Source: https://www.legislazionetecnica.it/1991718/normativa-edilizia-appalti-professioni-tecniche-sicurezza-ambiente/d-min-economia-e-fin-27-05-2015/credito-dimposta-ricerca-e-sviluppo
Timestamp: 2020-07-15 08:56:47+00:00

Document:
D. Min. Economia e Fin. 27/05/2015 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN13853
G.U. 29/07/2015, n. 174
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Visto il decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, recante &ldquo
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1. Il presente decreto individua le disposizioni applicative necessarie per poter dare attuazione al credito d&
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Art. 2. - Attività ammissibili
1. Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
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1. Possono beneficiare dell’agevolazione di cui al presente decreto tutte le im
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Art. 4. - Costi eleggibili al credito d’imposta
1. Ai fini della determinazione del credito d’imposta sono ammissibili i costi di competenza, ai sensi dell’art. 109 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 R, del periodo d’imposta di riferimento direttamente connessi allo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili, quali:
a) i costi relativi al personale altamente qualificato in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso una università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico secondo la classificazione UNESCO Isced (International Standard Classification of Education) o di cui all’allegato 1 annesso al decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145, che sia:
1) dipendente dell&rsq
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Art. 5. - Agevolazione concedibile
1. Il credito d’imposta spetta, fino ad un importo massimo annuale di euro 5 milioni per ciascun beneficiario, nella misura indicata al comma 3 ed è riconosciuto a condizione che la spesa complessiva per investimenti in attività di ricerca e sviluppo effettuata in ciascun periodo d’imposta in relazione al quale si intende fruire dell’agevolazione ammonti almeno ad euro 30.000 ed ecceda la media dei medesimi investimenti realizzati nei tre periodi d’im
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Art. 6. - Modalità di fruizione del credito d’imposta
1. Il credito d’imposta di cui al presente decreto deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi di cui all’art. 4.
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Art. 7. - Documentazione
1. I controlli sono svolti dall’Agenzia delle entrate sulla base di apposita documentazione contabile certificata dal soggetto incaricato della revisione legale o dal collegio sindacale o da un professionista iscritto nel Registro dei revisori legali, di cui al decreto legislativo 27 gennaio 2010, n. 39. Tale certificazione deve essere allegata al bilancio.
2. Le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale devono comunque avvalersi della certificazione di un revisore legale dei conti o di una società di revisione legale dei co
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1. Per la verifica della corretta fruizione del credito d’imposta di cui al presente decreto, l’Agenzia delle entrate effettua controlli finalizzati a verificare la sussistenza delle condizioni di accesso al beneficio, la conformit&agra
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Art. 9. - Cumulo
1. Il credito d’imposta di cui al presente decreto è cumulabile con l&rs
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Art. 10. - Monitoraggio
1. Il Ministero dell’economia e delle finanze effettua, con cadenza mensile, il
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ONERI INTRODOTTI:
- Indicazione del credito d'imposta nella dichiarazione dei redditi ai fini del monitoraggio.
Riferimento normativo interno (articolo e comma): articolo 6, comma 1.
Comunicazione e dichiarazione

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10
 articolo 6