Source: http://casadelpadreceleste.it/statuto.html
Timestamp: 2018-02-20 19:28:23+00:00

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Statuto - Casa del Padre Celeste
ART. 3- ATTIVITÀ E FINALITÀ
ART. 4- ADERENTI
ART. 5- COMPOSIZIONE DEGLI ADERENTI
ART. 6- DIRITTI E OBBLIGHI DEGLI ADERENTI
ART. 7- QUOTA SOCIALE
ART. 8- RISORSE ECONOMICHE
ART. 9- ORGANI
ART. 10- ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI
ART. 11- PRESIDENZA E ORGANO DIRETTIVO
ART. 12- COMITATO DI PRESIDENZA
ART. 13- SEGRETARIO
ART. 14- GRATUITÀ DELLE CARICHE E LA LORO DURATA
ART. 15- BILANCIO
ART. 16- MODIFICHE ALLO STATUTO
ART. 17- DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO
ART. 18- ARBITRATO
ART. 19- ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI
ART. 20- NORMA DI RINVIO
ART. l - COSTITUZIONE - SEDE
1. È costituita, con sede operativa presso "La Casa del Padre Celeste" via San Bartolo e sede amministrativa presso lo studio Rag. Zara Gian Carlo Via del Prato n° 26, C.A.P. 57027, località S.Vincenzo (Livorno) l'organizzazione di volontariato
PER LA PROMOZIONE SOCIALE E LA SOLIDARIETÀ,
A FAVORE DELLA CRESCITA E DELL'INTEGRITÀ DELL'UOMO
«CASA DEL PADRE CELESTE»
2. I contenuti e la struttura dell'organizzazione sono democratici
e ispirati al messaggio cristiano evangelico.
3. L'Organizzazione ha durata illimitata e non ha fini di lucro.
Si fonda su prestazioni volontarie, personali e gratuite dei soci.
Per superare ogni forma di emarginazione ed essere partecipi,attraverso il proprio impegno al processo di forte trasformazione sociale ed economica, consapevoli della dimensione ampia e diffusa del fenomeno della perdita dei valori, dell'egoismo e del senso dello stato, l'Associazione vuole impegnarsi a combattere l'egoismo, l'indifferenza e l'ingiustizia rivolgendo il proprio aiuto a coloro che vivono nell'emarginazione e nella povertà perché possano essere rifocillati e trovare un'accoglienza temporanea ed il conforto spirituale per poi riprendere il proprio cammino.
L'associazione si prefigge come scopo principe quello di seguire le indicazioni della Santa e Divina Parola di Dio Padre, Dio Figlio e Dio Spirito che trasmessa ai fedeli tramite la voce del Suo mezzo, Sig.ra Maria Coddretto, ha affidato all'opera terrena la realizzazione della «Casa del Padre Celeste» come la casa di tutti i figli derelitti del mondo.
«Io Sono la Via, la Verità e la Vita. Accetto tutti coloro che hanno sete d'amore.
Ogni figlio è Mio figlio, Io amo Tutti. La Mia casa, la Mia porta è aperta per tutti coloro che bussano ed hanno sete e fame.
Io offro la Mia Parola per ogni figlio, che sia sciocco, che sia amore, avrà pane ed acqua.»
A. L'associazione dovrà operare per la formazione della coscienza al «senso» della solidarietà, della pace della giustizia e del senso dello Stato.
Favorire una scelta di servizio disinteressato all'uomo con criteri di responsabilizzazione dei cittadini, delle famiglie, dei gruppi sociali e delle istituzioni.
Stimolare la centralità della comunità locale, della cultura vissuta delle persone con cui si fanno esperienze di condivisione, accoglienza e gratuità.
Promuovere il riconoscimento dei diritti umani, ponendo attenzione ai diritti primari di libertà, dignità di tutti i cittadini a partire dai più deboli e dalle persone in condizioni di disagio e di emarginazione.
Stimolare la crescita del volontariato popolare per un pieno esercizio dei doveri di cittadinanza attiva e di solidarietà.
Contribuire alla realizzazione di nuove politiche sociali attraverso il coinvolgimento delle persone della comunità locale in tutte le fasi dell'intervento e della gestione dei servizi, ossia:
ideazione, progettazione, organizzazione e verifica.
Favorire gli scambi artistici, culturali e scientifici.
Sollecitare e promuovere il sano e proficuo impegno delle ore libere mediante attività ed iniziative atte a sviluppare la crescita culturale e morale delle Comunità e dei propri scritti.
Favorire incontri tra individui delle più diverse estrazioni culturali e sociali, stimolando un interscambio per una crescita armonica e culturale.
Sollecitare lo spirito di amicizia e di solidarietà tra italiani e immigrati.
B. Realizzare spazi e servizi che privilegino la socialità come momento di aggregazione anche all'interno di comunità religiose.
.Operare nella Diocesi e negli spazi ecclesiastici e locali offrendo la propria disponibilità e professionalità, utilizzando gratuitamente consulenze e risorse dei propri aderenti volontari e collaboratori.
.Promuovere e gestire spazi ed attività sportive nell'ambito parrocchiale e locale.
.Promuovere ed attivare case di accoglienza, centri di abilitazione professionale, centri di recupero, di integrazione sociale e scolare.
Per il raggiungimento degli scopi previsti, l'Organismo provvede a :
raggiungere tutti quegli accordi atti a garantire l'economia, la funzionalità ed il loro sviluppo Aderire a quelle associazioni od Enti che possono favorire e il conseguimento dei fini sociali.
Sollecitare e promuovere leggi a sostegno del reinserimento sociale e leggi che possano garantire bisogni di ogni individuo.
1. L'organizzazione potrà svolgere qualsivoglia attività connessa ed affine agli scopi fissati nello Statuto, anche collaterali a quelle istituzionali, in funzione sussidiaria o collaterali, con uomini, mezzi ed attrezzature proprie od anche personale e mezzi di terzi e con l'utilizzo di tecnici e specialisti iscritti e non nei limiti di cui all'Art. 3 ,comma 2 della Legge Reg.le 26.04.1993 , n.28.
L'Associazione promuoverà attività strumentali e sussidiarie che potranno essere esercitate, nell'osservanza delle leggi vigenti e per il conseguimento degli scopi sociali tra i propri associati quali: cooperative, imprese e consorzi, e collaborerà alla loro conduzione partecipandone anche finanziariamente, in toto od in parte, opportune forme di finanziamento al fine di offrire opportunità di lavoro e di intervento attivo nel contesto sociale, ambientale e territoriale.
L'Associazione potrà: affiliare circoli sodalizi autonomamente costruiti e che faranno proprio lo Statuto dell'Associazione.
Promuovere qualsivoglia attività che persegua l'obbiettivo della solidarietà o che sia finalizzato al soddisfacimento di bisogni primari e in primo luogo alla salvaguardia della vita umana, all'autosufficienza alimentare, alla valorizzazione delle risorse umane.
Collaborare con associazioni, enti pubblici e privati al fine di individuare risposte soddisfacenti ai bisogni delle persone e della società, nonché modalità capaci di vincere l'emarginazione.
Organizzare nell'ambito sociale: convegni, dibattiti, mostre quanto altro in futuro i soci riterranno opportuno mettere in atto per il conseguimento del fine sociale.
ART. 4-ADERENTI
Gli aderenti possono essere: Fondatori, Volontari, Ordinari, Benemeriti.
1. I soci FONDATORI sono coloro che hanno sottoscritto la domanda di adesione iniziale.
2. I Soci VOLONTARI o ordinari sono tutti i soci che sottoscrivono la quota associativa, sono in regola con il versamento della quota assicurativa prevista dalla Legge 266/91, ne condividono gli scopi e svolgono attività di volontariato nei modi e modalità concordate.
3. I Soci ORDINARI e/o SIMPATIZZANTI, sono quegli aderenti che utilizzano solo le risorse e le attività opportunamente messe in atto dall'Organizzazione, versano una quota di partecipazione, decisa dall'Assemblea. Essi possono partecipare all'assemblea con il solo voto consultivo.
4. I Soci BENEMERITI e/o ONORARI sono coloro che si sono distinti particolarmente per il loro impegno sociale nell'Organismo e/o rappresentano particolari cariche istituzionali, di interesse e prestigio per l'organizzazione.
5. Gli Aderenti cessano di appartenere all'Organizzazione per:
b) per non aver effettuato il versamento della quota associativa e di partecipazione fissata dall'assemblea.
d) Per indegnità;
e) Non aver perseguito gli scopi e le finalità che l'associazione si è prefissa;
Tutte le prestazioni fomite dagli Aderenti sono a titolo gratuito.
1. Gli aderenti, hanno diritto di partecipare alle Assemblee, di votare direttamente o per delega, di svolgere il lavoro preventivamente concordato o di recedere dall'appartenenza all'Organizzazione.
2. Gli Aderenti, in base alle tipologie di cui all' Art. 5, hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto, di pagare le quote sociali ed i contributi, nell'ammontare fissato dall'Assemblea e di prestare il lavoro preventivamente concordato.
1. La quota associativa è fissata dall'Assemblea. Essa è annuale, non è frazionabile né restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di Aderente.
2. Gli Aderenti non in regola con il pagamento della quota sociale non possono partecipare alle riunioni dell'Assemblea, né prendere parte alle attività dell'Organizzazione.
3. Essi non sono elettori e non possono essere eletti nelle cariche sociali.
1. L'Organizzazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo sviluppo della propria attività da:
c) contributi dello Stato, di Enti, di Istituzioni pubbliche;
g) entrate derivanti da eventi attività commerciali e produttive marginali,
previste dall'art. 10 L.R. 26.04.1993 n.28;
h) ogni vendita derivante da beni mobili o immobili pervenuti all'Organizzazione a qualunque titolo;
2. I fondi sono depositati presso l'Istituto di Credito stabilito dal Comitato Esecutivo
3. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme congiunte dal Presidente e dal Segretario.
e) Il Comitato
f) I revisori dei conti
ART.10- ASSEMBLEA DEGLI ADERENTI
2. Essa è presieduta dal Presidente ed è convocata dallo stesso in via Ordinaria una volta all'anno ed in via Straordinaria ogni qualvolta che il Presidente lo ritenga necessario.
3. L'Assemblea ordinaria è convocata ogni anno la 1° domenica di agosto alle ore 13.00 in prima convocazione ed alle ore 14.00 in 2° convocazione presso «La Casa del Padre Celeste» e la dovuta conoscenza dello statuto da parte degli aderenti dispensa da altre forme di comunicazione. L'ordine del giorno prevederà : approvazione del bilancio consuntivo; approvazione del bilancio preventivo; approvazione programma di attività proposto dal comitato; determinazione della quota associativa e del contributo a carico degli aderenti nel caso fossero stabilite delle attività specifiche; varie ed eventuali. Ogni cinque anni, all'ordine del giorno sarà previsto il rinnovo delle cariche tranne quella del Presidente che è da ritenersi a tempo indeterminato.
4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo degli Aderenti, in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro trenta giorni dalla convocazione
5. Nel caso di convocazione straordinaria da parte del Presidente o da parte degli aderenti, la convocazione potrà avvenire anche a mezzo Fax, e-mail o sms.
6. In prima convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli Aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad altro aderente. In seconda convocazione l'Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.
7. Ciascun aderente può avere più di una delega e per un massimo di tre.
8. Le deliberazioni dell'assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 16 e seguenti.
b) Eleggere il Vice Presidente;
c) Eleggere il Segretario;
d) Eleggere il Comitato;
e) Eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti;
f) Approvare il programma di attività proposto dal Comitato;
g) Approvare il bilancio preventivo a maggioranza dei voti;
h) Approvare il bilancio consuntivo a maggioranza dei voti;
i) Approvare o respingere le richieste di modifica dello Statuto di cui l'art.16;
j) Stabilire l'ammontare della quota associativa e dei contributi a carico degli aderenti a seguito delle varie iniziative e proposte.
1. Il Presidente è anche «Presidente dell'Assemblea degli Aderenti» è eletto dall'Assemblea e ricopre detta carica a tempo indeterminato.
2. Esso cessa dalla carica secondo le norme del successivo Art. 14 o qualora non ottemperi a quanto disposto nei precedenti Art. 5 comma 2 e 5.
3. Il Presidente dirige e rappresenta legalmente l'organizzazione nei confronti di terzi ed in giudizio. Convoca e presiede le riunioni dell'Assemblea Generale degli Aderenti e del Comitato di Presidenza ed è munito di tutti i poteri ordinari e straordinari.
4. In caso di necessità e di urgenza assume i provvedimenti di competenza del Comitato di Presidenza sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
5. Il Presidente è coadiuvato collegialmente nella responsabilità della sua carica da un Vice Presidente che assume pertanto un ruolo di collaboratore attivo e costruttivo con lo stesso e che, in caso di impedimento o di cessazione, assume i pieni poteri nel rappresentare il Presidente. Esso può essere delegato da quest'ultimo a svolgere congiuntamente e/o disgiuntamente, speciali compiti ed impegni, rendendone successivamente conto allo stesso.
6. In caso di assenza, impedimento o cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente o dal componente del Comitato di Presidenza più anziano di età.
7. Spetta alla Presidenza la ricerca delle risorse economiche e finanziarie necessarie per il supporto logistico ed organizzativo dell'Organizzazione.
8. Alla scadenza del mandato il Presidente uscente rimane in carica per l'ordinaria amministrazione fino alla nomina del successore. Il Presidente uscente potrà proporre all'assemblea, il nome del proprio subentrante.
ART. 12-COMITATO DI PRESIDENZA
1. Il Comitato è composto da tre a nove membri all'interno del quale possono partecipare tre membri cooptati dal Presidente, in qualità di esperti, con solo voto consultivo.
2. Fanno parte di diritto del Comitato di presidenza, il Presidente, il Vice Presidente ed il Segretario.
3. Nel Comitato è presente un Cappellano, il quale seguirà dal punto di vista spirituale e religioso la crescita della comunità.
4. Il Comitato di Presidenza si riunisce, su convocazione Ordinaria del Presidente, almeno una volta l'anno e in via Straordinaria ogni volta che lo ritenga necessario e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevi-mento della richiesta.
5. il Comitato di Presidenza ha i seguenti compiti:
a) Assumere le norme per il funzionamento dell'organizzazione.
b) Sottoporre all'approvazione dell'assemblea i bilanci preventivo e consuntivo annuali. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti.
c) Determinare il programma di lavoro in base alla linea di indirizzo contenuta nel programma generale approvato dall'Assemblea, promuovendone e coordinandone l'attività e autorizzandone la spesa.
d) Accogliere o rigettare le domande degli aspiranti aderenti.
e) Discute e propone eventuali interventi nei confronti dei soci inadempienti e/o che scelgono attività e comportamenti lesivi al buon nome e all'andamento dell'Organizzazione stessa.
f) Ratificare nella prima seduta successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e di urgenza.
a) Provvede alla tenuta ed all'aggiornamento del registro degli aderenti.
b) Provvede al disbrigo della corrispondenza.
c) È responsabile della redazione e della conservazione dei verbali della riunione dell'Assemblea e del Comitato Esecutivo.
d) Predispone lo schema del progetto di bilancio preventivo, che sottopone al Comitato Esecutivo entro il mese di ottobre, e del bilancio consuntivo, che sottopone al medesimo entro il mese di marzo.
e) Provvedere alla tenuta dei registri necessari alla vita della organizzazione e della contabilità della stessa, nonché alla conservazione della documentazione relativa alle entrate ed alle uscite, con l'indicazione normativa dei soggetti erogati.
f) Provvedere alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità delle decisioni del Comitato Esecutivo.
g) È al capo del personale.
2. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del quinquennio decadono allo scadere del mandato.
ART.15-BILANCIO
1. Ogni anno deve essere redatto, a cura del Segretario, il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre alla approvazione della Assemblea che deciderà a maggioranza di voti.
2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi o i lascito ricevuti.
3. Il bilancio deve coincidere l'anno solare.
1. Le proposte di modica allo Statuto possono essere presentate all'Assemblea da uno degli organi o da almeno cinque soci aderenti. Le relative deliberazioni sono approvate dall'Assemblea con il voto favorevole della maggioranza assoluta degli aderenti all'Organizzazione.
2. Eventuali modifiche che comportassero l'abrogazione dei principi ispiratori citati dal punto 2 dell'Art. 1, comportano l'immediata estinzione dell'associazione stessa.
ART.17 -DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO
Nella eventualità dello scioglimento della associazione, come citato nel precedente Art. 16, il patrimonio acquisito dalla stessa, nonché ogni bene mobile ed immobile verrà destinato alla Parrocchia di S. Alfonso di San Vincenzo (LI) Diocesi di Massa Marittima - Piombino.
Ogni eventuale controversia che avesse a sorgere fra i soci dell'Associazione, oppure fra i soci in dipendenza del presente statuto e della gestione sociale, sarà decisa da un collegio di tre arbitri, nominato uno da ciascuno delle tre parti ed il terzo d'accordo tra le tre parti, o in difetto dal presidente del tribunale.
Il collegio arbitrale funzionerà con poteri di amichevole compositore, giudicherà inappellabilmente,
anche senza la formalità di procedure, irritualmente.
ART.19- ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI
L'Organizzazione provvederà ad assicurare i propri Aderenti che
prestavano attività di volontariato, contro l'infortuni o le malattie
connesse allo svolgimento dell'attività stessa,
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento
alle vigenti disposizioni legislative in materia.
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References: ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 19

ART. 20

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 Art. 5

ART.10
 art. 16
 Art. 14
 Art. 5

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 Art. 16

ART.19