Source: http://www.legislazionetecnica.it/52715/fonte/l-27-07-1978-n-392?parts=2665291%2C2665292%2C2665293%2C2665294%2C2665295%2C2665296%2C2665297%2C2665298%2C2665299%2C2665300%2C2665301%2C2665302%2C2665303%2C2665304%2C2665305%2C2665306
Timestamp: 2019-03-22 12:12:19+00:00

Document:
52715 1436169
52715 1436170
52715 1436171
52715 1436172
52715 1436173
52715 1436174
52715 1436175
52715 1436176
52715 1436177
52715 1436178
52715 1436179
Sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla fornitura
52715 1436180
52715 1436181
52715 1436182
52715 1436183
52715 1436184
52715 1436185
52715 1436186
52715 1436187
52715 1436188
a) 0,85 per
52715 1436189
52715 1436190
52715 1436191
52715 1436192
52715 1436193
52715 1436194
52715 1436195
52715 1436196
52715 1436197
52715 1436198
52715 1436199
52715 1436200
52715 1436201
Avvenuta la comunicazione: di cui al terzo comma dell’articolo 29 e prima della data per la quale è richiesta la disponibilità ovvero quando tale data sia trascorsa senza che il conduttore abbia rilasciato l’immobile, il locatore può convenire in giudizio il conduttore, osservando le norme previste dall’articolo 447 bis del c.p.c.
52715 1436202
52715 1436203
52715 1436204
52715 1436205
N25 In caso di cessazione del rapporto di locazione relativo agli immobili di cui all’articolo 27, che non sia dovuta a risoluzione per inadempimento o disdetta o recesso del conduttore o a una delle procedure previste dal regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il conduttore ha diritto, per le attivit
52715 1436206
52715 1436207
52715 1436208
52715 1436209
Nella comunicazione devono essere indicati il corrispettivo, da quantificare in ogni caso in denaro, le altre condizioni alle quali la compravendita dovrebbe essere conclusa e l’invito ad es
52715 1436210
52715 1436211
Il locatore che intende locare a terzi l’immobile, alla scadenza del contratto rinnovato ai sensi dell’articolo 218, deve comunicare le offerte al conduttore mediante raccomandata con avviso di ricevimento, almeno sessanta gi
52715 1436212
52715 1436213
52715 1436214
52715 1436215
52715 1436216
52715 1436217
52715 1436218
52715 1436219
52715 1436220
52715 1436221
52715 1436222
52715 1436223
52715 1436224
52715 1436225
Il giudice, nell’udienza di cui al primo comma dell’articolo 437 del codice di procedura
52715 1436226
52715 1436227
52715 1436228
N13 1. Con il provvedimento che dispone il rilascio, il giudice, previa motivazione che tenga conto anche delle condizioni del conduttore comparate a quelle del loca
52715 1436229
52715 1436230
52715 1436231
52715 1436232
52715 1436233
52715 1436234
52715 1436235
52715 1436236
52715 1436237
52715 1436238
52715 1436239
52715 1436240
52715 1436241
52715 1436242
52715 1436243
52715 1436244
Tale obbligo non ricorre quando il conduttore abbia comunicato al locatore che non intende rinnovare la locazione e nei casi di cessazione del rapporto per inadempimento o recesso del conduttore o qualora sia in corso una delle procedure previste dal re
52715 1436245
52715 1436246
52715 1436247
52715 1436248
52715 1436249
52715 1436250
52715 1436251
52715 1436252
52715 1436253
52715 1436254
52715 1436255
52715 1436256
52715 1436257
52715 1436258
52715 1436259
52715 1436260
52715 1436261
52715 1436262
52715 1436263
Misure per favorire l’accesso alla locazione da parte di conduttori in condizioni di disagio abitativo conseguente a provvedimenti esecutivi di rilascio, nonché integrazioni alla legge 9 dicembre 1998, n. 431.
Disposizioni concernenti l'applicazione nell'anno 1991 dell'imposta comunale sull'incremento di valore degli immobili di cui all'articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 643, i versamenti dovuti a seguito delle dichiarazioni sostitutive in aumento del reddito dei fabbricati e l'accertamento di tali redditi, nonché altre disposizioni tributarie urgenti.
Misure urgenti in materia di contratti di locazione di immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione.
Com.R. Lombardia 02/01/1997, n. 1/1-SE
Regione Lombardia - Comunicato settore LL.PP. ed edilizia residenziale - Avviso per i comuni e gli enti gestori del patrimonio di edilizia residenziale pubblica (L.R. 91/83 art. 29) (D.G.R. 5.7.88, n. 4/34513).
Regime patrimoniale dei beni dello Stato: A) rivalutazione dei canoni ex art. 32 L.23.12.1994, n. 724 e successive modificazioni; B) unità immobiliari destinate a uso abitativo - Circolare n. 278 del 24.10.1995.
Rimborso degli oneri condominiali.
Edilizia e immobili - Locazioni di immobili urbani - Immobili adibiti ad uso diverso da quello di abitazione - Diritti ed obblighi delle parti - Sublocazione e cessione della locazione - Comunicazione (contenuto e forma) - Opponibilità al locatore - Condizioni - Raccomandata con avviso di ricevimento ed equipollenti - Conseguenze - Conoscenza della cessione acquisita "aliunde" - Rilevanza - Esclusione - Accettazione - Necessità.
Ai sensi dell'art. 36 della L. n. 392 del 1978, la cessione del contratto di locazione operata dal conduttore in occasione della cessione dell'azienda esercitata all'interno dell'immobile concesso in locazione non ha bisogno del consenso del locatore, ma deve essergli comunicata con lettera raccomandata con avviso di ritorno (o con modalità diverse, purché idonee a consentire la conoscenza della modificazione soggettiva del rapporto); tale comunicazione, se non costituisce requisito di validità della cessione nel rapporto tra conduttore cedente e terzo cessionario, condiziona tuttavia l'efficacia della cessione stessa nei confronti del contraente ceduto, nel senso che essa non gli è opponibile sino a quando la comunicazione non avvenga (e salva, comunque, la possibilità che il locatore vi si opponga per gravi motivi nel termine di trenta giorni). Ne consegue che la conoscenza "aliunde" della cessione da parte del locatore non rileva, a meno che egli, avendola conosciuta, l'abbia accettata secondo la disciplina comune dettata dall'art. 1407 c.c. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza con cui il giudice di merito aveva ritenuto provata l'avvenuta comunicazione sulla base di indici presuntivi ritenuti idonei alla prova della conoscenza "aliunde", in assenza di qualsiasi forma di comunicazione tra originario conduttore e locatore o di accettazione).
Edilizia e immobili - Canone - Immobili ad uso abitazione - Aggiornamenti ex art. 24 L. 392/1978 - Immobili ultimati dopo il 31 dicembre 1975 - Decorrenza - Dal 31 dicembre dell'anno successivo a quello di costruzione - Fondamento.
L'aggiornamento del canone, stabilito dal primo comma dell'art. 24 della Legge 27 luglio 1978 n. 392 nella misura del 75 per cento della variazione accertata dall'ISTAT dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati verificatasi nell'anno precedente, costituisce, per gli immobili ultimati dopo il 31 dicembre 1975, un aggiornamento del costo base di produzione, che il legislatore, ha fissato con riferimento a detta data, indipendentemente dal mese effettivo di ultimazione della costruzione; il suddetto aggiornamento, pertanto, va effettuato a partire dal 31 dicembre dell'anno successivo a quello di costruzione, con scatto al primo gennaio dell'anno dopo, e non dall'entrata in vigore della legge sull'equo canone, né dalla data di conclusione del contratto di locazione.
1. Ingegneri e architetti - Assistenza all'intero svolgimento dell'opera o limitata ad una parte di essa - Onorario - Determinazione ex art. 15 L. 1949 n. 143 secondo tabella A o B rispettivamente. 2. Ingegneri e architetti - Progetto esecutivo con quid in meno o di massima con quid in più - Onorario - E' quello dovuto per progetto esecutivo o per progetto di massima rispettivamente. 3. Ingegneri e architetti - Speciali difficoltà di progetto e di esecuzione - Conseguente sviluppo di elaborati - Maggiorazione del compenso ex art. 21, 2° c., L. 1949 n. 143.
1. Ai sensi dell'art. 15 L. 2 marzo 1949 n. 143 (tariffa degli onorari per le prestazioni professionali dell'ingegnere e dell'architetto), quando il professionista presta la sua assistenza in ordine all'intero svolgimento dell'opera - dalla compilazione del progetto alla direzione dei lavori, al collaudo ed alla liquidazione - le sue competenze sono calcolate in base alla percentuale (indicata nella tabella A annessa alla legge n. 143 cit.) del consuntivo lordo dell'opera, cioè della somma complessiva di tutti gli importi liquidati alle varie imprese o ditte per lavori o forniture; quando invece le prestazioni del professionista non seguono lo sviluppo completo dell'opera, ma si limitano solo ad alcune funzioni parziali alle quali sia stato limitato l'originario incarico, la valutazione dei compensi a percentuale è fatta sulla base delle aliquote specificate nella tabella B con riferimento all'importo consuntivo lordo della corrispondente parte di opera eseguita o, in mancanza, all'attendibile preventivo della parte di opera progettata e non eseguita. 2. La tariffa professionale degli ingegneri e degli architetti non consente di configurare una prestazione intermedia tra il soggetto esecutivo e quello di massima, per cui il giudice non può, ai fini della liquidazione del compenso, qualificare un progetto come parzialmente esecutivo, ma, procedendo alla verifica dei dati e delle caratteristiche del progetto medesimo nella sua globalità e facendo ricorso, se necessario, al criterio della prevalenza, deve qualificarlo di massima, se esso esprime le linee essenziali e le direttive fondamentali e generali dell'opera nel momento dell'ideazione e rappresentazione, anche se in concreto sia provvisto di elementi che superano gli stretti limiti del progetto di massima, ovvero esecutivo, se contiene lo sviluppo completo e particolareggiato dell'opera, con tutti i dati e gli elementi necessari alla sua concreta attuazione, pur se presenti marginali insufficienze o lacune e manchi di qualche particolare attinente all'esecuzione dell'opera. 3. Quando l'opera, sia per speciali difficoltà di progetto e di esecuzione, sia per l'esigenza di conformità a prescrizioni di legge, richieda uno sviluppo di elaborati tecnici e contabili superiore al normale, il compenso dovuto all'ingegnere o architetto può essere maggiorato ai sensi dell'art. 21, 2° c., L. 2 marzo 1949 n. 143. (M.d.r.)
1. Edilizia e immobili - Canone - Immobili ad uso abitazione - Aggiornamenti ex art. 24 L. 392/1978 - Riferimento - Necessità - Variazioni dell'Indice Istat - considerazione unitaria. 2. Edilizia e immobili - Canone - Immobili ad uso abitazione - Aggiornamenti ex art. 24 L. 392/1978 - Decorrenza.
1. Con riguardo alle locazioni di immobili destinati ad uso abitativo per l'aggiornamento del canone di locazione, l'art. 24 della Legge n. 392 del 1978 pone, come dato sul quale operare annualmente l'aggiornamento, il canone "definito ai sensi degli articoli da 12 a 23" (e cioè il canone-base), con la conseguenza che a tale canone di partenza occorre fare riferimento in occasione degli aggiornamenti annuali (che, con riferimento agli immobili ultimati alla data del 31 dicembre 1975, ha cadenza il 30 luglio di ogni anno), considerando unitariamente la variazione verificatasi per tutto il periodo considerato il cui dato, pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, indica la variazione globale della svalutazione partendo dall'anno base (giugno 1978=100) e non operando l'aggiornamento anno per anno sul canone dell'anno precedente.
2. Poiché per gli immobili ultimati alla data del 31 dicembre 1975 il costo di produzione è stato legislativamente fissato con riferimento al momento dell'entrata in vigore della Legge n. 392 del 1978 sull'equo canone (30 luglio 1978), l'aggiornamento del canone - finalizzato a mantenere fermo (entro certi limiti) il corrispettivo legale e previsto dall'art. 24 della legge stessa con cadenza annuale (nella misura del 75% delle variazioni, accertate dall'ISTAT, dell'indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e di impiegati verificatesi nell'anno precedente) - va rapportato al 30 luglio di ogni anno.
Compravendite, accelerano case e uffici alla fine del 2018 da Il Sole 24 Ore
Più tutela a chi acquista case sulla carta: proposta e preliminare solo dal notaio da Il Sole 24 Ore

References: art. 29
 art. 32
 sentenza 
 art. 24
 art. 15
 art. 21
 art. 24
 art. 24