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Timestamp: 2018-11-14 15:46:11+00:00

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0/1997 - Convenzione di Oviedo
Oviedo - Convenzione per la protezione dei Diritti dell�Uomo e della dignit� dell�essere umano nei confronti dell�applicazioni della biologia e della medicina : Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la biomedicina - 4 Aprile 1997
Convenzione per la protezione dei Diritti dell�Uomo e della dignit� dell�essere umano nei confronti dell�applicazioni della biologia e della medicina : Convenzione sui Diritti dell'Uomo e la biomedicina
Considerando la Dichiarazione universale dei Diritti dell�Uomo, proclamata dall�Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948;Considerando la Convenzione di tutela dei Diritti dell�Uomo e delle Libert� Fondamentali del 4 novembre 1950; Considerando la Carta sociale europea del 18 ottobre 1961; Considerando il Patto Internazionale sul Diritti civili e politici e il Patto internazionale relativo al diritti economici, sociali e culturali del 16 dicembre 1966; Considerando la Convenzione per la protezione dell�individuo riguardo all�elaborazione dei dati a carattere personale del 28 gennaio 1981; Considerando anche la Convenzione relativa al diritti del bambino del 20 novembre 1989; Considerando che lo scopo del Consiglio d�Europa � di realizzare una unione pi� stretta fra i suoi membri, e che uno dei mezzi per raggiungere questo scopo � la tutela e lo sviluppo dei diritti dell�Uomo e delle libert� fondamentali; Consapevoli dei rapidi sviluppi della biologia e della medicina; Convinti della necessit� di rispettare l�essere umano sia come individuo che nella sua appartenenza alla specie umana e riconoscendo l�importanza di assicurare la sua dignit�; Consapevoli delle azioni che potrebbero mettere in pericolo la dignit� umana da un uso improprio della biologia e della medicina; Affermando che i progressi della biologia e della medicina debbono essere utilizzati per il beneficio delle generazioni presenti e future; Sottolineando la necessit� di una cooperazione internazionale affinch� l�Umanit� tutta intera possa beneficiare dell�apporto della biologia e della medicina; Riconoscendo l�importanza di promuovere un dibattito pubblico sulle questioni poste dall�applicazione della biologia e della medicina e sulle risposte da fornire; Desiderosi di ricordare a ciascun membro del corpo sociale i suoi diritti e le sue responsabilit�; Prendendo in considerazione i lavori dell�Assemblea Parlamentare in questo campo, compresa la Raccomandazione 1160 (1991) sull�elaborazione di una Convenzione di bioetica;
Art. 1 Oggetto e finalit�
Le Parti di cui alla presente Convenzione proteggono l�essere umano nella sua dignit� e nella sua identit� e garantiscono ad ogni persona, senza discriminazione, il
rispetto della sua integrit� e dei suoi altri diritti e libert� fondamentali riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina. Ogni Parte prende nel suo diritto interno le misure necessarie per rendere effettive le disposizioni della presente Convenzione.
Art. 2 Primato dell�essere umano
L�interesse e il bene dell�essere umano debbono prevalere sul solo interesse della societ� o della scienza.
Le Parti prendono, tenuto conto dei bisogni della salute e delle risorse disponibili, le misure appropriate in vista di assicurare, ciascuna nella propria sfera di giurisdizione, un accesso equo a cure della salute di qualit� appropriata.
Ogni intervento nel campo della salute, compresa la ricerca, deve essere effettuato nel rispetto delle norme e degli obblighi professionali, cos� come nel rispetto delle regole di condotta applicabili nella fattispecie 2.
Questa persona riceve innanzitutto una informazione adeguata sullo scopo e sulla natura dell�intervento e sulle sue conseguenze e i suoi rischi. La persona interessata pu�, in qualsiasi momento, liberamente ritirare il proprio
Art. 6 Protezione delle persone che non hanno la capacit� di dare consenso
(1) Sotto riserva degli articoli 17 e 20, un intervento non pu� essere effettuato su una persona che non ha capacit� di dare consenso, se non per un diretto beneficio della stessa.
(2) Quando, secondo la legge, un minore non ha la capacit� di dare consenso a un intervento, questo non pu� essere effettuato senza l�autorizzazione del suo rappresentante, di un�autorit� o di una persona o di un organo designato dalla legge. Il parere di un minore � preso in considerazione come un fattore sempre pi� determinante,
in funzione della sua et� e del suo grado di maturit�.
La persona che soffre di un disturbo mentale grave non pu� essere sottoposta, senza il proprio consenso, a un intervento avente per oggetto il trattamento di questo disturbo se non quando l�assenza di un tale trattamento rischia di essere gravemente pregiudizievole alla sua salute e sotto riserva delle condizioni di protezione previste dalla legge comprendenti le procedure di sorveglianza e di controllo e le vie di ricorso.
I desideri precedentemente espressi a proposito di un intervento medico da parte di un paziente che, al momento dell�intervento, non � in grado di esprimere la sua volont�
saranno tenuti in considerazione.
Ogni forma di discriminazione nei confronti di una persona in ragione del suo patrimonio
genetico � vietata.
Art. 14 Non selezione del sesso
Art. 21 Divieto di profitto
(1) L�esercizio dei diritti e le disposizioni di tutela contenute nella presente Convenzione non possono essere oggetto di altre restrizioni all�infuori di quelle che, previste dalla legge, costituiscono delle misure necessarie, in una societ� democratica, alla sicurezza pubblica, alla prevenzione delle infrazioni penali, alla protezione della
salute pubblica o alla protezione dei diritti e libert� altrui.
Le Parti di cui alla presente Convenzione vigilano a che le domande fondamentali poste dallo sviluppo della biologia e della medicina siano oggetto di un dibattito pubblico appropriato alla luce, in particolare, delle implicazioni mediche, sociali, economiche, etiche e giuridiche pertinenti, e che le loro possibili applicazioni siano
oggetto di consultazioni appropriate.
(1) I compiti affidati al �Comitato� nel presente articolo e nell�articolo 29 sono effettuati dal Comitato Direttivo per la Bioetica (CDBI), o da un altro comitato designato a questo fine dal Comitato dei Ministri.
(2) Senza pregiudizio delle disposizioni specifiche dell�articolo 29, ogni Stato membro del Consiglio d�Europa cos� come ogni Parte di cui alla presente Convenzione che non � membro del Consiglio d�Europa, pu� farsi rappresentare in seno al Comitato
allorch� questo adempie ai compiti affidati dalla presente Convenzione, e dispone di un voto.
(6) Il Comitato esamina la proposta al pi� presto due mesi dopo che � stata trasmessa dal Segretario Generale conformemente al paragrafo 5. Il Comitato sottopone il testo adottato a maggioranza dei due terzi dei voti espressi all�approvazione del Comitato dei Ministri. Dopo la sua approvazione, questo testo � comunicato alle
Parti in vista della sua ratifica, sua accettazione o sua approvazione.
Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso
il Segretario Generale del Consiglio d�Europa.
(3) La presente Convenzione entrer� in vigore il primo giorno del mese che segue la scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data alla quale cinque Stati, includenti almeno quattro Stati membri del Consiglio d�Europa, avranno espresso il loro consenso ad essere vincolati dalla Convenzione, conformemente alle disposizioni del
(4) Per ogni Firmatario che esprimer� ulteriormente il suo consenso a essere vincolato alla Convenzione, questa entrer� in vigore il primo giorno del mese che segue la scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data di deposito del suo strumento di ratifica,di accettazione o di approvazione. Art. 34 Stati non membri (1) Dopo l�entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d�Europa potr�, dopo consultazione delle Parti, invitare ogni Stato non membro del Consiglio d�Europa ad aderire alla presente Convenzione con una decisione
presa con la maggioranza prevista all�articolo 20, alinea iv) dello Statuto del Consiglio d�Europa e all�unanimit� dei voti dei rappresentanti degli Stati contraenti aventi il diritto di sedere in Comitato dei Ministri.
(3) Ogni dichiarazione fatta in virt� dei due paragrafi precedenti potr� essere ritirata, per ci� che concerne ogni territorio designato in questa dichiarazione, da una notifica indirizzata al Segretario Generale. La revoca avr� effetto il primo giorno del mese che segue la scadenza di un periodo di tre mesi dopo la data di ricevimento della
(4) Ogni Parte che ha formulato la riserva prevista nel presente articolo pu� ritirarla
a mezzo di una dichiarazione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d�Europa.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 6

Art. 14

Art. 21
 Art. 34