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Timestamp: 2020-04-03 06:24:32+00:00

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visti gli articoli 10 capoverso 4 e 39 capoverso 1 della legge del 7 ottobre 19831 sulla protezione dell’ambiente (LPAmb); visto l’articolo 47 capoverso 1 della legge federale del 24 gennaio 19912 sulla protezione delle acque,3
1 Scopo della presente ordinanza è di proteggere la popolazione e l’ambiente da danni gravi in seguito a incidenti rilevanti.
alle aziende in cui i quantitativi soglia, ai sensi dell’allegato 1.1, per le sostanze, i preparati o i rifiuti speciali sono superati;
alle aziende in cui viene eseguita un’attività mediante organismi geneticamente modificati, patogeni o alloctoni soggetti a impiego confinato la quale, in virtù dell’ordinanza del 9 maggio 20123 sull’impiego confinato, deve essere assegnata alla classe 3 o 4;
agli impianti ferroviari di cui all’allegato 1.2a;
alle strade di grande transito ai sensi dell’ordinanza del 6 giugno 19835 concernente le strade di grande transito, sulle quali sono trasportate o trasbordate merci pericolose secondo l’ordinanza del 17 aprile 19856 concernente il trasporto di merci pericolose su strada (SDR) o secondo i corrispondenti accordi internazionali;
agli impianti di trasporto in condotta secondo l’ordinanza del 26 giugno 20199 sugli impianti di trasporto in condotta che soddisfano i criteri di cui all’allegato 1.3.
2bis L’autorità esecutiva può eccettuare dal campo d’applicazione della presente ordinanza aziende di cui al capoverso 2 lettera b che:
eseguono attività della classe 3 esclusivamente con organismi di cui all’allegato 1.4 che in virtù delle loro proprietà non possono propagarsi in modo incontrollabile tra la popolazione o nell’ambiente; e
in base al loro potenziale di pericoli non possono danneggiare seriamente la popolazione o l’ambiente.10
3 L’autorità esecutiva può, in singoli casi, sottoporre alla presente ordinanza le seguenti aziende, vie di comunicazione o impianti di trasporto in condotta se, in base al loro potenziale di pericoli, possono danneggiare seriamente la popolazione o l’ambiente:11
aziende in cui viene eseguita un’attività mediante organismi geneticamente modificati, patogeni o alloctoni soggetti a impiego confinato la quale, in virtù dell’ordinanza sull’impiego confinato, deve essere assegnata alla classe 2, previa consultazione della Commissione federale di esperti per la sicurezza biologica (CFSB);
impianti di trasporto in condotta secondo l’ordinanza sugli impianti di trasporto in condotta che non soddisfano i criteri di cui all’allegato 1.3.15
4 La presente ordinanza non si applica agli impianti e trasporti sottoposti alla legislazione sull’energia nucleare e sulla radioprotezione, nella misura in cui possono danneggiare la popolazione o l’ambiente a causa delle loro radiazioni.16
5 Alle aziende o alle vie di comunicazione che, in caso di eventi straordinari, potrebbero danneggiare gravemente la popolazione o l’ambiente in altro modo che con le loro sostanze, i loro preparati, i rifiuti speciali nonché le merci pericolose o gli organismi geneticamente modificati, patogeni o alloctoni soggetti a impiego confinato, sono applicabili direttamente le prescrizioni dell’articolo 10 LPAmb.17
1 Nuovo testo giusta il n. II 8 dell’O del 18 mag. 2005 sull’abrogazione e la modifica di ordinanze in relazione con l’entrata in vigore della legge sui prodotti chimici, in vigore dal 1° ago. 2005 (RU 2005 2695).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
5 [RU 1983 678. RU 1992 341 art. 7]. Ora: ai sensi dell’O del 18 dic. 1991 (RS 741.272).
6 [RU 1985 620, 1989 2482, 1994 3006 art. 36 n. 3, 1995 4425 all. 1 n. II 11 4866, 1997 422 n. II, 1998 1796 art. 1 n. 18 e art. 6, 1999 751 n. II, 2002 419 1183. RU 2002 4212 art. 29 cpv. 1]. Vedi ora l’O del 29 nov. 2002 (RS 741.621).
7 [RU 1971 1965, 1983 486, 1987 1454, 1990 1356]. Vedi ora: l’O del 2 mar. 2010 (RS 747.224.141).
8 Introdotta dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 749). Nuovo testo giusta l’all. n. 2 dell’O del 26 giu. 2019 sugli impianti di trasporto in condotta, in vigore dal 1° ago. 2019 (RU 2019 2205).
10 Introdotto dal n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
11 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
12 Nuovo testo giusta il n. II 8 dell’O del 18 mag. 2005 sull’abrogazione e la modifica di ordinanze in relazione con l’entrata in vigore della legge sui prodotti chimici, in vigore dal 1° ago. 2005 (RU 2005 2695).
13 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
14 Introdotta dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 749). Nuovo testo giusta l’all. n. 2 dell’O del 26 giu. 2019 sugli impianti di trasporto in condotta, in vigore dal 1° ago. 2019 (RU 2019 2205).
15 Nuovo testo giusta il n. 2 dell’all. 5 dell’O del 25 ago. 1999 sull’impiego confinato, in vigore dal 1° nov. 1999 (RU 1999 2783).
16 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
17 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
1 Un’azienda comprende gli impianti ai sensi dell’articolo 7 capoverso 7 LPAmb uniti da stretto nesso spaziale-funzionale (area dell’azienda).
4 Per incidente rilevante si intende un evento straordinario in un’azienda, su una via di comunicazione o lungo un impianto di trasporto in condotta, che causi effetti notevoli:3
fuori dell’area dell’azienda;
fuori dell’impianto di trasporto in condotta.
5 Il rischio è determinato dall’entità dei danni che un incidente rilevante può provocare alla popolazione o all’ambiente e dalla probabilità che tale incidente capiti.
1 Abrogato dal n. I dell’O del 29 apr. 2015, con effetto dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
4 Introdotta dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
1 Per ridurre i rischi, il detentore di un’azienda, di una via di comunicazione o di un impianto di trasporto in condotta deve prendere tutte le misure disponibili secondo lo sviluppo della tecnica in materia di sicurezza, completandole in base alla sua esperienza, e sopportabili sotto il profilo economico. Fanno parte di tali misure quelle che diminuiscono il potenziale dei pericoli, quelle che prevengono gli incidenti rilevanti e quelle che ne limitano gli effetti.2
3 Nella messa in opera delle misure occorre procedere secondo le indicazioni dell’allegato 2.1 e tener conto in particolare delle misure previste negli allegati 2.2–2.5.3
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
1 Il detentore di un’azienda deve inviare all’autorità esecutiva un breve rapporto comprendente:
la descrizione succinta dell’azienda con il piano corografico e l’indicazione di quanto esiste nelle vicinanze;
l’elenco delle quantità massime di sostanze, preparati o rifiuti speciali presenti nell’azienda che superano i quantitativi soglia ai sensi dell’allegato 1.1 nonché i quantitativi soglia utilizzabili;
la determinazione e la valutazione del rischio ai sensi degli articoli 6 e 7 dell’ordinanza del 9 maggio 20123 sull’impiego confinato;
le basi di eventuali contratti di assicurazione contro i rischi di responsabilità civile o materiale dell’azienda;
la valutazione dell’entità di eventuali danni alla popolazione o all’ambiente in seguito ad incidente rilevante.
2 Il detentore di una via di comunicazione deve inviare all’autorità esecutiva un breve rapporto comprendente:
la descrizione succinta della struttura edile e tecnica della via di comunicazione con il piano corografico e l’indicazione di quanto esiste nelle vicinanze;
la valutazione della probabilità di un incidente rilevante con gravi danni alla popolazione o all’ambiente.
3 Il detentore di un impianto di trasporto in condotta deve inviare all’autorità esecutiva un breve rapporto comprendente:
la descrizione succinta della struttura edile e tecnica dell’impianto di trasporto in condotta con il piano corografico e l’indicazione di quanto esiste nelle vicinanze;
la valutazione della probabilità di un incidente rilevante con gravi danni alla popolazione o all’ambiente.4
5 L’autorità esecutiva esonera il detentore di una strada di grande transito dall’obbligo di inoltrare il breve rapporto se, in base ai dati in suo possesso, anche senza il breve rapporto può ritenere ammissibile l’ipotesi che la probabilità di incidenti rilevanti con gravi danni sia sufficientemente piccola.6
2 Nuovo testo giusta il n. 7 dell’all. 5 all’O del 9 mag. 2012 sull’impiego confinato, in vigore dal 1° giu. 2012 (RU 2012 2777).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
5 Introdotto dal n. I dell’O del 13 feb. 2013 (RU 2013 749). Abrogato dal n. I dell’O del 29 apr. 2015, con effetto dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
6 Introdotto dal n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
1 L’autorità esecutiva controlla che il rapporto sia completo e corretto.
per l’azienda in questione, la valutazione dell’entità degli eventuali danni (art. 5 cpv. 1 lett. f) sia plausibile;
per l’impianto di trasporto in condotta in questione, la valutazione della probabilità di un incidente rilevante con gravi danni (art. 5 cpv. 3 lett. d) sia plausibile.
3 Essa valuta, se necessario dopo un sopralluogo, se sia ammissibile l’ipotesi che:
per l’azienda in questione, si possano escludere gravi danni alla popolazione o all’ambiente in seguito ad incidente rilevante;
per l’impianto di trasporto in condotta in questione, la probabilità che capiti un incidente rilevante sia sufficientemente piccola.
3bis L’autorità esecutiva annota per iscritto i risultati della propria valutazione.3
4 Se l’ipotesi di cui al capoverso 3 non è ammissibile, essa ordina al detentore di eseguire e inoltrarle un’analisi dei rischi conformemente all’allegato 4.4
1 Introdotta dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
2 Introdotta dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
3 Introdotto dal n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
Art. 7 Valutazione dell’analisi dei rischi
1 L’autorità esecutiva esamina l’analisi dei rischi e valuta se il rischio è sopportabile. Annota la sua valutazione per iscritto.1
la necessità di proteggere la popolazione o l’ambiente da gravi danni in seguito a incidente rilevante rispetto all’interesse pubblico o privato per un’azienda, una via di comunicazione o un impianto di trasporto in condotta;
l’entità degli eventuali danni alla popolazione o all’ambiente.
1 Se il rischio non è sopportabile, l’autorità esecutiva ordina le necessarie misure supplementari. Vi rientrano, se del caso, anche limitazioni e divieti concernenti l’attività aziendale od il traffico.
2 Per le misure di competenza di un altro ente pubblico, l’autorità esecutiva presenta la relativa proposta alle autorità competenti. Se necessario, il Consiglio federale coordina l’applicazione delle misure.
1 Qualora le circostanze subiscano un mutamento sostanziale o emergano nuove conoscenze, il detentore che ha elaborato un breve rapporto ma non ha eseguito un’analisi dei rischi deve completare e inoltrare nuovamente il rapporto all’autorità esecutiva.
2 Qualora le circostanze subiscano un mutamento sostanziale o emergano nuove conoscenze, il detentore che ha eseguito un’analisi dei rischi deve:
completare e inoltrare nuovamente all’autorità esecutiva l’analisi dei rischi;
completare e inoltrare nuovamente all’autorità esecutiva il breve rapporto invece dell’analisi dei rischi se:
si possono ormai escludere gravi danni alla popolazione o all’ambiente in seguito a incidenti rilevanti,
1 Introdotto dal n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
1 Per verificare se il detentore adempie i suoi obblighi secondo la presente ordinanza, l’autorità esecutiva effettua sopralluoghi regolari. Annota la sua valutazione per iscritto.
2 L’autorità esecutiva stabilisce la frequenza dei controlli in funzione del potenziale di pericoli, del genere e della complessità dell’azienda, della via di comunicazione o dell’impianto di trasporto in condotta nonché dei risultati di controlli precedenti.
1 Abrogati dal n. I dell’O del 29 apr. 2015, con effetto dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
1 Il detentore deve fare di tutto per far fronte all’incidente rilevante.
combattere immediatamente l’incidente e avvisare il posto d’annuncio;
circoscrivere immediatamente il luogo dell’evento e prevenire ulteriori effetti;
3 Entro tre mesi dall’incidente deve inviare all’autorità esecutiva un rapporto comprendente:
la descrizione dello svolgimento, degli effetti e del modo in cui è stato fronteggiato l’incidente;
le indicazioni sull’efficacia delle misure di sicurezza;
l’analisi dell’incidente.
4 Se non è in grado di fornire il rapporto entro il termine, il detentore deve inviare all’autorità esecutiva una domanda motivata di protrazione del termine e un rapporto intermedio sullo stato delle indagini.
Sezione 3a:4 Coordinamento con attività d’incidenza territoriale5
1 I Cantoni tengono conto della prevenzione degli incidenti rilevanti nei piani direttori e di utilizzazione, nonché nell’ambito delle altre attività d’incidenza territoriale.3
2 Per le aziende, le vie di comunicazione e gli impianti di trasporto in condotta l’autorità esecutiva designa il settore contiguo nel quale la realizzazione di nuovi impianti e costruzioni può portare a un notevole incremento del rischio.
3 Prima di decidere in merito alla modifica di un piano direttore o di utilizzazione nel settore di cui al capoverso 2, l’autorità competente chiede il parere dell’autorità esecutiva allo scopo di valutare il rischio.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
2 Abrogata dal n. I dell’O del 21 set. 2018, con effetto dal 1° nov. 2018 (RU 2018 3505).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vigore dal 1° nov. 2018 (RU 2018 3505).
Art. 12 Posto d’annuncio
1 I Cantoni designano un posto d’annuncio. Quest’ultimo ha il compito di ricevere in ogni momento l’annuncio di incidenti rilevanti e di informarne immediatamente l’organizzazione di catastrofe.
2 I Cantoni provvedono inoltre affinché venga designata una centrale che trasmetta immediatamente l’annuncio dell’incidente rilevante al posto d’allarme della CENAL (PA) presso la Centrale nazionale d’allarme (CENAL).1
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
i settori contigui di cui all’articolo 11a capoverso 2.
3 Inoltre essi provvedono affinché Cantoni e Stati limitrofi vengano informati tempestivamente e, se del caso, allarmati qualora l’incidente rilevante possa avere effetti seri sul territorio di questi ultimi.
Art. 14 Coordinamento dell’organizzazione di catastrofe
I Cantoni coordinano l’organizzazione di catastrofe con il piano d’intervento del detentore.
Art. 16 Informazione dell’UFAM1
1 I Cantoni informano periodicamente l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), mediante una tabella sinottica, sul potenziale dei pericoli e sui rischi (catasto dei rischi) presenti sul loro territorio, nonché sulle misure adottate.2
Art. 17 Raccolta di dati dell’UFAM1
1 Su richiesta dell’UFAM, i competenti uffici della Confederazione e dei Cantoni comunicano all’Ufficio medesimo le indicazioni che hanno rilevato in applicazione della presente ordinanza.
2 L’UFAM provvede all’elaborazione delle indicazioni e le mette a disposizione dei competenti uffici, nella misura necessaria all’esecuzione della presente ordinanza.
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
2 In caso di incidenti rilevanti che possano avere effetti seri oltre frontiera, i competenti uffici della Confederazione informano le rappresentanze svizzere all’estero e le autorità estere interessate.
Se necessario, l’UFAM pubblica direttive per commentare le disposizioni principali della presente ordinanza; si tratta segnatamente delle disposizioni concernenti il campo d’applicazione, le misure di sicurezza, la redazione del breve rapporto, la determinazione dei rischi nonché il loro esame e la loro valutazione.
2 Nell’applicare altre leggi federali, accordi internazionali o decisioni internazionali concernenti punti disciplinati dalla presente ordinanza, le autorità federali eseguono in tal ambito anche la presente ordinanza. La collaborazione dell’UFAM e dei Cantoni è retta dall’articolo 41 capoversi 2 e 4 LPAmb; sono salve le disposizioni legali sull’obbligo di tutela del segreto.
3 L’UFAM stabilisce i modelli di geodati e i modelli di rappresentazione minimi per i geodati di base ai sensi della presente ordinanza per i quali è designato quale servizio specializzato della Confederazione nell’allegato 1 dell’ordinanza del 21 maggio 20082 sulla geoinformazione.3
1 Nuovo testo giusta il n. II 8 dell’O del 2 feb. 2000 relativa alla legge federale sul coordinamento e la semplificazione delle procedure d’approvazione dei piani, in vigore dal 1° mar. 2000 (RU 2000 703).
3 Introdotto dal n. 5 dell’all. 2 all’O del 21 mag. 2008 sulla geoinformazione, in vigore dal 1° lug. 2008 (RU 2008 2809).
2 Il DATEC, d’intesa con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca e il Dipartimento federale dell’interno e previa consultazione della CFSB, adegua l’elenco dell’allegato 1.4 se acquisisce nuove conoscenze sulle proprietà di determinati organismi.
1 Il detentore di un impianto di trasporto in condotta deve inviare il breve rapporto (art. 5 cpv. 3) all’autorità esecutiva al più tardi entro cinque anni dall’entrata in vigore della presente modifica.
2 Se dispone già delle relative indicazioni, l’autorità esecutiva lo esonera dall’obbligo di fornire informazioni secondo il capoverso 1.
I detentori di aziende che rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza in seguito alla modifica del 29 aprile 2015 devono inoltrare il breve rapporto all’autorità esecutiva entro tre anni dall’entrata in vigore della modifica dell’ordinanza.
Campo d’applicazione e rapporto
2 Per le altre sostanze o preparati il detentore determina i quantitativi soglia sulla base dei criteri fissati nel numero 4 secondo l’allegato I del regolamento (CE) n. 1272/20082 e dei criteri fissati nel numero 5 per le sostanze e i preparati ad alta attività. È applicabile il minore dei quantitativi soglia così determinati.
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) stabilisce i quantitativi soglia per i rifiuti speciali designati come tali nell’elenco dei rifiuti emanato secondo l’articolo 2 dell’ordinanza del 22 giugno 20053 sul traffico di rifiuti. Tiene segnatamente conto di:
pericoli per l’ambiente;
Concimi a base di nitrato di ammonio con un titolo di azoto ≥ 25 % e un risultato negativo nella prova di resistenza alla detonazione e all’ossidazione
Numero d’identificazione di una sostanza secondo il Chemical Abstract System
43 Pericoli per l’ambiente
Valori limite di esposizione professionale per inalazione nell’aria3
Se per una sostanza o un preparato che soddisfa uno dei criteri, il detentore giunge alla conclusione, in base alla sua autovalutazione, che in caso di esposizione unica sono esclusi danni alla popolazione o che l’effetto peggiore della sostanza o del preparato è irrilevante ai fini degli incidenti rilevanti, la sostanza o il preparato non è considerato HAS ai sensi dell’OPIR. Per valutare se un effetto è rilevante ai fini degli incidenti rilevanti si applica la definizione dei «Temporary Emergency Exposure Limits (TEEL-2)».
Non rientrano nel campo d’applicazione dell’OPIR le aziende che utilizzano HAS solo sotto forma di prodotti pronti per l’uso (prodotti finiti) destinati al consumo proprio oppure alla consegna a utilizzatori professionali o commerciali o al pubblico.
4 Corrisponde a una dose efficace ED50 di 0,17 mg/kg per un peso corporeo di 60 kg. La dose efficace si riferisce all’effetto peggiore della sostanza o del preparato in base all’autovalutazione del detentore.
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 dell’O del 29 apr. 2015 (RU 2015 1337).Aggiornato dal n. II cpv. 1 dell’O del 21 set. 2018, in vigore dal 1° nov. 2018 (RU 2018 3505).
2 Regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006, GU L 353 del 31.12.2008, p. 1; modificato l’ultima volta dal regolamento (UE) n. 1179/2016, GU L 195 del 20.7.2016, p. 11.
1 Abrogato dal n. 2 dell’all. 5 dell’O del 25 ago. 1999 sull’impiego confinato (RU 1999 2783).
Campo d’applicazione per gli impianti ferroviari
Sono sottoposte all’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti le tratte comprese tra i seguenti punti d’esercizio (senza le tratte su territorio estero). I punti d’esercizio si basano sull’indicatore 98.1 dei geodati di base secondo l’ordinanza del 21 maggio 20082 sulla geoinformazione (OGI).
dal punto d’esercizio
al punto d’esercizio
Nome usuale della linea di chilometraggio compresa tra i due punti d’esercizio
Lausanne – Simplon Tunnel I – Iselle
Les Paluds – St-Gingolph (Frontière)
Lausanne – Genève-Aéroport
Genève St-Jean – La Plaine-Frontière
St-Jean – Genève-Eaux-Vives – Annemasse
Furet – Jonction
Renens VD Ouest – Lausanne-Triage sect.
Lausanne-Triage F – Lonay A (bif)
Lausanne-Triage P1 – Lonay B
Lécheires – Denges A
Renens VD Ouest – Lausanne Triage Est
Lausanne-Triage sect. – Bussigny
Lausanne-Triage (Est – Sud)
Renens VD Ouest – Vallorbe
Renens VD Ouest – Bussigny Est
Daillens – Biel/Bienne
Zollikofen Nord – Biel/Bienne Aebistr.
Biel Mett Abzweigung – Biel/Bienne Ost
Madretsch – Biel/Bienne RB West
Bern Wylerfeld – Thun
Löchligut – Wankdorf
Thun Abzweigung – Thun GB – Thun Schadau
Spiez – Kandersteg – Brig
Thun – Spiez – Interlaken Ost
Wengi-Ey – Lötschberg – St.German (Ost)
Wengi-Ey – Lötschberg – St.German (West)
Frutigen – Frutigen Nordportal (Ost)
Löchligut – Wanzwil – Rothrist West
Olten – Solothurn – Biel/Bienne
Olten Süd – Bern
Aarburg-Oftringen – Rothrist Gleis 1
Rothrist Ost – Rothrist Gleis 4
Unterhalden BE – Aespli
Oberhard BE – Aespli
Hardfeld (Spw) – Mattstetten
Rütti – Löchligut
Basel SBB – Olten – Luzern
Mulhouse-Ville – Basel SBB
Basel SBB – Basel GB – Basel RB
Müllheim (Baden) – Basel Bad Bhf
Gellert – Basel Bad DB
Umfahrung Süd: Basel SBB RB I – Muttenz
Umfahrung Nord: Gellert – Pratteln
Basel Bad RB – Kleinhünigen Hafen
Basel SBB RB – Basel Auhafen
Olten – Wöschnau
Immensee – Bellinzona – Chiasso
Rynächt – Erstfeld Nord Gleis links
Brunnen – Sisikon (Gleis links)
Sisikon – Gruonbach (Gleis links)
Al Sasso – Al Motto (binario sinistro)
Mt. Ceneri – Rivera (binario destro)
Massagno – Lugano (binario destro)
Giubiasco – Locarno
Cadenazzo – Pino confine
Balerna SM – Chiasso Smistamento
Monte Olimpino II – Chiasso Smistamento
Brugg – Rupperswil
Rupperswil Ost – Rupperswil Gleis rechts
Brugg – Hendschiken Nord
Brugg Süd – Brugg Nord (VL)
Aarau – Wöschnau Tunnel alt
Killwangen West – Lenzburg – Däniken Ost
Gexi Ost – Rotkreuz – Immensee West
RBL Kopf Zürich – Killwangen West
Brugg – Pratteln Ost
Eglisau – Koblenz – Stein Säckingen Ost
ZH Oerlikon Nord – Wettingen – Gruemet
Würenlos – Killwangen West (RBL)
Zürich Seebach – Glattbrugg Süd
Zürich HB – Brugg AG
ZH Hardbrücke – Kollermühle
Zürich Altstetten Ost – Zürich Hard
ZH Aussersihl – ZH Altstetten Süd
ZH Langstrasse – Thalwil – Ziegelbrücke
Thalwil – Thalwil Süd
ZH Langstrasse – Nidelbad – Litti
Nidelbad Süd – Thalwil Nord
Nidelbad – Nidelbad Ost
ZH Langstr. – Wallisellen – Winterthur
Zürich Oerlikon Nord – Hürlistein (Abzw)
Kloten – Dorfnest (Überwerfung)
Zürich Hardbrücke – Bülach
Winterthur Nord – Schaffhausen RB Ost
Basel Bad Bhf – Waldshut – Schaffhausen
Schaffhausen – Singen – Konstanz
Bülach – Eglisau – Neuhausen
Romanshorn – Konstanz
Wil – Weinfelden
Winterthur Nord – Romanshorn
St.Gallen – Winterthur Nord
Sargans Ost – St.Gallen
Sargans Schl. West – Schleife – Trübbach
Sargans Ost – Ziegelbrücke
Sargans Ost – Chur West (Gleisende)
Sono sottoposti all’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti i seguenti impianti del traffico merci:
1 Introdotto dal n. II cpv. 1 dell’O del 29 apr. 2015 (RU 2015 1337). Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 giusta il n. I dell’O del 21 set. 2018, in vigore dal 1° nov. 2018 (RU 2018 3505).
1 Gli impianti di trasporto in condotta di combustibili e carburanti gassosi rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza se soddisfano i seguenti criteri:
2 Gli impianti di trasporto in condotta di combustibili e carburanti liquidi rientrano nel campo d’applicazione della presente ordinanza se, in caso di pressione di servizio autorizzata superiore a 5 bar, il prodotto della pressione di servizio autorizzata espressa in Pascal (Pa) moltiplicato per il diametro esterno espresso in metri è superiore a 200 000 Pa m (200 bar cm) (i valori di pressione indicati vanno intesi quali sovrappressione).
1 Introdotto dal n. II dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).
Elenco degli organismi che in virtù delle loro proprietà non possono propagarsi in modo incontrollabile tra la popolazione o nell’ambiente
Virus dell’encefalite equina dell’Est
Virus dell’epatite C
Virus dell’epatite D
Virus de l’hépatite G
Virus dell’epatite G
Humane Immundefizienz—Virus
Virus dell’immunodeficienza umana
Virus T-linfotropico dell’uomo 1 e 2
1 Nuovo testo giusta il n. II cpv. 2 dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di aziende, vie di comunicazione o impianti di trasporto in condotta devono:
scegliere un’ubicazione idonea o un tracciato idoneo e rispettare le necessarie distanze di sicurezza;
definire l’organizzazione;
disciplinare la formazione del personale e l’informazione di terzi;
disciplinare la sorveglianza, la manutenzione e il controllo delle parti importanti dell’impianto;
disciplinare il controllo sistematico dell’organizzazione e delle procedure nonché la gestione dei cambiamenti (all’interno e all’esterno degli impianti);
documentare i principali risultati di cui alle lettere b–h.
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di aziende con sostanze, prodotti o rifiuti speciali devono:
sorvegliare i dispositivi e il funzionamento delle parti d’impianto importanti per la tecnica della sicurezza, sottoporli regolarmente a manutenzione, controllarli periodicamente e documentare i controlli;
stoccare le sostanze, i preparati o i rifiuti speciali in modo ordinato tenendo conto delle loro proprietà e tenerne un elenco aggiornato con l’indicazione delle quantità e dell’ubicazione;
impiegare personale idoneo e sufficiente, informarlo sulle procedure e sui processi rischiosi all’interno dell’azienda, istruirlo sulle modalità di prevenzione, di circoscrizione e di lotta contro gli incidenti rilevanti e assicurare la conservazione delle conoscenze in caso di avvicendamenti di personale;
disciplinare l’accesso all’azienda;
tenere pronti adeguati mezzi d’intervento propri per far fronte a incidenti rilevanti, elaborare e concordare con l’organizzazione pubblica di catastrofe un piano d’intervento in caso di incidente rilevante nonché eseguire esercitazioni periodiche sulla base di tale piano d’intervento.
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di aziende in cui vengono eseguite attività con organismi geneticamente modificati, patogeni o alloctoni soggetti a impiego confinato devono:
sorvegliare le installazioni e il funzionamento dei principali dispositivi di sicurezza dell’impianto, effettuare manutenzioni periodiche e documentare i controlli;
stoccare gli organismi o i rifiuti speciali in modo ordinato tenendo conto delle loro proprietà e tenere un elenco aggiornato con l’indicazione delle relative quantità e dei luoghi di lavoro e di conservazione;
informare il personale sulle procedure e sui processi rischiosi all’interno dell’azienda e istruirlo sulle modalità di prevenzione, di circoscrizione e di lotta contro gli incidenti rilevanti;
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di vie di comunicazione devono:
elaborare insieme all’organizzazione di catastrofe un piano d’intervento in caso di incidente rilevante ed eseguire esercitazioni periodiche sulla base di tale piano d’intervento.
Nell’adottare le misure di sicurezza, i detentori di impianti di trasporto in condotta devono:
munire l’impianto di trasporto in condotta dei necessari dispositivi tecnici di sicurezza, tenendo conto dell’ambiente circostante, e prendere i necessari provvedimenti edilizi, tecnici e organizzativi di protezione;
1 Abrogato dal n. II cpv. 3 dell’O del 29 apr. 2015, con effetto dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
1 L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare ai sensi dell’articolo 7 il rischio che l’azienda rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte in particolare tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
4 I documenti di base per l’analisi dei rischi, in particolare i risultati delle prove, i dati empirici, le fonti bibliografiche, i risultati di calcoli e le analisi particolareggiate, devono essere tenuti a disposizione dell’autorità esecutiva.
Designazione dell’azienda con piano topografico, comprese eventuali autorizzazioni, approvazioni di piani o concessioni
Descrizione dell’azienda (attività principali, struttura organizzativa, effettivo del personale, ecc.)
Suddivisione dell’azienda in unità d’indagine e motivazione
22 Elenco dei preparati, sostanze o rifiuti speciali presenti per unità d’indagine
23 Descrizione degli impianti per unità d’indagine
Incidenti rilevanti specifici all’impianto
24 Misure di sicurezza per unità d’indagine
3 Analisi per unità d’indagine
332 Ripercussioni dell’emanazione
333 Conseguenze per la popolazione e l’ambiente
Illustrazione dell’entità degli eventuali danni alla popolazione o all’ambiente
Illustrazione dei rischi per unità d’indagine, tenendo conto delle misure di sicurezza
Valutazione dei rischi esistenti nell’intera azienda
5 Riassunto dell’analisi del rischi
Descrizione dell’azienda e dei potenziali di pericolo più importanti
1 Aggiornato dal n. II 8 dell’O del 18 mag. 2005 sull’abrogazione e la modifica di ordinanze in relazione con l’entrata in vigore della legge sui prodotti chimici, in vigore dal 1° ago. 2005 (RU 2005 2695).
1 L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare ai sensi dell’articolo 7 il rischio che l’azienda rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte segnatamente tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
4 I documenti di base per l’analisi dei rischi, in particolare i risultati delle prove, i dati sperimentali, le fonti bibliografiche, i risultati di calcoli e le analisi particolareggiate, devono essere tenuti alla disposizione dell’autorità esecutiva.
Determinazione e valutazione del rischio secondo gli articoli 6 e 7 dell’ordinanza del 9 maggio 20122 sull’impiego confinato, segnatamente identità e proprietà dei microrganismi, nonché tipo e portata dell’attività
Analisi e valutazione dei rischi secondo gli articoli 6 e 7 dell’ordinanza del 9 maggio 20123 sull’impiego confinato, segnatamente identità e proprietà degli organismi, nonché tipo e portata dell’attività
Scopo dell’impiego in sistema chiuso
Natura del prodotto desiderato nonché dei sottoprodotti che si sviluppano o possono svilupparsi durante l’attività
Descrizione delle parti dell’impianto
Numero massimo delle persone che lavorano nell’impianto e delle persone che lavorano direttamente con gli organismi
Natura e quantità dei rifiuti e delle acque reflue che provengono dall’impiego degli organismi
Classe dell’attività secondo l’ordinanza sull’impiego confinato
Misure secondo l’ordinanza sull’impiego confinato
Valutazione dei rischi esistenti nell’azienda
5 Riassunto dell’analisi dei rischi
1 Aggiornato giusta il n. 2 dell’all. 5 dell’O del 25 ago. 1999 sull’impiego confinato (RU 1999 2783), dal n. 7 dell’all. 5 all’O del 9 mag. 2012 sull’impiego confinato (RU 2012 2777) e dal n. II cpv. 2 dell’O del 29 apr. 2015, in vigore dal 1° giu. 2015 (RU 2015 1337).
1 L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare ai sensi dell’articolo 7 il rischio che la via di comunicazione rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte segnatamente tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
4 I documenti di base, che hanno servito per l’analisi dei rischi, in particolare i risultati delle prove, i dati sperimentali, le fonti bibliografiche, i risultati di calcoli e le analisi particolareggiate, devono essere tenuti alla disposizione dell’autorità esecutiva.
1 L’analisi dei rischi deve contenere tutte le informazioni necessarie all’autorità esecutiva per poter esaminare e valutare secondo l’articolo 7 il rischio che l’impianto di trasporto in condotta rappresenta per la popolazione o per l’ambiente. Vi fanno parte segnatamente tutte le informazioni elencate ai numeri 2–5.
Designazione dell’impianto di trasporto in condotta con piano del tracciato o topografico
Informazioni sulla concezione edile, tecnica e organizzativa dell’impianto di trasporto in condotta
Illustrazione dell’entità dei possibili danni alla popolazione o all’ambiente
Valutazione dei rischi derivanti dall’impianto di trasporto in condotta
Descrizione dell’impianto di trasporto in condotta e dei potenziali di pericoli più importanti
1 RS 814.012 RS 814.203 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 13 feb. 2013, in vigore dal 1° apr. 2013 (RU 2013 749).4 Originaria Sez. 4.5 Introdotto dal n. I dell’O del 21 set. 2018, in vigore dal 1° nov. 2018 (RU 2018 3505).6 Originario avanti art. 11a.

References: art. 7
 art. 36
 art. 1
 art. 6
 art. 29

Art. 7

Art. 12

Art. 14

Art. 16

Art. 17
 art. 11