Source: http://mobile.ilcaso.it/articolo_ragionato/fallimentare/101/R101*104
Timestamp: 2020-08-04 11:47:10+00:00

Document:
Articolo 101 ∙ (Domande tardive di crediti)
Liquidazione coatta amministrativa, osservazioni e istanze dei creditori
∙ Termine, causa non imputabile del ritardo e rimessione in termini
Termine per l'insinuazione tardiva dei crediti ∙ Natura del termine per la presentazione delle domande tardive di insinuazione al passivo ∙ Decorrenza del termine ultimo per la presentazione delle domande tardive di insinuazione al passivo ∙ Termine per deposito della domanda tardiva relativa a credito che sia conseguenza della liquidazione operata dall'Agenzia delle Entrate ∙ Cessazione della causa che impediva la presentazione della domanda di ammissione al passivo ∙ Creditore sopravvenuto e termine per la presentazione della domanda di ammissione al passivo ∙ Domande tardive e sospensione feriale dei termini ∙ Causa non imputabile del ritardo ∙ Causa non imputabile del ritardo e mutamento di indirizzo giurisprudenziale ∙ Valutazione del giudice in ordine al ritardo nella presentazione dell'istanza di ammissione al passivo ∙ Mancato avviso al creditore e causa non imputabile del ritardo ∙ Comunicazione anteriore al decreto di esecutività del progetto di riparto ai creditori ammessi tardivamente ∙ Ricezione tardiva dell'avviso ex art. 92 l.fall. e insinuazione al passivo nel tempo necessario a prendere contezza del fallimento ed a redigere la suddetta istanza ∙ Spese conseguenti alla tardiva presentazione della domanda di ammissione al passivo del creditore non avvisato o avvisato tardivamente del fallimento ∙ Causa non imputabile del ritardo e prova contraria da parte del curatore ∙ Deduzione nel progetto di stato passivo delle ragioni della non imputabilità del ritardo ∙ Rimessione in termini ∙ Rimessione in termini, causa non imputabile del ritardo e questione di costituzionalità ∙ Spese sostenute per la presentazione della domanda di insinuazione tardiva ∙ Notifica tardiva al curatore della fissazione dell'udienza e rimessione in termini (ante 2006) ∙ Insinuazione tardiva del credito e mancata o non tempestiva costituzione del creditore (ante 2006) ∙ Equa riparazione per irragionevole durata del procedimento fallimentare e domanda tardiva ∙ Natura delle cause introdotte a seguito di dichiarazioni tardive di credito (ante 2006) ∙
Effetti della domanda tardiva
Domanda tardiva e giudicato interno ∙ Rapporti tra accertamento del passivo e giudizi pendenti innanzi ad altro giudice ∙ Giudicato interno e facoltà del curatore di subentro nel contratto in corso ∙ Domanda tardiva, compimento di ulteriori attività processuali e chiusura del fallimento ∙ Chiusura del fallimento e cessazione della materia del contendere ∙ Riparto: esclusione del creditore tardivo dai riparti anteriori e durata del procedimento ∙ Riparto: diritto del creditore tardivo incolpevole e non privilegiato di prelevare le quote nelle precedenti ripartizioni ∙ Riparto: partecipazione di quei creditori il cui diritto sia stato giudizialmente accertato solo nell'an e non anche nel quantum ∙ Riparto: diritti del creditore tardivo nella partecipazione al riparto ∙ Riparto: osservazioni al progetto ∙ Ritardo nel pagamento della somma spettante al creditore ammesso al riparto e interessi compensativi o moratori ∙ Legittimazione del creditore ammesso tardivamente alla impugnazione degli altri crediti ammessi ∙ Domanda di ammissione al passivo fallimentare e interruzione della prescrizione ∙ Domanda tardiva ed eccezione di prescrizione presuntiva ∙ Decorrenza dell'ammissione tardiva del credito con decreto del giudice delegato ∙ Estinzione del procedimento di insinuazione tardiva del credito per effetto della mancata o non tempestiva costituzione del creditore ∙ Ammissione tardiva del credito e onere del curatore di costituirsi ∙ Creditore tardivo, chiusura del fallimento e obbligo del curatore di accontamento ∙
Mutamento di titolarità del credito, rapporti di garanzia
Subingresso di un soggetto ad un altro nella titolarità di un credito concorsuale già ammesso al passivo ∙ Cessione del credito e insinuazione tardiva ∙ Negozi dispositivi dell'ipoteca, cessione del credito e annotazione del trasferimento ∙ Insinuazione tardiva del fideiussore che ha pagato un debito del fallito e inefficacia della garanzia ex art. 64 legge fall. ∙ Credito di regresso del fideiussore che abbia pagato dopo la dichiarazione di fallimento del debitore ∙ Equa riparazione e cessione del credito successiva all'insinuazione tardiva ∙
Insinuazioni plurime
Duplice insinuazione ordinaria e tardiva di uno stesso credito ∙ Domanda tardiva preclusa dal giudicato interno formatosi sull'istanza tempestiva ∙ Domanda di ammissione al passivo del credito accessorio per interessi ∙ Rinuncia all'ammissione al passivo da parte di creditore già ammesso e riproposizione dell'istanza in via tardiva ∙ Domanda per il riconoscimento di diritto di prelazione per credito già ammesso in via chirografaria ∙ Crediti derivanti da un unico rapporto di lavoro subordinato e principio di infrazionabilità del credito ∙ Subingresso dei soci alla società estinta nella titolarità di credito ammesso al passivo e insinuazione tardiva ∙ Opposizione allo stato passivo e compensazione delle spese di lite ∙ Amministrazione straordinaria e infrazionabilità del credito ∙
Domande di rivendica e restituzione o separazione
Natura cautelare dell'istanza di sospensione della liquidazione dei beni oggetto di rivendica, restituzione o separazione ∙ Rivendicazione di somme già acquisite ad un fallimento ∙
Debito di massa e accertamento del passivo ∙ Insinuazione al passivo dei crediti sorti nel corso della procedura e decadenza ex art. 101 l.f. ∙ Prededucibilità del credito e subentro del curatore nel contratto di locazione finanziaria ∙ Prededucibilità di un credito dedotta per la prima volta con insinuazione tardiva ∙ Riconoscimento del credito prededotto dal GD ex art. 111 l.f. ∙ Crediti sorti nel corso della amministrazione straordianria ∙ Diniego della prededuzione e ricorso straordinario per cassazione ∙
Legittimazione del concessionario a far valere il credito tributario nel fallimento e concorrente legittimazione dell'Amministrazione finanziaria ∙ Crediti tributari insinuati tardivamente al passivo ∙ Domanda tardiva dell'amministrazione finanziaria e interesse del curatore all'impugnazione dell'avviso di accertamento ∙ Fatto generatore della ragione del credito per l'imposta evasa e sanzione pecuniaria ∙ Istanza di insinuazione al passivo sulla base del ruolo ∙ Formazione del ruolo della riscossione e causa imputabile al creditore ∙ Causa non imputabile del ritardo per il concessionario per la riscossione dei tributi ∙ Termini di decadenza previsti dalla legge per l'attività di accertamento nel diritto tributario e domande di insinuazione al passivo ∙ Deroghe derivanti da eventuali termini più lunghi di decadenza previsti dalla legislazione tributaria ∙ Super tardiva dell'amministrazione finanziaria ∙ Domanda tardiva del cessionario di credito garantito da ipoteca ceduto unitamente all'azienda ∙ Privilegio generale IRAP per il periodo antecedente alla modifica dell'art. 2752, comma 1, cod. civ. ∙ Riscossione delle imposte e avviso di mora emesso nei confronti dell'assuntore del concordato fallimentare ∙ Domande tardive di credito del concessionario, spese e diritti di insinuazione ∙ Domanda di insinuazione del cessionario di un credito concorsuale già ammesso al passivo ∙ Istanza di ammissione al passivo con documentazione incompleta e riserva di integrazione ∙ Domanda tardiva del concessionario, questione di costituzionalità ∙
Inammissibilità dichiarata per tardività della domanda e opposizione allo stato passivo ∙ Reclamo avverso il provvedimento di improcedibilità della domanda tardiva ∙ Domanda tardiva e legittimazione ad impugnare il decreto di omologazione del concordato fallimentare con ricorso straordinario ex art. 111 Cost. ∙ Decreto del giudice delegato che direttamente escluda in tutto o in parte il credito ∙ Inserimento immediato nello stato passivo di una domanda di ammissione tardiva ∙ Decadenza per mancata costituzione (ante 2006) ∙ Reclamo del creditore tradivo avverso la mancata ammissione del credito in sede di riparto ∙ Approvazione dello stato passivo e ricorso per cassazione ∙ Domande tardive ante riforma e termini di impugnazione ∙
Domanda tardiva per crediti di lavoro ove il fatto generatore del credito sia sorto dopo lo spirare del termine di decadenza ∙ Richiesta di ammissione al passivo con riserva, riserva atipica e nullità della domanda ∙ Domanda di insinuazione al passivo ed effetto preclusivo dell'azione revocatoria ∙ Accertamento del credito da restituzione a seguito di azione revocatoria e partecipazione al riparto ∙ Termine per la presentazione della domanda di ammissione al passivo nel caso in cui sia pendente in grado d'appello il giudizio anteriormente promosso dal preteso creditore nei confronti del debitore ancora in bonis ∙ Legge retroattiva che introduca nuove ipotesi di crediti privilegiati ∙ Domanda tardiva di società in accomandita semplice e conoscenza della pendenza della procedura ∙ Ammissione al passivo con riserva dei crediti accertati con sentenza di primo grado non passata in giudicato pronunciata prima della dichiarazione di fallimento ∙ Domanda di insinuazione presentata senza specifica richiesta del privilegio ∙ Mancata costituzione dell'Avvocatura dello Stato e cancellazione della causa dal ruolo ∙ Domanda di accertamento del credito verso i soci falliti tornati in bonis ∙ Azione risarcitoria promossa nei confronti del curatore per l'esclusione dal concorso fallimentare ∙ Codice della navigazione e reiezione di una domanda di ammissione al passivo per esclusive ragioni di rito ∙ Domanda tardiva di credito e documenti nuovi in appello (ante 2006) ∙ Indennità di occupazione di immobile ∙
Liquidazione coatta amministrativa, partecipazione del creditore al procedimento di formazione dello stato passivo ∙ Liquidazione coatta amministrativa, osservazioni e istanze dei creditori ∙ Liquidazione coatta amministrativa, insinuazione tardiva per crediti per i quali non sia stata già richiesta tempestivamente l'ammissione al passivo ∙ Liquidazione coatta amministrativa, opposizione allo stato passivo qualificata come domanda tardiva ∙ Liquidazione coatta amministrativa e dichiarazione tardiva di credito formulata all'udienza di trattazione di altra insinuazione tardiva ∙ Liquidazione coatta amministrativa, appalto di opere pubbliche, collaudo quale presupposto per la domanda di ammissione al passivo ∙ Silenzio del commissario liquidatore sulle richieste formulate dal creditore e mancato inserimento del credito nell'elenco creditori ∙ Liquidazione coatta amministrativa, domande di mero accertamento o costitutive ∙ Liquidazione coatta amministrativa, temporanea improcedibilità o improseguibilità della domanda davanti al giudice ordinario ∙ Liquidazione coatta amministrativa, rito applicabile ante d.lgs. 5/2006 ∙ Liquidazione coatta amministrativa bancaria, decandenza ex d.lgs. 181/2015 ∙
Liquidazione coatta amministrativa - Verificazione dei crediti - Procedimento amministrativo - Sussistenza - Deposito dello stato passivo - Osservazioni dei creditori - Presupposto di ammissibilità dell'opposizione - Esclusione
Nella liquidazione coatta amministrativa , la verificazione dei crediti consiste in un procedimento amministrativo, mentre il deposito dello stato passivo integra il presupposto per le contestazioni da parte dei creditori innanzi al giudice ordinario; da ciò consegue che, come anche risulta sulla base della interpretazione letterale dell'art. 207 legge fall., la presentazione delle osservazioni e delle istanze da parte dei creditori, dopo aver ricevuto la comunicazione del commissario liquidatore, costituisce una mera facoltà d'intervento nel procedimento amministrativo, ma non già un onere o un obbligo, a pena d'inammissibilità dell'opposizione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 07 Dicembre 2011, n. 26359. Segue...

References: art. 92
 art. 64
 art. 101
 art. 111
 art. 111
 sentenza