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ISTANZE E PROSPETTIVE DELLA PSICHIATRIA FORENSE - PDF
ISTANZE E PROSPETTIVE DELLA PSICHIATRIA FORENSE
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1 ISTANZE E PROSPETTIVE DELLA PSICHIATRIA FORENSE PARTE I- La perizia psichiatrica nell ambito penale Docente: Prof. Eugenio Aguglia Cultore della materia: Dott.ssa Maria Signorelli Università degli Studi di Catania Dipartimento di Biologia Molecolare e Chimica Biologica- U.O.P.I. di Clinica Psichiatrica
2 Perizia e consulenza tecnica strumenti distinti Occorre innanzitutto distinguere tra la consulenza tecnica e la perizia; la prima opera nell ambito del processo civile ed è disciplinata dal codice di procedura civile; la seconda è, invece, impiegata nel processo penale ed è prevista dal codice di procedura penale. M.E. Mangrin, 2000
3 codice di procedura civile dalla perizia alla consulenza tecnica Codice Zanardelli (1865): la perizia mezzo di prova a disposizione delle parti Codice attuale: la consulenza tecnica mezzo di integrazione dell attività istruttoria
4 perizia e consulenza tecnica nel processo civile Il legislatore attuale ha considerato la consulenza tecnica, da un lato come appartenente all istruzione probatoria, ma, dall altro, come non appartenente alla categoria dei mezzi di prova e ciò a differenza di quanto accadeva nel codice Zanardelli, ove la consulenza tecnica (che si chiamava perizia) era invece inclusa tra le prove. Mandrioli 1997
5 codice di procedura penale quattordici articoli ( ) regolano perizia e consulenza tecnica Art. 220 la perizia è ammessa quando occorre svolgere indagini o acquisire dati o valutazioni che richiedono specifiche competenze tecniche, s c i e n t i fi c h e o artistiche. Art. 225 Disposta la perizia, il pubblico ministero e le parti private hanno facoltà di nominare propri consulenti tecnici in numero non superiore, per ciascuna parte, a quello dei periti.
6 NULLUM CRIMEN SINE CULPA NULLA POENA SINE CULPA Perché malvagio nessuno è di sua volontà, ma il malvagio diviene malvagio per qualche prava disposizione del corpo e per un allevamento senza educazione, e queste cose sono odiose a ciascuno e gli capitano contro sua voglia. Platone
7 I Rapporti tra Psicologia e Diritto
8 «Fra le tentazioni della colpa e l'impulso della manìa, tra la violenza delle passioni e la subitanea ferocia degli istinti morbosi, v'ha una linea così breve e sottile di divisione, che spesso anche l'occhio esercitato è incapace a distinguerla»
9 La legge non stabilisce formalità specifiche e quindi si seguono le indicazioni previste dal Capo VI del c.p.p. intitolato PERIZIA
10 Il perito può essere nominato d ufficio da: giudice dell udienza preliminare; giudice del dibattimento; in sede di incidente probatorio (nella fase preprocessuale delle indagini preliminari).
11 Il giudice sceglie il perito in base a precisi vincoli: Tra gli iscritti in appositi albi; Tra le persone fornite di particolari competenze tecniche (eccezionalmente-art. 221)
12 La perizia può essere affidata a: Psicologo; Psichiatra; Criminologo Un tempo tutto ciò veniva svolto dal Medico-Legale (tuttologo?)
13 PERIZIA PSICOLOGICA Valuta gli aspetti del processo evolutivo PERIZIA PSICHIATRICA Valuta l esistenza di una patologia in atto o in via di strutturazione Avviare cure adeguate Giudizio di imputabilità CRIMINOLOGI Conoscenza epidemiologica dei reati Conoscenza dei profili personologici, (es. serial killer)
14 Il perito, la cui prestazione è obbligatoria, se non incorre nessuna delle situazioni di incapacità e di incompatibilità (art.222), né esiste alcun motivo di astensione e ricusazione (art. 223), deve rendere una solenne dichiarazione di impegno ad adempiere il suo ufficio con serietà e al solo scopo di far conoscere la verità. ( art.226, comma 1)
15 Il giudice indica al perito l oggetto dell indagine e formula i quesiti, con la più ampia garanzia del contraddittorio: devono essere sentiti il perito, le parti e i loro consulenti tecnici. (art.226, comma 2)
16 I quesiti peritali riguardano principalmente: l accertamento della capacità di intendere e di volere (art.98 c.p.); l accertamento del vizio parziale o totale di mente(art. ); un parere sulla pericolosità sociale (art.203 c.p.); un parere sul trattamento più idoneo da adottare per il reinserimento; un riferimento alla rilevanza sociale del fatto (art.9 del D.P.R. n.448).
17 I soggetti e le principali finalità della valutazione psichiatrica medico-legale a) Soggetti autori di reato Imputabilità Capacità di partecipare coscientemente al procedimento Compatibilità con il regime penitenziario
18 b) Le vittime di reato: - Circonvenzione di persona incapace: infermità o deficienza psichica - Abbandono di persona incapace: id. - Abuso e violenza: capacità di intendere e di volere ovvero incapacità a resistere a causa di infermità o di inferiorità psichica
19 Come procedere
20 Attività del perito (art.228 CPP) 1. Il perito procede alle operazioni necessarie per rispondere ai quesiti. A tal fine può essere autorizzato dal giudice a prendere visione degli atti, dei documenti e delle cose prodotti dalle parti dei quali la legge prevede l acquisizione al fascicolo per il dibattimento. 2. Il perito può essere inoltre autorizzato ad assistere all esame delle parti e all assunzione di prove nonché a servirsi di ausiliari di sua fiducia per lo svolgimento di attività materiali non implicanti apprezzamenti e valutazioni. 3. Qualora, ai fini dello svolgimento dell incarico, il perito richieda notizie all imputato, alla persona offesa o ad altre persone, gli elementi in tal modo acquisiti possono essere utilizzati solo ai fini dell accertamento peritale. 4. Quando le operazioni peritali si svolgono senza la presenza del giudice e sorgono questioni relative ai poteri del perito e ai limiti dell incarico, la decisione è rimessa al giudice, senza che ciò importi sospensione delle operazioni stesse.
21 Fasi della valutazione peritale I FASE: studio degli atti processuali forniti dai giudici relativi all inchiesta giudiziaria e a quella socio-ambientale (art.228 c.p.p.), II FASE: colloqui con il soggetto, se minore con i suoi genitori, incontri fra questi e il minore, con le persone che attualmente interagiscono con il soggetto, III FASE: rielaborazione di tutti i dati ricavati e traduzione in termini giuridici delle conclusioni raggiunte a livello psicologico. STESURA DELLA RELAZIONE PERITALE.
22 L incontro valutativo Clinico Incontro richiesto, con aspettative di cura Storia, stato attuale e relazione finalizzati alla evoluzione futura/terapia Osservazione / rapporto Alleanza terapeutica / di lavoro Psichiatrico-forense Incontro con effetti sulle circostanze processuali Storia e osservazione finalizzate a ricostruire lo stato in epoca definita Relazione senza futuro Osservazione, dati documentali / rilievi Simulazione/Dissimulazione
23 La valutazione psichiatrico-forense Il contatto e le aspettative Il contatto con il soggetto da esaminare si differenzia dall usuale relazione medico-paziente, in quanto deriva da circostanze definite e dalle relative esigenze di giustizia. Le eventuali aspettative riguardano, semmai, effetti giuridici favorevoli sul procedimento in corso.
24 La valutazione psichiatrico-forense Gli obiettivi L accertamento delle condizioni cliniche attuali ed la procedura diagnostica sono finalizzate alla ricostruzione dello stato di funzionamento mentale del soggetto, che va: 1. ricollocata entro un tempo definito (il momento del fatto) 2. esaminata in relazione alla congruità clinica tra la diagnosi riscontrata ed i comportamenti documentati messi in atto all epoca dei fatti.
25 La valutazione psichiatrico-forense Le dimensioni temporali 1. Documentazione retrospettiva, nella valutazione ai fini dell imputabilità 2. Documentazione attuale con prevedibilità evolutiva, nella valutazione ai fini della: - capacità di partecipare coscientemente al procedimento - compatibilità con il regime penitenziario
26 Metodologia psichiatrico-forense La storia clinica Lo studio degli atti e di preesistenti osservazioni tecniche documentate precede la raccolta diretta di notizie anamnestiche fornite dal soggetto. La ricostruzione delle sequenze comportamentali messe in atto all epoca dei fatti viene effettuata sul materiale pertinente disponibile negli atti (eventuali rilevazioni tecniche, testimonianze, dichiarazioni) che può essere integrata, previa autorizzazione, da approfondimento diretto.
27 Metodologia psichiatrico-forense L esame clinico L esame psichiatrico completo ed approfondito del soggetto si basa sull osservazione clinica diretta, integrata dalla videoregistrazione dello svolgimento dei colloqui e dalla raccolta ed elaborazione di eventuali protocolli dei test psicodiagnostici.
28 Metodologia psichiatrico-forense L interazione con il soggetto La dimensione interattiva si limita all indispensabile, perché la valutazione psichiatrico-forense non richiede né prevede sviluppi futuri, anche quando i quesiti siano specificamente orientati sulle possibilità di terapia.
29 La valutazione psichiatrico-forense I soggetti da valutare ai fini dell imputabilità Gli autori di reato che vengono sottoposti a valutazione ai fini dell accertamento dell imputabilità possono esser ricondotti alle seguenti categorie generali:
30 La valutazione psichiatrico-forense I soggetti da valutare a) soggetti che prima del fatto non abbiano espresso segni manifesti di malattia mentale (il reato e le sue modalità coincidono con l esordio evidente della psicopatologia) b) soggetti apparentemente ben integrati, ma con severi disturbi del comportamento che si esprimono solo nelle vicende della vita privata (famiglia, relazioni intime, sessualità)
31 La valutazione psichiatrico-forense I soggetti da valutare c) soggetti che abbiano già presentato occasionali comportamenti devianti, riconducibili ad alterazioni psicopatologiche (impulsività incontrollata, bisogno di autoaffermazione violenta, comportamenti fraudolenti ed antisociali)
32 La valutazione psichiatrico-forense I soggetti da valutare d) soggetti già formalmente riconosciuti affetti da disturbo mentale lifetime, (schizofrenia, disturbi bipolari, disturbi deliranti) e che siano o meno in trattamento e) soggetti che al momento del fatto erano sotto l azione di sostanze in grado di alterare il funzionamento mentale
33 La valutazione di soggetti in trattamento L efficacia delle cure modifica il corso naturale dell infermità riscontrata: in questi casi, in genere è necessario lo studio approfondito della documentazione specialistica disponibile, per cercare di ricostruire lo stato mentale pregresso e le successive modificazioni
34 Le principali ipotesi rispetto alla capacità di intendere e di volere Allo stato attuale Capacità conservata Capacità parzialmente conservata Capacità totalmente esclusa All epoca dei fatti Capacità totalmente esclusa Capacità parzialmente conservata Capacità conservata Capacità limitata all intendere Capacità limitata al volere
35 Psichiatria Clinica Ora per il futuro Anamnesi e valutazione attuale Conoscenza tecnica Psichiatria Forense Ora per allora Evoluzione di decorso Ricostruzione dello stato clinico in epoca definita Predittività di decorso Congruità ai dati documentali ed ai quesiti medico-legali Effetti clinici Effetti medico-legali Ora per il futuro
36 Metodologia psichiatrico-forense Aree critiche Imprevedibilità dei comportamenti umani Reattività inappropriata alle circostanze Disturbi di personalità e concetto di infermità Utilizzabilità di criteri diagnostici definiti Valore predittivo / retrospettivo dei test Compliance ad eventuali terapie in corso Trasformazione delle coordinate culturali
37 Metodologia psichiatrico-forense I disturbi di Personalità A fronte di un orientamento restrittivo volto a considerare rilevanti solo le malattie mentali stricto sensu intese e cioè le gravi psicosi acute e croniche accertate clinicamente e le insufficienze cerebrali originarie o sopravvenute di carattare organico o anatomico (Cass. pen, sez V penale 27 giugno 2000; Cass. pen., sez I, 25 marzo 2004 n.16940) si è sviluppato un orientamento che ritiene che il concetto di infermità recepito dal codice penale sia più ampio di quello di malattia e che quindi vi possono essere soggetti incapaci di intendere e volere, seppure non malati in senso stretto (Cass.pen., sez.i, 9 aprile 2003 n.19532).
38 DIAGNOSI PSICHIATRICA APPROCCIO FORENSE Approccio Forense DIAGNOSI IMPUTABILITA PERICOLOSITA PROCESSABILITA MATURITA INFERIORITA CAPACITA DECISIONE GIUDIZIARIA
39 DIAGNOSI MULTIASSIALE V asse I asse PERSONALITA IV asse II asse III asse Asse I Disturbi Clinici e altre condizioni oggetto di attenzione clinica Asse II Disturbi di Personalità, Ritardo Mentale Asse III Condizioni Mediche Generali Asse IV Problemi Psicosociali ed Ambientali Asse V Valutazione Globale del Funzionamento
40 DIAGNOSI DI SPETTRO Imput Ambientale SPETTRO Disturbi sottosoglia PERSONALITA
41 Diagnosi integrata DIAGNOSI INTEGRATA Mente Cervello AMBIENTE Comportamento PERSONALITA' Corpo della persona Imput ambientali
42 DEFINIZIONI RILEVANTI DA UN PUNTO DI VISTA CRIMINOLOGICO E PSICHIATRICO FORENSE DEVIANZA Qualunque comportamento che viola, infrange o si discosta da qualunque norma DEVIANZA SOCIALE Qualunque comportamento che viola, infrange o si discosta dalla norma sociale (consuetudini, costumi, mode, precetti morali, valori culturali, etc) CRIMINALITA', DELINQUENZA, REATO Qualunque comportamento che viola, infrange o si discosta dalla norma penale (codificata o no) MALATTIA Qualunque situazione, condizione o comportamento che viola la norma biologica ( fisiologica, strutturale, sintomatica, eziologica)
43 DEFINIZIONI RILEVANTI DA UN PUNTO DI VISTA CRIMINOLOGICO E PSICHIATRICO FORENSE DISTURBO MENTALE Situazioni, condizioni o comportamenti che violano la norma biologica Situazioni, condizioni o comportamenti che violano la norma psicologica Situazioni, condizioni o comportamenti che violano la norma sociale e/o penale Situazioni, condizioni o comportamenti che non violano alcuna norma, ma che sono etichettati come tali dal gruppo sociale dominante
44 DEFINIZIONI RILEVANTI DA UN PUNTO DI VISTA CRIMINOLOGICO E PSICHIATRICO FORENSE Il DISTURBO MENTALE secondo il DSMIV Una sindrome o un modello comportamentale o psicologico clinicamente significativo, che si presenta in un individuo, ed è associato a disagio, a disabilità, ad un aumento significativo del rischio di morte, di dolore o di disabilità, o a un'importante limitazione della libertà. In più questa sindrome o quadro non deve rappresentare semplicemente una risposta attesa o culturalmente sancita ad un particolare evento. Qualunque sia la causa, esso deve essere al momento considerato la manifestazione di una disfunzione comportamentale, psicologica o biologica dell'individuo. Non rappresentano disturbi mentali un comportamento deviante (es. politico, religioso o sessuale), né conflitti sorti principalmente tra l'individuo e la società, a meno che la devianza o il conflitto siano il sintomo di una disfunzione dell'individuo.
45 DISTURBO MENTALE Aree di sovrapposizione nel disturbo mentale Relazioni Individuo/ potere Area Biologica DISTURBO MENTALE Area Normativa Area Psicologica
46 RAPPORTI TRA FUNZIONI BIOLOGICHE E COMPORTAMENTI PATOLOGICI, DEVIANTI E CRIMINALI COMPORTAMENTO CRIMINALE DISTURBO MENTALE Ipocontrollo Ricerca del rischio Iperstimolazione Trasgressività Aggressività Struttura somatica Narcisismo anaffettività COMPORTAMENTO DEVIANTE
47 Il significato di malattia ha perduto per la psichiatria ogni valore da quando essa ha maturato il principio che il disturbo mentale non è solo malattia, ma è un'entità più complessa, difficilmente definibile.
48 art.90 c.p. Gli stati emotivi e passionali non escludono né diminuiscono l imputabilità.
49 L area intermedia tra psicologia e patologia Tra piena capacità e incapacità totale si stende un'area intermedia estesa, che rappresenta probabilmente la condizione soggettiva in cui più frequentemente viene compiuto un reato Un giovane, espulso dall'università, [...] poverissimo, ha deciso per leggerezza, per instabilità di concezioni, attratto da alcune strane idee "non concrete" che sono nell'aria, di uscire d'un colpo dalla sua brutta situazione uccidendo una vecchia usuraia [...]». Il resto del romanzo è la narrazione del travaglio interiore di Raskòl'nikov, pentito di aver commesso il delitto (Dostoevskij)
50 Impossibiltà dell esclusione delle emozioni dal discorso logico giuridico La dicotomia legislativa fra capacità di intendere e di volere da un lato e la categoria della affettività dall altro mal si concilia con l'unità sostanziale della psiche, poiché è impossibile scindere l una dalle altre.
51 Turbamenti improvvisi della psiche del soggetto Odio, amore, gelosia ecc..
52 EMOZIONE L emozione è una reazione affettiva intensa con insorgenza acuta, di breve durata, determinata in genere da uno stimolo ambientale. Pertanto provoca una modifica dell equilibrio psichico, oltre che di quello somatico e vegetativo.
53 Esprime un emozione intensa divenuta persistente, irresistibile ed esclusiva. Nella sfera affettiva rappresenta ciò che nella sfera ideativa è l idea dominante o prevalente. Essa, infatti, finisce per diventare un pensiero duro, tiranno, che assoggetta tutti gli altri fino a diventare un desiderio costante, violento che domina tutto l essere. Sicché si esercita potentemente sopra la volontà in quanto turba il giudizio e penalizza la libertà del soggetto. PASSIONE
54 STATI EMOTIVI E PASSIONALI L ostacolo posto dalle citate discipline è stato risolto giuridicamente con l art. 90 gli stati emotivi e passionali non escludono né diminuiscono l imputabilità ammettendo come possibilità che essi possano escludere e diminuire la capacità di intendere e volere, ma sottolineando soprattutto che questa possibilità non ha rilevanza ai fini della non imputabilità. Gli stati emotivi e passionali possono diminuire o escludere l imputabilità quando si traducono in un quadro patologico, tale da configurare vizio di mente o anche quando sottintendano un disturbo mentale transitorio che si esaurisce in reatodelitto.
55 DISTURBI DI PERSONALITA Essi assumono dignità giuridica di infermità di mente solo quando sconfinano nel terreno delle psicosi. Quando cioè si configura uno stato di destrutturazione dell IO. Solo in questo caso ed a condizione che il quadro psicopatologico determini l atto-reato ed annulli la libertà decisionale, il quadro si configura come vizio di mente.
56 FUNZIONI AUTONOME E FONDAMENTALI DELL IO Capacità di analisi Critica obiettiva e matura Capacità di emettere un giudizio che tenga conto della realtà Capacità di formulare ipotesi interpretative suscettibili di verifica e di correzione Capacità di distinguere pregiudizi e preconcetti (sempre soggettivi) dai dati della realtà Capacità di basarsi sull esperienza acquisita per correggere impressioni o convincimenti che risultino fondati sulle determinanti emotive Capacità di emettere risposte integrate e coerenti non direttamente lesive le norme contenute nei codici Capacità di contrapporre un valido dissenso alle altrui induzioni
57 Funzioni Nucleari Capacità di critica Capacità di giudizio Volizione Capacità decisionale
58 CRITICA Capacità di esaminare una situazione, di elaborare dei giudizi e di assumere una posizione personale (in merito). E quella funzione che permette di poter esprimere giudizi di buona consistenza, spessore e fondatezza. Tale capacità costituisce, in effetti, il fondamento di un atteggiamento responsabile nei confronti delle esperienze e relativamente autonomo rispetto ai condizionamenti ambientali.
59 GIUDIZIO Funzione conseguente alla critica da cui dipende un rapporto corretto con la realtà e la verità, significa apprezzamento del valore di qualcosa : fatti, conoscenze, opere, ecc. E quella funzione che permette di valutare l opportunità degli atti e la previsione delle loro conseguenze.
60 capacità di intendere Rendersi conto del valore sociale dell atto; Idoneità del soggetto a conoscere, comprendere, discernere i motivi della propria condotta; Valutare conseguenze (costi-benefici); Attitudine ad orientarsi nel mondo esterno secondo una percezione non distorta della realtà; Capacità di comprendere il significato del proprio comportamento e di valutarne le possibili ripercussioni positive o negative su terzi; Obiettività delle azioni, consapevolezza delle conseguenze, coscienza giuridica, coscienza etica.
61 capacità di volere Potere di controllare gli impulsi ad agire e di determinarsi secondo il motivo che appare più ragionevole o preferibile in base ad una concezione di valore; Attitudine a scegliere in modo consapevole tra motivi antagonistici; Attitudine a determinarsi in modo autonomo; Possibilità di optare per la condotta adatta al motivo che appare più ragionevole; Capacità di resistere agli stimoli degli avvenimenti esterni; Facoltà di volere ciò che in maniera autonoma si giudica doversi fare.
62 presupposti dell imputabilità nell antica Roma i furiosi e i fatui non venivano puniti. l ordinamento attuale considera la persona responsabile, e quindi imputabile, solo se in pieno possesso della capacità sia di intendere che di volere.
63 quesiti del giudice dica il perito, esaminati gli atti di causa, visitato l imputato, eseguiti tutti gli accertamenti clinici e di laboratorio che riterrà necessari e opportuni (e fin d ora si autorizzano), quali fossero le condizioni di mente al momento del fatto per cui si procede: in specie se fosse capace di intendere e di volere, ovvero se detta sua capacità fosse, per infermità, esclusa o grandemente scemata dica altresì il perito se l imputato sia da ritenersi persona socialmente pericolosa.
64 ESCLUSIONE O DIMINUZIONE DELL IMPUTABILITÀ Infermità di mente (vizio totale o parziale) (artt c.p.); Ubriachezza derivata da caso fortuito o da forza maggiore (art.91 c.p.); Fatto commesso sotto l azione di sostanze stupefacenti (art.93 c.p.); Cronica intossicazione da alcool o da sostanze stupefacenti (art.95 c.p.); Sordomutismo (art.96 c.p.); Minore di 14 anni (art.97 c.p.); Minore di età compresa tra i 14 e i 18 anni (art. 98 c.p.).
65 IMPUTABILITA' Volizione Istinti Affettività Emozione Motivazione Cognizione Carattere CAPACITA' DI VOLERE CAPACITA' DI INTENDERE Approccio categoriale alla capacità di volere LIBERTA' LIBERO ARBITRIO SCHIAVITU' LIMITAZIONE DA CAUSA DETERMINANTE
66 IMPUTABILITA' Approccio dimensionale capacità di volere Uomo Libero Uomo totalmente determinato Gradi di libertà = 360 Gradi di libertà = 0 AZIONE O OMISSIONE LIBERA AZIONE OD OMISSIONE PARZIALMENTE INFLUENZATA AZIONE O OMISSIONE DETERMINATA
67 CONDIZIONI DELL IMPUTABILITA Contemporaneo possesso di entrambe le facoltà di intendere e di volere; Riferimento al momento della commissione del fatto; Riferimento al fatto concreto (fatto-reato).
68 CAUSE DI ELUSIONE O DIMINUZIONE DELL IMPUTABILITA Nel nostro sistema penale le cause che escludono o diminuiscono l'imputabilità appartengono a due species: Alterazioni patologiche, dovute ad infermità di mente o all'azione dell'alcool o a quella di sostanze stupefacenti; Immaturità fisiologica o parafisiologica, dipendenti rispettivamente dalla minore età e dal sordomutismo.
69 il giudizio sulla capacità di intendere e di volere l imputabilità bimbi annegati: per la madre ci sarà la perizia psichiatrica AOSTA - Perizia psichiatrica per O. C., la mamma 31enne che ha confessato di avere annegato nel laghetto i figlioletti di quattro anni e di 21 giorni. la Repubblica 27 giugno 2002
70 Non è imputabile chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da escludere la capacità di intendere o di volere. Chi, nel momento in cui ha commesso il fatto, era, per infermità, in tale stato di mente da scemare grandemente, senza escluderla, la capacità di intendere o di volere, risponde del reato commesso, ma la pena è diminuita.
72 Disturbo psichico con concreta incidenza sulla capacità di intendere e di Volere Stati tossinfettivi,squilibri metabolici,alterazioni glicemiche, tossicosi,carenze vitaminiche, disendocrinie
73 Stato patologico permanente o transitorio, su base fisica e/o psichica comprendente sia malattie in senso stretto che altre condizioni morbose non ben definibili clinicamente e che sfuggono ad una precisa classificazione nosografica, purché idoneo a configurare un vizio di mente
74 Sono escluse dal concetto di infermità le semplici anomalie del carattere, le infinite qualità psicologiche e ogni altra condizione psichica, perché non possono considerarsi forme morbose,ma semplici variabili individuali.
75 Scompenso psicopatologico franco (Episodi psicotici acuti, Depressione, Stati maniacali) Destrutturazione della personalità (Psicosi croniche) Deterioramento mentale organico (Demenza, Ritardo Mentale)
77 Paradigma su cui si fondava il positivismo; consentiva di ritenere 'causa' la malattia ed 'effetto' il delitto. In coerenza con tale sentire si comportava il sistema della giustizia, il quale in presenza di un soggetto dichiarato psicotico o pazzo lo proscioglieva e lo inviava in manicomio criminale.
78 INQUADRAMENTO DIAGNOSTICO C O N N E S S I O N E T R A D I S T U R B O PSICOPATOLOGICO E DELITTO CONFERIMENTO DI SIGNIFICATO GIURIDICO (infermità) VALUTAZIONE QUANTITATIVA (Vizio di mente Parziale e Totale).
79 La dicotomia tra malattia a base organica e malattia a base funzionale, tende ad essere abbandonata. Tutte le recenti acquisizioni delle neuroscienze danno conto di una complessità tale dell organismo vivente, che immaginare una mente ad un piano superiore ed un corpo confinato nel sottoscala è un ipotesi del tutto inaccettabile.
80 Il concetto di infermità è diventato così un concetto meno rigido e di contenuto, più ampio e ciò consente di ricomprendere nel concetto stesso di infermità rilevante penalmente qualunque condizione morbosa, anche se difficilmente caratterizzabile sul piano clinico, sempre che presenti, connotazioni tali da escludere o diminuire le normali capacità di intendere e di volere.
81 Il sintomo e il comportamento hanno sempre un significato valutabile in senso : Longitudinale (consente attraverso un anamnesi critica di seguire nel tempo, il divenire della personalità del soggetto e di stabilire se e quando si sono verificate modificazioni significative del quadro di base). Trasversale (documenta analiticamente il quadro sintomatologico al momento dell indagine).
82 non imputabilità e pericolosità sociale inerenti all infermità o al comportamento criminoso? l esempio del delirio di gelosia E. Munch, Gelosia, 1895
83 variabilità del giudizio un caso di parricidio del 1835 Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello Mi è stato impossibile trovare una qualsiasi malattia che abbia agito sul cervello in modo da pregiudicarne le funzioni nulla nelle sue risposte indica un disturbo delle facoltà mentali. Se gli si ricorda il suo crimine, egli ne parla con una specie di tranquillità che fa male. In Rivière nessuna malattia ha potuto disturbare le funzioni del cervello, e nelle numerose visite che gli ho fatto dopo il suo arrivo a Vire, non ho notato in lui alcun segno di alienazione mentale. dott. Bouchard
84 variabilità del giudizio un caso di parricidio del 1835 Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello Ben presto non ebbi più dubbi sulla domanda che mi era stata rivolta, ed acquisii la piena e profonda convinzione che la mente di Rivière non era sana, e che l atto che passava agli occhi del pubblico ministero per un orribile crimine, non era che il deplorevole risultato di una vera e propria alienazione mentale. dott. Vastel
85 variabilità del giudizio un caso di parricidio del 1835 Io, Pierre Rivière, avendo sgozzato mia madre, mia sorella e mio fratello Approvando le conclusioni enunciate nella consultazione di Vastel, sono d opinione unanime e dichiarano: 1. che dall età di quattro anni Pierre Rivière non ha cessato di dar segni di alienazione mentale; 2. che la sua alienazione mentale è persistita, per quanto meno intensa, dopo gli omicidi che egli ha commesso; 3. che questi omicidi sono unicamente da attribuire al delirio Esquirol (e collegio peritale)
86 variabilità del giudizio un caso di uxoricidio del 2004 delirio di gelosia ben strutturato e stabile da circa vent anni CTU 1 : capace non di intendere ma di volere CTP: capace di intendere ma non di volere CTU 2 : parzialmente incapace di intendere e di volere CTU 3 : nomina di un collegio peritale
87 Tavola da E. D. Esquirol, Des maladies mentales considérées sous les rapports médical, hygiénique et médicolégale, Atlas de 27 planches, Baillière, Paris 1838
88 perizia sulla personalità a. Art. 220, 2 c. p. p.: salvo quanto previsto ai fini dell esecuzione della pena o della misura di sicurezza, non sono ammesse perizie per stabilire l abitualità o la professionalità nel reato, la tendenza a delinquere, il carattere e la personalità dell imputato e in genere le qualità psichiche indipendenti dalle cause patologiche.
89 perizia sulla personalità b. Le considerazioni psicologiche valgono solo in fase esecutiva, cioè dopo il processo. La perizia sulla personalità - o se si vuole la perizia criminologica - non è lecita nei confronti dell imputato, ma è possibile quando si tratti di condannato, per decidere della modalità di esecuzione della pena, ovvero per l accertamento della pericolosità del prosciolto o del condannato, ai fini dell esecuzione della misura di sicurezza. Lorenza Mortati 1999
90 conflitto tra funzioni terapeuta versus perito contrasto tra azione diagnostico-terapeutica del medico e attività normativo-valutativa del perito possibili effetti sul rapporto terapeutico tra medico-perito e paziente
91 problema del nesso causale la concezione giuridica presuppone una origine dei disturbi psichici lineare e unicausale, inconciliabile con la moderna psicologia e psichiatria che rimandano a determinanti marcatamente multifattoriali; il diritto e la medicina legale articolano il principio del nesso causale in causa, concausa e occasione; la giurisprudenza considera il danno psichico quasi esclusivamente in relazione concausale con l evento cui si riferisce.
92 problema della diagnosi varietà dei modelli teorici di riferimento tassonomia categoriale vs dimensionale (comorbidità vs spettro)

References: Art. 220
 Art. 225
 art.226
 Cass. 
 art.90
 art. 90
 Art. 220