Source: https://www.diritto.it/normativa/d-lgs-792012-n-156/
Timestamp: 2018-02-24 17:45:47+00:00

Document:
D.lgs. 7/9/2012, n. 156
G.U. 12/9/2012, n. 213 - S.O. n.185
«Articolo 2. (Sede e circondario degli uffici del giudice di pace). – 1. Gli uffici del giudice di pace hanno sede nei comuni di cui alla tabella A allegata alla presente legge, con competenza territoriale sul circondario ivi rispettivamente indicato.
2. Con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro della giustizia, sentiti il consiglio giudiziario e i comuni interessati, possono essere istituite sedi distaccate. Con le medesime modalita’ possono essere costituiti in un unico ufficio due o piu’ uffici contigui. Nel decreto e’ designato il comune in cui ha sede l’ufficio del giudice di pace.»;
b) e’ inserita la tabella A, di cui all’allegato 1 del presente decreto.
Art. 3 Pubblicazione degli elenchi e richieste degli enti locali interessati    1. Le tabelle di cui agli  articoli  1  e  2  sono  pubblicate  sul bollettino  ufficiale  e  sul  sito  internet  del  Ministero   dellagiustizia, con l'espressa indicazione del termine perentorio  per  la presentazione della richiesta di cui al comma 2.   2. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione di cui al comma 1  gli enti  locali  interessati,  anche  consorziati  tra   loro,   possonorichiedere il mantenimento degli uffici  del  giudice  di  pace,  con competenza  sui  rispettivi  territori,  di  cui   e'   proposta   lasoppressione,  anche  tramite   eventuale   accorpamento,   facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione delservizio giustizia nelle relative sedi, ivi incluso il fabbisogno  di personale amministrativo che sara' messo a  disposizione  dagli  entimedesimi.   3. Entro dodici mesi dalla scadenza del termine di cui al comma  2, il Ministro della giustizia, valutata la rispondenza delle  richiestee degli impegni pervenuti  ai  criteri  di  cui  al  medesimo  comma, apporta con proprio decreto le conseguenti modifiche alle tabelle  dicui agli articoli 1 e 2.   4. Nei casi di cui al comma 2, rimane a carico dell'amministrazione giudiziaria unicamente la determinazione dell'organico del  personaledi magistratura onoraria entro i  limiti  della  dotazione  nazionale complessiva   nonche'   la   formazione   del   relativo    personaleamministrativo.   5. Qualora l'ente  locale  richiedente  non  rispetti  gli  impegni relativi al personale amministrativo ed alle spese di cui al comma  2per un periodo superiore ad un anno, il relativo ufficio del  giudice di pace verra' conseguentemente soppresso con le  modalita'  previstedall'articolo 2, comma 2, della legge 21 novembre 1991, n. 374.
Art. 4 Riassegnazione dei magistrati onorari e del personale amministrativo    1.  Con  decreto  del  Presidente   della   Repubblica   ai   sensi dell'articolo 3 della legge 21 novembre 1991,  n.  374,  si  provvede alla riassegnazione dei magistrati onorari  in  servizio  presso  gli uffici soppressi del giudice di pace.   2.  Con  decreto  del  Ministro  della   giustizia   il   personale amministrativo in servizio presso gli uffici soppressi del giudice di pace viene riassegnato in misura non inferiore al 50 per  cento  alla sede di tribunale o di procura limitrofa  e,  nella  restante  parte, all'ufficio del giudice di pace presso il quale  sono  trasferite  lerelative competenze.
Art. 5  Disposizioni transitorie    1. Le disposizioni di  cui  agli  articoli  1,  2  e  4  acquistano efficacia  successivamente  all'emanazione   del   decreto   di   cui all'articolo 3, comma 3, ovvero, nel caso in cui il Ministro  non  vi abbia  provveduto,  decorso  il  termine   di   cui   alla   medesima disposizione.  Fino  alla  medesima   data   continuano   a   trovare applicazione le disposizioni previgenti.   2. Nei sei mesi successivi al  termine  di  efficacia  indicato  al comma 1, le udienze precedentemente fissate  dinanzi  al  giudice  di pace di uno degli uffici soppressi  sono  tenute  presso  i  medesimi uffici. Gli eventuali  rinvii  sono  effettuati  dinanzi  all'ufficio competente a norma dell'articolo 1, comma 2.   3. Nei casi diversi da quelli di cui al comma  2,  e'  fissata  una nuova udienza dinanzi all'ufficio competente a norma dell'articolo 1, comma 2.
Art. 6 Clausola di invarianza    1. Dal presente provvedimento non devono derivare nuovi o  maggiori oneri a carico della finanza  pubblica.  All'attuazione  si  provvede nell'ambito delle risorse umane strumentali e finanziarie disponibilia legislazione vigente.
Art. 7 Entrata in vigore    1. Il presente decreto entra  in  vigore  il  giorno  successivo  a quello  della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale   della Repubblica italiana.   Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farloosservare.
Tabella A articolo 1, comma 1  (omissis)
articolo 1, comma 2  (omissis)
Allegato 1 articolo 2, comma  1,  lett.  b);  tabella  allegata  alla  legge  21 novembre 1991, n. 374 «Tabella A - articolo 2, comma 1  (omissis)

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 articolo 1

articolo 1
 articolo 2
 articolo 2