Source: http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A7-2010-0101&language=IT
Timestamp: 2018-09-24 02:14:54+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di attrezzature a pressione trasportabili - A7-0101/2010
Procedura : 2009/0131(COD)
Ciclo del documento : A7-0101/2010
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sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio in materia di attrezzature a pressione trasportabili
(COM(2009)0482 – C7-0161/2009 – 2009/0131(COD))
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2009)0482),
– visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 71 del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0161/2009),
– visti l'articolo 294, paragrafo 3, e l'articolo 91 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il parere del Comitato delle regioni,
– visto l'articolo 55 del proprio regolamento,
– vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0101/2010),
1. approva la posizione in prima lettura indicata in appresso;
2. prende atto delle dichiarazioni allegate al presente progetto di risoluzione legislativa;
4. incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio, alla Commissione e ai parlamenti nazionali degli Stati membri.
(3) La direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose ha esteso l'applicazione delle disposizioni di alcuni accordi internazionali al trasporto nazionale, in modo da armonizzare in tutta la Comunità le condizioni di trasporto delle merci pericolose su strada, per ferrovia e per vie navigabili interne.
(3) La direttiva 2008/68/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 settembre 2008, relativa al trasporto interno di merci pericolose ha esteso l'applicazione delle disposizioni di alcuni accordi internazionali al trasporto nazionale, in modo da armonizzare in tutta l'Unione le condizioni di trasporto delle merci pericolose su strada, per ferrovia e per vie navigabili interne.
(L'emendamento si applica all'intero testo.)
(11) Occorre che le ispezioni periodiche e le verifiche straordinarie delle attrezzature a pressione trasportabili siano effettuate in conformità degli allegati della direttiva 2008/68/CE e della presente direttiva, al fine di garantire la costante conformità ai requisiti di sicurezza.
(11) Occorre che le ispezioni periodiche, le ispezioni intermedie e le verifiche straordinarie delle attrezzature a pressione trasportabili siano effettuate in conformità degli allegati della direttiva 2008/68/CE e della presente direttiva, al fine di garantire la costante conformità ai requisiti di sicurezza.
(12 bis) La presente direttiva non deve applicarsi alle attrezzature a pressione trasportabili immesse sul mercato prima della data di attuazione della direttiva 1999/36/CE e non sottoposte a una rivalutazione della conformità.
(13) Le attrezzature a pressione trasportabili esistenti che non siano state precedentemente sottoposte a una valutazione di conformità alla direttiva 1999/36/CE dovrebbero essere sottoposte a una rivalutazione e contrassegnate conformemente alle disposizioni della presente direttiva, al fine di dimostrare la loro conformità ai requisiti di sicurezza e garantirne la libera circolazione e utilizzazione.
(13) Affinché possano usufruire della libera circolazione e della libera utilizzazione, le attrezzature a pressione trasportabili esistenti che non siano state precedentemente sottoposte a una valutazione di conformità alla direttiva 1999/36/CE devono essere sottoposte a una rivalutazione della conformità.
(18) È opportuno che gli Stati membri possano adottare misure atte a limitare o proibire l'immissione sul mercato e l'uso di attrezzature nei casi in cui queste presentino un rischio per la sicurezza in talune circostanze specifiche.
(18) È opportuno che gli Stati membri possano adottare misure atte a limitare o proibire l'immissione sul mercato e l'uso di attrezzature nei casi in cui queste presentino un rischio per la sicurezza in talune circostanze specifiche, anche qualora le attrezzature stesse siano conformi alla direttiva 2008/68/CE e alla presente direttiva.
(18 bis) È opportuno che la Commissione elabori orientamenti specifici per facilitare l'applicazione pratica delle disposizioni tecniche della presente direttiva, tenendo conto dei risultati dello scambio di esperienze di cui agli articoli 28 e 29.
(19) Le misure necessarie per l'attuazione della presente direttiva sono adottate in conformità della decisione 1999/468/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, recante modalità per l'esercizio delle competenze di esecuzione conferite alla Commissione.
(20) In particolare, la Commissione ha la facoltà di adeguare gli allegati al progresso scientifico e tecnico. Tali misure di portata generale e intese a modificare elementi non essenziali della presente direttiva, anche completandola con nuovi elementi non essenziali, devono essere adottate secondo la procedura di regolamentazione con controllo di cui all’articolo 5 bis della decisione 1999/468/CE.
(20) Occorre che la Commissione abbia la facoltà di adottare atti delegati a norma dell'articolo 290 del TFUE per quanto riguarda determinati adeguamenti degli allegati. È particolarmente importante che la Commissione svolga opportune consultazioni nel corso del suo lavoro preparatorio, anche a livello di esperti.
(21 bis) Conformemente al punto 34 dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio", gli Stati membri sono incoraggiati a redigere e rendere pubblici, nell'interesse proprio e dell'Unione, prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra la presente direttiva e i provvedimenti di recepimento.
b) per quanto riguarda le ispezioni periodiche, le verifiche straordinarie e l'uso, alle attrezzature a pressione trasportabili definite all'articolo 2, paragrafo 1, che recano i marchi di conformità di cui alla presente direttiva o alle direttive 84/525/CEE, 84/526/CEE, 84/527/CEE o 99/36/CE;
b) per quanto riguarda le ispezioni periodiche, le ispezioni intermedie, le verifiche straordinarie e l'uso, alle attrezzature a pressione trasportabili definite all'articolo 2, paragrafo 1, che recano i marchi di conformità di cui alla presente direttiva o alle direttive 84/525/CEE, 84/526/CEE, 84/527/CEE o 99/36/CE;
a) tutti i recipienti a pressione, i loro rubinetti e altri accessori, se presenti, conformemente alle definizioni di cui al punto 6.2 degli allegati della direttiva 2008/68/CE;
Articolo 2 - punto 1 - lettera b
b) le cisterne, i veicoli/vagoni batteria, i contenitori per gas a elementi multipli (MEGC), i loro rubinetti e altri accessori, se presenti, conformemente alle definizioni di cui al punto 6.8 degli allegati della direttiva 2008/68/CE,
quando le attrezzature di cui alle lettere a) o b) sono utilizzate ai sensi di tali allegati per il trasporto di gas della classe 2, esclusi i gas o gli oggetti con codici di classificazione contenenti le cifre 6 e 7, nonché per il trasporto delle sostanze pericolose di altre classi indicate nell'allegato I della presente direttiva;
Nella definizione di attrezzature a pressione trasportabili si intendono incluse le cartucce di gas (n. ONU 2037) ed esclusi i diffusori di aerosol (n. ONU 1950), i recipienti criogenici aperti, le bombole per gas per apparecchi di respirazione, gli estintori (n. ONU 1044), le attrezzature a pressione trasportabili soggette a esenzione a norma del punto 1.1.3.2 degli allegati della direttiva 2008/68/CE e le attrezzature a pressione trasportabili soggette a esenzione dalle prescrizioni per la costruzione e il collaudo degli imballaggi secondo le disposizioni speciali di cui al punto 3.3 degli allegati della direttiva 2008/68/CE.
Articolo 2 – punto 14
14. "operatori economici": il fabbricante, il rappresentante autorizzato, l'importatore, il distributore, il proprietario o l'operatore che intervengono nel corso di un'attività commerciale, a titolo oneroso o gratuito;
14. "operatori economici": il fabbricante, il rappresentante autorizzato, l'importatore, il distributore, il proprietario o l'operatore che intervengono nel corso di un'attività commerciale o di servizio pubblico, a titolo oneroso o gratuito;
17. "rivalutazione della conformità": la procedura avviata, su richiesta del proprietario, per valutare a posteriori la conformità delle attrezzature a pressione trasportabili fabbricate e immesse sul mercato anteriormente alla data di applicazione della direttiva 1999/36/CE;
17. "rivalutazione della conformità": la procedura avviata, su richiesta del proprietario o dell'operatore, per valutare a posteriori la conformità delle attrezzature a pressione trasportabili fabbricate e immesse sul mercato anteriormente alla data di applicazione della direttiva 1999/36/CE;
Articolo 2 – punto 18 bis (nuovo)
18 bis. "ispezione intermedia": l'ispezione intermedia e le procedure che disciplinano le ispezioni intermedie previste dagli allegati della direttiva 2008/68/CE;
Articolo 2 – punto 21
21. "accreditamento": attestazione da parte di un organismo nazionale di accreditamento che certifica che un determinato organismo notificato soddisfa i criteri stabiliti al punto 1.8.6.4, secondo comma, degli allegati della direttiva 2008/68/CE;
21. "accreditamento": attestazione da parte di un organismo nazionale di accreditamento che certifica che un determinato organismo notificato soddisfa i criteri stabiliti al punto 1.8.6.8, secondo comma, degli allegati della direttiva 2008/68/CE;
Articolo 2 – ultimo comma
4. I fabbricanti che ritengono o hanno motivo di credere che le attrezzature a pressione trasportabili che hanno immesso sul mercato non siano conformi agli allegati della direttiva 2008/68/CE e alla presente direttiva adottano immediatamente le misure correttive necessarie per rendere conformi tali attrezzature, per ritirarle o richiamarle, a seconda dei casi. Inoltre, qualora le attrezzature a pressione trasportabili presentino un rischio, i fabbricanti ne informano immediatamente le autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui hanno messo a disposizione le attrezzature a pressione trasportabili, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e qualsiasi misura correttiva presa.
4. I fabbricanti che ritengono o hanno motivo di credere che le attrezzature a pressione trasportabili che hanno immesso sul mercato non siano conformi agli allegati della direttiva 2008/68/CE o alla presente direttiva adottano immediatamente le misure correttive necessarie per rendere conformi tali attrezzature, per ritirarle o richiamarle, a seconda dei casi. Inoltre, qualora le attrezzature a pressione trasportabili presentino un rischio, i fabbricanti ne informano immediatamente le autorità nazionali competenti degli Stati membri in cui hanno messo a disposizione le attrezzature a pressione trasportabili, indicando in particolare i dettagli relativi alla non conformità e qualsiasi misura correttiva presa.
Articolo 5 - paragrafo 1 - comma 2
Gli obblighi di cui all'articolo 4, paragrafo 1, e la stesura della documentazione tecnica non rientrano nel mandato del rappresentante autorizzato.
Gli obblighi di cui all'articolo 4, paragrafi 1 e 2, e la stesura della documentazione tecnica non rientrano nel mandato del rappresentante autorizzato.
Articolo 5 - paragrafo 2 - lettera a
(a) mantenere a disposizione delle autorità nazionali di vigilanza la documentazione tecnica per almeno 20 anni a decorrere dalla data di fabbricazione delle attrezzature a pressione trasportabili;
(a) mantenere a disposizione delle autorità nazionali di vigilanza la documentazione tecnica almeno per il periodo specificato negli allegati della direttiva 2008/68/CE per i fabbricanti;
6. Gli importatori conservano per almeno 20 anni a decorrere dalla data di fabbricazione delle attrezzature a pressione trasportabili una copia della documentazione tecnica a disposizione delle autorità di vigilanza del mercato e garantiscono che, su richiesta, la documentazione tecnica possa essere resa disponibile a tali autorità.
Articolo 7 - paragrafo 1 - comma 2
Il distributore, se ritiene o ha motivo di credere che le attrezzature a pressione trasportabili non siano conformi agli allegati della direttiva 2008/68/CE o alla presente direttiva, non mette le attrezzature a pressione trasportabili a disposizione sul mercato fino a quando non siano state rese conformi. Inoltre, quando l'attrezzatura a pressione trasportabile presenta un rischio, il distributore ne informa il fabbricante o l'importatore e le autorità di vigilanza del mercato.
3 bis. Il presente articolo non si applica ai privati che intendono utilizzare o utilizzano attrezzature a pressione trasportabili per proprio uso personale o domestico o per proprie attività del tempo libero o sportive.
Gli operatori economici notificano all'autorità di vigilanza del mercato, su sua richiesta, per il periodo indicato negli allegati della direttiva 2008/68/CE:
Gli operatori economici notificano all'autorità di vigilanza del mercato, su sua richiesta, per un periodo di almeno 10 anni:
1. Le attrezzature a pressione trasportabili di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), soddisfano le prescrizioni relative alla valutazione di conformità, alle ispezioni periodiche e alle verifiche straordinarie di cui agli allegati della direttiva 2008/68/CE e ai capi III e IV della presente direttiva.
1. Le attrezzature a pressione trasportabili di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera a), soddisfano le prescrizioni relative alla valutazione di conformità, alle ispezioni periodiche, alle ispezioni intermedie e alle verifiche straordinarie di cui agli allegati della direttiva 2008/68/CE e ai capi III e IV della presente direttiva.
2. Le attrezzature a pressione trasportabili di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), sono conformi alle specificazioni della documentazione in base alla quale sono state fabbricate. Tali attrezzature sono soggette alle ispezioni periodiche, alle verifiche straordinarie e alle prescrizioni di cui ai capi III e IV della presente direttiva.
2. Le attrezzature a pressione trasportabili di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera b), sono conformi alle specificazioni della documentazione in base alla quale sono state fabbricate. Tali attrezzature sono soggette alle ispezioni periodiche, alle ispezioni intermedie e alle verifiche straordinarie in conformità degli allegati della direttiva 2008/68/CE e alle prescrizioni di cui ai capi III e IV della presente direttiva.
3. I certificati di valutazione della conformità, i certificati di rivalutazione della conformità e le relazioni sulle ispezioni periodiche e sulle verifiche straordinarie, rilasciati da un organismo notificato, sono validi in tutti gli Stati membri.
Le parti rimovibili delle attrezzature a pressione trasportabili possono essere oggetto di una valutazione della conformità separata.
Le parti rimovibili delle attrezzature a pressione trasportabili nuovamente riempibili possono essere oggetto di una valutazione della conformità separata.
6. Le parti rimovibili con una funzione diretta di sicurezza recano il marchio Pi.
6. Nel caso delle attrezzature a pressione trasportabili nuovamente riempibili, le parti rimovibili con una funzione diretta di sicurezza recano il marchio Pi.
4. Il marchio Pi è apposto sulle attrezzature a pressione trasportabili o sulla loro targhetta segnaletica, nonché sulle loro parti rimovibili con una funzione diretta di sicurezza, in modo visibile, leggibile e permanente.
4. Il marchio Pi è apposto sulle attrezzature a pressione trasportabili o sulla loro targhetta segnaletica, nonché, nel caso delle attrezzature a pressione trasportabili nuovamente riempibili, sulle loro parti rimovibili con una funzione diretta di sicurezza, in modo visibile, leggibile e permanente.
5. Il marchio Pi è apposto sulle attrezzature a pressione trasportabili di nuova fabbricazione o sulle parti rimovibili delle attrezzature a pressione trasportabili con una funzione diretta di sicurezza prima della loro immissione sul mercato.
5. Il marchio Pi è apposto sulle attrezzature a pressione trasportabili di nuova fabbricazione o sulle parti rimovibili delle attrezzature a pressione trasportabili nuovamente riempibili con una funzione diretta di sicurezza prima della loro immissione sul mercato.
Articolo 15 – paragrafo 7
7. Il marchio con la data dell'ispezione periodica è seguito dal numero di identificazione dell'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica.
7. Il marchio con la data dell'ispezione periodica o, se del caso, dell'ispezione intermedia è accompagnato dal numero di identificazione dell'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica.
Articolo 21 - paragrafo 2 - lettera a
a) delle attività di valutazione della conformità e di rivalutazione della conformità;
a) delle attività di valutazione della conformità, d'ispezione periodica, d'ispezione intermedia, di verifica straordinaria e di rivalutazione della conformità;
Articolo 21 – paragrafo 2 – lettera b
b) delle procedure relative alla precedente lettera a), comprese le ispezioni periodiche, le verifiche straordinarie e la rivalutazione della conformità;
b) delle procedure relative alla precedente lettera a);
3. La notifica comprende tutti i dettagli riguardanti le attività di valutazione della conformità, le ispezioni periodiche e le verifiche straordinarie, le procedure utilizzate, le attrezzature a pressione trasportabili interessate e la relativa attestazione di competenza.
3. La notifica comprende le informazioni richieste a norma dell'articolo 21, paragrafo 2.
1. Gli organismi notificati eseguono le valutazioni della conformità, le ispezioni periodiche e le verifiche straordinarie conformemente alle condizioni della loro notifica e alle procedure di valutazione della conformità di cui agli allegati della direttiva 2008/68/CE.
Articolo 27 – paragrafo 1 – lettera c
c) di eventuali richieste di informazioni sulle attività eseguite che abbiano ricevuto dalle autorità di vigilanza del mercato;
Articolo 27 - paragrafo 1 - lettera d
(d) su richiesta, delle attività eseguite nell'ambito della loro notifica e di qualsiasi altra attività, incluse quelle transfrontaliere e di subappalto.
2. Gli organismi notificati forniscono agli altri organismi notificati a norma della presente direttiva, le cui attività di valutazione della conformità, ispezione periodica e verifica straordinaria sono simili e coprono le stesse attrezzature a pressione trasportabili, informazioni pertinenti sulle questioni relative ai risultati negativi e, su richiesta, ai risultati positivi delle valutazioni della conformità.
2. Gli organismi notificati forniscono agli altri organismi notificati a norma della presente direttiva, le cui attività di valutazione della conformità, ispezione periodica, ispezione intermedia e verifica straordinaria sono simili e coprono le stesse attrezzature a pressione trasportabili, informazioni pertinenti sulle questioni relative ai risultati negativi e, su richiesta, ai risultati positivi delle valutazioni della conformità.
Articolo 28, alinea
La Commissione provvede all'organizzazione di uno scambio di esperienze tra le autorità nazionali degli Stati membri responsabili:
La Commissione provvede all'organizzazione di uno scambio di esperienze tra le autorità nazionali degli Stati membri responsabili, a norma della presente direttiva:
Articolo 31 – paragrafo 1 – comma 1
1. Se in esito alla procedura di cui all'articolo 30, paragrafi 3 e 4, vengono sollevate obiezioni contro una misura adottata da uno Stato membro o se la Commissione ritiene la misura nazionale contraria alla normativa comunitaria, la Commissione si consulta senza indugio con gli Stati membri e con l'operatore o gli operatori economici interessati e valuta la misura nazionale. In base ai risultati di tale valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale sia giustificata o meno.
1. Se in esito alla procedura di cui all’articolo 30, paragrafi 3 e 4, vengono sollevate obiezioni contro una misura assunta da uno Stato membro o se la Commissione ritiene la misura nazionale contraria a un atto giuridicamente vincolante dell'Unione, la Commissione si consulta senza indugio con gli Stati membri e con l’operatore o gli operatori economici interessati e valuta la misura nazionale. In base ai risultati di tale valutazione, la Commissione decide se la misura nazionale sia giustificata o meno.
a) il marchio Pi è stato apposto in violazione dell'articolo 12, dell'articolo 13 o dell'articolo 14;
a) il marchio Pi è stato apposto in violazione dell'articolo 12, dell'articolo 13, dell'articolo 14 o dell'articolo 15;
Articolo 33 - paragrafo 1 - lettera d
d) le prescrizioni degli allegati della direttiva 2008/68/CE non sono state rispettate.
d) le prescrizioni degli allegati della direttiva 2008/68/CE e della presente direttiva non sono state rispettate.
La Commissione può adeguare gli allegati della presente direttiva al progresso scientifico e tecnico, in particolare tenendo conto delle modifiche introdotte negli allegati della direttiva 2008/68/CE. Tali provvedimenti, intesi a modificare elementi non essenziali della presente direttiva, anche integrandola, sono adottati in conformità della procedura di regolamentazione con controllo di cui all'articolo 36, paragrafo 2.
La Commissione può adottare atti delegati in conformità dell'articolo 290 del TFUE per quanto riguarda gli adeguamenti degli allegati della presente direttiva al progresso scientifico e tecnico, in particolare tenendo conto delle modifiche introdotte negli allegati della direttiva 2008/68/CE.
Per gli atti delegati di cui al presente articolo si applicano le procedure di cui agli articoli 36, 36 bis e 36 ter.
Articolo 36 – titolo
1. La Commissione è assistita da un comitato per il trasporto di merci pericolose, istituito ai sensi dell'articolo 9 della direttiva 2008/68/CE.
1. I poteri per l'adozione degli atti delegati di cui all'articolo 35 sono conferiti alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.
Articolo 36 – paragrafo 2
2. Nei casi in cui è fatto riferimento al presente paragrafo, si applicano l'articolo 5 bis, paragrafi da 1 a 4, e l'articolo 7 della decisione 1999/468/CE, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 8 di detta decisione.
I termini di cui all'articolo 5 bis, paragrafo 3, lettera c), e paragrafo 4, lettere b) ed e), della decisione 1999/468/CE sono rispettivamente un mese, un mese e due mesi.
Articolo 36 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis. I poteri per l'adozione di atti delegati sono conferiti alla Commissione fatte salve le condizioni stabilite agli articoli 36 bis e 36 ter.
1. La delega di poteri di cui all'articolo 35 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio.
2. L'istituzione che ha avviato una procedura interna per decidere se revocare la delega di poteri si adopera per informarne l'altra istituzione e la Commissione entro un termine ragionevole prima dell'adozione della decisione definitiva, specificando i poteri delegati che potrebbero essere oggetto di revoca e le eventuali motivazioni della revoca.
3. La decisione di revoca pone fine alla delega dei poteri specificati nella decisione stessa. Essa prende effetto immediatamente o a una data successiva in essa specificata. La decisione lascia impregiudicata la validità degli atti delegati già in vigore. Essa è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Articolo 36 ter (nuovo)
1. Il Parlamento europeo o il Consiglio possono opporsi a un atto delegato entro un termine di tre mesi a decorrere dalla data di notifica.
2. Se alla scadenza di detto termine né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni all'atto delegato, l'atto è pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entra in vigore alla data in esso indicata.
L'atto delegato può essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea ed entrare in vigore prima della scadenza di detto termine se il Parlamento europeo e il Consiglio hanno entrambi comunicato alla Commissione la loro intenzione di non sollevare obiezioni.
3. Se il Parlamento europeo o il Consiglio si oppongono a un atto delegato, esso non entra in vigore. L'istituzione che si oppone precisa le ragioni della sua opposizione all'atto delegato.
1. Le omologazioni CEE di modelli di attrezzature a pressione trasportabili rilasciate in applicazione delle direttive 84/525/CEE, 84/526/CEE e 84/527/CEE e gli attestati d'esame CE della progettazione rilasciati in applicazione della direttiva 1999/36/CE devono essere riconosciuti equivalenti ai certificati di approvazione del tipo di cui agli allegati della direttiva 2008/68/CE.
1. Le omologazioni CEE di modelli di attrezzature a pressione trasportabili rilasciate in applicazione delle direttive 84/525/CEE, 84/526/CEE e 84/527/CEE e gli attestati d'esame CE della progettazione rilasciati in applicazione della direttiva 1999/36/CE sono riconosciuti equivalenti ai certificati di approvazione del tipo di cui agli allegati della direttiva 2008/68/CE e sono soggetti alle disposizioni sul riconoscimento temporaneo delle approvazioni del tipo contenute in detti allegati.
Gli Stati membri adottano le misure necessarie per assicurare che gli operatori economici interessati ottemperino alle disposizioni dei capi II e V. Essi assicurano inoltre che siano adottate le misure di esecuzione necessarie riguardo agli articoli da 12 a 15 del capo III.
1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 giugno 2011 al più tardi. Contestualmente comunicano alla Commissione il testo di tali disposizioni e una tavola di concordanza tra tali disposizioni e la presente direttiva.
1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro il 30 giugno 2011 al più tardi. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni.
Allegato I – Numero ONU 1790
ACIDO FLUORIDRICO, SOLUZIONE CONTENENTE PIÙ DELL'85% DI ACIDO FLUORIDRICO
ACIDO FLUORIDRICO CONTENENTE PIÙ DELL'85% DI FLUORURO DI IDROGENO
Allegato III – paragrafo 1
1. Nel presente allegato è descritto il metodo da applicare per garantire che le attrezzature a pressione trasportabili di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera c), fabbricate e messe in funzione anteriormente alla data di attuazione della direttiva 1999/36/CE, siano conformi alle pertinenti disposizioni degli allegati della direttiva 2008/68/CE applicabili al momento della rivalutazione.
1. Nel presente allegato è descritto il metodo da applicare per garantire che le attrezzature a pressione trasportabili di cui all'articolo 1, paragrafo 2, lettera c), fabbricate e messe in funzione anteriormente alla data di attuazione della direttiva 1999/36/CE, siano conformi alle pertinenti disposizioni degli allegati della direttiva 2008/68/CE e alle pertinenti disposizioni della presente direttiva applicabili al momento della rivalutazione.
Allegato III – paragrafo 2
2. Il proprietario o il suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità o il detentore deve mettere a disposizione di un organismo notificato che sia conforme alla norma EN ISO/IEC 17020:2004 categoria A informazioni sulle attrezzature a pressione trasportabili che ne consentano l'identificazione precisa (origine, regole applicabili in materia di progettazione e, per quanto riguarda le bombole ad acetilene, anche indicazioni relative al materiale poroso). Le informazioni, se del caso, comprendono le limitazioni di utilizzazione prescritte e le note concernenti eventuali danni o le riparazioni che sono state effettuate.
2. Il proprietario o l'operatore deve mettere a disposizione di un organismo notificato che sia conforme alla norma EN ISO/IEC 17020:2004 categoria A, notificato per la rivalutazione della conformità, informazioni sulle attrezzature a pressione trasportabili che ne consentano l'identificazione precisa (origine, regole applicabili in materia di progettazione e, per quanto riguarda le bombole ad acetilene, anche indicazioni relative al materiale poroso). Le informazioni, se del caso, comprendono le limitazioni di utilizzazione prescritte e le note concernenti eventuali danni o le riparazioni che sono state effettuate.
Allegato III – paragrafo 3
3. L'organismo notificato di categoria A valuta se le attrezzature a pressione trasportabili offrono almeno la stessa sicurezza delle attrezzature a pressione trasportabili contemplate dagli allegati della direttiva 2008/68/CE. La valutazione è effettuata sulla base delle informazioni prodotte ai sensi del punto 2 e, se del caso, di ispezioni supplementari.
3. L'organismo notificato di categoria A, notificato per la rivalutazione della conformità, valuta se le attrezzature a pressione trasportabili offrono almeno la stessa sicurezza delle attrezzature a pressione trasportabili contemplate dagli allegati della direttiva 2008/68/CE. La valutazione è effettuata sulla base delle informazioni prodotte ai sensi del paragrafo 2 e, se del caso, di ispezioni supplementari.
Allegato III – paragrafo 4
4. Nei casi in cui i recipienti a pressione siano stati fabbricati in serie, gli Stati membri possono autorizzare la valutazione di conformità di singoli recipienti a pressione, compresi i rubinetti e gli altri accessori utilizzati per il trasporto, da parte di un organismo notificato che sia conforme alla norma EN ISO/IEC 17020:2004 categoria B, a condizione che un organismo notificato di categoria A abbia valutato la conformità del tipo conformemente al punto 3.
Allegato III – paragrafo 5
5. Se i risultati delle valutazioni di cui ai paragrafi 3 e 4 sono soddisfacenti, le attrezzature a pressione trasportabili sono sottoposte all'ispezione periodica di cui agli allegati della direttiva 2008/68/CE e l'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica appone il marchio Pi conformemente all'articolo 14, paragrafi da 1 a 5. Il marchio Pi è seguito dal numero di identificazione dell'organismo notificato di categoria A responsabile della rivalutazione della conformità e, se diverso, dal numero di identificazione dell'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica.
5. Se i risultati delle valutazioni sono soddisfacenti, le attrezzature a pressione trasportabili sono sottoposte all'ispezione periodica di cui agli allegati della direttiva 2008/68/CE. Se sono soddisfatti i requisiti di tale ispezione periodica, il marchio Pi è apposto dall'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica o sotto la sua sorveglianza conformemente all'articolo 14, paragrafi da 1 a 5. Il marchio Pi è seguito dal numero di identificazione dell'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica.
L'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica rilascia un certificato di rivalutazione in conformità del paragrafo 6.
Allegato III – paragrafo 5 bis (nuovo)
5 bis. Nei casi in cui i recipienti a pressione siano stati fabbricati in serie, gli Stati membri possono autorizzare la rivalutazione di conformità di singoli recipienti a pressione, compresi i rubinetti e gli altri accessori utilizzati per il trasporto, da parte di un organismo notificato per l'ispezione periodica dei pertinenti recipienti a pressione trasportabili, a condizione che un organismo notificato di categoria A, responsabile della rivalutazione della conformità, abbia valutato la conformità del tipo conformemente al paragrafo 3 e che sia stato rilasciato un certificato di rivalutazione del tipo. Il marchio Pi è seguito dal numero di identificazione dell'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica.
Allegato III – paragrafo 6
6. Viene rilasciato un certificato di rivalutazione.
Qualora venga applicata la procedura di cui al punto 4, l'organismo di categoria A rilascia il certificato di rivalutazione che contiene come minimo:
6. In tutti i casi l'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica rilascia il certificato di rivalutazione che contiene come minimo:
a) l'identificazione dell'organismo notificato;
b) il nome e l'indirizzo del proprietario o dell'operatore di cui al paragrafo 2;
c) in caso di applicazione della procedura di cui al paragrafo 5 bis, i dati di identificazione del certificato di rivalutazione del tipo;
c) i dati di identificazione delle attrezzature a pressione trasportabili appartenenti alla serie; e
d) la data di rilascio.
Allegato III – paragrafo 7 – comma 1
7. In tutti gli altri casi l'organismo notificato responsabile dell'ispezione periodica rilascia il certificato di rivalutazione che contiene come minimo:
Qualora venga applicata la procedura di cui al paragrafo 5 bis, l'organismo di categoria A responsabile della rivalutazione della conformità rilascia il certificato di rivalutazione del tipo che contiene come minimo:
b) il nome e l'indirizzo del proprietario o del suo rappresentante autorizzato stabilito nella Comunità o il detentore di cui al punto 2;
c) i dati di identificazione delle attrezzature a pressione trasportabili alle quali è stato apposto il marchio Pi, compreso almeno il numero o i numeri di serie; e
d) la data di rilascio,
Allegato III – paragrafo 7 – ultimo comma
Apponendo o facendo apporre il marchio Pi, il proprietario o l'operatore accetta di assumersi la responsabilità della conformità delle attrezzature a pressione trasportabili a tutte le prescrizioni stabilite negli allegati della direttiva 2008/68/CE e nella presente direttiva applicabili al momento della rivalutazione.
Allegato III – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis. Apponendo o facendo apporre il marchio Pi, il proprietario o l'operatore accetta di assumersi la responsabilità della conformità delle attrezzature a pressione trasportabili a tutte le prescrizioni stabilite negli allegati della direttiva 2008/68/CE e nella presente direttiva applicabili al momento della rivalutazione.
Allegato III – paragrafo 7 ter (nuovo)
7 ter. Se del caso, si tiene conto delle disposizioni dell'allegato II, paragrafo 2, ed è apposta anche la marcatura per le basse temperature prevista in tale allegato.
Allegato al progetto di risoluzione legislativa
Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione dichiarano che le disposizioni del presente regolamento non pregiudicano eventuali posizioni future delle istituzioni per quanto riguarda l'applicazione dell'articolo 290 del TFUE o di singoli atti legislativi che contengano disposizioni di questo tipo.
La Commissione europea prende atto del fatto che, ad eccezione dei casi in cui l'atto legislativo prevede una procedura d'urgenza, il Parlamento europeo e il Consiglio considerano che la notifica degli atti delegati tiene conto dei periodi di inattività delle istituzioni (inverno, estate ed elezioni europee), al fine di garantire che il Parlamento europeo e il Consiglio possano esercitare le loro prerogative entro le scadenze fissate nei relativi atti legislativi, ed è disposta ad agire di conseguenza.
Il trasporto delle attrezzature a pressione, come le cisterne, i recipienti e le bombole, è attualmente disciplinato dalla direttiva 1999/36/CE. La direttiva stabilisce i requisiti di sicurezza per il trasporto su strada e per ferrovia. Inoltre, essa garantisce la libera circolazione di tali attrezzature all'interno della Comunità, ivi compresa l'immissione sul mercato, stabilendo norme comuni per la progettazione, la fabbricazione e i successivi controlli.
Alcune disposizioni tecniche della direttiva vigente sono in conflitto con norme internazionali relative al trasporto delle merci pericolose, le quali oltretutto sono state integrate nel diritto comunitario dalla recente direttiva 2008/68/CE che riguarda il trasporto di merci pericolose su strada, per ferrovia e per vie navigabili interne. La Commissione ha perciò presentato una proposta di direttiva rivista, che abrogherebbe la direttiva vigente in materia di attrezzature a pressione trasportabili e alcune altre direttive correlate.
La proposta non comporta modifiche sostanziali del quadro regolamentare vigente per quanto riguarda il campo di applicazione e le disposizioni principali. Il suo scopo precipuo è di eliminare le incoerenze di cui si è detto, armonizzando i requisiti tecnici alle norme internazionali sul trasporto delle merci pericolose. Essa punta inoltre a semplificare e snellire alcune disposizioni, in particolare quelle relative alle procedure di valutazione della conformità. Infine, per quanto riguarda l'utilizzazione delle attrezzature impiegate per le operazioni di trasporto nel mercato interno, la proposta incorpora disposizioni del regolamento (n. 765/2008/CE) del cosiddetto "Nuovo quadro normativo", il quale stabilisce un quadro generale per la commercializzazione dei prodotti nel mercato unico europeo.
Dopo aver esaminato la proposta in diverse occasioni, il gruppo di lavoro del Consiglio ha prodotto un progetto di testo che corrisponde in grandi linee a quello proposto dalla Commissione, introducendovi solo alcune modifiche che riguardano, fra le altre cose:
· un chiarimento della definizione di "attrezzature a pressione trasportabili";
· l'inserimento dei necessari riferimenti alle "ispezioni intermedie";
· chiarimenti sulla rivalutazione della conformità delle attrezzature a pressione trasportabili esistenti che non siano state precedentemente sottoposte a valutazione a norma della direttiva vigente;
· la possibilità per gli Stati membri di limitare o proibire l'immissione sul mercato e l'uso di attrezzature nei casi in cui queste presentino un rischio per la sicurezza in talune circostanze;
· una disposizione che esonera i privati dagli obblighi che incombono ai proprietari di attrezzature a pressione trasportabili se tali attrezzature sono da essi utilizzate in forma privata o per attività del tempo libero.
Inoltre il Consiglio ha modificato la procedura per l'adeguamento degli allegati per renderla conforme alle nuove disposizioni di comitatologia che si applicano in seguito all'entrata in vigore del trattato di Lisbona ("atti delegati").
Valutazione del relatore
Il vostro relatore appoggia gli obiettivi perseguiti attraverso la revisione della direttiva sulle attrezzature a pressione trasportabili, e ritiene che la proposta, una volta adottata, garantirà un alto livello di sicurezza per le attrezzature a pressione trasportabili e per i loro utilizzatori. Inoltre, ad eccezione delle disposizioni di comitatologia, il relatore accoglie positivamente i suddetti chiarimenti suggeriti dal Consiglio, che sono perciò ripresi negli emendamenti proposti col presente progetto di relazione. Tali emendamenti corrispondono pertanto al progetto di testo del Consiglio, salvo per quanto riguarda i seguenti tre punti:
· in primo luogo si propone di modificare la formulazione del considerando 13, sulla rivalutazione della conformità, inserendo un riferimento alla "libera utilizzazione", in modo da chiarire che una rivalutazione non è necessaria nel caso in cui le attrezzature esistenti siano utilizzate unicamente a livello nazionale o regionale (cfr. emendamento 4);
· in secondo luogo, il vostro relatore propone un nuovo considerando 18 bis con cui si invita la Commissione a presentare orientamenti che facilitino l'applicazione pratica delle disposizioni, come già previsto dalla direttiva vigente;
· infine, per quanto riguarda le nuove disposizioni di comitatologia, il vostro relatore, in seguito ad una consulenza orizzontale dei servizi giuridici del Parlamento, ha introdotto modifiche che mirano a salvaguardare le prerogative del Parlamento e a venire incontro alle sue esigenze procedurali per quanto concerne sia la revoca della delega di poteri alla Commissione sia le obiezioni agli atti delegati.
Il relatore ritiene che, in attesa di una soluzione orizzontale fra le istituzioni per quanto riguarda la formulazione delle nuove disposizioni di comitatologia, questo dossier dovrebbe essere chiuso il più rapidamente possibile con un accordo in prima lettura. Questa commissione è perciò invitata ad approvare la relazione senza aggiungervi altri emendamenti e a conferire al relatore il mandato ad avviare i negoziati con il Consiglio su questa base.
COM(2009)0482 – C7-0161/2009 – 2009/0131(COD)

References: Articolo 2

Articolo 2

Articolo 2

Articolo 2

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Articolo 5

Articolo 5

Articolo 7

Articolo 15

Articolo 21

Articolo 21

Articolo 27

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 31

Articolo 33

Articolo 36

Articolo 36

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