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Timestamp: 2020-08-14 17:59:09+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 18250 del 24/07/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 18250 del 24/07/2017
Cassazione civile, sez. VI, 24/07/2017, (ud. 20/04/2017, dep.24/07/2017), n. 18250
sul ricorso 8214-2016 proposto da:
D.L.R.;
avverso la sentenza n. 2293/29/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di FIRENZE, depositata il 21/12/2015;
Con sentenza n. 2293/29/2015, depositata il 21 dicembre 2015, non notificata, la CTR della Toscana ha accolto l’appello proposto dalla dott.ssa D.L.R. nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, Direzione provinciale di Grosseto, avverso la sentenza di primo grado della CTP di Grosseto, che aveva rigettato il ricorso proposto dalla contribuente avverso il diniego dell’Ufficio sull’istanza di rimborso che la dott.ssa D.L. aveva presentato per l’IRAP versata per gli anni dal 2005 al 2008.
Con l’unico motivo l’Amministrazione finanziaria ricorrente denuncia violazione e falsa applicazione del D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2, comma 1, e art. 3, comma 1, lett. c) in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, nella parte in cui la sentenza impugnata ha escluso nella fattispecie la sussistenza del presupposto impositivo dell’automa organizzazione pur a fronte dell’utilizzazione da parte della contribuente, medico di base convenzionato con il SSN, di personale dipendente non occasionale per gli anni di riferimento.
Sennonchè è stata accertato, nè la circostanza è in contestazione tra le parti, che nella fattispecie in esame si è trattato della collaborazione di una sola dipendente con mansioni di infermiera – segretaria.
A ciò consegue che la pronuncia impugnata risulta avere correttamente escluso la sussistenza del presupposto impositivo dell’IRAP alla luce dei principi enunciati da Cass. sez. unite 10 maggio 2016, n. 9451, cui si è uniformata la successiva giurisprudenza di questa Corte, secondo cui il requisito dell’autonoma organizzazione di cui al D.Lgs. n. 446 del 1997, art. 2 quale presupposto impositivo del suddetto tributo ricorre invece quando il contribuente: “a) sia, sotto qualsiasi forma, il responsabile dell’organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l’id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui che superi la soglia dell’impiego di un collaboratore che esplichi mansioni di segretaria ovvero meramente esecutive”.
Rilevato che risulta soccombente una parte ammessa alla prenotazione a debito del contributo unificato per essere amministrazione pubblica difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, non si applica il D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2
 art. 3
 sentenza 
 Cass. sez. 
 art. 2
 art. 13