Source: http://domoforum.it/2014/05/si-deve-pagare-laffitto-anche-senza-il-cambio-duso/
Timestamp: 2019-04-19 01:15:58+00:00

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Domoforum » Si deve pagare l’affitto anche con destinazione d’uso errata
Si deve pagare l’affitto anche con destinazione d’uso errata
Cass. 16/09/1996 n. 8285, Cass. 1974 n. 2421, Cass. civ. Sez. III del 21-01-2011 n. 1398, Cass. civ. Sez. III del 21-12-2004 n. 23695, Cass. n. 15659.2011, Cass. n. 3373.2010, Cass. n. 9351.2007, conf. Sezioni Unite n. 13533.2001, locazione senza cambio d'uso, Tribunale di Caltanissetta sentenza del 26 febbraio 2014
Locazione commerciale: deve essere corrisposto il canone anche in carenza della certificazione di destinazione d’uso. (Tribunale di Caltanissetta sentenza del 26 febbraio 2014).
La sentenza del Tribunale di Caltanissetta riguarda un immobile, che era stato locato dai proprietari al titolare di una rivendita di giornali, ed utilizzato come edicola finché questi non aveva ceduto l’attività ad un nuovo esercente, il quale aveva accettato le condizioni originariamente fissate con i proprietari.
Per un po’ di tempo il nuovo conduttore aveva versato regolarmente i canoni; ma d’un tratto aveva sospeso i pagamenti senza lasciare l’immobile e, dopo alcuni mesi, i proprietari gli avevano intimato lo sfratto per morosità e richiesto il pagamento dei canoni arretrati.
L’esercente aveva allora riconsegnato il locale, ma aveva contestato l’inadempimento dei proprietari che non avevano provveduto a cambiare la destinazione d’uso dell’immobile accatastato come garage e quindi priva di destinazione a uso commerciale.
Il giudice ha evidenziato che la destinazione d’uso dell’immobile locato, sebbene non conforme all’attività commerciale ivi svolta, non aveva impedito l’esercizio dell’attività stessa; l’edicola aveva ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie, sicché la mancanza del provvedimento autorizzativo del mutamento di destinazione d’uso non era stato di ostacolo né alla precedente cessione di azienda, né al subentro nel rapporto di locazione.
Il conduttore aveva concretamente utilizzato il bene secondo la destinazione d’uso convenuta nel contratto e l’asserito inadempimento dei proprietari non aveva determinato la cessazione dell’attività; quindi i canoni si dovevano considerare comunque dovuti.
Il tribunale ha infine escluso qualsiasi violazione dei doveri di buona fede dei locatori evidenziando che già da tempo avevano provveduto ad avviare la pratica per la regolarizzazione dell’immobile e non era loro imputabile il ritardo della pubblica amministrazione.
Chi usa un immobile per attività commerciali deve pagare il canone, anche se è privo della relativa certificazione di destinazione d’uso. Lo ha affermato il tribunale di Caltanissetta (giudice Pasqualino) con la sentenza del 26 febbraio 2014.
Il conduttore aveva anche formulato domanda riconvenzionale chiedendo che gli fosse corrisposta la differenza tra i canoni pagati nel tempo e quelli corrispondenti al reale valore dell’immobile, che gli fosse restituito il prezzo da lui pagato per l’acquisto dell’azienda e che gli fosse risarcito il danno per non avere potuto, a sua volta, cederla a terzi.
A fondamento della pronuncia il Tribunale pone numerose Sentenze fra le quali:
Cass. civ. Sez. III del 21-12-2004 n. 23695, Cass. civ. Sez. III del 21-01-2011 n. 1398, Cass. 16/09/1996 n. 8285, Cass. 1974 n. 2421, Cass. n. 15659.2011, conf. Sezioni Unite n. 13533.2001, Cass. n. 3373.2010, Cass. n. 9351.2007

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