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Timestamp: 2020-04-02 20:10:41+00:00

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mandato d’arresto europeo | 04 Settembre 2017
Il mandato d’arresto europeo, si ma a disporlo deve essere il giudice
In tema di MAE l’art. 1, comma 3, l. n. 69/05, dispone che «l’Italia darà esecuzione al mandato d’arresto europeo alle condizioni e con le modalità stabilite dalla legge, sempre che il provvedimento cautelare in base al quale il mandato è stato emesso sia sottoscritto da un giudice».
(Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza n. 39861/17; depositata il 1° settembre)
Nessuna speranza di salvezza se dal MAE risulta un compendio indiziario completo
L’autorità giudiziaria italiana, ricevuto un mandato d’arresto europeo, deve limitarsi a verificare che il contenuto intrinseco dello stesso o gli elementi raccolti mostrino un compendio indiziario completo dal quale risulti fondatamente evocato un fatto-reato a carico della persona di cui si chiede la consegna.
(Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza n. 39864/17; depositata l’1° settembre)
mandato d’arresto europeo | 30 Maggio 2017
Spazio minimo in carcere e più libertà di movimento: sì all’estradizione
Confermato il ritorno in patria per lo straniero condannato in Romania. Respinta l’ipotesi che egli possa subire un trattamento inumano una volta ritornato nel Paese d’origine.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 26876/17; depositata il 29 maggio)
mandato d’arresto europeo | 31 Gennaio 2017
Principio di specialità attenuata e mandato di arresto europeo
Alle ipotesi di mandato di arresto europeo va applicato il c.d. principio di specialità attenuata che si ricava dagli artt. 26 e 32 l. n. 69/2005 e che permette allo Stato emittente di sottoporre la persona consegnata ad un procedimento penale riguardante fatti anteriori e diversi, purché la stessa non sia privata della libertà personale in conseguenza della procedura attivata nei suoi confronti.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 4457/17; depositata il 30 gennaio)
mandato d’arresto europeo | 17 Gennaio 2017
Le sentenze pronunciate in absentia e la documentazione necessaria nel mandato d’arresto europeo
Il destinatario di un mandato d’arresto europeo lamenta la viziata notificazione dell’atto e la mancanza di elementi allegati alle autorità giudiziarie straniere (nel caso di specie rumene), i quali sono ritenuti elementi conoscitivi necessari ai fini della decisione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 1741/17; depositata il 16 gennaio)
mandato d’arresto europeo | 24 Ottobre 2016
Rifiuto della consegna dell’imputato se una parte del reato è avvenuta in territorio italiano
Il motivo di rifiuto della consegna previsto dalla l. n. 69/2005 sussiste quando anche solo una parte della condotta si sia verificata in territorio italiano, purché tale circostanza risulti con certezza, non potendosi ritenere sufficiente la mera ipotesi che il reato sia stato commesso in tutto o in parte in Italia.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 44348/16; depositata il 20 ottobre)
mandato d’arresto europeo | 28 Settembre 2016
Se l’alcoltest è regolare, sì al MAE
Nel caso in cui, per la sussistenza del reato di guida in stato di ebbrezza, siano stati svolti accertamenti regolari consistenti in alcoltest ed esami tossicologici che hanno confermato l’effettiva violazione del Codice della Strada, la Cassazione dà il via libera per la consegna del cittadino straniero al proprio Stato di appartenenza.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 40254/16; depositata il 27 settembre)
mandato d’arresto europeo | 27 Settembre 2016
La Corte di Cassazione affronta la questione relativa alla possibilità di consegnare un soggetto condannato alle autorità giudiziarie straniere, in presenza di un rischio sul pericolo concreto ed attuale di subire pratiche inumane o torture a causa del sovraffollamento carcerario e delle critiche condizioni delle carceri del Paese straniero.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 40032/16; depositata il 26 settembre)
mandato d’arresto europeo | 08 Settembre 2016
Mancanza di elementi idonei a comprovare uno stabile radicamento: non può scontare la pena in Italia
In tema di mandato di arresto europeo la nozione di residenza rilevante dopo la sentenza della Corte Costituzionale n. 227/2010, ai fini del rifiuto della consegna di un cittadino di un altro Paese membro dell’Unione, ai sensi dell'art. 18 lett. r) della l. n. 69/2005, presuppone un radicamento reale e non estemporaneo della persona nello Stato, desumibile da una serie di requisiti, tra cui la legalità della sua presenza in Italia.
(Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza n. 37194/16; depositata il 7 settembre)
mandato d’arresto europeo | 07 Settembre 2016
Straniera da pochi mesi in Italia: possibile comunque lo «stabile radicamento»
La donna, originaria della Romania, è stata condannata in patria per evasione fiscale. Sospetta la sua fuga in Italia. Dall’altro lato, però, va tenuto presente che ella sul suolo italico in breve tempo ha raggiunto obiettivi importanti, come un contratto di lavoro a tempo determinato. In discussione, quindi, la consegna all’autorità giudiziaria rumena.
(Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza n. 37195/16; depositata il 7 settembre)

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