Source: http://docplayer.it/1767216-Consultazione-art-sui-diritti-aeroportuali.html
Timestamp: 2017-07-23 13:18:42+00:00

Document:
Consultazione ART sui diritti aeroportuali - PDF
Download "Consultazione ART sui diritti aeroportuali"
1 Milano, 16 giugno 2014 Consultazione ART sui diritti aeroportuali I corrieri aerei soci AICAI si avvalgono come utenti dei servizi degli aeroporti di Fiumicino, Napoli, Catania, Bologna, Linate, Venezia, Malpensa, Bergamo, Ciampino, Cagliari, Alghero, Ancona, Brescia ed altri ad hoc. Sono dunque soggetti a tutti e tre i modelli regolatori proposti dall Autorità dei Trasporti, relativi rispettivamente ai piccoli (con meno di 3 mln passeggeri), medi (fra 3 e 5 mln di passeggeri) e grandi aeroporti (con più di 8 mln di passeggeri). AICAI valuta positivamente l istituzione dell Autorità per la Regolazione dei Trasporti, i cui compiti sono la regolazione del sistema tariffario aeroportuale e la vigilanza sugli accordi tra le parti, da realizzarsi alla luce delle norme vigenti, in particolare la direttiva europea 67/96 e il suo decreto legislativo di recepimento 18/99, le Linee guida CIPE e quelle ENAC. Negli ultimi anni, i corrieri aerei hanno effettuato importanti investimenti fissi in Hubs di interscambio di merci e documenti su specifici aeroporti, finalizzati ad assicurare la massima efficienza e rapidità nelle consegne e prelievi ai loro clienti finali. Gli investimenti effettuati dai corrieri aerei, a differenza di quelli dei vettori passeggeri (specie se low cost) che si possono spostare con costi limitati da un aeroporto all altro, sono da considerarsi fondamentalmente irrecuperabili, data l ottimizzazione già implementata delle loro reti logistiche costruite sugli Hubs. Di conseguenza il potere contrattuale dei corrieri nei confronti dei gestori aeroportuali, che operano in condizioni di monopolio locale, è assai limitato. L affermazione della nota metodologica ART secondo cui la modulazione in tre classi riflette l esigenza di assicurare maggiori garanzie agli Utenti degli aeroporti di più grandi dimensioni, il cui gestore potrebbe disporre di significativo potere contrattuale vale certamente per il traffico passeggeri specie lowcost, ma molto meno per il traffico merci o di corriere aereo espresso, dove il potere contrattuale del gestore, data la presenza di investimenti sommersi, è probabilmente ancora più elevato proprio negli aeroporti di media dimensione. D altro canto, in periodi di crisi economica, i vettori aerei low-cost rappresentano l unico vero segmento di crescita del mercato, di cui è opportuno tenere conto. L auspicio è che la nuova Autorità di regolazione adotti provvedimenti di massima tutela contro possibili rischi di abuso per tutte e tre i modelli regolatori previsti.2 2 In linea di principio, si valuta favorevolmente il modello regolatorio che utilizza la formula del price cap istituito, come in molti altri servizi di pubblica utilità, con la precipua finalità di tutelare l utenza, rendendo trasparente e prevedibile nel tempo il meccanismo di recupero nei diritti dei costi sostenuti dai gestori, oltre che stimolare la loro efficienza produttiva, i cui i guadagni di produttività vanno condivisi con l utenza. Tuttavia, tale meccanismo necessita di controlli accurati sia sul lato dei costi ammessi in tariffa che delle variabili utilizzate per il suo calcolo, e ha senso solo se è in grado di evitare fenomeni patologici, ad es. nei casi in cui i diritti unitari di decollo e partenza sono stati enormemente aumentati rispetto all anno precedente. Si auspica che l Autorità precisi quanto prima i criteri per l individuazione e il calcolo dell obiettivo d incremento della produttività dei gestori e li introduca quanto prima nella formula del price cap. AICAI intende segnalare alcuni punti critici del meccanismo regolatorio previsto. 1. La classificazione degli aeroporti e il loro assoggettamento a regimi regolatori diversi La classificazione in tre classi proposta dall Autorità è basata unicamente sul numero dei passeggeri, ignorando del tutto il ruolo svolto dal trasporto merci. Se i volumi delle merci fossero correttamente considerati nel calcolo delle classi, Bergamo ad esempio diverrebbe il terzo aeroporto d Italia. Tale omissione è tanto più sorprendente se si considera che il modello regolatorio dei diritti aeroportuali calcola invece in modo unitario merci e passeggeri attraverso il parametro WLU, che equipara 1 passeggero a 100 kg. di merce trasportata. Gli aeroporti hanno come utenti i singoli passeggeri, i vettori aerei passeggeri e quelli merci. L Autorità deve dunque garantire che i gestori applichino condizioni di parità nelle garanzie, nei costi e nei benefici per tutte e tre le categorie. Privilegiare una di esse, ad esempio perché la sua domanda è più elastica al prezzo, o perché ha maggiore potere contrattuale, implica una distorsione della concorrenza e del mercato. 2. L applicazione del regime regolatorio ai sistemi aeroportuali Al punto 2 della nota metodologica si afferma che, per quanto riguarda, poi, i sistemi aeroportuali esistenti nei quali sia presente un unico Gestore titolare della concessione, si è ritenuto che, a regime, tutti gli aeroporti appartenenti al sistema applichino il modello regolatorio di quello principale per volumi di traffico. In via transitoria, tuttavia, per un periodo non superiore quattro anni, e con l obiettivo di favorire eventuali operazioni di aggregazione societaria, è prevista la possibilità che ciascun aeroporto appartenente al sistema utilizzi il modello regolatorio corrispondente al suo volume di traffico. Si ritiene che il regime transitorio sia giustificabile, per ciascun sistema aeroportuale, solo nei casi in cui l obiettivo di aggregazione societaria non sia stato ancora raggiunto. Nei sistemi aeroportuali dove l aggregazione societaria è già avvenuta, non ci sono invece ragioni valide per giustificare il regime transitorio, che in alcuni profili quelli in cui i3 3 regimi regolatori differiscono fra classi aeroportuali - può comportare notevoli distorsioni nell efficienza allocativa e produttiva dell intero sistema. Si consideri, a titolo d esempio, il caso delle tariffe di decollo e partenza, il cui ammontare unitario varia in base al peso massimo al decollo degli aeromobili. Nei grandi aeroporti, la regolazione prevede un numero di classi (e di tariffe) elevato, il cui andamento segue la caratteristica forma ad U (dapprima decrescente fino ad un minimo, poi crescente all aumentare del peso), essendo costruito per tenere correttamente conto dell effettivo consumo degli input aeroportuali e delle dimensioni degli aeromobili. Negli aeroporti di media e piccola dimensione, invece, l andamento, semplificato in 2-3 classi, è esclusivamente crescente, con il risultato di penalizzare gli aeromobili di media dimensione, che in rapporto agli altri finiscono per pagare di più senza una reale motivazione tecnica. Ciò spinge i vettori aerei svantaggiati da tale regola ad abbandonare l aeroporto secondario e a servirsi di quello principale. Mantenere regimi differenziati in assenza di giustificata motivazione costituisce dunque una distorsione della concorrenza e del mercato, che l Autorità è chiamata a correggere. 3. I criteri di imputazione dei costi ammessi in tariffa Le voci di costo aviation ammesse in tariffa identificate negli allegati alla nota metodologica sono quelle indicate dalla direttiva 96/67CE e dalle linee guida ENAC. Particolare attenzione dovrà essere dedicata dall Autorità alla verifica dell esatta corrispondenza di tali voci con la contabilità analitica e regolatoria adottata da ciascun gestore aeroportuale, sia per quanto riguarda l allocazione in quota parte dei diversi servizi ammessi, sia per gli anni di riferimento cui viene applicata. In particolare, si chiede il rigoroso rispetto dell utilizzo della contabilità analitica certificata del gestore, che deve essere sempre relativa agli anni cui si applica la tariffa, mentre non deve più essere ammesso, come in passato talvolta è accaduto, l utilizzo di dati relativi ad anni precedenti solo perché la contabilità non era stata certificata per gli anni successivi. Si chiede un approfondimento specifico su tale tematica da parte dell Autorità, che illustri in dettaglio i criteri di redazione della contabilità da adottare anche alla luce dello schema ENAC di certificazione contabile, nonché le garanzie previste in ordine alla trasparenza e completezza delle voci ammesse. 4. Le elasticità di costo e la loro applicazione ai volumi di traffico Alcune serie perplessità destano le modalità di previsione dell Autorità, contenuta nella nota metodologica, di applicare valori predefiniti alle elasticità di costo, ovvero al parametro, applicato alla regolazione delle prime due classi aeroportuali, indicante la percentuale con cui ciascuna voce di costo ammessa in tariffa si modifica al variare dei volumi di traffico. In particolare, il punto critico è la previsione che, in presenza di un decremento di traffico, l elasticità di costo sia posta pari a zero per tutte le voci. Tale previsione, che protegge il gestore aeroportuale dagli andamenti negativi di mercato, equivale a sostenere che tutti i costi sono da considerarsi fissi, e implica che l onere4 4 derivante dall insaturazione debba essere interamente riversato sull utenza. Tale principio è da considerarsi inaccettabile, specie per alcune voci come i materiali di consumo, le pulizie e le utenze, che per loro natura sono invece costi sostanzialmente, anche se non esclusivamente, variabili. Data la perdurante crisi economica che ha colpito anche il settore aereo, lo scenario di una riduzione del traffico si è tradotto in realtà per alcuni scali, e la sua applicazione implicherebbe, a parità degli altri fattori, un aumento iniquo delle tariffe. Si chiede all Autorità una riflessione più approfondita su tale tema che giustifichi le proposte sulla base di fondate argomentazioni economiche, separatamente per ciascuna voce di costo. Osserva, inoltre, che i valori delle elasticità risultano identici per le due classi aeroportuali, nonostante che la letteratura economica sui servizi a rete indichi che, in generale, le elasticità di costo variano in funzione della scala e della tipologia di costo (elasticità più elevate per impianti e reti di grandi dimensioni e più basse per quelli di minori dimensioni, perché l incidenza dei costi fissi decresce all aumentare della scala produttiva). La discussione su tale tema, e quindi le decisioni dell Autorità, dovranno tenere conto sia dei risultati emergenti dalla letteratura economica rilevante sia delle analisi di benchmarking internazionale con scali di altri paesi. Si segnala inoltre all Autorità che il proposto sistema tariffario, essendo basato su una tariffa unitaria per servizio determinata come rapporto fra totale costi ammessi diviso per volumi di traffico, ovvero dove: T 1 = tariffa unitaria nell anno 1 C 1 = totale dei costi ammessi V 1 = volumi totali di traffico, ipotizza che questi ultimi siano liberamente determinati dall andamento del mercato. Almeno in alcuni casi, ad es Ciampino, quest ipotesi non è corrispondente alla realtà, perché per quest ultimo scalo è ancora illegittimamente vigente un contingentamento di 100 voli giornalieri, quando dopo gli interventi di ristrutturazione recentemente realizzati la sua capacità tecnica ammessa arriva a 138 voli (il contingentamento era stato istituito proprio ad evitare un degrado veloce della pista nell arco del tempo causa della mancanza di adeguamento delle piste). Ne segue che, almeno a Ciampino, gli utenti si trovano oggi a dover corrispondere una tariffa unitaria più alta del 30% di quanto pagherebbero, data l elevata richiesta di slot da parte di vettori aerei, se il vincolo vigente, di natura non tecnica, venisse rimosso. Non a caso un importante vettore low-cost ha fatto ricorso al5 5 TAR per il mancato innalzamento degli slot di Ciampino. L eventuale presenza di un onere di natura non tecnica interamente riversato sull utenza non è quindi giustificabile, ma, nel caso continuasse a sussistere, dovrebbe comunque essere equamente ripartito fra gestore, passeggeri e vettori aerei, e non gravare solo su questi ultimi. 5. Il regime dual till La nota metodologica ipotizza un regime di dual till per gli aeroporti italiani, ma ammette che, a seguito della consultazione, l Autorità potrebbe considerare alcuni correttivi a tale regime almeno per le due maggiori classi aeroportuali. AICAI, anche sulla base delle indicazioni IATA, ritiene che il regime di dual till distorca l efficiente allocazione degli investimenti dei gestori aeroportuali, in quanto questi ultimi potrebbero avere un maggiore interesse a investire in attività commerciali non regolate piuttosto che in attività aviation il cui margine è invece sottoposto a regolazione. Inoltre il sistema di dual till presenta, rispetto al single till, una tipica forma d inefficienza allocativa, perché il traffico generato dai vettori aerei crea un esternalità positiva per le attività commerciali, di cui gode esclusivamente il gestore aeroportuale, senza apportare alcun beneficio per i vettori aerei che l hanno generata. Tale forma d inefficienza produce un disincentivo per i vettori aerei ad utilizzare gli scali dove vige il dual till. Si incoraggia l Autorità ad applicare un sistema regolatorio che includa il trattamento dei margini commerciali del gestore all interno della determinazione del livello tariffario, anche destinandone, caso per caso sulla base delle priorità individuate e accertate, una parte a decremento del livello dei diritti e un altra all autofinanziamento del gestore. Documenti analoghi
N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi Il metodo tariffario transitorio per il calcolo delle tariffe idriche e la prima direttiva per la trasparenza della bolletta dell acqua: sintesi delle principali novità Dettagli Documento di consultazione sui modelli di regolazione dei diritti aeroportuali di cui alla delibera n. 31/2014 Modello B1
Documento di consultazione sui modelli di regolazione dei diritti aeroportuali di cui alla delibera n. 31/2014 Modello B1 Osservazioni di easyjet Airline Company Limited (I) LE CARATTERISTICHE DI EASYJET Dettagli Aeroporti, mobilità e territorio
Aeroporti, mobilità e territorio Unioncamere Roma 19 Febbraio 2014 Prof. Lanfranco Senn Direttore CERTeT Università Bocconi Presidente Gruppo CLAS Indice 1. I trend evolutivi del trasporto aereo in Italia Dettagli Sommario degli argomenti contenuti nel volume
DATIDITRAFFICO 214 DirezioneSviluppoStudiEconomicieTariffe A cura di Patrizia Sapia Sommario degli argomenti contenuti nel volume Pagina Terminologia usata nel testo 5 Traffico aeroportuale Graduatorie Dettagli SEA: Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di Bilancio 2011
SEA: Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di Bilancio 2011 Risultati 2011 in crescita rispetto all esercizio 2010 Ricavi gestionali 1 : 579,3 milioni di Euro (+5,3%) EBITDA gestionale 1 Dettagli ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
Allegato B alla Delibera n. 606/07/CONS ALLEGATO B ALLA DELIBERA N. 606/07/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Allegato B alla Delibera n 606/07/CONS 1 ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE Dettagli Aeroporto di Catania Politica Commerciale Aviation 2015 su traffico internazionale incrementale. 01 marzo 2015
Aeroporto di Catania Politica Commerciale Aviation 2015 su traffico internazionale incrementale. 01 marzo 2015 Politica Commerciale Linee Guida OBIETTIVO La presente policy ha come scopo quello di attrarre Dettagli Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11
Deliberazione 24 novembre 2011 ARG/elt 168/11 Regime di perequazione specifica aziendale per le imprese di distribuzione elettrica con meno di 5.000 punti di prelievo, ai sensi dell articolo 38, comma Dettagli IL NUOVO PIANO NAZIONALE DELLA LOGISTICA 2011-2020: EFFETTI SUL TERRITORIO EMILIANO-ROMAGNOLO. Modena, 4 aprile 2011
IL NUOVO PIANO NAZIONALE DELLA LOGISTICA 2011-2020: EFFETTI SUL TERRITORIO EMILIANO-ROMAGNOLO Modena, 4 aprile 2011 1 PIANO NAZIONALE DELLA LOGISTICA Strumento per la Competitività del Paese In un paese Dettagli A cura di Patrizia Sapia
A cura di Patrizia Sapia Sommario degli argomenti contenuti nel volume Pagina Terminologia usata nel testo 5 Traffico aeroportuale Graduatorie movimenti, passeggeri e cargo 9 Traffico commerciale complessivo Dettagli ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
Allegato B alla delibera n. 380/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare Dettagli Quadro del traffico merci
aeroporti Quadro del traffico merci negli aeroporti italiani di P. Malighetti, V. Morandi, R. Redondi Paolo Malighetti, ricercatore del Dipartimento di Ingegneria Gestionale dell'università di Bergamo Dettagli Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole
XIII Commissione Agricoltura Indagine conoscitiva sul sistema di finanziamento delle imprese agricole Giorgio Gobbi Servizio Studi di struttura economica e finanziaria della Banca d Italia Camera dei Deputati Dettagli Prefattibilità dell Aeroporto di Latina. Latina, 28/02/2007
Prefattibilità dell Aeroporto di Latina Latina, 28/02/2007 Attività svolte 1. Definizione dello scenario di riferimento 2. Identificazione dei fattori di successo dell aeroportualità minore a livello europeo Dettagli RENDIMENTI DI SCALA CRESCENTI
1 U C I I M - Torino Associazione Cattolica Insegnanti Dirigenti Formatori Sezione di Torino Ettore PEYRON Corso di ECONOMIA PUBBLICA 2007 Aggiornamento per docenti di Scienza delle Finanze della scuola Dettagli LA POLITICA MICROECONOMICA I
capitolo 6-1 LA POLITICA MICROECONOMICA I LA POLITICA MICROECONOMICA MIRA A REALIZZARE OBIETTIVI DI EFFICIENZA ED EQUITA OPERANDO (A SECONDA DEI CASI) PER: ASSICURARE ESISTENZA E FUNZIONAMENTO DEI MERCATI Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA RECANTE L INDIVIDUAZIONE DEGLI AEROPORTI DI INTERESSE NAZIONALE AI SENSI DELL ARTICOLO 698 DEL CODICE DELLA NAVIGAZIONE. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Dettagli C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009
C 188/6 Gazzetta ufficiale dell Unione europea 11.8.2009 Comunicazione della Commissione Criteri per l'analisi della compatibilità degli aiuti di stato a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili soggetti Dettagli Antonella Laino Il monopolio naturale
A13 477 Antonella Laino Il monopolio naturale Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B 00173 Roma (06) 93781065 ISBN 978-88-548-4809-2 Dettagli Orientamenti sui fondi separati
EIOPA-BoS-14/169 IT Orientamenti sui fondi separati EIOPA Westhafen Tower, Westhafenplatz 1-60327 Frankfurt Germany - Tel. + 49 69-951119-20; Fax. + 49 69-951119-19; email: info@eiopa.europa.eu site: https://eiopa.europa.eu/ Dettagli IMPRESE DI GRUPPO ALITALIA IN A. S. COMUNICATO
COMUNICATO STAMPA IMPRESE DI GRUPPO ALITALIA IN A. S. COMUNICATO Il Commissario straordinario, Prof. Avv. Augusto Fantozzi, comunica che in data odierna ha accettato l Offerta formalizzata in data 19 novembre Dettagli LO SVILUPPO E L ADEGUAMENTO INFRASTRUTTURALE DEI GRANDI AEROPORTI NAZIONALI ROMA, MILANO, VENEZIA
DIREZIONE CENTRALE INFRASTRUTTURE AEROPORTI E SPAZIO AEREO LO SVILUPPO E L ADEGUAMENTO INFRASTRUTTURALE DEI GRANDI AEROPORTI NAZIONALI ROMA, MILANO, VENEZIA AGENDA 1. IL PIANO NAZIONALE AEROPORTI 2. I Dettagli LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA
Intervento Giuseppe Castelli Vice Presidente Assolombarda Seminario LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA Sala Falck Assolombarda 10 febbraio 2009 Tutte le relazioni Dettagli Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA
Esercitazione relativa al capitolo 14 I MONOPOLI E LA CONCORRENZA IMPERFETTA Esistono quattro principali tipi di strutture di mercato: concorrenza perfetta, monopolio, concorrenza monopolistica e oligopolio. Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 9 MAGGIO 2013 191/2013/R/GAS DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ASSICURAZIONE A FAVORE DEI CLIENTI FINALI DEL GAS DISTRIBUITO A MEZZO DI GASDOTTI LOCALI E DI RETI DI TRASPORTO, PER IL PERIODO 1 GENNAIO Dettagli TERMINOLOGIA USATA NEL TESTO
TERMINOLOGIA USATA NEL TESTO Nella presente pubblicazione si sono utilizzati i termini sotto riportati nel significato di seguito specificato (nelle definizioni non si è perseguito il rigore giuridico Dettagli RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE
28.12.2007 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 344/65 RACCOMANDAZIONI COMMISSIONE RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 17 dicembre 2007 relativa ai mercati rilevanti di prodotti e servizi del settore Dettagli Comitato di redazione
1 2 3 4 Comitato di redazione Alla realizzazione della presente pubblicazione hanno collaborato: - Patrizia Sapia per la raccolta, verifica ed elaborazione dei dati di traffico aeroportuale, le serie storiche Dettagli Atto di indirizzo per la definizione del Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale Roma, 29 gennaio 2013
Atto di indirizzo per la definizione del Piano Nazionale per lo Sviluppo Aeroportuale Roma, 29 gennaio 2013 1 Perché un atto di indirizzo? Per la prima volta, dopo 26 anni, si intende proporre un riordino Dettagli Spunti e osservazioni derivanti dalle esperienze maturate dalle Autorità di Regolazione locale e dai gestori del S.I.I. dell Emilia Romagna
Le proposte di A.E.E.G.S.I. sulle tariffe di fognatura e depurazione dei reflui industriali autorizzati in fognatura. Il punto di vista di A.T.E.R.S.I.R. Spunti e osservazioni derivanti dalle esperienze Dettagli Il programma a breve-medio termine dell Autorità per l energia
Il programma a breve-medio termine dell Autorità per l energia Alberto Biancardi Genova, 18 gennaio 2013 Autorità per l energia elettrica e il gas 1 Gli obiettivi dell Autorità Fornire corretti incentivi Dettagli IAS 36 - OIC 9: Riduzione di valore delle attività
IAS/IFRS ANALISI E CONFRONTO CON LA DISCIPLINA NAZIONALE IAS 36 - OIC 9: Riduzione di valore delle attività Prof. Riccardo Acernese Roma, marzo/maggio 2015 La mappa allo stato attuale IFRS PC OIC 16/24 Dettagli DIREZIONE GENERALE PER GLI AEROPORTI ED IL TRASPORTO AEREO GLI ONERI DI SERVIZIO PUBBLICO NEI COLLEGAMENTI AEREI
DIREZIONE GENERALE PER GLI AEROPORTI ED IL TRASPORTO AEREO DIV 3 - TRASPORTO AEREO E POLITICA TARIFFARIA GLI ONERI DI SERVIZIO PUBBLICO NEI COLLEGAMENTI AEREI DGATA/DIV3 1 GLI ONERI DI SERVIZIO PUBBLICO Dettagli Capitolo 5 I SERVIZI AEROPORTUALI. 5.1 Le società
Capitolo 5 I SERVIZI AEROPORTUALI 5.1 Le società Il settore aeroportuale italiano è caratterizzato da una forte concentrazione nei due scali principali, di Milano e Roma, che svolgono la funzione di aeroporti Dettagli su proposta del Ministro dei trasporti d'intesa con la Presidenza del Consiglio
ALLEGATO IL CONSIGLIO DEI MINISTRI su proposta del Ministro dei trasporti d'intesa con la Presidenza del Consiglio e con Ministro dell economia e delle finanze Ministro dello sviluppo economico delibera Dettagli Osservazioni dell ANEA al documento dell AEEGSI DCO 299/2014/R/IDR
Osservazioni dell ANEA al DCO 299/2014/R/idr dell AEEGSI del 19 giugno 2014 Definizione delle tariffe di collettamento e depurazione dei reflui industriali autorizzati in pubblica fognatura - Inquadramento Dettagli Contratto di Programma SAC S.p.A.
Contratto di Programma SAC S.p.A. Consultazione con gli Utenti su Proposta di Aggiornamento Tariffario 2015 Informazioni preliminari 20 Novembre 2014 Indice Analisi del traffico aeroportuale 2014 Stato Dettagli UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00
UN ANALISI ORGANIZZATIVA DEL BUSINESS SYSTEM AEROPORTUALE. Editore, FrancoAngeli, Milano 2006 23.00 www.ibs.it www.bol.it Di Gianluigi Mangia estratto Negli ultimi decenni si è realizzato un profondo cambiamento Dettagli Procedimenti per l adozione di atti di regolazione
Procedimenti per l adozione di atti di regolazione Risposta alla consultazione Consob sul progetto di regolamento di attuazione dell articolo 23 della legge n. 262/2005 1. Introduzione La Consob ha sottoposto Dettagli Fiumicino e Malpensa: due sistemi aeroportuali a confronto. IL SISTEMA DEI VALICHI ALPINI Monitoraggio dei flussi e valutazione degli effetti sulle
Fiumicino e Malpensa: due sistemi aeroportuali a confronto Maggio 2007 IL SISTEMA DEI VALICHI ALPINI Monitoraggio dei flussi e valutazione degli effetti sulle 1 Premessa La presentazione che segue si pone Dettagli COSTI DI PUBBLICITÀ. Attivo SP B.I.2
4 COSTI DI PUBBLICITÀ Attivo SP B.I.2 Prassi Documento OIC n. 24; Comitato consultivo per le norme antielusive, pareri 19.2.2001 n. 1; 24.2.2004 n. 1; 5.5.2005 n. 8 e 7.3.2006 n. 5; R.M. 5.11.74 n. 2/1016; Dettagli Delibera 12 dicembre 2013-578/2013/R/eel
Delibera 12 dicembre 2013-578/2013/R/eel Regolazione dei servizi di connessione, misura, trasmissione, distribuzione, dispacciamento e vendita nel caso di sistemi semplici di produzione e consumo Con la Dettagli 8.624.333 (+12,3%) i passeggeri transitati nel sistema aeroportuale di Venezia e Treviso.
COMUNICATO STAMPA SAVE AEROPORTO DI VENEZIA: Il C.d.A. approva il Progetto di Bilancio dell esercizio 2007 Risultati in crescita e dividendi raddoppiati Fatturato consolidato in crescita del 40,8% a 310,8 Dettagli Spett.le. Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA
Spett.le Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Divisione Strategie Regolamentari Via G.B. Martini, n. 3 00198 ROMA Roma, 26 novembre 2014 A mezzo SIPE (Sistema Integrato per l Esterno) Oggetto: Dettagli Cyber Security Come governare la sicurezza informatica nella gestione di un aeroporto internazionale
Cyber Security Come governare la sicurezza informatica nella gestione di un aeroporto internazionale Mario De Pascale Information Technology Aeroporto di Pisa mario.depascale@toscana-aeroporti.com Agenda Dettagli DELIBERA n. 35/2015. VISTA la Direttiva 2009/12/UE del Parlamento europeo e del Consiglio dell 11 marzo 2009 concernente i Diritti Aeroportuali;
DELIBERA n. 35/2015 Proposta di revisione dei Diritti Aeroportuali dell Aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze per il periodo tariffario 2015-2018: conformità ai Modelli di Regolazione dei Diritti Aeroportuali Dettagli Il commercio internazionale (cap. 12)
Il commercio internazionale (cap. 12) Gli argomenti pro e contro il libero scambio Elementi di storia delle relazioni commerciali dagli anni trenta ad oggi I diversi tipi di accordi commerciali I vantaggi Dettagli Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA
Allegato B CASH FLOW GENERATO E SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA SOMMARIO 1 LA FINANZIABILITÀ DEL PIANO...I 2 I CONTI ECONOMICI DI PREVISIONE...V 3 STATO PATRIMONIALE...VII 4 FLUSSI DI CASSA... VIII 5 UNO SCENARIO Dettagli DELIBERA N. 628/07/CONS
DELIBERA N. MERCATO DELLA TERMINAZIONE DI CHIAMATE VOCALI SU SINGOLE RETI MOBILI (MERCATO N. 16 FRA QUELLI IDENTIFICATI DALLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA N. 2003/311/CE): VALUTAZIONE AI SENSI Dettagli Aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa
Progetto esecutivo N. di progetto: MI14/012 Progettazioni Codice: 5 ESE N. Elaborato rev. 2 D T G 0 1 0 4 3 1 REV. Data Oggetto Aeroporti di Milano Linate e Milano Malpensa Contratto quadro per lavori Dettagli DELIBERAZIONE N. 5/25 DEL 11.2.2014
Oggetto: Legge regionale 13 aprile 2010, n. 10, art. 1, comma 2. Misure per lo sviluppo del trasporto aereo. Collocazione sul mercato di parte della quota di partecipazione azionaria regionale nel capitale Dettagli 2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA
Le proposte degli Amici della Terra Italia sul recepimento della Direttiva 2012/27/UE INTEGRARE EFFICIENZA ENERGETICA E CRESCITA Un nuovo obiettivo di riduzione dell intensità energetica per coniugare Dettagli Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale
Ciclo di formazione per PMI Contabilità aziendale Desiderate aggiornarvi sul mondo delle PMI? Ulteriori dettagli sui cicli di formazione PMI e sui Business Tools sono disponibili su www.bancacoop.ch/business Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI
COMUNE DI FAETO (Prov. di Foggia) REGOLAMENTO COMUNALE DELLE ENTRATE TRIBUTARIE E PATRIMONIALI 1 TITOLO I NORME GENERALI Articolo 1 (Oggetto e finalità del regolamento) 1. Il presente Regolamento ha per Dettagli - SERVIZI DI PULIZIA - SISTEMAZIONE DEL VERDE
IL GRUPPO SOGAER SOGAER S.p.A. GESTIONE AEROPORTUALE N Occupati 130 SOGAERDYN SERVIZI DI HANDLING N Occupati 111 Tempo indet 22 Tempo det. SOGAER SECURITY SERVIZI DI SICUREZZA N Occupati 93 Tempo indet Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI BERGAMO ICCSAI International Center for Competitiveness Studies in the Aviation Industry Il sistema aeroportuale lombardo: sviluppi passati, contesto attuale e prospettive. di Dettagli ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE
Allegato B alla delibera n. 642/06/CONS ANALISI DI IMPATTO DELLA REGOLAMENTAZIONE L analisi dell impatto regolamentare richiede di valutare: a) l ambito dell intervento regolamentare proposto, con particolare Dettagli Materiali da costruzione si
Materiali da costruzione si Antonio Oddo Seppur posticipato nel tempo, il passaggio da Direttiva a Regolamento determina rilevanti modifiche perché tocca diversi elementi di contenuto legati in primo luogo Dettagli LA LOMBARDIA PER IL RILANCIO DI MALPENSA E PER LA SOLUZIONE DELLA CRISI ALITALIA
Nel corso degli ultimi dieci anni, la Lombardia ha fortemente investito in una strategia di rafforzamento dell accessibilità aerea propria e dell Italia settentrionale, operando per il rafforzamento della Dettagli Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 2013-2014. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA
Economia, Corso di L.M. in Ing. Elettrotecnica, A.A. 203-204. Prof. R. Sestini SCHEMA DELLE LEZIONI DELLA DECIMA SETTIMANA Cenni sulla regolamentazione del mercato elettrico in Italia Il processo di liberalizzazione Dettagli COPIA TRATTA DA GURITEL GAZZETTA UFFICIALE ON-LINE
Semplicita' del sistema delle fasce e numerosita' dei gruppi di ore Accanto all obiettivo di offrire agli operatori un segnale di prezzo corretto che ne stimoli il comportamento efficiente, vi e' tra gli Dettagli Convegno su Riforma Tariffe Elettriche
Convegno su Riforma Tariffe Elettriche 10 novembre 2015 Auditorium GSE Paolo Rocco Viscontini Una riforma contro l autoconsumo elettrico e la concorrenza Le disposizioni di legge, che regolano l autoconsumo Dettagli riamo News Rendimenti dei compari di Priamo nel primo semestre del 2014 5,57% 2,00% 0,85% BILANCIO PRUDENTE
Mi è convenuto aderire a Priamo? Guardando ai rendimenti che Priamo ha ottenuto negli ultimi anni, la risposta è sicuramente sì. I risultati dei rendimenti conseguiti nel 2013 dai gestori finanziari selezionati Dettagli Dalle Relazioni, il Valore
Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto 80 Schemi e prospetti 82 Le strategie e il Valore 86 Il Valore delle relazioni 88 Indici di Sostenibilità 89 78 79 Calcolo e ripartizione del Valore Aggiunto Dettagli Consultazione Autorità di Regolazione dei Trasporti Modelli di Regolazione dei diritti aeroportuali
Consultazione Autorità di Regolazione dei Trasporti Modelli di Regolazione dei diritti aeroportuali OSSERVAZIONI DI ASSAEREO, IBAR, COMITATO UTENTI DI FIUMICINO, COMITATO UTENTI DI LINATE, COMITATO UTENTI Dettagli ENAC Protocollo del 01/12/2011 0155353/CSE
ENAC Protocollo del 01/12/2011 0155353/CSE Direzione Centrale Sviluppo Economico gs Comitato Utenti Fiumicino Presidente: Benito Negrini Torre Uffici - St. 517 Aeroporto L. da Vinci fax. 06.91593789 ANTICIPATA Dettagli Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari
Beni in leasing.trattamento fiscale secondo la nuova disciplina Dott.ssa Valentina Pellicciari Filodiritto.it Premessa La disciplina fiscale del leasing finanziario ha visto, nel tempo, importanti variazioni Dettagli Gli aeroporti. Paola Monti. Le Infrastrutture in Italia: dotazione, realizzazione, programmazione Università Bocconi, Milano, 23 gennaio 2012
Gli aeroporti Paola Monti Le Infrastrutture in Italia: dotazione, realizzazione, programmazione Università Bocconi, Milano, 23 gennaio 2012 Dotazione, realizzazione, programmazione come si declina per Dettagli I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada. Ilaria Bramezza
I recenti interventi normativi per le infrastrutture: la Finanza di Progetto applicata ad un autostrada Ilaria Bramezza 1. Il project financing Il project financing è una tecnica per la realizzazione di Dettagli PERDITE DI VAL SU IMM. MAT. E IMMAT. - OIC 9
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO LA REDAZIONE DEL BILANCIO CIVILISTICO 2014: LE PRINCIPALI NOVITA PERDITE DI VAL SU IMM. MAT. E IMMAT. - OIC 9 Dr. Riccardo Bauer 2 S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE Dettagli Obiettivi e Strumenti
Libro verde sul quadro al 2030 per le politiche energetiche e climatiche Consultazione pubblica del Ministero dello Sviluppo Economico Risposte Confindustria Confindustria considera il tema affrontato Dettagli Il sistema di valutazione delle prestazioni del Comune di Arzignano. Finalità, metodo e strumenti
Il sistema di valutazione delle prestazioni del Comune di Arzignano Finalità, metodo e strumenti 1 1. LE FINALITA DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI Il sistema di valutazione delle prestazioni Dettagli ANALISI COSTI-BENEFICI
ANALISI COSTI-BENEFICI Valutazione di progetti pubblici Le politiche pubbliche correnti consistono nel realizzare progetti pubblici: il policy maker deve decidere quale progetto è da preferire tra le varie Dettagli Direttiva del servizio di telefonia mobile e di supporto alle comunicazioni in mobilità
IL DIRETTORE GENERALE Davide Bergamini Direttiva del servizio di telefonia mobile e di supporto alle comunicazioni in mobilità Art. 1 Caratteristiche del Servizio e finalità 1. il Servizio di telefonia Dettagli SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART
PAS 16/11 SEGNALAZIONE DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS AL PARLAMENTO E AL GOVERNO IN ORDINE AD ALCUNI EFFETTI DELL ART. 7 DEL DECRETO-LEGGE 13 AGOSTO 2011, N. 138 NEI SETTORI DELL ENERGIA Dettagli Il nuovo Master Plan dell aeroporto di Milano Malpensa 1. Valutazione di Impatto Ambientale problemi, criticità e contraddizioni
Il nuovo Master Plan dell aeroporto di Milano Malpensa 1. Valutazione di Impatto Ambientale problemi, criticità e contraddizioni Il nuovo Master Plan di Malpensa SEA si pone come obbiettivo il potenziamento Dettagli REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011. L ISVAP (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo)
REGOLAMENTO N. 38 DEL 3 GIUGNO 2011 REGOLAMENTO CONCERNENTE LA COSTITUZIONE E L AMMINISTRAZIONE DELLE GESTIONI SEPARATE DELLE IMPRESE CHE ESERCITANO L ASSICURAZIONE SULLA VITA, AI SENSI DELL ARTICOLO 191, Dettagli Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza
1 Audizione 5 novembre 2015 Legge annuale per il mercato e la concorrenza In un momento in cui l economia inizia a riprendersi e il Paese a crescere, sono importanti le parole dell Autorità Garante della Dettagli OSSERVAZIONI PRINCIPALI
Roma, 3 novembre 2011 OSSERVAZIONI SUL DOCUMENTO CONSULTAZIONE SULLO SCHEMA DI REGOLAMENTO MINISTERIALE DI ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 7-BIS, COMMA 2, DEL DECRETO LEGISLATIVO 5 DICEMBRE 2005, N. 252, RECANTE Dettagli Organismo Italiano di Contabilità Approvato Comitato Esecutivo in data 25 giugno 2003 00187 Roma, Via Poli 29 Tel. 06/6976681 Fax: 06/69766830
DCO 30/11 REGOLAZIONE DELLA QUALITÀ DEL GAS NATURALE Proposte di revisione della deliberazione 6 settembre 2005, n. 185/05 Osservazioni e proposte ANIGAS Milano, 14 settembre 2011 Pagina 1 di 8 PREMESSA Dettagli Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni
Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni Direzione generale per la regolamentazione del settore postale CONSULTAZIONE PUBBLICA RIVOLTA AL MERCATO POSTALE, AI FINI DELLA TRASPOSIZIONE Dettagli Amministrativ@mente N. 6/2009
L abuso di posizione dominante del gestore aeroportuale (nota a margine della decisione dell Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato del 26 novembre 2008 nel procedimento n. 19189). DI GIANLUCA Dettagli Sintesi Situazione Merci Aeroporto di Palermo. Maggio 2011
Sintesi Situazione Merci Aeroporto di Palermo Maggio 2011 1 Il Piano Nazionale della Logistica 2011 identifica numerosi interventi nel trasporto aereo delle merci e sottolinea la necessità di un sostegno Dettagli Mini bond: alternativa alla crisi. Blasio & Partners Avvocati
Mini bond: alternativa alla crisi delle PMI Il mercato italiano La dipendenza del tessuto produttivo italiano dal sistema bancario è significativamente più alta rispetto agli altri paesi europei, tanto Dettagli Gruppo di lavoro del CECODHAS sul Mercato Interno
Gruppo di lavoro del CECODHAS sul Mercato Interno Sussidi statali e descrizione del concetto di equa compensazione - Relazione Introduzione La Commissione Europea richiede garanzie su come, senza calcoli Dettagli Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico
Beni pubblici e beni privati forniti dal settore pubblico Obiettivi delle prossime due lezioni Che cosa distingue i beni pubblici, tipicamente forniti dal settore pubblico, dai beni forniti dal mercato? Dettagli Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13)
Economia Internazionale e Politiche Commerciali (a.a. 12/13) Soluzione Esame (11 gennaio 2013) Prima Parte 1. (9 p.) (a) Ipotizzate che in un mondo a due paesi, Brasile e Germania, e due prodotti, farina Dettagli ATI. Umbria 3. RELAZIONE INCIDENZA AMMORTAMENTI ED ONERI FINANZIARI SU REVISIONE PIANO D AMBITO TRIENNIO 2011/2013 V.U.S. Spa
Regione dell Umbria Provincia di Perugia ATI Umbria 3 RELAZIONE INCIDENZA AMMORTAMENTI ED ONERI FINANZIARI SU REVISIONE PIANO D AMBITO TRIENNIO 2011/2013 V.U.S. Spa INTRODUZIONE Lo scopo del presente documento Dettagli CRITERI PER INCENTIVARE L ACCELERAZIONE DELL ENTRATA IN ESERCIZIO DEGLI INVESTIMENTI DI SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO
DCO 38/11 CRITERI PER INCENTIVARE L ACCELERAZIONE DELL ENTRATA IN ESERCIZIO DEGLI INVESTIMENTI DI SVILUPPO DELLA CAPACITÀ DI STOCCAGGIO Documento per la consultazione per la formazione di provvedimenti Dettagli Dalle detrazioni alle deduzioni. Come.
Sede legale: largo S.Nazaro, 1-37129 Verona Sede operativa: p.za Angelini, 1-37014 Castelnuovo del Garda - VR Fax: 045 74431137 Codice fiscale: 93044990237 C. C. postale: 15743370 e-mail: afi@afifamiglia.it Dettagli IL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERA
ESTRATTO DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 13 DEL 05.05.1999 COME MODIFICATA DALLA D.C.C. N. 73 DEL 30.09.2010 E DALLA D.C.C. N. 5 DEL 15.03.2013 A IN RIFERIMENTO AL D.P.G.R. N. 373/98 IL CONSIGLIO Dettagli Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti
Irrilevanza fiscale delle erogazioni ai beneficiari e trust non residenti di Alberto Righini, Raffaello Lupi, Dario Stevanato La mancanza della titolarità della fonte del reddito in capo ai beneficiari Dettagli La gestione dei rifiuti radioattivi: metodi dell analisi economica
La gestione dei rifiuti radioattivi: metodi dell analisi economica Fabio Iraldo, Federico Pontoni, Antonio Sileo Milano, 29 settembre 2014 Struttura dell intervento Perché un analisi economica? Definizione Dettagli Servizi pubblici locali e utenze domestiche: un salasso da 5.349 a famiglia, negli ultimi 4 anni + 314
Servizi pubblici locali e utenze domestiche: un salasso da 5.349 a famiglia, negli ultimi 4 anni + 314 5.349 ogni anno. A tanto ammonta la spesa per una famiglia tipo per acqua, luce, gas, rifiuti, bus Dettagli Allegato Tecnico: Informazioni essenziali per la selezione preliminare di potenziali opportunità di investimento
Allegato Tecnico: Informazioni essenziali per la selezione preliminare di potenziali opportunità di investimento Settore: Dimensione: infrastrutture di vario tipo incluse quelle impiantistiche e immobiliari. Dettagli Il settore aeroportuale
RAPPORTO ANNUALE DI MONITORAGGIO 215 Capitolo 1 Il settore aeroportuale 345 CAPITOLO 1 IL SETTORE AEROPORTUALE 346 RAPPORTO ANNUALE DI MONITORAGGIO 215 1 Monitoraggio del settore 1.1 PREMESSA Nei paragrafi Dettagli Risposta dell Associazione Bancaria Italiana al documento di consultazione CONSOB
Risposta dell Associazione Bancaria Italiana al documento di consultazione CONSOB Comunicazione in materia di informazione da fornire al pubblico in relazione alle indennità e benefici riconosciuti ad Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 38
 ARTICOLO 698
 articolo 23
 art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 ART. 7
 ARTICOLO 191
 ARTICOLO 7