Source: http://www.aimacsolutions.com/arbitrato/codice-deontologico-arbitri.html
Timestamp: 2019-07-22 14:48:47+00:00

Document:
Art.1 - Accettazione del Codice Deontologico
Colui che accetta la nomina ad arbitro in un arbitrato amministrato dall’AIMAC, sia egli nominato dalla parte, dagli altri arbitri, dall’AIMAC o da altro soggetto, si impegna a svolgere l'incarico secondo il Regolamento della AIMAC e secondo il presente Codice Deontologico.
Il Codice Deontologico si applica anche al consulente tecnico d'ufficio nominato nei procedimenti arbitrali amministrati dall’ AIMAC.
Art.2 - Arbitro nominato dalla parte
L'arbitro nominato dalla parte, che deve rispettare, in ogni fase del procedimento, tutti i doveri imposti dal presente Codice Deontologico, può sentire la parte o il suo difensore in occasione della nomina del presidente del tribunale arbitrale, qualora sia stato incaricato di provvedervi. Le indicazioni fornite dalla parte non sono vincolanti per l'arbitro.
Art. 3- Competenza
Art. 4- Disponibilità
Art. 6 - Indipendenza
Art. 7 - Dichiarazione di imparzialità e indipendenza
Per garantire la sua imparzialità ed indipendenza, l'arbitro, quando accetta, deve rilasciare la dichiarazione scritta prevista dal Regolamento della AIMAC.
Il successivo accertamento di fatti, circostanze o rapporti che avrebbero dovuto essere dichiarati può essere valutato dall’AIMAC come causa di sostituzione dell'arbitro, anche d'ufficio, nel corso del procedimento e di non conferma in un nuovo procedimento.
Art. 9 - Comunicazioni unilaterali
L'arbitro deve evitare, in qualunque fase del procedimento, ogni comunicazione unilaterale con qualunque parte o i suoi difensori, senza darne immediata notizia all’AIMAC perché lo comunichi alle altre parti e agli altri arbitri.
Art. 10 - Transazione
Art. 11 - Deliberazione del lodo
L'arbitro deve evitare qualunque atteggiamento ostruzionistico o non collaborativo, garantendo una pronta partecipazione alla fase di deliberazione del lodo. Rimane impregiudicata la sua facoltà di non sottoscrivere il lodo, in caso di deliberazione presa a maggioranza del tribunale arbitrale.
L'arbitro non può accettare alcun accordo diretto o indiretto con le parti o i loro difensori in relazione all'onorario e alle spese.
L'onorario dell'arbitro è determinato esclusivamente dall’AIMAC secondo le Tariffe fissate dalla stessa, che si ritengono approvate dall'arbitro quando accetta l'incarico.
L'arbitro deve evitare spese superflue che possano far aumentare immotivatamente i costi della procedura.
Art. 13 - Violazione del Codice Deontologico
L'arbitro che non rispetta le norme del presente Codice Deontologico è sostituito, anche d'ufficio, dall’AIMAC che, a seguito di tale violazione, può anche rifiutarne la conferma in successivi procedimenti.

References: Art.2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 13