Source: http://www.unioneproloco.it/unpli/?page_id=1121
Timestamp: 2018-11-21 04:20:16+00:00

Document:
Lotterie – Unpli Nazionale
Pagina iniziale » Gestione Pro Loco » Vademecum e guide » Lotterie
La materia è normata da un al regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, da ultimo modificato dall’articolo 19, comma 5, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e dal Decreto Presidente della Repubblica 26 ottobre 2001, n. 430.
E’ vietata ogni sorta di lotteria, tombola, riffa e pesca o banco di beneficenza, nonché ogni altra manifestazione avente analoghe caratteristiche. Ferma restando la vigente disciplina in materia di lotterie nazionali, sono, tuttavia, consentite:
Commento: appare evidente che le sottoscrizioni a premi non sono codificate dalla normativa e quindi sono da intendersi espressamente vietate (nonché ogni altra manifestazione avente analoghe caratteristiche) mentre fra i soggetti promotori sono contemplate certamente le Pro Loco in quanto associazioni senza fini di lucro aventi, in tutto o in parte, scopi assistenziali, culturali, ricreativi e sportivi. È da notare la condizione “se dette manifestazioni sono necessarie per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi” per cui spesso si è chiamati a rendicontare l’utilizzo dei proventi relativi che devono essere impiegati per uno o più degli scopi previsti. Appare anche opportuno sottolineare come non sia ragionevolmente possibile dare corso alla estrazione di una tombola o di una lotteria se non sono stati venduti cartelle o biglietti per un controvalore minimo pari alla consistenza del montepremi complessivo in quanto verrebbe meno proprio la condizione “per far fronte alle esigenze finanziarie degli enti stessi”.
a) per lotterie s’intende la manifestazione di sorte effettuata con la vendita di biglietti staccati da registri a matrice, concorrenti ad uno o più premi secondo l’ordine di estrazione. La lotteria é consentita se la vendita dei biglietti é limitata al territorio della provincia, l’importo complessivo dei biglietti che possono emettersi, comunque sia frazionato il prezzo degli stessi, non supera la somma di euro 51.645,69, e i biglietti sono contrassegnati da serie e numerazione progressive;
b) per tombola s’intende la manifestazione di sorte effettuata con l’utilizzo di cartelle portanti una data quantità di numeri, dal numero 1 al 90, con premi assegnati alle cartelle nelle quali, all’estrazione dei numeri, per prime si sono verificate le combinazioni stabilite. La tombola é consentita se la vendita delle cartelle é limitata al comune in cui la tombola si estrae e ai comuni limitrofi e le cartelle sono contrassegnate da serie e numerazione progressiva. Non é limitato il numero delle cartelle che si possono emettere per ogni tombola, ma i premi posti in palio non devono superare, complessivamente, la somma di euro 12.911,42;
c) per pesche o banchi di beneficenza s’intendono le manifestazioni di sorte effettuate con vendita di biglietti, le quali, per la loro organizzazione, non si prestano per la emissione dei biglietti a matrice, una parte dei quali é abbinata ai premi in palio. Le pesche o i banchi di beneficenza sono consentiti se la vendita dei biglietti é limitata al territorio del comune ove si effettua la manifestazione e il ricavato di essa non eccede la somma di euro 51.645,69.
E’ vietata la vendita dei biglietti e delle cartelle a mezzo di ruote della fortuna o con altri sistemi analoghi. I premi delle manifestazioni di cui alle lettere a) e c), consistono solo in servizi e in beni mobili, esclusi il denaro, i titoli pubblici e privati, i valori bancari, le carte di credito ed i metalli preziosi in verghe.
Commento: ben al di la dell’analisi delle caratteristiche delle tre tipologie di operazioni di sorte locali merita attenzione il fatto che per lotterie e pesche o banchi di beneficenza è stabilito un limite massimo di incasso dalla vendita dei biglietti e che i premi non possono essere costituiti da denaro contante o titoli assimilabili, anche se è lasciato uno spiraglio per i gettoni d’oro e i buoni acquisto, mentre per la tombola viene unicamente fissato un limite al montepremi lasciando assolutamente libero l’incasso complessivo derivante dalla vendita delle cartelle e la natura del premio in palio. Altra specifica diversa previsione va annotata per i limiti territoriali in cui è consentita la vendita: provincia per la lotteria, comune di estrazione e comuni limitrofi per la tombola, comune di effettuazione per la pesca.
QUANDO E A CHI LE COMUNICAZIONI
1. I rappresentanti legali degli enti organizzatori delle manifestazioni ne danno comunicazione, almeno trenta giorni prima, al Prefetto competente e al Sindaco del comune in cui é effettuata l’estrazione. Eventuali variazioni delle modalità di svolgimento della manifestazione sono comunicate ai predetti organi in tempo utile per consentire l’effettuazione dei controlli.
I comuni effettuano il controllo sul regolare svolgimento delle manifestazioni di sorte locali e sono l’autorità competente a ricevere il rapporto e a cui pervengono i proventi delle sanzioni. Alle manifestazioni di sorte locali si applicano le sanzioni di cui al regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973, da ultimo modificato dall’articolo 19, comma 5, lettera a), della legge 27 dicembre 1997, n. 449.
Violazione Norma violata Sanzione
Organizzava una manifestazione di sorte locale (lotteria, tombola, banco di beneficenza) senza averne dato preventiva comunicazione al Sindaco Art. 113 bis r.d.l. 1933/38 in relazione art. 14, commi 1 e 5 D.P.R. 430/2001 Da € 1.032,91 a € 10.329,14 p.m.r. € 2.065,83• Sanzione ridotta della metà in caso di manifestazione circoscritta a poche persone e con premi di scarso valore
Reclamizzava al pubblico una manifestazione di sorte locale per la quale non era stata data preventiva comunicazione Art. 113 bis r.d.l.1933/38 in relazione art. 14, commi 1 e 5 D.P.R. 430/2001 Da € 309,87 a € 3.098,74 p.m.r. € 619,75• Sanzione raddoppiata in caso di pubblicità tramite stampa, radio o televisione
Acquistava numeri o cartelle di manifestazione di sorte locale per la quale non era stata data preventiva comunicazione Art. 113 bis r.d.l.1933/38 in relazione art. 14, commi 1 e 5 D.P. R. 430/2001 Da € 154,94 a € 929,62 p.m.r. € 309,87
Annunciava al pubblico una manifestazione di sorte locale per la quale non era stata data preventiva comunicazione Art. 115 r.d.l. 1933/38 in relazione art. 14, commi1 e 5 D.P.R. 430/2001 Da € 46,48 a € 464,81 p.m.r. € 92,96
L’I.V.A. – Imposta sul Valore Aggiunto – relativa all’acquisto dei premi va assolta dal promotore senza possibilità di esercitare il diritto di rivalsa sul vincitore.
LA TASSA DI LOTTERIA è stata espressamente abrogata per effetto del comma 3, articolo 19 della L. 27 dicembre 1997, n. 449 e pertanto non è dovuta.
RITENUTA SULLE VINCITE l’I.R.P.E.F. – Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche è dovuta nella misura del 10% del valore della vincita e deve essere assolta dal promotore con possibilità di rivalsa sul vincitore ai sensi dell’articolo 30 del D.P.R. 600/73. L’esercizio di tale facoltà va espressamente indicata nel biglietto e nel regolamento del gioco. Il versamento di tale somma va effettuato con modello F24 entro il giorno 16 del mese successivo alla consegna della vincita indicando il codice tributo 1046. La ritenuta non si applica se la vincita non supera € 25,82.
IMPOSTA DI BOLLO va assolta in misura fissa di € 2,00 apponendo la relativa marca sulle quietanze originali di ricevuta rilasciate all’atto della consegna dei premi di tombole e lotterie quando le stesse sono di valore unitario superiore a € 77,46.
Effetti per il promotore sui versamenti periodici I.V.A. I proventi dalle manifestazioni di sorte locali sono esenti Iva ai sensi dell’art. 10 punto 7) del D.P.R. 633/72 (Articolo 10 – Operazioni esenti dall’imposta 1. Sono esenti dall’imposta: ……….7) ……e alle operazioni di sorte locali autorizzate).
Effetti per il promotore ai fini I.R.E.S. – Imposta sul Reddito delle Società. Per effetto di quanto espressamente indicato dall’art. 13 del D.P.R. 430/01 circa i soggetti che possono promuovere le manifestazioni di sorte locale e le finalità cui sono destinati, si ritiene che tali proventi possano confluire nella contabilità istituzionale del promotore.
Pubblicità sui biglietti, malgrado sia opinione corrente l’esistenza di un divieto assoluto circa la possibilità di inserire presenze pubblicitaria sui titoli di partecipazione alle manifestazioni di sorte locale, la mia ricerca di uno specifico provvedimento con forza legislativa non ha prodotto alcun esito e potrei citare decine e decine di situazioni in cui questo avviene e, ragionevolmente, continuerà ad avvenire.

References: Art. 113
 art. 14
 Art. 113
 art. 14
 Art. 113
 art. 14
 Art. 115
 art. 14
 articolo 19