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Timestamp: 2018-06-24 21:00:23+00:00

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1 Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N Tirocini: chiarimenti sull obbligo assicurativo Dal 4 marzo 2014 bisogna tener conto del tasso di tariffa della voce 0611 Categoria: Previdenza e Lavoro Sottocategoria: Inail L INAIL, con la Circolare n. 16 del 4 marzo 2014, ha riepilogato i nuovi criteri assicurativi per i tirocini, alla luce delle linee guida approvate in Conferenza Unificata Stato/Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano del 24 gennaio In particolare, quanto alle modalità di quantificazione del premio è stato chiarito che a decorrere dal 4 marzo i tirocini sono classificati allo stesso modo dei corsi di istruzione e formazione professionale, con applicazione del tasso di tariffa proprio della voce 0611 delle varie gestioni. Rimangono esclusi i corsi che comportano partecipazione alle lavorazioni esercitate dall'azienda, per i quali fare riferimento alle voci che competono alle lavorazioni stesse. In ogni caso, resta invariata la retribuzione imponibile ai fini del premio assicurativo, per i tirocinanti, calcolato sulla retribuzione convenzionale annuale pari al minimale di rendita rapportata alle giornate di presenza. Premessa L approvazione, in data , delle Linee guida in materia di tirocini nell ambito dell accordo della Conferenza Unificata Stato/Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano e il susseguirsi delle discipline regionali in materia pongono l esigenza di dettare uniformi indirizzi alle sedi, specie con riferimento alla vigenza o meno della disciplina prevista dall art. 3 del D.M. 142/1998, contenente il regolamento di attuazione dell art. 18 della L. 196/1997, in tema di classificazione tariffaria e retribuzione imponibile ai fini del calcolo del premio assicurativo dovuto per le lavorazioni svolte dai tirocinanti. 1
2 Il quadro normativo In via preliminare, l Istituto assicurativo riepiloga il quadro normativo in materia di tirocini e lo fa richiamando la sentenza n. 287/2012 della Corte Costituzionale. Tale sentenza, in particolare, ha dichiarato costituzionalmente illegittimo l'art. 11 del D.L. n. 138 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 148 del 2011, sul presupposto che la norma censurata configuri un'indebita invasione dello Stato in una materia di competenza residuale delle Regioni, per violazione dell'art. 117, quarto comma, della Costituzione, secondo cui spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato. Tale indebita invasione, secondo la Consulta, è confermata dal comma 2 del censurato art. 11, il quale stabilisce la diretta applicazione - in caso di inerzia delle Regioni - di una normativa statale, ossia l'art. 18 della L. n. 196 del 1997, che prevede l'adozione di una disciplina volta a realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro, e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro, attraverso iniziative di tirocini pratici e stages a favore di soggetti che hanno già assolto l'obbligo scolastico. Per effetto della sentenza della Corte Costituzionale, quindi, è venuta meno la norma di diritto transitorio che consentiva, in assenza di regolamentazioni regionali, di continuare ad applicare l art. 18 della L. 196/1997 e il relativo regolamento di attuazione. Il D.L. Giovannini (D.L. n. 76/2013) ha reintrodotto invero la possibilità di ricorrere ai tirocini formativi e di orientamento, in via transitoria fino al , applicando la normativa statale, ma tale previsione è stata soppressa in sede di conversione. I tirocini oggetto delle Linee guida I tirocini extracurriculari interessati dalle Linee guida sono: i tirocini formativi e di orientamento. Sono tirocini finalizzati ad agevolare le scelte professionali e l occupabilità dei giovani nella transizione scuola lavoro e non possono avere durata superiore a sei mesi. Destinatari sono i soggetti che hanno conseguito un titolo di studio entro 12 mesi; 2
3 i tirocini di inserimento/reinserimento al lavoro. sono tirocini finalizzati a percorsi di recupero occupazionale a favore di inoccupati e disoccupati, anche in mobilità, nonché a beneficiari di ammortizzatori sociali sulla base di specifici accordi in attuazione di politiche attive del lavoro e non possono avere una durata superiore a 12 mesi; i tirocini di orientamento e formazione oppure di inserimento/reinserimento in favore di disabili, persone svantaggiate e richiedenti asilo politico o titolari di protezione internazionale. I tirocini in favore di persone svantaggiate non possono durare più di 12 mesi, mentre per i disabili la durata del tirocinio può arrivare fino a 24 mesi. I tirocini esclusi dalle Linee guida Restano invece estranee all applicazione delle menzionate Linee guida : i tirocini curriculari promossi da università, istituzioni scolastiche, centri di formazione professionale, ovvero tutte le fattispecie non soggette a comunicazioni obbligatorie ai centri per l impiego, in quanto esperienze previste all interno di un percorso formale di istruzione o di formazione; i periodi di pratica professionale, nonché tirocini previsti per l accesso alle professioni ordinistiche; i tirocini transnazionali quali, ad esempio, quelli attuati nell ambito dei programmi comunitari per l istruzione e per la formazione; tirocini per soggetti extracomunitari promossi all interno delle quote di ingresso; i tirocini estivi. Il regime assicurativo TIROCINI In tema di garanzie assicurative, coerentemente con i criteri definiti dalle Linee guida concordate tra Stato, Regioni e Province autonome in data , le normative regionali stabiliscono: l obbligo, per il soggetto promotore, di garantire, salvo diversa 3
4 previsione della convenzione, la copertura assicurativa dei tirocinanti contro gli infortuni sul lavoro presso l INAIL di tutte le attività rientranti nel progetto formativo; la possibilità per le Regioni e le Province autonome di assumere a proprio carico gli oneri connessi a tale copertura assicurativa; la definizione, nell ambito di apposite convenzioni, delle modalità attraverso le quali il soggetto ospitante può eventualmente assumere a suo carico l onere della copertura assicurativa, nel caso in cui il soggetto promotore sia una pubblica amministrazione. Di conseguenza, le Regioni che hanno legiferato in tema di tirocini - come pure le Regioni che non hanno ancora ottemperato - sono tenute ad assicurare i tirocinanti oggetto delle linee guida e ciò nella forma prevista per gli allievi dei corsi di istruzione professionale impegnati in esperienze tecnico - scientifiche, esercitazioni pratiche o di lavoro. I tirocini extracurriculari, infatti, venuta meno l applicabilità dell art. 18, L. 196/1997 e dell art. 3 del regolamento di attuazione, di cui al D.M. 142/1998, a seguito della citata pronuncia 287/2012 della Corte Costituzionale, rientrano, ai fini del regime assicurativo, nella fattispecie degli allievi dei corsi di qualificazione, riqualificazione e addestramento professionale, tenuto conto delle finalità dei soggetti promotori e dei percorsi formativi. Ora, per effetto dell evoluzione normativa, a partire dal 4 marzo 2014, i tirocini sono classificati allo stesso modo dei corsi di istruzione e formazione professionale, con applicazione del tasso di tariffa proprio della voce 0611 delle varie gestioni, con esclusione dei corsi che comportano partecipazione alle lavorazioni esercitate dall'azienda, per i quali fare riferimento alle voci che competono alle lavorazioni stesse. In ogni caso, resta invariata la retribuzione imponibile ai fini del premio assicurativo, per i tirocinanti, calcolato sulla retribuzione convenzionale annuale pari al minimale di rendita rapportata alle giornate di presenza. Da notare, inoltre, che tale regime assicurativo in presenza dei requisiti oggettivi e soggettivi si applica anche ai tirocini curriculari che non rientrano nell ambito di applicazione delle Linee guida. I PERIODI DI PRATICA Quanto ai periodi di pratica, l INAIL rammenta che il praticantato è gratuito e non dà luogo ad un rapporto di lavoro strutturato, anche in presenza di un rimborso spese forfettariamente concordato. 4
5 L INAIL esclude dall obbligo assicurativo coloro i quali, ai fini dell'ammissione all'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione, sono tenuti a svolgere un periodo obbligatorio di praticantato, tenuto conto della gratuità del rapporto e dunque dell assenza del requisito soggettivo ai fini assicurativi, ai sensi dell art. 4, n. 1) del D.P.R. 1124/65, dato che il rimborso spese comunque non ha natura corrispettiva. In ogni caso, l obbligo assicurativo sussiste laddove il praticante, oltre a svolgere la pratica presso lo studio del professionista: esegue lavorazioni rischiose in esecuzione di un rapporto di lavoro subordinato vero e proprio o di un rapporto di lavoro parasubordinato per conto del professionista; partecipa alla formazione professionale organizzata da ordini o collegi, associazioni di iscritti e da altri soggetti, trovandosi esposto, in qualità di allievo di un corso di qualificazione o di addestramento professionale, ad un rischio specifico connesso alle esperienze od alle esercitazioni pratiche o di lavoro. QUANTO COSTA IL TIROCINIO? Tipologia tirocinio Premio assicurativo Gestione industria (voce 0611)= 9 per mille (0,9%) Gestione artigianato (voce 0611)= 5 per Tirocini extracurriculari mille (0,5%) e tirocini curriculari Gestione terziario (voce 0611)= 6 per mille (0,6%) Gestione altre attività (voce 0611)= 11 per mille (1,1%) Nessuno, per solo pratica e formazione professionale (studio) Praticantato Come tirocini extracurriculari se c è formazione esterna In base al tipo di lavorazione se c è attività lavorativa - Riproduzione riservata - 5
Focus sui tirocini Con uno speciale approfondimento sulla Legge di riforma introdotta nella Regione Molise
Focus sui tirocini Con uno speciale approfondimento sulla Legge di riforma introdotta nella Regione Molise A cura dello studio di Consulenza del Lavoro Pezzotta Giancarlo Via Carabba n. 9 86036 Montenero

References: art. 3
 art. 18
 sentenza 
 art. 11
 sentenza 
 art. 18
 art. 18
 art. 3
 art. 4