Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:22006A0530(01)
Timestamp: 2019-11-13 15:30:23+00:00

Document:
Accordo euromediterraneo che istituisce un’associazione tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica libanese, dall’altra - PROTOCOLLO 1 relativo al regime applicabile alle importazioni nella Comunità dei prodotti agricoli originari del Libano di cui all’articolo 14, paragrafo 1 - PROTOCOLLO 2 relativo al regime applicabile alle importazioni in Libano dei prodotti agricoli originari della Comunità di cui all’articolo 14, paragrafo 2 - PROTOCOLLO 3 sugli scambi di prodotti agricoli trasformati tra il Libano e la Comunità di cui all’articolo 14, paragrafo 3 - PROTOCOLLO 4 relativo alla definizione della nozione di “prodotti originari” e ai metodi di cooperazione amministrativa - PROTOCOLLO 5 relativo all’assistenza amministrativa reciproca tra le autorità amministrative nel settore doganale
spagnolo, danese, tedesco, greco, inglese, francese, italiano, neerlandese, portoghese, finlandese, svedese, arabo
01/04/2006; entrata in vigore vedi art. 92.2
17/06/2002; Lussemburgo
11.40.10.20 Relazioni esterne / Accordi bilaterali con i paesi terzi / Paesi europei / Paesi del Mediterraneo
Austria, Belgio, Comunità europea, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Libano, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia
clausola di salvaguardia, accordo bilaterale, clausola evolutiva, consiglio di associazione
Replaced by 22015A0501(01) protocollo 4 articolo 19 paragrafo 2 01/01/1001
Replaced by 22015A0501(01) protocollo 4 articolo 18 paragrafo 4 01/01/1001
Replaced by 22015A0501(01) protocollo 4 allegato V 01/01/1001
Amended by 22015A0627(01) sostituzione PROT 4 articolo 18 paragrafo 4
Amended by 22015A0627(01) sostituzione PROT 4 allegato V
Amended by 22015A0627(01) sostituzione PROT 4 articolo 19 paragrafo 2
Amended by 22016A0601(01) aggiunta protocollo 4 articolo 18 paragrafo 4 TEXT
Amended by 22016A0601(01) sostituzione protocollo 4 allegato V
Gazzetta ufficiale n. L 143 del 30/05/2006 pag. 0002 - 0188
parti contraenti del trattato che istituisce la Comunità europea, in appresso denominati "Stati membri", e
LA REPUBBLICA LIBANESE, in appresso denominata "Libano",
a) costituire un ambito adeguato per il dialogo politico tra le parti che consenta loro di intensificare le relazioni in tutti i settori giudicati pertinenti a tale dialogo;
b) creare le condizioni per la progressiva liberalizzazione degli scambi di beni, di servizi e di capitali;
c) promuovere gli scambi e lo sviluppo di relazioni economiche e sociali equilibrate tra le parti, segnatamente attraverso il dialogo e la cooperazione, onde favorire lo sviluppo e la prosperità del Libano e dei suoi abitanti;
d) promuovere la cooperazione in campo economico, sociale, culturale e finanziario;
e) promuovere la cooperazione in altri settori di reciproco interesse.
a) facilitare il riavvicinamento tra le parti attraverso una migliore comprensione reciproca e una concertazione periodica sulle questioni internazionali di reciproco interesse;
b) permettere a ciascuna delle parti di tenere conto della posizione e degli interessi dell’altra;
c) promuovere il consolidamento della sicurezza e della stabilità nella regione euromediterranea, segnatamente in Medio Oriente;
d) promuovere iniziative comuni.
a) a livello ministeriale, soprattutto nell’ambito del Consiglio di associazione;
b) a livello di alti funzionari del Libano, da una parte, e della presidenza del Consiglio e della Commissione, dall’altra;
c) attraverso la piena utilizzazione di tutti i canali diplomatici, ad esempio tramite incontri periodici tra funzionari, consultazioni in occasione di riunioni internazionali e contatti tra rappresentanti diplomatici nei paesi terzi;
d) all’occorrenza, con qualsiasi altro mezzo che possa contribuire ad intensificare tale dialogo e a renderlo più costruttivo.
Nel corso di un periodo transitorio della durata massima di dodici anni a decorrere dall’entrata in vigore del presente accordo, la Comunità e il Libano istituiscono progressivamente una zona di libero scambio, secondo le modalità di cui al presente titolo e in conformità delle disposizioni dell’accordo generale sulle tariffe doganali e sul commercio del 1994 e degli altri accordi multilaterali sugli scambi di merci allegati all’accordo che istituisce l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), in appresso denominati "GATT".
- dopo cinque anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti all’88 % del dazio di base,
- dopo sei anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 76 % del dazio di base,
- dopo sette anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 64 % del dazio di base,
- dopo otto anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 52 % del dazio di base,
- dopo nove anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 40 % del dazio di base,
- dopo dieci anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 28 % del dazio di base,
- dopo undici anni dall’entrata in vigore del presente accordo, tutti i dazi e gli oneri sono ridotti al 16 % del dazio di base,
- dopo dodici anni dall’entrata in vigore del presente accordo, i dazi e gli oneri residui vengono aboliti.
a) la riesportazione verso un paese terzo nei confronti del quale la parte esportatrice applica, per il prodotto in questione, restrizioni quantitative all’esportazione, dazi all’esportazione o misure di effetto equivalente;
b) una penuria grave, o la minaccia di penuria grave, di un prodotto essenziale per la parte esportatrice,
La nozione di "prodotti originari" ai fini dell’applicazione delle disposizioni del presente titolo e i relativi metodi di cooperazione amministrativa sono definiti nel protocollo n. 4.
3. Le parti si impegnano a sviluppare eventualmente le disposizioni suddette perché diventino un "accordo di integrazione economica" ai sensi dell’articolo V del GATS.
a) per "prestatori di servizi" di una parte si intendono tutte le persone giuridiche o fisiche che intendono fornire o forniscono servizi;
b) per "persona giuridica" si intende una società o una consociata costituita a norma delle leggi di uno Stato membro della Comunità o del Libano che abbia la sede legale, l’amministrazione centrale o il principale centro degli affari sul territorio della Comunità o del Libano. Tuttavia, una persona giuridica che abbia unicamente la sede legale sul territorio della Comunità o del Libano viene considerata una persona giuridica della Comunità o del Libano solo se le sue attività sono collegate in modo effettivo e continuativo con l’economia della Comunità o del Libano;
c) per "consociata" si intende una persona giuridica effettivamente controllata da un’altra persona giuridica;
d) per "persona fisica" si intende una persona che abbia la cittadinanza di uno degli Stati membri della Comunità o del Libano in conformità delle rispettive legislazioni nazionali.
a) tutti gli accordi tra imprese, tutte le decisioni di associazioni di imprese e tutte le pratiche concordate tra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza ai sensi delle rispettive legislazioni nazionali;
b) lo sfruttamento abusivo, da parte di una o più imprese, di una posizione dominante nell’intero territorio della Comunità o del Libano, o in una sua parte sostanziale ai sensi delle rispettive legislazioni nazionali.
a) un dialogo economico regolare tra le parti su tutti gli aspetti della politica macroeconomica;
b) scambi periodici di informazioni e di idee in tutti i settori della cooperazione, anche con incontri di funzionari ed esperti;
c) consulenze, trasmissione di esperienze e attività di formazione;
d) iniziative congiunte quali seminari e incontri di lavoro;
e) assistenza tecnica, amministrativa e normativa;
f) divulgazione di informazioni sulla cooperazione.
a) individuare gli strumenti più efficaci per migliorare in modo tangibile la situazione dell’istruzione e della formazione, specie per quanto riguarda la formazione professionale;
b) favorire i contatti tra le agenzie specializzate nelle iniziative comuni e gli scambi di esperienze e di competenze, in particolare gli scambi di giovani e gli scambi tra università o altri istituti d’insegnamento, al fine di ravvicinare le diverse culture;
c) agevolare in particolare l’accesso della popolazione femminile all’istruzione, in particolare negli istituti tecnici e superiori, e alla formazione professionale.
a) favorire l’instaurazione di vincoli permanenti tra le comunità scientifiche delle parti, in particolare attraverso:
- l’accesso del Libano ai programmi comunitari di ricerca e sviluppo, conformemente alle disposizioni comunitarie in vigore relative alla partecipazione di paesi terzi,
- la partecipazione del Libano alle reti di cooperazione decentrata,
- la promozione delle sinergie tra formazione e ricerca;
b) consolidare la capacità di ricerca e di sviluppo tecnologico del Libano;
c) stimolare l’innovazione tecnologica, il trasferimento di nuove tecnologie e la divulgazione del know-how;
d) definire le modalità di un’eventuale partecipazione del Libano ai programmi quadro europei per la ricerca.
a) qualità delle acque del Mediterraneo e prevenzione dell’inquinamento del mare;
b) gestione dei rifiuti, segnatamente di quelli tossici;
c) salinizzazione;
d) gestione ambientale delle zone costiere sensibili;
e) educazione e sensibilizzazione ambientale;
f) uso di strumenti perfezionati per la gestione e il monitoraggio ambientale, compresi i sistemi d’informazione e gli studi sull’impatto ambientale;
g) impatto ambientale dello sviluppo industriale e sicurezza degli stabilimenti industriali in particolare;
h) impatto dell’agricoltura sulla qualità del suolo e dell’acqua;
i) conservazione del suolo;
j) gestione razionale delle risorse idriche;
k) attività congiunte di ricerca e monitoraggio, programmi e progetti comuni.
a) la cooperazione tra gli operatori economici delle parti, anche tramite l’accesso del Libano alle reti comunitarie di ravvicinamento delle imprese;
b) l’ammodernamento e la ristrutturazione del settore industriale pubblico e privato del Libano (compresa l’industria agroalimentare);
c) la creazione di un clima favorevole allo sviluppo dell’iniziativa privata per stimolare l’espansione e la diversificazione dalla produzione destinata ai mercati nazionale e di esportazione;
d) lo sviluppo delle risorse umane e del potenziale industriale del Libano attraverso politiche più valide in materia di innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico;
e) un migliore accesso ai mercati dei capitali per finanziare investimenti produttivi;
f) lo sviluppo delle PMI migliorando in particolare:
- i contatti tra le imprese, anche attraverso le reti e gli strumenti comunitari per la promozione della cooperazione e del partenariato industriale,
- l’accesso al credito per finanziare gli investimenti,
- la disponibilità delle informazioni e dei servizi di sostegno,
- le risorse umane al fine di promuovere l’innovazione e l’avvio di progetti e di attività economici.
a) predisponendo strumenti appropriati per individuare le possibilità di investimento e i canali d’informazione sulla normativa in materia;
b) fornendo informazioni sui regimi europei d’investimento (assistenza tecnica, sostegno finanziario diretto, incentivi fiscali, assicurazioni sugli investimenti, ecc.) connessi agli investimenti all’estero e facendo in modo che il Libano possa usufruirne più agevolmente;
c) valutando l’opportunità di creare joint venture (specie a livello delle piccole e medie imprese), nonché, se del caso, di concludere accordi tra gli Stati membri e il Libano;
d) istituendo meccanismi per la promozione degli investimenti;
e) creando un quadro giuridico che favorisca gli investimenti tra le parti, se del caso attraverso la conclusione, da parte del Libano e degli Stati membri, di accordi per la protezione degli investimenti e di accordi contro la doppia imposizione.
a) ridurre le differenze in termini di normalizzazione, di metrologia, di controllo della qualità e di valutazione della conformità;
b) potenziare i laboratori libanesi;
c) negoziare accordi di reciproco riconoscimento quando sussistano le necessarie condizioni;
d) potenziare le istituzioni libanesi responsabili della normalizzazione, della qualità e della proprietà intellettuale, industriale e commerciale.
a) sviluppare i mercati finanziari in Libano;
b) migliorare i sistemi contabili, di audit, di vigilanza e di regolamentazione dei settori finanziari e la sorveglianza finanziaria in Libano.
a) sostenere le politiche volte a diversificare la produzione;
b) ridurre la dipendenza alimentare;
c) promuovere un’agricoltura rispettosa dell’ambiente;
d) moltiplicare i contatti tra imprese, gruppi e organizzazioni professionali di entrambe le parti;
e) fornire assistenza e formazione tecnica, sostegno alla ricerca agronomica, consulenze, inquadramento agricolo e formazione tecnica agli operatori del settore agricolo;
f) armonizzare le norme fitosanitarie e veterinarie;
g) promuovere lo sviluppo rurale integrato, potenziando in particolare i servizi di base e sviluppando le attività economiche collaterali, specie nelle regioni dove si sono eliminate le colture illecite;
h) avviare una cooperazione tra le diverse zone rurali, nonché scambi di esperienze e di know-how in materia di sviluppo rurale;
i) sviluppare la pesca marittima e l’acquacoltura;
j) sviluppare le tecniche di imballaggio, di magazzinaggio e di commercializzazione e migliorare i canali di distribuzione;
k) sviluppare le risorse idriche agricole;
l) sviluppare il settore forestale, specie per quanto riguarda il rimboschimento, la prevenzione degli incendi, i pascoli boschivi e la lotta contro la desertificazione;
m) sviluppare la meccanizzazione agricola e le cooperative di servizi agricoli;
n) potenziare il sistema di credito agricolo.
a) la ristrutturazione e l’ammodernamento delle infrastrutture stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali collegate alle principali direttrici di comunicazione transeuropee di comune interesse;
b) la definizione e l’applicazione di standard di funzionamento e di sicurezza paragonabili a quelli in vigore nella Comunità;
c) l’adeguamento alle norme comunitarie delle attrezzature tecniche per il trasporto multimodale, la containerizzazione e il trasbordo;
d) il miglioramento del transito stradale, marittimo e multimodale e della gestione dei porti, degli aeroporti, del controllo del traffico marittimo e aereo, delle ferrovie e dei dispositivi di ausilio alla navigazione;
e) la riorganizzazione e la ristrutturazione del trasporto di massa, compresi i trasporti pubblici.
a) un dialogo sui diversi aspetti della società dell’informazione, comprese le politiche in materia di telecomunicazioni;
b) scambi di informazioni e, eventualmente, assistenza tecnica in merito alle questioni normative, alla normalizzazione, alle prove di conformità e alla certificazione per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni;
c) la diffusione delle nuove tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni e il perfezionamento delle nuove applicazioni in questi campi;
d) la promozione e la realizzazione di progetti comuni di ricerca, di sviluppo tecnologico o industriali relativi alle nuove tecnologie dell’informazione, alle comunicazioni, alla telematica e alla società dell’informazione;
e) la partecipazione delle organizzazioni libanesi a progetti pilota e a programmi europei secondo le modalità già stabilite;
f) l’interconnessione fra le reti e l’interoperatività dei servizi telematici della Comunità e del Libano;
g) un dialogo finalizzato alla cooperazione normativa in materia di servizi internazionali, compresi gli aspetti inerenti alla protezione dei dati e della privacy.
a) promozione delle energie rinnovabili;
b) promozione del risparmio energetico e dell’efficienza energetica;
c) ricerca applicata relativa alle reti di banche dati che collegano gli operatori economici e sociali delle parti;
d) sostegno per l’ammodernamento e lo sviluppo delle reti energetiche e per la loro interconnessione con le reti della Comunità europea.
a) promuovere gli investimenti nel settore del turismo;
b) migliorare le conoscenze del settore turistico e assicurare una maggiore coerenza delle politiche relative al turismo;
c) promuovere una buona distribuzione stagionale del turismo;
d) sottolineare l’importanza del patrimonio culturale per il turismo;
e) assicurare che venga adeguatamente mantenuta l’interazione tra turismo e ambiente;
f) rendere il turismo più concorrenziale migliorando gli standard e la professionalità;
g) intensificare gli scambi di informazioni;
h) migliorare la formazione per quanto riguarda la gestione e gli altri aspetti dell’attività alberghiera;
i) organizzare scambi di esperienze per garantire uno sviluppo equilibrato e sostenibile del turismo, segnatamente attraverso la divulgazione delle informazioni, le mostre, i congressi e le pubblicazioni in questo settore.
a) la semplificazione dei controlli e delle procedure di sdoganamento delle merci;
b) la possibilità di collegare i regimi di transito della Comunità e del Libano;
c) gli scambi di informazioni tra esperti e la formazione professionale;
d) l’assistenza tecnica eventualmente necessaria.
a) migliorare la compatibilità delle legislazioni in materia onde evitare gli ostacoli al commercio;
b) istituire e sviluppare sistemi di reciproca informazione sui prodotti alimentari e industriali pericolosi creando inoltre i necessari collegamenti (sistemi di allarme rapido);
c) organizzare scambi di informazioni e di esperti;
d) attuare programmi di formazione e fornire assistenza tecnica.
a) alle condizioni di vita e di lavoro delle comunità immigrate;
b) all’emigrazione;
c) all’immigrazione clandestina;
d) ai programmi volti a promuovere la parità di trattamento tra cittadini del Libano e della Comunità, la conoscenza delle reciproche culture e civiltà, lo sviluppo della tolleranza e l’eliminazione delle discriminazioni.
a) migliorare le condizioni di vita, specialmente nelle zone più povere e in quelle dove risiedono gli sfollati;
b) promuovere il ruolo della donna nel processo di sviluppo economico e sociale, segnatamente attraverso l’istruzione e i mezzi di comunicazione;
c) sviluppare e consolidare i programmi libanesi di pianificazione familiare e di tutela della madre e del bambino;
d) migliorare il regime previdenziale e mutualistico;
e) potenziare il sistema sanitario attraverso la cooperazione in materia di pubblica sanità e di prevenzione, di sicurezza sanitaria, di formazione medica e di gestione;
f) attuare e finanziare programmi di scambio e di svago a favore di gruppi misti di giovani libanesi ed europei, operatori del settore giovanile, giovani rappresentanti delle ONG e altri esperti in materia di giovani residenti negli Stati membri onde promuovere la conoscenza delle reciproche culture e favorire la tolleranza.
a) la conservazione e il restauro del patrimonio storico e culturale (monumenti, siti, opere d’arte, libri rari e manoscritti, ecc.);
b) gli scambi di mostre d’arte e di artisti;
c) la formazione degli operatori culturali.
a) ciascuno degli Stati membri accetta di riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente sul territorio del Libano su richiesta di quest’ultimo e senza altre formalità, quando essi siano stati identificati come tali;
b) il Libano accetta di riammettere tutti i suoi cittadini presenti illegalmente sul territorio di uno Stato membro, su richiesta di quest’ultimo e senza altre formalità, quando essi siano stati identificati come tali.
a) promozione delle riforme finalizzate all’ammodernamento dell’economia;
b) ricostruzione e ammodernamento delle infrastrutture economiche;
c) promozione degli investimenti privati e delle attività generatrici di posti di lavoro;
d) adeguamento alle ripercussioni sull’economia libanese della progressiva introduzione di una zona di libero scambio, in particolare tramite il potenziamento e la ristrutturazione dei settori economici interessati, segnatamente l’industria;
e) misure di accompagnamento delle politiche attuate nel settore sociale, in particolare la riforma del regime previdenziale.
b) inerente alla produzione o al commercio di armi, munizioni o materiale bellico o alla ricerca, allo sviluppo o alla produzione indispensabili in materia di difesa, a condizione che tali misure non alterino le condizioni di concorrenza rispetto a prodotti non destinati ad uso specificamente militare;
c) ritenuta essenziale per la propria sicurezza in caso di gravi disordini interni che compromettano il mantenimento dell’ordine pubblico, in tempo di guerra o in occasione di gravi tensioni internazionali che possano sfociare in una guerra o ai fini del rispetto di impegni assunti per il mantenimento della pace e della sicurezza internazionale.
a) il regime applicato dal Libano nei confronti della Comunità non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra gli Stati membri, i loro cittadini o le loro società;
b) il regime applicato dalla Comunità nei confronti del Libano non può dar luogo ad alcuna discriminazione tra cittadini o società libanesi.
a) di ampliare i benefici in campo fiscale concessi da una delle parti in qualsiasi accordo o intesa internazionale al cui rispetto detta parte sia tenuta;
b) di impedire l’adozione o l’applicazione, ad opera di una delle parti, di qualsiasi misura destinata a evitare la frode o l’evasione fiscale;
c) di ostacolare il diritto di una parte di applicare le disposizioni pertinenti della sua legislazione fiscale ai contribuenti che non si trovano in una situazione identica, in particolare per quanto riguarda la loro residenza.
Ai fini del presente accordo, per "parti" si intendono il Libano, da una parte, e la Comunità, o gli Stati membri, o la Comunità e gli Stati membri, secondo le loro rispettive competenze, dall’altra.
Le parti decidono che nel caso in cui, in attesa che siano espletate le procedure necessarie per l’entrata in vigore del presente accordo, le disposizioni di determinate parti dell’accordo, segnatamente quelle relative alla libera circolazione delle merci, dovessero essere applicate mediante un accordo interinale tra la Comunità ed il Libano, per "data di entrata in vigore del presente accordo" si intende, ai fini dei titoli II e IV del presente accordo e dei relativi allegati 1 e 2 e protocolli da 1 a 5, la data di entrata in vigore dell’accordo interinale per quanto concerne gli obblighi di cui a tali articoli, allegati e protocolli.

References: art. 92
 articolo 19
 articolo 18
 articolo 18
 articolo 19
 articolo 18