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Timestamp: 2019-09-23 20:10:55+00:00

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Pretura Di Mandas: Giurisprudenza Sarda
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Giurisprudenza Sarda (Pret. CC CPP Cons.stato 1865 1905)
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PRETURA DI MANDAS
Udienza 13 Dicembre 1904 Pret. Arangino causa Demontis Crabu. Barracelli Qualit di Ufficiali di Polizia Giudiziaria ( art. 180 C. P. art. 57 C.P.P. legge 2 Agosto 1897 sui barracelli).
I barracelli debbono considerarsi ufficiali di polizia giudiziaria e sono punibili se omettono di riferire i reati loro noti, allautorit.
Considerato che il 2 luglio 1904 il Demontis Enrico, da un fondo alberato del Curreli Beniamino, asportava della legna per un valore di 4 o 5 lire. Denunziato il furto al Capitano della locale Compagnia Barracellare, Crabu Francesco, questi si recava sovra luogo ed accertava il furto: ma essendosi poi le parti composte tra di loro amichevolmente, ometteva di riferire il reato. Apertosi il procedimento contro il Demontis per furto a norma dellart. 402 C. P., e contro il Crabu per omissione di rapporto a norma del capoverso dellart. 180 stesso codice: il Giudice Istruttore, su conformi requisitorie del P. M., con ordinanza del 31 Agosto, rinviando il Demontis a questo giudizio per furto, dichiarava pel Crabu non essere egli, come capitano barracellare, ufficiale di polizia giudiziaria, e quindi il suo reato punibile a norma nella prima parte dellart. 180, e cio di propria competenza pretoria. Ed allodierna udienza venivano detti imputati chiamati per rispondere dei loro reati: cio di furto il Demontis e di omissione di rapporto a norma della prima parte dellart. 180 il Crabu. Considerato in ordine al Demontis, che il suo furto, commesso nel luglio, in campagna boschiva, e su legna di un 4 o 5 lire di valore, rientra tra i reati compresi nel R. D. di Amnistia del 16 settembre u.s. Considerato in ordine al Crabu che egli commetteva il suo reato nella qualit di barracello: ed il barracello ufficiale di polizia giudiziaria. I barracelli, istituiti per legge ( legge 22 maggio 1853 e 2 Agosto 1897), (art. 9 13 Regolamento per le Compagnie dei Barracelli ), sottoposti al giuramento di fedelt (art. 11 id.), nellesercizio delle loro funzioni armati (art. 17 id.) e muniti di distintivo ( art. 14 id.) hanno per iscopo la guarentigia delle propriet (art. 1 id.), la repressione dei delitti contro la propriet (art. 16 id.). Che essendo i barracelli ufficiali di polizia giudiziaria, la loro omissione di rapporto da punirsi a norma del capoverso. Dellart. 180 cod. proc. Pen. e con tale norma dovrebbe punirsi la omissione del Crabu. Che questo capoverso, comminando la interdizione dei pubblici uffici sino a trenta mesi; commina una pena (art.11 n 6 cod.pen.) eccedente la competenza Pretoria (art. 11 cod. proc. Pen.).
CORTE DI CASSAZIONE DI ROMA
Udienza 19 gennaio 1905 Pres. E rel. Masi P. M. Frola Ris. di confl. In c. Crabu
UFFICIALE PUBBLICO BARRACELLO COMPETTENZA INTERDIZIONE UFFICI
I Barracelli sono pubblici ufficiali, non solo, ma anche ufficiali di polizia giudiziaria, la pena dellinterdizione dai pubblici uffici non consente il rinvio al Pretore. La Corte di Cassazione di Roma; Sulle requisitorie del Procuratore Generale del Re presso questo Supremo Collegio del tenore seguente: Il Procuratore Generale: Vista la sentenza 13 dicembre 1904, con la quale il Pretore di Mandas dichiar essere incompetente a giudicare nella causa rinviatagli per ordinanza istruttoria 31 Agosto 1904 contro Crabu Francesco, imputato di omissione di rapporto, reato previsto dallart. 180 cod. pen. Ritenuto che la dichiarazione dincompetenza si basa sulle due circostanze di essere il Crabu nella sua qualit di barracello pubblico, ufficiale di polizia giudiziaria, e dellandare punito il reato da lui commesso oltre ch con la multa da L. 50 a L. 1000 altres collinterdizione dai pubblici uffici. Ritenuto su ci che per la qualit o funzioni inerenti allufficio barracellare, stabilite nelle leggi e nei regolamenti indicati nella stessa sentenza del Pretore, non pu dubitarsi che esso conferisca a chi ne investito la qualifica di pubblico ufficiale non solo, ma anche di ufficiale di polizia giudiziaria, dovendo essi equipararsi in Sardegna e dove sono istituiti, alle vere guardie campestri, col relativo ufficio di accertare i reati e di verbalizzare denunziandoli allautorit giudiziaria (art. 14 regol. 14 luglio 1898 n 403). Sotto tal rispetto quindi sarebbero vere guardie campestri; poich il ricercare ed accertare, nel distretto loro assegnato, i reati contro la propriet, appunto compito delle guardie campestri (art. 58 prima parte del Cod. di proc. Penale ). come le guardie campestri (art. 59 cod, di proc. Pen.), debbono i barracelli redigere i loro verbali (art. 14 cit. Regolam.): che pure, come quelli delle guardie campestri (art. 340 cod. di Proc. Pen.) fanno fede in giudizio sino a prova in contraria (art. 14 citato). Ora le guardie campestri nell esercizio di tali funzioni sono ufficiali di polizia giudiziaria (art. 57 n 1 cod. Proc. Pen.): e se la legge deve interpretarsi secondo il suo senso logico, la sua forza e la sua autorit, e non farsi gi questione di pure parole, anche i Barracelli, che pur avendo tale speciale denominazione, esercitano per di fatto e con qualit ufficiale, le funzioni delle guardie campestri, e di fatto perci sono guardie campestri, dovrebbero anchessi ritenersi ufficiali di polizia giudiziaria. N sarebbe lecito contrariamente argomentare solo perch il legislatore tra gli ufficiali di polizia giudiziaria, comprese le guardie campestri e non anche i Barracelli: giacch, il barracellato, essendo un istituto speciale per la Sardegna, ed in sostanza rispondente allistituto delle guardie campestri, non avea il legislatore necessit di enumerare tra gli ufficiali di polizia giudiziaria i Barracelli, perch gi compresi sotto la generica denominazione di guardie campestri. Senonch i Barracelli, riordinati colla legge del 1897 al precipuo scopo di contribuire a rialzare le tristi condizioni della Pubblica Sicurezza in Sardegna, oltre che attendere ai servizi di guardie campestri, cooperano nel loro Comune, ed occorrendo anche fuori, (art. 20 del citato Regolam.), ai servizi di pubblica sicurezza (art. 1 cod. di Proc. Pen.): e la legge espressamente li dice equiparati agli agenti di pubblica sicurezza (art. 14 cit. Regolam.). Ora anche gli agenti di pubblica sicurezza sono ufficiali di
polizia giudiziaria (art. 57 n 1 cod. Proc. Pen.): e se i Barracelli sono per legge equiparati agli agenti di pubblica sicurezza, dovranno anchessi essere ufficiali di polizia giudiziaria, che altrimenti si negherebbe la equiparazione che la legge invece ha voluto. Oltre che sarebbe assurdo che essendo ufficiali di polizia giudiziaria le guardie campestri, ed i Barracelli essendo da pi di semplici guardie campestri; non si riconoscesse tuttavia in loro quella qualit di ufficiali di polizia giudiziaria che pur si riconosce alle guardie campestri, onde concluder si deve che il barracello ufficiale di polizia giudiziaria. Che, ci stante, al reato di omissione di referto, in cui essi incorrano, applicabile non gi la prima parte, ma s il capoverso dellarticolo 180cod. pen., e quindi anche la pena dellinterdizione dai pubblici uffici, che per giurisprudenza costante di questa Corte sottrae la causa alla potest del Pretore a giudicarne. Che pertanto questi a ragione proclam la propria incompetenza. Richiede allEcc.ma Corte a voler dirimere il conflitto, dichiarando lincompetenza del Pretore a giudicare pure in sede di rinvio, annullando lordinanza del Giudice Istruttore presso il Tribunale di Cagliari. In data 31 agosto ultimo scorso, e trasmettendo gli atti al Procuratore del Re del luogo per lulteriore ricorso. La Corte decise in conformit.
CODICE di PROCEDURA PENALE REGNO DITALIA
PER GRAZIA DI DIO E VOLONT DELLA NAZIONE
RE DITALIA
Vista la Legge del 2 aprile 1865, n 2215, con cui il Governo del Re fu autorizzato ad estendere a tutto il Regno il Codice di Procedura Penale del 20 novembre 1859 con le modificazioni indicate nellart. 1, n 8 della medesima, e con quelle che avesse riconosciute necessarie a norma del successivo articolo 2; Udito il Consiglio dei Ministri; Sulla proposta del Nostro Guardasigilli, Ministro Segretario di Stato per gli Affari di Grazia e Giustizia e dei Culti; Abbiamo decretato e decretiamo quanto segue: Art. 1. Il Codice di Procedura Penale approvato, ed avr esecuzione in tutte le Province del Regno a cominciare dal 1 Gennaio 1866. Art. 2. Un esemplare del detto Codice stampato nella Tipografia Reale, firmato da Noi, e consegnato dal Nostro Guardasigilli, servir di originale e verr depositato e custodito negli Archivi generali del Regno. Art. 3. La pubblicazione del detto Codice si eseguir col trasmettere un esemplare stampato a ciascuno dei Comuni del Regno per essere depositato nella sala del Consiglio comunale, e tenuto ivi esposto per venti giorni almeno prima del 31 dicembre 1865, e per sei ore in ciascun giorno affinch ognuno possa prenderne cognizione. Ordiniamo che il presente decreto, munito del Sigillo dello Stato, sia inserito nella raccolta ufficiale delle leggi del Regno dItalia mandando chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.
Dato a Firenze add 26 novembre 1865. VITTORIO EMANUELE II
Registrato alla Corte dei Conti add 27 novembre 1865 Reg. 34 Atti del Governo a c. 71 CRODARA VISCONTI.
( Luogo del Sigillo) V. Il Guardasigilli CORTESE
CODICE DI PROCEDURA PENALE LIB. I
TITOLO II DELLA POLIZIA GIUDIZIARIA E DEGLI UFFIZIALI CHE LA ESERCITANO 56.
La polizia giudiziaria ha per oggetto di ricercare i reati dogni genere di raccoglierne le prove, e fornire allautorit giudiziaria tutte le indicazioni che possano condurre allo scoprimento degli autori, degli agenti principali e dei complici.
57. Essa viene esercitata sotto la direzione e dipendenza del Procuratore Generale
presso la Corte dAppello, e del Procuratore del Re presso il Tribunale correzionale, nel quale esercitano le loro funzioni: I - Dalle Guardie Campestri e dagli Agenti di Pubblica Sicurezza; 2 - Dagli Uffiziali e bassi Uffiziali dei Carabinieri Reali, dai delegati ed applicati di pubblica Sicurezza, dai Sindaci o da chi ne fa le veci; Osservati da ciascuno i limiti delle sue attribuzioni, e senza pregiudizio della subordinazione dovuta ai suoi superiori, il tutto a norma degli speciali regolamenti; 3 - Dai Pretori; 4 Dai Giudici istruttori. Gli Uffiziali di polizia giudiziaria menzionati nei numeri 2, 3 e 4 avranno nellesercizio delle loro funzioni il diritto di richiedere direttamente la Forza Pubblica
TITOLO II. Della polizia giudiziaria
DELLE GUARDIE CAMPESTRI E DEGLI AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA
58. Le Guardie Campestri sono considerate come Uffiziali di Polizia Giudiziaria, sono incaricate, ciascuna nel distretto assegnatole, di ricercare e accertare e delitti e le contravvenzioni che avranno arrecato danno alle propriet rurali. Gli Agenti di Pubblica Sicurezza dovranno ricercare ed accertare le contravvenzioni di azione pubblica, ed accertare quelle di azione privata che siano state denunciate dalla parte offesa o danneggiata. 59. Gli Uffiziali suddetti stenderanno verbale, nel quale enunceranno la natura del fatto colle sue circostanze e specialmente quelle di tempo e di luogo, le prove e gli indizi a carico de presunti colpevoli. Le interrogazioni fatte ai medesimi le loro risposte. Terranno dietro agli oggetti del reato od a quelli che hanno servito a commetterlo, e li porteranno sotto sequestro. Non di meno loro vietato, anche in caso di perquisizioni, dintrodursi nelle case, officine, fabbricati, orti adiacenti, o recinti, senza essere accompagnati da alcuno degli Uffiziali menzionati nel capo seguente. I verbali saranno sottoscritti dagli Uffiziali che li avranno distesi e dalle persone intervenute nellatto.
Nota: Sia in questa pagina che in quella precedente estremamente facile dimostrare che, i Barracelli essendo paragonati alle Guardie Campestri erano gi dallora agenti di Pubblica Sicurezza avendo il principale compito di ricercare, accertare, e reprimere i reati, quindi veniva riconosciuta la qualifica di Ufficiali di Polizia Giudiziaria come dimostra il comma 1 del presente articolo. Per non bisogna dimenticare che questa disposizione era gi richiamata nella Legge Speciale approvata con Regio Decreto 22 Maggio 1853 n 1533 Disposizioni concernenti le Compagnie Barraccellari in Sardegna.
CODICE DI PROCEDURA PENALE, LIB. I 1865
60. Gli Uffiziali suddetti arresteranno e tradurranno avanti al Pretore qualunque individuo che avranno sorpreso in flagrante di reato o che sar denunciato per clamore pubblico, allorch il reato importi la pena del carcere per un termine maggiore di tre mesi od altra pena pi grave, ovvero trattisi di persone menzionate nella prima parte dellart. 206 ed il reato sia punibile col carcere. Il Pretore trasmetter al Procuratore del Re il rapporto prescritto del 2 allinea dellart. 68 . Potranno richiedere laiuto della Forza pubblica dal Sindaco o Vice Sindaco del luogo, il quale non potr ricusarla. 61. entro due giorni al pi tardi a contare da quello in cui sar accertato il reato, i verbali e gli oggetti sequestrati saranno rispettivamente trasmessi al Pretore od al Procuratore del Re secondo che si tratti di contravvenzione o di delitto di competenza del primo, ovvero di delitto di competenza superiore, o di crimine. Il Pretore ordiner, senza ritardo, che i verbali, le denunce e le querele siano comunicati per mezzo della cancelleria a chi fa presso di lui le parti del Pubblico Ministero.
Codice penale 1889
CAPOXII: Disposizioni comuni Capi precedenti Articolo 207.
Per gli effetti della legge penale sono considerati pubblici ufficiali: 1 coloro che sono rivestiti di pubbliche funzioni, anche temporanee, stipendiate o gratuite, a servizio dello Stato, delle Province o dei Comuni, o di un istituto sottoposto per legge alla tutela dello Stato, di una Provincia o di un Comune ; 2 i notai; 3 gli agenti della Forza pubblica e gli uscieri addetti allordine giudiziario Ai pubblici ufficiali sono equiparati, per gli stessi effetti, i giurati, gli arbitri,i periti, gli interpreti e i testimoni, durante il tempo in cui sono chiamati ad esercitare le loro funzioni.
GIURISPRUDENZA Parte II N 18 (art. estratto Libro II. Titolo III art. 207) Il Codice penale considera pubblici ufficiali tutti gli agenti della forza pubblica, non pu negarsi che tali siano i Barracelli della Sardegna ( Sent. Corte di Cassazione del 27 ottobre 1890 Cassazione Unica, Vol. II pag. 184). Trattandosi nel Codice, di reati commessi esclusivamente da pubblici ufficiali, e di altri in danno degli stessi, era necessario che il legislatore indicasse esplicitamente quale fosse il significato di pubblico ufficiale. Lo ha fatto nellarticolo in esame . Secondo questo, pubblico ufficiale colui che rivestito di pubbliche
funzioni, anche temporanee, stipendiate o gratuite, al servizio dello Stato, delle Province, e dei comuni, o di un istituto sottoposto per legge alla tutela dello Stato della Provincia o del Comune.
Sappiamo che lAmministrazione si organizza per lattuazione dei molteplici fini dello Stato. Per attuare questi fini lo Stato, ne trasmette lincarico in talune persone fisiche, le quali in quanto sono rivestite di una pubblica funzione sono pubblici ufficiali. Funzione pubblica quellinsieme di incombenze che lo Stato affida ad una persona fisica, al fine di adempiere ad una delle mansioni, allo Stato medesimo pertinenti, con fine pubblico, cio nellinteresse giuridico e sociale dei cittadini. Per essere ritenuto quindi pubblico ufficiale, la legge vuole in un primo luogo che la persona sia rivestita di una di queste pubbliche funzioni. indifferente che questa funzione sia esercitata temporaneamente o stabilmente, che sia stipendiata o gratuita. La pubblica funzione poi deve essere esercitata a servizio dello Stato, delle Province e dei Comuni o di un istituto sottoposto per legge alla tutela di uno o laltro di questi tre enti. Nota: chiara lespressione della Legge la quale afferma chiaramente che la qualit di Pubblici
Ufficiali conferita a coloro i quali, a prescindere dalla loro retribuzione sono rivestiti di pubbliche funzioni al servizio dello Stato, delle Province o dei Comuni, o di un istituto sottoposto per legge alla tutela dello Stato, di una Provincia o di un Comune, certamente non vi da dubitare che in tal
contesto rientrino i Barracelli, anche per il semplice fatto che, nel 1889 le loro funzioni erano regolate dal Regolamento del 1853 il quale affidava ad essi compiti al servizio dello Stato e del Comune.
GIURISPRUDENZA SARDA CORTE DI CASSAZIONE DI ROMA Udienza 3 novembre 1903 Pres. Masi Rel. Locci Selis P. M. De Francesco Causa Lilliu Pascolo abusivo . Provvedimenti per la Sardegna Oltraggio Violenza Minaccia - Scriminante
Perch si abbia la contravvenzione allart. 21 del Regolamento speciale per la Sardegna basta lintroduzione di animali nel fondo altrui senza il consenso del proprietario, indipendentemente dal fine di pascolo, quale richiesto dallart. 426, capoverso, codice penale ( Regolamento speciale per la Sardegna 14 Luglio 1898 n 404, art. 21, 22, e art. 426 cod. pen.) (vedi nota)
I Barracelli , in caso di flagrante contravvenzione al regolamento speciale per la Sardegna, agiscono legittimamente anche fuori il loro distretto (art. 14 Regol. speciale per la Sardegna 14 luglio 1898 n 403, art. 125 cod. pen.) La Corte di cassazione di Roma.
Atteso ch bens vero, in quanto al primo mezzo, che esplicitamente il Tribunale non discusse la questione propostagli, se, o meno, lart. 21 del regolamento 14 luglio 1898 avesse abrogato lart. 426 del codice penale, ma chiaro che lesamin e la risolvete implicitamente contro le intenzioni del ricorrente, quando afferm che largomento non era seriamente giuridico ne confortato dai fatti e solo poteva avere efficacia per quanto al delitto di pascolo abusivo, essendo rimasto accertato che il Lilliu avea introdotto il suo bestiame nel terreno aperto per poter avviarlo al terreno proprio, senzanimo di farlo ivi pascolare, onde esulava il delitto di pascolo abusivo e rimaneva quello dellintroduzione abusiva di animali nel terreno altrui. Lo, che il altri termini, volle dire che nel fatto addebitato al Lilliu mancano gli estremi del reato, di cui al capoverso dellart. 426, che anchesso altra delle ipotesi del pascolo abusivo, ma non mancavano per la contravvenzione di cui allart. 21 della legge speciale per la Sardegna e, in conseguenza, implicitamente che le ipotesi del capoverso dellart. 426 sussistevano tuttavia, nonostante il disposto art. 21, il quale conteneva unipotesi diversa. Atteso ch disse bene il Tribunale, perch non esatto ci che afferma il ricorrente, che lart. 21 della Legge speciale per la Sardegna, abbia abrogato il capoverso dellart. 426 del cod. pen. perch a costituire il reato previsto in questarticolo del codice, occorre che lintroduzione o labbandono del bestiame nel fondo altrui siano accompagnati dallintenzione di farveli pascolare, ed perci che punito con pena applicabile ai delitti, mentre, a integrare il reato dellart. 21 della legge speciale, basta la semplice abusiva introduzione del bestiame, anche senza lanimo di voler approfittare con esso nel fondo altrui del pascolo perci punito con una semplice contravvenzione. una legge di prevenzione, intesa ad impedire che lintroduzione del bestiame negli altrui fondi, anche per altro scopo che non sia quello di farlo pascolare, dia causa a danno in fondo altrui nel pascolo e in altro a evitare il pericolo che, sotto un pretesto qualsiasi, lintroduzione del bestiame serva come mezzo ad approfittare del pascolo nel terreno altrui. Attesoch, quindi, cade il terzo mezzo, col quale si vuol sostenere che, mancando lintenzione di profittare del pascolo, lintroduzione del bestiame nel fondo altrui, chiuso o aperto, senzanimo di farvelo pascolare, non costituisca reato, occorrendo soltanto che lintroduzione sia abusiva, cio senza il consenso del proprietario, il quale, secondo lo spirito dellart. 22 del regolamento pi volte citato, dovrebbe essere per iscritto vistato dal Capitano dei Barracelli. Attesoch nel secondo mezzo si sostiene che le minacce non costituivano reato, perch i Barracelli oltraggiati diedero causa alloltraggio con un loro atto arbitrario, ossia col tentare di metter sotto sequestro una pecora del gregge del Lilliu fuori la propria giurisdizione e cio nel territorio del Comune limitrofo di Gonnosfanadiga.
Ma anche questo mezzo e similmente infondato, perch non da ammettersi la teorica del ricorrente, che i Barracelli di un distretto, in caso di flagranza di reato e per seguirne le tracce, non possano inoltrarsi nel territorio di una latro distretto e siano privi di giurisdizione . Essi, secondo lart. 14 del regol. 14 luglio 1898 n 403, sono equiparati agli Agenti di P. S. e hanno funzioni proprie per la guarentigia delle propriet affidate alla loro custodia, e per come gli Agenti di P. S. in caso di flagranza non commettono alcun abuso o eccesso di potere se, perseguendo i reati o i rei, escono dal proprio distretto e sinoltrino nellaltrui giurisdizione, i barracelli non commettono alcun abuso o eccesso nelle loro funzioni, se, seguendo le tracce dei reati e dei rei hanno bisogno di sconfinare dal proprio distretto. Se cos non fosse, le loro funzioni e le loro responsabilit rimarrebbero inefficaci di fronte al fatto di colui che, avendo commesso un reato in prossimit o ai limiti del distretto barracellare, sconfinasse per seguire limpunit in un distretto diverso. Ma nel caso del Lilliu vi qualcosa di speciale, che fa esulare la traccia di arbitrariet attribuita allatto dei Barracelli di Mogoro, ed che il fatto stesso del Lilliu che obblig i detti Barracelli a sconfinare per eseguire la tentura della pecora, la promessa di lui che volentieri si sarebbe prestato al sequestro purch fosse stato eseguito fuori del fondo Moccioni, sotto pretesto che un sequestro praticato entro quel fondo avrebbe potuto dar luogo allo sbandamento del gregge e al possibile danneggiamento dei seminati esistenti. Ora il Lilliu non pu venir contro il proprio fatto a sostenere che il sequestro della pecora si voleva eseguire fuori la giurisdizione Barracellare che egli perci avea diritto di opporsi e dire che potea respingere con una minaccia loperato dei Barracelli, perch anche quando, per dannata ipotesi, potesse dirsi questo illegale, non pu certo qualificarsi arbitrario dal Lilliu. Il quale deve reputarsi fortunato di avere sfuggito a una rigorosa sanzione penale, per lerrore, in cui incorso il Tribunale, ritenendo che il bastone, anche quando portato in modo da intimidire, agli effetti penali non dovea considerarsi come arma contro lesplicito disposto art. 155 n 2 cod. Pen. Nota: A tal riguardo non bisogna dimenticare che lart. 3 comma 2 della Legge regionale 15 luglio 1988 n 25 ricalca quanto dispone la Cassazione in questa sentenza, infatti la nuova disposizione di Legge prevede che le operazioni esterne rispetto al territorio di appartenenza, possono essere svolte dalla Compagnia Barracellare esclusivamente in caso di necessit dovuto alla flagranza del reato commesso nel territorio di appartenenza, ma non solo, possono anche svolgere detti compiti qualora altre autorit Statali richiedano il loro intervento per particolari esigenze, ed infine possono svolgere i propri compiti istituzionali anche nei comuni ove vi siano particolari forme di intesa tra le rispettive amministrazioni Comunali.
DECISIONI E PROVVEDIMENTI
DECISIONE del CONSIGLIO di STATO Barracelli in Sardegna
Rifiuto di assicurazione di predi e seminati illegalit
Le Compagnie Barracellari in Sardegna, per la loro indole e costituzione, sono istituzioni di ordine pubblico; e perci, come tali, non possono ricusare ai privati lassicurazione dei predi e seminati che venga ad essi richiesta,= (Parere del Consiglio di Stato, Sez. int. 10 febbraio 1899 n 698-195 Comune di Dorgali).
Vista, ecc. sul ricorso del Consiglio Comunale di Dorgali avverso il decreto 14 settembre u.s. del Prefetto di Sassari che gli annullava la deliberazione dell11 aprile colla quale era reso facoltativo alla compagni barracellare laccettazione dellassicurazione dei predi e seminati. Visto il ricorso medesimo col quale si assume la nullit del decreto prefettizio: 1 dalla incompetenza del Prefetto a giudicare del merito di quella deliberazione secondo il prescritto art. 189 della legge comunale e provinciale; 2 dallessere stato emanato trascorso il termine utile secondo il disposto dellarticolo 191 della legge medesima; 3 dallessere caduto in errore di fatto. Ritenuto che la introdotta modificazione al capitolato dovesse essere operativa durante lesercizio mentre interessava solo la nuova compagnia a costituirsi dal 1 agosto. Visti, ecc.Ha considerato che se le Compagnie Barracellari sono compagnie di assicurazioni, sono per ad un tempo istituite di ordine pubblico dipendenti dallAutorit politica, come allevidenza dimostrato e dallincarico loro commesso di supplire alla forza armata in servizio della giustizia per la difesa delle propriet e allarmamento che a tale fine loro consentito e dalla precisa disposizione dellartt. 13, 14, 15 e 16 della legge 22 maggio 1853 n 1533. Che perci tal legge, pur lasciando facolt ai Comuni di deliberarne la conservazione, mentre ne toglieva la obbligatoriet ha per col art. 1 sottoposto allapprovazione dellautorit politica le deliberazioni relative dei consigli comunali, ha prescritto allart. 5 che i capitolati delle Compagnie dovessero essere prodotti per la superiore approvazione ed ha disciplinato la loro composizione. Che da tutto ci emerge in modo incontrovertibile che le deliberazioni relative allistituzione delle Compagnie Barracellari non diventano esecutorie per decorrenza di termini alla loro sanzione, ma mestieri ricevano specifica approvazione per essere legittimamente costituite. Che cos mentre non ad esse applicabile lart. 189 ella legge comunale e provinciale, per disposizione poi della legge speciale commesso allAutorit politica di annullare in qualsiasi tempo e quelle deliberazioni e quei capitolati. Che del resto nel caso presente il Comune di Dorgali sapeva dalla lettera 29 aprile 1898 che il capitolato deliberato l11 stesso non poteva essere approvato, ed ha quindi commesso un arbitrio istituendo ci malgrado la Compagnia con quel capitolato. Che ha influenza sul merito dellimpugnato decreto se il nuovo capitolato dovesse essere operativo subito o solamente dalla formazione della nuova Compagnia, poich in tutti i modi il capitolato non stato approvato. Che razionalmente fu annullato quel capitolato, poich le Compagnie barracellari essendo istituti dordine pubblico, non possono a piacere loro rifiutare lopera loro a qualunque cittadino, coma da citata legge del 1853 dimostra allevidenza coll art. 13, facendo facolt ai consigli comunali bens di rendere obbligatoria pei i cittadini lassicurazione; ma non mai facoltativo alle Compagnie di restringere ad alcuni solamente il benefizio della assicurazione. Per questi motivi, e davviso che il ricorso debba essere respinto
GIURISPRUDENZA SPECIALE DELLA CORTE DI CASSAZIONE DI ROMA Barracelli in Sardegna Agenti della Forza Pubblica - Sequestro di bestiame.
Secondo il R. D. 14 luglio 1898, n 403, i barracelli in Sardegna sono considerati come agenti della forza pubblica quando agiscono nellesercizio delle loro funzioni; per cui le offese contro gli stessi pronunziate in tale occasione costituiscono il reato doltraggio. A termini dellart. 22 del regolamento di cui al R. D. 14 luglio 1898 n 404 essi hanno il diritto di procedere al sequestro del bestiame colto a pascolare abusivamente nei terreni altrui ( Sentenza 1 novembre 1903 Ricorrente Deplano). La Corte Suprema di Cassazione Sez penale ha cos stabilito: I Barracelli sono pubblici ufficiali, non solo ma anche ufficiali di polizia giudiziaria ( Cassazione penale Sente del 19 gennaio 1905 , Crobu in Giur, Pen. Torino 117, Giurisprudenza Sarda pag.180. e in Giurisprudenza italiana Repertorio 1905, pag. 452.)
Nota: (Nozione di Pubblico Ufficiale) lart. 357 del codice penale oggi in vigore, definisce Pubblici Ufficiali coloro i quali agli effetti della Legge penale, esercitano una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. A tal fine la Corte Suprema di Cassazione ha dichiarato che: agli effetti della Legge penale pubblico ufficiale chi, in forza di Legge, o di Regolamento esercita una pubblica funzione legislativa giudiziaria ed amministrativa, formando o concorrendo a formare con la sua volont, la volont sovrana dello Stato o di una altro ente pubblico presso il quale chiamato ad esplicare le sue funzioni. Esempio: I Barracelli nella loro qualit di soggetti titolari dei poteri previsti dallart. 72 della Legge Regionale del 29 luglio1998 n 23 e artt. 27 e 28 della Legge quadro sulla caccia dell 11 Febbraio 1992 n 157, esercitano le funzioni di Pubblici Ufficiali poich in tal contesto svolgono quellimportante funzione pubblica volta a esercitare quei poteri autoritativi e certificativi nellambito di protezione dellattivit di protezione della fauna, essendo questultima patrimonio indisponibile dello Stato e quindi attinente ad un interesse pubblico. Quindi la funzione di Pubblici Ufficiali esercitata dai Barracelli, va riconosciuta a mente dellart. 357 del vigente codice penale regolata appunto dalle norme di diritto pubblico. I Barracelli nellesercizio o a causa delle loro funzioni in veste di Pubblici Ufficiali, sono obbligati ad osservare quanto ad essi imposto dallart. 331 del codice di procedura penale, cio venendo a conoscenza di una notizia di reato per il quale si debba procedere dufficio, hanno lobbligo immediato di trasmetterne senza ritardo rapporto allAutorit Giudiziaria. A tal proposito, non bisogna dimenticare o far finta di non sapere che, lart. 328 del codice penale punisce lagente della Compagnia Barracellare che si rifiutasse di procedere ad un atto dei suoi doveri come ricordato dallart. 331 del codice di procedura penale. Allo stesso modo gli stessi agenti della Compagnia Barracellare, qualora richiesto dallAutorit il loro intervento si rifiutino, incorrono nella pena della reclusione fino a due anni, prevista dallart. 329 del codice penale. Pertanto ne consegue che ad essi in tal contesto, applicata la sospensione dallesercizio delle proprie funzioni a mente dellart. 289 del codice di procedura penale. A questo punto, bisogna citare quanto in proposito ha stabilito la Corte Suprema di cassazione in sue diverse sentenze, nelle quali viene ribadito che larticolo 329 del codice penale annovera distintamente tra i destinatari gli Agenti della Forza Pubblica. In questa categoria sono compresi tutti quegli organismi pubblici rivestiti di potest di coercizione diretta su persone e cose ai fini della tutela dellOrdine e della sicurezza pubblica, e quindi vi rientrano anche i Barracelli.
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References: Cass. 
 Sentenza 
 art. 180
 art. 57
 art. 14
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 2
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo 207
 art. 207
 art. 21
 art. 426
 art. 125
 art. 21
 art. 155
 art. 189
 art. 1
 art. 13
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 Art. 56
 Art. 373