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Timestamp: 2017-12-17 10:48:57+00:00

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La politica Europea e Italiana per l Efficienza Energetica - PDF
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1 La politica Europea e Italiana per l Efficienza Energetica Unità Tecnica Efficienza Energetica -UTEE
2 Sommario Direttiva Europea sull Efficienza Energetica Strategia Energetica Nazionale (sett. 2012) 2
3 Art.3. Target di EE Gli Stati Membri (SM) stabiliscono un obiettivo di EE al 2020 tenendo conto dell obiettivo europeo (20% di risparmi energetici). Entro il 30 giugno 2014 la Commissione (COMM) valuterà se gli obiettivi stabiliti dai singoli SM permetteranno di raggiungere l obiettivo europeo. Efficienza nell uso dell energia Art.4 Settore Pubblico Da gennaio 2014 gli SM devono assicurare che almeno il 3% della superficie dei propri edifici (per l Italia edifici dell amministrazione primaria con una superficie superiore a 250 mq) sarà annualmente riqualificata nel rispetto dell art.4 della Direttiva 2010/31/CE (requisiti minimi di prestazione energetica). 3
4 Art.5. Acquisti del settore pubblico Gli Stati Membri (SM) assicurano che gli enti pubblici acquistano esclusivamente prodotti, servizi ed immobili ad alta efficienza energetica. Art.6 Regimi obbligatori di EE Ogni SM garantisce che i distributori di energia o tutte le società di vendita di energia al dettaglio che operano sul territorio dello SM conseguano risparmi energetici annui pari all'1,5%, in volume delle vendite di energia realizzate nell'anno precedente, ad esclusione dell'energia usata per il trasporto. Questo risparmio dovrà essere realizzato presso i consumatori finali. Gli SM istituiscono sistemi di controllo in base ai quali almeno una parte statisticamente significativa delle misure di miglioramento dell'efficienza energetica realizzate dalle parti obbligate viene verificata in maniera indipendente. 4
5 Art.7. Audit energetici e sistemi di gestione dell energia Gli Stati membri promuovono la disponibilità, per tutti i clienti finali, di audit energetici dai costi contenuti e svolti in maniera indipendente da esperti qualificati o accreditati. Grandi imprese siano soggette a un audit energetico svolto in maniera indipendente ed efficace in termini di costi da esperti qualificati o accreditati non oltre il 30 giugno 2014 e ogni tre anni dalla data del precedente audit energetico. Art.8 Misurazione e fatturazione informativa Gli Stati membri garantiscono che i clienti finali di elettricità, gas naturale, teleriscaldamento o teleraffreddamento e acqua calda ad uso domestico ottenuta con teleriscaldamento usufruiscano di contatori individuali che misurano con precisione e mostrano il consumo energetico reale e danno informazioni sull'effettivo tempo di utilizzo 5
6 Art.9. Sanzioni Gli Stati membri fissano le norme relative alle sanzioni applicabili in caso di inosservanza delle disposizioni nazionali adottate ai sensi degli articoli 6 e 8 e adottano le misure necessarie per garantirne l'applicazione. Le sanzioni devono essere efficaci, proporzionate e dissuasive. Gli Stati membri notificano tali disposizioni alla Commissione entro e non oltre il [12 mesi dall'entrata in vigore della presente direttiva] e provvedono a notificarle immediatamente le eventuali modifiche successive 6
7 Efficienza nella fornitura dell energia Art.10. Promozione dell efficienza per il riscaldamento e raffreddamento Entro il 1 gennaio 2014 gli Stati membri stabiliscono e notificano alla Commissione un piano nazionale di riscaldamento e raffreddamento inteso a sviluppare il potenziale di applicazione della cogenerazione ad alto rendimento nonché del teleriscaldamento e teleraffreddamento efficienti Gli Stati membri adottano le misure necessarie per sviluppare infrastrutture efficienti di teleriscaldamento e raffreddamento adattate allo sviluppo della cogenerazione ad alto rendimento e all'utilizzo di riscaldamento e raffreddamento da calore di scarto e da fonti di energia rinnovabile. Art.11 Trasformazione dell energia Gli Stati membri elaborano un inventario dei dati, conformemente all'allegato X, per tutti gli impianti di combustione con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 50 MW e gli impianti che effettuano la raffinazione di petrolio e gas sul loro territorio. Tale inventario è aggiornato ogni tre anni. 7
8 Art.11 Trasformazione dell energia Gli Stati membri elaborano un inventario dei dati, conformemente all'allegato X, per tutti gli impianti di combustione con una potenza termica nominale totale pari o superiore a 50 MW e gli impianti che effettuano la raffinazione di petrolio e gas sul loro territorio. Tale inventario è aggiornato ogni tre anni. Art.12 Trasmissione e distribuzione dell energia Gli Stati membri si adoperano affinché le autorità nazionali di regolamentazione del settore energetico tengano nella dovuta considerazione l'efficienza energetica al momento di prendere decisioni in materia di funzionamento delle infrastrutture del gas e dell'elettricità. Priorità per l accesso alla rete e dispacciamento per l elettricità prodotta da impianti di cogenerazione ad alto rendimento 8
9 Art.13 Disponibilità dei regimi di certificazione Perché sia raggiunto un livello elevato di competenza tecnica, obiettività e affidabilità, gli Stati membri assicurano che, entro il 1 gennaio 2014, saranno disponibili regimi di certificazione o regimi equivalenti di qualificazione per i fornitori di servizi energetici, di audit energetici e misure di miglioramento dell'efficienza energetica, 9
10 Art.14 Servizi energetici Gli Stati membri promuovono il mercato dei servizi energetici e l'accesso delle piccole e medie imprese a questo mercato: pubblicando, controllando e aggiornando periodicamente l'elenco dei fornitori di servizi energetici disponibili e dei servizi energetici da essi offerti; offrendo contratti tipo per i contratti di prestazione energetica sottoscritti nel settore pubblico, diffondendo informazioni sui contratti relativi ai servizi energetici disponibili e sulle clausole che dovrebbero figurarvi, al fine di garantire risparmi energetici e tutelare i diritti dei clienti finali; incoraggiando lo sviluppo di marchi di qualità su base volontaria; diffondendo informazioni sugli strumenti finanziari, gli incentivi, le sovvenzioni e i prestiti per sostenere i progetti nel campo dei servizi energetici. 10
11 Art.15 Altre misure per promuovere l efficienza energetica Gli Stati membri valutano e adottano le misure necessarie per eliminare gli ostacoli di ordine regolamentare e di altro tipo che intralciano l'efficienza energetica, in particolare per quanto riguarda: la separazione degli incentivi tra proprietari e inquilini di un immobile o tra gli stessi proprietari, con l'intento di evitare che essi rinuncino a realizzare investimenti intesi a migliorare l'efficienza energetica le disposizioni giuridiche e regolamentari e le pratiche amministrative in materia di acquisti pubblici e di bilancio e contabilità annuali, con l'intento di evitare che i singoli enti pubblici non siano dissuasi dal realizzare investimenti intesi a migliorare l'efficienza energetica 11
12 Art.14 Verifica e monitoraggio dell attuazione Entro il 30 aprile di ogni anno, gli Stati membri riferiscono sui progressi realizzati nel conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica. Entro il 30 aprile 2014 e successivamente ogni tre anni, gli Stati membri presentano relazioni supplementari contenenti informazioni circa le politiche nazionali di efficienza energetica, i piani d'azione, i programmi e le misure attuati o previsti a livello nazionale, regionale e locale per migliorare l'efficienza energetica. 12
13 Strategia Energetica Nazionale La nuova Strategia Nazionale si incentra su quattro obiettivi principali: Ridurre significativamente il gap di costo dell energia per i consumatori e le imprese, con un allineamento ai prezzi e costi dell energia europei. Raggiungere e superare gli obiettivi ambientali definiti dal Pacchetto europeo Clima-Energia 2020 (cosiddetto ). Continuare a migliorare la nostra sicurezza di approvvigionamento, soprattutto nel settore gas, e ridurre la dipendenza dall estero. Favorire la crescita economica sostenibile attraverso lo sviluppo del settore energetico. 13
14 Strategia Energetica Nazionale La strategia si articola in sette priorità: 1. La promozione dell Efficienza Energetica, strumento ideale per perseguire tutti gli obiettivi sopra menzionati, per la quale si prevede il superamento degli obiettivi europei. 2. La promozione di un mercato del gas competitivo, integrato con l Europa e con prezzi ad essa allineati, e con l opportunità di diventare il principale Hub sud-europeo. 3. Lo sviluppo sostenibile delle energie rinnovabili, per le quali intendiamo superare gli obiettivi europei ( ), contenendo al contempo l onere in bolletta. 4. Lo sviluppo di un mercato elettrico pienamente integrato con quello europeo, efficiente (con prezzi competitivi con l Europa) e con la graduale integrazione della produzione rinnovabile. 5. La ristrutturazione della raffinazione e della rete di distribuzione dei carburanti, verso un assetto più sostenibile e con livelli europei di competitività e qualità del servizio. 6. Lo sviluppo sostenibile della produzione nazionale di idrocarburi, con importanti benefici economici e di occupazione e nel rispetto dei più elevati standard internazionali in termini di sicurezza e tutela ambientale. 7. La modernizzazione del sistema di governance, con l obiettivo di rendere più efficaci e più efficienti i nostro processi decisionali. 14
15 Strategia Energetica Nazionale Risultati attesi al 2020: Allineamento dei prezzi all ingrosso ai livelli europei per tutte le fonti energetiche miliardi di euro/anno di fattura energetica estera (rispetto ai 62 miliardi attuali), con la riduzione dall 84 al 67% della dipendenza dall estero, grazie a efficienza energetica, aumento produzione rinnovabili, minore importazione di elettricità e maggiore produzione di risorse nazionali. 180 miliardi di euro di investimenti da qui al 2020, sia nella green e white economy (rinnovabili e efficienza energetica), sia nei settori tradizionali (reti elettriche e gas, rigassificatori, % di emissioni di gas serra, superando gli obiettivi europei per l Italia pari al 18% di riduzione rispetto alle emissioni del % di incidenza dell energia rinnovabile sui consumi finali. Sui consumi primari l incidenza equivale al 23%, mentre si ha una riduzione dall 86 al 76% dei combustibili fossili. Inoltre, ci si attende che le rinnovabili diventino la prima fonte nel settore elettrico - 24% dei consumi primari rispetto all andamento inerziale al 2020 (ovvero, -4% rispetto al 2010), principalmente grazie alle azioni di efficienza energetica. 15
16 Strategia Energetica Nazionale Efficienza Energetica: prima priorità della SEN Ci si propone di risparmiare ulteriori 20 Mtep di energia primaria al 2020, equivalente ad un risparmio di quasi il 25% rispetto allo scenario di riferimento europeo (superando così l obiettivo del 20%), evitando l emissione di circa 55 milioni di tonnellate di CO2 l anno e l importazione di circa 8 miliardi di euro l anno di combustibili fossili. 16
17 Strategia Energetica Nazionale Efficienza Energetica: prima priorità della SEN Si prevede di raggiungere gli obiettivi attraverso: 1. Il rafforzamento di standard minimi e normative, in particolare per quanto riguarda l edilizia ed il settore dei trasporti. 2. L estensione nel tempo delle detrazioni fiscali, prevalentemente dedicate al settore delle ristrutturazioni civili, che andranno corrette per renderle più efficaci ed efficienti in termini di costo-beneficio. 3. L introduzione di incentivazione diretta per gli interventi della Pubblica Amministrazione, impossibilitata ad accedere al meccanismo delle detrazioni e che intendiamo svolga un ruolo di esempio e guida per il resto dell economia. 4. Il rafforzamento degli obiettivi e dei meccanismi dei Certificati Bianchi, prevalentemente dedicati ai settori industriale e dei servizi, ma rilevanti anche nei trasporti e nel residenziale, che avranno un ruolo fondamentale date le potenzialità dell ambito di intervento e l efficienza di costo che uno strumento di mercato come questo dovrebbe garantire. 17
18 Strategia Energetica Nazionale Efficienza Energetica: prima priorità della SEN Saranno inoltre determinanti alcuni fattori abilitanti quali il rafforzamento del modello ESCO, l azione di controllo e enforcement delle misure, le azioni di comunicazione e sensibilizzazione, il miglioramento del sistema di monitoraggio e contabilizzazione dei risultati e il supporto alla ricerca e all innovazione. 18
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References: Art.3
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