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SVOLGIMENTO DEL PROCESSO - PDF
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Alina Giuseppa De Angelis
1 SENT. 78/2014 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE DEI CONTI SEZIONE GIURISDIZIONALE PER LA REGIONE LAZIO IL GIUDICE UNICO DELLE PENSIONI dott. Luigi IMPECIATI nella pubblica udienza del 17 gennaio 2014, con l assistenza del segretario d udienza dott. Marco OLIVIERI, esaminati gli atti ed i documenti di causa, preso atto che la parte ricorrente è presente personalmente mentre quella resistente non è comparsa, ha pronunciato la seguente SENTENZA nel giudizio pensionistico iscritto al n /PM del registro di Segreteria promosso dal sig. Bruno CARAVELLO, domiciliato in Roma, AVVERSO Il mancato riconoscimento di periodi di servizio a fini pensionistici. SVOLGIMENTO DEL PROCESSO Il sig. CARAVELLO, già sottufficiale dell Esercito Italiano, ha proposto ricorso a questa Corte lamentando che l Amministrazione della Difesa, benché richiesta, non avrebbe né dato riscontro a specifiche istanze né, conseguentemente, riconosciuto a suo favore la valutazione premiale (c.d. sopravalutazione) di periodi di servizio prestati all estero, sotto l egida dell ONU, così come previsto dall articolo unico della legge n. 1746/62 e dall art. 18 del T.U. n. 1092/73. Dopo aver elencato i periodi di servizi meritevoli, a suo avviso, dell aumento previsto dalle norme ricordate, chiede che, in accoglimento del ricorso, gli venga riconosciuto il trattamento pensionistico correlato e del trattamento stipendiale. Il Ministero della Difesa si è costituito con memoria depositata oltre i termini, malgrado il ricorso non risulti essere stato ritualmente notificato.
2 Con breve memoria depositata il 18 dicembre 2013 il ricorrente ha ulteriormente insistito per l accoglimento del ricorso, citando giurisprudenza favorevole. All odierna udienza, presente personalmente il convenuto e assente il rappresentante del Ministero della Difesa, la causa è stata trattenuta in decisione. MOTIVI DELLA DECISIONE Con il ricorso oggetto dell odierna cognizione il sig. CARAVELLO ha evocato in giudizio il Ministero della Difesa in quanto, nel procedimento amministrativo finalizzato alla determinazione del trattamento di quiescenza, non avrebbe computato correttamente il servizio prestato all estero per conto dell ONU. Questo Giudice deve preliminarmente osservare, in rito, che la costituzione del Ministero della Difesa sana il vizio dell omessa notifica del ricorso a parte resistente, nei modi di legge e a cura ed onere del ricorrente. Nel merito deve dirsi che il sig. CARAVELLO ha chiesto, in particolare, di poter essere destinatario dei benefici premiali previsti dalla legge n. 1746/62 e dall art. 18 del d.p.r. n. 1092/73. Al riguardo si deve rilevare che l art. unico della prima norma citata prevede che Al personale militare, che per conto dell'o.n.u. abbia prestato o presti servizio in zone d'intervento, sono estesi i benefici previsti dalle norme in favore dei combattenti. Le zone d'intervento sono indicate con apposite disposizioni dello Stato Maggiore della Difesa. La lettera della norma è assolutamente chiara nell includere, tra i beneficiari delle disposizioni emanate a favore dei combattenti, i militari che, ovviamente in tempo di pace, abbiano prestato servizio (ragionevolmente in territorio estero) sotto la bandiera dell ONU. Unica condizione è che i territori siano individuati con apposite disposizioni da parte dell Amministrazione. Il convenuto, premesso di aver inutilmente avanzato analoga pretesa all Amministrazione con più istanze, asseritamente rimaste senza riscontro, chiede che 2
3 questa Corte riconosca il proprio diritto patrimoniale, a fini pensionistici, indicandolo (ma non esclusivamente) nella sopravalutazione prevista dalla legge n. 336/70, ovvero l aumento fittizio dell anzianità di servizio utile a maturare l incremento biennale del 2,50% dello stipendio. La pretesa, come formulata in parte qua, non può essere accolta. Infatti, se astrattamente i benefici di cui alla legge n. 336/70 sono applicabili ai militari per effetto della legge n. 824/71, questo stesso testo esclude, in maniera indiscutibile, che le norme della legge n. 336/70 non possono essere applicate ai soggetti che beneficiano (o hanno beneficiato) delle misure premiali previste dalla legge n. 1746/62. Così prevede l art. 5, comma 2 della legge n. 824/71. Ne consegue che, nello specifico, la domanda posta dal sig. CARAVELLO non può essere accolta. Ma il ricorrente chiede, altresì, che, sempre ai fini pensionistici, sia applicata, nei suoi confronti, la norma di cui all art. 18 del d.p.r. n. 1092/73, la quale, in materia di campagne di guerra, dispone che Il servizio computabile è aumentato di un anno per ogni campagna di guerra riconosciuta ai sensi delle disposizioni vigenti in materia. Il computo della campagna di guerra esclude qualsiasi altro aumento per servizi speciali prestati nel periodo al quale la campagna si riferisce.. Ad avviso di questo Giudice la pretesa che precede è fondata. Infatti non è ragionevolmente dubitabile che il periodo di servizio militare prestato sotto l egida dell ONU non sia assimilabile, in toto, alle campagne di guerra. E questo in ragione della esplicita previsione di cui alla legge n. 1746/62 che estende a tali militari i benefici previsti per i combattenti e, per tali, non possono che essere intesi coloro che hanno preso parte, secondo quanto previsto da norme anteriori, alle operazioni belliche nel periodo 1940/45 (ad es. D.Lgs. n. 137/48 e legge n. 390/50). La norma successiva, quindi, dev essere intesa nel senso di una piena equiparazione, voluta dal Legislatore, di coloro che sono stati impegnati in operazioni 3
4 militari disposte dall ONU con i militari impegnati in guerra, né appare necessaria, a tal fine, una norma ad hoc in quanto la connessione teleologica delle norme è evidente. In questo senso e con questi limiti il ricorso del sig. CARAVELLO dev essere accolto, con l ulteriore precisazione che dal suo foglio matricolare risulterebbe che solo le missioni in Libano (dal al e dal al ) siano state effettuate con le condizioni richieste (in ambito ONU e in zone riconosciute dal Ministero resistente) mentre le altre risultano non rilevanti perché effettuate per conto della NATO, organismo internazionale giuridicamente diverso dal primo. In conclusione, in parziale accoglimento della domanda attrice, al sig. CARAVELLO dev essere applicato, ai soli fini pensionistici e qualora non già avvenuto, il beneficio di cui all art. 18 del T.U. n. 1092/73, con nuovo computo del trattamento di quiescenza. Stante la complessità della questione, sussistono giusti motivi per compensare le spese di giudizio. P.Q.M. Il Giudice Unico delle Pensioni della Corte dei Conti - Sezione Giurisdizionale per la regione Lazio, definitivamente pronunciando, ACCOGLIE PARZIALMENTE il ricorso n /PM del registro di Segreteria proposto dal sig. Bruno CARAVELLO e, per l effetto riconosce il suo diritto ad ottenere i benefici pensionistici derivanti dall applicazione della legge n. 1746/62 nei limiti di cui in motivazione e previa riliquidazione del trattamento di quiescenza. Spese compensate. Così deciso in Roma nell udienza del 17 settembre 2014, nella quale è stata data lettura del dispositivo. IL GIUDICE f.to dott. Luigi IMPECIATI Depositata in Segreteria il 22 gennaio
5 SEGUE SENT. N. 78/2014 GIUD Pubblicata il 24/01/2014 P. Il Direttore IL RESPONSABILE DEL SETTORE PENSIONISTICO f.to Domenica LAGANA 5
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 art. 18
 art. 18
 art. 5
 art. 18
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