Source: http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Ddlpres&leg=14&id=00022559&part=doc_dc-articolato_ddl-capo_cidcltdn&parse=no
Timestamp: 2013-05-18 11:43:06+00:00

Document:
senato.it - Legislatura 14� - Disegno di legge N. 1514
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Capo I: PRINCÌPI GENERALI
Art. 2. (Interventi contro la sterilità e la infertilità)
Art. 3. (Modifica alla legge 29 luglio 1975, n. 405)
Capo II: ACCESSO ALLE TECNICHE
Art. 4. (Accesso alle tecniche)
Art. 5. (Requisiti soggettivi)
Art. 6. (Consenso informato)
Art. 7. (Linee guida)
Capo III: DISPOSIZIONI CONCERNENTI LA TUTELA DEL NASCITURO
Art. 8. (Stato giuridico del nato)
Art. 9. (Divieto del disconoscimento della paternità e dellanonimato della madre)
: REGOLAMENTAZIONE DELLE STRUTTURE AUTORIZZATE ALLAPPLICAZIONE DELLE TECNICHE DI PROCREAZIONE MEDICALMENTE [...]
Art. 10. (Strutture autorizzate)
Art. 11. (Registro)
Capo V: DIVIETI E SANZIONI
Art. 12. (Divieti generali e sanzioni)
Capo VI: MISURE DI TUTELA DELLEMBRIONE
Art. 13. (Sperimentazione sugli embrioni umani)
Art. 14. (Limiti allapplicazione delle tecniche sugli embrioni)
Capo VII: DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art. 15. (Relazione al Parlamento)
Art. 16. (Obiezione di coscienza)
Art. 18. (Fondo per le tecniche di procreazione medicalmente assistita)
Legislatura 14� - Disegno di legge N. 1514
DISPOSIZIONI CONCERNENTILA TUTELA DEL NASCITURO
1. I nati a seguito dellapplicazione delle tecniche di procreazione medicalmente assistita hanno lo stato di figli legittimi o di figli riconosciuti della coppia che ha espresso la volontà di ricorrere alle tecniche medesime ai sensi dellarticolo 6.
(Divieto del disconoscimento della paternità e dellanonimato della madre)
1. Qualora si ricorra a tecniche di procreazione medicalmente assistita di tipo eterologo in violazione del divieto di cui allarticolo 4, comma 3, il coniuge o il convivente il cui consenso è ricavabile da atti concludenti non può esercitare lazione di disconoscimento della paternità nei casi previsti dallarticolo 235, primo comma, numeri 1) e 2), del codice civile, nè limpugnazione di cui allarticolo 263 dello stesso codice.
2. La madre del nato a seguito dellapplicazione di tecniche di procreazione medicalmente assistita non può dichiarare la volontà di non essere nominata, ai sensi dellarticolo 30, comma 1, del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.
3. In caso di applicazione di tecniche di tipo eterologo in violazione del divieto di cui allarticolo 4, comma 3, il donatore di gameti non acquisisce alcuna relazione giuridica parentale con il nato e non può far valere nei suoi confronti alcun diritto nè essere titolare di obblighi.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18