Source: http://www.scadenzeprocessuali.it/blog.html?start=48
Timestamp: 2019-03-19 08:34:20+00:00

Document:
Imporre con la forza rapporti sessuali alla moglie è reato! (Cassazione, sez. III, 22 luglio 2011, n. 29514)
Mercoledì 19 Ottobre 2011 20:48 | Scritto da avv. Nico Nobis |
Affrontiamo una problematica spesso trascurata che riguarda ciò che avviene tra le “intime” mura domestiche, ovvero quando si giunge a far uso della forza per imporre alla moglie rapporti sessuali. In molti casi, questa spiacevole situazione viene vista quasi come un problema di coppia e non tanto quale forma di imposizione che può sfociare in una fattispecie delittuosa.
Martedì 18 Ottobre 2011 19:00 | Scritto da dott.ssa Daniela Castaldi |
Se dal punto di vista processuale le norme del codice di procedura civile garantiscono al lavoratore una forte tutela in termini di effettività e celerità dell’accertamento giurisdizionale dei diritti, il Collegato lavoro (L. 183/2010) è intervenuto a incentivare e ampliare il ventaglio di possibilità di risoluzione stragiudiziale delle controversie di lavoro, in qualche modo supplendo anche all’abrogazione del tentativo obbligatorio di conciliazione.
Martedì 18 Ottobre 2011 01:29 | Scritto da avv. Daniel Cibin |
Azione revocatoria: la sentenza è titolo esecutivo prima del suo passaggio in giudicato. (Nota a sentenza della Corte di Cassazione, sez. I, sentenza 29 luglio 2011, n. 16737)
Venerdì 14 Ottobre 2011 14:18 | Scritto da avv. Enrica Sirizzotti |
In materia di revocatoria fallimentare si segnala un’altra recente pronuncia della Corte di Cassazione, sezione prima, sentenza del 29.7.2011 n.16737.
Il quesito di diritto formulato dalla parte ricorrente è il seguente: “si chiede se l’attribuzione di una provvisoria esecutività ad una pronuncia di revoca fallimentare di pagamenti e di affermazione dell’obbligo di restituzione del convenuto, ancora sub judice per essere stata la dichiarazione di revoca impugnata in appello, e quindi prima che faccia stato tra le parti ad ogni effetto la pronuncia costitutiva di revoca dalla quale dipenderà l’obbligazione restitutoria, comporti o meno la violazione degli artt.2908 e 2909 c.c., art.474 c.p.c., e L.F., art.67, e, di conseguenza, una falsa applicazione della norma dell’art.282 c.p.c.”.
Semplificazione dei riti e processo del lavoro
Mercoledì 12 Ottobre 2011 00:00 | Scritto da dott.ssa Daniela Castaldi |
A seguito dell'entrata in vigore del D.Lsg. 150/2011 sulla semplificazione dei riti civile, il rito del lavoro si applicherà come modello generale di riferimento al di là dei casi previsti dall’art 409 c.p.c., quindi anche a controversie che esulano dal diritto del lavoro.
L’applicazione di questo rito è comunque subordinata al rispetto dei criteri di competenza e dei principi generali del codice civile, quindi ai limiti indicati dal D.Lsg. 150/2011 all’art 2, comma 1: “Nelle controversie disciplinate dal Capo II, non si applicano, salvo che siano espressamente richiamati, gli articoli 413, 415, settimo comma, 417, 417-bis, 420-bis, 421, terzo comma, 425, 426, 427, 429, terzo comma, 431, dal primo al quarto comma e sesto comma, 433, 438, secondo comma, e 439 del codice di procedura civile”.
La separazione giudiziale, consensuale e di fatto: profili generali
Martedì 11 Ottobre 2011 11:00 | Scritto da avv. Daniela Caddeo |
L’art. 150 co. 2 cod. civ. recita: la separazione – dei coniugi – può essere giudiziale o consensuale.
Nel caso di separazione giudiziale il ricorso, che dovrà contenere l’esposizione dei fatti sui quali si fonda la richiesta di separazione, si propone, ex art. 706 c.p.p., così come riformato nel 2005, al Tribunale del luogo dell’ultima residenza comune dei coniugi, avendo riguardo, pertanto, alla casa coniugale, o, solo nell’ipotesi residuale in cui questa manchi, al Tribunale del luogo in cui il coniuge convenuto abbia la residenza o il domicilio. Se, poi, il coniuge convenuto risiede all’estero o risulti irreperibile, sarà territorialmente competente il Tribunale del luogo di residenza o di domicilio del ricorrente e, se anche quest’ultimo risiede all’estero, qualsiasi Tribunale italiano.
Azione revocatoria e contratto preliminare. Commento alla sentenza Cass. 1 settembre 2011, n. 17995
Venerdì 07 Ottobre 2011 19:30 | Scritto da avv. Enrica Sirizzotti |
In tema di azione revocatoria fallimentare è intervenuta una recente pronuncia della Corte di Cassazione sez. I, sentenza 01.09.2011 n° 17995, che affronta la particolare questione del rapporto tra contratto preliminare ed azione revocatoria e, nello specifico, risolve il problema relativo a quale dei due atti debba essere assoggettato alla relativa azione.
La tematica assume importanti riflessi pratici nell’ambito dell’attività svolta dal Curatore Fallimentare, in particolare nell’individuazione dei presupposti di legge per l’esercizio dell’azione revocatoria ex art. 67 L.F.
Processo civile a tre riti - tabella della semplificazione
Lunedì 03 Ottobre 2011 22:45 | Scritto da Redazione |
Il 6 ottobre 2011 entrerà in vigore il Decreto legislativo n. 150 del 1° settembre 2011 recante "Disposizioni complementari al codice di procedura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili di cognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69", pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 21 settembre 2011.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art.474
 art.67
 art. 706
 sentenza 
 sentenza 
 art. 67