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LA RIFORMA DEL COLLOCAMENTO - PDF
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1 LA RIFORMA DEL COLLOCAMENTO Aggiornamento al 15 ottobre 2004
2 NUOVE FONTI NORMATIVE: Decreto legislativo 19/12/2002 n. 297 che ha modificato il Decreto Legislativo 21/4/2000 n. 181 Legge 14 /2/2003 n. 30 Delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro Legge 14 /2/2003 n. 30 Delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro D.Lgs.276/03 come modificato dal D.Lgs.251/04 Delega al governo in materia di occupazione e mercato del lavoro
3 D.Lgs. n. 181/ ART.1 NUOVE DEFINIZIONI adolescenti: anni giovani: sup. 18 fino 25 a. compiuti o 29 a. compiuti se laureati stato di disoccupazione: -essere privi di lavoro e -immediatamente disponibili al lavoro e alla ricerca del lavoro, secondo modalità definite con i servizi competenti inoccupati/disoccupati di lunga durata: soggetti in cerca di occupazione da più di 12 m. (6m. se giovani) donne in reinserimento lavorativo: che rientrano nel mercato del lavoro dopo 2 anni di inattività servizi competenti: Centri per l Impiego e altri organismi autorizzati o accreditati
4 D. Lgs. 181/ ART.1 bis nuova scheda anagrafica e professionale soppressione delle liste di collocamento ordinarie e speciali restano in vigore le liste dello spettacolo Le liste di mobilità Le liste dei disabili
5 D.Lgs. 181/2000 ARTT PREVENZIONE DELLA DISOCCUPAZIONE DI LUNGA DURATA VERIFICA DELLO STATO DI DISOCCUPAZIONE
6 conservazione dello stato di disoccupazione in caso di attività lavorativa tale da assicurare un reddito annuale non superiore al reddito minimo personale escluso da imposizione
7 sospensione dello stato di disoccupazione in caso di attività lavorativa a tempo determinato o temporaneo inferiore a -8 mesi (regola generale) -4 mesi (se giovani)
8 perdita dello stato di disoccupazione in caso di: - superamento delle soglie reddituali e di durata -mancata presentazione alla convocazione da parte dei servizi competenti * -rifiuto congrua offerta di lavoro* *senza giustificato motivo
9 D.Lgs. n. 297/ ART.6 (Circ. Min. Lavoro n. 12 del 7/4/2003) Definisce le nuove modalità di assunzione Per effetto del combinato disposto dell art. 6 e degli artt. 7 e 8 (differimenti e abrogazioni) occorre distinguere Le disposizioni che entreranno in vigore solo a seguito di specifico Decreto Interministeriale Le disposizioni modificate già in vigore
10 CHE COSA CAMBIERA?
11 OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DI ASSUNZIONE Soggetti obbligati: tutti i datori di lavoro, comprese le pubbliche amministrazioni Tipologie contrattuali interessate: rapporto di lavoro subordinato co.co.co. Lavoro di socio lavoratore di cooperativa nella forma della subordinazione o co.co.co. Tirocini di formazione e orientamento o forme assimilate
12 Termini: -contestuale (regola generale) - il giorno antecedente all instaurazione del rapporto per il settore edile. -Entro il 20 del mese successivo all assunzione, per le società di somministrazione Deroghe in caso di : assunzione in giorni festivi, assunzione in ore serali o notturne, emergenze la comunicazione è effettuata nel primo giorno utile Modalità: è previsto il modello unico di comunicazione
13 OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DI CESSAZIONE Soggetti obbligati: tutti i datori di lavoro, comprese le pubbliche amministrazioni Tipologie contrattuali interessate: rapporto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato cessato in data diversa da quella comunicata all atto dell assunzione Termini: -entro cinque giorni (regola generale) -Entro il 20 del mese successivo all assunzione, per le società di somministrazione
14 OBBLIGHI DI COMUNICAZIONE DI TRASFORMAZIONE DI RAPPORTO DI LAVORO Soggetti obbligati: tutti i datori di lavoro Tipologie trasformazioni: Proroga contratti a termine Da tempo determinato a tempo indeterminato Da tempo parziale a tempo pieno Da contratto di apprendistato a tempo indeterminato Da contratto di formazione lavoro a tempo indeterminato Da tirocinio o altra esperienza professionale a tempo indeterminato Termini: entro 5 gg. (entro il 20 del mese successivo per le proroghe di lavoratori con contratto di somministrazione) Norma non sanzionata
15 VALENZA DELLE COMUNICAZIONI Tutte le comunicazioni saranno valide ai fini INPS, INAIL, o di altre forme previdenziali, e nei confronti delle Direzioni Regionali e Provinciali del lavoro Dalla data di entrata in vigore del nuovo regime di comunicazioni cessa l obbligo di comunicazione contestuale all INAIL
16 CHE COSA E CAMBIATO DAL 30 GENNAIO 2003?
17 Assunzione diretta di tutti i lavoratori esclusioni: - lavoratori non comunitari (nuovi ingressi) - lavoratori italiani da impiegare all estero - lavoratori disabili i lavoratori non devono più essere iscritti alle liste di collocamento (abrogate) Comunicazione al lavoratore ai sensi D.lgs. 152/97: all atto dell assunzione e comunque prima che inizi l attività lavorativa Diritto di precedenza lavoratori licenziati per riduzione di personale o mobilità: fino a 6 mesi dalla cessazione Abrogazione del libretto di lavoro
18 Comunicazione di assunzione e cessazione di apprendisti nuovi termini per gli imprenditori artigiani: - 5 giorni successivamente ricadranno nella regola generale della comunicazione contestuale Comunicazioni datori di lavoro domestici: deve essere effettuata entro 5 gg. ai Centri per l Impiego e non più all INPS (abrogato comma 4 art. 9-bis l. 608/96) successivamente ricadranno nella regola generale della comunicazione contestuale Comunicazioni datori di lavoro agricolo: abrogato art. 9-ter l. 608/96. La comunicazione di assunzione è ancora effettuata mediante copia del registro di impresa successivamente ricadranno nella regola generale della comunicazione contestuale Abrogazione riserva 12% in favore delle fasce deboli
Decreto Legislativo 19 dicembre 2002, n. 297 Disposizioni modificative e correttive del Decreto Legislativo 21 aprile 2000, n. 181, recante norme per agevolare l'incontro tra domanda e offerta di lavoro,
DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2000, n. 181 Disposizioni per agevolare l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144(G.U.
DECRETO LEGISLATIVO 21 APRILE 2000, N. 181 INTEGRATO CON IL DECRETO LEGISLATIVO N 297/2002
DECRETO LEGISLATIVO 21 APRILE 2000, N. 181 INTEGRATO CON IL DECRETO LEGISLATIVO N 297/2002 Nella Regione Veneto le disposizioni introdotte con il Dlgs 297/02 vengono applicate con delibera di giunta Regionale
*Aggiornato al Decreto Legge n.34/2014
Direzione Centrale delle Entrate Contributive Roma, 30 Giugno 2003 Circolare n. 117 Allegati 1 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Direttori delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici
DECRETO LEGISLATIVO 21 aprile 2000, n. 181 Disposizioni per agevolare l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro, in attuazione dell'articolo 45, comma 1, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144.
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15.3. Contratto di inserimento Nell ottica di un generale riordino dei contratti di lavoro e degli incentivi all occupazione, la legge n. 92/2012 (riforma Fornero ), ha abrogato, con effetto dal 1 gennaio
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OSSERVATORIO PROVINCIALE MERCATO DEL LAVORO INDICATORI PER IL MONITORAGGIO DEI SERVIZI PER L IMPIEGO E DELLE POLITICHE ATTIVE PER L OCCUPAZIONE PRIMO SEMESTRE Anno 2009 A cura di Maria Rosaria Sabia Maria
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INCENTIVI ALL OCCUPAZIONE Il presente documento è aggiornato con i provvedimenti legislativi pubblicati fino al 30 aprile 2007. Ha valore puramente informativo e pertanto si declina ogni responsabilità

References: ART.1
 ART.1
 ART.6
 art. 6
 art. 9
 art. 9
 articolo 3