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Timestamp: 2020-06-02 23:17:01+00:00

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STATUTO ODV MIGRANTES SIENA - PDF Download gratuito
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1 STATUTO ODV MIGRANTES SIENA 1
2 ART. 1* (Denominazione e sede) L organizzazione di volontariato, denominata: MIGRANTES SIENA assume la forma giuridica di associazione. E apartitica e aconfessionale. L organizzazione ha sede legale in via Strada di Santa Maria a Tressa n. 27 nel comune di Siena. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l obbligo di comunicazione agli uffici competenti. ART. 2* (Statuto) L organizzazione di volontariato MIGRANTES SIENA è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell ordinamento giuridico. L assemblea delibera l eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari. ART. 3 (Efficacia dello statuto) Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell attività della organizzazione stessa. ART. 4 (Interpretazione dello statuto) Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell articolo 12 delle preleggi al codice civile. ART. 5* (Finalità) L associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale e quindi opera prevalentemente nell ambito sociale con: attività dirette immediatamente ed in via prevalente alla: valorizzazione della persona e della famiglia come nucleo fondamentale della società; assistenza al soggetto nei momenti di bisogno, necessità e disagio sia fisico che psicologico; educazione e prevenzione volte al reinserimento sociale della persona, anche attraverso la tutela dei diritti civili nei confronti di soggetti svantaggiati e delle famiglie disagiate. L associazione in particolare: persegue l obiettivo, tra gli altri, di tutelare e assistere nella crescita integrale i migranti, nel rispetto dei loro valori culturali e religiosi. Tutela assiste e valorizza le diverse identità culturali in un clima di rispetto dei diritti fondamentali della persona umana, sia come singolo che nelle forme sociali cui appartiene. Avvia iniziative volte a favorire l integrazione e l interazione dei migranti. Avvia e/o gestisce corsi di formazione e di lingua e cultura italiana. Avvia e/o gestisce corsi di formazione e di lingua e cultura dei paesi stranieri. Favorisce l interscambio tra le diverse culture attraverso iniziative socio culturali artistiche ricreative e sportive. 2
3 Per migranti si intendono tutte le persone coinvolte dal fenomeno dalla mobilità umana. L organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione toscana. ART. 6* (Ammissione) Sono aderenti dell organizzazione tutte le persone fisiche che condividono le finalità dell organizzazione e, mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle. L ammissione all organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla Assemblea nella prima riunione utile. L eventuale non ammissione deve essere motivata. L ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. ART. 7 (Diritti e doveri degli aderenti) Gli aderenti all organizzazione hanno il diritto di: eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi; essere informati sulle attività dell associazione e controllarne l andamento; essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute, preventivamente autorizzate, per l attività prestata, ai sensi di legge; prendere atto dell ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico finanziario, consultare i verbali. Gli aderenti all organizzazione hanno il dovere di: rispettare il presente statuto e l eventuale regolamento interno; svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro; versare la quota associativa secondo l importo annualmente stabilito a pena della perdita della qualifica di socio; La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile. ART. 8* (Perdita della qualifica di socio) La qualità di associato si perde per morte, recesso, esclusione e per il mancato versamento della quota sociale. L aderente all organizzazione che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall organizzazione. L esclusione è deliberata dall assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell interessato. ART. 9* (Gli organi sociali) 3
4 Sono organi dell organizzazione: Assemblea dei soci Consiglio direttivo Presidente Tutte le cariche sociali sono gratuite. ART. 10 (L assemblea ) L assemblea è composta da tutti gli aderenti all organizzazione ed è l organo sovrano. L assemblea è presieduta dal Presidente dell associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente. Gli aderenti possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri aderenti, conferendo delega scritta. Non sono ammesse più di due deleghe per ciascun aderente (da valutarsi in proporzione al numero complessivo degli aderenti). L assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti ferme le limitazioni previste per le modifiche statutarie e lo scioglimento dell associazione. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell associazione, in libera visione a tutti i soci. ART.11 (Compiti dell Assemblea) L assemblea deve: approvare il conto consuntivo; fissare l importo della quota sociale annuale; determinare le linee generali programmatiche dell attività dell associazione; approvare l eventuale regolamento interno; eleggere e, per gravi motivi, revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo; deliberare su quant altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo. ART. 12 (Convocazione) L assemblea si riunisce almeno una volta all anno per l approvazione del bilancio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti, con un minimo di 3 soggetti, o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l ordine del giorno, inviata via posta elettronica, fax o spedita con posta ordinaria, all indirizzo risultante dal libro dei soci e deve essere ricevuta almeno 10 giorni prima della data fissata per l assemblea, in ogni caso è ritenuto valido anche l avviso di convocazione affisso nella sede dell associazione. Nel caso di convocazioni urgenti il termine previsto può essere non considerato. ART. 13 4
5 (Assemblea ordinaria) L assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto. ART. 14* (Assemblea straordinaria) L assemblea straordinaria modifica lo statuto dell associazione con la presenza di almeno ¾ degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno ¾ degli associati. ART. 15* (Consiglio Direttivo) Il consiglio direttivo è l organo di governo e di amministrazione dell associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione. Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari di componenti, eletti dall assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 4 e sono rieleggibili per più mandati. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Il presidente dell organizzazione presiede il Consiglio Direttivo ed è nominato dall assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio. ART. 16* (Presidente) Il Presidente rappresenta legalmente l associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l esterno. Il Presidente è eletto dall assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti. Il Presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall assemblea, con la maggioranza dei presenti. Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il presidente convoca l assemblea per la elezione del nuovo presidente. Il Presidente convoca e presiede l Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all attività compiuta. 5
6 Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell esercizio delle sue funzioni. ART. 17 (Risorse economiche) Le risorse economiche dell organizzazione sono costituite da: contributi degli aderenti e/o di privati; contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; contributi di organismi internazionali; donazioni e lasciti testamentari; rimborsi derivanti da convenzioni; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una apposita voce di bilancio. ART. 18 (I beni) I beni dell organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall organizzazione, e sono ad essa intestati. I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell organizzazione sono elencati nell inventario, che è depositato presso la sede dell organizzazione e può essere consultato dagli aderenti. ART. 19 (Divieto di distribuzione degli utili) L associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge. L associazione ha l obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali. ART. 20 (Proventi derivanti da attività marginali) I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce del bilancio dell organizzazione; L assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia con le finalità statutarie dell organizzazione e con i principi della L. 266/91. ART. 21* (Bilancio) I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. 6
7 Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell esercizio cui si riferisce il consuntivo. Solo in caso di importanti e rilevanti motivi può essere posticipata la sua approvazione. ART. 22 (Convenzioni) Le convenzioni tra l organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal Presidente dell associazione, quale suo legale rappresentante. Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede dell organizzazione. ART. 23 (Dipendenti e collaboratori) L organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91. I rapporti tra l organizzazione ed i dipendenti e collaboratori sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall organizzazione. ART. 24* (Responsabilità ed assicurazione degli aderenti) Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell art. 4 della L. 266/91. ART. 25 (Responsabilità della organizzazione) L organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati. ART. 26 (Assicurazione dell organizzazione) L organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa. ART. 27* (Scioglimento e devoluzione del patrimonio) Lo scioglimento è deliberato dall assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno ¾ degli associati. 7
8 In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell organizzazione, i beni che residuano dopo l esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore. ART. 28 (Disposizioni finali) Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell ordinamento giuridico. Il presente statuto è costituito da n.8 pagine e n. 8 facciate con articoli n. 28. Lo statuto è sottoscritto dai membri che costituiscono l associazione. Data di costituzione: 24/07/2013 Il presidente Il vicepresidente Il consigliere 8

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 articolo 12
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART.11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 ART. 22
 ART. 23
 ART. 24
 art. 4
 ART. 25
 ART. 26
 ART. 27
 ART. 28