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Timestamp: 2018-01-19 10:32:03+00:00

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Gioacchino Nobile
1 STATUTO Associazione di promozione sociale <<Moramora, destinazione Madagascar>> ART. 1 (Denominazione e sede) 1. E costituita, nel rispetto del Codice Civile e della normativa in materia, l associazione di promozione sociale ai sensi della L.383/2000, denominata: Moramora, destinazione Madagascar con sede in viale Europa, 103 nel Comune di Montecchio Maggiore (VI). L Associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsiasi voglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale o l acronimo onlus. ART. 2 (Scopi) 1. L associazione è apartitica, non ha finalità di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale. 2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta. 3. Le finalità che si propone sono in particolare: la sensibilizzazione e la responsabilizzazione verso i problemi di sottosviluppo dell'africa ed in particolare del Madagascar e quindi l'aiuto con i mezzi più idonei per lo sviluppo della scuola, della sanità, dell'emancipazione femminile, del turismo solidale e quant'altro possa essere necessario per conseguirne lo scopo. 4. Per il perseguimento di tale scopo l'associazione potrà organizzare conferenze e riunioni sui temi inerenti, realizzare progetti per la tutele dell'infanzia, della condizione femminile ed il sostegno a distanza di bambini ed adulti bisognosi di istruzione, di assistenza sanitaria e/o alimentare. 5. Potrà inoltre formare professionalmente persone per collaborare nel terzo mondo, promuovere la raccolta di fondi ed offerte da privati cittadini, istituzioni pubbliche ed associazioni, collaborare con altre associazioni che abbiano le stesse finalità. 6. Inoltre, occasionalmente raccogliere fondi con la vendita di beni di modico valore acquistati per tale scopo od offerti da terzi, anche non soci, nel rispetto delle vigenti norme tributarie. L Associazione prevede il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate art.10 lettera del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n.460 ART. 3 (Soci) 1. Sono ammessi all Associazione tutte le persone fisiche, purchè maggiorenni, che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l eventuale regolamento interno. 1
2 2. L organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio Direttivo. Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa. 4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile. ART. 4 (Diritti e doveri dei soci) 1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi. 2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell attività prestata. 3. I soci devono versare nei termini la quota sociale e rispettare il presente statuto e l eventuale regolamento interno. 4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell associazione in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali. ART. 5 (Recesso ed esclusione del socio) 1. Il socio può recedere dall associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.. 2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall Associazione. 3. L esclusione è deliberata dall Assemblea con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell interessato.. 1. Gli organi dell associazione sono: - Assemblea dei soci; - Consiglio direttivo; - Presidente; ART. 6 (Organi sociali) 2. Tutte le cariche sociali sono assunte e assolte a totale titolo gratuito. ART. 7 (Assemblea) L Assemblea è l organo sovrano dell associazione ed è composta da tutti i soci. 1. E convocata almeno una volta all anno dal Presidente dell associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l adunanza e contenente l ordine del giorno dei lavori; 2. L Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. 2
3 3. L Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell associazione. E ordinaria in tutti gli altri casi. ART. 8 (Compiti dell Assemblea) L assemblea deve: - approvare il conto consuntivo e il bilancio preventivo; - fissare l importo della quota sociale annuale; - determinare le linee generali programmatiche dell attività dell associazione; - approvare l eventuale regolamento interno; - deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci; - eleggere il Presidente e il Consiglio Direttivo; - deliberare su quant altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo. ART. 9 (Validità Assemblee) 1. L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega. 2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente. 3. Le deliberazioni dell assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l Assemblea lo ritenga opportuno). 4. L assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci. ART. 10 (Verbalizzazione) 1. Le discussioni e le deliberazioni dell assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente. 2. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale (e di trarne copia a proprie spese). ART. 11 (Consiglio direttivo) 1. Il consiglio direttivo è composto da cinque membri, eletti dall assemblea tra i propri componenti. 2. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. 3
4 3. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all Assemblea; redige e presenta all assemblea il rapporto annuale sull attività dell associazione, il bilancio consuntivo e preventivo. ART. 12 (Presidente) 1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell associazione, presiede il Consiglio direttivo e l assemblea; convoca l assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie. ART. 13 (Risorse economiche) 1. Le risorse economiche dell organizzazione sono costituite da: a) contributi e quote associative; b) donazioni e lasciti; c) ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della L 383/ L associazione ha l obbligo di reinvestire l eventuale avanzo di gestione a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto. 3. L Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell organizzazione, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni onlus. ART. 14 (Bilancio) 1 I documenti di bilancio dell associazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all anno trascorso. Il bilancio preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l esercizio annuale successivo. 2. I bilanci sono predisposti dal Consiglio direttivo e approvati dall assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositati presso la sede dell associazione almeno 20 giorni prima dell assemblea e possono essere consultati da ogni associato. 3. Il bilancio consultivo dev essere approvato entro il 30 aprile dell anno successivo alla chiusura dell esercizio sociale. ART. 15 (Scioglimento e devoluzione del patrimonio) L eventuale scioglimento dell Associazione sarà deciso soltanto dall assemblea con le modalità di cui all art. 7 ed in tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale. 4
5 L Associazione avrà l obbligo di devolvere il patrimonio dell organizzazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altre onlus o organizzazioni a fini di pubblica utilità, sentito l organo di controllo di cui all art.3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. ART. 16 (Disposizioni finali) Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia. Montecchio Maggiore, 28 giugno 2011 IL PRESIDENTE.. 5

References: ART. 1
 ART. 2
 art.10
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 art. 7
 art.3
 ART. 16