Source: http://docplayer.it/208080-Gli-adempimenti-della-privacy-per-organizzazioni-di-volontariato-e-altri-enti-non-profit-collana-quaderni-xxxxxxxxxxxxxxx-per-il-volontariato-n.html
Timestamp: 2017-06-25 00:17:36+00:00

Document:
Gli adempimenti della privacy per Organizzazioni. di volontariato. e altri Enti non profit. collana Quaderni xxxxxxxxxxxxxxx per il Volontariato n. - PDF
Download "Gli adempimenti della privacy per Organizzazioni. di volontariato. e altri Enti non profit. collana Quaderni xxxxxxxxxxxxxxx per il Volontariato n."
1 CIESSEVI MILANO CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO PER LA PROVINCIA DI MILANO Servizi Sportello di consulenza Attività di ascolto, informazione, orientamento, consulenza e accompagnamento delle organizzazioni di volontariato in materia legale, fiscale, amministrativa, normativa, gestionale, organizzativa. Progettazione Consulenza alle organizzazioni per progetti sperimentali e innovativi, per la partecipazione a bandi di istituzioni ed enti pubblici e privati. Formazione Corsi di formazione per i volontari delle organizzazioni di volontariato, promossi direttamente o realizzati in collaborazione con le organizzazioni di volontariato; consulenza per l organizzazione e la gestione di percorsi formativi delle singole organizzazioni di volontariato. Banca Dati Informazioni relative all anagrafe delle organizzazioni di volontariato: settori di attività, aree di intervento, recapiti principali. Documentazione Normative di settore, libri, riviste e mensili rivolti al Sportelli sul territorio: Sede principale Corso Italia, Milano tel fax sito web: Orari di apertura: dal lunedì al venerdì 9.00/ /19.00 Sportello Milano: dal lunedì al venerdì 14.00/19.00 volontariato; produzione di opuscoli e manuali utili per la gestione e le attività delle organizzazioni di volontariato. Comunicazione Realizzazione di News per il Volontariato, mensile di informazione sul volontariato e del sito internet di CIESSEVI. Supporto alle organizzazioni nelle proprie attività di comunicazione. Raccolta e diffusione delle iniziative delle organizzazioni attraverso diversi mezzi (News per il Volontariato,Televideo, Internet). Tutti i servizi sono resi, di norma, in modo gratuito a tutte le organizzazioni di volontariato. I servizi sono disponibili anche per gli altri soggetti del terzo settore, enti pubblici ed enti non profit, con modalità differenti indicate dal regolamento di CIESSEVI a norma di Legge. È possibile ricevere il periodico segnalando a CIESSEVI i dati della propria associazione, che verranno inseriti nella Banca dati. È possibile ricevere la newsletter iscrivendosi semplicemente alla mailing list attraverso il sito di CIESSEVI CIESSEVI MILANO CENTRO DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO PER LA PROVINCIA DI MILANO collana Quaderni xxxxxxxxxxxxxxx per il Volontariato n.10 Gli adempimenti della privacy per Organizzazioni di Volontariato e altri Enti non profit Testi a cura dell Avv. Marco Quiroz Vitale - Avvocato e Dottore di ricerca Delegazione Territoriale di Monza e Brianza Sportello Monza via Correggio, Monza tel fax Orari di apertura: ma e gio 15.30/18.00 Delegazione Territoriale Milano Ovest Sportello Abbiategrasso presso Palazzo municipale via San Carlo, 23/c 20081Abbiategrasso tel fax Orari di apertura: venerdì 14.30/17.30 Sportello Legnano via Marconi, Legnano tel fax Orari di apertura: lunedì 15.30/18.00 Sportello Rho piazza San Vittore, Rho tel fax Orari di apertura: mercoledì 15.30/18.00 Delegazione Territoriale Milano Sud-Est Sportello San Donato Milanese via della Chiesa, San Donato Milanese tel fax Orari di apertura: martedì 15.30/18.00 Coordinamento regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato della Lombardia2 I Centri di Servizio per il Volontariato della Regione Lombardia I Centri di servizio per il volontariato nascono con l obiettivo di supportare, sostenere e qualificare le organizzazioni di volontariato e più in generale di essere agenti di sviluppo del volontariato e della cultura della solidarietà. Supplemento al numero 8/2004 di News Volontariato ottobre 2004 mensile anno VI numero 8 Registrazione del Tribunale di Milano n. 550 del 1/10/2001 Editore: Centro di Servizio per il Volontariato per la provincia di Milano Direttore responsabile: Marco Granelli Stampa: La Meridiana 2 Cooperativa Sociale, via Curiel Mezzago (MI)3 Parte I Introduzione E entrato in vigore il 1 gennaio 2004 l'atteso Codice in materia di protezione dei dati personali [1]. Il Codice, adottato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, ha sostituito la legge n. 675/1996 ed altre disposizioni di legge e di regolamento dettate in materia ponendosi come punto terminale di un lungo e travagliato percorso di adeguamento dell ordinamento giuridico italiano alle moderne esigenze di protezione dei dati personali. Il nuovo testo unico in materia di privacy si compone di ben 186 articoli suddivisi in tre ampie parti oltre a vari allegati di fondamentale importanza riguardanti: i Codici di Deontologia (all. A.) ed il Disciplinare Tecnico in materia di misure minime di sicurezza. Le finalità del nuovo codice sono chiaramente indicate nei primi articoli del decreto legislativo: l art. 1 introduce nell ordinamento un autonomo diritto alla protezione dei dati personali, diritto fondamentale della persona. Un diritto che tiene conto delle molteplici prerogative legate al trattamento dei dati personali, anche ulteriori rispetto a quelle attinenti al riserbo e alla tutela della vita privata. In tal modo il legislatore italiano si adegua al quadro normativo comunitario che garantisce già tale diritto fondamentale con la Carta dei diritti del cittadino europeo [2] (art. 8), con la solennità propria dei lavori della Convenzione europea. L art. 2, inoltre, individua le finalità dell intervento normativo, precisando che il codice garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, persona fisica o giuridica, e in particolare del diritto alla riservatezza e del "nuovo" diritto alla protezione dei dati personali. Infine, tra le finalità del Codice, ha trovato posto il "principio di semplificazione nell elevata tutela"; una direttiva generale, di particolare interesse nel quadro della presente esposizione, perchè contempera la necessità di garantire un grado elevato di tutela dei diritti con l esigenza di semplificazione, armonizzazione ed efficacia delle modalità con le quali sono esercitati i medesimi diritti o devono essere adempiuti gli obblighi previsti a carico dei titolari del trattamento. 2 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY Oggetto ed ambito di applicazione Gli articoli articoli 5 e 6 del codice individuano l oggetto e l ambito di applicazione delle norme ivi contenute. In generale il Codice disciplina il trattamento di dati personali, anche detenuti all'estero, effettuato da chiunque è stabilito nel territorio dello Stato o in un luogo comunque soggetto alla sovranità dello Stato. [3] E pertanto necessario chiarire preliminarmente cosa si intenda per trattamento di dati personali. La legge precisa che è trattamento di dati qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuate anche senza l'ausilio di strumenti elettronici. A titolo meramente esemplificativo si indicano le seguenti operazioni: - la raccolta, - la registrazione, - l'organizzazione, - la conservazione, - la consultazione, - l'elaborazione, - la modificazione, - la selezione, - l'estrazione, - il raffronto, - l'utilizzo, - l'interconnessione, - il blocco, - la comunicazione, - la diffusione, - la cancellazione, - la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati. Tuttavia, perché si applichi il Codice sulla privacy, è necessario che tali operazioni o complesso di operazioni abbiano ad oggetto dati personali ; e per dato personale si intende qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale [4]. Rimangono al di fuori dal campo di applicazione delle norme del codice solo il trattamento di dati non personali come ad esempio i dati anonimi o il trattamento di dati personali effettuato da persone fisiche QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 34 per fini esclusivamente personali non destinati alla comunicazione sistematica o alla diffusione; con la precisazione che, nel secondo caso, si applicano comunque le disposizioni in tema di responsabilità e di sicurezza dei dati di cui agli articoli 15 e 31. [5] Responsabilità e compiti all interno delle Organizzazioni Il Codice delinea chiaramente compiti e responsabilità rispetto all applicazione della disciplina in materia di privacy secondo uno schema generale, da adattarsi quindi alle specifiche esigenze degli enti non profit, fondato sulla specificazione delle funzioni attribuite a tre fondamentali figure organizzatorie: Titolare, Responsabile ed Incaricato del trattamento [6]. A) Il soggetto che si deve in primo luogo preoccupare di effettuare un trattamento di dati personali corretto, cioè rispettoso dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dell'interessato, secondo le modalità prescritte dalla legge, è il titolare del trattamento. Titolare del trattamento è, nel settore non profit, sempre coincidente con una persona giuridica: l Ente, l Associazione, la Fondazione o l Organizzazione di Volontariato; ed in particolare coincide con la struttura cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza ; concretamente, poi, la volontà dell Ente verrà espressa attraverso le decisioni dell organo o degli organi a ciò deputati dall atto costitutivo o dallo statuto di ciascun Ente: il Consiglio Direttivo, il Presidente etc In seno ad organizzazioni molto complesse ed articolate, potrebbero, tuttavia, essere individuati più titolari del trattamento, corrispondenti a ciascuna struttura di vertice ed intermedia dotata di sufficiente autonomia decisionale; l art. 28 del codice dispone infatti che titolare del trattamento è l'entità nel suo complesso o l'unità od organismo periferico che esercita un potere decisionale del tutto autonomo sulle finalità e sulle modalità del trattamento, ivi compreso il profilo della sicurezza. Potrebbero, pertanto, essere contitolari del trattamento ad esempio le sezioni territoriali di una unitaria organizzazione. B) Nelle organizzazioni non profit più articolate e complesse potrà essere designata una figura ulteriore cui sia affidata l applicazione della disciplina in materia di privacy: il responsabile del trattamento. Il responsabile è la persona fisica o giuridica preposta dal titolare al 4 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY trattamento di dati personali. Il titolare del trattamento potrà, in sostanza, scegliere tra soggetti che per esperienza, capacità ed affidabilità forniscano idonea garanzia del pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza un collaboratore cui delegare alcuni dei propri compiti (art. 29). I compiti, affidati al responsabile, dovranno tuttavia essere analiticamente specificati per iscritto. A sua volta il responsabile dovrà effettuare il trattamento attenendosi alle istruzioni impartite dal titolare il quale, anche tramite verifiche periodiche, vigilerà sulla puntuale osservanza delle disposizioni di legge e delle proprie istruzioni. Ove necessario, per esigenze organizzative, possono essere designati responsabili più soggetti, anche mediante suddivisione di compiti. C) La terza, e fondamentale, figura soggettiva coinvolta nell applicazione della disciplina in materia di privacy è quella degli Incaricati; costoro sono le persone fisiche, e non anche le persone giuridiche - come nel caso dei Responsabili -, autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile ; anche in questo caso la designazione è effettuata per iscritto e individua puntualmente l'ambito del trattamento consentito ad una determinata persona o ad un gruppo di persone in relazione alla funzione esercitata all interno dell Organizzazione (amministratori, revisori, assistenti sociali, volontari, impiegati amministrativi etc ). Gli incaricati non sono quindi solo coloro che svolgono attività meramente esecutive; il loro ruolo nell organizzazione può anche essere di vertice ma rispetto al trattamento dei dati non hanno capacità decisionali autonome; come specifica l art. 30 del codice, Le operazioni di trattamento possono essere effettuate solo da incaricati che operano sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile, attenendosi alle istruzioni impartite. Gli adempimenti Le Organizzazioni di Volontariato (O.d.V.) possono assumere qualunque forma giuridica prevista dal libro I del Codice Civile compatibile con il proprio scopo solidaristico (art. 3, comma II, L. 266/91). In relazione all applicazione del Codice sulla Privacy, le O.d.V. e tutti gli altri Enti non profit sono considerati Enti privati e, come tali, sottoposti alla disciplina generale in materia di trattamento dei dati ed alla disciplina specifica in materia di trattamento di dati nel settore privato. QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 55 I principali adempimenti del titolare del trattamento, da porre in essere direttamente ovvero attraverso il Responsabile, possono essere sintetizzati indicando i presupposti di liceità del trattamento di dati personali: a) il rispetto della legge e del Codice, con particolare riferimento alle misure di sicurezza, b) l acquisizione previa del consenso informato, c) per i dati sensibili, il rispetto delle indicazioni impartite dal Garante nelle autorizzazioni generali o particolari che debbono precedere l inizio del trattamento. In questo capo illustreremo le principali disposizioni di legge che debbono essere osservate (il rispetto, ed esempio, dell obbligo di notificazione o delle modalità del trattamento dei dati), chiariremo il significato del termine consenso informato ed illustreremo le caratteristiche delle autorizzazioni del Garante per il trattamento dei dati sensibili. Nel prossimo capo tratteremo, in particolare, degli adempimenti legati al rispetto delle misure di sicurezza, nel più ampio quadro delle responsabilità verso i terzi delle O.d.V. La notificazione al Garante Il titolare del trattamento, secondo l art. 37 del Codice, deve notificare, previamente, al Garante il trattamento di dati personali cui intende procedere; scopo della notificazione è la costituzione di un registro dei trattamenti, a cura del Garante, accessibile a chiunque secondo le modalità dettate per la sua consultazione gratuita per via telematica. Tale adempimento, pur essendo il primo cronologicamente, è, invero, di natura eccezionale in quanto, a differenza di quanto avveniva prima dell'entrata in vigore del Codice, deve essere effettuata solo dai titolari che operino trattamenti che coinvolgano i dati o le finalità sotto elencate: a) dati genetici, biometrici o dati che indicano la posizione geografica di persone od oggetti mediante una rete di comunicazione elettronica; b) dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, trattati a fini di procreazione assistita, prestazione di servizi sanitari per via telematica relativi a banche di dati o alla fornitura di beni, indagini epidemiologiche, rilevazione di malattie mentali, infettive e diffusive, sieropositività, trapianto di organi e tessuti e monitoraggio della spesa sanitaria; c) dati idonei a rivelare la vita sessuale o la sfera psichica trattati da 6 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY associazioni, enti od organismi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, a carattere politico, filosofico, religioso o sindacale; d) dati trattati con l'ausilio di strumenti elettronici volti a definire il profilo o la personalità dell'interessato, o ad analizzare abitudini o scelte di consumo, ovvero a monitorare l'utilizzo di servizi di comunicazione elettronica con esclusione dei trattamenti tecnicamente indispensabili per fornire i servizi medesimi agli utenti; e) dati sensibili registrati in banche di dati a fini di selezione del personale per conto terzi, nonché dati sensibili utilizzati per sondaggi di opinione, ricerche di mercato e altre ricerche campionarie; f) dati registrati in apposite banche di dati gestite con strumenti elettronici e relative al rischio sulla solvibilità economica, alla situazione patrimoniale, al corretto adempimento di obbligazioni, a comportamenti illeciti o fraudolenti. Sempre secondo l art. 37 il Garante, con proprio provvedimento generale (art. 17), può ampliare o restringere il novero dei trattamenti da notificare in relazione alla loro astratta idoneità ad arrecare pregiudizio ai diritti e alle libertà dell'interessato. Con provvedimento n. 1/2004 del 31 marzo 2004 (consultabile sul sito il Garante si è effettivamente avvalso di questa facoltà riducendo ulteriormente l obbligo notificatorio rispetto all originaria previsione dell art. 37. Sanzioni Ai sensi dell art. 163 l omessa o incompleta notificazione ai sensi degli articoli 37 e 38, sono punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da diecimila euro a sessantamila euro e con la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione dell ordinanza-ingiunzione, per intero o per estratto, in uno o più giornali indicati nel provvedimento che la applica. Ai sensi dell art. 168 la falsità nelle dichiarazioni e notificazioni al Garante è punita, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con la reclusione da sei mesi a tre anni. La condanna per uno dei delitti previsti dal presente codice importa la pubblicazione della sentenza. La somministrazione dell informativa Secondo l art. 13 del Codice, l'interessato - o la persona presso la quale sono raccolti i dati personali - deve previamente essere informato oral- QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 76 mente o per iscritto circa i tratti salienti del trattamento; attraverso l informativa l interessato è posto in grado di esprimere consapevolmente, se richiesto, il consenso al trattamento e, in ogni caso, di esercitare i diritti che la legge gli attribuisce specificamente (art. 7) e di cui deve essere reso edotto, nella medesima informativa. Il titolare deve pertanto, nel rispetto del principio di trasparenza, predisporre un testo chiaro ed esaustivo, in cui non potranno, quindi, mancare riferimenti chiari riguardanti le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati; la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati; le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere; i soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi; i diritti di cui all'articolo 7; gli estremi identificativi del titolare e, se designati, del rappresentante nel territorio dello Stato ai sensi dell'articolo 5 e del responsabile. Quando il titolare ha designato più responsabili è indicato almeno uno di essi, unitamente al sito della rete di comunicazione o alle modalità attraverso le quali è conoscibile in modo agevole l'elenco aggiornato dei responsabili. Quando è stato designato un responsabile per il riscontro all'interessato in caso di esercizio dei diritti di cui all'articolo 7, è indicato tale soggetto [7]. L'informativa può non comprendere gli elementi già noti alla persona che fornisce i dati e può essere espressa in forma sintetica con rinvio a testi o documenti facilmente accessibili all interessato ove viene effettuata una più estesa esposizione degli elementi obbligatori o facoltativi dell informativa. Se i dati personali non sono raccolti presso l'interessato, l'informativa comprensiva delle categorie di dati trattati, è data al medesimo interessato all'atto della registrazione dei dati o, quando è prevista la loro comunicazione, non oltre la prima comunicazione salvo che: i dati siano trattati in base ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria; i dati siano trattati ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento; l'informativa all'interessato comporti un impiego di mezzi che il Garante, prescrivendo eventuali misure appropriate, dichiari 8 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY manifestamente sproporzionati rispetto al diritto tutelato, ovvero si riveli, a giudizio del Garante, impossibile. L informativa è pertanto da considerarsi il primo e più generale degli adempimenti previsti dal Codice, non solo perché ordinariamente precede l inizio del trattamento, sia nel settore pubblico sia in quello privato, ma soprattutto perché, anche quando il titolare è esentato dall ottenere il consenso, deve comunque predisporre una adeguata informativa per l interessato. Sanzioni Ai sensi dell art. 161 la omessa o inidonea informativa all interessato è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da tremila euro a diciottomila euro o, nei casi di dati sensibili o giudiziari o di trattamenti che presentano rischi specifici ai sensi dell articolo 17 o, comunque, di maggiore rilevanza del pregiudizio per uno o più interessati, da cinquemila euro a trentamila euro. La somma può essere aumentata sino al triplo quando risulta inefficace in ragione delle condizioni economiche del contravventore. In tali casi può essere irrogata anche la sanzione accessoria della pubblicazione dell ordinanza ingiunzione. Il rispetto delle modalità del trattamento Secondo quanto previsto dal Codice, (art. 11) il titolare deve vigilare affinché i dati personali una volta raccolti lungo tutto l arco del trattamento siano trattati legalmente e cioè: a) trattati in modo lecito e secondo correttezza; b) raccolti e registrati per scopi determinati, espliciti e legittimi, ed utilizzati in altre operazioni del trattamento in termini compatibili con tali scopi; c) esatti e, se necessario, aggiornati; d) pertinenti, completi e non eccedenti rispetto alle finalità per le quali sono raccolti o successivamente trattati; e) conservati in una forma che consenta l'identificazione dell'interessato per un periodo di tempo non superiore a quello necessario agli scopi per i quali essi sono stati raccolti o successivamente trattati. Si noti che i dati personali trattati in violazione della disciplina in materia di privacy non possono essere utilizzati. L inutilizzabilità dei dati comporta che essi possano essere conservati dal titolare ma non possano essere oggetto di alcun'altra operazione. QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 97 Sanzioni Ai sensi dell art. 167 il trattamento illecito di dati in violazione di quanto disposto dall art. 11, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni. La condanna per uno dei delitti previsti dal presente codice importa la pubblicazione della sentenza. L acquisizione del consenso Il titolare del trattamento, secondo l art. 23, deve inoltre acquisire il consenso espresso dell'interessato. Il consenso può riguardare l'intero trattamento ovvero una o più operazioni dello stesso e deve essere espresso liberamente e specificamente in riferimento ad un trattamento chiaramente individuato; deve essere documentato per iscritto, e deve essere preceduto dall informativa di cui al punto 2. Il consenso deve essere manifestato in forma scritta quando il trattamento riguarda dati sensibili o giudiziari [8]. Pochi sono i casi in cui l acquisizione del consenso non è richiesta per il trattamento di dati personali (art. 24 [9]) ed ancor più limitati quelli in cui il consenso non è richiesto per il trattamento di dati sensibili (art. 26 comma IV [10]). Per le Organizzazioni di Volontariato possono acquistare una particolare importanza alcune fattispecie di non necessità del consenso al trattamento dei dati comuni poiché il concreto dispiegarsi delle relazioni sociali tra volontari ed utenti delle prestazioni socio assistenziali o nei rapporti all interno delle stesse associazioni, non favorisce la completa formalizzazione del consenso al trattamento, che spesso è implicito nell'affiliazione alla O.d.V. o nella richiesta di aiuto alla stessa. I casi di maggior interesse sono i seguenti: a) l adempimento di un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria; Così ad esempio non è necessario il consenso degli interessati per adempiere alle prescrizioni del Tribunale per i minorenni nel quadro degli interventi a favore di minori in difficoltà; né è necessario il consenso del volontario appartenente ad una O.d.V. iscritta per il trattamento dei dati personali occorrenti alla stipula dell assicurazione obbligatoria dei volontari ai sensi della legge 266/91. b) l esecuzione di obblighi derivanti da un contratto del quale è parte l'interessato o per adempiere, prima della conclusione del contratto, a specifiche richieste dell'interessato; 10 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY Così ad esempio se il rapporto con gli utenti è formalizzato in un contratto di accoglienza come nel caso di anziani ospiti di una R.S.A. gestita da una Fondazione ONLUS, il trattamento dei dati necessari per la selezione dei contraenti (liste di attesa) o per l esecuzione del contratto (pagamento delle rette), non è soggetto al consenso dell utente. c) il trattamento di dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, fermi restando i limiti e le modalità che le leggi, i regolamenti o la normativa comunitaria stabiliscono per la conoscibilità e pubblicità dei dati; Così ad esempio l acquisizione di informazioni mediante la consultazione del registro di anagrafe non è subordinato al consenso dell interessato, trattandosi di un pubblico registro liberamente consultabile. d) il trattamento di dati indispensabili per la salvaguardia della vita o dell'incolumità fisica di un terzo. Se la medesima finalità riguarda l'interessato e quest'ultimo non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere o di volere, il consenso è manifestato da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l'interessato. e) con esclusione della comunicazione all'esterno e della diffusione, il trattamento di dati effettuato da associazioni, enti od organismi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, in riferimento a soggetti che hanno con essi contatti regolari o ad aderenti, per il perseguimento di scopi determinati e legittimi individuati dall'atto costitutivo, dallo statuto o dal contratto collettivo, e con modalità di utilizzo previste espressamente con determinazione resa nota agli interessati all'atto dell'informativa ai sensi dell'articolo 13; La norma è specificamente dettata per semplificare i trattamenti interni delle associazioni, delle fondazioni dei comitati ed in generali degli organismi privi di fini di lucro. E tuttavia necessario che previamente l Ente non profit provveda a determinare le modalità di utilizzo dei dati (essendo gli scopi già chiariti dallo statuto dall atto costitutivo o dal contratto collettivo per ciò che concerne i lavoratori), e che le informative dirette a certe categorie di soggetti (associati, utenti, coloro che hanno regolari contatti con l Ente) siano integrate con la determinazione di cui sopra [11]. Sanzioni Ai sensi dell art. 167 il trattamento illecito di dati in violazione di quanto disposto dall art. 23, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 118 ad altri un danno, è punito se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da sei a diciotto mesi o, se il fatto consiste nella comunicazione o diffusione, con la reclusione da sei a ventiquattro mesi, salvo che il fatto costituisca più grave reato, La condanna per uno dei delitti previsti dal presente codice importa la pubblicazione della sentenza. Le richieste di Autorizzazione Il titolare del trattamento di dati sensibili o giudiziari, ai sensi dell art. 26 comma 1, deve acquisire, oltre che il consenso scritto dell'interessato, anche la previa autorizzazione del Garante. Il Garante comunica la decisione adottata sulla richiesta di autorizzazione entro quarantacinque giorni, decorsi i quali, la mancata pronuncia equivale a rigetto. Con il provvedimento di autorizzazione, ovvero successivamente, anche sulla base di eventuali verifiche, il Garante può prescrivere misure e accorgimenti a garanzia dell'interessato, che il titolare del trattamento è tenuto ad adottare. Ai sensi dell art. 40, in luogo di una specifica autorizzazione, il titolare si può giovare di autorizzazioni generali, cioè relative a determinate categorie di titolari o di trattamenti, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Le autorizzazioni generali in vigore sino da1 1 luglio 2004 e sino al 30 giugno 2005, salvo proroghe successive, sono sette: 1. Autorizzazione n.1/2004: autorizzazione al trattamento dei dati sensibili nei rapporti di lavoro. 2. Autorizzazione n.2/2004: autorizzazione al trattamento dei dati sensibili idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale. 3. Autorizzazione n.3/2002: autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte di organismi di tipo associativo e delle fondazioni. 4.Autorizzazione n.4/2004: autorizzazione al trattamento di dati sensibili da parte dei liberi professionisti. 5. Autorizzazione n.5/2004: autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di privati. 6. Autorizzazione n.6/2004: autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli investigatori privati. 7. Autorizzazione n.7/2004: autorizzazione al trattamento dei dati a carattere giudiziario da parte di privati, enti pubblici economici e di soggetti pubblici. [12] Le O.d.V. e gli altri Enti non Profit hanno tempo sino al 30 settembre 12 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 2004 per uniformarsi alle nuove prescrizioni contenute in dette Autorizzazioni. La necessità di operare trattamenti di dati sensibili previa autorizzazione o sotto la copertura di una autorizzazione generale patisce pochissime eccezioni, concernenti solo due categorie di Enti: le Confessioni Religiose e le Associazioni sindacali o di categoria di secondo grado; la materia, tuttavia, per le sue caratteristiche di specialità, esula dalle finalità della presente trattazione. [13] Sanzioni Ai sensi dell art. 167 il trattamento illecito di dati in violazione di quanto disposto dall art. 26 e 27, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito, se dal fatto deriva nocumento, con la reclusione da uno a tre anni. La condanna per uno dei delitti previsti dal presente codice importa la pubblicazione della sentenza. Le comunicazioni al Garante Il titolare del trattamento è tenuto a comunicare previamente al Garante, nel settore privato, ai sensi dell art. 39 del Codice, l inizio di uno specifico trattamento: quello di dati idonei a rivelare lo stato di salute previsto dal programma di ricerca biomedica o sanitaria per scopi scientifici [14]. I trattamenti oggetto di comunicazione possono essere iniziati decorsi quarantacinque giorni dal ricevimento della comunicazione salvo diversa determinazione anche successiva del Garante. Le operazioni conseguenti alla cessazione del trattamento Il titolare del trattamento, ai sensi dell art. 16 in caso di cessazione, per qualsiasi causa, di un trattamento deve provvedere affinché i dati siano: a) distrutti; b) ceduti ad altro titolare, purché destinati ad un trattamento in termini compatibili agli scopi per i quali i dati sono raccolti; c) conservati per fini esclusivamente personali e non destinati ad una comunicazione sistematica o alla diffusione; d) conservati o ceduti ad altro titolare, per scopi storici, statistici o scientifici, in conformità alla legge, ai regolamenti, alla normativa comunitaria e ai codici di deontologia e di buona condotta sottoscritti ai sensi dell'articolo 12. La cessione dei dati in violazione dell art. 16 o di altre disposizioni rilevanti in materia di trattamento dei dati personali è inefficace, con la QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 139 conseguenza che il titolare continuerà a rispondere dell uso che dei dati venga effettuato. Sanzioni Ai sensi dell art. 162 la cessione dei dati in violazione di quanto previsto dall articolo 16, comma 1, lettera b), o di altre disposizioni in materia di disciplina del trattamento dei dati personali è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da cinque mila euro a trentamila euro. In tali casi può essere irrogata anche la sanzione accessoria della pubblicazione dell ordinanza ingiunzione. La responsabilità verso l esterno e le misure di sicurezza Oltre alle specifiche sanzioni di tipo penale o amministrativo che presidiano il rispetto delle norme poste a tutela della privacy, occorre sottolineare come il titolare del trattamento dei dati può essere in ogni caso chiamato a risarcire il danno cagionato all interessato in conseguenza del trattamento errato o fraudolento dei dati personali altrui; la disciplina del risarcimento del danno in questo settore è tuttavia particolarmente rigorosa. L art. 15 del Codice impone infatti a chiunque cagiona danno ad altri per effetto del trattamento di dati personali di risarcire ai sensi dell'articolo 2050 del codice civile. Ciò concretamente significa che si opera, in giudizio, una sorta di inversione dell onere della prova tale per cui il titolare del trattamento o chiunque vi sia obbligato può evitare la condanna solo se prova di avere adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno [15]. Inoltre anche se l interessato non fosse in grado di dimostrare di avere patito un danno patrimoniale potrà chiedere comunque il risarcimento del danno non patrimoniale che è risarcibile, oltre le norme comuni, anche in caso di violazione delle regole sul trattamento dei dati (art. 11). a) Strettamente connessa a questa regola è la disciplina delle misure di sicurezza. E infatti evidente che la legge impone al titolare, in primo luogo, l adozione di misure atte a prevenire danni a terzi, intese come l insieme delle prassi, dei protocolli, delle procedure e degli strumenti tecnici idonei ad evitare che al trattamento dei dati personali altrui consegua un danno. Tale obbligo, specificazione del generale principio giuridico del neminem laedere, trova una compiuta disciplina nel Codice della privacy all articolo 31 che impone al titolare di adoperarsi affinché i dati personali oggetto di trattamento siano custoditi e controllati, anche in relazione 14 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico, alla natura dei dati e alle specifiche caratteristiche del trattamento, in modo da ridurre al minimo, mediante l'adozione di idonee e preventive misure di sicurezza, i rischi di distruzione o perdita, anche accidentale, dei dati stessi, di accesso non autorizzato o di trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta. b) Un rilievo particolare hanno le misure minime di sicurezza. Nel quadro dei più generali obblighi di sicurezza indicati nel precedente punto a), o previsti da speciali disposizioni, i titolari del trattamento sono comunque tenuti ad adottare le misure minime specificate dal Codice e dal Disciplinare tecnico allegato [16], volte ad assicurare un livello minimo di protezione dei dati personali. Quanto ai Trattamenti con strumenti elettronici sono previste le seguenti misure minime: - autenticazione informatica; - adozione di procedure di gestione delle credenziali di autenticazione; - utilizzazione di un sistema di autorizzazione; - aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati e addetti alla gestione o alla manutenzione degli strumenti elettronici; - protezione degli strumenti elettronici e dei dati rispetto a trattamenti illeciti di dati, ad accessi non consentiti e a determinati programmi informatici; - adozione di procedure per la custodia di copie di sicurezza, il ripristino della disponibilità dei dati e dei sistemi; - tenuta di un aggiornato documento programmatico sulla sicurezza [17]; - adozione di tecniche di cifratura o di codici identificativi per determinati trattamenti di dati idonei a rivelare lo stato di salute o la vita sessuale effettuati da organismi sanitari. Tra le misure minime più impegnative vi è senza dubbio la redazione del documento programmatico di sicurezza, adempimento cui il Disciplinare tecnico dedica la regola 19. In base a tale disposizione soggetti tenuti alla redazione del Dps sono esclusivamente i titolari di un trattamento di dati sensibili o di dati giudiziari effettuato con strumenti elettronici. I titolari dovranno entro il 31 marzo di ogni anno, a partire dal 2005 [18], redigere anche attraverso il responsabile, se designato, un documento programmatico sulla sicurezza contenente idonee informazioni riguardo: - l'elenco dei trattamenti di dati personali; QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 1510 - la distribuzione dei compiti e delle responsabilità nell'ambito delle strutture preposte al trattamento dei dati; - l'analisi dei rischi che incombono sui dati; - le misure da adottare per garantire l'integrità e la disponibilità dei dati, nonché la protezione delle aree e dei locali, rilevanti ai fini della loro custodia e accessibilità; - la descrizione dei criteri e delle modalità per il ripristino della disponibilità dei dati in seguito a distruzione o danneggiamento di cui al successivo punto 23; - la previsione di interventi formativi degli incaricati del trattamento, per renderli edotti dei rischi che incombono sui dati, delle misure disponibili per prevenire eventi dannosi, dei profili della disciplina sulla protezione dei dati personali più rilevanti in rapporto alle relative attività, delle responsabilità che ne derivano e delle modalità per aggiornarsi sulle misure minime adottate dal titolare. La formazione è programmata già al momento dell'ingresso in servizio, nonché in occasione di cambiamenti di mansioni, o di introduzione di nuovi significativi strumenti, rilevanti rispetto al trattamento di dati personali; - la descrizione dei criteri da adottare per garantire l'adozione delle misure minime di sicurezza in caso di trattamenti di dati personali affidati, in conformità al codice, all'esterno della struttura del titolare; - per i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale di cui al punto 24, l'individuazione dei criteri da adottare per la cifratura o per la separazione di tali dati dagli altri dati personali dell'interessato. Quanto ai Trattamenti senza l'ausilio di strumenti elettronici sono previste le seguenti misure minime: - aggiornamento periodico dell'individuazione dell'ambito del trattamento consentito ai singoli incaricati o alle unità organizzative; - previsione di procedure per un'idonea custodia di atti e documenti affidati agli incaricati per lo svolgimento dei relativi compiti; - previsione di procedure per la conservazione di determinati atti in archivi ad accesso selezionato e disciplina delle modalità di accesso finalizzata all'identificazione degli incaricati. Si segnalano, inoltre, per la loro importanza le misure di tutela e garanzia previste dal Disciplinare Tecnico. Il titolare potrà adottare misure minime di sicurezza avvalendosi di esperti esterni, in tal caso dovrà farsi rilasciare dall'installatore, in base 16 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY alla regola 25) una descrizione scritta dell'intervento effettuato che ne attesta la conformità alle disposizioni del presente disciplinare tecnico In base alla regola 26, invece, il titolare dovrà riferire, nella relazione accompagnatoria del bilancio d'esercizio, se dovuta, dell'avvenuta redazione o aggiornamento del documento programmatico sulla sicurezza. Tale regola riguarda solo, ovviamente, quegli Enti non profit che per legge o per statuto siano tenuti alla elaborazione di un vero e proprio bilancio. La ratio della norma dovrebbe essere quella di responsabilizzare gli organi di vertice degli Enti che con scadenza per lo meno annuale dovranno verificare il rispetto delle misure minime. Una eventuale omissione di tale regola chiamerà in causa l eventuale responsabilità del titolare per culpa in vigilando e potrebbe configurare anche un caso di responsabilità personale degli amministratori. Sanzioni Ai sensi dell art. 169 (Misure di sicurezza), chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure minime previste dall articolo 33 è punito con l'arresto sino a due anni o con l'ammenda da diecimila euro a cinquantamila euro. All autore del reato, all atto dell accertamento o, nei casi complessi, anche con successivo atto del Garante, e' impartita una prescrizione fissando un termine per la regolarizzazione non eccedente il periodo di tempo tecnicamente necessario, prorogabile in caso di particolare complessità o per l oggettiva difficoltà dell adempimento e comunque non superiore a sei mesi. Nei sessanta giorni successivi allo scadere del termine, se risulta l adempimento alla prescrizione, l'autore del reato è ammesso dal Garante a pagare una somma pari al quarto del massimo dell'ammenda stabilita per la contravvenzione. L'adempimento e il pagamento estinguono il reato. La condanna per uno dei delitti previsti dal presente codice importa la pubblicazione della sentenza. Glossario Trattamento e dati Ai fini del Codice della Privacy si intende per: a) "trattamento", qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 1711 diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati; b) "dato personale", qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale; c) "dati identificativi", i dati personali che permettono l'identificazione diretta dell'interessato; d) "dati sensibili", i dati personali idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale; e) "dati giudiziari", i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all'articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.p.r. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale. Figure soggettive del trattamento Ai fini del Codice della Privacy si intende per: f) "titolare", la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza; g) "responsabile", la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali; h) "incaricati", le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile; i) "interessato", la persona fisica, la persona giuridica, l'ente o l'associazione cui si riferiscono i dati personali. Modalità di trattamento Ai fini del Codice della Privacy si intende per: l) "comunicazione", il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato, dal rappresentante del 18 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY titolare nel territorio dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; m) "diffusione", il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; n) "dato anonimo", il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile; o) "blocco", la conservazione di dati personali con sospensione tempo ranea di ogni altra operazione del trattamento; p) "banca di dati", qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o più unità dislocate in uno o più siti. Autorità Ai fini del Codice della Privacy si intende per: q) "Garante", l'autorità di cui all'articolo 153, istituita dalla legge 31 dicembre 1996, n Comunicazione elettronica Ai fini del Codice della Privacy si intende, inoltre, per: a) "comunicazione elettronica", ogni informazione scambiata o trasmessa tra un numero finito di soggetti tramite un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico. Sono escluse le informazioni trasmesse al pubblico tramite una rete di comunicazione elettronica, come parte di un servizio di radiodiffusione, salvo che le stesse informazioni siano collegate ad un abbonato o utente ricevente, identificato o identificabile; b) "chiamata", la connessione istituita da un servizio telefonico accessibile al pubblico, che consente la comunicazione bidirezionale in tempo reale; c) "reti di comunicazione elettronica", i sistemi di trasmissione, le apparecchiature di commutazione o di instradamento e altre risorse che consentono di trasmettere segnali via cavo, via radio, a mezzo di fibre ottiche o con altri mezzi elettromagnetici, incluse le reti satellitari, le reti terrestri mobili e fisse a commutazione di circuito e a commutazione di pacchetto, compresa Internet, le reti utilizzate per la diffusione circolare dei programmi sonori e televisivi, i sistemi per il trasporto della corrente elettrica, nella misura in cui sono utilizzati per trasmettere i segnali, le reti televisive via cavo, indipendentemente dal tipo di informazione trasportato; QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 1912 d) "rete pubblica di comunicazioni", una rete di comunicazioni elettroniche utilizzata interamente o prevalentemente per fornire servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico; e) "servizio di comunicazione elettronica", i servizi consistenti esclusiva mente o prevalentemente nella trasmissione di segnali su reti di comunicazioni elettroniche, compresi i servizi di telecomunicazioni e i servizi di trasmissione nelle reti utilizzate per la diffusione circolare radiotelevisiva, nei limiti previsti dall'articolo 2, lettera c), della direttiva 2002/21/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 7 marzo 2002; f) "abbonato", qualunque persona fisica, persona giuridica, ente o associazione parte di un contratto con un fornitore di servizi di comunicazione elettronica accessibili al pubblico per la fornitura di tali servizi, o comunque destinatario di tali servizi tramite schede prepagate; g) "utente", qualsiasi persona fisica che utilizza un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico, per motivi privati o commerciali, senza esservi necessariamente abbonata; h) "dati relativi al traffico", qualsiasi dato sottoposto a trattamento ai fini della trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica o della relativa fatturazione; i) "dati relativi all'ubicazione", ogni dato trattato in una rete di comunicazione elettronica che indica la posizione geografica dell'apparecchiatura terminale dell'utente di un servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico; l) "servizio a valore aggiunto", il servizio che richiede il trattamento dei dati relativi al traffico o dei dati relativi all'ubicazione diversi dai dati relativi al traffico, oltre a quanto è necessario per la trasmissione di una comunicazione o della relativa fatturazione; m)"posta elettronica", messaggi contenenti testi, voci, suoni o immagini trasmessi attraverso una rete pubblica di comunicazione, che possono essere archiviati in rete o nell'apparecchiatura terminale ricevente, fino a che il ricevente non ne ha preso conoscenza. qualunque dispositivo elettronico o comunque automatizzato con cui si effettua il trattamento; c) "autenticazione informatica", l'insieme degli strumenti elettronici e delle procedure per la verifica anche indiretta dell'identità; d) "credenziali di autenticazione", i dati ed i dispositivi, in possesso di una persona, da questa conosciuti o ad essa univocamente correlati, utilizzati per l'autenticazione informatica; e) "parola chiave", componente di una credenziale di autenticazione associata ad una persona ed a questa nota, costituita da una sequenza di caratteri o altri dati in forma elettronica; f) "profilo di autorizzazione", l'insieme delle informazioni, univocamente associate ad una persona, che consente di individuare a quali dati essa può accedere, nonché i trattamenti ad essa consentiti; g) "sistema di autorizzazione", l'insieme degli strumenti e delle procedure che abilitano l'accesso ai dati e alle modalità di trattamento degli stessi, in funzione del profilo di autorizzazione del richiedente. Scopi Storici-Statitici-Scientifici Ai fini del Codice della Privacy si intende per: a) "scopi storici", le finalità di studio, indagine, ricerca e documentazione di figure, fatti e circostanze del passato; b) "scopi statistici", le finalità di indagine statistica o di produzione di risultati statistici, anche a mezzo di sistemi informativi statistici; c) "scopi scientifici", le finalità di studio e di indagine sistematica finalizzata allo sviluppo delle conoscenze scientifiche in uno specifico settore. Note Misure di sicurezza Ai fini del Codice della Privacy si intende, altresì, per: a) "misure minime", il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell'articolo 31; b) "strumenti elettronici", gli elaboratori, i programmi per elaboratori e [1] G.U. 29 luglio 2003, Serie generale n. 174, Supplemento ordinario n. 123/L [2] Carta dei diritti fondamentali dell Unione Europea 2000/C 364/01 [3] Precisa il comma II dell art 5, ed è bene sottolinearlo in relazione all attività delle O.N.G. operanti in ambito internazionale che il Codice italiano si applica anche al trattamento di dati personali effettuato da chiunque è stabilito nel territorio di un Paese non appartenente all'unione europea e impiega, per il trattamento, strumenti situati nel territorio dello Stato anche diversi da quelli elettronici, salvo che essi siano utilizzati solo ai fini di transito nel territorio dell'unione Europea. In caso di applicazione del presente codice, il titolare del trattamento designa un proprio rappresentante stabilito nel territorio dello Stato ai fini dell'applicazione della disciplina sul trattamento dei dati personali [4] Vedi infra il par. Glossario per ulteriori approfondimenti; [5] Vedi infra il par. La responsabilità verso l esterno e le misure di sicurezza; [6] Vedi infra il par. Glossario per ulteriori approfondimenti. [7] Vedi i modelli suggeriti a pag. 32 e s.s. 20 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 2113 [8] Vedi infra il par. Glossario per ulteriori approfondimenti. [9] Art. 24. Casi nei quali può essere effettuato il trattamento senza consenso. 1. Il consenso non è richiesto, oltre che nei casi previsti nella Parte II, quando il trattamento: a) è necessario per adempiere ad un obbligo previsto dalla legge,da un regolamento o dalla normativa comunitaria; b) è necessario per eseguire obblighi derivanti da un contratto del quale è parte l'interessato o per adempiere, prima della conclusione del contratto, a specifiche richieste dell'interessato; c) riguarda dati provenienti da pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque, fermi restando i limiti e le modalità che le leggi, i regolamenti o la normativa comunitaria stabiliscono per la conoscibilità e pubblicità dei dati; d) riguarda dati relativi allo svolgimento di attività economiche, trattati nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale; e) è necessario per la salvaguardia della vita o dell'incolumità fisica di un terzo. Se la medesima finalità riguarda l'interessato e quest'ultimo non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere o di volere, il consenso è manifestato da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l'interessato. Si applica la disposizione di cui all'articolo 82, comma 2; f) con esclusione della diffusione, è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere un diritto in sede giudiziaria, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento, nel rispetto della vigente normativa in materia di segreto aziendale e industriale; g) con esclusione della diffusione, è necessario, nei casi individuati dal Garante sulla base dei principi sanciti dalla legge, per perseguire un legittimo interesse del titolare o di un terzo destinatario dei dati, anche in riferimento all'attività di gruppi bancari e di società controllate o collegate, qualora non prevalgano i diritti e le libertà fondamentali, la dignità o un legittimo interesse dell'interessato; h) con esclusione della comunicazione all'esterno e della diffusione, è effettuato da associazioni, enti od organismi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, in riferimento a soggetti che hanno con essi contatti regolari o ad aderenti, per il perseguimento di scopi determinati e legittimi individuati dall'atto costitutivo, dallo statuto o dal contratto collettivo, e con modalità di utilizzo previste espressamente con determinazione resa nota agli interessati all'atto dell'informativa ai sensi dell'articolo 13; i) è necessario, in conformità ai rispettivi codici di deontologia di cui all'allegato A), per esclusivi scopi scientifici o statistici, ovvero per esclusivi scopi storici presso archivi privati dichiarati di notevole interesse storico ai sensi dell'articolo 6, comma 2, del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 490, di approvazione del testo unico in materia di beni culturali e ambientali o, secondo quanto previsto dai medesimi codici, presso altri archivi privati. [10] Art 26 comma IV I dati sensibili possono essere oggetto di trattamento anche senza consenso, previa autorizzazione del Garante: a) quando il trattamento è effettuato da associazioni, enti od organismi senza scopo di lucro, anche non riconosciuti, a carattere politico, filosofico, religioso o sindacale, ivi compresi partiti e movimenti politici, per il perseguimento di scopi determinati e legittimi individuati dall'atto costitutivo, dallo statuto o dal contratto collettivo, relativamente ai dati personali degli aderenti o dei soggetti che in relazione a tali finalità hanno contatti regolari con l'associazione, ente od organismo, sempre che i dati non siano comunicati all'esterno o diffusi e l'ente, associazione od organismo determini idonee garanzie relativamente ai trattamenti effettuati, prevedendo espressamente le modalità di utilizzo dei dati con determinazione resa nota agli interessati all'atto dell'informativa ai sensi dell'articolo 13; b) quando il trattamento è necessario per la salvaguardia della vita o dell'incolumità fisica di un terzo. Se la medesima finalità riguarda l'interessato e quest'ultimo non può prestare il proprio consenso per impossibilità fisica, per incapacità di agire o per incapacità di intendere o di volere, il consenso è manifestato da chi esercita legalmente la potestà, ovvero da un prossimo congiunto, da un familiare, da un convivente o, in loro assenza, dal responsabile della struttura presso cui dimora l'interessato. Si applica la disposizione di cui all'articolo 82, comma 2; c) quando il trattamento è necessario ai fini dello svolgimento delle investigazioni difensive di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 397, o, comunque, per far valere o difendere in sede giudiziaria un diritto, sempre che i dati siano trattati esclusivamente per tali finalità e per il periodo strettamente necessario al loro perseguimento. Se i dati sono idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il diritto deve essere di rango pari a quello dell'interessato, ovvero consistente in un diritto della personalità o in un altro diritto o libertà fondamentale e inviolabile; d) quando è necessario per adempiere a specifici obblighi o compiti previsti dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria per la gestione del rapporto di lavoro, anche in materia di igiene e sicurezza del lavoro e della popolazione e di previdenza e assistenza, nei limiti previsti dall'autorizzazione e ferme restando le disposizioni del codice di deontologia e di buona condotta di cui all'articolo 111. [11] Vedi i modelli suggeriti a pag. 32 e s.s. [12] Pubblicate su Gazzetta ufficiale n. 190 del 14/8/04; vedi. infra a pag. 23 sub 2. [13] Per la precisione ai sensi dell Art 26 comma 3 sono leciti pur senza necessità di autorizzazione e di consenso scritto dell interessato i trattamenti a) dei dati relativi agli aderenti alle confessioni religiose e ai soggetti che con riferimento a finalità di natura esclusivamente religiosa hanno contatti regolari con le medesime confessioni, effettuato dai relativi organi, ovvero da enti civilmente riconosciuti, sempre che i dati non siano diffusi o comunicati fuori delle medesime confessioni. Queste ultime determinano idonee garanzie relativamente ai trattamenti effettuati, nel rispetto dei principi indicati al riguardo con autorizzazione del Garante; b) dei dati riguardanti l'adesione di associazioni od organizzazioni a carattere sindacale o di categoria ad altre associazioni, organizzazioni o confederazioni a carattere sindacale o di categoria. [14] Art. 110, comma 1, primo periodo [15] Art del codice civile Responsabilità per l'esercizio di attività pericolose. Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di una attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di avere adottato tutte le misure idonee a evitare il danno [16] L attuazione delle misure minime deve avvenire secondo le indicazioni contenute nell allegato B del Codice. [17] Vedi infra Parte II [18] In sede di prima applicazione nel 2004 il termine per la redazione del documento è stato prorogato al Parte II I modelli e documenti Il Garante ha pubblicato vari documenti ufficiali utili per la concreta attività delle Organizzazioni non profit, ed ha altresì diffuso, attraverso il proprio sito alcune istruzioni e linee guida per l assolvimento dei principali adempimenti in materia di privacy. Nell intento di diffondere la cultura della privacy nel settore non profit saranno riportati per esteso alcuni documenti del Garante e, in ogni caso, saranno fornite le indicazioni per reperire le altre informazioni utili. 1. Notifica del trattamento Il modello ufficiale per la notifica del trattamento è predisposto a cura del Garante e da questi aggiornato. Il modello è consultabile collegandosi con il seguente sito: (https://web.garanteprivacy.it/rgt/). Nel medesimo sito sono consultabili le tabelle per la compilazione dei campi del modello e le relative istruzioni. 2.Autorizzazioni Generali Il testo delle Autorizzazioni Generali al trattamento di dati sensibili è predisposto a cura del Garante e da questi aggiornato di anno in anno intorno alla fine del mese di giugno. Il testo deve pertanto essere consultato periodicamente collegandosi con il seguente sito: Tra le varie autorizzazioni si segnala per la sua diretta rilevante nel settore degli Enti non profit la nuova autorizzazione n. 3/2004: relativa al trattamento dei dati sensibili da parte di organismi di tipo associativo e delle fondazioni. 3. Documento programmatico in materia di sicurezza Le linee guida dettate dal Garante per la compilazione del Documento programmatico in materia di sicurezza standard è consultabile collegandosi con il seguente sito: tuttavia per la sua importanza è opportuno riportare un estratto della Parte I di tale documento, poiché in esso sono reperibili utili suggerimenti per la compilazione del documento programmatico. 22 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 2314 Guida operativa per redigere il documento programmatico sulla sicurezza (DPS) Parte I Istruzioni Per ciascuna regola dell Allegato B al Codice sono riportati i contenuti, le informazioni essenziali e gli ulteriori elementi da inserire nel DPS. Elenco dei trattamenti di dati personali (regola 19.1) Contenuti In questa sezione sono individuati i trattamenti effettuati dal titolare, direttamente o attraverso collaborazioni esterne, con l indicazione della natura dei dati e della struttura (ufficio, funzione, ecc.) interna od esterna operativamente preposta, nonché degli strumenti elettronici impiegati. Nella redazione della lista si può tener conto anche delle informazioni contenute nelle notificazioni eventualmente inviate al Garante anche in passato. Informazioni essenziali Per ciascun trattamento vanno indicate le seguenti informazioni secondo il livello di sintesi determinato dal titolare: Descrizione sintetica: menzionare il trattamento dei dati personali attraverso l indicazione della finalità perseguita o dell attività svolta (es., fornitura di beni o servizi, gestione del personale, ecc.) e delle categorie di persone cui i dati si riferiscono (clienti o utenti, dipendenti e/o collaboratori, fornitori, ecc.). Natura dei dati trattati: indicare se, tra i dati personali, sono presenti dati sensibili o giudiziari. Struttura di riferimento: indicare la struttura (ufficio, funzione, ecc.) all interno della quale viene effettuato il trattamento. In caso di strutture complesse, è possibile indicare la macro-struttura (direzione, dipartimento o servizio del personale), oppure gli uffici specifici all interno della stessa (ufficio contratti, sviluppo risorse, controversie sindacali, amministrazione-contabilità.) Altre strutture che concorrono al trattamento: nel caso in cui un trattamento, per essere completato, comporta l attività di diverse strutture è opportuno indicare, oltre quella che cura primariamente l attività, le altre principali strutture che concorrono al trattamento anche dall esterno. 24 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY Descrizione degli strumenti elettronici utilizzati: va indicata la tipologia di strumenti elettronici impiegati (elaboratori o p.c. anche portatili, collegati o meno in una rete locale, geografica o Internet; sistemi informativi più complessi). Ulteriori elementi per descrivere gli strumenti Identificativo del trattamento: alla descrizione del trattamento, se ritenuto utile, può essere associato un codice, facoltativo, per favorire un identificazione univoca e più rapida di ciascun trattamento nella compilazione delle altre tabelle. Banca dati: indicare eventualmente la banca dati (ovvero il data base o l archivio informatico), con le relative applicazioni, in cui sono contenuti dati. Uno stesso trattamento può richiedere l utilizzo di dati che risiedono in più di una banca dati. In tal caso le banche dati potranno essere elencate. Luogo di custodia dei supporti di memorizzazione: indicare il luogo in cui risiedono fisicamente i dati, ovvero dove si trovano (in quale sede, centrale o periferica, o presso quale fornitore di servizi, ecc.) gli elaboratori sui cui dischi sono memorizzati i dati, i luoghi di conservazione dei supporti magnetici utilizzati per le copie di sicurezza (nastri, CD, ecc.) ed ogni altro supporto rimovibile. Il punto può essere approfondito meglio in occasione di aggiornamenti. Da indicare facoltativamente. Tipologia di dispositivi di accesso: elenco e descrizione sintetica degli strumenti utilizzati dagli incaricati per effettuare il trattamento: pc, terminale non intelligente, palmare, telefonino, ecc. Tipologia di interconnessione: descrizione sintetica e qualitativa della rete che collega i dispositivi d accesso ai dati utilizzati dagli incaricati: rete locale, geografica, Internet, ecc. Le predette informazioni possono essere completate o sostituite da schemi, tabelle, disegni di architettura del sistema informativo o da altri documenti aziendali già compilati e idonei a fornire in altro modo le informazioni medesime. Distribuzione dei compiti e delle responsabilità (regola 19.2) Contenuti In questa sezione occorre descrivere sinteticamente l organizzazione QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 2515 della struttura di riferimento, i compiti e le relative responsabilità, in relazione ai trattamenti effettuati. Si possono utilizzare anche mediante specifici riferimenti documenti già predisposti provvedimenti, ordini di servizio, regolamenti interni, circolari), indicando le precise modalità per reperirli. Informazioni essenziali Struttura: riportare le indicazioni delle strutture già menzionate nella precedente sezione. Trattamenti effettuati dalla struttura: indicare i trattamenti di competenza di ciascuna struttura. Compiti e responsabilità della struttura: descrivere sinteticamente i compiti e le responsabilità della struttura rispetto ai trattamenti di competenza. Ad esempio: acquisizione e caricamento dei dati, consultazione, comunicazione a terzi, manutenzione tecnica dei programmi, gestione tecnica operativa della base dati (salvataggi, ripristini, ecc.). Anche in questo caso è possibile utilizzare, nei termini predetti, altri documenti già predisposti. Analisi dei rischi che incombono sui dati (regola 19.3) Contenuti Descrivere in questa sezione i principali eventi potenzialmente dannosi per la sicurezza dei dati, e valutarne le possibili conseguenze e la gravità in relazione al contesto fisico ambientale di riferimento e agli strumenti elettronici utilizzati. Informazioni essenziali Elenco degli eventi: individuare ed elencare gli eventi che possono generare danni e che comportano, quindi, rischi per la sicurezza dei dati personali. In particolare, si può prendere in considerazione la lista esemplificativa dei seguenti eventi: 1) comportamenti degli operatori: sottrazione di credenziali di autenticazione carenza di consapevolezza, disattenzione o incuria comportamenti sleali o fraudolenti errore materiale 2) eventi relativi agli strumenti: azione di virus informatici o di programmi suscettibili di recare danno spamming o tecniche di sabotaggio malfunzionamento, indisponibilità o degrado degli strumenti accessi esterni non autorizzati intercettazione di informazioni in rete 26 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 3) eventi relativi al contesto fisico-ambientale: ingressi non autorizzati a locali/aree ad accesso ristretto sottrazione di strumenti contenenti dati eventi distruttivi, naturali o artificiali (movimenti tellurici, scariche atmosferiche, incendi, allagamenti, condizioni ambientali,...), nonché dolosi, accidentali o dovuti ad incuria guasto a sistemi complementari (impianto elettrico, climatizzazione, ecc.) errori umani nella gestione della sicurezza fisica. E possibile, per ulteriori dettagli, rinviare a documenti analoghi già redatti in tema di piani di sicurezza e gestione del rischio, come ad es.: Business Continuity Plan, Disaster Recovery Plan, ecc. (si tenga però presente che le analisi alla base di questi altri documenti possono avere una natura ben diversa). Impatto sulla sicurezza: descrivere le principali conseguenze individuate per la sicurezza dei dati, in relazione a ciascun evento, e valutare la loro gravità anche in relazione alla rilevanza e alla probabilità stimata dell evento (anche in termini sintetici: es., alta/media/bassa). In questo modo è possibile formulare un primo indicatore omogeneo per i diversi rischi da contrastare. L analisi dei rischi può essere condotta utilizzando metodi di complessità diversa: l approccio qui descritto è volto solo a consentire una prima riflessione in contesti che per dimensioni ridotte o per altre analoghe ragioni, non ritengano di dover procedere ad una analisi più strutturata. Misure in essere e da adottare (regola 19.4) Contenuti In questa sezione vanno riportate, in forma sintetica, le misure in essere e da adottare per contrastare i rischi individuati. Per misura si intende lo specifico intervento tecnico od organizzativo posto in essere (per prevenire, contrastare o ridurre gli effetti relativi ad una specifica minaccia), come pure quelle attività di verifica e controllo nel tempo, essenziali per assicurarne l efficacia. Le misure da adottare possono essere inserite in una sezione dedicata ai programmi per migliorare la sicurezza. Informazioni essenziali Misure: descrivere sinteticamente le misure adottate (seguendo anche le indicazioni contenute nelle altre regole dell Allegato B del Codice). Descrizione dei rischi: per ciascuna misura indicare sinteticamente i QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 2716 rischi che si intende contrastare (anche qui, si possono utilizzare le indicazioni fornite dall Allegato B). Trattamenti interessati: indicare i trattamenti interessati per ciascuna delle misure adottate. Determinate misure possono non essere riconducibili a specifici trattamenti o banche di dati (ad esempio, con riferimento alle misure per la protezione delle aree e dei locali). Occorre specificare se la misura è già in essere o da adottare, con eventuale indicazione, in tale ultimo caso, dei tempi previsti per la sua messa in opera. Struttura o persone addette all adozione: indicare la struttura o la persona responsabili o preposte all adozione delle misure indicate. Ulteriori elementi per la descrizione analitica delle misure di sicurezza (v. anche tab. 4.2). Oltre alle informazioni sopra riportate può essere opportuno compilare, per ciascuna misura, una scheda analitica contenente un maggior numero di informazioni, utili nella gestione operativa della sicurezza e, in particolare, nelle attività di verifica e controllo. Queste schede sono a formato libero e le informazioni utili devono essere individuate in funzione della specifica misura. A puro titolo di esempio, possono essere inserite informazioni relative a: la minaccia che si intende contrastare la tipologia della misura (preventiva, di contrasto, di contenimento degli effetti ecc.) le informazioni relative alla responsabilità dell attuazione e della gestione della misura i tempi di validità delle scelte (contratti esterni, aggiornamento di prodotti, ecc.) gli ambiti cui si applica (ambiti fisici -un reparto, un edificio, ecc. o logici - una procedura, un applicazione, ecc.-) Può essere opportuno indicare chi ha compilato la scheda e la data in cui la compilazione è terminata. Criteri e modalità di ripristino della disponibilità dei dati (regola 19.5) Contenuti In questa sezione sono descritti i criteri e le procedure adottati per il ripristino dei dati in caso di loro danneggiamento o di inaffidabilità della 28 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY base dati. L importanza di queste attività deriva dall eccezionalità delle situazioni in cui il ripristino ha luogo: è essenziale che, quando sono necessarie, le copie dei dati siano disponibili e che le procedure di reinstallazione siano efficaci. Pertanto, è opportuno descrivere sinteticamente anche i criteri e le procedure adottate per il salvataggio dei dati al fine di una corretta esecuzione del loro ripristino. Informazioni essenziali Per quanto riguarda il ripristino, le informazioni essenziali sono: Banca dati/data base/archivio: indicare la banca dati, il data base o l archivio interessati. Criteri e procedure per il salvataggio e il ripristino dei dati: descrivere sinteticamente le procedure e i criteri individuati per il salvataggio e il ripristino dei dati, con eventuale rinvio ad un ulteriore scheda operativa o a documentazioni analoghe. Pianificazione delle prove di ripristino: indicare i tempi previsti per effettuare i test di efficacia delle procedure di salvataggio/ripristino dei dati adottate. Ulteriori elementi per specificare i criteri e le procedure per il salvataggio e il ripristino dei dati Data base: identificare la banca, la base o l archivio elettronico di dati interessati. Criteri e procedure per il salvataggio dei dati: descrivere sinteticamente la tipologia di salvataggio e la frequenza con cui viene effettuato. Modalità di custodia delle copie: indicare il luogo fisico in cui sono custodite le copie dei dati salvate. Struttura o persona incaricata del salvataggio: indicare la struttura o le persone incaricate di effettuare il salvataggio e/o di controllarne l esito. Pianificazione degli interventi formativi previsti (regola 19.6) Contenuti In questa sezione sono riportate le informazioni necessarie per individuare il quadro sintetico degli interventi formativi che si prevede di svolgere. Informazioni essenziali Descrizione sintetica degli interventi formativi: descrivere sinteticamente gli obiettivi e le modalità dell intervento formativo, in relazione a quanto QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 2917 previsto dalla regola 19.6 (ingresso in servizio o cambiamento di mansioni degli incaricati, introduzione di nuovi elaboratori, programmi o sistemi informatici, ecc). Classi di incarico o tipologie di incaricati interessati: individuare le classi omogenee di incarico acui l intervento è destinato e/o le tipologie di incaricati interessati, anche in riferimento alle strutture di appartenenza. Tempi previsti: indicare i tempi previsti per lo svolgimento degli interventi formativi. Trattamenti affidati all esterno (regola 19.7) Contenuti Redigere un quadro sintetico delle attività affidate a terzi che comportano il trattamento di dati, con l indicazione sintetica del quadro giuridico o contrattuale (nonché organizzativo e tecnico) in cui tale trasferimento si inserisce, in riferimento agli impegni assunti, anche all esterno, per garantire la protezione dei dati stessi. Informazioni essenziali Descrizione dell attività esternalizzata : indicare sinteticamente l attività affidata all esterno. Trattamenti di dati interessati: indicare i trattamenti di dati, sensibili o giudiziari, effettuati nell ambito della predetta attività. Soggetto esterno: indicare la società, l ente o il consulente cui è stata affidata l attività, e il ruolo ricoperto agli effetti della disciplina sulla protezione dei dati personali (titolare o responsabile del trattamento). Descrizione dei criteri: perché sia garantito un adeguato trattamento dei dati è necessario che la società a cui viene affidato il trattamento rilasci specifiche dichiarazioni o documenti, oppure assuma alcuni impegni anche su base contrattuale, con particolare riferimento, ad esempio, a: 1. trattamento di dati ai soli fini dell espletamento dell incarico ricevuto; 2. adempimento degli obblighi previsti dal Codice per la protezione dei dati personali; 3. rispetto delle istruzioni specifiche eventualmente ricevute per il trattamento dei dati personali o integrazione delle procedure già in essere; 4. impegno a relazionare periodicamente sulle misure di sicurezza adottate - anche medianteeventuali questionari e liste di controllo - e ad informare immediatamente il titolare del trattamento in caso di situazioni anomale o di emergenze. 30 QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY Cifratura dei dati o separazione dei dati identificativi (regola 19.8) Contenuti In questa sezione vanno rappresentate le modalità di protezione adottate in relazione ai dati per cui è richiesta la cifratura - o la separazione fra dati identificativi e dati sensibili-, nonché i criteri e le modalità con cui viene assicurata la sicurezza di tali trattamenti. Questo punto riguarda solo organismi sanitari e esercenti professioni sanitarie (regola 24). Informazioni essenziali Trattamenti di dati: descrivere i trattamenti (le banche o le basi di) dati oggetto della protezione Protezione scelta: riportare la tipologia di protezione adottata, scelta fra quelle indicate dal Codice o in base a considerazioni specifiche del titolare. Tecnica adottata: descrivere sinteticamente, in termini tecnici ed eventualmente organizzativi, la misura adottata. Ad esempio, in caso di utilizzo di cifratura, le modalità di conservazione delle chiavi e le procedure di utilizzo. Fac simili I modelli di seguito riportati sono meri suggerimenti basati sulle prassi uniformi che si sono create a partire dall entrata in vigore della disciplina in materia di privacy. Essi vanno pertanto modificati e adattati alle esigenze di ogni singola organizzazione. QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY 3118 Per volontari o associati di O.d.V. Allegato alla domanda di iscrizione-partecipazione Informativa sul trattamento dei Vostri dati personali ai sensi dell articolo 13 del D.Lgs. 196/2003, recante il codice in materia di protezione dei dati personali. Caro amico, Cara amica, come anticipato verbalmente, con questa comunicazione vogliamo informarti che, per l instaurazione e l esecuzione del rapporto associativo, la nostra Organizzazione entrerà in possesso di alcuni tuoi dati personali, acquisiti anche verbalmente, direttamente o tramite terzi, nel rispetto del D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali. Il codice in oggetto prevede che chi effettua trattamenti di dati personali è tenuto a informare il soggetto interessato sulla tipologia dei dati trattati e su taluni elementi qualificanti il trattamento. La nostra organizzazione è impegnata ad effettuare ogni trattamento di dati altrui nel rispetto dei principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la tua riservatezza ed i tuoi diritti. E per tale motivo che ti forniamo le seguenti informazioni. Le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati Finalità Trattiamo i tuoi dati anagrafici, il tuo indirizzo e numero telefonico ed i dati relativi alle modalità di pagamento della quota associativa/donazione (coordinate bancarie o postali), ed ogni altro dato personale necessario al perseguimento dello scopo associativo ed in particolare per la gestione del rapporto associativo: iscrizione nel libro soci, accensione della polizza assicurativa obbligatoria ed integrativa, invio delle convocazioni e del materiale informativo sull attività della organizzazione. I tuoi dati vengono trattati in relazione agli obblighi statutari e alle finalità istituzionali della Organizzazione, per consentire una efficace comunicazione con la Nostra associazione, per pubblicizzare la Nostra attività e per promuovere la cultura del volontariato. In relazione al perseguimento degli scopi statutari SIAMO /NON SIAMO anche in possesso di alcun Tuo dato qualificabile come sensibile (art. 4 lettera d) del codice) o giudiziario (art. 4 lettera e) del codice) come di seguito specificato:... Modalità del trattamento Il trattamento dei dati avviene mediante l utilizzo di strumenti e procedure idonei a garantirne la sicurezza e la riservatezza e potrà essere effettuato sia mediante supporti cartacei, sia con l ausilio di mezzi informatici. La natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati e le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere Il conferimento dei tuoi dati è meramente facoltativo, tuttavia, il loro mancato conferimento da parte tua comporta l impossibilità di instaurare o proseguire il rapporto associativo/di volontariato, nei limiti in cui tali dati sono necessari all esecuzione dello stesso. Il conferimento dei dati a fini assicurativi, una volta che tu sia divenuto volontario, è invece, obbligatorio. I soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi Ambito di conoscibilità dei dati Le seguenti categorie di soggetti possono venire a conoscenza dei Vostri dati, in qualità di responsabili o incaricati del trattamento, nominati dal titolare del trattamento: - dirigenti, amministratori e sindaci - uffici di protocollo e segreteria interni - dipendenti e collaboratori interni - compagnia di assicurazione con cui stipuleremo una polizza infortuni e responsabilità civile in tuo favore - enti pubblici cui siamo tenuti per legge o per convenzione a conferire i dati - altro:... Comunicazione e diffusione A) I tuoi dati comuni non potranno da noi essere diffusi in alcun modo (oppure potranno essere diffusi mediante pubblicazione sul nostro Sito Internet e/o su brochure e periodici cartacei al solo fine di promuovere la cultura del volontariato e diffondere informazioni sulle iniziative della nostra organizzazione) I tuoi dati potranno da noi essere comunicati, ai seguenti soggetti: Compagnia di Assicurazione,..., al solo fine di meglio realizzare il fine associativo. B) I tuoi dati non potranno essere né comunicati all esterno né, tanto meno, diffusi salvo che ciò non corrisponda ad un preciso obbligo di legge o ad un ordine imperativo dell Autorità e salvo quanto specificato al punto A). L uso interno dei dati avviene secondo le modalità stabilite con delibera n del Consiglio direttivo dell organizzazione che ha stabilito le modalità di utilizzo e le cautele nel trattamento meramente interno dei dati relativi agli associati/volontari, agli utenti dell organizzazione e a coloro che hanno regolari rapporti con la stessa. La delibera è liberamente consultabile presso la segreteria dell organizzazione. Art 7 Dlgs 196/03 Riportiamo di seguito l estratto dell articolo 7 D.Lgs. 196/2003, (il testo completo è consultabile presso la segreteria della Sede) per consentirti di esercitare nei confronti dell organizzazione i seguenti diritti: - ottenere la conferma dell esistenza di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile - ottenere l indicazione dell origine dei dati personali, nonché delle finalità e modalità del trattamento - ottenere l indicazione della logica applicata nei trattamenti effettuati con l ausilio di strumenti elettronici - ottenere l aggiornamento, la rettifica ovvero, quando vi avete interesse, l integrazione dei dati - ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge - ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati di cui non è necessaria la conservazione, in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati - ottenere l attestazione che l aggiornamento, la rettifica, l integrazione, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco sono stati portati a conoscenza, anche per quanto riguarda il contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, tranne che nei casi in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato - opporti, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Vi riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta - opporti, in tutto o in parte, al trattamento di dati personali che Vi riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Responsabile/Titolare del trattamento Per esercitare tali diritti puoi rivolgerti al responsabile generale, da noi all uopo nominato ai sensi dell articolo 13 lettera f) D.Lgs. 196/2003, nella persona del Presidente pro tempore/direttore pro tempore (o altro soggetto da specificare), all indirizzo postale presso la sede della nostra organizzazione. Titolare e responsabile del trattamento Titolare del trattamento è l Organizzazione/Associazione XXXX, corrente in., via, telefono,..fax,.. L elenco completo di tutti i responsabili per il trattamento dei dati personali, da noi nominati, può essere richiesto anche telefonicamente al Responsabile generale. DATA FIRMA FIRMA PER RICEVUTA QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY19 Per utenti di servizi resi da O.d.V. Allegato alla richiesta di servizi/prestazioni da parte dell organizzazione Informativa sul trattamento dei Vostri dati personali ai sensi dell articolo 13 del D.Lgs. 196/2003, recante il codice in materia di protezione dei dati personali. Egregio Signore, Gentile Signora, come anticipato verbalmente, con questa comunicazione vogliamo informarla che, per dar corso al rapporto contrattuale/di aiuto, la nostra organizzazione entrerà in possesso di alcuni Suoi dati personali, acquisiti anche verbalmente, direttamente o tramite terzi, nel rispetto del D.Lgs 196/2003 Codice in materia di protezione dei dati personali. Il codice in oggetto prevede che chi effettua trattamenti di dati personali è tenuto a informare il soggetto interessato sulla tipologia dei dati trattati e su taluni elementi qualificanti il trattamento. La nostra organizzazione è impegnata ad effettuare ogni trattamento di dati altrui nel rispetto dei principi di correttezza, liceità e trasparenza, tutelando la tua riservatezza ed i tuoi diritti. E per tale motivo che La forniamo le seguenti informazioni Le finalità e le modalità del trattamento cui sono destinati i dati Finalità Trattiamo i Suoi dati anagrafici, e quelli di seguito specificati e relativi alle seguenti finalità della nostra organizzazione:... (specificare)...; I Suoi dati vengono trattati sempre in relazione agli obblighi statutari e alle finalità istituzionali della Organizzazione, e non oltre il periodo strettamente necessario a realizzare gli obiettivi che concorderemo con Lei. In relazione al perseguimento degli scopi statutari SIAMO /NON SIAMO anche in possesso di alcun Vostro dato qualificabile come sensibile (art. 4 lettera d) del codice) o giudiziario (art. 4 lettera e) del codice) come di seguito specificato:... Modalità del trattamento Il trattamento dei dati avviene mediante l utilizzo di strumenti e procedure idonei a garantirne la sicurezza e la riservatezza e potrà essere effettuato sia mediante supporti cartacei, sia con l ausilio di mezzi informatici. La natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati e le conseguenze di un eventuale rifiuto di rispondere Il conferimento dei Suoi dati è meramente facoltativo, tuttavia, il loro mancato conferimento da parte Sua comporta l impossibilità di dar corso al rapporto contrattuale/di aiuto che ci ha richiesto. I soggetti o le categorie di soggetti ai quali i dati personali possono essere comunicati o che possono venirne a conoscenza in qualità di responsabili o incaricati, e l'ambito di diffusione dei dati medesimi Ambito di conoscibilità dei dati Le seguenti categorie di soggetti possono venire a conoscenza dei Suoi dati, in qualità di responsabili o incaricati del trattamento, nominati dal titolare del trattamento: - dirigenti, amministratori e sindaci - uffici di protocollo e segreteria interni - dipendenti e collaboratori interni - enti pubblici cui siamo tenuti per legge o per convenzione a conferire i dati - altro:... Comunicazione e diffusione A) I Suoi dati non potranno da noi essere diffusi in alcun modo. I Suoi dati potranno da noi essere comunicati, ai seguenti soggetti:..., al solo fine di meglio realizzare con interventi in rete gli obiettivi che avremo concordato. B) I Suoi dati non potranno essere né comunicati all esterno né, tanto meno, diffusi salvo che ciò non corrisponda ad un preciso obbligo di legge o ad un ordine imperativo dell Autorità e salvo quanto specificato al punto A). L uso interno dei dati avviene secondo le modalità stabilite con delibera n... del Consiglio direttivo dell organizzazione che ha stabilito le modalità di utilizzo e le cautele nel trattamento meramente interno dei dati relativi agli associati/volontari, agli utenti dell organizzazione e a coloro che hanno regolari rapporti con la stessa. La delibera è liberamente consultabile presso la segreteria dell organizzazione. Art 7 Dlgs 196/03 Riportiamo di seguito l estratto dell articolo 7 D.Lgs. 196/2003, (il testo completo è consultabile presso la segreteria della Sede) per consentirle di esercitare nei confronti dell organizzazione i seguenti diritti: - ottenere la conferma dell esistenza di dati personali che Vi riguardano, anche se non ancora registrati, e la comunicazione in forma intelligibile - ottenere l indicazione dell origine dei dati personali, nonché delle finalità e modalità del trattamento - ottenere l indicazione della logica applicata nei trattamenti effettuati con l ausilio di strumenti elettronici - ottenere l aggiornamento, la rettifica ovvero, quando vi avete interesse, l integrazione dei dati - ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge - ottenere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati di cui non è necessaria la conservazione, in relazione agli scopi per i quali i dati sono stati raccolti o successivamente trattati - ottenere l attestazione che l aggiornamento, la rettifica, l integrazione, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco sono stati portati a conoscenza, anche per quanto riguarda il contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati o diffusi, tranne che nei casi in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato - opporvi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che Vi riguardano, ancorché pertinenti allo scopo della raccolta - opporvi, in tutto o in parte, al trattamento di dati personali che Vi riguardano a fini di invio di materiale pubblicitario o di vendita diretta o per il compimento di ricerche di mercato o di comunicazione commerciale. Responsabile/Titolare del trattamento Per esercitare tali diritti può rivolgersi al responsabile generale, da noi all uopo nominato ai sensi dell articolo 13 lettera f) D.Lgs. 196/2003, nella persona del Presidente pro tempore/direttore pro tempore (o altro soggetto da specificare), all indirizzo postale presso la sede della nostra organizzazione. Titolare e responsabile del trattamento Titolare del trattamento è l Organizzazione/Associazione XXXX, corrente in., via, telefono,..fax,.. L elenco completo di tutti i responsabili per il trattamento dei dati personali, da noi nominati, può essere richiesto anche telefonicamente al Responsabile generale. DATA FIRMA FIRMA PER RICEVUTA QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY20 Formula di acquisizione del consenso per il trattamento di dati personali e sensibili Cognome e Nome luogo e data Il/La sottoscritto/a, acquisite le informazioni fornite dal titolare del trattamento ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n. 196/2003, e consapevole, in particolare, che il trattamento riguarderà sia i dati personali che i dati "sensibili" di cui all'art. 4 comma 1 lett. d), nonché art. 26 del D.lg. 196/2003, vale a dire i dati "idonei a rivelare l'origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l'adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale": presta il suo consenso al trattamento dei dati personali necessari al perseguimento dei fini indicati nella suddetta informativa ed in particolare (specificare quali) Presto il consenso Nego il consenso presta il suo consenso per la comunicazione dei dati personali per le finalità ed ai soggetti indicati nella suddetta informativa ed in particolare (specificare quali casi) Presto il consenso Nego il consenso presta il suo consenso per la diffusione dei dati personali per le finalità e nell'ambito indicato nella suddetta informativa ed in particolare (specificare quali casi) Presto il consenso Nego il consenso Nel caso in cui sia previsto anche il trattamento di dati sensibili presta il suo consenso per il trattamento dei dati sensibili necessari al perseguimento dei fini indicati nella suddetta informativa ed in particolare (specificare quali) Presto il consenso Nego il consenso presta il suo consenso per la comunicazione dei dati sensibili per le finalità ed ai soggetti indicati nella suddetta informativa ed in particolare (specificare quali casi) Presto il consenso Nego il consenso presta il suo consenso per la diffusione* dei dati sensibili per le finalità e nell'ambito indicato nella suddetta informativa ed in particolare (specificare quali casi) Presto il consenso Nego il consenso Firma leggibile **... * (Nel caso in cui sia prevista anche la diffusione dei dati sensibili diversi da quelli idonei a rivelare lo stato di salute dell'interessato; questi ultimi, infatti, non possono essere diffusi). ** La forma scritta è necessaria solo per il consenso al trattamento dei dati sensibili. QUADERNI PER IL VOLONTARIATO: GLI ADEMPIMENTI DELLA PRIVACY Vedere altro
Con l introduzione del D.Lgs. 196/2003 sul trattamento dei dati personali, che dal lontano 2004 è diventato operativo sostituendo la L. 675/1996, molte sono le domande sulla necessità di una nuova legge Dettagli TABELLA SINOTTICA DEI PRINCIPALI ADEMPIMENTI. D.LGS. 30 giugno 2003, n. 196
TABELLA SINOTTICA DEI PRINCIPALI ADEMPIMENTI D.LGS. 30 giugno 2003, n. 196 TABELLA SINOTTICA DEI PRINCIPALI ADEMPIMENTI PREVISTI DAL D.LGS. 30 giugno 2003, n. 196 (il "Codice") ART. ADEMPIMENTO (destinatari Dettagli Codice. in materia di. Protezione dei Dati Personali
Strumenti digitali e privacy Avv. Gloria Galli Codice in materia di protezione dei dati personali: Decreto legislativo n. 196 del 30/06/2003 Art. 4. Definizioni trattamento, qualunque operazione o complesso Dettagli INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003 - CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
1 Informativa Privacy Fondazione Ettore Sansavini per Ricerca Scientifica Onlus INFORMATIVA AI SENSI DELL'ART. 13 DEL DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003 - CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Dettagli Legge sulla PRIVACY Dlgs 196/2003 INDICE
Legge sulla PRIVACY Dlgs 196/2003 Dal 01.01.2004 e' entrato in vigore il DLgs 196 del 30.06.2003 cosiddetto Testo Unico sulla Privacy. Di seguito un breve riepilogo dei principali aspetti della norma che Dettagli La Privacy nelle Associazioni di Promozione Sociale
La Privacy nelle Associazioni di Promozione Sociale Forlì, 25 gennaio 2007 1 Adempimenti previsti dal Codice della Privacy per le APS 2 Codice della Privacy Nel 1996 la legge n. 675 regolamentò la tutela Dettagli La nuova disciplina in materia di tutela della privacy (D.Lgs. 30.6.2003 n. 196) Principali novità
La nuova disciplina in materia di tutela della privacy (D.Lgs. 30.6.2003 n. 196) Principali novità INDICE 1 Il nuovo Codice sulla privacy... 2 2 Ambito di applicazione... 2 3 Soggetti coinvolti dal trattamento Dettagli Ci si riferisce, in particolare, all'abuso della qualità di operatore di
Con il presente provvedimento il Garante intende richiamare tutti i titolari di trattamenti effettuati, anche in parte, mediante strumenti elettronici alla necessità di prestare massima attenzione ai rischi Dettagli La protezione dei dati personali
La protezione dei dati personali PER GLI ENTI NO-PROFIT Comitato di Gestione per il Fondo Speciale per il Volontariato Provincia Autonoma di Bolzano Alto Adige Presidenza Ufficio Affari di Gabinetto I Dettagli Quesiti SI NO SI NO SI NO SI NO SI NO SI SI NO
All. Del. Gar. N 21 del 24/5/2007 La seguente lista di controllo è tratta dall allegato alla Delibera del Garante per la protezione dei dati personali n 21, del 24/5/2007, recante misure per la semplificazione Dettagli Manuale Informativo. Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali
COMUNE DI MANERBIO (Provincia di Brescia) REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 07.06.2007 Comune Dettagli La tutela della Privacy. Annoiatore: Stefano Pelacchi
La tutela della Privacy Annoiatore: Stefano Pelacchi 1 Appunti Le organizzazioni del volontariato possono assumere qualsiasi forma giuridica prevista dal Libro I del Codice Civile compatibile con il proprio Dettagli REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO
REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO SOMMARIO: CAPO I PRINCIPI GENERALI Art. 1 - Finalità e definizioni Art. 2 - Ambito di applicazione Art. 3 - Dettagli Laboratorio di Informatica. Dott. Giovanni Pietro Barbano Cultore della Materia
L adempimento della notificazione al Garante per la Privacy Una delle principali semplificazioni introdotte dal D.Lgs. n. 196 del 30-6-2003 riguarda l adempimento della notificazione al Garante, ovvero Dettagli Il Trattamento dei dati personali
Il Trattamento dei dati personali Obblighi e adempimenti del professionista dott. Francesco Loppini LA PRIVACY DAL PUNTO DI VISTA STORICO In Italia, a partire dal 1981, numerosi disegni di legge: Il progetto Dettagli Tutela e informativa sulla Privacy
Tutela e informativa sulla Privacy Informazioni in materia di protezione dei dati personali. Art. 13 del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali) Ai Dettagli Art.1 (Oggetto) Art.2 (Definizioni)
REGOLAMENTO SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI emanato con decreto direttoriale n.220 dell'8 giugno 2000 pubblicato all'albo Ufficiale della Scuola Dettagli Trattamento dei dati personali
Trattamento dei dati personali CODICE DELLA PRIVACY II 1 GENNAIO 2004 E ENTRATO IN VIGORE IL D.Lgs. N.196 DEL 30 GIUGNO 2003. TALE DECRETO E IL NUOVO TESTO UNICO PER LA PRIVACY. IL NUOVO CODICE IN MATERIA Dettagli pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2003 - Supplemento Ordinario n. 123
Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2003 - Supplemento Ordinario n. 123 Art. 1-74 Artt. Dettagli Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense
Testo del parere dell'ufficio del Garante per la protezione dei dati personali sulle proposte del Consiglio Nazionale Forense Roma, 3 giugno 2004 Prot. N. 22457 Consiglio nazionale forense Via del Governo Dettagli la tutela davanti al giudice ed al Garante
la tutela davanti al giudice ed al Garante le forme di tutela: il Garante il Codice prevede 3 forme di tutela: Amministrativa, dinanzi al Garante Giurisdizionale Risarcitoria (vignetta tratta dal sito Dettagli ISTRUZIONI PER IL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI
ISTRUZIONI PER IL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI (a norma dell art. 29, comma 4, del Codice in materia di protezione dei dati personali, emanato con decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, più oltre Dettagli REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY
REGOLAMENTO AZIENDALE SULLA TUTELA DELLA PRIVACY Art. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina gli interventi diretti alla tutela della privacy in ambito sanitario. Esso si attiene alle disposizioni Dettagli Spettabile LIBRA BROKER di Giovanni B. Liberato Via Napoli, 37 20066 Melzo (MI) P.IVA 11234220157
Spettabile LIBRA BROKER di Giovanni B. Liberato Via Napoli, 37 20066 Melzo (MI) P.IVA 11234220157 Oggetto: Incarico di intermediazione assicurativa (brokeraggio assicurativo) Premesso che la Libra Broker Dettagli Codice sulla privacy adempimenti in capo agli studi professionali di geometri
Codice sulla privacy adempimenti in capo agli studi professionali di geometri A cura dell avvocato Giovanni Maffei consulente Collegio Geometri di Padova PREMESSA Il Testo Unico sulla privacy è entrato Dettagli Il testo del codice in materia di protezione dei dati personali (testo consolidato vigente) è consultabile on line.
Scheda sulla Privacy Per comprendere la normativa in materia di privacy è necessario avere chiari i seguenti concetti e definizioni secondo quanto previsto dal codice in materia (Dlgs 196/03). Il testo Dettagli COMUNE DI ROBASSOMERO
COMUNE DI ROBASSOMERO PROVINCIA DI TORINO tel. 011 9234400 - Fax 011 9234422 E-mail: comune@comune.robassomero.to.it - www.comune.robassomero.to.it REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI Dettagli LA DISCIPLINA IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
LA DISCIPLINA IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Dr. Ivan Salvadori Dottorando in Diritto Penale dell Informatica Facoltà di Giurisprudenza di Verona LA STRUTTURA DEL CODICE DELLA PRIVACY 1 PARTE: Dettagli Documento n. 9 del 19 marzo 2004. Via G. Paisiello, 24 00198 Roma tel.: 06/85.440.1 (fax 06/85.440.223) C.F.:80459660587
Fondazione Luca Pacioli CODICE DELLA PRIVACY TESTO UNICO IN MATERIA DI DATI PERSONALI (D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 169) Documento n. 9 del 19 marzo 2004 CIRCOLARE Via G. Paisiello, 24 00198 Roma tel.: 06/85.440.1 Dettagli Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196. "Codice in materia di protezione dei dati personali"
Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196 "Codice in materia di protezione dei dati personali" pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 174 del 29 luglio 2003 - Supplemento Ordinario n. 123 VISTI gli articoli Dettagli T.U. d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (già legge 31 dicembre 1996 n. 675)
T.U. d.lgs. 30 giugno 2003 n. 196 (già legge 31 dicembre 1996 n. 675) La Legge disciplina il trattamento di dati con o senza l'ausilio di mezzi elettronici o comunque automatizzati proponiamo uno schema Dettagli PRIVACY-VIDEOSORVEGLIANZA
Circolare n. 1/08 del 20 novembre 2008* PRIVACY-VIDEOSORVEGLIANZA Riferimenti normativi La forma di sorveglianza legata all utilizzo di sistemi di ripresa delle immagini, definita videosorveglianza, è Dettagli Regolamento per la videosorveglianza Titolare dei dati dott.ssa Giuseppina Presutto
Regolamento per la videosorveglianza Titolare dei dati dott.ssa Giuseppina Presutto INDICE Introduzione TITOLO I - Descrizione Art. 1. Definizioni specifiche Art. 2. Definizioni D.Lgs. n. 196/03 TITOLO Dettagli Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica
Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica 00198 Roma - via Panama 62 - tel. 06/8559151 - fax 06/8415576 e-mail: confetra@tin.it - http://www.confetra.com Roma, 29 aprile 2004 Circolare Dettagli Normativa sulla privacy negli. USA: http://aspe.hhs.gov/admnsimp/pl104191.htm Italia: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?
Normativa sulla privacy negli USA e in Italia USA: http://aspe.hhs.gov/admnsimp/pl104191.htm Italia: http://www.garanteprivacy.it/garante/doc.jsp?id=1042761 Complementi di Informatica Medica 1. Anno Accademico Dettagli LEGGE SULLA PRIVACY (D. Lgs. 196/2003)
LEGGE SULLA PRIVACY (D. Lgs. 196/2003) Indicazioni pratiche per i Centri di Ascolto La legge sulla privacy intende disciplinare il trattamento dei dati personali, ovvero di tutte quelle operazioni di raccolta, Dettagli La protezione dei dati personali e le soluzioni organizzative per la sicurezza nel nuovo Codice sulla privacy
La protezione dei dati personali e le soluzioni organizzative per la sicurezza nel nuovo Codice sulla privacy Agenda Sessione 1 D.Lgs. 196/03 - Contenuti della disciplina Sessione 2 Metodologia attuativa Dettagli Il nuovo provvedimento in materia di videosorveglianza: chiariti gli obblighi normativi
Il nuovo provvedimento in materia di videosorveglianza: chiariti gli obblighi normativi Relatore Avv. Valentina Frediani La normativa vigente coinvolta Normativa civile e penale in materia di interferenze Dettagli Il nuovo provvedimento in materia di videosorveglianza: chiariti gli. Relatore Avv. Valentina Frediani
Il nuovo provvedimento in materia di videosorveglianza: chiariti gli obblighi normativi Relatore Avv. Valentina Frediani La normativa vigente coinvolta Normativa civile e penale in materia di interferenze Dettagli Garante per la protezione dei dati personali
Garante per la protezione dei dati personali Autorizzazione n. 3/2000 al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni In data odierna, con la partecipazione Dettagli Azienda Sanitaria di Cagliari
Azienda Sanitaria di Cagliari Regolamento per la protezione dei dati personali in attuazione del D.lgs. n. 196/2003 e ss. mm. ed ii. Codice in materia di protezione dei dati personali INDICE TITOLO I Articolo Dettagli Il Documento Programmatico sulla Sicurezza in base Normativa sulla privacy applicabile agli studi professionali (D. Lgs 196/03)
Il Documento Programmatico sulla Sicurezza in base Normativa sulla privacy applicabile agli studi professionali (D. Lgs 196/03) A cura di Gianfranco Gargani A seguito delle diverse richieste degli iscritti Dettagli Nomina Responsabile del trattamento dei dati ai sensi del D. Lgs. n. 196/2003 e s.m., art 4, 1 comma, lettera g) e art. 29.- IL DIRETTORE GENERALE
ATTO DI NOMINA A RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO in applicazione del Codice in materia di protezione dei dati personali di cui al D. Lgs. n. 196/2003 e s. m. Oggetto: Dott. Nomina Responsabile del trattamento Dettagli CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Normativa - 12 luglio 2006 IISS Alessandro Greppi Per qualsiasi chiarimenti ed approfondimenti vedi: Garante sulla privacy : http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp Decreto legislativo Dettagli Articolo 4 Definizioni comma 2 lettera b
EMENDAMENTI AL CODICE PROTEZIONE DATI PERSONALI IN RECEPIMENTO DELLA DIRETTIVA 2009/136/CE Articolo 4 comma 2 lettera b b) chiamata, la connessione istituita da un servizio di comunicazione elettronica Dettagli Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 - Vigenza 31 luglio 2004 - Consolidato con la legge 27 luglio 2004, Dettagli 1. Conoscenza dei dati trattati. 2. Conoscenza degli strumenti utilizzati. 3. Conoscenza del proprio ruolo all interno della struttura
Corso 196/03 per i Responsabili e gli Incaricati del Trattamento Dati Percorso Formativo per l Incaricato del Trattamento Dati: Pre-requisiti: 1. Conoscenza dei dati trattati 2. Conoscenza degli strumenti Dettagli CONSULENZA-LEGALE-ONLINE.IT. Informativa sulla privacy ai sensi del D.L.gs. 30 giugno 2003, n. 196 1. INTRODUZIONE
CONSULENZA-LEGALE-ONLINE.IT Informativa sulla privacy ai sensi del D.L.gs. 30 giugno 2003, n. 196 1. INTRODUZIONE Il servizio che il sito Consulenze-legali-online.com offre ad ogni iscritto soggiace alle Dettagli Provincia di Lucca ****************** REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
MODULO DI ISCRIZIONE CORSO PER ASCENSORISTA (SOGGETTO A NORMATIVA) DATI ALLIEVO La/il sottoscritta/o Sesso F M Codice Fiscale Nata/o a Provincia il Nazionalità Residente a CAP Provincia Via/C.so/P.zza Dettagli Informativa ex art. 13 del Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196)
Informativa ex art. 13 del Codice in materia di Protezione dei Dati Personali (Decreto Legislativo 30 Giugno 2003, n. 196) Desideriamo informarla, ai sensi dell articolo 13 del Decreto Legislativo 30 Giugno Dettagli REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI
COMUNE DI BRESCIA REGOLAMENTO PER LA TUTELA DELLA RISERVATEZZA RISPETTO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI Adottato dalla Giunta Comunale nella seduta del 26.3.2003 con provvedimento n. 330/11512 P.G. Modificato Dettagli Privacy. parte del Garante, in quanto si è presentata la necessità di leggerlo in una chiave consona
Privacy Il tema della privacy è stato oggetto di diverse interpretazioni e successivi chiarimenti da parte del Garante, in quanto si è presentata la necessità di leggerlo in una chiave consona alle realtà Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2003, n. 196. Codice in materia di protezione dei dati personali. Vigente al: 12-6-2013 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI
DECRETO LEGISLATIVO 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali. Vigente al: 12-6-2013 PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI Titolo I PRINCIPI GENERALI IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Dettagli PRIVACY.NET. La soluzione per gestire gli adempimenti sulla tutela dei dati in azienda
open > PRIVACY.NET La soluzione per gestire gli adempimenti sulla tutela dei dati in azienda next > Il software è rivolto a: Chiunque tratta dati personali, con e senza strumenti elettronici, è tenuto Dettagli La sicurezza del sistema informativo dello studio professionale e la normativa sulla privacy
La sicurezza del sistema informativo dello studio professionale e la normativa sulla privacy A cura del Dott.: Giuseppe Mantese g.mantese@onlineconsulenza.com Quadro normativo Il 1 gennaio 2004 è entrato Dettagli Formazione in materia di Protezione dei dati e delle informazioni. martedì 14 ottobre 2014
Formazione in materia di Protezione dei dati e delle informazioni martedì 14 ottobre 2014 Organizzazione dell intervento I PARTE Le origini della Privacy: trasformazione sociale e adeguamento normativo Dettagli Nome modulo: VIGENTI DISPOSIZIONI DI LEGGE IN MATERIA DI TUTELA DEI DATI E DI CRIMINALITÀ INFORMATICA ANCHE EUROPEE
NOME LEZIONE: INTRODUZIONE Il Codice privacy è entrato in vigore il 1 gennaio 2004 e riunisce in un unico contesto la legge 675/1996 e gli altri decreti legislativi in materia, i regolamenti e i codici Dettagli CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI aggiornato in base ai seguenti provvedimenti: decreto legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, Dettagli Indice. La privacy nelle aziende sanitarie. 2 di 4
LEZIONE: LA PRIVACY NELLE AZIENDE SANITARIE PROF. ROSANNA FINOS La privacy nelle aziende sanitarie Indice 1 PREMESSA --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- Dettagli CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI aggiornato in base ai seguenti provvedimenti: decreto legge 18 febbraio 2015, n. 7, convertito, con modificazioni, Dettagli Applicazione del Testo Unico sulla Privacy: Responsabilità e sistema sanzionario Pagina 1 di 8. a cura di. Data Ufficio E-learning
Pagina 1 di 8 M.2 RESPONSABILITÀ E SISTEMA SANZIONATORIO a cura di Data Ufficio E-learning Gruppo Data Ufficio Spa Pagina 2 di 8 INDICE DOCUMENTO M2. RESPONSABILITÀ E SISTEMA SANZIONATORIO...3 1. Le sanzioni...3 Dettagli COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI
COMUNE DI MOZZECANE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO DOMINI INTERNET COMUNALI Approvato con deliberazione di C.C. n. 52 del 29.12.2009 ART. 1 - OGGETTO DEL REGOLAMENTO I domini www.comune.mozzecane.vr.it Dettagli Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese
Informativa sulla politica per la tutela della privacy attuata da Occhioviterbese (Informativa ex articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali) Nella presente informativa Dettagli Roma, 18/06/2015. e, per conoscenza, Circolare n. 123
Ufficio Centrale di monitoraggio e coordinamento in materia di protezione dei dati personali e accesso alle banche dati Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale Dettagli U.O.C. FACILITY MANAGEMENT UFFICIO PRIVACY OGGETTO: Vademecum per gli Incaricati dei Trattamenti.
Servizio Sanitario Nazionale Regione Siciliana VIA MAZZINI, 1 91100 TRAPANI TEL.(0923) 805111 - FAX (0923) 873745 Codice Fiscale P. IVA 02363280815 U.O.C. FACILITY MANAGEMENT UFFICIO PRIVACY OGGETTO: Vademecum Dettagli Glossario minimo della protezione dei dati
minimo della protezione dei dati www.garanteprivacy.it Glossario minimo della protezione dei dati N.B. Il glossario e le principali domande in tema di dati personali sono schematizzati e hanno una finalità Dettagli Il Garante Privacy e la profilazione on line
Il Garante Privacy e la profilazione on line!!! avv. Valerio Edoardo Vertua E-Privacy 2015 - Roma - 03 luglio 2015 Curriculum CORSO DI PERFEZIONAMENTO IN COMPUTER FORENSICS E INVESTIGAZIONI DIGITALI VI Dettagli RICHIEDE LA CONCESSIONE DI UN PICCOLO PRESTITO
Modulo di domanda per la concessione di microcredito sociale Prot.. data ( a cura della Cooperativa) Spettabile Cooperativa Sociale per i Servizi alla Famiglia - ONLUS Via Sant'Agata de Goti, 4, 00184 Dettagli REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE
REGOLAMENTO ALBO PRETORIO ON LINE Approvato con deliberazione del Direttore Generale n. 500 del 9.6.2011 INDICE Art. 1 Oggetto Art. 2 Albo Pretorio on line Art. 3 Modalità di pubblicazione e accesso Art. Dettagli La normativa italiana
La normativa italiana Qual è la normativa italiana riguardo a questi fenomeni? D.Lgs 30 giugno 2003, n. 196 (Codice della privacy); D.Lgs 9 aprile 2003, n. 70 (Commercio elettronico); D.Lgs 6 settembre Dettagli Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno
Regolamento per l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Molveno Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 34 dd. 05.06.2013 Indice Art. 1 - Premessa Art. 2 - Principi generali Dettagli Comune di Campofelice di Roccella REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA
Comune di Campofelice di Roccella REGOLAMENTO COMUNALE SULLA VIDEOSORVEGLIANZA Indice Art. 1 Premessa Art. 2 Finalità Art. 3 Definizioni Art. 4 Modalità di raccolta dei dati Art. 5 Informativa Art. 6 Finalità Dettagli STUDIO DOTT. BONVICINI. Circolare n. 4 del 29 aprile 2004
STUDIO DOTT. BONVICINI Circolare n. 4 del 29 aprile 2004 LA NOTIFICA AL GARANTE E L INDIVIDUAZIONE DEI CASI DI ESONERO - ULTIMI CHIARIMENTI Riferimenti: Art. 37, D.Lgs. n. 196/2003 Deliberazione Garante Dettagli COMUNE DI RIVELLO. Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO.
COMUNE DI RIVELLO Provincia di Potenza REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DEGLI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL COMUNE DI RIVELLO. Approvato con deliberazione di C.C. n. 24/2013 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI Dettagli Sistemi OHSAS 18001:2007
E T I C A E S I C U R E Z Z A Excellentia S.p.a. con professionisti, tecnici ed esperti assiste l'azienda negli adempimenti cogenti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori: Redazione del Sistema Dettagli COMUNE DI PERCILE (Provincia di ROMA) REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA SUL TERRITORIO COMUNALE
REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLA VIDEOSORVEGLIANZA NEL COMUNE DI ARCO Approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 69 del 7 agosto 2012 IL SEGRETARIO COMUNALE Rolando Mora IL PRESIDENTE DEL Dettagli Comune di Lastra a Signa
Comune di Lastra a Signa (Provincia di Firenze) REGOLAMENTO SULLA VIDEOSORVEGLIANZA COMUNALE Approvato con deliberazione C.C. n. 29 del 03/05/2011 CAPO I PRINCIPI GENERALI I N D I C E Art. 1 - Art. 2 - Dettagli STUDIO DOTT. BONVICINI. Circolare n. 3 del 10 aprile 2004
STUDIO DOTT. BONVICINI Circolare n. 3 del 10 aprile 2004 Settore: Oggetto: PRIVACY IL CODICE DELLA PRIVACY: NOVITÀ E CONFERME Riferimenti: D.Lgs. 30.6.2003, n. 196 Dall 1.1.2004 è in vigore il nuovo Testo Dettagli ALLEGATO A SCHEDA ISCRIZIONE PER I PARTECIPANTI ALLE SEZIONI A, B, C (ADULTI)
ALLEGATO A SCHEDA ISCRIZIONE PER I PARTECIPANTI ALLE SEZIONI A, B, C (ADULTI) PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE DI POESIA E NARRATIVA AMICI SENZA CONFINI EDIZIONE 2012 Da compilare a cura del partecipante Dettagli COMUNE DI CERRO AL LAMBRO
COMUNE DI CERRO AL LAMBRO REGOLAMENTO PER L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO Approvato con delibera del Consiglio Comunale nr. del 1 INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI Articolo 1 Dettagli ELENCO DEGLI ADEMPIMENTI RICHIESTI A TITOLARI DEL TRATTAMENTO PRIVATI DALLA NORMATIVA PRIVACY.
ELENCO DEGLI ADEMPIMENTI RICHIESTI A TITOLARI DEL TRATTAMENTO PRIVATI DALLA NORMATIVA PRIVACY. Il presente documento ha lo scopo di illustrare gli adempimenti di natura legale e di natura tecnico-informatica Dettagli Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196,
Regolamento di attuazione degli articoli 20, comma 2, e 21 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, relativo alla individuazione dei tipi di dati e delle operazioni eseguibili in tema di trattamento Dettagli Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Lavis
Comune di PROVINCIA DI TRENTO REGOLAMENTI COMUNALI Regolamento per l installazione e l utilizzo degli impianti di videosorveglianza del Comune di Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 13 Dettagli COMUNE DI NERVIANO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO
COMUNE DI NERVIANO REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA DEL TERRITORIO 1 INDICE CAPO I PRINCIPI GENERALI SOGGETTI RESPONSABILI Art. 1 Finalità e definizioni P. Dettagli Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona
Comune di San Martino Buon Albergo Provincia di Verona REGOLAMENTO IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI (Approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 32 del 12/05/2009) Sommario Art. 1. Dettagli REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE
REGOLAMENTO DI VIDEOSORVEGLIANZA AMBIENTALE PER IL CONTRASTO DELL ABBANDONO E LO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI NEL TERRITORIO COMUNALE INDICE Approvato con deliberazione C.C. n. 17 del 30 aprile 2015 CAPO I Dettagli Scheda Rilevazione - Sistema PRIVACY
Questo documento e le informazioni che andrete ad inserire, verranno utilizzate a riferimento della proposta contrattuale PERSONALIZZATA che andremo a redigere per consentirvi di adeguare la struttura Dettagli REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI E PER L'ADOZIONE DI
REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLE NORME SULLA TUTELA DELLE PERSONE E DI ALTRI SOGGETTI RISPETTO AL TRATTAMENTO DI DATI PERSONALI E PER L'ADOZIONE DI MISURE MINIME DI SICUREZZA INDICE Articolo 1 - Ambito Dettagli Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196
Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 Codice in materia di protezione dei dati personali www.garanteprivacy.it INDICE PARTE I - DISPOSIZIONI GENERALI TITOLO I - PRINCIPI GENERALI Art. 1 Diritto alla Dettagli Tutela della privacy, diritto di accesso e consultabilità dei documenti degli archivi
Tutela della privacy, diritto di accesso e consultabilità dei documenti degli archivi Franco Cardin - Padova - 8/5/2008 1 Argomenti da trattare Il Codice in materia di protezione dei dati personali (D.Lgs. Dettagli Roma, ottobre 2013. Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore
Roma, ottobre 2013 Ai Responsabili Regionali pro tempore Ai Responsabili di Zona pro tempore OGGETTO: NOMINA DEI RESPONSABILI DEL TRATTAMENTO DEI DATI L AGESCI Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani, Dettagli COMUNE DI SOAVE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO PER VIDEO SORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI SOAVE PROVINCIA DI VERONA REGOLAMENTO PER VIDEO SORVEGLIANZA DEL TERRITORIO COMUNALE Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 50 del 30.11.05 1 CAPO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 Finalità Dettagli LEGAL DISCLAIMER AREA RISERVATA FORNITORI QUALIFICATI
LEGAL DISCLAIMER AREA RISERVATA FORNITORI QUALIFICATI Con l accesso all Area Riservata Fornitori Qualificati (l Area ), l Utente accetta integralmente i seguenti termini e condizioni di utilizzo (le Condizioni Dettagli PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI
CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI DECRETO LEGISLATIVO 30 GIUGNO 2003, N. 196, (Legge delega n. 127/2001) PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI INDICE TITOLO I PRINCIPI GENERALI ART. 1 DIRITTO Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 1
 art. 2
 art. 28
 art. 30
 art. 37
 art. 37
 provvedimento n. 
 art. 37
 art. 163
 art. 168
 art. 13
 art. 161
 articolo 17
 art. 167
 art. 11
 art. 23
 art. 167
 art. 23
 art. 26
 art. 40
 art. 167
 art. 26
 art. 39
 art. 16
 art. 16
 art. 162
 articolo 16
 art. 15
 articolo 31
 art. 169
 articolo 33
 Art. 24
 Art. 110
 articolo 13
 articolo 7
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 7
 articolo 13
 art. 26
 Art. 4
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 13
 Art.1
 Art.2
 Art. 1
 art. 29
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 art. 29
 Articolo 4
 Articolo 4
 art. 13
 art. 13
 articolo 13
 provvedimento n. 
 ART. 1
 articolo 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 37
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1