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Timestamp: 2019-01-21 18:12:07+00:00

Document:
A.S.D. BREAK STATUTO
25 febbraio 2008. 2008
A.S.D.BREAK Volontariato
“Associazione Sportiva Dilettantistica BREAK MOTO CLUB”
* STATUTO *
Titolo I –Natura e Scopi
Art. 1 – E’ costituita la “Associazione Sportiva Dilettantistica BREAK MOTO CLUB“, di seguito denominata anche “A.S.D.” o semplicemente Associazione, la cui attività è regolata dagli artt. 36 e segg. del Codice Civile e dal presente Statuto.
Art. 2 – L’Associazione non ha scopo di lucro, è assolutamente indipendente da qualsiasi influenza esterna ed è assolutamente autonoma nei confronti dei partiti, delle formazioni politiche e dei pubblici poteri.
L’Associazione si propone di promuovere e divulgare l’attività sportiva in genere, ed in particolare l’attività motociclistica in strada e fuori strada ed, inoltre, tutte le discipline sportive connesse al motociclismo sia turistico che sportivo, intese come mezzo di formazione psico-fisica e morale dei soci, mediante la gestione di ogni forma di attività ricreativa o di ogni altro tipo di attività motoria e non, idonea a promuovere la conoscenza e la pratica della disciplina citata.
Le finalità dell’Associazione verranno perseguite attraverso la diffusione e l’attuazione di tutte le iniziative che possono utilmente contribuire alla crescita culturale e civile dei propri soci, soprattutto attraverso l’esercizio dell’attività motociclistica, su tutto il territorio nazionale ed all’estero, ed in particolare mediante:
a) la promozione e la partecipazione con i propri tesserati alle attività degli Organi Federali e/o dagli Enti di Promozione Sportiva, cui è affiliata e/o si affilierà, e delle altre Società affiliate o con finalità analoghe;
b) la partecipazione con i propri tesserati a manifestazioni, competizioni, raduni, e gare autorizzate dagli Organi Federali e/o dagli Enti di Promozione Sportiva;
c) l’organizzazione di manifestazioni, competizioni, raduni, e gare autorizzati dagli Organi Federali e/o dagli Enti di Promozione Sportiva;
d) l’organizzazione di tutte quelle attività di carattere sociale e ricreativo richieste dai propri Soci, compresa l’attività didattica rivolta all’avvio, all’aggiornamento, al perfezionamento nelle attività sportive, con particolare riferimento all’attività motociclistica;
e) l’istituzione di corsi di avviamento allo sport, con particolare riferimento all’attività motociclistica;
f) la programmazione di attività rivolte al miglioramento ed al perseguimento del benessere psicofisico anche mediante lo svolgimento dell’attività sportiva;
g) l’organizzazione di giornate, eventi, e manifestazioni, con finalità socio-assistenziali;
h) l’organizzazione di corsi rivolti all’informativa sulla salute ed alla sicurezza stradale mediante il ricorso a personale qualificato;
h) la gestione di impianti sportivi, l’organizzazione di gare, manifestazioni sportive e l’attivazione di ogni altra iniziativa utile per la propaganda dello sport in genere.
Al fine di conseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione potrà svolgere anche attività commerciali comunque in diretta connessione con gli scopi istituzionali, anche creando una specifica struttura od organizzazione, eventualmente mediante la gestione di un posto di ristoro, sempre in via marginale e non prevalente rispetto all’attività principale istituzionale. Ai fini fiscali, per l’individuazione e la distinzione tra le attività commerciali e quelle non commerciali si farà riferimento alle fattispecie previste per gli enti di tipo associativo con natura non commerciale dal DPR 917/86 e dal DPR 633/72 e loro successive modifiche.
Art. 3 – L’Associazione ha la sua sede legale in Calcinato (Bs), all’indirizzo che risulta presso l’Agenzia delle Entrate, e può istituire uffici in altre località.
Art. 4 – La durata dell’Associazione è illimitata.
Art. 5 – L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi ai principi dell’ordinamento generale e dell’ordinamento sportivo e si conforma alle norme e direttive del Comitato Internazionale Olimpico (CIO), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), delle Federazioni sportive internazionali, nonché agli Statuti e ai regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione sportiva riconosciuti dal Coni, cui l’Associazione stessa delibererà di aderire o affiliarsi. L’Associazione s’impegna altresì ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti delle Federazioni o Enti dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono, quindi, parte integrante del presente Statuto le norme degli Statuti e dei regolamenti federali o degli enti, nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
L’Associazione si impegna a garantire lo svolgimento delle assemblee dei propri atleti tesserati e tecnici, al fine di nominare il loro rappresentante con diritto di voto nelle assemblee federali.
Art. 6 – I soci dell’Associazione, necessariamente persone fisiche, sono coloro i quali siano stati ammessi con le modalità e condizioni di seguito illustrate, salvo diverso parere del Consiglio Direttivo.
Art. 7 – L’ammissione all‘Associazione è subordinata alle seguenti condizioni:
accettazione della domanda ad insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo delibera il regolamento inerente le modalità di presentazione della richiesta d’iscrizione all’Associazione.
Art. 8 – Le quote o il contributo associativo non sono trasmissibili, ad eccezione dei trasferimenti per causa di morte, e non sono soggette a rivalutazione.
Art. 9 – Non è ammessa l’iscrizione né la partecipazione temporanea alla vita dell’Associazione.
Art. 10 – La qualità di socio è attribuita attraverso l’accettazione della domanda mediante giudizio inappellabile del Consiglio Direttivo ed il conseguente versamento della quota associativa.
Art. 11 – Diritti di tutti i soci sono:
a) diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie, ad eccezione di quelle inerenti l’approvazione e la modifica dello Statuto, nonché la nomina degli organi direttivi dell’Associazione, in cui il diritto di voto è riservato ai soci maggiorenni;
b) fruire dei servizi e dei vantaggi disposti dagli organi sociali;
c) partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione.
Art. 12 – Doveri di tutti i soci sono:
a) accettare ed osservare lo statuto, i regolamenti e le deliberazioni degli organi sociali;
b) corrispondere le quote associative ed i contributi determinati dal Consiglio Direttivo, rinunziando, per loro, a qualsivoglia pretesa di ripetizione a meno di particolari accordi intercorsi con l’Associazione attraverso i suoi organi competenti;
c) evitare di partecipare ad iniziative in contrasto con le finalità dell’Associazione;
d) non nuocere al decoro, agli interessi e alla vita dell’Associazione.
Art. 13 – La qualità di socio può venir meno:
per recesso volontario del socio, da comunicarsi con lettera raccomandata al Consiglio Direttivo, almeno due mesi prima della chiusura dell’esercizio;
per morosità, se il pagamento dei contributi scaduti non avviene entro 30 giorni dalla comunicazione di sollecito inviata dal Consiglio Direttivo;
in caso di comportamento difforme o di gravi motivi, che rechino pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione, o di violazione accertata dei doveri indicati all’art. 12, il Consiglio Direttivo si riserva il diritto di adottare gli opportuni provvedimenti. Il provvedimento sarà comunicato con lettera raccomandata all’interessato.
Art. 14 – Gli organi attraverso i quali l’Associazione esplica le sue funzioni sono:
Art. 15 – L’Assemblea, che è l’organo sovrano dell’Associazione, è composta dai soci in regola con il pagamento della quota associativa. Ogni socio ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota, e può rappresentare in assemblea, mediante delega scritta, non più di un associato.
Art. 16 – L’Assemblea è convocata in seduta ordinaria almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, a seguito di iniziativa del Consiglio Direttivo, e in via straordinaria ogni qualvolta lo stesso Consiglio Direttivo, a maggioranza, o il Presidente lo ritengano opportuno, o almeno un terzo dei soci lo richieda esplicitamente.
La convocazione, contenente sede, data, orario e ordine del giorno, sia della prima che della seconda convocazione, almeno 8 giorni prima rispetto alla data stabilita per l’Assemblea dovrà essere esposta nella bacheca, sita nei locali ove l’Associazione svolgerà l’attività, oppure inviata a tutti i soci per lettera, fax, e.mail, telegramma o pubblicazione sul giornale associativo oppure resa nota mediante altri mezzi ritenuti idonei dal Consiglio Direttivo.
L’assemblea deve essere presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo oppure, in caso di suo impedimento o assenza, dal Vice Presidente o dalla persona eletta dalla maggioranza dei presenti.
L’assemblea, in seduta ordinaria è validamente costituita:
in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto al voto;
in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti.
L’assemblea, in seduta straordinaria, è validamente costituita;
in prima convocazione con la presenza di almeno due terzi dei soci aventi diritto al voto;
in seconda convocazione con la presenza di almeno la metà dei soci aventi diritto al voto.
Le delibere dell’assemblea, in seduta ordinaria e straordinaria, sia in prima sia in seconda convocazione, devono esser approvate con la maggioranza semplice dei presenti.
Tuttavia, nel caso in cui l’assemblea straordinaria dovesse deliberare le modifiche allo statuto e/o lo scioglimento dell’Associazione, indipendentemente dal tipo di convocazione, è sempre richiesta la maggioranza qualificata dei 3/4 degli aventi diritto al voto.
Delle delibere assembleari dovrà essere affisso il relativo verbale nella bacheca dove ha sede l’Associazione per almeno 10 giorni successivi.
Art. 17 – Sono di competenza dell’Assemblea ordinaria principalmente:
c) l’elezione dei componenti il Consiglio Direttivo;
d) l’indicazione delle linee generali della politica associativa.
Art. 18 – Sono di competenza dell’Assemblea straordinaria principalmente:
b) la delibera sullo scioglimento dell’Associazione;
Art. 19 – L’assemblea è sempre presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua vece, dal Vice Presidente o dal componente del Consiglio Direttivo più anziano, che provvederà alla nomina del Segretario tra i presenti, il quale avrà cura di redigere e far sottoscrivere il relativo verbale.
Alle cariche sociali possono essere eletti soltanto i soci.
Art. 20 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri, eletti ai sensi del precedente art. 16, con le seguenti cariche:
a) Presidente; b) Vice Presidente; c) Tesoriere; d) Segretario; e) Consigliere.
Per la prima volta il Consiglio Direttivo, inizialmente composto da tre membri, è nominato nell’atto costitutivo.
non ricoprano cariche sociali in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della stessa disciplina;
non abbiano riportato condanne passate in giudicato;
non siano stati assoggettati da parte del Coni o di una qualsiasi fra le Federazioni sportive nazionali ad esso aderenti o di un Ente di Promozione Sociale, cui dovesse aderire o affiliarsi l’Associazione, a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori all’anno.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno, su convocazione del Presidente; può riunirsi in seduta straordinaria ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno o ne facciano richiesta almeno la metà dei Consiglieri.
Art. 21 – I membri del Consiglio Direttivo, incluso il Presidente, durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. In caso di dimissioni o morte di un membro del Consiglio Direttivo prima della scadenza del mandato gli altri membri provvederanno alla sostituzione per cooptazione. Coloro che saranno così eletti rimarranno in carica fino alla successiva Assemblea ordinaria.
Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi decaduto e non più in carica qualora per dimissioni, morte o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti, compreso il Presidente. Al verificarsi di tale evento dovrà essere convocata immediatamente e senza indugio l’assemblea ordinaria per la nomina del nuovo Consiglio Direttivo.
Art. 22 – Il Consiglio Direttivo elegge al proprio interno il Presidente.
Art. 23 – Sono, inoltre, di competenza del Consiglio Direttivo:
a) la realizzazione del programma di attività sulla base dell’indirizzo generale fornito dall’Assemblea;
b) l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione e la redazione del bilancio consuntivo e preventivo;
c) l’accettazione dei soci, anche per ratifica o diniego delle decisioni del Presidente in tal senso;
d) l’emissione di provvedimenti di sospensione e/o espulsione a carico dei soci;
e) l’eventuale istituzione di nuove strutture organizzative e la possibilità di conferire ulteriori deleghe ed incarichi tra i soci e/o di nominare collaboratori e addetti;
f) stabilire gli importi delle quote associative annuali per le varie categorie di soci, nonché, se necessari, gli importi di eventuali contributi aggiuntivi;
g) la vigilanza su tutto quanto concerne l’attività sociale;
Art. 24 – Le deliberazioni del Consiglio Direttivo, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da tutti i presenti e sono prese a maggioranza di voti dei componenti presenti. In caso di parità prevale quello del Presidente.
Art. 25 – Qualsiasi componente il Consiglio Direttivo può essere rimosso dall’incarico con una votazione a maggioranza semplice, qualora sia oggettivamente accertata la sua inadempienza agli impegni sociali.
Art. 26 – Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e gli spetta la firma sociale. Può delegare uno o più membri del Consiglio Direttivo a svolgere le attribuzioni che gli competono, sotto la propria responsabilità.
Art. 27 – Il Presidente ha la facoltà di accettare, in nome dell’Associazione, le domande d’iscrizione presentate da soggetti interessati alla qualifica di socio, previo accertamento dei requisiti necessari e salvo ratifica successiva del Consiglio Direttivo. Il Presidente risponde personalmente nei confronti dell’Associazione, in caso di accertata insussistenza, riscontrata dal Consiglio Direttivo, negli associandi dei requisiti necessari.
Art. 28 – Il Presidente convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo. Inoltre, può aprire conti correnti bancari e postali e delegare ad operare su tali conti correnti anche altre persone sotto la propria esclusiva responsabilità, procedere agli incassi e ai pagamenti, e può assumere provvedimenti d’urgenza relativi all’esecuzione di atti amministrativi e normativi, salvo la successiva ratifica del Consiglio Direttivo. L’apertura di conti correnti bancari e/o postali e la possibilità di procedere agli incassi ed ai pagamenti sono funzioni spettanti disgiuntamente anche al Tesoriere, qualora nominato.
Art. 29 – Il Consigliere più anziano esercita le funzioni del Presidente in caso di sua assenza, secondo le modalità indicate negli articoli precedenti.
Art. 30 – Il patrimonio, o fondo comune, dell’Associazione, necessario per il conseguimento delle sua finalità, è composto da:
apporto finanziario dei soci, tramite quote associative o contributi vari;
apporto di enti o privati, tramite assistenza, contributi o quote associative straordinarie;
beni, mobili o immobili, di cui l’Associazione abbia la proprietà;
eventuali prestiti e finanziamenti di Enti o Privati o dai soci;
proventi delle attività marginali di carattere commerciale, svolte secondo quanto indicato all’art. 2 del presente Statuto. Tali proventi dovranno essere iscritti in apposita voce del bilancio e dovranno essere utilizzati in armonia con le finalità istituzionali.
Art. 31 – L’Associazione risponderà con il suo patrimonio delle obbligazioni assunte. Delle stesse obbligazioni risponderà anche il Presidente o colui che ha agito in nome e per conto dell’Associazione.
Art. 32 – I fondi occorrenti per l’ordinaria e straordinaria gestione saranno depositati su un conto corrente presso un Istituto di Credito.
Tale c/c sarà intestato all’Associazione con firma disgiunta del Presidente (e/o di persona dallo stesso delegata sotto la sua diretta ed esclusiva responsabilità) e del Tesoriere, qualora nominato.
Art. 33 – L’esercizio inizia l’1 gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio il Consiglio Direttivo deve sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria un bilancio, al fine di informare sulla situazione economica e finanziaria, che sarà esposto nella bacheca sita nei locali ove l’Associazione ha posto la propria sede oppure nel luogo ove svolgerà l’attività, almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’assemblea, o reso noto ai soci unitamente alla lettera di convocazione dell’assemblea oppure in altro modo ritenuto idoneo dal Consiglio Direttivo.
Entro la stessa data il Consiglio Direttivo presenta all’assemblea un bilancio preventivo delle spese necessarie per far funzionare l’Associazione.
Qualora il bilancio consuntivo presenti un saldo negativo, l’assemblea potrà deliberare l’ammontare del contributo straordinario da ripartire tra i soci a conguaglio.
In caso di residui attivi di gestione, invece, l’assemblea ratificherà la loro devoluzione all’attività istituzionale dell’esercizio successivo.
E’ comunque assolutamente vietata la distribuzione fra gli associati, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, riserve o capitale ed in ogni caso dei proventi delle attività durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Titolo V – Disciplina e vertenze
Art. 34 – I provvedimenti disciplinari che può adottare il Consiglio Direttivo nei confronti dei soci ordinari sono:
sospensione (fino al massimo di un anno);
Il procedimento disciplinare ha inizio con la contestazione dell’addebito e deve garantire il diritto di difesa dell’inadempiente.
Art. 35 – L’associazione è tenuta a rispettare per i propri soci e/o atleti aggregati i provvedimenti disciplinari emanati dagli Organi delle Federazioni e/o degli Enti cui l’Associazione avrà deliberato di aderire e/o affiliarsi.
Art. 36 – I soci e gli atleti aggregati si impegnano a non adire le vie legali per le eventuali divergenze che sorgano con l’Associazione e fra loro per motivi dipendenti dalla vita associativa.
Art. 37 – I soci si impegnano, altresì, a rimettere ad un giudizio arbitrale definitivo la risoluzione delle controversie che possano essere rimesse ad arbitri, secondo quanto stabilito in materia dal Codice di Procedura Civile, che siano originate dalla loro attività sportiva od associativa e che non rientrino nella competenza normale degli organi di giustizia federali o associativi.
Art. 38 – Ogni controversia che dovesse insorgere fra i Soci e fra i Soci e l’Associazione circa l’interpretazione del presente atto e dello Statuto, ad eccezione di quelle nelle quali la legge prevede l’intervento obbligatorio del Pubblico Ministero, dovrà essere risolta da un Arbitro nominato dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti del luogo ove ha o avrà sede l’Associazione, il quale dovrà provvedere alla nomina entro 20 giorni dalla richiesta fatta dalla parte più diligente. Nel caso in cui il soggetto designato non vi provveda nel termine previsto, la nomina sarà richiesta dalla parte più diligente al Presidente del Tribunale del luogo ove ha o avrà sede l’Associazione. La sede dell’Arbitrato sarà presso il domicilio dell’Arbitro, il quale dovrà decidere entro 90 giorni dalla nomina in via irrituale e secondo equità. Resta fino d’ora stabilito irrevocabilmente che le risoluzioni e le determinazioni dell’Arbitro vincoleranno le parti. L’Arbitro determinerà come ripartire le spese dell’Arbitrato fra le parti..
Titolo VI – Disposizioni varie e finali
Art. 39– Tutte le cariche previste nel presente statuto sono a titolo onorifico e gratuito.
Art. 40 – Di ogni seduta degli Organi Direttivi (Assemblea e Consiglio Direttivo), sarà redatto verbale, utilizzando, allo scopo, due diversi libri:
* il libro dei verbali delle Assemblee dei soci;
* il libro dei verbali del Consiglio Direttivo.
Art. 41 – Lo scioglimento dell’Associazione avverrà “ipso jure” per la rinuncia alla qualifica di tutti i soci fondatori, senza rispettiva trasmissione della qualifica ad altri. Le rinunce possono avvenire anche in modo separato e distinto.
Art. 42 – In caso di scioglimento dell’Associazione, deliberato ai sensi degli artt.18 e 41 del presente Statuto, la liquidazione avverrà con le modalità seguenti: l’Assemblea o subordinatamente l’ultimo socio fondatore rinunziante o, subordinatamente ancora, il più anziano dei rinuncianti nomina un apposito Comitato per la liquidazione del patrimonio dell’Associazione, che dovrà essere devoluto ad Associazioni con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge n. 662 del 23 dicembre 1996, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 43 – Per quanto non previsto dagli atti suddetti saranno applicate le norme del Codice Civile in materia di Associazioni non riconosciute.
Calcinato, 25 febbraio 2008
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 art. 16

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43