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Timestamp: 2020-08-11 13:31:46+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 17613 del 28/06/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 17613 del 28/06/2019
Cassazione civile sez. VI, 28/06/2019, (ud. 20/03/2019, dep. 28/06/2019), n.17613
sul ricorso 8968-2018 proposto da:
G.A., G.M.M., elettivamente domiciliati in
UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL VENETO, UFFICIO SCOLASTICO
PROVINCIALE DI TREVISO;
avverso la sentenza n. 484/2017 della CORTE D’APPELLO di VENEZIA,
la Corte d’appello di Venezia, in parziale riforma della sentenza del Tribunale di Treviso, ha accolto il ricorso del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica, nella parte in cui lo stesso aveva chiesto di sentir annullare la condanna, disposta in primo grado, a corrispondere l’indennità ai sensi della L. n. 183 del 2010, art. 32, nei confronti di G.A. e G.M.M. insegnanti precari in seguito immessi in ruoli dal 1 settembre 2011 a seguito di stabilizzazione;
la Corte territoriale, richiamandosi ai principi di diritto elaborati dalla giurisprudenza di legittimità (specificamente a Cass. da n. 22552 a n. 22557 del 2016 e a Cass. n. 27563 del 2016), ha ritenuto che nel caso di specie i danni della illegittima reiterata utilizzazione asseritamente subiti dagli appellati dovessero essere considerati totalmente ristorati dall’intervenuta stabilizzazione, a prescindere dal fatto che i singoli periodi di supplenza fossero stati svolti per posti su organico di diritto o di fatto;
la cassazione di tale decisione è domandata da G.A. e G.M.M. sulla base di quattro motivi, illustrati da successiva memoria; il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Scientifica resiste con tempestivo controricorso; l’Ufficio scolastico regionale per il Veneto e l’Ufficio scolastico provinciale di Treviso rimangono intimati;
il primo motivo, formulato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, contesta “L’estinzione del procedimento d’appello per mancato tempestivo deposito telematico dell’atto di riassunzione” e il “Passaggio in giudicato delle sentenze di primo grado per inesistenza dell’atto di riassunzione”; richiamando il D.L. n. 179 del 2012, art. 16 bis, che stabilisce che il ricorso in riassunzione (nella specie, riferita, alla riassunzione del giudizio dopo la sua sospensione in attesa della pronuncia della Corte Costituzionale n. 187 del 2016, incidente sul merito della controversia n. d.r.), deve essere depositato esclusivamente in via telematica, parte ricorrente afferma l’estinzione del procedimento per omissione di tale adempimento;
il quarto motivo, formulato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3, contesta “Illegittimità costituzionale dell’esclusione della misura risarcitoria/indennitaria per sanzionare l’abusiva reiterazione di contratti a tempo determinato in presenza dell’immissione in ruolo per effetto di scorrimento delle graduatorie: ai sensi dell’art. 3 Cost. (principio di eguaglianza), ai sensi dell’art. 117 Cost., comma 1, in relazione alla Clausola 5, punto 1, dell’Accordo Quadro allegato alla direttiva Europea 1999/70/CE, (principio di equivalenza – principio di effettività), ai sensi dell’art. 117 Cost., comma 1, in relazione all’art. 6, paragrafo 1, della Carta Europea dei diritti dell’Uomo”; il motivo censura la normativa scolastica nazionale rispetto ai principi costituzionali richiamati in epigrafe, in base al rilievo che la stabilizzazione dei lavoratori a tempo determinato nel settore scolastico avviene per il futuro, senza alcuna eventuale tutela risarcitoria del danno subito dal lavoratore prima della sua immissione nei ruoli amministrativi;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 32
 Cass. 
 Cass. 
 art. 16