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Timestamp: 2019-02-22 13:14:42+00:00

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Giurisprudenza | Cĭbārĭa | Pagina 7
Alimenti senza glutine e erogazione gratuita
Dimostrare di essere un'impresa operante nel settore dell'informatica è requisito necessario per poter legittimamente contestare l'omessa indizione di una gara per l'affidamento del sistema di elaborazione elettronica dei dati per l'erogazione dei prodotti senza glutine. (Fonte: Massima redazionale)
Riferimenti: Tar Trentino-Alto Adige (Bolzano), sentenza n. 70 del 11 marzo 2014
Cattivo stato di conservazione, il prelievo non serve se i prodotti si presentano all’evidenza mal conservati
Per accertare la condotta di detenzione per la vendita di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione, non serve procedere al prelievo di campioni, se i prodotti alimentari si presentano all’evidenza mal conservati. Il giudice di merito, inoltre, non è tenuto a riconoscere le circostanze attenuanti generiche, né è obbligato a motivarne il diniego, qualora in sede di conclusioni non sia stata formulata specifica istanza, non equivalendo la generica richiesta di assoluzione o di condanna al minimo della pena a quella di concessione delle predette attenuanti. (Fonte: Massima redazionale)
Riferimenti: Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 11539 dell'11 marzo 2014
Vino Tokaj, la Slovacchia mantiene il marchio
L’iscrizione nella banca dati E Bacchus non ha alcun effetto sulla protezione automatica di cui le denominazioni di vini beneficiano a livello dell’Unione. Infatti, la Commissione non è autorizzata né a concedere la protezione né a decidere sulla denominazione di vino che deve essere iscritta nella banca dati E Bacchus. Le censure mosse in merito a una motivazione sovrabbondante di una sentenza del Tribunale dell'Unione europea, inoltre, non possono comportare il suo annullamento e sono, quindi, inoperanti. (Fonte: Massima redazionale)
Riferimenti: Corte di giustizia UE, sezione III, causa C-31/13 del 13 febbraio 2014
Frode tossica, no alla sospensione condizionale della pena
In caso di frode tossica non si può beneficiare della sospensione condizionale della pena e della non menzione della condanna nel certificato penale richiesto da privati. In materia di responsabilità per la sicurezza e conferimento della delega dal titolare ad un dipendente, inoltre, se e vero che essa può essere validamente conferita in forma orale, resta anche necessaria una prova concreta di tale conferimento, in assenza della quale è ancora l'imprenditore o il legale rappresentante a rispondere degli eventuali danni. (Fonte: Massima redazionale)
Riferimenti: Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 6621 del 12 febbraio 2014
Cassette di verdura esposte ai gas di scarico delle auto, è cattiva conservazione
Integra il reato di detenzione per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione, l’esposizione di cassette di verdura agli agenti atmosferici e ai gasi di scarico delle auto. (Fonte: Ced Cassazione, 2014)
Riferimenti: Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 6108 del 10 febbraio 2014
Somministrazione di alimenti e bevande, al titolare della licenza non si impone una presenza stabile e costante
La conduzione di un locale in regime di impresa familiare consente l'apporto in funzione ausiliaria e collaborativa di altri soggetti nell'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, anche in relazione al dimensionamento delle prestazioni per l'intero arco della giornata. Non si impone, quindi, al titolare della licenza un impegno gestorio che sia caratterizzato da una presenza stabile e costante nei locali adibiti all'erogazione delle prestazioni oggetto di autorizzazione - che può avvenire anche avvalendosi di soggetti terzi in regolare rapporto di lavoro - con la conseguenza che la non continuità della conduzione non può risolversi nella grave misura di revoca del titolo autorizzatorio. (Fonte: Massima redazionale)
Riferimenti: Consiglio di Stato, sezione III, sentenza n. 568 del 5 febbraio 2014
La mancata specificazione nel menù della qualità del prodotto (naturale o congelato) integra il reato di tentata frode nell'esercizio del commercio, perché la stessa proposta non veritiera costituisce un atto diretto in modo non equivoco a commettere il delitto di cui all'art. 515 cod. pen. (Fonte: Massima redazionale)
Riferimenti: Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 5474 del 04 febbraio 2014
La messa in vendita sulla pubblica via di prodotti ittici esposti agli agenti atmosferici ed alle polveri senza alcuna protezione né adeguata refrigerazione, quest'ultima conseguente all'interruzione della "catena del freddo", configura la contravvenzione di cui alla L. n. 283 del 1962, art. 5, lett. b). Il cattivo stato di conservazione non è necessariamente riferito alle caratteristiche intrinseche degli alimenti, essendo sufficiente il riferimento alle modalità estrinseche di conservazione, le quali devono uniformarsi alle prescrizioni normative, se sussistenti, ovvero, in caso contrario, a regole di comune esperienza. (Fonte: Massima redazionale) L'affermazione di responsabilità per la violazione della disposizione in esame non può essere fondata esclusivamente sulla mera natura di reato di pericolo, perché l'anticipazione della tutela rispetto al verificarsi del danno in concreto presuppone, in ogni caso, un rigoroso accertamento delle situazioni di fatto che danno causa all'esistenza del pericolo.
Riferimenti: Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 3711 del 28 gennaio 2014
Delega di funzioni, nelle società di notevoli dimensioni si presume
La delega al controllo può anche essere conferita oralmente dal titolare dell'impresa, non essendo richiesta per la sua validità la forma scritta nè "ad substantiam" nè "ad probationem", posto che l'efficacia devolutiva dell'atto di delega è subordinata all'esistenza di un atto traslativo delle funzioni delegate connotato unicamente dal requisito della certezza, che prescinde dalla forma impiegata.
Riferimenti: Cassazione penale, sezione III, sentenza n. 3107 del 23 gennaio 2014
Integra il reato di detenzione di prodotti alimentari in cattivo stato di conservazione (l. 30 aprile 1962, n. 283, art. 5, comma 1, lett. b)) anche il congelamento del prodotto effettuato in maniera inappropriata, in quanto il cattivo stato di conservazione è riferibile non soltanto alle caratteristiche intrinseche del prodotto alimentare, ma anche alle modalità estrinseche con cui si realizza. (Fonte: Massima redazionale)
Riferimenti: Cassazione penale, sentenza n. 2884 del 22 gennaio 2014
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 art. 5
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