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Timestamp: 2019-05-24 04:15:27+00:00

Document:
Loi fédérale du 17 juin 2011 sur la métrologie (LMétr)
Legge federale del 17 giugno 2011 sulla metrologia (LMetr)
Sezione 2: Unità di misura legali
Art. 3 Obbligo di utilizzare le unità di misura legali
Sezione 3: Strumenti di misurazione
Art. 5 Strumenti di misurazione sottoposti alla legge
Art. 6 Riferibilità
Art. 7 Immissione sul mercato
Art. 8 Certificazione del rispetto dei requisiti essenziali
Art. 9 Verifica della stabilità di misurazione
Art. 10 Obblighi per l'utilizzazione di strumenti di misuraz...
Art. 11 Obblighi di annunciare e di informare
Art. 12 Controlli successivi
Art. 13 Competenze degli organi esecutivi
Sezione 4: Indicazione della quantità
Sezione 5: Definizione dell'ora
Art. 16 Esecuzione da parte dei Cantoni
Art. 17 Normative cantonali
Art. 20 Strumenti di misurazione non conformi alle prescrizi...
Art. 21 Violazione delle prescrizioni sull'indicazione della...
Art. 22 Punibilità secondo la legge federale sugli ostacoli ...
Art. 23 Infrazioni commesse nell'azienda
Art. 24 Competenza
Legge federale sulla metrologia
(LMetr)
del 17 giugno 2011 (Stato 1° gennaio 2013)
visti gli articoli 95 capoverso 1 e 125 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 27 ottobre 20102,
le unità di misura legali e la loro utilizzazione;
l'immissione sul mercato e il controllo degli strumenti di misurazione;
l'indicazione della quantità per i consumatori;
l'ora ufficiale in Svizzera;
i compiti della Confederazione e dei Cantoni in materia di metrologia.
1 Le unità di base sono quelle stabilite con la Risoluzione 12 dell'11a Conferenza generale dei pesi e delle misure del 1960 e con la Risoluzione 3 della 14a Conferenza generale dei pesi e delle misure del 1971 (Trattato del 20 maggio 18751 sullo stabilimento di un Ufficio internazionale di pesi e misure). Esse comprendono le seguenti unità:
Denominazione dell'unità
2 Il Consiglio federale disciplina i dettagli. Può segnatamente:
attribuire particolari denominazioni e simboli alle unità derivate dalle unità di base;
stabilire ulteriori unità di misura per fini particolari e disciplinarne l'utilizzazione.
1 Le grandezze fisiche o chimiche sono espresse in unità di misura legali se usate negli ambiti seguenti:
commercio e transazioni commerciali;
salute dell'essere umano e dell'animale;
determinazione ufficiale di fatti.
2 Il Consiglio federale può autorizzare l'utilizzazione di unità di misura diverse da quelle legali se tale utilizzazione è conforme all'uso e non vi si oppone alcun interesse pubblico preponderante.
1 Per strumenti di misurazione si intendono le misure materializzate, i materiali di riferimento, gli apparecchi per la misurazione e i sistemi destinati a determinare i valori di una grandezza fisica o chimica e i rispettivi metodi di misurazione.
2 Per campione di riferimento si intende uno strumento di misurazione destinato a determinare, rappresentare, conservare o riprodurre uno o più valori di grandezza.
Il Consiglio federale definisce quali strumenti di misurazione utilizzati negli ambiti di cui all'articolo 3 capoverso 1 sono sottoposti alla presente legge.
1 I risultati delle misurazioni devono poter essere rapportati a un campione di riferimento appropriato attraverso una catena ininterrotta di misurazioni comparative.
2 Il Consiglio federale può stipulare trattati internazionali sul riconoscimento reciproco dei campioni di riferimento nazionali.
1 Gli strumenti di misurazione possono essere immessi sul mercato soltanto se garantiscono un livello di sicurezza metrologica sufficientemente elevato quando utilizzati conformemente alle pertinenti disposizioni.
2 Il Consiglio federale definisce i requisiti essenziali di sicurezza metrologica per gli strumenti di misurazione. Al riguardo tiene conto del diritto internazionale.
1 Il rispetto dei requisiti essenziali è certificato mediante una procedura di ammissione, una procedura di valutazione della conformità o un'altra procedura equivalente.
2 Il Consiglio federale emana disposizioni sulle procedure di cui al capoverso 1, nonché sulla marcatura degli strumenti di misurazione e sui documenti da redigere.
1 Chi utilizza uno strumento di misurazione deve far verificare regolarmente la conformità ai requisiti delle caratteristiche metrologiche dello strumento.
2 Il Consiglio federale può stabilire che occorre controllare anche l'assemblaggio, lo stato, l'utilizzazione o la funzionalità dello strumento.
3 Il Consiglio federale emana disposizioni sul controllo della stabilità di misurazione, sulla frequenza dei controlli e sulla marcatura dello strumento di misurazione sottoposto a verifica.
Art. 10 Obblighi per l'utilizzazione di strumenti di misurazione
Chi utilizza uno strumento di misurazione deve assicurarsi che:
sia marcato secondo gli articoli 8 capoverso 2 e 9 capoverso 3;
la stabilità di misurazione sia verificata nel rispetto dei termini previsti;
sia adatto all'utilizzazione prevista;
sia utilizzato correttamente.
Il Consiglio federale può prevedere obblighi di annunciare e di informare per chi immette sul mercato o utilizza strumenti di misurazione oppure per chi certifica la loro conformità.
Gli organi esecutivi verificano il rispetto degli articoli 711 durante l'intero periodo di utilizzazione degli strumenti di misurazione.
1 Gli organi esecutivi hanno diritto all'informazione e all'assistenza gratuite e al libero accesso agli strumenti di misurazione.
2 Gli organi esecutivi possono ritirare dal mercato gli strumenti di misurazione che non soddisfano i requisiti e vietarne o limitarne l'immissione sul mercato o l'utilizzazione.
3 Il Consiglio federale disciplina gli obblighi degli utilizzatori di strumenti di misurazione in caso di controlli e i provvedimenti degli organi esecutivi quando gli strumenti di misurazione non soddisfano i requisiti.
1 Chiunque offre in vendita ai consumatori merci o servizi misurabili è tenuto a indicarne la quantità in unità di misura legali.
2 Il Consiglio federale può, in casi particolari, stabilire deroghe all'obbligo d'indicare la quantità, segnatamente quando lo svolgimento della transazione ne risulterebbe eccessivamente complicato.
3 Esso fissa contenuto e forma dell'indicazione della quantità.
4 Esso può emanare prescrizioni sul contenuto effettivo e sull'imballaggio.
1 In Svizzera vige l'ora dell'Europa centrale. Essa corrisponde al tempo universale coordinato aumentato di un'ora.
2 Il Consiglio federale può introdurre l'ora legale per adeguare l'ora a quella vigente nei Paesi vicini. L'ora legale corrisponde all'ora dell'Europa centrale aumentata di un'ora.
1 Ai Cantoni compete la verifica della stabilità di misurazione e dell'indicazione della quantità, nonché l'esecuzione dei controlli successivi.
2 Il Consiglio federale disciplina in dettaglio i compiti e le competenze dei Cantoni.
3 Esso può delegare ai Cantoni ulteriori compiti esecutivi nell'ambito dell'immissione sul mercato.
4 La Confederazione vigila sull'esecuzione.
1 I Cantoni disciplinano le competenze territoriali e materiali dei propri organi esecutivi.
2 Essi designano un'autorità di vigilanza.
3 Fatta salva l'approvazione dell'Istituto federale di metrologia, possono costituire regioni comuni di esecuzione o di vigilanza.
1 L'ammissione degli strumenti di misurazione compete alla Confederazione.
2 Il Consiglio federale può attribuire alla Confederazione la competenza per alcuni compiti definiti nell'articolo 16 capoverso 1.
3 L'Istituto federale di metrologia può incaricare persone di diritto pubblico o privato di adempiere i compiti di cui al capoverso 2. Il Consiglio federale disciplina i requisiti, i diritti, gli obblighi di tali persone e la loro vigilanza.
1 Gli organi esecutivi riscuotono emolumenti per le decisioni e le prestazioni previste negli articoli 16 e 18.
2 Il Consiglio federale disciplina la riscossione degli emolumenti, in particolare:
le modalità di riscossione;
la responsabilità nel caso in cui più persone siano tenute a versare gli emolumenti;
la prescrizione del diritto di riscuotere gli emolumenti.
3 Al riguardo, esso tiene conto del principio di equivalenza e del principio della copertura dei costi.
4 Il Consiglio federale può prevedere deroghe alla riscossione degli emolumenti se la decisione o la prestazione riveste un interesse pubblico preponderante.
5 Può prevedere che i Cantoni e le persone di cui all'articolo 18 capoverso 3 versino una quota forfettaria degli emolumenti da loro riscossi all'Istituto federale di metrologia per le sue prestazioni.
Art. 20 Strumenti di misurazione non conformi alle prescrizioni, violazione dell'obbligo d'informazione
1 È punito con la multa fino a 10 000 franchi chiunque, intenzionalmente:
immette sul mercato o utilizza strumenti di misurazione che non soddisfano i requisiti della presente legge;
nega agli organi esecutivi informazioni, assistenza o libero accesso agli strumenti di misurazione.
2 La pena è della multa fino a 5000 franchi se l'autore ha agito per negligenza.
Art. 21 Violazione delle prescrizioni sull'indicazione della quantità
1 È punito con la multa fino a 20 000 franchi chiunque, intenzionalmente:
omette l'indicazione della quantità prescritta;
immette sul mercato merci preimballate che non sono conformi alle norme sul contenuto effettivo.
2 La pena è della multa fino a 10 000 franchi se l'autore ha agito per negligenza.
Art. 22 Punibilità secondo la legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio
In caso di falsificazioni, false attestazioni, conseguimento fraudolento di una falsa attestazione, uso di certificati falsi o inesatti, rilascio illegittimo di dichiarazioni di conformità, apposizione e uso non autorizzati di marchi di conformità, si applicano le disposizioni penali previste dagli articoli 23-28 della legge federale del 6 ottobre 19951 sugli ostacoli tecnici al commercio.
Alle infrazioni commesse nell'azienda sono applicabili gli articoli 6 e 7 della legge federale del 22 marzo 19741 sul diritto penale amministrativo.
1 Il perseguimento penale compete ai Cantoni.
2 L'Istituto federale di metrologia può denunciare le infrazioni alle autorità cantonali competenti.
Le seguenti leggi federali sono abrogate:
legge federale del 9 giugno 19771 sulla metrologia;
legge federale del 21 marzo 19802 sull'ora.
1 [RU 1977 2394, 1993 3149, 2006 2197 all. n. 134, 2010 5003 all. n. 6]
2 [RU 1981 84]
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2012 6235.
RU 2012 6235
1 RS 1012 FF 2010 70733 DCF del 16 dic. 2011.
(Messgesetz, MessG)
gestützt auf die Artikel 95 Absatz 1 und 125 der Bundesverfassung1, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 27. Oktober 20102,
die gesetzlichen Masseinheiten und ihre Verwendung;
das Inverkehrbringen und die Kontrolle von Messmitteln;
die Mengenangabe für die Konsumentinnen und Konsumenten;
die gesetzliche Zeit der Schweiz;
die Aufgaben des Bundes und der Kantone im Bereich des Messwesens.
2. Abschnitt: Gesetzliche Masseinheiten
1 Die Basiseinheiten sind die Einheiten, die mit der Resolution 12 der 11. Generalkonferenz für Mass und Gewicht von 1960 und der Resolution 3 der 14. Generalkonferenz für Mass und Gewicht von 1971 (Vertrag vom 20. Mai 18751 über die Errichtung eines internationalen Mass- und Gewichtsbureaus) festgelegt wurden. Sie umfassen:
2 Der Bundesrat regelt die Einzelheiten. Er kann namentlich:
für die von den Basiseinheiten abgeleiteten Einheiten besondere Benennungen und Symbole festlegen;
für besondere Zwecke weitere Masseinheiten festlegen und deren Verwendung regeln.
1 SR 0.941.291
Art. 3 Pflicht zur Verwendung der gesetzlichen Masseinheiten
1 Physikalische oder chemische Messgrössen sind in gesetzlichen Masseinheiten anzugeben, wenn sie in folgenden Bereichen verwendet werden:
Handel und Geschäftsverkehr;
Gesundheit von Mensch und Tier;
öffentliche Sicherheit;
amtliche Feststellung von Sachverhalten.
2 Der Bundesrat kann die Verwendung anderer als der gesetzlichen Masseinheiten zulassen, wenn ein anderer Gebrauch üblich ist und kein überwiegendes öffentliches Interesse entgegensteht.
3. Abschnitt: Messmittel
1 Als Messmittel gelten Massverkörperungen, Referenzmaterialien, Messgeräte und Systeme zur Bestimmung der Werte einer physikalischen oder chemischen Messgrösse sowie die verwendeten Messverfahren.
2 Als Normal gilt ein Messmittel, das dazu dient, einen oder mehrere Grössenwerte festzulegen, zu verkörpern, zu bewahren oder zu reproduzieren.
Art. 5 Dem Gesetz unterstellte Messmittel
Der Bundesrat bestimmt, welche der Messmittel, die in den Bereichen nach Artikel 3 Absatz 1 verwendet werden, diesem Gesetz unterstellt sind.
Art. 6 Rückführbarkeit
1 Messergebnisse müssen durch eine ununterbrochene Kette von Vergleichsmessungen auf geeignete Normale rückführbar sein.
2 Der Bundesrat kann völkerrechtliche Verträge über die gegenseitige Anerkennung der nationalen Normale abschliessen.
Art. 7 Inverkehrbringen
1 Messmittel dürfen nur in Verkehr gebracht werden, wenn sie bei bestimmungsgemässem Gebrauch ein genügend hohes Niveau an Messsicherheit aufweisen.
2 Der Bundesrat bestimmt die grundlegenden Anforderungen an die Messsicherheit der Messmittel. Er berücksichtigt dabei das internationale Recht.
Art. 8 Nachweis der Erfüllung der grundlegenden Anforderungen
1 Der Nachweis der Erfüllung der grundlegenden Anforderungen wird durch ein Zulassungsverfahren, ein Konformitätsbewertungsverfahren oder ein anderes gleichwertiges Verfahren erbracht.
2 Der Bundesrat erlässt Vorschriften über die Verfahren nach Absatz 1 sowie über die Kennzeichnung der Messmittel und die auszustellenden Dokumente.
Art. 9 Prüfung der Messbeständigkeit
1 Wer ein Messmittel verwendet, muss dessen messtechnische Eigenschaften regelmässig hinsichtlich der Einhaltung der Anforderungen überprüfen lassen.
2 Der Bundesrat kann bestimmen, dass zusätzlich auch die Konstruktion, der Zustand, die Verwendung oder die Funktionstüchtigkeit zu überprüfen sind.
3 Er erlässt Vorschriften über die Prüfung der Messbeständigkeit, die Prüfintervalle und die Kennzeichnung des geprüften Messmittels.
Art. 10 Pflichten bei der Verwendung der Messmittel
Wer ein Messmittel verwendet, hat sich zu vergewissern, dass:
es nach den Artikeln 8 Absatz 2 und 9 Absatz 3 gekennzeichnet ist;
die Messbeständigkeit fristgemäss überprüft wird;
es für die vorgesehene Verwendung geeignet ist;
es richtig verwendet wird.
Art. 11 Melde- und Informationspflichten
Der Bundesrat kann Melde- und Informationspflichten vorsehen für Personen, die Messmittel in Verkehr bringen oder verwenden oder die Konformität von Messmitteln bescheinigen.
Art. 12 Nachträgliche Kontrolle
Die Vollzugsorgane kontrollieren die Einhaltung der Artikel 7-11 während der gesamten Verwendungsdauer der Messmittel.
Art. 13 Befugnisse der Vollzugsorgane
1 Den Vollzugsorganen ist unentgeltlich Auskunft, Unterstützung und freier Zutritt zu den Messmitteln zu gewähren.
2 Die Vollzugsorgane können Messmittel, die den Anforderungen nicht entsprechen, aus dem Verkehr ziehen oder ihr Inverkehrbringen oder ihre Verwendung untersagen oder einschränken.
3 Der Bundesrat regelt die Pflichten der Verwenderinnen und Verwender von Messmitteln bei Kontrollen und die Massnahmen der Vollzugsorgane, wenn Messmittel den Anforderungen nicht entsprechen.
4. Abschnitt: Mengenangabe
1 Wer Konsumentinnen und Konsumenten messbare Waren und Dienstleistungen zum Kauf anbietet, hat deren Menge in gesetzlichen Masseinheiten anzugeben.
2 Der Bundesrat kann in besonderen Fällen Ausnahmen von der Mengenangabepflicht vorsehen, namentlich wenn sonst die Abwicklung des Geschäftes in unzumutbarer Weise erschwert würde.
3 Er regelt Inhalt und Form der Mengenangabe.
4 Er kann Vorschriften über die Füllmenge und die Verpackung erlassen.
5. Abschnitt: Festlegung der Zeit
1 In der Schweiz gilt die mitteleuropäische Zeit. Die mitteleuropäische Zeit entspricht der koordinierten Weltzeit plus eine Stunde.
2 Um Übereinstimmung mit den benachbarten Staaten zu erreichen, kann der Bundesrat die Sommerzeit vorschreiben. Die Sommerzeit entspricht der mitteleuropäischen Zeit plus eine Stunde.
Art. 16 Vollzug durch die Kantone
1 Die Kantone sind zuständig für die Prüfung der Messbeständigkeit und der Mengenangabe sowie für die Durchführung der nachträglichen Kontrolle.
2 Der Bundesrat regelt die Einzelheiten der Aufgaben und Befugnisse der Kantone.
3 Er kann den Kantonen weitere Vollzugsaufgaben im Bereich des Inverkehrbringens übertragen.
4 Der Bund beaufsichtigt den Vollzug.
Art. 17 Kantonale Regelungen
1 Die Kantone regeln die örtlichen und sachlichen Zuständigkeiten ihrer Vollzugsorgane.
2 Sie bestimmen eine Aufsichtsbehörde.
3 Sie können unter Vorbehalt der Genehmigung durch das Eidgenössische Institut für Metrologie gemeinsame Vollzugs- oder Aufsichtsregionen bilden.
1 Der Bund ist zuständig für die Zulassung der Messmittel.
2 Der Bundesrat kann für Teilbereiche der Aufgaben nach Artikel 16 Absatz 1 den Bund zuständig erklären.
3 Das Eidgenössische Institut für Metrologie kann Personen des öffentlichen oder privaten Rechts mit Aufgaben nach Absatz 2 beauftragen. Der Bundesrat regelt die Voraussetzungen, die Rechte und Pflichten dieser Personen sowie deren Beaufsichtigung.
1 Die Vollzugsorgane erheben Gebühren für ihre Verfügungen und Dienstleistungen nach den Artikeln 16 und 18.
2 Der Bundesrat regelt die Erhebung der Gebühren, insbesondere:
deren Höhe;
die Modalitäten der Erhebung;
die Haftung im Fall einer Mehrheit von Gebührenpflichtigen;
3 Er beachtet dabei das Äquivalenzprinzip und das Kostendeckungsprinzip.
5 Er kann vorsehen, dass die Kantone und die Personen nach Artikel 18 Absatz 3 dem Eidgenössischen Institut für Metrologie für dessen Leistungen einen pauschalen Anteil der von ihnen zu erhebenden Gebühren weitergeben.
Art. 20 Vorschriftswidrige Messmittel, Verletzung der Auskunftspflicht
Messmittel, die die Anforderungen dieses Gesetzes nicht erfüllen, in Verkehr bringt oder verwendet;
den Vollzugsorganen Auskunft, Unterstützung oder freien Zutritt zu Messmitteln verweigert.
Art. 21 Missachtung der Vorschriften über die Mengenangabe
1 Mit Busse bis zu 20 000 Franken wird bestraft, wer vorsätzlich:
die vorgeschriebene Mengenangabe unterlässt;
vorverpackte Güter, die den Füllmengenvorschriften nicht entsprechen, in Verkehr bringt.
2 Handelt die Täterin oder der Täter fahrlässig, so ist die Strafe Busse bis zu 10 000 Franken.
Art. 22 Strafbarkeit nach dem Bundesgesetz über die technischen Handelshemmnisse
Für Fälschungen, Falschbeurkundungen, das Erschleichen falscher Beurkundungen, den Gebrauch von unechten oder unwahren Bescheinigungen, das unberechtigte Ausstellen von Konformitätserklärungen sowie das unberechtigte Anbringen und Verwenden von Konformitätszeichen gelten die Strafbestimmungen der Artikel 23-28 des Bundesgesetzes vom 6. Oktober 19951 über die technischen Handelshemmnisse.
Art. 23 Widerhandlungen in Geschäftsbetrieben
Für Widerhandlungen in Geschäftsbetrieben sind die Artikel 6 und 7 des Bundesgesetzes vom 22. März 19741 über das Verwaltungsstrafrecht anwendbar.
Art. 24 Zuständigkeit
2 Das Eidgenössische Institut für Metrologie kann Verstösse bei den zuständigen kantonalen Instanzen anzeigen.
Bundesgesetz vom 9. Juni 19771 über das Messwesen;
Zeitgesetz vom 21. März 19802.
1 [AS 1977 2394, 1993 3149, 2006 2197 Anhang Ziff. 134, 2010 5003 Anhang Ziff. 6]
2 [AS 1981 84]
Art. 26 Änderung bisherigen Rechts
1 Die Änderungen können unter AS 2012 6235 konsultiert werden.
AS 2012 6235
1 SR 1012BBl 2010 80133 BRB vom 16. Dez. 2011
Loi fédérale sur la métrologie
(LMétr)
du 17 juin 2011 (Etat le 1er janvier 2013)
vu les art. 95, al. 1, et 125 de la Constitution1, vu le message du Conseil fédéral du 27 octobre 20102,
les unités de mesure légales et leur utilisation;
la mise sur le marché et le contrôle des instruments de mesure;
la déclaration de quantité à l'intention des consommateurs;
l'heure légale suisse;
les tâches de la Confédération et des cantons en matière de métrologie.
Section 2 Unités de mesure légales
1 Les unités de base sont les unités définies par la Résolution 12 de la 11e Conférence générale des poids et mesures de 1960 et par la Résolution 3 de la 14e Conférence générale des poids et mesures de 1971 (Convention du 20 mai 1875 relative à l'établissement d'un bureau international des poids et mesures1). Elles comprennent les unités suivantes:
attribuer des noms et des symboles particuliers aux unités dérivées, formées à partir des unités de base;
fixer d'autres unités de mesure destinées à des usages bien définis et régler leur utilisation.
Art. 3 Obligation d'utiliser les unités de mesure légales
1 Les grandeurs physiques ou chimiques sont exprimées en unités de mesure légales lorsqu'elles sont utilisées dans les domaines suivants:
commerce et transactions commerciales;
santé humaine et santé animale;
constatation officielle de faits matériels.
2 Le Conseil fédéral peut autoriser l'utilisation d'unités de mesure autres que les unités de mesure légales si cette utilisation est conforme à l'usage établi et qu'aucun intérêt public prépondérant ne s'y oppose.
Section 3 Instruments de mesure
1 Est considéré comme instrument de mesure toute mesure matérialisée, tout matériau de référence, tout appareil de mesure et tout système destiné à déterminer les valeurs d'une grandeur physique ou chimique, ainsi que la méthode de mesure utilisée.
2 Est considéré comme étalon tout instrument de mesure destiné à définir, réaliser, conserver ou reproduire une ou plusieurs valeurs d'une grandeur.
Art. 5 Instruments de mesure soumis à la présente loi
Le Conseil fédéral détermine les instruments de mesure utilisés dans les domaines définis à l'art. 3, al. 1, qui sont soumis à la présente loi.
Art. 6 Traçabilité
1 Les résultats de mesure doivent pouvoir être rattachés à un étalon approprié par une suite ininterrompue de mesures par comparaison.
2 Le Conseil fédéral peut conclure des traités internationaux sur la reconnaissance mutuelle des étalons nationaux.
Art. 7 Mise sur le marché
1 Les instruments de mesure ne peuvent être mis sur le marché que s'ils sont à même de garantir un niveau de sécurité métrologique suffisamment élevé dans le cadre d'un usage conforme à celui auquel ils sont destinés.
2 Le Conseil fédéral détermine les exigences de sécurité métrologique essentielles auxquelles les instruments de mesure doivent satisfaire. Il respecte le droit international.
Art. 8 Preuve du respect des exigences essentielles
1 La preuve du respect des exigences essentielles peut être apportée par une procédure d'approbation, par une procédure d'évaluation de la conformité ou par une autre procédure équivalente.
2 Le Conseil fédéral édicte des dispositions relatives aux procédures visées à l'al. 1, au marquage de l'instrument de mesure et aux documents à produire.
Art. 9 Contrôle de la stabilité de mesure
1 Toute personne qui utilise un instrument de mesure doit faire vérifier à intervalles réguliers qu'il conserve des propriétés métrologiques conformes aux exigences.
2 Le Conseil fédéral peut imposer en outre un contrôle de la construction, de l'état, de l'utilisation et du fonctionnement des instruments de mesure.
3 Il édicte des dispositions sur le contrôle de la stabilité de mesure, sur la fréquence des contrôles et sur le marquage de l'instrument de mesure contrôlé.
Art. 10 Obligations attachées à l'utilisation d'instruments de mesure
Toute personne qui utilise un instrument de mesure doit s'assurer qu'il satisfait aux conditions suivantes:
il porte une marque conforme aux dispositions visées aux art. 8, al. 2, et 9, al. 3;
la stabilité de mesure est contrôlée dans les délais;
il se prête à l'utilisation prévue;
il est utilisé de manière correcte.
Art. 11 Obligations d'annoncer et d'informer
Le Conseil fédéral peut soumettre à des obligations d'annoncer et d'informer les personnes qui mettent sur le marché ou utilisent des instruments de mesure ou qui certifient la conformité de ces instruments.
Art. 12 Contrôle ultérieur
Dans le cadre du contrôle ultérieur, les organes d'exécution vérifient l'application des art. 7 à 11 pendant toute la durée de l'utilisation des instruments de mesure.
Art. 13 Compétences des organes d'exécution
1 Les organes d'exécution doivent être renseignés et assistés gratuitement; ils ont libre accès aux instruments de mesure.
2 Les organes d'exécution peuvent retirer du marché des instruments de mesure qui ne répondent pas aux exigences, ou interdire ou restreindre la mise sur le marché ou l'utilisation de ces instruments.
3 Le Conseil fédéral règle les obligations des utilisateurs d'instruments de mesure lors du contrôle de ces instruments; il règle également les mesures que doivent prendre les organes d'exécution lorsque les instruments de mesure ne satisfont pas aux exigences.
Section 4 Déclaration de quantité
1 Toute personne qui met en vente des biens ou des services mesurables est tenue de déclarer au consommateur la quantité proposée en unités de mesure légales.
2 Dans des cas particuliers, le Conseil fédéral peut prévoir des exceptions à l'obligation de déclarer la quantité, notamment lorsque cette précision est de nature à compliquer excessivement les opérations.
3 Il règle le contenu et la forme de la déclaration de quantité.
4 Il peut édicter des prescriptions relatives à la quantité contenue et à l'emballage.
Section 5 Réglementation de l'heure
1 L'heure de la Suisse est celle de l'Europe centrale. L'heure de l'Europe centrale correspond à l'heure universelle coordonnée augmentée d'une heure.
2 Aux fins d'harmoniser l'heure de la Suisse avec celle des pays voisins, le Conseil fédéral peut prescrire l'heure d'été. L'heure d'été correspond à l'heure de l'Europe centrale augmentée d'une heure.
Art. 16 Exécution par les cantons
1 Les cantons sont chargés de contrôler la stabilité de mesure et la déclaration de quantité et d'assurer le contrôle ultérieur.
2 Le Conseil fédéral précise les tâches et les attributions confiées aux cantons.
3 Il peut confier d'autres tâches d'exécution aux cantons dans le domaine de la mise sur le marché.
4 La Confédération surveille l'exécution.
Art. 17 Réglementations cantonales
1 Les cantons déterminent les compétences de leurs organes d'exécution à raison du lieu et à raison de la matière.
2 Ils désignent une autorité de surveillance.
3 Ils peuvent, sous réserve de l'approbation de l'Institut fédéral de métrologie, se regrouper en régions pour la surveillance et l'exécution.
Art. 18 Exécution par la Confédération
1 La Confédération est compétente pour l'approbation des instruments de mesure.
2 Le Conseil fédéral peut déclarer la Confédération compétente pour certains secteurs des tâches définies à l'art. 16, al. 1.
3 L'Institut fédéral de métrologie peut confier des tâches prévues à l'al. 2 à des personnes de droit public ou de droit privé. Le Conseil fédéral règle les exigences requises, les droits et les obligations de ces personnes, ainsi que leur surveillance.
1 Les organes d'exécution prélèvent des émoluments pour les décisions qu'ils rendent et les prestations qu'ils fournissent en vertu des art. 16 et 18.
2 Le Conseil fédéral règle la perception des émoluments, notamment:
leur montant;
les modalités de la perception;
la responsabilité dans les cas où plusieurs personnes sont assujetties au prélèvement d'émoluments;
la prescription du droit au recouvrement des émoluments.
3 Le Conseil fédéral fixe les émoluments en respectant le principe de l'équivalence et le principe de la couverture des coûts.
4 Il peut prévoir des dérogations à la perception des émoluments si la décision ou la prestation de service présente un intérêt public prépondérant.
5 Il peut prévoir que les cantons et les personnes visées à l'art. 18, al. 3, rétrocèdent à l'Institut fédéral de métrologie, pour les prestations qu'il fournit, une partie forfaitaire des émoluments perçus.
Art. 20 Instruments de mesure non conformes à la loi, violation de l'obligation de renseigner
1 Est puni d'une amende de 10 000 francs au plus quiconque, intentionnellement:
met sur le marché ou utilise des instruments de mesure qui ne répondent pas aux exigences de la présente loi;
refuse de renseigner ou d'assister les organes d'exécution ou leur refuse le libre accès à des instruments de mesure.
2 L'amende est de 5000 francs au plus si l'auteur agit par négligence.
Art. 21 Violation des prescriptions sur la déclaration de quantité
omet la déclaration obligatoire de quantité;
met sur le marché des marchandises préemballées dont le contenu n'est pas conforme aux prescriptions de remplissage.
2 L'amende est de 10 000 francs au plus si l'auteur agit par négligence.
Art. 22 Punissabilité en vertu de la loi fédérale sur les entraves techniques au commerce
Le faux, la constatation fausse, l'obtention frauduleuse d'une constatation fausse, l'utilisation d'attestations fausses ou inexactes, l'établissement non autorisé de déclarations de conformité, ainsi que l'apposition et l'utilisation non autorisées de signes de conformité sont régis par les dispositions pénales fixées aux art. 23 à 28 de la loi fédérale du 6 octobre 1995 sur les entraves techniques au commerce1.
Art. 23 Infractions commises dans une entreprise
Les art. 6 et 7 de la loi fédérale du 22 mars 1974 sur le droit pénal administratif1 sont applicables aux infractions commises dans une entreprise.
Art. 24 Compétence
2 L'Institut fédéral de métrologie peut dénoncer les infractions auprès des autorités cantonales compétentes.
la loi fédérale du 9 juin 1977 sur la métrologie1;
la loi fédérale du 21 mars 1980 réglementant l'heure en Suisse2.
1 [RO 1977 2394, 1993 3149, 2006 2197 annexe ch. 134, 2010 5003 annexe ch. 6]
2 [RO 1981 84]
Art. 26 Modification du droit en vigueur
1 Les mod. peuvent être consultées au RO 2012 6235.
Entrée en vigueur: 1er janvier 20133
RO 2012 6235
1 RS 1012FF 2010 73053 ACF du 16 déc. 2011

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 10

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

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