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Timestamp: 2018-05-27 04:10:35+00:00

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REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. M. BUONARROTI DI TRENTO. (secondo quanto previsto dal D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) PREMESSA - PDF
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1 Allegato D delibera n. 5/2006 REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. M. BUONARROTI (secondo quanto previsto dal D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) PREMESSA Il presente Regolamento si articola secondo la struttura del D.P.R. 249 del 24 giugno 1998 di cui recepisce tutte le disposizioni ed i contenuti. In particolare individua i comportamenti degli studenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell art. 3, al corretto svolgimento dei rapporti all interno della comunità scolastica ed alle situazioni specifiche dell I.T.I. Buonarroti, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle ed il relativo procedimento, secondo i criteri indicati dal medesimo D.P.R. all art ARTICOLO 1 - Vita della comunità scolastica La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica. Affinché la scuola possa raggiungere le proprie finalità è necessario che essa si caratterizzi come una comunità educante la cui vita si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione; nonché su un atteggiamento, da parte delle persone che operano in essa, scevro di qualsiasi pregiudizio e basato sul costante rispetto reciproco. L I.T.I. Buonarroti, in quanto Istituto Tecnico Industriale, cura con particolare attenzione l autonomia, la responsabilizzazione e l orientamento dello studente al fine di favorire la migliore formazione della persona, del cittadino e del perito. Inoltre, considerato il dovere di tutti di mantenere un ambiente di lavoro e di studio sano e sicuro e viste le presumibili responsabilità specifiche che molti studenti in quanto tecnici assumeranno nel mondo del lavoro, l Istituto si adopera costantemente affinché siano garantite le più ampie conoscenze ed il più scrupoloso rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione antinfortunistica. - ARTICOLO 2 - Diritti L I.T.I. Buonarroti è impegnato a fornire agli studenti una formazione culturale e professionale qualificata ed aggiornata, promuovendo la partecipazione attiva e responsabile e realizzando opportune attività di orientamento finalizzate alla valorizzazione delle inclinazioni personali degli studenti stessi. L Istituto assume la solidarietà ed il dialogo come fondamenti di uno stile di vita e dei rapporti interpersonali, promuove e favorisce iniziative di accoglienza degli alunni stranieri in uno spirito di costante rispetto della loro identità culturale e religiosa. Inoltre è impegnato a garantire: la legittima riservatezza in tutte le informazioni ed i dati di rilevanza privata; l obiettività, la tempestività e la trasparenza nella valutazione; un ambiente sereno, sano e sicuro nel rispetto delle norme antinfortunistiche vigenti. Compatibilmente con le risorse umane e materiali disponibili, l I.T.I. Buonarroti assicura: iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e svantaggio, nonché per la prevenzione ed il recupero della
2 dispersione scolastica; la disponibilità di una vasta ed aggiornata strumentazione tecnologica; servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica. - ARTICOLO 3 - Doveri 1. L I.T.I. Buonarroti richiede agli studenti una frequenza regolare dei corsi ed un assolvimento continuo e puntuale degli impegni di studio. 2. Ferma restando la pari dignità di tutte le persone che operano nell Istituto, gli studenti si impegnano a rispettare anche le funzioni specifiche di ogni componente (capo d istituto, docenti, personale non docente), nonché il rispetto reciproco. 3. Nell esercizio dei loro diritti e nell adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all art Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza vigenti. 5. Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, gli strumenti, i macchinari ed i sussidi didattici presenti nei laboratori, nelle officine, nelle palestre e nelle aule della scuola, osservando scrupolosamente le norme di sicurezza senza arrecare danno alle persone ed alle cose che costituiscono il patrimonio dell Istituto. 6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l ambiente scolastico ed averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. - ARTICOLO 4 - Disciplina Per i criteri generali relativi alla responsabilità disciplinare, alla natura e finalità delle sanzioni ed alla irrogazione delle stesse, si rimanda all art. 4 del D.P.R. in oggetto. In particolare gli studenti che non rispettano quanto in esso previsto incorrono nelle seguenti sanzioni disciplinari. A) Art. 3, comma 1: Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente gli impegni di studio. Frequenza irregolare (scarsa puntualità, ritardi ripetuti, assenze non giustificate); mancanza di assolvimento degli impegni di studio (carente attenzione e limitata partecipazione all attività didattica, non regolare svolgimento dei compiti assegnati): Assenza collettiva della classe nel previsto giorno di rientro dopo svolgimento regolare di un viaggio di istruzione o visita guidata. a) Richiamo orale da parte del docente. b) Richiamo scritto sul libretto personale o sul registro di classe da parte del docente o del Dirigente. c) Colloquio con i genitori o chi ne fa le veci. d) Lettera del Dirigente alla famiglia. Divieto di partecipazione della classe alle analoghe attività dell anno scolastico successivo. Se si tratta di una quinta e di un comportamento recidivo:
3 incidenza negativa sul credito scolastico. B) Art. 3, comma 2: Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d Istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi. Ogni comportamento, atto o espressione verbale che manifesti mancanza di rispetto o sia di offesa o danno alle persone. a) Richiamo verbale o scritto, sul registro o sul libretto personale, da parte del docente o del Dirigente b) Colloquio con i genitori. c) Lettera alla famiglia da parte del Dirigente. C) Art. 3, comma 3: Nell esercizio dei loro diritti e nell adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all art. 1. Atti o comportamenti che violino i principi di democrazia, tolleranza e dialogo su cui l istituzione scolastica fonda le relazioni interpersonali e l attività formativa (vedi art. 1) a) Richiamo verbale o scritto, sul registro o sul libretto personale, da parte del docente o del Dirigente. b) Colloquio con i genitori. c) Lettera alla famiglia da parte del Dirigente. D) Art. 3, comma 4: Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli Istituti. Comportamenti ed atti (intenzionali) che costituiscano pericolo per sé o per gli altri o disattendano le disposizioni in materia di sicurezza e prevenzione antinfortunistica o di organizzazione scolastica. a) Richiamo verbale o scritto dal docente. b) Richiamo verbale o scritto dal Dirigente. c) Lettera alla famiglia dal Dirigente. E) Art. 3, comma 5: Gli studenti sono tenuti ad utilizzare correttamente le strutture, i macchinari ed i sussidi didattici ed a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.
4 Danneggiamento all edificio scolastico, agli arredi, alle attrezzature, ai macchinari ed ai sussidi didattici presenti nei laboratori, nelle officine, nelle palestre e nelle aule, ed in genere al patrimonio della scuola. L ALUNNO È TENUTO A RISARCIRE IL DANNO. a) Richiamo verbale o scritto dal docente. b) Richiamo verbale o scritto dal Dirigente. c) Lettera alla famiglia dal Dirigente. F) Art. 3, comma 6: Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l ambiente scolastico ed averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola. Atti e comportamenti che di fatto alterino o modifichino in senso negativo l ambiente scolastico. a) Richiamo verbale o scritto dal docente. b) Richiamo verbale o scritto dal Dirigente. c) Lettera alla famiglia dal Dirigente. G) L ALUNNO È TENUTO, NON APPENA RICHIAMATO, A DESISTERE DA OGNI ATTO O COMPORTAMENTO CHE CONFIGURI RISPETTO AI DOVERI ELENCATI NELL ART. 3. H) Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica, purché inferiore ai tre giorni, può comportare nella delibera del Consiglio di classe l obbligo di frequenza delle lezioni. ULTERIORI PROVVEDIMENTI Lo studente che commetta atti che violino le norme del codice penale è tempestivamente denunciato dal Dirigente all autorità giudiziaria; lo stesso Dirigente informa contestualmente la famiglia ed il Consiglio di classe. Qualora si verifichino nell Istituto fatti di rilevanza tale da violare il codice penale, il Dirigente, non appena viene a conoscenza dell accaduto, ne informa tempestivamente l autorità giudiziaria.
5 - ARTICOLO 5 - A.Procedimento di irrogazione della sanzione disciplinare B. Impugnazioni C. Composizione Organo di garanzia interno all Istituto A. Procedimento di irrogazione della sanzione disciplinare. I momenti fondamentali dell irrogazione della sanzione sono i seguenti: 1) rilevazione della mancanza disciplinare (da parte di: insegnante, genitore, bidello, studente, persona esterna alla scuola, Dirigente); 2) contestazione dell addebito mediante un colloquio orale per chiarire il fatto ed individuare eventuali responsabilità; 3) valutazione della opportunità di procedere, da parte di chi è competente, ad erogare la sanzione; 4) scelta della sanzione; 5) comunicazione all interessato della sanzione erogata; 6) erogazione della sanzione. La sanzione disciplinare dell allontanamento dalla comunità scolastica, non superiore ai quindici giorni, rientra nella competenza del Consiglio di classe. B. Impugnazioni. 1. Contro le decisioni del Consiglio di classe in materia di allontanamento dalla comunità scolastica, è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla ricevuta comunicazione, al Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione, che decide in via definitiva, sentita la sezione del Consiglio scolastico provinciale avente competenza per il grado di scuola a cui appartiene lo studente. 2. Contro le sanzioni disciplinari diverse dall allontanamento dalla comunità scolastica è ammesso ricorso da parte degli studenti (se minori, controfirmato dai genitori), entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, all apposito Organo di Garanzia dell I.T.I. Buonarroti. 3. L Organo di garanzia dell I.T.I. Buonarroti decide, su richiesta degli studenti o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all interno dell Istituto in merito all applicazione del Regolamento recante lo statuto del D.P.R. in oggetto. 4. Il Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione decide in via definitiva sui reclami proposti contro le violazioni dello Statuto e dei regolamenti specifici di ogni scuola. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia composto da due studenti designati dalla Consulta provinciale, da tre docenti e da un genitore designati dal Consiglio scolastico provinciale, e presieduto da una persona di elevate qualità morali designata dal Dirigente Generale del Dipartimento Istruzione. C. Composizione Organo di garanzia dell I.T.I. Buonarroti. L organo di garanzia dell I.T.I. Buonarroti, di durata triennale, è così composto: Dirigente, presidente; docente Consiglio d Istituto (o extra designato) - indicato dal Collegio docenti; genitore Consiglio d Istituto (o extra designato) - indicato dal Consiglio d Istituto; studente Consiglio d Istituto (o extra designato) - indicato dal Consiglio d Istituto;
6 È prevista la designazione di tre membri supplenti (docente, genitore, studente) e la sostituzione mediante nuova nomina da parte del Collegio Docenti e del Consiglio d Istituto dei membri eventualmente decaduti per mancanza dei requisiti. Se nell irrogazione della sanzione ha avuto parte il docente membro dell organo di garanzia, è chiamato il membro supplente a decidere dell eventuale impugnazione. - ARTICOLO 6 - Adozione e diffusione delle norme 1. I regolamenti della scuola, la carta dei servizi ed il PEI sono adottati o modificati previa consultazione su proposta degli Organi collegiali. 2. Il Regolamento recante lo statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria, il presente Regolamento disciplinare ed il Regolamento d Istituto sono consegnati in copia agli studenti all inizio dell anno scolastico. Per quanto non contemplato nel presente Regolamento disciplinare si rimanda al Regolamento d Istituto in vigore. Si evidenzia che la responsabilità disciplinare è personale e che i provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità dell alunno. Le sanzioni non possono, comunque, influire sulla valutazione del profitto. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire le stesse sanzioni in attività in favore della Comunità scolastica.
8 Il seguente allegato non va inserito nel libretto degli alunni a partire dall a.s. 2009/2010 ALLEGATO REGOLAMENTO DISCIPLINARE DELL I.T.I. BUONARROTI Composizione organo di garanzia L organo di garanzia dell I.T.I. Buonarroti è così composto: Dirigente, - Presidente prof.ssa (docente) sig. (genitore) (studente) Membri supplenti - Organo di garanzia -: proff. (docente) sig.ra (genitore) (studente)

References: art. 3
 ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
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 ARTICOLO 4
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 ARTICOLO 5
 ARTICOLO 6