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Timestamp: 2018-01-23 12:04:30+00:00

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Martedì 4 dicembre 2012 INDICE
Di Virgilio: Disposizioni concernenti la donazione di medicinali non utilizzati e la loro utilizzazione e distribuzione da parte di organizzazioni senza fini di lucro e modifica all'articolo 157 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in materia di raccolta di medicinali non utilizzati o scaduti (C. 4771 ):
Palumbo Giuseppe, Presidente ... 3 6
Bocciardo Mariella, Relatore ... 3 6
Castellani Carla (PdL) ... 6
D'Andrea Giampaolo, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento ... 3
Di Virgilio Domenico (PdL) ... 4
Molteni Laura (LNP) ... 5
Palagiano Antonio (IdV) ... 6
Palumbo Giuseppe, Presidente ... 7
Seguito della discussione della proposta di legge Di Virgilio: Disposizioni concernenti la donazione di medicinali non utilizzati e la loro utilizzazione e distribuzione da parte di organizzazioni senza fini di lucro e modifica all'articolo 157 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in materia di raccolta di medicinali non utilizzati o scaduti (C. 4771).
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge d'iniziativa del deputato Di Virgilio: «Disposizioni concernenti la donazione di medicinali non utilizzati e la loro utilizzazione e distribuzione da parte di organizzazioni senza fini di lucro e modifica all'articolo 157 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in materia di raccolta di medicinali non utilizzati o scaduti».
Ricordo che nella scorsa seduta si è conclusa la discussione sulle linee generali ed è stato fissato il termine per la presentazione di emendamenti.
Avverto, altresì, che è stato presentato un emendamento da parte dell'onorevole Palagiano.
Passiamo all'esame degli articoli e dell'emendamento presentato (vedi allegato).
Passiamo all'esame dell'articolo 2 e dell'emendamento ad esso riferito.
MARIELLA BOCCIARDO, Relatore. Invito il presentatore al ritiro, in quanto l'emendamento era già stato presentato in sede referente, laddove avevo espresso parere contrario.
GIAMPAOLO D'ANDREA, Sottosegretario di Stato per i rapporti con il Parlamento. Esprimo parere contrario.
PRESIDENTE. Constato l'assenza dell'onorevole Palagiano; si intende che abbia rinunciato all'emendamento in esame.
DOMENICO DI VIRGILIO. Ringrazio i colleghi della Commissione per aver sostenuto il trasferimento alla sede legislativa della proposta di legge in oggetto. Si tratta di un testo che modifica l'articolo 157 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in materia di raccolta di medicinali non utilizzati o scaduti.
L'incertezza normativa fino a questo momento ha costituito un ostacolo alle donazioni di farmaci, affidandole alla sensibilità e alla buona volontà dei singoli soggetti, senza un adeguato controllo. Inoltre, la crisi economica attuale ha comportato un drammatico aumento delle persone e delle famiglie bisognose di un sostegno anche per le spese sanitarie e farmaceutiche.
È importante dunque fissare norme più dettagliate, come avviene in questa proposta, in questa materia così importante per il valore della solidarietà ad essa sotteso, ma al tempo stesso ricca di profili così problematici a livello di attuazione pratica. Come ha messo bene in evidenza la relatrice, onorevole Bocciardo, insistiamo sulla gratuità dell'iniziativa.
Vorrei sottolineare in conclusione come la proposta di legge persegua finalità di solidarietà sociale, di tutela ambientale, di economicità produttiva nonché di riduzione della spesa farmaceutica.
Esprimo dunque parere favorevole e invito tutti i colleghi a votare questa proposta di legge.
PAOLA BINETTI. Anche io mi rallegro per il fatto che questo disegno di legge sia arrivato in conclusione del suo percorso attraverso una sede legislativa che dimostra la volontà concreta da parte della Commissione, ma anche da parte del Parlamento, di portare a termine disegni di legge di iniziativa parlamentare.
Questa proposta, il cui primo firmatario è l'onorevole Di Virgilio, a mio avviso presenta una serie di elementi positivi e un aspetto di problematicità su cui mi soffermerò. Mi sembra elemento positivo quello della donazione a favore di quelle organizzazioni non lucrative che di fatto svolgono, nel territorio nazionale - anche se meno - e a livello internazionale, un'attività concreta e positiva a tutela della salute. Posto che noi, in Italia per lo meno, consideriamo la salute non un bene ma un diritto e un diritto di ordine universale che vogliamo sia soddisfatto anche in maniera gratuita per tutti, capisco che la logica del diritto alla salute debba essere estesa a tutti gli uomini e non circoscritta soltanto al territorio nazionale.
La possibilità di intervenire a favore di popolazioni, di gruppi, in luoghi geografici in cui la salute è ancora una sfida da vincere è una iniziativa positiva. L'altro giorno, nella Giornata mondiale dell'AIDS, leggevamo come questa malattia sia oggi contenuta, meno letale, più cronicizzata, ma leggevamo anche come per i bambini, soprattutto nei Paesi africani, non ci siano farmaci disponibili che permettano non solo di porre un ostacolo alla diffusione della patologia ma anche di avviare questi bambini alla cura e possibilmente alla guarigione.
Da questo punto di vista, così come si configura la proposta di legge appare di grande civiltà; direi che essa mette fine a quella sorta di sperequazione tra i Paesi opulenti, quindi affetti da una sorta di obesità di beni, e quei Paesi che invece sono privi anche dei beni essenziali per la loro sussistenza.
L'elemento di perplessità riguarda il passaggio «non utilizzati e scaduti». Ben venga la precisazione dell'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) sul significato del termine «scaduti», perché evidentemente mal ce ne incoglierebbe se donassimo dei farmaci che, anziché terapeutici, potessero rivelarsi dannosi per i pazienti. Tuttavia, la perplessità riguarda la programmazione. Mi rallegrerei maggiormente se ci fosse una programmazione positiva che destina ab origine una serie di farmaci ai Paesi in via di sviluppo o comunque a quelle fasce della popolazione dove si raccolgono situazioni di maggiore disagio, piuttosto che della scelta di destinare a queste persone ciò che sembra essere frutto e conseguenza di una scarsa o mancata programmazione sanitaria.
Questo elemento di perplessità, presidente, nasce anche dalla consapevolezza dei tagli alla sanità che stiamo affrontando, che sono pesantissimi. Mi permetto di approfittare della parola per segnalare che se alla fine del mese di novembre le realtà ospedaliere nazionali (di tipo religioso o meno) hanno raggiunto i loro tetti e non possono essere erogate prestazioni perché la regione non è disposta a rimborsarle, ci si chiede fin dove debbano arrivare questi tagli alla sanità.
Mi sembra, allora, che un elemento che potrebbe essere auspicabile, ossia disporre di molti farmaci per soddisfare con generosità e con senso di civiltà un bisogno di salute di queste popolazioni, corra il rischio di diventare per noi un momento di grande tensione, perché significa essere incapaci di progettare adeguatamente la programmazione sanitaria in Italia e quindi i costi che questo comporta.
Voteremo a favore di questo provvedimento per tutto quello che vale, ma sottolineo anche il warning che ho inteso esprimere.
LAURA MOLTENI. Questo è sicuramente un provvedimento di grande interesse, atteso dalle organizzazioni che operano nel no-profit, anche oltre il nostro Paese. Non mi dilungo a ripetere alcuni passaggi richiamati dalla mia collega Binetti, che condivido.
Aggiungo soltanto che se una volta la nostra poteva essere considerata una società opulenta, oggi lo è sempre meno. Nelle grandi città vive tutt'oggi il disagio sociale di chi è anziano, esodato, senza pensione e senza lavoro, persone che, magari, l'anno prima avevano un certo reddito e dunque non sono esenti dal pagamento del ticket, sebbene la loro situazione economica sia veramente grave. Alle cosiddette «mense dei poveri» troviamo i nostri connazionali, sempre più numerosi. Ci sono i nostri connazionali - e non clochard, barboni, ma gente che ha lavorato per una vita intera - che, in modo dignitoso, con abiti lisi ma puliti, si trovano a raccogliere la frutta avanzata dai mercati. Queste persone non hanno i soldi per pagare i ticket, per curarsi, per ottenere le cure odontoiatriche di cui necessiterebbero.
Peraltro, questo Governo ha tagliato il Fondo per la non autosufficienza, che investe le nostre famiglie, i nostri anziani e i nostri disabili. In un momento così grave, questo è sicuramente un provvedimento che copre la necessità di una parte della popolazione, che diventa sempre più numerosa, di accedere ai farmaci senza pagare i ticket.
Spendo una parola a favore di quel principio di sussidiarietà orizzontale che vede coinvolte le associazioni del terzo settore, tutte impegnate nel supplire a quello che dovrebbe essere il ruolo dello Stato e degli enti locali, da un lato nel tutelare la salute dei cittadini e dall'altro nel garantire l'assistenza sociale a certe fasce della nostra popolazione.
Queste persone operano con gli enti locali, spesso e volentieri, in un'ottica di collaborazione e non di contrapposizione. Tuttavia, il ruolo e la presenza crescente di queste associazioni dimostrano anche la fragilità del nostro Paese nel dare le giuste risposte a tutti i cittadini presenti nel nostro territorio, ma io penso soprattutto a chi ha lavorato per una vita intera e, nel momento del bisogno, è costretto a pagare ticket elevatissimi per poter accedere a prestazioni e farmaci. Le regioni, se vogliono rimanere in pareggio di bilancio, dopo che sono state oggetto di tagli lineari di centinaia di milioni di euro (penso ad esempio alla Lombardia), sono costrette a imporre ticket che gravano ancora una volta sulle fasce più deboli della popolazione.
Approfitto della presenza del Sottosegretario D'Andrea per invitare i rappresentanti del Governo a venire nei nostri territori, al nord - a Roma la questione settentrionale non la si percepisce - a vedere che cosa succede, così si renderanno conto che la povertà purtroppo si sta espandendo a macchia d'olio, a partire anche dalle regioni del nord.
LUCIANA PEDOTO. Il Partito Democratico voterà a favore di questo provvedimento,
che condivide. Mi permetto solo di ribadire la volontà di dare risalto all'intuizione - che secondo me è alla base di questo provvedimento - che potrei sintetizzare in due termini: funzionalità e appropriatezza. Vorrei che fosse messo in risalto (il Partito Democratico ci tiene molto) l'aspetto della funzionalità che è connessa al corretto utilizzo del farmaco fino a quando è possibile, un concetto molto vicino all'idea di «zero spreco».
Il secondo aspetto che vorrei fosse messo in risalto è quello dell'appropriatezza. La scelta di approvare questa legge si inserisce in un percorso che noi consideriamo auspicabile, anche da questo punto di vista, quello dell'uso appropriato di farmaci in termini di confezionamento degli stessi. Potrebbe anche essere un auspicio per avere prossimamente una normativa più puntuale in materia di confezionamento dei farmaci. Grazie.
CARLA CASTELLANI. La mia non è una dichiarazione di voto, perché mi riconosco perfettamente nella dichiarazione del collega Di Virgilio, ma è un invito e una raccomandazione a lei, presidente, affinché approvato questo provvedimento di origine parlamentare - finalmente anche il Parlamento approva qualche cosa - al Senato si possa seguire l'iter il più breve possibile, considerando che siamo in fine di legislatura.
ANTONIO PALAGIANO. Intervengo per annunciare il voto favorevole dell'Italia dei Valori alla proposta di legge Di Virgilio, per una serie di motivi. Innanzitutto, come hanno detto i colleghi che mi hanno preceduto, si tratta di una legge di iniziativa parlamentare che ha un risvolto squisitamente tecnico ed è basata su princìpi di solidarietà e cooperazione nazionale, credo anche internazionale, secondo criteri di qualità e sicurezza. Ciò è testimoniato da alcune caratteristiche che emergono nell'articolato, ad esempio laddove si parla di confezioni integre, di farmaci correttamente conservati, della tracciabilità dei lotti, e specialmente della corretta conservazione e della distribuzione da parte di personale sanitario, nel rispetto della normativa vigente, e quindi di farmacisti nel caso di farmaci che vengono sottoposti a questo tipo di controllo. Annuncio pertanto il voto favorevole dell'Italia dei Valori.
PRESIDENTE. Avverto che il relatore ha presentato alcune correzioni di forma ai sensi dell'articolo 90, comma 1, del Regolamento.
MARIELLA BOCCIARDO, Relatore. Richiamo l'attenzione della Commissione sulle seguenti correzioni di forma da apportare al testo, ai sensi dell'articolo 90, comma 1, del Regolamento.
All'articolo 1, al comma 1, capoverso articolo 157, comma 1, sostituire le parole: «d'intesa con» con le seguenti: «previa intesa in sede di»; al comma 1, capoverso articolo 157, comma 3, lettera a), n. 2), sostituire le parole: «buona conservazione e la corretta gestione» con le seguenti: «corretta conservazione e la buona gestione».
All'articolo 2, al comma 1, dopo le parole: «di medicinali» aggiungere le seguenti: «non utilizzati di cui al medesimo articolo 157 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219»; al comma 2, dopo le parole: «I medicinali» aggiungere le seguenti: «non utilizzati di cui all'articolo 157 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219»; al comma 2, dopo le parole: «dispensare il farmaco» aggiungere le seguenti: «e che sono impegnati in attività di utilità sociale»; al comma 2, sostituire le parole: «nel rispetto della» con le seguenti: «ai sensi di quanto disposto dalla».
All'articolo 3, al comma 1, sostituire le parole: «È fatta salva» con le seguenti: «Rimane ferma».
PRESIDENTE. Pongo in votazione le correzioni di forma testé proposte.
PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 19, comma 4, del Regolamento l'onorevole Sarubbi è sostituito dall'onorevole De Pasquale, l'onorevole Perina è sostituito dall'onorevole Girlanda.
Proposta di legge Di Virgilio: «Disposizioni concernenti la donazione di medicinali non utilizzati e la loro utilizzazione e distribuzione da parte di organizzazioni senza fini di lucro e modifica all'articolo 157 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, in materia di raccolta di medicinali non utilizzati o scaduti» (C. 4771):
Abelli, Barani, Binetti, Bocciardo, Bossa, Burtone, Castellani, Ciccioli, De Luca, De Nichilo Rizzoli, De Pasquale in sostituzione di Sarubbi, Di Virgilio, D'Incecco, Fabi, Farina Coscioni, Girlanda in sostituzione di Verdini, Lenzi, Mancuso, Miotto, Molteni Laura, Mosella, Murer, Palagiano, Palumbo, Patarino, Pedoto, Porcu, Roccella, Rondini, Sbrollini, Scapagnini, Stagno D'Alcontres, Testa Nunzio Francesco, Turco Livia.

References: e contrario
e contrario
in fine
 articolo 157
 articolo 157
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