Source: http://www.associazionenazionalectu.it/progetto/statuto/
Timestamp: 2018-12-09 21:21:06+00:00

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Art. 1. E’ costituita un’associazione con la denominazione di “ASSOCIAZIONE NAZIONALE C.T.U.”
(di seguito l'”Associazione”).
L’Associazione è una libera associazione di fatto, apartitica e apolitica, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e seguenti del codice civile, nonché del presente Statuto.
Art. 2. – L’Associazione persegue i seguenti scopi: .. promuove fra i suoi soci rapporti di solidarietà al fine di facilitare loro l’esercizio della professione, di garantire loro l’indipendenza e, in generale, di tutelare e difendere i loro interessi professionali. Essa si propone, altresì, di stabilire e di mantenere rapporti di collaborazione con le organizzazioni consorelle in Italia; .. cura l’immagine dei soci creando un gruppo omogeneo con unità di intenti e di comportamenti che contribuisca alla distinzione e alla valorizzazione della figura professionale dei consulenti tecnici; .. assiste e tutela gli associati in funzione del riconoscimento e della valorizzazione dell’attività; raggruppa in un’associazione gli appartenenti alle categorie professionali iscritti ai diversi albi, ruoli, elenchi, ordini professionali, che possono esercitare tali attività secondo le normative di legge vigenti ed eventuali future; .. stipula convenzioni e/o accordi con i più importanti gruppi, enti, società operanti nel settore dei servizi, anche avvalendosi di società specializzate, al fine di far ottenere ai propri iscritti prodotti finanziari e/o servizi. L’Associazione potrà essere contraddistinta da una sigla e/o da un marchio. Tutti gli iscritti potranno utilizzare la sigla e/o il marchio solo ed esclusivamente per attestare la propria iscrizione alla Associazione. E’ fatto divieto di utilizzare il marchio e la denominazione dell’Associazione per la costituzione di altre Società, Consorzi, Associazioni, salva la preventiva autorizzazione scritta del Consiglio Direttivo.
Art. 3. – L’Associazione per il raggiungimento dei suoi fini intende promuovere varie attività ed in particolare: .. promuove iniziative per la predisposizione e l’approvazione di leggi nazionali e comunitarie che regolino e tutelino lo svolgimento delle professioni dei soci e delle categorie di appartenenza; .. promuove ed organizza incontri e corsi di formazione e aggiornamento ai fini professionali; .. rappresenta gli iscritti, per mezzo dei membri designati, presso enti e organismi pubblici e privati. L’Associazione potrà essere articolata sul territorio nazionale con organismi a livello provinciale e regionale il tutto come meglio previsto e disciplinato dal Regolamento che sarà predisposto dal Consiglio Direttivo.
Art. 4. – L’Associazione si propone di ottenere l’adesione di tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali. Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che abbiano raggiunto la maggiore età e siano interessati all’attività della stessa. Sono considerati soci fondatori coloro ai quali detta qualifica venga riconosciuta con delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo potrà anche riconoscere a soggetti meritevoli la qualifica di socio onorario dell’Associazione. I soci fondatori ed i soci onorari sono esonerati dal versamento delle quote di iscrizione all’Associazione e del contributo associativo annuale.
Art. 5. – L’ammissione dei soci ordinari è deliberata, su domanda scritta del richiedente, dal Consiglio Direttivo. Contro il rifiuto di ammissione è ammesso appello, entro 30 giorni, al Collegio dei Probiviri.
Art. 6. – Tutti i soci sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto e l’eventuale Regolamento interno, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida o esclusione dalla Associazione. La qualifica di socio si può perdere per i seguenti motivi:
a) per recesso da comunicarsi per iscritto almeno due mesi prima della scadenza dell’anno finanziario;
b) per delibera di esclusione del Consiglio Direttivo a seguito di accertati motivi di incompatibilità, per omesso pagamento dei contributi dell’anno in corso o per aver violato le norme e gli obblighi dello statuto o per altri motivi che comportino indegnità.
Art. 7. – Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi dell’Associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa.
Art. 8. – Le risorse economiche dell’Associazione saranno costituite da:
beni, immobili e mobili, di proprietà dell’Associazione;
donazioni e lasciti a favore dell’Associazione;
quanto ottenuto da attività marginali di carattere commerciale e produttivo;
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio Direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’assemblea, che ne determina l’ammontare. Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti sono accettate dal Consiglio Direttivo che delibera sulla utilizzazione di essi in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione. Potranno essere previsti contributi straordinari deliberati dall’assemblea e/o dal Consiglio Direttivo in relazione a particolari iniziative, corsi ed altro. I contributi ordinari devono essere pagati in un’unica soluzione entro il mese di maggio di ciascun anno. I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso qualunque sia il momento dell’avvenuta iscrizione da parte dei nuovi soci. Il socio escluso o che comunque cessa di far parte dell’associazione, è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno solare in corso. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Art. 9. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo. Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di maggio. Esso deve essere depositato presso la sede dell’Associazione entro i 15 giorni precedenti la seduta per poter essere consultato da ogni associato.
il Collegio dei Revisori Legali dei Conti;
Art. 11. L’assemblea dei soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati presso la sede dell’Associazione o in altro luogo, purchè in Italia o in altro Paese dell’Unione Europea. Nell’avviso di convocazione, da spedirsi a mezzo raccomandata, anche a mano, telefax o posta elettronica ai soci, almeno otto giorni prima dell’adunanza, devono essere indicati il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza stessa nonchè l’ordine del giorno in discussione. Analoghe indicazioni devono essere precisate per l’eventuale seconda convocazione. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è valida se è presente la maggioranza dei soci e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. L’assemblea straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che rappresentano almeno i tre quarti dei soci e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti tuttavia per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci. E’ ammesso l’intervento per delega da conferirsi per iscritto soltanto ad altro socio. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale e mediante pubblicazione sul sito internet della associazione.
fissa eventuali penali per i ritardati pagamenti;
delibera su ogni argomento di carattere ordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo o ad essa sottoposto dal presente statuto.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione. All’apertura di ogni seduta l’assemblea elegge un presidente ed un segretario che dovranno sottoscrivere il verbale finale.
Art. 13. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 2 (due) ad un massimo di 7 (sette) componenti anche non soci secondo quanto verrà stabilito dall’assemblea in sede di nomina. I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica per il periodo fissato dall’assemblea all’atto della nomina non superiore a 3 (tre) anni. Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’assemblea con la maggioranza di 2/3 dei soci.
Art. 14. – Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione, è convocato dal Presidente ovvero da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata, o su richiesta motivata e scritta di almeno il 30% dei soci. Nell’avviso di convocazione, da spedirsi a mezzo raccomandata, anche a mano, telefax o posta elettronica ai membri del Consiglio Direttivo almeno cinque giorni prima dell’adunanza ovvero, in caso di urgenza, almeno due giorni prima, devono essere indicati il giorno, l’ora ed il luogo dell’adunanza stessa nonchè l’ordine del giorno in discussione. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal membro designato dagli intervenuti. Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sono presenti la maggioranza dei suoi membri e delibera a maggioranza dei presenti. Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell’Associazione. Nella gestione ordinaria i suoi compiti sono:
sottoscrivere convenzioni con enti e/o società per iniziative rivolte ai propri associati;
Art. 15. – Il Presidente dell’Associazione è il legale rappresentante dell’Associazione. Egli convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione; al presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione, sia nei riguardi dei soci, che dei terzi. Il Presidente sovrintende in particolare all’attuazione delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio Direttivo. Il Vice Presidente dell’Associazione sostituisce il Presidente in tutti i casi di legittimo impedimento di quest’ultimo. In caso di assenza del Presidente la rappresentanza legale dell’Associazione spetta al Vice Presidente.
Art. 16. Il Comitato Scientifico viene nominato dal Consiglio Direttivo (che deciderà anche il numero dei membri) tra soggetti particolarmente esperti nella materia della consulenza tecnica. I membri del Comitato Scientifico durano in carica tre anni. Il Comitato Scientifico ha come compito quello di fornire un contributo migliorativo e propositivo per l’attività svolta dall’Associazione e le proposte del Comitato Scientifico saranno vagliate dal Consiglio Direttivo.
Art. 17. – Se obbligatorio per legge o ritenuto opportuno dai soci, l’assemblea provvede alla nomina del Collegio dei Revisori Legali dei Conti composto da tre membri effettivi e due supplenti e alla designazione del Presidente, tutti muniti dei requisiti di legge. I revisori restano in carica per tre esercizi con scadenza alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell’incarico e sono rieleggibili.Il Collegio dei Revisori Legali dei Conti verifica periodicamente la regolarità formale e sostanziale della contabilità, redige apposita relazione da allegare al bilancio preventivo e consuntivo.
Art. 18. – Il Collegio dei Probiviri è composto da tre soci, di cui uno con funzioni di Presidente, eletti dall’assemblea e che durano in carica per tre anni. Esso decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di esclusione e sui dinieghi di ammissione.
Art. 19. – Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662.
Art. 20 – Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge in materia.

References: art. 36

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20