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Timestamp: 2019-04-19 06:45:21+00:00

Document:
Agroindustriale - Braccianti avventizi, Agrigento: Contratto collettivo integrativo, 22 aprile 1952
Data firma: 22 aprile 1952
Validità: 22.04.1952 - 21.04.1953
Parti: Associazione Provinciale degli Agricoltori, Federazione Provinciale Coltivatori Diretti e Federazione Braccianti e Salariati Agricoli-Cgil, Fisba-Cisl
Settori: Agroindustriale, Braccianti avventizi, Agrigento
Art. 6. - Lavoro straordinario festivo notturno.
Art. 9. - Dormitorio e refezione.
Art. 10. - Classificazione delle categorie per età. Art. 11. - Attrezzi di lavoro.
Art. 12. - Previdenza, assistenza e assegni familiari.
Art. 14. - Minimi di cottimo.
Art. 18. - Prestazioni in natura.
Art. 19. - Indennità di percorso.
Art. 20. - Salario.
Art. 21. - Durata del patto.
Contratto collettivo integrativo per i braccianti agricoli avventizi della provincia di Agrigento, 22 aprile 1952
In Agrigento, il 22 aprile 1952, tra l’Associazione Provinciale degli Agricoltori [...] e la Federazione Provinciale Coltivatori Diretti [...], da una parte e la Federazione Braccianti e Salariati Agricoli, aderente alla Cgil [...] e la Federazione Italiana Salariati e Braccianti Agricoli (Fisba) [...], assistito da [...] Cisl, dall’altra, [...] nei locali dell'ufficio Provinciale del Lavoro e della Massima Occupazione di Agrigento, viene stipulato, in riferimento al Patto Nazionale di Lavoro 11 maggio 1950, il presente contratto integrativo provinciale da valere in tutto il territorio della provincia di Agrigento per i braccianti agricoli avventizi.
Il presente Patto Provinciale fissa le norme essenziali di carattere generale regolanti i rapporti tra i datori di lavoro dell’agricoltura e i braccianti avventizi.
Per braccianti avventizi s’intendono quei lavoratori assunti a giornata senza vincolo di durata, anche se per alcuni giorni o per la esecuzione di determinati lavori ordinari e straordinari dell’agricoltura con paga oraria o giornaliera corrisposta al termine della prestazione o comunque a fine settimana.
La durata ordinaria di lavoro non potrà eccedere le otto ore giornaliere e le quarantotto settimanali. La presente norma non si applica per i lavori di mietitura e trebbiatura, per i quali sarà stipulato apposito accordo.
c) lavoro festivo quello eseguito nelle domeniche e negli altri giorni festivi riconosciuti tali dallo Stato e di cui all’art. 7, nonché nella festa del Patrono del luogo.
Le prestazioni di cui sopra saranno eseguite, a richiesta del datore di lavoro, nei casi di evidente necessità.
Nella eventualità che il lavoratore debba pernottare nell’azienda, il datore di lavoro deve provvedere a fornirgli alloggio decente ed una confortevole minestra calda seralmente.
Il lavoratore ha l’obbligo di avere cura degli attrezzi, utensili ed in genere di quanto gli viene affidato dal datore di lavoro e risponderà delle perdite e nei danni a lui imputabili.
Per tutte le assicurazioni sociali, gli infortuni, le malattie, gli assegni familiari valgono le norme di legge.
Nei comuni ove esistono zone riconosciute malariche a termini delle vigenti disposizioni, viene stabilito l’obbligo della somministrazione gratuita del chinino a norma di legge, nonché della corresponsione ai lavoratori, durante alcuni periodi dell’anno di una particolare indennità in aggiunta alla normale retribuzione fissata nella misura del 7 % sulla paga base e contingenza.
Le eventuali zone malariche debbono essere determinate dalle competenti autorità sanitarie.
I lavoratori, per quanto si attiene al rapporto di lavoro, dipendono dal conduttore dell’azienda e da chi ne fa le veci e debbono eseguire con diligenza il lavoro loro ordinato.
I rapporti tra i lavoratori nell’azienda o tra questi ed il loro datore di lavoro debbono essere ispirati a reciproco rispetto e tali da assicurare la normale disciplina aziendale.
In caso di contestazione tra il datore di lavoro e prestatore d’opera, in dipendenza del rapporto di lavoro, qualora le parti non raggiungano l’accordo, la controversia individuale dovrà essere demandata alle rispettive organizzazioni sindacali per il tentativo di amichevole componimento. Le controversie dovranno essere prese in esame entro 15 giorni dalla richiesta da una delle parti.
Le controversie collettive che dovessero sorgere per l’applicazione ed interpretazione del contratto integrativo provinciale saranno esaminate dalle organizzazioni sindacali provinciali per il sollecito amichevole componimento entro 20 giorni dalla richiesta di una delle parti.

References: Art. 6

Art. 9

Art. 10
 Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21