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DISCIPLINARE PROCEDURE CELEBRAZIONE MATRIMONI CIVILI - PDF
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Arnaldo Marconi
1 COMUNE DI AVIO PROVINCIA DI TRENTO DISCIPLINARE PROCEDURE CELEBRAZIONE MATRIMONI CIVILI Approvato con deliberazione della Giunta comunale n. 080 di data 25/05/2016 Decorrenza 1 giugno 2016
2 Indice generale Art. 1 Oggetto e finalità del disciplinare; Art. 2 Funzioni Art. 3 Individuazione Casa Comunale e dei locali per la celebrazione dei matrimoni civili Art. 4 Richiesta locali Art. 5 Prescrizioni per l utilizzo Art. 6 Orario di celebrazione Art. 7 Corrispettivi Art. 8 Organizzazione del servizio Art. 9 Casi non previsti dal presente disciplinare Art. 10 Entrata in vigore
3 Art. 1 Oggetto e finalità del disciplinare 1. Il presente disciplinare regola le modalità di celebrazione dei matrimoni civili come disposto dall art. 106 all articolo 116 del Codice Civile. 2. La celebrazione del matrimonio è attività istituzionale garantita. Art. 2 Funzioni 1. La celebrazione dei matrimoni civili viene effettuata dal Sindaco nelle funzioni di Ufficiale dello Stato Civile ai sensi e per gli effetti di cui all art. 1 del D.P.R. 3 novembre 2000, n Il Sindaco può delegare le funzioni di Ufficiale di Stato Civile a: dipendenti a tempo indeterminato del Comune, Assessori Comunali, Consiglieri comunali o cittadini italiani che hanno i requisiti per la elezioni a consigliere comunale. Art. 3 Individuazione Casa Comunale e dei locali per la celebrazione dei matrimoni civili 1. La Casa Comunale, ai fini di cui all articolo 106 del Codice Civile per la celebrazione di matrimoni, è rappresentata da tutti gli edifici nei quali il Comune esercita le sue funzioni. 2. I locali individuati per la celebrazione dei matrimoni civili sono le sale di Palazzo Libera e l auditorium comunale di Palazzo entrambi in Piazza Vittorio Emanuele III. Art. 4 Richiesta locali 1. Coloro che intendono celebrare matrimonio civile presso i locali individuati al comma 2 dell articolo 3 del presente disciplinare devono dichiararlo all atto della pubblicazione di matrimonio al responsabile dell ufficio dello stato civile e/o comunque presentare domanda o delega almeno trenta giorni prima della data di celebrazione del matrimonio, salvo casi straordinari.
4 2. Per la richiesta dei locali a pagamento gli sposi devono provvedere al versamento, se dovuto, del corrispettivo previsto dall art. 7 del presente disciplinare. Art. 5 Prescrizioni per l utilizzo 1. Alle parti richiedenti è consentito addobbare il locale dove sarà celebrato il matrimonio fermo restando che, alla fine della cerimonia, le stesse si faranno carico dello sgombero degli addobbi; esse sono direttamente responsabili e rispondono dei danni recati alle strutture esistenti; 2. La sala della celebrazione può essere occupata per un tempo massimo di 45 minuti (per cerimonia ed eventuali foto ricordo). Nel caso di matrimoni tra cittadini stranieri, che necessitano di interprete, il tempo a disposizione è di 60 minuti. 3. Qualora siano previsti più matrimoni, gli eventuali ritardi, superiori ai 15 minuti, che rendano impossibile la celebrazione entro il tempo a disposizione determineranno l annullamento della cerimonia; 4. Non è ammesso, prima, durante e dopo il rito, il lancio e/o lo spargimento di riso, pasta, confetti, petali, coriandoli o altro materiale all interno della sala di celebrazione o sul giro scale interno. Art. 6 Orario di celebrazione 1. I matrimoni civili sono celebrati nei seguenti orari: mattino: dal lunedì al venerdì dalle ore alle ore pomeriggio: il giovedì dalle ore alle ore il sabato dalle ore alle ore L orario va concordato con l Ufficiale dello Stato Civile. 2. Non si effettuano celebrazioni di matrimonio il sabato pomeriggio, la domenica, nei giorni festivi, nelle vigilie di Natale, Pasqua e del S. Patrono (15 agosto). Art. 7 Corrispettivi 1. I corrispettivi per l utilizzo dei locali e per la celebrazione dei matrimoni sono riportati nella seguente tabella: RESIDENTI NON RESIDENTI In orario di servizio 50,00 palazzo Libera 80,00 auditorium palazzo 100,00 palazzo Libera 150,00 auditorium palazzo
5 Sabato mattina 80,00 palazzo Libera 120,00 auditorium palazzo 150,00 palazzo Libera 200,00 auditorium palazzo 2. I predetti corrispettivi sono dovuti a fronte dei servizi offerti per la celebrazione dei matrimoni quali: spese gestionali inerenti la pulizia, il riscaldamento, il personale ausiliario. 3. La ricevuta di attestazione dell avvenuto pagamento deve essere consegnata all ufficio dello stato civile almeno sette giorni prima della celebrazione del matrimonio. 4. Lo spostamento della cerimonia o l eventuale ritardo di cui all art. 5, comma 3, non comporterà la restituzione della tariffa versata. Art. 8 Organizzazione del servizio 1. L Ufficio comunale competente all organizzazione della celebrazione dei matrimoni è l ufficio di stato civile; 2. La visita delle sale destinate alla celebrazione dei matrimoni civili può essere effettuata da parte dei richiedenti solo su appuntamento; 3. E ammesso l ingresso nella zona a traffico limitato area pedonale dell automobile degli sposi, previa autorizzazione da richiedere al comando di polizia municipale Ala Avio (nel rispetto delle norme di circolazione); 4. L Ufficio di Stato Civile darà, in coordinamento con gli altri uffici comunali, le disposizioni necessarie a garantire che i servizi richiesti siano regolarmente prestati; 5. Qualora i servizi richiesti non venissero prestati, in tutto o in parte per causa imputabile al Comune, si provvederà alla restituzione totale o parziale delle somme eventualmente corrisposte; 6. Nessun rimborso spetterà qualora la mancata prestazione dei servizi richiesti sia imputabile alle parti richiedenti. Art. 9 Casi non previsti dal presente disciplinare 1. Tutto ciò non previsto nel presente regolamento dovrà essere preventivamente concordato e verificato con il personale del Servizio Demografico; 2. Per quanto non espressamente previsto dal presente disciplinare, trovano applicazione: Il codice civile; Il D.P.R. 3 novembre 2000 n. 396 Regolamento per la revisione e la semplificazione dell ordinamento dello stato civile, a norma dell art. 2, comma 12, della L. 15 maggio 1997, n. 127 ; Il Testo Unico delle leggi regionali sull ordinamento finanziario e contabile approvato con D.P. Reg. 1 febbraio 2005 n. 3/L.
6 Art. 10 Entrata in vigore e diffusione Il presente disciplinare viene applicato a decorrere dal 1 giugno * * * *
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 1
 art. 106
 articolo 116
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 articolo 106
 Art. 4
 articolo 3
 art. 7
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
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 Art. 8
 Art. 9
 art. 2
 Art. 10
 Art. 1
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 Art. 3
 Articolo 1
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 Articolo 1
 Articolo 2
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 Articolo 2
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