Source: http://sis.it/severi/convenzione.htm
Timestamp: 2020-08-09 16:54:08+00:00

Document:
n. 3856 del 03.12.2004
OGGETTO: L.R. n°5 del 3 febbraio 1996, art. n°13.
Erogazione prestazioni sanitarie:
"Approvazione schema tipo convenzione tra
Aziende ULSS e Centri Servizio".-
L’Assessore alle Politiche Sociali, Sante Bressan, di concerto con il Vice Presidente –
Assessore alle Politiche Sanitarie – Fabio Gava, riferisce quanto segue:
Con deliberazione n°2092 del 14 maggio 1996, la Giunta Regionale ha definito i criteri
generali per il rimborso delle spese di rilievo sanitario, a favore delle persone anziane non
autosufficienti, ospiti nei Centri Servizio residenziali del territorio. Con tale provvedimento
sono stati individuati i destinatari, sono state determinate le voci di spesa concorrenti alla
determinazione delle quote di attività assistenziali e sono state disciplinate le modalità di
rapporto tra il Centro Servizi residenziali e l'Azienda ULSS secondo quanto previsto dalla
L.R. n°5 del 3 febbraio 1996,art.13.
Successivamente con la deliberazione n°4208 del 23 novembre 1999, la Giunta Regionale ha
approvato lo schema tipo di convenzione, utilizzato fino ad ora, per l'assistenza alle persone
anziane non autosufficienti ospitate nelle strutture extraospedaliere. La DGR 4208 era stata
preceduta dalla deliberazione n°3979, del 9 novembre 1999, con la quale era stata approvata
la scheda S.VA.M.A.per l'accertamento delle condizioni soggettive delle persone anziane.
Il percorso attivato, attraverso questi strumenti, si è inserito nel contesto più ampio della
programmazione regionale della residenzialità extraospedaliera, di cui alla deliberazione n°751
del 10 marzo 2000, che ha determinato i livelli di intensità delle prestazioni assistenziali
socio/sanitarie e le modalità organizzativo/gestionali per l'accesso al sistema delle cure
Il sistema della residenzialità extraospedaliera è stato interessato da processi di cambiamento
e di innovazione che hanno riguardato diversi aspetti. In particolare con la deliberazione
n°3632 del 13 dicembre 2002, sono state date indicazioni riguardo i criteri di accesso al
sistema della residenzialità e al governo della mobilità tra Aziende ULSS; con provvedimento
CR 92 del 12 luglio 2004, attualmente all'esame della V Commissione, sono state definite le
nuove linee di programmazione regionale sulla residenzialità extraospedaliera; con le
deliberazioni n°2501 e n°2473 del 6 agosto 2004, attuative della Legge Regionale n°22 del
16 agosto 2002, si sono determinate le classificazioni delle unità di offerta e gli standard
organizzativo/gestionali ai fini dell'autorizzazione all'esercizio a all'accreditamento delle
strutture socio/sanitarie.
Tali cambiamenti sono stati recepiti dal nuovo schema di convenzione allegato al presente
atto e parte integrante dello stesso, elaborato sulla scorta delle indicazioni delle Aziende
ULSS, dei referenti di Enti e Organizzazioni operanti nel settore, per quanto fino ad ora
maturato, nella esperienza gestionale con l'applicazione del precedente schema di
ALLA CONVENZIONE DGR N° _______ DEL ______
Oggetto: ACCORDO TRA AZIENDE ULSS E MEDICO DI MEDICINA GENERALE E PER L'EROGAZIONE DELL'ASSISTENZA PROGRAMMATA
PARTI: AZIENDA U.L.S.S.
BENEFICIARIO: RESIDENZA PROTETTA DI CUI ALL’ACCORDO REGIONALE PER LA MEDICINA CONVENZIONATA
ART. 1 - - riconoscimento degli accordi integrativi regionali ex D.P.R. n.270/2000;
ART. 2 - - compiti del medico di medicina generale di diagnosi, cura, prevenzione e riabilitazione ex D.P.R. n.270/2000, in particolare:
- accoglimento dell’ospite non autosufficiente in struttura, con valutazione e
compilazione del diario clinico al primo accesso utile del medico;
- visita medica generale periodica dell’ospite non autosufficiente durante tutta la
permanenza in struttura con cadenza minima mensile e comunque immediata ad ogni
richiesta del personale paramedico;
- prescrizione di accertamenti diagnostici;
- prescrizione di visite specialistiche
- prescrizione di farmaci, secondo le direttive dell’Azienda Sanitaria;
- prescrizione di presidi/ausili ivi compresi i presidi atti all’eventuale contenzione,
secondo le indicazioni dell’Azienda U.L.S.S.;
- rilascio di certificazioni;
- compilazione del diario clinico e suo costante aggiornamento (annotazione di
interventi/visite/ricoveri/considerazioni cliniche/accertamenti diagnostici
richiesti/visite specialistiche/eventuali altre indicazioni utili);
- partecipazione all’U.O.I. per la predisposizione/attivazione/aggiornamento di
programmi individuali;
- collaborazione con il personale della struttura, con particolare riferimento alle
indicazioni sulla effettuazione delle terapie prescritte, sia ordinarie che al bisogno;
- indicazioni scritte, in casi di particolare necessità, per i colleghi di continuità
assistenziale chiamati durante il loro servizio (ore notturne-prefestive e festive).
ART. 3 – Orario
- come da parametri stabiliti nell’accordo regionale;
- rilevazione orario della presenza giornaliera con sistemi automatizzati o, in assenza,
diversamente autorizzati;
- range orario preferibile:
dalle ore 8.00 alle 11.30 - dalle ore 14.30 alle 18.30 salvo diversi accordi con le strutture
- presenze giornaliere concordate con la struttura nell’arco della settimana,
preferibilmente articolate sia al mattino che al pomeriggio;
- in caso di servizio prestato da più medici, questi devono adeguare gli orari alla
massima copertura nell’arco della giornata;
- ogni cambiamento di orario dovrà essere richiesto con anticipo di almeno un mese e attuato solo previo accordo con la struttura;
- obbligo di essere disponibile con la struttura in qualsiasi momento nel rispetto delle
norme di cui al D.P.R. n.270/2000.
ART. 4 – Rapporti con il personale della struttura.
Non sussistono rapporti gerarchici tra il medico convenzionato e il personale di
assistenza che peraltro è tenuto ad ottemperare alle prescrizioni di carattere sanitario
impartite dal medico a favore degli ospiti.
ART. 5 – Divieto di ricevere informatori farmaceutici durante l’orario di cui al punto precedente.
- Divieto di ricevere i propri assistiti esterni durante l’orario di cui al punto precedente.
ART. 6 – Comunicazione assenze alla struttura: va fatta, di regola, con congruo anticipo (almeno
tre giorni prima), per iscritto se i giorni di assenza sono superiori a tre, anche
verbalmente per assenze di durata inferiore.
Contestualmente alla comunicazione dell’assenza alla struttura, va indicato il
nominativo del medico sostituto, il quale dovrà garantire l’orario del medico sostituito.
ART. 7 – L’incarico attribuito con il presente accordo configura un rapporto di lavoro autonomo
secondo i principi dell’A.C.N. di cui al D.P.R. n.270/2000.
Tale incarico ha durata triennale con decorrenza dalla data di conferimento dello stesso
e alla scadenza può essere rinnovato secondo le procedure previste nel relativo vigente
accordo regionale.
ART. 8 – In caso di presenza di più medici di medicina generale all’interno della struttura, la
ripartizione in carico degli assistiti non deve superare la quota di 60 unità per ciascun
medico e deve tenere conto dell’eventuale organizzazione dell’assistenza per nuclei
omogenei di ospiti non autosufficienti.
ART. 9 – Il trattamento economico del medico di medicina generale, stabilito dall’accordo
regionale, è pari a € 41,00 mensili per assistito. La corresponsione integrale del
trattamento economico è subordinata alla effettività degli accessi giornalieri del medico
di medicina generale presso la struttura protetta e al rispetto della presenza oraria. In
caso contrario il trattamento sarà proporzionalmente ridotto, salva eventuale risoluzione
del presente accordo, previo parere del Comitato Aziendale in caso di persistente
Il pagamento del corrispettivo sarà effettuato entro il mese successivo alla
comunicazione dei tabulati orari riepilogativi e delle presenze da parte delle strutture
ART. 10 – Cause di sospensione del protocollo terapeutico.
Il protocollo terapeutico viene sospeso durante i periodi di ricovero ospedaliero
dell’assistito, con conseguente riduzione del trattamento economico per il periodo
ART. 11 – Cause di cessazione del protocollo terapeutico.
Il protocollo terapeutico cessa per:
- decesso dell’assistito;
- dimissione definitiva dell’assistito;
- cambio del medico;
- risoluzione del rapporto convenzionale.
ART. 12 – Controversie interpretative.
In sede di applicazione del presente accordo eventuali controversie interpretative sono
sottoposte al Comitato Aziendale che esprimerà parere obbligatorio al Direttore
Generale per la decisione delle stesse.
ART. 13 – Risoluzione del rapporto.
In caso di accertata violazione del presente accordo, nonché dei più generali obblighi
convenzionali, il Direttore Generale dell’Azienda U.L.S.S., anche su proposta motivata
del responsabile della struttura protetta, ha facoltà di risolvere il rapporto instaurato in
base al presente accordo con il medico di medicina generale, nel rispetto delle procedure
di cui all’art. 16 del D.P.R. n.270/2000.
ART. 14 – Eventuali prestazioni professionali integrative di quelle già previste per l’assistenza
programmata nelle case di riposo e richieste all’U.L.S.S. di competenza, saranno
oggetto di accordo integrativo tra Direzione Generale e Responsabile della struttura
assistenziale, in accordo con i rappresentanti sindacali della medicina di base presenti
Per l’Azienda U.L.S.S. Il Medico di
Il Direttore Generale Medicina generale
ALLEGATO n° 2 ALLA CONVENZIONE DGR N° ______ DEL ________
SCHEMA TIPO NOTA PER RIMBORSO ATTIVITÁ DI RIABILITAZIONE
EX ART. 7 DELLO SCHEMA DI CONVENZIONE TRA AZIENDE ULSS E
CENTRI SERVIZIO RESIDENZIALI
Spett. Direttore Generale
Azienda ULSS n°
Oggetto: Rimborso attività di riabilitazione presso il Centro Servizi _______________________ ai
sensi dell'art.7 della Convenzione in atto.
In relazione a quanto previsto dall'art. 7 della Convenzione del ____________________
che regola i rapporti fra codesta Azienda ULSS n° ____ e l'Ente relativamente al servizio
residenziale per persone non autosufficienti presso il Centro Servizi denominato
______________________ si chiede il rimborso delle spese sostenute per l'attività di riabilitazione
sulla base dei seguenti parametri:
periodo di svolgimento dell'attività: dal _____________ al _______________
giornate di presenza equivalenti (G.P.E.) per ospiti non autosufficienti nel periodo n°
concorso teorico massimo ammesso € __________ x n° (G.P.E.) = € _____________
costo realmente sostenuto dall'Ente nel periodo € ____________________
Importo richiesto a rimborso € ______________.
In attesa di riscontro si porgono, cordiali saluti.
Per corrispondenza dei dati sopra esposti
Con preghiera di accreditare l'importo presso ___________________________
ALLEGATO A )_ ALLA DGR N° DEL
TRA L'AZIENDA UNITA’ LOCALE SOCIO SANITARIA N° ___
E L’ISTITUTO __________________________________
PER L’ASSISTENZA SANITARIA DELLE PERSONE OSPITI NON
Tra l’Azienda ULSS n° _____ con sede legale in ______________________________________
Via ________________________________ legalmente rappresentata dal Direttore Generale Dr.
____________________________________ e l’Ente (di seguito denominato Ente),
rappresentato dal Presidente ____________________________________ in qualità di gestore
denominato___________________________________________________________________
1) PREMESSO
- che l’art.13 della L.R.5/96 – Legge Regionale di Piano Socio-Sanitario prevede nell’ambito
dell’assistenza territoriale l’assicurazione da parte dell’Azienda ULSS nelle varie
articolazioni dei livelli di assistenza sanitaria e riabilitativa nelle strutture residenziali per
- che l’Azienda ULSS in un rapporto di partnership intende avvalersi dell’Ente
nell’erogazione di prestazioni sanitarie, socio sanitarie e riabilitative a favore di persone non
autosufficienti ospitate presso il centro servizi denominato ________________________
- che la presente convenzione si configura, nell’ambito della programmazione socio-sanitaria
dell’Azienda ULSS, come un fondamentale strumento operativo per l’integrazione con i
servizi erogabili dalle strutture residenziali per persone non autosufficienti non assistibili a
- che l’Ente dichiara di:
a) aderire alla programmazione stabilita dal Piano di Zona e di impegnarsi ad erogare i
servizi concordati e definiti dallo stesso, per quanto attiene al Centro Servizio
denominato ________________________;
b) essere disponibile, fatta salva la propria configurazione ed autonomia giuridica ed
amministrativa, a collaborare per l’erogazione di prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e
riabilitative previste dagli standard regionali vigenti;
c) essere in possesso dell’autorizzazione all'esercizio delle attività sanitarie, socio-sanitarie
e sociali del Centro Servizio denominato/i ___________ sito/i in ___________________
Via _____________________ rilasciata dal __________________ in data
____________________ Prot. n. _________________, per un numero complessivo di n.
___________ posti letto autorizzati
d) essere accreditata ai sensi della LR 22/02 con provvedimento della Giunta Regionale n.
____________________ del _______________________;
e) essere in attesa del rilascio dell’autorizzazione all'esercizio del Centro Servizio
______________ sito/i in ___________________ Via _____________________
richiesta a __________________ in data ____________________ ;
f) essere in attesa del provvedimento di accreditamento per il Centro Servizio
______________ sito/i in __________Via ___________ richiesto a ___________ in data
g) essere in attesa del provvedimento di cui al punto f), stante la legislazione vigente, di
essere convenzionato con la locale ULSS n ___ , per n° _____________ persone non
autosufficienti per le quali concorre, nelle varie articolazioni, la quota di contributo alle
spese di rilievo sanitario a carico del Fondo Sanitario Regionale;
h) essere in possesso della carta dei servizi (L.7/8/1990 n° 241 e direttive P.C.M. 27/1/1994
"Principi sull’erogazione dei servizi pubblici");
i) rilevare l'attività secondo il flusso informativo approvato con DGR 2210/2001.
Art. 2) FINALITÁ E OBIETTIVI
Le prestazioni di residenzialità sanitaria e riabilitative erogate all’interno del Centro Servizio
denominato/i_________________________ si svolgono secondo le finalità e gli obbiettivi fissati dall’Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale (di seguito denominata UVDM), a seguito della valutazione multidimensionale proposta per la singola persona accolta. La valutazione deve essere trasmessa in modo completo al centro servizi prima dell’accoglimento. A tale scopo l’Azienda ULSS garantisce le prestazioni sanitarie, preventive, diagnostiche, terapeutiche e terapeutico-riabilitative nonché la fornitura di farmaci, presidi sanitari, ausili e protesi agli ospiti del Centro Servizio riconosciuti in condizioni di non autosufficienza nel rispetto delle modalità e disposizioni previste dalle vigenti normative nazionali, regionali e dai successivi articoli 6/7/8/9/10/11.
L'Azienda ULSS assicura tali attività in un rapporto di fattiva e reciproca collaborazione,
nonché coinvolgimento con l’Ente: intende quindi attivare non solo l’assistenza di
mantenimento, ma anche, perseguire obiettivi di riabilitazione e riattivazione funzionale, al fine
di mantenere e sviluppare i potenziali di autonomia degli ospiti della struttura, per quanto
possibile finalizzati al rientro della persona nel proprio nucleo familiare.
L'Azienda ULSS garantisce una qualificata assistenza sanitaria, offrendo a soggetti con
patologie croniche, fisiche e/o psichiche, una valida alternativa all’ospedalizzazione, evitando
quindi ricoveri impropri.
In coerenza con le indicazioni del Piano Socio-Sanitario Regionale(art. 13 L.R. 5/96), e nel limite massimo dei posti letto autorizzati all’esercizio, l’ampliamento della presente convenzione per servizi sanitari, socio-sanitari, assistenziali e riabilitativi ad altri soggetti dovrà essere regolamentato tra l'Azienda ULSS e il Centro Servizio con separato atto, all’interno del quale dovranno essere precisamente specificati gli standard organizzativi di tali servizi e le modalità di rendicontazione.
Nel caso in cui presso il Centro Servizio, a persone accolte in condizioni di autosufficienza
venga riconosciuta la intervenuta condizione di non autosufficienza certificata dalla U.V.D.M.
(passaggi fisiologici) e che tali persone non risultino ancora titolari dell'impegnativa di
residenzialità, in presenza di standard organizzativi idonei, l'Azienda ULSS, nella percentuale
massima del 10% del numero di ospiti convenzionati/accreditati tra il Centro Servizi e la locale Azienda ULSS, garantisce:
- L’attività medica nelle modalità e forme previste all’art. 4 della presente convenzione;
- La fornitura di presidi farmaci e alimentazione artificiali così come previsto dagli art. 7-
8-9-10-11 della presente convenzione
Art. 4) ATTIVITÀ MEDICA DI MEDICINA GENERALE
L’attività medica di medicina generale agli ospiti del/i centro/i servizio/i, viene garantita
dall’Azienda U.L.S.S., che si avvale del/i medico/i Dott./i _______________, individuato/i dal Direttore Generale dell’U.L.S.S. stessa secondo i principi e con le modalità di cui alla D.G.R. n. 3921 del 30/12/2002, parte integrante della presente convenzione (allegato n.1) e in accordo con l’Ente interessato.
Per quanto concerne i compiti e le modalità di svolgimento dell’attività del medico di
medicina generale all’interno del centro servizi si rinvia alla DGR n.3921/2002 ed allo schema di contratto in essa richiamato.
Al termine di ogni anno contrattuale, il Responsabile dell’Ente può trasmettere all’Azienda
ULSS una relazione sull’operato professionale del medico incaricato presso la propria struttura e,
in caso di motivata ed oggettiva valutazione negativa, il Direttore Generale dell’ULSS può,
previa adeguata istruttoria, disporre la risoluzione anticipata del rapporto.
Per quanto concerne le disposizioni contenute nella suddetta DGR n.3921/2002 relative
alla "Organizzazione dell’assistenza" e alla "Ripartizione del carico degli assistiti", l’Azienda
ULSS - in via sperimentale, in presenza di particolari situazioni organizzative del centro servizi,
su richiesta dello stesso e con parere favorevole del Comitato aziendale della Medicina Generale
– può definire il numero di ospiti affidati a ciascun medico in misura superiore al limite stabilito
dalla suddetta DGR n.3921/2002 se compatibile con il massimale individuale. Qualora il medico
operante presso il centro sia già massimalista, il numero di ospiti affidatigli in misura superiore
al limite stabilito dalla suddetta DGR n.3921/2002, comporta la proporzionale riduzione del
massimale individuale.
Art. 5) ATTIVITA’ DI COORDINAMENTO
L’Azienda ULSS nell’ambito della propria dirigenza medica, dichiara di aver incaricato il Dr.
__________________, quale medico coordinatore di tutte le attività di cui alla presente
convenzione. Tale coordinamento si intende esteso a garanzia degli impegni reciprocamente
assunti nella presente convenzione tra l’Azienda ULSS e l’Ente, con particolare attenzione al:
- rispetto della attività medica prestata nelle modalità e forme di cui all’art. 4;
- rispetto dei progetti assistenziali e sanitario/riabilitativi elaborati dalla UVMD;
- a tale scopo si conviene la necessaria presenza del medico coordinatore nelle valutazioni
periodiche interne alla struttura, al fine di promuovere la piena integrazione tra il medico
curante e l’organizzazione interna della struttura, sia essa di natura socio-sanitaria, che
assistenziale e riabilitativa, con particolare attenzione agli interventi terapeutico
riabilitativi personalizzati dalla stessa elaborati;
- al medico coordinatore è fatto l’obbligo di: o garantire il rispetto degli impegni contrattuali sottoscritti dai medici di medicina generale e dei loro sostituti operanti nella struttura o attivare i singoli protocolli di assistenza medica programmata ai nuovi ospiti non autosufficienti accolti nella struttura; o confrontare gli elenchi degli ospiti ammessi a vario titolo al rimborso delle spese di rilievo sanitario che l’Ente è tenuto a trasmettere agli enti deputati al pagamento; o riferire con periodicità sul rispetto degli standard organizzativi dichiarati dall’Ente per il centro servizi denominato __________________________;
o riferire nel caso di una presenza di ospiti non autosufficienti superiori a quelliammessi al contributo, sul rispetto degli standard organizzativi e strutturali, dovuto in funzione al maggior numero di ospiti presenti; o assicurare la fornitura dei farmaci, degli stupefacenti, dei prodotti nutritivi artificiali, dei disinfettanti e delle protesi e ausili nelle modalità e forme previste dagli art. 8 e 9. o assicurare periodicamente la corretta tenuta dei diari clinici dei singoli ospiti non autosufficienti presenti nella struttura; o assicurare il rispetto delle prestazioni sanitarie, preventive, diagnostiche, di cui al successivo art. 6; o vigilare sulla corretta modalità d’uso degli ausili di contenzione, prescritti dal medico curante, nell’ambito di programmi terapeutici riabilitativi personalizzati.
L’attività di coordinamento del medico coordinatore viene quindi svolta mediate
un’adeguata e periodica presenza presso la struttura, da concordarsi con l’Ente, finalizzata a
garantire il corretto espletamento delle attività di rispettiva competenza, in rapporto di pari
dignità tra l’Azienda ULSS e l’Ente, precisando che tra il medico coordinatore ed il personale
del Centro Servizi non intercorrono rapporti di subordinazione.
La Direzione dei Servizi Sociali da cui dipende la suddetta attività di coordinamento, si
attiva per favorire la collaborazione tra l'Azienda ULSS e il Centro Servizi, promuovendo altresì soluzioni su eventuali nodi interpretativi ed applicativi su Leggi, Deliberazione e Circolari emanate dalla Stato o dalla Regione Veneto.
Art. 6) ATTIVITA’ MEDICO SPECIALISTICA
Secondo il principio di fattiva collaborazione espresso in premessa e per una migliore e più
adeguata promozione della qualità delle prestazioni rese alle persone non autosufficienti ospiti
del Centro Servizio l’Azienda ULSS garantisce:
- prestazioni specialistiche presso il Centro Servizio quando le stesse non necessitino di
particolari dotazioni strumentali di cui il centro servizi/o non risulti dotato;
- prestazioni specialistiche di laboratorio e di diagnostica strumentale presso le strutture
della Azienda ULSS, attivando opportuni e precisi percorsi prioritari e speciali per
favorirne l’accesso, e la riduzione al minimo dei tempi di attesa, promuovendo in accordo
o su proposta dell’Ente refertazioni per via telematica e servizi di telemedicina
- relativamente al trasporto presso i luoghi deputati all’erogazione delle prestazioni
specialistiche, diagnostiche e di ricovero per gli ospiti si fa espresso riferimento a quanto
disposto dalla circolare n°1645/20M11 del 7/5/1999.
Qualora ne ricorrano le opportunità, tra l’Azienda ULSS ed il Centro di Servizio potranno
essere stabiliti opportuni accordi di assistenza specialistica programmata annuale per la
supervisione di talune patologie complesse ed ampiamente diffuse tra le persone non
Art. 7) ATTIVITA’ DI RIABILITAZIONE
L’attività riabilitativa all’interno della struttura protetta si configura in:
a) interventi che comprendono le attività finalizzate a mantenere gli ospiti nel più alto grado
di autosufficienza possibile, anche a favore di autosufficienti per i quali sia stato
determinato, nell’ambito del programma riabilitativo, il rischio imminente di perdita
dell’autosufficienza;
b) interventi che comprendono prestazioni atte a ridurre le conseguenze delle menomazioni;
Tutta l’attività di riabilitazione è garantita dall’Azienda ULSS, in attuazione dei
programmi terapeutico riabilitativi individuali o di gruppo elaborati dall’Unità Operativa Interna.
Considerato l’elevato numero di anziani affetti da gravi forme di deterioramento mentale e
demenza presenti nelle strutture, tra le attività di riabilitazione viene compresa l’attività
psicologica, con particolare riferimento alla psicoterapia, alla riabilitazione cognitiva, al sostegno
delle famiglie di malati affetti da demenza e del personale che opera a contatto con anziani affetti da tale patologia.
L’attività di riabilitazione è svolta direttamente dal personale messo a disposizione
dall’Azienda ULSS, o in subordine, al personale messo a disposizione dall’Ente, con oneri a
carico dell'Azienda ULSS, che rimborserà l’Ente in base all'effettivo costo sostenuto.
In analogia alla modalità di rimborso prevista nelle scheda annuale di rendicontazione
dell’area sociale, il budget massimo previsto a carico dell’Azienda ULSS per l’attività di
riabilitazione viene fissato in € 2,00 per giornata equivalente ospite non autosufficiente.
La diversa attivazione delle figure riabilitative sarà attuata dal centro servizi in funzione
della propria articolazione dei servizi e in attuazione dei programmi terapeutici e riabilitativi,
tenendo conto dei seguenti parametri economici precisando, per la figura dello psicologo che
questa non risulta alternativa ma eventualmente complementare a quella disposta a rimborso
nella scheda di rendicontazione annuale nell’area sociale:
A. Nello specifico per quanto riguarda l'attività fisio-riabilitativa si prevede quanto segue:
1. Sarà rimborsata con € 1,52, pro capite per giornata equivalente per ospite non
autosufficiente, se svolta dal fisioterapista.
2. Sarà rimborsata con € 1,17, pro capite per giornata equivalente per ospite non
autosufficiente, se svolta da personale il cui titolo professionale abbia avuto riconoscimento
in ambito regionale o nazionale per le finalità richiamate ai punti a) e b) del presente articolo.
In accordo con il medico coordinatore potranno essere attuati programmi di attività fisica e
motoria di gruppo da personale in possesso del diploma di laurea in educazione fisica o
scienze motorie. Detta attività, qualora attuata, dovrà essere programmata e svolta con la
supervisione del fisioterapista o del medico fisiatra.
B. Per quanto riguarda l'attività logopedica: sarà rimborsata con € 0,48, pro capite per giornata
equivalente per ospite non autosufficiente.
C. Per quanto riguarda l'attività dello psicologo: sarà rimborsata con € 1,52, pro capite per
giornata equivalente per ospite non autosufficienti
A tal proposito si precisa che le giornate di presenza ospite, che concorrono alla
determinazione del costo relativo all’attività di riabilitazione, nel loro complesso devono
corrispondere esattamente a quelle definite dalla Regione Veneto con il termine di equivalenti.
Al fine della determinazione della congruità del servizio si fissano i seguenti standard/parametri:
- Per l’attività di cui ai punti 1) e 2)
n.1 operatore ogni 60 ospiti non autosufficienti.
- Per l’attività di cui al punto 3)
n. 1 logopedista ogni 200 ospiti non autosufficienti.
- Per l’attività di cui al punto 4)
n. 1 psicologo ogni 120 ospiti non autosufficienti.
Nel caso di personale a rapporto professionale l’equivalente allo standard sopra esposto,
risulta essere il seguente:
-n. 1550 ore annue di servizio prestato da un fisioterapista ogni 60 ospiti non autosufficienti;
-n. 1550 ore annue di servizio prestato da un logopedista ogni 200 ospiti non autosufficienti;
-n. 1550 ore annue di servizio prestato da uno psicologo ogni 120 ospiti non autosufficienti.
La richiesta di rimborso all’Azienda ULSS locale dovrà quindi avvenire secondo il modulo
allegato alla presente, che ne costituisce parte integrante (allegato n. 2).
L’attività di riabilitazione quindi, così come sopra determinata, ed eventualmente
rimborsata nel caso di mancata disponibilità dell’Azienda ULSS, dovrà comunque essere
utilizzata per la realizzazione dei programmi terapeutico riabilitativi elaborati dell’Unità
Operativa Interna., e tesi a garantire la massima autonomia degli ospiti, conformemente a quanto
specificato nei precedenti punti a) e b).
A tal riguardo ciascun programma terapeutico riabilitativo dovrà prevedere i seguenti
- anziano/i coinvolto/i nel programma (tipologia e numero);
- definizione del/i problema/i;
- obiettivi del programma;
- tipologia dell’intervento;
- responsabile del programma;
- tempi di programmazione;
- modalità di attuazione del programma;
L’attività di primo livello non deve intendersi prestata solamente da terapisti della
riabilitazione, ma deve intendersi come attività globale della struttura praticata da tutte le figure a valenza riabilitativa.
Per le attività di primo e secondo livello, di cui ai precedenti punti a) e b), l’Azienda ULSS
assicura con periodicità costante la consulenza fisiatrica presso la struttura.
Art. 8) EROGAZIONE PROTESI E AUSILI
Premesso che l’attuale normativa non pone limiti di applicazione del Decreto Ministeriale n. 104 del 28/12/1992 ancorché ad ospiti di residenze protette e che l’erogazione è sottoposta alle seguenti condizioni:
- riconoscimento dei richiedenti quali invalidi civili;
- la concedibilità del presidio è parte integrante di un programma di prevenzione, cura e
riabilitazione delle lesioni o loro esiti che ne determinano l’invalidità. Il programma,
attuato d’intesa fra medico curante e coordinatore dell’Azienda ULSS, deve prevedere:
o una diagnosi circostanziata che scaturisca da una completa valutazione
multidimensionale; o indicazione del presidio con il codice di riferimento del nomenclatore
tariffario vigente; o un dettagliato programma terapeutico comprendente: tempi di impiego
del presidio, modalità di controllo, significato terapeutico e riabilitativo.
Il/i presidi/o, nelle modalità e forme così come sopra identificati potranno essere forniti
anche direttamente dall’Azienda ULSS.
Art. 9) FORNITURA DI FARMACI
L’Azienda ULSS è tenuta a fornire direttamente attraverso il proprio servizio di farmacia o, in
casi particolari previa autorizzazione tramite le farmacie esterne, i farmaci presenti nel
Prontuario Terapeutico per le Strutture Sanitarie Protette.
Sono istituiti in proposito appositi armadi e registri di carico e scarico dei prodotti forniti.
In caso di effettiva e comprovata urgenza, e nell’impossibilità di provvedere
tempestivamente attraverso il servizio farmaceutico, il medico curante è autorizzato a prescrivere
i prodotti farmaceutici sui ricettari regionali in dotazione.
Art.10) FORNITURA DI ALIMENTAZIONE ARTIFICIALE
L’Azienda ULSS è tenuta a fornire direttamente attraverso il proprio servizio farmaceutico, i
prodotti dietetici, inclusi nel Prontuario Terapeutico Regionale per le Strutture Sanitarie Protette,
atti ad una somministrazione enterale agli ospiti comprensiva di tutto l’occorrente per la
somministrazione (pompe e diffusori), per la quale vi sia comprovata necessità certificata
congiuntamente dal medico curante e dal medico coordinatore nell’ambito dei programmi
terapeutici riabilitativi personalizzati.
Art.11) EROGAZIONE DI PRESIDI
I presidi sanitari minimi erogabili dall’Azienda ULSS sono quelli previsti dal seguente elenco:
PRESIDI – DISPOSITIVI MEDICO CHIRURGICI
tappi eparinati
pinza cotton
pinza auricolare
set per aerosolterapia
catetere Foley in silicone
microlance sterili
sacche urinarie da letto sterili
sacche urinarie da gamba sterili
schizzettoni plastica
siringhe monouso (cc 2,5 cc 5 cc 10 cc 20 cc 50)
sonde per alimentazione
sondini uretrali
tappi per cateteri
drenaggi in silastic
guanti in politilene
guanti in vinile in misure varie
guanti in vinile sterile
sonde per aspirazione endotracheale
ossigenoterapia in forma liquida e gassosa
occhiali per ossigenoterapia + gorgogliatore O2
fili di sutura con ago atraumatico catgut 3/4/5/zeri
supramide
per strumenti secondo protocolli in uso
alcool mentolato
diagnostici rapidi per la determinazione della glicosuria, chetonuria e glicemia
pasta hofman
presidi sanitari destinati a pazienti stomizzati
borotalco mentolato
contenitori per R.O.T.
buste o equivalenti per sterilizzazione ferri e garze
MATERIALI DI MEDICAZIONE
cerottini medicali
cotone idrofilo F.U.
tallonerie per prevenzione del decubito
fixomul strech (varie misure)
steriline (rotoli per sterilizzazione)
bendaggi a base di idrocolloidi
granuli a base di idrocolloidi
garze medicate e lodoformiche
L'elenco dei presidi-dispositivi medico chirurgici, dei disinfettanti, delle varie e del
materiale di medicazione (allegato alla convenzione) rimangono in vigore fino alla emanazione
del nuovo Prontuario Terapeutico Regionale per le Strutture Sanitarie Protette che è in via di
Ulteriori presidi sanitari saranno erogabili previ accordi locali, se riconosciuti di provata
necessità nell’ambito di programmi terapeutico riabilitativi specifici.
L’ULSS dovrà garantire la fornitura di quanto richiesto dal centro servizi di cui agli artt.
8/9/10/11 della presente convenzione, di norma entro 10 giorni lavorativi dalla data di
ricevimento della richiesta. Qualora l’Azienda ULSS non disponga dei farmaci o presidi
richiesti, il centro servizi è autorizzato all’acquisto del materiale non disponibile. Il successivo
rimborso da parte dall’Azienda ULSS dovrà avvenire entro 90 giorni dalla nota di debito, nei
limiti dei costi sostenuti dall'Azienda ULSS.
Art.12) UNITA’ OPERATIVA INTERNA
I programmi terapeutico riabilitativi all’interno della struttura sono messi a punto da un gruppo
di lavoro presieduto dal Direttore dell'Ente o suo delegato, denominato Unità Operativa Interna
- medico coordinatore
- medico curante incaricato secondo le modalità previste all’art. 4
- coordinatore socio sanitario della struttura
- almeno un componente dell’area sociale (psicologo, assistente sociale, educatore
professionale, animatore).
Vi fanno parte altresì, quando il loro intervento è attinente al fabbisogno del caso trattato:
- il terapista della riabilitazione fisioterapista e/o logopedista)
- il coordinatore del nucleo se previsto dall’organizzazione dell’Ente
- l’infermiere professionale di nucleo se previsto dall’organizzazione dell’Ente
- un addetto all’assistenza di nucleo
- altri specialisti.
Tale gruppo si occupa di:
- valutare in forma multidimensionale l’ospite nella fase di accoglimento;
- recepire la valutazione multidimensionale dell’ospite e fissare le modalità di attuazione
del programma assistenziale predisposto dall’U.V.M.D.;
- redigere il programma terapeutico riabilitativo personalizzato, con le modalità della
valutazione multidimensionale e multiprofessionale in tempo congruo ad una
osservazione e adattamento della persona nel nuovo ambiente;
- verificare l’efficienza del programma così elaborato.
L’attività dell’U.O.I. deve essere comprovata attraverso la tenuta di un apposito registro.
Art.13) FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO
Nel rapporto di collaborazione più volte richiamato, e previ accordi fra l’Azienda ULSS e
l’Ente, il personale dipendente da ciascuna delle parti contraenti, potrà accedere con pari
dignità, a corsi di aggiornamento e corsi di formazione professionale organizzati dall’altra.
Art.14) COMPENSAZIONE TRA LE AZIENDE UU.LL.SS.SS.
Nel caso in cui presso l’Ente siano accolti secondo le modalità previste, ospiti residenti in altra
Azienda ULSS della Regione Veneto, agli stessi verranno garantiti i servizi di cui alla presente
Spetterà a questa Azienda ULSS promuovere la compensazione dei costi, mediamente
sostenuti, per l’attuazione della presente convenzione, all’Azienda ULSS di provenienza
dell’ospite accolto nel centro servizi.
Per quanto non previsto dalla presente convenzione si fa rinvio alle norme di legge e regolamenti
nazionali e regionali in materia, o accordi appositamente sottoscritti tra le parti.
Art. 16) DECORRENZA E DURATA
La presente convenzione decorre dalla data di sottoscrizione e cessa di diritto al
______________________, rimanendo peraltro in vigore fino alla firma del nuovo atto di
convenzione, da concordare fra le parti nel cui caso i termini di rimborso per le prestazioni di
cui all’art. 7 si intendono aggiornati annualmente nella percentuale pari al tasso inflativo
Art. 17) PAGAMENTI
Tutti i pagamenti e rimborsi dovuti al Centro Servizi per le attività di cui alla presente
convenzione, ad eccezione di quanto previsto all’art. 11, sono assicurati dall’Azienda ULSS
entro 30 giorni dal ricevimento della nota di debito.
Art. 18) CONTROVERSIE
Eventuali controversie relative all’applicazione della presente convenzione, quando non risolte
a livello locale, utilizzando la valutazione di un organo paritetico sono sottoposte al giudizio
che esprimerà un collegio arbitrale così costituito:
- il coordinatore dei Direttori Generali o un suo delegato non appartenente a questa
Azienda ULSS;
- un rappresentante della categoria di appartenenza dell’Ente, non operante in strutture
convenzionate con questa Azienda ULSS;
- il Dirigente responsabile della Direzione per i Servizi Sociali della Regione del Veneto.
La promozione della controversia avanti al Collegio così sopra costituito, è promossa da una
delle due parti in forma scritta; il Collegio dovrà costituirsi entro 30 giorni, e il giudizio
conseguente dovrà essere espresso entro i successivi 30 giorni ed è inappellabile.
Letto, firmato e sottoscritto in _______________________ il ___________________________
Il Direttore Generale dell’Azienda ULSS Il Rappresentante Legale dell’Ente

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14
 ART. 7

Art. 2
 art. 7

Art. 4

Art. 5
 art. 8
 art. 6

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art. 16

Art. 17

Art. 18