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Timestamp: 2020-08-13 21:26:41+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 19278 del 29/09/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 19278 del 29/09/2016
Cassazione civile sez. III, 29/09/2016, (ud. 23/06/2016, dep. 29/09/2016), n.19278
sul ricorso 18932/2013 proposto da:
M.V., (OMISSIS), M.R. (OMISSIS), domiciliati ex
rappresentati e difesi dall’avvocato GIOVANNI INGRASCI’, giusta
CONSORZIO AUTOSTRADE SICILIANE, in persona dell’avvocato
G.A. nella sua qualità di Commissario Straordinario legale
MAGNI, che la rappresenta e difende giusta procura speciale a
UNIPOL ASSICURAZIONI SPA, in persona del procuratore Dr.
A.P., domiciliato ex lege in ROMA, presso la CANCELLERIA DELLA CORTE
CARAGLIANO giusta procura speciale a margine del controricorso;
avverso la sentenza n. 1889/2012 della CORTE D’APPELLO di CATANIA,
udito l’Avvocato CHIARA SRUBEK TOMASSY per delega;
1. M.V. e R. propongono ricorso per cassazione contro la sentenza della Corte d’appello di Catania che ha confermato la sentenza del Tribunale di Catania, così rigettando l’appello, nella controversia avente ad oggetto la richiesta di risarcimento per un sinistro occorso il (OMISSIS) sull’autostrada (OMISSIS).
2. La Corte d’appello ha ritenuto che alcuna colpa potesse attribuirsi al conducente dell’autovettura che precedeva quella del M. e dalla quale era fuoriuscito olio per una rottura del radiatore ed ha ritenuto altresì che non vi potesse essere estensione automatica della domanda principale nei confronti del terzo chiamato in garanzia, Consorzio per le Autostrade Siciliane.
3. Il ricorso è affidato a tre motivi; resistono con controricorso la Unipol assicurazioni S.p.A. e il Consorzio per le Autostrade Siciliane, il quale ultimo deposita altresì memoria difensiva, insistendo per la inammissibilità del ricorso.
1. Con il primo motivo di ricorso deduce violazione degli artt. 106, 156 e 157 c.p.c., per mancata estensione della domanda originariamente formulata dai ricorrenti nei confronti del terzo “Consorzio per le Autostrade Siciliane”.
2. Con il secondo motivo di ricorso deduce omesso esame di un fatto decisivo per la decisione, costituito dalla reale portata delle eccezioni formulate dall’Assicurazione in comparsa di costituzione.
3. Con il terzo motivo deduce violazione degli artt. 345 e 115 c.p.c., con riferimento all’ampiezza ed estensione della macchia d’olio ed alla contiguità temporale tra la perdita d’olio ed il sopraggiungere dell’autovettura del M..
4. Il ricorso è inammissibile in quanto redatto per assemblaggio. Sul punto, sia sufficiente richiamare la giurisprudenza di questa Corte, secondo cui: “Il ricorso per cassazione redatto per assemblaggio, attraverso la pedissequa riproduzione dell’intero, letterale, contenuto degli atti processuali, è carente del requisito di cui all’art. 366 c.p.c., n. 3), che non può, a fronte dell’utilizzo di tale tecnica, neppure essere desunto, per estrapolazione, dall’illustrazione del o dei motivi (Sez. 6-3, Sentenza n. 3385 del 22/02/2016, Rv. 638771). In tema di ricorso per tassazione, ai fini del requisito di cui all’art. 366 c.p.c., n. 3, la pedissequa riproduzione dell’intero, letterale contenuto degli atti processuali è, per un verso, del tutto superflua, non essendo affatto richiesto che si dia meticoloso conto di tutti i momenti nei quali la vicenda processuale si è articolata; per altro verso, è inidonea a soddisfare la necessità della sintetica esposizione dei fatti, in quanto equivale ad affidare alla Corte, dopo averla costretta a leggere tutto (anche quello di cui non occorre sia informata), la scelta di quanto effettivamente rileva in ordine ai motivi di ricorso (Sez. U, Sentenza n. 5698 del 11/04/2012, Rv. 621813).
5. Nel caso di specie è stata effettuata una mera riproduzione di molti atti processuali (intercalata da poche righe in cui unicamente si descriveva il tipo di atto ed il momento processuale in cui era intervenuto), ma è del tutto mancato il momento di sintesi funzionale.
dichiara inammissibile il ricorso e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese in favore dei controricorrenti Consorzio per le Autostrade Siciliane e Unipol assicurazioni S.p.A., liquidandole per ciascuno di essi in Euro 10.200,00, di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre rimborso di spese forfettarie ed accessori di legge.

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