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Timestamp: 2017-08-20 17:54:57+00:00

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Allegato 1. ORDINAMENTO dei percorsi di IeFP di secondo ciclo della REGIONE LOMBARDIA PROCEDURE, DISPOSIZIONI E ADEMPIMENTI SPECIFICI - PDF
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1 Allegato 1 ORDINAMENTO dei percorsi di IeFP di secondo ciclo della REGIONE LOMBARDIA PROCEDURE, DISPOSIZIONI E ADEMPIMENTI SPECIFICI 1
2 INDICE PARTE PRIMA adempimenti relativi alla gestione dei percorsi 1.1. iscrizione ai percorsi requisiti di accesso allievi con cittadinanza non italiana privi di titolo 1.2. formazione dei gruppi di allievi 1.3. avvio percorsi 1.4. attribuzione degli incarichi e delle funzioni 1.5. computo delle quote orarie 1.6. gestione della documentazione degli allievi 1.7. trasferimenti 1.8. vigilanza e comunicazioni relative all assolvimento del DDIF 1.9. regime degli atti, trattamento e accesso ai dati adozione di strumenti e sussidi misure a tutela della salute e della sicurezza PARTE SECONDA certificazione, passaggi e riconoscimento dei crediti formativi 2.1. scrutini e atti di ammissione 2.2. certificazione dell obbligo di istruzione 2.3. certificazioni intermedie 2.4. esami e certificazioni finali rilascio dell Attestato di competenze in caso di non ammissione documentazione del percorso e degli allievi nomine, costituzione e condizione di validità delle operazioni delle Commissioni docenti formatori aggregati compiti e funzione del Presidente funzioni e attività della Commissione, insediamento e riunione preliminare sessioni d esame e calendarizzazione delle attività e delle prove assegnazione e determinazione del credito degli allievi aggregati assegnazione alle Commissioni e determinazione del credito dei candidati esterni predisposizione e modalità esecutive delle prove d esame - prova professionale - prova culturale di base - colloquio - utilizzo di strumenti e sussidi - sorveglianza - assistenza - tenuta agli atti predisposizione di prove equipollenti e individualizzate per gli allievi disabili misure per gli allievi affetti da disturbi dell apprendimento correzione degli elaborati e scrutinio d esame verbalizzazione e pubblicazione dei risultati prove suppletive o in altra sede ricorsi compensi figure normate 2.5. gestione dei passaggi e riconoscimento dei crediti formativi standard procedurali Commissione per il riconoscimento dei crediti formativi 2
3 tutor riconoscimento degli apprendimenti e determinazione dei crediti formativi documenti attestativi rilascio dell Attestato e verbalizzazione 2.6. identificazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali 2.7. struttura degli Attestati e adempimenti relativi all attestazione PARTE TERZA disposizioni specifiche per tirocinio, alternanza scuola lavoro e apprendistato 3.1. tirocini formativi curricolari, percorsi in alternanza scuola-lavoro e in assetto lavorativo destinatari e modalità di attivazione comunicazioni e limiti numerici Atto convenzionale Progetto Formativo Individuale ambito territoriale divieti e requisiti dei Soggetti ospitanti funzione tutoriale misure specifiche a tutela della salute e della sicurezza requisiti specifici, adempimenti e vincoli della Scuola impresa Maestro artigiano certificazione 3.2. percorsi in apprendistato ex art. 3 DLgs. n. 167/ requisiti degli apprendisti Soggetto attuatore e attori coinvolti SFM di apprendimento e Titoli di riferimento progettazione formativa ed articolazione del percorso PFI generale PFI di dettaglio formazione strutturata e non strutturata monte ore minimo ammissione a nuova annualità e agli esami certificazione intermedia e dell obbligo di istruzione riconoscimento dei crediti esami adempimenti delle aziende ALLEGATI 1.A verbale certificazione intermedia 1.B verbale riconoscimento crediti formativi 1.C verbale esame finale INDICE ANALITICO 3
4 PARTE PRIMA adempimenti relativi alla gestione dei percorsi In coerenza con quanto stabilito nella PARTE SECONDA delle Indicazioni regionali per l offerta formativa in materia di standard di erogazione, alle Istituzioni del sistema di IeFP compete l osservanza dei seguenti ulteriori adempimenti e standard procedurali relativi alla gestione e funzionali al monitoraggio ed al controllo dei servizi erogati Iscrizione ai percorsi L iscrizione degli allievi ai percorsi di IeFP avviene nei tempi e nelle modalità definite dalle specifiche disposizioni regionali e nazionali in materia, in relazione ad una sola Figura o Profilo di Qualifica o Diploma Professionale. L iscrizione costituisce atto distinto rispetto la domanda della dote formazione da parte dell allievo ed è indipendente dall assegnazione della stessa requisiti di accesso Costituiscono requisiti di accesso ai fini dell iscrizione i seguenti documenti: - titolo di studio relativo al precedente ciclo / percorso di Istruzione e Formazione; - documento di identità; - Codice Fiscale. Ai sensi dell art. 46 del DPR n. 445/2000, per i soli titoli di studio ed esami sostenuti in Italia 1, è possibile l autocertificazione. Quest ultima è quindi esclusa per i titoli di studio conseguiti all estero da cittadini italiani o stranieri. Gli allievi che hanno frequentato per almeno otto anni i percorsi di primo ciclo, ovvero hanno compiuto i 15 anni di età senza conseguire il titolo di studio conclusivo del primo ciclo possono accedere ai percorsi ed agli interventi di IeFP finalizzati anche alla sua acquisizione rimanendo formalmente iscritti presso l Istituzione del primo ciclo o il CPIA con cui le Istituzioni di IeFP hanno stipulato l Accordo che regola le modalità di collaborazione e di progettazione formativa. Sempre secondo tale modalità, i suddetti allievi privi di titolo possono partecipare anche ai percorsi in apprendistato ex art. 3, DLgs. n. 167/ allievi con cittadinanza non italiana privi di titolo La decisione in merito all iscrizione al percorso degli allievi con cittadinanza non italiana privi del Diploma di licenza di scuola secondaria di primo grado è compito e responsabilità delle Istituzioni Formative e Scolastiche, sentite le équipes di docenti formatori interessate. La decisione è assunta sulla base della valutazione dei titoli e/o, nelle modalità stabilite dalle Istituzioni, dei livelli di conoscenza e competenza di cui sono in possesso gli allievi. Alle stesse Istituzioni compete la decisione circa la realizzazione di eventuali accordi con Istituzioni del primo ciclo e/o CPIA relativamente a percorsi per l acquisizione del titolo conclusivo del primo ciclo di istruzione e per l acquisizione delle competenze della lingua italiana. 1 come esplicitato dall art. 2 del DPR n. 394/1999 4
5 1.2. formazione dei gruppi di allievi La formazione dei gruppi di allievi funzionali allo sviluppo delle competenze degli standard formativi regionali (gruppo classe; gruppo di livello, interesse, compito e progetto o altro) è realizzata dalle Istituzioni: sulla base di criteri di massima preventivamente ed autonomamente definiti nell ambito del POF, con riguardo ai diversi fattori (territorialità; contesto socio-culturale; genere; nazionalità; livello di padronanza della lingua italiana; handicap e DSA; ecc.), al fine di garantire le condizioni ottimali dell apprendimento e nel rispetto dei principi di equità e di salvaguardia dei diritti sociali e civili degli allievi; nel rispetto dei parametri e requisiti minimi relativi alle dotazioni ed agli aspetti di carattere logistico e strutturale dell accreditamento. I gruppi classe rappresentano gli aggregati di riferimento fondamentali, cui sono formalmente attribuiti gli allievi sulla base delle iscrizioni, per l intera durata dei percorsi ed ai fini dell esame conclusivo; essi sono costituiti, all avvio degli stessi: in riferimento ad una sola Figura / indirizzo o Profilo di Qualifica o Diploma Professionale del Repertorio dell offerta di IeFP 2 ; secondo i seguenti parametri numerici: max 30 allievi; max 5 allievi portatori di handicap certificato. Eventuali deroghe relative al numero di allievi disabili sono possibili solo sulla base di specifica autorizzazione da parte dell Ufficio regionale competente. Ai fini della costituzione dei gruppi classe, le Istituzioni scolastiche che erogano i percorsi in via sussidiaria si attengono alle specifiche disposizioni statali in materia 3. In via ordinaria gli allievi stranieri sono inseriti in gruppi di allievi corrispondenti all età anagrafica. L allievo straniero può tuttavia essere assegnato ad un gruppo di allievi con diversa età anagrafica, sulla base dei criteri stabiliti dalle Istituzioni ed in rapporto alle diverse variabili dell effettivo livello di acquisizione delle competenze, della padronanza della lingua italiana, di fattori di integrazione socializzazione avvio percorsi Sono attivabili i percorsi che trovano classificazione nel Repertorio dell offerta formativa, progettati nel rispetto degli Standard di erogazione e di apprendimento di cui alla PARTE SECONDA e TERZA delle Indicazioni regionali per l offerta formativa e previsti nel Piano regionale dei servizi di cui all art. 7, c. 6 della L.R. 19/2007. I percorsi di IeFP sono avviati, realizzati e conclusi dalle Istituzioni formative e scolastiche nei tempi previsti dal calendario scolastico regionale. Fanno eccezione i percorsi realizzati in apprendistato ex art. 3, DLgs. n. 167/2011 per i quali vale la tempistica della specifica programmazione annuale formativa, relativa ai termini contrattuali. Le Istituzioni provvedono alle comunicazioni di avvio ed all aggiornamento dei dati relativi alla realizzazione dei percorsi tramite sistema informativo regionale, nelle modalità d uso e secondo quanto dallo stesso previsto. 2 Non è pertanto possibile costituire un gruppo classe con più indirizzi o Profili relativi alla stessa Figura di Qualifica o Diploma. 3 Punto 4.3., Capo II delle Linee Guida di cui al DM n. 4/2011 5
6 1.4. attribuzione degli incarichi e delle funzioni Le funzioni individuate dalle Istituzioni per la gestione dei servizi formativi devono essere attribuite secondo le disposizioni contrattuali di riferimento, con specificazione delle attività e del periodo di esercizio delle stesse attraverso incarico formale scritto da parte del Legale Rappresentante dell Istituzione o, nel caso delle Istituzioni Formative, da suo Delegato. L esercizio della funzione di Responsabile della certificazione delle competenze (RCC) e di Responsabile del riconoscimento dei crediti (RRC) è riferita alle azioni ed agli interventi per essi specificamente richiesti. Possono ricoprire le funzioni di RCC e RRC tutti i soggetti incaricati o designati con atto formale dalle Istituzioni, individuati sia tra il personale dipendente e compreso il Rappresentante Legale, sia tra professionisti esterni, purchè in possesso dei titoli e dei requisiti necessari di cui all accreditamento regionale delle Istituzioni. Il RCC ed il RRC rispondono, a nome dell Istituzione, della validità, ovvero della correttezza e congruenza rispetto agli standard dei processi di certificazione e riconoscimento dei crediti. Alla verifica ed attestazione dei requisiti del RCC e del RRC 4 procede direttamente l Istituzione formativa e scolastica, la quale deve inserire nel sistema informativo regionale la relativa documentazione e mantenerne copia originale, anche ai fini del controllo. Le designazioni formali dell incarico devono specificarne la durata temporale e possono anche essere circoscritte a specifici interventi. Le scelte operate dalle Istituzioni, in rapporto ai propri assetti organizzativi, devono in ogni caso garantire la funzionalità, la pronta disponibilità e l adeguatezza del servizio computo delle quote orarie L unità oraria per il computo delle quote minime dei percorsi - orario annuale, percentuale per lo sviluppo dei macroambiti degli OSA e per la diversificazione delle modalità formative - è pari a 60 minuti. Nel caso di adozione di unità di erogazione non coincidenti con l'unità oraria di 60 minuti, le Istituzioni devono comunque garantire il rispetto e la fruizione da parte degli allievi dei totali complessivi previsti dall ordinamento attraverso la messa a disposizione, in termini di offerta formativa, anche delle frazioni orarie residue gestione della documentazione degli allievi Le Istituzioni garantiscono la tenuta e l aggiornamento della documentazione degli allievi iscritti, con riferimento, per gli allievi disabili e con DSA, anche ai documenti o al dossier relativi alla propria condizione (accertamento collegiale ASL e Diagnosi Funzionale aggiornata per il passaggio a nuovo ciclo; certificazione DSA; ecc.). Il rinnovo della certificazione di disabilità è necessaria esclusivamente nel passaggio di Ciclo mentre non è necessario alcun rinnovo della certificazione sia durante il percorso triennale che nel passaggio dal percorso triennale al quarto anno. Nei casi di passaggio verso o da percorso erogato da altra Istituzione, le istituzioni garantiscono il trasferimento o la presa in carico della documentazione. 4 Ddg n del 13 novembre
7 1.7. trasferimenti Ai fini del trasferimento tra Istituzioni formative e scolastiche, relativamente a percorsi riferiti alla stessa Figura/Profilo o indirizzo di Figura/Profilo di IeFP della Regione Lombardia, è sufficiente la domanda formale dell allievo e non è richiesto il nulla osta del Legale Rappresentante. E responsabilità delle Istituzioni la predisposizione delle eventuali misure di accompagnamento e di presa in carico relative alla diversa caratterizzazione curricolare del percorso in ingresso, di cui al successivo punto vigilanza e comunicazioni relative all assolvimento del DDIF In relazione alle previsioni di cui all art. 5 del DLgs 76/05 in materia di vigilanza sull assolvimento del DDIF e dei Soggetti ad essa preposti, in caso di abbandono del percorso il Legale Rappresentante dell Istituzione Formativa o Scolastica, o suo Delegato, una volta verificata l inadempienza, invia al Sindaco del Comune di residenza dell allievo, o a quello di domicilio temporaneo per i migranti (ROM, giostrai, ecc.) una specifica segnalazione con tutti i dati in possesso da parte dell Istituzione, che consentano la migliore rintracciabilità possibile del minore e del suo tutore. Nel caso di percorso in apprendistato ex art. 3, DLgs. n., 176/2011, la suddetta comunicazione è effettuata dal Responsabile e dal Tutor aziendali, i quali inviano una contestuale segnalazione anche ai Soggetti competenti allo svolgimento delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, di cui al DLgs. n. 124/ regime degli atti, trattamento e accesso ai dati Le Istituzioni, secondo modalità organizzative autonomamente stabilite: a) agevolano e garantiscono l accesso al pubblico dei documenti amministrativi ai sensi della L. n. 241/1990 e del DPR n. 352/1992; b) garantiscono i diritti ed assicurano l adozione delle misure di sicurezza in materia di trattamento dei dati, ai sensi del DLgs. n. 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali e successive disposizioni in materia. Costituiscono documenti accessibili al pubblico, nelle modalità definite dalla normativa e nel rispetto della privacy: - gli atti di progettazione formativa (PFP); - le prove e le evidenze di accertamento; - gli elaborati d esame; - i verbali delle riunioni e di scrutinio delle équipes dei docenti formatori; - i documenti di certificazione e registrazione degli esiti di apprendimento; - i registri formativi e delle presenze. Il Registro formativo e delle presenze, anche in formato elettronico è: - adottato all inizio dell anno formativo; - compilato contestualmente allo svolgimento delle attività; - validato dal Legale Rappresentante e/o suo Delegato. Il POF deve essere disponibile all utenza all atto dell iscrizione ai percorsi. Le Istituzioni ne curano la pubblicizzazione, nelle modalità ritenute più opportune, compresa la pubblicazione sul sito istituzionale. Gli atti di programmazione formativa (PFP) devono essere resi disponibili all utenza entro 60 giorni dalla data di avvio delle attività formative. Le Istituzioni sono altresì tenute ai seguenti adempimenti: 7
8 - informazione agli allievi ed alle famiglie delle eventuali variazioni del calendario formativo delle attività; - presa in carico e tenuta della documentazione degli allievi provenienti da primo ciclo e/o da altra Istituzione del secondo ciclo; - tenuta ed aggiornamento della documentazione degli allievi disabili e con D.S.A.; - registrazione e conservazione delle domande di certificazione o di riconoscimento dei crediti formativi e delle attestazioni rilasciate; - conservazione della documentazione relativa alle certificazioni rilasciate; - conservazione per un arco di tempo non inferiore ai cinque anni dalla fine del percorso delle evidenze accertative e documentative relative alla valutazione degli apprendimenti degli allievi; - conservazione della documentazione attestante i titoli e le competenze del personale, in rapporto ai ruoli ed alle funzioni ricoperte (direzione, attività formativa, tutoraggio, certificazione, coordinamento, orientamento, riconoscimento dei crediti, ecc.); - adozione di forme di pubblicità verso l utenza della propria offerta e dei servizi erogati. E responsabilità dell Istituzione conservare presso la propria sede e rendere disponibili anche ai fini di eventuali controlli da parte degli Uffici competenti regionali tutta la documentazione attinente all attività svolta: - per due anni dalla data di conclusione del percorso formativo per le evidenze accertative e certificative (ad esclusione dei manufatti); - per cinque anni o per un periodo superiore laddove richiesto dalla normativa nazionale e/o comunitaria pertinente per i documenti di progettazione formativa, i verbali, i registri, i documenti di certificazione e registrazione. E altresì cura dell Istituzione garantire la disponibilità e l accessibilità dei dati relativi agli allievi (iscrizioni; variazioni e passaggi in ingresso ed in uscita; ammissioni a nuova annualità ed agli esami conclusivi; ecc.), nonché di tutte le informazioni utili alle forme di monitoraggio e controllo attivate dalla Regione. Ai fini documentali sono valevoli anche le scansioni digitali. Per i casi di utilizzo di risorse pubbliche, si rimanda ai relativi specifici atti regionali indicanti le modalità di rendicontazione adozione di strumenti e sussidi L adozione dei supporti, dei libri di testo e degli strumenti didattici è deliberata dall Istituzione formativa o scolastica relativamente all annualità di riferimento, secondo modalità autonomamente definite e sulla base delle indicazioni fornite dall équipe dei docenti formatori del percorso, in tempi congrui rispetto all avvio delle attività stesse. Le decisioni assunte sono formalizzate attraverso apposita verbalizzazione misure a tutela della salute e della sicurezza Le Istituzioni sono tenute ad assolvere le disposizioni di cui al DLgs. n. 81/2008 Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Al Rappresentante Legale delle Istituzioni competono, nello specifico, gli obblighi contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali per il personale che attende e per gli allievi che partecipano ad attività aventi carattere tecnico-pratico-scientifico, comprese quelle in laboratorio, o in assetto 8
9 lavorativo; allo stesso competono altresì gli obblighi di assicurazione relativi alla responsabilità civile contro terzi. 9
10 PARTE SECONDA certificazione, passaggi e riconoscimento dei crediti formativi Gli adempimenti e gli standard procedurali relativi alla gestione dei passaggi e dei processi di certificazione e di riconoscimento dei crediti formativi di seguito specificati sono connessi alle disposizioni di cui alla PARTE QUARTA, punti 4.5. e 4.6. delle Indicazioni regionali per l offerta formativa scrutini e atti di ammissione a nuova annualità e all esame La convocazione dello scrutinio è stabilita dal Rappresentante Legale delle Istituzioni o suo Delegato al termine delle attività formative, tenendo conto delle specifiche caratterizzazioni programmatorie ed organizzative del percorso e dei termini temporali delle operazioni d esame. Al computo della frequenza minima annuale concorrono gli eventuali crediti formativi, nelle percentuali orarie massime stabilite al successivo punto e con deroga su specifiche e documentate motivazioni concernenti malattia, infortunio, gravi situazioni familiari, provvedimenti restrittivi dell Autorità giudiziaria, trasferimento ad altra residenza, altri gravi e documentati motivi. In tale computo rientrano altresì le ore di eventuali attività personalizzate, di recupero o potenziamento degli OSA, programmate dall équipe dei formatori e realizzate in periodi diversi da quelli dell attività formativa rivolta al gruppo classe e di cui al calendario formativo. Le attività programmate ed attuate in periodo estivo sono computabili solo per il nuovo anno formativo e solo se formalmente deliberate in sede di scrutinio dell annualità precedente. Le determinazioni complessive di punteggio o livello relative agli OSA e al comportamento sono riportate in sede di scrutinio con atto formale sul Portfolio. Al termine dello scrutinio le determinazioni sono pubblicate su appositi tabelloni sull Albo delle comunicazioni dell Istituzione o in rete. Tutte le operazioni di scrutinio trovano evidenza su apposito verbale, predisposto dall Istituzione, compilato e sottoscritto dal coordinatore dell équipe dei docenti formatori certificazione dell obbligo di istruzione Il certificato relativo all acquisizione delle competenze in assolvimento dell obbligo di istruzione è rilasciato su domanda agli allievi che hanno concluso la seconda annualità dei percorsi regionali di IeFP o comunque fruito per almeno 10 anni dell istruzione obbligatoria 5, ai sensi del D.M. n. 139/2007. In tal caso la domanda deve essere inoltrata in forma scritta alla Istituzione di frequenza. Per coloro che hanno compiuto il 18 anno di età il certificato è rilasciato dall istituzione d ufficio. È cura delle Istituzioni dare opportuna e tempestiva informazione agli utenti circa tale opportunità. Le équipes dei formatori, in rapporto alla valutazione annuale, compilano e rilasciano ad ogni studente richiedente o avente diritto l apposito modello certificativo previsto per i percorsi di IeFP. La definizione dei risultati di competenza è parametrata secondo la scala, indicata nel certificato stesso, che si articola nei tre livelli di base, intermedio ed avanzato. Nel caso in cui il livello base delle competenze di un Asse non sia stato raggiunto, nel certificato è riportata la dicitura 5 Con riferimento anche agli allievi frequentanti percorsi DDIF non in possesso del Diploma conclusivo del I ciclo di istruzione 10
11 livello base non raggiunto. La relativa motivazione è riportata nel verbale della valutazione finale o in apposito verbale certificazioni intermedie Le certificazioni intermedie si attuano secondo il seguente standard procedurale: a) richiesta in forma scritta all Istituzione da parte dei soggetti aventi diritto; b) esame delle evidenze da parte delle funzioni e risorse preposte, con particolare riguardo alla parte certificativa del Portfolio, alle dichiarazioni compilate e sottoscritte dal tutor formativo esterno relative agli apprendimenti realizzati in ambito lavorativo, nei percorsi di alternanza e in quelli di apprendistato, alla eventuale ulteriore documentazione prodotta dall allievo in relazione ad acquisizioni non formali ed informali; c) eventuale accertamento ulteriore a quello documentale inerente alla validazione di apprendimenti non formali ed informali; d) compilazione e rilascio dell Attestato di competenze, secondo format conforme agli elementi minimi dello standard nazionale; e) compilazione di apposito verbale, secondo gli elementi minimi di cui all allegato 1.A delle presenti disposizioni. Nella domanda per il rilascio dell Attestato di competenze l allievo può richiedere l eventuale validazione di apprendimenti acquisiti in contesti non formali ed informali. In tale caso l allievo allega alla domanda la relativa documentazione. Nel caso di passaggio ad altro percorso, la richiesta della certificazione intermedia e quella di passaggio sono formulate dall allievo in un unica domanda. Per la formulazione della domanda l Istituzione mette a disposizione dell allievo un supporto tutoriale. Il Responsabile della certificazione delle competenze (RCC): individua i membri della Commissione; garantisce il presidio della compilazione dell Attestato e del verbale. L Attestato è firmato dal Legale Rappresentante o suo Delegato. Il verbale è firmato dal RCC e dai soggetti che hanno partecipato alle operazioni esami e certificazioni finali rilascio dell Attestato di competenze in caso di non ammissione Nel caso di giudizio di non ammissione all esame, l Attestato di competenze riportante gli OSA effettivamente acquisiti è rilasciato a cura dell équipe dei docenti formatori, sulla base delle risultanze dello scrutinio, tramite compilazione dell Attestato stesso e documentazione del rilascio sia sul verbale dello scrutinio, sia sul Portfolio personale dell allievo. In tale caso la funzione di RCC è assunta da un membro dell équipe dei docenti formatori documentazione del percorso e degli allievi Ai fini dell espletamento delle operazioni d esame, l équipe dei docenti formatori predispone e mette a disposizione delle Commissione: a) documento di presentazione del percorso realizzato, contenente gli elementi descrittivi essenziali dello stesso, con profilo del gruppo classe e dei singoli candidati; 11
12 b) Piano Formativo Personalizzato (PFP) del gruppo classe e/o di allievi, Portfoli delle competenze personali ed ulteriore eventuale documentazione riportante le informazioni circa il percorso formativo e gli esiti di apprendimento di ciascun allievo; c) specifica documentazione relativa agli allievi disabili e con DSA o per casi particolari di malattia e di impedimento nomine, costituzione e condizione di validità delle operazioni delle Commissioni Il Presidente delle Commissioni d esame è individuato da apposito elenco e nominato dall Ufficio competente della Regione. I Commissari e gli eventuali membri aggregati alla Commissione sono individuati e designati con atto formale dalle Istituzioni Formative e Scolastiche, nelle modalità da esse individuate.. Possono essere nominati come Commissari anche risorse che abbiano svolto le funzioni di coordinamento, tutoraggio e orientamento, purchè in relazione alla classe che sostiene l esame ed a condizione di una diretta conoscenza dei percorsi e dei risultati di apprendimento degli allievi. Le nomine dei Presidenti di Commissione presso le Istituzioni e la conseguente costituzione formale delle Commissioni sono comunicate dalla Regione alle Istituzioni stesse. E possibile la costituzione di Commissioni con più gruppi classe di percorsi riferiti di norma alle stesse Qualifiche o Diplomi all interno di una stessa sede. In tal caso è possibile, fermo restando il presidio da parte di un unico Presidente: a) che tra i tre Commissari sia garantita la presenza di almeno un docente formatore per gruppo classe; b) l articolazione in sotto-commissioni, con tre Commissari diversi per ogni gruppo classe. Nella Commissione con più gruppi classe, anche nel caso della coincidenza dei tre Commissari, la riunione preliminare e lo scrutinio devono essere effettuati in modo distinto; i verbali devono essere parimenti distinti. In caso di assenza temporanea di uno dei membri le condizioni minime per la validità delle attività della Commissione sono date dalla presenza del Presidente o suo sostituto designato e di due Commissari, per un totale minimo di tre persone docenti formatori aggregati I docenti formatori aggregati non fanno parte della Commissione. Il loro utilizzo è circoscritto ai segmenti di processo accertativo per cui è richiesto il loro apporto; le richiesta di tale apporto deve essere formulata e motivata in sede di riunione preliminare, autorizzata dal Presidente, quindi verbalizzata compiti e funzione del Presidente Il Presidente è garante dell intero processo dell esame, attraverso il presidio delle sue diverse fasi, ossia del controllo della loro corrispondenza agli standard di natura procedurale e di contenuto di cui alle presenti Indicazioni. La funzione accertativa e valutativa è riservata alla specifica competenza professionale dei Commissari e degli esperti facenti parte della Commissione; sono esclusi dalla funzione valutativa i membri aggregati e gli osservatori. Relativamente alle funzioni di accertamento e valutazione, il Presidente è garante del rispetto da parte dei Commissari e degli esperti delle decisioni da loro stessi preventivamente assunte e della congruità di tali decisioni con la finalità e la fisionomia dell esame. Il Presidente di Commissione in particolare deve: 12
13 a) verificare la sussistenza del numero legale dei componenti della Commissione e costituire la Commissione; b) organizzare e gestire la riunione preliminare di cui al successivo punto ; c) presidiare tutte le operazioni relative alla sessione d esame (verifica dell identità e dei requisiti dei componenti della Commissione e di ammissione degli allievi interni ed esterni; verifica della completezza della documentazione e della congruità del percorso realizzato agli standard regionali; verifica della fondatezza della richiesta di apporto di docenti aggregati; preparazione, somministrazione e valutazione delle prove; attribuzione dei punteggi; ecc.); d) garantire il regolare svolgimento delle prove; e) presidiare le operazioni relative al rilascio dell Attestato intermedio di competenze, nel caso di non idoneità; f) verificare prima dell inizio delle prove, unitamente ai Commissari, l identità degli esaminandi attraverso l esibizione di un documento di identità; g) verificare la corretta esecuzione delle operazioni formali relativamente alla compilazione dei verbali e alla certificazione; h) predisporre la documentazione ai fini dell esposizione pubblica dei risultati; i) restare a disposizione per l eventuale riconvocazione della Commissione per sessioni suppletive nei casi di cui al successivo punto Il Presidente assicura che la Commissione sia garantita nella sua fisionomia e non si producano casi di un suo snaturamento, attraverso il ricorso ad una segmentazione e moltiplicazione degli apporti professionali, secondo una prospettiva di carattere disciplinaristico, non conforme alla istanza valutativa per competenze di cui agli OSA. Il presidio delle diverse fasi dell esame è assicurato dal Presidente attraverso la predisposizione e la garanzia delle condizioni ex ante (definizione preliminare dei criteri e dei parametri; verifica dei requisiti; ecc.) ed il controllo in itinere ed ex post dell applicazione degli standard procedurali e dei criteri adottati in sede di riunione preliminare. In casi di necessità come quelli dovuti ad es. al presidio di più gruppi classe -, il Presidente, una volta assicurate le condizioni ex ante e verificato l avvio coerente delle operazioni, può anche momentaneamente assentarsi. In questi casi le operazioni di accertamento e valutazione dovranno svolgersi in condizioni logistiche di prossimità (ad es. locali ubicati nella stessa Istituzione), in modo tale da permettere la contestuale supervisione ed il controllo in itinere, che dovranno essere necessariamente assicurati. Nei casi eccezionali di non prossimità e di sovrapposizione del calendario delle operazioni, il Presidente dovrà formalmente designare un proprio sostituto tra i membri della Commissione, con conseguente attribuzione delle responsabilità formali delle operazioni stesse nel periodo di assenza del Presidente. In ogni caso la responsabilità ultima rimane in capo al Presidente. Per le operazioni relative alla riunione preliminare, allo scrutinio ed alla chiusura delle operazioni d esame è in ogni caso necessaria la presenta continuativa e diretta del Presidente. Tali operazioni dovranno pertanto essere calendarizzate in fasi temporali non sovrapposte funzioni e attività della Commissione, insediamento e riunione preliminare Il Presidente di Commissione, all atto di insediamento, in riunione preliminare procede alla verifica degli atti relativi alla designazione e dell identità dei componenti della Commissione, della sussistenza del numero legale, nonché della completezza e congruità della documentazione del percorso prodotta dall équipe dei formatori con gli standard e gli elementi minimi della regolamentazione regionali. In caso di incompatibilità o irregolarità, il Presidente adotta i necessari provvedimenti, compresa la riconvocazione della Commissione o la sospensione della sessione d esame, con relativa comunicazione all Ufficio competente regionale. 13
14 La Commissione, validamente costituita, procede quindi: a) verificare i requisiti di ammissione dei candidati interni ed esterni; b) esaminare la documentazione riportante le informazioni circa il percorso formativo e gli esiti di apprendimento complessivi acquisiti dal gruppo classe e da ciascun allievo, compresi i candidati esterni assegnati; c) verificare le condizioni ed autorizzare l utilizzo di docenti aggregati; d) definire modalità per l elaborazione di prove equipollenti o individualizzate riservate agli allievi disabili, forme e figure per l assistenza all autonomia e alla comunicazione, nonché condizioni e misure dispensative e compensative per l effettuazione delle prove da parte di allievi con DSA e disabili; e) definire il calendario delle attività; f) concordare le caratteristiche, le date, i tempi e le modalità specifiche di svolgimento e correzione delle prove, nonché i criteri e le griglie di valutazione delle stesse; g) concordare e definire i criteri di attribuzione dei 5 punti integrativi. Contestualmente allo svolgimento della riunione preliminare, la Commissione procede alla compilazione della relativa parte del verbale di cui al successivo punto In ogni caso la riunione preliminare deve essere fatta prima delle prove. L Istituzione Scolastica e/o Formativa deve garantire il necessario supporto, anche a livello amministrativo, alle commissioni d esame, sia ex ante con la predisposizione della documentazione completa necessaria per i lavori preliminari, che in itinere per le operazioni informatizzate e la predisposizione dei documenti finali sessioni d esame e calendarizzazione delle attività e delle prove Le date di insediamento delle Commissioni e delle relative alle sessioni d esame, comprese quelle suppletive, sono definite e comunicate dall Ufficio regionale competente. Le prove di accertamento finale si svolgono in un unica sessione. La sessione è un periodo temporale all interno del quale le Commissioni devono svolgere la propria attività. La data di inizio della sessione non coincide necessariamente con la data di insediamento della Commissione. La calendarizzazione dei lavori e l ordine di somministrazione delle prove culturale di base e professionale sono autonomamente definiti dalle Commissioni, fermo restando lo svolgimento: - di tutte le prove dopo la riunione preliminare; - della prova centralizzata relativa alle competenze di base nel medesimo giorno e secondo le modalità stabilite a livello regionale; - del colloquio dopo la prova culturale di base e professionale. La correzione di tutte le prove deve essere necessariamente prevista nel calendario. Non sono proponibili per le prove d esame le giornate festive. In ogni caso il calendario delle operazioni d esame deve essere tale da consentire allo stesso Presidente di coordinare l ordinato svolgimento di tutte le operazioni. Per le prove finali non sono previste prove di appello, salvo in caso di ricorsi. Solo il Presidente della Commissione ha tuttavia facoltà, in casi documentati di malattia o di impedimento del candidato di particolare gravità, di riconvocare in seconda sessione la Commissione per lo svolgimento delle prove, in accordo con il Legale Rappresentante delle Istituzioni o nel caso delle Istituzioni formative - suo Delegato e dandone comunicazione all Ufficio Regionale competente. 14
15 assegnazione e determinazione del credito degli allievi aggregati Sono aggregati ad un gruppo classe di un percorso di Qualifica o Diploma Professionale corrispondente, gli allievi in possesso dei requisiti di ammissione che hanno frequentato regolarmente un percorso e: - che non hanno precedentemente sostenuto le prove a causa di gravi e giustificati motivi; - per il cui gruppo classe non è prevista una Commissione d esame. All assegnazione provvede l Ufficio regionale competente, sulla base di una formale richiesta inoltrata dagli interessati all Ufficio stesso, anche tramite l Istituzione di provenienza, nei tempi stabiliti per i candidati esterni e comunque entro 30 giorni dalla data dell esame stabilita dalla Regione. L Istituzione di provenienza predispone ed effettua la trasmissione della documentazione necessaria alle operazioni d esame all Istituzione del gruppo classe cui l allievo / gli allievi sono aggregati, che ne garantisce a propria volta la trasmissione alla Commissione d esame congiuntamente a quella della classe. Per tali allievi il giudizio di ammissione e la determinazione del credito vengono effettuati dall équipe dei formatori del percorso e del gruppo classe cui gli stessi sono aggregati, sulla base della documentazione prodotta dall Istituzione di provenienza ed in rapporto ai criteri di determinazione stabiliti per il gruppo classe di riferimento assegnazione alle Commissioni e determinazione del credito dei candidati esterni I candidati esterni in possesso dei requisiti devono presentare specifica domanda all Ufficio territorialmente competente, nei tempi dallo stesso stabiliti e comunque entro 30 giorni dalla data dell esame stabilita dalla Regione. La domanda deve essere corredata dalla documentazione attestante gli specifici requisiti di partecipazione, i crediti formativi ed ogni elemento utile alla ricostruzione del proprio curriculum, nonché dall indicazione della preferenza della/e Istituzione/i sede di esame, per un numero massimo di tre preferenze nell ambito del territorio regionale e relativamente ad Istituzioni localizzate in una sola Provincia. Il 15 marzo costituisce termine ultimo per il ritiro degli allievi dei percorsi di IeFP che intendono presentarsi come privatisti ai relativi esami, perdendo così la qualifica di allievi interni. L Ufficio competente provvede all assegnazione del candidato ed al trasferimento della sua documentazione alla Istituzione sede di esame. Salvo particolari casistiche, possono essere assegnati in qualità di allievi esterni non più di quattro candidati per Commissione. Per ogni candidato esterno l Istituzione cui il candidato è stato assegnato, al fine dell ammissione ed anteriormente alla costituzione della Commissione d esame, costituisce una propria Commissione interna composta dal RRC e da almeno due docenti formatori appositamente designati; tale Commissione, sulla base dell esame della documentazione e/o della definizione e realizzazione di apposite prove, procede all accertamento del possesso di tutti gli OSA dell ordinamento di IeFP, nonché alla corrispettiva determinazione del credito formativo nella misura di punteggio minimo di 18 e massimo di 30 punti prevista per i candidati interni. Le modalità dell accertamento, anche di tipo documentale, sono identificate e predisposte dall Istituzione in rapporto allo specifico iter formativo (formale e non formale) del candidato, in coerenza con la caratterizzazione degli OSA in termini di competenza e dei Profili di Qualifica o Diploma Professionale dell ordinamento regionale, nonchè sulla base del riconoscimento di segmenti di percorso già realizzati e/o di crediti formativi. Tutta la documentazione dei candidati esterni, relativamente sia a quanto già pervenuto all Istituzione da parte dell Ufficio competente, sia alle operazioni ed all esito dell accertamento del 15
16 possesso degli OSA da parte del candidato e della conseguente determinazione del credito formativo, viene quindi trasmessa dall Istituzione alla competente Commissione d esame predisposizione e modalità esecutive delle prove d esame prova professionale Sulla base delle indicazioni e degli elementi standard (output, ambiti di esercizio ed indicatori di risultato) forniti a livello regionale, deve essere definita: - tenendo conto delle specificità dei differenti processi ed attività professionali, ovvero articolandosi in parti correlate e basate sui compiti/attività professionali caratterizzanti (di cui ai corrispettivi O.S.A.) che si integrano per realizzare un prodotto/servizio; - in modo tale da garantirne il carattere unitario e pratico-realizzativo ( in situazione ); La valutazione e certificazione dei risultati sono effettuati sulla base di una griglia standard, ulteriormente declinabile da parte delle istituzioni, in cui trovano evidenza i seguenti elementi minimi: - l output e/o gli ambiti di esercizio; - la/e competenza/e (e loro elementi, in termini di conoscenze ed abilità) necessari alla realizzazione dell output ed oggetto della prova; - gli indicatori di risultato e di padronanza della/e competenza/e; - il punteggio complessivo (ovvero il peso ) assegnato agli indicatori. In rapporto alle specifiche finalità ed agli standard minimi di erogazione, le Istituzioni organizzano i laboratori e la somministrazione della prova tenendo conto dei tempi di esecuzione definiti dalla Regione, delle risorse strumentali effettivamente disponibili e prevedendo, laddove necessario, un avvicendamento degli allievi e/o delle classi. prova culturale di base Possiede la seguente struttura per aree, relativamente sia alla Qualifica che al Diploma: Area dei linguaggi competenze di lingua italiana competenza di lingua straniera Area matematico-scientifica competenze matematico/scientifiche I contenuti, i tempi e le modalità specifiche di esecuzione, nonchè le procedure di invio sono fornite alle Istituzioni scolastiche e formative con specifico avviso, attraverso il sistema informativo regionale. Alle Istituzioni è altresì inviata una tabella di correzione con punteggi e pesi dei diversi item, definita dalla Regione. colloquio ha una durata media indicativa di 30 minuti, variabile in rapporto alle finalità stesse della prova ed ai singoli allievi; deve essere effettuato successivamente alla valutazione e alla relativa determinazione formale del punteggio delle prove professionale e centralizzata; si sviluppa a partire dalla presentazione da parte dell allievo di un elaborato personale, sotto forma scritta o multimediale, attinente alle tematiche del proprio settore professionale e/o progetto di vita e lavorativo; è prioritariamente finalizzato ad una riflessione circa l iter formativo realizzato e le scelte maturate in ordine alla prosecuzione degli studi o all inserimento lavorativo; può comprendere anche - con riferimento ai risultati delle altre due prove - una parte dedicata all accertamento di dimensioni complessive di competenza (ovvero non di specifiche 16
17 conoscenze ed abilità) degli O.S.A. culturali di base e tecnico professionali comuni e trasversali, quali ad es. la padronanza ed efficacia comunicativa, la capacità di orientamento matematico-scientifico o storico-giuridico rispetto a problemi basilari del proprio contesto professionale, l organizzazione e gestione del proprio lavoro o delle dimensioni/problematiche relative a sicurezza, salute, qualità. utilizzo di strumenti e sussidi Gli strumenti consentiti durante lo svolgimento della prova culturale di base per l area di competenza di matematica sono: righello, squadra, compasso, goniometro, calcolatrice. È consentito l uso di qualsiasi tipo di calcolatrice a condizione che essa non sia quella dei telefoni cellulari e che non sia collegabile né alla rete internet, né a qualsiasi altro strumento (ad esempio, tramite bluetooth, wireless, ecc.). Sempre per tale ambito di prova, eventuali calcoli o disegni vanno effettuati sui fogli assegnati; non è consentito l uso di fogli aggiuntivi per la brutta copia. Relativamente all area di competenza della seconda lingua (inglese) non è previsto l uso del vocabolario. sorveglianza Ai fini della sorveglianza durante le prove culturale di base e professionale la Commissione può prevedere l utilizzo di specifiche risorse di personale docente e non docente; tali risorse non fanno parte della Commissione. assistenza Durante le prove, sulla base di quanto previsto nell ambito delle riunione preliminare e limitatamente all espletamento delle loro specifiche funzioni, è prevista la presenza di figure per l assistenza all autonomia e alla comunicazione. Dette figure non fanno parte della Commissione e non hanno funzioni valutative, bensì di semplice supporto agli alunni nel rispetto delle norme di legge. tenuta agli atti Le prove d esame, come tutti gli altri documenti, devono essere tenuti agli atti dalle Istituzioni secondo quanto previsto ai precedenti punti 1.6. e predisposizione di prove equipollenti e individualizzate per gli allievi disabili Per gli allievi disabili certificati è possibile predisporre prove equipollenti (riferite allo stesso livello ed ambito di contenuto dello standard regionale e di quelle proposte centralmente) o prove individualizzate (riferite ad una programmazione individualizzata, che non corrisponde al livello ed all ambito dei contenuti standard). L elaborazione delle prove equipollenti o individualizzate è realizzata a cura e sotto la diretta responsabilità della Commissione d esame. A tale scopo, la Commissione può costituire uno specifico gruppo di lavoro, con la partecipazione di almeno un proprio membro, di componenti dell équipe dei formatori del percorso e delle funzioni specifiche designate dall Istituzione a supporto degli allievi disabili. Tali prove e le relative tabelle di correzione sono elaborate antecedentemente al giorno di somministrazione della prima prova d esame: - per le prove equipollenti, sulla base di specifiche indicazioni emanate dall Ufficio regionale competente, con riferimento alla tipologia ed alla serie storica delle prove delle precedenti annualità e tenendo conto delle indicazioni sull allievo contenute nel P.E.I.; - per le prove individualizzate, sulla base della documentazione di cui all individualizzazione programmatoria e curricolare del P.E.I. 17
18 Le prove sono quindi formalmente validate dalla Commissione d esame. Le motivazioni di ammissione all esame, le modalità ed i criteri di elaborazione di prove equipollenti o individualizzate devono essere adeguatamente documentati dalla Commissione e dovranno trovare evidenza nello specifico spazio del verbale finale redatto a cura del Presidente, cui sarà altresì allegata copia delle prove e delle relative tabelle di correzione. Agli allievi che in sede d esame hanno sostenuto prove individualizzate, al termine dello stesso è rilasciato l Attestato intermedio delle competenze. Nell albo delle comunicazioni relativamente sia all ammissione, sia alla pubblicazione dei risultati finali -, negli Attestati di competenza e negli Attestati finali di Qualifica e Diploma Professionale non deve essere fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove misure per allievi affetti da disturbi di apprendimento Le Commissioni provvedono all adozione di specifiche misure compensative e dispensative per gli allievi certificati da diagnosi specialistica di DSA che presentano specifiche difficoltà o sul piano della prova scritta o su quello dell orale. Le misure adottate non possono comunque comportare o prevedere la dispensa totale dall accertamento di O.S.A. dello standard regionale. In particolare, nei casi in cui specifici disturbi di apprendimento rendono difficile lo svolgimento di parti scritte della prova dell area culturale di base e/o professionale, quale misura compensativa dovuta è possibile prevedere da parte della Commissione anche una diversificazione e ampliamento della loro durata standard. In coerenza con le misure adottate durante il percorso formativo ed in relazione allo specifico disturbo certificato, è altresì possibile prevedere misure dispensative circoscritte a specifici esercizi o item della prova 6 o procedere, da parte della Commissione, a variazioni del format dell esercizio 7. In presenza di consistenti disturbi (quali ad esempio la difficoltà a rispettare range precisi di parole o altro), per la competenza di lingua straniera la dispensa può tradursi anche in una esenzione dalla prova scritta. In tal caso la prova è sostituita con una di tipo orale, predisposta ed effettuata direttamente dalla Commissione con l eventuale apporto di una risorsa aggregata, da effettuarsi anche nel contesto o in concomitanza del colloquio; il punteggio previsto per la parte scritta è attribuito a tale prova sostitutiva. Le motivazioni di ammissione all esame, le modalità ed i criteri di adozione di misure compensative e dispensative devono essere adeguatamente documentati dalla Commissione e dovranno trovare evidenza nello specifico spazio del verbale finale redatto a cura del Presidente. Nell albo delle comunicazioni relativamente sia all ammissione, sia alla pubblicazione dei risultati finali -, negli Attestati di competenza e negli Attestati finali di Qualifica e Diploma Professionale non deve essere fatta menzione delle modalità di svolgimento delle prove e della differenziazione attraverso misure dispensative e/o compensative correzione degli elaborati e scrutinio d esame Al termine dello svolgimento delle prove di base centralizzata e professionale, con riferimento alla tempistica e le modalità operative stabilite in sede di riunione preliminare la Commissione si riunisce per la correzione degli elaborati. Il Presidente è garante del rispetto e dell applicazione dei criteri di correzione e dei pesi stabiliti dalle disposizioni regionali ed in sede di riunione preliminare. La correzione avviene prima del colloquio e con precedenza della prova centralizzata. Al termine 6 come ad esempio la dispensa dal correggere errori ortografici, per disturbo legato alla disortografia. 7 come ad esempio una diversa formattazione di brani o grafici, per disturbi legati a dislessia su base visuopercettiva. 18
19 della correzione di ogni singolo elaborato viene immediatamente e formalmente attribuito il relativo punteggio. Al termine delle operazioni di correzione degli elaborati e di svolgimento dei colloqui orali, la Commissione si riunisce per lo scrutinio finale e l espletamento degli adempimenti finali d esame. La valutazione e la determinazione finale del punteggio sono formulate sulla base del credito formativo, dei risultati delle prove di accertamento d esame e dell eventuale attribuzione di max 5 punti riservati alla Commissione, sulla base dei criteri stabiliti in sede di riunione preliminare. La determinazione finale complessiva di punteggio in centesimi e relativa all attribuzione della Qualifica o del Diploma Professionale è assunta a maggioranza dalla Commissione per ciascun allievo. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente; in tal caso l intervento del Presidente dovrà riferirsi e legittimarsi sulla base dei criteri preventivamente stabiliti e degli accertamenti già effettuati dai Commissari. L intervento del Presidente dovrà essere motivato e riportato nell apposito riquadro in sede di verbalizzazione. Agli allievi ritenuti non idonei, sotto la responsabilità del Presidente della Commissione d esame e con documentazione sia sul verbale di cui all allegato 1.C del presente documento, sia sul Portfolio personale dell allievo, l Istituzione provvede d ufficio al rilascio dell Attestato delle competenze. Sull Attestato sono riportate le competenze della specifica Figura/indirizzo di Qualifica del percorso di provenienza, ad eccezione di quelle relative alle prove d esame non superate verbalizzazione e pubblicazione dei risultati Contestualmente allo svolgimento delle diverse operazioni d esame, la Commissione procede alla compilazione del verbale d esame di cui all allegato 1.C del presente documento, nel quale vengono riportati, nelle specifiche sezioni e campi, i seguenti elementi: a) composizione e insediamento della Commissione; b) determinazioni assunte in sede di riunione preliminare, relativamente a caratteristiche, modalità e orario di svolgimento delle prove; c) motivazioni di ammissione all esame di allievi portatori di handicap, modalità e criteri di elaborazione di prove equipollenti o differenziate e di adozione misure compensative e/o dispensative; d) verifica di ammissibilità dei candidati all esame ed alle prove; e) determinazioni assunte in sede di scrutinio di punteggi finali in centesimi e di attribuzione della Qualifica o Diploma; f) modalità di rilascio delle Attestazioni intermedie di competenza per i casi di non idoneità; g) motivazioni per esteso che hanno indotto alla dichiarazione di non idoneità per gli allievi non qualificati o diplomati. Per gli allievi che non si presentano alle prove, occorre indicare sul verbale assente. Il verbale viene firmato da tutti i membri della Commissione; dopo attenta lettura dei contenuti, barratura di tutti gli eventuali spazi bianchi residui e sottoscrizione di tutte le sue pagine, esso viene validato mediante firma dal Presidente. Il Presidente e per la parte riservata allo scrutinio anche i membri della Commissione possono riportare nello spazio Eventuali note ed osservazioni annotazioni riguardanti eventuali anomalie o altro. Le motivazioni di non idoneità non devono in nessun modo essere rese pubbliche. I dati del verbale devono essere quindi inseriti nell apposito sistema informativo regionale; il verbale è tenuto agli atti dalle Istituzioni. 19
20 Immediatamente al termine dei lavori della Commissione, le determinazioni relative all attribuzione della Qualifica o del Diploma Professionale con i corrispettivi punteggi in centesimi vengono pubblicati sull albo delle comunicazioni delle Istituzioni prove suppletive o in altra sede In casi documentati di malattia o di impedimento di particolare gravità da parte del candidato, il Presidente della Commissione, in accordo con il Rappresentante Legale/suo Delegato dell Istituzione Formativa o con il Rappresentante Legale dell Istituzione Scolastica, ha facoltà di fissare una seconda sessione o di richiedere lo spostamento della stessa in altra sede compresa abitazione, luogo di detenzione o di cura - per lo svolgimento della prova professionale o del colloquio, previa richiesta alla Regione ed autorizzazione da parte della stessa. La Regione autorizzerà ed indicherà le date e le modalità di somministrazione della prova centralizzata. Il periodo di riferimento per la sessione suppletiva è il mese di settembre ricorsi I ricorsi avverso gli atti conclusivi delle Commissioni d esame possono essere presentati esclusivamente avanti il Tribunale Amministrativo Regionale ai sensi della normativa vigente compensi I compensi per il Presidente e i membri delle commissioni d esame sono definiti con specifiche disposizioni dall Ufficio regionale competente figure normate Per i percorsi relativi a figure/profili professionali per le quali siano previsti precisi vincoli normativi, nel caso in cui essi siano rispettati a livello di percorso e di condizioni minime e procedure di esame, l Istituzione rilascia la certificazione finale, nelle modalità definite dalla stessa normativa specifica di riferimento, valida anche ai fini dell abilitazione professionale. In assenza di diverse indicazioni, l Attestato è firmato dal Legale Rappresentante o suo Delegato ed emesso secondo le modalità oggetto di ulteriore regolamentazione specifica gestione dei passaggi e riconoscimento dei crediti formativi Ai fini della gestione dei passaggi reciproci tra i diversi percorsi del sistema di secondo ciclo - compresi quelli tra percorsi di IeFP di diversa Figura, indirizzo o Profilo di Qualifica e di Diploma Professionale e quelli realizzati nell ambito della stessa Istituzione -, nonché di reingresso nel sistema formale, in rapporto alla loro finalizzazione al successo formativo e professionale degli allievi le Istituzioni assicurano: - il diritto alla scelta dell allievo; - la piena collaborazione con le altre Istituzioni o Soggetti coinvolti nel processo; - interventi di carattere informativo, tutoriale, orientativo e formativo, sia ex ante, sia in itinere ed ex post; - il supporto alla compilazione del Portfolio e della documentazione relativa alle acquisizioni del percorso personale; - la certificazione delle competenze acquisite in caso di uscita dal percorso; - il riconoscimento e la certificazione dei crediti formativi in caso di ingresso nel percorso; - l eventuale validazione di competenze o elementi di competenza acquisiti nell ambito dell esperienza di vita ed in contesti non formali ed informali; - la verifica dell avvenuto inserimento. 20
Allegato A al decreto n. del. ORDINAMENTO dei percorsi di IeFP di secondo ciclo della REGIONE LOMBARDIA INDICAZIONI REGIONALI PER L OFFERTA FORMATIVA
Allegato A al decreto n. del ORDINAMENTO dei percorsi di IeFP di secondo ciclo della REGIONE LOMBARDIA INDICAZIONI REGIONALI PER L OFFERTA FORMATIVA 1 INDICE PARTE PRIMA - il sistema di IeFP di secondo

References: art. 3
 art. 46
 art. 3
 art. 2
 art. 7
 art. 3
 art. 5
 art. 3