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Timestamp: 2018-02-18 18:38:58+00:00

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PROCEDURE EDILIZIE: INTERVENTI EDILIZI RIFERIMENTI NORMATIVI dicembre 2011 art. 10 comma 1 DPR 380/01 art. 10 c.1 DPR 380/01 - PDF
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1 PdC PROCEDURE EDILIZIE: INTERVENTI EDILIZI RIFERIMENTI NORMATIVI dicembre 2011 art. 10 comma 1 DPR 380/01 art. 10 c.1 DPR 380/01 art. 3 comma 1 lett. e) DPR 380/01 [art.27 lett. e) LR 12/05] a) gli interventi di nuova costruzione; "interventi di nuova costruzione", quelli di trasformazione edilizia e urbanistica del b) gli interventi di ristrutturazione urbanistica; territorio non rientranti nelle categorie definite alle lettere precedenti. Sono comunque da c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino considerarsi tali: ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal e.1) la costruzione di manufatti edilizi fuori terra o interrati, ovvero l'ampliamento di precedente e che comportino aumento di U.I., quelli esistenti all'esterno della sagoma esistente, fermo restando, per gli interventi modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o pertinenziali, quanto previsto alla lettera e.6); delle superfici, ovvero che, limitatamente agli e.2) gli interventi di urbanizzazione primaria e secondaria realizzati da soggetti diversi dal Comune; immobili compresi nelle zone omogenee A, e.3) la realizzazione di infrastrutture e di impianti, anche per pubblici servizi, che comportino mutamenti della destinazione d uso. comporti la trasformazione in via permanente di suolo inedificato; ( lettera così modificata dal dlgs n.301 del 2002) e.4) (punto da ritenersi abrogato implicitamente dagli articoli 87 e seguenti del decreto accertamento di conformità art. 36 DPR 380/01 legislativo n. 259 del 2003) e.5) l installazione di manufatti leggeri, anche prefabbricati, e di strutture di qualsiasi genere, quali roulottes, campers, case mobili, imbarcazioni, che siano utilizzati come assentiti esclusivamente con PdC: abitazioni, ambienti di lavoro, oppure come depositi, magazzini e simili, e che non siano diretti a soddisfare esigenze meramente temporanee; luoghi di culto art.52 c.3 bis LR 12/05; e.6) gli interventi pertinenziali che le norme tecniche degli strumenti urbanistici, in centri sociali art.52 c.3 bis LR 12/05 relazione alla zonizzazione e al pregio ambientale e paesaggistico delle aree, qualifichino nuova costruzione zona agricola art. 60 LR 12/05 come interventi di nuova costruzione, ovvero che comportino la realizzazione di un ristrutturazione in zona A NTA centro storico volume superiore al 20% del volume dell edificio principale; manutenzione straordinaria per modifica sagoma e.7) la realizzazione di depositi di merci o di materiali, la realizzazione di impianti per copertura in zona A NTA centro storico attività produttive all'aperto ove comportino l'esecuzione di lavori cui consegua la trasformazione permanente del suolo inedificato; art. 52 comma 3 bis LR 12/05 I mutamenti di destinazione d uso di immobili, anche non comportanti la realizzazione di opere edilizie, finalizzati alla creazione di luoghi di culto e luoghi destinati a centri sociali, sono assoggettati a permesso di costruire. (comma introdotto dall'articolo 1, LR n. 12 del 2006) art. 60 LR 12/05 Nelle aree destinate all agricoltura, gli interventi edificatori relativi alla realizzazione di nuovi fabbricati sono assentiti unicamente mediante permesso di costruire [...] stralcio comma 1
2 DIA In alternativa al PdC art.22 c.3 DPR 380/01 art.41 c.1 LR 12/05 nuova costruzione art. 3 comma 1 lett. e DPR 380/01 art. 27 c.1 lett. e LR 12/05 ristrutturazione edilizia art. 10 c.1 lett. c DPR 380/01 art. 27 c.1 lett. d LR 12/05 accertamento di conformità art. 37 DPR 380/01 manutenzione straordinaria art. 27 c.1 lett. b LR 12/05 (frazionamento e fusione di U.I.) mutamenti di destinazione d uso con opere edilizie art.52 c. 1 L.R 12/05 non mutano la qualificazione dell intervento ammessi anche nell ambito di PA in corso di esecuz manutenzione straordinaria per copertura senza modifiche alla sagoma cappotto esterno art. 22 comma 3 DPR 380/01 3. In alternativa al permesso di costruire, possono essere realizzati mediante denuncia di inizio attività: a) gli interventi di ristrutturazione di cui all'articolo 10, comma 1, lettera c); b) gli interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni planovolumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti; qualora i piani attuativi risultino approvati anteriormente all'entrata in vigore della legge 21 dicembre 2001, n. 443, il relativo atto di ricognizione deve avvenire entro 30 giorni dalla richiesta degli interessati; in mancanza si prescinde dall'atto di ricognizione, purché il progetto di costruzione venga accompagnato da apposita relazione tecnica nella quale venga asseverata l'esistenza di piani attuativi con le caratteristiche sopra menzionate; c) gli interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni planovolumetriche. art. 10 comma 1 lett. c) DPR 380/01 c) gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone omogenee A, comportino mutamenti della destinazione d uso. (lettera così modificata dal d.lgs. n. 301/ 2002) art. 27 comma 1 lett. d) LR 12/05 d) interventi di ristrutturazione edilizia, gli interventi rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente. Tali interventi comprendono il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell edificio, l eliminazione, la modifica e l inserimento di nuovi elementi ed impianti. Nell ambito degli interventi di ristrutturazione edilizia sono ricompresi anche quelli consistenti nella demolizione e ricostruzione totale o parziale, nel rispetto della volumetria preesistente fatte salve le sole innovazioni necessarie per l adeguamento alla normativa antisismica. (lettera interpretata dall' art. 22 della LR. n. 7 del 2010, nel senso che la «ricostruzione dell'edificio è da intendersi senza vincolo di sagoma» ) N.B.: questione al vaglio di legittimità al Corte Costituzionale art. 27 comma 1 lett. b) LR 12/05 b) interventi di manutenzione straordinaria, le opere e le modifiche riguardanti il consolidamento, il rinnovamento e la sostituzione di parti anche strutturali degli edifici, la realizzazione ed integrazione dei servizi igienicosanitari e tecnologici, nonché le modificazioni dell assetto distributivo di singole U.I. Sono di manutenzione straordinaria anche gli interventi che comportino la trasformazione di una singola U.I. in due o più U.I., o l aggregazione di due o più U.I. in una U.I.
3 CIA ATTIVITA EDILIZIA LIBERA ASSEVERATA (TECNICO + impresa) SCIA art.19 l.241/90 come sost. da art. 49 c.4 bis l.122/10 manutenzione straordinaria art.3 c. 1 lett b DPR 380/01 di parti strutturali dell edificio che implichi incremento parametri urbanistici * no frazionamento e fusione di U.I. in quanto previsti con legge regionale n.12/05 (DIA COMUNICAZIONE ASSEVERATA) restauro e risanamento conservativo art. 27 LR 12/05 manutenzione straordinaria per copertura senza modifiche alla sagoma cappotto esterno manutenzione straordinaria art. 3 c. 1 lett. b DPR 380/01 opere/modifiche per rinnovare/sostituire parti NON strutturali degli edifici realizzare/integrare servizi igienicosanit tecnologici pannelli solari e termici NON aderenti/integrati nei tetti con DIVERSA inclinazione/orientamento falda (non ammessi in centro storico) CENTRO STORICO pannelli solari e termici solo se aderenti o integrati nei tetti con stessa inclinazione e orientamento della falda art. 6 c. 2 lett. a DPR 380/01 apertura di porte interne spostamento di pareti interne fusione di U.I. sempre che non riguardino: parti strutturali dell edificio non comportino aumento U.I. non implichino incremento parametri urbanistici art. 3 comma 1, lett. b) DPR 380/01 b)"interventi di manutenzione straordinaria", le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienicosanitaritecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso * art. 27 comma 1 LR 12/05 c) interventi di restauro e di risanamento conservativo, gli interventi edilizi rivolti a conservare e recuperare l organismo edilizio e ad assicurarne la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere che, nel rispetto degli elementi tipologici, formali e strutturali dell organismo stesso, ne consentano destinazioni d uso con essi compatibili. Tali interventi comprendono il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell edificio, l inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti dalle esigenze dell uso, l eliminazione degli elementi estranei all organismo edilizio. art. 6 comma 2 lett. a) DPR 380/01 a) gli interventi di manutenzione straordinaria di cui all articolo 3, comma 1, lettera b), ivi compresa l apertura di porte interne o lo spostamento di pareti interne, sempre che non riguardino le parti strutturali dell edificio, non comportino aumento del numero delle unità immobiliari e non implichino incremento dei parametri urbanistici > art. 3, comma 1, lett b) DPR 380/01 le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici, nonché per realizzare ed integrare i servizi igienicosanitari e tecnologici, sempre che non alterino i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino modifiche delle destinazioni di uso art. 6 comma 4 DPR 380/01 4. Limitatamente agli interventi di cui al comma 2, lettera a), l interessato, unitamente alla comunicazione di inizio dei lavori, trasmette all amministrazione comunale una relazione tecnica provvista di data certa e corredata degli opportuni elaborati progettuali, a firma di un tecnico abilitato, il quale dichiari preliminarmente di non avere rapporti di dipendenza con l impresa né con il committente e che asseveri, sotto la propria responsabilità, che i lavori sono conformi agli strumenti urbanistici approvati e ai regolamenti edilizi vigenti e che per essi la normativa statale e regionale non prevede il rilascio di un titolo abilitativo.
4 ATTIVITA EDILIZIA LIBERA SENZA TECNICO COMUNICAZIONE FACOLTATIVA art. 6 c. 1 DPR 380/01 manutenzione ordinaria* eliminazione di barriere architettoniche opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo movimenti terra per attività agricola / agrosilvopastorali serre mobili stagionali per attività agricola *finiture: parti più esterne dell edificio anche in caso di sostituzione di finiture con materiali diversi non ammessa vedi obbligatoria COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA art. 6 c. 2 lett. bcde DPR 380/01 opere contingenti e temporanee (90gg) pavimentazione e finitura di spazi esterni intercapedini interamente interrate non accessibili, vasche raccolta acque, locali tombati (ESCLUSO CENTRO STORICO) pannelli solari, fotovoltaici e termici senza serbatoio di accumulo esterno (se aderenti/integrati nei tetti con stessa inclinazione o orientamento della falda) art.11 c. 3 Dlgs 115/08 diversamente con CIA aree ludiche senza fini di lucro arredo aree pertinenziali degli edifici (no gazebo, depositi attrezzi...) art. 52 LR 12/05 mutamenti di destinazione d uso senza opere edilizie no luoghi di culto e centri sociali corresponsione oneri/standard se dovuti verifiche NTA sostituzione eternit manutenzione ordinaria per finiture (es: intonaco, manto di copertura, tinteggiatura, facciate, serramenti) art. 27 comma 1 lett. a) LR 12/05 a) interventi di manutenzione ordinaria, gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture* degli edifici e quelli necessari ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti (=art.3 comma 1 lett. a DPR 380/01), anche con l impiego di materiali diversi, purché i predetti materiali risultino compatibili con le norme e i regolamenti comunali vigenti art. 6 comma 1 DPR 380/01 a) gli interventi di manutenzione ordinaria; b) gli interventi volti all eliminazione di barriere architettoniche che non comportino la realizzazione di rampe o di ascensori esterni, ovvero di manufatti che alterino la sagoma dell edificio; c) le opere temporanee per attività di ricerca nel sottosuolo che abbiano carattere geognostico, ad esclusione di attività di ricerca di idrocarburi, e che siano eseguite in aree esterne al centro edificato; d) i movimenti di terra strettamente pertinenti all esercizio dell attività agricola e le pratiche agrosilvopastorali, compresi gli interventi su impianti idraulici agrari; e) le serre mobili stagionali, sprovviste di strutture in muratura, funzionali allo svolgimento dell attività agricola. (ai sensi dell'art.17 del DLgs n. 128 del 2006 «L'installazione dei depositi di gas di petrolio liquefatti di capacità complessiva non superiore a 13 mc è considerata, ai fini urbanistici ed edilizi, attività edilizia libera, come disciplinata dall'articolo 6 del DPR n. 380 del 2001») + art. 6 comma 2 lett. bcde DPR 380/01 b) le opere dirette a soddisfare obiettive esigenze contingenti e temporanee e ad essere immediatamente rimosse al cessare della necessità e, comunque, entro un termine non superiore a novanta giorni; c) le opere di pavimentazione e di finitura di spazi esterni, anche per aree di sosta, che siano contenute entro l indice di permeabilità, ove stabilito dallo strumento urbanistico comunale, ivi compresa la realizzazione di intercapedini interamente interrate e non accessibili, vasche di raccolta delle acque, locali tombati; d) i pannelli solari, fotovoltaici e termici, senza serbatoio di accumulo esterno, a servizio degli edifici, da realizzare al di fuori della zona A) di cui al decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444; e) le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo delle aree pertinenziali degli edifici art. 52 comma 2 LR 12/05 2. I mutamenti di destinazione d uso di immobili non comportanti la realizzazione di opere edilizie, purché conformi alle previsioni urbanistiche comunali ed alla normativa igienicosanitaria, sono soggetti esclusivamente a preventiva comunicazione dell interessato al comune. Sono fatte salve le previsioni dell articolo 20 comma 1 del D.Lgs. 42/2004 in ordine alle limitazioni delle destinazioni d uso dei beni culturali.
5 COMUNICAZIONE ESEGUITA ATTIVITA come mod. da LR 3/2011 art. 41 c.2 LR 12/05 variante che non incide su: indici urbanistici volumetrie destinazione d uso e categoria edificio sagoma art. 41 comma 2 LR 12/05 2. Nel caso di interventi assentiti in forza di permesso di costruire o di denuncia di inizio attività, è data facoltà all interessato di presentare comunicazione di eseguita attività sottoscritta da tecnico abilitato, per varianti che non incidano sugli indici urbanistici e sulle volumetrie, che non modifichino la destinazione d uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma dell edificio e non violino le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali comunicazioni costituiscono parte integrante del procedimento relativo al titolo abilitativo dell intervento principale e possono essere presentate al comune sino alla dichiarazione di ultimazione dei lavori. (comma così sostituito dalla LR n. 3 del 2011) dicembre 2011
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 art. 3
 art. 36
 art.52
 art.52
 art. 60
 art. 52
 art. 60
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 art.41
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 art. 10
 art. 27
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 art.52
 art. 22
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