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6.2 Durante il processo
Il codice di procedura penale distingue tra arresto[9] e fermo di una persona sospettata di aver commesso un reato.[10] La differenza fra le due misure riguarda la gravità del reato e se colui che viene accusato di averlo commesso è colto in flagranza o meno. L’arresto è compiuto dagli organi di polizia competenti ed avviene prima che un magistrato assuma il controllo delle indagini. In ogni caso, chi compie l’arresto deve darne notizia al magistrato inquirente entro ventiquattro ore. Entro quarantotto ore, durante le quali la persona sottoposta a misura precautelare può essere interrogata in presenza di un avvocato, il pubblico ministero deve chiedere un’udienza di convalida di fronte ad un giudice per confermare l’arresto o il fermo; in caso contrario il soggetto deve essere rilasciato. La persona sospettata di un reato diventa imputato soltanto dopo che il pubblico ministero ha esercitato l'azione penale, formalizzando le accuse. La persona sospettata di un reato e l’imputato hanno gli stessi diritti e garanzie durante gli interrogatori (es. la presenza obbligatoria di un avvocato difensore[11]). Inoltre il codice dà alla polizia facoltà di ottenere informazioni da persone non sospettate di alcun reato, ma che possono riferire circostanxe utili ai fini delle indagini, senza l'assistenza di un avvocato. Nel momento in cui una persona fornisce informazioni potenzialmente incriminanti, chi conduce l’interrogatorio deve sospenderlo e informare la persona del suo diritto a chiedere l’assistenza di un avvocato.[12] Quando non vi sono rimedi alternativi, il pubblico ministero può richiedere la misura cautelare della custodia in carcere contro una persona sospettata di aver commesso un reato, nei casi in cui ci siano gravi indizi di colpevolezza e, alternativamente, ci sia il timore che si possano inquinare delle prove, un rischio di fuga, o che l’imputato commetta un reato violento, anche simile a quello di cui è accusato. Il giudice competente (che di regola è il giudice per le indagini preliminari, ma nei csi di giudizio direttissimo può essere anche il giudice del dibattimento) deve confermare la richiesta e la persona accusata può essere detenuta per un periodo massimo compreso tra i tre mesi e un anno, in base alla durata della pena per il reato di cui è accusata. La misura termina se, durante tale periodo, il giudice non emette il provvedimento che dispone il giudizio o se l'imputato si dichiara colpevole.[13] L’imputato ha il diritto di essere assistito da un avvocato, la cui presenza è obbligatoria durante i procedimenti penali. La corte può nominare un avvocato difensore (a spese dello stato) per le persone che non hanno un avvocato e non hanno i mezzi economici per retribuirlo.[14] Il codice di procedura penale distingue tra ispezioni e perquisizioni.[15] Le ispezioni consistono principalmente nell’osservazione di luoghi (es. il luogo in cui è avvenuto il reato) ed il loro scopo è principalmente descrittivo. Sono autorizzate da decreto motivato dell'autorità giudiziaria eccetto per una lista chiusa di casi, nel caso della perquisizione, fornita dall’articolo 352 CPP. Le perquisizioni e le ispezioni sono compiute con lo scopo di ottenere prove utili per il procedimento penale. I confronti e le altre procedure di identificazioni devono svolgersi in conformità degli articoli 211-217 CPP. Il codice prevede che “Le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge non possono essere utilizzate”; il giudice può rilevare l’inutilizzabilità della prova in ogni stato e grado del procedimento.[16] La difesa è autorizzata, nella fase delle indagini preliminari, a svolgere indagini proprie. Il codice di procedura penale specifica le regole per questo tipo di attività.[17]
Il procedimento penale comincia con l'scrizione nel registro delle notizie di reato da parte di un pubblico ministero. Questo è l’inizio ufficiale delle indagini, che possono durare fino ad un periodo compreso tra i sei mesi e i due anni in base al tipo di reato. Salvo in alcuni casi particolari, la persona indagata viene a conoscenza delle indagini soltanto al loro termine, quando riceve l’avviso di conclusione delle indagini preliminari.[18] In base al tipo di reato può esserci un’udienza preliminare ed un processo oppure direttamente il processo. L’assistenza di un avvocato è obbligatoria. L’avvocato difensore può presentare prove, testimonianze, e osservazioni orali; esaminare le prove presentate dall’accusa; presentare le proprie conclusioni. Durante la presentazione delle conclusioni la difesa ha sempre l’ultima parola se la richiede.[19] Gli imputati ed i loro difensori possono proporre appello o presentare direttamente ricorso alla corte di cassazione, come corte di ultimo grado (con eccezione della revisione, una procedura eccezionale presentata presso la competente corte d’appello).
↑ Articolo 384 CPP.
↑ Articolo 356 CPP.
↑ Articolo Articolo 63 CPP.
↑ Articoli 272 ss. CPP.
↑ Articoli 97-98 CPP.
↑ Articoli 244-252 CPP.
↑ Articolo 191 CPP.
↑ Articoli 391bis-391nonies CPP.
↑ Articolo 415bis CPP.
↑ Articolo 423 CPP.
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References: Articolo 384
 Articolo 356
 Articolo 63
 Articolo 191
 Articolo 415
 Articolo 423