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Timestamp: 2020-02-22 09:38:41+00:00

Document:
Iniziata l’udienza in Corte di Cassazione | Terremoti e grandi rischi (earthquakes and great risks)
Iniziata l’udienza in Corte di Cassazione
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Il Giudice Dovere ha effettuato un lungo ma molto circostanziato riassunto degli argomenti principali della sentenza di primo grado, della sentenza di secondo grado e dei ricorsi presentati alla Cassazione da De Bernardinis, dalla Presidenza del Consiglio per il Dipartimento della Protezione Civile, dalla Procura dell’Aquila e dalle parti civili.
In particolare, i temi principali toccati dalla Procura dell’Aquila hanno riguardato il fatto che la riunione del 31 marzo 2009 debba essere considerata una riunione della CGR, il fatto che gli imputati abbiano effettuato un esame generico della situazione eludendo le aspettative della popolazione e che abbiano fatto circolare senza smentirla la tesi dello scarico di energia.
I ricorsi delle parti civili sono stati molto articolati e hanno riguardato tutti gli aspetti processuali, richiamando in sostanza le argomentazioni del processo di primo grado. In aggiunta, vi sono i ricorsi degli avvocati di parte civile delle vittime che sono risultate non lese secondo la sentenza di secondo grado si sono opposti a tale stralcio.
Ha poi parlato, con dettaglio e approfondimento, il Procuratore Generale della Cassazione. I punti principali toccati sono stati:
le argomentazioni della Corte d’Appello a proposito della qualificazione della riunione del 31 marzo come riunione di esperti e non come riunione della CGR sono corrette;
il problema non è comunque dirimente , in quanto la Corte di Appello ha valutato in concreto l’operato, secondo il verbale di convocazione dell’incontro;
è dirimente il fatto, viceversa, che non siano previste norme cautelari per questo tipo di riunioni (e nemmeno per quelle della CGR, per inciso);
la Corte di Appello sostiene che le affermazioni scientifiche svolte dagli imputati non hanno contenuti scorretti, e il PG concorda;
quanto allo scarico di energia, l’affermazione che lo sciame è neutro, ossia che non aumenta né diminuisce la probabilità di un evento forte, contraddice nei fatti l’ipotesi della positività dello scarico;
i contenuti scientifici delle analisi effettuate durante la riunione non sono diversi da quelli delle comunicazioni post-riunione;
Ricorda che Barberi parla di terremoto sempre possibile, che Stati parla di piane di emergenza e di vigilanza h24 e che Cialente richieste lo stato di emergenza. Per quanto riguarda De Bernardinis, osserva che tutte le parti civili si riferiscono alla intervista prima della riunione, come sostenuto anche dalla sentenza di appello. Viceversa, i partecipanti alla riunione non erano a conoscenza della intervista, e quindi non potevano smentirla.
Per quanto riguarda la posizione di De Bernardinis, i profili di colpa sembrano evidenti; in aggiunta, De Bernardinis non corregge le sue affermazioni dopo la riunione, anche se ne ha avuto la possibilità. Non si ravvede concorso di modalità fuorviante da parte dei media; ad esempio l’intervista venne trasmessa per intero, compresa la parte in cui si diceva che era stata effettuata prima della riunione. E, soprattutto, il fatto che De Bernardinis si riferisse alla “comunità scientifica” ha determinato l’impressione che tale riferimento fosse agli esperti che si riunivano in quel momento. Cita comunque elementi attenuanti: la mediazione del soggetto che riceve la comunicazione e il fatto che nel caso dell’alluvione di Sarno la situazione era ben diversa: in quel caso agli abitanti era stato esplicitamente suggerito di restare in casa.
Affronta poi in dettaglio le posizioni degli altri ricorrenti.
Infine, presenta le richieste:
rigetto dei ricorsi del PG dell’Aquila, di De Bernardinis e della Presidenza del Consiglio
rigetto di alcuni ricorsi di parte civile, in relazione agli imputati assolti
accoglie parzialmente alcuni ricorsi contro De Bernardinis, con rinvio alla determinazione degli effetti in sede civile.
Parlano ora le parti civili, a seguire le difese.
La sentenza è attesa per venerdì in tarda mattinata.
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2 thoughts on “Iniziata l’udienza in Corte di Cassazione”
19 novembre 2015 alle 23:00
“Per quanto riguarda la posizione di De Bernardinis, i profili di colpa sembrano evidenti; in aggiunta, De Bernardinis non corregge le sue affermazioni dopo la riunione, anche se ne ha avuto la possibilità.”
De Bernardinis nel dopo riunione non parla più dello scarico di energia come fatto positivo e questo vuol dire correggere le affermazioni prima della riunione aggiungendo frasi più portate alla prudenza, vedasi il video al link inserito al min. 7:34. Il servizio salta la domanda al min. 8:29 (forse è proprio quella legata allo scarico di energia come fatto positivo? o forse più semplicemente sulla previsione dei terremoti? mah..) fatto sta che lui ribadisce che tali domande vanno rivolte agli esperti della CGR (quindi ai sismologi) e non a lui che è un operativo e poi aggiunge che i progressi sono stati fatti nella rapidità di individuazione di epicentro e magnitudo e nella costruzione delle possibili accelerazioni al suolo. Poi si sofferma molto sulle opere di prevenzione che sono la cosa più importante:
http://www.abruzzo24ore.tv/news/Niente-allarmismo-i-terremoti-non-sono-prevedibili/10340.htm
Certo non si corregge dicendo che lo scarico di energia come fatto positivo è una legenda metropolitana in quanto in riunione la cosa dai sismologi è stata lasciata cadere. Lui nella seconda intervista non sa che il servizio prima della riunione viene inserito dopo le immagini della riunione.
“Non si ravvede concorso di modalità fuorviante da parte dei media; ad esempio l’intervista venne trasmessa per intero, compresa la parte in cui si diceva che era stata effettuata prima della riunione. E, soprattutto, il fatto che De Bernardinis si riferisse alla “comunità scientifica” ha determinato l’impressione che tale riferimento fosse agli esperti che si riunivano in quel momento.”
Se non si ravvede concorso di modalità fuorviante allora perchè il servizio viene inserito prima delle immagini della riunione? Soprattutto dopo che De Bernardinis avesse negato la richiesta avanzata il giorno prima per poterlo fare? Ci mancherebbe pure che avessero tagliato la parte in cui sosteneva che poi parleranno gli esperti… basta solo l’inserimento del servizio a fine riunione che nei cittadini, anche tra i più attenti, l’idea è che sia avvenuta all’esito di questa, poi la paura ti porta a cogliere solo le frasi tranquillizzanti.
Paragonare Sarno a l’Aquila è come “piglià asso pé figure” direbbero a Napoli. Tra l’altro suggerire di stare dentro in caso di alluvione non è sbagliato, ma a Sarno non ci fu una alluvione.
Il post è semplicemente un resoconto dell’udienza, e degli argomenti “in fatto e in diritto” usati dal Procuratore Generale, dott.ssa Maria Giuseppina Fogaroni per respingere il riscorso di De Bernardinis e contestare o accogliere i ricorsi delle altre parti in causa. Si tratta ovviamente di un indirizzo che può essere accolto o totalmente ribaltato in camera di consiglio. In ogni caso non credo che si capirà bene la questione fino alla pubblicazione della sentenza per esteso, che arriverà entro tre mesi.

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