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Timestamp: 2017-07-29 11:43:01+00:00

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affidamento condiviso - affido condiviso figli-affido condiviso congiunto-affido condiviso mantenimento-separazioni bologna | Avvocato a Bologna - Studio Legale Bologna Avvocato Sergio Armaroli
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AFFIDAMENTO CONDIVISO-AFFIDO CONDIVISO FIGLI-AFFIDO CONDIVISO CONGIUNTO-AFFIDO CONDIVISO MANTENIMENTO – SEPARAZIONI BOLOGNA
AVVOCATO MATRIMONIALISTA BOLOGNA SEPARAZIONI E DIVORZI BOLOGNA
Materia particolarmente delicata, il diritto di famiglia costituisce un ulteriore ambito di specializzazione dello Studio legale, che assiste numerosi clienti in tutta Bologna e provincia nella cause di separazione o divorzio, per l’affidamento dei minori o fornendo consulenze in materia di unioni civili e convivenze di fatto. L’Avv. Matrimonialista Bologna Sergio Armaroli presta assistenza per la gestione di tutti i rapporti personali e patrimoniali nell’ambito della famiglia, in sede sia civile che penale.
Nullità matrimoniale presso Tribunali Ecclesiastici
Perché rivolgersi all’ Avvocato Matrimonialista dello Studio LegaleARMAROLI SERGIO ?
Lo Studio Legale dell’Avvocato Sergio Armaroli studia ed analizza costantemente e meticolosamente l’evoluzione delle leggi e della giurisprudenza in materia Matrimoniale e di Famiglia.
Lo Studio Legale dell’Avvocato Sergio Armarol considerata la complessità e vastità della materia trattata, al Cliente viene garantita un’Assistenza qualificata ed integrata, avvalendosi della collaborazione, ormai consolidata negli anni, di validi psicologi, mediatori e consulenti familiari, esperti di scienze sociali, neuropsichiatri infantili.
Lo Studio Legale dell’Avvocato Sergio Armarolsi contraddistingue per la particolare attenzione rivolta alla clientela lungo l’intero, complesso e delicato iter del contenzioso civile e coniugale, instaurando immediatamente un clima di serenità e proficua collaborazione.
Materia particolarmente delicata, il diritto di famiglia costituisce un ulteriore ambito di specializzazione dello Studio legale, che assiste numerosi clienti in tutta Bologna nella cause di separazione o divorzio, per l’affidamento dei minori o fornendo consulenze in materia di unioni civili e convivenze di fatto. L’avvocato Matrimonialista Bologna Sergio Armaroli presta assistenza per la gestione di tutti i rapporti personali e patrimoniali nell’ambito della famiglia, in sede sia civile che penale.
In particolare, lo studio legale Sergio Armaroli di Bologna fornisce consulenze e assistenza relativamente al rapporto:
Eredità e SuccessioniSeparazioni consensuali
Diritto CivileInfortunistica stradale e risarcimento danni
Lo Studio dell’avvocato Sergio Armaroli avvocato matrimonialista a Bologna si pone come obiettivo primario quello di favorire l’instaurazione di un dialogo che possa consentire di giungere ad una SEPARAZIONE CONSENSUALE.
In tal caso i coniugi, presentano una domanda al Giudice contenente la regolamentazione dei rapporti patrimoniali, l’assegnazione della casa coniugale e dei beni comuni (immobili automezzi, titoli e conti correnti ecc.), gli accordi inerenti l’affidamento ed il mantenimento dei figli, l’eventuale assegno di mantenimento ed ogni altro aspetto della loro vita futura.
certificato di stato di famiglia e residenza (storico se si tratta di divorzio) – è esente da bollo per materia
ultime dichiarazioni dei redditi
documentazione relativa ad eventuale casa di abitazione di proprietà
documentazione relativa ad eventuali auto di proprietà
se per divorzio, copia autentica sentenza di separazione o copia autentica del verbale omologato della separazione
Questa Corte ha osservato che, in tema di affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio, gia’ la Legge 8 febbraio 2006, n. 54, dichiarando applicabili ai relativi procedimenti le regole da essa introdotte per quelli in materia di separazione e divorzio, esprimeva un’evidente assimilazione della posizione dei figli di genitori non coniugati a quella dei figli nati nel matrimonio, in tal modo conferendo una definitiva autonomia al procedimento di cui all’articolo 317 bis c.c., (testo previgente) ed avvicinandolo a quelli in materia di separazione e divorzio con figli minori, senza che assuma alcun rilievo la forma del rito camerale, previsto, anche in relazione a controversie oggettivamente contenziose, per ragioni di celerita’ e snellezza; di conseguenza, nel regime di cui alla Legge n. 54 cit., sono impugnabili con il ricorso per cassazione, ai sensi dell’articolo 111 Cost., i provvedimenti emessi dalla Corte d’appello, Sezione per i minorenni, in sede di reclamo avverso i provvedimenti relativi all’affidamento dei figli nati fuori dal matrimonio ed alle conseguenti statuizioni economiche, ivi compresa l’assegnazione della casa familiare (v. Cass. n. 23032 e 23411 del 2009).
Questo principio e’ certamente valido, a maggior ragione, dopo la riforma (Decreto Legislativo 28 dicembre 2013, n. 154) che ha completamente assimilato la posizione dei figli nati da genitori coniugati e non. L’impugnato decreto, provvedendo sull’affidamento del figlio e sul suo mantenimento, presenta i requisiti della decisorieta’, risolvendo una controversia tra contrapposte posizioni di diritto soggettivo, e della definitivita’, con efficacia assimilabile rejbus sic stantibus a quella del giudicato ed e’ quindi ricorribile per cassazione, a norma dell’articolo 111 Cost..
Si sostiene che la Corte di appello avrebbe dovuto tener conto del rigetto dei ricorsi proposti dal P. nel corso del giudizio ai sensi dell’art. 709-ter c.p.c., ai fini delle valutazioni ai sensi dell’art. 155 c.c.. 5.1 – Viene formulato il seguente quesito: “Dica la Corte laddove: in corso di causa siano proposti ricorsi ex art. 709-ter c.p.c. volti all’ottenimento dell’affidamento esclusivo del minore; i ricorsi siano decisi in sentenza unitamente al giudizio principale con la reiezione degli stessi, in quanto manifestamente infondati; il giudice debba tenerne conto, per il combinato disposto degli artt. 155-bis c.c. e/o art. 709-ter c.p.c. ai fini della determinazione dei provvedimenti da adottare nell’interesse del minore e delle conseguenze di cui all’art. 96 c.p.c. nei confronti del ricorrente”. 5.2 – Premessa l’inammissibilità della censura proposta sotto il profilo motivazionale, per violazione della disposizione di cui all’art. 366-bis c.p.c.; rilevata altresì la genericità del riferimento alla responsabilità aggravata (per altro non configurabile in presenza di soccombenza reciproca), cui è riservato un fugace accenno nel solo quesito, deve affermarsi l’intrinseca infondatezza della deduzione secondo cui, mentre si ribadisce che il provvedimento in materia di affidamento della prole deve essere adottato con riferimento all’interesse esclusivo della medesima, si richiede che siano desunti elementi di valutazione dal comportamento, anche processuale, di un genitore nei confronti dell’altro, di per se stesso privo di rilievo ai fini della relativa statuizione, ancorché sintomatico di aspra conflittualità, ove non risulti che la stessa ponga in serio pericolo (circostanza neppure indicata nel quesito) l’equilibrio e lo sviluppo psico-fisico dei figli, in maniera tale da pregiudicare il loro interesse (Cass., 29 marzo 2012, n. 5108).
Suprema Corte di Cassazione – Prima Sezione Civile Sentenza 15 ottobre 2013 – 31 marzo 2014, n. 7477 Presidente Luccioli – Relatore Campanile

References: sentenza 
 Cass. 
 art. 709
 sentenza 
 art. 709
 Sentenza