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Timestamp: 2020-07-14 09:00:14+00:00

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Decreto Presidente Repubblica del 1986 numero 917 art. 109 - WikiJus
3-bis. Le minusvalenze realizzate ai sensi dell’ articolo 101 sulle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni che non possiedono i requisiti di cui all’ articolo 87 non rilevano fino a concorrenza dell’importo non imponibile dei dividendi, ovvero dei loro acconti, percepiti nei trentasei mesi precedenti il realizzo. Tale disposizione si applica anche alle differenze negative tra i ricavi dei beni di cui all’ articolo 85, comma 1, lettere c) e d), e i relativi costi.
(Comma aggiunto dall'art. 5-quinquies, comma 1, D.L. 30 settembre 2005, n. 203, convertito con modificazioni dalla L. 2 dicembre 2005, n. 248, a decorrere dal 3 dicembre 2005)
3-ter. Le disposizioni del comma 3-bis si applicano con riferimento alle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni acquisite nei trentasei mesi precedenti il realizzo, sempre che soddisfino i requisiti per l’esenzione di cui alle lettere c) e d) del comma 1 dell’ articolo 87.
3-quater. Resta ferma l’applicazione dell’ articolo 37-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, anche con riferimento ai differenziali negativi di natura finanziaria derivanti da operazioni iniziate nel periodo d’imposta o in quello precedente sulle azioni, quote e strumenti finanziari similari alle azioni di cui al comma 3-bis.
3-quinquies. I commi 3-bis, 3-ter e 3-quater non si applicano ai soggetti che redigono il bilancio in base ai princìpi contabili internazionali di cui al regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 luglio 2002.
(Comma inserito dall'art. 1, comma 58, lett. h), L. 24 dicembre 2007, n. 244)
(Comma inserito dall'art. 7, comma 11, D.Lgs. 24 settembre 2015, n. 156, a decorrere dal 1° gennaio 2016, ai sensi di quanto disposto dall’ art. 12, comma 1 del medesimo D.Lgs. n. 156/2015)
4. Le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico relativo all'esercizio di competenza. Si considerano imputati a conto economico i componenti imputati direttamente a patrimonio per effetto dei principi contabili adottati dall’impresa. Sono tuttavia deducibili:
(Alinea così modificato dall'art. 11, comma 1, lett. d), n. 1), D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, a decorrere dal 22 marzo 2005, e, successivamente, dall’ art. 13-bis, comma 2, lett. d), D.L. 30 dicembre 2016, n. 244, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2017, n. 19)
(Lettera modificata dall'art. 11, comma 1, lett. d), n. 2), D.Lgs. 28 febbraio 2005, n. 38, a decorrere dal 22 marzo 2005, dall'art. 6, comma 10, D.Lgs. 18 novembre 2005, n. 247, con effetto per i periodi di imposta che iniziano a decorrere dal 1 ° gennaio 2005 e, successivamente, dall'art. 37, comma 47, D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248; per le modalità applicative, vedi il comma 48 del medesimo art. 37, D.L. 223/2006. In seguito, la presente lettera è stata così modificata dall'art. 1, comma 33, lett. q), n. 1), L. 24 dicembre 2007, n. 244)
5. Le spese e gli altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, tranne gli oneri fiscali, contributivi e di utilità sociale, sono deducibili se e nella misura in cui si riferiscono ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito o che non vi concorrono in quanto esclusi. Se si riferiscono indistintamente ad attività o beni produttivi di proventi computabili e ad attività o beni produttivi di proventi non computabili in quanto esenti nella determinazione del reddito sono deducibili per la parte corrispondente al rapporto tra l’ammontare dei ricavi e altri proventi che concorrono a formare il reddito d’impresa o che non vi concorrono in quanto esclusi e l’ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi. Le plusvalenze di cui all'articolo 87, non rilevano ai fini dell'applicazione del periodo precedente. Fermo restando quanto previsto dai periodi precedenti, le spese relative a prestazioni alberghiere e a somministrazioni di alimenti e bevande, diverse da quelle di cui al comma 3 dell’articolo 95, sono deducibili nella misura del 75 per cento.
(Comma modificato dall'art. 1, comma 33, lett. q), n. 2), L. 24 dicembre 2007, n. 244. Per la decorrenza di tale disposizione, vedi il comma 34 del predettoart. 1, L. 244/2007. Successivamente, il presente comma è stato così modificato dall'art. 83, comma 28-quater, lett. a), D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla L. 6 agosto 2008, n. 133)
[6. Qualora nell'esercizio siano stati conseguiti gli interessi e i proventi di cui al comma 3 dell'articolo 1996 che eccedono l'ammontare degli interessi passivi, fino a concorrenza di tale eccedenza non sono deducibili le spese e gli altri componenti negativi di cui al secondo periodo del precedente comma e, ai fini del rapporto previsto dal predetto articolo 96, non si tiene conto di un ammontare corrispondente a quello non ammesso in deduzione.]
(Comma abrogato dall'art. 1, comma 33, lett. q), n. 3), L. 24 dicembre 2007, n. 244)
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References: art. 109
 articolo 101
 articolo 87
 articolo 85
 articolo 87
 articolo 37
 art. 12
 art. 13
 art. 37
 articolo 96
 art. 109