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Timestamp: 2020-06-05 17:13:48+00:00

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Proroga dei termini di versamento delle imposte per i soggetti cui si applicano i nuovi ISA (art. 12- quinquies) Viene disposta la proroga al 30 settembre 2019 dei termini per i versamenti delle imposte dirette, dell’Irap e dell’Iva, scadenti tra il 30 giugno e il 30 settembre 2019, per i soggetti nei confronti dei quali sono stati approvati gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito, per ciascun indice, dal relativo decreto di approvazione del Ministro dell’economia e delle finanze. La proroga riguarda anche i soggetti che partecipano a società, associazioni e imprese ai sensi degli articoli 5, 115 e 116 (soggetti che applicano la tassazione per trasparenza) del testo unico delle imposte sui redditi, alle quali si applicano gli ISA.
Decreto Crescita. Le principali misure fiscali dopo la conversione.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 aprile 2019, n. 100.
Art. 1.Maggiorazione dell'ammortamento per i beni strumentali nuovi
Art. 2.Revisione mini-IRES
Art. 3.Maggiorazione deducibilità IMU dalle imposte sui redditi
Art. 4.Modifiche alla disciplina del Patent box
Art. 5.Rientro dei cervelli
Art. 6.Modifiche al regime dei forfetari
Art. 7.Incentivi per la valorizzazione edilizia
Art. 8.Sisma bonus
Art. 9.Trattamento fiscale di strumenti finanziari convertibili
Art. 10.Modifiche alla disciplina degli incentivi per gli interventi di efficienza energetica e rischio sismico
Art. 11.Aggregazioni d'imprese
Art. 12.Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino
Art. 13.Vendita di beni tramite piattaforme digitali
Art. 14.Enti associativi assistenziali
Art. 15.Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali
Art. 16.Credito d'imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante
Art. 17.Garanzia sviluppo media impresa
Art. 18.Norme in materia di semplificazione per la gestione del Fondo di garanzia per le PMI
Art. 19.Rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa
Art. 20.Modifiche alla misura Nuova Sabatini
Art. 21.Sostegno alla capitalizzazione
Art. 22.Tempi di pagamento tra le imprese
Art. 23.Cartolarizzazioni
Art. 24.Sblocca investimenti idrici nel sud
Art. 25.Dismissioni immobiliari enti territoriali
Art. 26.Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare
Art. 27.Società di investimento semplice - SIS
Art. 28.Semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d'area
Art. 29.Nuove imprese a tasso zero, Smart & Start e Digital Transformation
Art. 30.Contributi ai comuni per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile
Art. 31.Marchi storici
Art. 32.Contrasto all'Italian sounding e incentivi al deposito di brevetti e marchi
Art. 33.Assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria
Art. 34.Piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali
Art. 35.Obblighi informativi erogazioni pubbliche
Art. 36.Banche popolari e Fondo indennizzo risparmiatori
Art. 37.Ingresso del Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale sociale della NewCo Nuova Alitalia
Art. 38.Debiti enti locali
Art. 39.Modifica al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4
Art. 40.Misure di sostegno al reddito per chiusura della strada SS 3-bis Tiberina E45
Art. 41.Misure in materia di aree di crisi industriale complessa
Art. 42.Controllo degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale ed europea)
Art. 43.Semplificazione degli adempimenti per la gestione degli enti del Terzo settore
Art. 44.Semplificazione ed efficientamento dei processi di programmazione, vigilanza ed attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione
Art. 45.Proroga del termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali e correzione di errori formali
Art. 46.Modifiche all'articolo 2, comma 6 del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1
Art. 47.Alte professionalità esclusivamente tecniche per opere pubbliche, gare e contratti
Art. 48.Disposizioni in materia di energia
Art. 49.Credito d'imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali
Art. 50.Disposizioni finanziarie
Art. 51.Entrata in vigore
D.L. 30 aprile 2019, n. 34 (1).
(1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 aprile 2019, n. 100.
Art. 1. Maggiorazione dell'ammortamento per i beni strumentali nuovi
In vigore dal 1 maggio 2019
Art. 2. Revisione mini-IRES
7. L'agevolazione di cui ai commi 1, 2, 3, 4, 5, 6 è cumulabile con altri benefìci eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito e di quelli di cui all'articolo 6 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.
Art. 3. Maggiorazione deducibilità IMU dalle imposte sui redditi
Art. 4. Modifiche alla disciplina del Patent box
Art. 5. Rientro dei cervelli
Art. 6. Modifiche al regime dei forfetari
Art. 8. Sisma bonus
Art. 9. Trattamento fiscale di strumenti finanziari convertibili
c) l'acquisto degli strumenti non è stato finanziato, né direttamente né indirettamente, dalla società emittente;
i) le disposizioni che governano gli strumenti non contengono indicazioni, né esplicite né implicite, che gli strumenti saranno rimborsati, anche anticipatamente, o riacquistati, o che l'emittente intende rimborsarli, anche anticipatamente, o riacquistarli, ad eccezione dei seguenti casi:
Art. 11. Aggregazioni d'imprese
6. La società risultante dall'aggregazione, che nei primi quattro periodi d'imposta dalla effettuazione dell'ope-razione pone in essere ulteriori operazioni straordinarie, di cui al titolo III, capi III e IV, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ovvero cede i beni iscritti o rivalutati ai sensi dei commi da 1 a 5, decade dall'agevolazione, fatta salva l'attivazione della procedura di cui all'articolo 11, comma 2, della legge 27 luglio 2000, n. 212.
Art. 12. Fatturazione elettronica Repubblica di San Marino
Art. 13. Vendita di beni tramite piattaforme digitali
Art. 14. Enti associativi assistenziali
Art. 15. Estensione della definizione agevolata delle entrate regionali e degli enti locali
Art. 16. Credito d'imposta per le commissioni riferite a pagamenti elettronici da parte di distributori di carburante
Art. 17. Garanzia sviluppo media impresa
Art. 18. Norme in materia di semplificazione per la gestione del Fondo di garanzia per le PMI
Art. 19. Rifinanziamento del Fondo di garanzia per la prima casa
Art. 20. Modifiche alla misura Nuova Sabatini
Art. 21. Sostegno alla capitalizzazione
3. Per le finalità di cui al presente articolo, i contributi di cui all'articolo 2, comma 5, del decreto-legge n. 69 del 2013, fermo restando il rispetto delle intensità massime previste dalla applicabile normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato, sono rapportati agli interessi calcolati, in via convenzionale, sul finanziamento a un tasso annuo del:
Art. 22. Tempi di pagamento tra le imprese
Art. 23. Cartolarizzazioni
Art. 24. Sblocca investimenti idrici nel sud
Art. 25. Dismissioni immobiliari enti territoriali
Art. 26. Agevolazioni a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo per la riconversione dei processi produttivi nell'ambito dell'economia circolare
Art. 27. Società di investimento semplice - SIS
Art. 28. Semplificazioni per la definizione dei patti territoriali e dei contratti d'area
Art. 29. Nuove imprese a tasso zero, Smart & Start e Digital Transformation
1. Con decreto del Ministero dello sviluppo economico, da emanarsi entro venti giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono assegnati, sulla base dei criteri di cui al comma 2, contributi in favore dei Comuni, nel limite massimo di 500 milioni di euro per l'anno 2019 a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione (FSC), di cui all'articolo 1, comma 6, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, per la realizzazione di progetti relativi a investimenti nel campo dell'efficientamento energetico e dello sviluppo territoriale sostenibile. (2)
Tipologia Enti Importo Totale
100.001-250.000 33 210.000 6.930.000
(2) In attuazione di quanto disposto dal presente comma vedi il Decreto 14 maggio 2019.
Art. 31. Marchi storici
a) dopo l'articolo 11-bis è inserito il seguente:
«Art. 11-ter (Marchio storico di interesse nazionale). - 1. I titolari o licenziatari esclusivi di marchi d'impresa registrati da almeno cinquanta anni o per i quali sia possibile dimostrare l'uso continuativo da almeno cinquanta anni, utilizzati per la commercializzazione di prodotti o servizi realizzati in un'impresa produttiva nazionale di eccellenza storicamente collegata al territorio nazionale, possono ottenere l'iscrizione del marchio nel registro dei marchi storici di interesse nazionale di cui all'articolo 185-bis.
b) dopo l'articolo 185 sono inseriti i seguenti:
«Art. 185-bis (Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale). - 1. E' istituito, presso l'Ufficio italiano brevetti e marchi, il registro speciale dei marchi storici come definiti dall'articolo 11-ter.
Art. 185-ter (Valorizzazione dei marchi storici nelle
crisi d'impresa). - 1. Al fine di salvaguardare i livelli occupazionali e la prosecuzione dell'attività produttiva sul territorio nazionale, è istituito presso il Ministero dello sviluppo economico il Fondo per la tutela dei marchi storici di interesse nazionale. Il predetto Fondo opera mediante interventi nel capitale di rischio delle imprese di cui al comma 2. Tali interventi sono effettuati a condizioni di mercato, nel rispetto di quanto previsto dalla Comunicazione della commissione recante gli «Orientamenti sugli aiuti di Stato destinati a promuovere gli investimenti per il finanziamento del rischio (2014/C 19/04). Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, adottato ai sensi dell'articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le modalità e i criteri di gestione e di funzionamento del Fondo di cui al primo periodo.
Art. 32. Contrasto all'Italian sounding e incentivi al deposito di brevetti e marchi
12. Al fine di assicurare la piena informazione dei consumatori in ordine al ciclo produttivo e favorire le esportazioni di prodotti di qualità, il Ministero dello sviluppo economico concede un'agevolazione diretta a sostenere la promozione all'estero di marchi collettivi o di certificazione volontari italiani, ai sensi degli articoli 11 ed 11-bis del decreto legislativo 10 febbraio 2005, n. 30 (3), da parte di associazioni rappresentative di categoria fissata nella misura massima di euro 1 milione per anno.
(3) NDR: In G.U. è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «articoli 11 ed 11-bis del decreto legislativo 19 marzo 2005, n. 30».
Art. 33. Assunzione di personale nelle regioni a statuto ordinario e nei comuni in base alla sostenibilità finanziaria
1. A decorrere dalla data individuata dal decreto di cui al presente comma, anche al fine di consentire l'accelerazione degli investimenti pubblici, con particolare riferimento in materia di mitigazione rischio idrogeologico, ambientale, manutenzione di scuole e strade, opere infrastrutturali, edilizia sanitaria e gli altri programmi previsti dalla legge 30 dicembre 2018, n. 145, le regioni a statuto ordinario possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio asseverato dall'organo di revisione, sino ad una spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non superiore al valore soglia definito come percentuale, anche differenziata per fascia demografica, delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto dell'anno precedente a quello in cui viene prevista l'assunzione, considerate al netto di quelle la cui destinazione è vincolata, ivi incluse, per le finalità di cui al presente comma, quelle relative al servizio sanitario nazionale ed al netto del fondo crediti di dubbia esigibilità stanziato in bilancio di previsione. Con decreto del Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previa intesa in Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sono individuate le fasce demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per le regioni che si collocano al di sotto del predetto valore soglia. I predetti parametri possono essere aggiornati con le modalità di cui al secondo periodo ogni cinque anni. Le regioni in cui il rapporto fra la spesa di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, e le predette entrate correnti dei primi tre titoli del rendiconto risulta superiore al valore soglia di cui al primo periodo, adottano un percorso di graduale riduzione annuale del suddetto rapporto fino al conseguimento nell'anno 2025 del predetto valore soglia anche applicando un turn over inferiore al 100 per cento. A decorrere dal 2025 le regioni che registrano un rapporto superiore al valore soglia applicano un turn over pari al 30 per cento fino al conseguimento del predetto valore soglia. Il limite al trattamento accessorio del personale di cui all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (4) è adeguato, in aumento o in diminuzione, per garantire l'invarianza del valore medio pro-capite, riferito all'anno 2018, del fondo per la contrattazione integrativa nonché delle risorse per remunerare gli incarichi di posizione organizzativa, prendendo a riferimento come base di calcolo il personale in servizio al 31 dicembre 2018.
2. A decorrere dalla data individuata dal decreto di cui al presente comma, anche per le finalità di cui al comma 1, i comuni possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato in coerenza con i piani triennali dei fabbisogni di personale e fermo restando il rispetto pluriennale dell'equilibrio di bilancio asseverato dall'organo di revisione, sino ad una spesa complessiva per tutto il personale dipendente, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, non superiore al valore soglia definito come percentuale, differenziata per fascia demografica, delle entrate relative ai primi tre titoli delle entrate del rendiconto dell'anno precedente a quello in cui viene prevista l'assunzione, considerate al netto del fondo crediti dubbia esigibilità stanziato in bilancio di previsione. Con decreto del Ministro della pubblica amministrazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'interno, previa intesa in sede di Conferenza Stato-città ed autonomie locali, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono individuate le fasce demografiche, i relativi valori soglia prossimi al valore medio per fascia demografica e le relative percentuali massime annuali di incremento del personale in servizio per i comuni che si collocano al di sotto del predetto valore soglia. I predetti parametri possono essere aggiornati con le modalità di cui al secondo periodo ogni cinque anni. I comuni in cui il rapporto fra la spesa di personale, al lordo degli oneri riflessi a carico dell'amministrazione, e le predette entrate correnti dei primi tre titoli del rendiconto risulta superiore al valore soglia di cui al primo periodo adottano un percorso di graduale riduzione annuale del suddetto rapporto fino al conseguimento nell'anno 2025 del predetto valore soglia anche applicando un turn over inferiore al 100 per cento. A decorrere dal 2025 i comuni che registrano un rapporto superiore al valore soglia applicano un turn over pari al 30 per cento fino al conseguimento del predetto valore soglia. Il limite al trattamento accessorio del personale di cui all'articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 25 maggio 2017, n. 75 (4) è adeguato, in aumento o in diminuzione, per garantire l'invarianza del valore medio pro-capite, riferito all'anno 2018, del fondo per la contrattazione integrativa nonché delle risorse per remunerare gli incarichi di posizione organizzativa, prendendo a riferimento come base di calcolo il personale in servizio al 31 dicembre 2018.
(4) NDR: In G.U. è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «articolo 23, comma 2, del decreto legislativo 27 maggio 2017, n. 75».
Art. 34. Piano grandi investimenti nelle zone economiche speciali
Art. 35. Obblighi informativi erogazioni pubbliche
125-quater. Qualora i soggetti eroganti sovvenzioni, sussidi, vantaggi, contributi o aiuti, in denaro o in natura, privi di natura corrispettiva, retributiva o risarcitoria di cui ai commi 125 e 125-bis siano amministrazioni centrali dello Stato ed abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicazione previsti dall'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, le somme di cui al comma 125-ter sono versate ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate ai pertinenti capitoli degli stati di previsione delle amministrazioni originariamente competenti per materia. Nel caso in cui i soggetti eroganti di cui al primo periodo non abbiano adempiuto agli obblighi di pubblicazione di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, le somme di cui al comma 125-ter sono versate all'entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate al Fondo per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale di cui all'articolo 1, comma 386, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (5).
(5) NDR: In G.U. è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «articolo 1, comma 386, della legge 8 dicembre 2015, n. 208».
Art. 36. Banche popolari e Fondo indennizzo risparmiatori
f) dopo il comma 501è inserito il seguente comma:
g) il comma 502è sostituito dal seguente:
Art. 37. Ingresso del Ministero dell'economia e delle finanze nel capitale sociale della NewCo Nuova Alitalia
1. Al fine del rilancio del settore del trasporto aereo e per il rafforzamento del trasporto intermodale, il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato a sottoscrivere, nel limite dell'importo maturato a titolo di interessi ai sensi del comma 3, quote di partecipazione al capitale della società di nuova costituzione cui saranno trasferiti i compendi aziendali oggetto delle procedure di cui all'articolo 50, comma 2, del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96. I criteri e le modalità dell'operazione di cui al primo periodo sono determinati con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di natura non regolamentare e sottoposto alla registrazione della Corte dei Conti. A tal fine, il Ministero dell'economia e delle finanze è autorizzato ad avvalersi di primarie istituzioni finanziarie e legali a valere sulle risorse di cui al comma 4, nel limite di euro 200.000,00.
Art. 38. Debiti enti locali
1. All'articolo 1 della legge 30 dicembre 2018, n. 145, dopo il comma 932è inserito il seguente: «932-bis. A seguito della conclusione delle attività straordinarie della gestione commissariale di cui al comma 932:
Art. 39. Modifica al decreto-legge 28 gennaio 2019, n. 4
Art. 40. Misure di sostegno al reddito per chiusura della strada SS 3-bis Tiberina E45
1. E' concessa, ai sensi del comma 3, un'indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale, con la relativa contribuzione figurativa, a decorrere dal 16 gennaio 2019, per un massimo di sei mesi, in favore dei lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo, impossibilitati a prestare l'attività lavorativa, in tutto o in parte, a seguito della chiusura della strada SS 3bis Tiberina E45 Orte Ravenna dal Km. 168+200 al Km 162+698, per il sequestro del viadotto Puleto con relativa interdizione totale della circolazione, dipendenti da aziende, o da soggetti diversi dalle imprese, coinvolti dalla predetta chiusura, che hanno subito un impatto economico negativo e per i quali non trovano applicazione le vigenti disposizioni in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro o che hanno esaurito le tutele previste dalla normativa vigente.
Art. 41. Misure in materia di aree di crisi industriale complessa
Art. 42. Controllo degli strumenti di misura in servizio e sulla vigilanza sugli strumenti di misura conformi alla normativa nazionale ed europea)
Art. 43. Semplificazione degli adempimenti per la gestione degli enti del Terzo settore
3. All'articolo 1 della legge 9 gennaio 2019, n. 3 (7), sono apportate le seguenti modificazioni:
c) al comma 28, dopo il primo periodo, è aggiunto in fine il seguente: «E' fatto salvo quanto disposto all'articolo 5, comma 4-bis, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149, convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13.»;
4. I termini di cui all'articolo 1, comma 28-bis, primo periodo, della legge 9 gennaio 2019, n. 3 (6), si applicano agli adempimenti relativi ad elargizioni, finanziamenti e contributi ricevuti a partire dal centoventesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della medesima legge.
(6) NDR: In G.U. è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «articolo 1, comma 28-bis, primo periodo, della legge 19 gennaio 2019, n. 3».
(7) NDR: In G.U. è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «articolo 1 della legge 19 gennaio 2019, n. 3».
Art. 44. Semplificazione ed efficientamento dei processi di programmazione, vigilanza ed attuazione degli interventi finanziati dal Fondo per lo sviluppo e la coesione
Art. 45. Proroga del termine per la rideterminazione dei vitalizi regionali e correzione di errori formali
Art. 46. Modifiche all'articolo 2, comma 6 del decreto-legge 5 gennaio 2015, n. 1
Art. 47. Alte professionalità esclusivamente tecniche per opere pubbliche, gare e contratti
Art. 48. Disposizioni in materia di energia
Art. 49. Credito d'imposta per la partecipazione di PMI a fiere internazionali
Art. 50. Disposizioni finanziarie
b) quanto a 50 milioni di euro per l'anno 2019 e 30 milioni di euro 2020, mediante corrispondente riduzione del Fondo per lo sviluppo e la coesione - programmazione 2014-2020 di cui alla legge all'articolo 1, comma 6 della legge 27 dicembre 2013 n. 147 (8);
(8) NDR: In G.U. è riportato il seguente riferimento normativo non corretto: «articolo 1, comma 6 della legge 27 dicembre 2013 n. 47».
Art. 51. Entrata in vigore

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

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Art. 34

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Art. 38

Art. 39

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Art. 42

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Art. 44

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Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

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Art. 13

Art. 14

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Art. 31

Art. 185

Art. 32

Art. 33

Art. 34

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Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43
in fine

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51