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Timestamp: 2018-03-19 14:58:22+00:00

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Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche SNT-SPEC/3-SPEC/3-Classe delle - PDF
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1 Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche SNT-SPEC/3-SPEC/3-Classe delle lauree Specialistiche nelle Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Facoltà di Medicina e Chirurgia Università degli Studi di Siena Settembre
3 SOMMARIO Art. 1 Definizione degli obiettivi formativi Art. 2 Ammissione al Corso di Laurea Specialistica e debiti formativi Art. 3 Crediti formativi Art. 4 Ordinamento didattico Art. 5 Tipologia delle forme di insegnamento Art. 6 Procedure per l attribuzione dei compiti didattici Art. 7 Tutorato Art. 8 Obbligo di frequenza Art. 9 Apprendimento autonomo Art. 10 Programmazione didattica Art. 11 Fuori corso Art. 12 Verifica dell apprendimento Art. 13 Attività formative per la preparazione della prova finale Art. 14 Esame finale Art. 15 Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri corsi di studio Art. 16 Riconoscimento della laurea Specialistica nelle Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche conseguita presso Università estere Art. 17 Valutazione dell efficienza e dell efficacia della didattica Art. 18 Sito Web del Corso di Laurea Art. 19 Disposizioni transitorie e finali Allegato1. Piano di studi 3
4 CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DELLE PROFESSIONI SANITARIE TECNICHE DIAGNOSTICHE SNT-SPEC/3 Classe delle Lauree Specialistiche nelle Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche REGOLAMENTO DIDATTICO Art 1. Definizione degli obiettivi formativi 1. Il Corso di Laurea Specialistica (CLS) in Scienze delle professioni sanitarie Tecniche Diagnostiche classe SNT-SPEC/3 si articola in due anni ed è istituito all'interno della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università degli Studi di Siena. 2. Il CLSTD si propone il conseguimento degli obiettivi formativi propri della classe con particolare attenzione agli obiettivi qualificanti propri dell Area tecnico- Diagnostica (vd.d.m S.O. n.136 G.U. n 128 del ) 3. I laureati specialisti nella Classe SNT-SPEC/3 possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi gestionali, formativi e di ricerca nel complesso delle professioni sanitarie afferenti alla classe (area tecnico-diagnostica: tecnico audiometrista, tecnico sanitario di laboratorio biomedico, tecnico sanitario di radiologia biomedica, tecnico di neurofisiopatologia).i laureati specialisti che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni nell'ambito tecnico-sanitario e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica, alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta e geriatrica e ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione Europea. I laureati specialisti sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze 4
5 metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari degli ambiti suddetti. 4. Le competenze dei laureati specialisti nella classe comprendono : applicare le conoscenze di base delle scienze pertinenti alla specifica figura professionale necessarie per assumere decisioni relative all'organizzazione e gestione dei servizi sanitari erogati da personale con funzioni tecnico-sanitarie dell'area medica all'interno di strutture sanitarie di complessità bassa, media o alta; utilizzare le competenze di economia sanitaria e di organizzazione aziendale necessarie per l'organizzazione dei servizi sanitari e per la gestione delle risorse umane e tecnologiche disponibili, valutando il rapporto costi/benefici; supervisionare specifici settori dell'organizzazione sanitaria per l'ambito tecnicosanitario; utilizzare i metodi e gli strumenti della ricerca nell'area dell'organizzazione dei servizi sanitari; applicare e valutare l'impatto di differenti modelli teorici nell'operatività dell'organizzazione e gestione dei servizi sanitari; programmare l'ottimizzazione dei vari tipi di risorse (umane, tecnologiche, informative, finanziarie) di cui dispongono le strutture sanitarie di bassa, media e alta complessità; progettare e realizzare interventi formativi per l'aggiornamento e la formazione permanente afferente alle strutture sanitarie di riferimento; sviluppare le capacità di insegnamento per la specifica figura professionale nell'ambito delle attività tutoriali e di coordinamento del tirocinio nella formazione di base, complementare e permanente comunicare con chiarezza su problematiche di tipo organizzativo e sanitario con i propri collaboratori e con gli utenti; analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici delle professioni dell'area sanitaria, anche in una prospettiva di integrazione multi-professionale. 5. I laureati specialisti nella classe, in funzione dei suddetti percorsi formativi, acquisiscono, nell'intero percorso formativo proprio delle singole professioni, la capacità di: conoscere i principi dell'analisi economica e le nozioni di base dell'economia pubblica e aziendale; conoscere in modo approfondito gli elementi essenziali dell'organizzazione aziendale con particolare riferimento all'ambito dei servizi sanitari; conoscere i principi del diritto pubblico e del diritto amministrativo applicabili ai rapporti tra le amministrazioni e gli utenti coinvolti nei servizi sanitari; conoscere gli elementi essenziali della gestione delle risorse umane, con particolare riferimento alle problematiche in ambito sanitario; 5
6 conoscere le principali tecniche di organizzazione aziendale e i processi di ottimizzazione dell'impiego di risorse umane, informatiche e tecnologiche; applicare appropriatamente l'analisi organizzativa e il controllo di gestione e di spesa nelle strutture sanitarie; verificare l'applicazione dei risultati delle attività di ricerca in funzione del miglioramento continuo della qualità dell'assistenza; effettuare correttamente l'analisi e la contabilità dei costi per la gestione di strutture che erogano servizi sanitari di medio-alta complessità; applicare i metodi di analisi costi/efficacia, costi/utilità-benefici e i metodi di controllo di qualità; conoscere gli elementi metodologici essenziali dell'epidemiologia; rilevare le variazioni di costi nei servizi sanitari in funzione della programmazione integrata e del controllo di gestione; utilizzare in modo appropriato gli indicatori di efficacia e di efficienza dei servizi sanitari per specifiche patologie e gruppi di patologie; individuare le componenti essenziali dei problemi organizzativi e gestionali del personale tecnico sanitario in strutture di media o alta complessità; conoscere le norme per la tutela della salute dei lavoratori (in particolare, di radioprotezione); operare nel rispetto delle principali norme legislative che regolano l'organizzazione sanitaria, nonché delle norme deontologiche e di responsabilità professionale; conoscere e applicare tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo e alla gestione dei rapporti interpersonali con i pazienti e i loro familiari; individuare i fattori di rischio ambientale, valutarne gli effetti sulla salute e predisporre interventi di tutela negli ambienti di lavoro; approfondire le conoscenze sul funzionamento di servizi sanitari di altri paesi; gestire gruppi di lavoro e applicare strategie appropriate per favorire i processi di integrazione multi professionale ed organizzativa; acquisire il metodo per lo studio indipendente e la formazione permanente; effettuare una ricerca bibliografica sistematica, anche attraverso banche dati, e i relativi aggiornamenti periodici; effettuare criticamente la lettura di articoli scientifici; sviluppare la ricerca e l'insegnamento, nonché approfondire le strategie di gestione del personale riguardo alla specifica figura professionale; 6
7 raggiungere un elevato livello di conoscenza sia scritta che parlata di almeno una lingua della Unione Europea; acquisire competenze informatiche utili alla gestione dei sistemi informatizzati dei servizi, e ai processi di autoformazione; svolgere esperienze di tirocinio guidato presso servizi sanitari e formativi specialistici in Italia o all'estero, con progressiva assunzione di responsabilità e di autonomia professionale. 6. Al termine dell intero corso di studi i laureati specialisti nella classe nell ambito della specifica figura professionale sono in grado di: collaborare con le altre figure professionali e con le amministrazioni preposte per ogni iniziativa finalizzata al miglioramento delle attività professionali del settore sanitario di propria competenza relativamente ai singoli ed alle collettività, ai sistemi semplici e a quelli complessi di organizzazione sanitaria; contribuire a progettare e curano l'aggiornamento della professionalità dei laureati, assicurando loro la continua crescita tecnica e scientifica, nonché il mantenimento di un elevato livello di motivazione personale: curare il sistema di controllo di qualità, seguendo in particolare l'applicazione e l'aggiornamento del manuale delle procedure; contribuire a progettare e sviluppano l'automazione nei processi diagnostici, avendo altresì cura della tutela della professionalità specifica del singolo operatore; elaborare, progettano e sviluppano proposte per aumentare la sicurezza degli operatori ed eventualmente dei pazienti; curare il conseguimento o il mantenimento dell'eventuale certificazione di qualità; curare l'aggiornamento tecnico del personale e la qualità dell'ambiente di lavoro, favorendo lo sviluppo tra i vari professionisti di dinamiche interpersonali che promuovano la produttività senza indurre demotivazione o dequalificazione; curare la rotazione del personale tecnico tra diverse funzioni o linee diagnostiche, quando ciò sia funzionale alla migliore valorizzazione del personale stesso; curare la formazione continua e l'aggiornamento del personale; collaborare all'analisi costi/benefici delle diverse procedure analitiche e diagnostiche; mantengono costanti rapporti internazionali con le rispettive strutture sociosanitarie specie nella Unione Europea, allo scopo di favorire la massima omogeneizzazione dei livelli di intervento. 7
8 Art 2. Ammissione al Corso di Laurea Specialistica e debiti formativi 1. Possono essere ammessi al CLSTD candidati che siano in possesso di uno dei Diplomi di Laurea della classe SNT-SPEC/3 area tecnico-diagnostica o di titolo estero equipollente o comunque che ne consenta, ai sensi delle leggi vigenti, l accesso. Lo studente in possesso della Laurea o di altro titolo di studio riconosciuto idoneo che intenda iscriversi al Corso di Laurea specialistica non può avere un debito formativo, accertato al 31 ottobre, superiore a 35 CFU. 2. Il numero di Studenti ammessi al CLSTD è programmato in base alla disponibilità di Personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione delle attività pratiche di reparto, coerentemente con le raccomandazioni dell'unione Europea, applicando i parametri e le direttive predisposti dall Ateneo e dalla Facoltà. 3. Il termine ultimo per l'iscrizione al 1 anno del CLSTD è fissato di norma al 1 ottobre compatibilmente con l espletamento delle procedure del concorso di ammissione. 4. E consentito l accesso al CLSTD senza debiti formativi, a tutti i laureati dei corsi triennali compresi nella classe SNT-SPEC/3 area tecnico-diagnostica. 5. L'organizzazione didattica del CLSTD prevede che gli Studenti ammessi al 1 anno di corso possiedano una adeguata preparazione iniziale, conseguita negli studi precedentemente svolti. 6. Il Comitato per la Didattica (CpD) del CLSTD darà indicazioni sulle attività didattiche da seguire obbligatoriamente e che potranno consentire l'annullamento del debito di cui al comma 1 del presente articolo. Art 3. Crediti formativi 1. L impegno richiesto allo Studente per l'espletamento di ogni attività formativa prescritta dall'ordinamento didattico per conseguire il titolo di studio è riconducibile ai Crediti Formativi Universitari (CFU). 2. Il CLSTD prevede 120 CFU complessivi, articolati in due anni di corso, strutturati ciascuno in due semestri. 3. Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di lavoro dello Studente, comprensive: a) delle ore di lezione, b) delle ore di attività didattica tutoriale svolta in laboratori, reparti assistenziali, ambulatori, day hospital, c) delle ore di seminario, d) delle ore spese dallo Studente nelle altre attività formative previste dall'ordinamento didattico, e) delle ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione. 4. I crediti corrispondenti a ciascun Corso di insegnamento sono acquisiti dallo Studente con il superamento del relativo esame. 8
9 5. Il Comitato per la Didattica valuta la non obsolescenza dei crediti acquisiti dallo studente eventualmente sospeso, che intende riprendere gli studi ed indica a quale anno di corso deve iscriversi. Ove lo studente non riprenda gli studi entro otto anni è dichiarato decaduto. Art 4. Ordinamento didattico 1. Il CpD ed il Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, definiscono l'ordinamento didattico del CLSTD, nel rispetto della normativa vigente, che prevede, per ogni Corso di Laurea Specialistica, l'articolazione in Attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative, a scelta dello Studente, finalizzate alla prova finale, altre. Ciascuna attività formativa si articola in ambiti disciplinari, costituiti dai Corsi ufficiali, ai quali afferiscono i SSD pertinenti. 2. Il Piano di Studi del CLS fa parte integrante del presente regolamento. 3. Qualora si renda necessario apportare cambiamenti all'ordinamento (contenuto, denominazione, numero dei Corsi e numero degli esami), il CpD propone al CdF le necessarie modifiche seguendo l iter amministrativo. 4. L'ordinamento didattico definisce gli obiettivi affidati a ciascuno degli ambiti disciplinari ed individua le forme didattiche più adeguate per il loro conseguimento, articolando le attività formative in corsi di insegnamento che si integrano tra di loro a costituire Corsi Integrati (C.I.). Qualora nello stesso C.I. siano affidati compiti didattici a più di un Docente, è prevista la nomina di un Coordinatore, designato dal CpD. 5. Il Coordinatore di un C. I., in accordo con il CpD esercita le seguenti funzioni: è per gli Studenti la figura di riferimento del Corso; coordina la preparazione delle prove d esame; presiede, di norma, la Commissione di esame del Corso da lui coordinato ; è responsabile nei confronti del CpD della corretta conduzione di tutte le attività didattiche previste per il conseguimento degli obiettivi definiti per il C.I. stesso; 9
10 Art 5. Tipologia delle forme di insegnamento 1. All'interno dei corsi è definita la suddivisione dei crediti e dei tempi didattici nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue: a) Lezione :trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, effettuata da un Docente, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli Studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di corso, anche suddivisi in piccoli gruppi. b) Seminario :attività didattica che ha le stesse caratteristiche della Lezione ma è svolta anche in contemporanea da più Docenti, anche di SSD diversi, e, come tale, viene annotata nel registro delle lezioni. Le attività seminariali possono essere interuniversitarie e realizzate sotto forma di videoconferenze. c) Didattica Tutoriale :Le attività di Didattica Tutoriale costituiscono una forma di didattica interattiva indirizzata ad un piccolo gruppo di Studenti; tale attività didattica è coordinata da un Docente-Tutore, il cui compito è quello di facilitare gli Studenti a lui affidati nell'acquisizione di conoscenze, abilità e modelli comportamentali. L'apprendimento tutoriale avviene prevalentemente attraverso gli stimoli derivanti dall'analisi dei problemi, attraverso la mobilitazione delle competenze metodologiche richieste per la loro soluzione e per l'assunzione di decisioni, nonché mediante l'effettuazione diretta e personale di azioni (gestuali e relazionali) nel contesto di esercitazioni pratiche e/o di internati in ambienti clinici, in laboratori etc. Per ogni occasione di attività tutoriale il CpD definisce precisi obiettivi formativi, il cui conseguimento viene verificato in sede di esame. Il CPD nomina i Docenti-Tutori all inizio di ciascun anno accademico. Dietro proposta dei Docenti di un Corso, il CpD può incaricare annualmente, per lo svolgimento del compito di Docente-Tutore, anche personale di riconosciuta qualificazione nel settore formativo specifico. Il CpD nomina all inizio di ogni anno accademico i tutori addetti al tirocinio. d) Altre Attività didattiche :Il CpD organizza l'offerta di attività didattiche opzionali ( a scelta dello studente), realizzabili con lezioni, seminari, corsi interattivi a piccoli gruppi, attività non coordinate oppure collegate in "percorsi didattici omogenei", fra i quali lo Studente esercita la propria personale opzione Il CpD definisce gli obiettivi formativi che le singole attività didattiche opzionali si prefiggono. 10
11 Fra le altre attività si inseriscono anche tirocini elettivi svolti in strutture di ricerca, reparti clinici, laboratori e in tutte le strutture sanitarie amministrativegestionali coerenti con gli obiettivi formativi del CL. Il CpD identifica la struttura e definisce il periodo Per ogni altra attività didattica prevista, il CpD nomina un coordinatore al quale affida il compito di valutare, con modalità definite, l impegno posto da parte dei singoli Studenti nel conseguimento degli obiettivi formativi definiti. La valutazione delle singole attività didattiche svolte dallo Studente è convertita in un voto unico per le attività di tirocinio e in un altro voto unico per le attività didattiche opzionali, espresso in trentesimi. I voti e i Crediti parziali vengono registrati in apposita scheda per ogni studente. I voti finali (per il tirocinio e per le attività opzionali) sono calcolati sulla media aritmetica delle singole votazioni. I crediti acquisiti nelle altre attività didattiche vengono comunicati e debitamente certificati alla Segreteria Studenti. I voti delle altre attività didattiche concorrono a formare la media finale delle votazioni della carriera della Studente. 2. La didattica opzionale e la didattica tutoriale nel tirocinio, costituiscono attività ufficiali dei Docenti e come tali annotate nel registro delle lezioni. 3. Il CpD può individuare, previa valutazione ed accreditamento di adeguatezza, strutture assistenziali non universitarie, pubbliche e/o private presso le quali possono essere condotte, in parte o integralmente, le attività formative di tirocinio. Art 6. Procedure per l'attribuzione dei compiti didattici 1. Ai fini della programmazione didattica, il Consiglio di Facoltà, su proposta del CpD: a) definisce la finalità formativa secondo gli obiettivi generali descritti (art 1) applicandoli alla situazione e alle necessità locali così da utilizzare nel modo più efficace le proprie risorse didattiche e scientifiche. b) approva il curriculum degli studi coerente con le finalità del CDLTD, ottenuto aggregando in un numero massimo di 14 C.I. nel biennio gli obiettivi formativi specifici ed essenziali c) ratifica nel rispetto delle competenze individuali l attribuzione ai singoli Docenti dei compiti didattici necessari al conseguimento degli obiettivi formativi. 11
12 2. Il CpD, consultati i Coordinatori dei C.I. ed i Docenti dei settori scientificodisciplinari afferenti agli ambiti disciplinari della classe, in particolare: a) identifica gli obiettivi formativi ed attribuisce loro i crediti formativi, in base all impegno temporale complessivo richiesto agli Studenti per il loro conseguimento; b) aggrega gli obiettivi formativi nei corsi di insegnamento che risultano funzionali alle finalità formative del CLS; c) ratifica con il consenso degli interessati, le afferenze ai Corsi di insegnamento dei Docenti, tenendo conto delle necessità didattiche del CLS, delle appartenenze dei Docenti ai SSD, delle loro propensioni e del carico didattico individuale; d) pianifica, di concerto con i Docenti, l assegnazione ai Docenti dei compiti didattici specifici, finalizzati al conseguimento degli obiettivi formativi di ciascun Corso, garantendo nello stesso tempo l efficacia formativa e il rispetto delle competenze individuali; e) individua con i Docenti le metodologie didattiche adeguate al conseguimento dei singoli obiettivi didattico-formativi; f) organizza l'offerta di attività didattiche elettive e ne propone l'attivazione. 3. Il CpD, inoltre: a) discute con i Docenti la modalità di preparazione delle prove formative di valutazione dell apprendimento, coerentemente con gli obiettivi formativi prefissati; b) organizza il monitoraggio permanente di tutte le attività didattiche con la valutazione di qualità dei loro risultati, anche attraverso le valutazioni ufficialmente espresse dagli studenti; c) promuove iniziative di aggiornamento didattico e pedagogico dei docenti; d) organizza un servizio permanente di tutoraggio degli studenti, al fine di facilitarne la progressione negli studi. 4. Le funzioni svolte dai componenti del CpD sono riconosciute come compiti istituzionali e pertanto certificate dalle Autorità accademiche come attività inerenti la Didattica. Art 7. Tutorato 1. Si definiscono tre distinte figure di Tutore: a) la prima è quella del "consigliere" e cioè del Docente al quale il singolo Studente può rivolgersi per avere suggerimenti e consigli inerenti la sua carriera scolastica. Il Tutore al quale lo Studente viene affidato dal CpD è lo stesso per tutta la durata 12
13 degli Studi o per parte di essa. Tutti i Docenti del Corso di Laurea sono tenuti a rendersi disponibili per svolgere le mansioni di Tutore. b) La seconda figura è quella del Docente-Tutore al quale un piccolo numero di Studenti è affidato per lo svolgimento delle attività didattiche tutoriali (vedi) previste nel Documento di Programmazione Didattica. Questa attività tutoriale configura un vero e proprio compito didattico. Ogni Docente-Tutore è tenuto a coordinare le proprie funzioni con le attività didattiche dei corsi di insegnamento che ne condividono gli obiettivi formativi e può essere impegnato anche nella preparazione dei materiali da utilizzare nella didattica tutoriale. c) La terza figura è quella del Tutore di Tirocinio formativo al quale uno o un piccolo numero di Studenti è affidato per lo svolgimento delle attività proprie di tirocinio previste nel Documento di Programmazione Didattica. Questa attività tutoriale configura un vero e proprio compito didattico. Ogni Tutore è tenuto a coordinare le proprie funzioni con le attività didattiche dei corsi di insegnamento che ne condividono gli obiettivi formativi. Art 8. Obbligo di frequenza 1. La frequenza all'attività didattica formale, alle attività integrative, alle attività formative di tirocinio è obbligatoria. Il passaggio agli anni successivi è consentito solo se lo studente ha frequentato tutte le attività didattiche, detto passaggio è peraltro consentito qualora la frequenza alle attività didattiche non sia inferiore al 75% del totale. Per essere ammesso all'esame finale di laurea lo studente deve aver superato tutti gli esami di profitto, ed avere avuto una valutazione positiva di tutte le attività formative previste dal piano di studi. 2. La frequenza viene verificata dai Docenti, secondo le modalità stabilite dal CDF, che ne comunicano i risultati al CpD che ne valuta l efficacia. L attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un Corso di insegnamento è necessaria allo Studente per sostenere il relativo esame. 3. L attestazione di frequenza viene apposta sul libretto dello Studente dall'ufficio Segreteria-Studenti, sulla base degli accertamenti effettuati dai Docenti, certificati dal Coordinatore del Corso che li trasmette alle Segreterie Studenti 4. Sono giustificate le assenze dalle attività didattiche degli studenti eletti negli organi collegiali per la partecipazione alle riunioni dei medesimi organi. 13
14 Art 9. Apprendimento autonomo 1. Il Corso di Laurea Specialistica garantisce agli Studenti di dedicarsi all'apprendimento autonomo e guidato, completamente libero da attività didattiche, diretto: - alla utilizzazione individuale, o nell'ambito di piccoli gruppi, in modo autonomo o dietro indicazione dei Docenti, dei sussidi didattici messi a disposizione dal Corso di Laurea Specialistica per l'autoapprendimento e per l'autovalutazione, al fine di conseguire gli obiettivi formativi prefissati. I sussidi didattici (testi, simulatori, manichini, audiovisivi, programmi per computer, etc.) saranno collocati in spazi, nei limiti del possibile, gestiti dalla Facoltà; - all'internato presso strutture universitarie scelte dallo Studente, inteso a conseguire particolari obiettivi formativi. - allo studio personale, per la preparazione degli esami. Art 10. Programmazione didattica 1. Le attività didattiche di tutti gli anni di corso hanno inizio nei mesi di Ottobre/Novembre compatibilmente con l espletamento del concorso di ammissione al 1 anno di corso. 2. Ogni anno il CpD approva e pubblica i documenti di Programmazione Didattica nel quale vengono definiti : a) il piano degli studi del Corso di Laurea Specialistica, b) le sedi delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio, c) il calendario delle attività didattiche e degli appelli di esame, d) i programmi dei singoli Corsi, e) i compiti didattici attribuiti a Docenti e Tutori Professionali. Art 11. Fuori corso 1. Lo studente si considera fuori corso quando, avendo frequentato le attività formative previste dall Ordinamento, non abbia superato gli esami e le altre prove di verifica relative all intero curriculum e non abbia acquisito entro la durata normale del Corso il numero di crediti necessari al conseguimento del titolo. 14
15 Art 12. Verifica dell apprendimento 1. Fermo restando quanto previsto dal regolamento didattico di Ateneo, il CpD stabilisce le tipologie ed il numero delle prove di esame necessarie per valutare l'apprendimento degli Studenti. 2. Il numero complessivo degli esami curriculari non può superare quello dei corsi integrati stabiliti dall ordinamento e non deve comunque superare il numero di 14 nei due anni di corso. 3. Gli esami di profitto che danno luogo a votazioni utili per il voto dell esame finale della laurea Specialistica sono anche quelli relativi alle forme di attività didattiche altre (art. 5 lett. d) e quello relativo all insegnamento di ulteriori competenze linguistiche inglese-scientifico) 4. Gli esami di profitto possono essere effettuati esclusivamente nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d esame come indicato nel calendario accademico annuale. La sessione si considera conclusa quando tutti gli Studenti iscritti e presenti all appello della sessione, hanno sostenuto l esame. Le sessioni d esame sono 3: 1 a febbraio - 2 a giugno/luglio- 3 a settembre, compatibilmente con il reale inizio delle lezioni del semestre. Ciascuna sessione prevederà non meno di due appelli a distanza di non meno di 15 giorni l uno dall altro. 5. I momenti di verifica non possono coincidere con i periodi nei quali si svolgono le attività ufficiali, né con altri che comunque possano limitare la partecipazione degli Studenti a tali attività. 6. Per gli Studenti fuori corso e per gli studenti lavoratori devono essere istituiti ulteriori appelli d esame durante i periodi di attività didattica. 7. La Commissione di esame è costituita da almeno due Docenti impegnati nel relativo Corso di insegnamento ed è presieduta, di norma, dal Coordinatore. La valutazione del C.I. avviene unitariamente nello stesso momento. Le prove di esame di tipo scritto con domande a risposta aperta sono di norma sostenute per tutti i moduli dei C.I. nella stessa sessione. E comunque facoltà dello studente in considerazione della propria preparazione, di sostenere i moduli dei C.I. in sessioni separate. 8. Sono consentite modalità differenziate di valutazione, previa approvazione da parte del CPD, quali: a) prove orali tradizionali e/o scritte con domande a risposta aperta o prove teorico pratiche su simulazioni comunque interessanti l intero C.I.; è fatto esplicito divieto di valutazione separata dei singoli moduli dei C.I. Le modalità sopraesposte valgono anche 15
16 per le attività a scelta dello studente, per le ulteriori competenze linguistiche. L acquisizione dei crediti relativi alle attività di tirocinio viene certificata dai CpD sulla base delle relazioni di fine tirocinio dai tutori preposti. Le attività di tirocinio vengono valutate mediante prove in itinere che costituiscono valutazione parziale dai tutori preposti. La relazione finale di tirocinio riporta un giudizio sul raggiungimento degli obiettivi di tirocinio. b) Le prove in itinere, effettuate con prova scritta, hanno la funzione di verifica del livello di apprendimento e non potranno costituire l unico elemento di valutazione finale per la commissione giudicatrice Art 13. Attività formative per la preparazione della prova finale 1. Al fine di svolgere attività di ricerca sperimentale per la preparazione della Tesi lo studente può frequentare strutture deputate alla formazione. Tale attività dello Studente viene definita "Internato di Laurea". 2. Lo Studente che intenda svolgere l Internato di Laurea in una determinata struttura deve presentare al CpD una formale richiesta corredata del proprio curriculum (elenco degli esami sostenuti e voti conseguiti in ciascuno di essi, elenco delle attività opzionali seguite, stages e tirocini in laboratori o cliniche o qualsiasi altra attività compiuta ai fini della formazione). 3. Il CpD sentiti i Docenti del CL afferenti alla struttura, e verificata la disponibilità di posti, accoglie la richiesta ed affida ad un Docente-Tutore, eventualmente indicato dallo Studente, la responsabilità del controllo e della certificazione delle attività svolte dallo Studente stesso nella struttura. 4. Alla preparazione della Tesi di Laurea sono assegnati 8 crediti. Art 14. Esame finale 1. Per sostenere l Esame di Laurea Specialistica, lo Studente deve : a) aver seguito tutti i Corsi ed avere superato i relativi esami b) avere ottenuto, complessivamente 112 CFU articolati in 2 anni di corso c) avere consegnato alla Segreteria Studenti : A) domanda al Rettore almeno 15 giorni prima della seduta di Laurea (secondo indicazioni della Segreteria Studenti) B) una copia della Tesi almeno 10 giorni prima della seduta di Laurea (secondo indicazioni della Segreteria Studenti) 2. L esame di Laurea Specialistica si svolge nelle sessioni indicate nella programmazione annuale di Facoltà 16
17 3. L esame di Laurea Specialistica verte sulla discussione di un elaborato ( Tesi ) di natura teorico-applicativa. A determinare il voto di laurea, espresso in centodecimi, contribuiscono i seguenti parametri: a) la media dei voti conseguiti negli esami curriculari e nelle altre attività didattiche, espressa in centodecimi. b) i punti (massimo 10) attribuiti dalla Commissione di Laurea in sede di discussione della tesi, ottenuti sommando i punteggi attributi individualmente dai commissari c) la lode, proposta dal Presidente della Commissione d esame finale di Laurea, può venire attribuita con parere unanime della Commissione ai candidati che comunque conseguano un punteggio finale di 110. Art 15. Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio 1. Gli studi compiuti presso altre sedi universitarie della Unione Europea, nonché i crediti in queste conseguiti, sono riconosciuti con delibera del CpD, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. 2. Per il riconoscimento degli studî compiuti presso sedi universitarie di paesi extracomunitari, il CpD affida l'incarico ad una apposita Commissione (Commissione Crediti) di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati in quella sede. 3. Sentito il parere della Commissione, il CpD riconosce la congruità dei crediti acquisiti e ne delibera il riconoscimento. 4. I crediti conseguiti da uno Studente che si trasferisca al CLSTD da altro Corso di Laurea della stessa o di altra Università possono essere riconosciuti dopo un giudizio di congruità, espresso dalla Commissione Crediti, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nell'ordinamento didattico del CLSTD 5. Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il CpD dispone per l'iscrizione regolare dello Studente ad uno dei due anni di corso. 6. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato. 17
18 Art 16. Riconoscimento della Laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche conseguita presso Università estere 1. La laurea Specialistica in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche conseguita presso Università straniere viene riconosciuta automaticamente ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedono l'equipollenza del titolo. 2. Le Lauree rilasciate da Atenei dell'unione Europea sono riconosciute fatta salva la verifica degli atti che ne attestano la congruità curriculare. 3. Ove non esistano accordi tra Stati, le autorità accademiche possono dichiarare l equipollenza caso per caso. Ai fini di detto riconoscimento, il CpD a) accerta l'autenticità della documentazione prodotta e l'affidabilità della Facoltà di origine, basandosi sulle attestazioni di Organismi centrali specificamente qualificati; b) esamina il curriculum e ne valuta la congruità, rispetto all'ordinamento didattico vigente, degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l'università di origine; 4. Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga riconosciuta congrua con l'ordinamento vigente, il CpD dispone l'iscrizione a uno dei due anni di corso. E inoltre prescritta la preparazione e discussione della Tesi di Laurea. 5. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti nell'ambito del numero programmato. 6. Per i laureati extracomunitari si richiamano le disposizioni del DPR 31 Agosto 1999, n. 394 e successive modificazioni ed integrazioni. Art 17. Valutazione dell'efficienza e dell'efficacia della didattica 1. Il CLSTD è sottoposto con frequenza annuale ad una valutazione riguardante: - l efficienza organizzativa del Corso di Laurea Specialistica e delle sue strutture didattiche, - la qualità e la quantità dei servizi messi a disposizione degli Studenti, - la facilità di accesso alle informazioni relative ad ogni ambito dell'attività didattica - l efficacia e l'efficienza delle attività didattiche analiticamente considerate, comprese quelle finalizzate a valutare il grado di apprendimento degli Studenti, 18
19 - il rispetto da parte dei Docenti delle deliberazioni del CpD, - la performance didattica dei Docenti nel giudizio degli Studenti, - la qualità della didattica, con particolare riguardo all'utilizzazione di sussidi didattici informatici e audiovisivi, - l'organizzazione dell'assistenza tutoriale agli Studenti, - il rendimento scolastico medio degli Studenti, determinato in base alla regolarità del curriculum ed ai risultati conseguiti nel loro percorso scolastico. 2. Il CpD, in accordo con il Nucleo di Valutazione dell Ateneo, indica i criteri, definisce le modalità operative, stabilisce e applica gli strumenti più idonei per espletare la valutazione dei parametri sopra elencati (di cui al comma 1) ed atti a governare i processi formativi per garantirne il continuo miglioramento. 3. La valutazione dell impegno e delle attività didattiche espletate dai Docenti viene portato a conoscenza dei singoli Docenti, discussa in CpD e considerata anche ai fini della distribuzione delle risorse. 4. Il CpD programma ed effettua, anche in collaborazione con Corsi di Laurea Specialistica in Tecniche-Diagnostiche di altre sedi, verifiche oggettive e standardizzate delle conoscenze complessivamente acquisite e mantenute dagli Studenti durante il loro percorso di apprendimento (progress test). Tali verifiche sono finalizzate esclusivamente alla valutazione della efficacia degli insegnamenti ed alla capacità degli Studenti di mantenere le informazioni ed i modelli razionali acquisiti durante i loro studi. Art 18. Sito web del Corso di Laurea Specialistica 1. Il CLSTD predispone un sito WEB contenente tutte le informazioni utili agli Studenti ed al Personale docente e cura la massima diffusione del relativo indirizzo. 2. Nelle pagine WEB del CLSTD, aggiornate prima dell'inizio di ogni anno accademico, devono essere comunque disponibili per la consultazione: a) l'ordinamento Didattico del corso, b) la programmazione didattica, contenente il calendario di tutte le attività didattiche programmate, i programmi dei Corsi corredati dell'indicazione dei libri di testo consigliati, le date fissate per gli appelli di esame di ciascun Corso, il luogo e l'orario in cui i singoli Docenti sono disponibili per ricevere gli Studenti,, c) il Regolamento Didattico del Corso d) eventuali sussidi didattici on line per l autoapprendimento e l autovalutazione. 19
20 Art 19. Disposizioni transitorie e finali 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento vede quanto disposto dallo Statuto, dal Regolamento Didattico di Ateneo, dal Regolamento Didattico di Facoltà e quanto specificatamente deliberato dal Senato Accademico. 20
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Tecniche Audiometriche (abilitante alla professione sanitaria di Audiometrista)
Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Tecniche Audiometriche (abilitante alla professione sanitaria di Audiometrista) SETTEMBRE 2008 SOMMARIO Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art.

References: Art. 1
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 Art. 3
 Art. 4
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 Art. 6
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 Art. 9
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