Source: http://www.condominionews.com/2011/02/codice-di-procedura-civile-titolo-vi.html
Timestamp: 2018-02-24 09:38:32+00:00

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Condominio News - Il condominio a portata di mano: Codice di procedura civile: Titolo VI: DEGLI ATTI PROCESSUALI
Codice di procedura civile: Titolo VI: DEGLI ATTI PROCESSUALI
Art. 121. Liberta' di forme Gli atti del processo, per i quali la legge non richiede forme determinate, possono essere compiuti nella forma piu' idonea al raggiungimento del loro scopo.
Art. 122. Uso della lingua italiana - Nomina dell'interprete In tutto il processo e' prescritto l'uso della lingua italiana.
NB: Articolo dichiarato costituzionalmente illegittimo, in combinato disposto con gli artt. 22 e 23 l. 689/1981, n. 689, con sentenza della Corte Costituzionale 24 febbraio 1992, n. 62 nella parte in cui non consentono ai cittadini italiani appartenenti alla minoranza linguistica slovena nel processo di opposizione ad ordinanze-ingiunzioni applicative di sanzioni amministrative davanti al pretore avente competenza su un territorio dove sia insediata la predetta minoranza, di usare, su loro richiesta, la lingua materna nei propri atti, usufruendo per questi della traduzione nella lingua italiana, nonché di ricevere tradotti nella propria lingua gli atti dell'autorità giudiziaria e le risposte della controparte.
Art. 127. Direzione dell'udienza L'udienza e' diretta dal giudice singolo o dal presidente del collegio.
NB: Comma inserito dall'art. 16 l. 13 aprile 1988, n. 117. L'articolo 16 è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con C. cost. 19 gennaio 1989, n. 18, nella parte in cui dispone che "è compilato sommario processo verbale" anziché "può, se uno dei componenti dell'organo collegiale lo richieda, essere compilato sommario processo verbale".
La sentenza e' pronunciata in nome del popolo italiano e reca l'intestazione: "Repubblica italiana", ed è pronunciata "In nome del popolo italiano".
Art. 133. Pubblicazione e comunicazione della sentenza La sentenza è resa pubblica mediante deposito nella cancelleria del giudice che l'ha pronunciata.
Il cancelliere dà atto del deposito in calce alla sentenza e vi appone la data e la firma, ed entro cinque giorni, mediante biglietto contenente il testo integrale della sentenza, ne dà notizia alle parti che si sono costituite.
Art. 137. Notificazioni Le notificazioni, quando non e' disposto altrimenti, sono eseguite dall'ufficiale giudiziario, su istanza di parte o su richiesta del pubblico ministero o del cancelliere.
L'ufficiale giudiziario esegue la notificazione di regola mediante consegna della copia nelle mani proprie del destinatario, presso la csa di abitazione oppure, se ciò non è possibile, ovunque lo trovi nell'ambito della circoscrizione dell'ufficio giudiziario al quale e' addetto.
NB: Il secondo comma è stato dichiarato costituzionalmente illegittimo con sentenza 69/1994, unitamente agli artt. 143 comma 3 e 680 comma 1, nella parte in cui non prevedono che la notificazione all'estero del sequestro si perfezioni, ai fini dell'osservanza del prescritto termine, con il tempestivo compimento delle formalità imposte al notificante dalle convenzioni internazionali e dagli artt. 30 e 75 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200".
Art. 143. Notificazione a persona di residenza, dimora e domicilio sconosciuti Se non sono conosciuti la residenza, la dimora e il domicilio del destinatario e non vi e' il procuratore previsto nell'art. 77, l'ufficiale giudiziario esegue la notificazione mediante deposito di copia dell'atto nella casa comunale dell'ultima residenza o, se questa e' ignota, in quella del luogo di nascita del destinatario.
NB: il terzo comma di questo articolo + stato dichiarato costituzionalmente illegittimo (sentenza 69/1994) unitamente agli artt. 142 comma 3 e 680 comma 1, nella parte in cui non prevedono che la notificazione all'estero del sequestro si perfezioni, ai fini dell'osservanza del prescritto termine, con il tempestivo compimento delle formalità imposte al notificante dalle convenzioni internazionali e dagli artt. 30 e 75 d.P.R. 5 gennaio 1967, n. 200.
Art. 145. Notificazione alle persone giuridiche La notificazione alle persone giuridiche si esegue nella loro sede, mediante consegna di copia dell'atto al rappresentante o alla persona incaricata di ricevere le notificazioni o, in mancanza, ad altra persona addetta alla sede stessa ovvero al portiere dello stabile in cui e' la sede. La notificazione puo' anche essere eseguita, a norma degli articoli 138, 139 e 141, alla persona fisica che rappresenta l'ente qualora nell'atto da notificare ne sia indicata la qualita' e risultino specificati residenza, domicilio e dimora abituale.
Art. 146 bis. Accertamento pregiudiziale sull'efficacia,validità ed interpretazione dei contratti e accordi collettivi
NB: L'ultimo comma è stato aggiunto dall'art. 21 lett. e) l. 28 dicembre 2005, n. 263, con effetto dalla data indicata sub art. 92. Per la disciplina transitoria v. art. 24 l. n. 263, cit., sub art. 92. Precedentemente la Corte Costituzionale con sentenza 26 novembre 2002, n. 477 aveva dichiarato l'illegittimità costituzionale del combinato disposto del presente articolo e dell'art. 43 l. 20 novembre 1982, n. 890, "nella parte in cui prevedeva che la notificazione si perfezionasse, per il notificante, alla data di ricezione dell'atto da parte del destinatario anziché a quella, antecedente, di consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario".
Art. 150. Notificazione per pubblici proclami Quando la notificazione nei modi ordinari è sommamente difficile per il rilevante numero dei destinatari o per la difficoltà di identificarli tutti, il capo dell'ufficio giudiziario davanti al quale si procede può autorizzare, su istanza della parte interessata e sentito il pubblico ministero, la notificazione per pubblici proclami [50 att.].
NB I fogli degli annunzi legali delle province sono stati aboliti dall'art. 311 l. 24 novembre 2000, n. 340, con la decorrenza ivi indicata. Al successivo comma 3 lo stesso articolo ha inoltre stabilito che, quando disposizioni vigenti prevedono la pubblicazione nel foglio annunzi legali come unica forma di pubblicità, la pubblicazione venga effettuata nella Gazzetta Ufficiale".
Art. 153. Improrogabilita' dei termini perentori I termini perentori non possono essere abbreviati o prorogati, nemmeno sull'accordo delle parti.
Art. 154. Prorogabilita' del termine ordinatorio Il giudice, prima della scadenza, puo' abbreviare, o prorogare anche d'ufficio, il termine che non sia stabilito a pena di decadenza. La proroga non puo' avere una durata superiore al termine originario. Non puo' essere consentita proroga ulteriore, se non per motivi particolarmente gravi e con provvedimento motivato.
Art. 155. Computo dei termini Nel computo dei termini a giorni o ad ore, si escludono il giorno o l'ora iniziali.
DELLA NULLITA' DEGLI ATTI

References: Art. 121

Art. 122
 sentenza 

Art. 127
 sentenza 

Art. 133
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 137
 sentenza 

Art. 143

Art. 145

Art. 146
 art. 92
 art. 24
 art. 92
 sentenza 

Art. 150

Art. 153

Art. 154

Art. 155