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Timestamp: 2016-10-20 20:19:02+00:00

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⭐DIREZIONE. Decreto N. 73 del Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA
DIREZIONE. Decreto N. 73 del Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA
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1 DIREZIONE Dirigente: GIOVANNELLI STEFANO Decreto N. 73 del Responsabile del procedimento: Pubblicità/Pubblicazione: ATTO NON RISERVATO,PUBBLICAZIONE SUL SITO DELL'AGENZIA Ordinario [X ] Immediatamente eseguibile [ ] Allegati n: 0 Oggetto: PROROGA ASSETTO DELLE POSIZIONI ORGANIZZATIVE DI TOSCANA PROMOZIONE MOVIMENTI CONTABILI Iniziativa Tipo movimento Importo2 3 IL DIRETTORE PREMESSO che con proprio decreto 25 marzo 2013, n. 60 sono state attribuite le Posizioni organizzative con decorrenza 1 aprile 2013 e scadenza 31 marzo 2015; PREMESSO che nel corso degli ultimi mesi si sono succeduti più atti della Giunta Regionale Toscana che hanno fornito indicazioni riguardo il possibile futuro dell agenzia; DATO atto in particolare che con delibera 1060 del 25/11/2014 la giunta regionale ha fornito indicazioni ai propri enti dipendenti al fine di predisporre un progetto di revisione del modello organizzativo correlato all obiettivo di razionalizzazione dei costi della struttura; DATO atto che è stata inviata alla direzione generale Competitività e Sviluppo della Regione Toscana una dettagliata relazione, agli atti del competente ufficio, nella quale si illustra l analisi organizzativa effettuata anche alla luce delle indicazioni contenute nella delibera regionale 930/2014; DATO atto che all interno della citata relazione si mette in luce, tra l altro, la necessità di voler consolidare un percorso di riorganizzazione dell Agenzia avviato negli ultimi anni, in linea con un orientamento operativo che vede l Agenzia concentrarsi da un lato su operazioni di promozione dell immagine della Toscana e di posizionamento delle sue eccellenze, attraverso operazioni strutturate di diplomazia economica, e dall altro sviluppare, avviare e promuovere progetti di sviluppo settoriale o territoriale; DATO atto che, in linea con quanto sopra, nelle more di ulteriori indicazioni da parte delle competenti strutture regionali che presumibilmente andranno a compimento solo con la nuova legislatura, con proprio decreto, in corso di certificazione, si è provveduto ad approvare la nuova articolazione organizzativa tenuto conto anche delle nuove competenze attribuite alla stessa agenzia come derivanti dalla stessa programmazione operativa; DATO atto che, secondo quanto stabilito nel citato decreto, viene istituito un nuovo servizio denominato Collaborazione industriale e attrazione investimenti e contestualmente cessano di esistere i servizi Referenti per le imprese e Servizi avanzati ; CONSIDERATO che la struttura a livello dirigenziale risulta quindi organizzata nei seguenti servizi: Marketing strategico dr.ssa Silvia Burzagli in qualità di Vice direttore Servizi generali, bilancio e personale dr.ssa Silvia Burzagli Programmazione e Controllo dr. Stefano Giovannelli, Direttore Servizi promozionali dr. Stefano Giovannelli, Direttore Collaborazione industriale e attrazione investimenti - dr. Filippo Giabbani Turismo - dr. Alberto Peruzzini VISTA la Legge Regionale 28 gennaio 2000, n. 6 Costituzione dell Agenzia di Promozione Economica della Toscana (APET)"; VISTO il Regolamento di Amministrazione e Contabilità dell Agenzia di Promozione Economica della Toscana, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n del 29/12/2000, ai sensi dell art. 14 comma 3 della L.R. 6/2000, citata; VISTO il decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 75 del 2 aprile 2009, con il quale il sottoscritto è stato nominato Direttore dell Agenzia di Promozione Economica della Toscana; VISTO l art. 1 della legge regionale 4 luglio 2014, n. 37 con il quale è stata disposta la permanenza in carica del Direttore dell Agenzia di Promozione Economica della Toscana;4 RITENUTO opportuno, alla luce delle nuove strutture dirigenziali, procedere a modificare due Posizioni Organizzative, così come meglio indicate nell allegato 1 al presente atto, in quanto legate ai precedenti servizi ora soppressi; DATO ATTO che tutte le posizioni organizzative individuate, comprensive delle due modificate, inserite nella struttura dirigenziale di fianco ad esse indicata (allegato 2) scadono il 31 marzo 2015; RITENUTO opportuno, alla luce di quanto sopra, procedere alla proroga delle Posizioni Organizzative al 31 dicembre 2015 al fine di avere i tempi necessari per una nuova valutazione delle stesse una volta avviata la nuova legislatura; DATO atto altresì che in data 20 marzo 2015 è stata data apposita informativa alle organizzazioni sindacali nonché alla Rsu aziendale; DECRETA 1. Di definire, sulla base delle motivazioni espresse in premessa il nuovo assetto delle Posizioni Organizzative all interno di Toscana Promozione, secondo quanto risultante dall allegato 2 al presente decreto, del quale costituisce parte integrante e sostanziale; 2. Di approvare le declaratorie delle nuove posizioni organizzative come risultano dalla documentazione allegata (allegato 1); 3. Di procedere, per i motivi esposti in narrativa, alla proroga degli incarichi di Posizione Organizzativa al 31 dicembre 2015 ; 4. Di partecipare il presente atto a tutti i soggetti interessati; 5. di trasmettere il presente decreto al Collegio dei revisori. Il Direttore Stefano Giovannelli La firma, in formato digitale, è stata apposta sull'originale del presente atto ai sensi dell'art. 24 del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82. Il presente atto è conservato negli archivi informatici dell'agenzia di Promozione Economica della Toscana ai sensi dell'art. 22 del citato decreto.5 SETTORE COLLABORAZIONE INDUSTRIALE ED ATTRAZIONE INVESTIMENTI DENOMINAZIONE: Collaborazione industriale e supporto agli investimenti esteri RESPONSABILITA : Livello b. Allegato 1 DECLARATORIA: 1) Supporto qualificato e specialistico alle istituzioni settoriali e territoriali per la progettazione di opportunità di sviluppo e internazionalizzazione; 2) Segmentazione ed identificazione di gruppi di imprese toscane potenziali clienti ed analisi dei loro fabbisogni; 3) Definizione del percorso all internazionalizzazione e di partenariato dei diversi segmenti; 4) Individuazione delle potenziali partnership a livello internazionale e gestione della relazione con le stesse; 5) Gestione della relazione con le imprese e le istituzioni settoriali e territoriali, assistenza delle stesse nel percorso di accompagnamento e nella fase di follow up con i propri partners PARAMETRI STRUTTURALI (CONTESTO, OBIETTIVI E RESPONSABILITÀ): 1. Contesto operativo (Variabilità del contesto operativo) Il contesto in cui opera la PO è altamente variabile e richiede un approccio altamente flessibile, innovativo e propositivo. 2. Impatto sugli obiettivi dell Ente (Importanza e finalità strategiche della posizione rispetto ad obiettivi contingenti della Agenzia) La PO ricopre un ruolo di alta strategicità in considerazione della innovatività delle azioni e dei processi assegnati. 3. Responsabilità ed autonomia (Tipologia ed intensità della responsabilità -civili, penali, amministrative, contabili- e livello di autonomia e discrezionalità della posizione in riferimento ai compiti conferiti) La PO opera con un ampio margine di autonomia data l ampia progettualità richiesta tenuto conto degli obiettivi istituzionali prefissati. Risponde inoltre del corretto svolgimento delle attività inerenti gruppi di progetto aventi ad oggetto materie di propria competenza, nel rispetto del ruolo del capo-progetto, al fine di ottenere la massima sinergia nella gestione di attività trasversali. PARAMETRI FUNZIONALI (COMPLESSITÀ, VARIABILITÀ, RISORSE): 1. Complessità e variabilità delle funzioni attribuite alla PO (Livello di eterogeneità delle funzioni assegnate alla PO e di competenze tecnico-specialistiche richiesto) Le funzioni assegnate alla PO richiedono una forte propensione al cambiamento, ottime capacità relazionali a livello istituzionale ed una elevata conoscenza del mondo delle imprese, oltre ad un costante aggiornamento professionale. 2. Complessità relazionale (Relazioni con soggetti esterni o cooperazione interna) La PO ha una elevata rilevanza rispetto alle relazioni esterne dell Agenzia ed al mondo delle imprese. 3. Risorse gestite (Numero e livello di specializzazione delle risorse coordinate, risorse finanziarie) Si richiede il coordinamento di persone con elevate competenze specialistiche nell ambito di progetti di elevata rilevanza strategica, oltre alla gestione delle risorse umane e finanziarie6 SETTORE COLLABORAZIONE INDUSTRIALE ED ATTRAZIONE INVESTIMENTI DENOMINAZIONE: Attrazione investimenti esteri RESPONSABILITA : Livello a. DECLARATORIA: 1) Promozione e generazione di investimenti tramite attività condotte in-house o tramite intermediari (lead generation) 2) Progettazione ed implementazione di attività di promozione a supporto della lead generation 3) Progettazione ed implementazione di attività di comunicazione a supporto degli eventi e della lead generation 4) Scouting sul territorio per l identificazione di opportunità e partner da proporre a potenziali investitori internazionali; 5) Facilitazione ed assistenza ai potenziali investitori; 6) Progettazione e sviluppo di servizi di aftercare per le multinazionali localizzate in Toscana PARAMETRI STRUTTURALI (CONTESTO, OBIETTIVI E RESPONSABILITÀ): 1. Contesto operativo (Variabilità del contesto operativo) Il contesto in cui opera la PO è altamente variabile e richiede un approccio altamente flessibile, innovativo e propositivo. 2. Impatto sugli obiettivi dell Ente (Importanza e finalità strategiche della posizione rispetto ad obiettivi contingenti della Agenzia) La PO ricopre un ruolo di alta strategicità in considerazione della innovatività delle azioni e dei processi assegnati. 3. Responsabilità ed autonomia (Tipologia ed intensità della responsabilità -civili, penali, amministrative, contabili- e livello di autonomia e discrezionalità della posizione in riferimento ai compiti conferiti) La PO opera con un ampio margine di autonomia data l ampia progettualità richiesta tenuto conto degli obiettivi istituzionali prefissati. Risponde inoltre del corretto svolgimento delle attività inerenti gruppi di progetto aventi ad oggetto materie di propria competenza, nel rispetto del ruolo del capo-progetto, al fine di ottenere la massima sinergia nella gestione di attività trasversali. PARAMETRI FUNZIONALI (COMPLESSITÀ, VARIABILITÀ, RISORSE): 1. Complessità e variabilità delle funzioni attribuite alla PO (Livello di eterogeneità delle funzioni assegnate alla PO e di competenze tecnico-specialistiche richiesto) Le funzioni assegnate alla PO richiedono una forte propensione al cambiamento, ottime capacità relazionali a livello istituzionale ed una elevata conoscenza del mondo delle imprese, oltre ad un costante aggiornamento professionale. 2. Complessità relazionale (Relazioni con soggetti esterni o cooperazione interna) La PO ha una elevata rilevanza rispetto alle relazioni esterne dell Agenzia ed al mondo delle imprese. 3. Risorse gestite (Numero e livello di specializzazione delle risorse coordinate, risorse finanziarie) Si richiede il coordinamento di persone con elevate competenze specialistiche nell ambito di progetti di elevata rilevanza strategica, oltre alla gestione delle risorse umane e finanziarie7 Allegato 2 Descrizione PO Responsabile Struttura organizzativa di inserimento Contabilità e gestione economica Sonia CALOSI del personale SERVIZI GENERALI, BILANCIO E Sistemi informativi Luigi ALOI PERSONALE Personale, attività contrattuale e Egle PORRETTI servizi generali Programmazione e controllo Manuela BIGI PROGRAMMAZIONE operativo Attività di coordinamento a Valeria FALLERONI supporto del marketing MARKETING STRATEGICO strategico Turismo Giovanni CALI TURISMO Organizzazione eventi Marta JAVARONE SERVIZI PROMOZIONALI Collaborazione industriale e Sandra TAFI COLLABORAZIONE supporto agli investimenti esteri Attrazione investimenti esteri Patrizia BELLOFIORE INDUSTRIALE E ATTRAZIONE INVESTIMENTI Documenti analoghi
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