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Timestamp: 2018-03-17 05:00:15+00:00

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PROTOCOLLO DI INTESA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI - PDF
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1 PROTOCOLLO DI INTESA TRA IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE E IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI per la realizzazione di un programma di innovazione per il patrimonio culturale
2 Il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione e il Ministro per i beni e le attività culturali, d ora innanzi congiuntamente definiti le Parti o, singolarmente, la Parte VISTO l articolo 15 della legge 7 agosto 1990, n. 241, che prevede la possibilità per le pubbliche amministrazioni di concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune; l articolo 8 del decreto del Presidente della Repubblica 20 aprile 1994, n. 367, inerente le modalità di realizzazione di programmi comuni fra più amministrazioni; il decreto legislativo 7 marzo n. 82, recante "Codice dell'amministrazione digitale", che individua nel Sistema pubblico di connettività lo strumento per interconnettere le pubbliche amministrazioni e per realizzare modelli di cooperazione e di semplificazione amministrativa nell'erogazione dei servizi pubblici; - il decreto del Presidente della Repubblica 7 maggio 2008, con il quale il Prof. Renato Brunetta è stato nominato Ministro senza portafoglio; - il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 maggio 2008, con il quale al predetto Ministro senza portafoglio è stato conferito l'incarico per la Pubblica Amministrazione e l Innovazione ; - il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 13 giugno 2008, recante Delega di funzioni del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di pubblica amministrazione e innovazione al Ministro senza portafoglio On. Prof. Renato Brunetta ; il decreto del 18 dicembre 2008 con il quale il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, a seguito della deliberazione del Comitato dei Ministri per la società dell'informazione, ha stanziato euro per il progetto Portale della cultura, euro per il progetto MuseiD-Italia, euro per il progetto Certificazioni e vincolistica on-line ed euro
3 per il progetto CulturAmica- ESPI 2 e che disciplina l attività ed il monitoraggio dei progetti. CONSIDERATO - che il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, è delegato ad esercitare funzioni di impulso e promozione delle politiche di innovazione volte a migliorare la qualità dei servizi pubblici verificandone l'efficienza, l'efficacia e l'economicità, realizzando programmi di sostegno all'innovazione nelle Amministrazioni pubbliche, basati sullo sviluppo e la condivisione delle conoscenze e del capitale umano e sulla creazione di condizioni favorevoli ai processi di innovazione; - che il Ministro nell ambito delle proprie funzioni ha il compito di avviare tutte le attività utili ad assicurare lo sviluppo e la diffusione delle competenze necessarie ad un adeguato uso delle tecnologie; - che il Ministro per i Beni e le Attività culturali ha avviato attraverso la Direzione generale per l'organizzazione, l'innovazione, la formazione, la qualificazione professionale e le relazioni sindacali, il coordinamento nazionale nel campo dei sistemi informativi, della digitalizzazione, dell interoperabilità dei servizi per l'accesso ai contenuti culturali e che tutte queste attività sono svolte in collegamento con i principali progetti europei in quest ambito, secondo le direttive comunitarie nel campo dell informazione e della comunicazione, in particolare la Raccomandazione della Commissione europea sulla Digitalizzazione, l Accessibilità on line dei contenuti culturali e la Digital Preservation. - che il Ministero per i beni e le attività culturali ha promosso e realizzato progetti di innovazione nel campo dell e-government finalizzati all erogazione di servizi al cittadino più efficienti ed efficaci, anche con l obiettivo del contenimento dei costi; tra di essi l adozione del protocollo informatico, l informatizzazione dei procedimenti, l adesione al Sistema Pubblico di Connettività, la realizzazione della rete nazionale Fonia-Dati-Immagini estesa a tutti gli istituti ed uffici centrali e territoriali che, tra l altro, permette la gestione della fonia su protocollo IP, con i conseguenti notevoli vantaggi in 3
4 termini di risparmio di risorse; - che il Ministero per i beni e le attività culturali fin dal 2002 ha acquisito un ruolo di coordinamento in ambito europeo nelle politiche e programmi di digitalizzazione del patrimonio culturale attraverso i progetti europei MINERVA (Ministerial network for valorising activities in digitisation) e MICHAEL (Multilingual inventory of cultural heritage in Europe) creando una piattaforma comune e condivisa di standard, linee guida e raccomandazioni nel campo dell interoperabilità e di accesso ai contenuti in rete, dando un importante contributo alla creazione della Biblioteca Digitale Europea, Europeana; - che il Ministero ha pubblicato in rete il Portale della Cultura Italiana CulturaItalia, tra i primi aggregatori di contenuti nazionali europei ad essere pienamente in linea con le Conclusioni del Consiglio dell Unione Europea, del 20 novembre 2008, sulla biblioteca digitale europea Europeana; - che nell ambito dell iniziativa del Portale della Cultura Italiana si sono raggiunte importanti intese con le Regioni e che sono in via di completamento le attività per estendere l intesa al Coordinamento delle Regioni; - che il Ministero ha avviato, anche sul piano legislativo e organizzativo, un vasto programma di rilancio dell offerta culturale attraverso la valorizzazione del patrimonio, in particolare dei musei, con la diffusione on line di dati, informazioni, immagini sul patrimonio culturale e sui musei, anche al fine di costituire il Sistema museale nazionale in rete, per incentivare i consumi culturali in Italia e all estero, aumentare il flusso dei visitatori, accrescere nei contesti territoriali le esternalità positive derivanti dalla presenza e dalla gestione efficiente del patrimonio culturale; - che all attuazione dei progetti individuati dal decreto del 18 dicembre 2008 del Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione a seguito della deliberazione del Comitato dei Ministri per la società dell'informazione provvede il Dipartimento per l innovazione e le tecnologie, sulla base dei protocolli d intesa stipulati tra il Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione e il Ministro competente, per quanto riguarda i progetti per i quali è individuata un amministrazione beneficiaria. 4
5 RITENUTO OPPORTUNO sviluppare azioni sinergiche per condividere le migliori pratiche tecnologiche e organizzative adottate; avviare e valorizzare il presente rapporto di collaborazione, al fine di garantire continuità ai risultati raggiunti e utilizzare in modo sistematico le opportunità offerte; di rendere disponibili i dati concernenti il patrimonio già organizzati per essere accessibili via web e avviare il circolo virtuoso della produzione di dati digitali e recuperare progressivamente le banche dati ancora cartacee o, se digitali, non allineate con gli standard più attuali; di ammodernare l amministrazione del Ministero per i beni e le attività culturali, migliorando i processi interni e tenendo insieme le varie componenti, settoriali, centrali e territoriali, garantendo coerenza tra le diverse iniziative e progetti; di realizzare finalità strategiche quali la maggiore qualità dei servizi, l efficienza amministrativa e la lotta agli sprechi, la semplificazione e la trasparenza; che le iniziative di cui al presente protocollo, in coerenza con la strategia di ammodernamento indicata dal Governo ed avviata con i Piani industriali del Ministro della pubblica amministrazione e dell innovazione e in coerenza con l implementazione della strategia di Lisbona, si ispirino ai seguenti principi: riferimento alle buone pratiche nazionali e internazionali; valutazione delle performance e della soddisfazione del cliente; riduzione dei costi dell Amministrazione Pubblica con miglioramento di qualità ed efficienza anche in termini dei tempi di risposta; trasparenza, accessibilità standardizzazione ed interoperabilità dei processi di interazione tra le amministrazioni e con gli utenti, come previsto dal Codice dell Amministrazione Digitale. 5
6 CONVENGONO QUANTO SEGUE Articolo 1 (Obiettivi) 1. Con la presente intesa le Parti intendono collaborare per realizzare un programma di innovazione per la valorizzazione e la gestione del patrimonio culturale italiano finalizzato a incrementare l'efficienza e l'accessibilità, nonché a fornire al personale del Ministero per i beni e le attività culturali gli strumenti adeguati per l incremento dell efficienza, della trasparenza e della qualità dei servizi resi, realizzando, nel contempo, una progressiva riduzione dei costi. Articolo 2 (Programma di innovazione per il patrimonio culturale) 1. Il programma è articolato in interventi di innovazione finalizzati a sviluppare servizi più efficienti ed efficaci per gli utenti interni ed esterni del Ministero. Gli interventi oggetto della presente intesa, sono i seguenti: a) Portale della cultura; b) MuseiD-Italia; c) Certificazioni e vincolistica on-line; d) CulturAmica- ESPI 2. come meglio descritto nei successivi articoli 3, 4, 5 e 6. Articolo 3 (Progetto "Portale della cultura") 1. Con il progetto "Portale della cultura si intende arricchire e ampliare il portale CulturaItalia che offre un punto di accesso unico alle risorse culturali on line del 6
7 Paese. Il portale, i cui obiettivi complessivi e linee di attività sono condivisi con le Regioni, rende accessibile il vasto patrimonio di risorse e documenti, provenienti da archivi, musei, biblioteche, fondazioni, regioni, enti locali, altri enti pubblici e privati dei vari settori della cultura italiana, descrivendone le informazioni secondo la struttura tipica dei metadati. Articolo 4 ("MuseiD-Italia ") 1. Con la realizzazione del MuseiD-Italia" si intende raccogliere in un unico importante progetto di valore strategico attività e realizzazioni già esistenti nel campo del sistema museale e di valorizzare i risultati ponendoli in un contesto di più ampia costituzione di un vero Sistema museale nazionale. Il progetto prevede la digitalizzazione del patrimonio, la comunicazione sul web, l e-commerce, la realizzazione di Musei impossibili, attraverso la ricomposizione, all interno dello stesso ambiente virtuale, di opere (di uno stesso autore, di una corrente artistica, di una determinata tipologia) situate realmente in diverse istituzioni e in differenti paesi; la realizzazione di Mostre impossibili attraverso le riproduzioni digitali dei capolavori dei grandi artisti italiani, che non sarebbe mai possibile spostare dalle sedi originarie, per evidenti motivi legati alla sicurezza e ad altre motivazioni di carattere scientifico. Articolo 5 (Progetto Certificazioni e vincolistica on-line ) 1. Con il progetto Certificazioni e vincolistica on-line si intende rendere disponibile un accesso on line alla banca dati del patrimonio vincolato e la possibilità di ottenere certificazioni on line. Il progetto si basa sulla realizzazione Vincolinrete, già in esercizio per alcune categorie professionali (notai) ma attualmente limitata alla sola visura. 7
8 Articolo 6 (Progetto " CulturAmica- ESPI 2") 1. Il progetto " CulturAmica- ESPI 2" è un evoluzione del protocollo informatico attualmente in uso presso l Amministrazione verso un sistema di erogazione di servizi on line per la presentazione di istanze di autorizzazione Articolo 7 (Attuazione) 1. Le Parti mettono a disposizione le competenze delle strutture di cui si avvalgono per l'attuazione del presente protocollo. 2. Al fine di assicurare la corretta e tempestiva attuazione degli interventi di innovazione previsti dal presente programma e descritti nei precedenti articoli è istituito un Comitato tecnico che svolge funzioni di coordinamento, pianificazione e controllo, in raccordo con altre funzioni di monitoraggio eventualmente già esistenti per specifiche iniziative. 3. Il Comitato tecnico è composto da tre membri, pariteticamente designati dalle Parti; tra i componenti indicati dal Ministero per i beni e le attività culturali è scelto il presidente che provvede, tra l altro, all organizzazione dei lavori e alle comunicazioni esterne. Articolo 8 (Comunicazione e promozione) 1. Le Parti pubblicizzeranno congiuntamente le cooperazioni che verranno attuate nonché i risultati conseguiti con apposite azioni di comunicazione e promozione. 8
9 Articolo 9 (Durata) 1. Il presente Protocollo ha durata di 3 anni a decorrere dalla data della sua sottoscrizione. Le parti si riservano la facoltà di rinnovo. 2. Su richiesta delle parti, può essere effettuata una rimodulazione del presente protocollo. Articolo 10 (Risorse finanziarie) 1. Il programma di interventi oggetto del presente accordo è finanziato in parte con fondi già stanziati in parte con fondi da reperire. 2. Le Parti si impegnano a dare priorità agli interventi di innovazione definiti in questa intesa e a individuare, nell ambito delle rispettive competenze, le fonti di finanziamento necessarie per attuare gli interventi. Roma, lì 18 febbraio 2009 IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L INNOVAZIONE Renato Brunetta IL MINISTRO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI Sandro Bondi 9

References: articolo 15
 articolo 8
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10