Source: http://www.codiceazienda.it/storico.asp?s=&m=&pagina=16&ordinamento=desc
Timestamp: 2013-05-22 01:59:30+00:00

Document:
Il decreto semplificazioni ha introdotto la facoltà e non l'obbligo per le imprese in contabilità semplificata di derogare al principio di competenza nei casi previsti.
Per queste imprese infatti i costi concernenti contratti a corrispettivi periodici, relativi a spese di competenza di due periodi di imposta, in deroga all'art. 109 comma 2 lett. b, sono deducibili nell'esercizio nel quale è stato ricevuto il documento probatorio. Tale disposizione si applica solo nel caso in cui l'imposto del costo indicato dal documento di spesa non sia superiore ad euro 1000.
Il decreto sviluppo ha chiarito che le spese a cavallo di due anni possono essere interamente dedotte nell'esercizio in cui si riceve il documento probatorio (fattura) se sono rispettate le seguenti condizioni:
In pratica le imprese che rispettano i requisiti per le semplificate, in caso di costi sostenuti e che rispettano le condizioni in precedenza elencate non devono calcolare i ratei e risconti. In questi casi per i servizi relativi ai mesi di dicembre e gennaio con fatturazione nel mese di gennaio, i costi andranno dedotti come se sostenuti nell'anno successivo.
Nel caso inverso, quando la fattura è anticipata, il costo andrà dedotto nell'anno di fatturazione. Tale disciplina rappresenta un obbligo.
Di Antonio Palmieri del05/01/2012
Ravvedere gli avvisi bonari rateizzati
Con un'apposita risoluzione di fine anno, l'agenzia delle entrate è intervenuta per introdurre nuovi codici tributo da utilizzare in caso di ravvedimento operoso per le rate di avvisi bonari pagati in ritardo.
Gli avvisi bonari spediti dall'agenzia delle entrate in seguito ai controlli automatici e formali delle dichiarazioni dei redditi, possono essere pagati rispettivamente con sanzioni ridotte al 10% o al 20%. Per gli stessi è possibile procedere con un pagamento rateale definibile con la procedura online gratuita presente sul sito dell'agenzia delle entrate.
La prima rata deve essere versata entro il trentesimo giorno dalla notifica, mentre i versamenti successivi, con cadenza trimestrale, saranno versati l'ultimo giorno del terzo mese successivo con una leggera maggiorazione a titoli di interessi calcolati dal primo giorno del secondo mese successivo a quello di elaborazione della comunicazione. Il numero di rate varia in base all'importo della comunicazione:
fino a 5.000,00 euro massimo 6 rate trimestrali
oltre 50.000,00 fino a 20 rate trimestrali
Il ravvedimento operoso per gli avvisi bonari
In caso di pagamento tardivo di una rata, l’iscrizione a ruolo della sanzione piena (30%) e degli interessi può essere evitata ricorrendo al ravvedimento operoso pagando entro la scadenza della rata successiva, oltre alla rata e agli interessi da dilazione, la sanzione ridotta e gli interessi per il ritardato versamento.
I codici tributo per la rata in ritardo
In base alla tipologia di avviso ricevuto e da ravvedere sono stati introdotti i seguiti codici tributo per le sanzioni e per gli interessi:
8929 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli automatizzati effettuati ai sensi degli artt. 36-bis dPR n. 600/73 e 54-bis dPR n. 633/72- art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 - SANZIONE
1980 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli automatizzati effettuati ai sensi degli artt. 36-bis dPR n. 600/73 e 54-bis dPR n. 633/72- art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 - INTERESSI
8931 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata relativi ad indennità di fine rapporto di lavoro dipendente e alle prestazioni in forma di capitale- art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 - SANZIONE
1981 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata relativi ad indennità di fine rapporto di lavoro dipendente e alle prestazioni in forma di capitale - art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 -INTERESSI
8932 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi relative ad arretrati e simili - art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 - SANZIONE
1982 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito della liquidazione delle imposte sui redditi relative ad arretrati e simili - art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 - INTERESSI
8933 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’art. 36-ter dPR n. 600/73 - art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 - SANZIONE
1983 - Ravvedimento su importi rateizzati a seguito dei controlli formali effettuati ai sensi dell’art. 36-ter dPR n. 600/73 - art. 3-bis,c. 4bis, d.lgs. n. 462/97 - INTERESSI.
L'istituto del ravvedimento si amplia e consente la regolarizzazione le piccole inadempienze che spesso sono frutto di semplici dimenticanze. Di Antonio Palmieri del03/01/2012
Un altro anno tra imprese e professionisti.
Un anno ricco di appuntamenti sul blog codice azienda. Un'avventura giunta ormai al termine del quarto anno. In questo anno il blog è cresciuto, sono cresciuti i visitatori ma soprattutto è cresciuto l'interesse degli stessi ai contenuti presenti su questo sito.
Sono molti i visitatori di ritorno che utilizzano i servizi utili che questo blog riserva ad imprenditori e professionisti.
La varietà di argomenti trattata su questo blog può essere un'arma a doppio taglio, ma va bene anche così!
Resto attento alle notizie che possono interessare i liberi professionisti e gli imprenditori con un occhio sempre aperto sui nuovi strumenti offerti dalla rete che possono incrementare la produttività e i rendimenti in azienda.
Non mancherà mai uno sguardo agli svaghi, a strumenti promozionali come i gruppi di acquisto o gli outlet online per fornire ai lettori anche un'occasione di svago.
Mi piace raccontare di Google adsense e continuerò a farlo perchè al momento rappresenta un ottimo strumento di remunerazione per blogger e per piccoli e grandi siti.
Continueremo a seguire la sfida tra i social network, le nuove applicazione per i dispositivi mobili e i nuovi software...
Come sempre ascolto, mi aggiorno e scrivo. Sperando di fornire sempre contenuti per voi interessanti. The content is the king.
Di Antonio Palmieri del29/12/2011
Sezione: Personale - (p)Link Stampa
Nel susseguirsi di manovre estive sono stati apportati sostanziali cambiamenti al regime dei minimi introdotti dalla Finanziaria del 2008. Ad una nuova aliquota del 5% sono state contrapposte una serie di barriere che precludono l'accesso al regime e la prosecuzione dello stesso per molti soggetti che saranno costretti ad accedere ad un nuovo regime degli ex-minimi o ai regimi ordinari.
Novità per il regime dei nuovi minimi
Alle condizioni previste dalla vecchia finanziaria se ne aggiugono altri:
periodo temporale limitato a cinque anni (o fino al compimento del 35° anno peri giovani),
aliquota Irpef sostitutiva ridotta al 5%, i contribuenti-persone fisiche senza applicazione delle ritenute di acconto sulle fatture emesse
l'attività non deve rappresentare prosecuzione di attività precedentemente svolta
Lavoratori ex dipendenti e in mobilità
Prorpio sull'ultimo punto è necessario precisare che il regime dei "super-minimi" si applica anche ai lavoratori in mobilità o ai lavoratori che dimostrano di aver perso il lavoro per cause indipendenti dalla propria volontà.
Nuovo regime di vantaggio
Coloro che fuoriescono dal regime dei minimi (percentuale stimata il 96% degli ex minimi) avranno accesso ad un regime agevolato definito degli ex minimi (prevede IVA e studi di settore) al quale potranno accedere anche le nuove partite iva che hanno i requisiti per i minimi del 2008 ma non i nuovi requisiti introdotti nel 2011
Provvedimento regime di_vantaggio
Di Antonio Palmieri del23/12/2011
Di Antonio Palmieri del21/12/2011
Gli sbagli si pagano. Almeno li pagano i cittadini. Non i politici. Di Antonio Palmieri del20/12/2011
La raffica di aumenti previsti per il 2012 non si ferma. Dopo le varie manovre che si sono suseguite in questo caldo secondo semestre del 2011, il Ministero delle economia e delle finanze ha decretato l'aumento del tasso relativo agli interesse legali a partire dal 1 gennaio 2012 sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e del tasso di inflazione registrato nell'anno.
Il tasso è passato dall'1,5% al 2,5% ed avrà riflessi in termini finanziari che in materia fiscale. Ravvedimento operoso più caro nel 2012
Per le violazioni commesse a partire dal 2012 diventerà più oneroso il calcolo degli interessi derivanti dalla regolarizzazione spontanea di inadempimenti tributari tramite ravvedimento operoso. Per le violazioni commesse nel 2011 e regolarizzate nel 2012 sarà necessario uno scorporo delle somme da versare a titolo di interesse calcolando il vecchio taso per i giorni del 2011 e applicando il nuovo tasso per i giorni del 2012.
Di Antonio Palmieri del17/12/2011
Di Antonio Palmieri del16/12/2011
Tempi di aumenti su tutti i fronti. Non per le aziende con dipendenti, ma l'INPS, con una circolare di fine anno ha colto l'occasione per diffondere le aliquote eventualmente aggiornate per i vari settori di aziende con dipendenti.
Di Antonio Palmieri del15/12/2011

References: art. 3
 art. 3
 art. 3
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 art. 3
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