Source: https://avvmicheledeluca.com/2018/10/17/la-definitivita-del-riparto-rappresenta-il-limite-ultimo-preclusivo-al-dispiegarsi-degli-effetti-della-declaratoria-di-incostituzionalita-di-una-norma-attributiva-di-un-privilegio/
Timestamp: 2018-11-21 14:49:19+00:00

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La definitività del riparto rappresenta il limite ultimo preclusivo al dispiegarsi degli effetti della declaratoria di incostituzionalità di una norma attributiva di un privilegio – Michele De Luca
4. In data 19/12/2013 la Corte d’Appello di Napoli ha respinto il reclamo ex articolo 26 legge fall. proposto dall’assuntore avverso il suddetto provvedimento del tribunale, osservando che il decreto di omologa, “tanto piu’ se reso ai sensi della L. Fall., articolo 129, comma 4”, pur essendo privo di decisorieta’ e idoneita’ al giudicato, avrebbe tuttavia una “certa stabilita’”, in quanto non soggetto a gravame ed assoggettabile solo ad “impugnative speciali e tipiche (quali la risoluzione e l’annullamento del concordato disciplinati dagli articoli 137 e 138 c.p.c.)” – rectius, L.F. – non anche a revoca o modifica ai sensi dell’articolo 742 c.p.c.; di conseguenza, cosi’ come la definitivita’ e intangibilita’ del riparto finale, anche la definitivita’ dell’omologa rappresenterebbe “il limite invalicabile della efficacia retroattiva” della declaratoria di illegittimita’ costituzionale della norma che, nella specie, aveva introdotto il privilegio in questione.
6.1. Similmente, in materia di concordato preventivo si afferma che, “una volta esauritasi, con la sentenza di omologazione, la procedura di concordato preventivo, tutte le questioni che hanno ad oggetto diritti pretesi da singoli creditori o dal debitore, e che attengono all’esecuzione del concordato, danno luogo a controversie che sono sottratte al potere decisionale del giudice delegato e costituiscono materia di un ordinario giudizio di cognizione, da promuoversi, da parte del creditore o di ogni altro interessato, dinanzi al giudice competente; ne deriva l’inammissibilita’ del ricorso per cassazione ex articolo 111 Cost., comma 7, avverso il decreto con cui il tribunale, in sede di reclamo, abbia confermato il decreto del giudice delegato reiettivo della domanda di restituzione delle somme accantonate e destinate all’eventuale soddisfacimento dei crediti in contestazione, trattandosi di atto giudiziale esecutivo di funzioni di mera sorveglianza e controllo, privo dei connotati della decisorieta’ e della definitivita’” (Cass. Sez. 1, Sentenza n. 12265 del 14/06/2016, Rv. 640038-01).
7.1. Soccorre al riguardo il principio in base al quale, sebbene le pronunce di accoglimento del giudice delle leggi dichiarative di illegittimita’ costituzionale eliminino la norma con effetto ex tunc, rendendola inapplicabile (“indipendentemente dalla circostanza che la fattispecie sia sorta in epoca anteriore alla pubblicazione della decisione, perche’ l’illegittimita’ costituzionale ha per presupposto l’invalidita’ originaria della legge sia essa di natura sostanziale, procedimentale o processuale per contrasto con un precetto costituzionale”), tuttavia “gli effetti dell’incostituzionalita’ non si estendono… ai rapporti ormai esauriti in modo definitivo, per avvenuta formazione del giudicato o per essersi verificato altro evento cui l’ordinamento collega il consolidamento del rapporto medesimo, ovvero per essersi verificate preclusioni processuali, o decadenze e prescrizioni non direttamente investite, nei loro presupposti normativi, dalla pronuncia d’incostituzionalita’” (ex multis, Cass. n. 20381 del 2012).
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References: articolo 26
 articolo 129
 sentenza 
 articolo 111
 Sentenza 
 Cass.