Source: http://docplayer.it/2241791-Regione-lazio-complemento-di-programmazione-obiettivo-2-2000-2006-scheda-tecnica-sezione-i-identificazione-e-contenuto-tecnico.html
Timestamp: 2016-10-26 00:54:56+00:00

Document:
⭐REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE OBIETTIVO Scheda tecnica SEZIONE I IDENTIFICAZIONE E CONTENUTO TECNICO
REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE OBIETTIVO Scheda tecnica SEZIONE I IDENTIFICAZIONE E CONTENUTO TECNICO
Download "REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE OBIETTIVO 2 2000-2006. Scheda tecnica SEZIONE I IDENTIFICAZIONE E CONTENUTO TECNICO"
1 Scheda tecnica Misura IV.2 Strumenti finanziari per l innovazione SEZIONE I IDENTIFICAZIONE E CONTENUTO TECNICO I.1 ASSE IV. Miglioramento della competitività delle imprese I.2 MISURA IV.2 Strumenti finanziari per l innovazione I.3 Fondo strutturale FESR I.4 Tipologia di intervento secondo la classificazione UE 163 Servizi di consulenza per le imprese (Investimenti per studi di fattibilità, piani aziendali, etc); 165 Ingegneria finanziaria I.5 Tipologia di intervento secondo la classificazione nazionale Per questo codice si farà riferimento alla classificazione contenuta nelle Linee guida per gli indicatori in corso di definizione da parte del Ministero dell Economia e delle Finanze attraverso momenti di verifica con l Autorità di Gestione. I.6 Descrizione Nell ambito della misura si inseriscono gli strumenti finanziari necessari a superare alcuni dei nodi problematici per garantire la nascita, la crescita dimensionale e il consolidamento finanziario delle piccole e medie imprese del Lazio caratterizzate da un forte approccio innovativo, intervenendo in ambiti specifici con gli strumenti di seguito evidenziati, che possono essere attivati autonomamente, ma costituiscono un sistema integrato di riferimento la cui promozione e diffusione è possibile attraverso gli interventi previsti nell ambito dell azione II.4.2. Le azioni si inquadrano nell ambito di quanto disposto dalla L.R. n 10/2001 artt e dal Piano regionale per lo sviluppo dell innovazione e della società dell informazione. Il sistema integrato di incentivi riguarda tutta la filiera dell innovazione nei suoi vari stadi: dalle attività precompetitive, alla ricerca industriale ed applicata, all attività brevettuale, all innovazione di prodotto e processo, fino alla ricerca di partner privati per accelerare lo sviluppo dell impresa attraverso nuovi apporti di capitale in grado di attivare gli investimenti previsti per l industrializzazione dei nuovi prodotti, in un mercato attualmente scarsamente attrattivo per operazioni di venture capital e private equity. Costituendo un sistema di sostegno all innovazione che parte dalle attività di ricerca precompetitiva fino all intervento nel capitale di rischio dell impresa nella fase di avvio o di sviluppo, la misura concorre in modo diretto al raggiungimento degli obiettivi fissati nell ambito della strategia delineatasi a partire dai Consigli europei di Lisbona e di Göteborg, in particolare per gli aspetti legati alla creazione di un ambiente favorevole all'avviamento e allo sviluppo di imprese innovative, specialmente di PMI La misura prevede ambiti specifici di azione identificati attraverso le tre sottomisure riportate di seguito: SOTTOMISURA IV.2.1 Fondo di pre-investimento Si prevede la costituzione di un Fondo di pre-investimento a favore delle PMI laziali che consenta di ovviare alla mancanza di provviste finanziarie per sostenere le fasi della valutazione ex-ante del rischio, della fattibilità tecnica economica e finanziaria, e della ricerca MISURA IV.2 2752 di possibili partner, attraverso il quale sia possibile il finanziamento di azioni propedeutiche alla realizzazione di investimenti, quali: studi di fattibilità; riorganizzazioni interne; valutazioni del valore delle aziende; lay out produttivo; fusioni di imprese, acquisizioni, etc; consulenze specialistiche in materia finanziaria ed organizzativa. Tali servizi saranno forniti dal mercato sulla base delle scelte effettuate dalle imprese beneficiarie. SOTTOMISURA IV.2.2 Fondo per l innovazione Si prevede la costituzione di un Fondo per l innovazione al fine di facilitare lo sviluppo tecnologico delle PMI caratterizzate da una forte componente innovativa. Il Fondo per l innovazione finanzia aziende che vogliano realizzare attività ad alto contenuto tecnologico ed innovativo, con necessità di avviare processi di rinnovamento o miglioramento tecnologico di processo e/o di prodotto di notevole entità rispetto allo sviluppo produttivo. Le prestazioni finanziabili possono riguardare: la ricerca applicata a scopo precompetitivo il trasferimento delle conoscenze ed innovazioni scientifiche (anche attraverso business angels) l acquisto di brevetti e pacchetti tecnologici per risolvere problemi di metodologie riguardanti i processi produttivi o l'applicazione a detti processi di risultati già noti. Le aziende incentivate attraverso il Fondo per l innovazione potranno ove necessario rincorrere anche all attivazione del Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione, previsto di seguito. SOTTOMISURA IV.2.3 Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione Si prevede la costituzione di un Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione per l acquisizione di partecipazioni finanziarie in imprese operanti nei settori ad elevato contenuto tecnologico, in compartecipazione con società che gestiscono Fondi privati di venture capital e/o merchant bank, che verranno selezionate attraverso procedure di evidenza pubblica. Si intende costituire una linea finanziaria vincolata, destinata a realizzare interventi nel capitale di rischio di piccole e medie imprese, effettuati in modo diretto dal soggetto attuatore o con contratti di associazione in partecipazione e/o con altre forme d accordo, fra il soggetto attuatore e organismi intermediari di gestione di fondi di diritto privato italiani e europei di venture capital e/o merchant bank specializzate in settori innovativi. Gli interventi consistono in partecipazioni minoritarie nel capitale di rischio (massimo il 49% del capitale sociale incrementato delle riserve e/o rivalutazioni) e temporanee (massimo 5 anni) da assumere al momento della costituzione di una nuova impresa o in occasione di un aumento di capitale di un impresa esistente, ivi comprese sottoscrizioni di prestiti obbligazionari convertibili. Il fondo potrà investire prevalentemente in PMI ad alto contenuto tecnologico al momento della costituzione, nelle prime fasi o durante processi di espansione debitamente giustificati. I rendimenti ottenuti dagli investimenti di capitali e dai prestiti obbligazionari, possono essere destinati in via preferenziale agli azionisti privati che gestiscono in compartecipazione i finanziamenti, fino al livello di remunerazione massimo stabilito nel contratto. Il fondo avrà carattere rotativo e sarà alimentato con le quote di compartecipazione rimborsate secondo i criteri di restituzione ed attualizzazione previamente stabiliti tra le parti. I Obiettivo specifico di riferimento Favorire l innovazione organizzativa e tecnologica delle PMI MISURA IV.2 2763 I.7 Destinatari PMI, costituite o in via di costituzione, ai sensi della disciplina comunitaria degli aiuti di stato alle piccole e medie imprese vigente (C(213/4) di cui alla GUCE del 23/7/96 e successive modificazioni e/o integrazioni di cui al Regolamento (CE) n 70/2001 della Commissione del 12/1/01 in GUCE L10 del 13/1/01). I.8 Copertura geografica Aree Obiettivo 2 e phasing out Lazio SEZIONE II PROCEDURE PER L ATTUAZIONE II.1 Normativa di riferimento Comunitaria SOTTOMISURA IV.2.1 Regolamento (CE) n 70/2001 della Commissione del 12/1/01 in GUCE L10 del 13/1/01 SOTTOMISURA IV.2.2 Regolamento (CE) n 69/2001 della Commissione del 12/1/01 in GUCE L10 del 13/1/01 SOTTOMISURA IV.2.3 Comunicazione 2001/C 235/03 Aiuti di Stato e Capitale di Rischio pubblicata sulla GUCE del 21/8/2001; Decisione della Commissione del 6/6/2001 sul regime di aiuti Regional Venture Capital Funds 2001/712/CE pubblicata sulla GUCE L263 del 3/10/2001; Comunicazione della Commissione riguardante l attuazione del Piano d azione sul Capitale di Rischio (PACR) COM(2001) 605 del 25/10/2001 Orientamenti e specifici regolamenti in materia di aiuti di stato Nazionale (statale e regionale) L.297/2000 L.R.23/86; L.R.2/85; L.R.10/2001 II.2 II.3 Beneficiario finale SOTTOMISURE IV.2.1 Fondo di pre-investimento; IV.2.2 Fondo per l innovazione; IV.2.3 Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione Regione Lazio, attraverso FILAS SpA Struttura organizzativa responsabile Responsabile di misura: Pierluigi Cataldi Via Rosa Raimondi Garibaldi Roma Tel Fax: SOTTOMISURE IV.2.1, IV.2.2, IV.2.3 soggetto attuatore FILAS SpA Area Gestione Contributi P.zza della Libertà, ROMA e.mail: controllo di I livello FILAS SpA Area Controllo di Gestione P.zza della Libertà, ROMA e.mail: MISURA IV.2 2774 II.4 Procedure amministrative, tecniche e finanziarie Operazioni a regia regionale attuate attraverso il soggetto indicato al punto II.2, istituito sulla base di specifiche disposizioni legislative regionali. I progetti sono selezionati sulla base di specifiche domande di contributo presentate dalle imprese mediante procedura a sportello previa pubblicazione di apposito bando di accesso. Saranno privilegiati i progetti che prevedono il ricorso alle azioni sistema indicate nell ambito della misura, considerato come pacchetto integrato di agevolazioni (P.I.A). Per consentire il corretto funzionamento dei meccanismi di erogazione delle agevolazioni la Regione assicura il trasferimento delle risorse finanziarie necessarie all attuazione della misura. SOTTOMISURE IV.2.1 Fondo di pre-investimento; IV.2.2 Fondo per l innovazione Procedura di selezione Le domande di ammissione alle agevolazioni possono essere presentate alla FILAS in conformità con quanto previsto dal bando, approvato dalla Giunta regionale e pubblicato sul BURL dopo l approvazione del CdP. La domanda, il programma di investimento e la documentazione necessari all ottenimento delle agevolazioni vanno redatti sulla base di specifica modulistica disponibile presso lo sportello di accoglienza della FILAS o sul sito Le domande possono essere presentate tramite raccomandata con avviso di ricevimento, oppure attraverso invio telematico non appena saranno definite le relative procedure. Procedura di valutazione La FILAS provvede ad effettuare tutte le verifiche istruttorie, secondo il numero di protocollo assegnato sulla base della data di presentazione della domanda da parte del beneficiario/destinatario e nei limiti delle risorse disponibili, che verranno sottoposte per le conseguenti decisioni agli organi deliberanti. La FILAS, verificata la rispondenza del progetto e dei proponenti ai requisiti previsti dalla sottomisura, predispone, entro 60 giorni dalla data di ricevimento delle domande, una relazione che trasmette agli organi deliberanti; la relazione dovrà, previa analisi tecnicoeconomica del progetto presentato, concludersi con l'espressione di un giudizio sintetico sull'ammissibilità o meno al finanziamento quantificando, in caso affermativo, l importo delle agevolazioni concedibili. Gli organi deliberanti, sulla base della documentazione presentata e della relazione della FILAS, deliberano, entro trenta giorni dal ricevimento della relazione della FILAS, l'ammissione ai benefici; la delibera di approvazione è subordinata alla verifica dell'esistenza di sufficienti disponibilità del Fondo. Le delibere vengono trasmesse formalmente al responsabile di misura, nonché all Autorità di Gestione ed all Autorità di Pagamento del DOCUP, anche ai fini della pubblicazione delle stesse sul BURL. La FILAS sulla base della delibera favorevole, dispone la concessione dei benefici e ne dà comunicazione alla società beneficiaria. Nel caso di richiesta da parte di società costituende l eventuale attuazione della delibera di ammissione dovrà essere subordinata alla condizione della preventiva costituzione della società. Qualora il soggetto beneficiario non comunichi l avvio del progetto, entro tre mesi dalla ricezione della comunicazione di cui sopra, sarà considerato rinunciatario e la FILAS, attesa la decadenza del richiedente dall'agevolazione, intenderà risolti di diritto gli impegni ed i rapporti già assunti. Erogazione dei contributi Per tutte le tipologie di progetti, il beneficiario potrà richiedere una anticipazione sino al 50% dell'intero contributo deliberato, previo rilascio di idonea fideiussione a prima richiesta, per l'intero importo anticipato, rilasciata da parte di un primario Istituto di Credito o MISURA IV.2 2785 Assicurazione; il saldo finale sarà erogato successivamente all'invio di una relazione conclusiva ed a seguito del completamento del progetto. La FILAS, in sede di valutazione della rendicontazione finale, potrà proporre agli organi deliberanti di diminuire l importo del contributo ammesso sulla base della effettiva realizzazione del progetto. Cronogramma procedurale sottomisure IV.2.1- IV.2.2 Fasi Anno 1 Anno 2 Anno 3 1 Predisposizione e pubblicazione bando 2 Acquisizione progetti a sportello 3 Istruttoria e valutazione progetti; Delibera Nucleo di Valutazione concessione contributo; pubblicazione risultanze istruttorie 4 Comunicazione formale ai beneficiari ed acquisizione atto di impegno 5 Realizzazione progetti 6 Monitoraggio 7 Conclusione progetti, collaudi, verifiche e erogazione saldi SOTTOMISURA IV.2.3 Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione Meccanismi di funzionamento del Fondo Il fondo è costituito in seno ad un istituzione finanziaria già esistente ed è oggetto di una convenzione di attuazione specifica stipulata tra la Regione e la FILAS sulla base di un Piano di attività del fondo e nel rispetto delle condizioni previste al punto 2 della Norma 8 del Reg.1685/00. In un primo momento il fondo sarà costituito per il 65% da risorse derivanti dal cofinanziamento comunitario, statale e regionale e per il restante 35% da risorse FILAS. Attraverso una procedura di evidenza la stessa FILAS inviterà i gestori di fondi di Private Equity e di Venture Capital a coopartecipare al fondo al fine di reperire capitale privato sul mercato. La FILAS gestirà in conformità della normativa vigente il Fondo e fornirà, nel rispetto del Piano di attività del Fondo, un costante aggiornamento sull utilizzo dello stesso all Autorità di Gestione del DOCUP che sorveglia l applicazione del suddetto Piano. Per quanto riguarda la partecipazione attiva del fondo stesso nelle PMI operanti nell area Ob.2 e nei settori ad alto contenuto tecnologico la FILAS informerà i potenziali beneficiari attraverso un bando nel quale saranno esplicitate le modalità, i criteri di selezione e valutazione, i tempi di erogazione, le modalità di dismissione e quanto altro necessario per garantire la realizzazione degli interventi e la sopravvivenza finanziaria del fondo. Di seguito si descrive la procedura di selezione e valutazione dei progetti. Procedura di selezione Le domande di ammissione alle agevolazioni possono essere presentate alla FILAS in conformità con quanto previsto dal bando, approvato dalla Giunta regionale e pubblicato sul BURL dopo l approvazione del CdP. La domanda, il programma di investimento e la documentazione necessari all ottenimento delle agevolazioni vanno redatti sulla base di specifica modulistica disponibile presso lo sportello di accoglienza della FILAS o sul sito MISURA IV.2 2796 Le domande possono essere presentate a mano o tramite raccomandata con avviso di ricevimento, oppure attraverso invio telematico non appena saranno definite le relative procedure. Procedura di valutazione La FILAS provvede a verificare la fattibilità tecnico-economica degli interventi, secondo il numero di protocollo assegnato sulla base della data di presentazione della domanda da parte del beneficiario/destinatario e nei limiti delle risorse disponibili, a determinare gli strumenti più efficaci da proporre tra quelli previsti nel proprio Statuto e ad effettuare tutte le altre verifiche istruttorie che verranno sottoposte per le conseguenti decisioni agli organi deliberanti. La relazione finale dovrà evidenziare l ammontare massimo dell intervento complessivo, suddiviso fra intervento a valere sul Fondo e intervento degli azionisti privati, ivi inclusa la FILAS; la relazione dovrà anche individuare i criteri di remunerazione dell intervento a valere sul Fondo se diversi da quelli degli azionisti privati. Gli organi deliberanti, sulla base della documentazione presentata e della relazione della FILAS delibera, entro quindici giorni lavorativi dal ricevimento della relazione della FILAS, l'eventuale ammissibilità dell intervento; la delibera di approvazione è subordinata alla verifica dell'esistenza di sufficienti disponibilità nel Fondo. Le delibere vengono trasmesse formalmente al responsabile di misura, nonché all Autorità di Gestione ed all Autorità di Pagamento del DOCUP, anche ai fini della pubblicazione delle stesse sul BURL. La FILAS sulla base della delibera favorevole, procede alla stipula degli eventuali Patti parasociali ed alla conseguente attuazione dell intervento. Cronogramma procedurale sottomisura IV.2.3 Fasi Anno 1 Anno 2 Anno 3 1 Predisposizione e pubblicazione bando; costituzione fondo e stipula convenzione di gestione rispetto al Piano di attività del fondo 2 Procedura di evidenza pubblica per il coinvolgimento di capitali privati 3 Acquisizione progetti a sportello 4 Istruttoria e valutazione progetti; Delibera Nucleo di Valutazione definizione intervento del fondo; pubblicazione risultanze istruttorie 5 Comunicazione formale ai beneficiari e stipula patti parasociali 6 Attuazione interventi 7 Monitoraggio 8 Conclusione interventi, dismissione partecipazioni e/o prestiti Cronogramma finanziario della misura Importi in MEURO Nuovo totale CT progressivo ,6 3 4,5 1,2 1,2 25,5 CT cumulato 0 15,6 18,6 23,1 24,3 25,5 MISURA IV.2 2807 II.5 Criteri di selezione delle operazioni Criteri di ammissibilità generali Presenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti dalle singole sottomisure; Localizzazione dell impresa in area eleggibile (Obiettivo 2 o phasing out); Validità tecnico-economica del programma di investimenti; Coerenza con gli obiettivi ed i contenuti della scheda tecnica di misura e/o di sottomisura; Coerenza del programma di investimenti con le dimensioni e l organizzazione aziendale. Sono escluse le imprese in concordato preventivo, in amministrazione controllata e le imprese che non sono in grado di far fronte alle proprie obbligazioni a causa di forti squilibri economico-patrimoniali. Criteri di priorità Oltre a seguire il numero di protocollo assegnato sulla base della data di presentazione della domanda da parte delle imprese, l ammissibilità dei singoli progetti sarà legata ai seguenti criteri: 1. appartenenza dell impresa richiedente ai settori a medio-alta tecnologia; 2. prospettive di crescita significative dell azienda nel comparto di riferimento in relazione sia ai risultati conseguiti nell ultimo triennio sia alle previsioni per i prossimi tre anni. 3. importanza dell intervento previsto nelle strategie aziendali orientate allo sviluppo dell azienda 4. capacità imprenditoriali e manageriali presenti nell azienda in grado di far crescere l azienda. 5. incremento occupazionale previsto in caso di effettuazione dell intervento 6. quota di mezzi propri eccedente il 50% di spesa totale impiegati nella realizzazione del progetto 7. coinvolgimento nel progetto di Fondi privati di venture capital/private equity (solo per la sottomisura IV.2.3) 8. costituzione della società proponente nei 24 mesi antecedenti la presentazione della domanda. II.6 Spese ammissibili. Per tutte le sottomisure saranno considerate ammissibili le spese sostenute nel rispetto di quanto disposto dal Regolamento della Commissione (CE) n 1685/2000 del 28 luglio 2000 pubblicato in GUCE L193 del 29/7/2000 come modificato dal Regolamento della Commissione (CE) n.448/2004 del 10 marzo 2004 recante disposizioni di applicazione del Reg. (CE) n 1260/99 del Consiglio per quanto riguarda l ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali. SOTTOMISURA IV.2.1 Fondo di pre-investimento Nel rispetto della normativa comunitaria, sono considerate ammissibili le spese, al netto dell IVA, riguardanti: 1. consulenze aziendali specialistiche per: la realizzazione di studi di fattibilità, volti a trasformare l idea innovativa aziendale in progetto di massima con relativi budget, tempistica e lay-out organizzativi; la messa a punto e/o la valutazione dei progetti di sviluppo imprenditoriale; la valutazione del valore di rami d azienda o di aziende connesse al progetto di sviluppo imprenditoriale; la realizzazione di progetti relativi a fusioni di imprese, acquisizioni, etc. 2. consulenze legali, fiscali ed amministrative straordinarie legate al progetto di fattibilità dell investimento; MISURA IV.2 2818 3. altri costi strettamente necessari alla realizzazione dei progetti: costi per il personale interno, per una quota non superiore al 30% del programma ammesso; investimenti immateriali imputabili per quote nella misura massima del 33% annuo e correlate alla durata del progetto; materiali di consumo; spese per missioni e viaggi, nel limite massimo del 5% del programma ammesso; spese generali, nel limite massimo del 10% del programma ammesso. Le spese sono ammissibili a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda. Il contributo massimo erogabile non può superare il 50% in ESL dell investimento ammissibile e comunque non può superare i ,38 EURO. Per ciascuna impresa potranno essere finanziati in tutto il periodo di programmazione fino ad un massimo di due progetti non collegati funzionalmente. I programmi di investimento devono essere realizzati, di norma, nei termini di seguito indicati in corrispondenza della dimensione dell investimento: Investimento ammissibile Termine massimo per la realizzazione del programma Fino a EURO 6 mesi Fino a EURO 9 mesi oltre i EURO 12 mesi Prescindendo dall entità dell investimento la rendicontazione relativa alle spese effettuate deve essere presentata all ufficio competente entro e non oltre i due mesi successivi alla completa realizzazione del programma. La sottomisura configura aiuto diretto alle PMI ai sensi della disciplina comunitaria vigente. L aiuto è concesso in conformità di quanto previsto dal Regolamento della Commissione n 70/2001 del pubblicato sulla GUCE serie L 10 del SOTTOMISURA IV.2.2 Fondo per l innovazione L intervento del Fondo potrà essere richiesto per dare copertura finanziaria alle attività: a) di ricerca applicata, eventualmente integrata da specifiche attività di sviluppo precompetitivo per la validazione dei risultati, nonché la connessa formazione e la diffusione delle tecnologie derivanti dalla medesima ricerca. b) per la creazione di strumenti volti ad attivare le potenzialità del commercio elettronico e della comunicazione multimediale. c) di acquisizione di brevetti, licenze e altri investimenti immateriali necessari alle attività precompetitive. Le spese ammissibili, al netto dell IVA, per i progetti di cui al punto a) sono le seguenti: 1. costi per prestazioni di servizi non rivendibili, regolarmente fatturati alla società beneficiaria da società e/o professionisti specializzati in materie attinenti al progetto ammesso; 2. costi per l acquisto di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiale di consumo per la realizzazione di prototipi, modelli, ecc. se previsti nel progetto ammesso; 3. investimenti materiali in macchinari e attrezzature nuove di fabbrica giudicati indispensabili alla realizzazione del programma per la quota di ammortamento relativa al periodo di durata del progetto, nei limiti delle aliquote previste dalle normative fiscali; 3. bis spese per investimenti immateriali capitalizzabili che vanno imputati in quota nella misura massima del 33% annuo; MISURA IV.2 2829 4. spese per missioni e viaggi se attinenti alla partecipazione a seminari, convegni, stage formativi dei partecipanti interni al progetto, nel limite massimo del 5% dell investimento ammesso; 5. costi per il personale interno sostenuti dall impresa beneficiaria per la realizzazione del progetto per una quota non superiore al 30% dell investimento ammesso; 6. spese generali, nel limite massimo del 10% dell investimento ammesso. Le spese ammissibili, al netto dell IVA, per i progetti di cui al punto b) sono le seguenti: 1. consulenze specialistiche (interventi di assistenza all impresa nella progettazione e nella realizzazione del sito e nella formazione del personale coinvolto nel progetto); 2. costi di promozione del sito attraverso collegamenti con altri portali e/o altre spese di promozione; 3. acquisizione di informazioni e programmi per elaboratori elettronici (software specificatamente dedicato all implementazione del sito); 4. costi per il personale interno coinvolto nella realizzazione del progetto sostenuti dall impresa beneficiaria per una quota non superiore al 30% del totale dei costi ammessi. Le spese ammissibili, al netto dell IVA, per i progetti di cui al punto c) sono le seguenti: costi per l acquisizione di brevetti e/o licenze, brevetti internazionali e relativi a settori e/o attività attinenti al programma ammesso. Le spese sono ammissibili dall approvazione del CdP I programmi di investimento devono essere realizzati, di norma, nei termini di seguito indicati in corrispondenza della dimensione dell investimento: Investimento ammissibile fino a EURO fino a EURO oltre i EURO Termine massimo per la realizzazione del programma 15 mesi 18 mesi 24 mesi Prescindendo dall entità dell investimento la rendicontazione relativa alle spese effettuate deve essere presentata all ufficio competente entro e non oltre i due mesi successivi alla completa realizzazione del programma. L aiuto di Stato accordato in base a questa azione è conforme alla regola de minimis ed è concesso in conformità di quanto previsto dal Regolamento della Commissione n 69/2001 del (pubblicato sulla GUCE serie L 10 del ) nel limite massimo del 50% dell investimento ammissibile. Ai sensi del citato Reg.69/01 l aiuto de minimis accordato ad un impresa non può superare i EURO nell arco dei tre anni dal momento della concessione. SOTTOMISURA IV.2.3 Fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione Trattandosi di interventi finanziari non si può parlare di spese ammissibili, bensì di previsione di spesa per operazione. In tal senso si segnala che la media degli interventi nel capitale di rischio effettuati in PMI italiane nel desunti dai dati dell AIFI (associazione italiana finanziatori istituzionali) è pari a circa 1,1 MEURO. Tenendo conto che le piccole e medie imprese del Lazio ed in particolare di quelle operanti in area Ob.2 e phasing out sono di dimensioni mediamente minori delle imprese del nord-italia, si ritiene che la media degli interventi in azienda sia pari a EURO, mentre il limite massimo di ogni intervento del fondo può essere quantificato in EURO. MISURA IV.2 28310 Gli investitori privati dovranno assicurare una partecipazione minima pari al 35%. Il fondo opererà nel rispetto di quanto previsto nella Comunicazione 2001/C 235/03 Aiuti di Stato e Capitale di Rischio pubblicata sulla GUCE del 21/8/2001. II.7 Connessioni ed integrazioni con le altre misure La misura opera in sinergia con le leggi nazionali e regionali di finanziamento e promozione di attività ad alto contenuto innovativo. Le maggiori connessioni ed integrazioni si rilevano rispetto alle misure II.4 e II.5 e con le altre misure dell Asse IV. III.1 SEZIONE III QUADRO FINANZIARIO Tasso di partecipazione Obiettivo 2 Costo totale % FESR % Risorse nazionali % privati ,26 53,58 19,15 Spesa pubblica % FESR % Risorse nazionali % privati ,72 66,28 0 Phasing out Costo totale % FESR % Risorse nazionali % privati ,21 60,63 19,15 Spesa pubblica % FESR % Risorse nazionali % privati III.2 Piano finanziario annuale 4.2 Strumenti finanziari per Costo totale Spesa pubblica totale FESR Spesa pubblica nazionale Stato Regione Locale IV.1 SEZIONE IV SORVEGLIANZA, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE Valutazione ex ante IV.1.1 Coerenza con gli obiettivi Nell ambito dell Asse IV, la misura concorre direttamente al conseguimento dell obiettivo specifico di sostenere gli investimenti innovativi delle PMI, i trasferimenti tecnologici e le forme di partecipazione del capitale di rischio nei programmi di crescita aziendale. La misura si collega peraltro all obiettivo specifico, individuato nell Asse II, di migliorare gli scambi di informazione ed i trasferimenti tecnologici nell ambito del sistema produttivo, ed in particolare delle PMI, per accrescere l accesso ai mercati esteri ed innalzare i livelli di competitività. MISURA IV.2 28411 IV.1.2 Pertinenza dei criteri di selezione Alto rispetto all OBIETTIVO SPECIFICO DELLA MISURA.I criteri di selezione sono pertinenti per ottenere, attraverso l applicazione di diversi strumenti finanziari, la creazione o il rafforzamento di PMI innovative in campo tecnologico ed organizzativo. Il Complemento per questa misura, accanto ai criteri generali che privilegiano la coerenza del programma di investimenti con le dimensioni e l organizzazione aziendale, enuncia criteri specifici di ammissibilità che favoriscono iniziative imprenditoriali orientate verso uno sviluppo e rafforzamento aziendale, con una buona capacità di autofinanziamento e appartenenti a settori a medio-alta tecnologia. Rilevante rispetto al principio della CONCENTRAZIONE DEGLI INTERVENTI. Il Complemento di Programmazione enuncia, per ciascuna sottomisura, azioni finanziabili selezionate. Rilevante rispetto al principio di INTEGRAZIONE DEGLI INTERVENTI. Gli interventi della misura si integrano con la misura II.4 (reti immateriali), mentre altre possibili integrazioni riguardano anche la misura II.5 (innovazione tecnologica). Rilevante rispetto alle CONDIZIONI DI ATTUAZIONE. I criteri di selezione sono implementati dall Autorità di gestione attraverso il ricorso ad un operatore specializzato (FILAS). Le domande sono selezionate a sportello, sulla base delle valutazioni tecniche dell organismo specializzato. Il Complemento di Programmazione prevede cronogrammi, modalità di realizzazione e orientamenti per i soggetti attuatori, volti a ridurre il rischio di realizzazione intempestiva o inefficace degli interventi. Le tipologie di spese ammissibili sono coerenti con il raggiungimento degli obiettivi operativi degli interventi. Non chiaramente rilevante rispetto al tema della SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE. Non chiaramente rilevante rispetto al tema delle PARI OPPORTUNITÀ. Rilevante rispetto al tema dell OCCUPAZIONE attraverso l ampliamento della base produttiva che la misura può determinare nelle aree oggetto di intervento. Rilevante rispetto al tema della SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE in quanto la misura può finanziare investimenti e servizi che implicano l adozione di strategie e strumenti della società dell informazione. Alto in termini di CARATTERE INNOVATIVO degli interventi. La misura è specificamente destinata a finanziare investimenti e servizi innovativi. Per quanto riguarda l innovatività dei meccanismi di attuazione, si rilevano come elementi piuttosto rilevanti il ricorso ad un fondo di capitale di rischio per i processi di innovazione; nonché la premialità a favore dei progetti che fanno ricorso a pacchetti integrati di agevolazione. MISURA IV.2 285 Vedere altro
Regione Puglia Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione TITOLO I...5 (Disposizioni generali)...5 Articolo 1...5 (Ambito di applicazione)...5 Articolo 2...6 (Soggetti beneficiari)...6 Articolo Dettagli Il Ministro dello Sviluppo Economico
Il Ministro dello Sviluppo Economico Vista la legge 17 febbraio 1982, n. 46 che, all articolo 14, ha istituito il Fondo speciale rotativo per l innovazione tecnologica; Visto il decreto-legge 22 giugno Dettagli UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA
Unione Europea BANDO PER LA CREAZIONE E LO SVILUPPO DI UNITA DI RICERCA (3^ scadenza) Parte prima 1 Introduzione 1 Articolo 1 - Quadro generale... 1 Articolo 2 - Unità di ricerca... 1 Articolo 3 - Definizioni... Dettagli AVVISO PUBBLICO per la presentazione di progetti coerenti con il tema di EXPO MILANO 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita
AVVISO PUBBLICO per la presentazione di progetti coerenti con il tema di EXPO MILANO 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita 1 INDICE PREMESSA... 3 Art. 1 - Oggetto e finalità... 3 Art. 2 - Soggetti Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE
Ministero dello Sviluppo Economico DIREZIONE GENERALE PER GLI INCENTIVI ALLE IMPRESE Circolare 6 agosto 2015, n. 59282 Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni di cui alla legge n. 181/1989 Dettagli 28/01/2014 - BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO - N. 8. Regione Lazio
Regione Lazio DIREZIONE SVILUPPO ECONOMICO E ATTIVITA PRODUTTIVE Atti dirigenziali di Gestione Determinazione 22 gennaio 2014, n. G00460 POR FESR Lazio 2007-2013. Attività I.5.3. Fondo di partecipazione Dettagli Agevolazioni ed incentivi in Piemonte
Newsletter del mese di Aprile 2014 Convert this page to a PDF Agevolazioni ed incentivi in Piemonte SERVIZI/NO PROFIT Incentivi per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti locali - POR FESR 07/13 - Attività Dettagli Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n. 17 - Martedì 26 aprile 2011
12 D.d.s. 21 aprile 2011 - n. 3678 Determinazioni in merito alla d.g.r. n. 1510 del 30 marzo 2011: approvazione del bando - Linea d intervento n. 8 «START UP d impresa di giovani (18-35 anni), donne (senza Dettagli PROGETTO TRAGUARDI. Analisi sui costi ammissibili ai Fondi Strutturali nelle Regioni Obiettivo 1
PROGETTO TRAGUARDI BBBBBBBBBBB Analisi sui costi ammissibili ai Fondi Strutturali nelle Regioni Obiettivo 1 ,QGLFH INTRODUZIONE... 4 &DSLWROR 0HWRGRORJLDGLULOHYD]LRQH 1.1 L APPROCCIO METODOLOGICO... 7 Dettagli Assessorato Formazione, Ricerca, Scuola e Università
Allegato 1 REGIONE LAZIO Assessorato Formazione, Ricerca, Scuola e Università Direzione Regionale Formazione, Ricerca e Innovazione Scuola e Università, Diritto allo Studio Area Ricerca e Innovazione per Dettagli ALLEGATO. Bando per l attuazione della attività I.2.1 Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative
ALLEGATO Bando per l attuazione della attività I.2.1 Sostegno allo start-up di nuove imprese innovative Bando per l attuazione della Attività I.2.1 del POR FESR 2007-2013 Sostegno allo start-up di nuove Dettagli Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 90 del 09-06-2011
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 90 del 09-06-2011 17075 ALLEGATO 1 UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE. MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo Dettagli REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO ATTIVITÀ PRODUTTIVE
UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO ATTIVITÀ PRODUTTIVE POR FESR CALABRIA 2007 2013 ASSE VII SISTEMI PRODUTTIVI Linea di Intervento 7.1.4.3 Promozione dell Dettagli Modalità Attuative Azione 1.2.4 Ingegneria finanziaria Fondo capitale di rischio
ALLEGATO 1 UNIONE EUROPEA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE LIGURIA OBIETTIVO COMPETITIVITA REGIONALE E OCCUPAZIONE PROGRAMMA OPERATIVO 2007-2013 Parte Competitività COFINANZIATO DAL F.E.S.R. - FONDO EUROPEO Dettagli Ministero dello sviluppo economico
Ministero dello sviluppo economico DECRETO-LEGGE CONCERNENTE DISPOSIZIONI URGENTI PER LO SVILUPPO ECONOMICO E PER L AVVIO DEL PIANO DESTINAZIONE ITALIA Sommario ART. 1... 2 (Disposizioni per la riduzione Dettagli Per maggiori dettagli si rinvia al link: http://www.arti.puglia.it/index.php?id=ilo2progetto
REGIONE PUGLIA Agenzia Regionale per la Tecnologia e l Innovazione Allegato A all A.D. n. del AVVISO PUBBLICO La Rete ILO per la Smart Puglia PO FESR 2007 2013 ASSE I Promozione, valorizzazione e diffusione Dettagli ALLEGATO A Linea di intervento 1.2.1.1 Asse 1 POR FESR 2007-2013 AZIONE A Sottomisura C - MISURA 1 BANDO PER LA CONCESSIONE DI INCENTIVI PER L ACCESSO DA PARTE DI MPMI LOMBARDE A PIATTAFORME DI OPEN INNOVATION Dettagli DELLA REGIONE PUGLIA
REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PUGLIA Sped. in abb. Postale, Art. 2, comma 20/c - Legge 662/96 - Aut. DC/215/03/01/01 - Potenza Anno XXXIII BARI, 5 GIUGNO 2002 N. 68 Il Bollettino Dettagli pugliasviluppo Azionista Unico Regione Puglia
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 20 del 13 02 2014 6179 PUGLIASVILUPPO Regione Puglia PO FESR 2007 2013 Asse VI Competitività dei sistemi produttivi e occupazione Linea di intervento 6.1.5 Dettagli REGIONE LAZIO. Assessorato Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili AVVISO PUBBLICO PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA NEL LAVORO 2009
ALLEGATO A REGIONE LAZIO Assessorato Lavoro, Pari opportunità e Politiche giovanili AVVISO PUBBLICO PROMOZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA NEL LAVORO 2009 1 1. Premessa La Regione Lazio, in accordo con le indicazioni Dettagli PO FSE ABRUZZO 2007-2013
PO FSE ABRUZZO 2007-2013 OB. COMPETITIVITÀ REGIONALE E OCCUPAZIONE II AVVISO PUBBLICO PER LA EROGAZIONE DI MICROCREDITO NELL AMBITO DELLA GESTIONE DEL FONDO MICROCREDITO FSE PO FSE ABRUZZO 2007-2013 OB. Dettagli Art. 2. Soggetti beneficiari e misura massima consentita delle agevolazioni
Decreto ministeriale 20 ottobre 1995, n. 527 - Regolamento recante le modalità e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni in favore delle attività produttive nelle aree depresse Dettagli Ricerca e sviluppo tecnologico
Ricerca e sviluppo tecnologico Concerne il rafforzamento del sistema della ricerca scientifica e tecnologica della Sardegna, per migliorare i collegamenti tra il mondo della ricerca e le imprese, promuovere Dettagli UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA POR CALABRIA FESR 2007/2013 (CCI N 2007 IT 161 PO 008)
UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA POR CALABRIA FESR 2007/2013 (CCI N 2007 IT 161 PO 008) ASSE I - RICERCA SCIENTIFICA, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E SOCIETÀ DELL INFORMAZIONE Obiettivo Specifico Dettagli AVVISO PUBBLICO START-UP, START-HOPE SOSTEGNO ALLE PICCOLE NUOVE IMPRESE INNOVATIVE
Il Ministro dello Sviluppo Economico Visto l articolo 1, comma 845, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (legge finanziaria 2007) e successive modificazioni e integrazioni, che prevede che il Ministro Dettagli Burc n. 16 del 13 Marzo 2015 REGIONE CALABRIA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO 6 SVILUPPO ECONOMICO, LAVORO, FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI
DIPARTIMENTO 6 SVILUPPO ECONOMICO, LAVORO, FORMAZIONE E POLITICHE SOCIALI POR CALABRIA FSE 2007-2013 Asse II Occupabilità Obiettivo Operativo F.2 Incrementare la partecipazione delle donne al sistema imprenditoriale Dettagli REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO ATTIVITÀ PRODUTTIVE
UNIONE EUROPEA REGIONE CALABRIA REPUBBLICA ITALIANA REGIONE CALABRIA DIPARTIMENTO ATTIVITÀ PRODUTTIVE POR FESR CALABRIA 2007-2013 ASSE VII SISTEMI PRODUTTIVI Linea di Intervento 7.1.4.3 Promozione dell Dettagli Manuale delle Procedure di Gestione. P.O.R. Campania FSE 2007-2013
Manuale delle Procedure di Gestione P.O.R. Campania FSE 2007-2013 Manuale delle Procedure di Gestione - POR Campania FSE 2007-2013 Pubblicazione a cura dell Autorità di Gestione POR Campania FSE 2007-2013 Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Articolo 1
 Articolo 2
 articolo 14
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Art. 1
 Art. 2
 ART. 1
 Art. 2
 Art. 2
 articolo 1