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Timestamp: 2017-04-28 19:56:55+00:00

Document:
Corso di laurea: Tecniche di radiologia medica, per immagini e radioterapia (abilitante alla professione sanitaria di Tecnico di radiologia medica) LATINA - Corso di laurea D - ASL Latina (distretto nord) A.A. 2016/2017
Autonomia di giudizioI laureati devono avere la capacità di raccogliere ed interpretare i dati (normalmente nel proprio campo di studio) ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, inclusa la riflessione su temi sociali, scientifici o etici ad essi connessi.Il titolo finale di primo livello viene conferito, al termine del percorso formativo, agli studenti che abbiano perseguito la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all’applicazione delle loro conoscenze e giudizi.Lo studente dovrà aver maturato consapevolezza della propria responsabilità sociale, collegata alla propria professione, e consolidato la capacità di acquisire un autonomo giudizio, integrando le conoscenze stesse nel gestire problemi complessi e/o per formulare giudizi autonomi anche sulla base di informazioni essenziali, limitate o incomplete.Lo studente dovrà, altresì, dimostrare riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione di conoscenze e giudizi, con particolare riferimento a problematiche inerenti l’ambito valutativo organizzativo manageriale tecnico-assistenziale, nel rispetto delle proprie ed altrui competenze.Ai fini dell’acquisizione della capacità di pensiero critico e attitudine alla ricerca scientifica, gli studenti devono essere in grado di:• dimostrare nello svolgimento delle attività professionali un approccio critico, uno scetticismo costruttivo ed un atteggiamento potenzialmente orientato alla ricerca;• formulare giudizi personali per risolvere i problemi analitici e complessi ("problem solving") e ricercare autonomamente la migliore evidenza scientifica, senza aspettare che essa sia loro fornita;• dimostrare capacità di applicare correttamente i principi del ragionamento morale e adottare le giuste decisioni riguardo ai possibili conflitti nei valori etici, legali e professionali, compresi quelli che possono emergere dal disagio economico, dalla commercializzazione delle cure della salute e dalle nuove scoperte scientifiche;• rispondere con impegno personale alla necessità del miglioramento professionale continuo nella consapevolezza dei propri limiti;• rispettare i colleghi e gli altri professionisti della salute, dimostrando la capacità di instaurare rapporti di collaborazione rapporti di collaborazione con loro, coordinandosi con diverse figure professionali che operano sul territorio per l'elaborazione di progetti di intervento integrati;• saper realizzare un progetto di ricerca e di intervento nell'ambito delle professioni sanitarie tecniche assistenziali;• attuare i principi etici e deontologici nel trattamento dei dati del paziente, nell'evitare il plagio, nellariservatezza e nel rispetto della proprietà intellettuale;• programmare in maniera efficace e gestire in modo efficiente il proprio tempo e le proprie attività,per fare fronte alle condizioni di incertezza, ed esercitare la capacità di adattarsi ai cambiamenti.L'autonomia di giudizio sarà stimolata e sviluppata durante tutto il corso di studi, sia mediante dei momenti di tirocinio guidato, collegato a differenti insegnamenti, con la frequenza delle attività formative caratterizzanti, sia in ambiti disciplinari professionalizzati che in ambiti affini ed integrativi, specifici della classe, che in altri ambiti disciplinari ed attraverso una continua discussione critica di case histories. L'autonomia di giudizio sarà, altresì, stimolata e sviluppata, soprattutto, nell'ambito dell'elaborazione della tesi di laurea, dove verrà richiesto agli studenti di elaborare un'interpretazione personale di dati raccolti in situazioni complesse, anche discutendo ipotesi alternative, secondo modelli presenti in letteratura o da loro stessi proposti sotto la guida di un relatore.La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate, oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza di prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte, gli strumenti utilizzati possono essere: 1) test a risposta multipla o a risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; 2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati, nell’analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte nelle sezioni di Diagnostica, Radiologia interventistica,Medicina Nucleare,Radioterapia,Fisica Sanitaria, ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti.L’organizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento dell’autonomia di giudizio maturata dagli studenti, in termini di risultati di apprendimento e comportamento attesi, attraverso un coordinamento articolato, predisposto anche a tale scopo.Abilità comunicativeIl titolo finale di primo livello sarà conferito a studenti che sappiano:• comunicare in modo chiaro, articolato sia oralmente, che in forma scritta e privo di ambiguità, informazioni, idee, problemi e soluzioni e le conclusioni di ragionamenti relativi alle specifiche competenze applicate in particolare nell’ambito tecnico-assistenziale, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese ad interlocutori specialisti e non specialisti;• comunicare con le diverse figure professionali che lavorano sul territorio utilizzando un linguaggio comune derivato dall'approccio interdisciplinare;• dimostrare una buona sensibilità verso i fattori culturali e personali che migliorano le interazioni con strutture, pazienti e comunità;• riassumere e presentare in modo efficace l'informazione appropriata ai bisogni dell'audience e discutere piani di azione raggiungibili e accettabili che rappresentino delle priorità per l'individuo e per la comunità.Tale competenza migliorerà le possibilità di inserimento del laureato triennale in vari ambiti professionali.I laureati saranno in grado di comunicare in modo efficace anche con l'utilizzo di strumenti informatici e di comunicazione telematica.Tali competenze saranno acquisite attraverso le attività correlate agli insegnamenti caratterizzanti, affini ed integrativi alcune delle quali orientate verso lo sviluppo della capacità di una corretta espressione argomentativa in relazione ai contenuti del campo di studio.Conoscenza ed applicazione di tecniche adeguate alla comunicazione individuale e di gruppo rappresentano obiettivi specifici cardini del percorso formativo.Le abilità comunicative sono coltivate, sia sollecitando gli allievi a presentare oralmente, per iscritto e con l'uso di strumenti elettronici anche multimediali, elaborati individuali e di gruppo in ambito tecnico- assistenziale, sia fornendo loro modelli di presentazione orale e scritta dei risultati di ricerche ad attività di argomentazioni più complesse.Nella valutazione degli elaborati e soprattutto della prova finale, la qualità e l'efficacia della presentazione saranno presi in considerazione per la formulazione del giudizio complessivo.L’organizzazione del Corso prevede un monitoraggio conoscitivo del conseguimento delle abilità comunicative, in termini di risultati di apprendimento attesi, attraverso un coordinamento articolato, predisposto anche a tale scopo.le valutazioni formali si baseranno su prove scritte o prove orali. La valutazione degli studenti avverrà anche attraverso verifiche formative in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), relazioni scritte degli studenti su temi assegnati, ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Le prove d'esame potranno essere articolate- oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto- anche in una sequenza di items utili a verificare le conoscenze acquisite come i test a scelta multipla o le risposte brevi scritte organizzati su problemi o casi clinici a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze cliniche acquisite.Capacità di apprendimentoIl laureato in Tecniche di Radiologia medica per immagini e radioterapia saprà condurre un’auto-valutazione del proprio livello formativo in modo da mantenere il proprio sapere al più alto livello richiesto per la pratica professionale e progettare percorsi di auto-formazione per implementare le proprie competenze, con particolare riferimento all Evidence Based Practice in ambito diagnostico e di ricerca .Nei tre anni acquisiranno capacità di apprendimento e competenze tali da consentire, al termine del percorso, il proseguimento degli studi, che prevedono una laurea magistrale di Classe LM/SNT/3, corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente (master di 1° e 2° livello, corsi di perfezionamento), corsidi aggiornamento e approfondimento (Educazione Continua in Medicina), con elevato grado di autonomia.Questa capacità sarà sviluppata e verificata con la preparazione degli esami, con frequenza e relativa valutazione del tirocinio, nel quale viene coniugata la teoria con la pratica, con l’uso critico della letteratura scientifica e della bibliografia anche per la preparazione della prova finale.Strumenti didattici: attività d’aula, seminari, laboratori di simulazione (anche in e-learning), tirocinioLa valutazione delle capacità di apprendimento, sarà attuata tramite le seguenti modalità di verifica: Esami teorico pratici, relazioni scritte e orali su aspetti tecnico/professionali, discussione, ricerche e produzione di materiali didattici;Requisiti di ammissionePossono essere ammessi al Corso di Laurea in Tecniche di Radiologia Medica per Immagini e Radioterapia i candidati che siano in possesso del Diploma di Scuola Media Superiore o di titolo estero equipollente. Il numero di studenti ammessi al Corso è determinato in base alla programmazione nazionale e regionale, alla disponibilità di personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) e di strutture assistenziali utilizzabili per la conduzione di attività pratiche, applicando gli standard definiti dallaFacoltà di Medicina e Chirurgia.Sono comunque richieste conoscenze di base di biologia, chimica, matematica, informatica e fisica a livello di scuola media superiore e cultura generale.Prova finaleLo Studente acquisisce 5 CFU per prova finale. La preparazione della Tesi di Laurea avviene presso i servizi di Radiodiagnostica , Radiologia Interventistica,RM , Medicina Nucleare e Radioterapia, Fisica Sanitaria, deputati alla formazione tecnico-praticaPer essere ammesso a sostenere l'Esame di Laurea, lo studente deve:avere regolarmente frequentato il monte ore complessivo previsto, aver frequentato i singoli Corsi per un monte ore non inferiore al 75% di quello previsto, avere superato tutti gli esami previsti, avere effettuato, con positiva valutazione, i tirocini prescritti (DM24-07-96 n.168 art. 2.1), avere chiesto la tesi al docente prescelto almeno 6 mesi prima della discussione della stessa.L'esame di Laurea si svolge nelle due sessioni indicate per legge:Sessione autunnale di norma nei mesi di Ottobre/Novembre e sessione invernale, nei mesi Marzo/Aprile.L'esame di Laurea con valore di esame di stato abilitante alla professione verte su due prove espletate con un intervallo temporale di almeno 15 gg:1) una prova di dimostrazione di abilità pratiche,2) la discussione di un elaborato di natura tecnico-applicativa.La discussione della tesi avverrà al cospetto di una Commissione nominata dalla competente Autorità Accademica e composta a norma di legge, in ottemperanza del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti didattici di Facoltà e di Corso di Laurea.Orientamento in ingressoIl SOrT è il servizio di Orientamento integrato della Sapienza. Gli sportelli SOrT sono presenti presso tutte le Facoltà e nel Palazzo delle segreterie (Città universitaria).Nei SOrT gli studenti possono trovare informazioni più specifiche rispetto alle Facoltà e ai corsi di laurea e un supporto per orientarsi nelle scelte.Il SOrT gestisce l'organizzazione ed il coordinamento della manifestazione “Porte Aperte alla Sapienza”, consueto appuntamento dedicato agli immatricolandi. E’ un’occasione di incontro con i docenti delle Facoltà che aiutano gli studenti a scegliere consapevolmente il loro percorso formativo, in coerenza con le proprie attitudini ed aspirazioni e forniscono informazioni sui corsi di studio e le materie di insegnamento.L’evento, che si tiene ogni anno nella terza settimana del mese di luglio, presso la Città universitaria, è aperto prevalentemente agli studenti delle ultime classi delle scuole secondarie superiori, ai docenti, ai genitori ed agli operatori del settore e costituisce l'occasione per conoscere la Sapienza, la sua offerta didattica, i luoghi di studio, di cultura e di ritrovo ed i molteplici servizi disponibili per gli studenti (biblioteche, musei, concerti, conferenze, ecc.).Oltre alle informazioni sulla didattica, durante gli incontri, è possibile ottenere informazioni sulle procedure amministrative sia di carattere generale sia, più specificatamente, sulle procedure di immatricolazione ai vari corsi di studio e acquisire copia dei bandi per la partecipazione alle prove di accesso ai corsi.Contemporaneamente, presso l’Aula Magna, vengono svolte conferenze finalizzate alla presentazione di tutte le Facoltà dell’Ateneo.Il Settore coordina, inoltre, i progetti di orientamento di seguito specificati e propone azioni di sostegno nell’approccio all’università e nel percorso formativo:Progetto Un ponte tra scuola e universitàIl Progetto “Un ponte tra scuola e Università” (per brevità chiamato “Progetto Ponte”) nasce con l’obiettivo di presentare i servizi offerti dalla Sapienza e l’esperienza universitaria degli studenti.Il progetto si articola in tre iniziative:• Professione Orientamento.Incontro con i docenti delle Scuole Secondarie referenti per l’orientamento, per favorire lo scambio di informazioni tra le realtà della Scuola Secondaria e i servizi ed i progetti offerti dalla Sapienza;• La Sapienza si presenta.Incontri di presentazione delle Facoltà e lezioni-tipo realizzate dai docenti della Sapienza agli studenti delle Scuole Secondarie su argomenti di attualità;• La Sapienza degli studentiPresentazione alle scuole dei servizi offerti dalla Sapienza e dell’esperienza universitaria da parte di studenti “mentore”.Conosci Te stessoQuestionario di autovalutazione per accompagnare in modo efficace il processo decisionale dello studente nella scelta del percorso formativo.Progetto Orientamento in reteProgetto di orientamento e di riallineamento sui saperi minimi. L’iniziativa prevede lo svolgimento di un corso di orientamento per l’accesso alle Facoltà a numero programmato dell’area medico-sanitaria, destinato agli studenti dell’ultimo anno di scuola secondaria di secondo grado.Esame di inglese scientificoIl progetto prevede la possibilità di sostenere presso la Sapienza, da parte degli studenti dell’ultimo anno delle Scuole Superiori del Lazio, l’esame di inglese scientifico per il conseguimento di crediti in caso di successiva iscrizione a questo ateneo.
REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI LAUREA UNIVERSITARIA DELLE PROFESSIONI SANITARIED.M. 270/04Le Facoltà di Farmacia e Medicina e di Medicina e Odontoiatria concorrono alla istituzione dei Corsi di Studio delle Professioni Sanitarie. I corsi di Studio delle Professioni Sanitarie sono articolati in due livelli: il primo, triennale, rilascia il titolo di laurea (SNT/1 – 2 – 3 - 4); il secondo, biennale, rilascia il titolo di Laurea magistrale (LM-SNT/1 – 2 – 3a – 3b - 4). I Consigli delle Facoltà di Farmacia e Medicina e di Medicina e Odontoiatria stabiliscono le articolazioni in autonomi Corsi delle singole tipologie di struttura didattica. Le strutture didattiche ordinarie (Corsi di Laurea, Corsi di Laurea magistrale) sono sottoposte alla vigilanza del Consiglio di Facoltà della Facoltà indicata come referente amministrativo, che delibera riguardo alla loro istituzione, alla prima attivazione, all’accreditamento delle strutture necessarie per il tirocinio professionale. Il Preside della Facoltà referente è delegato ad istituire i coordinamenti generali e di classe.Trasformazione da 509 a 270L’iter intrapreso per la trasformazione del Corso di Laurea da ordinamento 509 a 270 ha tenuto conto di indicazioni, modalità e tempi statuiti dalla normativa vigente, in particolare dei DD.MM. 22 ottobre 2004, n.270, 16 marzo 2007, 19 febbraio 2009 e nota MIUR n.160 del 4 settembre 2009.Art. 1 Organi del CorsoSono organi del Corso di Laurea:-	Il Presidente;-	Il Vice-Presidente;-	Il Consiglio di Corso di Laurea;-	L’Ufficio di Presidenza;-	Il Direttore Didattico.Il Corso è diretto dal Presidente, responsabile del corso stesso, unitamente al Vicepresidente. Entrambi vengono eletti dal Corpo Docente, secondo le norme di legge statutarie, e restano in carica per tre anni accademici. La funzione di Presidente e di Vicepresidente è riservata ai docenti di Ruolo “incardinati” nel Corso di Laurea e, salvo rinuncia degli aventi diritto, a chi svolga attività assistenziale nelle predette strutture. Con riferimento al III comma dell’art. 6 del decreto legislativo 502/1992, nel caso di Corsi di Laurea per le Professioni Sanitarie, il corpo docente è costituito prioritariamente dai docenti universitari. In via subordinata, possono costituire parte del corpo docente anche figure professionali che svolgano attività assistenziale presso le strutture sede del Corso di Laurea.Il Consiglio di Corso è costituito da tutto il corpo docente del Corso di Laurea e viene riconfermato/rinnovato all’inizio dell’anno accademico. Fanno parte del Consiglio di Corso due rappresentanti degli studenti per ogni anno di corso eletti tra tutti gli studenti iscritti al Corso di laurea.Il Presidente si avvarrà di un Ufficio di Presidenza composto dal Presidente, dal Vicepresidente, da almeno tre rappresentanti dei docenti universitari incardinati nel Corso di Laurea e dal Direttore Didattico. L’Ufficio di Presidenza potrà inoltre avvalersi della presenza di due rappresentanti degli studenti iscritti al Corso i laurea.Il Direttore Didattico appartiene allo stesso profilo professionale del Corso di Laurea, ed è nominato, con incarico triennale, dall’Ufficio di Presidenza tra i docenti appartenenti alle discipline professionalizzanti, che siano in possesso di elevata qualificazione sia in campo professionale che in quello formativo e, ai sensi del DM 270/04 e successive modificazioni, abbiano almeno 5 anni di esperienza in campo formativo. Può essere un dipendente della Sapienza, inserito in convenzione con il SSN oppure essere un dipendente del SSN facente capo al personale delle Aziende Sanitarie coinvolte e convenzionate con appositi protocolli d’intesa.Art. 2 Compiti degli Organi di CorsoIl Presidente, responsabile del corso, coordina le attività del Corso, convoca e presiede l’Ufficio di Presidenza e rappresenta il Corso nei consessi accademici ed all’estero, nel rispetto dei deliberati del Consiglio.Il Vicepresidente coadiuva il Presidente in tutte le sue funzioni e ne assume i compiti in caso di impedimento.Il Direttore Didattico è responsabile degli insegnamenti tecnico-pratici e del loro coordinamento con gli insegnamenti teorico-scientifici, organizza le attività complementari, assegna i tutor professionali e ne sovrintende l’attività, garantisce l’accesso degli studenti alle strutture qualificate come sede di insegnamenti tecnico-pratici.L’Ufficio di Presidenza istruisce le pratiche da portare all’approvazione del Consiglio di Corso, che si riunisce almeno tre volte l’anno in via ordinaria.Il Consiglio di Corso individua un Coordinatore didattico per ciascun anno di corso e per ciascun insegnamento. I Coordinatori di anno/Insegnamento coordinano i programmi didattici in relazione agli obiettivi dell’insegnamento stesso; rappresentano per gli studenti la figura di riferimento del Corso integrato; coordinano la preparazione delle prove del relativo esame; presiedono, di norma, la Commissione di esame dell’insegnamento da loro coordinato e ne propongono la composizione.Il Consiglio coordina le attività didattiche dell’intero Curriculum formativo, avendo la responsabilità complessiva della pianificazione didattica e delle attività didattiche dei docenti del Corso. In particolare, ai sensi di quanto previsto nel DPR 382/80, il Consiglio di corso:a) approva l’elenco delle attività didattiche pertinenti agli insegnamenti ed i relativi programmi, finalizzati al conseguimento degli obiettivi proprio di ogni area, eliminando ridondanze e ripetizioni e verificandone l’essenzialità;b) nomina un Coordinatore per ogni insegnamento;c) organizza la ripartizione tra i docenti dei compiti didattici e dei tempi necessari al loro espletamento, nel rispetto delle competenze individuali e della libertà di insegnamento, con modalità tali da non ostacolare il diritto alla loro fruizione da parte degli studenti in regola con i loro obblighi;d) organizza il calendario accademico ripartendo le attività didattiche nelle aule specificatamente assegnate al corso.L’Ufficio di Presidenza:e) pubblica prima dell’inizio di ogni anno accademico i programmi didattici per obiettivi di tutti gli insegnamenti e l’elenco delle attività didattiche opzionali, con i relativi crediti;f) approva, prima dell’inizio di ogni anno accademico, i piani di studio degli studenti, limitatamente all’attività didattica opzionale;g) promuove corsi di formazione pedagogica per i docenti;h) predispone le Commissioni di profitto per insegnamento, composte da un minimo di tre docenti, secondo le norme vigenti e le trasmette con propria firma alle varie Segreterie. Possono far parte delle Commissioni di profitto tutti i docenti del Corso, tra docenti universitari ed ospedalieri, compresi i docenti a contratto a titolo oneroso.L’Ufficio di Presidenza inoltre attribuisce gli affidamenti, le supplenze ed i contratti e dichiara le vacanze dandone pubblicità attraverso pubblicazioni sul proprio albo mediante comunicazione alla Presidenza ed ai Direttori di Dipartimento e di Facoltà. Restano ferme le competenze della Facoltà relative al primo affidamento di insegnamento universitario o di modulo conferito dal Corso e ai ricorsi sugli affidamenti e le supplenze.Il Consiglio di Corso esprime un parere sull’attività didattica complessiva a completamento della relazione triennale.Il Consiglio di Corso delibera altresì su: congedi, supplenze, dichiarazioni di affinità di discipline, comandi nulla osta per incarichi di insegnamento e di ricerca riguardanti i docenti di ruolo.Art. 3 Organizzazione didatticaL’attività formativa complessiva deve garantire una adeguata preparazione teorica ed un congruo addestramento professionale, anche attraverso il tirocinio, in conformità agli standard e al monte ore definiti dalle direttive dell’Unione Europea e con la guida di tutori appartenenti allo specifico profilo professionale. Per conseguire tali finalità formative, la Facoltà di riferimento si può convenzionare con strutture, sia in Italia che all’estero, che rispondano ai requisiti di idoneità per attività e dotazione di servizi e strutture come previsto dall’art. 6 del DL/vo 229/1999. Per assicurare l'acquisizione delle competenze tecniche necessarie per l'esercizio delle attività professionali il cui profilo è approvato con D.M. Sanità, il Consiglio della struttura didattica individua le attività formative professionalizzanti (sotto forma di tirocinio guidato e di addestramento diretto) per un monte ore complessivo almeno pari a quello previsto dagli standard comunitari per i singoli profili professionali. Tali attività devono esclusivamente svolgersi attraverso forme di didattica a piccoli gruppi con ampi gradi di autonomia per lo studente, sotto la responsabilità di un tutore delle attività tecnico-pratiche e devono mirare a mettere progressivamente lo studente in grado di prendere in carico il paziente, acquisendo le abilità e attitudini necessarie al raggiungimento di una autonomia professionale, decisionale e operativa adeguata nei vari ruoli ed ambiti professionali.Tali attività possono svolgersi presso strutture di degenza e di day hospital o ambulatoriali o presso strutture territoriali identificate dal Consiglio di Corso di Laurea.Il Consiglio della Struttura Didattica ed il Consiglio di Facoltà, per le rispettive competenze, definiscono l'Ordinamento didattico, nel rispetto della legge vigente.Qualora si renda necessario apportare cambiamenti all'Ordinamento didattico (contenuto, denominazione, numero dei Corsi e numero degli esami), il Consiglio propone alla Giunta di Presidenza di Facoltà le necessarie modifiche.Art. 4 Definizione del Corso di LaureaI laureati sono, ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, professionisti sanitari delle professioni sanitarie di ciascuna area che svolgono con autonomia professionale attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali nonché dagli specifici codici deontologici.I laureati nelle classi sono dotati di un’adeguata preparazione nelle discipline di base, tale da consentire loro sia la migliore comprensione dei più rilevanti elementi, anche in relazione al genere, che sono alla base dei processi fisiologici e patologici ai quali è rivolto il loro intervento preventivo, terapeutico, palliativo e complementare, sia alla massima integrazione con le altre professioni. Oltre la lingua italiana, i laureati apprendono l’uso della lingua inglese nell’ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali.I laureati delle classi devono raggiungere le competenze professionali indicate e specificate riguardo ai singoli profili identificati con provvedimenti della competente autorità ministeriale. Il raggiungimento delle competenze professionali si attua attraverso una formazione teorica e pratica che include anche l'acquisizione di competenze comportamentali e che viene conseguita nel contesto lavorativo specifico di ogni profilo, così da garantire, al termine del percorso formativo, la piena padronanza di tutte le necessarie competenze e la loro immediata spendibilità nell'ambiente di lavoroArt 5. Ammissione al Corso di LaureaPossono essere ammessi ai Corsi di Laurea candidati che siano in possesso di Diploma di Scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo a i sensi delle leggi vigenti e che siano qualificati in posizione utile all’esame di ammissione. Il numero massimo degli studenti iscrivibili a ciascun Corso di Laurea è stabilito dalle competenti Autorità in relazione alle strutture ed al personale docente disponibile. Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell'art. 3, c.2 della Legge 264 del 2 settembre 1999 (Norme in materia di accesso ai corsi universitari).Sono consentiti trasferimenti, ad anni successivi al primo, da un Ateneo all’altro per lo stesso corso di Laurea dell’area sanitaria, dietro rilascio di nulla osta da parte del Presidente del Corso di Laurea della sede prescelta e da parte del Presidente del Corso di Laurea della sede che si intende lasciare, senza ripetere il concorso di ammissione.Il passaggio da un corso di Laurea ad un altro, anche se appartenente alla stessa classe di laurea della stessa Facoltà, è possibile solo ed esclusivamente previo superamento del concorso di ammissione.Sono ammessi al II e al III anno di corso cambi di sede (stesso corso di Laurea), presentando domanda presso la Segreteria Amministrativa entro i termini previsti; la domanda dovrà essere completa del nulla osta rilasciato dal Presidente della sede prescelta e del nulla osta rilasciato dal Presidente della sede che si intende lasciare.E’ vietata l’iscrizione contemporanea a diverse Università o Istituti Universitari ed equiparati, a diverse Facoltà, Corsi di studio della stessa Università.Art. 6 Crediti Formativi Unitari (CFU)La durata del corso per il conseguimento della laurea è di 3 anni.L’unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l’espletamento di ogni attività formativa prescritta dall’Ordinamento del CL per conseguire il titolo di studio universitario costituisce il CFU. Al CFU corrispondono, a norma dei Decreti ministeriali, 30 ore di lavoro per studente per la Classe 1 e 25 ore di lavoro per studenti per le classi 2, 3 e 4. La quantità di lavoro medio svolto in un anno da uno studente impegnato a tempo pieno negli studi universitari è fissata in circa 60 CFU. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio clinico, svolta con 60 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.Il numero totale previsto di esami e/o di valutazioni finali di profitto è di venti (20) esami, comprensivi dell’idoneità per l’inglese scientifico e tre idoneità annuali derivanti dalla valutazione delle attività di tirocinio. Gli esami verranno organizzati come prove di esame di insegnamenti integrati con moduli coordinati. La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto. Relativamente alle prove scritte, gli strumenti utilizzati sono: (1) test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; (2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati ed analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Il regolamento didattico del Corso di Laurea definisce, nel rispetto dei limiti normativi, che la quota dell’impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale non sarà inferiore ad almeno il 50% delle ore previste per ciascun CFU.L’ordinamento didattico ha previsto, altresì, le attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a), c), d), e) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di CFU rispettivamente di: 6 a scelta dello studente (con un’offerta di almeno 18 CFU); 9 per la prova finale e per la lingua inglese, dei quali 4 dedicati alla lingua inglese e 5 alla preparazione della tesi di laurea; 6 per le altre attività, e più specificamente 1 per l'informatica, 1 per la radioprotezione, 4 per attività seminariali, e 3 per i laboratori professionali dello specifico SSD del profilo; infine 60 CFU sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire competenze, conoscenze ed abilità previste nel profilo curriculare statuito dalla normativa vigente e negli obiettivi specifici del Corso. Tali specifici obiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti, ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance didattica in tutte le diverse fasi che concorrono al conseguimento della laurea di primo livello, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità percepita dai discenti, di acquisizione delle competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell’esame o di altra forma di verifica del profitto, ferma restando la quantificazione in trentesimi per la votazione degli esami e in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode.Il Consiglio della Struttura Didattica può approvare crediti acquisiti dallo studente nel caso di documentata certificazione (nel rispetto della normativa vigente in materia), da parte sua, dell’acquisizione di competenze e abilità professionali, nonché di altre competenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso. I crediti relativi alla conoscenza di una lingua dell’Unione Europea possono essere riconosciuti sulla base di certificazioni rilasciate da strutture, interne o esterne, specificamente competenti per ciascuna delle lingue.I CFU acquisiti perdono la loro validità qualora lo studente interrompa per sei anni accademici consecutivi l’iscrizione al Corso di Laurea o non abbia ottemperato per sei anni accademici consecutivi agli obblighi di frequenza o infine non abbia superato esami per più di sei anni accademici consecutivi. Art. 7 Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)Il titolo finale di primo livello viene conferito al termine del percorso formativo agli studenti che siano in grado di dimostrare:1.	Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) 2.	Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) 3.	Autonomia di giudizio (making judgements) 4.	Abilità comunicative (communication skills) 5.	Capacità di apprendimento (learning skills)Le forme didattiche previste per il raggiungimento di questo specifico obiettivo di formazione (capacità di applicazione delle conoscenze) comprendono lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di lavoro e discussione. Il processo d'insegnamento si avvarrà dei moderni strumenti didattici. La capacità di applicare le conoscenze conseguite viene acquisita attraverso attività di tirocinio nelle diverse realtà assistenziali in ambito medico e chirurgico sia generale che specialistico, soprattutto con approcci interdisciplinari.Art.8 Obbligo di frequenzaLa frequenza all'attività didattica formale (ADF), all'attività didattica opzionale (ADO), alle attività integrative (AI), alle attività formative professionalizzanti (AFP) e di tirocinio è obbligatoria. La frequenza viene verificata dai Docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio della Struttura Didattica. L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un Corso di insegnamento è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame.Lo studente è obbligato a frequentare tutto il monte ore di tirocinio previsto dall’ordinamento didattico del corso di laurea entro il mese di ottobre, con recupero ore entro il mese di dicembre. Lo studente è assicurato per il monte ore di tirocinio previsto dall’ordinamento didattico del corso di laurea.Art 9. Esami di profittoI CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell’esame o di altra forma di verifica del profitto, ferma restando la quantificazione in trentesimi per la votazione degli esami e in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode.Gli esami di profitto possono essere effettuati nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame.Le date di inizio e di conclusione delle sessioni d’esame sono fissate nella programmazione didattica. In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli, distanziate di almeno due settimane. La Commissione di esame di profitto è costituita da Docenti impegnati nel relativo insegnamento ed è presieduta dal Coordinatore dell’insegnamento, nominato dal Consiglio di Corso all’inizio di ogni anno accademico. Nel caso di assenza di uno o più componenti la Commissione alla data di un appello d’esame, il Presidente della Commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con i membri supplenti della stessa.Il tirocinio prevede un esame al termine di ogni anno di corso, con idoneità, documentata su un apposito verbale annuale. Tale valutazione dovrà essere effettuata da una apposita commissione d’esame di tirocinio, presieduta dal Direttore didattico. Dopo aver superato tutti gli esami previsti nel piano di studi ed avendo ottenuto le idoneità di ciascuno dei tre anni di tirocinio, è previsto l'esame finale – sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge – che consta di due fasi e comprende:1) una prova di dimostrazione di abilità pratiche, con valore di Esame di Stato abilitante alla professione, organizzata secondo criteri stabiliti dal Consiglio di Corso e in ottemperanza alle disposizioni vigenti. La valutazione della prova sarà espressa in dodicesimi in un apposito verbale;2) avendo conseguito un esito positivo alla predetta prova, il candidato sarà ammesso alla tesi di laurea che si svolgerà mediante discussione di un elaborato finale di natura teorico-applicativa. Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodecimi e possono, all’unanimità, concedere al candidato il massimo dei voti con lode. L’esame finale, è organizzato in due sessioni in periodi concordati su base nazionale (ottobre-novembre e marzo-aprile).L'esame finale non può essere ripetuto più di una volta nella stessa sessione; potrà essere quindi risostenuto nella sessione successiva.Art.10 Ulteriori esami di profitto (ex. Art. 6 del R.D. n. 1269/38)Lo studente, in aggiunta agli esami stabiliti dall’ordinamento didattico del corso di laurea per il conseguimento della laurea cui aspira, può iscriversi a non più di due insegnamenti di altri corsi di laurea, nella stessa Università o Istituto Universitario.Lo studente che voglia fruire della possibilità prevista dal presente articolo deve presentare alla Segreteria del corso di laurea a cui è iscritto apposita domanda entro il 31 gennaio specificando la Facoltà, il corso di Laurea e i due esami che intende frequentare e sostenere.Art. 11 SbarramentiLo studente è iscritto in corso per tutta la durata legale degli studi prevista dall’Ordinamento didattico per i primi tre anni del Corso di laurea di I livello.Lo studente si iscriverà ripetente qualora al momento dell’iscrizione non abbia superato gli esami o conseguito le frequenze obbligatoriamente richieste dall’ordinamento per l’iscrizione all’anno di corso successivo, quindi lo studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza ad almeno il 75% delle ore previste per ciascun corso ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione. Il passaggio agli anni successivi è consentito esclusivamente agli studenti che abbiano:1.	assolto gli obblighi di frequenza relativi all’attività didattica formale2.	superato con valutazione positiva entro la sessione di recupero di dicembre-gennaio (31 gennaio) il 50% degli esami previsti per l’anno precedente (debito massimo). La prova di tirocinio rientra nel numero dedgli esami da superare per ciascun anno di corso. Il numero esatto di esami da superare, stabilito da un’apposita commissione nominata dalle due Facoltà concorrenti, tiene conto dell’ordinamento degli studi di ogni tipologia di Corso di Laurea.Per i Corsi di Laurea delle classe L/SNT-1 si stabilisce che:l’iscrizione al secondo anno può essere conseguita avendo superato almeno 4 esami del primo anno;l’iscrizione al terzo anno può essere conseguita avendo superato almeno 3 esami del secondo anno.Per i Corsi di Laurea delle classe L/SNT-2 si stabilisce che:l’iscrizione al secondo anno può essere conseguita avendo superato almeno 4 esami del primo anno;l’iscrizione al terzo anno può essere conseguita avendo superato almeno 3 esami del secondo anno.Per i Corsi di Laurea delle classe L/SNT-3 si stabilisce che:l’iscrizione al secondo anno può essere conseguita avendo superato almeno 4 esami del primo anno;l’iscrizione al terzo anno può essere conseguita avendo superato almeno 3 esami del secondo anno.Per i Corsi di Laurea delle classe L/SNT-4 si stabilisce che:l’iscrizione al secondo anno può essere conseguita avendo superato almeno 3 esami del primo anno;l’iscrizione al terzo anno può essere conseguita avendo superato almeno 3 esami del secondo anno.3. Completato entro il mese di Ottobre tutto il monte ore di tirocinio previsto, con possibile recupero delle ore mancanti entro il mese diDicembre (anno solare).Norma di propedeuticità: pena annullamento degli esami successivamente sostenuti, è fatto obbligo allo studente di seguire la norma di propedeuticità che stabilisce l’obbligatorietà di sostenere tutti gli esami dell’anno di corso precedente, ivi incluso l’esame di tirocinio relativo all’anno di corso, prima di sostenere esami di insegnamenti appartenenti ad anni successivi.Art. 12 Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studioGli studi compiuti presso i corsi di laurea di altre università Italiane nonché i crediti in queste conseguiti possono essere riconosciuti, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. La documentazione necessaria per la richiesta dovrà essere presentata dallo studente presso la Segreteria amministrativa, la quale, dopo la verifica ed il controllo amministrativo (tasse, passaggi, trasferimenti) provvederà ad inoltrare tale documentazione ai vari Presidenti di corso di Laurea.Il riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente in altro corso di studio dell’Università, ovvero nello stesso o in altro Corso di studio di altra Università, anche nel caso di trasferimenti o passaggi di corso di laurea o di Facoltà, compete al Presidente del Corso al quale lo studente si iscrive ed avviene secondo regole prestabilite ed adeguatamente pubblicizzate. Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il Presidente del corso di laurea dispone per l'iscrizione regolare dello studente ad uno dei primi tre anni di corso. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato.Art.13 Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio esteriGli studi compiuti presso i corsi di laurea di altre sedi universitarie della Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera della Giunta di Presidenza della Facoltà di riferimento, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, la Giunta di Presidenza dispone per l'iscrizione regolare dello studente ad uno dei primi tre anni di corso, adottando gli stessi criteri utilizzati per gli studenti italiani. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato.Art. 14 Riconoscimento della Laurea conseguita presso Università estereLa laurea conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedono l'equipollenza del titolo. Ai fini di detto riconoscimento, il Consiglio della Struttura Didattica accerta l'autenticità della documentazione prodotta e l'affidabilità della Facoltà di origine, basandosi sulle attestazioni di Organismi centrali specificamente qualificati; esamina il curriculum e valuta la congruità, rispetto all'ordinamento didattico vigente, degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l'Università di origine.Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga riconosciuta congrua con l'ordinamento vigente, la Giunta di Presidenza dispone l'iscrizione a uno dei tre anni di corso adottando gli stessi criteri utilizzati per gli studenti italiani. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti nell'ambito del numero programmato. Per i laureati extracomunitari si richiamano le disposizioni del DPR 31 Agosto 1999, n. 394. Art.15 Passaggio di studenti da Ordinamento 509 a Ordinamento 270.A partire dall’anno accademico 2011-12 è stato attivato l’Ordinamento 270/04. Gli studenti immatricolati precedentemente a tale a.a. 2011/2012, Ordinamento 509/99, con iscrizione al terzo anno, dovranno completare il proprio percorso formativo entro il 31 gennaio 2014; qualora a tale data non avessero completato il loro percorso formativo, verranno iscritti d’ufficio nell’ordinamento 270/04 , ed è previsto un percorso di riconoscimento di CFU basato su equipollenza di esami e debiti formativi definito da una apposita commissione nominata dalla Giunta delle due Facoltà concorrenti e applicato per ogni tipologia di Corso di Laurea.__________CORSI DI LAUREA MAGISTRALEArt . 4 Definizione del Corso di Laurea magistraleI laureati della classe della laurea magistrale nelle scienze delle professioni sanitarie, ai sensi dell'articolo 6, comma 3 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni e integrazioni e ai sensi della legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 4, possiedono una formazione culturale e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, formativi e di ricerca in uno degli ambiti pertinenti alle diverse professioni sanitarie ricomprese nella classe. I laureati magistrali che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali pertinenti alle professioni sanitarie e hanno ulteriormente approfondito lo studio della disciplina e della ricerca specifica. Alla fine del percorso formativo sono in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, educativo e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione in età pediatrica, adulta e geriatrica ed ai problemi di qualità dei servizi. In base alle conoscenze acquisite, sono in grado di tenere conto, nella programmazione e gestione del personale dell'area sanitaria, sia delle esigenze della collettività, sia dello sviluppo di nuovi metodi di organizzazione del lavoro, sia dell'innovazione tecnologica ed informatica, anche con riferimento alle forme di teleassistenza o di teledidattica, sia della pianificazione ed organizzazione degli interventi pedagogico-formativi nonché dell'omogeneizzazione degli standard operativi a quelli della Unione europea.I laureati magistrali sviluppano, anche a seguito dell'esperienza maturata attraverso una adeguata attività professionale, un approccio integrato ai problemi organizzativi e gestionali delle professioni sanitarie, qualificato dalla padronanza delle tecniche e delle procedure del management sanitario, nel rispetto delle loro ed altrui competenze. Le conoscenze metodologiche acquisite consentono loro anche di intervenire nei processi formativi e di ricerca peculiari alle diverse professioni ricomprese nella classe. Art . 5 Ammissione al Corso di Laurea magistralePossono essere ammessi al Corso di Laurea magistrale i candidati che siano in possesso del diploma di laurea di primo livello ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo secondo le normative vigenti (art. 6, comma 2, D.M. 270/04) e, che siano in possesso di una adeguata preparazione e siano qualificati in posizione utile all’esame di ammissione.L’Università, nel recepire i DD.MM., annualmente emanati, ai fini dell’ammissione verifica l’adeguatezza delle conoscenze di cultura generale e ragionamento logico unitamente a quelle teoriche/pratiche e di normativa vigente specifiche della disciplina e funzionali alla successiva applicazione professionale, nonché conoscenze di cultura scientifico-matematica, statistica, informatica ed inglese e di scienze umane e sociali. Ai fini dell’accesso vengono, altresì, valutati eventuali titoli accademici e professionali in possesso dei candidati.Il numero programmato di accessi al primo anno di corso è definito ai sensi dell'art. 3, c.2 della Legge 264 del 2 settembre 1999 (Norme in materia di accesso ai corsi universitari). Sono consentiti trasferimenti, ad anni successivi al primo, da un Ateneo all’altro per lo stesso corso di Laurea magistrale dell’area sanitaria, dietro rilascio di nulla osta da parte del Presidente del Corso di Laurea della sede prescelta e da parte del Presidente del Corso di Laurea della sede che si intende lasciare, senza ripetere il concorso di ammissione.Il passaggio da un corso di Laurea ad un altro, anche se appartenente alla stessa classe di laurea della stessa Facoltà, è possibile solo ed esclusivamente previo superamento del concorso di ammissione.Sono ammessi al II anno di corso cambi di sede (stesso corso di Laurea), presentando domanda presso la Segreteria Amministrativa entro i termini previsti; la domanda dovrà essere completa del nulla osta rilasciato dal Presidente della sede prescelta e del nulla osta rilasciato dal Presidente della sede che si intende lasciare.E’ vietata l’iscrizione contemporanea a diverse Università o Istituti Universitari ed equiparati, a diverse Facoltà, Corsi di studio della stessa Università. Art. 6 Crediti Formativi Unitari (CFU)La durata del corso di laurea magistrale è di 2 anni. L’unità di misura del lavoro richiesto allo studente per l’espletamento di ogni attività formativa prescritta dall’Ordinamento del CLS per conseguire il titolo di studio universitario specialistico costituisce il CFU.Al CFU corrispondono, a norma dei Decreti ministeriali, 25 ore di lavoro per studente e 30 ore di lavoro per studente riferite alla Laurea magistrale in Scienze Infermieristiche ed ostetriche.La formazione comprende 120 CFU. Particolare rilievo, come parte integrante e qualificante della formazione professionale, riveste l'attività formativa pratica e di tirocinio, svolta con 30 CFU con la supervisione e la guida di tutori professionali appositamente assegnati, coordinata da un docente appartenente al più elevato livello formativo previsto per ciascun specifico profilo professionale e corrispondente alle norme definite a livello europeo ove esistenti.Il piano di studi prevede un massimo di 12 esami e/o di valutazioni finali di profitto comprensivi dell’idoneità dell’inglese scientifico ed una idoneità al 2° anno derivante dalla valutazione dell’attività di Tirocinio svolto nel primo e nel secondo anno. Gli esami verranno organizzati come prove di esame integrate per più insegnamenti o moduli coordinati. La verifica di tale apprendimento viene vagliata attraverso prove d'esame, articolate - oltre che nelle tradizionali modalità dell'esame orale o scritto, anche in una sequenza prove in itinere (prove di autovalutazione e colloqui intermedi), utili a verificare le conoscenze acquisite. Relativamente alle prove scritte gli strumenti utilizzati possono essere: (1) test a risposta multipla o risposte brevi scritte, organizzati su problematiche a carattere interdisciplinare, seguiti da esami utili ad accertare le competenze acquisite; (2) redazione di elaborati scritti su temi assegnati ed analisi delle attività ed agli elaborati relativi alla prova finale ed anche a commento delle esercitazioni svolte sul territorio ed in laboratorio ed attraverso la valutazione del profilo complessivo elaborato in base a criteri predefiniti. Il regolamento didattico del corso di studio definirà, nel rispetto dei limiti normativi, la quota dell’impegno orario complessivo a disposizione dello studente per lo studio personale o per altre attività formative di tipo individuale.Il percorso formativo è strutturato, monitorato, validato ed ottimizzato in continuum, al fine di far acquisire abilità, competenze tecniche e conoscenze previste nel profilo curriculare statuito dalla normativa vigente e negli obbiettivi specifici del Corso.Tali specifici obbiettivi formativi risultano sostenuti da un corpo docente consapevole della necessità di utilizzare tutti gli strumenti istituzionali attivati dagli organismi competenti (NVF e NVA), ai fini dell’accreditamento della qualità della didattica. Tramite tali strumenti risulta possibile misurare il miglioramento della performance didattica in tutte le diverse fasi che concorrono al conseguimento della laurea magistrale, in termini di percorso formativo, di esami, di valutazione della qualità percepita dai discenti, di acquisizione delle competenze professionali che rientrano negli obiettivi specifici del percorso formativo stesso.L’ordinamento didattico ha previsto, altresì, attività formative di cui all'art. 10, comma 5, lettere a), c), d) del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270, con un numero di cfu rispettivamente di 6 cfu a scelta dello studente ( con un offerta di almeno 18 CFU); 9 cfu per la prova finale e per la lingua inglese dei quali 2 cfu dedicati alla lingua inglese e 7 cfu dedicati alla preparazione della tesi di laurea; 5 cfu per le altre attività quali l’informatica, laboratori, etc, infine 30 cfu sono riservati per il tirocinio formativo nello specifico profilo professionale.Ai sensi del DM 8 gennaio 2009, a ciascun insegnamento attivato è stato attribuito un congruo numero intero di crediti formativi, al fine di evitare la parcellizzazione delle attività formative.I CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell’esame o di altra forma di verifica del profitto, ferma restando la quantificazione in trentesimi per la votazione degli esami e in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode.Il Consiglio della Struttura Didattica può approvare crediti acquisiti dallo studente nel caso di documentata certificazione (nel rispetto della normativa vigente in materia), dell’acquisizione di competenze e abilità professionali, nonché di altre competenze e abilità maturate in attività formative di livello post-secondario alla cui progettazione e realizzazione l’Università abbia concorso. I crediti relativi alla conoscenza di una lingua dell’Unione Europea possono essere riconosciuti sulla base di certificazioni rilasciate da strutture, interne o esterne, specificamente competenti per ciascuna delle lingue.I CFU acquisiti perdono la loro validità qualora lo studente interrompa per quattro anni accademici consecutivi l’iscrizione al Corso di Laurea magistrale o non abbia ottemperato per quattro anni accademici consecutivi agli obblighi di frequenza o infine non abbia superato esami per più di quattro anni accademici consecutivi. Art. 7 Descrittori europei del titolo di studio (DM 16/03/2007, art. 3, comma 7)Il titolo finale di secondo livello viene conferito al termine del percorso formativo agli studenti che siano in grado di dimostrare:6.	Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) 7.	Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) 8.	Autonomia di giudizio (making judgements) 9.	Abilità comunicative (communication skills) 10.	Capacità di apprendimento (learning skills) Le forme didattiche previste per il raggiungimento di questo specifico obiettivo di formazione (capacità di applicazione delle conoscenze) sono incentrate sugli aspetti applicativi dei diversi insegnamenti e comprenderanno lezioni frontali, conferenze, seminari, gruppi di discussione, momenti esercitativi volti a sviluppare le capacità di approccio individuale ai problemi operativi e professionali. Il processo d'insegnamento si avvarrà dei moderni strumenti didattici. La capacità di applicare le conoscenze conseguite verrà acquisita attraverso attività di tirocinio nelle diverse realtà assistenziali in ambito medico e chirurgico sia generale che specialistico, con attività guidate in laboratorio e sul territorio soprattutto con approcci interdisciplinari.Art. 8 Obbligo di frequenzaLa frequenza all'attività didattica formale (ADF), all'attività didattica opzionale (ADO), alle attività integrative (AI), alle attività formative professionalizzanti (AFP) e di tirocinio è obbligatoria. La frequenza viene verificata dai Docenti adottando le modalità di accertamento stabilite dal Consiglio della Struttura Didattica. L’attestazione di frequenza alle attività didattiche obbligatorie di un Corso di insegnamento è necessaria allo studente per sostenere il relativo esame.Art. 9 Esami di profittoI CFU corrispondenti a ciascuna attività formativa sono acquisiti dallo studente con il superamento dell’esame o di altra forma di verifica di profitto prevista ferma restando la quantificazione in trentesimi per la votazione degli esami e in centodecimi per la prova finale, con eventuale lode. Gli esami di profitto previsti, nel numero massimo di 12 complessivi, possono essere effettuati nei periodi a ciò dedicati e denominati sessioni d’esame. Le date di inizio e di conclusione delle sessioni d’esame sono fissate nella programmazione didattica. In ogni sessione sono definite le date di inizio degli appelli, distanziate di almeno due settimane. La Commissione di esame di profitto è costituita da Docenti impegnati nel relativo Corso di insegnamento ed è presieduta di norma dal Coordinatore dell’Insegnamento nominato dal Consiglio di Corso all’inizio di ogni anno accademico. Nel caso di assenza di uno o più componenti la Commissione alla data di un appello d’esame, il Presidente della Commissione può disporre la sostituzione dei membri ufficiali con i membri supplenti della stessa.Il tirocinio prevede una verifica a fine del primo anno il cui esito positivo è propedeutico alla valutazione al termine del secondo anno di corso, con idoneità documentata su un apposito verbale. Tali valutazioni dovranno essere effettuate da una apposita commissione d’esame di tirocinio, presieduta dal Direttore didattico. Dopo aver superato tutti gli esami previsti nel piano di studi ed avendo ottenuto le idoneità del tirocinio, è previsto l'esame finale – sostenuto dinanzi ad una Commissione nominata dalla competente Autorità accademica e composta a norma di legge.L'esame finale verte sulla discussione di una tesi elaborata e redatta in modo originale dallo studente sotto la guida di un relatore. La discussione della tesi avverrà di fronte ad una Commissione nominata dalla competente Autorità Accademica e composta a norma di legge, in ottemperanza del Regolamento didattico di Ateneo e dei Regolamenti didattici di Facoltà e di Corso di Studio Magistrale.La tesi sperimentale di natura teorico-applicativa, preferibilmente con implicazioni valutative-organizzative-gestionali, viene discussa davanti alla Commissione, con un supporto informatico. Tale presentazione - dissertazione rappresenta il momento di verifica finale dell’acquisizione delle abilità di analisi, progettazione gestione di processi lavorativi di tipo dirigenziale e con assunzione di responsabilità e di autonomia professionale.L’esame finale, è organizzato in due sessioni in periodi concordati su base nazionale (Ottobre-Novembre e Marzo- Aprile).L'esame finale non può essere ripetuto più di una volta nella stessa sessione; potrà essere quindi risostenuto nella sessione successiva.Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodecimi e possono, all’unanimità in maniera sovrana, concedere al candidato il massimo dei voti con lode.Art. 10 SbarramentiLo studente è iscritto in corso per tutta la durata legale degli studi prevista dall’Ordinamento didattico per i primi due anni del Corso di laurea di II livello.Lo studente si iscriverà ripetente qualora al momento dell’iscrizione non abbia superato gli esami o conseguito le frequenze obbligatoriamente richieste dall’ordinamento per l’iscrizione all’anno di corso successivo, quindi lo studente che non abbia ottenuto l’attestazione di frequenza ad almeno il 75% delle ore previste per ciascun insegnamento ufficiale di un determinato anno, nel successivo anno accademico viene iscritto, anche in soprannumero, come ripetente del medesimo anno di corso, con l’obbligo di frequenza ai corsi per i quali non ha ottenuto l’attestazione. Il passaggio agli anni successivi è consentito esclusivamente agli studenti che abbiano:-	frequentato l’attività didattica formale; -	superato con valutazione positiva entro la sessione di recupero di dicembre-gennaio (31 gennaio) il 50% degli esami previsti per l’anno precedente (debito massimo). Il numero esatto di esami da superare viene stabilito da un’apposita commissione nominata dalle due Facoltà concorrenti, tenendo conto del piano degli studi di ogni tipologia di Corso di Laurea magistrale;Norma di propedeuticità: pena annullamento degli esami successivamente sostenuti, è fatto obbligo allo studente di seguire la norma di propedeuticità che stabilisce l’obbligatorietà di sostenere tutti gli esami dell’anno di corso precedente prima di sostenere esami di corsi integrati appartenenti ad anni successivi.Art. 11 Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studioGli studi compiuti presso i corsi di laurea di altre università Italiane nonché i crediti in queste conseguiti possono essere riconosciuti, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. La documentazione necessaria per la richiesta dovrà essere presentata dallo studente presso la Segreteria amministrativa, la quale, dopo la verifica ed il controllo amministrativo (tasse, passaggi, trasferimenti) provvederà ad inoltrare tale documentazione ai vari Presidenti di corso di Laurea magistrale.Il riconoscimento di crediti acquisiti dallo studente in altro corso di studio dell’Università, ovvero nello stesso o in altro Corso di studio di altra Università, anche nel caso di trasferimenti o passaggi di corso di laurea o di Facoltà, compete al Presidente del Corso al quale lo studente si iscrive ed avviene secondo regole prestabilite ed adeguatamente pubblicizzate. Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, il Presidente del corso di laurea dispone per l'iscrizione regolare dello studente ad uno dei primi due anni di corso. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato.Le attività già riconosciute ai fini della attribuzione di crediti formativi universitari, nell'ambito di corsi di studio di primo livello delle professioni sanitarie, non possono essere nuovamente riconosciute come crediti formativi nell' ambito di corsi di studio magistrale delle professioni sanitarie.Art.12 Riconoscimento degli studi compiuti presso altre sedi o altri Corsi di studio esteriGli studi compiuti presso i corsi di laurea di altre sedi universitarie della Unione Europea nonché i crediti in queste conseguiti sono riconosciuti con delibera della Giunta di Presidenza della Facoltà di riferimento, previo esame del curriculum trasmesso dalla Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. Dopo avere deliberato il riconoscimento di un definito numero di crediti, la Giunta di Presidenza dispone per l'iscrizione regolare dello studente ad uno dei due anni di corso, adottando gli stessi criteri utilizzati per gli studenti italiani. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell'ambito del numero programmato.Art. 13 Riconoscimento della Laurea conseguita presso Università estereLa laurea conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedono l'equipollenza del titolo. Ai fini di detto riconoscimento, il Consiglio della Struttura Didattica accerta l'autenticità della documentazione prodotta e l'affidabilità della Facoltà di origine, basandosi sulle attestazioni di Organismi centrali specificamente qualificati; esamina il curriculum e valuta la congruità, rispetto all'ordinamento didattico vigente, degli obiettivi didattico-formativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l'Università di origine.Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga riconosciuta congrua con l'ordinamento vigente, la Giunta di Presidenza dispone l'iscrizione a uno dei due anni di corso adottando gli stessi criteri utilizzati per gli studenti italiani. L'iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti nell'ambito del numero programmato. Per i laureati extracomunitari si richiamano le disposizioni del DPR 31 Agosto 1999, n. 394. Calendario esamiSessione DICEMBRE E’ possibile prevedere un Appello d’esame straordinario (I e II semestre).In tale sessione possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.Sessione GENNAIO E’ previsto 1 Appello d’esame (I e II semestre)In tale sessione possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza .Sessione FEBBRAIO E’ previsto 1 Appello d’esame (I e II semestre).In tale sessione possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.Sessione APRILE E’ possibile prevedere un Appello d’esame straordinario (I e II semestre).In tale sessione possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.Sessione GIUGNO– LUGLIO Sono previsti 3 Appelli d’esame (I e II semestre).In tale sessione possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.Sessione SETTEMBRE Sono previsti 2 Appelli d’esame (I e II semestre).In tale sessione possono partecipare gli studenti che hanno ottenuto le relative firme di frequenza.TIROCINIOA condizione che il monte ore sia stato completato entro il mese di ottobre con recupero nel mese di dicembre, sono istituite quattro sessioni di esame:- SESSIONE SETTEMBRE (inderogabilmente 30 settembre) per coloro che intendono laurearsi nella I sessione di Tesi- SESSIONE OTTOBRE per coloro che hanno completato le ore previste.- SESSIONE GENNAIO (inderogabilmente 31 gennaio) per coloro che hanno recuperato le ore mancanti entro il mesedi dicembre, e per coloro che non hanno sostenuto o superato la precedente sessione;- SESSIONE GIUGNO: per coloro che hanno recuperato le ore mancanti entro il mese di maggio e per coloro che nonhanno sostenuto o superato la precedente sessione.TESI DI LAUREAI laureandi per poter usufruire della prima sessione di Laurea prevista per ottobre-novembre, dovranno aver terminato tutti gli esami, compreso l’esame di tirocinio del terzo anno, entro e non oltre il 30 settembre dell’anno in corso.I laureandi per poter usufruire della seconda sessione di Laurea prevista per marzo-aprile, riferita all’anno accademico precedente, dovranno aver terminato tutti gli esami, compreso l’esame di tirocinio del terzo anno, entro e non oltre il 31 gennaio dell’anno in corso.Il superamento di esami e/o tirocinio oltre la data del 31 gennaio comporterà il pagamento delle tasse universitarie e la discussione della tesi di laurea nella prima sessione utile di ottobre-novembre di anno accademico successivo, salvo motivata delibera della struttura didattica competente. Lo studente espliciterà le proprie scelte al momento della presentazione,
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BASI FISICHE E CHIMICHE
Core curriculum: Lo studente acquisisce leconoscenze relative ai principi di fisica elementare e relative applicazioni inambito sanitario. Lo studente affronta aspetti di statisticadescrittiva, elementi di probabilità, inferenza statistica, metodi statisticiper dati qualitativi e quantitativi, analisi multivariata, sensibilità, specificità,valore predittivo. Lo studente acquisisce laconoscenza dei fondamenti della chimica e della propedeutica biochimica. Allafine del corso lo studente deve conoscere le basi chimiche dei processi vitali;deve saper impostare in termini molecolari alcuni aspetti fondamentali dellabiologia umana; deve essere consapevole dell’importanza degli strumenticoncettuali della chimica e della fisica nella formazione culturale deltecnico. -
Le grandezze fisiche fondamentali e derivate. Il Sistema Internazionale di Misura.La struttura atomica della materia. Il decadimento radioattivo.Isotopi.Le onde elettromagnetiche. Interazione radiazione-materia. Effetto fotoelettrico. Effetto Compton. Interazioni dei raggi x con la materia. Produzione dei raggi x. Elementi diradioprotezione. Elettricità e Magnetismo: campi e elettrici e magnetici.Circuiti elettrici. Leggi di Ohm.Leggi di Kirchhoff.Strumentazione clinica.
Conoscenza dei concetti di grandezzafisica e misura di una grandezza. Conoscenza della fisica di base relativa allastruttura atomica della materia, delleradiazioni ionizzanti e alle modalità di interazione con la materia. Conoscenzadegli elementi di base di radioprotezione. Conoscenza dei principi di elettromagnetismoe di circuitistica.
1 ING-INF/07 10 - - - Attività formative di base ITA
Il corso intende educare al ragionamento statistico e probabilistico, fornendo gli strumenti fondamentali appropriati per l'interpretazione delle informazioni quantitative dell'area sanitaria, e in particolare degli studi epidemiologici e sperimentali. Ci si propone inoltre di sensibilizzare lo studente alla qualità del dato e al rigore nella analisi statistica.I risultati di apprendimento previsti sono la capacità dello studente di riconoscere un disegno sperimentale corretto, raccogliere e inserire i dati, e infine di interpretare correttamente semplici analisi descrittive e inferenziali univariate e bivariate.
Obiettivi irrinunciabili dell’insegnamento.Alla fine del corso lo studente deve:- conoscere le basi chimiche dei processi fisiopatologici;- impostare, in termini molecolari, semplici tematiche di biomedicina;- essere consapevole dell’importanza degli strumenti concettuali della chimica nella formazione culturale dell’operatore sanitario.
1036213 -
BASI MORFOLOGICHE E FUNZIONALI DEL CORPO UMANO
Core curriculum: Lo studente acquisisce le conoscenze relative alle caratteristicheistologiche del tessuto epiteliale, connettivale, emopoietico,osteocartilagineo, muscolare e nervoso. Acquisisce le conoscenze relative allecaratteristiche morfologiche ed alle modalità di funzionamento dei sistemi,apparati ed organi nell’uomo e le loro interazioni. -
Al termine del corso lo studente deve:- aver acquisito gli elementi pervalutare i principali parametri fisiologici nell'uomo;- essere in grado di esporre ed illustrare i concetti e lenozioni attinenti agli argomenti trattati.
2 BIO/09 20 - - - Attività formative di base ITA
Conoscere la morfologia e la struttura dei tessutiSaper descrivere ed interpretare una struttura istologicaEssere consapevole del rapporto tra struttura e funzione nei tessuti per la comprensione dei meccanismi regolativi e delle patologie umane
Acquisire conoscenze sull’organizzazione macroscopica e microscopica dei principali apparati ed irapporti topografici tra le principali strutture nelle principali regioni del corpo. Saper riconoscere lamorfologia di segmenti scheletrici, articolazioni e degli organi principali; correlare la morfologiaalla specifica funzione cellulare e alla fisiologia degli organi.
1035043 -
BASI CELLULARI E MOLECOLARI DELLA VITA
Core curriculum: Lo studente acquisisce leconoscenze relative alle caratteristiche morfo-funzionali e metaboliche dellacellula procariotica ed eucariotica. Raggiunge la conoscenza dei fondamenti delcodice genetico e della regolazione dell’espressione genica, dei meccanismi diereditarietà e della natura delle mutazione geniche. Affronta aspetti dipatologia genetica e dello sviluppo, di patologia molecolare e cellulare e dipatologia ambientale, acquisisce la conoscenza dei fondamenti dellatrasformazione neoplastica e dell’infiammazione. Lo studente acquisisce conoscenze di base deimicrorganismi patogeni per l'uomo, dei rapporti tra ospite e organismipatogeni. -
Lo scopo del corso è di mettere lo studente in grado di conoscere la funzione dei principali componenti cellulari, di comprendere le basi molecolari dei processi cellulari, dei meccanismi di espressione e regolarizzazione dell'informazione genetica, dei modelli di trasmissione dell'eredità, di essere cosciente di come la modificazione di questi processi possa determinare condizioni patologiche.
2 BIO/13 20 - - - Attività formative di base ITA
Obiettivo primario del corso è quello di fornire allo studente le basi per la conoscenza delle cause delle malattie nell'uomo, i meccanismi patogenetici e fisiopatologici fondamentali dalla cellula, agli apparati ed ai sistemi.Il corso è rivolto allo studio degli aspetti fondamentali dell’eziologia generale, della patologia congenita e della patologia genetica, dei meccanismi di danno, degli adattamenti cellulari e della morte cellulare, dell’infiammazione, dei processi riparativi, dell’immunologia ed immunopatologia e dell’ oncologia.
Attraverso la frequenza dellelezioni e con lo studio individuale lo studente acquisisce le conoscenzerelative alle caratteristiche morfo-funzionali e metaboliche della cellula microbicaprocariotica ed eucaristica.Lo studente acquisisce inoltre conoscenzedi base dei microrganismi patogeni per l'uomo e dei rapporti tra microrganismied ospite.
2 MED/07 20 - - - Attività formative di base ITA
1052131 -
FISICA APPLICATA ALLA STRUMENTAZIONE
1052076 -
Saranno fornite allo studente le nozioni teoriche sul funzionamento di un sistemaInformativo di Radiologia RIS/PACS . Per giungere a tale obiettivo verrannospiegati i sistemi di compressione dei dati, le tipologie di archiviazione deglistessi ed il funzionamento dei Sistemi di Telecomunicazione.
2 ING-INF/05 20 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
4 MED/50 40 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1052078 -
Lo studente deve conoscere le modalità di esecuzionedegli esami di diagnostica radiologica per l'apparato dentale
2 MED/28 20 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
AAF1186 -
@font-face { font-family: "?????? Pro W3"; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; }p.Normale1, li.Normale1, div.Normale1 { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: "Times New Roman"; color: black; }div.Section1 { page: Section1; } Gli obiettivi generali del corso sono: 1) conoscere gli elementi grammaticali, lessicali e sintattici di base della lingua inglese, 2) sapere riconoscere ed applicare questa base alla lettura critica di un testo medico-scientifico.Il corso si concentra sull'acquisizione dell'inglese in un contesto medico ed è pensato per gli studenti con un livello di conoscenza della lingua inglese intermedio eavanzato.Esso si prefigge di fare da ausilio al processo di apprendimento che è naturale alla maggior parte delle persone. Le ore previste dal corso sono di apprendimento intenso e sono coadiuvate da schede fornite dal docente, esercizi di inserimento dati, esercizi con scelta multipla,comprensioni alla lettura. 4 40 - - - Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c) ITA
1035524 -
TRM TIROCINIO I
Attraverso l’esperienza del tirocinio del 1° anno, lo studente deve acquisire le competenzenecessarie allo svolgimento delle seguenti attività professionali:Conoscere il tipo di ubicazione del reparto;Accogliere, identificare, raccogliere eventuale documentazione pregressa,preparare i pazienti alle procedure;Controllare la funzionalità dell’apparecchiatura;Scegliere e adottare comportamenti idonei rispetto al singolo paziente;Adottare in ogni situazione metodiche atte a garantire il massimo della radioprotezione;Rispettare in ogni situazione il codice deontologico;Organizzare il proprio lavoro e partecipare all’organizzazione del reparto/servizio;Definire gli elementi di complessità legati al rapporto fra professionista TSRM e utente.Individuare gli elementi di criticità nell’iter diagnostico / terapeutico legati alla tutela della privacy.Usare mezzi e accorgimenti appropriati per prevenire le infezioni.Individuare i principali dispositivi di protezione individuale dalle radiazioni ionizzanti ottemperando al corretto utilizzo.Acquisire la manualità nell’utilizzo delle delle apparecchiature di radiologia tradizionale(tubo RX, tavoli ortoclinoscopici, tubo pensile,utilizzo cassette analogiche e digitali, sistemi di stampa e sviluppo analogico e digitale etc.Imparare ad interagire con il paziente posizionandolo correttamente in base alle proiezioni da effettuare.Acquisire la capacità di analizzare criticamente la richiesta radiologica, formulando un piano di lavoro tecnico radiologico, con le proiezioni radiologiche da effettuare in coerenza al quesito clinico e realistico rispetto alle caratteristiche del paziente.Analizzare criticamente le varie situazioni ambientali in particolare il lavoro e le modalità di svolgimento delle attività tecniche presso la radiologia di Pronto Soccorso.Dall’analisi critica dei radiogrammi, interpretare le parti anatomiche in evidenza descrivendo gli accorgimenti tecnico metodologici applicati al fine di ottenere quell’immagine radiologica.Fisica SanitariaGestire i controlli di qualità giornalieri e settimanali previsti sulle apparecchiature;Procedure di dosimetria individuale ed ambientale.LIBRI DI TESTO: -Anatomia Radiologica, Tecniche e Metodologie in Radiodiagnostica. Mazzucato Fernando. Piccin-Dispense universitarie dei docenti 15 MED/50 - - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1052134 -
1 MED/44 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1052075 -
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI I
3 MED/36 30 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
L’Anatomia Patologica in MedicinaCenni di Tecniche in Anatomia PatologicaCitologia e Citopatologia Infiammazione Acuta , Croniche e granulomatose. Proliferazione cellulare Ipertrofia Iperplasia , Metaplasia .Concetti di Displasia. Neoplasie Grading e Staging delle NeoplasieCenni di patologie infiammatorio e neoplastiche dei vari organi e apparati con specifica attenzione per le malattie di competenza del corso. 2 MED/08 20 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1052073 -
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI E RADIOTETRAPIA
1 MED/36 10 - - - Attività formative caratterizzanti 1 MED/36 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1 MED/41 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1035049 -
Il corso ha lo scopo di portare alla conoscenza dei fondamenti di programmazione ed organizzazione dei servizi sanitari: lalegislazione sanitaria italiana e l'organizzazione dei servizi in termini di obiettivi di politica sanitaria e performances. Lo studente viene portato ad acquisireconoscenze di base sull’organizzazione aziendale nonché i fondamenti di diritto del lavoro e della pubblica amministrazione. Lo studente deve conoscere edessere in grado di utilizzare i programmi informatici di base. -
PROGRAMMA MANAGEMENT SANITARIO SSN: aspetti istituzionali e normativiL’ordinamento italiano e la tutela della saluteIl SSN: aspetti giuridici, organizzativi e socioassistenzailiAnalisi socio organizzativa dei processi di cambiamento della PAI modelli organizzativiModello gerarchico, funzionale, dipartimentale/divisionale, a matriceModelli innovativi: strutturato e destrutturatoLa valutazione del Personale Bibliografia Nigro M., Studi sulla funzione organizzatrice delle Pubbliche Amministrazioni, Milano, 1996Giannini M.S., Gli Elementi degli ordinamenti giuridici, in Riv. Trim. dir. Pubbl1958, pag. 237Zanobini G., Amministrazione pubblica: nozioni e caratteri generali, in Enc. Dir. I., Milano, 1958 Strumenti di valutazione della Performance nella PAI principali strumenti di valutazione della qualità nella PALa gestione per processi e miglioramentoLa pianificazione strategicaMetodologie di miglioramentoBibliografia Cappelli L., Renzi M.F., (2010), Management della qualità, Cedam, PadovaCommon Assessment Framework, 2006De Risi P., Introduzione alla gestione per processi nelle organizzazioni, Appendici, Università degli Studi di Pisa.De Risi P., Franchi P., (2001), “Dalla visione per processi alla gestione dei proces-si”, in Manuale della qualità, a cura di Tito Conti e Piero De Risi, Milano, Il Sole 24 Ore.Galgano A., (1990), La qualità totale, Il Sole 24 Ore.Leonardi E., (2005), Ricostruire e vivere il processo per la qualità in azienda, Sper-ling & Kupfer Editori.Merli G., Biroli M., (1996), Organizzazione e gestione per processi, Milano, Isedi.Pamploni Scarpa A., Conca M.G., (2003), Gestione per processi. Come identifica-re, gestire e ottimizzare i processi dell'impresa, Milano, Il Sole 24 Ore.Tonchia S., Tramontano A., Turchini F., (2003), Gestione dei processi e knowledge management. Reti organizzative e nuove tecnologie: l'azienda estesa della cono-scenza, Il Sole 24 Ore, Milano.UNI EN ISO 11097:2003, Indicatori e quadri di gestione della qualità - Linee gui-da generali. Gli obiettivi formativi Introdurre alle nozioni di diritto pubblico in tema di organizzazione e gestione delle strutture pubbliche e private del SSN.Sviluppo di competenze in tema di miglioramento continuo della qualità , gestione dei macro e micro processi, metodologia per analisi e gestione della performance .Produzione di dispenseOltre alle lezioni frontali è previsto il lavoro di gruppo
2 SECS-P/10 20 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1 IUS/07 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
Obiettivi del corso Il corso:fornire una preparazione teorico/pratica per l’utilizzo dei principali programmi per gestire le attività d’ufficio. Chi segue questo corso sarà in grado di: conoscere le basi del funzionamento di un personal computer e di un sistema operativo; lavorare con un foglio di calcolo e con il programma di video scrittura. Programma del corso • Utilizzo di un personal computer e Scopo del Software Di Base Architettura tipo di un Calcolatore elettronico – Compiti principali di un Software di Base – Differenze tra Software di Base e Applicativi. • Principali Software Applicativi e funzionalità Introduzione al programma excel – esempi con funzioni base –funzioni statistiche – grafici – Tabelle Pivot Introduzione al programma Word – Esempi di Stampa Unione – Collegamenti Ipertestuali – Creazione segnalibro – Esercitazioni Letture consigliate: Dispense del Docente Metodi Didattici: Lezioni Frontali Verifica e valutazione: Verifica scritta o pratica a fine corso.
1 ING-INF/05 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1052188 -
Gli obiettivi formativi di questo modulo sono:1. Acquisire conoscenze di base circa i meccanismi d'interazione delle radiazioni ionizzanti con la materia ed alcune importanti implicazioni clinico-oncologiche, nonché acquisire la terminologia adeguata;2. Acquisire conoscenze utili a comprendere i meccanismi di funzionamento delle strumentazioni tecnologiche utilizzate in Radioterapia (Acceleratore lineare, TC di centratura, Taglia blocchi...)3. Acquisire capacità di verificare il corretto funzionamento e l'efficienza delle apparecchiature medesime, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando i programmi di verifica e garanzia di qualità; Risultati di apprendimento attesi:Al termine del corso di “Tecniche di Radioterapia ” lo studente dovrà essere in grado di conoscere: i concetti alla base dei fondamenti teorici e metodologici della Radioterapia e delle modalità d'uso delle apparecchiature utilizzate (acceleratori lineari); le metodiche di simulazione 2D Vs 3D (tradizionale, TC, PET, RM) e le tecniche radioterapiche, nonché la loro corretta conduzione, le energie impiegate; gli effetti provocati dalle radiazioni ionizzanti quando esse interagiscono con un sistema biologico: danni deterministici, stocastici. Lo studente dovrà inoltre, essere in grado di conoscere l’utilizzo dell’officina per la preparazione di blocchi schermanti, nonché di utilizzare metodologie e strumenti di controllo della qualità applicate in Radioterapia.Lo studente deve applicare, mostrando un adeguato utilizzo del linguaggio tecnico scientifico proprio della disciplina, capacità, conoscenze e comprensione delle tecniche della moderna Radioterapia Oncologica, maturate nell'ambito del corso, in modo da dimostrare di possedere competenze adeguate al fine di avere un approccio professionale al lavoro. Lo studente deve mostrare la capacità di informare, per le sue competenze, i pazienti da sottoporre al trattamento radiante, su problematiche tecnologiche, tecniche, protezionistiche e di eventuali rischi connessi all'esposizione con radiazioni ionizzanti ad alta energia ed, in conclusione, deve dimostrare di essere in grado possedere tutte le conoscenze per saper eseguire in piena autonomia un centraggio con l’utilizzo appropriato sei sistemi d’immobilizzazione, saper posizionare ed allineare con l’ausilio dei laser di precisione il paziente, sapere interpretare un piano di cura ed eseguire un set-up, effettuare verifiche portali con portal-vision, condurre correttamente con tecniche isocentriche ad alta precisione sub millimetrica un trattamento radiante. Deve inoltre essere in grado di acquisire capacità di verificare il corretto funzionamento e l'efficienza delle apparecchiature medesime, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando i programmi di verifica e garanzia di qualità. Lo studente deve infine saper curare l’aspetto psicologico e relazionale con il paziente oncologico.
Gli obiettivi formativi di questo modulo sono:1. Acquisire conoscenze di base circa i meccanismi d'interazione delle radiazioni ionizzanti con la materia ed alcune importanti implicazioni clinico-oncologiche, nonché acquisire la terminologia adeguata;2. Acquisire conoscenze utili a comprendere i meccanismi di funzionamento delle strumentazioni tecnologiche utilizzate in Radioterapia (Acceleratore lineare, TC di centratura, Taglia blocchi...)3. Acquisire capacità di verificare il corretto funzionamento e l'efficienza delle apparecchiature medesime, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando i programmi di verifica e garanzia di qualità;
1 MED/06 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
Lo studente dovrà inoltre, essere in grado di conoscere l’utilizzo dell’officina per la preparazione di blocchi schermanti, nonché di utilizzare metodologie e strumenti di controllo della qualità applicate in Radioterapia.Lo studente deve applicare, mostrando un adeguato utilizzo del linguaggio tecnico scientifico proprio della disciplina, capacità, conoscenze e comprensione delle tecniche della moderna Radioterapia Oncologica, maturate nell'ambito del corso, in modo da dimostrare di possedere competenze adeguate al fine di avere un approccio professionale al lavoro. Lo studente deve mostrare la capacità di informare, per le sue competenze, i pazienti da sottoporre al trattamento radiante, su problematiche tecnologiche, tecniche, protezionistiche e di eventuali rischi connessi all'esposizione con radiazioni ionizzanti ad alta energia ed, in conclusione, deve dimostrare di essere in grado possedere tutte le conoscenze per saper eseguire in piena autonomia un centraggio con l’utilizzo appropriato sei sistemi d’immobilizzazione, saper posizionare ed allineare con l’ausilio dei laser di precisione il paziente, sapere interpretare un piano di cura ed eseguire un set-up, effettuare verifiche portali con portal-vision, condurre correttamente con tecniche isocentriche ad alta precisione sub millimetrica un trattamento radiante. Deve inoltre essere in grado di acquisire capacità di verificare il corretto funzionamento e l'efficienza delle apparecchiature medesime, provvedendo alla eliminazione di inconvenienti di modesta entità e attuando i programmi di verifica e garanzia di qualità. Lo studente deve infine saper curare l’aspetto psicologico e relazionale con il paziente oncologico.
1 FIS/07 10 - - - Attività formative di base ITA
1052072 -
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI 2
Obiettivi formativi del corso:Nel corso delle lezioni verranno argomentate alcune delle tematiche caratterizzanti la formazione specifica dei Tecnici di Radiologia Medica, avvicinando lo studente a specifiche metodiche di imaging implementate inoltre dall’impiego della contrastografia naturale ed artificiale. Programma del corso:Mezzi di contrasto in radiologia: La contrastografia naturale. La contrastografia artificiale ed i mezzi di contrasto negativi e positivi. I mezzi di contrasto baritati: generalità e doppio contrasto. I mezzi di contrasto iodati: generalità, mdc liposolubili ed idrosolubili. I mezzi di contrasto idrosolubili colecisto-colangiografici. I mezzi di contrasto idrosolubili uro-angiografici: generalità, classificazione, indicazioni, controindicazioni ed esami speciali. I mezzi di contrasto per risonanza magnetica.Ecografia: elementi di fisica degli ultrasuoni ed applicazioni cliniche.Imaging senologico: Metodiche Generalità, principi fisici e basi tecniche.Mineralometria ossea: principi fisici generaliLIBRI DI TESTO: -Radiologia - Elementi di Tecnologia. Passariello Roberto. Idelson-Anatomia Radiologica, Tecniche e Metodologie in Radiodiagnostica. Mazzucato Fernando. Piccin-Dispense universitarie dei docenti
1035522 -
TRM TIROCINIO II
Attraverso l’esperienza del tirocinio del 2° anno, lo studente deve acquisire le competenze necessarie allo svolgimento delle seguenti attività professionali: Radiologia Diagnostica Gestire l’iter radiologico previsto presso una sala diagnostica per gli studi con m.d.c., garantendo il corretto utilizzo del mezzo di contrasto.Comprendere e descrivere le modalità tecniche degli esami di mineralometria ossea.Diagnostica SenologicaComprendere e Descrivere le modalità operative previste per il TSRM presso unaDiagnostica Mammografica correlandole alle apparecchiature utilizzate.Comprendere e Descrivere i diversi comportamenti nello svolgimento delle attività di mammografia clinica e di screening.Comprendere e descrivere i diversi comportamenti nello svolgimento di indagini senologiche di secondo livello (Stereotassi, ago aspirato eco guidato etc.)Radiologia interventisticaComprendere e Descrivere le modalità operative previste per il TSRM presso una salaOperatoria Ortopedica,Neurochirurgica,angiografia, emodinamica e durante lo svolgimento di CPRE, correlandole alle apparecchiature utilizzate ed acquisendo manualità degli amplificatori di brillanza con arco a C.Capacità di gestire le immagini ed il post processing.Tomografia ComputerizzataGestire i l’iter radiologico previsto per un esame TC.Comprendere e descrivere le caratteristiche dei mezzi di contrasto utilizzati in TCcorrelandoli alle modalità di utilizzo ed agli specifici esami radiologici.Dall’analisi critica degli esami acquisiti, interpretare le parti anatomiche inevidenza comprendendo e descrivendo gli accorgimenti tecnico metodologici di acquisizione e di post processig applicati al fine di ottenere quell’immagine TC.Analisi dei Sistemi di trasmissione immagine RIS-PACS impiegati nelservizio di radiologia.LIBRI DI TESTO: -Anatomia Radiologica, Tecniche e Metodologie in Radiodiagnostica. Mazzucato Fernando. Piccin-Dispense universitarie dei docenti
20 MED/50 - - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1052069 -
DIAGNOSTICA PER IMMAGINI 3
1 MED/37 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1035053 -
Lo studente riceve conoscenze generali sulle principali malattie chirurgiche con particolare interesse alle più importanti sindromi acute. Il corso fornisce allo studente le capacità di riconoscere una malattia di interesse chirurgico, specialmente per i riflessi che queste condizioni posono avere sul suo ruolo professionale. 1 MED/18 10 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
Il corso affronta gli aspetti generali legati alla medicina di emergenza e l’importanza della precocità dell’intervento: valutazione dei parametri vitali, rianimazione cardiopolmonare (BLS – “basic life support”).Metodiche di approccio e primo trattamento del paziente critico chirurgico.
1 MED/41 10 - - - Attività formative di base ITA
Obiettivo del corso e’ quello difornire allo studente la conoscenza delle principali patologie internistiche,in particolare quelle con maggiore mortalita’ e morbidita’ e collegate allasalute orale.
fornireallo studente le informazioni utili per la comprensione dei fenomeni alla basedegli effetti principali, degli effetti collaterali e tossici delle classi difarmaci di interesse odontoiatrico; fornirele conoscenze necessarie per la comprensione degli interventi utilizzati perindurre analgesia nel paziente odontoiatrico e per l’assistenza delle maggioriforme di intervento terapeutico urgente.
1052070 -
Obiettivi del corso: preparare gli studenti a comprendere l’intero funzionamento di una struttura complessa di medicina nucleare, le attrezzature ,la radio farmacia , i corretti percorsi diagnostico terapeutici nello studio delle funzioni di organi ,i protocolli di acquisizione e di elaborazione dei vari studi ed i trattamenti radiometabolici -
Obiettivi del corso: preparare gli studenti a comprendere l’intero funzionamento di una struttura complessa di medicina nucleare, le attrezzature ,la radio farmacia , i corretti percorsi diagnostico terapeutici nello studio delle funzioni di organi ,i protocolli di acquisizione e di elaborazione dei vari studi ed i trattamenti radiometabolici 3 MED/50 30 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
Obiettivi del corso: preparare gli studenti a comprendere l’intero funzionamento di una struttura complessa di medicina nucleare, le attrezzature ,la radio farmacia , i corretti percorsi diagnostico terapeutici nello studio delle funzioni di organi ,i protocolli di acquisizione e di elaborazione dei vari studi ed i trattamenti radiometabolici 4 MED/36 40 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1052209 -
conoscere i campi di applicazione della psicologia generale in ambito organizzativo-gestionale: la gestione del personale, la leadership, la selezione, la valutazione, la formazione professionale, la comunicazione e i rapporti, le dinamiche di gruppo, la motivazione al lavoro, il sistema premi-punizioni, lo sviluppo della carriera.Conoscere gli aspetti etici e deontologici della professione: segreto professionale, codice deontologico, professione e professionalità, il consenso informato, i trapianti d’organo, la procreazione assistita, la medicina rigenerativa.Conoscenza dei fondamenti della storia della medicina.Lo statuto epistemologico della medicina ed evoluzione del concetto di malattia: concetto ontologico, funzionale, normativo ed evoluzionistico di malattia. Evoluzione delle idee di salute e malattia: la rivoluzione sperimentale e microbiologica, la medicina molecolare e genomica.
2 M-PSI/01 20 - - - Attività formative caratterizzanti ITA
1 MED/45 10 - - - Attività formative affini ed integrative ITA
Obiettivo dei laboratori è quello di approfondire vari argomenti trattati durante le lezioni sviluppandoli ed applicandoli in attività pratica; la metodologia è focalizzata sull' esercitazione diretta, con l'affiancamento del docente/tutor di riferimento, e con la riflessione critica delle attività conseguenti, ner rispetto della salvaguardia degli operatori e degli utenti/pazienti.Il laboratorio didattico è contraddistinto come:Uno spazio dove preparare lo studente alle attività pratiche di tirocinio.Uno spazio protetto dove i due saperi, quello teorico acquisito con le lezioni in aula e quello del mondo del lavoro (TIROCINIO) si incontrano.Uno spazio in cui sia gli studenti che i tutors/docenti progettano, sperimentano, ricercano nuove metodologie didattiche.Gli obiettivi specifici proposti sono:Attività teorico pratica di preparazione al tirocinio in Diagnostica Convenzionale.Simulazione guidata dello svolgimento di esami radiologici.Confronto e chiarimenti rispetto ai criteri protezionistici e al corretto rapporto con il paziente.Confronto attraverso un attività di briefing e debriefing su i vari argomenti trattati durante le lezioni di materie professionalizzanti e caratterizzanti in particolare confronti a piccoli gruppi con analisi di situazioni e/o incidenti ed eventi significativi accaduti durante le attività di tirocinio, in cui sia gli studenti che i tutors/docenti si confrontano .
AAF1405 -
Attività a scelta dello studente.Durante i tre anni di corso, lo studente seleziona tra le offerte definite dalla sede formativa, le attività di approfondimento più congruenti ai suoi obiettivi di apprendimento. Il Coordinamento del corso di laurea fornirà annualmente una variegata scelta di corsi di approfondimento su varie tematiche
AAF1003 -
5 - - - - Per la prova finale e la lingua straniera (art.10, comma 5, lettera c) ITA
1035520 -
TRM TIROCINIO III
Attraverso l’esperienza del tirocinio 3° anno, lo studente deve acquisire le competenze necessarie allo svolgimento delle seguenti attività professionali: RMDescrivere e riconoscere i componenti di un sistema RM.Descrivere le indicazioni e controindicazioni all’esame RM.Descrivere le diverse modalità applicative (T1, T2, …) dell’esame RM correlandole alle immagini ottenute.Gestire in autonomia l’iter diagnostico previsto per un esame RM garantendo la sicurezza del paziente,il corretto utilizzo dell’apparecchiatura ( bobine di superfice, ecc.), il corretto posizionamento del paziente,l’adeguato protocollo diagnostico RMN rispetto alla patologia in atto.Descrivere le caratteristiche dei mezzi di contrasto paramagnetici utilizzati correlandoli alle modalità di utilizzo ed alle specificità.Dall’analisi critica delle immagini RM, interpretare le parti anatomiche in evidenza descrivendo gli accorgimenti tecnico metodologici applicati di acquisizione e post-processing al fine di ottenere quell'immagine radiologica.Medicina NucleareIdentificare la zona sorvegliata e la zona controllata; riconoscere le diversità nelle aree suddette, in termini di limiti di esposizione per il personale ivi operante, nonché conoscere e gestire, per i pazienti i percorsi interni obbligati per motivi di radioprotezione.Analizzare ed identificare la strumentazione e le tecniche impiegate;Tecnica a fotone singolo: la gammacamera multitestaTipologie d’acquisizione: planare statica, dinamica, tomografica SPECT;Calibratore di dose: struttura e funzionamento;Gammacounter: struttura, funzionamento e campo d’impiego;Analizzare la struttura della colonna di 99mTc, la procedura di eluizione della colonna stessa, approntando dosi semplici di radiofarmaci in base al programma di lavoro.Controlli di qualità sui radiofarmaci e Controllare la contaminazione personale e ambientale.Conoscere ed applicare i protocolli d’acquisizione delle indagini scintigrafiche.Descrivere ed applicare i protocolli d’acquisizione e di processing impiegati in PET-TAC Conoscenza terapia con radionuclidi non sigillati.Radioterapia OncologicaAcquisire Conoscenze, teoriche e pratiche, tali da permettergli di eseguire un centraggio in simulazione TC che prima di ogni terapia;Acquisire conoscenze, teoriche e pratiche del sistema di trasmissione immagini;Utilizzo dei dispositivi di allineamento e posizionamento pazienti attraverso sistemi laser di precisione e telemetro luminoso, nonché preparazione ed utilizzo dei sistemi di immobilizzazione personalizzati;Conoscere la fasi di contornamento e del volume da irradiare;Conoscere i volumi bersaglio e gli organi critici;Saper interpretare un piano di cura;Saper eseguire set-up per individuazione dell’isocentro di trattamento;Saper effettuare e riconoscere le immagini portali acquisite con sistema Epid per la verifica dei campi di trattamento;Conoscere il locale officina per la preparazione e taglio del polistirolo espanso per confezionamento dei blocchi schermanti e loro differenza con sistema multilamellare (MLC);Acquisire conoscenze per la gestione del rapporto psicologico e relazionale con il malato oncologico;Lo studente, inoltre, deve dimostrare di conoscere nella sua interezza, l’iter terapeutico seguito dal paziente dalla prima visita al fine cura.ACCELERATORE LINEARELo studente deve essere in grado di definire:Quali sono gli elementi principali che costituiscono un acceleratore lineare.Quali tipi di radiazioni ed energie utilizzano gli acceleratori lineari.Varie Metodiche e tecniche di trattamento;LIBRI DI TESTO: -Anatomia Radiologica, Tecniche e Metodologie in Radiodiagnostica. Mazzucato Fernando. Piccin-Dispense universitarie dei docenti
25 MED/50 - - - - Attività formative caratterizzanti ITA
Gli studenti potranno approfondire temi di interesse specifico per acquisire maggiori competenze nel loro ambito di studio. A questo scopo il Coordinamento della Laurea Magistrale BARB ha individuato preventivamente la congruità con il percorso formativo per i seguenti esami:Genetica dello Sviluppo (6 CFU, da LM Genetica e Biologia Molecolare)Metodologie Genetico-Molecolari (6 CFU, da LM Genetica e Biologia Molecolare)Terapia Genica (6 CFU, da LM Genetica e Biologia Molecolare)Struttura, Biosintesi e Analisi delle Proteine (6 CFU, da LM Genetica e Biologia Molecolare)Analisi proteomica (6 CFU, da LM Biologia Cellulare)Metodi e Sistemi in Biochimica (6 CFU, da LM Neurobiologia)Psicofarmacologia (12 CFU, da LM Neurobiologia)

References: art. 2
 articolo 1
 Art. 7
 art. 3
 Art. 6
 Art.15
 articolo 1
 Art. 6
 Art. 7
 art. 3