Source: http://psicologinazienda.it/perche-nasce-psia
Timestamp: 2018-07-16 08:27:44+00:00

Document:
Statuto | PSICOLOGI IN AZIENDA
E’ costituita una Associazione denominata “PSICOLOGI IN AZIENDA” (sigla PSIA).
L’associazione ha sede a Segrate – 20090 – (MI), in Via Turati, 15/D. La sede operativa può essere stabilita in luogo diverso dalla sede legale, e in qualsiasi momento l’Associazione potrà istituire in Italia sedi territoriali, uffici secondari o di rappresentanza.
La durata dell’ Associazione è a tempo indeterminato. Essa può essere sciolta per le seguenti cause:
Impossibilità al raggiungimento degli scopi sociali
Deliberazione dell’Assemblea straordinaria dei soci
ARTICOLO 4 – SCOPI
L’Associazione PSICOLOGI IN AZIENDA non ha scopo di lucro, è apolitica e aconfessionale ed è a base partecipativa. È finalizzata a promuovere i saperi teorici, tecnici e metodologici della psicologia del lavoro e delle organizzazioni a: studenti in psicologia, dottori in psicologia e psicologi interessati ad approfondire e sviluppare abilità e saperi nell’ ambito di intervento sociale denominato generalmente come “organizzazione”. Allo stesso modo l’Associazione si prefigge di promuovere, informare e formare anche altri professionisti che intendono operare nell’ambito delle Risorse Umane. A questo riguardo, obiettivo dell’Associazione sarà la divulgazione e la promozione della figura dello psicologo del lavoro come esperto competente in diverse aree del fare organizzativo. Nei programmi formativi e nel trasferimento delle conoscenze in aula, l’Associazione opererà tenendo in debita considerazione i presupposti deontologici previsti per la professione di psicologo.
Riassumendo si prefigge di:
Contribuire all’accrescimento e aggiornamento delle competenze professionali per tutti coloro che studiando o avendo studiato psicologia nutrono interesse ad operare in contesti organizzativi che per natura e sviluppo socio-economico diventano realtà sempre più complesse;
Sviluppare partnership nazionali e internazionali con Associazioni anche di altre categorie professionali che si prefiggono scopi analoghi in termini di efficacia, efficienza, prevenzione e benessere organizzativo,
Offrire servizi e iniziative capaci di rispondere alle diverse esigenze degli Associati per il supporto e lo sviluppo delle competenze dello psicologo del lavoro,
Divulgare e far conoscere la scienza psicologica applicata nei contesti organizzativi alla società nel suo complesso attraverso convegni, articoli, formazione a tutti coloro che operano nell’area denominata “Risorse Umane”.
Per il migliore raggiungimento dei suoi scopi istituzionali, l’Associazione può dunque a titolo esemplificativo e non tassativo: realizzare e distribuire materiale informativo sia in versione cartacea che elettronica, pubblicare libri, elaborare codici di accreditamento per lo svolgimento di attività di Professionista in psicologia del lavoro e delle organizzazioni, organizzare convegni, giornate di formazione e studio, workshop, seminari, effettuare ricerche, istituire commissioni o comitati scientifici e tematici, costituire delegazioni regionali o territoriali di coordinamento locale.
ARTICOLO 5 – GLI ASSOCIATI
Ordinari “A” – senza obbligo di pagamento della quota annuale –
Ordinari “B”
Sono Associati Fondatori coloro che risultano all’ atto Costitutivo della Associazione. Sono Associati Ordinari “A”, coloro che – senza obbligo di pagamento della quota associativa – sono stati invitati o si sono promossi per scrivere articoli sul sito, o che partecipano ad alimentare il network di psicologi del lavoro sulla pagina “Cerca Psicologo del Lavoro”. Sono invece soci Ordinari “B”, tutti coloro che si sono iscritti e hanno partecipato ad almeno un corso realizzato dall’ Associazione. Costoro hanno diritto a partecipare alla riunione dei soci e candidarsi come membri del Direttivo. Sono soci Onorari, personalità o Enti che si sono particolarmente distinti nella promozione dell’Associazione, oppure per motivazioni professionali o scientifiche riferite ad attività svolte nel campo della psicologia del lavoro, e come tali ammessi dal Consiglio Direttivo. La qualifica di socio Onorario può essere revocata dal Consiglio Direttivo nel caso sussistano particolari motivi.
ARTICOLO 6 – AMMISSIONE DI NUOVI SOCI
Per l’ammissione a socio deve essere presentata apposita domanda scritta, accompagnata dall’effettuazione del pagamento della quota in vigore nell’anno in cui viene richiesta l’iscrizione. La durata dell’iscrizione è di dodici mesi complessivi, e scade nell’ultimo giorno dello stesso mese di iscrizione nell’anno che segue. L’ammissione di nuovi soci è deliberata senza obbligo di motivazione dal Consiglio Direttivo nella prima seduta utile successiva alla data di presentazione della domanda. Nel caso di non ammissione le quote anticipate devono essere retrocesse. L’ammissione alla associazione comporta per l’associato il diritto di voto nella assemblea degli associati se in possesso di regolare pagamento della quota associativa annuale.
La qualità di Associato/Socio si perde:
Per recesso unilaterale manifestato con comunicazione scritta al Presidente, che riferisce al Consiglio Direttivo
Per morosità, consistente nel mancato pagamento della quota sociale, trascorsi quattro mesi dalla scadenza dei termini
Decesso, qualora il socio sia persona fisica, o estinzione qualora sia persona giuridica
Per esclusione del Socio deliberata dal Consiglio Direttivo, con voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri in carica con giudizio inappellabile e insindacabile per:
Non osservanza dello Statuto, delle delibere e regolamenti dell’Associazione
In qualunque modo per danneggiamento morale o materiale dell’Associazione, oppure per fermentazione di dissidi o disordini fra i Soci.
Sono Organi e Cariche sociali:
Vicepresidente – anche più di uno, e se nominato/i
I Comitati tecnici o scientifici – se nominati
Tutte le cariche hanno durata di tre anni, e sono conferite a titolo gratuito. All’occorrenza godono del diritto al rimborso delle spese sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione.
ARTICOLO 9 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
L’Associazione è regolata dalla Assemblea degli Associati, alla quale partecipano tutti gli Associati in regola con il versamento della quota Associativa. L’assemblea si riunisce anche fuori della sede sociale almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e per l’approvazione del bilancio preventivo.
Inoltre l’assemblea Ordinaria provvede:
alla nomina del Consiglio Direttivo
approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività dell’Associazione
approva la relazione presentata dal Consiglio Direttivo sulle attività svolte dall’Associazione
approva possibili revisioni o modifiche allo Statuto
nomina su proposta del Consiglio Direttivo i componenti del comitato tecnico scientifico, nonché le linee programmatiche
approva i processi di qualità delle attività che intende erogare, e del percorso di accreditamento come espresso negli scopi dello Statuto
delibera in virtù dello scioglimento dell’Associazione, la conseguente devoluzione del patrimonio sociale
L’Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno, o ne sia fatta richiesta da almeno tre Consiglieri. La convocazione della Assemblea viene fatta mediante lettera raccomandata o e-mail, da inviare agli Associati almeno quindici giorni prima dell’adunanza e contenente indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, sia in prima che in seconda convocazione, e l’ordine del giorno. L’Assemblea è validamente costituita ed è atta a deliberare qualora in prima convocazione sia presente almeno la metà più uno degli Associati. In seconda convocazione l’assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. Presiede all’assemblea il Presidente dell’Associazione o chi ne fa le veci. Ogni Associato ha diritto al voto, esercitabile anche mediante delega che può essere conferita soltanto ad altro Associato. Ciascun delegato non può farsi portatore di più di tre deleghe. Le deliberazioni della assemblea sono assunte con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; l’espressione di astensione viene computata come voto negativo.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre fino ad un massimo di undici membri. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni ed è nominato dall’Assemblea che determina il numero dei Consiglieri. Fa eccezione il primo Consiglio, eletto all’unanimità dai soci Fondatori che anch’esso ha durata di tre anni. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri il Presidente, eventualmente il Vicepresidente, il Segretario e il Tesoriere. Il Consiglio potrà aumentare o diminuire il numero dei propri componenti durante il mandato, fermo restando il numero minimo e massimo previsto per Statuto. Le eventuali nuove nomine dovranno essere ratificate alla prima assemblea di Consiglio utile. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente, o in sua assenza o mancanza dal Vicepresidente più anziano qualora siano più di uno a ricoprire questa carica. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito qualora siano presenti almeno tre della quattro cariche principali. Le deliberazioni del Consiglio sono assunte con voto favorevole dalla maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto di chi presiede la riunione.
Attribuzioni del Consiglio Direttivo:
approvare le norme di funzionamento, conferire deleghe e poteri
attuare un programma annuale delle attività
sottoporre all’Assemblea dei soci il bilancio consuntivo e quello preventivo
deliberare sulla gestione del patrimonio, delle entrate e delle uscite
stabilire la misura delle quote associative annuali ordinarie
decidere all’ammissione di nuovi soci
nominare soci Onorari
decidere in ordine al’esclusione dei soci
deliberare l’adesione dell’Associazione ad altri organismi , nazionali ed internazionali
propone la nomina di gruppi di studio e lavoro, ossia comitati tecnico/scientifici stabilendone la composizione, durata e limiti di delega
compiere tutti gli atti necessari per la realizzazione degli scopi dell’Associazione esclusi quelli che per legge sono riservati all’Assemblea.
E’ eletto dal Consiglio Direttivo e a lui spetta la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e anche in giudizio ed ha la firma sociale. Spetta al Presidente:
presiedere all’Assemblea dei soci
convocare il Consiglio Direttivo
esercitare nei casi di urgenza i poteri del Consiglio Direttivo, con obbligo di riferire al Consiglio Direttivo nella prima seduta utile per ratifica
facoltà di delegare poteri sia congiuntamente che disgiuntamente al Vicepresidente o ad altri membri del Consiglio Direttivo.
Il Segretario viene eletto all’interno del Consiglio Direttivo e provvede alla gestione dei servizi di segreteria. Redige e conserva i verbali delle assemblee e delle riunioni del Consiglio Direttivo, nonché tutti gli Atti dell’Associazione. Inoltre coadiuva il Presidente e il Consiglio Direttivo nella esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie ed opportune per il funzionamento dell’amministrazione dell’Associazione.
Il Tesoriere è eletto all’interno del Consiglio Direttivo e provvede all’organizzazione e gestione contabile dell’Associazione. Il Tesoriere si occupa di tenere aggiornato il bilancio associativo, nonché di custodire tutte le relative pezze di appoggio e documentazioni (estratti conto, ricevute, fatture, ecc.). Ha il compito di approvare preventivamente qualsiasi spesa straordinaria proposta dal Presidente, nonché di preparare il Bilancio preventivo dell’esercizio finanziario successivo, e quello consuntivo dell’esercizio finanziario precedente.
ARTICOLO 14 – ESERCIZIO FINANZIARIO
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Per ogni esercizio è predisposto un bilancio preventivo e uno consultivo. Entro il 31 gennaio di ogni anno, il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo del precedente esercizio, e del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’assemblea degli Associati.
Il bilancio contiene tutti i costi e i ricavi relativi al periodo di un anno.
ARTICOLO 15 – DESTINAZIONE DEGLI UTILI
Alla Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità.
ARTICOLO 16 – ALTRE NORME
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto potranno essere eventualmente stabilite con un Regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo. Per quanto non contemplato nel presente Statuto, valgono le norme di legge previste in materia.

References: ARTICOLO 4

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 9

ARTICOLO 14

ARTICOLO 15

ARTICOLO 16