Source: http://www.consiglioveneto.it/crvportal/leggi/2011/11rr0001.html
Timestamp: 2020-05-24 23:36:01+00:00

Document:
Regolamento regionale 26 maggio 2011, n. 1 (BUR n. 38/2011) [sommario] [RTF]
DISCIPLINA DELL’ATTIVITÀ DEL SERVIZIO ISPETTIVO E DI VIGILANZA PER IL SISTEMA SOCIO-SANITARIO VENETO (ARTICOLO 5, LEGGE REGIONALE 5 AGOSTO 2010, n. 21 )
Art. 2 - Principi e criteri informatori.
Art. 3 - Ambito operativo.
Art. 4 - Piano annuale dell’attività ispettiva.
Art. 5 - Attività ispettiva ordinaria.
b) l’analisi sotto il profilo amministrativo dei verbali dei collegi sindacali delle aziende unità locali socio-sanitarie (ULSS), delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliere universitarie integrate, di cui alla legge regionale 14 settembre 1994, n. 56 , “Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 “Riordino della disciplina in materia sanitaria”, così come modificato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517” e successive modificazioni, e dell’Istituto oncologico veneto (IOV), istituito con la legge regionale 22 dicembre 2005, n. 26 “Istituzione dell’Istituto oncologico veneto” e successive modificazioni, nonché dei verbali degli organi di controllo degli enti pubblici afferenti il settore sociale. I verbali devono essere trasmessi alla struttura ispettiva entro trenta giorni dalla loro adozione.
Art. 6 - Attività ispettiva straordinaria.
2. Ai fini dell’articolo 2, comma 5, della legge regionale 5 agosto 2010, n. 21 , il presidente della commissione, su mandato della commissione stessa e d’intesa con il gruppo di lavoro di cui all’articolo 4, comma 2, definisce motivatamente l’ordine di priorità delle ispezioni pervenute.
Art. 7 - Modalità della segnalazione.
Art. 8 - Modalità di predisposizione delle relazioni.
Art. 9 - Modalità di esercizio dell’attività ispettiva.
5. Nell’espletamento dell’attività di verifica, il dirigente della struttura ispettiva, per specifiche fattispecie, può chiedere, per il tramite del responsabile dalla segreteria regionale per la sanità, la collaborazione di personale delle aziende ULSS, delle aziende ospedaliere, delle aziende ospedaliere universitarie integrate, dello IOV e degli enti pubblici afferenti il settore sociale, in possesso delle competenze richieste, che non sia direttamente coinvolto nell’attività di indagine e che non appartenga alla struttura presso cui si svolge l’ispezione, nonché di personale dell’Agenzia regionale socio sanitaria. (ARSS), istituita dalla legge regionale 29 novembre 2001, n. 32 , “Agenzia regionale socio sanitaria” e successive modificazioni (1) .
Art. 11 - Diritto di accesso alle informazioni sull’attività ispettiva.
2. Qualora le richieste siano riferite ad attività ispettive non ancora concluse, il presidente della commissione, su indicazione del dirigente della direzione ispettiva, può differirne motivatamente l’accesso alla conclusione del procedimento istruttorio, nell’ipotesi in cui possa derivarne un danno per la Regione o per soggetti terzi.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11