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LE POLITICHE DI SVILUPPO - ppt scaricare
PubblicatoRocco Boni Modificato 3 anni fa
Presentazione sul tema: "LE POLITICHE DI SVILUPPO"— Transcript della presentazione:
1 LE POLITICHE DI SVILUPPO
EXPO 2011 GREENENERGY 18 Novembre 2011 LE POLITICHE DI SVILUPPO DEI BIOCARBURANTI Dott.ssa M. R. Di Somma
2 ASSOCOSTIERI - UNIONE PRODUTTORI BIOCARBURANTI
Assocostieri è l’associazione italiana della logistica energetica, aderisce a Confindustria ed a Confindustria Energia. Vanta circa 100 associati ed una capacità di stoccaggio complessiva di ca. 5 milioni di m3 . Unione Produttori Biocarburanti è il raggruppamento di aziende di Assocostieri che unisce i produttori nazionali di biodiesel e di bioetanolo. Unione Produttori Biocarburanti rappresenta e promuove lo sviluppo del settore in tutte le principali sedi istituzionali nazionali ed internazionali e nei confronti di tutti gli stakeholders interessati al biodiesel.
3 Fonte: UP Informa
4 Fonte: EBB
6 Quadro Normativo Europeo Nazionale
7 QUADRO NORMATIVO COMUNITARIO
Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 Aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. Direttiva 2009/30/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 Aprile 2009 per quanto riguarda le specifiche a benzina, combustibile diesel e gasolio nonché l’introduzione di un meccanismo inteso a controllare e ridurre le emissioni di gas a effetto serra, modifica la direttiva 1999/32/CE del Consiglio per quanto concerne le specifiche relative al combustibile utilizzato dalle navi adibite alla navigazione interna e abroga la direttiva 93/12/CE.
8 Direttiva RES La direttiva stabilisce:
target nazionali obbligatori al 2020 per l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili (per l’Italia 17% rispetto al consumo energetico finale totale); un target specifico per il settore dei trasporti (10% di energia consumata nel settore dei trasporti rispetto al consumo di energia da carburanti per autotrazione); i criteri di sostenibilità che dovranno soddisfare i biocarburanti sia per essere conteggiabili per il raggiungimento degli obiettivi nazionali sia per beneficiare di sostegni finanziari.
9 La normativa nazionale
BIOCARBURANTI Decreto lgs 30 maggio 2005, n.128. Legge 23 Dicembre 2005, n. 266 (Legge Finanziaria 2006). DPCM 23 febbraio 2006, Costituzione del tavolo di filiera per le bioenergie. Legge 11 marzo 2006, n. 81. Decreto 11 maggio 2006, modificazioni al decreto 15 marzo 2005 in materia di regime di aiuto per le colture energetiche . Legge 27 Dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007). Legge 29 Novembre 2007, n. 222, conversione in legge, con modificazioni del decreto-legge 1 Ottobre 2007, n. 159 recante interventi urgenti per i settori dell’agricoltura. Legge 24 Dicembre 2007, n. 244 (Legge Finanziaria 2008). Decreto 23 Aprile 2008, n. 100 – Regolamento sanzioni mancato raggiungimento obbligo immissione in consumo quota minima biocarburanti. Decreto 29 Aprile 2008, n. 110 – Regolamento criteri, condizioni e modalità attuazione obbligo immissione in consumo quota minima biocarburanti.
10 Decreto Legge 3 Giugno 2008, n. 97 – Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica e proroga dei termini. Decreto Ministero Economia e Finanze 3 Settembre 2008, n. 156 – Regolamento modalità applicazione accisa agevolata sul “biodiesel”. Decreto-Legge 3 Novembre 2008, n. 171 – Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agricolo-alimentare. Legge 23 Luglio 2009, n. 99 – Disposizioni per lo sviluppo e l’internalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia (stralcio art. 30, comma 28). Decreto Ministero Economia e Finanze n. 128 del 5 Agosto 2009: Regolamento agevolazioni fiscali al bioetanolo di origine agricola Legge 23 Dicembre Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge Finanziaria 2010. Decreto Ministero Sviluppo Economico 25 Gennaio Modifica della quota minima di immissione in consumo di biocarburanti ed altri carburanti rinnovabili. Decreto Legislativo 3 Marzo 2011, n. 28. Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE. Decreto Legislativo 31 Marzo 2011, n. 55. Attuazione della direttiva 2009/30/CE, che modifica la direttiva 98/70/CE, per quanto riguarda le specifiche relative a benzina, combustibile diesel e gasolio, nonchè l’introduzione di un meccanismo inteso a controllare e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra, modifica la direttiva 1999/32/CE per quanto concerne le specifiche relative al combustibile utilizzato dalle navi adibite alla navigazione interna e abroga la direttiva 93/12/CEE.
11 SVILUPPO DEI BIOCARBURANTI
POLITICA NAZIONALE Nessuna incentivazione di carattere fiscale Incentivazione attraverso una quota d’obbligo Anno 2011: 4% Anno 2012: 4,5% Entro 2014: 5% Obiettivo al 2020: 10% 4. Sanzioni 5. Maggiorazioni
12 MAGGIORAZIONE Art. 33 – comma 4
Decreto Legislativo 3 Marzo 2011, n. 28: Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE Art. 33 – comma 4 A decorrere 1 Gennaio 2012: biocarburanti prodotti in stabilimenti ubicati in Stati dell’Unione Europea che utilizzano materia prima proveniente da coltivazioni effettuate nel territorio comunitario maturano, allorchè immessi in consumo, una quantità di biocarburanti pari a 9 Giga-calorie. Identica maggiorazione è attribuita ai biocarburanti immessi in consumo al di fuori della rete di distribuzione carburante, purchè la percentuale di biocarburanti impiegata sia pari al 25%, fermi restando i requisiti di sostenibilità.
13 “DOUBLE COUNTING” MAGGIORAZIONI
Decreto Legislativo 3 Marzo 2011, n. 28: Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE Art. 33 comma 5 “DOUBLE COUNTING” Ai fini del rispetto dell’obbligo, il contributo dei biocarburanti, per i quali il soggetto che li immette in consumo dimostri, mediante le modalità previste dalla verifica del rispetto dei criteri di sostenibilità , che sono prodotti a partire da rifiuti e sottoprodotti, materie di origine non alimentare, ivi incluse le materie cellulosiche e le materie legno-cellulosiche, alghe, è equivalente all’immissione in consumo di una quantità, pari a due volte l’immissione in consumo di altri biocarburanti.
14 CRITICITÁ DECRETI DA EMANARE
Decreto Interministeriale: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare e Ministero dello Sviluppo Economico Modalità con le quali sono riconosciute le maggiorazioni di cui al comma 4 art. 33 D. Lgs n. 28 del 3 Marzo 2011. Art. 2 comma 6 D. Lgs n. 55 del 31 Marzo 2011, per definire: a) le modalità di funzionamento del Sistema nazionale di certificazione della sostenibilità dei biocarburanti previsto all'articolo 7-quater, comma 1, del decreto legislativo 21 marzo 2005, n. 66, introdotto dal comma 6 dell'articolo 1 del presente decreto, ivi comprese le informazioni di cui al comma 3 del medesimo articolo 7-quater, nonché le procedure di adesione allo stesso Sistema; b) le procedure per la verifica degli obblighi di informazione di cui al comma 5, dell'articolo 7-quater del decreto legislativo n 66 del 2005, introdotto dal comma 6 dell'articolo 1del presente decreto; c) le disposizioni che gli operatori ed i fornitori devono rispettare per l'utilizzo del sistema di equilibrio di massa di cui al comma 4 del citato articolo 7-quater; Determinazione tariffe e relative modalità di versamento per la copertura delle spese relative ai controlli.
15 DECRETO IN FASE DI EMANAZIONE dei biocarburanti e dei bioliquidi
Art. 2, comma 6 del D. Lgs n.55 del 31 Marzo 2011 Decreto Interministeriale che istituisce il sistema di certificazione nazionale della sostenibilità dei biocarburanti e dei bioliquidi Organismo di certificazione accreditato da Accredia Organismi di certificazione accreditati effettuano presso gli operatori che aderiscono al sistema di certificazione nazionale, l’attività di verifica delle veridicità delle dichiarazioni di conformità e del certificato di sostenibilità. Gli organismi di certificazione rilasciano all’operatore economico una certificazione di conformità dell’azienda. L’operatore economico cedente il prodotto in uscita dalle fasi della catena di consegna del biocarburante, rilascia all’operatore economico successivo, in accompagnamento ad ogni partita, la dichiarazione di conformità relativa alla stessa. L’operatore economico cedente il prodotto in uscita dalla propria fase della catena di consegna del biocarburante rilascia al fornitore, in accompagnamento ad ogni partita, un certificato di sostenibilità.
16 SCHEMI DI CERTIFICAZIONE VOLONTARI APPROVATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA
In base a valutazioni approfondite e in seguito a numerosi adeguamenti, la Commissione, in data 19 luglio 2011, ha riconosciuto i seguenti sistemi: ISCC “International Sustainability & Carbon Certification” - sistema tedesco finanziato dal governo per tutti i tipi di biocarburanti; Bonsucro EU “tavola rotonda sui biocarburanti a base di canna da zucchero”- sistema che riguarda i prodotti a base di zucchero di canna che si applica a tutte le zone geografiche; RTRS EU RED “Roundtable on responsible Soy EU RED” – tavola rotonda sui biocarburanti a base di soia, incentrata soprattutto su Argentina e Brasile; RSB EU RED “Roundtable of Sustainable Biofuels EU RED” – sistema che ha un campo di applicazione globale per tutti i tipi di biocarburanti;
17 SCHEMI DI CERTIFICAZIONE VOLONTARI APPROVATI DALLA COMMISSIONE EUROPEA
5. 2BSvs “Biomass Biofuels Sustainability voluntary scheme” -sistema francese per tutti i tipi di biocarburanti che si applica a tutte le zone geografiche; 6. RSBA “Abengoa RED Bioenergy Sustainability Assurance” - sistema riservato alla catena di approvvigionamento di Abengoa che riguarda un’ampia gamma di prodotti e si applica a tutte le zone geografiche; 7. Greenergy “Greenergy Brazilian Bioethanol verification programme” – sistema che si applica al bioetanolo derivato dalla canna da zucchero prodotto in Brasile.
18 CRITICITÁ Crescente concorrenza delle importazioni di biodiesel da Paesi extra-ue dove la produzione registra significative agevolazioni Il fenomeno delle importazioni di biodiesel sul mercato italiano è in forte crescita, come dimostra l’andamento degli ultimi anni: ANNO 2008: 29% IMPORTAZIONI SU VOLUMI TOTALI IMMESSI AL CONSUMO ANNO 2009: 36% IMPORTAZIONI SU VOLUMI TOTALI IMMESSI AL CONSUMO ANNO 2010: 51% IMPORTAZIONI SU VOLUMI TOTALI IMMESSI AL CONSUMO PREVISIONE ANNO 2011: 70% IMPORTAZIONI SU VOLUMI TOTALI IMMESSI AL CONSUMO
19 LE AZIONI PER LO SVILUPPO DEL SETTORE DEI BIOCARBURANTI
Quadro normativo certo Misure per arginare fenomeno crescente importazioni Assicurare condizioni mercato concorrenziale Vigilare su qualità biocarburanti Introdurre limite all’utilizzo del double counting Promuovere la produzione di biocarburanti nazionale con filiera rifiuti e sottoprodotti nazionali
20 ASSOCOSTIERI-Unione Produttori Biocarburanti
Via di Vigna Murata, Roma Tel. 06/ / Fax. 06/ ASSOCOSTIERI-Unione Produttori Biocarburanti Via di Vigna Murata, Roma Tel. 06/ / Fax. 06/ Fine
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References: art. 30
 Art. 33
 Art. 33
 Art. 33
 art. 33
 Art. 2
 articolo 7
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Art. 2