Source: http://www.ashi.it/statuto-e-regolamenti/
Timestamp: 2018-07-21 09:19:02+00:00

Document:
Statuto e Regolamenti – Ashi
Art. 1) E’ costituita un’Associazione di promozione sociale denominata “ASSOCIAZIONE SUBACQUEI HANDICAPPATI ITALIANI”.
Art. 2) L’associazione è apolitica, apartitica, aconfessionale e senza alcuno scopo di lucro, persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Essa ha per scopo la promozione ed il coordinamento della ricerca scientifica, della cura e della riabilitazione psicologica e sociale di soggetti diversamente abili, della completa integrazione sociale degli stessi.
Per la realizzazione di tale scopo, l’Associazione si propone di realizzare, potenziare e/o di promuovere le seguenti peculiari attività:
– Il reciproco aiuto tra i diversamente abili, dopo la loro dimissione dai centri di Cura, ed il reciproco aiuto tra i loro familiari;
– la promozione, anche in collaborazione con gli altri Enti od Associazioni, dell’attività di assistenza ed integrazione sociale dei diversamente abili.
– La promozione e la creazione di strutture specializzate per la riabilitazione ed il recupero fisico e psicologico dei diversamente abili.
– la realizzazione di mostre e manifestazioni per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica ai problemi dei portatori di handicap e all’accettazione ed integrazione sociale degli stessi.
– La raccolta di fondi, tramite iniziative di vario genere approvate ed indirizzate dal Consiglio Direttivo, al fine del finanziamento delle attività precedentemente descritte.
– L’associazione opera e persegue i propri obiettivi praticando e promuovendo l’esercizio dell’attività sportiva, la gestione di corsi e centri di avviamento allo sport, organizzazione di manifestazioni e tornei ed ogni altra attività che incrementi la pratica e lo sviluppo dello sport.
L’associazione opera in collegamento permanente ed in rapporto dialettico con tutte le istituzioni, ricercando ogni possibile rapporto costruttivo per il raggiungimento dei propri scopi.
Art. 3) L’associazione ha sede legale in Torino, Via Campana n. 15.
L’indirizzo della sede associativa potrà in qualsiasi momento essere variato dietro semplice deliberazione del Consiglio Direttivo dell’Associazione approvata a maggioranza assoluta dei comparenti.
Art. 4) Il patrimonio è formato:
– dal patrimonio iniziale di Euro 500,00 (cinquecento virgola zero zero), dalle quote sociali ed eventuali contributi volontari degli associati;
– dai contributi di enti pubblici ed altre fisiche e giuridiche;
– da eventuali entrate per servizi prestati dall’Associazione.
Art. 5) Possono essere associati dell’Associazione tutti coloro, persone fisiche, giuridiche, associazioni e enti che ne condividono gli scopi, che, previa domanda motivata, vengono ammessi dal Comitato Direttivo. All’atto di ammissione all’associazione, ogni nuovo associato dovrà versare la quota associativa.
Ogni associato dovrà versare (per la prima volta all’atto dell’ammissione e successivamente di anno in anno) la quota associativa nella misura minima che sarà annualmente determinata dal Consiglio Direttivo e che è fissata per gli anni 2008 – 2009 in Euro 10,00 (dieci virgola zero zero).Gli associati che non avranno versato entro il 31 marzo di ogni anno la quota annuale di associazione si intenderanno decaduti di diritto.
Sono tali tutti coloro che hanno contribuito alla costituzione della associazione sportiva ASHI nell’anno 1991 e quelli che hanno contribuito per almeno sette anni allo sviluppo della stessa, nonché coloro che, in qualsiasi altro futuro momento, vengano ammessi e/o designati con tale qualifica dal Consiglio Direttivo, anche in seguito a gemellaggi, confederazioni o fusioni con altre associazioni con analoghe
finalità o per particolari meriti.
L’ammissione, è immediatamente esecutiva ed operativa.
Giusto quanto indicato all’articolo 9, l’eleggibilità alle cariche direttive dell’associazione è riservata per quota di maggioranza alla categoria dei Soci Fondatori.
Sono tali coloro che costituiscono la generalità degli Associati, in regola con il versamento della quota di ammissione e delle quote annuali.
Possono far parte dell’Associazione (senza preclusione in relazione al sesso, alla razza od alle convinzioni politiche o religiose) le persone che vengono discrezionalmente ammesse dal Consiglio Direttivo a seguito di inoltro di domanda di ammissione, o a seguito di presentazione di almeno due soci.
Per l’eventuale rifiuto all’accoglimento della domanda di ammissione il Consiglio Direttivo non è tenuto a fornire motivazioni se non eventualmente richiesto dagli Associati in sede di Assemblea.
La qualifica di associato comporta l’accettazione di tutte le norme contenute nello Statuto Associativo(e dell’eventuale normativa regolamentare stabilita dal Consiglio Direttivo), nonché personale impegno ad operare per la migliore realizzazione degli scopi associativi.
Art. 6) La qualità di associato si perde per decesso, decadenza, esclusione, recesso.
E’ pronunciata dal Consiglio Direttivo nei confronti dei soci che non provvedono ai versamenti dovuti all’Associazione entro il 30 marzo di ogni anno.
– Sono esclusi dall’associazione gli Associati dichiarati interdetti, inabilitati o falliti e/o nei cui confronti vengano emesse sentenze di condanna penale per reati dolosi: per tali fattispecie, l’esclusione opera di diritto a seguito di semplice accertamento del Consiglio Direttivo.
– Possono essere esclusi dall’Associazione tutti gli associati i cui comportamenti, anche privati, siano contrari e/o in contrasto con gli scopi dell’Associazione, ovvero siano suscettibili di nuocere all’immagine ed al buon nome dell’Associazione stessa.
– Possono essere esclusi dall’Associazione tutti gli Associati che non ottemperano alle disposizioni statutarie o dei regolamenti o alle delibere assembleari o del Consiglio Direttivo.
L’esclusione è decretata con provvedimento motivato assunto dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri, ed è comunicata a cura del Consiglio stesso mediante spedizione di lettera raccomandata.
Avverso l’esclusione l’associato potrà proporre ricorso al Collegio dei Probiviri che, in caso di disaccordo con la decisione del Consiglio Direttivo, potrà sottoporre la decisione alla Assemblea dei Soci.
L’associato può recedere dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Il recesso ha valore con lo
scadere dell’anno in corso.I soci esclusi o decaduti o receduti in nessun caso potranno richiedere liquidazione o rimborsi e nulla a loro è
dovuto, a nessun titolo, dall’Associazione.
Art. 7) Sono organi dell’Associazione:
Art. 8) Gli associati formano l’Assemblea. L’assemblea è convocata dal Presidente una volta l’anno. Può altresì essere convocata in seduta straordinaria in qualsiasi altro momento dietro semplice deliberazione del Consiglio Direttivo. Deve essere convocata inoltre, quando ne venga fatta richiesta scritta e motivata dal Collegio dei revisori ovvero da tanti Associati che rappresentino almeno un terzo della base associativa.Per la validità della sua costituzione e delle sue delibere in prima convocazione è necessario che siano presenti o rappresentati almeno la metà degli associati e le delibere saranno prese a maggioranza dei voti.
.L’Assemblea si radunerà almeno una volta l’anno. Spetta all’Assemblea deliberare in merito:
L’Assemblea è convocata mediante avviso apposto presso la sede sociale almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza e pubblicazione sul sito Web dell’Associazione stessa. In caso di urgenza il termine per le formalità di convocazione è ridotto a giorni due.
La convocazione deve necessariamente indicare luogo, data e ora della prima e seconda convocazione e dettagliato ordine del giorno.
Ogni associato può farsi rappresentare in assemblea solo da altro associato. Tuttavia nessun associato può rappresentare più di altri due associati.
Ciascun associato ha diritto ad un voto. L’assemblea degli Associati rappresenta l’università degli Associati, e le sue deliberazioni vincolano tutti gli Associati ancorché assenti o dissenzienti.
Possono partecipare all’assemblea tutti gli Associati Fondatori e Ordinari, che siano in regola con il versamento delle quote dovute all’associazione.
Art. 9) Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile da tre a nove. Dura in carica tre anni e i suoi membri sono rieleggibili.
Qualora un membro del Consiglio Direttivo presenti le dimissioni, il Comitato può cooptare il sostituto che rimarrà in carica fino alla scadenza dell’intero Consiglio.
Provvede alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività della Associazione che dovrà essere sottoposto all’Assemblea per la sua approvazione.
Il Consiglio Direttivo è convocato almeno otto giorni prima della riunione, mediante comunicazione scritta inviata tramite lettera, telegramma, fax o e-mail.
In caso di urgenza almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.
Spetta al Consiglio Direttivo tra l’altro l’emanazione di Regolamenti Interni dell’Associazione, l’istituzione di COMITATI ORGANIZZATIVI e/o COMITATI ONORARI previa determinazione del numero dei loro componenti e delle relative mansioni, e la designazione di Coordinatori dei gruppi di attività e di ricerca.
I componenti del Consiglio Direttivo debbono essere, in maggioranza, Associati Fondatori.
Art. 10) Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte ai terzi e in giudizio e dà esecuzione alle delibere del Consiglio Direttivo.
Art. 11) Il Collegio dei Revisori è nominato dall’Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. E’ composto di tre membri, con idonea capacità professionale, anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, predisponendo una relazione annuale in occasione della approvazione del Bilancio consuntivo. Qualora l’Assemblea ritenga non necessaria la nomina di Collegio, gli incarichi e poteri del Collegio dei Revisori verranno svolti ed esercitati dal Tesoriere.
Art. 12) Il Collegio dei Probiviri è composto di tre membri ed è nominato ogni due anni dall’Assemblea Ordinaria. E’ competente in ordine ad ogni controversia inerente il rapporto associativo e decide a maggioranza. Il Presidente del Collegio viene nominato al suo interno.
Art. 13) L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
Art. 14) Il Segretario ed il Tesoriere sono eletti tra i soci dalla maggioranza assoluta dei membri del ConsiglioDirettivo.
Il Segretario esegue le deliberazioni del Consiglio e cura la tenuta dei verbali assembleari e consiliari, la corrispondenza ordinaria dell’Associazione e la conservazione di tutti i documenti e le carte dell’Associazione.
Il Tesoriere cura la tenuta della contabilità dell’Associazione, e sovrintende all’amministrazione dei beni sociali,alla conservazione di tutto il patrimonio materiale dell’Associazione stessa; cura l’incasso delle quote e dei contributi e di qualsiasi altra somma che spetti all’Associazione, ed effettua tutti i dovuti pagamenti ai creditori, compila i bilanci preventivi e consuntivi che sottopone al Consiglio Direttivo. Nel caso in cui l’associazione decida di non dotarsi di Collegio dei Revisori, svolgerà le funzioni ad esso riservate dallo Statuto.
Art. 15) Tutte le cariche associative sono gratuite.Potranno essere riconosciuti (se debitamente documentati) soltanto rimborsi per spese effettivamente sostenute per ragioni d’ufficio.
Art. 16) L’associazione “A.S.H.I.” ONLUS può federarsi con federazioni nazionali ed internazionali che perseguono analoghe finalità mantenendo però la propria individualità.
Per modificare il presente statuto sono necessari i due terzi dei pareri favorevoli del Consiglio Direttivo e la ratifica dell’Assemblea degli Associati.
Art. 17) L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art. 27c.c.:
b) per le altre cause all’art. 27cc.
Il Consiglio Direttivo, ad integrazione di quanto previsto dallo Statuto della Associazione, che disciplina gli organi istituzionali e le loro competenze, emana, per l’esercizio e la pratica delle attività sportive il seguente REGOLAMENTO:
Ogni attività sportiva deve essere svolta e praticata nel rispetto delle norme di legge, regolamentari econtrattuali inerenti la sicurezza della pratica sportiva e l’utilizzo delle strutture e attrezzature a disposizione dell’associazione.
Ogni settore di attività sportiva deve avere uno o più Responsabili Tecnici, cui sono devoluti i seguenti specifici compiti:
rispettare e far rispettare ad eventuali loro collaboratori ed agli utenti le norme di sicurezza nella pratica sportiva;
rispettare e far rispettare le modalità di utilizzo degli impianti concessi in uso alla associazione;
predisporre organigramma degli eventuali collaboratori tecnici di cui volessero servirsi, con indicazione dei brevetti e qualifiche in possesso degli stessi;
predisporre calendario dei corsi relativi all’attività sportiva cui sono preposti dandone tempestiva comunicazione agli Organi Sociali per la pubblicazione sul sito dell’Associazione;
curare i contatti con i praticanti l’attività sportiva, preavvisandoli della eventuale impossibilità dell’utilizzo delle strutture vuoi per indisponibilità delle stesse, vuoi per mancanza degli standards di sicurezza;
svolgere funzione di consulenza ed impulso nei confronti degli Organi Sociali per le deliberazioni di loro competenza che implichino questioni tecnico-sportive;
Nel caso di attività svolta da Sezioni distaccate dell’Associazione, queste devono avere un proprio Responsabile Tecnico. Ogni Sezione distaccata dovrà dotarsi di copertura assicurativa per l’attività sportiva esercitata.
Le funzioni ed i compiti di Responsabile Tecnico e/o di collaboratore dello stesso sono gratuite,anche se svolte da persone non facenti parte dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo, dietro presentazione di documentazione adeguata, può autorizzare, in casi eccezionali, rimborso di spese effettuate.
Il Consiglio Direttivo dell’Associazione, anche tramite tecnici dallo stesso delegati, ha facoltà di verifica dell’operato dei Responsabili Tecnici, in punto osservanza norme di sicurezza, norme statutarie e coperture assicurative dell’attività sportiva praticata.
REGOLAMENTO per CIRCOLI AFFILIATI
Il Consiglio Direttivo, dell’Associazione Subacquei Handicappati Italiani-Onlus, emana, per l’esercizio e la pratica delle attività sportive da parte di Circoli Affiliati, il seguente REGOLAMENTO
1) I Circoli affiliati all’A.S.H.I. Onlus, sono a conoscenza dello Statuto dell’Associazione affiliante e si impegnano, nell’autonomia della propria attività, a rispettare i principi di diffusione dello sport anche quale strumento per l’integrazione sociale dei disabili.
2) Ogni attività sportiva deve essere svolta e praticata nel rispetto delle norme di legge, regolamentari e contrattuali inerenti la sicurezza della pratica sportiva e l’utilizzo delle strutture e attrezzature a disposizione del circolo.
3) Ogni settore di attività sportiva deve avere uno o più Responsabili Tecnici, muniti dei requisiti tecnici voluti dalla legge e dalle norme che regolano la pratica sportiva (brevetti, autorizzazioni, licenze ecc).
4) Ogni Circolo affiliato dovrà dotarsi di copertura assicurativa per l’attività sportiva esercitata.
5) L’utilizzo della denominazione A.S.H.I., comunque autorizzata esclusivamente per l’esercizio di attività sportive, dovrà sempre essere affiancata alla denominazione del Circolo Affiliato.
6) Il circolo si impegna ad utilizzare per l’esercizio e l’insegnamento dell’attività subacquea, la didattica dell’A.S.H.I.. In particolare per i corsi verrà utilizzato, quale materiale didattico, il manuale predisposto dall’associazione affiliante, da richiedersi per ogni allievo.
7) Ogni abuso della denominazione dell’Associazione affiliante, ovvero ogni comportamento da parte dei componenti il Circolo Associato che sia in grave contrasto con i principi ispiratori dell’Associazione affiliante (riconosciuta sia quale Onlus che quale Associazione di promozione sociale) comporterà la risoluzione del rapporto di affiliazione.
8) Denominazione (ASHI) e materiale didattico (manuale) sono beni di proprietà dell’ASHI Onlus con sede in Torino, Via Campana n. 15 ed ogni abuso degli stessi da parte di enti e soggetti non autorizzati, ovvero al di fuori dei limiti della concessa autorizzazione, comporterà responsabilità per danni.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17