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Timestamp: 2020-02-26 21:28:00+00:00

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PARTE PRIMA - CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO
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CAPITOLATO SPECIALE D'APPALTO PARTE PRIMA DEFINIZIONE TECNICO ECONOMICA DELL’APPALTO OGGETTO: REALIZZAZIONE DI RESIDENZE E SERVIZI CORRELATI PER GLI STUDENTI DELLA “SAPIENZA” Programma unitario: edificio via Palestro n. 63 ed Ex Dopolavoro presso la Città Universitaria - RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO COMMITTENTE: UNIVERSITA’ LA SAPIENZA di ROMA Roma, Ottobre 2014 Il Progettista Ing. Stefano Tatarelli Visto: Il Responsabile Unico del Procedimento Ing. Armando Viscardi
2/31 Indice PARTE PRIMA ___ 4
DEFINIZIONE TECNICA ED ECONOMICA DEI LAVORI ___ 4
NATURA E OGGETTO DELL’APPALTO ___ 4
Art. 1. Oggetto dell’appalto ___ 4
Art. 2. Ammontare dell’appalto ___ 5
Art. 3. Modalità di stipulazione del contratto ___ 5
Art. 4. Categoria prevalente, categorie scorporabili e subappaltabili ___ 6
Art. 5. Gruppi di lavorazioni omogenee, categorie contabili ___ 6
CAPO 2 – DISCIPLINA CONTRATTUALE ___ 9
Art. 6. Interpretazione del contratto e del capitolato speciale d'appalto ___ 9
Art. 7. Documenti che fanno parte del contratto ___ 9
Art. 8. Disposizioni particolari riguardanti l’appalto ___ 9
Art. 9. Fallimento dell’appaltatore ___ 10
10. Rappresentante dell’appaltatore e domicilio; direttore di cantiere ___ 10
Art. 11. Norme generali sui materiali, i componenti, i sistemi e l'esecuzione ___ 10
Art. 12. Convenzioni in materia di valuta e termini ___ 10
CAPO 3. TERMINI PER L’ESECUZIONE ___ 11
Art. 13. Consegna e inizio dei lavori ___ 11
Art. 14. Termini per l'ultimazione dei lavori ___ 11
Art. 15. Proroghe ___ 11
Art. 16. Sospensioni ordinate dal direttore dei lavori ___ 11
Art. 17. Sospensioni ordinate dal R.U.P ___ 12
Art. 18. Penali in caso di ritardo - Premio di accelerazione ___ 12
19. Programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore e cronoprogramma ___ 13
Art. 20. Inderogabilità dei termini di esecuzione ___ 13
Art. 21. Risoluzione del contratto per mancato rispetto dei termini ___ 14
CAPO 4. CONTABILIZZAZIONE DEI LAVORI ___ 14
Art. 22. Lavori a corpo ___ 14
Art. 23. Eventuali lavori a misura ___ 15
Art. 24. Eventuali lavori in economia ___ 15
Art. 25. Valutazione dei manufatti e dei materiali a piè d’opera ___ 15
CAPO 5. DISCIPLINA ECONOMICA ___ 16
Art. 26. Anticipazione del prezzo ___ 16
Art. 27. Pagamenti in acconto ___ 16
28. Pagamenti a saldo ___ 16
Art. 29. Ritardi nel pagamento delle rate di acconto ___ 17
Art. 30. Ritardi nel pagamento della rata di saldo ___ 17
Art. 31. Revisione prezzi e adeguamento del corrispettivo ___ 17
Art. 32. Anticipazione del pagamento di materiali ___ 18
Art. 33. Cessione del contratto e cessione dei crediti ___ 18
CAPO 6. CAUZIONI E GARANZIE ___ 18
Art. 34. Cauzione provvisoria ___ 18
Art. 35. Cauzione definitiva ___ 18
Art. 36. Riduzione delle garanzie ___ 19
Art. 37. Obblighi assicurativi a carico dell’impresa ___ 19
CAPO 7. DISPOSIZIONI PER L’ESECUZIONE ___ 20
38. Variazione dei lavori ___ 20
Art. 39. Varianti per errori od omissioni progettuali ___ 20
Art. 40. Prezzi applicabili ai nuovi lavori e nuovi prezzi ___ 21
CAPO 8. DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SICUREZZA ___ 21
Art. 41. Adempimenti preliminari in materia di sicurezza ___ 21
Art. 42. Norme di sicurezza generali e sicurezza nel cantiere ___ 22
Art. 43. Piano di sicurezza e di coordinamento ___ 22
Art. 44. Modifiche e integrazioni al piano di sicurezza e di coordinamento ___ 22
Art. 45. Piano operativo di sicurezza ___ 23
Art. 46. Osservanza e attuazione dei piani di sicurezza ___ 23
DISCIPLINA DEL SUBAPPALTO . . 23
3/31 Art. 47. Subappalto ___ 23
Art. 48. Responsabilità in materia di subappalto ___ 25
Art. 49. Pagamento dei subappaltatori ___ 25
CAPO 10. CONTROVERSIE, MANODOPERA, ESECUZIONE D'UFFICIO ___ 25
Art. 50. Accordo bonario ___ 25
Art. 51. Definizione delle controversie ___ 26
Art. 52. Contratti collettivi e disposizioni sulla manodopera ___ 26
Art. 53. Risoluzione del contratto - Esecuzione d'ufficio dei lavori ___ 27
CAPO 11. DISPOSIZIONI PER L’ULTIMAZIONE ___ 28
Art. 54. Ultimazione dei lavori e gratuita manutenzione ___ 28
Art. 55. Termini per il collaudo ___ 28
56. Presa in consegna dei lavori ultimati ___ 29
CAPO 12. NORME FINALI ___ 29
Art. 57. Oneri e obblighi a carico dell’appaltatore ___ 29
Art. 58. Obblighi speciali a carico dell’appaltatore ___ 30
Art. 59. Proprietà dei materiali di scavo e di demolizione ___ 31
Art. 60. Utilizzo di materiali recuperati o riciclati ___ 31
Art. 61. Custodia del cantiere ___ 31
Art. 62. Cartello di cantiere ___ 31
Art. 63. Spese contrattuali, imposte, tasse . . 31
4/31 PARTE PRIMA DEFINIZIONE TECNICA ED ECONOMICA DEI LAVORI CAPO 1. NATURA E OGGETTO DELL’APPALTO Art. 1. Oggetto dell’appalto 1. L’appalto ha per oggetto l’affidamento dei lavori e le forniture necessari per la realizzazione dell’intervento di residenze per studenti universitari e servizi correlati presso gli Edifici di Via Palestro 63 – Roma e l'Edificio denominato Ex Dopolavoro presso la Città Universitaria in P.le Aldo Moro 5 – Roma cui al comma 2. 2. L’intervento è così individuato: a) Realizzazione di residenze e servizi correlati per gli studenti della Sapienza – Programma unitario: edificio via Palestro n.
63 e Ex Dopolavoro presso la Città Universitaria. Restauro e risanamento conservativo b) descrizione sommaria delle categorie dei lavori e degli interventi nell'edificio ex Dopolavoro: - Eliminazione dei materiali di qualsiasi tipo o natura, ancora eventualmente presenti negli immobili e nelle aree esterne al momento della consegna dei lavori; - Realizzazione di ponteggi, di opere provvisionali e di recinzioni di cantiere secondo i dettami delle vigenti norme di sicurezza; - Getti in cls armato, interventi strutturali in acciaio, rinforzo solai e pareti portanti secondo quanto previsto nel progetto esecutivo per il miglioramento strutturale dell'edificio secondo la normativa sismica; - Demolizioni di murature, calcestruzzi, controsoffitti e pavimenti sia interni che esterni; - Rimozione di vecchi impianti; - Risanamento delle facciate esterne e delle coperture con rifacimento di intonaco del 20%, rasatura, preparazione del fondo e tinteggiatura al silicato di potassio; - Rifacimento di tutti i massetti; - Opere murarie; - Impermeabilizzazione, coibentazione, pavimentazione delle coperture dei corpi di fabbrica; - Opere in pietra e finiture esterne, di qualsiasi materiale, per la costruzione e la ricostruzione di dettagli architettonici, cornici, copertine e scossaline; - Intonaci e controsoffitti; - Pavimenti e rivestimenti; - Infissi interni ed esterni; - Sostituzione di copertine e davanzali ammalorati; - Opere da pittore e finiture; - Opere in ferro; - Impianti tecnologici, quali: o Idrico-sanitario o Elettrici e speciali o Climatizzazione o Pannelli solari o Telematici e telefonici o Antincendio o Sollevamento c) descrizione sommaria delle categorie dei lavori e degli interventi nell'edificio di Via Palestro 63 in Roma: - Rimozione e smaltimento a discarica degli impianti idrico ed elettrico esistente; - Realizzazione di nuove tramezzature e porzioni di muratura portante; - Realizzazione di nuovi massetti e pavimenti; - Realizzazione di intonaci e tinteggiature nei locali interni oggetto di intervento; - Rifacimento delle facciate esterne previa posa in opera del ponteggio esterno in facciata mediante rimozione degli intonaci fatiscenti, raschiatura, ripristino intonaco e tinteggiatura in doppia mano; - Rimozione e smaltimento dei serramenti ed infissi e posa in opera di nuovi serramenti ed infissi; - Rimozione delle vecchie porte interne e posa in opera delle nuove porte interne; - Posa in opera di nuovi portoncini blindati in corrispondenza dell’accesso agli appartamenti di piano; - Posa in opera di controsoffitti in cartongesso; - Posa in opera di pavimentazioni in parquet e gres porcellanato;
5/31 - Raschiatura e ritinteggiatura portone d’ingresso al piano terra; - Posa in opera di nuovi infissi in legno con vetrocamera e trasmittanza termica non inferiore al valore minimo previsto dal calcolo delle dispersioni termiche dell’edificio e dalla vigente normativa; - Rimozione e smaltimento a discarica dei cassoni in amianto all’interno del locale tecnico posto al sesto piano; - Rimozione e smaltimento a discarica dei pavimenti in linoleum posti al primo, secondo e terzo piano. - Realizzazione del nuovo impianto elettrico come da progetto.
Realizzazione del nuovo impianto di trattamento, condizionamento e riscaldamento dell’aria.
Realizzazione del nuovo impianto idrico, antincendio e fognario, incluso l’allaccio delle condutture idriche pubbliche e dei condotti di scarico delle fognature alla fognatura comunale e la realizzazione delle nuove tubazioni per lo scarico delle acque bianche e nere. - Realizzazione di un nuovo ascensore al centro del vano scala e della relativa struttura di sostegno metallica in acciaio e vetro trasparente inclusa la fondazione.
Fornitura e posa in opera di un impianto solare termico. - Realizzazione nella corte interna di scala in acciaio antincendio. - Interventi di carattere strutturale per ottenere un miglioramento sismico della struttura. 3. Sono compresi nell’appalto tutti i lavori, le prestazioni, le forniture e le provviste necessarie per dare il lavoro completamente compiuto e secondo le condizioni stabilite dal presente capitolato speciale d’appalto, con le caratteristiche tecniche, qualitative e quantitative previste dal progetto esecutivo con i relativi allegati, dei quali l’appaltatore dichiara di aver preso completa ed esatta conoscenza.
4. L’esecuzione dei lavori è sempre e comunque effettuata secondo le regole dell’arte e l’appaltatore deve conformarsi alla massima diligenza nell’adempimento dei propri obblighi. 5. Trova sempre applicazione l’articolo 1374 del codice civile. Art. 2. Ammontare dell’appalto 1. L’importo dell’appalto posto a base dell’affidamento è definito come segue: Importi in euro Colonna 1 Num. A corpo a) Importo esecuzione lavori (soggetto a ribasso) € 5 277 159,41 a1) Ex Dopo Lavoro € 2 191 906,27 a2) Via Palestro € 3 085 253,14 b) Oneri della sicurezza (non soggetti a ribasso) € 453 044,15 b1) Ex Dopo Lavoro (Oneri da PSC) € 193 810,23 b2) Via Palestro (Oneri da PSC) € 259 233,92 a)+b) IMPORTO TOTALE € 5 730 203,56 2.
L’importo contrattuale corrisponde all’importo dei lavori di cui al comma 1, lettera a), al quale deve essere applicato il ribasso percentuale sul medesimo importo offerto dall’aggiudicatario in sede di gara, aumentato dell’importo di cui al comma 1, lettera b), relativo agli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere .
3. L’importo di cui al comma 1, lettera b), relativo agli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere, non è soggetto ad alcun ribasso di gara, ai sensi dell'articolo 131, comma 3, primo periodo, del Codice dei contratti e del punto 4.1.4 dell’allegato XV al Decreto n. 81 del 2008. Art. 3. Modalità di stipulazione del contratto 1. Il contratto è stipulato “a corpo” ai sensi dell’articolo 53, comma 4, terzo periodo, del Codice dei contratti, e dell’articolo 118, comma 2, del regolamento (dpr 207/2010 e ss. mm. e. ii).
2. L’importo del contratto, come determinato in sede di gara, resta fisso e invariabile, senza che possa essere invocata da alcuna delle parti contraenti alcuna successiva verificazione sulla misura o sul valore attribuito alla quantità.
3. Il ribasso percentuale offerto dall’aggiudicatario in sede di gara si estende e si applica ai prezzi unitari in elenco, utilizzabili esclusivamente ai fini di cui al comma 4. 4. I prezzi unitari di cui al comma 3, ancorché senza valore negoziale ai fini dell’appalto e della determinazione dell’importo complessivo dei lavori, sono vincolanti per la definizione, valutazione e contabilizzazione di eventuali varianti, addizioni o detrazioni in corso d’opera, qualora ammissibili ai sensi dell’articolo 132 del Codice dei contratti, e che siano estranee ai lavori già previsti nonché agli eventuali lavori in economia.
5. I rapporti ed i vincoli negoziali si riferiscono ai lavori posti a base d'asta di cui all'articolo 2, comma 1, lettera a), mentre per gli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), costituiscono
6/31 vincolo negoziale l'importo degli stessi indicati a tale scopo dalla Stazione appaltante nella descrizione della parte a corpo degli oneri per l’attuazione dei piani di sicurezza. Art. 4. Categoria prevalente, categorie scorporabili e subappaltabili 1. Ai sensi dell’articolo 61 del DPR n. 207 del 2010 e in conformità all’allegato «A» al predetto regolamento, i lavori sono classificati: Declaratoria: Categoria Classifica Fabbricato Importo € Incidenza % Categoria opere generali e speciali 1) Restauro e manutenzione di beni sottoposti a tutela Ex dopolavoro 1 850 131,14 32,29 Via Palestro 2 877 554,18 50,22 OG2 V 4 727 685,32 82,50 2) Impianti termici e di condizionamento Ex dopolavoro 303 344,57 5,29 Via Palestro 194 950,20 3,40 OS28 II 498 294,77 8,70 3) Impianti interni elettrici, telefonici, radiotelefonici e televisivi Ex dopolavoro 232 240,79 4,05 Via Palestro 271 982,68 4,75 OS30 II 504 223,47 8,80 IMPORTO TOTALE 5 730 203,56 100,00 Art.
5. Gruppi di lavorazioni omogenee, categorie contabili 1. I gruppi di lavorazioni omogenee di cui all’articolo 132, comma 3, del Codice, all’articolo 43, commi 6, e 8, e all’articolo 184 del Regolamento, sono indicati nella tabella seguente:
7/31 n. Descrizione dei gruppi di lavori omogenee EX DOPOLAVORO In euro In % A) OPERE CIVILI 1 DEMOLIZIONI E RIMOZIONI 181 675,32 7,615 2 TRASPORTI 202 986,48 8,508 3 MURATURE E TRAMEZZI 36 607,74 1,534 4 MASSETTI E SOTTOFONDI 24 606,28 1,031 5 INTONACI 156 609,99 6,564 6 MANTI DI COPERTURA 4 100,40 0,172 7 OPERE IN FERRO E ALLUMINIO 147 840,20 6,197 8 IMPERMEABILIZZAZIONI E ISOLAMENTO 23 935,00 1,003 9 PAVIMENTI E RIVESTIMENTI 161 062,59 6,751 10 CONTROSOFFITTI 103 590,67 4,342 11 OPERE DA PITTORE 68 366,56 2,866 12 OPERE IN PIETRA 16 603,56 0,696 13 OPERE IN LEGNO 128 448,23 5,384 14 OPERE IN VETRO 4 678,52 0,196 15 RESTAURO 181 570,23 7,611 16 CONSOLIDAMENTO STRUTTURE IN ELEVAZIONE 213 639,14 8,955 B) IMPIANTI 17 IMPIANTI ELETTRICI 232 240,79 9,735 18 IMPIANTI MECCANICI 303 344,57 12,715 TOTALE (somma 191 906,27 91,876 C) ONERI SICUREZZA 19 ONERI DELLA SICUREZZA 193 810,23 8,124 somma C 193 810,23 8,124 TOTALE (somma A + B + C) 2 385 716,50 100,000
8/31 n. Descrizione dei gruppi di lavori omogenee VIA PALESTRO In euro In % A) OPERE CIVILI 1 DEMOLIZIONI E RIMOZIONI 185 217,59 5,54 2 TRASPORTI 93 093,08 2,78 3 MURATURE E TRAMEZZI 23 560,12 0,70 4 MASSETTI E SOTTOFONDI 112 860,01 3,37 5 INTONACI 33 422,31 1,00 6 MANTI DI COPERTURA 6 235,60 0,19 7 OPERE IN FERRO E ALLUMINIO 77 413,80 2,31 8 IMPERMEABILIZZAZIONI E ISOLAMENTO 7 935,57 0,24 9 PAVIMENTI E RIVESTIMENTI 177 550,90 5,31 10 CONTROSOFFITTI 101 132,17 3,02 11 OPERE DA PITTORE 246 766,45 7,38 12 OPERE IN PIETRA 30 047,83 0,90 13 OPERE IN LEGNO 105 231,52 3,15 14 SEGNALETICA 3 693,31 0,11 15 RESTAURO 96 144,87 2,87 16 CONSOLIDAMENTO STRUTTURE IN ELEVAZIONE 1 216 567,55 36,38 B) IMPIANTI 17 IMPIANTI ELETTRICI 271 982,68 8,13 18 IMPIANTI MECCANICI 296 397,78 8,86 TOTALE (somma A + B) 3 085 253,14 92,25 C) ONERI SICUREZZA 19 ONERI DELLA SICUREZZA DA PSC 259 233,92 7,75 somma C 259 233,92 7,75 TOTALE (somma A + B + C) 3 344 487,06 100,00
9/31 CAPO 2 – DISCIPLINA CONTRATTUALE Art. 6. Interpretazione del contratto e del capitolato speciale d'appalto 1. In caso di discordanza tra i vari elaborati di progetto vale la soluzione più aderente alle finalità per le quali il lavoro è stato progettato e comunque quella meglio rispondente ai criteri di ragionevolezza e di buona tecnica esecutiva. 2. In caso di norme del presente Capitolato speciale tra loro non compatibili o apparentemente non compatibili, trovano applicazione in primo luogo le norme eccezionali o quelle che fanno eccezione a regole generali, in secondo luogo quelle maggiormente conformi alle disposizioni legislative o regolamentari oppure all'ordinamento giuridico, in terzo luogo quelle di maggior dettaglio e infine quelle di carattere ordinario.
3. L'interpretazione delle clausole contrattuali, così come delle disposizioni del presente Capitolato speciale, è fatta tenendo conto delle finalità del contratto e dei risultati ricercati con l'attuazione del progetto approvato; per ogni altra evenienza trovano applicazione gli articoli da 1362 a 1369 del codice civile. Art. 7. Documenti che fanno parte del contratto 1. Fanno parte integrante e sostanziale del contratto d’appalto: a) il capitolato generale d’appalto approvato con decreto ministeriale 19 aprile 2000, n. 145, per la parte ancora vigente; b) il presente Capitolato speciale comprese le tabelle allegate allo stesso, con i limiti, per queste ultime, descritti nel seguito in relazione al loro valore indicativo; c) tutti gli elaborati grafici dei progetti esecutivi riguardanti i due fabbricati oggetto dell’appalto, ivi compresi i relativi particolari costruttivi, i progetti delle strutture e degli impianti, le relative relazioni di calcolo e le perizie geologiche, i progetti di prevenzione incendi (elaborati grafici e relazioni tecniche allegate ai pareri preventivi dei VV.FF.), elaborati grafici e relazioni tecniche e pareri preventivi delle ASL, delle Soprintendenze Archeologica ed Architettonica, come riportati nell'elenco elaborati ad eccezione di quelli esplicitamente esclusi ai sensi del successivo comma 3; d) gli elenchi dei prezzi unitari; e) i piani di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 del Decreto n.
81 del 2008 e al punto 2 dell’allegato XV allo stesso decreto, nonché le proposte integrative al predetto piano di cui all’articolo 131, comma 2, lettera a), del Codice dei contratti e all’articolo 100, comma 5, del Decreto n. 81 del 2008, qualora accolte dal coordinatore per la sicurezza; f) il piano operativo di sicurezza di cui all’articolo 131, comma 2, lettera c), del Codice dei contratti, all’articolo 89, comma 1, lettera h), del Decreto n. 81 del 2008 e al punto 3.2 dell’allegato XV allo stesso decreto; g) il cronoprogramma relativo al progetto riguardante ciascun fabbricato, di cui all’articolo 40 del Regolamento; h) le polizze di garanzia; i) il Regolamento “Codice di comportamento dei dipendenti pubblici” emanato con DPR n.
62 del 16/04/2013 . 2. Sono contrattualmente vincolanti tutte le leggi e le norme vigenti in materia di lavori pubblici e in particolare: a) il Codice dei contratti, approvato con decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e s.m.i; b) il Regolamento di esecuzione ed attuazione approvato con d.P.R. 5 ottobre 2010, n. 207; c) il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, con i relativi allegati. 3. Non fanno invece parte del contratto e sono estranei ai rapporti negoziali: a) il computo metrico ed il computo metrico estimativo relativo a ciascun fabbricato; b) le tabelle di riepilogo dei lavori e la loro suddivisione per categorie omogenee, ancorché inserite e integranti il presente Capitolato speciale; esse hanno efficacia limitatamente ai fini dell’aggiudicazione per la determinazione dei requisiti degli esecutori, ai fini della definizione dei requisiti oggettivi e del subappalto, e, sempre che non riguardino il compenso a corpo dei lavori contrattuali, ai fini della valutazione delle addizioni o diminuzioni dei lavori all’articolo 132 del Codice dei contratti; c) le quantità delle singole voci elementari rilevabili dagli atti progettuali, e da qualsiasi altro loro allegato.
Art. 8. Disposizioni particolari riguardanti l’appalto 1. La sottoscrizione del contratto da parte dell’appaltatore equivale a dichiarazione di perfetta conoscenza e incondizionata accettazione anche dei suoi allegati, della legge, dei regolamenti e di tutte le norme vigenti in materia di lavori pubblici, nonché alla completa accettazione di tutte le norme che regolano il presente appalto, e del progetto per quanto attiene alla sua perfetta esecuzione.
2. Ai sensi dell’articolo 106, comma 3, del Regolamento, l’appaltatore dà atto, senza riserva alcuna, della piena
10/31 conoscenza e disponibilità degli atti progettuali e della documentazione, della disponibilità dei siti, dello stato dei luoghi, delle condizioni pattuite in sede di offerta e ogni altra circostanza che interessi i lavori, che, come da apposito verbale sottoscritto col R.U.P., consentono l’immediata esecuzione dei lavori. Art. 9. Fallimento dell’appaltatore 1. In caso di fallimento dell’appaltatore la Stazione appaltante si avvale, senza pregiudizio per ogni altro diritto e azione a tutela dei propri interessi, della procedura prevista dagli articoli 136 e 138 del Codice dei contratti.
2. Qualora l’esecutore sia un raggruppamento temporaneo, in caso di fallimento dell’impresa mandataria o di una impresa mandante trovano applicazione rispettivamente i commi 18 e 19 dell’articolo 37 del Codice dei contratti. Art. 10. Rappresentante dell’appaltatore e domicilio; direttore di cantiere 1. L’appaltatore deve eleggere domicilio ai sensi e nei modi di cui all’articolo 2 del capitolato generale d’appalto; a tale domicilio si intendono ritualmente effettuate tutte le intimazioni, le assegnazioni di termini e ogni altra notificazione o comunicazione dipendente dal contratto.
2. L’appaltatore deve altresì comunicare, ai sensi e nei modi di cui all’articolo 3 del capitolato generale d’appalto, le generalità delle persone autorizzate a riscuotere. 3. Qualora l’appaltatore non conduca direttamente i lavori, deve depositare presso la Stazione appaltante, ai sensi e nei modi di cui all’articolo 4 del capitolato generale d’appalto, il mandato conferito con atto pubblico a persona idonea, sostituibile su richiesta motivata della Stazione appaltante. La direzione del cantiere è assunta dal direttore tecnico dell’impresa o da altro tecnico, abilitato secondo le previsioni del presente Capitolato speciale in rapporto alle caratteristiche delle opere da eseguire.
L’assunzione della direzione di cantiere da parte del direttore tecnico avviene mediante delega conferita da tutte le imprese operanti nel cantiere, con l’indicazione specifica delle attribuzioni da esercitare dal delegato anche in rapporto a quelle degli altri soggetti operanti nel cantiere. 4. L’appaltatore, tramite il direttore di cantiere, assicura l’organizzazione, la gestione tecnica e la conduzione del cantiere. Il direttore dei lavori ha il diritto di esigere il cambiamento del direttore di cantiere e del personale dell’appaltatore per indisciplina, incapacità o grave negligenza. L’appaltatore è in tutti i casi responsabile dei danni causati dall’imperizia o dalla negligenza di detti soggetti, nonché della malafede o della frode nella somministrazione o nell’impiego dei materiali.
5. Ogni variazione del domicilio di cui al comma 1, o delle persone di cui ai commi 2, 3 o 4, deve essere tempestivamente notificata alla Stazione appaltante; ogni variazione della persona di cui al comma 3 deve essere accompagnata dal deposito presso la Stazione appaltante del nuovo atto di mandato. Art. 11. Norme generali sui materiali, i componenti, i sistemi e l'esecuzione 1. Nell'esecuzione di tutte le lavorazioni, le opere, le forniture, i componenti, anche relativamente a sistemi e sub sistemi di impianti tecnologici oggetto dell'appalto, devono essere rispettate tutte le prescrizioni di legge e di regolamento in materia di qualità, provenienza e accettazione dei materiali e componenti nonché, per quanto concerne la descrizione, i requisiti di prestazione e le modalità di esecuzione di ogni categoria di lavoro, tutte le indicazioni contenute o richiamate contrattualmente nel presente Capitolato speciale, negli elaborati grafici del progetto esecutivo e nella descrizione delle singole voci allegata allo stesso capitolato.
2. Per quanto riguarda l’accettazione, la qualità e l’impiego dei materiali, la loro provvista, il luogo della loro provenienza e l’eventuale sostituzione di quest’ultimo, si applicano rispettivamente gli articoli 16 e 17 del capitolato generale d’appalto.
3. L’appaltatore, sia per sé che per i propri fornitori, deve garantire che i materiali da costruzione utilizzati siano conformi al D.P.R. 21 aprile 1993, n. 246. 4. L’appaltatore, sia per sé che per i propri eventuali subappaltatori, deve garantire che l’esecuzione delle opere sia conforme alle «Norme tecniche per le costruzioni» approvate con il decreto del Ministro delle infrastrutture 14 gennaio 2008 (in Gazzetta Ufficiale n. 29 del 4 febbraio 2008). Art. 12. Convenzioni in materia di valuta e termini 1. In tutti gli atti predisposti dalla Stazione appaltante i valori in cifra assoluta si intendono in euro.
2. In tutti gli atti predisposti dalla Stazione appaltante i valori in cifra assoluta, ove non diversamente specificato, si intendono I.V.A. esclusa.
11/31 CAPO 3. TERMINI PER L’ESECUZIONE Art. 13. Consegna e inizio dei lavori 1. L’esecuzione dei lavori ha inizio dopo la stipula del contratto, in seguito a consegna contestuale dei due fabbricati risultante da apposito verbale, da effettuarsi non oltre 45 giorni dalla predetta stipula, previa convocazione dell’esecutore. 2. Se nel giorno fissato e comunicato l’appaltatore non si presenta a ricevere la consegna dei lavori, il direttore dei lavori fissa un nuovo termine perentorio, non inferiore a 5 giorni e non superiore a 15; i termini per l’esecuzione decorrono comunque dalla data della prima convocazione.
Decorso inutilmente il termine anzidetto è facoltà della Stazione appaltante di risolvere il contratto e incamerare la cauzione, ferma restando la possibilità di avvalersi della garanzia fideiussoria al fine del risarcimento del danno, senza che ciò possa costituire motivo di pretese o eccezioni di sorta. 3. E’ facoltà della Stazione appaltante procedere in via d’urgenza, alla consegna dei lavori, anche nelle more della stipulazione formale del contratto, ai sensi dell’articolo 11, comma 9, del Codice dei contratti, nonché dell’articolo 153, commi 1 e 4, del Regolamento; in tal caso il direttore dei lavori indica espressamente sul verbale le lavorazioni da iniziare immediatamente.
4. Il R.U.P. accerta l’avvenuto adempimento degli obblighi di cui all’articolo 41 del presente capitolato prima della redazione del verbale di consegna di cui al comma 1 e ne comunica l’esito al Direttore dei lavori. La redazione del verbale di consegna è subordinata a tale positivo accertamento, in assenza del quale il verbale di consegna è inefficace e i lavori non possono essere iniziati. 5. Le disposizioni sulla consegna di cui al comma 2, anche in via d’urgenza ai sensi del comma 3, si applicano anche alle singole consegne frazionate, in presenza di temporanea indisponibilità di aree ed immobili; in tal caso si provvede ogni volta alla compilazione di un verbale di consegna provvisorio e l’ultimo di questi costituisce verbale di consegna definitivo anche ai fini del computo dei termini per l’esecuzione, se non diversamente determinati.
Il comma 2 si applica limitatamente alle singole parti consegnate, qualora l’urgenza sia limitata all’esecuzione di alcune di esse. Art. 14. Termini per l'ultimazione dei lavori 1. Il tempo utile per ultimare tutti i lavori compresi nell’appalto è fissato in giorni 730 (settecentotrenta) naturali consecutivi decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori.
2. Nel calcolo del tempo di cui al comma 1 è tenuto conto delle ferie contrattuali. Art. 15. Proroghe 1. L’appaltatore, qualora per causa a esso non imputabile, non sia in grado di ultimare i lavori nel termine contrattuale di cui all’articolo 14, può chiedere la proroga, presentando apposita richiesta motivata almeno 45 giorni prima della scadenza del termine di cui al predetto articolo 14. 2. In deroga a quanto previsto al comma 1, la richiesta può essere presentata anche qualora manchino meno di 45 giorni alla scadenza del termine di cui all’articolo 14, comunque prima di tale scadenza, qualora le cause che hanno determinato la richiesta si siano verificate posteriormente; in questo caso la richiesta deve essere motivata anche in relazione alla specifica circostanza della tardività.
3. La richiesta è presentata al direttore dei lavori il quale la trasmette tempestivamente al R.U.P., corredata dal proprio parere; qualora la richiesta sia presentata direttamente al R.U.P. questi acquisisce tempestivamente il parere del direttore dei lavori. 4. La proroga è concessa o negata con provvedimento scritto del R.U.P. entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta; il R.U.P. può prescindere dal parere del direttore dei lavori qualora questi non si esprima entro 10 giorni e può discostarsi dallo stesso parere; nel provvedimento è riportato il parere del direttore dei lavori qualora questo sia difforme dalle conclusioni del R.U.P.
5. Nei casi di cui al comma 2 i termini di 30 giorni e di 10 giorni di cui al comma 4 sono ridotti rispettivamente a 10 giorni e a 3 giorni; negli stessi casi qualora la proroga sia concessa formalmente dopo la scadenza del termine di cui all’articolo 14, essa ha effetto retroattivo a partire da tale ultimo termine. 6. La mancata determinazione del R.U.P. entro i termini di cui ai commi 1, 2 o 5 costituisce rigetto della richiesta. Art. 16. Sospensioni ordinate dal direttore dei lavori 1. In presenza di cause di forza maggiore, condizioni climatologiche oggettivamente eccezionali od altre circostanze speciali che impediscano in via temporanea che i lavori procedano utilmente a regola d’arte, la direzione dei lavori
12/31 d’ufficio o su segnalazione dell’appaltatore può ordinare la sospensione dei lavori redigendo apposito verbale sentito l’appaltatore; costituiscono circostanze speciali le situazioni che determinano la necessità di procedere alla redazione di una variante in corso d’opera nei casi previsti dall’articolo 132, comma 1, lettere a), b), c) e d), del Codice dei contratti; per le sospensioni di cui al presente articolo nessun indennizzo spetta all’appaltatore. 2. Il verbale di sospensione deve contenere: a) l’indicazione dello stato di avanzamento dei lavori; b) l’adeguata motivazione a cura della direzione dei lavori; c) l’eventuale imputazione delle cause ad una delle parti o a terzi, se del caso anche con riferimento alle risultanze del verbale di consegna o alle circostanze sopravvenute.
3. Il verbale di sospensione è controfirmato dall’appaltatore, deve pervenire al R.U.P. entro il quinto giorno naturale successivo alla sua redazione e deve essere restituito controfirmato dallo stesso o dal suo delegato; qualora il R.U.P. non si pronunci entro 5 giorni dal ricevimento, il verbale si dà per riconosciuto e accettato dalla Stazione appaltante. 4. Qualora l’appaltatore non intervenga alla firma del verbale di sospensione o rifiuti di sottoscriverlo, oppure apponga sullo stesso delle riserve, si procede a norma dell’articolo 190 del Regolamento.
5. In ogni caso la sospensione opera dalla data di redazione del verbale, accettato dal R.U.P.
o sul quale si sia formata l’accettazione tacita; non possono essere riconosciute sospensioni, e i relativi verbali non hanno alcuna efficacia, in assenza di adeguate motivazioni o le cui motivazioni non siano riconosciute adeguate da parte del R.U.P. 6. Il verbale di sospensione ha efficacia dal quinto giorno antecedente la sua presentazione al R.U.P., qualora il predetto verbale gli sia stato trasmesso dopo il quinto giorno dalla redazione oppure rechi una data di decorrenza della sospensione anteriore al quinto giorno precedente la data di trasmissione.
7. Non appena cessate le cause della sospensione il direttore dei lavori redige il verbale di ripresa che, oltre a richiamare il precedente verbale di sospensione, deve indicare i giorni di effettiva sospensione e il conseguente nuovo termine contrattuale dei lavori differito di un numero di giorni pari all’accertata durata della sospensione. 8. Il verbale di ripresa dei lavori è controfirmato dall’appaltatore e trasmesso al R.U.P.; esso è efficace dalla data della sua redazione; al verbale di ripresa dei lavori si applicano le disposizioni di cui ai commi 3 e 4.
9. Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche a sospensioni parziali e riprese parziali che abbiano per oggetto parti determinate dei lavori, da indicare nei relativi verbali; in tal caso il differimento dei termini contrattuali è pari ad un numero di giorni costituito dal prodotto dei giorni di sospensione per il rapporto tra l’ammontare dei lavori sospesi e l'importo totale dei lavori previsto nello stesso periodo secondo il programma esecutivo dei lavori di cui all’articolo 19.
Art. 17. Sospensioni ordinate dal R.U.P. 1. Il R.U.P. può ordinare la sospensione dei lavori per cause di pubblico interesse o particolare necessità; l’ordine è trasmesso contemporaneamente all’appaltatore e al direttore dei lavori ed ha efficacia dalla data di emissione. 2. Lo stesso R.U.P. determina il momento in cui sono venute meno le ragioni di pubblico interesse o di particolare necessità che lo hanno indotto ad ordinare la sospensione dei lavori ed emette l’ordine di ripresa, trasmesso tempestivamente all’appaltatore e al direttore dei lavori.
3. Per quanto non diversamente disposto, agli ordini di sospensione e di ripresa emessi dal R.U.P.
si applicano le disposizioni dell’articolo 16, commi 2, 3, 4, 7, 8 e 9, in materia di verbali di sospensione e di ripresa dei lavori, in quanto compatibili. 4. Qualora la sospensione, o le sospensioni se più di una, durino per un periodo di tempo superiore ad un quarto della durata complessiva prevista dall’articolo 14, o comunque quando superino 6 mesi complessivamente, l'appaltatore può richiedere lo scioglimento del contratto senza indennità; la Stazione appaltante può opporsi allo scioglimento del contratto ma, in tal caso, riconosce al medesimo la rifusione dei maggiori oneri derivanti dal prolungamento della sospensione oltre i termini suddetti, iscrivendoli nella documentazione contabile.
Art. 18. Penali in caso di ritardo - Premio di accelerazione 1. Nel caso di mancato rispetto del termine stabilito per l’ultimazione dei lavori, per ogni giorno naturale consecutivo di ritardo viene applicata una penale pari allo 0,3 per mille dell’importo contrattuale. 2. La penale, nella stessa misura percentuale di cui al comma 1, trova applicazione anche in caso di ritardo: a) nell’inizio dei lavori rispetto alla data fissata dal direttore dei lavori per la consegna degli stessi ai sensi dell’articolo 13, comma 2 oppure comma 3; b) nell’inizio dei lavori per mancata consegna o per inefficacia del verbale di consegna imputabili all’appaltatore che non abbia effettuato gli adempimenti prescritti, ai sensi dell’articolo 13, comma 4; c) nella ripresa dei lavori seguente un verbale di sospensione, rispetto alla data fissata dal direttore dei lavori; d) nel rispetto dei termini imposti dalla direzione dei lavori per il ripristino di lavori non accettabili o danneggiati.
13/31 e) nel rispetto delle tempistiche del programma esecutivo dei lavori per ogni lavorazione. 3. La penale irrogata ai sensi del comma 2, lettera a), è disapplicata e, se, già addebitata, è restituita, qualora l’appaltatore, in seguito all’andamento imposto ai lavori, rispetti la prima soglia temporale successiva fissata nel programma dei lavori di cui all’articolo 19. 4. La penale di cui al comma 2, lettera b) e lettera c), è applicata all’importo dei lavori ancora da eseguire; la penale di cui al comma 2, lettera d) è applicata all’importo dei lavori di ripristino o di nuova esecuzione ordinati per rimediare a quelli non accettabili o danneggiati.
5. Tutte le penali sono contabilizzate in detrazione in occasione del pagamento immediatamente successivo al verificarsi della relativa condizione di ritardo. 6. L’importo complessivo delle penali irrogate ai sensi dei commi 1 e 2 non può superare il 10 per cento dell’importo contrattuale; qualora i ritardi siano tali da comportare una penale di importo superiore alla predetta percentuale trova applicazione l’articolo 21, in materia di risoluzione del contratto. 7. L’applicazione delle penali non pregiudica il risarcimento di eventuali danni o ulteriori oneri sostenuti dalla Stazione appaltante a causa dei ritardi.
8. In ragione del particolare interesse della Stazione appaltante all’ultimazione anticipata dei lavori, qualora la predetta ultimazione finale avvenga in anticipo rispetto al termine contrattualmente previsto, e l’esecuzione dell’appalto sia conforme alle obbligazioni assunte, all’appaltatore è riconosciuto un premio, per ogni giorno di anticipo sul termine finale, pari allo 0,3 per mille dell’importo contrattuale. Art. 19. Programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore e cronoprogramma 1. Entro 10 (dieci) giorni dalla stipula del contratto, e comunque prima dell'inizio dei lavori, l'appaltatore predispone e consegna alla direzione lavori il proprio “programma esecutivo unitario dei lavori”, elaborato in relazione alle proprie tecnologie, alle proprie scelte imprenditoriali e alla propria organizzazione lavorativa; tale programma, che deve riportare per ogni lavorazione, le previsioni circa il periodo di esecuzione nonché l'ammontare presunto, parziale e progressivo, dell'avanzamento dei lavori alle date contrattualmente stabilite per la liquidazione dei certificati di pagamento, deve essere coerente con i tempi contrattuali di ultimazione e deve essere approvato dalla direzione lavori, mediante apposizione di un visto, entro cinque giorni dal ricevimento.
Trascorso il predetto termine senza che la direzione lavori si sia pronunciata, il programma esecutivo dei lavori si intende accettato, fatte salve palesi illogicità o indicazioni erronee incompatibili con il rispetto dei termini di ultimazione.
2. Il programma esecutivo dei lavori dell'appaltatore può essere modificato o integrato dalla Stazione appaltante, mediante ordine di servizio, ogni volta che sia necessario alla miglior esecuzione dei lavori e in particolare: a) per il coordinamento con le prestazioni o le forniture di imprese o altre ditte estranee al contratto; b) per l'intervento o il mancato intervento di società concessionarie di pubblici servizi le cui reti siano coinvolte in qualunque modo con l'andamento dei lavori, purché non imputabile ad inadempimenti o ritardi della Stazione appaltante; c) per l'intervento o il coordinamento con autorità, enti o altri soggetti diversi dalla Stazione appaltante, che abbiano giurisdizione, competenze o responsabilità di tutela sugli immobili, i siti e le aree comunque interessate dal cantiere; a tal fine non sono considerati soggetti diversi le società o aziende controllate o partecipate dalla Stazione appaltante o soggetti titolari di diritti reali sui beni in qualunque modo interessati dai lavori intendendosi, in questi casi, ricondotta la fattispecie alla responsabilità gestionale della Stazione appaltante; d) per la necessità o l'opportunità di eseguire prove sui campioni, prove di carico e di tenuta e funzionamento degli impianti, nonché collaudi parziali o specifici; e) qualora sia richiesto dal coordinatore per la sicurezza e la salute nel cantiere, in ottemperanza all'articolo 92, comma 1, del Decreto n.
81 del 2008. In ogni caso il programma esecutivo dei lavori deve essere coerente con il piano di sicurezza, eventualmente integrato ed aggiornato.
Art. 20. Inderogabilità dei termini di esecuzione 1. Non costituiscono motivo di differimento dell'inizio dei lavori, della loro mancata regolare o continuativa conduzione secondo il relativo programma esecutivo o della loro ritardata ultimazione: a) il ritardo nell'installazione, nei due fabbricati, del cantiere e nell'allacciamento alle reti tecnologiche necessarie al suo funzionamento, per l'approvvigionamento dell'energia elettrica e dell'acqua; b) l’adempimento di prescrizioni, o il rimedio a inconvenienti o infrazioni riscontrate dal direttore dei lavori o dagli organi di vigilanza in materia sanitaria e di sicurezza, ivi compreso il coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione; c) l'esecuzione di accertamenti integrativi che l'appaltatore ritenesse di dover effettuare per la esecuzione delle opere di fondazione, delle strutture e degli impianti, salvo che siano ordinati dalla direzione dei lavori o espressamente
14/31 approvati da questa; d) il tempo necessario per l'esecuzione di prove sui campioni, di sondaggi, analisi e altre prove assimilabili; e) il tempo necessario per l'espletamento degli adempimenti a carico dell'appaltatore comunque previsti dal presente Capitolato speciale; f) le eventuali controversie tra l’appaltatore e i fornitori, subappaltatori, affidatari, altri incaricati dall’appaltatore né i ritardi o gli inadempimenti degli stessi soggetti; g) le eventuali vertenze a carattere aziendale tra l’appaltatore e il proprio personale dipendente; h) le sospensioni disposte dalla Stazione appaltante, dal Direttore dei lavori, dal Coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione o dal R.U.P.
per inosservanza delle misure di sicurezza dei lavoratori nel cantiere; i) le sospensioni disposte dal personale ispettivo del Ministero del lavoro e della previdenza sociale in relazione alla presenza di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria o in caso di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale, ai sensi dell’articolo 14 del Decreto n. 81 del 2008, fino alla relativa revoca. 2. Non costituiscono altresì motivo di differimento dell'inizio dei lavori, della loro mancata regolare o continuativa conduzione secondo il relativo programma o della loro ritardata ultimazione i ritardi o gli inadempimenti di ditte, imprese, fornitori, tecnici o altri, titolari di rapporti contrattuali con la Stazione appaltante, se l’appaltatore non abbia tempestivamente denunciato per iscritto alla Stazione appaltante medesima le cause imputabili a dette ditte, imprese o fornitori o tecnici.
3. Le cause di cui ai commi 1 e 2 non possono costituire motivo per la richiesta di proroghe di cui all’articolo 15, di sospensione dei lavori di cui all’articolo 16, per la disapplicazione delle penali di cui all’articolo 18, né per l’eventuale risoluzione del Contratto ai sensi dell’articolo 21. Art. 21. Risoluzione del contratto per mancato rispetto dei termini 1. L’eventuale ritardo imputabile all’appaltatore nel rispetto dei termini per l’ultimazione dei lavori superiore a 90 (novanta) giorni naturali consecutivi produce la risoluzione del contratto, a discrezione della Stazione appaltante e senza obbligo di ulteriore motivazione, ai sensi dell’articolo 136 del Codice dei contratti.
2. La risoluzione del contratto trova applicazione dopo la formale messa in mora dell’appaltatore con assegnazione di un termine per compiere i lavori e in contraddittorio con il medesimo appaltatore.
3. Nel caso di risoluzione del contratto la penale di cui all’articolo 18, comma 1, è computata sul periodo determinato sommando il ritardo accumulato dall'appaltatore rispetto al programma esecutivo dei lavori e il termine assegnato dal direttore dei lavori per compiere i lavori con la messa in mora di cui al comma 2. 4. Sono dovuti dall’appaltatore i danni subiti dalla Stazione appaltante in seguito alla risoluzione del contratto, comprese le eventuali maggiori spese connesse al completamento dei lavori affidato a terzi. Per il risarcimento di tali danni la Stazione appaltante può trattenere qualunque somma maturata a credito dell’appaltatore in ragione dei lavori eseguiti nonché rivalersi sulla garanzia fideiussoria.
CAPO 4. CONTABILIZZAZIONE DEI LAVORI Art. 22. Lavori a corpo 1. La valutazione del lavoro a corpo è effettuata secondo le specificazioni date nell’enunciazione e nella descrizione del lavoro a corpo, nonché secondo le risultanze degli elaborati grafici e di ogni altro allegato progettuale; il corrispettivo per il lavoro a corpo resta fisso e invariabile senza che possa essere invocata dalle parti contraenti alcuna verifica sulla misura o sul valore attribuito alla quantità di detti lavori.
2. Nel corrispettivo per l’esecuzione dei lavori a corpo s’intende sempre compresa ogni spesa occorrente per dare l’opera compiuta sotto le condizioni stabilite dal presente Capitolato speciale e secondo i tipi indicati e previsti negli atti progettuali.
Pertanto nessun compenso può essere richiesto per lavori, forniture e prestazioni che, ancorché non esplicitamente specificati nella descrizione dei lavori a corpo, siano rilevabili dagli elaborati grafici o viceversa. Lo stesso dicasi per lavori, forniture e prestazioni tecnicamente e intrinsecamente indispensabili alla funzionalità, completezza e corretta realizzazione dell'opera appaltata secondo le regola dell'arte. 3. La contabilizzazione dei lavori a corpo è effettuata applicando all’importo netto di aggiudicazione le percentuali convenzionali relative alle singole categorie di lavoro indicate nella tabella di cui all’articolo 5, di ciascuna delle quali va contabilizzata la quota parte in proporzione al lavoro eseguito.
4. L’elenco dei prezzi unitari e il computo metrico hanno validità ai soli fini della determinazione del prezzo a base d’asta in base al quale effettuare l’aggiudicazione, in quanto l'appaltatore è tenuto, in sede di partecipazione alla gara, a verificare le voci e le quantità richieste per l’esecuzione completa dei lavori progettati, ai fini della formulazione della propria offerta e del conseguente corrispettivo.
15/31 Art. 23. Eventuali lavori a misura 1. Qualora in corso d’opera debbano essere introdotte variazioni ai lavori ai sensi degli articoli 38 o 39 del presente capitolato, e per tali risulti eccessivamente oneroso individuarne in maniera certa e definita le quantità e pertanto non sia possibile la loro definizione nel lavoro “a corpo”, esse possono essere preventivate a misura.
Le relative lavorazioni sono indicate nel provvedimento di approvazione della perizia con puntuale motivazione di carattere tecnico e con l'indicazione dell'importo sommario del loro valore presunto e della relativa incidenza sul valore complessivo del contratto.
2. Nei casi di cui al comma 1, qualora le variazioni non siano valutabili mediante i prezzi unitari rilevabili dagli atti progettuali, si procede mediante la formazione dei nuovi prezzi ai sensi dell’articolo 40 del presente capitolato, fermo restando che le stesse variazioni possono essere predefinite, sotto il profilo economico, con atto di sottomissione “a corpo”. 3. Non sono comunque riconosciuti nella valutazione aumenti dimensionali di alcun genere non rispondenti ai disegni di progetto se non saranno stati preventivamente autorizzati dalla Direzione lavori. 4. Nel corrispettivo per l’esecuzione degli eventuali lavori a misura s’intende sempre compresa ogni spesa occorrente per dare l’opera compiuta sotto le condizioni stabilite dal presente Capitolato speciale e secondo i tipi indicati e previsti negli atti della perizia di variante.
5. La contabilizzazione delle opere e delle forniture verrà effettuata applicando alle quantità eseguite i prezzi unitari netti desunti dall’elenco dei prezzi unitari di cui all’articolo 3, comma 3. 6. Gli eventuali oneri per la sicurezza che fossero individuati a misura in relazione alle variazioni di cui al comma 1, sono valutati sulla base dei relativi prezzi di elenco, oppure formati ai sensi del comma 2, con le relative quantità. Art. 24. Eventuali lavori in economia 1. La contabilizzazione dei lavori in economia è effettuata secondo i prezzi unitari contrattuali per l'importo delle prestazioni e delle somministrazioni fatte dall'impresa stessa, con le modalità previste dall’articolo 179 del Regolamento.
2. Gli oneri per la sicurezza, di cui all'articolo 2, comma 1, lettera b), come evidenziati al rigo 19 delle tabelle di cui all’articolo 5, per la parte eseguita in economia, sono contabilizzati separatamente con gli stessi criteri. Art. 25. Valutazione dei manufatti e dei materiali a piè d’opera 1. Non sono valutati i manufatti ed i materiali a piè d’opera, ancorché accettati dalla direzione dei lavori. 2. I manufatti relativi agli impianti, il cui valore è superiore alla spesa per la loro messa in opera, se forniti in cantiere e accettati dalla direzione dei lavori, sono accreditati nella contabilità delle rate di acconto di cui all’articolo 27 del presente capitolato, anche prima della loro messa in opera, per la metà del prezzo a piè d’opera, come stabilito nel presente capitolato speciale.
3. In sede di contabilizzazione delle rate di acconto di cui all’articolo 27, all'importo dei lavori eseguiti è aggiunta la metà di quello dei materiali provvisti a piè d'opera, destinati ad essere impiegati in opere definitive facenti parte dell'appalto ed accettati dal direttore dei lavori, da valutarsi a prezzo di contratto o, in difetto, ai prezzi di stima. 4. I materiali e i manufatti portati in contabilità rimangono a rischio e pericolo dell'appaltatore, e possono sempre essere rifiutati dal direttore dei lavori.
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