Source: http://www.studiosimioncommercialistiassociati.it/articoli/69
Timestamp: 2018-12-12 16:35:16+00:00

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L'art. 4 co. 1 del DL 193/2016 ha modificato le disposizioni contenute nell'art. 21 del DL 31.5.2010 n. 78 in materia di "spesometro".
Le modifiche apportate, in vigore a partire dall'anno d'imposta 2017, introducono un nuovo adempimento, ovvero la trasmissione telematica trimestrale dei dati delle operazioni rilevanti ai fini IVA (fatture emesse e fatture ricevute); in buona sostanza, lo spesometro annuale viene soppresso e sostituito da uno spesometro trimestrale.
1 SOGGETTI OBBLIGATI ALLA COMUNICAZIONE
Secondo le nuove disposizioni dell'art. 21 co. 1 del DL 78/2010, sono obbligati alla Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute tutti i soggetti passivi IVA, ossia tutti gli operatori economici esercenti attività di impresa, arte o professione ai sensi degli art. 4 e 5 del DPR 633/72.
Sono invece esonerati dalla comunicazione trimestrale:
I produttori agricoli "minori" ex art. 34 co. 6 del DPR 633/72;
Isoggetti che, ai sensi dell'art. 3, co. 1, del D. Lgs. 127/2015, hanno optato per il regime facoltativo di trasmissione dei dati delle fatture all'Agenzia delle Entrate o che, in presenza dei presupposti, hanno optato sia per la trasmissione dei dati delle fatture che per la trasmissione dei dati dei corrispettivi;
I soggetti che rientrano nel regime di vantaggio per l'imprenditoria giovanile (c.d. regime dei "minimi") ex art. 27 co. 1 e 2 del DL 98/2011 (regime abrogato ma ancora applicabile nei confronti dei soggetti che vi avevano aderito anteriormente al 31.12.2015);
I soggetti che rientrano nel regime forfetario per i lavoratori autonomi di cui all'art. 1 co. 54 - 89 della L. 190/2014.
2 OGGETTO DELLA COMUNICAZIONE
I soggetti passivi IVA, in relazione alle operazioni rilevanti ai fini IVA, sono tenuti a trasmettere telematicamente all'Agenzia delle Entrate, i dati relativi alle fatture emesse, alle fatture e delle bolle doganali ricevute e registrate a norma dell'art. 25 del DPR 633/72, nonché delle note di variazione di cui all'art. 26 del DPR 633/72 delle fatture emesse e ricevute.
I dati devono essere inviati in forma analitica e comprendono:
La data ed il numero della fattura (della bolla doganale o della variazione);
Con provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle Entrate si stabiliranno le modalità di comunicazione dei dati in forma analitica.
3 DECORRENZA E PERIODICITÀ DELLA COMUNICAZIONE
Il nuovo obbligo è relativo alle operazioni poste in essere a partire dal 1.1.2017.
La Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute deve essere effettuata trimestralmente entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre solare, ad eccezione della comunicazione relativa al secondo trimestre, prevista per il 16 settembre.
La periodicità è la medesima indipendentemente dalla circostanza che le liquidazioni siano effettuate con cadenza mensile o trimestrale.
Per il solo periodo d’imposta 2017, è stabilito che la Comunicazione è dovuta unitariamente per il primo semestre 2017 entro il 25.7.2017 (accorpamento delle comunicazioni relative ai primi due trimestri del 2017).
Alla luce di quanto sopra descritto, le scadenze per la trasmissione della Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute possono così schematicamente sintetizzarsi.
Per il periodo d'imposta 2017:
I trimestre 2017 25.07.2017
II trimestre 2017 25.07.2017
III trimestre 2017 30.11.2017
IV trimestre 2017 28.02.2018
A regime dal periodo d'imposta 2018:
I trimestre 2018 31.05.2018
II trimestre 2018 17.09.2018
III trimestre 2018 30.11.2018
IV trimestre 2018 28.02.2019
Permangono invariati gli obblighi di presentazione dello "spesometro" relativo alle operazioni effettuate nel 2016, che dovrà avvenire mediante il consueto "modello di comunicazione polivalente" in forma analitica o aggregata:
Entro il 10.4.2017, per i soggetti passivi IVA che liquidano l’imposta dovuta su base mensile;
Entro il 20.4.2017, per i soggetti passivi IVA che liquidano l’imposta dovuta su base trimestrale.
Ai sensi del nuovo art. 11 co. 2-bis del DLgs. 471/97, in caso di omessa o errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute è applicabile una sanzione amministrativa di 2,00 euro per ciascuna fattura, con un massimo di 1.000,00 euro per ciascun trimestre.
Le sanzione è ridotta alla metà (1,00 euro per ciascuna fattura, con un massimo di 500,00 euro per ciascun trimestre) qualora, entro quindici giorni dalla scadenza, il soggetto passivo IVA:
Effettui la trasmissione della Comunicazione in precedenza non presentata; oppure
Effettui la trasmissione corretta della Comunicazione in precedenza presentata errata.
Non si applica, in tale ipotesi, l'istituto del c.d. "cumulo giuridico" di cui all’art. 12 del DLgs. 472/97, in caso di concorso e continuazione della violazione di norme tributarie, pertanto le sanzioni applicate a ciascuna singola omissione od errore vanno sommate singolarmente.
Secondo le nuove disposizioni dell'art. 21-bis del DL 78/2010, sono obbligati alla Comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA i soggetti passivi d'imposta, ossia tutti gli operatori economici esercenti attività di impresa, arte o professione ai sensi degli artt. 4 e 5 del DPR 633/72 obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA.
Sono dunque esonerati dall’obbligo di comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA, a titolo esemplificativo:
I soggetti che nel periodo d'imposta non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva, e che non hanno crediti d’imposta da riportare a nuovo;
I soggetti che nel periodo d’imposta hanno effettuato esclusivamente operazioni esenti ai sensi dell'art. 10 del DPR 633/72;
I soggetti che hanno aderito ai sopra citati regimi fiscali agevolati ("forfetario" e/o "minimi");
I produttori agricoli "minori" che applicano il regime speciale di cui all’art. 34 co. 6 del DPR 633/72;
Gli enti associativi che hanno optato per il regime speciale di cui alla L. 398/91.
La Comunicazione è presentata anche nel caso in cui dalla liquidazione risulti una eccedenza a credito.
Qualora il soggetto passivo svolga più attività e determini l’imposta separatamente ex art. 36 Dpr 633/72, questi è obbligato alla presentazione di un'unica Comunicazione riepilogativa.
Secondo quanto riferito con apposita informativa dal Direttore dell'Agenzia delle Entrate in data 2.12.2016, i soggetti passivi saranno tenuti a comunicare:
Il totale delle operazioni attive, al netto dell'IVA;
Il totale delle operazioni passive, al netto dell'IVA;
L'IVA esigibile;
L'IVA detratta;
L'IVA dovuta o a credito;
Il debito risultante dal periodo precedente non versato in quanto inferiore al minimo (25,82 euro);
Eventuali crediti d'imposta;
L'importo dell'acconto;
Il numero delle fatture trasmesse in ottemperanza dell'obbligo di Comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute;
Il totale degli importi esposti nella fattura.
Il nuovo obbligo è relativo alle liquidazioni IVA relative all’anno d’imposta 2017 e seguenti.
La Comunicazione di tali dati deve essere effettuata trimestralmente alle medesime scadenze previste per il c.d. Spesometro trimestrale, alle quali si rinvia, ad eccezione dei dati delle liquidazioni relative ai primi due trimestri del 2017, che vanno trasmesse rispettivamente entro il 31.05.2017 ed il 18.09.2017.
Alla luce di quanto sopra descritto, le scadenze per la trasmissione della Comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA possono così schematicamente sintetizzarsi.
I trimestre 2017 31.05.2017
II trimestre 2017 18.09.2017
Ai sensi del nuovo art. 11 co. 2-ter del D. Lgs. 471/97, per l'omessa, incompleta o infedele trasmissione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA si applica una sanzione amministrativa da 500,00 a 2.000,00 euro.
Le sanzione è ridotta alla metà (sanzione amministrativa da 250,00 a 1.000,00 euro) qualora, entro 15 giorni dalla scadenza, il soggetto passivo IVA:
L'Agenzia delle Entrate, una volta ricevuti i dati delle fatture emesse e ricevute e i dati delle liquidazioni d'imposta, analizzerà le informazioni ottenute ed effettuerà valutazioni di coerenza tra i dati stessi e tra i medesimi e l’eccedenza a debito di volta in volta versata dal soggetto passivo IVA.
Con l'obiettivo di favorire la regolarizzazione spontanea delle violazioni, le risultanze dell’attività di controllo saranno messe a disposizione del soggetto passivo IVA o del suo intermediario.
Qualora dai controlli effettuati emerga un insufficiente versamento d’imposta, l'Agenzia delle Entrate informerà il soggetto passivo IVA, secondo le modalità previste da un provvedimento che sarà emanato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate.
Ricevuta la comunicazione, il soggetto passivo IVA potrà:
Soddisfare la pretesa erariale, beneficiando dell'istituto del ravvedimento operoso di cui all'art. 13 del D. Lgs. 472/97, qualora ritenga di avere effettuato un insufficiente versamento.

References: art. 4
 art. 34
 art. 27
 art. 11
 art. 36
 art. 11