Source: http://www.ilmegliodisorrento.com/sorrento-mare/la-storia-dell-ascensore-della-villa-comunale/un-antico-project-financing-per-sorrento/
Timestamp: 2018-04-19 23:28:59+00:00

Document:
Collaborazione tra pubblico e privati a Sorrento | Il meglio di Sorrento
Al di là della certezza dei tempi dell’ esecuzione dell’ opera (la cui realizzazione e la rispettiva entrata in esercizio sarebbe dovuta avvenire entro dodici mesi dalla data di esecutività del contratto) è interessante notare come già agli inizi del Novecento, più che ricorrere a quella che attualmente viene considerata una forma di “appalto – concorso” si fosse ipotizzato l’ utilizzo di una soluzione assimilabile alle più avanzate espressioni di “project financing” considerate oggi come ipotesi avanguardistiche.
Proprio grazie al provvedimento – che fu accompagnato dalla redazione di un apposito capitolato – non solo si prevedeva di aggiudicare la gara alla ditta che avesse presentato l’ offerta più vantaggiosa dal punto di vista tecnico, funzionale e finanziario, ma si ipotizzava il concorso del Comune – in misura del 50% – tanto alle spese da sostenere, quanto agli utili derivanti dal suo utilizzo.
Pur nella sua essenzialità il testo integrale dello stesso provvedimento appare particolarmente eloquente.
In esso si legge: “Il Commissario Prefettizio per la straordinaria amministrazione del Comune suddetto, Cav. Avv. Adolfo Limarzi, assistito dal Segretario Sig. D’ Aponte Raffaele ha adottato la seguente deliberazione:
OGGETTO: Concorso pubblico per la costruzione e l’ esercizio di un servizio a trazione meccanica tra la Piazzetta della Marina Piccola e la parte centrale di Sorrento.
Considerato che uno dei problemi principali di cui, in questo Comune, si impone la soluzione, è quello della comunicazione, rapida ed economica, tra la Piazzetta della Marina Piccola di Sorrento, ed uno dei punti principali del paese;
Considerato che tale problema più che a mezzo di un ascensore, che non troverebbe agevoli i punti da mettere in comunicazione, può risolversi mediante la costruzione di una ferrovia funicolare o, più agevolmente ancora, con una teleferica con vettura da venti a venticinque posti;
Ritenuto che, sia per evitare la spesa dei progetti sia per guadagno di tempo e soprattutto allo scopo di rendere facile una combinazione tecnico – finanziaria, conviene far capo alla pubblica gare, intesa ad ottenere la presentazione di un progetto offerta in base ad apposito capitolato di oneri;
Ritenuto che la base fondamentale della pubblica gare dovrebbe essere poggiata sui seguenti punti:
I°) Obbligo di presentare in un determinato termine il progetto con l’ indicazione della relativa spesa;
2°) Obbligo di eseguire il progetto stesso nel termine di un anno dalla data di esecutività del contratto;
3°) Obbligo di gestire il relativo servizio direttamente colla cointeressenza del Comune.
Ritenuto che per uscire dal campo della idealità bisogna che di fronte a tali obblighi dell’ impresa assuntrice sussistano anche degli obblighi da parte del Comune stabilendo a carico dello stesso l’ espropriazione dei fondi occorrenti, il concorso nella spesa cui ammonterà il progetto in misura tale che tra il contributo e l’ importo delle espropriazioni l’ onere del Comune di Sorrento complessivamente, non superi la metà della spesa dell’ opera;
Ritenuto che la nuova spesa potrà essere ripartita in varie annualità da determinarsi coll’ esito della pubblica gare, salvo i definitivi provvedimenti dopo le pratiche da esperire presso l’ Amministrazione Provinciale e S.E. l’ Alto Commissario per un aiuto finanziario che valga a diminuire l’ onere del Comune;
Assumendo per l’ urgenza i poteri del Consiglio
Di bandire una pubblica gara per l’ impianto e l’ esercizio suindicato in base all’ analogo capitolato d’ oneri che consta di numero dodici articoli”
Nel riproporre i contenuti della determina, il capitolato d’ appalto, conteneva ulteriori dettagli.
In quest’ ultimo documento – anch’ esso risalente dal 27 novembre 1925 – si legge:
“MUNICIPIO DI SORRENTO
Capitolato di oneri per la costruzione e l’ esercizio di un servizio a trazione meccanica tra la Piazzetta della Marina Piccola e la parte centrale di Sorrento
Art.1°- Il Comune di Sorrento bandisce un concorso pubblico per l’ impianto e l’ esercizio di un ascensore o di una ferrovia funicolare tra la Marina Piccola ed uno dei punti principali del centro abitato.
Art.2° – Chiunque voglia prendere parte al concorso deve, nel termine di mesi trè dall’ avviso nella Gazzetta Ufficiale, presentare al Comune di Sorrento il progetto tecnico-finanziario e la relativa istanza in cui dichiari di accettare tutte le condizioni racchiuse nel presente capitolato.
Art.3° – Il progetto di cui nell’ articolo precedente deve essere redatto a cura e spese del concorrente senza che questi abbia nulla a pretendere dal Comune di Sorrento nel caso che sia altri il vincitore del concorso.
Art.4° – Il Comune di Sorrento assume l’ obbligo di provvedere alle espropriazioni previste nel progetto dell’ aggiudicatario. Assume inoltre il Comune l’ obbligo di sostenere la spesa integrale cui le espropriazioni rileveranno e di contribuire altresì nella spesa della esecuzione dell’ opera in maniera che l’ onere del Comune di Sorrento in tutto ammonti a non oltre la metà della spesa totale dell’ opera; l’ altra metà dovrà essere erogata dal vincitore del concorso.
Qualunque eventuale sussidio o concorso che il Comune di Sorrento otterrà, andrà esclusivamente a sgravio della metà della spesa del Comune stesso.
Art.5° – L’ esecuzione dell’ opera, da ultimarsi entro dodici mesi dalla data del verbale di consegna, rimarrà di pieno diritto affidata al vincitore del concorso salvo collaudo da parte del Comune di Sorrento nei modi di legge per accertare lo stato di consistenza ed il buon funzionamento degl’ impianti.
Art.6° – Il vincitore del concorso sarà tenuto all’ esercizio della funicolare o dell’ ascensore per la durata di anni trenta. Per nessuna ragione egli potrà sottrarsi a tale gestione ed a tutto quanto necessita per il regolare funzionamento dell’ esercizio.
Art.7° – Gli utili netti dell’ azienda spetteranno per metà al Comune di Sorrento e per l’ altra metà alla Ditta esercente.
Art.8° – Per l’ esatta applicazione dell’ articolo precedente la Ditta esercente dovrà tenere apposita contabilità sottoposta al controllo della Giunta Comunale o di un suo delegato. Tutti i registri ed i bollettini dovranno, prima di essere posti in uso, controsegnarsi colla firma del Sindaco e del Segretario Comunale, col bollo del Comune.
Art.9° – La ditta esercente dovrà ogni anno; nel mese di settembre, presentare alla Giunta Comunale il bilancio preventivo dell’ anno seguente e nessuna spesa durante l’ esercizio sarà consentita che non sia prevista dal bilancio, altrimenti autorizzata dalla Giunta con apposita deliberazione.
La ditta medesima dovrà del pari nel mese di febbraio, presentare il conto della gestione dell’ esercizio precedente ed appena avuto il benestare della Giunta verserà alla tesoreria Comunale metà degli utili netti emergenti dal conto annuale.
Art.10° – Qualsiasi divergenza o controversia sarà decisa inappellabilmente da un comitato di trè arbitri, funzionante anche come amichevoli compositori. I trè arbitri sono nominati uno da ognuno delle parti ed il terzo, Presidente, dal Sottoprefetto del Circondario.
Art.11° – Le tariffe, tanto per i viaggiatori che per le merci dovranno essere compilate di accordo trà la ditta e la Giunta Comunale.
Art.12° – La Ditta esercente è obbligata a conservare e mantenere tutti gl’ impianti ed accessori in ottimo stato di consistenza e di funzionamento, risponendo altrimenti verso il Comune di ogni danno per il mancato esercizio o per eventuali sinistri.
Art.13° – Al Comune è riservato, dopo il primo quinquennio, il diritto di riscatto da farsi valere nei modi e termini previsti dalla legge e dal regolamento per la municipalizzazione dei servizi pubblici. In base alle stesse disposizioni, sarà in caso di riscatto fissata la indennità spettante alla ditta esercente.
Art.14° – A garanzia di tutti gli obblighi previsti dal presente capitolato la ditta esercente dovrà depositare alla Cassa depositi e Prestiti una cauzione di lire 20.000 = (ventila) in contanti od in titoli dello Stato.
Art. 15° – Tutte le spese di concorso e di contratto cederanno a carico del vincitore del concorso stesso e saranno prelevate dal deposito di L. 5.000 (cinquemila) che i concorrenti saranno tenuti da eseguire nella cassa comunale per essere ammessi alla gara.
Art.16° – La commissione giudicatrice del concorso sarà formata dal Sindaco Presidente e da due ingegneri eletti dal Consiglio Comunale con funzioni gratuite.
Nel suo giudizio motivato la Commissione dovrà dare la precedenza al progetti che offra le migliori garanzie dal lato del buon funzionamento ed i maggiori vantaggi al paese.
Sorrento 27 novembre 1925
Il Segretario Raffaele D’ Aponte”.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art. 15

Art.16