiesta dei verbalizzanti la italcementi non è in grado di fornire la documentazione tecnica allegata ai decreti autorizzativi sopraelencati, ne di indicare quali fossero i combustibili autorizzati, ne la data di inizio di impiego del petcoke; si evidenzia altresì che la natura del combustibile utilizzato non è indicata nei Rapporti di Prova relativi alle misure periodiche delle emissioni in atmosfera effettuate dalla Ditta;
3)le modalità di gestione del petcoke non vengono citate nei decreti autorizzativi ex DPR 203.88 e non sono descritte nelle realazioni anuali prodotte dalla Ditta sul contenimento delle emissioni diffuse;
4)il D.A. 187.17 del 4.4.97 prevede per il P.E. E50 relativo al Molino Cotto 3 (macinazione clinker, perlite, gesso, calcare) il monitoraggio in continuo delle polveri, ossigeno, ossidi di azoto e ossidi di zolfo, mentre in atto viene effettuato il monitoraggio in continuo esclusivamente delle polveri; la ditta dichiara che gli altri parametri non sono presi in considerazione in quanto il processo avviene a freddo e il fornello è flangiato. Non viene esibita alcuna comunicazione da parte della ditta relativa a tale variazione, né si è a conoscenza di una revizione dei provvedimenti autorizzativi precitati;
5)la ditta effettua attività di recupero rifiuti costituiti da refrattari nella linea di produzione clinker (p.E. E14, E16, E17, E35), e di gessi chimici da desolforazione nella produzione di cemento nel molino cotto 3 (P.E. E50). Di questa attività di recupero non viene data evidenza nelle relazioni analitiche relative ai punti di emissione.
I verbalizzanti richiedono di inviare presso gli uffici in intestazione i seguenti documenti:
a) copia di tutte le documentazioni tecniche allegate ai decreti autorizzativi sopraelencati, oltre a quelle fornite in occasione dei sopralluoghi effettuati dal Dipartimento ARPA di Palermo in data 15.3.05 e 24.6.05;
b) schede tecniche e ventagli caratterizzazioni analitiche delle materie prime e dei combustibili utilizzati;
c) scheda tecnica del forno 3 con relativa potenzialità;
d) relazione sulle attività di recupero rifiuti che indichi i periodi di utilizzo dei rifiuti e la quantità degli stessi a partire dalla comunicazione di effettuazione attività di recupero;
e) schema di processo del ciclo produttivo completo, quantificato nei flussi di massa, e con le indicazioni dei punti di emissione e dei relativi impianti di abbattimento;
f) relazione sulle procedure di manutenzione dei sistemi di abbattimento messe in atto dalla Ditta;
g) che la Italcementi effettui le verifiche in campo previste dal D.M. 21.12.95, dandone comunicazione agli enti in considerazione che le ultime risalgono ad ottobre 2004;
h) copia del verbale relativo alla conferenza dei servizi tenutasi in data 22.2.99 relativa al protocollo aggiornato di gestione del sistema di controllo in continuo delle emissioni installato presso la Italcementi.
Si evidenzia che permane quanto descritto nel verbale di sopralluogo effettuato dal Dipartimento ARPA di Palermpo in data 13.10.05 relativo allo stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di materiale pulverulento all’interno del capannone materie prime (petcoke, clinker, argilla, perlite, gesso, sabia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45), (parzialmente aperto sul lato Trapani) con la produzione di emissione diffusa. A tal proposito si richiede alla Italcementi quali verifiche siano state effettuate al fine di valutare l’entità delle emissioni prodotte, e di produrre documentazione scritta.
L’Ing Amaro dichiara che in data odierna in occasione del sopralluogo presso il capannone materie prime il carroponte operava in zona argilla e che quindi vista la posizione dei verbalizzanti non si intravedeva materiale polverulento in sospensione.
Si richiede alla ditta che quanto richiesto ai punti di cui sopra venga fatto pervenire entro il termine di giorni 15 L’Ing Amaro evidenzia che all’atto del sopralluogo risulta assente il Responsabile dello stabilimento, l’Ing Giovanno La Maestra, e che per motivi di servizio il Per Chim Guadagna si è dovuto allontanare al momento della stesura del presente verbale.
Il presente verbale, costituito da n3(tre) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 20,10 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
Prot. 9945311
del 25/1/2006
VERBALE RELATIVO AL SOPRALLUOGO PRESSO L’ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
ATTIVITÀ’ PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.A. Stabilimento sito in via della Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing. Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18/01/1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento. E’ presente l’Ing. Amaro Paolo in qualità di Capo Servizi Primari.
Dottssa Anna ABITA Dipartimento ARPA di Palermo
Dott Vincenzo RUVOLO Dipartimento ARPA di Palermo
TPALL Domenico PULEO Dipartimento ARPA di Palermo
Per. Chim. Rosalia ALAGNA Dipartimento ARPA di Palermo
In data 24 gennaio 2006 alle ore 10.00 circa, il personale ARPA sopra indicato, si è presentato presso lo stabilimento Italcementi al fine di effettuare un sopralluogo presso il deposito di combustibile solido (pet-coke) in località Raffo Rosso e delle verifiche sull’impianto e sui relativi punti di emissione in atmosfera.
Sono state presentate ed acquisite l’autorizzazione edilizia del Comune di Isola delle Femmine del
5/4/01 relativa alla realizzazione del deposito completa di relazione descrittiva del deposito redatta dall’ing. Enzo Denti per conto di Italcementi s.p.a. e del nulla osta della Soprintendenza per i Beni Culturali ed Ambientali.
Il sito è allocato in un’area precedentemente oggetto di attività estrattiva. In particolare il pet-coke
viene depositato in una parte dell’area lunga circa 150 metri e larga 40 metri il cui fondo è stato impermeabilizzato con 50 cm circa di argilla (foto 1). La delimitazione dell’area è riportata nella fotocopia di una fotografia fornita dalla ditta, che si allega. Tale zona si presenta su due lati (sud e ovest) con una quota superiore di circa 1 metro rispetto al resto (foto 40), sul lato est confina con una vasca di raccolta acque e a nord risulta limitrofa una parte ad un altipiano ed una parte vicina ad una scarpata.
Sui lati sud e nord dell’area di stoccaggio sono posti degli irrigatori a pioggia (foto 50).
L’area esterna confinante con l’area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareo.
Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all’interno della vasca (foto 7) esclusivamente grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Tale vasca è collegata tramite una stazione di pompaggio ad un serbatoio (foto 4). Tale sistema, a circuito chiuso, alimenta l’impianto di irrigazione e l’impianto antincendio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
Al momento del sopralluogo erano in atto delle attività di manutenzione per ripristinare i cumuli di contenimento dell’area di stoccaggio e le pendenze idonee a far confluire le acque piovane nell’interno della vasca.
In una zona non impermeabilizzata a sud del sito di stoccaggio si evidenzia un cumulo di argilla di
colore scuro presumibilmente contaminata da pet-coke (foto 3). Tale materiale, secondo quanto affermato dalla ditta, è stato asportato dal sito di stoccaggio e momentaneamente stoccato in quella zona, in attesa di essere ridepositato sul sito di provenienza.
Complessivamente nell’area sud-ovest sono presenti alcune pozze d’acqua (foto 2 – 44) e varie quantità di pet-coke sparse sul terreno (foto 51).
Nei cumuli di contenimento, attorno alla zona di stoccaggio, è presente del materiale che in alcune zone risulta di colore scuro, probabilmente contaminato da pet-coke.
Nella zona ad est, limitrofa alla vasca di raccolta acque, si osserva uno straripamento dell’acqua stessa sull’area circostante non impermeabilizzata (foto 60 – 63 – 64). In particolare questa zona, che si estende fino alla scarpata nord, presenta evidenti segni di contaminazione quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo strato superficiale (foto 65 – 66 – 67 – 69), oltre a diversi pezzi di pet-coke (foto 38 – 58 – 72 – 73).
La scarpata confinante a nord con l’area di stoccaggio presenta due conglomerati di pet-coke di dimensioni circa 1 x 0.7 m (foto 74 – 75).
L’area sottostante la scarpata si presenta attualmente coperta da vegetazione per cui non è stato possibile valutare eventuali contaminazioni della zona.
Sempre a nord a ridosso dell’altopiano si osserva una contaminazione del terreno, esterno all’area di stoccaggio, favorito attualmente dalle cospicue piogge e dalla mancanza dei cumuli di contenimento su questo lato dell’area di stoccaggio (foto 36).
Successivamente si è effettuato un sopralluogo presso i P.E. denominati: E21, E22, E23, E35, 14 ed E15, (camini le cui emissioni sono in relazione all’utilizzo di pet-coke all’interno dello stabilimento), al fine di valutarne il contesto e predisporre tutte le fasi preliminari all’esecuzione delle successive misure.
Dal sopralluogo di cui sopra si evidenzia:
a) i punti di prelievo relativi ai camini E22, E23 ed E15, presentano difformità nella direzione del flusso rispetto a quanto riportato nelle relazioni di analisi relative ai campionamenti effettuati dalla Italcementi nell’ottobre 2005;
b) che il posizionamento del tronchetto di prelievo non risulta idoneo al fine di garantire condizioni di flusso rappresentativo durante il campionamento.
Si comunica al Direttore di stabilimento che a far data dal 01/02/2006 questo Dipartimento ARPA, inizierà un ciclo di campionamenti e misure ai suddetti camini di emissione e pertanto si richiede di predisporre:
1) un calendario di attività dello stabilimento, da far pervenire preventivamente a questo Dipartimento, che consenta di effettuare le misure ed i campionamento nelle "condizioni di esercizio più gravoso" così come previsto dal D.M. 12/07/1990, nell’arco di tempo interessato pari a circa otto ore per ciascun camino;
2) L’adeguamento dei punti di prelievo dei camini E21, E23 ed E25 a quanto previsto dalle norme
I verbalizzanti richiedono di inviare i seguenti documenti:
a)lo stralcio planimetrico relativo all’area del deposito di pet-coke;
b)i controlli analitici effettuati sui pozzi 1 e 2 ubicati all’interno dello stabilimento in dirczione nord ed ad una distanza di circa 1000 m rispetto il deposito del pet-coke;
e)eventuale documentazione presentata dalla Italcementi in corso di richiesta di autorizzazioni varie attestante l’utilizzo di pet coke quale combustibile solido utilizzato all’interno dello stabilimento.
In occasione dei sopralluoghi sono stari effettuati dei rilievi fotografici che costituiscono parte integrante del presente verbale e che si rilasciano in copia informatica alla parte.
La parte si riserva di presentare successivamente eventuali osservazioni in merito.
Il presente verbale, costituito da n°3 (tre) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 18.30 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
Arpa 30 gennaio 2006 prot 9945432
Comune di Isola delle Femmine; Assessorato Regionale Territorio Ambiente Servizio 4 Via Ugo La Malfa 169; Provincia Regionale di Palermo Direzione Controllo Ambientale Via San Lorenzo 312/g Palermo; Settore Igiene e sanità Pubblica AUSL 6 Via Siracusa 45 Palermo; D.S. 8 AUSL & Carini; Italcementi s.p.a. Via delle cementerei 10; e p.c. Prefettura di Palermo Ufficio del Governo; Procura della Repubblica c.a. Dottoressa Contraffatto (pp nr 3076/2005 mod 45); ARPA Sicilia Direttore Generale.
Oggetto: relazione del sopralluogo presso il deposito di combustibile solido (pet-coke) in località Raffo Rosso della Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento sito in via della Cementerei 10 Isola delle Femmine. (pa).
In riferimento al verbale di sopralluogo prot. 9945311 del 25-01-06, effettuato in data 24-01-06 presso il deposito di combustibile solido (pet-coke) della Ditta Italcementi S.p.a. Stabilimento sito in via della Cementerei n 10 Isola delle Femmine (PA) , si evidenzia quanto segue:
°Il deposito di pet-coke viene effettuato in una parte di un’area, allocata in una zona precedentemente oggetto di attività estrattiva, impermeabilizzata con 50 cm circa di argilla.
°L’area esterna confinante con l’area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareo.
°Complessivamente l’area non impermeabilizzata presenta alcune pozze d’acqua e varie quantità di pet-coke sparse sul terreno.
°Le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all’interno della vasca esclusivamente grazie alla pendenza del fondo del sito di stoccaggio. Un sistema di galleggianti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
°Nella zona limitrofa alla vasca di raccolta acque si è osservato invece uno straripamento dell’acqua stessa sull’area circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona presenta evidenti segni di contaminazione quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo strato superficiale, oltre a diversi pezzi di pet-coke.
Si precisa che il pet-coke dalla scheda di sicurezza, acquisita nell’ambito di un servizio presso l’Autorità Portuale di Palermo durante le attività di scarico del pet-coke stesso, contiene una percentuale di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) inferiore al 15%, una percentuale di vanadio e nichel rispettivamente inferiore al 0,3%. La sostanza è inoltre classificata come pericolosa (Xn) e categoria cancerogena 3.
In considerazione di ciò, a nostro avviso, andrebbero effettuati sul sito i seguenti interventi:
°messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne lo straripamento delle acque dalla vasca di raccolta, il materiale depositato sull’area non impermeabilizzata e la mancanza di una protezione lungo la scarpata confinante a nord con l’area di stoccaggio;
°Caratterizzazione di tutta la zona limitrofa al deposito e interessata dalla contaminazione del pet-coke, sia per quanto concerne le acque sotterranee che il suolo e sottosuolo, al fine di valutare un intervento di bonifica;
°adeguata impermeabilizzazione di tutto il fondo della cava, a prescindere dall’esito della caratterizzazione, in modo di avere delle zone sicure, limitrofe al deposito, su cui effettuare le attività di manutenzione e di transito dei mezzi che compiono le operazioni di carico e scarico. A tale proposito andrebbe inoltre predisposta una zona di lavaggio dei mezzi in modo da evitare la diffusione del pet-coke nelle aree circostanti;
°realizzazione di una canalizzazione di drenaggio per le acque di percolazione;
°predisposizione di un piano di monitoraggio sulle acque e sull’aria per controllare rispettivamente l’efficacia del sistema di impermeabilizzazione ed il contenimento delel emissioni diffuse.
Ai sensi dell’art 8 del D.M. 471/99, si comunica per i provvedimenti di competenza agli Enti in indirizzo quanto sopra evidenziato.
Si allega copia del verbale di sopralluogo e della scheda di sicurezza del pet-coke. Dirigente chimico Dr Anna Abita Il direttore Dr. Luigi Librici
Palermo 30-01-06
PROVINCIA DI PALERMO Protocollo n. 3975
Del 15/03/2006 II SINDACO
VISTA la nota dell’A.R.PA, introitata il 31/01/2006 – protocollo n. 1554, con cui viene trasmessa la relazione di sopralluogo effettuato presse il deposito di combustibile solido (pet-coke) sito in questo Comune, in località Raffo Rosso della ditta ITALCEMENTI s.p.a. – stabilimento sito in via Delle Cementerie n. 10;
VISTA la nota dell’AUSL 6, Dipartimento di Prevenzione del 10/03/2006 prot. 437/IP, introitata al nostro protocollo n. 3965 del 15/03/2006, con la quale si chiede di adottare i necessari provvedimenti al fine di salvaguardare l’ambiente dalle situazioni di pericolo;
PRESO ATTO dalla relazione sopra citata che in riferimento al sopralluogo effettuato dall’A.R.P.A. è risultato che:
1.il deposito di pet-coke viene effettuato in una parte di un’area allocata in una zona precedente oggetto di attività estrattiva, impermeabilizzata con cm. 50 circa di argilla;
2.L’area esterna confinante con l’area di stoccaggio non è stata impermeabilizzata in alcun modo e presenta un terreno di tipo calcareao;
3.complessivamente l’area non impermeabilizzata presenta alcune pozze d’acqua e varie quantità di pet-coke, sparse sul terreno;
4.le acque di percolamento dovrebbero essere convogliate all’interno della vasca esclusivamemente grazie alla pendenza del fondo del sito si stoccaggio. Un sistema di galleggiamenti dovrebbe garantire che il livello delle acque non superi i margini della vasca.
5.nella zona limitrofa alla vasca di raccolta acque si è osservato invece uno straripamento dell’acqua stessa sull’area circostante non impermeabilizzata. In particolare questa zona presenta evidenti segni di contaminazione, quali il colore del terreno molto scuro in maniera compatta ed estesa in tutto lo stato superficiale, oltre a diversi pezzi di pet-coke.
CONSIDERATO che è necessaria la messa in sicurezza del sito, come prescritto nella relazione a firma del dirigente chimico del Dr. Anna Abita e del Direttore Luigi Librici;
VISTA il D.M. del 25/10/1999 – n. 471;
per tutto quanto sopra
(Al SENSI DEL D.M. 25/10/1999- N. 471 -ART.
La ditta ITALCEMENTI s.p.a. ad adottare i necessari interventi di messa in sicurezza d’emergenza, di bonifica e ripristino ambientale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 8-9-10 e 11 di cui al DM 471/1999, come meglio indicato nella nota dell’ARPA del 30/01/2006, ovvero:
1.messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne lo straripamento delle acque dalla vasca di raccolta, il materiale depositato sull’area non impermeabilizzata e la mancanza di una protezione di una scarpata confinante a nord con l’area di stoccaggio;
2.caratterizzazione di tutta la zona limitrofa al deposito ed interessata dalla contaminazione del pet-coke, sia per quanto concerne le acque sotterranee che il suolo e sottosuolo, al fine di valutare la necessità di un intervento di bonifica.
3.adeguata impermeabilizzazione di tutto il fondo della cava, a prescindere dall’esito della caratterizzazione, in modo da avere delle zone sicure, limitrofe al deposito, su cui effettuare le attività di manutenzione e di transito dei mezzi che compiono le operazioni di carico e scarico. A tale proposito andrebbe inoltre predisposta una zona di lavaggio dei mezzi, in modo da evitare la diffusione del pet-coke nelle aree circostanti.
4.realizzazione di una canalizzazione di drenaggio per le acque di percolazione.
5.predisposizione di un piano di monitoraggio sulle acque e sull’area per controllare rispettivamente l’efficacia del sistema di impermeabilizzazione ed il contenimento delle emissioni diffuse.
Si allega copia della nota dell’AUSL e copia del verbale dell’ARPA.
ITALCEMENTI p.Mes DCTI/SECO Raccomandata r.r.
Isola delle femmine 16.03.2006
Comune di Isola delle Femmine; Assessorato Regionale Territorio Ambiente Servizio 4 Via Ugo La Malfa 169; Provincia Regionale di Palermo Direzione Controllo Ambientale Via San Lorenzo 312/g Palermo.
Protocollo del Comune di Isola 22.03.06 n 4331
Oggetto: Italcementi S.p.a. cementeria di Isola delle Femmine- Diffida Comune di Isola delle Femmine prot del 15.03.06
In relazione alla diffida in oggetto e facendo seguito alla nostra i. TAC/04 del 14.03.06, con la presente segnaliamo quanto segue:
° La messa in sicurezza di emergenza per quanto concerne la fuoriuscita delle acque era in corso già alla data del sopralluogo ARPA. Le opere mirate alla riduzione del rischio “straripamento” della fossa di contenimento delle acque meteoriche e quelle per la realizzazione di argini atti a migliorare la regimazione delle acque piovane nell’area del carbonile nonché il loro drenaggio verso la vasca di raccolta sono state completate.
° Sono state rimosse completamente le tracce di materiale accidentalmente depositatosi sull’area non impermeabilizzata dedicata esclusivamente al transito degli automezzi.
° E’ stato conferito incarico ad una società specializzata per l’effettuazione di una caratterizzazione dell’area circostante il carbonile e delle acque sotterrane.
In meriot ai punti 3,4 e 5 della diffida in oggetto facciamo riferimento a quanto comunicato con la ricordata nostra nota del 14.3.06.
Riservandoci di tenerVi informati in merito alla caratterizzazione in corso, desideriamo tuttavia precisare che non riteniamo sussistere i presupposti alla base della diffida e che, pertanto, gli interventi di cui sopra – pur costituendo sostanziale adempimento a quanto prescritto – sono da noi intesi quale mezzo al fine di raggiungere gli obiettivi che ci si era comunque posti già prima della notifica della diffida.
Siamo a disposizione e porgiamo distinti saluti. Cementeria di Isola delle Femmine Il Direttore
DIPARTIMENTO A.R.P.A. PROVINCIALE – PALERMO REGIONE SICILIANA
VERBALE DELLE OPERAZIONI DI CAMPIONAMENTO E MISURE DELLA ITALCEMENTI DI ISOLA DELLE FEMMINE
ATTIVITÀ PRODUTTIVA:
ITALCEMENTI S.p.A. Stabilimento sito in via delle Cementerie n° 10 Isola delle Femmine (PA), in atti rappresentata da: Ing. Giovanni La Maestra nato a Francavilla di Sicilia (ME) il 18/01/1960 nella qualità di Direttore pro-tempore dello stabilimento.
TPALL Domenico PULEO
Per. Chimico Sandro SPATARO
Dipartimento ARPA di Palermo
In data 17 marzo 2006 alle ore 10.30 circa, il personale sopra indicato, ha redatto presso la Italcementi S.pA il presente verbale relativo alla campagna di campionamenti e misure ad alcuni dei camini di emissione dello stabilimento, in particolare a quelli denominati come E35, E14, E21, E23, E24 ed E15 D.A. n 292/17 del 17/03/94; dal DA. n 141/17 del 15/03/95; D.A. n 1051/17 del 21/12/93, e contestualmente a misure di polverosità lungo le vie di corsa (lato Palermo e lato Capaci) del Capannone deposito Materie Prime.
Sono presenti alla stesura del presente verbale i sigg. Marco Messina nato a Bergamo il 24/01/55 e Dario Gambirasio nato a Presezzo (BG) il 06/04/65 dipendenti della ITALCEMENTI Servizio Ecologia, e l’ing. Paolo Amaro nato a Palermo il 17/07/1974 Capo Servizi Primari dello Stabilimento.
Si da atto con il presente verbale che le operazioni di campionamento e misura ai camini sopraelencati sono state effettuate nei giorni 23, 24, 27 e 28 febbraio 2006 e nei giorni 1, 2, 3, 13, 14, 15, 16 e 17 alla presenza del personale della Italcementi Servizio Ecologia, e che per ciascuna delle operazioni effettuate sono stati redatti appositi verbali di campionamento e rilievi fotografici che vengono allegati e costituiscono parte integrante del presente verbale.
Sia i verbali di campionamento che i rilievi fotografici vengono controfirmati dalle parti. In allegato ai verbali di campionamento sono riportate sia le condizioni operative e di marcia degli impianti durante le misure di caratterizzazione (gli impianti funzionavano a regime e nelle condizioni di esercizio più gravose), che i report delle misure effettuate (velocità, temp. portate ecc.).
Le operazioni di campionamento e misura sono state condotte secondo quanto previsto dalle UNI 10169 2001, uni EN 13284-1 2003, e DM 25 agosto 2000, compatibilmente con le condizioni di marcia degli impianti e della disposizione dei punti di prelievo.
Si comunica alla parte che le operazioni analitiche relative ai campionamenti effettuati avranno inizio il giorno 20 marzo 2006 alle ore 10.00 presso i locali del Dipartimento ARPA di Palermo e continueranno nei giorni successivi fino a completamento.
La parte dichiara che le postazioni di prelievo di polvere sulle vie di corsa del capannone sono ambienti di lavoro ove vi è solo saltuariamente presenza di personale il quale, di norma, opera all’interno delle cabine delle gru. In particolare la postazione lato Capaci è posizionata a ridosso delle celle del Capannone a 1,5 m circa dalla rotaia del carroponte. La polvere presente in prossimità di tali postazioni, generata dalla movimentazione dei materiali nel capannone, è costituita da particelle grossolane la cui ricaduta interessa principalmente le vie di corsa del Capannone stesso e comunque gli ambienti interni la Cementeria.
Il presente verbale, costituito da n°2 (due) pagine, previa lettura e conferma, viene chiuso e sottoscritto, in data odierna alle ore 11.45 dai verbalizzanti e dalla parte a cui si rilascia copia.
Prot. n. 9947158
Oggetto: trasmissione rapporto dì prova relativo al campione di pet coke effettuato da questo DAP il 13 gennaio 2006 presso il porto di Palermo.
Autorità Portuaria di Palermo
Via Piano dell’Ucciardone 4 – 90139 Palermo – Fax 091.63474291
Capitaneria di Porto Palermo
Fax 091325519
Direzione Generale ARPA SICILIA
via Ugo La Malfa – 90146 Palermo – Fax 091.7078691
AUSL 6 Palermo
Al Dipartimento di Prevenzione
Area Dipartimentale Igiene e Sanità Pubblica
Fax 091.7032607
Area Dipartimentale di Tutela e
Sicurezza Ambienti di Lavoro – Palermo
Fax 091340861
Impresa Portuale NEW PORT
Banchina Puntone Porto di Palermo
Fax 091- 361581
Agenzia Pietro Garbaro
Via P.pe di Belmonte. 55 Palermo
Fax 091-329990
e p.c. Italcementi S.p.A
via delle Cementerie n°10
Fax 035.244905
Regione Sicilia – Servizio 3
Fax 091-7077504
Area Tutela Ambientale e Difesa del Suolo
Direzione Controllo Ambientale e Smaltimento Rifiuti
Servizio Inquinamento Atmosferico
Fax 091-6628389
Si trasmette il rapporto di prova relativo al campione di pet coke effettuato da questo DAP il 13 gennaio 2006 presso il porto di Palermo, proveniente dalla stiva della M/N Amber K, prelevato dalla benna di carico/scarico. Il pet coke era destinato alla Ditta ITALCEMENTI S.p.A. sita in via delle Cementerie n° 10 a Isola delle Femmine (PA).
I risultati relativamente al contenuto di IPA e di vanadio e nichel rientrano con quanto previsto nella scheda di sicurezza, che riporta una percentuale di idrocarburi policiclici aromatici (IPA) inferiore al 15%, una percentuale di vanadio e nichel rispettivamente inferiore allo 0.3%.
In ogni caso le emissioni diffuse che si determinarlo durante le operazioni di carico e scarico dovrebbero essere oggetto di adeguate misure sia per la tutela dell’ambiente che per la sicurezza coi lavoratori, visto il tipo di contaminanti che comunque vengono veicolati, come già ampiamente evidenziato da questa Agenzia nel corso della riunione tenutasi in data 1 Dicembre 2005 presso gli Uffici dell’Autorità Portuale di Palermo.
Dirigente Chimico Dr Anna Abita
Il Direttore Dr Luigi Librici
Palermo, 29/03/2006
Campione n° 20060113-378 PET COKE
2 Acenaphthylene <0,01
3 Acenaphthene 0,47
4 Fluorene 3,05
5 Phenanthrene 2,81
6 Anthracene 1,23
7 Fluorantene 0,45
8 Pyrene 2,15
9 Benz a anthracene 2,72
10 Chrysene 3,12
11 Benzo b+k+j fluoranthene 1,29
12 Benzo a pyrene 3,52
13 Indeno 1,2,3-co pyrene/ 0,50
14 Dibenz a,h antracene 0,79
15 Benzo ghi pendene 2,05
Sommatoria (8,9,10.12.13,14.15) 14,80
u.d.m.su s.s. mg/kg
Responsabile della supervisione tecnica – Chimico dr. Anna Abita
Campione n. 20060113-378
Tipologia: Petcoke
u.d.m. mg/kg s.s.
Metodo Analisi: ISO 11466 + EPA 200.7
ICP – AES: *
Parametro Risultato
Vanadio (V) 1092.0
Nichel (Ni) 211.1
dott. Chimico Giacomo Manno
PIANO DI CARATTERIZZAZIONE EX D.M. 4171/99 12 APRILE 2006 (introitato a protocollo Comune di isola 13.04.06 DEPOSITO DI COMBUSTIBILI SOLIDI IN LOCALITA’ "RAFFO ROSSO" ISOLA DELLE FEMMINE
In ottemperanza a quanto stabilito dalla Diffida del Sindaco di Isola delle Femmine prot.n.3975 del 15 marzo 2006, Italcementi S.p.A. con la presente intende formulare una proposta di piano di caratterizzazione ai sensi del D.M. 471/99 relativo alla area di deposito di combustibile solido (coke di petrolio) in località "Raffo Rosso".
Il piano, elaborato nel presente documento, è stato redatto con riferimento alle linee guida dell’Allegato 4 del D.M. n. 471/99 "Regolamento recante alteri, procedure e modalità per la messa in sicurezza, la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati, ai sensi dell’art. 17 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997, n. 22, e successive modificazioni e integrazioni".
Come disposto dal D.M. 471/99, il piano di caratterizzazione in oggetto è articolato nelle seguenti sezioni:
• Raccolta e sistematizzazione dei dati esistenti: in questa sezione sono compendiati tutti i dati funzionali ad una dettagliata descrizione del sito in esame.
• Caratterizzazione del sito: sono sintetizzate le caratteristiche specifiche del sito in termini di natura del sottosuolo.
• Formulazione preliminare del Modello Concettuale: sono presi in esame i principali percorsi di migrazione delle potenziali sorgenti di contaminazione ed i potenziali recettori.
• Piano di investigazione iniziale: è descritto il piano di investigazione previsto al fine di approfondire e meglio comprendere la struttura del sottosuolo ed i fenomeni di contaminazione dello stesso.
2 Normativa per la tutela del suolo e del sottosuolo
II riferimento normativo per la valutazione dello stato di contaminazione di un sito è l’articolo 17 del Decreto Legislativo 5 Febbraio 1997, n. 22 dal titolo "Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CEE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio", pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 15 febbraio 1997. In tale articolo è indicato come compito del Ministero dell’Ambiente predisporre i criteri, le procedure e le modalità per la messa in sicurezza, la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati.
In ottemperanza a tale articolo è stato emanato il Decreto Ministeriale n° 471 del 25 ottobre 1999, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 dicembre 1999, che rappresenta il decreto di attuazione di quanto preliminarmente predisposto dall’art. 17 del D.Lgs.22/97.
In particolare, in tale Decreto Ministeriale, sono definiti:
• i limiti di accettabilità della contaminazione dei suoli, delle acque superficiali e delle acque sotterranee in relazione alla specifica destinazione d’uso dei siti;
• le procedure di riferimento per il prelievo e l’analisi dei campioni;
• gli elementi e le informazioni che debbono essere inserite nella redazione del Piano di Caratterizzazione;
• i criteri generali per la messa in sicurezza, per la bonifica ed il ripristino ambientale dei siti inquinati e per la redazione dei relativi progetti.
Sono inoltre esplicitati, anche se già delineanti nel precedente art. 17 del D.Lgs.22/97, i tempi e le modalità di notifica di pericolo di inquinamento e gli interventi di messa in sicurezza d’emergenza da predisporre da parte di chi cagiona un inquinamento. Sono inoltre esplicitate le modalità di comportamento per interventi ad iniziativa degli interessati, i criteri di bonifica e i protocolli per lo sviluppo e l’applicazione dei piani di bonifica stessi.
3 Raccolta e sistematizzazione dei dati esistenti
3.1 Inquadramento territoriale
II sito si trova nel Comune di Isola delle Femmine (PA) a circa 12 Km da Palermo lungo l’autostrada Palermo – Mazara del Vallo, è delimitato a Sud dai rilievi dei Monti di Palermo e a Nord dal Mar Tirreno.
Gli altri centri urbani circostanti sono quelli di Capaci a 2 km e il quartiere di Sferracavallo a 4 Km. Nella zona vi sono piccoli insediamenti industriali e artigianali. Oltre alla ferrovia, l’altra importante infrastruttura viaria è costituita dall’autostrada A29 il cui tracciato lambisce la cementeria.
L’area di deposito di combustibile solido (pet-coke), a servizio della cementeria di Isola delle Femmine, si trova tra l’autostrada e il versante roccioso che si raccorda alla fascia litoranea pianeggiante.
3.2 Evoluzione storica del Sito
A partire dal 1958 presso il sito ha avuto luogo la coltivazione della cava di calcare, denominata "Raffo Rosso", per la produzione di materia prima per la cementeria di Isola delle Femmine. L’attività di cava è proseguita fino al 2000.
A partire dal 2001, presso la località Raffo Rosso si è effettuata l’attività di deposito del combustibile solido (pet-coke) e tale attività, descritta in seguito, è tuttora in essere.
3.3 Descrizione delle attività in essere
Presso l’area di "Raffo Rosso" è realizzato uno stoccaggio di combustibile solido (pet-coke), tale da garantire l’autonomia funzionale degli impianti della cementeria di Isola delle Femmine e da consentire la ricezione del prodotto scaricato da navi delle dimensioni utilizzate per il trasporto marittimo di combustibili solidi.
Il suddetto carbonile è realizzato ed esercito in virtù dell’Autorizzazione Edilizia n. 10/2001, rilasciata dal Comune di Isola delle Femmine il 5/4/2001.
Il deposito è costituito da un cumulo a cielo aperto di dimensioni massime pari a:
• larghezza 40 m
• lunghezza 150 m
• altezza 5 m
per un volume stimato di 24000 m3 (pari a circa 20000 t).
Il combustibile è trasportato dal porto di Palermo al deposito tramite automezzi. Le varie fasi di movimentazione sono effettuate tramite apposite pale gommate, che provvedono, oltre alla formazione del cumulo, alla ripresa del combustibile ed al carico degli automezzi impiegati per il trasporto al capannone di stoccaggio presso la cementeria.
Il deposito si trova in una zona non visibile dall’esterno, in quanto delimitata da scarpate su tre lati e dal fianco della collina sul quarto. In particolare il piano di fondo è a quota pari a circa 7 m s.l.m., mentre la sommità delle scarpate si trova a quote variabili tra i 30 e 40 m s.l.m.
Il fondo del deposito è impermeabilizzato tramite la stesura di uno strato di circa 50 cm di argilla rullata e compattata. La pendenza del fondo è stata rimodellata in modo da far confluire l’acqua piovana in una fossa di raccolta anch’essa impermeabilizzata, da cui le acque sono recuperate in ricircolo ed inviate tramite una stazione di pompaggio al serbatoio di alimentazione dell’impianto di spruzzamento del cumulo stesso, costituito da quattro irrigatori posti ai lati maggiori del cumulo di pet-coke allo scopo di garantire alla superficie del cumulo un’idonea umidità, funzionale sia ad evitare la dispersione di polveri che come misura antincendio.
Si rimanda agli Allegati 1 e 2 per un inquadramento planimetrico e per le sezioni dell’area di cava adibita a stoccaggio di pet-coke.
3.4 Messa in sicurezza dì emergenza
Con riferimento al punto 1 della Diffida del Sindaco di Isola delle Femmine del 15 marzo 2006 (messa in sicurezza di emergenza), si precisa che per far fronte ad eventi di natura meteorica eccezionali (quali quelli registrati negli scorsi mesi) è stata portata a termine una serie di operazioni mirate alla riduzione del rischio di "straripamento" della fossa di contenimento delle acque meteoriche, consistenti nella realizzazione di argini atti a migliorare la regimazione delle acque piovane nell’area del carbonile ed il loro drenaggio verso la vasca di raccolta.
È inoltre in corso di realizzazione una vasca per il lavaggio delle ruote dei mezzi di movimentazione del combustibile, al fine di evitare il trascinamento di residui di pet-coke all’esterno dell’area di stoccaggio.
4 Caratterizzazione del sito
4.1 Area di studio
L’area di deposito di combustibile solido in località "Raffo Rosso", a servizio della cementeria della Italcementi S.p.A. di Isola delle Femmine, si colloca nell’area di un’antica falesia.
Infatti percorrendo la zona dal mare verso l’interno si nota una prima fascia, localmente poco estesa, con andamento subpianeggiante in cui ritroviamo l’insediamento urbano di Isola delle Femmine e alcune importanti strutture viarie.
Questa fascia costiera è chiusa verso Est da un’alta parete con andamento subverticale, il Raffo Rosso, che localmente si spinge fino ad una quota massima di circa 560 m slm.
Ai piedi della ripida parete del Raffo ritroviamo una zona di transizione in cui il detrito di falda, originato dalla caduta di materiali rilasciati dalla parete subverticale sotto l’azione degli agenti atmosferici, raccorda la fascia costiera con l’area a monte, con andamento variabile da punto a punto, con inclinazione media intomo ai 30-35° sull’orizzontale.
Per una visione d’insieme della cava e delle aree circostanti si vedano le figure 1 e 2 alle pagine seguenti.
L’evoluzione geologica dell’area ha creato geometrie particolari che nel tempo si sono arricchite di materiale organico in modo diversificato a seconda della posizione e della morfologia; il risultato è un territorio estremamente vario da un punto di vista delle potenzialità pedologiche e quindi della vegetazione che vi si è insediata.
La morfologia particolare dei luoghi con le associazioni naturali proporzionate alle diverse acclività ed alle differenti peculiarità dei suoli portano in conclusione ad un paesaggio molto caratteristico.
La fascia costiera ad andamento pianeggiante ha una modestissima estensione ed è completamente urbanizzata con la presenza dell’abitato di Isola delle Femmine e, per la parte più orientale, con insediamenti produttivi tra cui la cementeria della Italcementi S.p.A..
Quest’area è chiusa verso monte dall’autostrada Palermo – Punta Raisi, oltre la quale si ritrova una zona con modesti insediamenti artigianali e di piccola industria distribuiti lungo l’asse autostradale.
Risalendo ancora verso monte l’inclinazione dei terreni aumenta progressivamente e diminuisce la fertilità del suolo a causa del substrato arido che vi si ritrova (detrito di falda). Di conseguenza ritroviamo una fascia molto prossima alle pareti subverticali del Raffo Rosso caratterizzata da modesta o nulla vegetazione e quindi sostanzialmente esente da utilizzazioni di tipo agricolo ed abitativo.
Per tale fascia l’unica utilizzazione del passato è stata una pastorizia modesta per le caratteristiche vegetazionali della zona e per la limitata estensione dell’area disponibile.
Infatti il territorio di cui si tratta, pur così vario per morfologia e caratteristiche naturali, è assai ridotto in estensione dal momento che nella zona della cementeria la distanza tra il mare e i punti più elevati del detrito di falda alla base del Raffo Rosso è di circa 1400 m.
Nella fascia tra l’autostrada e la base delle pareti subverticali è stata in passato coltivata la cava di calcare denominata "Raffo Rosso", il cui nome richiama il versante omonimo.
4.2 Geologia dell’area
L’area oggetto del presente piano di caratterizzazione fa parte delle unità calcaree mesozoico – terziarie dei Monti di Palermo.
Questo complesso sottoposto ai regimi tettonici compressivi alpini è stato scomposto in una serie di falde che sono impilate le une sulle altre a partire dal Miocene.
In particolare la zona in esame appartiene all’unità carbonatica di piattaforma che dall’alto verso il basso è organizzata con :
• calcari grigi o grigio nocciola ben stratificati da compatti a mediamente fratturati, calcareniti e brecce del Paleocene- Cretacico medio superiore che ritroviamo nella parte alta del Raffo Rosso;
• calcari grigi o grigio nocciola, calcareniti oolitiche e brecce da compatti a mediamente compatti del Cretacico inferiore – Giurassico superiore che emergono nella parte bassa della cava.
Per una visione d’insieme della distribuzione delle diverse formazione si può fare riferimento alla planimetria geologica di cui alla seguente fig. 3.
Il rilievo del Raffo Rosso è rappresentato da una dorsale allungata in direzione N-S il cui versante occidentale, alle cui pendici si collocave la cava, costituiva un’antica falesia con alte pareti rocciose strapiombanti con inclinazioni di 60-70°.
Per una visione d’insieme della particolare altimetria della zona si può fare riferimento ad una vista fotografica "di profilo" della zona del deposito di combustibile solido di cui alla fig.4.
Alla base della parete sub-verticale si ritrova un detrito di falda derivato dalla degradazione della parete stessa sotto l’azione degli agenti atmosferici che si dispone alle pendici delle pareti del Raffo Rosso con inclinazioni variabili intorno ai 300-350.
All’interno di detto detrito di falda (ghiaione) si notano variazioni granulometriche che denunciano irregolarità di alimentazione e ricementazioni secondarie che originano crostoni e ammassi distribuiti senza ordine.
Nel tempo si è avuto un costipamento del materiale brecciato con trasporto dei fini negli interstizi e ricementazioni tanto che di massima all’interno si possono distinguere due livelli.
Un primo livello superficiale è in genere rappresentato da materiale relativamente sciolto con blocchi e ghiaie grossolane a scarsa matrice ghiaiosa e forma i coni di detrito attuali immediatamente a ridosso delle scarpate rocciose sovrastanti.
Un secondo livello invece presenta granulometria assai variabile con cementazione mediamente più spinta fino ad arrivare a zone con forte cementazione. In tale livello si distinguono fasce a colorazioni diverse (grigio, giallastro e rossiccio) e si ritrovano lenti sabbiose poco cementate e talora livelli di terra rossa derivante dal disfacimento del calcare.
Si veda a tale proposito la planimetria geologica di fig. 3 prima citata e anche due sezioni verticali indicative delle fìgg. 5 e 6 alle pagine seguenti.
La roccia madre è caratterizzata da un alto contenuto in CaCO3. Pertanto la parte bassa della cava (zona della cava a fossa), in cui si sfruttava tale formazione, produceva un materiale ad alto titolo calcimetrico e assai costante per caratteristiche chimiche e chimico-fisiche.
Per contro nella zona del detrito di falda si ha in media un tenore in CaCO3 inferiore a causa delle alterazioni subite e della presenza di granulometrie fini in cui si concentrano i residui insolubili. Tra l’altro il materiale prodotto in questa fascia presenta una discreta variabilità di caratteristiche chimiche e chimico-fisiche.
Da un punto di vista idrogeologico si nota che la formazione originaria presenta una permeabilità variabile in funzione della fratturazione delle litologie carbonatiche tanto che le acque meteoriche possono penetrare in profondità fino al contatto con il Flysch Numidico sottostante. Lungo tale contatto il drenaggio avviene direttamente verso il mare oppure verso zone costiere particolarmente disturbate per faglie e piegamenti.
Il detrito di falda è altrettanto permeabile a causa della elevata porosità del materiale..
Nella ex zona estrattiva non sono rilevate interferenze degli scavi con le falde che restano confinate circa al livello del mare al di sotto della quota finale di scavo; il piazzale di fondo scavo si colloca infatti mediamente a 7 m s.I.m..
Per quanto concerne la stabilità dei versanti naturali e artificiali in essere e futuri si può fare riferimento alla relazione geotecnica di verifica allegata.
Da dette verifiche emerge che sia nella parte di scavo in calcare compatto (scavo a fossa) che nelle zone in cui i fronti di cava sono aperti nel detrito di falda si hanno buone condizioni di stabilità.
5 Formulazione preliminare del modello concettuale
II modello è sviluppato sulla base delle attuali conoscenze del sito e pertanto passibile di modifiche ed affinamenti dipendenti dall’acquisizione di ulteriori dati specifici, a seguito di indagini dirette.
5.1 Modello idrogeologico identificato
Sulla base delle informazioni raccolte, dall’analisi dati esistenti nonché attraverso i dati emersi dal rilevo di campagna è stato possibile identificare un modello idrogeologico schematizzato graficamente nella figura 7.
Questo modello prevede un acquifero a pelo libero sovrapposto ad una zona di saturazione ad acqua salata/salmastra con direziono prevalente del flusso freatico in direzione E-W (da monte verso mare).
Sulla base delle informazioni fin qui raccolte, è stato possibile verificare che possono esistere, nell’area in studio, significative variabilità laterali nella distribuzione della falda acquifera presumibilmente legate a:
• asimmetrie laterali nella permeabilità dei complessi d’imposta dell’acquifero;
• riduzione areale della freatica causa sovrasfruttamento dell’acquifero di falda;
Nel sito oggetto del presente studio, qualora dovesse essere accertata a mezzo indagini la presenza di falda idrica, questa, sulla base del modello idrogeologico ipotizzato, dovrebbe collocarsi a breve profondità dal p.d.c. (2-5 m) considerato che in passato la coltivazione in fossa della cava Raffo Rosso ha prodotto un abbassamento del piano originario di campagna di circa 30 m.
5.2 Le fonti di inquinamento
II sito in oggetto è sede di un deposito di Pet-Coke (combustibile solido) destinato all’utilizzo nel forno per la produzione di clinker della vicina cementeria dì Isola delle Femmine.
Sono pertanto sono da tenere in considerazione, nel processo di formulazione del modello concettuale le probabilità di formazione:
• di un percolato contaminato da IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e/o metalli pesanti quali vanadio e nichel;
• di polveri sottili che possano contaminare i suoli vicini al deposito.
Gli ambienti naturali particolarmente vulnerabili a possibili fonti inquinanti possono essere identificati:
• nell’ambiente suolo;
• nell’ambiente sottosuolo ed in particolare le acque di falda freatica se presenti.
L’ambiente suolo
L’ambiente suolo può ricevere contaminazione non solo attraverso la dispersione di polveri veicolate dai venti ma principalmente attraverso le polveri veicolate all’operatività dei mezzi meccanici addetti al movimento e trasporto dello stesso coke. Deve pertanto essere valutato se questo tipo di contaminazione esterna al sito può essere considerata dannosa o potenzialmente trascurabile.
L’ambiente sottosuolo
Considerata l’unicità tipologica del materiale depositato nel sito, nonché l’assetto morfologico e litologico dei terreni d’imposta descritti in precedenza, si può ragionevolmente ipotizzare che i maggiori impatti potenziali siano imputabili ad eventuali infiltrazioni nel sottosuolo di percolato contaminato proveniente dal dilavamento del materiale del combustibile solido quali idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti (Nichel, Vanadio).
Tuttavia è stata però accertata la presenza di una impermeabilizzazione del fondo dell’area di stoccaggio di combustibile solido con materiali argillosi rullati e costipati meccanicamente oltre ad un sistema di raccolta delle acque di prima pioggia che vengono raccolte e fatte convogliare in una vasca di drenaggio, impermeabilizzata.
Le acque così raccolte sono recuperate e inviate ad un sistema di ricircolo utilizzato per lo spruzzamento, attraverso irrigatori, del deposito stesso allo scopo di garantire un grado di umidità tale da evitare la dispersione di polveri nell’ambiente circostante.
Nella porzione di territorio interessata da suolo-sottosuolo devono pertanto essere verificati, per scongiurare fenomeni di contaminazione, la presenza di valori di concentrazione limite accettabili così come previsto dalla Tabella 1 dell’ Allegato 1 del D.M. 471/99 per i siti destinati ad uso commerciale o industriale.
5.3 Percorsi potenziali di inquinamento
Considerate le potenziali caratteristiche di permeabilità dei terreni d’imposta del deposito (roccia nuda) il percolato, prodotto dalle azioni di dilavamento delle acque meteoriche sul combustibile solido di Pet-Coke, potrebbe:
• infiltrarsi sotto il substrato impermeabile di natura argillosa, posto alla base del deposito, con la possibilità di inquinare aree esterne al deposito;
• infiltrarsi, attraverso i punti di debolezza strutturale e/o granulometrica dell’impermeabilizzazione di fondo direttamente nel bedrock sottostante con inquinamento diretto dei relativi corpi idrogeologici sotterranei.
In entrambi i casi, vista la natura morfologica e geologica del sito, gli eventuali apporti inquinanti prevalenti possono essere considerati come localizzati all’interno della cava a fossa. Pertanto, qualora necessario, possono essere ipotizzati eventuali progetti di recupero e messa in sicurezza circoscritta alla superficie occupata dal deposito.
5.4 Bersagli dell’inquinamento
Vista la particolare configurazione geologica e geomorfologica del sito i principali bersagli di contaminazione possono essere individuati:
• nei suoli prossimi all’area di deposito a causa della contaminazione da polveri sottili di Pet-Coke per trasporto del vento e per veicolazione di polveri ad opera dei mezzi meccanici;
• nelle falde freatiche sotterranee, se presenti, per contaminazione diretta dalle acque di falda ad opera di soluzioni percolanti contaminate da IPA (idrocarburi policiclici aromatici) e/o metalli.
6 Piano di investigazione iniziale
Nella presente sezione si descrive, sinteticamente, il programma delle indagini geognostiche in sito e in laboratorio finalizzate alla caratterizzazione del suolo e del sottosuolo dell’area oggetto della caratterizzazione.
In particolare, il programma redatto sulla base delle indicazioni contenute nel D.M. 25/10/1999 n. 471 All. 2 prevede l’esecuzione di n. 6 sondaggi geognostici meccanici, a rotazione a carotaggio continuo, prelievo di campioni sia di rocce che di acque, prove di permeabilità in foro, installazione di tubi piezometrici. (All. 3 – Stralcio planimetrico scala 1:2.000).
Il programma di investigazione iniziale prevede, infatti, l’esecuzione di cinque sondaggi denominati S1, S2, S3, S4, e S5, ubicati all’interno dell’area di stoccaggio, di profondità mediamente pari a circa m 10 p.c., mentre il sesto sondaggio S6 sarà eseguito esternamente all’area da indagare , e raggiungerà la profondità di circa 30/35 m dal p.c
Dal sondaggio S6 verranno prelevati "campioni del fondo naturale”.
Il carotaggio sarà effettuato con metodi di perforazione idonei utilizzando carotieri adatti a prelevare campioni di roccia indisturbati evitando fenomeni di surriscaldamento; nel corso delle perforazioni saranno inoltre adottati accorgimenti necessari allo scopo di evitare immissioni nel sottosuolo di sostanze estranee (rimozione dei lubrificanti dalle filettature, uso di corone o scarpe non verniciate etc.).
Nel corso dei sondaggi geognostici si prevede di prelevare, secondo le modalità di prelievo, conservazione e trasporto previste dalla vigente normativa n. 12 campioni di roccia (mediamente 2 per sondaggio) da sottoporre a prove ed analisi di laboratorio per il controllo e la verifica di eventuali sostanze inquinanti presenti richiamati nella nota A.R.P.A. del 30/01/2006 ossia gli IRA (idrocarburi policiclici aromatici) il vanadio e il nichel ed in aggiunta a questi Cromo (VI) e Cromo Totale.
Verranno inoltre istallati nei fori di sondaggio n. 4 piezometri di cui tre all’interno dell’area di stoccaggio (S2, S3, S5) e uno a monte di essa (S6), per la verifica e il controllo della circolazione idrica sotterranea (in "ingresso" e in "uscita") considerando che la direzione di flusso delle acque sotterranee si muove da monte verso valle.
In questa fase si prevede infine il prelievo, secondo le modalità previste dalla normativa (campionatore pneumatico o elettropompa sommersa), di n. 8 campioni di acqua che saranno sottoposti ad analisi chimiche in laboratorio per la determinazione di eventuali inquinanti presenti richiamati nella già citata nota A.R.P.A..
In particolare, le metodologie analitiche di laboratorio per quanto riguarda gli IPA verranno effettuate mediante gas-massa previa estrazione con solvente organico (cloroformio); la metodologia è la stessa sia su solido che su liquido.
Per quanto attiene, infine, la determinazione del nichel, del vanadio e del cromo su campioni di roccia e di acqua, quest’ultima sarà effettuata mediante spettrofotometria di assorbimento atomico (AAS). Sul campione di roccia, in particolare, l’analisi verrà svolta previa solubilizzazione in acido dello stesso.
Allegato 1: Deposito carbone in località Raffo Rosso – Pianta (Dis. 870203042PE)
Allegato 2: Deposito carbone in località Raffo Rosso – Sezioni (Dis.870203043PE)
Allegato 3: Stralcio planimetrico scala 1:2.000
In data 23/05/06, presso gli uffici del Dipartimento Provinciale dell’ARPA, viene redatta la presente relazione. Sono presenti la Dott.ssa M.R. Pecoraro, l’ADT L. Mammana per la Provincia Regionale di Palermo e il Dott. V. Ruvolo e il Dott. A. Macaluso del Dipartimento ARPA Provinciale di Palermo.
La Ditta Italcementi s.p.a. è titolare delle seguenti autorizzazioni alle emissioni in atmosfera con provvedimenti rilasciati dall’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente ed iscrizione presso il Registro della Provincia di Palermo:
1. D. A. n. 292/17 del 17.03.1994, ai sensi dell’ari. 12 del DPR 203/88, per le emissioni derivanti dalla produzione di cementi presso l’impianto sito in Vie delle Cementerie n. 10 a Isola delle Femmine ( n. 82 camini denominati da E1 a E81);
2. D.A. n. 871/17 del 06.10.1994 e D.A. n. 141/17 del 15.03.1995 che modificano le prescrizioni dell’autorizzazione di cui al punto 1;
3. D.A. n. 187/17 del 04.04.1997 che prescrive la misurazione in continuo delle emissioni relative ai camini denominati E14, E35, E38 ed E50;
4. D.A. n. 1051/17 del 21.12.199, ai sensi dell’art. 6 del D.P.R. 203/88, per le emissioni in atmosfera derivanti dall’attività di frantumazione svolta nella cava denominata Pian dell’Aia (n. 4 camini denominati E82, E83, E84, E85);
5. Iscrizione al n. 231 del registro delle imprese che effettuano attività di recupero, ai sensi degli articoli 31 e 33 del D.L.vo 22/97, per il recupero delle tipologie di rifiuti 7.8 rifiuti di refrattari, refrattari da forno e tipologia 13.6 gessi chimici utilizzati per la produzione di cemento. La prima comunicazione è stata prodotta in data 20.05.1998 ed è stata rinnovata il 20.05.2003.
A seguito del sopralluogo del 6 dicembre 2005, effettuato congiuntamente da tecnici del Dipartimento Provinciale dell’ARPA e della Provincia Regionale di Palermo, è stato chiesto alla Ditta di produrre documenti e relazioni inerenti l’attività di produzione cemento ed il recupero di rifiuti.
La Italcementi, con nota del 19.12.2005, ha prodotto le relazioni e le notizie sull’impianto. La lettura degli atti acquisiti unitamente alle verifiche durante il sopralluogo e le analisi effettuate dal Dipartimento ARPA Provinciale hanno permesso di verificare:
a. La modifica di alcuni punti di emissione, come è stato dichiarato dalla Ditta (verbale di sopralluogo del 20.09.2000), in particolare:
• E1 è stato dismesso;
• E10 è inattivo, cioè non è collegato all’estrazione sili;
• E13 convoglia anche le emissioni precedentemente convogliate al camino E10.
Pertanto non sarebbero attivi E1 ed E10. Tali variazioni dell’impianto non sono state preventivamente comunicate e/o autorizzate, inoltre non risulta sia stato dato seguito alla richiesta della CPTA (nota protocollo n. 439/CPTA del 03.03.2003) di produrre relativa documentazione in conformità alla normativa;
b. L’inattività da svariati anni degli impianti a monte di 21 punti di emissione. Risultano momentaneamente inattivi i seguenti punti di emissione:
• E4 (dal 1995) essiccazione correttiva;
• E20 (dal 1995) canaletto F1 e F2;
• E25 e E26 (dal 1995) alimentazione F1 e F2;
• E33 ed E34 (dal 1995) forno n.1 e n.2;
• E36 (dal 1995) raffreddatore F1 ;
• E37(dal 1995) raffreddatore F2;
• E40, E41 e E44 (dal 1998) catene Peters trasporto e spedizione clinker;
• E46 e E47 (dal 1997) mulino cotto 1 e separatore cotto 1;
• E51 (dal 1999) mulino cotto 3;
• E52 e E53 (dal 1995) alimentazione mulino pozzolana e mulino pozzolana;
• E54 (dal 1995) silo polveri;
• E57 (dal 1997) insaccatrice 1 ;
• E79(daM 995) caldaia 1;
• E80 (dal 1995) caldaia 2.
Inoltre il Mulino Cotto n. 3, corrispondente al punto di emissione E50, è autorizzato con processo a caldo, ma è utilizzato con processo a freddo e la Ditta effettua le misurazioni in continuo solo delle polveri, anche se non ha prodotto preventiva comunicazione di variazione.
c. L’utilizzo di petcoke quale combustibile di alimentazione del Mulino Crudo 3 (E14) e del Forno 3 (E35). La ditta ha fornito documentazione tecnica, allegata alla richiesta di autorizzazione (rilasciata il 17.03.1994), che riporta un semplice accenno all’utilizzo di combustibile solido, non ha prodotto la relativa scheda dei combustibili e successivamente ha fornito la potenzialità del Forno 3 pari a 80 MW ma non ha prodotto la potenzialità del Mulino Crudo collegato al camino E14.
Con il rapporto di prova, prodotto dalla Italcementi e redatto dalla Stazione Sperimentale per i Combustibili in data 02.11.2005, sul campione di petcoke è stata verificata una percentuale di zolfo maggiore del 3%. Le caratteristiche analitiche sono rispondenti a quelle individuate nel rigo 8, Sezione 2, Parte II dell’Allegato X alla Parte Quinta al D.L.vo 152 del 3 aprile 2006 per i combustibili con contenuto di zolfo non superiore al 6% in massa da utilizzare in impianti in cui durante il processo produttivo i composti dello zolfo siano fissati o combinati in percentuali non inferiore al 60% con il prodotto ottenuto.
d. Le modalità di stoccaggio presso Pian dell’Aia e di trasporto del combustibile solido costituito dal petcoke non sono idonee, si rimanda al verbale redatto il 24.01.2006 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA ed alla successiva nota protocollo n. 9945432 del 30.01.2006. Inoltre, l’analisi effettuata dal Dipartimento ARRA di un campione di petcoke, prelevato presso il Porto di Palermo il 13.01.2006 dalla stiva della M/N Amber K e destinato alla Italcementi s.p.a., evidenzia nel rapporto di prova n. 20060113-378 la presenza di idrocarburi policiclici aromatici (14,8 mg/Kg), e di metalli: Vanadio (1092 mg/Kg) e Nichel (211,1 mg/Kg). Tali sostanze sono elencate rispettivamente nella tabella A1 e B della Parte II dell’allegato I alla Parte Quinta del D.L.vo 152/06 ed i metalli sono presenti in concentrazione superiore ai 50 mg/Kg riportati nella tabella del Punto 5.1 della Parte I dell’Allegato V alla Parte Quinta del D.L.vo 152/06 pertanto è prevista l’applicazione delle prescrizioni più severe per l’emissione di polveri proveniente dalla manipolazione e stoccaggio.
e. La presenza di inquinanti (IPA, Vanadio, Nichel) ai punti di emissione connessi all’utilizzo di petcoke rilevata dalle analisi condotte dal Dipartimento ARPA e riportate nella tabella in Allegato n°1.
Tali parametri erano comunque prescritti dall’autorizzazione all’emissioni D.A. n. 871/17 del 6/10/1994 in modo non specifico con valori limiti fissati dal DM 12/07/90. Di tali inquinanti la Ditta non ha mai effettuato analisi periodiche ai camini di emissioni né ha comunicato le motivazioni del mancato adempimento.
Si osserva che nei rapporti analitici la Ditta dichiara tra le materie prime utilizzate il carbone e non il petcoke, e non cita il combustibile petcoke utilizzato nel forno 3 e nel mulino crudo 3.
Si precisa che le caratteristiche chimiche e le condizioni di utilizzo del carbone sono ben diverse da quelle del petcoke.
f. La relazione tecnica sull’attività di recupero rifiuti speciali non pericolosi, descritti al precedente punto 5, non evidenzia la variazione dei limiti di emissioni dovute all’uso dei rifiuti così come prescritto dall’allegato 1, suballegato 2 al D.M. 5 febbraio 1998. Per la tipologia 7.8 è prevista l’attività di recupero R5 nei cementifici come aggiunta al clinker con ottenimento di cemento nelle forme usualmente commercializzate. Non è prevista attività di recupero per ottenimento materia prima secondaria. Nel ciclo produttivo della Italcementi il rifiuto è lavorato nell’impianto di frantumazione del calcare posto in Cava Raffo Rosso (E85), macinato a caldo nel mulino del crudo (E14) e sottoposto a cottura nel forno 3 (E35).
Per la tipologia 13.6 è prevista l’attività di recupero R5 nei cementifici come aggiunta al clinker con ottenimento di cemento nelle forme usualmente commercializzate. Nel ciclo produttivo della Italcementi il rifiuto è lavorato negli impianti di Macinazione cemento cotto 2 (E 48) e 3 (E 50).
Nelle relazioni tecniche allegate alle comunicazioni di inizio attività la Italcementi ha prodotto il quadro delle emissioni per l’attività di recupero dei gessi desolfonati e dei rifiuti da refrattari indicando i limiti di emissione ai sensi del punto 1 dell’all. 1, suballegato 2 del D.M. 05.02.98 per il recupero di materia da rifiuti non pericolosi in processi a freddo.
Si sottolinea che il recupero dei rifiuti da refrattari è effettuato in un ciclo che prevede trattamento termico, pertanto i limiti di emissione sono calcolati come previsto dal punto 2 dell’allegato 1, suballegato 2 al DM del 5 febbraio 1998.
g. Le relazioni analitiche relative ai controlli delle emissioni prescritti dai decreti autorizzativi e prodotte dalla Italcementi non hanno evidenziato l’uso dei rifiuti nel processo produttivo, inoltre non è stato verificato il rispetto dei valore limite secondo il D.M. 5 febbraio 1998 nel recupero dei rifiuti.
h. Lo stoccaggio e la movimentazione del petcoke e delle materie prime (clinker argilla, perlite, gesso, sabbia, calcare) avvengono all’interno di un capannone a mezzo di gru a ponte. Tali operazioni, che producono consistenti emissioni diffuse all’interno del capannone ed all’esterno di esso poiché la parte superiore del lato ovest è priva di chiusura, non sono descritte nella documentazione tecnica, allegata alla richiesta di autorizzazione (rilasciata il 17.03.1994). Dette circostanze sono state evidenziate anche durante il sopralluogo effettuato dal Dipartimento ARPA di Palermo del 13.10.05 e del 06.12.05. Gli accorgimenti tecnici adottati non sono sufficienti al contenimento delle emissioni e non sono conformi a quanto prescritto dalla Parte I dell’Allegato V alla Parte Quinta del D.L.vo 152 del 3 aprile 2006. La Ditta non ha prodotto la documentazione inerente al contenimento delle emissioni diffuse in riscontro alla richiesta formulata durante il sopralluogo del 6 dicembre 2005.
i. La Ditta non ha prodotto ad oggi le relazioni sulle verifiche in campo preavvisate a partire dal 31/01/06.
Alla luce delle osservazioni riportate è opportuno che la Ditta produca agli Enti in intestazione ed all’Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente:
• Scheda con potenzialità del mulino crudo (camino E14);
• Relazione sul processo produttivo che preveda la fissazione o la combinazione di composti dello zolfo in percentuali non inferiori al 60%;
• Relazione con calcolo dei valori limite degli inquinanti conseguenti al recupero di materia dai rifiuti non pericolosi in processi termici secondo l’allegato 1, sub allegato 2, punto 2 al D. M. 5 febbraio 1998 per il recupero di rifiuti di refrattari (camini E14 ed E35);
• Relazioni del ciclo produttivo attuale con esclusione degli impianti non utilizzati, sulla manutenzione attuata e sulla capacità funzionale nel caso di riattivazione degli stessi.
• Richiesta di aggiornamento dell’autorizzazione in relazione alla variazione dell’assetto impiantistico, ovvero sui camini dismessi o inattivi, sulla variazione sul ciclo produttivo (E50), sulla natura del combustibile solido (petcoke), sul convogliamento e l’abbattimento delle emissioni prodotte dalla movimentazione delle materie prime e petcoke nel capannone e sul contenimento delle emissioni diffuse prodotte dallo stoccaggio e movimentazione del petcoke presso Pian dell’Aia. Le medesime modifiche dovranno essere apportate nella richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale.
• Relazione sulle modalità di esecuzione e trasmissione dei dati rilevati in continuo (D.A. 187/17 del 04.04.1997) e delle verifiche in campo di cui all’Allegato VI alla Parte Quinta al D. L vo 152 del 3 aprile 2006 al fine di concordare con gli Enti preposti al controllo una specifica procedura.
Dalle analisi periodiche eseguite dall’Italcementi per i parametri esaminati, risulta il rispetto dei limiti di emissione imposti dalle autorizzazioni; utilizzando i dati delle analisi periodiche effettuate dal 15/03/05 al 23/03/05 è stata elaborata una tabella per la valutazione complessiva, relativa ai camini attivi ed al tempo di utilizzo degli impianti dichiarato, delle emissioni convogliate prodotte dallo stabilimento nei tre periodi temporali, orario, giornaliero e mensile.
Flusso massa N. Umida
(Kg/ora) (Kg/giorno) (kg/mese (30gg))
Polveri (Kg)
11 230 6.890
S02 (Kg)
114 2.706 81.172
N02 (Kg)
183 4.374 131.219
Come si evince dalla tabella precedente, la quantità totale degli inquinanti emessi in atmosfera, in considerazione delle portate e del numero dei camini di emissione, risulta notevolmente elevata.
Ancora più elevata risulterebbe la sommatoria delle concentrazioni totali degli inquinanti sommando i valori coincidenti con i valori limite prescritti come illustrato nella successiva tabella.
33 686 20.582
241 5.343 160.294
719 16.023 480.679
Inoltre risulta necessario tenere conto delle emissioni diffuse generate dalla movimentazione dei materiali polverulenti all’interno del capannone ed emesse all’esterno attraverso la parte superiore del lato ovest dello stesso priva di chiusura.
In prossimità di tale punto (camminamento capannone lato Capaci) e sulla terrazza esterna (lato Palermo), il Dipartimento ARPA ha effettuato alcuni campionamenti di polveri totali.
I dati riferiti al lato aperto evidenziano che la concentrazioni delle polveri diffuse sono circa 10 volte maggiori rispetto ai valori rilevati sul lato chiuso.
Allegato n°l Tabella riassuntiva Campionamenti eseguiti dal Dipartimento Provinciale
dell’ARPA all’Italcementi;
Allegato n°2 Verbale redatto il 13/10/05 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA;
Allegato n°7 Verbale redatto il 06/12/05, dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA, ARPA Servizio ST IV, Provincia Regionale di Palermo;
Allegato n°3 Verbale redatto il 24/01/06 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA; Allegato n°5 Nota del Dipartimento Provinciale dell’ARPA protocollo n. 9945432 del 30.01.2006;
Allegato n°4 Verbale redatto il 17/03/05 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA; Allegato n°6 Rapporto di prova n. 20060113-378 del 19 gennaio 2006;
Dott.ssa M.R. Pecoraio (Provincia Regionale di Palermo) ADT L. Mammana (Provincia Regionale di Palermo)
Dott. V. Ruvolo (Dipartimento ARPA Provinciale di Palermo)
Dott. A. Macaluso (Dipartimento ARPA Provinciale di Palermo)
Area Tecnica e Tutela Ambientale Palermo
Allegati 8
Prot244/06
Al Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente
Alla Italcementi Bergamo
Alla Italcementi Isola delle Femmine alla C.P.T.A. via Lincoln 121 Palermo
ARPA Palermo Via Nairobi 4 Palermo
Oggetto Italcementi s.p.a. Via delle industrie Isola delle Femmine
Si trasmettono le copie del verbale e della relazione redatti da personale del Dipartimento Provinciale dell’ARPA di Palermo e della Provincia Regionale di Palermo relativi al controllo effettuato presso l’impianto per la produzione di cementi indicato in oggetto.
Il controllo sull’attività produttiva ha evidenziato la necessità di aggiornare l’autorizzazione alle emissioni in atmosfera a causa delle variazioni apportate all’impianto ed al ciclo produttivo con particolare riferimento al combustibile utilizzato.
A tal fine, si chiede alla Ditta di produrre, nel più breve tempo possibile, all’assessorato regionale territorio ed ambiente, alla Provincia ed al D.A.P. di Palermo i seguenti documenti:
1) scheda con potenzialità del mulino crudo (camino E14);
2) relazione sul processo produttivo che prevede la fissazione o la combinazione di composti dello zolfo in percentuali non inferiori al 60%;
3) relazione con calcolo dei valori limiti di inquinanti conseguenti al recupero di materia dai rifiuti non pericolosi in processi termici secondo l’allegato 1, sub allegato 2, punto 2 al D.M. 5 febbraio 1998 per il recupero dei rifiuti di refrattari (camini E14 ed E35);
relazioni sul ciclo produttivo attuale con esclusione degli impianti non utilizzati, sulla manutenzione attuata e sulla capacità funzionale nel caso di riattivazione degli stessi;
4) richiesta di aggiornamento dell’autorizzazione in relazione alla variazione dell’assetto impiantistico, con specifico riferimento ai camini dimessi o inattivi, alla variazione sul ciclo produttivo (E50), alla natura del combustibile solido(petcoke), al convogliamento ed all’abbattimento delle emissioni prodotte dalla movimentazione delle materie prime e del petcoke nel capannone ed al contenimento delle emissioni diffuse prodotte dallo stoccaggio e movimentazione del petcoke presso Pian dell’Aia. Le medesime modifiche, a parere dell’Ufficio scrivente, dovranno essere apportate nella richiesta di Autorizzazione Integrata Ambientale prodotta dalla Ditta in data 27.08.04.
5) relazione sulle modalità di esecuzione e trasmissione dei dati rilevati in continuo (d.a. 187/ DEL 04.04.1997) e delle verifiche in campo di cui all’Allegato VI alla Parte Quinta al D.L. vo 152 del 3.4.06 al fine di concordare con gli Enti preposti al controllo una specifica procedura.
In merito all’attività di recupero rifiuti speciali non pericolosi, si chiede alla Italcementi s.p.a. di effettuare le verifiche nel rispetto dei limiti di emissione calcolati secondo l’Allegato 1, subalegato 2 al D.M. 5 febbraio 1998, punto 1 in processi a freddo e punto 2 in processi termici.
Elenco allegato in copia:
1)verbale di sopralluogo redatto il 6 dicembre 2005 dal Dipartimento Provinciale dell’Arpa, ARPA Servizio ST IV, Provincia Regionale di Palermo;
2)relazione Tecnica del 23.6.2006
3)tabella riassuntiva Campionamenti dal Dipartimento Provinciale dell’Arpa all’Italcementi;
4)verbale redatto il 13.10.06 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA;
5)verbale redatto il 24.01.06 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA;
6)nota del Dipartimento Provinciale dell’Arpa protocollo 9945432 del 30.1.06;
7)verbale redatto il 17.3.05 dal Dipartimento Provinciale dell’ARPA;
8)rapporto di prova n 20060113-378 del 19.1.06
Il funzionario d.ssa M.R. Pecoraro
Il Direttore arch. Giuseppa Di Grigoli
VERBALE DI RIUNIONE Il giorno 12 del mese di giugno dell’anno 2006 si è tenuta una riunione presso gli Uffici di questo Servizio,
convocata con nota 38134 dell’010606 e finalizzata al chiarimento di alcune problematiche legate alle emissioni in atmosfera prodotte dallo stabilimento di Isola delle Femmine della Italcementi spa.
-per il servizio 3 dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente il Dr Alessandro Pellerito responsabile dell’U.O 3.1;
-per il DAP di Palermo il Dr Ruvolo Vincenzo dirigente chimico, ed il Dr Macaluso Andrea chimico;
-per la Provincia Regionale di Palermo la D.ssa Pecocaro Maria Rita, funzionario botanico ed il Sig Mammana Liborio assistente direttivo tecnico;
-per l’ARPA non convocata per un disguido il Dr Ballanno Giuseppe ed il Dr Capilli Gaetano;
-per l’Italcementi spa ing La maestra Giovanni, direttore pro tempore dello stabilimento, Dr Monti Servizio EEcologia della Ditta, il Sig Messina Marco del Servizio Ecologia della Ditta e l’ing Amaro Paolo capo servizi primari dello stabilimento.
Il Dottor Pellerito illustra i motivi per i quali è stata convocata la riunione.
La Ditta rappresenta che entro due mesi da oggi sarà dato riscontro alla nota n. 63169 del 29.5.06 della Provincia Regionale di Palermo.
La Ditta dichiara che dal 1987 il petcoke viene usato come combustibile per alimentare il forno 3, il mulino crudo 3 e, in miscela per alimentare il forno 2 (fino al 1992).
La Ditta si impegna a trasmettere ai presenti alla riunione odierna, entro due mesi, una relazione (redatta secondo quanto previsto dall’art 26 della l 15/68 e dalla L 675/96) contenente, oltre tutte le richieste da cui alla citata nota n. 63169.
°quadro riassuntivo delle emissioni corrispondente allo stato di fatto attuale dell’impianto contenente tutte le informazioni richieste su ogni punto di emissione;
°rapporto sull’uso di pet-coke, contenente anche riferimenti ai tempi e ala normativa di riferimento;
°rapporto sul processo (termico a freddo) del mulino cotto 3;
°rapporto aggiornato sul ciclo di lavorazione complessivo attuale;
°potenzialità del mulino crudo relativo al punto di emissione E14 espresso in MW;
°relazione, contenente apposite planimetrie sulle fasi di gestione del pet_coke, dallo stoccaggio alla movimentazione alla combustione (compresa l’area di Raffo Rosso ed il capannone di stoccaggio)
Alla luce dei contenuti del presente verbale, dalle reazioni degli Organi di controllo e della relazione che la Ditta trasmetterà entro due mesi da oggi, il Servizio 3 aggiornerà le autorizzazioni concesse.
Tale aggiornamento si rende necessario per avere una descrizione dell’impianto corrispondente allo stato reale e attuale in considerazione del fatto che la Ditta ha apportato alcune variazioni impiantistiche, comunicate nel tempo, ma mai oggetto di presa d’atto o di specifica autorizzazione di questo Assessorato.
Per quanto riguarda l’uso del pet-coke, invece non vi è mai stata alcuna comunicazione da parte della Ditta: pertanto il Servizio 3 dovrà prendere quegli accorgimenti necessari alla tutela dell’ambiente che in passato non è stato possibile prendere.
Per quanto concerne il capannone di stoccaggio, secondo quanto comunicato dalla Ditta, è allo studio la chiusura totale dello stesso, attualmente non fattibile in quanto la movimentazione è effettuato da carro ponti non automatici.
Nelle more dell’aggiornamento delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, il Servizio 3. in considerazione dei contenuti delle relazioni già trasmesse dagli Organi di controllo, si riserva di diffidare la Ditta, con apposito provvedimento dall’utilizzo di pet-coke (dallo stoccaggio alla movimentazione alla combustione).
Alle ore 15 la riunione si conclude.
La presente è consegnata a tutti i partecipanti
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE 23 GIUGNO 2006 PROT 5359/CC
OGGETTO: Diffida sindacale ai sensi del D.M. 471/99 art 8 – Cementeria Isola delle Femmine- piano di Caratterizzazione
In riferimento alla Vostra nota del 16/04/2006 prot 5359, con la quale trasmettete a questo comune il piano di caratterizzazione del deposito di combustibile solido della località “Raffo Rosso”, si restituiscono 5 copie degli elaborati, poiché ai sensi della normativa vigente, le competenze sono state trasferite alla Regione.
Tanto ad evasione della Vostra richiesta.
Isola delle Femmine 23 giugno 2006-08-05 Il responsabile del III Settore Arch Sandro D’Arpa
Il Sindaco Prof Gaspare Portobello
ITALCEMENTI Itac/14 dct1/eco Isola delle Femmine 29 giugno 2006
Assessorato Regionale territorio e Ambiente Servizio 4 Via Ugo La malfa 169 Pa; E p.c. Provincia regionale di Palermo Direzione Controllo Ambientale Via San Lorenzo 312/G Pa; Comune di Isola delle Femmine; Dipartimento ARPA Provinciale Palermo Via Nairobi 4 Pa.
Oggetto: Italcementi S.p.a. deposito di combustibile solido in Località Raffo Rosso – Trasmissione del Piano di caratterizzazione ex D.M. 471/99 e D. Lgs 152/2006.
Riscontrando la nota del Comune di Isola delle Femmine prot 5359/CC del 23 giugno 2006 che si allega in copia, la presente per trasmettere il piano di caratterizzazione relativo all’area di deposito del combustibile solido in località Raffo Rosso, redatto ai sensi del D.M. 471/99 a seguito dell’Ordinanza del Sindaco di Isola delle Femmine prot 3975 del 15 marzo 2006 e già inviato al Comune di Isola delle Femmine in data 13 aprile 2006, in ottemperanza alle prescrizioni di detta Ordinanza. Restando a disposizione per quanto vi sia di necessità o richiesta, si porgono distinti saluti.
REGIONE SICILIA ASSESSORATO TERRITORIO ed AMBIENTE prot 48283 25.7.2006 raccomandata r.r.
Oggetto: Ditta Italcementi s.p.a. Isola delle Femmine (PA) Diffida ex art 278 lett a D.Lgs. 152/06
Alla Ditta Italcementi s.pa. via G. Camozzi 124 Bergamo; Alla ditta Italcementi s.p.a. via delle cementerei 10 Isola delle Femmine; e p.c. al Servizio Rifiuti sede; al Servizio ii sede; alla Provincia Regionale di Palermo Servizio Inquinamento atmosferico via San Lorenzo 312 G/H Palermo; Al Comune di isola delle Femmine; Alla C.P.T.A. di PALERMO Via Lincoln 12 Palermo; al D.P.A. di Palermo via Nairobi 4 Palermo; Alla Procura della repubblica c/o Tribunale di Palermo; all’Agenzia per le acque e i rifiuti Via Catania 2 Palermo.
Con il D.A. n 292/17 del 17.3.94, questo Assessorato, ai sensi degli art 12 e 13 del D.P.R. 203/88, ha concesso alla Ditta Cementerei Siciliane s.p.a. l’autorizzazione per il proseguimento delle emissioni in atmosfera provenienti dagli impianti per la produzione di cementi che si svolge in via delle Cementerei n 10 nel Comune di Isola delle Femmine.
Successivamente, con il DD.AA. n 871/17 del 6.10.94, n 141/17 del 15.3.95 e n 187/17 del 4.4.97, l’autorizzazione originaria è stata parzialmente modificata e rettificata, senza apportare alcuna modifica al ciclo produttivo descritto nel progetto approvato con il citato D.A. n 292.
A partire dal 1997 codesta Società ha incorporato per fusione la Società Cementerei Siciliane, subentrando a quest’ultima in ogni diritto ed obbligo.
Dal verbalen 9942393 del 14.10.05, relativo al sopralluogo effettuato in data 13.10 presso il cementificio della Ditta dal DAP di Palermo unitamente al Comandante della Stazione dei Carabinieri di isola delle Femmine, si evince, tra l’altro, che “all’interno del capannone materie prime (petcoke, clinker, argilla, però lite, gesso, sabbia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) viene effettuato stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di materiale polverulento che produce una emissione diffusa. Si evidenzia altresì che parte del capannone risulta aperto verso l’esterno…”.
Dal verbale n 9944173 del 12.12.05, relativo al sopralluogo effettuato in data 6.12. dall’A.R.P.A., dal D.A.P. e dalla Provincia Regionale di Palermo presso il cementificio della Ditta, tra l’altro, si evince che:
° la Ditta ha apportato modifiche nell’identificazione di alcuni punti di emissione rispetto ai decreti autorizzativi (P.E. E1 ed E10);
°viene utilizzato petcoke quale combustibile di alimentazione del Molino Crudo 3 (P.E. E14) e del forno 3 (P.E. E35);
°il petcoke viene trasportato trimestralmente dal porto di Palermo, stoccato nelle ex cava Raffo Rosso, trasportato con automezzi al capannone materie prime macinato (P.E. E21) e stoccato in sili (P.E. E. 12 E22, E23) prima dell’uso come combustibile;
°la Ditta, su richiesta, non ha indicato i combustibili autorizzati, né la data di inizio impiego del petcoke;
°la natura del petcoke non compare nei rapporti di rpova relativi alle misure periodiche delle emissioni in atmosfera effettuate dalla Ditta;
°le modalità di gestione del petcoke non sono citate nei decreti autorizzativi e non sono descritte nelle relazioni annuali prodotte dalla Ditta sul contenimento delle emissioni diffuse;
°contrariamente a quanto prescritto nelle autorizzazioni concesse, il punto di emisione E50 non è dotato dei misuratori in continuo di ossigeno, ossidi di azoto e ossidi di zolfo;
°contrariamente a quanto riportato negli elaborati progettuali ed approvato con il citato D.A. n 292, il molino cotto 3 (P.E. E50) non funziona a caldo ma a freddo ed il fornello è flagellato;
°la Ditta effettua attività di recupero di rifiuti di cui non viene data alcuna evidenza nelle relazioni analitiche relative ai punti di emissione;
°all’interno del capannone materie prime (petcoke,clinker,argilla, perlite, gesso, sabbia, calcare) (adiacenze P.E. E43 ed E45) permane lo stoccaggio e movimentazione a mezzo di gru a ponte di materiale polverulento, con produzione di emissioni diffuse;
°non è stata autorizzata alcuna modifica del ciclo produttivo rispetto a quello autorizzato con i citati decreti assessoriali.
Dal verbale n 9945311 del 25.1.06, relativo al sopralluogo effettuato dal D.P.A. di palermo in data 24.01 presso il cementificio ed il deposito di petcoke della Ditta, sito in località Raffo Rosso, tra l’altro, si evince:
°la realizzazione del deposito di petcoke è stat autorizzata dal Com,une di isola delle Femmine;
°sui lati sud e nord dell’area di stoccaggio sono posti irrigatori a pioggia;
°i punti di prelievo relativi ai camini E22, E23 ed E15 presentano difformità nella direzione del flusso rispetto a quanto riportato nelle realazioni di analisi relative ai campionamenti effettuati dalla Ditta;
°il posizionamento del tronchetto di prelievo non è idoneo al fine di garantire condizioni di flusso rappresentativo durante il campionamento;
°è stato richiesto alla Ditta di trasmettere eventuale documentazione, presentata in corso di richiesta di autorizzazioni, attestante l’utilizzo del petcoke quale combustibile solido.
Dalla Relazione Tecnica redatta in data 23.05.06 dal D.P.A. e dalla Provincia Regionale di Palermo e trasmessa con la citata nota n 63169, tra l’altro si evince che:
°il punto di emissione E1 è stato dimesso senza alcuna comunicazione da parte della Ditta e/o autorizzazione da parte dell’Autorità competente;
°il punto di emissione E10 è inattivo, cioè non è collegato all’estrazione sili, senza alcuna comunicazione da parte della Ditta e/o autorizzazione da parte dell’Autorità competente;
°il punto di emissione E13 convoglia anche le emissioni precedentemente convogliate al camino E10, senza alcuna comunicazione da parte della Ditta e/o autorizzazione da parte dell’Autorità competente;
°non è stato dato seguito alla richiesta n 439/CPTA del 3.3.03 della C.P.T.A. di Palermo di produrre relativa documentazione in conformità alla direttiva;
°i seguenti punti di emissione sono inattivi dal 1995: E4, E20, E25, E26, E33, E34, E36, E37; E52,E53, E79 ed E80;
°i seguenti punti di emissione sono inattivi dal 1997: E46, E47 ed E57;
°isguenti punti di emissione sono inattivi dal 1998: E40, E41 ed E44;
°il punto di emissione E51 è inattivo dal 1999;
°Il Mulino cotto 3, (P.E. E50) è autorizzato con processo a caldo, ma è utilizzato con processo a freddo, senza che detta variazione sia stata preventivamente comunicata dalla Ditta né autorizzata dall’Autorità competente;
°si effettua la misurazione in continuo solo dal parametro polveri, contrariamente a quanto contenuto nelle autorizzazioni e senza preventiva comunicazione né autorizzazione alla modifica;
°non è stato mai comunicato né autorizzato l’uso del petcoke come combustibile;
°la Ditta, negli elaborati progettuali forniti, ha accennato ad un generico combustibile solido e non ha prodotto la relativa scheda dei combustibili;
°le modalità di stoccaggio e di trasporto del petcoke non sono idonee;
°la quantità di I.P.A., vanadio e nichel presenti nel petcoke sono tali da richiedere, per legge l’applicazione delle prescrizioni più severe per l’emissione di polveri provenienti dalla manipolazione e dallo stoccaggio;
°la Ditta non ha mai effettuato le analisi delle concentrazioni di I.P.A., vanadio e nichel emessi in atmosfera, nonostante tale prescrizione fosse contenuta nel citato D.A. n 871, né comunicato le motivazioni del mancato adempimento;
°nei rapporti analitici periodicamente trasmessi, la Ditta non cita mai il petcoke utilizzato nel forno 3 e nel mulino crudo 3;
°la ditta ha prodotto il quadro delle emissioni per il recupero di gessi desolforati e dei rifiuti da refrattari indicando i limiti del punto1 dell’allegato 1 suballegato 2 del D.M. 05.02.98 (processi a freddo), mentre detto recupero è effettuato in un ciclo che prevede un trattamento termico, pertanto vanno rispettati i limiti e le prescrizioni del successivo punto 2;
°l’uso dei rifiuti nel ciclo produttivo non mai stato evidenziato dalla Ditta nelle relazioni analitiche agli autocontrolli alle emissioni;
°non è stato verificato il rispetto dei valori limite secondo il D.M. 5.2.98 nel recupero dei rifiuti;
°lo stoccaggio e la movimentazione del petcoke e delle materie prime nel capannone producono consistenti emissioni diffuse, si all’interno che all’esterno, e non sono descritti dalla documentazione tecnica allegata all’istanza di autorizzazione;
°gli accorgimenti tecnici adottati non sono sufficienti, né conformi a quanto previsto dalla parte i dell’allegato V alla parte quinta del D.Lgs 152/06;
°la Ditta non ha riscontrato la formale richiesta di documentazione inerente il contenimento delle emissioni diffuse.
Dalle tabelle di valutazione degli inquinanti emessi in atmosfera, redatte sulla scorta delle analisi periodiche effettuate dalla Ditta e contenute nella citata Relazione tecnica, si evince la notevole variazione della qualità dell’aria causata dalle emissioni diffuse e convogliate provenienti dal cementificio.
Nel corso della riunione tenutasi in data 12.6.06 presso questo servizio, alla presenza del Direttore pro-tempore e del Capo servizi primari dello stabilimento in parola, del Servizio Ecologia dell’Italcementi, dell’ARPA, del DAP e della provincia Regionale di Palermo, tra l’altro, è emerso che:
°il petcoke viene utilizzato dal 1987 come combustibile del forno 3, del mulino crudo 3 e, in miscela e fino al 1992, del forno 2;
°la Ditta presenterà una relazione contenente chiarimenti riguardo allo stato attuale e reale dell’impianto e del ciclo produttivo, al fine di permettere l’aggiornamento delle autorizzazioni alle emissioni concesse;
°le modifiche apportate all’impianto non sono mai state oggetto di presa d’atto né di specifica autorizzazione da parte di questo Assessorato, Autorità competente;
°l’uso del petcoke come combustibile non è mai stato comunicato, pertanto dovranno essere prese le necessarie misure volte alla tutela dell’ambiente;
°nelle more dell’aggiornamento delle autorizzazioni alle emissioni in atmosfera, questo Servizio, in considerazione di quanto rappresentato dagli Organi di controllo, si riserva di diffidare la Ditta, con apposito provvedimento, dall’utilizzo di petcoke (dallo stoccaggio alla movimentazione alla combustione).
Considerato che le caratteristiche e le condizioni di utilizzo del carbone sono ben diverse da quelle del petcoke, che la mancata applicazione delle prescrizioni più severe può comportare una reale situazione di pericolo per l’ambiente, in considerazione della natura del petcoke, sia per le emissioni convogliate che per quelle diffuse e che, indipendentemente dalla pericolosità del petcoke, sono stati ripetutamente violati i dettami della normativa vigente e le prescrizioni del decreto di autorizzazione.
Su proposta del Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa S3-I, ai sensi dell’art 278 lettera a) del D.Lgs. 152 del 03/04/2006, si diffida l’Italcementi S.p.a. dal continuare ad apportare modifiche all’impianto ed al ciclo produttivo in assenza della preventiva comunicazione alle Autorità Competenti e dell’eventuale autorizzazione ai sensi dell’art 269 del citato 152/06.
Su proposta dello stesso Dirigente Responsabile, ai sensi dell’art 278 lettera a) del D.Lgs 152 del 03/04/2006, si diffida l’Italcementi S.p.a. dal continuare ad utilizzare il petcoke come combustibile, nonché a continuare ogni attività che dia luogo alla produzione di emissioni diffuse di tale composto in assenza della necessaria autorizzazione ai sensi del D.Lgs 152/06.
Nel ricordare alla Ditta l’obbligo del rispetto degli adempimenti di cui al verbale della riunione del 12.06.06, si evidenzia che ogni ulteriore violazione delle prescrizioni contenute nel presente provvedimento comporterà necessariamente la sospensione delle autorizzazioni concesse.
Si trasmette alla Procura in indirizzo richiamando i contenuti e dell’art 24 del D.P.R. 203/88 e dell’art 279 del D.Lgs 152/06.
Si trasmette al Servzio competente di questo Assessorato ed all’Agenzia delle acque e dei rifiuti in quanto si ritiene che lo stoccaggio del petcoke, citato nel presente provvedimento ed autorizzato dal Comune di Isola delle Femmine, dovesse essere oggetto di apposita autorizzazione ex art 27 28 del D.Lgs 22/97.
Il responsabile dell’U:o: S3-1 Dr. Chim Alessandro Pellerito Il Responsabile del Servizio Dr Chim Giocchino Genchi.
REPUBBLICA ITALIANA (Regione Sicilia) ASSESSORATO TERRITORÌO ED AMBIENTE
DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
Servizio 3 – Prevenzione dai!’inquinamento Atmosferico
Unità Operativa 3 1. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera A MISURA DI NATURA
18SEUQQ’ del Proi.
Oggetto: Ditta Italcementì – isola delle Femmine – Ricorso n. 1667/06.
All’ italcementi
ViaG. Camozzì, 124 BERGAMO
p.c. Alla Provincia Regionale
Servizio Inquinamento Atmosferico Via San Lorenzo, 312 g/h PALERMO
Al "’DAR. di Palermo , Via Nairobi, 4 PALERMO
A! Comune di
Questo Servizio, alla luce della documentazione prodotta dalla Italcementi con nota DCTI/SECO deH’08.08.06, acquisita ai protocollo di questo Assessorato con n. 52932 del 21.08.06, provvedere ad aggiornare le autorizzazioni alle emissioni in atmosfera concesse, con esclusione dell’uso del pet-coke.
L’uso di tale sostanza, infatti, per i motivi ampiamente illustrati nella citata nota n. 48283 e nef corso della riunione del 12.06.06, deve essere oggetto di apposita istanza che la Ditta dovrà produrre ai sensi dell’ari. 269 del D. Lgs. 152/06 e che questo Servizio dovrà valutare attivando le relative procedure tecnico-amministrative.
Si confermano, ovviamente, i contenuti e le disposizioni di cui alla citata nota n. 482S3 del 25.07.06.’
Si invita ad indicare quali sono i punti di emissioni interessati dalia movimentazione, stoccaggio e combustione de! pet-coke.
EL SERVIZIO ino Genchi)
ILRESPONSAB (Dr. Chirn. Gi
REPUBBLICA_ITALIANA 8, Regione Siciliana
DIPARTIMENTO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE Servizio 3 – Prevenzione dall’inquinamento Atmosferico
Unica Operativa 3. i. Autorizzazione alle emissioni in atmosfera
Prot. del
Oggetto: Ditta Italcementi – Isola delle Femmine – Ricorso n. 1667/06.
Al T.A.R. Sicilia
In riscontro all’Ordinanza collegiale istruttoria n. 286/06, emessa sul ricorso n. 1667/06, trasmessa con nota n. 1395/06 dell’11.09.06 ed acquisita al protocollo di questo Assessorato con n. 60339 del 15.09.06, si rappresenta quanto segue.
A seguito di quanto richiesto nel corso della riunione tenutasi in data 12.06.06 presso gii Uffici di questo Servizio, la Ditta in oggetto, con nota deli’08.08.06, acquisita al protocollo di questo Assessorato con n. 52932 del 21.08.06, ha fornito una descrizione del ciclo produttivo e trasmesso elaborati grafici. Detta nota ha lo scopo di chiarire univocamente lo stato reale dell’impianto, in considerazione del fatto che, negli anni, sono stati apportati alcuni cambiamenti tali da renderlo non corrispondente con le autorizzazioni rilasciate e con i progetti approvati. Tali cambiamenti sono stati via via comunicati dalla Ditta, ma mai oggetto di opportuna autorizzazione e/o presa d’atto né di qualsiasi altro provvedimento di competenza di questa Amministrazione. Per questo motivo, a distanza di anni dalle comunicazioni comunque effettuate, dette modifiche saranno oggetto di una presa d’atto, mediante uno specifico decreto di ”aggiornamento", da parte di questo Servizio
Al contrario, non è mai stato comunicato l’uso del pet-coke come combustibile; da nessuno degli atti forniti dalla Ditta, né al momento della richiesta di autorizzazione, né nei certificati analitici sulle emissioni in atmosfera, né in comunicazioni di altro genere, risulta che il combustibile utilizzato fosse pet-coke. Infatti, laddove non si parla di generico combustibile solido, si indica il carbone o il polverino di carbone.
E’ opportuno evidenziare che il carbone naturale ha caratteristiche chimico-fisiche e contenuto dì inquinanti (qualitativamente e quantitativamente) diverse dal pet-coke; pertanto non si tratta di un problema esclusivamente formale, bensì dell’impossibilità di prescrivere tutti gli accorgimenti atti a tutelare l’ambiente dall’impatto causato da una sostanza (pet-coke) avente un carico inquinante diverso rispetto a quella segnalata (carbone o polverino di carbone).
Pertanto questo Servizio non ha potuto né potrà limitarsi a "prendere atto’: di quanto emerso nel corso di sopralluoghi degli Organi di controllo, ma deve impedire il protrarsi di un’attività non autorizzata né comunicata, ovvero l’uso di pet-coke come combustibile.
Detta combustione, e le fasi ad essa funzionali (stoccaggio, movimentazione, ecc…). potranno avvenire soltanto a seguito dell’eventuale ottenimento dell’autorizzazione prevista dall’ari. 269 del D. Lgs. 152/06, le cui procedure potranno essere attivate solo a seguito dì specifica istanza da parte della Ditta.
Pertanto, si confermano i contenuti della nota n. 48283 del 25.07.06, impugnata dalla Ditta in oggetto.
Si trasmette, in triplice copia, la documentazione sotto elencata:
1)D.A. n. 292/17 del 17.03.94,
2)Stralcio della Relazione tecnica (Ali. 1 al D.A. n. 292),
3)Tabella delle emissioni (Al!. 6 ai D.A. n. 292),
4)Stralcio delle schede tecniche dei punti di emissione (Ali. 12 al D.A. n. 292),
5)D.A. n. 871/17 del 06.10.94,
6)D.A. n. 141/17 del 15.03.95,
7)D.A. n. 187/17 del 04.04.97,
8)Verbale n. 9942393 del 14.10.05 del D.A.P. di Palermo,
9)Verbale n. 9944173 del 12.12.05 del D.A.P. di Palermo,
10)Verbale n. 9945311 dei 25.01.06 del D.A.P. di Palermo.
11)Relazione tecnica del 23.05.06 del D.A.P. e della Provincia Regionale di Palermo,
12)Verbale di riunione del 12.06.06,
13)Nota n. 48283 del 25.07.06 di questo Servizio
14)Nota dell’08.08.06 della Italcementi,
15)Nota n. 60837 del 18.09.06 di questo Servizio
IL RESPONSABILE/DEL SERVIZIO 3
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AMBIENTE (le alghe o…)
LO SAPEVATE CHE…AMBIENTE E SALUTE

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 SENTENZA 
 SENTENZA 

Art. 17
 art. 8
 SENTENZA 
 art. 17