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Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi - PDF
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1 Riforma Biagi 1 Le retribuzioni in piscina alla luce della riforma Biagi - Dott. Roberto Bresci -
2 Riforma Biagi 2 Ambito normativo Legge 133/1999 Legge 342/2000 Legge 289/2002 (Finanziaria 2003) D. Lgs. 276/2003 (Legge Biagi)
3 Riforma Biagi 3 Co. Co. Co. sportive L art. 61 del D. Lgs. 276/2003 ha fatto salvi i rapporti e le attività di co.co.co. resi e utilizzati ai fini istituzionali in favore di società e associazioni sportive promozione sportiva riconosciute dal dilettantistiche, alle federazioni sportive nazionali e agli enti di CONI.
4 Riforma Biagi 4 Legge 133/1999 Il comma 4 dell art. 25 della legge 133/1999 stabilisce che le società e associazioni sportive dilettantistiche che corrispondono compensi comunque denominati devono operare all atto del pagamento una ritenuta a titolo a titolo d imposta nella misura fissata dall art. 11 del TUIR per il primo scaglione di reddito, maggiorata delle addizionali IRPEF.
5 Riforma Biagi 5 Definizione di compensi Il D.M 26/11/1973, n. 473 stabilisce che i compensi devono essere erogati per le prestazioni volte a promuovere l attività sportiva dilettantistica.
6 Esclusioni Compensi corrisposti a lavoratori dipendenti. Compensi corrisposti a professionisti e artisti. Esercenti attività d impresa. Riforma Biagi 6
7 Riforma Biagi 7 Limiti Le somme fino a Lire e Lire complessivi annui non costituiscono reddito per il percipiente persona fisica.
8 Se la somma erogata supera tali limiti, l intera eccedenza rappresenta reddito. Sulla suddetta eccedenza le società sportive dilettantistiche operano una ritenuta a titolo d imposta nella misura fissata per il primo scaglione di reddito maggiorata delle addizionali all IRPEF. Riforma Biagi 8
9 Riforma Biagi 9 Legge 342/2000 La disciplina introdotta dalla legge 133/199 è stata sostanzialmente modificata dall art. 37 della legge 21/11/2000, n. 342.
10 Riforma Biagi 10 Regime di favore La legge ha introdotto un regime di favore, stabilendo che rientrano tra i redditi diversi di cui all art. 67 del TUIR: le indennità di trasferta; i rimborsi forfetari di spesa; i premi e i compensi; erogati nell esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche.
11 Ambito soggettivo CONI. Dalle Federazioni Sportive nazionali. Dagli enti di promozione sportiva. Qualunque organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche. Riforma Biagi 11
12 Modalità di tassazione Ai sensi dell art. 68, comma 2, TUIR, detti compensi non concorrono a formare il reddito per un importo complessivamente non superiore nel periodo d imposta a 7.500; Sono esclusi dalla formazione del reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all alloggio, al viaggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale. Riforma Biagi 12
13 Riforma Biagi 13 Definizione debba intendersi per esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche. Si considerano pertanto corrisposti nell esercizio diretto dell attività sportiva dilettantistica i La Risoluzione 26/03/2001 n. 34/E ha specificato cosa compensi riconosciuti a: atleti dilettanti; allenatori; giudici di gara; commissari speciali che durante le gare o le manifestazioni devono visionare o giudicare gli arbitri; dirigenti che presenziano direttamente a ciascuna manifestazione, consentendone il regolare svolgimento.
14 Conclusione In conclusione affinché le somme corrisposte possano rientrare nella disciplina di cui all art. 67, devono sussistere contemporaneamente due requisiti: soggettivo; il soggetto percipiente deve rientrare in una delle categorie individuate in precedenza; oggettivo: la manifestazione sportiva deve avere carattere dilettantistico. Riforma Biagi 14
15 Riforma Biagi 15 Legge 289/2002 L art. 90 della legge 27 dicembre 2002 n. 289, nell introdurre una serie di novità per l attività sportiva dilettantistica, ha stabilito che il regime di favore di cui all art. 67 TUIR si applica anche ai rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo gestionale di natura non professionale resi in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
16 Riforma Biagi 16 Circolare 22/04/2003 La Circolare 22/04/2003 n. 21/E con riguardo alle collaborazioni di carattere amministrativo gestionale, ha chiarito che nella tipologia delle co.co.co. si possono ricomprendere le prestazioni connesse a compiti di segreteria, a condizione che non richiedano particolari conoscenze di natura tecnico giuridica. La Circolare indica i compiti di raccolta delle iscrizioni e di tenuta della cassa e della contabilità.
17 Riforma Biagi 17 Valenza della agevolazione La valenza della agevolazione in commento è più ristretta rispetto ai compensi riconosciuti nell esercizio diretto di attività sportiva. In conclusione la norma precisa che sono redditi diversi i compensi corrisposti: nell esercizio diretto di attività sportiva dilettantistica da CONI, Federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e qualunque organismo che persegua finalità sportive dilettantistiche; per co.co.co. di carattere amministrativo gestionale rese in favore di società e associazioni sportive dilettantistiche.
18 Trattamento fiscale A differenza degli altri tipi di co.co.co. quelle prestate nell ambito dello sport dilettantistico non sono considerate assimilate a prestazioni di lavoro dipendente. Di conseguenza tali compensi sono considerati redditi diversi, secondo le disposizioni degli artt. 67 e 69 del TUIR. Riforma Biagi 18
19 Riforma Biagi 19 Suddivisione in fasce Detti compensi vengono quindi divisi nelle seguenti tre fasce: fino alla somma complessiva di annui esenti da imposta; tra e ,28 soggetti a ritenuta a titolo d imposta con aliquota del 23% maggiorata della addizionale regionale pari allo 0,90 %. superiori a ,28 soggetti a ritenuta a titolo di acconto con aliquota del 23% maggiorata della addizionale regionale pari allo 0,90 %. Sono esclusi dalla formazione del reddito i rimborsi di spese documentate relative al vitto, all alloggio e al trasporto sostenute in occasione di prestazioni effettuate fuori dal territorio comunale.
20 Riforma Biagi 20 Trattamento IRAP L art. 90, comma 10 della legge 289/2002 ha stabilito l irrilevanza delle indennità e dei rimborsi di cui all art. 67 (ex 81), comma 1, lett. m) TUIR ai fini della determinazione del valore della produzione netta soggetta all imposta regionale.
21 Riforma Biagi 21 Co. Co. Co. e INPS Il nuovo inquadramento tra i redditi diversi de compensi erogati ai co.co.co. amministrativo gestionali sportivi comporta che i percipienti non devono essere più iscritti all agestione separata INPS che prevede il contributo del %. Tale interpretazione è stata ulteriormente avvalorata dalla circolare 9/2004 in cui l INPS a ribadito l esclusione dell obbligo di iscrizione alla gestione separata dei suddetti compensi.
22 Riforma Biagi 22 Co.Co.Co. e INAIL Il nuovo inquadramento dei compensi comporta un ulteriore agevolazione: non sussiste più l obbligo di iscrizione all INAIL.
23 Riforma Biagi 23. segue La Finanziaria 2003 ha stabilito l obbligo assicurativo a carico degli sportivi dilettanti tesserati (in qualità di atleti, tecnici e dirigenti). L obbligo assicurativo comprende i casi di infortunio avvenuti in occasione ed a causa dello svolgimento di attività sportive e che abbiano come conseguenza la morte o l inabilità permanente dello sportivo.
24 Riforma Biagi 24. segue La Finanziaria 2004 ha stabilito che le modalità tecniche per l iscrizione alla assicurazione obbligatoria (Sportass) nonché i termini, la natura, l entità delle prestazioni ed i relativi premi assicurativi dovranno essere disciplinati con un decreto interministeriale che dovrà essere emanato entro il 31/12/2004.
25 Requisiti delle Co.Co.Co. L Agenzia delle Entrate con la Circolare 21/E/2003 ha chiarito che le prestazioni in esame devono avere le seguenti caratteristiche: continuità nel tempo; inserimento del collaboratore nell organizzazione economica del committente; assenza del vincolo di subordinazione. Riforma Biagi 25
26 Riforma Biagi 26 Contratto di lavoro a progetto Il contratto di lavoro a progetto sostituisce il tradizionale contratto di collaborazione coordinata e continuativa.
27 Riforma Biagi 27 Presupposti La sottoscrizione di uno o più progetti specifici o di un programma di lavoro ovvero di una fase di lavoro. L autonoma gestione da parte del collaboratore dei progetti, programmi o fasi. Assenza del vincolo di subordinazione. il coordinamento con l attività del committente. Il contenuto prevalentemente personale della prestazione svolta dal collaboratore. La definizione di un risultato da perseguire. Obbligo della forma scritta.
28 Esclusioni del lavoro a progetto Ai sensi dell art. 61, comma 2 e 3 del Decreto Legislativo 276/2003 non rientrano nell ambito del lavoro a progetto: le prestazioni occasionali: sono quelle di durata non superiore ai 30 giorni nel corso dell anno solare, sempre con il medesimo committente, e per un importo non superiore a 5.000,00; Riforma Biagi 28
29 Riforma Biagi 29.. segue gli agenti e i rappresentanti di commercio; le professioni intellettuali per le quali è necessaria l iscrizione in appositi albi professionali; i rapporti e le attività di collaborazione utilizzate a fini istituzionali in favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche affiliate alle federazioni sportive nazionali, alle discipline associate ed agli enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;
30 . segue i componenti degli organi di amministrazione e controllo delle società; i partecipanti a collegi ei commissioni; coloro che percepiscono una pensione di vecchiaia. Riforma Biagi 30
31 Co. Co. Co. occasionali Nell ambito dei rapporti di collaborazione coordinata e continuativa vengono collocate quelle aventi carattere occasionale. In pratica si tratta di quei contratti, che con lo stesso committente, hanno: una durata complessiva non superiore a 30 giorni nel corso dell anno solare; un compenso complessivamente non superiore a 5.000,00. Riforma Biagi 31
32 Riforma Biagi 32 segue Per questa tipologia di soggetti esiste la possibilità di stipulare un contratto di collaborazione coordinata e continuativa senza progetto, sottraendoli dall ambito di applicazione della nuova disciplina.
33 Riforma Biagi 33 Prestazioni di lavoro autonomo occasionale tradizionale Si tratta delle prestazioni di lavoro autonomo con reddito annuo inferiore o superiore a 5.000,00.
34 L apprendistato Gli articoli da 47 a 53 prevedono la disciplina delle nuove forme di apprendistato che per i contenuti formativi dovranno essere disciplinati dalle Regioni. L art. 20 del D. Lgs. 251/2004 ha eliminato il divieto di assumere il lavoratore apprendista per attività faticose e in serie. Riforma Biagi 34
35 . segue Si attendono gli interventi normativi delle Regioni anche sulla base del confronto con le parti sociali. Protocollo d intesa sono stati sottoscritti dalle Regioni Liguria, Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna. La Circolare ministeriale n. 40 del 14/10/2004 detta le istruzioni operative su tutte le nuove tipologie di apprendistato anche se le stesse non sono ancora operative. Riforma Biagi 35
36 Contratto di inserimento Gli artt. da 54 a 59 contengono la disciplina del nuovo contratto che è stato realizzato per la sostituzione del contratto di formazione e lavoro. La Circolare INPS 51/2004 affronta le modalità operative per la gestione previdenziale del rapporto di lavoro. Riforma Biagi 36
37 Contratti flessibili Contratto a tempo parziale La circolare 9/2004 del Ministero del Lavoro ha precisato che non si riscontrano incompatibilità per l applicazione del part time nell apprendistato e nei contratti di inserimento. Riforma Biagi 37
38 . segue Lavoro intermittente Gli artt. da 33 a 40 del D. Lgs. 276/2003 contengono la disciplina generale del nuovo modello contrattuale. Le parti sociali devono indicare le ragioni oggettive, di tipo intermittente o saltuario, che consentono il ricorso a questo tipo di contratto. A tutt oggi esse non hanno ancora raggiunto un accordo specifico in tal senso. Riforma Biagi 38
39 Lavoro in affitto Appalto Il Ministro del lavoro deve indicare i casi legittimi di ricorso al contratto di appalto di servizi. Nel decreto dovranno essere specificati i codici di buone pratiche e gli indici presuntivi, tenendo conto degli accordi interconfederali o di categoria. Riforma Biagi 39
40 . segue distacco; somministrazione. Riforma Biagi 40
41 Grazie per la Vostra disponibilità e attenzione Dott. ROBERTO BRESCI Via Francesco Ferrucci, 203/C PRATO Riforma Biagi 41
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References: art. 61
 art. 25
 art. 11
 art. 37
 art. 67
 art. 68
 art. 67
 art. 90
 art. 67
 art. 90
 art. 67
 art. 61
 art. 20