Source: http://docplayer.it/1696576-Logo-fasi-lo-sviluppo-della-sanita-integrativa-sinergie-tra-welfare-pubblico-e-welfare-privato-sintesi-dei-risultati-di-ricerca.html
Timestamp: 2017-04-27 05:28:00+00:00

Document:
Logo FASI. Lo sviluppo della sanità integrativa. Sinergie tra welfare pubblico e welfare privato. Sintesi dei risultati di ricerca - PDF
Download "Logo FASI. Lo sviluppo della sanità integrativa. Sinergie tra welfare pubblico e welfare privato. Sintesi dei risultati di ricerca"
Rosalia Simoni
1 Logo FASI Lo sviluppo della sanità integrativa. Sinergie tra welfare pubblico e welfare privato Sintesi dei risultati di ricerca Studio realizzato da G&G Associated in occasione dei 35 anni di attività del FASI Roma, 18 dicembre 20122 3 Sintesi dello studio commissionato dal FASI in occasione del 35 anno di attività. Realizzazione dello studio Novembre 2012 G&G Associated - Roma Direzione di ricerca Giuseppe Torre Coordinamento Dina Galano Analisi statistiche Gianfranco Cataldi Fieldwork management Marina Deiana Luana Spilinga Coordinamento generale FASI Valentina Morgia 14 Sommario PREFAZIONE 3 ABSTRACT 4 IL WELFARE AZIENDALE NELLE IMPRESE ITALIANE 6 IL CASO VIMAR - ENERGIA POSITIVA 18 SANITÀ PUBBLICA E SANITÀ INTEGRATIVA 20 IL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE 20 LA SANITÀ INTEGRATIVA 26 METODOLOGIA DI RICERCA E CAMPIONE 34 I NUMERI DEL FASI 36 25 Prefazione Negli ultimi trentacinque anni il FASI ha assistito centinaia di migliaia di persone ed erogato prestazioni sanitarie per miliardi di Euro. Abbiamo investito ingenti risorse nella prevenzione sanitaria e coinvolto, su tutto il territorio nazionale, decine di migliaia di operatori sanitari e oltre duemila centri diagnostici e di cura convenzionati. Nel corso degli anni abbiamo realizzato un vero e proprio sistema operante a pieno titolo nel welfare aziendale italiano, all interno del quale operano, oltre al FASI, un fondo aperto (FasiOpen) e uno strumento di sostegno al reddito (GSR). Il Sistema FASI è interamente finanziato dalle aziende e dagli iscritti, assiste lavoratori dipendenti (dirigenti, quadri, impiegati e operai) e dirigenti in pensione, estende la copertura sanitaria ai nuclei familiari; opera secondo il principio della non selezione del rischio ed al di fuori di ogni logica commerciale. Tutto questo si deve a due grandi organizzazioni del nostro Paese, Confindustria e Federmanager, che nel in concomitanza alla creazione del Sistema Sanitario Nazionale - compresero la rilevanza della sanità integrativa aziendale. Oggi, a trentacinque anni di distanza, i dati in nostro possesso confermano l efficacia di quella lungimirante intuizione. Come scopriremo leggendo i risultati di questo studio, l innovativo modello di sanità integrativa aziendale proposto dal FASI è diventato uno strumento fondamentale a disposizione dell impresa e dei lavoratori per la costruzione di un moderno sistema di welfare aziendale che ha prodotto benefici non solo sul piano della tutela della sanità dei lavoratori, ma ha contribuito ad incrementare la competitività delle aziende. FASI, inoltre, concorre alla diffusione della prevenzione sanitaria, stimola l innovazione tecnologica e l efficienza ed efficacia del settore sanitario che - è bene ricordarlo - contribuisce in modo consistente al prodotto interno lordo del nostro Paese. Una delle sfide dei nostri tempi è garantire la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale. Tale sfida può essere affrontata solo se saremo aperti ad innovazioni organizzative e tecnologiche, sia sul piano gestionale che istituzionale. I cambiamenti demografici, sociali, tecnologici ed economici vanno affrontati rapidamente, con determinazione, e trasformati in occasioni per modernizzare il Paese, nel rispetto dei principi di solidarietà ed equità che contraddistinguono la tutela della salute previsti dalla nostra Costituzione. Vice Presidente Presidente Luca Del Vecchio Stefano Cuzzilla 36 Abstract Il FASI Fondo Assistenza Sanitaria Integrativa, in occasione del 35 Anniversario dalla sua costituzione, ha commissionato alla società G&G Associated la ricerca: Lo sviluppo della sanità integrativa. Sinergie tra welfare pubblico e welfare privato. Tale ricerca è stata realizzata mediante colloqui individuali e interviste quantitative a lavoratori, dirigenti e non dirigenti, rappresentanti di impresa nonché figure manageriali della sanità pubblica e privata. In Italia la spesa sanitaria pubblica si colloca intorno ai 110 miliardi di Euro e quella privata intorno ai 30 miliardi di Euro, cui va ragionevolmente aggiunta una quota di spesa privata non contabilizzata. Di tale spesa privata, circa l 87% è direttamente a carico dei cittadini e utenti, mentre solo il 13% è assorbita dai Fondi, Casse, Assicurazioni. Sul piano normativo, il settore non è stato regolamentato in maniera compiuta. Per molti anni lo sviluppo di un secondo pilastro in campo sanitario è stato considerato come un potenziale pericolo per la universalità dello stesso Servizio Sanitario Nazionale. Solo con i Decreti Ministeriali del 2008 e del 2009 è stata garantita una prima base normativa e fiscale stabile al settore. Sul piano operativo, storicamente la sanità integrativa è stata considerata come un benefit a vantaggio di poche categorie di lavoratori privilegiati. Solo dopo i citati decreti è iniziato uno sviluppo diffuso delle iniziative in questo settore mediante il sostegno della contrattazione collettiva sia di tipo aziendale che di categoria. Oggi la sanità in azienda è presente in circa il 15% delle aziende manifatturiere italiane con picchi che superano il 25% in alcune aree del Nord. Da rilevare che più della metà del campione della ricerca ha esteso la copertura sanitaria anche ad altri membri della famiglia. Finora alcuni vincoli legislativi e fiscali hanno invece impedito lo sviluppo della sanità integrativa a tutti i cittadini. 47 In questi ultimi anni, il welfare aziendale sta crescendo di importanza ed assumendo un ruolo sociale di grande rilievo. Molti intervistati hanno riconosciuto che la sanità integrativa, in particolare, si diffonderà sempre più nelle aziende italiane sia a causa delle difficoltà che sta attraversando la sanità pubblica, sia perché il valore per il lavoratore è molto rilevante in relazione all equivalente in denaro o al costo dell azienda. In questi termini, il welfare aziendale diventa un elemento qualificante la gestione delle risorse umane e un fattore di competitività per le imprese stesse. Soprattutto le nuove generazioni percepiscono il rischio di una riduzione dei livelli di assistenza sanitaria pubblica e guardano alle opportunità di welfare aziendale con la consapevolezza delle trasformazioni economiche, demografiche e sociali che stanno investendo il nostro Paese. L attenzione alla sanità integrativa è in crescita anche da parte delle strutture sanitarie private e pubbliche. Anche queste ultime vedono nei Fondi sanitari la possibilità di individuare un interlocutore innovativo e risorse economiche aggiuntive. Il sistema FASI assiste più di persone fra dirigenti iscritti e i lavoratori, non dirigenti, iscritti a FasiOpen. Nel corso del 2011 ha erogato più di 575 mila prestazioni, investendo risorse per oltre 270 milioni di Euro. Il FASI è basato su principi di mutualità e solidarietà: esso prevede l estensione della assistenza sanitaria al nucleo familiare e ai dirigenti in pensione in assenza di qualsiasi selezione del rischio. Il FASI interviene in forma indiretta oppure favorendo l accesso dei propri assistiti alla rete di strutture sanitarie e professionisti convenzionati (dall tale rete ha superato le unità). 58 Il welfare aziendale nelle imprese italiane Il welfare aziendale sta attraversando una fase di radicale evoluzione, determinata soprattutto da fenomeni di adattamento al nuovo contesto economico, sociale e competitivo del nostro Paese. I fattori che influiscono, più di altri, su tale trasformazione, sono i seguenti: Fattori economico industriali o crescita dell importanza del capitale umano e intellettuale tra i fattori competitivi aziendali; o crescente enfasi alle politiche aziendali di cost saving. Fattori sociali, demografici e fiscali 1 o percezione di un progressivo indebolimento del welfare pubblico e conseguente incremento della domanda, da parte dei lavoratori, di welfare aziendale; o progressivo mutamento della struttura anagrafica, della composizione del nucleo familiare, di genere ed etnica delle forze di lavoro e diffusione di nuovi bisogni e aspettative; o inasprimento delle politiche fiscali. A ciò devono aggiungersi, oltre alla crisi finanziaria e dei mercati, le numerose riforme che interessano il mondo del lavoro, della previdenza e della sanità, che rendono il quadro normativo, fiscale e macroeconomico fluido e incerto. Stiamo attraversando uno dei più imponenti mutamenti economici e sociali della storia dell umanità. Questa sfida si vince solo con il concorso di tutti: imprese, lavoratori e istituzioni. Dirigente aziendale 1 L Italia si distingue dal contesto europeo per una serie di fattori combinati che rendono problematica la gestione del welfare: bassa natalità, invecchiamento della popolazione, permanenza dei figli adulti all interno della famiglia d origine, ecc. Dal punto di vista demografico, al 1 gennaio 2012 la fascia di età compresa tra 0-14 anni era pari al 14%, quella fra i anni al 65,3%, mentre la fascia di età superiore a 65 anni risulta pari al 20,6%. Il reddito disponibile delle famiglie in termini reali è diminuito nel 2011 per il quarto anno consecutivo, tornando sui livelli di dieci anni fa. La solidarietà intergenerazionale riesce sempre meno a esercitare efficacemente il ruolo di ammortizzatore sociale. (Fonte Istat) 69 I mutamenti cui assistiamo incidono profondamente anche sui comportamenti e le attese dei lavoratori. Consapevoli, ormai, della sempre più remota possibilità di poter contare sia sulla stabilità occupazionale per l'intero ciclo di vita lavorativa, sia su avanzamenti di carriera e remunerativi lineari, i lavoratori, soprattutto quelli a più alto potenziale professionale, tendono a privilegiare aziende che appaiono disposte a: garantire opportunità di sviluppo professionale, da poter accumulare ed eventualmente utilizzare come "assicurazione" per eventuali esigenze lavorative future; buoni livelli di welfare aziendale e, più in generale, di reward. La crisi ha costretto a ridurre notevolmente i costi aziendali, determinando il licenziamento di alcune risorse, il taglio di alcune componenti della remunerazione variabile e di alcuni benefit (es. auto aziendale, benefit associati ai viaggi di lavoro ), ma ha anche incrementato l attenzione e l articolazione dei sistemi di welfare aziendale, soprattutto per quanto riguarda l enfasi sulle componenti non monetarie e sulla tutela del benessere lavorativo e della salute. Dirigente aziendale Tra i benefit che, secondo i lavoratori intervistati, dovrebbero far parte del sistema di welfare "dell'azienda ideale", troviamo al primo posto la sanità integrativa cui segue l'area della previdenza integrativa e dell'assicurazione sui rischi infortuni e vita (Tabella 1 e 2). I lavoratori più giovani e le donne guardano con molto interesse anche a strumenti operanti nell'ambito della gestione dell'orario lavorativo (es. orario flessibile) e del sostegno alla maternità/paternità. 710 Ammesse più risposte Base: lavoratori dipendenti in attività (dirigenti e non dirigenti) Intervistati Totale Lavoratore non Dirigente dirigente ,0% 50,6% 49,4% Sanità integrativa (a) 82% 87% 78% Previdenza integrativa (f) 52% 66% 37% Programmi di prevenzione sanitaria (a) 45% 50% 39% Contributi all'struzione dei figli (c) 36% 37% 35% Assicurazione sulla vita (f) 32% 41% 24% Orario flessibile (b) 30% 19% 42% Assicurazione sugli infortuni (f) 26% 32% 20% Telelavoro (b) 25% 20% 31% Contributi per l'asilo nido/voucher baby sitter (d) 25% 21% 28% Prestiti/mutui (e) 17% 17% 17% Asilo nido (g) 16% 17% 14% Congedi parentali e supporto alla maternità (d) 15% 12% 18% Buoni pasto (e) 15% 9% 21% Part-time, Job sharing (b) 15% 10% 19% Contributi per l'accesso alla cultura (c) 8% 7% 9% Contributo alle spese di trasporto (e) 8% 7% 9% Corsi di formazione non legati all'attività lavorativa (c) Tab. 1 - Welfare aziendale Benefit attesi dal lavoratore 6% 6% 6% Palestra (g) 5% 3% 7% Circolo ricreativo/sportivo (g) 2% 3% 1% Biblioteca/sala letture/sala relax (g) 2% 2% 1% Altro 0,2% 0,2% 0,2% Fonte: G&G Associated - (tra parentesi l'appartenenza dell'item alla macroarea indicata nella tabella 2) 811 Tab. 2 - Welfare aziendale Benefit attesi dal lavoratore, suddivisione per macro aree Intervistati Totale Lavoratore non Dirigente dirigente ,0% 50,6% 49,4% Sanità integrativa e salute (a) 91% 95% 87% Previdenza sociale e assicurazioni (f) 67% 82% 51% Orari e modalità di lavoro (b) 49% 37% 61% Sostegno all'istruzione e alla cultura (c) 44% 45% 44% Sostegno alla maternità/ paternità (d) 37% 31% 43% Sostegno alle spese familiari (e) 36% 31% 41% Servzi interni all'azienda (g) 21% 20% 23% Fonte: G&G Associated Ammesse più risposte Base: lavoratori dipendenti in attività (dirigenti e non dirigenti) 912 Per gli imprenditori - e per chi ha il compito di gestire le risorse umane - la sanità integrativa aziendale è uno strumento di welfare a elevato valore aggiunto, per i seguenti motivi: equilibrio tra costi e benefici; entità degli effetti positivi sul clima, l'ambiente di lavoro e l'immagine aziendale; persistenza nel tempo dei suoi effetti; coerenza con le crescenti difficoltà incontrate dai lavoratori nell'utilizzare i servizi del sistema sanitario nazionale; benefici fiscali. "La sanità integrativa aziendale è uno strumento che si diffonderà sempre di più nelle aziende italiane, sia a causa delle difficoltà che sta attraversando la sanità pubblica, sia perché il valore per il dipendente è molto superiore all'equivalente in denaro o al costo per l'azienda. Anche i piani sanitari di fascia bassa consentono di ottenere prestazioni che in valore possono essere molto elevati, soprattutto quando il dipendente aggiunge la copertura sanitaria alla moglie e ai figli. E poi, avere un piano sanitario aziendale è anche un opportunità per condividere qualcosa d'importante." Direttore del personale, Media azienda, Centro Italia L'analisi dei dati mostra anche che l articolazione di un buon sistema di welfare aziendale è un'operazione piuttosto complessa, poiché le preferenze dei lavoratori variano al variare dell'età, del genere, del ruolo aziendale e della presenza di un nucleo familiare. Non a caso, si stanno diffondendo sempre più sistemi di welfare aziendale flessibili e, in certa misura personalizzati, realizzati con l'ausilio di vere e proprie campagne di rilevazione dei bisogni del personale e concepiti in modo da elevare il ROI. 1013 Quanto all'utilità del welfare aziendale, è pressoché unanime l'opinione, tra i soggetti intervistati, che esso influisca in modo significativo sulle principali aree di competitività aziendale (Tabella 4). più welfare in azienda significa più produttività, più qualità, costante condivisione degli obiettivi aziendali, maggiore propensione al lavoro di gruppo. Dirigente aziendale L'effetto più importante che produce sull'azienda è l'incremento della produttività e della qualità del prodotto/servizio che si traduce anche in miglioramento delle performance economicofinanziarie e della competitività complessiva dell'azienda. Tale percezione è presente soprattutto tra coloro che svolgono mansioni dirigenziali. Tab. 4 - Welfare aziendale Il Welfare aziendale Base: totale campione Contribuisce a migliorare la qualità del prodotto/servizio. Lavoratori Intervistati Imprenditori ,0% 100,0% 70% 75% Contribuisce a migliorare la produttività. 70% 79% Contribuisce a incrementare la competitività aziendale. Concorre a migliorare i risultati economici e finanziari dell'impresa. Favorisce l'ingresso in azienda di lavoratori e lavoratrici particolarmente capaci. 56% 60% 50% 69% 50% 57% Fonte: G&G Associated 1114 L'effetto prodotto dal welfare aziendale sulla competitività non è diretto, ma fa leva sull'immagine che i lavoratori hanno della propria azienda e, soprattutto, sulla sua capacità di saper valorizzare il capitale umano e intellettuale, con una conseguente progressiva modificazione dell atteggiamento, non solo nell'ambito della produttività, ma anche in termini di creatività e propensione a innovare. " La fabbrica è fatta ed è animata da persone. I prodotti sono fatti da persone. La qualità e il loro contenuto d'innovazione è deciso, in larga misura, dalle persone. Per questo motivo il welfare aziendale non può essere scambiato con il paternalismo; è, a tutti gli effetti, uno strumento competitivo." Direttore del personale, grande azienda, Nord Est A tal proposito, molti responsabili del personale consultati segnalano l efficacia soprattutto di azioni di tipo people care, ai quali si associa sia un elevato commitment, sia la persistenza nel tempo dell'effetto di queste azioni. "L incentivo monetario mi fa, diciamo così, "lavorare con il coltello tra i denti", cioè cercare di produrre più possibile per compensare tale incentivo. Ma questi comportamenti, spesso, hanno una durata ridotta, anche quando l incentivo monetario è alto. A volte è molto più importante, soprattutto per i giovani, poter cambiare di posizione velocemente, avere sempre più responsabilità o una carriera internazionale. Per altri sono molto più importanti la stabilità ed il benessere lavorativo e in questi casi i benefici non monetari sono lo strumento migliore. Il welfare mi fa sentire a mio agio, mi fa sentire bene e parte dell'azienda, migliora la qualità di vita e crea le condizioni per lavorare meglio. Ad esempio, un ora di flessibilità in entrata o in uscita mi può far organizzare la vita in modo diverso, soprattutto se ho bambini da accompagnare a scuola." Direttore del personale, media azienda, Centro Italia 1215 Nonostante le evidenze supportino la previsione di un forte sviluppo del welfare aziendale, anche in una logica di competitività, vi è il timore di alcuni intervistati che la crisi finanziaria e dei mercati induca ad un rallentamento di tale sviluppo - per i prossimi 4/5 anni - o addirittura ad un ridimensionamento. Per supportare lo sviluppo del welfare aziendale, emerge con decisione l'auspicio di un intervento dello Stato, soprattutto di tipo fiscale (Tabella 6). Tale intervento, oltre a quello attuale a valere sul lavoro dipendente, andrebbe esteso anche dal lato aziendale per incoraggiare un maggior flusso di risorse soprattutto verso la sanità integrativa. Inoltre, occorrerebbero misure per rendere possibile, per tutti i cittadini, l accesso a integrazioni di questo tipo. Tab. 6 - Welfare aziendale Dal suo punto di vista, lo Stato dovrebbe favorire la diffusione del welfare aziendale, attraverso - ad esempio - incentivi fiscali alle imprese che se ne dotano? Base: totale campione Lavoratori Imprenditori ,0% 100,0% Si 87% 74% No 6% 2% Non sa 8% 24% Fonte: G&G Associated Intervistati 1316 Non mancano, inoltre, idee e suggerimenti anche in altri ambiti, come, ad esempio, quello della creazione di network d imprese concepite per sfruttare economie di rete e di scala utili a contenere il costo degli investimenti in welfare aziendale. "Di recente, in provincia di Varese, si è costituita una rete d'imprese finalizzata a ridurre il costo del welfare aziendale nel settore della mobilità, della sanità e dell assistenza agli anziani, del finanziamento alle famiglie. Questo esperimento, da seguire con molta attenzione, potrebbe essere uno dei modelli da emulare per favorire l'ingresso del welfare soprattutto nelle piccole e medie imprese." Quadro I risultati della ricerca mostrano con chiarezza che il fenomeno del welfare aziendale è estremamente complesso e che riferirsi ad esso semplicemente come a uno dei possibili pilastri a supporto del welfare pubblico sarebbe riduttivo e fuorviante. Il welfare aziendale è anzitutto uno strumento che le imprese utilizzano per conseguire obiettivi competitivi e per rendere l organizzazione più efficace ed efficiente. A ciò deve aggiungersi che la sua diffusione si deve soprattutto al peso sempre maggiore che il capitale intellettuale e umano sta assumendo tra i fattori strategici di successo delle aziende italiane, soprattutto di quelle che operano in ambienti innovativi, ipercompetitivi e nel Made in Italy. Il welfare aziendale ha connotati diversi soprattutto in funzione della dimensione aziendale. Nelle grandi aziende è piuttosto articolato e complesso, ed è utilizzato innanzitutto come strumento di contrattazione aziendale. All interno delle piccole e medie aziende, dato lo stretto contatto esistente tra management e lavoratori, assume spesso anche forme di una spiccata personalizzazione e di adattamento alle esigenze di diverse categorie anagrafiche, reddituali e professionali presenti in azienda. 1417 Quanto al rapporto tra costi e benefici del welfare aziendale, è diffusa la convinzione che - anche per merito del regime fiscale riservato agli incentivi di tipo previdenziale, sanitario integrativo e per il diritto allo studio - a parità di costo aziendale questi elementi determinino vantaggi per il lavoratore significativamente superiori a quelli ottenibili dagli incentivi monetari. Il che, tra l altro, in un periodo nel quale le risorse da ridistribuire sono in fase discendente, consente alle aziende di continuare a utilizzare strumenti di negoziazione. Nel corso dello studio non sono mancati riferimenti agli odierni e futuri connotati della classe dirigente e lavorativa del Paese. Le nuove generazioni guardano al welfare pubblico con un atteggiamento profondamente diverso da quella dei padri ma ancora carico di contraddizioni, incertezze e asimmetrie informative. Le nuove forze di lavoro, infatti, pur intuendo la portata epocale delle trasformazioni economiche, demografiche e sociali del Paese e pur avvertendo l emergere dei cosiddetti nuovi rischi sociali (precariato delle fasce giovanili a basso potenziale professionale, inclusione lavorativa delle donne, obsolescenza del capitale umano e intellettuale, ecc ) non appaiono ancora consapevoli delle sfide e degli strumenti che dovranno utilizzare per affrontarle e, soprattutto, non hanno ancora elaborato idee e strategie per rinnovare - in modo efficiente e sostenibile - il patto tra generazioni. D'altra parte, il nostro Paese è caratterizzato da crescenti criticità del welfare pubblico a sostegno alle famiglie, dell'occupazione e dell'inclusione sociale che, nel corso degli ultimi anni, ci ha portato su posizioni distanti dalla media dei primi quindici paesi dell'unione Europea. 1518 Istat, Rapporto sulla Coesione Sociale, 2012 Quadro socio demografico L'indice di vecchiaia (rapporto percentuale tra la popolazione di 65 anni e più e la popolazione fino a 14 anni) è passato da 111,6 nel 1995 a 144,5 nel Questa tendenza proseguirà anche nei prossimi anni: secondo le stime, l'indice sarà pari a 205,3 nel 2030, a 256,3 nel Cresce anche l indice di dipendenza, misurato dal rapporto percentuale fra la popolazione in età non attiva (0-14 anni e 65 e più) e quella in età attiva (15-64 anni), che passa dal 45,5% del 1995 al 52,3 del Nel 2050 questo rapporto dovrebbe salire a 84,7. Mercato del lavoro Nel secondo trimestre 2011 il numero dei disoccupati è pari a 1 milione 947mila unità. Il tasso di disoccupazione è al 7,8% (+0,5 punti percentuali rispetto al terzo trimestre 2010), quello giovanile (15-24 anni) si attesta invece al 27,4%, raggiungendo il 44% se riferito alle donne del Mezzogiorno. Continua a crescere la popolazione che non cerca lavoro né è disponibile a lavorare. Il tasso di inattività si porta al 37,9%, quattro decimi di punto in più rispetto a un anno prima. Nel primo semestre 2011 sono stati attivati oltre 5 milioni 325 mila rapporti di lavoro dipendente o parasubordinato. Il 67,7% delle assunzioni è stato formalizzato con contratti a tempo determinato, il 19% con contratti a tempo indeterminato e l 8,6% con contratti di collaborazione. I rapporti di apprendistato sono stati appena il 3% del totale. Capitale umano Nel 2010, la quota di giovani 18-24enni che hanno abbandonano prematuramente gli studi o qualsiasi altro tipo di formazione è pari al 18,8%. Si tratta di un valore nettamente superiore a quello dell Unione Europea a 25 paesi (13,9%) e ancora lontano dall obiettivo stabilito dalla Strategia Europa2020 della Commissione Europea, che intende portare gli abbandoni sotto la soglia del 10%. Povertà, deprivazione, esclusione sociale Nel 2010, in Italia, le famiglie in condizione di povertà relativa sono 2 milioni 734 mila (l 11% delle famiglie residenti), corrispondenti a 8 milioni 272 mila individui poveri, il 13,8% dell intera popolazione. Guardando all Europa, i quattro paesi meridionali (Spagna, Portogallo, Grecia, Italia), insieme al Regno Unito, sono quelli caratterizzati dal maggior grado di disuguaglianza nella distribuzione dei redditi nell Europa a 15. In base al rapporto fra la quota di reddito del 20 percento più ricco e quella del 20 percento più povero della popolazione, nel 2010 i paesi con la minore diseguaglianza nell Europa a 15 sono i Paesi Bassi, l Austria, la Finlandia e la Svezia. Nel 2010, la quota di giovani 18-24enni che hanno abbandonano prematuramente gli studi o qualsiasi altro tipo di formazione è pari al 18,8%. Si tratta di un valore nettamente superiore a quello dell Unione Europea a 25 paesi (13,9%) e ancora lontano dall obiettivo stabilito dalla Strategia Europa2020 della Commissione Europea, che intende portare gli abbandoni sotto la soglia del 10%. Nel Mezzogiorno, dei circa 400mila giovani fuori dagli studi, appena il 31,9% è occupato (contro il 43,8% della media nazionale e il 57,9% nel Nord-est), mentre il 49,3% risulta inattivo. 1619 Il progressivo ricambio generazionale sta portando nelle aziende persone per le quali il welfare costituirà sempre più un tema di fondamentale importanza per la competitività del Paese, il suo benessere e per il rapporto con le generazioni più anziane". Dirigente aziendale Si rileva, inoltre, una crescente consapevolezza dell impatto prodotto dalle attività industriali in campo etico, sociale e ambientale e, di conseguenza, l emergere di strategie e modelli manageriali orientati alla gestione responsabile di tali esternalità non tanto in chiave filantropica, bensì secondo la precisa volontà di operare in modo efficace, efficiente e, al contempo, compatibile con gli interessi di soggetti interni ed esterni all azienda e con la futura capacità del sistema sociale ed ambientale di sostenere le attività produttive. A un ampia maggioranza di partecipanti allo studio è chiaro che l impellente necessità di affrontare un radicale e complessivo ripensamento del welfare pubblico non può prescindere dalla ripresa della crescita economica del Paese. Senza crescita, non ci sarà futuro né per il welfare pubblico né per quello aziendale Quadro 1720 Il Caso Vimar - Energia positiva 2 Il primo maggio del 1945, Walter Viaro e Francesco Gusi festeggiano la fine della secondo conflitto mondiale con un gesto altamente simbolico: la creazione di una nuova impresa. Oggi Vimar è leader nella produzione di apparecchiature per la domotica, conta circa dipendenti e produce più di apparati che distribuisce in oltre 100 Paesi. Dalla sua fondazione, Vimar ha elaborato una vera e propria filosofia aziendale - sintetizzata nel concetto di Energia Positiva - basata su un principio fondamentale: il riconoscimento delle risorse umane come riferimento principale e prioritario dell agire aziendale. "Energia Positiva, pertanto, non è semplicemente uno slogan, ma ha tutte le caratteristiche di un vero e proprio asset intangibile risultante dalla combinazione di capitale umano, intellettuale, organizzativo e relazionale aziendale, che si traduce nell'enfatizzazione delle capacità individuali dei singoli lavoratori e nello sviluppo delle loro capacità manageriali, con l'intento di favorire il liberarsi di "energie" intellettuali, creative e innovative. Una delle leve fondamentali di tale asset intangibile è il welfare aziendale. Anche in questo caso, non si tratta semplicemente di uno strumento concepito per migliorare il clima lavorativo, ma è un mezzo attraverso il quale Vimar condivide i valori e la cultura imprenditoriale con tutte le aree e le funzioni aziendali. Il welfare Vimar, oltre che interessare tutte le aree tradizionalmente coperte da questo strumento, appare originale soprattutto per la gestione della stabilità occupazionale. In occasione della crisi dei mercati del 2009, la cassa integrazione è stata evitata proprio grazie a un accordo tra azienda e lavoratori che consisteva nel ridurre le ore lavorative a parità di retribuzione. Il recupero delle ore non lavorate si sarebbe realizzato quando le condizioni di mercato l'avessero consentito. 2 Un particolare e sentito ringraziamento, per le informazioni fornite, va al Dott. Roberto Schiavon, Direttore delle Risorse Umane della Vimar. 1821 Il sistema di welfare prevede, inoltre: borse di studio e colonie estive gratuite per i figli dei dipendenti; contributi, calcolati in base al reddito familiare, per il pagamento della retta per la scuola materna; permessi gratuiti per le visite mediche; part-time; circoli per anziani, con oltre 200 iscritti; attività sociali e ricreative per tutti i dipendenti. A ciò deve aggiungersi la creazione, per volontà di Walter Viaro, di una Fondazione per il sostegno ai dipendenti bisognosi. Il welfare Vimar si è recentemente arricchito con la sanità integrativa aziendale che assicura a tutti i dipendenti lo stesso piano sanitario e il pagamento delle quote totalmente a carico dell'azienda. Tale azione rientra in una più ampia strategia mirata a enfatizzare le attività di people care per migliorare ulteriormente le componenti dell'immagine aziendale che attengono alla sua propensione a valorizzare il capitale umano. L'enfasi data al welfare rispetto agli incentivi monetari è dovuta al fatto che, secondo Vimar, il costo sostenuto si avvicina di molto ai benefici per i lavoratori e per l'azienda nel suo complesso. I riconoscimenti economici non sono esclusi, ma - oltre ad essere apprezzati solo da una quota dei lavoratori (es. i single) - sono caratterizzati da una tassazione talmente elevata da attenuarne molto sia i benefici per il lavoratore, sia gli effetti incentivanti. In ogni caso, il tentativo di Vimar è quello di ricercare il giusto equilibrio tra welfare e incentivi monetari. Secondo Vimar, tale complesso sistema di politiche di welfare ha prodotto effetti tangibili sul miglioramento del clima aziendale, sulle relazioni con i sindacati, sul tasso di turnover e di assenteismo. Soprattutto, ha inciso sulla qualità e innovatività dei prodotti e, più in generale, sulla competitività aziendale. In Vimar non si sottovalutano neppure gli effetti prodotti dal suo welfare sulle comunità che ospitano gli stabilimenti produttivi. In questo caso, l'obiettivo è quello di rendere sostenibile, anche dal punto di vista sociale, l'agire aziendale verso l'esterno. " è l'attenzione alle Risorse Umane, ai loro bisogni e alle loro esigenze che fa sì che le persone possano dare il meglio, qualsiasi sia la loro funzione. Energia Positiva che si trasforma in lavoro positivo offrendo al mercato non solo un prodotto ma un pezzo di se stessi, della loro passione e del loro sapere. Un prodotto positivo! " Pubblicazione interna Vimar 19 Vedere altro
Scheda approfondita LAVORO PART-TIME Nozione Finalità Ambito soggettivo di applicazione Legenda Contenuto Precisazioni Riferimenti normativi Ambito oggettivo di applicazione Forma Durata Trattamento economico Dettagli 71 MICROCREDITO E GARANZIA PER I GIOVANI: UN BINOMIO POSSIBILE (SE SI VUOLE)
Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo SOMMARIO Perché i progetti di Welfare falliscono? Falsi miti e azioni concrete per un welfare di successo Dettagli Supervisori che imparano dagli studenti
Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di Dettagli 5. Il contratto part-time
5. Il contratto part-time di Elisa Lorenzi 1. L andamento dei contratti part-time Il part-time è una modalità contrattuale che in Italia, nonostante la positiva dinamica registrata negli ultimi anni, riveste Dettagli riduzioni di disagio L Associazione
ASSOCIAZIONE ITALIANA PER LAA PREVIDENZA E ASSISTENZAA COMPLEMENTARE Studio per un PROGETTO di WELFARE integrato - Primi risultati Ipotesi di intervento tramite un fondoo pensione per fronteggiare eventuali Dettagli Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini. http://ec.europa.eu/equalpay
Colmare il divario di retribuzione tra donne e uomini Sommario Cos è il divario di retribuzione tra donne e uomini? Perché persiste il divario di retribuzione tra donne e uomini? Quali azioni ha intrapreso Dettagli Decreto Part-time. Decreto legislativo varato il 28-1-2000 dal Consiglio dei ministri in base alla direttiva 97/81/Ce sul lavoro part-time
LE POLITICHE DEL LAVORO Sono l insieme di interventi pubblici rivolti alla tutela dell interesse collettivo all occupazione. Tali politiche sono strettamente connesse con altri settori: fiscale, sociale Dettagli guida introduttiva alla previdenza complementare
COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione Con questa Guida la COVIP intende illustrarti, con un linguaggio semplice e l aiuto di alcuni esempi, Dettagli Cuneo contributivo e contrattazione rigida del lavoro: Quanto ci son costate e quanto peseranno sulla ripresa?
Editoriale n. 6 del 18/5/2009 Fabio Pammolli e Nicola C. Salerno Cuneo contributivo e contrattazione rigida del lavoro: Quanto ci son costate e quanto peseranno sulla ripresa? Dai dati del Taxing wages Dettagli MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO. MGM BROKER Investement and advisor. www.mgmbroker.com
www.mgmbroker.com MGM WELFARE CASSA DI ASSISTENZA E SOCIETA DI MUTUO SOCCORSO Le Casse di MGM WELFARE nascono con l obiettivo di offrire le migliori prestazioni assicurative presenti sul mercato, insieme Dettagli ERASMUS PLUS. KA1 School education staff mobility/ Adult education staff mobility
ERASMUS PLUS Disposizioni nazionali allegate alla Guida al Programma 2015 Settore Istruzione Scolastica, Educazione degli Adulti e Istruzione Superiore KA1 School education staff mobility/ Adult education Dettagli I cambiamenti di cui abbiamo bisogno per il futuro che vogliamo
CAPITOLO 3 Lavoro e conciliazione dei tempi di vita L importanza di una buona occupazione Un attività adeguatamente remunerata, ragionevolmente sicura e corrispondente alle competenze acquisite nel percorso Dettagli guida introduttiva alla previdenza complementare
1 COVIP Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione guida introduttiva alla previdenza complementare www.covip.it 3 Questa Guida è stata realizzata dalla COVIP Indice grafica e illustrazioni Studio Marabotto Dettagli COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi
COSA OFFRONO I SERVIZI SOCIALI DI UN COMUNE AI CITTADINI? A cura di Paola Bottazzi Questo documento vuole essere una sintetica descrizione dei servizi e delle opportunità che i servizi sociali del Comune-tipo Dettagli Distribuzione dei redditi e povertà nei Paesi OCSE: una crescita diseguale?
PROGRAMMA EDUCATION INSEGNANTI ITALIANI: EVOLUZIONE DEMOGRAFICA E PREVISIONI DI PENSIONAMENTO Anticipazioni per la stampa dal Rapporto 2009 sulla scuola in Italia della Fondazione Giovanni Agnelli (dicembre Dettagli IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA
IL SETTORE DELL ASSISTENZA E DELL AIUTO DOMICILIARE IN ITALIA Il settore dell assistenza e dell aiuto domiciliare in Italia L assistenza domiciliare. Che cos è In Italia l assistenza domiciliare (A.D.) Dettagli TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL
SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVOROL EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA TENDENZE RIGUARDANTI L ORARIO DI LAVORO 01 Tendenze generali riguardanti l orario Dettagli INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA
INDAGINE LAST CMR (COMMUNITY MEDIA RESEARCH) PER LA STAMPA L epoca in cui viviamo, caratterizzata dalla velocità e dall informazione, vede limitate le nostre capacità previsionali. Non siamo più in grado Dettagli CONCILIAZIONE VITA/LAVORO: È TEMPO DI SCEGLIERE
Gli stranieri: un valore economico per la società. Dati e considerazioni su una realtà in continua evoluzione Con il patrocinio di e dal Ministero degli Affari Esteri Rapporto annuale sull economia dell Dettagli LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014
TITOLO X Tempo parziale (Part Time) Premessa Le parti, nel ritenere che il rapporto di lavoro a tempo parziale possa essere mezzo idoneo ad agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, ne confermano Dettagli Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta
isstock Vivere bene entro i limiti del nostro pianeta 7 PAA Programma generale di azione dell Unione in materia di ambiente fino al 2020 A partire dalla metà degli anni 70 del secolo scorso, la politica Dettagli Enrico Fontana. L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi. Prefazione di Massimiliano Manzetti. Presentazione di Nicola Rosso
A09 Enrico Fontana L Health Technology Assessment applicato ai Sistemi informativi Prefazione di Massimiliano Manzetti Presentazione di Nicola Rosso Copyright MMXV ARACNE editrice int.le S.r.l. www.aracneeditrice.it Dettagli PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente
PROPOSTA DI LEGGE DI INIZIATIVA POPOLARE Diritto all apprendimento permanente Articolo 1 (Principi generali) 1. Ogni persona ha diritto all apprendimento permanente. 2. Per apprendimento permanente si Dettagli Patto europeo. per la salute mentale e il benessere. Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008
Patto europeo per la salute mentale e il benessere CONFERENZA DI ALTO LIVELLO DELL UE INSIEME PER LA SALUTE MENTALE E IL BENESSERE Bruxelles, 12-13 GIUGNO 2008 Slovensko predsedstvo EU 2008 Slovenian Presidency Dettagli I costi percepiti della maternità per le madri lavoratrici e per le imprese
I costi percepiti della maternità per le madri lavoratrici e per le imprese FEBBRAIO 2012 Indice Introduzione 2 1. I costi diretti 2 2. I costi diretti e indiretti della maternità percepiti dai datori Dettagli INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE
INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007) INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA Dettagli Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia
Ripartire dai poveri: l ottavo rapporto su povertà ed esclusione sociale in Italia Tiziano Vecchiato Da dove partire Ripartire dai poveri (2008) è la risposta all interrogativo «Rassegnarsi alla povertà?». Dettagli Comincio da tre! I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA LE MIE ESPERIENZE IL MIO PASSATO COSA VOLEVO FARE DA GRANDE LE MIE RELAZIONI
I MIEI AMICI LA MIA FAMIGLIA IL MIO PASSATO LE MIE ESPERIENZE COSA VOLEVO FARE DA GRANDE COME SONO IO? I MIEI DIFETTI LE MIE RELAZIONI LE MIE PASSIONI I SOGNI NEL CASSETTO IL MIO CANE IL MIO GATTO Comincio Dettagli J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo
J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che Dettagli Investire nell infanzia. EU Network of Independent Experts on Social Inclusion. spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale
EU Network of Independent Experts on Social Inclusion Investire nell infanzia spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale Uno Studio sulle Politiche Nazionali Questa pubblicazione è stata elaborata Dettagli Negli ultimi trent anni, la disuguaglianza è aumentata in molti
4 CAPITOLO 4 DISUGUAGLIANZE, EQUITÀ E SERVIZI AI CITTADINI Negli ultimi trent anni, la disuguaglianza è aumentata in molti paesi avanzati, ivi compresa l Italia. Peraltro, per i 27 membri dell Unione Europea Dettagli CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? Fabio Pammolli (Direttore CeRM)
Fabio Pammolli (Direttore CeRM) CHE FINE HA FATTO IL FEDERALISMO IN SANITÀ? E CHI SE NE STA OCCUPANDO? 1 CeRM Competitività, Regole, Mercati Dopo anni di dibattito e anche qualche tentativo non riuscito, Dettagli I VERSAMENTI VOLONTARI
DOV'ERA LA CGIL? Al quesito post ideologico che as silla il presidente del consiglio dei ministri, Matteo Renzi, tentiamo di dare una risposta per i fatti e non per l'ideologia. Era il 2009 e la CGIL scriveva Dettagli Testo Unico dell apprendistato
Testo Unico dell apprendistato Art. 1 Definizione 1. L apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani. 2. Il contratto di apprendistato Dettagli La riforma dell ISEE. Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia
Maggiore equità ed efficacia nella valutazione della condizione economica della famiglia 2 La riforma dell ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) rappresenta un passo fondamentale per Dettagli STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-
STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano Dettagli Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e delle Prestazioni
HUMANWARE S.A.S. Via Tino Buazzelli, 51 00137 - Roma Tel.: +39 06 823861 Fax.:+39 06 233214866 Web: www.humanware.it Email: humanware@humanware.it Metodologie di Analisi e Valutazione delle Posizioni e Dettagli La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura
La migliore assistenza nel Nuovo Ospedale Galliera per linee di attività a intensità di cura INTRODUZIONE L obiettivo è fornire la migliore cura per i pazienti con il coinvolgimento di tutto il personale Dettagli Modelli di consumo e di risparmio del futuro. Nicola Ronchetti GfK Eurisko
1 Il Progetto People: talent management e succession planning nel Gruppo Generali CRISTIANA D AGOSTINI Milano, 17 maggio 2012 Il Gruppo Generali nel mondo 2 Oltre 60 paesi nel mondo in 5 continenti 65 Dettagli CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE
CARTA EUROPEA PER LE PICCOLE IMPRESE Le piccole imprese sono la spina dorsale dell'economia europea. Esse sono una fonte primaria di posti di lavoro e un settore in cui fioriscono le idee commerciali. Dettagli Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA
27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia. Dettagli EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 RAPPORTO NAZIONALE
Standard Eurobarometer European Commission EUROBAROMETRO 63.4 OPINIONE PUBBLICA NELL UNIONE EUROPEA PRIMAVERA 2005 Standard Eurobarometer 63.4 / Spring 2005 TNS Opinion & Social RAPPORTO NAZIONALE ITALIA Dettagli RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015
RASSEGNA STAMPA La Regione che vogliamo Toscana 29 Aprile 2015 COMUNICATO STAMPA La Regione che vogliamo: la CIDA organizza il confronto con i candidati alla Presidenza della regione Toscana 29 Aprile Dettagli Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week
Intervista ad Alessandro Franceschini presidente Equo Garantito rilasciata in occasione di World Fair Trade Week Maggio 2015 Scusi presidente, ma il commercio equo e solidale è profit o non profit? La Dettagli Norme finalizzate alla promozione di forme flessibili e semplificate di telelavoro
Lo smart working è una modalità di lavoro innovativa basata su un forte elemento di flessibilità, in modo particolare di orari e di sede. Il futuro dell organizzazione del lavoro passa necessariamente Dettagli Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità
Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e Dettagli Sviluppare le competenze per far crescere la competitività delle imprese e l occupazione nel Sud
capitale umano, formato a misura dei fabbisogni delle imprese possa contribuire alla crescita delle imprese stesse e diventare così un reale fattore di sviluppo per il Mezzogiorno. Occorre, infatti, integrare Dettagli GLI ITALIANI E LO STATO
GLI ITALIANI E LO STATO Rapporto 2014 NOTA INFORMATIVA Il sondaggio è stato condotto da Demetra (sistema CATI) nel periodo 15 19 dicembre 2014. Il campione nazionale intervistato è tratto dall elenco di Dettagli SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO. C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016
SINTESI DEL CONTRATTO DI LAVORO DOMESTICO C.C.N.L. con validità dal 01/07/2013 al 31/12/2016 MINIMI RETRIBUTIVI FISSATI DALLA COMMISSIONE NAZIONALE DECORRENZA 1 GENNAIO 2014 CONVIVENTI DI CUI ART. 15-2 Dettagli Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale
Bozza di Regolamento sul rapporto di lavoro a tempo parziale Art. 1 Personale avente diritto I rapporti di lavoro a tempo parziale possono essere attivati nei confronti dei dipendenti comunali a tempo Dettagli Formazione Su Misura
Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi Dettagli I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro. Divergenze e convergenze con genitori e imprese
I Giovani italiani e la visione disincantata del Lavoro EXECUTIVE SUMMARY 2 Executive Summary La ricerca si è proposta di indagare il tema del rapporto Giovani e Lavoro raccogliendo il punto di vista di Dettagli LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017
7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA GESTIONE DEL PART-TIME ART. 1 Oggetto Il presente regolamento disciplina le procedure per la trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale dei dipendenti Dettagli IL BUDGET DEGLI INVESTIMENTI E IL BUDGET ECONOMICO. dott.ssa Annaluisa Palma 1
5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell Dettagli REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE
REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale Dettagli Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco?
Perché andare a votare? Quando? Con quali regole? Qual è la posta in gioco? Le elezioni per il prossimo Parlamento europeo sono state fissate per il 22-25 maggio 2014. Fra pochi mesi quindi i popoli europei Dettagli Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia
Neet: i giovani che non studiano, non frequentano corsi di formazione e non lavorano in Lombardia Caratteristiche e cause del fenomeno e analisi delle politiche per contenerlo e ridurlo AGOSTO 2011 Not Dettagli Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della Sardegna e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile
Obiettivi Europa 2020 e Indicatori di Posizione della e dell'italia Valori degli indicatori aggiornati all'ultimo anno disponibile Fonti: Eurostat - Regional statistic; Istat - Politiche di Sviluppo e Dettagli Contribuite anche voi al nostro successo.
Entusiasmo da condividere. Contribuite anche voi al nostro successo. 1 Premi Nel 2009 e nel 2012, PostFinance è stata insignita del marchio «Friendly Work Space» per la sua sistematica gestione della salute. Dettagli DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO
DENUNCIARE I CASI DI ESCLUSIONE SOCIALE DEGLI IMMIGRATI SENZA PERMESSO DI SOGGIORNO L Autopresentazione dell organizzazione e il Modello di report sono stati sviluppati da PICUM con il sostegno di due Dettagli Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE
ITALIA Problematiche chiave Le competenze linguistiche e matematiche degli adulti italiani sono tra le più basse nei paesi OCSE La performance degli italiani varia secondo le caratteristiche socio-demografiche Dettagli Pensionati e pensioni nelle regioni italiane
Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile Dettagli La riforma delle pensioni. Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee
La riforma delle pensioni Obiettivi e strumenti Nuove regole Misure temporanee Obiettivi Strumenti 2 Obiettivi e strumenti della riforma sostenibilità I REQUISITI DI PENSIONAMENTO SONO LEGATI ALLA LONGEVITA' Dettagli L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF
L ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE - ANF E L ASSEGNO FAMILIARE - AF A cura di Adelmo Mattioli Direttore regionale Inca-Cgil Emilia Romagna Silverio Ghetti Segretario regionale Spi-Cgil Romagna L ASSEGNO Dettagli Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale
Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Dettagli ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE
SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE EUROPEAN TRADE UNION CONFEDERATION (ETUC) SCHEDA INFORMATIVA ORARIO DI LAVORO NEL SETTORE DEL COMMERCIO E DELLA DISTRIBUZIONE Dettagli Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio.
Luigino Bruni Milano-Bicocca e Sophia (Firenze) Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio. Per crescere un bambino ci vuole l intero villaggio, recita un noto proverbio africano. Perché la famiglia Dettagli Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese
16 Annual Assicurazioni de Il Sole 24 Ore Assicurazioni, uno strumento per la crescita del Paese Intervento del presidente dell Ania Aldo Minucci Milano, 28 ottobre 2014 1 Sono particolarmente contento Dettagli Il Documento è diviso in tre parti e dotato di un indice per agevolare la consultazione.
L erogazione dell assistenza in favore dei cittadini stranieri non può prescindere dalla conoscenza, da parte degli operatori, dei diritti e dei doveri dei cittadini stranieri, in relazione alla loro condizione Dettagli la riorganizzazione della dev essere affrontata in Consiglio TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO
TORTONA. SE NE PARLERA IN UNA SEDUTA AD HOC: L HA DECISO IL SINDACO La riorganizzazione dell ospedale dev essere affrontata in Consiglio In Consiglio comunale si parlerà ancora di riorganizzazione ospedaliera. Dettagli DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO PARZIALE E DELLE INCOMPATIBILITA
Città di Medicina Via Libertà 103 40059 Medicina (BO) Partita I.V.A. 00508891207 Cod. Fisc.00421580374 Tel 0516979111 Fax 0516979222 personale@comune.medicina.bo.it DISCIPLINA IN MATERIA DI LAVORO A TEMPO Dettagli 1. La situazione economica e del mercato del lavoro
1. La situazione economica e del mercato del lavoro Per la lettura dei dati non si può prescindere dal considerare l impatto dei molteplici fattori che hanno mutato radicalmente il mondo del lavoro a causa Dettagli COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus. Carta. dei Servizi. Famiglie Anziani Infanzia
COOPERATIVA LOMBARDA F.A.I. Societa Cooperativa Sociale - Onlus Carta dei Servizi Famiglie Anziani Infanzia Indice di revisione n. 1 del 1/3/2014 3 INDICE CHI SIAMO IDENTITA E VALORI 4 5 COSA FACCIAMO Dettagli Sostenibilità del Ssn: un problema culturale e non soltanto finanziario. Presentata l indagine al Senato. De Biasi: Governo ci ascolti
Sostenibilità del Ssn: un problema culturale e non soltanto finanziario. Presentata l indagine al Senato. De Biasi: Governo ci ascolti di L.Va. pdf L indagine conoscitiva sulla sostenibilità del Ssn Questa Dettagli l inabilità temporanea, l invalidità permanente
Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L. Dettagli TENDENZE DEMOGRAFICHE E TRASFORMAZIONI SOCIALI NUOVE SFIDE PER IL SISTEMA DI WELFARE CAPITOLO 4
TENDENZE DEMOGRAFICHE E TRASFORMAZIONI SOCIALI NUOVE SFIDE PER IL SISTEMA DI WELFARE CAPITOLO 4 4 4. Tendenze demografiche e trasformazioni sociali: nuove sfide per il sistema di welfare QUADRO D INSIEME Dettagli Senato della Repubblica
Senato della Repubblica Commissioni riunite 10 a (Industria, commercio, turismo) e 13 a (Territorio, ambiente, beni ambientali) Audizione nell'ambito dell'esame congiunto degli Atti comunitari nn. 60, Dettagli ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI
23 luglio 2014 Anno 2013 ATTIVITÀ GRATUITE A BENEFICIO DI ALTRI Vengono diffusi oggi i risultati della prima rilevazione sul lavoro volontario, frutto della convenzione stipulata tra Istat, CSVnet (rete Dettagli Allegato A COMUNE DI ALANO DI PIAVE Provincia di Belluno PIANO TRIENNALE DI AZIONI POSITIVE PER LE PARI OPPORTUNITÀ 2015-2017 (ART. 48, COMMA 1, D.LGS. 11/04/2006 N. 198) Il Decreto Legislativo 11 aprile Dettagli Costruirsi una rendita. I principi d investimento di BlackRock
Costruirsi una rendita I principi d investimento di BlackRock I p r i n c i p i d i n v e s t i m e n t o d i B l a c k R o c k Ottenere una rendita è stato raramente tanto difficile quanto ai giorni nostri. Dettagli Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche
Fabio Ragaini, Gruppo Solidarietà Tariffe a carico degli utenti nella RSA Anni Azzurri di Ancona. La sospensiva del TAR Marche Con Ordinanza 189/2010, www.grusol.it/informazioni/12-04-10.pdf, Il Tar delle Dettagli REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE
REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO A TEMPO PARZIALE REGOLAMENTO SUL RAPPORTO DI LAVORO PART-TIME INDICE Art. 1 Finalità Art. 2 Campo di applicazione Art. 3 Contingente che può essere destinato al tempo Dettagli I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013
I permessi brevi (art. 20 del CCNL del 6.7.1995 del personale del comparto Regioni e Autonomie locali) Luglio 2013 INDICE Presupposti... 2 Modalità di fruizione... 4 Particolari tipologie di rapporto di Dettagli Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP)
Una nuova riforma?...no, meglio applicare quella già approvata Elsa Fornero (Università di Torino e CeRP) Che il sistema previdenziale italiano sia un cantiere sempre aperto testimonia la profonda discrasia Dettagli LA DISCIPLINA DEGLI APPALTI PUBBLICI NELL'UNIONE EUROPEA E IL GREEN PROCUREMENT

References: Articolo 1
 Art. 1
 ART. 15
 Art. 1
 ART. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3