Source: http://www.audiweb.it/cosa/statuto.php
Timestamp: 2013-06-19 00:00:58+00:00

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Comitato tecnico - Audiweb.it
Lo statuto Audiweb è disponibile in formato PDF, clicca qui Articolo 1 - Denominazione
1. La società è denominata: "AUDIWEB S.r.l.".
2. La società ha per oggetto le seguenti attività: con funzioni anche di committenza, la rilevazione oggettiva ed imparziale (da effettuare utilizzando i mezzi più idonei ed aggiornati e comunque tutti quelli ritenuti necessari od utili) e la diffusione sistematica dei dati sulla fruizione dei mez-zi operanti su Internet o su ogni altra rete o sistema on-line, e dei dati relativi alle caratteristiche qualitative e quantitative dei fruitori, compresi tutti quegli aspetti comportamentali utili a meglio configurare questi fruitori quali destinatari della comunicazione pubblicitaria.
- impostare le rilevazioni e le ricerche di tipo qualitativo e quantitativo in relazione alle necessità del mercato della pubblicità e della comunicazione d'azienda, fissandone termini, modalità, caratteristiche, tempi e metodi;
- commissionare le rilevazioni e le ricerche a società ed a terzi - in ogni caso non controllati né collegati rispetto ai soggetti partecipanti alla società od alle ricerche e da questi ultimi indipendenti - specializzati nella loro realizza-zione;
- seguire ed anche gestire l'attuazione e lo svolgimento delle rilevazioni e delle ricerche in tutte le loro fasi;
La società può inoltre compiere tutte le attività industriali, commerciali e immobiliari, ritenute necessarie o utili per il raggiungimento dell'oggetto sociale ed infine può, sempre che tali attività non siano svolte "nei confronti del pubblico" e siano funzionalmente connesse al raggiungimento dello scopo sociale:
3. La società ha sede in Milano.
Il consiglio di amministrazione può trasferire la sede legale, nell'ambito dello stesso comune, istituire e sopprimere filiali ed unità locali.
4. La durata della società è stabilita sino al 31 Dicembre 2050.
5.1 II capitale sociale è di Euro 30.000,00 (trentamila).
5.2 Per le decisioni di aumento e riduzione del capitale sociale si applicano le disposizioni di legge. 5.3 La società potrà acquisire dai soci versamenti e finanziamenti, a titolo oneroso o gratuito, con o senza obbligo di rimborso, nel rispetto delle normative vigenti, con particolare riferimento a quelle che regolano la raccolta di risparmio tra il pubblico.
5.4 � attribuita alla competenza dei soci l'emissione dei titoli di debito di cui all'articolo 2483 del codice civile, con deliberazione assunta con le maggioranze indicate al successivo articolo 34.
6. Il domicilio, il numero di telefax e l'indirizzo di posta elettronica dei soci, degli amministratori, dei sindaci e del revisore, se nominati, per i loro rapporti con la società, è quello che risulta dai libri sociali.
Articolo 7 - Trasferimento delle partecipazioni
7.1.1 La clausola contenuta in questo articolo intende tutelare gli interessi della società alla omogeneità della compagine sociale ed all'equilibrio dei rapporti tra gli stessi; la società è infatti strutturata pariteticamente tra soggetti che rappresentano: da un lato la "parte" degli utenti e delle agenzie di pubblicità, cioè i soci Upa Utenti Pubblicità Associati ed Assap Servizi Srl; dall'altro lato la "parte " degli operatori internet, cioè il socio Fedoweb Federazione Operatori Web.
7.1.2 Per "partecipazione" (o "partecipazioni") si intende la partecipazione di capitale spettante a ciascun socio ovvero parte di essa in caso di trasferimento parziale e/o anche i diritti di sottoscrizione alla stessa pertinenti.
7.1.3 Nella dizione "trasferimento" s'intendono compresi tutti i negozi di alienazione, nella più ampia accezione del termine e quindi, oltre alla vendita, a puro titolo esemplificativo, i contratti di permuta, conferimento, dazione in pagamento e donazione. In tutti i casi in cui la natura del negozio non preveda un corrispettivo ovvero il corrispettivo sia diverso dal denaro, la valutazione della partecipazione è determinata di comune accordo o, in mancanza di accordo, dall'esperto indicato nel successivo articolo 9.1.
7.1.4 Nell'ipotesi di trasferimento eseguito senza l'osservanza di quanto di seguito prescritto, l'acquirente non avrà diritto di essere iscritto nel libro dei soci, non sarà legittimato all'esercizio del voto e degli altri diritti ammi-nistrativi e non potrà alienare la partecipazione con effetto verso la società. 7.2 Le partecipazioni sono divisibili e trasferibili liberamente solo nel seguente caso:
7.3.1 Le partecipazioni sono divisibili e trasferibili con il consenso di tutti i soci qualora siano effettuate a favore di altri soggetti rappresentativi di ciascuna delle due "parti" indicate all'articolo 7.1.1; in ogni caso deve essere mantenuta la pariteticità tra le due "parti".
7.3.2 Pertanto il socio che intende vendere o comunque trasferire la propria partecipazione dovrà darne comunicazione agli altri soci mediante lettera raccomandata inviata al domicilio di ciascuno di essi indicato nello stesso libro; la comunicazione deve contenere le generalità del cessionario e le condizioni della cessione, fra le quali, in particolare, il prezzo e le modalità di pagamento. I soci destinatari delle comunicazioni di cui sopra devono esprimere il loro gradimento facendo pervenire al socio offerente la loro dichiarazione con lettera raccomandata consegnata alle poste non oltre trenta giorni dalla data di spedizione (risultante dal timbro postale) della comunicazione. In difetto di invio della dichiarazione il gradimento si considera concesso.
- offrirla agli altri soci della propria "parte", ad un prezzo non superiore a quello offerto dal cessionario;
- esercitare il diritto di recesso di cui all'articolo 8.
8.1 Hanno diritto di recedere i soci che non hanno concorso all'approvazione delle decisioni riguardanti: a) il cambiamento dell'oggetto della società;
f) il compimento di operazioni che comportino una sostanziale modifica dell'oggetto della società;
g) il compimento di operazioni che determinino una rilevante modificazione dei diritti attribuiti ai soci ai sensi dell'articolo 2468, comma 4, del codice civile;
h) l'aumento del capitale sociale mediante offerta di quote di nuova emissione a terzi. 8.2 Il diritto di recesso spetta inoltre in tutti gli altri casi previsti dalla legge ed in caso di diniego alla cessione della propria quota ai sensi del precedente articolo 7.3.
8.3 II socio che intende recedere dalla società deve darne comunicazione all'organo amministrativo mediante lettera inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno.
La raccomandata deve essere inviata entro trenta giorni dall'iscrizione nel registro imprese o, se non prevista, dalla trascrizione nel libro delle decisioni dei soci della decisione che lo legittima, con l'indicazione delle generalità del socio recedente, del domicilio per le comunicazioni inerenti al procedimento.
L'organo amministrativo è tenuto a comunicare ai soci i fatti che possono dare luogo all'esercizio del recesso entro quindici giorni dalla data in cui ne è venuto esso stesso a conoscenza.
Articolo 9- Liquidazione delle partecipazioni
9.1 Nelle ipotesi previste dall'articolo 8.1 ed 8.2 le partecipazioni saranno rimborsate al socio in proporzione al patrimonio sociale.
Il patrimonio della società è determinato dall'organo amministrativo, sentito il parere dei sindaci e del revisore, se nominati, tenendo conto del valore di mercato della partecipazione riferito al momento di efficacia del recesso determinato ai sensi del precedente articolo 8.
In caso di disaccordo, la valutazione delle partecipazioni, secondo i criteri sopra indicati, è effettuata, tramite relazione giurata, da un esperto nominato dal Tribunale nella cui circoscrizione si trova la sede della società, che provvede anche sulle spese, su istanza della parte più diligente. Si applica il primo comma dell'articolo 1349 del codice civile. 9.2 Il rimborso delle partecipazioni deve essere eseguito entro sei mesi dall'evento dal quale consegue la liquidazione.
Il rimborso può avvenire mediante acquisto da parte degli altri soci, nel rispetto dell'articolo 7.1.1.
Qualora ciò non avvenga, il rimborso è effettuato utilizzando riserve disponibili o in mancanza riducendo il capitale sociale corrispondentemente. In questo ultimo caso si applica l'articolo 2482 del codice civile e qualora sulla base di esso non risulti possibile il rimborso della partecipazione del socio receduto, la società si scioglie ai sensi dell'articolo 2484, comma 1, n. 5, del codice civile.
Articolo 10 - Attribuzione di particolari diritti amministrativi a singoli soci
10.1 Il diritto di nomina degli amministratori spetta agli soci come segue.
10.2 Il presidente del consiglio di amministrazione viene scelto dall'assemblea tra gli amministratori nominati dai soci Upa Utenti Pubblicità Associati ed Assap Servizi Srl.
10.4 Dei componenti l'organo di controllo di cui al successivo articolo 20.1, se nominato, un sindaco effettivo viene designato per accordo tra i soci Upa Utenti Pubblicità Associati ed Assap Servizi Srl ed un sindaco effettivo viene designato dal socio Fedoweb Federazione Operatori Web.
Articolo 11 - Amministratori
11.1 La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da ventiquattro membri.
11.3 Fino a contraria deliberazione dell'assemblea non si applica agli amministratori il divieto di concorrenza di cui all'articolo 2390 del codice civile. Articolo 12 - Durata della carica, cessazione 12.1 Gli amministratori restano in carica fino a tre esercizi.
12.3.2 Salvo quanto previsto al successivo comma, se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori gli altri provvedono a sostituirli, nel rispetto dei criteri di nomina indicati nel precedente articolo 10.1; gli amministratori cos� nominati restano in carica sino alla prossima assemblea.
12.3.3 Se per qualsiasi causa viene meno la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare si applica l'articolo 2386 del codice civile.
Articolo 13 - Decisioni del consiglio di amministrazione
13.1 Le decisioni del consiglio di amministrazione, salvo quanto previsto al successivo articolo 14.1, possono essere adottate mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto.
La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di un unico documento ovvero di più documenti che contengano il medesimo testo di decisione da parte della maggioranza degli amministratori ovvero una dichiarazione resa da ciascun amministratore con espresso e chiaro riferimento all'argomento oggetto della decisione, del quale il consigliere consenziente dichiari di essere sufficientemente informato. Il procedimento deve concludersi entro il termine indicato nel testo della decisione.
La risposta deve contenere un'approvazione, un diniego o una astensione espressa. La mancanza di risposta entro il termine viene considerata come voto contrario.
Spetta al presidente del consiglio raccogliere le consultazioni ricevute e comunicarne i risultati a tutti gli amministratori, ai sindaci ed al revisore, se nominati, indicando eventuali osservazioni o dichiarazioni relative all'argomento oggetto della consultazione, se richiesto dagli stessi consiglieri.
13.4 Le decisioni degli amministratori devono essere trascritte senza indugio nel libro delle decisioni degli amministratori. La relativa documentazione è conservata dalla società.
Articolo 14 - Adunanze del consiglio di amministrazione
14.1 In caso di richiesta di un amministratore o per decisione del presidente, il consiglio di amministrazione deve deliberare in adunanza collegiale.
14.2 In questo caso il presidente convoca il consiglio di amministrazione, ne fissa l'ordine del giorno e ne coordina i lavori.
14.3 La convocazione avviene mediante avviso spedito a tutti gli amministratori, sindaci effettivi e revisore, se nominati, con qualsiasi mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento, almeno dieci giorni prima dell'adunanza e, in caso di urgenza, almeno tre giorni prima. Nell'avviso vengono fissati la data, il luogo e l'ora della riunione, nonché l'ordine del giorno.
Articolo 15 - Poteri del consiglio di amministrazione e del presidente
15.1 Il consiglio di amministrazione ha tutti i poteri per l'amministrazione ordinaria e straordinaria della società, senza eccezione alcuna.
15.2 Il consiglio di amministrazione può delegare tutti o parte dei suoi poteri ad uno o più dei suoi componenti, anche disgiuntamente. In questo caso si applicano le disposizioni contenute nei commi terzo, quinto e sesto dell'articolo 2381 del codice civile. Non possono essere delegate le attribuzioni indicate nell'articolo 2475, quinto comma, del codice civile. Ai delegati può essere attribuita la carica di vice-presidente.
Articolo 16 - Rappresentanza
16.1 La rappresentanza della società spetta al presidente del consiglio d� amministrazione ed ai singoli amministratori delegati, se nominati.
16.2 La rappresentanza della società spetta anche ai direttori, agli institori e ai procuratori, nei limiti dei poteri loro conferiti nell'atto di nomina.
Articolo 17 - Compensi degli amministratori
17.1 Agli amministratori spetta il rimborso delle spese sostenute per ragioni del loro ufficio.
17.2 I soci possono inoltre assegnare agli amministratori un'indennità annuale in misura fissa, ovvero un compenso proporzionale agli utili netti di esercizio, nonché determinare un'indennità per la cessazione dalla carica e deliberare l'accantonamento per il relativo fondo di quiescenza con modalità stabilite con decisione dei soci.
17.3 Il compenso a favore degli amministratori investiti di poteri è stabilito dal consiglio di amministrazione. Articolo 18 - Comitato Tecnico
Il consiglio di amministrazione nomina i componenti del comitato tecnico, in numero minimo di dieci membri.
Il comitato tecnico ha funzioni consultive del consiglio di amministrazione in relazione all'impostazione ed alla realizzazione delle rilevazioni, delle ricerche e della diffusione dei dati ottenuti.
19.1 La società può nominare il collegio sindacale o il revisore.
19.2 Nei casi previsti dal secondo e terzo comma dell'articolo 2477 del codice civile, la nomina del collegio sindacale è obbligatoria.
Articolo 20 - Composizione e durata
20.1 II collegio sindacale si compone di tre membri effettivi e di due supplenti. Il presidente del collegio sindacale è nominato in occasione della nomina dello stesso collegio. 20.2 Tutti i sindaci, anche qualora la nomina del collegio sindacale non sia obbligatoria per legge, devono essere revisori contabili, iscritti nel registro istituito presso il Ministero di Giustizia.
20.5 II compenso dei sindaci è determinato dai soci all'atto della nomina, per l'intero periodo della durata del loro ufficio.
Articolo 21 - Cause di ineleggibilità e di decadenza
21.1 Nei casi di obbligatorietà della nomina, non possono essere nominati alla carica di sindaco, e se nominati decadono dall'ufficio, coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2399 del codice civile.
21.2 Qualora la nomina dei sindaci non sia obbligatoria ai sensi dell'articolo 2477 del codice civile, non possono comunque essere nominati e, se eletti, decadono dall'ufficio coloro che si trovano nelle condizioni previste dall'articolo 2382 del codice civile.
21.3 Per tutti i sindaci iscritti nel Registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero di Giustizia, si applica il secondo comma dell'articolo 2399 del codice civile.
Articolo 22 - Competenze e doveri del collegio sindacale
22.1 II collegio sindacale ha i doveri e i poteri di cui agli articoli 2403 e 2403 bis del codice civile ed esercita il controllo contabile sulla società.
Articolo 23 - Revisore
23.1 Qualora, in alternativa al collegio sindacale e fuori dei casi di obbligatorietà dello stesso, la società nomini per il controllo contabile un revisore, questi deve essere iscritto al Registro istituito presso il Ministero di Giustizia. 23.2 Si applicano al revisore tutte le norme previste per lo stesso in materia di società per azioni.
Il compenso del revisore è determinato dai soci all'atto della nomina per l'intero periodo di durata del suo ufficio. Qualora i soci nel procedere alla nomina non abbiano deciso diversamente, l'incarico ha la durata di tre esercizi, con scadenza alla data di decisione dei soci di approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell'incarico. L'incarico può essere revocato con decisione dei soci.
Il revisore svolge funzioni di controllo contabile sulla società; si applicano le disposizioni contenute negli articoli 2409 ter e 2409 sexies del codice civile. Il revisore è tenuto a redigere la relazione prevista dall'articolo 2429, comma 2, del codice civile.
Articolo 24 - Decisioni dei soci
24.1 I soci decidono sulle materie riservate alla loro competenza dalla legge, dal presente statuto, nonché sugli argomenti che uno o più amministratori o tanti soci che rappresentano almeno un terzo del capitale sociale sottopongono alla loro approvazione.
b) la nomina degli amministratori e la struttura dell'organo amministrativo; c) la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale o del revisore;
Articolo 25 - Diritto di voto
25.1 Hanno diritto di voto i soci iscritti nel libro dei soci.
Articolo 26 - Assemblea
26.1 Le decisioni dei soci devono essere adottate mediante deliberazione assembleare.
26.2 L'assemblea deve essere convocata dall'organo amministrativo anche fuori dalla sede sociale, purché in Italia.
In caso di impossibilità di tutti gli amministratori o di loro inattività l'assemblea può essere convocata dal collegio sindacale, se nominato, o anche da un socio.
26.3 L'assemblea viene convocata con avviso spedito quindici giorni o, se spedito successivamente, ricevuto almeno cinque giorni prima di quello fissato per l'adunanza, con lettera raccomandata, ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento, fatto pervenire agli aventi diritto al domicilio risultante dai libri sociali.
26.4 Anche in mancanza di formale convocazione l'assemblea si reputa regolarmente costituita quando ad essa partecipa l'intero capitale sociale e tutti gli amministratori e i sindaci, se nominati, sono presenti o informati e nessuno si oppone alla trattazione dell'argomento. Se gli amministratori o i sindaci, se nominati, non partecipano personalmente all'assemblea, dovranno rilasciare apposita dichiarazione scritta, da conservarsi agli atti della società, nella quale dichiarano d� essere informati su tutti gli argomenti posti all'ordi-ne del giorno e di non opporsi alla trattazione degli stessi.
Articolo 27 - Svolgimento dell'assemblea
27.1 L'assemblea è presieduta dal presidente del consiglio di amministrazione. In caso di assenza o di impedimento di questi, l'assemblea è presieduta dalla persona designata dagli intervenuti.
27.2 Spetta al presidente dell'assemblea constatare la regolare costituzione della stessa, accertare l'identità e la legittimazione dei presenti, dirigere e regolare lo svolgimento dell'assemblea ed accertare e proclamare i risultati delle votazioni.
Articolo 28 - Deleghe
28.1 Ogni socio che abbia diritto di intervenire all'assemblea può farsi rappresentare anche da soggetto non socio per delega scritta, che deve essere conservata dalla società. Nella delega deve essere specificato il nome del rappresentante con l'indicazione di eventuali facoltà e limiti di subdelega.
28.3 � ammessa anche una delega a valere per più assemblee, indipendentemente dal loro ordine del giorno.
Articolo 29 - Verbale dell'assemblea
29.1 Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o dal notaio.
29.2 II verbale deve indicare la data dell'assemblea e, anche in allegato, l'identità dei partecipanti e il capitale rappresentato da ciascuno; deve altres� indicare le modalità e il risultato delle votazioni e deve consentire, anche per allegato, l'identificazione dei soci favorevoli, astenuti o dissenzienti.
Il verbale deve riportare gli esiti degli accertamenti fatti dal presidente a norma del precedente articolo 27.2. Nel verbale devono essere riassunte, su richiesta dei soci, le loro dichiarazioni pertinenti all'ordine del giorno.
29.3 II verbale dell'assemblea, anche se redatto per atto pubblico, deve essere trascritto, senza indugio, nel libro delle decisioni dei soci.
Articolo 30 - Quorum costitutivi e deliberativi
30.1 L'assemblea è regolarmente costituita e delibera con la presenza ed il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno il settanta per cento del capitale sociale.
30.2 Per la distribuzione di dividendi di cui al successivo articolo 31 è necessario il voto favorevole dell'intero capitale sociale.
30.2.1 Per introdurre i diritti attribuiti ai singoli soci ai sensi del terzo comma dell'articolo 2468 del codice civile (precedente articolo 10), è necessario il consenso di tutti i soci.
30.2.2 Per modificare o sopprimere i diritti attribuiti ai singoli soci ai sensi del terzo comma dell'articolo 2468 del codice civile (precedente articolo 10), è necessario il consenso di tutti i soci.
Articolo 31 - Bilancio e utili
31.1 Gli esercizi sociali si chiudono il 31 Dicembre di ogni anno.
31.2 Gli utili netti risultanti dal bilancio, dedotto almeno il cinque per cento da destinare a riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto il quinto del capitale, verranno destinati alla riserva straordinaria, salvo diversa deliberazione assunta con il voto favorevole dell'intero capitale sociale. Articolo 32 - Scioglimento e liquidazione
32.1 La società si scioglie per le cause previste dalla legge e pertanto:
b) per il conseguimento dell'oggetto sociale o per la sopravvenuta impossibilità a conseguirlo, salvo che l'assemblea, all'uopo convocata entro trenta giorni, non deliberi le opportune modifiche statutarie; c) per l'impossibilità di funzionamento o per la continuata inattività dell'assemblea;
d) per la riduzione del capitale al di sotto del minimo legale, salvo quanto è disposto dall'articolo 2482 ter del codice civile;
e) nell'ipotesi prevista dall'articolo 2473 del codice civile;
32.2 La società si scioglie inoltre qualora, per qualsiasi motivo, al suo capitale non partecipasse più nessun socio della "parte" degli utenti e delle agenzie di pubblicità indicata nel precedente articolo 7.1.1.
32.3 In tutte le ipotesi d� scioglimento, l'organo amministrativo deve effettuare gli adempimenti pubblicitari previsti dalla legge nel termine di trenta giorni dal loro verificarsi. 32.4 L'assemblea, se del caso convocata dall'organo amministrativo, nominerà uno o più liquidatori determinando:
Articolo 33 - Clausola compromissoria
33.1 Qualsiasi controversia dovesse insorgere tra i soci ovvero tra i soci e la società che abbia ad oggetto diritti disponibili relativi al rapporto sociale, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l'intervento obbligatorio del pubblico ministero, dovrà essere risolta da un arbitro nominato dal Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Milano, il quale dovrà provvedere alla nomina entro trenta giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta, dalla parte più diligente, al Presidente del Tribunale nella cui circoscrizione si trova la sede della società. La sede dell'arbitrato sarà presso il domicilio dell'arbitro. 33.2 L'arbitro dovrà decidere entro 180 giorni dalla nomina. L'arbitro deciderà in via rituale irrituale secondo equità.
33.3 Resta fin d'ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e determinazioni dell'arbitro vincoleranno le parti.
33.4 Le spese dell'arbitrato saranno a carico della parte soccombente, salvo diverse decisioni del l'arbitro.
Testo approvato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci del 20 Giugno 2007.

References: Articolo 1
 articolo 34

Articolo 7
 articolo 9
 articolo 7

Articolo 9
 articolo 8

Articolo 10
 articolo 20

Articolo 11
 Articolo 12
 articolo 10

Articolo 13
 articolo 14

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17
 Articolo 18

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29
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Articolo 30
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 articolo 10
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Articolo 31
 Articolo 32
 articolo 7

Articolo 33