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Timestamp: 2018-06-21 21:48:27+00:00

Document:
Regolamento del Comune di Milano - Modalita' di esercizio
ART. 7 - Condizioni per l'esercizio del servizio taxi
Per l'esercizio del servizio di taxi il titolare deve dimostrare di essere proprietario dell'autovettura ovvero di averne la disponibilità in leasing.
ART. 8 - Rilascio licenze di esercizio per il servizio taxi
Sentita la Commissione di cui all'art. 4, il Dirigente del Settore Trasporti e Mobilità rilascia le licenze di esercizio in numero di una per persona sulla base di risultanze di concorsi appositamente banditi con deliberazione del Consiglio Comunale, fatte salve le disposizioni di cui agli artt. 10 e seguenti.
c) non avere riportato una o più condanne definitive a pene detentive complessivamente superiore ai due anni per delitti non colposi, salvo non sia intervenuta amnistia o riabilitazione;
d) essere iscritto nel ruolo dei conducenti di cui all'art. 6 della Legge 15.1.1992 n. 21 presso la C.C.I.A. di Milano;
e) residenza nel Comune di Milano o in altro Comune della Provincia ovvero in un Comune dell'area comprensoriale, qualora determinata a norma di legge, o in un Comune non distante oltre 50 Km. da Milano;
g) non essere titolare contemporaneamente di altra autorizzazione o concessione amministrativa e, comunque, non svolgimento con carattere di continuità e professionalità di altra attività.
ART. 11 - Rinnovo della licenza a causa di morte
In caso di morte del titolare, gli eredi appartenenti al nucleo familiare del defunto devono darne comunicazione all'Ufficio Comunale competente entro 60 giorni dall'avvenuto decesso.
La licenza di esercizio taxi pur essere trasferita ad uno degli eredi appartenenti al nucleo familiare del defunto purché lo stesso risulti in possesso dei requisiti prescritti e gli eredi ne facciano richiesta entro il termine massimo di 2 anni dalla data del decesso, ovvero possono, entro lo stesso termine, chiederne il trasferimento ad altra persona idonea al servizio.
Nell'ipotesi che alla morte del titolare vi siano minori tra gli eredi, ogni determinazione relativa alla disponibilità della licenza dovrà uniformarsi alle decisioni del Giudice Tutelare.
Qualora l'erede minore, al raggiungimento della maggiore età, manifesti l'intenzione di acquisire la titolarità della licenza, il termine massimo di due anni di cui al secondo comma decorrerà dal raggiungimento dell'età stabilita dalla normativa vigente per la conduzione delle autopubbliche da piazza.
La licenza di esercizio taxi rientra nella disponibilità dell'Amministrazione Comunale qualora gli interessati non si siano avvalsi delle facoltà di cui ai punti precedenti nei termini ed alle condizioni in essi specificati.
Durante il decorso dei termini sopra specificati è giustificata ad ogni effetto l'interruzione del servizio.
ART. 12 - Figure giuridiche per l'esercizio dell'attività
a) essere iscritti, nella qualità di impresa artigiana di trasporto, all'albo delle imprese artigiane previsto dall'art. 5 della Legge 8.8.1985, n. 443 e successive modificazioni;
Nei casi di cui al comma precedente è consentito conferire la licenza agli organismi ivi previsti e rientrarne nella piena disponibilità in caso di recesso, decadenza od esclusione dagli stessi organismi, nei termini previsti all'art. 7 - 30 comma - della Legge n. 21/92.
Il titolare della licenza è tenuto a dare comunicazione documentata all'Ufficio comunale preposto entro 30 giorni dell'avvenuta iscrizione all'albo delle imprese artigiane ovvero presso organismi cooperativi di lavoro, così come delle relative cessazioni.
Gli organismi associativi di cui ai commi precedenti, sono altresì tenuti a depositare all'Ufficio comunale competente l'elenco dei propri associati e di dare tempestiva comunicazione delle variazioni intervenute al riguardo.
ART. 13 - Divieto di titolarità di licenze in capo a persone giuridiche
Ai sensi dell'art. 8 della Legge n. 21/92 è vietata la titolarità di licenze taxi in capo a persone giuridiche, fatte salve le previsioni di cui all'art. 20 del presente Regolamento.
ART. 14 - Cambio di indirizzo
Il titolare di licenza di esercizio ha l'obbligo di comunicare, entro il termine di 30 giorni, le variazioni di indirizzo al Settore Trasporti e Mobilità - Ufficio Autopubbliche.
ART. 15 - Collaborazione familiare
Il titolare di licenza di esercizio taxi pur avvalersi, nell'esercizio del servizio, di collaboratori familiari in un numero non superiore a due quali il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo, conformemente a quanto previsto dall'art. 230 bis del Codice Civile e successive modificazioni.
I collaboratori familiari, al fine dell'esercizio dell'attività, devono essere in possesso dei requisiti previsti all'art. 9, lettere b), c), d), e), g) del presente Regolamento. In deroga alla previsione dell'art. 9 lett. g), possono svolgere l'attività quali collaboratori familiari quei soggetti occupati con contratto di lavoro a tempo parziale, nel rispetto delle norme di legge vigenti in materia.
Il titolare della licenza di esercizio che intende avvalersi della collaborazione familiare deve presentare istanza all'Ufficio Comunale competente, allegando la documentazione dalla quale risulti che il collaboratore sia in possesso dei requisiti soggettivi richiesti.
L'esistenza di collaboratori familiari dovrà risultare su un apposito elenco da allegare alla licenza di esercizio rilasciato dall'Ufficio Comunale competente.
In occasione della visita di controllo annuale, il titolare dovrà autocertificare il permanere delle condizioni che legittimano la collaborazione. Il titolare è altresì tenuto a comunicare, con tempestività, le variazioni che al riguardo dovessero verificarsi nel corso dell'anno.
L'attività di tassista svolta in qualità di collaboratore familiare non fa maturare anzianità di servizio ai fini dell'assegnazione di licenza per concorso.
La mancanza di uno dei presupposti per la collaborazione familiare sopra indicati comporta l'immediata decadenza dell'autorizzazione.
ART. 16 - Sostituzione alla guida
I titolari di licenza per l'esercizio del servizio taxi possono essere sostituiti temporaneamente alla guida da persone iscritte nel ruolo di cui all'art. 6 della Legge n. 21/92 ed in possesso dei requisiti soggettivi prescritti all'art. 9, lettere b), c), d), e), g) del presente Regolamento, nelle seguenti circostanze:
c) per un periodo di ferie non superiore a trenta (30) giorni lavorativi annui;
Gli eredi minori del titolare di licenza per l'esercizio del servizio taxi, opportunamente assistiti secondo le forme previste dalla legge, possono farsi sostituire alla guida da persone iscritte nel ruolo di cui all'art. 6 della Legge n. 21 del 15.1.1992 ed in possesso dei requisiti richiamati al 10 comma, fino al raggiungimento della maggiore età. In tal caso, qualora raggiunta la maggiore età, manifestino l'intenzione di intestarsi la licenza per esercitare direttamente l'attività, la sostituzione alla guida potrà protrarsi sino a che l'erede non abbia raggiunto l'età stabilita dalla normativa vigente per la conduzione delle autopubbliche da piazza.
Il rapporto di lavoro con il sostituto alla guida è regolato con un contratto a tempo determinato, secondo la disciplina della Legge n. 230 del 18.4.1962. A tal fine l'assunzione del sostituto alla guida è equiparata a quella per sostituire lavoratori assenti per i quali sussista il diritto alla conservazione del posto, di cui alla lett. b) del 20 comma dell'art. 1 della citata Legge n. 230/62. Tale contratto deve essere stipulato sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori dello specifico settore o, in mancanza, sulla base del contratto collettivo nazionale di lavoratori di categorie similari.
Il titolare della licenza taxi deve presentare la richiesta di sostituzione alla guida all'Ufficio comunale competente. La richiesta deve contenere l'indicazione dei motivi della sostituzione tra quelli di cui al primo comma, la durata della sostituzione, il nominativo del sostituto, la dichiarazione concernente il possesso dei requisiti prescritti e l'osservanza della disciplina dei rapporti di sostituzione di cui rispettivamente al terzo ed all'ultimo comma del presente articolo.
Il rapporto con il sostituto alla guida pur essere regolato anche in base ad un contratto di gestione per un termine non superiore a sei (6) mesi.
ART. 17 - Sospensione facoltativa del servizio taxi
Il titolare di licenza di esercizio pur chiedere la sospensione del servizio per un periodo di tempo complessivamente non superiore ad un anno in un quinquennio.
In casi particolari, da valutarsi di volta in volta, pur essere concessa una proroga al suddetto termine di altri 12 (dodici) mesi, nell'arco dello stesso periodo.
L'Autorità Comunale per giustificati motivi ed ove non ostino esigenze attinenti alla regolarità del servizio taxi, sentita la Commissione Consultiva di cui all'art. 4, autorizza la sospensione richiesta.
La sospensione facoltativa ha inizio con il deposito della licenza di esercizio, dei distintivi di turno e delle targhe del numero civico relativi al taxi presso l'Ufficio Autopubbliche da parte dell'interessato, ed ha termine, anche prima della scadenza autorizzata, qualora il titolare dichiari di voler riprendere servizio, ritirando i contrassegni depositati.
Ai fini dell'osservanza delle disposizioni del presente articolo l'Ufficio Autopubbliche terrà in apposito registro le necessarie annotazioni - vistate dagli interessati - delle sospensioni autorizzate e dei relativi periodi di tempo fruiti da ciascun titolare di licenza di esercizio

References: ART. 7

ART. 8

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17