Source: http://www.giuseppeficara.com/mynews/accordo1996.htm
Timestamp: 2020-07-08 10:08:20+00:00

Document:
accordo1996
Accordo successivo per il personale docente delle Accademie e Conservatori riguardante la mobilità professionale ai sensi dell'art. 30 del CCNL del Comparto scuola. (Gazzetta Ufficiale del 10-09-1996, Serie generale - n. 212).
Art. 3 - Permessi retríbuiti previsti da disposizioni di legge
Art. 5 - Funzioni dei docenti incaricati della direzione delle Accademie di Belle Arti
Art. 6 - Valutazione
Art. 7 - Integrazione delle norme di definizione dell'area docente
Art. 8 - Attività di progettazione a livello di istituto
Art. 11 - Attività Aggiunte per il personale A.T.A.
Art. 14 - Norme fínali
1. In attuazione dell'art. 30 del C.C.N.L. per il comparto del personale della scuola, sottoscritto il 4.8.95, il presente accordo provvede a dettare norme di adeguamento delle disposizioni recate dal contratto stesso alle peculiarità delle prestazioni professionali del personale dipendente dalle seguenti istituzioni di alta cultura: accademie di belle arti, accademia nazionale di danza, accademia nazionale di arte drammatica e conservatori di musica; esso si applica altresì ai modelli viventi delle accademie di belle arti e dei licei artistici.
1. In sede di contrattazione decentrata nazionale, da effettuare a livello di Ministero della pubblica istruzione, sono regolate, per i docenti delle accademie e dei conservatori, anche le seguenti materie:
- i criteri, anche in deroga a quelli stabiliti dall'art. 48 del C.C.N.L., per per una più proficua gestione delle risorse professionali e per l'eventuale assorbimento del personale in situazioni di esubero, anche mediante passaggi di cattedra e di ruolo, da attuare tenendo conto della specificità degli insegnamenti nelle predette istituzioni di alta cultura e dei titoli artistici e professionali per essi richiesti. I suddetti titoli saranno valutati da una commissione, articolata a seconda delle materie di insegnamento, i cui componenti saranno nominati dal Ministro della pubblica istruzione, in modo da assicurare la presenza di titolari delle materie stesse; la commissione, che funzionerà presso l'Ispettorato per l'istruzione artistica, sarà rinnovata ogni triennio; - i criteri per una coerente ridefinizione delle operazioni di mobilità annuale e per gli eventuali collegamenti operativi con procedure connesse;
2. La contrattazione decentrata che l'art. 5, comma 5, del C.C.N.L. prevede, per la generalità del personale della scuola, a livello di ufficio scolastico periferico, si svolge, per il personale delle accademie e dei conservatori, presso l'Ispettorato per l'istruzione artistica.
1. Ai sensi dell'art. 21, comma 8, del C.C.N.L., tra i permessi retrìbuiti previsti da specifiche disposizioni di legge sono compresi, per i direttori ed i docenti delle accademie e del conservatori, i permessi per lo svolgimento di attività artistiche disciplinati, anche per quanto riguarda la loro durata massima, dall'art. 454 del T.U. 16 -4 - 94, n. 297.
1. Per i direttori ed i docenti delle accademie e dei conservatori, il passaggio da una posizione stipendiale a quella successiva è subordinato, oltre che all'accertato utile assolvimento di tutti gli obblighi inerenti alla funzione, al comprovato svolgimento, per il numero minimo di ore previsto dall'art. 27, comma 2, del C.C.N.L., delle attività di ricerca, individuali o di gruppo, di carattere disciplinare od interdísciplinare, e di quelle di produzione artistica, svolte anche nell'ambito dell'istituzione con il coinvolgimento degli studenti.
3. Nelle attività di produzione artistica rientra la partecipazione attiva a mostre, a concerti, a commissioni o giurie in concorsi per la premiazíone di opere od esecuzioni artistiche, a convegni, a produzioni cinematografiche, teatrali e radiotelevisive ed alla loro organizzazione, nonché la pubblicazione di saggi, articoli e monografia nel settore delle arti visive ed in quello musicale.
1. Al docenti incaricati della direzione delle accademie di belle arti si applica quanto previsto dai commi 3 e 4 dell'art. 32 del C.C.N.L., nei limiti e secondo le competenze stabiliti dagli ordinamenti propri di dette istituzioni.
1. Il processo di valutazione, di cui all'art. 36 del C.C.N.L., è concluso, per i direttori delle istituzioni di cui al presente accordo, ivi compresi quelli incaricati, dal dirigente preposto all'Ispettorato per l'istruzione artistica, sulla base degli elementi forniti da un apposito nucleo di valutazione costituito, in ambito nazionale, presso l'Ispettorato medesimo.
2. Per la composizione del predetto nucleo e per la definizione degli obiettivi, dei criteri e delle modalità procedurali si applica quanto previsto dal comma 1 del citato art. 36.
1. Il comma 2 dell'art. 38 del C.C.N.L. è integrato nel senso che nell'area docente sono compresi anche i docenti dell'accademia nazionale di arte drammatica, ferme restando le peculiarità del loro ripporto di lavoro, nonchè gli accompagnatori al pianoforte dei conservatori di musica e dell'accademia nazionale di arte drammatica, i pianisti accompagnatori e le assistenti educatrici dell'accademia nazionale di danza.
2. Alle assistenti educatrici si applicano, per quanto compatibili, le particolari disposizioni recate dall'apposito accordo successivo riguardante il personale educativo dei convitti e delle altre istituzioni educative.
1. Il progetto per l'organizzazione delle attività formative, di ricerca e produzione artistica da svolgere in ciascuna istituzione è deliberato annualmente, nel periodo intercorrente tra l'inizio delle attività didattiche e l'inizio delle lezioni, dal collegio dei professori, per quanto riguarda gli aspetti formativi e di organizzazione della didattica e della ricerca e produzione artistica, e dal consiglio di amministrazione, per quanto riguarda gli aspetti finanziari. Nel caso in cui il progetto comporti spese che non trovano sufficiente finanziamento nelle disponibilità di bilancio, il collegio dei professori, su segnalazione del consiglio di amministrazione, delibera le necessarie modifiche del progetto stesso.
2. Ai fini della preliminare predisposizione di proposte relative alla definizione dei vari aspetti del progetto, il collegio dei professori si può articolare in dipartimenti, commissioni o gruppi di lavoro, designandone i coordinatori sulla base delle specifiche competenze richieste.
5. Per una compiuta valutazione delle esigenze organizzative inerenti al funzionamento dei servizi, il direttore, coadiuvato dal direttore amministrativo, provvede ad acquisire, in un'apposita riunione, il parere del personale A.T.A.
1. Gli obblighi di lavoro del personale docente delle istituzioni di cui al presente accordo sono funzionari alla completa realizzazione di quanto previsto dal progetto di cui all'art. 8 e dal relativo piano attuativo.
2. Fermi restando gli obblighi relativi allo svolgimento delle attività didattiche stabiliti dal vigenti ordinamenti, all'adempimento degli obblighi di servizio si provvede, con criteri di flessibilità, mediante una programmazione annuale, da definire sulla base di un monte ore annuo determinato moltiplicando il numero delle ore settimanali previste dagli ordinamenti stessi per 27 settimane di attività di insegnamento.
3. I criteri di programmazione sono deliberati dal collegio dei professori, tenendo conto degli obiettivi definiti dai progetti di cui al citato art. 8, delle esigenze didattiche e delle necessità degli studenti.
4. L'organizzazione delle attività funzionali all'insegnamento, e, in particolare, dell'attività di ricerca, dell'attività di formazione e di quella di produzione artistica, svolta, quest'ultima, nell'ambito dell'istituzione, anche con il coinvolgimento degli studenti, è definita nel quadro della progettazione a livello di istituto. Il comprovato utile espletamento di tali attività costituisce, ai sensi dell'art. 4 del presente accordo e dell'art. 27 del C.C.N.L., titolo utile per la progressione professionale.
5. Nel rispetto delle disposizioni di cui ai commi precedenti, prima dell'avvio delle attività didattiche, debbono essere comunicate al direttore le proposte relative all'articolazione ed alla scansione temporale dell'orario di lavoro, distintamente per ciascuna delle attività da svolgere. Il direttore predispone in tempo utile il piano annuale delle attivítà didattiche, nel rispetto di quanto disposto dall'art. 8, e ne assicura la realizzazione.
1. Le attività aggiuntive funzionati all'insegnamento, da programmare nell'ambito del progetto di istituto di cui all'art. 8, consistono nelle seguenti attività:
- al coordinamento della progettazione, di cui all'art. 8, della sua attuazione, verifica e valutazione;
-al supporto organizzativo al direttore;
-al coordinamento di eventuali articolazioni del collegio del professori, quali dipartimenti, commissioni o gruppi di lavoro, nonché del consiglio di scuola o corso;
- alla produzione di materiali utili per la didattica;
b) Partecipazione a progetti comunitari, nazionali o locali, mirati al miglioramento della qualità dell'insegnamento ed al sostegno dei processi di innovazione o ad un maggior raccordo con il mondo del lavoro.
2. Per quanto riguarda i compensi relativi alle predette attività aggiuntìve si applicano le norme recate dall'art. 43, commi 5 e 6, del CCNL.
1. Per il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario in servizio presso le accademie ed i conservatori, nonché presso gli istituti superiori per l'industria artistica, le attività aggiuntive sono costituite, oltre che da quelle indicate dall'art. 54 del C.C.N.L., anche dalle attività relative a prestazioni di lavoro riguardanti la realizzazione, anche all'esterno dell'istituzione, di esercitazioni, saggi, spettacoli, seminari e mostre.
3. Il direttore determina l'impegno orario e predispone al riguardo uno specifico piano di attività che porta a conoscenza delle OO.SS. attivando le procedure di cui all'art. 9 del C.C.N.L.
1. Fermo restando quanto disposto dall'art. 275 del T.U. 16-4-94, n. 297, anche per quanto riguarda l'orario di servizio, ai modelli viventi si applicano le norme che l'art. 53 del C.C.N.L. reca per la disciplina del rapporto di lavoro a tempo determinato del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Le modalità attuative di tale disciplina sono definite in sede di contrattazione decentrata nazionale a livello di Ministero della P.I.
2. Ai modelli viventi si applicano altresì le norme disciplinari che gli artt. 57 e seguenti del C.C.N.L. recano per il predetto personale A.T.A..
1. Al direttori amministrativi delle accademie di belle arti, delle accademie nazionali di arte drammatica e di danza e dei conservatori di musica si applicano, al fini dell'accesso alla qualifica di dirigente, le disposizioni recate dall'art. 28 del D.L.vo 3-2-93, n. 29, e successive modificazioni ed integrazioni, e, in particolare, quelle che il comma 2 del medesimo articolo detta nei riguardi del dipendenti di ruolo che provengano dall'ex carriera direttiva, ovvero dei dipendenti di ruolo che, essendo in possesso di qualifiche funzionati corrispondenti, versino nelle condizioni ed abbiano i requisiti ivi previsti.
2. Nell'ambito della contrattazione decentrata in sede nazionale, prevista dall'art. 5 del C.C.N.L., vengono determinate, per quanto riguarda la materia di cui al comma 4, lettera E), linee di indirizzo specifiche per la formazione in servizio e l'aggiornamento dei predetti direttori amministrativi, con riferimento anche agli standard organizzativi ed alle modalità di diffusione delle relative attività.
3. Nell'art. 69, comma 1, del C.C.N.L., la sostituzione del direttore amministrativo va riferita al responsabile amministrativo, che riveste la qualifica funzionale immediatamente inferiore, e non all'assistente amministrativo.
I. I riferimenti che il C.C.N.L. fa al livello provinciale, al provveditorato agli studi od al provveditore agli studi debbono intendersi, quando non sia diversamente determinato dal presente accordo, come riferimenti al livello nazionale, all'Ispettorato per l'istruzione artistica ed al dirigente ad esso preposto. I riferimenti al capo di istituto od ad altri organi di governo delle istituzioni scolastiche debbono intendersi come riferimenti al direttore ed agli organi di governo che, nelle accademie e nei conservatori, esplicano, secondo i loro specifici ordinamenti, analoghe funzioni.
2. Per quanto non diversamente previsto dal presente accordo, al personale delle accademie e dei conservatori si applica, quando la fattispecie regolata sussista in dette istituzioni, la disciplina recata dal citato C.C.N.L., con le decorrenze e per i periodi di vigenza in esso indicati.
Le OO.SS. firmatarle del presente accordo ritengono necessaria una urgente revisione dell'orario dei singoli insegnamenti delle Accademie, ormai incoerenti rispetto all'organizzazione degli studi, e si impegnano a sostenere presso l'amministrazione l'emanazione di un apposito regolamento. (SISM~CISL - SNS-CGIL - UIL-SCUOLA - UNAMS)
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 art. 8