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Timestamp: 2020-05-26 20:24:30+00:00

Document:
Organismi di diritto pubblico e imprese pubbliche.
L'ambito soggettivo nel sistema degli appalti europeo e nazionale
Come devono regolarsi gli organismi pubblici e le imprese pubbliche in materia di appalti, dopo l'introduzione delle normative europee? Cosa devono, eventualmente, cambiare gli Stati membri per raggiungere quell'omogeneità auspicata dall'Unione europea? Ma, prima ancora, come vanno definiti esattamente l'organismo e l'impresa pubblici?
Questo volume di propone di chiarire la complessità della materia, comparando l'analisi dei sistemi giuridici europeo e nazionale richiamando sentenze e pronunce della Corte di Giustizia.
ORGANISMI PUBBLICI E SISTEMA GIURIDICO COMUNITARIO
2. L'organismo di diritto pubblico nella giurisprudenza comunitaria
2.1. Sentenza Mannesmann
2.2. Sentenza Bfi Holding
2.3. Sentenza Treasury
2.4. Sentenza Ente Autonomo Fiera Di Milano
2.5. Sentenza Universale - Bau Ag
2.6. Sentenza Truley
2.7. Sentenze emesse nei confronti del Regno di Spagna, a seguito di ricorsi presentati dalla Commissione Europea
2.8. Sentenza Taitotalo
2.9. Sentenza Bayerischer Rundfunk
2.10. Sentenza Aigner
ORGANISMI PUBBLICI E SISTEMA GIURIDICO NAZIONALE
1. Quadro normativo nazionale
2. L'organismo di diritto pubblico nella giurisprudenza nazionale
2.1. Giurisprudenza di legittimità (Corte di Cassazione)
2.1.1. Conclusioni
2.2. Giurisprudenza amministrativa
2.2.1. Conclusioni
L'IMPRESA PUBBLICA NELLE PRONUNCE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA
1. Giurisprudenza europea
Organismi di diritto pubblico e appalti in house
Come debbono operare, in tema di appalti, gli organismi di diritto pubblico e le imprese pubbliche? La materia, ancorché trattata e regolamentata, nel proprio ambito, da ciascuno degli Stati membri dell'Unione europea, è di più complessa applicazione dopo l'introduzione delle norme comunitarie che, necessariamente, hanno come obiettivo primario quello di omogeneizzare le regole.
Tanto più, considerata la delicatezza della materia, al centro, spesso, di complesse controversie che richiedono norme di garanzia in ordine alla concorrenza e alla trasparenza di mercato.
L'analisi comparata delle norme attualmente vigenti nei singoli Stati membri evidenzia peraltro differenze talvolta significative, a maggior ragione se ci si riferisce ai Paesi dell'Est, di recente ingresso comunitario e per i quali lo sforzo di adeguamento è senza dubbio più complesso.
E l'Italia? Cosa deve eventualmente cambiare della propria giurisprudenza in materia di appalti pubblici, per essere coerente con i principi ispiratori delle indicazioni europee? È una delle domande alle quali questo volume si propone di rispondere, a partire da una più puntuale definizione di organismo pubblico e di impresa pubblica. Questo, dando per già acquisita la normativa che riguarda Stato, Regione, Provincia, Comune e consorzi tra questi enti.
La pubblicazione è articolata in tre parti. La prima tratta di organismi pubblici e del sistema giuridico comunitario, con capitoli illustrativi e con il richiamo a diverse sentenze; la seconda illustra invece il quadro normativo nazionale e l'organismo di diritto pubblico nella giurisprudenza nazionale; la terza richiama le pronunce della Corte di Giustizia in ordine all'impresa pubblica.
Le nuove direttive comunitarie in tema di coordinamento delle procedure di aggiudicazione di appalti di lavori, forniture e servizi (nn. 17 e 18/CE del 31.03.2004), pongono al centro dell'attenzione, tra le tematiche degne di rilievo, quella dell'applicazione soggettiva della normativa comunitaria. In altri termini, emerge, da queste particolari fonti di diritto, la complessa problematica dell'individuazione dei soggetti di diritto obbligati a rispettare la disciplina europea in tema di procedure ad evidenza pubblica, intesa quale strumento di attuazione dei più generali principi della concorrenza e della trasparenza del mercato.
Trattasi di analisi tutt'altro che scontata, quanto alle ipotizzabili soluzioni, e dalla prospettazione della quale dipende una più o meno ampia estensione del diritto comunitario degli appalti.
Se da un lato, infatti, non appare assolutamente necessario soffermarsi sulle nozioni di enti quali Stato, Regione, Province, Comuni e relative associazioni fra i medesimi soggetti, considerando sufficientemente sedimentate le corrispondenti definizioni nella cultura giuridico-amministrativa, non altrettanto può sostenersi per soggetti quali gli organismi di diritto pubblico e le imprese pubbliche, che presentano elementi di incertezza e zone d'ombra la chiarificazione delle quali costituisce un preciso dovere per gli operatori giuridici, proprio al fine di garantire il rispetto degli obblighi assunti in sede comunitaria ed espressamente sanciti anche nella nostra Carta costituzionale.
Procedendo ad individuare gli argomenti che si ritiene opportuno esaminare, gli stessi devono essere circoscritti, principalmente, a due figure soggettive, appunto: gli organismi di diritto pubblico e le imprese pubbliche. Con la precisa avvertenza che, proprio in virtù del tenore delle norme europee ed interne, gran parte dell'esame delle problematiche relative al concetto di impresa pubblica e di attività imprenditoriale è ricavabile, a contrario, da quelle riguardanti il concetto di organismo di diritto pubblico, a causa della specularità delle due nozioni.
Da un punto di vista prettamente metodologico saranno esaminate, in primo luogo, la normativa e la giurisprudenza comunitarie in tema di organismo di diritto pubblico; successivamente, verranno analizzate, sullo stesso argomento, la normativa e la giurisprudenza nazionali. Da ultimo, si cercherà di evidenziare, sinteticamente, i tratti salienti della nozione di impresa pubblica e le sostanziali diversità rispetto a quella di organismo di diritto pubblico.
L'aspetto essenziale del lavoro consisterà nell'analisi della giurisprudenza in tema di appalti pubblici. Quest'ultima, dunque, sarà, spesso, richiamata per esteso, in modo tale da soddisfare una duplice imprescindibile finalità: evitare, da un lato, che affermazioni eccessivamente sintetiche favoriscano una distorta rappresentazione delle varie argomentazioni giuridiche ad opera di colui che funge da intermediatore tra il materiale analizzato ed i lettori; mettere in condizione i medesimi soggetti, dall'altro, di riflettere ed elaborare le varie motivazioni, con un maggior grado di autonomia di giudizio.
È necessario, infatti, che l'operatore giuridico e/o amministrativo conosca “direttamente” settori del diritto che, oggigiorno, rappresentano indispensabili strumenti di lavoro. Soprattutto, poi, se collocati in un contesto, quello della pubblica amministrazione, in cui va sempre più accentuandosi il profilo della discrezionalità dell'azione amministrativa integrata, però, da un più alto livello di responsabilità. Ecco allora che, alla luce delle richiamate considerazioni, avere a disposizione, relativamente ad ogni materia, raccolte di giurisprudenza nonché analisi e commenti sulla medesima dovrebbe rendere l'attività amministrativa più rapida ed efficace e, auspicabilmente, immune da vizi di ogni sorta.

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