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Timestamp: 2016-12-03 02:27:10+00:00

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GU 306 del 31/12/1999 - SO n. 232
Art. 1 - Modifiche al decreto legislativo 15
dicembre 1997, n. 446, in materia di imposta regionale sulle attività
produttive, nonché di disciplina dei tributi locali
concernente l'istituzione dell'imposta regionale sulle attività produttive,
revisione degli scaglioni, delle aliquote e delle detrazioni dell'Irpef e
l'istituzione di una addizionate regionale a tale imposta, nonché riordino
della disciplina dei tributi locali, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all'articolo 3, comma 1, la lettera e) è sostituita
"e) gli enti privati di cui
all'articolo 87, comma 1, lettera
c), del citato testo unico n. 917 del 1986, nonché le società e gli enti di
cui alla lettera d) dello stesso comma;
e-bis) le Amministrazioni pubbliche di cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 3 febbraio del 1993, n. 29,
nonché le amministrazioni della Camera dei Deputati, del Senato, della Corte
Costituzionale, della Presidenza della Repubblica e gli organi legislativi delle
regioni a statuto speciale;";
b) all'articolo 4, comma 2, dopo le parole: "ai
depositi in denaro e in titoli" sono aggiunte le seguenti: "verso la
clientela";
"Articolo 5 - Determinazione del valore della produzione netta dei soggetti
di cui all'articolo 3, comma 1, lettere a) e b) - 1. Per i soggetti di cui
all'articolo 3, comma 1, lettere a) e b), non esercenti le attività di cui agli
articoli 6 e 7, la base imponibile è determinata dalla differenza tra la somma
classificabili nei costi della produzione di cui alla lettera B) del medesimo
comma, ad esclusione delle perdite su crediti e delle spese per il personale
dipendente. Detta disposizione opera anche per i soggetti non tenuti
all'applicazione del citato articolo 2425.";
d) all'articolo 6, sono apportate le seguenti
1) nel comma 1, lettera n), sono aggiunte
"nonché degli accantonamenti per
rischi su crediti, compresi quelli per interessi di mora";
2) nel comma 1-bis, le parole: "comma
1", sono soppresse;
"5-bis. Per i soggetti di cui al presente articolo concorrono altresì alla
determinazione della base imponibile gli accantonamenti per la cessazione di
rapporti di agenzia.";
e) nell'articolo 9, commi 2 e 3, le parole: "comma
2" sono soppresse;
f) all'articolo 10, sono apportate le seguenti
1) nel comma 2, al primo periodo, le
parole: "comma 2" sono soppresse e il secondo periodo è sostituito
dai seguenti: "La base imponibile relativa alle altre attività è
determinata a norma del precedente comma 1, ma l'ammontare degli emolumenti ivi
indicati è ridotto dell'importo di essi specificamente riferibile alle
Qualora gli emolumenti non siano
specificamente riferibili alle attività commerciali, l'ammontare degli stessi
è ridotto di un importo imputabile alle attività commerciali in base al
rapporto indicato nel primo periodo del presente comma.";
3) nel comma 4, la lettera c) è abrogata;
g) dopo l'articolo 10 è inserito il seguente:
"Articolo 10-bis - Determinazione del valore della produzione netta dei
soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera e-bis) - 1. Per i soggetti di
cui all'articolo 3, comma 1, lettera e-bis), la base imponibile è determinata
in un importo pari all'ammontare delle retribuzioni erogate al personale
dipendente, dei redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui
all'articolo 47 del testo unico
22 dicembre 1986, n. 917, e dei compensi erogati per collaborazione coordinata e
continuativa di cui all'articolo 49,
comma 2, lettera a), nonché per attività di lavoro autonomo non esercitate
abitualmente di cui all'articolo 81, comma 1, lettera l), del citato testo
unico. Sono escluse dalla base imponibile le somme di cui all'articolo 47,
comma 1, lettera c), del medesimo testo unico esenti dall'imposta sul reddito
delle persone fisiche attribuite fino al 31 dicembre 1999. Le disposizioni del
presente articolo non si applicano ai soggetti indicati nel primo periodo
qualificati ai fini delle imposte sui redditi quali enti commerciali in quanto
aventi per oggetto esclusivo o principale l'esercizio di attività commerciale
per i quali la base imponibile è determinata secondo le disposizioni contenute
2. Se i soggetti di cui al comma 1
esercitano anche attività commerciali, gli stessi possono optare per la
determinazione della base imponibile relativa a tali attività commerciali
secondo le disposizioni dell'articolo 5, computando i costi deducibili ivi
indicati non specificamente riferibili alle attività commerciali per un importo
corrispondente al rapporto tra l'ammontare dei ricavi e degli altri proventi
considerati dalla predetta disposizione e l'ammontare complessivo di tutte le
entrate correnti. La base imponibile relativa alle altre attività è
attività commerciali. Qualora gli emolumenti non siano specificamente
riferibili alle attività commerciali, l'ammontare degli stessi è ridotto di un
importo imputabile alle attività commerciali in base al rapporto indicato nel
primo periodo del presente comma. Si considerano attività commerciali quelle
rilevanti ai fini delle imposte sui redditi, ovvero, per i soggetti di cui
all'articolo 88, comma 1, del testo
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, esclusi dall'imposta sul reddito delle
persone giuridiche, quelle rilevanti ai fini dell'imposta sul valore aggiunto.";
h) l'articolo 11 è sostituito dai seguenti:
"Articolo 11 - (Disposizioni comuni
per la determinazione del valore della produzione netta )- 1. Nella
a) sono ammessi in deduzione i contributi
per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro e le spese
relative agli apprendisti, e, nei limiti del 70 per cento, le spese per il
personale assunto con contratti di formazione lavoro;
1) i costi relativi al personale
classificabili nell'articolo 2425, primo comma, lettera B), numeri 9) e 14), del
2) i compensi per prestazioni di lavoro
autonomo non esercitate abitualmente di cui all'articolo 81,
comma 1, lettera l), del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e le
indennità e i rimborsi di cui alla lettera m) del predetto comma 1;
3) i costi per prestazioni di
collaborazione coordinata e continuativa di cui all'articolo 49, commi 2,
lettera a), e 3, del predetto testo unico delle imposte sui redditi;
4) i compensi per prestazioni di lavoro
assimilato a quello dipendente ai sensi dell'articolo 47 dello stesso testo
5) gli utili spettanti agli associati in
partecipazione di cui alla lettera c) del predetto articolo 49, comma 2, del
6) il canone relativo a contratti di
locazione finanziaria limitatamente alla parte riferibile agli interessi passivi
determinata secondo le modalità di calcolo, anche forfetarie, stabilite con
decreto del Ministro delle finanze.
2. Tra i costi di cui al comma 1, lettera
b), vanno, in ogni caso, escluse le somme erogate a terzi per l'acquisizione di
beni e di servizi destinati alla generalità dei dipendenti e dei collaboratori
e quelle erogate ai dipendenti e collaboratori medesimi a titolo di rimborso
analitico di spese sostenute nel compimento delle loro mansioni lavorative.
Gli importi spettanti a titolo di recupero
di oneri di personale distaccato presso terzi non concorrono alla formazione
della base imponibile. Nei confronti del soggetto che impiega il personale
distaccato, tali importi si considerano costi relativi al personale non ammessi
in deduzione ovvero concorrenti alla formazione della base imponibile ai sensi
dell'articolo 10, comma 1, e dell'articolo 10-bis, comma 1.
3. Ai fini della determinazione della base
imponibile di cui agli articoli 5, 6 e 7 concorrono anche i proventi e gli oneri
classificabili fra le voci diverse da quelle indicate in detti articoli, se
correlati a componenti positivi e negativi del valore della produzione di
periodi d'imposta precedenti o successivi e, in ogni caso, le plusvalenze e le
minusvalenze relative a beni strumentali non derivanti da operazioni di
trasferimento di azienda, nonché i contributi erogati a norma di legge con
esclusione di quelli correlati a componenti negativi non ammessi in deduzione.
4. Indipendentemente dalla collocazione nel
conto economico, i componenti positivi e negativi sono accertati in ragione
della loro corretta classificazione.
Art. 11-bis - (Variazioni fiscali del
valore della produzione netta) - 1. I componenti positivi e negativi che
concorrono alla formazione del valore della produzione, così come determinati
ai sensi degli articoli 5, 6, 7, 8 e 11, si assumono apportando ad essi le
variazioni in aumento o in diminuzione previste ai fini delle imposte sui
redditi. Tuttavia, non si applicano le disposizioni degli articoli 58, 63 e 75,
commi 5, seconda parte, e 5-bis, del testo unico delle imposte sui redditi,
e dell'articolo 17, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504.
Le erogazioni liberali, comprese quelle previste dall'articolo 65,
comma 2, del predetto testo unico delle imposte sui redditi, non sono ammesse in
2. Ai componenti indicati nel comma 1 vanno
aggiunti i ricavi, le plusvalenze e gli altri componenti positivi di cui agli
articoli 53, comma 2, 54,
comma 1, lettera d), e 76, comma 5,
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.";
i) all'articolo 12, nel comma 1, le parole: "a
10", sono sostituite dalle seguenti: "a 10-bis";
l) all'articolo 16, sono apportate le seguenti
"2. Nei confronti dei soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera
e-bis), relativamente al valore prodotto nell'esercizio di attività non
commerciali, determinato ai sensi dell'articolo 10-bis, si applica l'aliquota
dell'8,5 per cento.";
2) nel comma 3, primo periodo, le parole:
"dell'entrata in vigore" sono sostituite dalle seguenti: "di
emanazione"; nel medesimo periodo, la parola: "maggiorare", è
sostituita dalla seguente: "variare"; nello stesso comma 3, secondo
periodo, la parola: "maggiorazione", è sostituita dalla seguente:
"variazione";
m) all'articolo 19, dopo il comma 1, è aggiunto il
seguente: "1-bis. Per i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, lettera
e-bis), la dichiarazione è presentata dai soggetti che emettono i provvedimenti
autorizzativi dei versamenti dell'imposta regionale sulle attività produttive.";
n) nell'articolo 24, comma 3, le parole: "La
constatazione", sono sostituite dalle seguenti: "L'accertamento";
o) all'articolo 30, nel comma 5, il primo periodo è
sostituito dal seguente: "5. In deroga alla disposizione del comma 2 i
soggetti che determinano la base imponibile ai sensi dell'articolo 10-bis),
comma 1, versano l'acconto mensilmente, con le modalità e nei termini stabiliti
Stato-Regioni, in un importo pari a quello risultante dall'applicazione
dell'aliquota prevista nell'articolo 16, comma 2, all'ammontare degli emolumenti
ivi indicati corrisposti nel mese precedente.";
p) all'articolo 38, nel comma 1, dopo le parole:
"90 per cento del gettito", sono aggiunte la seguenti: ",
ricalcolato sulla base delle aliquote di cui all'articolo 16, comma 1 e
2,";
q) all'articolo 41, dopo il comma 3, è aggiunto il
seguente: "3-bis. Per gettito dell'imposta regionale sulle attività
produttive di cui ai commi precedenti s'intende quello ricalcolato sulla base
delle aliquote di cui all'articolo 16, commi 1 e 2.";
r) all'articolo 50, sono apportate le seguenti
1) i commi 3 e 4 sono sostituiti dai
seguenti: "3. L'aliquota di compartecipazione dell'addizionale regionale di
cui al comma 1 è fissata allo 0,50 per cento. Ciascuna regione, con proprio
provvedimento, da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale non oltre il 30 novembre
dell'anno precedente a quello cui l'addizionale si riferisce, può maggiorare
l'aliquota suddetta fino all'1 per cento.
4. Relativamente ai redditi di lavoro
dipendente e ai redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente di cui agli
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, l'addizionale regionale dovuta è
determinata dai sostituti d'imposta di cui agli articoli 23
e 29 del decreto del Presidente
della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, all'atto di effettuazione delle
operazioni di conguaglio relative a detti redditi.
Il relativo importo è trattenuto in un
numero massimo di undici rate, a partire dal periodo di paga successivo a quello
in cui le stesse sono effettuate e non oltre quello relativamente al quale le
ritenute sono versate nel mese di dicembre. In caso di cessazione del rapporto
l'importo è trattenuto in unica soluzione nel periodo di paga in cui sono
svolte le predette operazioni di conguaglio. L'importo da trattenere è indicato
nella certificazione unica di cui all'articolo 7-bis
del citato decreto n. 600 del 1973.";
2) al comma 5 le parole: "di cui al
comma 1" sono soppresse;
s) all'articolo 52, sono apportate le seguenti
1) nel comma 2, è aggiunto, in fine, il
seguente periodo: "Con decreto dei Ministeri delle finanze e della
giustizia è definito il modello al quale i comuni devono attenersi per la
trasmissione, anche in via telematica, dei dati occorrenti alla pubblicazione,
per estratto, nella Gazzetta Ufficiale dei regolamenti sulle entrate tributarie,
nonché di ogni altra deliberazione concernente le variazioni delle aliquote e
delle tariffe di tributi.";
2) nel comma 4, dopo la parola "i
regolamenti" sono aggiunte le seguenti: "sulle entrate
t) all'articolo 56 sono apportate le seguenti
1) nel comma 2, al secondo periodo, dopo le
parole: "È dovuta una sola imposta quando per lo stesso credito ed in
virtù dello stesso atto devono eseguirsi più formalità", sono aggiunte
le seguenti: "di natura ipotecaria.";
"4. Con lo stesso regolamento di cui al comma 1, le province disciplinano
la liquidazione, la riscossione e la contabilizzazione dell'imposta provinciale
di trascrizione e i relativi controlli, nonché l'applicazione delle sanzioni
per l'omesso o il ritardato pagamento dell'imposta stessa ai sensi dell'articolo
13 del decreto legislativo 18 dicembre
1997, n. 471. Tali attività, se non gestite direttamente ovvero nelle forme di
cui al comma 5 dell'articolo 52, sono affidate, a condizioni da stabilire tra le
parti, allo stesso concessionario del pubblico registro automobilistico il quale
riversa alla tesoreria di ciascuna provincia nel cui territorio sono state
eseguite le relative formalità le somme riscosse inviando alla provincia stessa
la relativa documentazione. In ogni caso deve essere assicurata l'esistenza di
un archivio nazionale dei dati fiscali relativi ai veicoli iscritti nel pubblico
registro automobilistico. L'imposta suppletiva ed i rimborsi devono essere
richiesti nel termine di tre anni dalla data in cui la formalità è stata
eseguita.";
3) nel comma 6, è aggiunto, in fine, il
seguente periodo "Per gli autoveicoli muniti di carta di circolazione per
uso speciale ed i rimorchi destinati a servire detti veicoli, sempreché non
siano adatti al trasporto di cose, l'imposta è ridotta ad un quarto. Analoga
riduzione, da operarsi sull'imposta indicata dalla tariffa approvata con decreto
del Ministro delle finanze di cui al successivo comma 11, si applica per i
rimorchi ad uso abitazione per campeggio e simili.";
u) nell'articolo 58 il comma 4 è abrogato;
v) nell'articolo 60, sono apportate le seguenti
2) nel comma 3, le parole: "dei commi
1 e 2", sono sostituite dalle seguenti: "del comma 1"; nel
medesimo comma, le parole: "ed ai comuni" sono soppresse;
3) nel comma 4, le parole: "dei commi
1 e 2", sono sostituite dalle seguenti: "del comma 1";
4) nel comma 5, sono soppresse le parole:
": la disposizione del comma 1" e le parole da: "e quella del
comma 2" fino alla fine del comma;
z) nell'articolo 61, sono apportate le seguenti
"1. A decorrere dall'anno 1999, il fondo ordinario spettante alle province
è ridotto di un importo pari al gettito complessivo riscosso nell'anno 1999 per
l'imposta sulle assicurazioni di cui al comma 1 dell'articolo 60, ridotto
dell'importo corrispondente all'incremento medio nazionale dei premi
assicurativi registrato nell'anno 1999, rispetto all'anno 1998, secondo dati di
fonte ufficiale. La dotazione del predetto fondo è, per l'anno 1999,
inizialmente ridotta, in base ad una stima del gettito annuo effettuata, sulla
base dei dati disponibili, dal Ministero delle finanze, per singola provincia, e
comunicata ai Ministeri del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica e dell'interno. Sulla base dei dati finali, comunicati dal Ministero
delle finanze ai predetti Ministeri, sono determinate le riduzioni definitive
della dotazione del predetto fondo, per singola provincia, e sono introdotte le
eventuali variazioni di bilancio. Il Ministero dell'interno provvede, con (rectius:
la, n.d.r.) seconda e la terza rata dei contributi ordinari relativi al 2000, ad
operare i conguagli e a determinare in via definitiva l'importo annuo del
contributo ridotto spettante ad ogni provincia a decorrere dal 1999.";
2) nel comma 4, primo periodo, le parole:
"e ai comuni", sono soppresse;
aa) nell'articolo 64, al comma 2, le parole: "Il
comune può prorogare fino al 31 dicembre 1999, a condizioni da stabilire tra le
parti" sono sostituite con le parole: "Il comune può prorogare fino
al 31 dicembre 2000, a condizioni più vantaggiose per l'ente da stabilire tra
le parti" e le parole "entro il 31 dicembre 1998", con le parole
"anteriormente alla predetta data".
2. I componenti positivi e negativi conseguiti o
sostenuti in periodi d'imposta anteriori a quello in corso alla data di entrata
in vigore del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, la cui imputazione
ai fini delle imposte sui redditi sia stata rinviata in applicazione delle norme
del testo unico delle imposte sui redditi approvato con decreto del Presidente
della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, concorrono alla determinazione del
valore della produzione netta del periodo d'imposta in cui si verifica tale
Art. 2 - Modifiche al decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 472, in materia di ritardata presentazione della dichiarazione
1. All'articolo 13,
comma 1, lettera c), del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, le parole
"trenta giorni" sono sostituite dalle seguenti: "novanta
Art. 3 - Decorrenze particolari
1. Le modificazioni apportate dall'articolo 1,
comma 1, lettere da a) a r), si applicano a decorrere dal periodo d'imposta in
corso alla data di emanazione del presente decreto, ad eccezione di quelle
recate dalla lettera l), numero 1), concernente l'articolo 16, comma 2, del
decreto legislativo n. 446 del 1997, le quali si applicano a decorrere dal 1°

References: Art. 1
 articolo 2425
 articolo 49

Art. 11
in fine
in fine

Art. 2

Art. 3