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Timestamp: 2020-08-12 07:54:31+00:00

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giugno 2019 – Michele De Luca
giugno 26, 2019 ~ avvmicheledeluca12	~ Lascia un commento
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3880. La massima estrapolata: L’errore di fatto revocatorio consiste in un contrasto tra due diverse rappresentazioni dello stesso fatto, l’una è quella che ne fa il giudice in sentenza e l’altra è quella che incontrovertibilmente emerge dagli atti di causa; per questo motivo, è tale solo l’errore … Leggi tutto Errore di fatto revocatorio consiste in un contrasto tra due diverse rappresentazioni dello stesso fatto
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3885. La massima estrapolata: L’obbligo di mantenimento dei livelli occupazionali del precedente appalto va contemperato con la libertà di impresa e con la facoltà in essa insita di organizzare il servizio in modo efficiente e coerente con la propria organizzazione produttiva, al fine di realizzare economie di … Leggi tutto Obbligo di mantenimento dei livelli occupazionali del precedente appalto
Consiglio di Stato, sezione quinta, Sentenza 10 giugno 2019, n. 3879. La massima estrapolata: Il termine per l’impugnazione dell’aggiudicazione definitiva da parte dei concorrenti non aggiudicatari inizia a decorrere dal momento in cui essi hanno ricevuto la comunicazione di cui all’art. 79, comma 1, lettera a), del d.lgs. n. 163 del 2006, e non dal momento, eventualmente … Leggi tutto Termine per l’impugnazione dell’aggiudicazione definitiva da parte dei concorrenti non aggiudicatari
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 14 maggio 2019, n. 12786 La massima estrapolata: La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro e, in particolare, dell’elemento fiduciario, dovendo il giudice valutare, da un lato, la gravità dei fatti addebitati al lavoratore, in relazione alla portata oggettiva e soggettiva dei medesimi, … Leggi tutto La giusta causa di licenziamento deve rivestire il carattere di grave negazione degli elementi essenziali del rapporto di lavoro
Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi
Corte di Cassazione, sezione lavoro, Sentenza 14 maggio 2019, n. 12787 La massima estrapolata: Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi, dovendosi valorizzare le mansioni svolte ed il tipo di condotta, dimodochè anche mancanze disciplinari più lievi possono essere idonee ad incrinare fortemente il rapporto di fiducia. Sentenza 14 … Leggi tutto Nel caso dei dipendenti di istituti di credito gli obblighi di fedeltà e diligenza vanno valutati secondo criteri più rigorosi
Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale
Corte di Cassazione, sezione sesta (seconda) civile, Ordinanza 14 maggio 2019, n. 12731 La massima estrapolata: Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale avuto riguardo alle cd. pertinenze “urbane” e, in specie, ai beni mobili posti ad ornamento di edifici, è necessaria la presenza del requisito oggettivo dell’idoneità del bene a svolgere la funzione di servizio od ornamento rispetto ad un … Leggi tutto Ai fini della sussistenza del vincolo pertinenziale
I marchi collettivi sono segni distintivi volontari
Corte di Cassazione, sezione prima civile,Sentenza 14 maggio 2019, n. 12848 La massima estrapolata: I marchi collettivi sono segni distintivi volontari, destinati, come le indicazioni geografiche protette e le denominazioni d’origine, a garantire l’origine, la natura o la qualità di determinati prodotti o servizi; si ammette ex art. 11 CPI, c. 4, la registrazione come marchio collettivo di denominazioni geografiche, … Leggi tutto I marchi collettivi sono segni distintivi volontari
Sono vietate le innovazioni che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso e al godimento anche di un solo condomino comportandone una sensibile menomazione dell’utilità
Corte di Cassazione, sezione seconda civile,Ordinanza 14 maggio 2019, n. 12805 La massima estrapolata: In tema di condominio negli edifici, ai sensi dell’art. 1120, comma 2, c.c. – nella formulazione “ratione temporis” applicabile, antecedente alle modifiche apportate dalla l. n. 220 del 2012 -, sono vietate le innovazioni che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso e al godimento anche … Leggi tutto Sono vietate le innovazioni che rendano talune parti comuni dell’edificio inservibili all’uso e al godimento anche di un solo condomino comportandone una sensibile menomazione dell’utilità
Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio
Corte di Cassazione, sezione terza civile,sentenza 14 maggio 2019, n. 12715 La massima estrapolata: Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio stesso ha facoltà di procedere all’espropriazione di tutti i beni comuni, ai sensi degli artt. 2740 e 2910 c.c., ivi inclusi i crediti vantati dal medesimo condominio verso i singoli condòmini per … Leggi tutto Il creditore del condominio che disponga di un titolo esecutivo nei confronti del condominio

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