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Timestamp: 2019-12-07 21:25:08+00:00

Document:
Sentenze a Rimini - Galli Leo
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 3/8/2001 n° 10735
Limiti alle immissioni sonore
-L’uso del pianoforte all’interno di un appartamento inserito in un edificio condominiale può essere vietato quando le immissioni sonore superano il limite della normale tollerabilità e disturbano le normali attività, materiale e intellettuali, che normalmente si svolgono in un appartamento a uso abitazione in quanto finiscono per limitare il diritto di proprietà degli altri condomini.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 4/6/2001 n° 7472
-Il criterio legale di ripartizione delle spese per la riparazione del lastrico solare, nella misura di un terzo a carico del condominio che ne ha l’uso esclusivo e di due terzi a carico degli altri, vale solo per le riparazioni riguardanti i manufatti posti sulla sommità delle costruzioni. Ne consegue che questo metodo non è applicabile in caso di giardino pensile sovrastante un’autorimessa, i cui locali siano stati danneggiati dal infiltrazioni d’acqua, in quanto il giardino non costituisce una semplice copertura ma è dotato di una propria autonomia strutturale e funzionale che ne obbliga il proprietario a sopportare l’intera spesa.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 21/5/2001 n° 6923
Rinuncia al riscaldamento condominiale
-La rinuncia unilaterale al riscaldamento condominiale operata da un singolo condomino, mediante il distacco del proprio impianto, è legittima se l’interessato dimostra che dal suo operato non derivano nè aggravi di spese per gli altri nè squilibri termici pregiudizievoli alla regolare erogazione del servizio.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 18/5/2001 n° 6849
-Il singolo condomino ha l’obbligo di contribuire non solo alle spese necessarie per la manutenzione e riparazione delle parti comuni dell’edificio, ma anche a quelle necessarie per eliminare i vizie le carenze costruttive originarie dell’edificio condominiale, salva l’azione di rivalsa nei confronti del costruttore-venditore.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 20/4/2001 n° 5889
Annullamento delle delibere condominiali
-Il condomino che impugna una delibera annullabile è legittimato ad agire sempre che abbia espresso il suo dissenso; ne consegue che è suo specifico onere provare in giudizio la propria qualità di condomino dissenziente. Lo stesso condomino dissenziente, poi, non può far rilevare nel merito l’omessa indicazione di un argomento, poi deliberato, nell’ordine del giorno, se non ha preliminarmente eccepito in quella sede l’irregolarità della convocazione.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 04/4/2001 n° 4953
Cose comuni o esclusive
-Il vano di accesso a uno dei garage condominiali, anche se di solito utilizzato solo da proprietario di quest’ultimo, non è di sua esclusiva proprietà ma, in assenza di un contratto che dimostri il contrario, deve essere considerato bene comune.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 02/4/2001 n° 4797
Lastrici solari e terrazze di copertura
-La manutenzione della terrazza di un edificio spetta a tutti i condomini in proporzione delle rispettive quote. Ciò non esclude, che il proprietario dell’appartamento sottostante la terrazza, danneggiato da infiltrazioni d’acqua provenienti dalla terrazza, a causa della mancata manutenzione, assume la posizione di terzo rispetto agli altri condomini nella richiesta di risarcimento del danno.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 30/3/2001 n° 4706
-Il procedimento di nomina o revoca dell’amministratore di condominio, anche quando si inserisce in una situazione di conflitto tra condomini o tra alcuni di essi e l’amministratore, ha natura di procedimento di volontaria giurisdizione che si sottrae alle regole generali in materia di spese processuali. Ne consegue che le spese relative a questo procedimento rimengono a carico del soggetto che le ha anticipate assumendo l’iniziativa giudiziaria o intervenendo nel giudizio.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 22/3/2001 n° 4135
-Ciascun partecipante alla comunione può servirsi della cosa comune senza alterarne la destinazione e impedire agli altri partecipanti di farne uso secondo il loro diritto. Ne consegue che è illegittimo l’uso dei muri condominiali per praticarvi aperture di comunicazione con le altre aree condominiali e un locale sotterraneo che il condominio intendeva dotare di uscite di sicurezza per adibirlo a discoteca.
Corte di Cassazione Civile: Sentenza 12/2/2001 n° 1959
-In caso di condanna di un condominio al risarcimento del danno nei confronti di un terzo per cattiva manutenzione dell’immobile, il singolo condomino può chiedere l’azione di accertamento dell’esistenza di un condominio parziale al fine di essere escluso dal pagamento della quota.

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