Source: http://www.diarc.ptupa.unina.it/index.php/regolamenti
Timestamp: 2019-04-19 17:21:50+00:00

Document:
Corso di Laurea Magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale
(Classe LM-48, lauree magistrali inPianificazione territoriale urbanistica e ambientale)
Art.1- Definizioni
per Dipartimento, il Dipartimento di Architettura(DiARC) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II;
per Regolamento sull'Autonomia didattica (RAD), il Regolamento recante norme concernenti l'Autonomia Didattica degli Atenei, di cui al D.M. n.509 del 3 novembre 1999 come modificato e sostituito dal D.M. del 2 ottobre 2004, n. 270 e ss.mm.ii.;
per Regolamento Didattico di Ateneo (RDA), il Regolamento Didattico dell'Università degli studi di Napoli Federico II (DR 2332/2014 del 02.07.2014)
per Decreti sulle Classi di Laurea magistrali (DD.MM.), i decreti M.I.U.R. del 16 marzo 2007 di determinazione delle classi delle lauree universitarie e delle classi delle lauree magistrali;
per Corso di Laurea magistrale PTUPA, il Corso di Laurea magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale, come individuato dall'Art.2 del presente regolamento;
per titolo di studio, la Laurea magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale, come individuata dall'Art.2 del presente regolamento;
per Corso di Laurea UPTA il corso di laurea triennale in Urbanistica, Paesaggio, territorio e ambiente (classe L21) incardinato nel Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli "Federico II"
nonché tutte le altre definizioni dettate dal RDA.
Art.2 - Titolo e Corso di Laurea Magistrale
Il presente regolamento disciplina il Corso di Laurea magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale (PTUPA), appartenente alla Classe delle lauree magistrali in Pianificazione territoriale urbanistica e ambientale, Classe LM-48, di cui alla tabella allegata al DD.MM. e al relativo Ordinamento didattico inserito nel RDA, afferente al Dipartimento di Architettura.
I requisiti di ammissione a Corsi di Laurea Magistrale sono quelli previsti dalle norme vigenti in materia. Fatto salvo quanto previsto dal D.M. n. 509 del 3 novembre 1999 come modificato e sostituito dal D.M. n. 270 del 2 ottobre 2004, altri requisiti formativi e culturali richiesti per l'accesso al Corso di Laurea magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Ambientale, sono regolati dal successivo Art. 4.
La Laurea Magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale, in connessione con gli obiettivi prioritari e qualificanti indicati dai DD.MM. del 16 marzo 2007 per la classe LM 48, si propone di formare specialisti in grado di:
- progettare e gestire strumenti di piano (piani generali, piani specialistici - in particolare piani paesaggistici - , piani attuativi e piani di settore) di livello comunale e sovracomunale;
- progettare e gestire progetti urbani, contemporaneamente rispondenti sia a logiche di sostenibilità - in particolare paesaggistico-ambientale - sia a criteri di fattibilità;
- monitorare e valutare (ex ante ed ex post) politiche, programmi, piani e progetti incidenti sul territorio e sulla città;
- interpretare contesti e processi di sviluppo locale nei quali la dimensione territoriale gioca un ruolo rilevante;
- progettare e coordinare l'implementazione di programmi e strumenti complessi richiedenti forme di concertazione e partenariato fra soggetti pubblici e privati (Pru, Priu, Pit, Prusst etc.);
- offrire un adeguato sostegno tecnico alla definizione di linee, documenti e piani strategici da parte di istituzioni, amministrazioni, imprese e associazioni, in riferimento a politiche urbanistiche, urbane e programmi di sviluppo e coesione, anche legate a iniziative e finanziamenti dell'Unione europea.
Il dottore magistrale in PTUPA potrà sostenere l’esame di stato per accedere all'Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, nella categoria Pianificatore senior.
La laurea magistrale si consegue mediante l'acquisizione di 120 Crediti Formativi Universitari (CFU).
In particolare, ci si propone di arricchire e specializzare la formazione acquisita con la laurea di base incrementando le conoscenze di tipo tecnico, scientifico ed umanistico in un legame stretto con le forme innovative che i processi di interesse collettivo tendono ad assumere e con la riflessione critica sulla identità e sul ruolo del laureato specialista nella società europea contemporanea.
Art.3 - Struttura didattica
L’organo collegiale che regge il corso di studi PTUPA è il Consiglio del Dipartimento di Architettura, che si avvale – come organo istruttorio – di una Commissione per il coordinamento didattico, presieduta da un Coordinatore eletto dal Consiglio del Dipartimento secondo le normedettate dall'art. 46 dello Statuto dell'Ateneo.
Art.4 - Requisiti per l'ammissione
Per essere ammessi al Corso di Laurea magistrale PTUPA occorre possedere i requisiti specifici come di seguito disciplinati:
Sono già in possesso dei requisiti richiesti i candidati che hanno conseguito una laurea triennale (o titolo equipollente secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 e ss.mm.ii. ovvero titolo conseguito all’estero riconosciuto idoneo) nella classe L21 - Lauree in Scienze della Pianificazione Territoriale, Urbanistica, Paesaggistica e Ambientale.
Sono già in possesso dei requisiti richiesti i candidati che hanno conseguito una Laurea (o titolo equipollente secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 e ss.mm.ii. ovvero titolo conseguito all’estero riconosciuto idoneo) nelle classi seguenti:
CLASSE LM03 - Lauree Magistrali in Architettura del Paesaggio
CLASSE LM04 - Lauree Magistrali in Architettura e Ingegneria Edile-Architettura
CLASSE LM10 - Lauree Magistrali in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali
CLASSE LM11 - Lauree Magistrali in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali
CLASSE LM23 - Lauree Magistrali in Ingegneria Civile
CLASSE LM24 - Lauree Magistrali in Ingegneria dei Sistemi Edilizi
CLASSE LM35 - Lauree Magistrali in Ingegneria per l'Ambiente e il Territorio
CLASSE LM75 - Lauree Magistrali in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e il Territorio
CLASSE LM80 - Lauree Magistrali in Scienze Geografiche
I candidati che hanno conseguito una laurea triennale o Magistrale (o titolo equipollente secondo quanto previsto dal Decreto Interministeriale 9 luglio 2009 e ss.mm.ii. ovvero titolo conseguito all’estero riconosciuto idoneo) nelle classi seguenti:
CLASSE L07 - Lauree in Ingegneria Civile e Ambientale
CLASSE L17 - Lauree in Scienze dell'Architettura
CLASSE L23 - Lauree in Scienze e Tecniche dell'Edilizia
CLASSE L25 - Lauree in Scienze e Tecnologie Agrarie e Forestali
CLASSE L32 - Lauree in Scienze e Tecnologie per l'Ambiente e la Natura
CLASSE L34 - Lauree in Scienze Geologiche
CLASSE LM63 - Lauree Magistrali in Scienze delle Pubbliche Amministrazioni
CLASSE LM69 - Lauree Magistrali in Scienze e Tecnologie Agrarie
CLASSE LM73 - Lauree Magistrali in Scienze e Tecnologie Forestali ed Ambientali
CLASSE LM74 - Lauree Magistrali in Scienze e Tecnologie Geologiche
possiedono i requisiti richiesti se in possesso di adeguate conoscenze e competenze nei campi dell’urbanistica, l’ambiente, l’edilizia o il paesaggio, verificate sulla base del curriculum vitae o di un colloquio.
I candidati che hanno conseguito una laurea triennale e/o Magistrale in classi diverse da quelle precedentemente elencate verranno valutati, ai fini dell’accesso, sulla base del curriculum vitae e sulla base di un colloquio. Se durante il colloquio emergessero eventuali carenze rispetto ai requisiti curricolari, queste dovranno essere recuperate, prima dell’immatricolazione.
La conoscenza della lingua inglese (ad un livello minimo B1) è considerata requisito d’ingresso.
Il colloquio, ove necessario, è svolto da una Commissione a tal fine nominata annualmente dalla Commissione di Coordinamento Didattico
Art.5. - Articolazione degli studi
5.1. Crediti formativi per la laurea magistrale
In conformità al RDA, il corso di laurea magistrale PTUPA è strutturato secondo il quadro formativo riportato in Allegato B1, in cui sono indicati i crediti (CFU) assegnati a ciascuna tipologia di attività formativa e, per ciascuna di esse, i CFU assegnati agli insegnamenti di diversi settori disciplinari nonché gli ambiti disciplinari di riferimento.
Ogni anno, la Commissione per il coordinamento didattico sottopone al Consiglio di Dipartimento i programmi didattici dei corsi e dei laboratori previsti per l’anno accademico successivo secondo i tempi necessari per il rispetto delle scadenze fissate dal Ministero per la compilazione della Scheda Unica Annuale dei Corsi di Studio (SUA-CdS).
5.2. Tipologia e articolazione degli insegnamenti
Gli insegnamenti possono essere suddivisi in più moduli.
I programmi dei corsi devono indicare i caratteri fondamentali delle discipline e quelli di particolare sviluppo applicativo, specificando l’articolazione dell’impegno didattico secondo le seguenti forme:
— lezioni frontali;
— seminari, intesi come riunione di studio nella quale prevale il metodo della ricerca associata, cui partecipano tutti i presenti e il docente propone gli argomenti e guida lo svolgimento delle attività;
— esercitazioni, intese come lezioni di carattere pratico, svolte parallelamente alla lezione
— attività laboratoriali e/o di assistenza, intesa come accompagnamento al lavoro pratico degli studenti, da svolgersi in aula o "sul campo", o come attività di guida allo studente per lo svolgimento di un’esercitazione o una ricerca.
Il Manifesto degli studi, eventualmente revisionabile annualmente su proposta della Commissione per il coordinamento didattico riporta:
— il curriculum complessivo del Corso di Laurea;
— l'elenco degli insegnamenti, con eventuale articolazione in moduli o corsi integrativi, e i crediti ad essi assegnati, con l'indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento;
— le altre attività formative organizzate dal Corso di laurea magistrale PTUPA.
Gli insegnamenti sono organizzati secondo le seguenti tipologie:
— corsi monodisciplinari o integrati:
I corsi ufficiali di insegnamento possono essere organizzati in più moduli, coordinati da professori ufficiali che faranno parte della unica commissione di esame. L’integrazione può
riguardare insegnamenti di un unico settore disciplinare o di settori differenti.
— Laboratori:
Sono modalità didattiche destinate allo svolgimento di attività teorico-pratiche (comprensive di lezioni, esercitazioni, attività tecniche, visite guidate, prove di accertamento, correzione e di revisione e discussione di elaborati etc.). L'attività di laboratorio si conclude con una verifica finale che permette l’assegnazione dei crediti.
Per assicurare un’idonea assistenza didattica, nei laboratori dovrà essere assicurato un rapporto personalizzato tra discenti e docente tale da consentire il controllo individuale delle applicazioni pratiche; pertanto non potranno essere ammessi più di 50 allievi per ogni laboratorio. Nel caso di attivazione di più laboratori dello stesso tipo, ciascuno di essi potrà essere sottotitolato.
— nuove forme della didattica:
Sia per l’acquisizione dei crediti liberi che per l’acquisizione di parte dei crediti assegnati a
corsi e laboratori, possono essere considerate, e quotate in crediti, le occasioni formative, di confronto e di dibattito che si svolgono dentro e fuori l'Università: corsi intensivi, seminari, stages, attività di tirocinio, attività lavorative e professionali e convegni.
In ogni caso, l'impegno orario riservato allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale non deve essere inferiore al 50% dell'impegno orario complessivo.
5.3 - Iscrizione ai Corsi e obblighi di frequenza
L'iscrizione ai corsi avverrà in modo da equilibrare il carico didattico fra eventuali corsi/laboratori sdoppiati.
La frequenza alle diverse attività realizzate per l’offerta didattica frontale è un’essenziale modalità di svolgimento del corso di studi, anche se modalità parallele (offerta di testi e ipertesti, realizzazione di test che permettano allo studente di valutare il grado di preparazione via via maturato, dibattiti, udienze personali, in presenza e/o a distanza, partecipazione telematica ai laboratori) potranno essere realizzate usando sempre meglio le opportunità dei mezzi telematici che la tecnologia mette a disposizione, anche grazie all’allestimento di aule appositamente attrezzate dall'Università ed eventuali mezzi interattivi di comunicazione dalla stessa messi a disposizione.
Gli studenti potranno stipulare contratti che prevedono una durata degli studi maggiore di quella normale.
In tali casi, è possibile ripartire le attività secondo altri tempi, predefiniti (per i contratti standard) o individualizzati e valutati dalla Commissione di coordinamento didattico (per i contratti personalizzati).
L’Allegato B2 descrive gli obiettivi formativi specifici ed i contenuti minimi di ciascun insegnamento di base caratterizzante e affine. Inoltre nel medesimo allegato sono indicati i crediti assegnati a ciascun insegnamento.
Art.6 - Manifesto degli studi e piani di studio
Il Manifesto degli studi indica:
— gli insegnamenti che saranno attivati ogni anno accademico;
— le modalità di svolgimento di tutte le attività didattiche.
Ogni anno la Commissione per il coordinamento didattico, predispone per la parte di propria competenza il Manifesto degli studi da proporre al Consiglio di Dipartimento per l’anno accademico successivo, confermando oppure modificando l'assetto già attivato, in ragione di motivate necessità, anche derivanti dalle attività di riesame svolte annualmente.
Il Manifesto contiene il piano di studi ufficiale del corso di laurea, eventualmente distinto per curricula, e comprende le denominazioni degli insegnamenti da attivare.
In particolare, esso indica:
— il numero dei posti a disposizione degli iscritti al 1° anno;
— il calendario delle attività didattiche;
— eventuali propedeuticità e corsi la cui frequenza è obbligatoria;
— i periodi destinati agli esami, alla fine di ogni semestre e nella sessione di recupero da tenersi nei mesi di settembre-ottobre;
— il calendario di eventuali attività volte a rendere pubblico l’esito dei corsi
In ogni caso, le attività formative articolate nei periodi didattici fissati dal Manifesto degli studi, si svolgono in tempi differenti da quelli dedicati agli esami.
Art.7 - Tutorato e Orientamento
Le attività di tutorato e orientamento sono organizzate dalla Commissione per il coordinamento didattico, secondo quanto indicato dal RDA.
Art.8 - Ulteriori iniziative didattiche
In conformità con il RDA, la Commissione per il coordinamento didattico può proporre all'Università l’istituzione di iniziative didattiche di perfezionamento, corsi di preparazione agli Esami di Stato per l'abilitazione all'esercizio delle professioni e dei concorsi pubblici e per la formazione permanente, corsi per l'aggiornamento e la formazione degli insegnanti di Scuola Superiore, Master, corsi di aggiornamento professionale, ecc. Tali iniziative possono anche essere promosse attraverso convenzioni dell’Ateneo con Enti pubblici e/o privati.
Art.9 - Passaggi e trasferimenti
In caso di trasferimenti la Commissione per il coordinamento didattico effettua, come da RDA, l’istruttoria ai fini del riconoscimento di crediti acquisiti in altri corsi di studi. Pertanto, il trasferimento di studenti provenienti da altri corsi di laurea di qualunque Ateneo che intendessero accedere al Corso di laurea magistrale PTUPA è subordinato alla valutazione dei curricula universitari di provenienza e alla convalida dei crediti.
Come per tutti gli altri casi, il riconoscimento dei crediti acquisiti dallo studente che chiede il trasferimento è deliberato dal Consiglio di Dipartimento, in base all’istruttoria condotta dalla Commissione per il coordinamento didattico.
Art.10 - Esami e altre verifiche del profitto
10.1 - Modalità di svolgimento degli esami di profitto
Per i corsi che prevedano una prova di esame per il riconoscimento dei crediti, il programma deve contenere le modalità di svolgimento dell'esame e di eventuali prove scritte, grafiche e pratiche; nel caso di insegnamenti sdoppiati sarà compito della Commissione per il coordinamento didattico concordare con i docenti dei diversi corsi modalità d'esame il più possibile omogenee.
Gli appelli devono svolgersi nei periodi previsti dal calendario dell'anno accademico, salvo casi eccezionali autorizzati dal Direttore del Dipartimento.
Le procedure di svolgimento degli esami di profitto possono prevedere prove orali, scritte, grafiche e pratiche. La valutazione deve essere complessiva, e deve essere assicurato il diritto degli studenti a conoscere le motivazioni del giudizio sulle prove sostenute. Le prove orali sono pubbliche.
Per i corsi integrati, la prova finale d'esame sarà sostenuta di fronte ad una Commissione costituita dai docenti di tutti i moduli.
10.2 - Prove intermedie
Fermo restando quanto previsto dal RDA, i titolari dei corsi possono effettuare prove intermedie di valutazione.
I giudizi sulle prove intermedie possono concorrere alla formulazione del giudizio finale.
10.3 Altre verifiche
I crediti corrispondenti ad attività didattiche o integrative che non richiedano l'attribuzione di voti, bensì la verifica di una idoneità o di una abilità dello studente, vengono attribuiti in seguito a una certificazione del docente responsabile.
Per quanto riguarda le lingue straniere, le abilità informatiche e i crediti liberi, la Commissione per il coordinamento didattico può stabilire un elenco dei titoli e/o competenze forniti da altri enti pubblici o privati che il Corso di Laurea magistrale riconosce automaticamente e la corrispondente quantità di crediti attribuiti.
Per tutto quanto non previsto nel presente articolo, vale quanto stabilito dal RDA.
Art.11 Durata del Corso di Laurea
La durata normale del Corso di Laurea magistrale in Pianificazione Territoriale Urbanistica e Paesaggistico-Ambientale è di 2 anni.
Art.12 Esame di laurea magistrale
La prova finale per il conseguimento della laurea magistrale consiste, a norma del RDA, nella discussione di un elaborato, redatto in modo originale dallo studente sotto la guida di uno o più relatori. Il candidato dovrà inoltre redigere un breve documento di sintesi del lavoro svolto, da far pervenire alla Commissione giudicatrice.
Il lavoro di laurea può anche essere redatto in lingua inglese.
Potranno essere invitati alla discussione – come membri esterni alla commissione – tecnici, professionisti o altri esperti che operano nella Pubblica Amministrazione, nel mondo delle professioni o nelle organizzazioni sociali intermedie
Per essere ammesso all'esame di laurea magistrale, lo studente deve avere acquisito tutti i crediti formativi previsti, tranne quelli relativi all'esame finale.
Fra gli elementi che concorrono alla formulazione del voto di laurea, la commissione tiene conto della qualità del lavoro presentato alla discussione, della sua esposizione e del curriculum del candidato.
FORMATIVE AMBITI
DISCIPLINARI SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI CFU CFU
Minimo DM
CARATTERIZZANTI Urbanistica e
pianificazione ICAR/15 - Architettura del paesaggio 30 60 48
Ingegneria e scienze
del territorio ICAR/05 - Geologia applicata 8 16
ICAR/04 - Strade ferrovie e aeroporti
sociologia M-GGR/01 - Geografia 10 20
Totale attività caratterizzanti 48 96
AFFINI A11 ICAR/14 - Composizione architettonica e urbana 4 10
A12 ICAR/12 - Tecnologia dell'architettura 4 10
A13 ICAR/02 - Costruzioni idrauliche e marittime e idrologia 4 10
SEP/07 - Sociologia generale
A14 AGR/03 - Arboricoltura generale e coltivazioni arboree 4 6
Totale attività affini 16 36
ATTIVITA' A scelta dello studente 8 8
Per prova finale 9 9
Tirocini formativi e di orientamento 7 9
Totale altre attività 24 26
CFU modulo
ANALISI DELLE DINAMICHE URBANE E METROPOLITANE
STORIA DELL'URBANISTICA CONTEMPORANEA
LABORATORIO - PIANO URBANISTICO ATTUATIVO
Progettazione urbanistica attuativa
LABORATORIO - PIANO URBANISTICO COMUNALE
Progettazione urbanistica generale
TEORIE DELLA PIANIFICAZIONE
GOVERNANCE NEI PROCESSI DI PIANO
LABORATORIO - PIANO TERRITORIALE E PAESAGGISTICO
Progettazione urbanistica territoriale
Paesaggi dell'agricoltura arborata
METODI E TECNICHE DI VALUTAZIONE
Le attività formative si concludono con un esame con votazione in trentesimi ovvero con un giudizio di idoneità. Le modalità di svolgimento delle verifiche (forma orale, scritta o presentazione di elaborati grafici ed eventuali loro combinazioni; verifiche individuali ovvero di gruppo) sono stabilite annualmente dal corso di studio in sede di presentazione della programmazione didattica e rese note agli studenti prima dell'inizio delle lezioni.
Analisi delle dinamiche urbane e metropolitane (CFU 6)
Lo studente conoscerà, per grandi linee, i contributi degli autori più importanti che hanno elaborato analisi ed interpretazioni delle dinamiche urbane e territoriali: dalla nascita e sviluppo della città alle diverse forme di territorializzazione dell’urbano. Acquisendo la capacità di associare criticamente (i contributi de) gli autori, una batteria di almeno venti parole chiave, immagini e concetti, ogni allievo elaborerà una mappa concettuale come strumento per rappresentare un quadro unitario per quanto articolato dei contenuti del corso. Pertanto ogni studente dovrà essere capace di orientarsi e riassumere le conoscenze in merito ai fondamentali contributi offerti in letteratura sulle principali dinamiche urbane e metropolitane evidenziate dalla rivoluzione industriale ai giorni nostri.
Le teorie sulla nascita della città, lo sviluppo dei sistemi urbani, i modelli di città. I cicli e le principali dinamiche dai contributi di Simmel a quelli della Scuola di Los Angeles. A parte alcuni riferimenti storici sulle origini della città l’attenzione sarà posta soprattutto sulle dinamiche rilevate dalla fine dell’Ottocento ai recenti studi sulle città mondiali.
Colloquio orale con presentazione di una mappa concettuale costruita dall’allievo per la presentazione dei principali contributi degli autori e dei nessi concettuali in merito agli studi sulle dinamiche urbane e metropolitane.
Laboratorio – Piano urbanistico comunale (CFU 20)
Lo studente dovrà acquisire le principali conoscenze di tipo teorico e di tecnica redazionale degli strumenti urbanistici comunali. Le conoscenze acquisite verranno applicate ad un concreto caso di studio.
Progettazione Urbanistica Generale (CFU 8) Nell’ambito del Laboratorio verranno approfonditi a) le conoscenze di base, con le relative fonti e l’analisi dei dati; b) teorie, metodi e criteri per la redazione – anche secondo un approccio dialogico – di piani urbanistici comunali articolati in componenti strutturali di lungo termine e componenti operative; c) l’apparato normativo e regolamentare.
Progettazione ambientale (CFU 6)
Il Corso si propone di fornire opportune metodologie operative e informazioni tecniche relative all’impiego di tecnologie sostenibili per il progetto edilizio e urbano orientate all’uso razionale delle risorse e alla riduzione dei consumi energetici e degli impatti ambientali, approfondendo le loro principali implicazioni sulla concezione del progetto e sulla gestione delle opere edilizie nell'intero ciclo di vita. L’analisi di alcuni progetti e di specifiche soluzioni tecniche rappresenterà la modalità attraverso cui valutare gli apporti innovativi di tali tecnologie al fine di precisare strategie di intervento su edifici e spazi aperti orientati al soddisfacimento delle esigenze di salvaguardia ambientale, utilizzo razionale delle risorse, benessere, igiene e salute dell’utente.
Diritto Urbanistico (CFU 6)
Lo studente deve acquisire le conoscenze necessarie circa gli istituti del diritto amministrativo autoritativo e consensuale, ivi compresi gli istituti del diritto urbanistico, le nozioni fondamentali del diritto dell’ambiente, i concetti basilari circa il sistema organizzativo e le funzioni degli enti locali. Sarà curata in particolare una “mappa” per il reperimento e la consultazione mirata delle fonti documentarie.
Lezioni teoriche, analisi di progetti, sopralluoghi ed esercitazioni progettuali.
Colloquio orale con presentazione di indagini e di un progetto urbanistico generale
Cartografia Urbana (CFU 6)
Lo studente dovrà acquisire le principali conoscenze teoriche e pratiche per la lettura, interpretazione cartografica, elaborazione cartografica e rappresentazione degli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale.
Saranno proposti gli strumenti teorici ed applicativi della rappresentazione urbana con l’obiettivo di porre lo studente in grado di interpretare, descrivere e rappresentare con adeguata consistenza tecnica i caratteri fisici ed organizzativi degli aggregati insediativi e delle loro parti caratterizzanti sotto il profilo storico, morfologico, funzionale e infrastrutturale.
Lezioni teoriche ed esercizi di elaborazione cartografica
Laboratorio – Piano urbanistico attuativo (CFU 14)
Acquisire la capacità di progettazione di dettaglio di un area urbanizzata e di gestione processo attuativo nell’ambito del vigente sistema normativo e delle interazione degli attori rilevanti.
Progettazione Urbanistica Attuativa (CFU 8)
Nell’ambito del Laboratorio si tratteranno criteri e strumenti per la costruzione condivisa del progetto urbano, approfondendo le tematiche progettuali sotto il profilo morfologico e integrando le competenze urbanistiche (rapporto fra progetto e processo di piano, rapporto fra progettazione e gestione, definizione di normative prestazionali) nel confronto con le discipline del paesaggio e dell’architettura.
Progettazione architettonica (CFU 6)
Il modulo di progettazione approfondisce gli aspetti del progetto di architettura di manufatti e spazi aperti dell’area oggetto di studio, con riferimento a teorie e casi concreti di eccellenza.
Lezioni teoriche, sopralluoghi ed esercitazioni progettuali.
Colloquio orale con presentazione di un progetto urbanistico attuativo
Governance nei processi di piano (CFU 6)
Il corso si propone di immettere gli studenti nel dibattito contemporaneo sul rapporto tra government e governance, presentando in particolare le principali concezioni della governance urbana e gli strumenti tecnici più strettamente legati al dibattito sul processo di pianificazione come processo di interazione fra attori e soggetti pubblici e privati.
Il concetto di governance. La governance urbana. Governance e sviluppo locale. Le trasformazioni degli strumenti e degli stili di pianificazione collegati al dibattito sulla governance. La decisione sui temi territoriali e urbani in ambienti complessi: negoziazione, concertazione, deliberazione. La partecipazione: teorie e principali tecniche. La pianificazione strategica: il dibattito teorico e le esperienze italiane. Lo sviluppo sostenibile e l'Agenda 21.
Lezioni teoriche con approfondimenti tematici o di casi interessanti (seminari, proiezione di video).
In linea generale, l'esame consiste in un colloquio sui temi del corso, eventualmente sviluppato a partire da un lavoro scritto dello studente su un tema a scelta fra quelli indicati ogni anno.
Teorie della pianificazione (CFU 6)
Obiettivo principale del corso è far apprezzare agli studenti la dimensione teorica sottesa alle prassi di pianificazione, mettendoli in condizioni di comprendere come, attraverso la riflessione sull’esperienza e le prassi, la disciplina si configuri anche come corpus teorico.
Il corso è costruito come una introduzione alle principali teorie dell’azione sociale che, tradotte da altre discipline, costituiscono la base delle teorie della pianificazione. Ai principali modelli di pianificazione – da quello razional-comprensivo al modello collaborativo – è dedicato il maggiore spazio del corso. La bibliografia è costituita, in prevalenza, da testi e articoli in lingua inglese.
Il corso è articolato in una serie di lezioni frontali tenute dal docente, nelle quali la dimensione teorica dei problemi proposti viene affrontata a partire da esempi ed esperienze concrete. Alle lezioni vengono integrati momenti di discussione collettiva in classe.
Il corso prevede, al termine, come prova principale di accertamento delle competenze conseguite un esame orale. Nel corso del semestre, inoltre, gli studenti dovranno redigere una serie di elaborati intermedi, che saranno valutati ai fini del punteggio finale.
Storia dell’urbanistica contemporanea (CFU 6)
La conoscenza del patrimonio di idee, teorie e proposte maturate nel corso del tempo dall’urbanistica con particolare riferimento all’età contemporanea dove si è formato il bagaglio culturale ancora vigente.
Con il processo d’industrializzazione ed il conseguente inurbamento i problemi urbanistici assumono un peso drammatico e suscitano l’interesse di filantropi, igienisti, sociologi. In questa cornici è collocata l’origine dell’urbanistica moderna e i diversi movimenti culturali che si impegnano a trovare risposte alla tumultuosa crescita delle città, alla domanda di abitazioni decenti a basso costo, alle infrastrutture per la produzione e la società, ad assicurare condizioni di progresso per i luoghi di lavoro e di vita della famiglia. L’intreccio tra soluzioni tecniche, prospettive utopiche, visioni strategiche si proiettano in modelli di organizzazione dello spazio che raccontano la realtà delle nostre città come le prospettive di futuro cambiamento.
Laboratorio – Piano territoriale e paesaggistico (CFU 18)
Far maturare agli allievi la comprensione del ruolo e della efficacia della pianificazione territoriale, generale e di settore; assumere abilità nella gestione di informazioni, coordinazione di apporti specialistici, coinvolgimento degli stakeholders, partecipazione a processi decisionali multifattoriali, uso degli strumenti di governo del territorio; redigere piani territoriali
Progettazione Urbanistica Territoriale (CFU 6) Nell’ambito del Laboratorio si prenderà in esame la complessità del territorio individuando i fattori naturalistici ed antropici secondo i processi evolutivi della reciproca interazione; verranno approfonditi metodi e criteri per la elaborazione di piani di area vasta con valore ed efficacia anche paesaggistica arricchendo l’approccio disciplinare nel confronto con discipline ambientali e delle infrastrutture per la mobilità, si svilupperanno criteri e strumenti per la elaborazione di piani/programmi attuativi anche attraverso la scelta della soluzione più convincente fra le possibili alternative e in riferimento alle dotazioni infrastrutturali esistenti o conseguibili.
Paesaggi dell’agricoltura arborata (CFU 6) Riferimenti concettuali e nozioni essenziali per la comprensione del ruolo degli spazi aperti arborati – siano essi inseriti in organizzazioni produttivo-ecologiche di tipo agronomico o di tipo boschivo – nell’assetto paesaggistico ed ambientale dei territori campani.
Trasporti (CFU 6) I contenuti scientifico-disciplinari sono finalizzati alla comprensione dei fenomeni della mobilità di persone e merci; alla conoscenza delle prestazioni di componenti ed impianti dei sistemi di trasporto; alla configurazione del miglior sistema sotto gli aspetti tecnologici, funzionali, economici, finanziari, territoriali, ambientali e della sicurezza, con riferimento anche alla logistica, alla gestione ed all'esercizio dei sistemi.
Nell’ambito del Laboratorio, sullo sfondo di cenni sui metodi per la simulazione della domanda di mobilità, dell'offerta di trasporto, dell'interazione domanda/offerta, e sugli impatti economici, territoriali, urbanistici e ambientali della pianificazione dei trasporti; si forniranno conoscenze essenziali sulle tecnologie dei diversi modi di trasporto, sulla loro regolazione e sul loro controllo; sulla progettazione funzionale e sulla gestione dei servizi di trasporto.
Colloquio orale con presentazione di studi e proposte di pianificazione territoriale e paesaggistico
Progettazione del paesaggio (CFU 6)
Far maturare agli allievi la comprensione del ruolo e della efficacia della pianificazione paesaggistica
Teorie, strumenti e metodi per la progettazione e gestione dei processi connessi con le configurazioni e modificazioni del paesaggio nelle sue componenti naturali e antropiche; strumenti di indagine per la conoscenza dei caratteri fisici, ecologico-ambientali e socioculturali del territorio.
Metodi e tecniche di valutazione (CFU 6)
L’insegnamento intende fornire agli allievi i riferimenti concettuali e metodologici, nonché gli strumenti tecnici operativi, per elaborare una valutazione integrata dei piani territoriali ed urbanistici alle diverse scale, con particolare attenzione alla sostenibilità economico-finanziaria, sociale ed ambientale.
I contenuti del corso fanno riferimento ai seguenti argomenti principali: analisi delle decisioni e teoria delle decisioni; analisi monetarie e multidimensionali; analisi multicriterio e multigruppo; analisi finanziaria ed analisi economica; Valutazione Ambientale Strategica; Valutazione di Impatto Ambientale; Valutazione di Incidenza; integrazione di metodi di valutazione multicriterio con i Sistemi Informativi Geografici; criteri ed indicatori per la valutazione dei piani; valutazioni ex-ante ed ex-post; monitoraggio degli effetti.

References: Art.1

Art.2
 Art. 4

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12