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Timestamp: 2020-08-05 10:35:18+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 5412 del 08/03/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 5412 del 08/03/2011
Cassazione civile sez. un., 08/03/2011, (ud. 08/02/2011, dep. 08/03/2011), n.5412
F.M.R., elettivamente domiciliata in Latina, piazza B.
Buozzi 1, presso lo studio dell’avv. Di Mambro Luigi, che la
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Direzione
Didattica Statale (OMISSIS), domiciliati in Roma, via dei
Portoghesi 12, presso L’Avvocatura Generale dello Stato che li
B.A. e Br.Sa.;
A.A., elettivamente domiciliata in Latina, piazza B.
Didattica Statale (OMISSIS), domiciliati in Roma, via
dei Portoghesi 12, presso l’Avvocatura Generale dello Stato che li
D.A.L., elettivamente domiciliata in Latina, piazza B.
Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, Direzione Didattica
Statale (OMISSIS), B.A. e B.
dell’8/2/2011 dal Relatore Cons. Dott. Francesco TIRELLI.
dato atto che il consigliere nominato ai sensi dell’art. 377 c.p.c. ha depositato la seguente relazione: “rilevato che F.R. M. ha impugnato davanti al TAR del Lazio il rigetto della sua domanda d’inserimento nelle graduatorie di terza fascia del personale ATA, cui aveva sostenuto di avere diritto per rivestire, presso il (OMISSIS), la qualità di pulitrice alle dipendenze della spa Latina Ambiente, da cui era stata assunta con contratto a tempo determinato dal 10/9/1999 al 31/12/1999;
che il giudice adito ha, pero, declinato la propria giurisdizione;
che la F. ha presentato allora istanza ex art. 700 c.p.c. al giudice del lavoro presso il Tribunale di Latina che, tuttavia, ha ritenute anch’egli di non avere giurisdizione, rigettando di conseguenza il ricorso;
che la F. ha depositato a questo punto ricorso ex art. 41 c.p.c. chiedendo alla Suprema Corte di voler indicare il giudice destinato a conoscere la controversia;
che il predetto ricorso sembrerebbe, però, inammissibile sia ove inteso come regolamento di giurisdizione, perchè manca la prova della instaurazione di un giudizio di merito a seguito del rigetto della istanza cautelare (C. Cass. 2007/14 38 9), sia ove interpretato come denuncia di un conflitto negativo di giurisdizione, atteso che in relazione alla ordinanza con la quale il giudice ordinario declini la giurisdizione sulla richiesta di provvedimento cautelare ed alla sentenza con la quale il. TAR pronunci analoga declinatoria sulla domanda proposta per il merito, non è configurabile alcun conflitto denunciabile ai sensi dell’art. 362 c.p.c., comma 2, n. 1 stante la inidoneità del provvedimento del giudice ordinario a spiegare effetti vincolanti nel successivo giudizio di merito (C. Cass. 2006/4914); che sembrano perciò sussistere le condizioni per la trattazione in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c.”:
che l’estensore della predetta relazione era stato nominato col medesimo decreto relatore non soltanto del ricorso proposto dalla F., ma anche di quelli presentati dalla A. e dalla D. A.; che in considerazione di quanto sopra e dell’assoluta identità delle situazioni e delle questioni dedotte, deve ritenersi che pur menzionando soltanto la F., la predetta relazione abbia voluto riferirsi anche ai ricorsi proposti dalla A. e dalla D.A.;
che riuniti gli stessi per evidenti ragioni di connessione oggettiva, rimane unicamente da aggiungere che il Collegio condivide e ribadisce le osservazioni del relatore;
che i ricorsi riuniti vanno dichiarati, pertanto, inammissibili;
che avuto riguardo all’oggetto della lite ed alla natura degli Interessi in conflitto, stimasi equo compensare per intero le spese del presente giudizio tra le parti.
La Corte, a Sezioni Unite, riunisce i ricorsi e li dichiara inammissibili, compensando per intero le spese di lite tra le parti.

References: Sentenza 
 art. 700
 art. 41
 Cass. 
 sentenza 
 Cass.