Source: http://www.viadalvento.org/paesaggio/petraroia-la-sentenza-del-consiglio-di-stato-su-san-giuliano-sia-di-esempio/
Timestamp: 2019-04-23 14:11:05+00:00

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Petraroia: la sentenza del Consiglio di Stato su San Giuliano sia di esempio | Via dal Vento
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Pubblichiamo la lettera inviata dal Consigliere Regionale del PD Michele Petraroia, alle autorità molisane in relazione alla sentenza del Consiglio di Stato che ha bloccato l’installazione di una centrale eolica a San Giuliano di Puglia, nei pressi di beni culturali di rilevante importanza:
Oggetto: Trasmissione della Sentenza emessa dalla Sezione Sesta del Consiglio di Stato n. 03039 depositata il 23 maggio 2012 sulla materia degli insediamenti eolici in Molise, con accoglimento del ricorso del Ministero dei Beni Culturali e fermo dei lavori di installazione di n. 20 pale eoliche in agro dei Comuni di Santa Croce di Magliano, Rotello e San Giuliano di Puglia.
Trasmetto la Sentenza del Consiglio di Stato n. 03039/2012, all’attenzione della Giunta Regionale, del Direttore Generale della Regione Molise, del Dirigente responsabile del servizio legale e per conoscenza alle amministrazioni comunali interessate, alle associazioni di tutela ambientale e culturale, al Ministero dei Beni Culturali, al Prefetto e ai Comitati sorti in difesa del territorio, dell’agricoltura, della Chiesa di Sant’Elena, dei tratturi e del paesaggio.
Con tale pronunciamento la Sezione Sesta del Consiglio di Stato, depositato il 23 maggio 2012, ha accolto il ricorso del Ministero dei Beni Culturali e bocciato in via definitiva l’installazione di n. 20 pale eoliche in agro dei comuni di Santa Croce di Magliano, Rotello e San Giuliano di Puglia, ritenendo prioritaria la salvaguardia del paesaggio ai sensi dell’art. 9 della Costituzione e la tutela dei beni ambientali ai sensi della legge quadro n. 42 del 22 gennaio 2004, sui diritti privati di società produttrici di energia.
Con la Sentenza, le parti soccombenti e tra queste l’API NOVA Energia srl, l’INERGIA SpA, la società TERNA dell’ENEL e la Regione Molise per 10mila euro, sono state condannate a pagare anche le spese di giudizio.
Il Ministero dei Beni Culturali, aveva appellato la Sentenza del TAR Molise n. 734 e n. 735 del 15 novembre 2011, perché riteneva sbagliati i comportamenti della Regione Molise circa il rilascio di autorizzazioni in favore di imprese del settore, in presenza di parere negativo della Direzione Regionale del M.I.B.A.C.
Per questo la valenza della Sentenza n. 03039/2012 del Consiglio di Stato estende di fatto i propri effetti giuridici alla miriade di contenziosi aperti tra la Regione Molise che in questi anni ha rilasciato tantissime autorizzazioni e il Ministero dei Beni Culturali che è stato costretto ad opporsi in sede amministrativa con indubbio sperpero di denaro pubblico.
Se l’orientamento del Consiglio di Stato è quello di vincolare la Regione ad acquisire il parere della Direzione Regionale del Ministero dei Beni Culturali, prima di firmare i decreti di autorizzazione, si assuma un comportamento coerente da parte dei vari dirigenti preposti degli Assessorati all’Ambiente e all’Energia, senza impelagare il territorio in cause costose con agricoltori costretti a difendere la propria terra in sede legale.
Personalmente solidarizzo con i Comitati di Santa Croce di Magliano e di San Giuliano di Puglia che si sono battuti a tutela dei tratturi, della Chiesa di Sant’Elena, del paesaggio e dell’attività agricola, e reputo questa Sentenza un atto di giustizia in favore della nostra storia e contro politiche invasive che mirano a trasformare il territorio in una foresta pietrificata di pale eoliche e pannelli fotovoltaici.
La terra serve a produrre derrate alimentari, la natura va rispettata, l’arte è un patrimonio collettivo, i beni storici ed archeologici arricchiscono intere comunità, e l’agricoltore che con coraggio si oppone ai soldi della ditta esterna per rispetto di una tradizione secolare, non va lasciato solo.
Sollecito la Regione Molise ad osservare il disposto delle leggi esistenti in materia ambientale e culturale, ad attenersi alla Sentenza del Consiglio di Stato e a non procedere, con interpretazioni troppo estensive delle vigenti normative, in ulteriori autorizzazioni di impianti eolici e fotovoltaici stante il numero elevatissimo già installato di pale eoliche e pannelli fotovoltaici.
Campobasso, 31 maggio 2012

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