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Timestamp: 2020-08-03 12:54:46+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 15844 del 29/07/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 15844 del 29/07/2016
Cassazione civile sez. trib., 29/07/2016, (ud. 16/06/2016, dep. 29/07/2016), n.15844
sul ricorso 5945-2012 proposto da:
G.L., domiciliato in ROMA PIAZZA CAVOUR presso la cancelleria
PAGANETTI BIANCHI VANDA con studio in SONDRIO P. LE BERTACCHI 80
avverso la sentenza n. 110/2011 della COMM.TRIB.REC. della Lombardia,
In data 1.1.2001 G.L., di anni (OMISSIS), risolveva anticipatamente il proprio rapporto di lavoro dipendente, percependo una somma a titolo di indennità supplementare per incentivo all’esodo, sulla quale veniva applicata l’aliquota Irpef nella misura piena, per difetto del requisito dell’età maggiore di anni 55 richiesto dal D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 17, comma 4 bis, ai fini dell’applicazione della aliquota Irpef nella misura ridotta del 50%.
La Corte di giustizia delle Comunità Europee con sentenza del 21.7.2005 emessa nel procedimento C-207/04, Vergani, stabiliva che l’art.. della direttiva del Consiglio 9.2.1976, 76/207 CEE, relativa all’attuazione del principio di parità di trattamento tra uomini e donne nelle condizioni di lavoro, è ostativa alla norma nazionale di cui al D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, art. 17, comma 4 bis, che prevede un trattamento fiscale differenziato dell’indennità di incentivazione all’esodo basata sul sesso del lavoratore.
In data 28.5.2009 G.L. presentava istanza di rimborso del 50% della ritenuta Irpef operata sulla somma percepita a titolo di incentivo all’esodo, essendo applicabile anche ai lavoratori dl sesso maschile l’aliquota ridotta del 50% prevista in favore delle lavoratrici donne di età superiore ai 50 anni. L’Agenzia delle Entrate rigettava la richiesta, rilevando la tardività dell’istanza di rimborso presentata dopo il decorso del termine di 48 mesi previsto a pena di decadenza dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38.
Contro il diniego di rimborso G.L. proponeva ricorso alla Commissione tributaria provinciale di Sondrio che lo accoglieva con sentenza n. 20 del 2010.
L’Agenzia delle Entrate proponeva appello alla Commissione tributaria regionale di Milano che lo rigettava con sentenza n.110 del 20.7.2011. Il giudice di appello ribadiva che il termine di decadenza previsto dal D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 38 non decorre dalla data del versamento dell’imposta ma dalla data di pubblicazione della pronuncia della Corte di giustizia europea.
Contro la sentenza di appello l’Agenzia delle Entrate propone ricorso per violazione del cit. D.P.R., art. 38, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 13.
La sentenza impugnata deve pertanto essere cassata. Non essendo controverse le date di effettuazione delle ritenute e di presentazione della richiesta di rimborso, non sono necessari ulteriori accertamenti di fatto e la causa può essere decisa nel merito, con il rigetto del ricorso introduttivo del contribuente per tardività della presentazione della istanza di rimborso.
Si compensano le spese dell’intero giudizio in ragione dei contrasti giurisprudenziali esistenti sino alla pronuncia delle Sez.U.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 17
 sentenza 
 art. 17
 art. 38
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 sentenza 
 art. 38
 sentenza