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Garanzie e fondi pubblici regionali Il sostegno delle regioni al sistema confidi - PDF
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1 Garanzie e fondi pubblici regionali Il sostegno delle regioni al sistema confidi A cura di: Marco Bortoli GFINANCE srl
2 Obiettivi e metodologia Obiettivi Analisi degli interventi regionali a favore della garanzia con un confronto tra il dato 2013 e il dato aggregato declinata nei seguenti ambiti: Analisi natura dei fondi pubblici Analisi temporale Analisi territoriale Analisi soggetti gestori Analisi procedure assegnazione fondi Analisi forme di intervento Analisi politiche di intervento Analisi ambito settoriale dei soggetti beneficiari Analisi interventi finanziari Metodologia Analisi di leggi regionali, deliberazioni di giunta, decreti assessorili, decreti dirigenziali supportata da un questionario sottoposto alle amministrazioni regionali Pur non rappresentando il valore dei fondi stanziati un indicatore attendibile dei benefici ottenuti dalle imprese, si ritiene tale valore indicativo dell impegno assunto dalle Amministrazioni regionali Non si esclude la possibilità che gli stanziamenti censiti nei vari anni in alcuni casi possano rappresentare riallocazioni di fondi originariamente stanziati per altri interventi, anche di garanzia già censiti precedentemente Nel corso del 2013 risultano rifinanziati 13 regimi di garanzia attivati nel decennio precedente. E stato indicato nel 2013 il valore dello stanziamento aggiuntivo pur non facendo rientrare il regime tra il numero dei regimi attivati nell anno La rilevazione condotta per il 2013 non tiene conto dell effetto dei provvedimenti ex Decreto Sviluppo bis 1
3 Garanzie e fondi pubblici regionali Nel 2013 si sono registrate 29 nuove misure regionali e il rifinanziamento 13 misure attivate precedentemente per uno stanziamento complessivo di circa 480 milioni. Nel periodo sono state complessivamente censite corrispondono stanziamenti per milioni. 274 misure a cui 2
4 Natura dei fondi pubblici La significatività del cofinanziamento comunitario evidenzia la dipendenza delle politiche in esame dalla regolamentazione comunitaria che condiziona modalità attuative e ambiti territoriali d impiego. 3
5 Analisi temporale Si registra una progressiva sensibilizzazione delle regioni all uso dei regimi di garanzia anche se il flusso discontinuo e il numero elevato di interventi ne riduce le potenzialità. 4
6 Analisi territoriale: anno 2013 Si rileva una forte disomogeneità territoriale: il 70% dei fondi stanziati è concentrato in sole cinque regioni. Mentre il 25% delle regioni non prevede stanziamenti. 5
7 Analisi territoriale: anni ,8 2,5 4,3 6,4 8,0 3,4 2,5 5,3 4,0 43,8 11,4 A livello aggregato è più evidente l influenza delle regole allocative dei fondi strutturali. 6
8 Analisi soggetti gestori Nel corso del 2013 si rileva una riduzione delle risorse regionali intermediate dai confidi a favore delle Finanziarie regionali e di altri intermediari privati. 7
9 Analisi soggetti gestori per area territoriale La disintermediazione dei confidi si registra in tutte le aree ma in maniera più accentuata nelle regioni del centro, del sud e delle isole. 8
10 Analisi soggetti gestori: caso pratico 1 Regione Lombardia - Costituzione Fondo di garanzia credito in cassa Riferimenti normativi: D.G.R. n. X-386 del 12/07/2013; Comunicato regionale n. 114 del 25/09/2013 Allo scopo di consentire alle imprese lombarde di incassare i crediti vantati nei confronti degli Enti Locali Regione Lombardia è intervenuta attivando la misura Credito in cassa. L intervento consente alle imprese lombarde il recupero dei crediti vantati nei confronti degli Enti Locali regionali mediante lo strumento della cessione del credito pro soluto in favore di società di factoring selezionate. La misura prevede l istituzione da parte di Finlombarda (società finanziaria regionale) di un fondo di 50 milioni destinato alla concessione di garanzie a favore degli intermediari finanziari selezionati e nell interesse delle imprese, a copertura dell eventuale mancato pagamento da parte degli Enti Locali dei crediti garantiti. La garanzia concessa da Finlombarda copre il singolo credito nei limiti dell 80% del suo importo residuo alla data della relativa richiesta di escussione, sino ad un massimo complessivo (per tutti i pagamenti effettuati da Finlombarda a favore di tutti gli Intermediari) di euro 50 milioni. La misura prevede inoltre l istituzione di un fondo regionale con una dotazione iniziale pari a 19 milioni destinato sia al contenimento degli oneri finanziari connessi alle operazioni di cessione dei crediti a favore delle imprese sia alla copertura mediante controgaranzia a favore di Finlombarda S.p.A. delle prime perdite conseguenti l eventuale mancato pagamento da parte degli Enti Locali alla scadenza dei termini concordati. 9
11 Analisi soggetti gestori: caso pratico 2 SCHEMA DI ACCORDO TRA IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, IL MINISTERO DELL ECONOMIA E DELLE FINANZE E LA REGIONE CAMPANIA Riferimenti normativi: D.G.R. n. 53 del 07/03/2013 D.G.R. n. 378 del 24/09/2013 Ammontare risorse regionali: 60 milioni fondi del POR CAMPANIA FESR Soggetti beneficiari: PMI campane consorzi e società consortili di servizi alle PMI della Campania (di cui legge n. 317/91), società consortili miste (legge 317/91) rientranti nei parametri previsti per le piccole e medie imprese e con almeno una sede operativa ubicata nella Regione Campania Tipologie di intervento: garanzia diretta e controgaranzia Tipologie di operazioni: anticipazione del credito senza cessione dello stesso (art. 4 decreto interministeriale 26 giugno 2012) Percentuali di intervento: fermi restando i limiti di importo massimo garantito previsti dal decreto interministeriale 26 giugno 2012, la garanzia diretta è concessa fino alla misura massima dell 80% dell importo dell operazione finanziaria garantita, di cui il 75% a valere sulle riserva PON R&C del Fondo e il 25% a valere sulle risorse della sezione speciale mentre la controgaranzia è concessa fino alla misura massima dell 80% dell importo garantito dal garante di primo livello, di cui il 75% a valere sulle riserva PON R&C del Fondo e il 25% a valere sulle risorse della sezione speciale 10
12 Analisi soggetti gestori: dotazione media assegnabile La disintermediazione dei confidi non riguarda tanto il numero dei regimi ma piuttosto l ammontare dei fondi stanziati. 11
13 Analisi soggetti gestori: caso pratico 3 Regione Emilia - contributi per la formazione o l'integrazione dei fondi rischi e del patrimonio di garanzia Riferimenti normativi: D.G.R. n del 28/10/2013 Con delibera n del 28 ottobre 2013 la Giunta della Regione Emilia Romagna ha approvato un programma che prevede la concessione di contributi per la formazione o l'integrazione dei fondi rischi e del patrimonio di garanzia finalizzati alla concessione di garanzie alle imprese agricole socie dei confidi. Per l attuazione di tale programma Regione Emilia Romagna ha stanziato nel bilancio regionale per l'esercizio finanziario mila euro da ripartire tra i confidi (composti da imprenditori agricoli) richiedenti sulla base dei seguenti criteri: - per euro 120 mila, pari al 40% della disponibilità complessiva in misura proporzionale all'entità del capitale sociale e degli altri fondi esistenti alla chiusura dell'esercizio sociale anteriore alla data di presentazione della domanda di contributo; - per euro 180 mila, pari al 60% della predetta disponibilità, in misura proporzionale al valore globale delle garanzie prestate dalle Cooperative sulle operazioni di finanziamento erogate ed ancora in essere alla chiusura dell esercizio precedente la data di presentazione della domanda. 12
14 Procedure assegnazione fondi ai soggetti gestori Nel 2013 la maggior parte degli interventi che prevedono come soggetto gestore i confidi prevede procedure selettive di assegnazione basate su parametri di tipo dimensionale quali il numero dei soci e il volume delle garanzie. 13
15 Procedure assegnazione fondi ai soggetti gestori: caso 1 Regione Piemonte - Misura a sostegno dell'accesso al credito per le Pmi mediante l'integrazione dei fondi rischi dei Confidi piemontesi Riferimenti normativi D.G.R. n del 25/11/2013 La Giunta Regionale della Regione Piemonte ha attivato, nell ambito del P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 una Misura finalizzata a rendere più agevole l accesso al credito per le Pmi mediante un intervento che preveda l istituzione di un Fondo di ingegneria finanziaria con la dotazione di 30 milioni di euro per la concessione ai Confidi piemontesi di un contributo ad integrazione dei fondi rischi. Il fondo è costituito presso Finpiemonte spa, in qualità di soggetto gestore, e verrà ripartito tra i Confidi, aventi una sede operativa in Piemonte, che avranno presentato domanda a valere sul Bando, secondo i seguenti criteri: a) una quota del 8% viene attribuita in base al numero di richiedenti suddividendo l importo in parti uguali ai Confidi vigilati ex art. 107 con sede operativa in Piemonte; b) una quota del 2% viene attribuita in base al numero di richiedenti suddividendo l importo in parti uguali ai Confidi ex art. 106 con sede operativa in Piemonte; c) una quota del 20% viene attribuita in base al numero di Pmi socie di ogni confidi, con sede operativa in Piemonte al , risultanti dall ultimo bilancio approvato e con riferimento alla sola operatività sviluppata in Piemonte; d) una quota del 70% viene attribuita ai Confidi in base alla media dello stock valore residuo garanzie in essere a valere sul patrimonio degli anni 2011 e
16 Procedure assegnazione fondi ai soggetti gestori: caso 2 Regione Marche - Riaggregazione degli organismi di garanzia. Costituzione e gestione di Fondi rischi da parte di Confidi per finanziamenti alle PMI Riferimenti normativi: D.D. n. 84/ACF del 06/09/2013 Regione Marche ha attivato, nell ambito del P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 una Misura finalizzata a favorire l accesso al credito alle PMI industriali e artigiane mediante la costituzione e la gestione di un fondo rischi da parte di confidi, in forma associata, o di confidi ex art. 107 singoli derivanti da processi di fusione. Sono ammessi a partecipare al bando per l assegnazione dei euro stanziati da Regione Marche i seguenti soggetti: 1. Confidi in forma associata (Contratto di Rete, consorzi e società consortili, cooperative costituiti a far data dal 1/1/2012 o costituentisi entro l 8 novembre 2013), iscritti in apposita sezione dell elenco previsto dall ex articolo 106 e almeno 1 della compagine sociale iscritto nell elenco speciale previsto dall ex articolo 107 con funzioni di capofila; 2. Confidi ex art. 107 quale fusione di più Confidi il cui atto di fusione non sia antecedente il 1/1/2012 o procedano alla fusione entro l 8 novembre 2013 Inoltre per ciascun confidi è richiesto, tra l altro, una relazione descrittiva del sistema di gestione e controllo che assicuri un adeguata prestazione del servizio che sarà soggetta ad approvazione da parte del responsabile dell intervento. Il bando prevede inoltre che qualora un confidi non si trovi nelle condizioni di adempiere a quanto sopra indicato il Confidi 107, capofila dell aggregazione, con nota sottoscritta dal legale rappresentante, può dichiarare di assicurare il servizio nei termini sopra descritti a nome e per conto dei Confidi
17 Forma di intervento Nel 2013 la gran parte degli interventi prevede la costituzione di fondi di garanzia diretta. La percentuale di fondi assegnati ai confidi con forma diversa dai fondi monetari (interventi confidi) è in linea con il dato aggregato
18 Forma di intervento Nel periodo si registrano importanti interventi regionali volti alla razionalizzazione e efficientamento sistema confidi. 17
19 Forma intervento: caso patrimonializzazione confidi Regione Abruzzo - Contributi alle MPMI associate o che intendono associarsi a un confidi, vincolati all'aumento gratuito del capitale sociale dei confidi medesimi tramite incremento delle quote societarie Riferimenti normativi: D.G.R. n. 659 del 16/09/2013 La Giunta Regionale della Regione Abruzzo ha indetto l Avviso Pubblico Credito è crescita volto alla concessione di contributi alle PMI con vincolo di destinazione ad aumento gratuito del capitale sociale dei confidi mediante incremento delle quote societarie. L avviso pubblico è rivolte alle PMI abruzzesi che siano socie o intendano associarsi ai confidi con sede legale e/o operativa in Abruzzo. Il contributo spettante alle MPMI iscritte al libro soci dei confidi sarà assegnato ai rispettivi confidi, che ne disporranno in qualità di soggetto gestore con vincolo di destinazione all aumento e/o all incremento delle azioni o delle quote sociali delle MPMI socie. La dotazione finanziaria complessiva di euro 14 milioni, a valere sul PAR FAS, sarà attribuita ai confidi secondo i criteri e le percentuali seguenti: Una quota pari al 40% della dotazione complessiva è assegnata in proporzione al numero dei soci o consorziati attivi e operanti nel territorio regionale al 31 dicembre 2012 Una quota pari al 40% della dotazione complessiva, in proporzione al numero delle operazioni di credito in essere garantite a favore dei soci con sede operativa in Abruzzo Una quota pari al 20% della dotazione finanziaria complessiva in proporzione all ammontare complessivo di tutte le operazioni di credito in essere garantite a favore dei soci con sede operativa in Abruzzo 18
20 Politiche intervento Le misure analizzate prevedono diverse opzioni in termini di politiche di intervento. La maggior parte delle misure monitorate prevede obbiettivi di sviluppo produttivo e si riferisce a investimenti genericamente finalizzati alla crescita aziendale. Nel corso del 2013 si riduce il peso della ricerca e sviluppo. 19
21 Soggetti beneficiari La maggior parte delle iniziative del 2013 coinvolge più settori consolidando l approccio multisettoriale del sistema delle garanzie soprattutto per quanto riguarda il volume degli stanziamenti. 20
22 Interventi finanziari Le misure analizzate prevedono diverse opzioni in termini di interventi finanziari. La maggior parte delle misure monitorate prevede forme di finanziamento tradizionali con una prevalenza nel 2013 per il finanziamento della liquidità aziendale. 21
23 Considerazioni finali razionalizzazione del sistema degli interventi regionali supporto ai confidi in grado di massimizzare l efficienza e l efficacia della garanzia pubblica coordinamento e condivisione fondi con interventi attivati da altri livelli istituzionali 22
24 GFINANCE raccoglie l esperienza di GRUPPO IMPRESA e dei suoi 25 anni di attività nel settore della finanza agevolata a fianco delle imprese e della pubblica amministrazione. Si presenta con una nuova immagine, forte dell esperienza, della professionalità e della passione che l hanno sempre contraddistinta. GFINANCE continua ad offrire la propria consulenza per il reperimento di risorse finanziarie e di fondi pubblici, con l attivazione e la gestione di strumenti regionali, nazionali e comunitari di finanza agevolata. Fornisce la propria assistenza dallo studio di fattibilità, alla presentazione e gestione delle pratiche di finanziamento, accompagnando il cliente lungo tutto l iter della richiesta di agevolazione. Grazie al proprio network di contatti offre un servizio di ricerca partner curando la creazione di nuove aggregazioni, il consolidamento, la gestione e lo sviluppo di quelle esistenti, dai contratti di rete ai consortium agreement europei. DA 25 ANNI FINANZA AGEVOLATA 23
25 Per ulteriori informazioni Marco Bortoli 24
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 art. 107
 Art. 1
 Art. 1