Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-26010-del-16-12-2016
Timestamp: 2020-05-31 14:52:42+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 26010 del 16/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 26010 del 16/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 16/12/2016, (ud. 21/10/2016, dep.16/12/2016), n. 26010
sul ricorso 20500-2015 proposto da:
V.M.P., elettivamente domiciliato in ROMA, CORSO
VITTORIO EMANUELE II 229, presso lo studio dell’avvocato MARCO
DONVITO, rappresentato e difeso dall’avvocato SILVIA MUTO giusta
V.A.M., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA
dall’avvocato MARIO VIOLETTA che la rappresenta e difende giusta
avverso la sentenza n. 2191/2015 della CORTE D’APPELLO di MILANO,
emessa il e depositata il 20/05/2015;
– in accoglimento della domanda proposta da V.A.M. nei confronti del fratello V.M.P., il Tribunale di Milano dispose lo scioglimento della comunione ereditaria sui beni già di proprietà della comune madre C.M.;
– sul gravame proposto da V.M.P., la Corte di Appello di Milano dichiarò con sentenza l’inammissibilità dell’appello;
– per la cassazione della sentenza di appello ricorre V.M.P. sulla base di un unico motivo;
– resiste con controricorso V.A.M.;
– l’unico motivo di ricorso (col quale si deduce l’omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione della sentenza impugnata) appare inammissibile, trattandosi di motivo non più consentito dalla legge, a seguito del D.L. 22 giugno 2012 n. 83, convertito dalla L. 7 agosto 2012, n. 134, che ha sostituito il n. 5 dell’art. 360 c.p.c.;
– il ricorso, pertanto, deve dichiarato inammissibile;
– ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 – quater (inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17) applicabile ratione temporis (essendo stato il ricorso proposto successivamente al 30 gennaio 2013), ricorrono i presupposti per il raddoppio del versamento del contributo unificato da parte del ricorrente, a norma dello stesso art. 13, comma 1 – bis;
La Corte Suprema di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso e condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali, che liquida in Euro 3.200,00 (tremiladuecento), di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese forfettarie ed accessori di legge.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, della Sesta-2 Sezione Civile, il 21 ottobre 2016.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 13
 art. 1
 art. 13