Source: https://www.avvocatoticozzi.it/2014/02/mutui-usurari-interessi-mora.html?showComment=1395904826670
Timestamp: 2019-05-26 01:16:12+00:00

Document:
Mutui Usurari e Interessi di Mora ~ Informazione giuridica: blog dell'avv. prof. Marco Ticozzi
Mutui Usurari e Interessi di Mora in Usura: sommatoria dei tassi e Cass. 9 gennaio 2013, n. 350
Per quanto la rileggo, non mi pare che la sentenza Cass. 9 gennaio 2013, n. 350 indichi che il mutui sono usurari se la somma tra gli interessi corrispettivi e gli interessi di mora superi il tasso soglia d'usura.
L’indicazione è però ricorrente nei commenti in materia di usura: credo si tratti di un fraintendimento che deriva da una non attenta analisi della sentenza sui mutui usurari.
Ricordiamo la motivazione di tale sentenza in tema di interessi di mora e mutui usurari: “dalla trascrizione dell'atto di appello risulta che parte ricorrente aveva specificamente censurato il calcolo del tasso pattuito in raffronto con il tasso soglia senza tenere conto della maggiorazione di tre punti a titolo di mora, laddove, invece, ai fini dell'applicazione dell'art. 644 c.p., e dell'art. 1815 c.c., comma 2, si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui essi sono promessi o comunque convenuti, a qualunque titolo, quindi anche a titolo di interessi moratori” (Cass. 9 gennaio 2013, n. 350).
Dunque, nel caso specifico, l’interesse di mora del mutuo usurario era stabilito, come spesso accade nei contratti bancari e nei mutui in particolare, in misura pari al tasso corrispettivo maggiorato di 3 punti percentuali. La sentenza mi pare indichi semplicemente che, quand’anche il tasso corrispettivo del mutuo sia entro la soglia d'usura, occorre valutare se sia oltre la soglia d'usura il tasso di interesse di mora: quindi, vi sarebbero mutui usurari laddove il tasso di mora pattuito sia superiore alla soglia d'usura.
Per valutare se vi siano mutui usurari, la maggiorazione da sommare al tasso corrispettivo, infatti, non è l’intero tasso di mora ma semplicemente la maggiorazione che consente di calcolare proprio tale tasso di mora: se, in ipotesi, il tasso corrispettivo del mutuo è 5% e la maggiorazione prevista in caso di mora 3, il tasso di mora sarà 8%.
Vi saranno mutui usurari se il tasso corrispettivo (5%) sia superiore al tasso soglia d'usura e anche se ciò avvenga per il tasso di mora (8%), ma non anche se il superamento derivi dalla sommatoria dei due tassi (13%).
Peraltro, quando i mutui sono usurari perché sono usurari i soli tassi degli interessi di mora occorrerà valutare quali siano le conseguenze che ne derivano sul tasso corrispettivo: rinviamo allo specifico post riguardante le conseguenze dell'usura nei mutui usurari Usura degli Interessi Moratori: quali conseguenze sugli interessi Corrispettivi? E' però evidente che, se vi è usura perché gli interessi di mora sono usurari, ben diverse sono le conseguenze e l'interesse a procedere a seconda che si ritenga che non è dovuto alcun interesse (neppure quello corrispettivo dei mutui usurari) oppure che l'usura degli interessi di mora colpisca solo tali interessi ma non anche quelli corrispettivi. Ma appunto per tale questione rinviamo allo specifico post di cui sopra.
Mutui Usurari e Interessi di Mora in usura: l'interesse di mora che supera la soglia.
Tornando al tema dei mutui usurari e dell'usura degli interessi di mora di cui ci si occupa in questa sede, la stessa sentenza Cass. 9 gennaio 2013, n. 350 richiama l’ulteriore decisione Corte Cost. 25 febbraio 2002 n. 29 in cui si indica che “va in ogni caso osservato - ed il rilievo appare in sé decisivo- che il riferimento, contenuto nell'art. 1, comma 1, del decreto-legge n. 394 del 2000, agli interessi ‘a qualunque titolo convenuti’ rende plausibile -senza necessità di specifica motivazione- l'assunto, del resto fatto proprio anche dal giudice di legittimità, secondo cui il tasso soglia riguarderebbe anche gli interessi moratori”.
Anche tale decisione sostiene che i mutui sono usurari e vi è quindi usura se l’interesse moratorio supera il tasso soglia d'usura: non indica, invece, che tale interesse debba essere sommato al tasso corrispettivo per valutare se si tratta di mutui usurari.
D'altronde, che questa sia la conclusione corretta in tema di mutui usurari deriva anche dall'osservazione per la quale nei mutui gli interessi corrispettivi e gli interessi di mora sono generalmente dovuti in via alternativa, i secondi solo eventualmente: per cui non dovrebbe accadere che la banca li chieda entrambi sommandoli. Se il contratto concreto ha una tale previsione di alternatività, quale sarebbe allora la logica, per valutare se vi sia usura dei mutui usurari, di sommare i due tassi per raffrontarli con il limite massimo (soglia d'usura) che la legge consente di chiedere in relazioni ai mutui?
Un problema collegato, ma diverso, è quello del tasso degli interessi di mora che si conteggia nei mutui sulla rata scaduta comprensiva di interessi corrispettivi: l'eventuale illegittimità di tale modalità di calcolo potrebbe infatti avere conseguenze sull'usura, comportando l'addebito di interessi superiori a quelli che si avrebbero se calcolati sul solo capitale della rata, come tali usurari. La questione è complessa e rinviamo agli specifici post sul rapporto tra interessi anatocistici e usura: anzitutto al post Anatocismo e Usura e inoltre al post Mutuo: gli Interessi di Mora si calcolano anche su quelli Corrispettivi?
Conclusioni: Mutui Usurari e Sommatoria di Interessi Corrispettivi e di Mora.
Per le ragioni qui richiamate, in tema di mutui usurari e interessi di mora ci pare che la tesi innovativa –per la quale vi sarebbe usura del tasso degli interessi dei mutui ove superi la soglia d'usura la somma tra il tasso corrispettivo e il tasso di mora- che tanto rapidamente si diffonde sia sbagliata.
Credo, in definitiva, che l’azione che si fondi su tale orientamento abbia margini di rischio notevoli perché i mutui potrebbero non essere considerati usurari: si tratta dunque di situazioni e rischi che devono essere valutati attentamente nel singolo caso dal cliente con il proprio professionista.
Potrebbe probabilmente valere la pena attendere qualche tempo prima di procedere, al fine di valutare se le sentenze considereranno effettivamente mutui usurari quelli i cui interessi corrispettivi e di mora non siano singolarmente oltre il tasso soglia d'usura, ma il superamento derivi dalla sommatoria tra i due tassi.
Sempre in tema di mutui usurari e interessi di mora segnaliamo le prime decisioni di merito che sono oggetto di un successivo post: Interessi Usurari: per il Tribunale di Venezia gli Interessi di Mora e quelli Corrispettivi non si Sommano!
Conclusioni: Mutui Usurari e Interessi di Mora in Usura.
Per altro verso, invece, maggior possibilità di successo possono avere le cause o le opposizioni alle esecuzioni sui mutui usurari che si fondano: a) sul fatto che i tassi degli interessi di mora in sé considerati sono usurari perché superiori al tasso soglia d'usura; b) oppure che si fondano, se si accoglie tale orientamento, sul fatto che il tasso degli interessi di mora sia calcolato anche sugli interessi corrispettivi scaduti, portando all'addebito di interessi che, se rapportati al solo capitale, sono superiori alla soglia d'usura.
Ma anche per questi casi resta il problema sopra evidenziato (Usura degli Interessi Moratori: quali conseguenze sugli interessi Corrispettivi?) relativo ai mutui usurari, vale a dire quello di individuare le conseguenze dell'usura del tasso di mora sul tasso corrispettivo: se gli interessi corrispettivi dei mutui usurari restassero applicabili pur in ipotesi di usura del tasso di mora, le somme che il cliente potrebbe avere in restituzione o da non pagare sarebbero probabilmente modeste.
Avvocati a Venezia Treviso Vicenza
Mic Dian 27 marzo 2014 00:20
Notevole la Sua tesi sul fraintendimento della sent. Cass. 350/13, e sull'alternativita' dell'applicazione degli interessi (od a titolo di corrispettivo o di
mora). Ma secondo me, prevale, come sempre, nel dubbio interpretativo, la tesi che privilegia il tenore letterale delle pattuizioni. Di solito, il tasso di mora x ritardato pagamento viene stabilito IN AGGIUNTA a quello cospettivo. Ciò significa che in caso di ritardo oltre a quello corrispettivo è dovuto anche quello di mora. In sostanza non viene previsto " quello O quell'altro" ma "quello PIÙ quell'altro". Cordiali saluti
Marco Ticozzi 27 marzo 2014 02:11
La ringrazio del commento!
Credo, come indica, che dipenda dalla specifica pattuizione: se si prevede che la mora si aggiunga e non sostituisca l'interesse corrispettivo credo sia giusto valutarli sommandoli.
Mi pareva, però, leggendo il testo della sentenza (non disponendo del contratto) che la previsione di quel caso fosse di un interesse di mora fissato in quello corrispettivo maggiorato di una certa percentuale: per cui quello da esaminare dovrebbe essere la somma tra l'interesse corrispettivo e la maggiorazione (e non tra l'interesse di mora così calcolato e quello corrispettivo).
Comunque, come indica, dipenderà da come è fatta la previsione dello specifico contratto.
Sottolineo che nel post Interessi Usurari: per il Tribunale di Venezia gli Interessi di Mora e quelli Corrispettivi non si Sommano! faccio riferimento a alcune decisioni che indicano che i due tassi di interesse si applicano (almeno in quei casi oggetto di valutazione) in alternativa tra di loro. Di qui la ritenuta impossibilità di valutare l'usura con la sommatoria tra i due differenti interessi.
alessandro 24 aprile 2014 07:12
Credo che la sentenza in esame non abbia mai affrontato il principio del tasso corrispettivo più la sommatoria della maggiorazione col tasso corrispettivo più il tasso di mora così composto,ma semplicemente si è attenta al 644 ove parlami di interessi convenuti a qualsiasi titolo e sotto qualsiasi forma e quindi negli interessi convenuti si considera la pattuito ne è quindi la sommatoria dovuta alla loro applicazione del tasso corrispettivo più i relativi punti di maggiorazione che come ovvio che sia debbano rimane al di sotto del tasso soglia per non incombente nel reato di usura quindi la sentenza è conforma alla volontà del legislatore di sanzionare l'usura in modo netto ed inequivocabile altrimenti avrebbe frammentato per tipologia gli interessi ritenuti usurari cosa che non ha fatto proprio per evitare che chi pratica regolarmente questo metodo di finanziamento non possa eludere la regola ed il principio
GB 8 aprile 2014 04:31
Mi pare di aver intuito che, la Banca non applica l'usura quando un finanziamento è in regolare ammortamento perchè guadagna 2 e 2 è sotto soglia, ma la applicherebbe quando le rate del finanziamento vanno insolute perchè guadagna 2 + 2 di mora e 4 supera la soglia, ovviamonte se la soglia è 3.99.
Mi viene da pensare a questo punto, "La matematica non è un opinione", ma forse lo è per qualcuno?.
Concordo in pieno con quanto sostiene Mic Dian.
Unknown 28 aprile 2016 04:30
qualcuno sa dirmi se la banca puo' cambiare il tasso mora da: tasso corrispettivo + 2.50 punti percentuali come da contratto mutuo a tasso corrispettivo + 3 punti percentuali???? puo' cambiare unilateralmente il contratto di mutuo???

References: Cass. 
 sentenza 
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