Source: http://www.condominionews.com/2011/02/dellusufrutto-delluso-e-dellabitazione.html
Timestamp: 2017-10-17 20:36:52+00:00

Document:
Condominio News - Il condominio a portata di mano: Dell'usufrutto, dell'uso e dell'abitazione
L'usufrutto è stabilito dalla legge o dalla volontà dell'uomo. Può anche acquistarsi per usucapione.
La durata dell'usufrutto non può eccedere la vita dell'usufruttuario.
L'usufrutto costituito a favore di una persona giuridica non può durare più di trent'anni.
Cessione dell'usufrutto.
Contenuto del diritto di usufrutto.
Egli può trarre dalla cosa ogni utilità che questa può dare, fermi i limiti stabiliti in questo capo.
Possesso della cosa.
L'usufruttuario ha diritto di conseguire il possesso della cosa di cui ha l'usufrutto, salvo quanto è disposto dall'articolo 1002.
Accessioni.
L'usufrutto si estende a tutte le accessioni della cosa.
Se il proprietario dopo l'inizio dell'usufrutto, con il consenso dell'usufruttuario, ha fatto nel fondo costruzioni o piantagioni, l'usufruttuario è tenuto a corrispondere gli interessi, sulle somme impiegate. La norma si applica anche nel caso in cui le costruzioni o piantagioni sono state fatte per disposizioni della pubblica autorità.
I frutti naturali e i frutti civili spettano all'usufruttuario per la durata del suo diritto.
Se il proprietario e l'usufruttuario si succedono nel godimento della cosa entro l'anno agrario o nel corso di un periodo produttivo di maggiore durata, l'insieme di tutti i frutti si ripartisce fra l'uno e l'altro in proporzione della durata del rispettivo diritto nel periodo stesso.
Le spese per la produzione e il raccolto sono a carico del proprietario e dell'usufruttuario nella proporzione indicata dal comma precedente ed entro i limiti del valore dei frutti.
L'usufruttuario ha diritto a un'indennità per i miglioramenti che sussistono al momento della restituzione della cosa.
L'autorità giudiziaria, avuto riguardo alle circostanze, può disporre che il pagamento dell'indennità prevista dai commi precedenti sia fatto ratealmente, imponendo in questo caso idonea garanzia.
Addizioni.
Egli ha diritto di toglierle alla fine dello usufrutto, qualora ciò possa farsi senza nocumento della cosa, salvo che il proprietario preferisca ritenere le addizioni stesse. In questo caso deve essere corrisposta all'usufruttuario un'indennità pari alla minor somma tra l'importo della spesa e il valore delle addizioni al tempo della riconsegna.
Miniere, cave e torbiere.
L'usufruttuario gode delle cave e torbiere già aperte e in esercizio all'inizio dell'usufrutto. Non ha facoltà di aprirne altre senza il consenso del proprietario.
Se il permesso è stato ottenuto dal proprietario o da un terzo, questi devono all'usufruttuario un'indennità corrispondente al diminuito godimento del fondo durante l'usufrutto.
Il diritto dell'usufruttuario non si estende al tesoro che si scopra durante l'usufrutto, salve le ragioni che gli possono competere come ritrovatore.
Boschi, filari e alberi sparsi di alto fusto.
Se nell'usufrutto sono compresi boschi o filari cedui ovvero boschi o filari di alto fusto destinati alla produzione di legna, l'usufruttuario può procedere ai tagli ordinari, curando il mantenimento dell'originaria consistenza dei boschi o dei filari e provvedendo, se occorre alla loro ricostituzione.
Alberi di alto fusto divelti, spezzati o periti.
Alberi fruttiferi.
Gli alberi fruttiferi che periscono e quelli divelti o spezzati per accidente appartengono all'usufruttuario, ma questi ha l'obbligo di sostituirne altri.
Pali per vigne e per altre coltivazioni.
Perimento delle mandre e dei greggi.
Cose consumabili.
Se l'usufrutto comprende cose consumabili, l'usufruttuario ha diritto di servirsene e ha l'obbligo di pagarne il valore al termine dell'usufrutto secondo la stima convenuta.
Mancando la stima, è in facoltà dell'usufruttuario di pagare le cose secondo il valore che hanno al tempo in cui finisce l'usufrutto o di restituirne altre in eguale qualità e quantità.
Cose deteriorabili.
Impianti, opifici e macchinari.
Se l'usufrutto comprende impianti, opifici o macchinari che hanno una destinazione produttiva, l'usufruttuario è tenuto a riparare e a sostituire durante l'usufrutto le parti che si logorano, in modo da assicurare il regolare funzionamento delle cose suddette. Se l'usufruttuario ha sopportato spese che eccedono quelle delle ordinarie riparazioni, il proprietario, al termine dell'usufrutto, è tenuto a corrispondergli una congrua indennità.
Scorte vive e morte.
Locazioni concluse dall'usufruttuario.
Cfr. Cassazione Civile, sez. III, sentenza 10 aprile 2008, n. 9345
Riscossione di capitali.
Per la riscossione di somme che rappresentano un capitale gravato d'usufrutto, è necessario il concorso del titolare del credito e dell'usufruttuario. Il pagamento fatto a uno solo di essi non è opponibile all'altro, salve in ogni caso le norme relative alla cessione dei crediti.
Il capitale riscosso dev'essere investito in modo fruttifero e su di esso si trasferisce l'usufrutto. Se le parti non sono d'accordo sul modo d'investimento, provvede l'autorità giudiziaria.
Art. 1001.
Obbligo di restituzione. Misura della diligenza.
L'usufruttuario deve restituire le cose che formano oggetto del suo diritto, al termine dell'usufrutto, salvo quanto è disposto dall'articolo 995.
Nel godimento della cosa egli deve usare la diligenza del buon padre di famiglia.
Art. 1002.
Inventario e garanzia.
L'usufruttuario prende le cose nello stato in cui si trovano.
Egli è tenuto a fare a sue spese l'inventario dei beni, previo avviso al proprietario. Quando l'usufruttuario è dispensato dal fare l'inventario, questo può essere richiesto dal proprietario a sue spese.
L'usufruttuario deve inoltre dare idonea garanzia. Dalla prestazione della garanzia sono dispensati i genitori che hanno l'usufrutto legale sui beni dei loro minori. Sono anche dispensati il venditore e il donante con riserva d'usufrutto; ma, qualora questi cedano l'usufrutto, il cessionario è tenuto a prestare garanzia.
L'usufruttuario non può conseguire il possesso dei beni prima di avere adempiuto agli obblighi su indicati.
Art. 1003.
Mancanza o insufficienza della garanzia.
Se l'usufruttuario non presta la garanzia a cui è tenuto, si osservano le disposizioni seguenti:
gli immobili sono locati o messi sotto amministrazione, salva la facoltà all'usufruttuario di farsi assegnare per propria abitazione una casa compresa nell'usufrutto. L'amministrazione è affidata, con il consenso dell'usufruttuario, al proprietario o altrimenti a un terzo scelto di comune accordo tra proprietario e usufruttuario o, in mancanza di tale accordo, nominato dall'autorità giudiziaria;
il danaro è collocato a interesse;
i titoli al portatore si convertono in nominativi a favore del proprietario con il vincolo dell'usufrutto, ovvero si depositano presso una terza persona, scelta dalle parti o presso un istituto di credito, la cui designazione, in caso di dissenso, è fatta dall'autorità giudiziaria;
le derrate sono vendute e il loro prezzo è parimenti collocato a interesse.
Art. 1004.
Spese a carico dell'usufruttuario.
Art. 1005.
Riparazioni straordinarie.
Art. 1006.
Rifiuto del proprietario alle riparazioni.
Se il proprietario rifiuta di eseguire le riparazioni poste a suo carico o ne ritarda l'esecuzione senza giusto motivo, è in facoltà dell'usufruttuario di farle eseguire a proprie spese [c.c. 1005]. Le spese devono essere rimborsate alla fine dell'usufrutto senza interesse. A garanzia del rimborso l'usufruttuario ha diritto di ritenere l'immobile riparato.
Art. 1007.
Rovina parziale di edificio accessorio.
Le disposizioni dei due articoli precedenti si applicano anche nel caso in cui, per vetustà o caso fortuito, rovini soltanto in parte l'edificio che formava accessorio necessario del fondo soggetto a usufrutto.
Art. 1008.
Imposte e altri pesi a carico dell'usufruttuario.
L'usufruttuario è tenuto, per la durata del suo diritto, ai carichi annuali, come le imposte, i canoni, le rendite fondiarie e gli altri pesi che gravano sul reddito.
Per l'anno in corso al principio e alla fine dell'usufrutto questi carichi si ripartiscono tra il proprietario e l'usufruttuario in proporzione della durata del rispettivo diritto.
Art. 1009.
Imposte e altri pesi a carico del proprietario.
Al pagamento dei carichi imposti sulla proprietà durante l'usufrutto, salvo diverse disposizioni di legge, è tenuto il proprietario, ma l'usufruttuario gli deve corrispondere l'interesse della somma pagata.
Art. 1010.
Passività gravanti su eredità in usufrutto.
L'usufruttuario di un'eredità o di una quota di eredità è obbligato a pagare per intero, o in proporzione della quota, le annualità e gli interessi dei debiti o dei legati da cui l'eredità stessa sia gravata.
Per il pagamento del capitale dei debiti o dei legati che si renda necessario durante l'usufrutto, è in facoltà dell'usufruttuario di fornire la somma occorrente, che gli deve essere rimborsata senza interesse alla fine dell'usufrutto.
Se l'usufruttuario non può o non vuole fare questa anticipazione, il proprietario può pagare tale somma, sulla quale l'usufruttuario deve corrispondergli l'interesse durante l'usufrutto, o può vendere una porzione dei beni soggetti all'usufrutto fino alla concorrenza della somma dovuta.
Ritenzione per le somme anticipate.
Nelle ipotesi contemplate dal secondo comma dell'articolo 1009 e dal secondo comma dell'articolo 1010, l'usufruttuario ha diritto di ritenzione sui beni che sono in suo possesso fino alla concorrenza della somma a lui dovuta.
Usurpazioni durante l'usufrutto e azioni relative alle servitù.
Se durante l'usufrutto un terzo commette usurpazione sul fondo o altrimenti offende le ragioni del proprietario, l'usufruttuario è tenuto a fargliene denunzia e, omettendola, è responsabile dei danni che eventualmente siano derivati al proprietario.
L'usufruttuario può far riconoscere la esistenza delle servitù a favore del fondo o l'inesistenza di quelle che si pretende di esercitare sul fondo medesimo; egli deve in questi casi chiamare in giudizio il proprietario.
Spese per le liti.
Le spese delle liti che riguardano tanto la proprietà quanto l'usufrutto sono sopportate dal proprietario e dall'usufruttuario in proporzione del rispettivo interesse.
Estinzione dell'usufrutto.
Oltre quanto è stabilito dall'articolo 979, l'usufrutto si estingue:
1) per prescrizione per effetto del non uso durato per venti anni;
2) per la riunione dell'usufrutto e della proprietà nella stessa persona;
3) per il totale perimento della cosa su cui è costituito.
Abusi dell'usufruttuario.
Perimento parziale della cosa.
Perimento della cosa per colpa o dolo di terzi.
Perimento dell'edificio.
Perimento di cosa assicurata dall'usufruttuario.
Requisizione o espropriazione.
Se la cosa è requisita o espropriata per pubblico interesse, l'usufrutto si trasferisce sull'indennità relativa.
Chi ha diritto d'uso di una cosa può servirsi di essa e, se è fruttifera, può raccogliere i frutti per quanto occorre ai bisogni suoi e della sua famiglia.
Cfr. Cassazione Civile, sez. II, sentenza 26 febbraio 2008, n. 5034
Chi ha diritto di abitazione di una casa può abitarla limitatamente ai bisogni suoi e della sua famiglia.
Nella famiglia si comprendono anche i figli nati dopo che è cominciato il diritto d'uso o d'abitazione, quantunque nel tempo in cui il diritto è sorto la persona non avesse contratto matrimonio. Si comprendono inoltre i figli adottivi e i figli riconosciuti, anche se l'adozione o il riconoscimento sono seguiti dopo che il diritto era già sorto. Si comprendono infine le persone che convivono con il titolare del diritto per prestare a lui o alla sua famiglia i loro servizi. (1)
(1) Comma così modificato dall'art. 90, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2014, n. 154, a decorrere dal 7 febbraio 2014.
I diritti di uso e di abitazione non si possono cedere o dare in locazione.
Art. 1025.
Obblighi inerenti all'uso e all'abitazione.
Applicabilità delle norme sull'usufrutto.
Le disposizioni relative all'usufrutto si applicano, in quanto compatibili all'uso e all'abitazione.
Archivio ottobre 2017 (33) settembre 2017 (44) agosto 2017 (19) luglio 2017 (22) giugno 2017 (22) maggio 2017 (39) aprile 2017 (35) marzo 2017 (60) febbraio 2017 (49) gennaio 2017 (28) dicembre 2016 (89) novembre 2016 (38) ottobre 2016 (26) settembre 2016 (22) agosto 2016 (38) luglio 2016 (44) giugno 2016 (67) maggio 2016 (58) aprile 2016 (71) marzo 2016 (94) febbraio 2016 (126) gennaio 2016 (93) dicembre 2015 (157) novembre 2015 (131) ottobre 2015 (7) settembre 2015 (3) agosto 2015 (8) luglio 2015 (6) giugno 2015 (2) aprile 2015 (2) marzo 2015 (1) febbraio 2015 (4) gennaio 2015 (2) dicembre 2014 (4) novembre 2014 (9) settembre 2014 (6) agosto 2014 (12) luglio 2014 (1) giugno 2014 (4) maggio 2014 (5) aprile 2014 (2) marzo 2014 (2) febbraio 2014 (4) gennaio 2014 (6) dicembre 2013 (8) novembre 2013 (12) ottobre 2013 (9) settembre 2013 (2) agosto 2013 (3) luglio 2013 (4) giugno 2013 (3) maggio 2013 (2) aprile 2013 (2) febbraio 2013 (1) gennaio 2013 (1) dicembre 2012 (10) novembre 2012 (2) ottobre 2012 (5) settembre 2012 (4) agosto 2012 (4) luglio 2012 (2) giugno 2012 (2) marzo 2012 (1) febbraio 2012 (1) gennaio 2012 (3) dicembre 2011 (9) novembre 2011 (8) ottobre 2011 (2) settembre 2011 (2) agosto 2011 (2) luglio 2011 (1) giugno 2011 (1) aprile 2011 (1) marzo 2011 (46) febbraio 2011 (266) gennaio 2011 (1) dicembre 2010 (87) novembre 2010 (5) ottobre 2010 (2) agosto 2010 (2) febbraio 2010 (71) gennaio 2010 (6) dicembre 2009 (1) novembre 2009 (13) ottobre 2009 (2) settembre 2009 (6) agosto 2009 (5) luglio 2009 (12) giugno 2009 (5) maggio 2009 (9) aprile 2009 (2) dicembre 2008 (4) novembre 2008 (34) ottobre 2008 (8) dicembre 2001 (4) febbraio 2001 (7) gennaio 2001 (6) giugno 2000 (110)
condominio (1600) amministratore (628) codice civile (473) regolamento (347) art (280) assemblea (256) legge (221) impianti (188) domande frequenti (184) question (177) question time (145) domande (125) Decreto del Presidente della Repubblica (120) millesimi (120) facile (110) riscaldamento (109) spese (87) amministrazione (85) tribunale (82) risparmio energetico (77) documenti (76) ripartizione (76) modulistica (74) normativo (62) ordinamento (62) comuni (59) uso (57) opere (53) terrazza (46) quorum (42) c.c. (41) supercondominio (41) stabilità (39) parcheggi (37) testo unico (36) articolo codice civile (35) parti (35) nomina (33) ristrutturazione (33) vicinato (30) ascensore (22) pregiudizio (22) ingegneria (18) geometri (17) abbattimento barriere architettoniche (16) edifici pubblici (14) avviso di convocazione (10) finanziamento (8) pavimentazione (4)

References: sentenza 

Art. 1001

Art. 1002

Art. 1003

Art. 1004

Art. 1005

Art. 1006

Art. 1007

Art. 1008

Art. 1009

Art. 1010
 sentenza 

Art. 1025