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Ing. Luigi Gallo RISCHIO MONTAGGIO E SMONTAGGIO DI ELEMENTI PREFABBRICATI - PDF
Ing. Luigi Gallo RISCHIO MONTAGGIO E SMONTAGGIO DI ELEMENTI PREFABBRICATI
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1 Ing. Luigi Gallo RISCHIO MONTAGGIO E SMONTAGGIO DI ELEMENTI PREFABBRICATI
2 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri Spesso, tra coloro che apprezzano la Direttiva Cantieri, essa viene definita come una vera e propria rivoluzione culturale piuttosto che una semplice innovazione di regole tecniche riguardanti la sicurezza. Invece, soprattutto tra i non addetti ai lavori, coloro i quali non la apprezzano affatto ritenendola punitiva nei confronti del committente (figura che la norma responsabilizza in termini molto precisi) pensano che il Legislatore, europeo prima e italiano dopo, abbia voluto una norma dai forti connotati ideologici.
3 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri Cercando di rimanere obiettivi e analizzando soltanto le condizioni storiche che portarono alla stesura della Direttiva si scopre che la realtà è molto più semplice di quanto si pensi. Infatti, le motivazioni di fondo che portarono all emanazione della direttiva europea 92/57/CEE ( e quindi, in Italia al D.Lgs. 494/96 prima e al D.Lgs. 81/08 dopo) furono determinate da semplici e inoppugnabili dati empirici e, precisamente, dal fatto che da una indagine sul campo a livello europeo delle cause degli infortuni gravi e/o mortali in edilizia emerse che una quota rilevante dei medesimi derivava da carenze progettuali ed organizzative.
4 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri In altri termini, l indagine fece emergere, con la forza dei numeri, che i fattori infortunistici non sono legati solamente alla fase esecutiva, ma anche alle fasi di progettazione e di pianificazione del cantiere, fasi che, per definizione, vengono definite prima dell avvio del cantiere. In termini pratici, il Decreto legislativo 494/96 (ora titolo IV, capo I del D.Lgs. 81/08) ha introdotto l obbligo di progettare la sicurezza del cantiere, ovviamente a monte della sua fase realizzativa, attraverso la redazione del Piano di sicurezza e coordinamento -PSC- (a cura del coordinatore in fase di progettazione) e del Piano operativo di sicurezza -POS- (a cura dell impresa esecutrice).
5 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri L Allegato XV del D.Lgs. 81/08 (nel quale è confluito interamente il D.P.R. 222/03) nel definire i contenuti minimi dei suddetti documenti (PSC e POS) si è necessariamente ispirato alla filosofia di fondo della direttiva cantieri più sopra ricordata. Vale la pena ricordare quanto prescrive il punto dell Allegato XV quando introduce i contenuti minimi del Piano di Sicurezza e Coordinamento: Il PSC è specifico per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità; i suoi contenuti sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni dell'articolo 15 del presente decreto (misure generali di tutela)
6 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri Per meglio comprendere la portata innovativa del precetto, è altresì opportuno riportare la definizione di Scelte progettuali ed organizzative di cui all art. 1, comma 1 lett. a) del medesimo DPR 222/03 ora punto dell Allegato XV del D.Lgs. 81/08: a) scelte progettuali ed organizzative: insieme di scelte effettuate in fase di progettazione dal progettista dell'opera in collaborazione con il coordinatore per la progettazione, al fine di garantire l'eliminazione o la riduzione al minimo dei rischi di lavoro. Le scelte progettuali sono effettuate nel campo delle tecniche costruttive, dei materiali da impiegare e delle tecnologie da adottare; le scelte organizzative sono effettuate nel campo della pianificazione temporale e spaziale dei lavori;
7 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri In sostanza la norma prescrive da un lato di pianificare la sicurezza (con il PSC) durante la fase di progettazione dell opera, dall altro che i contenuti di tale pianificazione devono prendere in considerazione elementi, quali ad esempio i materiali da impiegare, che rientrano nei poteri/doveri in capo al committente. Lo stretto legame che deve intercorrere tra le scelte strategiche riguardanti l opera da realizzare e quelle, contestuali, riguardanti le scelte e la pianificazione ai fini della sicurezza è quanto mai evidente nel caso della costruzione con elementi prefabbricati, perché chiama in causa anche chi produce tali manufatti.
8 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri La costruzione e la manutenzione di un capannone industriale in sicurezza, infatti, dipende grandemente da scelte fatte a monte della sua realizzazione.
9 Filosofia della Direttiva 92/57/CEE Cantieri Un piano di montaggio -redatto dal prefabbricatore - dettagliato che illustri tutte le fasi con schemi facilmente comprensibili e realizzabili concretamente mette in condizioni i montatori di operare in sicurezza. Altrettanto sicura sarà la manutenzione di un prefabbricato dotato di parapetti perimetrali strutturali sulla copertura, a sua volta accessibile con apposita scala fissa, e costituita da materiale pedonabile cioè percorribile, lucernai compresi.
10 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA Nella dichiarazione conclusiva dei lavori del vertice dell Unione Europea sulla sicurezza nell edilizia,tenutosi nel novembre 2004 a Bilbao, si asserisce: Le questioni di sicurezza e salute sono parte integrante del progetto edilizio. Non riguardano soltanto la fase della costruzione bensì interessano l intero ciclo di vita del progetto finito: concezione, costruzione, manutenzione e demolizione. Molti problemi di sicurezza e salute incontrati durante la costruzione e la gestione di un edificio potrebbero essere evitati prestando la debita attenzione a tali questioni durante il processo di progettazione e appalto. I progetti caratterizzati da una pianificazione e una concezione di qualità ed eseguiti da progettisti e contraenti competenti e formati non sono soltanto intrinsecamente più sicuri ma consentono altresì al cliente di realizzare un buon ritorno sull investimento.
11 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA Per attuare questi principi è fondamentale che il Committente affidi, contestualmente all incarico di progettazione, quello di coordinamento della sicurezza (Art. 91 D.Lgs. 81/08, già art.4 del D.lgs. 494/96) affinché i professionisti (progettista e coordinatore) possano operare, già in questa fase, scelte architettoniche e tecnico-impiantistiche che tengano conto della sicurezza durante la costruzione e la manutenzione dell opera.
12 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA In particolare, per quanto attiene alle strutture di tipo prefabbricato, in prima analisi andranno considerati, dal progettista e dal coordinatore, gli elementi architettonici e tecnico/impiantistici che possono garantire maggior sicurezza in fase di montaggio e/o di manutenzione, ad esempio: parapetti costituiti dalla stessa struttura dell opera coperture completamente calpestabili sistemi antisfondamento a protezione dei lucernari (es. reti) sistemi fissi di accesso e transito sulla copertura (scale fisse, linee vita fisse, sistemi di trattenuta).
13 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA In questo contesto andrà posta particolare attenzione alle caratteristiche tecnico-strutturali delle coperture; in particolare si riportano i Criteri generali per la progettazione dei luoghi di lavoro stabiliti dal Coordinamento Tecnico Interregionale della Prevenzione nei Luoghi di Lavoro, Organo Tecnico della CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME. Tali Criteri prevedono quanto segue: Le coperture devono essere realizzate con materiali che ne garantiscano la pedonabilità (percorribilità) in sicurezza. Qualora gli elementi di copertura (lastre in fibrocemento, elementi in materiale plastico traslucido, etc.) non offrano adeguate garanzie di resistenza, deve essere prevista la posa di una sottostante rete fissa di sicurezza, opportunamente calcolata ed ancorata a parti stabili del fabbricato, che tuteli dal rischio di caduta dall alto nell eventualità di uno sfondamento degli elementi di copertura soprastanti.
14 reti di sicurezza > 3 metri 4
15 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA In ogni caso va garantita la presenza di percorsi pedonabili che consentano l accesso sicuro a tutti i punti della copertura. Deve essere prevista la realizzazione di elementi fissi di protezione contro il rischio di caduta dall alto lungo il perimetro della copertura. Tali elementi devono essere costituiti preferibilmente da parapetti fissi. Qualora ciò non sia tecnicamente realizzabile, devono essere previsti punti o linee di ancoraggio per imbracature di sicurezza, conformi alla norma UNI EN 795. I percorsi di accesso ai punti o alle linee di ancoraggio devono essere resi pedonabili in sicurezza e protetti contro i rischi di caduta dall alto. Deve essere prevista la realizzazione di una o più scale fisse, protette, che garantiscano un accesso sicuro alla copertura. Gli elaborati grafici di progetto devono indicare nel dettaglio i sistemi di sicurezza adottati.
16 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA Una volta definito il progetto architettonico di massima, nella fase di progettazione esecutiva il progettista e il coordinatore per la sicurezza, con l apporto della ditta fornitrice della struttura prefabbricata, andranno ad esaminare dettagliatamente le fasi di realizzazione dell opera (Programma dei montaggi) al fine di individuare e mettere in opera apprestamenti tecnici idonei a garantire maggior sicurezza nella fase di esecuzione dei lavori.
17 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA A solo titolo d esempio si indicano le seguenti fasi di lavoro: a) trasporto e stoccaggio b) movimentazione e/o sollevamento montaggio pilastri c) montaggio travature d) montaggio solai e) montaggio tamponamenti laterali f) messa in opera copertura g) realizzazione impermeabilizzazioni h) lattoneria
18 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA Un esame dettagliato della fasi di lavoro risulterà utile per un analisi dei rischi nei lavori di montaggio e per definire conseguentemente scelte tecnico /operative che possano eliminarli e/o contenerli. Alcuni esempi in tal senso sono: la predisposizione di sistemi di fissaggio di apprestamenti di sicurezza contro le cadute dall alto (es. parapetti, boccole per il fissaggio di linee vita, sistemi di trattenuta - ganci) la definizione dei lavori che si possono svolgere a terra (es. montaggio delle linee vita ; impermeabilizzazioni, ecc..) l apposizione di sistemi di sicurezza contro la caduta all interno dei lucernai (reti...)
19 PROGETTAZIONE DELL OPERA e PROGRAMMAZIONE DELLA SICUREZZA A conclusione della fase di progettazione il coordinatore per la sicurezza dovrà redigere il PSC nonché il Fascicolo dell opera, tenendo conto degli elementi derivanti dal processo progettuale ed analitico sopra indicato. Riepilogando con il seguente schema: FASE PROGETTAZIONE DI MASSIMA CHI FA PROGETTISTA E COORDINATORE PER LA SICUREZZA IN FASE DI PROGETTAZIONE CHE COSA DEFINIZIONE DI ELEMENTI ARCHITETTONICI DI SICUREZZA -IN COSTRUZIONE -IN MANUTENZIONE PROGETTAZIONE ESECUTIVA PROGETTISTA, COORDINATORE E DITTA FORNITRICE / PRODUTTRICE DEL PREFABBRICATO - DEFINIZIONE APPRESTAMENTI DI SICUREZZA PER IL MONTAGGIO - ELABORAZIONE PIANO DI COORDINAMENTO E SICUREZZA E FASCICOLO DELL OPERA (Coordinatore) - ELABORAZIONE PIANO DI MONTAGGIO (Ditta fornitrice)
20 ESECUZIONE DEI LAVORI Nella fase di esecuzione dei lavori vanno considerati i seguenti aspetti: a. l idoneità tecnica delle ditte che svolgeranno i lavori b. la definizione di idonei strumenti per la programmazione della sicurezza (P.O.S. - Piano del Montaggio) L idoneità tecnica delle ditte appaltatrici va verificata ai sensi dell art. 90, co. 1,lett.a) del D.Lgs. 81/08 qualora tale attività venga svolta dal committente/responsabile dei lavori ovvero ai sensi dell art.97.co.2, dello stesso Decreto Legislativo nel caso la stessa attività sia eseguita dal datore di lavoro della impresa affidataria.
21 ESECUZIONE DEI LAVORI Il Piano Operativo di Sicurezza (Art.96 comma 1, lett.g) del D.Lgs.81/08 e Allegato XV), nel caso di opere di montaggio di strutture prefabbricate, dovrà tener conto ovvero contenere il Programma dei montaggi di prefabbricati (Circ. Min. 13/82); nella redazione del P.O.S. andrà posta particolare attenzione ai seguenti elementi: a) Verifica della compatibilità dei luoghi e del terreno; b) Nominativo della persona esperta incaricata della supervisione; c) Formazione e idoneità fisica dei montatori; d) Modalità di divieto di accesso agli estranei nelle aree durante il montaggio degli elementi prefabbricati; e) Idoneità degli apparecchi di sollevamento; f) Caratteristiche delle brache e delle funi impiegate e indicazione delle modalità di imbracatura
22 ESECUZIONE DEI LAVORI E opportuno inoltre che, nella stesura del P.O.S. si privilegi la forma grafica e schematica ovvero le indicazioni operative siano riportate, più che con la forma descrittiva, mediante disegni o schemi; a tal proposito si veda un esempio di Piano Operativo Tipo comprendente la sequenza di montaggio della struttura suddivisa in: 1) Fase 1-Montaggio pilastro (tav. 1) 2) Fase 2- Montaggio trave (tav.2) 3) Fase 3- Montaggio tegoli TT (tav. 3)
23 POS- Piano di Montaggio
24 POS- Piano di Montaggio
25 POS- Piano di Montaggio
26 Montaggio prefabbricati
27 Montaggio prefabbricati
28 Montaggio prefabbricati
29 Montaggio prefabbricati
30 Montaggio prefabbricati
31 Montaggio prefabbricati
32 fine
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 art.97
 art. 12
 art. 12
 art.91
 Articolo 1
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