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Allegato n. 2 al Piano dell Offerta Formativa 2015/ PDF
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Ida Bellini
1 Allegato n. 2 al Piano dell Offerta Formativa 2015/2016 REGOLAMENTO D ISTITUTO a.s / 2016 Art. 1 - Vita della comunità scolastica Rispetto del Regolamento di Istituto. La Scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. La Scuola è una Comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, sul rispetto di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale. Tutti gli alunni frequentanti l Istituto Comprensivo Mosè Mascolo sono tenuti a rispettare quanto stabilito dal presente Regolamento, il cui contenuto viene approvato integralmente dai Genitori, attraverso l approvazione da parte del Consiglio di Istituto ed adottato all atto dell iscrizione presso questa Istituzione scolastica. Con i termini Alunno e Studente si fa riferimento a tutti i minori iscritti presso questa Istituzione scolastica. Art. 2 Diritti Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l orientamento, l identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La Comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza. L alunno ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della Scuola. Il Dirigente Scolastico e i docenti attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della Scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri di testo e del materiale didattico. Gli studenti esercitano il diritto di scelta tra le attività integrative e facoltative offerte dalla scuola. Queste vengono organizzate secondo tempi e modalità che tengano conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti. La Scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare: un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona ed un servizio educativo - didattico di qualità; offerte formative aggiuntive e integrative; iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio e per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica; la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche diversamente abili; la disponibilità di un adeguata strumentazione tecnologica. Art. 3 Doveri Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio; Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del Capo d Istituto, dei docenti, del personale tutto della Scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che richiedono per se stessi. 1
2 Gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con il luogo di formazione e di educazione in cui si trovano. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dal presente Regolamento d Istituto, ad indossare la divisa prevista dalla istituzione scolastica e la tuta nei giorni di attività motorie. Non è consentito alle ragazze di indossare piercing, orecchini troppo vistosi, gonne troppo corte o di adottare un trucco eccessivo; non è consentito ai maschi di indossare orecchini o piercing. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della Scuola, renderla accogliente e averne cura come importante fattore di qualità della vita scolastica. Per quanto detto sopra, e per quanto concerne l irrogazione di sanzioni per la contravvenzione alle norme disciplinari dell Istituzione scolastica, tenuto conto di quanto previsto nel Regolamento delle Studentesse e degli Studenti (DPR 24 giugno 1998, n. 249), il Collegio dei Docenti ha discusso ed approvato in maniera dettagliata e non generica la definizione di Doveri e Sanzioni. Considerato che i doveri si dividono in doveri di ruolo e di comportamento, con una connotazione di maggiore gravità per le infrazioni ai secondi, vengono definiti, per la nostra scuola, i seguenti doveri: A. Doveri di ruolo: 1. frequentare regolarmente le lezioni; 2. giustificare con sollecitudine le assenze; 3. comunicare sempre, ai propri genitori, gli avvisi della scuola, che vengono trasmessi tramite diario; far firmare per presa visione; 4. rispettare gli orari per accedere ai servizi igienici (dalla seconda ora e fino a mezz ora prima dell orario di uscita) e non attardarsi nei corridoi. E consentita una sola uscita al giorno, salvo casi eccezionali; 5. assolvere costantemente gli impegni di studio; 6. partecipare attivamente alle lezioni e apportare contributi opportuni, secondo le proprie capacità; 7. parlare con tono di voce moderato, per non disturbare gli alunni delle aule vicine; 8. non disturbare le lezioni con rumori e schiamazzi, non adeguati ad un ambiente di apprendimento; 9. rispettare il Dirigente Scolastico, i docenti, i compagni, il personale ATA e l ambiente (muri, porte, suppellettili, ecc.) B. Doveri di comportamento 1. essere corretti e coerenti con le finalità della vita scolastica; 2. acquisire una formazione ed un istruzione di base mediante lo studio, l acquisizione di conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica; 3. utilizzare correttamente le strutture, i sussidi didattici e non arrecare danni al patrimonio della scuola; 4. non usare forme di intimidazione, minaccia o violenza nei confronti di compagni della propria o di altra classe; 5. non rispondere in modo sgarbato e non mancare di rispetto ai docenti o superiori, ma dire con calma le proprie ragioni; 6. contribuire a rendere gradevole l ambiente e averne cura per migliorare la qualità della vita all interno della scuola 7. osservare le disposizioni organizzative e le norme di sicurezza impartite. Sanzioni Per ognuna delle suddette mancanze si prevedono le seguenti sanzioni: A 1. richiamo scritto alla famiglia, dopo tre ritardi o assenze continue ingiustificate; A 2. ammonimento orale. Se la mancanza si verifica frequentemente, si contatta un genitore; A 3. comunicare l insolvenza alla famiglia; A 4. viene negato il permesso di andare ai servizi, per due o più giorni, se non per assoluta necessità; A 5. nota sul diario; A 6. assegnazione di compiti extra; A 7. scrivere n volte sul quaderno la regola infranta; A 8. nota sul diario e registro di classe; dopo tre note sul registro, convocare i genitori; A 9. in base alla gravità dell infrazione, consultare l Organo di Garanzia per eventuale sospensione. B 1. ammonizione scritta, descrivendo la mancanza commessa; B 2. nota sul diario,quando non si eseguono consegne in classe o a casa; B 3. pulire, ripagare o pagare oggetti danneggiati, di proprietà della scuola; 2
3 B 4. nota sul registro e convocazione dei genitori; B 5. memorizzare, scrivendole n volte, le norme contravvenute; B 6. eseguire piccoli lavori, socialmente utili, collaborando con il personale scolastico; B 7. conferimento di incarichi di responsabilità o di tutoraggio per assimilare ed appropriarsi del valore formativo delle norme (es. aiutare alunni in difficoltà, aiutarli in piccoli compiti di studio, gestire un lavoro di gruppo, ecc.) Art. 4 Regolamento Orario Le lezioni degli alunni di Scuola Secondaria di Primo Grado si svolgono dal Lunedì al Venerdì secondo il seguente calendario: ORARIO SETTIMANALE TEMPO NORMALE LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ 1 Ora 8,00 9,00 8,00 9,00 8,00 9,00 8,00 9,00 8,00 9,00 2 Ora 9,00 10,00 9,00 10,00 9,00 10,00 9,00 10,00 9,00 10,00 Intervallo 10,00-10,10 10,00-10,10 10,00-10,10 10,00-10,10 10,00-10,10 3 Ora 10,10 11,05 10,10 11,05 10,10 11,05 10,10 11,05 10,10 11,05 4 Ora 10,05-12,00 10,05-12,00 10,05-12,00 10,05-12,00 10,05-12,00 5 Ora 12,00-12,55 12,00-12,55 12,00-12,55 12,00-12,55 12,00-12,55 6 Ora 12,55-13,50 12,55-13,50 12,55-13,50 12,55-13,50 12,55-13,50 ORARIO SETTIMANALE TEMPO PROLUNGATO LUNEDÌ MARTEDÌ MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ 1 Ora 8,00 9,00 8,00 9,00 8,00 9,00 8,00 9,00 8,00 9,00 2 Ora 9,00 10,00 9,00 10,00 9,00 10,00 9,00 10,00 9,00 10,00 Intervallo 10,00-10,10 10,00-10,10 10,00-10,10 10,00-10,10 10,00-10,10 3 Ora 10,10 11,05 10,10 11,05 10,10 11,05 10,10 11,05 10,10 11,05 4 Ora 10,05-12,00 10,05-12,00 10,05-12,00 10,05-12,00 10,05-12,00 5 Ora 12,00-12,55 12,00-12,55 12,00-12,55 12,00-12,55 12,00-12,55 6 Ora 12,55-13,50 12,55-13,50 12,55-13,50 12,55-13,50 12,55-13,50 Mensa 13,50-14,10 13,50-14,10 7 Ora 14,10-15,00 14,10-15,00 8 Ora 15,00-15,50 15,00-15,50 9 Ora 15,50-16,40 15,50-16,40 L ingresso, sia per i docenti che per gli studenti, nell Istituto è previsto 5 minuti prima dell inizio delle lezioni; da quel momento gli studenti sono presi in carico dall Istituto fino all uscita. Gli alunni, con ritardo giustificato, sono ammessi in classe con decisione del Dirigente Scolastico o del Docente delegato; l ora di entrata viene riportata sul registro di classe. Qualora gli alunni debbano lasciare l Istituto prima della fine delle lezioni, devono presentare motivata richiesta e in ogni modo, al momento dell uscita, devono essere prelevati da un genitore o da persona delegata opportunamente autorizzata e identificata. L uscita anticipata viene autorizzata dal docente di classe e annotata sul registro di classe. Le assenze devono essere giustificate su apposito LIBRETTO delle ASSENZE per la Scuola Media e sul DIARIO per gli alunni di Scuola Primaria. Se l assenza è dovuta a malattia e si protrae per 5 o più giorni, è necessario, per tutti, allegare certificato medico. Nell Istituto, durante l intervallo per la cd. ricreazione (10 minuti in aggiunta alla seconda ora di lezione), gli alunni consumano la colazione senza uscire dalla classe; i docenti dell ora precedente vigilano sul comportamento e l incolumità degli alunni. Gli alunni, salvo inderogabili esigenze, si servono dei servizi igienici dalla seconda ora di lezione in poi sino a 30 minuti prima del termine delle lezioni uscendo dalla classe, un maschio e una femmina alla volta, onde evitare affollamento e confusione nei corridoi e nei bagni, sotto la vigilanza dei Collaboratori scolastici. L uscita degli alunni dalla scuola avviene sotto la vigilanza dei docenti fino all ingresso (cancello esterno). In particolare l uscita degli alunni di Scuola Secondaria di I grado, data la particolare disposizione logistica e l alto numero di alunni, è regolamentata come da piano di sicurezza (primo campanello escono le classi del secondo piano parte dalla scala centrale e parte dalla scala di servizio e dopo, al secondo campanello, allo stesso modo, gli alunni del primo piano). 3
4 Ogni atto vandalico, come scritte su banchi, sedie, pareti,ecc., commesso dagli alunni, comporta l immediata adozione di misure di risarcimento pecuniario. In casi gravi, di comportamenti scorretti, aggressivi o antisociali, dopo aver informato la Famiglia, il Consiglio di Classe proporrà la sospensione dalle lezioni e valuterà l opportunità di segnalare il caso ai Servizi Sociali territoriali. In caso di malore o incidente, si invita il personale a non spostare l alunno traumatizzato, ma ad avvertire immediatamente l Ufficio di Presidenza o di Segreteria o direttamente il 118. Art. 5 - Regolamento di disciplina - Comportamento alunni. - Autodisciplina come fondamento della vita della scuola. La scuola è una comunità aperta ai valori e ai problemi sociali, che si avvale dell'impegno, dello studio e della ricerca per promuovere la formazione dell'alunno. Ciò impegna tutte le componenti della comunità scolastica (docenti, non docenti, alunni, genitori) ad una autodisciplina, che induca al rispetto delle persone e dei beni materiali di cui la scuola è dotata e generi reciproca comprensione e spirito di collaborazione. Tutta l'organizzazione della vita scolastica deve essere improntata ad una logica promozione che faccia dell'autodisciplina una conquista necessaria. A tale scopo si ritiene indispensabile la puntualità a scuola, come pure l'essere forniti di tutto il materiale scolastico ed essere preparati in tutte le materie. Gli alunni e le alunne dovranno adottare un atteggiamento consono al contesto scolastico. In particolare, le ragazze eviteranno di indossare piercing o orecchini troppo vistosi, mentre i maschi eviteranno di indossare orecchini. Per ottenere tutto ciò è necessaria la responsabile collaborazione della famiglia, la quale è tenuta all'educazione ed alla formazione dei figli (art.30 della Costituzione Italiana). Art. 6 - Natura delle mancanze disciplinari. In sintesi, è da considerarsi mancanza il venir meno ai seguenti doveri previsti dal Regolamento di Istituto ed ispirati ai principi contenuti nello Statuto delle Studentesse e degli Studenti: 1) Frequenza regolare e assolvimento assiduo degli impegni di studio (a casa e a scuola senza turbare l'andamento delle lezioni). 2) Comportamento rispettoso nei confronti del Capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola, dei compagni, durante l'orario delle lezioni, in tutti gli spazi della scuola e all'esterno, durante le attività parascolastiche, compresi i viaggi d'istruzione. 3) Utilizzo corretto delle strutture, degli strumenti, dei sussidi didattici per non arrecare danni al patrimonio della scuola. 4) Rispetto e cura dell'ambiente scolastico inteso come l'insieme dei fattori che qualificano la vita della scuola. Inoltre, è proibito portare a scuola oggetti estranei all'apprendimento e pericolosi. Il comportamento degli alunni, anche nelle adiacenze dell'edificio scolastico, deve sempre essere rispettoso dei principi di buona educazione nei confronti di persone e cose. Art. 7 Organi competenti a comminare le sanzioni. Agli studenti che manchino ai doveri scolastici sopra elencati sono inflitte le sanzioni disciplinari già esposte che, in base alla gravità delle infrazioni, possono essere comminate da figure diverse: 1. Ammonizione privata. Tale sanzione può essere orale o scritta tramite annotazione sul registro e/o sul diario dell'interessato e può essere inflitta dall'insegnante e/o dal Dirigente Scolastico per inadempienza ai doveri scolastici, per negligenza abituale, per ripetute assenze ingiustificate, per fatti non gravi che turbino il regolare andamento delle lezioni. 2. Censura formale. Tale sanzione viene irrogata dal Consiglio di Classe e comunicata alla famiglia mediante lettera raccomandata, in caso di infrazioni di una certa gravità, reiterate e non corrette a seguito dell'ammonizione di cui al punto precedente, ovvero quando la situazione richieda un intervento disciplinare più grave di quello previsto al punto Allontanamento dalla comunità scolastica. Tale sanzione è disposta dal Consiglio di Classe ed è prevista: fino a 5 giorni per gravi o ripetuti motivi che turbino il regolare andamento delle lezioni e comunque sempre dopo che il docente o i docenti interessati abbiano affrontato il problema attraverso il dialogo diretto con lo studente e la famiglia. oltre i 5 giorni e fino a 15 per gravi offese alle persone, alla religione di qualunque confessione essa sia, alla morale. 4
5 Nel caso di danneggiamenti al patrimonio scolastico risponderanno in solido lo studente o gli studenti responsabili. Se non è possibile accertare l'autore del danno, la spesa sarà divisa all'interno della classe, del corso o della sede del plesso interessato, a seconda del tipo di danno. Speciali sanzioni decise dal Consiglio di Classe possono riguardare la sospensione dalle visite e dai viaggi d'istruzione, dal gruppo sportivo o dalle lezioni normali con obbligo di presenza a scuola in altre mansioni concordate. Avverso le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso da parte delle famiglie entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione a un apposito organo di garanzia, interno alla scuola, costituito da due docenti, che si identificano nei docenti collaboratori del Dirigente Scolastico, da due genitori, che si identificano nel Presidente e nel Vicepresidente del Consiglio d'istituto e in un rappresentante del personale ATA che si identifica nel membro più anziano eletto in seno al Consiglio d'istituto. L'organo di garanzia decide su richiesta dei genitori o di chiunque vi abbia interesse anche su conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento. Il Dirigente dell'amministrazione Scolastica Periferica (Ufficio Scolastico Provinciale ed Ufficio Scolastico Regionale) decide in via definitiva sui reclami proposti dai genitori o da chiunque vi abbia interesse contro le violazioni del presente regolamento. Il presente Regolamento di Istituto e di disciplina, parte integrante del Piano dell Offerta Formativa,, viene dato in visione in tutte le classi, affisso all Albo dell Istituzione scolastica ed inserito nel sito web della scuola. Il Dirigente Scolastico Prof. Ilda Rovinello 5
Regolamento alunni della Scuola Primaria
Regolamento alunni della Scuola Primaria ISTITUTO COMPRENSIVO DI FICARAZZI Cortile Giallombardo - 90010 FICARAZZI La Scuola, come ogni società esistente, richiede il rispetto di regole chiare e precise
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ACCOGLIENZA BENVENUTE CLASSI PRIME!!! Anno Scolastico 2005-2006 PROGETTO ACCOGLIENZA Passare da una scuola ad un altra è un momento critico nel percorso formativo della maggior parte degli studenti. Lasciare
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7