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Timestamp: 2020-04-04 22:58:13+00:00

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Regolamento approvato con Delibera di Consiglio
della Comunità Montana Val Belluna n.04 del 28.04.2003
La Comunità Montana Val Belluna,
Vista la L.R. 19 agosto 1996 n. 23 che detta norme per la "Disciplina della raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati";
Vista la D.G.R. n. 646 del 25.02.1997 che detta le disposizioni esecutive di attuazione della sopracitata Legge;
Visto il Decreto n. 339 del 18.02.1997 del dirigente Generale del dipartimento per le foreste e l’economia montana, relativo all’approvazione del fac-simile del tesserino di autorizzazione all raccolta dei funghi epigei;
Vista la L.R. 12 settembre 1997 n. 37, art. 27, che apporta modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 23/96;
Vista la D.G.R. n. 109 del 20.01.1998 di modifica delle disposizioni esecutive di attuazione della L.R. n. 23/96;
Il presente regolamento mira a tutelare la conservazione e l’incremento del patrimonio naturale, disciplinando la raccolta dei funghi spontanei nell’ambito del territorio della Comunità Montana Val Belluna, con esclusione delle aree ricomprese nell’ambito del Parco nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Art. 2) – Autorizzazioni alla raccolta
La raccolta dei funghi spontanei è autorizzata al possesso di:
una autorizzazione, sottoforma di apposito "tesserino" quinquennale rinnovabile, avente validità su tutto il territorio regionale;
un permesso di validità giornaliera, settimanale, mensile o annuale (quest’ultimo solo per residenti), che consente la raccolta nell’ambito del territorio della Comunità Montana Val Belluna;
I residenti sono autorizzati, inoltre, ad acquistare permessi pluriennali, fino ad un massimo di 5 (cinque) anni e comunque non eccedenti la validità del tesserino.I permessi sono personali e non trasferibili a persona diversa dal titolare del tesserino. (Deliberazione del Consiglio n. 4 del 31.03.1999)
L’età minima per il rilascio del tesserino è di 14 anni; ai minori di 14 anni è consentita la raccolta purchè accompagnati da persona munita di tesserino e permesso.
Gli uffici della Comunità Montana e dei Comuni che la compongono sono delegati al rilascio dei tesserini alla popolazione residente ed ai richiedenti non residenti nella Regione Veneto; insieme ad altri soggetti autorizzati dalla Comunità Montana, sono altresì delegati al rilascio dei permessi per tutto il territorio comunitario e ad inoltrare i relativi contributi.
Il possesso del permesso alla raccolta dei funghi non esonera dal rispetto dei diritti di terzi e dalle limitazioni stabilite dalle vigenti norme in materia di proprietà.
Il numero massimo di permessi con i rispettivi costi, nonché l’elenco dei soggetti abilitati alla loro distribuzione, sono riportati all’art. 6 del presente Regolamento.
Sono esentati dal tesserino e dal permesso i proprietari dei terreni, gli usufruttuari, i conduttori ed i loro familiari, gli aventi diritto di uso civico, per la raccolta nei rispettivi fondi. Al fine di consentire i controlli, i soggetti sopraindicati dovranno dimostrare tramite atto di notorietà oppure autocertificazione i titoli che consentono l’esenzione.
Art. 2/bis) - Agevolazioni ai non residenti
I proprietari e/o comproprietari di fabbricati, censiti catastalmente nel territorio di un Comune appartenente alla Comunità Montana ed in regola con la vigente normativa urbanistica, residenti in comuni non appartenenti alla Comunità Montana, possono acquistare un permesso annuale valido per il territorio della Comunità Montana.
E' autorizzato il rilascio ai componenti il nucleo familiare identificato come da risultanze anagrafiche.
I permessi potranno essere richiesti agli Uffici della Comunità Montana e dei Comuni ad essa appartenenti previa presentazione di autocertificazione compilata ai sensi delle normative vigenti (Leggi Bassanini) indicante il nucleo familiare anagrafico, la residenza, i dati catastali del fabbricato di proprietà o comproprietà, i nominativi ed i dati anagrafici delle persone per cui è richiesto il permesso. Gli Uffici preposti effettueranno controlli a campione sui dati dichiarati.
Art. 3) – Limiti e modalità di raccolta
per i non residenti nel periodo 1 gennaio/31 dicembre, nei giorni di martedì, venerdì, domenica ed in tutte le festività infrasettimanali, come stabilito dalla Giunta Regionale;
per i residenti nel periodo 1 gennaio/31 dicembre, nei giorni di martedì, venerdì, domenica ed in tutte le festività infrasettimanali, come stabilito dalla Giunta Regionale, e, in deroga, nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato.
E’ vietata durante le ore notturne, da un’ora dopo il tramonto a un’ora prima della levata del sole.
La raccolta giornaliera pro-capite dei funghi epigei commestibili è limitata complessivamente a kg. 2, di cui non più di kg. 1 delle seguenti specie:
Calocybe Gambosa (Tricholoma Georgii) (Fungo di San Giorgio, Prugnolo)
Craterellus Cornocopioides (Trombetta da morto)
Trichooloma gruppo terreum (Morette)
Per ogni specie è consentita la raccolta solo quando sono manifeste tutte le caratteristiche morfologiche idonee a permettere la determinazione della specie di appartenenza.
I limiti di cui al comma 2 possono essere superati se il raccolto è costituito da un unico esemplare o da un solo cespo di funghi concresciuti.
Nessun limite è posto al proprietario, all’usufruttuario, al conduttore del fondo ed ai loro familiari, nell’ambito del fondo in proprietà od in possesso.
E’ vietata la raccolta dell’Amanita Caesarea allo stato di ovulo chiuso.
Nella raccolta dei funghi epigei è vietato l’uso di rastrelli, uncini o altri mezzi che possono danneggiare lo stato umifero del terreno, il micelio fungino e l’apparato radicale della vegetazione. Il carpoforo deve conservare tutte le caratteristiche morfologiche atte a consentire la sicura determinazione della specie.
E’ fatto obbligo ai cercatori di pulire sommariamente i funghi all’atto della raccolta e di riporli e trasportarli in contenitori rigidi ed areati atti a consentire la dispersione delle spore nel rispetto di quanto stabilito dall’art. 5, comma 4, della legge 23 agosto 1993, n. 352.
La raccolta è vietata nei giardini, nei parchi privati per tutta l’estensione e comunque nei territori di pertinenza degli immobili ad uso abitativo per un raggio di almeno 100 mt. salvo che i proprietari stessi.
E’ vietato, inoltre, raccogliere i funghi nelle aree urbane e verde pubblico e per una fascia di 10 mt. dal margine delle strade di viabilità pubblica, nelle aree recuperate da ex discariche e nelle zone industriali.
Art. 4)– Agevolazioni alla raccolta
A coloro che effettuano la raccolta per integrare il loro reddito, sono accordate le seguenti agevolazioni:
accedere alla raccolta dei funghi in ogni giorno della settimana;
derogare dai limiti quantitativi giornalieri ad un massimo del triplo della quantità prevista all’ art. 3.
Le agevolazioni sono concesse annualmente alle seguenti categorie di residenti:
coltivatori diretti, gestori di boschi a qualunque titolo;
utenti di beni di uso civico e di proprietà collettiva;
soci di cooperative agro-forestali.
Al fine di ottenere il riconoscimento delle agevolazioni, gli interessati dovranno presentare alla Comunità Montana una dichiarazione, a firma autenticata, nella quale vengono indicate le condizioni per le quali ritengono di avere diritto all’agevolazione.
Art. 5) – Violazioni
I contravventori sono puniti con sanzioni amministrative pecuniarie da € 25,83 a € 51,65 e la confisca e distribuzione in loco o consegna ad Ente o Istituto di Beneficienza della parte di prodotto eccedente il consentito, salvi eventuali reati perseguibili giudiziariamente.
Art. 6) – Quadro dei tesserini, dei permessi e dei contributi
Residenti Comunità Montana e AIRE
+ bollo € 10,33
Non residenti nella Regione Veneto
ANNUALE (solo per residenti)
ANNUALE (non residenti art. 2bis)
SOGGETTI ABILITATI AL RILASCIO DEI PERMESSI
Pubblici esercizi segnalati dalle Amministrazioni comunali ed autorizzati con deliberazione di questa Comunità Montana.
Art. 8) – Norme finali
Per quanto non contenuto nel presente regolamento, comprese le sanzioni amministrative per gli inadempienti, si fa riferimento alle direttive impartite dalla Legge regionale 19.08.1996, n. 23 e modificazioni, e successive disposizioni esecutive.

References: art. 27

Art. 2

Art. 2

Art. 3

Art. 4
 art. 3

Art. 5

Art. 6
 art. 2

Art. 8