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FOCUS. GIUGNO 2005 - C. 5310-ter. Il testo della VII COMMISSIONE in discussione
In questa pagina: 1) testo iniziale del settembre 2004 2) discussione e approvazione di un nuovo testo 3) nuovo testo 4)
1) CAMERA DEI DEPUTATI N. 5310-ter
DISEGNO DI LEGGE presentato dal ministro dell'economia e delle finanze (SINISCALCO)
Presentato il 30 settembre 2004. Già articoli 16, commi 4, 5, 6 e 7, 25, commi 2 e 3, e 30, comma 4, del disegno di legge n. 5310 - Stralcio disposto dal Presidente della Camera ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento, comunicato all'Assemblea il 6 ottobre 2004)
Art. 16.(Disposizioni in materia di organizzazione scolastica).
4. A decorrere dall'anno scolastico 2005-2006, al fine di ampliare la disponibilità e fruibilità a costi contenuti, di testi, documenti e strumenti didattici, da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie, i libri di testo scolastici possono essere prodotti in via sperimentale al fine della loro adozione nelle scuole del primo ciclo dell'istruzione di cui al decreto legislativo 19 febbraio 2004, n. 59, e negli istituti di istruzione secondaria superiore, nella doppia versione, a stampa, e «on-line» scaricabile da INTERNET.
7. A decorrere dall'anno scolastico 2005-2006, i dirigenti scolastici adottano le disposizioni organizzative idonee a consentite la conservazione, presso la scuola, di libri e del restante materiale didattico in uso agli studenti.
Artt. 17-24.
Art. 25. (Attività in materia ambientale e culturale).
2. Per l'utilizzazione delle risorse da assegnare alla Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - Arcus Spa ai sensi del comma 4 dell'articolo 60 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, per l'anno 2005, continuano ad applicarsi, fino all'entrata in vigore del regolamento ivi previsto, le disposizioni di cui all'articolo 3 del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128.
3. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e dall'articolo 3, comma 1, del decreto-legge 22 marzo 2004, n. 72, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 maggio 2004, n. 128, a decorrere dall'anno 2005 la percentuale di cui al citato articolo 60, comma 4, della legge 27 dicembre 2002, n. 289, è aumentata di un ulteriore 2 per cento, da destinare a progetti di intervento rivolti ad agevolare o promuovere la conservazione e la fruizione dei beni culturali.
Art. 30. (Disposizioni in materia di conservazione dei beni culturali e Museo della Shoah). ............
4. È autorizzata la spesa di 15 milioni di euro per l'anno 2005 per la realizzazione della sede del Museo della Shoah di cui alla legge 17 aprile 2003, n. 91.
VII Commissione Mercoledì 22 dicembre 2004
Ferdinando ADORNATO, presidente, si associa al deputato Palmieri nel formulare gli auspici di un sollecito ritorno del deputato Chiaromonte all'attività parlamentare, testimoniando come l'intera Commissione avverta la sua mancanza ed esprimendo alta stima nei suoi confronti, in considerazione della sua competenza, della sua attitudine al dialogo, che prescinde da logiche di appartenenza politica, e del suo costante impegno per il bene delle istituzioni. Ritiene doveroso sottolineare come le modalità con cui ella ha sempre svolto il suo lavoro parlamentare rappresentino un ottimo esempio, purtroppo non abbastanza frequente, di quello spirito di aperto e rispettoso confronto tra opinioni diverse la cui importanza per il bene del paese è stata più volte sottolineata con forza anche dal Capo dello Stato. Il sottosegretario Valentina APREA si associa agli auguri e alle considerazioni del deputato Palmieri e del presidente.
Antonio PALMIERI (FI), relatore, passando al provvedimento all'ordine del giorno, propone di adottare, per il seguito dell'esame, un nuovo testo da lui elaborato. Il testo, al di là dell'individuazione della necessaria copertura finanziaria per il contributo al Museo della Shoah, si caratterizza per il fatto di proporre la soppressione dell'articolo relativo ai libri scolastici on line. Rimarca al riguardo come lo svolgimento delle audizioni e il dibattito fin qui svolto abbiano fatto maturare la condivisa opinione che un intervento legislativo in tale ambito possa considerarsi sostanzialmente superfluo, considerato che la sua reale finalità - quella di favorire la diffusione nelle scuole di nuovi strumenti informatici, ad integrazione e non in sostituzione dei libri di testo tradizionali - può essere efficacemente in via amministrativa: ricorda infatti, in tal senso, che sono già stati siglati appositi accordi tra Ministero e editori volti alla sperimentazione relativa all'utilizzo degli strumenti informatici all'interno delle scuole, di cui è previsto l'inizio dal 2005. Si riserva peraltro, nel proporre la soppressione dell'articolo, di presentare nel seguito dell'esame un ordine del giorno che impegni il Governo a garantire la più ampia applicazione di tale attività sperimentale, stante il suo indubbio rilievo ai fini del miglioramento dell'offerta formativa scolastica. Formula altresì l'auspicio che la Commissione proceda, d'intesa con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ad apposite attività di approfondimento e di monitoraggio in ordine all'utilizzo degli strumenti informatici, quali mezzi di supporto della didattica, da parte delle scuole italiane, e prospetta inoltre l'opportunità di svolgere un'indagine conoscitiva sul costo dei libri di testo, che permetta, acquisito un esaustivo panorama informativo, di contemperare le diverse esigenze in materia della comunità docente, degli studenti e delle famiglie, nonché dei soggetti imprenditoriali operanti nel settore. Nel ribadire quindi che né la maggioranza né il Governo hanno mai ritenuto che i nuovi strumenti informatici possano sostituire o ridurre l'essenziale ruolo educativo e formativo svolto dai libri di testo tradizionali, ma piuttosto esprimono la convinzione che essi possano rappresentare un valido supporto all'apprendimento didattico e contribuire all'innalzamento del livello qualitativo della scuola italiana, esprime infine l'auspicio che sul nuovo testo da lui proposto si possa registrare un ampio consenso da parte di tutti i gruppi parlamentari, in modo da assicurare la sollecita approvazione delle altre norme contenute nel provvedimento, la cui importanza è da tutti riconosciuta.
Ferdinando ADORNATO, presidente, assicura che sottoporrà all'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la proposta di procedere allo svolgimento di un'indagine conoscitiva sui temi indicati dal relatore. Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione adotta il nuovo testo predisposto dal relatore (vedi allegato 2).
Ferdinando ADORNATO, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. La seduta termina alle 14.45.
3) ALLEGATO 2 Disposizioni in materia di testi scolastici e norme per la conservazione dei beni culturali. Contributo al Museo della Shoah (C. 5310-ter).
Art. 1. (Risorse per la tutela e gli interventi a favore dei beni e delle attività culturali).
Art. 2. (Disposizioni in materia del Museo della Shoah).
Resoconto della VII Commissione permanente (Cultura, scienza e istruzione)
27 -01- 2005 ALLEGATO 1
«È vero, come riferisce l'interrogante, che esisteva una risorsa di cassa di 20 milioni di euro disponibili sul capitolo 8311, con decorrenza dal 1o gennaio 2004», ma che l'Ufficio competente «poteva provvedere ad utilizzare l'assegnazione di tale risorsa fino alla concorrenza della somma relativa alla competenza residua degli anni 1999, 2000, 2001, 2002 e 2003». Pertanto, l'Ufficio competente riferisce di aver provveduto al pagamento delle pratiche acquisite da settembre 2003 alla prima quindicina di gennaio 2004, per un totale di euro 13.880.087.09. Utilizzando la citata competenza residua, il predetto Ufficio segnala di aver, inoltre, erogato contributi pari ad euro 876.678,34, riguardanti gli interventi di restauro eseguiti su beni mobili di riconosciuto interesse storico artistico.
Successivamente, per effetto del decreto del Ministero dell'economia e delle finanze, in data 15 ottobre 2004, concernente le disposizioni circa le variazioni compensative delle unità previsionali di base in termini di competenza e di cassa per l'anno finanziario 2004, che assegnava a questa Amministrazione la somma di euro 19.650.499,00, l'Ufficio ha provveduto anche al pagamento delle pratiche pervenute dalla seconda quindicina di gennaio 2004 alla seconda decade di maggio 2004, per un totale di euro 19.649.299,57. In relazione a quanto evidenziato circa il trasferimento, dal 1o gennaio 2005, alle Direzioni regionali della competenza alla liquidazione dei contributi, si precisa quanto segue:
VII Commissione Giovedì 27 gennaio 2005
Antonio PALMIERI (FI), relatore, informa quindi la Commissione che, per tale ragione, ha predisposto un emendamento soppressivo dell'articolo 1, ritenendo opportuno agevolare la più rapida approvazione della restante parte del provvedimento che, come è noto, stanzia le risorse necessarie per l'istituzione del Museo della Shoah.
A questo proposito, segnala poi di aver presentato un secondo emendamento, volto a «trasferire» il relativo onere finanziario dall'accantonamento del fondo speciale relativo al Ministero per i beni e le attività culturali a quello relativo al Ministero dell'economia e delle finanze. Ritiene che tale scelta sia necessaria alla luce dell'esiguità delle risorse disponibili in relazione al primo Ministero, che sono appena sufficienti a dare copertura al provvedimento in esame, con conseguente impossibilità di ulteriori interventi di spesa in corso d'anno.
Resta fermo che il Governo potrà suggerire, anche in sede di Commissione bilancio, le diverse modalità di copertura che riterrà più opportune, fatta salva comunque l'esigenza di evitare ulteriori ritardi nell'effettivo stanziamento delle risorse già previste al momento dell'approvazione della legge istitutiva del Museo, che risale agli inizi del 2003.
Si sofferma quindi sui contenuti dell'articolo 1, in relazione al quale sottolinea l'esigenza - su cui si tornerà a discutere in sede di esame del preannunciato decreto-legge - di fissare un termine certo per l'adozione delle norme regolamentari necessarie per assicurare la reale operatività della Società Arcus Spa. Infine, ribadisce l'auspicio di una rapida approvazione del provvedimento.
Andrea COLASIO (MARGH-U) si dichiara innanzitutto favorevole alla proposta di sopprimere l'articolo 1 del provvedimento.
Al proposito, segnala peraltro l'esigenza che la Commissione recuperi un ruolo da protagonista nelle procedure che portano all'individuazione degli interventi finanziari pubblici in materia di beni e attività culturali, ritenendo che in troppi casi le decisioni riguardanti questo settore sono assunte in organismi del tutto estranei al Parlamento o in sedi parlamentari diverse dalla Commissione stessa: in tal senso, fa particolare riferimento alle procedure per l'assegnazione dei fondi dell'»8 per mille», a quelli derivanti da parte delle entrate del gioco del lotto e ad alcuni recenti interventi di spesa disposti direttamente da norme legislative.
Ferdinando ADORNATO, presidente, pur ritenendo in parte fondate le considerazioni svolte dai deputati Colasio e Rodeghiero, sottolinea come egli si sia sempre impegnato per garantire il pieno coinvolgimento della Commissione in tale tipo di scelte. Flavio RODEGHIERO (LNFP) ribadisce la convinzione che, nel corso di questa legislatura e a differenza della precedente, la Commissione non sia stata capace di intervenire adeguatamente in questo tipo di procedure.
La Commissione approva l'emendamento 2.2 del relatore. Ferdinando ADORNATO, presidente, avverte che il testo in esame, come risultante dagli emendamenti approvati, sarà trasmesso alle Commissioni competenti in sede consultiva.
Nel riservarsi di trasmettere alla Presidenza della Camera la richiesta di trasferimento in sede legislativa, non appena perfezionati i requisiti di cui all'articolo 92, comma 6, del Regolamento, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta. La seduta termina alle 14.40.

References: Art. 16

Art. 25
 articolo 60

Art. 30

Art. 1

Art. 2