Source: https://renatodisa.com/corte-di-cassazione-sezione-prima-civile-ordinanza-12-aprile-2018-n-9071/
Timestamp: 2019-02-18 14:57:13+00:00

Document:
In materia di ricorso per cassazione, la violazione dell'articolo 115 c.p.c. puo' essere dedotta come vizio di legittimita' solo denunciando che il giudice ha dichiarato espressamente di non dover osservare la regola contenuta nella norma, ovvero ha giudicato sulla base di prove non introdotte dalle parti, ma disposte di sua iniziativa fuori dei poteri officiosi riconosciutigli - Renato D'Isa
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Il vizio motivazionale e’ deducibile in Cassazione (art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 – un “fatto storico”) solo ove l’omesso esame riguardi un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia). Ne consegue che, nel rigoroso rispetto delle previsioni dell’articolo 366 c.p.c., comma 1, n. 6 e articolo 369 c.p.c., comma 2, n. 4, il ricorrente deve indicare il “fatto storico”, il cui esame sia stato omesso, il “dato” testuale o extra testuale da cui esso risulti esistente, il “come” e il “quando” tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti e la sua “decisivita'”.
7.3. D’altro canto, il motivo non specifica – come per contro pretende la norma dell’articolo 360 c.p.c., comma 1, n. 5 – un “fatto storico”, il cui esame la sentenza impugnata avrebbe trascurato. Invero va qui applicato il novellato testo del citato articolo, in virtu’ del quale il vizio motivazionale e’ deducibile in Cassazione solo ove l’omesso esame riguardi un fatto storico, principale o secondario, la cui esistenza risulti dal testo della sentenza o dagli atti processuali, che abbia costituito oggetto di discussione tra le parti e abbia carattere decisivo (vale a dire che, se esaminato, avrebbe determinato un esito diverso della controversia). Ne consegue che, nel rigoroso rispetto delle previsioni dell’articolo 366 c.p.c., comma 1, n. 6 e articolo 369 c.p.c., comma 2, n. 4, il ricorrente deve indicare il “fatto storico”, il cui esame sia stato omesso, il “dato” testuale o extra testuale da cui esso risulti esistente, il “come” e il “quando” tale fatto sia stato oggetto di discussione processuale tra le parti e la sua “decisivita'” (giurisprudenza costante dopo Sez. Unite, sentenza n. 8053 del 07 aprile 2014). Tutti elementi affatto dedotti nel motivo all’esame.

References: sentenza 
 articolo 369
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 369
 sentenza