Source: http://docplayer.it/112862452-A-prevalenti-motivi-di-pubblico-interesse-b-causa-di-forza-maggiore-c-limitazioni-e-vincoli-imposti-da-motivi-igienico-sanitari.html
Timestamp: 2019-10-22 16:43:11+00:00

Document:
a) prevalenti motivi di pubblico interesse; b) causa di forza maggiore; c) limitazioni e vincoli imposti da motivi igienico sanitari. - PDF
a) prevalenti motivi di pubblico interesse; b) causa di forza maggiore; c) limitazioni e vincoli imposti da motivi igienico sanitari.
Download "a) prevalenti motivi di pubblico interesse; b) causa di forza maggiore; c) limitazioni e vincoli imposti da motivi igienico sanitari."
1 Allegato parte integrante Allegato n. 1 - Delibera dei criteri posteggi aree pubbliche Indirizzi generali per lo svolgimento dell attività di commercio su aree pubbliche mediante posteggio ai sensi dell articolo 16 della legge provinciale 30 luglio 2010, n Nel seguito del presente atto, la legge provinciale 30 luglio 2010, n. 17 Legge provinciale sul commercio 2010 sarà sinteticamente indicata legge provinciale. 2. Criteri, limiti e modalità per l istituzione, lo spostamento e l ampliamento dei mercati di cui all art. 16, comma 1, lettera a) della legge provinciale. 2.1 L istituzione di nuovi mercati nei mercati periodici o saltuari come definiti con l articolo 13 del Regolamento di esecuzione della legge provinciale e l ampliamento di quelli esistenti è effettuata dal Comune nel rispetto delle indicazioni di cui al paragrafo 3; 2.2 L istituzione di nuovi posteggi isolati, come definiti con l articolo 13 del regolamento di esecuzione della legge provinciale è effettuata dal Comune in relazione all esigenza di rendere un servizio al consumatore residente o al movimento turistico di passaggio in località o zone prive o carenti di analogo servizio. 2.3 Lo spostamento di sede dei mercati o di parte di essi oppure la variazione della data di svolgimento può essere disposto dai Comuni nei seguenti casi: a) prevalenti motivi di pubblico interesse; b) causa di forza maggiore; c) limitazioni e vincoli imposti da motivi igienico sanitari. Nei casi di cui alle lettere a) e b) il Comune deve adeguatamente documentare e motivare nel provvedimento di spostamento le sopravvenute esigenze di pubblico interesse o causa di forza maggiore in relazione alle quali non risultano individuabili soluzioni alternative atte a evitare o mitigare le necessità di spostamento. Pag. 1 di 5 All. 001 RIFERIMENTO: 2013-S
2 Nei casi di lavori che interessano le aree mercatali, l amministrazione pubblica nel compiere le proprie scelte dovrà effettuare un giusto contemperamento di tutti gli interessi coinvolti tenendo conto anche del minor impatto che tali scelte producono sullo svolgimento dell attività di commercio su aree pubbliche. La riassegnazione dei posteggi in altra sede agli operatori già titolari di concessioni avviene con i seguenti titoli di priorità: a) anzianità di presenza sul posteggio, sommata a quella dell eventuale dante causa e, nel caso di parità, anzianità di iscrizione al registro delle imprese dell attuale soggetto in possesso del titolo abilitativo commerciale. E fatta salva la facoltà da parte dei comuni di mantenere le graduatorie formate ai sensi delle previgenti disposizioni. b) dimensioni e caratteristiche dei posteggi disponibili in relazione al tipo di attrezzatura di vendita utilizzata; c) esigenze di allaccio alla rete elettrica, idrica e fognaria; d) necessità di assicurare posizioni di sicurezza, con agevole accesso dei mezzi di soccorso, per i posteggi occupati da operatori che utilizzano attrezzature potenzialmente pericolose (bombole gas ecc.) 3. Criteri e modalità per la determinazione delle aree, del numero e della tipologia dei posteggi di cui all articolo 16, comma 1, lettera b) della legge provinciale. 3.1 I Comuni individuano le aree da destinare al commercio su aree pubbliche tenendo conto delle seguenti indicazioni: a) favorire e consolidare una rete distributiva che assicuri il servizio più idoneo a soddisfare gli interessi dei consumatori valorizzando la funzione del commercio su aree pubbliche; b) salvaguardare e riqualificare i centri storici, le zone di pregio artistico, storico, architettonico e ambientale mediante la valorizzazione del commercio su aree pubbliche; c) rispettare i vincoli e le limitazioni imposti per motivi di polizia stradale, igienico sanitari o i divieti previsti nei regolamenti comunali di polizia urbana; d) consentire un facile accesso ai consumatori; e) creare il minor disagio possibile alla popolazione residente; Pag. 2 di 5 All. 001 RIFERIMENTO: 2013-S
3 f) assicurare un agevole accesso ai mezzi di soccorso e di servizio. 3.2 Il numero dei posteggi da destinare all esercizio su aree pubbliche deve essere proporzionato all esigenza di assicurare sufficienti spazi di parcheggio per i mezzi degli operatori nell ambito delle aree individuate conformemente alla indicazioni stabilite con il punto 3.1. I posteggi sono dislocati secondo una razionale disposizione commerciale, tenendo conto anche di esigenze igienico-sanitarie o di superficie richieste dalle diverse tipologie merceologiche. 3.3 I settori merceologici dei posteggi si distinguono in settore alimentare e settore non alimentare. Nell ambito dei detti settori merceologici, i comuni possono determinare le tipologie merceologiche dei posteggi al fine di garantire il miglior servizio da rendere ai consumatori con un offerta completa, equilibrata e diversificata e assicurare, in particolare, la continuità del servizio di somministrazione (bevande, panini, cibi cotti e simili). 3.4 In relazione ad esigenze di riduzione del numero dei posteggi nei mercati esistenti, legate a necessità di riorganizzazione funzionale dei mercati stessi o a problematiche di sicurezza, i Comuni possono prevedere che i posteggi divenuti liberi per effetto di cessazioni o revoche non vengano riassegnati. 4. Criteri per la determinazione della percentuale di posteggi da riservare ai produttori agricoli che esercitano la vendita di prodotti agricoli con le modalità previste dall articolo 4 del decreto legislativo n. 228 del Nell ambito dei mercati periodici e saltuari i comuni individuano posteggi riservati ai produttori agricoli fino ad un massimo del 5 per cento dei posteggi mercatali, assicurando in ogni caso, per frazioni inferiori, la presenza di almeno un posteggio riservato. Tali posteggi sono concessi, in via prioritaria, ai produttori agricoli che pongono in vendita prodotti a km zero e/o prodotti tipici espressione dei luoghi di produzione locale rispetto al bacino di utenza dove si svolge il mercato e/o prodotti biologici. Pag. 3 di 5 All. 001 RIFERIMENTO: 2013-S
4 5. Orari di effettuazione dell attività di vendita di cui all art. 16, comma 1, lettera d) della legge provinciale. L orario di effettuazione dell attività di vendita è determinato dai comuni ed è consentito nelle stesse giornate e negli stessi orari di vendita stabiliti dalla legge provinciale per gli esercizi di vendita al dettaglio. 6. Canoni per la concessione dei posteggi di cui all articolo 16, comma 1, lettera f) della legge provinciale. La determinazione del canone per la concessione dei posteggi è commisurata alle spese sostenute dal Comune per la predisposizione delle aree mercatali e per le operazioni finalizzate ad assicurare un corretto svolgimento dei mercati. Rientrano quindi nel canone le spese sostenute per l apprestamento della segnaletica, il posizionamento di transenne e dispositivi di protezione, la rimozione e il riposizionamento di parti di arredo urbano movimentate appositamente per il mercato, il servizio di sgombero neve che garantisca, salvo nevicate particolarmente abbondanti, la celere accessibilità delle aree di mercato, i servizi a rete eventualmente messi a disposizione (energia elettrica ed acqua, con esclusione in ogni caso della rimozione e smaltimento dei rifiuti) e il servizio connesso alla gestione amministrativa del mercato ( rilevazione presenze, gestione operazioni di spunta, riscossione dei corrispettivi del posteggio, recapito di eventuale documentazione connessa al mercato ecc.). La determinazione del canone va effettuata da parte del Comune in modo graduato (anche per classi o scaglioni di tariffa) in funzione della differenziazione (facoltativa) per zone territoriali e dei diversi servizi messi a disposizione dei concessionari dei posteggi nelle varie zone. Allo scopo di ridurre gli adempimenti a carico delle imprese per il versamento dei canoni di competenza di ciascun comune, i Comuni possono sostituire il Cosap eventualmente istituito (ai sensi dell articolo 63 del D, Lgs. N. 446/1997 e s.m.) in sostituzione della Tosap (disciplinata dagli artt. 38 e seguenti del D. Lgs. N. 507/1993 e s.m.) e dovuto per il mero distoglimento del suolo pubblico dalla fruizione della generalità dei censiti con il canone per la concessione dei posteggi comprendendo in quest ultimo, in un unica tariffa, anche quanto dovuto per il Cosap. Pag. 4 di 5 All. 001 RIFERIMENTO: 2013-S
5 Tale semplificazione non può tuttavia trovare applicazione nei comuni laddove sia ancora in vigore la Tosap, stante la natura tributaria della Tosap stessa (mentre il Cosap ha natura patrimoniale). 7. Consultazioni Per l approvazione dei provvedimenti attuativi dei presenti indirizzi, per l istituzione di nuovi mercati e per lo spostamento e l ampliamento di quelli esistenti, i Comuni acquisiscono preventivamente il parere delle associazioni maggiormente rappresentative a livello provinciale degli operatori di commercio su aree pubbliche. Pag. 5 di 5 All. 001 RIFERIMENTO: 2013-S
PER L APPLICAZIONE DEL CANONE PER LA CONCESSIONE DEI POSTEGGI PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE
COMUNE DI MEZZANA (Provincia di Trento) REGOLAMENTO COMUNALE PER L APPLICAZIONE DEL CANONE PER LA CONCESSIONE DEI POSTEGGI PER L ESERCIZIO DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato ed allegato alla deliberazione
TITOLO I Criteri e procedimento per il rilascio delle autorizzazioni amministrative di cui all articolo 2, comma 3, della legge 28 marzo 1991, n.
RR(11) 48_97 Pag: 1 Regolamento regionale Marche n. 48 del 22 dicembre 1997. Criteri programmatori e indirizzi regionali in materia di commercio su aree pubbliche - Articolo 2, comma 3 e articolo 3, comma
in B.U.R.L. n. 51 del sommario DELIBERA DGR(3) 8570_08 Pag: 1
DGR(3) 8570_08 Pag: 1 Delibera Giunta Regionale Lombardia 3 dicembre 2008 n VIII 8570. Oggetto: DETERMINAZIONI IN MERITO ALL INDIVIDUAZIONE DELLE AREE MERCATALI E FIERISTICHE (ART. 4, C. 2, L.R. N. 15/2000)
COMUNE DI VOLPIANO Città Metropolitana di Torino
COMUNE DI VOLPIANO Città Metropolitana di Torino Determinazione del Responsabile Servizio SUAP Commercio Protezione Civile Viabilità Trasporti N. 435 del 05/06/2017 OGGETTO : Ricollocazione dei mercati
Regolamenti Numero Piana 13. Disciplina della occupazione di spazi ed aree pubbliche da parte degli esercizi abilitati del settore alimentare
Pag. 1/6 ORDINANZA DISCIPLINA DELLA OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE DA PARTE DEGLI ESERCIZI ABILITATI DEL SETTORE ALIMENTARE Pag. 2/6 Ordinanza n. 105 del 14 giugno 2005 IL SINDACO RILEVATO che
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DISCIPLINA DELLA ISCRIZIONE NEL CALENDARIO COMUNALE DELLE MANIFESTAZIONI FIERISTICHE LOCALI.
Organizzazione delle Nazioni Unite per l Educazione, la Scienza e la Cultura Assisi, Basilica di San Francesco e altri luoghi francescani iscritti nella lista del patrimonio mondiale nel 2000 REGOLAMENTO
- del Documento Unitario Conferenza delle regioni e delle province autonome 13/009/CR11/C11 del 24/01/2013 per l attuazione dell Intesa;
REGOLAMENTO REGIONALE L.r. 16 aprile 2015 n.24 Codice del commercio : articolo 3, comma 1, lettere h) e J): Criteri e procedure per la concessione dei posteggi su aree pubbliche. Regolamento attuativo.
REGOLAMENTO COMUNALE SAGRA NDUJA DI SPILINGA
REGOLAMENTO COMUNALE SAGRA NDUJA DI SPILINGA Art. 1 Oggetto Il presente Regolamento ha come finalità la determinazione di linee guida a cui dovrà far riferimento il Comitato Promotore della Sagra della
COMUNE DI LEDRO Provincia di Trento REGOLAMENTO COMUNALE PER IL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 4 di data 6 marzo 2014 Entrato in vigore il 6 marzo 2014
ALLEGATO 1 CRITERI PROVVISORI DI PROGRAMMAZIONE URBANISTICA DEL SETTORE COMMERCIALE
ALLEGATO 1 CRITERI PROVVISORI DI PROGRAMMAZIONE URBANISTICA DEL SETTORE COMMERCIALE Legge provinciale 30 luglio 2010, n. 17 (Disciplina dell attività commerciale) Disposizioni transitorie in materia di
COPIA COMUNE DI ZIANO PIACENTINO PROVINCIA DI PIACENZA DELIBERAZIONE N. 48 in data: 10.10.2016 VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE OGGETTO: ATTIVITA' DI VENDITA SU AREE PUBBLICHE IN FORMA ITINERANTE
TASSA PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE (TOSAP)
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N 104 DEL 11.12.2009 TASSA PER L OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE (TOSAP) APPROVAZIONE TARIFFE IN VIGORE DAL 01.01.2010 PARTE I OCCUPAZIONI PERMANENTI
WEBINAR FIERE E MERCATI: COME GESTIRLI EFFICACEMENTE CON IL TABLET! 22 MAGGIO 2019 RELATORE: ANDREA FABBRI
WEBINAR FIERE E MERCATI: COME GESTIRLI EFFICACEMENTE CON IL TABLET! 22 MAGGIO 2019 RELATORE: ANDREA FABBRI TEMI TRATTATI Inquadramento normativo Introduzione modulo Fiere e Mercati Creazione evento: disegno
COMUNE DI JESI. P.zza Indipendenza, Jesi (AN) - Tel Fax C.F. e P.I
COMUNE DI JESI P.zza Indipendenza, 1 60035 Jesi (AN) - www.comune.jesi.an.it Tel. 07315381 Fax 0731538328 C.F. e P.I. 00135880425 OGGETTO: BANDO PER L ASSEGNAZIONE DI N.5 POSTEGGI PRESSO IL MERCATO COPERTO
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI MERCATI SU AREA PUBBLICA A POSTO FISSO E COMMERCIO SU AREA PUBBLICA ITINERANTE ART. 1 OGGETTO
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI MERCATI SU AREA PUBBLICA A POSTO FISSO E COMMERCIO SU AREA PUBBLICA ITINERANTE ART. 1 OGGETTO 1. Il presente regolamento, adottato ai sensi della L.P. n. 17, del 30
REGIONE PIEMONTE BU45 12/11/2015 Decreto del Presidente della Giunta regionale 9 novembre 2015, n. 6/R. Regolamento regionale recante: Disciplina dei criteri e delle modalità relativi alle procedure di
VERSO IL D.G.R.
VERSO IL 2017 Le concessioni di posteggio secondo la Direttiva Servizi e l Intesa in Conferenza Unificata 5 luglio 2012 D.G.R. di attuazione 986/2013 La nuova disciplina, le scadenze per le riassegnazioni,
CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI AL COMMERCIO PER LE MEDIE STRUTTURE DI VENDITA
CRITERI PER IL RILASCIO DELLE AUTORIZZAZIONI AL COMMERCIO PER LE MEDIE STRUTTURE DI VENDITA (art. 8 co. 3 del D.lgs. 31/3/1998 n. 114 e dall art. 3 co. 6 della legge della Regione Emilia Romagna 5/7/1999
48 Bollettino Ufficiale. Serie Ordinaria n Mercoledì 29 giugno 2016
48 Bollettino Ufficiale D.g.r. 27 giugno 2016 - n. X/5345 Disposizioni attuative della disciplina del commercio su aree pubbliche ai sensi dell articolo 17, comma 2 della l.r. 2 febbraio 2010, n. 6 (testo
COMUNE DI SONDRIO SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE DISCIPLINARE DEL MERCATO DELLE ERBE DI SONDRIO
COMUNE DI SONDRIO SPORTELLO UNICO ATTIVITA PRODUTTIVE DISCIPLINARE DEL MERCATO DELLE ERBE DI SONDRIO SOMMARIO Articolo 1 - Articolo 2 - Articolo 3 - Articolo 4 - Articoli 5 - Articolo 6 - Articolo 7 -
IL DIRIGENTE. P.IVA con sede legale in NAPOLI, VANNELLA GAETANI 25 Sede operativa in Napoli RAFFAELE DE CESARE 33/35/37
DIREZIONE CENTRALE SVILUPPO ECONOMICO, RICERCA E MERCATO DEL LAVORO SERVIZIO POLIZIA AMMINISTRATIVA CONCESSIONE PER L'OCCUPAZIONE DI SUOLO PUBBLICO ANNESSO A PUBBLICI ESERCIZI AI SENSI DELLA DELIBERA DI

References: articolo 16
 art. 16
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 16
 articolo 4
 art. 16
 articolo 16
 articolo 63
 articolo 2
 Articolo 2
 articolo 3
 articolo 3
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 1
 art. 3
 articolo 17
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 6
 Articolo 7