Source: http://www.comune.pistoia.it/7610
Timestamp: 2017-12-16 18:46:39+00:00

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Pagina TASI
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Il calcolatore consente ancora di provvedere al ravvedimento operoso per l'anno 2016 con il corretto computo di sanzioni e interessi giornalieri fino al 30/6/2017. Una volta entrati in "Calcolo IUC 2017" e scelto il tributo IMU o TASI, cliccare sul bottone a destra "Calcolo IUC 2016".
- Istituita con la Legge 147 del 27/12/2013 (Legge di Stabilità 2014)
- Modificata con il D.L. n. 16 del 6 marzo 2014 convertito con modificazioni dalla L. 2 maggio 2014 n. 68 e con la L. n. 208 del 28/12/2015 (Legge di Stabilità 2016)
Si tratta di un tributo piuttosto complesso che ha avuto diversi ripensamenti fin dal suo nascere.
Di seguito alcune notizie di carattere generale e la specifica disciplina del tributo adottata dal Comune di Pistoia. Anche tale specifica disciplina potrebbe naturalmente subire modifiche, in relazione a quelle decise a livello centrale.
Al contrario dei “servizi a domanda individuale”, come gli asili nido o il trasporto scolastico, i “servizi indivisibili” sono quelle attività che i Comuni rivolgono indistintamente a tutta la comunità. Ne fanno parte, ad esempio, la manutenzione delle strade, il servizio di anagrafe comunale, il servizio di manutenzione del verde pubblico, il servizio di protezione civile e di assetto idro-geologico del territorio, etc. La deliberazione che approva le aliquote TASI del Comune di Pistoia, specifica anche i servizi indivisibili e i loro costi a cui è diretta la copertura della TASI.
Oggetto dell’imposizione fiscale saranno solo alcune tipologie di immobili: i fabbricati, le aree fabbricabili e i fabbricati rurali strumentali. Con la Legge di Stabilità 2016 escono dal campo impositivo TASI le abitazioni principali e le relative pertinenze.
Nella TASI i soggetti passivi sono, sia il possessore dell’immobile (come nell’IMU), sia l’occupante o utilizzatore (come nella TARI). Con la sua manovra sulle aliquote però, ogni Comune potrà incidere moltissimo sul peso che questo tributo avrà per l’uno o per l’altro soggetto passivo in base alle tipologie di immobili che intenderà tassare. Nella deliberazione comunale che stabilisce le aliquote, viene prevista anche la percentuale di tributo che sarà posta a carico dell’occupante.
Le base di calcolo del tributo
La base di calcolo per determinare l’imposta da pagare è nuovamente quella dell’IMU. Dovremo quindi, anche questa volta, prendere la nostra rendita catastale, rivalutarla del 5%, moltiplicarla per il coefficiente corrispondente alla categoria catastale, e infine, moltiplicare il valore così ottenuto per l’aliquota corrispondente al tipo di immobile. Consultate quindi le pagine IMU per approfondire nel dettaglio il sistema di calcolo.
La legge stabilisce diversi vincoli sulle aliquote del nuovo tributo:
L’aliquota base della TASI è pari all’1 per mille. Il Comune può ridurre l’aliquota fino all’azzeramento.
La somma delle aliquote della TASI e dell’IMU per ciascuna tipologia di immobile non può essere superiore all’aliquota massima consentita dalla legge statale per l’IMU al 31 dicembre 2013, fissata al 10,6 per mille e ad altre minori aliquote, in relazione alle diverse tipologie di immobile. Questo significa, ad esempio, che se nel 2013 le banche pistoiesi (categoria catastale D/5), versavano già un IMU con aliquota al 10,6 per mille, nel 2014, queste avranno necessariamente una TASI con aliquota pari a 0. Cioè non verseranno la TASI. Oppure, se per il 2013 il Comune di Pistoia aveva stabilito un’aliquota “Altri immobili” pari allo 0,96 per mille, nel 2014, in ogni caso, questi non potrebbero pagare una TASI calcolata con aliquota maggiore dell’1 per mille (non potendo le aliquote TASI + IMU superare il 10,6 per mille).
Per i fabbricati rurali strumentali l’aliquota massima della TASI non può comunque eccedere il limite dell’1 per mille.
Ecco le aliquote TASI approvate dal Comune di Pistoia per il 2016:
Altre domande frequenti che in questi giorni vengono poste dai cittadini a proposito della TASI riguardano:
1. Gli inquilini. Si ricorda che gli inquilini di fabbricati abitativi, in base alla delibera delle aliquote TASI assunta dal Comune di Pistoia, non devono pagare alcuna TASI. Saranno i proprietari, infatti, in questo caso, a dover versare l'IMU con l'aliquota stabilita per le seconde abitazioni (aliquota ordinaria: 1,06%). La percentuale di TASI del 10% è dovuta soltanto dai locatari di fabbricati rurali strumentali all'attività agricola (vedi sotto).
E' bene ricordare che per "fabbricato rurale strumentale" si intende non soltanto quello così definito dalla categoria catastale D/10 ("Fabbricati per funzioni produttived connesse alle attività agricole"), bensì anche tutti quei fabbricati rurali strumentali per i quali negli ultimi anni sono state presentate le domande e le autocertificazioni di ruralità ai sensi del comma 14-bis dell'art. 13 del D.L. 201/2011 nonché del Decreto ministeriale n. 16784 del 26/7/2012. Sono quindi assoggettabili a TASI tutti quei fabbricati che riportano sulla visura catastale la relativa "annotazione di ruralità". In caso di locazione di tali fabbricati, ai sensi della delibera di approvazione delle aliquote, il proprietario sarà tenuto al versamento del 90% del tributo, mentre il restante 10% sarà dovuto dal locatario.
Il “Regolamento comunale per la gestione della TASI” prevede quali sono le scadenze per il versamento del tributo, le modalità di versamento che i contribuenti possono utilizzare e come ci si deve comportare in caso di comproprietà dell’immobile. Diversamente dall’IMU infatti, gli eventuali diversi possessori o detentori, sono tenuti in solido all’adempimento dell’unica obbligazione tributaria. Se un soggetto, quindi, è proprietario di un immobile al 90%, e altri due soggetti sono comproprietari ciascuno per il 5%, questi non sono titolari di tre obbligazioni tributarie diverse. L’obbligazione tributaria rimane unica. Il tributo può venire assolto interamente anche da uno solo dei tre soggetti, liberando gli altri due da qualsiasi obbligazione.
Il versamento avverrà in due rate, una scadente il 16 giugno (acconto del 50%) e una il 16 dicembre (saldo).
Per consentire il versamento del tributo tramite modello F24 sono stati istituiti i seguenti codici tributo, da riportare nella "SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI":
3958 - "TASI - tributo per i servizi indivisibili su abitazione principale e relative pertinenze - art. 1 , c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif."
3959 - "TASI - tributo per i servizi indivisibili per fabbricati rurali ad uso strumentale - art. 1 c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif."
3960 - "TASI - tributo per i servizi indivisibili per le aree fabbricabili - art. 1 c. 639, L. 147/2013 e succ. modif."
3961 - "TASI - tributo per i servizi indivisibili per altri fabbricati - art. 1 c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif."
Con l'esclusione dell'abitazione principale e relative pertinenze dal campo impositivo della TASI (Legge di Stabilità 2016), il codice 3958 verrà quindi utilizzato solo per eventuali versamenti con ravvedimento operoso.
Soltanto in caso di ricevimento di avviso di accertamento da parte del Servizio Entrate del Comune, il contribuente utilizzerà i seguenti codici:
3962 - "TASI - tributo per i servizi indivisibili - art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. - INTERESSI"
3963 - "TASI - tributo per i servizi indivisibili - art. 1 c. 639, L. n. 147/2013 e succ. modif. - SANZIONI"
Avendo escluso, la Legge Finanziaria 2016, dal campo di applicazione della TASI le abitazioni principali e relative pertinenze, si intende che l'esclusione vale anche per i casi di immobili "equiparati" dalla legge ad abitazione principale.Pertanto, ricorrendo le condizioni di cui all'art. 9-bis del D.L. 47 del 28/3/2014, dal 2016 la TASI non sarà dovuta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all'AIRE. Vedere gli approfondimenti IMU per i dettagli.
- Ultimo aggiornamento 30/03/2017 -

References: art. 1
 art. 1
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