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Timestamp: 2016-12-07 16:20:56+00:00

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⭐Lettera del dirigente scolastico
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1 2 Lettera del dirigente scolastico Gentili signore e signori, quest anno presentiamo un Piano dell offerta formativa del nostro Istituto profondamente rinnovato. Come già negli anni scorsi, è nostra intenzione fornire informazioni sull organizzazione del nostro Istituto e dare precise indicazioni sui percorsi educativi che in esso vengono sviluppati, ma, più ancora che in passato, vogliamo farlo con la massima chiarezza e trasparenza. Siamo convinti che, oggi più che mai, la scuola sia chiamata a dare risposte concrete alle molteplici esigenze di una società complessa e in vorticosa evoluzione. Il Collegio dei docenti ha, pertanto, analizzato con attenzione i cambiamenti culturali e sociali che stanno avvenendo nella nostra realtà territoriale ed ha elaborato un offerta formativa ricca e in linea con la normativa vigente. L art.3 del Regolamento in materia di autonomia delle Istituzioni scolastiche definisce il POF come il documento fondamentale costitutivo dell identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche. Esso esplicita, inoltre, la progettazione educativa, didattica e organizzativa che le singole istituzioni adottano nell ambito della loro autonomia. Ebbene, il nostro POF riunifica ed armonizza in un disegno organico le diverse attività ed i diversi progetti che si intendono realizzare ed esplicita le strategie organizzative e gestionali ritenute funzionali al conseguimento degli obiettivi fissati. Esso, inoltre, è in linea con le Indicazioni nazionali del 2012 ed è basato sul rispetto di tutti e di ciascuno, in quanto si propone di aiutare gli alunni a crescere puntando al loro successo formativo:il nostro obiettivo è quello di sviluppare nella coscienza dei nostri allievi, in rapporto all età e al loro sviluppo psicofisico, la motivazione, il desiderio di imparare, il senso di appartenenza al nostro Paese. Per ottenere tale risultato siamo impegnati a predisporre un ambiente scolastico adeguato in cui gli alunni si sentano protagonisti del proprio percorso culturale e formativo. La realizzazione del POF è sicuramente un impegno molto serio per tutti, alunni, docenti e personale ATA e richiede la collaborazione dell Amministrazione comunale, di tutte le realtà del territorio e delle famiglie: se ognuno, nel rispetto dei ruoli e delle competenze, svolgerà con professionalità e passione il proprio compito, certamente i nostri ragazzi saranno persone preparate ad affrontare con gli strumenti più idonei la sfida del futuro. LA DIRIGENTE SCOLASTICA3 ANALISI DEL CONTESTO SOCIO-CULTURALE DEI BISOGNI EDUCATIVI E FORMATIVI Il nostro Istituto si trova ad operare in una realtà estremamente eterogenea per quanto riguarda l estrazione socio-economica degli alunni. Sul territorio comunale l attività primaria è il turismo, con numerosi alberghi ed altre strutture ricettive (villaggi turistici, ristoranti, agriturismi, bed & breakfast, bar e pasticcerie, pub, stabilimenti balneari, agenzie di viaggi, ecc.). Legate al settore turistico vi sono molte società fornitrici di servizi (autonoleggi, garage, noleggio barche, grossisti di bevande ed alimenti, manutentori di attrezzature) e, sempre in relazione al turismo, è sviluppato anche il commercio. Completano il panorama delle attività economiche alcune fabbriche di mattoni refrattari per forni e camini, un'antica cereria, una segheria con commercio all'ingrosso di legni pregiati (noce), distillerie di liquori, frantoi oleari. Le aziende agricole di tipo tradizionale, dopo un periodo di recessione, stanno riscoprendo la loro identità, grazie alla produzione del Limoncello (tipico liquore locale), all organizzazione per la commercializzazione del limone sorrentino, e all attività agrituristica. A queste attività tipiche del territorio vanno naturalmente aggiunte tutte quelle legate al libero professionismo, all impiego pubblico e privato e a vari tipi d imprenditoria. Il contesto sociale, come ormai si verifica nella odierna società fluida, è fondato spesso su rapporti instabili e superficiali, fortemente influenzati dalla cultura dei mass media. La scuola resta il principale punto di riferimento culturale e sociale per la popolazione, affiancata anche dalla Parrocchia, da alcune associazioni culturali e di volontariato e soprattutto dall Amministrazione Comunale,che interviene con attive forme di collaborazione. In un ottica più ampia, va rilevato che negli ultimi anni è andato delineandosi un nuovo scenario sociale e culturale che si connota per specifiche caratteristiche: ricchezza e coesistenza di stimoli culturali, talvolta anche contraddittori; orizzonti territoriali allargati; diffusione di tecnologie di informazione e comunicazione in continua evoluzione; progressivo cambiamento della relazione tra il sistema formativo e il mondo del lavoro. La nostra scuola intende dare, attraverso il POF, risposte ai bisogni formativi fondamentali degli allievi dai 3 ai 14 di questa specifica realtà, connotandosi come4 comunità che aiuta l alunno a crescere, a maturare e a far proprie le conoscenze in un sapere organico, in modo che si trasformino in competenze permanenti. PROGETTO EDUCATIVO (VISION) Gli Organi collegiali responsabili dei processi formativi hanno individuato i seguenti obiettivi di formazione: scuola che colloca nel mondo; scuola formativa in una dimensione culturale, non settoriale; scuola della pluralità e della valorizzazione dell identità di ogni soggetto; scuola della motivazione e del significato; scuola dell inclusione, dell integrazione e dell attenzione ai disagi e al recupero degli svantaggi; scuola della relazione educativa; scuola della valorizzazione delle eccellenze; scuola che educa alla trasparenza.5 FINALITÀ EDUCATIVE (MISSION) Le scelte educative della scuola, espresse nelle programmazioni dei Consigli di classe e negli interventi personalizzati, mirano a soddisfare i bisogni dell alunno, al fine di contribuire alla realizzazione della sua persona in tutta la sua complessità ed al raggiungimento del successo scolastico. Tali scelte si concretizzano attraverso il seguente percorso: rilevare, analizzare, definire i bisogni formativi dell utenza e del territorio; elaborare il Piano come risposta della scuola ai bisogni emersi; promuovere un efficace rapporto di comunicazione e collaborazione scuola - famiglia - territorio, valorizzando ogni sinergia; individuare le linee guida delle attività curricolari, extracurricolari, integrative, utilizzando opportunamente tutte le risorse e gli strumenti della scuola dell Autonomia; favorire tutte le iniziative atte a promuovere il conseguimento del successo formativo e l integrazione; prevenire e recuperare fenomeni di disagio, di dispersione e situazioni di handicap; favorire l inserimento e l integrazione degli alunni stranieri; predisporre adeguati strumenti di monitoraggio, verifica e valutazione del P.O.F.6 CARATTERISTICHE DISTINTIVE DEL POF Crescere insieme vuol dire: imparare a conoscere, per acquisire gli strumenti della conoscenza e della comprensione; imparare a fare, per essere capaci di agire creativamente nel proprio ambiente; imparare a vivere insieme, per partecipare e collaborare con gli altri in tutte le attività umane; imparare ad essere, per sviluppare le proprie potenzialità e per agire con crescente autonomia. A tal fine, il nostro Istituto progetta e realizza interventi educativi e formativi differenziati, tali da garantire "flessibilità, diversificazione, efficienza ed efficacia del servizio scolastico, integrazione e miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, introduzione di tecnologie innovative e coordinamento con il contesto territoriale". Pertanto, tutte le scelte educative effettuate dalla nostra scuola sono finalizzate ad offrire agli alunni opportunità aggiuntive, da spendere nel proseguimento della proprio percorso scolastico e lavorativo. In particolare, per l anno scolastico in corso, il nostro Istituto ha scelto di: arricchire i contenuti del programma di storia della Scuola primaria, usufruendo della quota del 20% da dedicare alla storia locale, come previsto dalle Indicazioni Nazionali (Progetto storia); lavorare per gruppi di livello fra classi parallele, offrendo così a ciascun alunno l opportunità di procedere nel rispetto delle proprie potenzialità. Inoltre, la nostra scuola offre: Inglese in orario curricolare per tutti i bambini che frequentano l ultimo anno di Scuola dell infanzia Potenziamento di inglese in orario extracurricolare per gli alunni della Scuola primaria Francese in orario extracurricolare per gli alunni della Scuola primaria Potenziamento di inglese per gli alunni della Scuola secondaria di I grado con possibilità di conseguimento di certificazione Trinity Potenziamento di francese per gli alunni della Scuola secondaria di I grado con possibilità di conseguimento di certificazione Delf Tedesco e spagnolo in orario extracurricolare, con docente madrelingua, per gli alunni della Scuola secondaria di I grado Avviamento allo studio della musica ed al suono di uno strumento (flauto dolce) per gli alunni della Scuola primaria Avviamento allo studio della musica ed al suono di uno strumento(a scelta tra pianoforte, violino, chitarra e percussioni) per gli alunni della Scuola secondaria di I grado7 Le nostre scelte educative sono in linea con le nuove "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione" del 4 settembre 2012 che, in base al Regolamento del 16/11/2012, sostituiscono le precedenti Indicazioni del Questo documento sottolinea la necessità di una formazione scolastica che ponga l alunno in grado di orientarsi e di agire con autonomia e consapevolezza come cittadino dell Italia e dell'europa. Diventano, dunque, obiettivi generali del processo formativo per gli alunni del primo ciclo d'istruzione le "competenze-chiave per l'apprendimento permanente" definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell'unione europea (Raccomandazione del 18/12/2006): comunicazione nella madrelingua, comunicazione nelle lingue straniere, competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia, competenza digitale, imparare ad imparare, competenze sociali e civiche, spirito di iniziativa ed imprenditorialità, consapevolezza ed espressione culturale. Il POF del nostro Istituto si colloca nel panorama normativo e socio-culturale di riferimento a più livelli: europeo, adottando le "competenze-chiave per l'apprendimento permanente" definite dal Parlamento europeo, come obiettivi generali del processo formativo degli alunni ed accedendo ai Fondi strutturali europei con l attuazione di una vasta gamma di progetti PON; intensificando l utilizzo della piattaforma e-twinning per la collaborazione e la condivisione di percorsi con scuole di altri paesi; nazionale, strutturando il curricolo educativo/didattico degli alunni sulla base delle "Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione" e realizzando i progetti previsti dal POF stesso; locale, riflettendo le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale attraverso la realizzazione di attività ed iniziative in collaborazione con Enti Locali, associazioni ed altre agenzie presenti sul territorio Per realizzare il proprio progetto educativo, il nostro Istituto ha scelto di incentrare la propria azione educativa e formativa su tre cardini fondamentali: saper essere - offrire agli alunni un percorso che, attraverso le conoscenze acquisite (sapere) e le abilità raggiunte (saper fare), permetta di sviluppare personalità, disponibilità, capacità di operare scelte e di intervenire correttamente nella vita sociale, con particolare riferimento alla priorità inderogabile del concetto di "essere" rispetto a quello di "avere"; cittadinanza - indirizzare esperienze e conoscenze verso la tutela e il consolidamento della propria identità individuale, familiare e sociale, sia per superare processi di globalizzazione e omologazione dei comportamenti (recuperando così il senso degli altri e la conseguente valorizzazione di concetti quali legalità, libertà, responsabilità e sensibilità verso differenze e diversità), sia per essere in grado di inserirsi in un contesto europeo e mondiale conservando il senso di appartenenza alla propria cultura di origine; competenze linguistiche - fornire gli strumenti per stimolare e/o rafforzare atteggiamenti positivi nei confronti della comunicazione orale e scritta, in quanto manifestazione di disponibilità ed interesse ad interagire con gli altri,8 sia nell'ambito della lingua madre (acquisizione di competenze e relativa fiducia nelle proprie capacità di dialogo e partecipazione attiva nella società), sia nel campo delle lingue straniere (maturazione di competenze e capacità non solo di produrre e comprendere messaggi, ma anche di apprezzare diversità culturali e sociali, nella consapevolezza di una realtà territoriale a vocazione turistica). In particolare, la Programmazione territoriale del nostro Istituto per l anno scolastico in corso prevede iniziative in collaborazione con: Istituzioni scolastiche del territorio (I.S.U. San Paolo e I.S. F. Grandi), organizzate in rete, per il Progetto Segnali 3, incontri di formazioneinformazione rivolti ad alunni e genitori sul tema della lotta alle dipendenze, con la partecipazione di esperti della ASL NAPOLI 3 SUD Commissione Pari Opportunità e Assessorato alla Pubblica Istruzione del Comune di Sant Agnello per progetti di interesse generale e/o legati a ricorrenze e manifestazioni locali, come lo stand a cura del progetto Ecogemelli allestito in occasione della festa patronale, nonché il Presepe vivente nel centro storico e i Giochi sotto l albero realizzati per Natale Associazione Bambini curiosi, genitori fantasiosi, per iniziative varie rivolte ad alunni e famiglie Medici accreditati e personale qualificato per corsi di formazione sulla sicurezza e la gestione delle emergenze Teatri presenti sul territorio per spettacoli, proiezioni, ecc. Inoltre, il nostro Istituto si avvale della concreta collaborazione di varie attività commerciali che, in qualità di sponsor, sostengono la scuola e le consentono di affrontare con maggiore serenità la gestione di un Istituto ampio ed articolato come il nostro (SUPERMERCATO NETTO, QUICK COPY, IMMA STORE, AU PETIT MUGUET, CHIC ISSIMA, SCARPATI, GERARDO NAPPO). PER UNA SCUOLA DI QUALITÀ Una prova evidente della qualità del servizio offerto dalla nostra scuola è fornita dai risultati dell apprendimento degli allievi: negli ultimi anni scolastici, la valutazione relativa alle prove INVALSI sostenute dagli alunni del nostro Istituto, i cui esiti sono visionabili sul sito Web dell Istituto, si è sempre attestata notevolmente al di sopra della media regionale, nonché al di sopra della media riportata dalle Istituzioni scolastiche dell Italia meridionale, e ciò costituisce un ulteriore incentivo a proseguire nel percorso di ricerca del miglioramento continuo intrapreso dalla nostra istituzione scolastica. Tuttavia, sulla base della convinzione che la scuola non può essere autoreferenziale, ma deve aprirsi al confronto per operare in un ottica di miglioramento continuo e garantire un servizio di qualità, il nostro Istituto aderisce ad alcuni progetti volti a monitorare, valutare e migliorare l istituzione scolastica: Progetto Qualità: si articolerà in una serie di iniziative altamente innovative di supporto, promozione e potenziamento, volte alla qualificazione del sistema di istruzione e formazione; saranno attivati, in quest ottica, progetti di ricercaazione finalizzati a garantire il miglioramento continuo dell offerta formativa9 della nostra Istituzione Scolastica ( Memo Scuola, Inclusion 2020, Valutazione e certificazione per competenze ). Dallo scorso anno scolastico, inoltre,la nostra scuola è stata ammessa a far parte della Rete Nazionale U.N.E.S.C.O- Italia, in quanto ha portato avanti il progetto Cittadini si diventa che è stato sottoposto alla prevista valutazione e che sarà riproposto per il corrente anno scolastico. Progetto Valutazione & Miglioramento : progetto promosso con il contributo dei fondi strutturali europei, i cui strumenti e percorsi sono stati definiti dall Invalsi. Essendo stata ammessa a parteciparvi, la nostra scuola, durante lo scorso anno scolastico 2013/14, è stata oggetto di valutazione esterna da parte di un team di due valutatori che hanno analizzato tutta la documentazione, intervistato il personale e i rappresentanti dei genitori ed hanno restituito un Rapporto di valutazione che ha visto il nostro istituto attestarsi su posizioni soddisfacenti in tutti gli ambiti della valutazione. In particolare è emerso che: per quanto attiene alla selezione dei saperi (definizione del curricolo, offerta formativa) il giudizio è stato eccellente; anche per quanto riguarda la progettazione didattica e la valutazione degli studenti, la continuità e l orientamento, l identità strategica e la capacità di direzione della scuola, la capacità di governo del territorio e i rapporti con le famiglie il giudizio è stato eccellente; per quanto riguarda la relazione educativa tra pari, per l inclusione e l integrazione,la gestione strategica, lo sviluppo professionale delle risorse e l attività di autovalutazione il giudizio è stato buono. Nel corrente anno scolastico sarà implementato il Piano di Miglioramento elaborato sulla base del Report ricevuto. Sempre nell ottica della valutazione e del miglioramento, già dall anno scolastico 2012/2013, la nostra scuola ha adottato il modello CAF (Common Assessment Framework, ovvero Griglia Comune di Autovalutazione), in base al quale è stato svolto un percorso di autovalutazione che ha condotto alla stesura del RAV (Rapporto di Autovalutazione); successivamente, nel corso dello scorso anno scolastico 2013/14, alla luce di quanto evidenziato dal RAV,è stato elaborato ed avviato un PDM (Piano di Miglioramento), allo scopo di introdurre un efficiente gestione della qualità e progredire nella direzione del miglioramento continuo. In questo anno scolastico 2014/15, sarà implementato tale PDM, integrandolo con le altre iniziative finalizzate al miglioramento. Il piano si articola in tre progetti: Comunicare per migliorare; Mappare, gestire e monitorare processi; Innovare per crescere.10 LE INTERAZIONI TRA I PROCESSI FORMATIVI Nell ambito del progetto Mappare, gestire e monitorare processi, si è proceduto ad individuare i processi primari che riguardano le pratiche educative e didattiche mediante le quali l offerta formativa viene attuata: Inclusione, integrazione, differenziazione dei percorsi, progettazione e pianificazione, didattica e insegnamento, continuità e orientamento, valutazione degli alunni, verifica e monitoraggio dei processi11 Sono stati, altresì, individuati i processi di supporto all'apprendimento, che costituiscono gli aspetti organizzativi e gestionali indispensabili all attuazione del piano: sviluppo professionale delle risorse, gestione strategica delle risorse, comunicazione interna esterna, rapporti con il territorio e con le famiglie autovalutazione PIANO DELL INCLUSIVITÀ (COME LA SCUOLA ACCOGLIE, SOSTIENE, PREVIENE) FUNZIONI STRUMENTALI DI RIFERIMENTO: PERSICO M.ROSARIA (infanzia e primaria) ASTARITA GIOVANNA (secondaria) Il 27 dicembre 2012 è stata firmata la Direttiva concernente gli Strumenti d intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l inclusione scolastica, che delinea e precisa la strategia inclusiva della scuola italiana, al fine di realizzare pienamente il diritto all'apprendimento per tutti gli alunni e gli studenti in situazione di difficoltà. La Direttiva ridefinisce e completa il tradizionale approccio all'integrazione scolastica, basato sulla certificazione della disabilità, estendendo il campo di intervento e di responsabilità di tutta la comunità educante all'intera area dei Bisogni Educativi Speciali (BES),comprendente: alunni disabili (legge 104/1992); alunni con disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici (legge 170/2010); svantaggio sociale e culturale; difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse.12 La Direttiva estende pertanto a tutti gli studenti in difficoltà il diritto alla personalizzazione dell'apprendimento, richiamandosi espressamente ai principi enunciati dalla Legge 53/2003. Il Piano d Inclusione rivolto agli alunni con Bisogni Educativi Speciali deve tener conto di alcuni indicatori di qualità, riferibili alle principali aree di funzionamento del sistema-scuola: sistema di accoglienza (modalità); programmazione dell offerta (iniziative e percorsi specifici); pratiche didattiche e ambienti di apprendimento (metodologie e gestione dei gruppi); processi organizzativi e di sviluppo professionale (sistemi di partecipazione alle decisioni, di coordinamento dei processi, di sviluppo delle competenze professionali); relazioni interne (contesti relazionali formali e informali per lo scambio e la mediazione di pratiche, modelli e strategie); relazioni con le famiglie e il territorio (iniziative volte al loro coinvolgimento; sistema di valutazione (modelli adottati); sistema di documentazione e di condivisione delle buone prassi (iniziative di diffusione). Il Piano d'inclusione ha dunque lo scopo di: definire pratiche condivise tra scuola e famiglia; sostenere gli alunni con BES nella fase di adattamento al nuovo ambiente e in tutto il percorso di studi; favorire un clima di accoglienza e inclusione; favorire il successo scolastico e formativo e prevenire blocchi nell'apprendimento di questi studenti, agevolandone la piena inclusione sociale e culturale; ridurre i disagi formativi ed emozionali, favorendone al contempo la piena formazione; adottare piani di formazione che prevedono un ruolo attivo degli insegnanti; promuovere qualsiasi iniziativa di comunicazione e di collaborazione tra scuola, famiglia ed Enti territoriali coinvolti (Comune, ASL, Enti di formazione,...). INTEGRAZIONE DELLE COMPETENZE L offerta formativa della Scuola deve prevedere, nella quotidianità delle azioni da compiere, degli interventi da adottare e dei progetti da realizzare, la possibilità di dare risposte diverse a esigenze educative differenti. In tal senso, la presenza di alunni disabili o in difficoltà non va mai considerata un'emergenza da presidiare, ma un evento per il quale il sistema si riorganizza, avendo già previsto, al suo interno, forme di flessibilità o adattamenti in grado di rispondere alle varie richieste educative. In particolare, la necessità di elaborare un percorso individualizzato e personalizzato, si realizza attraverso la redazione del PDP, Piano Didattico13 Personalizzato dell alunno, che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate. L'insegnante ha, quindi, nei confronti di ciascun alunno, il compito principale di divenire il mediatore delle conoscenze; colui attraverso il quale gli apprendimenti vengono filtrati, per essere tradotti nel linguaggio più vicino ed appropriato, utilizzando metodologie e strumenti diversi, per arrivare ad individuare quelli più idonei alla situazione specifica. Nella prospettiva di una scuola inclusiva ed accogliente, il nostro istituto si propone di: fare in modo che l'esperienza scolastica si possa sviluppare secondo un percorso unitario, il più possibile in armonia con i singoli ritmi di maturazione e di apprendimento; individuare i bisogni formativi degli alunni diversamente abili o in difficoltà e programmare interventi didattici che offrano gli stimoli più adeguati; collegare i bisogni alle risorse necessarie, secondo una logica progettuale che utilizzi tutte le professionalità disponibili e le risorse utilizzabili; svolgere compiti di collaborazione con le famiglie e le strutture sanitarie del territorio. CONTINUITÀ ORIENTAMENTO L Istituto Comprensivo programma attività di continuità-orientamento, trasversali a tutti gli ordini di scuola, al fine di agevolare un passaggio sereno e consapevole degli alunni tra i vari gradi di istruzione. Le attività di Continuità-Orientamento si pongono le seguenti finalità: familiarizzare con il nuovo ambiente scolastico; sperimentare attività comuni; orientare verso una scelta scolastica consapevole; sperimentare una condivisione didatticometodologica tra gli insegnanti degli anni ponte delle scuole primaria e secondaria. Gli obiettivi sono: favorire il passaggio fra i vari ordini di scuola; programmare attività comuni tra gli alunni delle classi-ponte (sezioni anni 5 della scuola dell infanzia; classi prime, quinte della scuola primaria; classi prime della scuola secondaria di primo grado); favorire l inserimento degli alunni nella nuova realtà scolastica; progettare attività finalizzate all acquisizione di competenze trasversali. Il Progetto si attua attraverso le attività programmate in appositi incontri di progettazione tra insegnanti degli anni ponte (infanzia/primaria, primaria/secondaria). Gli alunni della Scuola Primaria usufruiscono di una lezione di seconda lingua per crescere in un ottica di apertura al contesto europeo e in linea con la particolare attenzione dell Istituto all aspetto linguistico della formazione. Conferenze ed attività che coinvolgono gli istituti superiori sono rivolte, invece, alle classi terze della scuola secondaria di primo grado, finalizzate alla conoscenza delle opportunità lavorative e scolastiche offerte dal territorio. In tale prospettiva viene organizzata la Giornata dell orientamento, per favorire rapporti di stretta collaborazione tra Istituti Superiori e la scuola Secondaria di primo grado.14 VIAGGI D ISTRUZIONE La scuola favorisce e promuove l adesione ad attività integrative, quali visite guidate e viaggi di istruzione inerenti le tematiche della programmazione e legate anche ad avvenimenti culturali di rinomanza locale, regionale o nazionale (uscite didattiche, mostre, concorsi, spettacoli musicali e teatrali ). Il Coro Alamirè, che da circa dieci anni la nostra scuola cura e promuove, partecipa a concorsi nazionali, ottenendo sempre riconoscimenti importanti. Tutte le iniziative sono inserite nella programmazione didattica della scuola e sono coerenti con gli obiettivi didattici e formativi propri di ciascun ordine scolastico. In particolare da molti anni la scuola effettua il gemellaggio con scuole francesi, che costituisce un importante momento di scambio di esperienze sia per i docenti che per gli alunni. Anche il viaggio in Kent, organizzato nell ambito dell approfondimento dello studio della lingua inglese, è diventato ormai una tradizione del nostro istituto. Tutte queste attività tendono alla promozione personale e culturale degli allievi ed alla loro piena integrazione scolastica e sociale. I viaggi e le visite programmate, in particolare, favoriscono la conoscenza del territorio dal punto di vista culturale, sociale ed economico e contribuiscono a potenziare il clima relazionale tra alunni e docenti. Il Piano annuale delle uscite a breve e lungo raggio deve essere approvato dal Consiglio di Istituto ed è gestito direttamente dall Istituto Comprensivo. SVILUPPO PROFESSIONALE DELLE RISORSE: FORMAZIONE AGGIORNAMENTO Il Collegio dei Docenti, tenendo conto della complessiva offerta formativa proposta dal Ministero, dalle Università e da altri Enti e Associazioni accreditati, autorizza ed agevola la partecipazione a corsi finalizzati a: approfondimento della preparazione didattica, affinché si approdi ad una progettazione corresponsabile e condivisa; conoscenza e sperimentazione di innovazioni metodologico-didattiche che possono avere una ricaduta nell attività di classe; formazione più specifica ed approfondita sull utilizzo degli strumenti multimediali; riflessioni ed approfondimento su educazione, pedagogia e didattica interculturale. VERIFICA E MONITORAGGIO DEI PROCESSI Già da alcuni anni, la scuola svolge un attenta attività di autovalutazione che ha consentito di individuare punti di forza e di debolezza, sulla base dei quali realizzare specifici interventi di miglioramento. Si utilizzano questionari di gradimento per acquisire il livello di soddisfazione dell utenza e raccoglierne le proposte. Come già nello scorso anno, l attività di verifica e monitoraggio dei processi sarà oggetto di particolare cura: saranno valutati gli esiti degli interventi già effettuati e i risultati saranno diffusi tra gli stakeholders interni ed esterni, anche a mezzo della pubblicazione sul sito web dell Istituto.15 RAPPORTI CON LE FAMIGLIE La collaborazione scuola famiglia è indispensabile per attivare atteggiamenti e comportamenti atti a realizzare un processo educativo "completo", nella salvaguardia dei diritti dei bambini e dei ragazzi. A tal fine si ritiene opportuno concordare tra insegnanti e genitori modalità di relazione improntate a: chiarezza, collaborazione basata sulla fiducia, trasparenza, dialogo, rispetto delle scelte e delle rispettive competenze e responsabilità A tal proposito, nell anno scolastico l Istituto Comprensivo ha proceduto alla stesura del Patto Educativo di Corresponsabilità, strumento utile a definire in maniera puntuale e condivisa i diritti e i doveri nel rapporto tra istituzione scolastica, famiglia e studenti. Esso deve essere sottoscritto da genitori e alunni della Scuola secondaria di primo grado e dal Dirigente Scolastico in rappresentanza dei docenti. Nell a.s la Scuola ha rimodulato tale Patto che, ulteriormente integrato, sarà condiviso anche quest anno, con l impegno da parte di tutti gli operatori di favorirne la diffusione e il rispetto. Viene costantemente incoraggiata la partecipazione attiva dei genitori agli Organi Collegiali, la loro presenza nelle assemblee di classe/sezione per garantire un informazione costante alle famiglie ed una fattiva collaborazione. Sono garantiti, inoltre, momenti di incontro specifici con le famiglie degli alunni disabili ed i referenti dell ASL. RAPPORTI CON IL TERRITORIO L offerta formativa dell Istituto tende, nella propria programmazione educativa e didattica, a valorizzare le risorse culturali, ambientali e strumentali offerte dal territorio o dalle strutture in esso operanti. Nell ottica della costruzione di una comunità educante, dove la scuola dà il proprio contributo affinché ognuno possa partecipare in modo consapevole ed attivo alla vita sociale, si è stabilito un particolare rapporto di collaborazione con l Amministrazione Comunale che sostiene la scuola nella realizzazione degli obiettivi formativi che si propone. La scuola, infine, per promuovere al meglio il suo mandato formativo collabora con altre scuole per progetti in rete, con le imprese artigianali e commerciali e con le altre agenzie educative del territorio. SITO WEB L Istituto Gemelli da diversi anni è dotato di un proprio sito web istituzionale: che nel corso dell a.s. 2013/14 si è cercato di migliorare e fare evolvere. Nato con l intento di favorire la comunicazione con l esterno, oggi si pone l obiettivo di raccontare i vari aspetti della vita della scuola, ma anche di offrire all utenza occasioni di informazione e di partecipazione. Da esso si può accedere ai documenti istituzionali (POF, Regolamento di Istituto, Carta dei Servizi, ), alla modulistica per i genitori e i docenti, ad alcune circolari16 informative e a tutti gli avvisi riguardanti la vita della scuola; i file possono essere scaricati sul proprio PC e/o stampati. Il sito vuole essere un canale di collegamento con i genitori e con le agenzie educative del territorio in modo da favorire la collaborazione e una piena condivisione di valori, per un comune progetto educativo. Esso rappresenta, inoltre, uno strumento efficace di comunicazione e di condivisione per tutti gli operatori della scuola. LA SICUREZZA NELLA SCUOLA Al fine di garantire la sicurezza degli alunni e del personale all'interno e all'esterno della scuola, sono previsti i seguenti provvedimenti di interesse generale: - Vigilanza La vigilanza, sia sugli alunni, sia sulle strutture, viene effettuata da tutto il personale della scuola in ogni momento dell'attività didattica. - Assicurazione La scuola stipula una polizza assicurativa, che riguarda sia gli infortuni che la responsabilità civile,scegliendo, tra le proposte delle varie società assicuratrici, quella più vantaggiosa. Essa deve coprire gran parte dei rischi connessi ai diversi momenti dell'attività didattica,compresi i viaggi e le visite d'istruzione. - Evacuazione La scuola ha elaborato un piano di evacuazione veloce dai vari edifici, in caso si dovessero verificare incidenti (crolli, incendi, allagamenti, terremoti), che rendano necessario un esodo improvviso dai locali scolastici. Gli alunni vengono addestrati allo scopo, anche tramite prove programmate di esercitazione pratica (almeno due l anno). La scuola provvede anche a informare e a formare tutto il personale sui problemi della sicurezza,tramite corsi informativi e/o distribuzione di opuscoli formativi/informativi IL PIANO DI EVACUAZIONE DELLA SCUOLA In tutti gli edifici con alta concentrazione di persone, come sono le scuole, si possono verificare delle situazioni di emergenza che potrebbero richiedere l'evacuazione dell'intera popolazione scolastica o di una parte di essa dall'edificio e dagli spazi limitrofi. Perciò bisogna che alunni, insegnanti e personale non docente assimilino alcune norme di comportamento da adottare qualora si verifichi una situazione di emergenza che renda necessario l'abbandono dell'edificio scolastico. I principali casi che potrebbero generare situazioni di emergenza e tali da dover procedere a un'improvvisa evacuazione sono: incendio all'interno dell'edificio; terremoto di lieve o di grave entità;17 allagamento; altra emergenza segnalata dalle autorità competenti. FINALITA' DEL PIANO Mettere in condizione gli alunni, i docenti e il personale di saper controllare una situazione di emergenza senza panico. Sapersi muovere in tali evenienze in modo corretto e razionale per diminuire il rischio di incidenti e per facilitare le operazioni di soccorso.18 PLESSO CAPOLUOGO 7 sezioni: 181 alunni 18 docenti 3 ATA SCUOLA DELL INFANZIA dal lunedì al venerdì: PLESSO VIA CIAMPA 4 sezioni: 109 alunni 18 docenti 2 ATA PLESSO COLLI DI FONTANELLE 2 sezioni: 55 alunni 4 docenti 2 ATA STRUTTURAZIONE DELL'ISTITUTO SCUOLA PRIMARIA Tempo normale dal lunedì al venerdì: per 4 giorni per 1 giorno prolungato Tempo pieno dal lunedì al venerdì: per 5 giorni PLESSO CAPOLUOGO 22 classi: 482 alunni 40 docenti 5 ATA PLESSO COLLI DI FONTANELLE 5 classi: 71 alunni 8 docenti 2 ATA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO Tempo normale dal lunedì al sabato: per 4 giorni per 1 giorno per 1 giorno Tempo normale dal lunedì al venerdì: per 5 giorni SEDE UNICA 18 classi: 303 alunni 47 docenti 6 ATA19 RISORSE PROFESSIONALI DELL ISTITUTO20 CURRICOLO Essendo il nostro un Istituto Comprensivo, e poiché la nostra azione educativa è finalizzata alla crescita e al successo formativo di tutti gli alunni nel loro percorso dalla Scuola dell Infanzia alla Secondaria di primo grado, è indispensabile costruire un percorso educativo - didattico verticale, un curricolo che accompagni l alunno nel suo processo di crescita in maniera organica e continua, garantendo il diritto di ciascuno ad un percorso formativo integrato e completo. La finalità del percorso formativo sarà dunque unica: formare nello studente l uomo cittadino del domani, capace di padroneggiare molteplici linguaggi e diversi modi di pensare. L'individuazione di grandi aree di intervento educativo rappresenta proprio l intenzione di una organizzazione non frammentaria degli interventi.21 Il percorso educativo-didattico che guida l alunno verso il raggiungimento del traguardo formativo unico si snoda attraverso i tre ordini di scuola del nostro istituto: matura l'identità nella Scuola dell Infanzia conquista l'autonomia sviluppa le competenze di base sperimenta una corretta convivenza sociale socializza nella Scuola Primaria collabora matura il senso di responsabilità conquista la prima "alfabetizzazione culturale" affina ed utilizza le proprie competenze di base nella Scuola Secondaria di I grado conquista una propria identità, acquisendo capacità e senso critico partecipa ai valori della cultura e della convivenza civile e sociale22 Il percorso formativo si articola in cinque assi culturali: Asse dei linguaggi, Asse logico-matematico, Asse scientifico-tecnologico, Asse storico sociale, Asse motorio. L organizzazione dei saperi in assi cognitivi, risponde alla necessità di non frammentare le conoscenze e di operare nell ottica della transdisciplinarità, cioè della scoperta di un orizzonte che unifica tutti i saperi.23 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA Il percorso finora delineato rappresenta il canovaccio su cui ciascun insegnante e ciascun Consiglio di classe/interclasse/intersezione è chiamato ad effettuare delle scelte in termini di obiettivi, contenuti e metodi che possano meglio garantire la formazione dei propri alunni. Pertanto, tali scelte, oltre a tener conto dei programmi e delle indicazioni ministeriali, devono rispettare le finalità ed i traguardi che rappresentano la volontà specifica di ciascun' istituzione scolastica. In tale ottica,la programmazione didattica: delinea il percorso formativo della classe, adeguando ad essa gli interventi operativi; utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità educative indicati dal Consiglio di classe e dal Collegio dei docenti; viene sottoposta a momenti di verifica e di valutazione dei risultati, al fine di adeguare l azione didattica alle esigenze formative che emergono "in itinere". Nel nostro Istituto, le programmazioni didattiche prevedono il raggiungimento degli obiettivi per fasce di livello (Elementare/Intermedio/Avanzato) così che ciascun alunno, in fase di valutazione, riceva il corretto riconoscimento dei propri progressi. Vedere altro
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