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Timestamp: 2019-06-20 15:49:56+00:00

Document:
Ledhamilano - Chi siamo - Statuto
Statuto della LEDHA Milano - Coordinamento associativo della città di Milano per i diritti delle persone con disabilità
1. Viene costituita ai sensi della Legge n. 383/2000 e del D.Lgs. 460/97 l'associazione di promozione sociale "LEDHA Milano - Coordinamento associativo della città di Milano per i diritti delle persone con disabilità ", in breve "LEDHA Milano", con sede legale in Milano.
2. LEDHA Milano, esclusa ogni finalità di lucro, è un'associazione democratica, apartitica e aconfessionale e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel settore di "assistenza sociale e tutela dei diritti civili" a favore di:
persone svantaggiate in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, sociali o familiari
enti o associazioni che perseguono le medesime finalità.
3. LEDHA Milano ha durata illimitata.
1. LEDHA Milano è un coordinamento federativo aperto ad associazioni, comitati e fondazioni che abbiano finalità analoghe e operino a favore dei diritti delle persone con disabilità;
2. LEDHA Milano si pone il fine di promuovere e difendere i diritti delle persone con disabilità ed operare per rimuovere ogni ostacolo che impedisca la piena inclusione sociale ed il pieno sviluppo umano delle persone con disabilità, in attuazione del dettato dell'articolo 3 della Costituzione e della Convenzione delle Nazioni Unite dei diritti delle persone con disabilità.
3. Gli aderenti a LEDHA Milano si impegnano a collaborare per il raggiungimento dei seguenti scopi:
a) Rispetto, tutela e promozione dei diritti delle persone con disabilità, in particolare per quanto riguarda il diritto alla salute, all'educazione, all'istruzione, al lavoro, alla sicurezza sociale, alla mobilità, all'autonomia e all'inclusione in tutti gli ambiti di vita.
b) Creazione di un sistema sociale e culturale, che preveda il superamento di ogni forma di discriminazione ed emarginazione delle persone con disabilità.
c) Promuovere, coordinare e conseguire intese su comuni obiettivi, curando in particolar modo i rapporti con le istituzioni sui problemi delle politiche sociali della città di Milano.
d) Promuovere e mettere in atto rapporti costanti con gli organismi politici e della pubblica amministrazione locale, e con altre aggregazioni socio-politiche, culturali ed economiche, per ottenere leggi pienamente inclusive, superando l'inadeguatezza delle normative vigenti e garantendo l'effettiva partecipazione dell'utenza a livello consultivo.
e) Sollecitare dagli Enti pubblici e privati tutti quegli interventi volti alla creazione di una rete capillare di servizi necessari a conseguire gli scopi di cui alle precedenti lettere, e tali da consentire una efficace politica socio sanitaria nel territorio, coinvolgendo concretamente l'utenza nel controllo dei servizi stessi.
f) Sensibilizzare l'opinione pubblica, utilizzando in modo razionale e coordinato i diversi mezzi di comunicazione.
1. Per il raggiungimento dei fini sopra esposti, LEDHA Milano svolge attività di:
a) coordinamento e rappresentanza dei propri aderenti in ogni ambito istituzionale e sociale ritenuto opportuno;
b) informazione, tutela e consulenza legale, formazione, orientamento e accompagnamento - non effettuati ai fini del collocamento nel mercato del lavoro - rivolti a persone con disabilità, familiari, associazioni e ogni altra istituzione o organizzazione interessata;
c) sensibilizzazione e crescita culturale inerenti ai temi dei diritti delle persone con disabilità;
2. E' escluso lo svolgimento di qualsiasi altra attività diversa da quelle istituzionali e da quelle ad esse connesse o accessorie, nel rispetto dei limiti di cui all'art. 10, comma 5 del D.Lgs. 460/97.
Sono organi di LEDHA Milano:
a) L'Assemblea degli aderenti
Se ritenuto necessario è inoltre organo dell'associazione
1. Sono membri di LEDHA Milano le associazioni, i comitati e le fondazioni di persone con disabilità e loro familiari o che comunque abbiano finalità e attività analoghe a quelle di LEDHA Milano la cui attività non sia unicamente la gestione di servizi anche non convenzionati, che abbiano sede a Milano e ne facciano richiesta e la cui domanda sia accolta. Ciascuna associazione aderente non è sottoposta a vincoli di disciplina o gestione.
2. La domanda di ammissione - che deve contenere fra l'altro la dichiarazione di accettazione e di impegno a rispettare lo statuto di LEDHA Milano e deve portare in allegato copia dello statuto dell'associazione richiedente - deve essere presentata al Consiglio Direttivo e accettata dall'Assemblea. E' in ogni caso necessario che le associazioni che intendono aderire a LEDHA Milano abbiano dimostrato pubblicamente con la loro presenza e attività un effettivo, qualificato e comprovato impegno nella difesa dei diritti delle persone con disabilità.
3. Gli associati cessano di appartenere all'associazione per:
a) recesso volontario;
b) mancato versamento della quota associativa per più di due anni;
c) estinzione dell'organizzazione;
d) delibera di esclusione da parte dell'Assemblea per accertati motivi di incompatibilità o per aver contravvenuto alle norme ed obblighi del presente statuto.
Articolo 6 - Diritti e obblighi degli Associati
1. Gli associati, attraverso i propri delegati, hanno diritto di partecipare alle assemblee, di votare e di svolgere incarichi preventivamente concordati.
2. Gli associati hanno diritto di recedere senza oneri dall'appartenenza all'associazione, previa comunicazione scritta mediante raccomandata al Consiglio Direttivo di LEDHA Milano, con un anticipo di sei mesi.
3. Hanno l'obbligo di rispettare le norme del presente statuto, di pagare le quote sociali ed eventuali contributi nell'ammontare fissato dall'Assemblea e di svolgere gli incarichi preventivamente concordati.
1. Ogni associato ha diritto di partecipare all'Assemblea in persona del proprio legale rappresentante o di un suo delegato.
2. L'Assemblea è presieduta dal Presidente.
3. L'Assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l'anno; inoltre, può essere convocata in via straordinaria quando lo dispone il Consiglio Direttivo o su richiesta motivata di almeno un terzo degli aderenti.
4. La convocazione dell'Assemblea deve essere fatta mediante comunicazione scritta anche per posta elettronica agli Associati, con un anticipo di quindici giorni e con l'indicazione dell'ordine del giorno, del luogo, del giorno e dell'ora, tanto in prima che in seconda convocazione.
5. L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli Associati. In seconda convocazione, che può avere luogo anche nello stesso giorno della prima, l'Assemblea è valida qualunque sia il numero degli Associati presenti.
6. Le riunioni dell'Assemblea sono aperte alle persone invitate dagli Associati, previa autorizzazione del Presidente.
7. L'associato può delegare un'altro associato a rappresentarlo in Assemblea. Ogni associato può rappresentare non più di un altro associato.
8. Le delibere dell'Assemblea vengono prese o per alzata di mano, o per appello nominale, o per scrutinio segreto, a maggioranza dei presenti.
9. L'Assemblea elegge nel proprio seno i membri del Consiglio Direttivo; l'elezione dei consiglieri ha luogo per scrutinio segreto. Ogni associazione può esprimere un candidato all'elezione del Consiglio Direttivo. Sono eletti i candidati che riportano almeno la maggioranza dei voti dei presenti aventi diritto di voto.
10. Delle riunioni dell'Assemblea viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che viene sottoscritto dal Presidente e dal segretario nominato di volta in volta.
Articolo 8 - Compiti dell'assemblea
1. E' competenza dell'Assemblea:
b) eleggere i membri del Collegio dei revisori dei conti (se previsto);
c) determinare le linee d'azione del Consiglio Direttivo;
d) stabilire la quota associativa annuale a carico delle associazioni aderenti, ed eventuali contributi;
e) approvare il bilancio preventivo e quello consuntivo;
f) deliberare la proroga dei poteri del Consiglio in carica;
g) vagliare (con particolare attenzione alla compatibilità dei rispettivi statuti) ed accogliere o rigettare le richieste di adesione a LEDHA Milano;
h) deliberare l'espulsione degli associati, nei casi previsti dall'art. 5, comma 3, lett. d;
i) modificare lo statuto;
j) deliberare l'eventuale scioglimento dell'associazione.
1. Il Consiglio Direttivo è composto da cinque o sette o nove membri, eletti dall'Assemblea. Il numero dei componenti il Consiglio verrà deliberato di volta in volta dall'Assemblea, dopo la presentazione delle candidature e prima delle votazioni.
2. Il Consiglio Direttivo elegge nel proprio seno il Presidente, il Vice-Presidente e il Tesoriere.
3. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni; i poteri dei Consiglieri in carica possono essere prorogati dall'Assemblea per un periodo determinato.
4. Esso si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta esplicita richiesta da almeno due dei suoi membri. Il Consiglio è presieduto dal Presidente; in sua assenza, dal Vice-Presidente; in assenza di entrambi, dal più anziano in età dei presenti.
5. Per la validità della sua costituzione occorre la presenza effettiva della maggioranza dei consiglieri. Per l'assunzione di una delibera occorre la maggioranza dei voti dei consiglieri eletti. In caso di parità di voti, il voto del Presidente ha valenza doppia.
6. Della riunione del Consiglio viene redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che viene sottoscritto dal Presidente e dal segretario designato tra gli intervenuti.
Articolo 10 - Compiti del Consiglio Direttivo
1. Il Consiglio Direttivo delibera e opera in base agli indirizzi dell'Assemblea; promuove e coordina le attività di LEDHA Milano. E' investito dei poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
2. Il Consiglio Direttivo può, se lo ritiene opportuno, farsi coadiuvare da gruppi di studio, anche esterni, costituiti da esperti.
3. Esso convoca l'Assemblea.
4. Sottopone all'approvazione dell'Assemblea il bilancio annuale.
5. Il Consiglio ratifica, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza.
Articolo 11 - Collegio dei revisori dei conti (se previsto)
1. La gestione finanziaria dell'organizzazione è controllata da un collegio di revisori, costituito da tre membri, eletti ogni tre anni dall'Assemblea dei delegati. Essi possono essere scelti in tutto o in parte fra persone estranee alla confederazione, avuto riguardo alla loro competenza.
2. I revisori dei conti devono verificare la regolare tenuta della contabilità sociale, redigere una relazione relativa ai bilanci annuali.
3. I revisori dei conti possono accertare la consistenza di cassa e l'esistenza dei valori e dei titoli di proprietà sociale e possono procedere in qualsiasi momento, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo.
Articolo 12 - Presidente, Vice-Presidente e Tesoriere
1. Il Presidente è il legale rappresentante dell'Associazione.
2. Il Presidente presiede l'Assemblea, nonché il Consiglio Direttivo.
3. In caso di necessità e urgenza, assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo, sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
4. In caso di assenza, di impedimento o di cessazione le relative funzioni sono svolte dal Vice-Presidente.
5. Ogni operazione finanziaria è disposta dal Tesoriere.
Articolo 13 - Cariche sociali
1. Tutte le cariche sociali non comportano compensi o remunerazioni di alcun tipo.
2. Le cariche sociali hanno la durata rispettivamente stabilita dal presente statuto; esse possono essere riconfermate.
3. Le sostituzioni effettuate nel corso del mandato scadono al termine del mandato stesso.
Articolo 14 - Risorse economiche
1. Il finanziamento di LEDHA Milano per il raggiungimento dei fini statutari avviene con:
b) contributi dei privati, donazioni e lasciti testamentari;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria, comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
h) rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'organizzazione a qualunque titolo.
2. L'acquisto di immobili e l'accettazione di donazioni ed eredità avvengono con le procedure e le autorizzazioni previste dalle leggi vigenti, esso riceve, inoltre, adeguata pubblicizzazione amministrativa, nel rispetto della volontà del donatore.
3. I fondi sono depositati presso l'Istituto di credito stabilito dal Consiglio Direttivo.
Articolo 15 - Bilancio finanziario
L'esercizio finanziario inizia l'1 gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo predispone la situazione patrimoniale, il bilancio consuntivo dell'esercizio concluso, nonché il preventivo del successivo esercizio. Tali documenti verranno sottoposti, entro il 30 aprile dell'anno successivo, all'approvazione dell'Assemblea, che decide a maggioranza di voti con voto palese. E' fatto divieto di dividere anche indirettamente tra gli associati i proventi delle attività ed è fatto obbligo di investire l'eventuale avanzo di gestione a favore di attività statutarie.
Articolo 16 - Modifiche allo statuto
Ogni modifica del presente statuto deve essere approvata in sede di Assemblea straordinaria, con la presenza dei tre quarti degli Associati e il voto favorevole della maggioranza qualificata (2/3) degli Associati presenti.
1. Lo scioglimento di LEDHA Milano avviene:
a) per il venir meno delle finalità statutarie;
b) per deliberazione dell'Assemblea straordinaria, assunta con il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati.
2. In caso di scioglimento o di estinzione, per qualsiasi causa, di LEDHA Milano, i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre associazioni che perseguono fini identici o analoghi, secondo le modalità stabilite dall'assemblea.
Articolo 18 - Norma di rinvio
Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento al codice civile e alle vigenti disposizioni legislative in materia.

References: Articolo 6

Articolo 8

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 18