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Timestamp: 2019-10-16 09:42:52+00:00

Document:
Agroindustriale - Peroni: Accordo, 8 aprile 2015
Data firma: 8 aprile 2015
Validità: 08.04.2015 - 31.03.2018
Parti: Birra Peroni/Unindustria Roma e Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil e RSU
Settori: Agroindustriale, Peroni
Art. 3 - Organizzazione del lavoro
Art. 5 - Welfare aziendale
Art. 6 - Formazione e professionalità
Art. 7 - World Class Manufacturing (WCM) Art. 8 - Appalti e terziarizzazioni
Art. 9 - Occupazione
Art. 10 - Sicurezza sul lavoro ed ambiente
Art. 11 - Premio di partecipazione
Art. 12 - Santo patrono
Art. 13 - Decorrenza, durata e disposizioni finali
Addì 8 Aprile 2015, in Roma, presso la sede di Unindustria, tra la Società Birra Peroni srl, assistita da Unindustria Roma e Flai Cgil, Fai Cisl, Uila Uil Nazionali e Territoriali, unitamente alle RSU delle unità produttive interessate
A seguito delle richieste presentate in piattaforma da Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil nazionali e territoriali, in coerenza con quanto previsto dal vigente CCNL Industria Alimentare del 27 Ottobre 2012, nonché dalle norme relative agli assetti contrattuali, da ultimo l’Accordo Interconfederale del 28 giugno 2011 e il TU 10 Gennaio 2014 sulla rappresentanza, le Parti hanno avviato e successivamente concluso le trattative per la definizione del contratto aziendale di secondo livello della Birra Peroni srl per il triennio 2015-2018.
La Birra Peroni, azienda con oltre 160 anni di storia, è ormai da diversi anni parte del Gruppo SABMiller ple.
Il Gruppo è tra i leaders mondiali dei produttori di birra, presente in più di 60 Paesi e possiede un ampio portafoglio di brand che include birre premium internazionali, come, ad esempio, Pilsner Urquell, Peroni Nastro Azzurro, Miller Genuine Draft e Grolsch, come pure marchi leader nei mercati locali come Aguila, Castle, Miller Lite, Snow e Tyskie.
Il contesto globale in cui Birra Peroni opera ed il continuo confronto su molteplici indicatori richiedono continui obiettivi di miglioramento, sia a livello organizzativo che di risultati.
Lo scenario internazionale, infatti, porta al confronto con gli altri Paesi dell’Est e centro Europa- non più emergenti, ma in rapida e continua evoluzione e competitivi sul piano dei costi e della qualità - oltre che con realtà occidentali ormai da tempo consolidate.
Inoltre il difficile contesto macro economico internazionale - ed i riflessi che detto contesto ha determinalo su quello domestico - ha provocato una contrazione della propensione al consumo che si è evidenziata anche nell’ambito del settore alimentare e, segnatamente, nella fruizione dei beni di consumo non primari.
Il settore birrario è ancor più penalizzato all’interno del comparto alimentare a seguito dell’aumento dell’imposta di fabbricazione (UTF), che si riversa per intero sui prezzi allo scaffale con doppi effetti a causa del peso delle imposte (IVA) su imposte (UTF, terzo aumento negli ultimi 2 anni).
A ciò va aggiunta la rapidità del cambiamento in atto, anche sotto il profilo sociale, degli stili di vita c di lavoro, nonché delle abitudini di acquisto e consumo.
In questo difficile contesto Birra Peroni, seppure è riuscita fino ad oggi a proseguire, in un’ottica di lungo periodo, sulla strada degli investimenti delle tecnologie produttive e dell’innovazione dei prodotti, attraverso un costante e rigoroso sforzo, con una particolare attenzione ad un alto standard di qualità e sicurezza, sta risentendo dell’andamento negativo dei mercati, evidenziando margini di redditività notevolmente inferiori rispetto agli anni passati.
In un’ottica di efficienza c sostenibilità, e proprio per rispondere alle sfide che provengono da diversi ambiti e contesti, le Parti condividono quindi la necessità di lavorare in un’ottica di flessibilità dell’organizzazione e di sostegno della produttività e della redditività, compiendo uno sforzo innovativo per cercare di mantenere il posizionamento di Birra Peroni.
In tale quadro di riferimento si conferma il ruolo strategico delle relazioni sindacali che continueranno ad essere improntate su linearità e correttezza per gestire situazioni anche complesse, raggiungendo pure accordi sostenibili nel tempo.
Le Parti concordano di proseguire nel percorso di consolidamento di un sistema di relazioni industriali fondato sul reciproco riconoscimento di differenti moli e responsabilità, nel rispetto delle autonomie manageriali dell’impresa e delle prerogative delle OO.SS.
Detto sistema deve continuare ad essere caratterizzato da una sistematicità di rapporti su temi di interesse comune.
Le Parti concordano che un moderno e condiviso assetto di relazioni industriali, cosi come sopra delineato, impegna al rispetto di una puntuale applicazione e gestione a tutti i livelli (nazionale, territoriale ed aziendale) degli accordi sottoscritti, che devono essere esigibili.
L’assetto di relazioni industriali così descritto potrà configurarsi anche nell'ambito di ima sinergia che, senza trascurare le specificità territoriali, riconduca ad unità centrale i temi da porre in esame ai vari livelli di confronto sindacale.
La condivisione dei sopra descritti valori negoziali comporta necessariamente un orientamento delle Parti all’innovazione cd alla rivisitazione di strumenti e discipline ritenute non più adeguati al perseguimento del condiviso traguardo del miglioramento della competitività, della produttività e dell’efficienza.
Al fine di qualificare ulteriormente le relazioni industriali all’interno dell’azienda, le Parti concordano di confermare e perfezionare gli strumenti di relazioni già esistenti.
Si ribadisce la centralità del ruolo del Coordinamento Nazionale delle RSU.
Il Coordinamento Nazionale è costituito da 12 membri, individuati dalle segreterie nazionali Fai-Flai- Uila tra i componenti delle RSU, e si riunisce 2 volte Fanno, in primavera ed in autunno, con l’obiettivo di affrontare anche elementi relativi alle attività del CAE.
Il Coordinamento Nazionale avrà inoltre il compito di proporre all’Osservatorio, struttura di tipo bilaterale ed a carattere tecnico non negoziale, composto complessivamente da sei componenti individuati in rappresentanza paritetica delle Parti firmatarie, i temi di interesse nazionale di primaria importanza che impattano su tutti gli stabilimenti.
Tenuto conto delle tematiche trattate, i componenti dell’Osservatorio sono tenuti a mantenere l’assoluta riservatezza delle informazioni di cui saranno venuti a conoscenza.
Si conferma, inoltre, la possibilità di attivare, laddove necessario, Commissioni Tecniche bilaterali, a livello locale ed a carattere non negoziale, composte complessivamente da 6 membri (tre designati tra i componenti delle RSU e tre dall’Azienda) per affrontare temi specifici, in tempi definiti, specificatamente riferiti a peculiarità di sito.
Le Parti confermano l’imprescindibile esigenza aziendale di flessibilità legata ad una pluralità di fattori quali, ad esempio, il criterio della stagionalità, la variabilità dell’andamento produttivo ed il far parte di un contesto internazionale che richiede rapidità di risposte per assicurare competitività ed efficienza.
Risulta evidente come, in un contesto così variabile, sia fondamentale attuare, in base alle esigenze tecniche, organizzative e produttive aziendali, modelli organizzativi che permettano di cogliere tutte le opportunità in un mercato per sua natura mutevole, flessibile e caratterizzato da una forte stagionalità, anche nel presupposto di una maggiore flessibilità della prestazione lavorativa, quali la flessibilità, il lavoro straordinario, l’utilizzo della IV squadra.
Compatibilmente con le esigenze sopraindicate e, in particolare, con il budget produttivo, sarà privilegiato l’utilizzo della IV squadra.
Le Parti confermano la necessità di ricorrere a forme di flessibilità per tutto l’anno solare, in relazione alle peculiarità locali ed organizzative aziendali, ai sensi c per effetti di cui agli artt. 30 e 30 bis del vigente CCNL “Flessibilità degli orari”.
Le Direzioni Aziendali, normalmente entro il 1° quadrimestre dell’anno (di norma entro il mese di aprile di ciascun anno), incontreranno le rispettive RSU ai fini della articolazione del calendario produttivo annuo.
Inoltre le Direzioni Aziendali, ove la necessità di ricorrere a flessibilità si presenti in periodi diversi rispetto al calendario di cui sopra, informeranno con congruo preavviso le rispettive RSU per esaminare preventivamente le esigenze aziendali al fine di determinare modalità e tempi della flessibilità stessa.
Le parti confermano quindi che l’orario settimanale di 40 ore del singolo lavoratore può essere realizzato come media in un arco temporale annuo (1 aprile - 31 marzo) fino ad massimo di 96 ore annue (12 sabati).
In particolare, ad integrazione di quanto previsto dal CCNL, si confermano le indennità in essere, fino al raggiungimento delle 72 ore, così come di seguito riportato:
- per il 1° sabato effettuato nel turno notturno, il lavoratore percepirà l’importo di 25€ lordi (euro venticinque/00);
- per il 2° sabato effettuato nel turno notturno il lavoratore percepirà l’importo di 28€ lordi (euro ventotto/00);
- per il 3° sabato effettuato nel turno notturno il lavoratore percepirà l’importo di 316 lordi (euro trentuno/00);
Oltre le 72 ore, in caso di eventuali esigenze aziendali, si incontreranno a livello locale, nel rispetto di quanto previsto dal CCNL, Direzione aziendale e RSU.
Le Parti confermano che, in ragione della specificità del mercato di riferimento e della forte variabilità delle esigenze produttive e di vendita, il limite di ore annue pro capite previsto dal comma 5 dell’articolo 31 del vigente CCNL sia elevato a 120 ore annue pro-capite, con applicazione delle maggiorazioni già previste dallo stesso.
Continuità produttiva e riposo per i pasti
Tenuto conto dell’ineludibile e condivisa esigenza di assicurare la continuità del ciclo produttivo degli impianti nei 3 stabilimenti e renderlo coerente con le esigenze tecniche, organizzative e produttive, le Parti convengono che non verranno più effettuate, nel turno notturno, soste collettive di 20 minuti per la consumazione del pasto, laddove esistenti e verrà erogato un ticket restaurant del valore di 5,00 euro.
La parti si incontreranno, entro il mese di settembre 2016, per una verifica sull’organizzazione.
Le Parti confermano che l’attenzione al Welfare e la conciliazione tra esigenze lavorative, familiari e personali delle lavoratrici e dei lavoratori è parte integrante della cultura di Birra Peroni - SABMiller e pertanto concordano nel creare le condizioni che permettano la piena espressione delle potenzialità professionali, per evitare le dispersioni degli investimenti sulle risorse umane e favorire il processo di creazione di valori condivisi, durevoli e sostenibili nel tempo.
Al riguardo, le parti concordano i seguenti trattamenti:
- ai genitori viene concesso, in aggiunta a quanto previsto dall’art. 40 ter lett. B), un ulteriore giorno di permesso non retribuito;
- ai genitori viene concesso un ulteriore giorno di permesso retribuito all’anno aggiuntivo a quanto previsto dal CCNL art. 40 bis lett. A) comma 2;
- viene confermata la vigenza del “Progetto di telelavoro”, così come definito dallo specifico accordo del 05/04/2012;
- a livello locale sarà previsto, per le lavoratrici ed i lavoratori della Direzione Generale, anche in via sperimentale, l’esame del l’introduzione di forme di flessibilità di orario in entrata ed in uscita, compatibilmente con le esigenze aziendali, gli assetti organizzativi dei singoli dipartimenti e senza oneri aggiuntivi per l’Azienda;
- a livello locale sarà esaminata, per gli stabilimenti, la possibilità di introdurre forme di flessibilità di orario in entrata ed in uscita per i lavoratori genitori, compatibilmente con le esigenze aziendali, gli assetti organizzativi dei singoli dipartimenti e senza oneri aggiuntivi per l’Azienda;
- a livello locale potranno essere previsti specifici percorsi formativi per i lavoratori e le lavoratrici che rientrano in azienda dopo un periodo di assenza dovuta a congedi parentali.
L’Azienda si rende disponibile a sottoscrivere convenzioni con asili nido per consentire l’accesso agevolato a dette strutture da parte dei lavoratori a condizioni migliorative senza oneri aggiuntivi per l’azienda.
L’Azienda, inoltre, si impegna ad agevolare la concessione dei permessi per la frequenza a corsi di approfondimento della lingua italiana per le lavoratrici ed i lavoratori comunitari ed extracomunitari a tempo indeterminato che ne facciano richiesta tramite le RSU nei limiti e secondo le procedure previste dall’art. 45 del vigente CCNL.
Le parti convengono di affidare, in via sperimentale, all’Osservatorio l’analisi e l’approfondimento della coerenza del sistema di classificazione del vigente CCNL con l'attuale assetto del l’organizzazione del lavoro e la crescente esigenza di sviluppare professionalità polifunzionali.
I lavori dell’Osservatorio dovranno esaurirsi entro il 31/12/2015 e i relativi risultati saranno oggetto di analisi e discussione a livello delle parti stipulanti.
Art. 7 - World Class Manufacturing (WCM)
A valle del periodo di sperimentazione avviato con l’accordo siglato il 05/04/2012, le Parti confermano l’importanza e la validità del percorso fatto nell’ambito del progetto World Class Manufacturing e l’applicazione del relativo premio.
Art. 8 - Appalti e terziarizzazioni
Le Parti riconoscono comunemente la necessità di un sempre maggiore focus sul core business del processo produttivo, per assicurare competitività e sostenibilità.
La direzione aziendale comunicherà, in via preventiva, alle RSU informazioni sugli appalti in corso nel rispetto delle norme di legge e di CCNL.
L’Azienda, nell’impegno di contrastare forme di lavoro irregolare o sommerso, continuerà ad inserire nei contratti di appalto clausole che vincolino le imprese appaltatici all’osservanza degli obblighi in materia di previdenza ed assistenza, al rispetto del CCNL del settore di riferimento, nonché delle nonne in materia di sicurezza ed igiene sul lavoro, cosi come previsto dall’art. 4 del vigente CCNL.
L’impegno aziendale è peraltro confermato dalla ‘Procedura gestione contratti di appalto, opera o somministrazione’ e dalla ‘Procedura gestione cantieri’ attualmente in vigore su tutti gli stabilimenti produttivi.
Eventuali inadempimenti da parte delle ditte appaltatrici potranno essere/ segnalati dalle RSU alla Direzione aziendale per opportuni interventi.
L’Azienda, negli ultimi 5 anni, ha implementato una politica occupazionale che ha visto, di norma, un inserimento iniziale con contratto di somministrazione e una successiva assunzione con contratto a tempo determinato e/o indeterminato.
Tale modello, compatibilmente con le esigenze ed i risultati aziendali e con le condizioni economiche generali e di mercato, è auspicabile sia il riferimento per i prossimi anni.
Le parti confermano il recepimento dell’accordo nazionale del 07/11/2014 in materia di contratti a tempo determinato.
Resta inteso che, per tutti i lavoratori che prestano attività in Birra Peroni, trovano applicazione le vigenti norme di legge e di CCNL.
L’attenzione verso l’ambiente, la sicurezza sul lavoro e la sicurezza alimentare sono da sempre parte integrante della cultura e della politica aziendale di Birra Peroni-SAB Miller.
Le Parti considerano la sicurezza sul lavoro come un valore prioritario ed elemento di ‘eccellenza’ nel panorama industriale, che costituisce un’importante guida per l’adeguamento ed il miglioramento dei processi produttivi e delle condizioni di lavoro.
Il rispetto della normativa in materia di sicurezza sul lavoro ed ambiente è da sempre considerato un elemento imprescindibile della cultura aziendale avvalorato anche dalle certificazioni ISO 18001 (sicurezza sul lavoro) e 14001 (ambiente) conseguite sui 3 stabilimenti produttivi.
In tale ambito è da evidenziare la continua attenzione al tema sicurezza ed ambiente di lavoro, concretizzata anche in investimenti che adottano le più moderne tecnologie tese a ridurre/eliminare disagi di microclima e rumore.
Le Parti confermano l’importanza del ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) quali agenti volti a contribuire alla cultura della sicurezza e della salvaguardia ambientale.
I rischi potenziali presenti in ogni sito sono mappati in apposito registro (Risk register), monitorati ed oggetto di piani di azione finalizzati all’eliminazione/riduzione degli stessi compatibilmente con la relativa fattibilità tecnica.
Le parti valuteranno le modalità di sensibilizzazione e di divulgazione dei contenuti di tale registro. A tal fine il RSPP sarà invitato a partecipare ad una delle 2 riunioni annuali del Coordinamento nell'ambito di un approfondimento sul tema sicurezza.
L’azienda proseguirà le attività già in essere in materia di iniziative formative relative a temi di igiene e sicurezza; in particolare relativamente all’igiene del processo e prodotto i 3 siti sono certificati IFS, BRC e ISO 22000.
Le Parti, nel comune obiettivo di valorizzare ulteriormente il tema sicurezza e ambiente, concordano di organizzare, preferibilmente all’interno della “Settimana nazionale della Sicurezza'“, un “Safety Day” (attività di Internal Com, pubblicazione sugli screen aziendali, su “Per noi”, sul Web Portal, ecc) dedicato all’approfondimento dei suddetti temi.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 art. 40

Art. 7

Art. 8