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Timestamp: 2018-07-19 21:29:53+00:00

Document:
ADOZIONE - Adottabilità (dichiarazione di) - - condizioni
ADOZIONE - Stato di abbandono
1. Il Tribunale per i minorenni (d'ora in avanti solo TM) di L'Aquila, dopo il suo affidamento ai servizi sociali e il collocamento in una casa famiglia, ha dichiarato con sentenza, su richiesta del PM, lo stato di adottabilità del minore D.S.M. (nato il (OMISSIS) dalla signora D.S.V.). Ciò perchè: a) la madre, affetta da deficit cognitivo grave, non si sarebbe neppure accorta della gravidanza ed il bambino, partorito in casa, era nato con l'aiuto di una vicina; b) il padre era rimasto ignoto (negando la paternità la persona indicata dalla madre); c) l'intero nucleo familiare aveva accusato rilevanti problemi, ostativi alla sostituzione della genitrice, a cominciare dal fatto che non si erano accorti della gravidanza di V., sebbene convivente.
1.1. In particolare, nei riguardi della madre del minore, a cui era stata diagnosticata "una depressione reattiva, con compromissione dell'equilibrio emotivo e con tendenza alla chiusura in se stessa ed a sviluppare fantasticherie autistiche", dopo il collocamento del piccolo nella casa famiglia, era stato osservato una mancanza di affetto ed emotività verso il figlio cosicchè si era notato che Ella aveva avuto bisogno del personale della struttura per potersi relazionare con il figlio e perciò il CTU aveva concluso per una Sua assoluta carenza di capacità genitoriale minima, neppure utile in funzione dell'accudimento primario (nutrizione, rapporto veglia-sonno, ecc.) del bambino.
1.2. Nei riguardi della famiglia era emerso che: a) il nonno, disoccupato e pregiudicato, non era mai andato a trovare il nipote; b) la nonna, del pari disoccupata, aveva effettuato sporadiche ed inconcludenti visite (prive di attività interattive, limitandosi a fotografare il nipotino); c) lo zio materno A., di 24 anni, impegnato durante il giorno nel proprio lavoro, secondo il CTU era immaturo per l'educazione del nipote sicchè avrebbe dovuto delegare alla...
1. Con il primo motivo di ricorso (violazione ed errata applicazione della L. n. 184 del 1983, art. 8) i ricorrenti si dolgono del fatto che la sentenza abbia dichiarato lo stato di abbandono del minore senza considerare ed accertare la necessaria situazione di grave carenza di cure materiali e morali da parte dei genitori e dei parenti più stretti.
2. Con il secondo (violazione e falsa applicazione della L. n. 184 del 1983, art. 15) i ricorrenti si dolgono del fatto che non si sia verificata l'impossibilità dell'assunzione di un ruolo genitoriale da parte dell'intera famiglia d'origine con l'aiuto ed il sostegno dei servizi sociali.
3. La Corte non avrebbe considerato il fatto che lo zio, intellettualmente normale, per quanto giovane, avrebbe un'età sufficiente per essere preferito rispetto alla scelta dell'adozione del nipote, se del caso con il sostegno dell'apparato pubblico, utile ad integrare quella ipotizzata incapacità dei nonni.
4. Con il terzo (violazione e falsa applicazione della L. n. 184 del 1983, art. 15) i ricorrenti si dolgono del fatto che sia stato dichiarato lo stato di adottabilità nonostante la piena e concreta disponibilità offerta dai servizi sociali che sarebbero stati sollecitati dallo zio, A., a redigere un progetto di sostegno nel suo ruolo di candidato affidatario, ciò che sarebbe indice di maturità.
5. Le tre censure, tra di loro strettamente connesse, possono essere trattate congiuntamente ed accolte anche se solo in relazione alla figura del ricorrente D.S.A. (non anche per i due restanti, relativamente ai quali il ricorso è infondato), per le ragioni che seguono.
6. Con esse, anzitutto, nella sostanza, i ricorrenti D.S.S. e D.F.P. (ossia i nonni del piccolo M.) chiedono, anche in relazione a loro medesimi (oltre che a favore del figlio A., con loro co-ricorrente), un riesame...
Necessaria una CTU per valutare la capacità educativa dei parenti prima dell''adottabilità (Pisano Francesco)
L n. 184 del 04/05/1983 Art. 1
L n. 184 del 04/05/1983 Art. 8
L n. 184 del 04/05/1983 Art. 11
L n. 184 del 04/05/1983 Art. 12
Il Familiarista GIURISPRUDENZA COMMENTATA - (Pisano Francesco)

References: art. 8
 sentenza 
 art. 15
 art. 15
 Art. 1
 Art. 8
 Art. 11
 Art. 12