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2 guida al sostegno a distanza nella provincia di Milano Settore relazioni internazionali e progetti speciali
3 Introduzione Da anni, la Provincia di Milano dedica molta attenzione al mondo del sostegno a distanza e anche questa Guida, giunta alla sua quarta edizione, lo dimostra. Dall ottobre 2007, primo anno di una pubblicazione creata per dare visibilità alle organizzazioni e per rispondere alla richiesta di trasparenza e informazione dei cittadini, il numero delle adesioni al progetto è salito da 40 a 74. Nel frattempo, le realtà che operano in questo settore hanno sottoscritto la Carta dei principi e, contestualmente, hanno fatto ingresso nel Coordinamento provinciale milanese per il SAD. Si tratta di un organo, incubatore di proposte e di iniziative comuni, istituito su proposta di questo Ente, con l obiettivo di rafforzare la rete di solidarietà e di offrire alle organizzazioni uno spazio aperto e partecipato per agevolare l interscambio, la condivisione delle esperienze, l incontro di risorse e conoscenze, il coinvolgimento responsabile di tutti gli operatori. La Provincia di Milano, già nel 2005, aveva formalmente aderito al Coordinamento nazionale Enti locali per il sostegno a distanza (ELSAD), che presiede dal dicembre Insieme, quindi, ad altre Province e Comuni italiani è già da tempo impegnata a promuovere dal basso questa pratica di cooperazione internazionale, che coinvolge non solo singoli individui ma anche un ampia varietà di organizzazioni capaci, insieme, di dar vita a un grande movimento di solidarietà. Una rete che raggiunge le aree più svantaggiate del mondo e contribuisce a migliorare le loro capacità di vita fornendo, ai più giovani, l opportunità di costruirsi un futuro migliore e di contribuire al benessere della società in cui vivono. Probabilmente, molti cittadini potrebbero non comprendere, alla luce della crisi economica che investe pure il nostro Paese, l impegno di un ente locale su questo argomento, così come quello sulle attività di cooperazione internazionale. Occorre, tuttavia, considerare che tali attività riguardano centinaia di migliaia gli italiani, capaci, con grande responsabilità, di avviare, in aree di povertà estrema, progetti di sostegno a distanza e finalizzati a garantire il diritto al cibo, alla salute e all educazione di molti bambini. Questa pratica solidale contribuisce, inoltre, alla creazione di capitali sociali che sono il vero motore dei processi di sviluppo. Dunque, per un ente locale, promuoverla equivale a operare per lo sviluppo del capitale umano anche nel proprio territorio: è, del resto, innegabile il valore etico ed educativo del SAD, che instaura, attraverso la mediazione delle organizzazioni, una relazione circolare tra sostenitori e beneficiari, dove il contributo economico è valorizzato dallo scambio di conoscenza e crescita personale. Mentre l avvicinamento a realtà così lontane e diverse per cultura e tradizioni contribuisce ad abbattere barriere, incomprensioni e pregiudizi. L ente locale può e deve, così, promuovere il SAD favorendo la trasparenza, l informazione e l efficacia degli interventi, sostenendo il mondo dell associazionismo e del volontariato. E contribuendo, infine, alla realizzazione di iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei propri cittadini e studenti. Il SAD concorre a creare ponti tra comunità e relazioni di reciprocità nei nostri territori, dove è importante la presenza di tante famiglie provenienti da Paesi del Sud del mondo. Attraverso il coinvolgimento delle istituzioni locali, in un ottica di sussidiarietà, il SAD si configura anche come una forma di cooperazione decentrata che contribuisce al raggiungimento degli Obiettivi del millennio: sostenere a distanza significa, infatti, assicurare ai bambini un adeguata istruzione e una migliore alimentazione, fattori determinanti nella lotta contro la povertà estrema e la fame. La guida, che esiste grazie alla collaborazione delle organizzazioni nell ambito del Coordinamento provinciale del SAD, è uno strumento che la Provincia mette a disposizione per diffondere nel proprio territorio la conoscenza e l informazione sul sostegno a distanza. Il nostro sentito ringraziamento va, così, a tutte quelle persone che, ogni giorno, profondono il proprio impegno nell ottica di promuoverlo. Il Presidente della Provincia di Milano
4 Indice Introduzione Il Coordinamento nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza ELSAD 7 Il sostegno a distanza 8 Il Protocollo d intesa tra Regioni, Province e Comuni italiani per la costruzione 10 del Coordinamento Nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza (ELSAD) Il ForumSAD 12 La Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza 15 La guida 17 Schede delle organizzazioni 18 Indice delle Organizzazioni 131
5 IL Coordinamento Nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza ELSAD Il Coordinamento Nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza riunisce le Province e i Comuni italiani che hanno scelto di promuovere il sostegno a distanza come strumento di solidarietà e come contributo alla cooperazione internazionale, perché tende a riequilibrare le ineguaglianze economiche tra Nord e Sud del mondo, e come fattore di educazione e di crescita del capitale sociale, perché si traduce in un impegno personale, dei singoli o delle famiglie e favorisce le relazioni tra comunità e l apprendimento interculturale. ELSAD mira a sensibilizzare e ad avvicinare i cittadini al SAD, promuove l informazione corretta e la trasparenza, facilita l interscambio e la messa in rete delle buone pratiche, crea relazioni tra le Autorità Locali e tra loro e le Organizzazioni del settore, stimola il coordinamento delle stesse Organizzazioni. Per gli aderenti a ELSAD, inoltre, il SAD si presta a generare o accompagnare lo sviluppo di interventi di cooperazione decentrata. Il Coordinamento nazionale si è costituito nel 2005 per iniziativa della Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma e di diverse amministrazioni locali impegnate nelle politiche di solidarietà e di cooperazione internazionale; fra queste, la Provincia di Milano che ricopre il ruolo di capofila dal dicembre È nato sotto la spinta di una particolare sensibilità verso i grandi problemi del Pianeta, in un periodo che ha visto il moltiplicarsi di iniziative di partecipazione e di costruzione di reti da parte della società civile organizzata e degli enti locali stessi, a livello territoriale e globale, quando il sostegno a distanza coinvolgeva già, solo in Italia, centinaia di migliaia di persone e svariate organizzazioni e gruppi informali. Gli aderenti a ELSAD ritengono importante sostenere le organizzazioni e i cittadini del loro territorio impegnati in questa pratica che, attraverso un contributo stabile, diretto principalmente a tutelare i diritti dell infanzia e a migliorare non solo le condizioni, ma anche i progetti di vita dei bambini nelle aree più povere del mondo, realizzano la solidarietà e la cooperazione internazionale. Inoltre, queste Amministrazioni Locali sono consapevoli che, promuovendo il SAD, contribuiscono a sviluppare il capitale umano e sociale del proprio territorio, così come nel Sud del mondo. La visione comune, espressa nel Protocollo d Intesa approvato dagli aderenti, rafforza infatti la vocazione locale e internazionale del SAD. Il Coordinamento nazionale ha una struttura agile: non è un associazione, non ha uno statuto e non prevede quote associative. Come una rete, è aperta a tutti gli enti locali italiani, Regioni, Province e Comuni, che si riconoscono nei principi del Protocollo d Intesa e che si impegnano, con un atto formale di approvazione, a partecipare insieme a questo progetto di promozione del sostegno a distanza riconoscendone il valore etico, sociale, educativo e culturale. Si riunisce almeno una volta l anno: le riunioni sono convocate dall Ente capofila, in accordo con gli aderenti. A ELSAD hanno aderito finora quarantaquattro enti: le Province di Alessandria, Ascoli Piceno, Avellino, Belluno, Benevento, Bologna, Biella, Cagliari, Carbonia Iglesias, Cremona, Ferrara, Foggia, Frosinone, L Aquila, Livorno, Macerata, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Parma, Perugia, Rimini, Roma, Rovigo, Torino, Venezia, Taranto e i Comuni di Benevento, Bergamo, Bologna, Brescia, Cremona, Druento, Imperia, Livorno, Napoli, Padova, Siena, Torino, Settimo Torinese, Terni, Udine e la Società della Salute Zona Pisana. Il sito d ELSAD è ospitato dall ente capofila: 7
6 Il sostegno a distanza La definizione di sostegno a distanza (SAD) che qui si propone, accoglie i principi che sono stati riuniti nella Carta che già più di cento associazioni italiane hanno condiviso e sottoscritto. Non si riduce soltanto all atto di solidarietà di chi offre un aiuto economico, diretto a soddisfare un bisogno alimentare, sanitario, sociale o educativo di una persona, spesso un bambino, di un gruppo familiare o di una comunità che vivono nelle situazioni più svantaggiate, in qualsiasi parte del mondo. Deve tradursi in un impegno, un atto responsabile e consapevole che comporta il rispetto della dignità e della cultura del beneficiario, ne promuove l autosviluppo senza allontanarlo dal paese originario, producendo una ricaduta positiva anche sul suo contesto - famiglia, comunità e ambiente. Il sostegno a distanza contribuisce così ad una maggiore consapevolezza e alla diffusione di una cultura di solidarietà e di pace, dove la diversità acquista valore e la lotta contro la povertà si accompagna al cambiamento del proprio stile di vita. La prima adozione a distanza, come è stata definita per molti anni e ancora oggi questa espressione non è stata abbandonata, avviene nel 1958 negli Stati Uniti, per iniziativa di un missionario italiano. In Italia, le prime azioni sono avviate agli inizi degli anni settanta. Negli anni ottanta e novanta, si assiste ad una forte crescita della solidarietà, di orientamento sia religioso sia laico, anche per effetto della maggiore visibilità delle drammatiche condizioni di vita di molte popolazioni nei Paesi del Sud del mondo a causa di guerre, carestie, calamità naturali. Contemporaneamente, cresce il vasto movimento del volontariato ed emergono le associazioni del Terzo Settore. Nel suo percorso storico, l adozione a distanza diventa uno strumento per l attuazione dei principi sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti dell infanzia (1989) che mira a garantire la tutela dei diritti dei bambini con l obiettivo del loro maggiore interesse. Nel tempo, l adozione a distanza si apre alle comunità e accanto al rapporto diretto con un bambino, si moltiplicano azioni di sostegno rivolte a popolazioni o a gruppi identificati, ma anche contributi finanziari per la realizzazione di microprogetti. I progetti possono rispondere ai bisogni collettivi dei bambini quali asili, scuole primarie, presidi sanitari pediatrici come degli adulti: formazione, inserimento al lavoro, ospedali, pozzi e reti idriche, e altri servizi necessari alla comunità. All espressione adozione a distanza si preferisce il termine sostegno a distanza, per evitare che sia confusa con l adozione internazionale che prevede il rapporto genitore/figlio regolamentato da specifiche norme, e perché, ai principali beneficiari, il bambino o la bambina, si sono affiancati nuovi destinatari plurimi quali la comunità, la famiglia, il villaggio o un microprogetto.il sostegno a distanza diventa strumento di cooperazione internazionale e di riequilibrio delle ingiustizie sociali nella dimensione globale. Sono tre i soggetti direttamente coinvolti: il sostenitore, il beneficiario e l organizzazione. Il sostenitore partecipa responsabilmente, con un aiuto economico costante, generalmente una quota annuale, al mantenimento dell impegno assunto nei confronti del bambino o della comunità e comunque al finanziamento di un progetto proposto e concordato con l organizzazione. Presenta un atteggiamento attivo che comporta diritti quali: visitare la sede dell organizzazione, visionare i bilanci, ricevere le relazioni sulla situazione locale, monitorare il progetto. Ma il sostenitore è invitato anche ad un maggior coinvolgimento: partecipare alle riunioni, promuovere l attività dell organizzazione e aumentare le adesioni al sostegno, impegnarsi nelle iniziative di autofinanziamento, essere informato sulla situazione del paese sede del progetto. Si trova così coinvolto in un processo partecipativo e di acquisizione di una maggiore consapevolezza che parte dalla riflessione sulle cause della disuguaglianza tra il Nord e il Sud del mondo. Un momento particolare del rapporto del sostenitore con l organizzazione e con il beneficiario è rappresentato dal viaggio nel luogo dove vivono il bambino o la comunità che sostiene e dove il progetto è realizzato. Il viaggio è prima di tutto la realizzazione dell incontro tra due mondi, lo scambio di conoscenze e un importante esperienza emotiva. Sostenitori possono essere singoli cittadini oppure famiglie, gruppi organizzati (associazioni o enti), gruppi di amici o colleghi di lavoro, compagni di classe. Il soggetto beneficiario può essere un minore, un adulto, una famiglia, un gruppo di persone o un intera 8
7 comunità individuati. Con essi il sostenitore instaura un vero e proprio rapporto diretto. Il beneficiario conosce il processo che ha determinato la realizzazione del progetto di sostegno e diventa consapevole dell interazione con il sostenitore. Sovente, soprattutto quando si tratta di un bambino o una bambina, il rapporto continua fino al raggiungimento della maggiore età. Si può instaurare un rapporto epistolare con la famiglia o lo stesso bambino, se in età scolare, che consente al sostenitore di seguire, con maggiore o minore discrezione, la sua crescita, i suoi progressi e i passaggi più importanti della sua giovane vita che si svolge comunque all interno del contesto di origine. L organizzazione si impegna, nei confronti del sostenitore, ad attivare il rapporto con le popolazioni locali e accertare il loro consenso, a reperire referenti sul posto che siano affidabili e controllabili, a gestire il fondo con efficacia e trasparenza e a garantire l informazione periodica sulla gestione finanziaria e sull andamento del progetto. Le organizzazioni che si occupano del sostegno a distanza sono molto numerose, di orientamento laico o religioso, e di diversa natura: organizzazioni non governative, ONLUS, enti religiosi o morali, associazioni di volontariato, ed operano nei vari settori e in diverse aree geografiche. Alcune hanno avvertito la necessità di trovare un ambito comune, di tutelarsi attraverso l autoregolamentazione e si sono riunite in gruppi associativi più ampi. La rete associativa più importante in Italia è ForumSaD, il Forum permanente per il sostegno a Distanza, costituitosi nel 1999 a Roma per iniziativa del Coordinamento La Gabbianella, ideatore e promotore della Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza. Più recentemente, si è costituito CORESAD Comitato per la Regolamentazione del Sostegno a Distanza. Un altra realtà che riunisce alcune importanti ONG italiane, fra cui diverse operano nel campo del SAD, è CINI - Coordinamento Italiano Network Internazionali. 9
8 Il protocollo d intesa tra tra Regioni, Province e Comuni italiani per la costituzione del Coordinamento Nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza - ELSAD Premesso che In Italia sono oltre le persone coinvolte e centinaia le realtà di diversa natura impegnate in progetti di sostegno a distanza a favore di bambini, famiglie e comunità in situazioni di povertà e difficoltà. Il Coordinamento Enti Locali per il Sostegno a Distanza (ELSAD) riunisce le Regioni, le Province ed i Comuni italiani impegnati a promuovere il sostegno a distanza, inteso come strumento di solidarietà, di riequilibrio delle ingiustizie sociali, di educazione allo sviluppo, di impegno personale alla cooperazione internazionale e all apprendimento interculturale, e quale misura di accompagnamento allo sviluppo di interventi di cooperazione decentrata. Il Coordinamento ELSAD intende: sensibilizzare i cittadini promuovendo la pratica del sostegno a distanza; facilitare un interscambio tra le istituzioni; sostenere le diverse realtà che operano sul campo; favorire la trasparenza degli interventi; operare per la messa in rete delle diverse esperienze. Tutto ciò premesso, i soggetti sottoscrittori convengono quanto segue: Art. 1 È costituito il Coordinamento Nazionale Enti Locali per il Sostegno a Distanza, composto dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni Italiane nel cui territorio siano attivi progetti di sostegno a distanza, gestiti sia direttamente dai Comuni, dalle Province e dalle Regioni medesime, sia da associazioni o enti di volontariato. Nelle riunioni del Coordinamento i Comuni, le Province e le Regioni sono rappresentati dal Sindaco o dal Presidente della Provincia o della Regione o da Assessore da essi delegato, o da altro loro delegato. Il Coordinamento Nazionale ELSAD è costituito presso la sede dell ente designato di volta in volta come Presidente del Coordinamento. Art. 2 Obiettivi del coordinamento sono: nei confronti dei cittadini: stimolare la solidarietà internazionale dei cittadini residenti nei rispettivi territori attraverso lo strumento del sostegno a distanza; mettere in contatto domanda e offerta di solidarietà, avvicinando famiglie, classi scolastiche, imprese e singoli cittadini al tema del sostegno a distanza; utilizzare il sostegno a distanza in funzione educativa, per rafforzare comportamenti socialmente positivi, indurre cambiamenti nello stile di vita, ridurre gli sprechi; nei confronti delle Organizzazioni del settore: sostenere e coordinare l attività delle Organizzazioni (Organizzazioni Non Governative, Onlus, Associazioni, Congregazioni missionarie, Parrocchie, Istituti scolastici) operanti, nei rispettivi territori, nel settore del sostegno a distanza; ollegare la predetta attività con quella di analoghe Organizzazioni operanti in altre parti del territorio nazionale, in Europa e nel resto del mondo; promuovere il sostegno a distanza come strumento di cooperazione decentrata. 10
9 nei confronti degli Enti locali aderenti a ELSAD: approfondire la ricerca e la riflessione politica sul valore del sostegno a distanza e di altre pratiche di solidarietà internazionale; promuovere il coordinamento a livello nazionale, lo scambio di informazioni ed esperienze, lo sviluppo di iniziative comuni tra gli Enti locali impegnati nella promozione del sostegno a distanza; assicurare il collegamento del Coordinamento ELSAD con le rappresentanze delle Organizzazioni operanti nel settore del sostegno a distanza; collaborare con le predette Organizzazioni, nel rispetto del reciproco ruolo, in funzione del raggiungimento e mantenimento di elevati standard operativi e di pratiche trasparenti nella gestione delle donazioni; collaborare con le predette Organizzazioni coinvolgendo i Servizi degli enti locali e le Aziende di servizi pubblici locali nel rinforzare progetti di sostegno a distanza rivolti alla sussistenza vitale o alla tutela di gruppi di persone in situazione di vulnerabilità fisica o psicologica; dialogare con i rispettivi Governi regionali, con il Governo nazionale, con le Istituzioni europee e sovranazionali, anche in funzione di mainstreaming. Art. 3 Il Coordinamento ELSAD intende attuare i suoi obiettivi attraverso: il censimento periodico delle Organizzazioni attive nei rispettivi territori; a promozione di Coordinamenti territoriali; la promozione di campagne nazionali, progetti di solidarietà e di cooperazione internazionale, convegni, pubblicazioni e ricerche; la promozione di altre pratiche di solidarietà internazionale: il Servizio Civile Nazionale Volontario all estero, il volontariato attraverso le Organizzazioni Non Governative nazionali o le Organizzazioni internazionali, le adozioni internazionali, l obiezione bancaria, il consumo critico, il commercio equo e solidale, le opportunità formative in tema di educazione allo sviluppo (master universitari, corsi di laurea, corsi proposti dalle associazioni); la realizzazione di un archivio nazionale dell attività degli Enti locali per il sostegno a distanza; la partecipazione degli Enti locali ai Forum nazionali e alle Conferenze internazionali. Art. 4 L adesione al Coordinamento Nazionale da parte dei Comuni, delle Province e delle Regioni è deliberato dalla rispettive Giunte o dai rispettivi Consigli. Art. 5 Le riunioni del Coordinamento Nazionale ELSAD sono a cadenza periodica, convocate dal Presidente o a richiesta di un quinto degli aderenti. 11
10 Il Forumsad Il Forum Permanente per il Sostegno a Distanza - Onlus, o ForumSaD Onlus, è il più rappresentativo raggruppamento del settore con 88 aderenti al 30 giugno Si è costituito nel 1999 ed ha i seguenti obiettivi: promuovere il sostegno a distanza quale forma solidale e culturale di sviluppo tra i popoli; favorire momenti di incontro e di collaborazione fra tutte le organizzazioni del settore nonché il reciproco arricchimento di idee, proposte, esperienze al fine di sostenere la crescita di una coscienza solidale; ricercare gli strumenti che favoriscono l informazione, la trasparenza, la visibilità e la qualità degli interventi di sostegno a distanza; realizzare un fattivo rapporto e confronto con le istituzioni e le organizzazioni sociali internazionali, nazionali e locali. Principali realizzazioni: Il Forum annuale del Sostegno a Distanza è l appuntamento nazionale per lo scambio di esperienze e lo sviluppo di azioni tra le organizzazioni del settore. Il XII Forum si è tenuto lo scorso aprile a Livorno. I codici di autoregolamentazione: la Carta dei Principi e la Carta dei Criteri di Qualità, a garanzia dell eticità e qualità del sostegno a distanza; nel 2000 grazie a ForumSaD il Parlamento ha ritirato una proposta di legge fortemente penalizzante e nel 2009 l Agenzia per le Onlus ha emanato delle Linee Guida. Il censimento delle organizzazioni di settore, realizzato per la prima volta in Italia nel 2000 in collaborazione con l Università Cattolica di Milano. È già attiva l Anagrafe Regionale del Lazio e lo stesso progetto sta per essere avviato nelle regioni meridionali Numero verde per la promozione del sostegno a distanza e a tutela dei cittadini, dei donatori, dei beneficiari e delle associazioni. Inoltre Il ForumSad svolge le seguenti attività: pubblicizzazione e valorizzazione delle iniziative delle associazioni aderenti; realizzazione di eventi e momenti di confronto tra le organizzazioni SAD sia a livello locale che su specifiche tematiche; sviluppo di sinergie e progetti in consorzio; la campagna annuale di promozione SAD Legatelo al dito ; servizi di consulenza e per la gestione di singole attività ed eventi, compresi siti web; attività di lobby e facilitazione verso le istituzioni nazionali e locali. Collaborazioni: Il ForumSaD ha firmato Protocolli di Intesa con: Consiglio Nazionale dell Ordine dei Commercialisti; Forum del Terzo Settore; Agenzia per le Onlus; Università di Roma Tre e ha un rapporto di collaborazione con: Elsad (Enti Locali per il Sostegno a Distanza); Numerosi Comuni, Province e Regioni; 12
11 Istituto della Donazione; Associazione ONG; Segretariato Sociale RAI; Sodalitas; Università Bocconi di Milano; Diversi circuiti media e aziende private. Chi può partecipare: Possono associarsi a ForumSaD tutte le Organizzazioni senza fine di lucro operanti nel settore del sostegno a distanza che ne condividono lo Statuto e sottoscrivono la Carta dei Principi e la Carta dei Criteri di Qualità per il Sostegno a Distanza. La partecipazione al ForumSaD prevede il versamento di una quota associativa annuale proporzionale alle entrate SAD. È prevista l adesione come Osservatori con il pagamento di un contributo minimo. 13
13 La Carta dei Principi per il Sostegno a Distanza Premessa Si é consolidata ed è in continua espansione una nuova forma di solidarietà che è definita in diversi modi: adozione a distanza, affido a distanza, adozione scolastica a distanza, sostegno a distanza, tutela, padrinato, madrinato, borsa di studio, sponsorizzazione. Pur essendo ogni organizzazione libera di utilizzare la denominazione ritenuta idonea, il termine scelto convenzionalmente in questa sede è sostegno a distanza. Il sostegno a distanza è un atto di solidarietà che consiste nell impegno morale a inviare, tramite referenti responsabili, un contributo economico stabile e continuativo, del cui uso il donatore riceve riscontro, rivolto a minori, adulti, famiglie, comunità ben identificate, in condizioni di necessità e in ogni parte del mondo, per offrire la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita nell ambiente sociale e culturale in cui vivono. La consapevolezza che in questo settore operano tanti e diversi soggetti di varia estrazione e portata culturale e sociale, costituiti in differenti forme organizzative e istituzionali (gruppi amicali informali - parrocchiali - privati, congregazioni o istituti ecclesiali, associazioni, organizzazioni non governative, comitati, coordinamenti, fondazioni...) e la necessità di tutelare i diritti dei bambini e delle comunità sostenute e di garantire i diritti delle persone alla trasparenza e al buon uso del loro dono hanno portato numerosi enti e associazioni a incontrarsi e a confrontarsi su alcuni principi cardine a cui rifarsi unanimemente. Nasce così la Carta dei Principi per il sostegno a distanza. Le Associazioni del sostegno a distanza che la sottoscrivono operando nel rispetto delle norme dello Stato italiano e dei principi contenuti nei seguenti documenti (1) : Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo, 1948 Convenzione Internazionale sui Diritti dell Infanzia, 1989 Convenzioni dell Organizzazione Internazionale del Lavoro, 1973, 1999 Dichiarazione delle Nazioni Unite sull Eliminazione della Violenza contro le Donne, 1993 Legge italiana contro la prostituzione minorile, Si impegnano a 1. Promuovere il sostegno a distanza quale gesto di libera e solidale condivisione con chi è nel bisogno. 2. Sviluppare l informazione e la formazione multiculturale. Le organizzazioni, con un azione concreta di politica sociale, danno voce a minori, adulti, famiglie e comunità costretti a vivere in situazioni difficili e, nell avvicinare culture e società diverse, ne promuovono l interscambio e il rispetto reciproco, valorizzando la persona nella sua dignità dentro ogni contesto e cultura. 3. Caratterizzare questo gesto solidale rispetto alle altre forme di solidarietà basate sulla raccolta fondi occasionale o per emergenze. Le organizzazioni metteranno in evidenza nei loro progetti la continuità dell impegno del sostegno a distanza che acquista un duplice valore: educa il sostenitore alla consapevolezza dei disagi e della povertà in cui versano milioni di persone e garantisce al contempo un finanziamento stabile per l attuazione del progetto. 4. Rendere consapevole il sostenitore dell importanza del suo aiuto economico costante nel tempo, anche se il sostenitore può recedere dall impegno preso; in questo caso, le organiz-zazioni si impegnano a ricercare in tempi brevi chi lo sostituisca e, nel frattempo, a utilizzare tutti i propri strumenti per garantire il proseguimento dei progetti. 5. Mettere a disposizione presso la propria sede il bilancio o il rendiconto annuale e renderlo pubblico secondo le norme previste. Ciascuna organizzazione si rifà alle normative vigenti in merito alla propria configurazione giuridica: al proprio Statuto, alle leggi relative all Albo regionale del vo- 15
14 lontariato, alle disposizioni in merito agli enti del Terzo Settore non profit ONLUS e alle ONG, alla Carta della Donazione e alle normative proprie per gli enti ecclesiastici. 6. Comunicare al sostenitore l effettiva somma destinata al beneficiario del sostegno a distanza e quella trattenuta dall organizzazione per le spese di gestione, come garanzia sul corretto utilizzo dei fondi e informazione sulle modalità di intervento. 7. Valutare con accortezza le richieste di aiuto ricevute e ad avviare un progetto solo là dove esista l esplicito consenso della comunità interessata. Le organizzazioni garantiranno che i loro operatori o delegati agiscano con il consenso della popolazione locale. 8. Agire in modo che il sostegno a distanza sia strumento di promozione all autosviluppo del beneficiario, della sua famiglia laddove esista e della sua comunità. Per evitare che questo aiuto economico diventi una forma di assistenzialismo, nei paesi in cui interverranno, le organizzazioni coinvolgeranno le comunità nella realizzazione e nella gestione dei progetti con un accompagnamento stabile alle persone, complementare e non sostitutivo. 9. Verificare con attenzione l affidabilità e il lavoro di eventuali partner esteri e ad adoperarsi per garantire il buon esito del progetto anche in caso di loro inadempienze. Le organizzazioni si impegnano a comunicare al sostenitore da chi è curata in loco la realizzazione del progetto e a valutare l affidabilità e l efficienza dei referenti locali o dei propri collaboratori impegnati nell attuazione degli interventi di sostegno. 10. Confrontarsi con le altre organizzazioni che operano con le stesse finalità nel perseguimento degli obiettivi di solidarietà e pace, rispettandone le diversità. Le organizzazioni si rendono disponibili a forme di collaborazione tra loro, soprattutto nelle medesime aree geografiche e negli stessi settori di intervento. 11. Rispettare la carta dei principi per il sostegno a distanza. Le organizzazioni valuteranno l opportunità di accettare la collaborazione e i finanziamenti di enti e istituzioni pubblici o privati secondo i principi richiamati in questa Carta. (1) Dichiarazione Universale dei Diritti dell Uomo adottata dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948; Convenzione Internazionale sui Diritti dell Infanzia approvata dall Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall Italia con la legge del 27/05/91n In modo particolare si fa riferimento all art.3: in tutte le azioni riguardanti i bambini, se avviate da istituzioni di assistenza sociale, pubbliche o private, tribunali, autorità aministrative o corpi legislativi, i maggiori interessi del bambino devono essere oggetto di primaria considerazione ; Convenzioni dell Organizzazione Internazionale del lavoro che stabiliscono: la n. 138 dei 1973 l età lavorativa minima (non inferiore ai 15 anni) e la n. 182 del 1999 (in fase di ratifica da parte dell Italia) le linee guida per la prevenzione e l eliminazione delle peggiori forme di lavoro minorile; Dichiarazione delle Nazioni Unite sull eliminazione della violenza contro le donne del 1993 in cui si denunciano le pratiche tradizionali e moderne che sfruttano le donne e le bambine per scopi sessuali e di altro genere; Legge italiana contro la prostituzione minorile dei 3 agosto 1998 n.269: norme contro lo sfruttamento della prostituzione, della pornografia, del turismo sessuale in danno di minori, quali forme di riduzione in schiavitù. 16
15 La guida La considerazione che il sostegno a distanza coinvolga un così alto numero di persone (si stimano più di 2 milioni di sostenitori in Italia) e muova un importante flusso di risorse economiche, porta a ritenere necessario l interessamento della pubblica amministrazione al fenomeno. Questo interesse non può che tradursi in interventi diretti a conoscere e promuovere gli aspetti indubbiamente positivi, ma anche a mettere in atto un sistema di garanzie nei confronti dei beneficiari, per la tutela dei loro diritti e della loro dignità, e verso i donatori, per assicurare la trasparenza e la corretta gestione dei fondi che raccolgono le loro sottoscrizioni. Anche riguardo al variegato mondo delle realtà associative, enti, ONG e fondazioni, istituzioni religiosi e altre forme organizzative che costituiscono il motore del sostegno a distanza, che si alimenta anche con l importante impegno di volontari, l ente pubblico deve essere d appoggio, dare visibilità, facilitare l incontro e la messa in rete delle esperienze e chiedere la manifestazione espressa di principi etici condivisi. La Guida al sostegno a distanza nella provincia di Milano, così come le altre Guide che in questi anni sono state predisposte da alcuni altri Enti locali, può contribuire ad assolvere a questi impegni che la Provincia intende assumersi anche attraverso la costituzione del Coordinamento provinciale per il sostegno a distanza, un organismo permanente che ha l obiettivo di riunire, attorno a principi etici, tutti i soggetti che operano nel settore e di dare impulso alla solidarietà internazionale. La Guida è proposta per offrire, a livello locale, uno strumento che sia utile alle organizzazioni e al cittadino, e risponde a un duplice scopo: descrivere la realtà di questa pratica solidale nella provincia milanese nei suoi aspetti qualitativi e quantitativi, attraverso la raccolta di informazioni, e al tempo stesso promuovere il sostegno a distanza rendendo visibili gli attori e offrendo, alle persone interessate e a coloro che si avvicinano per la prima volta al tema, un ampia gamma di opportunità per trovare riferimenti e attivare contatti, facilitando le adesioni ai progetti e stimolando nuove iniziative. La Guida ora pubblicata non è esaustiva: comprende le schede che sono state restituite da 74 organizzazioni su oltre 120 soggetti individuati. Tutte le 74 organizzazioni partecipano di diritto al Coordinamento Provinciale SAD. Non esistendo un vero censimento di questa realtà, l indagine è stata effettuata seguendo queste fonti: richiesta di informazioni a tutti i Comuni del territorio, in occasione della prima pubblicazione; verifica aggiornata dei registri pubblici; ricerche su internet; ricerche su stampa, pubblicazioni e materiale promozionale; guide specializzate; contatti esistenti con associazioni e ONG del territorio. Ottenuto un elenco, si è inviato a ciascuna organizzazione una comunicazione informativa e la scheda da restituire compilata e firmata per accettazione. Per poter essere presente nella guida, ogni organizzazione deve rispondere a precisi criteri: avere sede legale o operativa nel territorio della provincia di Milano; condividere la Carta dei Principi del sostegno a distanza; non essere solo un gruppo di appoggio di un organizzazione già inclusa; garantire l operatività nel territorio e il rapporto diretto, effettivo, con i sottoscrittori. La firma apposta dal legale rappresentante sulla scheda - che non compare nella pubblicazione vale ai fini dell assunzione di responsabilità di quanto dichiarato e dell accettazione della Carta dei Principi. La Provincia non si pone come controllore, quanto come promotore di un processo di autoregolamentazione delle stesse organizzazioni, basato sulla condivisione di principi e sul livello di trasparenza raggiunto attraverso la pubblicazione delle informazioni. La Guida è pubblicata on line, è possibile aggiornarla periodicamente e inserire nuove adesioni. 17
16 Abbà Associazione per l adozione a distanza dell infanzia abbandonata Via Marco Antonio Bragadino 2, Milano telefono/fax Stefania Bianchi telefono forma giuridica Associazione di Volontariato ONLUS data di costituzione 10 giugno 1993 paesi di intervento Albania (Elbasan, Bathore), Brasile (San Paolo, Santa Cruz do Rio Pardo, Goiania), Camerun (Bertoua, Djanganè, Yaoundé), Filippine (Manila, Calabanga), Pakistan (Okara), Repubblica Dominicana (Santo Domingo), India (Khotad). settori di intervento Solidarietà e cooperazione internazionale Bambini e ragazzi abbandonati, o in condizioni economiche particolarmente gravi, tali per cui non potrebbero frequentare alcuna scuola e avere un istruzione. Si tratta quindi di giovani in situazioni di disagio non solo economico ma anche sociale, psicologico, culturale, che vengono sostenuti ed aiutati all interno del proprio nucleo familiare numero beneficiari Associazione di Volontariato/ONLUS: soci: 235; fondi raccolti: (dati 2009) euro ,49; volontari operativi: 11. Iscrizione al Registro Generale del Volontariato della Regione Lombardia. Sottoscrizione della Carta dei Principi dell adozione a distanza. Il cuore dell impegno di Abbà è di accompagnare i bambini e i ragazzi beneficiari a diventare adulti nel lavoro e nella società, fornendo loro gli strumenti educativi e formativi necessari. L attività di Abbà si sviluppa in due ambiti: in Italia, attraverso la sensibilizzazione dei singoli cittadini ai problemi dell infanzia nei Paesi del terzo mondo e sulla diffusione della cultura della solidarietà e del volontariato attraverso campagne di comunicazione e di raccolta fondi e iniziative educative nelle scuole; nei Paesi esteri in cui è presente con progetti di adozione a distanza e borse di studio universitarie personalizzate. Il beneficiario, e indirettamente tutto il nucleo famigliare, viene accompagnato in un processo di crescita e istruzione con l obiettivo di sviluppare quelle capacità che gli permetteranno di affrontare una vita da adulto autonomo e consapevole. Quote associative: Socio ordinario euro 330 Socio sostenitore euro 780 Socio benemerito oltre euro 780 Nella prospettiva di un impegno all accompagnamento educativo e formativo nei confronti di un bambino in difficoltà, la durata dell impegno con l Associazione dovrebbe essere di lungo periodo, ovvero tutto il tempo che serve per sostenere gli studi e le necessità del beneficiario, fino all inserimento nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda le modalità di gestione delle attività, al partner viene chiesto di 18
17 inviare al responsabile Abbà di riferimento: ogni sei mesi l elenco aggiornato dei beneficiari corredato da informazioni sulla vita familiare e personale dei beneficiari e sui loro progressi scolastici; annualmente una foto aggiornata del beneficiario, accompagnata da una lettera dello stesso per il donatore che lo sta aiutando; annualmente una valutazione generale sulla realizzazione e sugli effetti del progetto educativo Abbà. Per quanto riguarda la gestione dei fondi inviati al partner viene chiesto di inviare ogni sei mesi una scheda di rendicontazione economica, a cui deve essere allegata una descrizione delle spese di gestione del progetto sostenute dal partner nel periodo. L Associazione dà inoltre informazione puntuale sui contributi ricevuti attraverso la diffusione del bilancio associativo. La collaborazione con i partner locali si fonda quindi su un dialogo frequente e trasparente relativamente a tutti gli aspetti (educativi, sociali, economici, amministrativi) afferenti alla gestione del progetto educativo. Per assicurare che i progetti SAD vengano gestiti secondo le finalità associative, i responsabili di Abbà si recano inoltre periodicamente sul posto, per verificare l operato dei corrispondenti locali, conoscere le realtà sociali e familiari dei beneficiari e per fornire assistenza e formazione ai corrispondenti. Tutte le quote sono annuali e possono essere pagate anche a rate mensili. Il pagamento della quota associativa può venire effettuato tramite: bonifico bancario: Banca Prossima presso Intesa SanPaolo, Filiale 7, Corso Magenta 32, Milano, coordinate IBAN IT 55 B ; assegno intestato ad Abbà; c/c postale n , intestato ad Abbà. Abbà è un Associazione di Volontariato/ONLUS e pertanto i Soci possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dalla legge. 19
18 ActionAid International Via Broggi 19/A, Milano telefono/fax Patrice Simonnet (Head of Marketing and Fundraising Department) telefono forma giuridica Ente Morale ONLUS ONG data di costituzione 1989 paesi di intervento Siamo attivi a livello internazionali in più di 50 Paesi mentre i soli cittadini italiani hanno sostenuto nel progetti a medio e lungo termine in 30 Paesi legati al SAD. Africa (18): Etiopia, Gambia, Ghana, Kenya, Lesotho, Malawi, Mozambico, Nigeria, Ruanda, Senegal, Sierra Leone, Sudafrica, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe, Burundi, Liberia. America Latina (5): Bolivia, Brasile, Guatemala, Haiti, Repubblica Dominicana. Asia (8): Afghanistan, Bangladesh, Cambogia, Cina, India, Nepal, Pakistan, Vietnam settori di intervento La strategia internazionale pone i diritti umani al centro della lotta contro la povertà. Il lavoro si concentra sui diritti delle donne, sul diritto al cibo, sul diritto ad una vita dignitosa per chi è colpito dall AIDS, sul diritto all istruzione, sul diritto delle persone povere a un sistema democratico e a meccanismi decisionali (governance) che li coinvolgano in prima persona e sul diritto alla sicurezza umana nei conflitti e nelle emergenze. Oltre agli interventi diretti di cooperazione allo sviluppo, si realizzano campagne di sensibilizzazione e informazione sia nel Sud che nel Nord del mondo. Il nostro lavoro è rivolto al rafforzamento del potere e delle capacità delle comunità locali, perché siano in grado di rivendicare i propri diritti e gestire in modo autonomo le attività una volta che l organizzazione lascia l area d intervento. Il bambino, la sua famiglia e la comunità in cui vive. ActionAid opera affinché le comunità acquistino consapevolezza dei propri diritti e siano messe in grado di agire sulle cause della povertà attraverso interventi specifici di lungo periodo. Il nostro obiettivo non è solo fornire le strutture e i beni primari, ma rendere autonome le comunità per agire direttamente sulle cause della povertà numero beneficiari Circa bambini sostenuti a distanza in 192 aree. È possibile stimare che i beneficiari dei progetti sostenuti dai cittadini italiani siano intorno ai 7 milioni di persone ActionAid è un organizzazione internazionale che lotta per sconfiggere la povertà e l ingiustizia, fornendo risorse alle comunità povere ed escluse e agendo insieme a loro sulle cause che determinano la povertà. Nata nel 1972, si sviluppa dal 2002 con un processo di internazionalizzazione, comprende oggi 6 uffici del Segretariato Internazionale, più di 50 sedi in 5 continenti, è membro di più di 100 network, impiega persone e collabora con più di ONG partner locali. In Italia siamo presenti con uno staff di 76 persone divise tra le 2 sedi di Milano e Roma, 20 gruppi locali e volontari. ActionAid non lavora con espatriati: il lavoro presso le comunità nel Sud del mondo impiega personale locale e si avvale di partnership con organizzazioni locali radicate sul territorio. 20
19 Modalità di gestione del Sostegno SAD significa individuare un area di intervento specifica e pianificare, insieme alle famiglie coinvolte, un programma per affrontare a lungo termine (circa 10 anni) le cause che determinano la condizione di povertà. Attraverso il sostegno l aiuto raggiunge il bambino, tutta la sua famiglia e la comunità in cui vive. Il nostro lavoro sul campo viene regolarmente monitorato e valutato sia in loco che dai nostri uffici nazionali e internazionali per garantire una corretta distribuzione dei fondi e una regolare gestione e svolgimento delle attività. L organizzazione si fonda su un sistema di lavoro denominato ALPS (Accountability Learning Planning System). Si tratta di un sistema che rafforza la nostra accountability e trasparenza d azione nei confronti dei poveri e degli esclusi aiutandoci a impostare e sviluppare la nostra pianificazione e le nostre riflessioni concentra dosi non solo sui processi organizzativi ma anche su atteggiamenti e comportamenti individuali. La quota di sostegno mensile è di 25 euro (trimestrale 75 e annuale 300 euro). Il sostenitore riceve ogni anno 2 messaggi del bambino con 2 aggiornamenti sulla comunità, sul lavoro svolto e una nuova fotografia del bambino ogni 2 anni, 4 numeri di ActionAid Magazine con notizie sulle attività e aggiornamenti di programma e delle campagne. È possibile incontrare il bambino e vistare la comunità in cui vive. Con un preavviso di almeno 5 settimane di anticipo sulla partenza ipotizzata, ActionAid può organizzare al meglio la visita e avvisare per tempo la comunità e la famiglia e permettere a loro di organizzarsi. I costi del viaggio sono a carico del sostenitore. Per i dettagli scrivere a Tutte le donazioni effettuate dalle persone fisiche dal 17/03/05 sono deducibili dal reddito imponibile in misura pari al 10% del reddito complessivo dichiarato; e, comunque, per un importo annuo non superiore a euro. Tutte le donazioni, effettuate prima del 17/03/05, sono invece detraibili dall imposta lorda in misura pari al 19% della donazione e, comunque, fino all importo massimo di euro 2.065,83. Spese di gestione: 4% costi di supporto, 13% costi di raccolta fondi. La richiesta di informazioni/adesione può avvenire: tramite telefono ; collegandosi al sito inviando una a comunicando i propri dati; mandando un fax al comunicando i dati e l completo. Dopo aver ricevuto i materiali, si può effettuare il versamento per rendere effettiva l adesione. Il contributo può essere versato tramite il bonifico bancario, conto corrente, RID, bollettino postale. Le scadenze di pagamento posso essere mensili, trimestrali o annuali. Per maggiori informazioni vedere il sito alla voce: come aiutarci/adozione a distanza e come aderire. 21
20 Adozioni a distanza per comunicare vita Via Lecco, Monza (MI) telefono/fax Suor Orsola Ronchi, Suor Maria Brivio telefono /32 forma giuridica Ente ecclesiastico dotato di personalità giuridica con decreto del Capo Provvisorio dello Stato n. 360 del 22/10/1946, avente esclusivamente finalità di culto data di costituzione Dicembre 1992 paesi di intervento Brasile: Belém, Parà, Ananindeua, Capanema, Castanhal, Jaderlandia, Inhangapì, S. Muguel do Guamà, S. Maria do Parà, Vigia, Pontade Pedras, Trisidela do Vale, Astolfo Dutra, Samambaia. Kenya: Kathonzweni, Makindu, Muguga settori di intervento Educativo: nelle scuole delle diverse missioni; sociale: cura della salute e alimentazione dei bambini denutriti nei dispensari delle rispettive missioni o presso le famiglie; sostegno agli handicappati e agli orfani che vivono in strutture specifiche delle missioni o presso famiglie del villaggio. Sono i singoli bambini e bambine da 0 anni fino al termine della fre-quenza della scuola dell obbligo, o fino a quando il bisogno di sostegno permane e la responsabile del gruppo è in condizioni di poterli seguire personalmente. Il sostenitore può comunque interrompere l impegno a sua discrezione. numero beneficiari Attualmente, i bambini/e seguiti con il SAD sono complessivamente n A livello educativo, la responsabile acquista quanto l alunno ha bisogno per frequentare regolarmente la scuola, organizza corsi pomeridiani di recupero e di sostegno. Quando l affiliato manifesta problemi di salute, sostiene le spese per visite mediche ed esami clinici ed acquista le medicine prescritte; in caso di insufficiente alimentazione, offre al bimbo/a un pasto giornaliero da consumarsi presso la missione, oppure consegna periodicamente alla famiglia il pacco alimentare o buoni per ritirare generi alimentari di prima necessità presso i negozi del villaggio. Durata dell impegno: il sostenitore può scegliere la durata di 1 anno, 5 anni, più anni fino al termine della scuola dell obbligo o del bisogno dell affiliato/a elargizione liberale: quota annuale euro 260 quota semestrale euro 130, quota mensile euro 22, spese di gestione: sono a carico della Congregazione monitoraggio: ogni gruppo fa riferimento ad una suora responsabile, in missione, che gestisce le singole quote per il soddisfacimento diretto dei bisogni di alimentazione, sanitari ed educativi dei singoli affiliati; ella si fa carico di inviare informazioni alla responsabile del progetto e di promuovere la corrispondenza dei bambini/e con i rispettivi padrini o madrine almeno una volta l anno. Le visite sono possibili, ma concordate e non sono a carico della missione. Il sostenitore fa domanda di adozione a distanza: compilando il tagliando a lato del depliant del progetto; 22
guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili
guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili INTRODUZIONE Sono migliaia in Italia le persone coinvolte in progetti
guida al s ostegno a d istanza nella provincia di m ilano Assessora alla pace, cooperazione internazionale, partecipazione e politiche giovanili INTRODUZIONE Sono migliaia in Italia le persone coinvolte
Come aiutare gli orfani, oltre che con l adozione a distanza? 1. Premessa Caterina Astuti Associazione Amici di Mons. Emilio Patriarca - Onlus Questo contributo si soffermerà brevemente sulle associazioni

References: Art. 1
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 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
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