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Timestamp: 2013-05-21 12:10:53+00:00

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Osservatorio Immigrazione > Giurisprudenza Penale Più soluzioni, più contatti, più strumenti, più informazione.
In questa sezione le principali pronunce dei Giudici di Pace, Tribunali e Cassazione in materia penale, suddivise in base alle principali tematiche prese in esame e in ordine cronologico. Per aprire e leggere l'intero documento basta cliccare sul titolo del provvedimento. diritto alla assistenza e alla difesa legale
reati connessi al soggiorno irregolare
reati di ingiurie e discriminazioni aggravate d razzismo e xenofobia
DIRITTO ALLA ASSISTENZA E ALLA DIFESA LEGALE
Tribunale di Palermo Ordinanza del 21 ottobre 2011 n. 1363: nulla l'ordinanza di custodia cautelare per l'omessa traduzione del provvedimento nella lingua compresa dallo straniero
Cassazione penale, Sentenza dell'11 marzo 2009 n. 10752: l’espulsione di cui all’art. 16, V° comma del d.lgs. n. 286/98 quale sanzione sostituiva alla detenzione, prevista su richiesta dello straniero detenuto che debba scontare una pena detentiva, anche residua, non superiore a due anni, in relazione ad una condanna per uno o più delitti con esclusione di quelli previsti dall’art. 407 , comma 2 del c.p.p., costituisce un diritto dello straniero ed esclude pertanto un potere discrezionale del giudice, nonché ugualmente un potere inibitorio del Pubblico Ministero
Tribunale di Cremona. Sentenza 19 febbraio 2009:
"Simboli religiosi ed esclusione della configurabilità del reato di porto ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere".
Cassazione penale, sentenza depositata il 06 febbraio 2009 n. 5471/2009: diritti risarcitori a favore dei famigliari residenti all’estero dell’immigrato extracomunitario regolarmente residente in Italia deceduto a seguito di incidente stradale per colpa altrui (responsabilità civile); Illegittimità dell’applicazione della condizione di reciprocità. Cassazione Sentenza n. 46392 del 17 dicembre 2008: più facile il compenso per il difensore d’ufficio di immigrato irreperibile Cassazione Penale, sentenza del 16 dicembre 2008 n. 46299: cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia – Esclusione della possibilità di scontare la pena detentiva in Italia in relazione a condanne penali nel Paese di appartenenza – Applicazione della Decisione quadro 2002/584/GAI
Tribunale di Roma, sezione distaccata di Ostia, sentenza 3 dicembre 2008: va assolto lo straniero imputato di detenzione e commercio di cd e dvd privi del contrassegno SIAE perché il fatto non costituisce reato. Ciò alla luce dell’interpretazione fornita dalla Corte di Giustizia Europea con la sentenza dd. 08.11.2007 (causa C-20/05) per cui l’apposizione del contrassegno SIAE in vista della commercializzazione del prodotto costituisce una regola “tecnica” suscettibile di notifica da parte dello Stato membro alla Commissione Europea ai sensi della direttiva n. 98/34/CE. Tale obbligo è stato disatteso dallo Stato italiano, rendendo di conseguenza non opponibile al privato la normativa che prevede l’obbligo del contrassegno
Cassazione Penale sentenza del 20 Marzo 2008 n, 7564: sulla mancanza della traduzione della sentenza nella lingua nota alla persona straniera Cassazione penale sentenza 23 novembre 2006-7 febbraio 2007, n. 4929: sulla mancanza della traduzione della sentenza nella lingua nota alla persona straniera
Cassazione penale sentenza 10 marzo 2003 n. 2684: il patrocinio a spese dello Stato si estende allo straniero non residente in Italia
Corte di Cassazione Sentenza del 14 marzo 2013 n. 12004: non sussiste incompatibilità tra il decreto di espulsione amministrativa, emesso nei confronti di un cittadino di paese terzo, a norma dell'art. 13 d.lgs. 25/07/1998, n. 286, e successive modifiche, rimasto ineseguito con accertata permanenza del suo destinatario sul territorio nazionale, e la misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel comune dì dimora, adottata nei confronti dello stesso straniero, siccome persona ritenuta pericolosa Corte di Cassazione Sentenza del 18 febbraio 2013 n. 7912: il matrimonio con una cittadina italiana, contratto dall'H. in Albania il 7 settembre 2009, dopo la terza espulsione dal territorio nazionale, non giustifica il suo rientro in Italia senza alcuna autorizzazione nell'anno successivo, essendo necessario l'ulteriore presupposto della convivenza con il coniuge, come si ricava dal sistema e dall'esigenza di evitare matrimoni solo formali, strumentali ad ottenere il permesso di soggiorno Corte di Cassazione Sentenza del 17 dicembre 2012 - 8 gennaio 2013 n. 480: “non risponde del reato previsto dall’articolo 650 (inosservanza dei provvedimenti dell’autorità) del codice penale lo straniero che non ottemperi all’invito a presentarsi presso un ufficio di Ps ai fini dell’espulsione dal territorio nazionale, in quanto l’ordine di allontanamento del questore e la relativa sequenza procedimentale stabilita dal Dlgs 286/1998, articolo 14 non possono essere validamente surrogati da altri atti”.
Tribunale di Bari Sentenza del 12 aprile - 25 giugno 2012 n. 830: il reingresso in Italia senza autorizzazione speciale dell'espulso dopo 5 anni dal provvedimento di allontanamento non è più previsto dalla legge come reato, vista la diretta efficacia nell’ordinamento interno italiano della Direttiva Comunitaria in materia di immigrazione n. 115/2008
Corte di Cassazione Sentenza del 29 febbraio - 30 maggio 2012 n. 20880: esclusa la perseguibilità penale per chi “favorisce” l’ingresso illegale degli stranieri nel territorio dello Stato ma non per chi lo “procura”
Corte di Cassazione sentenza del 13 marzo - 2 aprile 2012 n. 12220: il rientro in Italia senza autorizzazione, trascorsi 5 anni, non è più previsto dalla legge come reato Divieto di ingresso non supera i cinque anni per diretta efficacia nell'ordinamento interno italiano della Direttiva Comunitaria in materia di immigrazione n. 115/2008
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 23 marzo 2012 n. 11520: la nuova formulazione del D.Lgs. n. 286 del 1998, art. 14, comma 5 ter e comma 5 quater, introdotta con la L. 2 agosto 2011, n. 129 , non realizza una continuità normativa con le precedenti disposizioni
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 23 marzo 2012 n. 11519: la pronunzia della Corte di Giustizia che accerta l'incompatibilità della norma incriminatrice con il diritto europeo si incorpora nella norma stessa e ne integra il precetto con efficacia immediata", così producendo "una sorta di abolitio criminis" Corte di Cassazione Sentenza depositata il 23 marzo 2012 n. 11508: dopo la L. 94/2009 per l'integrazione dell'illecito penale non è più sufficiente l'omessa esibizione del (solo) passaporto o del (solo) permesso di soggiorno, ma è richiesto che sia l'uno sia l'altro documento non siano mostrati, senza giustificato motivo, all'autorità richiedente, e questo postula la presenza regolare dello straniero in Italia, non essendo esigibile la cumulativa esibizione dei documenti suddetti da parte dello straniero clandestino
Tribunale di Forlì Sentenza del 23 - 27 febbraio 2012 n. 424: Unità familiare - Superiore interesse del fanciulli rispetto alla sicurezza e all’ordine pubblico, pur in presenza di gravi precedenti penali. Corte di Cassazione Sentenza del 27 ottobre 2011, depositata il 13 gennaio 2012, n. 977: aggravante della clandestinità - attribuita al giudice dell’esecuzione il potere di dichiarare la non eseguibilità della parte di pena riferibile all’aggravante costituzionalmente illegittima Corte di Cassazione Sentenza depositata il 10 gennaio 2012 n. 251: il reato di cui all’art. 600 cod. pen è adeguatamente integrato dall’approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica e non richiede la totale eliminazione della libertà di autodeterminazione del soggetto passivo. Quest’ultimo requisito era nella specie ravvisabile nella posizione di lavoratori extracomunitari indigenti e pertanto costretti ad accettare condizioni di lavoro di sfruttamento in mancanza di legittime alternative di vita
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 21 dicembre 2011 n. 47761: il reato di favoreggiamento aggravato sussiste ogni volta che si compiano azioni per favorire l'ingresso nel territorio di cittadini extracomunitari anche mediante quelle condotte immediatamente successive intese a garantire il buon esito dell'operazione Corte di Cassazione Sentenza depositata il 2 novembre 2011 n. 39550: non è possibile procedere al sequestro dell’immobile se il canone di locazione è ragionevole Tribunale di Siracusa Sentenza del 24 ottobre 2011: la sanzione penale ex art. 14 co 5 ter d.lgs 286/1998 relativa alla mancata ottemperanza all'ordine di allontanamento contrasta con la ratio e le finalità Direttiva 2008/115/CE ed è pertanto incompatibile con essa, per cui si assolve ***** dal reato ascrittogli, perché il fatto ora non è previsto dalla legge come reato
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 18 ottobre 2011 n. 37703: ai fini della configurabilità del reato di assunzione di lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno va tenuto presente che il D.L. n. 42 del 2008 ha trasformato tale reato da colposo in doloso. E questa stessa Sezione della Corte ha precisato che il principio, ai sensi dell'art. 2, comma secondo, cod. pen., deve considerarsi valido anche in riferimento ai fatti commessi prima dell'entrata in vigore della menzionata modifica legislativa
Tribunale di Pisa Sentenza depositata in data 11 ottobre 2011:
si revoca la sentenza di applicazione pena n. ****/2010 limitatamente al reato di cui all'art. 14 comma 5-ter D. Lgs 286/1998, accertato in Pisa il 13.6.2010, non essendo il fatto più previsto dalla legge come reato.
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 10 ottobre 2011 n. 36446: la nuova formulazione del D.Lgs. n. 286/1998, art. 14, co. 5-ter, non si pone in continuità normativa con la precedente disposizione - da luogo invece ad una nuova incriminazione, applicabile in quanto tale solo ai fatti verificatisi dopo l'entrata in vigore della normativa sopra citata
Corte di Cassazione Sentenza del 1 settembre 2011 n. 32981: affinché possano essere utilizzate le dichiarazioni rese dai lavoratori clandestini in nero contro il proprio datore di lavoro, gli stessi devono essere reperibili.
Corte di Cassazione Sentenza dell'11 luglio - 31 agosto 2011 n. 32934: il datore di lavoro che assume alle proprie dipendenze dei lavoratori clandestini non può invocare come scusante la propria buona fede
Corte di Cassazione Sentenza 18 aprile - 10 agosto 2011: "la misura cautelare applicata al ricorrente è stata disposta in relazione al reato di cui all'art. 14 comma 5 quater g. lgs/1998 e al momento della presente decisione risulta pendente dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione una questione di pregiudizialità relativa al possibile contrasto con la Direttiva 2008/115/CE con la norma incriminatrice di cui trattasi che ove accolta, potrebbe comportare la non previsione come reato del fatto contestato in via cautelare al ricorrente, sicchè si impone l'annullamento dell'ordinanza impugnata affinchè il giudice del merito proceda ad un nuovo esame dell'appello anche alla luce della considerazione che precede"
Tribunale di Roma Ordinanza del 25 luglio 2011: nuova normativa espulsioni - revoca della condanna (art 14, co 5 ter) precedente il 24/12/2010 - si é ritenuto applicabile la norma comunitariain virtù del generale principio stabilito dall’art. 2 comma 2 c.p. (“nessuno può essere punito per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato”) in quanto più favorevole.
Corte di Cassazione Sentenza del 27 giugno 2011 n. 25615: qualora in un'azienda venga accertata l'assunzione di lavoratori extracomunitari privi di permesso di soggiorno, la responsabilità penale che ne consegue è riconducibile alla figura dell'amministratore unico anche se ad occuparsi delle assunzioni è stato, per specifico incarico, un dipendente. Tribunale di Milano Sentenza del 3 aprile - 19 maggio 2011 n. 5082: “per la sussistenza del reato previsto dall'art. 12, comma quinto bis, D.Lgs n. 286/1998, come novellato del D.L. n. 92 del 2008 convertito con modifiche dalla L. 125 del 2008, è richiesto il fine di trarre un ingiusto profitto dalla locazione di ul alloggio ad uno straniero privo di titolo di soggiorno, che può essere desunto da condizioni contrattuali comunque gravose rispetto ai valori di mercato” Tribunale per i minori di Genova Sentenza del 5 maggio 2011: non é punibile il minorenne irregolare non accompagnato che entra e permane nel nostro Paese e non esibisce valido permesso di soggiorno
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza del 24 febbraio - 27 aprile 2011 n. 16453: l'art 6 comma 3 del Testo Unico Immigrazione (reato per mancata esibizione del pds) non può più essere applicato allo straniero irregolarmente soggiornante perché egli, in quanto tale, non può, per ciò stesso, essere titolare di permesso di soggiorno. Corte di Cassazione Sentenza del 30 dicembre 2010 n. 45667: la nozione di “residenza” che viene in considerazione per la applicazione dei regimi di consegna previsti dalla Legge n. 69 del 2005 presuppone l’esistenza di un radicamenti reale e non estemporaneo dello straniero nello stato, tra cui indici concorrenti vanno indicati la legalità della sua presenza in Italia, l’apprezzabile continuità temporale e stabilità della stessa, la distanza temporale tra quest’ultima e la commissione del reato e la condanna conseguita all’estero
Corte di Cassazione Sentenza del 27 ottobre 2010 n. 38157: possibilità di applicazione dell’art 10 bis del Testo Unico sull’immigrazione (reato di ingresso e soggiorno irregolare) anche nei casi di inespellibilità previsti dall’art. 19 del medesimo Testo Unico. Tribunale di Napoli Sentenza del 14 ottobre 2010 n. 12998: straniero non lascia territorio per mancanza denaro. Assoluzione
Cassazione Sentenza del 23 settembre 2010 n° 34245: non avere mezzi economici per rientrare nel proprio Paese di appartenenza costituisce un esimente al reato di permanenza illegale sul terriotrio italiano Cassazione sentenza dell'8 luglio 2010 n. 259900: per il reato di assunzione di clandestino basta il dolo generico. La norma non prevede neppure che il soggetto attivo persegua finalità di ingiusto profitto e solamente la regolare presenza in Italia dello straniero, che è onere del datore di lavoro verificare indipendentemente dalle asserzioni e aspettative di colui al quale viene data occupazione ( esclude la sussistenza del reato contravvenzionale di cui si tratta Cassazione penale Sentenza del 2 Febbraio 2010 n. 4406: la circostanza aggravante di cui all'art. 61, n. 11 bis c.p. ha una natura esclusivamente soggettiva, riguardante la condizione personale del reo, quale persona illegalemente presente sul territorio nazionale, senza che abbia rilevanza se vi sia un nesso o meno tra il reato e lo stato di illegale presenza dell'agente al tempo in cui si è commesso il reato.
Tribunale di Perugia, sez. dist. di Assisi, ordinanza nel proc. 2717/09, 4 novembre 2009: può competere al giudice penale verificare direttamente la sussistenza di cause ostative all’ammissione dello straniero alla procedura di regolarizzazione
Tribunale di Bari, sentenza 3 - 13 luglio 2009: per configurare il reato di favoreggiamento all’ingresso illegale nel territorio dello stato è necessaria la prova dell’esistenza dell’elemento psicologico.
Cassazione penale Sentenza del 3 luglio - 4 settembre 2009 n. 34068: anche allo straniero irregolare si applica il reato di mancata esibizione dei documenti di identità. Cassazione penale Sentenza del 9 giugno 2009 n. 23812: non commette reato l'immigrato che non abbandona il paese perchè non può sostenere le spese del biglietto aereo, nonostante l'espulsione. Cassazione penale Sentenza del 7 maggio 2009 n° 19171: lecita la locazione ai clandestini se il canone è equo Cassazione penale Sentenza 10 dicembre 2008 - 9 gennaio 2009 n. 394: L'ordine di lasciare il territorio nazionale, entro il termine di cinque giorni, emesso dalla Questura ai sensi del comma 5-bis dell'art. 14 D.Lgs. n. 286/1998 a seguito di decreto di espulsione, deve essere adeguatamente, benchè succintamente, motivato. Diversamente non sussiste il reato previsto e punito dal successivo comma 5-ter, per essersi lo straniero trattenuto sul territorio dello Stato in violazione di suddetto ordine. Cassazione penale - Sentenza 5 Agosto - 11 settembre 2008 n. 35112: l'art. 22, comma 10, T.U. Immigrazione (il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno), si riferisce a qualsiasi attività di lavoro svolto alle dipendenze, anche quello a termine, giornaliero e pure occasionale, purchè vi sia concreta occupazione lavorativa come rapporto subordinato. Cassazione penale - Sentenza del 25 luglio 2008 n. 31377: l'espulsione disposta nei confronti del condannato è una misura di sicurezza e non una misura alternativa alla detenzione per cui i suoi presupposti sono l'attualità del giudizio di pericolosità, già effettuato al momento della sua applicazione con la sentenza di condanna.
Cassazione penale - Sentenza del 5 giugno 2008, n. 22669: il rifiuto di esibire il passaporto o un altro documento di identificazione, da parte di un cittadino straniero, costituisce un reato
Cassazione penale – sentenza 31 gennaio – 12 febbraio 2008, n. 6605: le nozze non salvano l’immigrato clandestino dall’espulsione intimata dal questore in quanto il matrimonio non rientra tra i motivi di discriminazione razziale che giustificano l’inosservanza dell’ordine di esplusione. Cassazione penale - Sentenza del 31 gennaio 2008 n. 6398 : definisce il favoreggiamento dell'immigrazione come “reato di pericolo", a nulla rilevando né la durata di tale ingresso, né la destinazione finale del trasferimento". Cassazione penale - Sentenza del 18 gennaio 2008 n. 2907: costituisce giustificato motivo della mancata ottemperanza dell’ordine di espulsione di un immigrato extracomunitario, l’appartenenza ad uno stato nazionale nel quale la condizione personale dell’immigrato omosessuale è penalmente sanzionata. Tale esimente, però, non può essere ricavanta in via automatica, ma richiede un accertamento in concreto, in particolare valutando se la legislazione penale del paese d’origine sanzioni penalmente proprio l'omosessualità come pratica personale o soltanto la manifestazione esteriore di "impudicizia sessuale" Cassazione penale, Sezioni Unite, sentenza 27 settembre 2007 – 16 gennaio 2008 n 2451: anche se la Romania è entrata a far parte dell’Unione Europea con la conseguenza che i rumeni non sono più stranieri, non è possibile estendere il principio di retroattività della legge favorevole anche in questo caso: le norme modificatrici dello status dei cittadini rumeni “non possono considerarsi integratrici della norma penale, né possono operare retroattivamente”.
Cassazione penale - sentenza del 28 agosto 2007 n. 33486: l'ordine di allontanamento emesso dal Questore deve essere motivato
Cassazione penale - sentenza del 13 novembre 2006 n. 37409: il datore di lavoro deve prendere visione del permesso di soggiorno quando assume un cittadino extracomunitario.
Cassazione penale - sentenza 11 Ottobre 2006 n. 34053: il reato di favoreggiamento di immigrazione clandestina comprende anche l'agevolazione di ingresso illegale dall'Italia ad altro Paese
Cassazione penale - sentenza 25 maggio 2006 - 18 settembre 2006 n. 30774: non è punibile il cittadino extracomunitario che non adempie all’ordine di allontanamento del questore a causa di una condizione di assoluta impossidenza, che non gli permetta di recarsi nel termine alla frontiera e di acquistare il biglietto di viaggio.
Cassazione penale - sentenza 18 maggio-14 giugno 2006 n. 20374: il Questore non può emanare più di un decreto di espulsione nei confronti degli immigrati clandestini, e ciò al fine di evitare che gli immigrati, che non abbiano ottemperato ad un precedente ordine di allontanamento dal territorio italiano, siano processati e condannati più volte per lo stesso reato.
Cassazione penale - sentenza 12 aprile - 3 maggio 2006 n.15262: sul favoreggiamento della permanenza irregolare e l'elemento dell"ingiusto profitto"
Cassazione penale, Sezioni Unite, sentenza 28 marzo 2006 n. 7458: le misure alternative al carcere sono applicabili anche agli stranieri irregolari
Cassazione penale sentenza 23 novembre 2005 n° 44403: espulsione dello straniero - inapplicabile l'obbligo di avviso di procedimento
Cassazione penale sentenza 18 maggio 2005 n° 22161: le misure alternative alla detenzione sono applicabili anche ai clandestini
Tribunale di Treviso - sezione di Conegliano - Sentenza del 19 maggio 2004 n. 193: non commette reato chi assume un solo clandestino
Tribunale di Rovigo - Sezione distaccata di Adria Ordinanza del 15 luglio 2011: reato di ingresso e soggiorno irregolare nel territorio dello Stato - palese contrasto con le finalità e gli scopi della direttiva 2008/115/CE – rinvio alla Corte di giustizia REATI DI INGIURIE E DISCRIMINAZIONI AGGRAVATE DA RAZZISMO E XENOFOBIA
Cassazione penale Sentenza del 6 marzo - 21 maggio 2012 n. 19265: per la configurazione dell'aggravante della finalità di discriminazione o di odio etnico, nazionale, razziale o religioso (D.L. n. 122 del 1993, articolo 3, conv in L. n. 205 del 1993), non é necessario che la condotta incriminata sia destinata o, quantomeno, potenzialmente idonea a rendere percepibile all'esterno ed a suscitare il riprovevole sentimento o, comunque, il pericolo di comportamenti discriminatori o di atti emulatori, giacché ciò varrebbe ad escludere la aggravante in questione in tutti i casi in cui l'azione lesiva si svolgono in assenza di terze persone
Tribunale di Padova Sentenza del 31 gennaio - 17 febbraio 2012: configurabilità della finalità di discriminazione etnica, nazionale, razziale e religiosa - Frasi ingiuriose del capo cantiere nei confronti del sindacalista di colore
Cassazione penale - sentenza del 17 marzo 2006 n 9381: su ingiuria aggravata per odio razziale
Cassazione penale - sentenza del 10 marzo 2006 n. 8475: su ingiurie aggravate per discriminazione e odio razziale
Cassazione penale sentenza 5 aprile-20 maggio 2005 n. 19378: ai fini del reato di ingiuria aggravata l'appellativo "marocchino" non ha valenza lesiva
Cassazione penale sentenza del 28 febbraio 2001 n 341: su reato di incitazione alla discriminazione razziale OSSERVATORIO REGIONALE

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