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RESIDENZA IN TEMPO REALE - Pagina 24 - Forum Enti.it
Messaggioda bernardino » 14/06/2012, 13:19
Non è proprio così il DL. n. 5 all' art. 2 recita:
"Ai sensi dell'art. 5, c. 3, del d.l. n. 5/2012, l'ufficiale d'anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni di cui all' alt. 13, c. l, lett. a), b) e c), effettua le registrazioni delle dichiarazioni ricevute, fermo restando che gli effetti giuridici delle stesse decorrono dalla data di presentazione"
Quindi è giusto inserire 12 data consegna pec
il 13 data protocollo o 14 data arrivo ufficio anagrafe?
Cosa ne pensa il Dott. Sereno
Messaggioda Ospite » 14/06/2012, 13:27
Statistiche demografiche: qualcuno ha scoperto quali sono le date corrette ISTAT? Data di iscrizione in anagrafe (entro i due giorni) o il termine del procedimento (dopo l'accertamento della Polizia Locale)? Domani è il 15.
Messaggioda diego » 14/06/2012, 14:01
ma dove l'hai letta scusa? tu stai citando il punto 2 della circolare 9/2012... ma forse una norma di legge vale un po' di più... non confondiamo please...
art. 5 comma 3 dl 5/2012:
spero si conoscano ancora le differenze tra una circolare e una norma..
Messaggioda Ospite » 14/06/2012, 14:24
scusa Diego, in mancanza del dott. lo potresti supplire e rispondermi (post 12:13)?
Messaggioda diego » 14/06/2012, 14:45
Non posso certo supplire a Sereno ed esprimo solo opinioni (spesso errate).
tuttavia, personalmente, guardo alla sostanza: dove abita la minore? tutto il resto è noia... il provvedimento di affido (e la sua eventuale (non entro neanche nel merito, sia chiaro) violazione) riguarda la madre e la minore e non l'UDA che ha una mission ben precisa (art. 4 legge 1228/1954).
poi, spesso, la gente confonde residenza con iscrizione anagrafica... ma questo è un altro discorso.
sulla comunicazione.. era dovuta?
peraltro, la eventuale inosservanza dell'obbligo di comunicazione (che, ripeto, non opera nel caso, a parer mio) non comporterebbe neanche l'annullabilità del provvedimento di iscrizione stessa, stante l'articolo 21 octies comma 2 legge 7/08/1990 n. 241.
se i due abbiano problemi, se li smazzassero tra di loro...
Messaggioda bernardino » 14/06/2012, 15:07
è vero che la norma di legge vale di più della circolare....
è anche vero che la norma parla di data di dichiarazione e non presentazione, ma è anche vero che le circolari danno un'interpretazione ufficiale alla norma.
Se fosse vero quanto la norma dice, una persona può tranquillamente datare la richiesta 10 maggio 2012 e presentarla il 20/12/2012 e la decorrenza quale sarebbe?
Se una persona invia la pratica il 25 dicembre datata stesso giorno e il protocollo la riceve il 27 dicembre quale sarà la decorrenza della residenza che io dovrò registrare in anagrafe?
Per specificare meglio se dossi rilasciare un certificato storico di residenza cosa metterò residente dal 25/12 o 27/12?
Messaggioda diego » 14/06/2012, 15:16
potrà anche interpretarla, ma non stravolgerla.
art. 1 e art. 12 preleggi (e il legislatore è chiaro).
qual è il problema nel 25 dicembre?
ovvio... se la presenta 20 gg dopo la data... art. 11 legge 1228/1954: per cui se vuole farsi sanzionare...
piaccia o no: la norma non l'ho scritta io.
Messaggioda diego » 14/06/2012, 15:34
comunque, lascio il campo a Sereno che, per esperienza (e non solo), ci potrà aiutare: l'articolo 18 comma 2 dpr 223/1989 esiste, in questa forma, da un po' di tempo; anche lì si parla di data di dichiarazione ma il problema, per le immigrazioni, non si poneva, visto che la dichairazione si rendeva davanti all'Uda.
si poneva, tuttavia, (a quanti sarà capitato?), per le dichiarazioni art. 13 comma 1 lettera c) (ad esempio) che povetano pervenire tramite raccomandata A/R... visto che, per prassi, si considerava come decorrenza, in qeusto caso, la medesima art. 18 comma 2, che data si prendeva in considerazione? la data della raccomandata? la data della spedizione? la data della ricevuta? la data di protocollazione?
non dovrebbe, a rigore, essere un problema "nuovo", quanto più "frequente"...
sono testardo, lo so!
Messaggioda Ospite » 14/06/2012, 16:24
che con il termine "dalla dichiarazione" si volesse veramente intendere quello che tu intendi,ci sarebbe da ridire ; io trovo che sarebbe aberrante per le conseguenze che potrebbero conseguirne (sai che paura mi fa la ridicola sanzione se il mio scopo è quello di far risultare che io ero residetne in un detrminato Comune sei mesi prima... e d'altra parte la legge non ha sanzionato con la nullità i irricevibilità la dichiarazione fuori dal termine dei 20 gg. e come tu dici "ubi lex voluiti..") e credo che far derivare delle conseguenze giuridiche - anche molto gravi - da una data messa a capocchia su un pezzo di carta costituirebbe un unicum nel nostro ordinamento
Messaggioda diego » 14/06/2012, 16:28
il termine è "dalla DATA della dichiarazione" e non "dalla dichiarazione".
non so cosa intendessero; so cosa hanno scritto.
Messaggioda Ospite » 14/06/2012, 17:21
non vedo affatto come un ribaltamento della legge interpretare "dalla DATA della dichiarazione" come " dalla data in cui la dichiarazione è acquista agli atti"; e ti domando: se ti perviene una dichiarazione retrodatata di sei mesi , salva la sanzione, tu cosa fai? iscrivi con quella decorrenza e chiedi al comune di provenienza di cancellare con quella decorrenza? auguri!
Messaggioda diego » 14/06/2012, 17:33
certo; si potrebbe anche interpretarla come "dalla data in cui la dichairazione è stata pensata" O "stata scritta ma non firmata" o.... se si vuole si può interpretare come più piace.
tuttavia, significativo che nel medesimo comma art. 5 si dica:
"Fermo quanto previsto dagli articoli 5 e 6 del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, l'ufficiale d'anagrafe, nei due giorni lavorativi successivi alla presentazione delle dichiarazioni di cui al comma 1, effettua le iscrizioni anagrafiche. Gli effetti giuridici delle iscrizioni anagrafiche e delle corrispondenti cancellazioni decorrono dalla data della dichiarazione"
quando, secondo il tuo pensiero, si poteva dire "decorrono dalla data della presentazione stessa"; "dalla stessa data" etc. etc.
la scelta diversa in una stessa frase a poche parole di distanza forse aveva un significato...
Messaggioda corrado » 14/06/2012, 17:36
è possibile accogliere la richiesta di un cittadino che dopo aver dichiarato il proprio trasferimento di residenza chieda di annullarla? I due giorni sono già trascorsi e quindi è già anche iscritto... E se invece avesse presentato la richiesta entro i 2 giorni quando l'Ufficiale d'Anagrafe non aveva ancora registrato l'iscrizione?
Messaggioda TIZZYTIZZY » 14/06/2012, 18:46
Oggi - 14/06/2012 - il ns. protocollo ci ha portato una richista iscrizione anagrafica trasmessa dal pec di cittadino a ns. pec. . La stessa risulta trasmessa e ricevuta il 13/06, protocollata il 14/06. la decorrenza della pratica quale è ?
Io vorrei, e non solo perchè è scritto sulla legge ma proprio per problemi pratici, attenermi alla data di dichiarazione. Con la data di presentazione occorre fare dei distinguo oppure sarebbe da auspicare un ulteriore chiarimento dal MIN visto che la presentazione multicanale delle istanze di residenza pone come avvenuto qualche interrogativo. Infatti come chiede Bernardino qual'è la data di presentazione? la pec o il protocollo? In caso di raccomandata? la data di spedizione sulla busta? la data di ricezione al Comune? o il protocollo? stesso discorso sul fax: la data di invio/ricezione? o il protocollo?
Pure prendere per buono il protocollo mi pone dei problemi perchè in caso di superlavoro o di giorni festivi di mezzo può succedere di protocollare un documento con qualche giorno di ritardo rispetto alla reale ricezione. La data di dichiarazione risolve queste problematiche ma è vero che pone altri dubbi per il rischio di retrodatazioni. Nel caso di Bernardino io considererei la data pec perchè mi sembra la più ovvia (la pec è una notifica a tutti gli effetti, se per assurdo il protocollo per problemi informatici o di tempo (penso ai piccoli comuni dove magari c'è un solo addetto che fa tutto) dell'operatore protocollasse quell'istanza con una settimana di ritardo? sarebbe accettabile dire che la decorrenza è il protocollo? secondo me no).
Messaggioda Ospite » 14/06/2012, 19:50
il protocollo è un atto pubblico, con le conseguenze del caso...

References: art. 2

art. 5

art. 1
 art. 12
 art. 11
 art. 13
 art. 18
 art. 5