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Timestamp: 2018-05-22 02:28:25+00:00

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1 P R O V I N C I A D I C A G L I A R I Consiglio Comunale del 21 Maggio 2015 V E R B A L E D I S E D U T A R E S O C O N T O I N T E G R A L E L anno Duemilaquindici, addì ventuno del mese di Maggio in Selargius (Provincia di Cagliari), alle ore nell aula consiliare del Palazzo Municipale, previo invito diramato a norma di statuto e di regolamento, come da documenti in atti, si è riunito in seduta pubblica straordinaria di 1ª convocazione, il CONSIGLIO COMUNALE per trattare gli argomenti compresi nell Ordine del Giorno. All appello sono presenti: Sindaco Presente Assente Consiglieri Presente Assente Cappai Gian Franco Presente Mameli Gabriella Presente Consiglieri Presente Assente Melis Andrea Presente Aghedu Alessandro Presente Melis Antonio Presente Caddeo Ivan Assente Giustificato Noli Christian Presente Cioni Riccardo Presente Palmieri Giuliano Presente Contu Mariano Ignazio Presente Paschina Riccardo Presente Corda Rita Assente Giustificato Pibiri Simone Presente Deiana Bernardino Presente Piras Luigi Presente Delpin Dario Presente Porcu Giorgia Assente Felleca Roberto Presente Sanvido Ferruccio Presente Gessa Luigi Assente Giustificato Schirru Paolo Nicola Presente Lilliu Francesco Presente Vargiu Vanessa Presente Madeddu Roberto Assente Giustificato Zaher Omar Presente T O T A L I P R E S E N T I 20 A S S E N T I 5 PRESIDENTE DELLA SEDUTA Avv. MAMELI GABRIELLA CON L ASSISTENZA DEL SEGRETARIO GENERALE Dr. ssa SESTA CARLA RAGGIUNTO IL NUMERO LEGALE DI PRESENZE NECESSARIE PER L INIZIO DEI LAVORI ALLE ORE IL PRESIDENTE DICHIARA APERTI I LAVORI DELLA SEDUTA.
2 SOMMARIO Pagina 2 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 4 PUNTO NUMERO 1 ALL ORDINE DEL GIORNO: PROP. C.C. 31/2015 MODIFICA REGOLAMENTO I.U.C. (IMPOSTA UNICA COMUNALE) 4 L Assessore Porqueddu Sandro 4 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 4 L Assessore Porqueddu Sandro 4 Il Consigliere Delpin Dario 5 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 5 L Assessore Porqueddu Sandro 5 Il Consigliere Contu Mariano Ignazio 5 L Assessore Porqueddu Sandro 5 Il Consigliere Contu Mariano Ignazio 6 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 6 Il Consigliere Zaher Omar 6 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 6 L Assessore Porqueddu Sandro 6 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 7 Il Consigliere Delpin Dario 7 L Assessore Porqueddu Sandro 7 Il Sindaco Cappai Gian Franco 7 L Assessore Porqueddu Sandro 7 Il Consigliere Lilliu Francesco 7 Il Consigliere Deiana Bernardino 7 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 7 La Dr. ssa Mascia 7 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 8 L Assessore Porqueddu Sandro 9 Il Consigliere Contu Mariano Ignazio 9 L Assessore Porqueddu Sandro 9 Il Consigliere Delpin Dario 10 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 10 Il Consigliere Sanvido Ferruccio 10 Il Consigliere Paschina Riccardo 11 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 11 La Dr. ssa Mascia 11 Il Consigliere Delpin Dario 11 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 11 Il Consigliere Deiana Bernardino 12 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 12 Il Consigliere Deiana Bernardino 12 Il Consigliere Paschina Riccardo 12 L Assessore Porqueddu Sandro 13 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 13 Il Consigliere Deiana Bernardino 13 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 13 Il Consigliere Deiana Bernardino 14
3 Pagina 3 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 14 Il Consigliere Deiana Bernardino 14 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 14 Il Consigliere Deiana Bernardino 14 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 14 Il Consigliere Deiana Bernardino 14 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 14 Il Consigliere Melis Antonio 14 Il Consigliere Deiana Bernardino 14 Il Consigliere Melis Antonio 14 Il Consigliere Deiana Bernardino 14 Il Consigliere Melis Antonio 14 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 15 L Assessore Porqueddu Sandro 15 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 15 La Dr. ssa Mascia 16 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 16 Il Consigliere Zaher Omar 16 La Dr. ssa Mascia 17 Il Consigliere Paschina Riccardo 17 La Dr. ssa Mascia 17 Il Consigliere Paschina Riccardo 17 La Dr. ssa Mascia 17 Il Consigliere Paschina Riccardo 18 La Dr. ssa Mascia 18 Il Consigliere Melis Antonio 18 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 18 L Assessore Porqueddu Sandro 18 Il Consigliere Lilliu Francesco 19 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 19 Il Consigliere Lilliu Francesco 19 Il Consigliere Sanvido Ferruccio 19 Il Sindaco Cappai Gian Franco 20 Il Consigliere Paschina Riccardo 21 Il Consigliere Sanvido Ferruccio 22 L Assessore Porqueddu Sandro 23 Il Consigliere Melis Antonio 24 Il Consigliere Lilliu Francesco 24 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 24 Il Consigliere Lilliu Francesco 25 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 25 Il Consigliere Sanvido Ferruccio 25 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 25 Il Consigliere Deiana Bernardino 26 Il Presidente del Consiglio Mameli Gabriella 26
4 Pagina 4 Con venti presenti la Seduta è valida. Dunque, è stata fatta una convocazione urgente perché abbiamo una pratica che è la Modifica Regolamento I.U.C., imposta unica comunale. Chi presenta la proposta? Prego, Assessore Porqueddu. Do atto anche che è presente la dottoressa Mascia, che ringraziamo. Allora, facciamo così, siccome è una pratica urgente e alcuni Consiglieri mi hanno manifestato anche la necessità di non potersi trattenere, io dico che facciamo prima questa pratica urgente, eventualmente facciamo comunicazioni, o eventuali interrogazioni urgenti successivamente all adempimento di questo onere che ci risulta urgente. Prego, Assessore. VIENE DISCUSSO IL PUNTO NUMERO 1 ALL ORDINE DEL GIORNO CHE RECITA: Prop. C.C. 31/2015 Modifica Regolamento I.U.C. (Imposta Unica Comunale). IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Grazie, Presidente. Signor Sindaco, colleghi del Consiglio, colleghi della Giunta, la pratica, appunto, che accennava il Presidente del Consiglio è una pratica urgente, anche perché abbiamo delle scadenze, infatti abbiamo chiesto un Consiglio straordinario. Dobbiamo modificare alcuni articoli del Regolamento; appunto alla Legge n. 147 del 2013, chiamata così Legge di Stabilità del 2014, istituiva l imposta unica comunale; successivamente il Consiglio Comunale con due delibere del 2014 disciplinava, appunto, l imposta comunale I.U.C.. La I.U.C. che si basa su due presupposti impositivi, il primo è il possesso di immobili, il secondo è la fruizione di servizi comunali. Occorre oltretutto modificare e integrare il Regolamento per la disciplina della I.U.C., questo per l intervenuta variazione della normativa nazionale in materia di agevolazioni ed è necessario anche precisare alcune modalità. Il Regolamento della I.U.C., approvato appunto come dicevo nel 2014, consta di n. 32 articoli, attualmente noi stiamo modificando cinque articoli, l articolo 4, l articolo 10, l articolo 15, l articolo 16 e l articolo 20, che vedremo poi singolarmente, e voteremo probabilmente singolarmente, aggiuntivi di due articoli che abbiamo chiamati bis, ed esattamente il 10 bis e l 11 bis. Iniziamo a trattare l articolo 4, la modifica del primo articolo del Regolamento. L articolo 4 dice testualmente: È necessario eliminare le agevolazioni IMU e TASI riconosciute alle unità immobiliari possedute dai cittadini italiani iscritti nello schedario dell anagrafe degli italiani residenti all estero, tenuto dall ufficio dell anagrafe, non residenti in Italia, in quanto questa potestà regolamentare non è più concessa ai comuni a seguito della abrogazione prevista dall articolo 9 della Legge di Stabilità dove era originariamente prevista. Presidente, vogliamo discutere articolo per articolo e votarlo, oppure alla fine? No, no, è stato esaminato dalla Commissione stamattina, poi se ci sono delle precisazioni... IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Io mi fermo a questo articolo, ricordo che c è stata la Commissione proprio stamattina, dove la Commissione ha lavorato alacremente, e fra l altro ci sono state anche delle modifiche in sede di Commissione.
5 Pagina 5 Questo è già modificato, e poi verrà precisato le modifiche che sono state fatte anche in Commissione. Sì, sì, abrogato, l ho detto. E l abrogazione, appunto, della agevolazione. DELPIN DARIO Giustamente, siccome stiamo votando una modifica di un articolo di un Regolamento del Comune sarebbe necessario, visto che dobbiamo alzare le mani per votarlo, che venga data lettura della versione definitiva, senza fare citazioni su modifiche intervenute o meno, la versione definitiva e si vota. Grazie, Presidente. Va bene, mi sembra di capire che siete tutti d accordo? Io leggo solo gli articoli che mi risultano... uno per uno. Nomino gli scrutatori nelle persone del Consigliere Aghedu, il Consigliere Contu e del Consigliere Antonio Melis. Articolo 4. Assimilazione all abitazione principale IMU. Eliminazione delle agevolazioni IMU e TASI riconosciute al comma primo lettera b) alle unità immobiliari possedute dai cittadini italiani iscritti nello schedario dell anagrafe degli italiani residenti all estero, AIRE, tenuto dall ufficio anagrafe, non residenti in Italia, in quanto questa potestà regolamentare non è più concessa ai comuni a seguito dell abrogazione prevista dall articolo 9 bis della Legge n. 147/2014 che ha modificato l articolo 13 comma 2 del Decreto Legge n. 201/2011 dove era originariamente prevista. Si dà atto che è assente il Consigliere Paschina. I presenti sono 19. Si procede alla votazione per alzata di mano: Consiglieri presenti Voti favorevoli Voti contrari Astenuti L articolo 4 è accolto all unanimità dei presenti. Articolo 10. Versamenti TARI. Prego, Assessore. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Data la recente approvazione delle aliquote TARI 2015 non sussistono i tempi tecnici per poter consegnare ai contribuenti gli avvisi di pagamento con le deleghe modello F24 precompilate congiuntamente ai sacchetti per la raccolta della frazione umida, pertanto per il solo anno 2015 la tassa dovrà essere riscossa in tre rate con scadenza 31 luglio, 30 settembre e 30 novembre, ovviamente saltando la rata del 31 maggio, in modo da non sovrapporsi con le scadenze TASI e IMU fissate al 16 giugno, ma di garantire la riscossione dell importo entro l anno. CONTU MARIANO IGNAZIO Allora, questo è il Regolamento, giusto? Stiamo modificando il Regolamento. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane
6 Solo per il C O M U N E D I S E L A R G I U S Pagina 6 CONTU MARIANO IGNAZIO Quindi, va precisato per il 2015 la rateizzazione si differenzia, solo che ponendolo nel Regolamento è necessario dettagliarlo. Perfetto; grazie. Consigliere Zaher, vuole intervenire? Prego. ZAHER OMAR Grazie, signora Presidente. Saluto tutti quanti. Io credo che il rinvio è dovuto al fatto perché non facciamo in tempo a fare tutto e mandare tutto ai cittadini, quindi, si può fare questo almeno, quindi, credo che vada bene così, e la data del 16 giugno rimane perché a livello nazionale è così previsto. Grazie a lei, Consigliere Zaher. Altre richieste di intervento? Mi sembra di no, procediamo, do lettura dell articolo 10 così come modificato. Versamenti. Il versamento è effettuato per l anno di riferimento in n. 4 rate con scadenza nel mese di maggio, luglio, settembre e novembre. Per il solo anno 2015 il versamento è effettuato per l anno di riferimento in n. 3 rate con scadenza nel mese di luglio, settembre e novembre. È comunque consentito il pagamento in un unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Le modifiche inerenti le caratteristiche dell utenza che comportino variazioni in corso dell anno della tassa potranno essere considerate nel conteggio dell anno successivo anche mediante conguaglio compensativo. Si dà atto che è rientrato in aula il Consigliere Paschina. I presenti sono 20. Si procede alla votazione per alzata di mano: Consiglieri presenti Voti favorevoli Voti contrari Astenuti Si approva all unanimità. Assessore, prego, l articolo 10 bis, modalità di riscossione TARI. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Allora, è opportuno precisare in sede regolamentare le modalità da seguire nella riscossione della TARI prevedendo l introduzione di un apposito articolo con il seguente testo. La riscossione della TARI, dovuta in base alle autodenunce ricevute, avviene mediante invio/consegne ai contribuenti, ma anche per posta semplice di un invito al pagamento che specifica le somme dovute e le scadenze dei versamenti, corredato dalle deleghe di pagamento precompilate. Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme indicate nell avviso di pagamento o in solleciti successivi, è notificato avviso di accertamento per omesso o insufficiente
7 Pagina 7 versamento, che indica le somme da versare in un unica rata entro 60 giorni dalla ricezione, con contestuale irrogazione della sanzione nella misura di legge. Grazie, Assessore. Ci sono richieste di intervento? Prego, Consigliere Delpin. DELPIN DARIO Grazie, Presidente. Volevo sapere, non essendo un esperto della materia, se queste modalità di comunicazione all utente della quantità, del compenso, del conquibus da pagare e delle modalità di versamento deve essere comunicato, come ha detto l Assessore, anche con modalità lettera semplice, ma è previsto dalla legge, o è una cosa che stiamo facendo noi nel nostro Regolamento? Perché i disservizi postali, debbo dire nella realtà che in questi ultimi mesi stanno molto diminuendo ma, ad esempio, l anno scorso ci sono stati una marea di disservizi nella distribuzione della posta, quindi, potrebbero aprire contenziosi anche fasulli, che non hanno una ragione di essere. Ma non era normale far pervenire il modulo precompilato, caso mai ci fosse già una posizione accertata, oppure una comunicazione di tipo ufficiale, quindi, con una raccomandata, con una consegna tramite messo, con una consegna tramite posta certificata? IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane La consegna, Consigliere Delpin, avviene direttamente a mano, gli viene consegnata la busta praticamente del sacchetto, e contemporaneamente viene consegnato direttamente all interessato il bollettino. IL SINDACO CAPPAI GIAN FRANCO Il bollettino lo preparano direttamente loro già precompilato. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane È già precompilato. LILLIU FRANCESCO Però, Gianfranco, allora togliamo la parte, togliamo l inciso tra virgolette: anche per posta semplice. DEIANA BERNARDINO È un problema, e se non li trovi a casa quando ti consegnano i cosi, glielo devi comunque dare a mano. Io direi che è pericoloso toglierlo. Prego, dottoressa Mascia. Buonasera a tutti. LA DR. SSA MASCIA
8 Pagina 8 L abbiamo esplicitato stamattina durante la Commissione, allora noi abbiamo quattordicimila contribuenti, immaginare di consegnare un avviso di pagamento mediante una raccomandata, piuttosto che una notifica con messo comunale in prima battuta a quattordicimila contribuenti ha un costo importantissimo, che sicuramente non possiamo sostenere. Da circa una decina d anni a questa parte il primo invito al pagamento della TARI oggi, tassa rifiuti ieri, avviene con un avviso di pagamento cosiddetto bonario, che viene consegnato a mano o per posta semplice. L anno scorso l operazione è andata benissimo, perché congiuntamente abbiamo distribuito anche i sacchetti per il ritiro della frazione umida, consentendoci un risparmio di costi di circa Questo tipo di consegna ha garantito di raggiungere una altissima percentuale di contribuenti, che poi hanno generato un pagamento pari a circa il 70% - 72% dell importo totale del gettito TARI 2014 entro le scadenze stabilite dalla legge, dal Comune, quindi, è stato veramente un successone. Laddove l utente non viene trovato presso la propria abitazione, o presso la sede dove esercita la propria attività, per le utenze domestiche viene lasciato un avviso, in modo tale che lo stesso utente possa recarsi presso l ubicazione concordata per il ritiro dei sacchetti esibendo l avviso di pagamento, che comunque viene lasciato presso l abitazione nella cassetta postale. Per, invece, gli utenti che hanno domicilio fiscale fuori dal territorio comunale viene utilizzato il servizio postale con posta prioritaria. Laddove questo invio non dovesse andare a buon fine le buste ci tornano indietro, quindi, noi comunque facciamo i controlli per verificare se il domicilio è corretto e tentiamo il secondo invio. Una volta che questa operazione viene fatta, e viene fatta nel corso dell anno di pagamento diciamo, i soggetti che non hanno adempiuto entro le scadenze di legge verranno raggiunti invece con modalità più, passatemi il termine, forti, certo; quindi, si procederà a trasmettere lo stesso avviso di pagamento senza addebito di ulteriori spese con una notifica, se sono residenti tramite messo comunale, se sono fuori dal territorio comunale tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Ovviamente, a quel punto l utente non potrà dire che non ha ricevuto l avviso e, quindi, non sapere quanto deve pagare, anche perché nell avviso ci sono i moduli precompilati. Laddove questo tipo di operazione non dovesse andare a buon fine, solo in quel caso si procederà con la notifica dell avviso di accertamento e l addebito delle relative sanzioni. La procedura relativa alla notifica dell avviso di accertamento, le sanzioni e i tempi di pagamento sono stabiliti da normativa nazionale. Grazie, dottoressa Mascia. Richieste, mi sembra di capire di no; procediamo col voto. Articolo 10 bis. Modalità di riscossione in vigore dal 1 gennaio La riscossione della TARI, dovuta in base a autodenunce ricevute, avviene mediante invio/consegna ai contribuenti anche per posta semplice di un invito al pagamento che specifica le somme dovute e le scadenze dei versamenti corredato delle deleghe di versamento precompilate. Al contribuente che non versi alle prescritte scadenze le somme indicate nell avviso di pagamento, o in solleciti successivi, è notificato avviso di accertamento per omesso o insufficiente versamento, che intima le somme da versare in un unica rata entro 60 giorni dalla ricezione con contestuale irrogazione della sanzione nella misura di legge. Si dà atto che risulta assente il Consigliere Cioni. I presenti sono 19. Si procede alla votazione per alzata di mano: Consiglieri presenti Voti favorevoli Voti contrari Astenuti Si approva all unanimità.
9 Assessore, articolo 11 bis. Locali e aree scoperte non soggetti a tributo TARI, prego. Pagina 9 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Grazie, Presidente. Questo è un articolo che in sede di Commissione ha avuto delle modifiche anche abbastanza sostanziali, per cui io leggo prima la proposta degli uffici così come è stata originariamente generata, e poi la proposta di stamattina, e ovviamente la sottoporremo ovviamente al Consiglio Comunale per eventualmente altre modifiche da poter apportare. Questa è la proposta originaria. È opportuno precisare che in sede regolamentare le superfici coperte e scoperte da non assoggettare a tassazione prevedendo l introduzione di un apposito articolo, con il testo che mi accingo a leggere. Non sono soggetti a tassazione: a) gli immobili soggetti a restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione durante l esecuzione dei lavori edilizi da documentare mediante le previste comunicazioni di inizio e fine lavori trasmesse al Comune; b) le aree abbandonate o delle quali si possa dimostrare il permanente stato di inutilizzo; c) le aree impraticabili o intercluse, o adibite al puro transito e manovra di veicoli per la sosta gratuita; d) le aree non presidiate o adibite a mero deposito di materiale in disuso; e) i fabbricati danneggiati non agibili e non abitabili, purché tale circostanza risulti da idonea documentazione; f) le aree scoperte destinate all esercizio dell agricoltura, silvicoltura, all allevamento e serre a terra; g) le superfici dedicate esclusivamente all esercizio di attività sportiva, con esclusione delle aree destinate ad usi diversi quali spogliatoi, servizi igienici, uffici, biglietterie, bar, spalti e così via, che restano queste soggette al tributo. La Commissione ha modificato la previsione di cui alla lettera a), gli immobili soggetti a restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione, si applichi a condizione che non vi sia fruizione neanche parziale dell immobile, onde evitare la detassazione totale nei casi in cui nel fabbricato si producano comunque rifiuti urbani, in quanto utilizzato durante l intervento edilizio. L aggiunta dell aggettivo scoperte alla parola aree così da distinguere chiaramente dai locali coperti; l eliminazione della lettera g), la lettera g) erano le superfici dedicate esclusivamente all esercizio dell attività sportiva con esclusione delle aree destinate a usi diversi, in quanto le attività sportive sono da assimilare alle attività produttive, quindi, devono scontare la tassa alla stessa stregua di tutte le utenze non domestiche, anche nelle superfici dove si svolge l attività sportiva. CONTU MARIANO IGNAZIO No, no, questa me la rilegga, per cortesia, non si è capito niente. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Allora, in sede di Commissione è stato eliminato il paragrafo g), e lo rileggo così come è stato esplicitato dagli uffici: le superfici dedicate esclusivamente all esercizio di attività sportiva, con esclusione delle aree destinate ad usi diversi quali spogliatoi, servizi igienici, uffici, biglietteria, bar, spalti e così via, che restano soggette al tributo. L eliminazione di questo capoverso in quanto le attività sportive sono da assimilare alle attività produttive, quindi, devono scontare la tassa alla stregua di tutte le utenze non domestiche anche nelle superfici dove si svolge l attività sportiva; la palestra, per esempio.
10 Pagina 10 DELPIN DARIO Grazie, Presidente. Avrei bisogno di capire io personalmente, perché oggi sono verosimilmente un po rallentato, in pratica da come l ho capita io gli impianti sportivi in genere sono assoggettati all applicazione del tributo in tutte le loro aree, chiamiamole così, delimitate per servizi vari, tipo i bagni, gli spogliatoi, etc., e questo non ci piove; mentre non erano assoggettate nella stesura precedente le aree cosiddette aperte, cioè non coperte perlomeno. E allora non ho capito, per favore rispiegatemelo, grazie. Andiamo con ordine, ha chiesto prima di lei il Consigliere Sanvido, poi le concedo la parola. Prego, Consigliere Sanvido. SANVIDO FERRUCCIO Grazie, Presidente. Colleghi del Consiglio, signor Sindaco, Assessori e pubblico, premetto una cosa, noi stamattina su questo argomento in Commissione abbiamo affrontato il tema, penso anche in maniera esaustiva e molto approfondita, producendo poi gli argomenti che hanno portato a una scelta di un certo tipo, e che poi vi dirò, che non risulta da quanto l Assessore ha detto, però trovo, lo devo onestamente dire, trovo assolutamente fuori stile il fatto di portare in Consiglio una proposta fatta dagli uffici, una controproposta fatta dalla Commissione perché poi si debba scegliere, non va secondo me rappresentata in quei termini la cosa. Per entrare nell argomento, allora si tratta in sostanza, faccio l esempio pratico in modo tale che si comprenda, palestre che sono private, quindi, stiamo parlando di strutture sportive private, che sono così come la casa privata di ognuno di noi, la superficie che prima veniva esentata da dover essere contabilizzata dal punto di vista diciamo del tributo da versare, era la superficie dove erano alloggiate le attrezzature, cioè che non faceva attività tipo bagno dove c è carta, dove si faceva attività fisica. Non siamo andati a cercare di comprendere se i quintali di forfora che uno può perdere in quel pezzo lì, oppure i capelli che cadono fanno... siamo andati a fare una valutazione che equiparava, anzi che pretende di equiparare la situazione privata, tipo questa dell attività sportiva, a tutte le altre situazioni private di tipo commerciale, anche perché stiamo parlando di situazioni che hanno una finalità che non è di... cioè è una finalità di lucro, sono attività che prevedono di fare soldi. Siccome lo scopo ultimo di questo Regolamento è quello di distribuire la quota necessaria a mantenere un servizio, e la dobbiamo spalmare sui nostri concittadini, su tutti, non si capisce, è uno dei ragionamenti che abbiamo fatto, non si vede quale ragione una attività che è finalizzata a fare lucro e che fa guadagni, qui abbiamo palestre che sono enormi, e palestre che sono un po più piccole, anche lì ci sarebbe una differenza, perché a parità di tributo così come era previsto, una palestra dieci volte più grande di una piccola pagava lo stesso tanto e non lo trovavamo corretto, anche perché il bacino di utenza e gli introiti sono conseguenti. Siccome abbiamo ritenuto utile, necessario ed equo dovere spalmare la quota su tutti, chi più guadagna più paghi anche in questo caso, perché non c è una differenza, è una attività commerciale. Qualsiasi altra attività commerciale paga per quelle superfici, quindi, il ragionamento era questo. Non stiamo contestando, e non abbiamo certamente contestato quello che è il lavoro fatto dagli uffici, che hanno riportato paro - paro quello che era previsto in normative precedenti. Abbiamo ritenuto, però, che alla luce della situazione contingente, dove situazioni di indigenza ce ne sono, ed esempi sui quali siamo costretti purtroppo in termini di normative nazionali a far pagare tributi anche a chi probabilmente per logica e per sensatezza dovremmo evitare di farlo, c è sembrato giusto dover
11 Pagina 11 equiparare questa tipologia di edificio a tutte le altre tipologie di tipo commerciale. Questo è il tipo di questione e la giustificazione alla scelta e alla modifica integrata, grazie, spero di essere stato chiaro. PASCHINA RICCARDO Grazie, Presidente. Io prendo atto del fatto che se le tasse si dovessero pagare sulla forfora e sui capelli persi io sarei esentasse. Detto questo, allora diciamo che ho partecipato anche io alla Commissione, e in linea di massima condivido tutto quello che ha detto Sanvido, ma mi piacerebbe però dire una piccola cosa oltre. Allora, perché è nata questa discussione? Perché ipotizziamo di avere due palestre, una con 30 utenti e l altra con 800 utenti, bagno, spogliatoi da 50 metri l uno, 50 metri l altro, a noi non sembrava giusto, e così come era impostato pagavano esattamente le stesse tasse uguali, perché si andava a calcolarlo sulla superficie dei servizi e non sull intera superficie, e ci saremo trovati una palestra con, ripeto, 50 utenti a pagare 100, equiparati ai 100 che pagherebbe una utenza di persone, e questo non ci sembrava giusto, era questo il concetto, nient altro, niente di più. Grazie, Consigliere Paschina. Prego, dottoressa Mascia. LA DR. SSA MASCIA Solo una piccolissima precisazione, che la situazione precedente che prevedeva l esenzione per le sole superfici adibite esclusivamente ad attività sportiva, era in vigore fino all anno 2013 per la tassa rifiuti, ed era prevista da una normativa nazionale, che ovviamente non poteva essere derogata con potestà regolamentare. La proposta dell ufficio è stata non certo quella di... semplicemente di riportare per analogia ciò che già si faceva per la tassa rifiuti, però ovviamente era tranquillamente opinabile, voglio dire, non era vincolante per il funzionamento e l applicazione corretta della tassazione. Quindi, in sede di Commissione si è convenuto poi tranquillamente, anche dal punto di vista tecnico, che il ragionamento portato avanti non creasse problemi. DELPIN DARIO Ringrazio i colleghi che sono intervenuti e anche la dottoressa Mascia, però la mia domanda non era quella. Io non ho capito quali sono le aree, che sono quelle cosiddette, o credo di aver capito che fossero quelle destinate al deposito degli attrezzi, al deposito dei macchinari che prima non pagavano, e che adesso devono essere sottoposte al tributo. Ecco, io questa differenza delle aree... Quindi, viene fuori che una pista di atletica con la tettoia paga. Ecco, quello che mi sto chiedendo è perché una società di atletica che può avere addetti deve pagare solo per la superficie occupata dei servizi che mette a disposizione degli utenti, e per l attività sportiva che espleta, che distribuisce e che produce magari copre due ettari. Mi viene un po in salita capire qual è la logica della distribuzione. Sì, l ho capito, ma state parlando delle palestre, zona chiusa, però perché... Interventi fuori ripresa microfonica Arriviamo anche a quello; va bene, preannuncio la mia astensione a questo articolo. Chi ha chiesto di intervenire? Prego, Consigliere Deiana.
12 Pagina 12 DEIANA BERNARDINO Grazie, signora Presidente. Un dubbio, mi è venuto un dubbio, spero possa essere chiarito, fermo restando che sono d accordo sui concetti espressi e dal Consigliere Sanvido e dal Consigliere Paschina, però noi stiamo andando a mettere il dito su una struttura che non può essere smembrata. Cerco di essere più chiaro, una palestra, una pista coperta identifica una struttura da gioco e delle strutture a supporto che sono i bagni, altrimenti non è a norma. Quindi, scorporare certe parti che servono per dare norma alla funzionalità di quella struttura, non so se ho fatto capire il problema, è possibile scorporare in due la stessa... Mi sembra una forzatura scorporare nello stesso edificio una parte da un altra, o si esenta tutto, o si applica a tutto, perché la palestra, o qualsiasi altra struttura ha bisogno di determinate sub strutture che altrimenti non la rendono utilizzabile perché non idonea. Quindi, fare due pesi e due misure dentro una struttura che è autorizzata, non so, mi sembra un attimino forzosa, ecco. Secondo me, mi sembra forzosa, togliere le superfici... Consigliere Deiana, nella versione definitiva la Commissione ha ritenuto di dover escludere quel punto g), quindi, non c è. Si sta discutendo di qualcosa che nella proposta non c è, quindi, non si scorpora niente. Perfetto. DEIANA BERNARDINO PASCHINA RICCARDO Grazie, Presidente. Allora, io poc anzi ho esordito dicendo sono d accordo con quanto ha esposto il Consigliere Sanvido, ma a questo punto mi sento veramente di dire che forse la parte eccedente, secondo me, di quella che... No, non è vero, forse aveva veramente ragione, perché a me non è mai capitato in Consiglio Comunale di sentire una presentazione di qualsiasi pratica dove fosse specificato quello che era rappresentato dagli uffici e quello che invece era stato modificato dalla Commissione, perché la Commissione ha fatto delle proposte, ha modificato delle cose, altrimenti l avremo fatto in Consiglio con degli emendamenti. Non capisco perché abbiamo dovuto creare questa situazione, onestamente non la capisco, e siccome Deiana, mi deve permettere lei, ha detto che era d accordo con noi, poi però ha detto anche non ho capito. Esempio semplicissimo, 100 metri quadri di palestra con 30 metri quadri di spogliatoi, metri quadri di palestra con 30 metri quadri di spogliatoi, sino a ieri pagavano 10 l uno e 10 l altro, a noi non sembrava ovvio che una palestra di 150 metri quadri pagasse quello che paga una da 1.200, e abbiamo detto non dobbiamo ragionare in termini di spogliatoi, dobbiamo dire che tutto l involucro va a computare l onere. Allora, è ovvio che se una palestra è grande 100 metri quadri e l altra 1.000, mi consentite di dire che porterà più o meno 10 volte l utenza, e mi consentirete anche di dire che se paga 10 l uno, l altro dovrà pagare 100. Era semplicemente questo. Si dà atto che è assente il Consigliere Pibiri. I presenti sono 18.
13 Pagina 13 IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Allora, probabilmente io ho presentato male l articolo, però volevo precisare che da parte mia ci voleva essere la massima trasparenza, anche perché c è stata una ampia discussione in Commissione, dove c è stata l unanimità tra l altro della modifica. Per cui, io ritenevo opportuno portare anche al Consiglio Comunale il lavoro che è stato fatto e dagli uffici, e dalla Commissione. È chiaro che poi è il Consiglio Comunale sovrano che può stravolgere completamente sia il parere della Commissione, che il parere degli uffici. Quindi, volevo solo precisare, se ho offeso qualcuno mi dispiace, non era mia intenzione, chiedo scusa, io volevo chiarire, siccome qualcuno si è accaldato, quindi, volevo precisare che da parte mia c era la massima trasparenza sul lavoro fatto e dagli uffici, e dalla Commissione. Ripeto, fermo restando che poi ovviamente il parere è il Consiglio Comunale nella sua interezza che decide se modificare, accogliere o respingere. Grazie, Assessore. Possiamo procedere? Bene, articolo 11 bis. Non sono soggetti a tassazione: a) gli immobili soggetti a restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione durante l esecuzione dei lavori edilizi da documentare mediante le previste comunicazioni di inizio e fine lavori trasmesse al Comune a condizione che non vi sia fruizione neanche parziale dell immobile; b) le aree scoperte abbandonate o delle quali si possa dimostrare il permanente stato di inutilizzo; c) le aree scoperte e impraticabili o intercluse, o adibite al puro transito e manovra di veicoli per la sosta gratuita; d) le scoperte aree non presidiate o adibite a mero deposito di materiale in disuso; e) i fabbricati danneggiati non agibili e non abitabili, purché tale circostanza risulti da idonea documentazione; f) le aree scoperte destinate all esercizio dell agricoltura, silvicoltura, allevamento e serre a terra. Si procede alla votazione per alzata di mano: Consiglieri presenti Voti favorevoli Voti contrari Astenuti Astenuti il Consigliere Antonio Melis, Andrea Melis, Delpin, Lilliu, Deiana e Piras. Intervento fuori ripresa microfonica E infatti non c è il punto g), l ho detto anche io al microfono. Quindi, gli astenuti, ripeto, Antonio Melis, Andrea Melis, Delpin, Lilliu, Deiana e Piras. Zaher ha votato a favore. Sono n. 12 voti a favore e n. 6 astenuti, l articolo è accolto. Prego, Consigliere Deiana. DEIANA BERNARDINO Quindi, praticamente hanno votato in dodici a favore, giusto? Allora, io ho votato a favore, voi non state più né contando e né stando attenti. Consigliere Deiana, io sono attentissima.
14 Pagina 14 Io ho votato a favore. DEIANA BERNARDINO Ho nominato tutti gli astenuti. DEIANA BERNARDINO Sì, lei ha nominato, perfetto, io non mi sono astenuto, io ho votato la favore. Allora, io l ho nominato come astenuto, bastava dire non mi sono astenuto. DEIANA BERNARDINO E infatti adesso mi sono alzato a fare una dichiarazione di voto, io ho votato a favore. Allora, quando stavo indicando gli astenuti, perché io l ho vista con la mano alzata Consigliere Deiana. Io ho votato a favore. DEIANA BERNARDINO Si procede alla votazione per alzata di mano: Consiglieri presenti Voti favorevoli Voti contrari Astenuti Va bene, allora sono n. 13 a favore e n. 5 astenuti. Io non l ho visto votare a favore. MELIS ANTONIO DEIANA BERNARDINO Tu sei girato dall altra parte, io ho votato a favore. MELIS ANTONIO No, no, non ti ho visto; va bene, non hai fatto nessun cenno comunque. No, ho sollevato la mano. DEIANA BERNARDINO MELIS ANTONIO
15 No, adesso prenderà atto che sono tredici. Pagina 15 Va bene, andiamo avanti. Scusate, per quanto riguarda l articolo precedente, l articolo 10 bis, mi serve l ausilio degli scrutatori perché io ho dato per presente anche il Consigliere Cioni, era presente o meno? Non era presente. Procediamo, siete tutti invitati quando abbandonate l aula, anche per un secondo, di avvisare. Articolo 15, prego Assessore. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Articolo 15. Utenze non domestiche TARI. Al fine di garantire la corretta tassazione delle superfici degli immobili in multiproprietà o nei centri commerciali è opportuno prevedere apposito obbligo comunicativo in capo ai gestori o agli amministratori dei servizi comuni dei locali in multiproprietà o dei centri commerciali integrati relativamente ai soggetti e agli operatori economici che hanno occupato porzioni di superfici in uso esclusivo, così da consentire all ufficio la puntuale applicazione del tributo nei loro confronti. Nel caso di locali in multiproprietà o di centri commerciali integrati il gestore o l amministratore dei servizi comuni deve presentare entro il 30 giugno dell anno successivo l elenco degli occupanti o detentori esclusivi dei locali ed aree con riferimento all anno solare precedente, precisando per ciascuno superfici occupate, attività esercitata e durata occupazione, nonché i locali risultati non utilizzati. Si dà atto rientrano in aula i Consigliere Pibiri e Cioni e che sono assenti i Consiglieri Aghedu e Felleca. I presenti sono 18. Ci sono richieste di intervento? Non ci sono richieste di intervento. Articolo 15. Utenze non domestiche. Per le utenze non domestiche, i locali e le aree con diversa destinazione d uso vengono accorpati in classi di attività omogenee con riferimento alla presuntiva tipologia dei rifiuti prodotti per l attribuzione rispettivamente della quota fissa e della quota variabile della tariffa. Per l individuazione della categoria di attività in cui includere le utenze non domestiche ai fini della determinazione dell importo del tributo dovuto si fa riferimento al codice ATECO dell attività principale a quanto risultante dalla iscrizione al CIA o nell atto abilitativo all esercizio di attività; in mancanza, o in caso di divergenza si considera l attività effettivamente svolta debitamente comprovata dal soggetto passivo. Nel caso di attività distintamente classificate svolte nell ambito degli stessi locali o aree scoperte, per le quali non sia possibile distinguere quale parte sia occupata dall una o dall altra, si applicheranno i parametri relativi all attività prevalente, quale risulta dalle iscrizioni obbligatorie; le attività economiche non incluse esplicitamente nell elenco saranno inserite nella categoria tariffaria con più similare produttività potenziale dei rifiuti. La tariffa applicabile per ogni attività economica, determinata in base alla classificazione operata secondo i commi precedenti, è unica anche se le superfici che servono per l esercizio dell attività stessa presentano diverse destinazioni d uso, esempio superficie di vendita, esposizione, deposito, ufficio, etc., e sono ubicate in luoghi diversi. Per i locali adibiti a utenze domestiche ove parte della superficie sia destinata allo svolgimento di una attività, il tributo viene conteggiato separatamente per ciascun utilizzo.
16 Pagina 16 Nel caso di locali in multiproprietà o di centri commerciali integrati il gestore o l amministratore dei servizi comuni deve presentare entro il 30 giugno dell anno successivo l elenco degli occupanti o detentori esclusivi dei locali ed aree con riferimento all anno solare precedente, precisando per ciascuno superficie occupate, attività esercitate e durata occupazione, nonché i locali risultanti non utilizzati, comma in vigore dal 1 gennaio Si dà atto che rientra in aula il Consigliere Felleca. I presenti sono 19. Si procede alla votazione per alzata di mano: Consiglieri presenti Voti favorevoli Voti contrari Astenuti Si approva all unanimità. Articolo 16, utenze domestiche. Lo presenta la dottoressa Mascia, prego. LA DR. SSA MASCIA Provo a semplificare l esempio; allora, la tassazione delle utenze domestiche viene scomposta in due componenti, una componente variabile che tiene conto del numero degli occupanti, e una componente fissa che viene moltiplicata per i metri quadri dell abitazione. Se una famiglia possiede l appartamento nel quale vive e delle pertinenze coperte, come può essere una cantina, come può essere un posto auto coperto, una mansardina, uno scantinato, che sono unità immobiliari catastalmente distinte, si rischia di dover applicare il coefficiente variabile, che è in proporzione al numero dei componenti il nucleo familiare, tante volte quante sono le unità immobiliari soggette a tassazione. Quindi, se io sono una famiglia di tre componenti e ho un appartamento di 100 metri quadri, una cantinetta di 10 e un posto auto di 12, e si paga ad esempio una quota variabile di 1 a metro quadro e una quota fissa di 70, io rischio di dover applicare la tassa in questo modo, sull appartamento euro per 100 metri quadri, sulla cantinetta euro per 10 metri quadri, sul posto auto coperto euro per 12 metri quadri. La proposta, invece, è quella di applicare a quel nucleo familiare il coefficiente variabile in proporzione al numero dei componenti una sola volta a nucleo familiare, e la quota fissa sulla somma delle superfici, per cui quella famiglia pagherebbe euro per , in modo tale da contenere la tassazione sui nuclei familiari che hanno delle superfici suddivise fra un immobile principale e pertinenze, intendendo come tali quelle con definizione civilistica, quindi, asservite all immobile. Ci sono richieste di intervento? Prego, Consigliere Zaher. ZAHER OMAR Una domanda soltanto, questo dottoressa vuol dire che io al momento di fare la dichiarazione al Comune, io ho dichiarato tutta l unità immobiliare insieme per applicare soltanto un coefficiente, altrimenti se io lo presento l appartamento... Sto facendo una domanda per maggiore chiarezza di tutti, se io presento la dichiarazione in questa maniera, tutta la casa insieme, perché dici io ho 120 metri quadri con cantina etc., e invece se uno fa la dichiarazione 100 metri quadri da solo, la cantina a parte, come avviene, è questo che voglio dire.
17 LA DR. SSA MASCIA Pagina 17 Consigliere Zaher, allora la dichiarazione TARI deve contenere obbligatoriamente i dati catastali degli immobili assoggettati a tassazione, quindi, il nostro modulo di dichiarazione prevede un quadro per ogni unità immobiliare distinta catastalmente, distinta separatamente in catasto. Dopo di che, se viene condivisa questa impostazione, l ufficio pur registrando tre unità immobiliari distinte per la quota fissa applicherà la tassa sull intera superficie, mentre per la quota variabile guarderà il numero dei componenti. Quindi, non ci si comporterà in maniera differente a seconda di come viene effettuata la dichiarazione, ma semplicemente in applicazione alla norma regolamentare. Poi, la dichiarazione dovrà necessariamente contenere i dati catastali delle singole unità, così è predisposto il modulo e così è obbligatorio per legge. Si dà atto che rientra in aula il Consigliere Aghedu. I presenti sono 20. PASCHINA RICCARDO Grazie, Presidente. Allora, nel merito dell articolo intanto io voterò a favore senza nessun tipo di emendamento; la cosa che mi lascia perplesso però vorrei dirla perché mi sembra giusto, è che intanto non capisco per quale motivo il proprietario di una abitazione abbia un garage, come ha detto la dottoressa, con un mappale diverso da quello della residenza, e mi chiedo evidentemente questo signore se ha una unità diversa nel suo garage è molto probabile che lo possa affittare o vendere al proprio vicino, ma se dovesse affittare il locale garage al vicino, non capisco perché quale motivo quello non debba avere una tassazione indipendente come la premessa, perché capisco la premessa, non posso far pagare tre volte il fisso, però la cosa che mi lascia perplesso è per quale motivo dovrebbe avere un mappale diverso. Come per dire, la mansardina siccome è una unità indipendente, perché di questo si tratta, mappale diverso significa unità indipendente, ma se io affitto la mansardina a uno studente che la utilizza, non capisco per quale motivo io non debba pagare la quota fissa. Così come non capisco se affitto il garage, che ha un mappale diverso, e che significa che è indipendente dalla unità principale. Ripeto, io la voto a favore, l ho già sentita stamattina questa cosa, però la perplessità è questa, vorrei capire perché siamo arrivati a questo, posto che quelle due unità io le posso tranquillamente e legalmente affittare. LA DR. SSA MASCIA Consigliere Paschina, ovviamente l accatastamento non dipende dal Comune, ma dipende da scelte dei tecnici. Nelle palazzine è ordinariamente fatto in questo modo, quindi, l accatastamento separato rispetto alla unità immobiliare destinata ad abitazione categoria catastale A. PASCHINA RICCARDO Se è specificato che è di pertinenza catastalmente, se è pertinenza sì, sono d accordo con lei; il posto auto in una unità condominiale è una pertinenza, che cosa vuol dire pertinenza, che io quel garage non lo posso mai vendere a nessuno perché lo posso vendere solo... LA DR. SSA MASCIA Sì, ma in quel caso è accatastato insieme alla unità principale, però ci sono casistiche diverse, dove ci sono accatastamenti separati, li vediamo.
18 Pagina 18 Sì, ma quando lo affitta la paga l affittuario la TARI, non la paga il proprietario e, quindi, non c è il problema, non è più pertinenza dell abitazione principale, è a disposizione di un altro soggetto che pagherà. Paga l occupante, non il proprietario. PASCHINA RICCARDO Risulta che ci sia qualcuno che prende in affitto un parcheggio, e lo comunica a qualcuno? Questo le risulta? LA DR. SSA MASCIA Allora, noi facciamo l interrogatorio quando vengono in ufficio, poi non abbiamo la macchina della verità, devo essere sincera. MELIS ANTONIO Io volevo fare osservare, volevo fare una semplice osservazione anche perché stiamo assistendo a dei dibattiti inutili, perché uno legge, ci perde mezzora di tempo per spiegare o per complicare le cose, in questo caso per complicarle, e poi l articolo rimane tale e quale. Chiedo molto se qualcuno evita di fare osservazioni inutili? Consigliere Melis, prendiamo atto del suo monito per carità, potrebbe valere qualche volta anche al contrario. Lo do per letto, leggo solo la parte emendata. Le pertinenze, in quanto beni a servizio e ornamento durevole del bene principale, sono da considerarsi parte integrante dell abitazione, pertanto la loro superficie verrà sommata a quella della casa già soggetta a tassazione e la quota variabile della tariffa verrà applicata una sola volta al soggetto passivo intestatario della posizione tributaria. Si dà atto che sono assenti i Consiglieri Aghedu e Felleca. I presenti sono 18. Si procede alla votazione per alzata di mano: Consiglieri presenti Voti favorevoli Voti contrari Astenuti Si approva all unanimità. Andiamo avanti, articolo 20, prego Assessore. IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CONCEDE LA FACOLTÀ DI PAROLA ALL ASSESSORE PORQUEDDU SANDRO Bilancio, Affari Generali e Risorse Umane Articolo 20. Agevolazioni TARI. Nel rispetto del principio comunitario chi inquina paga, al fine di non gravare sui nuclei familiari che di fatto non occupano un immobile per ricoveri o lunghe permanenze presso strutture socio sanitarie, considerato che tali soggetti mantengono la residenza nell unità immobiliare, e che difficilmente vengono disdette le utenze dei servizi essenziali, è opportuna la previsione di un abbattimento del 30% della parte variabile della tariffa a favore delle abitazioni residenza che benché arredate e dotate di utenze dei servizi di rete acqua, energia elettrica, di fatto risultano non utilizzate in quanto tutti gli occupati sono ospiti in case di riposo, RSA o case di cura. La parte variabile della tariffa del tributo è ridotta del 30% relativamente alle abitazione di residenza nelle quali tutti gli occupanti risultano ospitati in strutture socio sanitarie, case di riposo, di cura e così via.
19 Pagina 19 Si dà atto che risulta assente il Consigliere Cioni. I presenti sono 17. LILLIU FRANCESCO Grazie, Presidente. C è un emendamento su questo articolo, se posso leggerlo, sempre per le medesime finalità di rilevanza sociale avrei scritto che pari riduzione, cioè per la parte fissa, è prevista nei confronti dei bar, pubblici esercizi e tabaccherie che si impegneranno a rimuovere dai loro locali tutte le slotmachine e le videolottery a condizione che venga presentata apposita richiesta al Comune con documentazione comprovante la rimozione. L agevolazione decorrerà dalla data di richiesta stessa e permarrà fino a quando sussistano le condizioni per aver diritto a tale riduzione. Sì, ce l ho agli atti, in effetti. LILLIU FRANCESCO Ripeto, sempre per le medesime finalità di rilevanza sociale alle quali si ispira il comma aggiunto da ultimo, pensavo di aggiungere dopo il punto il periodo: pari riduzione è prevista nei confronti dei bar, dei pubblici esercizi delle tabaccherie che si impegneranno a rimuovere dai loro locali tutte le slot-machine e le videolottery a condizione che venga presentata apposita richiesta al Comune con idonea documentazione, o autocertificazione naturalmente, comprovante la rimozione. L agevolazione decorrerà dalla data di richiesta stessa e permarrà fino a quando sussisteranno le condizioni per averne diritto. Io questo in effetti non l ho spiegato, come dire, si è capito benissimo la ratio, la finalità; moltissimi comuni in tutta Italia, sapete meglio di me, stanno intervenendo in tal senso. L Anci è impegnata a livello nazionale in una campagna ancora più puntuale di questa. Ora, un Comune non ha potestà regolamentatoria troppo invasiva, cioè un Comune, un Sindaco non può interagire sulle licenze, non può decidere con un potere troppo puntuale, però abbiamo una potestà fiscale che possiamo utilizzare per senso di pubblica utilità. SANVIDO FERRUCCIO Grazie, Presidente. Io prendo spunto da questa proposta di emendamento fatta dai banchi della minoranza, perché riprende e ricalca quanto tempi addietro è stato proposto anche da questa parte. Preciso che io condivido la finalità, sono rispetto però all esposizione e al metodo applicativo un po dubito che sia praticabile così. Lo dico, dubito che sia praticabile, in virtù di una mia sperimentata, o tentativo di approdare a una identica soluzione che andò a vuoto negli anni precedenti, e che però ritengo sia necessario. Quindi, fermo restando che la finalità è quella di disincentivare il posizionamento di queste macchinette mangiasoldi, perché stanno creando fortissimi problemi di gioco compulsivo, che poi costringono parecchi nostri concittadini, probabilmente noi non abbiamo una stima percentuale di quanti tra quelli che consideriamo soggetti indigenti, a rischio povertà, necessitari di contributi e di sussidi per arrivare a fine mese si vanno a bruciare quei quattro soldi miseri che hanno in gratta e vinci e in macchinette; come sarebbe assolutamente scorretto da parte nostra continuare a far finta di non vederle queste cose. Io sono del parere che non devono fare domanda per ottenere lo sgravio, questo va riconosciuto a chiunque si impegni a non posizionarle; chiunque si impegni, perché sennò ce le ritroveremo anche negli asili nido le macchinette. Io ho visto, cari colleghi, purtroppo è una questione di educazione
20 Pagina 20 culturale, chissà se riusciremo mai a smettere, ma ho visto mamme con bambini che giocano ai videogiochi, il cinesino che gioca ai videogiochi col bambino piccolo. Già c è una persona adulta che povero ci butta i soldi, e non ha capito neanche che la possibilità di diventare ricco con quel sistema è assolutamente chimerica, ma un bambino che possibilità di difendersi ha da esempi di tale tipo? Quindi, io avevo tentato addirittura di inasprire, una macchinetta del genere, abbiamo fatto una indagine con alcuni colleghi, produce a chi consente di posizionarla intorno ai al mese; sono al mese, capite bene che qualsiasi riduzione noi andiamo a proporre è assolutamente ridicola alla possibilità di lucrare e speculare su questo che è l impoverimento sociale che queste macchinette determinano. Quindi, dobbiamo cercare di favorire la sensibilità dell operatore economico che decide di rifiutarsi di assecondare cose del genere sgravando lui, ma penalizzando chi le mette. Ora, io ricordo di aver avuto una discussione in questo senso, che poi non produsse assolutamente azione efficace, per capire se da un punto di vista normativo sia possibile inasprire, o prevedere una forma di tassazione nei confronti di coloro che favoriscono questo tipo di cose, perché non è un problema... diventa un problema di natura sociale, è una partita di giro. I soldi che qualcuno va a farsi, e non penso perché abbia intenzioni benefiche nei confronti del mondo, attraverso l impiego di queste macchinette e il posizionamento, e chiunque collabori a favorire questo processo, sono soldi pubblici che vengono sottratti poi a noi stessi; sono soldi nostri che dobbiamo utilizzare per compensare i soldi presi in maniera così fraudolenta. Qui va stigmatizzato il comportamento di uno Stato che favorisce questo tipo di meccanismo, fra un po inventeranno anche i gratta e vinci da 0,20, perché 0,20 sono rimasti in tasca a certi poveracci. Quindi, io sono dell avviso che questa proposta fatta vada recepita, l emendamento vada riposizionato meglio e ricomposto in modo tale da poter essere perseguito e, quindi, perseguito significa che noi riconosciamo uno sgravio, possiamo anche decidere politicamente di riconoscere anche una eventuale cifra in più, se il Consiglio ha ancora sovranità su tale materia. La finalità è nobile perché stiamo andando a disincentivare cose e situazioni che danneggiano poi le nostre economie, oltre che il nostro tessuto sociale, però dobbiamo essere certi che all interno di questo Regolamento la cosa venga recepita in maniera percorribile. Quindi, sto pensando non tanto che si faccia domanda per ottenere lo sgravio, quanto lo sgravio vada riconosciuto a chiunque dichiara la non disponibilità al posizionamento, qualsiasi attività commerciale, perché queste possono essere posizionate in tutte le attività commerciali. Quindi, può essere anche il negozio di frutta e verdura, dove ancora qualcuno non ha pensato di posizionarlo, però le ho viste addirittura in alcune macellerie io già, anche a Cagliari, aspettando di prendere una fettina o due hamburger; quindi, la cosa deve essere pensata in maniera... So che l unica cosa che impedisce ancora sono le scuole, nelle scuole ancora non è permesso, per ora, però adesso bisogna vedere quale sarà il prossimo Ministro alla cultura. Quindi, ben venga, proporrei di sospendere eventualmente un attimo a vedere di fare una formulazione. Si dà atto che lascia l aula il Consigliere Melis Andrea e che è rientrato il Consigliere Aghedu. I presenti sono 17. IL SINDACO CAPPAI GIAN FRANCO Grazie, signor Presidente. Premetto che sono d accordo con gli emendamenti e anche con le delucidazioni in questo caso che ci ha dato il Consigliere Sanvido, perché una delle considerazioni che bisogna fare è che prima di tutto possono essere installate dappertutto, e l ha sottolineato, anche nella frutta e verdura o da altre parti; quindi, diventa difficile nell emendamento che è stato presentato. Ecco, quello che diceva il Consigliere Lilliu, che bisogna ovviamente premiare chi le slotmachine le ritira, bisogna stare attenti perché bisognerebbe premiare anche tutti quelli che nel corso di questi anni non le hanno mai volute, perché diversamente diventa un trattamento disparitario. Bisogna
Deliberazione del Consiglio Comunale Numero 16 Del 03/04/2014
COMUNE DI SELARGIUS Provincia di Cagliari Deliberazione del Consiglio Comunale Numero 16 Del 03/04/2014 Oggetto: IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA - DETERMINAZIONE MODALITA' APPLICATIVE PER L ANNO 2014 Copia

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