Source: https://olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=9153:relazione-sullo-stato-di-applicazione-della-normativa-di-salute-e-sicurezza-e-sul-possibile-sviluppo&catid=81:documentazione-istituzionale&Itemid=63
Timestamp: 2020-02-22 13:25:21+00:00

Document:
SEGRETERIA DELLA CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI
Codice sito: 4.4/2011/17
CSR 0001930 P-4.23.2.4
Al Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome c/o CINSEDO
Oggetto: relazione sullo stato di applicazione della normativa di salute e sicurezza e sul possibile sviluppo, ai sensi dell’articolo 6, comma 8, lett. e) del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Anno 2012.
Si comunica che l’Ufficio legislativo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha trasmesso, con nota pervenuta il 9 aprile 2013, copia della relazione in oggetto indicata, approvata all’unanimità, in data 6 marzo 2013, dalla Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro.
Detta documentazione è disponibile sul sito www.statoregioni.it, con il codice sito: 4.4./2011/17.
sullo stato di applicazione della normativa di salute e sicurezza e sul suo possibile sviluppo (articolo 6, comma 8, lettera e), decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e s.m.i.)
Il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, come modificato e integrato dal decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106 (di seguito denominato D.lgs. n. 81/2008), all’articolo 6 ha previsto l’istituzione della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, di seguito denominata Commissione consultiva, assegnandole vari compiti tra i quali quello di: “redigere annualmente, sulla base dei dati fomiti dal sistema informativo di cui all’articolo 8, una relazione sullo stato di applicazione della normativa di salute e sicurezza e sul suo possibile sviluppo, da trasmettere alle commissioni parlamentari competenti e ai Presidenti delle Regioni” (articolo 6, comma 8, lett. e), D.lgs. n. 81/2008).
A tal fine, facendo seguito alle Relazioni elaborate negli anni passati (2010 e 2011) si ritiene opportuno elaborare una relazione sullo stato di applicazione della normativa in esame relativamente alle sole attività svolte nel corso dell’anno 2012.
Al fine di contenere le spese ed ottimizzare i tempi di lavoro, la Commissione consultiva, diversamente dagli anni precedenti, è stata convocata, di media, ogni 45 giorni con un ordine del giorno in cui sono state concentrate le problematiche e i documenti da esaminare ed approvare.
È stata, altresì, prevista la possibilità di poter effettuare riunioni straordinarie qualora si fossero evidenziate tematiche particolari o della massima urgenza da sottoporre, tempestivamente, alla approvazione della Commissione consultiva stessa. Pertanto, sono state convocate otto riunioni ordinarie (18 gennaio, 7 marzo, 18 aprile, 30 maggio, 4 luglio, 12 settembre, 24 ottobre e 28 novembre 2012) ed una straordinaria (16 maggio 2012).
COMITATI COSTITUITI DALLA COMMISSIONE CONSULTIVA
I Comitati permanenti, istituiti dalla Commissione consultiva al proprio interno, si sono riuniti al fine di esaminare le problematiche e le attività loro devolute. In particolare, si ritiene opportuno individuare, nuovamente, di seguito, tutti i Comitati:
- Comitato 1 per l’attuazione dell’art. 6, comma 8, lettere d) e h), D.lgs. n. 81/2008 (per la validazione delle buone prassi in materia di salute e sicurezza sul lavoro);
- Comitato 2 per la elaborazione delle procedure standardizzate per la valutazione dei rischi (ex art. 6, comma 8, lettera f), D.lgs. n. 81/2008);
- Comitato 3 per la qualificazione delle imprese (ex art, 6, comma 8, lettera g), D.lgs. n. 81/2008);
- Comitato 4 per i modelli di gestione della sicurezza (ex art. 6, comma 8, lettera m), D.lgs. n. 81/2008);
- Comitato 5 per la formazione in materia di salute e sicurezza, ivi compreso l’art. 6, comma 8, lettera m) bis, del D.lgs. n. 81/2008 (per la formazione in materia di salute e sicurezza, inclusiva anche della elaborazione dei criteri di qualificazione della figura del formatore);
- Comitato 6 Comitato temporaneo per l’individuazione delle indicazioni metodologiche per la valutazione dello stress lavoro-correlato (ex art. 6, comma 8, lettera m) quater, D.lgs. n. 81/2008);
- Comitato 7 cantieri temporanei e mobili e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI);
- Comitato 8 attrezzature di lavoro e Dispositivi di Protezione Individuale (DPI);
- Comitato 9 agenti chimici, fisici e biologici.
A seguito del lavoro istruttorio compiuto nei suddetti Comitati sono stati elaborati ed approvati dalla Commissione consultiva i documenti indicati di seguito.
Nella riunione del 7 marzo 2012:
- “Linee guida per il settore della musica e delle attività ricreative al sensi dell’articolo 198 del D.lgs. 2008 s.m.i.”.
Le linee guida sono state elaborate al fine di agevolare l’attuazione degli obblighi previsti dal Capo II del D.lgs. n. 81/2008, concernente le prescrizioni minime per la tutela dei lavoratori in relazione ai rischi per la loro salute e sicurezza derivanti dall’esposizione a rumore durante il lavoro, in settori particolari come quello della musica e dell’intrattenimento caratterizzati da livelli sonori elevati ed effetti speciali rumorosi. Tali linee guida sono state approvate dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano in data 25 luglio 2012 e pubblicate sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, nella sezione “Sicurezza nel lavoro”, oltre ad essere state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 18 agosto 2012, n. 192.
Nella riunione del 18 aprile 2012:
- “Manuale illustrato per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati ai sensi dell’art. 3, comma 3, del DPR 177/2011”.
Si è ritenuto necessario - al fine di fornire soluzioni tecniche, organizzative e procedurali per i lavori da realizzare nelle diverse tipologie di ambienti sospetti di inquinamento o confinati - realizzare un manuale pratico che rappresenti i contenuti di una procedura di sicurezza per lavori in ambienti sospetti di inquinamento o confinati, rivolto a quanti operano a vario titolo in tale settore e, soprattutto, a tutte quelle micro e piccole imprese che si occupano di bonifiche e/o manutenzione in ambienti confinati. Con nota del 9 maggio 2012 è stato comunicata la sua pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, sezione “Sicurezza nel lavoro”;
- le “Procedure tecniche da seguire nel caso di sollevamento persone con attrezzature non previste a tal fine”
A seguito dell’emanazione del parere sul concetto di “eccezionalità” di cui al punto 3.1.4 dell’allegato VI al D.lgs. n. 81/2008, relativo al sollevamento di persone con attrezzature di lavoro non previste a tal fine, emanato con lettera circolare del 10 febbraio 2011, la Commissione consultiva ha ritenuto opportuno individuare specifiche procedure operative di sicurezza di tali attrezzature al fine di garantirne la sicurezza nell’uso. Esse costituiscono indicazioni di natura non vincolante per gli operatori, finalizzate a fornire ai medesimi indicazioni circa le modalità operative relative all’utilizzo delle attrezzature nei casi indicati dalla medesima Commissione.
Con nota del 9 maggio 2012 è stata comunicata la sua pubblicazione sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, nella sezione “Sicurezza nel lavoro”;
- i “Criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro”
(articolo 6, comma 8, lett. m-bis, del D.lgs n. 81/2008). Il documento individua le caratteristiche che i soggetti formatori devono poter vantare per svolgere con efficacia l’importante ruolo di trasmettere competenze a lavoratori, dirigenti e preposti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Sulla base di tale documento è stato predisposto il decreto interministeriale di recepimento che à stato inviato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali al Ministero della Salute (concertante), per le valutazioni e la firma;
- “Valorizzazione degli accordi sindacali, codici di condotta ed etici”.
Nell’area “Commissione consultiva permanente” della citata sezione “sicurezza nel lavoro” del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sono stati pubblicati, a far data dalla riunione del 18 aprile 2012, e resi disponibili per la consultazione gli accordi sindacali, i codici di condotta ed etici fin qui selezionati, anche con l’obiettivo di favorire, nel tempo, l’implementazione dell’area dedicata, attraverso l’acquisizione e la pubblicazione di ulteriori accordi sindacali, codici di condotta ed etici ex art. 6, comma 8, lett. h), del D.lgs. n. 81/2008. Infatti, va ricordato che la commissione consultiva, ai sensi dell’articolo 6, comma 8, lett. h), del D.lgs. n. 81/2008, ha anche il compito di valorizzare gli accordi sindacali, i codici di condotta ed etici che, adottati volontariamente, orientino i comportamenti dei datori di lavoro, dei lavoratori e di tutti i soggetti interessati, al fine di contribuire al miglioramento dei livelli di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Nel rispetto dei requisiti indicati dalla norma, in sede di applicazione del dettato normativo, ha proceduto alla raccolta di un primo campione dì accordi sindacali, codici etici e di condotta al quale dare massima divulgazione tramite il sito istituzionale.
Sono stati approvati dalla Commissione i sotto indicati accordi sindacali, codici di condotta ed etici:
- Ministero Economia e Finanze - Codice etico e di comportamento anno 2009
- ASL COMO Codice etico-comportamentale anno 2007
- ASL MILANO Codice etico anno 2009
- Università degli Studi di Bologna Codice etico anno 2006
- Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia Codice etico comportamentale anno 2009
- Azienda Ospedaliera Ospedale Maggiore di Crema Codice etico anno 2009
- Università degli Studi di Padova Codice etico anno 2009
- Università degli Studi di Palermo Codice etico anno 2010
- Agenzia Sviluppo Lazio SPA Codice etico
- ABI Linee guida di comportamento per la tutela delle persone in azienda anno 2005
- Poste Italiane Codice etico anno 2003
- Fontecal SPA (settore metalmeccanico produzione e commercializzazione di caldaie murali, a basamento e a condensazione per il riscaldamento civile) Codice etico sociale anno 2008
- Galvanin Spa (settore metalmeccanico - progettazione e realizzazione stampi, produzione minuteria metallica) - Codice etico anno 2008
- Alessio Tubi Spa (settore metalmeccanico produzione tubi in acciaio, tubi saldati da nastro, tubi strutturali) codice etico in applicazione del modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001 anno 2011
- ILSIDE Srl (settore servizi ambientali selezione e smistamento rifiuti differenziati) Codice etico in applicazione del modello organizzativo ni sensi del decreto legislativo 231/2001 anno 2010
- Apibrescia (associazione di categoria) Codice etico in applicazione del modello organizzativo ai sensi del decreto legislativo 231/2001 anno 2010
- Progetto globale EOWYN (area di intervento Andromeda e Gemma) Protocollo d’intesa tra INAIL e Min. Pari Opportunità - anno 2004
- Progetto globale EOWIN (area di intervento Antares- Altarir)
- INAIL Codice di condotta anno 2005
- INAIL Codice di condotta da adottare contro le molestie sessuali anno 2007
- Ministero del lavoro e delle previdenza sociale - Codice di condotta nella lotta contro le molestie sessuali anno 1999
- Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento Funzione Pubblica - Codice di comportamento anno 2000
- Ispettorato del Lavoro - Codice di comportamento anno 2006
- Operatori di medicina del lavoro - Codice internazionale di etica anno 2006
- IPLOM (società petrolifera settore chimico) Liguria, Genova (con 120 sedi periferiche di cui 42 in Italia) anno 2009
- RINA Spa (servizi avanzati per l’industria) Liguria, Genova anno 2006
- ELSAG DATAMAT (Gruppo Finmeccanica) Liguria anno 2009
- ERG (settore energia) Liguria Sicilia anno 2008
- Federazione Gomma Plastica e Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici - Accordo sindacale (CCNL) anno 2010
- ARTSANA Spa - codice di condotta anno 2004
- Banca Popolare etica - Codice etico anno 2010
- UBI BANCA - Codice etico (2010)
- MPS Codice etico (2008)
- BNL Codice etico (2001)
- BANCO POPOLARE Codice etico (2004)
- INTESA SANPAOLO Codice etico (2009)
- UNICREDIT Carta d’integrità (doc.dd.2005) e codice di condotta (doc.dd.2011)
- COOP Codice etico anno 2005
- ENEL Protocollo sulla responsabilità sociale delle imprese anno 2009
- COOP Adriatica Codice Etico anno 2005
- ITER Soc. Cooperativa Ravennate Codice etico anno 2004
- SOLIDARIA Onlus Soc. Coop. sociale Palermo Codice di comportamento etico anno 2006
- SACMI Soc. cooperativa meccanici Imola Codice etico anno 2005
- APRILIA SpA Noale VE Accordo di clima anno 2003
- Legacoop Codice etico anno 2011
- Consorzio Tassano Servizi Territoriali (Consorzio di cooperative sociali s.c.s. a r.l. Onlus) Codice etico anno 2010
- Croce Rossa Italiana - Codice etico e di buona condotta anno 2011
- CSV (centro di servizi per il volontariato) Società solidale Provincia di Cuneo Codice etico anno 2006
- A.N.D.O.S. ONLUS (Associazione nazionale donne operate al seno) Codice etico
- ANFFAS ONLUS (associazione nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) Codice etico anno 2009
- AISM (associazione italiana sclerosi multipla) Codice etico anno 2010 - Associazione per la famiglia Codice etico (con revisione annuale)
- Ipotesi di codice etico di condotta per il malato oncologico Uff. Consigliera di parità anno 2010
Nella riunione, straordinaria, del 16 maggio 2012:
- le “procedure standardizzate per la valutazione dei rischi ai sensi dell’art. 29 del D.lgs n. 81/2008”. Tale documento individua il modello di riferimento per l’effettuazione della valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro, di cui all’art. 29, comma 5, del D.lgs. n. 81/2008, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. Il recepimento delle procedure standardizzate si è attuato con la predisposizione di un Decreto Interministeriale, approvato in data 25 ottobre 2012 dalla Conferenza Stato Regioni e sottoscritto dai Ministri in data 30 novembre 2012. Di tale sottoscrizione è stata data comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012 e il testo del decreto è stato reso disponibile nell’ambito della sezione “sicurezza nel lavoro” del sito www.lavoro.gov.it.
Nella riunione del 30 maggio 2012:
- validazione di buone prassi.
Finalizzate a promuovere la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro le buone prassi costituiscono soluzioni organizzative e procedurali adottate a seguito di una scelta volontaria da parte di soggetti pubblici e privati in coerenza con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica. Il D.lgs. n. 81/2008, nel valorizzare l’adozione di buone prassi in materia di salute e sicurezza sul lavoro, ha assegnato alla Commissione consultiva il compito di procedere alla loro validazione (art. 6, comma 8, lett. d)) e di assicurarne la massima diffusione (art. 2, comma 1, lett. v), D.lgs. n. 81/2008).
In particolare, a partire nella riunione del 30 maggio 2012, sono state validate le seguenti buone prassi:
• USL di Modena e Reggio Emilia con Confindustria Ceramica - Metodi di pulitura in ceramica per la riduzione del rischio da silice libera cristallina;
• SPISAL dell’Ulss 6 di Vicenza Proposta di un questionario e/o di un piccolo manuale con lo slogan “Tra terra e cielo”;
• ASSOSISTEMA - CONFINDUSTRIA (già Fise-Auil) - Linee guida rivolte alle aziende al fine della codetta somministrazione e manutenzione dei DPI;
• GRUPPO FERROVIE DELLO STATO - RFI - DPO - Sicurezza del Lavoro e Ambientale - Totem;
• ENEL Produzione S.p.A. - Divisione Generazione ed Energy Management, che ha presentato due buone pratiche “Valutazione dei rischi” negli impianti di produzione elettrica e “Azione di maggior supporto” nel viaggio con le imprese per la manutenzione sicura di una centrale elettrica che ha ricevuto un encomio anche a livello europeo;
• ENEA Centro Ricerche Casaccia - UCPIC/UT - La mappatura figurata;
• SANOFI AVENTIS S.p.A. - Stabilimento di Garessio - Ingresso spazi confinati;
• FULGAR S.p.A. - La check-list manutenzione macchine testurizzazioni;
• ISCAR Italia S.r.l. - Pianificazione della manutenzione, utilizzo di software dedicato e formazione per Addetti Manutenzione;
• TARKETT S.p.A. - Sistema dì gestione “World Class Manufacturing”
• INEOS Manufacturing Italia S.p.A, - Sistema informatizzato per la segnalazione e il follow-up di situazioni pericolose;
• FORBS Engineering S.r.l. - Gestione integrata della manutenzione;
Nella riunione del 4 luglio 2012:
Alla riunione del 4 luglio 2012 sono state validate le seguenti buone prassi:
- La Buona Pratica di Casole d’Elsa per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro nei cantieri edili, presentata dalla Azienda USL 7 di Siena;
- realizzazione di una piattaforma rialzabile in zona poppiera in un peschereccio con attrezzi a bocca fissa detti “rapidi”;
- realizzazione di un peschereccio nuovo con attrezzi a bocca fissa detti “rapidi” con riprogettazione di tutta la linea produttiva;
- realizzazione di due vasche di raccolta (baie) del pescato in zona poppiera su un peschereccio al traino con rete “volante” presentate dall’ASUR Marche-Area Vasta 2, Ancona
Nella riunione del 12 settembre 2012:
Alla riunione del 12 settembre 2012 sono state validate le seguenti buone prassi:
- “Progetto OBSERVER” presentato da Federchimica;
- “Check list per la gestione dei controlli di sicurezza sul lavoro - per i Preposti”, presentata dall’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
Nella riunione del 28 novembre 2012:
- la “Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria”, trasmessa alla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome, la quale ha, al riguardo, sancita intesa in data 7 febbraio 2013. Dell’intesa e del documento si è data immediata evidenza nella citata sezione “sicurezza nel lavoro” del sito www.lavoro.gov.it.
- i “Criteri e strumenti per la valutazione e la gestione del rischio chimico negli ambienti di lavoro ai sensi del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i. (Titolo IX, Capo I “Protezione da Agenti Chimici” e Capo II “Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni”), alla luce delle ricadute del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (Registration Evaluation Authorisation Restriction of Chemicals - REACH), del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Classification Labelling Packaging - CLP) e del Regolamento (UE) n. 453/2010 (recante modifiche all’Allegato II del Regolamento CE 1907/2006 e concernente le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza). In tale documento sono individuati i criteri e gli strumenti per la valutazione e gestione del rischio chimico negli ambienti di lavoro ai sensi del D.lgs. n. 81/2008. (Titolo IX, Capo I “Protezione da Agenti Chimici” e Capo II “Protezione da Agenti Cancerogeni e Mutageni”), alla luce delle ricadute del Regolamento (CE) n. 1907/2006 (Registration Evaluation Authorisation Restriction of Chemicals - REACH), del Regolamento (CE) n. 1272/2008 (Classificatìon Labelling Packaging - CLP) e del Regolamento (UE) n. 453/2010 (recante modifiche all’Allegato II del Regolamento CE 1907/2006 e concernerne le disposizioni sulle schede di dati di sicurezza). Esso fornisce indicazioni complete sugli aggiornamenti degli obblighi e delle procedure conseguenti alle ricadute dei Regolamenti REACH e CLP e del Regolamento (UE) n. 453/2010, sul sistema prevenzionistico definito dal Titolo IX, Capi I e II, del D.lgs. n. 81/2008.
Tale documento è stato reso disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, sezione “Sicurezza nel lavoro”.
- Il “Manuale operativo “Metodologie e interventi tecnici per la riduzione del rumore negli ambienti di lavoro””
L’attenzione alle problematiche derivanti dalla diffusione delle tecnopatie e in particolare delle ipoacusie ha imposto negli ultimi anni l’acquisizione di una diversa e maggiore consapevolezza in relazione alla necessità di ridurre il rumore per prevenire i danni uditivi nei settori industriali tradizionali e, più in generale, per realizzare ambienti di lavoro ergonomici considerato che il rumore costituisce uno dei fattori di rischio che impediscono una adeguato fruibilità dei luoghi di lavoro. Il Manuale operativo, che mette a disposizione di tutti i soggetti interessati informazioni, metodologie e interventi utili per garantire il pieno controllo del rischio rumore in tutti i principali comparti produttivi, è organizzato in due livelli che trattano la tematica rispettivamente l’uno sotto un profilo generale e l’altro tecnico. Il documento è stato pubblicato sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, sezione “Sicurezza nel lavoro”.
Il Comitato costituito con D.M. 26 maggio 2009 e successiva integrazione del 26 marzo 2010, si è riunito regolarmente con riunioni circa ogni 2 mesi. Nelle sedute svoltesi sino al 18 dicembre, oltre ad esaminare ed approvare il Piano nazionale della prevenzione in edilizia e il Piano nazionale della prevenzione in agricoltura, è stata effettuata una ricognizione nazionale per accertare l’avvenuta costituzione e funzionamento dei Comitati Regionali di Coordinamento (articolo 7 del D.Lgs. n. 81/2008).
Il Comitato ha, poi, predisposto il documento dal titolo: “Indirizzi per la realizzazione degli interventi in materia di prevenzione a tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro per l’anno 2012 del Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza In materia di salute e sicurezza sul lavoro ex articolo 5 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81”
Tra gli interventi previsti nel suddetto documento - approvato il 20 dicembre 2012 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, Regioni e Province autonome di Trento e di Bolzano - vi è la realizzazione di un sistema per la notifica on-line dei cantieri edili. Il sistema “notifiche on-line”, predisposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, attua quanto previsto dall’articolo 54 del D.lgs. n. 81/2008 consentendo la trasmissione della notifica agli uffici interessati (Direzioni Territoriali del Lavoro e Servizi di prevenzione delle Aziende Sanitarie Locali) tramite un sistema informatizzato che consentirà una notevole semplificazione delle procedure. Il sistema è in fase di avvio (a breve vi sarà una riunione con le Regioni per gli accordi operativi) e consentirà all’utenza di poter effettuare la notifica, collegandosi al sito del Ministero, in maniera rapida ed economica.
Ha, inoltre, emanato l’Atto di Indirizzo per l’anno 2012 con i Presidenti dei Comitati Regionali di Coordinamento che è stato portato a conoscenza della Commissione Consultiva nella riunione del 7 marzo 2012.
La Commissione Interpelli - costituita con Decreto Direttoriale del 28 settembre 2011 - si è riunita 6 volte e, precisamente, il: 1 marzo, 12 aprile, 14 giugno, 13 settembre, 15 novembre e 19 dicembre 2012.
Sono state pubblicate nell’ambito della sezione “sicurezza nel lavoro” del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sette risposte a interpello. Tali risposte hanno particolare rilevanza, in quanto costituiscono “criteri interpretativi e direttivi” per l’esercizio dell’attività di vigilanza (come previsto dall’articolo 12 del D.lgs n. 81/2008) di Stato (Ministero del lavoro) e Regioni (ASL) realizzando, in tal modo, una importante funzione di coordinamento degli indirizzi ispettivi.
Gli interpelli pubblicati riguardano;
- Aziende con più unità produttive - unico servizio di prevenzione e protezione
- Requisiti del personale destinato ad eseguire lavori sotto tensione
- Obbligo di designazione dei lavoratori addetti al servizio antincendio nella aziende fino a dieci lavoratori
- Valutazione del rischio stress lavoro-correlato
- Disposizioni in materia di fumo passivo nei luoghi di lavoro
- Valutazione del rischio e utilizzo delle procedure standardizzate
Il Comitato, previsto dall’articolo 232 del D.lgs. n. 81/2008 e costituito con Decreto Interministeriale dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della Salute del 27 maggio 2011, nel corso dell’anno 2012 si è riunito 10 volte e precisamente il 17 gennaio, 29 febbraio, 3 aprile, 22 maggio, 28 giugno, 1 agosto, 3 settembre (rinviata per mancanza del numero legale), 27 settembre; 30 ottobre e 11 dicembre.
A seguito del prescritto parere reso dal Comitato consultivo è stato predisposto il decreto interministeriale del 6 agosto 2012 con il quale si è provveduto a recepire la direttiva 2009/161/UE della Commissione del 17 dicembre 2009 che definisce un terzo elenco di valori indicativi di esposizione professionale in attuazione della direttiva 98/24/CE del Consiglio e che modifica la direttiva 2009/39/CE della Commissione e, nel contempo, si è con il citato decreto modificato ed integrato l’Allegato XXXVIII del D.lgs. n. 81/2008 nella forma vigente. È stata comunicata - nella Gazzetta Ufficiale del 6 settembre 2012, n. 208 - l’emanazione di tale decreto, reso disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, sezione “Sicurezza nel lavoro” e, successivamente, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 18 settembre 2012, n. 218.
Il Comitato, inoltre, come richiesto dallo SCOEL, ha proceduto ad esaminare i seguenti agenti chimici pericolosi e reso, al richiedente, i prescritti pareri: acrilamide, 2 Butenal (croton aldeide), Moka, Diossido di azoto.
È stato reso il parere circa il Rischio basso per la salute e irrilevante per la sicurezza e l’inserimento nell’Allegato XL, lettera b) del D.lgs. n. 81/2008, la lavorazione “sabbiatura a secco con materiali contenenti silice libera cristallina”.
Inoltre, ha preso in esame, al fine dì fornire una eventuale documentazione aggiornata allo SCOEL, i seguenti agenti chimici Acido acetico e Cumene.
Ha, quindi, iniziato ad esaminare gli agenti chimici: 4-amino toluene e 1,3 propanesultone, oltre alla ricognizione della documentazione SCOEL relativa agli agenti chimici pericolosi elencati nell’allegato XXXVIII sopra richiamato al fine di individuare i valori degli indicatori biologici eventualmente ad essi correlati.
Con riguardo all’articolo 3, comma 2, del D.lgs n. 81/2008, in ordine alla predisposizione di norme dirette a individuare le particolari esigenze, rispetto alla applicazione della disciplina della salute è sicurezza sul lavoro, di determinati settori e attività devono essere ancora approvati definitivamente:
1. Su proposta del Ministero della Giustizia: lo schema di decreto interministeriale “Provvedimento di regolamentazione per la tutela della salute e sicurezza del personale operante negli ambienti di lavoro dell’amministrazione della Giustizia” è stato trasmesso alle Amministrazioni competenti, le quali si sono scambiate le rispettive osservazioni. Si è, quindi, in attesa dello schema definitivo del decreto (che di tali osservazioni tenga conto), predisposto a cura della Amministrazione di prevalente competenza.
2. Su proposta del Ministero dell’Interno (Polizia di Stato e Volontari): lo schema di decreto interministeriale “Provvedimento di regolamentazione per l’applicazione della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito delle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché nell’ambito delle strutture destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica” è stato trasmesso alle Amministrazioni competenti, le quali si sono scambiate le rispettive osservazioni. Si è, quindi, in attesa dello schema definitivo del decreto (che di tali osservazioni tenga conto), predisposto a cura della Amministrazione di prevalente competenza.
3. Su proposta del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti: gli schemi di decreto concernenti provvedimenti di regolamentazione per l’adeguamento:
• del D.LGS. n. 272/1999 (... salute e sicurezza dei lavoratori nell’espletamento di operazioni e servizi portuali...);
• del D.Lgs. n. 271/1999 e del D.Lgs. n. 298/1999 (si è fatta la scelta di unificare due decreti legislativi che trattano di lavoro marittimo (il primo tratta: il “puro lavoro marittimo” il secondo tratta della pesca);
• del DLGS 272/1999 (... nonché di operazioni di manutenzione, riparazione e trasformazione delle navi in ambito portuale, a norma della legge 31.12.1998, n. 485);
• della disciplina relativa al trasporto ferroviario contenuta nella legge n. 191/1974 con il decreto legislativo 81.
Per quanto concerne i primi tre decreti, sono stati costituiti gruppi tecnici che hanno prodotto i relativi schemi di D.P.R. inviati all’Ufficio Legislativo del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
I termini per l’emanazione dei suddetti decreti, originariamente previsti entro dodici mesi dall’entrata in vigore del D.lgs. n. 81/2008, sono stati prorogati con i seguenti interventi legislativi:
- articolo 32, comma 2, della Legge 27 febbraio 2009, n. 14. pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2009 - Supplemento Ordinario n. 28;
- articolo 6, comma 9-ter, della Legge 26 febbraio 2010, n. 25, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 48 del 28 febbraio 2010 - Supplemento Ordinario n. 39;
- articolo 2, comma 51, della Legge 26 febbraio 2011, n. 10, di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2011 - Supplemento Ordinario n. 53 (scadenza maggio 2012).
Per quanto riguarda, inoltre, il lavoro in ambito ferroviario lo schema di D.P.R. è all’esame delle strutture dell’amministrazione principalmente competente. Si precisa che devono ancora essere consultate le Regioni e le parti sociali.
È stato, invece, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 32, dell’8 febbraio 2012, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 28 novembre 2011, n. 231 recante “Regolamento di attuazione dell’articolo 3, comma 2. del Decreto Legislativo 8 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro””, relativamente all’individuazione delle particolari esigenze connesse all’espletamento delle attività del Dipartimento della protezione civile, nel conseguimento delle finalità proprie dei servizi di protezione civile.
Infine, si segnala che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 7 maggio 2012 n 105, il Decreto del Ministro degli affari esteri del 16 febbraio 2012, n. 51 concernente il “Regolamento recante disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza degli uffici all’estero ai sensi dell’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81” che detta disposizioni in materia di tutela della salute e della sicurezza degli uffici all’estero, di cui all’art. 30 del D.P.R. n. 18/1967.
- ai sensi dell’articolo 3, comma 13 del D.lgs. n 81/2008, sulla base dell’Avviso Comune sottoscritto dalle organizzazioni sindacali, è stato predisposto il decreto interministeriale (Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Ministero della salute e Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali), recante misure di semplificazione in agricoltura in relazione agli obblighi di informazione, formazione e sorveglianza sanitaria, unicamente applicabili ai lavoratori con rapporti di lavoro di durata complessivamente inferiore alle cinquanta giornate lavorative nell’anno solare. Al riguardo, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali ha inviato lo schema di provvedimento ai Ministeri concertanti e si è in attesa del rispettivo riscontro ai fini della conclusione della procedura.
- Il documento concernente 1’“Adeguamento e linee applicative degli accordi ex articolo 34, comma 2, e 37, comma 2, del Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, e successive modificazioni e integrazioni” è stato approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel corso della riunione del 25 luglio 2012, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 18 agosto 2012 n. 192 e reso disponibile sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali www.lavoro.gov.it, alla sezione “Sicurezza nel lavoro”. Tale documento riguarda le attività di formazione in materia di salute e sicurezza per datori di lavoro (ove, quando consentito per legge, decidano di svolgere direttamente i compiti del servizio di prevenzione e protezione), lavoratori, dirigenti c preposti. In tal modo si completa e chiarisce - attraverso l’identificazione di indirizzi uniformi a livello nazionale - il quadro di riferimento già delineato dagli accordi del 21 dicembre 2011 e si forniscono a tutti gli operatori e agli organi di vigilanza indicazioni essenziali per l’organizzazione, la realizzazione e la verifica di attività formative pienamente coerenti con la vigente normativa. I suddetti accordi, sanciti nella seduta del 21 dicembre 2011 dalla Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano, relativi a “corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi ai sensi dell’art. 34, commi 2 e 3, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 8l - formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 37, comma 2, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81” sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale n. 8 dell’11 gennaio 2012 e resi disponibili sul sito del Ministero www.lavoro.gov.it, sezione “sicurezza nel lavoro”.
- È stato predisposto lo schema di Decreto interministeriale relativo al “rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute” - ai sensi dell’articolo 232, del D.lgs. n. 81/2008 - e inviato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali per l’acquisizione del parere del Ministero della Salute (concertante) e del Ministero dello sviluppo economico (che deve essere “sentito”).
- È stato predisposto lo schema di Decreto interministeriale relativo all’inserimento della lavorazione “sabbiature a secco con materiali contenenti silice libera cristallina in ambienti di lavoro confinati” nell’allegato XL, lettera b, del D.lgs. n. 81/2008, - con le procedure previste dall’articolo 232 del D.lgs. n. 81/2008 - e inviato in data 14 dicembre 2012 per l’acquisizione del parere del Ministero della Salute (concertante) e del Ministero dello sviluppo economico (che deve essere “sentito”).
- È stato predisposto il decreto del Direttore della Direzione Generale delle relazioni industriali e dei rapporti di lavoro del 23 novembre 2012 che regolamenta, in modo uniforme sull’intero territorio nazionale, le tariffe delle verifiche periodiche, di cui all’articolo 73, comma 11, del D.lgs. n. 81/2008.
Il provvedimento è stato reso disponibile sul sito del Ministero del lavoro è delle politiche Sociali www.lavoro.gov.it, sezione “sicurezza nel lavoro” ed è stato pubblicato, a mezzo avviso, sulla Gazzetta Ufficiale del 29 novembre 2012, n. 279.
- È stato predisposto l’accordo che individua le modalità della formazione richiesta per determinate attrezzatore di lavoro (macchine agricole, gru etc.), approvato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (ex articolo 73, comma 5, del D.lgs. n. 81/2008) in data 22 febbraio 2012. L’accordo è stato reso disponibile sul più volte citato sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e, altresì, pubblicato nella Gazzetta ufficiale 12 marzo 2012, n. 60 (Supplemento ordinario, n. 47).
- Sono stati pubblicati cinque decreti dei Direttoriali di inserimento dei soggetti abilitati, (in totale 77 soggetti abilitati), ai sensi del D.M. 11 aprile 2011, all’esercizio delle attività delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del D.lgs. n. 81/2008. I provvedimenti sono stati resi disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, alla sezione “sicurezza nel lavoro”.
- È stato pubblicato il decreto interministeriale 9 luglio 2012 in materia di contenuti e modalità di trasmissione da parte dei medici competenti alle ASL delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori, ai sensi dell’articolo 40 del D.lgs n. 81/2008. Il relativo decreto è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 26 luglio 2012, n. 173.
- È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 76 del 30 marzo 2012 il Decreto Interministeriale del 14 marzo 2012, del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, riguardate le tariffe previste per l’attività di formazione svolta dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco agli addetti di cui all’art. 18, comma I lettera b), del Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione delle emergenze.
- Sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità europea n. 101 del 24 aprile 2012, è stata pubblicata la Direttiva n. 2012/11/UE che proroga il termine di cui all’articolo 1, comma 13, della direttiva 2004/40/CE. Il termine, previsto dall’articolo 306, comma 3, primo comma, del D.lgs. n. 81/2008, di entrata in vigore delle disposizioni di cui al Capo IV, del Titolo VIII, del D.lgs. n. 81/2008 - relative alla protezione dei lavoratori dai rischi di esposizione a campi elettromagnetici - è stato prorogato al 31 ottobre 2013, in luogo del precedente (30 aprile 2012).
- Articolo 8: lo schema di decreto concernente il “Sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro (SINP)”, alla cui applicazione conseguirà l’abolizione dell’obbligo di tenuta del registro infortuni (artt. 8 e 53, comma 6, D.lgs. n. 81/2008), ha ottenuto il parere favorevole dalla Conferenza Stato-Regioni in data 21 dicembre 2011. Il Consiglio di Stato, ha inviato il proprio parere del 15 maggio 2012 nel quale ha riportato varie osservazioni tra le quali, in particolare, il “ruolo” dei Ministeri della Difesa e dell’Interno nel SINP, evidenziando la necessità di individuare le modalità con le quali far confluire i dati nel SINP nonché il passaggio dal Garante. A seguito di tali osservazioni sono state tenute varie riunioni con detti Ministeri da cui si è concretizzata la necessità di prevedere anche la partecipazione - in quanto forze armate - anche dei Ministeri della Giustizia per quanto riguarda la polizia penitenziaria e il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali per quanto invece attiene al corpo forestale dello stato. L’INAIL sta effettuando incontri con dette amministrazioni al fine di individuare i dati e definire le modalità di intervento degli stessi effettuando una ricognizione sugli allegati al citato decreto. Una volta apportate le necessarie modifiche sullo schema di decreto e sottoposto il testo, per il prescritto parere come evidenziato dal Consiglio di Stato, al Garante per la Privacy lo stesso proseguirà l’iter per la conclusiva approvazione.
- Articolo 161: il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, dopo anni di riunioni con le parti sociali e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha predisposto uno schema di Regolamento per l’individuazione delle misure di revisione, integrazione e apposizione della segnaletica stradale per lavori in presenza di traffico veicolare. Tale Provvedimento è stato inviato alla Conferenza Stato-Regioni che ha fornito il prescritto parere in data 25 ottobre 2012 ed inviato all’Ufficio legislativo del Ministero per l’acquisizione dei pareri e delle firme dei Ministri
- Sono state effettuate cinque riunioni (e precisamente il 19 aprile; 16 luglio, 3 ottobre; 7 novembre e 7 dicembre 2012) con i rappresentanti oltre che del Ministero del lavoro anche con quello della Salute, il coordinamento delle Regioni e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori al fine di definire le modalità per le comunicazioni attinenti ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ed ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST) ai sensi dell’articolo 18, comma 1, lett. aa), del D.lgs. n. 81/2008 e gli organismi paritetici ai sensi dell’articolo 51 del D.lgs. n. 81/2008 con la previsione di un elenco in cui ricomprenderli e, di conseguenza, individuare i criteri e le modalità di inserimento degli stessi nell’elenco citato.
- n. 8 del 24 maggio 2012 concernente “Sicurezza nell’uso delle ceste autoprodotte portate dai trattori in ambito agricolo e forestale” . Con tale circolare, il Ministero, al fine di garantire la tutela delle condizioni di lavoro nel settore agricolo e forestale, fornisce chiarimenti diretti a valorizzare la disciplina dell’uso sicuro di particolari attrezzature di lavoro quali le ceste autoprodotte portate dai trattori evidenziando la necessità che gli utilizzatori di tali attrezzature di lavoro oltre ad osservare, in particolare le previsioni contenute nel Titolo I e III del D.lgs. n. 81/2008 effettuino anche le opportune valutazioni affinché l’attrezzatura di lavoro risulti adeguata allo scopo per cui viene utilizzata e conforme alle indicazioni del fabbricante.
- n. 11 del 25 maggio 2012 concernente “Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche”. In essa vengono fomiti chiarimenti in merito all’applicazione del Decreto dell’11 aprile 2011 recante “Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo”,
- n. 15 del 27 giugno 2012 recante “Dispositivi di Protezione Individuale per la protezione delle vie respiratorie da agenti biologici aerodispersi”. Con tale circolare si fornisce la risposta ai numerosi quesiti concernenti l’uso dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) per la protezione delle vie respiratorie. In particolare, le valutazioni circa i DPI per il rischio biologico sono formulate, di intesa con il Ministero per lo sviluppo economico, il Ministero della salute e l’INAIL.
- n. 22 del 13 agosto 2012 relativa alla “Trasmissione documentazione concernente le attrezzature di lavoro”. In essa viene disciplinata la trasmissione, da parte del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, all’INAIL e alle ASL territorialmente competenti, della documentazione concernente le attrezzature di lavoro rientranti nel D.M. del 4 marzo 1982 e nell’Allegato VII del D.lgs. n. 81/2008, ai fini delle verifiche periodiche da effettuare secondo le modalità stabilite dal D.I. dell’11 aprile 2011 concernente la disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’Allegato VII del D.lgs. n. 81/2008 nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’art. 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo.
- n. 23 del 13 agosto 2012, recante “Modalità di effettuazione delle verifiche periodiche”. Con tale circolare vengono fomiti ulteriori chiarimenti in merito alla applicazione del citato Decreto Interministeriale dell’11 aprile 2011;
- n. 24 del 23 ottobre 2012, relativa al divieto d’uso a seguito della decisione della Commissione Europea relativa al divieto di immissione sul mercato di accessori di taglio del tipo a flagelli per decespugliatori portatili;
- n. 25 del 25 ottobre 2012 concernente le “Problematiche di sicurezza delle macchine - Requisiti di sicurezza delle macchine agricole semoventi-motoagricole”;
- n. 30 del 24 dicembre 2012 recante le “Problematiche di sicurezza delle macchine - Requisiti di sicurezza delle prolunghe applicate alle forche dei carrelli elevatori cosiddette “bracci gru”“;
- n. 31 del 24 dicembre 2012 concernente le “Problematiche di sicurezza dei carrelli semoventi”. Vengono fomite indicazioni sullo stato dell’arte applicabile ai carrelli semoventi a braccio telescopico - requisito essenziale di sicurezza 4.2.2 dell’allegato I alla Direttiva 2006/42/CE - al fine di eliminare possibili disomogeneità di comportamento nello specifico settore e, al contempo, garantire il rispetto delle vigenti disposizioni.
Ha preso il via il 4 giugno 2012 la Campagna informativa di prevenzione sulle malattie professionali - promossa da Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Inail, Ministero della salute, Regioni e Province autonome, in collaborazione con le organizzazioni sindacali e di rappresentanza dei datori di lavoro - che affianca e sostiene il Piano nazionale di prevenzione sulle malattie professionali ed ha lo scopo di innalzare i livelli di prevenzione sul lavoro favorendo una ampia acquisizione di conoscenze e una maggiore consapevolezza dei rischi, con l’obiettivo di incidere sui comportamenti quotidiani di tutti. Si rivolge a tutti i soggetti chiamati a svolgere un ruolo attivo per la tutela della salute nei luoghi di lavoro: datori di lavoro, lavoratori, responsabili dei servizi di prevenzione e protezione, rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e medici (di famiglia, ambulatoriali, competenti, etc.).
La campagna prevede un’articolata pianificazione media su tutto il territorio nazionale per assicurare elevati livelli di copertura del target e un’adeguata pressione e frequenza dei messaggi. A tal fine sono stati programmati canali di comunicazione sia convenzionali - quali stampa quotidiana e periodica, radio, televisione e Internet - sia non convenzionali - quali cinema e affissioni nei circuiti autostradali, sanitari e ferroviari. La realizzazione di uno spot video completa e rafforza l’offerta informativa.
Si segnala, infine, come l’INAIL abbia dato ampia diffusione sul proprio sito internet della campagna e come una sezione del sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali sia stata dedicata all’argomento. In esso si trovano documenti, informazioni e dati destinati a coloro che vogliano accrescere i livelli di salute e sicurezza negli ambienti di lavoro. In tale sezione sono richiamate anche le misure di tutela previste dalla normativa in caso di insorgenza della malattia.
Al riguardo, tenuto conto che nell’esercizio finanziario 2012 sul capitolo di bilancio a tal fine destinato non sono stati conferiti stanziamenti di competenza, si è provveduto alla valutazione dei piani dì formazione - a seguito della loro presentazione da parte delle Regioni e delle Provincie Autonome - nonché alla erogazione dei trasferimenti riferiti all’esercizio finanziario 2010 (ai sensi del Decreto Interministeriale 22 dicembre 2010); in particolare:
Regione Basilicata €81.000,00
Regione Friuli Venezia Giulia € 337.000,00
Regione Lazio € 752.000,00
Regione Molise € 47.000,00
Regione Piemonte € 905.000,00
Regione Siciliana € 462.000,00
- Articolo 9, comma 3 “Individuazione delle modalità di svolgimento della attività di consulenza da parte del personale INAIL e ISPESL” di iniziativa del Ministero del Lavoro
- Articolo 13, commi 1 e 2 “Individuazione di attività lavorative, ulteriori rispetto a quelle indicate all’articolo 13, commi 1 e 2, del D.Lgs, n. 81/2008, comportanti “rischi particolari” e nelle quali si esplichi la vigilanza da parte del personale ispettivo del Ministero del lavoro da attuarsi per mezzo di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri.
- Articolo 14 “Individuazione delle “gravi violazioni” che legittimano l’adozione del provvedimento di sospensione della attività imprenditoriale” da attuarsi per mezzo di decreto del Ministero del lavoro, sentito il Ministero dell’interno e la Conferenza permanente per i rapporti Stato- Regioni.;
- Articolo 32, comma 5 “Individuazione lauree corrispondenti a quelle che consentono l’esonero dai corsi di formazione per Responsabile e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione” da attuarsi con decreto del MIUR, su parere del Consiglio universitario nazionale;
- Articolo 46, comma 3 “Individuazione criteri della prevenzione incendi” da attuarsi con decreto dei Ministeri dell’interno e lavoro.
- Articolo 46, comma 5 “Individuazione nuclei specialistici antincendio da attuarsi con decreto del Ministero dell’interno
- Articolo 47, comma 6 “Determinazione della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro e delle modalità di attuazione della elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali, territoriali o di comparto” da attuarsi con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro della salute.
- Articolo 48, comma 2 “Individuazione modalità di elezione o designazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali ove non siano emanati accordi collettivi di livello nazionale al riguardo” da attuarsi con decreto del Ministro del lavoro.
- Articolo 52, comma 3 “Fondo di sostegno alla Piccola e Media Impresa, ai Rappresentanti per la Sicurezza Territoriali e alla pariteticità” Sono state effettuate due riunioni nel 2008 con Regioni c parti sociali. Nessuna attività svolta dal 2009 al 2012.
- Articolo 53, comma 5 “Eliminazione o semplificazione documentazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro”.
- Articolo 79, comma 2 “Individuazione criteri per individuazione e uso dei Dispositivi di Protezione Individuale” da attuarsi per mezzo di decreto del Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero per lo sviluppo economico, sentita la Commissione consultiva.
- Articolo 86, comma 2 “Definizione modalità e criteri per effettuazione verifiche e controlli sugli impianti elettrici e di protezione dai fulmini” di iniziativa del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero del lavoro da attuarsi con decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero del lavoro.
- Articolo 156 “Individuazione obbligo di sottoporre a verifiche ponteggi e attrezzature” da attuarsi con provvedimento del Ministero del lavoro, sentita la Commissione consultiva.
- Articolo 224, commi 1 e 3 “Individuazione contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni e del monitoraggio” di iniziativa del Ministro della salute, intesa con le Regioni e le Provincie autonome.
- Articolo 245, comma 2 “Pubblicazione elenco sostanze cancerogene e loro aggiornamento” di iniziativa del Ministro del lavoro e della salute, sentita la Commissione consultiva e la Commissione tossicologica nazionale.
- Articolo 280, comma 6 “Individuazione modelli e modalità di tenuta del registro degli esposti ad agenti pericolosi” di iniziativa del Ministro del lavoro e della salute, sentita la Commissione consultiva.

References: art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 articolo 5
 articolo 32
 articolo 6
 articolo 2
 articolo 34
 articolo 73
 Articolo 8
 Articolo 161
 Articolo 9
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 32
 Articolo 46
 Articolo 46
 Articolo 47
 Articolo 48
 Articolo 52
 Articolo 53
 Articolo 79
 Articolo 86
 Articolo 156
 Articolo 224
 Articolo 245
 Articolo 280