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Timestamp: 2020-01-19 19:43:44+00:00

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Concordato: partecipazione al voto dei creditori ipotecari non soddisfatti integralmente
27 Gennaio 2014 | di Mariacarla Giorgetti, Matteo Lorenzo Manfredi
Una proposta di concordato preventivo prevede il soddisfacimento dei creditori ipotecari nel limite del valore del bene oggetto del privilegio ipotecario, come identificato nella relazione giurata redatta ai sensi dell'art. 160, comma 2, l.fall., al netto delle spese di gestione e di quelle generali della procedura pro quota. Il perito stimatore nominato ai sensi dell'art. 172, comma 2, l. fall. ha attribuito al bene un valore di stima notevolmente inferiore a quello indicato nella proposta. Poiché l'articolo 160 prevede che i crediti muniti di diritto di prelazione di cui la proposta di concordato prevede la soddisfazione non integrale sono equiparati ai chirografari per la parte residua del credito, si chiede se, per la quota di cui non si prevede la soddisfazione in privilegio, tali crediti debbano essere ammessi alla votazione. In caso affermativo, il conteggio del credito da ammettere va fatto con riferimento al valore indicato nella relazione giurata ex art. 160, comma 2, l.fall, o a quello attribuito dal perito nominato dal Giudice Delegato? E qualora l'effettivo realizzo fosse poi superiore, come verrebbe soddisfatto il credito per il quale il creditore ipotecario avesse eventualmente espresso il voto?
23 Gennaio 2014 | di Beatrice Armeli
Un debitore con sede principale in Italia e sede dipendente in Stato extra-UE viene dichiarato fallito in Italia: quali implicazioni per i creditori nazionali e stranieri?
Il compenso dell’amministratore giudiziario nel caso di fallimento della società
20 Gennaio 2014 | di Daniele Fico
Nell’ambito di una procedura di amministrazione giudiziaria ex art. 2409 c.c. il tribunale civile autorizza, successivamente alla sentenza di fallimento, il pagamento in prededuzione dei compensi spettanti all’amministratore giudiziario, alla società di consulenza cha ha operato la revisione dei bilanci della società poi fallita e dei legali richiamando nella sostanza l'art. 111, comma 2, l. fall. Il curatore fallimentare, 4 anni dopo, contesta all'istituto bancario l'inefficacia dei pagamenti ex art. 44 l. fall. e comunica ai professionisti che saranno tutti ammessi tra i privilegiati previa domanda di insinuazione tardiva (tranne che per l'I.V.A., che dovrà essere restituita) ad eccezione della società di consulenza che, in quanto tale, dovrà essere declassata a creditore chirografario restituendo il totale dei compensi percepiti. Ritenete giusta o errata la richiesta del curatore che non considera né il nuovo comma dell'art. 111 l. fall., né l'autorizzazione dei giudici civili (che ne hanno tenuto conto ponendo in essere un ragionamento proprio sulla funzionalità di tale operato da parte dei professionisti)?
Ripartizione parziale in favore dei creditori irreperibili
15 Gennaio 2014 | di Marco Terenghi
In caso di ripartizione parziale a favore del creditore irreperibile, il cui importo di spettanza sia stato accantonato dal curatore, quest’ultimo deve procedere alla costituzione del deposito ai sensi dell’art. 117, comma 4, l. fall. ovvero sulla somma così accantonata concorrono, in sede di riparto finale ed in via supplementare, gli altri creditori?
Debito del socio per versamenti ancora dovuti e fallimento della società
07 Gennaio 2014 | di Daniele Fico
Fallimento con socio che non ha versato interamente i decimi della sottoscrizione del capitale sociale. E’ possibile presentare al G.D. del fallimento in questione la proposta di ingiunzione di pagamento ex art. 150 l. fall., chiedendo che venga emesso nei confronti del socio decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo ex art. 642 c.p.c.?
Dichiarazione di fallimento su iniziativa del P.M.
17 Dicembre 2013 | di Ivan Libero Nocera
Può la Guardia di Finanza richiedere il fallimento di una società attraverso il p.m. sulla base del solo bilancio della società senza alcun creditore procedente ed il tribunale dichiarare il fallimento solo su tale presupposto, senza altro creditore procedente?
Prededucibilità del compenso dell'arbitro
12 Dicembre 2013 | di Giuseppe Limitone
Le spese da corrispondere all'arbitro unico in un giudizio instaurato ante dichiarazione di insolvenza e apertura dell'amministrazione straordinaria e terminato successivamente sono prededucibili? L'arbitro per ottenere il pagamento deve insinuarsi al passivo?
09 Dicembre 2013 | di Daniele Fico
A seguito di un concordato preventivo dichiarato inammissibile dal giudice con contestuale dichiarazione di fallimento della società, come viene trattato il credito dell’attestatore?

References: art. 160
 art. 2409
 sentenza 
 art. 44
 art. 150
 art. 642