Source: http://www.arearidef.it/register/
Timestamp: 2018-12-16 16:32:21+00:00

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Register - Area Ridef
Hai frequentato o sei uno studente del Master Ridef?
Statuto AREA RIDEF
Articolo 1- Costituzione e Denominazione E’ costituita l’Associazione “Area”. L’associazione potrà istituire, con delibera del Consiglio Direttivo e secondo apposito regolamento interno, sedi secondarie. Articolo 1.1- Sede legale La sede legale dell’associazione “Area” è sita in via della Repubblica, 10 a Lainate, CAP 20020, provincia di Milano. Articolo 2 - Durata L’associazione ha durata illimitata. Articolo 3- Scopo L’associazione, ai sensi dell’articolo 2 “Utilità sociale” del D.Lgs n.155 del 2006 , ha lo scopo di favorire e consolidare i rapporti tra gli ex – studenti; promuovere la conoscenza e diffusione delle fonti rinnovabili di energia, dell’efficienza energetica e della generazione distribuita. L’associazione non ha scopo di lucro ai sensi dell’articolo 3 del D.Lgs. n. 155 del 2006 in materia di impresa sociale. Articolo 4 - Attività In considerazione degli scopi dell’associazione nonché delle competenze professionali e degli interessi dei soci, l’Associazione potrà, a titolo esemplificativo: - esercitare attività di lobbing per la diffusione delle fonti rinnovabili di energia, dell’efficienza energetica e della generazione distribuita e per la partecipazione dell’associazione e dei sui soci alle decisioni su tali tematiche; - indirizzare le esigenze ed iniziative in ambito energetico delle comunità economiche, politiche e sociali verso le competenze professionali offerte dai soci o dalle organizzazioni che essi rappresentano; - promuovere e favorire i contatti tra i soci, anche attraverso la predisposizione di un sito internet; - promuovere ricerche, inchieste e pubblicazioni anche periodiche; - promuovere dibattiti, convegni e gruppi di studio per favorire lo scambio di idee ed esperienze tra i soci; - mantenere costanti contatti e collaborazione con: il master Ridef; le altre Istituzioni Accademiche; Associazioni di Settore ed Albi Professionali; - favorire, organizzare e sostenere le attività di ricerca, formazione continua e collocazione professionale a vantaggio dei soci - conferire visibilità e prestigio a livello nazionale ed internazionale al master RIDEF. L’associazione potrà compiere tutti gli atti e negozi giuridici necessari o utili alla realizzazione degli scopi sociali, ivi compresa la facoltà di promuovere la costituzione di enti e di assumere partecipazioni in altre imprese o società. Articolo 5 - Soci Possono diventare soci coloro che hanno conseguito il diploma al Master di secondo livello “RIDEF” organizzato dal Politecnico di Milano – IUAV di Venezia. Possono inoltre diventare soci le persone fisiche e giuridiche, gli enti pubblici e privati, che condividono gli scopi dell’associazione e che sono in grado di contribuire al raggiungimento degli stessi. I soci sono classificati in quattro distinte categorie: - Soci ordinari: coloro che, avendo conseguito il diploma del master “RIDEF”, concorrono al perseguimento degli scopi dell’Associazione e si impegnano a pagare una quota di iscrizione all'associazione e una contributo annuale, stabiliti periodicamente dall'Assemblea per tutta la permanenza del vincolo associativo. - Soci fondatori: persone fisiche e giuridiche che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione, inclusi nell'elenco allegato. - Soci onorari: persone fisiche e giuridiche che abbiano contribuito in maniera determinante e ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo con la loro opera od il loro sostegno ideale all'attività dell’Associazione ovvero per l'attività svolta nei settori promossi dall'Associazione e che abbiano, di conseguenza, acquisito particolari benemerenze nei confronti della stessa. - Soci sostenitori: persone fisiche e giuridiche che contribuiscono al finanziamento della attività dell’Associazione in misura ritenuta congrua ed a insindacabile giudizio dal Consiglio Direttivo ai fini dell’ammissione a socio. Articolo 6 - Ammissione Chi intende essere ammesso come socio ordinario dovrà presentare al Consiglio Direttivo domanda scritta contenente, se trattasi di persona fisica: a) l'indicazione del nome, cognome, residenza, data e luogo di nascita, codice fiscale; b) l'indicazione della categoria di soci cui intende far parte; c) la dichiarazione di conoscere ed accettare integralmente il presente statuto e di attenersi alle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali. Nel caso di socio sostenitore, se trattasi di società, associazioni od enti, la domanda deve indicare la motivazione dell’interesse ad essere ammesso all'Associazione. Oltre a quanto previsto nei precedenti punti b) e c), la domanda di ammissione dovrà contenere le seguenti informazioni: 1. la ragione sociale o la denominazione, la forma giuridica e la sede legale; 2. la deliberazione dell’organo sociale che ha autorizzato la domanda; 3. la qualifica della persona che sottoscrive la domanda. La domanda di ammissione come socio sostenitore può anche essere proposta da altro socio. Il socio onorario può essere ammesso solo previa richiesta scritta da parte di almeno tre soci. In questo caso non è richiesta alcuna domanda scritta da parte dell’aspirante socio. Il Consiglio Direttivo delibera sulla domanda secondo criteri non discriminatori, coerenti con lo scopo dell’associazione. La deliberazione di ammissione deve essere comunicata all'interessato e annotata, a cura del Consiglio Direttivo, sul libro dei soci. Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dal Consiglio Direttivo, chi l’ha proposta può, entro il termine di decadenza di 60 giorni dalla comunicazione del diniego , chiedere che sull'istanza si pronunci l’Assemblea, la quale delibera sulle domande non accolte, se non appositamente convocata, in occasione della successiva convocazione. Non è ammessa la contemporanea appartenenza ad associazioni od organizzazioni le cui finalità e/o attività siano in aperto contrasto con le finalità dell'Associazione; un eventuale conflitto di interessi nei confronti delle finalità dell’Associazione deve essere dichiarato al momento dell’adesione od al suo manifestarsi, pena l'esclusione dalla stessa. Articolo 7 - Obblighi dei soci Il socio è tenuto ad osservare le norme contenute nel presente statuto e nei regolamenti interni, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. Il socio è tenuto al pagamento di una quota di iscrizione entro 15 giorni dall'ammissione nell'associazione e, successivamente, al versamento di un contributo annuale, nella misura fissata dal Consiglio Direttivo ed approvata dall'Assemblea dei soci in occasione dell’approvazione del bilancio. I soci onorari ed i soci sostenitori sono esenti dal pagamento del contributo annuale. Per tutti i rapporti con l’Associazione il domicilio dei soci è quello risultante dal libro soci. La variazione del domicilio del socio ha effetto dalla ricezione della relativa comunicazione da effettuarsi con lettera raccomandata all'Associazione. Articolo 8 - Perdita della qualità di socio La qualità di socio si perde: a) per recesso, esclusione o per causa di morte, se il socio è persona fisica; b) per recesso, esclusione, fallimento, scioglimento o liquidazione se il socio è diverso da persona fisica. Gli associati, che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di appartenere all'associazione, non possono richiedere i contributi versati, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione. Articolo 9 - Recesso La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia comunicata almeno tre mesi prima. Nel caso di soci persone giuridiche la dichiarazione di recesso deve risultare da delibera dell’organo competente. Articolo 10 - Esclusione L'esclusione può essere deliberata dal Consiglio Direttivo, anche su proposta di almeno 1/3 dei soci aventi diritto di voto, previa contestazione degli addebiti, nei confronti del socio: 1. che non sia più in grado di concorrere al raggiungimento degli scopi sociali; 2. che risulti gravemente inadempiente per le obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto, dai regolamenti, nonché dalle deliberazioni adottate dagli organi sociali; 3. che non osservi il presente statuto, i regolamenti sociali, le deliberazioni adottate dagli organi sociali, salva la facoltà del Consiglio Direttivo di accordare al socio un termine non superiore a 60 giorni per adeguarsi ; 4. che abbia gravemente danneggiato l’Associazione in conseguenza di un suo comportamento doloso o colposo; 5. che, previa intimazione da parte del Consiglio Direttivo con termine di almeno 120 giorni, non adempia al versamento della quota associativa annuale. Contro la deliberazione di esclusione il socio può proporre opposizione all'Assemblea dei soci, nel termine di 60 giorni dalla comunicazione. L’assemblea dei soci delibera a maggioranza assoluta degli aventi diritto. L’esclusione ha effetto dall'annotazione nel libro soci. Tramite delibera, l’assemblea ha la facoltà di decidere sulla reintegrazione del socio escluso. Articolo 11 - Organi sociali Organi dell’associazione sono: − L’assemblea; − Il consiglio direttivo; − Il presidente; − Il vice presidente; − I revisori dei conti il collegio dei probiviri. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito. Articolo 12 - Assemblea L’associazione ha nell'assemblea il suo organo sovrano. Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. La loro convocazione deve effettuarsi mediante comunicazione scritta diretta e/o e-mail e/o telefax a ciascun socio e mediante pubblicazione sul sito internet almeno 30 giorni prima dell’adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede sociale o altrove purché in Italia), la data e l’ora della prima e della seconda convocazione, che deve essere fissata in un giorno diverso da quello della prima. In mancanza dell'adempimento delle suddette formalità, l'Assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto e la maggioranza dei Consiglieri e revisori dei conti, se nominati. Tuttavia ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato. L’assemblea è presieduta dal Presidente stesso o da un suo delegato nominato tra i Consiglieri. Articolo 13 - Funzioni dell’Assemblea L'Assemblea ordinaria: 1. approva il bilancio consuntivo annuale e il bilancio preventivo annuale; 2. procede alla nomina del Consiglio Direttivo; 3. propone iniziative indicandone le modalità, i supporti organizzativi e l’eventuale copertura finanziaria; 4. procede alla eventuale nomina dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri; 5. approva il programma annuale dell’associazione; 6. approva i regolamenti interni; 7. approva la quota associativa annuale. L'Assemblea inoltre può essere convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo creda necessario, ovvero per la trattazione di argomenti che tanti soci che rappresentano almeno il 50% della base sociale sottopongano alla sua approvazione, facendone domanda scritta ai Consiglieri. In questo ultimo caso, la convocazione deve avere luogo senza ritardo e comunque non oltre venti giorni dalla data della richiesta. La convocazione su richiesta dei soci non è ammessa per argomenti sui quali l’Assemblea delibera, a norma di legge, su proposta dell’Organo amministrativo o sulla base di un progetto o di una relazione da essi predisposta. L'Assemblea straordinaria: 1. revoca il Presidente ed i Consiglieri; 2. approva eventuali modifiche dello Statuto; 3. delibera lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo. Articolo 14 - Costituzione e quorum deliberativi In prima convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati la metà più uno dei voti dei soci aventi diritto al voto. In seconda convocazione l'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati aventi diritto al voto. L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza assoluta dei voti, su tutti gli oggetti posti all'ordine del giorno. L’assemblea straordinaria delibera: - la revoca del Presidente e dei Consiglieri e le modifiche dello statuto a maggioranza semplice; - lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo con la maggioranza qualificata dei ¾ dei soci aventi diritto di voto. L’assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/videocollegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei soci. In tal caso, è necessario che: a) sia consentito al presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; b) sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi assembleari oggetto di verbalizzazione; c) sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all'ordine del giorno; d) ove non si tratti di assemblea totalitaria, vengano indicati nell'avviso di convocazione i luoghi audio/videocollegati a cura dell’associazione, nei quali gli intervenuti possano affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove siano presenti il presidente e il soggetto verbalizzante. È consentita l’espressione del voto per la nomina e il rinnovo delle cariche sociali mediante corrispondenza. I verbali delle riunioni sono redatti da persona nominata dal presidente dell’assemblea fra i presenti, sottoscritti dal Presidente stesso e raccolti in apposito libro tenuto presso la sede dell’Associazione. Copia dei verbali è disponibile sul sito internet dell’Associazione. Articolo 15 - Voto Nelle Assemblee hanno diritto al voto coloro che risultano iscritti nel libro dei soci e che non siano in mora con il versamento del contributo annuale. I soci sostenitori non hanno diritto di voto né possono essere eletti. Ciascun socio, persona fisica o giuridica, ha un solo voto. L’assemblea vota secondo le modalità stabilite all'interno del regolamento; su decisione del presidente e per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto. I soci che, per qualsiasi motivo, non possono intervenire personalmente all’Assemblea ordinaria, hanno la facoltà di farsi rappresentare, mediante delega scritta, soltanto da un altro socio avente diritto al voto, e che non sia Consigliere o Revisore dei conti. Ciascun socio non può rappresentare più di 3 soci . La delega non può essere rilasciata con il nome del rappresentante in bianco. Non sono ammesse deleghe per l’assemblea straordinaria. Articolo 16 - Consiglio Direttivo L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero di Consiglieri variabile da 5 a 11, eletti in numero dispari dall'Assemblea ordinaria dei soci, che ne determina di volta in volta il numero. In caso di parità il voto del presidente vale doppio. Il primo consiglio, eletto dall'assemblea dei soci fondatori, il cui mandato è di un anno, deve essere composto almeno per il 50% da soci fondatori. L’intero consiglio può essere eletto tra tutti i soci. Gli Amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi consecutivi e scadono alla data dell’Assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo all'ultimo esercizio della carica. Il Consiglio elegge al suo interno il Presidente e il vice Presidente. Articolo 17 - Competenze e poteri del Consiglio Direttivo I Consiglieri sono investiti dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, esclusi solo quelli riservati all'Assemblea dal presente Statuto. Il Consiglio Direttivo, in particolare: - nomina il presidente il vice presidente e il segretario tra i suoi membri; - compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione; - redige e presenta all'assemblea il rapporto annuale sulle attività dell’Associazione; - redige e presenta all'Assemblea il bilancio preventivo e quello consuntivo; - delibera sulle domande di ammissione; - delibera sull’esclusione dei soci; - propone iniziative indicandone le modalità, i supporti organizzativi e l'eventuale copertura finanziaria; - propone all’assemblea la quota associativa annuale. E’ nei compiti del Presidente convocare il Consiglio Direttivo, fissare l’ordine del giorno, coordinare i lavori, provvedere affinché i consiglieri siano informati sulle materie iscritte all'ordine del giorno. Articolo 18 - Convocazioni e deliberazioni Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei Consiglieri. La convocazione è fatta dal Presidente a mezzo comunicazione scritta via fax o email da spedirsi non meno di 5 giorni prima dell'adunanza e, nei casi urgenti, a mezzo telegramma, in modo che i Consiglieri ne siano informati almeno un giorno prima della riunione. Le adunanze del Consiglio Direttivo sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei Consiglieri in carica. Le riunioni del Consiglio Direttivo si potranno svolgere anche per teleconferenza o audio videoconferenza, a condizione che ciascuno dei partecipanti possa essere identificato da tutti gli altri e che ciascuno sia in grado di intervenire in tempo reale durante la trattazione degli argomenti esaminati, nonché di ricevere, trasmettere e visionare documenti. Sussistendo queste condizioni, la riunione si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve pure trovarsi il Segretario, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo libro. Ogni Consigliere ha diritto di esprimere un solo voto e può raccogliere la delega di ogni altro consigliere impossibilitato a partecipare. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti. Le sedute e le deliberazioni del consiglio direttivo sono fatte constare da verbali sottoscritti dal presidente, redatto da uno dei Consiglieri e raccolti in apposito libro tenuto presso la sede dell’Associazione. Copia dei verbali è disponibile sul sito internet dell’Associazione. Articolo 19 - Integrazione del Consiglio In caso di mancanza sopravvenuta di uno o più Consiglieri, il Presidente provvede a sostituirli, secondo quanto previsto nel regolamento, purché la maggioranza resti costituita da Consiglieri nominati dall'assemblea. Se viene meno la maggioranza dei Consiglieri, nominati dall'Assemblea, quelli rimasti in carica devono convocare l’Assemblea perché provveda alla sostituzione dei mancanti. In caso di mancanza sopravvenuta di tutti i Consiglieri, l’Assemblea deve essere convocata d’urgenza dai Revisori dei Conti, se nominati. In caso di mancanza dei revisori dei conti, il Consiglio Direttivo è tenuto a convocare l’Assemblea e rimane in carica fino alla sua sostituzione. Articolo 20 - Presidente Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la rappresentanza dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo. Il Presidente è eletto dal consiglio e dura in carica per un intero esercizio, la cui durata è di tre anni, può essere rieletto, nei successivi due esercizi, e comunque fino all'assemblea ordinaria che procede al rinnovo delle cariche sociali. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutti i poteri a lui attribuiti spettano al Vice Presidente. Il Presidente, previa apposita delibera del Consiglio Direttivo, potrà conferire speciali procure, per singoli atti o categorie di atti, ad altri Consiglieri oppure ad estranei, con l’osservanza delle norme legislative vigenti al riguardo. Articolo 21- Revisori dei conti La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio dei Revisori, costituito da tre componenti, eletti dall'Assemblea tra persone idonee allo scopo e funzionanti a norma di legge. I revisori dovranno accertare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigeranno una relazione ai bilanci annuali, potranno accertare la consistenza di cassa e l’esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e potranno procedere in qualsiasi momento anche individualmente ad atti di ispezione e controllo. Articolo 22- Collegio dei probiviri Tutte le controversie sociali tra gli associati e l’Associazione od i suoi organi saranno sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di tre probiviri da nominarsi dall'Assemblea, fra i soci non ricoprenti cariche negli Organi centrali, nel Collegio dei revisori in occasione della prima assemblea. I probiviri durano in carica tre anni, saranno rieleggibili e giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo è inappellabile. Articolo 23 - Patrimonio Il Patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni ad essa pervenuti per qualsiasi titolo. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da: - contributi e quote associative annuali; - beni immobili e mobili; - donazioni e lasciti; - rimborsi; - attività marginali di carattere commerciale e produttivo; - ogni altro tipo di entrate. Le elargizioni in denaro, le donazioni ed i lasciti sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla utilizzazione delle stesse in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell’organizzazione; l’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve comunque essere in armonia con le finalità statutarie dell’organizzazione. Il contributo associativo non è rivalutabile né trasmissibile. E’ fatto divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitali durante la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità. Articolo 24 - Prestazioni dei soci L’associazione si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri soci per il perseguimento dei fini istituzionali. L’associazione può, in caso di particolare necessità, assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo, anche ricorrendo ai propri soci. Il consiglio direttivo delibera in merito e può prevedere eventuali rimborsi delle spese documentate e sostenute dai soci o da persone che hanno operato per l’Associazione nell'ambito delle attività istituzionali. Articolo 25 - Esercizio sociale e bilancio L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il consiglio direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo e depositarli presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’assemblea convocata per la loro approvazione. Il bilancio preventivo e consuntivo devono essere approvati con voto palese dall'Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Copia del bilancio è disponibile sul sito dell’Associazione. Articolo 26 - Estinzione L’estinzione dell’Associazione è deliberata dall'assemblea straordinaria dei soci con la maggioranza dei ¾ degli aventi diritto al voto. In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di pubblica utilità. Il liquidatore viene scelto dall'assemblea straordinaria dei soci. Articolo 27 - Marchio Qualunque uso non autorizzato del marchio è vietato. Articolo 28- Sito internet Il Sito internet di proprietà dell’Associazione è aggiornato a cura del Consiglio Direttivo; ogni iniziativa dei soci al riguardo deve essere espressamente autorizzata. Articolo 28 - Regolamenti interni Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente statuto potranno essere eventualmente disposte con regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo, ed approvarsi da parte dell’assemblea ordinaria. Articolo 29 - Disposizioni finali Per tutto quanto non espressamente disciplinato nel presente statuto e nei regolamenti interni, valgono le disposizioni di legge.
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