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Timestamp: 2017-11-25 03:08:15+00:00

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CARTA VALORI E CODICE - PDF
CARTA VALORI E CODICE
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1 CARTA VALORI E CODICE Profilo dell Associazione L Associazione, nello spirito della legge 4 del 14 gennaio 2013, vuol definire, formare e validare, al più alto livello possibile dell European Qualification Framework 1, le moderne competenze di un HBC - Hair Beauty Consultant. Una iniziativa, questa, finalizzata a generare un ampia massa critica per creare un ciclo virtuoso e continuo di crescita legata all ideazione, progettazione, produzione e messa in essere di prestazioni professionali di alto livello. Associazione che nasce da un uso consapevole di valori etici proiettati in una comunità professionale innovativa e capace di creare futuro. Cuore dell Associazione L Associazione ha motivazioni che la spingono a realizzare un progetto legato a ciò che ha un grande valore: l intelligenza e la competenza delle risorse umane. Ci sta a cuore la comunità professionale dell Hairstyling, questa area e i suoi operatori, lo sviluppo di qualità, l integrazione tra il fare dei maestri e il sapere dei ricercatori, tra la conoscenza degli operatori ed il coraggio degli imprenditori. Ci sta a cuore un progredire illuminato che abbandoni la priorità della contingenza e dell effimero a favore di una visione lungimirante: guardare in modo più ampio al futuro di tutti coloro che vogliono essere costruttori e custodi di una moderna professionalità. Ci sta a cuore proporre il valore del Made in Italy, proiettandolo nella realtà di una società multiculturale in cui la diversità è comune ricchezza. Ci sta a cuore ri-unire l intellettualità e la creatività all antico gesto dell artigiano. Ci sta a cuore l evolversi dell hairdresser: la trasformazione del suo mestiere in professione. Forma dell Associazione L Associazione è qualcosa di più di una semplice proposta aggregativa: è generatrice di crescita personale e professionale; è rete intraprendente in cui avviene l incontro/contaminazione di diversi soggetti e diversi valori. Vede la professionalità del HBC sia come espressione di saperi interdisciplinari, multifunzionali e multimodali, sia come complessità di interazioni fare-sapere, manualità-tecnologia, Sé-Altro da Sè. Il suo operare ha un ambizioso obiettivo: sostenere l hairdresser nella sua ricerca di sviluppo, affermazione e successo, motivandolo ad imparare il nuovo e a ri-visitare l antico al fine di poter agire consapevolmente nella complessità del fare contemporaneo. L Associazione è un logos dove si svolge un lavoro formativo volto all aggiornamento ed alla valorizzazione delle competenze di un hairdresser al fine di fargli raggiungere la professionalità del HBC. 1 Il Quadro Europeo delle Qualifiche e dei titoli per l'apprendimento permanente (EQF) è uno schema di riferimento per uniformare quadri di qualifiche e livelli di apprendimento di diversi paesi. Agisce come dispositivo per renderli più leggibili.
2 VALORI L Associazione attua una gestione democratica, efficiente, valida e sostenibile nel tempo, basata sul contributo e sulla valorizzazione dei propri iscritti. I suoi comportamenti sono espressione di valori quali: 1. Responsabilità Recepita come il farsi carico delle conseguenze delle azioni con onestà, trasparenza e serietà, rispettando il rapporto di fiducia accordata da chi vede nell Associazione un elemento di garanzia di diritti ed aspettative. 2. Rispetto Visto come il considerare tutte le persone, che hanno un qualsivoglia interesse o rapporto con l associazione, come soggetti attivi di una complessa interazione sociale. Interazione che deve essere paritaria, positiva e stabile e deve esprimere credito e stima, verso detti soggetti, attraverso dinamiche comunicative che sono espressione di ascolto assertivo. 3. Solidarietà Percepita come affermazione di una cultura socializzante che vede, nella circolazione delle idee e delle informazioni, una crescita collettiva in grado di contrastare sterili comportamenti concorrenziali. Solidarietà finalizzata a costruire una comunità professionale collaborativa operante in interdipendenza positiva e interazione promozionale. 4. Trasparenza Intesa come criterio informatore a cui è deve essere conformato lo svolgimento di ogni attività assicurando, a tutti i livelli ed a tutti i portatori di interessi e referenti: chiarezza, semplicità e comprensibilità degli atti costitutivi, dei regolamenti e dei codici; facilità di accesso alle documentazioni; esplicitazione delle varie fasi dei processi decisionali; pervasiva attività di diffusione delle informazioni. 5. Lungimiranza Interpretata come impegno a monitorare e valutare, in continuum, lo sviluppo dei processi che si attivano nella comunità professionale per definire il disegno strategico e strutturare processi organizzativi che possono garantire una gestione efficiente ed efficace in grado di rispondere alle mutevoli necessità degli iscritti e dei loro clienti. 6. Professionalità Vista come l insieme olistico di conoscenze, abilità e competenze che rendono capaci di ospitare le aspettative esplicite ed implicite dei clienti, assicurando loro elevati livelli di qualità della prestazione erogata.
3 CODICE ETICO E DI CONDOTTA Premessa Il presente Codice Etico e di Condotta (di seguito denominato Codice ), è frutto di una riflessione sulla Mission/Vision e sui Valori dell Associazione Professionale Hair Beauty Consultant. I destinatari del Codice sono tutti coloro che influenzano o sono influenzati dall attività dell Associazione: iscritti e loro clienti; istituzioni pubbliche e private; ecc. Il Codice Etico dell Associazione orienta verso il miglioramento progressivo del settore in generale e degli iscritti in particolare. Con esso si vogliono affermare valori, significati e stili comportamentali al fine di garantire che l Hair Beauty Consultant, nei suoi rapporti di lavoro, dimostri sempre riconoscibili principi di correttezza morale; onestà intellettuale; buona fede. Titolo I Principi generali Art. 1 Finalità e destinatari del codice Le finalità del presente Codice sono: uniformare l attività dei soggetti, di cui in premessa, ai migliori standard di condotta rispettosi dei principi della responsabilità sociale; stimolare, in linea con la strategia di Europa 2020, una crescita professionale capace di generare innovazione nella comunità professionale dell hairstyling in un ottica di un'economia intelligente, sostenibile e solidale. Il presente Codice si rivolge, in particolare, agli Hair Beauty Consultant, iscritti all Associazione ed al suo Registro Professionale che operano nel settore di riferimento, con qualsiasi inquadramento lavorativo (autonomo o dipendente). Nel caso di attività svolta presso terzi avranno cura di stimolare l osservanza del presente Codice anche presso i propri datori di lavoro, dirigenti e/o subalterni. Il soggetto si impegna altresì a coinvolgere i portatori di interessi al rispetto dei valori, dei significati e dei principi che ispirano il presente Codice. Art. 2 Principi generali Nello svolgimento della propria attività il soggetto rispetta scrupolosamente sia le norme civili, penali e amministrative che regolano il settore, sia quelle del presente Codice.
4 Opera, quindi, nel convinto rispetto dei principi di lealtà, diligenza professionale, probità e correttezza nei confronti di tutti coloro con i quali entra in relazione. Il soggetto, inoltre, si impegna a vigilare, con la massima attenzione, sull osservanza delle regole del Codice attivando continue azioni d informazione, di prevenzione e di controllo ricorrendo, se dovuto, a segnalare all associazione comportamenti difformi. Art. 3 Rispetto dei diritti umani, delle risorse umane e dell ambiente. Il soggetto riconosce il valore supremo della persona umana e si impegna al rispetto dei Diritti Umani, prestando particolare attenzione, nell esercizio dell attività, alla tutela dei minori con cui entra in contatto. Individua, nei dipendenti dell organizzazione di cui è parte e/o nei suoi collaboratori, la risorsa primaria per il successo delle sue attività. Assicura ambienti di lavoro che garantiscono l integrità fisica e morale, ponendo particolare attenzione alla normativa sulla sicurezza. Avvalora stili relazionali e comportamenti rispettosi della dignità individuale, della personalità e delle origini socio-economiche-culturali delle persone con cui entra in contatto. Il soggetto, inoltre, intende la salvaguardia dell ambiente come una priorità: sceglie fornitori che applicano politiche ecocompatibili; attiva azioni volte a ridurre consumi; esprime comportamenti volti ad evitare conseguenze negative per l ambiente. Art. 4 Aggiornamento e divulgazione del Codice L associazione professionale Hair Beauty Consultant, è responsabile del Codice e ne cura l aggiornamento dando la dovuta informazione agli associati e pubblicando ogni variazione e/o integrazione del Codice stesso all interno del sito e del WEB più in generale- Titolo II Obblighi relativi ai rapporti con i clienti nello svolgimento dell attività Art. 5 Equità delle clausole contrattuali Il soggetto si impegna a rispettare dichiarati standard di qualità per le prestazioni ed i servizi resi, utilizza modelli contrattuali e formulari che assicurano chiarezza, equità e trasparenza, si serve di questionari anonimi per valutare in modo oggettivo i livelli di soddisfazione dei clienti. Il soggetto si impegna ad operare in modo corretto, all interno della propria comunità professionale di riferimento, evitando azioni che possono determinare un significativo squilibrio di diritti-doveri in proprio favore e in danno di altri. Art. 6 Esecuzione dei contratti
5 Il soggetto, nelle prestazioni e nei rapporti con clienti, si attiene sia a leggi e normative, sia a principi di correttezza morale, di onestà intellettuale e di buona fede, sia a comportamenti che affermano i valori e i significati del presente Codice Art. 7 Conciliazione e arbitrato Il soggetto adotta, preferibilmente, strumenti di composizione non giudiziale delle controversie, sia conciliative che arbitrali, avvalendosi, in particolare, sia dei servizi prestati dalle Camere arbitrali istituite presso le Camere di Commercio, sia dell apposito servizio offerto dall Associazione. Sezione I Rapporti con i clienti Art. 8 Obbligo di lealtà Il soggetto pone al centro del suo operato la persona che richiede sue prestazioni. Si impegna, quindi, a recepire, mediante una empatica accoglienza, le esigenze ed aspettative dei clienti al fine di soddisfarle al meglio. Nel caso di prestazioni individuali, riferibili a richieste di hairstyling, opera compatibilmente con quanto evidenziato da una approfondita analisi delle caratteristiche dermatologiche, tricologiche, morfologiche e fisiognomiche che questa presenta. Il soggetto considera l insoddisfazione o la perdita di clienti un personale fallimento, mette, quindi, in atto strategie, metodologie e tecniche che gli permettono di: conoscere i propri clienti; definire le loro esigenze ed aspettative; misurare il loro livello di soddisfazione, valutare la qualità del lavoro eseguito, fidelizzare il cliente. Art. 9 Rispetto dei requisiti di correttezza, imparzialità e trasparenza nei rapporti con i clienti Nei rapporti con il cliente il soggetto, anche al fine di individuarne compiutamente le esigenze, dimostra capacità di utilizzare, modalità di comunicazione verbale e non verbale che prefigurano uno stile relazionale caratterizzato da ascolto assertivo al fine di facilitare reazioni positive e annullare e ridurre la possibilità di reazioni negative. Il soggetto si astiene dal porre in essere pratiche commerciali che possano essere considerate trasgressive, ingannevoli, incomplete e, in quanto tali, limitative della libertà di scelta o comportamento del potenziale cliente. A tal fine opera nel pieno rispetto dell art. 27-bis del codice del consumo e del presente Codice. In particolare, nel caso di rapporti riferibili ad enti, organizzazioni private, fornitori, sono sempre evidenziati con precisione: copia del contratto che regola il rapporto nel quale sono chiaramente indicati i servizi inclusi ed eventualmente i servizi da conteggiare a parte; le modalità e la tempistica del servizio; i prezzi della prestazione, le modalità e i termini di pagamento. Nel caso di prestazioni riferibili ad una performance personalizzata sono comunicate al cliente: garanzie sulla qualità ed eventuali certificazioni dei prodotti utilizzati e dei servizi resi; esistenza e
6 condizioni delle garanzie successive alla prestazione professionale; prezziario degli interventi che vengono svolti; esistenza del presente Codice. Art. 10 Applicazione dei contratti tipo elaborati dalla CCIAA Nell ambito della propria attività, il soggetto utilizza, o opera, nell ambito di contratti ed accordi che applicano le norme a tutela del mercato e del consumatore, mirando, da un lato, a diffondere un consumo consapevole e, dall altro, a fornire gli estremi di norme e adempimenti che assicurano, in modo trasparente e correttamente concorrenziale, l immissione sul mercato di prestazioni e servizi sicuri e competitivi. Nello specifico, vista la diversità di prestazione che il soggetto deve fornire a seconda che operi come gestore di un proprio salone o come manager/consulente presso strutture terze, si presenta la necessità di approntare due distinte tipologie di contratti, una carta dei servizi per i saloni autogestiti dal soggetto, dove prevale un rapporto fiduciario di tipo scritto/verbale e, un idealtipo di contratto per le strutture più grandi e polivalenti. Ove possibile il soggetto usa o si riferisce a contratti tipo elaborati dall Unioncamere, nella fattispecie il contratto-tipo dei centri estetica e benessere. Art. 11 Pubblicità Il soggetto che aderisce a questo Codice ne pubblica altresì un riferimento all interno del sito Web della propria attività e ne informa i clienti circa l esistenza e gli effetti.. Art. 12 Rispetto delle regole di riservatezza e corretto trattamento dei dati personali Il soggetto opera nel rispetto scrupoloso delle leggi poste a tutela della riservatezza delle persone e degli altri soggetti, con particolare riferimento al trattamento dei dati personali. Il soggetto assume tutte le misure necessarie alla protezione dei dati e delle informazioni in suo possesso. Il soggetto facilita quanto più possibile l accesso ai dati e alle informazioni in proprio possesso da parte delle persone a cui i dati e le informazioni sono direttamente riferiti. Sezione II Rapporti con i clienti Art. 13 Princìpi ispiratori dei rapporti di consulenza e management a terzi
7 Il soggetto, nel rapporto con l organizzazione, con cui attiva collaborazioni che prevedono consulenze e/o management, svolge le sue attività professionali nello spirito di un pervasivo senso di partecipazione attiva. Il soggetto, oltre a sottoscrivere un regolare contratto, definisce a priori, strategie, metodologie, tecniche e linguaggi da utilizzare al fine di ottenere, dal committente, una consapevole adesione,sul piano emozionale e fattuale, agli obiettivi che si pone. Si impegna inoltre ad utilizzare stili relazionali adeguati all organigramma e funzionigramma della realtà in cui opera. Il soggetto, al fine di avvalorare le sue prestazioni professionali, si impegna ad incentivare una efficace connettività intraprendente (stimolando la creazione di reti e collaborazioni tra organizzazioni) con il settore di riferimento e, più in generale, con il territorio, per rendere più visibile e competitiva la struttura in cui opera. Art. 14 Princìpi ispiratori dei rapporti con i fornitori Il soggetto attiva, con i fornitori, rapporti che, pur avendo un focus economico, tengono conto di importanti fattori quali: costanza di una qualità, che assicura il benessere alla persona; rispetto dell ambiente; ricerca continua di innovazione dei prodotti; disponibilità ad attivare sinergie finalizzate al miglioramento delle prestazioni professionali; capacità di implementare, ove necessario, eventuali azioni correttive. Viene messo in atto un sistema di verifica dei fornitori, finalizzato sia a salvaguardare i clienti, sia a verificare la rispondenza del loro servizio ai principi del presente Codice. In concreto il soggetto mette in atto una procedura che raccoglie tutte le informazioni ed i dati disponibili sul fornitore e procede poi ad analizzare tali dati, tenendo conto di aspetti che variano in base al livello di conoscenza che si ha del fornitore e del tipo di prodotto/servizio richiesto, quali: aderenza del prodotto/servizio alle esigenze del salone; rispetto dei termini di consegna; qualità prodotto/servizio fornito; struttura aziendale e capacità tecnico/produttive; disponibilità di documentazione relativa al prodotto (con particolare riguardo alla marcatura CE) e/o al processo (con particolare riguardo alla certificazione UNI ISO); prezzo e condizioni di pagamento; disponibilità di struttura post-vendita.
8 Art. 15 Princìpi ispiratori dei rapporti con collaboratori e/o subalterni Il soggetto si impegna a creare, nella realtà in cui opera, un clima motivante per ottenere l efficienza e l efficacia operativa necessaria a raggiungere obiettivi qualificanti. Intende la motivazione come espressione dei valori e dei significati che inducono un individuo ad assumere comportamenti funzionali al raggiungimento di un condiviso obiettivo. Egli, inoltre, è cosciente che ogni atto che viene compiuto senza motivazioni rischia di fallire. Il soggetto si impegna ad adottare le misure necessarie a tutelare l integrità, la personalità morale e a promuovere lo sviluppo, anche professionale, dei collaboratori curandone l addestramento e la formazione continua. A tal fine utilizza: strategie di empowerment per sostenere il continuo aggiornamento delle competenze; metodologie maieutiche atte a tirar fuori i punti di forza dei collaboratori; tecniche di GOPP (Goal Oriented Project Planning) e coaching per rendere condivisi e raggiungibili gli obiettivi. Il soggetto opera, soprattutto, per costruire un gruppo cooperativo che sa agire in interdipendenza positiva e interazione promozionale faccia a faccia, capace, quindi, di: offrire all'altro aiuto e assistenza effettiva ed efficace; scambiare risorse come informazioni, materiali ed elaborazioni dell'informazione; disponibilità reciproca di feedback per migliorare la responsabilità e la prestazione nei compiti successivi; stimolare la reciproca partecipazione ed il coinvolgimento personale per raggiungere gli scopi comuni; agire in modo da dare e ottenere reciprocamente la fiducia. Il soggetto si impegna, inoltre, ad osservare tutte le leggi in materia di lavoro, con particolare riguardo alla legislazione in materia di sicurezza. I rapporti con i dipendenti sono, in ogni caso, regolati dal contratto collettivo nazionale di categoria. Sezione III coinvolgimento portatori di interesse Art. 15 Coinvolgimento nelle politiche aziendali Il soggetto ricerca il coinvolgimento alle politiche aziendali da parte dei vari portatori di interessi, con attenzione alla comunità professionale di riferimento. Particolare interesse riserva al territorio inteso nella sua complessità ed attualità e, quindi, valore culturale ed opportunità socio/economica Art.16 Coinvolgimento nel rispetto del codice Nel rispetto del Codice ci si avvale del principio di sussidiarietà. Principio regolatore per cui chi sta "più in basso", nello specifico l iscritto al Registro Professionale dell Associazione, è ritenuto capace di svolgere compiti di controllo, l'ente, nello specifico l Associazione, che sta "più in alto" deve supportare detti compiti sostenendone l'azione attraverso la messa a disposizione di strutture, strumenti e referenti (ART ) adeguati a tal fine.
9 Il soggetto, quindi, vigila affinché l operato dei vari portatori di interessi, con cui si relaziona e/o eroga prestazioni, non mettano in essere azioni e comportamenti in contrasto con i principi del presente Codice. Sezione IV Rapporti con i concorrenti Art. 17 Divieto di pratiche di concorrenza sleale Il soggetto si astiene tassativamente dal compiere atti di concorrenza sleale in contrasto con quanto definito dalla normativa italiana ed europea e, in ogni caso, evita comportamenti che possano essere qualificati come contrari ai principi della corretta concorrenza e del libero mercato. In primis si astiene dal formulare giudizi sulla professionalità dei colleghi, anche se richiesti. Nella prestazione dei propri servizi al cliente il soggetto può effettuare raffronti e comparazioni con quelli concorrenti, purché sulla base di criteri, parametri ed indicatori veritieri, omogenei, oggettivi, misurabili e verificabili. Art. 18 Pubblicità Il soggetto, nelle comunicazioni pubblicitarie, osserva i principi di veridicità e correttezza e si astiene da ogni tipo di pubblicità ingannevole. Tiene conto delle responsabilità legali e delle implicazioni finanziarie conseguenti alla prestazione di una pubblicità infondata. Le comunicazioni al pubblico del soggetto mirano, attraverso mezzi adeguati e facilmente accessibili, principalmente a: informare sulle prestazioni offerte; evidenziare gli aspetti qualitativi e di eccellenza del soggetto e della struttura in cui opera; chiarire il rapporto tra la prestazione offerta e le reali esigenze ed aspettative del cliente. Titolo III Modalità di diffusione, attuazione e controllo del Codice Diffondere, attuare e controllare quanto nel Codice significa integrare, nei fatti, le finalità dell Associazione, affermando, nelle relazioni con gli iscritti ed i principali portatori di interesse, la coerenza rispetto ai suoi Valori. A tal fine istituisce un Comitato Etico. Art. 19 Modalità di diffusione L Associazione si impegna a garantire la diffusione e l osservanza del Codice, presso gli iscritti ed i portatori di interesse, sostenendone il rispetto.
10 A tal fine l Associazione mette a disposizione di ciascun iscritto, in un ottica di sussidiarietà, il Codice, utilizzando diversificati media come, ad esempio, una sezione apposita del sito. Art. 20 Modalità di attuazione e controllo La conoscenza del Codice, così come il controllo dell applicazione, dipendono dall impegno e dalla responsabilità di tutti gli iscritti all Associazione, attraverso la loro piena condivisione dei Valori che lo hanno ispirato. Si richiede loro di: prendere visione del Codice e dichiararne l accettazione tramite sottoscrizione; comprendere i principi di comportamento in esso esplicitati (l Associazione si impegna, altresì, ad inserire nei corsi di formazione da essa progettati ed erogati contenuti finalizzati a creare consapevolezza in merito); rivolgersi al Comitato Etico preposto alla diffusione, sensibilizzazione ed osservanza del Codice per ottenere indicazioni e chiarimenti circa l applicazione dello stesso; osservare il Codice e contribuire attivamente alla sua concreta applicazione; segnalare eventuali comportamenti di dubbia conformità dandone comunicazione sia allo Sportello del cittadino, sia al Comitato Etico. Art. 21 Compiti del Comitato Etico Il Comitato Etico ha un ruolo propositivo rispetto ai contenuti e alle finalità del Codice ed è responsabile della sua promozione e corretta interpretazione attraverso azioni volte a: individuare le modalità più opportune per garantire la diffusione del Codice presso i vari portatori di interesse e per la loro sensibilizzazione; ascoltare le parti interessate (con particolare riferimento agli iscritti) e contribuire alla risoluzione dei principali dubbi interpretativi; ricevere le possibili segnalazioni sul mancato rispetto del Codice ed, eventualmente, avviare le relative istruttorie; proporre aggiornamenti del Codice; esprimere pareri sulle segnalazioni più complesse ricevute tramite lo Sportello del Cittadino. Nel Comitato Etico, nominato dal Consiglio Direttivo, possono essere rappresentate, in riferimento allo spirito della legge 4 del 14 gennaio 2013, associazioni dei lavoratori, degli imprenditori e dei consumatori maggiormente rappresentative sul piano nazionale. Tutti gli oneri per la costituzione e il funzionamento dei comitati sono posti a carico delle associazioni rappresentate nel Comitato stesso. Nella fase transitoria i compiti di detto organismo vengono svolti dal Presidente dell Associazione. Art.22 Gestione delle richieste di informazione e delle segnalazioni Il Comitato Etico favorisce un approccio di tipo proattivo nella soluzione di violazioni del Codice attraverso azioni volte ad affermare il pieno rispetto dei valori condivisi.
11 Opera seguendo una prassi che è caratterizzata da trasparenza e rispetto delle aspettative dei portatori di interessi interni ed esterni assicurando risposte che avvengono secondo definiti tempi, quali: per richieste avanzate per ottenere consigli pareri o chiarimenti fornire una risposta entro 30 giorni. Nei casi di segnalazioni di inosservanza, il Responsabile entro 60 giorni deve aprire un apposita istruttoria in merito, salvo proroghe motivate rispetto alle quali vi è l obbligo di informare debitamente, entro 30 giorni, coloro i quali hanno avanzato le segnalazioni. Qualora, anche in assenza di segnalazioni di inosservanza, emergano situazioni che, per la loro peculiarità, possano ragionevolmente configurare comportamenti incompatibili con il Codice, l organismo (ovvero il suo Responsabile) può avviare apposite istruttorie. L istruttoria prevede l apertura di uno specifico procedimento di analisi e di approfondimento. I documenti relativi ai diversi procedimenti vengono conservati presso la sede dell Associazione sotto la cura e la responsabilità dell organismo chiamato a garantire la sicurezza e la riservatezza degli atti. Per la risoluzione dei singoli casi il Responsabile dell organismo avvia ricerche specifiche e ascolta, nel rispetto del contradditorio, gli attori coinvolti, interni o esterni all associazione (ad esempio iscritti/clienti) A conclusione degli opportuni approfondimenti, il Responsabile predispone un parere scritto su eventuali comportamenti non in linea con i principi contenuti nel Codice, indicando gli atti riparatori più idonei. Tali atti hanno lo scopo di porre in essere le condizioni più favorevoli per evitare il ripetersi dei comportamenti giudicati impropri, promuovendo opportune azioni di sensibilizzazione ai principi etici richiamati nel Codice. Il Responsabile Etico, per i casi caratterizzati da particolari complessità, coinvolge il Comitato Etico che delibera con votazioni a maggioranza semplice. Al termine di ogni procedura, il Responsabile Etico è tenuto a comunicarne l esito ai portatori di interesse coinvolti, motivando, in maniera approfondita le decisioni Titolo IV Disposizioni finali Art. 23 Rilevanza disciplinare delle violazioni al Codice Le infrazioni al presente Codice da parte del soggetto, salvo ogni diverso e ulteriore profilo di responsabilità, costituiscono violazione dello Statuto e del Regolamento interno dell Associazione Hair Beauty Consultant.
12 Art. 24 Segnalazioni Il portatore di interessi che ritiene che il soggetto abbia violato una o più disposizioni del presente Codice, può darne comunicazione all Associazione tramite lo sportello di riferimento per il cittadino consumatore del sito internet dell Associazione o attraverso mail.. e/o fax al n o posta all indirizzo Tale comunicazione attiverà il procedimento di verifica di violazione del Codice ed eventuale relativo provvedimento disciplinare. L associazione potrà valutare ed aggiornare i livelli di effettiva applicazione del Codice, a fronte di non conformità dichiarate, adottando misure informative, tramite questionari ed eventualmente sondaggi a campione effettuati sui soggetti aderenti.
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SOMMARIO. p.04 p.04 p.06 p.12. p.14. p.17. p.19. p.22. p.24 p.25. p.26. p.27. p.28
SOMMARIO Identità e Futuro Missione Carta dei Valori Codice Etico Ambito di applicazione Rapporti con i Dipendenti Formazione Organizzazioni Sindacali Conflitto di interessi Sicurezza e salute Libere associazioni
Il presente Codice Etico costituisce elemento del Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal d.lgs. 231/2001.
CODICE ETICO E DI COMPORTAMENTO Data Versione Il presente Codice Etico costituisce elemento del Modello di Organizzazione e Gestione previsto dal d.lgs. 231/2001. INDICE PREMESSA. 1. DESTINATARI DEL CODICE

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 27
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 15
 Art.16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art.22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 1
 ART. 1