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⭐Consiglio Regionale del Veneto - Ufficio archivio e protocollo - 23/01/
Consiglio Regionale del Veneto - Ufficio archivio e protocollo - 23/01/
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Luigina Martinelli
1 Consiglio Regionale del Veneto - Ufficio archivio e protocollo - 23/01/2 3 4 5 giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATOA alla Dgr n. 6 del 21 gennaio 2013 pag. 1/81 PIANO STRATEGICO DELLE POLITICHE DELLA CASA NEL VENETO Assessorato ai Lavori Pubblici, all Energia, alla Polizia Locale e alla Sicurezza Segreteria regionale per l Ambiente Commissario straordinario ai Lavori Pubblici Unità di Progetto Edilizia Abitativa6 ALLEGATOA alla Dgr n. 6 del 21 gennaio 2013 pag. 2/81 INDICE 1. L ATTIVITÀ REGIONALE DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA PREMESSA I PROGRAMMI AVVIATI E REALIZZATI NEL PERIODO Programma regionale per l edilizia residenziale pubblica A) Edilizia residenziale agevolata cooperative edilizie, imprese di costruzione, ATER... 5 B) Edilizia residenziale sovvenzionata ATER... 5 C) Edilizia residenziale sovvenzionata ESU Programmi diretti ai cittadini veneti... 6 A) Contributi sui mutui... 6 B) Contributi per il pagamento degli affitti Misure urgenti per far fronte all emergenza abitativa... 7 A) Recupero alloggi sfitti... 7 B) Fondo di Dotazione e Nuovo Fondo di Dotazione Fondo Immobiliare Etico Veneto Casa Programmi innovativi in ambito urbano... 8 A) Contratti di Quartiere II... 8 B) Alloggi in affitto per gli anziani degli anni C) Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile Accordi di Programma: Via Anelli a Padova, Vaschette a Marghera (VE) e Borgo Nuovo a Verona... 9 A) Il complesso Serenissima - Via Anelli a Padova B) Le Vaschette a Marghera (VE) C) La Nave in Borgo Nuovo a Verona Il Piano nazionale di edilizia abitativa (PNEA) linea d intervento b) linea d intervento d) linea d intervento e) CONCLUSIONI IL QUADRO NORMATIVO DI RIFERIMENTO PER L EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA (ERP) LE COMPETENZE STATO/REGIONI NELLA MATERIA IL QUADRO NORMATIVO REGIONALE I SERVIZI DI INTERESSE ECONOMICO GENERALE (SIEG): LA DEFINIZIONE DI ALLOGGIO SOCIALE L alloggio sociale: il decreto ministeriale 22 aprile La decisione della Commissione europea 2012/21/UE del 20 dicembre CONCLUSIONI LA CRISI DEL SETTORE DELLE COSTRUZIONI E L EVOLUZIONE DEL MERCATO IMMOBILIARE ABITATIVO IN VENETO LA DIMENSIONE DELLA CRISI ATTUALE SCENARIO DI MERCATO: L ANDAMENTO DELLE COMPRAVENDITE DI IMMOBILI AD USO ABITATIVO IN ITALIA: PERIODO L ANDAMENTO DELLE COMPRAVENDITE DI IMMOBILI AD USO ABITATIVO IN VENETO: PERIODO I volumi delle compravendite in Veneto nel Le quotazioni sulle compravendite in Veneto nel7 Le dimensioni delle abitazioni compravendute in Veneto nel LA RIDUZIONE DELLA COSTRUZIONE DI NUOVE ABITAZIONI IN VENETO LA DIFFICOLTÀ DI ACCESSO AL CREDITO BANCARIO CONCLUSIONI IL SISTEMA REGIONALE VENETO DELL EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA L OSSERVATORIO REGIONALE SULLA CASA Le unità immobiliari di ERP sovvenzionata di proprietà dei Comuni Le unità immobiliari di proprietà delle ATER e gestite per gli altri enti A) L offerta di alloggi di edilizia sovvenzionata gestiti dalle ATER B) Gli inquilini La domanda di alloggi di edilizia residenziale pubblica A) La domanda di alloggi di edilizia sovvenzionata B) L evoluzione della domanda di alloggi pubblici dal 2001 ad oggi C) Il fabbisogno di ERP nei comuni capoluogo e ad alta tensione abitativa D) L edilizia sovvenzionata ed i cittadini stranieri IL SOCIAL HOUSING CONCLUSIONI PIANO STRATEGICO DELLE POLITICHE DELLA CASA NEL VENETO INTRODUZIONE IL NUOVO DISEGNO DI LEGGE SULL ERP Assetto istituzionale e funzionale delle ATER Gestione del patrimonio ERP: requisiti soggettivi per l accesso Gestione del patrimonio ERP: il canone di locazione sopportabile L ALIENAZIONE DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA Il piano straordinario di vendita agli assegnatari degli alloggi di erp Procedure di approvazione dei piani straordinari I piani straordinari di vendita degli alloggi proposti dalle ATER Criteri ed indirizzi per l attuazione dei Piani straordinari di vendita Piani straordinari di vendita degli alloggi ERP di proprietà dei comuni I piani ordinari di vendita I criteri di elezione degli alloggi ERP da porre in vendita Il piano di vendita degli alloggi liberi L ALIENAZIONE DEGLI IMMOBILI DI PREGIO RISORSE PER LA CASA NEL PERIODO E LORO UTILIZZO PREMESSA DISPONIBILITÀ FINANZIARIE E LORO UTILIZZO Entrate derivanti dall aumento dei canoni e dalla riduzione della morosità Fondi europei dedicati Proventi delle ATER derivanti dalla alienazione del patrimonio residenziale pubblico, sia essa ordinaria, straordinaria o relativa agli immobili di pregio Fondo per l edilizia residenziale pubblica Disponibilità finanziarie non utilizzate (articolo 5, legge regionale 18 gennaio 1999, n. 2) Economie finanziarie Eventuali risorse innovative o aggiuntive previste nel settore e messe a disposizione anche dallo Stato DISPOSIZIONI ATTUATIVE E MONITORAGGI CONSIDERAZIONI FINALI... 788 1. L ATTIVITÀ REGIONALE DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA 1.1. PREMESSA Nella nostra Regione permangono tuttora, per alcune categorie sociali, situazioni di grave disagio abitativo che riguardano categorie di cittadini a basso reddito o svantaggiate per vari motivi. Le trasformazioni economiche e sociali fanno emergere nuovi fabbisogni e nuove e più diffuse forme di disagio abitativo presenti soprattutto nelle aree a maggiore concentrazione urbana. La specializzazione della domanda abitativa dovuta alla trasformazione delle strutture familiari, ai fenomeni migratori, alla povertà e alla marginalità urbana, ai lavoratori atipici, agli anziani ed agli studenti, comporta l adozione di politiche abitative sempre più mirate. Le criticità evidenziate nei successivi paragrafi costituiscono il presupposto per la definizione delle azioni da intraprendere e delle misure da adottare. Si è cercato, in definitiva, di delineare una nuova politica della casa individuando nel contempo un quadro di risorse finanziarie che concorrano a sviluppare un adeguata offerta di alloggi sociali in grado di dare efficaci risposte alla forte domanda riscontrabile nella Regione I PROGRAMMI AVVIATI E REALIZZATI NEL PERIODO Nel corso del periodo , l Amministrazione regionale ha attivato numerose e diversificate iniziative nel settore dell edilizia residenziale pubblica, allo scopo di aumentare l offerta abitativa sul territorio regionale e dare una risposta qualificata al problema casa. Sono stati programmati sia interventi di valorizzazione e di incremento del patrimonio abitativo pubblico da destinare alla locazione a canone sociale e moderato attraverso la concessione di finanziamenti agevolati o a fondo perduto ad Aziende Territoriali per l Edilizia Residenziale (ATER), Enti per il diritto allo Studio Universitari (ESU) e Comuni (costruzione di nuovi alloggi, acquisto e/o recupero di quelli esistenti), sia interventi per la promozione e il sostegno all attività costruttiva di cooperative edilizie e imprese di costruzione nel campo dell edilizia agevolata e convenzionata (realizzazione, acquisto o recupero di alloggi da cedere in proprietà a prezzo convenzionato o per la locazione a canone calmierato). La Regione ha attivato anche interventi agevolativi rivolti direttamente ai cittadini e alle famiglie venete, tramite specifici bandi di concorso, per la concessione di contributi per il sostegno alla proprietà dell abitazione di residenza e attraverso il finanziamento per il sostegno alla locazione. Per una breve sintesi degli interventi realizzati o avviati nel periodo in esame, si rimanda alle successive tabelle 1 e Programma regionale per l edilizia residenziale pubblica9 A) Edilizia residenziale agevolata cooperative edilizie, imprese di costruzione, ATER Di fondamentale importanza per il perseguimento degli obiettivi regionali in materia di ERP, anche in termini di risorse finanziarie stanziate, è stato il Programma regionale per l edilizia residenziale pubblica , approvato dal Consiglio Regionale con Provvedimento 28 ottobre 2008, n. 72, col quale si è voluto dare impulso anche alla realizzazione di nuove iniziative regionali nel campo del social housing (politiche abitative a favore di quei cittadini che, data la loro situazione economico finanziaria, superano i parametri per l assegnazione di un alloggio pubblico ai sensi della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 e successive modificazioni ed integrazioni, né sono in grado di accedere alle unità abitative disponibili sul libero mercato (concetto meglio esplicato nel successivo punto 4.2.), promuovendo un incremento, sul mercato calmierato, di alloggi disponibili alla locazione o all acquisto. Con deliberazione 26 maggio 2009, n. 1567, la Giunta Regionale ha approvato l indizione dei bandi di concorso per interventi finalizzati alla costruzione sia di alloggi da concedere in locazione a canone concertato (social housing), che di alloggi da cedere in proprietà a prezzo convenzionato. Con tale iniziativa, tuttora in corso di realizzazione, è prevista: la complessiva realizzazione di n unità abitative finanziate per la cessione in proprietà, con una disponibilità stanziata di euro ,36; la complessiva realizzazione o recupero di n. 644 alloggi per la locazione, con una disponibilità stanziata di euro ,00; la complessiva realizzazione di n. 214 unità abitative per la locazione, finanziate con l attivazione di un programma sperimentale denominato Variante urbanistica contro locazione, con una disponibilità stanziata di euro ,00. B) Edilizia residenziale sovvenzionata ATER In attuazione del Piano triennale, nel settore dell edilizia sovvenzionata, con deliberazione 23 marzo 2010, n. 936 e successive modificazioni ed integrazioni, la Giunta Regionale ha concesso alle ATER contributi per un importo complessivo di euro ,41, per interventi di nuova costruzione, recupero o acquisto di n. 237 alloggi da locare a canone sociale; in tale contesto, l attuale importo stanziato ammonta a complessivi euro ,00 che consentono, inizialmente, la realizzazione, il recupero ovvero l acquisto di n. 223 unità abitative nel territorio regionale. C) Edilizia residenziale sovvenzionata ESU Nella programmazione triennale rientrano anche gli interventi per lo sviluppo dell edilizia residenziale universitaria, realizzati dagli ESU, con la concessione di contributi per la realizzazione di posti letto per studenti universitari. Gli interventi sono previsti dalla legge 14 novembre 2000, n. 338, che detta disposizioni in materia di alloggi e residenze per studenti universitari. Nel corso del quinquennio il10 finanziamento attivato ammonta a complessivi euro ,65. In tale periodo, inoltre, l Amministrazione regionale si è impegnata con azioni di partenariato con le Università venete, anche mediante la sottoscrizione di appositi protocolli, al fine di permettere, agli enti interessati, il ricorso al credito dello Stato Programmi diretti ai cittadini veneti A) Contributi sui mutui Sotto forma di aiuti diretti ai cittadini residenti o con attività lavorativa in Veneto, nel corso del quinquennio sono state attivate due nuove iniziative, previste dall articolo 85, commi 2 e 3, della legge regionale 27 febbraio 2008, n. 1 ed approvate dalla Giunta Regionale con deliberazione 28 ottobre 2008, n. 3189; lo stanziamento complessivo per tale iniziativa ammonta ad euro ,00: euro ,00 impegnati per l erogazione di contributi rivolti al sostegno nel pagamento di mutui contratti con gli Istituti bancari per acquistare l abitazione di residenza e finalizzati a contrastare i gravi effetti della crisi dovuta all aumento dei tassi di interesse applicati sui prestiti. Si è potuto così assicurare il mantenimento in proprietà della prima ed unica casa per n. 986 nuclei familiari con un contributo complessivamente erogato di euro ,00; euro ,00 impegnati per l erogazione di contributi in conto interessi su mutui contratti con gli Istituti bancari, per l acquisto, la costruzione o il recupero della prima casa e che ha consentito di sostenere complessivamente 227 tra nuclei familiari veneti con figli minori a carico e giovani coppie. B) Contributi per il pagamento degli affitti Sempre finalizzata all aiuto diretto ai cittadini veneti, è proseguita la politica di sostegno al pagamento dei canoni di locazione onerosi prevista nell ambito del Fondo nazionale per il sostegno all accesso alle abitazioni in locazione di cui all articolo 11 della legge 9 dicembre 1998, n. 431, (meglio conosciuta come Fondo affitti o FSA). Questa iniziativa è caratterizzata dalla presenza di cofinanziamento regionale (ed eventualmente quello comunale), affiancato agli stanziamenti annuali statali; complessivamente, nel periodo , sono stati, erogati, grazie al cofinanziamento Stato/Regione, euro ,96 per complessive n domande di contributo finanziate. Si evidenzia tuttavia come nel corso degli anni sia cresciuto il numero delle domande di contributo presentate ai Comuni dai cittadini, mentre i fondi stanziati annualmente dallo Stato sono diminuiti. Ciò ha provocato una riduzione dell importo del contributo erogato per ogni singola domanda. Si segnala, pertanto, il drastico taglio dei fondi trasferiti dallo Stato alla Regione che, di fatto, non consente di proseguire all assegnazione di contributi per gli affitti 2011 con i medesimi criteri degli anni precedenti.11 Misure urgenti per far fronte all emergenza abitativa L Amministrazione regionale, per rispondere in modo tempestivo alla crescente domanda abitativa esistente sul territorio, nel quinquennio in esame, ha perseguito l obiettivo di potenziamento e razionalizzazione del patrimonio abitativo pubblico disponibile alla locazione a canone sociale, utilizzando gli strumenti di seguito elencati. A) Recupero alloggi sfitti Con deliberazioni 13 giugno 2006, n. 1872, 12 dicembre 2006, n. 3950, 13 febbraio 2007, n. 304 e 28 ottobre 2008, n. 3190, la Giunta Regionale ha approvato la concessione di contributi alle ATER per il recupero di unità immobiliari abitative sfitte di proprietà delle Aziende medesime e non riutilizzabili nel breve periodo a causa della necessità di interventi di ristrutturazione dai costi elevati, non compatibili con i propri bilanci e non previsti nella programmazione aziendale. Il finanziamento totale assegnato ammonta a complessivi euro ,00, per il recupero di n alloggi di ERP. B) Fondo di Dotazione e Nuovo Fondo di Dotazione Per il finanziamento di interventi di nuova costruzione o recupero di alloggi da destinare alla locazione a canone sociale, sono stati messi a disposizione delle ATER due nuovi strumenti di finanziamento: il Fondo di Dotazione e il Nuovo Fondo di Dotazione, due misure avviate nell ambito del Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica, di cui all art 63 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n Il Fondo di Dotazione è stato attivato con deliberazione della Giunta Regionale 28 dicembre 2007, n. 4506, con una provvista finanziaria di euro ,00 che ha permesso la nuova costruzione, il recupero e l acquisto di n. 113 alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata; a fronte dei buoni risultati ottenuti, la Giunta Regionale, con deliberazione 28 ottobre 2008, n. 3191, ha approvato l istituzione del Nuovo Fondo di Dotazione con una dotazione finanziaria di euro ,00, che ha permesso la nuova costruzione, il recupero e l acquisto di ulteriori n. 155 alloggi di edilizia residenziale sovvenzionata Fondo Immobiliare Etico Veneto Casa Tra gli strumenti finanziari ideati dalla Regione per la realizzazione di interventi di recupero e/o acquisto di immobili nel settore del social housing, vi è il Fondo Immobiliare Etico Veneto Casa, al quale la Regione Veneto ha aderito con deliberazione di Giunta Regionale 4 novembre 2008, n La partecipazione finanziaria regionale impegnata in favore del Fondo ammonta ad euro ,00 su una dotazione iniziale complessiva di euro ,00 di euro e gli interventi finanziati sono principalmente destinati alla locazione, per un periodo non inferiore a venti anni, a canone concertato, ai sensi dell articolo12 2, comma 3 della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (quello cioè stabilito sulla base di accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni di conduttori maggiormente rappresentative). La costituzione del Fondo ha portato, nel tempo, una collaborazione di settore con il mondo delle Fondazioni bancarie e con Cassa Depositi e Prestiti, per lo sviluppo e l utilizzo di prodotti finanziari agevolati rispetto alle normali offerte creditizie proposte dal sistema bancario Programmi innovativi in ambito urbano L Amministrazione regionale, nel perseguire i suoi obiettivi di edilizia residenziale pubblica, ha partecipato alle numerose iniziative politiche avviate a livello nazionale, stanziando fondi propri da sommare alle risorse messe a disposizione dallo Stato. Si tratta dei Programmi innovativi in ambito urbano denominati Contratti di Quartiere II, degli Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000 e del Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile. A) Contratti di Quartiere II Il programma, indetto con decreto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti 27 dicembre 2001 e considerata la sua particolare complessità sia in termini di esecuzione che di obiettivo, è tuttora in fase di realizzazione; la Giunta Regionale, con deliberazione 25 luglio 2003, n. 2281, ha aderito all iniziativa ministeriale ed ha approvato il bando di concorso per la selezione degli interventi finanziabili, proposti dai Comuni. Con deliberazione 27 settembre 2005, n e successive modificazioni ed integrazioni, la Giunta Regionale, sulla base della graduatoria approvata dal Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti con decreto 21 ottobre 2004, n. 391/04, ha provveduto alla assegnazione dei finanziamenti in favore degli interventi complessi presentati dai Comuni di Chiampo (VI), Este (PD), Montagnana (PD), Padova, Rovigo, Venezia, Verona, Vigonza (PD) e Vittorio Veneto (TV). Complessivamente, è prevista la realizzazione di una serie di opere infrastrutturali e di urbanizzazione, oltre alla nuova costruzione di n. 184 alloggi e il recupero di n. 284 alloggi, destinati alla locazione, con un cofinanziamento Stato/Regione totale attivato di euro ,03. Per tale programma viene redatta semestralmente una relazione di monitoraggio. Nella tabella 3, si evidenzia lo stato di attuazione dei programmi, per quanto riguarda le opere complessive.13 B) Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000 Il secondo programma innovativo attivato è un programma sperimentale di edilizia residenziale denominato Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000, i cui interventi finanziabili sono stati individuati con deliberazione della Giunta Regionale 25 ottobre 2005, n Il Ministero, tuttavia, non ha provveduto all attivazione finanziaria delle risorse programmate e la Regione, confermando il suo interesse alla prosecuzione dell iniziativa, è intervenuta stanziando risorse proprie e stabilendo, inoltre, con deliberazione della Giunta Regionale 23 maggio 2006, n. 1583, le procedure di attuazione per la realizzazione degli interventi su complessivi n. 131 alloggi per un importo di ,86 nei Comuni di Belluno, Padova, Lendinara (RO), Castelfranco Veneto (TV), Jesolo (VE), Verona e Rosà (VI). Alcuni interventi sono già conclusi e i Comuni interessati stanno attivando le procedure previste dalla legge regionale 2 aprile 1996, n. 10 per l assegnazione degli alloggi. C) Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile Sempre nell ambito dei programmi innovativi in ambito urbano, il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti, con decreto 26 marzo 2008, ha avviato il Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile che ha visto destinate al Veneto risorse per euro ,59. Con deliberazione 22 luglio 2008, n. 2030, la Giunta Regionale ha approvato il bando di concorso per la presentazione di iniziative da finanziare nell ambito del programma. Successivamente, un apposita Commissione ha selezionato le iniziative ammissibili, tutte finalizzate alla realizzazione di alloggi a canone sociale. Il cofinanziamento regionale ammonta ad euro ,58, impegnati, con il finanziamento ministeriale, per la nuova costruzione e il recupero di 249 alloggi nei comuni di Verona, Venezia, San Michele al Tagliamento (VE), Casale sul Sile (VE) e Marcon (VE). L Accordo di Programma per la realizzazione degli interventi è stato sottoscritto col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 23 marzo L importo complessivo del cofinanziamento statoregione ammonta, pertanto, a complessive euro , Accordi di Programma: Via Anelli a Padova, Vaschette a Marghera (VE) e Borgo Nuovo a Verona Nel territorio veneto, sussistono alcune condizioni abitative caratterizzate da notevole degrado urbanistico e socio ambientale, che determinano anche particolari aspetti di rischio: - il complesso Serenissima di Via Anelli in Comune di Padova; - la zona sud di Marghera denominata Vaschette nel Comune di Venezia; - il complesso Nave nel quartiere Borgo Nuovo in Comune di Verona.14 A) Il complesso Serenissima - Via Anelli a Padova Nel corso del quinquennio in esame, l Amministrazione ha attivato anche due programmi specifici come risposta a particolari situazioni critiche presenti nel territorio regionale. Il più complesso, per tipologia di interventi da realizzare, numero di alloggi e finanziamento assegnato, è l Accordo di programma tra Regione, Comune di Padova e ATER di Padova, rivolto al risanamento e alla riqualificazione del complesso immobiliare Serenissima di Via Anelli in Padova, la cui situazione di degrado urbano, ambientale e sociale è arrivata anche all attenzione delle cronache nazionali. Numerosi sono i provvedimenti regionali adottati per la realizzazione dell Accordo (deliberazioni di Giunta Regionale 22 maggio 2007, n. 1518, 7 agosto 2007, n. 2578, 21 ottobre 2008, n. 3074, 15 settembre 2009, n e 9 marzo 2010, n. 640), per un finanziamento regionale complessivo di euro ,00, finalizzato alla nuova costruzione di 321 alloggi e all acquisto di 92 alloggi, da parte dell ATER di Padova. B) Le Vaschette a Marghera (VE) Più di recente, la Giunta Regionale ha approvato la sottoscrizione di un accordo con il Comune di Venezia e l ATER di Venezia per la riqualificazione urbanistica della zona sud di Marghera denominata Vaschette anch essa in stato di degrado ambientale e sociale. Per la parte regionale, è previsto il finanziamento iniziale ad ATER e Comune di Venezia per la messa a norma di 13 alloggi, per un importo di euro ,00. C) La Nave in Borgo Nuovo a Verona Nell attualità, l Amministrazione regionale sta avviando un confronto con il Comune di Verona per valutare la riqualificazione del complesso immobiliare, così denominato, che presenta particolari aspetti di degrado e che necessita, pertanto, di un progetto di riqualificazione. Si intende sottoscrivere un accordo, in analogia alle situazioni di Padova e Venezia sopra indicate, al fine di individuare specifiche strategie d intervento rivolte alla rivalutazione delle attuali 186 unità abitative oltre alle opere di urbanizzazione concernenti la viabilità e quelle a stretto servizio della residenza Il Piano nazionale di edilizia abitativa (PNEA) La garanzia su tutto il territorio nazionale del rispetto dei livelli minimi essenziali di fabbisogno abitativo per il pieno sviluppo della persona umana è l obiettivo del Piano nazionale di edilizia abitativa (PNEA), previsto dalla manovra finanziaria dello Stato per l anno 2009 ai sensi dell articolo 11 del decreto-15 legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133 ed approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 16 luglio Il PNEA infatti, attraverso la costruzione di nuove abitazioni o il recupero di quelle esistenti, è finalizzato ad incrementare l offerta di abitazioni, da destinare prioritariamente alle categorie sociali svantaggiate: a) nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito; b) giovani coppie a basso reddito; c) anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate; d) studenti fuori sede; e) soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio; f) altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 1 della legge 8 febbraio 2007, n. 9; g) immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione. Il PNEA è articolato in sei linee d intervento: a) costituzione di un sistema integrato nazionale e locale di fondi immobiliari per l'acquisizione e la realizzazione di immobili per l'edilizia residenziale ovvero promozione di strumenti finanziari immobiliari innovativi, con la partecipazione di soggetti pubblici e/o privati, per la valorizzazione e l'incremento dell'offerta abitativa in locazione; b) incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica con risorse dello Stato, delle Regioni, delle Province autonome, degli enti locali e di altri enti pubblici; c) promozione finanziaria anche ad iniziativa di privati, di interventi ai sensi della parte II, titolo III, capo III, del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture); d) agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i soggetti destinatari degli interventi, eventualmente prevedendo agevolazioni amministrative nonché termini di durata predeterminati per la partecipazione di ciascun socio, in considerazione del carattere solo transitorio dell'esigenza abitativa; e) realizzazione di programmi integrati di promozione di edilizia residenziale anche sociale; f) interventi di competenza degli ex IACP comunque denominati o dei comuni, già ricompresi nel Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica (DM 18 dicembre 2007), regolarmente inoltrati al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, caratterizzati da immediata fattibilità, ubicati nei comuni ove la domanda di alloggi sociali risultante dalle graduatorie è più alta. Il Piano ha dettato inoltre alcune disposizioni procedurali, ai sensi delle quali: - Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti procede alla sottoscrizione, con le Regioni ed i Comuni, di appositi Accordi di programma, al fine di realizzare interventi adeguati all effettiva richiesta abitativa e caratterizzati da elevati livelli di vivibilità, sicurezza e sostenibilità ambientale ed energetica, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati;16 - per partecipare al PNEA, le Regioni propongono al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un Programma coordinato d intervento, volto a incrementare, in risposta alle diverse tipologie di fabbisogno abitativo, il patrimonio di edilizia residenziale anche sociale; - il proponente, attraverso procedure di evidenza pubblica, promuove e valuta, ai fini dell'ammissibilità, le proposte di intervento candidate all'inserimento nel programma di edilizia abitativa che pervengono dai soggetti pubblici, dagli ex Istituti Autonomi Case Popolari IACP, comunque denominati, e dai privati interessati. In particolare, il PNEA prevede all articolo 5 - comma 2 ed all articolo 6, in relazione a ciascun intervento edilizio finanziabile, che l onere a carico dello Stato: - non può essere superiore al 30% del costo di realizzazione, acquisizione o recupero degli alloggi che saranno offerti in locazione a canone sostenibile per un periodo non inferiore a 25 anni, anche trasformabile in riscatto; - non può essere superiore al 50% del suddetto costo, degli alloggi che saranno offerti in locazione a canone sostenibile per una durata non inferiore a venticinque anni; - è pari al suddetto costo, nel caso di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale. Il successivo articolo 9 individua invece criteri di carattere generale per la selezione degli interventi finanziabili: - soddisfacimento del bisogno abitativo riferito ai soggetti di cui all articolo 11, commi 2 e 3 lett. d), del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133: - apporto di risorse aggiuntive con particolare riferimento a quelle di provenienza privata; - incidenza del numero di alloggi a canone sociale e sostenibile in rapporto al totale degli alloggi; - fattibilità urbanistica e rapida cantierabilità; - perseguimento di livelli elevati di efficienza energetica e sostenibilità ambientale secondo le migliori tecnologie disponibili; - provvedimenti mirati alla riduzione del prelievo fiscale o degli oneri di costruzione di pertinenza comunale. Il riparto dei fondi statali disponibili, approvato con DM 8 marzo 2010, ha assegnato al Veneto la somma di euro ,19, corrispondenti al 6,0157% dell intero importo stanziato. Con deliberazione 28 settembre 2010, n. 2295, la Giunta Regionale ha approvato il Programma Coordinato di cui all articolo 8, comma 1, del PNEA, che si articola in tre linee d intervento, individuate in quanto riconducibili a recenti programmi svolti dall Amministrazione regionale, costituendo, pertanto, continuità nell operato di settore: 1. linea d intervento b) Incremento del patrimonio di ERP con risorse dello Stato, delle Regioni, delle Province autonome, degli Enti locali e di altri Enti pubblici, comprese anche quelle derivanti dalla alienazione, ai sensi e nel17 rispetto delle normative regionali ove esistenti, ovvero statali vigenti, di alloggi di edilizia pubblica in favore degli occupanti muniti di titolo legittimo. Per questa linea di intervento è stato destinato l importo di euro ,57, ripartito con riferimento all elenco degli interventi di edilizia residenziale sovvenzionata, approvato con deliberazione della Giunta Regionale 23 marzo 2010, n. 936, modificata con successiva deliberazione 29 giugno 2010, n. 1723, proposti dalle ATER del Veneto in attuazione del Programma regionale per l edilizia residenziale pubblica (Provvedimento del Consiglio Regionale 28 ottobre 2008, n. 72 prot. n ); 2. linea d intervento d) Agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i soggetti destinatari degli interventi, eventualmente prevedendo agevolazioni amministrative nonché termini di durata predeterminati per la partecipazione di ciascun socio, in considerazione del carattere solo transitorio dell esigenza abitativa. Per questa linea di intervento sono stati destinati euro ,62. La linea prevede l assegnazione, mediante procedura di evidenza pubblica, di un contributo fino al massimo del 30% del costo massimo di intervento a favore di cooperative edilizie, per la realizzazione o il recupero di alloggi da assegnare in locazione a canone sostenibile per un periodo non inferiore a 25 anni prioritariamente alle categorie svantaggiate, sulla base dei seguenti criteri, in ordine di priorità: I. intervento proposto già collocato (e non finanziato) in una graduatoria regionale formulata, a seguito dell espletamento di apposita procedura di evidenza pubblica, per simili finalità ed approvata negli ultimi tre anni; II. intervento proposto dotato di fattibilità urbanistica e rapida cantierabilità; III. perseguimento di livelli elevati di efficienza energetica e sostenibilità ambientale; IV. apporto di risorse aggiuntive di provenienza privata, per la dotazione di opere infrastrutturali e di urbanizzazione secondaria; V. intervento realizzato con la compresenza di provvedimenti mirati alla riduzione del prelievo fiscale o degli oneri di costruzione di pertinenza comunale VI. intervento ubicato in Comune capoluogo di Provincia, in Comune contermine ad un capoluogo o in Comune ad alta tensione abitativa. 3. linea d intervento e) Programmi integrati di promozione di edilizia residenziale anche sociale. Per questa linea di intervento sono stati destinati euro ,00, assegnati mediante procedura di evidenza pubblica, per la realizzazione di programmi integrati ora disciplinati dall articolo 7 della legge regionale 23 aprile 2004, n. 11, promossi dai comuni e rivolti, tra l altro, alla realizzazione e/o al recupero di: - alloggi realizzati a cura degli Enti pubblici da destinare alla locazione a canone sociale ai sensi della legge regionale 2 aprile 1996, n. 10;18 - alloggi realizzati a cura di Soggetti privati di settore destinati alla locazione per un periodo non inferiore a 25 anni a canone sostenibile ; alloggi che dovranno essere prioritariamente assegnati alle categorie svantaggiate sopra evidenziate. Nell ambito di questa linea di intervento: a) ciascun ente pubblico finanziato per la realizzazione o recupero di alloggi da destinare alla locazione a canone sociale ex l.r. 2 aprile 1996, n. 10, unitamente alle opere infrastrutturali e di urbanizzazione a stretto servizio delle residenze, può beneficiare di un finanziamento pari al costo totale dell intervento che, per gli alloggi, è determinato ai sensi della deliberazione di Giunta Regionale 12 aprile 2002, n. 897 e successive modificazioni ed integrazioni; b) ciascun soggetto privato di settore finanziato per la realizzazione o il recupero di alloggi da destinare alla locazione per un periodo non inferiore a 25 anni a canone sostenibile, potrà beneficiare di un contributo massimo pari al 30 per cento del costo totale dell intervento, determinato ai sensi della richiamata DGR n. 897/2002 e s.m.i.. Con deliberazione 14 dicembre 2010, n. 3170, come modificata dalla deliberazione 29 marzo 2011, n. 357, la Giunta Regionale ha approvato le graduatorie degli operatori e degli interventi finanziabili nell ambito delle linee d intervento del PNEA di cui alle lettere d) ed e) ed individuate dal Programma Coordinato, nonché rimodulato le previsioni finanziarie ivi previste, destinando euro ,69 alla linea d) ed euro ,93 alla linea e), mentre con deliberazione 12 aprile 2011, n. 436, la Giunta Regionale ha altresì definito i requisiti di ordine economico e sociale dei soggetti appartenenti ad ognuna delle categorie sociali svantaggiate ai fini dell accesso agli alloggi realizzati in attuazione del PNEA. L Accordo di Programma per l attuazione del Piano è stato stipulato tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Regione Veneto in data 19 ottobre 2011 ed è stato approvato con successivo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 9 novembre Successivamente, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, considerato che risultavano impegnabili ulteriori fondi, con decreto in data 19 dicembre 2011 ha provveduto ad approvare una nuova ripartizione di risorse aggiuntive, da destinare alle linee di intervento di cui all articolo 1, lettere da b) ad e) del PNEA, delle quali euro ,84 a favore della Regione Veneto. Con circolare attuativa 17 aprile 2012, prot. n. 4423, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al fine di ridurre i tempi per giungere alla sottoscrizione di ulteriori Accordi di Programma, ha previsto che le Regioni adottino prioritariamente, ai fini della formulazione dei programmi coordinati di intervento, le seguenti modalità procedurali: - scorrimento delle graduatorie delle proposte già presentate o ritenute idonee, sulla base delle procedure di evidenza pubblica attivate, effettuando una puntuale verifica in ordine alla attualità della fattibilità tecnico-amministrativa e finanziaria delle proposte stesse; - riapertura dei termini previsti dai bandi regionali già emanati in assenza di proposte di cui alla precedente periodo.19 Tenuto conto di tali indicazioni, con deliberazione 7 agosto 2012, n. 1692, la Giunta Regionale ha conseguentemente approvato la seconda fase del Programma Coordinato previsto dall articolo 8, comma 1, del Piano nazionale, individuando ulteriori interventi finanziabili nell ambito delle linee di intervento b) e d). Per quanto riguarda la linea di intervento b) è stato quindi utilizzato l elenco degli interventi proposti dalle ATER del Veneto, già impiegato per l assegnazione delle risorse precedentemente previste nel Piano medesimo, approvato con deliberazione della Giunta Regionale 23 marzo 2010, n. 936 ed aggiornato in sede di approvazione della nuova fase. Analogamente, anche per la linea di intervento d) sono stati individuati, quali beneficiari del finanziamento di cui trattasi, gli interventi collocati in posizione utile nella graduatoria approvata per il Programma regionale per l edilizia residenziale pubblica /interventi destinati alla locazione approvata con decreto del Dirigente regionale della Direzione per l Edilizia Abitativa , n Nella tabella 4 seguente sono riportati gli interventi individuati nell ambito delle linee d intervento b) d) ed e), finanziati con il contributo statale da realizzare nell ambito dell attuazione del PNEA. La Giunta Regionale, con deliberazione 25 giugno 2012, n ed al fine di dare significativa attuazione al suddetto Piano nazionale, ha approvato lo schema del Protocollo d Intesa da stipularsi con i Comuni, le Aziende Territoriali per l Edilizia Residenziale, le cooperative edilizie ed eventuali altri soggetti attuatori interessati all iniziativa, concernente, nella sostanza, la disciplina dei rapporti per l attuazione dei singoli programmi, degli impegni finanziari, dei tempi di attuazione delle iniziative, dei collaudi degli interventi, delle modalità di erogazione dei contributi ai soggetti attuatori, della rimodulazione degli interventi, dell utilizzo delle economie finanziarie maturate e dell attività di monitoraggio dei singoli programmi. Infine, il PNEA, all articolo 1, comma 1, lettera f), ha inglobato anche gli interventi di ATER e Comuni già ricompresi nel Programma straordinario di edilizia residenziale pubblica di cui all articolo 21 del decreto-legge 1 ottobre 2007, n. 159 (convertito, con modificazioni, con legge 29 novembre 2007, n. 222), approvato con Decreto del Ministro delle Infrastrutture 18 dicembre 2007, prot. n. 127/DA. Al riguardo, con decreto ministeriale 18 novembre 2009, n. 892, è stata assegnata alla Regione Veneto la somma di euro ,80 per l acquisto, ristrutturazione o nuova costruzione di 249 alloggi CONCLUSIONI Grazie ai notevoli investimenti a fondo perduto concessi dallo Stato e dalla Regione, l attività realizzata nel periodo sopra considerato ha consentito un ampliamento dell offerta abitativa. Questo obiettivo non potrà essere garantito nell attualità con il mantenimento dei risultati finora raggiunti, causa la esiguità delle risorse disponibili rispetto al passato. Vi è quindi la necessità di affiancare i programmi in corso con innovazioni gestionali, normative e finanziarie in grado di aumentarne l efficacia come meglio evidenziato nelle azioni al punto 5..20 Tab.1 Programmi ERP periodo Contributi ad ATER, ESU, Imprese e Cooperative Iniziativa Destinazione Beneficiari Finanziamento Statale Attivato Finanziamento Regionale Attivato Programma Triennale ATER Social housing locazione imprese ,00 cooperative Social housing N. alloggi Edilizia sovvenzionata locazione ATER , Edilizia residenziale universitaria proprietà imprese cooperative locazione ESU ,65 n posti letto n.d. Recupero alloggi sfitti locazione ATER , Fondo di Dotazione locazione ATER , Nuovo Fondo di Dotazione locazione ATER , , Fondo Immobiliare Etico Veneto Casa locazione Comuni ATER ,00 73 Contratti di Quartiere II locazione Comuni , , Alloggi in affitto per gli anziani degli anni 2000 locazione Comuni , Programma di riqualificazione urbana per alloggi canone sostenibile locazione Comuni , , Accordi di Programma Via Anelli a Padova locazione Comune e ATER di Padova , Vaschette a Marghera locazione Comune e ATER di Venezia ,00 13 TOTALE , , Fonte: Elaborazioni Regione Veneto Unità di Progetto Edilizia Abitativa su dati Regione Veneto Vedere altro
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