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PERIODICI EDITI ALL ESTERO: LE NOVITÀ INTRO- DOTTE DAL REGOLAMENTO APPROVATO DAL CDM - PDF
PERIODICI EDITI ALL ESTERO: LE NOVITÀ INTRO- DOTTE DAL REGOLAMENTO APPROVATO DAL CDM
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Aniella Gina Manca
1 Giornale Bilingüe: dal 15 settembre 1989 in Argentina ANNO XXV Numero 660 Venerdi 25 luglio 2014 Precio del Ejemplar $ 0,80 PERIODICI EDITI ALL ESTERO: LE NOVITÀ INTRO- DOTTE DAL REGOLAMENTO APPROVATO DAL CDM Roma - Il Consiglio dei Ministri di ieri pomeriggio ha approvato, tra i tanti provvedimenti, anche il nuovo Regolamento sui contributi alla stampa periodica italiana all estero. L ammontare dei contributi, come noto, è di due milioni di euro all anno cifra prevista dal decretolegge n.63 del 2012 che solo per quest anno (2014) è integrato con un altro milione di euro, secondo quanto disposto nella legge di stabilità. Ma cosa prevede il nuovo Regolamento? In primo luogo, conferma l ambito di applicazione dell art.1 Bis del DL 18 Maggio 2012 convertito nella legge 16 luglio 2012 n. 103 (Riforma editoria) limitandolo ai periodici italiani pubblicati all estero da almeno 3 anni e alle pubblicazioni con periodicità almeno trimestrale edite in Italia e diffuse prevalentemente all estero. Istituisce poi una Commissione, che opera presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, con il compito di accertare la sussistenza dei requisiti di ammissione ai contributi nonché di predisporre i relativi piani di ripartizione degli stessi contributi. Di tale commissione fanno parte rappresentanti della Presidenza del Consiglio e del Ministero Esteri in pari numero, ma anche rappresentanti della FUSIE, della CNE, del CGIE e della FNSI. I componenti della Commissione saranno nominato con Decreto del Presidente del Consiglio entro 30 giorni dall entrata in vigore del Regolamento. Le domande per i contributi dovranno essere presentate entro il 31 marzo dell anno successivo a quello di riferimento, alle autorità diplomatiche e consolari all estero e direttamente alla Presidenza del Consiglio in Italia; per il solo 2013 le domande potranno essere presentate entro 3 mesi dalla pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale. Il regolamento, inoltre, stabilisce come requisiti per l ammissione per i periodici editi all estero la regolare pubblicazione da almeno 3 anni, con periodicità almeno trimestrale, nell anno solare di riferimento; la trattazione, con testi scritti almeno per il 50% in italiano, di argomenti di interesse della co- munità italiana all estero nel rispetto dei contenuti specificati dall art. 1Bis, comma 2, del DL 18 maggio 2012 n.63. Per le pubblicazioni edite in Italia, requisiti necessari sono la pubblicazione con periodicità almeno trimestrale nell anno solare di riferimento; la regolare iscrizione delle imprese editrici al Registro degli Operatori della Comunicazione - ROC da almeno tre anni; la diffusione prevalentemente all estero; la trattazione di argomenti di interesse della comunità italiana all estero nel rispetto dei contenuti specificati dall art.1 Bis, comma 2, del DL 18 maggio 2012 n.63. Il regolamento dispone, inoltre, che il contributo per ciascun periodico non potrà superare il 5% dello stanziamento complessivo e potrà essere concesso per un massimo di due testate per ciascuna impresa editrice. I criteri di riparto previsti dal nuovo regolamento. Lo stanziamento complessivo è destinato nella misura del 70% ai periodici editi all estero e nella misura del 30% a quelli editi in Italia. I parametri per entrambe le categorie (estero ed Italia) comprendono il numero delle uscite annue, il numero delle copie distribuite, il numero delle pagine pubblicate e il numero delle copie vendute, la consistenza informativa; infine, una quota viene ripartita in parti uguali tra gli aventi diritto. Una ulteriore quota viene destinata ai periodici che esprimono appartenenze politiche, culturali, reli-
2 2 La Prima Voce Ringraziamo Inform, GRTV, AISE, News Italia Press, Adkronos, Toscani nel Mondo, Puglia Emigrazione, Calabresi nel Mondo, Bellunesi nel Mondo, ANSA, Emigrazione Notizie, 9 Colonne, Maria Ferrante, FUSIE, RAI.
3 Anno Nº giose, ove non soddisfino i requisiti indicati dall art.1 Bis, comma 2, del DL 18 maggio 2012 n.63. Il regolamento, poi, introduce alcune prescrizioni sulle modalità e sulla natura delle certificazioni e documentazioni di cui deve essere corredata la domanda. Il nuovo regolamento sarà emanato sotto forma di Decreto del Presidente della Repubblica e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Dalla data di pubblicazione sulla G.U. partiranno i tre mesi di tempo per la presentazione della domande relative all anno RIORGANIZZAZIONE RETE CONSOLARE/ LE PERPLESSITÀ DELLA CONFSAL UNSA ESTERI SULL USO DEI CONSOLI ONORARI Roma - Un console onorario non può sostituire uno sportello consolare, perché troppo è il lavoro per essere affidato ad un volontario, senza dimenticare la sicurezza e la riservatezza dei dati dei cittadini, né i rapporti con le autorità locali di uno stato straniero. Queste, in sintesi, le perplessità ribadite oggi dal Coordinamento Esteri del sindacato Confsal Unsa, che ironicamente definisce la Farnesina quel palazzo incantato dove la mano destra non sa cosa fa quella sinistra. Decine di migliaia d italiani delle collettività colpite dalla chiusura degli Sportelli consolari si legge in una nota del sindacato hanno avuto fiducia negli impegni presi dal Vice-Ministro degli Affari Esteri, Lapo Pistelli, che, al Senato, in sede di esame delle Mozioni sulla riorganizzazione della Rete diplomatico- consolare, ha impegnato il Governo, tra l altro, ad approntare in tempi rapidi, nelle sedi oggetto di provvedimenti di chiusura, anche sulla base di un confronto con le istituzioni locali, strumenti leggeri alternativi di presenza culturale e di erogazione dei servizi consolari. E quali sono gli strumenti leggeri della Farnesina? Ecco il coniglio che fa capolino dal cilindro ministeriale: i consoli onorari!. Ciò, secondo la Confsal Unsa Esteri, significherà per il console onorario di turno, venditore di prodotti italiani oppure ristoratore che sia (è questo ciò che ci indica la rilevazione della casistica), l'assegnazione di compiti propri di uno Stato a soggetti terzi (soggetti non necessariamente cittadini), in assenza assoluta di condizioni di sicurezza per il Paese e di riservatezza nel maneggiamento dei dati dei cittadini. Il sindacato, quindi, si chiede sono forse questi gli strumenti leggeri impegnati dal vice-ministro? Ad esempio l affidamento dei bisogni amministrativi di collettività che superano notevolmente le trentamila unità a consoli onorari? A soggetti cioè privi di compensi, che se si dimostrano disponibili ad accollarsi tale ingente mole di lavoro, sperano certamente nella compensazione di ben altri interessi?. E ancora: quelle tecnologie informatiche che il MAE intende potenziare da anni per garantire i servizi all'estero, che non ci permettono in questo momento nemmeno di avere accesso presso le sedi ad internet, poiché la banda è del tutto inadeguata? Questo è un ritornello che gli italiani all estero ascoltano dal 2006, nell attesa di passi concreti - dopo il Totem del Senatore Mantica che non si percepiscono ancora nello scenario delle strutture estere. Oppure il funzionario itinerante? Con costose missioni e condizioni umilianti che prevedono il banchetto piazzato nella sede di un Patronato o nella Missione Cattolica di turno?. E, si chiede ancora Confsal Unsa Esteri, che ne è dell impegno a volersi confrontare con le istituzioni locali? Anche in questo caso solo sconcertante silenzio. La Governatrice della Saar (valutata negli ambienti politici come prossimo successore della Cancelliera Merkel), il Sindaco di Manchester e di Bury, il Sindaco di Norimberga sono in attesa di una risposta dal MAE a seguito della loro generosa offerta - in assoluta gratuità - di messa a disposizione di locali e strutture idonee per le Antenne consolari. A questi partners non è stato nemmeno detto: No, grazie. A fronte di questa situazione, il sindacato si rivolge ai parlamentari che hanno presentato mozioni, poi trasformate in ordini del giorno, affinché vigilino sugli impegni presi al Vostro cospetto e cioè al cospetto del Popolo italiano e anche di quella parte di esso costretta a vivere, per motivi di lavoro, oltre i confini nazionali. Vogliate intervenire nei confronti del Vice-Ministro, raccontando la verità sulle attività svolte dagli Sportelli attualmente in essere: i connazionali ne vanno fieri e sono molto soddisfatti della qualità dei servizi da essi garantiti. Nonostante le strutture in parola abbiano bandito, grazie alla loro presenza, estenuanti spostamenti per la nostra cittadinanza verso i Consolati cosiddetti HUB, l'amministrazione continua a definire tali servizi come molto limitati, disconoscendo di fatto l effettiva portata di tali strutture e la loro collocazione nelle realtà locali. Vogliate vigilare, - conclude la nota della Confsal Unsa affinchè la presenza culturale all estero del nostro Paese non venga annullata con colpi di spugna assegnati ad arte.
4 4 La Prima Voce PORTA (PD): OLTRE CENTO PARLAMENTARI HANNO SOTTOSCRITTO L APPELLO CONTRO IL RISCHIO DEFAULT IN ARGENTINA Roma - Trovare una soluzione positiva al caso argentino: servono regole e procedure di gestione concordate a livello internazionale per la ristrutturazione dei debiti sovrani dei paesi. Inizia così l appello lanciato da alcuni esponenti del Partito Democratico ad oggi sottoscritto da più di 100 parlamentari. Soddisfatto Fabio Porta, il deputato eletto in Sud America, che ha lanciato l appello con i colleghi economisti Paolo Guerrieri e Stefano Fassina, il capogruppo PD in Commissione Esteri alla Camera Enzo Amendola e i responsabili del partito per gli italiani nel mondo e l America Latina, Eugenio Marino e Francesca D Ulisse. Siamo soddisfatti per la grande adesione al nostro appello da parte di parlamentari di diversi schieramenti politici, ha infatti commentato Porta, ricordando che pochi giorni fa anche il Presidente del Consiglio Matteo Renzi aveva scritto alla Presidente dell Argentina Cristina Kirchner, esprimendo la vicinanza del governo italiano agli sforzi argentini e la disponibilità ad approfondire nelle sedi europee e internazionali i diversi aspetti della vicenda, apprezzando e sostenendo l impegno dell Argentina di onorare il debito. Di seguito il testo dell appello. Trovare una soluzione positiva al caso argentino: servono regole e procedure di gestione concordate a livello internazionale per la ristrutturazione dei debiti sovrani dei paesi. La sentenza di un Tribunale federale di New York potrebbe avere tra poche settimane delle conseguenze molto gravi sulla situazione debitoria argentina e sulla gestione della ristrutturazione del suo debito, spingendo l Argentina addirittura verso un secondo default dopo quello di dodici anni fa. Questa drammatica eventualità, che pensiamo sia ancora possibile scongiurare, avrebbe ripercussioni assai gravi sia sul piano interno argentino, viste le fragili condizioni economiche e sociali dell Argentina; sia sul sistema economico e finanziario internazionale, in quanto molti altri paesi, interessati a piani ristrutturazioni dei loro debiti sovrani, reagirebbero sentendosi esposti a situazioni e rischi analoghi. Siamo convinti che una soluzione positiva ed equa della vicenda dell'argentina, un Paese per noi amico e al quale ci legano cultura, tradizioni e una vastissima comunità di nostri connazionali, sia un obiettivo dell'italia e di tutta la comunità internazionale. Casi di questo genere rivelano quanto l assenza di regole e norme certe, che interessino i mercati finanziari su scala internazionale, possa avere conseguenze gravi per un paese sovrano e per la stabilità dell intero sistema economico internazionale. Il caso clamoroso del debito Argentino dimostra, secondo noi, come sia arrivato il momento di superare il caos normativo esistente a livello internazionale lavorando per l introduzione di regole che siano certe e rispettate da tutti. In particolare, riteniamo urgente riprendere nelle Istituzioni finanziarie internazionali (FMI e Banca Mondiale) una riflessione, avviata e, poi, sconsideratamente interrotta all inizio dello scorso decennio, per arrivare a stabilire un insieme di procedure di gestione concordate, a livello internazionale, per la ristrutturazione dei debiti sovrani dei paesi.
5 Anno Nº STATO DI DIRITTO E CRESCITA: A ROMA IL CONVEGNO MAE - IDLO Roma - Valutare il contributo dello stato di diritto nel miglioramento dello sviluppo socio-economico e il suo impatto nel raggiungimento degli obiettivi chiave dell'agenda post-2015: questi i temi al centro della conferenza "Achieving a Transformative Post Development Agenda: The Contribution of the Rule of Law to Equity and Sustainability" in corso presso la sede della Fao a Roma. L'evento è stato organizzato dalla Farnesina in collaborazione con l'organizzazione Internazionale di Diritto per lo Sviluppo (Idlo), nell'ambito del semestre italiano di presidenza del consi- Roma - Dirigenti e funzionari dell Area Convenzioni Internazionali della Direzione centrale Pensioni dell Inps hanno incontrato la scorsa settimana una delegazione proveniente dal Giappone per approfondire la conoscenza dei sistemi previdenziali dei due Paesi e avviare accordi bilaterali che favoriscano reciprocamente i lavoratori italiani e nipponici. glio dell'unione Europea. Promosso sullo sfondo della discussione in corso presso le Nazioni Unite sull'agenda per lo sviluppo Post-2015, l incontro ha lo scopo di esaminare il contributo dello stato di diritto nel miglioramento dello sviluppo socioeconomico e il suo impatto nel raggiungimento degli obbiettivi chiave dell'agenda post In quest'ottica, si vuole analizzare la rilevanza dello stato di diritto nelle tre dimensioni dello sviluppo sostenibile: economico, sociale e ambientale. I lavori sono stati aperti dal vice ministro degli Esteri, Lapo DELEGAZIONE GIAPPONESE ALL INPS Pistelli, e dal direttore generale dell'idlo, Irene Khan, che ha sottolineato come "lo stato di diritto è essenziale per realizzare una crescita equa, lo sviluppo sociale inclusivo e la sostenibilità ambientale". Per questo, ha aggiunto, "deve svolgere un ruolo centrale in questa agenda di trasformazione". Al momento, ricorda l Inps, è in fase di ratifica, da parte del Governo italiano, una convenzione tesa a garantire l istituto del distacco, che consente al lavoratore operante in un altro Stato di mantenere un unica posizione contributiva nel Paese di provenienza. Una particolarità di questa convenzione consiste nel comprendere anche i lavoratori del settore pubblico. La delegazione giapponese era composta da alcuni deputati della Camera dei Rappresentanti, fa- centi parte dei principali partiti di governo e di opposizione, dal Presidente del Ministero del Lavoro e della Sanità, da alcuni funzionari ministeriali e dell Ambasciata giapponese in Italia.
6 6 La Prima Voce TORNARE A CASA IN ITALIA CON EXPO MILANO 2015 Montevideo - Ritornare a casa grazie alla Expo 2015 di Milano. È l'obiettivo del progetto Made of Italians, presentato presso l'ambasciata italiana di Montevideo che riguarda i benefici per poter partecipare all'esposizione Universale che si terrà nel capoluogo lombardo dal 1 marzo al 31 ottobre Lo slogan bentornati a casa è rivolto proprio a tutti gli italiani residenti all'estero, così come ai discendenti, scrive Matteo Forciniti in un articolo pubblicato oggi da Gente d'italia, il quotidiano delle Americhe diretto da Mimmo Porpiglia. Il nostro governo considera questo evento di una straordinaria importanza. Non è un caso, infatti, che la celebrazione della Festa della Repubblica sia stata dedicata al tema, ha ricordato l'ambasciatore Vincenzo Palladino presentando la delegazione in viaggio per il Sud America. L'edizione della fiera sarà dedicata alla fame nel mondo e alla sicurezza dell'alimentazione. Si aspettano più di 20 milioni di visitatori e la partecipazione di 147 paesi oltre che tante istituzioni. È un'occasione imperdibile perché permetterà ai connazionali di tornare a casa, o ai discendenti italiani di scoprire il paese dei loro antenati è l'invito di Giulia Zanichelli, una delle organizzatrici dell'evento assieme a Serena Michieli. In seguito la Zanichelli ha presentato i due partner ufficiali del progetto, che stanno organizzando dei pacchetti viaggio con possibili cose da fare in Italia. AUTOBLUITALIA.IT Se vieni in Italia e ti serve un transfer dall aeroporto, un servizio taxi privato, chiama con fiducia. Saprai sempre prima quanto ti costa e il servizio è svolto con Mercedes. Chiamare Renato Longo o scrivere a Il nostro obiettivo è offrire un ulteriore evento all'interno della Expo ha dichiarato Gustavo Pancaldi, rappresentante di Alessandro Rosso Group, il quale ha aggiunto: Vogliamo dare un valore aggiunto destinato alle comunità italiane che vivono all'estero. Pancaldi ha poi spiegato che grazie ad un accordo con Piero Fassino, sindaco di Torino e presidente dell'anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), i turisti potranno visitare diverse località italiane a cominciare proprio dalla città piemontese. I pacchetti - che saranno offerti alle associazioni, così come alle camere di commercio e alle altre istituzioni italiane nel mondo - prevedono diverse possibilità per programma un viaggio lungo tutta la penisola. A cominciare dalla visita esclusiva alla Sindone di Torino, aperta al pubblico solamente durante i primi 4 mesi del Ma non solo. Si potrà conoscere l'accademia della cucina di Slow Food, il movimento per la difesa del cibo. Per gli amanti del calcio ci sarà l'opportunità di andare a vedere lo stadio della Juventus e di visitare il centro sportivo del Milan con la partecipazione di un calciatore. Gran finale a Roma, dove i gruppi potranno avere un'udienza privata con Papa Francesco. Ma c'è anche la ciliegina sulla torta che abbiamo pensato per gli oriundi italiani ha concluso Pancaldi. Grazie all'accordo con l'anci, i turisti di origine italiana potranno visitare il paese di origine dei propri antenati. Inoltre, in una cerimonia pubblica saranno ricevuti dal sindaco del comune che, con un certificato ufficiale, attesterà il bentornato in Italia. Anche Silvio Barbetta di Made in Uvet ha sottolineato l'importanza che potrà avere l'evento per i turisti, ai quali offriremo un ulteriore motivo per visitare l'italia durante la Expo. La nostra impresa - ha proseguito - ha già comprato 500 mila biglietti d'ingresso ed ha prenotato 3 mila camere di albergo a Milano durante i sei mesi in cui si svolgerà l'esposizione Universale. Crediamo molto in questo evento, è un occasione imperdibile
7 Anno Nº per far conoscere la grande bellezza del nostro paese e stimolare un turismo di ritorno. Per registrarsi al programma basta collegarsi al sito internet e da lì si potranno consultare tutte le opportunità. L'unico requisito per accedere alle offerte è comprare il biglietto d ingresso ad Expo 2015 che avrà un 25% di sconto. Molte aziende hanno aderito al progetto: Alitalia, Trenitalia, Telecom Italia, Illy Caffè, Intesa San Paolo, Fiat, Etihad Airways. Ci saranno anche una serie di agevolazioni negli alberghi, musei e ristoranti. Per quanto riguarda lo svago, si potrà guidare una Ferrari 458 nell'autodromo di Monza con un risparmio del 20% rispetto al prezzo originale. Alla presentazioni in Ambasciata ha partecipato anche l' Enit (agenzia nazionale del turismo in Italia) che accompagnerà la Expo per la promozione in tutta la regione. Sono stati già stipulati tanti accordi con gli operatori turistici sia in Argentina che in Brasile. Da oggi cominceremo a fare pubblicità anche qui in Uruguay ha annunciato Salvatore Costanzo, responsabile dell'ente per il Sud America. Questo paese ha un flusso di turisti per adesso di piccole dimensioni, ma sta crescendo molto. Siamo molto fiduciosi che arriveranno tanti uruguaiani in occasione della Expo ha aggiunto. Ad essere sinceri, in questa zona del mondo - ha concluso Costanzo - l'italia non ha bisogno di tanto lavoro per promuovere il turismo. Nel cuore di molto sudamericani c'è un pezzo del nostro paese. Dopo Montevideo, il progetto Made of Italians sarà presentato anche in Argentina, nelle città di Cordoba, Rosario, Mendoza e Mar de Plata. Anche per loro la possibilità di ritornare a casa grazie alla Expo 2015 di Milano. GIORNATA ALL INSEGNA DELL ITALIANITÀ A BUENOS AIRES CON LA SOCIEDAD MUTUAL PESCOPAGANESA Buenos Aires - L associazione Sociedad Mutual Pescopaganesa di Buenos Aires organizza per domenica 3 agosto una giornata all insegna del cinema e della diffusione di informazioni utili e di interesse della comunità italiana locale. Si comincerà alle 16 con la presentazione da parte di Renato Palermo, Responsabile nazionale del Patronato INCA nella Repubblica Argentina di un accordo istituzionale siglato per la prestazione presso la sede sociale dell associazione di servizi gratuiti quali: consulenze, certificazioni e pratiche di pensioni italiane e argentine. A seguire la proiezione dei film sulle città di Matera e Potenza girati per la TV argentina (rete 7 di Mendoza), nonché del film sul comune di Pescopagano girato per la TV argentina (rete 7 di Mendoza)e del documentario sul territorio,per concessione della Fondazione Girolamo Orlando (Pescopagano). Alle 19 ci sarà la chiusura della manifestazione. SEMESTRE UE: LE PRIORITÀ ITALIANE PRESENTATE AL CORPO DIPLOMATICO STRANIERO Roma - Le priorità italiane per il semestre di presidenza del Consiglio dell Unione Europea sono state presentate ieri al corpo diplomatico straniero nel corso di tre riunioni alla Farnesina con diversi gruppi regionali. Il criterio ispiratore del semestre - Europe: a fresh start - è stato il filo conduttore degli incontri in cui il ministro Federica Mogherini, il sottosegretario Benedetto Della Vedova e il segretario generale Michele Valensise hanno illustrato gli aspetti salienti dell azione preparata nei mesi scorsi e avviata dall Italia il 1 luglio. Tutti hanno sottolineato che i tre i pilastri del semestre italiano sono crescita e occupazione; cittadinanza e diritti; maggior ruolo dell Unione Europea sulla scena internazionale. La presidenza italiana è stato ribadito offrirà l occasione per ospitare a Roma e Milano importanti eventi internazionali, con le diciotto riunioni informali dei ministri UE e il vertice dei capi di Stato e di governo ASEM di ottobre, che permetteranno anche di creare sinergie positive con EXPO 2015.
8 8 La Prima Voce TRIBUNA ITALIANA (ARGENTINA)/ L ENIGMA AMEGHINO: CONTROVERSIE SULL ORIGINE DELLO SCIENZIATO ARGENTINO NATO IN ITALIA Buenos Aires - Lungo la storia ci sono state grandi personalità le cui origini o luoghi di nascita furono avvolti dall incertezza. A modo di semplice esempio possiamo compilare un elenco di autorevoli personalità a cominciare dal poeta Omero, continuando con Cristoforo Colombo, Miguel de Cervantes fino al cantante e compositore di tango, Carlos Gardel, per arrivare al protagonista del nostro articolo, Florentino Ameghino. A scriverne è Walter Ciccione, che firma questo articolo per la Tribuna italiana, settimanale diretto a Buenos Aires da Marco Basti. Naturalista, paleontologo e antropologo, uno tra i più importanti ricercatori e scienziati dell Argentina, noto e apprezzato all estero, le cui origini hanno provocato profonde controversie, sia tra gli storici che tra gli investigatori e persino tra i familiari, suscitandosi polemiche tra quanti sostengono che nacque in Italia e coloro che invece si dicono certi che abbia aperto gli occhi in terra argentina. I primi trovano conferma in un fatto di non poco conto e cioè, che l unico documento ufficiale noto è il suo atto di nascita, che si trova nella parrocchia di San Saturnino, di Moneglia, a 48 km da Genova, che testimonia che il 19 settembre 1853 nacque Giovanni Battista Fiorino Giuseppe Ameghino. In Argentina invece, non c è nessun documento in cui sia scritto che il ricercatore sia nato al Plata. Va riconosciuto però che la prova della nascita in Italia - l atto di nascita - è messa in dubbio, perché in essa è scritto Fiorino, invece di Fiorentino, che si pensa appartenga ad un fratello maggiore, morto durante il lungo viaggio in America. Inoltre si sostiene che i genitori Antonio e Maria Dina Armanino si imbarcarono nella nave Liguria per un viaggio durato circa sei mesi, arrivando a Buenos Aires l 8 febbraio 1853, senza figli. Ma è curioso che varie testimonianze scritte dell epoca, mettono in risalto che Ameghino è un saggio argentino nato in Italia, seguito dalla seguente osservazione: olvidó o hundió en el Atlántico los escasos primeros meses de su vida transcurridos fuera de esta República., cioè: dimenticò o affondò nell Atlantico gli scarsi primi mesi di vita trascorsi fuori da questa Repubblica. È curioso anche il fatto che i quattro fratelli minori di Ameghino, furono battezzati nella Basilica di Luján, ma non Fiorentino. A questa disputa si aggiunge il fatto che fin da giovane l investigatore veniva chiamato el gringo de los huesos, un nomignolo che in Argentina veniva utilizzato con gli immigrati europei, specialmente gli italiani, che giunsero al Plata a cavallo tra il XIX e il XX secolo. C è da sottolineare però che al di là delle controversie, Ameghino si sentiva argentino e che studiò e sviluppò la sua carriera scientifica in Argentina. Giunse dal niente alla vetta in base ai propri sforzi Membro di una tipica famiglia di umili immigrati, Florentino da bambino aiutava il padre, un modesto calzolaio che si era stabilito in Luján e la madre casalinga. I genitori, vista la precoce intelligenza del bambino, si imposero di aiutarlo e stimolarlo nella sua formazione e nei suoi studi. Il saggio cominciò i suoi studi naturalistici collezionando fossili trovati nelle adiacenze del fiume Luján, aiutato dal fratello Carlos. Ameghino fu un brillante autodidatta e fin da adolescente aveva acquisito un formidabile bagaglio culturale, assistito da una splendida memoria e da un grande fervore per alimentarla, per studiare i principali scienziati dell epoca: il geologo britannico Charles Lyell e la teoria di Darwin. Imparò a leggere in italiano e in francese. A scuola scalò posizioni: a 15 anni era assistente in una scuola municipale e poco tempo dopo era diventato direttore. A 27 lanciò la più audace tra le sue teorie, che collocava nella pampa il primitivo uomo americano, uno studio diffuso attraverso due volumi di 600 pagine ognuno, editi a Parigi nel 1880 e a Buenos Aires l anno successivo ("La antigüedad del hombre en el Plata"). In essi sistematizzava infor-
9 Anno Nº mazioni sull antichità dell uomo nell America del Sud, opera ancora oggi fondamentale per lo studio della preistoria argentina. I periodici dell epoca sottolineavano la sua condizione umile e lo descrivevano così: sembra un immigrante italiano in ristrettezze economiche. Nel 1878 per finanziare l agognato viaggio a Parigi per l Esposizione Universale, al di la dell aiuto ricevuto dai vicini di Luján, fu costretto a vendere la sua collezione paleontologica. Durante il suo viaggio in Europa, visitando Francia e Inghilterra, la sua personalità curiosa e accattivante fu apprezzata dagli scienziati dell epoca, che conobbe personalmente, specialmente a Parigi. Realizzò lavori di campo, pubblicò e presentò memorie al Congresso di Antropologia di Parigi nel 1878 e a quello di Americanisti, che si svolse a Bruxelles nel Rientrò in Argentina alla fine del 1881, avendo sposato la giovane parigina Leontina Poirier e ottenuto fama e prestigio mondiali nel campo dell antropologia e della geologia. I suoi conti però erano in deficit e al suo arrivo trovò l amara sorpresa di essere stato licenziato dal suo incarico di direttore di scuola per averlo abbandonato. Per far fronte alla situazione, Ameghino aprì una libreria alla quale chiamò - perché nessuno avesse dubbi sulle sue preferenze scientifiche - Glutinatone. Alla fine la sua capacità nel campo della ricerca cominciò a procurargli alcune soddisfazioni, quando cominciò ad occupare alcuni incarichi di prestigio, quali Direttore del Museo di Storia Naturalistica e a tenere cattedra presso le università di Cordoba, di Buenos Aires e di La Plata. Mete alle quali aggiunse una serie di importanti riconoscimenti, quali la medaglia d oro e il diploma d onore per il suo apporto alla conoscenza scientifica dei fossili di mammiferi dell Argentina durante l Esposizione di Parigi del 1889, che fu coronato con un onore del tutto particolare, ma ancora oggi poco noto: un cratere della luna porta il suo nome. Verso la metà del 1911 quest uomo saggio, diventato un paradigma per la scienza argentina comincia a raccogliere fama e una posizione economica agiata, viene tradito dalla salute e muore un 6 agosto, all età di 57 anni. Anche se poco tempo dopo viene approvata una legge che ordina erigere un monumento in sua memoria, la statua non fu mai fatta. A quasi 103 anni dalla sua scomparsa, non si sono ancora affievolite le polemiche sul posto dove nacque. Si tratta di una polemica ardua ma senza prove concludenti. In realtà, di fronte a settori di un nazionalismo ipersensibile, ci sono altri che sostengono che più che il luogo di nascita serve sottolineare il suo grande contributo allo sviluppo delle scienze. Secondo il nostro modesto punto di vista, che sia nato nel Bel Paese o nella Pampa argentina, Ameghino è espressione del carattere italiano e della formazione e le opportunità che, almeno in quei tempi, offriva l Argentina, per cui è motivo di orgoglio per gli uni e per gli altri. Per concludere ricordiamo quanto disse nell estremo saluto a Florentino Ameghino del quale era amico,un altra personalità italo- argentina, José Ingenieros, medico, psichiatra, psicologo, criminologo, farmacista, scrittore, docente, filosofo e sociologo, nato Giuseppe Ingegneri a Palermo il 24 aprile 1877 ed emigrato ancora bambino in Argentina: Sua pupilla poté vedere nella notte, prima che l alba spuntasse per tutti. SEMESTRE UE: LE PRIORITÀ ITALIANE PRESENTATE AL CORPO DIPLOMATICO STRANIERO Roma - Le priorità italiane per il semestre di presidenza del Consiglio dell Unione Europea sono state presentate ieri al corpo diplomatico straniero nel corso di tre riunioni alla Farnesina con diversi gruppi regionali. Il criterio ispiratore del semestre - Europe: a fresh start - è stato il filo conduttore degli incontri in cui il ministro Federica Mogherini, il sottosegretario Benedetto Della Vedova e il segretario generale Michele Valensise hanno illustrato gli aspetti salienti dell azione preparata nei mesi scorsi e avviata dall Italia il 1 luglio. Tutti hanno sottolineato che i tre i pilastri del semestre italiano sono crescita e occupazione; cittadinanza e diritti; maggior ruolo dell Unione Europea sulla scena internazionale. La presidenza italiana è stato ribadito offrirà l occasione per ospitare a Roma e Milano importanti eventi internazionali, con le diciotto riunioni informali dei ministri UE e il vertice dei capi di Stato e di governo ASEM di ottobre, che permetteranno anche di creare sinergie positive con EXPO 2015.
10 10 La Prima Voce RIFORMA COSTITUZIONALE: RESPINTI ALTRI DUE EMENDAMENTI CONTRO LA CIRCOSCRIZIONE ESTERO Roma - È ripresa questa mattina in Senato la lenta e faticosa discussione sugli emendamenti alla riforma costituzionale, tanto che il capogruppo Pd Zanda ha chiesto e ottenuto dal Presidente Grasso la convocazione di una nuova Capigruppo. Dopo i primi tre emendamenti contro la circoscrizione estero, respinti ieri, questa mattina il Senato ne ha bocciato un altro e convinto Minzolini a ritirare il secondo. Da segnalare, questa mattina, l intervento del senatore Crimi (5 Stelle), che, annunciando il voto controario all emendamento, ha spiegato che il Movimento è giunto a questa decisione dopo le determinanti parole dl senatore Micheloni (Pd). Come Gruppo, - ha spiegato Crimini abbiamo sempre sostenuto la nostra contrarietà rispetto alla circoscrizione Estero, proprio perché ritenevamo che fosse stata deformata nella sua iniziale logica. Effettivamente il senatore Micheloni mi ha fatto notare che se vi è un problema non è da ricercare nei senatori eletti all'estero, ma è da ricercare qui. Comunque i vizi di questo Paese, del modo di fare politica e di affrontare le elezioni in questo Stato si sono riversati anche sul collegio Estero. Ma il problema non va affrontato eliminando il collegio Estero ma eliminando le storture. Più di una volta ho sentito lamentare le modalità di voto adottate nel collegio Estero: pacchi di schede che arrivano già votate; sindacati; patronati e associazioni che fanno incetta di voti senza alcuna logica proposta politica. È a queste storture che dobbiamo dare una risposta. La proposta di un voto telematico - che qualcuno ha giudicato impossibile o comunque non prevista e in violazione di principi legati alla riservatezza e al voto diretto, per cui ogni cittadino deve poter votare personalmente - potrebbe essere garantita però da un sistema capace di impedire le storture di cui parlavo prima. Se riuscissimo ad affidare questo voto ad un sistema automatico ed elettronico, possibilmente gestito non all'italiana, come sempre in passato sono stati gestiti i sistemi elettronici, forse ha aggiunto Crimi riusciremmo a bypassare tutte quelle lobby associative che cercano di fare incetta di voti all'estero senza una vera e propria proposta politica. Quindi, Crimi ha confermato il voto contrario all'emendamento sottolineando però la necessità di affrontare la materia con un'analisi approfondita, magari prendendo in considerazione il disegno di legge cui ha fatto riferimento il senatore Micheloni, e a firma della stessa presidente Finocchiaro, da portare in Commissione per l'esame. Certo però ha concluso polemico che se le Commissioni sono impegnate a stare dietro i capricci del Governo, tempo per affrontare questioni serie ce n'è poco. Anche Uras (Misto-SEL) ha confermato voto negativo agli emendamenti sostenendo che se deve esistere il Senato della Repubblica, se deve esistere un Parlamento - che non può che esistere in un sistema democratico - ciascuna delle Camere di quel Parlamento deve essere eletta dal popolo residente in Italia e dal popolo italiano residente all'estero. È su questo principio che noi stiamo non facendo ostruzionismo, ma una legittima battaglia di civiltà, una legittima battaglia politica. Tra gli altri intervenuti, Divina (Lega Nord) ha sostenuto che l'errore che il Governo fa in questo testo - indubbiamente la fretta non è buona consigliera - è di inserire i rappresentanti politici espressi dal territorio estero nella Camera dei deputati. Se il presidente Renzi avesse letto qualche atto della Commissione, si sarebbe reso conto che i professori - stante il fatto che la seconda Camera è rappresentativa di interessi settoriali, di zona, di area e di Paese - avevano consigliato che la circoscrizione Estero dovesse interessare esclusivamente il Senato e non la Camera che dà la fiducia, trattandosi della rappresentanza di una componente del Paese svincolata e lontana dal territorio, che non vive nel Paese, che non ne conosce i disagi e che non paga le tasse nel Paese. Ma che fiducia potrebbero dare questi rappresentanti ad un Governo? Più razionale sarebbe stato - ed era scritto nella relazione - che i territori fossero
11 Anno Nº rappresentati nel Senato, con una rappresentanza extraterritoriale presente in Senato: questo era l'equilibrio che sarebbe emerso da un testo ragionato. Infine, il senatore Floris (Fi) ha chiesto ai colleghi di ritirare l'emendamento proprio per rispetto delle associazioni e di ogni singolo emigrato, ricordando per altro che il problema dell'emigrazione è sempre più evidente in questo momento di crisi della nostra Nazione. Per questa ragione, chiedo al collega Minzolini di volerlo ritirare e di non sottoporlo al voto. Alla luce del dibattito, Minzolini lo ha ritirato. La seduta riprenderà dopo la Conferenza dei Capogruppo. QUATTORDICESIMA RIDOTTA PER I PENSIONATI ALL ESTERO: PORTA E LA MARCA (PD) INTERROGANO POLETTI Roma - A molti pensionati italiani residenti all estero è stata recentemente inviata una lettera con la quale l Inps li ha informati che a loro favore era stato disposto il pagamento di una somma aggiuntiva (la cosiddetta quattordicesima) sulla loro pensione con il rateo pensionistico di luglio. Bella notizia, se non fosse che l importo è più basso di quanto dovrebbe. A sostenerlo sono Fabio Porta e Francesca La Marca, deputati Pd eletti all estero, che hanno presentato in merito una interrogazione al Ministro del lavoro Giuliano Poletti. La 14ma ricordano i due parlamentari fu introdotta dal Governo Prodi nel 2007 a sostegno di titolari di pensioni di importo basso che abbiano un età pari o superiore a 64 anni e soddisfino i requisiti reddituali richiesti dalla legge istitutiva (n.127/2007) e cioè un reddito personale non superiore ad una volta e mezza il trattamento minimo che per il 2014 è pari a euro annui (ai fini del diritto alla somma aggiuntiva il reddito del coniuge non viene preso in considerazione). A seguito delle pressioni esercitate dai parlamentari del PD eletti all estero, da patronati e da sindacati, il beneficio fu esteso anche ai pensionati italiani residenti all estero (e non), titolari di pensione in convenzione. Per gli ex lavoratori dipendenti puntualizzano Porta e La Marca l importo della quattordicesima dipende dall anzianità contributiva fatta valere: 336 euro fino a 15 anni di anzianità contributiva, 420 euro dai 15 ai 25 anni e 504 euro sopra i 25 anni. L Inps ha deciso che per i titolari di pensione in convenzione internazionale la contribuzione da prendere in considerazione ai fini della determinazione dell importo della somma aggiuntiva deve essere solo quella fatta valere nell assicurazione italiana (non può essere utilizzata la contribuzione accreditata all estero ed usata per determinare il diritto alla pensione in convenzione). Il risultato pratico della decisione restrittiva dell Inps chiariscono i deputati Pd è che alla stragrande maggioranza dei titolari di pensione in convenzione aventi diritto alla 14ma viene corrisposta la prestazione con l importo più basso e cioè di 336 euro. Se venissero invece considerati al fine della determinazione dell importo anche i contributi esteri utilizzati ai fini del diritto a pensione, i nostri connazionali pensionati e residenti all estero aventi diritto alla 14ma riceverebbero un importo quasi sempre pari a 504 euro. È giusta la decisione dell Inps di erogare l importo più basso? La decisione dell Inps è nata a seguito di una direttiva del Ministero del Lavoro?. Per scoprirlo, Porta e La Marca hanno chiesto chiarimenti al Ministero del Lavoro nell interrogazione che solleva appunto dei dubbi sull interpretazione restrittiva da parte dell Inps. In effetti, - annotano i due deputati la legge istitutiva della somma aggiuntiva non specifica esplicitamente se per le pensioni in convenzione la contribuzione utile ai fini della determinazione dell importo della 14ma debba essere solo quella versata in Italia, lasciando quindi alle istituzioni competenti la facoltà di interpretare la legge. Tuttavia l articolo 5 della legge istitutiva della 14ma al comma 1 indica che la somma aggiuntiva è determinata in funzione dell'anzianità contributiva complessiva e, inoltre, la circolare applicativa dell Inps n.119 dell ottobre del 2007 afferma che al fine della valutazione dell anzianità contributiva deve essere considerata tutta la contribuzione (obbligatoria, figurativa, volontaria e da riscatto) relativa alla pensione su cui spetta il beneficio, utile e non utile per il diritto a pensione. Si può sostenere, insomma, che una interpretazione più estensiva della normativa da parte degli enti competenti (legittimamente ammissibile in virtù della lettera e dello spirito della legge) avrebbe beneficiato i nostri connazionali titolari di pensione in convenzione di un importo superiore di quasi 200 euro a quello effettivamente corrisposto dall Inps. D altronde ricordano non sarebbe la prima volta che l Inps utilizza i contributi esteri per stabilire diritto e importo delle pensioni in convenzione come avviene, per esempio, per determinare con quale sistema di calcolo retributivo o contributivo debbano essere liquidate le pensioni in convenzione ai pensionati che non facciano valere alcun contributo in Italia antecedentemente al 1 gennaio 1996 (in
12 12 La Prima Voce questo caso l Inps ha adottato l interpretazione estensiva con la Circ. n.123 del 12 giugno 1996 ove viene specificato che la pensione sarà calcolata interamente con il sistema retributivo per coloro che alla data del 31 dicembre 1995 fanno valere un anzianità contributiva di almeno 18 anni anche in virtù dei soli contributi esteri tale decisione incide sia sul diritto che sull importo della pensione perché nel sistema retributivo è prevista la corresponsione eventuale dell integrazione al minimo). Alla luce di questa lunga premessa, Porta e La Marca hanno interrogato il Ministero del Lavoro consapevoli concludono che una risposta positiva significherebbe per i pensionati italiani residenti all estero una 14ma nel mese di luglio di importo maggiorato di quasi ben 200 euro. L ASSESSORE NOCENTINI INCONTRA 42 GIOVANI TOSCANI NEL MONDO ALLA RICERCA DELLE LORO RADICI Firenze - Giovani toscani del mondo a Palazzo Strozzi Sacrati. Sara Nocentini, assessore alla cultura, al turismo e da alcuni mesi anche ai Toscani nel mondo, ha incontrato ieri i 29 giovani di origine toscana e residenti all'estero che stanno frequentando a Siena il corso di lingua e cultura di tre settimane che viene organizzato da tempo tutti gli anni. A volte anche più di una volta all'anno. "Posso capire cosa vi ha spinto qui. Mia madre è tedesca", ha sottolineato l'assessore. Diciassette di loro parteciperanno anche a una cinque giorni da stagisti grazie a Confindustria, che li guiderà in realtà produttive molto significative. Altri 13 giovani, più grandi, si tratteranno invece in Toscana tre mesi; si sono aggiudicati le borse di formazione Mario Olla, anche queste proposte da tempo ed intitolate al sindaco di San Marcello Pistoiese che per primo, negli anni Settanta, riannodò i fili con i toscani nel mondo. Dunque quarantadue ragazze e ragazzi in tutto (in netta minoranza i maschi, una decina) giunti per lo più dal Brasile e l'argentina, dove più numerosi sono i toscani all'estero, ma anche da Venezuela, Canada, Stati Uniti, Irlanda e Australia, Cile e Uruguay. Cambiano le facce, ma non le sensazioni e i motivi per cui questi ragazzi, nipoti o bisnipoti di chi è emigrato dalla Toscana verso i quattro angoli del mondo, hanno deciso di tornare per qualche settimana o qualche mese. Vogliono imparare meglio l'italiano e capire cosa vuol dire essere toscano. O imparare un lavoro e fare esperienza. Come Federico, tra vigne e cantine delle colline fiorentine. Come Pedro, in uno studio di architettura. Come Laura, a disegnare gioielli, o Guillermina, che di design anche lei si occupa mai industriale. E poi turismo, ristorazione, biomedicale: le tante eccellenze toscane. In Toscana non si torna per nostalgia, ha ricordato il vicepresidente di Toscani nel mondo Nicola Cecchi forte di tante esperienze precedenti; perché questi giovani diciottenni, ventenni e trentenni sono cittadini del mondo più di tanti altri. Quanto semmai per il bisogno di non recidere il filo che legava loro (e i loro nonni) a questa terra, conoscere la loro Toscana e farne magari un'opportunità: di crescita e di lavoro. Lo hanno messo per scritto in quasi tutte le brevi frasi scritte sui biglietti che l'assessore Nocentini ha distribuito tra loro chiedendo loro di commentare l'esperienza vissuta nella terra delle loro radici. Una esperienza vantaggiosa per tutti, anche per la regione, le sue imprese e la sua economia. La sfida degli ultimi quattro anni è infatti quella di fare dei toscani nel mondo sentinelle, ambasciatori ma anche una rete di relazioni importanti per promuovere il "made in Tuscany" e le eccellenze toscane. "Un vero e proprio ponte costruito da chi oggi è qui, da chi li ha preceduti, da chi verrà dopo ha aggiunto Nocentini -, un luogo di scambio e di circolazione per contributi e anche giudizi, perchè abbiamo bisogno di sentirci raccontare da chi ci è legato, ma ci guarda da fuori. E può aiutarci a fare meglio, sempre meglio". Quando la Consulta dei toscani all'estero è nata, nella seconda metà degli anni Settanta, il primo bisogno era quello di ricostituire un'affettività che era venuta meno. Le comunità di emigrati chiedevano attenzione ed aiuto. Sostegno andava assicurato a chi voleva tornare definitivamente in Toscana ma non aveva i mezzi per farlo. C'era anche una memoria da custodire. E infatti la Regione ha sostenuto ricerche, diari e quaderni sull'emigrazione. E continua a farlo anche ora. Costruire assieme ai toscani all'estero una rete di promozione, a costo zero, è la nuova frontiera. I numeri della Toscana in fondo non sono quelli di Campania e Calabria, della Sicilia o del Friuli. Ma anche la Toscana ha in fondo tanti emigrati all'estero. Gli iscritti all'aire., che è la speciale anagrafe degli emigranti di tutto lo stivale, erano all'inizio del 2013 (fonte Migrantes) 133 mila su quattro milioni e 300 mila italiani. Non tantissimi, ma neppure pochi. Una città come Pisa. E molti di più sarebbero considerando anche solo chi vanta discendenze lontane. Più di cento sono le associazioni, diffuse soprattutto in America e Australia, con oltre 13 mila iscritti e 558 famiglie coinvolte.
S E N A T O D E L L A R E P U B B L I C A X V I I L E G I S L A T U R A n. 101 RISPOSTE SCRITTE AD INTERROGAZIONI (Pervenute dal 8 al 14 ottobre 2015) I N D I C E LONGO Fausto Guilherme: sull'ammodernamento
antonio GraZiaNo Delegata dei giovani lucani in Australia
Basilicata Regione Notizie [118 essere un posto dove si va a chiacchierare, ma deve servire per dare una diffusione capillare anche nelle piccole e medie città, dove non è facile trovare i professori,

References: art.1
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 sentenza 
 articolo 5