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Timestamp: 2017-04-28 10:20:24+00:00

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Sicurezzaonline.it - Giurisprudenza - Cantieri - Indice argomenti
TEMPORANEI O MOBILI
DI OPERE PUBBLICHE COMUNALI
Delitti contro la persona - Omicidio colposo -
Appalto di opere pubbliche comunali - Pericolo sui luoghi di lavoro -
Responsabilita' del Sindaco.
alla sentenza per esteso >> APPALTI
DI SERVIZI E LEGGE 46/90
sentenza ha stabilito che le imprese che
partecipano ad appalti di servizi, oltre a possedere la qualificazione SOA
devono anche possedere i requisiti e la abilitazione previsti dalla legge
46/1990 sulla sicurezza degli impianti.
alla sentenza per esteso >> AUTOBETONPOMPA
questa sentenza la Suprema Corte di Cassazione ha chiarito che, se in una grande
azienda esiste una delega di funzioni in tema di sicurezza, il datore di lavoro,
in caso di incidenti sul lavoro che configurano responsabilità penali, non può
alla sentenza per esteso >> BALCONE
sentenza della Corte di Cassazione e' stata affermata la responsabilità
dell’appaltatore per la morte di una donna a seguito della caduta
da un balcone dal quale .....
alla sentenza per esteso >> CADUTE
Resposanbilita' del subappaltante in caso di caduta dall'alto
In caso di infortunio sul lavoro, non è consentito al datore di lavoro invocare a propria discolpa, per farne discendere l'interruzione del nesso causale, la legittima aspettativa della diligenza del lavoratore, allorquando lo stesso datore di lavoro .....
alla sentenza per esteso >> Caduta
da montacarichi e azione di regresso dell'INAIL
Nel caso di rapporti con gli enti pubblici, occorre distinguere tra
indisponibilita' del diritto da parte dell'amministrazione e
disponibilita' da parte del privato: la decadenza dell'amministrazione
dall'esercizio di un potere nei confronti del privato, in quanto stabilita
in favore e nell'interesse esclusivo di quest'ultimo, in materia di
diritti da questo disponibili, non puo' essere .....
dall'alto per rottura parapetto
..... per il comma 3° di questa norma, incombe sul datore di lavoro committente promuovere la cooperazione e il coordinamento. E questo obbligo deve ritenersi escluso soltanto nel caso previsto dal comma 3° u.p. dell'art. 7 ricordato (che esclude l'obbligo per il datore di lavoro committente per i "rischi specifici delle attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi"); esclusione che va riferita non alle generiche precauzioni da adottarsi negli ambienti di lavoro per evitare il verificarsi di incidenti ma alle regole che .....
alla sentenza per esteso >> Caduta in un vano ascensore
Il committente (unitamente al responsabile dei lavori) è chiamato a verificare l'adempimento da parte dei coordinatori degli obblighi di assicurare e di verificare il rispetto, da parte delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi, delle disposizioni contenute nel .....
alla sentenza per esteso >> Formazione
... essendosi
verificata la necessità di oscurare con teli neri, per consentire l'effetto
notte, un lucernario posto su un capannone attiguo, un dipendente,
servendosi di una scala esterna, saliva sul tetto di tale capannone, costituito
da pannelli in eternit, e, nel mentre era intento a collocare i teli di
copertura, a causa dello sfondamento del tetto, precipitava a terra,
dall'altezza di 5 metri, riportando lesioni gravissime che ne cagionavano il
decesso tre giorni dopo. Vai
alla sentenza per esteso >> Informazione e formazione antinfortunistiche non effettuate e caduta dall'alto
... nessuno dei testimoni ha riferito che il datore di lavoro, o chi per esso, avesse effettuato alcuna attività di informazione e formazione sulle norme antinfortunistiche) e di non avere attentamente e specificamente vigilato affinchè .....
alla sentenza per esteso >> (1) Lastre di cemento-amianto - Caduta di un lavoratore da un tetto in di un capannone e formazione
I giudici di merito hanno ritenuto, con riferimento alla specie, assolutamente inadeguato il tipo di formazione nei riguardi del P. che rivestiva la qualifica di apprendista, rispetto agli obiettivi della legge.
Per quel che riguarda, poi, le misure di sicurezza approntate nel cantiere in cui è avvenuto l'incidente e l'effettivo utilizzo di tali misure, la sentenza ritiene motivatamente confermate da riscontri, e non smentite in modo decisivo da elementi di segno contrario, le dichiarazioni del P. il quale ha riferito che i responsabili dell'impresa lo stimolavano a eseguire in fretta il lavoro; che lo invitavano a .....
alla sentenza per esteso >> (2) Lastre di cemento-amianto - Caduta di un lavoratore da un tetto in di un capannone e responsabilita' del datore di lavoro
Esiste in capo al datore di lavoro una posizione di garanzia che gli impone di apprestare tutti gli accorgimenti, i comportamenti e le cautele necessari a garantire la massima protezione del bene protetto, la salute e l'incolumità del lavoratore appunto, posizione che esclude che il datore di lavoro possa fare affidamento sul .....
alla sentenza per esteso >> Obbligo per il datore di lavoro di predisporre le necessarie protezioni
La Suprema Corte afferma che: "Non è in discussione, nel presente giudizio, che i piani superiori dell'edificio dove si è verificato l'incidente fossero privi delle necessarie protezioni. L'imputato però si difende affermando che il lavoratore infortunato era stato incaricato di lavorare al .....
alla sentenza per esteso >> Responsabilita' del direttore di stabilimento con delega alla sicurezza
Il direttore di stabilimento delegato alla sicurezza deve rispondere penalmente del delitto e della contravvenzione ascrittagli, in quanto l’accertata causa della morte dell’operaio era da collegare eziologicamente alla sua .....
alla sentenza per esteso >> Responsabilità
dell'appaltatore e del subappaltatore nel caso di un infortunio mortale per
Nel caso in cui i lavori ricevuti in subappalto vengano a loro volta
subappaltati in parte a una ditta che operi con modalità artigianali e con
pochi dipendenti e senza essere dotata di apposite strutture che consentano una
completa autonomia operativa, usufruendo, mentre è ancora in funzione il
cantiere per la realizzazione dell'intera opera appaltata, delle attrezzature in
questo installate da chi ha ricevuto e poi dato in subappalto l'opera, incombono
anche sull'impresa subappaltante, obblighi di vigilanza in ordine al rispetto
delle norme antinfortunistiche e all'osservanza dei comuni precetti di prudenza,
perizia e diligenza, in quanto responsabile dell'organizzazione di cantiere.
(Nel caso di specie, una società subappaltatrice dei lavori di realizzazione di
un prefabbricato aveva dato in subappalto la parte di opere relative
all'impermeabilizzazione del solaio dell'edificio ad altra ditta; un dipendente
di quest'ultima era rimasto vittima di un infortunio, essendo precipitato al
suolo mentre era intento alla impermeabilizzazione della copertura, posto che
non indossava cinture di sicurezza e, comunque, non era in altro modo assicurato
al solaio, quest'ultimo peraltro sprovvisto di protezione verso l'esterno. Il
decesso del lavoratore è stato addebitato anche al responsabile della società
subappaltatrice dei lavori di impermeabilizzazione).
alla sentenza per esteso >> Responsabilita' del coordinatore per la sicurezza per caduta dall'alto di un operaio durante i lavori di ristrutturazione dell'ospedale
Ciò detto, è appena il caso di soggiungere che le esposte ragioni della affermata responsabilità penale dell'imputato non implicano alcuna confusione con i compiti e le responsabilità proprie del delegato alla sicurezza nominato dalla committente.
La normativa dettata in materia di sicurezza sul lavoro attribuisce, infatti, come detto, al coordinatore per la fase di esecuzione dei lavori una specifica posizione di garanzia, che non si sovrappone, bensì si aggiunge a quella assegnata ad altri soggetti destinatali delle norme antinfortunistiche, e ne individua gli obblighi nei termini sopra delineati, trattandosi peraltro di posizione di garanzia diretta, essendo per essa prevista una diretta responsabilità......
alla sentenza per esteso >> Responsabilita'
del datore di lavoro in caso di assenza di impalcature
La mancata predisposizione di adeguate
impalcature e ponteggi a norma dall’art.16 d.p.r. n.164 del 1956, in presenza
di un’altezza maggiore di due metri rispetto al suolo esterno dell’edificio
in costruzione (indipendentemente da un’altezza minore all’interno dell’edificio
per la presenza di un solaio), determina la responsabilità del datore di lavoro
per l’infortunio occorso, qualora si accerti che le prescritte impalcature e i
prescritti ponteggi avrebbero consentito di operare in condizioni di maggiore
stabilità, evitando con ciò la caduta (ipotesi di lavoratore dipendente edile
che lavorando sul tetto dell’edificio in costruzione cade all’interno dell’edificio
per sfondamento delle strutture su cui era appoggiato).
del datore di lavoro in caso di caduta da un lucernario
In proposito è stato condivisibilmente ritenuto che, in
materia di infortuni sul lavoro, il D.Lgs n. 626 del 1994, se da un lato
prevede anche un obbligo di diligenza del lavoratore, configurando
addirittura una previsione sanzionatoria a suo carico, non esime il
datore di lavoro, e le altre figura ivi istituzionalizzate, e, in
mancanza, il soggetto preposto alla responsabilità ed al controllo
della fase lavorativa specifica, del.....
alla sentenza per esteso >> Responsabilita' del datore di lavoro, del CSP, CSE e del responsabile dei lavori di lavoro per un infortunio mortale causato da caduta dall'alto
Il datore di lavoro deve avere la cultura e la forma mentis del garante del bene costituzionalmente rilevante costituito dalla integrità del lavoratore, e non deve perciò limitarsi ad informare i lavoratori sulle norme antinfortunistiche previste, ma deve .....
alla sentenza per esteso >> Responsabilità del subappaltatore per caduta da un ponteggio non realizzato a regola d'arte
La Corte di Cassazione affermava la responsabilità del subappaltatore per gli incidenti che avvengono in cantiere anche nell'ipotesi in cui sia sempre presente l'appaltatore e un rappresentante del committente......
alla sentenza per esteso >> Responsabilità per mancata consegna cinture di sicurezza Appare decisivo il dato, pure rimarcato in sentenza, della non episodicità della mancanza delle cinture di sicurezza sul luogo di lavoro (per essere invece le stesse - come s'è ripetuto - del tutto inutilmente conservate in magazzino a distanza di più di un chilometro) nonché quello secondo cui, alla stregua di quanto affermato dai testi A. e O. , non era il L. a decidere autonomamente se e quanto utilizzare (ossia, prelevare dal magazzino) le cinture di sicurezza, ma piuttosto alla consegna delle stesse restava delegato ...
..... ed
invero, il combinato disposto degli artt. 186 comma 2 e 191 comma 9 del
D.Lgs. n. 163/2006 consente l’aggregazione tra contraenti generali in
associazione temporanea soltanto se nell’ATI già vi sia almeno un
soggetto da solo in possesso della .....
alla sentenza per esteso >> CAPOSQUADRA DELEGATO ALLA SICUREZZA IN CANTIERE
Con questa sentenza la Sezione Lavoro della Corte di Cassazione, respingendo il ricorso presentato da un caposquadra delegato alla sicurezza in un cantiere, ha ritenuto il delegato responsabile della sicurezza in azienda esonerando i vertici aziendali da ogni responsabilità.
Il caposquadra, delegato alla prevenzione, infatti, risponde personalmente degli infortuni suoi e dei suoi compagni se non ha seguito e fatto seguire le .....
alla sentenza per esteso >> carico sospeso E MORTE DI UN LAVORATORE
Con particolare riguardo alla pretesa esclusione di responsabilità dell'imputato, in ragione della preponderante posizione di garanzia assunta dal coimputato preposto (Omissis), è appena il caso di richiamare il principio affermato dalla giurisprudenza di questa corte, ai sensi del quale, in tema di omicidio colposo da infortuni sul lavoro, se più sono i titolari della posizione di garanzia (nella specie, relativamente al rispetto della normativa antinfortunistica sui luoghi di lavoro), ciascuno è .....
alla sentenza per esteso >> CASSEFORMI PER IL GETTO DEL CALCESTRUZZO
Le norme dettate in tema di prevenzione degli infortuni sul lavoro, tese ad impedirle l'insorgenza di situazioni pericolose, sono dirette a tutelare il lavoratore non solo dagli incidenti derivanti dalla sua disattenzione, ma anche da quelli ascrivibili a .....
alla sentenza per esteso >> CODICE
alla sentenza per esteso >> COMMITTENTE
La responsabilità dell'appaltatore non esclude, in caso di infortunio, la configurabilità della responsabilità anche del committente. Questi, infatti, in termini generali, è corresponsabile qualora l'evento si colleghi casualmente anche alla sua colposa omissione e ciò avviene, ad esempio, quando i lavori si svolgano in presenza di .....
Vai alla sentenza per esteso >> In sede di legittimità si è reiteratamente precisato, giudicando della responsabilità dei garanti in relazione ad infortuni sul lavoro, quali siano le condizioni ricorrendo le quali il committente resta esonerato dalla penale responsabilità. Non potendo esigersi da questi un .....
alla sentenza per esteso >> La Corte di Cassazione ha ripetutamente affermato che "il dovere di diligenza del committente non si esaurisce nella scelta di un'impresa che sia tecnicamente in grado di eseguire il lavoro da commissionare, estendendosi alla verifica dell'idoneità dell'impresa appaltatrice a svolgere determinate lavorazioni in condizioni di sicurezza per i lavoratori, configurandosi quindi la responsabilità del committente qualora sia verificato in concreto che fosse da lui .....
alla sentenza per esteso >> Sul punto, varrà richiamare l'insegnamento della giurisprudenza di legittimità secondo cui, in tema di infortuni sul lavoro, il coordinatore per la progettazione ha essenzialmente il compito di redigere il piano di sicurezza e coordinamento (PSC), che contiene l'individuazione, l'analisi e la valutazione dei rischi, e le conseguenti .....
alla sentenza per esteso >> La Corte di Cassazione con questa sentenza ha stabilito che il 'committente' responsabile ai sensi dell’osservanza delle norme in materia di sicurezza sul lavoro all’interno dei cantieri edili, non deve necessariamente rivestire la qualifica di imprenditore o di titolare del rapporto di lavoro, in quanto si identifica esclusivamente con il soggetto .....
alla sentenza per esteso >> CONCORSO DI COLPA TRA COMMITTENTE E VITTIMA DELL'INFORTUNIO
La corte di merito ha inoltre ritenuto sussistente il concorso di colpa della vittima in quanto assunse un incarico del quale poteva .....
alla sentenza per esteso >> COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E
Al coordinatore per l'esecuzione vengono attribuiti compiti specifici e precisi obblighi, che lo indicano, come già detto, quale titolare di un'autonoma posizione di garanzia, che si affianca a quelle degli altri soggetti destinatari della normativa antinfortunistica e che ad esso affidano, oltre a compiti organizzativi, di coordinamento e di collegamento tra le diverse imprese nella realizzazione dell'opera, anche doveri di vigilanza. In particolare, per quanto qui interessa, al coordinatore per l'esecuzione dei lavori è attribuito, tra gli altri, il compito di .....
alla sentenza per esteso >> Alla luce del principio interpretativo in precedenza esposto risulta, dunque, infondato l'assunto in base al quale su C.D. non incombesse alcun obbligo di garanzia in ragione del fatto che le opere edili fossero terminate e che, con esse, fosse cessato il cantiere temporaneo da lui coordinato, posto che l'opera alla cui realizzazione il cantiere era preordinato non era stata consegnata al committente e nel cantiere si dovevano ancora svolgere attività di .....
alla sentenza per esteso >> Occorre, in ogni caso, precisare che, per verificare se un infortunio coinvolga la responsabilità del coordinatore per la sicurezza,si devono analizzare le caratteristiche del rischio dal quale è scaturita la caduta; occorre, cioè, comprendere se si tratti di un accidente contingente, scaturito estemporaneamente dallo sviluppo dei lavori, come tale affidato alla sfera di controllo del datore di lavoro o del suo preposto, o se, invece, l'evento stesso sia riconducibile alla ..... Vai
alla sentenza per esteso >> Nel caso che ci occupa i ricorrenti nella qualità ad essi contestata hanno omesso di designare il coordinatore per l'esecuzione dei lavori, con la conseguenza che è da ritenersi senz'altro corretta la ritenuta configurabilità della responsabilità anche a loro carico, poiché, nel caso di specie, come evidenziato dalla Corte distrettuale, l’evento è collegato casualmente anche alla loro colposa omissione e ..... Vai
alla sentenza per esteso >> E’ vero, come sostiene il ricorrente che diverso è il ruolo che la legge attribuisce al coordinatore rispetto a quello attribuito al datore di lavoro delle imprese esecutrici dei lavori e che quello del coordinatore è indicato come funzione di ..... Vai
alla sentenza per esteso >> In ogni caso, il complessivo contesto motivazionale non lascia incertezze di sorta in proposito, avendo il giudice del gravame ampiamente argomentato sui temi concernenti le modalità dell’incidente e le cause dello stesso, gli avvenimenti del giorno precedente che lo avevano annunciato, le singole responsabilità, le condotte colpose attribuite agli imputati, il nesso di causa, la correlazione tra accuse contestate e sentenza.
Da tale ampio contesto argomentativo, emerge in maniera evidente che i giudici del merito hanno valutato i comportamenti di ciascuno degli imputati, che oggi si scaricano l’un l'altro ogni responsabilità, ed hanno ritenuto che ciascuno di essi era perfettamente consapevole dei compiti che la legge assegnava ad ognuna delle diverse figure professionali presenti in cantiere ed anche delle carenze in esso esistenti sotto il profilo della sicurezza, e quindi anche delle responsabilità che per ciascuno singolarmente conseguivano. Consapevolezza concernente, evidentemente, solo la partecipazione di altri soggetti, in termini di mancati adempimenti di obblighi ad essi anche riconducibili, e non, come è ovvio trattandosi di reati colposi, il verificarsi dell’evento.
In proposito, d’altra parte, questa Corte ha già avuto modo di affermare che "Ai fini del riconoscimento della cooperazione nel reato colposo non è necessaria la ..... Vai
alla sentenza per esteso >> Né può la ricorrente addurre a propria difesa la circostanza che originariamente la copertura del cavedio era stata realizzata a norma, né che la rimozione della stessa autonomamente decisa da un dipendente della ditta incaricata della posa, si era resa necessaria per consentire il passaggio di tubazioni. Invero, sono oggi in discussione, non i comportamenti e le responsabilità, pur sussistente, di chi ha realizzato la copertura o di chi l'ha ripristinata, né le ragioni della rimozione. In realtà, l'incertezza concernente le cause della irregolare copertura, sia stata essa originaria o conseguente ai lavori di ripristino, così come le ragioni della rimozione della stessa e l'individuazione di chi l'ha decisa, non valgono a escludere o anche solo a ridimensionare le responsabilità dell' ..... Vai
alla sentenza per esteso >> La Suprema Corte afferma che nel caso di specie la compresenza, pur non contemporanea, di due diverse imprese, emergeva chiaramente, tra l’altro, dalla natura degli interventi appaltati, relativi al ripristino della copertura del capannone ed all’installazione sulla stessa di impianto fotovoltaico. Pertanto, è stato anche osservato che, almeno per un certo periodo, si .....
alla sentenza per esteso >> L'obbligo di verifica (questo sì da attuare costantemente) è invece proprio del ruolo di coordinatore per l'esecuzione e risulta (secondo apprezzamento di fatto incensurabile perchè non irragionevole) essere rimasto insoddisfatto a fronte della prassi operativa "irregolare" che, in quanto .....
alla sentenza per esteso >> Sulla base della deposizione del funzionario della ASL M.C. e della documentazione prodotta agli atti era risultato che l'imputato, nella sua qualità di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione e esecuzione del cantiere sito ad ***, aveva omesso di verificare con opportune azioni di coordinamento le fasi di lavoro della posa dei ferri di armatura all'interno di uno scavo, non provvedendo, in particolare, alla .....
alla sentenza per esteso >> Ai due odierni ricorrenti era stato addebitato il reato di cui agli articoli 40 cpv. e 113 c.p. e articolo 589 c.p., commi 1 e 2, perchè nella loro qualità di coordinatori per la progettazione e la realizzazione dei lavori di ampliamento dello stabilimento industriale (...omissis...), per colpa consistita in negligenza imprudenza e imperizia nonchè in specifica violazione della legge e per non aver adottato tutti i dispositivi di sicurezza previsti .....
alla sentenza per esteso >> Con la seguente
sentenza la Corte di Cassazione ha trattato i lavori svolti in difformità
dal piano di sicurezza, rilevando la responsabilità del coordinatore per
l'esecuzione dei lavori per il mancato aggiornamento del piano di
sicurezza e per non aver sospeso i lavori a causa della gravità e
imminenza del pericolo di crollo, che si era poi verificato, causando
l'infortunio mortale del contitolare della ditta appaltatrice dei lavori
di ristrutturazione.
alla sentenza per esteso >> Il coordinatore aveva redatto in modo carente il prescritto piano di sicurezza e coordinamento in quanto non prendeva adeguatamente in considerazione l'operazione di ......
alla sentenza per esteso >> Responsabilità di un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione e sua posizione di garanzia
Si osserva che, in materia di sicurezza del lavoro, il coordinatore per l'esecuzione del lavori, cui sono riconosciuti dalla normativa anche poteri a contenuto impeditivo in situazioni di pericolo grave ed imminente, è titolare di una posizione di garanzia nei limiti degli ......
alla sentenza per esteso >> Coordinatore per l'Esecuzione: responsabilita' per mancato ADEGUAMENTO del Piano di Sicurezza e Coordinamento
alla sentenza per esteso >> DELEGA DI FUNZIONI E CAPO CANTIERE
..... in materia di infortuni sul lavoro, gli obblighi di prevenzione, assicurazione e sorveglianza gravanti sul datore di lavoro possono essere delegati, con conseguente subentro del delegato nella posizione di garanzia che fa capo al delegante, a condizione che .....
alla sentenza per esteso >> DEMOLIZIONE
RESPONSABILITA' DELLE VARIE FIGURE COINVOLTE E VALUTAZIONE DEI RISCHI
L'iniziativa dei due lavoratori, sebbene negligente, non poteva essere considerata un comportamento abnorme ed imprevedibile idoneo a recidere il nesso causale tra l'evento e la condotta omissiva dell'imputato. La carenza del rispetto delle misure di sicurezza era frutto delle condotte omissive non solo del .....
alla sentenza per esteso >> RESPONSABILITA' DEL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE
Non può dubitarsi che una tale congerie di doveri imposti dalle norme menzionate a carico del coordinatore per l'esecuzione dei lavori configuri a carico di questo una posizione di garanzia tutt'altro che .....
alla sentenza per esteso >> difetto grave nell'appalto per violazioni norme antisismiche
Le violazioni delle prescrizioni dettate per la progettazione e l'esecuzione delle costruzioni soggette ad azione sismica integrano i gravi difetti, di cui l'appaltatore è responsabile nei confronti del .....
alla sentenza per esteso >> DIRETTORE
La qualifica di direttore dei lavori non comporta automaticamente la responsabilità per la sicurezza sul lavoro ben potendo l’incarico di direttore limitarsi alla sorveglianza tecnica attinente alla esecuzione del progetto (Sez. 4, n. 49462 del 26/03/2003, Viscovo, Rv. 227070;Sez. 4, n. 12993 del 25/06/1999, Galeotti, Rv. 215165; Sez.3, n. 11593 del 01/10/1993, Telesca, Rv.196929). Si è infatti chiarito, sia pure con riferimento agli artt. 4 e 5 del d.P.R. n. 547 del 1955 (essendo sotto tale profilo analogo il disposto degli attuali art. 17, 18 e 19 del d. lgs. n. 81 del 2008), che destinatari delle norme antinfortunistiche sono i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti, mentre il direttore dei lavori per conto del committente è tenuto alla vigilanza dell' ..... Vai
alla sentenza per esteso >> Questa Suprema Corte ha da tempo chiarito che i destinatari delle norme antinfortunistiche sono i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti; e che il direttore dei lavori, per conto del committente, è tenuto alla vigilanza sull'.....
alla sentenza per esteso >> Il
direttore dei lavori è responsabile dell'esecuzione delle opere edilizie che
vengono affidate alla sua direzione.
ha stabilito la Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione annullando una
sentenza della Corte di Appello di Milano.
Suprema Corte, infatti, pur annullando una condanna emessa dai Giudici di merito
per non aver commesso il fatto nel caso concreto, ha sottolineato l'importanza
del ruolo del direttore dei lavori, che, in quanto professionista abilitato,
incaricato dall’appaltatore o dal committente, sovrintende alle opere
assumendo la responsabilità tecnica della loro esecuzione. Conseguentemente,
egli ha compiti di controllo della conformità della costruzione alla
concessione ed alle modalità esecutive stabilite nella stessa, e risponde
penalmente ogniqualvolta da suoi comportamenti omissivi derivino illeciti
edilizi, sempre che questi ultimi siano concretamente riconducibili al suo
operato, cosa che non si è verificata nel caso in questione.
alla sentenza per esteso >> DIRETTORE DI CANTIERE Il titolare di una posizione di garanzia in materia di lavoro, infatti, in quanto destinatario delle norme antinfortunistiche, è esonerato da responsabilità quando il comportamento del lavoratore, rientrante nelle mansioni che gli sono proprie, sia abnorme, dovendo definirsi tale il comportamento imprudente del lavoratore che sia consistito in .....
alla sentenza per esteso >> DURC DURC E ABUSI EDILIZI
La normativa nazionale in materia di regolarità contributiva è spesso integrata da leggi regionali che individuano ulteriori fasi o particolari motivazioni che rendano necessario acquisire il DURC .....
alla sentenza per esteso >> DURC E AVVALIMENTO
E' sufficiente la produzione di un DURC rilasciato dall'ufficio .....
alla sentenza per esteso >> DURC e verifiche da parte della stazione appaltante
cui dopo l'aggiudicazione provvisoria, venga acquisita una certificazione
dalla quale risulti la mancanza della regolarità contributiva,
l'amministrazione non .....
alla sentenza per esteso >> ESCLUSIONE DA UNA GARA DI APPALTO DI LAVORI PUBBLICI
Il fatto illecito è stato commesso in danno di un dipendente della società, durante l’orario di lavoro, mentre prestava la propria attività utilizzando macchinari dell’azienda .....
alla sentenza per esteso >> FASCICOLO
Secondo la Corte Cost., infatti, i compiti attribuiti dal citato art. 4 al
tecnico incaricato sono tali da richiedere, per la loro ampiezza
ed eterogeneità, la nomina non già di «un tecnico incaricato»
(come disposto dall’art. 2 della legge), bensì di una pluralità
di professionisti abilitati, secondo i rispettivi ordinamenti
professionali, ad effettuare le indagini e a fornire i dati
richiesti dagli artt. 3 e 4 della legge. Con la conseguenza che,
anche a prescindere dall’entità degli oneri economici imposti
indistintamente a tutti i proprietari dei fabbricati e, quindi,
anche a quelli di più modeste condizioni economiche, la
disciplina legislativa finisce per risultare, nel raccordo
dell’art. 2 con l’art. 4 della legge, intimamente
contraddittoria e, quindi, irragionevole poiché contrasta con
l’art. 3 sul principio di uguaglianza. ...
alla sentenza per esteso >> FOLGORAZIONE
per assenza di protezione contro i contatti indiretti e responsabilita' del direttore dei lavori
Questa Suprema Corte ha da tempo chiarito che i destinatari delle norme antinfortunistiche sono i datori di lavoro, i dirigenti e i preposti e che il direttore dei lavori, per conto del committente, è tenuto alla vigilanza sull'esecuzione fedele del capitolato di appalto e non può essere chiamato a rispondere dell'osservanza di .....
nell'uso di autopompa per il calcestruzzo
Osservanza della normativa antinfortunistica e figure responsabili
- La sentenza è interessante in quanto la
Suprema, ancora una volta, ha affrontato il problema di quelle che sono le
figure responsabili per la sicurezza all'interno di un cantiere, affermando una
volta di più che la normativa antinfortunistica proprio perchè tutela un bene
d'interesse pubblico non può essere derogata dalla volontà dei privati, di
talchè l'eventuale clausola contrattuale con la quale la ditta appaltatrice
trasferisce ad altra ditta cui ha subappaltato i lavori, la responsabilità e
gli oneri in ambito di sicurezza, è tamquam non esset.
alla sentenza per esteso >> Dalla formale qualità di datore di lavoro, sia pure con contratto vietato, è derivata l'assunzione degli obblighi di garanzia collegati a tale figura avendo questa Corte già precisato che in tema di responsabilità del datore di lavoro per gli infortuni sul lavoro, l'esistenza di un contratto di appalto di mere prestazioni di lavoro, vietato dalla L. 23 ottobre 1960, n. 1369, non determina il venir meno di ogni responsabilità del sub-appaltatore che dovrà 4, n. 952 del 27.11.1996, Rv. 206990, secondo cui il datore di lavoro é esonerato da responsabilità soltanto quando il comportamento .....
nell'uso di una betoniera
Con la sentenza indicata in epigrafe
la Corte di Appello confermava la decisione del Tribunale che aveva condannato
il rappresentante legale dell'azienda costruttrice della spina e il proprietario
del cantiere nonche' datore di lavoro della vittima per il delitto di omicidio
colposo aggravato dalla violazione delle norme di prevenzione degli infortuni
sul lavoro commesso in danno dell’apprendista muratore.
Questi era rimasto ucciso per folgorazione da scarica elettrica, mentre
manovrava una betoniera collegata all’impianto da una presa a spina, costruita
dal legale rappresentante della azienda costruttrice della spina in modo non
conforme alle leggi 791-77 e 186-68.
Infatti il conduttore di protezione della spina, distaccatosi dal relativo
spinotto, determinava il contatto tra questo spinotto ed il conduttore di
energia in fase di tensione, così cagionando la totale eliminazione della
protezione e la contemporanea messa in tensione della carcassa della betoniera,
ove stava lavorando l'apprendista, rispetto al terreno, al valore di 200 Volt.
alla sentenza per esteso >> GRU
Orbene, il ribaltamento della gru nelle concrete circostanze operative in cui si muovevano i lavoratori ( B*. e il deceduto B. ), rappresenta solo una delle possibili "modalità" di produzione dell'evento lesivo ma non l'evento in sé stesso.
Sicché, nel caso di specie, legittimamente i giudici del merito hanno rilevato precisi profili di colpa a carico dell'odierno ricorrente, nel non aver impedito i rischiosi movimenti dei suoi lavoratori nell'area di operatività della gru;ed in particolare di .....
alla sentenza per esteso >> In questa sentenza la Suprema Corte - Sezione penale - ha ritenuto dimostrato il
nesso di causalità tra l'omesso controllo e la morte di un lavoratore
che, nella cabina di guida di una gru, non adeguata dal punto di vista
della sicurezza, era uscito dalla cabina precipitando nel vuoto.
alla sentenza per esteso >> IDONEITA' TECNICO PROFESSIONALE
Ai sensi dell’art. 7 D. Lgs. n. 626 del 1994 (ora trasfuso nell’art. 26 D. Lgs. n. 81 del 2008), in caso di affidamento dei lavori ad imprese subappaltatrici o a lavoratori autonomi all’interno dell’azienda del committente o di una unità produttiva della stessa, sull’appaltante grava una serie di obblighi positivi di .....
alla sentenza per esteso >> IMPALCATURE
L'art. 111, comma secondo, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, che individua gli Obblighi del datore di lavoro nell'uso di attrezzature per lavori in quota, nel prevedere l'obbligo del datore di lavoro di scegliere il tipo più idoneo di sistema di accesso ai posti di lavoro temporanei in quota, specifica, in particolare, che il passaggio da un sistema di accesso a piattaforme, impalcati, passerelle e viceversa non deve comportare rischi ulteriori di caduta; ne consegue che non può ritenersi preclusa al giudice la valutazione della idoneità o meno del sistema di accesso ai posti di lavoro temporanei in quota, ritenendo insufficiente l'adozione di un sistema di scale sfalsate .....
alla sentenza per esteso >> Analizza invero adeguatamente il giudice di merito il compendio probatorio, riportando dettagliatamente le dichiarazioni del teste C.A., in servizio presso la Usl 5 di Pisa, che aveva effettuato un sopralluogo nel cantiere e constatato che il ponteggio distava 45 cm dall'edificio, laddove la legge prevede 20 cm (si osserva per inciso che una tale distanza del ponteggio - che lo rendeva ictu oculi pericoloso - non poteva certo essere attribuita ad una contingente iniziativa di un solo operaio come DP.M. per accelerare i lavori), che in un tratto era privo di parapetto e di fermapiedi per esigenze della lavorazione che stavano effettuando gli operai e che questi, in siffatta situazione, avrebbero dovuto essere dotati di .....
alla sentenza per esteso >> Se il contratto di fornitura stipulato fosse un vero subappalto oppure avesse per oggetto la mera fornitura di manodopera (tesi quest'ultima sostenuta nella sentenza di appello con argomentazioni coerenti e non manifestamente illogiche), è utile per porre a carico del B. un ulteriore profilo di colpa circa l'affidamento di lavori ad un'azienda non dotata di adeguata professionalità, ma non deve fare obliterare che la principale colpa del B. è stata quella di .....
alla sentenza per esteso >> Il fatto che la ditta " T. " si sia attivata per porre rimedio all'assenza delle sicurezze che avrebbero dovuto essere state già installate rappresenta circostanza successiva all'utilizzo del ponteggio e non esclude affatto la .....
alla sentenza per esteso >> Correttamente poi la Corte territoriale ha ritenuto che il legale rappresentante della società fosse chiamato a rispondere civilmente del comportamento degli imputati ai sensi dell'art. 2049 c.c., in quanto la responsabilità degli stessi è strettamente connessa alle .....
alla sentenza per esteso >> Nei lavori che sono eseguiti ad un'altezza superiore a 2 metri, devono essere adottate - seguendo lo sviluppo dei lavori stessi, adeguate .....
alla sentenza per esteso >> LAVORI
DI ASFALTATURA E CANCRO
La nostra Costituzione ritiene la salute un fondamentale diritto dell'individuo e un interesse della collettività (art. 32 c.p.) per cui non è consentito trascurare alcuna cautela che possa evitare di causare danni alla persona, tanto più se si tratta di danni letali. I lavori espletati della società C. erano di natura altamente pericolosa, e la stessa sentenza impugnata ne da atto, ma giustifica le .....
In questa sentenza la Corte di Cassazione - Sezione terza civile - afferma che i lavori sulle strade costituiscono
pericolosa e che, di conseguenza, le imprese devono utilizzare particolari
sistemi di segnalazione, riportati nella sentenza, per avvertire gli
automobilisti del pericolo.
alla sentenza per esteso >> MACCHINE
I giudici del merito hanno ritenuto che l'infortunio non potesse addebitarsi al lavoratore, posto che la causa di esso, non solo non poteva essere ricondotta ad un comportamento abnorme ed imprevedibile del lavoratore, che al momento dell'incidente stava operando per assicurare l'avvio delle attività di cantiere, ma doveva ricondursi alla violazione, da parte dell'imputato (datore di lavoro), di precisi doveri di .....
alla sentenza per esteso >> Escavatore
La Suprema Corte, con la sentenza del 19/6/96, rigetta il ricorso e conferma la
condanna sulla base dei seguenti principi:
1. il datore di lavoro, se si assenta dal cantiere, deve nominare un
preposto che ha il compito di controllare il rispetto delle prescrizioni
antinfortunistiche e di intervenire per evitare comportamenti imprudenti da
parte degli operai (nella fattispecie nel cantiere in cui è avvenuto l’infortunio nessun
operaio aveva la qualifica di preposto);
2. l’imprenditore ha l’obbligo di mettere a disposizione degli operai
macchine ed attrezzature .....
alla sentenza per esteso >> MINISCAVATORE E RAMPE DI CARICO
Nonostante il datore di lavoro abbia consentito da parte dei suoi dipendenti l'utilizzazione di un'attrezzatura presa a nolo e non rispondente alla normativa sulla sicurezza, sussiste la colpa del noleggiatore di un macchinario non conforme alle norme antinfortunistiche essendo egli tenuto a ..... Vai
alla sentenza per esteso >> NOLO A CALDO
La difesa dell'imputato sostiene che l'efficacia causale della condotta del B. sia del tutto disinnescata dalla negligente condotta del suo datore di lavoro, C., il quale imprevedibilmente era entrato nel campo di azione della pala meccanica.
Sul punto, confermando le corrette conclusioni a cui è giunto il giudice dei merito, va ricordato che questa Corte ha con orientamento consolidato stabilito che "il rapporto di causalità tr a la condotta dei responsabili della normativa antinfortunistica e l'evento lesivo è interrotto, ai sensi dell'art. 41 c.p., comma 2, solo nel caso in cui sia .....
alla sentenza per esteso >> ONERI DELLA
di sicurezza costituiscono una componente che confluisce nell’unitaria
nozione di “importo dei lavori”, assunta quale parametro legale di
determinazione dell’ammontare della cauzione provvisoria. Non vanno
invece comprese .....
alla sentenza per esteso >> L'indicazione nell'offerta di oneri per la sicurezza in misura inferiore rispetto a quanto indicato nel progetto preliminare messo a concorso non rappresenta un .....
alla sentenza per esteso >> OPERE IN
obblighi di osservanza delle norme antinfortunistiche, con specifico
riferimento all’esecuzione di lavori in subappalto all’interno di un
unico cantiere edile predisposto dall’appaltatore, gravano su .....
alla sentenza per esteso >> PIANI DI SICUREZZA E COORDINAMENTO
PSC e POS non conformI ai requisiti di legge ed infortunio mortale Risulta quindi chiaro che i giudici di merito, lungi dall'ascrivere al V. un mancato controllo quotidiano delle attività condotte nel cantiere, hanno rimproverato al medesimo di aver posto le condizioni di fondo per il verificarsi dell'evento illecito, alla cui realizzazione hanno concorso anche altri soggetti, ma con condotte che non possono qualificarsi come .....
alla sentenza per esteso >> PSC incompleto e responsabilita' del CSE
Non è esatto, poi, che l'articolo 158 cit. sanzioni solo l'omessa redazione del piano di sicurezza, dal momento che la norma fa riferimento alla violazione dell'articolo .....
alla sentenza per esteso >> Mancanza di coordinamento
Proposto ricorso in Cassazione, la Corte lo ha rigettato affermando "che l'obbligo di prevenzione si estende agli incidenti che derivino da negligenza, imprudenza e imperizia dell'infortunato, essendo esclusa, la responsabilità del datore di lavoro e, in generale, del destinatario dell'obbligo, solo in presenza di .....
alla sentenza per esteso >> POMPISTA
Al riguardo va, infatti, rilevato che il reato di lesioni personali colpose lievi (malattia guarita entro 40 giorni), commesso con violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro, è procedibile a querela di parte secondo la formulazione letterale dell’art. .....
alla sentenza per esteso >> PONTE AUTOSOLLEVANTE
L'appaltatore deve, quindi, di regola ritenersi unico responsabile dei danni derivanti a terzi dall'esecuzione dell'opera, salva la corresponsabilità del .....
alla sentenza per esteso >> POS NON CONFORME ALLA NORMATIVA
La Suprema Corte afferma che "il piano operativo di sicurezza costituisce uno strumento di prevenzione dei rischi connessi allo svolgimento dell'attività e, pertanto, deve contenere. .....
alla sentenza per esteso >> POS: OMESSA REDAZIONE E RESPONSABILITA'
La Corte afferma che il datore di lavoro di impresa esecutrice ha precisi obblighi in materia di sicurezza ossia deve valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori ed individuare le misure di prevenzione e protezione ed i dispositivi di protezione individuali la cui necessaria adozione è stata definita attraverso la valutazione dei rischi. E' principio pacifico che la presenza di più imprese esecutrici non comporta il trasferimento o l'accentramento di siffatto obbligo in capo a .....
alla sentenza per esteso >> POSA DI SERRAMENTI E RESPONSABILITA' DEL COORDINATORE PER L'ESECUZIONE
Giova rammentare che tale figura è stata introdotta per la prima volta dal d.lgs. 14 agosto 1996, n. 494 (di attuazione della direttiva 92/57/CEE) - nell'ambito di una generale e più articolata ridefinizione delle posizioni di garanzia e delle connesse sfere di responsabilità correlate alle prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili - a fianco di quella del committente, allo scopo di consentire a quest'ultimo di delegare, a soggetti qualificati, funzioni e responsabilità di progettazione e coordinamento, altrimenti su di lui ricadenti, implicanti particolari competenze tecniche.
La definizione dei relativi compiti e della connesse sfere di responsabilità discende, pertanto, da un lato, dalla funzione di generale, alta vigilanza che la legge demanda allo stesso committente, dall'altro dallo specifico .....
alla sentenza per esteso >> RESPONSABILITA' APPALTATORE NEI CONFRONTI DI TERZI
L'appaltatore di lavori edili, nell'esecuzione della propria attivita' deve rispettare tutte le cautele necessarie per evitare che non solo i propri dipendenti, ma anche terzi, possano riportare danni alla persona. Questo obbligo non si limita al periodo di esecuzione delle sole opere appaltate, ma anche alla .....
alla sentenza per esteso >> RESPONSABILITA' CAPO CANTIERE
In tema di infortuni sul lavoro, proprio a tutela dell'incolumità dei lavoratori l'ordinamento giuridico prevede la figura del capo- cantiere al fine di vegliare sull'esatta applicazione delle norme previste dai rispettivi ordinamenti interni e di essere presente alla esecuzione dei lavori, affinchè gli stessi vengano eseguiti in conformità dell'organizzazione dei lavori stessi e con il rispetto di tutte le norme per la prevenzione degli infortuni e di quelle suggerite dalla comune prudenza.
Infatti il capocantiere è istituzionalmente preposto al controllo della .....
alla sentenza per esteso >> RESPONSABILITA' DATORE DI LAVORO E DEL COMMITTENTE
Come evidenziato in più occasioni, per i lavori svolti in esecuzione di un contratto di appalto, il dovere di sicurezza grava, come in qualsiasi altra ipotesi, sul .....
alla sentenza per esteso >> RESPONSABILE DEI LAVORI E OMICIDIO COLPOSO
Essendo egli, infatti, responsabile dei lavori, in capo a lui si concretizzava una posizione di garanzia che gli imponeva di attivarsi per predisporre e far osservare i presidi di sicurezza richiesti dalla legge, nella esecuzione di quei lavori dei quali egli era, appunto, responsabile. La circostanza che vi fossero anche un "coordinatore della sicurezza in fase di progettazione" e un "coadiutore della sicurezza in fase di esecuzione" non comportava affatto .....
ISPETTORE ASL
..... non è poi per nulla illogica
l'affermazione secondo cui se il C. avesse fatto la verifica non avrebbe mancato
di riportare sul verbale le carenze riscontrate. A questa Corte pare invece
illogica l'obiezione della difesa a tale ragionamento. Il paragone con ciò che
può essere accaduto in occasioni di precedenti verifiche è del tutto infondato
e fuorviante. C. doveva il 18 marzo 1993 eseguire una vera verifica del
carroponte e doveva riportare sul verbale tutte le numerosissime carenze
riscontrate ed eventualmente inibire o fare inibire il funzionamento
dell'impianto. E non è vero che l'unica prescrizione che potesse avere
attinenza con l'imputazione era quella riguardante i cancelletti, perchè il
capo d'accusa contiene anche un riferimento preciso all'assenza, sul predetto
apparecchio (cabina compresa), di dispositivi di sicurezza concernenti ...
alla sentenza per esteso >> RESPONSABILITA' PROGETTISTA
I progettisti dei luoghi o posti di lavoro e degli impianti rispettano i principi generali di prevenzione in materia di sicurezza e di salute al momento delle scelte progettuali e tecniche. Appare corretto, pertanto, quanto è affermato nella impugnata sentenza e, precisamente, che era a carico del progettista la predisposizione di una relazione .....
alla sentenza per esteso >> ROVINA
DELL'EDIFICIO E RESPONSABILITA' DEL PROPRIETARIO
Con questa sentenza la suprema corte
ha analizzato quali sono le responsabilita' del proprietario dell'edificio e
dell'appaltatore. Partendo dalla giurisprudenza consolidata della Corte che
intende come rovina di edificio ogni disgregazione, sia pure limitata, degli
elementi strutturali della costruzione ...
alla sentenza per esteso >> RUMORE: dpI E RESPONSABILITA' DEL RSPP
Il ricorrente si limita a formulare generiche critiche alla motivazione della sentenza, basate sui due seguenti assunti, del tutto indimostrati: 1) che fosse presente in cantiere un responsabile del servizio di prevenzione protezione, soggetto diverso dal .....
alla sentenza per esteso >> SCAVI
Scavo e crollo di muro
Per quanto concerne il coordinatore, la Suprema Corte afferma che la sentenza "appare correttamente adottata in ossequio ai principi vigenti in materia, che fondano per il coordinatore della sicurezza, nei cantieri temporanei e mobili una autonoma e indipendente posizione di garanzia che, si affianca a quelle degli .....
alla sentenza per esteso >> Scavo e omissione armature di sostegno
La Suprema Corte afferma che "non emerge alcun elemento concreto che consenta di escludere il nesso causale tra la condotta colposa rispettivamente addebitabile a ciascuno dei due ricorrenti (al D. la mancata predisposizione di idonee armature di sostegno nello scavo ed altre precauzioni, quali ad es. palancolata blindaggi e sbadacchiature; e al G. l'omesso tempestivo rilievo della irregolarità dello scavo, constatate tardivamente solo il 27.10.2005, e la pericolosità delle pareti dello scavo senza ulteriori provvedimenti e senza apprestare una penetrante attività di sorveglianza) e ....."
alla sentenza per esteso >> SERVIZI
Ed invero non sembra dubitabile che
il T. abbia violato una pluralità di disposizioni di legge dettate dalla
normativa antinfortunistica per la tutela dei lavoratori sui luoghi di lavoro, e
tra le altre segnatamente quella che gli imponeva di predisporre sul cantiere
servizi igienici per evitare che i lavoratori si trovassero costretti a trovare
soluzioni alternative con possibile esposizione a pericolo, tanto più a fronte
delle caratteristiche del cantiere (presenza del ...
alla sentenza per esteso >> SILICOSI
Indennizzabilita' della malattia
professionale silicosi
Per le stesse ragioni, per alcune
patologie, che possono manifestarsi a grande distanza dalla cessazione della
lavorazione morbigena, tale periodo è illimitato, vale a dire non vi è periodo
massimo di indennizzabilità; è il caso delle manifestazioni neoplastiche di
cui alle voci 5, 9, 36, 38, 42, 51, 56, 57, 58 della tabella all. 4. Identico è
il regime per l'asbestosi (già nominata, per le eventuali conseguenze
neoplastiche, nella voce 56 della tabella 4) e la silicosi, separatamente
disciplinate negli artt. 140 ss. t.u. 1124, parzialmente modificati dalla l.
780/1975. Per queste due malattie la L. 455/1943, introduttiva della tutela
professionale, prevedeva un periodo massimo di indennizzabilità di .....
alla sentenza per esteso >> Premio
supplementare per il rischio silicosi
Il criterio di calcolo del premio supplementare di cui all’art. 153
non comporta una deroga a questa regola generale, posto che uno dei
termini del rapporto di incidenza, considerato a tal fine, è
rappresentato dal complesso delle mercedi di tutti gli addetti
(determinato in base a questa regola), sicchè la frazione della
retribuzione complessiva costituita dai salari specifici dei lavoratori
esposti al rischio silicotigeno deve .....
alla sentenza per esteso >> SOLAI: MONTAGGIO E SMONTAGGIO OPERE PROVVISIONALI
Per opera provvisionale si intende "ogni manufatto che venga realizzato in un cantiere a servizio dei lavori da effettuare, siano essi limitati ad una o piu' fasi delle operazioni costruttive, siano da riferirsi a .....
alla sentenza per esteso >> SUBAPPALTO E POSIZIONE DI GARANZIA
I giudici hanno anche applicato il principio affermato da questa stessa Sezione 4^ con la sentenza n. 5977 del 15/12/2005, secondo cui, in caso di subappalto di lavori, ove questi si svolgano nello stesso cantiere predisposto dall'appaltatore in esso inserendosi anche l'attività del subappaltatore per l'esecuzione di un'opera parziale, e non venendo meno l'ingerenza dell'appaltatore e la diretta riconducibilità (quanto meno) anche a lui dell'organizzazione del comune cantiere, in quanto investito dei poteri direttivi generali inerenti alla propria qualità, sussiste la responsabilità di .....
alla sentenza per esteso >> TINTEGGIATURA
La Suprema Corte afferma che "la Corte di Appello di Milano ha chiarito che la responsabilità dell'odierno imputato trova giuridico fondamento nella accertata ingerenza nell'organizzazione nel lavoro di che trattasi, avvenuta in relazione alle direttive che il capo .....
alla sentenza per esteso >> TRABATELLI
Correttamente, pertanto, la Corte milanese ha fatto riferimento alla giurisprudenza di legittimità, che con tranquillante uniformità, ha affermato che l'obbligo di prevenzione si estende agli incidenti che derivino da negligenza, imprudenza e imperizia dell'infortunato, essendo esclusa, la responsabilità del datore di lavoro e, in generale, del destinatario dell'obbligo, solo in presenza di comportamenti che presentino i caratteri dell' .....
alla sentenza per esteso >> Le norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro impongono precise cautele in
funzione del luogo di lavoro nel suo complesso e non tanto delle specifiche
mansioni proprie di ciascun lavoratore, poichè rientra nell' "id quod
plerumque accidit" che i dipendenti siano comandati a svolgere compiti
anche al di fuori del posto predeterminato ed in modo occasionale. Ne deriva che
l'attuazione delle misure antinfortunistiche deve essere realizzata con riguardo
ad ogni luogo e a tutti gli strumenti di cui i lavoratori possano servirsi
nell'esecuzione delle incombenze varie inerenti all'attività lavorativa che si
svolge nel luogo di lavoro. (La fattispecie concerne il caso di un dipendente al
quale era stato assegnato il compito di togliere dei vetri rotti dalle finestre
di un capannone, compito che non rientrava nelle mansioni specifiche del
dipendente e per eseguire il quale questi si era servito di un trabattello senza
la messa in funzione degli stabilizzatori. Il datore di lavoro non si era
peritato di informare il dipendente della necessità del loro uso per rendere
stabile lo strumento, di talchè si era verificato lo sbilanciamento che aveva
determinato la caduta e l'infortunio del lavoratore).
alla sentenza per esteso >> Correttamente pertanto è stato riconosciuto sussistente il nesso di causalità tra la condotta posta in essere dai tra ricorrenti e l'infortunio subito dallo (... omissis ...), in quanto se il trabatello fosse stato regolarmente provvisto di .....
alla sentenza per esteso >> VERIFICA DELL'IDONEITA' TECNICO PROFESSIONALE
La Suprema Corte ribadisce quanto già affermato in sede d'appello in relazione alla responsabilità del committente: "giustamente la corte territoriale ha sostenuto che, secondo l'articolo .....
alla sentenza per esteso >> VERNICIATURA SU PONTEGGIO
La colpa del lavoratore, anche grave, ed anche esclusiva, consistente: nell'effettuare l'operazione lavorativa con imprudenza (spesso conseguente, all'acquisita familiarità con gli strumenti e le situazioni di lavoro), negligenza, imperizia, non incide perciò sulla .....
alla sentenza per esteso >> Sicurezzaonline declina ogni

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 articolo 589
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 art. 17
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 art. 4
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