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Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro - ppt scaricare
PubblicatoTeodoro Piccolo
Presentazione sul tema: "Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro"— Transcript della presentazione:
Contratto Collettivo Nazionale di LavoroCCNL 2002/2005 Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro Comparto Scuola Pre-intesa 16 maggio 2003
CONTENUTI Relazioni sindacali Norme comuni Area docenti Personale ATAIl CCNL per il quadriennio giuridico 2002/2005 e per il biennio economico 2002/2003, si applica al personale appartenente al comparto scuola con rapporto di lavoro a tempo indeterminato a tempo determinato Il personale è articolato nelle seguenti aree professionali: area della funzione docente; area dei servizi generali, tecnici e amministrativi. Il CCNL concerne il periodo 1 gennaio 2002 – 31 dicembre 2005 per la parte normativa, ed è valido dal 1° gennaio 2002 fino al 31 dicembre 2003 per la parte economica. Gli effetti giuridici del CCNL decorrono dal giorno della sottoscrizione. Relazioni sindacali Norme comuni Area docenti Personale ATA Formazione Aspetti economico-retributivi generali Personale scuole italiane all’estero Personale delle istituzioni educative Telelavoro
VIENE CONFERMATA LA NORMATIVA VIGENTERelazioni sindacali/1 Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti modelli relazionali: contrattazione collettiva: si svolge a livello integrativo nazionale, regionale e a livello di istituzione scolastica; partecipazione: si articola negli istituti dell’informazione, della concertazione e delle intese; può prevedere l’istituzione di commissioni paritetiche con finalità propositive; interpretazione autentica dei contratti collettivi Partecipazione (art. 5) Assemblee (art. 8) VIENE CONFERMATA LA NORMATIVA VIGENTE
Relazioni sindacali/2 CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA [art.4] Livello NAZIONALE la mobilità compartimentale con cadenza, di norma biennale, collegata alla durata di definizione dell’organico; l'utilizzazione del personale in altre attività di insegnamento; l’utilizzazione del personale soprannumerario e di quello collocato fuori ruolo; le procedure e i criteri di utilizzazione del personale (anche con riferimento a quanto previsto dalla legge n.268/2002 e dalla legge n. 289/2002); la mobilità intercompartimentale
Relazioni sindacali/3 Annualmente sulle seguenti materie:CONTRATTAZIONE COLLETTIVA INTEGRATIVA [art.4] Presso la DIREZIONE REGIONALE Annualmente sulle seguenti materie: linee di indirizzo e criteri per la tutela della salute nell'ambiente di lavoro; criteri di allocazione e utilizzo delle risorse a livello d’istituto per la lotta contro l’emarginazione scolastica e per gli interventi sulle aree a rischio e a forte processo immigratorio, inclusa l'assegnazione di una quota dei fondi destinati alla formazione per il finanziamento di moduli formativi; criteri, modalità e opportunità formative per il personale docente, educativo ed ATA.; criteri di utilizzazione del personale; criteri e modalità di verifica dei risultati delle attività di formazione. Con cadenza quadriennale sulle seguenti materie: criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio; criteri e modalità per lo svolgimento delle assemblee territoriali e l'esercizio dei permessi sindacali; istituzione di procedure sperimentali di raffreddamento dell’eventuale conflittualità contrattuale generatasi a livello di singola istituzione scolastica; procedure e aggiornamenti per la gestione delle relazioni sindacali sul territorio regionale. Richiesta costituzione Comitato Pari Opportunità (Art. 11,6)
Relazioni sindacali/4 RELAZIONI A LIVELLO DI ISTITUZIONE SCOLASTICA [art. 6] materie di informazione preventiva proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento; utilizzazione dei servizi sociali;
Relazioni sindacali/5 RELAZIONI A LIVELLO DI ISTITUZIONE SCOLASTICA [art. 6] materie di contrattazione integrativa annuale modalità di utilizzazione del personale in rapporto al piano dell’offerta formativa; criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica. Ritorni pomeridiani; modalità e criteri di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall'accordo sull'attuazione della legge n. 146/1990, così come modificata e integrata dalla legge n.83/2000; attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; i criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo d'istituto per l'attribuzione dei compensi accessori, ai sensi dell’art. 45, comma 1, del d.lgs. n. 165/2001, al personale docente, educativo ed ATA; modalità e criteri relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto. Il dirigente scolastico deve formalizzare la propria proposta contrattuale entro termini congrui con l’inizio dell’anno scolastico, e, in ogni caso, entro i successivi dieci giorni lavorativi decorrenti dall’inizio delle trattative. Le parti possono prorogare, anche tacitamente, l’accordo già sottoscritto.
Relazioni sindacali/6 RELAZIONI A LIVELLO DI ISTITUZIONE SCOLASTICA [art. 6] materie di informazione successiva nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'Amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; verifica dell’attuazione della contrattazione collettiva integrativa d’istituto sull’utilizzo delle risorse.
Formazione/1 leva strategica fondamentale per:FORMAZIONE IN SERVIZIO [art. 61] leva strategica fondamentale per: lo sviluppo professionale del personale, il necessario sostegno agli obiettivi di cambiamento, un’efficace politica di sviluppo delle risorse umane attraverso: qualificate iniziative di prima formazione ed in servizio, di mobilità, riqualificazione e riconversione professionale di interventi formativi finalizzate a specifiche esigenze accesso percorsi universitari per favorire arricchimento e mobilità professionale obiettivi prioritari della formazione: sostegno ai processi di innovazione in atto potenziamento e miglioramento della qualità professionale potenziamento dell’offerta nel territorio (prevenzione dell’insuccesso, recupero abbandoni, formazione continua degli adulti) supporto dei processi di riqualificazione dei docenti e di valorizzazione delle professionalità ATA introduzione e valorizzazione dell’autoaggiornamento risorse: risorse previste nelle leggi finanziarie annuali risorse allo scopo finalizzate attraverso norme specifiche di legge e norme comunitarie
Formazione/2 Partecipazione = diritto condizioni generali:FRUIZIONE DEL DIRITTO ALLA FORMAZIONE [art. 62] Partecipazione = diritto svolgimento iniziative di norma extra orario di insegnamento partecipazione = servizio effettivo se iniziative organizzate da amministrazione e istituzioni scolastiche trattamento di missione e rimborso viaggio se fuori sede docenti: 5 giorni/anno con diritto a sostituzione ATA: ore necessarie alla realizzazione del processo formativo condizioni generali: articolazione flessibile dell’orario di lavoro docente – formatore no cumulo completamento laurea accesso a percorsi universitari permessi diritto allo studio (150 ore) favorire i percorsi in FAD e apprendimenti in rete informazione e diffusione delle iniziative
Formazione/3 LIVELLI E ATTIVITA’ [art. 63] Nazionale Regionale[art.3 comma 2 ] Regionale [art.4 comma 3 lettera c ] Istituzione scolastica [art.63 e 64 ] interventi su innovazioni di ordinamento anno di formazione processi di mobilità, riqualificazione e riconversione formazione finalizzata a specifici istituti contrattuali Servizi professionali di supporto alle progettualità delle scuole Azioni perequative Interventi legati a specificità territoriali e tipologie professionali programmazione iniziative di formazione funzionali al POF autoaggiornamento
Formazione/4 PIANO ANNUALE DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE [ART. 65] Il PIANO ANNUALE deliberato dal Collegio, tenendo conto della direttiva annuale del MIUR, si articola in azioni promosse dall’Amministrazione progettate autonomamente dalle scuole (singole o in rete) esterne:IRRE, Università, Soggetti accreditati e/o Associazioni qualificate) SOGGETTI CHE OFFRONO FORMAZIONE [ART. 66] [cfr. D.M.n.177 del 10 Luglio 2000] Conferma criteri accreditamento Enti ed Agenzie Soggetti accreditati/qualificati: Università/Consorzi universitari ed interuniversitari I.R.R.E. Istituti pubblici di ricerca Istituzioni scolastiche Enti accreditati Associazioni professionali e disciplinari qualificate
Formazione/5 FORMAZIONE IN INGRESSO [art. 67]docenti neo assunti anno di formazione personalizzazione dei percorsi sostegno tutor approfondimento teorico miglioramento delle competenze tecnologiche conoscenza delle lingue straniere FORMAZIONE FINALIZZATA A PARTICOLARI ISTITUTI CONTRATTUALI [art ] Aree a rischio Aree a forte processo immigratorio o frequentate da nomadi Settori particolari: EDA – CTP, scuole in ospedale, scuole carcerarie
Aspetti economici/1 trattamento fondamentale:STRUTTURA DELLA RETRIBUZIONE [art. 75] La struttura della retribuzione si compone delle seguenti voci: trattamento fondamentale: stipendio tabellare per posizioni stipendiali; eventuali assegni “ad personam”. trattamento accessorio: retribuzione professionale docenti; compenso per le funzioni strumentali del personale docente; compenso per le ore eccedenti l’orario di insegnamento e non; indennità di amministrazione dei DSGA; compenso individuale accessorio per il personale ATA; compenso per incarichi ed attività al personale ATA; indennità e compensi retribuiti con il fondo d’istituto e/o da specifiche disposizioni di legge. Al personale, ove spettante, è corrisposto l'assegno per il nucleo familiare (L.153/1988)
Aspetti economici/2 AUMENTI DELLA RETRIBUZIONE BASE [art. 76]Per ATA ex EE.LL, l’IIS è pari a quella del corrispondente personale della Scuola. Eventuale differenza come assegno ad personam non riassorbibile AUMENTI DELLA RETRIBUZIONE BASE [art. 76] AUMENTI POSIZIONI STIPENDIALI DAL (da corrispondere per 13 mensilità) Collaboratore scolastico 1 istruttore Assistenti 2 amministrativi Coordinatore amministrativo e tecnico Direttori dei servizi generali ed amm.vi e Docente scuola materna ed elementare Docente diplomato istituti sec. II grado media Docente laureato istituti sec. II grado da a 26,03 26,70 29,16 33,34 38,68 33,44 36,30 3 8 26,54 27,19 29,82 34,24 39,80 34,35 37,30 38,35 9 14 28,37 29,01 32,16 37,02 43,28 37,13 40,58 41,64 15 20 30,08 30,72 34,37 40,26 47,34 40,38 44,35 45,70 21 27 31,76 32,46 36,60 43,41 51,68 43,53 45,08 48,01 50,87 28 34 33,03 33,69 38,19 46,51 56,14 46,65 48,17 51,60 54,26 35 33,92 34,61 39,41 48,83 60,48 48,96 50,51 56,96 AUMENTI POSIZIONI STIPENDIALI DAL (da corrispondere per 13 mensilità) 26,71 27,40 29,92 34,21 39,69 37,28 27,23 27,90 30,60 35,14 40,84 35,28 38,31 39,39 29,11 29,77 33,00 37,99 44,41 38,13 41,67 42,77 30,87 31,52 35,27 41,31 48,57 41,47 45,54 46,94 32,59 33,31 37,56 44,54 53,03 44,71 46,30 49,30 52,25 33,90 34,57 39,19 47,73 57,61 47,91 49,47 52,99 55,73 34,81 35,51 40,44 50,10 62,06 50,29 51,88 58,50 (1) Anche per il profilo professionale: Addetto aziende agrarie. (2) Anche per i profili professionali: Assistente tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere. Dal , l’IIS è conglobata nello stipendio tabellare, senza effetti per il personale in servizio all’estero.
Aspetti economici/3 AUMENTI DELLA RETRIBUZIONE BASE [art. 76]INDENNITA' INTEGRATIVA SPECIALE (valori per 12 mensilità) Collaboratore scolastico 1 istruttore Assistenti 2 amministrativi Coordinatore amministrativo e tecnico Direttori dei servizi generali ed amm.vi e Docente scuola materna ed elementare Docente diplomato istituti sec. II grado media Docente laureato istituti sec. II grado da a 6.207,16 6.280,06 6.371,71 6.641,40 6.384,11 6.459,63 3 8 9 14 15 20 21 27 28 34 35 POSIZIONI STIPENDIALI DAL (valori per 12 mensilità) * 13.029,26 13.363,20 14.595,91 16.688,22 19.296,63 16.703,50 18.128,79 13.282,29 13.609,55 14.923,93 17.139,35 19.858,40 17.154,75 18.629,33 19.155,85 14.199,62 14.520,45 16.095,33 18.529,04 21.599,28 18.544,44 20.265,09 20.799,20 15.055,71 15.376,42 17.204,73 20.151,97 23.631,02 20.167,73 22.148,36 22.826,41 15.898,57 16.245,63 18.320,80 21.727,29 25.804,51 21.743,17 22.516,80 23.976,83 25.408,44 16.534,30 16.861,17 19.115,53 23.281,38 28.037,70 23.297,62 24.058,14 25.770,56 27.100,16 16.979,91 17.320,93 19.724,64 24.438,75 30.210,04 24.454,99 25.229,13 28.448,68 ( ) Il valore della posizione stipendiale a partire dal comprende ed assorbe l'Indennità Integrativa Speciale. (1) Anche per il profilo professionale: Addetto aziende agrarie. (2) Anche per i profili professionali: Assistente tecnico, Cuoco, Infermiere, Guardarobiere. Gli stipendi annui dopo gli incrementi e il conglobamento dell’IIS
Aspetti economici/4 dal dal Totale Area B € 41,83 (Lit ) € 3,00 € 8,00 € 11,00 € 52,83 Area A € 39,25 (Lit ) € 2,00 € 7,00 € 9,00 € 48,25 CIA Aumenti Personale ATA al COMPENSO INDIVIDUALE ACCESSORIO PER IL PERSONALE ATA [art. 80] Al personale a tempo determinato, il CIA è così corrisposto: dalla data di assunzione del servizio su posto vacante e disponibile per l’intera durata dell’anno scolastico; dalla data di assunzione del servizio, e per un massimo di dieci mesi, se il rapporto di lavoro è fino al termine delle attività didattiche. Per il DSGA il CIA viene corrisposto nell’ambito delle indennità di amministrazione. Per il personale a part-time il CIA è liquidato in rapporto all’orario risultante dal contratto. Il CIA è ridotto, nella stessa misura, durante i periodi che comportano la riduzione dello stipendio. NON VIENE RIDOTTO IN CASO DI MALATTIA
Aspetti economici/5 RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTI [art. 81]dal dal Totale Da 0 a 14 anni € 111,55 (Lit ) € 20,00 € 11,00 € 31,00 € 142,55 Da 15 a 27 anni € 138,93 (Lit ) € 24,00 € 13,00 € 37,00 € 175,93 Da 28 anni € 155,45 (Lit ) € 39,00 € 21,00 € 60,00 € 215,45 RPD Aumenti Fasce anzianità al RETRIBUZIONE PROFESSIONALE DOCENTI [art. 81] Le risorse previste dall’art. 14, 2, del CCNL/2001, corrispondenti a 206,6 milioni di € (400 miliardi di lire) per il 2002 e 309,9 milioni di € (600 miliardi di lire) per il 2003, concorrono alla copertura finanziaria dell’incremento della retribuzione professionale docenti (RPD). È pertanto abrogata la possibile finalizzazione di tali risorse in favore del fondo d’istituto così come stabilito dal citato art. 14. NON VIENE RIDOTTA IN CASO DI MALATTIA
Aspetti economici/6 RISORSE COMPLESSIVE PER IL FINANZIAMENTO DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA [art. 82] Le risorse destinate al finanziamento del fondo d’istituto, già definite ai sensi dell’art.14 del CCNL 2000/01 stipulato il 15 marzo 2001, sono integrate dalle ulteriori seguenti risorse, a decorrere dall’ : un importo pari a € 13,84 pro-capite per tredici mensilità per ogni docente e unità di personale educativo; un importo pari a € 9,82 pro-capite per tredici mensilità per ogni unità di personale ATA. Il fondo potrà altresì essere alimentato, salvo diversa finalizzazione stabilita in sede di CCNL, delle economie di gestione, richiamate dall'integrazione dall'atto d'indirizzo del , conseguenti alle ulteriori riduzioni di personale da realizzare nell’anno scolastico , per la quota parte relativa all’anno 2003, previa verifica da effettuarsi il primo bimestre A tali risorse potranno aggiungersi quelle indicate nell’art. 35, comma 8, della legge , n. 289, previa verifica dell’effettivo conseguimento delle economie derivanti dall’applicazione dei commi 2, 4 e 6 del citato articolo 35. Confluiscono altresì nel fondo il non speso nella gestione dei progetti estero (art.100,3) ed il 50% delle risorse per i compensi per il personale in servizio presso IRRE, MIUR e Università (art.84,2)
Aspetti economici/7 CRITERI DI RIPARTIZIONE DELLE RISORSE PER IL FINANZIAMENTO DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA [art. 83] Le risorse ex art. 14 [comma 1, lettere b), c), d)] del CCNL2001, e le risorse del presente CCNL[art. 81, comma 1, lett. a) e b)], continuano ad essere ripartite tra le singole istituzioni scolastiche ed educative in relazione alla rispettiva dotazione organica. Le risorse così distribuite si aggiungono a quelle ripartite ai sensi dell’art. 28 del CCNI del Il fondo è inoltre alimentato: dai finanziamenti previsti dalle vigenti disposizioni e dalle somme introitate dall’istituto scolastico finalizzate a compensare prestazioni aggiuntive del personale, ivi comprese quelle derivanti da risorse dell’Unione Europea, da enti pubblici o soggetti privati,; dalle eventuali economie di cui all’art. 22, comma 6, della Legge 28 dicembre 2001, n. 448 [risorse per supplenze]. Le risorse del fondo che risultino non utilizzate alla fine dell’esercizio finanziario, sono riutilizzate nell’esercizio successivo. Nuova sequenza contrattuale per definire, in tempo utile per l’anno scolastico , nuovi criteri per distribuzione
Aspetti economici/7 bisRISORSE COMPLESSIVE PER IL FINANZIAMENTO DEL FONDO DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA [SITUAZIONE OGGI] Il fondo dell’istituzione scolastica viene costituito con il CCNI 1999 (art.26), il CCNL 2001 è intervenuto introducendo modifiche alle finalizzazione e alle modalità di calcolo. Di fatto il fondo è stato allora frazionato in tre spezzoni: quota destinata a tutto il personale della scuola € 325,34 per docente7educativo in O.D. € 422,51 per ogni docente secondaria 2° grado in O.D. € 1.408,38 in presenza di istituti di pena o sc. Ospedaliere € 938,92 in presenza di EDA o corsi serali quota destinato solo a docenti € 140,22 per docente in O.D. (per ulteriori impegni didattici) € 54,42 per docente in O.D. (per flessibilità) quota destinata solo a ATA € 93,43 per ogni unità ATA in servizio al Oggi, a decorrere dall’ , si aggiunge un ulteriore elemento costitutivo : € 13,84 pro-capite per tredici mensilità per ogni docente e unità di personale educativo; € 9,82 pro-capite per tredici mensilità per ogni unità di personale ATA.
Aspetti economici/8_a INDENNITA’ E COMPENSI A CARICO DEL FONDO D’ISTITUTO [art. 86] FLESSIBILITÀ ORGANIZZATIVA E DIDATTICA (prestazioni connesse alla turnazione ed a particolari forme di flessibilità dell’orario, alla sua intensificazione mediante una diversa scansione dell’ora di lezione ed all’ampliamento del funzionamento dell’attività scolastica, previste nel regolamento sull’autonomia) per il personale docente ed educativo compenso definito in misura forfetaria in contrattazione integrativa d’istituto ATTIVITÀ AGGIUNTIVE DI INSEGNAMENTO (svolgimento, oltre l’orario obbligatorio di insegnamento e fino ad un massimo di 6 ore settimanali, di interventi didattici volti all’arricchimento e alla personalizzazione dell’offerta formativa, con esclusione delle attività aggiuntive di insegnamento previste dall’art.70 del CCNL del 4 agosto 1995 e di quelle previste dal precedente art.84.) Per tali attività spetta un compenso nelle misure stabilite nella Tabella 5 ATTIVITÀ AGGIUNTIVE FUNZIONALI ALL’INSEGNAMENTO (consistono nello svolgimento di compiti relativi alla progettazione e alla produzione di materiali utili per la didattica, con particolare riferimento a prodotti informatici e in quelle previste dall’art.28, comma 3 - lettera a) del presente CCNL eccedenti le 40 ore annue)
Aspetti economici/8_b INDENNITA’ E COMPENSI A CARICO DEL FONDO D’ISTITUTO [art. 86] PRESTAZIONI AGGIUNTIVE DEL PERSONALE ATA (consistono in prestazioni di lavoro oltre l’orario d’obbligo, ovvero nell’intensificazione di prestazioni lavorative dovute anche a particolari forme di organizzazione dell’orario di lavoro connesse all’attuazione dell’autonomia) Per tali attività spetta un compenso nelle misure stabilite nella Tabella 6 compensi da corrispondere al personale docente ed educativo, non più di due unità, della cui COLLABORAZIONE il dirigente scolastico intende avvalersi (Tali compensi non sono cumulabili con il compenso per le funzioni strumentali al piano dell’offerta formativa di cui all’art.31 del presente CCNL) compenso definito in misura forfetaria in contrattazione integrativa d’istituto indennità di TURNO NOTTURNO, FESTIVO, NOTTURNO-FESTIVO misure definite con la Tabella 7 indennità di BILINGUISMO e di TRILINGUISMO, nei casi in cui non sia già prevista a carico di soggetti diversi dal MIUR in base alla normativa vigente misure definite con la Tabella 8 compenso spettante al personale che SOSTITUISCE il DSGA o ne svolge le funzioni detratto l’importo del CIA già in godimento; la quota variabile indennità di amministrazione definita con la Tabella 9 compensi per il personale docente, educativo ed ATA per ogni altra attività deliberata dal consiglio di circolo o d’istituto nell’ambito del POF Al DSGA possono essere corrisposti a carico del fondo d'istituto compensi per lavoro straordinario (max 100 ore/anno) e per attività/prestazioni aggiuntive derivanti da progetti finanziati da risorse UE, enti pubblici e soggetti privati
È soggetta a riduzioni in caso di assenze brevi inferiori a 16 giorniAspetti economici/9 INDENNITA’ DI AMMINISTRAZIONE E SOSTITUZIONE DEL DSGA [art. 55] Ai DSGA delle scuole di ogni ordine e grado e delle istituzioni educative è corrisposta un’indennità di amministrazione come da tabella 9 del presente contratto. dall’art. 82 A decorrere dal ai direttori dei servizi generali ed amministrativi, destinatari dell’incremento retributivo previsto dell’art. 8 c.1 del CCNL 15 marzo 2001 è attribuito un incremento retributivo pari al 30% del differenziale tra la posizione stipendiale iniziale del direttore amministrativo delle accademie e conservatori e la corrispondente posizione iniziale del responsabile amministrativo alla data del Si realizza il completamento dell’equiparazione retributiva tra il personale appartenente all’ex profilo di responsabile amministrativo e quello del direttore amministrativo delle accademie e conservatori. È soggetta a riduzioni in caso di assenze brevi inferiori a 16 giorni [cfr.17, 8 a)]
Aspetti economici/tabella 5Qualifica Docenti diplomati e laureati delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado € 28,41 (Lit ) € 15,91 (Lit ) Personale educativo --- Ore aggiuntive di insegnamento Ore aggiuntive non di MISURE DEL COMPENSO ORARIO LORDO TABELLARE SPETTANTE AL PERSONALE DOCENTE PER PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ALL'ORARIO D'OBBLIGO DA LIQUIDARE A CARICO DEL FONDO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA
Aspetti economici/tabella 6Qualifica AREA A / A super Collaboratori scolastici e Istruttori € 11,36 (Lit ) € 13,07 (Lit ) € 15,34 (Lit ) AREA B Assistenti amministrativi ed equiparati € 14,77 (Lit ) € 17,04 (Lit ) AREA C Coordinatore amministrativi e Tecnico € 16,47 (Lit ) € 19,32 (Lit ) AREA D Direttore SGA € 18,75 (Lit ) € 22,16 (Lit ) MISURE DEL COMPENSO ORARIO LORDO TABELLARE SPETTANTE AL PERSONALE ATA PER PRESTAZIONI AGGIUNTIVE ALL'ORARIO D'OBBLIGO DA LIQUIDARE A CARICO DEL FONDO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA Diurne Notturne o festive e festive Ore aggiuntive
Aspetti economici/tabella 7Qualifica Personale educativo € 17,04 (Lit ) € 34,09 (Lit ) Personale ATA delle aree A e B € 14,20 (Lit ) € 28,41 (Lit ) Turno notturno o festivo Turno notturno e festivo MISURE LORDE TABELLARI DELL'INDENNITA' DI LAVORO NOTTURNO E/O FESTIVO AL PERSONALE EDUCATIVO ED ATA DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE E DELLE SCUOLE SPECIALI DA LIQUIDARE A CARICO DEL FONDO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA
Aspetti economici/tabella 8Qualifica Insegnanti elementari € 284,05 (Lit ) Scuole slovene MISURA ANNUA LORDA TABELLARE DELL'INDENNITA' DI BILINGUISMO E TRILINGUISMO DA LIQUIDARE A CARICO DEL FONDO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA (Nell'ipotesi in cui per gli stessi fini non sia già erogata altra indennità in base alle vigenti disposizioni)
Aspetti economici/tabella 9Tipologia di parametro Criterio di utilizzo Parametro base in misura fissa € 1.586,56 (Lit ) Particolari tipologie di istituzioni scolastiche (Parte variabile): a) Aziende agraria € 1.107,80 (Lit ) da moltiplicare per il numero delle aziende funzionanti presso l'istututo b) Istituti di secondo grado aggregati ed istituti tecnici, professionali e d'arte con laboratori con reparti di lavorazione € 553,90 (Lit ) spettante in misura unica indipendenemente dall'esistenza di più situazioni di cui alla lettera b) c) Convitti annessi € 738,53 (Lit ) da moltiplicare per il numero dei convitti annessi all'istituto d) Istituti verticalizzati € 12,50 (Lit ) Complessità organizzativa nelle scuole con più di 35 posti docente in organico di diritto da moltiplicare per il numero dei posti docente in organico di diritto MISURE ECONOMICHE DEI PARAMETRI PER IL CALCOLO DELL'INDENNITA' DI AMMINISTRAZIONE Misura tabellare lorda annua Valore unitario Aspetti economici/tabella 9
Funzioni strumentali al POFFUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA [art. 30] Le risorse utilizzabili, per le funzioni strumentali, a livello di ciascuna istituzione scolastica, sono quelle complessivamente spettanti, nell'anno scolastico , sulla base dell'applicazione dell’art. 37 del CCNI del Tali funzioni strumentali sono identificate con delibera del collegio dei docenti in coerenza con il piano dell’offerta formativa che, contestualmente, ne definisce, criteri di attribuzione, numero e destinatari. Le stesse non possono comportare esoneri totali dall’insegnamento. I compensi sono definiti dalla contrattazione di istituto (art. 30,2) Le scuole invieranno tempestivamente al Direttore generale regionale competente schede informative aggiornate in ordine alla quantità e alla tipologia degli incarichi conferiti, e ciò allo scopo di effettuarne il monitoraggio. Le istituzioni scolastiche possono, nel caso in cui non attivino le funzioni strumentali nell’anno di assegnazione delle relative risorse, utilizzare le stesse nell’anno scolastico successivo, con la stessa finalità.
Funzioni strumentali al POF/bisFUNZIONI STRUMENTALI AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA [OGGI] Parametri di distribuzione [cfr. INTESA del 23 settembre 2002] scuole/istituti dimensionati (500 alunni e oltre) Scuole/istituti non dimensionati (fino a 499 alunni) convitti/educandati con scuole annesse convitti/educandati nelle scuole scuole militari scuole all’estero istituti comprensivi istituti di istruzione superiore istituti di 1° grado con più di 80 docenti istituti di 2° grado con più di 80 docenti istituti di istruzione superiore con più di 80 docenti circoli didattici con più di 800 alunni istituti comprensivi con più di 800 alunni EDA (Centri territoriali) IFTS – formazione integrata Scuole carcerarie (centri territoriali) Scuole ospedaliere Corsi serali Licei europei Scuole annesse a convitto/educandato Scuole medie annesse a istituto d’arte QUOTA DISTRIBUITA DA CONTRATTAZIONE REGIONALE (7.539 Risorse stanziate dal CCNL 1999 e CCNI 1999 (art. 37) € ,39
IRRE-MIUR-UniversitàCOMPENSI ACCESSORI PER IL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IRRE, MIUR ED UNIVERSITA’ [art. 84] Al personale docente, educativo ed ATA in servizio presso IRRE, nei distretti scolastici o comandato nell’Amministrazione centrale e periferica del MIUR, nonché al personale con incarico di supervisione nelle attività di tirocinio sono corrisposti compensi accessori nelle misure e secondo le modalità definite nel CCNI del Il finanziamento di detti compensi è assicurato con il 50% delle risorse di cui all’art.18, ultimo periodo, del CCNL del 15 marzo La restante quota del 50% alimentano le risorse complessive per il finanziamento del fondo dell’istituzione scolastica definito con l’ art. 81 del presente CCNL. Le risorse non utilizzate alla fine dell’esercizio finanziario sono riutilizzate nell’esercizio successivo per la medesima finalità. L'aggiornamento dei compensi accessori e della modalità di erogazione degli stessi sarà definito nella sequenza contrattuale già prevista per i compensi da erogarsi con il Fondo. .
IRRE/bis COMPENSI ACCESSORI PER IL PERSONALE IN SERVIZIO PRESSO IRRE, MIUR ED UNIVERSITA’ [SITUAZIONE OGGI] Piano di ripartizione definito con CCNI de 18 febbraio 2003 La somma totale definita dall’art. 18, 4 del CCNL 2001 (€ lordo dipendente) è stata ripartita per € a livello regionale e € a livello di amministrazione centrale. La somma regionale (€ ) è così destinata € per personale c/o INVALSI, INDIRE e IRRE, distribuita proporzionalmente € per personale impegnato in attività di tirocinio per assicurare € a personale con esonero parziale e € 929 a quello con esonero totale € per personale impegnato in progetti per l’autonomia scolastica e personale in servizio nei distretti o comandato c/o Uffici Amministrazione periferica La somma destinata al livello dell’Amministrazione centrale (€ ) è destinata al personale impegnato nei progetti per l’autonomia in servizio o comandato c/o gli uffici dell’Amministrazione centrale
Attivita’ Complementari di Educazione FisicaATTIVITA’ COMPLEMENTARI DI EDUCAZIONE FISICA [art. 85] Le ore eccedenti le 18 settimanali effettuabili, fino ad un massimo di 6 settimanali, del personale insegnante di educazione fisica nell’avviamento alla pratica sportiva, vanno individuate ed erogate nell’ambito di uno specifico progetto contenuto nel POF, progetto che può riguardare anche la prevenzione di paramorfismi fisici degli studenti. RESTA FERMA LA SPESA SOSTENUTA LO SCORSO ANNO. IL COMPENSO, PER I SOLI DOCENTI DI EDUCAZIONE FISICA IMPEGNATI NEL PROGETTO E IN SERVIZIO NELLA SCUOLA, PUO’ ESSERE CORRISPOSTO NELLA MISURA ORARIA MAGGIORATA DEL 10%, (cfr. art. 70 CCNL1995) O IN MISURA FORFETTARIA. Ai docenti coordinatori provinciali per l’educazione fisica è erogato il compenso per le ore eccedenti con la maggiorazione prevista dal presente articolo (max 6 ore settimanali)
Attività aggiuntive e ore eccedentiATTIVITA’ AGGIUNTIVE E ORE ECCEDENTI [art. 28] Le attività aggiuntive e le ore eccedenti d’insegnamento restano disciplinate dalla legislazione e dalle norme contrattuali, nazionali e integrative, attualmente vigenti all’atto delle stipula del presente CCNL Presso l’ARAN verrà costituita, entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva del presente CCNL, una commissione tecnica tra ARAN, e OO.SS. firmatarie del presente CCNL che, attraverso apposita sequenza contrattuale, procederà al riesame e all’omogeneizzazione della materia. La commissione dovrà terminare i propri lavori entro il 31 dicembre (art.28,2)
ATTIVITA’ AGGIUNTIVE COMPITI DEL PERSONALE ATA [ART. 47]Per retribuire gli specifici incarichi che, nei limiti delle disponibilità e nell’ambito dei profili professionali, comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori, e lo svolgimento di compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del POF, come descritto dal piano delle attività, secondo le modalità e i criteri definiti dalla contrattazione d’istituto, sono utilizzate, a livello di ciascuna istituzione scolastica, risorse pari a quelle complessivamente spettanti per le predette attività, nell'anno scolastico , sulla base dell'applicazione dell’art. 50 del CCNI del Le risorse sono particolarmente finalizzate per l’area A per l’assolvimento dei compiti legati all’assistenza alla persona, all’assistenza all’handicap e al pronto soccorso.
ATTIVITA’ AGGIUNTIVE/bisCOMPITI DEL PERSONALE ATA SITUAZIONE OGGI] Parametri di ripartizione [cfr. INTESA del ] Sono stati definiti i criteri prioritari di indirizzo per la contrattazione decentrata regionale: almeno una funzione aggiuntiva per ogni profilo professionale (assistente amministrativo, assistente tecnico, collaboratore scolastico, cuoco) per ogni scuola materna almeno una funzione aggiuntiva per il profilo di collaboratore scolastico in presenza di tempo antimeridiano ovvero due in presenza di tempo pieno Per ciascun convitto annesso o istituzione educativa autonoma garanzia di una funzione aggiuntiva per il profilo di collaboratore scolastico tecnico-guardarobiere Sono stati altresì definite le procedure di attribuzione: sulla base di graduatorie di istituto (cfr. Allegato 7 a CCNI 1999 e interpretazioni) le funzioni attribuite a scuole con presenza di alunni in situazione di handicap e alle scuole materne devono essere utilizzate per soddisfare tali esigenze
Estero/1 AUTONOMIA – PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA E RELATIVO AMPLIAMENTO [artT ] Le scuole e le istituzioni scolastiche all'estero, con l'estensione e la piena attuazione dell'autonomia, saranno messe in grado di: definire il Piano dell'offerta formativa introducendo elementi di flessibilità e di adeguamento del piano stesso agli specifici contesti scolastici esteri; adottare modalità organizzative per l'esercizio della funzione docente; promuovere progetti finalizzati al miglioramento del POF ed al superamento del disagio scolastico utilizzando le risorse assegnate dal Contratto nella misura massima annua di euro ,31 (L ) Sono estesi al personale delle scuole italiane all'estero, con i necessari ed opportuni adattamenti, i diritti sindacali: diritto di sciopero, diritto all'informazione e alla partecipazione, diritto alla contrattazione integrativa. Relazioni sindacali [artt ] I compiti che il CCNL assegna al consiglio di circolo/istituto, sono assolti, sulla base delle proposte del collegio dei docenti, dal dirigente scolastico. I riferimenti del CCNL al livello regionale debbono intendersi come riferimenti al livello di Ambasciata e/o di Ufficio consolare. [ART. 119] Per tutte le vertenze di lavoro del personale all'estero, il foro competente è quello di Roma [art.118]
Estero/2 ISTITUTI VARI Per i seguenti istituti contrattuali sono state sostanzialmente le precedenti norme contrattuali: Ferie (articolo 101): viene confermata la precedente disciplina sulle ferie del personale docente e ATA in servizio all'estero. Orari ed ore eccedenti (articolo 103) Mobilità tra le istituzioni scolastiche all’estero (articolo 104) Destinazione all'estero (articolo 105): la destinazione all'estero costituisce mobilità professionale ed è regolata dalla contrattazione collettiva, confermando nella sostanza e con i necessari aggiornamenti le precedenti norme. Interruzione del servizio all'estero (articolo 113). Calcolo degli anni di servizio all'estero (articolo 114). Restituzione ai ruoli metropolitani in caso di assenza per malattia (articolo 115). Restituzione ai ruoli metropolitani per incompatibilità e per motivi di servizio (articolo 116). Restituzione ai ruoli metropolitani a seguito di sanzioni disciplinari (articolo 117). Fruizione dei permessi (articolo 120). Fruizione del diritto alla formazione (articolo 121): le norme previste all'articolo 61 del presente CCNL sono estese al personale in servizio all'estero. E' previsto l'impegno del MAE ad individuare, d'intesa con il MIUR, contenuti e modalità per la formazione iniziale sia attraverso interventi a livello centrale e/o nella sede di destinazione, inclusa la formazione a distanza.
Contrattazione integrativaEstero/3 RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO DETRMINATO [ART. 102 ] Nel confermare il contenuto delle precedenti norme si dispone che la stipula dei contratti di lavoro a tempo determinato deve rispettare le modalità previste dall'art.19 e dall'art. 37 commi 1, 2, e 3 del presente contratto. Il riferimento all'articolo 19 e all'articolo 37 si sono resi necessari per estendere al personale docente che presta servizio di supplenza all'estero, le norme vigenti in territorio metropolitano in materia di rapporto di lavoro a tempo determinato (art. 37, commi 1, 2 e 3) nonché la disciplina riferita alle ferie, ai permessi ed alle assenze (art. 19) La contrattazione integrativa si svolge presso il MAE e riguarda le seguenti materie: Contrattazione integrativa (articoli 103 – 104) mobilità tra le istituzioni scolastiche all'estero definizione dei criteri per la promozione dei progetti di miglioramento dell'offerta formativa; definizione dei criteri e delle modalità per il monitoraggio e l'analisi delle attività di insegnamento per verificarne il raccordo con le norme in materia di orario previsto dal CCNL in territorio italiano;
Estero/4 GRADUATORIE PERMANENTE – PROVE DI ACCERTAMENTO [ART ] può aspirare alla destinazione all'estero il personale iscritto nelle graduatorie permanenti costituite nel 1997 e riformulate ed aggiornate per l'anno scolastico 2002/2003. L'iscrizione nelle graduatorie è consentita al personale con contratto a tempo indeterminato che ha superato una prova di accertamento della conoscenza di una delle seguenti lingue straniere: francese, inglese, tedesco, spagnolo. alle prove di accertamento, che sono indette ogni triennio, può partecipare il personale docente e ATA che, dopo il superamento del periodo di prova, ha prestato in Italia almeno un anno di servizio effettivo. le ultime prove di accertamento sono state effettuate agli inizi del 2002, le prossime dovranno essere indette entro il 2004. la prova di accertamento della conoscenza della lingua straniera è una prova strutturata e si intende superata se il personale consegue un punteggio non inferiore a 56/80. il superamento della prova è titolo necessario per l'iscrizione nelle graduatorie ed ha una validità di 9 anni. l'iscrizione nella graduatoria avviene a domanda dell'interessato che ha superato la prova. Le graduatorie permanenti, distinte per codice funzione, per area linguistica, per le scuole europee e per i lettorati sono aggiornate ogni tre anni L'aggiornamento comporta il mantenimento e/o il depennamento dalle graduatorie medesime del personale che rientra nei casi previsti al comma 3. E' mantenuto in graduatoria il personale il cui titolo di accertamento conserva la validità prevista in nove anni. E' depennato dalla graduatoria il personale: il cui titolo di accertamento risulta scaduto; che ha subito un provvedimento disciplinare superiore alla censura e non ha ottenuto il provvedimento di riabilitazione; restituito ai ruoli metropolitani per incompatibilità o per ragioni di servizio; che ha prestato all'estero un periodo di servizio superiore a dieci anni. E' depennato dalle scuole europee il personale che ha già prestato servizio in tali scuole. Riformulazione ed aggiornamento delle graduatorie [art.109]
Estero/5 GESTIONE DELLE GRADUATORIE – ESAURIMENTO GRADUATORIE [ART ] Il personale utilmente collocato nelle graduatorie permanenti viene destinato a prestare servizio all'estero nei posti vacanti all'inizio dell'anno scolastico. In caso di accettazione della destinazione all'estero il personale è depennato dalla graduatoria per la quale è stato nominato. Il personale che non accetta la destinazione all'estero o che dopo l'accettazione non assume servizio è depennato da tutte le graduatorie nelle quali è iscritto. L'articolo 110 fissa le norme che regolano la destinazione all'estero in presenza di graduatorie esaurite o mancanti. Durata del servizio all'estero (articolo 111) Il personale può prestare servizio all'estero nelle istituzioni diverse dalle scuola europee per non più di tre periodi ciascuno della durata di cinque anni scolastici o accademici. Tali periodi devono essere intervallati da un periodo di servizio effettivo in territorio metropolitano di almeno tre anni. Presso le scuole europee può essere prestato un solo periodo di servizio della durata di nove anni scolastici. Il personale docente che ha prestato un solo periodo di servizio presso le scuole e le istituzioni diverse dalle scuole europee e presso i lettorati può essere destinato a prestare servizio presso le scuole europee se iscritto nell'apposita graduatoria e se ha prestato, dopo il rientro, tre anni di effettivo servizio in territorio metropolitano. Il personale che ha prestato un periodo di servizio nelle scuole europee può cumulare tale servizio solamente con un periodo di cinque anni presso le istituzioni diverse dalle scuola europee e presso i lettorati, purché utilmente collocato in graduatoria ed a condizione che, al rientro dall'estero, abbia prestato tre anni di effettivo servizio in territorio metropolitano. DURATA DEL SERVIZIO ALL’ESTERO [ART. 112]
EDA-OSPEDALI-CARCERIPERSONALE IMPEGNATO IN ATTIVITA’ EDA, IN SCUOLE OSPEDALIERE E IN ISTITUTI DI PENA [ART. 38] Il CCNL conferma: specificità professionale docenti precedenza operazioni mobilità risorse e formazione mirata nel piano nazionale di aggiornamento annuale conferenze di servizio a livello locale per defizione piano di formazione in servizio articolazione orario docenti in relazione esigenze programmazione annuale dell’attività articolazione flessibile orario di rapporto con utenza su base annuale attività accoglienza, ascolto, analisi bisogni comprese nelle funzioni del docente e nell’orario di rapporto con utenza utilizzazione personale in corsi presso ospedali disciplinata in sede di contrattazione integrativa regionale tutela sanitaria al personale (informazione, prevenzione, controllo) impegnato nei corsi presso ospedali ed istituti di pena,previa intesa tra autorità scolastica ed autorità competenti contrattazione integrativa regionale per utilizzo personale e relativa specifica destinazione risorse
Convitti PERSONALE DELLE ISTITUZIONI EDUCATIVE [ART. 122--128]Il CCNL ha recepito l’accordo successivo al CCNL del 4 agosto 1995, stipulato il 2 maggio 1996, adeguandolo formalmente e introducendo criteri di determinazione delle risorse utilizzabili per le attività aggiuntive e l’individuazione fra gli educatori da parte del dirigente scolastico di collaboratori ai quali possono essere delegati specifici compiti e che possono essere retribuiti, nel limite di due unità di personale, con i finanziamenti a carico del fondo per le attività aggiuntive, previa contrattazione di istituto. Articolo 122 – Profilo professionale e funzione del personale educativo Definisce il profilo professionale e la funzione del personale educativo, precisando che la funzione educativa si esplica in una serie articolata di attività che comprendono l’attività educativa vera e propria, le attività ad essa funzionali e le attività aggiuntive. Articolo 123 – Attività educativa Individua i contenuti dell’attività educativa e le sue specifiche finalità. Articolo 124 – Azioni funzionali all’attività educativa L’azione funzionale all’attività educativa è costituita da tutte le attività, anche a carattere collegiale, di programmazione, progettazione, ricerca, documentazione e comprende la produzione di materiali didattici utili alla formazione degli allievi, l’elaborazione di relazioni sui risultati educativi conseguiti, la partecipazione alle riunioni collegiali. In questa attività rientra altresì la partecipazione ad iniziative di formazione e di aggiornamento programmate a livello nazionale, regionale o di istituzione educativa. Articolo 125 – Attività aggiuntive Le attività aggiuntive educative sono volte a realizzare interventi integrativi finalizzati all’arricchimento dell’offerta formativa. Rispetto al contratto del 1996 il nuovo CCNL ha precisato che le risorse utilizzabili per lo svolgimento di queste attività sono determinate nella stessa misura e con le stesse modalità previste per le funzioni strumentali dell’offerta formativa. Articolo 126 – Attività di progettazione a livello di istituzione Specifica come deve essere definito il progetto educativo, che deve essere coordinato con le indicazioni che, per gli aspetti didattici, sono contenute nel POF delle scuole frequentate dagli allievi. Articolo 127- Attività di collaborazione con il dirigente scolastico In questo articolo sono state inserite le disposizioni per l’individuazione da parte del dirigente scolastico degli educatori ai quali possono essere delegati specifici compiti. Tali collaborazioni sono riferibili a due unità di personale educativo retribuibili, in sede di contrattazione di istituto, con i finanziamenti a carico del fondo per le attività aggiuntive previste per le collaborazioni con il dirigente scolastico. Articolo 128 – Obblighi di lavoro L’unica modifica introdotta riguarda la programmazione dell’orario settimanale, che dovrà essere svolto comunque in non meno di cinque giorni la settimana (sono state eliminate le parole «di norma»).
Norme di area Personale Ata/1COMPITI, ORDINAMENTO E CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE Artt. 46, 47; tabelle C, C1 Attività e mansioni previste dai profili dell’area funzionale di appartenenza insieme a “incarichi specifici che comportano l’assunzione di responsabilità ulteriori … e compiti di particolare responsabilità, rischio o disagio, necessari per la realizzazione del piano dell’offerta formativa” (superamento e trasformazione dell’istituto delle funzioni aggiuntive). Le scuole riceveranno le risorse corrispondenti a quelle loro assegnate per le funzioni aggiuntive nel corso del presente anno scolastico. Attraverso la contrattazione integrativa, ogni scuola deciderà incarichi e compensi relativi. Ordinamento professionale organizzato a regime su cinque aree funzionali (quattro di base di cui una articolata - A, A super). Classificazione professionale a regime articolata in undici profili, con la creazione del nuovo profilo del “Collaboratore scolastico dei servizi” (area A). Collocazione dell’“Addetto alle aziende agrarie” nell’area A super . Collocazione del “Guardarobiere” nell’area B
Norme di area Personale Ata/2COMPITI, ORDINAMENTO E CLASSIFICAZIONE PROFESSIONALE Tabelle A,B Sono stati definiti profili di Area. Invece di declaratorie di mansioni dettagliate e particolareggiate, risultano ora evidenziati gli ambiti di responsabilità. Attraverso il piano delle attività e la contrattazione integrativa di istituto saranno definite le mansioni specifiche dei singoli lavoratori. Il profilo di “Collaboratore scolastico” è stato arricchito in direzione delle attività di assistenza e cura alla persona, così riqualificandolo. A tale arricchimento corrisponde il compenso accessorio di cui all’art. 47. Il profilo di “Collaboratore scolastico dei servizi” rappresenta in prospettiva uno sviluppo del profilo del Collaboratore. Sono stati definiti i titoli di accesso ai profili di “Coordinatore Amministrativo e Tecnico” (area C) e di “Collaboratore scolastico dei servizi” (Area A super). Nei due “nuovi” profili di area C, oltre alle responsabilità peculiari, è previsto anche lo svolgimento dei compiti dei profili di area B.
Norme di area Personale Ata/3MOBILITA’ E VALORIZZAZIONE PROFESSIONALE [ART. 48 – 49] ART. 48 Confermati gli istituti della mobilità professionale verticale (da area inferiore ad area superiore attraverso procedure selettive ed apposito corso di formazione, con modalità da definire in sede di contrattazione integrativa nazionale) ed orizzontale (tra profili all’interno della stessa area attraverso qualificazione ed aggiornamento professionale). ART. 49 L’accesso ai posti di “Coordinatore amministrativo e tecnici” e di “Collaboratore scolastico tecnico” avviene attraverso procedure concorsuali e frequenza corso formazione aperti a tutti gli Assistenti amministrativi e tecnici e a tutti i collaboratori scolastici in servizio. I posti sono finanziati con le risorse che saranno disponibili nel 2004.
Norme di area Personale Ata/4ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO [ART. 50, 52,53, 54] Restano confermati gli istituti relativi ad orario e organizzazione del lavoro, ritardi, recuperi, riposi compensativi, interamente recuperati dal testo del CCNI. Restano confermate le attribuzioni del DSGA nella definizione del piano di attività e nella sua attuazione. Modalità e criteri per l’organizzazione del lavoro e articolazione dell’orario sono oggetto di contrattazione integrativa di istituto (art. 6). In sede di contrattazione di istituto sono definiti anche i criteri per l’individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto (art. 6) e modalità e criteri per l’attribuzione degli “incarichi” che sostituiscono le funzioni aggiuntive (art. 47).
Norme di area Personale Ata/5ISTITUTI NUOVI O PARZIALMENTE MODIFICATI Restituzione alla qualifica di provenienza (art. 60) Listituto si attiva a domanda Periodo di prova (art. 45) Viene completamente contrattualizzato, sostituendo così l’art. 10 DPR 3/57. Viene ridotta la durata (due mesi per A e AS – 4 mesi per B, C, D), originariamente fissata a 6 mesi per tutte le aree e profili. Viene esonerato dal periodo di prova chi proviene da profilo equivalente da altra amministrazione o da altra area o profilo della stessa Amministrazione. Sostituzione DSGA (art. 55, commi 2 e 3 Si distingue tra assenza durante l’anno scolastico (sostituzione secondo le norme vigenti) e posto disponibile e vacante dall’inizio dell’anno (ricorso alle graduatorie permanenti). In attesa dell’attivazione del profilo di Coordinatore amministrativo viene regolata la fase transitoria, ricorrendo alla sostituzione da parte di un assistente amministrativo cui è conferito l’incarico di cui all’art. 47. Collaborazioni plurime (art. 56) L’istituto è esteso al DSGA Contratto a tempo determinato per il personale in servizio (art. 58) Regolando l’art. 5 dell’accordo successivo dell’8 marzo 2002, si stabilisce in un anno la durata minima di un contratto a tempo determinato che il personale di ruolo può accettare in un triennio, mantenendo la propria titolarità.
Norme di area Personale Ata/6NORME DISCIPLINARI [ARTT. 89 – 95] Conseguentemente al nuovo assetto dell’Amministrazione, le sanzioni precedentemente di competenza del provveditore agli Studi (sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a 10 gg. - licenziamento con o senza preavviso) sono attribuite al Direttore regionale. Alle sanzioni originariamente attribuite alla competenza del Dirigente Scolastico (rimprovero verbale e scritto) si aggiunge anche la multa. Inseriti ex novo gli art. 93 (“Rapporto tra procedimento disciplinare e provvedimento penale”) e art. 95 (“Codice di condotta relativo alle molestie sessuali nei luoghi di lavoro”).
TELELAVORO TELELAVORO [ARTT. 134 – 139] Il telelavoro rappresenta una ulteriore forma regolata di flessibilità. Viene integralmente recuperato l’accordo successivo del , allora sperimentale, che si applica a domanda al personale amministrativo non apicale.
Norme comuni/1 MOBILITA’ RAPPORTO DI LAVORO - ISTITUTI DI TUTELALe disposizioni contenute nei precedenti CCNL e CCNI sono state raggruppate, in un testo unico. Sono stati naturalmente espunti tutti i riferimenti al personale direttivo, ora appartenente all’area V della dirigenza. MOBILITA’ La cadenza biennale della contrattazione non significa la gestione biennale della mobilità. La contrattazione integrativa nazionale definirà: i criteri e le modalità per attuare la mobilità territoriale e professionale; l’utilizzazione del personale in altra attività di insegnamento; l’utilizzazione del personale soprannumerario e di quello collocato fuori ruolo, compreso il personale docente e ATA dichiarato inidoneo per motivi di salute; le procedure e i criteri di utilizzazione del personale; la mobilità intercompartimentale. La mobilità professionale del personale della scuola ha come fine non solo superare o prevenire il soprannumero, ma anche valorizzare le esperienze acquisite dal personale, sostenere lo scambio di esperienze nel sistema scolastico e del lavoro pubblico. Dal momento che non si prevede più una specifica contrattazione integrativa nazionale per la formazione sono inseriti nel contesto della mobilità professionale i processi di riconversione attraverso la previsione di specifici momenti formativi. Il servizio non di ruolo è valutato per intero ai fini della mobilità a domanda (tale innovazione non si applica per l’individuazione del perdente posto nella graduatoria d’istituto). L’articolo 10 ripercorre il testo del precedente art. 15 del CCNL 99, ma è inserito in un contesto di modificate relazioni sindacali. E’ prevista una successiva fase di contrattazione integrativa nazionale da effettuare con il MIUR, con cadenza di norma biennale, collegata alla durata di definizione degli organici, mentre viene meno la fase di contrattazione decentrata nazionale. Cadono così i principi e criteri generali contenuti nell’art. 54 del CCNI 98/01 (tra essi anche il blocco della mobilità a domanda in caso di soddisfacimento della 1a preferenza).
Norme comuni/2 ASSENZE DEL PERSONALEIl nuovo CCNL tutela meglio alcune situazioni e dirime controversie interpretative su norme dei precedenti CCNL. In particolare: le assenze inferiori a 16 giorni non riducono la Retribuzione Professionale Docenti e il Compenso Individuale Accessorio. Il comma 8 dell’articolo 17 del CCNL è stato opportunamente integrato in tal senso; per svolgere una diversa esperienza lavorativa presso altro comparto della pubblica amministrazione o per compiere il periodo di prova a seguito di assunzione presso altra amministrazione si potrà fruire di una specifica aspettativa di durata annuale; è stata data una maggiore certezza dell’esigibilità dei diritti: le parole “sono concessi” o “possono essere concessi” presenti nel precedente contratto sono state modificate con “ha diritto” sono stati esplicitamente estesi al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato le tutele relative alle assenze per terapie invalidanti collegate a gravi patologie e quelle relative ai congedi parentali (comprese le modalità di retribuzione dei primi 30 giorni di congedo). il personale a tempo determinato potrà utilizzare i permessi retribuiti fino a tre giorni per evento, in caso di lutto per la perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado e di affini entro il primo grado; è stata estesa al personale a tempo determinato anche la tutela prevista in caso di assenza dovuta ad infortunio sul lavoro. Fino a completa guarigione clinica gli interessati avranno diritto anche alle ulteriori nomine ancorché non possano prendere effettivamente servizio.
Articolo 12 - Congedi parentaliNorme comuni/3 ISTITUTI VARI Articolo 13 - Ferie (già art. 19 CCNL del e art. 49, lett. a) del CCNL del ) L’articolo 19 del precedente contratto è stato confermato con le seguenti modifiche: Al comma 9 è stato chiarito definitivamente che per il personale docente la fruizione dei sei giorni di ferie come permessi per motivi personali non è vincolata alla sostituzione “interna”. (è stato aggiunto il riferimento a quanto previsto al comma 2 dell’articolo che regolamenta la concessione dei permessi retribuiti) Al comma 10 è stato precisato che da parte del personale docente, la fruizione delle ferie non godute nei periodi di sospensione delle attività didattiche dell’anno scolastico successivo, riguarda esclusivamente il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Per il personale a tempo determinato la regolamentazione della fruizione delle ferie non godute è contenuta in parte nel comma 15 dell’articolo e in parte nell’articolo 19, comma 2, del CCNL. Il comma 15 chiarisce che al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato è dovuto il pagamento sostitutivo delle ferie non fruite per malattia o per esigenze di servizio. In tal modo viene esplicitamente affermato il principio del pagamento delle ferie maturate all’atto della cessazione di ciascun rapporto di lavoro a tempo determinato instaurato, fatto salvo il caso in cui la durata del rapporto ne consenta l’effettiva fruizione. Articolo 12 - Congedi parentali (già articolo 11 CCNL 2° biennio 1999 – 2000) Il testo dell’articolo è stato aggiornato nei riferimenti legislativi (decreto legislativo 151/2001). Sono stati confermati tutti gli istituti già regolamenterai nell’art. 11 del CCNL del 2° biennio. Il comma che regolamentava i periodi di riposo in caso di parto plurimo è stato soppresso in quanto la materia è già regolamentata espressamente dall’articolo 42 del decreto legislativo 151.
Articolo 15 - Permessi retribuiti Articolo 16 - Permessi breviNorme comuni/4 ISTITUTI VARI /2 Articolo 14 - Festività (già articolo 20 del CCNL del 4 agosto 1995) L’articolo 20 del precedente contratto è stato confermato con le seguenti modifiche: Nel comma 2 sono stati meglio precisati i periodi durante i quali è consentita al personale docente la fruizione delle quattro giornate di festività: l’espressione «periodi intrannuali di sospensione dell’attività didattica» è stata sostituita da quella, più precisa, di «periodi di sospensione delle lezioni» Articolo 15 - Permessi retribuiti (già art. 21 del CCNL come modificato dall’art. 49 del CCNL ) Gli articoli del precedente contratto sono stati confermati con le seguenti modifiche: L a fruizione dei permessi retribuiti è finalmente definita un diritto, e quindi vengono attenuati gli elementi di discrezionalità da parte del dirigente scolastico, il quale potrà soltanto valutare l’idoneità della documentazione prodotta dall’interessato, ma non se concedere o meno il permesso richiesto (comma 1). sono stati esplicitati, eliminando pesanti rinvii normativi, i compensi che non spettano in caso di fruizione dei permessi retribuiti (comma 5). Articolo 16 - Permessi brevi (già articolo 22 del CCNL del 4 agosto 1995) L’articolo 22 del precedente contratto è stato confermato con le seguenti modifiche: I permessi brevi potranno essere fruiti da tutto il personale a tempo determinato, indipendentemente dal soggetto che procede all’assunzione. Al comma 1 dell’articolo è stato eliminato, infatti, il riferimento al contratto stipulato dal Provveditore agli studi, contenuto nel primo comma dell’articolo 22 del CCNL del 1995.
Articolo 17 - Assenze per malattia Norme comuni/5 ISTITUTI VARI /3 Articolo 17 - Assenze per malattia (già articolo 23 del CCNL del 4 agosto 1995 come modificato dall’articolo 49 del CCNL del 26 maggio 1999) Gli articoli del precedente contratto sono stati confermati con le seguenti modifiche: Dopo un aspro confronto con l’ARAN, è stato stabilito che in caso di assenza per malattia al dipendente spetta anche la corresponsione RPD e del CIA, indipendentemente dalla durata dell’assenza. E’ stato modificato in tale senso il comma 8 dell’articolo. E’ stato precisato che la visita fiscale non viene disposta anche se il dipendente è ricoverato in una struttura ospedaliera privata. Il precedente testo citava solo le strutture pubbliche o convenzionate (comma 12). E’ stato specificato che dopo il primo periodo di 18 mesi di assenza per malattia, nell’ulteriore periodo, sempre di 18 mesi, non si ha diritto ad alcun trattamento economico (chiarimento necessario per eliminare il contenzioso sviluppatosi su una norma già esistente nel contratto del 1995). Ai fini dell’utilizzazione in altri compiti del personale docente dichiarato inidoneo alla sua funzione per motivi di salute, il comma 5 è stato aggiornato rispetto alle competenze (non più il Ministro ma il Direttore generale regionale).In applicazione del comma 6 dell’articolo 35 della legge finanziaria 2003 (289/2002), al comma 5 è stato cassato il riferimento al collocamento fuori ruolo del personale A.T.A. dichiarato inidoneo per motivi di salute. Sul complesso di questa disciplina c’è stata una dura presa di posizione delle OO. SS., il dissenso è stato esplicitato in una specifica dichiarazione a verbale.
Norme comuni/6 ISTITUTI VARI /4Articolo 18 - Aspettativa per motivi di famiglia, personali e di studio (già articolo 24 del CCNL del 4 agosto 1995) L’articolo 24 del precedente contratto è stato confermato con le seguenti modifiche: L’aspettativa potrà essere utilizzata anche dal personale che ottiene la frequenza di un dottorato di ricerca. Viene introdotta una nuova forma di aspettativa che consentirà, finalmente, al personale della scuola di essere equiparato, in caso di assunzione da parte di altra amministrazione pubblica, al personale degli altri comparti. In caso di realizzazione dell’esperienza di una diversa attività lavorativa o di periodo di prova a seguito di assunzione a tempo indeterminato, il personale della scuola potrà essere collocato in aspettativa fino ad un massimo di un anno. Articolo 19 - Ferie, permessi ed assenze del personale assunto a tempo determinato (già articolo 25 del CCNL del 4 agosto 1995 e interpretazione autentica dell’articolo 19 del CCNL del 4 agosto 1995, firmata il ) Gli articoli del precedente contratto è stato confermato con le seguenti modifiche: L’interpretazione autentica del , relativa alla non obbligatorietà della fruizione delle ferie nei periodi di sospensione delle lezioni, è stata integrata nel testo contrattuale. E’ stata finalmente riordinata la regolamentazione delle assenze per il personale assunto con contratto annuale o fino al termine delle attività didattiche eliminando chiaramente ogni riferimento al personale che si trova al primo anno di servizio: in ogni caso spetta un periodo di 9 mesi nel triennio scolastico. Viene riconosciuto, al comma 9, il diritto del personale a tempo determinato alla fruizione di permessi retribuiti per i gravi motivi indicati dall’art. 4, co. 1, della legge 53/2001: tre giorni retribuiti per lutti per perdita del coniuge, di parenti entro il secondo grado, di conviventi e affini di primo grado. Nei commi 14 e 15, è stata estesa al personale con rapporto di lavoro a tempo determinato la regolamentazione dei congedi parentali e delle assenze per terapie invalidanti, già prevista per il personale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
(già articolo 26 del CCNL del 4 agosto 1995)Norme comuni/7 ISTITUTI VARI /5 Articolo 20 - Infortunio sul lavoro e malattie dovute a causa di servizio (già articolo 26 del CCNL del 4 agosto 1995) L’articolo 26 del precedente contratto è stato confermato con le seguenti modifiche: Sono stati definiti più chiaramente gli effetti giuridici ed economici delle assenze dovute ad infortunio sul lavoro. La regolamentazione contenuta in questo articolo è estesa ai dipendenti a tempo determinato, i quali potranno far valere la condizione di infortunato sul lavoro anche ai fini delle eventuali ulteriori nomine conferite nel periodo di assenza dovuto alla patologia in atto.
Docenti/1 CONTRATTO INDIVIDUALE DI LAVORO – FUNZIONE DOCENTE – PROFILO PROFESSIONALE Negli articoli 23, 24 e 25 sono stati ridistribuiti i contenuti degli ex artt. 38/CCNL 95 (area e funzione docente) e art. 18/CCNL 95 (contratto individuale di lavoro) con riferimento al solo personale docente. In particolare: Articolo 23 Definisce i soggetti che afferiscono alla distinta area professionale del personale docente: docenti di scuola dell’infanzia, elementare, media, secondaria, personale educativo; Definisce i principi fondamentali che regolano il rapporto di lavoro a tempo determinato e indeterminato ed i contenuti necessari al contratto individuale di lavoro. E’ stato cancellato il riferimento alla risoluzione del rapporto di lavoro senza preavviso in caso di rientro anticipato del titolare (comma 4, lettera C CCNL 95). Articolo 24 Definisce gli obiettivi della funzione docente Riafferma l’autonomia culturale e professionale dei docenti che si esplica nelle attività individuali e collegiali e nella partecipazione alle attività di formazione in servizio Articolo 25 Definisce il profilo professionale, costituito da competenze disciplinari, psicopedagogiche, organizzativo-relazionali e di ricerca, ecc.; Riconosce l’esperienza didattica, l’attività di studio e di sistematizzazione della pratica didattica come strumento di sviluppo delle competenze fondanti il profilo.
Docenti/2 ATTIVITA’ DI ….. . [artt. 26 –27 –28] Art. 26attività d’insegnamento (già art. 24 CCNL 99) Art. 27 attività funzionali all’insegnamento Art. 28 attività aggiuntive ed ore eccedenti Comprende i commi 1 e 2 e parte del comma 4 dell’ex art. 24 del CCNL 99 nonché l’art. 41 del CCNL 95. Mantiene sostanzialmente i contenuti e i principi del precedente contratto. Afferma l’autonomia progettuale delle istituzioni scolastiche nel rispetto della libertà d’insegnamento e delle competenze degli OO.CC. Definisce gli obblighi di lavoro del personale docente e quelli relativi all’attività d’insegnamento, confermando nei contenuti quanto già previsto nei precedenti contratti. In relazione alla riduzione dell’ora di lezione nella scuola secondaria si afferma che non è dovuto recupero solo se la riduzione è determinata da cause di forza maggiore. In tale caso si conferma l’applicazione della disciplinata delle C.M. 243/79 e C.M. 192/80. E’ confermata la precedente disciplina contrattuale. Sono state confermate le disposizioni contenute negli artt. 25/CCNL 99, 70/CCNL 95 e 30, 31, 32 del CCNI 99, in attesa che una commissione tecnica ARAN, MIUR e OO.SS. firmatarie, attraverso una apposita sequenza contrattuale da concludersi entro il , riesamini l’attuale normativa al fine di procedere ad una omogeneizzazione della materia. E’ stato così scongiurato il tentativo, contenuto in un primo testo proposto, di commistione di norme contrattuali e leggi finanziarie, attività aggiuntive retribuite con il fondo e prestazioni per ore eccedenti la cui retribuzione grava su altri capitoli di spesa (stipendi, ecc.).
Docenti/3 ISTITUTI VARIArt ampliamento dell’offerta formativa e prestazioni professionali I docenti possono svolgere attività didattiche rivolte anche ad un’utenza adulta, con esclusione dei propri alunni. Tali attività saranno deliberate e regolamentate da competenti organi collegiali. Art collaborazioni plurime L’articolo conferma il testo del precedente art. 27 del CCNL 99 Art contratti a tempo determinato per il personale in servizio Il personale docente può accettare rapporti di lavoro a tempo determinato annuali in un diverso ordine e grado di scuola o per altra classe di concorso, mantenendo la titolarità. Tale opportunità è consentita per tre anni. Il regime del rapporto di lavoro è quello previsto per il personale a tempo determinato. Art Rientro in servizio dei docenti dopo il 30 aprile (già art.44 del CCNL ) E’ confermata la precedente disciplina contrattuale con le seguenti modifiche: è stato inserito un nuovo periodo con cui, al fine di superare i dubbi applicativi sorti in passato, si ricomprendono esplicitamente nel periodo di assenza continuativa i giorni di sospensione dell’attività didattica. Art.34 - Permessi ed assenze del personale docente chiamato a ricoprire cariche pubbliche elettive (già art.45 del CCNL ) Il testo è rimasto invariato rispetto a quello del CCNL del 1995
Docenti/4 TEMPO PARZIALE - ART. 35(Rapporti di lavoro a tempo parziale) (già art.46 del CCNL ) ART. 36 Rapporto di lavoro a tempo determinato (già art.47 del CCNL ) E’ confermata la precedente disciplina contrattuale con le seguenti modifiche: Il testo dell’ex art. 46 è rimasto pressoché invariato nonostante alcune richieste sindacali tendenti ad ottenere maggiore flessibilità nella fruizione di tale istituto (percentuale provinciale). E’ stata introdotta, alla lettera c, la formula del tempo parziale misto con possibilità di prestazione ad orario ridotto su alcuni giorni, mesi o periodi dell’anno. Il primo comma rinvia all’art. 2,3 che definisce l’area docente e il contratto individuale di lavoro, ove sono stati eliminati i riferimenti alla presentazione della documentazione di rito ad ogni primo contratto stipulato. Ciò per il personale assunto dalle graduatorie permanenti comportava un onere triennale al momento della sigla del contratto, trasformatosi in annuale a seguito dell’entrata in vigore del decreto-legge 255/2001, che ha modificato le procedure di formazione delle graduatorie permanenti. E’ chiaro che la materia dovrà essere nuovamente regolata ma non dovrà subire i vincoli prima esistenti. Dal testo del precedente art. 47 sono stati eliminati i primi due commi contenenti riferimenti ad istituti relativi a norme di carattere pubblicistico. È stata stralciata, al comma 5 del precedente art. 47, la parte relativa alla risoluzione automatica senza preavviso in caso di rientro anticipato del titolare assente. È stato eliminato il comma 8 del precedente art. 47 che prevedeva per i docenti di religione la possibilità di assunzione con rapporto di lavoro a tempo parziale. È stato introdotto, al comma 7 il principio del diritto al completamento dell’orario settimanale.
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References: art. 14
 articolo 35
 art. 14
 art.84
 art. 81
 art. 70
 Articolo 122
 Articolo 123
 Articolo 124
 Articolo 125
 Articolo 126
 Articolo 127
 Articolo 128
 ART. 48
 ART. 49
 art. 93
 art. 95
 art. 15

Articolo 12
 Articolo 13
 art. 19
 art. 49
 Articolo 12
 articolo 11

Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 14
 articolo 20
 Articolo 15
 art. 21
 Articolo 16
 articolo 22

Articolo 17
 Articolo 17
 articolo 23
 articolo 24
 Articolo 19
 articolo 25
 articolo 26
 Articolo 20
 articolo 26
 art. 18
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Art. 26
 art. 24
 Art. 27
 Art. 28
 art. 24
 art. 27
 art.44
 Art.34
 art.45
 ART. 35
 art.46
 ART. 36
 art.47
 art. 46
 art. 47
 art. 47
 art. 47