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Timestamp: 2020-02-29 09:17:10+00:00

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Legge regionale n. 23 “Interventi a favore dei puglies nel mondo | Uil Puglia
Legge regionale n. 23 “Interventi a favore dei puglies nel mondo
a) mantenerne e rafforzarne l`identità culturale, anche attraverso la conservazione del patrimonio linguistico e culturale di origine;
b) favorirne l`integrazione e la promozione sociale, economica e culturale nelle società di accoglienza;
c) promuovere la diffusione e lo sviluppo dell`associazionismo dei pugliesi nel mondo e sostenerne le relative attività;
d) promuovere la valorizzazione dei legami con la terra d`origine, coinvolgendo le istituzioni e la società civile;
e) favorire il raccordo con tutti i soggetti pubblici e privati che in Puglia conservano e sviluppano i rapporti con le comunità all`estero;
f) attivare e mantenere vivi e interattivi i canali della informazione e della comunicazione anche attraverso l`utilizzo dei moderni strumenti telematici e multimediali;
g) promuovere lo studio e la ricerca sul fenomeno dell`emigrazione dalla Puglia;
h) favorire il reinserimento sociale e produttivo nelle attività agricole, artigianali, turistiche e commerciali in forma singola o associata e l`accesso alla abitazione dei pugliesi emigrati e loro famiglie che rientrano nella Regione.
3. Per il raggiungimento delle finalità di cui al presente articolo la Regione valorizza in particolare il contributo degli enti locali, delle istituzioni scolastiche e universitarie e delle associazioni attive sul territorio nazionale e all`estero che operano con continuità a favore dei cittadini pugliesi, loro famiglie e discendenti nei Paesi ospitanti.
4. In armonia con gli indirizzi politici nazionali, la Regione difende e promuove i diritti dei cittadini pugliesi all`estero presso i competenti organi statali, l`Unione europea e le organizzazioni internazionali.
Art. 2 Destinatari degli interventi
Sono destinatari degli interventi previsti nella presente legge:
b) i cittadini di origine pugliese, le loro famiglie e i loro discendenti che eleggono la propria residenza in un Comune della Puglia dopo aver maturato, per motivi di lavoro dipendente o autonomo, una permanenza all`estero non inferiore a cinque anni consecutivi e rientrati nella Regione da non più di due anni;
c) le associazioni dei pugliesi nel mondo di cui all`articolo 4.
La permanenza all`estero deve risultare da certificazione delle autorità consolari, da documenti ufficiali rilasciati dal Comune o da autorità o da enti previdenziali stranieri o italiani ovvero, nei casi consentiti, da dichiarazione sostitutiva di certificazione.
Non sono ritenuti destinatari degli interventi previsti nella presente legge i dipendenti di ruolo dello Stato e i dipendenti di ditte o imprese italiane distaccati o inviati in missione presso uffici, cantieri o fabbriche all`estero.
Art. 3 Oggetto degli interventi
1. Per le finalità di cui all`articolo 1 la Regione attua, promuove e sostiene anche finanziariamente , nel rispetto della legislazione nazionale in materia:
a)iniziative in regione e fuori regione dirette a favorire lo sviluppo e il consolidamento dei rapporti e degli scambi sociali, economici, commerciali e culturali fra i pugliesi nel mondo e le loro comunità e la terra d`origine;
b) iniziative all`estero per promuovere e sviluppare il patrimonio linguistico e culturale italiano e di ogni comunità pugliese, valorizzando le tradizioni popolari, e, in particolare, per la conservazione del patrimonio storico, artistico, sociale, ambientale ed economico della Puglia;
c) iniziative all`estero volte a favorire l`integrazione e la promozione socio-culturale dei pugliesi nelle società di accoglienza;
d) interventi di sostegno e tutela dei pugliesi residenti all`estero in particolari condizioni di disagio socio-economico;
f) interventi per il riconoscimento, la tutela e la diffusione dell`associazionismo dei pugliesi nel mondo e per il sostegno delle relative attività sociali;
h) attività d`informazione e comunicazione sulla realtà economica, sociale, ambientale, storica e culturale della Puglia, sulla legislazione regionale e nazionale concernente i cittadini pugliesi nel mondo, anche attraverso l`organizzazione e/o la partecipazione a eventi culturali e commerciali (mostre, fiere, workshop, ecc.);
i) interventi per la valorizzazione delle attività di informazione e comunicazione poste in essere dalle associazioni dei pugliesi nel mondo ovvero prodotte all`estero per le comunità pugliesi;
l) iniziative rivolte particolarmente ai giovani e tendenti a favorire la qualificazione, l`aggiornamento e la specializzazione professionale, con interventi finanziari (borse di studio) e/o formativi (stage, partecipazione a master, ecc.);
Art. 4 Associazioni e Federazioni di pugliesi nel mondo
a)abbiano un numero di associati non inferiore a cinquanta, di cui la maggioranza di origine pugliese;
b) abbiano svolto, nei due anni precedenti la data della richiesta, attività documentata in favore delle collettività pugliesi all`estero.
2. Le Associazioni dei giovani pugliesi all`estero, cui aderiscono soggetti di età non superiore a ventotto anni, non sono sottoposte alla limitazione indicata al comma 1, lettera a), purché il numero degli associati di origine pugliese non sia inferiore a dieci.
3. La Regione favorisce, altresì, l`aggregazione su base federativa e regionale delle Associazioni e dei circoli dei pugliesi nel mondo operanti in ambito metropolitano o in aree geopolitiche omogenee.
7. Presso la Presidenza della Giunta regionale viene istituito l`Albo delle Associazioni e Federazioni di pugliesi nel mondo regolarmente riconosciute, la cui tenuta è affidata alla struttura organizzativa di cui all`articolo 12.
Art. 5 Interventi specifici diretti a favorire la partecipazione alle consultazioni elettorali regionali.
1. La Regione, al di fuori delle procedure di programmazione di cui al Titolo III, per le finalità di agevolare l`esercizio del diritto al voto regionale dispone la corresponsione di un`indennità forfetaria a titolo di rimborso di spese in favore dei cittadini pugliesi residenti all`estero.
2. L`indennità di cui al comma 1 è dovuta a seguito della partecipazione alla consultazione elettorale regionale e viene determinata dalla Giunta regionale, nei limiti della disponibilità finanziaria, nell`anno di riferimento della consultazione stessa.
3. I Comuni danno comunicazione agli aventi diritto dell`indennità prevista dal presente articolo contestualmente all`invio dei certificati e delle cartoline elettorali.
4. I Comuni erogano l`indennità previa verifica dell`avvenuto esercizio del diritto di voto.
5. La Giunta regionale provvede al rimborso delle somme corrisposte dai Comuni su presentazione di rendiconto debitamente approvato, corredato dalle quietanze per avvenuta riscossione. Il rendiconto deve essere presentato alla Giunta regionale entro il 31 dicembre dell`anno successivo a quello in cui si sono svolte le elezioni.
Art. 6 Premio Puglia
1. La Regione Puglia conferisce annualmente il “Premio Puglia” a cinque cittadini di origine pugliese per nascita o discendenza, stabilmente residenti all`estero, che si siano particolarmente distinti in ogni campo di attività, tenendo alto il nome della Puglia.
2. Il “Premio Puglia”, avente valore simbolico, viene assegnato con decreto motivato del Presidente della Giunta regionale, sentito l`Ufficio di Presidenza del Consiglio generale dei pugliesi del mondo di cui all`articolo 8, su segnalazione di associazioni di pugliesi nel mondo, autorità diplomatiche e consolari, istituzioni pubbliche e private o singole personalità del mondo sociale, economico, scientifico e culturale, italiane o straniere.
TITOLO II ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE
Art. 7 Consiglio generale dei pugliesi nel mondo
1. E` istituito il Consiglio generale dei pugliesi nel mondo, con funzioni di:
b) formulazione di indirizzi del piano annuale degli interventi di cui all`articolo 10 e per l`aggiornamento annuale del relativo programma finanziario;
a) ventitré rappresentanti dei pugliesi nel mondo designati, su base continentale, dai Presidenti delle Associazioni e Federazioni riconosciute e iscritte all`Albo, di cui all`articolo 4, comma 5, e distinti come segue:
· otto in rappresentanza dei pugliesi in Europa;
· sei in rappresentanza dei pugliesi in America del Nord;
· sei in rappresentanza dei pugliesi in America del Sud;
· due in rappresentanza dei pugliesi in Australia;
· uno in rappresentanza dei pugliesi in Africa;
b) cinque rappresentanti dei pugliesi nel mondo di età inferiore ai ventotto anni designati, su base continentale, dai Presidenti delle Associazioni dei giovani pugliesi di cui all`articolo 4, comma 2, in rappresentanza di: Europa, America del Nord, America del Sud, Australia e Africa;
c) cinque cittadini di origine pugliese stabilmente residenti all`estero designati dal Presidente della Giunta regionale;
e) il Presidente dell`Unione regionale delle Province pugliesi o suo delegato;
h) quattro rappresentanti designati, d`intesa fra loro, dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori maggiormente rappresentative a livello nazionale;
i) quattro rappresentanti designati, d`intesa tra loro, dagli istituti di patronato e di assistenza sociale per i lavoratori residenti all`estero e delle loro famiglie, operanti a livello nazionale e regionale;
l) tre esperti nel campo delle politiche migratorie, dello studio dei processi socio-economici connessi alla mobilità umana, della cultura italiana all`estero e/o della informazione e comunicazione, designati dal Presidente della Giunta regionale;
m) i componenti di origine pugliese il Consiglio generale italiani all`estero;
n) il direttore regionale dell`INPS o suo delegato;
3. I componenti il Consiglio sono nominati con decreto del Presidente della Giunta regionale di norma entro centoventi giorni dal suo insediamento e durano in carica per l`intera legislatura.
4. A tal fine il Presidente della Giunta regionale invia ai soggetti interessati espressa richiesta fissando il termine, non inferiore a trenta giorni per l`Italia e sessanta giorni per l`estero, entro il quale le designazioni devono pervenire.
7. Il Consiglio generale dei pugliesi nel mondo viene convocato dal Presidente della Giunta regionale e si riunisce di norma almeno una volta l`anno.
8. Le sedute del Consiglio generale dei pugliesi nel mondo si svolgono di regola nel capoluogo della Regione. Per particolari e motivate esigenze, il Presidente della Giunta regionale può di volta in volta stabilire una diversa sede di svolgimento, anche all`estero.
Art. 8 Ufficio di Presidenza
1. Il Consiglio generale dei pugliesi nel mondo elegge al suo interno l`Ufficio di Presidenza, cui sono affidati i seguenti compiti:
c) formulare proposte per interventi e azioni per lo sviluppo delle associazioni degli emigrati pugliesi all`estero;
d) formulare proposte e progetti alla Giunta e al Consiglio regionale attinenti l`emigrazione e le materie a essa connesse.
2. L`Ufficio di Presidenza è convocato e presieduto dal Presidente della Giunta regionale o da un suo delegato ed è composto da:
a)due Vice Presidenti, di cui uno residente all`estero;
b) sette membri, di cui almeno due tra rappresentanti dei pugliesi residenti all`estero e almeno uno tra i rappresentanti dei giovani pugliesi di cui all`art. 7, comma 2, lett. b).
1. Ai componenti gli organismi di cui agli articoli. 7 e 8 è riconosciuto il trattamento economico di cui alle leggi regionali 17 luglio 1979, n.42 “Trattamento economico di missione e di trasferimento del personale regionale” e 12 agosto 1981, n.45 “Norme per il conferimento di consulenze” e eventuali successive integrazioni e modificazioni, per la partecipazione alle sedute e alle attività degli organismi, nonché per la partecipazione a iniziative e a manifestazioni in Italia o all`estero in rappresentanza e per delega del Presidente del Consiglio generale dei pugliesi nel mondo.
TITOLO III PROGRAMMAZIONE E GESTIONE DEGLI INTERVENTI
Art. 10 Piano annuale degli interventi in favore dei pugliesi all`estero
1. Il piano annuale degli interventi in favore dei pugliesi all`estero disciplina unitariamente l`insieme delle attività di rilievo e comprende il programma finanziario e il disciplinare di attuazione.
a) riferimenti introduttivi di analisi sulla situazione delle comunità pugliesi all`estero;
b) la verifica di attività avviate in precedenza da parte di soggetti pugliesi nell`ambito dei programmi di intervento in favore dei pugliesi all`estero;
f) le iniziative e i progetti di interesse regionale, con l`indicazione degli obiettivi specifici, dei contenuti degli interventi e degli eventuali altri soggetti istituzionali o associativi coinvolti.
a)l`individuazione delle risorse da impegnare complessivamente;
Art. 11 Procedure di formazione del piano regionale
Art. 12 Settore politiche migratorie
1. E` istituito presso la Presidenza della Giunta regionale il Settore politiche migratorie, articolato in Ufficio Emigrazione e Ufficio Immigrazione, cui è affidata la gestione degli interventi previsti dalla presente legge e di quelli di cui alla legge regionale 11 maggio 1990, n.29 “Interventi a favore dei lavoratori extracomunitari in Puglia”.
1. Agli oneri di spesa derivanti dall`attuazione della presente legge si fa fronte per l`anno 2000 con i fondi stanziati in bilancio sui capitoli 0941010 e 0941030.
1. La l. r. 23/10/79, n.65 “Interventi a favore degli emigrati e delle loro famiglie”, la l. r. 5/07/84, n.33 “Modifica agli artt. 6 e 7 della l. r. 23/10/79, n.65″, la l. r. 11/05/1990, n.25 “Modifica del primo comma dell`art.10 della l. r. 23/10/79, n.65″ e gli artt. 15 e 16 della l. r, 11/05/90, n.29 “Interventi a favore dei lavoratori extracomunitari in Puglia”, sono abrogati, fatte salve le obbligazioni assunte alla data di entrata in vigore della presente legge.
Art.15 Norma transitoria
1. In sede di prima applicazione della presente legge il piano annuale d`interventi per l`anno 2000, viene approvato dalla Giunta regionale in deroga a quanto previsto dagli artt. 7, 8 e 11, com.1.
2. Fino alla istituzione del Consiglio generale dei pugliesi nel mondo previsto dall`art. 7, le funzioni di cui al com. 1 dello stesso articolo sono svolte dalla Consulta regionale dell`emigrazione, istituita, ai sensi dell`art. 7 della l. r. 23 /10/9, n.65, con decreti del P. della G.R. n.109 del 19/03/1996, n.231 del 24/05/1996, n.58 del 12/02/1997, n.598 del 27/10/1997 e n.692 del 16/12/1997.
La presente legge sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.
Data a Bari, addì 11 dicembre 2000

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art.15