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Timestamp: 2019-06-19 18:53:13+00:00

Document:
evasione | 13 Febbraio 2017
Una lite con la compagna, per quanto violenta, non giustifica l’evasione dai domiciliari
Perchè si configuri lo stato di necessità che costringe il condannato alla misura cautelare della detenzione domiciliare ad abbandonare il proprio domicilio, è necessario, ai sensi dell’art. 54 c.p., un pericolo attuale di danno grave alla persona.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 6429/17; depositata il 10 febbraio)
evasione | 20 Gennaio 2017
Lascia la comunità e dopo un’ora va dai carabinieri: condannato
Nessun dubbio sulla condotta tenuta dall’uomo, ospitato in un istituto. Significativo il fatto che egli si sia presentato in caserma non immediatamente, e comunque su suggerimento del proprio difensore.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 2681/17; depositata il 19 gennaio)
evasione | 11 Novembre 2016
Esce dal domicilio coatto in mutande per spazzare il cancello: è evasione
Il domicilio coatto va inteso come il luogo in cui la persona conduce la propria vita domestica e privata, con esclusione di ogni altra appartenenza, quali aree condominiali, dipendenze, giardini, cortili e spazi simili che non ne costituiscano parte integrante.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 47317/16; depositata il 10 novembre)
evasione | 13 Settembre 2016
In ‘permesso’ con la moglie, non rientra in carcere: lei non è sua complice
Nessuna discussione sulla colpevolezza dell’uomo, condannato per il reato di evasione. Cadono invece gli addebiti mossi alla moglie, ritenuta in Appello responsabile per avere fornito un aiuto al marito consentendogli di sottrarsi all’esecuzione della pena.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 37980/16; depositata il 13 settembre)
evasione | 01 Agosto 2016
Convivenza difficile, scappa dalla ‘Comunità’ in cui è ai ‘domiciliari’: nessuna condanna
Plausibile, secondo i giudici, la giustificazione offerta dall’uomo. Rilevante, poi, anche il fatto che egli, una volta scappato dalla struttura che lo aveva accolto, si sia subito presentato alla Stazione dei Carabinieri per essere portato in carcere.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 33266/16; depositata il 29 luglio)
evasione | 22 Luglio 2016
Si allontana dal luogo di detenzione domiciliare: ma la reazione non è la custodia cautelare
In sede di convalida di arresto in flagranza del reato di evasione dal luogo di detenzione domiciliare, il giudice non può applicare la misura della custodia cautelare se ritiene in concreto irrogabile una pena non superiore ai tre anni di reclusione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 31583/16; depositata il 21 luglio)
evasione | 27 Maggio 2016
Il reato non sussiste se si staziona nei pressi del cancello di ingresso dell’abitazione
La decisione in commento afferma un principio piuttosto ovvio, secondo cui l’evasione, sub specie dell’allontanamento dal luogo in cui l’indagato è sottoposto agli arresti domiciliari, non sussiste se in effetti non è provato tale allontanamento.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 22118/16; depositata il 26 maggio)
evasione | 10 Maggio 2016
La nozione di abitazione comprende anche le strette pertinenze
In tema di evasione dagli arresti domiciliari, agli effetti dell'art. 385 c.p., deve intendersi per abitazione il luogo in cui la persona conduce la propria vita domestica e privata con esclusione di ogni altra appartenenza (aree condominiali, dipendenze, giardini, cortili e spazi simili) che non sia di stretta pertinenza dell'abitazione e non ne costituisca parte integrante, al fine di agevolare i controlli di polizia sulla reperibilità dell'imputato, che devono avere il carattere della prontezza e della non aleatorietà.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 19126/16; depositata il 9 maggio)
evasione | 05 Maggio 2016
Il Tribunale non convalida l’arresto e vanifica la finalità della misura custodiale. Ma la Corte non è d’accordo
Annulla l’ordinanza impugnata mancando un’espressa argomentazione di originaria irragionevolezza, né risultando quest’ultima evidente sul piano logico.
(Corte di Cassazione , sez. VI Penale, sentenza n. 18522/16; depositata il 4 maggio)
evasione | 02 Maggio 2016
Costretto ai ‘domiciliari’, il caldo lo porta in strada: condannato
Nessuna attenuante possibile per l’uomo. Inevitabile il ritorno in carcere. Inequivocabile la condotta da lui tenuta, non resa meno grave dal rientro a casa, una volta beccato in strada dai carabinieri.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 17943/16, depositata il 29 aprile)

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