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Timestamp: 2014-10-20 22:48:28+00:00

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Vizi dell'opera appaltata: sui gravi difetti di costruzione e la garanzia ex 1669 cc
Cassazione civile , sez. II, sentenza 12.04.2012 n� 9119 (Filippo Scornajenghi) Un immobile di nuova costruzione (una villa posta su più piani) presenta diffuse crepe a ragnatela in quasi tutte le stanze che lo compongono, dovute – come sarà accertato in corso di CTU – al cedimento del massetto e ad altri gravi difetti del sottofondo.
La Corte d’Appello di Milano, infatti, con sentenza 8 maggio 2008, n. 1268, aveva qualificato quei difetti come rilevanti soltanto ex art. 1667 cod. civ., e, confermando la precedente decisione del Tribunale di Como, sezione distaccata di Cantù, aveva rigettato le domande del committente, che per quei difetti chiedeva di essere risarcito, per intervenuta prescrizione.
Viceversa, con la sentenza 6 giugno 2012, n. 9119 la Corte di Cassazione ha ribadito il proprio orientamento in tema di qualificazione del vizio ex art. 1669 cod. civ. dell’opera appaltata, ed ha cassato con rinvio la decisione della corte territoriale.
E’ in effetti ben noto che i gravi difetti di costruzione, i quali danno luogo alla garanzia prevista dall'art. 1669 cod. civ., non si identificano semplicemente con i fenomeni che influiscono sulla staticità, durata e conservazione dell'edificio, espressamente previsti dalla citata norma, ma possono consistere in tutte le alterazioni che, pur riguardando direttamente una parte dell'opera (e dunque non necessariamente la sua interezza), incidano sulla struttura e sulla funzionalità globale, menomando apprezzabilmente il godimento dell'opera medesima da parte di chi ha diritto di usarne. Pertanto, il vizio rileva anche se relativo ad elementi non strutturali della costruzione, come rivestimenti o pavimentazione.
Cass. civ. sez. II, 4 ottobre 2011, n. 20307: “Il "difetto di costruzione" che, a norma dell'art. 1669 cod. civ., legittima il committente all'azione di responsabilità extracontrattuale nei confronti dell'appaltatore, come del progettista, può consistere in una qualsiasi alterazione, conseguente ad un'insoddisfacente realizzazione dell'opera, che, pur non riguardando parti essenziali della stessa (e perciò non determinandone la "rovina" o il "pericolo di rovina&qu

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 1667
 sentenza 
 art. 1669

Cass.