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Timestamp: 2020-04-08 09:33:06+00:00

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Art. 2911 codice civile - Beni gravati da pegno o ipoteca - Brocardi.it
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Articolo 2911 Codice civile
Dispositivo dell'art. 2911 Codice civile
Il creditore che ha pegno su beni del debitore non può pignorare altri beni del debitore medesimo, se non sottopone a esecuzione (1) anche i beni gravati dal pegno.
Non può parimenti, quando ha ipoteca, pignorare altri immobili, se non sottopone a pignoramento anche gli immobili gravati dall'ipoteca .
La stessa disposizione si applica se il creditore ha privilegio speciale [2755] su determinati beni [2770].
(1) Nell'esecuzione mediante espropriazione forzata, il bene o i beni colpiti dalla procedura esecutiva vengono venduti ai pubblici incanti e la somma ricavata ripartita tra i creditori, attraverso le forme prescritte dal codice di rito agli artt. 483 ss. c.p.c.
La disposizione in commento è finalizzata a tutelare innanzitutto i creditori chirografari (v. art. 2741), i quali rischiano un pregiudizio da chi, pur potendo aggredire i beni oggetto della garanzia, preferisca agire sugli altri. In secondo luogo, si offre poi tutela al debitore, al quale non vengono sottratti i beni liberi da garanzie, che conservano in tal modo il loro effettivo valore di mercato.
Spiegazione dell'art. 2911 Codice civile
Espropriazione forzata promossa da creditore pignoratizio o ipotecario
L'articolo contiene la formulazione generale di un principio ovvio che già si trovava espresso parzialmente nell'art. 208o vecchio cod. civ. e precisamente : il creditore pignoratizio, ipotecario o con privilegio speciale deve esercitare la propria azione esecutiva in prima linea sui beni che sono. vincolati alla garanzia a suo favore. Solo se il creditore sottopone ad esecuzione tali beni, avrà la facoltà di estendere il pigno­ramento ad altri beni del debitore salvo sempre il disposto dell'art. 496 cod. proc. civ.
È da segnalare che mentre l'art. 2980 cod. civ. 1865 subordinava al consenso del debitore l'estensione della esecuzione ai beni non ipotecati, quando i beni ipotecati non erano sufficienti a coprire il suo credito, l'art. 2911 pone senz'altro come requisito per l'estensione dell'esecuzione la sottoposizione a pignoramento dei beni, costituiti in garanzia.
Resta cosi rafforzato il criterio di economia processuale cui la pre­sente norma si ispira.
Massime relative all'art. 2911 Codice civile
Cass. civ. n. 1033/2007
L'opposizione con cui il debitore faccia valere la disposizione di cui all'art. 2911 c.c., per la mancata esecuzione su beni costituiti in pegno da un terzo, deve qualificarsi come opposizione agli atti esecutivi, in quanto con essa non viene denunciato un limite legale all'esecuzione; infatti, l'art. 2911 c.c. non si applica al caso in cui il pegno sia costituito da un terzo, sicché l'esecuzione non incontra il limite della necessaria sottoposizione a pignoramento dei beni gravati da pegno.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 1033 del 17 gennaio 2007)
Cass. civ. n. 11122/1997
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 11122 del 11 novembre 1997)

References: Articolo 2911

Articolo 2911
 art. 2741

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
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