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Timestamp: 2019-06-24 10:45:25+00:00

Document:
evasione | 30 Giugno 2015
Preclusa “in prima battuta” la custodia cautelare in carcere
Anche se l'art. 3 del d.l. n. 152/91 (convertito, con modificazioni, dalla l. n. 203/91), consente di applicare, nei confronti di chi ha posto in essere una condotta di evasione punibile a norma dell'art. 385 c.p., l’applicazione della custodia cautelare in carcere superando i limiti edittali previsti dagli artt. 274 e 280 c.p.p., tale possibilità è esclusa allorquando il Giudice ritenga, con giudizio prognostico, che la pena irrogata all’esito del giudizio non sarà superiore a tre anni di reclusione, stante il divieto legislativo posto dall’art. 275, comma 2-bis, c.p.p..
(Tribunale di Catania, sez. V Penale, ordinanza 27 aprile 2015)
evasione | 07 Aprile 2015
Evasione dai domiciliari: fuga scusata, e dopo?
Nel reato di evasione dagli arresti domiciliari, il protrarsi della condotta elusiva della situazione di coercizione personale non incide sulla già avvenuta consumazione del reato, determinata dall’autosufficiente iniziale condotta elusiva. Da ciò discende che il reato non può essere atomizzato in momenti separati e distinti: da una parte, quello della fuga, dall’altra, il perdurare dell’allontanamento.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 14037/15; depositata il 3 aprile)
evasione | 24 Marzo 2015
Evade dalla detenzione domiciliare: non è possibile applicare la custodia in carcere
E’ legittimo l’arresto, anche fuori dei casi di flagranza, della persona che ha posto in essere una condotta punibile ai sensi dell’art. 385 c.p. (anche nel caso di allontanamento senza giustificato motivo dalla detenzione domiciliare), e il giudice nell’udienza di convalida può disporre l’applicazione di una delle misure coercitive anche al di fuori dei limiti previsti dall’art. 280 c.p.p.. Tuttavia, non può essere applicata all’evaso la misura cautelare della custodia in carcere alla luce del nuovo divieto di applicazione della misura «se il giudice ritiene che, all’esito del giudizio, la pena detentiva irrogata non sarà superiore a 3 anni», atteso il tetto massimo di pena previsto per la fattispecie di evasione.
(Tribunale di Enna, sez. G.I.P., ordinanza 16 febbraio)
Evasione | 23 Dicembre 2014
Elemento decisivo è il resoconto fatto dagli agenti, i quali hanno provato a contattare ripetutamente l’uomo, tramite citofono, senza mai ottenere risposta. Tale verifica è sufficiente per considerare acclarata l’assenza illegittima dell’uomo dal proprio domicilio.
evasione | 01 Dicembre 2014
Arresti domiciliari: la casa è dove si trova non solo il cuore, ma anche il resto del corpo
Il reato di evasione nell’ipotesi di arresti presso il domicilio sussiste in tutti i casi di allontanamento dalla pertinenza esclusiva della persona sottoposta alla misura, con l’inclusione nella modalità attuativa anche della presenza nei luoghi condominiali.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 49794/14; depositata il 28 novembre)
evasione | 21 Novembre 2014
Malore per la compagna, lui la porta in ospedale: condannato per aver violato i domiciliari
Respinta la tesi difensiva della giustificazione data dallo stato di necessità. Decisivo il fatto che la situazione di pericolo per la donna sia stata provocata proprio dall’uomo, che l’ha percossa con violenza.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 48430/14; depositata il 21 novembre)
evasione | 03 Novembre 2014
Sfugge agli arresti domiciliari per un’incursione al bar sotto casa: la “fuga da Alcatraz” è confermata
Qualsiasi allontanamento dal luogo in cui si deve permanere agli arresti domiciliari integra il reato di evasione. Perciò, se la condanna può scattare anche nell’ipotesi in cui si venga ‘scovati’ in parti condominiali dello stabile, in cui sia consentito l’accesso a terzi, a maggior ragione la punibilità non può essere esclusa se il reo va a farsi dei ‘giretti’ al bar sotto casa.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 45257/14; depositata il 3 novembre)
evasione | 01 Ottobre 2014
Non versa l’IVA, perché l’unico cliente è fallito, è causa di forza maggiore?
Il legale rappresentante di una cooperativa, che non versi il tributo dovuto, a causa del fallimento del proprio unico cliente, non è punibile. Nel dettaglio, è onere dei Giudici accertare la sussistenza o meno del dolo generico e dell’esimente della forza maggiore.
(Corte di Cassazione, sez. Feriale Penale, sentenza n. 40394/14; depositata il 30 settembre)
Evasione | 30 Maggio 2014
Immobile fatiscente, minacce del fratello: meglio il carcere che i domiciliari. Ma il giudice non la pensa così
Integra il reato di evasione qualsiasi allontanamento dal luogo degli arresti domiciliari senza autorizzazione, non assumendo alcun rilievo, a tal fine, la sua durata, la distanza dello spostamento ovvero i motivi che inducono il soggetto a eludere la vigilanza dello stato custodiale.
(Corte di Cassazione, sez. VI penale, sentenza n. 22109/14; depositata il 29 maggio)
evasione | 28 Ottobre 2013
Esce per andare a parlare con il magistrato di sorveglianza: ecco perché non vi è reato …
Non è configurabile il reato di evasione per il cautelato che si è recato presso l’Autorità di p.s. al fine di ottenere un colloquio con il magistrato di sorveglianza per sollecitare la cessazione della misura cautelare.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 43791/13; depositata il 25 ottobre)

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