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Timestamp: 2019-05-26 23:45:57+00:00

Document:
Edilizia - Laterizi, P.M.I.: CCNL 28 novembre 1994
Data firma: 28 novembre 1994
Settori: Edilizia, Laterizi, P.M.I.
• Procedura di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
• Minimi di paga base e contingenza
• Percentuali di paga base e contingenza
• Declaratorie profili professionali
Art. 5 Commissione Paritetica per la classificazione del personale
Art. 6 Regolamentazione per i quadri
• Obbligo assicurativo
Art. 7 Passaggi di mansioni
Art. 8 Mansioni promiscue
Art. 9 Contratto a tempo determinato
Art. 11 Azioni positive per le pari opportunità
Art. 12 Qualifiche escluse dalla quota di riserva di cui all'Art. 25, comma secondo, legge 23.7.1991, n. 223
Art. 13 Assistenza legale
Capitolo IV - Orario di lavoro, Riposi - Festività
• Dichiarazione programmatiche delle parti stipulanti
Art. 15 Lavoro supplementare, straordinario, notturno e festivo
o Percentuali di maggiorazione:
Art. 17 Giorni festivi
Art. 20 Modalità di corresponsione della retribuzione
Art. 21 Pagamento della retribuzione
Art. 22 Determinazione delle quote orarie
Art. 23 Trattamento economico in caso di festività
Art. 24 Minimi contrattuali
• Nuovi minimi tabellari
Art. 25 Una tantum
Art. 26 Indennità di contingenza - EDR
Art. 27 Tredicesima mensilità
Art. 28 Aumenti periodici di anzianità
Art. 29 Cumulo dell'anzianità di servizio per i lavoratori stagionali
Art. 30 Premio di risultato
Art. 31 Premio di fedeltà
Art. 32 Lavoro a cottimo
Art. 33 Lavoro a turni
Art. 34 Lavori speciali nell'industria dei laterizi
Art. 35 Condizioni di lavoro per la fabbricazione dei mattoni a mano nell'industria dei laterizi
Art. 36 Indennità maneggio denaro
Art. 37 Indennità per uso di mezzi di trasporto Art. 38 Mensa
Art. 39 Alloggio
Art. 40 Trasferimenti
Art. 41 Trasferta
Art. 42 Previdenza
Art. 43 Previdenza integrativa volontaria
Art. 44 Personale addetto a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia
Art. 45 Tutela dei tossicodipendenti e loro familiari
Art. 46 Categorie dello svantaggio sociale
Art. 47 Lavoratori immigrati
Art. 48 Lavoro delle donne e dei fanciulli
Art. 49 Volontariato
Art. 51 Interruzioni di lavoro
Art. 52 Sospensione e riduzione di orario
Art. 53 Recupero delle ore di lavoro perdute
Art. 54 Permessi
Art. 55 Assenze
Art. 56 Aspettativa
Art. 58 Chiamata e richiamo alle armi
Art. 59 Trattamento in caso di maternità
Art. 60 Infortuni sul lavoro e malattie professionali
Art. 61 Trattamento in caso di malattia e infortunio non sul lavoro
Art. 62 Ambiente di lavoro - Visite mediche
Art. 63 Igiene sul lavoro e prevenzione infortuni
Art. 64 Abiti da lavoro
Art. 65 Inizio e cessazione del lavoro
Art. 66 Doveri del lavoratore e disciplina aziendale
Art. 67 Risarcimento danni
Art. 68 Visite d'inventario e di controllo
Art. 69 Provvedimenti disciplinari
Art. 70 Regolamento interno di azienda
Art. 71 Multe e sospensioni
Art. 72 Licenziamento senza preavviso
Art. 75 Certificato di lavoro
Art. 76 Indennità in caso di morte
Art. 77 Gestione delle crisi occupazionali
Art. 78 Cessione o trasformazione dell'azienda
Art. 79 Cessazione dell'attività aziendale
Capitolo XI - Istituzioni di carattere sindacale
Art. 80 Rappresentanze Sindacali Unitarie
Art. 81 Assemblee
Art. 82 Relazioni sindacali
Art. 83 Affissioni
Art. 84 Permessi per cariche sindacali
Art. 85 Permessi ai lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive
Art. 86 Aspettativa dei lavoratori chiamati a funzioni pubbliche elettive od a ricoprire cariche sindacali provinciali e nazionali
Art. 87 Patronati
Art. 88 Versamento contributi sindacali
Art. 89 Reclami e controversie
Art. 90 Inscindibilità delle disposizioni del contratto e condizioni di miglior favore
Art. 91 Abrogazione dei precedenti contratti
Art. 92 Accordi interconfederali
Art. 93 Appalti
Art. 94 Decorrenza e durata
R.D.L. 15/03/23 n. 692
R.D. 10/09/23 n. 1955
L. 19/12/84 n. 863 (art. 5)
L. 23/07/93 n. 223
L. 20/05/70 n. 300
L. 13/05/85 n. 190
Protocollo 23/07/93
Costituzione delle parti in Roma, il 28 novembre 1994 tra l'Aniem - Associazione Nazionale Imprese Edili aderente alla Confapi […], la Federazione Nazionale Lavoratori Edili, Affini e del Legno (Feneal), aderente alla Uil […], la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini (Filca) aderente alla Cisl […], la Federazione Italiana Lavoratori Legno Edilizia industrie Affini ed estrattive - Fillea Costruzioni e Legno - aderente alla Cgil […]
Le parti, ferma restando l'autonomia e le prerogative imprenditoriali e le rispettive distinte responsabilità degli Imprenditori e delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori - al fine di attuare un sistema di relazioni industriali ispirato alle finalità e conforme agli indirizzi del Protocollo 23 luglio 1993 sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno al sistema produttivo - confermando l'opportunità di scambiarsi reciprocamente informazioni e valutazioni sulle tematiche suscettibili di incidere sensibilmente sulla situazione complessiva del settore sia in termini di occasioni positive e di sviluppo che di fattori di criticità.
In particolare, le parti, ferme restando l'autonomia dell'attività imprenditoriale, le rispettive distinte responsabilità e l'indipendenza di valutazione e di intervento, provvedono a costituire una Commissione paritetica con funzioni di Osservatorio dei settori.
3) Al sistema contrattuale così disciplinato corrisponde l'impegno delle parti di rispettare e far rispettare ai propri iscritti per il periodo di loro validità il contratto generale, le norme integrative di settore o quelle aziendali da esso previste. A tal fine l'Aniem si impegna ad adoperarsi per l'osservanza delle condizioni pattuite da parte delle aziende associate mentre le Organizzazioni dei lavoratori si impegnano a non promuovere ed a intervenire perché siano evitate azioni o rivendicazioni intese a modificare, integrare, innovare quanto ha formato oggetto di accordo ai vari livelli.
5) La contrattazione di secondo livello riguarderà materie ed istituti diversi e non ripetitivi rispetto a quelli regolati dal CCNL e avrà per oggetto le materie stabilite dalle specifiche clausole di rinvio del contratto collettivo nazionale di lavoro in conformità ai criteri ed alle procedure ivi indicati.
Le materie rimesse alla contrattazione di secondo livello possono essere disciplinate, in luogo della normale contrattazione aziendale, con accordi provinciali o territoriali in base alla prassi vigente in applicazione del CCNL 5 Marzo 1991.
6) La contrattazione di secondo livello è prevista, secondo quanto disposto dal Protocollo 23 luglio 1993, nello spirito dell'attuale prassi negoziale con particolare riguardo alle piccole imprese.
L'Aniem-Confapi e le Organizzazioni Sindacali Feneal-Uil Filca-Cisl e Fillea-Cgil in attuazione a quanto disposto dal CCNL del settore Manufatti in Cemento e Laterizi del 05.03.1991 costituiscono l'osservatorio Nazionale del settore che si articolerà a livello nazionale e territoriale (regionale o provinciale) anche attraverso l'attività di Commissioni Paritetiche Referenti.
L'Osservatorio Nazionale per il suo funzionamento utilizzerà dati forniti delle parti contraenti e da enti pubblici specializzati.
L'Osservatorio Nazionale sarà composto da 6 rappresentanti designati dalle parti in maniera paritetica e si riunirà in relazione al programma dei lavori prestabilita di norma quadrimestrale.
- elaborazione dei programmi di formazione e qualificazione della manodopera in relazione alla necessità di un più stretto rapporto tra la politica di programmazione e la formazione professionale;
- all'occupazione giovanile, in rapporto all'accordo interconfederale sui contratti di formazione e lavoro;
- all'occupazione femminile, con le relative possibili azioni positive in linea con le disposizioni legislative vigenti in tema di parità uomo-donna;
- alle problematiche di inserimento dei lavoratori extracomunitari, dei portatori di handicap e degli invalidi del lavoro, con riferimento alle norme di legge che li riguardano;
L'Osservatorio Nazionale potrà avvalersi di indagini conoscitive, finalizzate in particolare ad acquisire elementi relativi alle tecnologie di produzione, all'organizzazione della sicurezza sui luoghi di lavoro, all'igiene nei luoghi di lavoro, alla gestione degli scarti e dei residui di lavorazione.
L'Aniem e Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil definiranno il regolamento di attuazione, entro 3 mesi dalla data di stipula del CCNL, dell'osservatorio Nazionale che potrà prevedere in relazione ai progetti unanimemente e concordemente definiti dalle parti, l'utilizzo di finanziamenti idonei allo sviluppo dei progetti stessi.
- ambiente di lavoro, sicurezza;
1) elaborare un commento del CCNL anche sulla base delle risultanze di una ricognizione della produzione legislativa e giurisprudenziale sui contenuti del CCNL di categoria eventualmente proponendo alle parti integrazioni o modifiche al testo contrattuale in occasione dei successivi rinnovi;
2) procedere ad una raccolta, eventualmente anche per comparti produttivi, delle intese raggiunte tra le rispettive istanze territoriali a livello aziendale. A tal fine semestralmente le rispettive istanze territoriali dovranno trasmettere alla Commissione Paritetica tutta la produzione contrattuale stipulata anche a livello di transazioni, individuali o collettive, aventi ad oggetto tematiche di cui al presente CCNL, alle quali le rispettive istanze territoriali hanno prestato assistenza;
3) emanare interpretazioni congiunte delle normative contrattuali;
4) seguire l'evoluzione della legislazione sociale in materia di lavoro a livello nazionale ed internazionale con i seguenti obiettivi;
Le parti convengono inoltre che, qualora sorgessero controversie aventi ad oggetto l'interpretazione di una delle norme in cui al presente CCNL, le stesse potranno essere sottoposte alla Commissione Paritetica.
Al fine anche di creare le premesse per favorire l'assunzione dei giovani si conviene di disciplinare la materia dell'apprendistato.
La durata dell'apprendistato è pari a 24 mesi.
L'Aniem e la Flc ci si impegnano a considerare quando verrà eventualmente definito in materia a livello interconfederale tra la Confapi e Cgil-Cisl-Uil, in modo tra trovare soluzioni omogenee.
Le parti - anche in relazione al prevedibile progresso tecnologico e allo sviluppo della automazione - riconoscono la necessità di valorizzare la formazione professionale come mezzo essenziale per affinare e perfezionare le capacità tecniche dei lavoratori al fine di un loro migliore rendimento e del conseguente aumento di produttività. Esse pertanto convengono sulla opportunità che, nel quadro della legislazione vigente, vengano poste in essere misure atte a sviluppare la formazione professionale attraverso collegamenti con le scuole ed istituti professionali esistenti.
La Commissione, entro il mese di giugno 1996, presenterà il proprio rapporto conclusivo che sarà oggetto di valutazione delle parti stipulanti in apposito incontro nel corso del quale verranno individuati anche criteri e tempi di recepimento in contratto delle soluzioni proposte dalla Commissione e concordemente accolte dalle parti.
In attuazione del rinvio disposto dall'art. 23 della Legge 56/87 le parti hanno individuato le fattispecie per le quali in aggiunta a quanto previsto dalla legge 18.04.1962 n. 230 e dall'art. 8 bis legge 25.03.1983 n. 79, nonché all'A.I. Confapi 13.05.93, è consentita la stipula di contratti a termine:
- punte di più intensa attività derivate da richieste di mercato che non sia possibile evadere con il normale potenziale produttivo per le quantità e/o specificità del prodotto e/o delle lavorazioni richieste.;
- assunzione per sostituzione di lavoratori assenti per ferie o aspettative, con indicazione del nome del lavoratore sostituito e la causa della sostituzione.
Le parti convengono che, nei casi aggiuntivi sopra indicati, il numero dei lavoratori che possono essere contemporaneamente in servizio, per ogni unità produttiva, con contratto a termine rispetto al numero dei lavoratori con contratto a tempo indeterminato non possono essere superiori al:
Qualora se ne ravvisi la necessità, con accordo collettivo stipulato con le Organizzazioni sindacali locali, le percentuali di lavoratori assunti con contratto a tempo determinato possono essere elevate in funzione delle specifiche esigenze aziendali.
L'Azienda, quando reputi necessario instaurare rapporti a termine per una o più delle ipotesi sopra indicate, procederà all'assunzione con contratto a tempo determinato previa informazione alle RSU relativamente al numero dei rapporti a tempo determinato, alle cause ed alle lavorazioni e/o reparti interessati.
1) La durata massima dell'orario di lavoro è quella stabilita dalla legge con relative deroghe ed eccezioni. Le deroghe ed eccezioni sono quelle previste dal R.D.L. 15 marzo 1923, n. 692 del relativo regolamento.
2) La durata massima dell'orario normale contrattuale viene stabilita in 40 ore settimanali ferme restando le deroghe ed azioni di cui sopra nonché la possibilità di computo su periodi plurisettimanali prevista al punto 12) della presente normativa.
Resta ferma la normativa particolare in calce al presente articolo per l'industria dei laterizi.
5) Il ricorso al lavoro supplementare e straordinario deve avere carattere eccezionale e trovare giustificazione in ragioni obiettive, indifferibili ed occasionali.
6) Al di fuori dei casi giustificati da ragioni obiettive, indifferibili od occasionali, il ricorso al lavoro supplementare e straordinario sarà preventivamente concordato tra la Direzione e le RSU.
8) È ammesso, osservando, le norme di legge, il superamento dell'orario contrattuale individuale di lavoro - dietro corresponsione di una maggioranza del 27% computato su paga base e contingenza - fino ad un massimo di 1 ora al giorno per i lavoratori preparatori e complementari, come la messa a punto delle macchine e la loro pulizia.
9) Su richiesta della RSU l'Azienda, a scopo informativo fornirà chiarimenti e indicazioni sul lavoro supplementare e/o straordinario effettuato ai sensi dei punti 5, 6 e 11 del presente articolo.
10) Ai soli effetti della determinazione del lavoro supplementare e straordinario, le ore non lavorate per ricorrenze festive, nazionali e infrasettimanali - fatta eccezione per quelle coincidenti con il giorno di riposo - per assenza dovute a malattie, infortunio, gravidanza e puerperio, congedo matrimoniale nonché le ore non lavorate per ferie permessi retribuiti e riduzioni di orario previste al successivo punto 13, saranno computate ai fini del raggiungimento dell'orario contrattuale.
11) Per la effettuazione dei lavori di manutenzione, riparazione, carico e scarico e pulizia, è data facoltà dall'azienda di superare l'orario normale contrattuale giornaliero e settimanale anche mediante prestazioni lavorative nella giornata di sabato.
Con riferimento a quanto sopra, le aziende potranno disporre orari settimanali di lavoro in regime di flessibilità, per tutta l'unità produttiva o per singoli reparti, consistenti nel prolungamento a regime normale dell'orario settimanale di lavoro - entro i limiti dell'orario di legge - nei periodi di maggiore intensità produttiva ai quali corrisponderanno, nell'arco temporale annuo, equivalenti prestazioni lavorative settimanali inferiori all'orario contrattuale nei periodi di minore intensità produttiva. L'effettuazione di regimi di orario flessibile non comporterà variazioni al trattamento retributivo normale, fatta eccezione per le settimane nelle quali, in regime di flessibilità siano superate le 45 ore settimanali effettivamente prestate.
In tal caso per le ore di lavoro prestate oltre le 40 settimanali sarà corrisposta una maggioranza […]
Nei suddetti casi la Direzione aziendale, nel corso di un apposito incontro, prospetterà alla RSU le necessità obiettive che giustificano il ricorso ad un regime di orario articolato su un arco plurisettimanale.
Nel corso di tale incontro si valuteranno le implicazioni organizzative e si definiranno le modalità di attuazione dei suddetti orari e dei relativi recuperi.
13) Fatta salva la durata settimanale del lavoro ordinario di 40 ore, l'orario di lavoro è ridotto di 64 ore su base annua.
1) Nel caso in cui l'orario settimanale contrattuale di lavoro sia distribuito su 5 giorni, al fine di contenere i consumi energetici è prevista la facoltà di far scorrere la seconda giornata non lavorativa nell'arco della settimana per i lavoratori addetti alle seguenti lavorazioni:
- addetti alle operazioni meccanizzate (impilatrici-disimplilatrici) di trasferimento del prodotto verde della mattoniera agli essiccatoi, del prodotto secco dagli essiccatoi al forno e del prodotto cotto dal forno allo stoccaggio.
2) Per un periodo di 4 mesi all'anno per le aziende stagionali l'orario può essere prolungato ai sensi di legge. In tal caso resta convenuto che le ore prestate oltre le 40 e fino alle 51 settimanali saranno retribuite con la retribuzione maggiorata del 27% calcolato sul minimo mensile tabellare e contingenza e, per i cottimisti, sul minimo di cottimo.
La possibilità di prorogare fino a 60 ore l'orario settimanale per gli stessi 4 mesi sarà convenuta con accordi aziendali che ne fisseranno anche la maggioranza che non potrà essere inferiore a quella prevista per il lavoro straordinario (30%).
Dichiarazione programmatiche delle parti stipulanti
1) Premesso che il perseguimento di un maggior livello di produttività delle imprese costituisce comune obiettivo delle parti e che il consolidamento dell'occupazione può essere perseguito anche migliorando il livello di competitività e cogliendo le opportunità offerte dal mercato, le parti, riconoscendo la necessità di applicare le norme contrattuali di cui al presente articolo in modo da facilitare il conseguimento di tali obiettivi, convengono di verificare, in occasione di appositi incontri annuali a livello nazionale, la corretta attuazione delle norme del presente articolo.
Nell'industria dei laterizi, per le categorie degli infornatori e sfornatori, carriolanti ai forni e per gli addetti alla lavorazione dei mattoni a mano, previo accordo con la RSU, le aziende hanno la facoltà di determinare, agli effetti della maggiorazione, l'inizio ed il termine dell'orario notturno, anticipandolo, al massimo, alle ore 20 e fino alle ore 4.
Il lavoratore ha diritto, ogni settimana, ad un giorno di riposo che cadrà di domenica, salvo le eccezioni e le deroghe di legge. Il personale per il quale è ammessa la prestazione di lavoro in giorno domenicale godrà del riposo settimanale in altro giorno prestabilito della settimana, che si chiamerà giorno di riposo compensativo e non avrà diritto per il lavoro domenicale ad alcuna maggiorazione.
I lavoratori hanno diritto, per ogni anno di servizio prestato presso l'azienda a quattro settimane di ferie retribuite con la retribuzione globale di fatto.
Il lavoratore ha diritto, per ogni anno di servizio prestato presso l'azienda, ad un periodo di ferie […]
Non è ammessa, da parte del lavoratore, la rinuncia al godimento delle ferie. Qualora il lavoratore non possa usufruire in tutto o in parte delle ferie, avrà diritto all'indennità sostitutiva: questa sarà pari, per ogni giornata di ferie non goduta, ad 8/174 della retribuzione mensile globale di fatto.
Qualora siano intervenute modifiche nelle condizione di esecuzione del lavoro, le tariffe di cottimo saranno variate in proporzione alle variazioni di tempo in più o meno che le modifiche stesse avranno determinato. Le variazioni delle tariffe dovranno in tal caso avvenire entro un periodo pari a quello previsto per l'assestamento.
I reclami riguardanti l'applicazione delle norme del presente articolo saranno presentati dai lavoratori ai capi incaricati dalla Direzione. Nel caso in cui il reclamo non abbia avuto seguito o sia sorta controversia individuale o plurima, non risolta direttamente tra le parti in sede di esperimento facoltativo di conciliazione, tutte tali controversie, come ad esempio, quelle relative:
b) all'assestamento delle tariffe anche in caso di valutazione nelle condizioni di esecuzione del lavoro;
d) al passaggio dal lavoro a cottimo a quello ad economia; saranno esaminate in prima istanza nell'ambito aziendale tra la Direzione e la RSU anche sulla base degli elementi di computo del guadagno di cottimo che la Direzione avrà messo a disposizione dell'operaio o della RSU.
La direzione dell'azienda potrà stabilire nelle 24 ore più turni di lavoro, fermo restando che l'orario normale contrattuale è di 40 ore settimanali per gli addetti a lavori discontinui.
Il lavoro eseguito nei giorni feriali, di domenica e/o nelle ore notturne, quando sia compreso di regolari turni periodici, gode delle percentuali di maggiorazione indicate nell’art. 15.
I lavoratori interessati debbono essere preavvisati nel turno a cui sono stati assegnati almeno 24 ore prima che esso abbia inizio, salvo casi di forza maggiore.
In caso di lavori speciali eseguiti in condizioni di disagio, quali lo spurgo di canali e pozzi, l'ammantellamento od altri lavori effettuati in soggezione particolare di acqua, sarà corrisposta la percentuale di aumento del 20% sulla retribuzione globale di fatto e sulle tariffe di cottimo per i cottimisti. Per i lavori di cui sopra, l'azienda dovrà munire i lavoratori di idonei mezzi protettivi (stivali di gomma, impermeabili, cappucci, ecc.).
Art. 38 Mensa
Agli effetti del presente articolo sono considerati lavori discontinui o di semplice attesa o custodia quelli elencati nella tabella approvata con R.D. 6 dicembre 1973, n. 2657, e nei successivi procedimenti aggiuntivi o modificativi.
Le aziende riconosceranno ai lavoratori donatori d'organi in particolare di midollo osseo, dei periodi non retribuiti per le fasi documentate di cura collegata alla donazione.
Le aziende, nel rispetto delle esigenze tecniche e produttive, faciliteranno il ritorno in patria periodico e per gravi e/o documentati motivi familiari, anche attraverso la concessione di permessi non retribuiti.
L'assunzione ed il lavoro delle donne e dei fanciulli sono regolati dalle disposizioni delle leggi in vigore.
È consentito il recupero, a regime normale, delle ore di sospensione di lavoro regolate dall'art. 51 nonché di quelle relative a sospensioni concordate fra le parti interessate, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un'ora al giorno e si effettui entro le 2 settimane susseguenti al periodo di cui è avvenuta l'interruzione.
Qualora durante il lavoro il lavoratore avverta disturbi che ritenga attribuibili all'azione nociva delle sostanze adoperate o prodotte nell'ambiente di lavoro, dovrà immediatamente avvertire il proprio superiore diretto il quale deve informare la direzione per i procedimenti del caso.
Quando l'infortunio accade al lavoratore in lavori fuori stabilimento, la denuncia verrà stesa al più vicino posto di soccorso procurando le dovute testimonianze.
[…] ove per postumi invalidanti il lavoratore non sia in grado di assolvere il precedente lavoro, sarà possibilmente adibito a mansioni più adatte alla propria capacità lavorativa.
Le parti, nel ribadire l'esigenza del rispetto delle norme di legge in materia di ambiente e di sicurezza del lavoro, esamineranno, nell'ambito degli incontri previsti dal punto A) della parte generale (relazioni industriali) del CCNL, le proposte di legge e le iniziative di carattere normativo di interesse per i settore dei laterizi e manufatti in cemento che venissero avanzate in Italia o nell'ambio della CEE. Ciò con particolare riguardo alla possibilità di individuare linee di indirizzo comune che servano da orientamento per gli Organismi legislativi o amministrativi, anche con particolare riferimento alle cave. Analoghe linee di indirizzo comune saranno ricercate nei confronti delle Autorità locali.
Inoltre per quanto riguarda l'impatto ambientale in presenza di problematiche di particolare rilevanza che dovessero emergere a livello territoriale le parti si danno reciprocamente atto della necessità che tali problematiche vengano rappresentate alle parti nazionali nell'ambito degli incontri citati nel comma precedente per attivare le indicazioni ed i suggerimenti di tale livello e per acquisire sui temi specifici indicazioni che possano essere utilizzate quale base di supporto nel confronto con le istituzioni.
Le aziende forniranno altresì alle RSU informazioni sulla qualità, le quantità e le modalità di smaltimento degli eventuali rifiuti industriali delle proprie unità produttive.
Le parti convengono sulla necessità di evitare, correggere ed eliminare le condizioni ambientali nocive o insalubri e, a tal fine, per quanto riguarda i valori-limite dei fattori di nocività di origine chimica, fisica e biologica, fanno riferimento a quanto previsto dall'art. 4, ultimo comma e dall'art. 24, paragr. 14 della legge 23 dicembre 1978, n. 833 "Istituzione del servizio sanitario nazionale". Nelle more dell'attuazione di quanto disposto nei citati articoli, e quindi in attesa dell'emanazione del testo Unico in materia di sicurezza del lavoro, le parti stesse convengono di far riferimento al documento allegato.
In conformità ed in applicazione ai criteri di cui all'art. 9 della legge 20 maggio 1970, n. 300, la RSU ha diritto di promuovere la ricerca, l'elaborazione e l'attuazione di tutte le misure idonee a tutelare la salute e l'integrità fisica dei lavoratori.
Per l'attuazione di quanto sopra, la Direzione aziendale e la RSU prenderanno gli opportuni accordi, secondo le procedure e modalità di cui ai commi successivi.
Ai fini dei controlli e delle iniziative di miglioramento di competenza della RSU ai sensi dell'art. 9 della legge 300/1970 un rappresentante della RSU stesso può presenziare alle rilevazioni di cui al comma precedente, nonché alla trascrizione dei risultati nei registri dei dati ambientali e biostatistici.
Effettuate le prime rilevazioni dei fattori di nocività e di insalubrità, le successive eventuali saranno effettuate, in dipendenza di obiettive alterazioni dell'ambiente di lavoro o di modifiche strutturali significative dell'impianto che le rendessero necessarie ai fini della tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori. Anche in tale ipotesi, la scelta dell'Ente di diritto pubblico specializzato nel campo specifico cui la rilevazione attiene sarà effettuata di comune accordo tra Direzione aziendale e RSU.
I risultati delle rilevazioni ambientali, come sopra concordate, fermo restando quanto previsto dall'art. 2105 C.C., vengono annotate in un apposito registro dei dati ambientali conservato a cura dell'Azienda e tenuto a disposizione della RSU per la consultazione.
I risultati delle rilevazioni di cui sopra, nonché quanto trascritto sui registri aziendali degli infortuni e dei dati biostatici di cui ai commi seguenti, nonché i dati statistici evidenziabili dalle visite mediche, su richiesta della RSU formeranno oggetto di esame congiunto nel corso di appositi incontri con la Direzione Aziendale. Il personale degli istituti che effettua le ricerche è tenuto al segreto professionale sulle tecnologie e tecniche di produzione di cui viene a conoscenza.
Le aziende cureranno che nell'ambito delle unità produttive, ivi comprese le cave, i lavoratori siano edotti dei rischi specifici cui sono esposti e siano informati con iniziative adeguate sulle norme di sicurezza e sui mezzi di protezione individuale da adottare ai sensi dei procedimenti legislativi per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro nonché del D.P.R. 9 aprile 1959 n. 728 recante norme di polizia delle miniere e delle cave.
Oltre al registro infortuni, il cui obbligo è sancito dall'art. 403 D.P.R. 27 aprile 1955 n. 547, viene istituto il registro dei "dati biostatistici"; in tale registro a cura dell'Azienda, sono annotate per reparto e, in forma anonima per addetto, le assenze per malattia, per infortunio o malattia professionale e sarà conservato a cura della Direzione aziendale e tenuto a disposizione della RSU per la consultazione.
È istituto il "libretto personale sanitario e di rischio".
In tale libretto saranno annotati i risultati delle visite mediche di assunzione e periodiche ed eventuali esami clinici richiesti dalla legge nonché i dati relativi alle malattie, agli infortuni ed alle malattie professionali.
I lavoratori saranno sottoposti alle visite mediche preventive e periodiche previste dalla legge, nonché a quelle altre che si rendessero obiettivamente necessarie a seguito di risultati delle indagini sull'ambiente di lavoro effettuate secondo la procedura e le modalità previste dai commi 3 e 4 del presente articolo, che individuino oggettive situazioni di particolare nocività.
Le parti, considerata l'imminenza del recepimento della direttiva 89/391/CEE del 22 giugno 1989, concernente l'attuazione di misure volte a promuovere il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori durante il lavoro, convengono di costituire, entro tre mesi, un Gruppo di Lavoro Paritetico, formato da 6 rappresentanti delle parti medesime con il compito di definire l'armonizzazione della disciplina contrattuale con il nuovo quadro normativo, con particolare riferimento al ruolo, funzione e prerogative dei rappresentanti dei lavoratori in materia di sicurezza.
Anche prima di tale armonizzazione la RSU potrà nominare tra i propri componenti il Delegato alla Sicurezza, interlocutore della direzione aziendale nell'ambito di quanto previsto dal contratto.
Per l'igiene sul lavoro e la prevenzione infortuni si fa riferimento al Regolamento Generale e ai regolamenti speciali che contemplano tale materia, le cui norme devono essere strettamente osservate. In particolare, per quanto concerne l'approvvigionamento di acqua potabile, l'istituzione di bagni e docce, l'installazione di spogliatoi e la fornitura di mezzi previsti per la protezione fisica del lavoratore, si fa riferimento agli artt. 19, 25, 28 e 38 del Regolamento Generale per l'igiene del lavoro (D.P.R. 19 marzo 1965, n. 303).
Le aziende, compatibilmente con le esigenze di servizio, potranno concedere ai lavoratori che ne facciano richiesta, un periodo di aspettativa non retribuita a tutti gli effetti di contratto e di legge, motivata dalla necessità di assistere familiari a carico che risultino in condizioni documentate di tossicodipendenza.
Le aziende compatibilmente con le esigenze di servizio potranno concedere, a richiesta, ai lavoratori in condizioni di tossicodipendenza un periodo di aspettativa non retribuita a tutti gli effetti di contratto e di legge, per documentate necessità di terapie da eseguire presso il SSN o presso strutture specializzate riconosciute dalle Istituzioni, in particolare per quanto concerne i lavoratori turnisti che prestano servizio in assenza di altro personale, le Aziende valuteranno la possibilità di installare idonei sistemi di segnalazione e/o avviso al fine di garantire ai medesimi tempestiva assistenza in caso di necessità.
Agli operai non in prova e per i quali non si sia già provveduto per disposizioni di legge, verranno dati dall'azienda, gratuitamente, due indumenti da lavoro ogni anno. L'azienda provvederà pure gratuitamente alla sostituzione, di anno in anno, degli indumenti usati.
L'azienda avrà cura di mettere i lavoratori a conoscenza dell'organizzazione di fabbrica di reparto e di ufficio in modo da evitare possibili equivoci circa le persone alle quali, oltre che al superiore diretto, ciascun lavoratore è tenuto a rivolgersi in caso di necessità e delle quali è tenuto ad osservare le disposizioni.
I lavoratori devono improntare i reciproci rapporti ai sensi della buona educazione e dell'armonia necessaria per il buon andamento della buona educazione e dell'armonia necessaria per il buon andamento aziendale.
- osservare l'orario stabilito e i turni di servizio […]
- eseguire con diligenza i compiti a lui affidati, assumendone la responsabilità ed attenendosi scrupolosamente alle norme ed altre istruzioni avute;
e) non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute o lo esegua con negligenza;
g) contravvenga al divieto di fumare laddove, per esigenza di sicurezza, questo esista e sia indicato con apposito cartello;
i) in qualunque modo trasgredisca le norme del presente contratto di lavoro e dei regolamenti interni o commetta mancanze che comportino violazioni alla disciplina e pregiudizi alla sicurezza ed all'igiene e che non siano stati passibili di licenziamento ai sensi dell'art. 72.
La multa verrà applicata per le mancanze di minor rilievo: la sospensione per quelle di maggior rilievo.
Il licenziamento senza preavviso può essere adottato, nel rispetto delle procedure di cui all'art. 69 nei confronti del lavoratore che commetta infrazioni alla disciplina o alla diligenza del lavoro o che provochi all'azienda grave nocumento morale o materiale o che compia azioni delittuose in connessione con lo svolgimento del rapporto di lavoro.
2) reati per i quali siano intervenute condanne penali definitive o per i quali, data la loro natura, si renda impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro;
3) rissa nell'interno dello stabilimento furto, frodi e danneggiamenti volontari o con colpa grave, di materiali di stabilimento o di materiali di lavorazione;
4) recidiva in una qualunque delle mancanze che abbia dato luogo nell'anno precedente da almeno due sospensioni del lavoro;
7) lavorazione e costruzione nell'interno dello stabilimento senza l'autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso e per conto terzi;
Nelle unità produttive con oltre 15 dipendenti, i lavoratori hanno diritto a riunirsi, fuori dell'orario di lavoro, nonché durante l'orario di lavoro, nei limiti di 10 ore annue, per le quali verrà corrisposta la normale retribuzione.
Il diritto all'assemblea viene esteso alle unità produttive con almeno 10 dipendenti e per un numero massimo di 8 ore all'anno retribuite. Tali assemblee saranno tenute, ove possibile, all'interno dell'azienda.
Le riunioni avverranno nell'interno dell'azienda, nel luogo della stessa indicato, ovvero, in caso di impossibilità, in locale messo a disposizione dall'azienda nelle immediate vicinanze dello stabilimento.
Al fine di migliorare le relazioni sindacali in azienda e ridurre la conflittualità, le parti assumono l'impegno, anche in relazione a quanto previsto dall'Accordo 22 gennaio 1983, di favorire, in caso di controversie collettive, l'esperimento di tentativi idonei per una possibile soluzione conciliativa delle stesse, attraverso un esame congiunto tra Direzione Aziendale e RSU. In particolare, qualora la controversia abbia ad oggetto l'applicazione o l'interpretazione di norme contrattuali e di legge nonché, l'informazione di cui alla parte generale del presente contratto, l'esame avverrà - a richiesta di una delle parti aziendali - con l'intervento delle organizzazioni stipulanti.
Le rappresentanze sindacali unitarie hanno diritto di affiggere, su appositi spazi che il datore di lavoro ha l'obbligo di predisporre in luoghi accessibili a tutti i lavoratori all'interno dell'unità produttiva, pubblicazioni, testi e comunicati inerenti a materie di interesse sindacale e del lavoro. Le copie delle comunicazioni di cui sopra potranno essere inoltrate alla Direzione aziendale.
Le controversie sull'applicazione vengono deferite alle Organizzazioni stipulanti.
Per quanto non regolato dal presente contratto valgono le norme di legge e gli accordi interconfederali.
Tutti gli accordi interconfederali, anche se non esplicitamente richiamati, si è considerato parte integrante del presente contatto, sempreché questo non disponga diversamente.
I contratti di appalto per la manutenzione ordinaria continuativa degli impianti di produzione, esclusa dalla possibilità di appalto ai sensi del precedente comma, in corso alla data di entrata in vigore del presente contratto, restano validi fino alla data della loro scadenza che sarà comunicata alla RSU.
L'Azienda appaltante deve richiedere all'Azienda appaltatrice il rispetto delle norme contrattuali del settore merceologico cui appartiene l'Azienda appaltatrice stessa, nonché delle norme assicurative, previdenziali ed antinfortunistiche.
L'adempimento di quanto sopra comporterà la stipulazione di una corrispondente clausola nei relativi contratti di appalto.

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37
 Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 38