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Timestamp: 2020-01-21 20:37:52+00:00

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Usi Civici, il Comitato va alla guerra | TRC Giornale
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Postato da: Redazione TRCil: 13 Novembre 2019, 9:06 In: Attualità1 Comment
La sentenza del commissario regionali sugli usi civici del 25 ottobre scorso, che ha dichiarato non soggetto da alcun gravame un terreno nella cosiddetta Tenuta Mortelle, continua a determinare prese di posizione e, soprattutto, contrapposizioni. Il Comitato dei Cittadini, nato lo scorso anno per dare maggior forza alle istanze di quanti si trovano nella paradossale situazione di dover in parte riacquistare il proprio appartamento, attacca frontalmente l’Università Agraria, che aveva fornito una chiave di lettura a suo giudizio riduttiva del pronunciamento del giudice.
“Finalmente – scrive il Comitato – è stata emessa dal Commissariato Usi Civici una sentenza che con documentazioni inoppugnabili, attesta la inesistenza di usi civici su una particella all’interno della Tenuta delle Mortelle (zona Ospedale) ed espone come le stesse documentazioni valgano per tutta Tenuta delle Mortelle che, pertanto, è libera da ogni vincolo ed assolutamente privata. Un ottimo risultato per i cittadini che sono colpiti da questa incresciosa vicenda perché una tale sentenza dovrebbe portare ad una rapida soluzione, ma l’U.A. nel suo comunicato spiega che faranno ricorso a tutti i livelli e che, per queste minacciate lungaggini giudiziarie, non ne verremo fuori. La soluzione resta per l’U.A. soltanto quella di “conciliare” .
Proviamo allora a fare qualche conto per vedere perché l’Ente propone questa soluzione. Per un appartamento medio, tenuto conto degli sconti proposti, dobbiamo sborsare una cifra che va dai 6000 agli 8000 Euro, naturalmente poi a salire in funzione del valore dell’immobile ( villette ..ecc.). Quindi se ipotizziamo che ci siano 5000 case e famiglie coinvolte, la cittadinanza dovrebbe complessivamente pagare 30—40 Milioni di euro. E a chi vanno queste somme? Una parte all’U.A., circa 8—10 Milioni di euro. Le restanti somme servono per avvocati della parte e della U.A e poi una piccola somma anche al tecnico. E queste somme servono per liberare da vincoli inesistenti la casa che abbiamo acquistato, regolarmente autorizzata ( PRG-licenze ..ecc) .
Si può facilmente comprendere il motivo per il quale debbono per forza esistere per questa U.A. usi civici nel centro abitato! Quello che sta succedendo è incredibile, pazzesco! Con queste azioni gli amministratori dell’U.A. stanno costringendo i cittadini a doversi difendere, da chi li dovrebbe tutelare, per mantenere il diritto della proprietà della casa e della terra.
Vogliamo sperare che all’interno di questa U.A. Vi siano dei consiglieri e dei soci che non concordano con questa linea assurda e che ci aiutino a combattere questo esecutivo anche dall’interno. Lo speriamo e siamo pronti a supportarli .
Molte sono state nel recente passato le dichiarazioni pubbliche della U.A. e di politici a questa vicini che spiegavano : ”esiste una sentenza che purtroppo si deve rispettare” ( quella del 1990, andate a leggerla e vi divertirete) e ancora ”solo una nuova sentenza può dichiarare la inesistenza degli usi civici” “ l’U.A. si adeguerà, come sempre, alle sentenze” e “Magari” dicevano, “non ci fossero gli usi civici” ,”ne saremmo tutti felici!”
Da quanto scrivono ora non sembrano molto felici!
Ricordiamo come questa U.A., più volte invitata ad analizzare le nuove documentazioni depositate presso il Magistrato ed anche inviate ufficialmente dal sindaco precedente all’Ente , non ha risposto ed ha continuato, attraverso il suo legale, ad allungare i tempi per arrivare ad una sentenza. Ora una sentenza è arrivata, chiara, documentata e supportata da documenti incontrovertibili ritrovati in archivi ufficiali, non sono “pure fantasie” come più volte sono stati definiti dagli amministratori dell’U.A. e suoi sostenitori. Sappiamo che la sentenza si riferisce alla particella del ricorrente, ma è chiarissimo, dalla sentenza stessa, che i documenti certificati e riportati valgono al minimo per tutta Tenuta delle Mortelle. Infatti tutti i terreni oggetto delle vendite all’asta del diretto dominio avvenute nel 1827, sono liberi da usi civici e assolutamente privati.
Sono superate quindi le perizie Rossi e Monaci e , di conseguenza, vanno revocate da parte della Regione le determine adottate sulla base di tali perizie errate o comunque non complete. E che cosa fa questa U.A.? Invece di attivarsi con Comune e Regione per rettificare i propri atti che hanno massacrato i cittadini, minaccia ricorsi e lungaggini burocratiche invitando i concittadini a pagare oboli che definisce scontati, ma che, come visto sopra, costituiscono complessivamente una cifra ragguardevole. Questi amministratori dovrebbero dimettersi per il danno apportato alla loro stessa comunità, per quello che hanno fatto e stanno continuando a fare e vergognarsi di dichiarare che sono dalla parte dei cittadini.
Invitiamo tutti i cittadini coinvolti in questa vicenda, quelli che amano Civitavecchia e tutti i partiti che lottano per il bene comune, a supportarci ed a manifestare pacificamente ma con fermezza in un presidio della sede di questa U.A. in viale Baccelli, 35 martedì 19 dalle ore 15,00 alle 18,00 .
Partecipiamo numerosi per dire a questa amministrazione dell’U.A. di andarsene perché non rappresentano e non garantiscono i cittadini di Civitavecchia. Questa U.A. è da commissariare per passare le competenze dei pochi ettari di terreno rimasti 250/300 ettari ad un ufficio separato del Comune o costituire una vera U.A.
Basta angherie, basta soprusi, basta con questa gestione opaca di beni pubblici”.
21 Gennaio 2020, 21:19
14 Novembre 2019 at 10:45
E’ una cosa oscena che ad oggi ancora ci si riferisca ad atti del 1800, al conte Guglielmi e allo stato del Vaticano e che la UA speculi su interpretazioni di parte: in questo modo si è portato al blocco della compra-vendita di appartamenti e terreni.
Altra oscenità è che i vari Governi non siano entrati nel merito direttamente ma solo dopo centinaia di migliaia di contenziosi davanti a tribunali.
Gen21 10:37

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