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Timestamp: 2019-05-26 04:40:39+00:00

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RS 784.102.1 Ordinanza del 9 marzo 2007 sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione (OGC)
784.102.1 Ordinanza del 9 marzo 2007 sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione (OGC)
1 La presente ordinanza disciplina l'utilizzazione dello spettro delle radiofrequenze e le concessioni per l'utilizzazione delle frequenze.
Nella presente ordinanza per interferenza si intende l'effetto, sulla ricezione in un sistema di radiocomunicazione, di un'energia indesiderata provocata da emissione, irradiazione o induzione. Tale effetto si manifesta con un peggioramento della qualità di trasmissione oppure con una deformazione o una perdita del contenuto dell'informazione che sarebbe disponibile in assenza di questa energia indesiderata.
1 Il piano di attribuzione delle frequenze deriva dall'attribuzione (allocation) di determinate bande di frequenze per l'utilizzazione per uno o più scopi (services) o mediante uno o più sistemi secondo condizioni stabilite con precisione.
2 L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) stabilisce il piano nazionale di attribuzione delle frequenze e lo sottopone per approvazione al Consiglio federale.
3 Il piano di attribuzione delle frequenze è basato sul Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951 in vigore e sugli accordi internazionali applicabili. Le esigenze dell'esercito sono adeguatamente considerate.
1 RS 0.784.403.1. Nuova espr. giusta il n. I dell'O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841).
1 La ripartizione delle frequenze (allotment) è l'iscrizione di una determinata frequenza o di una determinata banda di frequenze in un piano adottato nell'ambito di un accordo, per l'utilizzazione da parte di una o più persone in uno o più Paesi o zone geografiche, secondo condizioni stabilite con precisione.
2 L'UFCOM stabilisce piani nazionali di ripartizione delle frequenze nell'ambito di accordi internazionali.
1 L'assegnazione delle frequenze (assignment) è l'assegnazione di una frequenza di radiocomunicazione per l'utilizzazione mediante un impianto di radiocomunicazione a determinate condizioni.
2 Ad eccezione delle frequenze situate nelle bande di frequenza ad uso militare, l'UFCOM assegna agli utenti le frequenze sulla base del piano di attribuzione delle frequenze e dei piani di ripartizione delle frequenze.1
3 Per quanto riguarda le bande di frequenze attribuite in comune all'esercito e al settore civile, l'UFCOM assegna le singole frequenze agli utilizzatori civili, d'intesa con gli organismi militari competenti e sulla base del piano di attribuzione delle frequenze e dei piani di ripartizione delle frequenze.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 28 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4425).
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 dic. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 7085).
Art. 7 Portata dell'obbligo di concessione
1 Qualsiasi utilizzazione dello spettro delle frequenze fino a 3000 Ghz soggiace all'obbligo di concessione.
2 L'utilizzazione delle frequenze da parte dell'amministrazione civile dell'esercito o della protezione civile nell'ambito dei loro compiti abituali non costituisce un'utilizzazione delle frequenze nell'ambito delle attività di servizio ai sensi dell'articolo 22 capoverso 2 LTC.
Art. 8 Eccezioni all'obbligo di concessione
1 Sono esentate dall'obbligo di concessione le utilizzazioni di frequenze:
con impianti di radiocomunicazione utilizzati in Svizzera per un periodo non superiore a tre mesi da persone con domicilio o sede all'estero, se l'UFCOM ha concluso un corrispondente accordo con la competente amministrazione delle telecomunicazioni estera;
con impianti di radiocomunicazione utilizzati esclusivamente per le chiamate d'emergenza sulle frequenze appositamente assegnate;
con impianti terminali di telecomunicazione utilizzati nell'ambito dei servizi di telecomunicazione;
2 L'UFCOM emana le prescrizioni tecniche e amministrative. Definisce in particolare le gamme di frequenza che non soggiacciono all'obbligo di concessione.5
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 dic. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 7085).
4 Introdotta dal n. I dell'O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
5 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 dic. 2007, in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 7085).
Art. 9 Controllo per la verifica dell'obbligo di concessione
1 Per verificare l'obbligo di concessione, l'UFCOM può controllare impianti di radiocomunicazione che, secondo le indicazioni del gestore, non soggiacciono all'obbligo di concessione.
2 Per verificare l'obbligo di concessione controlla gli impianti utilizzati per scopi militari e di protezione civile, d'intesa con le competenti autorità.
3 Il gestore dell'impianto deve concedere all'UFCOM l'accesso gratuito agli impianti e fornire informazioni.
1 Tutte le emissioni, ad eccezione di quelle esenti da concessione in virtù dell'articolo 22 capoversi 2 e 3 LTC, devono potere essere identificate ai fini del controllo tecnico o del mantenimento della funzionalità del sistema. Le emissioni con un'identificazione falsa o che induce in inganno sono vietate.1
2 Se il concessionario non svolge il traffico di radiocomunicazione in linguaggio chiaro oppure trasmette dati o voce digitalizzata, l'autorità concedente stabilisce nel singolo caso come deve aver luogo l'identificazione.
3 Se l'identificazione non è possibile altrimenti o se lo è soltanto con un onere sproporzionato, l'autorità concedente può esigere che le sia messo a disposizione il contenuto del traffico di radiocomunicazione.
4 L'UFCOM può emanare prescrizioni tecniche e amministrative.2
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
Art. 10a1Condizioni per l'installazione e l'esercizio di impianti di radiocomunicazione
1 Gli impianti di radiocomunicazione possono essere installati ed esercitati unicamente se rispettano le prescrizioni tecniche applicabili alle interfacce secondo l'articolo 3 capoverso 1 dell'ordinanza del 14 giugno 20022 sugli impianti di telecomunicazione.
2 Gli impianti di radiocomunicazione programmabili possono essere programmati soltanto con le frequenze prescritte dalla concessione o con quelle il cui utilizzo non soggiace all'obbligo di concessione. Tutte le frequenze programmate sono considerate utilizzate.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 16 apr. 2008, in vigore dal 15 mag. 2008 (RU 2008 1913).
2 [RU 2002 2086, 2003 4771, 2005 677, 2007 995 7085 n. II, 2008 1903, 2009 5837 6243 all. 3 n. II 7, 2012 6561, 2014 4169, 2016 119 art. 30 cpv. 2 lett. e. RU 2016 179 art. 42]. Vedi ora l'O del 25 nov. 2015 (RS 784.101.2).
1 Se per l'utilizzazione di un impianto di radiocomunicazione occorre un certificato di capacità, possono utilizzare l'impianto soltanto i titolari di un simile certificato. Gli impianti per le radiocomunicazioni marittime, renane ed aeronautiche possono essere utilizzati anche da altre persone se ciò avviene sotto il controllo e la responsabilità del detentore di un certificato.1
2 Il concessionario può utilizzare l'impianto di radiocomunicazione soltanto per uso proprio e deve evitare che persone non autorizzate l'utilizzino. L'uso proprio di un impianto di radiocomunicazione fisso è equiparato alla coutenza da parte di più concessionari senza relazioni con la clientela nel settore delle telecomunicazioni.2
3 L'impianto del concessionario può essere utilizzato anche da:
persone che costituiscono con lui una società semplice, nella misura in cui l'utilizzazione dell'impianto serva al conseguimento dello scopo perseguito dalla società;
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
2 L'UFCOM disciplina le eccezioni.
1 L'UFCOM cerca, su richiesta, di determinare la causa di un'interferenza.
2 L'UFCOM decide i provvedimenti volti a far cessare l'interferenza, nonché la ripartizione dei costi risultanti da questi provvedimenti.1
3 Per le spese dovute alla localizzazione di un'interferenza, l'UFCOM riscuote una tassa presso il gestore dell'impianto che genera l'interferenza o ne è disturbato, se la causa dell'interferenza risiede nel fatto che l'impianto:
4 I gestori di impianti di radiocomunicazione devono concedere all'UFCOM l'accesso gratuito agli impianti e fornire informazioni.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 5 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4171).
2 Introdotto dal n. I dell'O del 5 nov. 2014 (RU 2014 4171). Abrogato dell'art. 30 cpv. 3 dell'O del 25 nov. 2015 sulla compatibilità elettromagnetica, con effetto dal 20 apr. 2016 (RU 2016 119).
3 Nuovo testo giusta l'art. 30 cpv. 3 dell'O del 25 nov. 2015 sulla compatibilità elettromagnetica, in vigore dal 20 apr. 2016 (RU 2016 119).
1 Abrogato dal n. I dell'O del 28 ott. 2015, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4425).
1 Chi intende ottenere una concessione, deve inoltrare una domanda presso l'autorità concedente nella forma da lei richiesta.
2 Il richiedente fornisce tutte le informazioni necessarie all'esame della sua domanda e delle condizioni di rilascio della concessione, nonché alla definizione del contenuto di quest'ultima. Su richiesta designa un responsabile tecnico.
2bis I richiedenti stabiliti all'estero devono indicare un indirizzo di corrispondenza in Svizzera presso cui possono essere notificate validamente in particolare le comunicazioni, le citazioni e le decisioni ad essi destinate.1
3 Il richiedente può utilizzare lo spettro di frequenze soltanto dopo aver ricevuto la concessione da parte dell'autorità concedente.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
1 L'autorità concedente stabilisce in una descrizione tecnica della rete di radiocomunicazione le caratteristiche tecniche e d'esercizio dell'impianto di radiocomunicazione, quali la frequenza, la larghezza di banda occupata, la potenza, l'ubicazione e le ore di emissione.
3 Il concessionario è autorizzato a modificare la descrizione tecnica solo su autorizzazione dell'autorità concedente.
1 A complemento dei provvedimenti enumerati all'articolo 58 capoversi 2 e 3 LTC, l'autorità concedente può ritirare, revocare o sospendere la concessione oppure subordinarla a oneri, se il concessionario non paga le tasse dovute secondo gli articoli 39 e 40 LTC.
2 Se una nuova richiesta di concessione è presentata a seguito di un ritiro o una revoca della concessione a causa del mancato pagamento delle tasse dovute secondo gli articoli 39 e 40 LTC, l'autorità concedente può, prima di concedere una nuova concessione, esigere:
il pagamento anticipato della tassa amministrativa unica per il rilascio della concessione così come delle tasse ricorrenti dovute fino alla fine dell'anno in corso.
1 L'autorità concedente può rinnovare una concessione o prorogarne la durata se non si giustifica una pubblica gara ai sensi dell'articolo 24 capoverso 1 LTC.
1 La pubblica gara indetta per il rilascio di una concessione secondo l'articolo 24 LTC è pubblicata nel Foglio federale con l'indicazione del termine per l'inoltro delle offerte. I documenti relativi alla pubblica gara indicano i criteri di aggiudicazione e la loro ponderazione.
2 Se l'offerta è incompleta o lacunosa, l'autorità concedente può fissare un termine di rettifica.
1 L'autorità concedente determina se la concessione sarà aggiudicata in base a determinati criteri oppure al miglior offerente. L'aggiudicazione al miglior offerente può essere preceduta da una preselezione.
2 In vista del rilascio di una concessione l'autorità concedente può chiedere a esperti indipendenti di partecipare alla preparazione e allo svolgimento della procedura, come pure alla valutazione delle offerte.
1 Se la concessione è rilasciata in base a determinati criteri, l'autorità concedente valuta le offerte in funzione dei criteri e della loro ponderazione riportati nei documenti relativi alla pubblica gara.
2 Gli impegni presi dal candidato per soddisfare i criteri sanciti dall'autorità concedente possono essere completati con oneri o condizioni al momento del rilascio della concessione.
4 Le decisioni devono rispettare il segreto d'affari degli altri candidati che hanno partecipato alla pubblica gara.
1 Se la concessione è aggiudicata al miglior offerente, l'importo dei proventi della vendita deve essere appropriato. L'autorità concedente fissa a tale scopo una posta minima. Il limite inferiore della posta minima equivale alla somma:
delle tasse di concessione per tutta la durata della concessione, aggiornate in base al tasso d'interesse usuale del settore corrispondente al periodo in questione; e
2 L'autorità concedente può esigere dai candidati che forniscano cauzioni a garanzia del pagamento dell'importo offerto. L'importo dell'aggiudicazione è pagabile in una volta sola, subito dopo il rilascio della concessione. Non può essere rimborsato se la concessione è limitata, sospesa, revocata, ritirata o restituita prima della sua scadenza.
3 È applicabile per analogia l'articolo 22 capoversi 3 e 4.
Se intervengono eventi straordinari tra la pubblicazione della pubblica gara nel Foglio federale e il rilascio della concessione, l'autorità concedente può modificare la posta minima o adattare, sospendere o interrompere la procedura tenendo conto delle condizioni fissate nei documenti della pubblica gara.
Art. 25 Campo d'applicazione
conformemente all'articolo 47 dell'ordinanza del 9 marzo 20071 sulla radiotelevisione la capacità trasmissiva disponibile prevista è di almeno il 75 per cento per la diffusione di programmi con e senza diritto d'accesso; e
soddisfa le condizioni del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni secondo l'articolo 3 capoverso 2 delle direttive del 22 dicembre 20102 sulle frequenze per la radiodiffusione,
dimostra in modo verosimile di poter finanziare gli investimenti necessari e l'esercizio, e
garantisce di poter adempiere le disposizioni secondo l'articolo 23 capoverso 1 LTC e l'articolo 51 capoverso 2 LRTV.3
2 Se le condizioni di cui al capoverso 1 non sono soddisfatte, le concessioni di radiocomunicazione ai sensi dell'articolo 25 sono di regola rilasciate mediante una pubblica gara.
3 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. all'O del 25 ott. 2017, in vigore dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
1 L'autorità concedente proroga o rinnova la concessione di radiocomunicazione su richiesta del concessionario senza indire una pubblica gara, in particolare se l'evoluzione tecnologica pone le emittenti dinanzi a un compito particolarmente impegnativo e se in questo modo si può garantire una diffusione continua dei programmi.
2 Il trasferimento della concessione va notificato previamente all'autorità concedente ed è subordinato all'approvazione di quest'ultima.
3 Le condizioni secondo l'articolo 26 capoverso 1 devono continuare a essere soddisfatte in caso di proroga, rinnovo o trasferimento.
1 Nuovo testo giusta il n. 1 dell'all. all'O del 25 ott. 2017, in vigore dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
1 Abrogato dal n. 1 dell'all. all'O del 25 ott. 2017, con effetto dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
1 Introdotto dal n. I dell'O del 4 nov. 2009 (RU 2009 5841). Abrogato dal n. 1 dell'all. all'O del 25 ott. 2017, con effetto dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
In caso di diffusione digitale, il concessionario di radiocomunicazione riprende il segnale di un programma con diritto d'accesso all'entrata della miscelazione del segnale (multiplexer).
3 La concessione per l'utilizzazione di impianti di radiocomunicazione incustoditi è accordata soltanto alle associazioni di radioamatori.
Art. 32 Bande di frequenze e aggiunte all'indicativo di chiamata
L'UFCOM definisce le bande di frequenze, i modi d'utilizzazione e le aggiunte all'indicativo di chiamata a disposizione dei radioamatori.
Art. 33 Utilizzazione dell'impianto di radiocomunicazione
1 Il titolare di una concessione per radioamatori può utilizzare l'impianto di radiocomunicazione solo per trasmettere informazioni di carattere tecnico sulle prove di trasmissione e di ricezione, per messaggi personali e per messaggi in casi di emergenza.
l'impiego di segnali internazionali d'emergenza, d'urgenza e di sicurezza.
3 L'utilizzazione negli aeromobili è autorizzata con il consenso del pilota a tutte le altezze di volo.
4 L'impianto di radiocomunicazione del titolare di una concessione per radioamatori CEPT o di una concessione per radioamatori 1 o 2 può essere modificato senza l'accordo dell'autorità concedente.
Art. 34 Documentazione relativa all'impianto di radiocomunicazione
Il concessionario deve tenere una documentazione relativa al suo impianto di radiocomunicazione e, su richiesta, metterla a disposizione dell'autorità concedente. La documentazione deve comprendere:
una lista dei trasmettitori e dei ricevitori con indicazioni riguardanti le bande di frequenze, i tipi di trasmissione e la potenza come pure le caratteristiche dell'impianto d'antenna;
L'autorità concedente può obbligare il concessionario a effettuare registrazioni relative al proprio traffico di radiocomunicazione.
Art. 36 Impianti di radiocomunicazione di un'associazione di radioamatori
Chi vuole utilizzare gli impianti di radiocomunicazione di un'associazione di radioamatori deve essere titolare del corrispondente certificato di capacità.
2 Le prove e l'obbligo di rendiconto sono descritti nella concessione.
3 Le prove di radiocomunicazione sono autorizzate soltanto nel quadro stabilito dall'autorità concedente. Quest'ultima limita in particolare lo spazio e la durata.2
4 Una concessione per le prove di radiocomunicazione può essere rilasciata soltanto se le risorse di frequenze richieste sono disponibili e se la prova non ostacola l'esercizio regolare attuale o futuro delle frequenze nelle bande in questione.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 5 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4171).
i fisici diplomati di un'università o di un politecnico svizzeri.
3 L'UFCOM può riconoscere di volta in volta come dirigenti tecnici persone con una formazione equivalente o che dispongono delle qualifiche necessarie per eseguire le prove d'impianti.
1 Abrogati dal n. I dell'O del 31 ott. 2012, con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
Art. 43 Principi per l'utilizzazione di impianti per le radiocomunicazioni aeronautiche, marittime o renane
1 L'utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bordo di navi è disciplinata dal Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951.
2 L'utilizzazione di impianti di radiocomunicazione a bordo di battelli sul Reno è disciplinata dal Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 1995, dalla Convenzione regionale del 18 aprile 20122 sulle radiocomunicazioni della navigazione interna e dal Manuale sulle radiocomunicazioni della navigazione interna3.4
3 L'utilizzazione di impianti per le radiocomunicazioni aeronautiche è disciplinata dal Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 1995, dalle prescrizioni dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI)5 e dal Manuale d'informazione aeronautica della Svizzera (AIP)6.
2 Il testo della Conv. può essere ottenuto dietro pagamento presso l'UFCOM, rue de l'Avenir 44, casella postale, 2501 Bienne, o gratuitamente all'indirizzo Internet seguente: www.ufcom.ch > Temi > Frequenze & antenne > Utilizzo delle frequenze con o senza concessioni > Servizio radiotelefonico della navigazione interna.
3 Ottenibile presso l'edizione Binnenschiffahrts-Verlag G.m.b.H., Dammstrasse 15-17, D-47119 Duisburg 13 (Ruhrort).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 5 nov. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4171).
5 Ottenibile presso l'Ufficio federale dell'aviazione civile, 3003 Berna.
6 Ottenibile presso l'Ufficio federale dell'aviazione civile, 3003 Berna.
Chi vuole utilizzare un impianto di radiocomunicazione nell'ambito del sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare (GMDSS - Global Maritime Distress and Safety System) a bordo di un'imbarcazione per la navigazione da diporto deve essere titolare di uno dei seguenti certificati di capacità rilasciati secondo il Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951:
uno dei certificati di cui all'articolo 44;
Chi vuole utilizzare a bordo di un'imbarcazione per la navigazione da diporto un impianto di radiocomunicazione non equipaggiato del sistema mondiale di soccorso e sicurezza in mare (GMDSS - Global Maritime Distress and Safety System) deve essere titolare di uno dei seguenti certificati di capacità rilasciati secondo il Regolamento delle radiocomunicazioni del 17 novembre 19951:
Chi vuole utilizzare un impianto di radiocomunicazione marittima portatile con DSC (chiamata selettiva digitale [digital selective calling]) deve essere titolare di uno dei certificati di capacità di cui all'articolo 45.
certificato di radiotelefonista rilasciato secondo l'ex Accordo regionale sul servizio radiotelefonico renano.
L'Ufficio federale dell'aviazione civile stabilisce quali certificati di capacità sono necessari per l'utilizzazione degli impianti per le radiocomunicazioni aeronautiche. Esso è inoltre competente per il riconoscimento dei certificati di radiocomunicazione aeronautica.
Sezione 1: Autorizzazione d'esercizio
Art. 49 Obbligo e revoca dell'autorizzazione
1 Gli impianti di telecomunicazione di cui all'articolo 6 capoverso 2 dell'ordinanza del 25 novembre 20151 sugli impianti di telecomunicazione possono essere messi in servizio, installati ed esercitati solo con un'autorizzazione dell'UFCOM.2
2 In caso di violazione dell'autorizzazione, l'UFCOM può revocarla senza indennizzo.
2 Nuovo testo giusta l'art. 43 cpv. 2 dell'O del 25 nov. 2015 sugli impianti di telecomunicazione, in vigore dal 13 giu. 2016 (RU 2016 179).
Art. 50 Contenuto della domanda d'autorizzazione
1 La domanda deve contenere indicazioni dettagliate relative a tutti i parametri tecnici compresi lo scopo e il luogo precisi dell'impiego dell'impianto. La domanda per l'esercizio di impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze deve inoltre contenere indicazioni precise in merito al tipo e al luogo di installazione.
2 Nella domanda occorre designare un dirigente tecnico e un servizio di contatto sempre disponibili durante l'impiego. Sono riconosciute come dirigenti tecnici le persone menzionate all'articolo 39 capoverso 2.
3 L'articolo 39 capoverso 3 è applicabile per analogia.
Art. 51 Condizioni per l'esercizio di impianti che provocano interferenze e di sistemi di localizzazione e di sorveglianza
1 L'autorizzazione per l'esercizio di impianti che provocano interferenze e di sistemi di localizzazione e di sorveglianza è rilasciata solo se il richiedente può provare che l'esercizio dell'impianto non lede eccessivamente altri interessi pubblici o interessi di terzi.
2 Gli impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze possono essere esercitati solo nei penitenziari e nelle carceri nonché nei locali utilizzati dal Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Non devono interferire con il traffico delle telecomunicazioni all'esterno di tali ubicazioni.1
3 Gli impianti di telecomunicazione mobili che provocano interferenze possono essere esercitati soltanto dalle autorità di polizia, dalle autorità preposte all'esecuzione delle pene e dal SIC e unicamente se, grazie ad essi, è possibile evitare un pericolo grave e incombente per l'integrità fisica o la vita. Previa informazione dell'UFCOM, essi possono inoltre essere esercitati, per una durata limitata e a bassa potenza, per neutralizzare sistemi di localizzazione e di sorveglianza.2
4 L'esercizio di sistemi di localizzazione e di sorveglianza non conformi alle prescrizioni è autorizzato solo se sul mercato non sono disponibili impianti conformi alle prescrizioni, i quali adempiono lo stesso scopo.
1 Nuovo testo giusta il n. II 13 dell'all. 4 all'O del 16 ago. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4151).
2 Nuovo testo giusta il n. II 13 dell'all. 4 all'O del 16 ago. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4151).
Art. 52 Procedure di autorizzazione per l'esercizio di impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze
1 L'UFCOM rilascia un'autorizzazione temporanea per l'esercizio di prova di impianti di telecomunicazione fissi che provocano interferenze solo se si può ritenere che le condizioni di cui all'articolo 51 capoverso 1 siano rispettate. Questo vale anche per gli impianti che hanno subito modifiche dei parametri radio.
2 L'autorizzazione d'esercizio definitiva è rilasciata solo se è dimostrato il rispetto delle condizioni di cui all'articolo 51 capoverso 1.
1 L'autorizzazione per l'esercizio di prova è temporanea.
2 L'esecuzione delle prove dev'essere registrata in un verbale, che contiene informazioni in merito alla modalità di esecuzione, al decorso, ai risultati e all'inizio e al termine delle prove.
Le interferenze che sono comunicate al servizio di contatto di cui all'articolo 50 capoverso 2 vanno prontamente eliminate. Se l'interferenza non può essere eliminata entro un'ora, l'impianto o il sistema va disattivato immediatamente. L'impianto o il sistema può essere rimesso in esercizio solo dopo l'eliminazione dell'interferenza. L'UFCOM deve essere informato sulla causa dell'interferenza e sulle misure adottate per eliminarla.
La domanda di modifiche tecniche deve contenere le indicazioni di cui all'articolo 50 capoverso 1. A seconda dell'entità delle modifiche l'UFCOM rilascia un'autorizzazione temporanea o definitiva.
1 L'UFCOM effettua gli esami per l'ottenimento dei seguenti certificati:
2 L'UFCOM emana le prescrizioni amministrative.
L'UFCOM può riconoscere i certificati di capacità esteri.
1 L'UFCOM è incaricato dell'esecuzione della presente ordinanza ed emana le disposizioni d'esecuzione tecniche ed amministrative.
2 È autorizzato a concludere accordi internazionali riguardanti questioni tecniche o amministrative che rientrano nel campo d'applicazione della presente ordinanza. Collabora con le autorità delle telecomunicazioni estere.
1 Se ciò è necessario e opportuno, gli organi civili competenti collaborano tra loro o con gli organi militari, in particolare per l'identificazione delle fonti di interferenze.
2 La gamma dello spettro delle frequenze utilizzata esclusivamente dall'esercito per le utilizzazioni militari è controllata dagli organi militari.
È abrogata l'ordinanza del 6 ottobre 19971 sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione.
2 I diritti d'utilizzo di una concessione di radiocomunicazione legati alle concessioni ai sensi dell'articolo 107 capoversi 1, 3 e 4 LRTV rimangono in vigore fino alla scadenza di queste concessioni.
Art. 62 Piano nazionale d'attribuzione delle frequenze
1 Il piano nazionale d'attribuzione delle frequenze rimane in vigore invariato.
2 Entro due anni dall'entrata in vigore della presente ordinanza, l'UFCOM sottopone il piano nazionale d'attribuzione delle frequenze per approvazione al Consiglio federale.
1 Le concessioni di radiocomunicazione per la diffusione analogica di programmi radiofonici possono essere prorogate dall'UFCOM, su richiesta, fino al 31 dicembre 2024, per quanto ciò sia necessario per l'attuazione ordinata del passaggio dalla diffusione analogica a quella digitale.
2 L'UFCOM può revocare le concessioni prorogate per quanto ciò sia necessario per l'attuazione ordinata del passaggio dalla diffusione analogica a quella digitale. La revoca è ordinata con sei mesi di anticipo
1 Introdotto dal n. 1 dell'all. all'O del 25 ott. 2017, in vigore dal 1° dic. 2017 (RU 2017 5931).
1 RS 784.102 RS 784.403 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 4 nov. 2009, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5841).4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 31 ott. 2012, in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6569).
15.05.2008 PDF DOC
Ordinanza del 25 marzo 1992 sulle concessioni nell’ambito delle telecomunicazioni (Ordinanza sulle concessioni per le telecomunicazioni, OCTC)

References: Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 art. 30
 art. 42

Art. 25

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 36

Art. 43

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 62