Source: http://jus-euroregionale.org/c/?p=67&lang=it
Timestamp: 2018-10-16 03:37:51+00:00

Document:
AEDPCE
Consiglio & Soci Onorari
Come diventare associati
relativa al periodo: 02.05.2011 – 15.11.2011
Associazione Euroregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, 2011.
Elisabeth Alber, Maria Bertel, Francesca Faustini, Cristina Fraenkel-Haeberle, Anna Gamper, Esther Happacher, Karl Kössler, Camillo Lutteri, Francesco Palermo, Christian Ranacher, Fritz Staudigl, Jens Woelk, Carolin Zwilling. Non si assume responsabilità per le informazioni.
SU QUESTA NEWSLETTER
Su iniziativa dell’Associazione Eureregionale di Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, si pubblica volta questa Newsletter semestrale e bilingue sulle novità in materia giuridica relativi al Land Tirol e alle Province autonome di Trento e Bolzano. Oltre a una rassegna commentata della legislazione e della giurisprudenza, la Newsletter contiene commenti, indicazioni di dottrina e annunci di convegni su temi di rilievo per il diritto della e nella Euroregione Tirolo-Alto Adige/Südtirol-Trentino.
Modifiche della Costituzione federale di interesse in una prospettiva federalista:
Riforma della legge sull’assegno di non autosufficienza, BGBl. I Nr. 58/2011:La riforma attua uno spostamento delle competenze dai Länder alIa Federazione in base a considerazioni di opportunità: a partire dal primo gennaio 2012, la Federazione avrà competenza legislativa ed esecutiva in materia di assegno di non autosufficienza (cfr. il nuovo art. 10 comma 1 n. 11 della costituzione federale B-VG).
Modifica della Costituzione federale, BGBl. I Nr. 60/2011:Riguarda l’ampliamento delle possibilità di cooperazione tra Comuni, in particolare circa la formazione di associazioni di Comuni (nessuna limitazione a “singoli” compiti, ampliamento alle materie delegate, possibilità di istituire associazioni di Comuni transfrontaliere) e creazione di una base costituzionale per una cooperazione sovra-distrettuale tra le autorità amministrative circoscrizionali.
Riforma federale e amministrativa – attuali sviluppi
Istituzione di una giurisdizione amministrativa di primo grado – accordo politico tra Federazione e Länder
Il 21 ottobre 2011 la Federazione e i Länder si sono accordati politicamente sull’istituzione, presumibilmente con il primo gennaio 2014, di nove Tribunali amministrativi a livello dei Länder e di due Tribunali amministrativi federali di primo grado. L’accordo politico verte inoltre sull’eliminazione del potere generale di ricorso del Governo federale avverso le delibere legislative delle Assemblee legislative dei Länder ai sensi dell’art. 98 della Costituzione federale (B-VG) (rimane in vigore solo per le leggi tributarie ai sensi del § 9 della legge costituzionale finanziaria F-VG come pure il diritto di assenso della Federazione ai sensi del comma 2 dell’art. 97 della Costituzione federale alle discipline legislative dei Länder che prevedono una cooperazione di organi federali).
L’ormai concordata introduzione di tribunali amministrativi di primo grado federali e a livello dei Länder rappresenta la più grande riforma della tutela giurisdizionale di diritto pubblico dall’entrata in vigore della Costituzione federale. La possibilità di ricorrere contro i provvedimento amministrativi (eccetto determinati casi nel settore dell’amministrazione autonoma dei Comuni) a un tribunale amministrativo di primo grado prima di poter adire – com’era finora previsto – la Corte costituzionale (VfGH) o la Corte amministrativa (VwGH) semplificherà notevolmente la tutela giurisdizionale. Allo stesso tempo più di 120 autorità speciali confluiranno nei tribunali amministrativi di primo grado e potranno quindi essere abolite. Nel Tirolo ciò riguarderà 15 autorità amministrative. Il disegno di legge governativo da elaborare in base alla proposta per una novella sulla giustizia amministrativa del 2010 (reperibile sul sito del Parlamento austriaco: http://www.parlament.gv.at/PAKT/VHG/XXIV/ME/ME_00129/index.shtml) dovrà essere deliberato dal Governo federale entro il 2011.
Istituzione di un Ufficio federale in materia di asilo e di migrazione:
Unitamente all’introduzione di una giurisdizione amministrativa di primo grado la Federazione e i Länder hanno trovato l’accordo politico sull’istituzione di un Ufficio federale in materia di asilo e di migrazione (BAM). Dinanzi a questa nuova autorità federale decentrata dovranno essere trattate tutte le procedure di richiesta d’asilo di primo grado e una parte notevole delle questioni legate alla polizia degli stranieri e alla concessione del diritto di soggiorno per questioni umanitarie in base alla legge sul diritto di stabilimento e di soggiorno. Parti delle questioni legate all’immigrazione nonché quasi l’intero settore delle questioni legate al diritto di stabilimento e di soggiorno rimarranno in primo grado di competenza delle autorità di circoscrizione. Anche a questo riguardo il Governo federale ha previsto di presentare un disegno di legge governativo entro il 2011.
Corte cost. (VfGH) 28 giugno 2011, B 254/11, Brenner-Basistunnel (VIA); tutela giurisdizionale in base al diritto dell’Unione europea – conformità al diritto dell’Unione del potere di cognizione della Corte amministrativa (VwGH) (rinvenible su www.ris.bka.gv.at/Vfgh/):La Corte amministrativa (VwGH) è un tribunale, ai sensi dell’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali, il suo potere di cognizione degli elementi di fatto è sufficiente ai fini del principio dell’effettività della tutela giurisdizionale ivi ancorato (con rinvio alla relativa giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo). Per soddisfare i requisiti di effettività della tutela giurisdizionale non deve quindi essere applicata direttamente una norma del diritto dell’Unione, la quale, in base al primato del diritto dell’Unione, stabilirebbe la competenza di un’autorità amministrativa indipendente (nella fattispecie del Senato indipendente in materia ambientale) come primo grado di ricorso amministrativo, rendendo possibile il ricorso alla Corte amministrativa (VwGH) solo in seconda battuta. Rimane applicabile la disciplina contenuta nella legge sulla VIA 2000 che esclude la competenza del Senato indipendente in materia ambientale per le strade federali e per le vie di traffico ad alta velocità. Il principio del diritto dell’Unione sull’effettività della tutela giurisdizionale e la direttiva sulla VIA non richiedono (come affermato dalla Corte amministrativa VwGH nelle sue decisioni 2009/03/0067, 2009/03/0072 del 30 settembre 2010 e 2010/03/0051, 2010/03/0055 del 30 settembre 2010) una disapplicazione della disposizione. Nota: Le due massime Corti valutano in maniera selettiva la giurisprudenza ondivaga della Corte di Giustizia sul potere di cognizione richiesto dal diritto dell’Unione per una giurisdizione conforme all’art. 47 della Carta dei diritti fondamentali e all’art. 267 TFUE (per una piena cognizione di fatto e di diritto cfr. la causa C-506/04, Wilson; per la sufficienza di un potere giurisdizionale di cognizione a posteriori e limitato agli elementi di fatto se l’autorità deve eseguire “verifiche complesse” cfr. la causa C-120/97, Upjohn) e sembrano aver evitato appositamente un rinvio pregiudiziale. Per un’analisi della giurisprudenza e della relativa dottrina cfr. di recente Madner, Durch die Alpen – Höchstgerichtliche Ansichten zum effektiven gerichtlichen Rechtsschutz im Recht der Union, in: Lienbacher/Wielinger (a cura di), Jahrbuch Öffentliches Recht 2011 (2011), 335.P.S.: In una sentenza del 26 settembre 2011, K I-1/11, la Corte costituzionale (VfGH) ha annullato la decisione della Corte amministrativa (VwGH) del 10 settembre 2010, 2009/03/0072 in base ad un conflitto di competenza negativo tra la Corte amministrativa (VwGH) e il Senato indipendente in materia ambientale. Di conseguenza, la Corte amministrativa (VwGH) dovrà trattare nel merito il ricorso contro il provvedimento sulla VIA del governo del Land.
Corte cost. (VfGH) del 28 giugno 2011, G 11/11; annullamento del § 4 comma 2 litera b TGVG 1996 riguardante l’acquisto della proprietà a titolo originario (rinvenibile su http://www.ris.bka.gv.at/Vfgh/):
§ 4 comma 2 litera b della Legge tirolese sulla proprietà fondiaria 1996 prevede un’autorizzazione obbligatoria per l’acquisto a titolo originario della proprietà di beni agricoli e forestali. Questa regola civilistica che è volta a prevenire la simulazione, in particolare dell’usucapione, è stata dichiarata incostituzionale a decorrere dal 30 giugno 2012 perché ritenuta mancante del requisito della necessarietà, ai sensi dell’art. 15 comma 9 della Costituzione federale (B-VG). Entro tale data il legislatore dovrà eventualmente provvedere a una normativa conforme alla Costituzione.
Le Gazzette ufficiali sono rinvenibili alla pagina web del Land Tirol (www.tirol.gv.at/themen/politik/landesgesetzblatt/), le versioni consolidate delle leggi si trovano nel sistema informatico RIS (www.ris.bka.gv.at/Lr-Tirol/).
I relativi disegni di legge, atti preparatori e materiale esplicativo si trovano nella pagina web del Landtag (www.tirol.gv.at/landtag/) alla voce Parlamentarische Materialien (Gastzugang).
Legge urbanistica 2011 (ripubblicazione); LGBl. Nr. 56/2011
Legge sull’edilizia 2001 (ripubblicazione); LGBl. Nr. 57/2011
Legge sulle tasse legate alle infrastrutture di viabilità (ripubblicazione) LGBl. Nr. 58/2011:
Legge sull’ordinamento del Tirolo 1989 (modifica), LGBl. Nr. 59/2011:Contiene essenzialmente un adattamento delle norme relative alle modifiche dei confini federali e dei Länder ai sensi dell’articolo 3 della Costituzione federale (B-VG) come modificato dalla legge costituzionale BGBl. I Nr. 2/2008 nonché la dichiarazione espressa del Tirolo sull’osservanza degli obiettivi contenuti nella Convenzione sui diritti dell’infanzia delle Nazioni Unite e nuove disposizioni sugli obiettivi generali del Tirolo circa la promozione delle attività di volontariato al servizio della comunità e circa la creazione di abitazioni a prezzi accessibili.
Legge sulle pubblicazioni (modifica), LGBl. Nr. 60/2011:Riguarda tra l’altro adeguamenti dovuti alle modifiche dei confini dei Länder contenuti nella legge sull’ordinamento del Tirolo 1989
Legge sull’organizzazione scolastica del Tirolo 1991 (modifica), LGBl. Nr. 74/2011:Contiene diversi adeguamenti a parametri di natura fondamentale, tra l’altro la riduzione del numero massimo degli scolari per classe, la possibilità di istituire classi affiliate e la possibilità di istituire dei corsi di sostegno linguistico.
Legge sugli insegnanti del Tirolo 1998 (Novelle), LGBl. Nr. 75/2011:Contiene diversi adeguamenti a modifiche nell’ambito della normativa federale sul rapporto d’impiego degli insegnanti del Land nonché l’adeguamento alla modifica, introdotta dalla legge costituzionale BGBl. I Nr. 2/2008, del comma 2 dell’art. 20 della Costituzione federale (B-VG) sugli organi indipendenti.
Legge sul lavoro agricolo 2000 (modifica), LGBl. Nr. 77/2011:
Realizza l’adeguamento a numerose fondamentali modifiche derivanti da vari emendamenti della legge sul lavoro agricolo 1984.
Legge statistica 2011, LGBl. Nr. 78/2011:Sostituisce la legge statistica del 1975, rimasta in vigore senza modifiche da tale data, e recepisce i cambiamenti avvenuti nell’ambito della statistica a livello del Land e comunale.
Le seguenti delibere legislative dell’Assemblea legislativa del Tirolo saranno pubblicate probabilmente entro dicembre 2011 sul Bollettino del Land Tirolo, dopo che si sarà concluso il procedimento ai sensi dell’art. 98 della Costituzione federale (B-VG):
Ordinamento elettorale di Innsbruck 2011:Riguarda l’introduzione dell’elezione diretta del sindaco nel capoluogo tirolese e diversi adeguamenti del diritto elettorale, in particolare una nuova disciplina dei motivi di ineleggibilità e modifiche del voto per corrispondenza che mirano a escludere manipolazioni e voto tattico, abolendo il termine di otto giorni entro il quale, dopo il giorno delle elezioni, possono ancora pervenire validamente i voti per corrispondenza. (cfr. anche la Legge federale di modifica del diritto elettorale del 2011, BGBl. I Nr. 43/2011).
Ordinamento della città capoluogo di Innsbruck 1975 (modifica):
Contiene modifiche dovute all’introduzione dell’elezione diretta del sindaco da parte dell’Ordinamento elettorale di Innsbruck 2011 e disciplina i rapporti tra il sindaco, eletto in futuro a scrutinio universale diretto, e gli altri organi comunali (in particolare: riordino delle attribuzione della Giunta, introduzione della revoca del sindaco eletto direttamente da parte del Consiglio comunale tramite un voto di sfiducia nonchè un referendum confermativo). Altre modifiche essenziali riguardano il numero dei membri del senato cittadino (possibile aumento del loro numero a nove), la creazione di una base legislativa per la formazione di consigli circoscrizionali e l’introduzione legislativa di organi di vigilanza pubblica con funzione di supporto nell’avvio di procedimenti amministrativi sanzionatori.
decreto legislativo 19 maggio 2011, n. 92(Norme di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino – Alto Adige recanti modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 6 aprile 1984, n. 426, in materia di delega delle funzioni amministrative del tribunale regionale di giustizia amministrativa di Trento) – ferma restando la funzione giurisdizionale e la gestione dei magistrati in capo allo stato, la norma delega alla provincia la gestione amministrativa e organizzativa del Tar di Trento, compreso il personale e i finanziamenti).(g.u. 25 giugno 2011, n. 146)Link
decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 142(Norme di attuazione dello Statuto speciale per la regione Trentino – Alto Adige recanti delega di funzioni legislative ed amministrative statali alla Provincia di Trento in materia di università degli studi) – è un tassello dell’attuazione dell’accordo di Milano sul federalismo fiscale: alla provincia spetta regolamentare e finanziare l’Università di Trento, nel rispetto dei principi fondamentali in materia di autonomia universitaria.(g.u. 23 agosto 2011, n. 195)Link
decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 166(Norme di attuazione dello Statuto speciale per la Regione Trentino – Alto Adige recanti modifiche ed integrazioni al decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 1988, n. 305, in materia di controllo della Corte dei conti) – sopprime i controlli preventivi di legittimità della Corte dei conti su atti della Regione e delle Province; introduce la funzione consultiva e potenzia i controlli sulla sana gestione degli enti locali e degli altri enti provinciali, prevedendo un obbligo di trasmissione dei relativi esiti da parte della Province alla Corte dei conti, in un’ ottica di finanza pubblica complessiva (aspetto già considerato dall’Accordo di Milano).(g.u. 8 ottobre 2011, n. 235)Link
decreto ministeriale 20 luglio 2011, n. 166(Attuazione dell’articolo 2, comma 108, della legge 23 dicembre 2009, n. 191, in materia di versamenti diretti delle quote dei proventi erariali spettanti alla Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol ed alle Province autonome di Trento e di Bolzano) – in attuazione dell’accordo di Milano disciplina modi e tempi con cui lo stato effettua i versamenti delle quote di imposte erariali dovute alla regione e allle province autonome.(g.u. 19 agosto 2011, n. 192)
Sentenza n. 275/2011:Giudizio per conflitto di attribuzione tra enti : Linee guida per l’autorizzazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili.Link
Ordinanza n. 285/2011:Conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dalla Procura della Corte dei conti presso la sezione giurisdizionale del Trentino-Alto Adige/SüdtirolLink
Sentenza n. 300/2011:Giudizio di legittimità costituzionale: Disposizioni in materia di gioco lecito.Link
Ordinanza n. 178/2011:Giudizio di legittimità costituzionale: Adeguamento della misura dei canoni per le utenze di acqua pubblicaLink
Legge provinciale 13.5.2011, n. 3:Norme in materia di assistenza e beneficenza, di procedimento amministrativo, di superamento e eliminazione delle barriere architettoniche, di igiene e sanità e di edilizia agevolata(B.U. 24.5.2011 n. 21)
Legge provinciale 21.6.2011 , n. 4:Misure di contenimento dell’inquinamento luminoso ed altre disposizioni in materia di utilizzo di acque pubbliche, procedimento amministrativo ed urbanistica(B.U. 12.7.2011 n. 28)
Legge provinciale 5.7.2011, n. 5:Modifica di leggi provinciali nei settori ricerca, innovazione e sostegno dell’economia(B.U. 16.8.2011 n. 33)
Legge provinciale 19.7.2011, n. 6:Misure per il coordinamento di azioni interregionali di cooperazione territoriale(B.U. 26.8.2011 n. 30)
Legge provinciale 19.7.2011, n. 7:Modifica della legge provinciale 8 marzo 2010, n. 5, “Legge della Provincia autonoma di Bolzano sulla parificazione e sulla promozione delle donne e modifiche a disposizioni vigenti“:(B.U. 26.8.2011 n. 30)
Legge provinciale 19.7.2011, n. 8: Sportello unico per le attività produttive(B.U. 26.8.2011 n. 30)
Legge provinciale 19.7. 2011, n. 9: Modifica della legge provinciale 22 ottobre 1993, n. 17, “Disciplina del procedimento amministrativo e del diritto di accesso ai documenti amministrativi“(B.U. 26.8.2011 n. 30)
Legge provinciale 19.9.2011, n. 10:Modifica della legge provinciale 4 febbraio 2010, n. 3 “Difesa civica della Provincia autonoma di Bolzano”(B.U. 26.8.2011 n. 30)
Legge provinciale 10.10.2011, n. 11:Istituzione dell’anagrafe degli eletti e dei nominati(B.U. 2.11.2011 n. 44)
Sentenza n. 185/2011:
Ricorso del sindacato SGB CISL per impugnare il silenzio del Consiglio della Provincia Autonoma di Bolzano in ordine all’istanza del 18.6.2010 di revisione pro futuro del provvedimento del Consiglio Provinciale n. 4/235/1978 di accertamento ex art. 9, comma 3 del D.P.R. n. 58/1978 relativamente alla confederazione con la maggiore rappresentatività – inammissibilità
Sentenza n. 237/2011:
Ricorso per l’annullamento dei decreti dell’Assessore provinciale per le foreste n. 610/2010 e n. 611/2010 aventi per oggetto l’autorizzazione al controllo degli stambecchi per l’anno 2010 – improcedibilità per carenza di interesse
Sentenza n. 252/2011:
Ricorso per l’annullamento del decreto dell’Assessore provinciale per le foreste n. 679/2009 avente per oggetto l’autorizzazione al controllo delle marmotte per l’anno 2010 – improcedibilità per carenza di interesse
Sentenza n.272/2011:
Ricorso per la dichiarazione di nullità/annullamento di una delibera della Commissione provinciale per i masi chiusi per violazione o elusione del giudicato (sentenza n.258/2010 del TAR – Sezione Autonoma di Bolzano) – dichiarazione di nullità
Sentenza n. 317/2011:
Ricorso per annullamento dell’aggiudicazione definitiva e di ogni atto connesso nell’ambito del bando di gara per la costruzione della facciata e del tetto della nuova clinica dell’ospedale di Bolzano – accoglimento
Sentenza n. 324/2011:
Ricorso per annullamento del provvedimento di nomina in ruolo di una candidata quale ricercatore universitario di ruolo per il settore Disegno presso la Facoltà di Scienza della Formazione della Libera Università di Bolzano – accoglimento
legge provinciale 3 giugno 2011, n. 8
“Interventi a favore delle persone affette da celiachia”
b.u. 7 giugno 2011, n. 23
legge provinciale 1 luglio 2011, n. 9
“Disciplina delle attività di protezione civile in provincia di Trento” (ridisegna in modo organico l’organizzazione e gli interventi di prevenzione e protezione civile, gestione delle emergenze e dei rischi e dei servizi antincendi)
b.u. 5 luglio 2011, n. 27, suppl. n. 1
legge provinciale 19 luglio 2011, n. 10
“Modificazione della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino): costituzione del gruppo europeo di cooperazione territoriale “Euregio Tirolo – Alto Adige – Trentino” (autorizza la provincia a partecipare alla costituzione del GECT)
b.u. 26 luglio 2011, n. 30
legge provinciale 1 agosto 2011, n. 11 “Interventi per favorire l’occupazione femminile” (disciplina una serie di azioni positive nel settore dell’imprenditoria e del lavoro delle donne)b.u. 9 agosto 2011, n. 32Link
legge provinciale 1 agosto 2011, n. 12
“Modificazioni della legge provinciale sugli incentivi alle imprese e di altre disposizioni provinciali in materia di attività economiche” (ridefinisce in maniera organica gli interventi per incentivare le imprese e le attività economiche in ambito provinciale)
b.u. 9 agosto 2011, n. 32
legge provinciale 6 ottobre 2011, n. 13
“Fondo di solidarietà per i familiari delle vittime di incidenti mortali sul lavoro o in attività di volontariato”
b.u. 11 ottobre 2011, n. 41
legge provinciale 26 ottobre 2011, n. 14
“Interventi a favore dei soggetti con disturbi specifici di apprendimento” (disciplina interventi sanitari e sociali a favore di chi è affetto da dislessia) b.u. 2 novembre 2011, n. 44
Un punto di sintesi sull’attuazione dell’accordo di Milano relativo al nuovo sistema dei rapporti finanziari fra stato, regione e province autonome.
1. L’accordo di Milano.
Con l’accordo di Milano del 30 novembre 2009 il governo italiano, la regione Trentino Alto Adige/Südtirol e le province autonome di Trento e di Bolzano hanno concordato un nuovo ordine dei loro rapporti finanziari, alla luce degli obblighi imposti dalla legge delega sul federalismo fiscale (art. 27 legge n. 42/2009). La legge finanziaria dello stato per il 2010 (legge n. 191/2009) ha legificato l’accordo e modificato il titolo VI dello statuto speciale. In grande sintesi i punti più importanti di questo nuovo sistema finanziario sono questi:
si riconoscono alle province autonome nuovi gettiti di tributi erariali in quota fissa (di regola nella quota dei 9/10) e si abbandonano i gettiti in quota variabile (salvo diritto al recupero degli arretrati); conseguentemente si abbandona il sistema dei trasferimenti statali settoriali;
si definiscono in statuto le regole in base alle quali regione e province autonome partecipano agli obblighi di perequazione e di solidarietà imposti dalla legge sul federalismo fiscale e agli obblighi del concorso agli obiettivi di finanza pubblica. Questo concorso avviene soprattutto attraverso:
la soppressione di quote di tributi o di sovvenzioni statali;
l’assunzione da parte delle province di nuove competenze, con oneri a loro carico (es. per la provincia di Trento è prevista la delega delle competenze statali sull’università di Trento; per la provincia di Bolzano il finanziamento della libera università di Bolzano e il finanziamento dei servizi di spedizione e recapito postale; per entrambe le province la delega delle funzioni in materia di ammortizzatori sociali e politiche occupazionali;
il finanziamento (a mezzo di un fondo annuale a carico delle due province) di interventi a favore dei comuni veneti e lombardi confinanti;
si riconoscono alle province più ampi poteri in materia di tributi e controlli fiscali, di finanza locale, di regia e controllo dell’intero sistema pubblico provinciale.
L’accordo di Milano comporta un potenziamento qualitativo dell’autonomia provinciale, con l’acquisizione da parte delle province di una più compiuta responsabilizzazione sul governo finanziario di tutto il settore pubblico provinciale (compresi gli enti locali e gli enti strumentali). La soppressione dei trasferimenti erariali incompatibili con il modelo federalista è bilanciata in parte dalla definizione e dallo sblocco di spettanze arretrate, in parte dall’ampliamento dell’autonomia finanziaria e tributaria e da una disciplina tendenzialmente più sicura delle regole e degli obblighi del patto di stabilità.
2. Attuazione dell’accordo di Milano.
L’accordo di Milano (come recepito nella legge n. 191/2009) per essere attuato richiede una serie numerosa di adempimenti e di passaggi normativi. Qui di seguito si ricordano i più rilevanti ad oggi intervenuti, con riguardo alla provincia autonoma di Trento:
recepimento dei contenuti dell’accordo (e del nuovo titolo VI dello statuto) in atti normativi provinciali; dal 2010 in poi, le leggi provinciali di approvazione dei bilanci preventivi e le connesse leggi finanziarie provinciali documentano (nelle cifre e nelle disposizioni finanziarie di settore) il recepimento dei contenuti fondamentali dell’accordo di Milano: ad esempio per quanto riguarda le poste tributarie in entrata, le regole e i vincoli imposti dal patto di stabilità, le discipline specifiche per il passaggio da una gestione statale dell’università ad una gestione connessa al sistema provinciale. La lettura delle relazioni accompagnatorie e dei documenti illustrativi delle manovre di bilancio provinciali per gli anni 2010, 2011 e 2012 rilevano significativamente gli effetti economici della progressiva attuazione del nuovo sistema finanziario;
approvazione di nuove norme di attuazione; fra quelle entrate in vigore nel 2011 sono da ricordare:
la norma di attuazione sulla delega alla provincia delle funzioni statali in materia di università di Trento (decreto legislativo 18 luglio 2011, n. 142) che pone le basi per una ridefinizione complessiva dell’ordinamento dell’università (attualmente un apposita commissione sta elaborando il nuovo statuto) e che documenta alcuni significativi contenuti (soprattutto sotto il profilo organizzativo) di differenziazione rispetto al regime universitario nazionale, da poco riformato;
la norma di attuazione (decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 166) che modifica il regime delle funzioni della corte dei conti: qui rileva (perché è un indirizzo dell’accordo di Milano) soprattutto l’attribuzione alla provincia – e non più alla corte dei conti – del controllo sulla gestione amministrativa dell’intero comparto pubblico provinciale, con obbligo di successiva informazione alla corte.
Mancano ancora all’appello – ed è probabile che non saranno d’immediata approvazione – la norma di attuazione sul nuovo sistema finanziario (destinata a sostituire le regole precedenti alla modifica del titolo VI indotta dall’accordo di Milano) e quella sulle competenze provinciali in materia di ammortizzatori sociali. Entrambe sono in fase di elaborazione da parte della commissione paritetica;
approvazione di alcuni atti normativi statali conformi; sono da ricordare soprattutto:
la disciplina (dpr 3 febbraio 2011) che determina l’erogazione alla provincia degli arretrati 2000 – 2005 della quota variabile (abolita dal 2010 dall’accordo di Milano): gli importi sono consistenti (circa 1.400 milioni di euro complessivi);
la disciplina (decreto ministeriale 20 luglio 2011, n. 166) che consente condizioni più veloci e ordinate dei versamenti delle quote d’imposte erariali dallo stato alla provincia autonoma;
la disciplina sui comuni di confine: la disciplina sul riparto dei fondi per lo sviluppo dei comuni nelle regioni Veneto e Lombardia confinanti con le province autonome di Trento e di Bolzano (decreto presidente consiglio ministri 14 gennaio 2011) consente di erogare (a far data dal 2010) 40 milioni di euro per provincia a finanziamento di progetti elaborati dagli stessi comuni.
3. Aspetti critici e difficoltà attuative.
E’ importante ricordare molto brevemente alcune criticità connesse all’applicazione dell’accordo di Milano.
A parte i significativi tasselli normativi non ancora acquisiti (come le due norme di attuazione sopraindicate), bisogna tener conto degli effetti negativi indotti dalla legislazione statale intervenuta ripetutamente attraverso le varie manovre di stabilizzazione finanziaria (approvate con decreti legge del governo poi confermati dal parlamento) in conseguenza di una crisi finanziaria nazionale e internazionale che non accenna a chiudersi.
Queste manovre (es. d.legge 78/2010; decreti legge 98 e 138/2011; da ultimo la legge 183/2011 di stabilità 2012) oltre che comprimere l’autonomia provinciale (come del resto quella di tutte le altre regioni) sia sotto il profilo delle competenze che sotto quello finanziario, hanno anche reso evanescenti e di dubbia efficacia alcuni contenuti dell’accordo di Milano che erano stati a suo tempo interpretati come sicuro presidio dell’autonomia: ad esempio, i contenuti dei patti di stabilità da ultimo ‘imposti’ sono risultati fortemente limitatitivi, se non iniqui, per la provincia, sia nei termini che – soprattutto – nelle poste finanziarie, risultando uest’ultime quantificate in misura irragionevole e comunque fuori dai criteri convenuti fra governo e autonomie nell’accordo di Milano.
Da qui le ovvie opposizioni della provincia con ripetuti ricorsi alla corte costituzionale, che non sono stati ancora decisi. Tutto questo introduce fattori di rischio e di incertezza sull’intero processo di attuazione di un accordo che era stato salutato come un momento di significativa rivalutazione e rinvigorimento dell’autonomia provinciale.
Istituzionalizzazione dell’Euregio Tirolo–Alto Adige–Trentino come Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale
Con l’inscrizione nel registro presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’Italia il 13 settembre 2011 il Gruppo Europeo di Cooperazione Territoriale (GECT) „Euregio Tirolo– Alto Adige –Trentino“, conformemente all’articolo 5 comma 1 del regolamento GECT, è stato dotato di personalità giuridica. Così, grazie ad nuovo strumento giuridico europeo, dopo ormai ventuno anni il progetto politico „Euregio“ ha ottenuto la necessaria base giuridica, che permetterà di portare la cooperazione pratica ad un altro livello anche contenutistico, così che le tre regioni possano ampliare i loro progetti transfrontalieri sotto l’aspetto sia quantitativo che qualitativo. Inoltre, all’Ufficio comune dell’Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino, nella sua funzione di segretariato generale del GECT, saranno assegnate ulteriori competenze di attuazione e coordinamento di iniziative comuni.
Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino: il lungo percorso da uno scambio informale al GECT
Il GECT Euroregio Tirolo–Alto Adige –Trentino rappresenta attualmente il culmine della cooperazione fra le tre regioni. Il tradizionale legame fra Tirolo, Alto Adige e Trentino fino alla fine della prima guerra mondiale nel 1918 nel quadro della Contea del Tirolo nonché gli interessi e le sfide in gran parte comuni, generati da caratteristiche economiche e ambientali analoghe, hanno creato una forte connessione culturale, economica e sociale. Dalla forte aspirazione a creare una cooperazione transfrontaliera sono scaturite molte iniziative di cooperazione interregionale, come per es. la cooperazione nell’ambito della Comunità di Lavoro delle Regioni Alpine (ARGE ALP), le sedute congiunte delle tre assemblee legislative e riunioni congiunte dei tre governi regionali nonché dei tre presidenti delle regioni.
L’idea dell’Euregio ha preso avvio all’inizio degli anni 90 del secolo scorso in un clima di trasformazione politica mondiale che ha visto il crollo del comunismo, la riunificazione della Germania, la Comunità Europea come unione politica. Austria e Italia nel 1992 hanno inaugurato un nuovo capitolo della loro storia con il rilascio della quietanza liberatoria sulla questione altoatesina di fronte all’UNO e l’adesione dell’Austria all’Unione Europea nel 1995. Così, tutte le regioni del Tirolo storico si sono riunite all’interno del mercato interno europeo. Con l’eliminazione dei controlli alla frontiera nel 1998 e l’introduzione della moneta comune nel 2002 lo scambio fra Tirolo, Alto Adige e il Trentino è stato ulteriormente agevolato e i legami fra le tre regioni si sono stretti ancora di più.
L’idea dell’Euregio è stata approcciata politicamente in maniera ufficiale per la prima volta nel 1991 con la prima riunione congiunta delle assemblee legislative. Nel 1994 hanno avuto inizio le prime sedute comuni dei governi regionali. L’Euregio è diventata una realtà tangibile nel 1995 con l’inaugurazione della rappresentanza comune a Bruxelles, una serie di mostre regionali e non in ultimo con la partecipazione congiunta all’EXPO2000 di Hannover.
Successivamente, le tre regioni hanno avviato iniziative miranti alla creazione di strutture stabili e lavorato per una istituzionalizzazione della loro cooperazione. Nonostante delle chiare dichiarazioni di intenti da parte delle tre regioni, non è stato possibile istituzionalizzare la cooperazione fra Tirolo, Alto Adige e Trentino, poiché l’Italia sino ad oggi non ha ratificato il 2o e 3o protocollo aggiuntivo alla Convenzione-quadro di Madrid sulla cooperazione transfrontaliera fra le enti locali. Per questo, la cooperazione transfrontaliera nell’Euregio è proseguita senza avere espressamente una base giuridica di diritto internazionale. Ci sono stati incontri informali per concordare le politiche nei vari settori di competenza. Questa forma di cooperazione alla fine ha funzionato perché era voluta politicamente.
Con il regolamento GECT, portato avanti dalla presidenza austriaca del Consiglio europeo nel 2006 anche a dispetto dell’opposizione di altri stati membri, è stata creata la possibilità di istituzionalizzare la cooperazione transfrontaliera fra enti locali e autorità territoriali in forma di un Gruppo europeo di cooperazione territoriale. Ciò ha permesso di consolidare la cooperazione territoriale, eliminare gli ostacoli e superare le difficoltà legate a strutture fino ad allora lente ed annose, ponendo così fine alle cooperazioni senza impegni giuridici e giuridicamente incerte. Il Trattato di Lisbona inoltre ha posto la coesione territoriale allo stesso livello di quella economica e sociale e ha messo in particolare rilievo l’importanza di considerare le zone rurali e svantaggiate nonché le aree montane.
Poiché questi sviluppo detengono un grande potenziale per la cooperazione nel contesto dell’Euregio, rispettivamente il 15 ottobre 2009 e il 29 ottobre 2009 i tre governi regionali e le tre assemblee legislative congiunte si sono espresse in favore della fondazione del GECT, e quindi in favore dell’istituzionalizzazione della cooperazione fra Tirolo, Alto Adige e Trentino. Come primo passo è stato allestito un ufficio comune dell’Euregio a Bolzano, e già ad ottobre 2010 è stata firmata e inviata a Roma la richiesta di autorizzazione del GECT Euregio Tirolo–Alto Adige–Trentino con sede a Bolzano. Il governo italiano ha esaminato la richiesta e preteso alcune migliorie, che tuttavia riguardavano questioni specifiche e non, a differenza di quello che hanno presunto i media, l’Euregio in sé. Quindi, mettendosi in contatto direttamente con il Ministro degli Esteri italiano, si è potuta chiarire tempestivamente anche la questione della denominazione di „Euregio“.
Nel frattempo, anche il governo regionale del Tirolo, in base alla propria competenza a livello austriaco, con delibera del 29 marzo 2011 ai sensi dell’art. 2 della normativa tirolese sul GECT, ha dato la propria approvazione alla partecipazione del Tirolo al GECT.
Il 28 aprile 2011 quindi la Presidenza del Consiglio dei Ministri italiana ha autorizzato la partecipazione dell’Alto Adige e del Trentino al GECT, insieme al Tirolo. Così il 14 giugno 2011 a Castel Thun in Trentino i tre presidenti del Trentino, dell’Alto Adige e del Tirolo hanno firmato la convenzione e lo statuto del GECT. Dopo l’approvazione delle necessarie leggi da parte dei consigli provinciali del Trentino e dell’Alto Adige il 19 luglio 2011 è stato richiesto l’iscrizione nel registro GECT italiano. Con tale iscrizione, avvenuta il 13 settembre 2011, il GECT ha acquisito personalità giuridica. Già un mese più tardi, il 13 ottobre 2011, a Castel Tirolo si sono tenute le riunioni costituenti degli organi del GECT, l’Assemblea e la Giunta.
GECT: avvio di progetti concreti
I campi d’azione del GECT sono assai ampi. Durante la riunione congiunta delle tre giunte regionali a Castel Thun sono stati proposti come principali campi di interesse del GECT i temi energia, sanità, ricerca, istruzione, cultura, economia, ambiente nonché il corridoio verde del Brennero.
Alla vigilia delle riunioni costituenti le tre regioni si sono accordate per il 2012 su uno stanziamento di 100.000 euro ciascuna per le attività del GECT. Dei 300.000 euro complessivi, più di due terzi verranno impiegati per finanziare i progetti. Il piano di lavoro del 2012 prevede già i primi progetti concreti. Nel campo dell’energia si sta lavorando all’alleanza energetica fra Tirolo, Alto Adige e Trentino. Insieme alle imprese operanti nel settore energetico in Tirolo, Alto Adige e Trentino si mira a sviluppare un piano comune per l’ampliamento dell’autonomia energetica nell’Euregio. Al centro dell’attenzione si pone una veloce fusione dell’infrastruttura elettrica fra le regioni. Oltre alla costituzione di nuovi canali di comunicazione, il GECT produrrà una rappresentazione globale della storia delle tre regioni nonché un filmato sulla sicurezza sulle piste per gli scolari.
Inoltre, nel 2012 il GECT organizzerà vari convegni tecnici per favorire lo scambio di conoscenze sulle tematiche più rilevanti e per mettere in evidenza le opportunità di ulteriori progetti comuni. Di questi fanno parte un forum sulla formazione dei docenti e un consistente coinvolgimento dell’Euregio nel Forum Europeo di Alpbach.
Un’altra funzione importante del GECT è il coordinamento di progetti portati avanti dalle amministrazioni regionali. Fra questi figura anche l’attuazione delle delibere prese in occasione delle sedute congiunte delle tre assemblee legislative, che si sono riunite l’ultima volta il 30 marzo 2011 a Merano per la 10a riunione, celebrando così il ventesimo anniversario dalla sua fondazione.
GECT: Più vantaggi – più efficienza
Con il GECT per la prima volta Tirolo, Alto Adige e Trentino dispongono di uno strumento permanente che rende possibile l’attuazione di progetti transfrontalieri in modo omogeneo. Questa forma di cooperazione istituzionalizzata offre numerosi vantaggi, dai processi decisionali concertati allo stanziamento del budget annuale destinato all’attuazione dei progetti e agli incentivi operativi. I vantaggi del GECT come nuova forma organizzativa dell’Euregio Tirolo–Alto Adige–Trentino si possono suddividere in tre categorie:
Vantaggi di natura strategico-politica:
avanzamento del progetto politico Euregio,
stabilità della struttura di cooperazione a fronte di cambiamenti politici,
consolidamento dell’Euregio nelle coscienze della popolazione,
piattaforma d’incontro per i decision-maker all’interno dell’Euregio,
funzione di modello e sprone per enti pubblici dell’Euregio ad usare questa forma giuridica per strutture comuni (per es. polo di ricerca di università, case di riposo transfrontaliere gestite da più comuni etc.)
Vantaggi giuridici:
personalità giuridica,
capacità d’azione unica invece che di tre persone giuridiche distinte,
richieste di finanziamenti,
programmi e bandi unici.
efficace assistenza a programmi e progetti, maggiori garanzie per le varie iniziative,
progetti transfrontalieri propri del GECT, per es. nel contesto di Interreg e di finanziamenti per ricerca, ambiente ed energia,
transfer di conoscenze su iniziative e progetti transfrontalieri,
management-know-how, creazione di una struttura per ampliare la qualità delle attività verso programmi “tangibili”.
Per il momento l’istituzionalizzazione dell’Euregio nella forma di un GECT non sembra presentare svantaggi. Partendo da una logica organizzativa, il rischio potrebbe eventualmente essere quello di creare strutture doppie tramite il GECT, andando ad assorbire cooperazioni già esistenti. Nel selezionare i progetti si tratta perciò proprio di verificare con attenzione che l’intervento del GECT permetta di raggiungere meglio le finalità prefisse. Tale priorità di efficienza è stata inserita espressamente nel regolamento di organizzazione e funzionamento. Per questo i progetti GECT devono soddisfare i seguenti criteri: a) Project management unitario in collaborazione con tutti i membri b) potenziamento dell’efficienza c) potenziali di risparmio grazie a una gestione centralizzata d) migliore visibilità della cooperazione e inoltre e) possibilità di accesso ai finanziamenti.
Factbox: GECT Euregio Tirolo-Alto Adige-Trentino
Membri: Land Tirolo, Provincia Autonoma di Bolzano- Alto Adige e Provincia Autonoma di Trento
Durata: 15 anni, prolungabile
Assemblea: 12 membri (per ogni regione il presidente e un componente delle giunte, il presidente e un componente delle assemblee legislative; budget e principi)
Giunta: 3 presidenti delle regioni (tutte le delibere operative)
Presidente: Il Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige Dr. Luis Durnwalder (Rappresentanza esterne, rotazione ogni due anni)
Segretaria generale: Dr. Birgit Oberkolfer, collaboratrice per l’Alto Adige presso l’Ufficio comune dell’Euregio (rotazione ogni due anni come il presidente)
Collegio dei revisori dei conti: 3 esperti (uno per ogni regione)
Regolamento (CE) N 1082/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, GUUE Nr. L 210/2006, 19
Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (CE) nr. 1082/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo a un gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT) per quanto concerne il chiarimento, la semplificazione e il miglioramento delle norme in tema di istituzione e di funzionamento di tali gruppi, COM (2011) 610
Legge della Repubblica Italiana Nr 88 del 7 luglio 2009 (Legge Comunitaria 2008), GU n.161/2009
Legge Provinciale Nr. 6 della Provincia Autonoma di Bolzano-Alto Adige del 19 luglio 2011, BU n. 30/I-II, 9
Legge Provinciale Nr. 10 della Provincia Autonoma di Trento del 19 luglio 2011, BU n. 30/I-II, 16
Legge del Land Tirolo sul GECT, LGBl Nr 55/2010
Convenzione e statuto del 14 giugno 2011
Regolamento di organizzazione e funzionamento del 13 ottobre 2011
Regolamento di contabilità del 13 ottobre 2011
Comunicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE del 4.10.2011, GUUE S Nr. 190
Comunicazione della pubblicazione della Convenzione e dello Statuto, GU n.271/2011
Fonti di informazione su internet:
Portale GECT del Comitato delle Regioni dell’UE: http://portal.cor.europa.eu/egtc
Homepage dell’Euregio: http://www.europaregion.info
WINTER SCHOOL ON FEDERALISM AND GOVERNANCE 2012:„Federalism and Minority Protection” (6.-17.2.2012).Link
SEMINARIO DELLA FONDAZIONE CONVIVENZA (evento coorganizzato dall’Istituto per lo Studio del Federalismo dell’EURAC Bolzano)„Repräsentativität und kulturelle Autonomie – Aktuelle Probleme der autochthonen Völker und der nationalen Minderheiten“, Coira, Svizzera 9-10.12.2011
CONVEGNO„Der grenzüberschreitende Verkehr in der Europaregion Tirol – Südtirol – Trentino”, Landhaus, Innsbruck (10.-11.5.2012).
Arena Gregorio/Cortese Fulvio (cur.), Per governare insieme: il federalismo come metodo. Verso nuove forme della democrazia (2011)
Biwald Peter/Bußjäger Peter/Pitlik Hans/Schratzenstaller Margit (cur.), Koordinierung der Finanzpolitik im Bundesstaat. Stabilitätspolitik – Finanzausgleich – Verschuldungsgrenze (2011)
Bußjäger Peter/Gamper Anna/Happacher Esther/Woelk Jens (cur.), Der Europäische Verbund territorialer Zusammenarbeit (EVTZ): Neue Chancen für die Europaregion Tirol-Südtirol-Trentino (2011).Link
Bußjäger Peter (cur.), Verwaltungsmodernisierung in den Ländern 2000 – 2010, Prozesse und Resultate (2011)
Falcon Giandomenico/de Pretis Daria (cur.), Stabilità e contendibilità del provvedimento amministrativo nella prospettiva comparata (2011). Mit Beiträgen von Anna Simonati, Fulvio Cortese und Cristina Fraenkel-HaeberleLink
Fracanzani Marcello M./Palermo Francesco (cur.), Potere esecutivo e giurisdizione nell’Europa (2011). Mit Beiträgen von Anna Gamper und Cristina Fraenkel-Haeberle
Palermo Francesco/Alber Elisabeth/Parolari Sara (cur.), Federalismo fiscale: una sfida comparata (2011)Link
Rath-Kathrein Irmgard/Weber Karl (cur.), Besonderes Verwaltungsrecht7 (2011)
Schuster Alexander (cur.), Disorientamenti. Discriminazione ed esclusione sociale delle persone LGBT in Italia (2011)
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References: art. 10
 § 9
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