Source: https://senigallia.openmunicipio.it/acts/cgdeliberations/2019-03-19-000000-s-ff-2019-705-procedimento-a-carico-di-ex-amministratore-comunale-legale-di-comune-gradimento-per-la-difesa-in-giudizio/
Timestamp: 2019-04-25 06:49:36+00:00

Document:
Open municipio - Dettaglio Procedimento a carico di ex-amministratore comunale. Legale di comune gradimento per la difesa in giudizio
Procedimento a carico di ex-amministratore comunale. Legale di comune gradimento per la difesa in giudizio
Delibera di giunta della Giunta Comunale N° S-FF/2019/705 del 19 marzo 2019
DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA MUNICIPALE N° 69
Seduta del 19/03/2019
OGGETTO:	PROCEDIMENTO A CARICO DI EX AMMINISTRATORE COMUNALE. LEGALE DI COMUNE GRADIMENTO PER LA DIFESA IN GIUDIZIO.
L’anno duemiladiciannove addì diciannove del mese di marzo alle ore 8,00 nel Palazzo Municipale di Senigallia, previa convocazione, si è oggi riunita la Giunta Municipale.
PresentiAssenti Mangialardi MaurizioSindaco*- Bomprezzi ChantalAssessore*- Bucari SimonettaAssessore*- Campanile GennaroAssessore-* Girolametti CarloAssessore*- Memè MaurizioAssessore*- Monachesi EnzoAssessore*- Ramazzotti IlariaAssessore-*
- che il sig.  omissis , ex amministratore del Comune di Senigallia, ha ricevuto in data 11.3.2019 notifica di Avviso all’indagato e al difensore della conclusione delle indagini preliminari (art. 415 bis c.p.p.) e Avviso di deposito intercettazioni (ex art. 268 c.p.p.) nell’ambito del procedimento n. 3377/2017  R.G.N.R.;
- che con nota del 18.3.2019 prot. n. 2019/19013 il sig.  omissis  ha comunicato il nominativo del difensore di fiducia scelto nella persona dell’Avv. Massimiliano Belli con studio legale in Ancona, Via Piave n. 5 e contestualmente ha chiesto il gradimento dell’Amministrazione alla suindicata nomina;
Rilevato che i fatti contestati si riferiscono al periodo nel quale il sig.  omissis  era amministratore di questo Ente;
- Considerato:
che i vigenti contratti collettivi di lavoro prevedono che l’Ente, anche a tutela dei propri diritti e interessi, ove si verifichi l’apertura di un procedimento di responsabilità civile o penale nei confronti di un suo dipendente per fatti o atti direttamente connessi all’espletamento del servizio e all’adempimento dei compiti d’ufficio, assumerà a proprio carico, a condizione che non sussista conflitto di interessi, ogni onere di difesa sin dalla apertura del procedimento, facendo assistere il dipendente da un legale di comune gradimento;
- che tale disciplina, che è stata ritenuta dalla giurisprudenza applicabile anche agli amministratori pubblici (cfr. ex multis, Corte dei Conti, Sez. Giurisdiz. Lombardia, 19 ottobre 2005, n. 641; Cass. Civ. SS. UU. 9 marzo 2007, n. 5398; Cons. di Stato, Sez. V, 7 novembre 2007, n. 5786), risponde all’esigenza di evitare che un dipendente o amministratore di un ente pubblico, chiamato ingiustamente a rispondere di presunte attività illecite nell’espletamento dei propri compiti d’ufficio, debba sopportare il peso economico del processo;
- che anche il Legislatore con la L. 125/2015 entrata in vigore il 15.8.2015, ha sostituito il comma 5 dell’art. 86 del TUEL nel modo seguente: gli Enti locali di cui all’art. 2 del presente testo unico, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, possono assicurare i propri amministratori contro i rischi conseguenti all’espletamento del loro mandato. Il rimborso delle spese legali per gli amministratori locali è ammissibile, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, nel limite massimo dei parametri stabiliti dal decreto di cui all’art. 13, comma 6 della L. 31.12.2012 n. 247, nel caso di conclusione del procedimento con sentenza di assoluzione o di emanazione di un provvedimento di archiviazione, in presenza dei seguenti requisiti: a) assenza di conflitto di interessi con l’ente amministrato; b) presenza di nesso causale tra funzioni esercitate e fatti giuridicamente rilevanti; c) assenza di dolo o colpa grave;
- l’assunzione a carico dell’ente locale dell’onere relativo all’assistenza legale al dipendente non è automatico, ma consegue solo al verificarsi di una serie di presupposti e di rigorose valutazioni che l’Ente è tenuto ad operare anche ai fini di una trasparente, efficace ed economica gestione delle risorse pubbliche. Tali presupposti e le connesse valutazioni concernono:
- l’esistenza di esigenze di tutela di interessi e diritti facenti capo all’ente pubblico;
- la stretta inerenza del procedimento penale a fatti verificatisi nell’esercizio ed a causa della funzione esercitata o dell’ufficio rivestito dal dipendente pubblico;
- l’assenza di conflitto di interessi tra gli atti compiuti dal soggetto sottoposto a procedimento penale e l’ente di appartenenza;
- la conclusione del procedimento con sentenza di assoluzione o con l’emanazione di un provvedimento di archiviazione, con cui sia stabilita l’insussistenza dell’elemento psicologico del dolo e della colpa grave e da cui emerga l’assenza di pregiudizio per gli interessi dell’Amministrazione (cfr. Sentenza Tar Calabria n. 272/2016);
- Riscontrato che i primi tre punti sussistono, mentre per il quarto si verificherà la sussistenza a seguito della conclusione del procedimento;
- Dato atto che il nominativo del legale di fiducia dell’ex amministratore, di seguito riportato, risulta essere di gradimento dell’Amministrazione comunale di Senigallia, Avv. Massimiliano Belli con studio legale in Ancona, Via Piave n. 5;
- Considerato che il Comune di Senigallia con DCC n. 108 del 14.12.2017 ha approvato il Regolamento per il conferimento degli incarichi agli avvocati del libero foro per la rappresentanza e difesa in giudizio del Comune di Senigallia che all’art. 9 prevede che I compensi professionali non potranno essere superiori ai corrispettivi minimi delle tariffe forensi così come determinati dal Decreto Ministero giustizia n. 55/2014 e successive modifiche;
- Ritenuto pertanto che, fermo il verificarsi di tutti i presupposti di cui sopra, l’Amministrazione non potrà – ad integrazione della parte indennizzata al soggetto in parola in forza di polizze assicurative attivate dall’interessato e dall’ente – rimborsare le spese sostenute per la difesa in misura eccedente i minimi tariffari come specificato, salvo ricorrano le particolari condizioni di cui all’art. 13 del citato Regolamento;
- Considerato che i dati personali di cui al presente atto sono dati giudiziari ai sensi dell’art. 4, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 (codice della privacy);
- Viste le disposizioni del codice della privacy in materia di dati giudiziari, con particolare riferimento all’art. 22, comma 11, che ammette la diffusione di dati giudiziari solo se prevista da espressa disposizione di legge;
- Visto inoltre il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali n. 243 del 15 maggio 2014, ad oggetto Linee guida in materia di trattamento di dati personali, contenuti anche in atti e documenti amministrativi, effettuato per finalità di pubblicità e trasparenza sul web da soggetti pubblici e da altri enti obbligati, che delinea il quadro delle garanzie da adottare ai fini della protezione anche dei dati giudiziari;
- Ritenuto di dover provvedere, ai fini della protezione dei dati giudiziari contenuti nel presente atto, alla pubblicazione dell’atto medesimo previa omissione dei dati identificativi dell’ex amministratore interessato;
- del Segretario Generale;
1°) - DI PRENDERE ATTO del nominativo del legale di fiducia dell’ex amministratore del Comune di Senigallia  omissis , indagato nel procedimento n. 3377/2017 R.G.N.R.;
2°) - DI DARE ATTO che il nominativo, di seguito riportato, è di gradimento dell’Amministrazione comunale di Senigallia, e che allo stato non si rilevano conflitti di interesse: Avv. Massimiliano Belli con studio legale in Ancona, Via Piave n. 5;
3°) - DI DARE ATTO che in caso di sentenza di assoluzione o emanazione di un provvedimento di archiviazione, le spese saranno rimborsate all’interessato con separato provvedimento, posto che sussistano tutte le condizioni di legge;
4°) - DI DARE ATTO, inoltre, che l’eventuale rimborso da parte dell’Ente delle spese legali sostenute dall’interessato, di cui al precedente punto 3, avverrà limitatamente alla parte non indennizzata a quest’ultimo in forza di polizze assicurative attivate dall’interessato e dall’Ente e nel limite dei minimi tariffari o di quello di cui all’art. 13 del citato Regolamento ove ne ricorrano i presupposti, come in premessa precisato;
5°) - DI DARE ATTO, infine, che si provvederà ad accantonare in apposito fondo un importo pari al rischio stimato di rimborso all’interessato delle spese legali sostenute, il cui finanziamento avverrà senza oneri aggiuntivi per il bilancio corrente e per quelli degli anni successivi;
6°) - DI PROVVEDERE, ai fini della protezione dei dati giudiziari, alla pubblicazione del presente atto previa omissione dei dati identificativi dell’ex amministratore interessato;
7. – DI DICHIARARE il presente atto immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs. 18/08/2000 n. 267 – mediante separata ed unanime votazione palese.
La presente deliberazione è stata pubblicata all’Albo Pretorio dall’11 aprile 2019 al 26 aprile 2019 ai sensi dell’art. 124, 1° comma, del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267.
La presente deliberazione, non soggetta a controllo, è divenuta esecutiva, ai sensi dell’art. 134 del D.Lgs. 18/8/2000, n° 267, in data 22 aprile 2019, essendo stata pubblicata l’11 aprile 2019
Lì, 23 aprile 2019	Il       Segretario Comunale
19-03-2019 - L'atto PROCEDIMENTO A CARICO DI EX AMMINISTRATORE COMUNALE. LEGALE DI COMUNE GRADIMENTO PER LA DIFESA IN GIUDIZIO. è stato approvato
19-03-2019 - L'atto PROCEDIMENTO A CARICO DI EX AMMINISTRATORE COMUNALE. LEGALE DI COMUNE GRADIMENTO PER LA DIFESA IN GIUDIZIO. è stato presentato

References: art. 268
 Cass. 
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