Source: http://docplayer.it/7782836-Articolo-1-finalita-generali-articolo-2-risorse-finanziarie-disponibili-9-000-000-00-articolo-3-destinatari.html
Timestamp: 2018-04-22 03:03:24+00:00

Document:
Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili ,00 Articolo 3 Destinatari - PDF
Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili ,00 Articolo 3 Destinatari
Download "Articolo 1 Finalità generali Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili 9.000.000,00 Articolo 3 Destinatari"
1 Unione Europea Fondo Sociale Europeo REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato dell Igiene Sanità e dell Assistenza Sociale DIREZIONE GENERALE DELLE POLITICHE SOCIALI REPUBBLICA ITALIANA POR SARDEGNA FONDO SOCIALE EUROPEO ASSE I OBIETTIVO OPERATIVO B.1 LINEA DI ATTIVITA 3 INTERVENTI A FAVORE DELLE FAMIGLIE PER LA CONCILIAZIONE DEI TEMPI DI LAVORO CON LA CURA FAMILIARE ORE PREZIOSE AVVISO PUBBLICO PER L EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER L ACQUISTO DI SERVIZI ALLA PRIMA INFANZIA
2 Premessa Il Direttore del Servizio della Programmazione sociale della Direzione generale delle Politiche sociali, Organismo intermedio del POR Sardegna FSE (di qui in avanti La Regione ), in qualità di Responsabile della Linea b.1.3 del Programma adotta il presente avviso in coerenza ed attuazione: del Regolamento (CE) n del Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 luglio 2006, relativo al Fondo sociale europeo e recante abrogazione del Regolamento (CE) n. 1784/1999; del Regolamento (CE) n del Consiglio dell 11 luglio 2006, recante le disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione, e che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999; del Regolamento (CE) n della Commissione dell 8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 1083/06 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione; del Programma Operativo 2007/2013 della Regione Sardegna Fondo Sociale Europeo - Obiettivo Competitività regionale e occupazione, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C (2007) n del 30 novembre 2007 e con presa d atto dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 4/24 del 22 gennaio 2008; del Provvedimento Attuativo del Piano Operativo 2007/2013 della Regione Sardegna Fondo Sociale Europeo - Obiettivo Competitività regionale e occupazione, approvato con Deliberazione della Giunta Regionale n. 28/1del 16 maggio 2008, modificata dalla Deliberazione della Giunta Regionale n. 68/1del 3 dicembre 2008 ; dei Criteri di selezione del Piano Operativo 2007/2013 della Regione Sardegna Fondo Sociale Europeo - Obiettivo Competitività regionale e occupazione, del Programma annuale per il 2009 del Piano Operativo 2007/2013 della Regione Sardegna Fondo Sociale Europeo - Obiettivo Competitività regionale e occupazione, approvato per presa d atto con Deliberazione della Giunta Regionale n. 8/23 del 4 febbraio 2009, già approvato dal Partenariato economico-sociale e istituzionale del Programma e da sottoporre successivamente al Comitato di sorveglianza del POR; della Deliberazione della Giunta Regionale n. 8/22 del 4 febbraio 2009, con la quale vengono stanziati euro per l avvio di un programma sperimentale per favorire la conciliazione dei tempi di lavoro con la cura familiare a valere sull omologa linea di attività di cui all Obiettivo Operativo b.1.3 del POR Sardegna FSE, che inoltre definisce i criteri per l attribuzione dei contributi per la conciliazione, da considerarsi coerenti con i Criteri di selezione approvati dal Comitato di sorveglianza ; del Regolamento di attuazione della LR 23/2005 approvato dal Consiglio regionale in data 10 luglio 2008 del Piano di attuazione degli obiettivi di servizio approvato dalla Giunta regionale con Deliberazione n. 52/18 del 3 ottobre 2008;
3 del piano straordinario per lo sviluppo dei servizi socio-educativi per la prima infanzia approvato dalla Giunta regionale con delibera n. 21/43 dell 8 aprile Articolo 1 Finalità generali Conformemente a quanto disposto dall Asse I Adattabilità del POR Sardegna FSE , Obiettivo operativo b.1, e con la deliberazione n. 8/22 del 4 febbraio 2009, il presente avviso ha per oggetto la sperimentazione dell erogazione a genitori lavoratori di incentivi volti a favorire le famiglie nella conciliazione tra vita familiare e lavorativa sotto la forma di contributi per l acquisizione di servizi socio-educativi alla prima infanzia presso strutture autorizzate. Articolo 2 Risorse finanziarie disponibili ,00 a valere sulla Linea di attività b.1.3 del POR Sardegna FSE UPB S (categoria di spesa codice 63). Tali risorse sono destinate alla copertura delle spese per l erogazione dei contributi per l anno educativo limitatamente al periodo 1 marzo-31 luglio. A seguito del risultato della sperimentazione, in base all andamento della domanda a partire dalla fase di prima applicazione, anche con eventuale ricorso a ulteriori risorse che dovessero essere rese disponibili, sarà approvato un nuovo Avviso destinato all anno educativo Articolo 3 Destinatari I destinatari del contributo sono le lavoratrici e i lavoratori che si trovino nelle seguenti condizioni al momento della fruizione del servizio: 1) siano residenti in Sardegna; 2) siano titolari di regolare contratto di lavoro subordinato (a tempo indeterminato, determinato, full-time, part-time), ovvero siano titolari di regolare contratto di lavoro parasubordinato (lavoro a progetto, collaborazione coordinata e continuativa, lavoro occasionale), ovvero esercitino un attività di lavoro autonomo attestata dall iscrizione al Registro camerale o ad un albo professionale o da altra documentazione idonea a comprovare l effettiva esistenza dell attività e possano dimostrare una regolare posizione rispetto alle norme fiscali e previdenziali; 3) abbiano uno o più figli di età compresa fra i 3 e i 36 mesi al momento della fruizione del servizio per il quale è richiesto il contributo.
4 Articolo 4 Destinatari prioritari Il contributo è erogato prioritariamente nella misura di 250 euro mensili per ciascun figlio, indipendentemente dalla soglia ISEE e dal conseguimento del punteggio minimo di cui all art. 5, ai genitori lavoratori definiti dall art. 3 che si trovino in una delle seguenti condizioni: - siano genitori di un bambino con disabilità grave, sulla base della certificazione Asl ai sensi dell art. 3 comma 3 della Legge 104/1992; - costituiscano col bambino una famiglia monoparentale; - abbiano una disabilità grave attestata da certificazione Asl ai sensi della legge citata, ovvero si trovi in tale condizione l altro genitore o uno dei fratelli del bambino. Articolo 5 Attribuzione del punteggio di ammissibilità Tutti gli altri destinatari sono ammessi al contributo se viene loro assegnato un punteggio non inferiore a sei. L attribuzione del punteggio avviene sulla base dei seguenti criteri: CRITERI DI ASSEGNAZIONE DEI PUNTEGGI Punti a) Situazione familiare 1. per ogni ulteriore minore a carico, oltre il bambino interessato, di 2 età da 0 a 6 anni; 2. per ogni minore a carico di età dai 6 ai 15 anni; 1 b) Situazione lavorativa 1. per ogni genitore impegnato in attività lavorativa a tempo 3 pieno; 2. per ogni genitore impegnato in attività lavorativa a tempo 2 parziale; 3. per ogni genitore impegnato in turni di lavoro notturni o con 2 assenze prolungate di almeno tre mesi continuativi nel periodo di riferimento per occupazioni fuori dal territorio regionale (punteggio aggiuntivo a quello riferito al singolo genitore lavoratore, b1 o b2). Articolo 6 Entità dei contributi II contributo assegnato al singolo destinatario non può superare la cifra mensile di euro 250 per ciascun figlio. Una volta verificata l ammissibilità del lavoratore al contributo, l entità di quest ultimo viene definita in relazione al reddito familiare annuo calcolato con metodo ISEE, secondo la seguente articolazione: Soglia ISEE del nucleo familiare Contributo mensile sino a ,00 250,00 da ,01 a ,00 200,00 da ,01 a ,00 150,00 oltre ,00 nessun contributo
5 Tutti i redditi familiari annui calcolati col metodo ISEE devono essere certificati da un C.A.F. autorizzato, e la relativa documentazione deve essere allegata alla domanda secondo le disposizioni dell art. 7. Articolo 7 Modalità di presentazione delle domande Le domande devono essere presentate a partire dalla data di pubblicazione del presente avviso sul sito della Regione Sardegna ed entro il 31 marzo 2009 relativamente alle spese che il genitore ritiene di dover sostenere dal 1 marzo al 31 luglio (anno educativo in corso). I lavoratori interessati devono presentare richiesta di assegnazione del contributo al proprio Comune di residenza o, dietro specifica indicazione pubblicizzata in apposito avviso, all Ente gestore dell ambito PLUS di competenza. La domanda di assegnazione, predisposta secondo l apposito formulario allegato al presente avviso (Allegato 1), deve essere corredata dalla documentazione sottoelencata: certificazione del reddito familiare annuo, con attestazione ISEE, rilasciata da un Centro di assistenza fiscale competente, relativa all ultimo anno utile; l eventuale attestazione di regolarità contributiva e fiscale rilasciata dall organismo competente in caso di lavoratore autonomo non iscritto ad albo professionale o al registro camerale; Articolo 8 Spese ammissibili I contributi sono assegnati esclusivamente per spese effettivamente sostenute presso le seguenti tipologie di strutture individuate dal DPGR n. 4 del 2008 (Regolamento di attuazione dell art. 43 della L.R. 23/2005): nidi d infanzia (art. 21 del Regolamento di attuazione); micronidi (art. 22 del Regolamento di attuazione); sezioni primavera e sezioni sperimentali (art. 23 del Regolamento di attuazione). Deve comunque trattarsi di: strutture e servizi autorizzati ai sensi del Regolamento di attuazione; strutture già operanti prive di autorizzazione che abbiano presentato domanda di autorizzazione ai sensi dell art. 36 del citato Regolamento. I Comuni, o gli Enti gestori dei PLUS, verificano la sussistenza di tale requisito sulla base delle autorizzazioni rilasciate e richieste ai sensi dell art. 40 della L.R. 23/2005. A seguito dell ammissione al finanziamento, il genitore interessato riceve una comunicazione dalla Regione. L erogazione del contributo avviene dopo il 31 luglio 2009 a seguito della presentazione di ricevute o fatture attestanti la spesa sostenuta presso le strutture autorizzate nel periodo di ammissibilità indicato (1 marzo-31 luglio 2009). Articolo 9
6 Assegnazione dei contributi Il Comune, o l Ente gestore del PLUS, riceve la domanda del genitore interessato, verifica i requisiti di ammissibilità, attesta che le spese saranno sostenute presso una struttura ammissibile ai sensi dell art. 8, e assegna i punteggi sulla base dei criteri indicati all articolo 5. Il Comune provvede ad inviare alla Regione, entro il 30 aprile 2009, su supporto informatico idoneo, in elenchi separati: le richieste ritenute direttamente ammissibili ai sensi dell art. 4; tutte le altre, corredate dal punteggio attribuito. La Regione, verificata la correttezza dell istruttoria effettuata dai Comuni, procede alla formale ammissione del genitore al contributo secondo le disposizioni attuative del P.O.R. Sardegna FSE Articolo 10 Erogazione del contributo L erogazione del contributo avviene in unica soluzione dietro presentazione della documentazione di spesa prevista dall art. 8, previa verifica della sussistenza dei requisiti di ammissibilità e di attribuzione del punteggio. Articolo 11 Obblighi derivanti dall ammissione a finanziamento del FSE Sono a carico del genitore interessato tutti gli obblighi in materia di comunicazione dei dati di monitoraggio fisico, finanziario e procedurale previsti dalle norme in vigore sull utilizzo di finanziamenti del Fondo Sociale Europeo, secondo le disposizioni che saranno appositamente impartite al momento dell ammissione al finanziamento. I Comuni, o gli Enti gestori dei PLUS, supportati dalla Regione, forniscono ogni assistenza in merito, anche attraverso la trasmissione diretta delle informazioni, previa autorizzazione del trattamento dei dati. Articolo 12 Tutela della privacy I dati dei soggetti di cui la Regione Autonoma della Sardegna entra in possesso, a seguito del presente avviso, verranno trattati nel rispetto del Decreto legislativo 196/2003. Per l Organismo intermedio Il Responsabile di Linea Luca Galassi

References: Articolo 2
 Articolo 3

Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art. 5
 art. 3
 art. 3
 Articolo 5
 Articolo 6
 art. 7
 Articolo 7
 Articolo 8
 art. 43
 art. 36
 art. 40
 Articolo 9
 art. 8
 articolo 5
 art. 4
 Articolo 10
 art. 8
 Articolo 11
 Articolo 12