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Regolamento Regionale IN/ARCH Lazio |
Pubblicato il 29 Settembre 1960 9 Dicembre 2014 di admin55cb
Regolamento Regionale IN/ARCH Lazio
Approvato dalla prima Assemblea Nazionale degli Iscritti – Roma 29 settembre 1960
Art.1 SCOPI
E’ costituita in Roma la Sezione Laziale dell’Istituto Nazionale di Architettura, del cui Statuto questo regolamento costituisce norma di attuazione.
La sede della Sezione Regionale Laziale è in Roma.
Sono Soci della Sezione tutti colore che, in possesso dei requisiti richiesti dall’articolo 3 dello Statuto lettrera a) e b), ne fanno richiesta scritta, precisando la categoria cui intendono iscriversi, e versano la prescritta quota.
Art.4 ORGANI DELIBERATIVI ED ESECUTIVI
– il Consiglio Direttivo Laziale;
– i Revisori dei Conti;
I Soci, che rivestono cariche in seno alla sezione, prestano la loro opera gratuitamente.
Art.5 ASSEMBLEA GENERALE
L’Assemblea Generale è costituita da tutti i soci della Sezione in regola con le quote associative anche per l’anno in cui si svolge l’Assemblea: questa deve riunirsi in via ordinaria almeno una volta l’anno e, in via straordinaria, ogni qualvolta questioni di particolare importanza lo richiedano.
La convocazione è disposta dal Consiglio Direttivo di propria iniziativa o su richiesta scritta o motivata da parte di almeno un terzo dei membri effettivi della Sezione.
Art.6 COMPITI DELL’ASSEMBLEA GENERALE
L’Assemblea Generale esamina l’attività svolta nell’annata precedente e traccia il programma per l’annata successiva; i bilanci consuntivi e preventivi; elegge ogni due anni il Consiglio Direttivo.
L’anno finanziario della Sezione coincide con l’anno solare.
Art.7 SVOLGIMENTO DELL’ASSEMBLEA GENERALE
L’avviso di convocazione dell’assemblea, con indicazione dell’ordine del giorno, del luogo e dell’ora è diramato con lettera circolare agli iscritti, dal Presidente, almeno quindici giorni prima della data stabilita; in esso verrà indicata la data dell’eventuale seconda convocazione in analogia a quanto disposto dall’art.2369 del Codice Civile.
L’Assemblea è valida quando sia presente la maggioranza dei soci, a qualsiasi categoria essi appartengono.
Nel caso che tale maggioranza non sia raggiunta, l’Assemblea si riunisce validamente in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
Tutti i soci hanno diritto al voto su tutti gli oggetti posti in votazione, indipendentemente dalla categoria alla quale appartengono in base all’art.3 dello Statuto dell’IN/ARCH.
Le deliberazioni sono adottate a maggioranza, non computando gli astenuti. Per le deliberazioni sulle modifiche al Regolamento sono necessari la presenza della maggioranza dei soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di proposta di scioglimento della Sezione, sono necessari la presenza dei 3/4 dei soci ed il voto favorevole della maggiorazione dei presenti. Qualora non si raggiungesse il numero di presenze necessario a tali adempimenti, il Presidente può provvedere ad indire un referendum, il cui esito sarà valido se avranno votato almeno tre quarti dei soci in regola con la quota associativa. A Tutti i soci è consentito di farsi rappresentare alle assemblee mediante delega scritta, conferita ad altro socio che abbia diritto a partecipare all’Assemblea.
Ciascun socio non può ricevere più di due deleghe.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, che sarà assistito dal Segretario; in caso di loro assenza, il Presidente dell’Assemblea ed il Segretario saranno nominati dall’Assemblea stessa.
Della riunione deve essere redatto verbale scritto firmato dal Presidente e dal Segretario dell’’Assemblea.
Art.8 DURATA E COSTITUZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO LAZIALE
Il Consiglio Direttivo è eletto da tutti i soci in occasione dell’Assemblea ordinaria, salvo quanto di seguito specificato.
Dura in carica due anni ed è rieleggibile.
In Consiglio Direttivo è costituito dai un numero di sette membri.
Un terzo dei membri eletti del Consiglio deve essere costituito da soci che non abbiano fatto parte del Consiglio, per più di tre volte consecutive, immediatamente precedente.
Fra i membri eletti dal Consiglio Direttivo ciascuna categoria di soci dovrà essere rappresentata con almeno un’ esponente.
I posti di Consigliere, eletti direttamente dall’Assemblea, che si rendessero vacanti per qualsiasi causa, sono coperti dai soci che nelle elezioni hanno ottenuto il maggior numero di voti dopo gli eletti.
Le votazioni per l’elezione del Consiglio Direttivo si effettuano scrivendo a mano il nome dei candidati prescelti su schede predisposte dalla Segreteria, esclusa la possibilità di votazione cumulativa su liste precostituite.
In tutti i casi in cui occorra procedere alla scelta fra i candidati eletti a parità di voti, si farà ricorso ad una votazione di ballottaggio.
Art.9 CARICHE ASSOCIATIVE
Il Consiglio eletto, elegge nel suo seno il Presidente ed un vice Presidente, inoltre nomina al suo interno il Tesoriere ed un Segretario.
Il Presidente è eletto con almeno la metà più dei membri del Consiglio.
ART.10 COMPITI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO LAZIALE
Spetta al Consiglio Direttivo realizzare quanto stabilito dall’Assemblea Generale, ispirandosi alle linee programmatiche generali dell’Istituto; predisporre i bilanci preventivi e consuntivi; convocare l’Assemblea Generale; sull’ammissione dei soci; nominare i rappresentanti della Sezione tra i propri membri nel seno del Consiglio Nazionale dell’Istituto; accettare i lasciti e le donazioni, previa autorizzazione del Consiglio Direttivo Nazionale.
Spetta al Consiglio Direttivo, anche su proposta di gruppi di soci, costituire uno o più centri studi, gruppi di lavoro, commissioni, centri di documentazione, ecc.; nominare o revocare il personale dipendente, autorizzare le liti attive o passive della Sezione, deliberare sulle spese di carattere ordinario ed adottare tutti i provvedimenti necessari per il buon funzionamento della Sezione.
Spetta al Presidente rappresentare legalmente la Sezione di fronte ai terzi ed in giudizio e dare esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo Regionale.
Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno dodici volte all’anno; le decisioni del Consiglio Direttivo vengono adottate a maggioranza: in caso di parità prevale il parere del Presidente.
I membri del Consiglio Direttivo che senza giustificato motivo non intervengono a tre sedute consecutive sono dichiarati decaduti.
A tal fine l’interessato è invitato a presentare eventuali deduzioni entro 10 giorni dal ricevimento dell’apposito invito: il Consiglio, decide con provvedimento definitivo adottato dalla maggioranza dei membri, a parità di voto prevale il voto del Presidente.
Alla decisione non può partecipare l’interessato.
Art.11 MOTIVI DI CESSAZIONE DA SOCIO
Si cessa della qualità di iscritto alla Sezione:
1) per trasferimento ad altra Sezione;
2) per dimissioni;
3) per morosità protratta per almeno un anno;
4) per esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo, su conforme parere del Consiglio Nazionale dei Probiviri, in caso di violazione delle norme dello Statuto e del Regolamento o in ogni altro caso di particolare gravità, della variazione verrà data immediata comunicazione al Consiglio Direttivo Nazionale.
Art.12 ENTRATE DELLA SEZIONE REGIONALE
Le entrate della Sezione sono costituite:
a) dalle quote annuali versate dai membri della Sezione, dedotta la percentuale destinata alla Sede Centrale;
b) dai contributi, lasciti, donazioni, beni destinati alla Sezione;
c) dai redditi dei beni patrimoniali in consegna alla Sezione stessa,
d) dalle attività svolte dalla Sezione, in quanto organizzazione non lucrativa di utilità sociale
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