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Timestamp: 2017-08-19 14:45:25+00:00

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abusivismo – Avvocato Renato D'Isa
La proposizione della domanda di accertamento di conformità, ai sensi dell’art. 36 del d.p.r. n. 380 del 2001, priva temporaneamente, (id est, per il tempo legalmente stabilito di definizione della relativa procedura) […]
In tema di reati antisismici, la contravvenzione di cui agli artt. 93 e 95 del D.P.R. n. 380 del 2001 è applicabile a tutte le opere realizzate in zona sismica, indipendentemente dalla […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 2 maggio 2017, n. 20876
Nel caso in cui il privato, nel denunciare la violazione delle leggi in materia edilizia ed ambientale lamenti anche la violazione di un diritto soggettivo, quale l’ostruzione all’accesso alla sua proprietà ha […]
L’ordinanza di demolizione di opere edilizie abusive è di regola sufficientemente motivata con riferimento all’oggettivo riscontro dell’abusività delle opere e alla sicura assoggettabilità di queste al regime del permesso di costruire (non […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 3 aprile 2017, n. 16548
In tema di reati edilizi, l’istituto della cosiddetta fiscalizzazione dell’abuso edilizio di cui all’art. 34 del D.P.R. n. 380 del 2001 è logicamente incompatibile con l’ordine di demolizione dell’abuso edilizio previsto dall’art. […]
Occorre il titolo edilizio per la realizzazione di nuovi manufatti, quand’anche sotto il profilo civilistico essi si possano qualificare come pertinenze. La qualifica di pertinenza urbanistica è applicabile soltanto ad opere di […]
La sottrazione al regime autorizzatorio non trova sostegno nell’assimilazione, ai sensi dell’art. 86, terzo comma, del D.Lgs. n. 259 del 2003, delle infrastrutture di comunicazione elettronica alle “opere di urbanizzazione primaria”. Anche […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 febbraio 2017, n. 8693
La realizzazione di un muro di recinzione necessita del previo rilascio del permesso a costruire allorquando, avuto riguardo alla sua struttura e all’estensione dell’area relativa, lo stesso sia tale da modificare l’assetto […]
Legittimo il sequestro preventivo del complesso edilizio che ricada in una zona a rischio frana R4 Suprema Corte di Cassazione sezione III penale sentenza 14 febbraio 2017, n. 6891 REPUBBLICA ITALIANA IN […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 9 febbraio 2017, n. 6060
By Avv. Renato D'Isa on 10 marzo 2017 • ( Lascia un commento )
Ai fini della individuazione della relativa categoria funzionale di cui all’art. 23- ter D.P.R. 380/01 l’attività fieristica va individuata quale attività commerciale, con la conseguenza che la modifica di destinazione d’uso, mediante […]
Ai sensi dell’art. 32, comma 27, lett. d), D.L. n. 269 del 2003 , le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, fra cui quello ambientale e paesistico, sono sanabili […]
Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 21 febbraio 2017, n. 788
Il c.d. terzo condono, previsto dall’art.32, comma 27, del D.L. n.269 del 2003 e dall’art.2 della L.R. Toscana n.53 del 2004, esige, ai fini della condonabilità delle opere abusive realizzate in zone […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 6 febbraio 2017, n. 5439
La funzione di dirigente dell’area tecnica comunale che ha rilasciato un permesso di costruire illegittimo, dunque, non implica, in assenza di elementi di fatto indizianti un concorso consapevole, o quantomeno colposo, nella […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 2 febbraio 2017, n. 4911
Il piano particolareggiato può disporre limiti ulteriori alla cubatura delle costruzioni e la sua violazione determina comunque un reato edilizio anche se per l’opera in costruzione è stata rilasciata la concessione edilizia […]
Consiglio di Stato, sezione IV, sentenza 25 gennaio 2017, n. 296
Il trasferimento di residenza o di domicilio di una parte deve essere portato a conoscenza dell’altra parte e, in difetto dell’adempimento di tale onere, deve escludersi la decadenza dal termine d’impugnazione, a […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 30 dicembre 2016, n. 55320
Il reato di costruzione edilizia come delineato dall’articolo 181 comma 1 –bis del Dlgs 42/2004 è limitato ai soli casi in cui i lavori abusivamente realizzati hanno comportato un aumento dei manufatti […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 5 dicembre 2016, n. 51691
L’ordine di demolizione delle opere abusive emesso dal giudice penale ha carattere reale e natura di sanzione amministrativa a contenuto ripristinatorio e deve pertanto essere eseguito nei confronti di tutti i soggetti […]
L’articolo 24 del Codice della Navigazione va inteso nel senso che qualsiasi variazione al contenuto della concessione attuata mediante la realizzazione di interventi sul suolo demaniale deve essere oggetto di espressa autorizzazione […]
By Avv. Renato D'Isa on 9 novembre 2016 • ( Lascia un commento )
Esclusa la particolare tenuità del fatto per chi costruisce un soppalco, alzando il tetto, e apre due punti luce sulla facciata esterna di un palazzo situato in una zona sottoposta a vincolo […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 19 settembre 2016, n. 38733
By Avv. Renato D'Isa on 6 ottobre 2016 • ( Lascia un commento )
In caso di abuso edilizio l’annullamento dell’ordine di demolizione con sentenza irrevocabile o la concessione del permesso in sanatoria, intervenuti prima della scadenza del termine fissato per l’adempimento dell’obbligo di demolizione, lasciano […]
Corte di Cassazione, sezione III penale, sentenza 22 agosto 2016, n. 35243
By Avv. Renato D'Isa on 29 settembre 2016 • ( Lascia un commento )
La mera attività di indagine geotecnica non costituisce “inizio dei lavori” in senso tecnico (al pari degli sbancamenti di terreno), occorrendo a tal fine la compiuta organizzazione del cantiere e la presenza […]
By Avv. Renato D'Isa on 13 settembre 2016 • ( Lascia un commento )
Con riferimento alla legittimazione attiva di singole associazioni o comitati, la giurisprudenza, pur riconosciuta la legittimazione processuale “speciale” alle sole associazioni riconosciute ex art. 310 d.lgs. n. 152/2006 e art. 139 d.lgs. […]
By Avv. Renato D'Isa on 12 settembre 2016 • ( Lascia un commento )
L’esistenza di un’attivita’, sia pure autorizzata, di campeggio o similare (come nel caso di specie) non e’ incompatibile con la figura del reato di lottizzazione abusiva, ove la stessa venga radicalmente mutata […]
By Avv. Renato D'Isa on 31 agosto 2016 • ( Lascia un commento )
La violazione degli obblighi di vigilanza di cui agli artt. 93 e 94, d.P.R. n. 380/01 può essere commessa da chiunque violi l’obbligo imposto del preavviso e del deposito dei progetti e […]
In tema di reati paesistici ed edilizi-urbanistici, la declaratoria di parziale incostituzionalità, per irragionevolezza sanzionatoria, del comma 1-bis dell’art. 181 d.lgs. n. 42/2004, ha circoscritto il precetto del delitto paesaggistico ai soli […]
By Avv. Renato D'Isa on 23 agosto 2016 • ( Lascia un commento )
La demolizione del manufatto abusivo, anche se disposta dal giudice penale ai sensi dell’art. 31, comma 9, qualora non sia stata altrimenti eseguita, ha natura di sanzione amministrativa, che assolve ad un’autonoma […]
By Avv. Renato D'Isa on 22 agosto 2016 • ( Lascia un commento )
Non è plausibile che per l’abbattimento di uno stesso bene si instaurino due procedure esecutive (una, da parte dell’autorità giudiziaria, e l’altra, da parte dell’Ufficio Tecnico Regionale), in quanto la procedura deve […]
By Avv. Renato D'Isa on 8 agosto 2016 • ( Lascia un commento )
Ai fini della configurabilità del concorso di persone nel reato, il contributo concorsuale acquista rilevanza non solo quando abbia efficacia causale, ponendosi come condizione dell’evento illecito, ma anche quando assuma la forma […]
Lo stato di degrado di un’area sottoposta a tutela può legittimare le autorità competenti a promuovere la revisione dello strumento pianificatorio, di rango superiore ai piani urbanistici, ormai non più corrispondente all’effettivo […]
Corte di Cassazione, sezione II penale, sentenza 25 maggio 2016, n. 21935
in tema di contestazione dell’accusa, si deve avere riguardo alla specificazione del fatto più che all’indicazione delle norme di legge violate, per cui ove il fatto sia precisato in modo puntuale, la […]
By Avv. Renato D'Isa on 17 maggio 2016 • ( Lascia un commento )
In tema di abusi edilizi, l’acquisizione al patrimonio del Comune dell’area sulla quale insiste la costruzione, pur differenziandosi dalla stretta e immediata misura ripristinatoria insita nell’ordine di demolizione, partecipa della stessa natura […]
Nel caso in cui la Soprintendenza ravvisi un vizio di motivazione dell’atto comunale di autorizzazione, deve indicare in modo puntuale quali siano le ragioni del contrasto dell’opera con il contesto paesaggistico. Consiglio di Stato, sezione VI, sentenza 5 maggio 2016, n. 1767.
By Avv. Renato D'Isa on 10 maggio 2016 • ( Lascia un commento )
Consiglio di Stato sezione VI sentenza 5 maggio 2016, n. 1767 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale Sezione Sesta ha pronunciato la presente SENTENZA […]
In tema di violazioni edilizie costituenti reato, il committente deve identificarsi in colui che ha la materiale disponibilità del bene oggetto dell’intervento abusivo, anche senza esserne il proprietario o senza avere con lo stesso un rapporto giuridicamente qualificato; in altri termini, la paternità, esclusiva o in concorso con altri, dell’opera ben può essere attribuita anche a colui che, pur in assenza di titoli formali astrattamente legittimanti un potere decisionale, abbia, anche solo di fatto, la disponibilità del bene. Sicché, se con riguardo alla posizione di chi ricopra una veste già di per sé implicante la disponibilità formale del bene, la presunzione logica in tal modo derivante circa l’attribuibilità al medesimo dei lavori comporta, in capo all’accusa, un onere probatorio di minore portata perché in qualche modo coincidente con tale dato formale, con riguardo invece a chi tale qualifica formale non abbia, è necessario che sia fornita la prova degli elementi fattuali univocamente indicativi, in contrasto con l’apparente formale estraneità del soggetto, della disponibilità di fatto del bene coinvolto (nella fattispecie, dei fondo sul quale i manufatti sono stati edificati). Ed infatti, sia pure con riferimento alla situazione del coniuge mero comproprietario e non committente, si è affermato che la responsabilità per l’abuso edilizio può essere desunta da elementi oggettivi di natura indiziaria della compartecipazione, anche morale, alla realizzazione del manufatto, desumibili dalla presentazione della domanda di condono edilizio, dalla piena disponibilità giuridica e di fatto del suolo, dall’interesse specifico ad edificare la nuova costruzione, dai rapporti di parentela o affinità tra terzo e proprietario, dalla presenza di quest’ultimo “in loco” e dallo svolgimento di attività di vigilanza nell’esecuzione dei lavori o dal regime patrimoniale dei coniugi. Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 20 aprile 2016, n. 16163.
By Avv. Renato D'Isa on 26 aprile 2016 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 20 aprile 2016, n. 16163 Ritenuto in fatto 1. R.F.S. e C.A. hanno proposto distinti ricorsi avverso la sentenza della Corte d’Appello di Palermo di […]
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 5 aprile 2016, n. 13521 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 31 marzo 2016, n. 12904. Al fine di ritenere configurabile il mutamento di destinazione d’uso di un immobile previa esecuzione di opere edilizie sono irrilevanti le modifiche – recentemente apportate dall’art. 17 del d.l. n. 133 del 2014, convertito dalla legge n. 164 del 2014 – all’art. 3 del d.P.R. n. 380 del 2001, il quale, nell’estendere la categoria degli interventi di manutenzione straordinaria al frazionamento o accorpamento di unità immobiliari con esecuzione di opere, se comportanti variazione di superficie o del carico urbanistico, richiede comunque che rimangano immutate la volumetria complessiva e la originaria destinazione d’uso
By Avv. Renato D'Isa on 20 aprile 2016 • ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 31 marzo 2016, n. 12904 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]

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