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Timestamp: 2014-03-17 01:49:32+00:00

Document:
EUR-Lex - 32008L0007 - IT
GU L 46del 21.2.2008, pagg. 11–22 (BG, ES, CS, DA, DE, ET, EL, EN, FR, IT, LV, LT, HU, MT, NL, PL, PT, RO, SK, SL, FI, SV)
edizione speciale in lingua croata capitolo 09 tomo 002 pag. 159 - 170
di entrata in vigore: 12/03/2008; entrata in vigore data della pubblicazione + 20 vedi art. 18
di entrata in vigore: 01/01/2009; inizio applicazione parziale vedi art. 18
del recepimento: 31/12/2008; al più tardi vedi art. 15.1
09.30.30.00 Affari fiscali / Imposte indirette / Imposte sulla concentrazione di capitali e sulle operazioni su titoli (valori mobiliari)
ravvicinamento delle legislazioni, affari fiscali, libera circolazione dei capitali
proposta Commissione; Com ? (Com if it refers to doc. type, otherwise Com.) 2006/0760 Def
procedura di consultazione parere Parlamento europeo; reso 12/12/2007
parere Comitato economico e sociale; GU C 161/2007 P 23
31969L0335 abrogazione 52006PC0760 approvazione Modificato da:
modificato da 32013L0013 aggiunta allegato I P. II BI dal 01/07/2013
modifica proposta da 52011PC0594 modifica proposta da 52013PC0053 Atto interessato dalla pronuncia:
A05P1LC Interpretato da 62009CJ0443 interpretazione richiesta da 62009CN0443 articolo 6 PT E) interpretazione richiesta da 62009CN0443 articolo 05 interpretazione richiesta da 62012CN0468 A05P1LC Interpretato da 62012CO0468 articolo 05 P2 interpretazione richiesta da 62013CN0299 articolo 02 P1PTB) interpretazione richiesta da 62013CN0357 articolo 02 P1PTC) interpretazione richiesta da 62013CN0357 articolo 09 interpretazione richiesta da 62013CN0357 Visualizza le misure nazionali di attuazione
(1) La direttiva 69/335/CEE del Consiglio, del 17 luglio 1969, concernente le imposte indirette sulla raccolta di capitali [3], ha subito diverse e sostanziali modificazioni [4]. Essa deve ora essere nuovamente modificata ed è quindi opportuno provvedere, per ragioni di chiarezza, alla sua rifusione.
(2) Le imposte indirette sulla raccolta di capitali, cioè l’imposta sui conferimenti (l’imposta sui conferimenti di capitali in società), l’imposta di bollo sui titoli e l’imposta sulle operazioni di ristrutturazione, a prescindere dal fatto che tali operazioni comportino un aumento di capitale, danno luogo a discriminazioni, a doppie imposizioni e a disparità che ostacolano la libera circolazione dei capitali. Lo stesso vale per altre imposte indirette aventi le stesse caratteristiche dell’imposta sui conferimenti e dell’imposta di bollo sui titoli.
(3) Pertanto è nell’interesse del mercato interno armonizzare la legislazione relativa alle imposte indirette sulla raccolta di capitali per eliminare, per quanto possibile, i fattori che possono falsare le condizioni di concorrenza od ostacolare la libera circolazione dei capitali.
(4) Gli effetti economici dell’imposta sui conferimenti sono sfavorevoli al raggruppamento e allo sviluppo delle imprese. Tali effetti sono particolarmente negativi nell’attuale congiuntura che impone di dare priorità al rilancio degli investimenti.
(5) La migliore soluzione per realizzare tali obiettivi consisterebbe nel sopprimere l’imposta sui conferimenti.
(6) Tuttavia, la diminuzione di gettito fiscale che deriverebbe dall’applicazione immediata di tale misura risulta inaccettabile per gli Stati membri che applicano attualmente l’imposta sui conferimenti. È opportuno che tali Stati membri abbiano quindi la possibilità di continuare ad assoggettare all’imposta sui conferimenti la totalità o parte delle operazioni in questione, restando inteso che l’aliquota applicata deve essere unica all’interno di uno stesso Stato membro. Una volta che uno Stato membro ha deciso di non applicare l’imposta sui conferimenti sulla totalità o su una parte delle operazioni contemplate dalla presente direttiva, esso non dovrebbe poter introdurre tale imposta nuovamente.
(7) Il concetto di mercato interno presuppone che un’imposta sulla raccolta di capitali nell’ambito del mercato interno da parte di una società non debba essere applicata più di una volta. Quindi, se lo Stato membro al quale è attribuito il diritto di imposizione non applica l’imposta sui conferimenti a talune o a tutte le operazioni contemplate dalla presente direttiva, nessun altro Stato membro esercita detto diritto in relazione a tali operazioni.
(8) È opportuno mantenere condizioni rigorose per le situazioni in cui gli Stati membri continuano a applicare l’imposta sui conferimenti, in particolare per quanto riguarda esenzioni e riduzioni.
(9) Oltre all’imposta sui conferimenti non dovrebbero essere applicate altre imposte indirette sulla raccolta di capitali. In particolare, nessuna imposta di bollo dovrebbe essere applicata sui titoli, sia che essi rappresentino capitali propri delle società, sia che rappresentino capitali di prestito, e qualunque possa essere la loro provenienza.
(10) L’elenco delle società di capitali contenuto nella direttiva 69/335/CEE è incompleto e dovrebbe essere pertanto adattato.
(11) Poiché gli obiettivi della presente direttiva non possono essere realizzati in misura sufficiente dagli Stati membri e possono dunque essere realizzati meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato; la presente direttiva si limita a quanto è necessario per conseguire tali obiettivi, in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(12) L’obbligo di attuare la presente direttiva nel diritto interno dovrebbe essere limitato alle disposizioni che costituiscono modificazioni sostanziali delle direttive precedenti. L’obbligo di attuazione delle disposizioni rimaste immutate nella sostanza discende dalle direttive precedenti.
(13) La presente direttiva dovrebbe far salvi gli obblighi degli Stati membri relativi ai termini di attuazione delle direttive nel diritto interno indicati nell’allegato II, parte B.
(14) Dati gli effetti negativi dell’imposta sui conferimenti, la Commissione dovrebbe riferire, a intervalli triennali, sul funzionamento della presente direttiva nella prospettiva di sopprimere tale imposta,
a) conferimenti di capitale a società di capitali;
b) operazioni di ristrutturazione relative a società di capitali;
c) emissione di taluni titoli e obbligazioni.
Ai fini della presente direttiva e fatto salvo l’articolo 4, le operazioni seguenti sono considerate "conferimenti di capitale":
a) la costituzione di una società di capitali;
b) la trasformazione in società di capitali di una società, associazione o persona giuridica che non sia una società di capitali;
c) l’aumento del capitale sociale di una società di capitali mediante conferimento di beni di qualsiasi natura;
d) l’aumento del patrimonio sociale di una società di capitali mediante conferimento di beni di qualsiasi natura, remunerato non con quote rappresentative del capitale o del patrimonio stesso, bensì con diritti della stessa natura di quelli dei soci, quali il diritto di voto, la partecipazione agli utili o all’attivo risultante dalla liquidazione;
e) il trasferimento da un paese terzo in uno Stato membro della sede della direzione effettiva di una società di capitali, la cui sede statutaria si trova in un paese terzo;
f) il trasferimento da un paese terzo in uno Stato membro della sede statutaria di una società di capitali, la cui sede della direzione effettiva si trova in un paese terzo;
g) l’aumento del capitale sociale di una società di capitali mediante incorporazione di utili, riserve o provvigioni;
h) l’aumento del patrimonio sociale di una società di capitali mediante prestazioni di servizi effettuate da un socio che non implica un aumento del capitale sociale, ma che trova la contropartita in una modifica dei diritti sociali ovvero che possono aumentare il valore delle quote sociali;
i) il prestito contratto da una società di capitali, se il creditore ha diritto ad una quota degli utili della società;
j) il prestito contratto da una società di capitali presso un socio, o un congiunto o un figlio di un socio, nonché quello contratto presso un terzo quando esso è garantito da un socio, a condizione che tali prestiti abbiano la stessa funzione di un aumento del capitale sociale.
1. Ai fini della presente direttiva, le seguenti "operazioni di ristrutturazione" non sono considerate conferimenti di capitale:
a) il trasferimento da parte di una o più società di capitali della totalità dei loro patrimoni, o di uno o più rami della loro attività, a una o più società di capitali in via di costituzione o già esistenti, a condizione che il trasferimento sia remunerato perlomeno in parte mediante titoli rappresentativi del capitale della società acquirente;
b) l’acquisizione da parte di una società di capitali in via di costituzione o già esistente di quote sociali che rappresentano la maggioranza dei diritti di voto di un’altra società di capitali, a condizione che i conferimenti siano remunerati perlomeno in parte mediante titoli rappresentativi del capitale della precedente società. Se la maggioranza dei diritti di voto è raggiunta in seguito a due o più operazioni, solo l’operazione con la quale è raggiunta la maggioranza dei diritti di voto e le operazioni successive sono considerate operazioni di ristrutturazione.
a) conferimenti di capitale;
b) prestiti, o prestazioni di servizi, effettuati nel quadro dei conferimenti di capitale;
d) modifica dell’atto costitutivo o dello statuto di una società di capitali, e in particolare le operazioni seguenti:
i) la trasformazione di una società di capitali in una società di capitali di tipo diverso;
ii) il trasferimento da uno Stato membro in un altro Stato membro della sede della direzione effettiva o della sede statutaria di una società di capitali;
iii) la modifica dell’oggetto sociale di una società di capitali;
iv) la proroga di una società di capitali;
e) le operazioni di ristrutturazione di cui all’articolo 4.
a) la creazione, l’emissione, l’ammissione in borsa, la messa in circolazione o la negoziazione di azioni, di quote sociali o titoli della stessa natura, nonché di certificati di tali titoli, quale che sia il loro emittente;
b) i prestiti, ivi comprese le rendite, contratti sotto forma di emissione di obbligazioni o di altri titoli negoziabili, quale che sia il loro emittente, e tutte le formalità ad essi relative, nonché la creazione, l’emissione, l’ammissione in borsa, la messa in circolazione o la negoziazione di tali obbligazioni o di altri titoli negoziabili.
a) imposte sui trasferimenti di valori mobiliari, riscosse forfettariamente o no;
b) imposte di trasferimento, ivi comprese le tasse di pubblicità fondiaria, sul conferimento ad una società di capitali, di beni immobili o di aziende commerciali situati nel loro territorio;
c) imposte di trasferimento sui beni di qualsiasi natura che sono oggetto di un conferimento ad una società di capitali, nella misura in cui il trasferimento di tali beni è remunerato altrimenti che con quote sociali;
d) imposte sulla costituzione, iscrizione o cancellazione di privilegi ed ipoteche;
f) imposta sul valore aggiunto.
1. Nonostante l’articolo 5, paragrafo 1, lettera a), uno Stato membro che alla data del 1o gennaio 2006 applicava un’imposta sui conferimenti di capitale a società di capitali, in prosieguo "imposta sui conferimenti", può continuare ad applicarla a condizione che rispetti gli articoli da 8 a 14.
a) l’ammontare relativo ai beni propri della società di capitali che sono destinati all’aumento del capitale sociale e che sono già stati assoggettati all’imposta sui conferimenti;
b) l’ammontare dei prestiti contratti dalla società di capitali che vengono convertiti in quote sociali e che sono già stati assoggettati all’imposta sui conferimenti.
a) società di capitali che forniscono servizi di utilità pubblica, quali le imprese di trasporto pubblico, portuali, di fornitura di acqua, gas, elettricità, di cui lo Stato o le autorità regionali o locali possiedono almeno la metà del capitale sociale;
b) società di capitali che, conformemente ai loro statuti ed in pratica, perseguono unicamente e direttamente obiettivi culturali, sociali, di assistenza o di educazione.
[1] Parere del Parlamento europeo del 12 dicembre 2007 (non ancora pubblicato nella Gazzetta ufficiale).
[2] GU C 126 del 7.6.2007, pag. 6.
[3] GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25. Direttiva modificata da ultimo dalla direttiva 2006/98/CE (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 129).
[4] Cfr. l’allegato II, parte A.
1) Società costituite ai sensi del regolamento (CE) n. 2157/2001 del Consiglio, dell’ 8 ottobre 2001, relativo allo statuto della Società europea (SE) [1];
2) le società di diritto belga denominate:
i) société anonyme/naamloze vennootschap;
ii) société en commandite par actions/commanditaire vennootschap op aandelen;
iii) société privée à responsabilité limitée/besloten vennootschap met beperkte aansprakelijkheid;
3) le società di diritto bulgaro denominate:
i) акционерно дружество;
ii) командитно дружество с акции;
iii) дружество с ограничена отговорност;
4) le società di diritto ceco denominate:
i) akciová společnost;
ii) komanditní společnost;
iii) společnost s ručením omezeným;
5) le società di diritto danese denominate:
i) aktieselskab;
ii) kommandit-aktieselskab;
6) le società di diritto tedesco denominate:
i) Aktiengesellschaft;
ii) Kommanditgesellschaft auf Aktien;
iii) Gesellschaft mit beschränkter Haftung;
7) le società di diritto estone denominate:
i) täisühing;
ii) usaldusühing;
iii) osaühing;
iv) aktsiaselts;
v) tulundusühistu;
8) le società di diritto irlandese denominate: companies incorporated with limited liability;
9) le società di diritto greco denominate:
i) Ανώνυμος Εταιρία;
ii) Ετερόρρυθμος κατά μετοχάς Εταιρία;
iii) Εταιρία Περιωρισμένης Ευθύνης;
10) le società di diritto spagnolo denominate:
i) sociedad anónima;
ii) sociedad comanditaria por acciones;
iii) sociedad de responsabilidad limitada;
11) le società di diritto francese denominate:
i) société anonyme;
ii) société en commandite par actions;
iii) société à responsabilité limitée;
12) le società di diritto italiano denominate:
i) società per azioni;
ii) società in accomandita per azioni;
iii) società a responsabilità limitata;
13) le società di diritto cipriota denominate: εταιρείες περιορισμένης ευθύνης;
14) le società di diritto lettone denominate: kapitālsabiedrība;
15) le società di diritto lituano denominate:
i) akcinė bendrovė;
ii) uždaroji akcinė bendrovė;
16) le società di diritto lussemburghese denominate:
17) le società di diritto ungherese denominate:
i) részvénytársaság;
ii) korlátolt felelősségű társaság;
18) le società di diritto maltese denominate:
i) Kumpaniji tà Responsabilità Limitata;
ii) Soċjetajiet in akkomandita li l-kapital tagħhom jkun maqsum f’azzjonijiet;
19) le società di diritto olandese denominate:
i) naamloze vennootschap;
ii) besloten vennootschap met beperkte aansprakelijkheid;
iii) open commanditaire vennootschap;
20) le società di diritto austriaco denominate:
ii) Gesellschaft mit beschränkter Haftung;
21) le società di diritto polacco denominate:
i) spółka akcyjna;
ii) spółka z ograniczoną odpowiedzialnością;
22) le società di diritto portoghese denominate:
i) sociedade anónima;
ii) sociedade em comandita por acções;
iii) sociedade por quotas;
23) le società di diritto rumeno denominate:
i) societăți în nume colectiv;
ii) societăți în comandită simplă;
iii) societăți pe acțiuni;
iv) societăți în comandită pe acțiuni;
v) societăți cu răspundere limitată;
24) le società di diritto sloveno denominate:
i) delniška družba;
ii) komanditna delniška družba;
iii) družba z omejeno odgovornostjo;
25) le società di diritto slovacco denominate:
i) akciová spoločnosť;
ii) spoločnosť s ručením obmedzeným;
iii) komanditná spoločnosť;
26) le società di diritto finlandese denominate:
i) osakeyhtiö — aktiebolag;
ii) osuuskunta — andelslag;
iii) säästöpankki — sparbank;
iv) vakuutusyhtiö — försäkringsbolag;
27) le società di diritto svedese denominate:
i) aktiebolag;
ii) försäkringsaktiebolag;
28) le società di diritto del Regno Unito denominate: companies incorporated with limited liability.
[1] GU L 294 del 10.11.2001, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 1791/2006 (GU L 363 del 20.12.2006, pag. 1).
Direttiva 69/335/CEE del Consiglio | (GU L 249 del 3.10.1969, pag. 25) |
Punto VI.1 dell’allegato I dell’atto di adesione del 1972 | (GU L 73 del 27.3.1972, pag. 93) |
Direttiva 73/79/CEE del Consiglio | (GU L 103 del 18.4.1973, pag. 13) |
Direttiva 73/80/CEE del Consiglio | (GU L 103 del 18.4.1973, pag. 15) |
Direttiva 74/553/CEE del Consiglio | (GU L 303 del 13.11.1974, pag. 9) |
Punto VI.1 dell’allegato I dell’atto di adesione del 1979 | (GU L 291 del 19.11.1979, pag. 95) |
Direttiva 85/303/CEE del Consiglio | (GU L 156 del 15.6.1985, pag. 23) |
Punto V.1 dell’allegato I dell’atto di adesione del 1985 | (GU L 302 del 15.11.1985, pag. 167) |
Punto XI.B.I.1 dell’Allegato I dell’atto di adesione del 1994 | (GU C 241 del 29.8.1994, pag. 196) |
Punto 9.1 dell’allegato II dell’atto di adesione del 2003 | (GU L 236 del 23.9.2003, pag. 555) |
Direttiva 69/335/CEE del Consiglio | 1o gennaio 1972 |
Direttiva 73/79/CEE del Consiglio | — |
Direttiva 73/80/CEE del Consiglio | — |
Direttiva 74/553/CEE del Consiglio | — |
Direttiva 85/303/CEE del Consiglio | 1o gennaio 1986 |
Direttiva 69/335/CEE | La presente direttiva |
Articolo 1 | Articolo 7 |
Articolo 2, paragrafo 1 | Articolo 10, paragrafo 1, primo comma e paragrafo 2 |
Articolo 2, paragrafo 2 | Articolo 10, paragrafo 3 |
Articolo 2, paragrafo 3 | Articolo 10, paragrafo 4 |
Articolo 3, paragrafo 1, frase introduttiva | Articolo 2, paragrafo 1, frase introduttiva |
Articolo 3, paragrafo 1, lettera a) | Articolo 2, paragrafo 1, lettera a), e allegato I |
Articolo 3, paragrafo 1, lettera b) | Articolo 2, paragrafo 1, lettera b) |
Articolo 3, paragrafo 1, lettera c) | Articolo 2, paragrafo 1, lettera c) |
Articolo 3, paragrafo 2, prima frase | Articolo 2, paragrafo 2 |
Articolo 3, paragrafo 2, seconda frase | Articolo 9 |
Articolo 4, paragrafo 1, lettere da a) a f) | Articolo 3, lettere da a) a f) e articolo 10, paragrafo 1 |
Articolo 4, paragrafo 1, lettere g) e h) | Articolo 5, paragrafo 1, lettera d), punto ii) |
Articolo 4, paragrafo 2, primo comma | Articolo 3, lettere da g) a j), articolo 7, paragrafo 3, e articolo 10, paragrafo 2 |
Articolo 4, paragrafo 3 | Articolo 5, paragrafo 1, lettera d) |
Articolo 5, paragrafo 1, lettera a) | Articolo 11, paragrafo 1 |
Articolo 5, paragrafo 1, lettera b) | Articolo 11, paragrafo 2 |
Articolo 5, paragrafo 1, lettera c) | Articolo 11, paragrafo 3 |
Articolo 5, paragrafo 1, lettera d) | Articolo 11, paragrafo 4 |
Articolo 5, paragrafo 1, lettera e) | Articolo 11, paragrafo 5 |
Articolo 5, paragrafo 2 | Articolo 11, paragrafo 6 |
Articolo 5, paragrafo 3 | Articolo 12, paragrafo 1 |
Articolo 6, paragrafo 1 | Articolo 12, paragrafo 2, primo comma |
Articolo 6, paragrafo 2 | Articolo 12, paragrafo 2, secondo e terzo comma |
Articolo 7, paragrafo 1, primo e secondo comma | Articolo 4, articolo 5, paragrafo, 1 lettera e) |
Articolo 7, paragrafo 1, lettera b) abrogato | Articolo 4, lettera a) |
Articolo 7, paragrafo 1, lettera b ter), abrogato | Articolo 4, lettera b) |
Articolo 7, paragrafo 1, terzo comma | — |
Articolo 7, paragrafo 2 | Articoli 7 e 8 |
Articolo 7, paragrafo 3 | Articolo 12, paragrafo 3 |
Articolo 8 | Articolo 7, paragrafo 5, e articolo 13, primo comma |
— | Articolo 13, secondo comma |
Articolo 10 | Articolo 5, paragrafo 1, lettere da a) a c) |
Articolo 11 | Articolo 5, paragrafo 2 |
Articolo 12 | Articolo 6 |
Articolo 13 | Articolo 15, paragrafo 1 |
Articolo 14 | Articolo 15, paragrafo 2 |
Articolo 15 | Articolo 18 |

References: art. 18
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