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1 Rassegna stampa Ottobre 2012 a cura di2 BANDO SCOMMESSE, COMPAGNIA PARTNER GIOCHI PUBBLICI: PICCOLE E MEDIE IMPRESE UNITE PER SOSTENERE MEGLIO I COSTI 5 ottobre 2012 ROMA - Unirsi per dividere costi e produrre utili. Questo l'obiettivo delle Compagnia Partner Giochi Pubblici, associazione fra piccoli e medi operatori partecipare al bando Aams 2012, presentata questa mattina da Assosnai nel corso di un meeting a Roma. Il bando emanato, spiegano da Assosnai, prevede numerosi obblighi ed oneri che non agevolano gli operatori interessati ad una partecipazione singola considerando le previsioni incerte del mercato delle scommesse fino al 2016, il ridotto tempo di validità della concessione, le strategie dei grandi operatori potenzialmente partecipanti per allargare la propria rete, la possibile regolarizzazione degli operatori "non autorizzati" alla raccolta di gioco in Italia. Il modello di business presentato - concludono da Assosnai - punta quindi all'ottimizzazione delle risorse attuali, al raggiungimento della redditività di impresa ed alla preparazione alla sfida prevista per il 2016 quando scadranno tutte le concessioni attive. La compagnia Partner Giochi Pubblici sarà così in grado di partecipare, con i Partner, anche a nuove selezioni pubbliche, eventualmente ancora più indirizzate alla partecipazione di grandi gruppi di operatori. Secondo Guido Marino, amministratore unico della società di consulenza Mag Associati intervenuto ad illustrare il progetto, «l'obiettivo è creare un concessionario che abbia il mero compito di fare economia di scala sui costi amministrativi, esaltare le singole capacità imprenditoriali dei punti vendita in base al proprio territorio. Quindi una struttura amministrativa con strutture di vendita indipendenti, collegate con il concessionario attraverso un contratto di partnerariato».3 18 Lunedì 29 Ottobre 2012 GIOCHI & SCOMMESSE Bruxelles ha diffuso un piano d azione per regolamentare un settore con giro d affari da 85 mld Giochi online con il bollino Ue L obiettivo è avere standard minimi che tutelino i cittadini Pagina a cura DI NICOLA TANI La Commissione europea detta l agenda del gioco online per i prossimi anni. Mercoledì scorso, 24 ottobre, Michel Barnier, commissario Ue al mercato interno, ha illustrato i contenuti dell action plan che fissa alcuni standard minimi per i governi degli stati membri e concessionari. Il business intanto cresce a ritmi vertiginosi: secondo i dati presentati a Strasburgo, nel 2011 il volume di gioco via internet in Europa è stato di 84,9 miliardi di euro, con un tasso di crescita annuale del 3% e il coinvolgimento di oltre 6,8 milioni di consumatori europei. Tendenza al rialzo anche per i ricavi degli operatori, scremando cioè il volume complessivo dalle vincite restituite ai giocatori: 9,3 miliardi nel 2011, con una crescita annuale del 40% su base annuale, che porterà il giro d affari a 13 miliardi nel Un boom continuo, che vive però di regole troppo differenti nei 27 paesi Ue e che subisce l assalto dei siti offshore, che continuano a drenare denaro dai consumatori europei. Ecco perché la Commissione europea spinge su standard minimi che dovranno adottare gli stati membri: protezione dei minori e dei soggetti deboli, prevenzione di frodi riciclaggio, tutela dello Paesi a confronto GIOCO ONLINE IN EUROPA Giro d affari ,9 miliardi Consumatori/giocatori 6,8 milioni Ricavi filiera operatori 9,3 miliardi GIOCO ONLINE IN ITALIA (gen-ago 2012) Giro d affari 10,1 miliardi Spesa reale giocatori* 496,2 milioni Introito erariale 122 milioni * Spesa reale= incassi meno vincite Fonti: Commissione europea, Aams, Agipronews sport, maggiore cooperazione tra gli stati e rispetto della normativa comunitaria. Cinque i punti comuni presenti nel piano d azione sul gioco online che saranno supportati da tre raccomandazioni ufficiali della Commissione agli stati. «I consumatori, ma più in generale i cittadini europei, devono essere adeguatamente protetti», ha dichiarato il commissario al mercato interno Barnier, «per prevenire frodi e riciclaggio, salvaguardare lo sport da fenomeni di match fixing e garantire che le norme nazionali non contrastino con i principi comunitari». Le misure proposte dalla Commissione sono in larga parte già state adottate dall Italia, che sta estendendo il controllo su minori e pubblicità con il decreto Balduzzi, ha già imposto limiti di spesa e autocontrollo per le puntate online e imposto le segnalazioni antiriciclaggio a ogni tipo di gioco per importi superiori a mille euro, sia su internet che nei punti vendita fisici. Il piano d azione europeo parte del percorso che lo scorso anno ha visto la pubblicazione del Libro Verde sul gioco online, fissa anche le prime scadenze: entro dicembre 2012 la Commissione nominerà un gruppo di esperti, in rappresentanza degli stati membri. Nel 2013 verrà organizzata una conferenza allargata (degli «Stati generali» del gambling). Fra due anni la Commissione farà un rapporto finale in cui si traccerà una linea, evidenziando quali risultati sono stati raggiunti, dove sarà necessario incrementare gli sforzi e se, oltre alle raccomandazioni, serviranno indicazioni più vincolanti. Tutela dei minori e dei soggetti deboli. Nel 2013, la commissione dovrà adottare tre raccomandazioni che impegneranno gli stati e gli operatori a rispettare misure standard su protezione dei consumatori e pubblicità sul gioco responsabile, ad adottare misure contro gioco minorile e problematico e tutela delle manifestazioni sportive: la Commissione evidenzia come la protezione dei minori sia una priorità assoluta, visto che il 75% dei giovani tra i 6 e i 17 anni ha la possibilità di accedere a internet. Inoltre i rischi di sviluppare problemi con il gioco interesserebbero una percentuale compresa tra lo 0,5 e il 3% della popolazione. Prevenzione di frodi e riciclaggio. Il furto di identità è il maggior pericolo che pone il settore dell online, un rischio anche per chi gioca, perché implica possibili usi per riciclaggio di denaro da attività illecite. Ecco perché la commissione proporrà di estendere la direttiva antiriciclaggio a ogni tipo di gioco, anche non online, con criteri di ragionevolezza. Tutela dello sport e lotta al match fixing. Per tutelare lo sport e contrastare più efficacemente i possibili fenomeni di combine servirà una maggiore cooperazione tra gli stati (anche extra Ue), scambiandosi le migliori ricette già adottate, le informazioni provenienti da leghe, associazioni, forze di polizia e operatori di gioco, promuovendo allo stesso tempo campagne di informazione ed educazione. Blocco dei siti, restrizione degli eventi in palinsesto, sistemi di allarme preventivo: sono solo alcune delle misure di contrasto già attive in diversi stati. Cooperazione e normativa comunitaria. La commissione sottolinea come il settore del gioco sia ritenuto ancora troppo delicato per poter essere affrontato senza tenere conto delle singole differenze fra gli stati. I principi di libera prestazione di servizi e libero stabilimento possono essere bypassati solo nei casi indicati dalla Corte di giustizia, cioè quando le singole normative nazionali impongono dei limiti per la tutela dell ordine pubblico, di minori e soggetti deboli e per canalizzare il gioco, frenandone l espansione. In caso contrario la Commissione agirà chiedendo un adeguamento delle singole normative nazionali. Riproduzione riservata Slot machine telematiche in dirittura d arrivo I Monopoli di stato stanno per sciogliere la riserva sulle slot machine telematiche. Il 3 dicembre è previsto il lancio ufficiale del prodotto più atteso da operatori e giocatori di casinò, ma qualche nuvola c è ancora: Aams riferisce di «riflessioni in corso» sull opportunità di offrire via Internet le macchinette a rulli. L obiettivo è quello di recuperare il (fiorente) business del gioco illegale, che rappresenta ancora adesso il 75% del totale contro il 25% del mercato con licenza Aams. Proprio gli operatori esteri, che hanno acquisito una concessione in vista dello start-up delle slot online, mostrano qualche preoccupazione: «Senza le slot machine, sostenersi in un mercato come quello italiano, diventa difficile se non impossibile», afferma Pier Geraci, a.d. di 888.it. E c è chi pensa a difendere i giocatori. Il colosso Allslotscasinò, ormai pronto al debutto in Italia, ha preparato misure anti-ludopatia: i clienti (se dovessero accorgersi di aver esagerato) potranno Spesa reale autolimitare tempo e denaro destinato al gioco online, fino a potersi autoescludere per un periodo massimo di tre mesi. - Betting Exchange. La Borsa del betting potrebbe aprire presto, forse già nella prima metà del 2013, dopo che il Consiglio di stato ha dato il via libera al decreto del ministro dell economia senza censurare la liquidità internazionale, grazie alla quale si potrà giocare da «banco» o da scommettitore utilizzando anche il mercato online di altri paesi Ue. Ma il nuovo business non convince i bookmaker italiani tradizionali, che denunciano il rischio di corruzione nello sport e di riciclaggio del denaro». E c è poi da sciogliere il nodo della tassazione, che ha spinto Assosnai a inviare una denuncia per aiuti di stato alla commissione europea, chiedendo l apertura di un investigazione formale sulla legge italiana che istituisce una tassa pari al 20% della commissione delle vincite (il 5% incassato dalla piattaforma), contro il 4% di aliquota che grava sulle scommesse tradizionali. Il settore CASINÒ ONLINE NON AUTORIZZATI Giro d affari annuo in italia 12 miliardi 350 milioni Mancato incasso erariale 70 milioni Quota di mercato 75% Siti oscurati da Aams BETTING EXCHANGE Giro d affari previsto 1 miliardo Aliquota 20% della provvigione Cifre in euro Fonti: Aams, Agipronews, Ricerche operatori autorizzati Casinò offshore? La vincita ritarda La stangata viaggia ormai su internet. E nel ruolo di vittima dei casinò offshore, spesso, c è il giocatore italiano. Si gioca, si punta, si vince e poi si va alla «cassa virtuale» per riscuotere. Un esperienza che però a volte può diventare frustrante, quando si sceglie di piazzare le proprie puntate sui siti che operano in Italia senza l autorizzazione dei Monopoli di stato. Dai 4 ai 5 giorni lavorativi: è questo il tempo che ci vuole, attraverso i circuiti più diffusi di portafoglio elettronico come Neteller o Paypal, per ritirare le vincite da un casinò online autorizzato da Aams. Tempi che si dilatano fino a diventare settimane, invece, per chi sceglie di giocare sui siti non autorizzati, come raccontano gli utenti di forum e blog che si occupano dell argomento. C è chi parla di «18 giorni per un prelievo», un lasso di tempo in cui «devi chiedere, soprattutto via chat, aiuto al servizio clienti del casinò, in un sottobosco fatto di intermediari che possono mettere una buona parola per accelerare le pratiche di pagamento». «Da oltre sei mesi attendo il pagamento di una vincita», racconta un altro utente in una discussione, «ho espletato le normali pratiche burocratiche (come l invio dei documenti), ricevuto una mail di congratulazioni dal casinò e attendo ora un pagamento che non è invece mai arrivato, nemmeno dopo innumerevoli solleciti». Alla fine, l unica strada efficace si rivela quella di rivolgersi a un avvocato, sperando che si riesca a rintracciare, magari in qualche isola dei Caraibi, il casinò o il bookmaker responsabile del disservizio. Spesso, però, i giocatori non hanno voglia di affrontare un contenzioso per qualche centinaio di euro e si arrendono. E la stangata è servita.4 46 CORRIERECONOMIA LUNEDÌ 22 OTTOBRE 2012 Osservatorio Giochi La forza del web In otto mesi il settore ha raccolto 10,5 miliardi di euro, più di quanto realizzato in tutto il 2011 Internet Piatto più ricco con i nuovi giochi Grande successo per i casinò online e per il poker cash che da soli valgono l 80% degli incassi E il boom può continuare con le slot virtuali. E con l uso, sempre più diffuso, degli smartphone DI PAOLA CARUSO parlare di boom per i giochi online? L analisi dei numeri lascia poco spazio alle in- E'giusto terpretazioni. Nei primi otto mesi di quest anno sono stati raccolti 10,15 miliardi di euro, con un incremento del 139,2% rispetto allo stesso periodo dell anno scorso (4,26 miliardi). Si tratta di una somma superiore all intera cifra messa sul piatto nel 2011, pari a 9,85 miliardi. Senza contare i risultati della stagione autunno-inverno. Ma se le «puntate» sul web registrano record su record, il merito va alle due new entry di successo: il poker cash (+351,5%), preferito alla versione torneo, e il casinò (+887%). I grandi protagonisti Il trend Da sole, le due tipologie di giochi, hanno totalizzato oltre 8 miliardi di euro in raccolta. Non male per le novità, presentate ai consumatori a luglio del A far impennare il volume delle giocate è anche la soddisfazione della vincita garantita: il 97% del denaro utilizzato rientra nelle tasche dei navigatori. «Lo sviluppo della tecnologia ha dato una spinta al gaming online precisa Antonio Mucerino, amministratore delegato di Sunbet. Ogni operatore cerca di migliorare continuamente le prestazioni del sito, modificando la grafica, semplificando la modalità delle puntate, oppure rendendo l'esperienza più veloce e immediata. Perché se il giocatore non si diverte, abbandona il link e si rivolge altrove. Quando a marzo siamo entrati nel mercato Internet, provenendo da quello fisico, non ci aspettavano un incremento del gioco in così poco tempo». Rosee le previsioni per il futuro del mercato. Da una parte l'ingresso di nuovi giochi arricchirà il palinsesto, attirando i target ancora troppo legati agli svaghi nelle sale. L attesa riguarda soprattutto le slot. «Il 3 dicembre dovrebbero partire le slot online, escludendo eventuali ricorsi al Tar fino alla data stabilita spiega Francesco Postiglione, gaming executive director del gruppo Neomobile. Tutti i player si stanno muovendo per essere pronti alla deadline. Il nostro obiettivo è di iniziare con una suite di 100 slot web e almeno tre slot mobili». Non è però escluso uno slittamento della partenza dei nuovi giochi (vedi articolo a pagina 46). Spartphone Dall altra il fascino del gioco sul telefonino ha la possibilità di conquistare chi ha rottamato il vecchio cellulare per prendere lo smartphone. Lo scorso anno gli italiani con il telefonino intelligente erano oltre 20 milioni (+52% sul 2010, secondo i dati Nielsen). Le stime per l'anno in corso parlano di oltre 32 milioni di italiani con smartphone accesi (Osservatori del Politecnico di Milano). L idea di poter giocare in qualsiasi momento della giornata, passeggiando o andando al lavoro, ha fatto presa sui consumatori. Al punto che gli operatori prevedono per il mobile una crescita del 4-5% rispetto all'online, entro dicembre. La tecnologia fa la differenza? «I giochi devono adattarsi allo schermo del telefono e garantire un usufruibilità facile con il touchscreen afferma Gianluca D Agostino, amministratore delegato del gruppo Neomobile. Il prodotto funziona se l interazione è veloce e si conclude in minuti. L utente può anche scegliere di scaricare un app oppure di divertirsi via browser. Inoltre, noi diamo la possibilità, per primi in Italia, di caricare il conto di gioco direttamente con l app, attraverso bonifico, Paypal o carta. Un fattore importante? Arricchire sempre il portfolio, non a caso da questa settimana proponiamo il sette e mezzo mobile, con carte napoletane e piacentine». Ma quanto vale il business del mobile gambling? Nel 2010, secondo i dati forniti da Global Betting and Gaming Consultans, il giro d affari a livello mondiale ha fruttato profitti per 2 miliardi di euro. La cifra potrebbe arrivare a 8,5 miliardi, parliamo di ricavi mondiali, entro il 2014 (la stima è di Gartner). E in Italia? «È difficile crescere a ritmi incessanti in un breve arco temporale commenta Fabio Schiavolin, amministratore delegato di Cogetech. Forse nel nostro Paese ci vorrà più tempo. Certo, lo sviluppo delle connessioni, grazie ai buoni piani tariffari delle compagnie di telecomunicazione, e l attenzione verso il cliente, magari attraverso il dialogo sui social network, daranno una mano al RIPRODUZIONE RISERVATA Lo scenario E ora le agenzie fanno gioco di squadra Ricavi in calo per i punti vendita fisici. Che si compattano per ridurre i costi Ipiccoli e medi operatori di giochi e scommesse stanno combattendo contro la crisi. I ricavi medi di un punto vendita di scommesse sono crollati negli ultimi 10 anni, passando dai 641 mila euro del 2003 ai 204 mila del Se sopravvivono è solo grazie agli introiti derivanti dagli apparecchi di intrattenimento, sempre più di moda. I numeri «Quest anno, dopo dieci anni, si assisterà a una riduzione del reddito della filiera del gioco afferma Guido Marino, amministratore delegato di Mag, una società di consulenza nel settore dei giochi che, in occasione di un convegno a Roma organizzato da Assosnai, l associazione di imprese di scommesse e giochi, ha snocciolato dati che fotografano un settore in forte affanno. Si incasseranno circa un miliardo e 400 milioni in meno tra Stato e operatori e, più della metà, graverà su questi ultimi. La perdita è distribuita sia sulle ricevitorie che sui concessionari, ma a soffrire di più saranno Bingo e agenzie di scommesse». La ricerca evidenzia come il calo dei ricavi della filiera sia stato costante a partire dal 2008, fino a crollare letteralmente quest anno. «Siamo passati dai 582 milioni di euro del 2003 che fatturavano appena 900 negozi di tutta Italia, agli attuali 577 milioni che si devono però spartire oltre 2mila negozi e corner, ovvero i bar e tabacchi dove si fanno scommesse», continua Marino. Troppe agenzie, troppi luoghi dispersivi per una domanda di giochi e svago sempre più orientata ed attratta dall online, ma anche dal mercato illegale e non autorizzato a vedere i dati, che di fatto mette a repentaglio la sopravvivenza dei piccoli esercizi. Flessione I ricavi della filiera fisica Contromosse E, considerando che il sovraffollamento di agenzie e corner sportivi peggiorerà con il nuovo bando Aams 2012 (previste nuove concessioni a punti gioco autorizzati), i piccoli hanno deciso di correre ai ripari ed aggregarsi sotto forma di partnerariato per partecipare insieme e più forti al bando. «In questo modo continua Marino se un agenzia decide di aderire, risparmia 50 mila euro annui di costi amministrativi, limita i rischi, sfrutta ed aumenta il suo potere contrattuale, mantenendo una completa autonomia gestionale». La Compagnia partner giochi pubblici sarà una sorta di struttura amministrativa con centri di vendita indipendenti, collegati con il concessionario attraverso un contratto di partnerariato e da un filo comune: uniti per dividere costi e produrre utili. Bisogna poi tener conto che nel 2016 tutte le concessioni scadranno. La compagnia sarà così in grado di partecipare, con i partner, anche a nuove selezioni pubbliche. Per il presidente di Assosnai Francesco Ginestra, il bando per nuovi negozi al momento è «una gara al massacro. Invece di aprire nuovi punti ne farà chiudere parecchi, ecco perché è stato presentato un ricorso per bloccarlo. Il problema principale riguarda il mercato nazionale, in particolare delle agenzie e dei centri non autorizzati collegati ai bookmaker esteri: nei bandi di gara precedenti si erano creati i presupposti che permettevano anche alla concorrenza non legale di operare, adesso abbiamo un numero impreciso di centri che aprono, chiudono e si trasferiscono senza una mappatura». Il solito mercato illegale che dilaga. La concorrenza di reti parallele, non autorizzate, che non pagano le tasse in Italia e che si possono permettere un offerta di giochi molto più competitiva l assenza di prelievo fiscale rende più performanti le quote mette in ginocchio il sistema. «La raccolta di operatori non autorizzati è cresciuta moltissimo continua Marino. Secondo la nostra stima equivale a circa un miliardo e mezzo di euro». Il caso A questo va poi sommato che l offerta di giochi cresce a dismisura. «Ogni 6 mesi esce un gioco nuovo racconta un gestore Snai di Pescara e c è un mercato parallelo che sottrae quote di mercato al nostro, già sofferente. La mia agenzia ippica è alla terza generazione, ma ad oggi ho perso il 40% del fatturato. Nel 2000 a Pescara c erano 2-3 punti vendita oggi siamo arrivati a quota Ed anche se per noi le tasse sono diminuite, o meglio si sono dimezzate rispetto al 6% che pagavamo anni fa, i margini rimangono sempre bassi. Ho voglia di firmare la convenzione e spero davvero che qualcosa cambi». BARBARA MILLUCCI RIPRODUZIONE RISERVATA5 CORRIERECONOMIA 45 LUNEDÌ 22 OTTOBRE 2012 Punto di riferimento per gli operatori del settore dal 1999 Osservatorio Giochi Scommettere per Passione! re rapporti con il mondo del gioco. Ho già scritto all Abi, perché questo per noi è un danno, soprattutto adesso che il settore deve affrontare investimenti per l aggiornamento del parco macchine delle newslot. Una spesa di circa 1 miliardo di euro». I dati Trend Il settore alle prese con le regole del decreto Balduzzi, che pone nuovi vincoli e chiede maggiore attenzione sociale Giochi Pronti via, inizia una nuova partita Dalla pubblicità alla lotta alla ludopatia, alla protezione dei minori: ecco tutte le novità in arrivo Operatori soddisfatti. Ma ora devono dimostrare che l industria è pronta a fare la sua parte S empre più al centro dell attenzione pubblica, il settore del gioco attende la sorte che gli riserverà il cosiddetto «decreto Balduzzi», le nuove regole sulla sanità, consapevole di essere stato considerato finora quasi un «male della società», ancorché necessario per gli introiti che porta all erario (4,3 miliardi solo nei primi sei mesi dell anno). Il decreto giovedì scorso è passato alla Camera e ora si appresta a cominciare l iter di approvazione al Senato, dove si spera che non sarà posta la pioggia di emendamento arrivati dai deputati, che hanno portato il governo a porre la fiducia. Alla fine sperano gli addetti ai lavori sarà conserverà la sostanza originale. rebbe stato il posto per le slot e le sale di nuova apertura con le videolotterie. E se le regole dovessero impedire al gioco legale di proseguire l attività, «il rischio sarebbe di tornare al Far West del gioco illegale che imperversava fino al 2003». Eidonpress DI FAUSTA CHIESA Regole Tra gli addetti ai lavori c è anche chi è ancora più intransigente, preoccupato dal fenomeno della ludopatia. «Serve una card unica con un limite di spesa e del tempo di collegamento da utilizzare per il gioco online dice Francesco Ginestra, presidente di Assosnai, l associazione dei concessionari di scommesse. Oltre a ri- Salute Il ministro Renato Balduzzi pristinare limiti per le distanze, bisognerebbe pensare anche ad altre misure di prevenzione, come limitare gli orari di apertura delle sale. Noi come operatori siamo molto preoccupati per il dilagare della ludopatia, che è nociva non sol- tanto per i cittadini, ma anche per i nostri stessi interessi». In ogni caso, le restrizioni che Assointrattenimento impone sono già più severe rispetto a quelle previste dal decreto: «Abbiamo già un codice di autoregolamentazione pubblicitaria dice Pucci e i nostri iscritti sanno che non possono aprire sale di fronte a ospedali o scuole». Più che la stretta normativa, quello che preoccupa il settore è la stretta creditizia. «Le banche spiega Pucci stanno adottando un codice etico e da circa un mese, soprattutto nell area di Bergamo, Brescia, Roma e della Toscana, non vogliono intrattene- A BARBARA MILLUCCI rriva la «Borsa delle quote». Il Consiglio di Stato ha dato un sostanziale «via libera», anche se saranno necessarie alcune modifiche, al decreto del ministro dell Economia che introduce le scommesse tra giocatori, il «Betting exchange». La «Borsa delle quote» online consentirà, nella prime metà del 2012, ai giocatori italiani di scegliere se recitare la parte «classica» dello scommettitore o quella è questa la grande novità del bookmaker, accettando puntate da altri giocatori iscritti alla stessa piattaforma telematica. Il nuovo gioco, però, non piace a tutti: i bookmaker italiani di Confindustria sistema gioco Italia, in una lettera inviata ai Monopoli, denunciano come, in caso di liquidità internazionale (ci si potrà infatti agganciare a piattaforme dislocate in altri paesi Ue) possano venir meno la trasparenza e la correttezza delle operazioni e del flusso di denaro. Inoltre il nuovo gioco è meno tassato (0,6% contro il 3%). E anche la posta di gioco (50 centesimi e multipli) è più bassa rispetto alle scommesse (2 euro). Si chiede, quindi, un periodo di sperimentazione. Saranno ammesse solo puntate singole e solo sullo sport (niente ippica), vincita massima 10 mila euro. Il meccanismo è quello classico della scommessa, con la differenza che a misurarsi saranno gli utenti, che utilizzeranno per i propri movimenti i fondi depositati sul conto di gioco personale. L interazione virtuale avviene, solo con la mediazione del concessionario di gioco. (in collaborazione con Agipronews) RIPRODUZIONE RISERVATA RIPRODUZIONE RISERVATA «La legge che ne uscirà è la prima chance che ci è stata assegnata per dimostrare a istituzioni e cittadinanze che siamo un industria compatibile con il vivere civile commenta Massimiliano Pucci, presidente di Assointrattenimento (associazione che rappresenta gli operatori del gioco lecito) e vice presidente Confindustria Sit Gioco. Il decreto Balduzzi ha una portata storica per diversi motivi: perché per la prima volta riconosce il gap all interno dei livelli essenziali di assistenza nei confronti del gioco patologico e perché, tra l altro, pone una prima regolamentazione della pubblicità. E un punto d inizio per un gioco più umano e civile, per un equilibrio economico e sociale, che è quello che noi vogliamo». Il settore, dunque, plaude, anche perché la norma che prevedeva la distanza di 500 metri da una serie di punti sensibili è stata stralciata. Non perché dice Assointrattenimento non sia giusto tenere lontane le tentazioni da scuole e ospedali, ma perché i punti sensibili sono così numerosi che in nessuna città ci sa- Punto di riferimento per gli operatori del settore dal Scommettere per Passione! Vuoi far parte della nostra rete? Apri un punto SunBet Per la raccolta di scommesse nella rete fisica, con SunBet il gestore entra a far parte del più importante ed affermato provider italiano, SNAI, inserendosi nella più grande rete di giochi e scommesse attiva sul territorio italiano. Lezioni italiane er sapere se gli Stati Uniti legalizzeranno il gioco online, dovremmo attendere il 6 novembre. Se i repubblicani sono contrari sulla regolamentazione del poker online, il partito democratico è invece più favorevole alla legalizzazione. E lo stesso «Donald Trump, uno degli uomini più ricchi d America, sarebbe pronto ad entrare nel business dei casino online. Quello americano è un mercato potenzialmente da capogiro» annunciano i vertici di NetBetCasino.it (attiva nel giochi via web). Nella patria del poker e di Las Vegas il gioco online, pur essendo praticato, non è mai stato regolamentato. RIPRODUZIONE RISERVATA Puntate private Equilibrio P Nel frattempo, il business si dimostra sempre in salute, anche se comincia a rallentare la corsa. Se nel 2012 raggiungerà un nuovo record di raccolta a circa 87,9 miliardi di euro, questo si deve in gran parte per merito dei nuovi giochi con percentuali di vincita più alti, come poker cash e casino online. «Proprio per questo motivo commenta Nicola Tani vicedirettore Agipronews alla crescita della raccolta non corrisponderà un livello simile di spesa reale, che dopo il picco di 18,5 miliardi raggiunto nel 2011 sta calando e si attesterà a 17 miliardi» Stessa sorte per i guadagni netti degli operatori di gioco, che avranno una lieve flessione a 8,1 miliardi, e per l Erario, che quest anno chiuderà con 700 milioni in meno. Anche sul fronte della tassazione si annunciano novità. La delega fiscale si occuperà anche del gioco, dove esistono forti disparità in termini di aliquote: «Nel poker cash o nel casino online la tassa è allo 0,6% dell incasso spiega Tani mentre nel Superenalotto è al 45%. In un settore unico esistono situazioni clamorosamente diverse. C è la necessità di armonizzarle». Anzi, l Unlawful Internet Gambling Enforcement Act approvato dal Congresso americano nel 2006, di fatto vieta ogni tipo di gioco d azzardo sul web. Ma un disegno di legge dei senatori Harry Reid (democratico) e Jon Kyl (repubblicano) potrebbe e permettere agli americani di divertirsi solo sui siti di gambling online autorizzati dentro il territorio nazionale. Un po come avvenuto in Italia, con le poker room che operano con licenza statale e pagano le tasse al posto dei giocatori.6 26 Sabato 13 Ottobre 2012 GIUSTIZIA E SOCIETÀ CODICE DELLASTRADA/ Le multe nella miniriforma Sconto se paghi ora Un 20% in meno. Anche con il Pos DI STEFANO MANZELLI UN -30% SUL 2003 Negozi di gioco, ricavi giù DI NICOLA TANI Crollano i ricavi dei negozi di gioco, passati dai 641 mila euro del 2003 ai 204 mila previsti per il Secondo Assosnai, la sopravvivenza economica delle imprese che gestiscono scommesse è a rischio, a maggior ragione dopo l ampliamento della rete di raccolta decisa dal governo e che rischia di «frantumare» ulteriormente gli incassi. Per questo è stata costituita un associazione, da trasformare poi in una società, che renderà possibile la partecipazione dei piccoli e medi imprenditori del settore alla gara Aams per 2 mila agenzie che, per oneri e complessità, potrebbe favorire i grandi gruppi. Secondo Assosnai, si tratta di un bando che invece di aprire nuovi punti «ne farà chiudere parecchi» e che è già stato impugnato davanti al Tar Lazio, che deciderà il 17 ottobre se sospendere o meno la procedura. Sullo sfondo, morde una crisi che causerà, secondo Guido Marino di Mag, un calo del reddito della filiera del gioco (operatori e Erario) per circa 1,4 miliardi nel La contrazione dipende, per il presidente di Assosnai, Francesco Ginestra, dai network di agenzie non autorizzate che drenano raccolta per 1,5 miliardi annui. Via libera allo sconto del 20% per chi pagherà subito la multa anche in strada con i nuovi strumenti elettronici di riscossione. Aumenteranno infatti sicuramente i trasgressori che si avvarranno del pagamento in misura ridotta che attualmente rappresentano solo il 44% dei conducenti. Sono queste in sintesi le indicazioni licenziate mercoledì dalla commissione bilancio della camera durante l esame del ddl 5361, la miniriforma del codice stradale approvata un mese fa dalla commissione trasporti in sede referente ed in attesa della sede legislativa, prevista per le prossime settimane. Il provvedimento in questo caso potrebbe essere definitivamente approvato entro l autunno. La novità più singolare della novella è rappresentata dalla possibilità di pagare subito la multa con uno sconto. Il beneficio scatterà se il trasgressore effettuerà il pagamento entro cinque giorni anche mediante strumenti di pagamento elettronico gestiti direttamente all agente accertatore. Su questo punto la commissione bilancio non ha eccepito nulla. L effetto deflattivo e di risparmio complessivo è infatti collegato direttamente alla necessità di potenziare la percentuale di soggetti che pagano le sanzioni in misura ridotta entro 60 giorni. Attualmente solo il 44% dei trasgressori si avvale di questo beneficio, ha spiegato in commissione bilancio il rappresentante governativo, con conseguenti ricadute negative in termini di spese e oneri connessi. Altra novità della riforma è la possibilità di effettuare la notifica delle multe tramite posta elettronica certificata, senza addebito delle spese di notificazione. Il disegno di legge prevede poi un inquadramento normativo dei veicoli elettrici con bilanciamento assistito, attualmente non inclusi nella classificazione dei veicoli. Questi mezzi saranno assimilati alle biciclette e potranno essere condotti da persona di età non inferiore a sedici anni. Per quanto riguarda gli autocaravan verrà introdotta una formula che agevolerà la guida con la normale patente B anche di mezzi più pesanti dei canonici 35 quintali. In caso di sinistri stradali, infine, il conducente che causerà per colpa la morte di una persona subirà la revoca della patente per cinque anni. Tale periodo di inibizione salirà a quindici anni se il trasgressore verrà pizzicato in stato di ebbrezza grave oppure sotto l effetto di droghe. Riproduzione riservata La Corte costituzionale: ok l art. 673 cpp Condanna resta, anche senza reati DI DARIO FERRARA Passa l esame del giudice delle leggi l articolo 673 cpp nella parte in cui non prevede che la revoca della condanna possa scattare anche nel caso in cui in seguito a un intervento delle Sezioni unite della Cassazione il fatto giudicato non è previsto dalla legge penale. È quanto emerge dalla sentenza 230/12 della Consulta: la norma non risulta in contrasto con la convenzione europea dei diritti dell uomo, oltre che con i principi della Carta. Al centro della controversia la vicenda di un migrante africano che ha patteggiato per la contravvenzione di omessa esibizione dei documenti di identificazione e di soggiorno (e la condanna è divenuta irrevocabile). In seguito le Sezioni unite penali stabiliscono che il precetto penale debba indirizzarsi attualmente ai soli stranieri regolarmente soggiornanti: con la conseguenza che la novella legislativa del 2009 avrebbe comportato una parziale abolitio criminis, abrogando la fattispecie criminosa preesistente nella parte in cui si prestava a colpire anche gli stranieri in posizione irregolare. Un vero e proprio cambio di rotta nella giurisprudenza, insomma. Il punto ora è che l orientamento espresso dalla decisione delle Sezioni unite «aspira» indubbiamente ad acquisire stabilità e generale seguito ma comunque assume connotati soltanto «tendenziali». In soldoni: qualunque giudice della Repubblica può disattenderne l indirizzo, sia pure con l onere di adeguata motivazione. La decisione del collegio esteso del Palazzaccio ha un efficacia non cogente, ma di tipo essenzialmente persuasivo. C è insomma una bella differenza con la legge abrogativa o la declaratoria di illegittimità costituzionale, le quali entrambe cancellano il reato dall ordinamento. Non giova alle tesi del giudice rimettente il richiamo alla convenzione dei diritti dell uomo: la revoca della sentenza per abolizione del reato è un istituto chiaramente distinto dai meccanismi di composizione dei contrasti di giurisprudenza, che la Corte di Strasburgo ha ritenuto necessari ai fini dell attuazione della garanzia convenzionale in questione. L articolo 673 cpp, peraltro, attribuisce natura obbligatoria all intervento del giudice dell esecuzione: se la norma venisse a ricomprendere anche l ipotesi del mutamento di giurisprudenza, si arriverebbe a una vera e propria sovversione «di sistema», creando un generale rapporto di gerarchia tra le Sezioni unite e i giudici dell esecuzione. Riproduzione riservata BREVI Da lunedì 15 ottobre possono iniziare ad accendere i riscaldamenti gli abitanti di Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L Aquila, Lecco, Lodi, Mantova, Milano, Modena, Monza, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Urbino, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza e, in generale, di tutti i Comuni situati nelle zone climatiche contraddistinte dalla lettera «E». Lo rende noto Confedilizia. «Presto presenteremo un disegno di legge sulle costruzioni, che si aggiunge alle 120 norme del settore già varate, contenente disposizioni importanti sia per una maggiore capacità di attrazione del capitale di rischio sia norme di semplificazione e alcune richieste, che faremo al Parlamento, di deleghe sulla norma dei contratti pubblici». Lo ha annunciato il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, alla Farnesina spiegando che la delega «non sarà un rifacimento del codice dei contratti pubblici ma un assestamento delle norme di principio in materia edilizia» e riguarderà anche il codice della navigazione per la parte marittima. «È necessaria una risposta e una iniziativa dell Unione europea per contrastare il fenomeno delle frodi comunitarie che si va sempre più globalizzando e che incide pesantemente sui bilanci dell Unione». È la premessa con la quale Giovanni Kessler, direttore generale dell ufficio antifrode della Commissione europea (Olaf), spiega l importanza di arrivare alla nascita di una Procura europea per perseguire reati come le frodi ai fondi Ue, il contrabbando e la corruzione la cui commissione spesso vede interessati più paesi con differenti legislazioni. Risolvere una controversia con costi ridotti e tempi sensibilmente più brevi rispetto alla giustizia civile. Nonostante questo binomio vincente, la mediazione resta ancora uno strumento poco conosciuto dalle imprese di Roma e provincia e, dunque, con spazi potenziali di diffusione molto consistenti. Solo il 17,8% di un campione di 370 imprenditori dell area romana conosce con esattezza le finalità e i vantaggi della mediazione, mentre nella grande maggioranza dei casi il livello di conoscenza è molto superficiale o nullo. Il 4% del campione ha però dichiarato di averne fatto ricorso, almeno una volta, negli ultimi tre anni, e il livello di soddisfazione risulta molto elevato. È quanto emerge da una ricerca Censis-Camera di commercio Roma. Dopo la stipula del contratto collettivo nazionale per i lavoratori Società Italiana Autori Editori, il commissario straordinario Gian Luigi Rondi ha annunciato che è stata avviata la stabilizzazione di 44 giovani precari di età compresa tra i 25 e i 35 anni. Un segnale positivo in un momento difficile per il nostro Paese e per il mondo del lavoro in genere. Il raggiungimento di questo obiettivo è stato possibile dagli sforzi della gestione commissariale e della direzione generale e grazie al senso di responsabilità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che hanno operato insieme per il contenimento dei costi e per l aumento della produttività della società, ribadisce il commissario straordinario in una lettera inviata al Presidente del consiglio Mario Monti. La stabilizzazione dei precari era il secondo punto della filosofia del contratto nazionale che aveva tre parole d ordine: la difesa dei posti di lavoro, la stabilizzazione dei precari e la formazione professionale. La sperimentazione delle scommesse virtuali durerà almeno 18 mesi dal collaudo del primo sistema di gioco. È quanto si legge nelle linee guida appena pubblicate dai Monopoli di stato per le «scommesse a quota fissa su eventi simulati». Il periodo di test, si legge nelle linee guida, servirà a verificare la compatibilità delle soluzioni tecnologiche adottate dai provider per ogni sistema di gioco virtuale con le caratteristiche e i requisiti previsti dalla normativa, prima del via libera dei Monopoli di stato. L Area C di Milano è sopravvissuta all ennesimo tentativo di sospensione. La terza sezione del Tar della Lombardia ha infatti respinto (8/10/2012) l istanza cautelare proposta da Mediolanum Parking Srl - lo stesso il cui ricorso aveva invece ottenuto esito positivo, causando la sospensione estiva del provvedimento - per bloccare un altra volta la cosiddetta Area C. Vedere altro
Gli imprenditori che investono in questo settore sono proprio da ammirare
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 Articolo 14

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