Source: http://docplayer.it/1795523-Water-future-le-prospettive-per-i-servizi-idrici-in-italia.html
Timestamp: 2016-12-10 05:21:53+00:00

Document:
⭐WATER FUTURE. «Le prospettive per i servizi idrici in Italia»
Download "WATER FUTURE. «Le prospettive per i servizi idrici in Italia»"
1 WATER FUTURE Conferenza internazionale «Le prospettive per i servizi idrici in Italia» Adolfo Spaziani, Federutility2 Il quadro normativo ambientale in Italia Il quadro normativo italiano in ambito ambientale, delineato dalla 152/2006, è molto avanzato e rappresenta una buona e completa trasposizione dei vincoli ambientali imposti dalla normativa europea, basato sui cardini di: Gestione unitaria del territorio e della risorse idriche (Autorità di Distretto, pianificazione di bacino) Gestione integrata ottimale dei servizi idrici (ambiti ottimali, integrazione verticale) L attuazione della normativa, tuttavia, risulta ancora ampiamente deficitaria, condannando il Paese ad un importante deficit strutturale. Pianificazione di Bacino Distrettuale e Piani di Tutela Regionale Stato di qualità dei corpi idrici Disciplina degli scarichi Concessioni idropotabili e per usi plurimi Organizzazione del o Idrico Integrato 23 La logica delle emergenze Commissione De Marchi ( 70) l.183/89 «Difesa del suolo» l. 319/76 «Tutela della acque dall inquinamento» 34 La logica della politica: referendum 2011 All attuale situazione di incertezza normativa hanno contribuito anche i noti referendum abrogativi del 2011, che hanno inciso sulla disciplina degli affidamenti dei SPL e sulla tariffa del SII. Se l abrogazione dell art. 23bis ha giustamente riconosciuto agli enti locali la facoltà individuare la forma di gestione dei servizi pubblici più adeguata, l eliminazione della adeguata remunerazione del capitale investito ha introdotto grave incertezza sulle finanziabilità degli investimenti nel settore. In sostanza, pur avendo contribuito ad riportare l attenzione dell opinione pubblica sulla questione acqua, i referendum 2011 hanno consolidato un approccio ideologico al problema, che rende difficile l adozione di soluzioni necessarie, seppur impopolari. Niente è gratis. 45 La governance dei servizi idrici Fonte: AEEG 56 Le criticità della governance Pianificazione risorsa idrica non integrata verticalmente Mancanza di capacità decisionale Competenze sovrapposte e incertezza regolatoria Scarsa conoscenza del settore AEEG Enti territoriali GESTORI Autorità di Bacino Autorità di distretto non ancora attivate 67 Costi ambientali e della risorsa Risorsa Idrica Il D.P.C.M. 20 luglio 2012 assegna: al Ministero dell Ambiente il compito di stabilire i criteri per la definizione dei costi ambientali e i costi della risorsa all AEEG il compito di recepire tali criteri nella determinazione dei costi riconosciuti in tariffa. Il decisore pubblico ha il compito di stabilire quali sono le priorità e i criteri di accesso alla risorsa idrica conseguendo il miglior rapporto benefici/costi Il calcolo di tutti i costi, diretti e indiretti, associati alla risorsa idrica è fondamentale per una corretta definizione della pianificazione idrica e ambientale 78 Assetti della risorsa idrica Risorsa Idrica 89 Pianificazione di settore Risorsa Idrica È necessario assicurare al più presto una governance complessiva e unitaria per la risorsa idrica che permetta la definizione di un sistema di Piani di settore coordinati e coerenti con i principi e gli obiettivi impostidalle direttive comunitarie è necessario che il Ministero dell Ambiente adotti gli indirizzi per assicurare il coordinamento ad ogni livello di pianificazione delle funzioni inerenti gli usi delle risorse idriche, individuando obiettivi generali e priorità di intervento La pianificazione d ambito deve essere considerata alla stregua di una pianificazione attuativa dei piani di tutela e dei piani di bacino con i quali presenta un rapporto di interdipendenza 910 Gli affidamenti dei servizi idrici Le Regioni non hanno esercitato i poteri sostitutivi riconosciuti dal D. Lgs. 152/06 o o Ad oggi risultano, all anagrafe dell AEEG, ancora circa 1200 operatori di cui oltre 700 Comuni che gestiscono in economia almeno parte dei servizi. Inoltre il dato è certamente incompleto mancando informazioni su intere regioni (es. Calabria). A 20 anni dalla riforma introdotta dalla legge Galli, è ancora lontano il raggiungimento dell obbiettivo di creare efficienza e sviluppare investimenti, superando la frammentarietà delle gestioni sia su base territoriale sia di integrazione dei servizi 1011 Le criticità del servizio idrico integrato Perdite idriche, stimate in oltre il 30% dell immesso in rete (ISTAT 2008) Irregolarità nell erogazione dell acqua per il 9,3% delle famiglie residenti (ISTAT 2011) Difformità di qualità dell acqua distribuita al termine delle deroghe ormai scadute PERDITE DI RETE % 1112 Le criticità del servizio idrico integrato DEFICIT SISTEMA FOGNARIO% DEFICIT SISTEMA DEPURATIVO% 1213 Il fabbisogno di investimenti Gap infrastrutturale 1,0 miliardo euro/anno copertura fognatura 87%, depurazione 63% Rimpiazzo delle opere c.d. manutenzione straordinaria 1,2 miliardi euro/anno Corrisponde ad un valore implicito di ricostruzione a nuovo dell infrastruttura esistente di circa miliardi di euro pari a circa euro/abitante 37 euro/ab/ anno Fonte PdA (BlueBook 2011) per avere una idea: già solo l allaccio idrico (1 per abitazione) ha un costo di euro 1314 Il fabbisogno di investimenti Gap infrastrutturale 1,0 miliardo euro/anno copertura fognatura 87%, depurazione 63% Rimpiazzo delle opere c.d. manutenzione straordinaria 2,5 3,5 miliardi euro/anno Ipotizzando un valore di ricostruzione a nuovo dell infrastruttura esistente di almeno euro/abitante si ottiene un valore di rimpiazzo compreso tra 60 e 90 miliardi di euro, corrispondente ad una necessità di 2,5-3,5 mld euro di manutenzione straordinaria all anno 1415 Il fabbisogno di investimenti Gap infrastrutturale approvvigionamento quali-quantitativo copertura fognatura depurazione Rimpiazzo delle opere c.d. manutenzione straordinaria 1,0 miliardo euro/anno Fonte Blue Book ,5 miliardi euro/anno Stima Federutility 2013 Adeguamento Dir. 2000/60 stato di qualità buono dei corpi ricettori 1,3-1,5 miliardi euro/anno Fonte Utilitatis 2012 corrispondono a 80 euro/abitante/anno, valore comparabile ai Paesi OECD (es. UK e USA) nei quali gli investimenti raggiungono lo 0,35% - 1,2% del PIL 4,8-5,0 miliardi/anno 1516 Lo stato degli investimenti Investimento pro capite in Italia circa la metà del livello medio degli altri paesi OECD Investimenti 2011 in tariffa pari a 1,4 miliardi di euro, circa il 40% in meno del programmato Andamento degli investimenti in riduzione per effetto di difficoltà di accesso al credito e costante riduzione dei contributi pubblici Investimenti pro capite /abitante/anno Fonte: FederUtility - «Dossier sugli Investimenti» 1617 La tariffa La tariffa media italiana si attesta sui 1,75 $/m 3 ben al di sotto degli altri Paesi europei (tra cui Germania 5,80 $/m 3, Francia 4,34 $/m 3 ) e degli altri Paesi occidentali (USA 3,35 $/m 3, Giappone 2,15 $/m 3 ) Fonte: Global Water Intelligence - Settembre18 La leva tariffaria Per ricorrere al credito servono condizioni di bancabilità dei Piani d Ambito, in primo luogo la credibilità del settore: governance, regolazione, metodo tariffario Durata dei prestiti Flussi di cassa Oneri finanziari Altri strumenti finanziari disponibilità di prestiti a LT (ruolo CDP) disciplina valore terminale / fondo garanzia durata residua concessioni RAB in tariffa perizie, gestioni CIPE, FONI ammortamenti accelerati copertura effetti morosità in linea con mercato per la situazione del settore idrico (premio su debito, leva, beta) premialità per opere prioritarie/incentivi fiscali OK ma sono comunque basati su flussi tariffa se misure di finanza agevolata hanno limiti di sostenibilità MT e criticità di profilo equitativo componenti perequative richiedono tariffa unica nazionale/distretto 1819 RAB del settore idrico Il Capitale Investito Netto dei gestori è 12,6 mld euro: 226 euro/ab Le Immobilizzazioni Materiali Lorde 19,4 miliardi di euro: 347 euro/ab Proporzionale al flussi di cassa per ammortamenti Proporzionale al flussi di cassa per oneri finanziari Fonte: FederUtility - «Dossier sugli Investimenti» 1920 RAB del settore idrico Le immobilizzazioni realizzate dai Proprietari (EELL, Società Patrimoniali) concorrono a alimentare il FONI per il quale il MTT non considera gli impatti fiscali 10,4 FONI onte: FederUtility - «Dossier sugli Investimenti» FONI 2021 Che fare? Approccio multisettoriale e integrato a livello di obiettivi e strumenti Gestione della risorsa idrica a livello di bacino distrettuale Maggiore cooperazione e sussidiarietà tra i livelli amministrativi Crescita dimensionale delle imprese di settore Razionalizzazione e semplificazione delle competenze Completare la riforma del settore Risorsa Idrica Applicare poteri sostitutivi nei confronti degli Enti inadempienti Rilanciare gli investimenti 21 Documenti analoghi
La Regolazione: quali strumenti per incentivare lo sviluppo del servizio idrico regolazione e investimenti Claudio Cosentino L Aquila, ottobre 2013 Quanto si investe nei servizi idrici? Nel 2011: 1,6 miliardi Dettagli Qualità, investimenti e sostenibilità finanziaria: un equilibrio da trovare nella regolazione a vent anni della riforma Galli
Seconda Conferenza Nazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici Autorità Energia Elettrica e Gas Qualità, investimenti e sostenibilità finanziaria: un equilibrio da trovare nella regolazione a vent anni Dettagli I servizi idrici integrati in Italia. Roma, 27 marzo 2014
I servizi idrici integrati in Italia Roma, 27 marzo 2014 I servizi idrici integrati 2 2 Dati caratteristici del settore Acqua fatturata: 5,5 miliardi m 3 Reti acquedotto: 490.000 km Reti fognarie: 450.000km Dettagli CAPITOLO I INQUADRAMENTO NORMATIVO E STRUTTURA DEL PIANO. Piano d Ambito ATO n. 6 Chietino CAP. I Inquadramento normativo e struttura del piano
CAPITOLO I INQUADRAMENTO NORMATIVO E STRUTTURA DEL PIANO 1 INDICE 1. INQUADRAMENTO NORMATIVO DI RIFERIMENTO... 3 1.1 RICOGNIZIONE... 7 1.2 LIVELLI DI SERVIZIO... 9 1.3 AREE CRITICHE E PROGRAMMA DEGLI INTERVENTI... Dettagli DOSSIER SUGLI INVESTIMENTI
DOSSIER SUGLI INVESTIMENTI NEI SERVIZI IDRICI Aggiornamento Dicembre 2013 SEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ASSEMBLEA ERALE GENERALE GENERALE GENERALE Dettagli Investimenti e sviluppo delle imprese operanti sui servizi a rete Catia Tomasetti Vice Presidente Utilitalia
Investimenti e sviluppo delle imprese operanti sui servizi a rete Catia Tomasetti Vice Presidente Utilitalia Milano, 7 ottobre 2015 Investimenti Solidarietà Futuro Efficientamento Aggregazioni Innovazione Dettagli STATI GENERALI ACQUE PULITE Martedì 24 marzo 2015. Tavola rotonda Politica e finanziamenti: fare investimenti o pagare le sanzioni?
STATI GENERALI ACQUE PULITE Martedì 24 marzo 2015 Tavola rotonda Politica e finanziamenti: fare investimenti o pagare le sanzioni? Relazione presentata dal Presidente Franco Bassanini SOMMARIO Executive Dettagli Il servizio idrico e relativi scenari
Il servizio idrico e relativi scenari Milano, 26 Novembre 2013 Silvio Bosetti Direttore Generale Fondazione EnergyLab Fondazione EnergyLab Fondazione EnergyLab Fondazione EnergyLab SPESA MEDIA ANNUA (rapporto Dettagli Valutazione dei costi ambientali e della risorsa Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE Giornata di studio ROMA 16 aprile 2015
Valutazione dei costi ambientali e della risorsa Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE Giornata di studio ROMA 16 aprile 2015 Autorità di Bacino dei fiumi Liri Garigliano e Volturno Distretto Idrografico Appennino Dettagli Chiarimenti Metodo Tariffario Idrico
Chiarimenti Metodo Tariffario Idrico Deliberazione 643/2013/R/IDR Documento congiunto ANEA FederUtility Seminario di approfondimento 26 Febbraio 2014 Roma 1 Perché i chiarimenti? Frutto della collaborazione Dettagli I finanziamenti necessari nel settore idrico: possono esserci soluzioni innovative?
I finanziamenti necessari nel settore idrico: possono esserci soluzioni innovative? Valentina Menin Consultant Forlì 12 aprile 2013 Agenda Le criticità del settore idrico Meccanismi tariffari volti ad Dettagli N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi
N. 2 DEL 24 GENNAIO 2013 Note e Studi Il metodo tariffario transitorio per il calcolo delle tariffe idriche e la prima direttiva per la trasparenza della bolletta dell acqua: sintesi delle principali novità Dettagli Investimenti 2014-2017: in Europa si investe tre volte tanto
luglio 2014 Investimenti 2014-2017: in Europa si investe tre volte Laboratorio Servizi Pubblici Locali Abstract In questi mesi gli Enti d ambito sono stati chiamati a formulare le proposte tariffarie per Dettagli 1) DETERMINAZIONE DEGLI IMPORTI RELATIVI AL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO FATTURATI DA CIASCUN GESTORE
RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AL FILE DI CALCOLO DELLA RESTITUZIONE DELLA REMUNERAZIONE DI CAPITALE RELATIVA AL PERIODO 21/07/2011-31/12/2011 (DELIBERAZIONE AEEG N.273/2013/R/IDR DEL 25/06/2013). GESTORE Dettagli Il servizio idrico integrato
1 Università degli Studi ROMA TRE anno accademico 2009-10 ASSOCIAZIONE IDROTECNICA ITALIANA Corso di GESTIONE DEI SERVIZI IDRICI Il servizio idrico integrato dott. ing. Alessandro Piotti Dirigente Responsabile Dettagli III Conferenza Nazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici
Autorità per l energia elettrica, il gas ed il sistema idrico III Conferenza Nazionale sulla Regolazione dei Servizi Idrici AUDIZIONE DI FEDERUTILITY Milano, 24 novembre 2014 Dopo due decenni caratterizzati Dettagli SERVIZIO IDRICO INTEGRATO. Pisa, 17 aprile 2015
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO Pisa, 17 aprile 2015 Il Gruppo Hera Fin dalla nascita, nel 2002, Hera ha rappresentato la prima esperienza di aggregazione di aziende municipalizzate, dando vita ad un un unica Dettagli 8. MODELLO GESTIONALE E PIANO ECONOMICO FINAN- ZIARIO
Capitolo 8 Modello gestionale e Piano economico finanziario Luglio 2005 8. MODELLO GESTIONALE E PIANO ECONOMICO FINAN- ZIARIO 8.1 MODELLO GESTIONALE Si riporta di seguito il modello organizzativo gestionale Dettagli LA REVISIONE TARIFFARIA NELL AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE CHIETINO
LA REVISIONE TARIFFARIA NELL AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE CHIETINO Il Commissario Unico Straordinario Ing. Pierluigi Caputi Gruppo tecnico di lavoro ATO Ing. Pasquale Calvarese Coordinatore ATO 5 Dr. Angelo Dettagli Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15
Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 35 del 4 maggio 2012 15 LEGGE REGIONALE 27 aprile 2012, n. 17 Disposizioni in materia di risorse idriche. Il Consiglio regionale ha approvato Il Presidente Dettagli LA BANCABILITÀ DEI PROGETTI D INVESTIMENTO NEL SETTORE S.I.I.
LA BANCABILITÀ DEI PROGETTI D INVESTIMENTO NEL SETTORE S.I.I. 17 Aprile 2015 pag. 1 Track Record MPSCS nel Settore SII AATO Ombrone Bridge to Project 105 mln AATO Alto Valdarno Total Senior Financing 70 Dettagli Al momento attuale tutte le regioni con l esclusione del Trentino Alto Adige dove non trova applicazione hanno recepito la legge 36/94.
Il riordino dei servizi idrici è stato avviato in Italia con la legge 36/94 (c.d. Legge Galli) che al fine di superare la frammentazione gestionale e ridurre i livelli di inefficienza produttivi ed infrastrutturali Dettagli Infrazioni comunitarie e investimenti pubblici
Infrazioni comunitarie e investimenti pubblici Giorgia Ronco Struttura di missione contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche Infrazioni comunitarie Direttiva 91/271/CE Dettagli Il Metodo Tariffario Transitorio secondo la delibera AEGG n.585 del 28 dic 2012
Il Metodo Tariffario Transitorio secondo la delibera AEGG n.585 del 28 dic 2012 La regolazione del servizio idrico integrato (SII), a partire dalla legge n. 36/94 (Legge Galli) e in gran parte confermata Dettagli Alle Autorità d ambito del servizio idrico integrato Ai Comuni piemontesi Ai Gestori del servizio idrico integrato
REGIONE PIEMONTE BU11S1 19/03/2015 Circolare del Presidente della Giunta regionale 16 marzo 2015, n. 2/AMB Affidamento del servizio idrico integrato alla luce delle novità introdotte dal d.l. 133/2014 Dettagli La redazione del piano d ambito Casi ed esperienze pratiche. Area Pianificazione e Controllo - Autorità Idrica Toscana Pisa -Venerdì 24 Aprile 2015
La redazione del piano d ambito Casi ed esperienze pratiche Area Pianificazione e Controllo - Autorità Idrica Toscana Pisa -Venerdì 24 Aprile 2015 Indice Premessa Il Piano di Ambito Attività propedeutiche Dettagli Autorità di Ambito Territoriale Ottimale RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NELL A.A.T.O.N.2 MARCHE CENTRO ANCONA
Autorità di Ambito Territoriale Ottimale RELAZIONE ANNUALE SULLO STATO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NELL A.A.T.O.N.2 MARCHE CENTRO ANCONA Autorità di Ambito Territoriale Ottimale RELAZIONE ANNUALE SULLO Dettagli Alessandro Marangoni Chief Executive Officer Althesys
Le local italiane e il settore idrico. Gli investimenti e le performance delle imprese Alessandro Marangoni Chief Executive Officer Althesys Audizione nella 2 Conferenza Nazionale sulla Regolazione dei Dettagli Piano di ambito. Riferimenti normativi Art. 11 comma 3 L. 36/94 e Art. 12 L.R. 25/99.
Riferimenti normativi Art. 11 comma 3 L. 36/94 e Art. 12 L.R. 25/99. Obiettivi Stabilisce il modello gestionale ed organizzativo del SII; Determina i livelli dei servizi all utenza; Determina il programma Dettagli Strumenti finanziari per rilanciare gli investimenti per il settore idrico
Acqua 2.0 Tutela e valorizzione del patrimonio idrico Riparte la civilizzazione del Paese Strumenti finanziari per rilanciare gli investimenti per il settore idrico Alfredo Macchiati Roma, 27 marzo 2014 Dettagli La gestione delle risorse idriche a uso idropotabile
Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e Aerospaziale Università di Palermo La gestione delle risorse idriche a uso idropotabile Prof.Ing.Gaspare Viviani gviv@idra.unipa.it LA NORMATIVA SUL GOVERNO Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 22 GENNAIO 2015 13/2015/R/IDR APPROVAZIONE DELLO SPECIFICO SCHEMA REGOLATORIO, RECANTE LE PREDISPOSIZIONI TARIFFARIE PER GLI ANNI 2014 E 2015, PROPOSTO DALL UFFICIO D AMBITO DI COMO L AUTORITÀ Dettagli Delibera n. 5/04 - Relazione tecnica
Delibera n. 5/04 - Relazione tecnica TESTO INTEGRATO DELLE DISPOSIZIONI DELL AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS PER L EROGAZIONE DEI SERVIZI DI TRASMISSIONE, DISTRIBUZIONE, MISURA E VENDITA DELL Dettagli incontri con i cittadini per discutere insieme ed esprimere la propria opinione sulla gestione servizio idrico integrato
incontri con i cittadini per discutere insieme ed esprimere la propria opinione sulla gestione servizio idrico integrato IL PERCORSO PARTECIPATO Da maggio ad ottobre si è svolto un percorso partecipato/istituzionale Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 23 APRILE 2015 189/2015/R/IDR APPROVAZIONE DELLO SPECIFICO SCHEMA REGOLATORIO, RECANTE LE PREDISPOSIZIONI TARIFFARIE PER GLI ANNI 2014 E 2015, PROPOSTO DALL ENTE D AMBITO AQUILANO L AUTORITÀ Dettagli Distretto Idrografico dell Appennino Meridionale
PIANO DI GESTIONE ACQUE (Direttiva Comunitaria 2000/60/CE, D.L.vo. 152/06, L. 13/09, D.L 194/09) Relazione Regionale Allegato 1 QUADRO NORMATIVO E DELLE COMPETENZE INERENTE LE RISORSE IDRICHE REGIONE MOLISE Dettagli Deliberazione 643/2013/R/IDR
Deliberazione 643/2013/R/IDR Prime analisi e considerazioni metodologiche ed operative ASPETTI GENERALI IL METODO TARIFFARIO IDRICO 1 Come è strutturata la Delibera 643/2013/R/IDR? DELIBERA (9 articoli) Dettagli Il nuovo quadro di regolazione del servizio idrico
Il nuovo quadro di regolazione del servizio idrico Febbraio 2013 Indice Il sistema previgente e le novità L Autorità per l Energia Elettrica e il Gas L Principali aspetti del nuovo Metodo AEEG Attività Dettagli Regole chiare e governo del settore: investire nell acqua, investire in sviluppo. Position Paper
Regole chiare e governo del settore: investire nell acqua, investire in sviluppo Position Paper Il Laboratorio Servizi Pubblici Locali è una iniziativa di analisi e discussione che intende riunire selezionati Dettagli 8.1 PROGRAMMAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E PIANO ECONOMICO
8.1 PROGRAMMAZIONE DEGLI INVESTIMENTI E PIANO ECONOMICO Come già scritto nei capitoli precedenti, tra gli interventi da realizzare, dell importo complessivo di 460.000.000 euro, si è individuato alcuni Dettagli La nuova regolazione del servizio idrico
La nuova regolazione del servizio idrico Il nuovo metodo tariffario transitorio Egidio Fedele Dell Oste Uff. Speciale Tariffe e Qualità dei Servizi Idrici Autorità per l energia elettrica e il gas Geneva, Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 17 LUGLIO 2014 349/2014/R/IDR APPROVAZIONE DEGLI SPECIFICI SCHEMI REGOLATORI, RECANTI LE PREDISPOSIZIONI TARIFFARIE PER GLI ANNI 2014 E 2015, PROPOSTI DAL CONSIGLIO DI BACINO VERONESE L AUTORITÀ Dettagli CAPITOLO 1. OBIETTIVI E STRUTTURA DEL PIANO DI AMBITO TOSCANO
CAPITOLO 1. OBIETTIVI E STRUTTURA DEL PIANO DI AMBITO TOSCANO 1.1 PREMESSA La Legge n. 36 del 1994, cosiddetta Legge Galli, fu promulgata a fronte della necessità di dare in Italia risposte ai problemi Dettagli Il programma a breve-medio termine dell Autorità per l energia
Il programma a breve-medio termine dell Autorità per l energia Alberto Biancardi Genova, 18 gennaio 2013 Autorità per l energia elettrica e il gas 1 Gli obiettivi dell Autorità Fornire corretti incentivi Dettagli Fondo di Garanzia per le Opere Idriche: uno strumento per facilitare l'accesso al credito
settembre 2014 laboratorio Fondo di Garanzia per le Opere Idriche: uno strumento per Laboratorio Servizi Pubblici Locali Abstract Le opere del servizio idrico sono beni demaniali che non possono essere Dettagli 10 proposte per una riforma dei Servizi Pubblici Locali
10 proposte per una riforma dei Servizi Pubblici Locali Sintesi a cura di Andrea Gilardoni e di Barbara Antonioli Management delle Utilities Palazzo Besana Milano, 10 ottobre 2008 Per un rilancio organico Dettagli Modelli di regolazione per un «monopolio naturale»
Modelli di regolazione per un «monopolio naturale» L assetto del SII dopo il decreto 214/2011 AATO Definizione del piano e della tariffa del SII; Affidamento ad uno o più gestori; Controllo sulla realizzazione Dettagli Sulle prospettive del servizio idrico in Italia. Intervista del Gruppo 183 all Onorevole Mariani
Sulle prospettive del servizio idrico in Italia. Intervista del Gruppo 183 all Onorevole Mariani 11 novembre 2011 Gruppo 183: onorevole Mariani, come giudica la fase che attraversa l organizzazione dei Dettagli Regolazione e investimenti: il servizio idrico può partire
aprile 2014 Regolazione e investimenti: il servizio idrico può partire Laboratorio Servizi Pubblici Locali Abstract Il nuovo metodo tariffario per il servizio idrico ha le carte in regola per assicurare Dettagli Piano Programma delle attività per l anno 2015 con Bilancio economico di previsione anno 2015
Piano Programma delle attività per l anno 2015 con Bilancio economico di previsione anno 2015 Con la legge regionale 27 dicembre 2010 n. 21 Modifiche alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina Dettagli Workshop N Il servizio di depurazione in Italia tra regolazione e industria La mappatura del servizio: criticità e spunti di riflessione
Workshop N Il servizio di depurazione in Italia tra regolazione e industria La mappatura del servizio: criticità e spunti di riflessione Paola Matino - LUEL Gerardino Castaldi Acquainfo Tariffa del servizio Dettagli D.L. 12 settembre 2014 n. 133
D.L. 12 settembre 2014 n. 133 Misure urgenti per l apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l emergenza del dissesto Dettagli Sergio Miotto Consorzio Concessioni Reti Gas
WORKSHOP Le gare d ambito per la concessione delle reti gas Count-down per la pubblicazione dei bandi RELAZIONE Sergio Miotto Consorzio Concessioni Reti Gas Roma, 30 GIUGNO 2015 ANCI Via dei Prefetti, Dettagli Speciale tariffa 2014 2015
Speciale tariffa 2014 2015 L' Autorità per l'energia Elettrica e il Gas e il Servizio Idrico - AEEGSI -, cui sono attribuite ai sensi del decreto legge 201/11 le funzioni attinenti alla regolazione e al Dettagli Convegno Federconsumatori Toscana. Al centro i cittadini. Equità, tutela e partecipazione nei servizi pubblici locali
Al centro i cittadini. Equità, tutela e partecipazione nei servizi pubblici locali Firenze, 12 aprile 2011 Auditorium Monte dei Paschi di Siena Intervento di Luciano Baggiani, Presidente dell ANEA Pagina Dettagli Conferenza dei Comuni ATO di Lecco 29 luglio 2015 o.d.g. 3: espressione del parere sulla deliberazione del Consiglio di
Conferenza dei Comuni ATO di Lecco 29 luglio 2015 o.d.g. 3: espressione del parere sulla deliberazione del Consiglio di amministrazione dell Ufficio d ambito di Lecco n. 52/15 avente ad oggetto Affidamento Dettagli OSSERVAZIONI AL DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 204/2012/R/IDR Gestori della Provincia di Como
OSSERVAZIONI AL DOCUMENTO PER LA CONSULTAZIONE 204/2012/R/IDR Gestori della Provincia di Como PREMESSA Le osservazioni di seguito riportate sono state elaborate e condivise dai seguenti soggetti Gestori Dettagli MTC - criteri di applicazione
Autorità per l energia elettrica e il gas Autorità per l energia elettrica e il gas 1 MTC - criteri di applicazione Si applicano tutte le disposizioni previste dal MTT in coerenza con i seguenti criteri Dettagli STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE
Allegato alla Delib.G.R. n. 50/38 del 5.12.2006 STUDIO DEL MODELLO DI GESTIONE DEL SISTEMA IDRICO REGIONALE 0. PREMESSE Come evidenziato nei documenti guida del nuovo periodo di programmazione dei fondi Dettagli AUTORITA D AMBITO DELL A.T.O. n 3 Lazio centrale Rieti Via Salaria per L Aquila, 3 - Rieti. Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province
AUTORITA D AMBITO DELL A.T.O. n 3 Lazio centrale Rieti Via Salaria per L Aquila, 3 - Rieti Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province Decisione n. 9 del 11.12.2015 OGGETTO: Adempimenti Decreto Dettagli Le violazioni alla direttiva si verificano quando un agglomerato > 2.000 Abitanti equivalenti presenta una o più delle seguenti criticità:
La Direttiva 91/271/CEE «concernente il trattamento delle acque reflue urbane» per tutelare le risorse idriche dispone che il territorio sia adeguatamente servito da reti fognarie e da impianti di depurazione. Dettagli 6. IL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO
6. IL PIANO ECONOMICO-FINANZIARIO 6.1 Le ipotesi alla base del Piano economico-finanziario Il Piano economico-finanziario risponde a due esigenze fondamentali: - completare il processo di pianificazione Dettagli federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale
federalismo regionale provinciale - costi dei fabbisogni standard sanitari A cura dell Ufficio fisco e politiche di bilancio Spi Cgil nazionale Art. 1 Oggetto del Provvedimento Oggetto del Dlgs approvato Dettagli Osservazioni e proposte
Consultazione pubblica per l adozione di provvedimenti tariffari in materia di servizi idrici documento 290/2012/R/IDR Il metodo tariffario transitorio Osservazioni e proposte Q1. Si condividono le proposte Dettagli Investimenti nel servizio idrico: fabbisogno elevato, risorse scarse
giugno 2014 Investimenti nel servizio idrico: fabbisogno elevato, risorse Laboratorio Servizi Pubblici Locali Abstract Il Paese ha bisogno di tornare ad investire nelle infrastrutture idriche: lo dicono Dettagli Il ruolo e gli aspetti operativi di Atersir
Il ruolo e gli aspetti operativi di Atersir Vito Belladonna Direttore Atersir Indice dei temi 1. Dimensione dei servizi regolati, principali attività svolte, principali criticità, conformità delle gestioni, Dettagli IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA
Bosi (a cura di), Corso di scienza delle finanze, Il Mulino, 2010 1 Capitolo IV. IL FINANZIAMENTO DEI LIVELLI INFERIORI DI GOVERNO IN ITALIA Rapporti tra Stato e - Regioni - Enti locali (Comuni, Province, Dettagli Forme di finanziamento del settore idrico: novità regolamentari e nuovi strumenti di finanziamento. Relatore: Avv. Richard C.
Forme di finanziamento del settore idrico: novità regolamentari e nuovi strumenti di finanziamento Relatore: Avv. Richard C. Morabito 1 La nuova tariffa Delibera AEEG n. 643/2013/R/IDR (la Delibera ) del Dettagli PROCEDURA --------------------------------------
PROCEDURA PER L ACQUISIZIONE DI BENI IMMOBILI (AREE O FABBRICATI) FUNZIONALI ALL EROGAZIONE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO -------------------------------------- La PROVINCIA DI GENOVA, nella sua qualità Dettagli La Strategia Energetica Nazionale
La Strategia Energetica Nazionale La nuova Strategia Energetica Nazionale, diffusa a fini di consultazione pubblica, individua quattro obiettivi principali per il sistema energetico italiano: 1) Ridurre Dettagli TIPOLOGIA DEGLI INVESTIMENTI
I INDICE 1. PREMESSA 1 2. TIPOLOGIA DEGLI INVESTIMENTI 2 1 1. PREMESSA Il presente elaborato contiene l aggiornamento del conseguente alla revisione triennale del Piano d Ambito prevista dal D.M. 01/08/1996. Dettagli AUTORITÀ DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N. 2 MARCHE CENTRO ANCONA SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO ANNO 2010
AUTORITÀ DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N. 2 MARCHE CENTRO ANCONA SALVAGUARDIA DEGLI EQUILIBRI DI BILANCIO ANNO 2010 RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI PER L ESERCIZIO 2010 Lo stato Dettagli IL GOVERNO DELLE ACQUE DEL VENETO. Il ruolo delle Autorità d Ambito e dei Servizi Idrici Integrati nella gestione delle reti di fognatura
IL GOVERNO DELLE ACQUE DEL VENETO Venerdì 23 MARZO 2012 Rovigo - Aula Magna del Consorzio Universitario Rovigo Il ruolo delle Autorità d Ambito e dei Servizi Idrici Integrati nella gestione delle reti Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 22 GENNAIO 2015 12/2015/R/IDR APPROVAZIONE DEGLI SPECIFICI SCHEMI REGOLATORI, RECANTI LE PREDISPOSIZIONI TARIFFARIE PER GLI ANNI 2014 E 2015, PROPOSTI DAL CONSIGLIO DI BACINO LAGUNA DI VENEZIA Dettagli DALL ANALISI ECONOMICA AL REPORTING: CRITERI CONTABILI PER LA DETERMINAZIONE DEGLI ERC
Valutazione dei costi ambientali e della risorsa - GIORNATA di STUDIO Roma, 16 aprile 2015 - Sala Auditorium - Via C. Colombo, 44 00154 Roma DALL ANALISI ECONOMICA AL REPORTING: CRITERI CONTABILI PER LA Dettagli Il ruolo delle imprese alla luce della riforma dei servizi pubblici locali. Rischi ed opportunità legati all apertura del mercato.
Il ruolo delle imprese alla luce della riforma dei servizi pubblici locali. Rischi ed opportunità legati allapertura del mercato. Sintesi a cura di Eros Organni erosorganni@finanzaperleinfrastrutture.it Dettagli La tematica dell intervento del capitale
A&T 41 Il project financing nel settore idrico A cura di Francesco Saverio Coppola, Alessandro Panaro Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno La tematica dell intervento del capitale privato nelle Dettagli CONVENZIONE, EX ART. 30 TUEL D. LGS. N. 267/2000, TRA I COMUNI RICOMPRESI NELL AMBITO TERRITORIALE MASSA - CARRARA PER L ESPLETAMENTO DELLA
CONVENZIONE, EX ART. 30 TUEL D. LGS. N. 267/2000, TRA I COMUNI RICOMPRESI NELL AMBITO TERRITORIALE MASSA - CARRARA PER L ESPLETAMENTO DELLA PROCEDURA RELATIVA ALL AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI DISTRIBUZIONE Dettagli QUANTIFICAZIONE E RICONOSCIMENTO DELLE PARTITE PREGRESSE ANNO 2011
Consiglio di Bacino dell Ambito Bacchiglione Sede legale: via Palladio, 128 fraz. Novoledo 36030 Villaverla (VI) Sede operativa: Corso Stati Uniti, 14/D 35127 PADOVA RELAZIONE DI ACCOMPAGNAMENTO AI SENSI Dettagli PIANO DI BUSINESS (ESTRATTO)
PIANO DI BUSINESS (ESTRATTO) 1 Sommario CHI E UNIACQUE... 3 IL TERRITORIO... 4 IL SERVIZIO... 5 PREVISIONE 2011-2013... 10 ACQUISIZIONI E INVESTIMENTI 2011-2013... 11 SITUAZIONE EC/FIN: NOTE METODOLOGICHE... Dettagli Il sistemaidricopost referendum (e post-tariffa) Carlo Scarpa Università di Brescia e NERA
Il sistemaidricopost referendum (e post-tariffa) Carlo Scarpa Università di Brescia e NERA Genova, 18 gennaio 2013 Agenda Modelli possibili di gestione del SII La tariffa dell Aeeg aiuta? Finanziare gli Dettagli INDICE Premesse Capitolo 1 Inquadramento territoriale Capitolo 2 Stato di fatto dei Servizi Idrici
INDICE Premesse Capitolo 1 Inquadramento territoriale 1. 1 Generalità... Pag. 31 1. 2 Caratterizzazione urbanistica. Pag. 32 1. 3 Caratterizzazione idrografica.. Pag. 42 1. 4 Caratterizzazione morfologica Dettagli SENATO DELLA REPUBBLICA
SENATO DELLA REPUBBLICA Attesto che il Senato della Repubblica, il 1º ottobre 2003, ha approvato il seguente disegno di legge, d iniziativa del Governo: Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge Dettagli COMPARAZIONE ARTICOLI (CDL)
COMPARAZIONE ARTICOLI (CDL) VERSIONE ORIGINALE ART. 3 DECORRENZA E DURATA DELLA CONVENZIONE 2. Al termine di cui al precedente c.1, la presente Convenzione si intende risolta a tutti gli effetti, senza Dettagli 51^ Assemblea dei Soci. Sintesi della relazione ai Soci del Presidente Paolo Romano
51^ Assemblea dei Soci Sintesi della relazione ai Soci del Presidente Paolo Romano Reggia di Venaria Reale 2 luglio 2012 ORGANISMI DI CONFSERVIZI PIEMONTE VALLE D AOSTA Presidente: Paolo Romano (coordinatore Dettagli AUTORITA DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N. 2 MARCHE CENTRO ANCONA
AUTORITA DI AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE N. 2 MARCHE CENTRO ANCONA Applicazione del Metodo Tariffario Transitorio AEEG per l aggiornamento del Piano Economico Finanziario Relazione illustrativa della metodologia Dettagli Il riassetto organizzativo-gestionale dei servizi idrici
Filippa Bellante Il riassetto organizzativo-gestionale dei servizi idrici ARACNE Copyright MMV ARACNE EDITRICE S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it 00173 Roma via Raffaele Garofalo, 133 Dettagli Azioni sul settore idrico, tra urgenza e opportunità per le imprese
Azioni sul settore idrico, tra urgenza e opportunità per le imprese Lorenzo Frattini Presidente Legambiente Emilia Romagna Giorgio Zampetti - Responsabile scientifico nazionale Legambiente Quali urgenze? Dettagli RISOLUZIONE N. 430/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 430/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 novembre 2008 OGGETTO: Consulenza giuridica. Articolo 11, legge 27 luglio 2000, n. 212. Irap cuneo fiscale Imprese che svolgono Dettagli Coordinamento generale
Coordinamento generale Luciano Baggiani Presidente A.N.E.A. Carlo Scarpa Presidente Utilitatis Coordinamento progetto Lorenzo Bardelli Direttore Utilitatis Gruppo di lavoro Utilitatis Angelo Diario Responsabile Dettagli Master in Gestione delle Risorse Energetiche
Master in Gestione delle Risorse Energetiche Workshop Safe Tra incentivi e obiettivi, come dividersi oneri e onori delle fonti rinnovabili È possibile investire sul futuro senza compromettere il presente? Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS
DELIBERAZIONE 17 OTTOBRE 2013 459/2013/R/IDR INTEGRAZIONE DEL METODO TARIFFARIO TRANSITORIO DEI SERVIZI IDRICI NONCHÉ DELLE LINEE GUIDA PER L AGGIORNAMENTO DEL PIANO ECONOMICO FINANZIARIO L AUTORITÀ PER Dettagli L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA IL GAS E IL SISTEMA IDRICO
DELIBERAZIONE 3 LUGLIO 2014 326/2014/R/GAS MODALITÀ PER IL RIMBORSO, AI GESTORI USCENTI, DEGLI IMPORTI RELATIVI AL CORRISPETTIVO UNA TANTUM PER LA COPERTURA DEGLI ONERI DI GARA PER L AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO Dettagli 9 IL PIANO DEGLI INVESTIMENTI PER I SERVIZI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE. 9.1 I costi utilizzati per i servizi di fognatura e depurazione
9 IL PIANO DEGLI INVESTIMENTI PER I SERVIZI DI FOGNATURA E DEPURAZIONE 9.1 I costi utilizzati per i servizi di fognatura e depurazione 9.1.1 Costi di costruzione, ricostruzione e ripristino Di seguito Dettagli Regolazione, ges-one e innovazione nei servizi pubblici locali. Giancarlo Corò corog@unive.it
Regolazione, ges-one e innovazione nei servizi pubblici locali Giancarlo Corò corog@unive.it Corso Invitalia 'Poli-che per lo sviluppo del territorio Roma, 24 25 febbraio 2011 Sommario 1. Servizi Pubblici Dettagli CARTELLA STAMPA FEDERUTILITY
CARTELLA STAMPA FEDERUTILITY Indice: - Il servizio idrico integrato - Il sistema idrico in Italia - Il Mezzogiorno: investimenti, governance e morosità - Acqua pubblica, non gratis - Allarme depurazione Dettagli La distribuzione del gas naturale nel nuovo assetto normativo: i comuni verso gli ATEM. I principali fattori di cambiamento: gli elementi economici
La distribuzione del gas naturale nel nuovo assetto normativo: i comuni verso gli ATEM I principali fattori di cambiamento: gli elementi economici Ing. Silvio Bosetti Direttore Generale Fondazione EnergyLab Dettagli Premessa 23/05/2014 2
Regione Toscana NORMATIVA sulla DIFESA DEL SUOLO Legge Reg. 27 dicembre 2012 n. 79 Nuova Disciplina in materia di Consorzi di bonifica. Modifiche (Ver. alla l.r. 69/2008 e alla l.r. 91/98. 1.0) Abrogazione Dettagli PROPOSTA DI PARERE OBBLIGATORIO VINCOLANTE N. 02/04 11 2012 OGGETTO:
PROPOSTA DI PARERE OBBLIGATORIO VINCOLANTE N. 02/04 Conferenza dei Comuni 11 ottobre 2012 OGGETTO: Piano delle opere per il superamento della procedura di infrazione n. 2009/2034/CE e relativo piano economico Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 23
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 1
 ART. 30
 ART. 30
 ART. 3
 Articolo 11