Source: https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/ALL/?uri=CELEX:32012D0642
Timestamp: 2020-01-27 01:11:14+00:00

Document:
01/11/2012; entrata in vigore vedi art. 9
28/02/2020; prorogato da 32019D0325
Amended by 32013D0248 modifica allegato 30/05/2013
Amended by 32013D0308 sostituzione articolo 8 25/06/2013
Replaced by 32013D0534 TXT allegato 30/10/2012
Replaced by 32013D0534 TXT articolo 8 2 30/10/2012
Amended by 32014D0024 modifica allegato 21/01/2014
Amended by 32014D0439 modifica allegato P.A 09/07/2014
Amended by 32014D0750 TXT allegato 31/10/2014
Replaced by 32014D0750 TXT articolo 8 2 31/10/2014
Amended by 32015D1142 modifica allegato 15/07/2015
Amended by 32015D1335 abrogazione allegato pag. A testo 02/08/2015
Amended by 32015D1957 abrogazione allegato I pag. B testo 31/10/2015
Amended by 32015D1957 sostituzione allegato I pag. A testo 31/10/2015
Amended by 32015D1957 sostituzione testo 31/10/2015
Amended by 32015D1957 complemento allegato II 31/10/2015
Amended by 32015D1957 sostituzione articolo 8 31/10/2015
Amended by 32016D0280 sostituzione allegato I 28/02/2016
Amended by 32016D0280 abrogazione allegato II 28/02/2016
Amended by 32016D0280 sostituzione articolo 6 paragrafo 1 28/02/2016
Amended by 32016D0280 sostituzione articolo 8 28/02/2016
Amended by 32016D0280 sostituzione testo 28/02/2016
Amended by 32017D0350 aggiunta articolo 2 paragrafo 3 28/02/2017
Amended by 32017D0350 sostituzione articolo 8 28/02/2017
Amended by 32018D0280 aggiunta articolo 2 paragrafo 4 24/02/2018
Amended by 32018D0280 aggiunta articolo 2 paragrafo 5 24/02/2018
Amended by 32018D0280 aggiunta articolo 8 24/02/2018
Amended by 32019D0325 sostituzione articolo 8 27/02/2019
DECISIONE 2012/642/PESC DEL CONSIGLIO
relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia
Il Consiglio ha adottato per la prima volta misure restrittive nei confronti della Bielorussia con la posizione comune 2004/661/PESC (1). Ha continuato a esprimere profonda preoccupazione per la persistente mancanza di rispetto dei diritti umani, della democrazia e dello stato di diritto in Bielorussia e per il fatto che i prigionieri politici non sono stati rilasciati o riabilitati e ha pertanto rinnovato e prorogato le misure adottate.
Il 25 ottobre 2010 il Consiglio ha adottato la decisione 2010/639/PESC relativa a misure restrittive nei confronti della Bielorussia (2).
Preoccupazioni specifiche hanno portato a imporre misure restrittive nei confronti di persone considerate dal rapporto Pourgourides come i principali responsabili della sparizione irrisolta di quattro noti personaggi in Bielorussia nel 1999-2000 e della successiva azione di copertura, o che non hanno disposto l'avvio di un'indagine indipendente o il perseguimento delle sparizioni.
Sono state inoltre imposte misure nei confronti dei responsabili dei brogli nelle elezioni e nel referendum tenutisi in Bielorussia il 17 ottobre 2004, delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali tenutesi in Bielorussia il 19 marzo 2006 e il 19 dicembre 2010, nonché degli autori di gravi violazioni dei diritti umani e della repressione di manifestanti pacifici a seguito di dette elezioni e di detto referendum.
Particolare responsabilità è imputabile ai funzionari direttamente coinvolti o responsabili del carattere fraudolento delle elezioni presidenziali e del referendum, ai responsabili dell'organizzazione e della diffusione di informazioni false attraverso i media controllati dallo Stato, ai responsabili del ricorso alla forza eccessivo e in assenza di provocazione nei confronti di dimostranti pacifici e disarmati, ai responsabili dell'applicazione per motivi politici delle vigenti sanzioni amministrative e penali nei confronti di numerosi gruppi di rappresentanti della società civile, dell'opposizione democratica, delle ONG e dei media liberi in Bielorussia, e ai responsabili della violazione sistematica e coordinata delle norme internazionali in materia di diritti umani e delle leggi della Repubblica di Bielorussia nell'amministrare la giustizia e nell'impiegare metodi di coercizione e intimidazione nei confronti di rappresentanti legali di detenuti e di altre persone.
Inoltre, considerata la gravità della situazione, dovrebbero essere imposte misure anche nei confronti delle persone che ricoprono alte cariche in Bielorussia e delle persone ed entità che traggono vantaggio dal regime di Lukashenko o che lo sostengono, in particolare delle persone ed entità che forniscono un sostegno finanziario o materiale al regime.
Per garantirne l'efficacia, tali misure dovrebbero essere applicate anche alle entità possedute o controllate da persone fisiche o giuridiche, entità o organismi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o della repressione della società civile e dell'opposizione democratica, o le cui attività costituiscono altrimenti una seria minaccia per la democrazia o lo stato di diritto in Bielorussia e alle entità possedute o controllate da persone ed entità che traggono vantaggio dal regime di Lukashenko o che lo sostengono.
Constatando che anche le ultime elezioni del 23 settembre 2012 sono risultate incompatibili con le norme internazionali, in particolare nei risultati preliminari della missione di osservazione elettorale in Bielorussia dell'OSCE/ODIHR e che la situazione per quanto riguarda la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto non è migliorata, il Consiglio ribadisce le sue profonde preoccupazioni riguardo alla situazione in Bielorussia.
In base ad un riesame della decisione 2010/639/PESC, è opportuno prorogare le misure restrittive fino al 31 ottobre 2013.
A fini di chiarezza le misure imposte dalla decisione 2010/639/PESC dovrebbero essere riunite in un unico atto giuridico,
1. Sono vietati la vendita, la fornitura, il trasferimento o l’esportazione in Bielorussia di armamenti e materiale connesso di qualsiasi tipo, comprese armi e munizioni, veicoli ed equipaggiamenti militari, equipaggiamento paramilitare e relativi pezzi di ricambio, nonché attrezzature che potrebbe essere utilizzate a fini di repressione interna, da parte di cittadini degli Stati membri o provenienti dal territorio degli Stati membri ovvero mediante navi o aeromobili battenti bandiera degli stessi, siano o meno originari da detti territori.
alla vendita, alla fornitura, al trasferimento o all’esportazione di materiale militare non letale, o di materiale che potrebbe essere utilizzato a fini di repressione interna, destinato unicamente a uso umanitario o protettivo, o a programmi di costruzione istituzionale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) e dell’Unione, ovvero a operazioni di gestione delle crisi dell’UE e dell’ONU;
alla prestazione di assistenza tecnica, ai servizi di intermediazione e altri servizi connessi a tale materiale o a tali programmi e operazioni;
2. L’articolo 1 non si applica all’abbigliamento protettivo, compresi i giubbotti antiproiettile e gli elmetti militari, temporaneamente esportati in Bielorussia da personale dell’ONU, da personale dell’Unione o dei suoi Stati membri, da rappresentanti dei media e da operatori umanitari e nel campo dello sviluppo, e personale associato, per esclusivo uso personale.
1. Gli Stati membri adottano le misure necessarie per impedire l'ingresso o il transito nel loro territorio delle persone:
responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o della repressione della società civile e dell'opposizione democratica, o le cui attività costituiscono altrimenti una seria minaccia per la democrazia o lo stato di diritto in Bielorussia, o ogni altra persona loro associata;
che traggono vantaggio dal regime di Lukashenko o che lo sostengono,
3. Il paragrafo 1 lascia impregiudicate le situazioni in cui uno Stato membro è vincolato da un obbligo derivante dal diritto internazionale, in particolare:
in base a un accordo multilaterale che conferisce privilegi e immunità,
4. Si considera che le disposizioni del paragrafo 3 si applichino anche qualora uno Stato membro ospiti l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
5. Il Consiglio è debitamente informato di tutti i casi in cui uno Stato membro concede una deroga ai sensi dei paragrafi 3 o 4.
6. Gli Stati membri possono concedere deroghe alle misure imposte dal paragrafo 1 quando il viaggio è giustificato da ragioni umanitarie urgenti o dall'esigenza di partecipare a riunioni intergovernative, comprese quelle promosse o ospitate dall'Unione o ospitate da uno Stato membro che esercita la presidenza di turno dell'OSCE, in cui si conduce un dialogo politico che promuove direttamente la democrazia, i diritti umani e lo stato di diritto in Bielorussia.
7. Lo Stato membro che intende concedere le deroghe di cui al paragrafo 6 presenta una notifica scritta al Consiglio. La deroga si considera concessa a meno che, entro due giorni lavorativi dalla ricezione della notifica della deroga proposta, vi sia un'obiezione scritta di uno o più membri del Consiglio. Qualora uno o più membri del Consiglio sollevino obiezioni, il Consiglio, deliberando a maggioranza qualificata, può decidere di concedere la deroga proposta.
8. Nei casi in cui uno Stato membro autorizzi, ai sensi dei paragrafi 3, 4, 6 e 7, l'ingresso o il transito nel suo territorio delle persone elencate nell'allegato, l'autorizzazione è limitata ai fini e alle persone oggetto dell'autorizzazione stessa.
1. Sono congelati tutti i fondi e le risorse economiche appartenenti, posseduti, detenuti o controllati:
dalle persone, dalle entità o dagli organismi responsabili di gravi violazioni dei diritti umani o della repressione della società civile e dell'opposizione democratica, o le cui attività costituiscono altrimenti una seria minaccia per la democrazia o lo stato di diritto in Bielorussia, o da qualunque persona fisica o giuridica, entità o organismo loro associati, nonché dalle persone giuridiche, dalle entità o dagli organismi da essi posseduti o controllati;
dalle persone fisiche o giuridiche, dalle entità o dagli organismi che traggono vantaggio dal regime di Lukashenko o che lo sostengono, nonché dalle persone giuridiche, dalle entità o dagli organismi da essi posseduti o controllati,
2. Nessun fondo o risorsa economica è messo a disposizione direttamente o indirettamente o a beneficio delle persone fisiche o giuridiche, delle entità o degli organismi elencati nell'allegato.
1. Le autorità competenti degli Stati membri possono autorizzare lo svincolo o la messa a disposizione di taluni fondi o risorse economiche congelati, alle condizioni che ritengono appropriate, dopo aver stabilito che tali fondi o risorse economiche sono:
necessari per soddisfare le esigenze di base delle persone elencate nell'allegato e dei familiari a loro carico, compresi i pagamenti relativi a generi alimentari, affitti o garanzie ipotecarie, medicinali e cure mediche, imposte, premi assicurativi e utenze di servizi pubblici;
necessari per coprire spese straordinarie, purché l'autorità competente abbia notificato alle altre autorità competenti e alla Commissione, almeno due settimane prima dell'autorizzazione, i motivi per cui ritiene che debba essere concessa un'autorizzazione specifica, oppure
da versare da o su un conto di una rappresentanza diplomatica o consolare o di un’organizzazione internazionale che gode di immunità conformemente al diritto internazionale, nella misura in cui tali pagamenti siano destinati a essere utilizzati per fini ufficiali della rappresentanza diplomatica o consolare o dell’organizzazione internazionale.
Gli Stati membri informano gli altri Stati membri e la Commissione delle autorizzazioni concesse ai sensi del presente articolo.
2. L’articolo 4, paragrafo 2, non si applica al versamento sui conti congelati di:
interessi o altri profitti dovuti su detti conti, o
pagamenti dovuti in virtù di contratti, di accordi o di obblighi conclusi o assunti prima della data in cui tali conti sono stati soggetti alle disposizioni della posizione comune 2006/276/PESC, della decisione 2010/639/PESC del Consiglio o della presente decisione
e purché tali interessi, altri profitti dovuti e pagamenti continuino a essere soggetti all'articolo 4, paragrafo 1, della presente decisione.
3. L’articolo 4, paragrafo 1, non osta a che una persona fisica o giuridica, un’entità o un organismo inseriti nell’elenco effettuino un pagamento dovuto nell’ambito di un contratto concluso prima dell’inserimento di tale persona fisica o giuridica, entità o organismo nell’elenco, purché lo Stato membro interessato abbia determinato che il pagamento non è percepito, direttamente o indirettamente, da una persona fisica o giuridica, da un’entità o un organismo di cui all’articolo 4, paragrafo 1.
1. Il Consiglio, deliberando su proposta di uno Stato membro o dell'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza, adotta modifiche agli elenchi riportati nell'allegato, ove necessario, in funzione dell'evoluzione politica in Bielorussia.
2. Il Consiglio trasmette la sua decisione e i motivi dell'inserimento nell'elenco alla persona interessata direttamente, se l'indirizzo è noto, o mediante la pubblicazione di un avviso, dando a tale persona la possibilità di presentare osservazioni.
3. Qualora siano presentate osservazioni o siano addotte nuove prove sostanziali, il Consiglio riesamina la decisione e ne informa di conseguenza la persona interessata.
Per massimizzare l’impatto delle succitate misure, l’Unione incoraggia i paesi terzi ad adottare misure restrittive analoghe a quelle contenute nella presente decisione.
La presente decisione si applica fino al 31 ottobre 2013. Essa è oggetto di un riesame continuo ed è, se del caso, prorogata o modificata se il Consiglio ritiene che i suoi obiettivi non siano stati raggiunti.
La presente decisione entra in vigore il 1o novembre 2012.
(1) GU L 301 del 28.9.2004, pag. 67.
PERSONE ED ENTITÀ DI CUI ALL'ARTICOLO 3, PARAGRAFO 1, E ALL'ARTICOLO 4, PARAGRAFO 1
A. Persone di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e all'articolo 4, paragrafo 1
Data di nascita: 24.09.1956, Voronovo, Hrodna Region
Rettore dell'Università statale di Bielorussia Responsabile dell'espulsione di parecchi studenti di questa Università per aver partecipato alle dimostrazioni del 19 dicembre 2010 e altre dimostrazioni pacifiche nel 2011.
Data di nascita: 27.8.1948 o 1949
Responsabile dell'applicazione, per motivi politici, delle sanzioni amministrative e penali nei confronti di rappresentanti della società civile. Giudice presso il tribunale del distretto Pukhovichi. Ha respinto illegalmente l'istanza di reintegro nel ruolo di docente della scuola secondaria della città di Talkov, presentata da Natalia Ilinich.
Giudice presso la Corte suprema economica. Ha confermato la messa al bando della stazione indipendente "Autoradio". La radio aveva trasmesso il programma elettorale di Sannikov, uno dei candidati dell'opposizione.
Maggiore, capo dell'unità operativa della colonia penitenziaria IK-17 a Shklov. Ha esercitato pressioni sui prigionieri politici negando i loro diritti alla corrispondenza e agli incontri, ha emesso ordini al fine di assoggettarli ad un regime penale più severo, a perquisizioni e li ha minacciati al fine di estorcere le confessioni. È stato direttamente responsabile delle violazioni dei diritti umani dei prigionieri politici e degli attivisti dell'opposizione usando eccessivamente la forza contro di loro. Le sue azioni hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Rettore dell'Istituto economico umanitario internazionale. Responsabile dell'espulsione di studenti coinvolti nelle proteste che hanno seguito le proteste del dicembre 2010.
Giudice presso il tribunale del distretto Pervomayski della città di Minsk
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Paval Shalamitski, Mikhail Piatrenka, Yauhen Batura e Tatsiana Grybouskaya a 10 giorni di carcere e Tornike Berydze a 11 giorni. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
DI: 4020160A013PB7
Primo vice ministro dell'informazione. Dal 2003 svolge un ruolo importante nel promuovere la propaganda di Stato che fomenta, sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile e nel sopprimere la libertà dei media. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, attraverso la diffusione di informazioni falsate.
Data di nascita: 1959, Mohilev
Procuratore della regione di Minsk. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Colonnello, capo del centro di detenzione del KGB di Minsk. È stato personalmente responsabile delle pene o dei trattamenti crudeli, inumani e degradanti di coloro che sono stati fermati nelle settimane e nei mesi dopo la repressione della manifestazione di protesta post-elettorale a Minsk il 19 dicembre 2010. Le sue azioni hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Colonnello, comandante di una brigata speciale di truppe interne nel sobborgo Uruchie di Minsk. Ha comandato la sua unità durante la repressione della manifestazione di protesta post-elettorale a Minsk il 19 dicembre 2010 dove è stato fatto ricorso ad un uso eccessivo della forza. Le sue azioni hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Data di nascita: 30.8.1967
Numero di passaporto: SP0013023
Vice ministro della giustizia incaricata del supporto giuridico alle istituzioni preposte alla stesura di atti legislativi e normativi. Le sue funzioni comprendono la supervisione della stesura di atti legislativi.
È stato responsabile del ruolo e dell'azione del ministero della giustizia e della magistratura bielorussi, importanti strumenti di repressione della popolazione, elaborando leggi repressive nei confronti della società civile e dell'opposizione democratica.
Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. In quanto ex vice capo del KGB, incaricato del personale e dell'organizzazione dei suoi compiti, è stato responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica. Riassegnato alle forze di riserva nel maggio 2012.
Giudice presso il tribunale del distretto Zavodskoi della città di Minsk
Direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Ihar Pashkovich, Dzimtry Pashyk, Anton Davydzenka, Artsem Liaudanski e Artsem Kuzmin a 10 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Indirizzo: Dipartimento giuridico, Amministrazione del distretto di Pervomaysky,
Giudice presso il tribunale del distretto Pervomaiski di Minsk. Il 24 novembre 2011, ha condannato Ales Byalyatski, uno dei massimi difensori dei diritti dell'uomo, capo del centro bielorusso "Vyasna" per i diritti umani, vicepresidente dell'FIDH. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale.
Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
БАРАНОВСКИ,Й Андрей Федорович
Giudice presso il tribunale del distretto Partizanski della città di Minsk Direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Siarhei Piakarchyk e Siarhei Navitski a 13 giorni di carcere e Yauhen Kandrautsu a 11 giorni. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti.
Procuratore presso il tribunale del distretto Oktiabrski (Kastrichnitski) di Minsk. Ha trattato il caso di Pavel Vinogradov, Dmitri Drozd, Ales Kirkevich e Vladimir Homichenko. L'accusa presentata denota una chiara e immediata motivazione politica e costituisce una palese violazione del codice di procedura penale. Si fondava su un'erronea classificazione degli eventi del 19 dicembre 2010, non giustificata da indizi, prove e deposizioni di testimoni.
Colonnello, capo della polizia di Minsk. Dalla sua nomina a capo della polizia di Minsk, il 21 ottobre 2011, è stato responsabile, in veste di comandante, della repressione di una dozzina di dimostranti pacifici a Minsk, che sono stati in seguito condannati per aver violato la legge sugli eventi di massa. Per diversi anni ha ordinato azioni di polizia contro le dimostrazioni di piazza dell'opposizione.
Giudice presso il tribunale del distretto Partizanski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 23.6.2011, Belush Zmitser, 20 unità di base giornaliere 700 000 BLR); b) 20.12.2010, Zhawnyak Ihar, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); c) 20.12.2010, Nyestser Aleh, 10 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Trybushewski Kiryl, 10 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Murashkevich Vyachaslaw, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Rettore dell'Università statale di informatica e radioelettronica di Minsk. Responsabile dell'espulsione di studenti coinvolti nelle proteste che hanno seguito le proteste del dicembre 2010.
Data di nascita: 26.11.1962 Kazakhstan,
Direttore del centro di informazione e di analisi dell'amministrazione presidenziale. È una delle fonti principali della propaganda di stato che sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, avvalendosi di informazioni falsate.
Capo della Commissione elettorale regionale della regione di Mohilev. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010 nella regione di Mogilev.
БIЛЕЙЧЫК, Аляксандр Уладзiмiра вiч
Primo vice ministro della giustizia, responsabile dei servizi giudiziari, dello stato civile e dei servizi notarili. Le sue funzioni comprendono la supervisione e il controllo dell'avvocatura. Ha svolto un ruolo importante nella cancellazione quasi sistematica degli avvocati difensori di prigionieri politici.
Indirizzo: Ul. Surganova 80-263, Minsk
Numero di passaporto: MP0469554
Nel 2006 ha trattato il caso dell'ex candidato presidenziale Alyaksandr Kazulin accusato di aver organizzato nel marzo 2006 dimostrazioni contro i brogli nelle elezioni. L'imputazione presentata è stata motivata politicamente e conteneva palesi violazioni del codice di procedura penale. Nell'aprile 2012 ha inoltre approvato la messa sotto sorveglianza di polizia preventiva per due anni del noto attivista politico Pavel Vinagradau.
Vice presidente del tribunale del distretto Zavodskoi di Minsk, ex giudice presso il tribunale del distretto Zavodskoi di Minsk. Ha trattato il caso di Khalip Irina, Martselev Sergei, Severinets Pavel, rappresentanti di spicco della società civile. Hacondotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Vice presidente del tribunale del distretto Kastrichnitski di Minsk ed ex giudice presso il tribunale del distretto Oktiabrski (Kastrichnitski) di Minsk. Ha trattato il caso di Pavel Vinogradov, Dmitri Drozd, Ales Kirkevich, Andrei Protasenia e Vladimir Homichenko. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Membro della Commissione elettorale centrale. Come membro della Commissione elettorale centrale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.
Data di nascita: 1953, Mohilev
DI: 4110653A014PB7
Ha attivamente minato la democrazia in Bielorussia. In qualità di ex membro della commissione elettorale centrale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.
Capo del KGB del distretto di Brest. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica nella regione di Brest.
Giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk Il 26 ottobre 2011 ha condannato l'attivista della società civile Siarhei Kazakou a 10 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Data di nascita: 17.10.1937
DI: 3171037A004PB4
Capo dell'Unione degli scrittori, associazione favorevole al regime, nonché presidente del Consiglio pubblico repubblicano per la moralità (che partecipa alle attività di censura del regime) ed ex presidente della commissione affari esteri della Camera alta. È un sostenitore attivo del presidente Lukashenko e svolge un ruolo chiave nella propaganda e nella censura di regime.
Giudice del distretto Frunzenski di Minsk, incaricato dei procedimenti contro i manifestanti Aleksandr Otroshchenkov (condannato a 4 anni di carcere speciale), Aleksandr Molchanov (3 anni) e Dmitri Novik (3 anni e mezzo di carcere speciale). Responsabile dell'esecuzione di sanzioni amministrative e penali motivate politicamente contro rappresentanti della società civile.
Giudice presso il tribunale del distretto Moskovski della città di Minsk
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Andrei Eliseeu, Hanna Yakavenka, Henadz Chebatarovich rispettivamente a 10, 11 e 12 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Colonnello, incaricato dell'unità antiterrorista dell'unità "Alpha" del KGB. Ha partecipato di persona al trattamento inumano e degradante degli attivisti dell'opposizione presso il centro di detenzione del KGB di Minsk dopo la repressione della manifestazione di protesta post-elettorale a Minsk il 19 dicembre 2010. Le sue azioni hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Rettore dell'Università statale di Brest. Responsabile dell'espulsione di studenti coinvolti nelle proteste che hanno seguito le proteste del dicembre 2010.
Ex giudice presso il tribunale del distretto Partizanski di Minsk.
Si è occupata del processo contro l'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov e gli attivisti della società civile Ilia Vasilevich, Fedor Mirzoianov, Oleg Gnedchik e Vladimir Yeriomenok. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Pubblico ministero della causa contro gli ex candidati alla presidenza Nikolai Statkevich e Dmitri Uss, nonché degli attivisti della società politica e civile Andrei Pozniak, Aleksandr Klaskovski, Aleksandr Kvetkevich, Artiom Gribkov e Dmitri Bulanov. L'accusa presentata denota una chiara e immediata motivazione politica e costituisce una palese violazione del codice di procedura penale. Si fondava su un'erronea classificazione degli eventi del 19 dicembre 2010, non giustificata da indizi, prove e deposizioni di testimoni.
In qualità di procuratore di Stato si è opposto al ricorso di Ales Byalyatski contro la sentenza impostagli dal tribunale del distretto di Pervomaiski di Minsk sebbene il processo di Byalyatski sia stato condotto in palese violazione del codice di procedura penale. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Luogo di nascita: Soboli, Bierezowskij Rajon, Brestkaja Oblast
Data di nascita: 28.3.1963.
Passaporto n.: SP 0008543 (validità attuale incerta).
Iury Chyzh fornisce sostegno finanziario al regime di Lukashenko tramite la sua holding LLC Triple che è attiva in numerosi settori dell'economia bielorussa, comprese le attività derivanti dalle aggiudicazioni e concessioni pubbliche del regime. Le cariche sportive assunte, in particolare presidente del consiglio di amministrazione della squadra di calcio della Dynamo Minsk e presidente della federazione bielorussa di wrestling, confermano la sua associazione al regime.
Data di nascita: 29.09.1955, Senno, regione di Vitebsk
Presidente dell'emittente radiotelevisiva di Stato. Si descrive come un democratico autoritario, è stato responsabile della promozione della propaganda di Stato in televisione, propaganda che ha sostenuto e giustificato la repressione dell'opposizione democratica e della società civile dopo le elezioni del dicembre 2010. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, attraverso la diffusione di informazioni falsate.
Procuratore generale militare. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Giudice presso il tribunale del distretto Zavodskoi di Minsk. Nel 2010 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 20.12.2010, Hulyak Vital, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); b) 20.12.2010, Vaskabovich Lyudmila, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); c) 20.12.2010, Urywski Alyaksandr, 10 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Stashulyonak Veranika, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); e) 20.12.2010, Say Syarhey, 10 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Maksimenka Hastassya, 10 giorni di carcere; g) 20.12.2010, Nikitarovich Yuliya, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Procuratore per le questioni legate ai trasporti della Repubblica di Bielorussia. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Procuratore del distretto di Vitebsk. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Data di nascita: 20.9.1954
DI: 3200954E045PB4
Capo del comitato doganale regionale di Hrodna, ex primo vicepresidente del KGB (2005-2007), ex vicecapo del comitato doganale statale.
Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica, in particolare nel periodo 2006-2007.
Data di nascita: 10.1964
DI: 3271064M000PB3
In qualità di vice capo del KGB è corresponsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto centrale della città di Minsk Direttamente coinvolto nei processi contro i dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Siarhei Martynau, Dzmitry Chiarniak, Euhen Vaskovich rispettivamente a 10, 11 e 12 giorni di carcere. In giugno, luglio e ottobre 2011 ha condannato parecchi altri attivisti a 10 e 11 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Data di nascita: 27.08.1962
Vice capo dell'Accademia del Ministero dell'interno. Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. Nelle sue precedenti funzioni (fino a giugno 2011) di comandante della milizia della città di Minsk ha diretto le forze della milizia di Minsk durante la brutale repressione di una manifestazione il 19 dicembre 2010.
Vicedirettore della testata e principale organo di propaganda dell'amministrazione presidenziale "Sovietskaia Belarus". Responsabile della propaganda di Stato nella stampa scritta che ha appoggiato e giustificato la repressione di esponenti dell'opposizione democratica e della società civile, sistematicamente rappresentati in modo negativo e spregiativo attraverso la diffusione di informazioni falsate e inesatte, in particolare dopo le elezioni presidenziali del 2010.
Responsabile dell'organizzazione e dell'attuazione della diffusione di informazioni falsate attraverso i media controllati dallo Stato. Ex primo vicedirettore del centro di informazione e di analisi dell'amministrazione presidenziale.
Fonte e voce della propaganda di stato che fomenta, sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, avvalendosi di informazioni falsate.
Data di nascita: 19.1.1953
Luogo di nascita: Behoml, distretto Dokshitski, regione di Vitebsk
Vice ministro dell'interno. Comandante delle truppe interne e deputato della camera bassa.
In qualità di comandante delle truppe interne è stato responsabile della violenta repressione della manifestazione del 19 dicembre 2012 a Minsk, dove le sue truppe sono state le prime ad intervenire attivamente.
Data di nascita: 1952 Borisov
Quando ricopriva l'incarico di ministro della giustizia, i servizi del suo ministero hanno elaborato leggi repressive contro la società civile e l'opposizione democratica. Ha negato o revocato la registrazione di ONG e partiti politici e ha ignorato gli atti illegali commessi dai servizi di sicurezza contro la popolazione.
Giudice presso il tribunale del distretto Pervomaiski di Minsk. Nel 2010 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 20.12.2010, Hubskaya Iryna, 10 giorni di carcere; b) 20.12.2010, Kaptsiuh Dzmitry, 10 giorni di carcere; c) 20.12.2010, Mikheyenka Yahor, 12 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Burbo Andrey, 10 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Pushnarova Hanna, 10 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Shepuraw Mikita, 15 giorni di carcere; g) 20.12.2010, Zadzyarkowski Andrey, 10 giorni di carcere; h) 20.12.2010, Yaromyenkaw Yawhen, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Vice capo dell'Istituto di sicurezza nazionale (scuola del KGB) ed ex capo del KGB del distretto di Vitebsk.
Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica nella regione di Vitebsk.
Pubblico ministero che ha presentato la causa contro Byalyatski presso il tribunale cittadino di Minsk a seguito della domanda di Byalyatski presso il tribunale in merito alla sua detenzione. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto Oktiabrski di Minsk. Nel 2010 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 20.12.2010, Sidarevich Katsyaryna, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); b) 20.12.2010, Lyskavets Paval, 15 giorni di carcere; c) 20.12.2010, Sachylka Syarhey, 15 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Krawtsow Dzianis, 10 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Vyarbitski Uladzimir, 15 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Newdakh Maksim, 15 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Direttore responsabile del periodico mensile dell'amministrazione presidenziale "Belorusskaia Dumka"
È uno dei membri più attivi e influenti della macchina di propaganda di Stato nella stampa scritta. Ha appoggiato e giustificato la repressione di esponenti dell'opposizione democratica e della società civile che sono sistematicamente messi in cattiva luce e trattati con disprezzo, ricorrendo ad informazioni falsificate soprattutto dopo le elezioni presidenziali del 2010.
Giudice del tribunale del distretto Leninski di Minsk. Ha trattato il caso degli ex candidati alla presidenza Nikolai Statkevich e Dmitri Uss, nonché degli attivisti della società politica e civile Andrei Pozniak, Aleksandr Klaskovski, Aleksandr Kvetkevich, Artiom Gribkov e Dmitri Bulanov. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
È stato attivamente coinvolto nella repressione della società civile in Bielorussia. In qualità di ex vice ministro dell'interno e capo delle indagini preliminari è stato responsabile della violenta repressione delle proteste e delle violazioni dei diritti umani durante l'attività investigativa relativa alle elezioni del dicembre 2010. È entrato nelle forze di riserva nel febbraio 2012.
Giudice presso il tribunale del distretto Oktiabrski della città di Minsk.
È stata direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Aleksandryna Alibovich e Volha Kashtalian a 10 giorni di carcere e Aliaksei Varonchanka e Eryk Arlou a 12 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Data di nascita: 23.09.1946
Membro della Camera alta del parlamento nominato dal presidente Lukashenko, direttore responsabile della testata e principale organo di propaganda dell'amministrazione presidenziale "Sovietskaia Belarus".
È uno dei membri più attivi e influenti della macchina di propaganda di Stato nella stampa scritta. Ha appoggiato e giustificato la repressione di esponenti dell'opposizione democratica e della società civile, sistematicamente rappresentati in modo negativo e spregiativo attraverso la diffusione di informazioni falsate. Si è mostrato particolarmente attivo al riguardo dopo la repressione delle manifestazioni pacifiche del 19 dicembre 2010 e delle proteste successive.
Data di nascita: 22.04.1976, Borisov
Assistente del presidente, capo del dipartimento ideologico dell'amministrazione presidenziale.
È l'artefice principale dell'ideologia del regime e della propaganda di stato che sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, avvalendosi di informazioni falsate.
Data di nascita: 29.1.1953
Luogo di nascita: Slutsk (regione di Minsk)
Presidentessa della Commissione elettorale centrale della Bielorussia Dal 1996 è una delle principali persone responsabili dei brogli nelle elezioni e nel referendum del 2004, 2006, 2008 e 2010.
Capo della commissione del KGB per le comunicazioni di Stato. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Data di nascita: 26.11.1961
Luogo di nascita: Buchani, regione di Vitebsk
Indirizzo: Ul. Gorovtsa 4-104, Minsk
Numero di passaporto: MP0515811
Vice presidente del tribunale del distretto centrale di Minsk. Ex giudice del tribunale del distretto centrale di Minsk. Il 6 agosto 2006 ha condannato al carcere gli attivisti della società civile dell'iniziativa civica "Partenariato" per aver monitorato le elezioni presidenziali nel 2006. Nikolai Astreiko è stato condannato a 2 anni di carcere, Timofei Dranchuk ad 1 anno, Aleksandr Shalaiko e Enira Bronitskaya a 6 mesi.
Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale.
Capo della polizia della regione di Vitebsk. Ex vice capo della polizia di Minsk e capo delle forze speciali antisommossa (OMON) di Minsk. Ha diretto le forze che hanno soffocato la manifestazione pacifica del 19 dicembre 2010 e ha partecipato di persona alle violenze, aggiudicandosi una ricompensa e il riconoscimento scritto del presidente Lukashenko nel febbraio 2011. Nel 2011 ha guidato inoltre le forze responsabili della repressione di numerose altre proteste di attivisti politici e di cittadini pacifici a Minsk.
Pubblico ministero del tribunale cittadino di Minsk che nel 2011 si è occupato del rigetto del ricorso contro la sentenza di condanna di Dmitri Dashkevich ed Eduard Lobov, attivisti del Fronte Molodoi (Fronte giovanile). Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.
Data di nascita: 30.10.1964
DI: 3301064A004PB5
Vicepresidente della Commissione elettorale centrale. Come membro della Commissione elettorale centrale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010.
Vice capo della divisione logistica della direzione ideologica e del personale del dipartimento municipale dell'interno di Minsk. Nel febbraio 2011 ha ricevuto un premio e una lettera di encomio dal presidente Lukashenka per la sua attiva partecipazione e per l'esecuzione degli ordini durante la repressione delle manifestazioni del 19 dicembre 2010.
Assistente/consulente del ministro della giustizia. In qualità di assistente del ministro della giustizia. È stato responsabile del ruolo e dell'azione del ministero della giustizia e della magistratura bielorussi elaborando leggi repressive nei confronti della società civile e dell'opposizione democratica, supervisionando le attività dei giudici e procuratori, negando o revocando la registrazione di ONG e partiti politici, prendendo decisioni contro avvocati difensori di prigionieri politici nonché ignorando deliberatamente gli atti illeciti commessi dai servizi di sicurezza contro la popolazione.
Ufficiale in comando degli armamenti e delle forniture tecniche del servizio di pattuglia motorizzato.
Nel febbraio 2011 ha ricevuto un premio e una lettera di encomio dal presidente Lukashenka per la sua attiva partecipazione e per l'esecuzione degli ordini durante la repressione delle manifestazioni del 19 dicembre 2010.
Capo del KGB della regione e città di Minsk ed ex vice capo del KGB a Minsk. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica a Minsk.
Data di nascita: 21.3.1958
DI: 3210358C033PB6
Membro della Commissione elettorale centrale e presidente della Commissione elettorale regionale della regione di Brest. Come membro della Commissione elettorale centrale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale commesse durante le elezioni presidenziali del 2006 e del 2010 nella regione di Brest.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna dell'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov, degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov, Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik, Vladimir Yeriomenok, Dmitri Doronin, Sergei Kazakov, Vladimir Loban, Vitali Matsukevich, Evgeni Sekret e Oleg Fedorkevich. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.
Data di nascita: 3.1.1954
Luogo di nascita: Akulintsi, regione di Mohilev
DI: 3030154A124PB9
Stretti legami con il presidente Lukashenko, con il quale ha lavorato a stretto contatto negli anni 80 e soprattutto negli anni 90. Ex presidente della Camera bassa del Parlamento, nominato dal presidente. È fra i principali responsabili dei brogli nelle elezioni presidenziali del 2006.
Giudice presso il tribunale del distretto Frunzenski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 30.6.2011, Tsyareshchanka Uladzimir, 25 unità di base giornaliere (875 000 BLR); b) 30.6.2011, Sytsko Stefan, 10 giorni di carcere; c) 30.6.2011, Arapinovich Alyaksandr, 25 unità di base giornaliere (875 000 BLR); d) 30.6.2011, Yukhnowski Dzyanis, 25 unità di base giornaliere (875 000 BLR); e) 30.6.2011, Sarachuk Yulian, 25 unità di base giornaliere (875 000 BLR); f) 23.6.2011, Shewtsow Syarhey, 8 unità di basegiornaliere (280 000 BLR); g) 20.12.2010, Vashkevich Alyaksandr, 10 giorni di carcere; h) 20.12.2010, Myadzvedz Lyeanid, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Data di nascita: 28.4.1964
Luogo di nascita: Novokuznetsk, Russia
Capo della Commissione elettorale regionale della città di Minsk, ex membro della Camera bassa del Parlamento, attualmente vicesindaco di Minsk. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato direttamente responsabile della violazione delle norme internazionali in materia elettorale, in particolare in occasione delle elezioni presidenziali del 2006 a Minsk.
Data di nascita: 15.1.1941
Luogo di nascita: Usokhi, regione di Mohilev
Presidente della commissione affari esteri della Camera bassa. Figura di rilevo nell'ambito del regime Lukashenko.
Direttore del campo di prigionia di Gorki. È stato responsabile del trattamento disumano dei detenuti e, in particolare, della persecuzione e della tortura dell'attivista della società civile Dmitri Dashkevich, che è stato imprigionato in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Siarhei Arlou e Dzmitry Kresik a 12 giorni di carcere e Valeria Niadzvitskaya, Valiantsyna Busko e Hanna Dainiak a 10 giorni.
Il 27 dicembre 2010 ha condannato il vicecapo del Fronte Molodoi (Fronte giovanile) a 10 giorni di carcere per la partecipazione alla dimostrazione del 19 dicembre 2010.
Il 4 e il 7 luglio, l'8 novembre e il 20 dicembre 2011 ha condannato i seguenti attivisti: Viktoriya Bandarenka a 10 giorni di carcere; Andrei Zakhareuski a 5 giorni; Mikhail Muski a 7 giorni; Raman Grytsevich a 7 giorni.
Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Pubblico ministero della causa contro gli ex candidati alla presidenza Vladimir Neklyaev, Vitaly Rimashevsky, i membri del comitato elettorale di Neklyaev Andrei Dmitriev, Aleksandr Feduta e Sergei Vozniak, nonché la vicepresidente del Fronte Molodoi (Fronte giovanile) Anastasia Polozhanka. L'accusa presentata denota una chiara e immediata motivazione politica e costituisce una palese violazione del codice di procedura penale. Si fondava su un'erronea classificazione degli eventi del 19 dicembre 2010, non giustificata da indizi, prove e deposizioni di testimoni.
Data di nascita: 1964, Brest
Direttore generale del canale pubblico televisivo "Stolichnoe Televidenie", autore e conduttore del programma televisivo "The picture of the world" ("l'immagine del mondo"). Il programma è uno strumento della propaganda di Stato che sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, attraverso la diffusione di informazioni falsate.
Si è mostrato particolarmente attivo al riguardo dopo la repressione delle manifestazioni pacifiche del 19 dicembre 2010 e delle proteste successive.
Giudice presso il tribunale del distretto centrale della città di Minsk Direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato l'attivista della società civile Uladzimir Kozhych a 14 giorni di carcere. Il 31 gennaio 2011 ha condannato l'attivista della società civile Maksim Viniarski a 10 giorni di carcere per la partecipazione a una dimostrazione a sostegno di prigionieri politici. Il 24 e 26 ottobre 2011 ha condannato gli attivisti della società civile Alyaksandr Valantsevich e Alyaksandr SaldatsenkaAlyaksandr Valantsevich e Alyaksandr Saldatsenka a 7 giorni di carcere. Il 9 gennaio 2012 ha condannato l'attivista della società civile Mikita Kavalenka a 15 giorni di carcere per la partecipazione a un'azione istantanea a sostegno di prigionieri politici. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Consulente principale della sezione per le organizzazioni sociali, i partiti e le ONG del Ministero della giustizia. Dal 2001 ha partecipato attivamente alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica, rifiutando personalmente di registrare ONG e partiti politici, cosa che in numerosi casi ne ha provocato l'abolizione.
Giudice presso il tribunale del distretto Moskovski della città di Minsk.
È stato direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20, 22 e 27 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Alyaksandra Suslava e Svitlana Pankavets a 10 giorni di carcere,Fedar Masliannikau e Mikhas Lebedz a 12 giorni di carcere e Zmitser Bandarchuk, Artsem Dubski e Mikhas Pashkevich a 15 giorni di carcere. Nel 2011 e 2012 ha condannato altri attivisti a periodi di carcere compresi tra 7 e 14 giorni. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Procuratore del distretto di Brest. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, il ricorso contro la sentenza di condanna dell'attivista politico Vasili Parfenkov. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale. Il 24 gennaio 2012 ha respinto il ricorso di Ales Byalyatski contro la sentenza impostagli dal tribunale del distretto di Pervomaiski di Minsk sebbene il processo di Byalyatski sia stato condotto in palese violazione del codice di procedura penale.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli ex candidati alla presidenza Andrei Sannikov, Nikolai Statkevich, Dmitri Uss, Vladimir Nekliaev, degli attivisti politici e della società civile Andrei Dmitriev, Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik, Vladimir Yeriomenok, Andrei Pozniak, Aleksandr Klaskovski, Aleksandr Kviatkevich, Artiom Gribkov, Dmitri Bulanov e, in qualità di giudice a latere, Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov, Aleksandr Otroshchenkov, Dmitri Novik, Aleksandr Molchanov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.
Giudice presso il tribunale del distretto Zavodskoi di Minsk. Ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 20.12.2010, Makarenka Adam, 6 giorni di carcere; b) 20.12.2010, Bachyla Uladzimir, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); c) 20.12.2010, Kukalyew Syarhey, 10 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Astafyew Alyaksandr, 10 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Yazerski Raman, 10 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Sapranyetskaya Darya, 10 giorni di carcere; g) 20.12.2010, Aheyeva Iryna, 10 giorni di carcere; h) 20.12.2010, DrahunAlyaksandr, 10 giorni di carcere; i) 20.12.2010, Shambalava Tatsyana, 10 giorni di carcere; j) 20.12.2010, Dzyemidzyuk Barys, 10 giorni di carcere; k) 20.12.2010, Kassabuka Alyaksandr, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Capo della Commissione elettorale regionale della regione di Brest, capo dell'organizzazione sindacale regionale favorevole al regime.
Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010 nella regione di Brest.
DI: 4280558A069PB9
Giudice presso il tribunale del distretto Partizanski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 7.7.2011, Revut Yawhen, 8 giorni di carcere; b) 4.7.2011, Nikitsenka Katsyaryna, 5 giorni di carcere; c) 23.6.2011, Kazak Zmitser, 28 unità di base giornaliere (980 000 BLR); d) 20.12.2010, Dzyezidzenka Dzianis, 12 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Navumovich Syarhey, 14 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Kavalenka Wsevalad, 15 giorni di carcere; g) 20.12.2010, Tsupa Dzyanis, 15 giorni di carcere; h) 20.12.2010, Makashyn Syarhey, 10 giorni di carcere; i) 20.12.2010, Zhakhavets Illya, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Vicedirettore del centro di informazione e di analisi dell'amministrazione presidenziale. Fonte e voce importante della propaganda di stato che fomenta, sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, avvalendosi di informazioni falsate.
Giudice del distretto Frunzenski di Minsk, incaricato del procedimento contro il manifestante Vasili Parfenkov. Responsabile dell'esecuzione di sanzioni amministrative e penali motivate politicamente contro rappresentanti della società civile.
Ha attivamente minato la democrazia in Bielorussia. In qualità di ex vice procuratore generale era responsabile e direttamente coinvolto in tutte le attività di intelligence condotte dall'ufficio del Procuratore generale contro entità indipendenti e dell'opposizione, anche nel 2010.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk che ha autorizzato il rigetto del ricorso degli avvocati di Byalyatski. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Capo del KGB del distretto di Hrodna. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica nella regione di Hrodna.
Data di nascita: 13.7.1948
DI: 3130748A017PB8
Capo della federazione dei sindacati. Ex vice Primo Ministro e vicecapo dell'amministrazione presidenziale. Figura chiave e sostenitore del regime. Responsabile delle violazioni commesse in occasione della creazione fraudolenta di comitati elettorali composti in prevalenza da membri dei sindacati favorevoli al regime, nonché della designazione fraudolenta di candidati e delle pressioni esercitate sui lavoratori affinché votassero per il regime.
Capo del GRU. Responsabile dell'attività repressiva dei servizi di intelligence contro la società civile e l'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto Leninski di Minsk. Nel 2010 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 20.12.2010, Krawchuk Volha, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); b) 20.12.2010, Charukhina Hanna, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); c) 20.12.2010, Dubovik Alena, 15 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Boldzina Alena, 12 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Syrakvash Andrey, 15 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Klimko Nastassiya, 12 giorni di carcere; g. 20.12.2010, Kuwshinaw Viktar, 15 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, il ricorso contro la sentenza di condanna dell'attivista politico Vasili Parfenkov. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.
Capo della Commissione elettorale regionale della regione di Vitebsk. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010 nella regione di Vitebsk.
Vicedirettore del centro di informazione e di analisi dell'amministrazione presidenziale.
Fonte e voce importante della propaganda di stato che sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, avvalendosi di informazioni falsate.
Data di nascita: 22.02.1945
Rettore dell'Università pedagogica statale di Minsk. Responsabile dell'espulsione di studenti coinvolti nelle proteste che hanno seguito le proteste del dicembre 2010.
Vice procuratore generale. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Data di nascita: 25.07.1959
Luogo di nascita: Ali-Bairamly, Azerbaigian
DI: 3250759A066PB3
Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. In quanto ex ministro dell'interno ha diretto le forze del Ministero dell'interno che hanno brutalmente represso la manifestazione pacifica del 19 dicembre 2010, facendosene un vanto. Distaccato presso le forze di riserva dell'esercito nel gennaio 2012.
Procuratore della città di Minsk fino al 31 luglio 2012. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Fra i principali responsabili della repressione dell'opposizione democratica e della società civile tra il 2002 e il 2008. Ex viceprocuratore generale, ha svolto un ruolo chiave nel sistema giudiziario del regime Lukashenko.
Ha attivamente compromesso la democrazia in Bielorussia. Ex presidente della Commissione elettorale regionale della regione di Minsk.
Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato direttamente responsabile della violazione delle norme internazionali in materia elettorale, in particolare in occasione delle elezioni presidenziali del 2006 nella regione di Minsk.
Capo del centro di formazione del KGB, ex capo del KGB per la regione di Minsk e la città di Minsk.
Quale responsabile della preparazione e formazione del personale del KGB, è stato responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica. Nelle sue precedenti funzioni è stato responsabile della stessa attività repressiva del KGB a Minsk e nella regione di Minsk.
Data di nascita: 1973, Minsk
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato l'attivista della società civile Anastasia Lazareva a 10 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
È stato direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010, ha condannato gli attivisti della società civile Raman Scherbau e Vital Tratsiakou a 10 giorni di carcere, Yuri Krylovich e Pavel Kavalenka a 15 giorni di carcere, gli attivisti del Fronte Molodoi (Fronte giovanile) Zmitser Kremenitski e Uladzimir Yaromenak, rispettivamente, a 14 e 15 giorni di carcere. Nel 2012 ha condannato altri attivisti, in particolare attivisti del Fronte Molodoi (Fronte giovanile), a periodi di carcere compresi tra 10 e 15 giorni. Il 17 luglio 2012 ha condannato Raman Vasiliev e Uladzimir Yaromenak, rispettivamente, a 12 e 15 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Giudice presso il tribunale del distretto Frunzenski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 7.7.2011, Melyanets Mikalay, 10 giorni di carcere; b) 30.6.2011, Shastseryk Uladzimir, 10 giorni di carcere; c) 30.6.2011, Zyakaw Eryk, 10 giorni di carcere; d) 25.4.2011, Grynman Nastassiya, 25 unità di base giornaliere (875 000 BLR); e) 20.12.2010, Nikishyn Dzmitry, 11 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Giudice presso il tribunale del distretto Zavodskoi di Minsk Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Raman Maksimenka, Yuras Shpak-Ryzhkou, Hanna Belskaya, Paval Sakolchik, Sviatlana Rubashkina, Uladzimir Parkalau e Tatsyana Vaikovih a 10 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Data di nascita: 31.08.1947, Minsk
Responsabile dell'organizzazione e dell'attuazione della diffusione di informazioni falsate attraverso i media controllati dallo Stato. In quanto ex vice ministro dell'informazione ha svolto un ruolo importante nel promuovere la propaganda di Stato che sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono state sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo, attraverso la diffusione di informazioni falsate e inesatte.
Vice procuratore generale, responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Data di nascita: 18.1.1951
Nevinyany, regione di Minsk
DI: 3180151H004PB2
Dal 2000 è fra le principali persone coinvolte nei brogli nelle elezioni e nei referendum in particolare del 2004, 2006, 2008 e 2010.
ЛЕМЕШЕНО-К, Анатолий Иванович
Data di nascita: 14.05.1947
Direttore responsabile di "Republika", giornale del Consiglio dei ministri. In tale veste è uno dei membri più attivi e influenti della macchina di propaganda di Stato nella stampa scritta. Ha appoggiato e giustificato la repressione di esponenti dell'opposizione democratica e della società civile, sistematicamente rappresentati in modo negativo e spregiativo attraverso la diffusione di informazioni falsate, in particolare dopo le elezioni presidenziali del 2010.
Primo vicedirettore responsabile della testata e principale organo di propaganda dell'amministrazione presidenziale "Sovietskaia Belarus". Fonte di politica filogovernativa che falsifica i fatti e formula commenti scorretti sui processi in corso in Bielorussia contro l'opposizione democratica e la società civile, rappresentate sistematicamente in modo negativo e spregiativo, in particolare dopo le elezioni presidenziali del 2010.
Capo del KGB a Homel e ex vice capo del KGB a Homel. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica nella regione di Homel.
Giudice presso il tribunale del distretto Pervomaiski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 14.7.2011, Struy Vitali, 10 unità di base giornaliere (35 000 BLR); b) 4.7.2011, Shalamitski Paval, 10 giorni di carcere; c) 20.12.2010, Sikirytskaya Tatsyana, 10 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Dranchuk Yuliya, 13 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Lapko Mikalay, 12 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Pramatoraw Vadzim, 12 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Data di nascita: 1944, Karabani
Ha attivamente minato la democrazia in Bielorussia. In qualità di ex presidente del Comitato per il controllo statale è stata una delle principali persone coinvolte nel caso Ales Byaliatski, uno dei massimi difensori dei diritti dell'uomo, capo del centro bielorusso Vyasna per i diritti umani, vice presidente della FIDH. A. Byaliatski operava in difesa e a sostegno delle vittime delle azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Data di nascita: 18.11.1947
Luogo di nascita: Pristupovschina, regione di Minsk
Ha attivamente compromesso la democrazia in Bielorussia. Ex presidente della Commissione elettorale regionale del distretto di Hrodna.
Come presidente di una Commissione elettorale regionale è direttamente responsabile della violazione delle norme internazionali in materia elettorale, in particolare in occasione delle elezioni presidenziali del 2006 nella regione di Hrodna.
(Alexander Grigoryevich Lukashenko)
Data di nascita: 30.8.1954
Luogo di nascita: Kopys, regione di Vitebsk
Data di nascita: 23.3.1980
Uomo d'affari, con partecipazione attiva alle operazioni finanziarie riguardanti la famiglia Lukashenka.
Data di nascita: 28.11.1975
Assistente del presidente per gli affari di sicurezza nazionale.
Tra i collaboratori più stretti del padre, ha svolto un ruolo chiave nelle misure repressive attuate nei confronti dell'opposizione democratica e della società civile. In quanto membro di spicco del Consiglio di sicurezza dello Stato è stato responsabile per il coordinamento delle misure repressive nei confronti dell'opposizione democratica e della società civile, in particolare nella repressione della manifestazione del 19 dicembre 2010.
Data di nascita: 12.08.1971
DI: 3120871A074PB7
Comandante del reggimento speciale del Ministero dell'interno della città di Minsk.
Ha diretto le forze responsabili della repressione di una manifestazione pacifica il 19 dicembre 2010, aggiudicandosi una ricompensa e il riconoscimento scritto del presidente Lukashenko nel febbraio 2011. Nel giugno 2011 ha guidato inoltre le forze responsabili della repressione di cittadini pacifici a Minsk.
Procuratore durante il processo di Syarhei Kavalenka che è stato condannato a due anni e un mese di prigione per violazione della sospensione condizionale. In precedenza a Syarhei Kavalenka era stata inflitta una sospensione condizionale della pena per avere issato una bandiera bianca-rossa-bianca, simbolo dell'opposizione, sull'albero di Natale a Vitsebsk. La condanna successiva inflitta dal giudice incaricato del caso è stata sproporzionatamente dura, data la natura del reato, e non è stata conforme al codice penale della Bielorussia. Le azioni di Lutau hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Data di nascita: 5.08.1958,
DI 3050858A060PB5
Ministro per gli Affari esteri, ex capo dell'amministrazione presidenziale.
Quale capo dell'amministrazione presidenziale, era considerato la seconda persona più potente del regime e, come tale, è stato responsabile dell'organizzazione di brogli nelle elezioni del 2008 e del 2010 e per la successiva repressione di manifestanti pacifici.
Procuratore del distretto Frunzenski di Minsk, incaricato del procedimento contro Aleksandr Otroshchenkov, Aleksandr Molchanov e Dmitri Novik. Responsabile dell'esecuzione di sanzioni amministrative e penali motivate politicamente contro rappresentanti della società civile.
Data di nascita: 29.8.1949,
Vetenevka, Slonim raion, Regione di Hrodna.
DI 3290849A002PB5
Segretario del Consiglio di sicurezza.
Responsabile di tutti i servizi di sicurezza dello Stato. Ha pianificato e ordinato la repressione delle manifestazioni pacifiche del 19 dicembre 2010.
Capo della commissione del KGB per l'intelligence. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto Sovetski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 14.7.2011, Bussel Alyaksandr, 10 giorni di carcere; b) 14.7.2011, Krukowski Syarhey, 8 giorni di carcere; c) 14.7.2011, Kantsin Yahor, 10 giorni di carcere; d) 7.7.2011, Sukhanossik Vyachaslaw, 8 giorni di carcere; e) 21.12.2010, Nyanakhaw Andrey, 15 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Myslivets Ihar, 15 giorni di carcere; g) 20.12.2010, Vilkin Alyaksey, 12 giorni di carcere; h) 20.12.2010, Kharitonaw Paval, 12 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Procuratore del caso Dashkevich-Lobov. Dmitri Dashkevich ed Eduard Lobov, attivisti del Fronte Molodoi (Fronte giovanile), sono stati condannati a vari anni di reclusione per "teppismo". La motivazione alla base della loro carcerazione è che entrambi hanno partecipato attivamente alla campagna elettorale del dicembre 2010, sostenendo uno dei candidati dell’opposizione.
Data di nascita: 13.11.1964
Direttore della scuola secondaria della città di Talkov, nel distretto Pukhovichi. Il 27 gennaio 2011 ha licenziato Natalia Ilinich, docente di grande prestigio della scuola secondaria, a motivo delle sue opinioni politiche e della sua partecipazione agli avvenimenti del 19 dicembre 2010.
Ha attivamente compromesso la democrazia in Bielorussia. Ex presidente della Commissione elettorale regionale del distretto di Mogilev. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato direttamente responsabile della violazione delle norme internazionali in materia elettorale, in particolare in occasione delle elezioni presidenziali del 2006 nella regione di Mogilev.
Data di nascita: 5.2.1978
Indirizzo: Ul. Goretskovo Maksima 53-16, Minsk
Numero di passaporto: MP1313262
Nel 2006 ha trattato il caso dell'iniziativa civica "Partenariato" per monitoraggio delle elezioni presidenziali del 2006. L'accusa formulata nei confronti di Nikolai Astreiko, Timofei Dranchuk, Aleksandr Shalaiko e Enira Bronitskaya è stata motivata politicamente e conteneva palesi violazioni del codice di procedura penale.
Giornalista del canale della TV di Stato ONT che riveste una carica influente. Conduttore del programma televisivo "That is how it is" ("Così stanno le cose"). Il programma è uno strumento della propaganda di Stato televisiva che sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo attraverso la diffusione di informazioni falsate. Si è mostrato particolarmente attivo al riguardo dopo la repressione delle manifestazioni pacifiche del 19 dicembre 2010 e delle proteste successive.
Data di nascita: 14.10.1949
Luogo di nascita: Sosnovka, Shklov rayon, regione di Mogylev
Ha attivamente compromesso la democrazia in Bielorussia. Ex presidente della Commissione elettorale regionale della regione di Homel, ex membro della Camera bassa del Parlamento. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato direttamente responsabile della violazione delle norme internazionali in materia elettorale, in particolare in occasione delle elezioni presidenziali del 2006 nella regione di Homel.
МИКЛАШЕВИ,Ч Петр Петрович
Data di nascita: 18.10.1954
Luogo di nascita: Kosuta, regione di Minsk
Capo della Corte costituzionale ed ex procuratore generale attivo nella repressione della società civile e dell'opposizione democratica. Nell'ambito del precedente incarico è stato fra le principali persone coinvolte nella repressione dell'opposizione democratica e della società civile 2004 al 2008. Dalla nomina alla Corte costituzionale nel 2008, ha fedelmente attuato le politiche repressive del regime e ha convalidato leggi repressive anche quando erano contrarie ai principi della Costituzione.
È stata direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Aleh Yastrutseu e Mark Metsialkou a 15 giorni di carcere. Il 7 luglio 2011 ha condannato gli attivisti della società civile Eduard Baida e Andrei Ratsolka a 10 giorni di carcere e Artsem Starykau a 12 giorni di carcere per aver partecipato ad una protesta silenziosa. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Procuratore della regione di Hrodna. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 10 gennaio 2011 ha condannato l'attivista del Fronte Molodoi (Fronte giovanile) Yulian Misiukevich a 12 giorni di carcere, il 21 gennaio e il 31 gennaio 2011 rispettivamente ha condannato l'attivista politico Usevalad Shasharin e l'attivista della società civile Tsimafei Atranschankau a 9 giorni di carcere.
Il 27 dicembre 2010 e il 20 gennaio 2011 rispettivamente ha inoltre condannato il difensore dei diritti umani Mikhail Matskevich a 10 giorni di carcere e l'attivista della società civile Valer Siadou a 12 giorni per la loro partecipazione a un'azione a sostegno di prigionieri politici.
È stata inoltre direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria degli attivisti della società civile del 2011. Il 4 e 7 luglio 2011 ha condannato Anton Glinisty e Andrei Ignatchyk a 10 giorni di carcere. È stata anche direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria degli attivisti politici del 2012.
Il 22 febbraio 2012 ha condannato a 10 giorni di carcere l'attivista politico di primo piano Pavel Vinagradau, al quale ha anche imposto, il 10 aprile 2012, una sorveglianza di polizia preventiva per due anni. Il 23 marzo 2012 ha condannato gli attivisti politici Mikhas Kostka e Anastasia Shuleika di "Rivoluzione attraverso le reti sociali" a 5 giorni di carcere.
Il 21 aprile 2012 ha condannato questi ultimi nuovamente a 10 giorni di carcere. Il 24, 25 e 26 maggio 2012 ha condannato Uladzimir Yaromenak, Zmitser Kremenetski e Raman Vasiliev, attivisti del Fronte Molodoi (Fronte giovanile), a 10, 10 e 12 giorni di carcere rispettivamente. Il 22 giugno 2012 ha condannato Paval Sverdlou, giornalista di Euroradio, a 15 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Data di nascita: 7.2.1956
Luogo di nascita: Smolensk (Russia)
Non ha disposto l'avvio di indagini sulle sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Ex ministro dell'interno ed ex capo del servizio di sicurezza del presidente.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Vasili Parfenkov e, in qualità di giudice a latere, Dmitri Dashkevich, Eduard Lobov. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Tatsyana Grechanikava, Alyaksandr Baranou, Yevhen Tsarykau, Maryna Paulouskaya e Andrei Zialiony a 15 giorni di carcere. Il 4 e il 7 luglio e il 6 ottobre 2011 ha condannato a 10 giorni di carcere gli attivisti: Katsiarina Davydzik, Yauguenia Kamarova, Aleh Bazhok e Yan Melnikau a 5 giorni. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Data di nascita: 11.2.1954
Luogo di nascita: Parahonsk, regione di Pinsk
DI: 3110254A014PB5
Vicesegretario generale dell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva, nonché ex capo del servizio di sicurezza del presidente, ex capo del Consiglio di sicurezza nazionale ed ex capo dell'amministrazione presidenziale, è stato direttamente responsabile dell'organizzazione di brogli nelle elezioni nel 2006 e della successiva repressione di manifestanti pacifici.
Data di nascita: 28.9.1966
Luogo di nascita: Diatlovo, regione di Hrodna
DI: 3280966A011PB2
Ha attivamente compromesso la democrazia in Bielorussia. Ex membro della Camera alta ed ex capo della BRSM (Unione giovanile bielorussa). In particolare, nell'ambito di quest'ultimo incarico, è stato il principale organizzatore di azioni di attivisti del BRSM contro manifestanti pacifici che protestavano contro i brogli nelle elezioni presidenziali del 2006.
Data di nascita: 5.3.1962
Capo del servizio di sicurezza della holding Triple di Yuri Chizh, ex capo dell'Unità delle forze speciali del Ministero dell'interno. In qualità di comandante delle truppe anitsommossa, è stato direttamente responsabile ed è stato direttamente coinvolto nella violenta repressione di manifestazioni pacifiche, in particolare nel 2004 e nel 2008.
Direttore del Politecnico statale di Minsk. Responsabile dell'espulsione di studenti coinvolti nelle proteste che hanno seguito le proteste del dicembre 2010.
Data di nascita: 1961,
Villaggio di Nekrashevichi, distretto di Karelichi, regione di Hrodna
Ministro delle tasse e delle imposte. Controlla le autorità fiscali che sostengono la causa penale contro Byalyatski utilizzando il pretesto dell'evasione fiscale. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Persona chiave nelle sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Capo onorario dell'Associazione dei veterani delle forze speciali del Ministero dell'interno, ex capo del Gruppo delle forze speciali del Ministero dell'interno (SOBR).
Data di nascita: 1o luglio 1957,
Persona associata al presidente Lukashenko, Viktar Lukashenko e Dzmitry Lukashenko. Fornisce consulenza economica al presidente Lukashenko ed è uno degli sponsor finanziari principali del regime di Lukashenko, attraverso i suoi interessi commerciali che comprendono Sport Pari, BT Telecommunications e Spirit and Vodka Company Aquadiv.
DI: 3130564A041PB9
Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. Ex primo vice ministro dell'interno. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Data di nascita: 24.10.1972
DI: 4241072A012PB1
Assistente del presidente ed ex vicecapo dell'amministrazione presidenziale. Nell'ambito delle funzioni svolte nel precedente incarico, era responsabile delle questioni giuridiche e delle questioni attinenti alla giustizia nell'amministrazione presidenziale ed è stato direttamente responsabile dell'organizzazione di brogli nelle elezioni del 2006 e del 2010.
Data di nascita: 30.01.1962
DI: 3300162A006PB3
Ex vice ministro dell'interno e capo della milizia. Sotto i suoi ordini, le forze della milizia hanno brutalmente represso la manifestazione pacifica del 19 dicembre 2010.
Data di nascita: 07.10.1978
DI: 3071078A031PB4
Giornalista del canale della TV di Stato "Pervi" (n. 1) che riveste una carica alta ed influente. Conduttore del programma televisivo "In the center of attention" ("Al centro dell'attenzione").
Il programma è uno strumento della propaganda di Stato televisiva che sostiene e giustifica la repressione dell'opposizione democratica e della società civile. L'opposizione democratica e la società civile sono sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo attraverso l'ampia diffusione di informazioni falsate. Si è mostrato particolarmente attivo al riguardo dopo la repressione delle manifestazioni pacifiche del 19 dicembre 2010 e delle proteste successive.
Data di nascita: 1.10.1963
Luogo di nascita: Zagorsk
(Sergijev Posad/Russia)
Ministro dell'informazione, ex vicecapo dell'amministrazione presidenziale, ex capo della direzione generale per l'ideologia presso l'amministrazione presidenziale, ex direttore del Centro di analisi e informazione dell'amministrazione presidenziale.
È stato una delle principali fonti e voci della propaganda di Stato e ha fornito sostegno ideologico al regime. Da quando ha assunto la carica di ministro, ha continuato attivamente la propaganda e il sostegno agli atti del regime diretti contro l'opposizione democratica e la società civile.
Giudice presso il tribunale del distretto Oktiabrski della città di Minsk. È stata direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Siarhei Sheuchenka, Katsiaryna Sliadzeuskaya e Aliaksandra Chemisava a 10 giorni di carcere e Yauhen Mironau, Ihar Matsuta, Illya Laptseu, Mikhail Korzun e Vital Murashkevich a 15 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Presidente del tribunale cittadino di Minsk, ultima istanza per la supervisione delle sentenze (pronunciate dal tribunale di prima istanza e confermate dalla corte d'appello) nel caso del prigioniero politico riconosciuto a livello internazionale Pavel Severinets (copresidente del comitato organizzatore per la creazione del partito cristiano democratico bielorusso e direttore della campagna del candidato alle elezioni presidenziali del 2010 Vital Rymashevski) e nel caso dell'ex prigioniero politico Aleksandr Otroshchenkov (segretario stampa del candidato alle elezioni presidenziali del 2010 Andrei Sannikov). Ha negato il ricorso contro tali sentenze, in palese violazione del codice di procedura penale.
Data di nascita: 20.4.1971.
Luogo di nascita: Rakov
Responsabile dell'applicazione, per motivi politici, delle sanzioni amministrative e penali nei confronti di rappresentanti della società civile. Giudice presso il tribunale del distretto Partizanski investita del caso Likhovid. Ha condannato Likhovid, attivista del "Movimento per la libertà", a tre anni e mezzo di carcere.
Data di nascita: 1.7.1951
Luogo di nascita: Botnia, regione di Mohilev
DI: 3010751M102PB0
Primo vicecapo dell'amministrazione presidenziale, ex ministro dell'istruzione.
Ha disposto la chiusura dell'Università umanistica europea e la repressione degli studenti dell'opposizione e ha organizzato gli studenti per forzarli a votare per il regime. Ha svolto un ruolo attivo nell'organizzazione di brogli nelle elezioni del 2008, 2010 e 2012 e nella successiva repressione di manifestanti pacifici nel 2008 e 2010. È molto vicino al presidente Lukashenko;è a capo di Belaya Rus, la principale organizzazione ideologica e democratica del regime.
Il 27 aprile 2011 ha condannato a 2 anni di carcere l'esponente politico Dmitri Bandarenka, coordinatore della campagna civica "European Belarus" dell'ex candidato alla presidenza A. Sannikau. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Giudice del distretto Moscovskij di Minsk. Responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica. Il modo in cui ha svolto il suo incarico ha contribuito a creare un clima di terrore nella società, in particolare per quanto riguarda le elezioni del 2006.
Giudice presso il tribunale del distretto Sovetski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 23.06.2011, Khalyezin Yuri, 20 unità di base giornaliere (700 000 BLR); b) 23.06.2011, Rutski Alyaksandr, 20 unità di base giornaliere (700 000 BLR); c) 28.03.2011, Ivashkevich Viktar, 10 giorni di carcere; d) 21.12.2010, Asmanaw Arsen, 15 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Kudlayew Alyaksandr, 30 unità di base giornaliere; f) 20.12.2010, Tryputsin Vitaut, 15 giorni di carcere; g) 20.12.2010, Assipenka Andrey, 15 giorni di carcere; h) 20.12.2010, Ardabatski Dzyanis, 15 giorni di carcere; i) 20.12.2010, Kazlowski Andrey, 15 giorni di carcere e 1 050 000 BLR. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Data di nascita: 15.4.1939
Presidente della Camera alta del parlamento, ex vicecapo dell'amministrazione presidenziale incaricato dei media e dell'ideologia (2006-2008). In quanto tale, è stato una delle principali fonti e voci della propaganda di Stato e ha fornito sostegno ideologico al regime.
Data di nascita: 07.02.1955
DI: 3070255A000PB6
Capo della commissione del KGB per la sicurezza economica.
Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Data di nascita: 13.9.1947
Luogo di nascita: Vygonoshchi, Regione di Brest
Ha attivamente compromesso la democrazia in Bielorussia. In quanto ex ministro dell'informazione è stato fra i principali responsabili delle pressioni e della repressione nei confronti di media e giornalisti indipendenti tra il 2003 e il 2009.
Data di nascita: 31.7.1966
Indirizzo: Ul. Yesenina 31-1-104, Minsk
Numero di passaporto: MP2937413
Giudice della Corte suprema. Ex giudice presso il tribunale del distretto Moskovsky di Minsk e attualmente giudice della Corte suprema. Ha condannato l'ex candidato alla presidenza Alyaksandr Kazulin a cinque anni e mezzo di reclusione per avere organizzato nel marzo 2006 proteste contro i brogli nelle elezioni.
A gennaio 2012 ha nominato il vice capo della divisione di Minsk della commissione d'inchiesta. In qualità di procuratore generale presso il tribunale del distretto Pervomaiski di Minsk, si è occupato del processo contro Ales Byalyatski, uno dei massimi difensori dei diritti dell'uomo, capo del centro bielorusso "Vyasna" per i diritti umani, vicepresidente dell'FIDH. L'accusa presentata dal procuratore durante il processo denotava una chiara e immediata motivazione democratica e ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenzadelle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Ex giudice presso il tribunale del distretto Frunzensky della città di Minsk.
È stata direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato l'attivista della società civile Alyaksandr Stsiashenka a 10 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Maggiore, investigatore di alto livello del KGB. Ha svolto indagini che hanno compreso il ricorso a elementi di prova falsificati contro gli attivisti dell'opposizione presso il centro di detenzione del KGB di Minsk dopo la repressione della manifestazione di protesta post-elettorale a Minsk il 19 dicembre 2010. Le sue azioni hanno costituito una palese violazione dei diritti umani negando il diritto a un processo equo e degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Capo della Commissione elettorale regionale della regione di Hrodna. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010 nella regione di Hrodna.
Ex vicedirettore responsabile della testata e principale organo di propaganda dell'amministrazione presidenziale "Sovietskaia Belarus"
Responsabile della propaganda di Stato nella stampa scritta che ha provocato, sostenuto e giustificato la repressione dell'opposizione democratica e della società civile il 19 dicembre 2010, anche ricorrendo ad informazioni falsificate.
Vice capo della commissione d'inchiesta, ex procuratore della regione di Homel. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni di dicembre 2010.
È stata direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Ales Sobal, Maksim Hrishel e Kastantsin Chufistau a 10 giorni di carcere e Siarhei Kardymon a 15 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Capitano, capo dell'unità operativa della colonia penitenziaria IK-17 a Shklov. Ha esercitato pressioni sui prigionieri politici negando il loro diritto alla corrispondenza, e li ha minacciati al fine di estorcere le confessioni. Direttamente responsabile delle violazioni dei diritti umani dei prigionieri politici e degli attivisti dell'opposizione mediante l'uso di pene o di trattamenti crudeli, inumani e degradanti. Le sue azioni hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Pubblico ministero che ha presentato la causa contro Byalyatski presso il tribunale del distretto di Pervomaiski di Minsk a seguito della domanda di Byalyatski presso il tribunale in merito alla sua detenzione. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk. Nel 2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 21.7.2011, Shapavalaw Paval, 12 giorni di carcere; b) 21.7.2011, Ivanyuk Yawhen, 12 giorni di carcere; c) 14.7.2011, Khadzinski Paval, 25 unità di base giornaliere (875 000 BLR); d) 23.6.2011, Sudnik Andrey, 25 unità di base giornaliere (875 000 BLR); e) 23.6.2011, Yatskow Usevalad, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); f) 28.4.2011, Kudlaew Alyaksandr, 50 unità di base giornaliere (1 750 000 BLR). Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Data di nascita: 26.5.1958
Luogo di nascita: regione di Hrodna
Responsabile delle sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Ex segretario del Consiglio di sicurezza, è tuttora assistente speciale del presidente.
Direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 e 27 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Illya Vasilievich, Nadzeya Chayukhova, Tatsiana Radzetskaya, Siarhei Kanapatski e Volha Damarad a 10 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Capo della divisione del KGB per il controspionaggio ed ex vice capo della commissione del KGB per il controspionaggio. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Vice capo della commissione d'inchiesta, ex vice procuratore generale e capo del dipartimento investigativo.
Su richiesta del KGP, ha avviato le indagini su Ales Byaliatski, uno dei massimi difensori dei diritti dell'uomo, capo del centro bielorusso Vyasna per i diritti umani, vice presidente della FIDH. A. Byaliatski operava in difesa e a sostegno delle vittime delle azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Giudice presso il tribunale del distretto Zheleznodorozhny di Vitebsk. Ha condannato in appello numerosi dimostranti, benché fossero stati assolti dal tribunale di primo grado. Responsabile dell'applicazione, per motivi politici, delle sanzioni amministrative e penali nei confronti di rappresentanti della società civile.
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20, 24 e 30 dicembre 2010 ha condannato i seguenti attivisti della società civile: Ihar Shershan a 12 giorni di carcere, Zmitser Shurkhai a 10 giorni e Franak Viachorka a 12 giorni.
Il 24 gennaio 2012 ha respinto il ricorso di Ales Byalyatski contro la sentenza impostagli dal tribunale del distretto Pervomaiski di Minsk sebbene il processo di Byalyatski sia stato condotto in palese violazione del codice di procedura penale. Byalyatski si è occupato della difesa e dell'assistenza delle persone che hanno subito azioni repressive in relazione alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica. Questo giudice ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Procuratore della regione di Mogilev. Responsabile della repressione della società civile in seguito alle elezioni del dicembre 2010.
Capo del KGB del distretto di Mohilev. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica nella regione di Mohilev.
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato l'attivista della società civile Siarhei Barsukou a 12 giorni di carcere.
L'8 novembre 2011 ha condannato l'attivista della società civile Paval Siarhei a 7 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Data di nascita: Homel, 1952
DI: 3100552C033PB6
Vice ministro della giustizia incaricato del personale giudiziario, dell'ideologia e del controllo dell'esecuzione delle condanne. Le sue funzioni comprendono la supervisione e il controllo del personale giudiziario. È stato responsabile del ruolo e dell'azione del ministero della giustizia e della magistratura bielorussi, importanti strumenti di repressione della popolazione, imponendo la propaganda di Stato nella magistratura e assicurando che i membri del personale giudiziario prendano decisioni che siano in linea con la natura repressiva del regime o ignorino deliberatamente gli atti illeciti commessi dai servizi di sicurezza contro la popolazione.
Procuratore generale presso il tribunale del distretto Pervomaiski di Minsk. Ha trattato il caso di Dmitri Bondarenko. L'accusa presentata denota una chiara e immediata motivazione politica e costituisce una palese violazione del codice di procedura penale. Si fondava su un'erronea classificazione degli eventi del 19 dicembre 2010, non giustificata da indizi, prove e deposizioni di testimoni.
Data di nascita: 04.03.1962
DI: 3040362B062PB7
Capo della commissione sanitaria della città di Minsk ed ex primario chirurgo presso l'ospedale per le emergenze di Minsk Non si è opposto al rapimento del candidato alla presidenza Nekliayev, trasferito al suo ospidale dopo essere stato brutalmente percosso il 19 dicembre 2010, e, non avendo avvertito la polizia, si è reso complice dell'azione di ignoti. Tale acquiscenza gli è valsa una promozione.
Data di nascita: 5.8.1946
Luogo di nascita: regione di Sakhalin
Ha orchestrato le sparizioni irrisolte di Yuri Zakharenko, Viktor Gonchar, Anatoly Krasovski e Dmitri Zavadski, avvenute in Bielorussia nel periodo 1999-2000. Vicerettore dell'Istituto di management di Minsk, ex ministro del turismo e dello sport, ex ministro dell'interno ed ex vicecapo dell'amministrazione presidenziale.
Capo della direzione municipale di Minsk del dipartimento di pubblica sicurezza del ministero dell'interno. Nel febbraio 2011 ha ricevuto un premio e una lettera di encomio dal presidente Lukashenka per la sua attiva partecipazione e per l'esecuzione degli ordini durante la repressione delle manifestazioni del 19 dicembre 2010.
Data di nascita: 16.8.1972
Luogo di nascita: Hrodna
Ministro della giustizia, membro della Commissione elettorale centrale ed ex capo della sezione per le organizzazioni sociali e i partiti politici del Ministero della giustizia. In quanto membro della Commissione elettorale centrale, è stato responsabile delle violazioni delle norme elettorali internazionali commesse durante le elezioni svolte dal 2007 in avanti. In virtù delle posizioni occupate nell'ambito del Ministero della giustizia e del controllo che esercita sul sistema giudiziario, ha partecipato attivamente alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica, rifiutando la registrazione di ONG e partiti politici, cosa che in numerosi casi ne ha provocato l'abolizione.
Vice capo del Centro antiterrorismo della CSI ed ex vice capo del KGB, incaricato del personale e delle sue attività. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Data di nascita: 15.3.1949
Luogo di nascita: Regione di Ryazan, Russia
DI: 3160872K021PB4
Presidente della Corte dell'EURASEC, primo vicepresidente della Corte economica. Responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica, in particolare in relazione alle elezioni del 2006.
Capo della Commissione elettorale regionale della regione di Homel. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010 nella regione di Homel.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di presidente del tribunale, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets, Dmitri Bondarenko, Dmitri Doronin, Sergei Kazakov, Vladimir Loban, Vitali Matsukevich, Evgeni Sekret e Oleg Fedorkevich. Tali processi hanno costituito palesi violazioni del codice di procedura penale.
Il 24 gennaio 2012 ha respinto il ricorso di Ales Byalyatski contro la sentenza impostagli dal tribunale del distretto di Pervomaiski di Minsk sebbene il processo di Byalyatski sia stato condotto in palese violazione del codice di procedura penale.
Vice procuratore generale.
Nel 2007-2008 ha avviato procedimenti nei confronti di media e giornalisti indipendenti e partiti dell'opposizione. Ha autorizzato perquisizioni da parte di agenti del KGB dei locali di "Radio Racyja", radio "ERB", della TV "Belsat", dell'ufficio di Hrodno del fronte popolare bielorusso e dell'ONG "Batskavshchyna", nonché degli appartamenti di 17 giornalisti.
Data di nascita: 27.1.1957
Luogo di nascita: Zdudichi, regione di Homel
Ambasciatore del ministero bielorusso degli affari esteri, ex presidente del KGB. Ha minacciato gli attivisti pacifici prima delle manifestazioni del 2006 ed è stato fra i principali responsabili della repressione dell'opposizione democratica e della società civile dopo i brogli nelle elezioni. È stato anche il promotore di emendamenti legislativi e leggi intesi a reprimere l'opposizione democratica e la società civile.
Tenente colonnello, agente segreto del controspionaggio militare del KGB. Ha falsificato le prove e ha usato le minacce al fine di estorcere le confessioni degli attivisti dell'opposizione presso il centro di detenzione del KGB a Minsk dopo la repressione della manifestazione di protesta a Minsk il 19 dicembre 2010. È direttamente responsabile delle violazioni dei diritti umani fondamentali dei prigionieri politici e degli attivisti dell'opposizione mediante l'uso eccessivo della forza esercitata contro di loro. Le sue azioni hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 21.7.2011, Bandarenka Volha, 10 giorni di carcere; b) 21.7.2011, Ruskaya Volha, 11 giorni di carcere; c) 20.12.2010, Marchyk Stanislaw, 15 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Stanchyk Alyaksandr, 10 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Anyankow Syarhey, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. In quanto ex vice capo del KGB è stato responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Capo della commissione del KGB per la protezione dell'ordine costituzionale e la lotta al terrorismo.
Vicedirettore della testata e principale organo di propaganda dell'amministrazione presidenziale "Sovietskaia Belarus".
Responsabile della propaganda di Stato nella stampa scritta che ha appoggiato e giustificato la repressione di esponenti dell'opposizione democratica e della società civile, sistematicamente rappresentati in modo negativo e spregiativo attraverso la diffusione di informazioni falsate e inesatte, in particolare dopo le elezioni presidenziali del 2010.
Responsabile della propaganda di Stato nella stampa scritta che ha fomentato, sostenuto e giustificato la repressione dell'opposizione democratica e della società civile, sistematicamente rappresentate in modo negativo e spregiativo attraverso la diffusione di informazioni falsate, in particolare dopo le elezioni presidenziali del 2010.
Persona vicina ai membri della famiglia del presidente Lukashenko; sponsor del club sportivo del presidente. Le sue attività nel settore del petrolio e dei prodotti petroliferi attestano le sue strette relazioni con il regime, tenendo conto del monopolio di Stato nel settore della raffinazione del petrolio e del fatto che solo varie persone sono autorizzate a operare nel settore del petrolio. La sua società Univest-M è uno dei due più importanti esportatori di petrolio privati in Bielorussia.
Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. In quanto ex vice capo del KGB e membro della commissione del Consiglio di sicurezza sulle radiofrequenze, è stato responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Tenente colonnello, ex agente segreto del controspionaggio militare del KGB (attualmente capo del servizio stampa del comitato investigativo della Bielorussia recentemente costituito). Ha falsificato elementi di prova e ha usato le minacce al fine di estorcere le confessioni degli attivisti dell'opposizione presso il centro di detenzione del KGB di Minsk dopo la repressione della manifestazione di protesta post-elettorale a Minsk il 19 dicembre 2010. È stato direttamente responsabile dell'uso dipene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti e della negazione del diritto a un processo equo. Le sue azioni hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Giudice del distretto Partizanskiy di Minsk. È stato direttamente coinvolto nella repressione giudiziaria contro la società civile e l'opposizione democratica nel periodo 2006-2007. Il 15 gennaio 2007 ha condannato l'attivista politico Andrei Dzmitriev a 3 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato l'attivista della società civile Mikhail Barsukou a 10 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Vice capo del KGB incaricato della criminalità economica e della lotta contro la corruzione.
Ex giudice presso il tribunale del distretto Partizanski della città di Minsk
Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Anton Hulak, Ales Milinets, Paval Kamarou e Siarhei Piatrushyn rispettivamente a 15, 12 e 11 giorni di carcere. Nel luglio del 2011 hacondannato altri attivisti a 5 e 10 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Giudice presso il tribunale del distretto Leninski della città di Minsk Direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria di dimostranti pacifici il 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato i seguenti attivisti della società civile: Natallia Vasilievich a 15 giorni di carcere, e Katsiaryna Parfilieva, Alyaksandr Piatnitski e Sviatlana Rasliakova a 10 giorni. Nel luglio del 2011 ha condannato altri attivisti a 10 giorni di carcere. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Vice ministro della giustizia incaricato del supporto giuridico alle istituzioni preposte alla stesura di atti legislativi e normativi in materia economica e della registrazione delle entità giuridiche.
Responsabile del ruolo e dell'azione del ministero della giustizia e della magistratura bielorussi, importanti strumenti di repressione della popolazione, imponendo la propaganda di Stato nella magistratura, che provoca e giustifica le repressione contro l'opposizione democratica e la società civile, nonché negando o revocando la registrazione di ONG e partiti politici.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna degli attivisti politici e della società civile Irina Khalip, Sergei Martselev, Pavel Severinets. Il processo ha costituito una palese violazione del codice di procedura penale.
Data di nascita: 1971, Penza (Russia)
Capo del reparto di sicurezza del presidente.
Vari membri del suo servizio hanno preso parte, sotto la sua supervisione, agli interrogatori degli attivisti politici dopo le manifestazioni del 19 dicembre 2010.
Data di nascita: 19.6.1964, regione di Brest
Capo della commissione d'inchiesta, ex capo del centro operativo e di analisi dell'amministrazione presidenziale, responsabile delle telecomunicazioni, inclusi la sorveglianza, il filtraggio, il controllo e gli interventi relativi ai diversi canali di comunicazione, ad esempio Internet.
Giudice presso il tribunale del distretto Partizanski di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 7.7.2011, Lelikaw Andrey, 7 giorni di carcere; b) 7.7.2011, Lapatsik Yawhen, pena ignota; c) 7.7.2011, Syarheyew Uladzimir, 11 giorni di carcere; d) 4.7.2011, Stsepanenka Alyaksandr, 5 giorni di carcere; e) 4.7.2011, Plyuto Tatsyana, 20 unità di base giornaliere (700 000 BLR); f) 23.6.2011, Kanaplyannik Syarhey, 20 unità di base giornaliere (700 000 BLR); g) 20.12.2010, Furman Viktar, 11 giorni di carcere; h) 20.12.2010, Astashow Anton, 11 giorni di carcere; i) 20.12.2010, Navumava Valyantsina, 11 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Vice direttore generale per l'attività scientifica dell'Istituto di ricerca sul materiale informatico elettronico sotto il controllo del comitato militare-industriale dello Stato ed ex capo della commissione del KGB per le comunicazioni di Stato. Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto Frunzensky della città di Minsk.
È stata direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010 ha condannato gli attivisti della società civile Valiantsina Furman e Vadzim Klysheika a 10 giorni di carcere. Ha condotto il processo in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro gli imputati.
Data di nascita: 13.02.1955
DI: 3130255A011PB5
Procuratore generale. Ha supervisionato i procedimenti giudiziari nei confronti di tutte le persone detenute dopo la repressione delle manifestazioni pacifiche del 19 dicembre 2010.
Capo della Commissione elettorale regionale della regione di Minsk. Come presidente di una Commissione elettorale regionale è stato responsabile delle violazioni delle norme internazionali in materia elettorale durante le elezioni presidenziali del 19 dicembre 2010 nella regione di Minsk.
Primo vice capo del KGB.
Responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica. All'origine del caso del prigioniero politico Ales Byaliatski, uno dei massimi difensori dei diritti umani, capo del gruppo bielorusso di difesa dei diritti umani "Vyasna", vice presidente della FIDH. A. Byaliatski operava in difesa e a sostegno delle vittime delle azioni repressive connesse alle elezioni del 19 dicembre 2010 e alla repressione della società civile e dell'opposizione democratica.
Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. In quanto ex capo della commissione del KGB per l'intelligence è stato responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto centrale di Minsk. Nel 2010-2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 17.11.2011, Makayew Alyaksandr, 5 giorni di carcere; b) 7.7.2011, Tukay Illya, 12 giorni di carcere; c) 7.7.2011, Shapchyts Yawhen, 12 giorni di carcere; d) 31.1.2011, Kulakow Lyeanid, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); e) 21.12.2010, Yaromyenak Uladzimir, 15 giorni di carcere; f) 20.12.2010, Daroshka Alyaksey, 12 giorni di carcere; g) 20.12.2010, Kakhno Herman, 12 giorni di carcere; h) 20.12.2010, Palyakow Vital, 15 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Direttore del campo di prigionia di Shklov. È stato responsabile del trattamento disumano dei detenuti e della persecuzione dell'ex candidato alla presidenza Nikolai Statkevich, che è stato imprigionato in relazione agli eventi del 19 dicembre 2010, e di altri detenuti.
Giudice presso il tribunale del distretto Leninski di Minsk. Nel 2010 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 20.12.2010, Charukhin Kanstantsin, 30 unità di base giornaliere (1 050 000 BLR); b) 20.12.2010, Yarmola Mikalay, 15 giorni di carcere; c) 20.12.2010, Halka Dzmitry, 10 giorni di carcere; d) 20.12.2010, Navumaw Viktar, 12 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Haldzenka Anatol, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive e ingenti pene pecuniarie a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Procuratore del distretto Frunzenski di Minsk, incaricato del procedimento contro il manifestante Vasili Parfenkov. Responsabile dell'esecuzione di sanzioni amministrative e penali motivate politicamente contro rappresentanti della società civile.
Capo del KGB.
Responsabile di aver fatto del KGB il principale organo repressivo della società civile e dell'opposizione democratica. Responsabile della divulgazione, attraverso i media, di informazioni false sui manifestanti del 19 dicembre 2010, in cui li si accusa di aver trasportato materiali da utilizzare come armi improprie. Ha attentato personalmente alla vita e all'incolumità fisica della moglie e del figlio dell'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov. È il principale mandante di molestie illegittime e atti di tortura nei confronti di esponenti dell'opposizione democratica e di maltrattamenti di prigionieri.
Giudice presso il tribunale cittadino di Minsk. Ha respinto, in qualità di giudice a latere, i ricorsi contro le sentenze di condanna dell'ex candidato alla presidenza Andrei Sannikov, degli attivisti politici e della società civile Ilia Vasilevich, Fiodor Mirzayanov, Oleg Gnedchik e Vladimir Yeriomenok. I processi hanno costituito una palese violazione del codice di procedura penale.
Ha partecipato attivamente alla repressione della società civile in Bielorussia. In quanto ex capo della commissione militare del KGB per il controspionaggio è stato responsabile dell'attività repressiva del KGB contro la società civile e l'opposizione democratica. Sotto la sua supervisione, il personale del KGB ha partecipato agli interrogatori di attivisti politici dopo la manifestazione del 19 dicembre 2010.
Giudice presso il tribunale del distretto Leninski di Minsk. In 2011 ha comminato pene pecuniarie e detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 18.7.2011, Palyakow Vital, 12 giorni di carcere; b) 7.7.2011, Marozaw S., 10 giorni di carcere; c) 7.7.2011, Badrahin Alyaksandr, 10 giorni di carcere; 7.7.2011, Marozova S., 10 giorni di carcere; e) 7.7.2011, Varabey Alyaksandr, 15 giorni di carcere; f) 4.7.2011, Mazurenka Mikita, 10 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Data di nascita: 14.11.1954
DI: 3141154A021PB0
In quanto membro del Consiglio di sicurezza, approva le decisioni repressive assunte a livello ministeriale, fra cui la decisione di reprimere le manifestazioni pacifiche del 19 dicembre 2010. Dopo dicembre 2010 ha celebrato la "disfatta delle forze distruttive" riferendosi all'opposizione democratica.
Giudice presso il tribunale del distretto Pervomayskij di Vitsebsk. Il 24 febbraio 2012 ha condannato Syarhei Kavalenka, considerato prigioniero politico dall'inizio del febbraio 2012, a due anni e un mese di prigione per violazione della sospensione condizionale. Alena Zhuk direttamente responsabile delle violazioni dei diritti umani perché ha negato a Syarhei Kavalenka il diritto a un processo equo. A Syarhei Kavalenka è stata inflitta in precedenza una sospensione condizionale della pena per aver issato una bandiera bianca-rossa-bianca storica vietata a Vitsebsk, simbolo dell'opposizione. La successiva condanna pronunciata da Alena Zhuk è stata sproporzionatamente dura data la natura del reato e non è stata conforme al codice penale della Bielorussia. Le azioni di Alena Zhuk hanno costituito una diretta violazione degli impegni internazionali della Bielorussia nel settore dei diritti umani.
Data di nascita: 07.07.1970
DI: 3070770A081PB7
Direttore generale (CEO) dell'agenzia di stampa statale BELTA
Responsabile della propaganda di Stato nei media che ha sostenuto e giustificato la repressione dell'opposizione democratica e della società civile il 19 dicembre 2010, anche ricorrendo ad informazioni falsificate.
È stata direttamente coinvolta nella repressione giudiziaria dei manifestanti pacifici del 19 dicembre 2010. Il 20 dicembre 2010, ha condannato gli attivisti della società civile Iryna Yarashevich e Mikhail Yakavenka, rispettivamente, a 15 e 10 giorni di carcere. Il 7 luglio 2011 ha condannato l'attivista della società civile Barys Sidareika a 10 giorni di carcere per aver partecipato ad una protesta silenziosa. Ha condotto i processi in palese violazione del codice di procedura penale. Ha ammesso l'uso di prove e testimonianze non pertinenti contro l'imputato.
Procuratore presso il tribunale del distretto Zavodskoi di Minsk che tratta il caso di Khalip Irina, Martselev Sergei, Severinets Pavel, rappresentanti di spicco della società civile. L'accusa presentata denota una chiara e immediata motivazione politica e costituisce una palese violazione del codice di procedura penale. Si fondava su un'erronea classificazione degli eventi del 19 dicembre 2010, non giustificata da indizi, prove e deposizioni di testimoni.
Giudice del tribunale del distretto Leninski di Minsk. Nel 2010 ha comminato pene detentive a rappresentanti della società civile per le loro proteste pacifiche nei seguenti casi: a) 20.12.2010, Yarmolaw Yahor, 12 giorni di carcere; b) 20.12.2010, Palubok Alyaksandr, 15 giorni di carcere; c) 20.12.2010, Mikhalkin Zakhar, 10 giorni di carcere; d) 20.10.2010, Smalak Syarhey, 15 giorni di carcere; e) 20.12.2010, Vassilewski Alyaksandr, 15 giorni di carcere. Ha ripetutamente comminato pene detentive a persone coinvolte in proteste pacifiche e pertanto è stato responsabile della repressione della società civile e dell'opposizione democratica in Bielorussia.
Data di nascita: 10.1.1961
Luogo di nascita: Germania (RDT)
DI: 3100161A078PB5
Consulente per i media ed ex presidente della Società radiotelevisiva. È stato il principale attore della propaganda del regime fino al dicembre 2010; ha sistematicamente denigrato l'opposizione e giustificato gravi violazioni dei diritti umani e ricorrenti atti di repressione dell'opposizione e della società civile in Bielorussia.
B. Entità di cui all'articolo 4, paragrafo 1
Entità precedentemente di proprietà di Vladimir Peftiyev. L'azionista di maggioranza è Dmitry Gurinovich, ex consulente di Peftiyev alla Velcom. Beltechexport trae vantaggio dal regime in quanto principale esportatore di armi e attrezzarure militari di proprietà dello Stato o prodotte da imprese di proprietà statale. Fornisce sostegno anche economico al regime di Lukashenko attraverso la vendita delle armi.
Entità controllata da Vladimir Peftiyev attraverso le sue entità Business Network e BT Telecommunications. Sport-Pari è controllata da Peftiyev in concorso con Dzmitry Aliaksandravich Lukashenko, attraverso il controllo di quest’ultimo della "società sportiva presidenziale", che detiene una quota di maggioranza pubblica obbligatoria di Sport-Pari.
Entità controllata da Vladimir Peftiyev.
Holding di Iury Chyzh. Iury Chyzh fornisce sostegno finanziario al regime di Lukashenko, in particolare tramite la sua holding LLC Triple.
Registrato nel 2002, Minsk
Controllata di LLC Triple.
Entità controllata da Anatoly Ternavsky.
Controllata di Univest-M.

References: art. 9
 articolo 8
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 articolo 8
 articolo 6
 articolo 8
 articolo 2
 articolo 8
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 articolo 8
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 sentenza 
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