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Timestamp: 2019-03-19 22:47:13+00:00

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Art. 1173 - 1320 Libro IV Codice Civile Vicolo Italia
Codice Civile -> Libro IV -> 1173 - 1320
Art. 1173 - Fonti delle obbligazioni.
Le obbligazioni derivano da contratto [1218 ss., 1321 ss.], da fatto illecito [2043 ss.], o da ogni altro atto o fatto idoneo a produrle [433 ss., 1337, 1755, 1987, 2028 ss., 2033 ss., 2041 ss., 2126, 2332 II] in conformità dell'ordinamento giuridico [c.p.c. 4 n.2].
Art. 1174 - Carattere patrimoniale della prestazione.
La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del creditore [648, 1256, 1384, 1411 ss., 1464].
Art. 1175 - Comportamento secondo correttezza.
Capo II - Dell'adempimento delle obbligazioni.
Art. 1176 - Diligenza nell'adempimento.
Nell'adempiere l'obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia .
Nell'adempimento delle obbligazioni inerenti all'esercizio di un'attività professionale la diligenza deve valutarsi con riguardo alla natura dell'attività esercitata.
Art. 1177 - Obbligazione di custodire.
Art. 1178 - Obbligazione generica.
Art. 1179 - Obbligo di garanzia.
Art. 1180 - Adempimento del terzo.
Art. 1181 - Adempimento parziale.
Art. 1183 - Tempo dell'adempimento.
Art. 1184 - Termine.
Art. 1185 - Pendenza del termine.
Art. 1186 - Decadenza dal termine.
Art. 1187 - Computo del termine.
Art. 1188 - Destinatario del pagamento.
Art. 1189 - Pagamento al creditore apparente.
Art. 1190 - Pagamento al creditore incapace.
Art. 1191 - Pagamento eseguito da un incapace.
Art. 1192 - Pagamento eseguito con cose altrui.
Art. 1193 - Imputazione del pagamento.
Art. 1194 - Imputazione del pagamento agli interessi.
Art. 1195 - Quietanza con imputazione.
Art. 1196 - Spese del pagamento.
Art. 1197 - Prestazione in luogo dell'adempimento.
Art. 1198 - Cessione di un credito in luogo dell'adempimento.
Art. 1199 - Diritto del debitore alla quietanza.
Art. 1200 - Liberazione dalle garanzie.
Sezione II - Del pagamento con surrogazione.
Art. 1201 - Surrogazione per volontà del creditore.
Art. 1202 - Surrogazione per volontà del debitore.
Art. 1203 - Surrogazione legale.
Art. 1204 - Terzi garanti.
Art. 1205 - Surrogazione parziale.
Sezione III - Della mora del creditore.
Art. 1206 - Condizioni.
Art. 1207 - Effetti.
Art. 1208 - Requisiti per la validità dell'offerta.
l) che sia fatta al creditore capace di ricevere o a chi ha la facoltà di ricevere per lui;
7) che l'offerta sia fatta da un ufficiale pubblico a ciò autorizzato .
Il debitore può subordinare l'offerta al consenso del creditore necessario per liberare i beni dalle garanzie reali o da altri vincoli che comunque ne limitano la disponibilità.
Art. 1209 - Offerta reale e offerta per intimazione.
Art. 1210 - Facoltà di deposito e suoi effetti liberatori.
Eseguito il deposito, quando questo è accettato dal creditore o egrave; dichiarato valido con sentenza passata in giudicato, il debitore non può più ritirarlo ed è liberato dalla sua obbligazione.
Art. 1211 - Cose deperibili o di dispendiosa custodia.
Art. 1212 - Requisiti del deposito.
Art. 1213 - Ritiro del deposito.
Art. 1214 - Offerta secondo gli usi e deposito.
Art. 1215 - Spese.
Art. 1216 - Intimazione di ricevere la consegna di un immobile.
Art. 1217 - Obbligazioni di fare.
Se la prestazione consiste in un fare, il creditore è costituito in mora mediante l`intimazione di ricevere la prestazione o di compiere gli atti che sono da parte sua necessari per renderla possibile.
Capo III - Dell'inadempimento delle obbligazioni.
Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro [1277 ss.], sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale [1284], gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura.
Al creditore che dimostra [2697] di aver subito un danno maggiore spetta l'ulteriore risarcimento Questo non è dovuto se è stata convenuta la misura degli interessi moratori.
Se il danno non può essere provato nel suo preciso ammontare, è liquidato dal giudice con valutazione equitativa [2056 ss.].
Il risarcimento non è dovuto per i danni che il creditore avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza [2056 ss.].
È nullo qualsiasi patto che esclude o limita preventivamente la responsabilità del debitore per dolo o per colpa grave [1490, 1579, 1681, 1694, 1713, 1784, 1838, 1900].
È nullo [1421 ss.] altresì qualsiasi patto preventivo di esonero o di limitazione di responsabilità per i casi in cui il fatto del debitore o dei suoi ausiliari [1580] costituisca violazione di obblighi derivanti da norme di ordine pubblico.
Capo IV - Dei modi di estinzione delle obbligazioni diversi dall'adempimento.
Sezione I - Della novazione.
Art. 1230 - Novazione oggettiva.
Art. 1231 - Modalità che non importano novazione.
Art. 1232 - Privilegi, pegno e ipoteche.
I privilegi, il pegno e le ipoteche del credito originario si estinguono, se le parti non convengono espressamente di mantenerli per il nuovo credito [2878].
Art. 1233 - Riserva delle garanzie nelle obbligazioni solidali.
Se la novazione si effettua tra il creditore e uno dei debitori in solido con effetto liberatorio per tutti [1300], i privilegi, il pegno e le ipoteche del credito anteriore possono essere riservati soltanto sui beni del debitore che fa la novazione.
Art. 1234 - Inefficacia della novazione.
Qualora l'obbligazione originaria derivi da un titolo annullabile [1425 ss.], la novazione è valida se il debitore ha assunto validamente il nuovo debito conoscendo il vizio del titolo originario [1444].
Art. 1235 - Novazione soggettiva.
Quando un nuovo debitore è sostituito a quello originario che viene liberato, si osservano le norme contenute nel capo VI di questo titolo [1268 ss.].
Sezione II - Della remissione.
Art. 1236 - Dichiarazione di remissione del debito.
La dichiarazione del creditore di rimettere il debito estingue l'obbligazione quando è comunicata al debitore [1334], salvo che questi dichiari in un congruo termine di non volerne profittare.
Art. 1237 - Restituzione volontaria del titolo.
La restituzione volontaria del titolo originale del credito, fatta dal creditore al debitore, costituisce prova della liberazione [2726] anche rispetto ai condebitori in solido [1301].
Se il titolo del credito è in forma pubblica [2699], la consegna volontaria della copia spedita in forma esecutiva [2714; c.p.c. 475] fa presumere la liberazione, salva la prova contraria.
Art. 1238 - Rinunzia alle garanzie.
Art. 1239 - Fideiussori.
La remissione accordata al debitore principale libera i fideiussori [1936].
Art. 1240 - Rinunzia a una garanzia verso corrispettivo.
Sezione III - Della compensazione.
Art. 1241 - Estinzione per compensazione.
Art. 1242 - Effetti della compensazione.
La compensazione estingue i due debiti dal giorno della loro coesistenza. Il giudice non può rilevarla d`ufficio.
La prescrizione [2934 ss.] non impedisce la compensazione, se non era compiuta quando si è verificata la coesistenza dei due debiti.
Art. 1243 - Compensazione legale e giudiziale.
Art. 1244 - Dilazione.
Art. 1245 - Debiti non pagabili nello stesso luogo.
Quando i due debiti non sono pagabili nello stesso luogo, si devono computare le spese del trasporto al luogo del pagamento [1196].
Art. 1246 - Casi in cui la compensazione non si verifica.
2) di credito per la restituzione di cose depositate [1766 ss.] o date in comodato [1803 ss.];
3) di credito dichiarato impignorabile [1923 I; c.p.c. 545];
5) di divieto stabilito dalla legge [447, 1272, 2271].
Art. 1247 - Compensazione opposta da terzi garanti.
Il fideiussore può opporre in compensazione il debito che il creditore ha verso il debitore principale [1145].
Lo stesso diritto spetta al terzo che ha costituito un'ipoteca o un pegno [2859, 2870].
Art. 1248 - Inopponibilità della compensazione.
Il debitore, se ha accettato puramente e semplicemente la cessione che il creditore ha fatto delle sue ragioni a un terzo, non può opporre al cessionario la compensazione che avrebbe potuto opporre al cedente [1272, 2805].
Art. 1249 - Compensazione di più debiti.
Art. 1250 - Compensazione rispetto ai terzi.
Art. 1251 - Garanzie annesse al credito.
Art. 1252 - Compensazione volontaria.
Sezione IV - Della confusione.
Art. 1253 - Effetti della confusione.
Art. 1254 - Confusione rispetto ai terzi.
Art. 1255 - Riunione delle qualità di fideiussore e di debitore.
Se nella medesima persona si riuniscono le qualità di fideiussore [1936] e di debitore principale, la fideiussione resta in vita, purché il creditore vi abbia interesse.
Sezione V - Dell'impossibilità sopravvenuta per causa non imputabile al debitore.
Art. 1256 - Impossibilità definitiva e impossibilità temporanea.
L'obbligazione si estingue quando, per una causa non imputabile al debitore, la prestazione diventa impossibile [1218, 1463 ss.].
Se l'impossibilità è solo temporanea, il debitore, finché essa perdura, non è responsabile del ritardo nell'adempimento. Tuttavia l'obbligazione si estingue se l'impossibilità perdura fino a quando, in relazione al titolo dell'obbligazione o alla natura dell'oggetto, il debitore non può più essere ritenuto obbligato a eseguire la prestazione ovvero il creditore non ha più interesse a conseguirla [1174].
Art. 1257 - Smarrimento di cosa determinata.
Art. 1258 - Impossibilità parziale.
La stessa disposizione si applica quando, essendo dovuta una cosa determinata, questa ha subìto un deterioramento, o quando residua alcunché dal perimento totale della cosa [994 ss.].
Art. 1259 - Subingresso del creditore nei diritti del debitore.
Se la prestazione che ha per oggetto una cosa determinata è divenuta impossibile, in tutto o in parte, il creditore subentra nei diritti spettanti al debitore in dipendenza del fatto che ha causato l'impossibilità [1203], e può esigere dal debitore la prestazione di quanto questi abbia conseguito a titolo di risarcimento [1780].
(vedere anche Legge 21 febbraio 1991, n. 52, Leggi Speciali, Factoring)
Il creditore può trasferire a titolo oneroso o gratuito il suo credito [1198] anche senza il consenso del debitore, purché il credito non abbia carattere strettamente personale [447] o il trasferimento non sia vietato dalla legge [323, 1823].
Art. 1261 - Divieti di cessione.
I magistrati dell'ordine giudiziario, i funzionari delle cancellerie e segreterie giudiziarie, gli ufficiali giudiziari, gli avvocati, i procuratori, i patrocinatori e i notai non possono, neppure per interposta persona, rendersi cessionari di diritti sui quali è sorta contestazione davanti l'autorità giudiziaria di cui fanno parte o nella cui giurisdizione esercitano le loro funzioni, sotto pena di nullità e dei danni .
Art. 1262 - Documenti probatori del credito.
Art. 1263 - Accessori del credito.
Per effetto della cessione, il credito è trasferito al cessionario con i privilegi, con le garanzie personali e reali [2843] e con gli altri accessori.
Il cedente non può trasferire al cessionario, senza il consenso del costituente, il possesso della cosa ricevuta in pegno; in caso di dissenso, il cedente rimane custode del pegno [1204].
Art. 1264 - Efficacia della cessione riguardo al debitore ceduto.
La cessione ha effetto nei confronti del debitore ceduto quando questi l'ha accettata o quando gli è stata notificata [967 II, 1248, 1407 I, 2914].
Tuttavia, anche prima della notificazione, il debitore che paga al cedente non è liberato, se il cessionario prova che il debitore medesimo era a conoscenza dell'avvenuta cessione [2559].
Art. 1265 - Efficacia della cessione riguardo ai terzi.
Se il medesimo credito ha formato oggetto di più cessioni a persone diverse, prevale la cessione notificata per prima al debitore, o quella che è stata prima accettata dal debitore con atto di data certa [2704], ancorché essa sia di data posteriore.
La stessa norma si osserva quando il credito ha formato oggetto di costituzione di usufrutto o di pegno [1978, 2914].
Art. 1267 - Garanzia della solvenza del debitore.
Il cedente non risponde della solvenza del debitore, salvo che ne abbia assunto la garanzia [2255]. In questo caso egli risponde nei limiti di quanto ha ricevuto, deve inoltre corrispondere gli interessi, rimborsare le spese della cessione e quelle che il cessionario abbia sopportate per escutere il debitore, è risarcire il danno. Ogni patto diretto ad aggravare la responsabilità del cedente è senza effetto .
Quando il cedente ha garantito la solvenza del debitore, la garanzia cessa, se la mancata realizzazione del credito per insolvenza del debitore è dipesa da negligenza del cessionario nell'iniziare o nel proseguire le istanze contro il debitore stesso [1198].
Capo VI - Della delegazione, dell'espromissione e dell'accollo.
Art. 1268 - Delegazione cumulativa.
Se il debitore assegna al creditore un nuovo debitore, il quale si obbliga verso il creditore, il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione, salvo che il creditore dichiari espressamente di liberarlo [1274].
Art. 1269 - Delegazione di pagamento.
Art. 1270 - Estinzione della delegazione.
Art. 1271 - Eccezioni opponibili dal delegato.
Art. 1272 - Espromissione.
Art. 1273 - Accollo.
Se il debitore e un terzo convengono che questi assuma il debito dell'altro, il creditore può aderire alla convenzione, rendendo irrevocabile la stipulazione a suo favore [1411].
In ogni caso il terzo è obbligato verso il creditore che ha aderito alla stipulazione nei limiti in cui ha assunto il debito, e può opporre al creditore le eccezioni fondate sul contratto in base al quale l'assunzione è avvenuta [1413].
Art. 1274 - Insolvenza del nuovo debitore.
Art. 1275 - Estinzione delle garanzie.
In tutti i casi nei quali il creditore libera il debitore originario, si estinguono le garanzie annesse al credito, se colui che le ha prestate non consente espressamente a mantenerle [1232, 2878 ].
Art. 1276 - Invalidità della nuova obbligazione.
Se l'obbligazione assunta dal nuovo debitore verso il creditore è dichiarata nulla o annullata, e il creditore aveva liberato il debitore originario, l'obbligazione di questo rivive, ma il creditore non può valersi delle garanzie prestate da terzi [2881].
Capo VII - Di alcune specie di obbligazioni.
Sezione I - Delle obbligazioni pecuniarie.
Art. 1278 - Debito di somma di monete non aventi corso legale.
Se la somma dovuta è determinata in una moneta non avente corso legale nello Stato, il debitore ha facoltà di pagare in moneta legale al corso del cambio nel giorno della scadenza e nel luogo stabilito per il pagamento [1182].
Art. 1279 - Clausola di pagamento effettivo in monete non aventi corso legale.
Art. 1281 - Leggi speciali.
I crediti liquidi ed esigibili di somme di danaro producono interessi di pieno diritto, salvo che la legge o il titolo stabiliscano diversamente [c.p.c. 161].
Art. 1283 - Anatocismo.
Art. 1284 - Saggio degli interessi.
Il saggio degli interessi legali è determinato in misura pari al 3,5 per cento in ragione d'anno. Il Ministro del Tesoro, con proprio decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana non oltre il 15 dicembre dell'anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. Qualora entro il 15 dicembre non sia fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l'anno successivo.
Gli interessi superiori alla misura legale devono essere determinati per iscritto; altrimenti sono dovuti nella misura legale [1815].
Gli interessi legali sono stati modificati dal D.M. 24 aprile 2000, n. 340 con decorrenza 1° gennaio 2001.
Sezione II - Delle obbligazioni alternative.
Art. 1285 - Obbligazione alternativa.
Art. 1286 - Facoltà di scelta.
La scelta spetta al debitore, se non è stata attribuita al creditore o ad un terzo [665].
La scelta diviene irrevocabile con l'esecuzione di una delle due prestazioni, ovvero con la dichiarazione di scelta, comunicata all'altra parte, o ad entrambe se la scelta è fatta da un terzo [666].
Se la scelta deve essere fatta da più persone, il giudice può fissare loro un termine. Se la scelta non è fatta nel termine stabilito, essa è fatta dal giudice [att. 81].
Art. 1287 - Decadenza dalla facoltà di scelta.
Se la scelta è rimessa a un terzo e questi non la fa nel termine assegnatogli, essa è fatta dal giudice [631, 664; att. 81].
Art. 1288 - Impossibilità di una delle prestazioni.
L'obbligazione alternativa si considera semplice, se una delle due prestazioni non poteva formare oggetto di obbligazione [1346 ss.] o se è divenuta impossibile per causa non imputabile ad alcuna delle parti [1256 ss.].
Art. 1289 - Impossibilità colposa di una delle prestazioni.
Art. 1290 - Impossibilità sopravvenuta di entrambe le prestazioni.
Art. 1291 - Obbligazione con alternativa multipla.
Sezione III - Delle obbligazioni in solido.
Art. 1292 - Nozione della solidarietà.
Art. 1293 - Modalità varie dei singoli rapporti.
Art. 1294 - Solidarietà tra condebitori.
I condebitori sono tenuti in solido, se dalla legge o dal titolo non risulta diversamente [441, 443, 754, 961, 1682, 1948, 2513, 2670].
Art. 1295 - Divisibilità tra gli eredi.
Salvo patto contrario, l'obbligazione si divide tra gli eredi di uno dei condebitori o di uno dei creditori in solido, in proporzione delle rispettive quote [752, 754].
Art. 1296 - Scelta del creditore per il pagamento.
Art. 1297 - Eccezioni personali.
Art. 1298 - Rapporti interni tra debitori o creditori solidali.
Art. 1299 - Regresso tra condebitori.
Se uno di questi è insolvente, la perdita si ripartisce per contributo tra gli altri condebitori, compreso quello che ha fatto il pagamento [754, 755].
La stessa norma si applica qualora sia insolvente il condebitore nel cui esclusivo interesse l'obbligazione era stata assunta [1203 n.3].
Art. 1300 - Novazione.
Se convenuta tra uno dei creditori in solido e il debitore, la novazione ha effetto verso gli altri creditori solo per la parte del primo [1268 ss.].
Art. 1301 - Remissione.
La remissione [1236 ss.] a favore di uno dei debitori in solido libera anche gli altri debitori, salvo che il creditore abbia riservato il suo diritto verso gli altri, nel qual caso il creditore non può esigere il credito da questi, se non detratta la parte del debitore a favore del quale ha consentito la remissione.
Art. 1302 - Compensazione.
Ciascuno dei debitori in solido può opporre in compensazione [1241 ss.] il credito di un condebitore solo fino alla concorrenza della parte di quest'ultimo.
Art. 1303 - Confusione.
Art. 1304 - Transazione.
La transazione [1965 ss.] fatta dal creditore con uno dei debitori in solido non produce effetto nei confronti degli altri, se questi non dichiarano di volerne profittare.
Art. 1305 - Giuramento.
Il giuramento [2736 ss.] sul debito e non sul vincolo solidale, deferito da uno dei debitori in solido al creditore o da uno dei creditori in solido al debitore, ovvero dal creditore a uno dei debitori in solido o dal debitore o uno dei creditori in solido, produce gli effetti seguenti:
Art. 1306 - Sentenza.
Art. 1307 - Inadempimento.
Se l'adempimento dell'obbligazione è divenuto impossibile per causa imputabile a uno o più condebitori [1218], gli altri condebitori non sono liberati dall'obbligo solidale di corrispondere il valore della prestazione dovuta. Il creditore può chiedere il risarcimento del danno ulteriore al condebitore o a ciascuno dei condebitori inadempienti.
Art. 1308 - Costituzione in mora.
La costituzione in mora [1219] di uno dei debitori in solido non ha effetto riguardo agli altri, salvo il disposto dell'articolo 1310.
Art. 1309 - Riconoscimento del debito.
Art. 1310 - Prescrizione.
Gli atti con i quali il creditore interrompe la prescrizione contro uno dei debitori in solido, oppure uno dei creditori in solido interrompe la prescrizione [2943 ss.] contro il comune debitore, hanno effetto riguardo agli altri debitori o agli altri creditori.
La sospensione della prescrizione [2941 ss.] nei rapporti di uno dei debitori o di uno dei creditori in solido non ha effetto riguardo agli altri. Tuttavia il debitore che sia stato costretto a pagare ha regresso contro i condebitori liberati in conseguenza della prescrizione.
La rinunzia alla prescrizione [2937] fatta da uno dei debitori in solido non ha effetto riguardo agli altri; fatta in confronto di uno dei creditori in solido, giova agli altri. Il condebitore che ha rinunziato alla prescrizione non ha regresso verso gli altri debitori liberati in conseguenza della prescrizione medesima.
Art. 1311 - Rinunzia alla solidarietà.
2) il creditore che ha agito giudizialmente contro uno dei debitori per la parte di lui se questi ha aderito alla domanda, o se è stata pronunciata una sentenza di condanna.
Art. 1312 - Pagamento separato dei frutti o degli interessi.
Art. 1313 - Insolvenza di un condebitore in caso di rinunzia alla solidarietà.
Sezione IV - Delle obbligazioni divisibili e indivisibili.
Art. 1314 - Obbligazioni divisibili.
Se più sono i debitori o i creditori di una prestazione divisibile e l'obbligazione non è solidale [1292], ciascuno dei creditori non può domandare il soddisfacimento del credito che per la sua parte, e ciascuno dei debitori non è tenuto a pagare il debito che per la sua parte.
Art. 1315 - Limiti alla divisibilità tra gli eredi del debitore.
Art. 1316 - Obbligazioni indivisibili.
Art. 1317 - Disciplina delle obbligazioni indivisibili.
Le obbligazioni indivisibili sono regolate dalle norme relative alle obbligazioni solidali [1292 ss.], in quanto applicabili, salvo quanto è disposto dagli articoli seguenti.
Art. 1318 - Indivisibilità nei confronti co gli eredi.
Art. 1319 - Diritto di esigere l'intero.
Ciascuno dei creditori può esigere l'esecuzione della intera prestazione indivisibile [1772]. Tuttavia l'erede del creditore, che agisce per il soddisfacimento dell'intero credito, deve dare cauzione a garanzia dei coeredi [1779].
Art. 1320 - Estinzione parziale.
Se uno dei creditori ha fatto remissione del debito [1236 ss.] o ha consentito a ricevere un'altra prestazione in luogo di quella dovuta, il debitore non è liberato verso gli altri creditori. Questi tuttavia non possono domandare la prestazione indivisibile se non addebitandosi ovvero rimborsando il valore della parte di colui che ha fatto la remissione o che ha ricevuto la prestazione diversa.
La medesima disposizione si applica in caso di transazione, novazione [1300], compensazione [1302] e confusione [1303].

References: Art. 1173

Art. 1174

Art. 1175

Art. 1176

Art. 1177

Art. 1178

Art. 1179

Art. 1180

Art. 1181

Art. 1183

Art. 1184

Art. 1185

Art. 1186

Art. 1187

Art. 1188

Art. 1189

Art. 1190

Art. 1191

Art. 1192

Art. 1193

Art. 1194

Art. 1195

Art. 1196

Art. 1197

Art. 1198

Art. 1199

Art. 1200

Art. 1201

Art. 1202

Art. 1203

Art. 1204

Art. 1205

Art. 1206

Art. 1207

Art. 1208

Art. 1209

Art. 1210
 sentenza 

Art. 1211

Art. 1212

Art. 1213

Art. 1214

Art. 1215

Art. 1216

Art. 1217

Art. 1230

Art. 1231

Art. 1232

Art. 1233

Art. 1234

Art. 1235

Art. 1236

Art. 1237

Art. 1238

Art. 1239

Art. 1240

Art. 1241

Art. 1242

Art. 1243

Art. 1244

Art. 1245

Art. 1246

Art. 1247

Art. 1248

Art. 1249

Art. 1250

Art. 1251

Art. 1252

Art. 1253

Art. 1254

Art. 1255

Art. 1256

Art. 1257

Art. 1258

Art. 1259

Art. 1261

Art. 1262

Art. 1263

Art. 1264

Art. 1265

Art. 1267

Art. 1268

Art. 1269

Art. 1270

Art. 1271

Art. 1272

Art. 1273

Art. 1274

Art. 1275

Art. 1276

Art. 1278

Art. 1279

Art. 1281

Art. 1283

Art. 1284

Art. 1285

Art. 1286

Art. 1287

Art. 1288

Art. 1289

Art. 1290

Art. 1291

Art. 1292

Art. 1293

Art. 1294

Art. 1295

Art. 1296

Art. 1297

Art. 1298

Art. 1299

Art. 1300

Art. 1301

Art. 1302

Art. 1303

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Art. 1305

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Art. 1308

Art. 1309

Art. 1310

Art. 1311
 sentenza 

Art. 1312

Art. 1313

Art. 1314

Art. 1315

Art. 1316

Art. 1317

Art. 1318

Art. 1319

Art. 1320