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Timestamp: 2018-04-25 16:19:22+00:00

Document:
Vespa Club Monfalcone | Statuto
Art. 2) natura e caratteristiche: Il VESPA CLUB MONFALCONE (abbreviato V.C.M.) è un ente non commerciale, non persegue fini di lucro e non può distribuire utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante tutta la vita dell’associazione. Esso ha carattere assolutamente apolitico.
Art. 3) scopi: L’Associazione ha come scopo la promozione dell’attività “vespistica” nonché turistica, culturale, ricreativa, ecc., curando gli interessi generali del motociclismo e diffondendo la conoscenza tecnica motociclistica. Le attività strumentali e connesse per il raggiungimento dello scopo principale sono:
Art. 4) Patrimonio: I mezzi finanziari di cui dispone l’Associazione sono costituiti dalle quote dei Soci, nonché da eventuali contributi straordinari quali donazioni di modico valore, offerte e sponsorizzazioni nei limiti stabiliti dalla legge.
Art. 5) Associati: Chiunque può associarsi, purché condivida gli scopi dell’Associazione e la cui domanda di iscrizione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo a maggioranza semplice. Il Consiglio Direttivo si riserva la facoltà di respingere per validi e comprovati motivi la domanda di iscrizione.
Sono considerati “ordinari” tutti coloro che annualmente versano la quota associativa nella misura fissata dal Consiglio Direttivo per la suddetta categoria. Ogni socio ordinario, nell’ambito assembleare, ha diritto ad un voto nonché ha diritto di presentare proposte, reclami, richieste e osservazioni al Consiglio Direttivo. La tessera è l’unico e solo documento comprovante la qualità di associato. Sono invece considerati “simpatizzanti” tutti coloro che annualmente versano una quota simbolica nella misura fissata dal Consiglio Direttivo. Il socio simpatizzante non ha diritto di voto nell’ambito assembleare.
La qualifica di “socio ordinario” o di “socio simpatizzante” si perde:
b) per radiazione a causa di azioni ritenute disonorevoli o comunque ostacolanti il buon funzionamento dell’Associazione stessa;
ART. 6 – Organi e durata – Sono organi essenziali ed obbligatori dell’Associazione:
L’Assemblea dei Soci è l’organo sovrano dell’Associazione. Elegge liberamente, sul principio del voto singolo di ogni associato il Presidente nonché i componenti del Consiglio Direttivo. L’assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno, mediante comunicazione scritta cartacea, telefonica o via posta elettronica. L’assemblea si ritiene validamente costituita:
Il voto è per alzata di mano salvo decisioni prese a maggioranza dei soci presenti. La Presidenza e il suo Consiglio hanno durata di anni 4 (quattro). Il rinnovo delle cariche si avrà per votazione di almeno il un terzo dei Soci. I nominativi di eventuali candidati a cariche interne e nonché sostitutive del Direttivo devono pervenire all’Associazione almeno 15 (quindici) giorni prima della data fissata per le votazioni. La data delle votazioni deve essere resa nota almeno 30 (trenta) giorni prima della data stessa, tramite lettera, posta elettronica o per telefono. Nel caso in cui nessun Socio si sia candidato entro i 15 (quindici) giorni previsti, rimarrà in carica il Direttivo uscente. Tutte le cariche sono comunque gratuite.
ART. 7 – Gestione Amministrativa e Finanziaria – La gestione Amministrativa e Finanziaria dell’Associazione è tenuta e controllata dal Segretario e dall’eventuale Consigliere Revisore. Quest’ultimo esercita periodicamente la vigilanza sull’amministrazione della Associazione. Il resoconto dell’Associazione sarà a disposizione dei Soci che ne faranno richiesta.
ART. 8 – Consiglio Direttivo e Presidente – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 (tre) ad un massimo di 7 (sette) soci; è comunque composto in numero dispari. Esso è presieduto da un Presidente e al suo interno possono essere eletti un vicepresidente, un Segretario e un Consigliere Revisore. Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno. Qualora un componente del Consiglio Direttivo resti assente senza giustificato motivo per più di 2 (due) sedute, sarà considerato dimissionario e quindi sostituito da un altro socio scelto dallo stesso Consiglio.
ART. 9 – Scioglimento – Lo scioglimento dell’Associazione può essere discusso in sede di Consiglio con assemblea appositamente indetta e con il voto favorevole di almeno 4/5 dei Soci a seguito della domanda sottoscritta, da almeno la metà più uno dei Soci effettivi preventivamente trasmessa al Consiglio Direttivo. In caso di scioglimento l’eventuale patrimonio dell’Associazione dovrà essere interamente devoluto in beneficenza ad altra associazione o Ente che persegue fini di pubblica utilità, indicata dall’assemblea che ha deliberato lo scioglimento. E’ fatto assoluto divieto suddividere gli averi fra gli associati.
ART. 10 – Statuto – Di propria iniziativa o con voto favorevole della metà più uno dei Soci, il Consiglio Direttivo propone eventuali modifiche allo Statuto in vigore. Il progetto di modifica deve essere portato a conoscenza dei Soci prima della riunione appositamente indetta. Per le modifiche è necessario che alla riunione partecipino almeno 1/3 (un terzo) dei Soci aventi diritto di voto e che si abbia almeno la metà più uno dei voti favorevoli.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10