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I NUOVI OIC: LA DISCIPLINA DELLE IMMOBILIZZAZIONI
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1 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO I NUOVI OIC: LA DISCIPLINA DELLE IMMOBILIZZAZIONI OIC 16: Immobilizzazioni materiali OIC 24: Immobilizzazioni immateriali OIC 9: Svalutazioni per perdite durevoli di valore Teoria e Pratica Tiziano Sesana Vicepresidente Commissione Principi Contabili Luca Magnano San Lio Commissione Principi Contabili Revisore legale - Senior Manager KPMG 5 febbraio 20152 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO OIC 16 Immobilizzazioni materiali3 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Beni materiali acquisiti a titolo gratuito PRIMA: Era previsto che le immobilizzazioni materiali ricevute a titolo gratuito dovessero essere valutate in base al presumibile valore di mercato attribuibile alle stesse alla data di acquisizione, al netto degli oneri e dei costi - sostenuti e da sostenere - affinché le stesse possano essere durevolmente ed utilmente inserite nel processo produttivo dell'impresa. Rilevazione iniziale NOVITA': Le immobilizzazioni materiali acquisite a titolo gratuito sono iscritte nell'attivo dello stato patrimoniale in base al presumibile valore di mercato attribuibile alle stesse alla data di acquisizione, a cui vanno aggiunti i costi sostenuti e/o da sostenere affinché le stesse possano essere durevolmente ed utilmente inserite nel processo produttivo. PRIMA: Era previsto che la rilevazione iniziale dei beni che costituiscono le immobilizzazioni materiali avvenisse con il trasferimento del titolo di proprietà in quanto con tale passaggio vengono trasferiti rischi e benefici. NOVITA': Viene precisato che nei casi in cui non sia trasferita la piena proprietà o siano poste particolari condizioni, la rilevazione iniziale dell'immobilizzazione materiale avviene nel momento in cui sono assunti sostanzialmente tutti i rischi connessi alla sua acquisizione (ad esempio, il momento di rilevazione iniziale delle immobilizzazioni acquisite con riserva di proprietà generalmente non differisce da quello delle immobilizzazioni acquisite in piena proprietà). L'OIC 19 nella versione del 2005 affrontava il tema con riferimento alla vendita con patto di riservato dominio. 2 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO4 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Capitalizzazione degli oneri finanziari PRIMA: Si richiedeva una specificità del finanziamento rispetto al cespite. Si indicava peraltro una sequenza per la capitalizzazione degli oneri finanziari richiedendo di attribuire prima i finanziamenti a medio/lungo termine e per la parte residua i finanziamenti a breve. Nel caso si facesse riferimento anche a finanziamenti a breve il tasso d'interesse ritenuto più appropriato era comunque il tasso del mercato per finanziamenti a medio/lungo termine, se minore di quello a breve, considerando la differenza un costo dell'esercizio. La capitalizzazione resta opzionale Le condizioni immutate NOVITA': Possibile la capitalizzazione degli oneri riferiti a finanziamenti specifici e dei 'fondi presi a prestito genericamente'. Nel caso si facesse riferimento anche a finanziamenti 'generici' il tasso d'interesse da utilizzare è la media ponderata degli oneri finanziari netti relativi ai finanziamenti in essere durante l'esercizio diversi dai finanziamenti ottenuti specificatamente. Il principio fornisce esempio di calcolo. 3 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO5 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Piano di ammortamento PRIMA: Circostanza non prevista espressamente. NOVITA': Viene precisato che se il presumibile valore residuo al termine del periodo di vita utile risulta, nel corso della vita utile, superiore o pari al valore netto contabile, l'ammortamento deve essere interrotto. 56. [ ] Il valore residuo dell'immobilizzazione, al termine del periodo di vita utile, è aggiornato periodicamente dopo essere stato inizialmente stimato nel momento della redazione del piano di ammortamento in base ai prezzi realizzabili sul mercato attraverso la cessione di immobilizzazioni simili sia per caratteristiche tecniche che per processo di utilizzazione cui sono state sottoposte. Tale valore va considerato al netto dei costi di rimozione. Detto valore di realizzo è spesso così esiguo rispetto al valore da ammortizzare che di esso non si tiene conto. Se il costo di rimozione eccede il prezzo di realizzo, l'eccedenza è accantonata lungo la vita utile del cespite iscrivendo, pro quota, un fondo di ripristino e bonifica o altro fondo analogo. L'ammortamento va interrotto se, in seguito all'aggiornamento della stima, il presumibile valore residuo risulta pari o superiore al valore netto contabile. 4 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO6 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Immobilizzazioni destinate alla vendita PRIMA: Il cambiamento di destinazione e la classificazione del bene in un'apposita voce dell'attivo circolante era previsto in conseguenza di una delibera del Consiglio di Amministrazione. NOVITA': Viene meno il riferimento specifico all'aspetto formale dell'esistenza della delibera dell'organo amministrativo. La riclassifica può essere effettuata se sussistono i seguenti requisiti: le immobilizzazioni sono vendibili alle loro condizioni attuali o non richiedono modifiche tali da differirne l'alienazione la vendita appare altamente probabile alla luce delle iniziative intraprese, del prezzo previsto e delle condizioni di mercato l'operazione dovrebbe concludersi nel breve termine. Restano immutati: la classificazione la sospensione dell'ammortamento il criterio di valutazione 5 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO7 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Rivalutazione NOVITA': Viene precisato: 69. 'Se la legge speciale stabilisce che la rivalutazione di un bene debba essere effettuata in base a parametri prestabiliti, e l'adozione di tali parametri comporta l'iscrizione di un valore rivalutato che negli esercizi successivi risulta eccedente il valore recuperabile, il valore rivalutato è conseguentemente svalutato con rilevazione della perdita durevole a conto economico (cfr. OIC 9) se non disposto diversamente dalla legge'. 6 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO8 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Ammortamento dei cespiti non utilizzati per lungo tempo PRIMA: Il principio prevedeva che l'ammortamento andasse calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati. L'ammortamento andava sospeso invece per i cespiti non utilizzati per lungo tempo, obsoleti o da alienare. NOVITA': Viene eliminata la possibilità di sospensione: 51. L'ammortamento è calcolato anche sui cespiti temporaneamente non utilizzati. Vedi anche «Introduzione» al principio ove è chiaramente specificato che rispetto alla versione precedente del 2005 si è provveduto ad eliminare la previsione secondo cui l ammortamento andava sospeso per i cespiti non utilizzati per lungo tempo. Anche in questo caso l ammortamento va effettuato considerato che in tale lasso temporale il bene è pur sempre soggetto ad obsolescenza tecnica ed economica. 7 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO9 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Costo storico impianto = Aliquota Amm.to= 10% Fondo amm.to 31/12/2011= 300 VNC 31/12/2011 = 700 Cespiti non utilizzati per lungo tempo Amm.ti sospesi negli esercizi 2012, /12/2014 Fondo Amm.to Oneri straordinari S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO10 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Scorporo (e ammortamento) del terreno e costi di bonifica PRIMA: Era previsto l'ammortamento dei terreni su cui insistono i fabbricati qualora il costo di bonifica necessario per rimuovere il fabbricato azzerasse o quasi il valore del terreno. NOVITA': Tale previsione è stata eliminata nel presupposto che la rilevazione distinta del terreno e del relativo fondo di accantonamento dei costi di bonifica fornisca una migliore rappresentazione al lettore del bilancio. Scorporo del terreno PRIMA: Nel caso in cui il valore dei fabbricati incorpori anche quello dei terreni sui quali essi insistono, il valore dei terreni va scorporato ai fini dell ammortamento sulla base di stime. NOVITA': Tale previsione è stata «invertita»: se il valore dei fabbricati incorpora anche quello dei terreni sui quali insistono, il valore del fabbricato va scorporato, anche in base a stime, per essere ammortizzato; in particolare, il valore del terreno è determinato come differenza residua dopo aver prima scorporato il valore del fabbricato. 9 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO11 OIC 16 Immobilizzazioni materiali Riepilogo delle principali novità Fabbricato 900 Terreno 100 Costi di bonifica 100 Aliquota di amm.to 5% Scorporo del terreno e fondo di bonifica 31/12/2013 Fabbricato (inclusivo del costo del terreno) Fondo amm.to 200 VNC 800 Successivi incrementi del fondo di bonifica rilevati sulla base della vita utile residua del fabbricato 31/12/2014 Fabbricati 100 Fondo Fondo di bonifica S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO12 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO OIC 24 Immobilizzazioni immateriali13 OIC 24 Immobilizzazioni immateriali Riepilogo delle principali novità Ammortamento di avviamento e marchi Rispetto alla versione del principio posta in consultazione nel 2013, che indicava in 10 anni il limite massimo del periodo di ammortamento dell'avviamento e dei marchi, è stato riproposto il trattamento originario (limite massimo 20 anni) in attesa che si definiscano i criteri con i quali verrà recepita nel nostro ordinamento la nuova direttiva contabile europea. 12 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO14 OIC 24 Immobilizzazioni immateriali Riepilogo delle principali novità Tempistica dell'impairment test PRIMA: In occasione della chiusura di ciascuno dei bilanci, chiuso dopo aver iscritto l'avviamento tra le attività, dovrà essere effettuata una rigorosa analisi del valore dell'avviamento (impairment test), svolgendo un'attenta ricognizione per rilevare eventuali mutamenti nei fattori e nelle variabili presi in considerazione al tempo della originaria rilevazione. NOVITA': Tale previsione è stata eliminata, il tema è ora trattato nell'oic La società valuta ad ogni data di riferimento del bilancio se esiste un indicatore che un'immobilizzazione possa aver subito una riduzione di valore. Se tale indicatore dovesse sussistere, la società procede alla stima del valore recuperabile dell'immobilizzazione. 13 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO15 OIC 24 Immobilizzazioni immateriali Riepilogo delle principali novità Costi di avviamento di impianti di produzione PRIMA: Sono costituiti dalla differenza tra i costi di produzione dei beni oggetto di scambio per la società generati da impianti a regime e quelli rilevati durante la fase di avviamento di un impianto. Era consentito (opzione) capitalizzarli nei limiti della differenza tra il costo di produzione in fase di avviamento e il maggiore tra il prezzo di vendita dei beni (o il loro valore nelle rimanenze) ed il costo di produzione con l'impianto a regime. NOVITA': L'ammontare capitalizzabile risulta essere costituito dalla differenza tra i costi di produzione sostenuti nella fase di avviamento ed i costi di produzione previsti per gli stessi impianti a regime. 14 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO16 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO OIC 9 Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali17 OIC 9 (2014) - Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali ed immateriali L'OIC ha elaborato un nuovo principio contabile che ha lo scopo di disciplinare il trattamento contabile e l'informativa da fornire nella nota integrativa per le perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali. Le indicazioni contenute nel nuovo principio sostituiscono quelle contenute negli OIC 16 Immobilizzazioni materiali (nella sua versione rivista del 13 luglio 2005) e OIC 24 Immobilizzazioni immateriali (nella sua versione rivista del 30 maggio 2005). Le variazioni apportate hanno comportato un riordino generale della tematica e un miglior coordinamento con le disposizioni degli altri principi contabili nazionali OIC. Richiama i principi generali dello IAS 36. Introduce un approccio semplificato per l'identificazione delle perdite durevoli di valore basato su un nuovo criterio di determinazione del valore recuperabile che utilizza il concetto di valore d'uso, intendendolo come la capacità di ammortamento delle immobilizzazioni nei futuri esercizi, per le società che non superano i limiti che identificano le c.d. 'large companies' ai sensi della direttiva contabile europea. 16 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO18 Finalità e ambito di applicazione Finalità Definire il trattamento contabile che una entità applica per determinare se, in presenza di indicatori di potenziali perdite di valore, le proprie attività (immobilizzazioni materiali e immateriali) abbiano subito una diminuzione di valore, che ne ha reso il loro valore recuperabile inferiore al corrispondente valore netto contabile, in una prospettiva di lungo termine. Valore recuperabile dell'attività < Valore netto contabile dell'attività Perdita di valore 17 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO19 Finalità e ambito di applicazione Ambito di applicazione A seconda delle circostanze l'oic 9 si applica ad: Attività singole Immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni immateriali Complessi organizzati di attività Unità Generatrice Flussi di Cassa (UGC): il più piccolo gruppo identificabile di attività che include l'attività oggetto di valutazione e genera flussi finanziari in entrata che siano ampiamente indipendenti dai flussi finanziari in entrata generati da altre attività o gruppi di attività. La società determina il valore recuperabile dell'unità generatrice di flussi di cassa alla quale appartiene la singola immobilizzazione se non è possibile stimare il valore recuperabile di quest'ultima.! 18 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO20 Identificazione di un'attività che può aver subito una perdita di valore Valutazione ad ogni data di bilancio. Quando? Come? Valutazione dell'esistenza di indicatori che segnalino potenziali perdite di valore. Se sussistono tali indicatori è necessario effettuare la stima del valore recuperabile ed effettuare una svalutazione soltanto qualora quest'ultima sia inferiore al corrispondente valore netto contabile. Se esiste un'indicazione che un'attività possa aver subito una perdita di valore, potrebbe rendersi opportuno rivedere la vita utile residua, il criterio di ammortamento o il valore residuo e rettificarli conformemente, a prescindere che tale perdita sia poi rilevata.! 19 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO21 Identificazione di un'attività che può aver subito una perdita di valore L'entità considera, come minimo, i seguenti Indicatori di potenziali perdite di valore: Diminuzione significativa del valore di mercato (maggiore del previsto) durante l'esercizio Variazioni significative (o previsionali) con effetto negativo per la società nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico, normativo in cui si opera o nel mercato in cui la società opera Aumento dei tassi di interesse di mercato o di rendimento degli investimenti nel corso dell'esercizio Valore contabile delle attività nette è superiore al loro fair value stimato della società L'obsolescenza o il deterioramento fisico di un'attività risulta evidente Si sono verificati o si suppone che si verificheranno cambiamenti con effetto negativo sulla società Dall'informativa interna risulta evidente che l'andamento economico dell'attività è, o sarà, peggiore di quanto previsto 20 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO22 Identificazione di un'attività che può aver subito una perdita di valore VALORE RECUPERABILE: è il maggiore tra VALORE D'USO e VALORE EQUO (fair value) al netto dei costi di vendita. VALORE EQUO: è l'ammontare ottenibile della vendita di un'attività in una transazione ordinaria tra operatori di mercato alla data di valutazione. VALORE D'USO: è il valore attuale dei flussi di cassa attesi da un'attività o da un'unità generatrice di flussi di cassa. Approccio di riferimento (attualizzazione) Approccio semplificato (capacità di ammortamento) Per la determinazione del valore equo non si ravvisano differenze tra l'applicazione dell'approccio di riferimento e l'approccio semplificato. La determinazione del valore d'uso invece comporta due modalità differenti a seconda dell'approccio utilizzato, in considerazione delle dimensioni della società.! 21 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO23 Identificazione di un'attività che può aver subito una perdita di valore Albero decisionale (contenuto nell'appendice al principio) Esiste un indicatore di perdita? Si Il valore equo è superiore al valore netto contabile? No Il valore d'uso è superiore al valore netto contabile? Si No Si No Non si procede ad ulteriori verifiche Non si procede ad ulteriori verifiche SI SVALUTA NON SI SVALUTA Non è sempre necessario determinare sia il valore equo di un'attività sia il suo valore d'uso. Se uno dei due valori è superiore al corrispondente valore netto contabile, non è necessario stimare l'altro importo. Invece, se il valore equo è inferiore al valore netto contabile, il principio indica che non è necessario stimare il valore d'uso qualora questo approssimi il valore equo.! 22 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO24 Determinazione del valore recuperabile di una attività Nella definizione di 'Valore equo (fair value)' l'oic 9 stabilisce una gerarchia per la sua determinazione. 1. Prezzo pattuito in un accordo vincolante di vendita stabilito in una libera transazione (ovvero una vendita non forzata). 2. Prezzo di mercato in un mercato attivo. Valore equo 3. Utilizzo delle migliori informazioni disponibili per determinare l'ammontare che la società potrebbe ottenere, alla data di bilancio, in una libera transazione tra parti consapevoli e disponibili. L'entità considera il risultato di recenti transazioni per attività similari effettuate all'interno dello stesso settore industriale. Gerarchia per determinare il fair value presente anche nell'ifrs 13 cui è possibile far riferimento. Al fine della determinazione del valore recuperabile, al valore equo sono sottratti i costi di vendita.! 23 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO25 Determinazione del valore recuperabile di una attività FASE 1 Stima dei Flussi finanziari futuri Comprende: Valore d'uso - Approccio di riferimento (1/4) le proiezioni dei flussi finanziari in entrata derivanti dall'uso continuativo dell'attività; le proiezioni dei flussi finanziari in uscita che si verificano per generare flussi in entrata dall'uso continuativo dell'attività e che possono essere direttamente attribuiti all'attività in base ad un criterio ragionevole e coerente; i flussi finanziari netti, se esistono, che si prevede di ricevere (o erogare) per la dismissione dell'attività alla fine della sua vita utile in una regolare transazione tra operatori di mercato alla data di valutazione. Non comprende: i flussi finanziari in entrata/uscita derivanti da attività di finanziamento; pagamenti o rimborsi fiscali; investimenti futuri per i quali la società non si sia già obbligata. 24 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO26 Determinazione del valore recuperabile di una attività Valore d'uso - Approccio di riferimento (2/4) La stima dei flussi deve essere effettuata in base alle condizioni correnti dell'attività ('as is') pertanto non si può tener conto:! flussi di E/U derivanti da future ristrutturazioni per le quali la società non si è ancora impegnata alla data della valutazione; miglioramenti/ottimizzazioni del rendimento dell'attività. Piani o previsioni più recenti approvati dagli amministratori, tendenzialmente per un orizzonte temporale non superiore a 5 anni, a meno che non sia giustificabile un periodo più lungo. Dove reperire i dati relativi ai flussi? 25 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO27 Determinazione del valore recuperabile di una attività Valore d'uso - Approccio di riferimento (3/4) FASE 2: applicare il TASSO di attualizzazione appropriato alla stima dei flussi finanziari futuri. Per il calcolo del valore attuale il tasso di SCONTO usato è il tasso al lordo delle imposte che riflette le valutazioni correnti del mercato: a) del valore temporale del denaro; e b) dei rischi specifici dell'attività, che non sono già stati considerati nella stima dei flussi finanziari (per evitare duplicazioni). Riflette il rendimento che gli investitori richiederebbero se si trovassero nella situazione di dover scegliere un investimento tale da generare flussi finanziari di importi, tempistica e rischio equivalenti a quelli che la società si aspetta derivino dall'investimento. Questo tasso è stimato con il tasso implicito usato per attività similari o nelle contrattazioni correntemente presenti nel mercato o con il costo medio ponderato del capitale della società. 26 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO28 Determinazione del valore recuperabile di una attività Valore d'uso - Approccio di riferimento (4/4) FASE 3: determinare il Terminal Value Rappresenta il valore attuale di tutti i flussi di cassa che saranno generati dalla società dopo il periodo di previsione esplicita (usualmente di massimo cinque anni), facendo uso di un tasso di crescita stabile. Questo tasso di crescita non deve eccedere il tasso medio di crescita a lungo termine della produzione, dei settori industriali, del Paese o dei Paesi in cui l'entità opera o dei mercati nei quali è utilizzata l'immobilizzazione (salvo che un tasso maggiore non possa essere giustificato).! 27 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO29 Rilevazione e determinazione di una perdita per riduzione di valore e ripristino di valore Valore recuperabile dell'attività < Perdita di valore Valore netto contabile dell'attività Se il valore recuperabile è rappresentato dal valore d'uso, tale valore deve essere confrontato con il valore contabile dell'intera UGC (compreso il CCN). La PERDITA durevole di valore rilevata su una UGC deve essere imputata a riduzione del valore contabile delle attività che fanno parte della medesima, con il seguente ordine: 1) al valore dell'avviamento allocato sulla UGC; 2) alle altre attività immobilizzate proporzionalmente, sulla base del valore contabile di ciascuna attività che fa parte dell'ugc. 28 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO30 Approccio semplificato per la determinazione delle perdite durevoli di valore Opzione Alle società che per due esercizi consecutivi non superino nel proprio bilancio d'esercizio DUE dei tre seguenti limiti: numero medio di dipendenti durante l'esercizio superiore a 250; totale attivo di bilancio superiore a 20 mln; ricavi netti delle vendite e delle prestazioni superiori a 40 mln. L'approccio semplificato non è applicabile ai fini della redazione del bilancio consolidato. 29 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO31 Approccio semplificato per la determinazione delle perdite durevoli di valore Assunzioni fondamentali del modello semplificato 1 L'unità generatrice di flussi di cassa, nelle società di minori dimensioni, tende a coincidere con l'intera società. 2 I flussi di reddito, se la dinamica del circolante si mantiene stabile, approssimano i flussi di cassa. Al ricorrere delle due assunzioni sopra citate, il metodo semplificato, che basa la verifica della recuperabilità del valore delle immobilizzazioni sui flussi di reddito prodotti dall'intera società non impone la segmentazione di tali flussi per singola immobilizzazione/ugc e tende a fornire risultati simili all'approccio di riferimento. Nel caso in cui la prima assunzione non sia soddisfatta, si raccomanda di effettuare comunque la verifica della recuperabilità delle immobilizzazioni per singole UGC.! 30 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO32 Approccio semplificato per la determinazione delle perdite durevoli di valore INDICATORI DI POTENZIALI PERDITE DI VALORE Gli indicatori sono i medesimi già forniti per l'approccio di riferimento con l'eccezione dell'indicatore relativo alla variazione negativa dei tassi d'interesse e dei tassi di mercato. 31 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO33 Identificazione di un'attività che può aver subito una perdita di valore L'entità considera, come minimo, i seguenti Indicatori di potenziali perdite di valore: Diminuzione significativa del valore di mercato (maggiore del previsto) durante l'esercizio Variazioni significative (o previsionali) con effetto negativo per la società nell'ambiente tecnologico, di mercato, economico, normativo in cui si opera o nel mercato in cui la società opera Valore contabile delle attività nette è superiore al loro fair value stimato della società L'obsolescenza o il deterioramento fisico di un'attività risulta evidente Si sono verificati o si suppone che si verificheranno cambiamenti con effetto negativo sulla società Dall'informativa interna risulta evidente che l'andamento economico dell'attività è, o sarà, peggiore di quanto previsto 32 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO34 Approccio semplificato per la determinazione delle perdite durevoli di valore Per verificare la RECUPERABILITA' delle immobilizzazioni, si effettua un CONFRONTO tra: VALORE RECUPERABILE VS VALORE NETTO CONTABILE iscritto in bilancio Determinato sulla base della capacità di ammortamento dei futuri esercizi o, se maggiore, sulla base del valore equo. La capacità di ammortamento di un dato esercizio è rappresentata dal margine economico che la gestione mette a disposizione per la copertura degli ammortamenti, determinata sottraendo al risultato economico dell'esercizio (non considerando le poste straordinarie e le relative imposte) gli ammortamenti delle immobilizzazioni. La verifica della sostenibilità degli investimenti è basata sulla stima dei flussi reddituali futuri riferibili alla struttura produttiva nel suo complesso e non sui flussi derivanti dalla singola immobilizzazione. EBDA +/- partite straordinarie! 33 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO35 Approccio semplificato per la determinazione delle perdite durevoli di valore Nel caso in cui la società presenti una struttura produttiva segmentata in rami d'azienda che producono flussi di ricavi autonomi è preferibile applicare il modello di svalutazione in oggetto ai singoli rami d'azienda individuati.! La capacità di ammortamento va determinata con riferimento ai singoli rami d'azienda (individuare opportuni criteri per la ripartizione dei costi indiretti, ad esempio oneri finanziari). Nel computare gli ammortamenti si deve far riferimento alla struttura produttiva esistente ('as is'), per cui NON vengono computati nel calcolo, gli ammortamenti che deriveranno da futuri investimenti capaci di incrementare il potenziale della struttura produttiva. L'approccio semplificato non richiede di tenere conto della remunerazione del capitale ai fini della determinazione delle capacità di ammortamento (non va effettuata alcuna attualizzazione). 34 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO36 Approccio semplificato per la determinazione delle perdite durevoli di valore L'orizzonte temporale di riferimento per la determinazione della capacità di ammortamento non supera, generalmente, i 5 anni. Il test di verifica delle recuperabilità delle immobilizzazioni dà esito: Se la stima dei flussi reddituali futuri indica che la capacità di ammortamento complessiva è sufficiente a garantire la copertura degli ammortamenti. L'eventuale perdita derivante da un esito negativo del test, è attribuita prioritariamente all'avviamento (se iscritto), e poi alle altre immobilizzazioni, in proporzione al loro valore netto contabile (come previsto per il metodo di riferimento). 35 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO37 Esempio applicativo - capacità di ammortamento Assunzioni di base La società Alfa S.r.l. presenta al 31/12/2014 la seguente struttura del capitale investito: Valori in VNC al 31/12/2014 Vita utile residua Cespite A Cespite B Avviamento Totale immobilizzazioni al 31 dicembre La società Alfa è costituita da un'unica UGC coincidente con la stessa azienda. In considerazione dell'esistenza di indicatori di perdite durevoli di valore, in sede di redazione del bilancio al 31 dicembre 2014 i valori delle immobilizzazioni sono sottoposti ad impairment test utilizzando l'approccio semplificato. L'aliquota d'imposta è ipotizzata pari al 35% (le perdite fiscali non risultano riportabili). Il 5 anno successivo (2019) il Cespite B viene sostituito con uno nuovo (Cespite C) avente le medesime caratteristiche, un prezzo di e una vita utile di 4 anni. 36 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO38 Esempio applicativo - capacità di ammortamento Flussi economici Valore della produzione Costi della produzione al lordo degli ammortamenti EBITDA Gestione finanziaria Imposte correnti, anticipate e differite Capacità di ammortamento Totale ammortamenti La capacità di ammortamento, determinata sulla base dei flussi economici estrapolati dal piano quinquennale approvata della società Alfa, è pari complessivamente a nel 'periodo esplicito'. 37 S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO39 Esempio applicativo - capacità di ammortamento Valore residuo 2019 benefici netti residui Totale Valore della produzione Costi della produzione al lordo degli ammortamenti EBITDA Gestione finanziaria Imposte correnti, anticipate e differite Capacità di ammortamento Totale ammortamenti Al termine del periodo esplicito di piano residua tuttavia un valore del Cespite A e dell'avviamento, caratterizzati da una vita utile di otto esercizi e pertanto fino al In base a OIC 9.29 si rende necessario determinare il flusso di benefici netti che la UGC può produrre negli anni successivi all'ultimo anno di previsione esplicita. Nell'esempio, si è ipotizzato di estendere per tre anni (cioè fino alla fine della vita utile del Cespite A e dell Avviamento) il flusso di reddito dell'esercizio S.A.F. - SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Vedere altro
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