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COMUNE DI REZZO PROV. DI IMPERIA - PDF
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1 COMUNE DI REZZO PROV. DI IMPERIA REGOLAMENTO RELATIVO ALL AFFIDAMENTO, CONSERVAZIONE E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI (Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 18 del 17/12/2010 )
2 Indice sistemico Art. 1 Art. 2 Art. 3 Art. 4 Art. 5 Art. 6 Art. 7 Art. 8 Art. 9 Art Oggetto e finalità - Affidamento delle ceneri - Dispersione delle ceneri -Deposito provvisorio delle ceneri - Informazione ai cittadini - Sanzioni amministrative pecuniarie - Imposta di bollo - Registro cimiteriale - Senso comunitario della morte - Rinvio 2
3 Art. 1 Oggetto e finalità - Il presente Regolamento disciplina la dispersione e la conservazione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti nell ambito dei principi di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 130 (Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri), delle leggi Regione Liguria n. 24 del 4 luglio 2007 e n. 4 del 11 marzo 2008 (Affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti), nonché del regolamento Regionale n. 1 del 11 marzo Richiama altresì le norme e direttive compatibili di cui al DPR 285/1990 (Ordinamento di polizia mortuaria), del DPR 254/2003 in materia di smaltimento rifiuti, la Circolare MS n. 24/93 e la Circolare MS n. 10/98; Art. 2 Affidamento delle ceneri 1) La conservazione delle ceneri avviene mediante consegna dell urna sigillata al coniuge o in difetto, il parente più prossimo individuato ai sensi degli articoli 74, 75, 76 e 77 del codice civile ovvero nel caso di più parenti dello stesso grado, la maggioranza assoluta di essi, può chiedere, nel rispetto della volontà del defunto, alternativamente: la tumulazione, l interramento nel cimitero con un urna non biodegradabile o l affidamento personale. In caso di disaccordo tra gli aventi diritto all affidamento dell urna cineraria, la stessa viene temporaneamente custodita nel cimitero comunale come disposto dall art. 4 del presente regolamento; L affidamento avrà luogo alle seguenti prescrizioni: a) L urna dovrà essere debitamente sigillata e dovrà riportare in modo chiaro e preciso i dati anagrafici e identificativi del defunto, la data del decesso e quella dell avvenuta cremazione; b) La conservazione avrà luogo nell abitazione dell affidatario, coincidente con la residenza anagrafica; c) L affidatario dovrà garantire in ogni momento la localizzazione, l identificazione e la buona conservazione dell urna; d) L urna non può essere affidata, neppure temporaneamente, ad altre persone senza specifica autorizzazione dell autorità comunale; e) Sono vietate le manomissioni dell urna o dei suoi sigilli; f) Qualora l affidatario trasferisca la propria residenza e cambi allocazione dell urna cineraria, deve darne comunicazione al Comune entro cinque giorni dal trasferimento. In tal caso si procede ad aggiornamento del verbale di affidamento di cui all art. 7; g) Nel caso in cui, ai sensi dell art. 3 comma 3 della legge regionale n. 24/2007, l affidatario dell urna cineraria o i suoi eredi intendano recedere dall affidamento gli stressi possono provvedere alla tumulazione nel loculo cinerario o all interramento nel cimitero in urna non biodegradabile oppure alla dispersione secondo quanto previsto dall art. 3; di questo deve essere aggiornato l apposito registro; 2) La domanda per l affido personale delle urne cinerarie deve essere indirizzata al Sindaco del Comune competente per luogo di conservazione delle ceneri ed alla stessa vanno allegati i documenti ed atti comprovanti la volontà del defunto (art. 2 comma 2 L.R. 24/2007); Art. 3 Dispersione delle ceneri 1) La dispersione delle ceneri è consentita esclusivamente su espressa manifestazione di volontà del defunto risultante da: a) Disposizione testamentaria; b) Dichiarazione autografa rilasciata nelle forme previste dal DPR 445/2000; 3
4 c) Dichiarazione resa e sottoscritta nell ambito di iscrizione ad Associazione legalmente riconosciuta per la cremazione; d) Dichiarazione resa di fronte a pubblici ufficiali; e) Volontà manifestata dal tutore nel caso di minore o di persona interdetta; 2) La domanda per l autorizzazione alla dispersione delle ceneri, con allegati documenti comprovanti la volontà del defunto, deve essere indirizzata: a) Al Sindaco del Comune di luogo del decesso; b) Al Sindaco del Comune di residenza del defunto, qualora il decesso sia avvenuto in altra Regione; c) Al Sindaco del Comune ove siano già tumulate o affidate le ceneri; 3) Nel caso in cui la dispersione avvenga in un Comune diverso da quello dove è avvenuto il decesso oltre all autorizzazione di cui al comma 2 occorre il nulla osta, acquisito d ufficio, del Comune in cui viene effettuata la dispersione; 4) La dispersione delle ceneri è effettuata esclusivamente in presenza di un incaricato del Comune da parte di soggetto espressamente indicato dal defunto con atto scritto o, in mancanza dal coniuge o da altro familiare avente diritto, dall esecutore testamentario, dal legale rappresentante dell Associazione legalmente riconosciuta per la cremazione cui il defunto risultava iscritto o dal tutore in caso di minori o persona interdetta. La dispersione è annotata in una apposita sezione del registro dell affidamento tenuto dal Comune di decesso nel quale sono indicati: gli estremi dell autorizzazione alla cremazione, i dati identificativi del soggetto autorizzato alla dispersione nonché il luogo, la data e l ora in cui avviene la dispersione e il nulla osta del comune di dispersione, ove diverso da quello del decesso. 5) Luoghi di dispersione delle ceneri: a) In area a ciò appositamente destinata all interno del cimitero comunale; b) In mare, a non meno di 300 metri dalla costa, dalla riva o dal porto di approdo più vicino, nei laghi e nei fiumi, comunque sempre in tratti liberi da natanti e manufatti; c) In aree private, all aperto e con il consenso dei proprietari, non può comunque dare luogo ad attività aventi fine di lucro; d) Qualora le ultime volontà del defunto prevedano la dispersione per affondamento o interramento dell urna contenente le ceneri, queste ultime sono raccolte in apposita urna cineraria in materiale biodegradabile, con impressi indelebilmente i dati anagrafici e identificativi del defunto, la data del decesso e quella dell avvenuta cremazione. In caso di interramento l urna cineraria è collocata ad una profondità tale da rispettare le prescrizioni tecniche stabilite nel vigente regolamento di polizia mortuaria; e) La dispersione in aree demaniali o soggette a particolari forme di tutela deve avvenire secondo le modalità prescritte dall Autorità Amministrativa competente; 6) La dispersione delle ceneri è in ogni caso vietata: a) Nei centri abitati, come definiti dall articolo 3, comma 1, numero 8), del decreto legislativo 30 aprile 1992 n. 285 (nuovo Codice della Strada); b) Fuori dai centri abitati a non meno di 50 metri di distanza da abitazioni o manufatti stabili e a non meno di 50 metri dal perimetro di demarcazione di strade e aree regolarmente percorribili; c) In tutte le zone di rispetto previste a tutela dei punti di captazione o derivazione, di salvaguardia, riferite alle acque superficiali, sotterranee, di falda o di pozzo da destinarsi al consumo umano come individuate dalla normativa vigente; d) In mare, nei laghi e nei fiumi nei tratti soggetti a campionamento per l idoneità alla balneazione quando gli stessi vengono effettuati; 4
5 Art. 4 Deposito provvisorio delle ceneri 1) La sosta gratuita dell urna cineraria presso il cimitero comunale è consentita per un periodo massimo di 6 (sei) mesi. Trascorso tale termine senza che le procedure per l affido o la dispersione siano concluse, le ceneri, trascorsi 30 giorni dalla pubblicazione di avviso all albo pretorio, sono avviate d ufficio al cinerario comune; Art. 5 Informazioni ai cittadini 1) Il Comune promuove e favorisce l informazione ai cittadini residenti sulle diverse pratiche funerarie, tramite gli organi di informazione e forme di pubblicità adeguate; Art. 6 Sanzioni amministrative pecuniarie 1) Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione delle disposizioni previste per l autorizzazione alla cremazione dall art. 2 e delle relative disposizioni previste dal R. R. 11/03/2008 n. 1 di cui all articolo 6, comma 1 L. R. 11/03/2008 n. 4, comporta l applicazione ai soggetti che svolgono l attività di cremazione e agli aventi titolo di cui all articolo 2, comma 2, lettere c) e d) L. R. 04/07/2007 n. 24, della sanzione amministrativa pecuniaria da 300,00 a 1.800,00; 2) Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione delle disposizioni previste per l affidamento delle ceneri dall articolo 3 e delle relative disposizioni previste dal R. R. 11/03/2008 n. 1 di cui all articolo 6, comma 1 L. R. 11/03/2008 n. 4 comporta l applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 250,00 a 1.500,00; 3) Salvo che il fatto non costituisca reato, la violazione delle disposizioni previste per la dispersione delle ceneri dall articolo 4 e delle relative disposizioni previste dal R.R. 11/03/2008 n. 1 di cui all articolo 6, comma 1 comporta l applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 500,00 a 3.000,00; 4) L applicazione delle sanzioni di cui al comma 1 è attribuita al Comune competente per territorio che introita i relativi importi a copertura delle spese di esercizio di tali funzioni; 5) Per quanto non previsto dal presente articolo si applicano le disposizioni di cui alla L.R. 02/12/1982 n. 45 (Norme per l applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza della Regione o di Enti da essa individuati, delegati o subdelegati) e successive modifiche ed integrazioni; Art. 7 Imposta di bollo 1) Tutte le istanze previste dal presente Regolamento e le relative autorizzazioni sono soggette al pagamento dell imposta di bollo; Art. 8 - Registro cimiteriale 1) Il personale incaricato predispone apposito registro sul quale devono essere riportate, in ordine cronologico, le operazioni riguardanti il presente Regolamento e deve contenere in particolare: generalità del defunto, estremi autorizzazione alla cremazione, generalità dell'affidatario dell'urna cineraria e luogo di localizzazione, generalità soggetto autorizzato alla dispersione nonchè il luogo, la data e l'ora in cui avviene la dispersione e il nulla osta del Comune di dispersione, ove diverso da quello di decesso; 5
6 Art. 9 - Senso comunitario della morte 1) Sono autorizzate forme rituali di commemorazione anche al momento della dispersione delle ceneri; Art Rinvio 1) Per quanto non specificatamente previsto dal presente Regolamento si applicano la norma di cui alla Legge 30/03/2001, n. 130 (Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri); alla Legge Regione Liguria 04/07/2007, n. 24 (Disposizioni in materia di cremazione, affidamento e dispersione delle ceneri); alla Legge Regione Liguria 11/03/2008, n. 4 (Modifiche alla Legge Regionale 04/07/2007, n disposizioni in materia di cremazione, affidamento e dispersione delle ceneri); al Regolamento Regione Liguria 11/03/2008, n. 1 (Regolamento in materia di cremazione, affidamento e dispersione delle ceneri ai sensi dell'articolo 6 della Legge Regionale 04/07/2007, n disposizioni in materia di cremazione, affidamento e dispersione delle ceneri); ad alle altre norme vigenti in materia. 6

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 1
 Art. 2
 art. 4
 art. 7
 art. 3
 art. 3
 Art. 3
 articolo 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 2
 articolo 6
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 6
 articolo 4
 articolo 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9