Source: http://docplayer.it/1407001-Decreto-del-presidente-del-consiglio-dei-ministri-15-giugno-2015-n-84.html
Timestamp: 2016-12-05 08:45:54+00:00

Document:
1 DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 15 giugno 2015, n. 84 Regolamento di riorganizzazione del Ministero della giustizia e riduzione degli uffici dirigenziali e delle dotazioni organiche. (15G00097) (GU n.148 del ) Vigente al: Titolo I DISPOSIZIONI GENERALI IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI Vista la legge 17 maggio 1952, n. 629 e successive modificazioni e integrazioni; Vista la legge 12 agosto 1962, n e successive modificazioni e integrazioni; Visto l'articolo 17, comma 4 bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 446; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 e successive modificazioni e integrazioni; Visti gli articoli 4, comma 4, 5, 16, 17, 18, 19 e 55, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63 e successive modificazioni e integrazioni; Visto il decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 e successive modificazioni e integrazioni; Visto l'articolo 1, commi da 404 a 416, della legge 27 dicembre 2006, n. 296; Visto l'articolo 74 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133; Visto il decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 e successive modificazioni e integrazioni; Visto l'articolo 2 del decreto legge 30 dicembre 2009, n. 194, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25; Visto l'articolo 1 del decreto legge 13 agosto 2011, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148; Visto l'articolo 2 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135; Visto l'articolo 2, comma 7, del decreto legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125; Visto l'articolo 1, comma 6, del decreto legge 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2014, n. 15; Visto l'articolo 16, comma 4, del decreto legge 24 aprile 2014, n.2 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89, che prevede la facolta' di richiedere il parere al Consiglio di Stato sugli schemi da adottare ai sensi del medesimo comma; Visto l'articolo 2, comma 4 bis, del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001, n. 55; Sentite le organizzazioni sindacali di settore; Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella riunione del 27 marzo 2015; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 16 aprile 2015; Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri adottata nella riunione del 18 maggio 2015; Sulla proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze; Adotta il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intende: a) per «Ministro» il Ministro della giustizia; b) per «Ministero» il Ministero della giustizia; c) per «decreto legislativo» il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; d) per «amministrazione centrale» i dipartimenti, le direzioni generali e le altre articolazioni centrali previsti dal titolo II del presente decreto; e) per «Direzione regionale» la Direzione generale interregionale dell'organizzazione giudiziaria; f) per «Direttore regionale» il dirigente generale, preposto ad una Direzione regionale, scelto nell'ambito dei soggetti di cui all'articolo 18 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n Art. 2 Dipartimenti del Ministero 1. Per l'espletamento delle proprie funzioni il Ministero si articola nei seguenti uffici centrali di gestione amministrativa: a) Dipartimento per gli affari di giustizia; b) Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi; c) Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria; d) Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita'. Titolo II AMMINISTRAZIONE CENTRALE Art. 3 Capo del dipartimento 1. Ad ogni dipartimento e' preposto un Capo del dipartimento. 2. Al Capo del dipartimento spettano i compiti e le funzioni specificamente previsti dall'articolo 5 del decreto legislativo e dal presente regolamento, nonche':3 a) le funzioni di proposta e parere al Ministro nelle materie di competenza del dipartimento; in materia di atti normativi, anche internazionali, tali funzioni sono esercitate in coordinamento con l'attivita' dell'ufficio legislativo del Ministero e con l'ufficio per il coordinamento degli affari internazionali e a supporto dei medesimi; b) le funzioni di determinazione dei programmi attuativi degli indirizzi del Ministro; indirizzo, coordinamento e controllo degli uffici di livello dirigenziale generale del dipartimento; adozione di circolari nelle materie di competenza; c) la contrattazione collettiva. 3. Per l'espletamento dei compiti e delle funzioni di cui al comma 2, il Capo del dipartimento si avvale dell'ufficio del Capo del dipartimento, nell'ambito del quale vengono altresi' svolte, in raccordo con l'ufficio di Gabinetto e con il Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza, la progettazione e il controllo di gestione di cui all'articolo 4 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 e all'articolo 6 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 nonche' le attivita' generali necessarie per l'attuazione del Piano triennale di Prevenzione della Corruzione di cui all'articolo 1, comma 5, della legge 6 novembre 2012, n. 190 e per gli adempimenti connessi alla trasparenza della pubblica amministrazione di cui al decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33. L'Ufficio del Capo del dipartimento svolge, altresi', attivita' di studio e ricerca con particolare riferimento ai profili della organizzazione e della innovazione nelle materie di competenza, fornisce consulenza agli uffici del dipartimento e a quelli periferici e, in coerenza con gli indirizzi dell'ufficio per il coordinamento degli affari internazionali, assicura il coordinamento dell'attivita' internazionale svolta dal dipartimento e dalle singole direzioni generali. 4. Il Capo del dipartimento di cui agli articoli 4, 5 e 6 e' coadiuvato nell'esercizio delle sue funzioni da un vice Capo nominato per la durata del suo mandato, all'interno delle dotazioni organiche dirigenziali complessive del Ministero. 5. Il vice Capo e' nominato tra i soggetti indicati nell'articolo 18, comma 2, del decreto legislativo. L'incarico di vice Capo e' conferito con le modalita' di cui all'articolo 19, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ovvero, per il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, con le modalita' di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 15 febbraio 2006, n. 63, e costituisce incarico di livello dirigenziale generale. 6. Al fine del coordinamento delle attivita' dipartimentali relative alle competenze di cui agli articoli 4, comma 2, lettera c), e 5, comma 2, lettere b), c), e), f) e 7 comma 2 lettera b) e alle politiche del personale e' istituita la Conferenza dei capi dipartimento con compiti di programmazione, indirizzo e controllo. La Conferenza e' convocata dal Ministro, che puo' anche presiederla ed e' composta dal Capo di gabinetto e dai Capi dipartimento. Le modalita' di funzionamento della Conferenza sono stabilite con decreto del Ministro. Alle riunioni della Conferenza, possono essere chiamati a partecipare il Capo dell'ispettorato generale del Ministero, il Capo dell'ufficio legislativo nonche' i dirigenti generali ai quali sono affidate responsabilita' nei settori riguardanti le materie di cui al primo periodo. Art. 4 Dipartimento per gli affari di giustizia 1. Il Dipartimento per gli affari di giustizia esercita le funzioni e i compiti inerenti le aree funzionali individuate dall'articolo 16, comma 3, lettera a), del decreto legislativo. 2. Per l'espletamento delle funzioni del Dipartimento per gli affari di giustizia sono istituiti i seguenti uffici dirigenziali4 generali, con le competenze per ciascuno di seguito indicate: a) Direzione generale della giustizia civile: acquisizione ed elaborazione di materiale nel settore civile; questioni concernenti l'applicazione delle leggi e dei regolamenti in materia civile; relazioni internazionali in materia civile e in particolare studio preparatorio ed elaborazione di convenzioni, trattati, accordi e altri strumenti internazionali, con il coordinamento del Capo del dipartimento e in collaborazione con l'ufficio legislativo e l'ufficio per il coordinamento degli affari internazionali e a supporto dei medesimi; adempimenti relativi alla esecuzione delle convenzioni di collaborazione giudiziaria internazionale; rete giudiziaria europea in materia civile e commerciale; patrocinio a spese dello Stato, notificazioni e rogatorie civili da e per l'estero; proroga dei termini in caso di irregolare funzionamento degli uffici giudiziari; vigilanza e controllo sul recupero delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia e sulla gestione dei depositi giudiziari; procedimenti per il recupero di somme dovute da funzionari dell'ordine giudiziario o da ausiliari dell'autorita' giudiziaria; recupero dei crediti liquidati, in favore dell'amministrazione, dalla Corte dei conti per danno erariale; vigilanza e controllo sui corpi di reato; rapporti con Equitalia Giustizia s.p.a.; servizi di cancelleria e relativi quesiti; vigilanza e indirizzo amministrativo sui servizi relativi alla giustizia civile, esame delle istanze e dei ricorsi e rapporti con l'ispettorato generale del Ministero; spese di giustizia; servizio elettorale; proventi di cancelleria, contributo unificato, tasse di bollo e registri; riconoscimento ed esecuzione di sentenze straniere e altri atti formati all'estero in materia civile; vigilanza sugli ordini professionali; segreteria del Consiglio nazionale forense e degli altri consigli nazionali; vigilanza sugli organismi di conciliazione, di mediazione e di composizione delle crisi da sovraindebitamento; tenuta dell'albo degli amministratori giudiziari; vigilanza sulle associazioni professionali; vigilanza sui notai, sui consigli notarili, sulla Cassa nazionale del notariato e sulla relativa commissione amministratrice; questioni concernenti l'applicazione delle leggi e dei regolamenti sul notariato, sull'avvocatura e sugli altri ordini professionali, ivi compresi i concorsi e gli esami; attivita' relative al riconoscimento delle qualifiche professionali, ai sensi del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206; libri tavolari; vigilanza e controllo sulle conservatorie dei registri immobiliari, sul Pubblico registro automobilistico e sugli istituti vendite giudiziarie; competenze in materia di professioni non regolamentate e di amministratori di condominio; b) Direzione generale della giustizia penale: acquisizione ed elaborazione di materiale nel settore penale e criminologico; vigilanza sui servizi relativi alla giustizia penale, esame delle istanze e dei ricorsi e rapporti con l'ispettorato generale del Ministero, preparazione di rapporti e relazioni per incontri nazionali e internazionali nel settore penale; attivita' di cooperazione internazionale attiva e passiva in materia penale; istruzione delle pratiche concernenti i provvedimenti in materia penale di competenza del Ministro; relazioni internazionali in materia penale e in particolare studio preparatorio ed elaborazione di convenzioni, trattati, accordi e altri strumenti internazionali, con il coordinamento del Capo del dipartimento e in collaborazione con l'ufficio legislativo e l'ufficio per il coordinamento degli affari internazionali e a supporto dei medesimi; rapporti con l'unione europea, con l'organizzazione delle nazioni unite e le altre istituzioni internazionali per la prevenzione e il controllo dei reati; attivita' relativa ai codici di comportamento redatti dalle associazioni rappresentative degli enti, ai sensi dell'articolo 6 del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231; procedura istruttoria delle domande di grazia; gestione, organizzazione generale, coordinamento, vigilanza e controllo sul funzionamento del casellario5 centrale e dei casellari giudiziali; funzioni del responsabile della prevenzione della corruzione di cui all'articolo 1, comma 7, della legge 6 novembre 2012, n. 190; c) Direzione generale degli affari giuridici e legali: contenzioso nel quale e' interessato il Ministero, in raccordo con le direzioni generali, anche degli altri dipartimenti, competenti per le materie interessate; contenzioso relativo ai diritti umani e ricorsi individuali proposti contro lo Stato avanti la Corte europea dei diritti dell'uomo; esecuzione delle sentenze nelle materie di competenza del dipartimento. Restano ferme, in materia di contenzioso, le competenze di cui agli articoli 5, comma 2, lettera d), e 6, comma 3, nonche' quelle previste dall'articolo 5, comma 3, lettera a bis), della legge 23 agosto 1988, n Il Capo del dipartimento svolge altresi' le seguenti funzioni inerenti a: a) direzione della Biblioteca centrale giuridica e della Biblioteca del Ministero; b) pubblicazione delle leggi e degli altri provvedimenti normativi e non normativi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e inserzione nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica; pubblicazione degli atti nel Bollettino ufficiale del Ministero; c) vigilanza sull'amministrazione degli archivi notarili di cui alla legge 17 maggio 1952, n. 629; d) adempimenti di competenza governativa conseguenti alle pronunce della Corte europea dei diritti dell'uomo emanate nei confronti dello Stato italiano; adeguamento del diritto interno alle previsioni degli strumenti internazionali in materia di diritti umani; e) traduzione di leggi e atti stranieri. 4. Nell'ambito del dipartimento opera, sotto la vigilanza e il controllo del Capo del dipartimento, l'ufficio centrale degli archivi notarili per lo svolgimento delle funzioni e compiti previsti dalla legge 17 maggio 1952, n L'Ufficio centrale e' altresi' competente per i provvedimenti disciplinari piu' gravi della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per piu' di dieci giorni. Art. 5 Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi 1. Il Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi esercita le funzioni e i compiti inerenti le aree funzionali individuate dall'articolo 16, comma 3, lettera b), del decreto legislativo. 2. Per l'espletamento delle funzioni del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, oltre alle direzioni generali regionali, sono istituiti i seguenti uffici dirigenziali generali, con le competenze per ciascuno di seguito indicate: a) Direzione generale del personale e della formazione: ruolo e matricola del personale dirigenziale e non dirigenziale; reclutamento, nomina e prima assegnazione del personale dirigenziale e non dirigenziale dell'amministrazione centrale e degli uffici giudiziari nazionali; reclutamento, nomina e prima assegnazione del personale dirigenziale e non dirigenziale dell'amministrazione periferica e degli uffici giudiziari diversi da quelli nazionali nei casi previsti dall'articolo 35, comma 5, secondo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; reclutamento per mobilita'; piano delle assunzioni obbligatorie ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68; gestione del personale dell'amministrazione centrale e degli uffici giudiziari nazionali; trasferimento del personale amministrativo tra le circoscrizioni delle singole Direzioni6 regionali e trasferimenti da e per altre amministrazioni; comandi verso altre amministrazioni e collocamenti fuori ruolo; provvedimenti disciplinari piu' gravi della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per piu' di dieci giorni; formazione professionale dei dirigenti; formazione e riqualificazione professionale del personale dell'amministrazione centrale e degli uffici giudiziari nazionali; relazioni sindacali; provvedimenti in materia pensionistica, ferme le competenze della Direzione generale dei magistrati; Cassa di previdenza degli ufficiali giudiziari. Restano ferme le competenze del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e quelle del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita'; b) Direzione generale delle risorse materiali e delle tecnologie: determinazione del fabbisogno di beni e servizi dell'amministrazione centrale e degli uffici giudiziari nazionali; acquisti, per importi pari o superiori alle soglie di cui all'articolo 28 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, di beni e servizi omogenei ovvero comuni a piu' distretti di corte di appello; acquisizione di veicoli; acquisizione, progettazione e gestione dei beni mobili, immobili e dei servizi dell'amministrazione centrale e degli uffici giudiziari nazionali; emissione del parere previsto dall'articolo 19 della legge 30 marzo 1981, n. 119; predisposizione degli elementi necessari alla determinazione delle priorita' di intervento ai sensi dell'articolo 50 della legge 23 dicembre 1998, n. 448; espletamento dei compiti e delle funzioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2002, n. 254; competenze connesse alle attivita' della Commissione di manutenzione del palazzo di giustizia di Roma; servizio di documentazione degli atti processuali a norma dell'articolo 51 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271; gestione dei conti di credito per attivita' connesse con il servizio postale nazionale; predisposizione e attuazione dei programmi per l'acquisto, la costruzione, la permuta, la vendita, la ristrutturazione di beni immobili; predisposizione e attuazione degli atti di competenza del Ministro in materia di procedimenti relativi alla concessione ai comuni di contributi per le spese di gestione degli uffici giudiziari; competenze connesse alle spese di funzionamento degli uffici giudiziari. La Direzione generale esercita altresi' una competenza generale in materia di procedure contrattuali del Ministero, comprese le procedure di formazione del contratto riguardanti l'acquisizione di beni e servizi informatici, di telecomunicazione e fonia ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 6 agosto 1997, n I raccordi con le competenze in materia di risorse e tecnologie degli altri dipartimenti sono definiti con i decreti di cui all'articolo 16, comma 2; c) Direzione generale del bilancio e della contabilita': adempimenti connessi alla formazione del bilancio di previsione, al disegno di legge di assestamento del bilancio dello Stato e al conto consuntivo; predisposizione del budget economico per centri di costo e rilevazione dei costi; variazioni di bilancio; predisposizione del conto annuale; erogazione del trattamento economico fondamentale e accessorio al personale dell'amministrazione centrale; erogazione del trattamento economico fondamentale al personale degli Uffici giudiziari centrali; gestione dei fondi relativi al trattamento economico accessorio; rimborso degli oneri relativi al trattamento economico fondamentale del personale comandato da altre amministrazioni ed enti; servizio dei buoni pasto spettanti ai dipendenti dell'amministrazione giudiziaria; liquidazione di interessi e rivalutazione sulle somme spettanti al personale; d) Direzione generale dei magistrati: attivita' preparatorie e preliminari relative all'esercizio dell'azione disciplinare e altre attivita' di supporto nelle materie di competenza del Ministro in ordine ai magistrati professionali e onorari, salve le competenze dell'ispettorato generale del Ministero, e conseguenti rapporti con il Consiglio superiore della magistratura; gestione del personale di7 magistratura ordinaria e onoraria; tabelle di composizione degli uffici giudiziari; gestione dei concorsi per l'ammissione in magistratura; provvedimenti in materia pensionistica relativi al personale di magistratura; contenzioso relativo al personale di magistratura; e) Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati: programmazione, progettazione, sviluppo e gestione dei sistemi informativi automatizzati, di telecomunicazione e fonia per tutti gli uffici del Ministero, gli uffici amministrativi decentrati e gli uffici giudiziari; integrazione e interconnessione dei sistemi nel rispetto degli standard; interconnessione con i sistemi informativi automatizzati, di telecomunicazione e fonia delle altre amministrazioni; adempimento dei compiti di cui al decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39; pareri di congruita' tecnico economica sugli acquisti per i quali non e' richiesto il parere obbligatorio dell'agenzia per l'italia digitale; predisposizione e gestione del piano per la sicurezza informatica dell'amministrazione della giustizia; promozione e sviluppo degli strumenti di innovazione tecnologica in materia informatica, telecomunicazione, telematica e fonia. Il Direttore generale e' il responsabile per i sistemi informativi automatizzati ai sensi dell'articolo 10 del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, e il responsabile del centro di competenza di cui all'articolo 17, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82; f) Direzione generale di statistica e analisi organizzativa: compiti previsti dal decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322, quale ufficio del Sistema statistico nazionale, ivi compresa la realizzazione e gestione di banche dati di statistica giudiziaria; redazione del programma statistico nazionale attraverso l'individuazione di criteri unici e omogenei sul territorio nazionale, assicurando a livello centrale, per i rapporti con l'istat, il coordinamento con gli uffici del Ministero, gli uffici amministrativi decentrati e gli uffici giudiziari; rapporti con organismi europei e internazionali di settore. 3. Il Capo del dipartimento svolge altresi' le seguenti funzioni: a) rilevazione dei fabbisogni e programmazione degli interventi su circoscrizioni giudiziarie, dotazioni, piante organiche di personale da destinare alle varie strutture e articolazioni dell'amministrazione giudiziaria, nel quadro delle dotazioni organiche esistenti; b) gestione dell'ufficio relazioni con il pubblico, ai sensi degli articoli 1, comma 4, lettere b) e c), e 8, della legge 7 giugno 2000, n Art. 6 Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria 1. Il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria esercita le funzioni e i compiti inerenti le aree funzionali individuate dall'articolo 16, comma 3, lettera c), del decreto legislativo. 2. Per l'espletamento delle funzioni del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, oltre ai provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria di cui alla legge 15 dicembre 1990, n. 395, sono istituiti i seguenti uffici dirigenziali di livello generale, con le competenze per ciascuno di seguito indicate: a) Direzione generale del personale e delle risorse: assunzione e gestione del personale dirigenziale e non dirigenziale; assunzione e gestione del personale dirigenziale e non dirigenziale del Corpo di Polizia penitenziaria; relazioni sindacali; provvedimenti disciplinari piu' gravi della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per piu' di dieci giorni, fatto salvo quanto previsto dal decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 449, per il personale del Corpo di polizia penitenziaria e dal decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, per il personale8 della carriera dirigenziale penitenziaria; fermo quanto disposto dall'articolo 5, comma 2, lettera b), gestione dei beni demaniali e patrimoniali, dei beni immobili, dei beni mobili e dei servizi; edilizia penitenziaria e residenziale di servizio e formulazione dei relativi pareri tecnici; b) Direzione generale dei detenuti e del trattamento: assegnazione e trasferimento dei detenuti e degli internati all'esterno dei provveditorati regionali; gestione dei detenuti sottoposti ai regimi speciali; servizio sanitario; attivita' trattamentali intramurali; c) Direzione generale della formazione: formazione, aggiornamento e specializzazione del personale appartenente ai quadri direttivi dell'amministrazione penitenziaria secondo le attribuzioni previste dal decreto legislativo 30 ottobre 1992, n. 446 per l'istituto superiore di studi penitenziari; formazione e aggiornamento professionale del personale amministrativo, di polizia penitenziaria e dei servizi sociali; organizzazione delle strutture della Direzione generale, al fine di svolgere, per aree di competenza omogenee, funzioni di raccordo tra il Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria e il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita'; attivita' di studio, raccolta, analisi, elaborazione anche statistica dei dati inerenti materie connesse alle funzioni dell'attivita' penitenziaria e della giustizia di comunita', in raccordo con il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita', per il necessario supporto delle scelte gestionali; relazioni internazionali concernenti la materia penitenziaria e la giustizia di comunita', in raccordo con l'ufficio legislativo e con l'ufficio per il coordinamento dell'attivita' internazionale; comunicazioni istituzionali e attivita' informativa, anche telematica, nelle materie di competenza in raccordo con l'ufficio stampa. 3. Il Capo del dipartimento svolge altresi' le seguenti funzioni: compiti inerenti l'attivita' ispettiva nelle materie di competenza; contenzioso relativo alle materia di competenza delle direzioni generali di cui al comma 2, lettere a) e b). Art. 7 Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita' 1. Il Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita' esercita le funzioni e i compiti inerenti le aree funzionali di cui all'articolo 16, comma 3, lettera d), del decreto legislativo, e quelli inerenti l'esecuzione penale esterna e la messa alla prova degli adulti. 2. Per l'espletamento delle funzioni di cui al comma 1 sono istituite i seguenti uffici dirigenziali generali con le competenze di seguito indicate: a) Direzione generale del personale, delle risorse e per l'attuazione dei provvedimenti del giudice minorile: assunzione e gestione del personale dirigenziale e non dirigenziale della giustizia minorile; assunzione e gestione del personale dei servizi sociali per l'esecuzione penale esterna; relazioni sindacali; provvedimenti disciplinari piu' gravi della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per piu' di dieci giorni e tutti gli altri provvedimenti disciplinari quando il capo della struttura non ha qualifica dirigenziale; esecuzione dei provvedimenti del giudice minorile; partecipazione agli interventi di prevenzione della devianza, convenzioni, consulenze, rapporti con gli enti locali, finalizzati all'attivita' trattamentale; organizzazione dei servizi per l'esecuzione dei provvedimenti dell'autorita' giudiziaria minorile; fermo quanto disposto dall'articolo 5, comma 2, lettera b), progettazione e gestione dei beni immobili, mobili e servizi; b) Direzione generale per l'esecuzione penale esterna e di messa alla prova: indirizzo e coordinamento delle attivita' degli uffici9 territoriali competenti in materia di esecuzione penale esterna; rapporti con la magistratura di sorveglianza e ordinaria, con gli enti locali e gli altri enti pubblici, con gli enti privati, le organizzazioni del volontariato, del lavoro e delle imprese, finalizzati al trattamento dei soggetti in esecuzione penale esterna. 3. Il Capo del Dipartimento svolge altresi' le seguenti funzioni: a) in raccordo con il Capo Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, programmazione, pianificazione e controllo dell'esecuzione penale esterna, garantendo uniformita' di indirizzo e omogeneita' organizzativa; b) attivita' ispettiva; c) rapporti con le autorita' giudiziarie italiane ed estere; adempimenti connessi alla qualita' di autorita' centrale prevista da convenzioni internazionali, regolamenti e direttive dell'unione europea in collaborazione con l'ufficio legislativo e con l'ufficio per il coordinamento dell'attivita' internazionale; attivita' inerenti la nomina dei componenti esperti dei tribunali per i minorenni. Titolo III AMMINISTRAZIONE PERIFERICA Art. 8 Organi di decentramento amministrativo 1. Costituiscono organi periferici di livello dirigenziale generale del Ministero della giustizia le Direzioni regionali indicate nella tabella A) allegata al decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, come modificata dalla tabella A) allegata al presente decreto, aventi la sede e la competenza, per le rispettive circoscrizioni interregionali e i distretti in esse compresi, nonche' i provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria di cui all'articolo 32 della legge 15 dicembre 1990, n. 395, e relativa tabella E come sostituita dalla tabella B allegata al presente regolamento. 2. Costituiscono organi periferici di livello dirigenziale non generale del Ministero i centri per la giustizia minorile di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 272 ed all'articolo 1, comma 5, del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146 e successive modificazioni. Art. 9 Funzioni e compiti 1. Il Direttore regionale, nel rispetto delle disposizioni e sotto la vigilanza dei capi dei dipartimenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), svolge i compiti attribuitigli dal decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 e dal presente regolamento, in coordinamento, per le materie di rispettiva competenza, con le articolazioni dell'amministrazione centrale. 2. Il Direttore regionale: a) gestisce le risorse umane, materiali e finanziarie di cui all'articolo 10, comma 1, del decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 ed esercita i relativi poteri di spesa; b) definisce per gli uffici giudiziari i limiti entro i quali possono essere adottati gli atti che comportano oneri di spesa; c) assegna agli uffici le risorse finanziarie e strumentali a norma dell'articolo 3 del decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240; d) svolge le attivita' di programmazione, individuazione, rilevazione, controllo, gestione, verifica, anche a consuntivo, delle risorse finanziarie assegnate; verifica la coerenza tra lo10 stanziamento e l'allocazione effettiva delle risorse finanziarie finalizzate alla realizzazione degli obiettivi programmati; svolge attivita' di analisi e rendiconto periodica finalizzata al supporto decisionale; analizza gli scostamenti tra quanto programmato e quanto conseguito; svolge le attivita' di individuazione, rilevazione, controllo e gestione di dati e informazioni finalizzate al supporto dei processi decisionali e del controllo di gestione dell'amministrazione centrale. Art. 10 Risorse finanziarie della Direzione regionale 1. Il Direttore regionale, entro il trenta settembre di ciascun anno, trasmette ai capi dei dipartimenti di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a) e b), un piano di ripartizione, per l'esercizio successivo, delle spese concernenti: a) il funzionamento della Direzione regionale; b) il funzionamento degli uffici compresi nella circoscrizione. 2. All'inizio dell'esercizio finanziario, i capi dei dipartimenti ripartiscono, con proprie determinazioni, tra le direzioni regionali una quota dei fondi stanziati in bilancio nell'ambito del rispettivo centro di responsabilita'. Nel corso dell'esercizio finanziario, con successivi decreti, i capi dei dipartimenti provvedono alla ripartizione della parte rimanente dei fondi stanziati in bilancio anche in relazione a particolari esigenze che non possono essere soddisfatte con i fondi in precedenza assegnati. 3. I fondi di cui al comma 2, con esclusione di quelli destinati al funzionamento della Direzione generale, sono ripartiti, a cura del direttore regionale, ordinatore primario di spesa ai sensi della legge 17 agosto 1960, n. 908, tra gli uffici compresi nella circoscrizione di competenza, con il provvedimento di cui all'articolo 3 del decreto legislativo 25 luglio 2006, n Il Direttore regionale puo' disporre aperture di credito in favore dei funzionari delegati. 4. Entro il quindicesimo giorno successivo alla fine di ogni semestre i funzionari delegati trasmettono alla Direzione regionale competente l'elenco delle spese sostenute nel semestre precedente per il controllo sulla regolare attuazione dei programmi. 5. Il Direttore regionale, entro il mese successivo alla fine di ogni semestre, trasmette ai competenti dipartimenti dell'amministrazione centrale l'elenco delle spese sostenute nel semestre precedente per il controllo sulla regolare attuazione dei programmi. Art. 11 Competenze della Direzione regionale relative al Dipartimento per gli affari di giustizia 1. Fatto salvo quanto previsto dall'articolo 7, comma 3, del decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, sono attribuiti alla Direzione regionale, nell'ambito della circoscrizione di competenza, i seguenti compiti: a) attuazione delle iniziative e degli interventi per garantire lo svolgimento delle funzioni demandate al sistema informativo del casellario dal decreto del Presidente della Repubblica 14 novembre 2002, n. 313; b) raccolta delle informazioni relative alle spese di giustizia sostenute negli uffici giudiziari della circoscrizione di competenza, con esclusione di ogni rapporto con Equitalia giustizia s.p.a. Art. 12 Competenze della Direzione regionale relative al Dipartimento11 dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi: area del personale e della formazione 1. Sono attribuiti alla Direzione regionale, nell'ambito della circoscrizione di competenza, i seguenti compiti: a) reclutamento del personale nell'ambito della programmazione effettuata dall'amministrazione centrale; nomina e prima assegnazione del personale reclutato con concorso regionale; b) gestione del personale dell'amministrazione periferica, delle cancellerie e segreterie giudiziarie, degli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti; assegnazione delle risorse umane agli uffici; assegnazione temporanea di personale, anche in soprannumero, in posti vacanti di altro ufficio compreso nella circoscrizione, per un periodo non superiore a sei mesi prorogabile una sola volta; trasferimenti e comandi nell'ambito della circoscrizione; formazione e aggiornamento professionale del personale non dirigenziale dell'amministrazione periferica, delle cancellerie e segreterie giudiziarie, degli uffici notificazioni, esecuzioni e protesti; c) gestione del trattamento economico e fiscale degli ufficiali giudiziari nell'ambito dei servizi notificazioni, esecuzioni e protesti; disamina delle ispezioni relative ai medesimi servizi. Art. 13 Competenze della Direzione regionale relative al Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi: area delle risorse materiali, dei beni e dei servizi 1. Sono attribuiti alla Direzione regionale, nell'ambito della circoscrizione di competenza, i seguenti compiti: a) analisi comparativa dei costi relativi alle diverse tipologie di beni; b) acquisti di beni e servizi per l'amministrazione periferica e gli uffici giudiziari; gestione delle risorse materiali, dei beni e servizi dell'amministrazione periferica e degli uffici giudiziari; c) determinazione del fabbisogno di beni e servizi dell'amministrazione periferica e degli uffici giudiziari; d) alimentazione del sistema informativo delle scritture contabili e dei dati relativi al fabbisogno; e) gestione degli immobili demaniali; f) erogazione del contributo ai comuni di cui alla legge 24 aprile 1941, n. 392, per le spese di funzionamento degli uffici giudiziari. Art. 14 Competenze della Direzione regionale relative al Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi: area della statistica 1. Sono attribuiti alla Direzione regionale, nell'ambito della circoscrizione di competenza, i seguenti compiti: a) attivita' di controllo delle procedure di raccolta dei dati e delle informazioni finalizzate alla alimentazione dei sistemi centralizzati di statistica, seguendo i criteri stabiliti a livello nazionale dalla Direzione generale di statistica e analisi organizzativa nell'ambito del programma statistico nazionale di cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322; b) supporto alla Direzione generale di statistica analisi organizzativa nel coordinamento e controllo della attivita' svolta dagli uffici giudiziari strumentale ai compiti previsti nel decreto legislativo 6 settembre 1989, n Art. 1512 Competenze della Direzione regionale relative al Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi: area dei sistemi informativi automatizzati 1. Sono attribuiti alla competenza della Direzione regionale, nell'ambito della circoscrizione di competenza, i seguenti compiti: a) individuazione delle esigenze informatiche degli uffici del territorio e pianificazione delle risorse necessarie; gestione del servizio di assistenza sistemistica; pareri di congruita' tecnico economica sull'acquisto di beni o servizi informatici; approvvigionamento e gestione dei beni strumentali informatici delle direzioni regionali; b) programmazione, adozione, monitoraggio e vigilanza delle disposizioni e procedure di sicurezza nel trattamento dei dati e nella gestione dei sistemi informativi. Titolo IV DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI Art. 16 Disposizioni transitorie e finali 1. All'individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale nonche' alla definizione dei relativi compiti e alla distribuzione dei predetti tra le strutture di livello dirigenziale generale si provvede con decreti del Ministro, ai sensi dell'articolo 17, comma 4 bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400, e dell'articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, da emanarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Non possono essere individuati uffici dirigenziali non generali in numero superiore a quello dei posti di dirigente di seconda fascia previsti, per ciascun dipartimento, nelle tabelle D), E), F) e G) allegate al presente decreto. 2. Con uno o piu' decreti del Ministro, da emanarsi entro 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto, e' stabilita la data di entrata in funzione degli uffici dirigenziali generali di cui al decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, e si provvede alla razionalizzazione e all'utilizzo degli uffici e delle strutture esistenti anche con riferimento ai compiti di prevenzione della corruzione e di tutela della trasparenza. Con uno o piu' decreti del Ministro si provvede altresi', in attesa dell'istituzione delle strutture di cui al primo periodo, alla adozione delle misure necessarie al coordinamento informativo ed operativo tra le articolazioni interessate. Con uno o piu' decreti del Ministro si provvede alla razionalizzazione e all'informatizzazione delle strutture degli uffici dell'amministrazione giudiziaria, del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, nonche' dell'amministrazione degli archivi notarili, ivi compreso il trasferimento alle direzioni regionali delle strutture e risorse degli uffici di coordinamento interdistrettuale per i sistemi informativi automatizzati; con i medesimi decreti possono essere istituiti presidi territoriali in luogo dei soppressi provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria e ne sono definiti competenze e compiti. Con uno o piu' decreti del Ministro si provvede alla razionalizzazione ed all'informatizzazione delle strutture degli uffici del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita' nonche' alla definizione di linee operative omogenee per l'attivita' di gestione trattamentale. 3. Con uno o piu' decreti del Ministro, nell'ambito delle dotazioni organiche del Ministero, sono determinate le piante organiche del personale amministrativo degli uffici giudiziari e delle strutture centrali e periferiche in cui si articola l'amministrazione.13 4. Fino alla data di entrata in vigore dell'ultimo dei decreti del Ministro di cui al comma 2, le funzioni attribuite alle direzioni generali regionali sono esercitate dall'amministrazione centrale. I contratti stipulati e le procedure di progettazione e realizzazione di opere, beni e servizi avviati entro tale data conservano efficacia e restano attribuiti ai competenti dipartimenti dell'amministrazione centrale. Fino alla data di entrata in vigore dell'ultimo dei decreti del Ministro di cui al comma 2 le funzioni attribuite alle direzioni generali regionali possono essere delegate anche in parte agli uffici giudiziari distrettuali. Le strutture organizzative esistenti, interessate dal processo di riorganizzazione di cui al presente decreto, e i corrispondenti incarichi dirigenziali, sono fatti salvi fino alla definizione delle procedure di conferimento degli incarichi dirigenziali di prima fascia relativi alla nuova organizzazione del Ministero da concludersi entro il termine di 180 giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. 5. Alle necessita' di riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale previste dall'articolo 1, comma 404, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, dall'articolo 74 del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e dall'articolo 2 del decreto legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, si provvede anche mediante la soppressione dei corrispondenti posti recati in aumento dall'articolo 5 del decreto legislativo 25 luglio 2006, n La tabella A) allegata al decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, e' sostituita dalla tabella A) allegata al presente decreto e che ne costituisce parte integrante. 7. La direzione regionale 3, con sede in Napoli, esercita i compiti e le funzioni di cui all'articolo 1 del decreto legge 16 dicembre 1993, n. 522 convertito, con modificazioni, dalla legge 11 febbraio 1994, n L'Ufficio speciale di cui all'articolo 1 menzionato nel periodo che precede resta operante fino alla data di entrata in funzione della direzione regionale 3 come stabilita dal decreto di cui al comma 2, primo periodo. 8. La tabella E) allegata alla legge 15 dicembre 1990, n. 395, e' sostituita dalla tabella B) allegata al presente decreto e che ne costituisce parte integrante. 9. Le dotazioni organiche del personale dirigenziale e non dirigenziale dell'amministrazione giudiziaria, del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita' e dell'amministrazione degli archivi notarili, sono previste dalle tabelle C), D), E), F) e G) allegate al presente decreto e che ne costituiscono parte integrante. Con successivi decreti del Ministro della giustizia ripartisce i contingenti di personale come sopra rideterminati nelle fasce retributive e nei profili professionali. 10. Fermo quanto previsto dall'articolo 9 del decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, e la riduzione di cui all'articolo 5 del medesimo decreto legislativo, il Ministro provvede con proprio decreto all'attribuzione delle risorse ai dipartimenti. 11. Con successivo decreto del Ministro di natura regolamentare e' definito il nuovo modello organizzativo della Direzione generale della formazione. 12. E' istituita una struttura temporanea, di livello dirigenziale generale, per il coordinamento delle attivita' nell'ambito della politica regionale, nazionale e comunitaria, che ha la responsabilita' del coordinamento, gestione e controllo dei programmi e degli interventi volti, nell'ambito della politica di coesione, al perseguimento degli obiettivi del Ministero inerenti all'organizzazione del sistema giustizia. La conferenza dei capi dipartimento di cui all'articolo 3, comma 6, svolge altresi' funzione di programmazione, indirizzo e controllo relativamente alle competenze della direzione di cui al primo periodo. Ai fini dell'invarianza della spesa e nell'ambito delle dotazioni organiche14 del Ministero sono resi indisponibili in misura corrispondente posti di funzione dirigenziale, di livello generale e non generale, equivalenti dal punto di vista finanziario. 13. Le dotazioni organiche del Ministero sono definite dal presente decreto ad ogni effetto di legge. Art. 17 Divieto di nuovi o maggiori oneri 1. Dall'attuazione del presente provvedimento non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. Roma, 15 giugno 2015 Il Presidente del Consiglio dei ministri Renzi Il Ministro della giustizia Orlando Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Madia Il Ministro dell'economia e delle finanze Padoan Visto, il Guardasigilli: Orlando Registrato alla Corte dei conti il 26 giugno 2015 Ufficio controllo atti P.C.M. Ministeri giustizia e affari esteri, reg.ne prev. n Allegato Tabella A (articolo 16, comma 6) sostituisce la tabella A) allegata al decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240 Istituzione delle direzioni generali regionali dell'organizzazione giudiziaria ===================================================================== Denominazione Regione Distretto Sede +===================+====================+==================+=======+ Piemonte, Valle d'aosta/vallee d'aoste, Lombardia, Emilia Romagna, Torino, Milano, Liguria, Veneto, Brescia, Genova, Friuli Venezia Venezia, Trieste, Giulia, Trento e Sezione Direzione Trentino Alto distaccata di regionale 1 Adige/Südtirol Bolzano, Bologna Milano Firenze, Ancona, Cagliari e Sezione Toscana, Marche, distaccata di Direzione Lazio, Abruzzo, Sassari, L'Aquila,15 regionale 2 Umbria e Sardegna Perugia, Roma Roma Napoli, Salerno, Potenza, Campobasso, Bari, Lecce, sezione distaccata di Taranto, Catanzaro, Reggio Campania, Calabria, Palermo, Basilicata, Molise, Catania, Direzione Puglia, Calabria, Caltanissetta, regionale 3 Sicilia Messina Napoli Tabella B (articolo 16, comma 8) sostituisce la tabella E) allegata alla legge 15 dicembre 1990, n. 395 Provveditorati regionali dell'amministrazione penitenziaria 1) Piemonte, Liguria, Valle d'aosta/vallee d'aoste (sede Torino); 2) Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige/Südtirol (sede Padova); 3) Lombardia (sede Milano); 4) Emilia Romagna, Marche (sede Bologna); 5) Toscana, Umbria (sede Firenze); 6) Lazio, Abruzzo, Molise (sede Roma); 7) Campania (sede Napoli); 8) Puglia, Basilicata (sede Bari); 9) Calabria (sede Catanzaro); 10) Sicilia (sede Palermo); 11) Sardegna (sede Cagliari). Tabella C (articolo 16, comma 9) Ministero della giustizia Dotazione organica complessiva del personale dirigenziale Qualifiche dirigenziali carriera amministrativa Dotazione organica Dirigenti 1^ fascia 19 Dirigenti 2^ fascia 378 Totale Dirigenti 397 Qualifiche dirigenziali carriera penitenziaria Dirigenti generali penitenziari 17 Dirigenti penitenziari 33416 Totale dirigenti 351 Tabella D (articolo 16, commi 1 e 9) Ministero della giustizia Amministrazione giudiziaria Dipartimento per gli affari di giustizia Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi Dotazione organica complessiva del personale amministrativo Qualifiche dirigenziali Dotazione organica Dirigenti 1^ fascia Dirigenti 2^ fascia Totale Dirigenti Aree Dotazione organica Terza area Seconda area Prima area TOTALE QUALIFICHE DIRIGENZIALI di cui 1090 sede TOTALE AREE centrale TOTALE COMPLESSIVO Tabella E (articolo 16, commi 1 e 9) Ministero della Giustizia Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria Dotazione organica complessiva del personale amministrativo Qualifiche dirigenziali Dotazione organica Dirigenti penitenziari Dirigenti generali penitenziari 16 Dirigenti istituti17 penitenziari 300 Dirigenti Area 1 Dirigenti 2^ fascia carriera amministrativa 29 Aree Dotazione organica Terza area Seconda area Prima area TOTALE QUALIFICHE DIRIGENZIALI TOTALE AREE TOTALE COMPLESSIVO Tabella F (articolo 16, commi 1 e 9) Ministero della giustizia Dipartimento per la giustizia minorile e di comunita' Dotazione organica complessiva del personale amministrativo Qualifiche dirigenziali Dotazione organica Dirigenti 1^ fascia carriera amministrativa 2 Dirigente generale penitenziario 1 Dirigenti 2^ fascia carriera amministrativa 16 Dirigenti esecuzione penale esterna carriera penitenziaria 34 Totale dirigenti 53 Aree Dotazione organica Terza area Seconda area 985 Prima area 11518 + + + TOTALE QUALIFICHE DIRIGENZIALI di cui 109 TOTALE AREE in sede centrale TOTALE COMPLESSIVO Tabella G (articolo 16, commi 1 e 9) Ministero della giustizia Amministrazione degli archivi notarili Dotazione organica complessiva del personale amministrativo Qualifiche dirigenziali Dotazione organica Dirigenti 1^ fascia 1 Dirigenti 2^ fascia 17 Totale dirigenti 18 Aree Dotazione organica Terza area 141 Seconda area 251 Prima area TOTALE QUALIFICHE DIRIGENZIALI TOTALE AREE TOTALE COMPLESSIVO Vedere altro
Schema di DPR Regolamento di organizzazione del Ministero della giustizia - Relazione
Schema di DPR Regolamento di organizzazione del Ministero della giustizia - Relazione Schema di Decreto del Presidente della Repubblica recante Regolamento di organizzazione del Ministero della giustizia Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 dicembre 2011, n. 235
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 15 dicembre 2011, n. 235 Regolamento recante la disciplina sull'organizzazione e la dotazione delle risorse umane e strumentali per il funzionamento dell'agenzia Dettagli BOLLETTINO UFFICIALE del Ministero della Giustizia
Anno CXXXIV - Numero 18 Roma, 30 settembre 2013 Pubblicato il 30 settembre 2013 BOLLETTINO UFFICIALE del Ministero della Giustizia PUBBLICAZIONE QUINDICINALE SOMMARIO PARTE PRIMA DISPOSIZIONI GENERALI Dettagli 2E7BZ. .'.."#Rffi,THRNA. q"tri ecintl. ph.al,lj. _1r*iÉ?6 L!tr - . ttrsgr L,H r$s.sg=p. E"L"*,gj ugi& - 5r SliJ.?0fi7 '""-" {1"0 DECRETO
I Ilù. u q"tri ecintl {1"0 ph.al,lj DECRETO 2E7BZ Individuazione delle unità dirigenziali di livello non generale presso il Dipartimento per la giustizia minorile Visto l'aft. 1 del regio decreto legge Dettagli Posizioni dirigenziali di prima fascia.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VISTO l articolo 87, comma quinto, della Costituzione; VISTO l articolo 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400; VISTO l'articolo 1 del decreto-legge 16 dicembre Dettagli Componenti privati presso gli Uffici Giudiziari per i minorenni
DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE UFFICIO I DEL CAPO DIPARTIMENTO Componenti privati presso gli Uffici Giudiziari per i minorenni Situazione al 31 dicembre 2010 A cura del Servizio Componenti privati Via Dettagli CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DI STATISTICA PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE MODELLO MGG00129
CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE UFFICIO DI STATISTICA PROGRAMMA STATISTICO NAZIONALE MODELLO MGG00129 Indici territoriali di ricorso per Cassazione anno - 2013 SOMMARIO Introduzione 1. Indici di ricorso per Dettagli Vista la legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3, recante Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione ;
DECRETO 29 dicembre 2009. Individuazione degli ufþ ci di livello dirigenziale non generale degli UfÞ ci scolastici regionali per la Sicilia. IL MINISTRO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA Dettagli M G I U S T I Z I A N O R I L E
M G I U S T I Z I A N O R I L E Dati statistici relativi all adozione anno 2012 Roma, febbraio 2014 Dipartimento Giustizia Minorile Ufficio I del Capo Dipartimento Via Damiano Chiesa 24-00136 Roma Tel. Dettagli D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015)
D.P.C.M. 9 luglio 2014 Approvazione dello Statuto dell'agenzia per la coesione territoriale (TESTO VIGENTE AL 27 FEBBRAIO 2015) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 19 agosto 2014, n. 191. IL PRESIDENTE DEL Dettagli Sezione I. Disposizioni generali IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 19 febbraio 2014, n. 14 Disposizioni integrative, correttive e di coordinamento delle disposizioni di cui ai decreti legislativi 7 settembre 2012, n. 155, e 7 settembre 2012, n. 156, Dettagli Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Concorso - MINISTERO DELLA GIUSTIZIA MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Bando di esame di abilitazione all'esercizio della professione di avvocato - sessione 2012 Gazzetta Ufficiale Concorsi numero 70 del 07 Settembre Dettagli Decreto Ministeriale del 3 settembre 2015 (1)
Decreto Ministeriale del 3 settembre 2015 (1) Individuazione delle Ragionerie territoriali dello Stato e definizione dei relativi compiti. (2) (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 26 gennaio 2016, n. 20. (2) Dettagli Bando di esame di abilitazione all'esercizio della professione di Avvocato - Sessione 2010. IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA
Bando di esame di abilitazione all'esercizio della professione di Avvocato - Sessione 2010. (G.U. n. 58 del 23-7-2010-4 a serie speciale) IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Visti il regio decreto-legge 27 novembre Dettagli POSTI DIRIGENZIALI DI SECONDA FASCIA VACANTI E DISPONIBILI O CHE PREVEDIBILMENTE LO DIVENTERANNO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2014
POSTI DIRIGENZIALI DI SECONDA FASCIA VACANTI E DISPONIBILI O CHE PREVEDIBILMENTE LO DIVENTERANNO ENTRO IL 31 DICEMBRE 2014 Ai sensi dell'art. 19, comma 1 bis, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Schema di decreto recante: 11.11.2014 Organizzazione e compiti degli uffici di livello dirigenziale non generale istituiti presso l Ufficio scolastico regionale per il Molise. IL MINISTRO Visti gli articoli Dettagli DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014
DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 19 novembre 2014 Riorganizzazione del Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, di cui all'articolo 3, comma 5, del decreto Dettagli M G I U S T I Z I A N O R I L E
M G I U S T I Z I A N O R I L E Dati statistici relativi all adozione Anno 2014 A cura del Servizio Statistico Dipartimento Giustizia Minorile Ufficio I del Capo Dipartimento Servizio Statistico Via Damiano Dettagli Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro della Salute e il Ministro dell Economia e delle Finanze
la legge 31 dicembre 2009, n. 196 Legge di contabilità e finanza pubblica ; il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, con particolare riguardo all articolo 3-septies Dettagli Caso Studio: Criminalità e Sicurezza. Corso di Statistica Sociale Anno Accademico 2012-2013 Anna Freni Sterrantino
Caso Studio: Criminalità e Sicurezza Corso di Statistica Sociale Anno Accademico 2012-2013 Anna Freni Sterrantino Sommario Dimensioni dello studio della criminalità Omicidi volontari Rapine Furti Persone Dettagli F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE
F ORMATO EUROPEO PER IL CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI Nome ORSINI ROBERTO Indirizzo Ufficio PIAZZA CAPO DI FERRO, 13 00186 ROMA Telefono Ufficio 0668272520 Fax Ufficio 0668272320 E-mail r.orsini@giustizia-amministrativa.it Dettagli Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE
Allegato E (DGM) Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale del Dipartimento per la Giustizia Minorile (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE) Dettagli Basilea 2: recepite le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE Decreto Legge 27.12.2006 n. 297, G.U. 27.12.2006
Basilea 2: recepite le direttive comunitarie 2006/48/CE e 2006/49/CE Decreto Legge 27.12.2006 n. 297, G.U. 27.12.2006 Recepite le direttive euroepee 2006/48 e 2006/49 in prossima scadenza, in materia di Dettagli Ministero della Giustizia
Ministero della Giustizia Dipartimento per la Giustizia Minorile ORDINAMENTO PROFESSIONALE del personale non dirigenziale del Dipartimento per la Giustizia Minorile (SISTEMA DI CLASSIFICAZIONE) CCNI_MG Dettagli (Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 settembre 2005, n. 220)
Decreto Ministero del lavoro e delle politiche sociali 22 luglio 2005 Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo nazionale per le politiche sociali, per l'anno 2005. (Pubblicato nella Gazz. Dettagli htp:/www.normativa.it/do/ato/export
Página1 de7 LEGGE 12 luglio 2011, n. 112 Istituzione dell'autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza. (11G0154) Vigente al: 24-3-2015 La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno approvato: Dettagli ESAMI AVVOCATO SESSIONE 2008 G.U. 29/07/2008, N. 59 IV SERIE SPECIALE
ESAMI AVVOCATO SESSIONE 2008 G.U. 29/07/2008, N. 59 IV SERIE SPECIALE 1) La domanda di ammissione agli esami va redatta su carta da bollo da 14,62 e dovrà essere presentata entro il 11/11/2008 presso la Dettagli IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
SCHEMA DI DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI RECANTE REGOLAMENTO CONCERNENTE L ORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITA E DELLA RICERCA, AI SENSI DELL ARTICOLO 2, DEL Dettagli Bando di esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato - sessione 2013.
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, CONCORSO (scad. 11 novembre 2013) Bando di esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato - sessione 2013. (GU 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. Dettagli CURRICULUM VITAE INFORMAZIONI PERSONALI
INFORMAZIONI PERSONALI Nome Data di nascita Qualifica Amministrazione Incarico attuale Numero telefonico dell ufficio Fax dell ufficio E-mail istituzionale Consoli Michela 04/04/1960 II Fascia MINISTERO Dettagli Testo in vigore dal 3 agosto 2010 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 110 Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell'articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69. (10G0132) (GU n. 166 del 19-7-2010 Dettagli DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA CONCORSO Bando di esame di abilitazione all'esercizio della professione di Avvocato - Sessione 2014. (GU n.71 del 12-9-2014) IL MINISTRO Dettagli IL CIPE. Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007
Deliberazione n. 36 del 15 giugno 2007 DEFINIZIONE DEI CRITERI DI COFINANZIAMENTO PUBBLICO NAZIONALE DEGLI INTERVENTI SOCIO STRUTTURALI COMUNITARI PER IL PERIODO DI PROGRAMMAZIONE 2007-2013 IL CIPE VISTA Dettagli LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE
LEGGE N.144/1999 ART. 4: FONDO PROGETTAZIONE PRELIMINARE IL CIPE VISTA la legge 11 febbraio 1994, n. 109, recante Legge quadro in materia di lavori pubblici, nel testo aggiornato pubblicato nel supplemento Dettagli MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Page 1 of 5 MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 8 giugno 2015, n. 88 Regolamento recante disciplina delle convenzioni in materia di pubblica utilita' ai fini della messa alla prova dell'imputato, ai sensi Dettagli MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO DIRETTORIALE 22 DICEMBRE 2014, N. 1/II/2015. Preambolo. [Preambolo]
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO DIRETTORIALE 22 DICEMBRE 2014, N. 1/II/2015 RIPARTO DELLE RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE NELL'ESERCIZIO DELL'APPRENDISTATO Dettagli Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26
Decreto Legislativo 30 gennaio 2006, n. 26 Istituzione della scuola superiore della magistratura, nonché disposizioni in tema di tirocinio e formazione dei magistrati ordinari aggiornamento professionale Dettagli Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione.
Direzione Centrale Pensioni Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Direzione Centrale Organizzazione Roma, 28/06/2013 Circolare n. 103 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Dettagli la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato
la Mobilità e le Eccedenze dopo la Riforma Brunetta, sono in grassetto. Stralcio D.Lgs. 165/01 aggiornato CAPO III - UFFICI, PIANTE ORGANICHE, MOBILITÀ E ACCESSI ART. 29-BIS MOBILITÀ INTERCOMPARTIMENTALE Dettagli MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DECRETO 12 agosto 2015, n. 144 Regolamento recante disposizioni per il conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, a norma dell'articolo 9 della legge Dettagli IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO
IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO VISTA la legge. 24 dicembre 2012 n. 234, recante norme generali sulla partecipazione dell'italia alla formazione e all'attuazione della normativa e delle politiche dell'unione Dettagli Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze, per l'anno 2015.
Decreto Ministeriale 14 maggio 2015 Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze, per l'anno 2015. (G.U. 3 agosto 2015, n. 178) IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE Dettagli OPENKEY S.r.l. - Via Luigi Dari, 14-63100, Ascoli Piceno (AP) - http://www.openkey.it - info@openkey.it
DECRETO LEGISLATIVO 2 luglio 2010, n. 110: Disposizioni in materia di atto pubblico informatico redatto dal notaio, a norma dell'articolo 65 della legge 18 giugno 2009, n. 69 1. (Gazzetta Ufficiale n. Dettagli Bozza. Schema di disegno di legge recante delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di trasparenza
Bozza Schema di disegno di legge recante delega in materia di riforma del lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni e di trasparenza Art.1 (Delega al Governo in materia di riforma del lavoro Dettagli Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343
Decreto Legislativo 5 dicembre 2003, n. 343 "Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, sull'ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, a norma dell'articolo Dettagli Decreto 20 marzo 2003, n.108
Decreto 20 marzo 2003, n.108 Ministero delle Attività Produttive. Regolamento recante norme per la ripartizione degli incentivi previsti dall'articolo 18, comma 1, della legge quadro in materia di lavori Dettagli Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato
NORMATIVA / ISTITUZIONI / NORMATIVA VIGENTE Legge 6 febbraio 2004, n. 36 (Nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato - Testo consolidato) N.d.R: il testo è aggiornato con tutte le modifiche intervenute Dettagli Il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e, in particolare, l articolo 30, comma 2, che demanda a un decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, previa consultazione Dettagli IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 19 maggio 2010 n.95 (in Gazz. Uff., 24 giugno, n. 145). - Riorganizzazione del Ministero degli affari esteri, a norma dell articolo 74 del decreto-legge 25 giugno Dettagli STATUTO DELL'AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI. Art. 1. Natura giuridica
STATUTO DELL'AGENZIA NAZIONALE PER I GIOVANI Art. 1. Natura giuridica 1. L'Agenzia nazionale per i giovani, di seguito denominata: "Agenzia", e' agenzia di diritto pubblico ai sensi dell'articolo 8 del Dettagli ART. 1. (Natura giuridica e compiti istituzionali).
"Nuovo Ordinamento del Corpo Forestale dello Stato" (Testo approvato in via definitiva dalla Camera dei deputati il 20 gennaio 2004, non ancora promulgato o pubblicato nella Gazzetta Ufficiale) ART. 1. Dettagli Materiali per l autonomia
Direzione didattica di Pavone Canavese Materiali per l autonomia Quello che segue è un estratto del Documento ufficiale di bilancio dello Stato per l anno 2009. L estratto è del tutto conforme al testo Dettagli IL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE e IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
Decreto Ministero del lavoro e della politiche sociali 7 maggio 2014 Ripartizione delle risorse finanziarie affluenti al Fondo per le non autosufficienze, per l'anno 2014. (1) (Pubblicato nella Gazz. Uff. Dettagli Adotta. il seguente regolamento: Art. 1. Realizzazione della mappatura
DECRETO MINISTERIALE 18 marzo 2003, n.101 Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell'articolo 20 della legge Dettagli Bollettino Giuridico Ambientale n. 29
DECRETO MINISTERIALE 18 marzo 2003, n. 101 Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, ai sensi dell'articolo 20 della legge Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 13 ottobre 2014, n. 153
DECRETO LEGISLATIVO 13 ottobre 2014, n. 153 Ulteriori disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159, recante codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Schema di decreto recante: Organizzazione e compiti degli uffici di livello dirigenziale non generale istituiti presso l Ufficio scolastico regionale per il Lazio. 07.11.2014 IL MINISTRO DELL'ISTRUZIONE, Dettagli MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE DECRETO 3 aprile 2013, n. 55 Regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche Dettagli IL DIRETTORE. VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle dogane;
Prot. n. 29228 IL DIRETTORE VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300; VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165; VISTI lo Statuto e il Regolamento di amministrazione dell Agenzia delle Dettagli LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30
LEGGE REGIONALE 16 novembre 2001, n. 30 (GU n. 012 SERIE SPECIALE N. 3 del 23/03/2002 - BU Piemonte n. 047 del 21/11/2001) Legge 4 maggio 1983, n. 184, cosi come modificata dalla legge 31 dicembre 1998, Dettagli Prot. n. 905/UD IL DIRETTORE
Prot. n. 905/UD IL DIRETTORE Visto lo Statuto dell Agenzia delle dogane deliberato dal Comitato direttivo in data 5 dicembre 2000, modificato e integrato con delibere n. 5 del 14 dicembre 2000 e n. 10 Dettagli Organizzazione del Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana - Fondo pensioni Sicilia. exz ÉÇx f v Ä tçt \Ä cüxá wxçàx
Regolamento attuativo dell art. 15, comma 11, legge regionale 14 maggio 2009, n.6 Organizzazione del Fondo di quiescenza del personale della Regione siciliana - Fondo pensioni Sicilia DPReg exz ÉÇx f v Dettagli Ministero della Giustizia
Dipartimento dell Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi Direzione Generale di Statistica Movimento dei procedimenti civili e penali, rilevazione dei tempi medi di definizione, variazione Dettagli (Testo D.G.R. 7 maggio 2002, n. 37-5948 e s.m.i.)
Statuto per l organizzazione ed il funzionamento della Agenzia regionale per le adozioni internazionali Regione Piemonte a norma dell art. 4 comma 8 della legge regionale 16 novembre 2001, n. 30 (Testo Dettagli d iniziativa dei senatori VALENTINI, ZANDA, AMATI, ALBANO, DI GIORGI, GRANAIOLA e PAGLIARI
Senato della Repubblica XVII LEGISLATURA N. 900 DISEGNO DI LEGGE d iniziativa dei senatori VALENTINI, ZANDA, AMATI, ALBANO, DI GIORGI, GRANAIOLA e PAGLIARI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 1º LUGLIO 2013 Dettagli CONTROLLO DELLA SPESA PUBBLICA E BISOGNO DI SALUTE. 10-11 MARZO 2016 presso la Camera di commercio di Cremona
CONTROLLO DELLA SPESA PUBBLICA E BISOGNO DI SALUTE 10-11 MARZO 2016 presso la Camera di commercio di Cremona L ORGANIZZAZIONE DEGLI ACQUISTI NEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI (testo licenziato dal Dettagli Quotidiano d'informazione giuridica - n.1869 del 26.08.2007 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto
Pagina 1 di 7 Quotidiano d'informazione giuridica - n.1869 del 26.08.2007 - Direttore Alessandro Buralli - Note legali - Pubblicità - Aiuto Testo unico in materia di spese di giustizia D.P.R., testo coordinato, Dettagli Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata. Anno 2012
Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata Anno 2012 Premessa Nel settore della vigilanza privata il 2012 è stato un anno di record per gli ammortizzatori sociali, in particolare per Dettagli Contestualmente la Direttiva è inviata alla Corte dei Conti per la registrazione.
Prot.1086 Roma, 03/10/2001 Esercizio finanziario 2001- Si trasmette la Direttiva n. 143 in data 1/10/2001, relativa alla formazione e all aggiornamento del personale della scuola per l esercizio finanziario Dettagli Relazione illustrativa
Relazione illustrativa Relazione illustrativa Schema di DPCM ai sensi del comma 10-ter dell art.2 del Dl 95/2012 Riorganizzazione del MIBACT 1. Le ragioni della riforma 1.1. L attuazione delle misure di Dettagli Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
VISTO il decreto-legge 18 giugno 1986, n. 282, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 1986, n. 462, che all articolo 10 ha previsto l istituzione dell Ispettorato Centrale Repressione Frodi Dettagli Roma, 18/07/2013. e, per conoscenza, Circolare n. 110
Direzione Centrale Organizzazione Direzione Centrale Risorse Umane Direzione Centrale Pianificazione e Controllo di Gestione Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 18/07/2013 Circolare Dettagli Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca
201407171150 Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca D.D:G. n. 314 28 luglio 2014 VISTA la Legge 31 dicembre 2009, n. 196 "Legge di contabilità e finanza pubblica" VISTO il decreto legislativo Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2013, n. 39. Capo I. Principi generali
DECRETO LEGISLATIVO 8 aprile 2013, n. 39 Disposizioni in materia di inconferibilita' e incompatibilita' di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, Dettagli PIANO STRAORDINARIO PER LA DIGITALIZZAZIONE. slide di supporto per conferenza stampa. Roma, 24 maggio 2011 Versione 11
PIANO STRAORDINARIO PER LA DIGITALIZZAZIONE slide di supporto per conferenza stampa Roma, Versione 11 Il Piano straordinario Il Piano e-gov 2012 individua nella digitalizzazione della Giustizia un obiettivo Dettagli De Agostini Professionale S.p.A. - FulShow - UIL P.A. PENITENZIARI
Pagina 1 di 6 240. MINISTERO DELLA GIUSTIZIA Epigrafe Premessa 1. Ambito di applicazione. 2. Documenti inaccessibili per motivi attinenti alla sicurezza alla difesa nazionale ed alle relazioni internazionali. Dettagli Editrice. Esame Avvocato 2015: prove scritte il 15-16-17 dicembre. Così si presenta la domanda.
Rivista scientifica bimestrale di Diritto Processuale Civile ISSN 2281-8693 Pubblicazione del 9.9.2015 La Nuova Procedura Civile, 3, 2015 Editrice Esame Avvocato 2015: prove scritte il 15-16-17 dicembre. Dettagli LEGGE DI STABILITA 2016. Scheda di lettura su Risk management in ospedale e disposizioni su personale e nuove assunzioni
LEGGE DI STABILITA 2016 Scheda di lettura su Risk management in ospedale e disposizioni su personale e nuove assunzioni A cura della Segreteria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Dettagli PRESENZE/ASSENZE DEL PERSONALE NEL MESE DI SETTEMBRE 2013
D.C. OSSERVATORIO MERCATO IMMOBILIARE E SERVIZI ESTIMATIVI AREA OSSERVATORIO MERCATO IMMOBILIARE UFFICIO GESTIONE BANCA DATI QUOTAZIONI OMI 80,00% 20,00% D.C. OSSERVATORIO MERCATO IMMOBILIARE E SERVIZI Dettagli Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3. CAPO II Semplificazione della regolamentazione
Conversione Senato DL 35/05. Integrato con modifiche all Art. 3 CAPO II Semplificazione della regolamentazione ART. 3 Semplificazione amministrativa 1. L'art. 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241, è sostituito Dettagli Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali
Cod. ISTAT INT 00023 AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Titolare: Dipartimento per Dettagli IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
ma integrata con le risorse europee per lo sviluppo regionale; promuove e coordina i programmi e gli interventi finanziati dai fondi strutturali, i programmi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione, Dettagli IL MINISTRO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO. di concerto con IL MINISTRO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO. DECRETO 18 marzo 2003, n.101 Regolamento per la realizzazione di una mappatura delle zone del territorio nazionale interessate dalla presenza di amianto, Dettagli Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.32 (Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2004)
Decreto Legislativo 22 gennaio 2004, n.32 (Gazzetta Ufficiale n. 32 del 9 febbraio 2004) Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 18 novembre 1997, n. 426, concernenti i compiti e l'organizzazione Dettagli Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 2012;
Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione; Ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza, nell ambito dell azione del Governo volta all analisi ed alla revisione della spesa pubblica, di emanare disposizioni Dettagli Regolamento recante riordino dell'ismea e revisione del relativo statuto IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.P.R. 31 marzo 2001, n. 200 (1). Regolamento recante riordino dell'ismea e revisione del relativo statuto (2). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto l'articolo 87, comma quinto, della Costituzione; Visto Dettagli Art. 1 Finalita' della legge
LEGGE 21 dicembre 1999, n. 508 Riforma delle Accademie di belle arti, dell'accademia nazionale di danza, dell'accademia nazionale di arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, Dettagli D.M..novembre 2014. Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo
D.M..novembre 2014 Articolazione degli uffici dirigenziali di livello non generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo IL MINISTRO DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI E DEL Dettagli Direzione regionale Piemonte
Direzione regionale Piemonte MEDICO LEGALE LEGALE PENSIONI PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO RISORSE E ATTIVITA DI STAFF processo pensioni e conto assicurativo a sostegno del reddito Governo attività Dettagli Il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca
di concerto con Il Ministro dell economia e delle Finanze e con il Il Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione VISTO il testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia Dettagli Direzione Centrale Posizione Assicurativa Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici. Roma, 10/10/2014
Direzione Centrale Posizione Assicurativa Direzione Centrale Sistemi Informativi e Tecnologici Roma, 10/10/2014 Circolare n. 121 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori Dettagli MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI DECRETO 16 marzo 2015 Criteri per la formulazione di un programma di recupero e razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale Dettagli LE FONTI DI FINANZIAMENTO PER LE ATTIVITÀ DEI CPO E DEGLI ALTRI ORGANISMI DI PARITÀ. Comitato per le Pari Opportunità di ARPAV.
Arpa Toscana Arpa Veneto Arpa Piemonte LE FONTI DI FINANZIAMENTO PER LE ATTIVITÀ DEI CPO E DEGLI ALTRI ORGANISMI DI PARITÀ Arpa Emilia-Romagna Comitato Pari Opportunità Arpa Campania Arpa Lombardia Comitato Dettagli Sabato 21 Febbraio 2015 14:08 - Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Marzo 2015 19:29
Decreto del Presidente della Repubblica 19 gennaio 2015, n. 8 Regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162 per chiudere la procedura di infrazione 2011/4064 Dettagli Decreto 11 settembre 2014 - Sessione di esami per l iscrizione negli albi degli Avvocati anno 2014
Decreto 11 settembre 2014 - Sessione di esami per l iscrizione negli albi degli Avvocati anno 2014 11 settembre 2014 (pubblicato nella G.U. 4^ Serie Speciale - n.71 del 12 settembre 2014) IL MINISTRO DELLA Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 1512
 Art. 16
 Art. 17
 articolo 87
 articolo 17
 articolo 3
 ARTICOLO 2
 ART. 4
 ART. 4
 ART. 29
 Art.1
 articolo 30
 articolo 74
 Art. 1
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 art. 15
 art. 4
 art.2
 articolo 10
 Art. 3
 Art. 3
 ART. 3
 Art. 1