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COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE - PDF
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Flaviana Morelli
1 COMUNE DI URBINO SETTORE AFFARI INTERNI, CULTURA E TURISMO SERVIZIO FINANZIARIO UFFICIO TRIBUTI REGOLAMENTO GENERALE PER LA GESTIONE DELLE ENTRATE COMUNALI APPROVATO con delibera di C.C. n. 19 del 28 Febbraio 2007 che ha sostituito il regolamento approvato con delibera di C.C. n. 33/2000, modificato con delibera C.C. n. 18 del 14 marzo 2008 e modificato con delibera C.C. n. 23 del 10 marzo 2010
2 INDICE FINALITA Articolo 1 DISCIPLINA DELLE ENTRATE Articolo 2 DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE, TARIFFE E PREZZI Articolo 3 AGEVOLAZIONI, RIDUZIONI, ESENZIONI ED ESCLUSIONI Articolo 4 AUTOTUTELA ED ACCERTAMENTO CON ADESIONE Articolo 5 RESPONSABILI DELLE ENTRATE Articolo 6 RISCOSSIONE ORDINARIA E MEDIANTE RUOLO COATTIVO Articolo 7 RATEIZZAZIONE Articolo 8 SANZIONI TRIBUTARIE Articolo 9 INTERESSI Articolo 10 RIPETIBILITA SPESE DI NOTIFICA Articolo 10 bis PAGAMENTO E RISCOSSIONE DI SOMME DI MODESTO AMMONTARE Articolo 11 COMPENSAZIONI Articolo 12 ATTIVITA DI VERIFICA E DI CONTROLLO Articolo 13 DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Articolo 14
3 Articolo 1 - FINALITA 1. Il presente Regolamento, adottato in esecuzione delle disposizioni dell art. 52 del D.Lgs. 15 dicembre 1997 n. 446 e dell art. 7 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 disciplina in via generale le entrate relative ai tributi comunali, alle entrate patrimoniali - inclusi i canoni, gli affitti, i proventi e relativi accessori - alle entrate derivate dalla gestione dei servizi e, comunque, tutte le entrate dell ente locale ad eccezione di quelle derivate dai trasferimenti erariali, regionali e provinciali, ed ha lo scopo di: a. ridurre gli adempimenti in capo ai Cittadini attraverso la semplificazione e la razionalizzazione dei procedimenti amministrativi; b. ottimizzare l attività amministrativa dell ente locale in ottemperanza ai principi di equità, efficacia, efficienza, economicità e trasparenza; c. individuare le competenze e le responsabilità in ordine alla gestione delle entrate, in osservanza alle disposizioni contenute nello Statuto del Comune e nel Regolamento di contabilità; d. potenziare la capacità di controllo e di verifica della platea contributiva dell ente locale; e. attuare una corretta, efficace, efficiente ed economica gestione della fiscalità locale. Articolo 2 - DISCIPLINA DELLE ENTRATE 1. Le entrate tributarie sono disciplinate con appositi regolamenti che definiscono i criteri e le modalità per la verifica degli imponibili e per il controllo dei versamenti, i procedimenti per la emissione degli avvisi di accertamento, le modalità per i versamenti, le disposizioni per la riscossione coattiva. 2. Le entrate non tributarie sono disciplinate con appositi regolamenti che definiscono i criteri per la determinazione dei canoni o dei corrispettivi anche in relazione ad una suddivisione del territorio comunale, le modalità per la richiesta, il rilascio e la revoca delle autorizzazioni e delle concessioni, le procedure di versamento e di riscossione, nonché quelle per la riscossione coattiva. Articolo 3 - DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE, DELLE TARIFFE E DEI PREZZI 1. Relativamente alle entrate di cui al precedente articolo, il Comune delibera, entro il termine per l approvazione del bilancio di previsione, la determinazione delle aliquote, delle tariffe e dei prezzi entro i limiti previsti dalla legge. 2. In mancanza dell atto deliberativo si ha riguardo al dettato normativo regolante le singole fattispecie di entrata. Articolo 4 - AGEVOLAZIONI - RIDUZIONI- ESENZIONI ED ESCLUSIONI 1. Nel rispetto della normativa sorgente ed in ossequio al principio dell autonomia, il Consiglio Comunale, per ogni singola fattispecie impositiva e per ciascuna tipologia di entrata, determina le agevolazioni, le riduzioni, le esenzioni e le esclusioni in sede di adozione di ogni specifico regolamento. 2. Eventuali e successive modificazioni dei regolamenti, dovuti ad una variazione della norma ovvero a diverse esigenze di politica amministrativa, saranno adottate nei termini per l'approvazione del bilancio di previsione ed avranno efficacia secondo quanto previsto dalla legge e dal presente Regolamento.
4 Articolo 5 - AUTOTUTELA ED ACCERTAMENTO CON ADESIONE 1. In osservanza al principio di efficacia, efficienza, economicità e trasparenza, il Consiglio Comunale adotta il regolamento di autotutela per definire l esercizio del potere di annullamento d ufficio, di revoca o di rinuncia all imposizione. Il responsabile della gestione del tributo o dell entrata, può procedere all annullamento totale o parziale dei propri atti riconosciuti illegittimi, nonché alla sospensione degli effetti dell atto che appare illegittimo o infondato, con provvedimento adeguatamente motivato e comunicato al destinatario dell atto. 2. Al fine di semplificare e razionalizzare il procedimento di accertamento delle entrate tributarie e di ridurre gli adempimenti dei contribuenti il Consiglio Comunale, in base ai criteri enunciati dal D.Lgs. 19 giugno 1997, n. 218, nonché sui princìpi desumibili dall art. 3, comma 133, della Legge n. 662, adotta il regolamento recante le disposizioni in materia di accertamento con adesione e di conciliazione giudiziale. Articolo 6 - RESPONSABILI DELLE ENTRATE 1. Sono responsabili delle singole entrate i dirigenti e/o responsabili dei servizi di gestione delle entrate medesime, cui sono state affidate dal Piano Esecutivo di Gestione. 2. Spetta al Consiglio Comunale la funzione di indirizzo e di programmazione delle entrate; la Giunta Comunale provvede alla realizzazione dei piani relativi correlandoli alle risorse specificamente assegnate con il Piano Esecutivo di Gestione. 3. Tutte le attività di progettazione, gestione e realizzazione per il conseguimento del risultato, ivi comprese quelle di istruttoria, di verifica, di controllo, di riscossione, di liquidazione, di accertamento e di irrogazione delle eventuali sanzioni spettano ai dirigenti e/o responsabili relativamente alle entrate corrispondenti ai propri servizi. 4. I dirigenti e/o responsabili dei servizi contestano il mancato pagamento delle somme dovute per crediti non aventi natura tributaria mediante comunicazione scritta. La comunicazione, recante l individuazione del debitore, del motivo della pretesa, della somma dovuta, degli eventuali interessi accessori o sanzioni, del termine perentorio per il pagamento e delle relative modalità, dell indicazione del responsabile del procedimento, è resa nota al cittadino mediante notifica ai sensi degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile o mediante plico raccomandato con avviso di ricevimento. 5. Per le comunicazioni e gli avvisi attinenti ad obbligazioni tributarie il funzionario responsabile del tributo attua le procedure previste dalla legge e dai regolamenti attuativi. Articolo 7 RISCOSSIONE ORDINARIA E MEDIANTE RUOLO COATTIVO 1. La riscossione delle entrate avviene secondo il disposto normativo e sulla base dei singoli regolamenti attuativi. 2. La riscossione mediate ruolo coattivo è attuata secondo il disposto del Decreto del Presidente della Repubblica del , n. 602, come modificato dai Decreti Legislativi , n. 37, , n. 46 e , n. 326, se affidata al concessionario della riscossione di cui al Decreto del Presidente della Repubblica del , n. 43 così come modificato dal Decreto Legislativo , n.112 a sua volta modificato dal D.L. n. 262 del Se la riscossione coattiva viene effettuata direttamente dal Comune la stessa si attua mediante ingiunzione di cui al Regio Decreto , n La relativa procedura è di competenza del dirigente responsabile dell entrata. 4. Compete ai dirigenti e/o responsabili ai quali è affidata la gestione dell entrata provvedere alla formazione dei ruoli coattivi. Compete agli stessi dirigenti e/o responsabili il visto di esecutorietà. Articolo 8 RATEIZZAZIONE
5 1. Per i debiti di natura tributaria e per le entrate comunali, fatta salva comunque, qualora più favorevole al contribuente, l applicazione delle leggi e dei regolamenti locali disciplinanti ogni singolo tributo, possono essere concesse, in via eccezionale, a specifica domanda del soggetto passivo dell entrata in comprovate difficoltà economico-finanziario e prima dell inizio delle procedure di riscossione coattiva, rateizzazioni dei pagamenti dovuti alle condizioni e nei limiti seguenti: - ammontare del debito superiore o uguale a 516,46; - pagamento in forma rateale per un massimo di sei rate trimestrali secondo un piano rateale predisposto dall ufficio e firmato per accettazione dal contribuente, che si impegna a versare le somme dovute, secondo le condizioni contenute nel suddetto piano, unitamente agli interessi legali vigenti applicati sull importo delle rate successive alla prima. In ogni caso l importo di ogni singola rata non potrà essere inferiore a 258,23; - decadenza del beneficio concesso qualora si abbia il mancato pagamento alla scadenza anche di una sola rata; - inesistenza di morosità relative a precedenti rateazioni; - è esclusa la possibilità di concedere ulteriori rateazioni nel pagamento di singole rate o importi già dilazionati; - una volta iniziate le procedure di riscossione coattiva, eventuali rateazioni possono essere concesse alle condizioni e nei limiti indicati nell art. 7 del D.Lgs. 26/02/1999 n I soggetti richiedenti la rateizzazione devono comprovare e motivare il loro stato di difficoltà economico-finanziaria, mediante idonea relazione del Responsabile dell Ufficio Servizi Sociali o dell Assistente Sociale o mediante la presentazione della Dichiarazione ISEE relativa ai redditi conseguiti nell anno precedente non superiori a , Eventuali rateizzazioni richieste da persone giuridiche devono essere sostenute da idonea relazione a firma di colui che ha la rappresentanza legale dell azienda che dimostri lo stato di difficoltà economico-finanziaria documentabile anche attraverso i dati dell ultimo bilancio. 4. Nel caso in cui il debito risulti superiore a 5.000,00 e sino a ,00 l ufficio può richiedere, in casi di dubbia esigibilità, la costituzione di un deposito cauzionale sottoforma di polizza fideussoria o bancaria, sulle somme in scadenza dopo la prima rata. Tale deposito cauzionale diventa obbligatorio per gli importi oggetto di rateizzazione superiori a ,00. Articolo 9 - SANZIONI TRIBUTARIE 1. Le sanzioni relative alle entrate tributarie, previste dai D.Lgs nn. 471, 472 e 473 del e successive modificazioni, sono applicate dal Funzionario responsabile nel rispetto della normativa e di eventuali specifici atti di indirizzo adottati dal Comune. Articolo 10- INTERESSI 1. Ai sensi dell art. 1, comma 165, della Legge 296/2006 la misura annua degli interessi è determinata in punti 3 percentuali di aumento rispetto al saggio legale di interesse. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell eseguito versamento. Articolo 10 bis - RIPETIBILITA SPESE DI NOTIFICA 1. Per gli effetti del D.M. 08/01/2001 sono ripetibili le spese per i compensi di notifica degli atti di accertamento, anche in rettifica, contestazione e di irrogazione delle sanzioni.
6 2. L ammontare delle spese di cui al precedente comma 1, è determinato nei limiti fissati per la notificazione degli atti dell amministrazione finanziaria dello Stato. 3. Non sono ripetibili: a) le spese per la notifica di atti istruttori e di atti amministrativi alla cui emanazione il Comune è tenuto su richiesta del contribuente; b) le spese relative all invio di qualsiasi atto mediante comunicazione 4. Le spese di cui i commi precedenti sono recuperate unitamente al tributo o maggior tributo accertato, alle sanzioni amministrative ed agli interessi. 5. Il presente articolo trova applicazione anche per i corrispondenti atti relativi alla riscossione dei canoni e di tutte le entrate patrimoniali. 6. In caso di annullamento degli atti di cui al comma 1, del presente articolo da parte del responsabile del servizio in esercizio del potere di autotutela, si intende annullata anche la ripetibilità delle spese di notifica. Articolo 11- PAGAMENTO E RISCOSSIONE DI SOMME DI MODESTO AMMONTARE 1. Ai sensi del comma 168 dell art. unico della L. 296 del per i seguenti tributi: Imposta Comunale sugli Immobili (I.C.I.), Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche (T.O.S.A.P.), Imposta Comunale sulla Pubblicità e Diritti sulle Pubbliche Affissioni, non si procede alla richiesta di versamento o di rimborso al di sotto dei seguenti importi minimi: a) versamenti spontanei : 2,07; b)atti di imposizione e rimborsi, al lordo di sanzioni, interessi ed altri accessori: 7,00; c) riscossione coattiva al lordo di sanzioni ed interessi: 10,33. Articolo 12- COMPENSAZIONI 1. Ai sensi dell art. 1, comma 167, l istituto della compensazione è limitato all I.C.I. in quanto il Comune di Urbino gestisce direttamente solo detto Tributo. Si rimanda al Regolamento I.C.I. per le modalità di applicazione delle compensazioni. Articolo 13- ATTIVITA DI VERIFICA E DI CONTROLLO 1. La Giunta Comunale può individuare criteri selettivi per indirizzare l attività di controllo qualora lo ritenga opportuno, su particolari settori di intervento. 2. Spetta al responsabile di ciascuna entrata il controllo e la verifica dei pagamenti, delle denunce, delle dichiarazioni, delle comunicazioni e di tutti gli adempimenti posti in capo ai Cittadini dalla normativa e dai regolamenti che disciplinano le singole entrate. 3. Al fine di limitare il contenzioso, il dirigente o il funzionario responsabile del procedimento prima dell emissione dell avviso di accertamento, di irrogazione della sanzione o dell ingiunzione può invitare il contribuente o l utente a fornire chiarimenti e/o dati ed elementi aggiuntivi per la determinazione della pretesa, indicandone il termine perentorio. 4. Il responsabile del procedimento, attraverso la razionalizzazione e la semplificazione dei processi, ottimizza le risorse assegnate, verificando l economicità di esternalizzare in parte o completamente alcune attività. 5. Le attività di controllo dei dati e verifica dei tributi comunali possono essere effettuate nelle forme associate previste dagli articoli 30, 31, 32 e 33 del D.Lgs 267/2000. Articolo 14- DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE 1. Si rimanda alle specifiche disposizioni normative per quanto non specificamente previsto dal presente regolamento. 2. Il presente Regolamento entra in vigore a far tempo dal 1 gennaio 2007.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 1
 art. 52
 art. 7
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 art. 3
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 art. 7
 Articolo 9
 Articolo 10
 art. 1
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 art. 1
 Articolo 13
 Articolo 14