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Timestamp: 2017-08-21 03:07:46+00:00

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PubblicatoSaverio Gattini Modificato 3 anni fa
Incontro con gli studenti di Students in Action Università di Trieste, 3 dicembre 2012 Avv. Gioacchino Boglich - presidente di A.M.A. Associazione Mediatori Avvocati e mediatore di Promo Consult s.r.l.. Gen. B. Giorgio Pani – docente di economia delle aziende pubbliche, modulo avanzato
2 I generi di conciliazione
giudiziale, se il terzo è un giudice (non necessariamente lo stesso chiamato a risolvere la controversia) stragiudiziale (ADR, Alternative Dispute Resolutions), se svolta al di fuori del giudizio a cura di un conciliatore (soggetto anche professionale con compiti di mediatore)
3 Natura e ambito della conciliazione
procedimento giuridico con cui un soggetto terzo aiuta le parti a comporre una lite. Presuppone una libera determinazione delle parti, anche se raggiunta con l'aiuto di un terzo riguarda i cosiddetti diritti disponibili, cioè i diritti di cui i soggetti possono disporre, in genere di tipo patrimoniale
4 principali forme di mediazione in Italia
Conciliazione agraria Conciliazione penale Conciliazione tributaria Mediazione tributaria Conciliazione lavoristica Conciliazione commerciale Mediazione familiare Conciliazione paritetica Accordo bonario per appalti pubblici Contratti di subfornitura Codice del consumo e associazioni rappresentative a livello nazionale Controversie in materia di turismo commercio elettronico Mediazione civile
5 Conciliazione agraria
Obbligatorietà della conciliazione stragiudiziale (legge 203/1982) Davanti all’ispettorato dell’Agricoltura Controversie agrarie
6 Conciliazione penale il monopolio statale della forza punitiva limita il campo dei diritti disponibili (obbligatorietà dell'azione penale ex art. 112 Cost.) prima dell'apertura del dibattimento del processo penale davanti al Giudice di pace è previsto un tentativo di conciliazione tra imputato e parte offesa, solo se il reato è procedibile a querela (d.lgs 247/2000) quando il reato commesso sia di minima entità può non essere punito se il querelante non si oppone. L’accordo conciliativo con il danneggiato-persona offesa porta alla remissione della querela e all‘improcedibilità del giudizio
7 Conciliazione tributaria
art. 48 del D.lgs. 546/92 sul processo tributario il contribuente e il fisco possono giungere, in pendenza di un giudizio instaurato presso la Commissione tributaria provinciale, ad una composizione bonaria della controversia l'iniziativa può partire da una della parti e anche dalla CTP le parti possono aderire sottoscrivendo, in udienza, il verbale di conciliazione, con il quale stabiliscono i nuovi termini della questione controversa, sotto il profilo quantitativo e qualitativo se l'immediata composizione non avviene, la CTP dà termine alle parti di accordarsi, rinviando l'udienza ad una data che non superi i 60 giorni Non è ammessa la conciliazione in appello (CTR)
8 Mediazione tributaria
art. 17-bis del D.lgs. 546/92 sul processo tributario Non si tratta di una vera e propria mediazione in quanto manca un soggetto terzo che valuti in termini di diritto o che agevoli la composizione L’obbligazione tributaria è indisponibile per l’amministrazione erariale È condizione di procedibilità per il processo tributario
9 Conciliazione lavoristica
la conciliazione in materia di lavoro è possibile in tre modalità: stragiudiziale (artt. 410 e segg. cpc) monocratica (art. 11 D. Lgs. 124/2004) sindacale (contratti o accordi sindacali)
10 conciliazione lavoristica –stragiudiziale
sino al 2010 era obbligatoria (condizione di procedibilità della successiva eventuale azione giudiziaria presso il giudice del lavoro): le parti ora possono ricorrere direttamente a lui non si differenzia più se il datore di lavoro è pubblico o privato Commissione di conciliazione c/o Direzione Territoriale Lavoro se il tentativo di conciliazione riesce, il verbale di conciliazione è depositato in cancelleria del giudice che lo dichiara esecutivo le parti possono affidare la risoluzione della lite alla Commissione di conciliazione, con mandato a risolvere in via arbitrale la controversia, oppure a un Collegio di Conciliazione ed Arbitrato c.d. irrituale (un rappresentante di ciascuna delle parti e un presidente, scelto di comune accordo tra i professori universitari di materie giuridiche e gli avvocati ammessi al patrocinio davanti alla Corte di Cassazione)
11 conciliazione lavoristica –monocratica
(art. 11 D. Lgs. n. 124/2004). Nelle ipotesi di richieste di intervento ispettivo alla DTL ove emergano elementi per una soluzione conciliativa della controversia, la DTL può avviare il tentativo di conciliazione con un proprio funzionario ("monocratica“) innanzi al quale le parti sono convocate sono conciliabili solo vicende in cui non si ravvisino estremi di reato le parti possono farsi assistere da associazioni o organizzazioni sindacali ovvero da professionisti cui abbiano conferito specifico mandato in caso di accordo sono pagati i contributi previdenziali e assicurativi, non per le somme richieste dal lavoratore, ma su quelle concordate oltre al pagamento delle somme dovute al lavoratore l'esito positivo estingue il procedimento ispettivo
12 Conciliazione lavoristica – sindacale
la conciliazione sindacale è regolata dalle norme previste dai contratti collettivi o dagli accordi in materia di lavoro è affidata esclusivamente ai sindacati è una procedura snella e poco formalizzata l’unico obbligo per la validità della conciliazione è il deposito del verbale conciliativo presso gli uffici della Direzione Territoriale del Lavoro
13 Conciliazione commerciale
si svolge presso gli Organismi di Conciliazione iscritti nel registro lo sportello di Conciliazione (privati e CCIAA) requisito fondamentale è che le parti siano legate tra loro da un rapporto commerciale (B2B e B2C) al tentativo di conciliazione le parti partecipano personalmente e possono farsi assistere da persone di fiducia. Gli incontri sono riservati: dati e informazioni che le parti forniscono durante la procedura non possono essere rivelati senza il loro consenso se raggiunto, l’accordo ha forza contrattuale e vincola le parti a rispettarlo e ad eseguirlo
14 Mediazione familiare è un intervento professionale rivolto alle coppie e finalizzato a riorganizzare le relazioni familiari in presenza di una volontà di separazione e/o di divorzio Mira al raggiungimento della cogenitorialità, la salvaguardia della responsabilità genitoriale individuale nei confronti dei figli, in special modo se minori è disciplina trasversale che utilizza conoscenze proprie alla sociologia, alla psicologia e alla giurisprudenza per l'utilizzo di tecniche specifiche quali quelle di mediazione e di negoziazione del conflitto Requisito indispensabile è l'assenza di conflitto giudiziale in corso. È infatti finalizzata al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla coppia al di fuori del sistema giudiziario. Si ricorre al sistema giudiziario (separazione e/o divorzio consensuale) solo per le omologhe degli accordi raggiunti
15 Conciliazione paritetica
strumento di risoluzione non giudiziale tra due soggetti (B2B e B2C), uno dei quali di solito consumatore (legge 580/1993) le aziende (elettricità-gas-telecomunicazioni) sottoscrivono protocolli di Conciliazione con le Associazioni Consumatori riconosciute a livello nazionale dal Governo Il tentativo di conciliazione è obbligatorio nel settore delle telecomunicazioni (legge 249/1997 – condizione di procedibilità – Autorità Garante)
16 Accordo bonario per appalti pubblici
Contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture nei settori ordinari (art. 240 d.lgs 163/2006) iscrizione di riserve non inferiore al 10% dell'importo contrattuale apposita commissione formula proposta motivata di accordo bonario L'accordo bonario ha natura di transazione (concessioni reciproche tra le parti, con modifica di una situazione controversa attraverso il reciproco sacrificio delle opposte pretese)
17 Contratti di subfornitura
imprenditore si impegna a effettuare per conto di impresa committente lavorazioni su semilavorati o su materie prime forniti dalla committente, o a fornire prodotti o servizi da incorporare o utilizzare (l.192/98) tentativo obbligatorio di conciliazione presso CCIAA ex lege 580/1993
18 Codice del consumo e associazioni rappresentative a livello nazionale
Codice del consumo (d.lgs 206/2005) sono legittimate ad agire a tutela degli interessi collettivi di consumatori e utenti possono attivare la procedura di conciliazione davanti alla CCIAA prima del ricorso al giudice le parti possono avviare procedure di composizione extragiudiziale per la risoluzione delle controversie in materia di consumo anche in via telematica I Ministeri competenti comunicano alla Commissione europea l'elenco degli organi di composizione extragiudiziale delle controversie in materia di consumo che si conformano alla raccomandazione 98/257/CE
19 controversie in materia di turismo
La procedura di conciliazione delle controversie in materia di turismo è ora disciplinata dal d.lgs 28/2010 la clausola va specificamente approvata per iscritto ed è condizione di procedibilità se previsto nel contratto si può ricorrere a procedure di negoziazione volontaria o paritetica o alle commissioni arbitrali o conciliative per la risoluzione delle controversie tra imprese e consumatori ed utenti istituite ex art. 2 l. 580/1993 i turisti hanno facoltà di avvalersi delle associazioni dei consumatori
20 commercio elettronico
possibilità di adire, per prestatore e destinatario del servizio della società dell'informazione, anche organi di composizione extragiudiziale che operano anche per via telematica in caso di controversie (d.lgs 70/2003) se tali organi operano in conformità ai principi degli ordinamenti comunitario e nazionale, sono inseriti nella Rete europea di composizione extragiudiziale delle controversie
21 Costi della giustizia in media un giudizio civile di 1° grado in Italia dura circa 1000 giorni (in totale oltre 12 anni): Italia al 156° posto nella classifica mondiale sulla durata dei processi nelle cancellerie giacciono oltre 10 milioni di fascicoli sono iscritte più di 4 milioni di nuove cause all’anno il numero di cause evase fa aumentare la giacenza annuale di oltre fascicoli la giustizia costa annualmente 4 miliardi di € e in media i costi della causa sono pari al 30% del valore della lite contrazione degli investimenti esteri in Italia recupero crediti (gg): Italia 1.210, Spagna 515, GB 399, Germania 394, Francia 331, USA 300
22 Fonti normative della mediazione civile
Direttiva Europea 2008/52/CE del 21/05/2008 (mediazione in materia civile e commerciale) Legge Delega n. 69 del 18/06/2009 (art. 60: mediazione finalizzata alla conciliazione) D. Lgs. 28/2010 (in vigore dal 20 marzo 2010) Decreto Ministeriale 180/2010 (Registro Organismi, elenco enti formatori, indennità) D.L. N.225/2010 Art. 2 comma 16-decies (proroga 12 mesi condizione procedibilità materia condominio e risarcimento danno derivante circolazione veicoli e natanti)
23 Caratteristiche della mediazione
rapida semplice e informale economica fondata sull’accordo tra le parti caratterizzata da riservatezza stile facilitativo, con possibilità per il mediatore di formulare proposta di conciliazione
24 obiettivi, contesto, natura
Ridurre il flusso di nuove cause nella Giustizia civile, con uno strumento semplice, veloce, di costo determinabile L’istituto si affianca alla riforma del processo civile e alla digitalizzazione delle cause È l’attività professionale svolta da un terzo imparziale allo scopo di assistere le parti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con la formulazione di una proposta
25 organismo ente pubblico o privato presso cui può svolgersi la mediazione, che deve essere iscritto nel Registro del Ministero della Giustizia. Alla domanda vanno allegati: atto costitutivo, statuto e regolamento polizza assicurativa d’importo non inferiore a € ,00 certificazione di onorabilità dei soci e degli amministratori dimostrazione di disponibilità, anche in via non esclusiva, di almeno 2 dipendenti, con compiti prevalentemente di segreteria tabella delle indennità dei conciliatori dichiarazione di disponibilità a svolgere le funzioni in via esclusiva di almeno cinque conciliatori sede dell’organismo di conciliazione
26 il mediatore persona o persone che, anche collegialmente, conducono la mediazione restando prive del potere di rendere giudizi o decisioni che vincolino le parti (non è un giudice né un arbitro e non decide su torti e ragioni) è un professionista con requisiti di terzietà, indipendenza, imparzialità e neutralità ed opera presso un organismo sottoposto alla vigilanza del ministero della giustizia ha il controllo della procedura di mediazione e del conflitto, attraverso al quale gestisce il problema tecnico-giuridico facilita soluzioni creative nonché la comunicazione e la negoziazione tra le parti può formulare una proposta quando l’accordo non è raggiunto, e la deve avanzare se le parti gliene fanno concorde richiesta
27 obblighi del mediatore
non può assumere diritti e obblighi collegati ad affari trattati e percepire compensi direttamente dalle parti, per l’indipendenza che deve mantenere deve sottoscrivere una dichiarazione di imparzialità nell’assumere l’affare formula la proposta di conciliazione nel rispetto del limite dell’ordine pubblico e delle norme imperative deve rispettare le richieste dell’organismo ed è sostituibile su istanza di parte
28 Caratteristiche della mediazione in Italia
è prevalentemente facilitativa (art. 1) le parti gestiscono direttamente la risoluzione della Controversia non è il terzo che decide ambito, ampiezza e modalità di formalizzazione dell’accordo il mediatore non esercita alcuna pressione per giungere all’accordo, ma interviene per facilitare comunicazione e negoziazione collaborativa tra le parti; valuta gli elementi e le possibili soluzioni alternative per l’accordo, individuando i criteri applicabili e limitando le distorsioni percettive delle parti
29 La mediazione valutativa
Nel modello valutativo il ruolo del mediatore è fondamentale per indirizzare le parti verso uno preciso accordo esprime personali valutazioni anche riguardo i loro diritti e le loro pretese, avanza previsioni sull’esito dell’eventuale giudizio e può offrire loro una proposta di accordo (art. 11)
30 Le materie ove la mediazione era obbligatoria
condominio diritti reali divisione successioni ereditarie patti di famiglia locazione comodato affitto di aziende risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti risarcimento del danno derivante da responsabilità medica risarcimento del danno derivante da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità contratti assicurativi, bancari e finanziari
31 Incostituzionalità La Corte costituzionale ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, del d.lgs. 4 marzo 2010, n.28 nella parte in cui la legge 69/2009 (art. 60) ha previsto il carattere obbligatorio della mediazione Comunicato stampa del 24 ottobre 2012 della Corte Costituzionale
32 Controversie oggetto di mediazione
l’accesso alla mediazione è garantito a chiunque le controversie conciliabili devono essere civili e commerciali devono vertere su diritti disponibili (alienabili, rinunciabili)
33 attuali possibili tipologie di mediazione
volontaria: attivata cioè volontariamente (da una o da entrambe le parti) contrattuale: attivata per la presenza di clausole di mediazione (nel contratto, nell’atto costitutivo di società o nello statuto) demandata dal giudice: quando il giudice, cui le parti si sono rivolte, le invita a tentare la mediazione
34 accordo se è raggiunto l’accordo, il mediatore forma processo verbale cui allega il testo dell’accordo amichevole ha natura contrattuale (transazione - artt ss. c.c.) il verbale d’accordo, non contrario all’ordine pubblico o a norme imperative, è omologato, su istanza di parte e previo accertamento anche della regolarità formale, con decreto del presidente del tribunale una volta omologato, il verbale è titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione in forma specifica e l’iscrizione di ipoteca giudiziale può prevedere il pagamento di una somma di denaro per ogni violazione o inosservanza degli obblighi stabiliti o per il ritardo nel loro adempimento se con l’accordo le parti concludono atti o contratti di cui all’art c.c., per procedere alla loro trascrizione la sottoscrizione del verbale deve essere autenticata da pubblico ufficiale a ciò autorizzato
35 Efficacia esecutiva dell’accordo
il Verbale che contiene un Accordo non contrario all’Ordine Pubblico o a Norme Imperative è omologato su istanza di parte, previo accertamento della regolarità formale diventa titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione in forma specifica e l’iscrizione di ipoteca giudiziale
36 agevolazioni fiscali esenzione imposta di bollo, tasse o altri diritti per tutti gli atti del procedimento franchigia imposta di registro per accordi entro il valore di € credito d’imposta in caso di successo, pari all’indennità corrisposta fino a max € 500 (in caso di insuccesso, ridotto ad ½ fino a max € 250) va indicato in dichiarazione dei redditi, non è rimborsabile, ma non determina reddito
37 Tutela della riservatezza
chi appartiene all’organismo di mediazione deve mantenere la riservatezza su dichiarazioni rese e informazioni acquisite verso l’interno e l’esterno dichiarazioni e informazioni non possono essere utilizzate in giudizio, salvo consenso di parte la prova testimoniale non è ammessa il mediatore non può essere tenuto a deporre
38 Rapporti con il processo
Anche in appello il Giudice può invitare e parti a tentare la mediazione non preclusa concessione di provvedimenti urgenti e cautelari nè trascrizione domanda giudiziale clausola di mediazione nel contratto/statuto/atto costitutivo domanda di mediazione interrompe la prescrizione e impedisce la decadenza per una sola volta
39 il costo in € per ciascuna parte in base al valore della lite
fino a € da € a € da € a € da € a € da € a € da € a € da € a € da € a € da € a € oltre €
40 Il pagamento delle spese
all’Organismo va corrisposta la metà delle spese prima dell’incontro comprendono tutti i costi del procedimento indipendentemente dal numero di sedute
41 Estraneità della mediazione in Italia
È estranea alla nostra cultura giuridica Le procedure consensuali di composizione dei conflitti sono sconosciute ai professionisti per scarsa considerazione della loro utilità timore di calo dei proventi perdita di dominio sul caso e sul cliente affievolimento dell’immagine di difensore degli interessi del proprio cliente contro l’altra parte
42 Alternative Dispute Resolution
Contesto ove nasce la Mediazione: ADR Ampio ventaglio di procedure eterogenee alternative alla giurisdizione ordinaria Due macro categorie Modello conciliativo (non aggiudicativo): es. Mediazione (basata su un accordo tra le parti) Modello valutativo (aggiudicativo): es. arbitrato (basato su una decisione di un terzo)
43 Neutral Fact Finding Procedura informale Esterna al giudizio ordinario
Scopo di risolvere questioni complesse Necessità dell’intervento di un esperto
44 Summary Jury Trial Breve e rapido giudizio
Mock jury (giuria finta con 6 componenti) Esposizione della vicenda a cura dei difensori delle parti Advisory judgment (virdict): anticipazione non vincolante né appellabile della sentenza del tribunale
45 Mini Trial Procedimento privato e consensuale
Presenza dei soli rappresentanti di parte Advisor (consulente neutrale) In caso di mancata conciliazione parere non vincolante sul probabile esito del giudizio e sulla reale validità delle pretese stimolo a riprendere le trattative
46 Moderate Settlement Conference
I difensori presentano le proprie tesi in contraddittorio Giuristi terzi ed imparziali rilasciano un parere non vincolante Scopo di indirizzare le parti verso una conciliazione
47 Ombudsman Terzo imparziale
Nominato da Ente o Istituzione (Ateneo, Autonomia locale ecc.) Esamina denunce/esposti/lamentele provenienti da cittadini/utenti entrati in contatto a diverso titolo con l’Ente
48 Early Neutral Evaluation
Neutral evaluator è soggetto terzo esperto nella materia dibattuta al quale parti e legali espongono il fatto sommariamente che chiede chiarimenti ai contendenti che individua possibili ambiti di soluzione e di accordo che permette alle parti di sentirsi informalmente
49 Negoziazione Non è il terzo, ma sono le parti a trovare alla controversia una soluzione negoziata La soluzione non è vincolata all’applicazione di norme giuridiche Permette una valutazione globale degli interessi delle parti Consente che siano le parti a esaminare i propri interessi e a trovare l’esito La procedura è flessibile e cheap
50 Modalità di risoluzione estranee alle ADR: Dominio
prevalenza di una parte sull’altra grazie a forme di potere esercitate sul proprio simile decisione casuale o sorteggio allargamento del conflitto, con l’intervento di un terzo che introduce un altro conflitto legge (decisione del giudice o dell’arbitro)
51 Arbitrato Presenza di un terzo chiamato Arbitro Scelto dalle parti
L’arbitro non aiuta a trovare un accordo Risolve la controversia con una decisione La decisione è imposta alle parti È una ADR adjudicative
52 Modalità di risoluzione estranee alle ADR: compromesso
Rinuncia parziale delle parti alle proprie posizioni Raggiungimento di un punto di apparente equilibrio Mancanza nelle parti di una piena soddisfazione
53 Modalità di risoluzione estranee alle ADR: rinunzia
Rinuncia ad affrontare il conflitto per timore impreparazione al confronto valutazione della prosecuzione del conflitto come troppo costoso in danaro o energie valutazione negativa del rapporto costo/beneficio
54 Sviluppo delle tecniche di mediazione
la mediazione è un istituto lontano dalla nostra cultura giuridica (civil law)? Sicuramente la tradizione anglosassone delle ADR è la radice della mediazione per quanto riguarda le tecniche adottate I c.d. metodi ADR si sono sviluppati negli anni ‘70 negli USA (paese di common law) il fenomeno aveva preso il nome di “giustizia informale”
55 Giustizia informale All'inizio il concetto di “giustizia informale” è stato utilizzato come contenitore di vari ed eterogenei strumenti per trattare i conflitti in maniera comunque alternativa alle procedure legali-formali, su cui si fonda la struttura del processo “adversary”
56 processo “adversary” vede nelle investigazioni difensive un momento fondamentale per il suo corretto funzionamento, basato sulla: 1. iniziativa delle parti nella ricerca, individuazione e presentazione dei mezzi di prova 2. formazione delle prove nel contraddittorio delle parti in un giudizio pubblico dinanzi alla giuria Al suo interno si può distinguere tra la mediazione e la negoziazione Nel mondo anglosassoni sono stati così sintetizzati i vantaggi delle ADR rispetto alla litigation
57 litigation rigidità della procedura
opposizione tra le parti nello schema “vinci o perdi” ottica rivolta al passato avvocati protagonisti della competizione, quali tecnici del diritto pressione esercitata dai costi e dai rischi di una sentenza
58 ADR la procedura è controllata dalle parti
i costi sono senz'altro abbattuti l'enfasi della procedura è posta non sul passato, bensì sulla continuazione della relazione tra le parti e dunque nel futuro procedura caratterizzata dalla riservatezza i principali protagonisti sono le parti
59 La non estraneità storica italiana alla Mediazione
anche la nostra tradizione giuridica ha conosciuto la mediazione il codice di procedura civile italiano del 1865 apre col titolo preliminare “Della Conciliazione e del compromesso” “i conciliatori quando ne siamo richiesti devono adoperarsi per comporre le controversie” il codice del 1942 esordisce con “La giurisdizione civile, salvo speciali disposizione di legge, è esercitata dai giudici ordinari secondo le norme del presente codice” spiegazione della profonda differenza tra i due codici: - “All'affermarsi di forme comunque forti di Stato, basate sull'accentramento del potere politico e sulla pervasività del controllo sociale, tende a corrispondere una nozione di ordine di tipo imposto, piuttosto che negoziato” - nel Digesto Italiano nell'edizione del 1896 la voce Conciliatore-conciliazione giudiziaria” (Scamozzi) rappresenta un vero e proprio trattato di oltre 340 colonne - il Digesto del 1938 liquida la conciliazione con solo quattro colonne
60 Tecniche di mediazione
il conflitto è uno scontro tra due punti di vista entrambi veri, tra due angoli di visuale che illuminano la stessa verità Bisogna quindi analizzare le questioni da entrambi i punti di vista
61 Possibili risoluzioni:
Esempio A rivendica come propria una parte del giardino confinante con B B a sua volta rivendica come proprio il medesimo tratto di giardino Possibili risoluzioni: A costruisce con un atto di forza un muro dove è sicuro che il confine passi A e B trovano un compromesso scegliendo una linea che si pone tra le due originarie pretese A porta in Tribunale B A e B decidono di dare vita ad un giardino comune corrispondente alla zona in contestazione Quest'ultimo esempio prende in nome di win-win game e cioè gioco a somma maggiore di zero, cioè si cercano soluzioni capaci di includere gli aspetti migliori delle due parti (tecnica gandhiana detta Satyagrana)
62 Cogliere la vera questione
Le tecniche di mediazione si concretizzano in una serie di metodologie necessarie a centrare e portare in superficie la vera questione della lite per fare ciò è necessario formulare alcune domande, le c.d. Domande di Esplorazione
63 le c.d. Domande di Esplorazione
dirette all'accertamento dei fatti e delle relazioni al fine di fornire una soluzione dirette ad individuare dettagli o aspetti che indichino al conciliatore interessi che possono portare le parti a trovare la soluzione condivisa Dirette a rimettere in comunicazione le parti
64 Esempio dell’arancia Per meglio comprendere il valore della mediazione esiste un famoso aneddoto, tratto dalla "Scuola di Negoziazione" di Harvard: Due bambine litigano per aggiudicarsi l'unica arancia rimasta in dispensa. L'una: "Spetta a me perché l'ho presa per prima!" e l'altra:"No! Spetta a me perché io sono la più grande!". La madre, per sedare la lite, interviene, proponendo di tagliare l'arancia in due parti perfettamente uguali e di darne metà a ciascuna. Le bambine non sono soddisfatte: ognuna di loro vuole tutta l'arancia e non può cederne neanche un pezzo. La nonna, che ha osservato attentamente la scena, decide di chiedere ad ognuna delle bambine perché realmente vogliono l'arancia. Una delle due dice di aver sete e di volerla spremere per berne il succo. L'altra dice che vuole grattugiarne la buccia per fare una torta. La nonna allora, spreme la polpa perché la più piccola ne possa bere il succo e grattugia la buccia dell'arancia affinché l'altra possa usarla per fare la torta. Entrambe le bambine sono soddisfatte e finalmente torna la pace.
65 ostacoli che bloccano la comunicazione
Barriere cognitive (ignoranza dei fatti) Barriere emotive, che impediscono alle parti di avere un rapporto sufficientemente disteso Il contesto ambientale deve essere sereno empatico ed accogliente; ulteriori tecniche del mediatore sono la parafrasi, la sintesi e la trasmissione (ponendo attenzione alla necessità della riservatezza)

References: art. 112

art. 48

art. 17
 art. 2
 Art. 2
 sentenza 
 sentenza