Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-8224-del-30-03-2017
Timestamp: 2020-06-01 23:12:14+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 8224 del 30/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8224 del 30/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 30/03/2017, (ud. 09/02/2017, dep.30/03/2017), n. 8224
sul ricorso 25687-2015 proposto da:
GIOIE 13, presso lo studio dell’avvocato CAROLINA VALENSISE,
rappresentato e difeso dall’avvocato FABRIZIO FERRI;
avverso la sentenza n. 1579/8/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE dell’EMILIA ROMAGNA, depositata il 24/09/2014;
Nella controversia concernente l’impugnazione da parte di G.A. di cartella di pagamento, emessa ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis relativa ad IRPEF 2002, la Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna, con la sentenza indicata in epigrafe, confermava la decisione di primo grado di accoglimento del ricorso, rilevando che la mancata comunicazione degli esiti della liquidazione, in quanto obbligatoria per legge, rendeva nullo l’atto impositivo.
Il primo motivo – con il quale si deduce la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis e della L. n. 212 del 2000, art. 6, comma 5, – è manifestamente fondato, con assorbimento del secondo, alla luce dell’orientamento consolidato di questa Corte (ex multis, di recente, Cass. n. 30 dicembre 2016 n. 19893 esattamente richiamata in memoria) secondo cui la notifica della cartella di pagamento a seguito di controllo automatizzato e legittima anche se none stata preventivamente emessa la comunicazione preventiva prevista dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 36-bis, comma 3 ogni qual volta la pretesa derivi dal mancato versamento di somme esposte in dichiarazione dallo stesso contribuente ovvero da una divergenza tra le somme dichiarate e quelle effettivamente versate. Infatti, la comunicazione preventiva all’iscrizione a ruolo e necessaria solo quando vengano rilevati degli errori nella dichiarazione, mentre in caso di riscontrata regolarità dichiarativa non vie alcun obbligo di preventiva informazione se il contribuente ha poi omesso di versare gli importi dichiarati, o, con riferimento alla L. n. 212 del 2000, art. 6, comma 5, se non “sussistano incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione” (v. da ultimo Cass., Sez. 6 – 5, Ord. n. 3154 del 17/02/2015, Rv. 634631; Sez. 6 – 5, Ord. n. 42 del 03/01/2014, Rv. 629010; Sez. 5, n. 17396 del 23/07/2010).
La sentenza impugnata, nel ritenere necessaria la predetta comunicazione anche con riguardo ai redditi diversi da quelli soggetti a tassazione separata, si è discostata da tali principi.
Ne consegue, in accoglimento del primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, la cassazione della sentenza impugnata ed il rinvio al Giudice di merito affinchè provveda al riesame e sulle spese di questo giudizio.
La Corte, in accoglimento del primo motivo di ricorso, assorbito il secondo, cassa la sentenza impugnata e rinvia alla Commissione tributaria regionale dell’Emilia Romagna, in diversa composizione, alla quale demanda di provvedere anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 36
 sentenza 
 art. 36
 art. 6
 Cass. 
 art. 36
 art. 6
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza