Source: https://vivaitalia.today/laudio-del-giudice-sul-cav-condannato-ingiustamente/
Timestamp: 2020-07-05 11:12:34+00:00

Document:
L'audio del giudice sul Cav: "Condannato ingiustamente" - Viva Italia
E adesso ci sono le prove che la sentenza che condannò Silvio Berlusconi al carcere, nel 2013, era una sentenza assolutamente sbagliata e faziosa. Addirittura orchestrata dall’alto. Per capire di cosa stiamo parlando bisogna fare un passo indietro, a sette anni fa. Berlusconi, il primo agosto del 2013, è stato condannato, come spiega bene IlRiformista (che possiede tutte le carte), e allora Forza Italia era sopra al 21 per cento dei voti. La sezione feriale della Cassazione che nel 2013 ha emesso la sentenza di condanna era presieduta dal magistrato Antonio Esposito, mentre relatore era il magistrato Amedeo Franco.​
A sette anni di distanza emergono delle novità sconcertanti, contenute in un supplemento di ricorso alla Corte Europea (contro la sentenza della Cassazione) presentato dagli avvocati del Cav Andrea Saccucci, Bruno Nascimbene, Franco Coppi e Niccolò Ghedini, in mano a Il Riformista. Le novità sono due: una sentenza del tribunale civile di Milano che ribalta la sentenza penale e “una dichiarazione – scrive ilRiformista – del dottor Amedeo Franco che racconta come la sentenza di condanna di Berlusconi da parte della Cassazione fu decisa a priori e probabilmente teleguidata. Per questa ragione era una sentenza molto lacunosa dal punto di vista giuridico”.​
Incassata la condanna e scontata ai servizi sociali, e incassata anche l’esclusione dal Senato sulla base della Legge Severino, approvata in tempi successivi all’ipotesi di reato e dunque, per la prima volta nella storia della Repubblica e anche del Regno, con l’attuazione retroattiva di una legge – incassato tutto ciò, Berlusconi si rivolse a un tribunale civile in virtù di un ragionamento molto semplice. Il Riformista lo esplifica al massimo: se davvero, come dite voi, Agrama mi ha fregato tre o quattro milioni, me li ridia. ​
Questa sera, a Quarta Repubblica condotta da Nicola Porro, dopo le carte scoperte da Il Riformista sono stati fatti sentire al pubblico gli audio choc del magistrato Amedeo Franco. “Berlusconi deve essere condannato a priori perché è un mascalzone! Questa è la realtà… a mio parere è stato trattato ingiustamente e ha subito una grave ingiustizia… l’impressione che tutta questa vicenda sia stata guidata dall’alto… In effetti hanno fatto una porcheria perché che senso ha mandarla alla sezione feriale? … Voglio per sgravarmi la coscienza, perché mi porto questo peso del… ci continuo a pensare. Non mi libero… Io gli stavo dicendo che la sentenza faceva schifo…”, dice Amedeo Franco.​
In pieno caos della magistratura dopo le dichiarazioni di Palamara spuntano anche queste carte e audio choc. La corruzione di alcuni magistrati e giudici, quindi, non è cosa nuova. Ma questa giustizia che non è giustizia rovina la vita delle persone. E ha cambiato anche il corso della storia.
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