Source: http://www.polopsicodinamiche.com/2012/05/procedura-attivazione-del-tirocinio-di-mediazione/
Timestamp: 2013-05-25 07:43:28+00:00

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Procedura attivazione del Tirocinio di Mediazione Scuola di Psicoterapia Erich Fromm | Scuola di Psicoterapia Erich Fromm
Posted on 30 maggio 2012 16:53 by Irene Battaglini COME ATTIVARE IL TIROCINIO
Individuare e contattare la struttura Ospitante: L’agenzia formativa SEF e/o lo stesso allievo potranno prendere accordi con enti che presentino il profilo richiesto ai fini del tirocinio.
Sottoscrivere la convenzione: la convenzione deve essere stipulata solo e soltanto tra l’ente promotore, in questo caso la SEF e l’ente ospitante, inteso come la struttura che ospiterà il tirocinante. La convenzione deve essere firmata in duplice copia di cui andrà all’ente ospitante e l’altra andrà all’ente promotore. (link modello standardizzato di convenzione, solo per la visualizzazione; l’originale redatto, stampato e firmato deve essere preparato direttamente dalla segreteria delle strutture. (Convenzione SEF bozza )
Dopo l’attivazione della convenzione per inserire il tirocinante nella struttura designata dovrà essere redatto un progetto formativo dove saranno indicati i dati del tirocinante, i nomi del tutor e del responsabile aziendale, gli obiettivi del tirocinio e le coperture assicurative. Il progetto formativo dovrà essere firmato e compilato in tutte le sue parti in triplice copia di cui una rimarrà al tirocinante una alla struttura ospitante e una alla struttura promotrice. (Progetto Formativo)
Referente per i rapporti istituzionali con enti e strutture: Dott. Ezio Benelli, tel. 0574.606044, e mail: mediazione@polopsicodinamiche.com
Referente per la segreteria tirocini: Dott.ssa Alessandra Mannelli, tel. 0574.067725, e mail: mediazione@polopsicodinamiche.com
Leggi le norme che regolano il Tirocinio…
Legge n. 196 del 24/06/97
Art. 18. (Tirocini formativi e di orientamento)
Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, attraverso iniziative di tirocini pratici e stages a favore di soggetti che hanno già assolto l’obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre 1962, n. 1859, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della pubblica istruzione, dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica, da adottarsi ai sensi dell’articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono emanate, entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, disposizioni nel rispetto dei seguenti princìpi e criteri generali:
possibilità di promozione delle iniziative, nei limiti delle risorse rese disponibili dalla vigente legislazione, anche su proposta degli enti bilaterali e delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, da parte di soggetti pubblici o a partecipazione pubblica e di soggetti privati non aventi scopo di lucro, in possesso degli specifici requisiti preventivamente determinati in funzione di idonee garanzie all’espletamento delle iniziative medesime e in particolare: agenzie regionali per l’impiego e uffici periferici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale; università; provveditorati agli studi; istituzioni scolastiche statali e istituzioni scolastiche non statali che rilascino titoli di studio con valore legale; centri pubblici di formazione e/o orientamento, ovvero a partecipazione pubblica o operanti in regime di convenzione ai sensi dell’articolo 5 della legge 21 dicembre 1978, n. 845; comunità terapeutiche, enti ausiliari e cooperative sociali, purché iscritti negli specifici albi regionali, ove esistenti; servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione;
attuazione delle iniziative nell’ambito di progetti di orientamento e di formazione, con priorità per quelli definiti all’interno di programmi operativi quadro predisposti dalle regioni, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale;
obbligo da parte dei soggetti promotori di assicurare i tirocinanti mediante specifica convenzione con l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) e per la responsabilità civile e di garantire la presenza di un tutore come responsabile didattico-organizzativo delle attività; nel caso in cui i soggetti promotori siano le agenzie regionali per l’impiego e gli uffici periferici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il datore di lavoro ospitante può stipulare la predetta convenzione con l’INAIL direttamente e a proprio carico;
attribuzione del valore di crediti formativi alle attività svolte nel corso degli stages e delle iniziative di tirocinio pratico di cui al comma 1 da utilizzare, ove debitamente certificati, per l’accensione di un rapporto di lavoro;
possibilità di ammissione, secondo modalità e criteri stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, e nei limiti delle risorse finanziarie preordinate allo scopo nell’ambito del Fondo di cui all’articolo 1 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, al rimborso totale o parziale degli oneri finanziari connessi all’attuazione di progetti di tirocinio di cui al presente articolo a favore dei giovani del Mezzogiorno presso imprese di regioni diverse da quelle operanti nella predetta area, ivi compresi, nel caso in cui i progetti lo prevedano, gli oneri relativi alla spesa sostenuta dall’impresa per il vitto e l’alloggio del tirocinante;
computabilità dei soggetti portatori di handicap impiegati nei tirocini ai fini della legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modificazioni, purchè gli stessi tirocini siano oggetto di convenzione ai sensi degli articoli 5 e 17 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, e siano finalizzati all’occupazione.
Decreto Ministeriale n. 142 del 25/03/98 (in Gazz. Uff., 12 maggio 1998, n. 108)
Regolamento recante norme di attuazione dei principi e dei criteri di cui all’articolo 18 della l. 24 giugno 1997, n. 196, sui tirocini formativi e di orientamento.
Preambolo (Omissis). Art. 1. Finalità. Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro nell’ambito dei processi formativi e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, sono promossi tirocini formativi e di orientamento a favore di soggetti che abbiano già assolto l’obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre 1962, n. 1859.
Art. 2. Modalità di attivazione.
agenzie per l’impiego istituite ai sensi degli articoli 24 e 29 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, sezioni circoscrizionali per l’impiego di cui all’articolo 1 della medesima legge, ovvero strutture, aventi analoghi compiti e funzioni, individuate dalle leggi regionali;
centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale e/o orientamento nonché centri operanti in regime di convenzione con la regione o la provincia competente, ovvero accreditati ai sensi dell’articolo 17 della legge 24 giugno 1997, n. 196;
Art. 3. Garanzie assicurative.
Art. 4. Tutorato e modalità esecutive.
gli estremi identificativi delle assicurazioni di cui all’articolo 3;
Qualora le esperienze si realizzino presso una pluralità di aziende, le convenzioni possono essere stipulate tra il titolare della struttura che promuove i tirocini e l’associazione di rappresentanza dei datori di lavoro interessati. é ammessa la stipula di “convenzioni quadro” a livello territoriale fra i soggetti istituzionali competenti a promuovere i tirocini e le associazioni dei datori di lavoro interessate.
Art. 5. Convenzioni.
Art. 6. Valore dei corsi.
Art. 7. Durata.
non superiore a dodici mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate ai sensi del comma 1 dell’articolo 4 della legge 8 novembre 1991, n. 381, con l’esclusione dei soggetti individuati al successivo punto f);
Art. 8. Estensibilità ai cittadini stranieri.
Le presenti disposizioni sono estese ai cittadini comunitari che effettuino esperienze professionali in Italia, anche nell’ambito di programmi comunitari, in quanto compatibili con la regolamentazione degli stessi, nonché ai cittadini extracomunitari secondo princìpi di reciprocità e criteri e modalità da definire mediante decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro dell’interno, il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica.
Art. 9. Procedure di rimborso.
le modalità e i criteri di ammissione delle imprese al rimborso totale o parziale degli oneri finanziari connessi all’attuazione dei progetti di tirocinio previsti dall’articolo 18 della legge 24 giugno 1997, n. 196, a favore dei giovani del mezzogiorno presso imprese di regioni del centro e del nord, ivi compresi, nel caso in cui i progetti lo prevedano, quelli relativi alle spese sostenute per il vitto e l’alloggio del giovane. Alle finalità del presente comma si provvede nei limiti delle risorse finanziarie preordinate allo scopo, nell’ambito del Fondo di cui all’articolo 1 del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236;
le modalità e i criteri per il rimborso, ai sensi dell’articolo 26, comma 6, della legge n. 196 del 1997, degli oneri sostenuti, a titolo di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, dai soggetti ospitanti nel caso in cui i soggetti promotori dei tirocini siano le strutture individuate all’articolo 2, comma 1, punto a), del presente decreto;
le modalità e le condizioni per la computabilità, ai fini della legge 2 aprile 1968, n. 482, e successive modificazioni, dei soggetti portatori di handicap impiegati nei tirocini, purché questi ultimi siano finalizzati all’occupazione e siano oggetto di convenzione ai sensi degli articoli 5 e 17 della legge 28 febbraio 1987, n. 56.
Art. 10. Norme abrogate.
Si intendono abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore del presente regolamento le seguenti norme: i commi 14, 15, 16, 17 e 18, dell’articolo 9, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236, il comma 13, dell’articolo 3, del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, nonché l’articolo 15, della legge 21 dicembre 1978, n. 845.
Decreto del Presidente della Repubblica n. 156 del 5/04/99
Art. 2 Regolamento recante modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996, n. 567, concernente la disciplina delle iniziative complementari e le attività integrative delle istituzioni scolastiche.
Art. 2 Definizione delle attività scolastiche
All’articolo 1, dopo il comma1, è inserito il seguente:
“1-bis. Tutte le attività organizzate dalle istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi, anche in rete o in partenariato con altre istituzioni e agenzie del territorio, sono proprie della scuola; in particolare sono da considerare attività scolastiche a tutti gli effetti, ivi compresi quelli dell’ordinaria copertura assicurativa INAIL per conto dello Stato e quelli connessi alla tutela del diritto d’autore, tirocini, corsi postdiploma, attività extra curriculari culturali, di sport per tutti, agonistiche e preagonistiche e, comunque, tutte le attività svolte in base al presente regolamento.”
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References: Art. 18
 Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 2

Art. 2