Source: https://www.movimentoroosevelt.com/statuto.html
Timestamp: 2017-05-27 15:44:11+00:00

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(Natura e Durata) Il Movimento agisce in piena autonomia da qualsivoglia gruppo o istituzione di natura ideologica, politica, confessionale, finanziaria e imprenditoriale.
Articolo 3 (Principi e finalità del Movimento) 1 . Il Movimento Roosevelt ha anzitutto l’obiettivo di difendere, rigenerare e promuovere la sovranità popolare sostanziale e non solo formale (democrazia compiutamente dispiegata e funzionante, in termini sia rappresentativi che diretti) a tutti i livelli delle istituzioni pubbliche (e/o di interesse pubblico) locali, comunali, provinciali, regionali, nazionali, internazionali e sovranazionali dell’ecumene globalizzata, a partire dal fondamentale (per le sfide macropolitiche e macroeconomiche in corso nel XXI secolo) territorio italiano ed europeo.
Preambolo Considerato che il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo; Considerato che il disconoscimento e il disprezzo dei diritti umani hanno portato ad atti di barbarie che offendono la coscienza dell'umanità, e che l'avvento di un mondo in cui gli esseri umani godano della libertà di parola e di credo e della libertà dal timore e dal bisogno è stato proclamato come la più alta aspirazione dell'uomo; Considerato che è indispensabile che i diritti umani siano protetti da norme giuridiche, se si vuole evitare che l'uomo sia costretto a ricorrere, come ultima istanza, alla ribellione contro la tirannia e l'oppressione; Considerato che è indispensabile promuovere lo sviluppo di rapporti amichevoli tra le Nazioni; Considerato che i popoli delle Nazioni Unite hanno riaffermato nello Statuto la loro fede nei diritti umani fondamentali, nella dignità e nel valore della persona umana, nell'uguaglianza dei diritti dell'uomo e della donna, ed hanno deciso di promuovere il progresso sociale e un miglior tenore di vita in una maggiore libertà; Considerato che gli Stati membri si sono impegnati a perseguire, in cooperazione con le Nazioni Unite, il rispetto e l'osservanza universale dei diritti umani e delle libertà fondamentali; Considerato che una concezione comune di questi diritti e di questa libertà è della massima importanza per la piena realizzazione di questi impegni; L'ASSEMBLEA GENERALE proclama la presente dichiarazione universale dei diritti umani come ideale comune da raggiungersi da tutti i popoli e da tutte le Nazioni, al fine che ogni individuo ed ogni organo della società, avendo costantemente presente questa Dichiarazione, si sforzi di promuovere, con l'insegnamento e l'educazione, il rispetto di questi diritti e di queste libertà e di garantirne, mediante misure progressive di carattere nazionale e internazionale, l'universale ed effettivo riconoscimento e rispetto tanto fra i popoli degli stessi Stati membri, quanto fra quelli dei territori sottoposti alla loro giurisdizione. Articolo 1 Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Articolo 2 Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità. Articolo 3 Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. Articolo 4 Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma. Articolo 5 Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti. Articolo 6 Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica. Articolo 7 Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione. Articolo 8 Ogni individuo ha diritto ad un'effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge. Articolo 9 Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato. Articolo 10 Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta. Articolo 11 Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa. Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso. Articolo 12 Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni. Articolo 13 Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. Articolo 14 Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. Questo diritto non potrà essere invocato qualora l'individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite. Articolo 15 Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza. Articolo 16 Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all'atto del suo scioglimento. Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato. Articolo 17 Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri. Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà. Articolo 18 Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell'insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell'osservanza dei riti. Articolo 19 Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. Articolo 20 Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica. Nessuno può essere costretto a far parte di un'associazione. Articolo 21 Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese. La volontà popolare è il fondamento dell'autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione. Articolo 22 Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l'organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità. Articolo 23 Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell'impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. Articolo 24 Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite. Articolo 25 Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all'alimentazione, al vestiario, all'abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. La maternità e l'infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale. Articolo 26 Ogni individuo ha diritto all'istruzione. L'istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L'istruzione elementare deve essere obbligatoria. L'istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l'istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. L'istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l'amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l'opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli. Articolo 27 Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore. Articolo 28 Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati. Articolo 29 Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. Nell'esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell'ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica. Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite. Articolo 30 Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un'attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati. Il Movimento Roosevelt, in ogni caso, intende ampliare ulteriormente e meglio specificare, grazie a singole iniziative di natura costituzionale e legislativa, quali ulteriori diritti universali intende promuovere, a beneficio di tutti e di ciascuno. 3 . Il Movimento Roosevelt, in omaggio ai principi rooseveltiani, keynesiani e rawlsiani cosi come furono propugnati a suo tempo da Franklin ed Eleanor Roosevelt, da John Maynard Keynes e da John Rawls, e che saranno aggiornati e perfezionati nel Manifesto rooseveltiano scritto a quattro mani da Gioele Magaldi e Francesco Maria Toscano, traendo le proprie radici e ispirazioni culturali da una tradizione limpidamente progressista che ha origini più o meno remote in Giovanni Pico della Mirandola (1463-1494), pionieristico apologeta proto-moderno di una dignità esistenziale dell’uomo piena, integra e amplissima, sottratta a vincoli dogmatici angusti e oppressivi di natura sia civile-culturale che confessionale; in Erasmo da Rotterdam (1466-1536), con riferimento alle prime formulazioni dell’ecumenismo e della tolleranza politico-religiosa in una Europa cinquecentesca lacerata da violente spinte pseudo-riformatrici e altre contro-riformatrici; in Giordano Bruno (1548-1600) per quel che attiene ad una titanica rivendicazione della libertà di pensiero e di ricerca filosofico-scientifica alla vigilia della modernità; in John Locke (1632-1704) per quanto concerne una aurorale promozione del liberalismo e del parlamentarismo moderno; in Montesquieu (1689-1755) e Voltaire (1694-1778) sul piano di una visione raffinatamente liberale e pluralistica degli ordinamenti costituzionali e civili; in George Washington (1732-1799), in Benjamin Franklin (1706-1790) e in Thomas Jefferson (1743-1826) per la spinta decisiva, il carisma creativo e l’energia visionaria con la quale furono dapprima affermati i valori liberali e democratici della Dichiarazione di Indipendenza Americana del 4 luglio 1776, quindi confermati e ampliati questi valori nella Costituzione Americana del 1787, infine difesi gli stessi valori da ogni tentazione neo-aristocratica (vedi l’episodio storico della creazione dell’Ordine dei Cincinnati) da parte degli alti ufficiali dell’ esercito statunitense, vittorioso sulle truppe britanniche nel conflitto indipendentista del 1775-1783; in Luigi Filippo II di Borbone-Orleans (1747-1793), che rinunciò al suo status di principe di sangue reale e volle farsi chiamare Philippe Egalité e Citoyen Egalité, in omaggio ai valori repubblicani ed egualitari della Rivoluzione Francese; in Gilbert du Motier de La Fayette (1757-1834), che rinunciò ai suoi privilegi di grande aristocratico- anch’egli pretendendo di essere denominato Citoyen La Fayette e non marchese de La Fayette- che si mise al servizio di tre rivoluzioni (americana a partire dal 1777, francese sin dal 1789 e ancora nel 1830) e per più di mezzo secolo rappresentò il punto di riferimento di ogni rivendicazione liberal-progressista da una parte all’altra dell’Atlantico, anche in tempi di involuzione neo-oligarchica napoleonica e poi di reazione restauratrice post-Congresso di Vienna del 1814-15; in Nicolas de Condorcet (1743-1794) e Olympe de Gouges (1748-1793) per quel che riguarda la fiducia nel perfezionamento progressivo della convivenza politica, sociale e culturale tra esseri liberi, uguali e affratellati tra loro, nonostante le differenze di ceto, di sesso, di razza, di religione, etc., e per la migliore declinazione intensiva ed estensiva dei principi di Libertà, Fratellanza e Uguaglianza recepiti nella Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo e del Cittadino emanata il 26 agosto 1789 e ampliati nella Dichiarazione dei Diritti della Donna e della Cittadina del 1791; in Thomas Paine (1737-1809) per le convinzioni radicalmente laiche, libertarie, democratiche e anti-oligarchiche che lo condussero, tra le altre cose, ad essere il massimo e più popolare ideologo progressista sia della Rivoluzione Americana del 1776 che di quella Francese del 1789; in Giuseppe Mazzini (1805-1872), Alexander Herzen (1812-1870), Giuseppe Garibaldi (1807-1882), Samuel Gridley Howe (1801-1876), Lajos Kossuth (1802-1894), Benjamin Franklin Wade (1800-1878) e John Stuart Mill (1806-1873) per le prime contaminazioni fra istanze liberali e socialiste; in John Dewey (1859-1952), Leonard Hobhouse (1864-1929), Eduard Bernstein (1850-1932), Gaetano Salvemini (1873-1957), Alexander Fyodorovich Kerensky (1881-1970), John Maynard Keynes (1883-1946), William Beveridge (1879-1963), Piero Gobetti (1901-1926), Carlo Rosselli (1899-1937), Gerard Swope (1872-1957), Franklin Delano Roosevelt (1882-1945), Eleanor Roosevelt (1884-1962), Angelo Roncalli/Papa Giovanni XXIII (1881-1963), Meuccio Ruini (1877-1970), George Orwell (1903-1950), Altiero Spinelli (1907-1986), Martin Luther King (1929-1968), Federico Caffè (1914-1987), Roberto Tremelloni (1900-1987), John Kenneth Galbraith (1908-2006), Arthur Schlesinger Jr. (1917-2007), John Rawls (1921-2002), Carlo Maria Martini (1927-2012), Amartya Sen (classe 1933) ed altri (assimilabili per Weltanschauung ai personaggi di varie epoche che abbiamo sin qui citato), per un progressivo perfezionamento di tali contaminazioni, in diversi ambiti e contesti e con sfumature differenziate; intende diffondere capillarmente una declinazione radicale e sostanziale della DEMOCRAZIA (e delle tradizioni ideologiche progressiste che in essa sono confluite, contaminandosi reciprocamente) nel dibattito politico-culturale contemporaneo, facendone il punto di partenza per la sconfitta di ogni declinazione rigidamente e dogmaticamente neoliberista, neoaristocratica, elitaria, oligarchica, anti-egualitaria, ierocratico/clericale, anti-laica (che è cosa diversa dall’essere religiosamente ispirata, rispettosa però dalla natura necessariamente laicizzante delle istituzioni pubbliche entro un orizzonte compiutamente democratico e liberale), autoritaria, liberticida e anti-democratica dei
Articolo 4 (Soci del Movimento Roosevelt) Sono riconosciuti e denominati quali soci fondatori del Movimento Roosevelt quelle cittadine e quei cittadini i quali, personalmente o tramite delega, sono intervenuti alla formazione del presente atto costitutivo.
(Organi del Movimento) Sono Organi del Movimento:
Articolo 6 (Le Sezioni Locali) Le Sezioni Locali sono le cellule fondamentali per il funzionamento capillare, su ogni territorio, del Movimento Roosevelt.
Articolo 7 (La Segreteria di Sezione) Il Segretario di una Sezione Locale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti gli altri membri della Sezione.
Articolo 8 (La Segreteria Comunale) Il Segretario Comunale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio comunale.
Articolo 9 (La Segreteria Provinciale) Il Segretario Provinciale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio provinciale.
Articolo 10 (La Segreteria Regionale) Il Segretario Regionale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio regionale.
Articolo 11 (La Segreteria Nazionale) Il Segretario Nazionale viene eletto, ogni 2 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, da tutti i soci iscritti nelle Sezioni di un determinato territorio nazionale.
Articolo 12 (L’Assemblea di Sezione) L’Assemblea di Sezione è composta da tutti gli iscritti di una determinata Sezione.
Articolo 13 (L’Assemblea Comunale) L’Assemblea Comunale è composta dai rappresentanti delle Sezioni Locali di un determinato territorio comunale, debitamente eletti dai membri di Sezione, in ragione di due rappresentanti per ogni Sezione Locale.
(L’Assemblea Provinciale) L’Assemblea Provinciale è composta dai rappresentanti di un determinato territorio provinciale, debitamente eletti dai membri delle varie Assemblee Comunali di quel territorio, in ragione di tre rappresentanti per ogni Assemblea Comunale.
(L’Assemblea Regionale) L’Assemblea Regionale è composta dai rappresentanti di un determinato territorio regionale, debitamente eletti dai membri delle varie Assemblee Provinciali di quel territorio, in ragione di quattro rappresentanti per ogni Assemblea Provinciale.
Articolo 16 (L’Assemblea Nazionale) L’Assemblea Nazionale è composta dai rappresentanti di un determinato territorio nazionale, debitamente eletti dai membri delle varie Assemblee Regionali di quel territorio, in ragione di otto rappresentanti per ogni Assemblea Regionale.
Articolo 18 (La Segreteria Generale)
(L’Ufficio di Presidenza) Qualunque socio fondatore o ordinario può candidarsi o essere eletto alla carica di Presidente del Movimento. Il Presidente viene eletto, ogni 4 anni, a scrutinio rigorosamente segreto, dai membri con diritto di voto dell’Assemblea Generale.
Ciascun Presidente, una volta terminato il suo incarico e non rieletto, matura lo status di membro a vita, con diritto di voto, dell’Assemblea Generale del Movimento. Articolo 20 (Il Collegio dei Revisori dei Conti) L’Assemblea Generale di 1126 membri (o meno) ha la prerogativa, di 2 anni in 2 anni, di eleggere i membri del Collegio dei Revisori dei Conti, in numero che verrà determinato, ad ogni votazione biennale, proporzionalmente alle esigenze variabili del Movimento, con apposito decreto dell’Ufficio di Presidenza.
Articolo 21 (Il Collegio dei Probiviri e il Collegio di Cassazione) L’Assemblea Generale di 1126 membri (o meno) ha la prerogativa, di 2 anni in 2 anni, di eleggere i membri del Collegio dei Probiviri (Corte Giudicante interna di primo grado) e del Collegio di Cassazione (Corte Giudicante interna di secondo e ultimo grado) in numero che verrà determinato, ad ogni votazione biennale, proporzionalmente alle esigenze variabili del Movimento, con apposito decreto dell’Ufficio di Presidenza.
Articolo 22 ( Casa Editrice Roosevelt-Società per la produzione di Film e Docu-Fiction Roosevelt- Società per il rilancio turistico Roosevelt- Società di produzione teatrale Roosevelt-Tornei sportivi Roosevelt- FONDAZIONE ROOSEVELT)
Articolo 23 (Scuola Superiore Eleanor Roosevelt per l’Alta Formazione Politica ) Come previsto dall’articolo 3, paragrafo 5 del presente Statuto, il Movimento intende eventualmente promuovere- nell’interesse degli associati e degli scopi che essi si sono prefissi, così come in favore generale della collettività- la costituzione di altri soggetti giuridici e/o culturali: fondazioni, associazioni, società, centri studi, scuole di formazione, accademie, comitati di iniziativa pubblica, etc. D’altronde, essa certamente intende istituire una Scuola Superiore Eleanor Roosevelt per l’Alta Formazione Politica (SSER). La Scuola Superiore ER o SSER istituirà corsi avanzati di livello post-universitario per coloro che, volendo specializzarsi in un contesto prestigioso e ricco di rare competenze multidisciplinari, intendono candidarsi a divenire classe dirigente preparata, qualificata e idonea ad affrontare importanti responsabilità politiche, istituzionali, burocratiche e direttive nei più disparati contesti italiani, euro-atlantici e globali. I dirigenti responsabili di questa struttura accademica superiore saranno nominabili e revocabili dall’Ufficio di Presidenza del Movimento, di concerto con la Segreteria Generale.
Articolo 24 (Fondo Patrimoniale) Il Fondo Patrimoniale del Movimento Roosevelt è costituito dai beni mobili e immobili di proprietà del Movimento stesso e dagli avanzi di gestione non reimpiegati. Esso è formato dalle tasse e dalle quote sociali e dagli eventuali contributi volontari degli associati; dai contributi di enti pubblici e di altre persone fisiche e giuridiche; da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti. Nessun associato potrà chiedere divisioni del Fondo Patrimoniale, né pretendere, in caso di recesso o esclusione, alcuna quota ad alcun titolo.
(Scioglimento e Liquidazione) L’eventuale scioglimento del Movimento può essere deliberato solo con referendum richiesto da almeno il 50% degli iscritti e ratificato dal voto dell’80% dei soci fondatori e ordinari aventi diritto al voto referendario. I beni di proprietà del Movimento, una volta estinte le eventuali obbligazioni in essere alla data della liquidazione, saranno devoluti cosi come sarà stato disposto, a maggioranza qualificata del 75% dei presenti, in sede di Assemblea Generale. In nessun caso sarà prevista alcuna divisione tra i soci.
Articolo 26 (Norma transitoria, valida dalla fondazione di Perugia di inizio 2015 alla rigenerazione simbolica che avverrà a Roma, in data da definirsi, a partire dal 2016) Il Movimento Roosevelt viene fondato tramite Assemblea Costituente che si riunirà a Perugia in data 21 marzo 2015. Di qui alla successiva rigenerazione simbolica che avverrà a Roma a partire dal 2016- con data precisa che verrà individuata dall’Ufficio di Presidenza- la sua gestione avverrà nei seguenti termini: 1) L’Assemblea Costituente di Perugia, eleggerà quale Segretario Generale, per la durata di quattro anni, colui che, candidato a questa carica, otterrà il 50% + 1 dei voti dei presenti (fisicamente o per delega) al primo scrutinio o che prevarrà in successivo ballottaggio. 2) L’Assemblea Costituente di Perugia eleggerà quale Presidente, per la durata di quattro anni, colui che, candidato a questa carica, otterrà il 50% + 1 dei voti dei presenti (fisicamente o per delega) al primo scrutinio o che prevarrà in successivo ballottaggio. 3) L’Assemblea Costituente di Perugia eleggerà quali 5 Giudici di un Collegio Giudicante provvisorio (in carica sino alla Convention di Roma, che si svolgerà a partire dal 2016, data da definire) coloro che, candidati a questa carica, otterranno il maggior numero dei voti relativi. Tale Collegio Giudicante provvisorio assolverà alle questioni giudiziarie interne assommando in un solo organo le competenze che successivamente verranno attribuite rispettivamente al Collegio dei Probiviri e al Collegio di Cassazione. 4) L’Assemblea Costituente di Perugia eleggerà quali 3 membri del Collegio dei Revisori dei Conti ((in carica sino alla Convention di Roma, che si svolgerà a partire dal 2016, data da definire) coloro che, candidati a questa carica, otterranno il maggior numero di voti relativi 5) Per il periodo di tempo che trascorrerà dalla Convention di Perugia del 21 marzo 2015 a quella di Roma (in data da determinarsi, a partire dal 2016), il Segretario Generale, a parte le competenze enunciate all’articolo 18 del presente Statuto (e al netto di quelle che non potesse esercitare se non in presenza di ulteriore implementazione delle attività del Movimento, posteriore alla rigenerazione di Roma), avrà la facoltà e anzi il dovere di nominare appositi Commissari preposti tanto ad attività generali di governance del Movimento (al tesoro, all’organizzazione, alla gestione eventi, al tesseramento e al proselitismo, ai rapporti istituzionali e/o mediatici, ai rapporti con le imprese, con i sindacati e con varie categorie sociali e professionali, e cosi via), quanto allo sviluppo e all’espansione del MR sia nelle varie realtà regionali italiane che extra-italiane (Commissari per la Lombardia, il Lazio, la Calabria, la Sicilia, la Toscana, la Catalogna, il Sussex, l’ 'Île-de-France e cosi via). Per parte loro, i vari Commissari regionali o nazionali (per l’intera Francia, gli interi Usa, il Canada, il Giappone , il Portogallo e cosi via) nominati (e revocabili nella nomina) dal Segretario Generale, potranno nominare, di concerto con lui e non senza l’approvazione e controfirma del Presidente, Commissari di più ristretta competenza (provinciale, comunale, ecc.). 6) Per il periodo di tempo che trascorrerà dalla Convention di Perugia del 21 marzo 2015 a quella di Roma), il Presidente, a parte le competenze enunciate all’articolo 19 del presente Statuto (e al netto di quelle che non potesse esercitare se non in presenza di ulteriore implementazione delle attività del Movimento, posteriore alla rifondazione di Roma), avrà la facoltà e anzi il dovere di svolgere le sue normali attività di controllo e garanzia rispetto al Movimento, specie nominando Ispettori (nazionali, regionali, provinciali, comunali, ecc.) che monitorino il lavoro svolto dai diversi Commissari di cui sopra. 7) In tutta la vita del MR, al Segretario Generale spetterà ogni iniziativa diretta per conseguire gli scopi del Movimento, ma nessun suo atto (compresa la nomina di Commissari o Responsabili nella sua Segreteria Generale) sarà validato ed efficace senza l’approvazione e la controfirma del Presidente, cui però non spetta il potere di iniziativa generale formale (quella ufficiosa appartiene a tutti gli iscritti, compreso il Presidente) nella governance esecutiva del MR.8) L’Assemblea Costituente dei soci fondatori, a partire dal 21 marzo 2015 e fino alla Convention rigeneratrice di Roma (a partire dal 2016, data precisa da definire) sarà riconosciuta come Assemblea Generale del MR
Per potersi iscrivere al Movimento Roosevelt e partecipare di diritto all’Assemblea Generale di Perugia del 21 marzo 2015, occorre effettuare un bonifico di 30 euro (trenta/00 euro) e compilare e spedire il seguente modulo, secondo le istruzioni in esso contenute: Modulo di iscrizione al Movimento Roosevelt All’attenzione di Daniele Cavaleiro, Responsabile organizzativo ufficiale della prima Assemblea Generale del Movimento Roosevelt, che si terrà a Perugia in data 21 marzo 2015 e che sarà presto comunicata ai soci fondatori iscritti a tale Assemblea. Dati utili di Daniele Cavaleiro: telefono ufficio: 0759220467 cellulare italiano: +39 3405390787 cellulare internazionale: +37 281637197 e‐mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Iosottoscritto/a…………………………............. residente a ……………………………………….. domiciliato/a………………………………………..... contatti:………………………………………………... professione………………………………………… aspirazione professionale (nel caso di studenti, disoccupati o mal‐occupati) …................................................................................................................……………. Riconoscendomi del tutto o in significativa parte nei principi e nelle finalità del Movimento Roosevelt, dichiaro di aver provveduto ad effettuare bonifico di euro 30 (trenta/00) sul conto corrente intestato a Daniele Cavaleiro presso la filiale di Gubbio (Perugia) del Monte dei Paschi di Siena sita in Via della Repubblica n.6, il cui IBAN è: IT 63 S 01030 38480 000001743043 . Avendo provveduto ad effettuare tale bonifico, richiedo l’invio contestuale del tesserino di iscrizione al Movimento Roosevelt che mi accredita come socio/a fondatore/fondatrice con diritto di partecipazione all’imminente Assemblea Generale di Perugia del 21 marzo 2015. Invio pertanto il testo completo di codesto modulo di iscrizione, compilato nelle parti riguardanti il mio nome e cognome, residenza e domicilio, alla e‐mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. con la richiesta di ricevere alla mia e‐mail: ……………………………………………………… il suddetto tesserino di iscrizione al Movimento Roosevelt e le comunicazioni relative alla convocazione della prima Assemblea Generale di tale Movimento. Il sottoscritto/la sottoscritta:………………………………………………. EVENTUALE DELEGA DI RAPPRESENTANZA Qualora, dopo aver comunque provveduto ad iscrivermi e a saldare le spese di tesseramento, non potessi essere presente fisicamente alla Convention nazionale di Perugia del 21 marzo 2015, DELEGO a rappresentarmi il tesserato/la tesserata regolarmente iscritto/iscritta, sig./sig.ra ………………………………………………………………… impegnandomi comunque a produrre nei tempi e nei modi richiesti la documentazione necessaria alla trascrizione formale dei miei dati fra i soci/membri del Movimento. ISPIRATORI MOVIMENTO ROOSEVELT (www.movimentoroosevelt.com)
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