Source: http://www.comune.castel-ritaldi.pg.it/Mediacenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=442&explicit=SI
Timestamp: 2018-01-21 12:23:33+00:00

Document:
DISCIPLINARE RELATIVO ALLE PROCEDURE PER LA CELEBRAZIONE DEI MATRIMONI CIVILI
1. Il presente regolamento disciplina le modalità di celebrazione dei matrimoni civili come regolati dalle disposizioni contenute negli articoli dal 106 al 116 del Codice Civile e al contenuto della circolare del Ministero degli Interni 7 giugno 2007, n.29. 2. La celebrazione del matrimonio é attività istituzionale garantita.
1. La celebrazione dei matrimoni civili viene effettuata dal Sindaco nelle funzioni di Ufficiale dello Stato Civile o da persone dallo stesso delegate ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 1 del D.P.R. 03.11.2000, n. 396.
2. Possono celebrare i matrimoni civili anche i consiglieri, gli assessori comunali o cittadini italiani che abbiano i requisiti per la elezione a consigliere comunale, previa delega del Sindaco.
1. I matrimoni civili vengono celebrati pubblicamente nella "Casa Comunale". Per "Casa Comunale", ai sensi dell'art. 106 del codice civile, si intende un edificio che risulti essere stabilmente nella disponibilità dell'Amministrazione Comunale per lo svolgimento di servizi propri o di delega statale. I locali individuati dall'amministrazione comunale sono:
Ex Chiesa San Pancrazio in fraz. Colle del Marchese
Locali e giardino in via del Teatro Castel Ritaldi
La giunta può stabilire ulteriori uffici separati di stato civile.
Art. 4 - Orario di celebrazione di matrimonio civile
1. I matrimoni civili sono celebrati, in via ordinaria, all'interno dell'orario di servizio dell'Ufficio di Stato Civile;
2. La celebrazione richiesta in orari diversi e/o per la quale sono richiesti servizi aggiuntivi, è subordinata alla disponibilità degli Ufficiali di Stato Civile o degli operatori dell'Amministrazione Comunale ed al versamento dell'apposita tariffa.
3. Le celebrazioni dei matrimoni sono comunque sospese durante le seguenti festività: 1 e 6 gennaio; la domenica di Pasqua ed il giorno successivo (lunedì dell'Angelo); il 25 aprile; il 1 maggio; il 2 giugno; il 15 agosto; il 1 novembre; il 17 luglio (festa del Patrono); l'8, il 25 e il 26 dicembre;
Art. 5 - Matrimoni di soggetti non residenti
1. Per i matrimoni di soggetti non residenti (entrambi i nubendi non residenti), che intendono contrarre matrimonio civile, è richiesto un rimborso spese quantificato nella tabella riportata all'art. 6.
Art. 6 - Corrispettivi
1. I corrispettivi per l'utilizzo dei locali e per la celebrazione dei matrimoni sono riportati nella seguente tabella.
Nubendi residenti (almeno uno)
Feriale: gratuito
Festivo: € 50,00
Feriale: € 50,00
Festivo: € 100,00
Ex Chiesa San Pancrazio
Feriale: € 100,00
Festivo: € 150,00
Feriale: € 150,00
Festivo: € 200,00
2. I predetti corrispettivi sono dovuti a titolo di rimborso spese per far fronte ai servizi offerti per la celebrazione dei matrimoni quali: spese gestionali inerenti la pulizia, il riscaldamento, il personale ausiliario, acquisto materiale di rappresentanza per cerimoniale;
3. I Corrispettivi dovuti per la celebrazione dei matrimoni potranno essere aggiornati con deliberazione della Giunta Comunale.
2. Qualora il servizio richiesto non venisse prestato, per cause imputabili al Comune, si provvederà alla restituzione della somma corrisposta.
3. La mancata prestazione del servizio richiesto per causa imputabile alle parti richiedenti non competerà alcun rimborso.
4. Il pagamento del corrispettivo dovrà essere effettuato mediante versamento alla Tesoreria Comunale al momento della concessione e comunque prima dell'utilizzo della sala. La ricevuta di attestazione dell'avvenuto pagamento deve essere consegnata all'Ufficio Stato Civile.
Art. 7 - Allestimento della sala - Servizi aggiuntivi - Servizi esclusi
1. Nelle celebrazioni nei locali di cui all'art. 3 il Comune garantisce che la sala sia allestita con un tavolo, un numero di poltroncine adeguato per gli sposi ed i testimoni e con le sedie abitualmente presenti nel locale.
2. Non rientrano fra i servizi di competenza del Comune - l'allestimento della sala con fiori e/o piante, festoni o altre forme di addobbo;
- l'esecuzione di musica, canti o altro.
Art. 8 - Organizzazione del servizio
1. L'Ufficio Comunale competente all'organizzazione della celebrazione dei matrimoni è l'Ufficio di Stato Civile.
2. La visita delle sale destinate alla celebrazione dei matrimoni civili può essere effettuata da parte dei richiedenti rivolgendosi direttamente all'ufficio servizi demografici;
3. Per le celebrazioni nella Ex Chiesa di San Pancrazio e nei locali/pertinenze di via del Teatro, i nubendi, dopo aver verificato la disponibilità degli stessi presso l'Ufficio di Stato Civile, dovranno presentare la richiesta di utilizzo di detti locali compilando il modulo di cui al fac simile allegato sub A); tale richiesta dovrà essere presentata al momento della pubblicazione del matrimonio nella casa comunale e comunque almeno 12 giorni antecedenti la data di celebrazione.
4. Per le celebrazioni nella Sala Consiliare e nella Biblioteca Comunale è sufficiente segnalare, verbalmente, all'Ufficio dello Stato Civile e/o alla Segreteria del Sindaco tale volontà mentre permane l'obbligatorio della compilazione e consegna del modulo fac simile allegato sub A), quando la celebrazione del matrimonio è effettuata al di fuori degli orari di servizio.
5. L'Ufficio di Stato Civile darà in coordinamento con gli altri uffici comunali, le disposizioni necessarie a garantire che i servizi richiesti siano regolarmente prestati.
6. I richiedenti possono, a propria cura e spese, arricchire la sala con arredi temporanei e addobbi floreali e/o piante.
Art. 9 - Obblighi - Divieti
2. Eventuali comportamenti difformi comporteranno l'addebito del costo sostenuto per la pulizia.
4. Il Comune dovrà intendersi sollevato da ogni responsabilità legata alla custodia o alla presenza di eventuali arredi o addobbi temporanei disposti dai nubendi in una delle sale di cui all'art. 3 in cui fosse celebrato il matrimonio.
Art. 10 - Casi non previsti dal presente Disciplinare.
1. Tutto ciò che non è previsto dal presente disciplinare dovrà essere preventivamente concordato e verificato con il personale del Servizio Demografico;
2. Con l'entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari con esso contrastanti;
3. Per quanto non espressamente previsto dal presente Disciplinare, trovano applicazione:
- il Codice Civile;
- il DPR 3 novembre 2000, n. 396 "Regolamento per la revisione e la semplificazione dell'ordinamento dello stato civile, a norma dell'art. 2, comma 12, della L. 15 maggio 1997, n. 127";
- il D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 "testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali" e successive modificazioni;
Il presente disciplinare entra in vigore dalla data di esecuzione della delibera di approvazione. Da tale data sono abrogate tutte le norme e le disposizioni con esso contrastanti.
ALLEGATO A) MODULO DI RICHIESTA
Oggetto: Richiesta di utilizzo locali comunali di cui all'art. 3 del disciplinare per la celebrazione dei matrimoni civili.
cognome e nome (dello sposo o della sposa)__________________________________________
nato/a a ________________________ il ______________ residente a _____________________
in via ________________________________________n.______________ tel. ______________
di poter celebrare il proprio matrimonio civile il giorno ____________________ alle ore _________
presso _____________________________________ di cui all'art. 3 del disciplinare
□ Matrimonio di soggetti non residenti (entrambi i nubendi non sono residenti nel Comune di Castel Ritaldi);
□ Celebrazione richiesta fuori dall'orario di lavoro di servizio dell'Ufficio di Stato Civile.
di essere a conoscenza e di accettare tutte le disposizioni contenute nel disciplinare comunale per la celebrazione dei matrimoni civili, ed in particolare che:
 la sala sarà allestita e arredata con un tavolo, quattro o sei sedie per gli sposi ed i testimoni e le sedie per gli ospiti partecipanti alla cerimonia;
 l'allestimento della sala con addobbi floreali e piante e arredi temporanei è a proprio carico;
 di sollevare il Comune da ogni responsabilità in relazione alla presenza e alla custodia di arredi e addobbi temporanei da essi disposti;
 gli spazi utilizzati dovranno essere restituiti nello stato in cui si trovavano prima della celebrazione;
 non è permesso, prima, durante e dopo il rito, gettare e/o spargere riso, pasta, confetti, coriandoli o altro materiale che sporchi e imbratti i locali utilizzati per la cerimonia e quelli attigui.
 la tariffa versata verrà restituita solo nell'ipotesi in cui il matrimonio civile non venga celebrato per cause imputabili al Comune, diversamente nessun rimborso è dovuto da parte del Comune quando la mancata prestazione del servizio richiesto sia imputabile ai nubendi;
,____________ ______________________________
(Firma sposo/a)
Si conferma per la celebrazione il giorno _____________________ alle ore _________________
Il corrispettivo per l'utilizzo dei locali è quantificato in Euro ________________
Versamento: bolletta n. ___ in data _______________

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10