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Timestamp: 2020-08-08 03:42:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 30260 del 20/11/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 30260 del 20/11/2019
Cassazione civile sez. VI, 20/11/2019, (ud. 03/07/2019, dep. 20/11/2019), n.30260
sul ricorso 22582-2018 proposto da:
MATTINO, ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO, EMANUELE DE ROSE, ESTER ADA
VITA SCIPLINO, CARLA D’ALOISIO;
avverso l’ordinanza n. RGE 7389/2012 del TRIBUNALE di FOGGIA,
depositata il 15/1/2018;
Il tribunale di Foggia, Giudice dell’esecuzione, con ordinanza del 12.1.2018 (RG n. 7389/13), dichiarava inammissibile l’impugnazione proposta dall’Inps avverso l’ordinanza di correzione dell’errore materiale del 2017, pronunciata nei confronti dello stesso Istituto e dell’Avvocato T.A., con la quale lo stesso Giudice aveva disposto la correzione della precedente ordinanza del 2013, nella parte in cui aveva omesso di considerare e liquidare, tra le spese liquidate al procuratore antistatario, l’indennità di trasferta e le spese di trasferta sostenute, invece richieste nel ricorso dal difensore.
1)Deve premettersi che con sentenza n. 750/2010 il tribunale di Foggia accertava e dichiarava il diritto all’iscrizione di L.M. quale lavoratore agricolo e che successivamente, con ricorso ex art. 612 c.p.c., quest’ultima chiedeva al giudice dell’esecuzione di fissare le modalità dell’esecuzione della predetta sentenza e di determinare, ex art. 614 c.p.c., la somma di denaro dovuta per l’inosservanza dell’obbligo di iscrizione e/o per il ritardo nella stessa, oltre alle spese della procedura in favore del procuratore antistatario, Avv. Angela Tarantino.
3) Con il secondo motivo l’Inps deduce la violazione e falsa applicazione degli artt. 287 c.p.c. e ss. e conseguente nullità dell’ordinanza di correzione, avendo erroneamente, il giudice, ritenuto sussistere un errore materiale nella omessa liquidazione delle somme richieste a titolo di trasferta e spese di trasferta.
La Corte accoglie il ricorso; cassa la ordinanza impugnata e, decidendo nel merito, dichiara inammissibile l’istanza di correzione dell’errore materiale; condanna parte controricorrente al pagamento delle spese processuali del giudizio di legittimità liquidate in Euro 645,00 per compensi ed Euro 200,00 per spese e per il giudizio di opposizione in Euro 600,00 per compensi ed Euro 200,00 per spese, oltre spese generali nella misura del 15% ed accessori di legge.
Ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13 comma quater, dà atto della non sussistenza dei presupposti per il versamento, da parte del ricorrente dell’ulteriore importo, a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1-bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 612
 sentenza 
 art. 614
 art. 13
 art. 13