Source: http://www.loggiarosslyn.it/la-massoneria/
Timestamp: 2019-05-25 11:59:08+00:00

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La Libera Muratoria è un’Istituzione Universale, operante in tutto il mondo, tesa al conseguimento di uno scopo elevato: l’elevazione spirituale dell’Uomo. Scopo grandioso e per il cui conseguimento vale bene dedicare anche l’intera esistenza.
L’Ordine ha, tra i propri fini, anche quello di fare dei propri Membri i migliori cittadini, gli amministratori più preoccupati del bene generale; padri di famiglia, sposi, amici perfetti; uomini onesti, leali e devoti, amanti della Patria, custodi e difensori di tutti i valori morali.
Si tratta di finalità imponenti per le quali non tutti possono sentirsi portati. Per essere adatti alla vita massonica è infatti indispensabile, oltre ad una solida autodisciplina, una vastissima libertà mentale. Solamente coloro che sono liberi da pregiudizi e da malsane passioni possono ritrovarsi a loro agio nell’Universale Famiglia.
I Liberi Massoni debbono essere uomini buoni, di buon carattere, leali e di profondissima moralità e non persone litigiose, ostinate, settarie ma uomini tolleranti, d’onore, rispettosi della giustizia e delle altrui convinzioni politiche e religiose.
Nelle nazioni libere la Libera Massoneria rappresenta la colonna dello Stato e quindi della Patria, la voce della Nazione stessa di fronte alla Universale Comunione. Ed è così che, in ogni Paese, la Gran Loggia, pur essendo un corpo rituale assolutamente sovrano e indipendente, svolge una poderosa azione in favore del proprio Paese.
Dove, per svariate ragioni, è impotente lo Stato, può sopperire l’afflato sociale dell’Ordine. Dove nessun uomo politico per qualificato che sia, potrà mai far ascoltate la sua voce, ivi si leverà quella sommessa, ma efficace e autorevole, del Fratello.
Del resto e ben noto che moltissimi tra i principali uomini politici (e non solo quelli) del mondo appartengano all’Universale Fratellanza.
La Libera Muratoria lascia piena libertà ai Suoi Membri di scegliere ciascuno la propria Fede infatti, nelle Logge di tutto il mondo, si incontrano e lavorano insieme Cattolici, Ebrei, Protestanti, Mussulmani, Buddisti ecc.
Con ciò non si deve considerare, sotto questo profilo, l’Arte Reale alla stregua di una Chiesa o di un corpo di Religiosi, bensì un’Istituzione tesa alla ricerca del Vero. Inoltre Essa, naturalmente, rispetta anche le opinioni politiche dei Membri.
La Libera Massoneria persegue, come massimo fine, la Fratellanza Universale.
Tra l’altro è Suo dovere, se vuole realizzare realmente I’Universale Fratellanza, sopprimere qualsiasi ragione di attrito tra i Fratelli e tra gli uomini. Ciascuno sa, la Storia insegna, che le lotte a sfondo ideologico, a carattere religioso, politico o sociale, furono e sono sempre le più spietate.
Abbiamo detto che la Massoneria accoglie anche uomini di tutte le tendenze politiche, vi è una sola eccezione: Essa non può accogliere, e non accoglie, coloro che professino dottrine che rendano all’annullamento dei Valori Morali e alla esaltazione di Regimi Totalitari.
L’Ordine fu sempre strenuo difensore dei valori Umani e della personalità umana e non può accogliere coloro che professino dottrine che mirino alla distruzione di questa personalità, massimo e inalienabile bene dell’Uomo e dono preziosissimo di Dio.
Non può accogliere elementi il cui scopo sia quello di ridurre l’Uomo a un numero senza significato, a membro abulico ed atterrito di una comunità di schiavi.
Nel nome di una Tradizione Regolare perpetuatasi nel tempo riportiamo di seguito alcuni cenni sui principi basilari della Massoneria.
La validità di detta premessa trova il suo fondamento, oltre che da un punto di vista storico, nella necessita di informazione sui principi Generali Universalmente accettati e ai quali ogni Fratello deve uniformarsi.
La parola Landmarks significa confini, limiti. Più estesamente pietre-termini, principi basilari.
Le Logge di Rito Scozzese Antico ed Accettato si fondano tutte sull’osservanza dei Landmarks, cui debbono pienamente corrispondere i lavori delle Logge e l’attività massonica e profana dei liberi Muratori.
E’ opportuno aggiungere che le Grandi Costituzioni, accogliendo lo spirito informatore dei Landmarks, hanno dato un assetto definitivo alla Massoneria di Rito Scozzese Antico ed Accettato, un assetto immutabile nella sostanza, modificabile nelle forme, in rapporto ai tempi e alle nuove necessità, solo da un Convento o Congresso internazionale dei Supremi Consigli Federati.
I Landmarks si compendiano nelle seguenti proposizioni:
il Governo della Comunione per mezzo di un Gran Maestro scelto tra i membri della Famiglia;
la prerogativa del Gran Maestro di presiedere tutte le assemblee della Comunione, accordare dispense per il conferimento dei Gradi a termini abbreviati, accordare dispense per aprire e tenere Logge, fare Massonì a vista, cioè in Logge straordinarie;
la necessità peri Massoni di riunirsi in Logge;
la direzione delle Logge per mezzo di un Maestro e di due Sorveglianti;
la necessità per ogni Loggia di essere regolarmente coperta;
il diritto per ogni Massone di essere regolarmente rappresentato nelle Assemblee generali e di dare istruzioni ai rappresentanti;
il diritto di appello alla Gran Loggia o Assemblea Generale Massonica contro le deliberazioni di una Loggia;
il diritto di ogni Massone di visitare le Logge regolari;
il diritto di ogni Loggia di esaminare i visitatori;
la proibizione alle Logge di intromettersi negli affari di altre Logge o di conferire gradi a Fratelli di altre Logge;
l’obbedienza di tutti i Fratelli ad una Giurisdizione Massonica;
i requisiti per l’iniziazione;
il credere nell’esistenza di Dio;
il credere nella resurrezione della carne e nella vita eterna;
il Libro Sacro, parte indispensabile del corredo di Loggia;
tutti i Liberi Muratori sono uguali dinnanzi a Dio e si riuniscono in Loggia su uno stesso livello;
il segreto dell’Istituzione;
l’istituzione di una società speculativa sopra un’arte operativa;
l’uso simbolico e la spiegazione dei termini e degli arnesi di quell’arte per l’insegnamento morale e religioso;
l’irrevocabilità dei Landmarks.
Gli obblighi di un Libero Muratore
Un Massone è obbligato dalla propria qualità (by his tenure) a obbedire alla Legge morale e, tra tutti gli Uomini, dovrebbe comprendere meglio che DIO non vede come vede l’Uomo, perché l’Uomo guarda alle apparenze esterne, mentre DIO guarda al cuore.
Un Massone, quindi, è impegnato in modo particolare a non agire mai contro i dettami della propria coscienza.
Ciascun Uomo può seguire la Fede Religiosa che ritiene più opportuna e non per questo sarà escluso dall’Ordine, purché creda nel Glorioso Architetto del Cielo e della Terra e pratichi i sacri Doveri imposti dalla legge morale.
I Massoni si uniscono con la virtù della persuasione, nel saldo e piacevole legame dell’amore fraterno così la Massoneria è il centro d’unione tra Uomini buoni e sinceri ed è un mezzo felice per conciliare l’amicizia tra coloro che, altrimenti, rimarrebbero perpetuamente distanti.
DEL MAGISTRATO CIVILE, SUPREMO E SUBORDINATO
Un Massone è un soggetto pacifico verso i Poteri civili del paese dove risiede e lavora. Egli non deve mai essere coinvolto in complotti o in cospirazioni contro la pace e il benessere della Nazione e non deve comportarsi in maniera sconveniente verso i Magistrati inferiori.
Egli deve uniformarsi, con buona volontà, ad ogni Autorità Legittima e sostenere, in ogni occasione, gli interessi della comunità, promuovendo con zelo la prosperità del proprio Paese.
La Massoneria è fiorita sempre in tempi di pace ed è sempre stata danneggiata dalla guerra, dal sangue e dalla confusione cosicché Re e Principi, in ogni tempo, sono stati sempre proclivi a incoraggiare gli Operai per il loro amore verso la pace e per la loro lealtà perché Essi, praticamente, rispondono in tale modo ai cavilli dei loro avversari promuovendo l’onore della Fratellanza.
Gli Uomini dell’Arte sono tenuti da particolari impegni, a promuovere la pace, a coltivare l’armonia e a vivere in concordia e in amore fraterno.
Un Massone dove agire come un uomo saggio e di buoni costumi, deve conservare la salute, evitare gli eccessi acciocché le famiglie non vengano trascurate e offese.
Estratti della Costituzione
ART. 1 – La Massoneria è Universale e tutti i Massoni regolarmente iniziati si riconoscono e si chiamano tra loro Fratelli qualunque sia la loro religione, partito politico o condizione sociale.
ART. 2 – La Massoneria ha per scopo il perfezionamento morale e l’elevazione spirituale dell’individuo che si pone liberamente al servizio dell’Umanità.
ART. 3 – I Massoni Italiani si raccolgono nella Comunione Massonica che assume la denominazione di “GRANDE ORIENTE ITALIANO – OBBEDIENZA PIAZZA DEL GESU'” e ha sede in Roma.
ART. 4 – La Comunione Massonica Italiana ispira la propria operatività ai principi della Massoneria Universale in accordo con gli Antichi doveri, gli usi e i costumi dell’Ordine: è monoteista e si raccoglie sotto il simbolo del G.·.A.·.D.·.U.·., apre il Libro Sacro sull’Ara del Tempio e vi sovrappone la Squadra ed il Compasso; condanna ogni forma di tirannide spirituale e politica, causa di oppressione così dell’Uomo come della Società; afferma l’uguaglianza di tutti gli Uomini davanti al G.·.A.·.D.·.U.·. alla Legge ed alla Vita; segue l’esoterismo nell’insegnamento ed il simbolo nell’arte operativa.
TITOLO III – Del Libero Muratore
ART. 12 – Sono Liberi Muratori i Fratelli Massoni iniziati in una Loggia giusta e perfetta attivi e quotizzanti del Grande Oriente Italiano – Obbedienza Piazza del Gesù o in quelle all’obbedienza di Grandi Logge o di Grandi Orienti nazionali o esteri con i quali esiste lo scambio di Garanti di amicizia.
ART. 13 – Possono essere iniziati ai misteri della Libera Muratoria i profani che siano in possesso dei seguenti requisiti:
abbiano compiuto i 18 anni di età. Tale limite e ridotto a 16 anni per i figli di Massone;
siano cittadini Italiani o stranieri residenti nella pienezza dei diritti civili e politici e posseggano doti morali e intellettuali;
abbiano le accertate capacità per poter assolvere agli obblighi imposti dall’ordine;
abbiano ottenuto il preventivo “nulla osta” da parte del Gran Maestro.
LE ORIGINI STORICHE DELLA MASSONERIA
L’Uomo vuole conoscere l’origine di tutte le cose e così gli interessati sono curiosi di conoscere anche le origini della Libera Massoneria, dove, come e quando nacque.
Prima di entrare nel tema propostoci una premessa è indispensabile. Un’indagine storica è considerata sostanzialmente valida quando vi siano riscontri documentali diretti e specifici, ma lo è anche, sia pure in forma storiograficamente minore, quando come nel caso che ci riguarda in carenza di documenti si abbiano riscontri e identità tra le scuole iniziatiche dell’antichità e i canoni fondamentali della Massoneria, gli insegnamenti ed i Simboli.
Tale precisazione è doverosa poiché il problema delle vere origini della Massoneria è uno dei più complicati per la mancanza di una positiva documentazione.
I primi documenti di carattere massonico risalgono alla metà del XIV secolo ma se la ricerca è condotta, come peraltro deve essere, partendo dai canoni fondamentali della Massoneria è lecito affermare, senza apparire arbitrari, che l’origine della nostra Istituzione è antichissima e si riallaccia a tutte le confraternite iniziatiche del passato.
Si riscontra in embrione un primo gruppo massonico nella più remota antichità, nel segreto dei Templi, dove sorsero le scuole di Misteri riservate a pochi che avevano ricevuto il Verbo e dove la violazione del segreto dell’ insegnamento esoterico era punito con la morte.
Riscontri si hanno nella dottrina Zarathustriana, risalente a molti millenni addietro, per la evidente identità dei principi con la nostra Istituzione, come pure nella civiltà egizia e in quella ellenica, che raccogliendo le tradizioni della speranza Orientale, eleva la filosofia ad altezze fino ad allora sconosciute e con Ermete, Orfeo, Pitagora fusi in Platone, indica le vie ed i riti per pervenire alla perfezione.
Al ricercatore delle vere origini della Massoneria non sfugge di certo che basi del concetto filosofico religioso della Massoneria trovano riscontro, oltre che nel paese dello Zen, anche in Grecia, dove la sintesi di tutta la cultura esoterica del passato si vivifica nella nostra Istituzione.
Con ciò non intendiamo sostenere che l’Istituzione massonica sia l’erede e la matrice a un tempo di tutti i movimenti che in tempi diversi hanno delineato i caratteri filosofico-storici della Libera Muratoria.
Certo non è facile stabilire se il costrutto ideologico muratorio sia stato la matrice per gli altri movimenti o se invece ne sia l’erede per le influenze ricevute dai maggiori movimenti di pensiero. Sicuramente la continuità della Massoneria, con le sue grandezze, nobiltà di tradizioni, raccolta di Simboli è sempre stata vivida nel passato e la data della sua effettiva nascita non risale certamente al periodo di cui esiste una sicura documentazione a carattere tipicamente massonico.
E’ necessario innanzitutto, per stabilire i vincoli che legano la Massoneria moderna alle epoche anteriori, ricordare che per i Massoni di Rito Scozzese Antico ed Accettato i Landmarks elaborati da Anderson ripropongono concetti affermati, per molte generazioni anteriori a lui, da Massoni veri e propri.
La Massoneria moderna, però, ha una data ed un luogo di nascita: 24 giugno 1717, festa di San Giovanni Battista, patrono dei costruttori, a Londra in St. Paul’s Church Yard nella Taverna “The Goose and Giridion”.
Su iniziativa di alcuni esponenti Hannoveriani (Desaguliers, Anderson, Kin, Calvert, Lurndens, Maden, Elliot) in questa taverna si riunirono i rappresentanti di quattro Logge di Londra “The Goose and Giridiorf” (L’oca ed il girarrosto), “The Crovvn” (La Corona), “The Apple Threel” (ll Melo), “The Rummer and Crrapes” (Il bicchiere e l’uva) per dare vita ad una specie di federazione che prese il nome di Grande Loggia di Londra.
In questa riunione furono eletti come Gran Maestro il gentiluomo Anthony Sayer, importante funzionario dell’amministrazione delle Finanze e, come Grandi Sorveglianti, il Capitano Joseph Elliot e il carpentiere Jacob Larnball.
La Gran Loggia si assunse l’incarico di riunificare tutti i regolamenti della Massoneria in modo da dare un Codice unico valido e indiscutibile a tutte le Logge. Questa esigenza di redigere i regolamenti per le Logge fu particolarmente sentita l’anno successivo dal successore di Sayer, George Payne, che incaricò James Anderson di preparare le Costituzioni perché divenissero il fondamento pratico e spirituale di tutta la Massoneria.
La creazione della Gran Loggia di Londra, che per molti studiosi e storici rappresenta il passaggio da una Massoneria prevalentemente operativa, pratica, in speculativa, ideologica, fu ovviamente un fatto consequenziale a una serie di situazioni e di pressioni che si erano gradualmente determinate nel tempo.
Dopo la costituzione della Gran Loggia di Londra la Libera Muratoria si organizzò in quasi tutto il mondo: a Boston e a Philadelphia furono fondate, tra il 1727 e il 1730 le prime Officine alla Obbedienze della Gran Loggia di Londra. Successivamente lo stesso accadeva in Francia, in Italia e in quasi tutte le Nazioni del mondo.
La prima Loggia italiana, contrariamente a quanto fino ad ora ritenuto, non fu costituita a Firenze ma in Calabria. Documenti inoppugnabili dimostrano infatti la fondazione nell’anno 1723 di una Loggia massonica a Girifalco in provincia di Catanzaro.
Successivamente, nell’anno 1739 veniva costituita in Firenze una Loggia massonica a opera di residenti inglesi e dopo due anni veniva fondata a Roma una Loggia di tendenze giacobine, nonostante la prima bolla papale di scomunica In eminenti del 1738.
Sorsero Officine a Livorno, Milano, Venezia, Verona, Padova, Vicenza e Napoli. In misura sempre maggiore venivano costituite altre Logge tanto che nel 1869 la Massoneria italiana rappresentava un quadro con due Grandi Orienti a Torino e a Napoli e tre Supremi Consigli Scozzesi a Torino, Firenze e Palermo, nonché la federazione di Logge Lombarde che praticavano il Rito simbolico, cioè i soli primi tre gradi.
Nel 1876, al convegno di Losanna, ci fu la fusione di due Grandi Orienti e poi si passò all’unione dei Supremi Consigli tanto che dal 1887 il corpo Massonico italiano si presentava saldamente unito e fu diretto dal mazziniano Adriano Lemmi dal 1895 al 1906, anno della sua morte. La Gran Maestranza della Comunione Massonica italiana fu retta invece dal Ernesto Nathan e dal 1917 da Ettore Ferrari.
Dopo la morte di Lemmi, precisamente il 26 giugno 1908, avveniva la più grave scissione nella Massoneria Italiana e, con Saverio Fera, veniva costituita l’Obbedienza di Piazza del Gesù.
I motivi che la determinarono vanno ricercati nel fatto che il Gran Maestro della Comunione, Ettore Ferrari e il Gran Oratore della Gran Loggia il 22 aprile 1908 proponevano una mozione di censura contro quei deputati Massoni che non avevano appoggiato la mozione del Fr:. Bissolati contraria all’insegnamento della dottrina cattolica nelle scuole primarie.
Ad essa si oppose Saverio Fera, rivendicando la libertà di coscienza dei Massoni sulle questioni che non toccavano direttamente l’Ordine.
Costituitesi le due Obbedienze, entrambe cercarono dall’estero riconoscimenti che avvalorassero la propria legittimità e l’irregolarità della rivale. Il Congresso Internazionale dei Supremi Consoli, riunitosi a Washington nel 1912, ebbe ad elargire il riconoscimento al Rito Scozzese Piazza del Gesù a condizione che esso riprendesse le relazioni con il Grande Oriente sedente a Palazzo Giustiniani, cosa che i rappresentanti del Rito Scozzese Piazza del Gesù si guardarono bene dal fare. Infine, nel Convegno di Losanna del 1922 venne confermato il riconoscimento al Supremo Consiglio Piazza del Gesù.
Con l’avvento del fascismo il Duce decise di sbarazzarsi della Istituzione Massonica. C’è chi dice per motivi di risentimento personale, era stato respinto all’epoca delle sue giovanili intemperanze rivoluzionarie per due volte dal ricevere la Luce Massonica dalle Logge elvetiche durante il suo esilio in Svizzera. Comunque per la volontà di raggiungere a tutti i costi un accordo con il Vaticano e per conquistarsi la simpatia delle ancora indecise masse cattoliche al line di favorire l’agognata conciliazione nazionale.
Alcune sedi del Grande Oriente subirono addirittura atti vandalici nonostante il personale intervento del Ventiduesimo Presidente degli Stati Uniti W.G. Harding, membro del Rito Scozzese e 32° grado, e nonostante molti esponenti di vertice del Fascismo stesso fossero Massoni come De Bono, De Vecchi, Ciano, Grandi, ecc.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 12

ART. 13