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Timestamp: 2019-10-14 18:58:00+00:00

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Stop dal garante della privacy: la Fatturazione elettronica
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Fatturazione elettronica, il Garante della Privacy dice di no.
La storia della fattura elettronica
Le principali domande sulla fatturazione elettronica
Chi è escluso dall’ emissione delle fatture elettroniche dopo il 1 Gennaio 2019?
A chi non si deve emettere la fattura elettronica?
Si può delegare la produzione, l’ invio e la conservazione della fattura elettronica?
AGENZIA DELLE ENTRATE (gratuito)
CAMERA DI COMMERCIO (gratuito)
FATTURE IN CLOUD (a pagamento)
Giugno 2014: Fatturazione elettronica pubblica amministrazione
Luglio 2018: fatturazione elettronica per carburanti
Gennaio 2019: entrata in vigore della fatturazione elettronica per tutti i soggetti ( esclusi i regimi dei minimi ed i forfettari )
Novembre 2018: Il colpo si scena del Garante Privacy
I fatti contestati.
Quindi ci sarà un rinvio?
L’ attuale impianto non soddisferebbe i requisiti della privacy by design del Regolamento Europeo sulla Privacy (Gdpr).
Cerchiamo di comprendere quanto questo sia un grosso problema e perchè ora si aprono scenari imprevisti a molti riguardo la fatturazione elettronica.
La fattura elettronica è un sistema digitale, che permette di abbandonare, per sempre, l’ emissione cartacea del documento fiscale. Con questo sistema si potrà emettere, inviare e conservare la fattura in modo completamente digitale.
Il sistema è nato per uniformare l’ emissione delle fatture e per abbandonare il supporto cartaceo. Inoltre esso permette un’immediata comunicazione all’ Agenzia delle Entrate dei documenti fiscali emessi.
Il formato digitale scelto per creare il sistema delle fatture elettroniche è l’ XML, acronimo di eXtensible Markup Language, un meta linguaggio informatico di markup che consente la verifica ed il controllo del contenuto del documento stesso.
La fattura elettronica prevede la presenza di diversi soggetti:
Il mittente della fattura
L’ SDI (Sistema di Interscambio Nazionale)
Il mittente della fattura elettronica deve essere in possesso di:
un software che generi la fattura in modalità elettronica e secondo lo standard XML
il proprio codice SDI (rilasciato dall’ Agenzia delle Entrate)
il codice SDI del destinatario
L’ SDI è il sistema di interscambio nazionale. Il decreto ministeriale del 7 Marzo 2008 ha indicato nell’ Agenzia delle Entrate, l’ Ente che debba gestire il sistema di interscambio delle fatture elettroniche.
Il destinatario è il soggetto che dovrà ricevere la fattura elettronica e che dovrà essere in possesso del codice SDI da comunicarsi al fornitore mittente della fattura.
Esiste un possibile quarto soggetto che è rappresentato dagli intermediari. Essi sono aziende, tipicamente informatiche, che si interpongono tra il mittente e l’ SDI svolgendo i compiti di invio e di conservazione.
Tali soggetti sono gli stessi produttori di software di fatturazione o grossi internet service provider che forniscono il servizio di creazione, invio e conservazione delle fatture elettroniche.
La fattura elettronica non è per nulla recente. Tutt’ altro!
Qui di seguito una breve cronistoria del percorso che ci ha portati all’ entrata in vigore della fattura elettronica tra soggetti privati prevista per il 1 Gennaio 2019
Anno 2001: Direttiva n. 2001/115/CE che stabilisce la conservazione delle fatture in formato digitale
Anno 2004: D.Lgs. n. 52 del 20 febbraio 2004 che ammette, per la prima volta, che l’ intero flusso di emissione, invio e conservazione delle fatture possa avvenire in modalità elettronica.
Anno 2007: Articolo 1, commi da 209 a 214, della Legge n. 244/2007 fissa l’obbligo della fatturazione elettronica per le operazioni nei confronti della Pubblica Amministrazione
Anno 2010: Direttiva 2010/45/UE che stabilisce il sistema comune (in ambito Europeo) di gestione dell’ imposta sul valore aggiunto (IVA)
Anno 2013: Recepimento Direttiva 2010/45/UE con l’articolo 1, comma 325, Legge 24 dicembre n. 228 ove viene definito “Per fattura elettronica si intende la fattura che è stata emessa e ricevuta in un qualunque formato elettronico; il ricorso alla fattura elettronica è subordinato all’accettazione da parte del destinatario”
Anno 2014: articolo 9, comma 1, lettera d) della legge 11 marzo 2014, n. 23 che incentiva l’ uso della fatturazione elettronica
Anno 2015: attuazione della delega di cui alla legge n. 23/2014, l’articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015 n. 127 ove si dispone la trasmissione telematica ad Agenzia delle Entrate dei corrispettivi, ricevute e fatture
Anno 2016: articolo 4 del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito con modificazioni dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225 ove si introduce lo spesometro, che di fatto è la comunicazione elettronica delle fatture.
Anno 2018: dal 1° gennaio 2019, nei rapporti tra operatori economici stabiliti o identificati ai fini Iva in Italia e anche nei confronti di consumatori finali italiani, diventa obbligatoria l’emissione delle fatture elettroniche
Sono escluse tutte quelle aziende che ricadono nel regime dei minini (commi 1 e 2, art. 27, decreto legge 98/2011) o nel regime forfettario (commi 54-89, art. 1, legge 190/2014, Legge di Stabilità 2015)
Ai soggetti esteri. Con loro si continuerà ad emettere la fattura cartacea.
Si. E’ possibile delegare a soggetti terzi (es: commercialista o intermediari) l’ emissione, l’ invio e la conservazione delle fatture elettroniche.
Esistono molte soluzioni software per l’ emissione, l’ invio e la conservazione delle fatture elettroniche.
Personalmente ne consiglio tre.
Le prime due gratuite, per chi emette poche fatture elettroniche e vuole farlo in modo semplice ed autonomo, la seconda è quella che utilizzo io e che trovo semplice, affidabile e con un ottimo rapporto qualità prezzo.
L’ Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un proprio software, totalmente gratuito per la creazione, l’ invio e la conservazione delle fatture elettroniche. Lo puoi trovare a questo link.
Il software è disponibile via web, quindi utilizzabile con ogni tipo di piattaforma, ma anche tramite APP per IOS e per ANDROID
Con il claim “semplice, gratuito e a norma!” la Camera di Commercio attraverso il suo portale Infocamere.it presenta il suo software per la fatturazione elettronica dedicato alle piccole e medie imprese.
Questo il link al servizio.
Se necessiti, di un gestionale che non emetta solo fatture, ma ti permetta di gestire l’ azienda in modo automatizzato, allora la migliore scelta è Fatture in Cloud che è il software che uso personalmente, fin dalla sua prima versione.
E’ sviluppato dalla MadBit Entertainment S.r.l che oggi è un’azienda del gruppo TeamSystem S.p.A.
Ho la fortuna di conoscere l’ ideatore Daniele Ratti che il 17 Agosto del 2013 decise di scrivere per se, un software di fatturazione, poichè quelli in commercio, non erano in grado di soddisfare le sue esigenze.
In pochissimo tempo, Daniele scrisse l’ applicazione che lo porterà in meno di due anni a essere una delle startup italiane con più veloce crescita, più veloce exit e con uno dei più giovani fondatori.
Fatture in Cloud oggi racchiude molteplici funzioni di gestione aziendale che permettono di controllare la propria azienda in mobilità, grazie alle APP proprietarie ed al funzionamento totalmente in Cloud.
Tra le funzioni di spicco cito dal sito ufficiale www.fattureincloud.it:
Comunicazione Spese Sanitarie.
Grazie all’integrazione con il Sistema Tessera Sanitaria puoi compilare fatture, ricevute ed eseguire la trasmissione delle spese sanitarie direttamente con Fatture in Cloud.
Con Fatture in Cloud crei fatture online, pro-forma, preventivi e documenti di trasporto in pochi istanti importando al volo l’anagrafica del cliente, abbattendo la possibilità di errori.
Grazie all’integrazione dei i servizi TeamSystem invii fatture elettroniche tra privati e verso la PA in modo semplice e veloce. E da gennaio 2019 tutti i piani di Fatture in Cloud includeranno l’invio e la ricezione di fatture elettroniche.
Una volta compilato il preventivo o la fattura invii tutto automaticamente da Fatture in Cloud via e-mail e non appena il cliente aprirà l’e-mail ti verrà notificata la visione del documento.
Con la funzionalità registro acquisti puoi registrare per categoria tutti gli acquisti in modo ordinato, così in ogni momento potrai verificare i tuoi costi d’impresa e capire come intervenire al meglio.
Con Fatture in Cloud importi l’estratto conto della tua banca e associ ogni movimento bancario alle fatture selezionate, saldandole automaticamente. Grazie alla compatibilità con oltre il 90% delle banche potrai importare i dati senza nessun problema.
Con Fatture in Cloud per la tua P.Iva individuale hai a disposizione l’ammontare IVA a credito/debito e le ritenute d’acconto da pagare. Così puoi dire addio alle brutte sorprese dell’ultimo minuto.
Il software può essere utilizzato ovunque ci sia una connessione ad internet, è sicuro, rispetta le norme in vigore ed effettua backup automatici. Inoltre integra totalmente le funzioni di invio e ricezione di fatture elettroniche e la relativa conservazione.
I piani a pagamento partono da soli 8€/mese comprensiva la fatturazione elettronica.
lo puoi provare gratuitamente, prima di passare ad un piano pro, attraverso questo link
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In ottemperanza alla Legge di Stabilità del 2008 e successivi decreti attuativi, da Giugno 2014, tutti i soggetti che effettuano forniture alla Pubblica Amministrazione hanno l’ obbligo di inviare la fattura soltanto in formato elettronico ed attraverso l’ SDI.
Da tale data tutte le agenzie fiscali, gli Enti pubblici e di previdenza nazionali, non potranno più accettare nessuna fattura che non sia emessa in elettronico e che non abbia le seguenti caratteristiche tecniche:
creata in formato XML
con firma digitale per confermare la validità e l’ integrità del messaggio
con indicazione dell’ ufficio a cui viene destinata tramite il codice SDI. I codici SDI sono pubblicati sui rispettivi siti delle singole Amministrazioni Pubbliche.
Con la circolare 13/E dell’ Agenzia delle Entrate emessa il 2 Luglio 2018, si conferma che ” tutte le cessioni di benzina e gasolio destinate ad essere utilizzate come carburanti per motori per uso autotrazione devono essere oggetto di fattura elettronica “. Sono esclusi gli impianti autostradali per i quali l’ obbligo scatterà dal 1 Gennaio 2019.
L’ emissione della fattura elettronica deve avvenire contestualmente all’ erogazione del carburante e comunque entro e non oltre le 24 ore.
In conseguenza a tale provvedimento, la scheda carburante, compilata fino ad oggi dovrebbe, salvo ulteriori cambiamenti, cessare d’ esistere a partire dal 1 Gennaio 2019.
Il Decreto fiscale 2019 ha confermato l’ obbligo di emissione della fatturazione elettronica, tra soggetti privati, dal 1 Gennaio 2019. Ha indicato scaglioni di fatturato e date diverse di entrata in vigore:
per chi fattura meno di 400.000€ l’ obbligo scatterà al 1 Gennaio 2020
per chi fattura più di 400.000€ deve obbligatoriamente emettere le fatture elettroniche dal 1 Luglio 2019
il naturale vantaggio per Agenzia delle Entrate dell’ entrata in vigore della fatturazione elettronica sta nel totale ed immediato controllo dei flussi d’ iva e di fatturato che permetterà un repentino abbassamento dei reati tributari, come l’ evasione dell’ Iva. Inoltre l’ Agenzia delle Entrate potrà, una volta entrata la fattura elettronica in vigore per tutti, fornire al contribuente dichiarazioni precompilate e già verificate con relativi F24 di pagamento.
Semplificazione fiscale e dematerializzazione.
Per le aziende che aderiranno subito alla fatturazione elettronica verrà abolito lo spesometro e la comunicazione intrastat.
A pochi giorni dall’ entrata in vigore della fatturazione elettronica, il Garante Privacy, ha scritto all’ Agenzia delle Entrate chiedendo chiarimenti sul profilo di rischio, in materia di privacy, dell’ impianto tecnico della fatturazione.
Lo ha fatto con il provvedimento il n. 481 del 15 novembre 2018 che è stato inviato all’ Agenzia delle Entrate.
Si suppone che le attuali procedure sulla fatturazione elettronica “possono violare le disposizioni del Regolamento di cui agli artt. 5, 6, § 3, lett. b), 9, § 2, lett. g), 13, 14, 25 e 32”.
Il Dott. Antonello Soro Presidente Autorità Garante Privacy ha dichiarato:
“Il nuovo obbligo della fatturazione elettronica, così come è stato regolato “Presenta rilevanti criticità in ordine alla compatibilità con la normativa in materia di protezione dei dati personali”
il Garante solleva diversi dubbi, tra cui il più rilevante è in merito alla conservazione dei documenti elettronici, i quali non contengono solo i dati fiscali, ma il corpo dell’ intera fattura con le relative righe che descrivono i prodotti o i servizi acquistati.
Questi dati, intersecati con l’ intestatario della fattura elettronica, permetterebbero di conoscere abitudini, acquisti e dati di acquisti a fini sanitari o legali.
Da qui nasce la richiesta del Garante di tutelare, come previsto dal Regolamento 679/2016 GDRP in materia di privacy e più precisamente di uno degli aspetti più importante dell’ adeguamento chiamato Privacy By Design.
I principali punti contestati dal Garante sono i seguenti:
I provvedimenti dell’ Agenzia delle Entrate del 30 Aprile 2018 3 del 5 Novembre 2018 sono stati adottati senza che sia stato interpellato il Garante della Privacy
L’ Agenzia delle Entrate archivia, in formato XML tutti i. dati della fattura, registrando di fatto le abitudini dei contribuenti.
Vengono resi disponibili le fatture in XML ai cittadini sul portale dell’ Agenzia delle Entrate, senza che questi ultimi ne facciano richiesta.
Non risulta chiaro il ruolo degli intermediari, poichè anche essi registrano dati sulle abitudini dei clienti per cui prestano servizio di invio e. conservazione delle fatture elettroniche.
Nessuno può prevedere quali siano le conseguenze dell’ intervento del Garante, sicuramente si apre una seria spaccatura tra l’ esecuzione della norma sulla Fattura Elettronica e la tutela della privacy dei cittadini contribuenti.
Provo ad ipotizzare, premettendo che è una mia visione, in virtù di quanto letto in questi giorni.
Sicuramente l’ impianto tecnologico, implementato dall’ Agenzia delle Entrate, dovrà essere rivisto affinchè rispetti i criteri di protezione dei dati personali.
L’ Agenzia non potrà sottrarsi a confronti con il Garante Privacy, sulla metodologia da adottare per il nuovo impianto tecnologico.
Io credo di no! Perche? Semplice.
Sarebbe molto oneroso e problematico prorogare la scadenza del 1 gennaio 2019.
Quindi è auspicabile che si vada verso il mantenimento della scadenza del 1 gennaio 2019, mentre i tecnici di Agenzia delle Entrate provvederanno a mettere a norma la piattaforma ed a dare agli intermediari delle regole che rispettino e tutelino la privacy.
Probabilmente sarà richiesta dalle parti in causa, un periodo di esenzione dalle sanzioni, che possa permettere i dovuti adeguamenti.
Tags: fatturazione elettronica, fatture in cloud
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