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Timestamp: 2016-12-03 20:36:59+00:00

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⭐1. Aspetti Generali. 2. BM&FBovespa
1. Aspetti Generali. 2. BM&FBovespa
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1 1. Aspetti Generali Tra i paesi emergenti il mercato dei capitali brasiliano è il più importante ed ha avuto parecchi cambiamenti nel corso della sua storia, i principali sono stati: nel 2000 viene firmato l accordo tra le sette borse regionali e in questo modo la Borsa Valori di San Paolo Bovespa - diviene l unica autorizzata a negoziare i titoli azionari; nel 2001 viene realizzata la fusione operativa tra le borse valori; nel 2002 la Borsa Merci & Futures BM&F acquista la Borsa di Rio de Janeiro (la più antica del Brasile) ed in questo modo acquisisce il diritto a negoziare i titoli del debito pubblico; nel 2007 la Bovespa e la BM&F vengono trasformate in società per azioni e vengono realizzate le rispettive IPO s; nel 2008 avviene la fusione tra la Bovespa e la BM&F. 2. BM&FBovespa La BM&FBovespa è il risultato dell integrazione della Borsa Valori di San Paolo (Bovespa) e la Borsa Merci & Futures (BM&F) e attualmente è l unico centro di negoziazione di valori mobiliari in Brasile. Con la fusione avvenuta a fine 2008 si è creato un gigante del settore e ormai l 85% delle negoziazioni di tutta l America Latina vengono realizzate nella borsa brasiliana, dietro viene il Messico con il 12% e il restante 3% in tutti gli altri paesi dell area. A fronte di questo dato si può affermare che ormai è in atto una vera e propria cannibalizzazione dei mercati borsistici latino-americani. Il modello della BM&FBovespa è integrato verticalmente, in questo modo offre servizi che includono le tappe più importanti dei cicli di negoziazione e liquidazione dei titoli e dei contratti. Le attività di registrazione, compensazione, liquidazione e gestione dei rischi sono resi operativi dalle quattro istituzioni di clearing: reddito variabile, derivati, cambio e titoli, le quali attuano in forma integrata con la Banca BM&F, assicurando il buon funzionamento dei mercati e la liquidazione di tutte le operazioni. 2.1 Segmento Bovespa Azioni Sul mercato brasiliano sono presenti varie tipologie di titoli azionari, in questo capitolo vedremo di analizzarne le principali caratteristiche. La sigla PN significa Privilegiata Nominativa mentre ON Ordinaria Nominativa. Compaiono anche delle lettere che indicano le classi: A, B, C, ecc. La distinzione è essenzialmente nella politica dei dividendi, tali classi sono stabilite dalla società emittente nello statuto sociale. La BM&FBovespa ha creato un Livello 1 (N1) basico per quelle imprese che hanno le migliori pratiche di corporate governance e l adesione è volontaria. Le imprese di questo livello devono fornire informazioni trasparenti, si impegnano a divulgare i propri dati contabili trimestralmente e mantenere il 25% del capitale in circolazione. Nel Livello 2 (N2) vi sono ulteriori obblighi rispetto all N1: divulgazione dei rendiconti finanziari secondo le regole internazionali IFRS e US GAAP, estendere agli azionisti di minoranza, detentori di azioni ordinarie, le medesime condizioni ottenute dai controllanti nel caso di cessione del controllo della compagnia e, per lo meno, l 80% di tale valore per i detentori di azioni privilegiate (tag along).2 2.1.2 Indice Ibovespa L Ibovespa è certamente l indice più utilizzato per determinare la performance delle azioni del mercato brasiliano, all inizio era composto principalmente da aziende industriali e di commodities ma oggi riflette la diversificazione dell economia brasiliana, attualmente l Ibovespa è composto da 67 azioni appartenenti a 62 imprese (tabelle 1/2/3). L Ibovespa raggiunse il suo massimo storico il 20/05/2008 con punti grazie al fatto che il Brasile ottenne l investiment grade da parte delle principali agenzie di rating internazionali (tabelle 4/5/6/7/8/9). L Ibovespa è il valore attuale in Real di un portafoglio teorico di azioni costituito il 2 di gennaio del Dalla sua creazione l indice non ha subito nessuna alterazione metodologica e le uniche correzioni sono state fatte per fare fronte all effetto dell inflazione negli anni 80 e 90 ( la prima nel 1983, l ultima nel 1997). Indice di negoziabilità. È calcolato mettendo in relazione le quantità negoziate e i volumi di un singolo titolo con le quantità negoziate e i volumi totali della borsa. Gli indici di negoziabilità calcolati per ogni singola azione hanno una relazione diretta con la rappresentatività del titolo nel mercato a vista, ossia: quanto maggiori sono stati il numero di contratti e il volume negoziato da parte del titolo, maggiore sarà la sua partecipazione nell Ibovespa. L Indice Bovespa è la sommatoria dei pesi (quantità teorica di un azione moltiplicata per l ultimo prezzo della medesima) delle azioni che compongono il suo portafoglio teorico. Questo criterio può portare a situazioni dove azioni di aziende con minore valore di mercato hanno una partecipazione elevata nell indice, in quanto il peso è determinato in base alla negoziabilità. Come esempio si può usare il caso delle azioni della Telemar, che hanno avuto il peso maggiore nell Ibovespa per molto tempo, nonostante l impresa di telecomunicazioni avesse un valore di mercato molto inferiore rispetto a Petrobras e a Vale. Altri criteri di inclusione. Il titolo deve presentare una partecipazione, in termini di volume, superiore allo 0,1% del totale nei dodici mesi anteriori alla formazione del portafoglio. Inoltre l azione deve essere stata negoziata in più dell 80% del totale delle aste del periodo. Il titolo sarà escluso dal portafoglio nel caso non riesca a rispettare per lo meno due dei criteri di inclusione. Oltre a ciò le imprese che sono sotto regime di concordato, processo fallimentare, situazioni speciali o soggette ad un prolungato periodo di sospensione di negoziazione non possono fare parte dell Ibovespa. Attualizzazione del portafoglio teorico. Affinché l indice mantenga rappresentatività nel corso del tempo, la borsa analizza ad ogni fine quadrimestre il portafoglio teorico dell Ibovespa, i periodi sono: gennaio-aprile, maggio-agosto e settembre-dicembre. Alla fine di ogni quadrimestre la borsa calcola l indice di negoziabilità per ognuna delle azioni negli ultimi dodici mesi Brazilian Depositary Receipts (BDRs) Le Brazilian Depositary Receipts sono certificati di deposito di valori mobiliari emessi in Brasile e che rappresentano valori mobiliari emessi da imprese quotate su mercati esteri, in pratica sono analoghe alle American Depositary Receipts. Possono essere di due tipologie: patrocinate e non patrocinate. Nel primo caso la BDR è emessa da un istituzione depositaria contrattata dall impresa straniera e può essere classificata come Livello I, II e III; chiunque può acquistarle in quanto sono considerate a tutti gli effetti azioni locali. Quelle non patrocinate sono emesse da un istituzione depositaria senza il coinvolgimento dell impresa interessata e possono appartenere solamente al Livello I. La compagnia straniera in questo caso non è quotata nella BM&FBovespa e non è neanche registrata nella Commissione Valori Mobiliari (CVM), pertanto non deve sottostare alle normative ed al controllo della borsa valori e della CVM. Dato che non è registrata non è obbligata ad adottare i principi contabili brasiliani e non è soggetta alla legislazione vigente in Brasile. L acquisto delle BDRs non patrocinate è consentito esclusivamente a: istituzioni finanziarie, fondi di investimento e gestori di portafogli autorizzati dalla CVM, inoltre possono investire anche enti di previdenza complementare e persone fisiche o giuridiche con investimenti superiori a R$ 1 milione (tabella 10).3 2.2 Segmento BM&F La Borsa Merci e Futures fu fondata nel giugno del 1985 come un associazione senza fini di lucro e le negoziazioni cominciarono nel gennaio del Nel 1991 si fuse con la Borsa Merci di San Paolo (BMSP) e nel 1997 con la Borsa Brasiliana dei Futures (BBF). Tra i contratti maggiormente negoziati sono presenti: futures sui tassi di interesse, futures sul cambio real/dollaro, futures sull Ibovespa, operazioni strutturate (forward rate agreement FRA); swaps su: tassi di interesse, cambi, indici azionari; futures e opzioni su commodities come: caffè, buoi, soia, mais, cotone, zucchero, etanolo. 2.3 Fusione Bovespa / BM&F In data 26 marzo 2008 è stata realizzata la fusione tra la Bovespa Holding e la BM&F come naturale conseguenza delle IPO s avvenute nel La nuova impresa è stata divisa al 50% tra gli azionisti delle due borse ma dato che la BM&F aveva un maggior numero di azioni in circolazione rispetto alla Bovespa (1,3 miliardi contro 723 milioni) e valeva meno si è dovuto procedere nel seguente modo: ogni azionista della Bovespa ricevette R$ 1,76 per azione detenuta, tale pagamento effettuato dalla BM&F eguagliò le due borse dal punto di vista del valore di mercato, inoltre ogni azione della Bovespa fu scambiata con 1,4248 azioni della nuova borsa mentre il rapporto della BM&F fu di uno a uno. All epoca le reazioni furono molto positive: con un valore di mercato di R$ 35 miliardi è stata la più importante fusione avvenuta nel mercato brasiliano; con una valutazione di US$ 20 miliardi divenne la 10ª impresa quotata in borsa; la fusione permise di consolidare la posizione del Brasile nel mercato dei capitali latino-americani, permettendogli di ampliare l influenza regionale. 2.4 Tecnologia La BM&FBovespa è impegnata in profondi cambiamenti per migliorare i propri servizi: accorpamento delle clearing house esistenti che dovrebbe avvenire entro il 2013, nuova piattaforma di negoziazione. Questi due progetti assorbiranno R$ 260 milioni nel corso del La principale novità è la creazione della nuova piattaforma di negoziazione PUMA (Piattaforma Unificata Multi Attiva) Trading System che è sviluppata in collaborazione con la Chicago Mercantile Exchange e che dovrebbe entrare a pieno regime entro la fine del Fino allo scorso anno la BM&FBovespa utilizzava quattro piattaforme differenti: Global Trading System (GTS) per le operazioni di cambio, Mega Bolsa per i titoli azionari e i derivati sulle azioni, Bovespa Fix per i titoli a reddito fisso di imprese private e Sixbex per i titoli di stato. Il costo della nuova piattaforma si aggira intorno ai USD 175 milioni e sarà in grado di processare 200 milioni di ordini al giorno, inoltre ridurrà drasticamente la tempistica che attualmente è di 10 millesimi di secondo mentre con il nuovo sistema sarà inferiore al millesimo di secondo. Nonostante questi miglioramenti permangono i problemi tanto che dall inizio dell anno ci sono stati quattro blackout e si prevede che dovranno essere stanziate nuove risorse per implementare definitivamente PUMA. Il nuovo sistema sarà in grado di soddisfare gli operatori che utilizzano l High Frequency Trading basato su algoritmi. Sotto questo punto di vista il Brasile è ancora un territorio vergine visto che nel 2011 questo tipo di negoziazione ha rappresentato solo il 9,3% dei volumi totali. Anche se per il 2012 la borsa ritiene che si arriverà al 20% siamo sempre molto al di sotto degli altri paesi, negli USA ormai rappresenta il 70% delle negoziazioni mentre in Europa e in Asia circa il 50%. In generale si può ritenere che un evoluzione di questa4 metodologia di trading possa aumentare la liquidità e diminuire la volatilità portando la borsa brasiliana a degli standard più vicini a quelli dei mercati maturi. Dato che i margini su cui si opera sono molto bassi la borsa ha dovuto ridurre le commissioni applicate su questo tipo di negoziazioni, altrimenti sarebbe stato quasi impossibile attrarre gli operatori stranieri ed incentivare quelli locali. Attualmente i principali fornitori di software sono: Deutsche Bank che è stata la prima ad introdurre in Brasile un sistema basato su algoritmi; CFN Sevices che è il fornitore del broker Link (di proprietà della UBS), il quale detiene il 75% di questo mercato ed è riuscito in poco tempo a raddoppiare la propria clientela diventando il principale referente i per i grandi fondi di investimento americani; Progress Software è uno dei leader mondiali e in Brasile distribuisce la piattaforma Apama Algorithmic Trading a 20 broker; l azienda leader è la CMA che fornisce la propria piattaforma a 20 broker con un totale di 100 mila clienti, inoltre opera anche in Colombia, Perù, Cile e Argentina; l ultima arrivata è la Thomson Reuters con la piattaforma Elektron che permette una connessione diretta con la borsa. 2.5 Investitori Nonostante negli ultimi dieci anni il numero di persone fisiche che investono direttamente in borsa sia aumentato di sette volte, uno dei tratti distintivi degli ultimi anni è la loro continua diminuzione, nel 2011 il calo è stato del 4,54% e a fine giugno di quest anno erano solamente (tabelle 11/12). Dopo il grande boom del 2007 e del primo semestre del 2008 si è avuta una progressiva riduzione fino ai livelli attuali. I motivi sono molteplici: l andamento volatile della borsa che ha causato perdite consistenti nel corso degli ultimi anni, il problema comune a tutti gli investitori degli alti costi e la migrazione verso il programma Tesoro Diretto che permette di acquistare i titoli governativi tramite internet. Probabilmente la causa principale è la mancanza di educazione finanziaria della nuova classe media che vede la borsa come qualcosa di lontano e di rischioso e, pertanto, non riesce a cogliere le opportunità che può offrire. Effettivamente è una grave mancanza non riuscire ad intercettare una fetta di 100 milioni di persone che canalizzano i propri investimenti nei libretti di risparmio, nelle obbligazioni delle grandi banche e nei titoli di stato. Quindi la borsa si vede costretta a rimandare ogni anno la soglia dei 5 milioni di investitori che all inizio era prevista per il 2014 mentre adesso è stata posticipata al 2018 (tabelle 13/14). Anche per quanto riguarda gli investitori stranieri il 2011 non è stato positivo. Dopo che nel 2009 erano entrati R$ 20,6 miliardi e nel 2010 R$ 5,96 miliardi lo scorso anno è stato registrato un saldo negativo di R$ 1,352 miliardo (tabella 15). Nel primo semestre di quest anno si è registrato un avanzo di R$ 2,174 miliardi, ma praticamente si tratta di un erosione continua delle entrate di gennaio che ammontarono a più di R$ 7 miliardi (tabella 16). 2.6 Mercato per le Piccole e Medie Imprese La creazione di un mercato dedicato alle piccole e medie imprese è un problema che si trascina da tempo. Nel 2005 fu creato Bovespa Mais che avrebbe dovuto attrarre molte imprese di questo comparto ma è stato un fallimento completo visto che, ad oggi, sono quotate solamente due imprese e probabilmente entreranno a farne parte altre tre nel secondo semestre del Le motivazioni sono da ricercarsi principalmente nei costi fissi per le IPO s che non variano in base alle dimensioni delle imprese e quindi l apertura di capitale per un azienda di piccole-medie dimensioni risulta essere molto onerosa. Nel corso degli anni si è cercato di ovviare a questi problemi proponendo incentivi fiscali oppure consentire micro capitalizzazioni ma senza riuscire ad ottenere i risultati sperati. Eppure siamo di fronte ad un mercato con enormi potenzialità e praticamente inesplorato.5 2.7 IPO s Il numero di imprese quotate nella borsa di San Paolo è da sempre il tallone d Achille del mercato mobiliare brasiliano e si ricollega strettamente al capitolo precedente. La Commissione Valori Mobiliari (CVM) è preoccupata che si crei una bolla, in effetti con meno di 400 imprese quotate le risorse degli investitori si canalizzano in pochi titoli e quindi l unica via d uscita è facilitare nuove aperture di capitale. Dal punto di vista pratico la soluzione non è facile in quanto le IPO s sono realizzate solo da aziende di grandi dimensioni e coordinate dalle principali banche brasiliane. Ciò è dovuto a vari fattori: i costi che rappresentano circa il 7% del valore dell offerta, i livelli di corporate governance molto complicati e restrittivi, scarsa conoscenza del mercato dei capitali da parte delle aziende e dipendenza dagli investitori stranieri che in media movimentano il 60% - 70% delle offerte pubbliche. Nel 2011 il valore medio delle IPO s è stato di USD 418 milioni ad operazione, un valore di molto superiore all Australia (USD 66 milioni) ed al Canada (USD 27 milioni). La CVM sta studiando la possibilità di agevolare le offerte al di sotto dei USD 300 milioni anche perché è necessario ridurre il ruolo del governo come principale finanziatore delle imprese. Dal 2008 al 2011 le sovvenzioni erogate dalle banche statali sono passate dal 34% al 44%. Un iniziativa interessante è stata presa da un gruppo di brokers ed imprese di consulenza finanziaria per facilitare la realizzazione di IPO s di piccole e medie dimensioni, contenendo i costi ed operando come market-maker nella fase successiva alla quotazione. La liquidità del mercato azionario brasiliano, nonostante negli ultimi anni sia aumentato, non rispecchia ancora la crescita economica del paese e le potenzialità sono notevoli: delle prime aziende brasiliane solo 300 sono quotate; sono presenti 15 mila imprese che fatturano tra i R$ 100 milioni e i R$ 400 milioni, solamente queste ultime sono circa 3.000; secondo la PriceWaterhouseCoopers (PwC) ci sono tra le 800 e le imprese pronte per essere quotate; tramite BNDESpar (la società di gestione delle partecipazioni azionarie del Banco Nazionale per lo Sviluppo Economico e Sociale) si potrebbe accedere ad altre centinaia di imprese; il mercato brasiliano ha le potenzialità per attrarre imprese di altri paesi, soprattutto sudamericani ma anche dagli USA e dall Europa; il direttore finanziario del fondo pensione della Petrobras (Petros) ritiene che nei prossimi anni molte imprese dell indotto petrolifero dovranno farsi quotare per trovare nuove risorse da investire in questo settore; nella prossima decade il Brasile avrà bisogno di USD 300 miliardi di investimenti all anno e quindi il mercato azionario dovrà per forza ingrandirsi. Nel 2011 il volume delle offerte pubbliche ha totalizzato R$ 18 miliardi, molto al di sotto rispetto al risultato del In totale sono state 22: 11 aperture di capitale e 11 offerte secondarie (tabella 17 e allegato 1). All inizio dell anno le previsioni della BM&FBovespa erano molto ottimiste, si pensava ad un numero tra 40 e 50 IPO s, ma le ultime stime parlano di una quindicina, anzi, a causa dell attuale congiuntura economica, comincia a verificarsi un movimento contrario di delisting. Da luglio 2011 fino ad aprile di quest anno non sono state realizzate IPO s e dopo nove mesi sono entrate in borsa la Locamerica, l Unicasa e soprattutto la banca d investimento BTG Pactual che ha incassato R$ 3,6 miliardi. Con l aggravarsi della crisi e il fallimento dell IPO di Facebook questo settore si è praticamente paralizzato, se l economia internazionale dovesse migliorare potrebbe esserci una ripresa a settembre. Nonostante le condizioni sfavorevoli molte imprese non hanno altre alternative per reperire nuove risorse, soprattutto quelle legate alle infrastrutture visto che la Banca Nazionale di Sviluppo Economico e Sociale (BNDES) ha già annunciato che l erogazione di crediti ha quasi raggiunto il limite per il 2012.6 2.8 Partnership La strategia della BM&FBovespa è di muoversi in quattro direzioni: interagire in modo sempre più stretto con la Chicago Mercantile Exchange (CME), sviluppare partnership con le altre borse dell America Latina, espandersi in Asia tramite accordi con le borse cinesi, cercare delle alleanze con le altre borse dei Brics. Il sodalizio più importante è quello con la CME che detiene il 5% della borsa di San Paolo. Nel 2008 la BM&F aveva già realizzato uno scambio azionario arrivando a detenere l 1.8% della CME e potendo distribuire i propri prodotti sulla piattaforma della borsa americana. All inizio del 2010 ha investito US$ 620 milioni per arrivare al 5% e quindi inserire un proprio rappresentante nel consiglio di amministrazione. Tra i vari progetti sviluppati in comune il più recente è la possibilità di quotare il future dello S&P 500 nella borsa di San Paolo. Uno degli obiettivi che da sempre persegue la BM&FBovespa è quello di integrare tutti i mercati dell America Latina. I contatti più avanzati sono quelli con la borsa cilena che dovrebbero portare ad un integrazione dei rispettivi mercati entro la fine di quest anno, mentre con Colombia e Messico la situazione è più complessa in quanto le legislazioni sono molto differenti tra di loro. È necessario sottolineare che questo processo non è affatto scontato e incontra resistenza da parte degli altri paesi, infatti nel 2011 è stato creato il Mercato Integrato Latino Americano (MILA) da parte delle borse di Cile, Colombia e Perù. Questa iniziativa ha sicuramente messo un freno alle voglie di egemonia della BM&FBovespa che però ha intenzione di entrare a farne parte. La borsa brasiliana ha realizzato due accordi con la borsa di Hong Kong e con quella di Shangai. Con la prima è stato realizzato un accordo in base al quale le azioni brasiliane potranno essere negoziate nella borsa di Hong Kong e viceversa con la creazione di due centri di liquidazione e compensazione simultanei. Con la seconda per il momento esiste solo un accordo per facilitare l accesso agli investitori dei due mercati, ma l obiettivo di medio periodo è di replicare l operazione realizzata con la borsa di Hong Kong. Inoltre è stato firmato un memorandum con la borsa di Shenzhen per realizzare un double listing, anche se si tratta di un obiettivo di lungo periodo. Ciò che in effetti interessa alla borsa brasiliana è il know-how di quest ultima per attirare le piccole e medie imprese. Nella borsa di Shenzhen sono quotati titoli azionari con un valore di mercato di USD 1,3 trilione. Dallo scorso 30 marzo le cinque borse dei Brics hanno sviluppato un cross-listing di derivati dei principali indici azionari. Le borse interessate sono: BM&FBovespa per il Brasile, Open Joint Stock Company MICEX-RTS per la Russia, Bombay Stock Exchange per l India, Hong Kong Exchanges and Clearing Limited in rappresentanza della Cina e Johannesburg Stock Exchange Limited per il Sud Africa. Questo è il primo passo del memorandum firmato lo scorso ottobre con la creazione della marca BRICSMART che porterà alla realizzazione di un indice comune. 2.9 Concorrenti Da un paio d anni si parla dell entrata di nuove borse nel mercato brasiliano per fare concorrenza alla BM&FBovespa, però a tutt oggi non esiste un progetto concreto tra quelli annunciati. Il problema principale è che la BM&FBovespa è una borsa integrata verticalmente e detiene il monopolio della CBLC, l unica clearing house brasiliana, per questo motivo può permettersi di tenere le commissioni molto al di sopra degli standard internazionali. In più occasioni il presidente della borsa di San Paolo ha dichiarato che non è loro intenzione concedere l uso della clearing house ad altri operatori. Rispetto al Brasile il mercato americano e quello europeo sono maggiormente frammentati grazie al fatto che sono presenti sistemi alternativi di contrattazione. Negli USA solo il 24% dei volumi negoziati sono gestititi direttamente dal NYSE e il 22% dal Nasdaq, il resto è suddiviso almeno tra piattaforme differenti. Fino agli anni 90 in Brasile esistevano 20 ambienti di negoziazione ma7 nel corso degli anni il mercato si è consolidato fino ad arrivare alla fusione operativa tra le varie borse nel Comunque nulla impedisce l entrata di un concorrente in quanto nel passato già ci furono operazioni integrate tra le borse di Rio de Janeiro e San Paolo. Il primo player internazionale che ha dimostrato interesse è stata l americana Bats Global Markets che detiene circa il 10% del mercato americano; nel 2010 firmò un protocollo con il fondo Claritas (che recentemente ha venduto il 60% all americana Principal Group per R$ 3 miliardi) e la Borsa di Bahia, Sergipe e Alagoas per l apertura di una nuova borsa, ma ad oggi non sono stati realizzati passi significativi. Probabilmente i piani saranno rimandati in quanto l IPO della Bats, che avrebbe dovuta essere realizzata sulla sua piattaforma, è stata annullata a causa di un bug del sistema di negoziazione. Questo problema ha causato una forte perdita di immagine per una piattaforma che si vantava di non avere mai avuto reclami. Il secondo tentativo è stato fatto dalla Direct Edge che opera come borsa negli USA. Nel novembre del 2011 ha annunciato l apertura di una borsa entro la fine del 2012 con sede a Rio de Janeiro, ma dopo vari tentativi di dialogo con la BM&FBovespa per potere utilizzare i servizi della CBLC ha dovuto posticipare l entrata nel mercato brasiliano. L aspetto interessante del progetto della Direct Edge era la possibilità di quotare direttamente imprese statunitensi sul mercato brasiliano. Gli unici operatori presenti in Brasile, ma che, per il momento, non sono in diretta concorrenza con la BM&FBovespa, sono: la Centrale di Custodia e di Liquidazione Finanziaria di Titoli (Cetip), la Borsa Energetica e Futeres (BRIX) e la Borsa Brasiliana per la Commercializzazione dell Energia (BBCE). Con clienti e R$ 3 trilioni in custodia la Cetip è la maggiore istituzione del Sud America per il deposito di titoli a reddito fisso, inoltre opera nel mercato OTC. Nel 2011 la ICE Overseas ha acquisito il 12,44% della società, diventando in questo modo la maggiore azionista, altri azionisti qualificati sono la banca Itaú Unibanco con il 3,39% e la Black Rock con il 5,12%. Grazie all entrata del nuovo azionista si potranno sviluppare nuovi progetti, tra cui la nuova piattaforma realizzata in partnership con la ICE. Dalla fine dello scorso anno sono cominciati degli attriti con la BM&FBovespa, quest ultima firmò un accordo con la Calypso Technology per una piattaforma OTC e quindi avrebbe la possibilità di entrare in diretta concorrenza con la Cetip, accaparrandosi 1/3 dei volumi negoziati. In effetti questo sarà un mercato molto profittevole entro poco tempo, con la diminuzione dei tassi d interesse si creerà un ambiente favorevole per l aumento di emissioni di titoli a reddito fisso da parte di imprese private. Per questo motivo la Cetip si sta attrezzando investendo molto nell innovazione tecnologica, con la nuova piattaforma potranno essere negoziati: obbligazioni, lettere finanziarie, certificati di operazioni strutturate, CDS (Credit Default Swaps), titoli immobiliari ed altri derivati. Il prossimo step è quello di creare un ambiente per il rental bonds con la creazione di una Controparte Centrale di Garanzia che dovrà essere autorizzata dalla Commissione Valori Mobiliari e dal Consiglio Monetario Nazionale. Il mercato energetico brasiliano non è ancora regolamentato e quindi le borse presenti operano come mercati OTC, per il momento il loro scopo è quello di professionalizzarsi e cominciare a dare liquidità al mercato. Inoltre un passo importante è stato quello di creare delle piattaforme elettroniche per rendere il mercato più efficiente e trasparente visto che fino a poco tempo fa i contratti si negoziavano per telefono. La Brix ha è stata inaugurata nell aprile del 2011 e nel primo anno ha negoziato più di 3,6 milioni di megawatt pari a circa transazioni, praticamente gestisce il 40% del mercato libero dell energia. Le imprese che operano sulla piattaforma sono 100 e la previsione è di arrivare a 150 entro la fine del Per la maggior parte si tratta di aziende di grandi dimensioni, il 37% è rappresentato da imprese che operano nel campo della generazione di energia, il 35% da consumatori e il 30% da imprese indipendenti che la commercializzano. L 80% sono contratti spot o a breve termine il restante 20% a lungo termine, gli indici sono due: il Brix Energia Elettrica e il più recente Indice Brix Incentivato 50% per l energia che beneficia di sconti particolari nelle tariffe. Gli attuali soci sono cinque: la Intertcontinental Exchange (ICE), Marcelo Parodi (Compass Commercializzazione di Energia), Josué Gomes da Silva (Coteminas) e Eike Batista (Gruppo EBX) con il 23,75% ciascuno e Teixeira da Costa8 (ex presidente da CVM) con il restante 5%. La Brix si sta organizzando per diventare una borsa valori a tutti gli effetti, nei piani iniziali erano previsti 4-5 anni per raggiungere questo obiettivo ma, visti i buoni risultati, il periodo di transizione sarà sicuramente inferiore. Ciò che manca è l autorizzazione della Commissione Valori Mobiliari (CVM) per negoziare derivati e la creazione di una clearing house. L ultima arrivata è La BBCE che ha cominciato le negoziazioni ad inizio marzo, mentre alla fine di aprile ha elaborato il primo indice energetico (BBCE spot SE/CO). Nonostante esista da pochissimo tempo ha già piani ambiziosi e l obiettivo di medio termine è di seguire le orme della Brix e trasformarsi in una borsa valori. Al momento la piattaforma è utilizzata da 13 imprese ma l intenzione è di arrivare a 100 entro la fine dell anno. Il pacchetto azionario è diviso in 13 quote ma esiste la volontà di ampliare la base societaria e portarla a 60 soci, in questo modo si reperirebbero le risorse per sviluppare i piani futuri. In effetti ormai è diventata un esigenza avere un nuovo player e di ciò ne sono consci sia il governo che molti partecipanti del mercato. La CVM vede come priorità attrarre nuove imprese ed abbassare i costi, i brokers hanno la stessa esigenza oltre ad ottenere migliori servizi tecnologici; perciò la CVM ha commissionato una ricerca alla società di consulenza inglese Oxera per studiare come la concorrenza influirebbe sul mercato mobiliare brasiliano (Allegato 2). Anche il governo sta studiando la creazione di un nuovo ambiente di negoziazione. La preoccupazione per la diminuzione dell export delle commodities e la volatilità dei prezzi sta spingendo il governo ad accelerare lo studio per creare una borsa che negozi esclusivamente futures per tali prodotti. Il progetto prevede due opzioni: che tali contratti siano negoziati nella BM&FBovespa oppure che venga creata una borsa appositamente per questo scopo. Attualmente la borsa di San Paolo negozia derivati dell etanolo, mais, caffè e bovini, però il governo è insoddisfatto di questa situazione dato che i volumi negoziati sono insignificanti rispetto alle dimensioni del mercato brasiliano. Agricoltori e allevatori non sono a conoscenza dei contratti negoziati e non vedono il mercato dei futures come possibilità di hedging, inoltre la BM&FBovespa non ha un offerta così ampia come la borsa di Chicago. In Brasile le derrate agricole sono vendute anticipatamente alle grandi imprese, i produttori sarebbero beneficiati immediatamente dalla creazione di una nuova borsa specializzata in questo settore. Di per sé la concorrenza sarebbe benefica per tutti, la società di consulenza americana Equity Research Desk ha realizzato uno studio per analizzare le ripercussioni sul mercato brasiliano di un nuovo competitor. In base a quanto avvenuto nei mercati di Germania, Canada, USA, Italia e Australia risulta che nell arco di 36 mesi il nuovo concorrente potrebbe acquisire dal 20% al 30% del mercato della borsa di San Paolo. Il caso della Deutsche Boerse è quello più significativo dato che il suo modello di business era molto simile a quello della BM&FBovespa, la concorrenza ha causato una perdita di 30 milioni per trimestre con le azioni ma un guadagno di 40 milioni con l aumento dei derivati. 3. Compagnia Brasiliana di Liquidazione e Custodia ( CBLC ) La Compagnia Brasiliana di Liquidazione e Custodia fu creata nel 1997 da una scissione dalla Bovespa, ma nel 2011 si è tornati al precedente modello operativo dato che è tornata ad essere una divisione della BM&FBovespa. La creazione della CBLC è stata una risposta alle necessità del mercato brasiliano di creare una struttura moderna di Clearing. Le caratteristiche del servizio di custodia, compensazione, liquidazione e gestione dei rischi collocano la CBLC in linea con le migliori pratiche e raccomandazioni internazionali. La creazione della CBLC ha dato inizio ad un nuovo capitolo nella storia del mercato dei capitali brasiliano.9 È l unica Depositaria Centrale dei Titoli del mercato azionario. È l unica Controparte Centrale per i mercati azionari e dei derivati delle azioni. Possiede una gestione dei rischi solida e vari meccanismi di protezione per prevenire la mancanza di pagamenti o di consegna. Possiede una struttura sicura di deposito e una struttura di conti a margine che garantisce la protezione dei titoli dell investitore finale. Garantisce l accesso ai servizi prestati da essa ad un ampio gruppo di istituzioni finanziarie. Tutti i criteri di partecipazione sono pubblici e chiaramente definiti, assicurando ai partecipanti del mercato le stesse condizioni di accesso. Tutte le informazioni rilevanti, statuti, regolamenti, norme, leggi e procedimenti operativi sono interamente divulgati per favorire un ambiente di trasparenza e efficienza al mercato dei capitali. Possiede un piano di prevenzione che garantisce agli investitori la massima protezione degli investimenti. Attua in accordo con le principali raccomandazioni internazionali per i sistemi di custodia, compensazione, liquidazione e gestione dei rischi. Negli ultimi anni la crescita della CBLC si è caratterizzata per il rapido sviluppo di nuovi prodotti e servizi con l obiettivo di soddisfare le necessità del mercato dei capitali brasiliano. Le diverse innovazioni e soluzioni implementate sono il risultato dell impegno della CBLC per lo sviluppo dell infrastruttura del mercato finanziario. La leadership della CBLC è stata raggiunta non solo grazie alla sua efficienza operativa ma è dovuta anche alla capacità di rispondere rapidamente o, addirittura, anticipare le nuove tendenze del settore. L impegno della CBLC è il risultato di vari fattori: Creazione di sinergie tra le aree di compensazione, liquidazione, controllo del rischio e custodia. Monitoraggio sistematico dell evoluzione del mercato brasiliano e un continuo dialogo tra l impresa e i suoi partecipanti. Approfondimento di studi sulle tendenze e pratiche internazionali per quanto riguarda i servizi di custodia, liquidazione e controllo del rischio. Interazione costante con altre istituzioni internazionali di Clearing per mezzo di una partecipazione attiva in forum e seminari internazionali. Vasta esperienza acquisita a partire dal suo ruolo come istituzione depositaria, controparte centrale e sistema di liquidazione per il mercato azionario. 4. Commissione Valori Mobiliari (CVM) La Commissione Valori Mobiliari (CVM) fu istituita dalla Legge n del 7 di dicembre 1976 ed è un ente a regime speciale assoggettato al controllo del Ministero dell Economia. Le sue finalità sono: disciplinare, controllare e sviluppare il mercato dei valori mobiliari. In particolare le sue funzioni sono: 1. stimolare la formazione del risparmio e il suo utilizzo in valori mobiliari;. 2. promuovere l espansione e il funzionamento del mercato azionario e stimolare l investimento permanente in azioni di società di capitale; 3. assicurare il corretto funzionamento del mercato mobiliare e controllare l attività delle borse; 4. proteggere i possessori di valori mobiliari e gli investitori contro: emissioni irregolari di valori mobiliari e atti illegali di amministratori e azionisti delle società quotate;10 5. evitare e reprimere comportamenti fraudolenti o di manipolazione destinati a creare condizioni artificiali di domanda, offerta o prezzo dei valori mobiliari negoziati sul mercato; 6. assicurare l accesso del pubblico alle informazioni riguardanti i valori mobiliari negoziati e le compagnie che li hanno emessi; 7. assicurare l osservanza delle pratiche commerciali e che queste siano realizzate con equità nell ambito del mercato dei valori mobiliari; 8. assicurare l osservanza delle condizioni di utilizzo del credito nel mercato, in base a quanto stabilito dal Consiglio Monetario Nazionale. Oltre alle suddette attribuzioni, la legge prevede che la CVM abbia potere normativo e potere punitivo, attraverso i quali promuove la difesa dei soggetti presenti sul mercato. Inoltre la CVM ha la responsabilità di denunciare al Pubblico Ministero i casi di illecito penale che riscontra nei suoi controlli sulle irregolarità che si presentano sul mercato. Processo simile avviene per illeciti di carattere fiscale. La legge assicura alla CVM la partecipazione ai processi che coinvolgono materie riguardanti il mercato dei valori mobiliari. Attenta alle necessità di regolamentazione del mercato e del suo corretto e armonico sviluppo, la CVM ha cercato di non restringere le sue attività al binomio normativo/punizione. Al contrario cerca sempre di mantenersi attenta nell esaminare questioni che interessino il mercato, configurandosi come grande forum di dibattiti, nel quale possano emergere innovazioni per far crescere ed aumentare l efficienza del mercato. Attualmente sta collaborando con gli organi regolatori di Cile, Colombia, Perù e Messico per cercare di integrare i regolamenti di questi mercati e quindi arrivare a norme comuni che permettano uno sviluppo coordinato delle varie borse valori. 5. Brokers (Corretoras) Gli unici intermediari abilitati ad operare in borsa sono le Corretoras de Valores ( di seguito corretoras ). Tali istituzioni devono avere l autorizzazione da parte della Banca Centrale e della Commissione Valori Mobiliari, attualmente sono un centinaio quelle riconosciute dalla BM&FBovespa. Il loro anno d oro fu il 2007 quando realizzarono dei profitti record (R$ 1,83 miliardi) grazie alle IPO s della Bovespa e della BM&F. Prima di essere quotate la Bovespa e la BM&F erano due istituzioni senza fini di lucro e le correttoras detenevano dei titoli patrimoniali che davano il diritto a negoziare sui due rispettivi mercati, con la trasformazione delle due borse in società di capitale questi titoli furono convertiti in azioni. A partire dal quel momento cominciò una guerra strisciante tra borsa e corretoras in quanto queste ultime furono trattate come semplici clienti. A causa degli alti costi le corretoras indipendenti si trovano in serie difficoltà dato che non riescono ad offrire tariffe basse come fanno quelle legate alle banche, in effetti è da più di un anno che c è una vera guerra dei prezzi per accaparrarsi nuovi clienti. Uno dei settori più dinamici degli ultimi anni è stato quello dell acquisizione da parte di istituzioni finanziare straniere di broker locali. Aprire ex-novo un intermediario in Brasile è un operazione lunga e complicata mentre l acquisto richiede da sei mesi ad un anno per avere l autorizzazione da parte della Banca Centrale (tabella 18). Una figura legata alle corretoras è quella dell agente autonomo (assimilabile al promotore finanziario in Italia), oggi sono circa e lavorano tanto per i broker che per le società di gestione, ma nel corso del 2012 dovranno optare per una sola istituzione. Poter contare su una rete di professionisti è un grande vantaggio per i broker che possono avere accesso a mercati ancora poco sfruttati e che stanno crescendo molto come le regioni Nord e Nord-Est, oppure le aree all interno degli stati più evoluti. Gli agenti autonomi oltre a vendere i prodotti devono diffondere l educazione finanziaria, però il problema maggiore è la scarsità di professionisti qualificati.11 6. Fondi Nel corso del 2011 i fondi di investimento hanno realizzato una raccolta positiva di R$ 84,928 miliardi con una diminuzione del 25,49% rispetto al 2010, il Patrimonio Liquido gestito è arrivato a R$ 1,925 trilione con un aumento del 16,07%. Alla fine del 2011 erano presenti sul mercato brasiliano fondi. Nei primi sei mesi del 2012 la raccolta dei fondi di investimento ha stabilito un nuovo record storico e il patrimonio liquido ha raggiunto i R$ 2,114 trilioni, il 9,1% in più rispetto al primo semestre del Dal 2006 il Brasile ha registrato una crescita del 121,3% di market share passando dall 1,9% al 4,3% del mercato globale dei fondi di investimento. Il paese occupa il sesto posto dietro a USA, Lussemburgo, Australia, Francia e Irlanda; se la crescita continuerà a questi ritmi entro 4-5 anni potrebbe superare la Francia. Anche in questo settore la diminuzione delle persone fisiche è notevole, negli ultimi sei anni il calo è stato quasi del 50%; nel 2006 rappresentavano il 28,1%, mentre attualmente sono solamente il 15,2%. Nel 2011 i club di investimento hanno registrato la perdita di soci con un decremento del 12% rispetto al 2010, anche il numero di club è diminuito passando da a Probabilmente l aspetto più preoccupante è la riduzione del patrimonio che è passato dai R$ 14,78 miliardi del 2007 ai R$ 9,02 miliardi del I cambiamenti avvenuti nel 2011 hanno sicuramente accentuato questo processo dato che il numero massimo di quotisti è passato da 150 a 50 e quindi i costi sono aumentati rendendoli meno attraenti per gli investitori. Anche il 2012 ha confermato il medesimo trend dello scorso anno: il numero attuale dei club è di 2.658, i quotisti sono e il patrimonio è ulteriormente diminuito arrivando a R$ 8,87 miliardi (allegato 3). 7. Tesoro Diretto Il Tesoro Diretto permette la negoziazione dei titoli pubblici attraverso internet. È considerato uno degli strumenti più sicuri del mercato, la liquidità è garantita dal Tesoro Nazionale e i suoi costi sono estremamente competitivi. Destinato alle persone fisiche è stato sviluppato dal Tesoro Nazionale in collaborazione con la borsa di San Paolo, l investitore che vuole comprare titoli pubblici deve registrarsi presso una banca o un broker che siano abilitati come agenti di custodia. Gli investimenti in titoli pubblici hanno una buona liquidità e la garanzia è data dalla fatto che il Tesoro Nazionale ricompra i titoli settimanalmente. Dopo avere effettuato l acquisto tramite il sito del Tesoro si riceve un avviso che la liquidazione avverrà il primo giorno utile seguente all operazione; i titoli saranno disponibili nel conto del cliente il giorno successivo (due giorni dopo l acquisto); la CBLC deposita i titoli nel conto del cliente a partire dalle ore 17,00, solo allora il cliente può visualizzare nel conto del Tesoro la sua posizione. Le operazioni di vendita possono essere effettuate solamente il mercoledì e la liquidazione avviene il giorno seguente, ossia il credito sarà disponibile tutti i giovedì dopo le ore 14,00. Nel 2011 sono stati negoziati R$ 3,54 miliardi con un + 58% rispetto al 2010 e gli investitori registrati sono stati (+28,8%), i piccoli investitori, ossia coloro che investono fino a R$ 5.000, hanno rappresentato il 53,3% del totale. Nel primo semestre del 2012 si è superata la soglia delle 300 mila persone, con un aumento del 24,3% nel corso degli ultimi 12 mesi. A partire da giugno sono state apportate delle modifiche che dovrebbero facilitarne ulteriormente l accesso:12 la frazione minima negoziabile è passata dal 20% al 10%; il valore minimo di investimento è passato da R$ 100 a R$ 30; il valore massimo è passato da R$ 400 mila a R$ 1 milione; gli investitori potranno programmare automaticamente gli acquisti e le vendite; le commissioni della borsa sono diminuite da 0,10% a 0,05%, nel caso si opti per il riacquisto automatico dei titoli scaduti non verrà applicata nessuna commissione, le spese di custodia rimangono invariate a 0,30%; è stato ridotto il numero dei titoli negoziati da 15 a 10 per facilitare la scelta degli investitori, sarà possibile optare tra: 3 con cedola prefissata, 6 con cedola indicizzata all indice dei prezzi ed 1 con cedola legata al tasso d interesse. I titoli disponibili sul mercato sono i seguenti: LTN Letras do Tesouro Nacional titoli con rendimento prefissato all atto dell acquisto; l investitore conosce in anticipo il rendimento del titolo e la forma di pagamento è alla scadenza. LFT Letras Financeiras do Tesouro titoli con rendimento giornaliero legato al tasso di interesse Selic, la forma di pagamento è alla scadenza. NTN B Notas do Tesouro Nacional serie B titoli con rendimento vincolato alla variazione dell IGP-M (Indice Generale dei Prezzi di Mercato), aumentati dell interesse definito al momento dell acquisto, la forma di pagamento è semestrale per quanto riguarda gli interessi e alla scadenza il capitale. NTN B Principal titolo con il rendimento vincolato alla variazione dell IPCA (Indice dei Prezzi al Consumo) aumentata dell interesse definito al momento dell acquisto, la forma di pagamento è alla scadenza. NTN C Notas do Tesouro Nacional de serie C titoli con rendimento vincolato alla variazione dell IPCA aumentato dell interesse definito all atto dell acquisto, il pagamento degli interessi è semestrale e il riscatto del valore nominale attualizzato avviene alla data della scadenza del titolo. NTN F Notas do Tesouro Nacional serie F - titolo con rendimento prefissato aumentato dell interesse definito all atto dell acquisto, la forma di pagamento è semestrale per gli interessi e alla scadenza per il capitale. 8. Dati 2011 Il 2011 non è stato sicuramente un anno positivo per le borse mondiali e quella brasiliana non ha fatto eccezione perdendo il 18,11% e chiudendo a punti (vedi tabelle 19/20). Anche dal punto di vista degli utili le cose non sono andate meglio dato che sono passati da R$ 1,144 miliardi a R$ 1,005 miliardi con una diminuzione del 12,2% e l Ebitda è diminuito dell 11,4%. Inoltre il titolo BVMF3 ha perso il 25,4% e con un volume medio giornaliero di R$ 146 milioni è stato l ottavo più negoziato della borsa. L ultimo dato negativo riguarda il volume delle opzioni che è diminuito del 10,3%. Gli aspetti positivi sono stati più che altro numerici e in molti casi hanno superato i record storici: il fatturato è aumentato dello 0,3%; i volumi negoziati sono stati leggermente superiori al 2010 con R$ 1,61 trilioni in totale e R$ 6,49 miliardi di media giornaliera; il prestito di azioni è aumentato del 57,38% con R$ 732,75 miliardi di volumi e operazioni; un altro aspetto importante da mettere in luce è che tra i Brics la borsa brasiliana è quella che presenta il maggior ritorno medio per i dividendi distribuiti, inoltre il mercato azionario è più a buon mercato rispetto agli altri (vedi tabella 21);13 il segmento BM&F (tabelle 22/23) ha registrato 671,979 milioni di contratti negoziati (+8,62%.), i volumi sono stati R$ 46,50 trilioni (+9,38%), la media giornaliera di contratti negoziati è stata di 2,687 milioni (+7,8%); il mercato dei titoli a reddito fisso ha raggiunto i R$ 3,3 trilioni, di questi R$ 1,8 trilione erano titoli pubblici; i 10 ETF disponibili hanno movimentato un volume di R$ 12,11 miliardi con una crescita del 70,7%. 9. Dati 2012 Nonostante un inizio anno molto promettente l indice Ibovespa ha perso il 4,23% nel primo semestre, chiudendo il mese di giungo a punti. Il 13 marzo l indice registrò il suo massimo arrivando a punti e accumulando un guadagno del 21,52%, da quel momento la decrescita è stata continua. I volumi negoziati nel mese di giugno nel settore Bovespa sono stati di R$ 163,21 miliardi, pari ad una media giornaliera di R$ 7,43 miliardi. I titoli maggiormente negoziati sono stati: Vale, Petrobras, OGX Petrolio, Itaú Unibanco e Bradesco. Nel comparto BM&F sono stati negoziati più di 51 milioni di contratti e i volumi sono stati di R$ 3,55 trilioni (tabelle 24/25 e allegato 4). L aspetto positivo arriva dai risultati del primo trimestre: l utile netto è stato di R$ 409,2 milioni, ben al di sopra rispetto a quello del 2011 quando fu di R$ 384,2 milioni. Anche la Cetip ha registrato un utile record di R$ 71,4 milioni, ossia il 78,6% in più nei confronti del primo trimestre Nei primi sei mesi dell anno i 14 ETF presenti nella borsa brasiliana hanno movimentato R$ 15,67 miliardi, ossia tre volte tanto rispetto allo stesso periodo del Dopo quattro anni finalmente stanno cominciando ad avere una certa diffusione grazie agli investitori istituzionali. A causa della diminuzione dei tassi d interesse i fondi pensione e le fondazioni stanno sostituendo nei loro portafogli i titoli a reddito fisso con quelli a reddito variabile, quindi gli ETF rappresentano una buona opzione per cercare di ridurre i rischi. Un ulteriore impulso dovrebbe arrivare nei prossimi mesi quando la Cassa Economica Federale lancerà il proprio ETF. In giugno gli investitori istituzionali hanno rappresentato il 34,89%, le istituzioni finanziarie come banche e gestori di fondi il 32,47% e le persone fisiche solo l 11,60%. 10. Borsa de Bahia Sergipe e Alagoas (BOVESBA) Al di fuori della BM&FBovespa l unica borsa che è rimasta attiva è quella di Bahia Sergipe e Alagoas (BOVESBA), continuando a realizzare aste pubbliche speciali e privatizzazioni in ambito locale. La BOVESBA è un associazione senza fini di lucro e di interesse pubblico. Fu fondata il 27 di luglio del 1851 con il nome di Giunta degli Intermediari, tramite il decreto imperiale n 1807 che approvò il regime degli intermediari della provincia di Bahia. Nel 1924 il governo dello stato creò la Borsa Merci di Bahia, sedici anni più tardi venne creata la Borsa Valori e quindi la denominazione ufficiale divenne Borsa Merci e Valori di Bahia. Nel 1953 il governo dello stato smembrò le due borse creando la Borsa Valori Ufficiale di Bahia che divenne un ente di diritto pubblico. Nel 1966 il governo federale trasformò tutte le borse in società civili. Nel 1978 avvenne la fusione con la Borsa di Alagoas e nel 1980 con quella di Sergipe e quindi prese la denominazione attuale. Nel 2000 fu firmato il Convegno di Integrazione e Partnership e con questa ristrutturazione le borse regionali diventarono centri di consulenza per prestare servizi ad investitori privati e ad14 imprese, più in generale venne data enfasi alla diffusione di informazioni finanziarie e di conoscenza del mercato mobiliare. Inoltre la BM&FBovespa riconosce ai broker associati alle ex borse la possibilità di accedere alle contrattazioni in veste di broker Pionieri. Gli attuali associati sono: Catedral C.C.T.M. Ltda, Macro C.C.V.M Ltda, Millenium C.C.T.M. S/A, Euroinvesta C.C.T.V.M. S/A, Bradesco S/A, LA Investimentos C.C.V.M. Ltda, Diniz Vidigal C.V.M. Disclaimer Il presente documento è stato elaborato utilizzando elementi e dati sui quali non è stata effettuata alcuna verifica ne attività di auditing. Lo scrivente non può essere considerato in alcun modo responsabile per qualsiasi conseguenza derivante, direttamente o indirettamente, dalla lettura, elaborazione e valutazione del presente memorandum o da qualsiasi evento che venisse da chiunque ad esso ricondotto. Il documento non può costituire una base informativa e valutativa finalizzata in qualunque modo alla sollecitazione del pubblico risparmio. Il presente documento è strettamente riservato e non può essere riprodotto e ceduto a terzi senza il consenso scritto dell autore; le informazioni in esso contenute dovranno essere mantenute riservate e non divulgate a terzi. Gli obblighi di riservatezza non si applicheranno però alle informazioni che: - siano diventate di pubblico dominio senza violazione di questo accordo; - che siano già in Vs. possesso, tramite documentazione scritta, prima della presente comunicazione. 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 ART. 31
 ART. 31
 art. 98