Source: http://www.interculturando-roma.org/index.php/l-associazione/statuto?tmpl=component&print=1
Timestamp: 2018-12-19 07:56:24+00:00

Document:
Statuto sociale	In evidenza
Articolo 1. Denominazione
E’ costituita l'Associazione di Promozione Sociale denominata “Associazione INTERCULTURANDO ROMA” ai sensi della legge n.383/2000 e della legge regionale n.22/1999.
Articolo 2. Sede sociale
L’Associazione ha sede in Roma, Via G. Marangoni n.1. Ha operatività nazionale ed internazionale. L'associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, potrà attivare in seguito sedi secondarie ed uffici distaccati in altre località, in Italia o all'estero.
Articolo 4. Principi
L’associazione è apartitica e si attiene ai principi della democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche sociali.
L'associazione è volta all’attuazione dei principi di uguaglianza, di pari dignità sociale degli individui e dei gruppi; all’attuazione del principio di solidarietà, per affermare i diritti dei cittadini di diverse culture, per superare squilibri culturali; alla promozione della pace, dell’intercultura e della solidarietà fra i popoli.
Articolo 5. Scopi
L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo della formazione e promozione della cultura.
Scopo dell’associazione è quello di perseguire l'interesse generale della comunità alla promozione umana e all'integrazione socio-culturale dei cittadini di diverse culture, considerando la realtà multiculturale come una risorsa, contribuendo allo sviluppo di una società interculturale, favorendo tra le persone la diffusione di processi culturali di reciproca interazione e di educazione all'interculturalità, alla mondialità, alla pace e non violenza nel rispetto delle diverse e specifiche identità, dei diritti umani e nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile.
Articolo 6. Attività
Per perseguire gli scopi previsti nel presente Statuto, le attività dell'Associazione sono quelle della promozione e gestione di attività educative, culturali, artistiche, formative e informative, come via strategica di promozione e crescita per una società interculturale, da conseguirsi valendosi principalmente dell’attività dei soci. A titolo meramente esemplificativo e non esaustivo l’Associazione potrà:
1. Organizzare e gestire attività formative rivolte principalmente a:
- Diffusione di un approccio specifico nella comunicazione in ambito multiculturale all'interno dei differenti servizi pubblici e privati presenti sul territorio;
- Sviluppo di capacità utili ad un efficace e fruttuoso inserimento delle popolazioni immigrate nel contesto italiano ed europeo. In particolare, per sostenere e favorire la qualificazione e l'imprenditoria degli immigrati;
- Promozione e sviluppo di studi e ricerche nel campo della conoscenza e dello scambio tra diverse culture, valorizzando pratiche ed esperienze di successo relative alla multiculturalità.
2. Fornire servizi di consulenza e supervisione a organizzazioni, enti e singole professioni per collocare e ridefinire la propria attività rispetto all'utenza multiculturale e alle dinamiche migratorie.
3. Realizzare e gestire servizi di tipo socio-educativo, in conto proprio o conto terzi, volti a promuovere l'integrazione in ambito scolastico, sociale e lavorativo di persone svantaggiate quali centri interculturali; spazi per l'educazione al rispetto delle differenze (in particolare quella di genere), alla pace e alla mondialità; centri per la cooperazione decentrata; sportelli di orientamento; centri educativi e di aggregazione; strutture ricreative per il tempo libero, lo sport, la cultura e il turismo sociale; centri studi e documentazione; spazi/incontro per gruppi e associazioni etniche e/o culturali.
4. Realizzare iniziative editoriali relative a ricerche e studi di carattere interdisciplinare in ambito interculturale e per l'approfondimento del fenomeno migratorio (anche in collaborazione con istituti
universitari e/o altri enti specializzati, in Italia e all'estero, ponendo a disposizione delle comunità e di governi locali patrimoni conoscitivi, competenze specifiche e strumenti operativi), compresa la produzione e diffusione di materiale didattico, sussidi, libri, riviste con la tassativa esclusione dell'attività di impresa editrice (così come prevista dalla legge 5.8.1991 n. 416).
5. Realizzare campagne di comunicazione e di sensibilizzazione su tutte le tematiche suddette.
L'associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle a esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura e quelle statutarie, in quanto integrative
Possono far parte dell’associazione in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo sociale.
Possono chiedere di essere ammessi come soci sia le persone fisiche sia le persone giuridiche e gli Enti locali, mediante inoltro di domanda scritta sulla quale decide senza obbligo di motivazione il Consiglio Direttivo.
Non sono ammessi soci a carattere temporaneo. Il diritto di voto nelle assemblee spetta ai soci, purché non minorenni. Ogni socio ha diritto ad un voto.
Tutti i soci concorrono a determinare l’attività della Associazione ed hanno diritto di ottenere dagli organi di questa tutte le notizie e le informazioni disponibili.
Hanno diritto di iniziativa, che si esercita anche sotto forma di proposta, trasmessa al Presidente, che la inserisce all’ordine del giorno della prima seduta utile dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo, secondo le rispettive competenze.
Articolo 8. Soci Fondatori
I soci fondatori sono i soci dalla cui iniziativa è nata l’Associazione. Essi, individuati nell’Atto costitutivo, sono tenuti al versamento delle quote associative annuali ed hanno diritto di voto nelle Assemblee e possono ricoprire cariche sociali.
I soci fondatori effettuano al momento della costituzione dell’Associazione un versamento una tantum individuale teso alla costituzione di un Fondo di dotazione iniziale dell’Associazione.
I soci fondatori sono chiamati a svolgere in maniera costante e personale tutte le attività dell’Associazione ed a favorire le stesse attività in virtù di un impegno diretto e duraturo. L’acquisto della qualità di socio fondatore comporta l’assunzione di tutti i diritti e tutti gli obblighi derivanti dallo Statuto sociale e dalle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo.
Articolo 9. Soci ordinari
Sono soci ordinari tutti gli interessati agli scopi sociali che l’Associazione si propone e partecipano in modo continuativo e permanente alle attività dell’Associazione. Al momento dell’atto di ammissione i soci ordinari sono tenuti al versamento di una quota sociale iniziale deliberata dal Consiglio Direttivo e negli anni successivi sono chiamati a versare nei modi, nei tempi e nella misura, le quote associative annue deliberate dal Consiglio. I soci ordinari sono chiamati a svolgere in maniera costante e personale tutte le attività dell’Associazione ed a favorire le stesse attività in virtù di un impegno diretto e duraturo. L’acquisto della qualità di socio ordinario comporta l’assunzione di tutti i diritti e tutti gli obblighi derivanti dallo Statuto, dallo eventuali regolamenti e dalle delibere assembleari e del Consiglio Direttivo. I soci ordinari hanno diritto di voto nelle Assemblee e possono ricoprire cariche sociali.
Articolo 10. Ammissione
L’ammissione dei nuovi soci è deliberata dal Consiglio Direttivo, che si esprime sulla domanda degli aspiranti soci con il voto della maggioranza assoluta dei suoi componenti. La qualità di associato deve risultare da apposito libro tenuto a cura del Consiglio Direttivo.
Le quote sociali ed i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili ed è espressamente fatto divieto della partecipazione temporanea all'associazione.
Articolo 11. Dimissioni ed esclusioni
b) per dimissioni da comunicarsi per iscritto, con lettera raccomandata o mezzo posta elettronica certificata al Presidente, almeno due mesi prima della scadenza dell'anno;
c) per delibera del consiglio direttivo a seguito di accertati motivi di incompatibilità, per avere violato le norme e gli obblighi dello statuto, per aver compiuto atti in contrasto con l'oggetto e le finalità dell'associazione o per altri motivi che comportino indegnità;
d) per ritardato pagamento della quota associativa annua, da effettuarsi entro il mese di Marzo di ogni anno.
Articolo 12. Organi sociali
Articolo 13. Assemblea dei soci
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione. L’assemblea è costituita dai soci fondatori e ordinari.
Ogni associato può rappresentare nell’assemblea con delega scritta da restare in atti fino ad un massimo di cinque associati. Gli Enti sono presenti tramite il loro legale rappresentante o da persona debitamente autorizzata.
L'assembleavieneconvocata, presso la sede sociale,insedutaordinariaalmeno una voltaall'anno,entroil30Aprile,perl'approvazionedelbilancioconsuntivo e per stabilire gli indirizzi e i programmi generali dell'attività della associazione, nonchéperl'eventualerinnovodellecarichesociali.
Leassembleeordinarieestraordinariesonoconvocate,conpreavvisodialmeno quindici giorni,medianteinvio di postaelettronicaeconaffissionenellasedesociale:l'avvisodovràspecificaregliargomentiall'ordinedelgiorno, la data, il luogo e l’ora dell’adunanza, sia di prima che di eventuale seconda convocazione. L’assemblea può essere convocata in seconda convocazione in ora successiva dello stesso giorno della prima convocazione.
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea tutti i soci, purché in regola con il pagamento delle quote e dei contributi sociali.
Articolo 14. Deliberazioni e poteri dell'assemblea
a) in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà degli associati aventi diritto di voto;
b) in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli associati aventi diritto di voto.
L’assemblea ordinaria ha, il compito di nominare gli organi sociali, deliberare in merito all'attività dell'associazione, ratificare l’entità delle quote sociali annue stabilita dal Consiglio Direttivo ed eventuali contributi una tantum, approvare il bilancio consuntivo e quello preventivo dell’associazione.
a) in prima convocazione, con la presenza di almeno due terzi degli associati aventi diritto di voto;
L’assemblea straordinaria ha il compito di deliberare sulle modifiche dello statuto dell’associazione e deliberare sullo scioglimento dell’associazione stessa.
Le delibere dell’Assemblea impegnano tutti gli associati anche se assenti.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da tre a sette membri scelti tra gli associati che hanno diritto di voto in Assemblea, nel rispetto del principio della pari opportunità tra donne e uomini.
Saranno eletti membri del Consiglio Direttivo soltanto gli associati aventi diritto di voto, purché in regola con il pagamento delle quote e/o dei contributi sociali.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Le prestazioni svolte dai membri del Consiglio Direttivo sono gratuite.
Se durante il suo mandato un componente viene a cessare dalle sue funzioni per una qualsiasi causa e il Consiglio Direttivo scende al di sotto del numero minimo richiesto dal presente Statuto, il Consiglio dovrà provvedere a convocare senza indugio l'assemblea ordinaria per ripristinarne il numero minimo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta che è necessario su convocazione del Presidente o della maggioranza dei consiglieri.
Le delibere del Consiglio sono valide quando alle sedute partecipano la metà dei suoi membri più uno. Le delibere sono prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Il voto per procura o per corrispondenza non è ammesso.
Al Consiglio Direttivo sono devoluti i più ampi poteri per amministrare il patrimonio dell’Associazione, nonché tutte le attribuzioni relative all’organizzazione, alla gestione amministrativa e tecnica dell’Associazione medesima essendo autorizzato a compiere tutti gli atti e le operazioni di ordinaria e straordinaria amministrazione, ad eccezione di quelli demandati all’Assemblea ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto.
a) nomina tra i suoi componenti il Presidente e il Vice-Presidente;
c) fissa le linee programmatiche dell’Associazione, approvando il programma annuale di attività dell’Associazione ed il relativo rendiconto preventivo;
d) ratifica il bilancio annuale accompagnandolo con una propria Relazione;
e) decide in merito alla gestione dell’Associazione;
f) delibera sui provvedimenti di ammissione e di esclusione dei soci;
g) determina l’ammontare delle quote e dei contributi a carico degli associati, indicando tempi, modi ed entità dei versamenti suddetti;
h) stabilisce la data, il luogo e l’ordine del giorno delle riunioni assembleari;
i) esegue le deliberazioni dell’Assemblea degli associati;
j) formula l’eventuale regolamento interno, che dovrà essere approvato dalla assemblea degli associati;
k) amministra il patrimonio associativo e delibera su tutti i fatti che non siano di competenza dell’Assemblea.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente. I verbali del Consiglio devono essere redatti su apposito libro delle adunanze del Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo cura la tenuta dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio medesimo, nonché la cura della tenuta del libro degli associati e la redazione del bilancio annuale consuntivo.
Articolo 16. Il Presidente e il Vice-Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione. Ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali. Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l'Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all'attuazione delle deliberazioni dell'assemblea e del consiglio direttivo. Il Presidente può aprire ed estinguere conti correnti bancari e/o postali.
In caso di assenza o di impedimento del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal Vice-Presidente.
Qualora l'assemblea lo ritenga opportuno, viene nominato il collegio sindacale, composto di tre membri effettivi. I sindaci restano in carica per tre esercizi.
Il collegio sindacale esercita le funzioni di controllo legale, amministrativo e contabile.
Articolo 18. Il Patrimonio
Ilpatrimonioècostituito da: beni, immobili e mobili; contributi; donazionielasciti; rimborsi; attivitàmarginalidicaratterecommercialeeproduttivo; contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali, enti in genere; ogni altro tipo di entrate.
Il Fondo di dotazione iniziale dell’Associazione è costituito dai versamenti effettuati dai soci fondatori, come stabilito nell’atto costitutivo dell’Associazione medesima.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, i proventi delle attività nonché fondi, riserve o capitali fra gli associati.
Articolo 19. Le Entrate
a) quote associative versate annualmente dai soci fondatori e dai soci ordinari;
b) contributi una tantum versati dai soci;
c) redditi derivanti dal suo Patrimonio;
d) pagamenti effettuati volontariamente da terzi beneficiari dei servizi resi dall’Associazione;
e) tutti i proventi ed i ricavi incassati dall’Associazione nell’ambito dello svolgimento di qualunque iniziativa intrapresa nell’ambito delle finalità associative indicate al precedente articolo 4 ivi comprese i proventi realizzati in dipendenza di convenzioni sottoscritte con terzi da parte della Associazione.
I contributi ordinari dei soci sono dovuti per tutto l'anno solare incorso qualunque sia il momento dell'avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci.
Articolo 20. Rendiconto consuntivo
L'eserciziosocialeiniziail1°Gennaioeterminail31Dicembrediciascunanno.IlbilancioconsuntivodeveesserepredispostodalConsiglioDirettivoeapprovatodall'assembleaordinaria entro il 30 Aprile di ogni anno.
Il bilancio deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno quindici giorni prima della data fissata per la convocazione dell’Assemblea a disposizione degli associati che abbiano interesse alla consultazione.
Eventuali avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti a favore di attività istituzionali statutariamente previste.
Articolo 21. Scioglimento e liquidazione
Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato dall’Assemblea degli associati. Il Consiglio Direttivo compirà gli atti necessari per la destinazione del saldo di cassa e del patrimonio eventualmente residuo.
Il patrimonio finale deve essere devoluto dall’Associazione ad Enti, Istituti o Associazioni con finalità analoghe o aventi fini di utilità sociale.
Articolo 22. Rinvio
Per tutto quanto non espressamente previsto in questo Statuto si fa riferimento alle norme dettate dalla Legge in tema di associazioni non riconosciute.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 16

Articolo 18

Articolo 19
 articolo 4

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22