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Timestamp: 2020-08-12 04:56:01+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 10753 del 03/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10753 del 03/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 03/05/2017, (ud. 18/01/2017, dep.03/05/2017), n. 10753
sul ricorso 1733-2015 proposto da:
N.B., elettivamente domiciliato in ROMA, PIAZZA DELLE
MUSE, 8, presso lo studio dell’avvocato LAURENZIA MARIA ALVETI, che
avverso la sentenza n. 3391/37/2014 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE di ROMA del 15/04/2014, depositata il 20/05/2014;
La CTR del Lazio, con sentenza n. 3391/37/14, depositata il 20 maggio 2014, non notificata, dichiarò inammissibile l’appello proposto dal sig. N.B. nei confronti dell’Agenzia delle Entrate avverso la sentenza di primo grado della CTP di Roma che aveva rigettato il ricorso del contribuente avverso l’avviso di accertamento per Irpef emesso con metodo sintetico, del D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38.
La CTR, pur tenendo conto della sospensione feriale (dal 1 agosto al 15 settembre) L. n. 742 del 1969, ex art. 1 nel testo applicabile ratione temporis, ritenne che al momento della spedizione in data 12 marzo 2013 della raccomandata AR per mezzo della quale il contribuente aveva notificato il ricorso in appello, era ormai decorso il termine lungo semestrale, ex art. 327 c.p.c., di sei mesi dal deposito della sentenza di primo grado in data 25 luglio 2012, non essendo stata la sentenza della CTP notificata.
Avverso detta pronuncia il contribuente ha proposto ricorso per cassazione, affidato ad un solo motivo, cui è seguita la costituzione dell’Agenzia delle Entrate, al solo fine di eventuale partecipazione all’udienza di discussione, non avendo notificato controricorso nei termini.
Con l’unico motivo il ricorrente denuncia nullità della sentenza per erronea applicazione dell’art. 115 c.c., comma 2, e art. 327 c.p.c., comma 1, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Per il termine da calcolare a mesi, secondo il disposto dell’art. 155 c.p.c., comma 2, si osservano le disposizioni del calendario comune e in relazione al disposto dell’art. 2963 c.c., comma 4, detto termine, da computarsi ex nominatione dierum, scade allo spirare della mezzanotte del giorno del mese corrispondente a quello in cui il termine ha cominciato a decorrere (tra le altre, più di recente, cfr. Cass. sez. 3, 31 agosto 2015, n. 17313).
Incontroverso il deposito in data 25 luglio 2012 della sentenza, non notificata, della CTP, il termine semestrale per la proposizione dell’appello, secondo il disposto dell’art. 327 c.p.c., comma 1, nel testo applicabile al presente giudizio, introdotto dinanzi alla CTP successivamente al 4 luglio 2009, scadeva il 25 gennaio 2013. A detto termine occorre aggiungere il periodo di sospensione feriale che, secondo la L. n. 742 del 1969, art. 1 nel testo applicabile ratione temporis, è di 46 giorni, dal 1 agosto al 15 settembre).
Per quanto precede il termine per la proposizione dell’appello veniva a scadere il 12 marzo 2013, allorchè, come indicato nella stessa sentenza impugnata, il contribuente provvide alla spedizione a mezzo posta della raccomandata AR con la quale notificò all’Amministrazione il gravame avverso la sentenza di primo grado.
La sentenza impugnata, che ha ritenuto che il termine ultimo per la proposizione dell’appello venisse a cadere in data 8 marzo 2013, è dunque erronea in diritto e va per l’effetto cassata, in accoglimento del ricorso del contribuente, con rinvio per nuovo esame nel merito, stante la sua tempestività, dell’appello proposto dal contribuente.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 art. 1
 art. 327
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 327
 Cass. sez. 
 art. 1
 sentenza 
 sentenza 
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