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Timestamp: 2020-07-06 10:14:02+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17038 del 10/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17038 del 10/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 10/07/2017, (ud. 16/03/2017, dep.10/07/2017), n. 17038
sul ricorso 7935/2016 proposto da:
EQUITALLA SUD SPA C.F. 11210661002, in persona del Responsabile del
contenzioso esattoriale della Regione Molise, elettivamente
CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato MARIO FUSCHINO;
tempore, elettivamente domiciliata in ROMA, VIA DEI PORTOGHISI 12,
MERIDIANA SRL;
avverso la sentenza n. 263/2/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di CAMPOBASSO, depositata il 25/09/2015;
partecipata del 16/03/2017 dal Consigliere Dott. ENRICO MANZON.
Con sentenza in data 29 giugno 2015 la Commissione tributaria regionale del Molise respingeva l’appello proposto da Equitalia Polis spa avverso la sentenza n. 30/2/10 della Commissione tributaria provinciale di Isernia che aveva accolto il ricorso della Meridiana srl contro la cartella di pagamento IRPEG, IVA 2005. La CTR osservava in particolare che non essendovi relata di notifica sottoscritta nella copia della cartella esattoriale impugnata in possesso della società contribuente, per ciò stesso la procedura notificatoria doveva considerarsi insanabilmente inesistente, ancorchè detta relata, debitamente sottoscritta, fosse presente nell’originale esibito dall’Agente della riscossione.
Avverso la decisione ha proposto ricorso per cassazione Equitalia Sud spa, già Equitalia Polis spa, deducendo due motivi.
L’ Agenzia delle entrate si è costituita tardivamente al solo fine di partecipare al contradditorio orale; l’intimata Meridiana srl non si è difesa.
Con il primo motivo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – la ricorrente lamenta violazione/falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, poichè la CTR ha ritenuto l’inesistenza giuridica della notifica della cartella esattoriale de qua per la diversità tra originale e copia notificata quanto alla relata della notifica.
Con il secondo motivo – ex art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 – la ricorrente si duole di violazione/falsa applicazione dell’art. 156 c.p.c., poichè la CTR ha ritenuto non sanabile vizio notificatorio rilevato.
Va infatti ribadito che “In tema di notificazione degli avvisi di accertamento tributario, l’omessa riproduzione della relazione di notifica nella copia consegnata al destinatario non comporta nè l’inesistenza della notificazione, ove non sorgano contestazioni circa l’esecuzione della stessa come indicata nell’originale dell’atto, nè la nullità, prevista invece nella diversa ipotesi di difformità del contenuto delle due retate, bensì una mera irregolarità” (Sez. 5, Sentenza n. 1532 del 05/02/2002, Rv. 552079-01), rilevandosi che tale principio di diritto è stato di recente ribadito da Sez. 5, n. 5351 del 2015 e che peraltro deve intendersi quale mera specificazione del più generale principio di diritto che “In tema di notifica della cartella di pagamento, l’inesistenza è configurabile, oltre che in caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui venga posta in essere un’attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto quale notificazione, ricadendo ogni altra ipotesi di difformità dal modello legale, tra cui, in particolare, i vizi relativi all’individuazione del luogo di esecuzione, nella categoria della nullità, sanabile con efficacia “ex tunc” per raggiungimento dello scopo” (Sez. 5, Sentenza n. 21865 del 28/10/2016, Rv. 641550-01).
Orbene, risultando pacifico nel caso di specie che la cartella è stata consegnata a persona incaricata al ritiro dell’atto e che la società contribuente l’ha tempestivamente impugnata, non è dubbio che debba escludersi ogni ipotesi di inesistenza giuridica della procedura notificatoria in esame, essendosi comunque raggiunto il suo “scopo” legale tipico, sicchè la sentenza impugnata è palesemente difforme da detti principi di diritto.
La Corte accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale del Molise, in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 360
 art. 26
 art. 60
 art. 360
 Sentenza 
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