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Timestamp: 2020-02-24 13:31:29+00:00

Document:
SENTENZA CASS. 3636-2014Condominio.it SENTENZA CASS. 3636-2014
avvocati condominiali,Responsabilità dei condomini
mercoledì 26 Febbraio , 2014
La sentenza che pubblichiamo sembra contraddire la sentenza n°9148/08 della stessa Corte a Sezioni Unite che ha sancito in principio della parziarietà del debito condominiale nei confronti di terzi creditori. In attesa di valutazioni giurisprudenziali ci limitiamo a pubblicare la sentenza. che riteniamo destinata a creare ulteriore confusione interpretativa nel già complesso mondo condominiale.
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA 3636- 2014
Suprema Corte di Cassazione Civile Sesta Sezione ud. 22/01/2014 – dep.17/02/2014
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE – SEZIONE SESTA CIVILE – SOTTOSEZIONE 2
ha pronunciato la seguente ordinanza sul ricorso iscritto al n.r.g. 5433/12 proposto da:
– S.A. ved. P. (c.f.: (OMISSIS));
– T.D. ved. S. (c.f.: (OMISSIS))
parti entrambe rappresentate e difese dall’avv. GIANCONE PIETRO ed elettivamente domiciliate presso lo studio dell’avv. Mario Perone in Roma, via Monte Zebio n.7 giusta procura a margine del ricorso;
– D.F.F.;
FATTO E DIRITTO RILEVATO:
S.A. e T.D. convennero innanzi al Giudice di Pace di Napoli D.F.F., proprietario come le attrici, di un appartamento sito nel Condominio in (OMISSIS), chiedendo che fosse condannato a pagar loro la quota di spettanza di spese condominiali attinenti al corrispettivo di un contratto di appalto intercorso tra il Condominio e la società cooperativa Leopardi, rimasto inadempiuto e che aveva formato oggetto di un ricorso per ingiunzione da parte dell’appaltatrice nei confronti dell’ente di gestione, conclusosi con l’emissione di un decreto portante l’ingiunzione di quest’ultimo di pagare Euro 16.717,43; di seguito la Cooperativa aveva pignorato detto importo, corrispondente ai fitti delle attrici, facendoselo assegnare in sede di espropriazione.
Il D.F. si costituì sostenendo di nulla dovere, per aver già corrisposto, in epoca precedente al ricorso monitorio della società Leopardi, la quota di spettanza all’amministratore del Condominio; il giudice adito respinse la domanda;
Il Tribunale di Napoli rigettò l’appello delle S. / T. che con l’impugnazione avevano inteso sottoporre a critica le due argomentazioni poste a base della decisione del primo giudice, relative: la prima, alla carenza di efficacia solutoria ad esse opponibile del pagamento fatto dal D.F. non già al creditore bensì ad un terzo – l’amministratore del Condominio; la seconda, alla natura parziaria dell’obbligazione posta a carico dei singoli condomini, a favore del terzo, in ragione del fatto che, all’epoca della domanda, non si dubitava della natura solidale dell’obbligo di pagamento delle spese condominiali, essendo stata statuita la loro natura di obbligazioni parziarie solo a seguito dell’intervento regolatore delle Sezioni Unite con sentenza n. 9148/2008.
L’appello fu respinto con sentenza n. 231/2012, pronunziata nella contumacia del D.F. a condanna di quest’ultimo: per la cassazione di tale pronunzia le predette soccombenti hanno proposto ricorso, articolandolo su un unico motivo; il D.F. non ha svolto difese.

References: CASS. 
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