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Timestamp: 2020-05-26 18:58:53+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 23213 del 04/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23213 del 04/10/2017
Cassazione civile, sez. VI, 04/10/2017, (ud. 07/09/2017, dep.04/10/2017), n. 23213
L.M.G., T.L., A.M.C., C.L.,
Ca.Da., rappresentati e difesi dall’avv. Carlotta Persico,
domiciliati presso la cancelleria della Corte di cassazione;
avverso la sentenza n. 945/2013 della Corte di appello di Torino,
depositata il 9 ottobre 2013;
la Corte di Appello di Torino ha respinto l’appello proposto dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca avverso la sentenza del giudice di primo grado nella parte in cui aveva riconosciuto il diritto dei dipendenti indicati in epigrafe – assunti come supplenti con una successione di contratti a termine – alla medesima progressione stipendiale spettante ai dipendenti di ruolo secondo la contrattazione collettiva nazionale in base all’anzianità di servizio complessivamente maturata, con conseguente condanna dell’amministrazione alla corresponsione delle relative differenze retributive;
con l’unico articolato motivo il Ministero denuncia la violazione e falsa applicazione del D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368, art. 6, del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, art. 9,comma 18, convertito con modificazioni dal L. 12 luglio 2011, n. 106, art. 1, comma 2, della L. 3 maggio 1999, n. 124, art. 4, del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297, art. 526nonchè violazione della direttiva 99/70/CE, in relazione all’art. 360 c.p.c., n. 3, sul rilievo che i rapporti di lavoro a tempo determinato del settore scolastico sono assoggettati ad una normativa speciale di settore, sicchè agli stessi non si applica la disciplina generale dettata dal D.Lgs. n. 368 del 2001 e sussistono dunque “ragioni oggettive” idonee a giustificare il diverso trattamento economico, considerato che il ricorso ai contratti a termine per il reclutamento del personale scolastico risponde ad esigenze obiettive di gestione del rapporto di lavoro;
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater, dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma del comma 1-bis dello stesso art. 13.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 6
 art. 9
 art. 1
 art. 4
 art. 526
 art. 13
 art. 13