Source: https://wishakamax.wordpress.com/2012/06/06/e-facile-smettere-di-fumare-se-sai-come-farlo/
Timestamp: 2017-11-23 23:58:55+00:00

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38 pensieri su “E’ facile smettere di fumare, se sai come farlo”
Ema 6 giugno 2012 alle 22:55
Ti odio 🙂
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 06:39
Biancaneve Suicida 6 giugno 2012 alle 23:02
L’odore terribile che rimane tra indice e medio: è questo che non mi ha mai fatto diventare una fumatrice. Ho provato una volta ma quell’odore dopo non si toglieva, non andava via e anche dopo ore era lì. L’ho trovato insopportabile. Mi sono illusa di far smettere di fumare il mio ragazzo a suon di baci, in sostituzione di ogni sigaretta, ogni volta che lo vedevo cercare il posacenere. Ha funzionato per parecchi anni, ma in situazioni di grande stress ogni tanto ci ritorna, per pochi giorni. Perché immagino che non funzioni davvero niente se la motivazione non arriva dall’interno.
E ti sei fatto un gran bel regalo. E non intendo con la moto. Anche se la moto… 🙂 intendo riprendendoti l’aria di cui ti sei privato per anni.
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 06:44
Tra indice e medio rimaneva anche la macchia gialla, ogni tanto me la passavo con il limone per mandarla via, ma è scomparsa completamente solo dopo che ho smesso… Ripensare al periodo da fumatore è strano, sembra quasi un altro me. Sai qual è la cosa che mi ha colpito, all’inizio? Sempre in concomitanza con il recupero dell’olfatto. Arrivando in ufficio, entrare in ascensore accanto a qualcuno che aveva appena finito di fumare, e nel momento in cui si rivolge a te per dire buongiorno, la zaffata di puzza che gli esce dalla bocca. RIcordo che pensavo “mamma mia ma anche io puzzavo a ‘sta maniera…”
Appppproposito di moto ho una ferale notizia… 😦 ho dovuto annullare Vallelunga per il 17, causa vacanza imprevista (si lo so che sembra follia ma è così). Spero di riuscire ad andare a luglio, vedremo un po’…
Biancaneve Suicida 7 giugno 2012 alle 23:24
Luglio, agosto o settembre… ormai hai promesso e io attendo, oh, se attendo 🙂
Wish aka Max Autore articolo 1 settembre 2012 alle 23:32
10 settembre. Lunedì. Giornata intera. Vado da solo perché non ho trovato compagni di avventura. Vado perché quando mi ricapita di avere -12 kg? È come se avessi speso 3.000 euri di parti in carbonio 😆 Negli intervalli tra un’entrata e un’altra mi affaccerò sui social per aggiornare il mondo sui tempi e sul mio stato psico-fisico 😀
Ema 6 giugno 2012 alle 23:11
Brava Biancaneve! Nel mio laconico commento c’era (anche) questo! Max, checchè ci faccia credere ha un gran carattere. Ci vuole forza. Punto. La forza che io, as for now, non ho trovato… Così come ha forza ora con la dieta.
Ho rivissuto il cappuccio preso insieme, Max…
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 06:48
Guarda Ema, una cosa che è scritta chiaramente nel libro è che la forza di volontà non serve a niente. E’ un’affermazione forte, ma ha un suo senso preciso. Dal mio punto di vista la sposo completamente, perché sintanto che non ho cambiato modo di vedere, e sono arrivato alla consapevolezza che non stavo rinunciando ad un piacere, tutta la forza del mondo non mi avrebbe consentito di riuscire. Ci ho anche provato, una volta. Un fallimento misero, perché il ricordo del “piacere” era troppo prevalente. In fondo al mio cuore sono un edonista reaganiano… 😀 😀 😀
Giuseppe 6 giugno 2012 alle 23:14
Grande MAX, io sono fuori da 4 anni ad Ottobre mi ci rivedo in pieno e concordo, se non sei fumatore non capisci fino a che punto il fumo ti tiene legato sinchè non smetti. Presto inzio seconda fase anche io, visto che invece il cibo ha sostituito un pò il fumo…
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 06:52
Il cibo meriterebbe un altro post 😀 😀
Il mio problema è sempre stato la mancanza di misura. Binario. O fumo 50 sigarette o non fumo. O mangio come un animale o non mangio. Sempre tutto yang o tutto yin, tutto bianco o tutto nero. La mia difficoltà è superare la dualità trovando un equilibrio, una misura. Cerca cerca, la troverò prima o poi…
ђคгเєl 6 giugno 2012 alle 23:24
dovrei regalare questo libro al pazzo.
Fuma, e non poco. Ha l’aggeggino per farsi lui le sigarette e glielo si vede a mano spessissimo. Certo…non 50 come te eh.. almeno non credo. In effetti mi chiedo spesso ” se fuma così tanto quando è con me…quando è a lavoro quanto diavolo fuma?” …la verità è appunto che solo chi fuma può decidere di smettere…e io spero si decida presto. Bella la tua iniziativa del finanziamento…si! E sei da ammirare per la forza di volontà dopo i 2 periodi stressanti..soprattutto quello della perita di tuo papà. Novembre in fondo non è un cattivo mese eh? ha smesso pure mio fratello di Novembre…da allora, e son passati parecchi anni, non ha più toccato sigaretta nemmeno lui 🙂
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 06:53
Prova a regalarglielo, ma prima dovresti capire se c’è qualche “segno”. Tipo il discorso che facevo nel post “mi piacerebbe fumare solo quelle che veramente mi godo”, è necessario che ci sia almeno il germe del dubbio, altrimenti non c’è libro che tenga… 🙂
黒子 くろこ kuroko 6 giugno 2012 alle 23:42
ahò. che post spettacolare.
parlando strettamente di sigarette l’unica che ho provato era al caramello. schifa. mica sapeva di caramello. e più che appetitose (che insomma, se una cosa è appetitosa ha qualche probabilità di attirarmi, altrimenti mhhhhhhh) ho sempre trovato le sigarette nauseanti. l’odore del fumo mi fa un effetto gastrodilatatore, non so perché, non lo posso soffrire. l’odore del tabacco invece mi piace tantissimo. mi è pure capitato di sognare di stare sdraiata nel salotto di casa con un pacchetto di sigarette affianco. le annusavo un po’ e poi ne mordevo una. una dietro l’altra, mangiavo tutto il pacchetto (bianco. sigarette 20. non le ho contate ma sono sicura.). avevano proprio il sapore del loro odore, dolce e persistente.
non so come trasmettere il mio apprezzamento (e non perché “che bravo, hai smesso di fumare” e minchiate simili ovviamente). però che forza.
quell’uovo. volevo saltare in piedi esultando ma avrei spaventato la calma serale. notturna quasi. è così che si combattono le dannate insalate!!!!! (quanto le detesssstoooo!!!!! le classiche insalate miste. se non ci aggiungo un toccodiboh mi fanno venire le convulsioni -inorridisce-)
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 07:00
Ecco. Un tocco di boh. Quando qualcuno è a dieta cerco di “ravvivare” le cose e renderle un po’ meno punitive… ad esempio ho scoperto che senape e ketchup sono acalorici. E che il cucchiaino di olio presente in qualunque dieta si può sostituire con un cucchiaino di maionese. E allora faccio una pseudo-salsa rosa con ketchup senape e maionese, allungando il tutto con un po’ d’acqua. A dirla così sembra fetente, ma il risultato è assolutamente degno di nota, ed è un tocco di boh assolutamente gradito.
Sul fumo la cosa che mi dispiace di più è la mia (nostra inclusa la moglie) responsabilità nell’aver avviato al fumo le ragazze. Perché se fumano i genitori la probabilità di diventare fumatori cresce a dismisura, perché inconsciamente pensi che quello che fa un genitore non può far male… mi auguro solo che Giulia non ricominci, e che la dottoressa Cippi arrivi prima o poi anche lei alla conclusione che fumare è una fregatura su tutta la linea.
Bibi 7 giugno 2012 alle 08:27
ma se al posto della maionese ci metti un pochino di yogurt bianco magro… 🙂
黒子 くろこ kuroko 7 giugno 2012 alle 12:38
la salsa rosa me la segno. -scribscrib-
mi ha colpito proprio quella parte del post. deve essere davvero difficile vedere una situazione del genere. parlo da figlia un po’ astrusa. in altri ambiti più mio padre mi diceva di provare a fare qualche cambiamento perché non si andava da nessuna parte commeçi, più la mia risposta comportamentale è stata “voglio sbagliare, ho deciso deliberatamente di sbagliare e cambierò solo quando avrò capito tutto finendo di rompermi totalmente le corna sottointeso: nel caso fammi sapere prima se sei disposto a raccogliere me dopo che ho finito di raccogliere tutti i pezzi, altrimenti mi raccolgo da sola”. però deve essere una cosa molto difficile stare a guardare un atteggiamento che esteriormente è autodistruttivo. per me era necessario per capire determinate cose..
è vero che l’esempio è quello che arriva ai figli, prima di qualsiasi discussione o consiglio. a leggere qui sei un’esempio molto chiaro e solido. quando non si è più piccoli ogni cosa deve passare per la propria ragione e individualità, è difficile anche accettare di compiere un cambiamento quando si sa che è la cosa giusta da fare. coraggio. tutto quello che puoi fare lo stai facendo, qualsiasi siano le scelte che le tue piccolegrandi faranno.
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 21:52
Quel che appare nella virtual life spesso è differente da quello che appare in rial laif. Quel che si vede in rial laif dall’esterno di una casa è spesso differente da quello che si vede dall’interno. Ma al di là di questo ti ringrazio del complimento, e ti dico che dal punto di vista genitoriale la più grossa frustrazione è di vedere chiaramente in anticipo l’evoluzione di situazioni che andranno a deflagrare, tentare di aiutare a evitarlo, e non riuscirci, e poi vedere che le cose vanno come si era previsto. Ma non perché uno è un veggente, semplicemente perché certe cose non cambiano, e certe situazioni si ripetono e si perpetuano. E però, purtroppo o per fortuna, una inconfutabile verità è che l’esperienza degli altri non vale nulla. Poi ci si può approcciare alle nuove esperienze in un modo più o meno virulento, ma il concetto rimane quello.
黒子 くろこ kuroko 8 giugno 2012 alle 00:24
capisco quello che dici, con altre parole è un discorso che sento fare anche dai miei genitori. penso dipenda da un’opposizione istintiva, tra figli e genitori. infatti determinati errori ho deciso di compierli ed ero consapevole della conseguenza probabile prima ancora che mi dicessero qualcosa. nel momento in cui iniziavano a farmi presente something io mi intestardivo ancora di più. alla fine anche se non parlo o non mi confido ho la sicurezza di avere sempre le spalle coperte da loro.
Bibi 7 giugno 2012 alle 08:25
la cosa che mi ha sempre fatto molto ridere quando discuto con una persona che fuma è il suo commento “vedi, è che a me piace proprio il fumo” .
Post spettacolare Max :*
e comunque baciare qualcuno che fuma è come leccarsi un posacenere sporco. punto.
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 21:41
Baciamoci. 😀
tittisissa 7 giugno 2012 alle 10:25
Io non sono mai stata una fumatrice. Forse perchè invece lo sono stati entrambi i miei genitori, anche piuttosto accaniti, e ricordo distintamente quanto da bambina mi disgustasse quel perenne odore di fumo in casa, sugli indumenti e in automobile. Ricordo i viaggi, lunghissimi, per raggiungere i miei nonni a Catania, per Natale, con loro due che fumavano davanti e io e mia sorella dietro a respirare quel tanfo di fumo insopportabile. Arrivavamo a destinazione che sembravamo due scamorze affumicate 🙂
Questo ricordo credo mi abbia inibita parecchio dal cominciare, e ti dirò che nemmeno mia sorella è una fumatrice… Sarà un caso?!
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 21:42
Raramente ho conosciuto non fumatori che avevano genitori fumatori. Buon per voi, perché passata l’adolescenza se ci si è salvati non ci si casca più… 🙂
luci 7 giugno 2012 alle 13:53
Leggendo questo post per un attimo ho ripensato alle prime pagine de “La coscienza di Zeno” di Svevo, alle sue infinite “ultime” sigarette… E al fatto che consiglierei di leggerlo – il tuo post, intendo – a chiunque si trovasse nelle sue condizioni. Fortunatamente non ho la più pallida idea di cosa significhi essere dipendente dalla nicotina, non ho mai fumato in vita mia e non ho mai sentito, neppure per un attimo, l’esigenza di farlo. Forse perchè nè i miei genitori nè nessuno dei miei famigliari più diretti ha mai fumato, forse perchè mi ha sempre dato fastidio pure il fumo passivo, ma non ho mai pensato nemmeno per un attimo di provare una sigaretta. Nemmeno da ragazzina, quando per alcuni “faceva figo” e “dava tono”… Ho sempre pensato che ci fosse poco di figo in qualcosa che a lungo andare uccide… Comunque complimenti per la determinazione, credo che sia un buon esempio per chi ti sta intorno, soprattutto per le tue figlie.
Wish aka Max Autore articolo 7 giugno 2012 alle 21:48
Tu sei di una generazione che appartiene ad un’epoca nella quale c’e stata assai più informazione sui danni del fumo. Quando ero ragazzino io non si sospettava nemmeno che uccidesse. Le scritte sui pacchetti non c’erano mica. C’erano ancora le pubblicità della Marlboro sulle McLaren, della Camel sulle Lotus, e i film erano pieni di pubblicità “occulta” sulle sigarette. Uso le virgolette perché se viene inquadrato un pacchetto di sigarette per 10 secondi e per estrarre la sigaretta il pacchetto viene messo in primo piano rispetto alla camera, beh tanto occulta non è. Non che sia una giustificazione, è sempre possibile usare il libero arbitrio. Si fumava ancora nei cinema, i non fumatori erano considerati dei rompiscatole. E insomma, alla fine ci cascavi. E io ci caddi 🙂
yliharma 8 giugno 2012 alle 11:49
io ho smesso nel 2003, senza libro (non c’era…) ma con lo splendido aiuto dei Chupa Chups 😀
mi ritrovo in quello che hai detto, il gusto e l’olfatto ritrovati (e certe birre che conoscevo solo da fumatrice non mi piacciono più perché troppo forti 😀 ), la paura di ricascarci, l’andare dietro ai fumatori ad aspirare il fumo…solo che negli ultimi due anni mi è capitato sporadicamente di rifumarne un paio. non credo di essere in pericolo, però ho deciso che non va bene neanche una ogni tot mesi, niente è niente e basta. grazie del post 🙂
Wish aka Max Autore articolo 10 giugno 2012 alle 07:11
Ho un suggerimento per te. Perché non è vero che non sei in pericolo. Compra il libro e leggilo, non è una spesa inutile, ti aiuterà a ripercorrere la strada che hai seguito e a spiegarti perché sei in pericolo, eliminando la possibilità di ricaderci. 🙂
yliharma 10 giugno 2012 alle 21:28
credo proprio che lo farò 🙂
Lina 9 giugno 2012 alle 00:06
Caro Max…che bello leggere questa tua esperienza.
Perché è la mia stessa esperienza. Ho smesso 3 anni e mezzo fa, con lo stesso libro. All’epoca chi mi fece accendere la curiosità sul libro fu un tizio di pigiemme di cui ora mi sfugge il nome ma lo ringrazio e lo ringrazierò a vita.
Poi ne sentii parlare in tv, mentre facevo i piatti, la tv ciarlava di un libro che avrebbe fatto smettere milioni di personi di fumare.
“Figurati se un libro può far smettere di fumare le persone…che scemenza!” dissi tra me e me!
Intanto il tarlo della sfida si era insinuato.
lo comprai i primi di Dicembre del 2008 e lo iniziai a leggere centellinandolo perché come tutti i fumatori io ripetevo sempre che non volevo smettere di fumare perché fumare mi piaceva (che follia!)
Smisi di fumare prima ancora di finirlo…
che meravigliosa sensazione di libertà da una schiavitù a lungo vissuta quasi senza consapevolezza.
E’ vero, hai ragione e l’ho ripetuto spesso anch’io: se avessi immaginato che sarebbe stato così facile l’avrei fatto molti anni fa!
Anche per me è arrivata la prova del 9.
La mia separazione, due anni fa. Pensavo di non farcela…qualche volta la tentazione di accendere una sigaretta l’ho avuta, sono sincera ma poi mi sono ricordata le parole di Carr: anche una sola volta e ricadi nel vortice! Quindi ho scacciato l’idea così come si scaccia una mosca dal viso!
Max ora cerco un modo per diminuire di mangiare perché non a causa del fumo in quanto come hai giustamente scritto tu, il modo in cui abbiamo smesso non ci ha portato verso sistemi compensativi (nemmeno una gomma e prima ne mangiavo a tonnellate!) ma sono sempre stata un po’ sovrappeso e con gli anni ho accumulato un bel po’ di chili di troppo…mi piacerebbe capire il sistema per non essere soggiogata dal cibo.
Ciao Max e sempre in gamba!
Wish aka Max Autore articolo 10 giugno 2012 alle 07:14
Cara Lina, sono felice che tu sia approdata qui!
In queste cose (cibo, alcool, fumo) è sempre la testa che la fa da padrona. La parola chiave è equilibrio. Per quel che mi riguarda, è assai più facile rinunciare totalmente, piuttosto che moderarmi. Sto facendo questa dieta nella speranza di imparare la moderazione. Vedremo cosa ne esce.
Claudiappì 10 giugno 2012 alle 22:12
Sette anni, uau! Spero davvero che qualcuno possa riuscirci come ci sei riuscito tu. Io sono figlia di fumatori accaniti, tutti e due e, sinceramente, fumo anch’io ma in media un pacchetto mi dura due settimane…non ho mai preso il vizio, ne fumo una dopo il caffè in ufficio e forse due/tre se mi capita di uscire la sera, ma niente di più.
Fa male, lo so, dovrei smettere anche quelle, ma vabbè :**
Ps. l’uovo mi pare Chukie, la bambola assassina 😀
Wish aka Max Autore articolo 11 giugno 2012 alle 10:43
Ho sempre invidiato quelli come te, con questa capacità di fumare pochissimo, e come ho detto nel post non credo faccia male. Evidentemente sei una di quelle persone che hanno una chimica del corpo resistente alle dipendenze da nicotina… Ti dispenso un solo consiglio: se dovessi constatare che il consumo aumenta leggermente ma costantemente, interrogati. Da 2 a 20 al giorno il passo è MOLTO più breve di quanto si immagini… 😉
Anche a me l’uovo faceva impressione, dovevi vedere l’altro a forma di orsacchiotto, sembrava uscito da Pet Sematary… 😀 😀
pani 11 giugno 2012 alle 23:27
io, come forse ho già detto, non sono mai stato per gli atteggiamenti compulsivi. E pure non mi è mai piaciuto essere schiavo o dipendente di qualcosa. Ma non credo che sia per la mia forza di volontà, anzi, penso che sia dovuto ad un fisico scarso. oppure un fisico dotato di un tappo che dice stop agli eccessi.
Da anni, forse ormai venti, io fumo solo una sigaretta dopo pranzo e dopo cena e solo a casa. Non le ho mai con me e in vacanza sono pure capace di dimenticarmene. Non capisco come si riesca a fumare a digiuno, al mattino presto, in auto…e vedere uno che cammina con la sigaretta fra le mani mi fa lo stesso effetto di vedere uno con un bicchiere di vino.
Qualcuno potrebbe anche dire: “Be’, potresti anche smettere del tutto”.
Ma io non devo smettere, o meglio, non ne avverto l’esigenza, anzi, credo che mi regolarizzi la fase digestiva 🙂
Tuttavia credo che una sigaretta faccia male comunque.
Wish aka Max Autore articolo 11 giugno 2012 alle 23:48
Caro pani, tu hai una fortuna incredibile nel possedere un’innata moderazione. Tutti noi abbiamo pregi e difetti, e ci sono dei miei pregi di cui vado parecchio orgoglioso, però rinuncerei a qualcuno di loro per avere questo…
E se da vent’anni fumi due sigarette al giorno, male non ti fanno. Ripeto, non è che viviamo in mezzo alle Alpi svizzere con le caprette… Ci voglio tornare sopra, su questo fatto della moderazione e del binario. Mi sa che nel prossimo post parlerò di dieta.
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comearia 1 settembre 2012 alle 22:09
Innanzitutto. Complimenti sembra scontato? In effetti, “che figata!” è più spontaneo.
Che figata tu, la tua forza di volontà. [Di solito non mi esprimo così, ma quando ci vuole ci vuole]
Le dipendenze sono una di quelle cose psicologiche che mi hanno sempre fatto desiderare lo studio approfondito di tale materia. Perché ti si radicano dentro. Come i capillari, come la linfa nelle piante.
Ho un amico che fumava, tantissimo. Poi ha smesso, all’improvviso. Dopo quattro mesi ha ricominciato. Ora sta fumando tantissimo con l’idea del “quando riprendo la palestra smetto”.
Spero lo faccia. Spero lo desideri. Spero sia il momento per lui, perché non ha bisogno di una dipendenza. Nessuno ne ha bisogno, ma lui soprattutto.
Gli regalerò questo libro. Anzi, gli farò leggere il tuo post.
Questo post mi dà forza. Mi dà forza perché ho dietro, sul mobile della cucina, dei dolci alla cannella che ho preparato e me li mangerei tutti. Uno dietro l’altro, con ingordigia.
Sarebbe piacere? No. Come non è davvero piacere il fumo delle sigarette.
Grazie, perché mi hai acceso questo pensiero, stasera.
Wish aka Max Autore articolo 1 settembre 2012 alle 23:28
Quel pensiero che ti si è acceso è la chiave per riuscire a liberarti. Non te ne rendi completamente conto, ma il pensiero era già dentro di te. Personalmente sono convinto che sia quello il clic che hai sentito. Il cambio di prospettiva. Il fatto che non è un piacere. Il fatto che in fondo al tuo cuore tu NON VUOI. E questa cosa c’entra pochissimo con la forza di volontà. Tutta la forza di volontà di questo mondo non serve proprio a niente, se sei ancora nella prospettiva sbagliata. Perché quella prospettiva ti dice che devi sforzarti di rinunciare a un piacere. Fintanto che resti convinto che è un piacere sarai anche inconsciamente convinto che stai facendo qualcosa che non è in armonia con te stesso. E questo è esattamente il motivo oer cui il tuo amico ha ricominciato. Quando invece la prospettiva cambia, allora non è più volontà CONTRO, ma è forza costruttiva, forza propulsiva, che si muove in armonia col tuo io più profondo, che VUOLE LIBERARSI. E siccome le parole non si usano a caso, quando ho letto che volevi essere libera ho capito che ce la farai. Forza.
comearia 1 settembre 2012 alle 23:32
Grazie. Assordante nel silenzio. Hai detto tutto.
Wish aka Max Autore articolo 1 settembre 2012 alle 23:33

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