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Proposta di legge n ed abb.-a CAMERA DEI DEPUTATI - PDF
Proposta di legge n ed abb.-a CAMERA DEI DEPUTATI
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1 Proposta di legge n ed abb.-a CAMERA DEI DEPUTATI S Nuova disciplina dell ordinamento della professione forense (Approvata, in un testo unificato, dal Senato). Relatore: CASSINELLI. N. 2. EMENDAMENTI Seduta del 19 giugno 2012 (Il fascicolo non comprende gli emendamenti ritirati) ART. 1. (Disciplina dell ordinamento forense). Al comma 2, sopprimere la lettera b) Di Pietro, Palomba. Al comma 2, lettera e), dopo le parole: e l accesso alla stessa aggiungere le seguenti: con criteri di valorizzazione del merito Cavallaro.
2 2 Sostituire i commi 3, 4 e 5 con i seguenti: 3. All attuazione della presente legge si provvede mediante regolamenti approvati dal Consiglio nazionale forense ed adottati con decreto del Ministro della giustizia, ai sensi dell articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro un anno dalla data della sua entrata in vigore, previo parere, per le materie di interesse di questa, della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, secondo il procedimento che segue. Il CNF adotta e trasmette al Ministro della giustizia gli schemi dei regolamenti da sottoporre all approvazione ministeriale entro duecentoquaranta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sentiti i consigli dell ordine territoriali e le associazioni forensi maggiormente rappresentative, che siano riconosciute tali dal Congresso forense nazionale. Gli schemi dei regolamenti sono approvati dal Ministro e trasmessi entro duecentosettanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge alle Camere, ciascuno corredato di relazione tecnica, che evidenzi gli effetti delle disposizioni recate, e dei pareri di cui ai precedenti periodi, ove gli stessi risultino essere stati tempestivamente comunicati, perché su di essi sia espresso, nel termine di sessanta giorni dalla richiesta, il parere delle Commissioni parlamentari competenti. 4. Decorsi i termini per l espressione dei pareri da parte delle Commissioni parlamentari, i regolamenti possono essere comunque approvati definitivamente. Il Ministro della giustizia, qualora non intenda conformarsi ai pareri parlamentari, ne dà espressa motivazione nel provvedimento di adozione definitiva. 5. Entro due anni dalla data di entrata in vigore dell ultimo dei regolamenti di cui al comma 3 possono essere adottate, con la medesima procedura di cui ai commi 3 e 4, le necessarie disposizioni integrative e correttive Cavallaro, Ferranti, Andrea Orlando. Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: due anni fino alla fine del comma con le seguenti: un anno dalla data della sua entrata in vigore, previo parere del Consiglio nazionale forense (CNF) e, per le sole materie di interesse di questa, della Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense. Il CNF e la Cassa Forense per quanto di competenza esprimono i suddetti pareri entro novanta giorni dalla richiesta, sentiti i consigli dell ordine territoriali e le associazioni forensi individuate come maggiormente rappresentative dal Congresso Nazionale Forense. Gli schemi dei regolamenti sono trasmessi alle Camere, corredati dei pareri di cui al primo periodo, perché su di essi sia espresso, nel termine di sessanta giorni dalla richiesta, il parere non vincolante delle Commissioni parlamentari competenti Cavallaro.
3 3 Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: del Consiglio nazionale forense (CNF) fino a: che siano state individuate come maggiormente rappresentative dal CNF con le seguenti: di un apposita commissione costituita dallo stesso Ministro della giustizia, composta da avvocati indicati dal CNF, dai consigli dell ordine territoriali e dalle associazioni maggiormente rappresentative individuate dal Congresso nazionale forense, nonché da professori universitari di ruolo esperti in materie giuridiche Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole: Consiglio nazionale forense (CNF) con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura. Conseguentemente: al medesimo comma, secondo periodo: sostituire le parole: Il CNF con le seguenti: Il Consiglio Superiore dell Avvocatura; sostituire le parole: dal CNF con le seguenti: dal Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 3, comma 3, primo periodo, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 5, comma 4, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 9, commi 1, 3, 4, 5, 9, 10 e 11, sostituire, ovunque ricorra, la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 10, comma 3, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 11, commi 2 e 3, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 12, commi 1 e 4, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 13, commi 2 e 3, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 15, commi 2, 3 4, 5 e 6, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 17, comma 2, lettera b), sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; comma 20, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 21, commi 3, 5 e 6 sostituire, ovunque ricorra, la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 22, commi 1 e 2, sostituire, ovunque ricorra, la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura all articolo 24: comma 2, dopo le parole: negli ordini circondariali aggiungere le seguenti:, nel Consiglio Superiore dell Avvocatura; comma 3, primo periodo, dopo le parole: Il CNF aggiungere le seguenti:, il Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 29, comma 1, lettere b), c) e p), e comma 5, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura;
4 4 all articolo 30, comma 3, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 33, commi 2 e 3, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; sostituire gli articoli 34, 35, 36, 37 e 38 con i seguenti: ART. 34. (Durata, composizione, sistema elettorale) 1. Il Consiglio Superiore dell Avvocatura dura in carica quattro anni e i suoi componenti non possono essere rieletti per più di una volta. 2. Per la elezione dei componenti del Consiglio Superiore dell Avvocatura, composto in numero invariabile di sessanta componenti eletti nei collegi elettorali come di seguito individuati, si utilizza il sistema elettorale vigente per la elezione al Comitato dei Delegati della Cassa di Previdenza e assistenza forense. 3. I collegi elettorali coincidono con i distretti di Corte d Appello. 4. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge il Ministro della giustizia indice con decreto le elezioni per la costituzione del primo Consiglio Superiore dell Avvocatura disciplinandone le modalità e la data di svolgimento. 5. Le elezioni successive sono disciplinate con regolamento emanato dal Consiglio Superiore dell Avvocatura ed hanno luogo almeno tre mesi prima della scadenza del mandato del Consiglio in carica. 6. Possono essere eletti gli avvocati iscritti all albo da almeno quindici anni. 7. Non possono essere eletti coloro che siano sospesi dall esercizio della professione in via cautelare e quelli che abbiano riportato, nei cinque anni precedenti, una sanzione disciplinare definitiva più grave dell avvertimento. 8. La carica di componente del Consiglio Superiore dell Avvocatura è incompatibile con quella di consigliere dell ordine, di consigliere nazionale forense e di componente di organi della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense. L eletto che viene a trovarsi in condizione di incompatibilità deve optare per uno degli incarichi entro trenta giorni dalla proclamazione; nel caso in cui non vi provvede decade automaticamente dall incarico assunto in precedenza. 9. I componenti del Consiglio Superiore dell Avvocatura vengono eletti dalle Assemblee degli iscritti degli Ordini del Distretto di Corte d Appello, convocate dai rispettivi Presidenti. Le operazioni di voto si svolgono contestualmente in tutti i Distretti. 10. Le operazioni di voto avvengono a scrutinio segreto con voto di preferenza limitato a due terzi dei componenti da eleggere. 11. Risultano eletti coloro che hanno riportato il maggior numero di voti; in caso di parità di voti risulta eletto il più anziano per iscrizione all albo speciale per l esercizio del patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori. 12. La proclamazione dei risultati dell elezione è fatta per la prima elezione dal Ministro della Giustizia e per quelle successive dal Consiglio Superiore dell Avvocatura in carica, il quale cessa dalle sue finzioni al momento dell insediamento del nuovo consiglio, la cui prima adunanza è convocata dal Presidente uscente. 13. Il Consiglio Superiore dell Avvocatura, nella sua prima adunanza, elegge il Presidente, tre Vicepresidenti, il Segretario ed il Tesoriere, che formano il Consiglio di presidenza; designa le sezioni di lavoro e ne nomina fra i suoi membri i componenti ed i rispettivi presidenti. 14. Il Consiglio disciplina con regolamenti il funzionamento proprio e delle sezioni di lavoro. 15. Le sedute del Consiglio Superiore dell Avvocatura e delle sezioni di lavoro sono valide con l intervento di almeno un terzo più uno dei consiglieri e per la validità delle deliberazioni è richiesta la maggioranza assoluta di voti dei consiglieri presenti; in caso di parità di voti prevale quello del presidente. 16. I regolamenti possono prevedere la costituzione di commissioni consultive del
5 5 Consiglio e delle sezioni di lavoro determinandone i criteri di designazione dei componenti esterni. ART. 35. (Compiti e prerogative). 1. Il Consiglio Superiore dell Avvocatura svolge ogni compito e funzione attribuitigli dalla presente legge e dall ordinamento e, inoltre: a) garantisce il rispetto dei principi della presente legge; b) ha la rappresentanza istituzionale dell avvocatura a livello nazionale e promuove i rapporti con le istituzioni e le pubbliche amministrazioni competenti; c) emana e aggiorna periodicamente il codice deontologico, curandone la pubblicazione e la diffusione in modo da favorire la più ampia conoscenza, sentiti i consigli dell ordine circondariali, anche mediante una propria commissione consultiva presieduta dal suo presidente o da altro consigliere da lui delegato e formata da componenti del Consiglio stesso e da consiglieri designati dagli ordini; d) cura la tenuta e l aggiornamento dell albo speciale per il patrocinio avanti alle giurisdizioni superiori e redige l elenco nazionale degli avvocati ai sensi dell articolo 15; e) propone ogni due anni al Ministro della Giustizia le tariffe professionali; f) collabora con i Consigli dell ordine circondariali per la conservazione e la tutela dell indipendenza e del decoro professionale e ne coordina l attività fornendo indirizzi e rilasciando pareri; g) gestisce i rapporti con gli organismi nazionali dell Università anche al fine dare attuazione alle norme del Titolo III, Capo I; h) esprime pareri in merito alla previdenza forense; i) cura, anche a mezzo di bollettini e altre pubblicazioni, l informazione sulla propria attività e sugli argomenti d interesse dell avvocatura e della professione; l) esprime, su richiesta del Ministro della Giustizia, pareri su proposte e disegni di legge che, anche indirettamente, interessino la professione forense e l amministrazione della giustizia; m) designa rappresentanti di categoria presso commissioni ed organi nazionali o internazionali; n) propone al Ministro della Giustizia di sciogliere i consigli dell ordine circondariali quando sussistano le condizioni previste nell articolo Nei limiti necessari per coprire le spese della sua gestione e quelle per il compimento di ogni altra funzione attribuitagli dalla legge, il Consiglio: a) determina la misura del contributo annuale dovuto da tutti gli iscritti negli albi ed elenchi ed emana regolamento con il quale stabilisce procedure e modalità con le quali i Consigli dell ordine circondariali provvedono alla riscossione ed al successivo versamento; b) stabilisce diritti per il rilascio di certificati e copie. 3. Il controllo sulla tenuta dei conti e sulla gestione patrimoniale del Consiglio Superiore dell Avvocatura è svolto da un Collegio dei revisori composto da tre membri effettivi, di cui uno con funzione di presidente, e tre supplenti designati con decreto dal Ministro della Giustizia fra gli iscritti al registro dei revisori contabili, anche se non avvocati. ART. 36. (Potestà regolamentare). 1. Il Consiglio Superiore dell Avvocatura emana i regolamenti che la legge riserva alla sua potestà dopo avere acquisito i pareri scritti della Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense e dei Consigli dell ordine circondariali ed avere sentito le associazioni forensi maggiormente rappresentative, come tali riconosciute dal Congresso Nazionale Forense, nonché l organismo di rappresentanza eventualmente previsto dallo statuto di quest ultimo.
6 6 2. Al fine di predisporre la proposta di regolamento, il Consiglio Superiore dell Avvocatura costituisce apposite Sezione e commissione. ART. 37. (Controllo sull attività del Consiglio Superiore dell Avvocatura, attività sostitutive e cause di scioglimento) 1. Il controllo sul regolare svolgimento dei compiti e delle funzioni propri del Consiglio Superiore dell Avvocatura è svolto dal Ministro della Giustizia sulla base di regolamento che ne determina modalità e procedure. 2. Il Consiglio è sciolto: a) se non è in grado di funzionare regolarmente; b) se non adempie agli obblighi prescritti dalla legge; c) se ricorrono altri gravi motivi di rilevante interesse pubblico. 4. Lo scioglimento del Consiglio è disposto, previa diffida, con decreto del Ministro della Giustizia che nomina un commissario straordinario, scelto tra gli avvocati con oltre trenta anni di anzianità, il quale, improrogabilmente entro centottanta giorni dalla data di scioglimento convoca le elezioni in sostituzione e nel frattempo esercita le funzioni del Consiglio. 5. Il decreto ministeriale di nomina del commissario può autorizzare quest ultimo a farsi coadiuvare da un comitato, composto da non più di dodici membri da lui designati, scelti tra gli iscritti all albo, di cui uno con funzioni di segretario; al commissario ed ai componenti del comitato spettano il rimborso delle spese di viaggio e di soggiorno ed una indennità giornaliera, determinata dal decreto ministeriale, posta a carico del Consiglio. sostituire la rubrica del Capo III del Titolo III con la seguente: CONSIGLIO SUPERIORE DELL AVVOCATURA; dopo il Capo III del Titolo III aggiungere il seguente: Capo III-bis. CON- SIGLIO NAZIONALE FORENSE con i seguenti articoli: ART. 38 (Durata e composizione). 1. Il CNF ha sede presso il Ministero della giustizia, dura in carica circa quattro anni e i suoi componenti non possono essere rieletti. 2. Il CNF è composto da avvocati aventi i requisiti di cui all articolo 38-ter, eletti dalle assemblee distrettuali formate dai consiglieri degli Ordini circondariali, in numero di un rappresentante per ciascun distretto di Corte d appello con un numero di iscritti non superiore a cinquemila e in numero di due per ciascun distretto con più di cinquemila iscritti. Nei distretti con più di cinquemila iscritti il voto è espresso per un solo candidato; risulta eletto chi abbia riportato il maggior numero di voti. 3. Il CNF elegge il presidente, tre vicepresidenti, il segretario ed il tesoriere, che formano il Consiglio di presidenza e nomina i componenti della sezione giurisdizionale. ART. 38-bis (Compiti). 1. Il Consiglio Nazionale Forense, quale organo speciale di giurisdizione ai sensi della VI disposizione transitoria e finale della Costituzione, esercita la funzione giurisdizionale prevista dalla presente legge secondo le previsioni di cui agli articoli da 59 a 65 del regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37, applicando, se necessario, le norme e i principi del codice di procedura civile, e decide con sentenza: a) sui ricorsi avverso i provvedimenti disciplinari; b) sui ricorsi in materia iscrizioni, cancellazioni, trasferimenti, certificazioni e annotazioni e comunque relativi alla corretta tenuta da parte dei Consigli dell ordine di albi, elenchi speciali e registri; c) sui ricorsi in materia di elezione dei Consigli dell ordine e delle relative cariche;
7 7 d) sui conflitti di competenza tra Ordini circondariali ivi compresi quelli fra gli organi degli stessi. 2. Il Consiglio Nazionale Forense esercita la funzione disciplinare nei confronti dei propri componenti decidendo con sentenza. 3. Nei procedimenti giurisdizionali si applicano le norme del codice di procedura civile sulla astensione e ricusazione dei giudici. 4. Le udienze del Consiglio Nazionale Forense sono pubbliche; ad esse partecipa con funzioni di pubblico ministero un magistrato, con grado non inferiore a consigliere di cassazione, delegato dal procuratore generale presso la Corte di cassazione. 5. Il Consiglio Nazionale Forense decide con la presenza di almeno otto componenti ed il procedimento è regolato dalle norme del codice di procedura civile, anche per quanto attiene alla disciplina della astensione e ricusazione dei giudici. 6. Contro le sentenze del Consiglio Nazionale Forense pronunziate ai sensi dei commi 1 e 2 è ammesso ricorso alle sezioni unite civili della Corte di cessazione da parte dell interessato, del pubblico ministero e del Consiglio dell ordine. 7. Alle spese occorrenti per il funzionamento del Consiglio Nazionale Forense provvede il Consiglio Superiore dell Avvocatura fornendo ed amministrando le risorse ed il personale dipendente. ART. 38-ter (Eleggibilità e incompatibilità). 1. Sono eleggibili al CNF gli iscritti all albo speciale per il patrocinio avanti le giurisdizioni superiori. 2. Non possono essere eletti coloro che abbiano riportato, nei cinque anni precedenti, condanna anche non definitiva ad una sanzione disciplinare più grave dell avvertimento. 3. La nomina a consigliere nazionale è incompatibile con quella di consigliere dell ordine, di componente del Consiglio Superiore dell Avvocatura nonché di componente di organi della Cassa nazionale di previdenza forense. 4. L eletto che viene a trovarsi in condizione di incompatibilità deve optare per uno degli incarichi entro trenta giorni dalla proclamazione; nel caso in cui non vi provveda decade automaticamente dall incarico preesistente. all articolo 39, comma 1, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 40, comma 2, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 41, comma 10, alinea, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 43, comma 2, alinea, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 44, comma 1, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 46, comma 2, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 47, comma 6, alinea, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 48, commi 1, 5, e 6, sostituire, ovunque ricorra, la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 49, comma 2, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 51, comma 5, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura; all articolo 65, comma 1, alinea, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura;
8 8 all articolo 66, comma 6, secondo periodo, sostituire la parola: CNF con le seguenti: Consiglio Superiore dell Avvocatura Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, diploma di laurea in giurisprudenza conseguito a seguito di corso universitario di durata non inferiore a quattro anni. Conseguentemente, sopprimere gli articoli da 40 a Borghesi, Di Pietro, Palomba. Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole: sentiti i con le seguenti: previo parere obbligatorio e vincolante dei Capano. (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 1) ART. 2. Al comma 3, terzo periodo, sostituire le parole da: Possono essere altresì iscritti fino a: insegnamento di materie giuridiche con le seguenti: Possono essere altresì iscritti coloro che hanno svolto le funzioni di avvocato dello Stato purché abbiano cessato le dette funzioni senza essere incorsi nel provvedimento disciplinare della censura o in provvedimenti disciplinari più gravi. L iscritto, nei successivi due anni, non può esercitare la professione nei circondari nei quali ha svolto le proprie funzioni negli ultimi quattro anni antecedenti alla cessazione Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, (Disciplina della professione di avvocato). Al comma 3, secondo periodo, sostituire le parole da: che, in possesso fino alla fine del periodo con le seguenti: in possesso del
9 9 Al comma 3, sopprimere il penultimo periodo. Conseguentemente: all articolo 17, sopprimere il comma 18; sopprimere l articolo 22; all articolo 35: comma 1, lettera e), sopprimere le parole: cura la tenuta e l aggiornamento dell albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori e; comma 2, sopprimere la lettera c); all articolo 48, comma 1, sopprimere le parole: tra gli iscritti all albo speciale per il patrocinio davanti alle giurisdizioni superiori; all articolo 64, comma 1, primo periodo, sopprimere le parole:, scegliendoli tra gli avvocati iscritti nell albo speciale per il patrocinio davanti alle magistrature superiori, Ferranti. Al comma 5, sostituire le parole: nei giudizi davanti a tutti gli con le seguenti: davanti agli Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Al comma 5, sopprimere le parole: e nelle procedure arbitrali rituali Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Sopprimere il comma Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Al comma 5, aggiungere, in fine, le parole: nonché ogni attività di assistenza e consulenza direttamente ed indirettamente legata all attività giurisdizionale ed in cui vengano in questione l esercizio e la tutela dei diritti anche potenziale. Conseguentemente, al comma 6, primo periodo, sostituire le parole: legale stragiudiziale con le seguenti: legale di cui al comma Cilluffo.
10 10 Al comma 5, aggiungere, in fine, le parole: e le attività di consulenza legale connesse Cavallaro, Ferranti, Andrea Orlando. Al comma 6, sopprimere il primo periodo. Conseguentemente, al secondo periodo, sopprimere la parola: comunque. ** Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti. < Al comma 6 sopprimere il primo periodo. Conseguentemente, al secondo periodo, sopprimere la parola: comunque. ** Raisi. Sopprimere il comma 6. * Follegot. Al comma 6, sopprimere il primo periodo. Conseguentemente, al secondo periodo, sopprimere la parola: comunque. ** Borghesi, Di Pietro, Palomba. < Sopprimere il comma 6. * Froner, Lulli, Quartiani, Scarpetti, Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Mecacci, Maurizio Turco, Zamparutti. Sopprimere il comma 6. * Vignali, Pizzolante. Sopprimere il comma 6. * Rao, Poli, D Ippolito Vitale, Ria. Al comma 6, sopprimere il primo periodo. Conseguentemente, al secondo periodo, dopo le parole: legale stragiudiziale aggiungere le seguenti: di cui al comma Cilluffo.
11 11 Al comma 6, primo periodo, sostituire le parole da: del diritto fino alla fine del periodo con le seguenti: previsti dalla legge per gli esercenti altre professioni regolamentate, l attività di consulenza legale e di assistenza stragiudiziale è riservata agli avvocati, se finalizzata a valutare l opportunità di introdurre un giudizio o resistervi. L assistenza e la consulenza stragiudiziale sono consentite anche ai non iscritti all albo degli avvocati, se finalizzate alla conciliazione od alla stipula di accordi transattivi Rao, Ria, Mantini. Al comma 6, primo periodo, dopo le parole: l attività aggiungere la seguente: professionale Vitali. finalizzate alla conciliazione od alla stipula di accordi transattivi Froner, Lulli. Al comma 6, sostituire il secondo periodo con il seguente: È, in ogni caso, consentito l esercizio dell attività di consulenza legale ed assistenza stragiudiziale posta in essere dai soggetti in possesso della licenza di cui all articolo 115 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, finalizzata esclusivamente all espletamento di uno specifico mandato rientrante nell ambito delle attività di cui al predetto articolo, nonché l instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza e l assistenza legale stragiudiziale, nell esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l opera viene prestata Froner, Lulli, Quartiani, Scarpetti. Al comma 6, primo periodo, sostituire le parole: legale stragiudiziale è riservata agli avvocati con le seguenti: stragiudiziale è riservata agli avvocati, se finalizzate a valutare l opportunità di introdurre un giudizio o resistervi. L assistenza e la consulenza stragiudiziale sono consentite anche ai non iscritti all albo degli avvocati, se Al comma 6, sostituire il secondo periodo con il seguente: È, in ogni caso, consentito l esercizio dell attività di consulenza legale ed assistenza stragiudiziale posta in essere dai soggetti in possesso della licenza di cui all articolo 115 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonché l instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di
12 12 < opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza e l assistenza legale stragiudiziale, nell esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l opera viene prestata. * Rao, Ria, Mantini. Al comma 6, sostituire il secondo periodo con il seguente: È, in ogni caso, consentito l esercizio dell attività di consulenza legale ed assistenza stragiudiziale posta in essere dai soggetti in possesso della licenza di cui all articolo 115 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, nonché l instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza e l assistenza legale stragiudiziale, nell esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l opera viene prestata. * Froner, Lulli, Quartiani, Scarpetti. Al comma 6, quarto periodo, sopprimere la parola: particolare Lussana, Nicola Molteni, Follegot, Paolini, Isidori. ART. 3. (Doveri e deontologia). Al comma 3, primo periodo, sostituire le parole da: emanato dal CNF ai sensi degli articoli 35, comma 1, lettera d), e 66, comma 5 con le seguenti: predisposto ed aggiornato da un apposita commissione costituita dal Ministro della giustizia, composta da avvocati indicati dal CNF, dai consigli dell ordine territoriali e dalle associazioni maggiormente rappresentative individuate dal Congresso nazionale forense, nonché da professori universitari di ruolo esperti in materie giuridiche. Conseguentemente, sostituire il comma 4 con il seguente: 4. Le norme deontologiche forensi sono emanate dal Ministro della giustizia entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge e aggiornate dalla di cui al comma 3 ogni tre anni. Il codice deontologico entra in vigore decorsi sessanta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 2) Al comma 3, ultimo periodo, sostituire le parole: devono essere caratterizzate dalla
13 13 stretta osservanza con le seguenti:, per quanto possibile, devono essere caratterizzate dall osservanza Contento. (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 3) ART. 4. (Associazioni e società tra avvocati e multidisciplinari). Sostituirlo con il seguente: ART. 4. (Società tra avvocati e multidisciplinari). 1. La professione forense può essere esercitata in forma societaria, secondo quanto previsto dall articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modificazioni Raisi. Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole da: con la partecipazione fino alla fine del comma con le seguenti: attraverso la partecipazione ad associazioni tra professionisti o attraverso la costituzione di società ai sensi dell articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183, e successive modifiche e, in ragione della specialità, con le limitazioni di cui al comma 3. La partecipazione ad un associazione o ad una società non può pregiudicare l autonomia, la libertà e l indipendenza intellettuale o di giudizio dell avvocato nello svolgimento dell incarico che gli è conferito. È nullo ogni patto contrario. Conseguentemente, sostituire i commi da 2 a 10 con i seguenti: 2. Alle associazioni professionali si applicano le disposizioni relative alla società semplice, in quanto compatibili. L incarico professionale è tuttavia sempre conferito all avvocato in via personale. 3. La costituzione di società di capitali tra professionisti avente come oggetto sociale l attività forense o la consulenza legale in ragione della specificità della funzione difensiva e in considerazione della primaria rilevanza giuridica e sociale dei diritti alla cui tutela essa è preposta è subordinata alle seguenti regole: a) deve essere specificato nella denominazione della società tra professionisti se alla società partecipano soci non professionisti; b) il socio di capitale deve dichiarare le società controllate o collegate o il gruppo di cui fa parte e deve essere sempre assicurata l assoluta trasparenza del reale proprietario della partecipazione non professionista, devono essere dichiarati, con comunicazione all Ordine degli avvocati, i patti parasociali ed i sindacati di voto, nonché ogni rapporto di collegamento tra società tra professionisti; c) è vietata la partecipazione alle società tra professionisti delle società fiduciarie o comunque per conto terzi; è vietato che il professionista socio possa
14 14 svolgere attività personale a titolo professionale esterna alla società. È vietato costituire una holding, anche per il tramite di società fiduciarie, che detenga una frazione o l intero capitale di più società di professionisti; d) è fatto divieto alla società di trattare affari o incarichi del socio non professionista o altro soggetto comunque a lui collegato o da lui controllato o che lo controlla. È fatto altresì divieto alla società di rendersi in qualsiasi modo, anche per interposta persona o per il tramite di società collegate o controllate, cessionaria o acquirente di crediti o diritti dei clienti; e) le società devono avere come attività prevalente nel proprio oggetto sociale l esercizio della professione forense e la consulenza legale. 4. L atto costitutivo delle società di capitali tra professionisti che ha nel proprio oggetto sociale l esercizio della professione forense e la consulenza legale deve prevedere che: a) il voto in assemblea deve essere proporzionale ai conferimenti o comunque alla quota di capitale posseduta. Sono vietati i patti parasociali tra un socio professionista e un socio non professionista; b) gli utili siano distribuiti in misura sempre proporzionale ai conferimenti o al valore delle quote; c) è possibile la sola costituzione di una riserva alimentata da parte degli utili, da destinare ad aumenti di capitale con intestazione di nuove quote in favore di soci che abbiano un età di non oltre trentacinque anni; d) gli aumenti o le diminuzioni di capitale sociale devono essere approvati con una maggioranza pari ai due terzi del capitale. È fatto in ogni caso divieto di emettere delle obbligazioni caratterizzate da convertibilità che consenta il superamento dei limiti di quota previsti nell articolo 10 della legge 12 novembre 2011, n. 183 e successive modifiche. È fatto altresì divieto di emettere azioni o quote rappresentative del capitale che non consentano il voto; e) la partecipazione societaria non è liberamente cedibile, gli altri soci hanno diritto alla prelazione e per l ingresso di nuovo socio di capitale deve essere prevista la clausola di gradimento da parte dei soci professionisti; non è esercitabile il recesso del socio di capitale anche se la società è costituita a tempo indeterminato se non per giustificato motivo. In caso di recesso, la valutazione della quota del socio di capitale che recede non può superare quanto da lui effettivamente conferito in società, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria; f) solo i soci professionisti possono assumere cariche amministrative nella società; g) lo statuto sociale non deve contenere norme che si pongano in conflitto con i principi della legge professionale e delle relative norme deontologiche o che minino l indipendenza dell avvocato. 5. La società tra professionisti, anche di capitali, ripartisce ogni anno gli utili ai soci esclusivamente con diretta imputazione ai soci pro quota così come avviene per le società di persone, a prescindere dalla effettiva percezione; gli utili conseguiti dai soci professionisti ai fini previdenziali sono parificati ai compensi professionali e la società è obbligata, in solido con i soci, a corrispondere alla Cassa forense i contributi previdenziali dovuti dal socio professionista, detraendoli dagli utili dovuti allo stesso. La società tra professionisti percepisce il contributo integrativo previsto ed è obbligata, in solido con i soci professionisti, a corrisponderlo alla Cassa forense. Le ritenute d acconto sono imputate ai singoli soci in proporzione alle quote di partecipazione. Alla determinazione del reddito della società, ai fini fiscali, si applicano le stesse norme previste per la determinazione del reddito del singolo professionista come lavoratore
15 15 autonomo. È fatto divieto di accantonare gli utili conseguiti o di riportare ad altro esercizio le perdite, salvo gli accantonamenti previsti alla lettera c) del comma Allo scopo di assicurare al cliente prestazioni anche a carattere multidisciplinare, possono partecipare alle associazioni o alle società di cui al comma 1, oltre agli iscritti all albo forense, anche altri liberi professionisti appartenenti alle categorie individuate con regolamento del Ministro della giustizia. 7. Le associazioni e le società tra avvocati sono iscritte in un elenco tenuto presso il consiglio dell ordine nel cui circondario hanno sede, ai sensi dell articolo 15, comma 1, lettera l). La sede dell associazione o della società è fissata nel circondario ove si trova il centro principale degli affari. Gli associati e i soci hanno domicilio professionale nella sede della associazione o della società. L attività professionale svolta dagli associati o dai soci dà luogo agli obblighi e ai diritti previsti dalle disposizioni in materia previdenziale. 8. L avvocato ed il socio non professionista possono essere associati o soci in una sola associazione o società tra professionisti che abbia nel suo oggetto l esercizio della professione forense e la consulenza legale. 9. Gli avvocati, le associazioni e le società di cui al presente articolo possono stipulare fra loro contratti di associazione in partecipazione ai sensi degli articoli 2549 e seguenti del codice civile. 10. Il socio o l associato è escluso se cancellato o sospeso dall albo per un periodo non inferiore ad un anno con provvedimento disciplinare definitivo. Può essere escluso per effetto di quanto previsto dall articolo 2286 del codice civile. 11. Le associazioni e le società che hanno ad oggetto esclusivamente lo svolgimento di attività professionale forense e la consulenza legale non sono assoggettate alle procedure fallimentari e concorsuali. 12. Le associazioni e le società che hanno nell oggetto sociale lo svolgimento di attività professionale forense e la consulenza legale devono contrarre in favore dei propri clienti polizza assicurativa ai sensi dell articolo L esecuzione dell incarico professionale o di consulenza conferito alla società tra professionisti aventi come oggetto l esercizio della professione forense e la consulenza legale può essere eseguito solo dai soci in possesso dei requisiti per l iscrizione all albo; la designazione del socio professionista è compiuta dall utente e, in mancanza di tale designazione, il nominativo deve essere previamente comunicato per iscritto al cliente; devono in ogni caso essere specificate al cliente tutti i possibili conflitti di interessi e qualora sussistano l incarico non può essere accettato dalla società. L avvocato designato dalla società o incaricato dal cliente per la società ha l obbligo di astenersi dal prestare attività professionale quando questa determini un conflitto con gli interessi di un proprio assistito o interferisca con lo svolgimento di altro incarico anche non professionale. Sussiste conflitto di interessi per la società, anche nel caso in cui l espletamento di un nuovo mandato determini la violazione del segreto sulle informazioni fornite da altro assistito, ovvero quando la conoscenza degli affari di una parte possa avvantaggiare ingiustamente un altro assistito della società o socio della stessa, ovvero quando lo svolgimento di un precedente mandato limiti l indipendenza dell avvocato nello svolgimento di un nuovo incarico. L obbligo di astensione opera altresì se le parti aventi interessi confliggenti si rivolgano ad avvocati che siano partecipi di una stessa società di avvocati Cavallaro.
16 16 Al comma 1, primo periodo, sostituire le parole da: tra avvocati fino alla fine del comma con le seguenti: o società tra avvocati. L incarico professionale è tuttavia sempre conferito all avvocato in via personale. La partecipazione ad un associazione o ad una società tra avvocati non può pregiudicare l autonomia, la libertà e l indipendenza intellettuale o di giudizio dell avvocato nello svolgimento dell incarico che gli è conferito. È nullo ogni patto contrario. Conseguentemente, sostituire i commi da 2 a 10 con i seguenti: 2. Alle società si applicano le norme del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 96. Alle associazioni professionali si applicano l articolo 1 della legge 23 novembre 1939, n. 1815, e le disposizioni relative alla società semplice, in quanto compatibili. Hanno responsabilità solidale e illimitata nei confronti dei terzi gli associati e i soci, salvo il caso in cui questi non partecipino all amministrazione della società per effetto di pattuizione a norma dell articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 2 febbraio 2001, n Allo scopo di assicurare al cliente prestazioni anche a carattere multidisciplinare, possono partecipare alle associazioni o alle società di cui al comma 1, oltre agli iscritti all albo forense, anche altri liberi professionisti appartenenti alle categorie individuate con regolamento del Ministro della giustizia ai sensi dell articolo 1, commi 3 e seguenti. La professione forense può essere altresì esercitata da un avvocato che partecipa ad associazioni o società costituite fra altri liberi professionisti, purché le stesse abbiano caratteristiche identiche a quelle di cui al comma Possono essere soci delle associazioni o società tra avvocati solo coloro che sono iscritti al relativo albo. Le associazioni e le società tra avvocati sono iscritte in un elenco tenuto presso il consiglio dell ordine nel cui circondario hanno sede, ai sensi dell articolo 15, comma 1, lettera l). La sede dell associazione o della società è fissata nel circondario ove si trova il centro principale degli affari. Gli associati e i soci hanno domicilio professionale nella sede della associazione o della società. L attività professionale svolta dagli associati o dai soci dà luogo agli obblighi e ai diritti previsti dalle disposizioni in materia previdenziale. 5. L avvocato può essere associato ad una sola associazione o società. 6. Le associazioni o le società tra professionisti possono indicare l esercizio di attività proprie della professione forense fra quelle previste nel proprio oggetto sociale, oltre che in qualsiasi comunicazione a terzi, solo se tra gli associati o i soci vi è almeno un avvocato iscritto all albo. 7. La costituzione di società di capitali che indicano l esercizio di attività proprie della professione forense fra quelle previste nel proprio oggetto sociale, oltre che in qualsiasi comunicazione a terzi, è vietata. Sono nulli i relativi atti costitutivi e quelli successivamente intervenuti di modifica dei patti sociali, contenenti la detta indicazione. Sono altresì nulli i contratti stipulati con terzi a seguito delle comunicazioni di cui al primo periodo del presente comma. 8. La violazione di quanto previsto ai commi 5 e 6 costituisce illecito disciplinare. 9. I redditi delle associazioni e delle società tra avvocati sono determinati secondo i criteri di cassa, come per i professionisti che esercitano la professione in modo individuale. 10. Gli avvocati, le associazioni e le società di cui al presente articolo possono stipulare fra loro contratti di associazione in partecipazione ai sensi degli articoli 2549 e seguenti del codice civile. 11. Il socio o l associato è escluso se cancellato o sospeso dall albo per un periodo non inferiore ad un anno con provvedimento disciplinare definitivo. Può essere escluso per effetto di quanto previsto dall articolo 2286 del codice civile.
17 Le associazioni e le società che hanno ad oggetto esclusivamente lo svolgimento di attività professionale non sono assoggettate alle procedure fallimentari e concorsuali Cavallaro. ART. 5. (Delega al per l esercizio in forma societaria della professione forense). Sopprimerlo Lulli, Froner, Quartiani, Scarpetti. Sopprimere il comma Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Alla rubrica, sopprimere le parole: e società Contento. Al comma 2, sopprimere la lettera a). Conseguentemente, al medesimo comma: lettera c), aggiungere, in fine, le parole:, le altre potendosi denominare società multidisciplinari; lettera h), dopo le parole: società tra avvocati aggiungere le seguenti: e multidisciplinari; lettera i), dopo le parole: società tra avvocati aggiungere le seguenti: e multidisciplinari Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 4) (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 5)
18 18 ART. 6. (Segreto professionale). ART. 8. (Impegno solenne). Sopprimerlo Palomba, Di Pietro, Borghesi. Al comma 1, sostituire le parole: consiglio dell ordine in pubblica seduta con le seguenti: Presidente del tribunale o a un suo delegato Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, Sopprimere il comma Palomba, Di Pietro, Borghesi. Al comma 1, sostituire le parole: consiglio dell ordine con le seguenti: tribunale della città dove ha sede l ordine con la presenza del Presidente del consiglio dell Ordine o di un suo delegato Cavallaro, Ferranti, Andrea Orlando. (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 6) ART. 7. (Prescrizioni per il domicilio). (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 7) (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 8)
19 19 Sopprimerlo. ART. 9. (Specializzazioni) Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Sostituirlo con il seguente: ART. 8. (Specializzazioni). 1. È riconosciuta la possibilità per gli avvocati di ottenere e indicare il titolo di specialista secondo modalità che sono stabilite, nel rispetto delle previsioni del presente articolo, con regolamento adottato dal Ministro della giustizia previo parere del CNF, si sensi dell articolo Il titolo di specialista si può conseguire per esami o per comprovata esperienza nel settore di specializzazione. 3. Per il conseguimento del titolo di specialista l avvocato deve seguire un percorso formativo almeno biennale e sostenere un esame di specializzazione, il cui esito positivo è condizione necessaria per l acquisizione del titolo. 4. Gli esami di specializzazione sono organizzati presso le facoltà di giurisprudenza, con le quali il CNF e i consigli degli ordini territoriali possono stipulare convenzioni per corsi di alta formazione per il conseguimento del titolo di specialista e per il relativo aggiornamento. La commissione d esame è composta da personale docente di ruolo nelle materie giuridiche afferenti al settore di specializzazione e da avvocati indicati dallo stesso CNF e dagli ordini forensi del distretto. 5. Il conseguimento del titolo di specialista per comprovata esperienza professionale maturata nel settore oggetto di specializzazione è riservato agli avvocati che alla data della presentazione della domanda di iscrizione abbiano maturato una anzianità di iscrizione all albo degli avvocati, ininterrottamente e senza sospensioni, di almeno cinque anni e che dimostrino di avere esercitato in modo assiduo, prevalente e continuativo attività professionale in uno dei settori di specializzazione negli ultimi cinque anni. L attribuzione del titolo di specialista sulla base della valutazione dei titoli spetta in via esclusiva al CNF. Il CNF, sentiti i consigli dell ordine territoriali e le associazioni maggiormente rappresentative individuate dal Congresso nazionale forense, la Conferenza dei presidi delle facoltà di giurisprudenza, stabilisce con proprio regolamento i parametri ed i criteri sulla base dei quali valutare l esercizio assiduo, prevalente e continuativo di attività professionale in uno dei settori di specializzazione. 6. Il titolo di specialista può essere revocato esclusivamente dal CNF nei casi previsti dal decreto di cui al comma Il conseguimento del titolo di specialista non comporta riserva di attività professionale. 8. Gli avvocati docenti universitari in materie giuridiche e coloro che abbiano conseguito titoli specialistici universitari possono indicare il relativo titolo accademico con le opportune specificazioni Ferranti, Cavallaro, Andrea Orlando.
20 20 Al comma 2, lettera b), sopprimere la parola: almeno Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Al comma 2, dopo la lettera d) aggiungere la seguente: d-bis) i master di primo e secondo livello, i dottorati di ricerca nonché gli eventuali percorsi formativi e professionali già svolti alla data di entrata in vigore della presente legge e considerati equivalenti a quelli di cui alla lettera b) ai fini dei conseguimento dei titoli di specializzazione; Raisi. Al comma 2, lettera b), sostituire le parole: centocinquanta ore con le seguenti: cento ore Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Al comma 2, lettera b), sostituire le parole: un anno con le seguenti: cinque anni. Dopo il comma 5, aggiungere il seguente: 5-bis. Il titolo di avvocato specialista è altresì soggetto a revoca quando l interessato non abbia dato prova dell effettività dell esercizio continuativo della professione nel settore specialistico di appartenenza. A tal fine l avvocato specialista deve dar prova, documentandola al Consiglio dell Ordine di appartenenza, della partecipazione ad almeno venti udienze ogni anno, non tutte inerenti la medesima causa e comunque ad eccezione delle udienze di mero rinvio. Di esse non più di cinque ogni anno possono essere svolte dinanzi ai giudici di pace Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, (VOTAZIONE DELL ARTICOLO 9)
21 21 ART. 10. (Informazioni sull esercizio della professione). Sostituirlo con il seguente: ART. 10. (Pubblicità) 1. L avvocato è libero di pubblicizzare la propria attività, a condizione che la pubblicità non sia fuorviante o incompleta e che sia rispettata tutta la normativa in materia di pubblicità in generale Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Sostituirlo con il seguente: ART. 10. (Informazioni sull esercizio della professione). 1. È consentita all avvocato la pubblicità informativa sulla propria attività professionale, sull organizzazione e struttura dello studio e sulle eventuali specializzazioni ed i titoli scientifici e professionali posseduti. 2. La pubblicità e tutte le informazioni diffuse pubblicamente con qualunque mezzo, anche informatico, debbono essere trasparenti, veritiere, corrette e non devono essere comparative con altri professionisti, equivoche, ingannevoli, denigratorie o suggestive. 3. In ogni caso le informazioni offerte devono fare riferimento alla natura ed ai limiti dell obbligazione professionale ed al risultato effettivamente perseguibile. 4. L inosservanza delle disposizioni del presente articolo costituisce illecito disciplinare Cavallaro, Ferranti, Andrea Orlando. Sostituirlo con il seguente: ART All avvocato è consentita la pubblicità informativa, con ogni mezzo, avente ad oggetto l attività professionale, le specializzazioni ed i titoli professionali posseduti, la struttura dello studio ed i compensi delle prestazioni, purché in maniera veritiera, corretta, non ingannevole e non denigratoria. 2. L inosservanza del comma 1 comporta illecito disciplinare Raisi. Al comma 1, sostituire la parola: informazioni con la seguente: pubblicità. Conseguentemente: al comma 2, sostituire le parole: dell informazione con le seguenti: della pubblicità; al comma 3, sostituire le parole: dell informazione con le seguenti: della pubblicità;
22 22 alla rubrica, sostituire la parola: Informazioni con la seguente: Pubblicità Borghesi, Di Pietro, Palomba. 1-bis. È consentito all avvocato diffondere, anche mediante internet, inserzione sui giornali e altre forme di pubblicità, informazioni circa la propria specializzazione, il servizio offerto e le tariffe praticate, purché le informazioni stesse siano veritiere e rispettose delle regole della corretta concorrenza, nonché del decoro della professione. Ogni inserzione pubblicitaria deve essere preventivamente sottoposta al controllo del Consiglio dell ordine presso il quale l avvocato è iscritto. Il Consiglio dell ordine può chiedere all avvocato, con provvedimento motivato, di astenersi dall inserzione priva di uno o più requisiti di cui al comma 1, o di correggerne il contenuto, oppure ordinarne la rimozione quando essa sia già stata pubblicata Bernardini, Beltrandi, Farina Coscioni, Al comma 1, sostituire le parole: e non comparativa con le seguenti:, anche attraverso la pubblicità Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Sostituire il comma 2 con il seguente: 2. Il cittadino ha diritto ad essere informato sulle modalità e sulla qualità delle prestazioni dell avvocato e a poter comparare i costi anche attraverso la pubblicità Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni, Dopo il comma 1, aggiungere il seguente: Sopprimere il comma Beltrandi, Bernardini, Farina Coscioni,
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References: ART. 1
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 articolo 9
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 ART. 38
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 articolo 2286
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