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Il testo è aggiornato con le modifiche introdotte dalla legge finanziaria per il 2008
Entrato in vigore 30 giugno 2003
dall'art. 3, d.l. 20 giugno 2002, n. 122, conv., con modificazioni, in l. 1° agosto 2002, n. 185.
Visto l'articolo 20, comma 8, della legge 1997, n. 97, nonché il numero 19 dell'allegato 1, richiamato nel medesimo comma;(ndr Così rettificato in Gazz. Uff., 14 settembre 2001, n. 214(rif. visto l'art.20 comma 8)
Nota: Per vedere le norme con le quali, nel tempo, si è formato il testo di questo articolo:
[1] Comma abrogato dall'art. 1 lettera a) del D. Lgs. 27 dicembre 2002, n.302 (rif.art 1 comma 3)
Nota: Il testo di questo articolo non ha subito modifiche
[1] Articolo così sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302 (rif.art.3)
(art. 4) I beni appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato e degli altri enti pubblici possono essere espropriati per seguire un interesse pubblico di rilievo superiore a quello soddisfatto con la precedente destinazione. (L)
(art. 4) I beni descritti dagli articoli 1, 14, 15 e 16 della legge 27 maggio 1929, n. 810, non possono essere espropriati se non vi è il previo accordo con la Santa Sede. (L) [1]
e, successivamente, dall’art. 1, comma 1, lett. c), n. 1), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[2] Alinea modificato dall’art. 1, comma 1, lett. c), n. 2), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. d), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. e), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
Art. 8 Le fasi del procedimento espropriativo (L)
Se non è tempestivamente dichiarata la pubblica utilità dell'opera, il vincolo preordinato all'esproprio decade e trova applicazione la disciplina dettata dall'articolo 9 del testo unico in materia edilizia approvato con d.P.R. 6 giugno 2001, n. 380. (L) [1]
Nel corso dei cinque anni di durata del vincolo preordinato all'esproprio, il consiglio comunale può motivatamente disporre o autorizzare che siano realizzate sul bene vincolato opere pubbliche o di pubblica utilità diverse da quelle originariamente previste nel piano urbanistico generale. In tal caso, se la Regione o l'ente da questa delegato all'approvazione del piano urbanistico generale non manifesta il proprio dissenso entro il termine di novanta giorni, decorrente dalla ricezione della delibera del Consiglio comunale e della relativa completa documentazione, si intende approvata la determinazione del Consiglio comunale, che in una successiva sedutane dispone l'efficacia. (L)[3]
[1] Comma modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 (rif. art 9 comma 3) e, successivamente, dall’art. 1, comma 1, lett. f), n. 1), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[3] Comma modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 (rif. art 9 comma 5) e, successivamente, dall’art. 1, comma 1, lett. f), n. 2), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[4] Comma modificato dall’art. 1, comma 1, lett. f), n. 3), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. g), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
comunicato 14 settembre 2001
La disposizione di cui al comma 2 non si applica ai fini dell'approvazione del progetto preliminare delle infrastrutture e degli insediamenti produttivi ricompresi nei programmi attuativi dell'articolo 1, comma 1, della legge 21 dicembre 2001, n. 443. (L) (2)
(art.11) Ai fini dell'avviso dell'avvio del procedimento delle conferenze di servizi in materia di lavori pubblici, si osservano le forme previste dal d.P.R. 21 dicembre 1999, n. 554. (L)
[1] Articolo modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 ( rif.art 11 comma 1 lettera b) e, successivamente, sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. h), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
(2) Si vedano le deroghe al presente articolo, contenute nel comma 2, art. 4, l. 20 agosto 2002, n. 190.
[1] Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. i), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Comma modificato dall’art. 1, comma 1, lett. l), n. 1), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[2] Comma modificato dall’art. 1, comma 1, lett. l), n. 2), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Articolo modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 (rif.art.14 comma 3) e, successivamente, sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. m), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. n), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
Il soggetto, anche privato, diverso da quello titolare del potere di approvazione del progetto di un'opera pubblica o di pubblica utilità, può promuovere l'adozione dell'atto che dichiara la pubblica utilità dell'opera. A tale fine, egli deposita pressa l'ufficio per le espropriazioni il progetto dell'opera, unitamente ai documenti ritenuti rilevanti e ad una relazione sommaria, la quale indichi la natura e lo scopo delle opere da eseguire, nonché agli eventuali nulla osta, alle autorizzazioni o agli altri atti di assenso, previsti dalla normativa vigente. (L)
Qualora nel corso dei lavori si manifesti la necessità o l'opportunità di espropriare altri terreni o altri edifici, attigui a quelli già espropriati, con atto motivato autorità espropriante integra il provvedimento con cui è stato approvato il progetto ai fini della dichiarazione di pubblica utilità. Si applicano le disposizioni dei precedenti commi. (L)
[1] Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. o), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Articolo modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 (rif. art 17 comma 3) e, successivamente, sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. p), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
Sez. III - DISPOSIZIONI SULL'APPROVAZIONE DI UN PROGETTO DI UN'OPERA NON CONFORME ALLE PREVISIONI URBANISTICHE
Il testo di questo articolo non ha subito modifiche
[1]Articolo modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 (rif art 19 commi 1, 2, 4) e, successivamente, sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. q), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[1] Articolo modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 (rif art 20 comma 7) e, successivamente, sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. r), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302;
[2] Comma così modificato dall'art. 2, comma 89, legge n. 24 dicembre 2007, n. 244
(art.21) La relazione della commissione è depositata e comunicata secondo le previsioni del comma 10 e si procede a norma del comma 12. (L) (2) ??
[1] Articolo modificato da avviso di rettifica pubblicato nella G.U. 14 settembre 2001, n. 214 ( rif.art 21 comma 3) e, successivamente, sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. s), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
(2) [Così rettificato in Gazz. Uff., 14 settembre 2001, n. 214.]
Art. 22 Determinazione urgente dell'indennità provvisoria (L)
Ricevuta dall'espropriato la comunicazione di cui al comma 1 e la documentazione comprovante la piena e libera disponibilità del bene, l'autorità espropriante dispone il pagamento dell'indennità di espropriazione nel termine di sessanta giorni. Decorso tale termine al proprietario sono dovuti gli interessi nella misura del tasso legale. (L)[2]
ndr. comma così modificato dall'articolo 2, comma 89, lettera d) della legge n. 244 del 2007; il vecchio testo era il seguente:Ricevuta dall’espropriato la comunicazione di cui al comma 1 e la documentazione comprovante la piena e libera disponibilità del bene, l’autorità espropriante dispone il pagamento dell’indennità di espropriazione nel termine di sessanta giorni, senza applicare la riduzione del quaranta per cento di cui all’articolo 37, comma 1. Decorso tale termine al proprietario sono dovuti gli interessi nella misura del tasso legale. (L)
[1]Articolo sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. t), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302;
Art. 22-bis. Occupazione d'urgenza preordinata all'espropriazione (L) [1]
Nota: Per vedere le norme con le quali, nel tempo, si è formato il testo di questo articolo:[1] Articolo inserito dall’art. 1, comma 1, lett. u), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302. e poi rettificato con avviso di rettifica Gazzetta Ufficiale N. 173 del 28 Luglio 2003 lettera u, riportato a fianco nella stessa pagina
Sez. II -DEL DECRETO DI ESPROPRIO
[1] Lettera inserita dall’art. 1, comma 1, lett. v), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
A seguito dell'esecuzione del decreto di esproprio, il Prefetto convoca tempestivamente, e comunque non oltre dieci giorni dalla richiesta, il soggetto proponente e i soggetti gestori di servizi pubblici titolari del potere di autorizzazione e di concessione di attraversamento, per la definizione degli spostamenti concernenti i servizi interferenti e delle relative modalità tecniche. Il soggetto proponente, qualora i lavori di modifica non siano stati avviati entro sessanta giorni, può provvedervi direttamente, attenendosi alle modalità tecniche eventualmente definite ai sensi del presente comma. (L) (1)
(1) Si vedano le deroghe al presente articolo, contenute nel comma 1, art. 5, l. 20 agosto 2002, n. 190.
[1] Comma inserito dall’art. 1, comma 1, lett. z), n. 1), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.e poi rettificato con avviso di rettifica Gazzetta Ufficiale N. 173 del 28 Luglio 2003 lettera z, riportato a fianco nella stessa pagina
[2] Comma modificato dall’art. 1, comma 1, lett. z), n. 2), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
In seguito alla presentazione, da parte del promotore dell'espropriazione, degli arti comprovanti l'eseguito deposito o pagamento dell'indennità di espropriazione, l'autorità espropriante emette senz'altro il decreto di esproprio. (R)
[1] Rubrica modificata dall’art. 1, comma 1, lett. aa), n. 1), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
[2] Comma modificato dall’art. 1, comma 1, lett. aa), n. 2), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.
Capo VI- DELL'ENTITÀ DELL'INDENNITÀ DI ESPROPRIAZIONE
Posizione dell'art 33 all'interno del T.U. (ndr: riportata per agevolare la lettura sistematica della norma).
Art. 33 Espropriazione parziale di un bene unitario (L)
(art. 33) Nel caso di esproprio parziale di un bene unitario, il valore della parte espropriata è determinato tenendo conto della relativa diminuzione di valore. (L)
Se dall'esecuzione dell'opera deriva un vantaggio immediato e speciale alla parte non espropriata del bene, dalla somma relativa al valore della parte espropriata è detratto l'importo corrispondente al medesimo vantaggio. (L)
Non si applica la riduzione di cui al comma 2, qualora essa risulti superiore ad un quarto della indennità dovuta ed il proprietario abbandoni l'intero bene. L'espropriante può non accettare l'abbandono, qualora corrisponda una somma non inferiore ai tre quarti dell'indennità dovuta. In ogni caso l'indennità dovuta dall'espropriante non può essere inferiore alla metà di quella che gli spetterebbe ai sensi del comma 1. (L)
[1] Comma modificato dall’art. 1, comma 1, lett. bb), n. 1), D.Lgs. 27 dicembre 2002, n. 302.

References: Art. 8
 art. 4

Art. 22

Art. 22
 art. 5

Art. 33