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1 COMUNE DI DELIBERAZIONE N. 29 CERVA DATA: 29 settembre 2014 PROVINCIA DI CATANZARO COPIA DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 29 OGGETTO: Approvazione del bilancio di previsione dell esercizio 2014, della relazione previsionale e programmatica e del bilancio pluriennale per il periodo L anno DUEMILAQUATTORDICI il giorno 29 del mese di SETTEMBRE alle ore 18,10 nella sala delle adunanze si è riunito il Consiglio Comunale, convocato con avvisi spediti nei modi e termini di legge, in sessione ORDINARIA ed in PRIMA convocazione. Risultano presenti e assenti i seguenti Consiglieri: N. COGNOME E NOME QUALIFICA PRESENZE (SI/NO) 1 MARCHIO MARIO SINDACO/PRESIDENTE SI 2 COLOSIMO PIERINO ASSESSORE SI 3 FILIPPIS MARIANO CONSIGLIERE SI 4 AGOSTINO GIUSEPPE SI 5 SACCO GIOVANNI SI 6 CANINO AUGUSTO NO 7 RIZZUTI FABRIZIO NO Presenti n. 5 Assenti n. 2 Il PRESIDENTE Sig. Mario Marchio, nella sua qualità di SINDACO dichiara aperta la seduta per aver constatato il numero legale degli intervenuti. La seduta è pubblica. Partecipa il Segretario Sig. Cilurzo Dr. Luciano il quale provvede alla redazione del presente verbale: IL CONSIGLIO COMUNALE Richiamati gli articoli 151 e 162 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, i quali prevedono che gli enti locali deliberino entro il 31 dicembre di ogni anno il bilancio di previsione finanziario redatto in termini di competenza, secondo i principi dell unità, dell annualità, dell universalità, dell integrità, della veridicità, del pareggio finanziario e della pubblicità nonché nel rispetto degli altri principi previsti in materia di contabilità e di bilancio; Rilevato che, ai sensi dell art. 151, comma 2, del D.Lgs. n. 267/2000, il bilancio è corredato di una relazione previsionale e programmatica e di un bilancio annuale di durata pari a quello della regione di appartenenza; Visti: il decreto del Ministero dell interno del 19 dicembre 2013 (G.U. n. 302 in data 27 dicembre 2013), con il quale è stato prorogato al 28 febbraio 2014 il termine per l approvazione del bilancio di previsione degli enti locali per l esercizio 2014, ai sensi dell articolo 151, comma 1, ultimo periodo, del d.lgs. n. 267/2000; il decreto del Ministero dell interno del 13 febbraio 2014 (G.U. n. 43 in data 21 febbraio 2014), con il quale è stato prorogato al 30 aprile 2014 il termine di cui sopra; il decreto del Ministero dell interno del 29 aprile 2014 (G.U. n. 99 in data 30 aprile 2014), con il quale è stato prorogato al 31 luglio 2014 il termine di cui sopra;
2 il decreto del Ministero dell interno del 18 luglio 2014 (G.U. n. 169 in data 23 luglio 2014), con il quale è stato prorogato al 30 settembre 2014 il termine di cui sopra; Atteso che la Giunta Comunale, con propria deliberazione n. 62 in data 03 settembre 2014, ha approvato gli schemi del bilancio di previsione annuale per l esercizio 2014, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale e programmatica per il periodo ; Verificato che copia degli schemi dei suddetti documenti sono stati messi a disposizione dei consiglieri comunali nel rispetto dei tempi e delle modalità previste dal regolamento comunale di contabilità vigente; Rilevato che, ai sensi dell art. 172 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i. e della normativa vigente in materia, al bilancio di previsione risultano allegati i seguenti documenti: il rendiconto deliberato del penultimo esercizio antecedente (2012), approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 in data 30 aprile 2013, esecutiva ai sensi di legge; la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale prevista dalle vigenti disposizioni allegata al rendiconto dell esercizio 2012; la deliberazione di Consiglio Comunale n. 29 in data 23 dicembre 2013, di Determinazione aliquota opzionale addizionale comunale all I.R.Pe.F. per l anno 2014; la deliberazione della Giunta Comunale n. 17 in data 12 marzo 2014 ad oggetto: Ricognizione dei beni immobili di proprietà comunale suscettibili di alienazione e/o valorizzazione (Art. 58 Legge 133 del ): individuazione degli immobili disponibili - Approvazione Bozza Piano Alienazioni la deliberazione di Giunta Comunale n. 24 in data 24 marzo 2014, relativa all approvazione delle tariffe del servizio idrico integrato per l anno 2014; la deliberazione della Giunta Comunale n. 25 in data 24 marzo 2014 ad oggetto: Determinazione costo tiket servizio scuolabus anno Conferma; la deliberazione della Giunta Comunale n. 26 in data 24 marzo 2014 ad oggetto: Determinazione costo buoni pasto mensa scolastica anno Conferma; la deliberazione della Giunta Comunale n. 27 in data 24 marzo 2014 ad oggetto: Tariffe tributi comunali T.O.S.A.P., Pubblicità, e dei servizi a domanda individuale per l anno Conferma; la deliberazione della Giunta Comunale n. 28 in data 24 marzo 2014, esecutiva ai sensi di legge, con la quale è stato approvato il Piano di razionalizzazione dell utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture e degli immobili ad uso abitativo e di servizio triennio 2014/2016 (art. 2, commi , legge n. 244/2007); la deliberazione della Giunta Comunale n. 29 in data 24 marzo 2014, esecutiva ai sensi di legge, ad oggetto: Spese per acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture e per l acquisto di buoni taxi. Ricognizione spese sostenute nel 2011 e quantificazione del limite di spesa per l anno 2014.; la deliberazione della Giunta Comunale n. 30 in data 24 marzo 2014, esecutiva ai sensi di legge, ad oggetto: Spese per acquisto di mobili e arredi. Ricognizione spese sostenute nel e quantificazione del limite di spesa per l anno 2014.; la deliberazione della Giunta Comunale n. 31 in data 24 marzo 2014, esecutiva ai sensi di legge, ad oggetto: Spese per studi e incarichi di consulenza. Ricognizione spese sostenute e quantificazione del limite di spesa per gli anni ; la deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 in data 23 aprile 2014 ad oggetto: Presa atto Piano di razionalizzazione dell utilizzo delle dotazioni strumentali, delle autovetture e degli immobili ad uso abitativo e di servizio triennio 2014/2016 (art. 2, commi , legge n. 244/2007); la deliberazione del Consiglio Comunale n. 4 in data 23 aprile 2014, di programmazione incarichi esterni. Anno 2014; la deliberazione del Consiglio Comunale n. 5 assunta in data 23 aprile 2014, di Presa atto deliberazioni Giunta Comunale relative alle tariffe dei tributi comunali per l anno 2014; la deliberazione di Consiglio Comunale n. 07 in data 23 aprile 2014, relativa ai Piani di zona per l edilizia economica e popolare e piani di zona per gli insediamenti produttivi e terziari; la deliberazione del Consiglio Comunale n. 8 in data 23 aprile 2014, di approvazione del piano delle alienazioni e valorizzazioni dei beni immobili anno 2014; la deliberazione della Giunta Comunale n. 33 in data 23 aprile 2014, di Presa atto determinazione percentuale copertura dei costi dei servizi a domanda individuale, della TARI e del Servizio Idrico Integrato;
3 la deliberazione di Consiglio Comunale n. 12 in data 28 maggio 2014 di Disapplicazione del tributo sui servizi indivisibili (TASI) per l anno 2014.; la deliberazione di Consiglio Comunale n. 16 in data 28 maggio 2014 di approvazione nuovo piano finanziario per la determinazione dei costi del servizio di gestione dei rifiuti urbani e per la determinazione delle tariffe della TARI per l'anno 2014.; la deliberazione di Consiglio Comunale n. 19 in data 04 agosto 2014, relativa all approvazione del programma triennale dei lavori pubblici 2014/2016 ed elenco annuale 2014; la deliberazione di Consiglio Comunale n. 21 in data 04 agosto 2014, di approvazione aliquote e detrazioni dell Imposta Municipale Propria (I.M.U.) per l anno 2014.; la deliberazione di Consiglio Comunale n. 22 in data 04 agosto 2014 di approvazione delle tariffe per l applicazione del nuovo tributo comunale sui rifiuti (TARI) anno Determinazione numero e scadenze rate dì pagamento.; la deliberazione della Giunta Comunale n. 67 in data odierna, relativa alla programmazione fabbisogno del personale triennio 2014/2016; Visti: l articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183 (Legge di stabilità 2012), come modificato dalla legge 24 dicembre 2012, n. 228, il quale disciplina il patto di stabilità interno degli enti locali a decorrere dall anno 2012; Dato atto che, sulla base della sopra citata disciplina del patto di stabilità interno: a) i comuni sopra i abitanti devono garantire un concorso alla manovra attraverso il conseguimento di un saldo finanziario di competenza mista pari, rispettivamente, al 14,07% per l anno 2014 e 2015 e al 14,62% per l anno 2016, calcolato sulla media delle spese correnti del triennio ; b) dal saldo obiettivo di competenza mista sono detratte le decurtazioni dei trasferimenti erariali applicate alle province e ai comuni sopra i abitanti sulla base dell articolo 14, comma 2, del decreto legge n. 78/2010 (conv. in L. n. 122/2010); c) per l anno 2014 sono sospese le disposizioni inerenti l applicazione dei criteri di virtuosità degli enti locali, ed i relativi spazi finanziari sono riservati agli enti locali che partecipano alla sperimentazione di bilancio di cui all articolo 36 del d.lgs. n. 118/2011; d) per gli enti che nel 2014 non partecipano alla sperimentazione e per gli enti che nel 2015 non risulteranno virtuosi, le percentuali di cui sopra potranno essere peggiorate sino ad un massimo dell 1%; e) limitatamente all anno 2014, è prevista una clausola di salvaguardia in base alla quale l obiettivo di patto non può essere peggiore del corrispondente obiettivo calcolato secondo la normativa previgente, aumentato del 15%; Visti: il DM Economia e finanze n in data 10 febbraio 2014, di applicazione della clausola di salvaguardia di cui all articolo 31, comma 2-quinquies, della legge n. 183/2011, volta a garantire che per nessun comune si realizzi un peggioramento superiore al 15 per cento rispetto all obiettivo di saldo finanziario 2014 calcolato sulla spesa corrente media con le modalità previste dalla normativa previgente; il DM Economia e finanze n in data 10 febbraio 2014, di determinazione degli obiettivi programmatici del patto di stabilità interno per il periodo ; il DM Economia e finanze n in data 14 febbraio 2014, concernente la riduzione degli obiettivi degli enti che partecipano alla sperimentazione di cui all articolo 36 del decreto legislativo n. 118 del 2011, operata ai sensi del comma 4-ter dell articolo 31 della legge 12 novembre 2011, n. 183, nonché la rideterminazione delle percentuali di calcolo degli obiettivi programmatici del patto di stabilità interno da applicare per l anno 2014 agli enti che non partecipano alla sperimentazione dei nuovi principi contabili; il DM Economia e finanze n in data 28 febbraio 2014 concernente il riparto degli spazi finanziari agli enti locali per sostenere pagamenti di debiti di parte capitale ai sensi dell articolo 1, comma 546, della legge n. 147/2013; il DM Economia e finanze n in data 3 giugno 2014 concernente l attuazione del patto nazionale verticale ai sensi dell articolo 1, comma 123, della legge n. 228/2012; gli spazi finanziari concessi dalla Regione per il patto verticale incentivato;
4 Atteso che sulla base della disciplina sopra richiamata e tenuto conto degli spazi connessi all applicazione del patto regionalizzato, il saldo finanziario programmatico di competenza mista del patto di stabilità interno per il triennio è pari a: PATTO DI STABILITA SALDO FINANZIARIO PROGRAMMATICO DI COMPETENZA MISTA Anno 2014 Anno 2015 Anno , , ,00 Dato atto che, le previsioni di competenza del bilancio di previsione per l esercizio 2014 sono in linea con gli obiettivi posti dal patto di stabilità interno. Mentre per conseguire gli obiettivi del rispetto del patto di stabilità per gli anni , in mancanza di assegnazione di spazi finanziari o allentamenti dei vincoli del patto stesso da parte del Governo, è necessario ridurre gli impegni di spesa di parte corrente realizzando avanzo di gestione corrente, come, anche in conto capitale è necessario ridurre i pagamenti d investimento, evitando, inoltre, l assunzione di nuovi mutui; Visti inoltre: l articolo 204 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, come da ultimo modificato dall articolo 1, comma 735, della legge n. 147/2013, il quale prevede una capacità di indebitamento degli enti locali pari all 8%; l articolo 5 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16 (conv. in legge n. 68/2014) il quale consente per il di assumere nuovi mutui in deroga all art. 204 del Tuel per un importo non superiore alle quote di capitale dei mutui e prestiti obbligazionari rimborsati nell anno precedente; Tenuto conto che l ammontare dei prestiti previsti per il finanziamento di spese in conto capitale risulta compatibile per l anno 2014 con il limite della capacità di indebitamento previsto dall articolo 204 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e s.m.i. come dimostrato dal calcolo riportato nel seguente prospetto: Verifica della capacità di indebitamento 2014 Entrate correnti (Titoli I, II, III) Rendiconto ,35 Limite di impegno di spesa per interessi passivi 8,00% ,47 Interessi passivi sui mutui in ammortamento e altri debiti ,00 Incidenza percentuale sulle entrate correnti % 6,56% Importo impegnabile per interessi su nuovi mutui ,47 Dato atto che, l incidenza degli interessi passivi compresi quelli derivanti da garanzie fideiussorie prestate, sulle entrate correnti del penultimo rendiconto precedente o su quelle previste per il 2015/2016, in relazione anche ai limiti di cui al citato art. 204 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., è così prevista: Interessi passivi , , ,24 Entrate correnti , , ,00 % su entrate correnti 6,56% 6,92% 6,57% Limite indebitamento (art. 204 D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.) 8,00% 8,00% 8,00%
5 Richiamato inoltre l articolo 162, comma 6, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, il quale stabilisce che il bilancio di previsione degli enti locali deve garantire l equilibrio economico finanziario inteso come pareggio tra le entrate correnti (Titoli I, II e III) e le spese correnti (Titolo I) più le spese per rimborso di prestiti (Titolo III), salve le eccezioni previste dalla legge; Visto l articolo 2, comma 8, della legge n. 244/2007, come da ultimo modificato dall articolo 10, comma 4-ter, del decreto legge n. 35/2013 (conv. in L. n. 64/2013), il quale dà agli enti locali la possibilità, sino a tutto il 2014, di destinare gli oneri di urbanizzazione per il 50% a spese correnti e per un ulteriore 25% a spese di manutenzione ordinaria del patrimonio, del verde pubblico e delle strade; Dato atto che, questo Ente non ha utilizzato la possibilità di destinare oneri di urbanizzazione a spese correnti; Tenuto conto inoltre che le recenti manovre correttive dei conti pubblici varate dal legislatore hanno imposto pesanti tagli alle risorse provenienti dallo Stato alle regioni e agli enti locali quale ulteriore concorso delle autonomie territoriali al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica; Richiamati in particolare: l articolo 16, comma 6, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, come da ultimo modificato dalla legge di stabilità 2013, con il quale è stato disposta una riduzione di risorse destinate ai comuni di 500 milioni per il 2012, di milioni per l anno 2013, di per l anno 2015 e di a decorrere dal Dal 2013 tale riduzione viene applicata in proporzione alla media delle spese sostenute per consumi intermedi nel triennio , desunte dal SIOPE, fermo restando che la riduzione per abitante di ciascun ente non può assumere valore superiore al 250 per cento della media costituita dal rapporto fra riduzioni calcolate sulla base dei dati SIOPE e la popolazione residente di tutti i comuni, relativamente a ciascuna classe demografica di cui all'articolo 156 del testo unico di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 ; l articolo 9 del decreto legge 6 marzo 2014, n. 16, convertito in legge n. 68/2014, il quale ha esteso a tutti i comuni, in proporzione alla popolazione residente, il taglio di 118 milioni di euro previsto dall articolo 2, comma 183, della legge n. 191/2009 per i costi della politica; l articolo 47, commi da 8 a 13, del decreto legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito in legge n. 89/2014 il quale, in relazione agli obiettivi di risparmio di spesa connessi alle acquisizioni di beni e servizi, alle autovetture e agli incarichi di studio, ricerca e consulenza e co.co.co., ha previsto una riduzione di risorse di. 375,6 ml di euro per il 2014 e di 563,4 ml di euro per il triennio I tagli sono applicati con criteri diffenziati in funzione dei pagamenti SIOPE, del numero di autovetture e della spesa per incarichi di studio, ricerca e consulenza e co.co.co. comunicati al Dipartimento della Funzione pubblica. I comuni possono rimodulare o adottare misure di contenimento della spesa alternative a quelle indicate purché vengano conseguiti risparmi non inferiori a quelli previsti; Richiamate di diverse disposizioni che pongono limiti a specifiche voci di spesa alle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato contenute: a) all articolo 6 del D.L. n. 78/2010 (conv. in L. n. 122/2010), relative a: spese per compensi a favore dei componenti degli organi di indirizzo, direzione e controllo, organi collegiali e titolari di incarichi di qualsiasi tipo (comma 3); spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza (comma 8); divieto di sponsorizzazioni (comma 9); spese per missioni, anche all estero (comma 12); divieto per i pubblici dipendenti di utilizzare il mezzo proprio (comma 12); spese per attività esclusiva di formazione (comma 13); b) all articolo 5, comma 2, del D.L. n. 95/2012 (conv. in L. n. 135/2012), come sostituito dall articolo 15, comma 1, del D.L. n. 66/2014, e all articolo 1, commi 1-4, del D.L. n. 101/2013 (conv. in L. n. 125/2013) relative alla manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture e all acquisto di buoni taxi; c) all articolo 1, commi 5-9, del D.L. n. 101/2013 (conv. in L. n. 125/2013), e all articolo 14, comma 1, del d.l. n , relativo alle spese per studi e incarichi di consulenza; d) all articolo 1, comma 138, della legge n. 228/2012, relativa al divieto di acquisto di beni immobili; e) all articolo 1, commi , della legge n. 228/2012, relative all acquisto di mobili e arredi; f) all articolo 1, comma 143, della legge n. 228/2012, relativa al divieto di acquisto di autovetture; g) all articolo 14, comma 2, del D.L. n. 66/2014 (conv. in L. n. 89/2014), relativo alla spesa per contratti di collaborazione coordinata e continuativa;
6 Considerato che: tra le pubbliche amministrazioni inserite nel conto economico consolidato di cui all articolo 1, comma 3, della legge n. 196/2009, sono compresi anche gli enti locali, che pertanto rientrano nell ambito soggettivo di applicazione dei tagli alle spese; Richiamato inoltre l articolo 5, comma 2, del D.L. n. 95/2012, conv. in L. n. 135/2012, il quale dal 2013 prevede una ulteriore riduzione delle spese per acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture ed acquisto di buoni taxi del 50% rispetto al 2011, fatta eccezione per le autovetture utilizzate ( ) per i servizi istituzionali di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, per i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza, ovvero per i servizi istituzionali svolti nell'area tecnico-operativa della difesa ; Atteso che la Corte costituzionale, in riferimento alle disposizioni in oggetto, ha stabilito che: i vincoli contenuti nell articolo 6, commi 3, 7, 8, 9, 12, 13 e 14 possono considerarsi rispettosi dell autonomia delle Regioni e degli enti locali quando stabiliscono un «limite complessivo, che lascia agli enti stessi ampia libertà di allocazione delle risorse fra i diversi ambiti e obiettivi di spesa» (sentenze n. 181/2011 e n. 139/2012); La previsione contenuta nel comma 20 dell art. 6, inoltre, nello stabilire che le disposizioni di tale articolo «non si applicano in via diretta alle regioni, alle province autonome e agli enti del Servizio sanitario nazionale, per i quali costituiscono disposizioni di principio ai fini del coordinamento della finanza pubblica», va intesa nel senso che le norme impugnate non operano in via diretta, ma solo come disposizioni di principio, anche in riferimento agli enti locali e agli altri enti e organismi che fanno capo agli ordinamenti regionali (sentenza n. 139/2012); Vista la deliberazione della Corte dei conti Sezione autonomie n. 26/SEZAUT/2013 del 20 dicembre 2013, con la quale sono state fornite indicazioni in merito all applicazione delle norme taglia spese alle autonomie locali; Dato atto che, l unica autovettura di proprietà del Comune è una FIAT panda 4x4, acquistata con parziale contributo regionale finalizzato all acquisto di mezzi per la polizia locale, è utilizzata per tali funzioni, che, pertanto, non ricade nei limiti di spesa di quanto disposto dall articolo 5, comma 2, del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito con modificazioni dalla legge 7 agosto 2012, n. 135 e dall articolo 1, commi 1-3, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101 (conv. in legge n. 125/2013); Dato atto che questa Amministrazione ha individuato i limiti di spesa per l anno 2014, come da deliberazioni in precedenza indicate; Tenuto conto, da ultimo, che l articolo 6, comma 17, del citato decreto legge n. 95/2012 (L. n. 135/2012) impone agli enti locali, a decorrere dall esercizio 2012, di stanziare nel bilancio di previsione un fondo svalutazione crediti parametrato all ammontare dei residui attivi iscritti ai titoli I e III aventi anzianità superiore a 5 anni. Limitatamente all anno 2014 l articolo 3-bis del decreto legge n. 16/2014 (L. n. 68/2014) prevede che l ammontare del fondo svalutazione crediti non possa essere inferiore al 20% per tutti gli enti locali, anche coloro che hanno fatto ricorso all anticipazione straordinaria di liquidità erogata dalla Cassa depositi e prestiti ai sensi del D.L. n. 35/2013 (L. n. 64/2013); Dato atto che nel bilancio di previsione non è stato iscritto un Fondo svalutazione crediti, in quanto, questo Comune, per come risulta dal Rendiconto dell esercizio 2013 approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 2 del 23 aprile 2014, non ha residui attivi iscritti ai titoli I e III aventi anzianità superiore a 5 anni; Acquisito agli atti il parere favorevole: del responsabile del servizio finanziario, in ordine alla verifica della veridicità delle previsioni di entrata e di compatibilità delle previsioni di spesa, ai sensi dell art. 153, comma 4, del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.; dell organo di revisione, ai sensi dell art. 239, comma 1, lettera b), del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.; Aperta la discussione e sentito l intervento del Sindaco che illustra nelle linee generali i dati contabili con supporto della relazione del Revisore dei Conti e delle relative osservazioni finali delle quali se ne da lettura;
7 Visto il D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.; Visto lo Statuto Comunale; Visto il vigente Regolamento comunale di contabilità; Vista la normativa vigente in materia di contabilità e di disposizioni per gli Enti Locali; Con il seguente risultato della votazione, espressa nei modi e forme di legge, proclamata dal Presidente: Presenti n. 5; - Votanti n. 5; Favorevoli n. 5; - Astenuti n.() Voti contrari n.(); DELIBERA 1. che, la premessa forma parte integrante e sostanziale del presente atto deliberativo; 2. di approvare, ai sensi degli artt. 151 e 162 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i., il Bilancio annuale di previsione per l esercizio 2014, del quale si riportano le seguenti risultanze finali: Tit Descrizione ENTRATE Competenza Tit. Descrizione SPESE Competenza I Entrate tributarie ,00 I Spese correnti ,00 Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello Stato, II Spese in conto capitale ,00 II della regione e di altri enti pubblici ,00 anche in rapporto all esercizio di funzioni delegate dalla regione III Entrate extratributarie ,00 Entrate derivanti da alienazioni, da IV trasferimenti di capitale e da ,00 riscossione di crediti ENTRATE FINALI ,00 SPESE FINALI ,00 V Entrate derivanti da accensione di ,00 III Spese per rimborso di prestiti ,00 prestiti VI Entrate da servizi per conto di terzi ,00 IV Spese per servizi per conto di terzi ,00 TOTALE ,00 TOTALE ,00 Avanzo di amministrazione 0,00 Disavanzo di amministrazione 0,00 TOTALE COMPLESSIVO ENTRATE ,00 TOTALE COMPLESSIVO SPESE ,00 ed i relativi risultati differenziali: RISULTATI DIFFERENZIALI Competenza NOTE SUGLI EQUILIBRI A) Equilibrio economico-finanziario *La differenza di. Entrate titolo I-II-III (+) ,00 è finanziata con: Spese correnti (-) ,00 Differenza ,00 Quote di capitali di amm.to mutui (-) ,00 Differenza* 00,00 B) Equilibrio finale Entrate finali (av.+titoli I+II+III+IV) (+) ,00 Spese finali (disav.+titoli I+II) (-) ,00 da finanziare (-) Saldo netto da impiegare (+) ,00 1) Quote di oneri di urbanizzazione ( %) Max 75% 2) Mutui per debiti fuori bilancio 3) Avanzo di amministrazione per debiti fuori bilancio 4) altro... VIETATO
8 3. di approvare, contestualmente, la Relazione previsionale e programmatica ed il Bilancio pluriennale per il periodo ; 4. di dare atto che al bilancio annuale di previsione per l esercizio 2014, alla relazione previsionale e programmatica ed al bilancio pluriennale per il periodo risultano allegati tutti i documenti previsti dall art. 172, comma 1, del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.; 5. di dare atto che, contestualmente all approvazione del presente bilancio di previsione 2014, è assolto l obbligo della ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e salvaguardia degli equilibri da effettuare ai sensi dell art. 193 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.; 6. di inviare la presente deliberazione, esecutiva ai sensi di legge, al tesoriere comunale, ai sensi dell art. 216, comma 1 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i.; 7. di pubblicare sul sito internet i dati relativi al bilancio di previsione in forma sintetica, aggregata e semplificata, ai sensi dell articolo 29 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. Il Consiglio Comunale D E L I B E R A, inoltre, per alzata di mano, con n. 5 voti favorevoli e n.= voti contrari (), di dichiarare la presente immediatamente eseguibile ai sensi dell art. 134, comma 4 del D.Lgs. n. 267/2000 e s.m.i..
9 PARERE DI REGOLARITA' TECNICA VISTO, si esprime parere FAVOREVOLE Cerva 29/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Francesco Corea PARERE DI REGOLARITA' CONTABILE VISTO si esprime parere FAVOREVOLE Cerva 29/09/2014 IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to Francesco Corea
10 Il presente verbale, viene letto, approvato e firmato dai sottoscritti: Il Segretario Comunale F.to Dr. Luciano Cilurzo Il Sindaco - Presidente F.to Mario Marchio Della su estesa deliberazione venne iniziata la pubblicazione (art. 124 T.U. D.Lgs. 267/2000) il giorno 30/09/2014 CERVA, lì 30/09/2014 Il Segretario Comunale F.to Dr. Luciano Cilurzo La presente deliberazione, è divenuta esecutiva il giorno 30/09/2014 ( ) decorsi 10 giorni dalla data di inizio della pubblicazione, non essendo pervenute richieste di invio al controllo; (X) perchè dichiarata immediatamente eseguibile (art. 134, comma 4 T.U. D.Lgs. 267/2000); CERVA, lì 30/09/2014 Il Segretario Comunale F.to Dr. Luciano Cilurzo E copia conforme all originale, in carta libera per uso amministrativo. CERVA, lì 30/09/2014 IL RESPONSABILE DELL AREA FINANZIARIA Francesco Corea
COMUNE DI POIRINO. Provincia di Torino DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE. Numero 57 Del
COMUNE DI POIRINO Provincia di Torino www.comune.poirino.to.it DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE COPIA Numero 57 Del 11-05-2016 Oggetto: RICOGNIZIONE DELLE SPESE SOGGETTE A TAGLI A LEGISLAZIONE VIGENTE.
Comune di Carloforte Provincia di Carbonia-Iglesias DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Deliberazione n. 9 del 02/02/2015 Adunanza ORDINARIA Prima convocazione Seduta Pubblica. OGGETTO: APPROVAZIONE DEL
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COMUNE DI FIRENZUOLA Provincia di Firenze Piazza Casini, 5 50033 Firenzuola (FI) Tel. 055-819941- fax 055-819366 P. IVA: 01175240488 C O P I A DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Numero 112 Del 29-12-2014
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COPIA COMUNE DI CASTEGGIO Provincia di Pavia DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE Codice Ente 26363 N. 62 reg. delib. del 07/07/2015 OGGETTO: APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELL ESERCIZIO 2015

References: art. 151
 articolo 151
 art. 172
 articolo 31
 articolo 14
 articolo 36
 articolo 31
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 articolo 31
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 204
 articolo 1
 articolo 5
 art. 204
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 art. 204
 articolo 162
 articolo 2
 articolo 10
 articolo 16
 articolo 9
 articolo 2
 articolo 47
 articolo 6
 articolo 5
 articolo 15
 articolo 1
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 articolo 14
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 articolo 1
 articolo 5
 articolo 6
 art. 6
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 6
 articolo 3
 art. 153
 art. 239
 art. 172
 art. 193
 art. 216
 articolo 29
 art. 134