Source: https://www.dos.ny.gov/cnsl/legalmemoLI02_IT.html
Timestamp: 2019-02-17 19:46:48+00:00

Document:
Memorandum legale LI02
Il Dipartimento di Stato è in possesso dell’autorità giuridica necessaria a concedere in licenza e regolamentare varie occupazioni, tra le quali: agente immobiliare, investigatore privato e agente di sicurezza, barbiere e cosmetologo, notaio, installatore di allarmi, rivenditore di apparecchi acustici e perito immobiliare. Le persone o le imprese che ricevono una licenza dal Dipartimento di Stato sono tenute al rispetto di vari statuti e regolamenti, che hanno lo scopo di tutelare gli utenti da persone o imprese inaffidabili o incompetenti. Il Dipartimento di Stato conduce indagini sui reclami sollevati nei confronti di titolari di licenza e di professionisti sprovvisti di licenza; ha inoltre la facoltà sia di revocare una licenza a seguito di un’udienza o di un ordine di consenso, sia di deferire i reclami al Procuratore generale (Attorney General) in vista di un eventuale processo civile o penale.
Chiunque ritenga di essere rimasto vittima di un titolare di licenza del Dipartimento di Stato inaffidabile o incompetente e chiunque sia a conoscenza del fatto che una persona o un’impresa sprovvista di licenza svolga un’occupazione oppure operi in un settore regolamentato dal Dipartimento di Stato, ha il diritto di presentare un reclamo al Dipartimento stesso. Per ricevere i moduli di reclamo, è possibile rivolgersi al Dipartimento di Stato.
Una volta ricevuto un reclamo scritto, esso viene esaminato per accertarsi che si riferisca ad una questione che rientra nella giurisdizione del Dipartimento di Stato e che segnali una condotta illegale o irregolare.
Qualora il reclamo rientri nella giurisdizione del Dipartimento di Stato e segnali una condotta illecita, una copia del reclamo viene inviata al titolare della licenza, che è tenuto a fornire una risposta in merito. Accade spesso che il titolare della licenza non sia nemmeno consapevole dell’esistenza di un problema e che, una volta portata la questione alla sua attenzione, essa venga risolta in modo rapido e informale. Alcuni reclami, ad esempio quelli relativi ad attività senza licenza, prevedono che al destinatario del reclamo non venga inizialmente fornita una copia del reclamo stesso, per permettere lo svolgimento di un’indagine efficace.
Se il titolare della licenza non fornisce alcuna risposta al reclamo oppure non si giunge ad una soluzione in tempi rapidi, il reclamo passa ad un ispettore del Dipartimento di Stato affinché vengano raccolti dai testimoni tutte le dichiarazioni e tutti i documenti del caso. Una volta portata a termine l’indagine, si valuta se la questione possa essere risolta in via informale, rigettata per mancanza di fondamento oppure deferita in vista di un ulteriore procedimento amministrativo.
Se il reclamo non viene risolto, esso viene deferito in vista di un ulteriore procedimento secondo le modalità di seguito illustrate. Se la presunta irregolarità è di entità relativamente modesta, essa può essere deferita in quanto "violazione con ammenda". Le questioni deferite in quanto violazioni con ammenda comportano solitamente la violazione di uno statuto o di un regolamento del Dipartimento di Stato e possono essere risolte con il versamento di una multa. Se il reclamo segnala e l’indagine dimostra lo svolgimento di un’occupazione senza licenza, il caso può essere deferito al Procuratore generale in vista di un eventuale processo civile o penale. Se il reclamo riguarda un titolare di licenza e violazioni gravi di statuti o regolamenti e/o danni finanziari ad un consumatore, il reclamo può essere deferito all’unità del Dipartimento di Stato che si occupa di controversie affinché trovi una soluzione.
L’UDIENZA E LA SENTENZA
Una volta deferito all’Unità controversie (Litigation Unit), il reclamo può essere risolto tra il Dipartimento e la parte avversa per mezzo di un ordine di consenso scritto. L’ordine di consenso può prevedere la sospensione o la revoca della licenza, una multa e/o un risarcimento per il consumatore. Se il caso non può essere risolto con un ordine di consenso oppure riguarda un’attività illecita molto grave, si prepara un reclamo del Dipartimento di Stato nei confronti del titolare della licenza e si programma un’udienza per discutere della questione.
L’udienza è presieduta da un giudice amministrativo, autorizzato ad emettere qualsiasi sentenza sia imposta dalla legge e dai fatti. L’esito dell’udienza può essere il rigetto del reclamo, la sospensione o la revoca della licenza, una multa e/o un risarcimento alla parte lesa.
A seguito della sentenza, il Dipartimento di Stato o il titolare della licenza può appellarsi contro la sentenza del giudice amministrativo direttamente dinnanzi al Segretario di Stato. La parte appellante deve ricorrere in appello entro 30 giorni dal ricevimento della sentenza.
In appello, il Segretario di Stato prende in esame tutte le prove presentate e può confermare la sentenza, emettere una sentenza scritta sostitutiva oppure rinviare la questione al giudice amministrativo per ulteriori accertamenti.
A seguito della sentenza del Segretario di Stato, il titolare ha il diritto di richiedere una revisione giudiziaria della sentenza per mezzo di una petizione alla Corte suprema dello Stato di New York ai sensi dell’Articolo 78 del Codice di procedura civile (Civil Practice Law and Rules) dello Stato di New York. È importante che i titolari di licenza esercitino il proprio diritto ad avvalersi della procedura di appello amministrativo dinnanzi al Segretario di Stato prima di tentare di impugnare la sentenza del giudice amministrativo dinnanzi a un tribunale civile. Il mancato ricorso in appello al Segretario di Stato provoca il rigetto del procedimento civile con la motivazione che il titolare della licenza o il richiedente non ha esperito i rimedi amministrativi a sua disposizione.
Nell’arco dell’intera procedura di risoluzione dei reclami, tanto i titolari della licenza quanto gli autori dei reclami potranno liberamente contattare il Dipartimento di Stato per conoscere l’avanzamento della pratica o cercare di giungere ad una soluzione informale.

References: SENTENZA

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