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Timestamp: 2019-04-26 13:50:38+00:00

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RAPPORTO TRA MEDICI VETERINARI
Il Medico Veterinario svolge l’attività professionale in adeguate condizioni psicofisiche.
Il conflitto d’interessi si può verificare quando un interesse secondario o la ricerca di un indebito vantaggio personale di qualunque natura possa alterare il comportamento e le scelte nonché il giudizio professionale riguardante l’interesse primario ovvero: la salute pubblica, la salute del paziente, il benessere degli animali, la congruità e la veridicità di una ricerca scientifica e dei relativi risultati, l’oggettività della prestazione, della prescrizione diagnosticoterapeutica, dell’informazione, della formazione e dell’aggiornamento professionale, della divulgazione scientifica, le finalità istituzionali, i diritti del cliente, i rapporti individuali e di gruppo con industrie, enti, organizzazioni e istituzioni, o con la Pubblica Amministrazione.
Il Medico Veterinario, all’atto dell’assunzione di responsabilità contrattuale, è tenuto ad informare chiaramente il cliente della situazione clinica e delle soluzioni terapeutiche esistenti, al fine di coinvolgerlo nel processo decisionale.
Deve precisare i rischi prevedibili, i costi presunti ed i benefici dei differenti ed alternativi percorsi diagnostici e terapeutici, nonché le ipotizzabili conseguenze delle scelte possibili.
Art. 30 - Eutanasia – L’eutanasia di un animale è atto esclusivamente medico veterinario, è un atto guidato dall’etica professionale del Medico Veterinario e può essere effettuata al fine di evitare all’animale paziente sofferenza psicofisica e/o dolore inaccettabili oppure nei casi consentiti dalla legge.
Sono sanzionabili, anche disciplinarmente l’uso di un titolo professionale non posseduto o l’utilizzo di titoli professionali inesistenti o non riconosciuti. Lo svolgimento di attività professionale in carenza dei titoli necessari, o in periodo di sospensione, costituisce anche violazione del presente Codice e come tale è sanzionabile.
L’adozione di protocolli diagnostico-terapeutici impegna la diretta responsabilità del Medico Veterinario nella verifica della tollerabilità e dell’efficacia sui soggetti coinvolti. Il Medico Veterinario è tenuto a un'adeguata conoscenza della natura e degli effetti dei farmaci prescritti, delle loro indicazioni, controindicazioni, interazioni e reazioni individuali prevedibili e delle modalità di impiego appropriato, efficace e sicuro dei mezzi diagnosticoterapeutici.
Attualmente per i medici veterinari non esiste nessun riferimento specifico normativo per i tempi di conservazione della documentazione (per gli avvocati ad esempio è il Codice Civile art. 2961, che stabilisce in tre anni l'obbligo di tenuta dei documenti). Pertanto si ritiene opportuno indicare in 5 anni il tempo di conservazione (considerato che il credito al risarcimento provocato dal comportamento dannoso altrui e l’attività disciplinare si prescrivono in cinque anni ). Per la massima prudenza e sicurezza i documenti andrebbero conservati per 10 anni (termine della prescrizione decennale, tombale, applicabile a tutti i diritti di credito).
Cass. pen. sez. VI, sentenza n. 1151 8 gennaio 2003
1 Vedi Approfondimento n. 1 - Art. 8 - Comportamento secondo scienza, coscienza e professionalità
2 Vedi Approfondimento n. 2 - Art. 26 - Conflitto di interessi
3 Vedi Approfondimento n. 3 - Art. 32 - Consegna di documenti
4 Vedi Approfondimento n. 4 - Art. 37 - Abuso di professione
4 Questo articolo rientra il quella nuova visione del rapporto Medico Veterinario - cliente che trova le sue basi su un rapporto fiduciario ed allo stesso tempo trasparente e condiviso abbandonando la

References: Art. 30
 art. 2961

Cass. 
 sentenza 
 Art. 8
 Art. 26
 Art. 32
 Art. 37