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Timestamp: 2020-08-06 02:01:20+00:00

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Ordinanza del 22 giugno 1998 sul «Fondo di garanzia LPP» (OFG)
Capitolo 1: Organizzazione
Art. 2 Scopo e compiti
Art. 4 Consiglio di fondazione
Art. 5 Nomina del Consiglio di fondazione
Art. 6 Organo di direzione del fondo di garanzia
Art. 7 Ufficio di revisione e perito in materia di previdenz...
Art. 8 Rapporto
Art. 11 Obbligo di notifica degli istituti di previdenza non...
Capitolo 2: Finanziamento
Art. 12 Finanziamento del fondo di garanzia
Art. 12a Finanziamento dell’Ufficio centrale del 2° pilastro
Art. 13 Investimento del patrimonio e contabilità
Art. 15 Contributi per sovvenzioni e indennizzi
Art. 16 Contributi per prestazioni in caso d’insolvenza e pe...
Art. 18 Aliquote di contribuzione
Art. 19 Esigibilità dei contributi
Capitolo 3: Prestazioni
Sezione 1: Presentazione delle domande
Sezione 2: Sovvenzioni in caso di struttura d’età sfavorevol...
Art. 21 Notifica e pagamento
Art. 22 Affiliazione di un datore di lavoro a un unico istit...
Art. 23 Affiliazione di un datore di lavoro a vari istituti ...
Sezione 3: Garanzia per insolvenza di un istituto di previde...
Art. 24 Richiedente
Art. 25 Insolvenza
Art. 26a Garanzia degli averi dimenticati
Ordinanza sul «Fondo di garanzia LPP»
del 22 giugno 1998 (Stato 1° gennaio 2012)
visti gli articoli 56 capoversi 3 e 4, 59 capoverso 2 e 97 capoverso 1 della legge federale del 25 giugno 19821 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP),
1 Sotto il nome di «Fondo di garanzia LPP» è istituita una fondazione di diritto pubblico con personalità giuridica propria.
2 La sede della fondazione è a Berna.
1 La fondazione opera come fondo di garanzia secondo l’articolo 54 capoverso 2 lettera a LPP.
2 Adempie i compiti conformemente all’articolo 56 LPP.
Art. 31Vigilanza
La fondazione è sottoposta alla vigilanza della Commissione di alta vigilanza.
1 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. all'O del 10 e 22 giu. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3435).
Il Consiglio di fondazione è l’organo superiore della fondazione. Si compone di tre rappresentanti dei lavoratori, tre rappresentanti dei datori di lavoro, due rappresentanti dell’amministrazione pubblica nonché di un membro estraneo a questi ambienti.
1 Il Consiglio federale nomina i rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro su proposta delle rispettive organizzazioni mantello e i rappresentanti dell’amministrazione pubblica su proposta del Dipartimento federale dell’interno.
2 Esso nomina il nono membro del Consiglio di fondazione su proposta dei membri già nominati.
1 Un organo di direzione incaricato dal Consiglio di fondazione amministra il fondo di garanzia. Adotta tutti i provvedimenti necessari per adempiere il suo mandato. Rappresenta il fondo di garanzia nelle relazioni con terzi.
2 I rapporti tra il Consiglio di fondazione e l’organo di direzione sono disciplinati da un contratto. Quest’ultimo è sottoposto all’approvazione della Commissione di alta vigilanza.1
3 L’organo di direzione comunica la propria organizzazione alle autorità di vigilanza, all’istituto collettore e agli istituti di previdenza sottoposti alla legge del 17 dicembre 19932 sul libero passaggio (LFLP) come pure la procedura da seguire per riscuotere i contributi e per far valere le domande di prestazioni.
Art. 71Ufficio di revisione e perito in materia di previdenza professionale
1 L’ufficio di revisione del fondo di garanzia esamina annualmente la gestione, la contabilità e l’investimento del patrimonio del fondo di garanzia.
2 Qualora il fondo di garanzia si assuma rischi attuariali, il perito in materia di previdenza professionale verifica periodicamente se il fondo di garanzia offre garanzia di poter adempiere i propri impegni.
Art. 81Rapporto
Il Consiglio di fondazione trasmette il rapporto dell’ufficio di revisione alla Commissione di alta vigilanza e al perito in materia di previdenza professionale.
1 L’organo di direzione del fondo di garanzia tiene un elenco degli istituti di previdenza assoggettati alla LFLP1.
2 L’elenco contiene nome e indirizzo degli istituti di previdenza assoggettati alla LFLP e indica se un istituto di previdenza è registrato.
3 Le autorità di vigilanza e la Commissione di alta vigilanza hanno accesso all’elenco.2
2 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. all'O del 10 e 22 giu. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3435).
Le autorità di vigilanza notificano entro tre mesi alla direzione del fondo di garanzia i cambiamenti degli istituti di previdenza, assoggettati alla LFLP1, in particolare le nuove istituzioni, le fusioni, le soppressioni e i cambiamenti di nome.
Gli istituti di previdenza assoggettati alla LFLP1 ma non sottoposti a vigilanza notificano entro tre mesi alla direzione del fondo di garanzia i cambiamenti che li riguardano, in particolare le nuove istituzioni, le fusioni, le soppressioni e i cambiamenti di nome.
Il fondo di garanzia è finanziato mediante i contributi annui degli istituti di previdenza assoggettati alla LFLP e mediante il reddito del suo patrimonio.
Art. 12a1Finanziamento dell’Ufficio centrale del 2° pilastro
1 Il fondo di garanzia finanzia l’Ufficio centrale del 2° pilastro (art. 56 cpv. 1 lett. f LPP) mediante gli averi depositati su conti o polizze di libero passaggio secondo l’articolo 10 dell’ordinanza del 3 ottobre 19942 sul libero passaggio e trasferiti nel fondo di garanzia secondo l’articolo 41 capoversi 3 e 4 LPP.
2 Se questi averi non sono sufficienti, il finanziamento avviene secondo l’articolo 12.
1 Introdotto dal n. 2 dell’all. all’O del 18 ago. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4279 4653).
Il patrimonio del fondo di garanzia è investito conformemente agli articoli 49 e seguenti dell’ordinanza del 18 aprile 19841 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (OPP2). Gli articoli 47 e 48 OPP2 sono applicabili alla contabilità e al rendiconto.
1 Sono finanziati mediante contributi degli istituti di previdenza registrati:
le sovvenzioni per struttura d’età sfavorevole (art. 56 cpv. 1 lett. a LPP);
gli indennizzi all’istituto collettore per il controllo della riaffiliazione a un istituto di previdenza (art. 56 cpv. 1 lett. d LPP);
gli indennizzi alle casse di compensazione AVS (art. 56 cpv. 1 lett. h LPP).1
1bis Le altre prestazioni (art. 56 cpv. 1 lett. b, c, e, f e g LPP) sono finanziate mediante contributi di tutti gli istituti di previdenza assoggettati alla LFLP2.3
2 Le basi di calcolo dei contributi sono fissati per l’anno civile per il quale i contributi sono dovuti.
3 Introdotto dal n. 1 dell'all. all'O del 10 e 22 giu. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3435).
Art. 15 Contributi per sovvenzioni e indennizzi1
1 La base di calcolo dei contributi per sovvenzioni in caso di struttura d’età sfavorevole, per gli indennizzi all’istituto collettore per il controllo della riaffiliazione e per gli indennizzi alle casse di compensazione AVS è la somma dei salari coordinati di tutti gli assicurati secondo l’articolo 8 LPP tenuti a pagare contributi per le prestazioni di vecchiaia.2
2 In caso d’entrata o d’uscita durante l’anno civile, il salario coordinato di un assicurato è calcolato pro rata temporis.
Art. 16 Contributi per prestazioni in caso d’insolvenza e per altre prestazioni
1 La base di calcolo dei contributi per prestazioni in caso d’insolvenza e per altre prestazioni è la somma
delle prestazioni d’uscita regolamentari di tutti gli assicurati secondo l’articolo 2 LFLP1 calcolate al 31 dicembre e
delle rendite che risultano dal conto d’esercizio moltiplicate per dieci.
2 Se le prestazioni di uscita regolamentari non sono state calcolate al 31 dicembre, si utilizza l’ultimo valore calcolato secondo l’articolo 24 LFLP.
1 Gli istituti di previdenza registrati comunicano all’organo di direzione del fondo di garanzia:
la somma dei salari coordinati;
la somma degli accrediti di vecchiaia per un anno civile;
la somma delle prestazioni d’uscita regolamentari secondo l’articolo 2 LFLP1;
la somma delle rendite correnti secondo il conto d’esercizio.
2 Gli istituti di previdenza che sono assoggettati alla LFLP ma non sono registrati comunicano all’organo di direzione del fondo di garanzia:
la somma delle prestazioni d’uscita regolamentari secondo l’articolo 2 LFLP;
3 Le informazioni per l’anno civile devono essere notificate ogni anno entro il 30 giugno dell’anno civile successivo nella forma prescritta dall’organo di direzione.
4 L’ufficio di revisione dell’istituto di previdenza attesta l’esattezza e la completezza delle informazioni.2
5 Per la determinazione delle aliquote di contribuzione, l’organo di direzione del fondo di garanzia può chiedere agli istituti di previdenza ad esso affiliati le seguenti indicazioni supplementari:
la quota degli averi di vecchiaia LPP rispetto alle prestazioni d’uscita;
il grado di copertura;
l’entità del tasso d’interesse tecnico.3
1 Il consiglio di fondazione determina ogni anno le aliquote di contribuzione e le sottopone per approvazione alla Commissione di alta vigilanza.1
2 Esso comunica, entro il 31 ottobre, le aliquote di contribuzione per l’anno civile seguente agli istituti di previdenza.
1 I contributi per un anno civile sono esigibili il 30 giugno dell’anno seguente. Essi sono addebitati a questa data o devono essere pagati entro questa data.
2 Le differenze constatate durante la verifica del conteggio sono richieste o accreditate.
1 Le domande di prestazioni nei confronti del fondo di garanzia devono essere presentate all’organo di direzione nella forma da esso prescritta.
2 Il richiedente deve trasmettere alla direzione del fondo di garanzia tutti i documenti necessari per l’esame della domanda e fornire informazioni.
3 L’organo di direzione del fondo di garanzia esamina se le condizioni legali sono soddisfatte e, su domanda dell’istituto di previdenza, emana una decisione scritta.
Sezione 2: Sovvenzioni in caso di struttura d’età sfavorevole
1 Le domande di sovvenzioni per struttura d’età sfavorevole devono essere presentate entro il 30 giugno che segue l’anno civile determinante. L’ufficio di revisione dell’istituto di previdenza attesta l’esattezza e la completezza delle indicazioni.1
2 L’organo di direzione del fondo di garanzia compensa le sovvenzioni con i contributi e versa l’eventuale saldo attivo.
Art. 22 Affiliazione di un datore di lavoro a un unico istituto di previdenza
1 Se il datore di lavoro è affiliato a un unico istituto di previdenza, la domanda è presentata dall’istituto di previdenza. Quest’ultimo si fa attestare dal datore di lavoro che tutto il suo personale è assicurato presso tale istituto.
2 Se all’istituto di previdenza sono affiliati vari datori di lavoro, l’istituto deve indicare il datore di lavoro per il cui personale chiede le sovvenzioni. Su domanda del fondo di garanzia deve presentare i salari coordinati e gli accrediti di vecchiaia di tutti gli assicurati del datore di lavoro interessato.
Art. 23 Affiliazione di un datore di lavoro a vari istituti di previdenza
1 Se il datore di lavoro è affiliato a vari istituti di previdenza, presenta esso stesso la domanda di sovvenzione.
2 Il datore di lavoro deve comunicare a tutti gli istituti di previdenza interessati che è affiliato a diversi istituti.
3 Gli istituti di previdenza comunicano al datore di lavoro la somma dei salari coordinati e gli accrediti di vecchiaia dei suoi lavoratori nella forma prescritta dall’organo di direzione del fondo di garanzia. L’ufficio di revisione dell’istituto di previdenza attesta l’esattezza e la completezza delle indicazioni.1
4 Se il personale di un datore di lavoro è affiliato a vari istituti di previdenza, la struttura d’età é determinata tenendo conto di tutto il personale.
5 L’organo di direzione del fondo di garanzia assegna le sovvenzioni direttamente agli istituti di previdenza interessati.
Sezione 3: Garanzia per insolvenza di un istituto di previdenza
1 Il richiedente di prestazioni del fondo di garanzia è l’istituto di previdenza divenuto insolvibile o il titolare del collettivo di assicurati divenuto insolvibile.
2 L’autorità di vigilanza attesta, a destinazione del fondo di garanzia, l’apertura di una procedura di liquidazione o di fallimento o di una procedura analoga contro l’istituto di previdenza.
1 È considerato insolvibile l’istituto di previdenza o il collettivo di assicurati che non può fornire le prestazioni legali o regolamentari dovute e per il quale un risanamento non è più possibile.
2 Il risanamento non è più possibile quando:
è stata aperta contro l’istituto di previdenza una procedura di liquidazione o di fallimento o una procedura analoga;
nel caso di un collettivo di assicurati, è stata aperta una procedura di fallimento o una procedura analoga nei confronti del datore di lavoro.
3 L’autorità di vigilanza informa l’organo di direzione del fondo di garanzia se contro un istituto di previdenza è stata aperta una procedura di liquidazione o di fallimento o una procedura analoga.
1 Il fondo di garanzia garantisce l’importo che manca all’istituto di previdenza per adempiere i suoi impegni legali o regolamentari. Esso può accordare anticipi fino alla chiusura della procedura di liquidazione o di fallimento.
2 L’organo di direzione del fondo di garanzia stabilisce la forma di garanzia più appropriata nel singolo caso.
3 Il fondo di garanzia fornisce a favore dell’istituto divenuto insolvibile la garanzia a destinazione vincolata. L’amministrazione del fallimento o della liquidazione deve gestire le prestazioni di garanzia separatamente dalla massa fallimentare o in liquidazione. Se gli assicurati sono affiliati a un altro istituto di previdenza o a un istituto ai sensi dell’articolo 4 capoverso 1 LFLP1, l’amministrazione del fallimento o della liquidazione deve trasferire le prestazioni di garanzia al suddetto istituto.
4 Il fondo di garanzia può riprendere i casi di prestazioni trattati da istituti di previdenza divenuti insolvibili. Il Consiglio di fondazione può emanare a questo proposito un regolamento che va sottoposto all’approvazione della Commissione di alta vigilanza.2
2 Introdotto dal n. 1 dell'all. all'O del 10 e 22 giu. 2011, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 3435).
Art. 26a1Garanzia degli averi dimenticati
Il Fondo di garanzia garantisce l’importo degli averi dimenticati lasciati presso istituti di previdenza liquidati soltanto se gli assicurati dimostrano l’esistenza dell’avere presso l’istituto di previdenza liquidato.
1 Introdotto dal n. II dell’O del 19 apr. 1999 (RU 1999 1773).
l’ordinanza del 17 dicembre 19841 istitutiva della fondazione «Fondo di garanzia LPP»;
l’ordinanza del 7 maggio 19862 sull’amministrazione del fondo di garanzia LPP;
il regolamento del 23 giugno 19863 dei contributi e delle prestazioni della Fondazione «Fondo di garanzia LPP».
1 [RU 1985 12]
2 [RU 1986 867, 1989 1900, 1996 2243 n. I 2.12, 3451]
3 [RU 1986 1703]
1 La mod. può essere consultata alla RU 1998 1662.
1 Abrogato dal n. IV 49 dell’O del 22 ago. 2007 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
RU 1998 1662
Verordnung über den Sicherheitsfonds BVG
vom 22. Juni 1998 (Stand am 1. Januar 2012)
gestützt auf die Artikel 56 Absätze 3 und 4, 59 Absatz 2 und 97 Absatz 1 des Bundesgesetzes vom 25. Juni 19821 über die berufliche Alters—, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge (BVG),
1. Kapitel: Organisation
1 Unter dem Namen «Sicherheitsfonds BVG» besteht eine öffentlich-rechtliche Stiftung mit eigener Rechtspersönlichkeit.
2 Der Sitz der Stiftung ist in Bern.
1 Die Stiftung führt den Sicherheitsfonds nach Artikel 54 Absatz 2 Buchstabe a BVG.
2 Sie erfüllt die Aufgaben nach Artikel 56 BVG.
Die Stiftung wird von der Oberaufsichtskommission beaufsichtigt.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 der V vom 10. und 22. Juni 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 3435).
Art. 4 Stiftungsrat
Der Stiftungsrat ist das oberste Organ der Stiftung. Er setzt sich zusammen aus drei Vertretern der Arbeitnehmer, drei Vertretern der Arbeitgeber, zwei Vertretern der öffentlichen Verwaltung sowie aus einem weiteren Mitglied, das keinem dieser Kreise angehört.
Art. 5 Wahl des Stiftungsrates
1 Der Bundesrat wählt die Vertreter der Arbeitnehmer und der Arbeitgeber auf Vorschlag der entsprechenden Spitzenorganisationen und die Vertreter der öffentlichen Verwaltung auf Vorschlag des Eidgenössischen Departementes des Innern.
2 Er wählt das neunte Mitglied des Stiftungsrates auf Vorschlag der bereits gewählten Mitglieder.
Art. 6 Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds
1 Eine vom Stiftungsrat beauftragte Geschäftsstelle verwaltet den Sicherheitsfonds. Sie trifft alle zur Erfüllung ihres Auftrages erforderlichen Massnahmen. Sie vertritt den Sicherheitsfonds nach aussen.
2 Das Verhältnis zwischen dem Stiftungsrat und der Geschäftsstelle wird vertraglich geregelt. Der Vertrag muss der Oberaufsichtskommission zur Genehmigung vorgelegt werden.1
3 Die Geschäftsstelle gibt den Aufsichtsbehörden, der Auffangeinrichtung und den dem Freizügigkeitsgesetz vom 17. Dezember 19932 (FZG) unterstellten Vorsorgeeinrichtungen ihre Organisation sowie das Verfahren für die Erhebung der Beiträge und die Geltendmachung von Leistungen bekannt.
Art. 71Revisionsstelle und Experte für berufliche Vorsorge
1 Die Revisionsstelle des Sicherheitsfonds prüft jährlich die Geschäftsführung, das Rechnungswesen und die Vermögensanlage des Sicherheitsfonds.
2 Soweit der Sicherheitsfonds versicherungstechnische Risiken selbst übernimmt, prüft der Experte für berufliche Vorsorge periodisch, ob der Sicherheitsfonds Sicherheit dafür bietet, dass er seine Verpflichtungen erfüllen kann.
Art. 81Berichterstattung
Der Bericht der Revisionsstelle ist vom Stiftungsrat der Oberaufsichtskommission und dem Experten für berufliche Vorsorge zuzustellen.
Art. 9 Verzeichnis der Vorsorgeeinrichtungen
1 Die Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds führt ein Verzeichnis der dem FZG1 unterstellten Vorsorgeeinrichtungen.
2 Das Verzeichnis enthält Namen und Adressen der dem FZG unterstellten Vorsorgeeinrichtungen und gibt an, ob eine Vorsorgeeinrichtung registriert ist.
3 Den Aufsichtsbehörden und der Oberaufsichtskommission ist das Verzeichnis zugänglich zu machen.2
2 Fassung gemäss Anhang Ziff. 1 der V vom 10. und 22. Juni 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 3435).
Art. 10 Meldepflicht der Aufsichtsbehörden
Die Aufsichtsbehörden melden der Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds innerhalb von drei Monaten die Änderungen von Vorsorgeeinrichtungen, die dem FZG1 unterstellt sind, insbesondere Neugründungen, Zusammenschlüsse, Aufhebungen und Namensänderungen.
Art. 11 Meldepflicht nicht beaufsichtigter Vorsorgeeinrichtungen
Die Vorsorgeeinrichtungen, die dem FZG1 unterstellt sind und keiner Aufsicht unterstehen, melden der Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds innerhalb von drei Monaten die sie betreffenden Änderungen, insbesondere Neugründungen, Zusammenschlüsse, Aufhebungen und Namensänderungen.
2. Kapitel: Finanzierung
Art. 12 Finanzierung des Sicherheitsfonds
Der Sicherheitsfonds wird mit den jährlichen Beiträgen der Vorsorgeeinrichtungen, die dem FZG1 unterstellt sind, sowie mit dem Ertrag aus seinem Vermögen finanziert.
Art. 12a1Finanzierung der Zentralstelle 2. Säule
1 Der Sicherheitsfonds finanziert die Zentralstelle 2. Säule (Art. 56 Abs. 1 Bst. f BVG) aus den Guthaben, welche auf Freizügigkeitskonten oder -policen nach Artikel 10 der Freizügigkeitsverordnung vom 3. Oktober 19942 angelegt sind und die nach Artikel 41 Abs. 3 und 4 BVG an den Sicherheitsfonds überwiesen werden.
2 Soweit diese Guthaben nicht ausreichen, erfolgt die Finanzierung nach Artikel 12.
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. 2 der V vom 18. Aug. 2004, in Kraft seit 1. Jan. 2005 (AS 2004 4279 4653).
2 SR 831.425
Art. 13 Vermögensanlage und Rechnungswesen
Das Vermögen des Sicherheitsfonds wird nach den Artikeln 49 ff. der Verordnung vom 18. April 19841 über die berufliche Alters-, Hinterlassenen- und Invalidenvorsorge (BVV 2) angelegt. Für das Rechnungswesen und die Rechnungslegung sind die Artikel 47 und 48 BVV 2 anwendbar.
1 SR 831.441.1
Art. 14 Beitragssystem
1 Durch Beiträge der registrierten Vorsorgeeinrichtungen finanziert werden:
die Zuschüsse wegen ungünstiger Altersstruktur (Art. 56 Abs. 1 Bst. a BVG);
die Entschädigungen an die Auffangeinrichtung für die Kontrolle des Wiederanschlusses an eine Vorsorgeeinrichtung (Art. 56 Abs. 1 Bst. d BVG);
die Entschädigungen an die AHV-Ausgleichskassen (Art. 56 Abs. 1 Bst. h BVG).1
1bis Die anderen Leistungen (Art. 56 Abs. 1 Bst. b, c, e, f und g BVG) werden durch Beiträge aller Vorsorgeeinrichtungen, die dem FZG2 unterstellt sind, finanziert.3
2 Die Berechnungsgrundlagen für die Beiträge sind für das Kalenderjahr zu ermitteln, für welches die Beiträge geschuldet werden.
3 Eingefügt durch Anhang Ziff. 1 der V vom 10. und 22. Juni 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 3435).
Art. 15 Beiträge für Zuschüsse und Entschädigungen1
1 Berechnungsgrundlage der Beiträge für Zuschüsse wegen ungünstiger Altersstruktur, für die Entschädigungen an die Auffangeinrichtung für die Wiederanschlusskontrolle und für die Entschädigungen an die AHV-Ausgleichskassen ist die Summe der koordinierten Löhne aller versicherten Personen nach Artikel 8 BVG, die für Altersleistungen Beiträge zu entrichten haben.2
2 Für Personen, die während des Kalenderjahres ein- oder austreten, wird der koordinierte Lohn anteilmässig berechnet.
Art. 16 Beiträge für Leistungen bei Insolvenz und für andere Leistungen
1 Berechnungsgrundlage für Beiträge für Leistungen bei Insolvenz und für andere Leistungen ist die Summe:
der per 31. Dezember berechneten reglementarischen Austrittsleistungen aller Versicherten nach Artikel 2 FZG1; und
des mit zehn multiplizierten Betrages sämtlicher Renten, wie er aus der Betriebsrechnung hervorgeht.
2 Falls per 31. Dezember keine aktuelle Berechnung der reglementarischen Austrittsleistungen vorliegt, wird der letzte nach Artikel 24 FZG berechnete Wert verwendet.
Art. 17 Meldung der Berechnungsgrundlagen für die Beiträge
1 Die registrierten Vorsorgeeinrichtungen melden der Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds:
die Summe der koordinierten Löhne;
die Summe der Altersgutschriften für ein Kalenderjahr;
die Summe der reglementarischen Austrittsleistungen nach Artikel 2 FZG1;
die Summe der laufenden Renten aus der Betriebsrechnung.
2 Die dem FZG unterstellten, nicht registrierten Vorsorgeeinrichtungen melden der Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds:
die Summe der reglementarischen Austrittsleistungen nach Artikel 2 FZG;
3 Die Meldungen für das Kalenderjahr haben jährlich bis zum 30. Juni des nachfolgenden Kalenderjahres in der von der Geschäftsstelle vorgeschriebenen Form zu erfolgen.
4 Die Revisionsstelle der Vorsorgeeinrichtung bestätigt die Richtigkeit und Vollständigkeit der Meldungen.2
5 Die Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds kann für die Festlegung der Beitragssätze von den ihm angeschlossenen Vorsorgeeinrichtungen zusätzlich folgende Angaben verlangen:
den Anteil der BVG-Altersguthaben an den Austrittsleistungen;
den Deckungsgrad;
die Höhe des technischen Zinssatzes.3
Art. 18 Beitragssätze
1 Der Stiftungsrat legt jährlich die Beitragssätze fest und unterbreitet diese der Oberaufsichtskommission zur Genehmigung.1
2 Er teilt die Beitragssätze für ein Kalenderjahr jeweils bis zum 31. Oktober des Vorjahres den Vorsorgeeinrichtungen mit.
Art. 19 Fälligkeit der Beiträge
1 Die Beiträge für ein Kalenderjahr werden am 30. Juni des Folgejahres fällig. Sie werden auf dieses Datum hin belastet oder sie sind bis zu diesem Datum einzuzahlen.
2 Bei der Überprüfung der Abrechnung festgestellte Differenzbeträge werden eingefordert oder gutgeschrieben.
1. Abschnitt: Geltendmachung der Ansprüche
1 Ansprüche gegenüber dem Sicherheitsfonds sind bei der Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds in der von ihr vorgeschriebenen Form geltend zu machen.
2 Der Antragsteller muss der Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds alle zur Prüfung des Gesuches erforderlichen Unterlagen zur Verfügung stellen und Auskünfte erteilen.
3 Die Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds prüft, ob die gesetzlichen Voraussetzungen für Leistungen erfüllt sind und hält ihren Entscheid auf Verlangen der Vorsorgeeinrichtung in einer Verfügung fest.
2. Abschnitt: Zuschüsse bei ungünstiger Altersstruktur
Art. 21 Meldung und Auszahlung
1 Die Gesuche um Zuschüsse bei ungünstiger Altersstruktur müssen bis zum 30. Juni nach dem massgeblichen Kalenderjahr eingereicht werden. Die Revisionsstelle der Vorsorgeeinrichtung bestätigt die Richtigkeit und Vollständigkeit der Angaben.1
2 Die Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds verrechnet die Zuschüsse mit den Beiträgen und bezahlt allfällige Restguthaben aus.
Art. 22 Anschluss eines Arbeitgebers bei einer einzigen Vorsorgeeinrichtung
1 Ist der Arbeitgeber bei einer einzigen Vorsorgeeinrichtung angeschlossen, so ist die Vorsorgeeinrichtung Antragstellerin. Diese lässt sich vom Arbeitgeber bestätigen, dass sein gesamtes Personal bei ihr versichert ist.
2 Sind der Vorsorgeeinrichtung mehrere Arbeitgeber angeschlossen, so muss die Vorsorgeeinrichtung den Arbeitgeber bezeichnen, für dessen Personal sie Zuschüsse verlangt. Auf Verlangen des Sicherheitsfonds muss sie die koordinierten Löhne und Altersgutschriften von allen Versicherten dieses Arbeitgebers vorlegen.
Art. 23 Anschluss eines Arbeitgebers bei verschiedenen Vorsorgeeinrichtungen
1 Ist der Arbeitgeber bei mehreren Vorsorgeeinrichtungen angeschlossen, so ist er der Antragsteller.
2 Der Arbeitgeber muss allen beteiligten Vorsorgeeinrichtungen mitteilen, dass er bei verschiedenen Vorsorgeeinrichtungen angeschlossen ist.
3 Die Vorsorgeeinrichtungen melden dem Arbeitgeber die Summe der koordinierten Löhne und Altersgutschriften seiner Arbeitnehmer in der von der Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds vorgeschriebenen Form. Die Revisionsstelle der Vorsorgeeinrichtung bestätigt die Richtigkeit und Vollständigkeit der Angaben.1
4 Für die Berechnung der Altersstruktur ist das gesamte bei verschiedenen Vorsorgeeinrichtungen sich befindende Personal des Arbeitgebers massgebend.
5 Die Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds verteilt die Zuschüsse direkt an die berechtigten Vorsorgeeinrichtungen.
3. Abschnitt: Sicherstellung bei zahlungsunfähig gewordenen Vorsorgeeinrichtungen
Art. 24 Antragstellerin
1 Antragstellerin für die Leistungen des Sicherheitsfonds ist die zahlungsunfähig gewordene Vorsorgeeinrichtung oder die Rechtsträgerin des insolvent gewordenen Versichertenkollektivs.
2 Die Aufsichtsbehörde bestätigt zuhanden des Sicherheitsfonds, dass über die Vorsorgeeinrichtung ein Liquidations- oder Konkursverfahren oder ein ähnliches Verfahren eröffnet worden ist.
Art. 25 Zahlungsunfähigkeit
1 Zahlungsunfähig ist eine Vorsorgeeinrichtung oder ein Versichertenkollektiv, wenn die Vorsorgeeinrichtung oder das Versichertenkollektiv fällige gesetzliche oder reglementarische Leistungen nicht erbringen kann und eine Sanierung nicht mehr möglich ist.
2 Nicht mehr möglich ist die Sanierung:
einer Vorsorgeeinrichtung, wenn über sie ein Liquidations- oder Konkursverfahren oder ein ähnliches Verfahren eröffnet worden ist;
eines Versichertenkollektivs, wenn über den Arbeitgeber ein Konkursverfahren oder ein ähnliches Verfahren eröffnet worden ist.
3 Die Aufsichtsbehörde informiert die Geschäftsstelle des Sicherheitsfonds, wenn über eine Vorsorgeeinrichtung ein Liquidations- oder Konkursverfahren oder ein ähnliches Verfahren eröffnet worden ist.
Art. 26 Art und Umfang der Sicherstellung
3 Der Sicherheitsfonds leistet die Sicherheit zweckgebunden zugunsten der zahlungsunfähigen Vorsorgeeinrichtung. Die Liquidations- oder Konkursverwaltung hat die Sicherheitsleistung neben der Liquidations- oder Konkursmasse gesondert zu verwalten. Sind die versicherten Personen einer anderen Vorsorgeeinrichtung oder einer Einrichtung im Sinne von Artikel 4 Absatz 1 FZG1 angeschlossen, so hat der Liquidations- oder Konkursverwalter die Sicherheitsleistung an die betreffende Einrichtung zu übertragen.
4 Der Sicherheitsfonds kann von zahlungsunfähigen Vorsorgeeinrichtungen geführte Leistungsfälle selbst weiterführen. Der Stiftungsrat kann dafür ein Reglement erlassen, welches der Oberaufsichtskommission zur Genehmigung zu unterbreiten ist.2
2 Eingefügt durch Anhang Ziff. 1 der V vom 10. und 22. Juni 2011, in Kraft seit 1. Jan. 2012 (AS 2011 3435).
Art. 26a1Sicherstellung der vergessenen Guthaben
Der Sicherheitsfonds stellt den Betrag der vergessenen Guthaben von liquidierten Vorsorgeeinrichtungen nur dann sicher, wenn die Versicherten nachweisen, dass das Guthaben bei der liquidierten Vorsorgeeinrichtung bestand.
1 Eingefügt durch Ziff. II der V vom 19. April 1999 (AS 1999 1773).
die Verordnung vom 17. Dezember 19841 über die Errichtung der Stiftung Sicherheitsfonds BVG;
die Verordnung vom 7. Mai 19862 über die Verwaltung des Sicherheitsfonds BVG;
das Beitrags- und Leistungsreglement vom 23. Juni 19863 der Stiftung Sicherheitsfonds BVG.
1 [AS 1985 12]
2 [AS 1986 867, 1989 1900, 1996 2243 Ziff. I 212 3451]
3 [AS 1986 1703]
1 Die Änderung kann unter AS 1998 1662 konsultiert werden.
1 Aufgehoben durch Ziff. IV 49 der V vom 22. Aug. 2007 zur formellen Bereinigung des Bundesrechts, mit Wirkung seit 1. Jan. 2008 (AS 2007 4477).
AS 1998 1662
Ordonnance sur le «fonds de garantie LPP»
du 22 juin 1998 (Etat le 1er janvier 2012)
vu les art. 56, al. 3 et 4, 59, al. 2, et 97, al. 1, de la loi fédérale du 25 juin 1982 sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité (LPP) 1,
Chapitre 1 Organisation
Art. 1 Nom, forme juridique et siège
1 Sous le nom «fonds de garantie LPP», il existe une fondation de droit public ayant une personnalité juridique propre.
2 Le siège de la fondation est à Berne.
Art. 2 But et tâches
1 La fondation fonctionne comme fonds de garantie au sens de l’art. 54, al. 2, let. a, LPP.
2 Elle remplit ses tâches conformément à l’art. 56 LPP.
La fondation est soumise à la surveillance de la Commission de haute surveillance.1
1 Nouvelle teneur selon le ch. 1 de l’annexe à l’O des 10 et 22 juin 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 3435).
Art. 4 Conseil de fondation
Le conseil de fondation est l’organe supérieur de la fondation. Il se compose de trois représentants des salariés, de trois représentants des employeurs, de deux représentants de l’administration publique ainsi que d’un membre qui n’appartient à aucun de ces milieux.
Art. 5 Nomination du conseil de fondation
1 Le Conseil fédéral nomme les représentants des salariés et des employeurs sur proposition des organisations faîtières correspondantes et les représentants de l’administration publique sur proposition du Département fédéral de l’intérieur.
2 Il nomme le neuvième membre du conseil de fondation sur proposition des membres déjà nommés.
Art. 6 Organe de direction du fonds de garantie
1 Un organe de direction mandaté par le conseil de fondation administre le fonds de garantie. La direction prend toutes mesures utiles pour exécuter le mandat qui lui est confié. Elle représente le fonds de garantie dans ses relations avec les tiers.
2 Les rapports entre le conseil de fondation et la direction font l’objet d’un contrat. Celui-ci est soumis à l’approbation de la Commission de haute surveillance.1
3 La direction communique son organisation aux autorités de surveillance, à l’institution supplétive et aux institutions de prévoyance soumises à la loi du 17 décembre 1993 sur le libre passage (LFLP)2 ainsi que la procédure à suivre pour percevoir les cotisations et prétendre des prestations.
Art. 71Organe de révision et expert en matière de prévoyance professionnelle
1 L’organe de révision du fonds de garantie contrôle chaque année la gestion, les comptes et les placements de la fortune du fonds.
2 Lorsque le fonds de garantie assume lui-même des risques de nature actuarielle, l’expert en matière de prévoyance professionnelle examine périodiquement si le fonds offre la garantie de remplir ses engagements.
Art. 81Rapport
Le conseil de fondation remet le rapport de l’organe de révision à la Commission de haute surveillance et à l’expert en matière de prévoyance professionnelle.
Art. 9 Liste des institutions de prévoyance
1 La direction du fonds de garantie tient une liste des institutions de prévoyance soumises à la LFLP1.
2 La liste contient le nom et l’adresse des institutions de prévoyance soumises à la LFLP et indique si une institution de prévoyance est enregistrée.
3 Les autorités de surveillance et la Commission de haute surveillance ont accès à cette liste.2
2 Nouvelle teneur selon le ch. 1 de l’annexe à l’O des 10 et 22 juin 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 3435).
Art. 10 Devoir d’information des autorités de surveillance
Les autorités de surveillance annoncent dans les trois mois à la direction du fonds de garantie les mutations dont ont fait l’objet des institutions de prévoyance soumises à la LFLP1. En particulier, elles lui communiquent les créations d’institutions, les fusions, les dissolutions ou les changements de nom.
Art. 11 Devoir d’information des institutions de prévoyance non soumises à contrôle
Les institutions de prévoyance soumises à la LFLP1 mais non soumises à contrôle annoncent dans les trente jours à la direction du fonds de garantie les mutations les concernant. En particulier, elles lui communiquent les créations d’institutions, les fusions, les dissolutions ou les changements de nom.
Chapitre 2 Financement
Art. 12 Financement du fonds de garantie
Le fonds de garantie est financé par les cotisations annuelles des institutions de prévoyance soumises à la LFLP1 et par le rendement de sa fortune.
Art. 12a1Financement de la Centrale du 2e pilier
1 Le fonds de garantie finance la Centrale du 2e pilier (art. 56, al. 1, let. f, LPP) au moyen des avoirs déposés sur des comptes ou des polices de libre passage au sens de l’art. 10 de l’ordonnance du 3 octobre 1994 sur le libre passage2 et qui ont été transférés au fonds de garantie conformément à l’art. 41, al. 3 et 4, LPP.
2 Si ces avoirs ne suffisent pas, le financement s’effectue selon l’art. 12.
1 Introduit par le ch. 2 de l’annexe à l’O du 18 août 2004, en vigueur depuis le 1er janv. 2005 (RO 2004 4279 4653).
Art. 13 Placement de la fortune et comptabilité
La fortune du fonds de garantie est placée conformément aux art. 49 et suivants de l’ordonnance du 18 avril 1984 sur la prévoyance professionnelle vieillesse, survivants et invalidité (OPP 2) 1. Les art. 47 et 48 OPP 2 sont applicables en matière de comptabilité et d’établissement des comptes.
Art. 14 Système de cotisations
1 Sont financés par les cotisations des institutions de prévoyance enregistrées:1
les subsides pour structure d’âge défavorable (art. 56, al. 1, let. a, LPP);
les indemnités versées à l’institution supplétive pour le contrôle de la réaffiliation à une institution de prévoyance (art. 56, al. 1, let. d, LPP);
les indemnités versées aux caisses de compensation AVS (art. 56, al. 1, let. h, LPP).
1bis Les autres prestations (art. 56, al. 1, let. b, c, e, f et g, LPP) sont financées par les cotisations de l’ensemble des institutions de prévoyance soumises à la LFLP2.3
2 Les bases de calcul des cotisations sont fixées pour l’année civile pour laquelle celles-ci sont effectivement dues.
3 Introduit par le ch. 1 de l’annexe à l’O des 10 et 22 juin 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 3435).
Art. 15 Cotisations au titre de subsides et de dédommagements1
1 Le calcul des cotisations au titre de subsides pour structure d’âge défavorable, de dédommagement de l’institution supplétive pour le contrôle de la réaffiliation et de dédommagement des caisses de compensation AVS se fonde sur la somme des salaires coordonnés de tous les assurés tenus, en vertu de l’art. 8 LPP, de payer des cotisations pour les prestations de vieillesse.2
2 En cas d’entrée ou de sortie en cours d’année civile, le salaire coordonné d’un assuré est calculé au prorata.
Art. 16 Cotisations au titre de prestations pour insolvabilité et d’autres prestations
1 Le calcul des cotisations au titre de prestations pour insolvabilité et d’autres prestations se fonde sur la somme
des prestations de sortie réglementaires de tous les assurés selon l’art. 2 LFLP1 établies au 31 décembre et
des rentes, telles qu’elles apparaissent dans le compte d’exploitation, multipliées par dix.
2 Si les prestations de sortie réglementaires n’ont pas été établies au 31 décembre, le calcul se fonde sur les dernières valeurs correspondantes selon l’art. 24 LFLP.
Art. 17 Communication des bases de calcul des cotisations
1 Les institutions de prévoyance enregistrées communiquent à l’organe de direction du fonds de garantie:
la somme des salaires coordonnés;
la somme des bonifications de vieillesse pour une année civile;
la somme des prestations de sortie réglementaires selon l’art. 2 LFLP1;
la somme des rentes en cours selon le compte d’exploitation.
2 Les institutions de prévoyance soumises à la LFLP, non enregistrées communiquent à l’organe de direction du fonds de garantie:
la somme des prestations de sortie réglementaires selon l’art. 2 LFLP;
3 Les informations pour l’année civile doivent être communiquées tous les ans, jusqu’au 30 juin de l’année civile suivante, dans la forme prescrite par l’organe de direction.
4 L’organe de révision de l’institution de prévoyance atteste que les données fournies sont exactes et complètes.2
5 L’organe de direction du fonds de garantie peut demander aux institutions de prévoyance qui lui sont affiliées de lui communiquer les données suivantes afin de fixer les taux de cotisation:
la part de l’avoir de vieillesse LPP dans les prestations de sortie;
le taux de couverture;
le taux d’intérêt technique.3
Art. 18 Taux des cotisations
1 Le conseil de fondation fixe chaque année les taux de cotisation et les soumet à la Commission de haute surveillance pour approbation.1
2 Le conseil de fondation communique jusqu’au 31 octobre aux institutions de prévoyance les taux applicables pour l’année civile suivante.
Art. 19 Echéance des cotisations
1 Les cotisations de l’année civile arrivent à échéance le 30 juin de l’année suivante. Elles sont débitées à cette date ou payables jusqu’à cette échéance.
2 Les différences constatées lors de la vérification du décompte sont soit réclamées soit bonifiées.
Section 1 Présentation des demandes
1 Les demandes de prestations à l’égard du fonds de garantie doivent être adressées à la direction du fonds de garantie dans la forme prescrite par la direction.
2 Le demandeur est tenu de remettre à la direction du fonds de garantie tous les documents nécessaires à l’examen de la demande et de lui fournir les renseignements souhaités.
3 La direction du fonds de garantie examine si les conditions légales ouvrant un droit aux prestations sont remplies et, à la demande de l’institution de prévoyance, rend une décision écrite.
Section 2 Subsides pour structure d’âge défavorable
Art. 21 Communication et paiement
1 Les demandes de subsides pour structure d’âge défavorable doivent être présentées jusqu’au 30 juin qui suit l’année civile déterminante. L’organe de révision de l’institution de prévoyance atteste que les données fournies sont exactes et complètes.1
2 La direction du fonds de garantie décompte les subsides avec les cotisations et rétrocède les éventuels soldes créditeurs.
Art. 22 Affiliation d’un employeur à une seule institution de prévoyance
1 Si l’employeur est affilié à une seule institution de prévoyance, la demande de subsides est présentée par l’institution de prévoyance. L’employeur confirme à l’institution de prévoyance que tout son personnel est assuré auprès d’elle.
2 Si plusieurs employeurs sont affiliés à l’institution de prévoyance, celle-ci doit désigner l’employeur pour le personnel duquel elle requiert des subsides. Lorsque le fonds de garantie le demande, l’institution de prévoyance est tenue de présenter les salaires coordonnés et les bonifications vieillesse de tous les assurés de l’employeur concerné.
Art. 23 Affiliation d’un employeur à plusieurs institutions de prévoyance
1 Si l’employeur est affilié à plusieurs institutions de prévoyance, la demande de subsides est présentée par lui-même.
2 L’employeur doit communiquer à toutes les institutions de prévoyance concernées qu’il est affilié à plusieurs institutions.
3 Les institutions de prévoyance communiquent à l’employeur le montant des salaires coordonnés et la somme des bonifications de vieillesse de ses employés dans la forme prescrite par la direction du fonds de garantie. L’organe de révision de l’institution de prévoyance atteste que les données fournies sont exactes et complètes.1
4 Si le personnel d’un employeur est affilié auprès de plusieurs institutions de prévoyance, la structure d’âge est déterminée compte tenu de l’ensemble du personnel.
5 La direction du fonds de garantie verse les subsides directement aux institutions de prévoyance concernées.
Section 3 Garantie au titre d’insolvabilité d’une institution de prévoyance
Art. 24 Demandeur
1 Le demandeur de prestations du fonds de garantie est l’institution de prévoyance devenue insolvable ou le détenteur des droits du collectif d’assurés devenu insolvable.
2 L’autorité de surveillance atteste, à l’attention du fonds de garantie, que l’institution de prévoyance fait l’objet d’une procédure de liquidation ou de faillite ou d’une procédure analogue.
Art. 25 Insolvabilité
1 Une institution de prévoyance ou un collectif d’assurés est réputé insolvable lorsque l’institution ou le collectif ne peut pas fournir les prestations légales ou réglementaires dues et lorsqu’un assainissement est devenu impossible.
2 Un assainissement est réputé impossible lorsque:
une institution de prévoyance fait l’objet d’une procédure de faillite, d’une procédure de liquidation ou d’une procédure analogue;
dans le cas d’un collectif d’assurés, l’employeur fait l’objet d’une procédure de mise en faillite ou d’une procédure analogue.
3 Si une procédure de liquidation, une procédure de faillite ou une procédure analogue a été ouverte contre une institution de prévoyance, l’autorité de surveillance en informe la direction du fonds de garantie.
Art. 26 Forme et étendue de la garantie
1 Le fonds de garantie est engagé jusqu’à concurrence du montant permettant à l’institution de prévoyance de remplir ses engagements légaux ou réglementaires. Il peut accorder des avances jusqu’à la clôture de la procédure de faillite ou de liquidation.
2 La direction du fonds de garantie détermine pour chaque cas particulier la forme de garantie la plus appropriée.
3 Le fonds de garantie fournit la garantie, conformément à son affectation, à l’institution de prévoyance devenue insolvable. L’administration de la faillite ou de la liquidation est tenue de gérer les ressources reçues à titre de garantie séparément de la masse en faillite ou en liquidation. Si les assurés sont affiliés à une nouvelle institution de prévoyance ou à une institution au sens de l’art. 4, al. 1, LFLP1, l’administration de la faillite ou de la liquidation a le devoir de transmettre les ressources reçues à titre de garantie à ladite institution.
4 Le fonds de garantie peut reprendre à son compte les cas de prestations gérés par des institutions de prévoyance insolvables. Le conseil de fondation peut édicter un règlement à cette fin; celui-ci doit être soumis à la Commission de haute surveillance pour approbation.2
2 Introduit par le ch. 1 de l’annexe à l’O des 10 et 22 juin 2011, en vigueur depuis le 1er janv. 2012 (RO 2011 3435).
Art. 26a1Garantie d’avoirs oubliés
Le fonds de garantie garantit le montant des avoirs oubliés laissés dans des institutions de prévoyance liquidées dans la mesure où l’assuré justifie l’existence de l’avoir auprès de l’institution de prévoyance liquidée.
1 Introduit par le ch. II de l’O du 19 avril 1999 (RO 1999 1773).
l’ordonnance du 17 décembre 1984 sur la création de la fondation «fonds de garantie LPP» (OFG 1)1;
l’ordonnance du 7 mai 1986 sur l’administration du «fonds de garantie LPP» (OFG 2)2;
le règlement du 23 juin 1986 des cotisations et des prestations de la fondation «fonds de garantie LPP» 3.
1 [RO 1985 12]
2 [RO 1986 867, 1989 1900, 1996 2243 ch. I 2.12 3451]
3 [RO 1986 1703]
L’ordonnance du 29 juin 1983 sur la surveillance et l’enregistrement des institutions de prévoyance professionnelle (OPP 1)1 est modifié comme suit:
2 La mod. peut être consultée au RO 1998 1662.
1 Abrogé par le ch. IV 49 de l’O du 22 août 2007 relative à la mise à jour formelle du droit fédéral, avec effet au 1er janv. 2008 (RO 2007 4477).
La présente ordonnance entre en vigueur le 1er juillet 1998.
RO 1998 1662

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 31

Art. 71

Art. 81

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 22

Art. 23

Art. 26

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 71

Art. 81

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 26
 art. 56

Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 71

Art. 81

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 13
 art. 49
 art. 47

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 26