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Timestamp: 2014-07-30 17:10:39+00:00

Document:
Appalti pubblici di lavori - offerta anomala al ribasso e sua giustificazione
Corte di Giustizia UE 27.11.2001 n� 285 /
appalti pubblici /
L'art. 30, n. 4, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, deve essere interpretato nel modo seguente: - Esso si oppone alla normativa e alla prassi amministrativa di uno Stato membro che consentono all'amministrazione aggiudicatrice di respingere come anormalmente basse le offerte che presentano un ribasso superiore alla soglia di anomalia, tenendo conto unicamente delle giustificazioni dei prezzi proposti, relativi ad almeno il 75% dell'importo posto a base d'asta menzionato nel bando di gara, che gli offerenti erano tenuti ad allegare alla loro offerta, senza concedere a questi ultimi la possibilit� di far valere il loro punto di vista, dopo l'apertura delle buste, sugli elementi di prezzo offerti che hanno dato luogo a sospetti. - Esso si oppone anche alla normativa ed alla prassi amministrativa di uno Stato membro che impongono all'amministrazione aggiudicatrice di prendere in considerazione, ai fini della verifica delle offerte anormalmentebasse, solamente le giustificazioni fondate sull'economicit� del procedimento di costruzione o delle soluzioni tecniche adottate o sulle condizioni particolarmente favorevoli di cui gode l'offerente, con esclusione di giustificazioni relative a tutti quegli elementi i cui valori minimi sono stabiliti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative ovvero i cui valori sono rilevabili da dati ufficiali. - Per contro esso non si oppone, in via di principio, nella misura in cui tutti i requisiti che impone siano per il resto soddisfatti e gli obiettivi perseguiti dalla direttiva 93/37 non siano pregiudicati, alla normativa ed alla prassi amministrativa di uno Stato membro che, in materia di determinazione delle offerte anormalmente basse e di verifica di queste offerte, da un lato, obbligano tutti gli offerenti, a pena di esclusione della loro partecipazione all'appalto, ad allegare alla loro offerta giustificazioni dei prezzi proposti relativi ad almeno il 75% dell'importo posto a base d'asta, e, dall'altro, applicano un metodo di calcolo della soglia di anomalia basato sulla media dell'insieme delle offerte ricevute per l'aggiudicazione di cui trattasi, di modo che gli offerenti non sono in grado di conoscere tale soglia al momento del deposito del loro fascicolo, dovendo tuttavia il risultato al quale porta l'applicazione di tale metodo di calcolo essere riesaminato dall'amministrazione aggiudicatrice. SENTENZA DELLA CORTE (Sesta Sezione)
Sentenza n. 285 del 27 novembre 2001 "Direttiva 93/37/CEE - Appalti pubblici di lavori - Aggiudicazione degli appalti - Offerte anormalmente basse - Modalit� di giustificazione e di esclusione applicate in uno Stato membro - Obblighi dell'amministrazione aggiudicatrice in base al diritto comunitario" Nei procedimenti riuniti C-285/99 e C-286/99, aventi ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, a norma dell'art. 234 CE dal Consiglio di Stato nelle cause dinanzi ad esso pendenti tra Impresa Lombardini SpA - Impresa Generale di Costruzioni e ANAS - Ente nazionale per le strade, Societ� Italiana per Condotte d'Acqua SpA (C-285/99), e tra Impresa Ing. Mantovani SpA e ANAS - Ente nazionale per le strade, Ditta Paolo Bregoli (C-286/99), con l'intervento di: Coopsette Soc. coop. arl (C-286/99), domanda vertente sull'interpretazione dell'art. 30, n. 4, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori (GU L 199, pag. 54), LA CORTE (Sesta Sezione),
composta dalla sig.ra N. Colneric, presidente della Seconda Sezione, facente funzione di presidente della Sesta Sezione, dai sigg. C. Gulmann, J.-P. Puissochet, R. Schintgen (relatore) e V. Skouris, giudici, avvocato generale: D. Ruiz-Jarabo Colomer cancelliere: sig.ra L. Hewlett, amministratore viste le osservazioni scritte presentate: - per l'Impresa Lombardini SpA - Impresa Generale di Costruzioni, dagli avv.ti A. Cinti, R. Ferola e L. Manzi; - per l'Impresa Ing. Mantovani SpA, dall'avv. A. Cancrini; - per la Coopsette Soc. coop. arl, dall'avv. S. Panunzio; - per il governo italiano, dal sig. U. Leanza, in qualit� di agente, assistito dal sig. P.G. Ferri, avvocato dello Stato; - per il governo austriaco, dal sig. W. Okresek, in qualit� di agente; - per Commissione delle Comunit� europee, dal sig. M. Nolin, in qualit� di agente, assistito dall'avv. M. Moretto,
vista la relazione d'udienza, sentite le osservazioni orali dell'Impresa Lombardini SpA - Impresa Generale di Costruzioni, rappresentata dall'avv. R. Ferola, dell'Impresa Ing. Mantovani SpA, rappresentata dall'avv. C. De Portu, della Coopsette Soc. coop. arl, rappresentata dall'avv. S. Panunzio, del governo italiano, rappresentato dal sig. D. Del Gaizo, avvocato dello Stato, e della Commissione, rappresentata dal sig. M. Nolin, assistito dall'avv. M. Moretto, all'udienza del 3 maggio 2001, sentite le conclusioni dell'avvocato generale, presentate all'udienza del 5 giugno 2001, ha pronunciato la seguente Sentenza 1. Con due ordinanze in data 26 maggio 1999, pervenute nella cancelleria della Corte il 30 luglio seguente, il Consiglio di Stato ha sottoposto, ai sensi dell'art. 234 CE, cinque questioni pregiudiziali vertenti sull'interpretazione dell'art. 30, n. 4, della direttiva del Consiglio 14 giugno 1993, 93/37/CEE, che coordina le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori (GU L 199, pag. 54; in prosieguo: la "direttiva"). 2. Tali questioni sono state sollevate nell'ambito di due controversie che oppongono le societ� di diritto italiano Impresa Lombardini SpA - Impresa Generale di Costruzioni (in prosieguo: la "Lombardini") (C-285/99) e Impresa Ing. Mantovani SpA (in prosieguo: la "Mantovani") (C-286/99) all'ANAS - Ente nazionale per le strade (in prosieguo: l'"ANAS"), amministrazione aggiudicatrice di diritto pubblico italiano, relativamente al rigetto delle offerte presentate dalla Lombardini e dalla Mantovani in due procedure ristrette di aggiudicazione di appalti pubblici di lavori per il motivo che tali offerte erano anormalmente basse. Ambito normativo La normativa comunitaria 3. La direttiva � stata adottata sulla base degli artt. 57, n. 2, del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 47, n. 2, CE), 66 del Trattato CE (divenuto art. 55 CE) e 100 A del Trattato CE (divenuto, in seguito a modifica, art. 95 CE). 4. Ai sensi del secondo 'considerando, "la realizzazione simultanea della libert� di stabilimento e della libera prestazione dei servizi in materia di appalti di lavori pubblici aggiudicati negli Stati membri per conto dello Stato, degli enti pubblici territoriali e di altri enti di diritto pubblico richiede, parallelamente all'eliminazione delle restrizioni, il coordinamento delle procedure nazionali di aggiudicazione di tali appalti". 5. L'art. 30 della direttiva, che figura nel capitolo 3, intitolato "Criteri di aggiudicazione dell'appalto", del titolo IV, intitolato "Norme comuni di partecipazione", stabilisce: "1. I criteri sui quali l'amministrazione aggiudicatrice si fonda per l'aggiudicazione dell'appalto sono: a) o unicamente il prezzo pi� basso; b) o, quando l'aggiudicazione si fa a favore dell'offerta economicamente pi� vantaggiosa, diversi criteri variabili secondo l'appalto: ad esempio il prezzo, il termine di esecuzione, il costo di utilizzazione, la redditivit�, il valore tecnico. (...) 4. Se, per un determinato appalto, delle offerte appaiono anormalmente basse rispetto alla prestazione, l'amministrazione aggiudicatrice prima di poterle rifiutare richiede, per iscritto, le precisazioni che ritiene utili in merito alla composizione dell'offerta e verifica detta composizione tenendo conto delle giustificazioni fornite. L'amministrazione aggiudicatrice pu� prendere in considerazione giustificazioni riguardanti l'economia del procedimento di costruzione o le soluzioni tecniche adottate o le condizioni eccezionalmente favorevoli di cui dispone l'offerente per eseguire i lavori o l'originalit� del progetto dell'offerente. Se i documenti relativi all'appalto prevedono l'attribuzione al prezzo pi� basso, l'amministrazione appaltante deve comunicare alla Commissione il rifiuto delle offerte giudicate troppo basse. Tuttavia, per un periodo che si estende sino alla fine del 1992 e se la legislazione nazionale in vigore lo permette, l'amministrazione aggiudicatrice pu� eccezionalmente e fatta esclusione di qualsiasi discriminazione in base alla nazionalit� rifiutare le o

References: SENTENZA 

Sentenza 
 Sentenza 
 art. 47
 art. 55
 art. 95