Source: http://www.linformalavoro.com/2000/01/statuto-agdl-della-provincia-di-pescara.html
Timestamp: 2019-04-25 11:56:28+00:00

Document:
L'INFORMALAVORO: Statuto AGDL della Provincia di Pescara
Statuto AGDL della Provincia di Pescara
Associazione Giovani Consulenti del Lavoro della Provincia di Pescara
Articolo 1: Denominazione.
E’ costituita un’associazione denominata “Associazione Giovani Consulenti del Lavoro della Provincia di Pescara” in breve anche “Giovani C.D.L. della Provincia di Pescara”.
Articolo 2: Sede.
L’associazione ha sede in Spoltore (Pe) alla s.s. 16 bis n. 90. Il consiglio direttivo potrà stabilire la sede in altro luogo purché entro la provincia di Pescara.
Articolo 4: Scopo.
L’associazione ha per scopo la promozione della figura professionale del giovane consulente del lavoro sia nell'ambiente lavorativo che in quello sociale. Per il raggiungimento di tale scopo, essa potrà organizzare corsi, convegni, conferenze ed incontri che favoriscano il consolidamento di legami professionali e di condivisione.
Articolo 5: Soci.
Sono Soci Ordinari dell’associazione, i consulenti del lavoro iscritti all’Albo dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Pescara che all’atto dell’iscrizione non abbiano compiuto il quarantacinquesimo anno di età.
Sono Soci Onorari coloro i quali, individuati e nominati dal consiglio direttivo, si sono distinti per il particolare impegno profuso a favore dell’associazione. I Soci Onorari partecipano all’assemblea ma non hanno diritto di voto e non possono ricoprire cariche elettive.
Sono Soci Simpatizzanti, privi del diritto di voto, i consulenti del lavoro che abbiano compiuto il quarantacinquesimo anno di età ed i Praticanti iscritti nell'apposito registro tenuto dal Consiglio Provinciale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Pescara e per il solo periodo d'iscrizione in tale registro.
Articolo 6: Ammissione.
Articolo 7: Perdita della qualità di socio.
a) dimissioni, da comunicare a mezzo lettera raccomandata a.r., fax ovvero pec;
-morosità o comunque mancato pagamento della quota sociale entro i termini;
-inosservanza grave a obblighi o norme previsti nel presente statuto, nonché inosservanza del Codice Deontologico dei Consulenti del Lavoro.
Articolo 8: Organi.
-Il presidente del consiglio direttivo.
-Il vice presidente del consiglio direttivo
Articolo 9: Assemblea.
L’assemblea dei soci è l’organo deliberativo dell’associazione, è composta da tutti i soci della medesima e si riunisce almeno una volta all’anno entro il mese di aprile.
Ogni socio, fatto salvo quanto precede, ha un voto in assemblea. E’ ammessa la possibilità di delega, esclusivamente ad altro socio. E' vietato detenere un numero di deleghe superiori a due.
L’assemblea si riunisce nella sede sociale o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione, purché nella Provincia di Pescara.
La convocazione viene fatta dal consiglio direttivo, e per esso dal suo presidente, non meno di sette giorni liberi prima della data fissata per l’adunanza mediante invio di una convocazione per iscritto a mezzo raccomandata a.r., pec ovvero fax contenente l’ordine del giorno, la data, l’ora e il luogo dell’adunanza.
L’assemblea ordinaria si costituisce validamente: in prima convocazione, quando interviene almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero degli intervenuti. Essa delibera, sia in prima che in seconda convocazione, con la maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.
delibera su ogni argomento attinente alla gestione ad essa sottoposto dal consiglio direttivo e su quant’altro ad essa domandato per legge o per statuto.
L’assemblea straordinaria delibera all'unanimità sulle seguenti materie:
Articolo 10: Consiglio direttivo.
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto da tre soci.
Il consiglio direttivo viene eletto dall’assemblea e dura in carica 1 (un) anno.
Il consiglio direttivo attribuisce nel proprio ambito le cariche di presidente, vicepresidente e tesoriere e ne definisce le competenze non espressamente regolate dal presente statuto.
Il consiglio direttivo si riunisce almeno una volta a trimestre e comunque ogni volta che sia necessario, su richiesta del presidente o di uno dei suoi membri. Esso si riunisce validamente quando è presente la maggioranza dei consiglieri ed è presieduto dal presidente, in sua assenza dal vicepresidente; in assenza di entrambi, dal più anziano di età dei presenti. Non è ammessa la rappresentanza.
Delle riunioni del consiglio direttivo viene redatto verbale, sottoscritto dal presidente e da un segretario appositamente nominato fra i consiglieri. Il consiglio direttivo delibera a maggioranza dei presenti.
alle decisioni sulle domande di ammissione di nuovi soci;
Il consiglio direttivo può anche delegare parte delle proprie attribuzioni a uno o più dei suoi membri determinando i limiti della delega.
Articolo 11: Presidente del consiglio direttivo.
Il Presidente del Consiglio Direttivo, riveste inoltre la carica di Rappresentante Provinciale presso il Coordinamento Nazionale.
Articolo 12: Entrate, patrimonio, esercizio finanziario.
dalle quote associative periodiche versate dai soci;
dai proventi derivanti dall’esercizio delle attività previste dal presente statuto;
dal ricavato dell’organizzazione di raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente;
da eventuali contributi e liberalità nei limiti di legge che pervengano da chiunque ed a qualsiasi titolo purché non in contrasto con i fini istituzionali della associazione.
L’esercizio finanziario si apre l'1 (uno) gennaio e si chiude il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Il bilancio annuale deve contenere la situazione economica e finanziaria dell’associazione e deve essere reso noto a tutti gli associati.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12