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Timestamp: 2020-08-03 08:57:13+00:00

Document:
divorzio | 12 Luglio 2018
Il riconoscimento dell’assegno di divorzio, cui deve attribuirsi una funzione assistenziale ed in pari misura compensativa e perequativa, richiede l’accertamento della inadeguatezza dei mezzi o comunque della impossibilità di procurarseli per ragioni oggettive, attraverso l’applicazione dei criteri di cui alla prima parte della norma i quali costituiscono il parametro di cui si deve tenere conto per la relativa attribuzione e determinazione, ed in particolare, alla luce della valutazione comparativa delle condizioni economico-patrimoniali delle parti, del contributo fornito dal richiedente alla conduzione della vita familiare e alla formazione del patrimonio comune e personale di ciascuno degli ex coniugi, in relazione alla durata del matrimonio e all’età dell’avente diritto.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 18287/18; depositata l’11 luglio)
divorzio | 11 Luglio 2018
Risolvendo il contrastato giurisprudenziale venutosi a creare sul tema della liquidazione dell’assegno divorzile, le Sezioni Unite della Suprema Corte, con la sentenza n. 18287/18, depositata oggi, hanno messo la parola fine: bisogna adottare «un criterio composito».
divorzio | 02 Luglio 2018
Convola a nuove nozze, ma continua a percepire l’assegno divorzile: condannata a restituire le somme
L’ordinanza del Tribunale della Spezia del 20 giugno 2018, emessa a definizione di un giudizio sommario di cognizione, affronta un caso assolutamente singolare quanto allo svolgimento dei fatti: a seguito dello scioglimento del matrimonio l’ex moglie ottiene un assegno divorzile a carico dell’ex marito che continua a percepire anche quando, senza dirlo all’ex, convola a nuove nozze.
(Tribunale della Spezia, ordinanza 20 giugno 2018)
divorzio | 04 Giugno 2018
Respinte tutte le osservazioni proposte dall’ex moglie: ella continuerà a percepire solo 200 euro al mese dall’ex marito. Le precarie condizioni da lei lamentate vanno valutate, secondo i Giudici, alla luce della sua autosufficienza economica, e non con riferimento al tenore di vita matrimoniale.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile, ordinanza n. 14231/18; depositata il 4 giugno)
divorzio | 22 Maggio 2018
In tema di delibazione di una sentenza straniera di divorzio, i diversi - e più brevi - tempi della procedura previsti dalla normativa applicata dalla sentenza stessa non costituiscono un ostacolo al riconoscimento da parte del giudice italiano della pronuncia fondata peraltro sull’accordo delle parti, di per sé sintomo necessario e sufficiente della definitiva cessazione della comunione di vita tra i coniugi.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 12473/18; depositata il 21 maggio)
divorzio | 18 Maggio 2018
Non può considerarsi giustificato motivo sopravvenuto ai fini della revisione dell’assegno divorzile, il mutato orientamento della giurisprudenza di legittimità inaugurato con la sentenza della Cassazione n. 11504/2017.
(Tribunale di Mantova, sez. I, sentenza 24 aprile 2018)
divorzio | 07 Maggio 2018
La determinazione del contributo per il mantenimento dei figli in sede di divorzio retroagisce al momento della domanda
Gli effetti della sentenza di definizione delle questioni economiche, emessa in sede di divorzio a modifica dell’ammontare già determinato con precedente provvedimento in sede di separazione ed avente ad oggetto il contributo di uno degli ex coniugi per il mantenimento dei figli, retroagiscono alla data della domanda.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, ordinanza n. 10788/18; depositata il 4 maggio)
divorzio | 26 Marzo 2018
L’ex moglie in condizioni economiche precarie ha diritto all’assegno divorzile
L’uomo dovrà versarle 500 euro ogni mese. Decisiva la constatazione delle limitate possibilità della donna, possibilità che, osservano i giudici, non sono destinate ad incrementarsi in futuro.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 7342/18; depositata il 23 marzo)
divorzio | 23 Marzo 2018
L’ex moglie non ha diritto alla percezione di una quota di TFR appartenente al consorte, ai sensi dell’art. 12-bis l. n. 898/1970 (Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio), se il ricorso per la cessazione degli effetti civili del matrimonio viene proposto «in un arco cronologico successivo alla maturazione del diritto di TFR in capo al marito».
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 1, ordinanza n. 7239/18; depositata il 22 marzo)

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