Source: http://www.comune.este.pd.it/index.php/news-dal-comune/2015-chiostro-santa-maria-delle-consolazioni-cultura-formazione-convegni-e-servizi-di-pubblica-utilita
Timestamp: 2019-08-18 17:09:15+00:00

Document:
CHIOSTRO SANTA MARIA DELLE CONSOLAZIONI - Cultura, Formazione, Convegni e Servizi di pubblica utilità
Sei qui: Home News dal Comune CHIOSTRO SANTA MARIA DELLE CONSOLAZIONI - Cultura, Formazione, Convegni e Servizi di pubblica utilità
Pubblicato Mercoledì, 14 Agosto 2019 10:40
Sentenza Consiglio di Stato n. 183/2019: l’ULSS 6 Euganea è proprietaria del complesso monumentale.
Ulss 6 e Comune di Este hanno deliberato le concessioni per l’uso condiviso degli spazi. Per l’Ulss parte del Chiostro sarà polo formativo; il Comune avrà spazi per le attività culturali e si incrementeranno quelle formative e convegnistiche. All’orizzonte anche la possibilità di insediarvi nuovi uffici e servizi di pubblica utilità.
L’Ulss 6 Euganea ha concesso al Comune l’uso di parte dei locali del Chiostro “degli Zoccoli”. La Giunta comunale, nella seduta del 7 agosto, ha preso atto della concessione ad uso gratuito, che viene regolata da una convenzione condivisa con l’Azienda sanitaria.
«Soddisfatta della collaborazione tra istituzioni che permetterà di rendere ancora più vivo un bene storico come il Chiostro degli Zoccoli - dichiara Roberta Gallana -. Il Comune potrà condividere gli spazi con la proprietà: l’Ulss porterà nel Chiostro attività formative e convegnistiche e noi continueremo ad avere gli spazi culturali e sociali, come l’Università del Tempo Libero. Il nuovo spazio logistico e formativo dell’Ulss porterà certamente un incremento di presenze in città e nel quartiere. E’ un risultato frutto della attenzione rivolta a questo bene monumentale da parte del direttore generale dr. Domenico Scibetta e di una attenta analisi da parte dei reciproci uffici amministrativi e tecnici che ringrazio nelle persone della dr.ssa Paola Bardasi e dell’ing. Tommaso Caputo, dell’Ulss 6, e dell’arch. Enrico Canton del Comune».
«Oltre alla collaborazione con l’Ulss 6 - aggiunge la consigliera delegata Sandra Settimo - stiamo lavorando da tempo con l’Assessore regionale Elena Donazzan, con il direttore di Veneto Lavoro, dott. Tiziano Barone, e con il direttore dell’Inps di Este, dott. Roberto Lo Turco, per creare all’interno del Chiostro un luogo di opportunità per il lavoro; l’intenzione è quella di mettere in rete tutti i servizi per il lavoro per poter offrire all’utente e al territorio un servizio completo e più efficace».
Il contenzioso con l’Ulss 17 è iniziato nel 1996, anno nel quale il Comune chiedeva l’annullamento della delibera di Giunta Regionale n. 1795 del 23 aprile 1996 con la quale (in virtù del D. lgs 502/1994) si stabiliva il trasferimento all’Azienda Socio-Sanitaria n. 17 di tutti i beni mobili, immobili e le attrezzature comunali destinati ad uso sanitario e ospedaliero, comprendendo nel trasferimento anche la Chiesa di Santa Maria delle Consolazioni con sacrestia, campanile e Chiostro, nonché la Chiesa della Beata Vergine della Salute oltre ad altri beni immobili.
Nel 2004, pendente il ricorso, la Giunta regionale rettificava la delibera citata escludendo le due Chiese dai beni immobili oggetto di trasferimento all’Ulss 17.
Nel 2011 il TAR del Veneto, con sentenza n. 1484, accoglieva il ricorso del Comune di Este e annullava la delibera regionale del 1996, ritenendo insussistente il presupposto della destinazione sanitaria previsto dal D.lgs 502/1994, e giudicava quindi illegittimo il trasferimento all’Ulss 17 del Chiostro e di altre aree contigue, oltre agli immobili compresi nella delibera del 2004.
Tuttavia, la sentenza del TAR viene impugnata da Regione e Ulss con ricorso in appello al Consiglio di Stato nel 2012. Sentenza che comunque non viene eseguita dato che sono in corso trattative per il rinnovo del comodato del Chiostro a favore dell’Accademia dell’Artigianato, trattative poi mai giunte a conclusione dato che nel 2014 la Fondazione verrà messa in liquidazione. Vengono quindi sospese le attività e il complesso viene chiuso.
Il fortunale del 13 ottobre 2014 causa ingenti danni all’edificio e alle piante secolari; una di queste venne addirittura abbattuta dalla tromba d’aria.
Nel 2016 l’amministrazione Gallana fa eseguire lavori di riqualificazione e riapre il complesso monumentale destinandolo ad attività formative, culturali e di divulgazione, a beneficio della cittadinanza e delle numerose associazioni locali oltre che di soggetti privati per incontri e convegni. A ottobre 2017 il Comune affitta alcuni spazi del Chiostro alla partecipata S.E.S.A. con espressa indicazione di risoluzione di diritto in caso di accertata proprietà in capo all’Ulss.
E’ del gennaio 2019 la sentenza del Consiglio di Stato n. 183 con la quale, accogliendo l’appello della Regione Veneto, viene riformata in toto la sentenza del TAR del Veneto del 2011, con conseguente rigetto del ricorso proposto dal Comune di Este nel 1996: la proprietà del Chiostro della Chiesa di Santa Maria delle Consolazioni, detto “degli Zoccoli”, è dell’Azienda Ulss 6 Euganea.
L’edificio fu abitato sin dal ‘500 dai frati minori francescani che qui accolsero e curarono infermi e malati fino al 1770, quando la Magnifica Comunità Atestina lo trasformò in ospedale della città. Un bellissimo intervento di restauro, eseguito con fondi della Fondazione CARIPARO e della Provincia, permise di riqualificare e valorizzare il complesso monumentale portando anche alla luce affreschi fino ad allora sconosciuti.
Con i suoi 1000 metri quadrati coperti, le logge seicentesche e il sottoportico, il Chiostro degli Zoccoli è ora un centro culturale da 20.000 presenze l’anno che ospita incontri, convegni, attività artistiche, corsi e anche uffici e servizi pubblici per la città e il territorio. Il complesso monumentale può anche essere scelto dalle future coppie di sposi, come suggestiva location dove celebrare il proprio matrimonio civile, come stabilito da una apposita delibera della giunta comunale.
A seguito della sentenza definitiva del TAR, l’Amministrazione comunale ha chiesto la disponibilità di continuare ad occupare i locali del Chiostro e a tale scopo è stata definita e condivisa con l’Ulss 6 Euganea una apposita convenzione, frutto di plurimi incontri tra i due enti.
L’Azienda sanitaria concede l’uso gratuito al Comune, fatte salve le eventuali entrate (locazioni o simili) che saranno destinate alla manutenzione dell’immobile; inoltre l’Ulss potrà usufruire di spazi per attività formative e convegnistiche.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza