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Timestamp: 2018-05-25 05:07:31+00:00

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Tassa permesso di soggiorno 2016 – studio legale Imperia Sanremo , avvocato Angelo Massaro
di avvocatomassa01 · Pubblicato ottobre 27, 2016 · Aggiornato ottobre 30, 2016
Tassa sul permesso di soggiorno, stop definitivo
Il Consiglio di Stato conferma la sentenza del Tar del Lazio: il contributo da 80 fino a 200 euro per il permesso di soggiorno è iniquo. E ora partiranno le richieste di rimborso della tassa per il titolo di soggiorno.
La parola fine sul contributo equo da versare come tassa per il permesso di soggiorno è finalmente arrivata e dà ragione ai sindacati (quindi ai richiedenti): infatti il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar, cancellando quindi in maniera definitiva il versamento da 80, 100 o 200 euro sul primo rilascio e rinnovo, già eliminato lo scorso maggio da una sentenza del Tar del Lazio che aveva accolto un ricorso di Inca e Cgil.
Tutto era tornato in ballo a settembre, quando la presidenza del Consiglio oltre ai ministeri dell’Interno e dell’Economia avevano impugnato la sentenza davanti al Consiglio di Stato, tanto che in via temporanea il contributo era stato ripristinato. Adesso però la sentenza dello stesso Consiglio di Stato, emessa oggi 26 ottobre, respinge il ricorso del governo e conferma in sostanza la decisione del Tar.
Viene così determinata l’illegittimità del contributo sul permesso di soggiorno, perché sproporzionato e contrario ai diritti degli immigrati, quindi non in linea con la normativa europea come era anche stato stabilito da una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che era stata interpellata in merito dal Tar. In questo caso i giudici hanno considerato infondate entrambe le obiezioni proposte nel ricorso del governo.
Come si legge nella sentenza, Inca e Cgil erano perfettamente legittimate ad intervenire per difendere gli interessi dei lavoratori stranieri e il Tar ha fatto bene a cancellare sia il contributo da 200 euro sui permessi Ue per lungo soggiornanti (le cosiddette ‘carte di soggiorno’) così come il contributo da 80 o da 100 euro sugli altri tipi di permesso. Sono tariffe troppo alte come ha confermato il Consiglio di Stato e violano la direttiva europea del 2003 sui lungo soggiornanti.
La tassa sui rilasci e i rinnovi sparisca però non è destinata a sparire perché, come si legge ancora nella sentenza “le Amministrazioni competenti ridetermineranno l’importo dei contributi, nell’esercizio della loro discrezionalità, in modo tale che la loro equilibrata e proporzionale riparametrazione non costituisca un ostacolo all’esercizio dei diritti riconosciuti dalla direttiva n. 2003/109/CE”.
Ma cosa succederà delle somme pagate fino ad oggi dagli immigrati e che sono state giudicate esagerate? Toccherà al governo stabilire i tempi e le modalità degli eventuali rimborsi, basandosi sui principi del diritto nazionale e della Comunità Europea.
E in ogni caso rimane il prezzo fisso di 76,46 euro per ogni tipo di permesso di soggiorno, pari a 30,46 euro per la stampa, 30 euro per il servizio offerto da Poste Italiane e 16 euro per la marca da bollo.
La circolare del Ministero dell’Interno 27.10.2016 : circolare interno 27 ottobre 2016
Aggiornamento : le precedenti istruzioni del Ministero dell’Interno riguardo la tassa sul permesso di soggiorno.
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