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Timestamp: 2019-07-22 12:19:24+00:00

Document:
ASSESSORATI ALLA SANITÀ DELLE REGIONI E PROVINCE
D O C U M E N T O N. 3
dei soggetti della prevenzione secondo il D.Lgs 626/94.
Criteri e orientamenti
è necessario evitare attentamente che le attività formative, piuttosto che integrarsi, finiscano con il sostituire l’azione tecnica e organizzativa.
2. RUOLO DEI SERVIZI PUBBLICI NELL’AMBITO DELLA PROGETTAZIONE E DELL’ATTUAZIONE DI INIZIATIVE FORMATIVE
è quindi opportuno che questa competenza, laddove esiste, venga messa a disposizione delle parti sociali per il migliore espletamento degli obblighi previsti dal decreto, configurando così sul tema della formazione una concretizzazione della funzione di assistenza (art. 24) così come indicato nel documento della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome del febbraio 1995.
Preme richiamare dal medesimo documento un enunciato di carattere generale: "è quindi necessario muoversi nella logica di offrire alle imprese e alle loro associazioni, l’opportunità di una collaborazione possibile ad ogni livello...".
· art. 22, comma 1: sicurezza e salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alla propria mansione
· art. 38, comma 1 lett. a: attrezzature di lavoro
· art. 38, comma 1 lett. b: attrezzature di lavoro il cui impiego richieda conoscenze o responsabilità particolari
· art. 43, comma 4 lett. g: DPI ed eventuale addestramento all'uso corretto e pratico
· art. 43, comma 5: addestramento all'uso per DPI della terza categoria (D.Lgs 475/92) e otoprotettori
· art. 49, comma 2: movimentazione carichi
· art. 56, comma 1: uso di VDT
· art. 66, comma 1: uso di agenti cancerogeni
· art. 85, comma 1: uso di agenti biologici
è tuttavia ragionevole affermare che le esigenze formative maggiori sono riferite ai lavoratori manuali di agricoltura industria e servizi e agli impiegati di livello inferiore. In relazione a queste figure è perciò lecito attendersi una scolarità medio-bassa.
3.4 Lavoratori incaricati della prevenzione incendi, lotta antincendio, gestione dell’emergenza
- DM 16/01/1997;
- Circolare del Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale del 5/03/1998 n. 30;
- DM 10/03/1998.
INDICAZIONI PER LA REALIZZAZIONE DEI CORSI PER RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (RLS)
a) Obiettivi educativi specifici
Al termine del corso il partecipante dovrà essere in grado di:
· individuare i principali fattori di rischio presenti nel comparto di provenienza, specificando per ciascuno di essi gli effetti, i limiti o gli standard di accettabilità, le principali misure di prevenzione collettiva e personale nonché i comportamenti idonei a minimizzare il rischio;
· elencare obblighi e prerogative, in ordine alla tutela della salute e sicurezza, così come previsto dal D.Lgs 626/94, di:
· datore di lavoro, dirigenti, preposti, lavoratori
· organo di vigilanza;
· elencare gli strumenti informativi presenti in azienda. In particolare è in grado di:
· interpretare correttamente l’etichetta di una sostanza o preparato pericoloso;
· calcolare i principali indici infortunistici di azienda a partire dal Registro Infortuni, nonché identificare gli infortuni ricorrenti per sede e natura della lesione, per forma e agente materiale;
· costruire i propri strumenti informativi, a supporto della sua attività;
· individuare le modalità più appropriate di comunicazione di un messaggio, in relazione ai contenuti dello stesso, al problema che lo origina, al contesto.
b) Esempio di programma:
· Introduzione al corso
· Approccio agli aspetti generali del D.Lgs 626/94: principi che ne informano l’impianto
· I soggetti della prevenzione
· Ruolo e funzioni del RLS
· Fattore di rischio, pericolo
· Il ciclo produttivo del comparto e i principali rischi specifici
· Classificazione dei fattori di rischio
· I fattori di rischio del comparto: natura, limiti, effetti, prevenzione
· Gli strumenti informativi presenti nei luoghi di lavoro, con particolare riferimento al comparto specifico
· La lettura dell’etichetta di un prodotto o sostanza pericolosa utilizzata nel comparto
· Il Registro Infortuni: descrizione, calcolo degli indici desumibili e analisi delle modalità di accadimento di eventi frequenti e/o gravi
· La costruzione di strumenti informativi utili a supportare l’attività del RLS
· I concetti fondamentali della comunicazione
· Il coinvolgimento del RLS nel processo di prevenzione, con particolare riferimento alla verifica del documento di valutazione.
c) Alcuni esempi di sviluppo di unità didattiche
· I fattori di rischio chimico specifici del comparto: natura, limiti, modalità di prevenzione e scelta delle priorità di intervento.
- Lezione in aula su: natura, effetti, valori limite, criteri generali di prevenzione dei fattori di rischio chimico specifici del comparto (durata: 45’)
- Esercitazioni in piccolo gruppo con la seguente griglia di valutazione: (durata: 90’)
Reparto Fattori di Rischio Punteggio di gravità
(+,++,+++) Proposte di soluzione
- Intervallo (15’)
- Ripresa in aula con discussione dei prodotti dei gruppi. In particolare viene discusso il criterio di attribuzione del punteggio di gravità, che dovrà risultare dalla considerazione bilanciata di: natura degli effetti, livelli di esposizione, numerosità degli esposti. Si propone inoltre l’individuazione di una scala di priorità di interventi, per stendere la quale bisognerà tenere in considerazione anche la fattibilità tecnica della bonifica proposta (durata: 90’)
· Il Registro Infortuni: descrizione, calcolo degli indici desumibili e analisi delle modalità di accadimento di eventi frequenti e/o gravi.
- Lezioni in aula su: struttura del Registro, gli indici e il loro significato, sede e natura della lesione, coppia forma-agente materiale (durata: 45’)
- Esercitazione in piccolo gruppo relativa al calcolo di I.F. e alla identificazione della coppia forma-agente più frequente e di quella con conseguenze più gravi, a partire da una copia di Registro Infortuni consegnata. Elaborazione di una proposta di intervento di prevenzione sulla tipologia infortunistica evidenziata (durata: 90’)
- Ripresa in aula con discussione dei prodotti dei gruppi (90’).
d) Esempi di valutazione di apprendimento
- Dati due elenchi (uno di fattori di rischio, l’altro di effetti), associare correttamente gli elementi del primo con quelli del secondo.
- Data una specifica situazione lavorativa, descrivere la procedura corretta di svolgimento del compito e i DPI necessari e sufficienti.
- Data una specifica macchina, elencare le misure di sicurezza indispensabili.
INDICAZIONI PER LA REALIZZAZIONE DI CORSI PER TECNICO DEL SPP AZIENDALE
Gli obiettivi educativi del corso dovranno essere mirati alla conoscenza di:
· gli elementi di sicurezza e igiene del lavoro
· le capacità di comunicazione e interazione con gli altri soggetti della prevenzione
· la redazione degli atti previsti dalla normativa
presentazione del D.Lgs 626/94 e sua collocazione nell'ambito delle Direttive CEE. Confronto con la legislazione precedente
funzioni del SPP. Ipotesi organizzative
B1) I fattori di rischio di competenza igienistica
i fattori di rischio negli ambienti di lavoro:
generalità, la metodologia CEE di valutazione del rischio, i fattori di rischio chimici: effetti, valori limite e modalità di misura
i fattori di rischio chimici: concetti generali di bonifica. I DPI per polveri, fumi, vapori
i fattori di rischio fisico: il rumore: caratteristiche, effetti, modalità di misura
il rumore: principi di bonifica. I DPI per il rumore
il microclima: caratteristiche, effetti, modalità di misura, valori limite e principi di bonifica; gli impianti di ventilazione e riscaldamento negli ambienti di lavoro
il lavoro ai VDT: caratteristiche ergonomiche. La movimentazione manuale dei carichi: caratteristiche ergonomiche
B2) I fattori di rischio infortunistico
i determinanti degli infortuni: la sicurezza delle macchine e della organizzazione del lavoro, degli ambienti e dei comportamenti
I DPI per la protezione degli infortuni
la sicurezza dell'impiantistica elettrica
la sicurezza degli apparecchi a pressione e di sollevamento
la prevenzione degli incendi e delle esplosioni
C) Gli strumenti informativi
l'analisi e la gestione degli infortuni; il registro infortuni; gli standard epidemiologici di riferimento
le schede di sicurezza. La normativa sulla etichettatura: principi generali
D) Gli altri soggetti della prevenzione
il medico competente e la sorveglianza sanitaria l'organizzazione del pronto soccorso
datore di lavoro, dirigenti, preposti; il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza; i lavoratori addetti al pronto soccorso, antincendio ed evacuazione: responsabilità e rapporti. L’organizzazione della prevenzione e soccorso antincendio ed evacuazione
E) I processi di comunicazione
la comunicazione con gli altri soggetti della prevenzione
la gestione di riunioni
la formazione-informazione dei lavoratori
F) Aspetti specifici
le lavorazioni in appalto, acquisto e manutenzione di macchine e impianti
il documento di valutazione (aspetti inerenti la valutazione e misurazione dei rischi)
il documento di valutazione (aspetti inerenti la programmazione degli interventi di prevenzione e protezione).
Restano due o più incontri da dedicare ai fattori di rischio specifici di comparti rappresentati dagli iscritti al corso. In tale contesto, potranno essere svolti incontri anche sui seguenti temi:
• i rischi cancerogeni
Metodologie didattiche: è da prevedersi sempre un adeguato spazio per la discussione alla fine di ogni incontro o durante lo stesso; per alcuni moduli di particolare rilevanza, i docenti predisporranno esercitazioni di varia natura da effettuarsi nel corso del modulo medesimo.
É auspicabile l'introduzione, almeno per alcuni moduli, di sistemi di valutazione dell'apprendimento degli iscritti.
È altresì doveroso proporre schede anonime per l’espressione del livello di gradimento del corso da parte degli iscritti.

References: art. 22
 art. 38
 art. 38
 art. 43
 art. 43
 art. 49
 art. 56
 art. 66
 art. 85