Source: http://noviolenzadonne.blogspot.com/2011/01/corte-europea-la-sentenza-del-caso.html
Timestamp: 2017-11-20 11:50:11+00:00

Document:
Stop Violence against Men and Women: Corte Europea. La sentenza del caso Piazzi contro l'Italia è un caso esemplare
Corte Europea. La sentenza del caso Piazzi contro l'Italia è un caso esemplare
La vergogna di vivere in un paese condannato dalla Corte Europea per non aver protetto un bambino vittima di false accuse ed alienazione
La sentenza, del Novembre scorso, è nota, ma vale la pena leggere il resoconto della vicenda perchè è un caso esemplare. Secondo ricerche della Baker, che ha condotto uno studio approfondito sugli adulti che sono stati vittime della PAS durante la loro infanzia, è assai probabile che il minore alienato, nell'età adulta (20-25 anni), passerà presto dall'odio indotto artificiosamente per il genitore-bersaglio ad un rancore infinito per il genitore alienante che lo ha manipolato con l'avvallo delle autorità. Nel caso "Piazzi contro Italia", 15.000 euro di risarcimento, a fronte di un massacro del genere sono troppo pochi. Si dovrebbero chiedere ed ottenere milioni di euro, come accade in USA per i danni punitivi.
La sentenza della Corte Europea per i diritti dell'uomo, datata 2 Novembre 2010, ci dice che in caso di conflittualità tra i genitori, al fine di creare le condizioni necessarie alla realizzazione del diritto di visita tra il genitore non collocatario ed il figlio minore, l’autorità giudiziaria deve prendere misure dirette e specifiche, volte al ripristino del rapporto tra il genitore ed il figlio.
SECONDA SEZIONE - CAUSA PIAZZI C. ITALIA
61. La Corte osserva che lo svolgimento della procedura dinanzi al tribunale fa piuttosto emergere una serie di misure automatiche e stereotipate, quali le successive domande di informazioni e la delega del sostegno ai servizi sociali a cui ordinava di far rispettare il diritto di visita del ricorrente. Le autorità hanno così lasciato che si consolidasse una situazione di fatto in violazione delle decisioni giudiziarie, sebbene il semplice trascorrere del tempo determinasse delle conseguenze sempre più gravi per il ricorrente, privato dei contatti con suo figlio. A questo proposito, non si può trascurare che al momento della sua audizione in tribunale, il minore si trovava già da qualche tempo sotto l’influenza esclusiva della madre, in un ambiente ostile all’interessato e che oltre 4 anni erano trascorsi senza un solo contatto tra il ricorrente ed il figlio. Per di più, la Corte osserva che i due psicologi che avevano redatto la relazione sulla situazione del bambino lavoravano nella stessa ASL del patrigno del bambino, professore universitario e capo del servizio. Non sembra che le autorità abbiano previsto, tenuto conto delle difficoltà per i genitori di accordarsi sulla scelta dello psicologo, che questi dovevano sottoporsi all’obbligo di seguire una terapia familiare (vedi Pedovi c. Repubblica ceca, n° 27145/03, § 34, 18 luglio 2006) o che gli incontri si svolgessero all’interno di strutture specializzate (vedi, per esempio, Mezl c. Repubblica ceca, n° 27726/03, § 17, 9 gennaio 2007; Zav el c. Repubblica Ceca, n° 14044/05, § 24, 18 gennaio 2007). In queste circostanze, la Corte stima che di fronte a tale situazione le autorità avrebbero dovuto prendere delle misure più dirette e più specifiche, volte al ripristino del rapporto tra il ricorrente e suo figlio. In particolare, la mediazione dei servizi sociali avrebbe dovuto essere utilizzata per rendere le parti più collaborative e gli stessi avrebbero dovuto, conformemente al decreto del 1° dicembre 2003, organizzare gli incontri tra il ricorrente e suo figlio. Ora, i tribunali nazionali non hanno preso alcun provvedimento appropriato per creare pro futuro le condizioni necessarie alla realizzazione di detto diritto di visita del ricorrente (Macready c. Repubblica ceca, n° 4824/06 e 15512/08, § 66, 22 aprile 2010). Inoltre, la Corte osserva che, alla data odierna, L. è diventato maggiorenne.
Fonte: adiantum.it - minoriefamiglia.it
Pubblicato da NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE a 01:14
ALBEDO2008 12 gennaio 2011 14:24
già visto, già dato! e poi la PAS non esisterebbe????

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 § 34
 § 17
 § 24
 § 66