Source: https://www.legislazionetecnica.it/33121/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/l-r-emilia-romagna-23-12-2004-n-26
Timestamp: 2020-01-19 16:11:08+00:00

Document:
L. R. Emilia Romagna 23/12/2004, n. 26 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR15964
B.U.R. Emilia Romagna 28/12/2004, n. 175
L. R. Emilia Romagna 18/07/2017, n. 14
Articolo 6, comma 1, comma 4; articolo 8, comma 5; articolo 15, comma 2; articolo 18, comma 1, comma 2; articolo 26, rubrica, comma 1; articolo 28, comma 2; articolo 29, comma 1, lettera a), comma 3.
L. R. Emilia Romagna 30/05/2016, n. 9
Articoli 25 quater; 25 quinquies; 25 sexies; 25 septies, commi 3, 3 bis; 25 quinquiesdecies, comma 4 bis
L. R. Emilia Romagna 29/12/2015, n. 22
Articoli 25 ter, commi 2, 2 bis, 4 lett. d), 4 bis, 7; 25 sexies, commi 2, 2 bis; 25 quindecies, comma 2 bis
L. R. Emilia Romagna 30/07/2015, n. 13
Articoli 2, comma 1, lett. j); 3. Tali disposizioni continuano ad applicarsi fino alla data di effettiva decorrenza di esercizio delle funzioni dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia di cui all’articolo 16 della L.R. 30/07/2015, n. 13.
L. R. Emilia Romagna 27/06/2014, n. 7
Capo I (Articoli 24, 24 bis, 24 ter, 24 quater, 24 quinquies), Capo II (Articoli, 25, 25 bis, 25 ter, 25 quater, 25 quinquies, 25 sexies, 25 septies, 25 octies), Capo III (Articoli 25 novies, 25 decies, 25 undecies, 25 duodecies, 25 terdecies, 25 quaterdecies), Capo IV (Articoli 25 quindecies)
L. R. Emilia Romagna 22/12/2011, n. 21
L. R. Emilia Romagna 30/07/2019, n. 13
Regolam. R. Emilia Romagna 03/04/2017, n. 1
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 07/03/2016, n. 304
Deliberaz. G.R. Emilia Romagna 20/07/2015, n. 967
Regolam. R. Emilia Romagna 16/03/2012, n. 1
Circ. Ass.R. Emilia Romagna 01/08/2008, n. 187404
- L.R. 22/12/2011, n. 21
- L.R. 29/12/2015, n. 22
- L.R. 30/05/2016, n. 9
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TITOLO I - FINALITÀ PROGRAMMAZIONE ED INTERVENTI
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1. La Regione Emilia-Romagna, in armonia con gli indirizzi della politica energetica nazionale e dell'Unione europea, disciplina con la presente legge gli atti di programmazione e gli interventi operativi della Regione e degli enti locali in materia di energia, in conformità a quanto previsto dall'articolo 117, comma terzo, della Costituzione, al fine di promuovere lo sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale garantendo che vi sia una corrispondenza tra energia prodotta, il suo uso razionale e la capacità di carico del territorio e dell'ambiente.
2. Ai fini della presente legge rientrano nella materia energia le attività di prospezione, ricerca, coltivazione, produzione, trasformazione, stoccaggio, trasporto, distribuzione, uso di qualsiasi forma di energia, comprese le fonti rinnovabili e assimilate, l'elettricità, il petrolio, il gas naturale, nonché le attività inerenti alla realizzazione e all'utilizzo di impianti, sistemi e componenti a basso consumo specifico di energia e ridotto impatto ambientale. Sono comprese nella materia altresì le attività di servizio a sostegno delle medesime attività.
3. Nel perseguire le finalità di cui al comma 1, la Regione e gli enti locali pongono a fondamento della programmazione degli interventi di rispettiva competenza i seguenti obiettivi generali:
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1. La Regione esercita le funzioni concernenti:
a) l'approvazione e l'attuazione del Piano energetico regionale (PER) di cui agli articoli 8 e 9, nonché il suo periodico aggiornamento sulla base dei risultati ottenuti;
b) l'approvazione di programmi e di progetti di interesse regionale, nonché la definizione di politiche energetiche relative al settore industriale;
c) la promozione dei programmi e progetti di competenza degli enti locali, di cui agli articoli 3 e 4;
d) la promozione di attività di ricerca applicata, nonché di attività sperimentali e dimostrative, anche attraverso specifiche convenzioni con enti e istituti di ricerca;
e) lo sviluppo e la qualificazione di servizi energetici di interesse regionale;
f) la promozione di forme associative e consortili, anche riferite alle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 marzo 2001, n. 165 R (Norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche), che possano ottenere la qualificazione di clienti idonei del mercato elettrico e del gas naturale ai sensi delle disposizioni vigenti;
g) la promozione della ricerca delle risorse energetiche nel territorio regionale;
h) la concessione dei contributi previsti dall'articolo 4, comma 5, e dal
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1. Gli enti locali operano tramite i propri strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica al fine di assicurare il contenimento dei consumi energetici nei tessuti urbani, favorire la valorizzazione delle fonti rinnovabili ed assimilate di energia, promuovere la dotazione e fruibilità di altri servizi energetici di interesse locale, anche nell'ambito degli interventi di riqualificazione del tessuto edilizio e urbanistico esistente.
2. La pianificazione territoriale e urbanistica:
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1. La programmazione energetica territoriale si articola nei “livelli regionale e comunale” N16, secondo quanto previsto dall'articolo 2, comma 1, lettera a), dall'articolo 3, comma 1, lettera a), e dall'articolo 4, comma 1, lettera a).
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1. La Regione e gli enti locali, nell'esercizio delle funzioni di programmazione ener
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1. Compete alla Regione, attraverso il Piano energetico regionale (PER), stabilire gli indirizzi programmatici della politica energetica regionale finalizzati allo sviluppo sostenibile del sistema energetico regionale, anche attraverso il coordinamento degli strumenti pubblici regionali e locali di intervento e di incentivazione a favore della ricerca applicata, della qualificazione e diffusione di servizi di pubblica utilità, dello sviluppo di processi produttivi e prodotti ad alta efficienza energetica e ridotto impatto ambientale, di informazione ed orientamento
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1. Il PER è attuato attraverso piani triennali di intervento approvati dal Consiglio regionale su proposta della Giunta e programmi annuali approvati dalla Giunta regionale. N6
2. I programmi di cui al comma 1 individuano i finanziamenti accordati, le tipologie degli interventi ammissibili, le categorie dei soggetti destinatari, i criteri generali per uniformare la valutazione delle proposte, l'entità e le tipologie dei contributi, le modalità di assegnazione, controllo, revoca dei finanziamenti regionali, i termini di presentazione delle domande e di realizzazione dell'intervento, i dati e le informazioni che debbono essere forniti alla Regione relativamente alle fasi di costruzione e di esercizio degli interventi incentivati.
3. Gli enti locali possono richiedere il finanziamento dei piani e progetti di cui all'articolo 3, comma 1, le
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1. La Giunta regionale determina i requisiti minimi prestazionali degli interventi en
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1. Il finanziamento degli interventi di cui alla presente legge può essere effettuato nelle seguenti forme:
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1. È istituito il Fondo regionale per l'attuazione del PER.
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1. La Regione può affidare ad istituti bancari e finanziari, previa convenzione, l'
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1. Gli interventi di sostegno regionale sono oggetto di monitoraggio al fine di assicurare la effettiva realizzazione degli impegni assunti ed il raggiungimento degli obiettivi previsti. Tale azione deve permettere, se necessario, di riorientare gli interventi stessi al fine di assicurare la loro maggiore efficacia ed efficienza.
33121 4073794
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1. A concorrere al raggiungimento delle condizioni di efficienza, continuità e s
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Art. 16 - Procedure autorizzative degli impianti energetici
2. I regolamenti di cui al comma 1 si conformano ai principi di cui alla Legge n. 241 del 1990, alle disposizioni contenute nella legge regionale 11 ottobre 2004, n. 21 (Disciplina della prevenzione e riduzione integrate dell'inquinamento) ed ai seguenti criteri:
a) la costruzione e l'esercizio degli impianti, gli interventi di modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale e riattivazione, come definiti dalla normativa vigente, nonché le opere connesse e le infrastrutture indispensabili alla costruzione ed all'esercizio degli impianti stessi, sono soggetti ad un'autorizzazione unica rilasciata nel rispetto delle normative vigenti in materia di tutela dell'ambiente, del paesaggio, del patrimon
33121 4073797
Art. 17 - Impianti di produzione termoelettrica che utilizzano fonti convenzionali
a) conformità alle previsioni degli strumenti di pianificazione generale e settoriale di cui all'articolo 10 della legge regionale n. 20 del 2000. In ogni caso, l'insediamento di nuovi imp
33121 4073798
Art. 18 - Reti di trasporto e distribuzione di energia
1. Gli esercenti i servizi di trasporto e distribuzione di energia elettrica e gas naturale, operanti sul territorio regionale, devono presentare entro il 15 febbraio di ogni anno “alla Regione, alle Province interessate ed all’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia” N16 il quadro complessivo degli interventi previsti dalla propria programmazione, compresi gli interventi di sviluppo e manutenzione della rete e di miti
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Art. 19 - Disposizioni per la realizzazione degli interventi energetici di interesse regionale e locale
1. Al fine di conferire un elevato grado di certezza agli investimenti previsti nel settore energetico, le autorizzazioni per la realizzazione di interventi energetici rilasciate dalla Regione o dagli enti locali ai sensi della presente legge decadono ove il tito
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Art. 20 - Condizioni di esercizio degli impianti
1. Gli impianti di generazione di energia elettrica di potenza nominale maggiore di 10 MVA sono mantenuti in stato di perfetta efficienza dai proprietari o dai titolari dell'autorizzazione e possono essere messi definitivamente fuori servizio secondo termini e modalità autorizzati dall'Amministrazione competente ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera j), e dell'articolo 3,
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Art. 21 - Intese
1. La Regione stipula con lo Stato intese al fine di assicurare l'integrazione ed il
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Art. 22 - Obblighi di servizio pubblico dei distributori di energia elettrica e gas naturale
1. Gli operatori dei servizi energetici soggetti ad obblighi di incremento dell'efficienza energetica degli usi finali dell'energia e di valorizzazione delle fonti rinnovabili ai sensi dell'articolo 9, comma 1, del decreto legislativo n. 79 del 1999 e dell'articolo 16, comma 4, del decreto legislativo n. 164 del 2000, formulano il piano annuale delle iniziative volte a conseguire il raggiungimento degli obiettivi specifici ad essi asseg
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Art. 23 - Qualificazione degli operatori
1. La Regione persegue l'obiettivo della qualificazione degli operatori preposti all'attuazione degli interventi finanziati dalla Regione e dagli enti locali ai sensi della presente legge, attraverso l'istituzione di un sistema di accreditamento.
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Capo I - Attuazione della direttiva 2009/28/CE del 23 aprile 2009 relativa alla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili
33121 4073807
Art. 24 - Attuazione della direttiva 2009/28/CE
1. In attuazione della direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, relativa alla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e
33121 4073808
Art. 24 bis - Atti di indirizzo per le procedure autorizzative
1. La Regione assicura che le procedure autorizzative relative alla realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili siano proporzio
33121 4073809
Art. 24 ter - Incentivi e requisiti prestazionali per l'energia rinnovabile
1. La Giunta, nell'ambito dei propri programmi, definisce i sistemi di incentivazione degli investimenti privati e pubblici al fine di garantire i più elevati livelli di
33121 4073810
Art. 24 quater - Intese con altre Regioni, enti territoriali interni a Stati membri dell'Unione europea o accordi con tali Stati
1. La Regione promuove, nell'ambito dei propri programmi, la cooperazione con altre Regioni per la realizzazione di progetti comuni per la produzione di energia elettrica e termica da fonti rinnova
33121 4073811
Art. 24 quinquies - Installatori di impianti
1. La Giunta regionale disciplina le modalità di formazione per gli installato
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Capo II - Attuazione della direttiva 2010/31/UE relativa alla prestazione energetica nell'edilizia
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Art. 25 - Attuazione della direttiva 2010/31/UE
1. In attuazione della direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 maggio 2010, relativa alla prestazione energetica nell'edilizia e in conformità ai principi indicati dalla legislazione dello Stato, con atto di coordinamento tecnico adottato con le modalità e gli effetti dell'articolo 12 della legge regionale n. 15 del 2013 sono stabiliti i requisiti minimi di prestazione energetica, tenendo conto di quelli definiti dalla normativa nazionale, per la progettazione e realizzazione di:
a) edifici di nuova costruzione e impianti in essi installati;
b) nuovi impianti installati in edifici esistenti;
c) interventi sugli edifici e sugli impianti e
33121 4073814
Art. 25 bis - Adempimenti per il rispetto dei requisiti di prestazione
1. L'atto di coordinamento tecnico di cui all'articolo 25, comma 1, stabilisce, in fu
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Art. 25 ter - Sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici
1. Con deliberazione della Giunta regionale è istituito un sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici e delle singole unità immobiliari, che comprende:
a) un sistema di accreditamento degli esperti e degli organismi a cui affidare le relative attività, che tenga conto dei requisiti professionali e dei criteri necessari per assicurarne la qualificazione e l'indipendenza;
b) un sistema informativo per la registrazione obbligatoria degli attestati di prestazione energetica emessi;
c) un sistema di verifica della conformità degli attestati di prestazione emessi.
2. È istituito l'organismo regionale di accreditamento, cui vengono affidate le funzioni necessarie ad assicurare il pieno ed efficace funzionamento del sistema di certificazione della prestazione energetica degli edifici di cui al comma 1 “, ivi comprese le attività di verifica di cui al comma 1, lettera c): in tale ambito, ai fini dell’irrogazione delle sanzioni di cui all’articolo 25 quindecies, comma 1, l’organismo regionale di accreditamento svolge le funzioni di cui all’articolo 6 della legge regionale n. 21 del 1984” N9.
33121 4073816
Art. 25 quater - Regime di esercizio e manutenzione degli impianti termici
1. In conformità alla normativa statale in materia di esercizio e manutenzione degli impianti termici di cui al decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 74 (Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell'acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell'articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192), con regolamento regionale è istituito:
a) un regime obbligatorio di rispetto di condizioni relative all'esercizio, alla manutenzione ed al controllo funzionale e di efficienza energetica degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici;
b) un sistema di verifica periodica degli impianti di cui alla lettera a), basato su attività di accertamento ed ispezione, al fine di garantire per gli impianti stessi un'adeguata efficienza energetica e la riduzione delle emissioni inquinanti, la conformità alle norme vigenti e il rispetto delle prescrizioni e degli obblighi stabiliti. Gli accertamenti sono svolti attraverso verifiche di tipo documentale sulle risultanze delle attività di controllo di efficienza energetica di cui alla lettera a), men
33121 4073817
Art. 25-quinquies - Conduzione, manutenzione e controllo degli impianti termici
1. Al fine di garantire il contenimento dei consumi energetici e la riduzione delle emissioni inquinanti, il regolamento regionale di cui all'articolo 25-quater stabilisce le condizioni nel rispetto delle quali il proprietario, il conduttore, l'amministratore di condominio o per essi un terzo che se ne assume la responsabilità, ottempera all'obbligo di registrazione dell'impianto in CRITER, mantiene in esercizio gli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva e provvede affinché siano eseguite da parte di ditte abilitate ai sensi di legge le periodiche operazioni di manutenzione e controllo funzionale e di efficienza energetica, nel rispetto delle disposizioni di cui al com
33121 4073818
Art. 25-sexies - Accertamenti e ispezioni
1. In un quadro di azioni che promuova la tutela degli interessi degli utenti e dei consumatori, ivi comprese informazione, sensibilizzazione e assistenza all'utenza, al fine di assicurare l'esercizio uniforme sul territorio delle funzioni di verifica dell'osservanza delle norme relative al contenimento dei consumi di energia nell'esercizio e manutenzione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva, l'org
33121 4073819
Art. 25 septies - Misure di sostegno
1. I Comuni nelle aggregazioni di cui alla legge regionale 21 dicembre 2012, n. 21 R(Misure per assicurare il governo territoriale delle funzioni amministrative secondo i principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza) provvedono alla realizzazione delle attività di informazione, sensibilizzazione e assistenza all'utenza in materia di conduzione, manutenzione e controlli degli impianti termici
33121 4073820
Art. 25 octies - Comunicazione sugli impianti riforniti
1. Per consentire l'implementazione e l'aggiornamento del catasto degli impianti termici, il regolamento regionale di cui a
33121 4073821
Capo III - Attuazione della direttiva 2012/27/UE relativa all'efficienza energetica
33121 4073822
Art. 25 novies - Finalità
1. In attuazione della direttiva 2012/27/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, relativa all'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/CE e 2010/30/UE e abroga le direttive 2004/8/CE e 2006/32/CE e nel rispetto dei principi indicati dalla normativa statale di recepimento, la Regione, nell'ambito dei programmi attuativi del PER di cui all'articolo 8, definisce l'obiettivo indicativo regionale di efficienza energetica, basato sul consumo di energia primaria o finale, sul risparmio di energia primaria o finale o sull'intensità energetica.
33121 4073823
Art. 25 decies - Cogenerazione e reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento
1. Coerentemente alle previsioni nazionali formulate a seguito della valutazione di cui all'articolo 14, comma 1, della direttiva 2012/27/UE, la Reg
33121 4073824
Art. 25 undecies - Certificazione energetica degli immobili pubblici, acquisti ad alta efficienza energetica e riduzione dei consumi
1. La Regione promuove l'effettuazione della diagnosi e della certificazione energetica degli immobili di proprietà delle amministrazioni pubbliche.
33121 4073825
Art. 25 duodecies - Obblighi per le grandi imprese
1. Entro il 5 dicembre 2015 le imprese che non rientrano nella definizione di PMI ai
33121 4073826
Art. 25 terdecies - Autorizzazioni alla costruzione, esercizio e ammodernamento di impianti di produzione energetica
1. Nei casi previsti dall'articolo 14, comma 5, della direttiva 2012/27/UE, il rilasc
33121 4073827
Art. 25 quaterdecies - Sistemi di misurazione
1. Qualora il riscaldamento e il raffreddamento o l'acqua calda per un edificio siano forniti da una rete di teleriscaldamento o da una fonte centrale che alimenta una pluralità di edifici, è obbligatoria, entro i
33121 4073828
Capo IV - Disposizioni comuni ai capi I, II e III
33121 4073829
Art. 25 quinquiesdecies - Sanzioni
1. Il soggetto certificatore che rilascia un attestato di prestazione energetica degli edifici senza il rispetto dei criteri e delle metodologie previsti dal regolamento di cui all'articolo 25 ter è soggetto alle sanzioni di cui all'articolo 15, comma 3, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 R(Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia).
2. Il costruttore o il proprietario che non rispettano gli obblighi di dotaz
33121 4073830
33121 4073831
Art. 26 - Funzioni dell’Agenzia regionale per l'energia
1. Le funzioni di Agenzia per l’energia sono svolte dalla sezione competente per le funzioni amministrative in materia di energia dell’Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia, in coerenza con quanto previsto dalla legge regionale n. 13 d
33121 4073832
Art. 27 - Gestione associata delle funzioni
1. La Regione promuove ed agevola la gestione associata delle funzioni e dei servizi
33121 4073833
Art. 28 - Collaborazione tra le strutture tecniche
1. Le strutture tecniche della Regione e degli enti locali preposte alla elaborazione e attuazione delle
33121 4073834
Art. 29 - Funzioni di osservatorio dell'energia
1. La Regione esercita le funzioni di osservatorio regionale dell'energia curando in particolare:
a) la raccolta e l'aggiornamento dei dati e delle informazioni che attengono alla produzione, trasformazione, trasporto, distribuzione e uso finale dell'energia e la loro elaborazione “su base regionale” N16;
b) lo sviluppo di previsioni sugli scenari evolutivi;
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33121 4073836
1. La Sezione I del Capo XI del Titolo V, Parte Terza, della legge regionale n. 3 del
33121 4073837
Art. 31 - Norma finanziaria
1. Agli oneri derivanti dall'attuazione della presente legge, la Regione fa fronte con l'istituzione di apposite unità previsionali di base e relativi capitoli nel bilancio regionale, che verranno dotati della necessaria disponibilità in sede di approvazione della legge annuale di bilancio, a norma di quanto disposto dall'articolo 37, comma 1, della legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 (Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle leggi regionali 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo1972, n. 4) e nel rispetto dei vincoli derivanti da assegnazioni di fond

References: Articolo 6
 articolo 8
 articolo 15
 articolo 18
 articolo 26
 articolo 28
 articolo 29

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 24

Art. 24

Art. 24

Art. 24

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 31