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1 Senato della Repubblica XVI LEGISLATURA Giunte e Commissioni RESOCONTO SOMMARIO Resoconti Allegati n. 478 GIUNTE E COMMISSIONI Allegato: Notiziario delle delegazioni presso le Assemblee parlamentari internazionali Sedute di martedì 19 luglio 2011
2 19 luglio 2011 Indice 2 INDICE Commissioni congiunte 3ª (Affari esteri-senato) e III (Affari esteri e comunitari- Camera): Plenaria Pag. 5 Commissioni riunite 3ª (Affari esteri) e 4ª (Difesa): Plenaria Pag. 7 Commissioni permanenti 1ª - Affari costituzionali: Sottocommissione per i pareri Pag. 11 Plenaria » 13 4ª - Difesa: Plenaria » 39 5ª - Bilancio: Plenaria » 43 Sottocommissione per i pareri » 46 6ª - Finanze e tesoro: Sottocommissione per i pareri » 48 Plenaria » 48 7ª - Istruzione: Plenaria » 53 8ª - Lavori pubblici, comunicazioni: Plenaria » 58 9ª - Agricoltura e produzione agroalimentare: Plenaria » 59 Ufficio di Presidenza (Riunione n. 122)......» 65 11ª - Lavoro: Plenaria » 66 N.B. Sigle dei Gruppi parlamentari: Coesione Nazionale-Io Sud: CN-Io Sud; Italia dei Valori: IdV; Il Popolo della Libertà: PdL; Lega Nord Padania: LNP; Partito Democratico: PD; Per il Terzo Polo (ApI-FLI): Per il Terzo Polo (ApI-FLI); Unione di Centro, SVP e Autonomie (Union Valdôtaine, MAIE, Verso Nord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano): UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE- PLI; Misto: Misto; Misto-MPA-Movimento per le Autonomie-Alleati per il Sud: Misto- MPA-AS; Misto-Partecipazione Democratica: Misto-ParDem.
3 19 luglio 2011 Indice 3 12ª - Igiene e sanità: Sottocommissione per i pareri Pag. 69 Plenaria » 69 13ª - Territorio, ambiente, beni ambientali: Comitato ristretto (Riunione n. 33) » 79 Plenaria » 79 14ª - Politiche dell Unione europea: Plenaria » 85 Commissione straordinaria Per la tutela e la promozione dei diritti umani: Plenaria Pag. 98 Commissioni bicamerali Controllo e vigilanza sull attuazione dell Accordo Schengen, su Europol e su immigrazione: Plenaria Pag. 101 Ufficio di Presidenza » 102 Per l infanzia e l adolescenza: Plenaria » 103 Ufficio di Presidenza » 104 Commissioni monocamerali d inchiesta Sull esposizione a possibili fattori patogeni, con particolare riferimento all uso dell uranio impoverito: Plenaria Pag. 105 ERRATA CORRIGE Pag. 114 Allegato: Notiziario delle delegazioni presso le Assemblee parlamentari internazionali Pag. 115
4 19 luglio 2011 Indice 4
5 19 luglio 2011 Commissioni 3ª e III congiunte 5 COMMISSIONI CONGIUNTE 3ª (Affari esteri, emigrazione) del Senato della Repubblica con la III (Affari esteri e comunitari) della Camera dei deputati Martedì 19 luglio 2011 Plenaria 24ª Seduta Presidenza del Presidente della 3ª Commissione del Senato DINI Interviene, ai sensi dell articolo 48 del Regolamento, il Segretario generale del Ministero degli affari esteri, ambasciatore Giampiero Massolo. La seduta inizia alle ore 14. SULLA PUBBLICITÀ DEI LAVORI Il presidente DINI comunica che, ai sensi dell articolo 33, comma 4, del Regolamento del Senato, è stata chiesta l attivazione dell impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione radiofonica, e che la Presidenza del Senato ha fatto preventivamente conoscere il proprio assenso. Poiché non vi sono osservazioni, tali forme di pubblicità sono dunque adottate per il prosieguo dei lavori. Avverte inoltre che della procedura informativa sarà redatto il resoconto stenografico, che sarà reso disponibile in tempi brevi.
6 19 luglio 2011 Commissioni 3ª e III congiunte 6 PROCEDURE INFORMATIVE Indagine conoscitiva sulla riorganizzazione della rete diplomatico-consolare e sull adeguatezza e sull utilizzo delle dotazioni organiche e di bilancio del Ministero degli affari esteri: audizione del Segretario generale del Ministero degli affari esteri, ambasciatore Giampiero Massolo Dopo un breve indirizzo di saluto, il presidente DINI introduce i temi dell indagine conoscitiva e cede la parola al Segretario generale del Ministero degli affari esteri, ambasciatore Giampiero Massolo. L ambasciatore MASSOLO svolge una relazione sui temi oggetto dell audizione. Intervengono per formulare quesiti ed osservazioni i deputati STE- FANI (LNP), presidente della Commissione Affari esteri della Camera dei deputati, e NARDUCCI (PD), il senatore MICHELONI (PD) e i deputati PIANETTA (PdL) e DI BIAGIO (FLPTP). L ambasciatore MASSOLO replica ai quesiti posti e fornisce ulteriori precisazioni. Dopo un breve intervento della senatrice MARINARO (PD) il presidente DINI dichiara quindi conclusa l audizione. La seduta termina alle ore 15,30.
7 19 luglio 2011 Commissioni 3ª e 4ª riunite 7 COMMISSIONI 3ª e 4ª RIUNITE 3ª (Affari esteri, emigrazione) 4ª (Difesa) Martedì 19 luglio 2011 Plenaria 37ª Seduta Presidenza del Presidente della 3ª Commissione DINI Intervengono i sottosegretari di Stato per gli affari esteri Mantica e per la difesa Crosetto. La seduta inizia alle ore 15,45. IN SEDE REFERENTE (2824) Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni per l attuazione delle Risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Misure urgenti antipirateria (Seguito dell esame e rinvio) Riprende l esame sospeso nella seduta del 13 luglio scorso. Interviene in discussione generale il senatore DEL VECCHIO (PD), dopo aver lamentato l assenza di un approfondito confronto con l Esecutivo in ordine agli aspetti caratteristici delle singole missioni di pace (che non può considerarsi esaurito dall audizione dei Ministri degli esteri e della difesa presso le Commissioni congiunte Affari esteri e Difesa dei due rami del Parlamento, tenutasi lo scorso mercoledì), pone innanzitutto l accento sui contenuti dell articolo 5, che recepisce un importante risoluzione, condivisa da tutte le forze politiche ed approvata dalla Commis-
8 19 luglio 2011 Commissioni 3ª e 4ª riunite 8 sione difesa del Senato lo scorso 22 giugno sulla lotta al fenomeno della pirateria. Osserva che il decreto-legge all esame delle Commissioni riunite presenta, tuttavia, numerosi elementi di criticità, tra cui spiccano la forte riduzione delle risorse destinate alla cooperazione ed allo sviluppo, il taglio delle spese per l operazione in Libano, con una riduzione del contingente di circa 240 uomini (che non appare opportuno, stanti i numerosi elementi di instabilità politica che connotano la regione), e la riduzione delle unità impegnate all estero disposta dall articolo 9 (che non sembra tener conto della fluidità che connota la situazione nelle aree di crisi e che sembra sminuire la stessa valenza politica della partecipazione italiana alle operazioni internazionali). Il senatore TONINI (PD) esprime preliminarmente un giudizio fortemente critico rispetto al decreto nel suo complesso. I rilievi si concentrano oltre che sul merito, anche sul metodo seguito dal Governo, il quale nell ambito di un provvedimento usualmente ampiamente condiviso, ha inserito disposizioni rispetto alle quali fa notare tutta la propria contrarietà. Fa presente che le proposte emendative presentate dalla propria parte politica tendono alla espunzione delle disposizioni non condivisibili, ragion per cui il loro accoglimento o meno condizionerà inevitabilmente il voto finale sul disegno di legge di conversione. Più specificamente, sottolinea in primo luogo come nell ambito dell articolo 3, commi 13, 14 e 15, si ponga in essere una surrettizia riforma della normativa vigente in materia di cooperazione allo sviluppo. Al riguardo, pur manifestando la disponibilità della sua parte politica a definire anche in tempi brevi interventi normativi correttivi che si rendessero necessari, rileva tuttavia l inopportunità di intervenire con lo strumento del decreto-legge su una materia che richiede invece un ampio confronto parlamentare e sulla quale da tempo la sua parte politica richiede un intervento organico. In secondo luogo, lamenta ulteriori decurtazioni agli stanziamenti destinati alla cooperazione allo sviluppo. Essi intervengono rispetto a capitoli già di scarsa consistenza e determinano uno squilibrio preoccupante tra i finanziamenti per le missioni militari e quelli finalizzati alla ricostruzione e alla cooperazione civile, aspetti, questi ultimi, altrettanto importanti per contribuire al successo degli interventi militari. In terzo luogo, rileva come uno stanziamento consistente venga assegnato ai sensi dell articolo 4, comma 31, per l impiego a Panama di due unità navali. Pur comprendendo le ragioni sottese a questo intervento, rileva tuttavia che l entità delle somme in gioco è pari all intero ammontare delle risorse assegnate alla cooperazione allo sviluppo il che determina un evidente sproporzione nella distribuzione dei fondi. Il senatore CAFORIO (IdV) osserva che il ricorso allo strumento della proroga semestrale della partecipazione italiana alle missioni interna-
9 19 luglio 2011 Commissioni 3ª e 4ª riunite 9 zionali è segno di un approccio superficiale, che andrebbe superato con la celere approvazione di una legge-quadro sulla materia. Formula quindi numerosi rilievi critici sulla missione in Afghanistan, alla quale il Paese concorre con uomini e con un onere economico di quasi 400 milioni di euro. I soldati italiani, infatti, sono chiamati ad operare in un contesto connotato da forte incertezza, mentre le risorse destinate alla stabilizzazione della regione appaiono, per contro, insufficienti. Anche la riduzione dei contingenti disposta dall articolo 9 è, a suo avviso, fonte di perplessità, in quanto non viene specificato, nel dettaglio, a quali missioni verrà riferita. Inoltre, molti dei fondi stanziati per la partecipazione ad operazioni discutibili potrebbero essere reimpiegati con maggiore profitto nell assistenza al personale militare che ha riportato gravi infermità, che, attualmente, risulta colpevolmente abbandonato dalle istituzioni. Conclude sottolineando la valenza politica della risoluzione approvata dalla Commissione Difesa lo scorso 22 giugno, concretizzatasi nelle misure anti-pirateria contenute nell articolo 5. Il senatore PERDUCA (PD) si associa alle considerazioni appena svolte dal senatore Tonini. Fa presente che da parte dell Esecutivo si era assicurata la disponibilità a svolgere informative singole rispetto agli scenari di impiego delle Forze armate italiane nelle missioni internazionali e che tale attività non è stata purtroppo portata a termine. Il confronto effettuato partitamente paese per paese avrebbe consentito di analizzare approfonditamente l opportunità del mantenimento della presenza italiana in numerosi contesti. Fa presente che economie di spesa potrebbero essere adottate dal Dicastero della difesa anche sul fronte amministrativo, mentre in contesti quali il Medio Oriente, l Egitto, il Pakistan, il Congo, il Libano e l Iran l intervento militare dovrebbe essere sollecitamente affiancato e parzialmente sostituito dall azione politico-diplomatica. Con riferimento invece all intervento in Afghanistan, ritiene che il comprensibile cordoglio pubblico per i caduti possa essere interpretato in modo distorto quale strumento propagandistico. Ribadisce la necessità di un preciso impegno nella riconversione della destinazione delle piantagioni di oppio per la produzione di morfina, riducendo il principale canale di finanziamento delle operazioni terroristiche. Quanto all intervento in Libia, sottolinea l ampio dispiego di forze della comunità internazionale, che, tuttavia, ancora non è riuscita a determinare la caduta di Gheddafi, né è riuscita a intaccare gli strumenti di informazione in Libia. Il mandato di cattura internazionale per crimini contro l umanità dovrebbe fungere da impulso decisivo per portare a termine la transizione democratica. Conclude rilevando criticamente l avvenuta assegnazione di uno stanziamento consistente a favore dell associazione Villa Vigoni, per ottemperare a un impegno bilaterale con la Germania al di fuori delle finalità oggetto del provvedimento in esame.
10 19 luglio 2011 Commissioni 3ª e 4ª riunite 10 Il presidente DINI ricorda che il confronto parlamentare con il Governo rispetto ai singoli scenari d impegno italiano nelle missioni internazionali di pace è potuto avvenire solo parzialmente. Replica agli intervenuti il sottosegretario CROSETTO, osservando innanzitutto che la politica estera italiana presenta dei caratteri di continuità che prescindono dai cambi di governo verificatisi nel corso degli anni. La partecipazione alle operazioni internazionali, infatti, è sempre stata condivisa da un ampio schieramento di forze politiche ed il Paese ha sempre mantenuto, al riguardo, una posizione unitaria. L attuale decreto-legge di proroga non si discosta dai principi poc anzi illustrati, riflettendo pertanto la volontà del Governo di proseguire nel solco di una linea politica consolidata. Sotto tale aspetto, peraltro, l Esecutivo rimane sempre disponibile ad ogni approfondimento ritenuto necessario nelle sedi parlamentari. Con riferimento alle problematiche connesse con la produzione di oppio in Afghanistan, precisa quindi che sono state poste in essere iniziative volte sia a favorire la conversione delle coltivazioni verso altri tipi di prodotti (come lo zafferano), sia a reindirizzare la produzione verso canali legali (quali, ad esempio, la fabbricazione di medicinali come la morfina). Il rappresentante del Governo invita quindi a valutare la redistribuzione delle risorse economiche operata dal decreto-legge anche alla luce dell importante lavoro svolto dai militari italiani nelle operazioni civili, ponendo alle stesso tempo l accento sul largo anticipo con cui l Italia ha comunicato la prossima e graduale riduzione dei propri contingenti militari (al contrario di quanto fatto da altre nazioni, che hanno agito repentinamente provocando pesanti riflessi sull efficienza delle operazioni). Infine, per quanto attiene alla crisi libica, ribadisce la piena conformità delle operazioni aeree sino ad ora compiute alle risoluzioni delle Nazioni Unite, precisando che la prima diminuzione di mille unità degli uomini impegnati all estero deriverà proprio dal ritiro della nave «Garibaldi» (sostituita con un unità di minori dimensioni), da quello scenario. SUI LAVORI DELLE COMMISSIONI RIUNITE Il presidente DINI avverte che la seduta delle Commissioni riunite già convocata per oggi alle 20,30 non avrà più luogo. Propone che le Commissioni riunite tornino a riunirsi domani alle ore 8,30 per il seguito dell esame del provvedimento all ordine del giorno. Le Commissioni riunite convengono. La seduta termina alle ore 16,35.
11 19 luglio ª Commissione 11 A F F A R I C O S T I T U Z I O N A L I (1ª) Martedì 19 luglio 2011 Sottocommissione per i pareri 163ª Seduta Presidenza del Vice Presidente della Commissione BENEDETTI VALENTINI La seduta inizia alle ore 14,45. (2824) Conversione in legge del decreto-legge 12 luglio 2011, n. 107, recante proroga degli interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia e disposizioni per l attuazione delle Risoluzioni 1970 (2011) e 1973 (2011) adottate dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Misure urgenti antipirateria (Parere alle Commissioni 3ª e 4ª riunite su testo ed emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il relatore BODEGA (LNP), dopo aver illustrato il disegno di legge in titolo e gli emendamenti ad esso riferiti, propone di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo. La Sottocommissione concorda. (2281-B) Deputato LEVI ed altri. Nuova disciplina del prezzo dei libri, approvato dalla Camera dei deputati, modificato dal Senato e nuovamente modificato dalla Camera dei deputati (Parere all Assemblea. Esame. Parere non ostativo) Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), dopo aver illustrato le modifiche apportate dalla Camera dei deputati al disegno di legge in titolo, propone di esprimere, per quanto di competenza, un parere non ostativo. Concorda la Sottocommissione.
12 19 luglio ª Commissione 12 Schema di decreto legislativo recante disciplina del dissesto finanziario delle università e del commissariamento degli atenei (n. 377) (Osservazioni alla 7ª Commissione. Esame. Osservazioni non ostative con rilievi) Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL) riferisce sullo schema di decreto legislativo in titolo. Quanto all articolo 7, comma 1, ritiene che la Commissione di merito debba valutare se la previsione di un decreto del Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca per la nomina dei commissari sia pienamente rispettoso del criterio di delega di cui all articolo 5, comma 4, lettera i), della legge n. 240 del 2010, ove si dispone che la delibera di commissariamento e la nomina dei Commissari sia attuata dal Governo, su proposta del Ministro dell istruzione. In ordine all articolo 8, comma 2, segnala che la norma che prevede l esclusione dalla nomina a Commissario anche di quanti abbiano rivestito una qualunque carica negli organi consultivi, di governo, di amministrazione o di controllo dell università commissariata, pur apprezzabile nel merito, appare non pienamente conforme al criterio di delega di cui all articolo 5, comma 4, lettera i), della legge n. 240 del 2010, ove è invece espressamente disposta la solo esclusione del rettore. Con riferimento all articolo 15, comma 1, rileva la necessità che l atto che dispone la chiusura del commissariamento sia il medesimo che ne ha avviato la procedura, ai sensi dell articolo 6, comma 1. Propone, pertanto, di formulare osservazioni non ostative con i rilievi nei termini indicati. Conviene la Sottocommissione. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/21/CE del Parlamento europeo e del consiglio relativa al rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera (n. 374) (Osservazioni alla 8ª Commissione. Esame. Osservazioni non ostative) Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), dopo aver illustrato lo schema di decreto legislativo in titolo, propone di formulare osservazioni non ostative. La Sottocommissione concorda. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che stabilisce i principi fondamentali in materia di inchieste sugli incidenti nel settore del trasporto marittimo e che modifica la direttiva 1999/35/CE del Consiglio e la direttiva 2002/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (n. 375) (Osservazioni alla 8ª Commissione. Esame. Osservazioni non ostative) Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL) illustra lo schema di decreto legislativo in titolo, proponendo di esprimere osservazioni non ostative.
13 19 luglio ª Commissione 13 Conviene la Sottocommissione. Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva 2009/12/CE concernente i diritti aeroportuali (n. 380) (Osservazioni alla 8ª Commissione. Esame. Osservazioni non ostative) Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), dopo aver riferito sullo schema di decreto legislativo in titolo, propone di formulare osservazioni non ostative. La Sottocommissione concorda. (1142) Rossana BOLDI ed altri. Istituzione degli ordini e albi delle professioni sanitarie infermieristiche, ostetrica, riabilitative, tecnico sanitarie e della prevenzione (Parere alla 12ª Commissione su ulteriori emendamenti. Esame. Parere non ostativo) Il relatore BENEDETTI VALENTINI (PdL), dopo aver illustrato l ulteriore emendamento della relatrice Bianconi riferito al disegno di legge in titolo, propone di esprimere un parere non ostativo. Conviene la Sottocommissione. La seduta termina alle ore 15. Plenaria 308ª Seduta Presidenza del Vice Presidente BENEDETTI VALENTINI Interviene il sottosegretario di Stato per l interno Sonia Viale. La seduta inizia alle ore 15.
14 19 luglio ª Commissione 14 IN SEDE CONSULTIVA (2825) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89, recante disposizioni urgenti per il completamento dell attuazione della direttiva 2004/38/ CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari, approvato dalla Camera dei deputati (Parere, ai sensi dell articolo 78, comma 3, del Regolamento. Esame. Parere favorevole) Il relatore BOSCETTO (PdL) illustra i motivi di necessità e urgenza del decreto-legge n. 89, diretto a recepire specifici atti dell Unione europea. Per la libera circolazione dei cittadini comunitari, la Commissione ha annunciato l avvio di una procedura d infrazione nei confronti dell Italia per l incompleto o non corretto recepimento della direttiva 2004/38/CE; inoltre ha già avviato la fase prodromica all apertura della procedura di infrazione per mancato recepimento della direttiva 2008/115/CE, il cui termine di trasposizione è scaduto il 24 dicembre Sottolinea la necessità di evitare le conseguenze derivanti dal mancato adempimento e l urgenza di rispettare le scadenze imposte dalla stessa normativa e dalla disciplina delle procedure di infrazione. Conclude, proponendo di esprimere un parere favorevole sulla sussistenza dei presupposti costituzionali. La senatrice ADAMO (PD) sottolinea la responsabilità della maggioranza che al Senato, in sede di discussione del disegno di legge comunitaria, ha soppresso in Assemblea la norma introdotta durante l esame in Commissione, che prevedeva il recepimento delle citate norme comunitarie. Pur esprimendo profonde riserve su un tale modo di legiferare, annuncia, a nome del suo Gruppo, il voto favorevole sulla sussistenza dei presupposti costituzionali. Il senatore PARDI (IdV) ricorda che la direttiva sui rimpatri dell Unione europea è stata condivisa anche dal ministro Maroni in sede di Consiglio dei ministri dell interno dell Unione europea. Successivamente, però, il Governo ha lasciato che scadesse il termine per il recepimento, esponendo l Italia a una procedura di infrazione. Considerando anche che il provvedimento non corrisponde allo spirito e alle finalità della direttiva europea, annuncia, a nome del suo Gruppo, il voto contrario sul riconoscimento dei presupposti costituzionali. Accertata la presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione approva la proposta di parere favorevole del relatore sulla sussistenza dei presupposti costituzionali.
15 19 luglio ª Commissione 15 IN SEDE REFERENTE (2825) Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 giugno 2011, n. 89, recante disposizioni urgenti per il completamento dell attuazione della direttiva 2004/38/ CE sulla libera circolazione dei cittadini comunitari e per il recepimento della direttiva 2008/115/CE sul rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi irregolari, approvato dalla Camera dei deputati (Esame e rinvio) Il relatore BOSCETTO (PdL) dà conto delle modifiche apportate alla disciplina della circolazione dei cittadini dell Unione europea. Anzitutto, viene eliminato il riferimento all obbligo del visto d ingresso per i familiari del cittadino comunitario, che non siano a loro volta cittadini dell Unione europea, ai fini del soggiorno fino a 3 mesi, dell iscrizione anagrafica, nonché del rilascio della carta di soggiorno di durata superiore a 3 mesi. Inoltre, si dispone che, ai fini della verifica della sussistenza del requisito della disponibilità delle risorse economiche sufficienti al soggiorno oltre i 3 mesi, in ogni caso dovrebbe essere valutata la situazione complessiva personale dell interessato. La Camera dei deputati ha stabilito che la verifica si svolga con particolare riguardo alle spese afferenti l alloggio, sia esso in locazione, in comodato, di proprietà o detenuto in base a un altro diritto soggettivo. In proposito, precisa che la verifica delle condizioni richieste, ai fini del mantenimento del diritto di soggiorno, potrà essere disposta solo in presenza di ragionevoli dubbi in ordine alla loro persistenza. Il decreto-legge prevede che il possesso del documento di attestazione di iscrizione anagrafica o del documento di soggiorno non costituisca condizione per l esercizio di un diritto. Questa disposizione è stata modificata dalla Camera dei deputati, che ha introdotto un emendamento diretto a inserire la parola «necessaria» con riferimento alla condizione. Ricorda, quindi, le modifiche ai presupposti che giustificano l adozione di provvedimenti limitativi del diritto di ingresso e soggiorno dei cittadini dell Unione europea. Ai fini dell immediata esecuzione del provvedimento di allontanamento, si prevede che l urgenza sia valutata caso per caso, in relazione all incompatibilità dell ulteriore permanenza dell interessato sul territorio nazionale con il mantenimento della civile e sicura convivenza. L eventuale ricorso al sistema di assistenza sociale, da parte del cittadino dell Unione europea, non potrà essere considerato automaticamente come causa di allontanamento, ma andrà valutato caso per caso. Infine, in caso di inottemperanza al provvedimento di allontanamento, invece della contravvenzione precedentemente prevista, il Prefetto, valutato il singolo caso, adotterà un ulteriore provvedimento di allontanamento per motivi di ordine pubblico, immediatamente eseguito dal questore. Si sofferma, quindi, sulle modifiche apportate al testo unico sull immigrazione, per dare attuazione alla direttiva sui rimpatri.
16 19 luglio ª Commissione 16 Al fine di incentivare l esodo volontario dei cittadini stranieri irregolarmente presenti sul territorio nazionale, si prevede che non commette reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato lo straniero identificato dalla polizia di frontiera in uscita dal territorio nazionale. Si specifica che l espulsione, di competenza del prefetto, sia disposta caso per caso. L espulsione mediante accompagnamento alla frontiera per mezzo della forza pubblica, che nel testo previgente costituiva la regola generale, viene circoscritta a una serie di situazioni espressamente individuate. Per tutti gli altri casi, si prevede la concessione di un termine per la partenza volontaria: il questore applicherà opportune misure per assicurare l effettività del provvedimento, e in caso di mancato rispetto, sarà contestata una multa da a euro oltre all espulsione. Segnala che la durata del divieto di reingresso viene ridotta; inoltre, lo straniero d ora in avanti potrà essere trattenuto nei centri di identificazione ed espulsione (CIE), qualora sussistano «situazioni transitorie che ostacolano la preparazione del rimpatrio o l effettuazione dell allontanamento». Tali situazioni ricomprendono, ma non esauriscono, le cause di trattenimento elencate dalla formulazione previgente. Il decreto-legge introduce misure meno coercitive alternative al trattenimento nei CIE (consegna del passaporto, obbligo di dimora, obbligo di presentarsi presso un ufficio della forza pubblica). Il periodo massimo di trattenimento nei CIE viene aumentato da 6 a 18 mesi, mentre il termine entro il quale lo straniero deve lasciare il territorio nazionale su ordine del questore, qualora non sia stato possibile il trattenimento presso il CIE, è aumentato da 5 a 7 giorni. Le sanzioni per l inottemperanza all ordine del questore sono attenuate. Si prevede anche che la violazione dell obbligo di espulsione non sia punita, qualora sussista un giustificato motivo, e che il Ministro dell interno attui programmi di rimpatrio volontario e assistito verso il Paese di origine o di provenienza. Infine, si subordina l espulsione o il respingimento delle «persone vulnerabili» (disabili, anziani, minori eccetera) alla verifica della loro concreta situazione personale, debitamente accertata. Si apre la discussione generale. La senatrice ADAMO (PD) lamenta l esiguità del tempo a disposizione della Commissione per l esame di un provvedimento che reca disposizioni di grande rilievo per la politica dell immigrazione. Quanto ai contenuti del decreto-legge, per quanto riguarda, in particolare, le disposizioni in materia di libera circolazione e permanenza dei cittadini comunitari e dei loro familiari, osserva che la specificazione dei «motivi imperativi di pubblica sicurezza» è eccessivamente generica. In ordine alle disposizioni in materia di rimpatrio degli stranieri irregolari, ritiene che esse non colgano lo spirito della direttiva, ispirata ai princìpi della gradualità e della ragionevolezza, con il rischio di far subire all Italia una ulteriore procedura di infrazione. In particolare, a suo avviso, si dovrebbe incentivare la procedura del rientro volontario.
17 19 luglio ª Commissione 17 Sotto il profilo costituzionale, la misura dell accompagnamento alla frontiera, nel caso di provvedimento amministrativo di espulsione, potrebbe essere in contrasto con l articolo 13 della Costituzione, che riserva all autorità giudiziaria qualsiasi limitazione della libertà personale. Analoghe considerazioni valgono per il prolungamento a diciotto mesi del trattenimento nei centri di identificazione ed espulsione, anche indipendentemente dalla condotta dello straniero irregolare: in proposito, rileva un contrasto con la direttiva, in base alla quale il prolungamento del trattenimento è collegato all espletamento di una procedura di verifica, nonché con la giurisprudenza, che ha sottolineato il principio di proporzionalità cui deve essere informato il trattenimento. Ricorda che tutti i soggetti auditi dalla Commissione in queste materie hanno segnalato gli alti costi che comporta un trattenimento prolungato e l opportunità di basare la politica dei rimpatri su procedure alternative, quali il rientro volontario e gli accordi bilaterali. Il PRESIDENTE, replicando alla senatrice Adamo in merito ai tempi di discussione del disegno di legge, ricorda che la Camera dei deputati ha esaminato il provvedimento in circa tre settimane. Il tempo a disposizione del Senato potrà subire una compressione in considerazione dell imminente pausa estiva dei lavori parlamentari. Assicura che la Commissione avrà, in ogni caso, il tempo per un esame approfondito. Il senatore PERDUCA (PD) ricorda che l Assemblea del Senato si è già pronunciata contro l ipotesi di prolungamento a diciotto mesi del trattenimento nei CIE. Richiama le osservazioni contenute in una nota diramata dall Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. In proposito, segnala la richiesta di introdurre un esplicito riferimento al principio di non respingimento e una precisazione relativa al riconoscimento dell asilo anche nel caso in cui vi sia stato un divieto di reingresso applicato al momento dell avvenuta espulsione. Inoltre, sottolinea il significato dell iniziativa promossa dalla Federazione nazionale della stampa italiana, per rivendicare il diritto dei giornalisti ad accedere ai centri di identificazione ed espulsione e a diffondere informazioni al riguardo. La senatrice ADAMO (PD), riferendosi al documento citato dal senatore Perduca, sottolinea la proposta di prevedere che la misura del trattenimento sia riesaminata a intervalli regolari oltre che d ufficio anche su richiesta dell interessato. Inoltre, osserva che il ritardo nell ottenimento della documentazione necessaria talvolta esula dalla responsabilità dell individuo, ad esempio quando si constata l incapacità o la mancata volontà di collaborazione da parte dello Stato di provenienza. Il senatore PARDI (IdV) manifesta il suo disagio di fronte a comportamenti delle forze politiche sul tema dell immigrazione, ispirati a interessi elettoralistici o comunque contingenti piuttosto che ad un autentica
18 19 luglio ª Commissione 18 consapevolezza del rilievo e del significato del fenomeno. Il recepimento delle direttive dell Unione europea consentirebbe di realizzare una riforma generale della disciplina sull immigrazione. Al contrario, il decreto-legge n. 89 non sana il contrasto con la normativa europea che ha motivato la procedura di infrazione e che ha indotto alcuni giudici ad applicare la norma europea in contrasto con la legge italiana. In particolare, contesta la ratio repressiva cui, a suo avviso, si ispira il contenuto del decreto, osservando che il breve lasso di tempo a disposizione della Commissione per l esame non consente una riflessione approfondita da parte di tutte le forze politiche. Infine, osserva che l ipotesi di trattenimento fino a diciotto mesi comporta uno spreco di risorse economiche che potrebbero essere destinate, in alternativa, all attuazione di procedure alternative e sottolinea l opportunità di aderire all iniziativa citata dal senatore Perduca, per contrastare il divieto opposto dal Governo all accesso dei giornalisti nei centri di identificazione ed espulsione. Il sottosegretario Sonia VIALE, intervenendo in replica, rinvia alla relazione illustrativa del disegno di legge di conversione per quanto riguarda le finalità del provvedimento. Replicando ad alcune osservazioni svolte nella discussione generale, precisa che il Governo, nel predisporre il testo del decreto-legge, ha valutato, in stretta collaborazione con la Commissione europea, la formulazione più opportuna per evitare l ulteriore corso della procedura di infrazione. Per quanto riguarda il recepimento della direttiva sui rimpatri degli stranieri irregolari, osserva che l assenza del rischio di fuga è presupposto necessario, individuato dalla stessa direttiva, ai fini della concessione del rientro volontario. Quanto al prolungato trattenimento nei CIE, esso è contemplato dalla direttiva ed è già applicato in altri Stati membri: si tratta di una possibilità, non di un obbligo, per cui è previsto l intervento dell autorità giudiziaria a intervalli stabiliti dalla legge. Pertanto, a suo avviso, le disposizioni rispettano il principio di proporzionalità. Infine, precisa che il prolungamento del trattenimento deve essere richiesto dal questore con circostanziate motivazioni, per cui appare incongrua l ipotesi di riesame della misura su richiesta dell interessato. Conclude, riservandosi di fornire ulteriori chiarimenti in sede di esame degli emendamenti. Il PRESIDENTE propone di fissare alle ore 12 di domani, mercoledì 20 luglio, il termine per la presentazione di eventuali emendamenti, che potranno essere illustrati e votati nella seduta già convocata alle ore 14,30. Conviene la Commissione. Il seguito dell esame è quindi rinviato.
19 19 luglio ª Commissione 19 SULL ESAME DEL DISEGNO DI LEGGE N BIS IN MATERIA DI SEMPLIFICA- ZIONE Il PRESIDENTE comunica che sono stati presentati subemendamenti e nuovi emendamenti del relatore, pubblicati in allegato. La Commissione prende atto. SU NOTIZIE DI STAMPA RIFERITE AI LAVORI DELLA COMMISSIONE DI MARTEDÌ 13 LUGLIO SCORSO Il senatore CECCANTI (PD), riferendosi ai commenti di alcuni organi di informazione su interventi di alcuni senatori svolti nella seduta della Commissione di martedì 13 luglio scorso, relativi al decreto-legge di stabilizzazione finanziaria, sottolinea l esigenza di prevedere la massima pubblicità dei lavori parlamentari, anche nelle sedi referente e consultiva. Il PRESIDENTE assicura che il resoconto degli interventi svolti in Commissione il 13 luglio scorso, sia pure nella prevista forma sintetica, ne rispecchia fedelmente il contenuto. Proprio dal resoconto, infatti, si evince che non vi è stata alcuna difesa di privilegi da parte di nessuno dei senatori intervenuti. Ricorda comunque che, per le sedute in sede referente e consultiva, le quali, a norma di Regolamento, non sono pubbliche, l informazione è garantita da un «riassunto dei lavori». La senatrice ADAMO (PD) nota che delle sedute in sede referente e consultiva dovrebbe essere consentita la pubblicità attraverso il circuito televisivo interno. Il senatore SALTAMARTINI (PdL) esprime il suo disappunto per il fatto che non sia possibile assicurare la registrazione integrale degli interventi nelle sedute delle Commissioni. Quanto alla diffusione di notizie infondate, segnala l esigenza che ogni giornalista dovrebbe pubblicare notizie solo dopo averne verificato l attendibilità e la veridicità. In ogni caso, ritiene che la stampa non sia legittimata a impartire lezioni di moralità almeno a una consistente parte di parlamentari. Il senatore LAURO (PdL) osserva che l attività del Senato e delle Commissioni non è adeguatamente rappresentata all esterno, essendo mancati comunicati istituzionali diretti a contrastare la recente campagna di parte della pubblicistica diretta a denigrare il lavoro del Parlamento e dei parlamentari. Con riferimento al dibattito svoltosi in Commissione il 13 luglio scorso, ritiene che la stampa abbia reso del suo intervento una interpretazione parziale e maliziosa. In proposito, ribadisce la sua opinione
20 19 luglio ª Commissione 20 secondo cui la riduzione dei trattamenti deve essere disposta per tutti i membri degli organi costituzionali, e non solo per i parlamentari; inoltre, sarebbe opportuno individuare e abolire i privilegi di cui godono gli iscritti ad alcuni ordini professionali, in primo luogo quello dei giornalisti. La seduta termina alle ore 16,20.

References: articolo 48
 articolo 33
 articolo 5
 articolo 9
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 9
 articolo 5
 articolo 7
 articolo 5
 articolo 8
 articolo 5
 articolo 15
 articolo 6
 articolo 78
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