Source: http://www.comune.monterotondo.rm.it/home/amministrazione-comunale/il-territorio/urbanistica/autorizzazioni-paesaggistiche/
Timestamp: 2018-01-20 23:00:48+00:00

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Autorizzazioni paesaggistiche - Comune di Monterotondo : Comune di Monterotondo
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ISTANZA DI AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA IN SUB-DELEGA AI SENSI DELLA L.R. 8/12
Documentazione da allegare alle istanze di autorizzazione di cui all’art. 146 del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42, da presentare al Comune di Monterotondo – Servizio Programmazione Territoriale e Pianificazione Urbanistica per gli interventi di cui all’art. 1 della L.R. 8/12.
La presente modulistica è redatta sulla base della L.R. 8/2012, della nota MBAC-SBAP-RMRV-RMEST 0006423 -19/03/2010 Cl.34.01.10/11.2 della Soprintendenza per Beni Architettonici e Paesaggistici ed in base alla modulistica per le autorizzazioni paesaggistiche utilizzata presso la Regione Lazio di cui alla D.D. n. 9350 del 29.09.2011.
Le modifiche rispetto alla seconda stesura di cui alla D.D. Comunale n. 514 del 19.03.2012 tengono conto inoltre dell’entrata in vigore del D.P.R. 139/2010 e della citata L.R. 8/2012.
ISTANZA – L’autorizzazione può essere richiesta al Comune di Monterotondo, Servizio Programmazione Territoriale e Pianificazione Urbanistica, dal proprietario, possessore o detentore (qualora trattasi di società, dal legale rappresentante della medesima) di immobili od aree di interesse paesaggistico.
Le istanze debbono essere redatte secondo l’apposito modello (P0_A-2014 – Domanda modulo A), pubblicato sul sito internet comunale, in triplice copia (originale in bollo e 2 copie fotostatiche della stessa, una copia sarà restituita dal protocollo come ricevuta dell’avvenuta presentazione).
L’istanza deve essere corredata dall’attestato del versamento di € 125,00 per diritti di segreteria (l’importo potrà essere versato direttamente presso la Cassa Economale o con versamento sul c/c postale n. 51737005 intestato alla Tesoreria del Comune di Monterotondo o con bonifico bancario sul c/c cod. IBAN IT 23 P 05104 39240 CC0440000750 c/o la Banca Popolare del Lazio, via Salaria n. 219 – 00015 Monterotondo Scalo – a favore del Comune di Monterotondo, con indicazione della causale di versamento).
L’istanza è sottoscritta dal richiedente e presentata unitamente a copia fotostatica non autenticata di un documento di identità del medesimo.
L’istanza può anche essere spedita tramite posta (con raccomandata R.R.): in tal caso, essa sarà costituita dal solo originale in bollo e da una copia.
TITOLO DI PROPRIETA’ (2 copie) – Atto notarile in copia e certificato catastale di attuale intestazione (data non inferiore a 3 mesi), o delibera comunale di assegnazione dell’area in caso di cooperative o consorzi, e delega notarile nel caso di proprietari cedenti diritti.
In caso di possesso o detenzione dovranno essere presentati: titolo di possesso o detenzione ed atto di assenso del proprietario dell’immobile alla presentazione dell’istanza.
Le Amministrazioni Pubbliche dovranno produrre una delibera di approvazione dei lavori di cui si chiede l’autorizzazione.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA REGOLARITA’ URBANISTICA E VINCOLISTICA (2 copie) –
Dichiarazione asseverata attestante la conformità urbanistica dell’intervento alla normativa vigente ed adottata, redatta e sottoscritta in originale dal tecnico abilitato firmatario del progetto e siglata dal richiedente, presentata unitamente a copia fotostatica di un documento d’identità (modello P1-2014 – Conformità Urbanistica).
Dichiarazione asseverata dal tecnico abilitato firmatario del progetto e siglata dal richiedente, redatta e sottoscritta in originale, attestante la conformità dell’intervento alla normativa paesaggistica (modello P2-2014 – Conformità paesaggistica).
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del richiedente che l’immobile per il quale si richiede l’autorizzazione ai sensi dell’art. 146 del D.Lgs 42/2004 non è stato oggetto di precedenti autorizzazioni ovvero annullamenti da parte della Soprintendenza BB.AA.AA. competente per zona; diversamente va allegata copia dei precedenti provvedimenti (modello P3-2014 – Dichiarazione precedenti N.O.).
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio del tecnico abilitato firmatario del progetto e siglata dal richiedente attestante la completa legittimità delle preesistenze allegando precedenti titoli abilitativi edilizi, con copia dei relativi atti e grafici progettuali (modello P4-2014 – Dichiarazione di legittimità).
Dichiarazione asseverata dal tecnico abilitato firmatario del progetto e siglata dal richiedente, circa l’inesistenza ovvero l’esistenza di vincoli ex art. 10 e seguenti del D.Lgs. 42/2004 (modello P5-2014 – Dichiarazione bene culturale).
ATTESTAZIONE SULL’INESISTENZA OVVERO SULL’ESISTENZA DI USI CIVICI (originale e copia) –rilasciata dal Comune, in mancanza si può allegare relativa istanza con attestato del versamento di € 30,00 al Comune per diritti di segreteria.
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA (2 copie) – (allegato e parte integrante della Relazione Paesaggistica ai sensi del D.P.C.M. 12/12/2005 e della Relazione Paesaggistica Semplificata). Rappresentazione fotografica dello stato attuale dell’area d’intervento e del contesto paesaggistico, ripresi da luoghi di normale accessibilità e da punti e percorsi panoramici, dai quali sia possibile cogliere con completezza le fisionomie fondamentali del territorio.
la struttura edilizia o il lotto sul quale si interviene è inserito in una cortina edilizia;
si tratti di edifici, manufatti o lotti inseriti in uno spazio pubblico (piazze, slarghi, ecc.);
si tratti di edifici, manufatti o lotti inseriti in un margine urbano verso il territorio aperto;
Deve essere prodotta a colori, formato minimo 9×13, composta da almeno 4 foto che dovranno essere datate e timbrate dal tecnico abilitato firmatario del progetto e firmate anche dal richiedente, collazionate in un unico documento in formato A4 corredato della indicazione planimetrica dei punti di ripresa.
ELABORATO GRAFICO DI PROGETTO (5 copie) – Elaborato grafico di progetto iscritto in un unico foglio in 5 copie (allegato e parte integrante della Relazione Paesaggistica ai sensi del D.P.C.M. 12/12/2005 e della Relazione Paesaggistica Semplificata) completo di relazione tecnica asseverata relativa alle opere da eseguire, sottoscritto dal richiedente e dal tecnico abilitato che lo ha redatto, che dovrà inoltre attestare la conformità tra i 5 elaborati apponendo su uno la dicitura “originale” e sugli altri quattro la dicitura “copia conforme all’originale”; deve contenere tutti gli elementi indicati nel D.P.C.M. 12/12/2005 e nella modulistica approvata dalla Regione Lazio ed in particolare:
inquadramento dell’area e dell’intervento: planimetria generale quotata su base topografica carta tecnica regionale CTR – o ortofoto, nelle scale: 1:25.000, 1:10.000, 1:5000, 1:2000 o di maggior dettaglio e di rapporto di scala inferiore, secondo le tipologie di opere, in relazione alla dimensione delle opere, raffrontabile – o coincidente – con la cartografia descrittiva dello stato di fatto, con l’individuazione dell’area dell’intervento e descrizione delle opere da eseguire (tipologia, destinazione, dimensionamento);
stralcio tavole A, B, C, D del PTPR, in scala adeguata, con la sovrapposizione dell’area d’intervento con tabella delle Norme Tecniche di Attuazione e relativa Legenda;
stralcio tavole E.1 – E.3 PTP vigente, in scala adeguata, con la sovrapposizione dell’area d’intervento con tabella delle Norme Tecniche di Attuazione e relativa Legenda;
stralcio P.R.G., in scala adeguata, con tabella delle Norme Tecniche di Attuazione e relativa Legenda;
eventuale stralcio P.P. o altro piano Attuativo con Norme Tecniche di Attuazione e relativa Legenda (in tal caso occorre allegare fotocopia della delibera di G.R. di approvazione ai sensi della Legge 1497/39);
estratto originale del foglio catastale con indicazione, tramite retinatura, dell’area interessata dal progetto e/o della proprietà;
ELABORATI GRAFICI NUOVE COSTRUZIONI:
1 – planimetria dell’intera area (scala 1:200 o 1:500 o altre scale in relazione alla sua dimensione) con l’individuazione delle opere di progetto in sovrapposizione allo stato di fatto, rappresentate con le coloriture convenzionali (rosso nuova costruzione, giallo demolizione);
2 – planimetria dello STATO ATTUALE del lotto in scala consigliata 1:200 con indicazione delle proprietà confinanti, per una profondità di almeno 50 metri dai confini, delle quote altimetriche del terreno e di tutti i fabbricati circostanti, degli alberi di alto fusto e di tutta la vegetazione esistente, di recinzioni ed ingressi, di eventuali costruzioni esistenti sul lotto di cui occorre dimostrare la legittimità;
3 – planimetria, alla stessa scala della precedente, dello STATO FUTURO con indicazione di quote altimetriche, sistemazione della zona non edificata (parcheggi, giardini, zone pavimentate, nuove alberature), edifici esistenti, siepi, recinzioni, ingressi e quant’altro possa occorrere al fine di chiarire esaurientemente i rapporti tra l’opera e il suolo circostante sia esso pubblico che privato;
4 – sezioni dell’intera area in scala 1:200, 1:500 o altre scale in relazione alla sua dimensione, estesa anche all’intorno, con rappresentazione delle strutture edilizie esistenti, delle opere previste (edifici e sistemazioni esterne) e degli assetti vegetazionali e morfologici in scala 1:2000, 1:500, 1:200, con indicazione di scavi e riporti per i territori ad accentuata acclività, quantificando in una tabella riassuntiva i relativi valori volumetrici;
5 – piante, in rapporto 1:100 di tutti i piani e della copertura dell’opera con indicazione delle destinazioni d’uso dei locali, quote planimetriche e altimetriche; la pianta relativa alla copertura deve essere corredata dalle indicazioni dei materiali usati, il verso delle falde, le pendenze, i volumi tecnici, i camini, le gronde, i lucernai, ecc.;
6 – sezioni quotate dell’opera in rapporto 1:100 estese anche all’area circostante e possibilmente all’intera superficie di pertinenza o lotto; le quote devono essere riferite a punti fissi (es. marciapiedi o strade) o al piano di campagna, alle dimensioni complessive dell’opera, all’altezza netta interpiano, allo spessore dei solai, al colmo del tetto o volumi tecnici; le sezioni (almeno due) devono essere in numero necessario alla completa comprensione dell’opera;
7 – prospetti in rapporto 1:100 di tutte le facciate dell’opera, anche con riferimento agli edifici circostanti; nei prospetti deve essere rappresentata anche la situazione altimetrica dell’andamento del terreno esistente e di progetto; qualora l’edificio sia aderente ad altri fabbricati i prospetti devono comprendere anche le facciate aderenti; inoltre, va riportata l’indicazione delle aperture e dei relativi infissi, le opere in ferro e balaustre, le coperture, le pluviali in vista, i volumi tecnici, tutti con indicazione di materiali e colori impiegati;
8 – recinzioni in scala 1:100 con particolari in scala 1:20, 1:10 per cancelli, sistemazioni a terra, ecc., con indicazione dei materiali e colori usati;
9 – (se del caso) documentazione attestante la distanza del fabbricato dal corso d’acqua o lago (in presenza di acque pubbliche, documentando nel caso l’inclusione negli appositi elenchi);
10 – testo di accompagnamento (relazione tecnica asseverata di progetto) con la motivazione delle scelte progettuali in coerenza con gli obiettivi di conservazione e/o valorizzazione e/o riqualificazione paesaggistica e contenente i riferimenti e la relativa attestazione di conformità rispetto ai piani urbanistici e regolamenti comunali vigenti nell’area di progetto;
dati tecnici con schemi planimetrici quotati per il calcolo delle superfici e dei volumi ammissibili e previsti in rapporto alle altezze, alle distanze, agli indici fondiari prescritti urbanisticamente e paesaggisticamente (laddove necessario si rammenta il rispetto del D.P.R. 503/96, il D.M. n. 1444 del 2/4/1968 nonché l’art. 2 comma 2 della legge 122/89); eventuale consistenza del lotto agricolo;
foto modellazione realistica (rendering computerizzato o manuale): simulazione dettagliata dello stato dei luoghi a seguito della realizzazione del progetto resa mediante fotosimulazione comprendente un adeguato intorno dell’area di intervento e confronto con lo stato ante-opera.
INTERVENTI SU EDIFICI E MANUFATTI ESISTENTI:
Gli elaborati di cui ai precedenti punti devono essere integrati con piante, prospetti e sezioni dell’edificio o degli edifici nello STATO ATTUALE (con quote interne ed esterne) di cui deve esserne dichiarata la legittimità utilizzando il modello P4-2014 allegato.
Nel caso di VARIANTI IN CORSO D’OPERA di progetti già approvati da questa Amministrazione occorre evidenziare, mediante retini, le modificazioni rispetto al progetto precedentemente autorizzato e riprodurre la documentazione fotografica in 2 copie aggiornata raffigurante le opere in corso di esecuzione (oltre il progetto già approvato da questo Ufficio con relativa determinazione).
Per tipologie di interventi od opere di grande impegno territoriale l’elaborato grafico deve contenere quanto disposto dall’art. 4 del D.P.C.M. 12/12/2005.
RELAZIONE PAESAGGISTICA (2 copie) – ai sensi del D.P.C.M. 12/12/05 e nei casi ove previsto STUDIO DI INSERIMENTO PAESISTICO (2 copie) – ai sensi dellaL.R. 24/1998 ed ai sensi dell’art. 54 delle NTA di PTPR; per gli interventi di cui all’allegato 1 del DPR 139/2010 (procedura semplificata) in luogo della relazione paesaggistica potrà essere trasmessa la “scheda per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto paesaggistico è valutato mediante una documentazione semplificata” (2 copie).
PARERI DA ACQUISIRE PREVENTIVAMENTE (originale e copia) –
Parere della Soprintendenza per i Beni Archeologici competente territorialmente in caso di vincolo ai sensi della lett. m), art. 142 del D.Lgs 42/2004 e nei casi previsti dagli art. 41 e 45 delle NTA di P.T.P.R.;
Se ricadente all’interno del Piano di Assetto della Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e del Barco, Nulla Osta preventivo dell’Ente Parco (qualora istituito e salvo che – in presenza di Piano d’Assetto approvato – lo stesso ente non svolga già la funzione d’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione paesaggistica) o della Provincia di Roma Servizio V° Aree protette e parchi regionali;
Se del caso, dichiarazione del Comune specificante se il terreno è stato percorso dal fuoco o se è soggetto a vincolo di rimboschimento o se fa parte del soprasuolo boschivo distrutto o danneggiato per cause naturali o eventi volontari;
Se del caso, Piano di Utilizzazione Aziendale, ovvero Piano di miglioramento agrario, debitamente approvati;
Se del caso, documentazione attestante il possesso dei requisiti di cui alla L.R. 39/75, in qualità d’imprenditore agricolo a titolo principale e/o coltivatore diretto.
Interventi ricadenti nella fascia contermine dei 150 metri dal centro storico di cui all’art. 43 commi 12 e 13 delle NTA del P.T.P.R.
Tutti gli interventi che costituiscono modifica dello stato dei luoghi e dell’aspetto esteriore degli edifici ricadenti nella fascia contermine dei 150 metri dal nucleo insediativo storico, così come perimetrata nella tavola B del PTPR, sono sottoposti al normale procedimento di autorizzazione paesaggistica (P0_A-2014 – Domanda modulo A), tranne che all’interno delle zone perimetrate dalla tavola B di PTPR come paesaggio degli insediamenti urbani (di colore grigio – art. 43, comma 5, delle NTA del PTPR), fermo restando, anche in queste aree, le valutazioni legate alla eventuale presenza di Beni del Patrimonio Culturale.
Per le istanze di Compatibilità Paesaggistica di opere in sanatoria da richiedere ai sensi dell’art. 32 L. 47/85 e art. 39 L. 724/94 (per manufatti parzialmente e totalmente abusivi), oltre alla documentazione richiesta per le autorizzazioni di cui all’art. 146 del D.Lgs 42/04 è necessaria inoltre la seguente ulteriore documentazione:
Copia della domanda di condono presentata al Comune di Monterotondo (2 copie);
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio circa il periodo dell’abuso con allegata la fotocopia di un valido documento di riconoscimento dell’intestatario della pratica di condono o avente diritto (2 copie).
Copia dei certificati catastali attestanti le rendite aggiornate, ai fini della determinazione dell’indennità risarcitoria per danno ambientale di cui all’art. 15 della legge 1497/1939 e Decreto Ministero BB.AA.CC. 26.09.1997 per opere oggetto di condono edilizio realizzate in area sottoposta a vincolo paesaggistico.
La suddetta documentazione, una volta istruita dal servizio Pianificazione Urbanistica del Comune verrà trasmessa alla Soprintendenza competente per il parere di cui all’art. 146 del D.Lgs 42/2004; una copia del progetto autorizzato sarà restituita al richiedente.
Per una corretta compilazione della modulistica di cui sopra, si potrà far riferimento all’elenco dei vincoli paesaggistici presenti sul territorio comunale.
Per eventuali ulteriori informazioni, il Servizio Programmazione Territoriale e Pianificazione Urbanistica è disponibile nei giorni di Martedì e Giovedì nelle fasce orarie 8.45 – 12.40 e 15.20 – 17.20 – Resp. Arch. Andrea Cucchiaroni – Istruttore tecnico geom. Angelo Gloria – 06.90964333 angelo.gloria@comune.monterotondo.rm.it
DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER GLI Interventi ricadenti nel perimetro dell’insediamento urbano storico di cui all’art. 43 comma 7 delle NTA del P.T.P.R. e per le OPERE MINORI DI ARREDO URBANO da realizzare anche nelle restanti zone vincolate del P.T.P.R.
Gli interventi di cui all’art. 43, comma 7, delle NTA di PTPR ricadenti nel perimetro dell’insediamento urbano storico, e le opere minori di arredo urbano disciplinate dagli articoli 4, 6 e 7 del relativo regolamento comunale ricadenti anche nelle restanti zone vincolate, così come individuate nella tavola B di PTPR, saranno soggetti alla procedura di cui al medesimo articolo e comma delle NTA.
Per essi dovrà essere effettuata preventivamente o contestualmente richiesta di titolo abilitativo, al fine di poter attivare l’accertamento di conformità e compatibilità paesaggistica che verrà espletato nell’ambito del procedimento preordinato al rilascio del titolo stesso, pertanto, occorre presentare quanto segue:
ISTANZA – La richiesta di conformità paesaggistica nell’ambito del procedimento edilizio può essere trasmessa al Comune di Monterotondo, Servizio Programmazione Territoriale e Pianificazione Urbanistica, dal proprietario, possessore o detentore (qualora trattasi di società, dal legale rappresentante della medesima) di immobili od aree di interesse paesaggistico.
Le istanze debbono essere redatte secondo l’apposito modello (P0_B-2014 – Domanda modulo B), pubblicato sul sito internet comunale, in triplice copia (originale e 2 copie fotostatiche della stessa, una copia sarà restituita dal protocollo come ricevuta dell’avvenuta presentazione).
L’istanza deve essere corredata dall’attestato del versamento di € 30,00 per diritti di segreteria (l’importo potrà essere versato direttamente presso la Cassa Economale o con versamento sul c/c postale n. 51737005 intestato alla Tesoreria del Comune di Monterotondo o con bonifico bancario sul c/c cod. IBAN IT 23 P 05104 39240 CC0440000750 c/o la Banca Popolare del Lazio, via Salaria n. 219 – 00015 Monterotondo Scalo – a favore del Comune di Monterotondo, con indicazione della causale di versamento).
L’istanza può anche essere spedita tramite posta (con raccomandata R.R.): in tal caso, essa sarà costituita dal solo originale e da una copia.
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA REGOLARITA’ VINCOLISTICA –
Dichiarazione asseverata dal tecnico abilitato firmatario del progetto e siglata dal richiedente, circa l’inesistenza o l’esistenza di vincoli ex art. 10 e seguenti del D.Lgs. 42/2004 (modello P5-2014 – Dichiarazione bene culturale).
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA – (allegato e parte integrante della Relazione Paesaggistica Semplificata). Dettagliata rappresentazione fotografica dello stato attuale dell’area d’intervento e del contesto paesaggistico, ripresi da luoghi di normale accessibilità e con indicazione dei punti di vista.
ELABORATO GRAFICO DI PROGETTO – Elaborato grafico di progetto iscritto in un unico foglio completo di relazione tecnica asseverata relativa alle opere da eseguire, sottoscritto dal richiedente e dal tecnico abilitato che lo ha redatto, che deve contenere:
l’inquadramento rispetto al Piano di Recupero del Centro Storico e relativa normativa tecnica ed al Regolamento dell’Arredo Urbano Comunale;
descrizione grafica esaustiva dell’intervento;
l’inserimento fotografico dell’intervento tramite rendering o altro mezzo grafico con confronto ante e post- opera.
RELAZIONE PAESAGGISTICA – ai sensi del DPR 139/2010 (procedura semplificata) potrà essere trasmessa la “scheda per la presentazione della richiesta di autorizzazione paesaggistica per le opere il cui impatto paesaggistico è valutato mediante una documentazione semplificata”.
Fatta eccezione per le opere di arredo minori, nel caso in cui gli interventi comportino modifiche sull’aspetto esteriore dei fronti su “pubbliche piazze, vie, strade ed altri spazi aperti urbani” – che costituiscono beni culturali ai sensi dell’art. 10, comma 4, lett. g), del D.Lgs 42/2004 – sarà necessario acquisire sulla documentazione progettuale il parere da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, rilasciato ai sensi dell’art. 10 e seguenti del D.Lgs 42/2004.
Dalla disciplina di cui all’art. 43, comma 7, si ritengono esclusi i cartelloni o altri mezzi pubblicitari (tra cui anche insegne e/o indicazioni), essi sono disciplinati dell’art. 153 del D.Lgs 42/2004 e risultano pertanto soggetti al normale procedimento di autorizzazione paesaggistica (rif. Modulo A); i progetti delle insegne o di altri mezzi pubblicitari dovranno in ogni caso rispettare quanto previsto dal regolamento dell’arredo urbano vigente (disponibile anche sul sito internet del Comune).
DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE PER GLI Interventi DI MANUTENZIONE ORDINARIA di cui all’art. 3 comma 1 lett. a) del D.P.R. 380/01 ricadenti nelle zone vincolate del P.T.P.R. che non alterano lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici
Gli interventi di riparazione, rifacimento e sostituzione parziale, pulitura e tinteggiatura inquadrabili nella manutenzione ordinaria, che non alterano lo stato dei luoghi e l’aspetto esteriore degli edifici e che rispettano i materiali, le sagome, le forme ed i colori degli immobili esistenti e ricadenti nelle zone vincolate, così come individuate nella tavola B di PTPR, saranno soggetti alla procedura semplificata di comunicazione e rendicontazione, presentando quanto segue:
ISTANZA – La comunicazione di manutenzione ordinaria può essere trasmessa al Comune di Monterotondo, Servizio Edilizia Privata, dal proprietario, possessore o detentore (qualora trattasi di società, dal legale rappresentante della medesima) di immobili od aree di interesse paesaggistico.
Le istanze debbono essere redatte secondo l’apposito modello (P0_C-2014 – Domanda modulo C), pubblicato sul sito internet comunale, in duplice copia (originale e copia fotostatica della stessa, una copia sarà restituita dal protocollo come ricevuta dell’avvenuta presentazione).
L’istanza può anche essere spedita tramite posta (con raccomandata R.R.).
DOCUMENTAZIONE ATTESTANTE LA REGOLARITA’ VINCOLISTICA – Dichiarazione asseverata dal tecnico abilitato firmatario del progetto e siglata dal richiedente, redatta e sottoscritta in originale, attestante la conformità dell’intervento alla normativa paesaggistica con l’impegno a trasmettere la documentazione fotografica post-opera dei lavori eseguiti (modello P6-2014 – Dichiarazione tecnico modulo C).
DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA – (allegato e parte integrante della Dichiarazione del tecnico abilitato). Dettagliata rappresentazione fotografica dello stato attuale dell’area d’intervento e del contesto paesaggistico, ripresi da luoghi di normale accessibilità e con indicazione dei punti di vista.
Per eventuali ulteriori informazioni, il Servizio Edilizia Privata è disponibile nei giorni di Martedì e Giovedì nelle fasce orarie 8.45 – 12.40 e 15.20 – 17.20 – Resp. geom. Leonardo Angeloni – Istruttore tecnico geom. Andrea Fagnani – 06.90964325 andrea.fagnani@comune.monterotondo.rm.it
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p0_2014___domanda_modulo_c (23 kB)
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References: art. 10
 art. 142
 art. 41
 art. 43
 art. 39
 art. 10