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Timestamp: 2016-07-29 08:45:39+00:00

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DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI DIREZIONE CENTRALE DEI SERVIZI ELETTORALIElezioni comunali, provinciali e regionali Pubblicazione n. 20Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti Istruzioni per le operazioni dell’ufficio centrale Ristampa aggiornata con l’ inserimento della giurisprudenza amministrativa [ sino alle sentenze del C O N S I G L I O DI STATO IN SEDE GIURISDIZIONALE, QUINTA SEZIONE, 14 maggio 2010, n. 3021 , 16 febbraio 2012, n. 802 , e 1º marzo 2012, n. 1197 ] ROMA – ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO – 2012
2 SOMMARIOTitolo primo L’ufficio centrale . . . . . . . . . Pag. 3Titolo secondo Operazioni dell’ufficio centrale a seguito del primo turno di votazione . . » 8Titolo terzo Operazioni dell’ufficio centrale a seguito del turno di ballottaggio . . . » 30Disposizioni normative concernenti le operazioni dell’ufficio centrale » 41Giurisprudenza . . . . . . . . . . . » 53Indice . . . . . . . . . . . . . . » 105 ( T 202004/ 102 ) Roma, 2012 – I STITUTO P OLIGRAFICO E Z ECCA DELLO S TATO s.p.a. – S.
3 TITOLO PRIMO L’UFFICIO CENTRALE CAPITOLO I L’UFFICIO CENTRALE§ 1. — Composizione dell’ufficio centrale. Per i comuni con popolazione superiore a 15.000 abitantiil testo unico 16 maggio 1960, n. 570, prevede la costituzionedi un apposito organo collegiale denominato ufficio centraleai fini del compimento delle operazioni di proclamazione delsindaco, di ripartizione dei seggi di consigliere tra le singoleliste e di proclamazione dei consiglieri. L’ufficio centrale (articolo 71 del testo unico n. 570 e suc-cessive modificazioni) è costituito dal presidente del tribunalecompetente per territorio o da un altro magistrato delegato dalpresidente del tribunale, che lo presiede, e da sei elettori delcomune idonei all’ufficio di presidente di sezione elettorale, traquelli iscritti nell’apposito albo, nominati dal presidente del tri-bunale entro cinque giorni dalla pubblicazione del manifesto diconvocazione dei comizi. Un cancelliere è designato ad esercitare le funzioni di segre-tario dell’ufficio centrale (citato articolo 71, secondo comma).
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti4 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE§ 2. — Poteri del presidente dell’ufficio centrale. Ad avviso di questo Ministero, il presidente dell’ufficio cen-trale ha tutti i poteri spettanti ai presidenti degli uffici elettoralidi sezione ai sensi dell’articolo 46 del testo unico n. 570. Egli può disporre degli agenti della Forza pubblica e delleForze armate per far espellere o arrestare coloro che disturbino ilregolare procedimento delle operazioni dell’ufficio o commetta-no reato. La Forza, senza la richiesta del presidente, non può entrarenella sala dell’ufficio. Tuttavia, in caso di disordini o di tumulti nella sala mede-sima o nelle immediate adiacenze, gli ufficiali di polizia giudi-ziaria possono entrare in essa e farsi assistere dalla Forza, anchesenza richiesta del presidente. Nella sala dell’ufficio centrale hanno pure accesso gli uffi-ciali giudiziari per notificare al presidente proteste o reclamirelativi alle operazioni dell’ufficio. Le autorità civili e i comandanti militari sono tenuti adottemperare alle richieste del presidente dell’ufficio centrale.§ 3. — Poteri dell’ufficio centrale. L’ufficio centrale si deve pronunciare su tutti gli incidentirelativi alle operazioni di sua competenza (articolo 74, secondocomma, del testo unico n. 570). La decisione, dalla quale l’ufficio non può esimersi per alcu-na ragione, è tuttavia provvisoria giacché contro le operazionielettorali è ammesso ricorso dopo la proclamazione degli eletti.
5 CAPITOLO II RAPPRESENTANTI DELLE LISTE DEI CANDIDATI PRESSO L’UFFICIO CENTRALE§ 4. — Intervento dei rappresentanti delle liste dei can- didati alle operazioni dell’ufficio centrale. I delegati di ciascuna lista di candidati alla carica di consi-gliere comunale possono designare, presso l’ufficio centrale, duerappresentanti della rispettiva lista [articolo 32, settimocomma, numero 4), e articolo 35, primo comma, del testo unicon. 570]. Detti rappresentanti hanno diritto di assistere a tutte leoperazioni dell’ufficio (articolo 74, primo comma, del testounico anzidetto).§ 5. — Facoltà dei rappresentanti di lista. I rappresentanti di lista prendono posto nella parte dellasala riservata all’ufficio centrale in maniera da poter assistere atutte le operazioni dell’ufficio medesimo. Possono far inserire a verbale eventuali dichiarazioni sullosvolgimento delle operazioni.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti6 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE§ 6. — Sanzioni penali. I rappresentanti di lista che impediscano il regolare svolgi-mento delle operazioni dell’ufficio centrale sono sanzionati conla reclusione da due a cinque anni e con la multa fino a euro2.065 (articolo 96, ultimo comma, del testo unico n. 570).
7 CAPITOLO III SALA DELL’UFFICIO CENTRALE§ 7. — Accesso alla sala dell’ufficio centrale. Hanno accesso alla sala dell’ufficio centrale, al fine di poterassistere alle relative operazioni, gli elettori che presentino latessera elettorale personale dalla quale risulti che essi sono iscrit-ti nelle liste elettorali del comune o un altro documento atte-stante tale qualità. Essi, però, possono prendere posto solo nellaparte della sala non riservata all’ufficio. Alla sala dell’ufficio centrale, inoltre, hanno accesso: 1) gli ufficiali di polizia giudiziaria e gli agenti della Forzapubblica che li assistono in caso di tumulti o disordini; 2) gli ufficiali giudiziari per la notifica al presidente di prote-ste o reclami relativi alle operazioni dell’Ufficio; 3) tutte quelle persone, infine, che debbano assolvere incarichiprevisti dalla legge. Gli elettori non possono entrare armati o muniti di bastone(articolo 38, secondo comma, del testo unico n. 570).
8 TITOLO SECONDO OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL PRIMO TURNO DI VOTAZIONE CAPITOLO IV INIZIO DELLE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE§ 8. — Inizio delle operazioni. Le operazioni dell’ufficio centrale debbono avere inizio nellagiornata del martedì successivo al giorno della votazione, se pos-sibile, o, al più tardi, la mattina del mercoledì (articolo 72,primo comma, del testo unico n. 570), tenuto conto che le ope-razioni di scrutinio presso gli uffici elettorali di sezione – anorma dell’articolo 13, comma 2, del regolamento di attuazionedella legge 25 marzo 1993, n. 81, approvato con decreto delPresidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132 – devonoessere ultimate entro 12 ore dal loro inizio, se ha avuto luogouna sola elezione, ed entro 24 ore, se hanno avuto luogo dueconsultazioni.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti IV. - INIZIO DELLE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE 9§ 9. — Ricezione dei verbali degli uffici elettorali di sezione. L’ufficio centrale, appena insediatosi, deve accertare se sianopervenuti, da tutti gli uffici elettorali di sezione, i plichi con iverbali e i relativi allegati; nello stesso tempo deve verificarese tutti gli uffici anzidetti abbiano completato o meno le opera-zioni di scrutinio.
10 CAPITOLO V COMPLETAMENTO DELLE OPERAZIONI DI SCRUTINIO EVENTUALMENTE NON CONCLUSE NEGLI UFFICI ELETTORALI DI SEZIONE§ 10. — Operazioni di spoglio in sede surrogatoria. Se qualche ufficio elettorale di sezione non abbia concluso leoperazioni di scrutinio, l’ufficio centrale procede, in sede surro-gatoria, al completamento delle operazioni non ultimate. L’ufficio centrale procede alle operazioni anzidette separa-tamente per ogni sezione, in base al relativo verbale, agli atti ealle schede contenute nell’urna ed, eventualmente, nella scatolache gli siano stati trasmessi dagli uffici elettorali di sezioneinteressati. Per il compimento delle operazioni di completamento sirichiama la pubblicazione n. 14 contenente le Istruzioni per leoperazioni degli uffici elettorali di sezione.§ 11. — Compilazione dei verbali di completamento. Delle eventuali operazioni surrogatorie vengono redattiappositi verbali da compilarsi in duplice esemplare distintamen-te per ciascuna sezione che non avrà ultimato le proprie opera-
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitantiV – COMPLETAM. OPERAZ. SCRUTINIO EVENTUALM. NON CONCLUSE NEGLI UFF. ELETT. DI SEZ. 11zioni di scrutinio. Del numero di ogni sezione per la quale abbia provvedutoal completamento delle operazioni suddette, l’ufficio centraleprende nota nel proprio verbale.§ 12. — Formazione e spedizione dei plichi. Compiute le operazioni di spoglio dei voti di cui al para-grafo 10 (pagina 10), l’ufficio centrale deve provvedere alla for-mazione, per ciascuna sezione, dei plichi contenenti le schedespogliate (schede nulle, schede contestate, ecc.) e gli atti relati-vi a dette operazioni. Anche per la formazione di tali plichi si richiamano leIstruzioni per le operazioni degli uffici elettorali di sezione. L’ufficio centrale provvede a rimettere un esemplare del ver-bale relativo alle operazioni di spoglio alla segreteria del comuneincludendolo nell’apposita busta. Per la consegna di detti plichi deve essere utilizzata laricevuta modello n. 308 - AR. L’altro esemplare del verbale di completamento, inclusonella specifica busta, viene trattenuto presso l’ufficio centrale peressere inviato, insieme al verbale delle operazioni di competenzaprimaria dell’ufficio stesso, alla Prefettura - Ufficio territorialedel Governo, con allegati i plichi contenenti le schede spogliate.
12 CAPITOLO VI OPERAZIONI DI PROCLAMAZIONE ALLA CARICA DI SINDACO§ 13. — Riepilogo dei voti. Effettuate le eventuali operazioni di completamento, l’uffi-cio centrale procede, in primo luogo, al riepilogo dei voti ripor-tati nel comune da ciascun candidato alla carica di sindaco intutti gli uffici elettorali di sezione. Le operazioni che l’ufficio deve compiere al riguardo consi-stono nel sommare, nell’apposito prospetto [modello n. 300 / I -AR ], tutti i voti validi, compresi quelli contestati e provviso-riamente assegnati, attribuiti ai singoli candidati alla carica disindaco, come risultano dai verbali delle operazioni dei singoliuffici elettorali di sezione. I rispettivi totali vengono riportati nei corrispondentiparagrafi del verbale delle operazioni dell’ufficio centrale. Si tenga presente che devono essere registrati i dati risul-tanti dai verbali delle sezioni senza che sia possibile apporta-re ad essi alcuna modificazione (articolo 72, primo comma,del testo unico 16 maggio 1960, n. 570). Nessun riesame delle schede rimesse dagli uffici elettorali disezione unitamente al verbale può essere effettuato dall’ufficiocentrale.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti VI. - OPERAZIONI DI PROCLAMAZIONE ALLA CARICA DI SINDACO 13§ 14. — Proclamazione alla carica di sindaco. Effettuato il riepilogo dei voti, il presidente dell’ufficio cen-trale proclama eletto alla carica di sindaco il candidato che abbiaottenuto – a norma dell’articolo 72, comma 4, del decreto legi-slativo 18 agosto 2000, n. 267 – la maggioranza assoluta deivoti validi, salve le definitive decisioni del consiglio comunale atermini dell’articolo 41, comma 1, del medesimo decretolegislativo n. 267.§ 15. — Mancato raggiungimento della maggioranza assoluta. Se, al primo turno di votazione, nessun candidato alla caricadi sindaco abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti vali-di, il presidente dell’ufficio centrale dichiara ammessi al ballot-taggio (che avrà luogo la seconda domenica successiva a quelladel primo turno) i due candidati che abbiano riportato il mag-gior numero di voti. In caso di parità di voti tra i candidati alla carica di sindaco,viene ammesso al ballottaggio il candidato collegato con la lista ocon il gruppo di liste che abbia conseguito la maggiore cifra elet-torale complessiva (determinata come sarà indicato nel paragrafo17 a pagina 17) e, a parità di quest’ultima, il candidato più anzia-no di età. Di quanto sopra, il presidente dell’ufficio centrale prendenota negli appositi paragrafi del verbale e ne dà immediatanotizia al Prefetto della provincia, al presidente della commis-sione elettorale circondariale e al sindaco per gli adempimentidi rispettiva competenza in vista del turno di ballottaggio.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti14 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE Le operazioni dell’ufficio centrale proseguono per determi-nare la cifra elettorale di lista o di gruppo e la cifra individualedei candidati alla carica di consigliere comunale, mentre le ope-razioni di riparto dei seggi tra le liste verranno effettuate dopoche sarà stato proclamato eletto il sindaco a seguito del turno diballottaggio (articolo 8 del decreto del Presidente dellaRepubblica n. 132). Per questo dev’essere compilato, in duplice esemplare, unestratto del verbale delle operazioni dell’ufficio centrale [model-lo n. 300 / A - AR] contenente i risultati della votazione e delloscrutinio. Un esemplare dell’estratto, chiuso in un plico sigillato conil bollo dell’ufficio, viene rimesso al Prefetto della provinciainsieme all’altra documentazione indicata nel paragrafo 25(pagina 28). Sul plico devono essere apposte le seguenti indicazioni: « ESTRATTO DEL VERBALE DELLE OPERAZIONIDELL’UF FICIO CENTRALE — ALLA PREFETTURA –UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO DI . . . . . . . . ................». L’altro esemplare dell’estratto del verbale, chiuso in un sepa-rato plico, viene depositato nella segreteria del comune, presso laquale deve essere custodito per essere consegnato al presidentedell’ufficio centrale all’atto dell’insediamento che avrà luogosubito dopo le operazioni di scrutinio relative al turno di ballot-taggio.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti VI. - OPERAZIONI DI PROCLAMAZIONE ALLA CARICA DI SINDACO 15 Sul plico devono essere apposte le seguenti indicazioni: « ESTRATTO DEL VERBALE DELLE OPERAZIONIDELL’UF FICIO CENTRALE — ALLA SEGRETERIADEL COMUNE DI . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . » . N.B.: Da consegnare al presidente dell’ufficio centraleall’atto dell’insediamento subito dopo le operazioni di scrutiniorelative al turno di ballottaggio.
16 CAPITOLO VII DETERMINAZIONE DELLA CIFRA ELETTORALE DI LISTA, DELLA CIFRA ELETTORALE DEL GRUPPO DI LISTE COLLEGATE E DELLA CIFRA INDIVIDUALE§ 16. — Riepilogo dei voti. L’ufficio centrale determina, quindi, la cifra elettorale otte-nuta da ciascuna lista o da ciascun gruppo di liste collegate intutti gli uffici elettorali di sezione del comune nonché la cifraindividuale di ciascun candidato alla carica di consigliere comu-nale compreso nelle singole liste. A tal fine l’ufficio centrale riassume i voti delle varie sezionisenza poterne modificare i risultati (articolo 72, primocomma, del testo unico n. 570). A norma dell’articolo 74, ultimo comma, del testo unicon. 570, i plichi contenenti le schede valide non debbono essereaperti dall’ufficio centrale. Poiché all’ufficio centrale non è attribuito il potere di rie-saminare i voti contestati, non debbono essere aperti nemmenoi plichi che contengono le schede recanti tali voti.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitantiVII. - DETERM. CIFRA ELETT. DI LISTA, CIFRA ELETT. DEL GRUPPO DI LISTE E DELLA CIFRA INDIV. 17 Per il riassunto dei voti debbono essere utilizzati gli apposi-ti modelli che fanno parte integrante del verbale. Nel prospetto dei voti di lista validi [modello n. 301-AR ] sono registrati i voti di lista validi ottenuti da ciascunalista di candidati alla carica di consigliere comunale in ognunodegli uffici elettorali di sezione del comune. Nei prospetti dei voti di preferenza [modelli n. 302- ARe n. 303 - AR ] vengono registrati, distintamente lista per lista,i voti di preferenza riportati da ciascun candidato della lista inognuna delle sezioni del comune. Analogamente a quanto prescritto per i verbali, i suddettiprospetti sono compilati in duplice copia e firmati in ciascunfoglio da tutti i componenti dell’ufficio centrale e su di essiviene apposto il bollo dell’ufficio stesso. Ultimato il riepilogo dei voti validi, di lista e di preferenza,l’ufficio centrale passa a determinare la cifra elettorale di listanonché la cifra individuale di ciascun candidato (articolo 72,secondo comma, del testo unico n. 570).§ 17. — Determinazione della cifra elettorale di lista o di gruppo di liste collegate. La determinazione della cifra elettorale di lista si ottienecalcolando il totale dei voti validi ottenuti dalle singole liste intutti gli uffici elettorali di sezione del comune e, per i gruppidi liste collegate, dal totale dei voti validi ottenuti dalle listeche compongono il gruppo stesso (articolo 73, comma 5, deldecreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267). Dei totali che ne risultano viene dato atto nel verbale.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti18 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE§ 18. — Determinazione della cifra individuale e forma- zione della graduatoria dei candidati alla carica di consigliere comunale in seno a ciascuna lista. Successivamente l’ufficio centrale calcola il totale dei voti dipreferenza riportati da ciascun candidato alla carica di consiglie-re comunale compreso in ogni lista, utilizzando il modellon. 302 - AR e il modello n. 303 - AR , e determina la cifraindividuale di ciascun candidato, sommando il totale deivoti di preferenza, come innanzi accertato, con la cifra elettoraledella lista alla quale il candidato stesso appartiene. Tali operazioni sono registrate negli appositi prospetti con-tenuti nel verbale, da intestare alle singole liste. L’ufficio forma, quindi, la graduatoria dei candidati di ognilista in base alla cifra individuale dei singoli candidati tenendopresente che, a parità di cifra individuale, la precedenza è deter-minata dall’ordine di iscrizione nella lista (articolo 73, comma12, del testo unico n. 267). La graduatoria viene riportata negli appositi prospetti con-tenuti nel verbale, pur essi da intestare alle singole liste, neiquali i candidati vengono registrati nell’ordine decrescente dellecifre individuali rispettivamente conseguite.
19 CAPITOLO VIII OPERAZIONI DI RIPARTO DEI SEGGI FRA LE SINGOLE LISTE O FRA I GRUPPI DI LISTE COLLEGATE§ 19. — Determinazione del numero dei seggi spettanti a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate. Compiute le operazioni illustrate nei paragrafi precedenti,il presidente dell’ufficio centrale – sempre che il sindacosia stato GIÀ proclamato eletto – determina il numero deiseggi di consigliere comunale da attribuire a ciascuna lista o aciascun gruppo di liste collegate (articolo 73, comma 8, deltesto unico n. 267). In tale contesto, deve essere stabilito in via preliminareQUALI DELLE LISTE O DEI GRUPPI DI LISTE NON POSSANO ESSEREAMMESSE all’assegnazione dei seggi ai sensi dell’articolo 73,comma 7, del testo unico n. 267 : l’articolo stabilisce che nonvengono ammesse al riparto le liste che, al primo turno, nonabbiano raggiunto il tre per cento del totale dei voti validi(1) e che non appartengano a nessun gruppo di liste cheabbiano superato tale soglia. (1) In applicazione del principio enunciato dal Consiglio di Stato sulcalcolo del totale dei voti validi [cfr. sentenze 14 maggio 2010, n. 3021(pagina 93), e 16 febbraio 2012, n. 802 (p a g ina 1 0 0 ) ], la percen-tuale del 3% deve essere rapportata ai voti complessivamente espressi conriguardo ai candidati sindaci e non già ai soli voti di lista.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti20 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE Pertanto il presidente – dopo aver calcolato la percentualedi voti validi ottenuta da ciascuna delle liste o da ciascun grup-po di liste al primo turno – dichiara non ammesse all’assegna-zione dei seggi tutte le liste o tutti i gruppi di liste che nonabbiano raggiunto, al primo turno di votazione, il suddettoquorum del tre per cento dei voti validi; tali formazioni politi-che non saranno più prese in considerazione durante le successiveoperazioni dell’ufficio. Successivamente il presidente procede al riparto dei seggi,per il quale il legislatore ha adottato il metodo D ’H ONDT , dettoanche «delle divisioni successive» o «del comune divisore». Per l’attuazione di questo metodo l’ufficio centrale devedividere la cifra elettorale di ogni lista o di ciascun gruppo diliste collegate (paragrafo 17 a pagina 17), ammesse all’assegna-zione dei seggi, per 1, 2, 3, ecc., sino alla concorrenza del nume-ro dei consiglieri comunali da eleggere. I risultati di tali operazioni vengono registrati negli apposi-ti prospetti modelli n. 304- AR che fanno parte integrante delverbale delle operazioni dell’ufficio centrale. Effettuata tale operazione, l’ufficio sceglie i quozienti piùalti, ottenuti dalle varie liste o gruppi di liste collegate, innumero eguale a quello dei seggi di consigliere assegnati alcomune, disponendoli in una graduatoria decrescente. A ogni lista o gruppo di liste collegate sono assegnati tantiseggi di consigliere comunale quanti sono i quozienti apparte-nenti alla lista o al gruppo di liste compresi nella graduatoriasuindicata. Nell’assegnare i seggi alle singole liste o gruppi di listepossono presentarsi due o più quozienti eguali. La legge stabilisce che, «a parità di quozienti, nelle cifreintere e decimali, il posto è attribuito alla lista o gruppo di
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti VIII. - OPERAZ. RIPARTO SEGGI FRA LE SINGOLE LISTE O FRA I GRUPPI DI LISTE COLLEGATE 21liste che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità diquest’ultima, per sorteggio». Questa regola agisce, com’è evidente, per l’assegnazione del-l’ultimo seggio ; se, invece, la parità si verifica fra quozientiintermedi, i quozienti eguali entrano tutti in graduatoria. Può presentarsi il caso in cui una lista o un gruppo di liste,in base al numero dei suoi quozienti entrati in graduatoria,abbia conquistato un numero di seggi maggiore rispetto alnumero dei propri candidati: in tal caso i seggi eccedenti sonodistribuiti tra le altre liste o gruppi di liste secondo l’ordine diprecedenza dei relativi quozienti.§ 20. — Accertamento dei quorum richiesti dall’artico- lo 73, comma 10, del decreto legislativo 18 ago- sto 2000, n. 267 (2) (3). (2) Il Consiglio di Stato, con sentenza 1º marzo 2012, n. 1197(pagina 103), ha precisato che, in assenza di una specifica disposizionenormativa, il numero dei seggi pari al 60 %, da assegnare in virtù del pre-mio di maggioranza, deve essere determinato, in caso di cifra decimale,attraverso l’arrotondamento per eccesso, anche nei casi in cui tale numerocontenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi. (3) In applicazione del principio affermato dal Consiglio di Stato[cfr. sentenza 16 febbraio 2012, n. 802 ( p a g i n a 1 0 0 ) ] , le percentua-li previste dall’articolo 73, comma 10, del d.lgs. n. 267 / 2000 ( 40 % deivoti validi ottenuti dalla lista o gruppo di liste collegate al candidato sin-daco vincente, 50 % dei voti validi ottenuti da altra lista o gruppo diliste collegate ad altro sindaco ) devono essere rapportate ai voti validicomplessivamente espressi e quindi facendo riferimento a tutti i voti vali-di riferiti ai candidati sindaci e non già ai soli voti di lista.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti22 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE Stabilito il numero dei seggi che spettano a ciascuna lista oa ciascun gruppo di liste collegate (paragrafo 19 a pagina 19),possono presentarsi le seguenti ipotesi: A) Caso in cui la lista o il gruppo di liste collegate con il candidato proclamato eletto alla carica di sindaco abbia ottenuto A L M E N O il 60% dei seggi assegnati al consiglio comunale. In tal caso non si fa luogo ad alcuna attribuzione del c.d.«premio di maggioranza» e i seggi restano attribuiti alle singo-le liste o ai gruppi di liste collegate ammesse al riparto secondole risultanze delle operazioni indicate nel paragrafo 19 (pagina19). Nell’ambito di ciascun gruppo di liste collegate, i seggi adesso spettanti vengono assegnati alle singole liste che compon-gono il gruppo stesso secondo il metodo D ’H ONDT precedente-mente accennato. Infatti l’articolo 73, comma 9, del testo unico n. 267 dispo-ne che la cifra elettorale di ciascuna lista componente il gruppoè divisa per 1, 2, 3, ecc., sino a concorrenza del numero dei seggispettante al gruppo di liste collegate. Vengono determinati intal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero dei seggi spet-tanti a ciascuna lista. I quozienti ottenuti dalle suddette operazioni vengono regi-strati negli appositi prospetti modelli n. 304 / I - AR, che fannoparte integrante del verbale delle operazioni dell’ufficio.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti VIII. - OPERAZ. RIPARTO SEGGI FRA LE SINGOLE LISTE O FRA I GRUPPI DI LISTE COLLEGATE 23 Nel caso di collegamento di più liste con il medesimo can-didato alla carica di sindaco risultato non eletto, le suddetteoperazioni devono essere effettuate dopo aver detratto, dalnumero dei seggi complessivamente attribuito al gruppo stesso,il seggio spettante a quest’ultimo, a norma dell’art. 73, comma11, secondo periodo, del testo unico n. 267. Per la parità di quozienti e per il caso di una lista incomple-ta, si veda il paragrafo 19 (pagina 19). B) Caso in cui la lista o il gruppo di liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di sindaco NON ABBIA CONSEGUITO ALMENO il 60% dei seggi assegnati al comune MA ABBIA OTTENUTO ALMENO il 40% dei voti validi E NESSUN ’ ALTRA lista o nes- sun altro gruppo di liste collegate abbia SUPERA - TO il 50% dei voti validi. Qualora la lista o il gruppo di liste collegate al candidatoproclamato eletto alla carica di sindaco NON ABBIA CONSEGUITOALMENO il 60% dei seggi di consigliere comunale assegnati alcomune, MA ABBIA OTTENUTO ALMENO il 40% dei voti validiriportati da tutti i sindaci E NESSUN ’ ALTRA lista o nessun altrogruppo di liste collegate abbia SUPERATO il 50% dei voti validiriportati da tutti i sindaci, il presidente dell’ufficio centrale asse-gna, a norma dell’articolo 73, comma 10, del testo unico n. 267,il 60 % dei seggi spettanti al comune a detta lista o a dettogruppo di liste.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti24 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE Nel caso di un’unica lista collegata con il candidatoproclamato eletto sindaco, nessun’altra operazione occorreràeffettuare e si procederà, come verrà chiarito di seguito, a ripar-tire i restanti seggi fra le altre liste o gli altri gruppi di liste,ammesse all’assegnazione dei seggi, collegate a candidati allacarica di sindaco risultati non eletti. In caso contrario, il presidente dell’ufficio centrale stabilisceil numero dei seggi di consigliere da attribuire a ciascuna listacompresa nel gruppo di liste collegate al candidato proclamatoeletto sindaco adottando, a tal fine, il metodo D ’H ONDT , le cuioperazioni sono state precedentemente illustrate e si intendonoqui integralmente richiamate (paragrafo 19, pagina 19). Con lo stesso metodo vengono ripartiti i restanti seggi fratutte le altre liste o gruppi di liste, ammesse all’assegnazione deiseggi, collegate a candidati alla carica di sindaco non risultatieletti. N ELL ’ AMBITO DEI GRUPPI DI LISTE , i seggi assegnati vengo-no ulteriormente ripartiti tra le singole liste che compongo-no il gruppo secondo le modalità indicate sub A), avendocura di detrarre, previamente, il seggio spettante al candi-dato alla carica di sindaco risultato non eletto. Anche per compiere le suddette operazioni di riparto ver-ranno utilizzati, rispettivamente, i modelli n. 304 / I - AR chefanno parte integrante del verbale delle operazioni dell’ufficiocentrale.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti VIII. - OPERAZ. RIPARTO SEGGI FRA LE SINGOLE LISTE O FRA I GRUPPI DI LISTE COLLEGATE 25 C) Caso in cui la lista o il gruppo di liste collegate al candidato proclamato eletto alla carica di sinda- co NON abbia conseguito i quorum richiesti dall’articolo 73, comma 10, del testo unico n. 267 oppure nel quale un’altra lista o un altro gruppo di liste collegate abbia superato il 50% dei voti validi. Può verificarsi il caso in cui la lista o il gruppo di liste col-legate al candidato proclamato eletto alla carica di sindaco NONCONSEGUA il 60 % dei seggi del consiglio e che i voti validiriportati non raggiungano il 40 % del totale complessivo deivoti validi riportati da tutti i sindaci in tutte le sezioni delcomune, oppure che un’altra lista o un altro gruppo di liste col-legate abbia superato il 50% dei voti validi ai sindaci. In tali eventualità i seggi alle singole liste o ai gruppi diliste collegate restano determinati nel numero risultante a segui-to delle operazioni di cui al paragrafo 19 (pagina 19). Per gli ulteriori, conseguenti riparti nell’ambito dei gruppidi liste si richiamano le operazioni illustrate alla precedente let-tera A) (pagina 22).
26 CAPITOLO IX PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE§ 21. — Dichiarazione di eventuali motivi di ineleggibilità. Compiute le operazioni di cui ai capitoli precedenti e primadi procedere alle conseguenti proclamazioni degli eletti alla cari-ca di consigliere comunale, il presidente dell’ufficio centraleprende atto, nel verbale, dei motivi di ineleggibilità che sianoeventualmente denunziati nei confronti dei candidati da procla-mare eletti. Quanto sopra ai fini delle definitive decisioni del consigliocomunale, ai sensi dell’articolo 41, comma 1, del testo unicon. 267.§ 22. — Proclamazione degli eletti. Al termine delle operazioni sopra illustrate il presidente, inconformità ai risultati accertati dall’ufficio centrale, e tenendopresenti: 1) l’articolo 73, comma 11, del testo unico n. 267, in base alquale sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consi-gliere comunale i candidati alla carica di sindaco risultati noneletti, collegati a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste cheabbia ottenuto almeno un seggio;
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti IX. - PROCLAMAZIONE DEGLI ELETTI ALLA CARICA DI CONSIGLIERE COMUNALE 27 2) il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista e la graduato-ria dei candidati delle singole liste; proclama eletti alla carica di consigliere comunale – salvele definitive decisioni che saranno assunte dal consiglio comu-nale a norma dell’articolo 41, comma 1, del testo unico n. 267– i candidati alla carica di sindaco non risultati eletti, collegatia ciascuna lista o gruppo di liste che abbia ottenuto almeno unseggio nonché i candidati alla carica di consigliere comunalecompresi nelle graduatorie anzidette, fino a concorrenza deiseggi spettanti a ciascuna lista (articolo 73, commi 11 e 12, deltesto unico n. 267). La proclamazione deve avvenire anche se siano state de-nunziate cause di ineleggibilità.§ 23. — Eventuale compilazione dell’estratto del verbale. Qualora nessun candidato alla carica di sindaco abbia ripor-tato la maggioranza assoluta di voti validi, il presidente dell’uf-ficio centrale ne prende atto e – a norma dell’articolo 73,comma 4, del decreto legislativo n. 267, e dell’articolo 8 deldecreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132– rinvia le operazioni di riparto dei seggi tra le liste o i gruppidi liste a dopo la proclamazione dell’elezione del sindaco in sededi ballottaggio. Quindi, dopo aver attestato nel verbale modello n. 300- ARla cifra elettorale di ciascuna lista o di ciascun gruppo di listenonché le cifre individuali di ogni candidato alla carica di consi-gliere comunale, provvede a rimettere alla Prefettura - Ufficioterritoriale del Governo e al Comune un estratto del verbalemedesimo (modello n. 300 / A - AR ) contenente le anzidetterisultanze.
28 CAPITOLO X VERBALE DELLE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE§ 24. — Compilazione del verbale. Delle operazioni compiute dall’ufficio centrale viene redattoun apposito verbale in duplice esemplare [modello n. 300-AR ]. Nel verbale devono essere registrate con precisione tutte leoperazioni compiute e presa nota di tutti gli incidenti eventual-mente verificatisi, delle decisioni adottate e delle eventualidenunzie di cause di ineleggibilità nei riguardi degli eletti(articolo 74, quarto comma, del testo unico n. 570). Il verbale dev’essere firmato in ciascun foglio e sottoscritto,seduta stante, dal presidente e da tutti i componenti dell’ufficioe munito del bollo dell’ufficio stesso.§ 25. — Spedizione del verbale. Un esemplare del verbale – immediatamente chiuso con iprospetti che ne formano parte integrante in un plico sigillatocon il bollo dell’ufficio, la firma del presidente e quella di alme-no due componenti dell’ufficio stesso – viene subito rimessoalla Prefettura - Ufficio territoriale del Governo insieme ai ver-bali di tutti gli uffici elettorali di sezione del comune, agli even-tuali verbali di completamento delle operazioni non ultimate
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti X. - VERBALE DELLE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE 29dalle sezioni e ai plichi delle schede contenenti i voti validi. Laconsegna è effettuata da due componenti dell’ufficio. L’altro esemplare del verbale, insieme a tutti i prospetti dicui sopra, viene depositato nella segreteria del comune da unodei componenti dell’ufficio. Per la consegna dei due esemplari del verbale debbonoessere utilizzati, rispettivamente, i modelli n. 309 - A R en. 310 - AR.
30 TITOLO TERZO OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL TURNO DI BALLOTTAGGIO CAPITOLO XI OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL TURNO DI BALLOTTAGGIO§ 26. — Premessa. Qualora nessun candidato alla carica di sindaco abbia otte-nuto la maggioranza assoluta dei voti validi in sede di primoturno di votazione (paragrafo 15 a pagina 13), si procede a unsecondo turno di votazione che ha luogo la seconda domenicasuccessiva a quella del primo e al quale sono ammessi i due can-didati alla carica di sindaco che abbiano ottenuto, al primoturno, il maggior numero di voti (articolo 72, comma 5, deltesto unico n. 267). Per quanto concerne la composizione dell’ufficio centrale,l’intervento di rappresentanti delle liste dei candidati alla caricadi consigliere comunale presso l’ufficio medesimo, l’accesso nella
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti XI. - OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL TURNO DI BALLOTTAGGIO 31sala dell’ufficio e l’inizio delle sue operazioni, s’intendono quiintegralmente richiamate le istruzioni contenute nei capitoli I,II, III e IV della presente pubblicazione (pagina 3 e seguenti).§ 27. — Operazioni dell’ufficio centrale a seguito del turno di ballottaggio. Compito dell’ufficio centrale è quello di procedere allaproclamazione dell’elezione alla carica di sindaco del candidatoche ha riportato il maggior numero di voti in sede di ballottag-gio, alle operazioni di riparto dei seggi tra le liste o i gruppi diliste collegate sulla base dei voti riportati nel primo turno e allaconseguente proclamazione dell’elezione alla carica di consiglierecomunale dei candidati compresi nelle liste. Com’è stato certificato nel precedente verbale [modellon. 300 - AR] le operazioni di riparto dei seggi sono in ogni casoeffettuate DOPO la proclamazione dell’elezione del sindaco avve-nuta in sede di primo turno ovvero di ballottaggio (articolo 73,comma 4, del testo unico n. 267 e articolo 8 del decreto delPresidente della Repubblica n. 132).§ 28. — Riepilogo dei voti. La prima operazione che l’ufficio centrale deve effettuare è ilriepilogo dei voti riportati, in tutti gli uffici elettorali di sezionedel comune, dai due candidati alla carica di sindaco che hannopartecipato al ballottaggio. A tal fine l’ufficio riporta, negli appositi prospetti modellon. 300 / I - bis AR, i voti validi, compresi quelli contestati e asse-gnati, attribuiti ai due candidati alla carica di sindaco che hanno
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti32 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALEpartecipato al ballottaggio come risultano dai verbali delle singolesezioni. Anche in questa sede i dati da registrare sono quelli risul-tanti dai verbali delle operazioni degli uffici elettorali di sezionenel turno di ballottaggio senza che sia possibile apportare adessi alcuna modificazione (articolo 72, primo comma, deltesto unico n. 570).§ 29. — Proclamazione alla carica di sindaco. Effettuate le operazioni indicate nel paragrafo precedente,il presidente dell’ufficio centrale proclama eletto alla carica disindaco il candidato che ha conseguito il maggior numero di votivalidi in sede di ballottaggio, salve le definitive decisioni cheprenderà il consiglio comunale ai sensi dell’articolo 41, comma 1,del testo unico n. 267. Se i due candidati che hanno partecipato al ballottaggioabbiano conseguito lo stesso numero di voti validi, viene pro-clamato eletto sindaco il candidato che, nel secondo turno,è risultato collegato con la lista o con il gruppo di liste che haconseguito la maggiore cifra elettorale complessiva (artico-lo 72, comma 9, secondo periodo, del testo unico n. 267).I relativi dati vengono desunti dall’estratto del verbale dell’uf-ficio redatto in occasione del primo turno di votazione [model-lo n. 300 / A - AR ], verbale che è stato consegnato al presi-dente insieme all’altro materiale occorrente per le operazionidell’ufficio. In caso di parità anche della cifra elettorale, è proclamatoeletto alla carica di sindaco il candidato più anziano di età (cita-to articolo 72, comma 9, ultimo periodo).
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti XI. - OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL TURNO DI BALLOTTAGGIO 33§ 30. — Determinazione del numero dei seggi spettante a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate. Dopo aver proclamato l’eletto alla carica di sindaco, l’ufficiocentrale determina il numero dei seggi di consigliere comunalespettante a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste (articolo73, comma 8, del testo unico n. 267). In tale contesto si deve stabilire, in primo luogo, QUALIdelle LISTE O dei GRUPPI DI LISTE NON POSSANO ESSEREAMMESSI all’assegnazione dei seggi ai sensi dell’articolo 73,comma 7, del testo unico n. 267. Il predetto articolo prevede che non vengano ammesseal riparto le liste che N O N A B B I A N O R A G G I U N T O ,al primo turno, il tre per cento del totale dei voti validi (4)e che non appartengano a nessun gruppo di liste che abbiasuperato tale soglia. Pertanto il presidente – dopo aver verificato la percen-tuale di voti validi ottenuta da ciascuna delle liste o deigruppi di liste al primo turno – NON AMMETTE ALL ’ ASSE -GNAZIONE DEI SEGGI tutte le liste o tutti i gruppi di liste chenon abbiano raggiunto, al primo turno, il suddetto quo-rum del tre per cento dei voti validi quali risultano dall’e- (4) In applicazione del principio enunciato dal Consiglio di Stato sulcalcolo del totale dei voti validi [cfr. sentenze 14 maggio 2010, n. 3021(pagina 93), e 16 febbraio 2012, n. 802 (pagina 100)], la percentualedel 3% deve essere rapportata ai voti complessivamente espressi conriguardo ai candidati sindaci e non già ai soli voti di lista.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti34 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALEstratto del verbale modello n. 300 / A - AR . Tali formazionipolitiche non saranno più prese in considerazione nelle suc-cessive operazioni dell’ufficio. In seguito il presidente dell’ufficio determina la cifra elet-torale complessiva delle liste ammesse all’assegnazione dei seggie collegate, nel secondo turno, con i candidati alla carica disindaco al ballottaggio, sommando le relative cifre elettoraliconseguite da ciascuna di esse in occasione del primo turno divotazione, quali risultano dal predetto estratto del verbalemodello n. 300 / A - AR. Successivamente il presidente ripartisce il numero deiseggi di consigliere assegnato al comune tra le anzidette listeo gruppi di liste ammesse al riparto e collegate con i candi-dati al ballottaggio nonché tra le altre liste o gruppi di listepurché abbiano raggiunto, nel primo turno, il tre per centodei voti validi o abbiano fatto parte di un gruppo di liste cheabbia superato tale soglia non collegate a nessuno dei candi-dati al secondo turno, desumendo, anche per queste ultime,le cifre elettorali di lista o di gruppo dall’estratto del verbalesopra richiamato. Per effettuare il riparto si applica il metodo D ’H ONDT ,le cui operazioni sono state già illustrate e s’intendono quirichiamate (pagina 20). I risultati delle relative operazioni vengono registrati nel-l’apposito prospetto modello n. 304 - bis AR , che fa parte in-tegrante del verbale delle operazioni dell’ufficio centrale.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti XI. - OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL TURNO DI BALLOTTAGGIO 35§ 31. — Accertamento dei quorum previsti dall’arti- colo 73, comma 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e riparto dei seggi (5) (6). Determinati i seggi fra le liste o i gruppi di liste collegateammesse al riparto, il presidente dell’ufficio deve preventiva-mente accertare se la lista o il gruppo di liste, collegate nelsecondo turno al candidato proclamato eletto sindaco, abbia con-seguito ALMENO il 60% dei seggi attribuiti al consiglio comu-nale (articolo 73, comma 10, del testo unico n. 267 e articolo 9del decreto del Presidente della Repubblica n. 132). Al riguardo possono presentarsi le seguenti ipotesi: A) L’accertamento dà esito positivo: i seggi restanoassegnati alle liste o ai gruppi di liste collegate nel numero (5) Il Consiglio di Stato, con sentenza 1º marzo 2012, n. 1197( pagina 103) ha precisato che, in assenza di una specifica disposizionenormativa, il numero dei seggi pari al 60 %, da assegnare in virtù del pre-mio di maggioranza, deve essere determinato, in caso di cifra decimale,attraverso l’arrotondamento per eccesso, anche nei casi in cui tale numerocontenga una cifra decimale inferiore a 50 centesimi. (6) In applicazione del principio affermato dal Consiglio di Stato[ cfr. sentenza 14 maggio 2010, n. 3021 ( pagina 93) ], la percentualeprevista dall’articolo 73, comma 10, del d.lgs. n. 267 / 2000 ai fini del-l’attribuzione del premio di maggioranza in favore della lista o gruppo diliste collegate al sindaco eletto al secondo turno ( mancato superamentodel 50% dei voti validi da parte della lista o gruppo di liste collegate adaltri candidati sindaci ), deve essere riferita a tutti i voti validi espressinel primo turno in favore dei candidati sindaci e non già ai soli voti dilista.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti36 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALEdeterminato a seguito delle operazioni indicate nel paragrafo 30(pagina 33). B) La lista o il gruppo di liste che si sono collegate,nel secondo turno, al candidato proclamato eletto sindacoNON ha raggiunto il 60% dei seggi assegnati al comune e,di converso, un’altra lista o un altro gruppo di liste ha giàsuperato, nel primo turno, il 50% dei voti validi ai sinda-ci : i seggi restano assegnati nel numero determinato a seguitodelle operazioni indicate nel paragrafo 30 (pagina 33). C) La lista o il gruppo di liste collegate al candi-dato proclamato eletto sindaco N O N ha raggiunto –a seguito delle operazioni illustrate nel precedente paragrafo –il 60% dei seggi assegnati al comune e nessun’altra listao gruppo di liste collegate ha già superato, nel primo turno,il 50% dei voti validi ai sindaci : il presidente dell’ufficioassegna, ai sensi dell’articolo 73, comma 10, del testo unicon. 267, alla lista o al gruppo di liste collegate a detto candidatoil 60% dei seggi del consiglio. Nell’ambito di ciascun gruppo di liste collegate e ammesseal riparto, i seggi ad esso spettanti sono ripartiti tra le singoleliste che compongono il gruppo medesimo a norma dell’articolo73, comma 9, del testo unico n. 267, cioè con il metodoD ’H ONDT . In base all’articolo 73, comma 11, del testo unico n. 267, deveessere in primo luogo proclamato eletto consigliere comunale ilcandidato alla carica di sindaco non risultato eletto, collegato a cia-scuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio e che, in caso
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti XI. - OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL TURNO DI BALLOTTAGGIO 37di collegamento di più liste con il medesimo candidato alla caricadi sindaco risultato non eletto, il seggio spettante a quest’ultimoè detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di listecollegate. La suddetta disposizione è stata interpretata dal Consigliodi Stato [ decisioni della quinta sezione 13 maggio 1995, n. 762(7), 18 giugno 1996, n. 726 (8) e 27 settembre 1996, n. 1170(9)] nel senso che « la norma fa riferimento alle candidaturealla carica di sindaco e ai rispettivi collegamenti secondo loschieramento del primo turno elettorale, al quale, quindi, all’e-sclusivo fine di procedere a detta proclamazione, dopo il turno diballottaggio e l’assegnazione dei seggi a ciascuna lista o gruppodi liste, occorre necessariamente far riferimento ». Pertanto il presidente dell’ufficio centrale, per dare concretaattuazione al disposto normativo, procederà alla detrazione deiseggi – spettanti ai candidati alla carica di sindaco non risultatieletti – esclusivamente nei confronti delle liste collegate alprimo turno con tali candidati. A tal fine, provvederà a detrarre l’ultimo dei quozientiutili per l’assegnazione dei seggi dalla graduatoria decrescentedei quozienti elettorali appartenenti alle liste collegate, alprimo turno, a ciascuno dei candidati alla carica di sindaco nonrisultato eletto a detta carica. Per i gruppi di liste che non abbiano partecipato al turnodi ballottaggio, il seggio in consiglio da assegnare al candidato (7) Pagina 55. (8) Pagina 60. (9) Pagina 71.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti38 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALEsindaco verrà previamente detratto dal numero dei seggi com-plessivamente attribuiti al gruppo stesso ; quindi i restantiseggi saranno ripartiti fra le singole liste secondo le modalitàgià illustrate. Al riguardo, si ritiene opportuno richiamare l’attenzionesull’orientamento espresso dal Consiglio di Stato in ordine alladetrazione del seggio da assegnare al candidato sindacoNON ammesso al ballottaggio nel caso in cui il medesimosia collegato con un gruppo di liste, una delle quali sia entrata afar parte, in sede di ballottaggio, della coalizione che sostenevail candidato poi risultato vincitore. In ordine alla questione il Consiglio di Stato ha ritenuto chela detrazione del seggio da attribuire al candidato sindacoNON ammesso al ballottaggio vada effettuata senza intaccareil premio di maggioranza, cioè nell’ambito dei seggi residuiche spettano al gruppo di liste alle quali il candidato sindaco eracollegato al primo turno [ decisione 11 giugno 1999, n. 632(10) ]. Dello stesso tenore appaiono le decisioni 12 ottobre1999, n. 1442 (11) e 6 febbraio 2001, n. 486 (12). Le risultanze delle operazioni sono riportate nell’appositoprospetto modello n. 304 / I - bis AR che fa parte integrante delverbale delle operazioni dell’ufficio centrale. (10) Pagina 75. (11) Pagina 80. (12) Pagina 87.
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti XI. - OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE A SEGUITO DEL TURNO DI BALLOTTAGGIO 39§ 32. — Proclamazione degli eletti alla carica di consi- gliere comunale. Al termine delle operazioni sopra illustrate, il presidentedell’ufficio centrale proclama gli eletti secondo le modalità dicui ai paragrafi 21 e 22 (pagina 26) tenendo presente la gradua-toria dei candidati alla carica di consigliere comunale di ciascunalista risultante dai prospetti contenuti nell’estratto del verbaledelle operazioni dell’ufficio centrale [modello n. 300 / A - AR ].§ 33. — Compilazione del verbale delle operazioni del- l’ufficio centrale relativamente al turno di bal- lottaggio. Per quanto riguarda la redazione e la spedizione del verbaledelle operazioni dell’ufficio centrale relativamente al turno diballottaggio [modello n. 300- bis AR ] si richiamano le istru-zioni contenute nei paragrafi 24 e 25 (pagina 28).
41 DIS P O S I Z I O N I N O R MAT I VEC ON CE R N E N T I L E O P E RAZ I ONI DELL ’ U F F I C I O C E N TRALE
42DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 maggio 1960, n. 570. Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degli organidelle amministrazioni comunali (stralcio)DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 aprile 1993, n. 132. Regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81, inin materia di elezioni comunali e provinciali (stralcio)DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267. Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (stralcio)
43DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 maggio 1960, n. 570. Testo unico delle leggi per la composizione e la elezione degliorgani delle amministrazioni comunali. (Pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 152 del 23 giugno 1960) (Omissis) Articolo 35. (T.U. 5 aprile 1951, n. 203, articolo 34, e Legge 23 marzo 1956, n. 136, articolo 22) La Commissione elettorale circondariale (1), entro il giovedì precedentela elezione, trasmette al Sindaco per la consegna al presidente di ogni sezioneelettorale, contemporaneamente agli oggetti ed atti indicati nell’articolo 27,l’elenco dei delegati autorizzati a designare i due rappresentanti di lista pres-so ogni seggio e presso l’ufficio centrale (2). Tale designazione potrà essere comunicata entro il venerdì precedentel’elezione al segretario del comune, che ne dovrà curare la trasmissione ai pre-sidenti delle sezioni elettorali, ovvero direttamente ai singoli presidenti ilsabato pomeriggio oppure la mattina stessa della elezione, purché prima del-l’inizio della votazione. (Omissis) (1) Parole così sostituite a norma del terzo comma dell’articolo 2 della legge 30 giugno1989, n. 244. (2) A norma dell’articolo 16, comma 2, della legge 21 mazo 1990, n. 53, i rappresentantidi lista devono essere elettori del comune.
44 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 MAGGIO 1960, N. 570, E SUCC. MODIF. Articolo 71. (1) (2) (T.U. 5 aprile 1951, n. 203, articolo 62) 1. L’ufficio centrale è presieduto dal presidente del tribunale o da altromagistrato delegato dal presidente ed è composto di sei elettori idonei all’uf-ficio di presidente di sezione elettorale, tra quelli iscritti nell’albo, nominatidal presidente del tribunale entro cinque giorni dalla pubblicazione delmanifesto di convocazione dei comizi. 2. Il presidente designa un cancelliere ad esercitare le funzioni di segre-tario dell’ufficio. Articolo 72. (T.U. 5 aprile 1951, n. 203, artt. 63 e 64, e Legge 23 marzo 1956, n. 136, articolo 40) Il presidente dell’ufficio centrale, nel giorno di martedì successivo allavotazione, se possibile, o al più tardi la mattina del mercoledì, riunisce l’Ufficioe riassume i risultati delle varie sezioni, senza poterne modificare i risultati. Indi determina la cifra elettorale di ciascuna lista e la cifra individualedi ciascun candidato. (Omissis) (3). (1) L’articolo 71 è stato così sostituito dall’articolo 10, comma 1, della legge 21 marzo1990, n. 53. (2) Le competenze dovute ai presidenti e ai componenti dell’adunanza dei presidenti dellesezioni e dell’ufficio centrale – già fissate dall’articolo 1 della legge 22 maggio 1970, n. 312,abrogata, a sua volta, dalla legge 23 aprile 1976, n. 136 – sono ora determinate dall’articolo 2della legge 13 marzo 1980, n. 70, e successive modificazioni. (3) I commi terzo e quarto – relativi ai criteri di determinazione della cifra elettorale diuna lista e della cifra individuale di ciascun candidato – sono stati abrogati dall’articolo 273,comma 1, lettera e), del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. I commi quinto, sesto e settimo – relativi ai criteri di assegnazione dei seggi di consiglie-re comunale – sono stati abrogati dall’articolo 34, comma 1, della legge 25 marzo 1993, n. 81(Elezione diretta del sindaco ecc.). Attualmente, la materia è disciplinata dagli articoli 72 e 73 del decreto legislativo n. 267del 2000 e dagli articoli 8 e 9 del regolamento di attuazione della legge n. 81 del 1993, appro-vato con decreto del Presidente della Repubblica 28 aprile 1993, n. 132.
TESTO UNICO DELLE LEGGI PER LA COMPOSIZ. E LA ELEZ. DEGLI ORGANI DELLE AMMINISTR. COM. 45 Articolo 74. (T.U. 5 aprile 1951, n. 203, articolo 66) (Omissis) (1) I rappresentanti di lista hanno diritto di assistere alle operazioni del-l’ufficio centrale, prendendo posto nella parte della sala riservata all’ufficio. L’ufficio centrale si pronunzia su tutti gli incidenti relativi alle opera-zioni ad esso affidate. Di tutte le operazioni compiute, degli incidenti occorsi, delle decisioniadottate, delle denunce di cause di ineleggibilità nei riguardi degli elettideve farsi menzione nel verbale, che, redatto in doppio esemplare, deve esserefirmato in ciascun foglio dal presidente e da tutti i membri dell’Ufficio. Un esemplare del verbale viene depositato nella segreteria del comune,ed ogni elettore ha diritto di prenderne conoscenza. L’altro esemplare, immediatamente chiuso con tutti gli allegati in unpiego sigillato col bollo dell’Ufficio e la firma del presidente e di almeno duemembri di esso, viene subito rimesso al Prefetto, insieme con i verbali ditutte le sezioni e con i plichi delle schede di cui all’articolo 54, ultimocomma. Questi ultimi plichi non possono essere per alcun motivo aperti dall’uf-ficio centrale. (Omissis) Articolo 96. (2) (T.U. 5 aprile 1951, n. 203, articolo 66) Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, con atti od omissionicontrari alla legge, rende impossibile il compimento delle operazioni eletto-rali o cagiona la nullità dell’elezione, o ne altera il risultato, o si astiene dallaproclamazione dell’esito delle votazioni, è punito con la reclusione da tre asette anni e con la multa da euro 1.032 a euro 2.065 (3). (1) Il primo comma è stato abrogato dall’articolo 10, secondo comma, della legge21 marzo 1990, n. 53. (2) L’ammontare delle pene pecuniarie è stato aggiornato sulla base degli aumenti di penastabiliti dall’articolo 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603, e dall’articolo 113, commi primo esecondo, della legge 24 novembre 1981, n. 689. (3) Importo così convertito in euro a norma dell’articolo 51 del decreto legislativo 21 giu-gno 1998, n. 213.
46 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 16 MAGGIO 1960, N. 570, E SUCCESSIVE MODIFICAZ. Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, contravviene alle dispo-sizioni degli articoli 63 e 68 è punito con la reclusione da tre a sei mesi (1). Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, impedisce la trasmis-sione, prescritta dalla legge, di liste, carte, pieghi ed urne, rifiutandone laconsegna, od operandone il trafugamento, è punito con la reclusione da tre asette anni e con la multa da euro 1.032 a euro 2.065. In tali casi il colpevolesarà immediatamente arrestato e giudicato dal Tribunale, con giudizio diret-tissimo. Il segretario dell’Ufficio elettorale, che rifiuta di inscrivere od allegarenel processo verbale proteste o reclami di elettori, è punito con la reclusioneda sei mesi a tre anni e con la multa fino a euro 2.065 (2). I rappresentanti delle liste dei candidati che impediscono il regolareprocedimento delle operazioni elettorali, sono puniti con la reclusione da duea cinque anni e con la multa fino a euro 2.065 (2). (Omissis) (1) Comma aggiunto dall’articolo 17, comma 1, della legge 21 marzo 1990, n. 53. (2) Importo così convertito in euro a norma dell’articolo 51 del decreto legislativo 21 giu-gno 1998, n. 213.
47DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 28 aprile 1993, n. 132. Regolamento di attuazione della legge 25 marzo 1993, n. 81, inmateria di elezioni comunali e provinciali. (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 104 del 6 maggio 1993) (Omissis) Articolo 8. 1. Le operazioni di riparto dei seggi tra le liste e tra i gruppi di candida-ti sono, in ogni caso, effettuate dopo la proclamazione dell’elezione del presi-dente della provincia o del sindaco avvenuta in sede di primo ovvero di secon-do turno. Articolo 9. 1. Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto alsecondo turno, alla lista o al gruppo di liste ad esso collegate che non abbiagià conseguito, ai sensi dell’articolo 7, comma 4, della legge (1), almeno il 60per cento dei seggi del consiglio, viene comunque assegnato il 60 per centodei seggi, sempreché nessuna altra lista o coalizione di liste costituita alprimo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 per cento dei votivalidi (2). 2. I seggi restanti dopo l’assegnazione di cui al comma 1 vengonodistribuiti ai sensi dell’articolo 7, comma 4, della legge (3), tra la lista oi gruppi di liste collegate al candidato alla carica di sindaco non eletto in sededi ballottaggio, nonché tra le liste o le coalizioni di liste non collegate a nes-suno dei candidati ammessi al secondo turno. 3. La disposizione di cui al comma 2 si applica anche per le elezioni delconsiglio provinciale. (Omissis) (1) Ora, ai sensi dell’articolo 73, comma 8, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. (2) La disposizione di cui al presente comma è ora sostanzialmente contenuta nell’articolo73, comma 10, secondo periodo, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. (3) Ora, ai sensi dell’articolo 73, commi 8 e 10, del decreto legislativo 18 agosto 2000,n. 267.
48DECRETO LEGISLATIVO 18 agosto 2000, n. 267. Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali. (Pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale - Serie generale n. 227 del 28 settembre 2000) (Omissis) Parte I ORDINAMENTO ISTITUZIONALE Titolo III ORGANI Capo I ORGANI DI GOVERNO DEL COMUNE E DELLA PROVINCIA (Omissis) Articolo 41. Adempimenti della prima seduta 1. Nella prima seduta il consiglio comunale e provinciale, prima dideliberare su qualsiasi altro oggetto, ancorché non sia stato prodotto alcunreclamo, deve esaminare la condizione degli eletti a norma del capo II titoloIII e dichiarare la ineleggibilità di essi quando sussista alcuna delle cause ivipreviste, provvedendo secondo la procedura indicata dall’articolo 69. 2. (Omissis). (Omissis)
TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI 49 Articolo 45. Surrogazione e supplenza dei consiglieri provinciali, comunali e circoscrizionali 1. Nei consigli provinciali, comunali e circoscrizionali il seggio chedurante il quinquennio rimanga vacante per qualsiasi causa, anche se soprav-venuta, è attribuito al candidato che nella medesima lista segue immediata-mente l’ultimo eletto. 2. (Omissis). (Omissis) Capo III SISTEMA ELETTORALE (Omissis) Articolo 72. Elezione dei sindaci nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti 1. Nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti, il sindacoè eletto a suffragio universale e diretto, contestualmente all’elezione del con-siglio comunale. 2. Ciascun candidato alla carica di sindaco deve dichiarare all’atto dellapresentazione della candidatura il collegamento con una o più liste presentateper l’elezione del consiglio comunale. La dichiarazione ha efficacia solo seconvergente con analoga dichiarazione resa dai delegati delle liste interessate. 3. La scheda per l’elezione del sindaco è quella stessa utilizzata perl’elezione del consiglio. La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidatialla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sonoriportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è colle-gato. Ciascun elettore può, con un unico voto, votare per un candidato allacarica di sindaco e per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segnosul contrassegno di una di tali liste. Ciascun elettore può altresì votare per
50 DECRETO LEGISLATIVO 18 AGOSTO 2000, N. 267, E SUCCESSVE MODIFICAZIONIun candidato alla carica di sindaco, anche non collegato alla lista prescelta,tracciando un segno sul relativo rettangolo. 4. È proclamato eletto sindaco il candidato alla carica che ottiene lamaggioranza assoluta dei voti validi. 5. Qualora nessun candidato ottenga la maggioranza di cui al comma4, si procede ad un secondo turno elettorale che ha luogo la seconda domenicasuccessiva a quella del primo. Sono ammessi al secondo turno i due candidatialla carica di sindaco che hanno ottenuto al primo turno il maggior numerodi voti. In caso di parità di voti tra i candidati, è ammesso al ballottaggio ilcandidato collegato con la lista o il gruppo di liste per l’elezione del consigliocomunale che ha conseguito la maggiore cifra elettorale complessiva. Aparità di cifra elettorale, partecipa al ballottaggio il candidato più anziano dietà. 6. In caso di impedimento permanente o decesso di uno dei candidatiammessi al ballottaggio ai sensi del comma 5, secondo periodo, partecipa alballottaggio il candidato che segue nella graduatoria. Detto ballottaggio haluogo la domenica successiva al decimo giorno dal verificarsi dell’evento. 7. Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collega-menti con le liste per l’elezione del consiglio dichiarati al primo turno. I can-didati ammessi al ballottaggio hanno tuttavia facoltà, entro sette giorni dallaprima votazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto aquelle con cui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Tutte ledichiarazioni di collegamento hanno efficacia solo se convergenti con analo-ghe dichiarazioni rese dai delegati delle liste interessate. 8. La scheda per il ballottaggio comprende il nome e il cognome deicandidati alla carica di sindaco, scritti entro l’apposito rettangolo, sotto ilquale sono riprodotti i simboli delle liste collegate. Il voto si esprime trac-ciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidatoprescelto. 9. Dopo il secondo turno è proclamato eletto sindaco il candidato cheha ottenuto il maggior numero di voti validi. In caso di parità di voti, è pro-clamato eletto sindaco il candidato collegato, ai sensi del comma 7, con lalista o il gruppo di liste per l’elezione del consiglio comunale che ha conse-guito la maggiore cifra elettorale complessiva. A parità di cifra elettorale, èproclamato eletto sindaco il candidato più anziano d’età.
TESTO UNICO DELLE LEGGI SULL’ORDINAMENTO DEGLI ENTI LOCALI 51 Articolo 73. Elezione del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti 1. Le liste per l’elezione del consiglio comunale devono comprendereun numero di candidati non superiore al numero dei consiglieri da eleggere enon inferiore ai due terzi, con arrotondamento all’unità superiore qualora ilnumero dei consiglieri da comprendere nella lista contenga una cifra decima-le superiore a 50 centesimi. 2. Con la lista di candidati al consiglio comunale deve essere anche pre-sentato il nome e cognome del candidato alla carica di sindaco e il programmaamministrativo da affiggere all’albo pretorio. Più liste possono presentare lostesso candidato alla carica di sindaco. In tal caso le liste debbono presentare ilmedesimo programma amministrativo e si considerano fra di loro collegate. 3. Il voto alla lista viene espresso, ai sensi del comma 3 dell’articolo 72,tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. Ciascun elettorepuò esprimere inoltre un voto di preferenza per un candidato della lista da luivotata, scrivendone il cognome sull’apposita riga posta a fianco del contrasse-gno. 4. L’attribuzione dei seggi alle liste è effettuata successivamente allaproclamazione dell’elezione del sindaco al termine del primo o del secondoturno. 5. La cifra elettorale di una lista è costituita dalla somma dei voti validiriportati dalla lista stessa in tutte le sezioni del comune. 6. La cifra individuale di ciascun candidato a consigliere comunale ècostituita dalla cifra di lista aumentata dei voti di preferenza. 7. Non sono ammesse all’assegnazione dei seggi quelle liste che abbia-no ottenuto al primo turno meno del 3 per cento dei voti validi e che nonappartengano a nessun gruppo di liste che abbia superato tale soglia. 8. Salvo quanto disposto dal comma 10, per l’assegnazione del numerodei consiglieri a ciascuna lista o a ciascun gruppo di liste collegate, nel turnodi elezione del sindaco, con i rispettivi candidati alla carica di sindaco si divi-de la cifra elettorale di ciascuna lista o gruppo di liste collegate successiva-mente per 1, 2, 3, 4, ... sino a concorrenza del numero dei consiglieri da eleg-gere e quindi si scelgono, fra i quozienti cosi ottenuti, i più alti, in numeroeguale a quello dei consiglieri da eleggere, disponendoli in una graduatoriadecrescente. Ciascuna lista o gruppo di liste avrà tanti rappresentanti quantisono i quozienti ad essa appartenenti compresi nella graduatoria. A parità diquoziente, nelle cifre intere e decimali, il posto è attribuito alla lista o gruppo
52 DECRETO LEGISLATIVO 18 AGOSTO 2000, N. 267, E SUCCESSVE MODIFICAZIONIdi liste che ha ottenuto la maggiore cifra elettorale e, a parità di quest’ultima,per sorteggio. Se ad una lista spettano più posti di quanti sono i suoi candi-dati, i posti eccedenti sono distribuiti, fra le altre liste, secondo l’ordine deiquozienti. 9. Nell’ambito di ciascun gruppo di liste collegate la cifra elettorale diciascuna di esse, corrispondente ai voti riportati nel primo turno, è divisa per1, 2, 3, 4, ... sino a concorrenza del numero dei seggi spettanti al gruppo diliste. Si determinano in tal modo i quozienti più alti e, quindi, il numero deiseggi spettanti ad ogni lista. 10. Qualora un candidato alla carica di sindaco sia proclamato eletto alprimo turno, alla lista o al gruppo di liste a lui collegate che non abbia giàconseguito, ai sensi del comma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consi-glio, ma abbia ottenuto almeno il 40 per cento dei voti validi, viene assegna-to il 60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo diliste collegate abbia superato il 50 per cento dei voti validi. Qualora un can-didato alla carica di sindaco sia proclamato eletto al secondo turno, alla lista oal gruppo di liste ad esso collegate che non abbia già conseguito, ai sensi delcomma 8, almeno il 60 per cento dei seggi del consiglio, viene assegnato il60 per cento dei seggi, sempreché nessuna altra lista o altro gruppo di listecollegate al primo turno abbia già superato nel turno medesimo il 50 percento dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste ogruppi di liste collegate ai sensi del comma 8. 11. Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascunalista o gruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti allacarica di consigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, col-legati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso di colle-gamento di più liste al medesimo candidato alla carica di sindaco risultatonon eletto, il seggio spettante a quest’ultimo è detratto dai seggi complessi-vamente attribuiti al gruppo di liste collegate. 12. Compiute le operazioni di cui al comma 11 sono proclamati eletticonsiglieri comunali i candidati di ciascuna lista secondo l’ordine delle rispet-tive cifre individuali. In caso di parità di cifra individuale, sono proclamatieletti i candidati che precedono nell’ordine di lista. (Omissis)
53GIURISPRUDENZA
54Consiglio di Stato, 5ª sezione, decisione 13 maggio 1995, n. 762 » » » » » decisione 18 giugno 1996, n. 726 » » » » » decisione 27 settembre 1996, n. 1170 » » » » » decisione 11 giugno 1999, n. 632 » » » » » decisione 12 ottobre 1999, n. 1442 » » » » » decisione 6 febbraio 2001, n. 486 » » » » » sentenza 14 maggio 2010, n. 3021 » » » » » sentenza 16 febbraio 2012, n. 802 » » » » » sentenza 1º marzo 2012, n. 1197
55 CONSIGLIO DI STATO – Quinta Sezione Decisione 13 maggio 1995, n. 762 Dal testo della decisione : « II. – Venendo all’esame delmerito, l’appello è fondato. Viene all’esame del collegio l’articolo 7, settimo comma, dellalegge 25 marzo 1993, n. 81 (1), il cui testo è così formulato :« Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascunalista o gruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamatieletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di sindaco, nonrisultati eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almenoun seggio. In caso di collegamento di più liste al medesimo candi-dato alla carica di sindaco non risultato eletto, il seggio spettante aquest’ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti algruppo di liste collegate ». La norma contiene il disposto secondo cui tutti i candidati allacarica di sindaco, non risultati eletti, collegati con una lista o ungruppo di liste (da considerare ovviamente in maniera unitaria,come una unica lista ), che abbia avuto alm eno un seggio, sonoproclamati consiglieri comunali, detraendo i rispettivi seggi a quel-li spettanti alla lista o al raggruppamento di lista con essi collegati. Ora, per operare la detrazione di detti seggi, si pone la questio-ne se la norma debba essere riferita al primo o al secondo turnoelettorale, relativo al ballottaggio per la elezione del sindaco attesoche, nei due turni, i raggruppamenti delle liste possono presentarsiin maniera diversa. (1) L’articolo non è più in vigore; la corrispondente disciplina normativaè contenuta attualmente nell’articolo 73, comma 11, del d.lgs. 18 agosto 2000,n. 267, a norma del quale: « 11. Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista ogruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di con-sigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascunalista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento di più liste almedesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettantea quest’ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di listecollegate.».
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti56 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALE Orbene, il collegio ritiene che la norma, assicurando la procla-mazione a consigliere comunale a tutti i candidati sindaci non elet-ti, debba riferirsi alle candidature alla carica di sindaco e ai rispetti-vi collegamenti secondo lo schieramento del primo turno elettorale,al quale, quindi, all’esclusivo fine di procedere a detta proclamazio-ne, dopo il turno di ballottaggio e l’assegnazione dei seggi a ciascu-na lista o gruppo di liste, occorre necessariamente fare ritorno. D’altronde, per un verso, l’assunto che occorra fare riferimentosoltanto allo schieramento, avutosi nel turno di ballottaggio, simanifesta impraticabile, atteso che impedirebbe la proclamazione aconsigliere comunale di quei candidati alla carica di sindaco nonrisultati eletti che, tra i due turni, siano restati privi di collegamen-to con una lista o gruppo di liste, anche se la lista o il gruppo diliste, cui erano collegati nel primo turno, abbiano poi avuto deiseggi. Non appare logico, per l’altro verso, che la norma possa essereapplicata promiscuamente, con riguardo ad entrambi i turni eletto-rali, come è avvenuto nel caso in esame, in cui i candidati alla cari-ca di sindaco non eletti ... e ... sono stati proclamati consigliericomunali, in virtù dei collegamenti da essi dichiarati nel primoturno elettorale, e il candidato sindaco non eletto ..., in virtù, inve-ce, del collegamento col gruppo delle liste n. 8 e n. 9, formatosisolo nel turno di ballottaggio. È di tutta evidenza come quest’ultimo sia stato inspiegabil-mente collocato in una posizione differenziata rispetto agli altridue, pur essendo tutti e tre i candidati nella medesima situazione. In altri termini, l’assegnazione di un seggio di consiglierecomunale ai candidati alla carica di sindaco non risultati eletti nonpuò avvenire che in base ad un identico criterio e questo, dal cantosuo, è reso possibile, facendo riferimento esclusivamente alle candi-dature alla carica di sindaco e ai rispettivi collegamenti del primoturno elettorale. Ciò chiarito, la norma in parola non fa altro che apprestare icriteri per la attribuzione del seggio di consigliere comunale al can-didato alla carica di sindaco non risultato eletto, precisando cheegli sarà proclamato consigliere comunale, nel caso di collegamento
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti GIURISPRUDENZA – C ONSIGLIO DI S TATO IN SEDE GIURISDIZIONALE , 5ª SEZ., 13 maggio 1995, n. 762 57con una lista singola, sottraendo il seggio a quelli spettanti allalista, a danno del candidato, che occupa l’ultimo posto nella gra-duatoria di lista ( primo periodo della disposizione ), nel caso,invece, di collegamento con un raggruppamento di liste, sottraen-do il seggio a quelli spettanti complessivamente al gruppo, adanno, evidentemente, della lista, che nella graduatoria di gruppoha l’ultimo quoziente utile ( ultimo periodo della medesima dispo-sizione ). Le due evenienze possono coesistere, ma possono anche esclu-dersi a vicenda, nel caso in cui si siano avute – sempre nel primoturno elettorale – candidature a sindaco esclusivamente collegatea liste singole ovvero esclusivamente collegate a raggruppamenti diliste, non potendo fare, in tale ipotesi, riferimento che a ciascunalista o a ciascun raggruppamento di liste. È da escludere, quindi, che il disposto del secondo periodo delladisposizione in esame, secondo cui « in caso di collegamento dipiù liste al medesimo candidato alla carica di sindaco non eletto, ilseggio spettante a quest’ ultimo è detratto dai seggi complessiva-mente attribuiti al gruppo di liste collegate » possa essere riferito,come impropriamente è avvenuto nel caso in esame, ai raggruppa-menti di liste, che compaiono nel ballottaggio per la elezione delsindaco. L’ applicazione della norma nei sensi esposti non dà luogo a dif-ficoltà anche nel caso in cui un gruppo di liste del primo turnoelettorale, per effetto del disposto dell’articolo 6, settimo comma,della legge n. 81 / 1993 (2), abbia perduto in tutto o in parte le (2) Articolo non più in vigore, la cui disciplina è attualmente contenutanell’articolo 72, comma 7, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, il quale stabilisceche: « 7. Per i candidati ammessi al ballottaggio rimangono fermi i collegamenticon le liste per l’elezione del consiglio dichiarati al primo turno. I candidatiammessi al ballottaggio hanno tuttavia facoltà, entro sette giorni dalla primavotazione, di dichiarare il collegamento con ulteriori liste rispetto a quelle concui è stato effettuato il collegamento nel primo turno. Tutte le dichiarazioni dicollegamento hanno efficacia solo se convergenti con analoghe dichiarazioni resedai delegati delle liste interessate.».
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti58 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALEproprie liste, confluite nei raggruppamenti, facenti capo ai candida-ti alla carica di sindaco ammessi al ballottaggio. Il candidato sin-daco non eletto, già collegato col gruppo, sarà proclamato consi-gliere comunale, tenendo presente il gruppo nella sua iniziale for-mazione e sempreché il gruppo medesimo abbia avuto almeno unseggio. In conclusione, nel caso di un candidato sindaco non eletto, ini-zialmente collegato a una sola lista, egli ha titolo ad essere procla-mato consigliere comunale, con la detrazione del seggio a lui spet-tante soltanto alla propria lista, nella irrilevanza che egli, nel turnodi ballottaggio per la elezione a sindaco, abbia capeggiato un grup-po di liste. E il collegio non ha mancato di considerare anche i lavori parla-mentari relativi all’iter di formazione della legge; in particolare larelazione di maggioranza per la seconda lettura della Camera deideputati (Atto 72, 641 C ) dove è detto (pagina 5) « È da chiari-re in proposito che il riferimento ai candidati non risultati eletti èlimitato ai soli candidati che abbiano partecipato al turno di vota-zione che ha dato luogo alla proclamazione del candidato vincente.In caso di ballottaggio non scatta in altri termini il “ripescaggio”nel consiglio di tutti i candidati alla carica disindaco o di presiden-te della provincia che abbiano partecipato ai primo turno”. Il collegio però è giunto alla convinzione che tale chiarimentonon entra a comporre la ratio della legge con la simmetria e la coe-renza che devono esserle proprie. Si tratta della volontà del legisla-tore nella sua obiettivazione. D’altro canto la surriportata dichiarazione, a giudizio del colle-gio, non è di per sé esaustiva per l’ipotesi in cui nel secondo turnoci siano raggruppamenti diversi in confronto a liste con candidatisindaci non eletti al primo turno. Alla stregua di quanto esposto, l’operato dell’ ufficio centraleper la elezione del consiglio comunale di ... deve ritenersi nonappropriato. Invero, avendo le liste n. 8 e n. 9 conseguito rispettivamente 6e 3 seggi di consiglieri comunali,. i candidati a sindaco ad esse col-legati nel primo turno, signori ... e ... , andavano proclamati eletti
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti GIURISPRUDENZA – C ONSIGLIO DI S TATO IN SEDE GIURISDIZIONALE , 5ª SEZ., 13 maggio 1995, n. 762 59consiglieri comunali ( ed in via prioritaria, dice la norma), con ladetrazione di ciacun seggio alle rispettive liste, con la conseguenzache alle due liste di ... e di ... andavano definitivamente attribuiti 5e 2 seggi, con la proclamazione a consigliere comunale dell’appel-lante, che occupava il secondo posto della graduatoria individualedecrescente della lista n. ... L’appello va, pertanto, accolto e, per l’effetto, in riforma dellasentenza impugnata, va annullato il verbale dell’ufficio centrale perla elezione del consiglio comunale di ... in data 30 giugno 1994,recante la proclamazione degli eletti a consiglieri comunali di quel-la città. In conseguenza, per disposto dell’articolo 84 del d.P.R. 16maggio 1960, n. 570, nel testo introdotto dall’articolo 4 dellalegge 23 dicembre 1966, n. 1147 (3), vanno corretti i risultatielettorali, proclamando eletto a consigliere comunale di ... l’archi-tetto ... della lista n. 9 di “...”, in sostituzione del professor ..., ulti-mo degli eletti della lista n. ... di “...”. La peculiarità della vertenza induce il collegio a dichiararecompensate tra le parti le spese di lite ; nulla per le medesime spesenei .confronti del Comune di ..., che non si è costituito in giudi-zio.». Massima: « L’articolo 7, comma 7, della legge 25 marzo1993, n. 81 (4), stabilisce che tutti i candidati alla carica di sinda- (3) Articolo di recente abrogato dall’articolo 34, comma 23, lettera e), deld.lgs. 1º settembre 2011, n. 150 [Disposizioni complemetari al codice di proce-dura civile in materia di riduzione e semplificazione dei procedimenti civili dicognizione, ai sensi dell’articolo 54 della legge 18 giugno 2009, n. 69]. (4) Non più in vigore, attualmente sostituito dal vigente articolo 73,comma 11, del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, a norma del quale: « 11. Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista ogruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di con-sigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascuna
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti60 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALEco risultati eletti, i quali siano collegati con una lista o un gruppodi liste che abbia ottenuto perlomeno un seggio al consiglio, sonoproclamati consiglieri comunali, detraendo i rispettivi seggi daquelli spettanti alla lista o al gruppo di liste collegati, tenendoconto soltanto delle candidature e dei collegamenti relativi alprimo turno elettorale e indipendentemente dalle vicende del bal-lottaggio. Una diversa soluzione appare impraticabile perchéimpedirebbe la proclamazione a consigliere comunale di quei can-didati sindaci non eletti al primo turno e che, tra i due turni, sianorimasti privi di collegamenti con una lista o gruppo di liste, anchenel caso in cui la lista o il gruppo di lista, cui erano collegati alprimo turno, abbiano ottenuto almeno un seggio, a nulla rilevandoogni diversa ipotesi formulata durante i lavori preparatori dellalegge n. 81 del 1993 (ove si afferma che il riferimento ai candidatinon eletti è limitato al solo turno di votazione che ha dato luogoalla proclamazione del candidato vincente ), perché contrastantecon la ratio della stessa legge e, in più, non esaustiva per il caso incui, al ballottaggio, si rinvengano raggruppamenti diversi in con-fronto a liste con candidati sindaci non eletti al primo turno.». CONSIGLIO DI STATO – Quinta Sezione Decisione 18 giugno 1996, n. 726 Dal testo della decisione : « 6. Nel merito, l’appello èinfondato. Viene all’esame del collegio l’articolo 7, settimo comma, dellalegge 25 marzo 1993, n. 81 (5), riguardante l’elezione del sindacoe del consiglio comunale nei comuni con più di quindicimila abi- (5) La disciplina ora in vigore è contenuta nell’articolo 73, comma 11, deld.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, a norma del quale: « 11. Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista ogruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di con-sigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascuna
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti GIURISPRUDENZA – C ONSIGLIO DI S TATO IN SEDE GIURISDIZIONALE , 5ª SEZ., 18 giugno 1996, n. 726 61tanti, il cui testo è così formulato : « Una volta determinato ilnumero dei seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste colle-gate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consiglierei candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a cia-scuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso dicollegamento di più liste al medesimo candidato alla carica di sin-daco non risultato eletto, il seggio spettante a quest’ultimo èdetratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di listecollegate ». La disposizione può essere scomposta in tre diverse regole. 1) Il candidato alla carica di sindaco, per aver partecipato in taleveste alla competizione elettorale, ha comunque titolo a far partedel consiglio comunale, purché lo schieramento collegato abbiaottenuto almeno un quoziente utile. 2) Detto seggio è “sottratto” da quelli spettanti alla lista (oalla coalizione di liste ) collegata, indipendentemente dal numerodei voti di preferenza ottenuti dai candidati consiglieri. 3) Qualora il “medesimo” candidato sindaco sia collegato apiù liste, il seggio è “sottratto” da quelli attribuiti all’interoschieramento. 7. È evidente la ratio della norma, intesa ad accentuare ilrilievo della figura del candidato alla carica di sindaco e della suaattitudine a caratterizzare la stessa fisionomia dello schieramentocollegato. Il legislatore ha, infatti, ritenuto che la candidatura a sindacocontenga, implicitamente, anche la candidatura a consigliere comu-nale, sia pure subordinata alla mancata elezione alla carica di sin-daco. Si è, quindi, ritenuto opportuno che tutti coloro i quali si sianoproposti nella competizione elettorale come possibili sindaci deb-bano partecipare alla composizione del consiglio, con precedenzalista che abbia ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento di più liste almedesimo candidato alla carica di sindaco risultato non eletto, il seggio spettantea quest’ultimo è detratto dai seggi complessivamente attribuiti al gruppo di listecollegate.».
Elezione diretta del sindaco e del consiglio comunale nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti62 ISTRUZIONI PER LE OPERAZIONI DELL’UFFICIO CENTRALEassoluta rispetto ai candidati della lista ( o della coalizione di liste)collegata. Dall’altro lato, il legislatore sembra presupporre che il votoconfluito sulla lista esprima implicitamente anche una sorta di pre-ferenza per il candidato alla carica di sindaco collegato, quantomeno con riferimento alla sua attitudine a svolgere le funzioni diconsigliere. 8. Ora, la norma, pur articolata nella sua formulazione, risultafinalizzata essenzialmente all’affermazione del principio della prio-rità della proclamazione dei candidati sindaci, piuttosto che allaindividuazione, in termini analitici e completi, delle regole appli-cabili in relazione a tutte le diverse ipotesi concretamente verifica-bili. In questa prospettiva, si deve avvertire che non sorgono parti-colari problemi applicativi qualora il raggruppamento di liste col-legato ad un candidato sindaco “comune”, formatosi in occasionedel primo turno elettorale, abbia mantenuto intatta la sua origina-ria composizione anche nella fase del ballottaggio. In questa eventualità, che risulta essere la più frequente, si pro-cede senza particolari difficoltà applicative. Una volta determinatoil numero dei seggi spettanti al raggruppamento, viene in primoluogo proclamato eletto l’unico candidato collegato alla coalizione.Quindi, i rimanenti seggi vengono attribuiti alle diverse liste, inbase alle rispettive cifre elettorali. 9. La disposizione, invece, non disciplina esplicitamente l’e-ventualità in cui i collegamenti inizialmente previsti al primoturno elettorale subiscano delle variazioni in occasione del turno diballottaggio. In particolare, la norma non contempla l’ipotesi (concretamen-te verificatasi presente vicenda ), in cui una nella lista, originaria-mente collegata ad un proprio candidato sindaco, operi, per ilsecondo turno, un ulteriore collegamento con uno dei due candida-ti ammessi al ballottaggio. 10. In tale eventualità, peraltro, non sono prospettabili signifi-cative questioni applicative qualora il nuovo collegamento sia rife-rito al candidato sindaco risultato vincitore del ballottaggio.

References: articolo 71
 articolo 35
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 8
 articolo 72
 articolo 9
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 sentenza 
 Articolo 35
 articolo 34
 articolo 22
 Articolo 71
 articolo 62
 Articolo 72
 articolo 40
 Articolo 74
 articolo 66
 Articolo 96
 articolo 66
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 41
 Articolo 45
 Articolo 72
 Articolo 73
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