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Timestamp: 2019-03-23 16:42:07+00:00

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Legge 27 luglio 1978, n. 392 - Equo Canone. Disciplina delle locazioni di immobili urbani - Vademecum Public Real Estate
Legge 27 luglio 1978, n. 392 - Equo Canone. Disciplina delle locazioni di immobili urbani
Legge 27 luglio 1978, n. 392 – Equo Canone. Disciplina delle locazioni di immobili urbani
Art. 1 Durata della locazione
Art. 2 Disciplina della sublocazione
Art. 3 Rinnovazione tacita
Art. 4 Recesso del conduttore
Art. 5 Inadempimento del conduttore
Art. 6 Successione nel contratto
Art. 7 Clausola di scioglimento in caso di alienazione
Art. 8 Spese di registrazione
Art. 10 Partecipazione del conduttore all’assemblea dei condomini
Art. 11 Deposito cauzionale
Art. 12 Equo canone degli immobili adibiti ad uso di abitazione
(1) Vedi l’art. 11, d.l. 11 luglio 1992, n. 333, conv. in l. 8 agosto 1992, n. 359. (2) Comma abrogato dall’art. 1, d.l. 13 settembre 1991, n. 299, conv. in l. 18 novembre 1991, n. 363.
Art. 13 Superficie convenzionale
I coefficienti di cui alle lettere b) e c) del quinto comma non si applicano agli immobili il cui stato di conservazione e manutenzione è scadente ai sensi dell’articolo 21. Note:(1)Con sentenza 18 giugno 1987, n. 236, la Corte cost. ha dichiarato:
Art. 14 Costo base
Art. 15 Coefficienti correttivi del costo base
Art. 16 Tipologia
Art. 17 Classe demografica dei comuni
Art. 18 Ubicazione
Art. 19 Livello di piano
Art. 20 Vetustà
Art. 21 Stato di conservazione e manutenzione
Art. 22 Immobili ultimati dopo il 31 dicembre 1975
Art. 23 Riparazioni straordinarie
Art. 24 Aggiornamento del canone
Art. 25 Adeguamento del canone
Note:(1)La Corte cost., con sentenza 11 febbraio 1988, n. 155, ha dichiarato l’illegittimità cost. della presente lettera, nella parte in cui non dispone che il canone di locazione degli immobili soggetti alla disciplina dell’edilizia convenzionata non deve comunque superare il canone che risulterebbe dall’applicazione delle disposizioni del titolo I, capo I, della presente legge.
Art. 27 Durata della locazione
Art. 28 Rinnovazione del contratto
Art. 29 Diniego di rinnovazione del contratto alla prima scadenza.
Art. 30 Procedura per il rilascio
Avvenuta la comunicazione di cui al terzo comma dell’articolo 29 e prima della data per la quale è richiesta la disponibilità ovvero quando tale data sia trascorsa senza che il conduttore abbia rilasciato l’immobile, il locatore può convenire in giudizio il conduttore, osservando le norme previste dall’art. 447-bis del codice di procedura civile(1). (Omissis)(2). Competente per territorio è il giudice nella cui circoscrizione è posto l’immobile. Sono nulle le clausole derogative dalla competenza per territorio. Alla prima udienza, se il convenuto compare e non si oppone, il giudice ad istanza del locatore, pronunzia ordinanza di rilascio per la scadenza di cui alla comunicazione prevista dall’articolo 29. L’ordinanza costituisce titolo esecutivo e definisce il giudizio. Nel caso di opposizione del convenuto il giudice esperisce il tentativo di conciliazione. Se il tentativo riesce viene redatto verbale che costituisce titolo esecutivo. In caso contrario o nella contumacia del convenuto si procede a norma dell’articolo 420 e seguenti del codice di procedura civile. Il giudice, su istanza del ricorrente, alla prima udienza e comunque in ogni stato del giudizio, valutate le ragioni addotte dalle parti e le prove raccolte, può disporre il rilascio dell’immobile con ordinanza costituente titolo esecutivo.
Note:(1)Comma così modificato dall’art. 89, l. 26 novembre 1990, n. 353, a far data dal 30 aprile 1995, ai sensi dell’art. 2, l. 4 dicembre 1992, n. 477, e dell’art. 3, d.l. 7 ottobre 1994, n. 571, conv. in l. 6 dicembre 1994, n. 673. Fino a tale data il riferimento all’art. 447-bis c.p.c. deve intendersi effettuato all’art. 46 della presente legge.(2)Comma abrogato dall’art. 6, l. 30 luglio 1984, n. 399 e successivamente abrogato dall’art. 89, l. 26 novembre 1990, n. 353, a far data dal 30 aprile 1995, ai sensi dell’art. 2, l. 4 dicembre 1992, n. 477 e dell’art. 3, d.l. 7 ottobre 1994, n. 571, conv. in l. 6 dicembre 1994, n. 673.
Art. 32 Aggiornamento del canone
Art. 33 Canone delle locazioni stagionali
Art. 34 Indennità per la perdita dell’avviamento
(1) Comma aggiunto dall’art. 9, d.l. 30 dicembre 1988, n. 551, conv. in l. 21 febbraio 1989, n. 61. (2) La Corte cost., con sentenza 14 dicembre 1989, n. 542, ha dichiarato l’illegittimità cost. del presente articolo, nella parte in cui non prevede i provvedimenti della Pubblica Amministrazione tra le cause di cessazione del rapporto di locazione che escludono il diritto del conduttore alla indennità per la perdita dell’avviamento.
Art. 35 Limiti
Art. 36 Sublocazione e cessione del contratto di locazione
Art. 38 Diritto di prelazione
Art. 39 Diritto di riscatto
Art. 40 Diritto di prelazione in caso di nuova locazione
Art. 41 Norme applicabili
Art. 42 Destinazione degli immobili a particolari attività
Art. 43 Improcedibilità della domanda
Art. 44 Tentativo obbligatorio di conciliazione.
Art. 45 Ricorso al giudice
Art. 46 Rinvio alle norme relative al procedimento sulle controversie individuali di lavoro
Art. 47 Poteri istruttori del giudice
Art. 48 Passaggio dal rito ordinario al rito speciale
Art. 49 Passaggio dal rito speciale al rito ordinario
Art. 50 Incompetenza del giudice
Art. 51 Delle impugnazioni
Art. 52 Cambiamento del rito in appello
Art. 53 Consulente tecnico in appello
Art. 54 Clausola compromissoria
Art. 55 Termine per il pagamento dei canoni scaduti
Art. 56 Modalità per il rilascio (modificato dall’art. 7-bis della legge 269/2004)
Art. 57 Esenzioni fiscali ed onorari professionali
TITOLO II DISCIPLINA TRANSITORIA
Art. 58 Durata dei contratti in corso soggetti a proroga
Art. 59 Recesso del locatore
Nelle ipotesi di cui ai numeri 4) e 5) del precedente comma, il possesso della licenza o concessione è condizione per l’azione di rilascio. Gli effetti del provvedimento di rilascio si risolvono alle condizioni previste nella lettera c) dell’articolo 29. Alla procedura per il rilascio dell’immobile si applicano le norme di cui ai precedenti articoli 30 e 56(1). Note:(1)La Corte Cost., con sentenza 27 febbraio 1980, n. 22, ha dichiarato l’illegittimità cost. del combinato disposto degli artt. 58, 59, n. 1 e 65 della presente legge, nella parte in cui esclude il diritto di recesso per necessità del locatore dei contratti in corso alla data del 30 luglio 1978 e non soggetti a proroga. Con successiva sentenza 28 luglio 1983, n. 250, la Corte cost. ha dichiarato l’illegittimità cost. del combinato disposto degli artt. 58, 59 nn. 2, 3, 6 e 8 nonché 65 della presente legge, nella parte in cui esclude il diritto di recesso del locatore, per i motivi indicati nel cit. art. 59 nn. 2, 3, 6 e 8, dai contratti in corso alla data del 30 luglio 1978 e non soggetti a proroga; la stessa Corte ha dichiarato l’illegittimità cost. del combinato disposto degli artt. 58, 59 nn. 4, 5 e 7 nonché 65 della presente legge, nella parte in cui esclude il diritto di recesso del locatore, per i motivi indicati nel cit. art. 59 nn. 4, 5 e 7 dai contratti in corso alla data del 30 luglio 1978 e non soggetti a proroga.
Art. 60 Ripristino del rapporto e risarcimento del danno
Art. 61 Acquirente dell’immobile locato
Art. 62 Canone dei contratti soggetti a proroga
Art. 63 Aggiornamento del canone dei contratti in corso soggetti a proroga
Art. 64 Particolari contratti soggetti a proroga
Art. 65 Contratti in corso non soggetti a proroga
Art. 66 Oneri accessori conglobati nel canone
Art. 67 Contratti in corso soggetti a proroga
Art. 68 Aumenti del canone
Art. 69 Diritto di prelazione in caso di nuova locazione e indennità per l’avviamento commerciale
Art. 70 Immobili destinati a particolari attività soggetti a proroga
Art. 71 Contratti in corso non soggetti a proroga
Art. 72 Mutamento della destinazione
Art. 73 Norme applicabili
Note:(1)Articolo così modificato dall’art. 1-bis, d.l. 30 gennaio 1979, n. 21, conv. in l. 31 marzo 1979, n. 93. La Corte Cost., con sentenza 10 dicembre 1987, n. 562, ha dichiarato l’illegittimità cost. del presente articolo nella parte in cui non richiama espressamente l’obbligo di corrispondere l’indennità per la perdita dell’avviamento commerciale di cui all’art. 69, settimo, ottavo e nono comma, della presente legge nel testo originario.
Art. 74 Rinvio
TITOLO III FONDO SOCIALE
Art. 75 Istituzione del fondo sociale
Art. 76 Ripartizione del fondo
Art. 77 Integrazione del canone
Art. 78 Copertura finanziaria
Art. 79 Patti contrari alla legge
Art. 80 Uso diverso da quello pattuito
Art. 81 Pubblicazione dei dati ISTAT nella Gazzetta Ufficiale
Art. 82 Giudizi in corso
Art. 83 Relazione al Parlamento
Art. 84 Abrogazione
Art. 85 Entrata in vigore

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 sentenza 

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25
 sentenza 

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 32

Art. 33

Art. 34
 sentenza 

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59
 sentenza 
 sentenza 
 art. 59
 art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73
 sentenza 

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85