Source: https://ipseoavarnelli.edu.it/anno-xli-n-5-magg-2020-segreteria-prov-le-snals-confsal-macerata/
Timestamp: 2020-07-04 09:01:01+00:00

Document:
Anno XLI n. 5 Magg. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS Conf:sal MACERATA – IPSEOA Varnelli – Cingoli
Anno XLI n. 5 Magg. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS Conf:sal MACERATA
Con preghiera di diffonderlo tra i colleghi
Anno XLI n. 5 Magg. 2020 SEGRETERIA PROV.le SNALS Conf:sal MACERATA via V.C. Guerra ’44 n.12 tel 0733260274
LO SNALS: SENZA SICUREZZA NON SI RIAPRE
A metà maggio si è svolta da remoto, un’audizione con il CTS, Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza Covid, alla quale hanno partecipato le organizzazioni sindacali di Comparto e le rappresentanze sindacali dell’area istruzione e ricerca.
Per lo Snals Confsal resta fermo il principio secondo cui se non c’è la sicurezza assoluta per alunni e personale, le scuole non possono riaprire. Le nostre riflessioni sono rivolte sia agli esami di Stato che alla ripresa delle attività didattiche. Crediamo infatti che la presente audizione sia finalizzata all’elaborazione di linee guida utilizzabili per entrambe le situazioni.
– si rende necessaria l’attivazione di presidi sanitari territoriali a disposizione delle scuole per il trattamento di situazioni di rischio (segni clinici predittivi di contagio, temperatura elevata, ecc.);
– aumentano i carichi di lavoro per la predisposizione delle misure: bisogna che il CTS fornisca linee guida per le certificazioni da rendere alle scuole da parte di ditte esterne affidatarie di forniture, lavori e servizi;
dovrebbero essere elaborate nuove linee guida per la formazione di figure per la regolazione del flusso all’ingresso e all’uscita delle classi, all’osservanza dell’utilizzo dei DPI, alla continua presenza del disinfettante, alla sanificazione ordinaria degli ambienti comuni, alla regolazione dei flussi degli esterni;
– bisognerebbe normare nei protocolli, oltre alle misure per la gestione delle mense, anche quelle relative alle attività laboratoriali nelle scuole ed in particolare negli istituti tecnici e professionali (ad esempio, negli indirizzi di studio relativi ai servizi per l’enogastronomia, ecc.);
– proponiamo di istituire un servizio centrale e servizi regionali, di intesa con gli enti locali, per la verifica dell’attuazione delle misure contenute nel protocollo nazionale e in quelli locali. Solo il superamento di tale verifica può consentire la ripresa delle attività didattiche in presenza.
– il protocollo locale deve anche stabilire le condizioni per la flessibilità del gruppo classe per le attività in presenza.
Lo SNALS è deciso, in questa situazione, ad evitare che le responsabilità di un eventuale contagio durante lo svolgimento delle attività didattiche ricadano esclusivamente sui docenti, sul personale Ata e sui dirigenti scolastici. Ci assumeremo le nostre responsabilità solo se avremo la certezza che le scuole siano in condizioni di sicurezza per alunni e personale.
DIVIETO RIUNIONI IN PRESENZA
Il DPCM relativo alla seconda parte della Fase 2 prevede che le “riunioni degli organi collegiali in presenza delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado sono vietate nella loro versione in presenza”. Sono bloccate fino al 14 giugno il Collegio docenti, il Consiglio d’istituto, i Consigli di classe, i Dipartimenti. È probabilmente prorogato fino alla fine dell’anno scolastico lo stop a tutte le riunioni in presenza salvo quelle relative agli esami di maturità.
CONCORSO STRAORDINARIO NELLA SCUOLA:
una presa in giro per la soluzione del precariato
Abbiamo appreso mentre scriviamo che il Governo avrebbe trovato un’intesa sul concorso straordinario, dopo giorni di grande tensione politica tra alcune forze di maggioranza divise sui suoi tempi di svolgimento e sulla presenza di tests come prova selettiva.
La soluzione che sarebbe stata trovata ridefinisce le prove sostituendo i tests con una prova scritta (sembra con quesiti a risposta aperta) da svolgersi dopo l’estate.
Sembra quasi che la preoccupazione del Governo sia quella di sopravvivere anziché quella di adottare scelte coraggiose, consapevoli e di buon senso.
Riteniamo che si debba avviare concretamente la stabilizzazione dei precari già da settembre, garantendo innanzitutto la continuità didattica che nell’attuale emergenza è un fattore imprescindibile per la formazione e l’educazione dei nostri alunni.
Le assunzioni entro settembre sono possibili, a nostro parere, solo con una procedura concorsuale semplificata che superi l’ipotesi proposta dal Governo. L’obiettivo che il concorso straordinario si prefiggeva può essere raggiunto solo con una procedura per titoli aperta a docenti con almeno tre anni di servizio, prevedendo la conferma a tempo indeterminato solo dopo un percorso formativo o, nel caso dei posti di sostegno, dopo il conseguimento del titolo di specializzazione. (approfondimento a pag. 6).
IMMISSIONI IN RUOLO SUI POSTI DI QUOTA CENTO:
IMPORTANTE RISULTATO DELLO SNALS
L’incontro dello Snals-Confsal e delle altre OO.SS. con il Ministero, ha finalmente dato il via al decreto riguardante che prevede le immissioni in ruolo su quei posti di pensionamento con la quota cento che lo scorso anno non sono stati certificati in tempo utile dall’Inps, né per la mobilità né per le operazioni di reclutamento.
La proposta ministeriale ha prospettato l’utilizzo di detti posti “recuperati” in misura ridotta (4.500, anziché 9.000, Lo Snals-Confsal, in coerenza con le continue richieste di incremento di organico necessario per garantire a settembre l’apertura delle scuole in sicurezza, ha chiesto con forza la totale copertura dei posti del turnover e non solo dei 4500 previsti e ha, altresì, espresso l’assoluta contrarietà al mancato passaggio preventivo di detti posti alla mobilità.
Dopo un ampio ed articolato confronto, lo Snals-Confsal è riuscito ad ottenere una notevole vittoria con una positiva inversione di rotta da parte dell’Amministrazione rispetto alla sua proposta iniziale: abbiamo, infatti, ottenuto l’importante riconoscimento del diritto dei docenti perdenti posto di riavere, con diritto di precedenza, la ex sede di titolarità che non verrà, quindi, più occupata, come invece prevedeva la proposta del MI, dal neo immesso in ruolo.
Questo risultato positivo non fa comunque passare in secondo piano le altre grandi criticità per le quali lo Snals-Confsal continuerà la sua battaglia: il riconoscimento del diritto di tutti i colleghi già di ruolo e dei perdenti posto di poter aspirare attraverso la mobilità ai posti lasciati liberi dai pensionamenti con la quota cento e la copertura di tutto il turn over con nuove immissioni in ruolo.
Il numero complessivo dei posti sarà diviso al 50% tra GaE e 50% concorsi 2016 e 2018.
Salvo modifiche all’ultimo momento i posti nella provincia di Macerata sono:
INFANZIA: 6 – PRIMARIA: 14, sostegno 1 – SCUOLA MEDIA: A022: 1 – A049: 1 – A060: 1 – ADMM: 3.
SCUOLA II GRADO: A009: 1 – A010: 1 – A012: 2 – A020: 2 – A040: 3 – A041: 2 – A045: 1 – A046: 1 – A047: 1 – A048: 4 A0 50: 1 – A051: 1 – AB24: 1.
I posti sono stati distribuiti dal Ministero in base alle reali consistenze delle graduatorie esistenti e, pertanto, non dovrebbero rimanere posti non assegnati. Per la loro distribuzione tra Concorso e Gae rivolgersi in sindacato.
POSTI PER IL CONCORSO STRAORDINARIO E PER QUELLO ORDINARIO
Ricordiamo che le domande in via telematica vanno presentate dal 28 maggio al 3 luglio per il concorso straordinario e dal 15 giugno al 31 luglio per il concorso ordinario.
Per ogni classe di concorso (codice) ci sono due numeri che sono rispettivamente i posti messi a concorso straordinario e quello ordinario:
A001: 8/9 – A002: 0/1 – A007: 1/2 – A008: 2/3 – A010: 1/1 – A011: 5/5 – A012: 23/24 – A013: 1/1 – A015: 2/2 – A017: 4/4 – A018: 0/1 – A019: 2/3 – A020: 10/10; A021: 1/1 – A022: 56/61 – A026: 28/29 – A027: 15/18 – A028: 54/54 – A030: 7/6 – A031: 2/2 – A034: 2/11 – A037: 4/5 – A040: 9/7 – A041: 18/22 – A042: 7/8 – A043: 1/2 – A045: 3/3 – A046: 1/2 – A047: 1/2 – A048: 23/24 – A049: 11/11 – A050: 9/10 – A051: 3/3 – A052: 0/1 – A054: 2/3 – A057: 1/1 – A058: 0/1 – A059: 1/1 – A060: 19/18 – A061: 1/2 – A062: 0/1 – AA24: 2/2 – AA25: 5/4 – AB24: 15/11 – AB25: 6/7 – AB56: 2/2 – AC25: 0/1 – AD”$: ½ – ADMM: 71/68 – ADSS: 11/10 – AJ56: 2/2 – AL56:11 – B003: 1/2 – B004: 1/2 – B006: 1/2 – B007: 1/2 – B011: 8/9 –B012 7/6 – B014 1/1 – B015: 9/9 – B016: 6/8 – B017: 9/10 – B018: 3/4 – B020: 5/6 – B022: 4/5 – B023: 1/2 – B024: 0/1 – BB02: 1/2 BC02: 1/2 – BD02: 1/1.
Pubblichiamo le due tabelle sintetiche elaborate dalla segreteria Snals di Vicenza:
1) Concorso ordinario personale docente scuola secondaria di I e II grado
Fonte normativa Decreto direttoriale 499 del 21 aprile 2020 in G.U. 34 del 28 aprile 2020
Presentazione domande Dalle ore 9.00 del 15 giugno 2020 alle ore 23.59 del 31 luglio 2020
Modalità di presentazione delle domande In modalità telematica usando le credenziali SPID o un’utenza valida per “Istanze on-line (POLIS)” sulla specifica piattaforma sul sito www.miur.org.it alla pagina dedicata alla “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”
Contributo di segreteria E’ previsto il pagamento di un contributo di segreteria pari ad euro 10,00 per ciascuna delle procedure per cui si concorre.
I requisiti di accesso I requisiti richiesti sono:
· abilitazione all’insegnamento, anche se riferita a un ordine di scuola diverso o ad altra classe di concorso + titolo di studio previsto per l’accesso alla classe di concorso. Non è necessario il requisito dei 24 CFU;
· titolo di studio previsto per l’accesso alla classe di concorso + 24 crediti nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche;
· per i posti di ITP basta il diploma che costituisce titolo di accesso sulla base della normativa vigente fino al 2024/25. Non è richiesto il possesso dei 24 CFU.
· Per il sostegno è richiesto anche il possesso della specializzazione per le attività di sostegno didattico. Sono ammessi gli specializzandi che conseguiranno il titolo entro il 15 luglio 2020.
La partecipazione La procedura è indetta a livello nazionale e organizzata su base regionale per la copertura di 25.000 posti per il biennio 2020/21 e 2021/22.
Ogni candidato potrà scegliere una regione nella quale effettuare il concorso e per non più di quattro procedure:
Una sola classe di concorso della scuola secondaria di I grado;
una sola classe di concorso della scuola secondaria di II grado;
per i posti di sostegno della scuola secondaria di II grado
Possono partecipare anche i docenti di ruolo in possesso dei requisiti previsti.
Procedura d’esame: preselettiva E’ prevista laddove i candidati a livello regionale e per ciascuna distinta procedura superino di 4 volte il numero dei posti e comunque non siano inferiori a 250.
E’ una prova computer based con 60 quesiti con quattro opzioni di risposta di cui una sola corretta, così ripartiti:
capacità logiche: 20 quesiti
comprensione del testo: 20 quesiti
normativa scolastica: 10 quesiti
conoscenza della lingua inglese a libello B2 del QCER: 10 quesiti
I quesiti sono tratti da una banca dati resa nota tramite pubblicazione sul sito del MIUR almeno 20 giorni prima della prova.
Durata della prova: 60 minuti.
Per ogni risposta corretta: 1 punto; risposte non date o errate: 0 punti.
Sono ammessi alla prima prova scritta un numero di candidati pari a tre volte il numero dei posti messi a concorso.
Prima prova scritta Da 1 a 3 quesiti relativi alle discipline della classe di concorso (disciplinati dall’allegato A).
Seconda prova scritta La prova è costituita da due quesiti a risposta aperta.
1° quesito: accertamento delle conoscenze e competenze antropo-psico-pedagogiche;
2° quesito: accertamento delle conoscenze e competenze didattico-metodologiche in relazione alle discipline oggetto di insegnamento di ciascuna classe di concorso.
Prova orale I contenuti della prova fanno riferimento all’allegato A.
La prova orale ha una durata massima di 45 minuti.
Consiste nella progettazione di una attività didattica.
Prova scritta sostegno È articolata in due quesiti a riposta aperta inerenti alle metodologie didattiche da applicarsi alle diverse tipologie di disabilità.
Prova orale sostegno La prova orale valuta la competenza del candidato nelle attività di sostegno all’alunno con disabilità volte alla definizione di ambienti di apprendimento, alla progettazione didattica e curricolare per garantire l’inclusione e il raggiungimento di obiettivi adeguati alle potenzialità e alle differenti tipologie di disabilità, anche mediante l’impiego delle TIC.
Valutazione dei titoli I titoli valutabili sono quelli previsti dall’Allegato C.
Il punteggio massimo complessivo è 20 punti.
Composizione graduatoria Valore abilitante del concorso Ciascuna graduatoria comprenderà un numero di candidati non superiore ai posti assegnati a ciascuna procedura concorsuale.
Risultano comunque abilitati all’insegnamento coloro che conseguono una valutazione pari ad almeno 7/10 in ogni prova.
Vincitori del concorso I vincitori, una volta individuati, scelgono la provincia e successivamente la scuola in cui effettuare il percorso annuale di formazione iniziale e di prova.
2) Concorso ordinario personale docente scuola primaria e infanzia
Fonte normativa Decreto direttoriale 498 del 21 aprile 2020 in G.U. 34 del 28 aprile 2020
Modalità di presentazione delle domande In modalità telematica attraverso l’applicazione “Istanze on-line (POLIS)” sulla specifica piattaforma sul sito www.miur.org.it
· abilitazione all’insegnamento conseguita presso i corsi di laurea in scienze della formazione primaria;
· diploma magistrale con valore di abilitazione o diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguiti entro l’anno scolastico 2001/2002.
La partecipazione La procedura è indetta a livello nazionale e organizzata su base regionale.
E’ finalizzata alla copertura di 12.863 posti per il biennio 2020/21 e 2021/22.
Ogni candidato potrà scegliere una regione nella quale effettuare il concorso per una o più procedure concorsuali per le quali possegga i requisiti.
E’ una prova computer based con 50 quesiti con quattro opzioni di risposta di cui una sola corretta, così ripartiti:
Prima prova scritta Prova scritta della durata di 180 minuti composta da tre quesiti:
per i posti comuni: due quesiti a risposta aperta che valutano conoscenze e competenze didattiche;
per il sostegno: due quesiti a risposta aperta inerenti le metodologie didattiche per le diverse tipologie di disabilità e le procedure per l’inclusione;
sia per i posti comuni che per il sostegno: un quesito articolato in otto domande a risposta chiusa per verificare la comprensione della lingua inglese almeno al livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.
Prova orale La prova orale è distinta per posti comuni e sostegno.
Ha la durata di 30 minuti.
Consiste nella progettazione di una attività didattica su una traccia scelta dal candidato 24 ore prima della propria prova sulle tre predisposte dalla commissione.
Valutazione dei titoli I titoli valutabili sono quelli previsti dal D.M. 20 aprile 2020, n. 200.
Composizione graduatoria di merito La commissione giudicatrice provvede alla compilazione delle graduatorie di merito per ciascuna procedura valutando le prove e i titoli, nel limite massimo dei posti messi a concorso con una maggiorazione non superiore al 10%.
Vincitori del concorso Le graduatorie sono utilizzate annualmente per le immissioni in ruolo nei limiti dei contingenti annuali autorizzati.
I docenti immessi in ruolo sono sottoposti, per la conferma, al periodo di formazione e di prova.
E’ stata emanata l’O.M. n. 17 del 22/5/2020 riguardante le adozioni dei libri di testo per l’anno scolastico 2020/2021.
Entro l’11 giugno 2020, i Collegi dei Docenti delle istituzioni scolastiche statali e paritarie, sentiti i consigli di interclasse e di classe, possono deliberare per l’a.s. 2020/2021 nuove scelte riguardanti le adozioni dei libri di testo o l’uso di strumenti didattici alternativi ai libri di testo; qualora, per motivi legati all’emergenza epidemiologica da COVID-19, non si siano verificate le condizioni per procedere a nuove scelte adozionali, sentiti i consigli di interclasse e di classe, possono deliberare, sempre entro l’11 giugno p.v., la conferma dei libri di testo già adottati per questo anno scolastico.
I BIMBI AL TEMPO DEL VIRUS
Un istituto di ricerca americano ha svelato i passatempi preferiti dei bambini al tempo dell’isolamento a causa del coronavirus: ovviamente la preferenza va all’ipod dato che i computer più grandi sono occupati dai genitori che lavorano da casa. Il tempo trascorso davanti agli schermi è raddoppiato rispetto alle condizioni normali: i maschietti sono interessati maggiormente ai giochi on-line che consentono il mantenimento di un rapporto con i propri amici alla ricerca di personaggi e avventure, mentre le bambine preferiscono le app in cui prevalgono personaggi e telefilm di conversazione.
Lo smart working e la fruizione delle lezioni a distanza implicano, per docenti e studenti, il restare per diverse ore davanti a videoterminali, dunque, una situazione “atipica” rispetto alla classica lezione svolta all’interno dell’aula. Anche per il personale amministrativo, sebbene svolga normalmente il proprio lavoro mediante l’aiuto di supporti informatici, è necessario porre in evidenza come possono variare i rischi per la sicurezza e quelli per la salute.
I rischi per la sicurezza, o rischi infortunistici, sono quelli legati al potenziale verificarsi di un incidente e/o infortunio con le conseguenze possono che possono verificarsi a seguito di “impatto” con agenti di diversa natura (meccanica, elettrica, chimica, ecc.). Per la salute poi i rischi igienico-ambientali sono quelli legati alla potenziale compromissione dell’equilibrio biologico del personale addetto ad operazioni specifiche. Pare opportuno che le singole istituzioni scolastiche, per tramite del RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione), elaborino una serie di principi utili per l’organizzazione ed la gestione degli ambienti privati in cui i dipendenti svolgono la propria attività lavorativa. È necessario, pertanto, assicurare la presenza di un adeguato microclima (temperatura, umidità, ventilazione) e di un idoneo livello di illuminazione all’interno dell’ambiente; assumere una postura corretta adoperando, preferibilmente, sedie e scrivanie ergonomiche; rispettare le pause durante l’orario di lavoro (15 minuti ogni 2 ore di lavoro sui videoterminali); evitare il sovraccarico da stress.
Pianificare gli aspetti legati alla sicurezza degli ambienti e definire le norme di comportamento rappresenta il primo passo verso la più complessa istruzione del personale sulla corretta prevenzione dei rischi per la salute correlati al “lavoro agile”. Un contesto, senza dubbio in divenire ma che, in ottica post-emergenziale, può rappresentare un’innovativa “modalità laterale” d’impiego della prestazione lavorativa.
DIRIGENTI SCOLASTICI E CORONAVIRUS
In materia di tutela della salute e della sicurezza nel luogo di lavoro la legge parla chiaro: “Il datore di lavoro adotta ogni misura precauzionale atta ad impedire qualsiasi forma di pericolo per la salute e la sicurezza degli occupanti“. Con l’avvento del coronavirus sulle spalle dei Dirigenti scolastici nella qualità di datori di lavoro, vengono caricate nuove incombenze di salvaguardia del personale e degli utenti scolastici. Dal prossimo anno scolastico il Dirigente scolastico è chiamato in causa come responsabile di tutti gli interventi necessari per prevenire il contagio (distanziamenti tra le persone, regolamentazione della mobilità interna e degli accessi, impiego delle mascherine e dei guanti, interventi di sanificazione dei locali, installazione di apparecchiature per l’igiene personale). La messa in atto di tutte le misure di prevenzione e l’acquisto delle dotazioni sanitarie necessarie ricadono sulla responsabilità del Dirigente che potrebbe trovarsi anche nella difficoltà di provvedervi per mancanza di risorse finanziarie. Nel caso si accertasse che eventuali casi di contagio hanno avuto origine in ambienti scolastici, il Dirigente scolastico potrebbe essere chiamato a rispondere in sede amministrativa, civile e penale. Nel caso ancora più tragico del decesso di una persona che si è contagiata a scuola o di un familiare a sua volta contagiato rappresenta una incognita sulla testa dei Dirigenti che potrebbe bloccare tutto il processo per la riapertura delle scuole, di cui vanno invece assicurate preventivamente le condizioni di fattibilità. La proposta di legge Ascani sulla sicurezza nelle scuole, può essere quella giusta: non solo deve riprendere sollecitamente il suo iter, ma dovrà essere integrata in riferimento alla salute e alle misure di prevenzione.
SOSTEGNO E GRADUATORIA INTERNA
Il punteggio per il servizio svolto sul sostegno può essere raddoppiato, nella graduatoria interna di istituto, soltanto dai docenti con titolarità sul sostegno. Se il docente modifica il posto di titolarità e ottiene il trasferimento da posto di sostegno a posto comune perde il punteggio doppio. Solo se chiede trasferimento o passaggio sempre sul sostegno a prescindere dalla tipologia di posto di titolarità.è possibile valutare il punteggio doppio. Quindi se un docente viene trasferito da sostegno a posto comune, e quindi modifica la tipologia di posto di titolarità, perde il diritto alla doppia valutazione del punteggio per il servizio svolto sul sostegno e il suo punteggio nella graduatoria interna di istituto risulterà dimezzato.
RICONOSCIMENTO PUNTEGGIO IN CONCORSO
Una candidata che aveva partecipato al concorso ordinario della scuola primaria non aveva visto riconosciuti i 5 punti di bonus per laureati in Scienze della Formazione Primaria. Ciò perché nella domanda inoltrata per via telematica non aveva incluso il titolo. Nonostante avesse fatto richiesta di rettifica della graduatoria, si era vista costretta ad impugnare la graduatoria stessa ricorrendo al TAR per vedere riconosciuti dei propri diritti. Secondo i giudici amministrativi la pura omissione nella compilazione della domanda da parte della candidata non può impedire all’amministrazione, per un mero tecnicismo informatico, di considerare il titolo sussistente e comprovato. Ha quindi accolto il ricorso della concorrente al concorso e riconosciuta la richiesta di rettifica della graduatoria già in sede di autotutela. (TAR Lazio Sez. III bis Sent. n.127 del 9 /1/2018).
LEGGE 104/92 e graduatoria interna
Il diritto all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto per assistenza genitore disabile con l’art.3 comma 3 della Legge 104/92, si applica solo se la provincia di residenza del familiare coincide con la provincia della sede di titolarità. Può capitare purtroppo che se il titolare risiede in un comune vicino a quello di residenza del genitore disabile ma in una provincia diversa, non è possibile usufruire del diritto all’esclusione dalla graduatoria interna di istituto.
ASSEMBLEA IN VIDEOCONFERENZA DEL SEGRETARIO GENERALE
Si comunica che il Segretario Generale dello Snals-Confsal Elvira Serafini giovedì 28 p.v. alle ore 16:00 ha organizzato un’assemblea nazionale in videoconferenza rivolta ai Dirigenti scolastici di tutte le province.
Si invia di seguito il link per poter partecipare all’incontro:
LINK per partecipare alla riunione da computer, tablet o smartphone.
https://global.gotomeeting.com/join/771123989 Codice di accesso: 771-123-989
ESAMI DI STATO: PARTECIPAZIONE DEGLI INSEGNANTI E LORO EVENTUALI SOSTITUZIONI
“La partecipazione ai lavori delle commissioni dell’esame di Stato da parte del presidente e dei commissari rientra tra gli obblighi inerenti allo svolgimento delle funzioni proprie dei dirigenti scolastici e del personale docente della scuola… Non è consentito ai componenti le commissioni di rifiutare l’incarico o di lasciarlo, salvo nei casi di legittimo impedimento per motivi che devono essere documentati e accertati.” (O.M.2020). Sono esclusi i docenti con supplenza breve e temporanea, il cui contratto scade l’ultimo giorno di lezione con eventuale proroga per gli scrutini finali. Data la forte mancanza sia di docenti commissari che di presidenti viene ricordato che per le sostituzioni il personale utilizzabile deve rimanere a disposizione dell’istituzione scolastica di servizio fino al 30 giugno 2020. Pur senza parlare di retribuzioni la bozza dell’Ordinanza prevede che in caso di sostituzione di un componente la commissione, si proceda secondo il seguente ordine di priorità: a) nomina di docente della medesima disciplina o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, in servizio presso la scuola sede d’esame; b) nomina di docente di disciplina affine o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, in servizio presso la scuola sede d’esame; c) nomina di docente della medesima disciplina o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, cui affidare incarico di supplenza per la durata degli esami di Stato; d) nomina di docente di disciplina affine o in possesso di relativa abilitazione o in subordine titolo di studio, cui affidare incarico di supplenza per la durata degli esami di Stato. Nel solo caso in cui non sia possibile individuare i docenti di cui alle precedenti lettere, nomina di docente di altra disciplina, secondo il seguente ordine di priorità: docente del consiglio di classe corrispondente alla sottocommissione; o docente in servizio presso la scuola sede d’esame; o, infine, docente cui affidare incarico di supplenza per la durata degli esami di Stato.
Per garantire a tutti gli studenti il regolare svolgimento dell’esame conclusivo del loro percorso di studio, in mancanza di presidenti di commissione, diversi Uffici scolastici regionali hanno invitato le scuole all’acquisizione di domande tardive tramite il servizio SIDI. Possono presentare domanda i Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche di I° grado; i Dirigenti scolastici delle istituzioni scolastiche di II° grado; i Docenti del II° ciclo che hanno almeno 10 anni di servizio in ruolo.
CONCORSO STRAORDINARIO PRECARI: una buffonata!
SOLUZIONE ASSURDA E BISTICCIATA
L’assunzioni in ruolo dei precari è diventato in questi ultimi giorni argomento delle prime pagine dei giornali e dei telegiornali con una illustrazione del problema non sempre chiaro e preciso. Le forze di governo sono divise: M5s vuole assolutamente le prove concorsuali con quiz da superare mentre il Pd e Leu con Lega vogliono, data la situazione attuale, la stabilizzazione dei precari attraverso un concorso per soli titoli di studio e di servizio con presa di servizio fin dal 1° settembre prossimo. Mai si fa evidenziare che sono persone che hanno sul campo anni di lavoro e di insegnamento e che, ovviamente, non hanno subito provvedimenti di incapacità o deficienza professionale. Non si dice che da quattro anni non si fanno concorsi nella scuola e che i supplenti annuali sono nel frattempo aumentati di oltre settantamila unità. Dire che nella scuola si deve entrare solo per concorso è una ovvietà ma la soluzione prospettata, specialmente in questo momento di pandemia, di assunzione attraverso il concorso per soli titoli non è certo una novità: soluzione praticata da decenni nella scuola. Si tratta di stabilizzare rapidamente migliaia di docenti con alle spalle molti anni di insegnamento. Nessuno poi dice che i 32.000 posti vanno spalmati su quattro anni scolastici illudendo così tanti precari e che non sono nuovi posti finalizzati a sdoppiare classi numerose o per favorire il distanziamento, come sembra far intendere i vari comunicati, ma posti già in essere e, quindi, stabilizzare i docenti che già li occupano sarebbe una scelta che non ha costi eccessivi. Sarebbe il normale turn over fisiologico dei pensionamenti ma il messaggio che si vuol far passare socialmente e politicamente, però, è che questi posti servano per il potenziamento dell’organico della scuola in chiave post Covid-19, ma per i genitori sarà un duro colpo quando a settembre se ne accorgeranno che essi non incidono sul potenziamento del servizio a favore degli studenti.
Al momento di scrivere è stato raggiunto dalla maggioranza governativa l’accordo sulle modalità: non più quiz con risposta multipla ma lo svolgimento di una prova scritta – che garantirebbe l’oggettività?! -da svolgersi in autunno. Mah! Forse in autunno le condizioni sanitarie saranno migliori e l’organizzazione della prova più facilitata? Comunque i colleghi docenti saranno tutti fin dal 1°settembre nelle scuole con nomine dalle nuove graduatorie di istituto. La situazione sembra di più complicarsi e sta diventando bisticciata: non è certo questa la soluzione che voleva il sindacato…
Qui di seguito le norme per la partecipazione salvo integrazioni o cambiamenti improvvisi
È stato pubblicato in G.U. il bando di concorso straordinario della scuola secondaria di I° e II° grado, riservato a docenti con almeno tre anni di servizio (e per i docenti di ruolo se in possesso dei requisiti previsti).
Possono accedere al concorso coloro che posseggono i seguenti requisiti:
A) 3 anni di servizio anche non consecutivi nelle scuole secondarie statali svolti tra gli anni scolastici 2008/09 e 2019/20 su posto comune o di sostegno; B) possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso richiesta; C) un anno svolto sulla classe di concorso o nella tipologia di posto per la quale si concorre;
Posti ITP:
Diploma di accesso alla classe di concorso della scuola secondaria superiore
Requisiti validi per i posti comuni oppure quelli per i posti di ITP più il titolo di specializzazione per il sostegno. Possono accedere con riserva anche i partecipanti al TFA IV ciclo. Gli aspiranti possono partecipare in una sola Regione al massimo alle seguenti procedure: -sostegno primo grado – sostegno secondo grado – una sola classe di concorso.
Quindi in una sola Regione per massimo tre procedure (sostegno I grado, sostegno II grado e una classe di concorso comune).
Se in possesso dei requisiti previsti possono partecipare anche i docenti di ruolo.
DIDATTICA A DISTANZA: quale ruolo per il personale ATA?
Prima dell’emergenza coronavirus non ci si poneva il problema dell’istruzione a distanza, ma abbiamo subito compreso quale straordinario strumento sia diventato in brevissimo tempo per milioni di studenti e docenti. Come per altri settori ci siamo trovati impreparati all’uso prolungato dei dispositivi elettronici per contenere la diffusione del contagio e ai conseguenti problemi riguardanti la salvaguardia della salute degli operatori docenti anche perché nella maggior parte dei casi vengono usati strumenti di proprietà e quindi poco a norma. E lo stesso discorso vale anche per quanto riguarda il benessere della salute degli studenti. Per ciò che riguarda il rientro in sicurezza a settembre, con la circolare del 6 marzo 2020 sono state emanate disposizioni in materia di lavoro attribuite al personale ATA anche se queste restano finora in una zona grigia. Infatti fra gli argomenti caldi c’è il ruolo di tale personale e le relative incombenze richieste che vengono spesso citate anche nella bozza di protocollo stilato fra i sindacati e il Comitato Tecnico Scientifico circa il piano per il rientro in sicurezza: dalla misurazione della temperatura di quanti entrano negli edifici scolastici alla sanificazione dei locali. Fra le mansioni attribuite al personale ATA è anche prevista una formazione ad hoc per l’utilizzo delle sostanze disinfettanti per la sanificazione. Il sindacato ha avanzato richiesta di escludere il personale ATA da tali delicate mansioni per affidarle a ditte specializzate che hanno già personale addestrato all’uso delle sostanze necessarie per le operazioni, nonché le misure di sicurezza per la protezione della persona. Il sindacato ha ribadito che la tutela della salute non può essere demandata al personale scolastico che non ha competenze mediche. È necessario che le scuole siano supportate dalla presenza costante e quotidiana di presidi medici che garantiscano le funzioni di prevenzione, vigilanza e intervento, indirizzo e supporto.
ESAMI DI STATO DI PRIMO E SECONDO CICLO E VALUTAZIONE
Il Ministero ha emanato il 16/5/20 tre Ordinanze relative alla valutazione e agli esami finali. Il CNPI ha espresso preventivamente le proprie proposte che sono state accolte parzialmente.
Si riportano di seguito le proposte in accolte in grassetto e in corsivo non accolte dal MPI:
Valutazione finale degli alunni per l’anno scolastico 2019/2020 e prime disposizioni per il recupero degli apprendimenti (O:M n. 11)
Modalità di espletamento dell’esame di stato conclusivo del primo ciclo di istruzione per l’a.s. 2019/20 (O.M. n.9)
Modalità di espletamento dell’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo di istruzione per l’anno scolastico 2019/2020 (O.M. n. 10)
èPROPOSTE RELATIVE al 1 punto: (O.M. n. 11)
Art. 3 comma 3– Integrazione: I docenti contitolari della classe o del consiglio di classe procedono alla valutazione degli alunni sulla base dell’attività didattica effettivamente svolta, in presenza e a distanza, sulla base dei criteri e delle modalità deliberate dal collegio dei docenti. “Nella scuola primaria la valutazione finale degli apprendimenti delle alunne e degli alunni, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo, è espressa attraverso un giudizio articolato che evidenzi il percorso di apprendimento e i risultati raggiunti in termini di autonomia e sviluppo, sia a livello generale che nelle discipline che sono state oggetto di insegnamento.” (non accolto).
Art. 4 comma 4: “La medesima possibilità di integrazione dei crediti è comunque consentita con le tempistiche e le modalità già descritte, per tutti gli studenti, anche se ammessi con media non inferiore a sei decimi”
Art. 5 comma 4 – Dopo il comma 4, inserire il seguente comma: comma 5 “Per gli alunni con disabilità certificata che frequentano le classi del primo e secondo ciclo, in presenza di situazioni didattiche di particolare difficoltà o che comunque attengano ai processi di crescita e di inclusione, il Consiglio di classe competente, sentite le famiglie e in coerenza con il PEI, può motivatamente deliberare la non ammissione alla classe successiva, fermo restando, per quanto attiene agli alunni maggiorenni che frequentano classi del secondo ciclo, il diritto alla frequenza scolastica con l’ausilio del docente di sostegno, limitatamente al ciclo quinquennale degli studi. (non accolto)
Art. 6 comma 3 aggiungere: “…dalla commissione nel corso della riunione preliminare” (non accolto)
èPROPOSTE RELATIVE Al 2 punto (O.M. n.9)
Art 6 Comma 1 Aggiungere: L’elaborato di cui all’articolo 3 è valutato dal consiglio di classe, “anche in riferimento alla presentazione, sulla base della griglia di valutazione appositamente predisposta dal collegio dei docenti,” con votazione in decimi. (aggiunta accolta).
èPREOPOSTE RELATIVE al 3 punto (O.M. n. 10).
Art.17 a comma 1 lett. A l’argomento è assegnato a ciascun candidato …entro “la fine delle lezioni” (non accolto). Dopo la lett. B) aggiungere. “.. il colloquio prosegue con l’accertamento da parte della commissione della capacità del candidato di argomentare in modo critico e personale utilizzando le conoscenze acquisite nelle diverse discipline oggetto di studio nell’ultimo anno del corso di studi, le esperienze di PCTO svolte e le conoscenze e competenze maturate nell’ambito delle attività relative a “Cittadinanza e Costituzione” e togliere le restanti lettere c-d-e.(non accolto).
Comma 3 p.3 aggiungere “ tenuto conto delle modalità di svolgimento stabilite in sede di riunione preliminare” (non accolto)
Comma 6 aggiungere “dalla commissione nel corso della riunione preliminare” (non accolto).
Art.26 lett.b sostituire:
“Qualora il dirigente scolastico prima dell’inizio della sessione d’esame – o, successivamente, il presidente della commissione – avvisi l’impossibilità di applicare le misure di sicurezza per la scuola, comunica tale impossibilità all’autorità competente indicata nel protocollo di sicurezza per l’esame di stato, per le conseguenti valutazioni e decisioni.” (accolto)
LO SNALS NAZIONALE HA PREDISPOSTO DUE DOCUMENTI COME CONTRIBUTO DI LETTURA SUGLI ARGOMENTI SIA DELLA VALUTAZIONE E L’INIZIO ANNO SCOLASTICO CHE SUGLI ESAMI DI I E II CICLO.
Tali documenti possono essere richiesti, via email, dagli iscritti alla segreteria provinciale.
Comunichiamo le decisioni prese dal Cda dell’associazione Sferisterio per gli iscritti che hanno acquistato i biglietti per la stagione lirica maceratese. A luglio e agosto in arena ci saranno solo due opere: Don Giovanni di Mozart –sabato 18 e 24 luglio, 2 e 8 agosto in forma scenica in quattro serate e il Trovatore di Verdi in due serate in forma di concerto. I biglietti già acquistati per le date di Don Giovanni rimangono validi. La Tosca verrà programmata per l’estate del 2022. Per i posti nelle prossime settimane saranno date indicazioni più precise. I biglietti per gli altri due titoli saranno convertiti in voucher validi per 18 mesi dalla data di emissione e già utilizzabili per gli spettacoli 2020.
Accesso plessi scolastici: moduli richiesta

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art.17

Art.26