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FONDO INVESTIMENTI PER LA VALORIZZAZIONE COMPARTO PLUS Scopo, oggetto d investimento e modalità d intervento - PDF
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1 FONDO INVESTIMENTI PER LA VALORIZZAZIONE COMPARTO PLUS Scopo, oggetto d investimento e modalità d intervento 1. Premessa e scopo Il Comparto Plus del Fondo Investimenti per la Valorizzazione (FIV Plus o il Comparto), gestito da CDP Investimenti SGR (CDPI SGR), società appartenente al gruppo Cassa depositi e prestiti, è operativo dal 30 ottobre 2012 e scadrà salvo proroghe il 31 dicembre Il Comparto è attualmente sottoscritto da Cassa depositi e prestiti per 100 milioni di euro. Il FIV Plus ha lo scopo di promuovere e ottimizzare i processi di dismissione di patrimoni immobiliari pubblici mediante l acquisto di immobili da enti pubblici e società da questi ultimi controllate, anche indirettamente (i Soggetti Proprietari). Il Comparto opera secondo criteri selettivi e di merito; su tale assunto, il FIV Plus effettua operazioni di investimento in immobili con le specifiche modalità di seguito rappresentate, mediante la partecipazione a procedure competitive indette dai Soggetti Proprietari ai sensi della normativa vigente. 2. Immobili oggetto d investimento I beni immobili oggetto di investimento da parte del Comparto devono essere cielo-terra, con destinazione privata, localizzati sul territorio della Repubblica Italiana e avere una delle seguenti destinazioni d uso: residenziale; alberghiero; terziario; commerciale. E escluso l investimento in aree e terreni. Gli immobili oggetto d investimento da parte del Comparto devono essere caratterizzati da un potenziale di valore inespresso conseguibile, a titolo di esempio, mediante cambio di destinazione d'uso, ristrutturazione, messa a reddito, vendita frazionata. Possono pertanto essere presi in considerazione anche immobili da ultimare, da demolire e ricostruire, ovvero da ristrutturare o riconvertire. Il FIV Plus si propone di acquistare immobili o complessi immobiliari che presentino un valore massimo non superiore a 30 milioni di euro (inteso al lordo di eventuali oneri di ristrutturazione o riqualificazione). 1
2 Limitatamente alle fasi istruttorie preliminari, possono essere esaminate operazioni aventi ad oggetto immobili adibiti ad uso pubblico, solamente in vista di opportuni mutamenti della destinazione d uso prima della fase di gara e cessione da parte del Soggetto Proprietario. Il rendimento obiettivo per i quotisti del FIV Plus è del 7% (tasso interno di rendimento a vita intera). Ciò posto, le opportunità d investimento del Comparto devono presentare un rendimento obiettivo minimo stimabile nell 8% in termini di Tasso Interno di Rendimento del capitale investito, senza ricorso a indebitamento finanziario, e devono avere un orizzonte temporale non superiore al minore tra 10 anni e la vita residua del Comparto. 3. Modalità d intervento L acquisizione degli immobili da parte del FIV Plus avviene anche mediante la partecipazione a procedure di gara che garantiscano l evidenza pubblica. In tal caso, il Comparto partecipa con la seguente, specifica modalità operativa, articolata in quattro fasi. Fase I Predisposizione di uno studio di fattibilità Previo accordo con il Soggetto Proprietario, formalizzato mediante la sottoscrizione di un protocollo d intesa (il Protocollo) con CDPI SGR in linea con il modello qui allegato, quest ultima procede alla redazione di uno studio di fattibilità relativo agli immobili di interesse. Generalmente lo studio di fattibilità: individua la migliore strategia di valorizzazione del cespite nell ambito delle destinazioni urbanistiche vigenti; identifica un concept progettuale (progetto di massima), al fine di ripartire le superfici per destinazione d uso; contiene un piano economico finanziario preliminare. Fase II Impegno preliminare all acquisto Contestualmente alla consegna dello studio di fattibilità e sulla base delle sue risultanze e delle proprie autonome valutazioni, CDPI SGR procede all assunzione di un impegno preliminare nei confronti del Soggetto Proprietario ad acquistare l immobile al prezzo formulato dalla stessa CDPI SGR e alle condizioni e ai termini considerati opportuni. Fase III Gara ad evidenza pubblica Una volta definito lo studio di fattibilità, sulla base delle proprie autonome valutazioni, il Soggetto Proprietario procede all espletamento di una procedura per la dismissione dell immobile, nell integrale rispetto dei principi di evidenza pubblica e delle altre norme applicabili. In tal caso, la documentazione messa a disposizione dei partecipanti alla procedura competitiva deve necessariamente includere: 2
3 a. descrizione dell autonomo ruolo di CDPI SGR, in nome e per conto del FIV Plus, quale estensore dello studio di fattibilità; b. impegno preliminare di acquisto del cespite da parte di CDPI SGR in nome del FIV Plus, con indicazione del prezzo proposto e di termini ed eventuali condizioni, sul presupposto dell effettivo mutamento della destinazione d uso, ove necessario, accompagnato dallo studio di fattibilità ovvero da un estratto del medesimo; c. indicazione delle spese sostenute da CDPI SGR per la redazione dello studio di fattibilità e previsione di un obbligo in capo all aggiudicatario della gara, se diverso da CDPI SGR a nome dal FIV Plus, di rimborsare a CDPI SGR tali spese; d. indicazione che il Soggetto Proprietario, in caso di esito negativo della procedura competitiva, potrà alienare il cespite al FIV Plus, ai termini e alle condizioni descritti nell impegno preliminare di acquisto di CDPI SGR come anche riportati nel bando di gara. Fase IV Esecuzione dell investimento e acquisto del cespite In caso di gara con esito negativo, CDPI SGR, per conto del Comparto, procederà all acquisto dell immobile, in conformità all impegno preliminare dalla stessa assunto, previa verifica del puntuale avveramento delle eventuali condizioni ivi stabilite. Lo studio di fattibilità viene redatto da CDPI SGR ai fini della formulazione dell impegno preliminare all acquisto e consegnato al Soggetto Proprietario esclusivamente nell ambito del modello operativo sopra descritto, ai fini dello svolgimento da parte dello stesso della procedura competitiva di dismissione. Il Soggetto Proprietario, pertanto, non può utilizzare lo studio di fattibilità per alcuno scopo e in alcun contesto diverso dalla procedura di dismissione dell immobile e, qualora esso non intenda procedere allo svolgimento della procedura di dismissione sulla base dello studio di fattibilità redatto da CDPI SGR, o comunque tale procedura non venga avviata entro un congruo termine che verrà stabilito di volta in volta, l impegno preliminare all acquisto di CDPI SGR cesserà di avere efficacia e il Soggetto Proprietario dovrà restituire a CDPI SGR lo studio di fattibilità e tutte le eventuali copie, impegnandosi a non utilizzarlo in alcuna maniera. *** La presentazione al FIV Plus delle opportunità di investimento da parte dei Soggetti Proprietari nell ambito del modello operativo sopra descritto dovrà essere corredata da una dettagliata documentazione di natura tecnico-urbanistica sugli immobili proposti idonea a verificarne l eleggibilità all acquisto da parte del Comparto nel rispetto del Protocollo e che dovrà comunque essere conforme alle condizioni minime di accesso che saranno indicate da CDPI SGR. 3
4 PROTOCOLLO D INTESA tra CDP INVESTIMENTI SGR e il SOGGETTO PROPRIETARIO CDP Investimenti SGR, (di seguito CDPI), con sede in Roma, Via Goito n. 4, rappresentata da [ ], a nome e per conto del Fondo Investimenti per la Valorizzazione Comparto Plus, E [ ] (di seguito il Soggetto Proprietario) con sede legale in [ ], in persona del suo legale rappresentante pro tempore [ ], di seguito congiuntamente definite anche le Parti; PREMESSO che il Soggetto Proprietario, nell ambito del patrimonio immobiliare di sua proprietà, ha individuato gli immobili non strumentali alle proprie finalità istituzionali, localizzati in [ ], attualmente destinati in via prevalente a [ ]; che nell ambito del più generale processo di valorizzazione e razionalizzazione del proprio patrimonio immobiliare, il Soggetto Proprietario ha interesse a procedere alla dismissione di tali immobili, attraverso un processo che da un lato assicuri il rispetto dei principi di trasparenza e concorrenzialità e, dall altro, precostituisca le condizioni per il più efficace raggiungimento degli obiettivi economici attesi; che relativamente a tali immobili il Soggetto Proprietario ha avviato tutte le attività dirette all effettuazione dei rilievi, alla verifica documentale e relativa regolarizzazione, alla verifica della conformità catastale, urbanistica ed edilizia; che il Soggetto Proprietario, coerentemente alla sua natura pubblica, intende procedere alla dismissione di tali immobili attraverso l espletamento di una procedura ad evidenza pubblica; che tale dismissione è finalizzata al reperimento di risorse finanziarie necessarie per [ ]; che il Soggetto Proprietario dichiara che le risorse provenienti dalla dismissione dei suddetti immobili saranno destinate agli utilizzi consentiti dalla normativa a quel momento vigente; che CDPI ha istituito un fondo immobiliare riservato a investitori qualificati, denominato Fondo Investimenti per la Valorizzazione Comparto Plus (FIV), allo scopo di acquisire immobili di proprietà di soggetti pubblici suscettibili di valorizzazione, in una logica volta a favorire i processi di dismissione degli stessi; che in quest ambito CDPI è disponibile a procedere, nel rispetto delle sue finalità statutarie e subordinatamente alle proprie autonome valutazioni, alla redazione di specifici studi di fattibilità per la valorizzazione di singoli immobili o pluralità di immobili nonché all assunzione di un impegno preliminare all acquisto in caso di esito negativo della procedura di dismissione posta in essere dal soggetto pubblico; che il Soggetto Proprietario ha interesse ad acquisire gli eventuali studi di fattibilità redatti da CDPI ai fini del successivo espletamento della procedura di dismissione ad evidenza pubblica, al fine di una migliore definizione delle potenzialità dell immobile in un ottica di ottimizzazione del relativo processo di valorizzazione e dismissione;
5 che CDPI e il Soggetto Proprietario, preliminarmente alla stipula del presente Protocollo, hanno proceduto, sulla base della documentazione messa a disposizione dal Soggetto Proprietario, a una prima analisi delle caratteristiche dell immobile con riferimento allo stato di fatto dello stesso e alle ipotesi di valorizzazione perseguibili; che CDPI dichiara, e il Soggetto Proprietario prende atto, che da tale prima sommaria analisi il valore stimato dell immobile è pari a.., fermo restando che tale preliminare valutazione non costituisce vincolo in merito alla definizione del prezzo che sarà indicato da CDPI in sede di impegno preliminare all acquisto di cui al successivo articolo 3; sulla base di tutto quanto premesso, il Soggetto Proprietario e CDPI intendono sottoscrivere il presente Protocollo d intesa finalizzato a definire i reciproci diritti ed obblighi relativi alle modalità di collaborazione tra le Parti ai fini della più efficace valorizzazione e dismissione di alcuni beni immobili di proprietà del Soggetto Proprietario; VISTE la delibera del Consiglio di amministrazione di CDPI del [ ], con la quale sono stati conferiti i poteri per la stipula del Protocollo; la delibera del [ ] del Soggetto Proprietario n. [ ] del [ ] con cui sono stati conferiti i poteri per la stipula del presente Protocollo; TUTTO CIO PREMESSO da considerare parte integrante e sostanziale del presente atto, le Parti convengono quanto segue: Articolo 1 Oggetto Il presente Protocollo ha per oggetto la disciplina delle forme di collaborazione tra il Soggetto Proprietario e CDPI al fini di favorire la più efficace attuazione del processo di valorizzazione e dismissione degli immobli di proprietà del Soggetto Proprietario, specificamente indicati nell Allegato 1 e ivi individuati con i relativi dati catastali. Articolo 2 Verifica documentale Il Soggetto Proprietario, entro [ ] giorni dalla firma del presente Protocollo, metterà a disposizione di CDPI tutta la documentazione relativa allo stato di occupazione, al censimento, alla situazione catastale, urbanistica, edilizia e amministrativa di ogni immobile, secondo quanto elencato nell Allegato 2. CDPI, nei [ ] giorni successivi, procederà all esame della documentazione trasmessa e potrà richiedere al Soggetto Proprietario chiarimenti e integrazioni. Articolo 3 Studio di fattibilità A seguito del completamento dell attività di verifica documentale di cui all articolo 2 e anche in relazione agli esiti di tale verifica, CDPI, nei [ ] giorni successivi, valuterà, nell ambito della propria autonomia gestionale e senza alcun vincolo, la possibilità di procedere alla redazione di uno Studio di fattibilità relativamente a uno o a tutti gli immobili oggetto del presente Protocollo. Tale eventuale disponibilità dovrà essere formalmente comunicata al Soggetto Proprietario che, nei [ ] giorni successivi a tale comunicazione, dovrà fornire il suo riscontro.
6 Ai fini dell invio delle comunicazioni di cui ai precedenti commi, le Parti indicano fin d ora i seguenti soggetti che saranno legittimati a procedervi: per CDPI, per il Soggetto Proprietario In caso di riscontro positivo, CDPI procederà alla redazione dello Studio di fattibilità, che dovrà avere il seguente contenuto minimo: - individuazione della migliore utlizzazione funzionale dell immobile, nell ambito delle destinazioni urbanistiche vigenti; - soluzione progettuale, redatta a livello di studio di prefattibilità, in relazione allo sviluppo immobiliare ipotizzato; - piano economico finanziario di massima. CDPI procederà alla redazione dello Studio a sua cura e spese e alla successiva consegna al Soggetto Proprietario, da effettuare entro [ ] giorni dal riscontro positivo del Soggetto Proprietario. Il Soggetto Proprietario, nei successivi [ ] giorni, valuterà se procedere all espletamento della procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4, sulla base dello Studio di fattibilità presentato da CDPI. Qualora, a seguito di detta valutazione, il Soggetto Proprietario non intenda procedere ai sensi del successivo articolo 4, lo Studio di fattibilità verrà restituito a CDPI, che ne rimarrà esclusiva proprietaria. Resta inteso che, in caso di esito positivo della procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4, le spese per costi esterni sostenute da CDPI per la redazione dello Studio di fattibilità saranno a quest ultima rimborsate dall acquirente dell immobile, dietro presentazione della relativa documentazione giustificativa. Tali spese non potranno cumunque superare l importo di euro [ ]. Nel caso in cui, per qualunque motivo, anche a valle dello svolgimento della procedura di dismissione e di esito negativo della stessa, il Soggetto Proprietario non proceda alla vendita dell immobile a favore di CDPI, nulla sarà dovuto a quest ultima in relazione ai costi sotenuti per la redazione dello Studio di fattibilità. CDPI, contestualmente alla consegna dello Studio, procederà altresì, sempre sulla base delle proprie autonome valutazioni gestionali, all assunzione nei confronti del Soggetto Proprietario di un impegno preliminare ad acquistare, in nome e per conto del FIV, l immobile o gli immobili al prezzo da essa ritenuto congruo e specificamente indicato, nel caso in cui la procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4 avesse esito negativo. L impegno preliminare potrà essere corredato di condizioni accessorie specificamente indicate. Nel caso in cui il Soggetto Proprietario non proceda all espletamento della procedura di dismissione di cui al successivo articolo 4, l impegno preliminare perderà ogni efficacia. Lo Studio di fattibilità sarà proprietà intellettuale di CDPI quale soggetto che ne ha promosso e curato la predisposizione. Articolo 4 Procedura di dismissione Fatte le proprie autonome e indipendenti valutazioni, il Soggetto Proprietario potrà procedere all espletamento di una procedura per la dismissione dell immobile o degli immobili, nell integrale rispetto dei principi di evidenza pubblica, sulla base dello Studio di fattibilità presentato da CDPI. In tal caso, negli atti pubblici della procedura di dismissione dovrà essere esplicitamente indicato: a) il ruolo svolto da CDPI nella procedura; b) l obbligo dell acquirente di rimborsare a CDPI le spese relative allo Studio di fattibilità, nella misura indicata al precedente articolo 3; c) l impegno preliminare di CDPI ad acquistare l immobile o gli immobili tramite il FIV in caso di esito negativo della procedura di dismissione e il relativo prezzo e condizioni; e) in caso di gara con esito negativo, la facoltà del Soggetto Proprietario di concludere la negoziazione con CDPI allo scopo di dare seguito all impegno preliminare all acquisto, anche ai fini della verifica del puntuale avveramento delle condizioni eventualmente indicate in sede di impegno preliminare. Il Soggetto Proprietario resta esclusivo responsabile delle modalità di svolgimento della procedura di dismissione e, in particolare, del rispetto dei principi di evidenza pubblica cui la stessa deve uniformarsi. A tale ultimo fine, il Soggetto Propietario é obbligato a dare adeguata pubblicità della procedura di dismissione che intende espletare, e dovrà comunque procedere alla pubblicazione del relativo Avviso di indizione della procedura almeno su un quotidiano a diffusione nazionale e su un quotidiano a diffusione locale. Inoltre, sempre ai fini di dare attuazione ai principi di evidenza pubblica, il Soggetto P roprietario si obbliga a prevedere, nell ambito della sudetta procedura di dismissione, un termine di presentazione delle offerte non inferiore a 90 giorni dalla data di pubblicazione dell Avviso di indizione. Articolo 5
7 Confidenzialità Il Soggetto Proprietario e CDPI si impegnano reciprocamente a non divulgare a terzi le informazioni e i documenti relativi all attività di cui sopra, salvo esplicito accordo e unicamente nei limiti necessari per lo svolgimento delle attività di cui al presente Protocollo ovvero per ordine dell Autorità amministrativa o giudiziaria. In proposito, le Parti assumono un impegno di confidenzialità reciproco, come d uso per analoghi rapporti di collaborazione operativa. Articolo 6 Conflitti di interesse Le Parti si danno reciprocamente atto che, in relazione alle attività oggetto del presente Protocollo, non sussistono situazioni di conflitto di interessi. In particolare, il Soggetto Proprietario dichiara che non sussistono rapporti finanziari, lavorativi, contrattuali con CDPI, i suoi soci, amministratori, sindaci e dipendenti nè con società da questa controllate e con la società controllante, ad eccezione di eventuali finanziamenti concessi da Cassa depositi e prestiti S.p.A.. Articolo 7 Trattamento fiscale Il presente Protocollo è soggetto all'imposta di registro solo in caso d'uso ai sensi dell'art. 1.1 a) della Tariffa - Parte Seconda del D.P.R. 26 aprile 1986 n [Luogo e data] Soggetto Proprietario CDP Investimenti SGR
8 ALLEGATO 1 DATI CATASTALI DI IDENTIFICAZIONE DELL IMMOBILE
GIUNTA PROVINCIALE DI TORINO ----------------------- Verbale n. 17 Adunanza 14 maggio 2013 OGGETTO: DISMISSIONI PATRIMONIALI. RIAPPROVAZIONE PROTOCOLLO D INTESA CON CDP INVESTIMENTI (CDPI). Protocollo:
ATTO PRELIMINARE DI VENDITA DI QUOTE AZIONARIE DETENUTE IN SITAF S.p.A. TRA ANAS S.p.A., società con socio unico, con sede legale in Roma, Via Monzambano n. 10, in persona del suo legale rappresentante
PROTOCOLLO D INTESA tra CDP INVESTIMENTI SGR e COMUNE DI FERRARA
PROTOCOLLO D INTESA tra CDP INVESTIMENTI SGR e COMUNE DI FERRARA CDP Investimenti SGR, (di seguito anche CDPI) con sede in Roma, via Goito n. 4, rappresentata dal Direttore Generale Dott. Marco Sangiorgio
GIUNTA COMUNALE Del. n. 298 P.G. n.
COMUNE DI BRESCIA GIUNTA COMUNALE Del. n. 298 P.G. n. Data 03/06/2015 OGGETTO: AREA SERVIZI TECNICI. SETTORE HOUSING SOCIALE E PROGRAMMI E.R.P. PROTOCOLLO D INTESA TRA COMUNE DI BRESCIA, ALER BRE- SCIA-CREMONA-MANTOVA,

References: articolo 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
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 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7