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Timestamp: 2018-07-15 19:10:43+00:00

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Fondo nazionale per inquilini morosi incolpevoli: in G.U. il decreto da 59,73 MLN per il 2016 |
Fondo nazionale per inquilini morosi incolpevoli: in G.U. il decreto da 59,73 MLN per il 2016
Pubblicato il : 27-07-2016
Riparto della dotazione assegnata per l'anno 2016 e revisione dei criteri e delle procedure di accesso ai contributi
È pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.172 del 25 luglio 2016 il decreto del Ministero delle Infrastrutture del 30 marzo 2016 recante “Fondo nazionale destinato agli inquilini morosi incolpevoli di cui all’articolo 6, comma 5 del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124. Riparto annualità 2016 (59,73 milioni)”.
Il provvedimento è stato registrato il 5 luglio scorso alla Corte dei conti.
ART. 1 RIPARTO DELLA DOTAZIONE ASSEGNATA PER L’ANNO 2016.
La disponibilità complessiva di 59,73 milioni di euro, relativa all’annualità 2016, del Fondo destinato agli inquilini morosi incolpevoli (di cui all’art. 6, comma 5, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 102, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 ottobre 2013, n. 124), attribuita dal comma 2 dell’art. 1 del decreto-legge 28 marzo 2014, n. 47, e’ ripartita in proporzione al numero di provvedimenti di sfratto per morosita’ emessi, registrato dal Ministero dell’interno al 31 dicembre 2014, per il 30% tra le Regioni Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia e, per il restante 70%, tra tutte le regioni e le province autonome, secondo la tabella allegata.
Le regioni individuano i comuni ad alta tensione abitativa, di cui all’elenco approvato con delibera CIPE n. 87 del 13 novembre 2003, ivi compresi, nelle more dell’aggiornamento di detto elenco ai sensi del comma 2-ter dell’art. 9 del decreto-legge 28 marzo 2014, convertito, con modificazioni dalla legge 25 maggio 2014, n. 80, i comuni capoluogo di provincia attualmente non inclusi ed i comuni ad alto disagio abitativo individuati dalle programmazioni regionali cui sono destinate le risorse del Fondo unitamente ad eventuali stanziamenti regionali. Qualora le regioni adottino o aggiornino linee guida da seguire da parte degli organismi comunali incaricati delle attivita’ di cui al presente decreto ne danno comunicazione alle Prefetture competenti per territorio e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
ART. 2 CRITERIO DI DEFINIZIONE DI MOROSITÀ INCOLPEVOLE.
Per morosità incolpevole si intende la situazione di sopravvenuta impossibilità a provvedere al pagamento del canone locativo a ragione della perdita o consistente riduzione della capacita’ reddituale del nucleo familiare.
La perdita o la consistente riduzione della capacità reddituale possono essere dovute, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ad una delle seguenti cause: perdita del lavoro per licenziamento; accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di lavoro; cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale; mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipici; cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente; malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato o la consistente riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali.
ART. 3 CRITERI PER L’ACCESSO AI CONTRIBUTI.
Il comune, nel consentire l’accesso ai contributi, nei limiti delle disponibilita’ finanziarie, verifica che il richiedente:
c) sia titolare di un contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato (sono esclusi gli immobili appartenenti alle categorie catastali A1, A8 e A9) e risieda nell’alloggio oggetto della procedura di rilascio da almeno un anno;
Il comune verifica inoltre che il richiedente, ovvero ciascun componente del nucleo familiare, non sia titolare di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile ed adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.
ART. 4 DIMENSIONAMENTO DEI CONTRIBUTI.
L’importo massimo di contributo concedibile per sanare la morosità incolpevole accertata e da utilizzare per le destinazioni di cui all’art. 5 non può superare l’importo di euro 12.000,00.
ART. 5 FINALIZZAZIONE DEI CONTRIBUTI.
ART. 6 GRADUAZIONE PROGRAMMATA DELL’INTERVENTO DELLA FORZA PUBBLICA.
ART. 7 MONITORAGGIO.
Le regioni assicurano il monitoraggio sia sull’utilizzo dei fondi di cui al presente decreto che degli eventuali stanziamenti regionali, secondo specifiche definite dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
ART. 8 UTILIZZO RISORSE RESIDUE.
Le risorse residue a valere sulle ripartizioni 2014 e 2015 trasferite alle regioni e dalle stesse non ancora assegnate ai comuni sono utilizzate sulla base dei criteri stabiliti nel presente decreto.
TASI, dal 1° gennaio l’aliquota massima pot...
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References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8