Source: http://siamoavvocati.it/
Timestamp: 2016-12-07 14:19:31+00:00

Document:
Gli avvocati che devono pagare i contributi all’INPS per gli anni 2004-2006	di
• Pubblicato il 5 ottobre 2016	• Replica	L’INPS ha iscritto d’ufficio alla gestione separata quegli avvocati che nel 2006 hanno dichiarato tra i 5 mila e i 20 mila euro, e coloro che nel 2004 e nel 2005, hanno avuto un reddito superiore ai 5 mila euro, i quali non hanno pagato il contributo soggettivo. L’iscrizione – così riporta il quotidiano Il Dubbio… Leggi di più →
Archiviato in: Previdenza	• Tags: avvocati, cassa forense, contributi, gestione separata, inps Sospensione volontaria e lavoro incompatibile. I pareri del CNF	di
• Pubblicato il 3 ottobre 2016	• Replica	L’art. 20 della legge professionale forense, prevede al comma 2, la possibilità per l’avvocato di richiedere al proprio Consiglio di appartenenza, di essere sospeso dall’esercizio della professione. Le ragioni che possono indurre un avvocato a richiedere la sospensione possono essere di svariato tipo: problemi (gravi) di salute, problemi famigliari che richiedono la massima attenzione. Il… Leggi di più →
Archiviato in: Legge Forense	• Tags: art. 18 legge professionale, cnf, incompatibilità, pareri cnf, sospensione albo Che fine fanno i contributi versati alla Gestione Separata INPS?	di
• Pubblicato il 2 ottobre 2016	• Replica	La domanda è: dove diamine vanno a finire i contributi che gli avvocati ante-obbligo di iscrizione alla Cassa Forense e i praticanti hanno versato nella gestione separata INPS? Verrebbe spontaneo rispondere che quegli anni di contributi versati nelle casse dell’INPS saranno comunque utili ai fini della pensione del libero professionista. Peccato che non sia così. La legge infatti non… Leggi di più →
Archiviato in: Previdenza	• Tags: cassa forense, contributi, gestione separata inps, inps L’avvocato che non restituisce la documentazione viola il codice deontologico	di
• Pubblicato il 2 ottobre 2016	• Replica	Con sentenza n. 208/2015, il CNF sanziona un avvocato, reo di non aver restituito la documentazione al proprio cliente, nonostante i vari solleciti di quest’ultimo, e ciò a prescindere dal fatto che il cliente – per le sue particolari qualità soggettive – fosse in grado di conoscerne il contenuto. La vicenda, portata davanti al COA… Leggi di più →
Archiviato in: Deontologia, Giurisprudenza	• Tags: art. 24 cdf, art. 33 cdf, art. 42 cdf, documentazione, obbligo restituzione L’avvocato è tenuto a risarcire il danno per impugnazione temeraria	di
• Pubblicato il 2 ottobre 2016	• Replica	La Cassazione, con la sentenza n. 19285/16, ha stabilito che l’avvocato che “spinga” il cliente a impugnare una sentenza sfavorevole, è tenuto al risarcimento del danno qualora l’impugnazione sia dichiarata infondata e venga dimostrato che nonostante l’infondatezza, il cliente sia stato convinto a impugnare. Dunque, secondo la Cassazione, due sono i requisiti affinché l’assistito possa ottenere… Leggi di più →
Archiviato in: Deontologia, Giurisprudenza	• Tags: avvocato, errore professionale, impugnazione, impugnazione temeraria, responsabilità professionale, risarcimento danno Navigazione articoli
Ultimi Articoli	L’avvocato schedato. Il regolamento sugli albi, gli elenchi e i registri	1 Ott 2016 • • 0	Il 27 settembre 2016 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 213), il regolamento recante le ... LeggiLegge Forense
L’avvocatura: una categoria in coma profondo. Il punto	1 Ott 2016 • • 0	Sappiamo perfettamente che la professione di avvocato non è come una qualsiasi altra libera ... LeggiAttualità
Le 25 domande al presidente Mascherin sull’iniziativa editoriale “Il Dubbio”	21 Gen 2016 • • 0	Riceviamo e pubblichiamo sul blog la lettera aperta del collega Giuseppe Caravita, indirizzata al ... Leggi
Serve un argine al numero degli avvocati. Ecco l’idea (non nuova) del prorettore della Luiss	21 Gen 2016 • • 0	Roberto Pessi è prorettore della Luiss e ordinario di diritto del lavoro. Nella ormai annosa ... LeggiAttualità, Primo Piano
CNF. Gli errori di gioventù del praticante non possono ostacolare l’iscrizione all’albo	21 Gen 2016 • • 0	La sussistenza del requisito della condotta “specchiatissima e illibata” (nel nuovo Ordinamento ... LeggiDeontologia, Giurisprudenza, Legge Forense
Etichetteart. 21
art. 21 L.P.
continuità professionale
Eventi Forensi
permanenza albo
Processo & Procedura
Commenti Recenti	tavoni riccardo - Ma quale lo stato delle cose oggi ?...In "Cassa Forense. Le novità sul ricorso A.Gi.For contro il regolamento previdenza ex-art. 21 L.P."Kairòs - Che succede, se non si paga la rata del 2015 (ammontante ad euro 702,50 €) in ...In "Cassa Forense. Un po’ di chiarezza sulle sanzioni e i termini di pagamento dei contributi minimi"Nicola Di Monaco - Ho fatto i conti e ho dato le dimissioni dall'Albo. Ad ingrassare, e senza nessu...In "Un avvocato sopporta costi fissi per almeno 5 mila euro l’anno"Davide Mura - Grazie del chiarimento, carissimo Vincenzo!...In "L’inesistenza della procura alle liti non determina l’inesistenza dell’atto di citazione"Avv. Vincenzo Ferrò - C'è un piccolo dettaglio sulla scorta del quale non sempre la procura non è un...In "L’inesistenza della procura alle liti non determina l’inesistenza dell’atto di citazione"
© 2014 - 2016 • siamoavvocati.it	/ Prodotto con WordPress / Hosting by Weblogix

References: art. 18
 sentenza 
 art. 24
 art. 33
 art. 42
 sentenza 
 sentenza 

art. 21