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Timestamp: 2020-07-11 16:41:08+00:00

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TAR LIGURIA - SENTENZA 28.02.2017 N. 145
La nuova disciplina del soccorso istruttorio, riportata nel nuovo codice dei contratti pubblici - art. 83, comma 9, D.Lgs. n. 50/2016 - ne esclude espressamente l'applicazione per irregolarità di elementi afferenti all'offerta tecnica ed economica. E' quindi legittimo il provvedimento di una commissione di gara di appalto pubblico che ha ritenuto inammissibile l’integrazione della documentazione prodotta da una impresa avente ad oggetto la certificazione tecnica dei materiali facenti parte dell'offerta (appalto per la fornitura in noleggio di sistemi antidecubito)...
CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 25.02.2017 N. 306
La pergotenda è qualificabile come mero arredo esterno quando è di modeste dimensioni, non modifica la destinazione d’uso degli spazi esterni ed è facilmente ed immediatamente rimovibile, con la conseguenza che la sua installazione si va ad inscrivere all’interno della categoria delle attività di edilizia libera e non necessita quindi di alcun permesso. Di converso, la veranda – che è stata definita nell’Allegato A dell’Intesa sottoscritta il 20 ottobre 2016, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e i Comuni, concernente l’adozione del regolamento edilizio-tipo come un «locale o spazio coperto avente le caratteristiche di loggiato, balcone, terrazza o portico, chiuso sui lati da superfici vetrate o con elementi trasparenti e impermeabili, parzialmente o totalmente apribili» – è caratterizzata da ampie superfici vetrate che all’occorrenza si aprono tramite finestre scorrevoli o a libro; per questi motivi la veranda, dal punto di vista edilizio, determina un aumento della volumetria dell’edificio e una modifica della sua sagoma e necessita quindi del permesso di costruire ...
CONSIGLIO DI GIUSTIZIA AMMINISTRATIVA PER LA REGIONE SICILIA - SENTENZA 17.02.2017 N. 48
Il codice del processo amministrativo prevede e disciplina espressamente, all'art. 31, le “azioni di mero accertamento”, stabilendo che la parte che vi abbia interesse “può chiedere l’accertamento dell’obbligo dell’amministrazione di provvedere”, così che ormai si delinea anche nel giudizio amministrativo una tipica azione di mero accertamento, di per sé autonoma e completa. Una siffatta azione è ammissibile anche in mancanza della ulteriore e più specifica richiesta di adozione di una pronunzia giudiziale che “ordini” all’Amministrazione di adottare il provvedimento, e procedibile anche in presenza di sopravvenute condizioni che rendano inutile o inattuabile, ratione temporis, un precetto di tal genere, a condizione tuttavia che residui una qualche utilità della pronuncia ...
TAR TOSCANA - SENTENZA 13.02.2017 N. 231
Negli appalti pubblici, la clausola sociale in ordine alla riassunzione dei dipendenti del precedente affidatario, si deve ritenere ispirata ai principi nazionali e comunitari della libera iniziativa imprenditoriale e della concorrenza in modo tale da non ledere la libera iniziativa d'impresa garantita dall'art. 41 della Costituzione. Alla luce di tale impostazione, l'obbligo di riassorbimento dei lavoratori deve essere armonizzato con l'organizzazione di impresa prescelta dall'imprenditore subentrante. Conseguentemente, è illegittima la clausola di un bando che preveda l'obbligo di assunzione a tempo indeterminato ed in forma automatica e generalizzata il personale già utilizzato dalla precedente impresa affidataria, dovendo la stessa essere invece formulata in termini di previsione della priorità del personale uscente nella riassunzione presso il nuovo gestore, in conformità alle esigenze occupazionali specifiche ...
TAR LIGURIA - SENTENZA 10.02.2017 N. 95
E' ammissibile e fondato il ricorso presentato da un comitato spontaneo di cittadini munito di un adeguato grado di rappresentatività e di un collegamento stabile con il territorio di riferimento, avverso i provvedimenti con cui un Comune abbia stabilito di aumentare, in maniera significativa, il numero di parcheggi a pagamento (strisce blu) esistenti nel territorio comunale, in quanto tali provvedimenti risultano illegittimi, per violazione degli artt. 5, 6 e 7 del codice della strada e dell’art. 3 della l. n. 241 del 1990, perchè radicalmente privi della indicazione delle ragioni di pubblico interesse sottese alle esigenze relative al miglioramento del traffico e della circolazione stradale; infatti, ai sensi dell’art. 7 del Codice della Strada, i provvedimenti per la regolamentazione della circolazione stradale sono emessi con ordinanze motivate. L’ampia discrezionalità di cui gode la P.A. , non impedisce il sindacato del Giudice amministrativo, ricorrendone i relativi presupposti ...
CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 01.02.2017 N. 413
E’ legittimo il provvedimento con il quale il Direttore Generale per il personale militare dell’Arma dei Carabinieri ha disposto, nei confronti di un carabiniere scelto, la perdita del grado di carabiniere, per rimozione, facendo riferimento al fatto che il militare, a seguito di apposito esame, fatto oggetto di verificazione in sede processuale, è stato riscontrato positivo all’uso di sostanze stupefacenti, ove sia stato accertato che trattasi di assunzione della sostanza stupefacente non isolata, non casuale e non involontaria, bensì ripetuta in un determinato arco temporale antecedente al controllo; infatti, ancorché possa non essere riconducibile ad una dipendenza in senso proprio, tale modalità di assunzione della sostanza stupefacente integra una condotta in radicale contrasto con i doveri incombenti ad un militare che presta servizio nell’Arma dei carabinieri, tale da giustificare l’emanazione della sanzione disciplinare di stato... ...
CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 27.01.2017 N. 341
Anche in regime precedente all'entrata in vigore della l.n. 124/2015 - che ha fissato in diciotto mesi il termine ragionevole massimo entro il quale la P.A. deve emettere un provvedimento di annullamento in autotutela ai sensi dell'art. 21 nonies L. n.241/90 - deve ritenersi illlegittimo il provvedimento d'annullamento d'ufficio di un permesso di sanatoria edilizia disposto dopo tredici anni dal suo rilascio, ove non siano congruamente motivate le ragioni di pubblico interesse che hanno reso indispensabile tale provvedimento, non bastando in proposito il richiamo al ripristino della legalità violata ... ...
CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 23.01.2017 N. 272
Il principio posto a base dell'art. 2 comma 1 bis del D.Lgs. n. 163 del 2016 in base al quale per favorire l'accesso delle piccole e medie imprese ai contratti pubblici, le stazioni appaltanti, ove possibile ed economicamente conveniente, devono suddividere gli appalti in lotti funzionali, non è suscettibile di applicazione vincolata bensì si pone come parametro generale di valutazione da adottare in base ai casi specifici. Tale principio, pertanto, regola l'esercizio di una facoltà discrezionale della Pubblica Amministrazione, imponendole di verificar la possibilità di suddividere gli appalti di grandi dimensioni in lotti, ma pur potendo sempre escludere tale soluzione ove sussistano valide ragioni di senso opposto. La decisione della Stazione Appaltante di non suddividere in lotti un appalto di fornitura del servizio di assistenza specialistica di odontoriatria presso i centri odontostomatologici, motivata con l'obiettivo di fornire la stessa qualità di servizio a tutti gli utenti, costituisce motivazione logica e come tale immune da vizi e censure ...
TAR SICILIA - SENTENZA 20.01.2017 N. 122
In attesa dell'entrate in vigore dei “pertinenti atti attuativi”, previsti dall’art. 217, comma 1, lett. u) n. 1, del nuovo codice dei contratti D.Lgs. n. 50/2016, deve a tutt’oggi ritenersi in vigore la previsione del comma 1 dell’art. 88 del regolamento di cui al D.P.R. n. 207/2010, a mente del quale il contratto di avvalimento “deve riportare in modo compiuto, esplicito ed esauriente: a) oggetto: le risorse e i mezzi prestati in modo determinato e specifico”. Ne consegue l'illegittimità dell’esclusione da una gara di appalto disposta per il fatto che nel contratto di avvalimento presentato dall'offerente manca una clausola che prevede l’assunzione della solidarietà, tra concorrente e ausiliario, del vincolo, senza che sia stato indicato il motivo per il quale non è stata ritenuta sufficiente l’eterointegrazione del contratto in base al combinato-disposto degli artt. 89, comma 5, D.Lgs. n. 50/2016 e 1374 C.C. ...
TAR CAMPANIA - SENTENZA 11.01.2017 N. 291
In virtù del testo in vigore dal 2013 degli artt. 3, lett. d) e 10 lett. c) del D.P.R. n. 380/2001, gli interventi di “ristrutturazione edilizia”, consistenti nel ripristino o nella ricostruzione di edifici o parti di essi, eventualmente crollati o demoliti, debbono ritenersi assoggettati a permesso di costruire se non è possibile accertare la preesistente volumetria delle opere che, qualora ricadono in zona paesaggisticamente vincolata ai sensi del D.Lgs. n. 42/2004, hanno l’obbligo di rispettare anche la precedente sagoma dell’edificio, e, invece, alla procedura semplificata della SCIA, se si tratta di opere che non rientrano in zona paesaggisticamente vincolata e rispettano la preesistente volumetria, anche quando implicano una modifica della sagoma dell’edificio...
TAR CALABRIA - SENTENZA 25.02.2017 N. 166
In vigenza del nuovo codice degli appalti pubblici - D.Lgs. n. 50 del 18 aprile 2016 - la scelta della stazione appaltante di preferire (per gli appalti sopra soglia comunitaria) il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso invece del criterio di offerta economicamente più vantaggiosa costituisce decisione illegittima ove non adeguatamente motivata in ordine alla preferibilità di una siffatta modalità di confronto tra le offerte. Qualsiasi gara indetta ai sensi del D.Lgs. n. 50/2016, inoltre, pone in capo ai concorrenti l'ineludibile obbligo di indicare espressamente, in sede di offerta, gli oneri per la sicurezza c.d. "interni" o "aziendali", al fine di garantire la massima trasparenza degli elementi fondanti l'offerta, evitando che possa la relativa componente essere modificata in sede di eventuale verifica d'anomalia ...
CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 23.02.2017 N. 852
L'attestazione SOA costituisce il frutto di una valutazione complessiva degli svariati elementi facenti parte dell’organizzazione aziendale, che non coincide con la mera sommatoria degli stessi e che non ne consente una considerazione atomistica. Il contratto di avvalimento finalizzato a munire l’impresa ausiliata dell’attestazione SOA necessaria per partecipare alla gara, pertanto, deve avere ad oggetto il prestito dell’insieme delle risorse conferite tramite la certificazione, ed il relativo oggetto deve essere dettagliato e preciso, ai sensi dell’art. 88, comma 1, del D.P.R. n. 207/2010, attraverso un testo che ne chiarisca puntualmente il contenuto ...
CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 14.02.2017 N. 642
Sono legittimi gli atti con i quali la Direzione regionale del Ministero per i beni culturali e paesaggistici ha comunicato che doveva essere considerato nullo, ai sensi dell’art. 164 del d.lgs. 22 gennaio 2004 n. 42, perché non preceduto dalla autorizzazione del Ministero dei beni culturali, un contratto di vendita stipulato da una Parrocchia nel 1971 ed avente ad oggetto alcuni beni di interesse storico ed artistico (nella specie si trattava della Chiesa di San Giorgio Martire in Solignano, contenente un ossario, quadri antichi, fonti, acquasantiere di epoca bizantina e risalenti elementi architettonici, con l’annesso campanile, e un attiguo podere agricolo, con sovrastanti fabbricati rurali), a nulla rilevando che i beni venduti non fossero in precedenza compresi negli «elenchi» od oggetto delle «dichiarazioni» previste dall’art. 4 della legge 1° giugno 1939 n. 1089 ...
TAR MARCHE - SENTENZA 13.02.2017 N. 123
In tema di concorsi per accesso alla carriera direttiva, è legittima la previsione del bando che richieda, ai fini della partecipazione, il possesso del diploma di laurea o, in alternativa, del diploma di istruzione secondaria di secondo grado, con esclusione della sufficienza ai fini del requisito, del possesso da parte del candidato di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata triennale. Infatti, ai fini dell’accesso all’impiego presso una Pubblica Amministrazione in posti di qualifica assimilabile all’ex carriera di concetto, per “diploma di istruzione secondaria di secondo grado” non si intende il diploma rilasciato da qualsiasi istituto o scuola secondaria di secondo grado, cui si acceda dopo un corso di studi secondari di primo grado, ma solo quello che si conclude, a seguito di un corso di studi di durata quinquennale, con un esame di maturità o di abilitazione che consente l’accesso agli studi universitari o abilita all’esercizio di una professione ...
TAR LAZIO - SENTENZA 06.02.2017 N. 1877
E’ legittimo il provvedimento con il quale l'Agcm - Autorità garante della concorrenza e del mercato ha irrogato una sanzione pecuniaria e vietato l'ulteriore diffusione del messaggio pubblicitario nei confronti di un concessionario di gioco legale, considerato che il messaggio in questione, nel prospettare la possibilità di vincere una somma di € 4.000,00 al mese per 20 anni (c.d. win for life!), senza specificare che tale somma andava divisa tra tutti gli eventuali vincitori, va qualificato come messaggio di pubblicità ingannevole idoneo a determinare una pratica commerciale scorretta ...
TAR TOSCANA - SENTENZA 01.02.2017 N. 173
Il nuovo codice dei contratti - D.Lgs. n. 50/2016 - impone all'art. 167 l'obbligo di inserimento, nei bandi di gara per l'affidamento in concessione, del valore della stessa, costituito dal fatturato totale del concessionario stimato dall'amministrazione aggiudicatrice, a valere quale corrispettivo dei lavori e servizi oggetto della concessione, nonchè per le forniture accessorie. Tale obbligo è inderogabile con la conseguenza che va annullato il bando di gara pubblicato da un istituto scolastico per l'affidamento in concessione del servizio di ristoro mediante distributori automatici che non riporti un siffatto dato ...
TAR PUGLIA - SENTENZA 25.01.2017 N. 45
Ricade nella giurisdizione del G.O. la controversia attivata dal privato nei confronti di un Comune ed avente ad oggetto l’impugnazione di una ordinanza ingiunzione di pagamento di sanzione amministrativa pecuniaria per utilizzo di un bene immobile in difetto del preventivo rilascio del relativo certificato di agibilità. Nonostante il collegamento con la materia edilizia, la giurisdizione è devoluta al giudice ordinario, in quanto la sanzione amministrativa interferisce direttamente su un diritto soggettivo perfetto del ricorrente, che è in definitiva il diritto a non vedersi depauperare il patrimonio in forza di provvedimenti amministrativi non sorretti da una effettiva causale ...
TAR TOSCANA - SENTENZA 23.01.2017 N. 128
Ai fini della decadenza del permesso di costruire per inattività nel termine annuale dalla data di rilascio, quel che rileva è l'inerzia rispetto al titolo ottenuto, indice della mancanza di volontà di dare corso ai lavori assentiti. Ne consegue l'illegittimità del provvedimento comunale di declaratoria di decadenza del permesso di costruire ai sensi dell'art. 15 del D.P.R. n. 380 del 2001, motivato per mancato inizio dei lavori nel termine di legge, qualora il titolare del permesso abbia posto in essere l'esecuzione dello scavo e la posa in opera di una recinzione pur parziale del cantiere, oltre ad aver costruito un muro di confine, per quanto non previsto nel titolo rilasciato ...
CONSIGLIO DI STATO - SENTENZA 16.01.2017 N. 108
La circostanza per la quale un Ente opera in regime di mercato concorrenziale rappresenta, secondo la CGUE, solo un indice nel senso dell'assenza del requisito teleologico, ma non esclude di per sè che un siffatto Ente, finanziato dallo Stato, dagli enti territoriali o da altri organismi di dritto pubblico, si lasci guidare da considerazioni di carattere non economico. Ne consegue: i) che la circostanza per cui il settore del soccorso stradale sia aperto alla concorrenza non depone ex se nel senso della non qualificabilità di ACI Global come o.d.p.; ii) che, al contrario, prevalenti indici fattuali e sistematici depongono nell’opposto senso di qualificare la società in parola come organismo di dritto pubblico ...
TAR LAZIO - SENTENZA 11.01.2017 N. 451
Con riguardo al principio di precauzione in campo medico e farmacologico di cui agli artt. 116 e 177 della Direttiva 83/2011, ponendo sostanzialmente due limiti di ragionevolezza costituiti, innanzitutto, dal non fondare la propria decisione su una valutazione meramente ipotetica del rischio e, in seconda analisi in caso di incertezza, imprecisione o inconcludenza degli studi condotti, dalla necessaria esistenza di una probabilità di danno reale per la salute. Sulla base di tale principio, la precauzione non può essere applicata per mere supposizioni, e ne consegue l'illegittimità per difetto di istruttoria e motivazione del decreto del Ministero della Salute 2 dicembre 2015 (in G.U.R.I. dell'11 dicembre 2015) che ha vietato "ai medici di prescrivere preparazioni magistrali contenenti il principio attivo della efedrina, a scopo dimagrante, e ai farmacisti di eseguire preparazioni magistrali contenenti il predetto principio attivo, a scopo dimagrante" ...

References: SENTENZA 
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