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STATUTO Statuto vigente in forza delle delibere dell assemblea dei soci del 5 giugno PDF
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Carlotta Giuseppe
1 STATUTO Statuto vigente in forza delle delibere dell assemblea dei soci del 5 giugno 2012
2 All. A al n /4.676 di rep. STATUTO TSP S.r.l DENOMINAZIONE - SEDE - DURATA OGGETTO Articolo 1. Denominazione E' costituita una società a responsabilità limitata con la denominazione: "TSP - Tecnologie e Servizi per il Pubblico S.r.l." - in forma abbreviata "TSP S.r.l.. Articolo 2. Sede La società ha sede in Milano. L'organo arnnul1lstrativo potrà liberamente fissare la sede sociale nell'ambito di tale Comune. La Società può, con deliberazione dell'organo amministrativo, istituire e sopprimere sedi secondarie e uffici in Italia e all'estero. Articolo 3. Durata La durata della società è fissata fino al 31 dicembre La durata della società potrà essere prorogata con delibera dell'assemblea. E' espressamente esclusa l'attribuzione dei diritto di recesso ai soci che non hanno concorso all'approvazione della deliberazione di proroga della durata della Società. Articolo 4. Oggetto La Società ha per oggetto: la ricerca, realizzazione, sviluppo, gestione, commercializzazione e vendita di servizi informatici relativi a strumenti di pagamento, di fidelizzazione, e più in generale di collegamento a circuiti telematici ivi inclusi quelli basati sull utilizzo di carte a banda magnetica, a microprocessore o dotate di tecnologie alternative, di tipo monofunzionale o plurifunzionale; l attività di consulenza relativa ai predetti servizi; il commercio e la vendita, all ingrosso e al dettaglio, di ricariche telefoniche, di beni e di contenuti digitali in genere, anche tramite mezzi di comunicazione a distanza (quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, portali mobili, siti internet, call center, social media), nonché i servizi di assistenza postvendita relativi a tale attività. Per il conseguimento dell oggetto sociale la Società può inoltre compiere tutte le operazioni commerciali, industriali, finanziarie, mobiliari ed immobiliari, compresa l assunzione di partecipazioni in altre società o imprese
3 aventi oggetto analogo, affine o comunque connesso aproprio, nonché ricevere finanziamenti dai soci e rilasciare garanzie a terzi nei limiti di legge. È comunque esclusa ogni attività finanziaria nei confronti del pubblico. CAPITALE SOCIALE CONFERIMENTI QUOTE Articolo 5. Capitale sociale Il capitale sociale è di Euro (cinquemilioniseicentoquarantasettemila) ed è diviso in quote del valore di un Euro o multipli di un Euro. Per conseguire il raggiungimento degli scopi sociali, i soci potranno mettere a disposizione della società somme di denaro od altri mezzi finanziari, sia in conto capitale sia a fondo perduto; potranno altresì effettuare finanziamenti fruttiferi od infruttiferi, con obbligo di rimborso, a favore della società, in conformità alle vigenti disposizioni legali e regolamentari in materia. Futuri aumenti di capitale, sia mediante nuovi conferimenti - anche di beni in natura o crediti - sia mediante l'imputazione di utili e riserve disponibili a capitale, potranno essere deliberati dall'assemblea ai sensi dell'art. 2479bis C.C., che potrà anche delegare la facoltà di aumentare il capitale all'organo amministrativo, determinandone i limiti e le modalità. Le modalità e i termini per l'esercizio del diritto di sottoscrizione da parte dei soci sono stabiliti nella delibera di aumento del capitale. Salvo il diritto di recesso dei soci, la deliberazione di aumento del capitale può prevedere che lo stesso sia attuato mediante sottoscrizione da parte di terzi. Il capitale può essere ridotto, con decisione dell'assemblea ai sensi del comma terzo dell'art. 2479bis c.c., anche mediante assegnazione ai soci di determinate attività sociali o di quote o di azioni di altre imprese nelle quali la società avesse compartecipazione. Articolo 6. Trasferimento delle partecipazioni Tutte le partecipazioni sono divisibili e liberamente trasferibili, in tutto o in parte, per atto tra vivi o per successione a causa di morte. Articolo 7. Diritti dei soci Salvo quanto previsto nel presente statuto, i diritti sociali spettano ai soci in proporzione delle rispettive partecipazioni. AMMINISTRAZIONE Articolo 8. Consiglio di Amministrazione/Amministratore Unico La società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione composto da tre a sette membri, o da un Amministratore Unico, a scelta dei soci che li nominano, anche tra soggetti non soci, che durano in carica per
4 un periodo di tre anni e sono rieleggibili. Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per il proprio ufficio. I soci possono inoltre attribuire agli stessi, all'atto della nomina, un'indennità annuale o un emolumento. Qualora non vi abbiano provveduto i soci, il Consiglio nomina fra i suoi membri un Presidente e può anche eleggere un Vice Presidente che lo sostituisca in caso di sua assenza o impedimento. Il Consiglio di Amministrazione ovvero l'amministratore Unico sono investiti di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, essendo ad essi deferito ciò che dalla legge o dal presente statuto non è inderogabilmente riservato alla decisione dei soci. Il Consiglio può nominare fra i suoi membri uno o più amministratori delegati e conferire speciali incarichi a singoli amministratori, fissandone le retribuzioni e attribuzioni a nonna di legge nonché le eventuali cauzioni. In caso di cessazione di uno o più amministratori si procede secondo quanto stabilito in materia per le società per azioni. Articolo 9. Riunioni del Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione si riunisce per deliberare sulle materie di cui all'art. 2475, ultimo comma, c.c., nonché ogni qualvolta il Presidente o l'amministratore Delegato lo ritengano opp0l1uno o ne chiedano la convocazione almeno due dei suoi membri, con richiesta scritta al Presidente, contenente le materie da trattare. La convocazione del Consiglio sarà effettuata dal Presidente o dall' Amministratore Delegato con qualsiasi mezzo che consenta la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell'avvenuta ricezione (a titolo esemplificativo: lettera raccomandata A.R. o fax o posta elettronica), da spedirsi ai componenti del Consiglio ed ai sindaci effettivi, qualora nominati, almeno sette giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza la convocazione potrà avvenire a mezzo telegramma o fax o posta elettronica nelle ventiquattro ore precedenti la riunione. In mancanza di formale convocazione, saranno valide anche le riunioni in cui sono presenti tutti gli Amministratori in carica ed i sindaci effettivi, se nominati, e nessuno si opponga alla trattazione degli argomenti posti all'ordine del giorno. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione potranno essere tenute anche fuori dalla sede sociale, sia in Italia che all'estero. Il Consiglio di Amministrazione può riunirsi anche in videoconferenza o per conferenza telefonica, con l'ausilio delle relative tecnologie, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e siano parimenti informati. Verificandosi questi requisiti, il Consiglio di Amministrazione si considera tenuto nel luogo in cui si trova chi presiede la riunione e dove pure deve trovarsi il Segretario della stessa, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario della riunione. Le delibere del Consiglio sono valide con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza dei suoi membri. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente. Articolo 10. Decisioni degli amministratori Salvo che per le materie riservate alla competenza del Consiglio ai sensi del precedente articolo 9, le decisioni degli amministratori possono essere espresse anche mediante consultazione scritta. In tal caso il Presidente del Consiglio di Amministrazione o l'amministratore Delegato invieranno ai componenti del Consiglio, e in copia
5 ai sindaci effettivi, qualora nominati, con qualsiasi mezzo che consenta la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell'avvenuta ricezione (a titolo esemplificativo: lettera raccomandata A.R. o fax o posta elettronica), un documento dal quale risulti con chiarezza l'oggetto della decisione. Entro tre giorni dal ricevimento del documento, i sindaci, se nominati, e tutti gli amministratori, possono, con qualsiasi mezzo che consenta la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell'avvenuta ricezione (a titolo esemplificativo: lettera raccomandata AR. O fax o posta elettronica), far pervenire ai componenti del Consiglio le loro osservazioni in merito all 'oggetto della decisione. Gli amministratori - e i sindaci, qualora la legge richieda una loro espressa deliberazione in materia - entro cinque giorni dal ricevimento del documento, devono esprimere con chiarezza il loro consenso alla decisione ovvero il loro dissenso con le eventuali motivazioni, sottoscrivendo tali dichiarazioni sul supp0l10 cartaceo in cui esse verranno espresse. Tale documento dovrà poi essere trasmesso, sempre entro il quinto giorno dal ricevimento del documento originario, attraverso raccomandata A.R. o fax o invio per posta elettronica al Presidente del Consiglio di Amministrazione o all'amministratore Delegato. L'amministratore - c, nei casi previsti dalla legge, il sindaco - che entro detto termine non abbia inviato il suo consenso o il suo dissenso si considera astenuto. Le proposte si considerano approvate qualora abbiano ottenuto il voto favorevole della maggioranza degli amministratori. La documentazione di cui sopra è conservata agli atti sociali ed è trascritta sul libro di cui all'art. 2478, 1 comma, n. 3, c.c. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione o 1'Amministratore Delegato danno comunicazione dell'esito della procedura a tutti gli amministratori e sindaci, se nominati. Articolo 11. Rappresentanza della società La rappresentanza legale della società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta all' Amministratore Unico o, disgi1mtamente, al Presidente del Consiglio di Amministrazione e, in assenza o impedimento di quest'ultimo, al Vice Presidente, qualora nominato, nonché, nei limiti delle deleghe loro conferite, al consigliere delegato o ai consiglieri delegati. Articolo 12. Direttori e procuratori Il Consiglio di Amministrazione ovvero 1'Amministratore Unico possono nominare uno o più direttori generali, procuratori e mandatari in genere per determinati atti o categorie di atti. Anche i consiglieri delegati, nei limiti delle deleghe loro conferite, possono nominare procuratori e mandatari in genere, delegando i poteri ricevuti per il compimento di singoli atti o categorie di atti.
6 ORGANI DI CONTROLLO Articolo 13. Organi di controllo Quando i soci ne ravvisino l'opportunità o comunque quando ciò sia prescritto dalla disciplina vigente, i soci possono nominare un Collegio Sindacale e/o un Revisore/Società di Revisione definendone competenze, poteri e compenso. La nomina del Collegio Sindacale (e, se del caso, del Revisore/Società di Revisione) è obbligatoria nei casi previsti dalla legge. Il Collegio Sindacale è composto da tre sindaci effettivi e due supplenti e funziona a' sensi di legge. Le riunioni del Collegio Sindacale possono svolgersi per conferenza telefonica o videoconferenza nel rispetto dell art. 9. DECISIONI DEI SOCI Articolo 14. Decisioni dci soci l soci decidono sulle materie inderogabilmente riservate alla loro competenza dalla legge o dal presente Statuto, nonché sugli argomenti sottoposti alla loro approvazione dall'organo amministrativo o da tanti soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale. Le decisioni assunte dai soci, in conformità della legge o del presente statuto, obbligano tutti i soci, ancorché dissenzienti. Salve le materie per le quali la legge o il presente statuto prevedono inderogabilmente la deliberazione dell'assemblea, o nei casi in cui uno o più amministratori o tanti soci che rappresentino almeno un terzo del capitale sociale ritengano utile convocare l'assemblea, le decisioni dei soci sono adottate mediante consultazione scritta. In tal caso il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'amministratore Unico o l'amministratore Delegato invieranno a tutti i soci, e in copia agli amministratori, nonché ai sindaci effettivi, qualora nominati, con qualsiasi mezzo che consenta la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell'avvenuta ricezione (a titolo esemplificativo: lettera raccomandata A.R., fax o posta elettronica) un documento dal quale risulti con chiarezza l'oggetto della decisione e le ragioni della proposta. Entro cinque giorni dal ricevimento del documento, i sindaci, qualora nominati, possono, con lettera raccomandata fax o posta elettronica spediti ai soci e agli amministratori, far pervenire le loro osservazioni in merito all'oggetto della decisione. Entro dieci giorni dal ricevimento del documento ciascun amministratore può, con lettera raccomandata, fax o posta elettronica inviati ai soci, agli altri amministratori e ai sindaci, qualora nominati, far pervenire le sue eventuali osservazioni in merito all'oggetto della decisione. I soci - nonché i sindaci, qualora la legge richieda una loro espressa deliberazione in materia, - entro quindici giorni dal ricevimento del documento, devono esprimere con chiarezza il loro consenso alla decisione ovvero il loro dissenso con le eventuali motivazioni, sottoscrivendo tali dichiarazioni sul supporto cartaceo in cui esse verranno espresse. Tale documento dovrà poi essere trasmesso, sempre entro il quindicesimo giorno dal ricevimento del documento originario, attraverso raccomandata fax o invio per posta elettronica al Presidente
7 del Consiglio di Amministrazione, all' Amministratore Unico o all' Amministratore Delegato. Il socio - e, nei casi previsti dalla legge, il sindaco - che entro detto termine non abbia inviato il suo consenso o il suo dissenso si considera astenuto. Possono esprimere il loro voto tutti coloro che risultano iscritti nel libro dei soci. Le proposte si considerano approvate qualora siano prese con il voto favorevole di una maggioranza che rappresenti almeno la metà del capitale sociale. La documentazione di cui sopra è conservata agli atti sociali ed è trascritta sul libro di cui all'art. 2478, 1 comma, n. 2, c.c. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, l'amministratore Unico o 1'Amministratore Delegato danno comunicazione dell'esito della procedura a tutti i soci, amministratori e sindaci, se nominati. Articolo 15. Assemblea Sono riservate alla competenza dell'assemblea le decisioni sulle materie indicate dall'mi. 2479, c.c. e, comunque, da qualsiasi altra nonna di legge. Le convocazioni delle assemblee sono fatte dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, dall'amministratore Unico o dall'amministratore Delegato con qualsiasi mezzo che consenta la tempestiva informazione sugli argomenti da trattare e la prova dell 'avvenuta ricezione (a titolo esemplificativo: lettera raccomandata A.R., fax o posta elettronica), da spedirsi ai soci, agli amministratori ed ai sindaci effettivi, qualora nominati, almeno otto giorni prima dell'adunanza. Nella lettera dovrà essere indicato il luogo, il giorno e l'ora dell'adunanza, l'ordine del giorno e l'eventuale data per la seconda convocazione. Sono tuttavia valide le assemblee anche se non convocate come sopra, quando sia presente l'intero capitale sociale e siano presenti o comunque siano stati informati della riunione tutti gli amministratori e i sindaci effettivi, qualora nominati, e nessuno si opponga alla trattazione dell'argomento all'ordine del giorno. Le assemblee possono essere convocate anche fuori dalla sede sociale, in Italia o nei Paesi europei. L'assemblea può ritmirsi anche in videoconferenza o per conferenza telefonica, con l'ausilio delle relative tecnologie, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso, è necessario che: a) sia consentito al Presidente dell'assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare inequivocabilmente l'identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell'adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; c) gli intervenuti siano parimenti informati e sia consentito loro di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno; dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti colui che presiede la riunione medesima e il soggetto verbalizzante. L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o dall'amministratore Unico, oppure da persona designata dalla stessa assemblea la quale nominerà anche un segretario. Le deliberazioni dell'assemblea sono constate da processo verbale 1irmato dal Presidente e dal segretario. Nei casi previsti dalla legge e quando il Presidente lo ritenga opportuno il verbale è redatto da un notaio da lui scelto. Possono intervenire all'assemblea tutti coloro che risultano iscritti nel libro dei soci. Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea con le modalità previste dall'art. 2479his, comma 2, c.c..
8 Spetta al Presidente dell'assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all'assemblea stessa. Ogni socio ha diri tto ad lm voto per ogni Euro compreso nella sua quota. Si considerano validamente costituite le assemblee quando vi è rappresentata almeno la metà del capitale sociale. Le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole delle maggioranze previste dalla legge. BILANCIO E UTILI Articolo 16. Bilancio e riparto degli utili L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio ed il conto economico saranno compilati e sottoposti all'approvazione dei soci entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale oppure, ricorrendo i presupposti di legge, non oltre 180 giorni da tale data. Le ragioni della dilazione dovranno essere segnalate nella relazione sulla gestione ai sensi dell'art c.c.. Salvo diversa deliberazione dei soci, gli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato, dedotta la quota da accantonare a riserva legale, sono ripartiti fra soci in proporzione alle rispettive quote di partecipazione. I soci possono deliberare di mandare ai successivi esercizi una parte o tutti gli utili o destinarli a speciali riserve. Il pagamento dei dividendi è effettuato a decorrere dal giorno fissato dai soci. I dividendi dichiarati e non riscossi entro cinque anni dal giorno in cui di vengono esigibili, si intendono prescritti a favore della Società. RECESSO - DOMICILIO DEI SOCI Articolo 17. Recesso I soci possono recedere dalla società, per l'intera loro quota di partecipazione, solo nei casi inderogabilmente previsti dalla legge. Il diritto di recesso fondato sul mancato consenso ad una decisione dei soci deve essere esercitato entro quindici giorni dall 'iscrizione della delibera nel Registro delle Imprese o, se non prevista, dalla trascrizione nel libro delle decisioni dei soci della decisione che lo legittima. In ogni altro caso, il diritto di recesso deve essere esercitato entro venti giorni dalla conoscenza che il socio abbia della causa che legittima il recesso. Il socio che intende recedere deve darne comunicazione agli altri soci e alla società, mediante lettera raccomandata con ricevuta di ritorno da inviarsi ai soci, al domicilio indicato nel Libro Soci, al Presidente del Consiglio di Amministrazione, o Amministratore Unico, e al Presidente del Collegio Sindacale, se nominato, al domicilio eletto per l'esercizio della carica. Gli altri soci, entro venti giorni dal ricevimento della comunicazione di recesso possono esercitare 1'opzione di acquisto delle quote del socio recedente, in proporzione alle rispettive partecipazioni. Il diritto di opzione si esercita al prezzo calcolato come previsto nell'art. 2473, comma 3, c.c.. Nel caso in cui il diritto di opzione non sia in tutto o in parte esercitato, i soci possono concordemente indicare al socio recedente, entro venti giorni dalla scadenza del termine per l'esercizio dell'opzione, un terzo che intenda acquistare le sue quote, al prezzo calcolato come previsto nell'art. 2473, comma 3, c.c..
9 Qualora non sia esercitato il diritto di opzione da parte dei soci, né sia individuato un terzo acquirente della partecipazione, la società provvede al rimborso delle partecipazioni del socio receduto secondo quanto previsto dall'art c.c.. Nel caso in cui jl rimborso avvenga senza riduzione del capitale sociale, le quote del socio receduto si accrescono agli altri soci, in proporzione delle rispettive partecipazioni. Articolo 18. Libro dei soci. Domicilio e recapito dei soci La società tiene, a cura degli amministratori, con le stesse modalità stabilite dalla legge per gli altri libri sociali, il libro dei soci, nel quale devono essere indicati il nome e il domicilio dei soci, la partecipazione di spettanza di ciascuno, i versamenti fatti sulle partecipazioni, le variazioni nelle persone dei soci, nonché, ave comunicati, i relativi recapiti. Il trasferimento delle partecipazioni e la costituzione di diritti reali sulle medesime hanno effetto di fronte alla società dal momento dell'iscrizione nel libro dei soci, da eseguirsi, fermo l'adempimento degli oneri pubblicitari previsti dalla vigente disciplina, a cura degli amministratori. Il domicilio dei soci, il numero di telefax o l'indirizzo di posta elettronica ai quali sono validamente effettuati comunicazioni o avvisi previsti dallo statuto o comunque effettuati dalla società per quanto concerne i rapporti con la società, è quello risultante dal libro dei soci.
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