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Anche se in vendita, l animale necessità sempre rispetto e tutela, altrimenti scatta la condanna per maltrattamento - PDF
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1 Anche se in vendita, l animale necessità sempre rispetto e tutela, altrimenti scatta la condanna per maltrattamento Tribunale penale di Bassano del Grappa sentenza n 190 del 18 maggio 2012 A cura dell Avv Carla Campanaro Con la sentenza in commento (che riportiamo in calce), il 18 maggio 2012 il Tribunale penale di Bassano del Grappa in base agli art.li 444 c.p.p. e ss condanna mediante l istituto dell applicazione della pena su richiesta delle parti, in concorso tra loro due imputati, ovvero il rappresentante legale di un azienda agricola ed il socio e collaboratore della predetta azienda, per i reati di cui agli art. 81cpn, 110, 544 ter, 727 c.p. perché in concorso tra loro con più azioni esecutive di uno stesso disegno criminoso, in via continuativa spedivano per posta agli acquirenti, in tutto il territorio nazionale, numerosissimi animali quali tartarughe e piccoli rettili, sottoponendoli a comportamenti incompatibili con le loro caratteristiche etologiche, così incrudelendo contro di loro, cagionando loro patimenti e talvolta provocandone la morte; in particolare richiudevano le bestiole all interno di scatole di cartone, senza coibentazione atta a mantenere la giusta temperatura e sprovviste di dicitura contiene animali vivi (così non consentendo al vettore di rifiutare il trasporto o di eseguirlo con idonee modalità), scatole nelle quali erano costretti a viaggiare anche diversi giorni. I fatti. Nel dicembre 2007 la Polizia Postale ed il Corpo Forestale dello Stato iniziavano le indagini contro la titolare di un azienda agricola sita in provincia di Vicenza in quanto era emerso che vendeva on line di animali di ogni specie spedendoli in modalità assolutamente inadeguate e pericolose per la loro sopravvivenza, ovvero spedendoli vivi in involucri sigillati, mediante la posta ordinaria. Emergeva a seguito degli accertamenti e del rinvenimento di alcuni animali giunti morti al destinatario, che ll azienda era di fatto dedita ad impacchettare gli animali, per lo più testuggini, ma anche iguane, rettili nonché grilli ed altri insetti per spedirli in tutta Italia, assolutamente incuranti delle ore di viaggio senza cibo, né aria, né luce. Sull imballaggio non figurava alcuna indicazione relativa alla merce inviata dato che non permetteva neanche al vettore di potersi rifiutare di porre in essere tali condotte. La Lav, nella sua qualità di Ente rappresentativo di interessi lesi dal reato (cfr art 7 legge n 189 del 2004 diritti e facoltà degli Enti e delle Associazioni ) provvedeva nel mentre a depositare specifiche consulenze tecniche e memorie a supporto delle indagini. Copyright riservato - Consentita la riproduzione integrale in fotocopia e libera circolazione senza fine di lucro con logo e fonte inalterata Eʼ vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - a qualunque fine - senza citare la fonte - La pirateria editoriale è reato (legge 18/08/2000 n 248)
2 Il maltrattamento Posto che, come da costante insegnamento della Suprema Corte, è ormai conclamato che il concetto di maltrattamento verso un animale, penalmente rilevante, può essere inteso ed individuato con riferimento al concetto del maltrattamento-dolore, essendo notorio che gli animali, in quanto esseri viventi dotati di sensibilità fisica e psicofisica, reagiscono a tutte le modifiche che si verificano attorno a loro (contatti, temperatura, odori, suoni, luci, cibo,stress,eccitazione,trattamento) entro determinati limiti fisiologici (Cas. Pen. Sez. III sentenza 3/12/2003 n 46291). Se questi limiti vengono superati l animale prova dolore, come nel caso di specie, in cui anche in base alle consulenze tecniche dei medici veterinari coinvolti dalla Lav, emergeva in fatto come il trattamento riservato agli animali configurasse pienamente il reato di maltrattamento di animali come previsto dagli articoli 544 ter ed art 727 c.p. La condanna Il Tribunale penale di Bassano del Grappa pertanto, dopo aver accertato la penale rilevanza dei fatti citati, in base ai verbali di sequestro nonché alla documentazione acquisita che comprovava la modalità di vendita degli animali, con la sentenza in commento condanna in concorso tra loro i due imputati per i reati loro ascrittigli, confiscando inoltre gli animali coinvolti. Il Tribunale ritiene che la consapevole custodia e trasferimento degli animali in strutture palesemente inadeguate a garantirne il benessere, abbia comportato una lesione e danno alla salute degli animali coinvolti, senza necessità. Importante rilevare come sia accertata, con la sentenza in commento, la sussistenza del concorso formale tra i reati di cui all art 727 c.p. II comma ed art 544 ter c.p. per cui la condanna è applicata per entrambe le fattispecie delittuose. Infatti posto che il bene giuridico dell art 727 c.p. II comma 1 è la tutela contro un attività socialmente dannosa, in quanto è inserito nel Capo II del Codice penale Delle contravvenzioni concernenti la polizia amministrativa sociale, Sezione I Delle contravvenzioni concernenti la polizia dei costumi, reato quindi volto a tutelare e promuovere l educazione civile nel rispetto dei costumi sociali oltre che l animale in se, mentre gli art.li di cui al capo IX bis del codice penale dei delitti contro il sentimento per gli animali (art 544 bis e ss c.p.) tutelano il sentimento di empatia nei confronti degli animali, è pertanto ipotizzabile il concorso formale tra suddetti reati. 1 Art 727 c.p. II COMMA Art (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da a euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze". Copyright riservato - Consentita la riproduzione integrale in fotocopia e libera circolazione senza fine di lucro con logo e fonte inalterata Eʼ vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - a qualunque fine - senza citare la fonte - La pirateria editoriale è reato (legge 18/08/2000 n 248)
3 Evidente che tali condotte, purtroppo tutt altro che infrequenti, denotano una inaccettabile (e penalmente rilevante) qualificazione dell animale quale mera res, ovvero bene mobile destinato alla vendita a privati, senza alcun rilievo per la natura sui generis nello stesso, della natura di essere senziente oggetto di specifica normativa penale (cfr legge n 189 del 2004), che denota quanto sia ampio ad oggi il divario tra codice penale e codice civile in relazione alla questione animale, e per cui si auspicano il prima possibile adeguate riforme normative in proposito. Carla Campanaro Pubblicato il 12 giugno 2012 Pubblichiamo in calce la motivazione della sentenza Copyright riservato - Consentita la riproduzione integrale in fotocopia e libera circolazione senza fine di lucro con logo e fonte inalterata Eʼ vietato il plagio e la copiatura integrale o parziale di testi e disegni a firma degli autori - a qualunque fine - senza citare la fonte - La pirateria editoriale è reato (legge 18/08/2000 n 248)
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References: sentenza 
 sentenza 
 art. 81
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
sui generis
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza