Source: https://adico.it/statuto/
Timestamp: 2019-08-20 12:45:42+00:00

Document:
Statuto - ADICO
Statuto	ADICO	2018-03-24T10:20:55+00:00
1.1 – L’associazione è denominata “Associazione italiana per il marketing, le vendite e la comunicazione”, in forma abbreviata “Adico”.
1.2 – Essa ha carattere nazionale ed è regolata dal presente statuto.
2.1 – La sede legale è posta nel comune di Milano, Via Cornalia, 19.
2.2 – Il consiglio direttivo, con sua delibera ed a sua discrezione:
3.1 – L’associazione non ha scopo di lucro ed è aperta a relazioni e collaborazioni in Europa e nel mondo con Enti, Istituzioni e altre associazioni che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi ADICO.
4.1 – La durata dell’associazione è a tempo indeterminato.
5.1 – Il patrimonio sociale è costituito dal fondo comune formato
6.7 – Possono essere ammessi nella categoria company card enti forniti di personalità giuridica, società e associazioni anche prive di personalità giuridica, che abbiano oggetto affine a quello dell’associazione, e comunque con esclusione degli enti pubblici territoriali e degli enti che svolgono funzioni di rilievo costituzionale.
6.12 – I soci onorari
Articolo 8 – Quote associative.
8.1 – Le quote associative dei soci sono fissate dal Consiglio Direttivo per ogni singola categoria di soci e per ogni anno della associazione e la delibera entra in vigore nell’anno sociale successivo.
9.1 – Organi istituzionali dell’associazione sono
9.2 – I membri eletti per qualsiasi organo associativo sono rieleggibili.
Articolo 10 – Durata delle cariche.
10.1 – Tutte le cariche sociali, anche quelle di membri di comitati istituiti dal consiglio direttivo, hanno la durata di tre anni e comunque scadono con l’approvazione del bilancio dell’ultimo anno del triennio della loro carica.
Articolo 11 – Gratuità delle cariche, rimborsi spese e compensi.
11.1 – Tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo:
Articolo 12 – Assemblea dei soci. Quorum costitutivi e deliberativi.
12.1 – L’assemblea dei soci è ordinaria o straordinaria.
12.5 – Ogni delegato non può ottenere più di cinque deleghe.
12.6 – Per la validità della costituzione dell’assemblea è necessaria:
13.1 – L’assemblea dei soci si riunisce, su convocazione del presidente, almeno una volta all’anno entro il 30 aprile, anche fuori della sede sociale, purché in Italia.
13.4 – L’assemblea dei soci è convocata mediante avviso pubblicato sul sito dell’associazione almeno 15 giorni prima della riunione e permanere in modo che possa essere consultato dai soci.
13.5 – L’avviso di convocazione deve contenere:
Articolo 14 – Competenza dell’assemblea ordinaria
14.1 – L’assemblea ordinaria dei soci delibera nelle seguenti materie:
Articolo 15 – Competenza dell’assemblea straordinaria
15.1 – L’assemblea straordinaria dei soci delibera nelle seguenti materie:
15.2 – Le deliberazioni sullo statuto dell’associazione e sulle sue modifiche devono essere assunte per atto di notaio, anche con scrittura privata autenticata.
16.3 – Le deliberazioni dell’assemblea devono constare da verbale sottoscritto dal presidente e dal segretario o da un notaio, se richiesto.
16.4 – Ogni partecipante esprime il proprio voto e quello per delega può esprimere tanti voti quanti ne rappresenta.
Articolo 17 – Presidente.
17.1 – Il presidente è eletto dal consiglio direttivo ed ha le seguenti funzioni:
18.1 – La gestione dell’Associazione spetta esclusivamente al consiglio direttivo il quale compie le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto, scopi e finalità dell’associazione.
18.4 – La prima riunione del consiglio direttivo è presieduta, se eletti e in sequenza, dai precedenti presidente, vicepresidente vicario o da uno dei vicepresidenti in ordine di anzianità associativa o, in mancanza, dal consigliere eletto con maggiore anzianità associativa.
18.5 – Il consiglio direttivo, in via ordinaria, è presieduto dal presidente nazionale o, in sua assenza, da qualunque causa dipenda, dal vicepresidente vicario o da uno dei vicepresidenti in ordine di anzianità associativa o, in mancanza, dal consigliere eletto con maggiore anzianità associativa.
18.6 – La convocazione è fatta almeno tre giorni prima della riunione con comunicazione effettuata mediante fax o posta elettronica, a tutti i membri del consiglio in carica.
18.7 – Il consiglio si raduna nel luogo indicato nell’avviso di convocazione, presso la sede dell’Associazione o altrove, purché in Italia, tutte le volte che sia ritenuto necessario dal presidente o da sette consiglieri.
18.8 – Il consiglio è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri presenti, fermo restando che, in caso di parità, prevale il voto del presidente dell’Associazione.
18.9 – Il consiglio può svolgersi anche in più luoghi contigui o distanti, audio e/o video collegati, con le modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale, e può validamente deliberare anche mediante mezzi di telecomunicazione, purché tutti coloro che hanno il diritto di parteciparvi possono rendersi conto in tempo reale degli eventi, formare liberamente il proprio convincimento ed esprimere liberamente e tempestivamente il proprio voto.
Articolo 19 – Nomina del presidente dei vicepresidenti e degli altri organi dell’associazione da parte del consiglio direttivo.
19.1 – Il consiglio direttivo nomina:
20.1 – La giunta esecutiva è composta dal presidente, dal vicepresidente vicario, dai due vicepresidenti e dal direttore generale.
Articolo 21 – Il direttore generale e il tesoriere.
21.1 – Il consiglio direttivo nomina il direttore generale e il tesoriere determinandone le funzioni, la durata, le deleghe e il compenso relativo.
22.1 – Il collegio dei probiviri è composto da tre membri.
22.2 – La carica di proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica associativa e può
22.3 – I membri del collegio eleggono, al loro interno, un presidente.
23.4 – Nel corso del periodo di imposta i revisori devono:
24.2 – Le elezioni si svolgono in base al regolamento elettorale.
24.3 – I soci ordinari che intendono candidarsi devono essere in regola con la quota associativa al momento della presentazione della candidatura e presentare la propria candidatura entro il termine stabilito dal regolamento elettorale.
24.4 – Il regolamento elettorale può prevedere il voto su supporto cartaceo o, alternativamente, il voto per procedura elettronica, come pure il voto per corrispondenza.
24.5 – Hanno diritto al voto i soci ordinari, che alla data della tornata elettorale risultino nominati associati da almeno 5 giorni e non risultino cancellati o radiati.
24.6 – Risultano eletti i candidati che hanno raggiunto un maggior numero di voti.
25.1 – Possono essere costituite delegazioni territoriali finalizzati all’attività dell’associazione e senza autonomia amministrativa per la gestione dei soci.
25.3 – Il rappresentante di ogni gruppo delegazione può partecipare alle riunioni del consiglio direttivo a titolo consultivo.
b) violazione del criterio di correttezza e di buona fede nei confronti dell’associazione o degli associati
26.4– La radiazione viene inflitta nei confronti dell’associato che abbia commesso reiterate violazioni delle obbligazioni previste dallo statuto o dalla legge ed inerenti al rapporto di associazione o gravi violazioni dei diritti dell’associazione o degli altri associati.
26.7 – Tutti i provvedimenti previsti dal presente articolo devono essere comunicati dal presidente dell’associazione all’interessato a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
26.8 – L’interessato può impugnare il provvedimento disciplinare con ricorso a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento spedito al Collegio dei probiviri, domiciliato presso l’associazione, entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione del provvedimento stesso.
26.9 – Competente a decidere del caso è il collegio dei probiviri.
27.1 – Qualsiasi decisione relativa alla liquidazione dell’associazione è rimessa alla competenza dell’assemblea straordinaria che deve decidere la nomina di uno o più liquidatori.
27.2 – In caso di scioglimento, per qualunque causa, dell’associazione, il patrimonio dell’ente sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe od a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 co. 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo differente destinazione imposta dalla legge, con divieto di distribuire – anche in modo indiretto – utili, avanzi di gestione, fondi o riserve.
28.1 – Le modifiche allo statuto possono essere proposte
29.1 – Per quanto non espressamente previsto dallo statuto valgono le norme dell’ordinamento italiano, gli usi accertati per la piazza di Milano, nonché i criteri di equità e di buona fede.
30.1 – Per tutti i rapporti fra associazione ed associati, foro competente è quello di Milano.

References: Articolo 8

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 17

Articolo 19

Articolo 21