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Timestamp: 2019-08-22 19:50:20+00:00

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Lexbrowser - 47) Decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 5741)
Norme costituzionali Decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 574 CAPO IV Rapporti con gli uffici giudiziari e con gli organi giurisdizionali Art. 15
47) Decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 5741)
Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino-Alto Adige in materia di uso della lingua tedesca e della lingua ladina nei rapporti con la pubblica amministrazione e nei procedimenti giudiziari. 2)
Pubblicato nella G.U. 8 maggio 1989, n. 105.
Il titolo è stato così sostituito dall'art. 1, comma 1, del D.Lgs. 4 novembre 2015, n. 186.
(1) Il pubblico ministero dopo aver iscritto il nome della persona alla quale il reato è attribuito nel registro previsto dall'articolo 335 del codice di procedura penale, forma gli atti nella presunta lingua materna, italiana o tedesca, della persona sottoposta alle indagini, da determinare in base ai criteri di cui al comma 2 dell'articolo 14. 13)
(2) Quando la persona sottoposta alle indagini a seguito di notificazione dell'informazione di garanzia o in virtù della notificazione o comunicazione di altri atti formali equipollenti abbia avuto conoscenza dell'avvio delle indagini e della lingua in cui esse sono state fino a quel momento condotte, ha facoltà di richiedere, entro il termine perentorio di giorni quindici dalla notificazione o comunicazione, con dichiarazione resa al pubblico ministero personalmente o mediante atto scritto con firma autenticata dal difensore, che il procedimento prosegua nell'altra lingua.
(3) Il pubblico ministero, quando procede all'interrogatorio di una persona sottoposta a misura cautelare ovvero ad altro atto al quale la predetta interviene personalmente e la medesima non abbia avuto la possibilità di effettuare la dichiarazione prevista dal comma 2, deve chiedere all'interessato quale sia la sua lingua materna, italiana o tedesca. Qualora la persona interessata effettui la richiesta dichiarazione, la lingua indicata dovrà essere usata nell'ulteriore corso del procedimento. Ove la persona si rifiuti di rispondere, si procede con la lingua nella quale sono stati formati gli atti precedenti. 14)
(4) Quando le indagini proseguono in lingua diversa da quella precedentemente usata, il pubblico ministero dispone la traduzione degli atti posti in essere fino a quel momento.15)
(4/bis) I documenti contenuti nel fascicolo del pubblico ministero, nonché le consulenze tecniche e le perizie che siano in lingua diversa da quella del procedimento sono tradotte a richiesta di parte.15)
Corte costituzionale - Sentenza N. 16 del 19.01.1995 - Facoltà dei difensori di fiducia di svolgere nella propria lingua interventi orali per la risoluzione di questioni pregiudiziali e per l'illustrazione della difesa con verbalizzazione nella lingua del processo - Facoltà non prevista per i difensori d'ufficio
L'art. 15, comma 1, è stato così modificato dall'art. 3, comma 1, lettera f), del D.Lgs. 4 novembre 2015, n. 186.
L'art. 15, comma 3, è stato così modificato dall'art. 3, comma 1, lettera g), del D.Lgs. 4 novembre 2015, n. 186.
L'art. 15 è stato sostituito dall'art. 2 del D.Lgs. 29 maggio 2001, n. 283; il comma 4/bis è stato aggiunto dall'art. 3 del D.Lgs. 13 giugno 2005, n. 124.
Rapporti con gli organi e gli uffici della pubblica amministrazione e con i concessionari di servizi di pubblico interesse
Rapporti con gli uffici giudiziari e con gli organi giurisdizionali
Art. 17/bis
Art. 17/ter
Art. 17/quater
Art. 18/bis
Art. 18/ter
Art. 20/bis
Art. 20/ter
Art. 23/bis
Uffici di stato civile, uffici tavolari ed atti notarili

References: Art. 15
 Sentenza 

Art. 17

Art. 17

Art. 17

Art. 18

Art. 18

Art. 20

Art. 20

Art. 23