Source: https://forevermichael.forumattivo.it/t241-13-giugno-2005-not-guilty
Timestamp: 2020-06-03 03:37:30+00:00

Document:
13 GIUGNO 2005: NOT GUILTY!
Da mija.jami il Mer 13 Giu - 8:37
Dopo tre mesi, si chiude il processo per pedofilia
Michael Jackson assolto da ogni accusa
Il cantante arriva in ritardo e assiste in aula alla lettura del verdetto. La giuria: non colpevole per tutti i capi d'imputazione
le prime pagine dei tabloid inglesi il giorno dopo la sentenza
SANTA MARIA (CALIFORNIA) - Dopo sette giorni di camera di consiglio, i dodici giurati incaricati di stabilire la sorte di Michael Jackson hanno deciso: l'ex ragazzo prodigio del pop, accusato di avere molestato un minorenne nel suo ranch di Santa Barbara, non è colpevole. La giuria lo ha assolto da tutti e dieci i capi di imputazione per i quali era stato chiamato alla sbarra.
La notizia della piena assoluzione è stata accolta con un grido di liberazione dai suoi fans riuniti da ore all'esterno del tribunale. In molti non sono riusciti a trattenere le lacrime e sotto il sole cocente della California (la sentenza è stata letta alle 23.15 italiane, il primissimo pomeriggio sulla costa occidentale degli Stati Uniti) qualcuno si è sentito male ed è stato accompagnato in ospedale con l'ambulanza. All'uscita dall'aula Jackson non ha proferito parola con i suoi ammiratori, tenuti a debita distanza da un nutrito cordone di poliziotti. Scortato dalle sue bodyguard e protetto dai raggi del sole da un ombrello nero si è limitato ad un sorriso appena abbozzato e ad un cenno di saluto con la mano, tenuta appoggiata sul cuore, prima di sparire dietro i vetri fumé del suo fuoristrada-limousine e ripartire in direzione del suo ranch scortato da una quindicina di agenti in motocicletta.
LA SENTENZA - Il cantante ha assistito in aula alla lettura del verdetto. Saputo che la giuria aveva preso una decisione, «Jacko» ha lasciato la sua proprietà a Neverland, per recarsi nel tribunale di Santa Maria. Le principali televisioni all news hanno trasmesso in diretta tutto il «viaggio» del cantante, con elicotteri che ha seguito passo a passo la carovana delle auto con a bordo Jackson e i suoi familiari. In tribunale il cantante è arrivato leggermente in ritardo: la sentenza è così stata letta quaranta minuti più tardi rispetto alle previsioni iniziali.
Oltre ad essere assolto dalle accuse più gravi, quelle relative alle molestie sessuali, Jackson è stato riconosciuto non colpevole di tutte le altre imputazioni minori, come i tentativi di fare bere sostanze alcoliche ad un minorenne o un complotto (insieme ad altri) per sequestrare il minorenne.
LE POSIZIONI IN CAMPO - Il verdetto della giuria popolare chiude una vicenda giudiziaria durata tre mesi. Il cui momento culminante sono state le arringhe finali di accusa e difesa. In quell'occasione, rivolgendosi ai giurati, il vice-procuratore distrettuale Ron Zonen ha chiesto la condanna dipingendo Jackson come un «pedofilo seriale» e un alcolista. Da parte sua, l'avvocato difensore Tom Mesereau ha accusato senza mezzi termini la madre del ragazzo di essere un'«imbrogliona che cerca soldi».
TESTIMONI - In tre mesi di udienze, i giurati hanno ascoltato 141 testimoni: 91 per l'accusa e 50 per la difesa. Il primo testimone dell'accusa è stato Martin Bashir, il regista autore del documentario «Living With Michael Jackson» dove il cantante ammetteva di dividere il suo letto con minorenni. Il 9 marzo è la volta del minorenne (che adesso ha 15 anni) che accusa il cantante di averlo molestato due anni fa. È uno dei momenti chiave del processo. Il 10 marzo la vicenda si tinge di bizzarro: Jackson si presenta in tribunale in pigiama. La mattina si è recato in ospedale anziché in aula ma il giudice, non credendo ad una sua malattia, gli ha intimato di recarsi al processo. Il cantante obbedisce senza neanche vestirsi. Un altro momento chiave del processo: dal 13 al 19 aprile è la madre dell'accusatore a dare la sua testimonianza con scambi di fuoco tra lei e l'avvocato Mesereau. A partire dal 4 maggio è la difesa a presentare i suoi testimoni. L'ex-attore prodigio Macaulay Culkin, protagonista del film «Mamma, ho perso l'aereo» e ospite frequente da bambino del Neverland Ranch, testimonia in aula l'11 maggio di non essere mai stato molestato dal cantante. Jackson non ha mai testimoniato.
EVENTO MEDIATICO - Ma il processo è stato soprattutto un evento mediatico eccezionale. Nonostante le riprese tv fossero proibite in aula, per precisa direttiva del giudice Melville, per tutta la durata del processo centinaia di giornalisti si sono accampati davanti al tribunale di Santa Maria riprendendo le scene di quotidiano delirio dei fans del re del Pop, convinti fino alla fine dell'innocenza del loro idolo. Su una tv americana ogni sera andava in onda un reality che, servendosi di attori-sosia, ricostruiva la giornata giudiziaria raccontando nei dettagli tutto quello che accadeva, interrogatori e contro-interrogatori compresi. L'attore che ha interpretato Jackson è diventato popolarissimo.
Fonte:http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2005/06_Giugno/13/jacko.shtml
Ho aperto questo topic perchè questo è un giorno importantissimo per tutti i fans di Michael. Il 13 giugno del 2005 si chiuse (almeno dal punto di vista giudiziario) un tremendo incubo per il nostro Michael. Finalmente fu riconosciuto innocente e assolto da tutti i 14 capi di imputazione a suo carico.
Janet e Jermaine in ansia,in attesa della sentenza. I due attesero in una stanza al piano superiore perchè furono assegnati alla famiglia solo 8 posti in aula.
Edizione straordinaria dei quotidiani della California dedicata alla sentenza
Re: 13 GIUGNO 2005: NOT GUILTY!
Da Monnie il Mer 13 Giu - 10:07
La fine dell'inferno...
Da ale.mj il Mer 13 Giu - 10:15
Bel topic Imma. Finalmente la liberazione da un'incubo che sembrava non finire. La fine di un processo destinato a finire in questo modo. E, menomale che è andata così... La verità alla fine, è stata riconosciuta..
Da mija.jami il Mer 13 Giu - 13:40
La verità è stata,fortunatamente,riconosciuta da una giuria e da un tribunale; non ancora,a distanza di 7 anni, da parte dell'opinione pubblica,purtroppo.
Il verdetto Michael Jackson
di David Walsh - 15 giugno 2005
L'assoluzione di Michael Jackson per molestie sessuali a minori e relative imputazioni è del tutto benvenuta. Che sia un segno di cambiamento di sentimenti popolari o di un episodio più isolato, la decisione della giuria di Santa Maria, California, di giudicare il cantante non colpevole di dieci reati e tre reati minori è opportuna, dal punto di vista giuridico e umano. Nell' America contemporanea, purtroppo, le conclusioni razionali e civile a tali episodi sordidi sono fin troppo infrequenti.
In termini oggettivi,[color=darkblue]la decisione della giuria di assolvere Jackson rappresenta un rimprovero pungente all'accusa vendicativa, guidata dal Procuratore Distrettuale della Contea di Santa Barbara Thomas Sneddon e sostenuta da tutti i cani d'attacco di ultra-destra. Il verdetto che respinge anche le accuse minori, se le otto donne e i quattro uomini della giuria erano pienamente consapevoli del fatto o no, rappresenta un atto di accusa per il carattere fraudolento e malizioso della tesi dell'accusa. La decisione della giuria è venuta anche a fronte di una serie di decisioni del giudice Rodney Melville, che ha favorito il procuratore distrettuale.
L'assoluzione di Jackson, inoltre, si pone come un atto di accusa del ruolo disonesto svolto dai mass media americani, che hanno legittimato e hanno cercato di sostenere la causa contro il cantante. Il verdetto ha sbalordito molti esperti di media, che hanno fatto tutto in loro potere per stigmatizzare e demonizzare Jackson negli ultimi 18 mesi.
Nel periodo immediatamente successivo alla lettura del verdetto, prima che le anchors-TV e gli assortiti opinionisti hanno avuto la possibilità di riportare direttamente le loro storie, un certo numero di giornalisti televisivi ha ammesso ciò che nessuno di loro aveva ammesso pubblicamente prima -che non c'è mai stato un serio caso contro Jackson. Tuttavia, l'approccio dei media rapidamente si è spostato e si è tentato di denigrare il significato del verdetto, sottolineando le riserve di alcuni membri della giuria per il comportamento passato di Jackson.
Anche in questo caso i dirigenti dei media e gli esperti rivelano la loro ignoranza e l'ostilità istintiva agli elementari principi democratici. Se i membri della giuria hanno espresso riserve sul comportamento di Jackson o sospetti di cattiva condotta passata, hanno fatto quello che dovevano fare: hanno ascoltato le prove, ne hanno discusso tra di loro e hanno stabilito che l'accusa non aveva dimostrato il suo caso al di là di ogni ragionevole dubbio. E 'stata questa ostinata aderenza alle norme giuridiche ed ai principi democratici, tra cui la presunzione di innocenza, che tanto ha irritato l'istituzione legale e i modelli (di) media, che hanno da tempo scartato una tale adesione.
Anche se Jackson fosse stato colpevole di molestie sessuali, non avrebbe meritato il trattamento selvaggio ricevuto per mano dello stato e dei mass media. Nessuna umiliazione è troppo grande, nessuno svilimento è troppo completo per queste forze.
Jackson appariva esausto e sull'orlo del collasso per la fine del processo.
Nella brutalità di Sneddon si vede, in un microcosmo, il carattere della classe dirigente americana: ignorante, incosciente, inasprito,che persegue senza fine chiunque e qualsiasi cosa che accenni di opposizione o di "controcultura".
Perché Michael Jackson è stato veramente sotto processo?
Perché il suo stile di vita è diverso, anche bizzarro; perché è percepito come gay; perché è nero. Nella paranoica, visione pornografica di estrema destra, la cui perversa vita mentale merita di essere analizzato da Freud, Jackson rappresenta una provocazione e una minaccia ai "valori americani".
Per i mainstream-media negli Stati Uniti, il processo a Jackson è stata una manna dal cielo. Incapaci e restii a presentare la verità su tutto ciò che conta, i mass media gravitano istintivamente verso qualunque cosa corromperà l'ambiente sociale. Con il precipitante supporto della guerra in Iraq, così come le politiche nazionali di George W. Bush, gli sforzi per deviare l'attenzione della popolazione dai temi scottanti del giorno diventa sempre più frenetica.
La reazione generale dei media verso il verdetto Jackson è stato dispettosa, se non diffamatoria.
Un ospite intervistato da Fox News di Shepard Smith chiama Jackson "il mostro di plastica" e ha sostenuto che "abbiamo bisogno di test di intelligenza per i giurati." Numerosi commentatori hanno ugualmente chiesto a Sneddon, all'avvocato difensore Thomas Mesereau e a giurati assortiti se non credono che un molestatore di bambini sia stato liberato. Non solo hanno buttato fuori dalla finestra la presunzione di innocenza , ma una assoluzione adottata all'unanimità da una giuria non significa nulla per questi elementi.
Nancy Grace, l'ex procuratore, che sputa ogni notte veleno reazionario sulla CNN, a stento si conteneva nei confronti del verdetto Jackson. Grace, che ha dichiarato il suo credere alla colpevolezza di Jackson per mesi, ha iniziato il suo programma: "E' piazza pulita in un tribunale della California. La giuria Michael Jackson ha emesso un verdetto che ha stordito la nazione: non colpevole su tutti i fronti. ... E 'stato un ragazzo di 13 anni, ispanico che ha portato Michael Jackson in tribunale. E stasera, non è colpevole, in ragione della celebrità. "
Grace ha proceduto incitando un membro della giuria Paul Rodriguez, provocatoriamente chiedendo a un certo punto: "Cosa pensi che sarebbe stato necessario per convincere la giuria che Jackson aveva molestato questo ragazzo?"
Debra Opri, un avvocato per i genitori di Jackson, ha finalmente messo al suo posto Grace: "Beh, questa è l'amara pillola che stai cercando di deglutire, Nancy. Questa è la realtà, non la realtà che hai creato per l'ultimo anno. Michael Jackson non è colpevole. Lasciatelo vivere la sua vita in pace e smettetela di cercare di riprovare il caso, e questo è quello che stai facendo. "
Come notato sopra, i media hanno sequestrato commenti di un giurato in particolare, Raymond Hultman, nel senso che anche se non c'erano abbastanza prove per condannare Jackson del delitto di cui era accusato, il cantante aveva probabilmente agito impropriamente con i ragazzi minorenni nel passato.
Questo scambio è stato tra il co-conduttore Katie Couric di NBC's Today Show e Mesereau:
Couric: alcuni giurati stanno dicendo che questo è un verdetto di non colpevolezza, non un verdetto di innocenza. Un giurato ha detto che crede che Michael Jackson abbia molestato altri bambini, non giusto questo. Così è veramente questa la rivendicazione che i sostenitori di Michael Jackson credono che sia?
Mesereau: Sì, lo è. Macaulay Culkin è venuto e ha testimoniato che non è mai stato toccato. Mr. Robinson ha testimoniato che non è mai stato toccato. Mr. Barnes ha testimoniato che non è mai stato toccato. Voglio dire, hanno cercato di promuovere le teorie del comportamento di Michael Jackson che è crollato solo perché non erano vere.
Couric: Ma vi sembra preoccupante, sig ...?
Mesereau: Penso che sia rivincita totale.
Couric: Trova preoccupante, però, signor Mesereau, che un giurato sta dicendo: "Credo che Michael Jackson ha molestato bambini o abbia molestato bambini prima"?
Mesereau: No. Io non lo trovo preoccupante perché abbiamo vinto la causa, e avremmo dovuto vincere il caso. Lui è innocente.
I sondaggi registrano che una maggioranza continua a credere nella colpevolezza di Jackson. Ma da dove il pubblico ottiene le informazioni? Come avvocato difensore Barry Scheck annotata sul Today Show, il pubblico ha visto il processo attraverso il prisma dei media, mentre la giuria lo ha visto direttamente.
L'elaborata cospirazione addebitata da Sneddon, che Jackson ha rapito la famiglia della sua presunta vittima e complottato per spedirli in Brasile, è stato dimostrato essere assurda. Mesereau non ebbe difficoltà a dimostrare che i familiari erano andati a fare shopping durante la loro presunta prigionia , comprese le cerette del corpo per la madre dell'allora ragazzino di 13 anni e lavori di ortodonzia per la seconda figlia e suo fratello. La testimonianza ha indicato che la famiglia era "scappata" e tornò al Neverland ranch di Jackson per tre volte, una volta in una Rolls-Royce, ma non ha chiesto aiuto.
La difesa ha presentato elementi di prova, non confutate dall'accusa, che la madre del ragazzo aveva ricevuto una liquidazione di $ 152.000 da JC Penney dopo che ha accusato le guardie di sicurezza di averla tastata, quando, di fatto, il danno è stato causato dal marito violento. Mesereau è stato in grado di ritrarre la donna come un artista della truffa che aveva una storia di tentativi di estorcere denaro alle celebrità per il figlio colpito dal cancro.
I membri della giuria hanno dichiarato alla stampa dopo il processo che la madre del ragazzo aveva fatto loro un' impressione molto sfavorevole . Durante la sua testimonianza, la donna ha sostenuto che "killer" l'hanno minacciata durante la sua asserita prigionia e progettava di portare via i suoi figli in una mongolfiera.
In alcuni casi, le mosse dell'accusa sono crollate.
Chiamata da Sneddon come testimone, Debbie Rowe, l'ex moglie di Jackson, si è rivelata molto favorevole al cantante.
Nella sua dichiarazione di apertura il procuratore distrettuale aveva promesso ai giurati che Rowe avrebbe testimoniato che un video registrato in cui la donna lodava Jackson era stato fatto sotto pressione e che la sua apparizione era stata completamente scritta.
Quando è apparsa, la Rowe, che è impegnata in una battaglia di custodia con Jackson, ha ripudiato questa versione dei fatti e ha chiamato il cantante pop "il mio amico".
L'accusa ha presentato diversi ex collaboratori di Neverland sul banco dei testimoni che hanno sostenuto che Jackson aveva tastato un certo numero di ragazzi nei primi anni '90. La maggior parte di questi testimoni avevano citato in giudizio o venduto storie di Jackson e, come fatto notare Mesereau alla Couric, i ragazzi che hanno testimoniato hanno negato qualsiasi scorrettezza.
I giurati che hanno parlato ai media hanno spiegato che l'accusa non aveva mai provato un caso. Uno dei giurati, una madre di mezza età, ha detto alla stampa, "Le prove hanno detto tutto. Abbiamo avuto un armadio pieno di prove che ci ha restituito la stessa cosa, che non c'erano abbastanza per condannare. Le cose non tornano." ha detto.
In una dichiarazione che avevano letto al giudice in tribunale, la giuria di otto donne e quattro uomini ha spiegato, "Noi la giuria sentiamo il peso degli occhi del mondo. Abbiamo studiato a fondo le testimonianze, le prove, le regole e le procedure. Noi con fiducia veniamo al nostro verdetto. "
I giurati hanno spiegato che mentre il processo procedeva, essi hanno cominciato a pensare meno a Jackson come una celebrità. "Anche se lui è una superstar, lui è un essere umano", ha spiegato un giurato di sesso femminile. "A vederlo in tutto il processo, è una persona normale. Lo faceva reale ai miei occhi. "
Rodriguez ha detto ad ABC Good Morning America, che Jackson li aveva ringraziati. "Ha guardato verso di noi. In effetti, io ho avuto un contatto visivo con lui, mentre l'ultima parte del verdetto è stata letta e, fatta appena una smorfia, ha detto abbastanza apertamente:'Grazie' ".
Fonte:http://www.wsws.org/articles/2005/jun2005/jack-j15.shtml /MJFS
[url=https://servimg.com/image_preview.phpi=1643&u=16739940
Punti : 3120
Da *ZairaMJJ* il Mer 13 Giu - 14:40
Michael è sempre stato innocente! <3
Da mija.jami il Mer 13 Giu - 14:45
Bisogna ripeterlo all'infinito,senza mai stancarci.
Da *ZairaMJJ* il Mer 13 Giu - 14:46
Da mija.jami il Mer 13 Giu - 15:06
L'esultanza di fans e familiari
Da ale.mj il Mer 13 Giu - 21:46
Esulto anche io!! Viva la verità!!
Da mija.jami il Gio 14 Giu - 0:10
Si chiude con un verdetto di non colpevolezza il processo alla popstar.
La gioia dei fan presenti davanti al tribunale.Jackson assolto dalle accuse di molestie a minorenni
Jackson subito dopo il verdetto
LOS ANGELES - Michael Jackson è stato assolto. La giuria del tribunale di Santa Maria ha ritenuto la popstar non colpevole non solo delle accuse di molestie sessuali a minorenni, ma anche di quelle di contorno: alla lettura della sentenza, dieci "not guilty", "non colpevole", hanno accompagnato la lettura dei dieci capi di imputazione per cui il cantante è stato processato. A decidere la sua innocenza sono stati i dodici giurati, dopo 32 ore e mezzo di camera di consiglio. Per la gioia dei suoi sostenitori, in tripudio fuori dal tribunale di Santa Maria, California.
Poco dopo la lettura del verdetto, il cantante - cravatta e completo neri, camicia bianca - è uscito dal tribunale, scortato dalle guardie del corpo, dalla madre, dalla sorella La Toya e da altri familiari, che erano con lui al momento del verdetto. Accolto dalle grida dei fan, ha salutato con la mano ma è apparso debole e stanco, il volto tirato, senza nemmeno accennare un sorriso. E' salito subito a bordo di uno dei fuoristrada che lo attendevano, e ha fatto ritorno nel ranch di Neverland.
Ma questa sua apparizione così breve non ha scoraggiato i fan: le centinaia di persone presenti, separate dal tribunale da una serie di transenne, hanno iniziato a urlare subito dopo la lettura del verdetto favorevole al cantante, il cui audio è stato trasmesso in diretta sulla piazza antistante il palazzo di giustizia, troppo piccolo per accogliere tutti.
Sono state stappate bottiglie di spumante, decine di fans di Jackson si sono messi a soffiare in trombette colorate di carta, saltando per la gioia e abbracciandosi.
E in effetti si tratta di una vittoria piena, per il cantante e per chi ha creduto in lui. Oltre ad essere assolto dalle accuse più gravi, molestie sessuali, Michael è stato riconosciuto non colpevole di tutte le altre imputazioni come i tentativi di fare bere sostanze alcoliche a un minorenne o un complotto (insieme ad altri) per sequestrare un ragazzino.
Ovviamente, il verdetto della giuria segna un trionfo per il team legale del cantante, che ha impostato tutta la difesa sulla tesi che Jackson era vittima di una famiglia di estorsori. E oggi il cantante, 46 anni, è uscito da quell'aula da uomo libero: se condannato, richiava fino a venti anni di carcere.
Le tappe di una clamorosa vicenda giudiziaria: tutto comincia
nel febbraio 2003, con un documentario televisivo-choc
Colpi di scena e 141 testimoni
per svelare l'enigma Jackson
Predatore sessuale o vittima della famiglia del ragazzino che è stato il suo principale accusatore? E' stata questa la domanda chiave per le dodici persone che hanno deciso il destino di Michael Jackson, accusato e adesso assolto per molestie contro minorenne. In tre mesi i giurati, nel tribunale di Santa Maria in California, hanno ascoltato 141 testimoni: 91 per l'accusa e 50 per la difesa. Per poi decidere che è innocente, in tutti e dieci i capi d'imputazione. Ecco la cronologia della vicenda.
Nel febbraio 2003 viene trasmesso alla tv americana un documentario sulla vita di Michael Jackson nel quale il cantante ammette di dividere al Neverland Ranch la sua camera ed il suo letto con bambini. Il dramma scatta per Michael Jackson il 18 novembre 2003 dello stesso anno, quando lo sceriffo della contea di Santa Barbara e decine di agenti effettuano una incursione a sorpresa al Neverland Ranch portando via numerose casse di oggetti e documenti, comprese riviste porno e libri forografici di ragazzi nudi. Il giorno dopo viene spiccato un mandato di arresto. Il maggiore testimone contro di lui è un ragazzino che depone di essere stato molestato.
Il 20 novembre 2003 il cantante entra ammanettato nella centrale di polizia di Santa Barbara per ascoltare la lettura delle accuse (molestie sessuali a un minorenne). Rischia oltre venti anni di carcere. E' lasciato in libertà dopo il pagamento di una cauzione di tre milioni di dollari. Il suo avvocato Mark Gerahos definisce "una enorme menzogna" le accuse. Quattro giorni dopo il cantante inaugura un sito web dedicato solo alla vicenda.
Il 28 dicembre 2003, Michael Jackson dichiara, in un'intervista alla Cbs, di non vedere "niente di male" nel dividere il suo letto con bambini. Meno di un mese dopo, il 16 gennaio 2004, la popstar arriva in ritardo al tribunale di Santa Maria, per l'incriminazione ufficiale. E' rimproverato dal giudice Rodney Melville. Il cantante si proclama innocente. All'uscita dall'aula Jackson sale sul tetto della sua vettura, tra l'entusiasmo dei fan giunti da tutto il mondo.
Intanto un gran giurì formalizza i capi di accusa, letti al cantante il 30 aprile 2004 in aula. Stavolta arriva in perfetto orario. L'occasione segna anche l'ingresso in scena del nuovo responsabile della difesa di Jackson, l'avvocato Thomas Mesereau. Di nuovo Michael si proclama innocente.
La polizia torna a Neverland Ranch il 3 e 4 dicembre 2004 per una nuova perquisizione, focalizzata sulla camera da letto del cantante. Gli agenti ottengono campioni del dna da Jackson. Poi il 17 dicembre 2004, poco prima di Natale, il cantante invita a sorpresa gruppi di bambini (con i genitori) per una visita alle attrazioni turistiche di Neverland Ranch.
Il 30 gennaio 2005 Jackson, con il permesso del giudice, diffonde sul suo sito Internet un video dove, vestito con una camicia turchina, condanna le soffiate ai media delle testimonianze rese al gran giurì. Il giorno successivo scatta nell'aula di Santa Maria la procedura per selezionare la giuria del processo. Il giudice spiega a centinaia di potenziali giurati che il processo potrebbe durare oltre sei mesi. Una previsione, come si vedrà, pessimistica.
Colpo di scena il 15 febbraio 2005, mentre Jackson si sta recando al tribunale. Il corteo di macchine è dirottato d'urgenza verso il Marian Medical Center a causa di un malore del cantante. Si tratta di una semplice influenza. La scelta della giuria è conclusa più rapidamente del previsto, il 23 febbraio, con la designazione di otto donne e quattro uomini (età, tra i 20 e i 79 anni). Cinque giorni dopo, il 28 febbraio, si apre ufficialmente il clamoroso processo.
Il primo testimone dell'accusa è Martin Bashir, il regista autore del documentario "Living With Michael Jackson" dove il cantante ammetteva di dividere il suo letto con minorenni. Il 9 marzo è la volta del minorenne (che adesso ha 15 anni) che accusa il cantante di averlo molestato due anni fa. Il ragazzo resta fino al 15 marzo sul banco dei testimoni. E' uno dei momenti chiave del processo.
Il 10 marzo la vicenda si tinge di bizzarro: Michael Jackson si presenta in tribunale in pigiama. La mattina si è recato in ospedale anzichè in aula ma il giudice, non credendo ad una sua malattia, gli ha intimato di recarsi al processo. Il cantante obbedisce senza neanche vestirsi.
Il giudice decide il 28 marzo che l'accusa può presentare alla giuria le testimonianza di altri ragazzi che sarebbero stati molestati in passato dall'imputato.
Un altro momento chiave del processo: dal 13 al 19 aprile è la madre dell'accusatore a dare la sua testimonianza, con scambi spesso di fuoco tra lei e l'avvocato Mesereau.
A partire dal 4 maggio è la difesa a presentare i suoi testimoni. La prima mossa è di chiedere il prioscioglimento immediato del cantante. Ma il giudice respinge l'istanza. L'ex-attore prodigio Macaulay Culkin, protagonista del film Mamma, ho perso l'aereo e ospite frequente da bambino del Neverland Ranch, testimonia in aula l'11 maggio di non essere mai stato molestato dal cantante. Il giorno dopo la difesa presenta alla giuria gli spezzoni inediti di un documentario dove Jackson parla del suo amore innocente per i bambini. Il comico Chris Tucker, il 25 maggio, è l'ultimo dei 50 testimoni della difesa. Jackson invece non sale sul banco dei testimoni.
Dopo le istruzioni del giudice alla giuria, il 2 giugno l'accusa presenta la sua requisitoria seguita dall'arringa della difesa. Così la parola passa alla giuria. E, dopo dieci giorni, arriva la sentenza: assoluzione.
(13 giugno 2005)
Fonte:http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/spettacoli_e_cultura/jacko/letappe/letappe.html
E dopo tutta questa gioia e questa esultanza,guardate cosa sciveva il Corriere della sera.it poche ore prima della sentenza.
Capelli a spazzola e niente trucco «Ma per Jacko una cella di lusso»
Scelto il carcere se il re del pop sarà condannato per pedofilia
Il killer di Bob Kennedy come vicino. Attesa per la sentenza
SANTA MARIA (California) —
«Niente da fare, Michael. Ti taglieranno i capelli. A spazzola. Abbiamo chiesto una deroga, ma dicono che quella è la regola, lassù». Pare che quando Thomas Mesereau, il suo avvocato, gli ha riferito l’esito della trattativa segreta con il capo Schribner, Michael Jackson avesse le lacrime agli occhi: «Ma perché?». Peggio ancora, al sentire l’altra notizia: «lassù» sono proibiti il make-up, il trucco sul viso, e i gioielli personali; via cipria e rossetto, rimmel e orecchini, profumi, anelli e collane; via tutto, permessi solo la camiciola e i pantaloni sdruciti di jeans, con mutande boxer sempre fornite dal carcere, e al posto degli stivaletti argentati un paio di scarponi marroni da contadino.
Il pallido «Re del Pop», se tutto gli andrà male, tornerà ad essere — almeno nelle apparenze— quello che era quarant’anni fa, un povero ragazzino nero di Gary, Indiana. Perché questa è la legge «lassù», nella prigione statale di Corcoran a metà strada fra Los Angeles e San Francisco (indirizzo — ironia delle cose — «viale del Re»), nota anche come «Il Buco» o «La Camera della Morte », la più dura di tutta la California e di tutto il West, quasi 5 mila detenuti in parte considerati irrecuperabili: a far rispettare le norme ci pensa il capo Schribner, il direttore, con i suoi 1.119 guardiani (1.703 con gli impiegati) spesso accusati di aver torturato o ammazzato questo o quel prigioniero. Per Jackson, dovrebbero però essere angeli protettori: è infatti già pronta una cella singola nella «P.H.U.», la «Protective Housing Unity» o «Sezione 4A di massima protezione », 47 letti in totale (ma ora vi sono solo 20 ospiti), pedofili o «pentiti » o semplicemente celebrità del delitto (come Charles Manson, il «Satana » di Beverly Hills, o Shiran Shiran, l’assassino di Bob Kennedy, o Patrick Kearney, il «killer dei sacchi della spazzatura » che seminò i corpi affettati di 21 ragazzini in tanti sacchetti sull’autostrada): tutte personcine considerate prede ambitissime dagli altri detenuti.
In ogni galera americana si organizzano delle lotterie, per decidere chi diverrà famoso, o sommamente rispettato, come assassino di prigionieri così: e una vittima come «Jacko», in questo ambiente, sarebbe considerata un terno al lotto. Però nella «4A», detta «il paradiso», le prede vivono al sicuro. « Lassù » , Jackson potrebbe finire prestissimo, con una condanna a 20 anni per molestie sessuali a un minorenne. La giuria che decide la sua sorte torna a riunirsi stamane, per il settimo giorno. La sentenza è considerata imminente, forse entro domani si saprà tutto. E se la sentenza sarà «guilty», colpevole, Jackson uscirà in manette da questo stesso tribunale di Santa Maria, per diventare un detenuto come tutti gli altri, come i 180 mila detenuti della California e i 7 mila fra loro condannati per reati di pedofilia. Perciò i suoi legali si stanno preparando: «Abbiamo totale fiducia nella giustizia », dice Mesereau, «speriamo che lui sia assolto al mille per cento». Ma intanto sono stati avviati quei contatti segreti con la direzione del carcere, nella speranza di smorzare le condizioni più dure. Quello che potrebbe succedere nei prossimi giorni è tutto programmato, passo per passo.
Se i 12 giurati popolari diranno « guilty » , «Jacko» sarà subito portato alla prigione della contea di Santa Barbara: qui sarà spogliato per la perquisizione personale, gli verranno scattate le foto segnaletiche, tagliati i capelli e prelevato il Dna. Quindi, trasferimento alla prigione statale di Wasco, e — nel giro di 45 giorni — a Corcoran. «Il Buco» deve la sua triste fama a vari fattacci denunciati anche da Amnesty International: come le «lotte fra gladiatori», le risse per la vita o per la morte che certe guardie imponevano ai detenuti, anni fa, per divertimento sadico e per scommettere sui risultati; o le «prodezze» di Roscoe Pondexter «Spaccaossa», ex tiratore del campionato di basket italiano, ora guardiano il cui soprannome già dice tutto. La California ha più detenuti di Francia, Gran Bretagna, e Giappone messi insieme. E nessuno, dice la «leggenda nera», soffre come quelli di Corcoran.
«Io ho fatto 30 anni in tutte le galere degli Usa — testimonianza del detenuto Ezra David III—ma qui è il peggio del peggio». Nella sezione «4B», ad esempio, si raccolgono i sicari delle peggiori bande carcerarie: da «Fratellanza Ariana», ai «Cavalieri Nazi », alla «Famiglia della Guerriglia Nera», alla Eme o «Mafia Messicana ». Tutti pronti a girellare con una lima in pugno: sempre e dovunque, meno che nella vicina «4A». Se finirà qui, «Jacko» avrà una cella di 8 piedi per 12, con letto su blocco di cemento, lavandino metallico, tavolo e gabinetto; gli sarà consentita una doccia quotidiana e potrà fare ginnastica in cortile quando vuole. Vedrà per 4-6 ore alla settimana i parenti, attraverso un vetro divisorio, e potrà circolare liberamente nella sezione. Nessun contatto sarà permesso con gli ammiratori.
Ogni mattina, sveglia alle 6,30, e colazione alle 7. Dalle 16,30 alle 17,30, la cena (altrove, i detenuti possono cucinare: qui no, per paura di un avvelenamento su commissione). Alle 20,45, come tutti, Jacko dovrà essere in cella, ma potrà poi leggere quanto vuole, con una lampada da comodino. Potrà prendere in prestito un libro alla volta, dalla biblioteca del carcere che però offre solo testi giuridici. O potrà farsi spedire un libro da fuori: purché non contenga «nudità o indecenze », specifica il regolamento. Niente censure per la posta: e a Corcoran già pensano ad una speciale cassetta, per il mare di lettere che certo riceverà il Re, l’ex Re.
Che schifo! Che rabbia!
Ma poi,per fortuna,le cose sono andate diversamente.
Da mija.jami il Ven 15 Giu - 1:02
Articolo di Luka Neskovic, scrittore montenegrino autore del libro "Invincible Sabotage - Inside Michael Jackson's Case"
Come i media hanno distrutto l'Uomo nello Specchio
E' stato sette anni fa che i dodici giurati della Contea di Santa Barbara hanno liberato Michael Jackson delle accuse atroci di abusi sessuali, cospirazione e fornitura di alcol ad un minorenne. E' interessante che 12 giurati della Contea più conservatrice della California, senza neanche un afro-americano tra loro, dopo più di quattro mesi di processo, centinaia di testimoni escussi e 30 ore di camera di consiglio, abbiano raggiunto una decisione unanime di "non colpevole" su tutte le dieci accuse.
Se non fosse che questo processo è stato dichiarato un "processo del secolo" e ha mostrato i media nella loro veste peggiore. Sensazionalismo, esclusività, negatività, eccentricità, caos e isteria sono alcune delle caratteristiche. Dopo tutto, questa era la cosa che interessava di più a loro e a noi (e purtroppo sono pochi quelli che non rientrano nella maggioranza).
Mentre lavoravo alla biografia di Michael Jackson , un paio di settimane fa ho parlato con il suo avvocato Thomas Mesereau, colui al quale in massima parte è attribuita la vittoria legale. Abbiamo parlato anche della copertura mediatica del caso:
E' stato orribile. Ho imparato molto presto che i media erano il nemico, che i media avevano un piano e il loro obiettivo non era la giustizia, non era l'equità, non era la verità [...] Perché ai media piacciono le cose che scioccano la gente, a loro piace il dramma, e un giudizio di colpevolezza e lui messo in prigione avrebbe generato grandi storie per loro. Perciò non ho fiducia nei media, sentivo che stavano cercando di sabotarmi, sentivo che pensavano che fossi un ostacolo per loro, e sapevano anche che non potevano sedurmi o anche trovarmi. Non potevano trovarmi in un ristorante, non potevano trovarmi in un bar, non potevano cercare di mettermi in una posizione compromettente.
Anche se i media non sono riusciti a mettere Mesereau in una posizione compromettente, lo hanno fatto con alcune persone che erano vicine a Jackson. Le dichiarazioni della sua ex moglie Debbie Rowe sono state distorte e rimodellate. I media davano la caccia agli ex dipendenti del suo ranch Neverland per trovare la più piccola particella di dubbio.
Hanno scritto che non era il padre dei suoi figli e hanno ricordato i suoi interventi di chirurgia plastica (elencando un numero crescente di operazioni con ogni nuova pubblicazione), trovando tutto ciò che si potrebbe chiamare "strano", "bizzarro" e "vizioso". Bjork l'ha descritto bene in un'intervista del 2003: "è come se negli Stati Uniti in questo momento fosse illegale essere un eccentrico".
Le dichiarazioni delle persone che difendevano Jackson venivano estrapolate dal contesto. Spesso le informazioni presentate in trasmissione erano errate. Ad esempio, quando le riviste porno eterosessuali sono state trovate a Neverland (Jackson ha ammesso che ogni tanto sfogliava tali contenuti) la maggior parte dei media si sono riferiti ad esse come materiale pedopornografico.
Molti direbbero che non possiamo mettere tutti i rappresentanti dei media nello stesso stampo. È vero, ci sono stati diversi media e autori che lo stavano seguendo oggettivamente senza alcun pregiudizio, e i loro reportage erano basati sulle trascrizioni del tribunale e sui documenti ufficiali, ma sono, naturalmente, una piccola minoranza. I nostri media (in Montenegro) non sono stati una parte di quella minoranza, ma sono serviti come meccanismo di copia/incolla che prendeva in prestito le informazioni dei colleghi stranieri, ovviamente, solo nella versione tradotta.
E cosa aspettarsi dopo questi reportage? Il 13 Giugno 2005 è arrivato e la maggior parte del pubblico è rimasto sorpreso dal verdetto, dopo tutto quello che avevano letto e sentito sui media.
E una vittima di tutta la storia? Un genio musicale 46enne, che ha dedicato tutta la sua vita ad aiutare gli altri senza chiedere nulla in cambio. Alla fine è diventato una vittima di persone con un unico motivo - il denaro, di persone che hanno approfittato della sua generosità e umanità, e di quelli che inventavano titoli sensazionali al fine di guadagnarci.
Per questa ricorrenza sono state inviate delle lettere di ringraziamento a Tom Mesereau e Susan Yu tramite MJ4Justice.com. Mesereau ha scritto questo messaggio di ringraziamento:
13 giugno 2012: messaggio di Tom Mesereau alla Comunità dei fan
E' difficile credere che siano passati sette anni dall'assoluzione di Michael.
Inoltre è così tragico che Michael Jackson sia morto in così giovane età.
Tuttavia vi posso assicurare che l'amore e il sostegno che ha ricevuto da fan come voi sono stati molto importanti per lui nei momenti difficili.
Susan Yu è fuori città. Tuttavia posso parlare anche per lei nell'esprimere la nostra gratitudine a tutti voi.
- Traduzione a cura di 4everMJJ per MJFanSquare.
In caso di diffusione della traduzione si prega di riportare la fonte, grazie. -
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Da mija.jami il Lun 18 Giu - 1:19
Michael we love you !
Da mija.jami il Ven 22 Giu - 14:58
"Non giudicare un uomo prima di aver camminato nei suoi mocassini per due lune" è un saggio proverbio indiano che significa che si deve passare attraverso le sue stesse sofferenze e tribolazioni prima di sputare sentenze. Ma è stato solo Michael Jackson che ha consumato paia e paia di mocassini per intrattenere il mondo mentre NESSUNO ha mai provato a mettersi nei suoi panni per capire COME SI E' POTUTO SENTIRE ad essere ritratto come un molestatore di bambini quando LUI E' SEMPRE STATO INNOCENTE e LA SUA MISSIONE E' SEMPRE STATA QUELLA DI PRENDERSI CURA DEI BAMBINI E RENDERLI FELICI.
SI VERGOGNINO TUTTI QUELLI CHE CONTINUANO AD IGNORARE IL DOLORE DEGLI ALTRI E A CONDANNARE LE PERSONE PRIMA DI SENTIRE LA VERITA'. Sono passati 7 anni da quando Michael Jackson VENNE ASSOLTO DA TUTTE LE ACCUSE, MA IL SUO DOLORE PER IL PUBBLICO GIUDIZIO SI SENTE ANCORA. GUARDATE QUESTO VIDEO E INFORMATEVI.
(Nel video, i media parlano di 2 accordi a 2 precedenti accusatori. In realtà, soltanto un altro ragazzino aveva accusato Michael Jackson prima del processo nel 2005, Jordan Chandler. Secondo la stampa, Jordan parlò dopo la morte di Michael ammettendo ciò che le prove avevano già mostrato riguardo alla sua vicenda: Michael NON gli fece MAI nulla di male, ma il padre di Jordan, Evan Chandler, costrinse suo figlio a mentire per estorcere soldi a Michael Jackson).
Grazie a Truth4MJ.com
LoveForMichael
Località : Neverland ♥
Punti : 2996
Da LoveForMichael il Ven 22 Giu - 15:50
Grazie mija :DDDD
Da mija.jami il Ven 22 Giu - 15:54
Oh,di niente! Sono io che ringrazio te per aver visto il video.
A volte non so se il materiale che posto in topic come questo piace o meno,ma non voglio limitarmi a fare un forum solo foto e giochetti vari,voglio far si che si conoscano quante più cose possibili. Voglio informarmi e informare voi.
Però temo che qualcuna si annoi a volte
Da ale.mj il Ven 22 Giu - 17:00
Interessante, Imma grazie
Da mija.jami il Gio 13 Giu - 7:29
OGGI E' Il VICTORY DAY
Sono passati 8 anni da quel 13 giugno 2005 in cui Michael finalmente veniva riconusciuto INNOCENTE da tutte le accuse.
Purtroppo molta gente resta ancora nell'ignoranza.
Sta a noi diffondere il più possibile la verità.
Punti : 2669
Da <Invincible> il Gio 13 Giu - 14:13
Da MaryLoveMj il Gio 13 Giu - 22:31
Hai ragione Imma,adesso tocca a noi diffondere la verità,chi capisce capisce chi non vuole capire si arrangia.
Da mija.jami il Gio 13 Giu - 22:45
Oddio,questo video.... vedere con quanta dolcezza si occupava di Gavin sapendo quello che lui e la sua famiglia gli hanno fatto poco dopo... e ciononostante Michael continua a difendere, a proteggere Gavin dicendo che non è colpa sua,che sono stati i genitori... "Conosco il suo cuore. Questo non è lui."...
Oh Michael,che persona unica...quanto amore nel tuo cuore,quanta forza per perdonare anche chi ti ha fatto così tanto male....
Da MaryLoveMj il Ven 14 Giu - 21:19
Si è davvero sorprendente come lo difendeva nonostante il male che gli ha procurato,non se ne trovano di persone come lui,davvero.
La data/ora di oggi è Mer 3 Giu - 3:37

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