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Timestamp: 2018-02-19 04:56:51+00:00

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Asse 1 «Innovazione e transizione produttiva» Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione. Attività I.1.3 Innovazione e PMI - PDF
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1 BANDO REGIONALE A SOSTEGNO DI PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E/O SVILUPPO SPERIMENTALE DI APPLICAZIONI INTEGRATE E INNOVATIVE IN AMBITO INTERNET OF DATA - IoD Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 «Innovazione e transizione produttiva» Attività I.1.3 Innovazione e PMI Approvato con Determinazione Dirigenziale n. 151 del 30/05/2014 1
2 INDICE 1. PREMESSA FINALITA E RISORSE RIFERIMENTI NORMATIVI CONTENUTI Beneficiari Iniziative ammissibili Costi ammissibili Forma ed entità dell agevolazione Regole di cumulo con altre agevolazioni pubbliche PROCEDURE Come presentare la domanda Quando presentare la domanda Come viene valutata la domanda e comunicato l esito Come viene erogata l agevolazione Come rendicontare le spese e concludere il progetto Proroghe e variazioni del progetto Documenti obbligatori Documenti obbligatori da allegare alla domanda (pena esclusione): Documenti da inviare per la rendicontazione finale delle spese: Scadenze da rispettare OBBLIGHI DEI BENEFICIARI, CONTROLLI E REVOCHE Obblighi dei beneficiari Ispezioni e controlli Cause di revoca delle agevolazioni Rinuncia all agevolazione Monitoraggio Monitoraggio fisico, finanziario e procedurale Monitoraggio tecnico TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO INFORMAZIONI E CONTATTI
3 1. PREMESSA L intervento rientra tra le misure previste dal Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (POR-FESR), che si articola in specifici Assi di intervento, finalizzati a sostenere e rafforzare la competitività del sistema regionale e l occupazione. Nell ambito dell Asse I - Innovazione e transizione produttiva, la Regione ha definito le azioni volte a incrementare i livelli di competitività e attrattività del sistema regionale. In particolare questo Asse mira a rafforzare la competitività del sistema regionale attraverso l incremento della sua capacità di produrre ricerca e innovazione, di assorbire e trasferire nuove tecnologie, anche in riferimento a tematiche di frontiera, alle innovazioni in campo ambientale e allo sviluppo della Società dell Informazione. Obiettivo generale del presente Bando è permettere alle imprese, grazie alla collaborazione con i centri di ricerca, di condurre attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale di nuovi servizi innovativi secondo la metodologia internazionale dei Living Labs. LIVING LABS L'approccio Living Labs ha visto crescere la propria popolarità negli ultimi anni, sebbene la prima formulazione strutturata sia attribuita a William Mitchell, Direttore del Media Lab s Smart Cities Group del MIT e risalga a più di 10 anni fa 1. L'Europa non ha tardato a farlo proprio e già nel 2005, al termine del Sesto Programma Quadro (FP6), ha sollecitato gli Stati membri a rivedere le proprie politiche di ricerca e innovazione abbracciando il nuovo approccio, alla luce del cosiddetto "Manifesto di Helsinki" del Novembre Costituitasi proprio con il Manifesto, ENoLL 2, la rete europea dei Living Labs, che è ormai giunta al lancio 3 dell'ottava ondata (Wave) e conta più di 320 membri, definisce i Living Labs come: "ambienti di innovazione aperta, in situazioni di vita reale, nei quali il coinvolgimento attivo degli utenti finali permette di realizzare percorsi di co-creazione di nuovi servizi, prodotti e infrastrutture sociali"
4 Non si tratta di un approccio completamente nuovo, bensì di una riformulazione di modelli preesistenti centrati sull'utente, il quale però non solo è posto al centro del processo di sviluppo, ma anche dell'utilizzo di nuovi prototipi di prodotti e servizi, non più all'interno di laboratori dedicati ma in contesti di vita reale 4. Questa evoluzione del concetto di "user-centered design" porta con sé l'evoluzione del modello della "tripla elica" verso una "quadrupla elica", come affermato con forza a Maggio del 2013 nella "Dichiarazione di Dublino" alla "Conference on Sustainable Economy & Society" 5 : alla tradizionale cooperazione tra Ricerca, Governo e Industria si aggiunge un nuovo attore, l'utente appunto, che rappresenta il cittadino, il cliente, il consumatore di beni e servizi risultati della convergenza del lavoro di prototipazione ricorsiva. I Living Labs possono così essere semplificati e definiti come una partnership pubblica-privata-civile. L'approccio Living Labs trova ampio spazio nella strategia Europa 2020 e nel suo strumento attuativo Horizon 2020, che intende superare il modello precedente ponendo al centro non più la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico puri ma la Ricerca e Innovazione, puntando così sulla commerciabilità dei risultati. In questo scenario i Living Labs si pongono come punto di congiunzione tra ricerca, innovazione e mercato perché, riunendo all'interno del modello l'industria, la ricerca, la Pubblica Amministrazione e gli utenti finali, garantiscono un approccio inclusivo volto ad assicurare che gli investimenti in ricerca e innovazione escano dai laboratori di ricerca e si confrontino con il mondo reale, in un circolo virtuoso che non solo testa le funzionalità del prodotto o servizio ma ne anticipa l'accettazione da parte dell'utente finale e, di conseguenza, la commerciabilità sul mercato di riferimento. In materia di Ricerca e Innovazione la Regione Piemonte, facendo propri gli indirizzi comunitari, nazionali e regionali, fin dal 2011 ha predisposto le Linee generali di intervento per la IX Legislatura 6, approvate con Deliberazione del Consiglio Regionale del 4 Ottobre 2011, n , recependo le Linee Guida per il Piano Pluriennale per la competitività e il Piano Straordinario per l occupazione 8. In tale quadro è stato definito, tra gli assi prioritari, il sostegno a nuovi modelli di innovazione quali il public procurement e i Living Labs. I progetti finanziabili col presente Bando riguarderanno attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale basati sul paradigma dello sfruttamento dei dati prodotti dai sistemi connessi ad internet (cose fisiche, persone e applicazioni in rete, secondo il modello di Internet of Things - IOT) e la loro
5 eventuale integrazione con altri dati secondo la logica open data ( Internet of Data ). I progetti realizzati potranno afferire a diversi ambiti tematici (energia, ambiente, salute, smart communities, etc ) e saranno contestualizzati e sperimentati, secondo il predetto modello dei Living Labs, con comunità di stakeholders (enti pubblici, ma anche cittadini, associazioni etc..) che potranno collaborare alla ideazione dei servizi e alla relativa sperimentazione, ma che non potranno beneficiare dei contributi concessi ai sensi del presente Bando. Per la realizzazione dei progetti secondo il modello collaborativo qui descritto, i beneficiari potranno avvalersi delle funzionalità rese disponibili dalla piattaforma tecnologica abilitante e precompetitiva della Regione Piemonte, Smart Data Platform (www.smartdatanet.it), piattaforma in grado di abilitare modelli di cooperazione aperti, non discriminatori e anticipatori di dinamiche di libero mercato. SMART DATA PLATFORM La disponibilità di una piattaforma tecnologica regionale a supporto dei progetti da presentare nell ambito della presente misura, ma disponibile ed aperta a tutte le imprese e ai soggetti pubblici e privati, consente: - l accesso ai dati pubblici per arricchire la propria offerta; - la circolarità delle informazioni di ecosistema generate dai progetti, qualora resi di disponibilità pubblica (modello Open Data); - la disponibilità di modelli di standardizzazione dei protocolli di raccolta e pubblicazione dei dati che facilitano l accesso a tecnologie innovative, in alcuni casi immature e quindi onerose. La piattaforma sviluppata dalla Regione Piemonte sarà fruibile gratuitamente offrendo servizi di sistema in ottica cloud (secondo i concetti di PAAS Platform As A service) ed inoltre il codice sorgente della Smart Data Platform sarà rilasciato gratuitamente in ottica open source per consentirne il libero riutilizzo da parte di imprese e soggetti pubblici e privati. Le imprese potranno fruire delle funzionalità e delle tecnologie offerte dalla piattaforma (gestione di dati real time e big data, strumenti per la circolarità delle informazioni, per l elaborazione di eventi e l integrazione con altre fonti dati) al fine di effettuare attività di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale di servizi innovativi legati allo sfruttamento dei dati digitali (sensoristica, mobilità, feed reti sociali, etc..) riferiti a diversi ambiti di utilizzo (monitoraggio degli edifici, sicurezza ambientale, etc..) di fatto evitando così l acquisto di tecnologie di base anche costose. 5
6 Le modalità di integrazione con la piattaforma, le relative specifiche tecniche sia per il conferimento dei dati derivanti da IOT sia per la fruizione di eventi e dati, sono disponibili sul sito Fine ultimo dei progetti è consentire lo sviluppo e applicare e validare sul campo prodotti e servizi innovativi nell ambito dei temi oggetto delle principali politiche europee per lo sviluppo della ricerca e dell innovazione, coerentemente all Agenda Digitale europea e nazionale e come acceleratore della crescita digitale del Piemonte. I progetti realizzati potranno, in una fase successiva, essere riutilizzati e ingegnerizzati da differenti attori, compresi gli enti locali, mentre i dati raccolti grazie alla piattaforma regionale abilitante potranno sia aumentare il patrimonio informativo disponibile per le imprese dell ecosistema in ottica di open data (e quindi riutilizzabile per la realizzazione di ulteriori nuove iniziative), sia arricchire il patrimonio informativo di conoscenza disponibile per la pubblica amministrazione in ottica di miglioramento delle politiche di governo e pianificazione. Il presente bando interviene in ambiti quali quello dell Open e Big Data e dell Internet of Things ritenuti strategici per la nuova fase di programmazione dei fondi comunitari, che, in linea con gli obiettivi della strategia Europa 2020, si propone di sfruttare al meglio il potenziale delle Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione (TIC) per favorire l innovazione, la crescita economica e il progresso. L ultima versione di Accordo di partenariato - documento che indica, a livello di Stato membro, i fabbisogni di sviluppo, i risultati attesi in relazione agli interventi programmati, gli obiettivi tematici su cui lo Stato membro decide di concentrare le risorse, nonché la lista dei programmi operativi e la relativa allocazione finanziaria per ciascuno dei Fondi del Quadro Strategico Comune - individua una serie di azioni, principalmente nell ambito degli obiettivi tematici 1 (Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l innovazione) e 2 (Migliorare l accesso alle tecnologie dell informazione e della comunicazione, nonché l impiego e la qualità delle medesime) che si inseriscono in tale quadro strategico. Tali indicazioni dovranno essere considerate anche nell ambito della nuova programmazione dei fondi comunitari a livello regionale. 2. FINALITA E RISORSE La presente misura mira a sostenere progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale volti a definire regole e standard ed elaborare nuove soluzioni prototipali fino allo sviluppo e l erogazione sperimentale di applicazioni software integrate, basate sul paradigma dello sfruttamento dei dati prodotti dai sistemi connessi ad internet, come in premessa definito. 6
7 Il Bando dispone di una dotazione finanziaria di ,36, a valere sulle risorse dell Asse I Innovazione e transizione produttiva, Attività I.1.3 Innovazione e PMI, del POR FESR 2007/2013 e costituisce, al momento, il limite entro cui potrà essere disposta l ammissione all agevolazione dei progetti presentati ai sensi del Bando. Non è previsto lo scorrimento della graduatoria di valutazione finale dei progetti, pertanto, le eventuali risorse programmate per la presente misura, risultanti inutilizzate, non saranno destinate a finanziare ulteriori progetti. 3. RIFERIMENTI NORMATIVI 9 Norme istitutive dell aiuto Il Bando è inserito nell asse I Innovazione e transizione produttiva del Programma Operativo Regionale (P.O.R.) 2007/ , cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (F.E.S.R.), Obiettivo operativo I.1, attività I.1.3 Innovazione e PMI. La Giunta Regionale, con propria deliberazione 11, ha approvato, tra altro, i contenuti generali e la dotazione finanziaria della presente misura. Compatibilità con la legislazione sugli aiuti di stato Il presente Bando applica e rispetta il Regolamento (CE) N. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008 che dichiara alcune categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato (Regolamento generale di esenzione per categoria) in GUUE L 214 del , pag. 3 e s.m.i. (di seguito, il Regolamento 800/08) in vigore fino al 30 giugno 2014, con possibilità di concedere l aiuto entro il 31 dicembre I contributi concessi ai sensi dell art. 31 (Aiuti a progetti di Ricerca e Sviluppo) del suddetto Regolamento rispettano tutti i vincoli, i limiti di intensità, le caratteristiche progettuali e le regole sull ammissibilità dei costi contenuti nella norma comunitaria. 9 I riferimenti normativi completi sono riportati nell Allegato Approfondimenti. 10 Le Attività da cui origina il Bando sono descritte a pagina 76 del Programma Operativo Regionale, disponibile a questo indirizzo web: 11 Deliberazione di Giunta Regionale n del 7 maggio
8 L eventuale applicazione del nuovo Regolamento Generale di Esenzione per Categoria potrebbe comportare alcune modifiche sostanziali al presente Bando, che verranno adottate con provvedimento amministrativo. Tale provvedimento verrà pubblicato sul Bur Piemonte e sul sito istituzionale; verrà inoltre comunicato nelle forme di legge ai soggetti che hanno presentato domanda di contributo. 4. CONTENUTI 4.1 Beneficiari Possono presentare domanda di agevolazione i raggruppamenti, anche temporanei, che intendano sviluppare progetti in collaborazione di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale nell ambito dello sfruttamento dei dati prodotti dai sistemi connessi ad internet (cose fisiche, persone e applicazioni in rete) e la loro eventuale integrazione con altri dati. Il concetto di progetto in collaborazione presuppone che i beneficiari dell aiuto, compresi gli Organismi di Ricerca, partecipino alla concezione del progetto, contribuiscano alla sua attuazione e ne condividano i rischi ed i risultati. I raggruppamenti devono comprendere almeno una PMI 12 ed un Organismo di Ricerca e possono essere costituiti da: a) Imprese 13, Micro, piccole e medie imprese (PMI) che abbiano sede legale e/o unità produttiva attiva in Piemonte, regolarmente censite presso la CCIAA di riferimento oppure che abbiano già avviato - alla data di presentazione della domanda - le procedure previste per l apertura di un unità produttiva in Piemonte. Grandi imprese (GI), con sede legale e/o unità produttiva attiva in Piemonte, regolarmente censite presso la CCIAA di riferimento a condizione che: nel raggruppamento siano presenti almeno una PMI e un Organismo di Ricerca; l intervento della GI sia nella misura massima del 40% del totale dei costi ammissibili dell intero progetto; 12 Con riferimento ai consorzi, alle associazioni, alle fondazioni e agli altri enti in vario modo denominati, successivamente descritti, occorre considerare i limiti dimensionali previsti per le imprese. 13 Per la definizione di di impresa, PMI e Grande impresa vedere Allegato. 8
9 il coinvolgimento della GI risulti necessario a garantire una massa critica adeguata e ricadute effettive sul sistema produttivo regionale ed, in primis, delle PMI. Consorzi, con sede legale in Piemonte regolarmente censiti presso la CCIAA di riferimento e costituiti in prevalenza da imprese aventi almeno una unità produttiva attiva in Piemonte. Tali soggetti sono ammessi solo se sono destinatari ultimi dell agevolazione, diversamente dovranno presentare domanda di agevolazione le singole imprese consorziate. Associazioni, fondazioni e altri enti in vario modo denominati, aventi sede legale o almeno una unità locale attiva ubicata in Piemonte che esercitino in via esclusiva o principale un'attività economica professionalmente organizzata diretta alla produzione ovvero allo scambio di beni e servizi nel territorio piemontese. Tali enti sono ammissibili alle agevolazioni solo qualora dimostrino la prevalenza dell attività economica esibendo apposita congrua documentazione (ad esempio: Statuto, Atto Costitutivo, ultimo bilancio o altra analoga e pertinente documentazione dell Ente). Tale documentazione dovrà essere trasmessa contestualmente alla presentazione della domanda di contributo. A tal proposito si specifica che si dovrà dare dimostrazione della prevalenza (>50%) dei redditi derivanti da attività economiche rispetto alle entrate istituzionali, intendendo per queste ultime i contributi, le sovvenzioni, le liberalità e le quote associative, con riferimento agli ultimi dati disponibili. Il rispetto del parametro quantitativo sopra elencato costituisce requisito di ricevibilità della proposta e la relativa verifica sarà effettuata in sede di istruttoria formale. In mancanza del soddisfacimento del suddetto requisito, l intera proposta progettuale risulterà respinta e non sarà possibile presentare integrazioni. Tutte le imprese non devono essere attive in settori esclusi ai sensi del Regolamento 800/2008 (compresi i settori della produzione primaria dei prodotti agricoli, della pesca e dell acquacoltura) 14. b) Organismi di ricerca 15 Organismi di ricerca (OR), pubblici o privati con sede legale o unità locale attiva o laboratorio in Piemonte, a condizione che operino, nell ambito di un progetto in forma di collaborazione effettiva, cioè: L OR/gli OR sostiene/sostengono cumulativamente almeno il 10% del totale dei costi ammissibili del progetto; 14 Per elenco completo delle esclusioni vedere l Allegato al Bando Approfondimenti. 15 Per la definizione di OR vedere l Allegato al Bando Approfondimenti. 9
10 L OR/gli OR ha/hanno il diritto di pubblicare i risultati dei progetti di ricerca nella misura in cui derivino da ricerche da esso/i svolte. Il subappalto non è considerato come collaborazione effettiva e si precisa inoltre che: non possono essere classificati come rapporti di collaborazione tutte le richieste di fornitura ad altri soggetti/imprese, nonché l acquisizione di beni e servizi, che rientrano invece tra i Costi ammissibili nei limiti indicati dal presente Bando (rif. paragrafo 4.3); è vietato l instaurarsi di rapporti commerciali che diano origine alla fatturazione delle prestazioni tra i partner di uno stesso raggruppamento. Nel rispetto delle modalità e termini previsti dal presente Bando e della normativa comunitaria di riferimento, i beneficiari devono formalizzare un accordo tra tutti i partner del progetto per la gestione dei diritti di proprietà industriale e/o intellettuale sui risultati che potrebbero derivare (es. brevetti o altre tutele intellettuali). Tale accordo dovrà essere inviato a Finpiemonte, in fase di presentazione della domanda, insieme all atto di costituzione del raggruppamento. Ai fini del presente Bando le imprese beneficiarie del contributo non devono versare in condizioni di difficoltà ai sensi della normativa comunitaria applicabile 16. Non possono altresì essere beneficiarie dei contributi di cui al presente Bando le imprese che, al momento della concessione, risultino destinatarie di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione, che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il Mercato Comune. A tal fine, all atto della presentazione delle domanda, ciascuna impresa beneficiaria dovrà sottoscrivere l apposita dichiarazione sostitutiva (dichiarazione Deggendorf, pubblicata sul sito di Finpiemonte). Ai fini del presente Bando, si precisa inoltre che: ogni singola impresa può fare parte di un solo raggruppamento, mentre gli Organismi di ricerca possono far parte di più raggruppamenti e collaborare quindi in più progetti presentati; ai sensi del Reg. (CE) 800/2008, le imprese classificate come associate oppure collegate 17 sono considerate dal presente Bando come impresa unica. 16 Per la definizione di impresa in difficoltà si rimanda all Allegato del Bando Approfondimenti. 17 Le definizioni di impresa autonoma, associata, collegata sono riportate nell Allegato 1, art. 3 del Reg. (CE) 800/
11 4.2 Iniziative ammissibili Attraverso il presente Bando, la Regione intende cofinanziare progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, di importo complessivo non inferiore a ,00 euro, volti alla realizzazione di soluzioni integrate e innovative, afferenti prioritariamente ma non esclusivamente alle seguenti aree tematiche 18 : Energia; Trasporti; Salute; Ambiente; Sicurezza; Scuole; Smart Communities. Effetto di incentivazione. Le attività di ricerca devono essere avviate dopo la presentazione della domanda telematica e dovranno concludersi tassativamente entro il 31/07/2015. Ai sensi dell art. 8 del Reg. (CE) n. 800/08, per le grandi imprese, occorre altresì verificare, prima di concedere l'aiuto individuale ai sensi del presente Bando, che: 1. la documentazione preparata dal beneficiario soddisfa uno o più dei seguenti criteri: 2. vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, delle dimensioni del progetto o dell'attività; 3. vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, della portata del progetto o dell'attività; 4. vi sia un aumento significativo, per effetto dell'aiuto, dell'importo totale speso dal beneficiario per il progetto o l'attività; 5. vi sia una riduzione significativa dei tempi per il completamento del progetto o dell'attività interessati. Costituisce iniziativa ammissibile la ricerca industriale e/o lo sviluppo sperimentale, relativi all individuazione e creazione di servizi innovativi basati sul paradigma di Internet of Things, attraverso l applicazione della metodologia dei Living Labs, e in particolare: 18 In caso di progetti riguardanti l area tematica agricoltura sono ammissibili esclusivamente le attività di ricerca industriale mentre sono escluse le attività di sviluppo sperimentale. 11
12 creazione collaborativa, attraverso la definizione di gruppi interdisciplinari che coinvolgono non solo competenze tecnologiche, ma anche realtà territoriali secondo una logica inclusiva (quali a titolo esemplificativo e non esaustivo le pubbliche amministrazioni); diffusione territoriale di reti di sensori che, anche collegati tra loro mediante apparecchiature e dispositivi, possano trasmettere informazioni e anche essere controllati e gestiti da remoto; ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale finalizzati alla creazione di servizi innnovativi applicati a diversi ambiti e a diversi territori per la realizzazione di strumenti prototipali di governo e supporto alle decisioni, quali a titolo puramente esemplificativo: Energia: analisi del consumo ed efficientamento energetico integrando i dati provenienti dai Sistemi Informativi degli Enti, dalla sensoristica indoor (smart building) e outdoor (IOT). Trasporti: attività di ricerca applicata all utilizzabilità dei virtual sensor (VS) per sperimentare nuove reti di sensori utilizzabili anche per altri tipi di rilevamento (es. rilevamento in automatico degli incidenti stradali o rilevazione in tempo reale dei volumi di traffico su strade a scorrimento veloce). Salute: ricerca applicata all utilizzo di sistemi di rilevazione di dati dalle cose e delle persone per servizi di tele supporto di fasce deboli o disagiate, per servizi informativi polifunzionali o strumenti di monitoraggio e controllo in remoto in ottica di social inclusion. Ambiente: attività di ricerca applicata per il controllo a vasto raggio di parametri ambientali critici quali i rischi di natura climatica e idrogeologica (ad esempio nelle aree di alta montagna e in zone soggette a fenomeni critici) o la qualità ambientale, con particolare riferimento a metodi e modalità innovative attraverso cui misurare in tempo reale parametri utili per lo sviluppo di politiche per la sostenibilità. Sicurezza: ricerca applicata all utilizzo dei dati delle telecamere integrati con i dati di competenza della Pubblica Amministrazione per la definizione di una servizio sperimentale per la gestione dei permessi di transito nelle ZTL propedeutica al Contrassegno Unico Disabilità Europeo. Scuole: ricerca applicata all utilizzo di sistemi di rilevazione di dati dalle cose dagli edifici scolastici per politiche di efficientamento energetico e di maggiore consapevolezza sull uso ottimale delle risorse ambientali (ad esempio sistemi di 12
13 telecontrollo, regolazione, gestione, monitoraggio e ottimizzazione dei consumi energetici e delle emissioni inquinanti in edifici e impianti). Smart Communities: ricerca applicata all utilizzo dei dati in tempo reale derivanti da cose e persone connessi ad internet, integrati con informazioni di contesto trasversali legati alla realtà locale per la visualizzazione di dashboard multitematiche per i cittadini Internet delle persone con l obiettivo di complementare le informazioni raccolte dalla rete di sensori: servizi per il monitoraggio collettivo (crowd sourcing e user genereted monitoring) di differenti parametri attraverso opportune applicazioni di analisi di dati e taratura delle stesse con confronto rispetto ai dati generati dalla rete di sensori. Costituirà criterio di premialità l utilizzo della piattaforma regionale abilitante per il conferimento dei dati raccolti dalla rete sensoristica e la loro successiva fruizione secondo un modello di ecosistema digitale partecipato e aperto. Come esplicitato in premessa, l utilizzo della piattaforma regionale sia per le fasi di conferimento dati che per le fasi di fruizione dei dati, dovrà avvenire sulla base delle specifiche tecniche disponibili sul sito della piattaforma Smart Data Platform (www.smartdatanet.it). 4.3 Costi ammissibili Con riferimento all intero raggruppamento: a) spese di management: sono ammissibili le spese per lo svolgimento dell attività di management e coordinamento di progetto a condizione che la stessa sia svolta da personale proprio dei partner di progetto e che l ammontare massimo della spesa (calcolata cumulativamente su tutti i partner) non superi il 5% del costo totale di progetto. Non saranno ammissibili le spese sostenute dai partner il cui apporto si sostanzi esclusivamente nello svolgimento delle suddette attività di management e coordinamento. Con riferimento ai singoli beneficiari: b) spese di personale (ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario nella misura in cui essi sono impiegati nel progetto di ricerca e/o sviluppo sperimentale) 19 ; 19 Le prestazioni rese da soci, titolari, amministratori (o figure equivalenti) di imprese per la realizzazione di investimenti, programmi e progetti finanziati a valere sul POR FESR 2007/2013, per le quali non sia possibile esibire documentazione dei costi sostenuti a titolo di spese per personale in quanto non ristorate con un corrispettivo, sono assimilabili alle prestazioni volontarie non retribuite e, come tali, sono valorizzabili ai soli fini del cofinanziamento privato, ferma restando la loro esclusione dal finanziamento pubblico; per tale tipologia di spese, la metodologia di calcolo del costo orario, opportunamente certificata da un consulente del lavoro, dovrà seguire la medesima impostazione utilizzata in via ordinaria per il personale dipendente; 13
14 c) strumentazione e attrezzature nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il progetto e per un importo massimo pari al 30% calcolato sul costo totale, riferito al singolo beneficiario, del progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del progetto, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile; d) servizi di consulenza e servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini del progetto, compresi i servizi di ricerca contrattuale, le competenze tecniche ed i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell ambito di un operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione 20. Tali spese sono ammissibili, per un importo massimo pari al 50% calcolato sul costo totale delle spese di personale - di cui al precedente punto b) - del singolo beneficiario; e) costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi strettamente connessi al progetto di ricerca, ivi inclusi i componenti connessi alla realizzazione di prototipi. Tali spese sono ammissibili per un importo massimo pari al 30% calcolato sul costo totale riferito al singolo beneficiario; f) altri costi, tra cui spese di viaggio, trasferte, spese relative al personale amministrativo impiegato nel progetto, spese generali direttamente imputabili al progetto a condizione che configurino costi effettivi relativi all esecuzione delle attività progettuali e che vengano imputate con calcolo prorata al progetto, secondo un metodo non forfettario, bensì equo, corretto e debitamente giustificato. Tali spese sono da calcolarsi in misura non superiore al 20% del totale delle spese ammissibili al netto della presente voce di costo 21 e con riferimento al singolo beneficiario. l inquadramento nelle diverse fasce retributive dovrà avvenire, mediante autodichiarazione, tenendo conto dei contenuti requisiti professionali minimi necessari per l espletamento della specifica prestazione con riferimento a livelli professionali di tipo equivalente presenti in azienda ovvero alle declaratorie di qualifica previste dai CCNL di appartenenza. In ogni caso il Comitato tecnico di valutazione verificherà la congruità delle metodologie, dei costi, e degli inquadramenti proposti ai fini della determinazione del valore della spesa ammissibile. 20 Non sono ammesse e non saranno rendicontabili, in quanto comportano elementi di collusione, le prestazioni affidate a persone fisiche che abbiano rapporti di cointeressenza con l impresa finanziata, quali ad esempio soci, rappresentante legale, amministratore unico, membri del consiglio di amministrazione anche nella forma del contratto a progetto o altra forma di lavoro autonomo parasubordinato. Nel caso di consulenze o prestazioni affidate a imprese che abbiano rapporti di cointeressenza con l'impresa finanziata (quali: soci, consorziati, soggetti appartenenti allo stesso gruppo industriale, società partecipate), verrà puntualmente valutata l eventuale esistenza di elementi di collusione. In tutti i casi si può considerare che l elemento di collusione venga meno qualora la prestazione venga resa al costo, in assenza di margine di utile. A tal fine l impresa che fornisce la prestazione dovrà produrre idonea rendicontazione analitica comprovante che gli importi riportati nella fattura siano la risultanza di costi da essa stessa effettivamente sostenuti. 21 Il totale di spese ammissibili su cui calcolare il 20% è da intendersi quale l importo risultante dalla somma delle spese ammissibili di cui ai punti da a) a e). 14
15 Qualora anche a seguito dell istruttoria formale e della eventuale concessione dell aiuto, si riscontrassero nel piano economico-finanziario di un singolo beneficiario importi che non rispettano le percentuali sopra indicate, o afferenti a voci di spesa che non rientrano tra quelle ammissibili, farà comunque fede quanto riportato sul presente Bando e sulla Guida alla Rendicontazione predisposta e Finpiemonte potrà procedere in automatico al ripristino delle singole voci di spesa e dei singoli importi. Sono ammissibili solo i costi connessi ad attività avviate successivamente alla presentazione della domanda. Possono altresì essere rendicontati beni già in possesso dei beneficiari se strettamente connessi e destinati al progetto stesso, nei limiti indicati nelle relative voci di costo. Per tutti gli interventi è sempre escluso l ammontare relativo all IVA, a meno che non risulti indetraibile per il soggetto beneficiario e qualsiasi altro onere accessorio, fiscale o finanziario. Tutte le voci di spesa non elencate nel paragrafo precedente rientrano nella categoria dei costi non ammissibili. Se un progetto prevede attività diverse, occorrerà precisare per ciascuna di esse se rientra nella categoria della ricerca industriale o dello sviluppo sperimentale oppure se non rientra in nessuna di queste categorie 22. Per un maggiore dettaglio relativo all ammissibilità/non ammissibilità delle spese si rimanda al documento Criteri per la determinazione, l imputazione e la rendicontazione dei costi ammissibili che sarà pubblicato sul sito della Regione Piemonte, sezioni Direzione Regionale Attività Produttive e Direzione Regionale Innovazione, Ricerca, Università e Sviluppo energetico sostenibile e sul sito di Finpiemonte. A titolo di esemplificazione non sono ammissibili: i costi già sostenuti con il contributo di altri programmi pubblici: internazionali, comunitari, nazionali o regionali; costi relativi a quei beni o servizi calcolati in modo forfettario, medio o presuntivo, eccetto che per la quota di spese generali; la valorizzazione economica di quei beni o servizi messi a disposizione da terzi a titolo gratuito; l acquisto di automezzi o autovetture ad eccezione di mezzi specificamente attrezzati come laboratori mobili ove necessari per lo svolgimento delle attività di ricerca; qualsiasi tipo di manutenzione straordinaria; 22 L intesità massima di aiuto non è comunque differenziata per ricerca industriale e sviluppo sperimentale, così come indicato al successivo par
16 acquisto di attrezzature usate; oneri finanziari (interessi debitori, spese e perdite di cambio ecc.); qualsiasi spesa relativa a controversie, ricorsi, recupero crediti ecc.; spese accessorie quali ad esempio spese per consulenze legali, parcelle notarili, altre consulenze tecniche non direttamente connesse con lo svolgimento dell attività di ricerca; l accumulo di scorte; i costi che derivano dall instaurarsi di rapporti commerciali che diano origine alla fatturazione delle prestazione tra i partner di uno stesso raggruppamento. 4.4 Forma ed entità dell agevolazione L agevolazione è concessa sotto forma di contributo a fondo perduto per progetti di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale, svolti in forma collaborativa, conclusi entro il 31/07/2015, con un costo complessivo per progetto non inferiore a euro. Nel rispetto dei limiti delle risorse e delle intensità di aiuto sottoindicate, il contributo concesso non potrà comunque superare l importo totale massimo di ,00 euro per ciascun progetto. In conformità con quanto previsto all articolo 31 del Reg. (CE) N. 800/2008 e fermo restando il limite derivante dalla dotazione finanziaria del Bando - pari a euro ,36 - l intensità massima di aiuto prevista per ciascun beneficiario, non differenziata per tipologia nel presente Bando, è la seguente: Tipologia Piccola Impresa Media Impresa Grande Impresa Organismo di Ricerca Ricerca Industriale 60% 50% 40% 70% Sviluppo sperimentale 60% 50% 40% 70% Allo scopo di verificare la natura dell attività svolta il Bando prevede che gli OR compilino la relativa dichiarazione di non svolgimento dell attività economica (rif. paragrafo 5.7.1). Ai sensi del comma 3 dell art. 31 richiamato in precedenza, il cumulo delle sovvenzioni pubbliche dirette ad un progetto specifico e dei contributi degli organismi di ricerca a beneficio del medesimo progetto, qualora costituiscano aiuti, non può essere superiore alle intensità di aiuto applicabili alla singola impresa beneficiaria. 16
17 Al fine di evitare la trasmissione indiretta di aiuti all impresa attraverso l Organismo di Ricerca, l accordo di collaborazione (cfr. paragrafo 5.7.1) dovrà prevedere una delle seguenti condizioni: a) i costi del progetto sono integralmente a carico delle imprese partecipanti; b) i risultati che non fanno sorgere diritti di proprietà intellettuale possono avere larga diffusione e l Organismo di Ricerca è titolare di tutti i diritti di proprietà intellettuale sui risultati ottenuti dalla sua attività di RSI 23 ; c) l'organismo di Ricerca riceve dalle imprese partecipanti un compenso equivalente al prezzo di mercato per i diritti di proprietà intellettuale 24 derivanti dall'attività svolta dall'organismo di Ricerca nell'ambito del progetto e che sono trasferiti alle imprese partecipanti. Il contributo delle imprese partecipanti ai costi dell'organismo di Ricerca sarà dedotto da tale compenso. In caso di mancanza delle condizioni a), b) e c), può anche non sussistere aiuto quando l'esame dell'accordo contrattuale tra i partner porti a concludere che tutti i diritti di proprietà intellettuale sui risultati delle attività di RSI, così come i diritti di accesso a tali risultati, sono attribuiti ai vari partner della collaborazione e rispecchiano adeguatamente i loro rispettivi interessi, partecipazione ai lavori e contributi finanziari e di altro tipo al progetto. Si precisa inoltre che, se le condizioni a), b) e c) non sono soddisfatte e la singola valutazione del progetto di collaborazione non conduce al risultato di escludere la presenza di un aiuto di Stato, verrà considerato come aiuto alle imprese l'intero valore del contributo dato al progetto dall'organismo di Ricerca. 4.5 Regole di cumulo con altre agevolazioni pubbliche Gli aiuti concessi a valere sul presente Bando, ai sensi dell art. 7 del Regolamento (CE) n. 800/08 non possono essere cumulati con altri aiuti esentati in virtù del suddetto regolamento o con gli aiuti di importanza minore ( de minimis ) ovvero con altri finanziamenti della Comunità relativi alle medesime voci 23 Per «titolare di tutti i diritti» si intende che l'organismo di Ricerca gode pienamente dei vantaggi economici derivanti da detti diritti di cui mantiene il pieno godimento, in particolare il diritto di proprietà e il diritto di concedere licenze. Queste condizioni possono essere soddisfatte anche se l'organismo di Ricerca decide di stipulare ulteriori contratti relativi a detti diritti compreso, in particolare, il diritto di cederli in licenza al suo partner nel progetto di collaborazione. 24 Per «compenso equivalente al prezzo di mercato per i diritti di proprietà intellettuale» si intende il compenso per il pieno vantaggio economico derivante da tali diritti. In linea con i principi generali sugli aiuti di Stato e considerata la difficoltà di fissare in maniera obiettiva il prezzo di mercato per i diritti di proprietà intellettuale, la Commissione riterrà che tale condizione sia soddisfatta se l'ente di ricerca, in qualità di venditore, negozia per ottenere il massimo beneficio al momento della conclusione del contratto. 17
18 di costo coincidenti in parte o integralmente ammissibili, ove tale cumulo porti al superamento dell intensità di aiuto o dell importo di aiuto più elevati applicabili all aiuto in questione in base al presente Bando. Gli aiuti definiti nel presente Bando ed esentati ai sensi del Regolamento possono essere cumulati con qualsiasi altro aiuto esentato ai sensi del medesimo Regolamento purché tali misure di aiuto riguardino differenti costi ammissibili individuabili. 5. PROCEDURE Le gestione del Bando, che comprende le attività di ricezione e valutazione delle domande, concessione e revoca delle agevolazioni, controllo degli interventi realizzati, è affidata a Finpiemonte S.p.A., società in house della Regione Piemonte. Nel corso dell iter della domanda, Finpiemonte potrà inviare le proprie comunicazioni ai beneficiari via posta elettronica certificata e richiederà ai beneficiari di inviare i documenti necessari tramite tale canale ogni volta che la natura del documento lo consentirà. 5.1 Come presentare la domanda Le domande devono essere inviate via Internet, compilando il modulo telematico reperibile sul sito 25 Al termine della procedura (cd. invio telematico ), il sistema mette a disposizione un file di testo riepilogativo dei dati della domanda, che deve essere stampato, firmato, affrancato con una marca da bollo da 16,00 euro, scansionato in formato pdf ed inviato tramite Posta Elettronica Certificata (PEC) all indirizzo: insieme a tutti gli allegati obbligatori (indicati al successivo articolo 5.7.1), anch essi in formato pdf, eccetto il Modello 9 (rif. Paragrafo ) che dovrà essere inviato in formato Excel, entro 5 giorni lavorativi dall invio telematico. Oltre a rispettare tali prescrizioni formali, il progetto dovrà essere redatto nel modo più chiaro e dettagliato possibile e dovrà fornire già in fase di presentazione tutti gli elementi analitici necessari a consentirne un esame completo ed esaustivo senza bisogno di integrazioni. I tempi previsti per portare a 25 Per l accesso alla procedura telematica di presentazione della domanda, l impresa dovrà previamente accreditarsi secondo le istruzioni reperibili all indirizzo web sopra riportato. 18
19 compimento tale misura regionale, infatti, non consentiranno la possibilità di fornire eventuali chiarimenti in uno stadio successivo. 5.2 Quando presentare la domanda Le domande telematiche possono essere presentate a partire dalle ore 9 del giorno 10 giugno 2014 e fino al 10 luglio Come viene valutata la domanda e comunicato l esito La valutazione delle domande viene effettuata a cura di Finpiemonte entro i 90 giorni successivi alla chiusura del Bando. La procedura di istruttoria delle domande e di selezione dei progetti è di tipo valutativo a graduatoria. L istruttoria delle domande e la selezione dei progetti presentati dai soggetti richiedenti viene effettuata con riferimento ai requisiti prescritti dal Bando e dei criteri contenuti nel documento Criteri per la definizione dell ammissibilità e della finanziabilità delle operazioni proposte nell ambito del POR-FESR approvato in data 26 giugno 2012 dal Comitato di Sorveglianza (CdS) del POR per l Attività I.1.3 Innovazione e PMI. Finpiemonte procederà, avvalendosi di apposito Comitato Tecnico di Valutazione 26, all applicazione dei criteri di ammissibilità e dei criteri di valutazione tecnico-finanziaria e, in particolare, verranno verificate: a) Ricevibilità: inoltro della domanda nei termini e nelle forme previste dal Bando; completezza e regolarità della domanda (compilazione integrale, presenza di tutta la documentazione prescritta, sottoscrizione, presenza del documento d identità, ecc.). b) Ammissibilità: tipologia e localizzazione del progetto coerenti con le prescrizioni del Bando; 26 Il Comitato Tecnico di Valutazione è composto da un rappresentante di Finpiemonte, con funzione di Presidente, e da due rappresentanti della Regione Piemonte, uno nominato dalla Direzione Innovazione, Ricerca, Università e Sviluppo Energetico Sostenibile e uno dalla Direzione Attività Produttive. Il Comitato potrà essere supportato da uno o più esperti, anche individuati dalla Regione Piemonte, dotati delle necessarie competenze in relazione ai progetti oggetto di valutazione e fermo restando il principio dell insussistenza di conflitti d interesse. 19
20 presenza dei requisiti soggettivi in capo al potenziale beneficiario (configurazione giuridica, dimensione d impresa, ecc.); cronoprogramma di realizzazione dell intervento compatibile con i termini fissati dal Bando e con scadenza del POR; compatibilità/coerenza del progetto rispetto a limitazioni oggettive o divieti imposti dal Bando o dalle norme di riferimento (regole di cumulo con altre agevolazioni, rispetto dei vincoli che discendono dalla normativa in materia di aiuto di stato applicata, ecc.). c) Valutazione Tecnico/Finanziaria: congruità e pertinenza dei costi indicati per la realizzazione del progetto; idoneità tecnica e capacità finanziaria dei soggetti attuatori a realizzare il progetto. d) Valutazione di Merito: qualità tecnico/scientifica del progetto e sua corrispondenza alle prescrizioni del Bando; qualità e valore aggiunto della partnership; ricadute e impatti attesi sui beneficiari e eventualmente sul sistema coerenti con le finalità della misura (es. mantenimento o incremento quote di mercato, rafforzamento e sviluppo di cluster o filiere innovative, incremento della propensione all innovazione, incremento occupazionale atteso qualitativo e/o qualitativo); rispetto politiche delle pari opportunità e non discriminazione. Nel caso di carenza di uno o più requisiti, la domanda è respinta, con comunicazione al proponente delle relative motivazioni. La valutazione di merito e la conseguente selezione delle proposte progettuali finanziabili é effettuata attribuendo i seguenti punteggi: A B CRITERI DI SELEZIONE Validità ed originalità scientifica/tecnologica dei contenuti e delle metodologie del progetto in relazione all obiettivo dell intervento regionale volto a promuovere il trasferimento tecnologico e rafforzare l innovazione con particolare riferimento al sistema delle imprese operanti nel settore. Qualità del raggruppamento proponente in termini di adeguatezza e delle qualificazione tecnico-scientifica dei soggetti coinvolti. PESO 2,5 2 20

References: art. 31
 art. 3
 art. 8
 articolo 31
 art. 31
 art. 7
 articolo 5