Source: https://www.lafavolavagante.org/2015/01/la-befana/
Timestamp: 2020-07-15 07:47:43+00:00

Document:
La Befana | La Favola Vagante
Accade ogni anno, da sempre, che in una notte di gennaio una vecchietta buffa e strampalata giri per i tetti delle case di tutto il mondo su di una scopa comoda e colorata.
Lei è la Befana.
Indossa un cappello viola e nero, le copre quasi il viso intero.
Ha occhi vispi e dispettosi, neri e grandi.
Un naso prorompente e curvo che le da un’aria a dire il vero un po’ inquietante.
Sulle guance rosse ha un neo.
Le labbra sono sottili e nascondono denti gialli e storti.
E non li ha nemmeno tutti! I capelli… ecco i capelli sono un groviglio crespo e grigio.
Se qualcuno provasse a pettinarli sarebbe impossibile.
La vecchina è magra come un ramo d’inverno.
Per coprirsi dal freddo ha scelto un vestito lungo di lana nera e un mantello rosso.
Qua e la sulla gonna, ci sono rammendate pezze di stoffe colorate cucite sui buchi e gli strappi che, si creano quando accidentalmente si arrampica sui tetti e scende lungo i camini.
Eh sì… questo è il suo lavoro, atterrare sui tetti delle case con la sua scopa e intrufolarsi dentro i camini.
Porta con sé carbone, dolcetti, caramelle e zucchero per i bambini.
La sera, prima di andare a letto, ogni bambino lascia una calza vuota appesa al bordo di un camino o a un pomello di un armadio o su una maniglia della porta della cameretta.
La notte, la Befana, scivola in ogni casa giù dal camino e riempie le calze.
Mette il carbone nelle calze dei bimbi che sono stati monelli e cattivi; caramelle alla frutta, al latte, canditi, cioccolatini, nelle calze dei bimbi che invece sono stati buoni e cari.
Accipicchia! – pensa Marcello – Mi toccherà sicuramente un bel po’ di carbone! – pensando a quella volta che ha messo un ragno gigante di gomma nella cartella della sorellina per farla spaventare, o quell’altra volta che aveva dieci caramelle e le mangiò tutte lui senza dividerle con Mattia e Francesca.
Ci scommetto che domattina al risveglio troverò solo carbone nella mia calza – dice Claudia – ricordando quel pomeriggio in cui tirò i capelli alla sua amichetta Gloria perché aveva dei nastri bellissimi in testa e per invidia, aveva tentato di strapparglieli via.
– La Befana mi porterà tante caramelle buone! – Pensò Elena – Durante l’anno aveva curato un uccellino ferito, accarezzato il viso della nonna stanca, regalato il suo giubbino a un poverello incontrato a un angolo di una strada, aveva pregato per i bimbi del mondo privi di amore, aveva sorriso ogni giorno.
Al mattino Claudia e Marcello si alzarono e a piedi nudi corsero verso la loro calza, già sicuri di trovare carbone e… lo trovarono ma, fra i pezzi neri, c’erano le carte colorate di caramelle e bastoncini di zucchero.
Non tutti i bambini sono sempre solo cattivi.
C’e’ sempre qualcosa di buono; un gesto, un sorriso vero.
Elena trovò tantissime caramelle, cioccolatini, zucchero colorato, frutta candita e palline di marzapane e trovò pure un pezzettino di carbone!
La perfezione non esiste, ed è bello così.
Pensate a quanto sarebbe noioso il mondo senza marachelle o piccoli dispetti.
L’importante è non dimenticare mai di amare gli altri e noi stessi, la vita e la poesia.
In fondo questa Befana non è niente male!
Questo articolo è stato pubblicato in Fiabe e Favole e taggato come favole il 6 Gennaio 2015 da Giovanni Ferraro
← Uptecrom – favola per bambini Il cerchio della fiducia →
26 pensieri su “La Befana”
anna paola 6 Gennaio 2015 alle 16:19
complimenti è molto carina, la racconterò ai miei alunni, piacerà sicuramente
ursula colosi 7 Gennaio 2015 alle 22:30
Ti rigrazio Anna Paola! E’ una favola molto semplice.
chiara 6 Gennaio 2015 alle 16:46
Bellissima fiaba. Ideale per il nostro orgoglio!!! Troppo spesso ci sentiamo così buoni, perfettini…
admin Autore articolo 6 Gennaio 2015 alle 17:04
Grazie al talento di Ursula
ursula colosi 7 Gennaio 2015 alle 22:33
Spesso gli adulti si aspettano troppo dai bambini. La perfezione puo’ essere una gabbia. La liberta’ di fare qualche marachella li rende umani e belli. Grazie Chiara.
Gloria Perona 6 Gennaio 2015 alle 17:40
Abbiamo tante sfumature…… l’importante è esserne consapevoli e accettarci!!!!!!!
admin Autore articolo 6 Gennaio 2015 alle 19:42
si è così, grazie Gloria
ursula colosi 7 Gennaio 2015 alle 22:37
Grazie a te Giovanni per portarmi in questo tuo angolo splendido, pieno di fantasia e bei sentimenti.Grazie anche a Gloria.
Elisa 6 Gennaio 2015 alle 20:54
Bella! Domani la racconto; scusami se non sempre ti rispondo ma sappi che apprezzo sempre tutto quello che mi mandi. Grazieeeee!!!!!
admin Autore articolo 6 Gennaio 2015 alle 21:20
Roberta 6 Gennaio 2015 alle 19:46
Ottima da raccontare e raccontarsi … Grazie ne farò tesoro
ursula colosi 7 Gennaio 2015 alle 22:39
Ti ringrazio Roberta. Spero piacera’ ai tuoi bambini!
Maria Bonaria Fanunza 6 Gennaio 2015 alle 19:52
QUANDO ERO PICCOLA IO I REGALI NON LI PORTAVA GESU’ BAMBINO, MA LI PORTAVA LA BEFANA, SI METTEVANO LE CALZE ATTACATE AD UNA CASSA PANCA, CON UNA CORDICELLA, ERANO DI TUTTI I COLORI, NATURALMANTE DI LANA DI PECCORA. E SI ASPETTAVA LA MATTINA CON ANSIA, PER VEDERE CIO’ CHE DENTRO LA CALZA CI POTEVA ESSERE. POI TUTTI SCENDEVAMMO DAI LETTI DELLE CAMERE DI SOPRA E CORRENDO PER LE SCALE FACEVAMMO UN GRAN FRACASSO. POI GLI STRILLI PER LE NOCI, ARANCI, MANDARINI, LIMONI, CARAMELLE, E CARBONE, MA QUELLO VERO…E NOI ERAVAMMO FELICI. OGGI TANTI REGALI, A PIU’ NON POSSO, MA SEMBRANO ANDARE AD UN FUNERALE, TUTTI SERI ED ARRABIATI, POICHEì I REGALI NON ERANO QUELLI CHE SI ASPETTAVANO….I TEMPI CAMBIANO, LE MAMME NON SANNO PIU’ INSEGNARE CHE SI CI DEVE ACCONTENTARE…..GRAZIE GIOVANNI SEI SEMPRE MERAVIGLIOSO, TVTB…Maria Bonaria Fanunza…<3*<3*<3*<3*<3*—-
Rossella 6 Gennaio 2015 alle 21:13
Veramente gradevole, grazie
ursula colosi 7 Gennaio 2015 alle 22:41
Cara Rossella sono contenta ti sia piaciuta..E’ una piccola favola per far sorridere e riflettere, grandi e piccini.
sandra 6 Gennaio 2015 alle 23:40
Bellissima questa fiaba. Ai bambini dovremmo raccontarne di piu’. Grazie mille
admin Autore articolo 7 Gennaio 2015 alle 09:22
ursula colosi 7 Gennaio 2015 alle 22:46
Proprio vero Sandra. I bambini hanno bisogno di favole. Ricordo che da piccola mi perdevo a sfogliare libri di storie fantastiche, abitate da fate e grilli parlanti, sassi che si trasformavano in farfalle, luci magiche. Non potrei immaginare un’ infanza senza fiabe.
Pat 7 Gennaio 2015 alle 11:42
La legge della compensazione, fa riflettere e lungimirare…..
admin Autore articolo 7 Gennaio 2015 alle 12:47
Grazie Pat e si…grazie a questa nuova Befana
maria luisa 7 Gennaio 2015 alle 13:58
mi regalate sempre momenti poetici di profonda riflessione…è un bel modo di mettersi in discussione e provare a cambiare per vivere meglio con se stessi e con gli altri
dalla befana maria luisa
admin Autore articolo 7 Gennaio 2015 alle 14:05
Grazie tante carissima “nuova” Befana
margherita 7 Gennaio 2015 alle 14:51
…..certo che, quando si scopre che la befana non esiste o si è ormai grandi per riceverne i doni , è una grandissima delusione……forse sarebbe meglio non creare illusioni per non dover creare anche delusioni? Va Be’……
Comunque, il testo è molto ben fatto perchè offre tantissimo materiale per attività didattiche; mi sto organizzando per usarlo già da domani.
Ringrazio tutti per queste risorse usabili direttamente e stimolanti per crearne altre.
admin Autore articolo 7 Gennaio 2015 alle 18:40
beh, forse hai ragione ma, dovremmo eliminare: Babbo Natale e tutti personaggi delle favole… io direi di lasciare questi personaggi al mondo della fantasia e dei bambini, crescendo poi cambiano le prospettive e entriamo nel mondo reale… non credo ci siano grossi traumi e grandissime delusioni, si forse piccole delusioni ma niente di più. Grazie per i tuoi complimenti e grazie a Ursula
ursula colosi 7 Gennaio 2015 alle 22:48

References: articolo 6
 articolo 6
 articolo 6
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7
 articolo 7