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Timestamp: 2019-05-20 03:13:09+00:00

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Licenziamento disciplinare proporzionalità con la gravità dell'infrazione dipendente
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Salve vi scrivo perchè vorrei un chiarimento riguardo ad una questione. E' vero che se ricevi tre lettere di sanzione (contestazione di addebito o richiamo) vieni licenziato automaticamente? Mi potreste spiegare meglio l'argomento e le relative applicazioni? Grazie, cordiali saluti
Assolutamente no, ti hanno riferito una circostanza non veritiera. Nemmeno la recente riforma del lavoro Fornero ha previsto un simile automatismo, anzi …
La norma fondamentale in materia di sanzioni disciplinari è l'articolo 2016 del codice civile che si ispira al principio di proporzionalità con la gravità dell'infrazione, evitando qualsiasi automatismo e rimettendosi alla valutazione discrezionale del giudice del lavoro.
Art. 2106 del codice civile. Sanzioni disciplinari.
L'inosservanza delle disposizioni contenute nei due articoli precedenti può dar luogo alla applicazione di sanzioni disciplinari, secondo la gravità dell'infrazione, dagli usi o secondo equità.
Ai sensi dell’articolo 2106 del codice civile, il Giudice può graduare la sanzione disciplinare secondo la gravità dell’infrazione. Laddove il contratto collettivo dovesse prevedere un automatismo come quello descritto nel tuo quesito, secondo la giurisprudenza della Cassazione, tale norma contrattuale non potrebbe vincolare la libera valutazione del giudice. La Cassazione, sezione lavoro, con la sentenza n. 10337 del 21 giugno 2012, ha riassegnato al Giudice il ruolo di arbitro nella valutazione delle fattispecie disciplinari e nella proporzionalità delle sanzioni adottate affermando il principio che la previsione di un’ipotesi di giusta causa contenuta in un contratto collettivo non vincola il giudice, in quanto tale elencazione ha valenza esemplificativa e non già tassativa.
L'ultima parola, in merito alla proporzionalità del licenziamento disciplinare rispetto alla gravità della condotta, spetta solo e soltanto al tribunale del lavoro.
Insomma, presupposto del licenziamento disciplinare è la gravità del comportamento del dipendente, idonea a ledere irrimediabilmente la fiducia che il datore di lavoro ripone nei suoi confronti (Corte d'Appello di Firenze, Sez. Lavoro, Sentenza 26 agosto 2011, n. 876).
La valutazione della gravità del comportamento del dipendente e della conseguente compromissione dell'elemento fiduciario, impeditiva della prosecuzione del rapporto di lavoro, deve essere operata tenendo conto degli aspetti concreti dello stesso, afferenti alla natura e alla qualità dello specifico rapporto e al grado di affidamento richiesto in relazione alle mansioni espletate (Tribunale de L'Aquila, Sezione Lavoro Civile, Sentenza 15 gennaio 2011, n. 30).
Tale valutazione in ultima istanza spetta al giudice … ed il giudice non può essere vincolato da questa fantomatica regola dei “tre cartellini gialli” … nemmeno ove tale regola fosse prevista dalla contrattazione collettiva.
Tanto premesso, la riforma Fornero è intervenuta in materia di licenziamento disciplinare, regolando le modalità della tutela del dipendente, con il nuovo articolo 18 dello statuto dei lavoratori, senza tuttavia prevedere la regola delle TRE CONTESTAZIONI !!!
Nel licenziamento disciplinare non c'è assolutamente nulla di automatico !
Sentenza Cassazione Civile Sent. Sez. L Num. 10337 Anno 2012

References: Art. 2106
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 articolo 18

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