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Timestamp: 2019-03-20 07:48:44+00:00

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Trasparenza & Stupidità | Edscuola
domenica 19 Gennaio 2014 Edscuola
Debbo confessare una debolezza. In questi ultimi tempi ho analizzato in profondità il pacchetto normativo Anticorruzione (L. 190/2012) e Trasparenza (D.L.vo 33/20139); si tratta di due disposizioni che meritano il massimo riguardo eppure un fastidioso quanto involontario automatismo mentale mi porta ad associare le nuove norme alla nozione di stupidità.
Imbarazzato da questo incontrollato moto dei miei neuroni, ho cercato di approfondire il problema.
Cosa c’entra il D.L.vo 81/2008 (sicurezza) con il binomio anticorruzione/trasparenza? C’entra se applichiamo il principio analogico. Il legislatore del 2008 ha compiuto un gesto di grande intelligenza (!): ha definito un testo normativo molto severo e vincolante per tutti ma (dal momento che non è possibile trattare allo stesso modo una raffineria ed una scuola) ha concesso 24 mesi (prorogati poi a 36) ad alcuni settori, tra cui il MIUR, per emanare norme, diciamo, “attenuative”, che tenessero conto delle specificità e delle categorie di rischi delle istituzioni scolastiche.
Dall’art. 3 del D.L.vo 81/2008
2. Nei riguardi…..degli istituti di istruzione ed educazione di ogni ordine e grado….le disposizioni del presente decreto legislativo sono applicate tenendo conto delle effettive particolari esigenze connesse al servizio espletato o alle peculiarità organizzative…. individuate entro e non oltre ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo con decreti emanati….dai Ministri competenti…..
3. ……decorso inutilmente tale termine, trovano applicazione le disposizioni di cui al presente decreto.
In altri termini è stata resa flessibile l’applicazione della norma. Sfortunatamente il MIUR ha lasciato inutilmente decorrere i 3 anni di tempo e il decr. 81 si applica così com’è (altro fatto che provoca l’automatismo mentale di associazione alla stupidità; tra gli effetti di tale distrazione ci sono quelli della equiparazione degli alunni ai lavoratori nelle classi 2.0 e in quelle con la LIM – quando si alzano dal banco e vanno a fare esercizi o attività alla lavagna – con la conseguenza che gli studenti lavoratori debbono ricevere adeguata formazione e informazione [Artt. 36 e 37] e i docenti sono equiparati ai “preposti” necessitando anche loro di specifica formazione).
LA DOMANDA ALLORA E’:
Tornando all’associazione trasparenza e stupidità: perchè il legislatore di oggi non ha operato come quello del 2008? La sciando stare che una seria norma anticorruzione doveva estendere gli obblighi di trasparenza e correttezza anche ai partiti, appare fortemente illogica una norma uniforme, buona tanto per una regione o un ente nazionale che per una singola scuola. Persino al MIUR dicono: “non tutte le disposizioni del decr. 33 si applicano alle scuole” (sic).
Volete sapere quante e quali disposizioni non si applicano? Guardate lista riportata in seguito.
TRASPARENZA O OPACITA’ ?
1- L’allegato A al decreto, tra sottosezioni di 1° e 2° livello, prescrive una sessantina di “stanze” entro cui pubblicare altrettante differenti tipologie di atti o informazioni; si tratta di un muro di opacità veramente difficile da superare.
2- Le didascalie che dovrebbero fornire una rappresentazione sintetica e chiara dei contenuti delle sotto-sezioni non di rado sono oscure; esempio: provate a trovare in “amministrazione trasparente” la sotto-sezione giusta con le “leggi” che regolano l’amministrazione che interessa: chi ci riesce, senza sforzi o ricerche, meriterebbe un premio speciale.
3- Fra tutte le sotto-sezioni non ve n’é una per pubblicare l’informativa privacy, da tutti considerata un importante fattore di trasparenza.
4- La prima sotto-sezione di AT è titolata: “Programma per la Trasparenza e l’integrità”; ma il D.L.vo 33/2013, all’Art. 10, comma 2 stabilisce che il “Programma costituisce di norma una sezione del Piano di prevenzione della corruzione”; cosa allora si deve pubblicare: il PTTI o il piano? Se la sotto-sezione è destinata al solo PTTI, dove pubblicare il (resto del) piano anticorruzione ? In “Altri contenuti” ?
5- Il corso on-line su SIDI informa che il “responsabile per la trasparenza” è il DS; l’Art. 43 non specifica chi e come individua e designa il responsabile; in tali casi solitamente è l’organo politico (nelle scuole il consiglio di istituto) che provvede; oltre che illogica (l’equazione DS/responsabile) non si comprende una designazione fatta tramite corso di formazione…….
Anche in presenza di serie incertezze interpretative, suggerisco egualmente di adottare il Programma Triennale per la Trasparenza e l’Integrità (PTTI), per due ragioni:
– una, molto opportunistica, per evitare sanzioni;
– l’altra perché ci permette di dichiarare formalmente la NON COMPETENZA di molte sotto- sezioni di AT che effettivamente riguardano poco o nulla le scuole (vedi punto .7 per chi usa il modello ANDIS).
In coda è riportato un modello pre-strutturato di PTTI aggiornato.
LISTA DELLE SOTTO-SEZIONI DI “AMMINISTRAZIONE
TRASPARENTE” CHE NON COMPETONO ALLE SCUOLE
MOTIVAZIONE DELLA
Questa sotto-sezione riguarda poco o nulla le scuole ed è rivolta soprattutto alle amministrazioni centrali dello stato.
In particolare, per effetto del DPCM 8/11/2013. va qui inserita un’apposita “area” denominata
“scadenzario dei nuovi obblighi informativi”
la quale, ove la scuola non abbia prodotto atti o delibere che impongono a cittadini o imprese obblighi comportanti scadenze , non deve essere utilizzata a scopo pubblicistico (nb: obblighi, non opzioni, quali scadenze per chi volesse partecipare ad un bando, gite etc che non costituiscono un obbligo.
art. 47 l’Art. 47, che rinvia all’Art. 14, concerne i titolari di incarichi politici, anche a livello statale, regionale o locale.
Rendiconti gruppi consiliari regionali, provinciali auto-evidente
art. 15, c. 1, 2 le istituzioni scolastiche non conferiscono gli incarichi amministrativi di vertice o dirigenziali, di consulenza o collaborazione di cui all’Art. 15
Incarichi amministrativi di vertice art. 15, c. 1, 2
art. 41, c. 2, 3 le istituzioni scolastiche non conferiscono gli incarichi amministrativi di vertice
art. 10, c. 8, lett. d) art. 15, c. 1, 2, 5 art. 41, c. 2, 3 le istituzioni scolastiche non conferiscono gli incarichi dirigenziali
art. 10, c. 8, lett. d) Le tipologie di cui agli artt. 33 e 34 del CCNL sono qualificate come funzioni/attività conferiti a docenti che mantengono il proprio status professionale.
art. 16, c. 1, 2 non riguarda le scuole in quanto:
art. 17, c. 1, 2 Non riguarda le scuole in quanto gli incarichi non a tempo indeterminato sono conferiti esclusivamente in sostituzione dei titolari assenti.
art. 16, c. 3 gli uffici delle istituzioni scolastiche non prevedono ripartizioni fra livelli dirigenziali.
art. 10, c. 8, lett. c) l’Art. 74, comma 4 del D.L.vo 150/2009 esclude la costituzione degli O.I.V. nelle istituzioni scolastiche.
art. 19 istituzioni scolastiche non possono pubblicare bandi di concorso di reclutamento.
art. 20, c. 1 I “premi collegati alla performance” ex Art. 20, commi 1 e 2 non riguarda le scuole in quanto:
b) i compensi a carico del fondo M.O.F. non costituiscono “premi collegati alla performance” ma somme per attività aggiuntive effettivamente rese.
art. 20, c. 2 I “premi collegati alla performance” ex Art. 20, commi 1 e 2 non riguarda le scuole in quanto:
Enti pubblici vigilati auto-evidente
Società partecipate auto-evidente
art. 22, c. 1, lett. d) Non riguarda le scuole in quanto non esercitano funzioni di cui all’Art. 22, comma 1, lettera “a”
Dati aggregati attività amministrativa art. 24, c. 1 L’istituzione scolastica non organizza i dati di cui all’Art. 24, comma 1 del D.L.vo 33/2013.
Controlli sulle imprese art. 25 la scuola non effettua i controlli di cui all’Art. 25
Sovvenzioni, contributi, sussidi, vantaggi economici: Criteri e modalità – Atti di concessione art. 26, c. 1, 2
art. 27 la scuola non concede le sovvenzioni, i contributi, sussidi etc di cui all’Art. 26
art. 29, c. 2 Le amministrazioni soggette alla disciplina del D.L.vo 91/2001 sono solo quelle “…di cui all’art. 1, c. 2, della L. 31/12/2009, n. 196 (Art. 2. Ai fini della presente legge, per amministrazioni pubbliche si intendono gli enti e gli altri soggetti……individuati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) …… (che non comprende le scuole; ndr)
Beni immobili e gestione patrimonio: Patrimonio immobiliare – Canoni di locazione o affitto riguarda solo alcune scuole particolari (Es. Ist. agrari)
art. 10, c. 5 L’obbligo di cui all’Art. 32, comma 2 del D.L.vo 33/2013, che richiama il precedente Art. 10, comma 5 del medesimo decreto, riguarda le amministrazioni centrali; in fatti il campo del D.L.vo 279/1997 è: “individuazione delle unità previsionali di base del bilancio dello stato, riordino del sistema di tesoreria unica e ristrutturazione del rendiconto generale dello stato.”
art. 41, c. 6 Tale obbligo riguarda il sistema sanitario nazionale.
Opere pubbliche auto-evidente
Pianificazione e governo del territorio auto-evidente
art. 40 le istituzioni scolastiche non forniscono le informazioni di cui all’Art. 40 del D.L.vo 33/2013
Strutture sanitarie private accreditate auto-evidente
Interventi straordinari e di emergenza. auto-evidente
NB: COMPLETARE/ADATTARE LE PARTI IN ROSSO
– visto il D.L.vo 150/2009;
– viste le delibere dalla ANAC/CiVIT n° 105/2010, n° 2/2012 e n° 50/2013;
– visto l’atto di indirizzo formulato dal responsabile di cui all’Art. 43 del D.L.vo 33/2013;
PER …….. denominazione scuola……………..
– “accessibilità totale”, come comportamento proattivo della scuola che, preventivamente, pubblica e rende accessibili le informazioni riguardanti l’organizzazione, il funzionamento e le attività sviluppate dalla scuola, con la sola restrizione riguardante i dati sensibili e giudiziari di cui all’Art. 4, comma 1, lettere “d” ed “e” del D.L.vo 196/2003;
– la trasparenza corrisponde alla nozione di “livello essenziale di prestazione” di cui all’Art. 117, lettera “m”, della Costituzione, conseguentemente rappresenta non soltanto una “facilitazione” all’accesso ai servizi erogati dall’ …….. denominazione scuola…………….. ma è essa stessa un servizio per il cittadino;
Il Programma individua nelle assemblee dedicate alle elezioni dei rappresentanti dei genitori negli OO.CC. di cui all’Art. 21, comma 1 dell’OM 215/1991, i momenti in cui realizzare una capillare informazione sui contenuti del presente Programma e del Piano e la relazione sulla performance di cui all’articolo 10, comma 1, lettere a) e b), del D.L.vo 150/2009, come previsto al comma 6 dell’Art. 10 del D.L.vo 33/2013. Gli esiti attesi dalle predette “giornate della trasparenza” sono:
Beni immobili e gestione patrimonio: Patrimonio immobiliare – Canoni di locazione o affitto (NB: TALI SOTTO-SEZIONI RIGUARDANO SOLO ALCUNE SCUOLE ndr)
Tenuto conto delle peculiarità dell’istituzione scolastica, della circostanza che la medesima è assoggettata ad una disciplina contabile speciale e delle particolari caratteristiche delle attività negoziali, sono escluse dalla pubblicazione ai sensi dell’Art. 1, comma 32 della L. 190/2012, le informazioni riguardanti le seguenti tipologie di acquisizioni:
1) acquisti effettuati con il fondo di cui all’Art. 17 del DI 44/2001;
2) acquisizioni di beni o servizi di natura occasionale e non programmabili, per importi entro il …… (50 ?)…. % del limite di spesa di cui all’Art. 34, comma 1 del predetto decreto.
Ambiti, “fattori e comportamenti proattivi”, “tempi” e “organi di monitoraggio” sono riportati nelle tabelle che seguono.
Pubblicazione “Atti generali” attivato /previsto entro il……
Pubblicazione di “Dati aggregati attività amministrativa” limitatamente al comma 2 dell’Art. 24 D.L.vo 33/2013 attivato /previsto entro il……
Modalità per i rapporti con le famiglie ex art. 29 comma 4 del CCNL comparto scuola definito il piano/prevista definizione entro il… CONSIGLIO D’IST.
modalità di ricevimento individuale da parte del DS e dei docenti definite/prevista definizione entro il… CONSIGLIO D’IST.
illustrazione del documento di valutazione ai genitori definita/prevista definizione entro il… CONSIGLIO D’IST.
“pagella” e registro elettronico ” art. 7 L. 135/2012 attivato/attivato per un gruppo di classi/prevista attivazione entro il… CONSIGLIO D’IST.
incontri periodici con i genitori definiti/prevista definizione entro il… CONSIGLIO D’IST.
FLUSSI DELLA TRASPARENZA EX D.L.vo 196/2003
1) nomine degli incaricati dei trattamenti al personale amministrativo ex art. 30 effettuate/prevista effettuazione entro il ………. CONSIGLIO D’IST.
2) nomine degli incaricati dei trattamenti al personale docente ex art. 30 effettuate/prevista effettuazione entro il ………. CONSIGLIO D’IST.
3) nomina del responsabile dei trattamenti per il personale amministrativo ex art. 29 effettuata/prevista effettuazione entro il ………. CONSIGLIO D’IST.
4) nomine ai fiduciari di plesso/sede di responsabili dei trattamenti per il personale docente ex art. 29 effettuate/prevista effettuazione entro il ………. COLLEGIO DI DOC.
5) informativa privacy ex art. 13 pubblicata/prevista pubblicazione entro il…… CONSIGLIO D’IST.
6) documento programmatico sulla sicurezza ex allegato B punto n° 19 elaborato/elaborazione prevista entro il…….. CONSIGLIO D’IST.
– presentazione nelle giornate della trasparenza;
– nell’ambito delle giornate della trasparenza;
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References: art. 47

art. 15
 art. 15

art. 41

art. 10
 art. 15
 art. 41

art. 10

art. 16

art. 17

art. 16

art. 10

art. 19

art. 20
 Art. 20

art. 20
 Art. 20

art. 22
 art. 24
 art. 25
 art. 26

art. 27

art. 29

art. 10
 Art. 10

art. 41

art. 40
 art. 29
 art. 7
 art. 30
 art. 30
 art. 29
 art. 29
 art. 13