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Timestamp: 2020-04-07 01:55:13+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2866 del 03/02/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2866 del 03/02/2017
Cassazione civile, sez. trib., 03/02/2017, (ud. 03/10/2016, dep.03/02/2017), n. 2866
sul ricorso 17821-2012 proposto da:
lo studio dell’avvocato FABIO FEDERICO, rappresentato e difeso dagli
avvocati MARIA LAURA CURATOLA, ORIO ORAZIO TRIPODI giusta delega in
14, presso lo studio dell’avvocato ANTONINO V.E. SPINOSO,
rappresentata e difesa dall’avvocato GIOVANNI ANTONIO GURNARI giusta
avverso la sentenza n. 21/2012 della COMM.TRIB.REG.SEZ.DIST. di
La Commissione tributaria regionale della Calabria, con la sentenza n. 21/05/12, depositata il 16.02.2012, confermava la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Reggio Calabria n. 952/01/2010, che aveva accolto il ricorso di C.E., avverso l’intimazione di pagamento n. (OMISSIS), e della cartella di pagamento n. (OMISSIS), con il quale era stata eccepita preliminarmente la prescrizione estintiva dell’intimazione di pagamento e della cartella di pagamento e relativi ruoli, in ragione dell’omessa notifica della cartella di pagamento.
Avverso tale sentenza Equitalia Sud S.p.A., già Equitalia E.Tr.SpA ha proposto ricorso per cassazione deducendo la violazione dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5 attesa l’omessa motivazione circa un fatto controverso e decisivo per il giudizio. Afferma la ricorrente di avere, fin dal primo grado del giudizio, fornito la prova della regolarità della notifica, avvenuta il 15.02.2007, della cartella esattoriale n. (OMISSIS) mediante la produzione del relativo avviso di ricevimento in copia conforme all’originale, a ciò facoltizzata dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 26, comma 4 che alternativamente prevede, ai fini della regolarità della notifica, la conservazione, per cinque anni, della matrice della copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notifica o l’avviso di ricevimento. Rileva la ricorrente che la Commissione ha affermato che manca agli atti la prova della regolare notifica della cartella esattoriale, senza in alcun modo considerare l’avviso di ricevimento prodotto dalla ricorrente in copia conforme e, per ciò che riguarda la notifica dell’avviso di liquidazione che tale documento doveva essere prodotto dall’Agenzia delle Entrate, essendo tale atto di esclusiva pertinenza de tale Agenzia, nel corso del giudizio di opposizione alla cartella esattoriale.
Il motivo di ricorso è articolato su due profili entrambi inammissibili per contrasto, immotivato, con principi giurisprudenziali consolidati di questa Corte. Va, innanzitutto, ribadito, secondo l’orientamento recepito dalle sezioni unite di questa Corte, il condiviso principio secondo cui in materia tributaria, l’omessa notifica di un atto presupposto costituisce vizio procedurale che comporta la nullità dell’atto successivo e l’azione del contribuente, diretta a far valere detta nullità, può essere svolta indifferentemente nei confronti dell’ente creditore o del concessionario alla riscossione (senza litisconsorzio necessario tra i due), essendo rimessa al concessionario, ove evocato in lite, la facoltà di chiamata nei riguardi dell’ente medesimo (cfr. sez. un. n 16412/2007 – n. 21220 del 2012).

References: Sentenza 
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 sentenza 
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 art. 26