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Timestamp: 2017-10-16 22:32:00+00:00

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STATUTO TITOLO I ART. 1 DENOMINAZIONE - PDF
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1 STATUTO TITOLO I ART. 1 DENOMINAZIONE E costituita la Società di Mutuo Soccorso MUTUAPIU (di seguito indicata come Mutua). La Mutua acquisisce personalità giuridica ai sensi della legge 15 aprile 1886 n e successive modificazioni quale Società di Mutuo Soccorso. Essa aderisce, accettandone gli statuti, alla Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue nonché ai suoi organismi territoriali. ART. 2 SEDE E DURATA La Mutua ha sede in Bologna, viale Aldo Moro n. 16. L Assemblea potrà istituire, modificare o sopprimere sedi secondarie con deliberazioni dell Assemblea straordinaria. La Mutua ha facoltà di istituire, modificare o sopprimere, agenzie e rappresentanze. La durata è fissata al 31 dicembre 2050 e potrà essere prorogata ai sensi di Legge. ART. 3 SCOPI OGGETTO La Mutua ha lo scopo di erogare ai propri soci senza alcun fine di speculazione e di lucro, e nel rispetto dei principi della mutualità, assistenze economiche e sanitarie, ad integrazione delle prestazioni previste dalla vigente legislazione in materia sanitaria nei limiti e con le modalità determinate da apposito Regolamento, e principalmente: di svolgere attività di assistenza sanitaria, parasanitaria ed economica; sia in forma diretta che indiretta, anche stipulando convenzioni con presidi e strutture sanitarie, sia pubbliche che private, nonché gestendo presidi e strutture sanitarie ed assistenziali,
2 garantendo un sussidio nei casi di malattia ed impotenza al lavoro ai sensi dell art. 1 della Legge 15 aprile 1886 n Al fine del conseguimento dell oggetto sociale potrà inoltre: a) partecipare a tutte le iniziative atte ad elevare socialmente, culturalmente e fisicamente i soci e i loro familiari; b) sviluppare rapporti con organismi mutualistici similari sia a livello locale, regionale, nazionale o internazionale; c) aderire a Società, Enti ed altri organismi che svolgano attività assistenziali, ricreative, culturali o che propongano comunque scopi ed attività affini a quelli esercitati dalla Mutua stessa; d) partecipare ad organismi consortili. Apposito regolamento interno disciplinerà le modalità di erogazione delle prestazioni, i limiti e le norme per accedervi, nonché le modalità di versamento dei contributi. La società potrà inoltre effettuare tutte le operazioni mobiliari ed immobiliari che risultano connesse al conseguimento dell oggetto sociale. Restano in ogni caso espressamente esclusi dal presente oggetto sociale i servizi di investimento di cui al D.Lgs. 38/1988, la raccolta del risparmio tra il pubblico, nonché l esercizio nei confronti del pubblico delle attività professionali protette ed in particolare di quelle di cui al titolo V del D.Lgs. 385/93. TITOLO II ART. 4 SOCI I Soci si distinguono in soci ordinari e soci onorari. Soci ordinari Sono Soci ordinari tutte le persone fisiche, residente in Italia, che abbiano i requisiti previsti dalle leggi, che facciano richiesta di adesione. Al fine di dare attuazione a quanto previsto in tema di assistenza sanitaria integrativa, da contratti collettivi di lavoro o da accordi e regolamenti aziendali, potrà essere favorita l adesione di soci ordinari tramite specifici accordi con imprese e/o gruppi di aziende. 2
3 L ammissione a socio ordinario è condizionata al versamento della quota d iscrizione in conformità a quanto previsto dal Regolamento, e dei contributi sociali nella misura deliberata dal Consiglio di Amministrazione anche in relazione al piano di assistenza prescelto, ed è deliberata dal Consiglio di Amministrazione su domanda degli interessati ed annotata sul libro soci. La domanda di ammissione alla Mutua comporta l accettazione integrale delle norme statutarie e regolamentari comprese quelle che disciplinano le modalità di pagamento dei contributi sociali. Soci onorari Sono Soci onorari le persone fisiche e giuridiche pubbliche e private che attraverso la loro adesione favoriscono in modo rilevante il perseguimento degli scopi della Mutua; i Soci onorari possono contribuire al patrimonio della Mutua con lasciti ed elargizioni. Sono nominati dall Assemblea su proposta del Consiglio di Amministrazione. Trattandosi di qualifica puramente onorifica, che non attribuisce né diritti, né obblighi nei confronti della società, i Soci onorari potranno assistere alle assemblee pur essendo privi del diritto di voto, non potranno assumere la carica di amministratore. ART. 5 DIRITTI E DOVERI DEI SOCI Esclusivamente il socio in regola con il versamento della quota di iscrizione e dei contributi sociali compresi quelli in relazione al programma di assistenza prescelto, ha diritto alle prestazioni assistenziali previste dal regolamento interno. Il socio può chiedere che siano ammessi a beneficiare delle prestazioni della Mutua, con le modalità previste dal regolamento, i congiunti, i parenti e i conviventi così come risultano dal certificato di stato di famiglia. Tutti i soci ordinari, purchè in regola con i versamenti dei contributi sociali e che risultino iscritti nel libro da almeno tre mesi, sono elettori e possono essere eletti alle cariche sociali. I soci sono tenuti a: rispettare il presente statuto, nonché il regolamento, osservare le deliberazioni assunte dagli organi sociali. 3
4 ART. 6 SCIOGLIMENTO DEL VINCOLO La qualità di socio si perde per recesso, esclusione o per causa di morte. ART. 7 RECESSO Il socio ordinario può recedere dalla Mutua dandone comunicazione alla società, a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre il 31 agosto di ogni anno. Il socio ordinario potrà esercitare il diritto di recesso solo qualora siano trascorsi 3 anni dalla data di iscrizione a libro soci, rimanendo per tale periodo successivo all iscrizione obbligato al versamento dei contributi sociali. I recesso ha efficacia a norma dell art C.C. Il socio ordinario receduto non ha diritto alla restituzione dei contributi sociali, e della quota di iscrizione. ART. 8 ESCLUSIONE L esclusione è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione nei casi previsti dall art C.C. Oltre ai casi previsti, l esclusione è pronunciata dal Consiglio di Amministrazione: a) verso i soci che non osservano lo statuto sociale ed il regolamento; b) verso i soci che abbiano simulato ad arte il verificarsi delle condizioni per ottenere le prestazioni o che abbiano commesso reati di natura dolosa in danno della Mutua; c) verso i soci che non risultino in regola con il versamento dei contributi sociali. La deliberazione di esclusione deve essere comunicata al socio a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento. 4
5 L esclusione ha effetto immediato. I soci esclusi sono tenuti al pagamento dei contributi sociali e degli eventuali danni e non possono essere riammessi. ART. 9 CONTRIBUTI SOCIALI Il Consiglio di Amministrazione predispone ogni anno il bilancio preventivo ed in particolare stabilisce la misura dei contributi, variandoli anche per tipologia di piani di assistenza. TITOLO III ESERCIZIO SOCIALE BILANCIO PATRIMONIO ART. 10 ESERCIZIO SOCIALE BILANCIO L esercizio sociale inizia il primo gennaio e si chiude il trentuno dicembre di ogni anno. Il bilancio di esercizio corredato dalla relazione degli amministratori sull andamento della gestione sociale deve essere presentato all approvazione dell Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio sociale, E comunicato con la relazione ed i documenti giustificativi, dagli Amministratori al Collegio sindacale almeno trenta giorni prima di quello fissato per l Assemblea. Il bilancio consuntivo deve restare depositato in copia insieme con le relazioni degli amministratori e dei sindaci nella sede sociale durante i quindici giorni che precedono l Assemblea e finchè è approvato. I soci possono prenderne visione. Qualora particolari esigenze lo richiedano il Consiglio di Amministrazione può rinviare, con delibera motivata da assumersi entro la scadenza del termine ordinario dal Consiglio di Amministrazione, il termine di convocazione dell Assemblea di approvazione del bilancio d esercizio, nel termine massimo previsto dall art C.C. 5
6 ART. 11 ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE Le entrate della Mutua sono costituite da: a) quote di iscrizione sociale; b) contributi sociali versati dagli iscritti sulla base di quanto previsto dal regolamento; c) erogazioni, oblazioni volontarie, contributi provenienti a qualsiasi titolo da soggetti pubblici o privati finalizzati al sostegno dell attività. Il patrimonio della società è costituito da beni mobili ed immobili comunque appartenenti alla Mutua nonché da tutti i diritti a contenuto patrimoniale ad essa facenti capo. Con delibera del Consiglio di Amministrazione, una parte dei fondi sociali potrà essere impiegata in acquisto di immobili da destinarsi ad esclusivo uso della Mutua, in titoli emessi da Enti pubblici o privati, da società commerciali e da istituti di credito che diano pieno affidamento per la solidità della struttura economica e la serietà degli scopi perseguiti con particolare riferimento a quanto previsto dall art. 3 del presente statuto. I lasciti e le donazioni che la società ha conseguito o conseguisse per un fine determinato, saranno tenuti distinti dal patrimonio sociale e le rendite derivanti da essi saranno erogate in conformità alla destinazione fissata dal testatore o dal donatore. ART. 12 AVANZI UTILI DI GESTIONE Gli eventuali utili netti di gestione sono destinati: - il 3% (tre per cento) al Fondo per la promozione e lo sviluppo delle cooperative di cui all art. 11 della legge 31/1/92 n. 59; - il residuo ai fondi di riserva indivisibili per fronteggiare eventuali investimenti straordinari o disavanzi di bilancio. 6
7 TITOLO IV ORGANI SOCIALI ART. 13 Sono organi sociali: l Assemblea dei soci; il Consiglio di Amministrazione; il Collegio dei Sindaci. ART. 14 ASSEMBLEA DEI SOCI L Assemblea è costituita da tutti i soci aventi diritto di voto purchè in regola con il pagamento dei contributi sociali. L Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vicepresidente o in loro assenza da un socio designato dall Assemblea. Il segretario nominato dall Assemblea ha l incarico della redazione del verbale. Ogni socio ha diritto ad un voto. Ai sensi dell art ciascun socio può farsi rappresentare soltanto da un altro socio avente diritto di voto e munito di delega scritta, ciascun socio ordinario non può rappresentare più di cinque soci. Le votazioni si fanno per alzata di mano a meno che l Assemblea non decida un altro sistema di voto. La Lega nazionale delle Cooperative e Mutue partecipa alle assemblee con proprio rappresentante senza diritto di voto. ART. 15 CONVOCAZIONE DELL ASSEMBLEA La convocazione ha luogo a cura del Consiglio di Amministrazione mediante affissione nei locali della sede sociale da effettuarsi almeno dieci giorni prima dell adunanza dell Assemblea. 7
8 La convocazione dovrà contenere le indicazioni degli argomenti all ordine del giorno ed il luogo, nell ambito della Repubblica italiana, in cui l Assemblea si terrà. La seconda convocazione non può avere luogo se non sono trascorse almeno ventiquattro ore dalla prima. Il primo giorno fissato per la seconda convocazione deve risultare nell avviso concernente la prima convocazione. In mancanza delle formalità suddette l Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti tutti i soci con diritto di voto, tutti gli amministratori ed i componenti del collegio sindacale. Il Consiglio di Amministrazione può utilizzare in aggiunta a quanto sopra previsto, qualsiasi altra forma di pubblicità allo scopo di meglio diffondere tra i soci l avviso di convocazione dell Assemblea. ART. 16 ASSEMBLEA ORDINARIA E STRAORDINARIA Le assemblee sono ordinarie e straordinarie. L Assemblea ordinaria: a) approva il bilancio e la relazione del Consiglio di Amministrazione; b) elegge il Consiglio di Amministrazione, il Collegio dei Sindaci; c) approva il regolamento e le sue modifiche predisposte dal Consiglio di Amministrazione; d) stabilisce la quota di iscrizione; e) determina il compenso eventualmente dovuto agli amministratori e ai sindaci, f) delibera su altre proposte formulate dal Consiglio di Amministrazione in materia di indirizzi generali sull attività della Mutua; g) delibera su quant altro demandato per legge. L Assemblea in sede straordinaria decide sulla modifica dello statuto, sullo scioglimento della Mutua, sulla nomina e sui poteri dei liquidatori. L Assemblea ordinaria è convocata ogni anno entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio, fatta salva la facoltà, qualora particolari circostanze lo richiedano di differire la convocazione nel termine massimo di cui all art C.C. come previsto all art. 10 del presente statuto. 8
9 L Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria è convocata dal Consiglio di Amministrazione quando lo ritenga opportuno, quando ne sia fatta richiesta dai Sindaci o da almeno un quinto dei soci. ART. 17 ASSEMBLEA DEI SOCI QUORUM COSTITUTIVO E DELIBERATIVO DELL ASSEMBLEA L Assemblea ordinaria e straordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, quando siano presenti, in proprio o per delega, almeno la metà dei soci più uno. In seconda convocazione l Assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. L Assemblea ordinaria delibera a maggioranza assoluta dei voti espressi dai soci presenti. L Assemblea straordinaria delibera con la maggioranza di almeno due terzi dei voti espressi dai soci presenti. Le deliberazioni dell Assemblea straordinaria per scioglimento della società sono prese in seconda convocazione con il voto favorevole di almeno 4/5 (quattro quinti) dei soci presenti e/o rappresentati. Le deliberazioni dell Assemblea sono normalmente assunte mediante alzata di mano. Delle riunioni dell Assemblea è redatto processo verbale da firmarsi dal Presidente e dal Segretario. Il verbale dell Assemblea straordinaria deve essere redatto dal notaio. ART. 18 CONSIGLIO DI AMMINISTRAIZONE Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 5 (cinque) ad un massimo di 21 (ventuno) membri eletti dall Assemblea tra coloro che risultano soci da almeno 3 mesi. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica tre anni e i membri possono essere riconfermati. 9
10 Il Consiglio di Amministrazione qualora nell ambito del mandato vengano a mancare uno o più consiglieri, potrà procedere alla cooptazione ex. art C.C. Il Consiglio di Amministrazione nella sua prima riunione nomina tra i suoi membri il Presidente ed il Vicepresidente a maggioranza di voti. Può inoltre eleggere un segretario ed uno o più consiglieri delegati, attribuendo loro i relativi poteri nei l imiti di legge. Il Consiglio può nominare un Comitato esecutivo da tre a cinque membri, delegandone i poteri nei limiti di legge. ART. 19 COMPITI DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione è investito dei più ampi poteri, sia di carattere ordinario che straordinario per la gestione della società, ad eccezione di quelli che per legge o per statuto sono riservati all Assemblea dei soci. In particolare al Consiglio di Amministrazione spetta: a) curare l esecuzione di tutte le deliberazioni dell Assemblea; b) predisporre e modificare i regolamenti da sottoporre all approvazione dell Assemblea; c) predisporre ogni anno il bilancio preventivo; d) predisporre ogni anno il bilancio consuntivo da sottoporre all approvazione dell Assemblea dei soci; e) determinare annualmente l entità dei contributi; f) deliberare tutti gli atti e contratti di ogni genere, ivi compresi quelli di carattere bancario, assicurativo e finanziario; g) determinare i compensi dovuti ai suoi membri per attività continuativa espletata in adempimento di specifici incarichi o per ragioni di carica; h) deliberare le iscrizioni, i recessi, le esclusioni; i) conferire procure per singoli atti o categorie di atti ferma restando la facoltà attribuita al Presidente del Consiglio di Amministrazione; l) nominare il Direttore; m) assumere e licenziare personale. 10
11 ART. 20 RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Consiglio di Amministrazione si riunisce tutte le volte che il Presidente, o almeno un terzo dei Consiglieri o il Collegio dei Sindaci lo ritengano necessario. La convocazione contenente l ordine del giorno, deve essere effettuata a mezzo lettera da spedirsi non meno di otto giorni prima della riunione, o nei casi urgenti anche telegraficamente o telefonicamente o a mezzo fax almeno un giorno prima della riunione. La convocazione deve essere rimessa anche ai sindaci effettivi. Le sedute sono valide quando intervenga la maggioranza dei componenti. Il Consiglio delibera a maggioranza dei voti presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Non sono ammesse deleghe di rappresentanza in riunione. Il Consiglio dura in carica tre anni ed è rileggibile. Delle riunioni del Consiglio è redatto un verbale a cura del Presidente o del Segretario. ART. 21 PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Il Presidente ha la rappresentanza legale della Mutua e la firma sociale. Sta in giudizio per essa e provvede alla convocazione del Consiglio di Amministrazione di cui presiede le adunanze. In caso di impedimento è sostituito in tutte le sue funzioni dal Vicepresidente o, se nominato, dal Consigliere Delegato. Ai Consiglieri Delegati compete la rappresentanza della società nei limiti della delega. ART. 22 COLLEGIO DEI SINDACI Il Collegio dei Sindaci è composto di tre membri effettivi e due supplenti. 11
12 I sindaci durano in carica tre anni, sono rieleggibili ed esercitano i poteri che sono loro attribuiti dal Codice Civile. Delle adunanze del Collegio Sindacale verrà redatto verbale a norma di legge. TITOLO V CLAUSOLA ARBITRALE ART. 23 COLLEGIO ARBITRALE Le controversie, insorte nell applicazione e nell interpretazione del presente Statuto e del regolamento nonché sulla validità delle deliberazioni del Consiglio e dell Assemblea, e più in genere ogni controversia fra la Mutua ed i soci, sono rimesse ad un Collegio di arbitri rituali. Il Collegio arbitrale è composto da tre membri di cui due nominati dalle parti in lite, ed il terzo di comune accordo tra i primi due. Nel caso in cui le parti in lite siano più di due, ciascuna nominerà un proprio arbitro, i quali provvederanno a nominare uno o due ulteriori arbitri per far si che il Collegio arbitrale sia composto da un numero dispari di arbitri. In mancanza di accordo, così come nel caso che una parte non provvede alla nomina di sua competenza entro trenta giorni dalla notifica con raccomandata A.R., la nomina è devoluta al Presidente del Tribunale di Bologna. Gli Arbitri delibereranno secondo le norme del Codice di procedura civile sull arbitrato, decideranno secondo equità, previo tentativo conciliazione regolando lo svolgimento del giudizio nel modo che riterranno più opportuno. Il lodo arbitrale sarà depositato entro novanta giorni dalla costituzione del collegio, salvo proroghe dettate da esigenze istruttorie. Sono espressamente escluse dalla presente clausola le azioni per il recupero del credito vantato dalla Mutua nei confronti di soci, azioni che rimarranno assoggettate alla giurisdizione ordinaria. 12
13 TITOLO VI SCIOGLIMENTO ART. 24 In caso di scioglimento si osserveranno le disposizioni del Codice Civile ed il patrimonio residuo, sarà devoluto al Fondo per la promozione e lo sviluppo della cooperazione di cui all art. 11 della legge 31/1/92, n. 59. TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI ART. 25 Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto o dal Regolamento, valgono le disposizioni della legge 15 aprile 1886 n e successive modificazioni e del Codice Civile in materia. F.to FRANCO LAZZARI - F.to SALVATORE CHIARAMONTE notaio 13

References: ART. 1
 ART. 1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
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 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 art. 3
 ART. 12
 art. 11
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 art. 10
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 art. 11
 ART. 25