Source: http://www.arcimodena.org/aderire-allarci/lo-statuto.html
Timestamp: 2014-03-10 04:42:56+00:00

Document:
Home Chi siamo Sede e organigramma Uffici di Zona Consiglio Provinciale Arci Modena fa parte di.. Arci Modena è socio di.. Cosa facciamo Le Sedi Aderire all'Arci La Tessera Lo Statuto Contatti Incontri e dibattitiCorsiMusicaTeatroCinemaBambini e ragazziBalloGiochi e tombolaSocialeCooperazione internazionaleInterculturaLegalitàArchivio e ricerca articoli	Lo statuto
PREMESSA L’ASSOCIAZIONE ARCI MODENA – COMITATO PROVINCIALE, Associazione di Promozione Sociale, fonda le sue radici nella storia del mutualismo e del solidarismo italiano e rappresenta la continuità storica e politica di Arci fondata a Firenze il 26 maggio 1957. Si riconosce nei valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo, valori che trovano piena affermazione nella Costituzione repubblicana. L’ L’ASSOCIAZIONE ARCI MODENA – COMITATO PROVINCIALE si richiama, inoltre, alla Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo ed alla Convenzione dei Diritti del Fanciullo dell’ONU ed opera in contesti locali, nazionali e internazionali per l'affermazione degli stessi; partecipa alla costruzione dell'Europa delle cittadine e dei cittadini. DEFINIZIONE E FINALITÀ
Art. 1 L’ASSOCIAZIONE ARCI MODENA – COMITATO PROVINCIALE, di seguito denominata Associazione, ha sede in Modena. Essa, quale Comitato Provinciale, aderisce ad Arci Nazionale ed, in quanto tale, ne riconosce a pieno i mandati statutari, recependo nel proprio Statuto i Titoli I-II-III(dall’Art.8 all’Art.13)-IV,V dello Statuto Nazionale, come previsto da quest'ultimo all'art. 13.
Essa sostiene e tutela l'autorganizzazione dei cittadini in quanto pratica fondamentale di democrazia e concreta risposta ai bisogni delle comunità; sostiene l'idea di uno stato sociale che sappia valorizzare la partecipazione dei cittadini, il principio di sussidiarietà inteso come condivisione delle responsabilità, il ruolo dell'associazionismo di promozione sociale e del terzo settore. L’Associazione, in quanto forma di autorganizzazione dei cittadini, esprime in pieno la propria autonoma soggettività politica interloquendo direttamente, in forza del suo agire sociale, con tutti gli altri soggetti della società. Essa non persegue scopi di lucro né in modo diretto né indiretto. Art. 2 L’Associazione è impegnata perché ovunque la libertà di associazione, la prima libertà costitutiva di un processo democratico, sia salvaguardata e garantita. La tutela, la salvaguardia, la valorizzazione del proprio patrimonio associativo sono l'elemento fondante.In questo senso, l'Associazione è impegnata per la più ampia affermazione dei valori associativi, per la tutela su tutto il territorio delle proprie associazioni affiliate, per lo sviluppo di nuovo associazionismo.Essa riconosce pari dignità ed autonomia economica, organizzativa e statutaria alle organizzazioni aderenti regolarmente costituite su scala regionale, territoriale e locale in pieno spirito federale. Art. 3 Sono campi prioritari di iniziativa dell'Associazione: a) la crescita del benessere delle persone attraverso attività di promozione culturale diffusa, operando tramite tutte le forme artistiche ed espressive, promuovendo luoghi e spazi per la creazione e la fruizione culturale; b) la promozione del volontariato inteso come partecipazione democratica alle azioni di solidarietà e di cittadinanza; c) l'educazione alla responsabilità civile ed alla cittadinanza attiva; d) la promozione e la pratica delle forme di servizio civile previste dalla legislazione nazionale e da quelle regionali, e l'azione politica per la riduzione delle spese militari; e) la valorizzazione e lo sviluppo delle aggregazioni e dei linguaggi giovanili, come forma specifica di associazionismo giovanile; f) la tutela dei diritti dei minori che, fondata sul pieno riconoscimento della loro cittadinanza, deve costituire l'elemento principale per dare sostegno alla loro soggettività positiva, riconoscendo gli opportuni spazi di vita e adeguati strumenti di partecipazione; g) l'attenzione verso le problematiche che riguardano gli anziani e il rapporto tra le generazioni; h) l'ampliamento dei luoghi e delle occasioni ludiche, sportive, ricreative e di socialità; i) la cultura della convivenza civile, delle pari opportunità dei diritti, delle differenze culturali, etniche, religiose e di genere, della tutela delle minoranze linguistiche nonché delle libertà di orientamento sessuale e di una libera cultura antiproibizionista, favorendo la progettazione di percorsi individuali di crescita nel pieno rispetto del diritto di ogni singolo individuo alla propria autodeterminazione. l'Associazione individua nella filosofia della riduzione del danno il metodo di intervento più adatto ad affrontare situazioni di disagio ed emarginazione; j) lo sviluppo di forme di prevenzione e di lotta all'esclusione, al razzismo, alla xenofobia, all'intolleranza, al disagio, all'emarginazione, alla solitudine; k) la promozione di una società aperta e multiculturale, che individui nell'immigrazione e nell'intercultura una risorsa per la comunità; l) l'impegno per l'affermazione di una cultura non violenta e pacifista e della ricerca della soluzione non violenta dei conflitti; m) l'affermazione della cultura della legalità e la lotta alle mafie, a tutte le criminalità organizzate e agli abusi di potere; l'impegno per un movimento di cittadinanza mondiale per l'affermazione della giustizia sociale fra i nord e i sud del mondo e l'affermazione dei diritti umani in ogni luogo; n) la difesa e l'innovazione dello stato sociale in una prospettiva di crescita del ruolo dell'economia sociale e dei soggetti no- profit; o) la promozione di politiche di difesa e di sostegno delle persone diversamente abili; p) la realizzazione di una società eco-compatibile che faccia della difesa e della salvaguardia dell'ambiente un architrave del proprio modello di sviluppo;q) l'impegno per la difesa della dignità degli animali, contro ogni forma di violenza esercitata nei loro confronti, dal fenomeno dell'abbandono alle pratiche della vivisezione e dei combattimenti, e per l'attuazione di attività di ricovero e iniziative per l'affidamento e l'adozione; r) la promozione della finanza etica, dell'educazione al consumo critico, della tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti; s) la promozione del turismo sociale come forma di approfondimento e arricchimento della conoscenza tra le persone ed i territori in cui vivono, a cominciare dall'attivazione di gemellaggi, scambi internazionali e di turismo consapevole.In generale tutti i campi in cui si manifestino esperienze culturali, ricreative e formative e tutti quelli in cui ci si possa impegnare contro ogni forma di ignoranza, di intolleranza, di violenza, di censura, di ingiustizia, di discriminazione, di razzismo, di emarginazione, di solitudine ed esclusione sociale, sono settori di intervento della Associazione. Sono inoltre attività di rilievo dell'Associazione: 1) l'individuazione di luoghi e spazi associativi che possano favorire l'autorganizzazione dei cittadini sviluppando politiche di stimolo verso gli enti e le istituzioni; 2) la salvaguardia, la valorizzazione ed il recupero del patrimonio artistico, architettonico, culturale, ambientale, paesaggistico e dei beni culturali; 3) la promozione di servizi rivolti alla comunità e alle persone, che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio; 4) gli ambiti di lavoro e progettazione partecipata previsti dalla legislazione in materia di programmazione territoriale delle politiche sociali; 5) la comunicazione, l'informazione, l'editoria, l'emittenza radiotelevisiva, le attività radioamatoriali, le nuove tecnologie e la comunicazione telematica; 6) le attività educative e formative anche a carattere professionale; 7) le attività di informazione e aggiornamento anche professionale rivolte al mondo della scuola, ai docenti e agli studenti di ogni ordine e grado; 8) le attività di promozione ed espressione culturale, di spettacolo, d'animazione, d'informazione e di crescita civile, organizzate in proprio ma anche all'interno delle strutture educative e scolastiche, in collaborazione con associazioni ed altri enti; 9) le attività di cooperazione, cooperazione decentrata, solidarietà internazionale e di educazione allo sviluppo; 10) l'organizzazione di viaggi e soggiorni turistici, nonché la gestione diretta di servizi e/o strutture ricettive quali ostelli, camping e case per ferie, il tutto riservato ai propri soci ai sensi della vigente Legge quadro nazionale sul turismo; 11) la promozione dell'apprendimento e dell'utilizzo di tutte le tecnologie multimediali legate ai sistemi innovativi di ricerca, informazione e comunicazione come pratica corrente all'interno del proprio sistema associativo. FORMA ASSOCIATIVA Art. 4 Tutti coloro che si riconoscono nel presente statuto possono iscriversi all'Associazione indipendentemente da convinzioni politiche e religiose, sesso e identità sessuale, cittadinanza, appartenenza etnica, età e professione. Art.5 Possono aderire ad Arci, associazioni e cittadini che si riconoscono ed accettano le regole dello Statuto nelle sue varie articolazioni; sono condizioni per l'adesione l'acquisizione del certificato di adesione e l'adozione della tessera nazionale dell'Associazione quale propria tessera sociale. Lo status di Socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo art. 11. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. L'adesione di una associazione aderente è deliberata dall'assemblea dei soci dell’associazione medesima; l'accettazione è deliberata dall'organismo dirigente del ComitatoTerritoriale. Art.6 Sono parti costitutive di ASSOCIAZIONE ARCI MODENA – COMITATO PROVINCIALE: -i Circoli e le associazioni a carattere locale; -i soci individuali. Art.7 I Circoli e le associazioni aderenti sono i principali soggetti dell'iniziativa associativa e politica dell’Associazione. La loro adesione é subordinata all'esistenza nel proprio statuto di quelle norme o principi inderogabili che sono il fondamento sia etico che giuridico dell’Associazione, quali: l'assenza di fini di lucro, i principi di democrazia, partecipazione e collegialità, la trasparenza amministrativa, la titolarità di diritti sostanziali per tutti gli associati. Le associazioni aderenti sono anche il principale luogo della complessità di iniziativa ed espressione dell'Associazione. I soci collettivi, con l'adesione ad ASSOCIAZIONE ARCI MODENA – COMITATO PROVINCIALE, mantengono la propria autonomia giuridica e patrimoniale e rispondono esclusivamente delle obbligazioni da essi direttamente contratte. Art.8 Ai soci individuali vengono garantiti in ogni caso, con forme e procedure adeguate, quei diritti di accesso e di partecipazione comuni a tutti gli associati in accordo con i princìpi istituzionali dell'Associazione e in armonia con la legislazione vigente. Art. 9 Gli associati hanno diritto a: - partecipare alle attività promosse dall'Associazione e a concorrere all'elaborazione del programma associativo; - partecipare all'approvazione sia delle modifiche delle norme dello Statuto che dei bilanci preventivi e consuntivi dell'Associazione, nelle forme della democrazia diretta ovvero di mandato; - eleggere, nelle forme della democrazia diretta ovvero di mandato, gli organismi di direzione, di garanzia e di controllo ed essere eletti negli stessi. Sono tenuti a: - osservare lo statuto, i regolamenti e le delibere legittimamente assunte dagli organi associativi; - al pagamento della quota associativa. La quota associativa rappresenta unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico dell'associazione, non costituisce pertanto in alcun modo titolo di proprietà o di partecipazione a proventi, non è in nessun caso rimborsabile o trasmissibile, né rivalutabile; - rimettere la risoluzione di eventuali controversie interne all'operato degli organismi di garanzia dell'Associazione. Art. 10 Salvo il diritto di recesso, la decadenza dei soci individuali e collettivi avviene: - per il mancato rinnovo dell'adesione annuale o del pagamento della quota associativa; - per rifiuto motivato del rinnovo della tessera sociale o dell’adesione annuale da parte degli organismi dirigenti preposti oppure per dichiarazione di espulsione divenuta definitiva qualora il socio: 1. non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione; 2. che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell'Associazione; 3. che, in qualunque modo, arrechi danni gravi, anche morali, all' Associazione. IL SISTEMA ISTITUZIONALE
Art. 11Il Comitato Provinciale è il principale soggetto dell'iniziativa politica ed organizzativa dell'Arci sul territorio; è istanza elettiva di direzione sul territorio ed esprime l'insieme delle basi associative dei soci operanti nel territorio modenese, attraverso la realizzazione di proprie iniziative.L’Associazione ARCI Modena, Comitato Provinciale, costituisce il principale livello del coordinamento e della sintesi politica ed organizzativa dell’Arci nel territorio provinciale; promuove la costituzione di nuove basi associative ed opera per la salvaguardia e il potenziamento di quelle già esistenti; in concorso con queste o direttamente può svolgere ogni iniziativa utile al perseguimento delle proprie finalità sociali; stabilisce rapporti di collaborazione con altre esperienze associative, politiche, culturali, istituzionali, economiche, pubbliche e private. Fornisce supporti e servizi culturali e tecnici ai soci individuali e alle basi associative; elabora progetti ed avanza proposte agli Enti Locali ed alle Istituzioni pubbliche e private; può favorire la costituzione di strutture imprenditoriali che non siano in contrasto con gli scopi dell'Associazione stessa; può ricevere la delega da parte di ARCI Nazionale su questioni specifiche. Rappresenta ARCI Nazionale nei confronti di Enti Locali, Istituzioni, organizzazioni sociali e politiche nel proprio ambito territoriale. In virtù delle funzioni di articolazione nazionale, assume le relative responsabilità di controllo e di indirizzo verso i soci individuali e collettivi; in particolare, per quanto riguarda le associazioni aderenti, il comitato territoriale controlla il rispetto dei principi statutari e la corretta gestione e conduzione della vita associativa. In caso di gravi violazioni dei principi statutari e/o delle normative vigenti, o di comportamenti comunque lesivi dell'integrità dell'associazione da parte di una associazione aderente, il Comitato Provinciale può, a seguito di tentativi infruttuosi di ripristinare la legittimità, richiedere al Presidente di detta associazione la convocazione di una assemblea straordinaria.A fronte di un persistente rifiuto e al permanere delle condizioni suddette, il Presidente del Comitato Provinciale può procedere direttamente alla convocazione dell'assemblea, dandone informazione al Collegio dei Garanti e al livello organizzativo sovraordinato.
Art. 12 Sono organismi di direzione del Comitato Provinciale di Modena: - il Congresso Provinciale- il Consiglio Direttivo - il Presidente - la Presidenza. Art. 13 Il Congresso Provinciale Può essere ordinario e straordinario; è convocato con avviso scritto recapitato presso la sede legale o domicilio della base associativa e/o esposto presso la sede del Comitato Provinciale per almeno 20 giorni prima della data fissata. Gli avvisi dovranno specificare il giorno, il luogo, l'ora della seduta e l'ordine del giorno. Il Congresso ordinario viene convocato, a cura del Consiglio Direttivo di norma ogni quattro anni; è preparato dalle assemblee nei circoli e nelle associazioni aderenti e fra i soci individuali, che eleggono i propri delegati secondo le norme stabilite dal Consiglio Direttivo. Esso ha il compito di: - discutere ed approvare il programma generale dell' associazione a livello territoriale; - discutere, modificare ed approvare il presente Statuto; - discutere e proporre modifiche agli Statuti regionali e nazionali;- eleggere il Consiglio Direttivo e, se richiesto, i delegati ai Congressi regionali e nazionali; - eleggere il Collegio dei Garanti; - eleggere il Collegio dei Revisori dei Conti. Il Congresso straordinario delibera sullo scioglimento o sulla liquidazione dell'Associazione o su argomenti riguardanti la vita associativa che assumono un importante connotato di straordinarietà; esso è convocato su un ordine del giorno prefissato: a) su richiesta motivata di basi associative e/o singoli soci che complessivamente rappresentino almeno un decimo dei soci; b) su decisione del Commissario, eventualmente subentrato agli organismi dirigenti per decisione del Consiglio Nazionale. In tali casi esso è indetto entro tre mesi dalla richiesta o dalla decisione, sulla base delle norme adottate dai soggetti convocanti, e delibera sugli argomenti che ne hanno richiesto la convocazione. c) il Consiglio Direttivo può sfiduciare a maggioranza assoluta dei suoi componenti il Presidente Provinciale. In questo caso il Consiglio Direttivo convoca il Congresso Straordinario che dovrà svolgersi entro tre mesi dall’atto di sfiducia con all'ordine del giorno il rinnovo di tutti gli organismi dirigenti. Art. 14 Al Congresso Provinciale sia ordinario che straordinario partecipano con diritto di voto i delegati eletti dalle basi associative; ogni partecipante ha diritto ad un voto e non sono ammesse deleghe, ad eccezione di casi gravemente motivati da sottoporre preventivamente alla Presidenza del Congresso. Il Congresso sia ordinario che straordinario è regolarmente costituito con la presenza di almeno un quarto degli aventi diritto al voto. Il Congresso delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti con diritto di voto su tutte le questioni poste all'ordine del giorno ad esclusione della deliberazione riguardante lo scioglimento del Comitato assunta ai sensi dell’art. 28 del presente statuto. Art. 15 Il Congresso Provinciale, tanto ordinario che straordinario, è presieduto dal Presidente del Comitato; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su un Libro Verbali a cura del segretario del congresso, che sottoscrive il verbale unitamente al Presidente; il verbale dovrà essere a disposizione dei soci.
Art. 16 Il Consiglio DirettivoE’ il massimo organismo di direzione fra un congresso e l'altro ed è composto da un minimo di 21 membri. Esso ha il compito di: - applicare le decisioni congressuali; - convocare il Congresso Provinciale; - discutere ed approvare il programma annuale di attività; - discutere ed approvare i bilanci preventivo e consuntivo e le loro eventuali variazioni; - eleggere il Presidente, i due Vice- presidenti e la Presidenza; - eleggere i delegati al Congresso Regionale e/o Nazionale nel caso non sia previsto un congresso territoriale nei mesi precedenti a quello regionale e nazionale; - decidere la costituzione o l’adesione ad organizzazioni ed imprese con finalità affini all'associazione e/o la partecipazione ad organismi promossi da enti pubblici e locali, anche nominando propri rappresentanti. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente e si riunisce minimo tre volte l’anno e sempre qualora lo richieda almeno un terzo dei membri in carica. La convocazione è fatta a mezzo comunicazione scritta (lettera, e-mail, fax) e/o avviso affisso presso la sede sociale non meno di 8 giorni prima della seduta.Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti. Di ogni seduta viene redatto il relativo verbale. Di norma le delibere sono valide con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Sono invece valide solo con il voto favorevole della metà più uno dei componenti effettivamente in carica nei casi di:- approvazione del bilancio e sue variazioni; - elezioni delle cariche sociali; - approvazione delle norme di convocazione dei Congressi ordinari e straordinari; - delibera di decadenza da componente degli organismi associativi. In caso di mancanza per qualsiasi ipotesi di uno o più componenti, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti, con deliberazione approvata anche dal Collegio dei Garanti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio Direttivo. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare il Congresso Provinciale perché provveda alla nomina di un nuovo Consiglio Direttivo. Art. 17 Il Presidente Rappresenta ed esprime l’unità dell’Associazione ed esercita il coordinamento politico ed organizzativo dell'Associazione sul territorio, ed inoltre: - propone al Consiglio i componenti la Presidenza ;- sottopone all'approvazione del Consiglio la elezione dei due Vice-presidenti; - coordina i lavori del Consiglio e della Presidenza; - sottopone all'approvazione del Consiglio l'assetto organizzativo ed operativo della sede del Comitato; - tiene i contatti con gli Organismi Dirigenti sovraordinati. Al Presidente spetta la firma sociale; detiene la rappresentanza legale dell'Associazione e la rappresenta anche in giudizio e verso i terzi.
Art. 18 I due Vice-presidenti sostituiscono a tutti gli effetti il Presidente in caso di sua assenza od impedimento. Nel caso di dimissioni del Presidente , uno dei due Vice-presidente, indicato dalla Presidenza, ne svolgerà le funzioni fino al momento dell'elezione di un nuovo Presidente. Art. 19 La Presidenza E’ nominata dal Consiglio Direttivo, è composta da un minimo di cinque membri appartenenti al Consiglio Direttivo stesso. La Presidenza attua le linee programmatiche e le decisioni del Consiglio Direttivo; gestisce le attività e le risorse dell’Associazione. Ha, inoltre, il compito di: a) discutere ed approvare progetti proposti dal Presidente, dai membri del Consiglio Direttivo o da terzi; b) valutare le richieste di adesione da parte di nuovi soci individuali e collettivi (basi associative); c) deliberare circa la riammissione, la sospensione, l’espulsione e la radiazione dei soci individuali e collettivi, da sottoporre a ratifica da parte del Consiglio Direttivo; d) redigere i bilanci dell’Associazione da sottoporre per l’approvazione al Consiglio Direttivo. Per il raggiungimento degli obiettivi di cui al presente Statuto, la Presidenza ha inoltre il compito di deliberare in merito all'acquisizione di partecipazioni societarie, di costituzione delle medesime e di delegarne propri rappresentanti all'interno, salvo ratifica del Consiglio Direttivo. Nell'esercizio delle sue funzioni, la Presidenza può avvalersi di responsabili di settore o dei presidenti di commissioni di lavoro permanenti eventualmente nominate dal Consiglio Direttivo, i quali potranno partecipare alle sue riunioni senza diritto di voto. E' convocata dal Presidente a mezzo comunicazione scritta (lettera, e-mail, fax) e/o avviso affisso presso la sede sociale non meno di 8 giorni prima della seduta. GLI ORGANI DI GARANZIA E DI CONTROLLO Art. 20 Sono organismi di garanzia e di controllo: - il Collegio dei Garanti; - il Collegio dei Revisori dei Conti. Art. 21 Il Collegio dei Garanti E’ organismo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna, e viene eletto al Congresso. Esso ha il compito di: - interpretare le norme statutarie e regolamentari, e fornire pareri agli Organismi Dirigenti sulla loro corretta applicazione; - emettere pareri di legittimità su atti, documenti e deliberazioni degli Organismi Dirigenti; - dirimere le controversie insorte tra i soci; tra questi e gli Organismi Dirigenti e fra Organismi Dirigenti stessi. L'iniziativa del Collegio dei Garanti è intrapresa a seguito di richiesta o ricorso di parte, ovvero per propria autonoma iniziativa. Il Collegio dei Garanti deve dare avviso a tutte le parti coinvolte entro 15 gg. dalla richiesta e, comunque, contemporaneamente all'inizio dell'istruttoria. Le decisioni assunte sono immediatamente esecutive salvo il caso di ricorso in appello ai livelli sovraordinati. Il Collegio dei Garanti è formato da tre componenti ed elegge al suo interno un Presidente; i componenti sono eletti tra i soci che abbiano acquisito una effettiva e comprovata esperienza in campo associativo e/o siano dotati di adeguata competenza, non facenti parte di Organismi Dirigenti di pari livello. I componenti del Collegio dei Garanti possono partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto. In materia di rispetto degli adempimenti istituzionali e delle regole democratiche, il Collegio dei Garanti si attiva producendo una relazione annuale al Consiglio Provinciale.
Art. 22 Il Collegio dei Revisori dei Conti E’ organismo di controllo amministrativo e viene eletto dal Congresso. Esso ha il compito di: - controllare l'andamento amministrativo dell'Associazione; - controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture; - può esprimere pareri di legittimità sugli atti di natura amministrativa e patrimoniale dell'Associazione.Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre componenti, scelti fra i soci e non soci, non facenti parte di Organismi Dirigenti di pari livello e dotati o di adeguate nozioni in campo amministrativo e contabile, economico e finanziario, o in possesso dei requisiti di legge. Il Collegio elegge al proprio interno un Presidente. Il Collegio dei Revisori dei Conti può partecipare alle riunioni del Consiglio senza diritto di voto. Esso presenta annualmente al Consiglio una relazione scritta sul bilancio consuntivo. LA DEMOCRAZIA E LA PARTECIPAZIONE Art. 23 I principi generali ai quali si ispira e si uniforma la vita associativa dell’Associazione sono: l'adozione di strumenti democratici di governo, la trasparenza delle decisioni, la verificabilità dei programmi, l’uguaglianza di diritti tra tutti i soci. Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Libri verbali Congresso, Consiglio Direttivo, Presidenza, Collegio dei Sindaci Revisori, Collegio dei Garanti), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all'attività dell’Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione.
Art. 24 L’elezione di organismi dirigenti avviene di norma a scrutinio segreto, salvo diversa decisione presa a maggioranza degli aventi diritto. PATRIMONIO, RISORSE, AMMINISTRAZIONE
Art. 25E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. Art. 26 L’associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da: a) quote e contributi degli associati; b) eredità, donazioni e legati; c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari; d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali; e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi; i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale. Art. 27L’esercizio sociale si svolge dal 1° gennaio al 31 dicembre; il bilancio preventivo, di norma, deve essere discusso e votato prima dell'inizio dell’esercizio cui si riferisce; il bilancio consuntivo, di norma, deve essere discusso e approvato dal Consiglio Provinciale, entro centoventi giorni dal termine dell'esercizio cui fa riferimento. NORME FINALI E TRANSITORIEArt. 28 Lo scioglimento Lo scioglimento di ASSOCIAZIONE ARCI MODENA COMITATO PROVINCIALE può essere deciso solo da un Congresso Provinciale straordinario appositamente convocato con il voto favorevole dei delegati che rappresentino almeno i tre quarti degli associati.In caso di scioglimento, il patrimonio dell’ associazione, dedotte le passività, sarà devoluto ad Enti od Associazioni senza scopo di lucro aventi finalità analoghe e comunque a fini di utilità sociale e o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta per legge. Verrà nominato un Collegio di liquidatori che stabilirà i modi e i tempi tecnici dello scioglimento. Art. 29 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti in materia di associazioni, sia Nazionali che Regionali. Ricostruire dopo il TerremotoCircoliConvenzioniServiziCampagneMultimediaComunicati stampaPubblicazioni e documentiLinkNewsletterCollabora con noiArea riservata	Calendario

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art.5
 art. 11
 Art.6
 Art.7
 Art.8
 Art. 9
 Art. 10

Art. 11

Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15

Art. 16
 Art. 17

Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21

Art. 22
 Art. 23

Art. 24

Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 29