Source: https://mail.istitutobioetica.it/documenti-di-riferimento/documenti-di-riferimentoo/187-documenti/583-carta-di-modena
Timestamp: 2019-09-20 14:56:42+00:00

Document:
L’interazione uomo-animale presenta importanti valenze emozionali, cognitive, formative, assistenziali e terapeutiche che vanno promosse, tutelate e valorizzate all’interno della società. Per portare a eccellenza tali valenze si ritiene indispensabile promuovere un rapporto uomo-animale che sia equilibrato e consapevole, caratterizzato da reciprocità e corretta espressione etologica nel rispetto delle specifiche individualità. La relazione deve essere costruita sulla piena conoscenza delle caratteristiche di specie e di individualità dei soggetti e deve tradursi in un atto di assunzione di piena responsabilità da parte di chi la promuove.
Oggetto della presente Carta è stabilire dei principi di corretta fruizione della relazione uomo-animale. Le valenze formative, assistenziali e terapeutiche che risultano da tale rapporto devono essere attribuibili al complesso di relazioni che vengono implementate dalla presenza e dall’interazione con l’animale e non tanto dalla sua espressione performativa.
Titolo 1 - La tutela degli animali
Art. 5 Bioetica animale
Art. 6 Scelta degli animali
Art. 7 Ruolo dell’animale
L’animale va inteso come cooperatore che, senza essere necessariamente presente in tutte le fasi di attuazione del progetto, possa comunque esprimere un ruolo diretto e indiretto nei confronti del fruitore, tale da far risaltare la referenza animale e il valore della relazione uomo- animale.
Art. 8 Salute e aspetti zooiatrici
Art. 9 Benessere animale
• considerando lo sviluppo della zooantro- pologia teorica a livello internazionale e la definizione – all’interno di questo ambito disciplinare – di una precisa e specifica valenza referenziale attribuibile al partner animale;
• considerando la necessità di istituire dei parametri curriculari per gli operatori pet- partner, nonché i requisiti professionali e di équipe dei team prescrittivi in ordine allo specifico segmento di operatività;
Art. 10 Preparazione dell’animale
Partendo dalle attitudini e predisposizioni specie-specifiche e individuali dell’animale deve essere realizzato un programma educativo e di istruzione che valorizzi le sue potenzialità cognitive e che ne salvaguardi il benessere psicofisico.
Tale programma deve essere realizzato senza l’utilizzo di stimoli avversativi e deve avere come obiettivi l’equilibrio psico-comportamentale dell’animale e la corretta relazione con l’uomo.
Titolo 2 - Il fruitore
Art. 11 Definizione del fruitore
Art. 12 Diritti del fruitore
• relazionarsi con l’animale presso strutture idonee e attrezzate in modo adeguato;
• usufruire di un progetto che sia costruito sulle sue specifiche necessità, nel rispetto dei principi generali della Carta Modena 2002;
• rapportarsi con animali che rispondano ai requisiti di cui al titolo 1;
• avvalersi di un servizio offerto da un’équipe professionalmente qualificata nel rispetto dei singoli ruoli successivamente indicati al titolo 4.
Art. 13 Diritti all’informazione
• essere informato sugli obiettivi della programmazione e su eventuali rischi derivanti dall’attuazione dell’intervento;
• poter valutare il livello di servizio offerto e ogni momento della filiera attraverso una Carta dei Servizi;
• poter accedere a informazioni relative a tipologie analoghe di progetti ed eventuali casistiche;
• conoscere i contenuti o il carattere sperimentale del progetto;
• vedere rispettate le norme della privacy.
Titolo 3 - L’ interazione Uomo-Animale
Art. 14 Definizione di rapporto nel progetto operativo
Art. 15 Tutela della partnership
Art. 16 Specificità dell’interazione
Art. 17 Qualità dell’interazione
Titolo 4 - Le prassi
Art. 18 Definizione dell’équipe progettuale
Art. 19 Definizione del team prescrittivo
• medico veterinario zooiatra;
• medico veterinario o biologo con formazione ed esperienza nelle scienze comportamentali applicate;
• operatore tecnico con specifica preparazione nell’interazione con la specie di riferimento.
Art. 20 Criteri di validazione per i progetti di ricerca
Art. 21 Criteri procedurali
• l’importanza di potersi avvalere del contributo specifico e contingente di ciascun operatore, la necessità di definire delle aree protocollari di intervento che consentano la riproducibilità dell’esperienza anche con l’obiettivo di definire delle linee guida riferite alle specifiche esigenze dei fruitori;
• la centralità del benessere del fruitore rispetto agli obiettivi del progetto;
• l’importanza di un bilanciamento tra l’iniziativa e le capacità professionali e personali degli operatori e le prassi metodologiche accreditate.
Art. 22 Istituzione della commissione
• una banca dati sulle ricerche, evidenze, protocolli relativi a progetti operativi;
• la consulenza tecnico-informativa a chiunque ne faccia richiesta;
• la definizione di linee guida relative ai campi di applicazione;
• la raccolta delle notifiche dei progetti di ricerca con verifica della corrispondenza ai principi della carta e successiva certificazione su richiesta degli interessati (Enti e/o professionisti erogatori dei servizi).
Art. 23 Carta dei Servizi

References: Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23