Source: http://www.testo-unico-sicurezza.com/testo-unico-sicurezza-81-2008-106-2009-aggiornato-settembre-2013.html
Timestamp: 2015-11-27 09:58:48+00:00

Document:
testo unico sicurezza 81/2008 aggiornato SETTEMBRE 2013 a seguito decreto del fare TESTO UNICO SICUREZZA 81/2008 AGGIORNATO A SETTEMBRE 2013 Aggiornamento di Settembre 2013 a seguito delle modifiche apportate dal Decreto legge 28 giugno 2013, n. 76 e dal Decreto legge 21 giugno 2013,n. 69 convertito dalla legge 9 agosto 2013
DVR EDILIZIA DVR ALTRI SETTORI D.V.R STANDARDIZZATO? CLICCA QUI!
Aggiornamento di Settembre 2013 a seguito delle modifiche apportate dal Decreto legge 28 giugno 2013, n. 76 e dal Decreto legge 21 giugno 2013,n. 69 convertito dalla legge 9 agosto 2013.
Per avere la versione completa gratuita in formato Pdf con sommario Linkabile e allegati completi occorre essere iscritti alla nostra "newsletter Professional" Maggiori Info
Sommario Linkabile ai vari articoli di legge Sommario
Titolo I PRINCIPI COMUNI 14
Art. 1. Finalità. 16
Art. 2. Definizioni 16
Art. 3 Campo di applicazione. 19
Art. 4. Computo dei lavoratori 23
Art. 5.Comitato per l'indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 24
Art. 6. Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul Lavoro. 25
Art. 7. Comitati regionali di coordinamento. 27
Art. 8. Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro. 27
Art. 9. Enti pubblici aventi compiti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 28
Art. 10. Informazione e assistenza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. 32
Art. 11. Attività promozionali 32
Art. 12. Interpello. 34
Art. 13. Vigilanza. 34
Art. 14. Disposizioni per il contrasto del lavoro irregolare e per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori 36
Art. 15.Misure generali di tutela. 38
Art. 16.Delega di funzioni 39
Art. 17. Obblighi del datore di lavoro non delegabili 40
Art. 18 Obblighi del datore di lavoro e del dirigente. 40
Art. 19. Obblighi del preposto. 42
Art. 20.Obblighi dei lavoratori 43
Art. 21. Disposizioni relative ai componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile e ai lavoratori autonomi 44
Art. 22. Obblighi dei progettisti 44
Art. 23. Obblighi dei fabbricanti e dei fornitori 44
Art. 24. Obblighi degli installatori 45
Art. 25. Obblighi del medico competente. 45
Art. 26. Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione. 46
Art. 27.Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi 48
Art. 28.Oggetto della valutazione dei rischi 49
Art. 29. Modalità di effettuazione della valutazione dei rischi 50
Art. 30. Modelli di organizzazione e di gestione. 52
Art. 31.Servizio di prevenzione e protezione. 53
Art. 32.Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni 54
Art. 33. Compiti del servizio di prevenzione e protezione. 56
Art. 34. Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi 56
Art. 35. Riunione periodica. 57
Art. 36.Informazione ai lavoratori 58
Art. 37.Formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti 58
Art. 38. Titoli e requisiti del medico competente. 61
Art. 39. Svolgimento dell'attività di medico competente. 61
Art. 40. Rapporti del medico competente con il Servizio sanitario nazionale. 62
Art. 41 Sorveglianza sanitaria. 62
Art. 42.Provvedimenti in caso di inidoneità alla mansione specifica. 64
Art. 43.Disposizioni generali 64
Art. 44.Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato. 65
Art. 45.Primo soccorso. 65
Art. 46.Prevenzione incendi 66
Art. 47.Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 67
Art. 48.Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale. 67
Art. 49.Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza di sito produttivo. 68
Art. 50.Attribuzioni del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. 69
Art. 51.Organismi paritetici 70
Art. 52. Sostegno alla piccola e media impresa, ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e alla pariteticità. 71
Art. 53.Tenuta della documentazione. 72
Art. 54.Comunicazioni e trasmissione della documentazione. 73
Art. 55.Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente. 73
Art. 56.Sanzioni per il preposto. 75
Art. 57. Sanzioni per i progettisti, i fabbricanti, i fornitori e gli installatori 75
Art. 58.Sanzioni per il medico competente. 75
Art. 59.Sanzioni per i lavoratori 76
Art. 60. Sanzioni per i componenti dell'impresa familiare di cui all'articolo 230-bis del codice civile, per i lavoratori autonomi, i coltivatori diretti del fondo, i soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, gli artigiani e i piccoli commercianti 76
Art. 61. Esercizio dei diritti della persona offesa. 76
Titolo II LUOGHI DI LAVORO.. 77
Art. 62.Definizioni 77
Art. 63. Requisiti di salute e di sicurezza. 77
Art. 64. Obblighi del datore di lavoro. 78
Art. 65.Locali sotterranei o semisotterranei 78
Art. 66. Lavori in ambienti sospetti di inquinamento. 78
Art. 67.Notifiche all'organo di vigilanza competente per territorio. 79
Art. 68. Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente. 79
Titolo III USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO E DEI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE Capo I Uso delle attrezzature di lavoro. 80
Art. 69. Definizioni 80
Art. 70.Requisiti di sicurezza. 80
Art. 71. Obblighi del datore di lavoro. 81
Art. 72.Obblighi dei noleggiatori e dei concedenti in uso. 82
Art. 73.Informazione, formazione e addestramento. 83
Art. 74.Definizioni 83
Art. 75.Obbligo di uso. 84
Art. 76.Requisiti dei DPI 84
Art. 77.Obblighi del datore di lavoro. 84
Art. 78.Obblighi dei lavoratori 85
Art. 79.Criteri per l'individuazione e l'uso. 85
Art. 80.Obblighi del datore di lavoro. 86
Art. 81.Requisiti di sicurezza. 86
Art. 82.Lavori sotto tensione. 86
Art. 83.Lavori in prossimità di parti attive. 87
Art. 84.Protezioni dai fulmini 87
Art. 85.Protezione di edifici, impianti strutture ed attrezzature. 87
Art. 86.Verifiche e controlli 88
Art. 87.Sanzioni a carico del datore di lavoro, del dirigente, del noleggiatore e del concedente in uso. 88
Titolo IV CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI 89
Art. 88.Campo di applicazione. 89
Art. 89.Definizioni 90
Art. 90.Obblighi del committente o del responsabile dei lavori 90
Art. 91.Obblighi del coordinatore per la progettazione. 92
Art. 92.Obblighi del coordinatore per l'esecuzione dei lavori 92
Art. 93.Responsabilità dei committenti e dei responsabili dei lavori 93
Art. 94.Obblighi dei lavoratori autonomi 93
Art. 95.Misure generali di tutela. 93
Art. 96.Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti 93
Art. 97.Obblighi del datore di lavoro dell'impresa affidataria. 94
Art. 98.Requisiti professionali del coordinatore per la progettazione del coordinatore per l'esecuzione dei lavori 94
Art. 99.Notifica preliminare. 95
Art. 100.Piano di sicurezza e di coordinamento. 95
Art. 101.Obblighi di trasmissione. 96
Art. 102.Consultazione dei rappresentanti per la sicurezza. 96
Art. 103.Articolo abrogato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106. 96
Art. 104.Modalità attuative di particolari obblighi 97
Art. 104-bis.Misure di semplificazione nei cantieri temporanei o mobili. 97
Art. 105.Attività soggette. 97
Art. 106.Attività escluse. 98
Art. 107.Definizioni 98
Art. 108.Viabilità nei cantieri 98
Art. 109.Recinzione del cantiere. 98
Art. 110.Luoghi di transito. 98
Art. 111.Obblighi del datore di lavoro nell'uso di attrezzature per lavori in quota. 99
Art. 112.Idoneità delle opere provvisionali 99
Art. 113.Scale. 100
Art. 114.Protezione dei posti di lavoro. 101
Art. 115.Sistemi di protezione contro le cadute dall'alto. 101
Art. 116.Obblighi dei datori di lavoro concernenti l'impiego di sistemi di accesso e di posizionamento mediante funi 102
Art. 117.Lavori in prossimità di parti attive. 102
Art. 118.Splateamento e sbancamento. 103
Art. 119.Pozzi, scavi e cunicoli 103
Art. 120.Deposito di materiali in prossimità degli scavi 104
Art. 121.Presenza di gas negli scavi 104
Art. 122.Ponteggi ed opere provvisionali 104
Art. 123.Montaggio e smontaggio delle opere provvisionali 104
Art. 124.Deposito di materiali sulle impalcature. 105
Art. 125.Disposizione dei montanti 105
Art. 126.Parapetti 105
Art. 127.Ponti a sbalzo. 105
Art. 128.Sottoponti 105
Art. 129.Impalcature nelle costruzioni in conglomerato cementizio. 106
Art. 130.Andatoie e passerelle. 106
Art. 131.Autorizzazione alla costruzione ed all'impiego. 106
Art. 132.Relazione tecnica. 107
Art. 133.Progetto. 107
Art. 134.Documentazione. 107
Art. 135.Marchio del fabbricante. 107
Art. 136.Montaggio e smontaggio. 108
Art. 137.Manutenzione e revisione. 108
Art. 138.Norme particolari 109
Art. 139.Ponti su cavalletti 109
Art. 140.Ponti su ruote a torre. 109
Art. 141.Strutture speciali 110
Art. 142.Costruzioni di archi, volte e simili 110
Art. 143.Posa delle armature e delle centine. 110
Art. 144.Resistenza delle armature. 110
Art. 145.Disarmo delle armature. 110
Art. 146.Difesa delle aperture. 111
Art. 147.Scale in muratura. 111
Art. 148.Lavori speciali 111
Art. 149.Paratoie e cassoni 111
Art. 150.Rafforzamento delle strutture. 112
Art. 151.Ordine delle demolizioni 112
Art. 152.Misure di sicurezza. 112
Art. 153.Convogliamento del materiale di demolizione. 112
Art. 154.Sbarramento della zona di demolizione. 113
Art. 155.Demolizione per rovesciamento. 113
Art. 156.Verifiche. 113
Art. 157.Sanzioni per i committenti e i responsabili dei lavori 113
Art. 158.Sanzioni per i coordinatori 114
Art. 159.Sanzioni per i datori di lavoro e dirigenti 114
Art. 160.Sanzioni per i lavoratori autonomi 114
Titolo V SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO.. 115
Art. 161.Campo di applicazione. 115
Art. 162.Definizioni 115
Art. 163.Obblighi del datore di lavoro. 116
Art. 164.Informazione e formazione. 116
Art. 165.Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. 117
Art. 166.Articolo abrogato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106. 117
Titolo VI MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 118
Art. 167.Campo di applicazione. 118
Art. 168.Obblighi del datore di lavoro. 118
Art. 169.Informazione, formazione e addestramento. 119
Art. 170.Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. 119
Art. 171.Articolo abrogato dal D.Lgs 3 agosto 2009, n. 106. 119
Titolo VII ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI 120
Art. 172.Campo di applicazione. 120
Art. 173.Definizioni 120
Art. 174.Obblighi del datore di lavoro. 121
Art. 175.Svolgimento quotidiano del lavoro. 121
Art. 176.Sorveglianza sanitaria. 122
Art. 177.Informazione e formazione. 122
Art. 178.Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. 123
Art. 179.Articolo abrogato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106. 123
Titolo VIII AGENTI FISICI 124
Art. 180.Definizioni e campo di applicazione. 124
Art. 181.Valutazione dei rischi 124
Art. 182.Disposizioni miranti ad eliminare o ridurre i rischi 125
Art. 183.Lavoratori particolarmente sensibili 125
Art. 184.Informazione e formazione dei lavoratori 125
Art. 185.Sorveglianza sanitaria. 126
Art. 186.Cartella sanitaria e di rischio. 126
Art. 187.Campo di applicazione. 126
Art. 188.Definizioni 126
Art. 189.Valori limite di esposizione e valori di azione. 127
Art. 190.Valutazione del rischio. 127
Art. 191.Valutazione di attività a livello di esposizione molto variabile. 128
Art. 192.Misure di prevenzione e protezione. 129
Art. 193.Uso dei dispositivi di protezione individuali 130
Art. 194.Misure per la limitazione dell'esposizione. 130
Art. 195.Informazione e formazione dei lavoratori 130
Art. 196.Sorveglianza sanitaria. 131
Art. 197.Deroghe. 131
Art. 198.Linee Guida per i settori della musica delle attività ricreative e dei call center 131
Art. 199.Campo di applicazione. 132
Art. 200.Definizioni 132
Art. 201.Valori limite di esposizione e valori d'azione. 132
Art. 202.Valutazione dei rischi 133
Art. 203.Misure di prevenzione e protezione. 134
Art. 204.Sorveglianza sanitaria. 134
Art. 205.Deroghe. 135
Art. 206.Campo di applicazione. 135
Art. 207.Definizioni 136
Art. 208.Valori limite di esposizione e valori d'azione. 136
Art. 209.Identificazione dell'esposizione e valutazione dei rischi 136
Art. 210.Misure di prevenzione e protezione. 137
Art. 211.Sorveglianza sanitaria. 138
Art. 212.Linee guida. 139
Art. 213.Campo di applicazione. 139
Art. 214.Definizioni 139
Art. 215.Valori limite di esposizione. 140
Art. 216.Identificazione dell'esposizione e valutazione dei rischi 140
Art. 217.Disposizioni miranti ad eliminare o a ridurre i rischi 141
Art. 218.Sorveglianza sanitaria. 142
Art. 219.Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente. 142
Art. 220.Sanzioni a carico del medico competente. 143
Titolo IX SOSTANZE PERICOLOSE. 143
Art. 221.Campo di applicazione. 143
Art. 222.Definizioni 144
Art. 223.Valutazione dei rischi 144
Art. 224.Misure e principi generali per la prevenzione dei rischi 145
Art. 225.Misure specifiche di protezione e di prevenzione. 146
Art. 226.Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze. 147
Art. 227.Informazione e formazione per i lavoratori 148
Art. 228.Divieti 149
Art. 229.Sorveglianza sanitaria. 149
Art. 230.Cartelle sanitarie e di rischio. 150
Art. 231.Consultazione e partecipazione dei lavoratori 150
Art. 232.Adeguamenti normativi 151
Art. 233.Campo di applicazione. 152
Art. 234.Definizioni 152
Art. 235.Sostituzione e riduzione. 153
Art. 236.Valutazione del rischio. 153
Art. 237.Misure tecniche, organizzative, procedurali 154
Art. 238.Misure tecniche. 155
Art. 239.Informazione e formazione. 155
Art. 240.Esposizione non prevedibile. 155
Art. 241.Operazioni lavorative particolari 156
Art. 242.Accertamenti sanitari e norme preventive e protettive specifiche. 156
Art. 243.Registro di esposizione e cartelle sanitarie. 157
Art. 244.Registrazione dei tumori 158
Art. 245.Adeguamenti normativi 159
Art. 246.Campo di applicazione. 159
Art. 247.Definizioni 160
Art. 248.Individuazione della presenza di amianto. 160
Art. 249.Valutazione del rischio. 160
Art. 250.Notifica. 161
Art. 251.Misure di prevenzione e protezione. 161
Art. 252.Misure igieniche. 162
Art. 253.Controllo dell'esposizione. 163
Art. 254.Valore limite. 163
Art. 255.Operazioni lavorative particolari 164
Art. 256.Lavori di demolizione o rimozione dell'amianto. 164
Art. 257.Informazione dei lavoratori 165
Art. 258.Formazione dei lavoratori 165
Art. 259.Sorveglianza sanitaria. 166
Art. 260.Registro di esposizione e cartelle sanitarie e di rischio. 167
Art. 261.Mesoteliomi 167
Art. 262.Sanzioni per il datore di lavoro e il dirigente. 167
Art. 263.Sanzioni per il preposto. 168
Art. 264.Sanzioni per il medico competente. 168
Art. 264-bis.Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti 168
Art. 265.[Articolo abrogato dal D.Lgs 3 agosto 2009, n. 106] 168
Titolo X ESPOSIZIONE AD AGENTI BIOLOGICI 169
Art. 266.Campo di applicazione. 169
Art. 267.Definizioni 169
Art. 268.Classificazione degli agenti biologici 169
Art. 269.Comunicazione. 170
Art. 270.Autorizzazione. 170
Art. 271.Valutazione del rischio. 171
Art. 272.Misure tecniche, organizzative, procedurali 172
Art. 273.Misure igieniche. 172
Art. 274.Misure specifiche per strutture sanitarie e veterinarie. 173
Art. 275.Misure specifiche per i laboratori e gli stabulari 173
Art. 276.Misure specifiche per i processi industriali 174
Art. 277.Misure di emergenza. 174
Art. 278.Informazioni e formazione. 174
Art. 279.Prevenzione e controllo. 175
Art. 280.Registri degli esposti e degli eventi accidentali 175
Art. 281.Registro dei casi di malattia e di decesso. 176
Art. 282.Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti 177
Art. 283.Sanzioni a carico dei preposti 177
Art. 284.Sanzioni a carico del medico competente. 177
Art. 285.Sanzioni a carico dei lavoratori 177
Art. 286.Sanzioni concernenti il divieto di assunzione in luoghi esposti 177
Titolo XI PROTEZIONE DA ATMOSFERE ESPLOSIVE. 178
Art. 287.Campo di applicazione. 178
Art. 288.Definizioni 178
Art. 289.Prevenzione e protezione contro le esplosioni 179
Art. 290.Valutazione dei rischi di esplosione. 179
Art. 291.Obblighi generali 179
Art. 292.Coordinamento. 180
Art. 293.Aree in cui possono formarsi atmosfere esplosive. 180
Art. 294.Documento sulla protezione contro le esplosioni 180
Art. 294-bis.Informazione e formazione dei lavoratori 180
Art. 295.Termini per l'adeguamento. 181
Art. 296.Verifiche. 181
Art. 297.Sanzioni a carico dei datori di lavoro e dei dirigenti 181
Titolo XII DISPOSIZIONI IN MATERIA PENALE E DI PROCEDURA PENALE. 182
Art. 298.Principio di specialità. 182
Art. 299.Esercizio di fatto di poteri direttivi 182
Art. 300.Modifiche al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231. 182
Art. 301.Applicabilità delle disposizioni di cui agli articoli 20 e seguenti del decreto legislativo 19 dicembre 1994, n. 758. 183
Art. 301-bis.Estinzione agevolata degli illeciti amministrativi a seguito di regolarizzazione. 183
Art. 302.Definizione delle contravvenzioni punite con la sola pena dell'arresto. 183
Art. 302-bis.Potere di disposizione. 183
Art. 303.Articolo abrogato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106) 183
Titolo XIII NORME TRANSITORIE E FINALI 184
Art. 304.Abrogazioni 184
Art. 305.Clausola finanziaria. 184
Art. 306Disposizioni finali 184
ALLEGATI 186
Allegato I Gravi violazioni ai fini dell'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale. 187
Allegato II 188
Casi in cui è consentito lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi (art. 34) 188
Allegato 3A. 189
Cartella sanitaria e di rischio. 189
Allegato 3B Informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria. 197
ALLEGATO IV REQUISITI DEI LUOGHI DI LAVORO.. 198
ALLEGATO V REQUISITI DI SICUREZZA DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO COSTRUITE IN ASSENZA DI DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI DI RECEPIMENTO DELLE DIRETTIVE COMUNITARIE DI PRODOTTO, O MESSE A DISPOSIZIONE DEI LAVORATORI ANTECEDENTEMENTE ALLA DATA DELLA LORO EMANAZIONE. 213
ALLEGATO VI DISPOSIZIONI CONCERNENTI L'USO DELLE ATTREZZATURE DI LAVORO.. 233
ALLEGATO VII VERIFICHE DI ATTREZZATURE. 237
Allegato VIII INDICAZIONI DI CARATTERE GENERALE RELATIVE A PROTEZIONI PARTICOLARI 241
ALLEGATO IX Valori delle tensioni nominali di esercizio delle macchine ed impianti elettrici 265
ALLEGATO X Elenco dei lavori edili o di ingegneria civile di cui all'articolo 89 comma 1, lettera a) 266
ALLEGATO XI ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE DEI LAVORATORI 267
ALLEGATO XII Contenuto della notifica preliminare di cui all'articolo 99. 268
ALLEGATO XIII PRESCRIZIONI DI SICUREZZA E DI SALUTE PER LA LOGISTICA DI CANTIERE. 269
ALLEGATO XIV CONTENUTI MINIMI DEL CORSO DI FORMAZIONE PER I COORDINATORI PER LA PROGETTAZIONE E PER L'ESECUZIONE DEI LAVORI 271
Allegato XV.1 ELENCO INDICATIVO E NON ESAURIENTE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI UTILI ALLA DEFINIZIONE DEI CONTENUTI DEL PSC DI CUI AL PUNTO 2.1.2. 279
Allegato XV.2. ELENCO INDICATIVO E NON ESAURIENTE DEGLI ELEMENTI ESSENZIALI AI FINI DELL'ANALISI DEI RISCHI CONNESSI ALL'AREA DI CANTIERE, DI CUI AL PUNTO 2.2.1. 280
ALLEGATO XVI FASCICOLO CON LE CARATTERISTICHE DELL'OPERA. 281
ALLEGATO XVII IDONEITÀ TECNICO PROFESSIONALE. 293
ALLEGATO XVIII VIABILITÀ NEI CANTIERI, PONTEGGI E TRASPORTO DEI MATERIALI 294
ALLEGATO XIX Verifiche di sicurezza dei ponteggi metallici fissi 299
ALLEGATO XX A. Costruzione e impiego di scale portatili 317
ALLEGATO XX B. Autorizzazione ai laboratori di certificazione (concernenti ad esempio: scale, puntelli, ponti su ruote a torre e ponteggi) 319
ALLEGATO XXI Accordo Stato, regioni e province autonome sui corsi di formazione per lavoratori addetti a lavori in quota. 322
Soggetti formatori, durata, indirizzi e requisiti minimi di validità dei corsi per lavoratori e preposti addetti all'uso di attrezzature di lavoro in quota. 322
ALLEGATO XXII CONTENUTI MINIMI DEL Pi.M.U.S. 333
ALLEGATO XXIII DEROGA AMMESSA PER I PONTI SU RUOTE A TORRE. 335
ALLEGATO XXIV PRESCRIZIONI GENERALI PER LA SEGNALETICA DI SICUREZZA. 336
ALLEGATO XXVI PRESCRIZIONI PER LA SEGNALETICA DEI CONTENITORI E DELLE TUBAZIONI 344
ALLEGATO XXVII PRESCRIZIONI PER LA SEGNALETICA DESTINATA AD IDENTIFICARE E AD INDICARE L'UBICAZIONE DELLE ATTREZZATURE ANTINCENDIO.. 345
Allegato XXVIII PRESCRIZIONI PER LA SEGNALAZIONE Dl OSTACOLI E Dl PUNTI DI PERICOLO E PER LA SEGNALAZIONE DELLE VIE DI CIRCOLAZIONE. 346
ALLEGATO XXIX PRESCRIZIONI PER I SEGNALI LUMINOSI 347
ALLEGATO XXXI PRESCRIZIONI PER LA COMUNICAZIONE VERBALE. 348
Allegato XXXII 349
PRESCRIZIONI PER I SEGNALI GESTUALI 349
ALLEGATO XXXIII MOVIMENTAZIONE MANUALE DEI CARICHI 353
ALLEGATO XXXIV REQUISITI MINIMI 354
ALLEGATO XXXV. 356
A. Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio. 356
ALLEGATO XXXVI CAMPI ELETTROMAGNETICI 358
Allegato XXXVII RADIAZIONI OTTICHE. 362
ALLEGATO XXXVIII 372
Valori limite di esposizione professionale. 372
ALLEGATO XXXIX VALORI LIMITE BIOLOGICI OBBLIGATORI E PROCEDURE DI SORVEGLIANZA SANITARIA PIOMBO e suoi composti ionici. 380
ALLEGATO XLII Elenco di sostanze, preparati e processi 382
ALLEGATO XLIII Valori limite di esposizione professionale. 382
ALLEGATO XLIV Elenco esemplificativo di attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici 385
ALLEGATO XLV Segnale di rischio biologico. 385
ALLEGATO XLVI Elenco degli agenti biologici classificati 386
ALLEGATO XLVII Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento. 414
ALLEGATO XLVIII Specifiche per processi industriali 416
ALLEGATO XLIX RIPARTIZIONE DELLE AREE IN CUI POSSONO FORMARSI ATMOSFERE ESPLOSIVE OSSERVAZIONE PRELIMINARE. 418
ALLEGATO L (articolo 293, articolo 294,comma 2, lettera d), articolo 295, commi 1 e 2) 420
ALLEGATO LI (articolo 293, comma 3) SEGNALE DI AVVERTIMENTO PER INDICARE LE AREE IN CUI POSSONO FORMARSI ATMOSFERE ESPLOSIVE. 423
Art. 1. Finalità 1. Le disposizioni contenute nel presente decreto legislativo costituiscono attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, per il riassetto e la riforma delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori nei luoghi di lavoro, mediante il riordino e il coordinamento delle medesime in un unico testo normativo. Il presente decreto legislativo persegue le finalità di cui al presente comma nel rispetto delle normative comunitarie e delle convenzioni internazionali in materia, nonché in conformità all'articolo 117 della Costituzione e agli statuti delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e di Bolzano, e alle relative norme di attuazione, garantendo l'uniformità della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio nazionale attraverso il rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, anche con riguardo alle differenze di genere, di età e alla condizione delle lavoratrici e dei lavoratori immigrati.
2. Nei riguardi delle Forze armate e di Polizia, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, dei servizi di protezione civile, nonché nell'ambito delle strutture giudiziarie, penitenziarie, di quelle destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica, delle università, degli istituti di istruzione universitaria, delle istituzioni dell'alta formazione artistica e coreutica, degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado, degli uffici all'estero di cui all'articolo 30 del decreto del Presidente della Repubblica 5 gennaio 1967, n. 18, e dei mezzi di trasporto aerei e marittimi, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative ivi comprese quelle per la tutela della salute e sicurezza del personale nel corso di operazioni ed attività condotte dalla Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri, nonché dalle altre Forze di polizia e dal Corpo dei vigili del fuoco, nonché dal Dipartimento della protezione civile fuori dal territorio nazionale, individuate entro e non oltre trentasei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, dai Ministri competenti di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentite le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nonché, relativamente agli schemi di decreti di interesse delle Forze armate, compresa l'Arma dei carabinieri ed il Corpo della Guardia di finanza, gli organismi a livello nazionale rappresentativi del personale militare; analogamente si provvede per quanto riguarda gli archivi, le biblioteche e i musei solo nel caso siano sottoposti a particolari vincoli di tutela dei beni artistici storici e culturali. Con decreti, da emanare entro cinquantacinque mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con i Ministri del lavoro e della previdenza sociale e della salute, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e l'armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi decreti di attuazione. Gli schemi dei decreti di cui al citato comma 2 del presente articolo sono trasmessi alle Camere per l'espressione del parere da parte delle Commissioni parlamentari competenti, da rendere entro trenta giorni dalla data di assegnazione. 3. Fino all'emanazione dei decreti di cui al comma 2, sono fatte salve le disposizioni attuative dell'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, nonché le disposizioni di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e le disposizioni tecniche del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547, e del decreto del Presidente della Repubblica 7 gennaio 1956, n. 164, richiamate dalla legge 26 aprile 1974, n. 191, e dai relativi decreti di attuazione. 3-bis. Nei riguardi delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e delle organizzazioni di volontariato della protezione civile, ivi compresi i volontari della Croce Rossa Italiana e del Corpo Nazionale soccorso alpino e speleologico, e i volontari dei vigili del fuoco, le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle particolari modalità di svolgimento delle rispettive attività, individuate entro il 31 dicembre 2011 con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Dipartimento della protezione civile e il Ministero dell'interno, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.
12-bis. Nei confronti dei volontari di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, dei volontari che effettuano servizio civile, dei soggetti che prestano la propria attività, spontaneamente e a titolo gratuito o con mero rimborso di spese, in favore delle associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383, e delle associazioni sportive dilettantistiche di cui alla legge 16 dicembre 1991, n. 398, e all’articolo 90 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni, nonché nei confronti di tutti i soggetti di cui all’articolo 67, comma 1, lettera m), del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni, si applicano le disposizioni di cui all’articolo 21 del presente decreto. Con accordi tra i soggetti e le associazioni o gli enti di servizio civile possono essere individuate le modalità di attuazione della tutela di cui al primo periodo. Ove uno dei soggetti di cui al primo periodo svolga la sua prestazione nell’ambito di un’organizzazione di un datore di lavoro, questi è tenuto a fornire al soggetto dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti negli ambienti nei quali è chiamato ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla sua attività. Egli è altresì tenuto ad adottare le misure utili a eliminare o, ove ciò non sia possibile, a ridurre al minimo i rischi da interferenze tra la prestazione del soggetto e altre attività che si svolgano nell’ambito della medesima organizzazione. 13. In considerazione della specificità dell'attività esercitata dalle imprese medie e piccole operanti nel settore agricolo, il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri della salute e delle politiche agricole, alimentari e forestali, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e limitatamente alle imprese che impiegano lavoratori stagionali ciascuno dei quali non superi le cinquanta giornate lavorative e per un numero complessivo di lavoratori compatibile con gli ordinamenti colturali aziendali, provvede ad emanare disposizioni per semplificare gli adempimenti relativi all'informazione, formazione e sorveglianza sanitaria previsti dal presente decreto, sentite le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente più rappresentative del settore sul piano nazionale. I contratti collettivi stipulati dalle predette organizzazioni definiscono specifiche modalità di attuazione delle previsioni del presente decreto legislativo concernenti il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza nel caso le imprese utilizzino esclusivamente la tipologia di lavoratori stagionali di cui al precedente periodo. 13-bis. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e del Ministro della salute, adottato ai sensi dell’articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari e sentite la Commissione consultiva per la salute e sicurezza sul lavoro di cui all’articolo 6 del presente decreto e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e fermi restando gli obblighi di cui agli articoli 36 e 37 del presente decreto, sono definite misure di semplificazione della documentazione, anche ai fini dell’inserimento di tale documentazione nel libretto formativo del cittadino, che dimostra l’adempimento da parte del datore di lavoro degli obblighi di informazione e formazione previsti dal presente decreto in relazione a prestazioni lavorative regolamentate dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a cinquanta giornate lavorative nell’anno solare di riferimento.
2. Ai finanziamenti di cui al comma 1 si provvede con oneri a carico delle risorse di cui all'articolo 1, comma 7-bis, della legge 3 agosto 2007, n. 123, come introdotto dall'articolo 2, comma 533, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, dell'istruzione e dell'università e della ricerca, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede al riparto annuale delle risorse tra le attività di cui alle lettere a), b) e c) del comma 1.
1. Al fine di far cessare il pericolo per la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori, nonché di contrastare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare, ferme restando le attribuzioni del coordinatore per l'esecuzione dei lavori di cui all'articolo 92, comma 1, lettera e), gli organi di vigilanza del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, anche su segnalazione delle amministrazioni pubbliche secondo le rispettive competenze, possono adottare provvedimenti di sospensione in relazione alla parte dell'attività imprenditoriale interessata dalle violazioni quando riscontrano l'impiego di personale non risultante dalla documentazione obbligatoria in misura pari o superiore al 20 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, nonché in caso di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro individuate con decreto del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, adottato sentito il Ministero dell'interno e la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. In attesa della adozione del citato decreto, le violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro che costituiscono il presupposto per l'adozione del provvedimento di sospensione dell'attività imprenditoriale sono quelle individuate nell'Allegato I. Si ha reiterazione quando, nei cinque anni successivi alla commissione di una violazione oggetto di prescrizione dell'organo di vigilanza ottemperata dal contravventore o di una violazione accertata con sentenza definitiva, lo stesso soggetto commette più violazioni della stessa indole. Si considerano della stessa indole le violazioni della medesima disposizione e quelle di disposizioni diverse individuate, in attesa della adozione del decreto di cui al precedente periodo, nell'allegato I. L'adozione del provvedimento di sospensione è comunicata all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture di cui all'articolo 6 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, ed al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, per gli aspetti di rispettiva competenza, al fine dell'adozione, da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, di un provvedimento interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed alla partecipazione a gare pubbliche. La durata del provvedimento è pari alla citata sospensione nel caso in cui la percentuale dei lavoratori irregolari sia inferiore al 50 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro; nel caso in cui la percentuale dei lavoratori irregolari sia pari o superiore al 50 per cento del totale dei lavoratori presenti sul luogo di lavoro, ovvero nei casi di gravi e reiterate violazioni in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, ovvero nei casi di reiterazione la durata è incrementata di un ulteriore periodo di tempo pari al doppio della durata della sospensione e comunque non superiore a due anni; nel caso di reiterazione la decorrenza del periodo di interdizione è successiva al termine del precedente periodo di interdizione; nel caso di non intervenuta revoca del provvedimento di sospensione entro quattro mesi dalla data della sua emissione, la durata del provvedimento è pari a due anni, fatta salva l'adozione di eventuali successivi provvedimenti di rideterminazione della durata dell'interdizione a seguito dell'acquisizione della revoca della sospensione. Le disposizioni del presente comma si applicano anche con riferimento ai lavori nell'ambito dei cantieri edili. Ai provvedimenti del presente articolo non si applicano le disposizioni di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 241. Limitatamente alla sospensione dell'attività di impresa, all'accertamento delle violazioni in materia di prevenzione incendi, indicate all'allegato I, provvede il comando provinciale dei vigili del fuoco territorialmente competente. Ove gli organi di vigilanza o le altre amministrazioni pubbliche rilevino possibili violazioni in materia di prevenzione incendi, ne danno segnalazione al competente Comando provinciale dei vigili del fuoco, il quale procede ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139, e di cui al comma 2. 2. I poteri e gli obblighi di cui al comma 1 spettano anche agli organi di vigilanza delle aziende sanitarie locali, con riferimento all'accertamento della reiterazione delle violazioni della disciplina in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro di cui al comma 1. In materia di prevenzione incendi in ragione della competenza esclusiva del Corpo nazionale dei vigili del fuoco di cui all'articolo 46 trovano applicazione le disposizioni di cui agli articoli 16, 19 e 20 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 127

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 143

Art. 144

Art. 145

Art. 146

Art. 147

Art. 148

Art. 149

Art. 150

Art. 151

Art. 152

Art. 153

Art. 154

Art. 155

Art. 156

Art. 157

Art. 158

Art. 159

Art. 160

Art. 161

Art. 162

Art. 163

Art. 164

Art. 165

Art. 166

Art. 167

Art. 168

Art. 169

Art. 170

Art. 171

Art. 172

Art. 173

Art. 174

Art. 175

Art. 176

Art. 177

Art. 178

Art. 179

Art. 180

Art. 181

Art. 182

Art. 183

Art. 184

Art. 185

Art. 186

Art. 187

Art. 188

Art. 189

Art. 190

Art. 191

Art. 192

Art. 193

Art. 194

Art. 195

Art. 196

Art. 197

Art. 198

Art. 199

Art. 200

Art. 201

Art. 202

Art. 203

Art. 204

Art. 205

Art. 206

Art. 207

Art. 208

Art. 209

Art. 210

Art. 211

Art. 212

Art. 213

Art. 214

Art. 215

Art. 216

Art. 217

Art. 218

Art. 219

Art. 220

Art. 221

Art. 222

Art. 223

Art. 224

Art. 225

Art. 226

Art. 227

Art. 228

Art. 229

Art. 230

Art. 231

Art. 232

Art. 233

Art. 234

Art. 235

Art. 236

Art. 237

Art. 238

Art. 239

Art. 240

Art. 241

Art. 242

Art. 243

Art. 244

Art. 245

Art. 246

Art. 247

Art. 248

Art. 249

Art. 250

Art. 251

Art. 252

Art. 253

Art. 254

Art. 255

Art. 256

Art. 257

Art. 258

Art. 259

Art. 260

Art. 261

Art. 262

Art. 263

Art. 264

Art. 264

Art. 265

Art. 266

Art. 267

Art. 268

Art. 269

Art. 270

Art. 271

Art. 272

Art. 273

Art. 274

Art. 275

Art. 276

Art. 277

Art. 278

Art. 279

Art. 280

Art. 281

Art. 282

Art. 283

Art. 284

Art. 285

Art. 286

Art. 287

Art. 288

Art. 289

Art. 290

Art. 291

Art. 292

Art. 293

Art. 294

Art. 294

Art. 295

Art. 296

Art. 297

Art. 298

Art. 299

Art. 300

Art. 301

Art. 301

Art. 302

Art. 302

Art. 303

Art. 304

Art. 305

Art. 306
 articolo 294
 articolo 295

Art. 1
 sentenza