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⭐Studio d aggregazione dei comuni del Bellinzonese: Carta dei valori
Studio d aggregazione dei comuni del Bellinzonese: Carta dei valori
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1 Studio d aggregazione dei comuni del Bellinzonese: Carta dei valori Siegfried Alberton Professore SUPSI e responsabile Centro competenze inno3 Michele Rigamonti Collaboratore scientifico Centro competenze inno3 Luglio 20132 2/50 Indice 1. Introduzione PARTE 1: MODULO 1: CARTA DEI VALORI 2. Metodologia 3. Valori 4. Visione 5. Missione 6. Criticità PARTE 2: OBBIETTIVI OPERATIVI DEI MODULI 2 E 3 7. Elementi istituzionali e organizzativi 7.1. Gruppi tematici per gli elementi istituzionali e organizzativi 8. Assi strategici e progetti faro 8.1. Gruppi tematici per gli assi strategici e i progetti faro 9. Modalità di lavoro, di informazione, comunicazione e di coordinamento per i Moduli 2 e Conclusione 11. Prossimi passi3 3/50 1. Introduzione Seguendo la volontà dei comuni interessati, nel maggio 2012, la Consavis SA pubblicava uno studio con il quale si esploravano alcuni possibili scenari aggregativi del Bellinzonese. Lo stesso rapporto metteva in luce tre strategie principali: lo status quo, l intensificarsi delle collaborazioni intercomunali e lo scenario dell aggregazione. Quest ultima opzione prevedeva tre varianti: creazione di un solo grande comune, 3 comuni di dimensioni medie o la creazione di un polo centrale di 4-5 comuni. La creazione di un solo grande comune appariva come lo scenario prediletto dai 17 comuni. Il 6 novembre 2012 i comuni interessati firmavano un istanza indirizzata al Consiglio di Stato, per l avvio di una procedura di aggregazione. Facendo seguito a questa istanza, il 28 novembre il Gran Consiglio nominava la Commissione di studio incaricata di elaborare lo studio di aggregazione, poi da sottoporre alla popolazione dei comuni interessati in votazione consultiva (messaggio numero 6711). Con l aiuto di consulenti esterni, lo svolgimento del progetto, prevede una prima fase di serate informative, e quindi l elaborazione di una Carta dei Valori (Modulo 1). Facendo seguito a questo primo modulo, saranno poi approfonditi gli aspetti istituzionali (Modulo 2),e i temi strategici (Modulo 3). Infine un ultimo modulo definirà un piano finanziario ed un piano delle opere, sulla base di quanto emerso dai moduli precedenti. La presentazione del progetto dovrebbe avvenire per giugno La struttura dello studio aggregativo del Bellinzonese e i responsabili di tale progetto sono rappresentati nello schema seguente:4 4/50 Commissione di Studio Rappresentati dei 17 Comuni Gruppo operativo (GO) Co-presidenza Mario Branda/Andrea Bersani Membri Riccardo Calastri, Ivan Guidotti Direzione di Progetto Philippe Bernasconi Alessandra Sartore Reto Malandrini Cancelleria SEL 1. Comunicazione Direzione di progetto Studio aggregativo Consulente principale: Michele Passardi Eventuale sondaggio Sito WEB Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Manifesto dei valori Temi istituzionali e Assi strategici e progetti Rivista ai fuochi Responsabile: Siegfried Alberton Responsabile: Michele Passardi organizzativi Responsabile: Riccardo Crivelli faro per il futuro Modulo 4 Piano delle opere e finanze Responsabile: Edy Dell Ambrogio Comunicazione ai media Incontri Municipi Serate pubbliche Fonte: Dipartimento delle Istituzioni SEZIONE DEGLI ENTI LOCALI,(26 marzo 2013), Studio di aggregazione dei Comuni del Bellinzonese, PROPOSTA OPERATIVA In questo contesto, e a seguito dell offerta indirizzata alla Sezione degli Enti Locali, il 7 maggio 2013 il Consiglio di Stato affidava al Centro di Competenze Inno3 (Dipartimento di Scienze aziendali e sociali DSAS, SUPSI), l elaborazione del Modulo 1: Carta dei Valori dello studio di aggregazione del Bellinzonese, sotto la direzione del Professor Siegfried Alberton, con l accompagnamento di un pool di consulenti (Michele Passardi, Edy Dell Ambrogio e Riccardo Crivelli) e con l aiuto di un collaboratore scientifico (Michele Rigamonti).5 5/50 PARTE 1: MODULO 1: CARTA DEI VALORI Il modulo 1 voleva perseguire due obbiettivi specifici e tre altri obbiettivi più operativi legati ai moduli successivi:6 6/50 I due obiettivi specifici al modulo 1 erano: Identificare, selezionare, discutere e condividere i valori di fondo, la visione e la missione del nuovo Comune. I valori (principi guida), la visione (aspirazioni, proiezioni nel futuro) e la missione (via da seguire per raggiungere la visione nel rispetto dei principi guida) rappresentano le fondamenta di tutto lo studio. Identificare, selezionare, discutere e condividere le principali criticità della situazione attuale nei 17 comuni e le priorità d azione da seguire nel processo aggregativo. I tre obiettivi operativi concernenti i moduli successivi erano invece: Identificare, selezionare, discutere e condividere gli assi strategici, i progetti per il futuro e i temi istituzionali e organizzativi importanti per il Bellinzonese su cui lavorare nei moduli 2 e 3. Identificare, discutere e condividere la composizione dei gruppi di lavoro per lo svolgimento dei moduli 2 e 3. Definire, discutere e condividere le regole del gioco per la gestione dei moduli 2 e 3. Considerati gli obbiettivi e l importanza del Modulo 1 nell economia di tutto lo studio aggregativo, i consulenti hanno deciso di svolgere i lavori nell ambito di un workshop di due giorni che ha avuto luogo il 7 e 8 giugno al Convento del Bigorio. Il presente documento ne presenta ed analizza i risultati. Il presente rapporto è diviso in due parti principali: la prima sezione è dedicata ai risultati specifici al Modulo 1: il capitolo due presenta la metodologia adottata e un terzo capitolo presenterà il percorso che ha permesso di elaborare i valori guida del nuovo comune. Il capitolo 4, presenterà gli elementi che hanno permesso di giungere alla formulazione della Visione. Il capitolo 5 si focalizzerà sulla Missione: ovvero cosa dovrà fare il nuovo comune per adempiere alla Visione, restando coerente con i valori guida formulati all inizio. Il capitolo seguente permetterà di farsi un idea di quelle che sono le criticità percepite nel Bellinzonese dai membri della commissione di studio. La seconda parte è dedicata agli obbiettivi operativi dei Moduli 2 e 3: il capitolo 7 presenta i temi istituzionali e organizzativi ed il capitolo 8 gli assi strategici e i progetti faro. Il capitolo 9 presenta7 7/50 le modalità di lavoro, di informazione, comunicazione e di coordinamento. Un capitolo finale chiuderà questo documento con una sintesi dei risultati principali e con delle considerazioni sui prossimi passi da fare.8 8/50 2. Metodologia Per raggiungere gli obiettivi del modulo 1 è stata seguita una metodologia quanti-qualitativa strutturata in tre fasi: Fase 1: Lavori preliminari Raccolta e aggiornamento dati socio-economici, finanziari ed istituzionali dei 17 comuni (dati secondari, studi e rapporti già elaborati, ecc.) (Report) Sondaggio online diretto ai membri della commissione di studio sulle percezioni soggettive riguardanti il futuro Comune che nascerà dall eventuale aggregazione. Fase 2: Workshop (2 giorni di clausura al Bigorio, 7 e 8 giugno 2013) Al workshop hanno partecipato i membri della commissione di studio e il gruppo di consulenti incaricati dello studio aggregativo. I lavori in workshop sono stati moderati dal Prof. Alberton secondo modalità, strumenti e tecniche tipiche applicate alla risoluzione di problemi complessi e coadiuvato dal gruppo di consulenti. Di seguito presentiamo una tabella con tutti i partecipanti al worskhop: Membri della Commissione di studio Comune Arbedo- Castione Bellinzona Cadenazzo Camorino Claro Membro VS Elisabetta Ghirlanda S Mario Branda S Flavio Petraglio S Vincenzo Mozzini S Roberto Keller9 9/50 Giubiasco Gnosca Gorduno Gudo Moleno Monte Carasso Pianezzo Preonzo S Andrea Bersani S Moreno Pedrazzi VS Emilio Kronauer VS Giacomo Zanini S Angelo Jam S Ivan Guidotti VS Michel Delbue S Fabio Pasinetti S. Antonino S Christian Vitta S. Antonio S Daniela Tamagni Sementina S Riccardo Calastri Consulenti Nome Siegfried Alberton Michele Passardi Affiliazione Professore SUPSI, Responsabile Centro di Competenze Inno3 lic. oec. HSG, Consavis SA Edy dell Ambrogio Riccardo Crivelli10 10/50 Il programma dettagliato delle due giornate è riportato di seguito: Programma- venerdì : Valori/Visione/Missione/Criticità Quando Cosa Chi Arrivo Tutti (plenum) Inizio lavori Tutti (plenum) Benvenuto-obiettiviprogramma Valori (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Visione (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Missione (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Criticità (identificazione, discussione, selezione, condivisione) Alberton (plenum) Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti11 11/50 Programma- sabato : Assi strategici/progetti faro/gruppi tematici/ regole del gioco per moduli 2+3 Quando Cosa Chi Inizio lavori Tutti (plenum) Benvenuto-obiettiviprogramma Assi strategici e progetti faro per il futuro Temi istituzionali e organizzativi Alberton (plenum) Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Partecipanti (in 3 gruppi e in plenum) coordinati da Consulenti Pranzo Tutti Regole funzionamento moduli Gruppi tematici per modulo 2 e 3 (identificazione, discussione, selezione, composizione, condivisione) Consulenti (plenum) Partecipanti in plenum coordinati da Consulenti Conclusioni e follow up Consulenti (Plenum) Fine lavori e rientro Tutti12 12/50 Fase 3: Follow up Analisi e restituzione dei risultati dei lavori in workshop (Primo Report intermedio). Introdurre le procedure discusse durante l ultimo incontro. Discussione con il comitato operativo (secondo report intermedio) Discussione e condivisione finale dei risultati del modulo 1 ( riunione plenaria: commissione studio, SEL, consulenti) (Report finale)13 13/50 3. Valori I lavori al Bigorio sono cominciati, secondo programma, con l elaborazione dei valori del nuovo Comune. In una prima fase è stato chiesto ai partecipanti, divisi in tre gruppi, di formulare 5 valori fondamentali. I membri si sono potuti aiutare ed ispirare grazie a delle carte tematiche. I risultati dei gruppi sono infine stati presentati sotto forma di flipchart. La tabella seguente mostra gli elementi scaturiti dal lavoro di ogni singolo gruppo. Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 Territorio: peculiarità, vivibilità, qualità, sicurezza, lavoro Solidarietà: identità locale (associazioni, ), fra le nuove identità aggregative Servizio pubblico: collegamenti, servizi, strutture dislocate Rappresentatività istituzionale: parità di trattamento Fedeltà alle istituzioni Rispetto democratico Dedizione e tenacia Solidarietà Sicurezza Salvaguardia del territorio Salvaguardia delle peculiarità locali Qualità di vita Imprenditorialità Rispetto, salvaguardia delle specificità Qualità dei servizi Forte capacità progettuale Autonomia d azione Equilibrio tra radici e comunità Rispetto Determinazione Fiducia Appartenenza Identità Sostenibilità (sviluppo sostenibile) Solidarietà (equità) Trasparenza tra cittadini o istituzioni Libertà (di espressione) Apertura Sviluppo14 14/50 Figura 1, 2 e 3: I risultati dei Gruppi 1, 2 e 315 15/50 In un secondo tempo, è stato chiesto ai singoli gruppi di presentare e condividere oralmente i propri risultati in plenum. Hanno inoltre potuto votare tramite bullet point i valori che secondo loro erano più importanti. Di seguito sono presentati gli elementi principali scaturiti dalle discussioni: Identificazione in un territorio Bellinzonese : già oggi, da parte dei cittadini, vi è una sorta di identificazione in un territorio Bellinzonese Autonomia: riconoscersi nel comune ed essere capaci di rivendicare i propri compiti sono due facce della stessa medaglia Fiducia e rispetto: nelle istituzioni e tra i cittadini, ciò garantirebbe una Bellinzona di classe A per tutti. Qualità di vita e sviluppo sostenibile: elementi essenziali del futuro comune. Vicinanza e trasparenza: il dialogo tra i cittadini e le istituzioni ne favorirebbero i rapporti. La trasparenza tra questi due attori è une elemento da non dimenticare. Solidarietà e rispetto: verso le identità e le specificità locali che vanno riconosciute e sostenute. Equità: tra i cittadini e i comuni. Creare un nuovo Comune: il processo aggregativo consiste nel creare un nuovo comune, e non nell allargamento di uno già esistente. Aprirsi e svilupparsi Identità e appartenenza: sono due elementi che devono completarsi a vicenda. È necessaria un sintesi tra i due. Si crea un nuovo comune ma salvaguardando le specificità locali.16 16/50 L intergenerazionalità: tra i comuni e i cittadini è un altro elemento importante. Nel proiettare il comune nel futuro, è indispensabile chiedersi chi ne saranno i cittadini. In una terza parte, tenendo conto degli elementi scaturiti durante le discussioni, i consulenti hanno riassunto e formalizzato i risultati dei gruppi in una forma condivisa da tutti. I valori del nuovo Comune saranno dunque: VALORI Qualità di vita e sviluppo sostenibile Solidarietà (equità) e rispetto delle peculiarità Fiducia e trasparenza Identità e appartenenza Servizio pubblico17 17/50 4. Visione Il secondo tema all ordine del giorno, era l elaborazione della visione. La coerenza con i valori elaborati il mattino fungeva da vincolo imprescindibile. Completando la frase, Tra anni il mio Bellinzonese ideale, si distinguerà dagli altri agglomerati grazie a, ai tre gruppi, è stato chiesto di formulare in poche parole, quella che dovrà essere la missione del nuovo comune. La tabella sottostante mostra i tre risultati ottenuti. VISIONI Tra anni il Bellinzonese sarà una regione che ha colto le opportunità di una ritrovata centralità a vantaggio di uno sviluppo economico e sociale sostenibile Un agglomerato dove grazie ad un accresciuta accessibilità (ferroviaria/autostradale) sarà possibile una migliore integrazione economica con il resto della Svizzera, favorendo lo sviluppo di poli d eccellenza (biomed/ferrovie) che promuoveranno nuove iniziative economiche Cosciente della propria centralità, godrà della qualità del proprio territorio e sfrutterà le opportunità di sviluppo economico assicurate dai nuovi collegamenti AlpTransit. Il Bellinzonese svilupperà offerte nel campo delle nuove tecnologie e della ricerca, per le quali la qualità di vita e la localizzazione sono fattori determinanti18 18/50 Figura 3: I risultati dei tre gruppi di lavoro19 19/50 In seguito, ai partecipanti è stato chiesto di condividere i propri risultati in plenum. Ne è seguita una discussione della quale elenchiamo gli elementi principali: Ritrovato collegamento con il Nord: grazie ad AlpTransit e a nuovi collegamenti autostradali sarà possibile ritrovare un collegamento con la parte più a Nord della Svizzera. Nuove realtà sociali ed economiche: AlpTransit potrà favorire un ricongiungimento con le realtà sociali ed economiche del nord della Svizzera. Sarà per esempio possibile sviluppare una sorta di pendolarismo tra il Ticino e il Nord della Svizzera. Valorizzazione e diversificazione: questi nuovi movimenti permetteranno di accedere a nuove professioni e di valorizzare nuove attività sul territorio dell agglomerato, favorendone la diversificazione. Sviluppare i collegamenti con il Sud: i legami con l Italia e con i poli di Lugano e Chiasso-Mendrisio non vanno dimenticati: anche questi, grazie a dei tempi di percorrenza molto più brevi, permetterebbero di sviluppare ancor più i legami già esistenti. Pressione sui salari e sul territorio: bisogna però considerare che l entrata di lavoratori a basso costo dal nord e dal sud, creerebbe una pressione al ribasso sui salari, a scapito del livello di vita attuale. In più, la qualità di vita e l accresciuta accessibilità aumenterebbero la pressione sul territorio, che andrebbe gestito adeguatamente. Piani regolatori: un eventuale fusione dei piani regolatori andrebbe discussa.20 20/50 Tenendo conto degli elementi scaturiti durante la fase di plenum, i consulenti hanno elaborato una forma condivisa da tutti. La visione del nuovo comune è stata infine formulata come segue: VISIONE Grazie ad una ritrovata centralità (Alptransit) e alla qualità di vita, tra anni il Bellinzonese potrà sviluppare una migliore integrazione con il resto della Svizzera, favorire nuovi centri d eccellenza (Bio-Med, Polo tecnologia ferroviaria), promuovere iniziative economiche nel rispetto dello sviluppo sostenibile21 21/50 5. Missione Il terzo compito della prima giornata di lavoro costituiva nell elaborazione della Missione del nuovo Comune. Sempre divisi in tre gruppi, ai partecipanti è stato chiesto di completare la frase: Cosa farà la nuova Città in favore dei suoi cittadini e della sua economia, puntando a quali risultati (obbiettivi strategici). Questa frase è servita per mettere in evidenza il COSA, il PER CHI e il PERCHÉ. Ai partecipanti è stato chiesto di formulare una frase ad effetto coerente con i valori e la visione. Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 L unione permetterà di creare lavoro e qualità di vita Crescere dinamica per la nostra Bellinzona del futuro Vivere bene Collegarsi efficacemente Crescere Lavorando Insieme per tutti Figura 4: I risultati dei tre gruppi di lavoro22 22/50 La discussione in plenum, ha permesso di far emergere gli elementi seguenti: Vivere bene = qualità di vita Collegarsi efficacemente = collegarsi verso l esterno, ma anche verso l interno e a livello dei servizi Crescere lavorando = sviluppo sostenibile Insieme per tutti = solidarietà Dinamismo: è importante che la città possa progettare e creare, ma con un obbiettivo, ossia, il lavoro e la qualità di vita Crescere e progredire: è necessario crescere e progredire ma in modo dinamico, con una marcia in più Infine, i consulenti hanno rielaborato la missione del nuovo comune nel modo seguente: MISSIONE Unirsi per continuare a vivere bene, collegarsi efficacemente e crescere lavorando Insieme, più forti, per tutti23 23/50 6. Criticità Il programma di venerdì 7 giugno, si è concluso con una riflessione sulle principali criticità del Bellinzonese. È stato chiesto ai gruppi di realizzarne una lista (sfide-timori, opportunità, ) secondo il loro grado d impatto. Anche in questo caso la coerenza con i valori, la visione e la missione era importante. Di seguito quanto emerso dai lavori in gruppo. Gruppo 1 Gruppo 2 Gruppo 3 Campanilismo Paura del cambiamento Paura di non essere rappresentati (perdita di controllo) Situazione economica difficile (limiti degli aiuti cantonali) Dimensione del progetto Differente forza economica trai vari comuni Coordinamento tra le realtà attuali e future Efficacità/Efficienza dell amministrazione pubblica Pianificazione selvaggia Imprenditorialità Leadership Trasporti Disponibilità di territorio per lo sviluppo previsto Frammentazione e distanza tra i centri abitati Marginalizzazione (mancata solidarietà, mancati servizi) Insediamenti nocivi in zone periferiche Perdita di rappresentanza Perdita di prossimità con l autorità Allentamento dello spirito comunitario Paura del cambiamento Mancanza di spirito imprenditoriale Perdita di cadreghini Aumento moltiplicatore Perdita di servizi particolari e privilegi Sfiducia, litigiosità, e invidia (campanilismo)24 24/50 Figura 5: I flipchart dei tre gruppi25 25/50 Una discussione in plenum ha permesso ai gruppi di condividere i propri risultati. La tabella seguente ne riporta gli elementi principali. Cancellazione di spazi verdi: paura che si riaprano delle zone verdi per cercare uno sviluppo che non ha più spazio nel centro Territorio insufficiente: paura che il territorio disponibile non sia a sufficienza per lo sviluppo previsto Territorio sufficiente: non vi è alcuna necessità di liberare nuovi spazi. Inoltre lo sviluppo urbano è limitato da molti fattori. Il problema di un sovrasviluppo sembrerebbe dunque infondato. Risorse disponibili: la questione è sapere se per lo sviluppo previsto le risorse siano disponibili o no: bisognerebbe innanzi tutto chiedersi che tipo di sviluppo si vuole portare avanti Peso dell Amministrazione pubblica: spesso, dall esterno ma anche dall interno, si ha tendenza a vedere nell amministrazione pubblica un freno allo sviluppo. Si vuole evitare che questo settore si appesantisca ulteriormente e blocchi lo sviluppo di altri settori. Mancanza di una leadership politica: i funzionari si sono sostituiti ai politici. Prossimità: malgrado l imponenza dell amministrazione pubblica, è necessario garantire la vicinanza ai comuni più piccoli. Servizi pubblici: I livelli qualitativi e quantitativi devono essere gli stessi di quelli del centro o del comune con lo standard più alto? È in ogni caso impossibile fornire lo stesso livello qualitativo e quantitativo ad ogni comune. Limiti degli aiuti finanziari: potrebbe porre un freno al processo aggregativo26 26/50 PARTE 2: OBBIETTIVI OPERATIVI DEI MODULI 2 E 327 27/50 7. Temi istituzionali e organizzativi Durante il secondo giorno, uno dei compiti richiesti ai partecipanti è stata l elaborazione di una lista dei temi istituzionali e organizzativi più importanti per il Bellinzonese. In un primo tempo, è stato chiesto di elaborare una lista di temi legati all organizzazione e alle istituzioni del nuovo comune, e di posizionarli in una matrice URGENZA-IMPATTO. Gruppo 1 Impatto Comune di prossimità Forme organizzative nuove per temi specifici (sport, gestione territorio, ) Rappresentanza politica delle frazioni Urgenza28 28/50 Gruppo 2 Proffessionalizzazione (tempo dedicato) Scuole Impatto Nuovo modello organizzativo Rappresentanza amministrativa Sportelli: funzioni centrali Rappresentanza di quartiere Uguaglianza Media Previdenza professionale Territorio e piano regolatore Rappresentanza politica Urgenza AMB TERIS29 29/50 Gruppo 3 Impatto Poteri esecutivo, Legislativo o Rappresentanza Organizzazione o Aziende (acqua ed energia) o Scuole o UTC o Amministrazione o Sicurezza Consorzi ROD + Cassa pensioni + Contabilità Funzionalità o Centralizzazione o Decentramento antenne Logistica o Utilizzazione spazio esistenti Urgenza30 30/50 In un secondo tempo i gruppi hanno avuto la possibilità di presentare oralmente i propri risultati a tutti gli altri. Di seguito trovate i punti principali scaturiti dalle discussioni. Comune di prossimità: servizio di accoglienza e di trasmissione delle informazioni al gradino più alto, più efficace Creazione di un nuovo regolamento organico: le cariche istituzionali dovrebbero essere rimesse a concorso. Nuovi funzionari: ma provenienti dall interno, permetterebbero di portare e approfittare di un know-how molto importante. Non tutto può essere uniformato: i contributi specifici presenti in certi comuni non possono essere estesi a tutti gli altri. Necessità di un sindaco professionista : necessità di una carica più completa in termini di tempo dedicato (60%). La retribuzione dovrebbe essere proporzionale al tempo dedicato. Dare ai politici il tempo di fare politica. Salari e tempo investito: bisogna adeguare i salari e aumentare il tempo da investire, o trovare dei volontari diventa difficile.31 31/50 Tenendo conto degli elementi scaturiti durante le discussioni, i consulenti, hanno elaborato una sintesi condivisa da tutti. Questi cinque temi corrisponderanno a cinque gruppi di lavoro, che nel Modulo 2 dovranno approfondire questi elementi. ISTITUZIONI E ORGANIZZAZIONE Modello organizzativo Rappresentanza Offerta di servizi Enti esterni e Aziende Personale e LPP32 32/ Gruppi di lavoro tematici per i temi istituzionali e organizzativi Ad ogni tema sarà affiancato un gruppo di lavoro specifico che avrà il compito di analizzare e approfondire il soggetto: ognuno di questi team sarà composto da 1 membro della Commissione, quale Presidente, 1 segretario (Segretario del Comune di provenienza del Presidente, per organizzazione e dati), 1 consulente (per redazione bozza rapporto e coordinamento di merito) e 3-4 membri, su proposta della Commissione e da essa ratificati. Di seguito trovate una descrizione più dettagliata di quelli che saranno i mandati di ogni gruppo di lavoro. Gruppo di lavoro 1 Tema / Progetto Modello organizzativo Coordinatore Segretario Consulente R. Keller (Claro) S. Grisetti Bontognali M. Passardi Sintesi del mandato / Compito Individuare le linee essenziali del modello organizzativo del nuovo Comune in relazione a - ripartizione in aree - selezione del personale chiave - livelli di delega - rapporti con enti esterni (> GL 4) - presenza e diffusione dell amministrazione sul territorio (> GL 3) Indicare le modalità di transizione dalle strutture attuali al nuovo concetto di gestione Tecnologie e sistemi di supporto alla gestione33 33/50 Gruppo di lavoro 2 Tema / Progetto Rappresentanza Coordinatore Segretario Consulente Membri F. Pasinetti (Preonzo) E. Beltraminelli R. Crivelli M. Branda Sintesi del mandato / Compito Individuare le proposte in relazione a - dimensione e composizione degli organi politici (Municipio, CC, Commissioni) - ruolo e impegno dei membri dell esecutivo - organismi di rappresentanza locale - modalità di relazione con Parrocchie, Patriziati e Associazioni locali - modalità di interazione con la cittadinanza (informazione e comunicazione) - circondari elettorali E- Government Gruppo di lavoro 3 Tema / Progetto Offerta di servizi Coordinatore Segretario Consulente D. Tamagni (S. Antonio) R. Malandrini M. Passardi Sintesi del mandato / Compito Individuare le linee guida per i servizi alla popolazione in relazione ai seguenti criteri - centralizzazione / decentralizzazione - livello qualitativo - finanziamento (tasse per prestazioni / imposte) Proporre idee di concretizzazione (esempi) per i seguenti settori chiave: - scuole (SI /SE)34 34/50 - sicurezza - servizi di cancelleria Gruppo di lavoro 4 Tema / Progetto Enti esterni, Aziende comunali e Consorzi Coordinatore F. Petraglio (Cadenazzo). Segretario M. Suà Consulente M. Passardi Sintesi del mandato / Compito Individuare compiti e opportunità di crescita per enti esterni e aziende al nuovo Comune nei seguenti settori - servizi industriali (acqua, elettricità, gas, depurazione, rifiuti) - servizi sociali, assistenza, anziani - gestione del territorio (rete stradale, verde pubblico, infrastrutture, patrimonio immobiliare) - sport e svago Indicare modelli di collaborazione con la nuova amministrazione comunale Indicare possibilità di semplificazione istituzionale e operativa, integrazione e scioglimento35 35/50 Gruppo di lavoro 5 Tema / Progetto Personale e previdenza professionale Coordinatore Segretario Consulente V. Mozzini (Camorino) P. Bernasconi / A. Benelli E. Dell Ambrogio Sintesi del mandato / Compito Individuare i modelli di riferimento per la gestione del personale e le modalità di passaggio dal regime attuale a quello futuro (garanzie minime). Identificare il modello di riferimento per la previdenza professionale del nuovo Comune. Identificare le modalità di riattribuzione delle funzioni secondo il nuovo modello organizzativo (> GL 1)36 36/50 8. Assi strategici e progetti faro per il futuro L elaborazione di una lista degli assi strategici e i progetti faro per il futuro costituiva un secondo obbiettivo. In una prima parte, ai tre gruppi, è stato chiesto di elaborare degli assi strategici o progetti faro e di posizionarli in una matrice URGENZA-IMPATTO. La coerenza con i valori, la visione, la missione e le criticità elaborate nelle fasi precedenti, restava un elemento essenziale. Gruppo 1 Impatto Strutture e servizi per anziani Investimenti a sostegno e mantenimento Ospedale + master in medicina Tram d agglomerato Investimenti per attrezzare aree da mettere a disposizione delle start-up Poli d eccellenza: o o o o Biomedicina Ferroviario Sviluppo sostenibile Amministrazione pubblica Investimenti per valorizzare aree di svago, territorio e Parco del Piano in funzione turistica Semisvincolo Urgenza37 37/50 Gruppo 2 Impatto Stazione Ticino Quartieri residenza (AlpTransit) Riqualifica urbana OFFS Centro competenze FFS/PRIV Zona Industriale Nord/Sud Biomed IRB/IOSI Ospedale Cantonale Piano del Parco di Magadino (turismo di giornata) Urgenza Mobilità lenta38 38/50 Gruppo 3 Impatto Ricerca e Formazione o OSG /Ospedale Cantonale o IOSI o IRB o Polo tecnologico Ferroviario Turismo o Valorizzazione montagne o Parc Adula o Parco Piano di Magadino o Valorizzazione monumenti storici Qualità insediativa e gestione del territorio o Mobilità o Servizi Pubblici / Infrastrutture o Buona Amministrazione Urgenza39 39/50 In un secondo tempo i gruppi hanno potuto presentare i propri risultati in plenum. La tabella seguente riporta gli elementi principali di queste discussioni. L urgenza di un progetto non dipende solamente dalla volontà politica. Bisogna saper cogliere le opportunità. La buona amministrazione e la sua efficacia sono importanti per i cittadini. Per raggiungere gli obbiettivi bisogna porsi l asticella molto in alto, così da partire con una marcia in più. Grazie a questi elementi, i consulenti hanno in seguito elaborato quelli che saranno i temi e gli assi strategici e i progetti faro da analizzare e approfondire nel Modulo 3. ASSI STRATEGICI E PROGETTI FARO Scienze della vita Scienze dell Amministrazione Turismo, Svago, Beni culturali Tecnologia e promozione industriale Insediamenti e mobilità40 40/ Gruppi di lavoro tematici per gli assi strategici e i progetti faro Ad ognuno di questi temi, come nel caso degli elementi istituzionali e organizzativi, sarà affiancato un gruppo di lavoro specifico che avrà il compito di analizzare e approfondire il soggetto. Di seguito trovate una descrizione più dettagliata di quelli che saranno i mandati di ogni gruppo di lavoro. Gruppo di lavoro 1 Tema / Progetto Scienze della vita Consulente R. Crivelli Coordinatore Zanini (Gudo) Sintesi del mandato / Compito Individuare i possibili centri di eccellenza nell ambito delle scienze della vita, tenendo conto - degli istituti esistenti (IOSI, IRB, OSG) - dell importanza cantonale e nazionale - delle prospettive di sviluppo nel settore medico-ospedaliero (ospedale cantonale, master in medicina) Definire una possibile strategia volta a creare le condizioni quadro per un loro sviluppo Gruppo di lavoro 2 Tema / Progetto Scienze dell amministrazione Consulente R. Crivelli Coordinatore C. De Gottardi (Lumino) Vedere altro
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