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1 Programma di Sviluppo Rurale Regolamento (CE) 1698/2005 Asse IV Misura 421 Cooperazione interterritoriale e transnazionale Accordo Interparternariale di Cooperazione Sociale Progetto AGRICOLTURA SOLIDALE VERSO IL DISTRETTO SOCIO RURALE Progetto di Cooperazione Interterritoriale ACCORDO INTERPARTERNARIALE DI COOPERAZIONE L anno 2012 il giorno 18 del mese di dicembre trai GAL e le Associazioni: 1. AGENZIA DI SVILUPPO GAL GENOVESE S.R.L., di seguito denominato Capofila, rappresentato da Marisa Bacigalupo, codice fiscale BCGMRS48E53C673U con sede in Genova in Piazza Matteotti 9, nella persona del proprio rappresentante legale Marisa Bacigalupo, nata a Cicagna (GE), il 13/05/1948 e domiciliata per la carica presso la sede del GAL AGENZIA DI SVILUPPO GAL GENOVESE S.R.L. in Genova Piazza Matteotti 9, delegata alla stipula del presente atto in virtù della delega attribuitagli dal Consiglio di Amministrazione dell AGENZIA DI SVILUPPO GAL GENOVESE S.R.L. tenutosi in data 12/06/2012 (si allega copia del verbale); 2. il GAL OPEN LEADER S.C.A.R.L. di seguito denominato Partner 1, rappresentato da Francesca Comello, codice fiscale CMLFNC69D70L483S con sede in Pontebba (UD) in via Pramollo n. 16, nella persona del proprio rappresentante legale Francesca Comello, nata a Udine (UD), il 30/04/1969 e domiciliata per la carica presso la sede del GAL OPEN LEADER S.C. a R.L. in Pontebba Via Pramollo n. 16, delegato alla stipula del presente atto in virtù della delega attribuitagli dall Assemblea del GAL OPEN LEADER S.C. a R.L. tenutasi in data 21/04/2011 (si allega copia del verbale); 3. l ASSOCIAZIONE STRADA DEL CASTAGNO ITINERARIO DEI PRODOTTI DELLE VALLI GENOVESI di seguito denominato Partner 2, rappresentato da Marisa Bacigalupo, codice fiscale BCGMRS48E53C673U con sede in Genova in Piazza Matteotti 9, nella persona del proprio rappresentante legale Marisa Bacigalupo, nata a Cicagna (GE), il 13/05/1948 e 1
2 domiciliata per la carica presso la sede dell Associazione Strada del Castagno - Itinerario dei Prodotti delle Valli Genovesi presso gli uffici dell AGENZIA DI SVILUPPO GAL GENOVESE S.R.L. in Genova Piazza Matteotti 9, delegata alla stipula del presente atto in virtù del nullaosta attribuitogli dall incontro informativo dell Associazione tenutosi in data ; Premesso che - I Programmi di sviluppo rurale previsti dagli articoli del regolamento 1698/2005/CE hanno tra i loro obiettivi il sostegno di azioni di cooperazione tra Gruppi di Azione Locale ( GAL ) appartenenti a uno stesso Stato membro o a Stati diversi (Asse 4 Leader); - le azioni di cooperazione consistono nella realizzazione di un azione congiunta, anche attraverso la condivisione di know-how, di risorse umane e finanziarie disseminate in ciascuno dei territori interessati; - in accordo con le indicazioni della Commissione europea agli Stati Membri contenute nella Guida per l attuazione della misura Cooperazione nell ambito dell Asse Leader e in conformità alle ulteriori disposizioni attuative vigenti, è necessaria la formalizzazione dei rapporti fra i partner del progetto di cooperazione tramite la stipula di un accordo di cooperazione e, ove necessario, la costituzione di una struttura comune avente forma giuridica riconosciuta; - le parti del presente accordo intendono realizzare un progetto di cooperazione denominato AGRICOLTURA SOLIDALE VERSO IL DISTRETTO SOCIO-RURALE (di seguito Progetto); - i soggetti (Capofila e Partners) sottoscrittori intendono col presente atto regolare il quadro giuridico, finanziario ed organizzativo del Progetto, nonché conferire al Capofila mandato collettivo speciale senza rappresentanza, designandolo quale soggetto coordinatore del Progetto; - il Progetto deve corrispondere ad azioni, in grado di produrre benefici chiaramente identificabili per i territori, tenendo conto degli orientamenti tematici definiti dai singoli partner nell ambito delle relativa Strategie di Sviluppo Locale. Tutto ciò premesso, le Parti convengono e stipulano quanto segue: ART. 1 Premesse ed allegati Le premesse e gli allegati formano parte integrante e sostanziale del presente Accordo. ART. 2 Oggetto Oggetto dell accordo è la definizione tra i Partner dei reciproci compiti e responsabilità nella realizzazione ed attuazione del Progetto, avente le finalità e gli obiettivi indicati di seguito e specificati in dettaglio nel Progetto allegato. 2
3 ART. 3 Finalità e Obiettivi Il Progetto persegue i seguenti principali obiettivi: 1. Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali; La realizzazione del Progetto coinvolgerà i seguenti territori e soggetti: 1. AGENZIA DI SVILUPPO GAL GENOVESE S.R.L.: COMUNI DI BARGAGLI, CICAGNA, COREGLIA LIGURE, FAVALE DI MALVARO, LORSICA, LUMARZO, MOCONESI, NEIRONE, ORERO, TRIBOGNA, USCIO, PROPATA, FASCIA, GORRETO, MONTEBRUNO, RONDANINA, TORRIGLIA; 2. GAL OPEN LEADER S.C.A.R.L.: COMUNI DI ARTEGNA, BORDANO, CHIUSAFORTE, DOGNA, FORGARIA NEL FRIULI, GEMONA DEL FRIULI, MALBORGHETTO VALBRUNA, MOGGIO UDINESE, MONTENARS, PONTEBBA, RESIA, RESIUTTA, TARVISIO, TRASAGHIS E VENZONE; 3. ASSOCIAZIONE STRADA DEL CASTAGNO ITINERARIO DEI PRODOTTI DELLE VALLI GENOVESI: COMUNI DELLE VALLI AVETO, GRAVEGLIA, STURLA, PETRONIO, FONTANABUONA, TREBBIA, SCRIVIA, ALTA VAL POLCEVERA E TERRITORI COLLINARI DEI COMUNI COSTIERI DELLA PROVINCIA DI GENOVA. Il Progetto prevede l attivazione di apposite modalità definite e condivise, per il monitoraggio delle attività e la verifica sullo stato di avanzamento e di raggiungimento degli obiettivi. ART. 4 Azioni di progetto Secondo quanto previsto in dettaglio dallo Schema di Progetto, le azioni di progetto riguardano i seguenti macro obiettivi: a) Realizzazione di fattorie sociali b) Interventi in aree marginali c) Collaborazioni tra imprese agricole, soggetti del terzo settore e istituzioni pubbliche d) Promozione di legami forti con il mondo del consumo sostenibile e coi gruppi di acquisto solidale e) Attivazione e promozione sul territorio di reti sociali solidali a sostegno delle nuove azioni di welfare f) Definizione di protocolli e accordi di filiera g) Azioni di scambio di know-how tra i partners 3
4 Le attività previste dal Progetto devono assicurare azioni, in grado di produrre benefici chiaramente identificabili per i territori, tenendo conto degli orientamenti tematici definiti dai singoli Partner nell ambito delle rispettive Strategie di Sviluppo Locale, ed essere realizzate attraverso un azione coordinata fra i diversi Partner nelle scelte gestionali e operative. A tal fine i Partner coinvolti nel Progetto si riuniscono in un Comitato di Pilotaggio ogniqualvolta si renda necessario o richiesto da almeno 2 partners. ART. 5 Risorse finanziarie Le parti si impegnano a finanziare le azioni di cooperazione nel rispetto di quanto indicato nel piano finanziario, così come riportato nel Progetto. Tutte le spese di interesse comune, come ad esempio quelle inerenti la sottoscrizione del presente atto, sono imputate e ripartite tra i Partner come indicato nel Progetto. Ciascuna parte si fa carico delle spese assunte autonomamente e non previste in Progetto per l'esecuzione delle attività, fatta salva la sua eleggibilità ed il conseguente finanziamento. ART. 6 Obblighi delle Parti Le parti si obbligano al rispetto delle modalità e della tempistica previste per la realizzazione e gestione del Progetto in relazione ai compiti e impegni finanziari spettanti a ciascuna parte, secondo quanto riportato nel Progetto Allegato. Ciascun Partner esegue le prestazioni di propria competenza in totale autonomia fiscale, gestionale ed operativa, con personale responsabilità in ordine all esecuzione dei compiti a ciascuno affidati. Ogni GAL, ciascuno per proprio conto ed indipendentemente dagli altri, può sottoscrivere un accordo di cooperazione territoriale con i soggetti privati e pubblici del proprio territorio che parteciperanno alla misura 421. In caso di inadempimento da parte di uno dei Partner agli obblighi assunti al presente accordo, e fatte salve le responsabilità di legge del Partner inadempiente nei confronti degli altri Partner, tutti gli altri partner si adoperano per fare quanto è ragionevolmente richiedibile per garantire comunque, nel reciproco interesse, la realizzazione e il completamento degli obiettivi del progetto. ART. 7 Ruolo e doveri del Capofila Relativamente alle funzioni dei Capofila si stabilisce quanto segue: Il Capofila si impegna a svolgere direttamente nonché a coordinare e gestire le seguenti attività necessarie a garantire la migliore attuazione del Progetto: 4
5 - la progettazione e l organizzazione delle attività connesse al progetto in stretta collaborazione con i Partner, garantendo comunque il rispetto delle finalità e degli obiettivi indicati nel presente Accordo; - il coordinamento dei compiti di ciascun partner, per assicurare la corretta attuazione delle azioni congiunte; - le attività di coordinamento necessarie ai fini della sottoscrizione degli atti finalizzati alla presentazione del progetto; - la predisposizione dei rapporti di monitoraggio e degli altri documenti necessari alla realizzazione del progetto, nonché la verifica e l eventuale aggiornamento del cronoprogramma delle attività e delle relative spese; - le attività di comunicazione tra i Partner e gli incontri del Comitato di Pilotaggio, favorendo anche le attività di comunicazione con l Autorità di Gestione; - il raccordo con la Rete Rurale Nazionale e con la Rete Europea. ART. 8 Doveri dei Partner Le modalità di realizzazione del progetto sono affidate ai Partner secondo quanto indicato nel Progetto. I Partner sono tenuti inoltre alla elaborazione del rendiconto di tutti i costi relativi alle attività loro affidate nel rispetto della normativa vigente e delle procedure stabilite dalle rispettive AdG, nonché alla predisposizione, relativamente alle proprie attività, del monitoraggio e della documentazione necessaria allo svolgimento del progetto, compresa la relazione finale. Gli stessi partecipano a tutte le fasi di loro competenza previste per la realizzazione del Progetto, nel rispetto dei tempi indicati. I Partner si impegnano, inoltre, a fornire la più ampia collaborazione per la realizzazione del Progetto. Sono compiti ed impegni specifici di ciascun Partner: - il rispetto di tutti gli impegni presi con questo Accordo per la corretta ed integrale attuazione del Progetto; - le comunicazioni necessarie e opportune agli altri Partner in merito al Progetto; - l organizzazione di incontri e scambi all interno dei propri territori e tra i territori partners; - il coinvolgimento delle amministrazioni locali e delle forze economiche e sociali nei territori di competenza; - la diffusione delle informazioni relative all avanzamento dei progetti nei loro territori; - la realizzazione di tutte le attività previste dal Progetto, anche ai fini dell azione comune; 5
6 ART. 9 Comitato di Pilotaggio Il Comitato di Pilotaggio (di seguito il Comitato ) rappresenta l organismo di coordinamento della attività di Progetto e della relativa attuazione. Il Comitato si riunisce, anche in teleconferenza o audio conferenza, ogniqualvolta lo richiedano almeno n.2 Partner con comunicazione sottoscritta e inviata al Capofila. La convocazione per la riunione, completa di ordine del giorno e orario, è inviata almeno 7 giorni prima del giorno previsto per la riunione. Il Comitato è composto da un rappresentante effettivo per ogni Partner; viene comunque richiesto ai Partner di nominare un rappresentante supplente. È ammessa la presenza a mezzo di delega a favore di altro Partner purché si tratti di delega scritta, firmata e consegnata al Capofila antecedentemente la riunione per la quale è rilasciata. Le decisioni sono valide se assunte con i seguenti quorum costitutivi e deliberativi: a) per le modifiche al presente Accordo. b) per le decisioni relative a azioni di Progetto, relative spese e piano finanziario: (i) è richiesta la presenza del 50% più uno dei Partner per la validità della riunione; (ii) è richiesto il voto del 50% più uno dei presenti per l approvazione della decisione. Delle riunioni viene redatto apposito verbale da consegnare ai partecipanti e approvare a fine riunione, o al massimo entro sette giorni. Fatto salvo il risarcimento del danno eventualmente prodotto agli altri Partner dal comportamento inadempiente, l esclusione comporta l obbligo di pagamento, da parte del Partner escluso, delle quote a suo carico relative a spese sostenute e obblighi già assunti per il Progetto. Ove sia escluso il GAL Capofila nominato nel presente Accordo, gli altri partner provvedono alla sua sostituzione e comunicarla all Autorità di Gestione. ART. 10 Rinuncia di uno o più Partner I contraenti possono rinunciare al partenariato e alle azioni di cooperazione previste dal Progetto, motivando tale decisione e formalizzandola per iscritto al GAL Capofila. Il recesso unilaterale o la risoluzione consensuale accettata dal Comitato non hanno effetto che per l avvenire e non incidono sulla parte di accordo già eseguita; il partner rinunciante deve rimborsare le spese eventualmente sostenute e quelle relative ad impegni già assunti al momento del recesso, fatto salvo il maggior danno derivante dalla sua rinuncia, anche per quanto riguarda le eventuali sanzioni o riduzioni derivanti agli altri Partner dalla rinuncia medesima. ART. 11 Durata Il presente atto impegna le Parti dalla data di stipula dello stesso e cesserà ogni effetto alla data di estinzione di tutte le obbligazioni assunte e, comunque, non oltre il 15 marzo 2015, fatto salvo per eventuali obblighi relativi a riservatezza e doveri di collaborazione, scambio di informazioni e rendicontazioni necessarie per le Autorità di Gestione. 6
7 ART. 12 Modifiche ed integrazioni Il presente Accordo può essere modificato e/o integrato solo per evidenti e giustificati motivi, documentabili nei confronti dell Autorità di Gestione, con decisione assunta dal Comitato di Pilotaggio con le maggioranze previste. A seguito di tale decisione, le modifiche approvate vengono recepite attraverso apposite integrazioni e perfezionamenti del presente Accordo di Cooperazione, con atto scritto e firmato da tutte le Parti. ART Norme applicabili e Foro competente Le parti convengono che il presente accordo ed i rapporti da esso derivanti siano regolati dalla legislazione italiana. Il Foro di Genova è competente in modo esclusivo per qualsiasi controversia dovesse sorgere tra i contraenti in relazione al presente accordo. ART. 14 Disposizioni finali Il presente Accordo, redatto in n. 2 copie, è soggetto a registrazione solamente in caso d uso. Le spese di registrazione sono a carico della parte richiedente. L eventuale successiva registrazione, le modalità di sfruttamento di marchi e/o brevetti risultanti dall attività oggetto del presente atto, saranno oggetto di separato accordo tra le parti. Il presente atto è composto da n. 50 pagine singole di carta e viene integralmente sottoscritto dalle parti dopo averlo letto e confermato. Gli Allegati sono formati da: 1 Fascicolo di progetto con i relativi allegati Allegato A Lettera di Adesione di tutti i Partners; Allegato B Dichiarazione di Assenza di Sovrapposizione con altri Progetti di Cooperazione di tutti i Partners Allegato C Curriculum dei Partner Effettivi: Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. (Capofila) e Gal Openleader S.c.a.r.l. 2 Copia del Verbale del CDA dell Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. del Il presente Accordo Interparternariale di Cooperazione è firmato dai rappresentanti delle parti che hanno deciso di partecipare al progetto AGRICOLTURA SOLIDALE VERSO IL DISTRETTO SOCIO-RURALE. 7
8 I Rappresentanti legali dei GAL e degli altri PARTNERS AGENZIA DI SVILUPPO GAL GENOVESE S.R.L. GAL OPEN LEADER S.C.AR.L. ASSOCIAZIONE STRADA DEL CASTAGNO ITINERARIO DEI PRODOTTI DELLE VALLI GENOVESI Per quanto possa occorrere, le Parti approvano espressamente, ai sensi e per gli effetti dell art. 1341, 2 comma, del codice civile, l art. 15 Norme applicabili e Foro competente. I Rappresentanti legali dei GAL e degli altri PARTNERS AGENZIA DI SVILUPPO GAL GENOVESE S.R.L. GAL OPEN LEADER S.C.AR.L. ASSOCIAZIONE STRADA DEL CASTAGNO ITINERARIO DEI PRODOTTI DELLE VALLI GENOVESI 8
9 Programma di Sviluppo Rurale Regolamento (CE) 1698/2005 Asse IV Misura 421 Agenzia di Sviluppo GAL Genovese S.r.l. Fascicolo di progetto Agricoltura Solidale Verso il Distretto Socio-Rurale Cooperazione interterritoriale Legale Rappresentante nome GAL Codice progetto Data di ricezione Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. 9
10 PROGETTO DI COOPERAZIONE SOCIALE I Sezione PROGETTO COMPLESSIVO 1. TITOLO DEL PROGETTO DI COOPERAZIONE Agricoltura Solidale Verso il Distretto Socio-Rurale 2. DENOMINAZIONE ABBREVIATA AgriSol 3. IL GAL CAPOFILA Denominazione completa GAL Capofila: Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. Indirizzo: Palazzo Ducale - Piazza Matteotti 9, Genova telefono/fax: +39 (0) / +39 (0) posta elettronica: Coordinatore del progetto di cooperazione Annalisa Cevasco Cell Autorità di Gestione Regione Liguria Soggetto referente della cooperazione: Riccardo Jannone Indirizzo: Via Bartolomeo Bosco 15 piano terzo, Genova telefono/fax: +39(0) posta elettronica: 4.1 I PARTNER GAL E NON Denominazione completa Partner: Open Leader S.Cons. A. r.l. GAL non GAL beneficiario Asse IV non beneficiario Asse IV partner effettivo partner associato indirizzo: Via Pramollo n. 16, Pontebba (UD) telefono/fax: 0428/90148 posta elettronica: Soggetto referente della cooperazione Gaetano Simonetti, 0428/
11 Autorità di Gestione: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Servizio coordinamento politiche per la montagna Referente: Dott. Maurizio Daici Indirizzo: Via Sabbadini n. 31, Udine Telefono: 0432/555325, fax 0432/ posta elettronica: 4.2 I PARTNER GAL E NON Denominazione completa Partner: Associazione Strada del Castagno Itinerario dei Prodotti delle Valli Genovesi GAL non GAL beneficiario Asse IV non beneficiario Asse IV partner effettivo partner associato Indirizzo: Palazzo Ducale - Piazza Matteotti 9, Genova telefono/fax: +39 (0) / +39 (0) posta elettronica: Soggetto referente della cooperazione Marisa Bacigalupo, Autorità di Gestione Regione Liguria Soggetto referente della cooperazione: Riccardo Jannone Indirizzo: Via Bartolomeo Bosco 15 piano terzo, Genova telefono/fax: +39(0) posta elettronica: 11
12 5. DESCRIZIONE DEL PROGETTO DI COOPERAZIONE Motivazioni Le motivazioni alla base della seguente proposta progettuale sono identificabili, da un lato, nella volontà di offrire ai titolari di aziende agricole ed alle cooperative agricole la possibilità di integrare il proprio reddito agricolo con attività collaterali (multifunzionalità), che ricoprano anche un ruolo socialmente utile in territori caratterizzati da debolezza e marginalità, favorendo un contestuale mantenimento e gestione del terreno sempre più caratterizzato dall incolto; dall altro lato si desidera rafforzare i servizi a forte caratterizzazione sociale e solidale in zone rurali economicamente fragili in modo tale da sostenere un generale miglioramento della vita e disincentivare lo spopolamento e la migrazione della forza lavoro e dei residenti verso i centri più grandi e meglio serviti (creazione di un sistema economico solidale a km 0, fondato su azioni di responsabilità civile). Un particolare interesse riveste poi, nell ambito dei territori rurali dove avranno luogo le azioni pilota, la tipicità di piccole produzioni agroalimentari di nicchia e dall alto valore qualitativo che si intende tutelare e delle quali si desidera sviluppare le potenzialità rivolgendosi soprattutto a realtà locali (ristoratori) o a sistemi di commercializzazione che garantiscano un basso impatto ambientale e che siano socialmente ed ecologicamente sostenibili (Gruppi di Acquisto Solidale, Km0). Continuità, complementarietà e/o integrazione del progetto con altri progetti terminati o in essere di cooperazione e non Il progetto prosegue un percorso di azioni iniziato dal Gal Genovese fin dalla sua prima programmazione (Leader II e Leader Plus). Infatti l attenzione alla qualità della vita è stato uno dei motivi conduttori di tutta l attività svolta. Nei precedenti periodi il Gal ha operato rispetto ai temi dei servizi, realizzando in collaborazione con i servizi sociali: babyparking, spazi accoglienza per adolescenti, sistemi di trasporto funzionale alle attività sociali. E stato poi attuato un progetto sulla telecardiologia in collaborazione con ASL3 e ASL 4 e medici di base, realizzato con una economia di scala tra Leader Plus e Interreg IV C. Sempre mediante progetti di cooperazione transnazionale si sono studiate e attuate in forma sperimentale azioni innovative per mantenere i piccoli negozi pluriservizio e azioni sul trasporto locale. I progetti indicati sono: Leader II Analisi e studio dei fabbisogni dei territori rurali in termini di servizi NOW progetto per offrire orientamento e sostegno alle donne in ambito rurale Leader Plus Baby parking e telecardiologia trasporto funzionale TELEMEDICINA Interreg III C QUALIMA Interreg III B Alpine Space ACCESS Alpine Space 12
13 Obiettivo generale L obiettivo generale del progetto è creare un distretto socio rurale, ovvero un sistema produttivo caratterizzato da un'identità storico/culturale e territoriale omogenea derivante dall'integrazione fra attività agricole e altre attività locali, nonché dalla produzione di beni o servizi di particolare specificità, coerenti con le tradizioni e le vocazioni naturali e territoriali. Il distretto rurale è lo strumento flessibile per valorizzare al meglio le produzioni locali e tipiche, le risorse naturali e artigianali, le attività turistiche ed imprenditoriali, creando un immagine riconoscibile del nostro territorio. Un importante occasione per contribuire alla tutela dell ambiente, creare una politica industriale di sviluppo ed innovazione e sostenere una diffusa qualificazione delle risorse umane in ogni settore. La realizzazione di un distretto rurale può essere una risposta economica ad una crisi, come quella in atto, che deve ripartire dalla crescita delle risorse locali e che vede nel segmento primario il primo grande strumento di difesa e rinascita. Proprio in quest ottica verrà prestata particolare attenzione allo sviluppo delle produzioni locali e del loro utilizzo promuovendole anche attraverso una Rete di Expò di vallata e con la partecipazione a grandi eventi da parte di piccoli e micro produttori locali. Nel caso esemplificativo delle valli genovesi la produzione agricola caratterizzante il territorio si distingue per una grande diversificazione, un alto grado di tipicità e prodotti qualitativamente rilevanti ma di limitata quantità. Una modalità interessante ed efficace per promuoverne l utilizzo e generare un volano virtuoso potrebbe essere rappresentato da un maggiore impiego degli stessi a partire dalla ristorazione locale nella provincia di Genova (che comprende anche Genova capoluogo con oltre abitanti) e che, proprio per ragioni di prossimità, rappresenta, insieme alle due Riviere Turistiche a Levante e a Ponente della Città, un bacino di mercato con ampie possibilità di sviluppo. Esso sarebbe inoltre facilmente raggiungibile con costi di trasporto limitati ed un impronta carbonio sui prodotti davvero esigua; questo fatto contribuirebbe a rendere la nuova filiera anche particolarmente sostenibile e ecologicamente compatibile. Di fondamentale importanza risulterebbe quindi la creazione di strumenti di supporto atti a garantire servizi connessi al distretto, come un centro di raccolta e distribuzione che renderebbe più facile l acquisto e l impiego di tali prodotti. La creazione di un distretto socio-rurale, inoltre, contribuirebbe anche a correggere alcune fragilità dell attuale strumento di pianificazione e programmazione dello spazio rurale, il PSR, che pone attenzione allo sviluppo delle aziende, ma perde un poco di vista la capacità progettuale ed operativa dei territori e la loro necessità di dare soluzioni costruite localmente, riducendo la standardizzazione degli interventi, ma incentivando le soluzioni innovative e più adeguate alle specificità locali. Verrebbe di nuovo a crescere, in tal modo, la capacità decisionale dei territori rurali, per favorire un economia partecipata e condivisa, che possa dare risposte economiche adeguate e che valorizzi i processi in atto dando loro più forza. L obiettivo del distretto socio/rurale è quello di salvaguardare le aziende agricole di un area fragile, quale ad esempio la Provincia di Genova, mediante l individuazione di iniziative che promuovano un uso del suolo sostenibile, creino e difendano il reddito degli agricoltori, sviluppando attività di filiera corta, qualificando domande e offerta, incentivando la vendita diretta e cicli interni di trasformazione dei prodotti, creando accordi locali tra produttori e ristoratori, sostenendo la multifunzionalità. La novità rispetto al normale distretto rurale è data dall inserimento nella partnership, non solo delle aziende agricole, ma anche della rete dell economia solidale (associazioni del territorio, enti locali, gruppi d acquisto, finanza etica ), che implica azioni rivolte ai fabbisogni sociali (anziani bambini disabili) dando vita alle fattorie sociali, che specificatamente individuano percorsi educativi, di integrazione e di gestione del tempo libero specifici. Il distretto diventa un vero modello di sostenibilità sociale ed ambientale, tanto più importante e significativo, quanto possibile strumento di risposta a una fase di profonda recessione economica e di contrazione di risorse. Attraverso questo strumento si auspica non solo una valida integrazione a sostegno del reddito degli agricoltori in aree difficili ma anche un grande ritorno sociale con l offerta di servizi che migliorino la vita quotidiana della popolazione residente nella zona di pertinenza del distretto e che difficilmente potrebbero essere garantiti con altri processi di attuazione. Date tali premesse il progetto può essere ricondotto all obiettivo generale del PSR Miglioramento della qualità della vita nelle zone rurali. 13
14 Obiettivi operativi Gli obiettivi operativi possono riassumersi come segue: 1. INCENTIVAZIONE DI FILIERE CORTE LOCALI per sostenere la vendita di prodotti agricoli a Km0 non solo attraverso la vendita diretta ma anche stipulando di convenzioni ed accordi con la ristorazione locale 2. REALIZZAZIONE DI FATTORIE SOCIALI (integrazione tra l attività produttiva agricola e l offerta di servizi culturali, sociali, educativi, assistenziali, sanitari, formativi e occupazionali, a vantaggio di soggetti deboli, in particolare, disabili, tossicodipendenti, detenuti, anziani, bambini e adolescenti); 3. INTERVENTI IN AREE MARGINALI, in particolare aree agricole urbane e periurbane, territori di collina e di montagna e centri isolati, che promuovano nuove forme di welfare che valorizzino le specificità e le risorse delle aree rurali; 4. COLLABORAZIONI TRA IMPRESE AGRICOLE, SOGGETTI DEL TERZO SETTORE E ISTITUZIONI PUBBLICHE per migliorare la qualità della vita e l integrazione sociale dei soggetti svantaggiati; 5. PROMOZIONE DI LEGAMI FORTI CON IL MONDO DEL CONSUMO SOSTENIBILE E COI GRUPPI DI ACQUISTO SOLIDALE (creazione di piattaforme per il commercio solidale, creazione di nuovi modelli commerciali per la popolazione residente ); 6. ATTIVAZIONE E PROMOZIONE SUL TERRITORIO DI RETI SOCIALI SOLIDALI A SOSTEGNO DELLE NUOVE AZIONI DI WELFARE (centri di ascolto, punti di aggregazione per adolescenti e anziani...); Tema cardine del progetto Il tema cardine del progetto è la cooperazione solidale tra mondo delle imprese agricole e la popolazione, residente e non, su tematiche e servizi socialmente utili. Si vuole sviluppare un impatto virtuoso mediante la definizione di servizi utili alla vita della popolazione residente in aree rurali, ma contestualmente che producano benefici economici a vantaggio degli imprenditori agricoli, generando al contempo un risparmio sulla spesa pubblica per garantire servizi che spesso, per l esigua entità della popolazione che ne usufruirebbe, verrebbero tagliati. I temi chiave dell intervento sono: 1. Ambiente e sviluppo sostenibile 2. Struttura e organizzazione del settore agricolo 3. Coesione sociale e lavoro. Temi secondari sono: 1. Valorizzazione dei prodotti locali- 2. Strategie territoriali e governance 3. Gestione del territorio. Attività di pre - sviluppo Per la definizione del partenariato è stato lanciato un annuncio di ricerca partner tramite INEA. Sono inoltre stati sviluppati contatti mirati con possibili partner ritenuti interessanti ed idonei al fine di cooperare, sia in ambito GAL sia di soggetti diversi che già operano sui temi della solidarietà. Si sono poi svolti incontri con associazioni agricole, dei consumatori, gruppi di acquisto e con possibili stakeholders dei territori. Infine si è creata una rete di incontri istituzionali con Regione Liguria, rispetto ai suoi diversi servizi coinvolti, e con l Inea. Dall attività di costruzione del progetto è emerso che le Regioni coinvolte o che si prevede di coinvolgere in una seconda fase (Liguria, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e Puglia) hanno in atto una collaborazione istituzionale sulla attuazione di un registro di imprese che operano e mettono in atto politiche di responsabilità sociale. Il progetto potrebbe diventare un esempio pratico di applicazione in ambito rurale. Studio sulle necessità e opportunità delle aree pilota. 14
15 Descrizione delle attività previste Si vuole proporre la definizione di un percorso di economia solidale, operando su due filoni di attività: 1. creare un mercato solidale a km 0, ovvero una rete tra domanda e offerta. Il sistema coinvolge aziende agricole e i loro prodotti da un lato e dall altro i GAS, i consumatori, i gestori di piccoli negozi, i ristoratori presenti e ogni altro soggetto opportuno per creare una vera e propria rete locale, definendone e strutturandone la logistica. Lo scopo è di consolidare i livelli occupazionali attuali e di aumentare il numero di terreni coltivati e il numero di addetti e di diffondere una cultura legata alla stagionalità e alla diffusione di un modello di sostenibilità. Particolare attenzione si intende porre sulla stipula di accordi e convenzioni tra agricoltori e ristoratori delle aree pilota del progetto per incentivare un utilizzo delle produzioni locali negli esercizi del territorio contribuendo ad accrescere la domanda di prodotti a Km0 ed al contempo garantendo alla ristorazione un grande qualità ed l immagine di un legame stretto tra i piatti offerti ed il territorio. 2. definire e testare nuovi modelli di multifunzionalità dell azienda agricola, favorendo la diffusione di agri-asili dalla materna agli adolescenti. Le attività previste sono molteplici e spaziano tra i diversi ambiti di interesse dell agricoltura solidale. In generale si possono individuare le seguenti tipologie di attività comuni ai partner previste per perseguire gli obiettivi comuni del progetto: 1. Studio delle aree pilota nei diversi territori partner e analisi normativa delle diverse regioni coinvolte- 2. Realizzazione di un Manuale di buone pratiche socio rurali che raccolga oltre ad esse disciplinari e documenti redatti congiuntamente tra i partner atti a rendere l esperienza replicabile e a disseminarne i risultati - 3. Definizione di due disciplinari condivisi per definire le caratteristiche e gli obblighi cui si deve impegnare chi intenda esercitare nella propria azienda rispettivamente le attività di Agri-asilo e di Centro di Aggregazione e di Ascolto. 4. Ideazione e applicazione di forme di certificazione sulla responsabilità sociale di aziende ed esercizi con forme di incentivo legate all acquisizione di tale riconoscimento adottate da tutte le aree partner. 5. Partecipazione a almeno 3 meeting/visite di studio. 6. Stipula di accordi tra produttori agricoltori e titolari di esercizi di ristorazione locale per l utilizzo dei prodotti locali. 7. Partecipazione congiunta di gruppi di agricoltori-produttori ad almeno 2 eventi. 8. Diffusione dei risultati. A livello locale le azioni sono: 1. Azioni di sensibilizzazione ed animazione. 2. Recupero delle aree incolte. 3. Ammodernamento delle aziende e sviluppo di attività multifunzionali (agri-asili, centri di aggregazione per adolescenti, centri di ascolto, spazi per attività di centri estivi (LET Laboratori educativi territoriali) ). 4. Creazione di piattaforme logistiche per incentivare il commercio solidale. 5. Accesso al credito. 6. Accordi tra agricoltori e ristoratori locali. 15
16 Indicatori del progetto Indicatori Unità di misura Valore previsionale Indicatori di realizzazione Partner numero 3 di cui GAL numero 2 di cui Partner no Gal numero 1 Regioni coinvolte numero 2 Stati coinvolti (per i progetti transnazionali numero Struttura comune numero 2 (disciplinari); 1 accordo tipo Rete tra operatori locali numero 3 (produttori/gas e Agriasili/Agritate/Centri di Aggregazione; produttori/ristoratori) Prodotti comuni numero 4 (1 Manuale; 2 Disciplinari; 1 Modello di Accordo produttoriristoratori) Laboratori per lo sviluppo della numero 10 comunicazione Tavoli di progettazione della filiera agricoltura-ristorazione numero 5 Indicatori di risultato Accordo tra produttori e ristoratori numero 2 Creazione di un disciplinare Agriasilo numero 1 Creazione di un disciplinare Agritata numero 1 Creazione di un disciplinare Centro di Aggregazione Creazione di una rete agricoltori-gas numero numero 1 1 Meeting numero 3 Definizione di accordi quadro e specifici per la realizzazione di una piattaforma logistica di scambio numero 3 Carta dei servizi numero 1 Creazione di un manuale di buone numero 1 pratiche Azioni di divulgazione e diffusione dei numero 4 risultati Aziende agricole coinvolte numero 10 (Agenzia di Sviluppo Gal Genovese) 8 (Gal Open Leader) Associazioni coinvolte numero 5 Database di aziende a vocazione sociale numero 1 Imprese di ristorazione partecipanti numero 4 (Gal Open Leader) 2 (Agenzia di Sviluppo Gal Genovese) Progetto pilota di filera produtiva numero 1 Partecipazione congiunta dei produttori agricoli delle due aree ad almeno 2 eventi numero 2 16
17 6. METODI E PROCEDURA DI ATTUAZIONE DEL PROGETTO Forma giuridica e gestionale Accordo di Cooperazione Modalità di attuazione A regia diretta Modalità attuative Attività Soggetto responsabile 112 Insediamento di giovani agricoltori Ammodernamento delle aziende agricole Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali Diversificazione verso attività non agricole 312 Sostegno alla creazione ed allo sviluppo di microimprese 313 Incentivazione di attività turistiche Servizi essenziali per l economia e la popolazione rurale Sviluppo e rinnovamento dei villaggi Formazione e informazione Agenzia di Sviluppo Gal Genovese - Animazione ed attività preparatorie - Progettazione della filiera - Iniziative di comunicazione e promozione - Diffusione dei risultati Gal Open Leader S.Cons. a r.l. In convenzione A bando 17
18 7. ASPETTI ORGANIZZATIVI Crono - programma delle attività Data di inizio progetto: dicembre 2012 Data di fine progetto:ottobre 2014 Pre-sviluppo Attuazione del progetto Tempi di realizzazione Attività Ricerca partner Comunicazione, informazione Organizzazione riunioni e incontri Ricerche, studi di fattibilità, consulenze Ideazione e definizione del progetto Costituzione eventuale struttura comune Studio e analisi normativa Definizione disciplinari comuni Manuale buone pratiche Azioni di sostenibilità/respons abilità sociale Animazione Recupero aree incolte Ammodernamento aziende e realizzazione di servizi ( fattorie sociali) Creazione di piattaforma logistica Sviluppo microimprese collegate a servizi solidali ( centri di ascolto ) Progettazione della Filiera Agricoltori- Ristoratori Iniziative di comunicazione e promozione Diffusione dei risultati Modalità individuate per assolvere ai compiti organizzativi e direttivi 18
19 Creazione di un Comitato Tecnico di Pilotaggio - Il progetto e l accordo di cooperazione non prevedono espressamente la gestione di strutture comuni, ma piuttosto il coordinamento di attività condivise tra i Gal partner. Si prevede di gestire tali attività comuni attraverso un sistema organizzato di coordinamento fondato su un monitoraggio periodico degli stati di avanzamento delle azioni documentato da report dettagliati e da incontri periodici del Comitato Tecnico di Pilotaggio singolarmente verbalizzati. L attività organizzativa del coordinamento sarà supportata dall utilizzo della rete internet e della posta elettronica attraverso cui sarà possibile favorire lo scambio di informazioni e di aggiornamenti in merito alle azioni avviate per consentire a tutti i partner, ed in particolare il capofila, di rispettare i tempi e le modalità di gestione del programma. I Gal partner inoltre sono tutti concordi nel promuovere periodicamente incontri tra le autorità di gestione delle singole regioni al fine armonizzare le procedure attuative, facilitare la spesa, verificare lo stato di avanzamento del programma. Fanno parte del comitato di Pilotaggio un referente politico, un referente tecnico e un referente amministrativo per ogni partner coinvolto nel progetto. Creazione della partnership interregionale - Sarà costituita da soggetti pubblico/privati di altre regioni italiane che hanno già maturato livelli diversi di esperienze sia da un punto di vista legislativo, sia gestionale, nonché progettuale e di attuazione. Il percorso di costruzione della partnership interregionale sarà attuato mediante l assistenza della Rete Rurale (INEA), che ritiene il progetto innovativo e di rilevanza nazionale in grado di diventare un esempio di buone pratiche. Creazione della partnership locale - La realizzazione di un distretto socio rurale richiede la costituzione di una partnership ampia e condivisa che coinvolga le aziende agricole, agrituristiche e di trasformazione, ma anche le imprese del commercio e della ristorazione. In tal senso l Itinerario di prodotto, Strada del Castagno Itinerario dei Prodotti delle Valli Genovesi, riconosciuto dalla Regione Liguria ai sensi della DGR 919/07 in attuazione della LR 13/2007, che raccoglie in associazione già 116 aziende agricole, può costituire la base della partnership, in cui coinvolgere i consumatori, i gruppi dell economia solidale e le associazioni del terzo settore. 8. ASPETTI FINANZIARI Piano finanziario del progetto Fasi Operative Presviluppo TOTALE PRE- SVILUPPO Attuazione del Progetto - Azioni Comuni Beneficiario Misura Attività Costo Totale Quota FEASR Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. Gal OpenLeader S.c.a.r.l. Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l Azione di costruzione del Progetto Coordinamento e Animazione Animazione e attività preparatorie Azioni Comuni (manuale - disciplinare - stampa - visite di studio per operatori - partecipazione Quota Nazionale + Regionale , , , , , , , , , , , , , , ,00 Quota Privata 19
20 congiunta ad eventi) Quota Agenzia di Sviluppo Gal Genovese S.r.l. TOTALE AZIONI COMUNI Gal OpenLeader S.c.a.r.l. 421 Azioni Comuni (manuale - disciplinare - stampa - visite di studio per operatori - partecipazione congiunta ad eventi) Quota Gal OpenLeader S.c.a.r.l , , , , , ,00 Azienda Agricola di Giulia Garaventa Insediamento di giovane Agricoltore , , ,00 0,00 Attuazione del Progetto - Azioni Locali Azienda Agricola di Giulia Garaventa Azienda Agricola Rio delle Noci Acquisto e ristrutturazione di fabbricati e pertinenze; acquisto e ristrutturazione di castagneti, terreni agricoli e pascoli; acquisto di macchinari e attrezzature per trasformazione e vendita prodotti Sviluppo, costruzione e gestione di una piattaforma informatica per la gestione di ordini e vendite ai GAS; acquisto di celle frigorifere; acquisto ed allestimento di , , , , , , , ,00 20
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 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 14
 art. 1341
 art. 15