Source: https://www.studiocataldi.it/articoli/39092-adulterio-coniuge-risarcito-anche-senza-addebito-della-separazione.asp
Timestamp: 2020-08-14 17:44:26+00:00

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Non è indispensabile l'addebito della separazione per risarcire il coniuge tradito. Necessaria la violazione di un diritto fondamentale di rango costituzionale, quale la dignità della persona
Quando l'infedeltà fa scattare il risarcimento del danno
Negli anni la giurisprudenza si è soffermata in diverse occasioni sulle conseguenze dell'infedeltà nei rapporti tra i coniugi. L'art. 143 c.c. precisa come dal matrimonio derivi l'obbligo reciproco alla fedeltà, oltre che all'assistenza morale e materiale, alla collaborazione nell'interesse della famiglia e alla coabitazione.
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La giurisprudenza di legittimità si è spinta al punto da riconoscere al coniuge tradito un vero e proprio risarcimento del danno. In particolare, è stato spiegato come i doveri che derivano ai coniugi dal matrimonio, quali quelli previsti dall'articolo 143 c.c. in tema di collaborazione, coabitazione, assistenza e fedeltà (i primi tre estesi alle unioni civili dall'art. 1, comma 11, L. n. 76/2016), abbiano natura giuridica vera e propria.
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Pertanto, ove la relativa violazione cagioni la lesione di diritti costituzionalmente protetti, vi saranno gli estremi dell'illecito civile e ciò potrà determinare il risarcimento dei danni non patrimoniali ex art. 2059 c.c., ma a tal fine non sarà necessario l'addebito della separazione.
Infatti, la mera violazione dei doveri matrimoniali, o anche la pronuncia di addebito della separazione, non possono di per sè e automaticamente integrare una responsabilità risarcitoria (cfr. ex pluribus Cass. n. 4470/2018, Cass. n. 8862/2012, Cass. n. 610/2012, Cass. n. 18853/2011, Cass. n. 17193/2011, Cass. n. 15557/2008, Cass. n. 13431/2008, Cass. n. 9801/2005).
Nel caso di specie, il marito evidenziava come la ex moglie gli aveva nascosto di essere rimasta incinta di un altro. In tal caso, il comportamento lesivo di un diritto fondamentale della persona e la sua particolare gravità, non vengono ricondotti alla mera e semplice violazione del dovere di fedeltà, ovvero all'esistenza di una relazione extraconiugale. Questa sarebbe rilevante ex art. 143 c.c. nell'ambito del diritto di famiglia, ma non potrebbe di per sé fondare una domanda di risarcimento del danno ex art. 2059 c.c. in assenza di modalità insultante e ingiuriosa.
Scarica pdf Tribunale di Reggio Emilia, sentenza n. 558/2020

References: art. 2059
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
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 Cass. 
 art. 143
 art. 2059
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