Source: http://www.equitafiscale.it/1/disobbedienza_fiscale_3951831.html
Timestamp: 2017-06-28 00:07:58+00:00

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Disobbedienza Fiscale | Comitato per L'Equità Fiscale Comitato per L'Equità Fiscale ATTIVITA' AUTORIZZATA PER LA TUTELA DEI CITTADINI IN AMBITO FISCALE, BANCARIO SOCIALE.
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NON ABBATTERTI... ABBATTILI!!!
Disobbedienza Fiscale, per Ottenere Equità Fiscale
Lo Sciopero Fiscale è l'unica forma di lotta non violenta possibile. La legittimità sotto il profilo Costituzionale sarebbe piena, visto che la difesa della patria è sacro dovere del cittadino
La RESISTENZA FISCALE o DISOBBEDIENZA FISCALE è un gesto di ribellione consistente nel rifiuto di pagare le tasse allo Stato. Tale gesto è spesso dovuto ad una forte opposizione a determinate politiche del governo, sia da un punto di vista civile che economico, oppure un’opposizione allo Stato in quanto istituzione in sé (gesto spesso attuato da movimenti anarchici). Molti resistenti fiscali storici sono stati dei pacifisti, oppure particolari movimenti religiosi, come i quaccheri.Questa “tecnica” è stata spesso usata anche da movimenti e personaggi nonviolenti, come ad esempio Mahatma Gandhi e Martin Luther King.
Qualora praticata da un esteso numero di cittadini simultaneamente, ha l’effetto dirompente di colpire al cuore i VERI interessi di quei politicanti che operano secondo logiche del favoritismo personale e lobbistico, mettendo al tappeto in un sol colpo l’apparato statale di riscossione delle imposte, incapace di gestire un numero incalcolabile di pratiche di insolvenza.
ARGOMENTI PRO RESISTENZE FISCALE
I resistenti fiscali hanno utilizzato diversi argomenti a favore della propria lotta, tra i quali:
1.Il governo esercita un’oppressione fiscale tale da rendere schiavi i contribuenti.
2.Il governo attua politiche ritenute immorali, se non criminali, come guerre o pena di morte.
3.Il governo non è legittimato.
4.Il governo attua un regime di corruzione e malaffare.
5.Il governo è inefficiente e malfunzionante.
6.Contrarietà verso la natura coercitiva dello Stato.
7.Mancanza di rappresentanza
Vista e dimostrata la gravità della situazione, mai come ora il popolo italiano è chiamato a far sentire la propria voce sovrana per ripristinare la legittimità della pretesa fiscale dello Stato. Parafrasando il presidente Thomas Jefferson, le vere rivoluzioni non possono attuarsi se non quando i concetti di legalità, giustizia e legittimità vengano rielaborati, ridefiniti e ricollocati dalla nuova coscienza collettiva in un quadro di VERA e REALE equità.
LETTERA INVIATA AGLI UFFICI DELL'AGENZIA DELL'ENTRATE DEL SUOLO NAZIONALE
Desenzano del Garda Il 24 Dicembre 2014
Alla Cortese Attenzione degli Uffici Dell'Agenzia dell'Entrate del Territorio Italiano
Io sottoscritto Catania Lorena e/o in qualità di rappresentante legale del Comitato Per L'Equità Fiscale
residente in Desenzano del Garda 25015 Brescia con sede in Desenzano del Garda Via S. Pietro 39, con la presente dichiariamo, a partire da oggi, l'impossibilità di farci carico di imposte inique, rese tali dallo stesso stato che oggi non garantisce più nemmeno l'art. 1 della Costituzione Italiana.
Premesso che:lo stato italiano vive una dicotomia evidente tra la situazione formale e quella reale del paese, è chiaro che non riesce più a garantire nemmeno i diritti fondamentali dei cittadini, ma nello stesso tempo rimane immobile nelle proprie pretese erariali.
L'esempio più lampante è dato dagli studi di settore, strumenti di accertamento presuntivo delle capacità produttive delle imprese, come tali errati in quanto la presunzione difetta di precisione per eccellenza e perché viene operata su parametri fissi, che non possono nella maniera più assoluta accertare l'effettiva capacità produttiva del singolo, limitandosi di fatto ad ipotizzarlo.
L'adeguamento della pretesa erariale avviene pertanto in maniera completamente errata, costringendo il contribuente ad un improprio “allineamento” del valore indicato dallo studio di settore, malgrado il minor reddito percepito.
Lo stato italiano ha il gravoso dovere di creare un sistema economico-produttivo tale da rendere i cittadini liberi e con una capacità contributiva tale da non renderli schiavi.
Del resto l'art. 53 della Costituzione italiana lo afferma chiaramente: ogni cittadino è tenuto a concorrere alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva, ed è compito della nostra Repubblica, ai sensi dell'art. 3, comma 2, della citata Costituzione rimuovere gli ostacoli economico-sociali che, limitando l'uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona e l'effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del paese.
Il nostro collega, il signor Paolo Maleddu, ha depositato, in procura ad Oristano, a giugno 2014, una formale denuncia nei seguenti termini: se oggi un'impresa guadagna 100 lo stato trattiene 80, condannando a morte tale impresa.
Un lavoratore onesto non può essere trattato alla stregua di chi fa parte di un'associazione a delinquere, finalizzata alla frode fiscale.
Tutto ciò premesso, vista la violazione plurima e/o omessa applicazione da parte dello stato degli articoli:
- art. 1 della Costituzione
- art. 3 della Costituzione ai commi 1 – 2
- art. 53 della Costituzione
- art. 27 della Costituzione
- art. 111 della Costituzione
- art. 52 c.p.
- art. 54 c.p.
- art. 482 c.p.
- art. 580 c.p.
Con la presente dichiariamo la NOSTRA IMPOSSIBILITA', a decorrere dalla data odierna, a provvedere al versamento dei tributi che lo stato impone; questo non per mancanza di volontà ma in quanto costretti dalla grave crisi economica in cui versano le nostre imprese, le nostre famiglie e le vite di Moltissimi Italiani , ricordando anche TUTTI coloro che si sono tolti la Vita a causa di questa situazione che ha ormai raggiunto limiti di invivibilità, Vita ormai privata di pilastri fondamentali che sono: Lavoro, Dignità. Libertà, Democrazia.
Il mancato versamento dei tributi è esteso inoltre a: IMU, canone Rai, bollo auto, Tasi, Tari, Iva, Inail, Irpef, Tares quindi anche a tutti coloro che non sono in possesso di Partite Iva, ma che lavorano come dipendenti, che sono pensionati , disoccupati oppure colpiti da gravi calamità naturali, ovvero Tutti i Cittadini Italiani che vorranno unirsi a NOI attraverso una raccolta firme che partirà il 2 Gennaio 2015. Con osservanza, In Fede
Per Nome e Per conto del Comitato Tutto Il Presidente del Comitato per L'Equità Fiscale
Catania Lorena Lettera Agenzia dell'Entrate [77 Kb]
MODULO ADESIONE ALLA DISOBBEDIENZA
EXTREMA RATIO: DISOBBEDIENZA FISCALE PER OTTENERE EQUITÀ FISCALE Tutti i nostri sacrifici non sono serviti ad avere quello che ci spetta di diritto, questo è l 'unico modo per farglielo capire,adesso siamo noi a chiedere dei " sacrifici " a chi li ha sempre PRETESI DA NOI. Ci Fermeremo solo se si arriverà ad un Tavolo di Trattativa. Ricordiamo a tutti che#DisobbedienzaFiscale non è solo un Like su una Pagina, qui bisogna metterci la Faccia.Invitate i vostri amici dobbiamo essere NON tanti di più.
MODULO DI SOSTEGNO E ADESIONE ALL’AUTO DENUNCIA DENOMINATA “DISOBBEDIENZA FISCALE” PROMOSSA DAL COMITATO PER L’EQUITA’ FISCALE CON SEDE A DESENZANO DEL GARDA (BS) IO SOTTOSCRITTO/A ………………………………………………………………………………………..
DICHIARO/A DI SOSTENERE E CONDIVIDERE L’AZIONE PROMOSSA
DAL COMITATO PER L’EQUITA’ FISCALE (BS)
Appellandomi alla violazione plurima e/o all’omessa applicazione da parte dello stato degli articoli costituzionali:
Con la presente dichiaro la MIA IMPOSSIBILITA', a decorrere dalla data odierna, a provvedere al versamento dei tributi che lo stato impone; questo non per mancanza di volontà ma in quanto costretto dalla grave crisi economica in cui versano le nostre imprese, le nostre famiglie e le vite di Moltissimi Italiani , ricordando anche TUTTI coloro che si sono tolti la Vita a causa di questa situazione che ha ormai raggiunto limiti di invivibilità, Vita ormai privata di pilastri fondamentali che sono: Lavoro, Dignità. Libertà, Democrazia.Il mancato versamento dei tributi tutti estesi inoltre a: IMU, canone Rai, bollo auto, Tasi, Tari, Iva, Inail, Irpef, Tares quindi questo sciopero è esteso anche a tutti coloro che non sono in possesso di Partite Iva, ma che lavorano come dipendenti, che sono pensionati , disoccupati oppure colpiti da gravi calamità naturali. Appellandomi anche alla legge Antisuicidi Art 3. del 2012.
DOCUMENTO D’IDENTITA’ N°………………………………………………………… PARTITA IVA / CODICE FISCALE ……………………………………………………………………………………………… DATA ………………………………………………………………………………………..
FIRMA ……………………………………………………………………………………..
Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel suddetto modulo in base art. 13 del D. Lgs. 196/2003, e autorizzo il Comitato Per L’Equità Fiscale al deposito dell'autodenuncia presso la sede centrale dell'Agenzia delle Entrate sita in Roma Via Cristoforo Colombo 426C/D. MODULO ADESIONE DISOBBEDIENZA FISCALE [194 Kb]
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References: art. 1
 art. 3
 art. 53
 art. 27
 art. 111
 art. 52
 art. 54
 art. 482
 art. 580
 art. 13