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PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CUI ALL ART. 42 DEL D.LGS. 267/ PDF
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1 PROVINCIA DI UDINE DELIBERAZIONE DEL COMMISSARIO CON I POTERI DEL CONSIGLIO PROVINCIALE DI CUI ALL ART. 42 DEL D.LGS. 267/2000 SEDUTA DEL GIORNO 21/12/2007 Commissario: Segretario Generale: SPAGNUL dott. Gianfranco CARCÒ dott.ssa Rita N. 52 d'ordine OGGETTO: Valutazione limiti di distanza nelle more dell adozione dello strumento pianificatore provinciale. Pagina 1 di 6
2 Visto il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i. ed, in particolare, gli articoli 196 e 199, relativi alla competenza regionale in materia di predisposizione, adozione e aggiornamento dei piani regionali di gestione dei rifiuti; Vista la L.R. 30/87 e s.m.i. ed, in particolare, gli articoli 6, 7, 8, 9, 23 e 23-bis, relativi ai Piani regionali per lo smaltimento dei rifiuti ed ai relativi Programmi provinciali di attuazione ; Rilevato che la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (FVG), con Decreto del Presidente della Regione 044/Pres. del 19/02/2001, ha approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani ; Rilevato, altresì, che la Regione Autonoma F.V.G., con Decreto del Presidente della Regione n. 375/Pres. del 20/11/2006, ha approvato il Piano regionale di gestione dei rifiuti sezione rifiuti speciali non pericolosi, nonché sezione rifiuti urbani pericolosi ; Ricordato che l art. 6 delle norme di attuazione del Piano regionale approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 375/Pres. del 20/11/2006 (criteri di localizzazione degli impianti di trattamento rifiuti), stabilisce che: - nel rispetto della normativa vigente, i criteri di localizzazione degli impianti di recupero e di smaltimento rifiuti sono contenuti nelle precedenti sezioni del Piano ed è fatto obbligo a chiunque di rispettarli (art. 6, co. 1); - è fatto divieto di localizzare impianti e/o discariche in siti in cui sono presenti uno o più fattori escludenti previsti dalla tabella 6.1 del Piano (art. 6, co. 2); - le disposizioni di cui al comma precedente possono essere motivatamente derogate in sede di predisposizione dei relativi Programmi attuativi (provinciali) per la gestione dei rifiuti (art. 6, co. 3); Vista la nota della Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici della Regione F.V.G. dd. 23 marzo 2007 prot. n. ALP8/10349/E/28/22; Rilevato che nella nota regionale dd. 23 marzo 2007 si rappresenta, in particolare, che: - il vigente Piano provinciale di smaltimento rifiuti speciali è decaduto ai sensi dell art. 30 della L.R. 22/96, con l entrata in vigore del Piano regionale di gestione dei rifiuti sezione rifiuti speciali non pericolosi, rifiuti speciali pericolosi, nonché rifiuti urbani pericolosi ; - ai sensi dell art. 9 della L.R. n. 30/87 viene altresì ribadito che le prescrizioni normative contenute nel Piano Regionale assumono efficacia vincolante per tutti i soggetti pubblici e privati che esercitano attività disciplinate dalla legge stessa; - l art. 6 delle Norme del Piano regionale specifica che i criteri di localizzazione, previsti al punto 5.5 ed al successivo punto 6.1 della Pagina 2 di 6
3 sezione seconda del Piano Regionale, devono essere rispettati da chiunque e che è fatto divieto di localizzare impianti o discariche in siti in cui sono presenti uno o più fattori escludenti, così come riportati nella tabella 6.1; - il comma 3 dell articolo 6 delle Norme di Piano, tuttavia, consente di derogare motivatamente a detti criteri in sede di predisposizione dei relativi Programmi Attuativi per la gestione dei rifiuti; - in relazione agli impianti di cui all art. 216 del D.Lgs. 152/06, si evidenzia che, nella definizione dei predetti criteri di localizzazione, non si è entrati nel merito del regime autorizzativi a cui sottoporre detti impianti ma, esclusivamente, delle diverse tipologie impiantistiche, come peraltro evidenziato nella tabella 6.1 del Piano in esame; Vista la nota della Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici della Regione F.V.G. dd. 5 aprile 2007 prot. n. ALP8/12015/E/28/22; Rilevato che nella nota regionale dd. 4 aprile 2007 si rappresenta, in particolare, che: - in merito alle specifiche richieste sui vincoli relativi alla distanza minima dai centri abitati e dalle singole abitazioni si conferma che il punto Aspetti Territoriali del Piano Regionale gestione dei rifiuti sezione rifiuti speciali, fa riferimento ai limiti previsti dall art. 19 delle Norme tecniche del Piano Regionale di gestione rifiuti sezione rifiuti Urbani. Tale articolo, peraltro, prevede che le distanze minime fissate per la realizzazione di nuovi impianti tecnologici di smaltimento o di recupero di rifiuti urbani, discariche comprese, possano essere comunque derogate dalle Amministrazioni Provinciali in sede di rilascio dei relativi atti autorizzativi; - nelle more dell approvazione del programma attuativo del Piano Regionale citato, relativamente ai nuovi progetti presentati successivamente all entrata in vigore del Piano Regionale, la Provincia deve verificare i progetti stessi nel loro complesso e valutare, caso per caso, se esistano i presupposti per l applicazione della deroga ai sensi dell articolo 19, co. 2, delle Norme tecniche del Piano regionale di gestione rifiuti sezione rifiuti Urbani; - in merito ai procedimenti già avviati, sottolineando che le proroghe sono state concesse sulla base di criteri tecnici rilasciati autonomamente dalla Provincia, la stessa dovrà valutare la congruenza dei predetti criteri con quanto previsto dal Piano Regionale e, se del caso, valutare la necessità di richiedere ulteriori integrazioni ai gestori ovvero rigettare il progetto; Ritenuto, dunque, che l approvazione del Piano Regionale di gestione dei rifiuti sezione rifiuti speciali non pericolosi, rifiuti speciali Pagina 3 di 6
4 pericolosi, nonché rifiuti urbani pericolosi ha automaticamente fatto decadere l Aggiornamento delle norme di attuazione del piano provinciale smaltimento rifiuti speciali, approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 91 del 15/12/2003, successivamente modificato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 30 del 21/11/2005; Visto che la Provincia di Udine non ha ancora adottato il Programma attuativo del Piano Regionale approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 375/Pres. del 20/11/2006; Ricordato, inoltre, che la gran parte delle attività di trattamento rifiuti sono localizzate in zone artigianali o industriali della Provincia di Udine che, tuttavia, difficilmente garantiscono il rispetto dei vincoli di distanza normativamente imposti; Ritenuto urgente stabilire modalità e criteri per la concessione di eventuali deroghe, al fine di normare il periodo transitorio per il tempo necessario all adozione del Programma Attuativo Provinciale ed al fine di non penalizzare le attività di trattamento rifiuti; Valutato opportuno, nelle more dell approvazione di detto Programma, utilizzare i criteri previsti dall Aggiornamento delle norme di attuazione del piano provinciale smaltimento rifiuti speciali (approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 91 del 15/12/2003, successivamente modificato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 30 del 21/11/2005), non in contrasto con quelli stabiliti dal Piano Regionale approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 375/Pres. del 20/11/2006; Ritenuto che, per quanto riguarda le procedure ordinarie, l eventuale concessione di deroga ai vincoli di distanza possa essere deliberata dalla Giunta Provinciale, sulla base delle valutazioni di merito effettuate dalla conferenza tecnica di cui al D.P.G.R. 01/Pres. e secondo i criteri di cui sopra; Considerato che, per quanto concerne le procedure semplificate: - con l entrata in vigore del D.Lgs. n. 152/2006, la comunicazione di inizio attività per gli impianti soggetti alle procedure semplificate previste dagli artt. 214 e 216 deve essere presentata alla competente Sezione regionale dell'albo gestori ambientali, di cui all'articolo 212, che ne dà notizia alla Provincia territorialmente competente, entro dieci giorni dal ricevimento della comunicazione stessa; - l articolo comma 1 del D.Lgs. 152/2006 stabilisce, fra le competenze delle Province, la verifica ed il controllo dei requisiti previsti per l'applicazione delle procedure semplificate, con le modalità di cui agli articoli 214, 215 e 216; Pagina 4 di 6
5 - al momento della presentazione della comunicazione di inizio attività, l impianto soggetto a procedura semplificata deve essere già completamente realizzato, come ribadito dal Ministero con la circolare n. 1962/ALBO/PRES. del 29/12/2006 dell Albo Nazionale dei Gestori Ambientali; - il D.P.C.M. 7 marzo 2007 prevede che anche gli impianti in procedura semplificata debbano essere soggetti alla procedura di valutazione impatto ambientale, nei limiti delle soglie normativamente previste e con le modalità disciplinate dalla normativa regionale in materia; - il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, con circolare n. 1049/ALBO/PRES del 17/05/2007 ha, inoltre, ravvisato la necessità che le Sezioni regionali dell Albo richiedano, tra la documentazione a corredo della comunicazione di inizio attività prevista per l applicazione delle procedure semplificate di cui agli artt. 214 e 216 del D.Lgs. n. 152/2006, la presenza del provvedimento positivo di VIA, ovvero la verifica dell assoggettabilità a VIA (screening) a seconda della tipologia dei rifiuti e delle quantità trattate nel caso di rifiuti non pericolosi ; - pertanto, qualora il progetto di impianto in procedura semplificata sia sottoposto a valutazione di impatto ambientale o screening, in tale sede regionale di valutazione dovrà essere conseguito parere positivo in ordine all eventuale deroga ai limiti di distanza ex lege, che dovrà a tal fine essere idoneamente specificata negli elaborati presentati; - al contrario, per i progetti di impianti in procedura semplificata che non ricadono nei casi di applicazione della normativa in tema di VIA, l eventuale deroga ai vincoli di distanza verrà valutata alla luce dei criteri previsti dall Aggiornamento delle norme di attuazione del piano provinciale smaltimento rifiuti speciali (approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 91 del 15/12/2003, successivamente modificato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 30 del 21/11/2005), non in contrasto con quelli stabiliti dal Piano Regionale approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 375/Pres. del 20/11/2006; Accertato che la Giunta Provinciale con direttiva n. 77 del 19/09/2007 ha dato un preventivo parere favorevole allo schema di proposta da sottoporre al Consiglio Provinciale e che in data 26/09/2007 lo stesso è stato esaminato dalla Commissione Consiliare Permanente Ambiente ed Energia ; Dato atto che il presente provvedimento non comporta assunzioni di spesa e pertanto non è rilevante ai fini contabili ; Ritenuto infine di dichiarare lo stesso immediatamente esecutivo, stante l urgenza di provvedervi; Tutto ciò premesso, visto il parere favorevole in ordine alla Pagina 5 di 6
6 sola regolarità tecnica, espresso ai sensi dell articolo 49 - comma 1 del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, D E L I B E R A 1. nelle more dell adozione del nuovo strumento pianificatore provinciale, di valutare eventuali richieste di deroga ai vincoli di distanza, alla luce dei criteri previsti dallo Aggiornamento delle norme di attuazione del piano provinciale smaltimento rifiuti speciali (approvato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 91 del 15/12/2003, successivamente modificato con deliberazione della Giunta Provinciale n. 30 del 21/11/2005), non in contrasto con quelli stabiliti dal Piano Regionale approvato con Decreto del Presidente della Regione n. 375/Pres. del 20/11/2006; 2. di stabilire che, in relazione alle procedure ordinarie, l eventuale concessione di deroga ai vincoli di distanza è deliberata dalla Giunta Provinciale, sulla base delle valutazioni di merito effettuate in Conferenza Tecnica e secondo i criteri di cui sopra; 3. di stabilire che, nell eventualità di comunicazione ai sensi degli articoli 214, 215 e 216 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., la richiesta di deroga ai vincoli di distanza è valutata alla luce dei criteri esposti in motivazione; 4. di diffondere questo provvedimento tramite i siti internet ed intranet della Provincia di Udine, ai sensi del Regolamento per la pubblicità degli atti ; 5. di dichiarare la presente deliberazione immediatamente esecutiva. ISTRUTTORE: PARERE FAVOREVOLE (regolarità tecnica): Luisa Melchior avv. Marco Zucchi IL COMMISSARIO f.to SPAGNUL IL SEGRETARIO GEN.LE f.to CARCÒ Pagina 6 di 6

References: ART. 42
 ART. 42
 ART. 42
 art. 6
 art. 30
 art. 9
 art. 6
 articolo 6
 art. 216
 art. 19
 articolo 19
 articolo 49