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CITTA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE - PDF
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1 CITTA DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE Approvato con Del. C.C. n. 73 del
2 REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELLE ATTIVITA RUMOROSE (In attuazione della zonizzazione acustica del territorio comunale) INDICE Premessa: 4 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI 6 ART. 1 - Tutela dall inquinamento acustico e zonizzazione acustica del territorio comunale 6 ART. 2 - Campo di applicazione delle disposizioni finalizzate alla tutela dell inquinamento acustico 6 ART. 3 - Classificazione acustica e limiti di rumore 6 ART. 4 - Attività e limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno 7 TITOLO II TUTELA DAL RUMORE NELLE ATTIVITA A CARATTERE PERMANENTE 10 ART. 5 - Definizioni Documentazione di impatto acustico 10 ART. 6 - Prescrizioni per contesti urbani di nuovo impianto 10 ART. 7 - Prescrizioni per contesti urbani ad assetto consolidato 11 ART. 8 - Cambiamento di destinazione d uso: vincoli finalizzati alla protezione dall inquinamento acustico 11 ART. 9 - Ulteriori prescrizioni da osservare per edifici ed insediamenti in cui si prevedano macchinari, impianti ed attività in grado di provocare inquinamento acustico e/o incremento della rumorosità ambientale 11 ART Ulteriori prescrizioni da osservare in sede di formazione di strumenti urbanistici Attuativi e P.I.I. 11 ART Prescrizioni da osservare in sede di progettazione di infrastrutture di trasporto 11 ART Tutela dall inquinamento acustico per gli interventi disciplinati da asseverazione edilizia 12 ART Relazione di impatto acustico da produrre in sede di istanza per la formazione di strumenti urbanistici preventivi 12 ART Valutazione di impatto acustico da produrre in sede di domande relative alle attività di cui all art. 8 comma 2 lettere a), b), f) della Legge Quadro n. 447/95 12 ART Valutazione di impatto acustico da produrre in sede di domande relative alle attività di cui all art. 8 comma 2 lettere c), d), e) della Legge Quadro n. 447/95 14 ART Valutazione previsionale del clima acustico da produrre in sede di presentazione dei progetti per la formazione di opere soggette a particolari protezioni dall inquinamento acustico 15 ART Valutazione di impatto acustico da produrre in sede di domande relative alle attività produttive di cui all art. 8 comma 4 della Legge Quadro n. 447/95 16 TITOLO III - ATTIVITA RUMOROSE TEMPORANEE 18 CAPO I - NORME TECNICHE 18 ART Svolgimento di attività, spettacoli, manifestazioni temporanee in luogo pubblico o aperto al pubblico e cantieri di lavoro temporanei o mobili 18 Sezione I - Cantieri edili, stradali e assimilabili 18 ART. 19 Individuazione attività rumorose 18 ART. 21 Limiti massimi 19 ART Emergenze 19 ART Opere pubbliche 19 ART Appalti annuali per manutenzione strade e dei sottoservizi 20 Sezione II - Spettacoli e manifestazioni a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all aperto 20 ART Attività temporanee 20 ART Luna park e circhi equestri 21 ART Manifestazioni musicali all aperto e piccoli intrattenimenti musicali 21 ART Manifestazioni popolari all aperto 21 ART Localizzazione delle aree 21 2
3 CAPO 2 - NORME AMMINISTRATIVE 22 ART. 30 Autorizzazioni in deroga per attività di cantiere Procedura semplificata (DIA) Procedura ordinaria 22 ART. 31 Autorizzazioni in deroga per spettacoli e manifestazioni a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all aperto Procedura semplificata (DIA) Procedura ordinaria 23 TITOLO IV - ALTRE ATTIVITA RUMOROSE 24 ART Altre attività con caratteristiche temporanee 24 ART Condizioni di impiego per attrezzature specifiche 24 ART. 34 Servizi di pubblica utilità 25 TITOLO V - CONTROLLI, SISTEMA SANZIONATORIO E DISPOSIZIONI FINALI 26 ART Istanze e segnalazioni di disturbo 26 ART Attività di vigilanza e controllo 26 ART Sanzioni amministrative 26 ART Sospensione attività - revoca autorizzazioni 26 ART Valori limite di emissione e/o immissione del rumore e ordinanze del Dirigente 27 DISPOSIZIONI FINALI 27 ART Termini di applicazione 27 ALLEGATI al REGOLAMENTO 28 NOTE 43 3
4 Premessa: Tra gli inquinamenti di tipo fisico, l inquinamento da rumore interessa percentuali sempre crescenti di popolazione e presenta effetti lesivi, di disturbo o di semplice fastidio, che costituiscono elemento di grande rilevanza nella determinazione delle condizioni di salubrità o meno di un ambiente urbano. Il presente regolamento ha lo scopo di delineare e disciplinare l attuazione del Piano di Zonizzazione Acustica del territorio Comunale, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del 04/05/2004 e di cui, con deliberazione di C.C. n. 72 del 03/07/2008, è stata approvata la variante relativa all'area del Polo ospedaliero Fatebenefratelli. Con Legge 26 ottobre 1995, n. 447, Legge quadro sull inquinamento acustico, sono stati stabiliti i principi fondamentali in materia di tutela dell ambiente esterno e dell ambiente abitativo dall inquinamento acustico, ai sensi e per gli effetti dell art. 117 della Costituzione; Ai fini del presente regolamento valgono le definizioni indicate dalla normativa nazionale di riferimento, dalla L. 447/95 e dai relativi decreti attuativi, Ogni aggiornamento, implementazione o modifica della legislazione o delle disposizioni tecniche ivi indicate si intende tacitamente recepita. Qualora le modifiche del quadro normativo siano tali da determinarne la necessità, il Comune apporterà le necessarie modifiche alla classificazione acustica e al presente Regolamento: Al momento della stesura del presente regolamento tecnico si fa riferimento alle norme di seguito riportate. D.P.C.M. 01/03/91 Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno in G.U. n.57 del 08/03/91 D.M. Ambiente Applicazione del criterio differenziale per gli impianti a ciclo produttivo continuo ; D.P.C.M. 18/09/97 Determinazione dei requisiti delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante in G.U. n.233 del 06/10/97 D.M. Ambiente Metodologia di misura del rumore aereoportuale ; D.P.C.M Determinazione del valore limite delle sorgenti sonore ; D.P.C.M Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici ; D.P.R. 11/12/97 n.496 Regolamento recante norme per la riduzione dell'inquinamento acustico prodotto dagli aeromobili civili in G.U. n.20 del 26/01/97 D.P.C.M. 19/12/97 Proroga dei termini per l'acquisizione ed installazione delle apparecchiature di controllo e registrazione nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo di cui al D.P.C.M in G.U. n.296 del 20/12/97 D.M. Ambiente Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico ; D.P.C.M Atto di indirizzo e coordinamento recante criteri generali per l esercizio dell attività del tecnico competente in acustica ; D.P.R n. 459 Regolamento recante norme di esecuzione dell art.11 della legge n.447/95, in materia di inquinamento acustico derivante da traffico ferroviario ; Legge 09/12/98, n.426 Nuovi interventi in campo ambientale in G.U. n.291 del 14/12/98 D.P.C.M n.215; Regolamento recante norme per la determinazione dei requisiti acustici delle sorgenti sonore nei luoghi di intrattenimento danzante e di pubblico spettacolo e nei pubblici esercizi ; D.M. Ambiente 20/05/99 Criteri per la progettazione dei sistemi di monitoraggio per il controllo dei livelli di inquinamento acustico in prossimità degli aeroporti nonché criteri per la classificazione degli aeroporti in relazione al livello di inquinamento acustico in G.U. n.225 del 24/09/99 D.P.R. 09/11/99 n.476 Regolamento recante modificazioni al decreto del Presidente della Repubblica 11 dicembre 1997, n.496, concernente il divieto di voli notturni D.M. Ambiente 03/12/99 Procedure antirumore e zone di rispetto negli aeroporti in G.U. n.289 del 10/12/99 D.M Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o delle relative infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore e successive modifiche (D.M ); D.P.R. 03/04/01 n. 304 Regolamento recante disciplina delle emissioni sonore prodotte nello svolgimento delle attività motoristiche, a norma dell'articolo 11 della legge 26 novembre 1995, n. 447 in G.U. n.172 del 26/07/01 D.M. Ambiente 23/11/01 Modifiche all'allegato 2 del decreto ministeriale 29 novembre Criteri per la predisposizione, da parte delle società e degli enti gestori dei servizi pubblici di trasporto o 4
5 delle infrastrutture, dei piani degli interventi di contenimento e abbattimento del rumore, in G.U. n.288 del 12/12/01 Legge 179 del 13/07/02 Disposizioni in materia ambientale in G.U. n.189 del 13/08/02 Decreto Legislativo 4 settembre 2002, n.262 Attuazione della direttiva 2000/14/CE concernente l'emissione acustica ambientale delle macchine ed attrezzature destinate a funzionare all'aperto in G.U. n.273 del 21/11/02 - supp. ord. n.214 Legge 31 ottobre 2003, n.306 Disposizioni per l'adempimento di obblighi derivanti dall'appartenenza dell'italia alle Comunità europee. Legge comunitaria (G.U. n.266 del 15/11/03 - Suppl. Ordinario n. 173) - Art.14 Delega al Governo per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni comunitarie in materia di tutela dall'inquinamento acustico D.M n. 142 Disposizioni per il contenimento dell inquinamento acustico derivante dal traffico veicolare, a norma dell art. 11 della L n. 447 ; D.M. Ambiente e Tutela del Territorio 1 aprile 2004 Linee guida per l'utilizzo dei sistemi innovativi nelle valutazioni di impatto ambientale (G.U. n.84 del 09/04/04) D.lgs n. 194 Attuazione della direttiva 2002/49/CE relativa alla determinazione e alla gestione del rumore ambientale. Normativa di riferimento Regione Lombardia: Legge Regionale n. 13 Norme in materia di inquinamento acustico ; DGR n. VII/6906, approvazione del documento Criteri di redazione dei piani di risanamento acustico delle imprese ; DGR n. VII/8313, approvazione del documento Modalità e criteri di redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e di valutazione revisionale del clima acustico ; 5
6 TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI ART. 1 - Tutela dall inquinamento acustico e zonizzazione acustica del territorio comunale 1. L azione amministrativa del Comune di Cernusco sul Naviglio è improntata a principi di tutela dall inquinamento acustico degli ambienti abitativi e dell ambiente esterno. 2. Con il Piano di Zonizzazione Acustica approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 10 del 04/05/2004, il territorio del Comune di Cernusco sul Naviglio è stato suddiviso in zone acusticamente omogenee, definite all articolo 2 del D.P.C.M. 1/3/91 Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno, ed individuate in accordo a quanto indicato dalle Linee guida per la zonizzazione acustica del territorio comunale predisposte dalla Regione Lombardia. 3. La disciplina delle trasformazioni urbanistiche ed edilizie del Comune di Cernusco sul Naviglio e i relativi usi del patrimonio edilizio concorrono a garantire il rispetto dei valori limite definiti agli articoli 2, 3, 4, 6 e 7 del D.P.C.M. 14/11/97 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore e successive integrazioni: di emissione; assoluti di immissione; differenziali di immissione; di attenzione; di qualità. 4. L aggiornamento o la modificazione della zonizzazione acustica del territorio comunale interviene mediante specifica deliberazione del Consiglio Comunale, oppure all atto di varianti specifiche o generali del PRG o PGT. ART. 2 - Campo di applicazione delle disposizioni finalizzate alla tutela dell inquinamento acustico 1. L ambito di applicazione delle disposizioni di tutela dall inquinamento acustico comprende l intero territorio comunale sulla base dei limiti prescritti dalla zonizzazione acustica, con la sola esclusione degli assi stradali di intensa o grande viabilità e i parcheggi, in quanto essi stessi considerati come sorgenti di rumore. 2. Dal Regolamento rimangono escluse le fonti di rumore (ad es. schiamazzi) per i quali è necessario fare riferimento al 1 comma dell art del Codice Penale. Il presente regolamento intende disciplinare i seguenti ambiti: a) Il controllo, il contenimento e l abbattimento dell inquinamento acustico prodotto dalle attività che impiegano sorgenti sonore; b) Lo svolgimento di attività, spettacoli e manifestazioni temporanee, in luogo pubblico o aperto al pubblico; c) le attività temporanee di cantiere; d) La concessione delle autorizzazioni in deroga. ART. 3 - Classificazione acustica e limiti di rumore Si riportano di seguito le classi acustiche ed i valori limite di cui al D.P.C.M CLASSE I Aree particolarmente protette Aree ospedaliere, aree scolastiche, aree destinate al riposo e allo svago, aree residenziali rurali e di particolare interesse urbanistico, parchi pubblici, ecc. CLASSE II Aree prevalentemente residenziali Aree urbane interessate prevalentemente da traffico veicolare locale, con bassa densità di popolazione e limitata presenza di attività commerciali ed assenza di attività artigianali ed industriali. CLASSE III Aree di tipo misto Aree urbane interessate da traffico locale o di attraversamento, con media densità di popolazione, con presenza di attività commerciali ed uffici, con limitata presenza di attività artigianali ed assenza di attività industriali, aree rurali con impiego di macchine operatrici. CLASSE IV Aree ad intensa attività umana Aree urbane interessate da intenso traffico veicolare, con alta densità di popolazione, elevata presenza di attività commerciali ed uffici, presenza di attività artigianali, aree in prossimità di strade 6
7 di grande comunicazione, di linee ferroviarie, di aeroporti e porti, aree con limitata presenza di piccole industrie. CLASSE V Aree prevalentemente industriali Aree interessate da insediamenti industriali e con scarsità di abitazioni. CLASSE VI Aree esclusivamente industriali Aree esclusivamente interessate da attività industriali e prive di insediamenti abitativi. ART. 4 Attività, definizioni e limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno 1. Ai fini del presente regolamento, per attività si intende qualsiasi elemento funzionale che genera emissioni/immissioni sonore nell ambiente. 2. Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno: Il territorio comunale è suddiviso in zone acustiche omogenee alle quali sono assegnati i valori limite di emissione, i valori limite assoluti di immissione, i valori limite differenziali di immissione, i valori di attenzione e i valori di qualità previsti dal D.P.C.M. 14/11/1997 e di seguito riportati: Limiti assoluti - Sono definiti dalla classificazione acustica del territorio comunale. Sono suddivisi in diurni (dalle ore 6:00 alle ore 22:00) e notturni (dalle ore 22:00 alle ore 6 del giorno successivo). Deve essere rispettato il limite di emissione, alla facciata dell edificio circostante più esposto. - Valori limite di emissione Leq. in db(a): il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa e, qualora presenti, in corrispondenza di spazi utilizzati da persone e comunità: Classi di destinazione d uso del territorio Tempi di riferimento Diurno ( ) Notturno ( ) I - aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali Valori limite di immissione Leq. in db(a): il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell ambiente, misurato in prossimità dei ricettori (es. persone, abitazioni, uffici, ecc.): Classi di destinazione d uso del territorio Tempi di riferimento Diurno ( ) Notturno ( ) I - aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali Limiti differenziali - Sono suddivisi in diurni (dalle ore 6:00 alle ore 22:00) e notturni (dalle ore 22:00 alle ore 6 del giorno successivo). I valori limite differenziali di immissioni definiti come differenza tra il livello equivalente di rumore ambientale (rumore con tutte le sorgenti attive) ed il rumore residuo (rumore con la sorgente da valutare non attiva) si verificano all interno degli ambienti abitativi, sia con le finestre aperte che chiuse. Viene valutata la differenza esistente tra il livello di rumore con l attività in essere ed in assenza della stessa. Viene ammessa una differenza massima di 3 db di notte e 5 db di giorno I valori limite differenziali non si applicano nei seguenti casi : 7
8 a) nelle aree classificate nella classe VI; b) se il rumore misurato a finestre aperte sia inferiore a 50 db(a) durante il periodo diurno e 40 db(a) durante il periodo notturno; c) se il livello di rumore ambientale a finestre chiuse sia inferiore a 35 db(a) durante il periodo diurno e 25 db(a) durante il periodo notturno. d) al rumore prodotto: - dalle infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali e marittime; - da attività e comportamenti non connessi con esigenze produttive, commerciali, professionali; - da servizi e impianti fissi dell edificio adibiti ad uso comune, limitatamente al disturbo provocato all interno dello stesso. Valori limite di qualità Leq. in db(a): i valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio o nel lungo periodo, con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare obiettivi di qualità ambientale e di tutela: Classi di destinazione d uso del territorio Tempi di riferimento Diurno ( ) Notturno ( ) I - aree particolarmente protette II aree prevalentemente residenziali III aree di tipo misto IV aree di intensa attività umana V aree prevalentemente industriali VI aree esclusivamente industriali La misurazione dei valori indicati dalle tabelle sopra esposte, viene realizzata secondo quanto disposto dal D.M. Ambiente 16/03/1998 Tecniche di rilevamento e di misurazione dell inquinamento acustico ed in generale secondo quanto previsto dalla normativa vigente all atto della misurazione stessa. Valori di attenzione - Leq in db(a) (Valore di rumore che segnala la presenza di un potenziale rischio per la salute umana o per l ambiente). a) se riferiti a un ora, i valori limite di immissione aumentati di 10 db per il periodo diurno e di 5 db per il periodo notturno; b) se relativi ai tempi di riferimento, i valori limite di immissione. In questo caso, il periodo di valutazione viene scelto in base alle realtà specifiche locali in modo da avere la caratterizzazione del territorio dal punto di vista della rumorosità ambientale. Il superamento di uno dei due valori, a) o b), ad eccezione delle aree industriali in cui vale il superamento del solo valore di cui al punto b), comporta l adozione dei piani di risanamento di cui all art. 7 della L. 447/95. Gli edifici scolastici, le case di cura e di riposo sono classificati nella III classe salvo siano assegnati a classe inferiore nella cartografia relativa alla classificazione acustica del territorio. La classificazione suddetta è applicata all interno degli edifici. Periodi dell anno ai fini del presente Regolamento si considerano i seguenti periodi dell anno: PERIODO ESTIVO: arco temporale compreso tra il 16 aprile e il 14 ottobre; PERIODO INVERNALE: arco temporale compreso tra il 15 ottobre e il 15 aprile. Requisiti acustici degli edifici - In base a quanto previsto dal DPCM 5/12/1997, si possono considerare i seguenti parametri: Rw potere fonoisolante di partizione tra ambienti D2m,nT,w isolamento acustico di facciata Ln,w rumore di calpestio dei solai normalizzato Rumore prodotto dagli impianti tecnologici dell edificio (bagni, rubinetteria, servizi igienici, ecc.) Per ogni parametro il DPCM prevede i valori da rispettare nelle diverse tipologie di ambiente abitativo individuate nelle tabelle di seguito riportate. 8
9 Tabella A - CLASSIFICAZIONI, DEGLI AMBIENTI ABITATIVI (art. 2) - categoria A: edifici adibiti a residenza o assimilabili; - categoria B: edifici adibiti ad uffici e assimilabili; - categoria C: edifici adibiti ad alberghi, pensioni ed attività assimilabili; - categoria D: edifici adibiti ad ospedali, cliniche. case di cura e assimilabili; - categoria E: edifici adibiti ad attività scolastiche a tutti i livelli e assimilabili; - categoria F: edifici adibiti ad attività ricreative o di culto o assimilabili; - categoria G: edifici adibiti ad attività commerciali o assimilabili. Tabella B - REQUISITI ACUSTICI PASSIVI DEGLI EDIFICI, DEI LORO COMPONENTI E DEGLI IMPIANTI TECNOLOGICI Parametri Categorie di Ru(*) D2m,nT,w Ln,w LASmax LAeq cui alla Tab. A 1. D A, C E B,F,G (*) Valori di Rw riferiti a elementi di separazione tra due distinte unità immobiliari. Nota: con riferimento all'edilizia scolastica, i limiti per il tempo di riverberazione sono quelli riportati nella circolare del Ministero dei lavori pubblici n del 22 maggio 1967, recante i criteri di valutazione e collaudo dei requisiti acustici negli edifici scolastici. La rumorosità prodotta dagli impianti tecnologici non deve superare i seguenti limiti: a) 35 db(a) LAmax con costante di tempo slow per i servizi a funzionamento discontinuo (ascensori, scarichi idraulici, bagni, servizi igienici, rubinetteria); b) 25 db(a) LAeq per i servizi a funzionamento continuo (impianti di riscaldamento, aerazione, condizionamento). Le misure di livello sonoro devono essere eseguite nell'ambiente nel quale il livello di rumore è più elevato. Tale ambiente deve essere diverso da quello in cui il rumore si origina. I progetti relativi a nuove costruzioni devono essere corredati da una documentazione sottoscritta da un tecnico competente in acustica ambientale, che illustri le caratteristiche fonoassorbenti e fonoisolanti dei materiali e che attesti il rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa e dal presente regolamento per la tutela dall inquinamento acustico. Il Comune, ove necessario, acquisisce il parere tecnico dell ARPA e conseguentemente può richiedere all operatore eventuali integrazioni volte a conseguire il rispetto dei parametri previsti dalla normativa vigente. A costruzione ultimata, nel caso in cui venga accertato il mancato rispetto dei requisiti stabiliti dalla normativa per la tutela dall inquinamento acustico, i conseguenti interventi di bonifica saranno a carico del titolare della DIA edilizia o del Permesso di Costruire, entro i limiti temporali previsti dal Codice Civile. 9
10 TITOLO II TUTELA DAL RUMORE NELLE ATTIVITA A CARATTERE PERMANENTE ART. 5 - Definizioni Documentazione di impatto acustico Ai fini del presente regolamento si definisce attività rumorosa a carattere permanente qualsiasi attività che non abbia carattere di temporaneità, incluse le attività temporanee ma ripetitive che abbiano una durata superiore a 30 giorni per anno, con l esclusione dei cantieri edili, stradali e assimilabili. Nell'ambito delle procedure di cui ai successivi articoli, per la valutazione della documentazione e per il rilascio del nulla osta acustico, ove previsto, il Comune di Cernusco sul Naviglio si avvale del supporto tecnico dell'arpa. Il titolare o avente diritto di attività di nuova realizzazione o sottoposte a variazioni rispetto alle situazioni esistenti, la cui realizzazione comporta variazioni delle condizioni preesistenti in una determinata porzione di territorio dovute all inserimento di nuove infrastrutture, opere, impianti, attività, è obbligato a presentare all ufficio comunale competente la documentazione di impatto acustico. Il proponente deve verificare se quanto ha intenzione di realizzare comporti l installazione o l utilizzo di sorgenti sonore o l esercizio di attività rumorose, ove per sorgenti sonore e attività rumorose devono intendersi a titolo esemplificativo: macchine, motori e impianti per la lavorazione industriale e artigianale oppure a servizio di attività agricole, mulini ed altri impianti destinati ad attività di macinazione o di miscelazione, sistemi di raffreddamento per impianti tecnologici, impianti frigoriferi di tipo non domestico, gruppi elettrogeni, impianti di depurazione, macchinari per trattamento rifiuti, impianti pneumatici ausiliari (es. produzione e distribuzione aria compressa), impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora, lavorazioni rumorose svolte all esterno (operazioni di scavo o movimentazioni di materiali, ecc.), impianti di servizio (ad es. autolavaggi). L obbligatorietà della documentazione di impatto acustico si riferisce alle opere ed attività riportate negli articoli che seguono. ART. 6 - Prescrizioni per contesti urbani di nuovo impianto 1. L utilizzazione edificatoria dei suoli è subordinata all esistenza e/o alla previsione di un clima acustico in cui sia garantito il rispetto dei valori limite prescritti dalla zonizzazione acustica, ovvero all esecuzione di provvedimenti, interventi ed opere in grado di garantire un clima acustico conforme ai suddetti valori. Dovrà inoltre essere verificato il rispetto delle prescrizioni relative ai requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed ai requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, così come specificato dal D.P.C.M. 5/12/97 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. Pertanto, al momento della presentazione della richiesta di Permesso di costruire ovvero della DIA edilizia dovrà essere depositata idonea documentazione che attesti il rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici prescritti dalla normativa vigente. 2. Ai fini della valutazione previsionale del clima acustico, si dovrà fare riferimento, oltre che allo stato di fatto, anche alle opere, infrastrutture e trasformazioni urbanistiche previste dal PRG o PGT e/o dagli strumenti di pianificazione territoriale o di programmazione sovraordinati, in grado di modificare il clima acustico esistente all atto del suo rilevamento. 3. Per il conseguimento di un clima acustico conforme ai valori limite assoluti e differenziali di immissione dovrà essere prescritta dall Amministrazione Comunale la realizzazione di interventi di protezione attiva e/o passiva per il contenimento della rumorosità ambientale, ponendone l attuazione a carico di chi intenda dare corso all utilizzazione edificatoria dei suoli. 4. In caso di nuove edificazioni realizzate in prossimità di infrastrutture stradali o ferroviarie i costruttori devono assicurare il rispetto dei limiti di fonoisolamento per tutti i nuovi edifici, siano essi di natura residenziale, commerciale, ricreativa o destinata ad uffici, realizzati nelle fasce di pertinenza acustica delle infrastrutture esistenti. 5. In caso di nuovo impianto di attività produttive/artigianali, deve essere prodotta relazione d impatto acustico così come disciplinata dall art
11 ART. 7 - Prescrizioni per contesti urbani ad assetto consolidato 1. Nelle zone ad assetto urbanistico consolidato, l utilizzazione edificatoria dei suoli dovrà essere improntata al rispetto dei valori limite assoluti e differenziali di immissione prescritti dalla zonizzazione acustica del territorio comunale e sarà pertanto subordinata all esistenza e/o alla previsione di un clima acustico in cui sia garantito il rispetto dei valori limite prescritti dalla zonizzazione acustica, ovvero all esecuzione di provvedimenti, interventi ed opere in grado di garantire un clima acustico conforme ai suddetti valori. 2. Dovrà essere verificato il rispetto delle prescrizioni relative ai requisiti acustici delle sorgenti sonore interne agli edifici ed i requisiti acustici passivi degli edifici e dei loro componenti in opera, così come specificato dal D.P.C.M. 5/12/97 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici, nei medesimi casi previsti all articolo precedente; 3. Nel caso di riuso mediante conservazione degli edifici, l utilizzo a fini residenziali resta subordinato al rispetto dei valori limite assoluti e differenziali; il rispetto di tali limiti potrà essere derogato solamente nel caso di utilizzo abitativo connesso con l attività insediata (alloggio del custode). ART. 8 - Cambiamento di destinazione d uso: vincoli finalizzati alla protezione dall inquinamento acustico 1. Ogni cambiamento di destinazione d uso sarà soggetto alla preventiva produzione di adeguate relazioni, così come indicato dal successivo articolo Nel caso di nuove attività non residenziali occorrerà produrre una valutazione del clima acustico e/o dei requisiti acustici passivi degli edifici come previsto dall art In assenza dei requisiti prescritti non è ammesso il cambio di destinazione a favore di funzioni residenziali e/o di attività classificate tra quelle particolarmente protette ai sensi del D.P.C.M. 1/3/91 e successive modifiche e integrazioni. ART. 9 - Ulteriori prescrizioni da osservare per edifici ed insediamenti in cui si prevedano macchinari, impianti ed attività in grado di provocare inquinamento acustico e/o incremento della rumorosità ambientale 1. Per gli insediamenti esistenti o futuri in cui si prevedano macchinari, impianti, funzioni ed attività in grado di provocare inquinamento acustico e/o incremento della rumorosità ambientale, oltre alla presentazione della relazione di impatto acustico di cui all articolo 13, è necessaria la preventiva dimostrazione e relativa verifica del rispetto dei limiti di emissione previsti dall articolo 2, comma 2 del D.P.C.M. 14/11/97 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore e successive integrazioni. 2. I rilevamenti finalizzati alle verifiche dei valori di cui al comma precedente sono da attuarsi secondo quanto previsto dall articolo 2, comma 3 del D.P.C.M. 14/11/97 Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore e successive integrazioni. ART Ulteriori prescrizioni da osservare in sede di formazione di strumenti urbanistici Attuativi e P.I.I. 1. In sede di presentazione di Piani Attuativi e P.I.I., con riferimento all assetto planivolumetrico, alla distribuzione dei fattori di carico urbanistico e dei diversi usi e destinazioni di progetto, oltre alla presentazione della relazione di impatto acustico di cui all articolo 13, dovranno essere forniti tutti gli elementi utili ai fini dell assegnazione del comparto ad una delle classi di zonizzazione acustica previste, ovvero alla suddivisione dello stesso in sottocomparti caratterizzati da differenti classi acustiche, in funzione delle loro destinazioni d uso specifiche (aree verdi, scolastiche, residenziali, commerciali,...). 2. Per i suddetti Piani dovrà essere inoltre tenuta in particolare considerazione la rumorosità derivante da strade già esistenti o di nuova costruzione, limitrofe o appartenenti al comparto di progetto. In particolare dovranno essere osservati i distacchi dalle strade e dalle sorgenti mobili o fisse in grado di garantire lo standard acustico prescritto dalla classificazione acustica relativa al comparto. In subordine, ai fini del rispetto dei limiti di rumorosità, potrà essere proposta la previsione di idonee strutture fonoisolanti e/o fonoassorbenti a protezione degli edifici. 3. L approvazione dei Piani Attuativi e/o P.I.I. comporterà l automatico aggiornamento della zonizzazione acustica. ART Prescrizioni da osservare in sede di progettazione di infrastrutture di trasporto 11
12 1. In sede di progettazione e realizzazione di nuovi assi stradali caratterizzati da flussi di traffico con punte orarie superiori ai 1000 veicoli/ora e di linee di trasporto su sede propria e tratte ferroviarie, dovranno essere predisposti, a protezione degli edifici e degli insediamenti limitrofi esistenti e di progetto, idonei dispositivi di mitigazione del rumore indotto, in grado di garantire i livelli di esposizione prescritti al confine della zona stradale, o almeno in facciata agli edifici esistenti e/o di progetto. 2. Nell ambito di tali interventi dovrà essere prevista l acquisizione delle aree necessarie per la realizzazione dei dispositivi di protezione dal rumore, nonché l esecuzione degli stessi, con relazione di calcolo degli effetti di mitigazione previsti. 3. Nella progettazione planivolumetrica di insediamenti di nuovo impianto in fregio alle infrastrutture di cui al presente articolo, si dovrà tener conto del grado di efficacia dei dispositivi di mitigazione previsti a completamento delle infrastrutture medesime, al fine di garantire il conseguimento dei prescritti livelli di esposizione in facciata agli edifici di progetto. ART Tutela dall inquinamento acustico per gli interventi disciplinati da asseverazione edilizia Le disposizioni delle presenti normative trovano applicazione anche per gli interventi disciplinati da asseverazione edilizia (DIA). La dichiarazione di conformità alla strumentazione urbanistica e regolamentare dovrà pertanto garantire e documentare il rispetto di ogni prescrizione dettata a tutela dell inquinamento acustico. Quanto sopra deve intendersi sia relativamente alla protezione dell edificio oggetto dell intervento, sia relativamente alla protezione degli edifici ed insediamenti adiacenti esposti ad eventuali sorgenti di rumorosità previste all interno dell insediamento oggetto di intervento. ART Relazione di impatto acustico da produrre in sede di istanza per la formazione di strumenti urbanistici preventivi 1. La relazione di valutazione e/o impatto acustico redatta da un tecnico competente ai sensi dell articolo 2 comma 6 della legge 26/10/95 n. 447 Legge quadro sull inquinamento acustico, da allegare ai Piani Attuativi, ai P.I.I., ai Piani di Recupero ed ai progetti di nuovi insediamenti come previsto negli articoli precedenti, dovrà essere costituita da: rilevamenti fonometrici per la valutazione del livello di rumorosità ambientale allo stato di fatto, tenendo conto delle sorgenti fisse e mobili esistenti nel comparto di intervento; valutazione dell eventuale incremento percentuale del traffico veicolare e del relativo contributo alla rumorosità ambientale indotto dall attuazione del programma edificatorio relativo al comparto; localizzazione e descrizione di impianti, di apparecchiature e/o di attività rumorose e valutazione dei relativi contributi alla rumorosità ambientale in relazione ai previsti usi specifici del territorio del patrimonio edilizio di progetto; valutazione complessiva di impatto acustico e verifica del rispetto del limite massimo di zona previsto dalla zonizzazione acustica. 2. Le eventuali opere di protezione passiva dovranno essere progettate ed attuate contestualmente alle opere di urbanizzazione primaria, risultando inoltre la loro completa realizzazione condizione necessaria per il conseguimento del certificato di agibilità da parte degli edifici alla cui protezione acustica risultino destinate. ART Valutazione di impatto acustico da produrre in sede di domande relative alle attività di cui all art. 8 comma 2 lettere a), b), f) della Legge Quadro n. 447/95 Sono tenuti a presentare al Comune la documentazione di previsione di impatto acustico con le modalità previste dalla normativa vigente i soggetti titolari di progetti per la realizzazione, la modifica e il potenziamento delle opere elencate dall' art. 8, comma 2 della L. 447/95 e di seguito riportate: opere sottoposte a valutazione di impatto ambientale; aeroporti, aviosuperfici, eliporti; strade di tipo A (autostrade), B (strade extraurbane principali), C (strade extraurbane secondarie), D (strade urbane di scorrimento), E (strade urbane di quartiere) e F (strade locali), secondo la classificazione di cui al D.Lgs. n.285/1992 e successive modificazioni; ferrovie ed altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia. 12
13 Per quanto riguarda le attività individuate dall art. 5 della D.G.R. VII/8313 dell 8/03/02, sono integralmente richiamate le norme contenute nello stesso articolo. La mancata presentazione della valutazione previsionale di impatto acustico, quando dovuta, comporterà il rigetto dell istanza finalizzata all ottenimento di autorizzazione, concessione, licenza o altro atto abilitativo espresso, o l inefficacia della relativa denuncia di inizio di attività o atto equivalente. La relazione di impatto acustico, redatta da un tecnico competente ai sensi dell articolo 2 comma 6 della Legge 447/95 e sottoscritta dal proponente e dal tecnico che l ha predisposta, sarà costituita da: Rilevamenti fonometrici per la valutazione del livello di rumorosità ambientale allo stato di fatto; Descrizione della classificazione acustica della zona in cui si localizza l attività o l impianto oggetto di valutazione e delle aree comunque interessate in modo significativo dalla sua rumorosità come individuate ai sensi del Piano di zonizzazione acustica del territorio comunale approvato con atto di C.C. n. 10/2004; Individuazione delle principali sorgenti sonore già presenti nell area di studio e indicazione dei livelli di rumore ante-operam in prossimità dei ricettori esistenti e di quelli di prevedibile insediamento in attuazione delle vigenti pianificazioni urbanistiche. Identificazione e descrizione dei ricettori presenti nell area di studio; Planimetria dell area di studio (ove per area di studio si intende la zona di potenziale influenza della sorgente, ossia la porzione di territorio entro la quale incidono gli effetti della componente rumore prodotti durante la realizzazione e l esercizio dell opera o attività in progetto e oltre la quale possono essere considerati trascurabili) e descrizione della metodologia utilizzata per la sua individuazione in scala adeguata (ad es. 1:2000) ove indicare l ubicazione di quanto previsto in progetto, dei ricettori, delle principali sorgenti sonore preesistenti con l indicazione delle relative quote altimetriche. Con il termine ricettori deve intendersi qualsiasi edificio adibito ad ambiente abitativo comprese le relative aree esterne di pertinenza, o edificio adibito ad attività lavorativa o ricreativa, nonché le aree naturalistiche vincolate, i parchi pubblici e le aree esterne destinate ad attività ricreative o allo svolgimento della vita sociale della collettività ed infine le aree territoriali edificabili già individuate dai piani regolatori generali vigenti alla data di presentazione della documentazione di impatto acustico. Descrizione della tipologia dell opera o dell attività in progetto, del ciclo produttivo o tecnologico, degli impianti, delle attrezzature e dei macchinari di cui è prevedibile l utilizzo, dell ubicazione dell insediamento e del contesto in cui viene inserito; Descrizione degli orari di attività e di quelli di funzionamento degli impianti principali e sussidiari; specificazione delle caratteristiche temporali delle attività e degli impianti con l indicazione dell eventuale carattere stagionale, la durata del periodo diurno e notturno, la continuità o discontinuità di tale durata, frequenza di esercizio, contemporaneità di esercizio delle sorgenti rumorose, ecc. Descrizione delle sorgenti rumorose connesse all opera o all attività e loro ubicazione, nonché valutazione dei relativi valori di immissione e indicazione dei dati di targa relativi alla potenza acustica delle differenti sorgenti sonore. Nel caso tali dati non siano disponibili, dovranno essere riportati i livelli di emissione in pressione sonora. Deve essere, inoltre, indicata la presenza di eventuali componenti impulsive e tonali. In situazioni di incertezza progettuale sulla tipologia o sul posizionamento delle sorgenti sonore che saranno effettivamente installate è ammessa l indicazione di livelli di emissione stimati per analogia con quelli derivanti da sorgenti simili; Valutazione dei relativi contributi alla rumorosità ambientale: stima dei livelli sonori prodotti nelle zone di potenziale influenza ovvero l irrilevanza delle loro emissioni sonore rispetto ai valore limite; Descrizione delle caratteristiche costruttive dei locali con particolare riferimento alle caratteristiche acustiche dei materiali utilizzati; Calcolo previsionale dei livelli sonori generati dall opera o attività nei confronti dei ricettori dell ambiente esterno circostante esplicitando i parametri e i modelli di calcolo utilizzati. Particolare attenzione deve essere posta alla valutazione dei livelli sonori di emissione e di immissione assoluti, nonché ai livelli differenziali, qualora applicabili, all interno o in facciata dei ricettori individuati. La valutazione del livello differenziale deve essere effettuata nelle condizioni di potenziale massima criticità del livello differenziale. 13
14 Valutazione del contributo complessivo all inquinamento acustico derivante dall infrastruttura in progetto e dal suo esercizio e verifica del rispetto del limite massimo di zona previsto dalla zonizzazione acustica da rilevare al limite delle zone edificate e/o da edificare. Calcolo previsionale dell incremento dei livelli sonori dovuti all aumento del traffico veicolare indotto da quanto in progetto nei confronti dei ricettori dell ambiente circostante; deve essere inoltre valutata la rumorosità delle aree destinate a posteggio e a manovra dei veicoli. Descrizione dei provvedimenti tecnici atti a contenere i livelli sonori emessi per via aerea e solida che si intendono adottare al fine di ricondurre al rispetto dei limiti assoluti della classe di appartenenza. Analisi dell impatto acustico generato nella fase di realizzazione dei siti di cantiere, fatte salve le eventuali deroghe per le attività rumorose temporanee. Programma dei rilevamenti di verifica da eseguirsi a cura del proponente durante la realizzazione e l esercizio di quanto in progetto; Indicazione del provvedimento regionale con il quale il tecnico che ha predisposto la documentazione di impatto acustico è stato riconosciuto competente in acustica ambientale ai sensi della L. 447/95 art. 2 commi 6 e 7. La documentazione di impatto acustico deve essere tanto più dettagliata e approfondita quanto più rilevanti sono gli effetti di disturbo o di potenziale inquinamento acustico derivanti dall esercizio dell opera o attività in progetto anche con riferimento al contesto in cui essa viene ad inserirsi. Ai fini della semplificazione del documento da produrre, tale documento può anche non contenere tutti gli elementi indicati, a condizione che sia puntualmente giustificata l inutilità di ciascuna informazione omessa. In relazione alla rilevanza degli effetti acustici derivanti da quanto in progetto e al grado di incertezza della loro previsione, è facoltà dell Ente che rilascia il provvedimento autorizzativo richiedere, nell ambito del medesimo, l esecuzione di controlli strumentali, da effettuarsi a cura del proponente in fase di esercizio dell opera o attività per la quale è stata presentata la documentazione di impatto acustico, finalizzati a verificare la conformità dei livelli sonori ai limiti di legge. La relazione tecnica contenente i risultati dei rilevamenti di verifica, nonché la documentazione di impatto acustico, sono sottoposte al parere del Settore Edilizia, che ha facoltà di avvalersi del supporto tecnico del Dipartimento Provinciale ARPA. La presentazione della valutazione previsionale di impatto acustico redatta ai sensi della normativa vigente costituisce elemento essenziale per il rilascio dell atto abilitante espresso e condizione indispensabile per l efficacia nelle DIA; la documentazione prescritta deve essere prodotta dal soggetto interessato unitamente alla denuncia stessa, o al diverso atto equivalente. ART Valutazione di impatto acustico da produrre in sede di domande relative alle attività di cui all art. 8 comma 2 lettere c), d), e) della Legge Quadro n. 447/95 1) Le norme di cui al presente articolo si applicano a tutte le attività non soggette a deroga da parte dell Amministrazione Comunale, sia all aperto che al chiuso, di cui alla legge 26 ottobre 1995, n. 447, articolo 8 - comma 2 - lettera c (discoteche), lettera d (circoli privati e pubblici esercizi ove siano installati macchinari e/o impianti rumorosi), e lettera e (impianti sportivi o ricreativi, per i quali si verifichino le condizioni previste dalla Delibera Giunta Regionale n. VII/8313 dell 8 marzo 2002) e al comma 4 (postazioni di servizi commerciali polifunzionali). Quanto previsto al presente capo contempla anche gli adempimenti previsti in materia di inquinamento acustico dalla legge regionale 24 dicembre 2003 e dalla delibera attuativa n. VII/17516 del 17/05/2004 2) Limiti di rumore: - All interno delle aree in uso delle strutture, aperte o chiuse, come definiti dal precedente paragrafo, devono essere rispettati i livelli sonori massimi ammissibili previsti dalla normativa vigente, ove ne ricorrano le condizioni di applicabilità. - All esterno delle aree in uso delle strutture, aperte o chiuse, l esercizio delle attività rumorose non deve essere causa del superamento dei limiti di rumore previsti dalla normativa vigente, misurati con le modalità indicate dalla stessa normativa. 3) Documentazione previsionale di impatto acustico nell ambito di realizzazione, modifica e potenziamento: - I soggetti titolari dei progetti o delle opere devono predisporre documentazione previsionale di impatto acustico relativa alla realizzazione, modifica e potenziamento delle opere di cui al presente titolo, da completare dopo l inizio dell attività. 14
15 - La documentazione di cui al comma 1, deve essere predisposta secondo i criteri e gli elaborati stabiliti dalla Deliberazione Giunta Regionale n. VII/8313 dell 8/3/2002 e successive eventuali modifiche. 4) Adempimenti previsti in materia di inquinamento acustico dalla legge regionale 24 dicembre 2003 n. 30 e dalla delibera attuativa n. VII/17516 del 17/05/ Alla richiesta di autorizzazione all esercizio o al trasferimento dell attività deve essere allegata documentazione previsionale di impatto acustico ai sensi della DGR VII/8313. Tale documentazione deve essere presentata prima dell inizio attività, come previsto per altri documenti al punto 3.2 della DGR VII/ Fermo restando quanto previsto dall art. 5 comma 2 della VII/8313 per le discoteche e i locali con intrattenimenti danzanti, relativamente ai pubblici esercizi di cui all art. 5 comma 4 vi è l obbligo di presentazione della documentazione di impatto acustico nella forma estesa e redatta dal Tecnico Competente in acustica nei seguenti casi: esercizio inserito in locali strutturalmente connessi con ambienti abitativi (partizioni orizzontali o verticali, anche dei locali diversi da quelli adibiti alla distribuzione di alimenti e bevande, in comune con ambienti abitativi), con orario di apertura al pubblico e/o di funzionamento degli impianti (con esclusione di frigoriferi per la conservazione di alimenti e bevande) prima delle ore 6 e/o dopo le ore 22 esercizio che utilizza impianti di diffusione sonora o propone manifestazioni ed eventi con diffusione di musica anche in spazi non confinati (all'aperto o in tensostrutture o similari) con qualsiasi orario di apertura al pubblico e/o di funzionamento degli impianti. La documentazione di impatto acustico deve contenere almeno i seguenti dati e le informazioni di seguito elencate: Il numero massimo di avventori consentito o previsto e sull eventuale concessione di aree di utilizzo esterne (plateatico o aree in uso all aperto) e di parcheggi per veicoli. La descrizione delle caratteristiche di fonoisolamento degli elementi strutturali dell edificio attraverso i quali può avvenire la propagazione del suono verso gli ambienti abitativi. L individuazione della collocazione e la descrizione delle caratteristiche di emissione sonora degli impianti e delle apparecchiature rumorose, i tempi di funzionamento delle singole sorgenti e le stime dei livelli di rumore immessi negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno che dimostrino il rispetto dei valori limiti stabiliti dalla normativa vigente. Gli orari di apertura al pubblico per i quali si richiede l autorizzazione comunale e le misure tecniche ed organizzative previste per contenere l inquinamento acustico derivante dalle diverse tipologie di sorgenti sonore connesse all attività, comprese quelle antropiche. - Per le attività commerciali artigianali e di servizio che non utilizzano apparecchi rumorosi, fermo restando l obbligo di rispettare i vigenti limiti per l inquinamento acustico, la valutazione previsionale di impatto acustico potrà essere sostituita da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà come da modello (allegato 2), che comprovi espressamente il non utilizzo di apparecchi rumorosi nei luoghi in cui si svolge l attività. Tale dichiarazione sarà accompagnata da una breve relazione descrittiva sull attività che si andrà a svolgere, comprensiva della descrizione delle macchine impiegate, con riferimento agli aspetti connessi alle problematiche dell inquinamento acustico. Inoltre dovranno essere presentati gli stessi elaborati grafici già predisposti per la richiesta di autorizzazione presentata all Azienda Sanitaria Locale, con le seguenti indicazioni: piante planimetriche dei locali, quotate, orientate e complete di sezione, in scala 1:100, con il calcolo analitico e separato dei rapporti aeranti ed illuminanti, la destinazione d'uso dei locali e/o spazi e l indicazione della posizione delle canne fumarie e/o di esalazione, degli impianti di condizionamento e dell impianto di diffusione sonora, se previsti, con indicazione degli ambienti confinanti; pianta planimetrica degli spazi non confinati utilizzati per la distribuzione e/o la permanenza del pubblico; pianta planimetrica in scala 1:50 con lay-out di arredi ed attrezzature, solo per i locali cucina/laboratorio; gli elaborati grafici dovranno essere firmati dal titolare o dal legale rappresentante. ART Valutazione previsionale del clima acustico da produrre in sede di presentazione dei progetti per la formazione di opere soggette a particolari protezioni dall inquinamento acustico 15
16 1. Ai sensi dell articolo 8 comma 3 della L. 447/95, sono tenuti a presentare la valutazione previsionale di clima acustico i soggetti pubblici e privati che intendono richiedere atti abilitanti espressi (Permesso di Costruire) o che presentino Denunce di Inizio Attività relative alla realizzazione delle tipologie di insediamenti di seguito elencati: scuole e asilo nido; ospedali; case di cura, di convalescenza, di riposo; parchi pubblici urbani ed extraurbani; nuovi insediamenti residenziali prossimi alle opere indicate all art. 8, comma 2 della L. 447/ Alle medesime disposizioni di cui al comma 1 sono altresì soggette tutte le istanze concernenti destinazioni residenziali e attività terziarie, se previste in aree in cui non risultino soddisfatti i livelli massimi di esposizione al rumore previsti dalla zonizzazione acustica. 3. La valutazione previsionale del clima acustico, redatta da un tecnico competente ai sensi dell articolo 2 comma 6 della Legge 447/95, sarà costituita da: rilevamenti fonometrici per la valutazione del livello di rumorosità ambientale allo stato di fatto; localizzazione e descrizione degli eventuali impianti tecnologici rumorosi e valutazione dei relativi contributi alla rumorosità ambientale; esplicitazione del rispetto dei requisiti di fonoisolamento prescritti dal D.P.C.M. 5/12/97 Determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifici. 4. Per le opere pubbliche o comunque sottoposte alla disciplina del D.lgs. 163 del 12/04/2006 e successive modifiche e integrazioni, relative agli interventi di cui al comma 1, la relazione previsionale di clima acustico di cui sopra deve essere presentata in due fasi distinte: A. la prima, in sede di progettazione preliminare, dovrà contenere: indicazione dell ubicazione, dell orientamento dell opera, della sua altezza da terra, della sua compatibilità acustica con l area circostante; B. la seconda, in sede di progettazione definitiva, dovrà contenere: una valutazione acustica previsionale di dettaglio che prenda in considerazione gli impatti derivanti dall opera di progetto sui ricettori preesistenti, con le prescrizioni dell isolamento acustico di facciata, il progetto di dettaglio di tutte mitigazioni volte a limitare il rumore, che diventano parte integrante degli elaborati progettuali. ART Valutazione di impatto acustico da produrre in sede di domande relative alle attività produttive di cui all art. 8 comma 4 della Legge Quadro n. 447/95 Le aziende che esercitano attività di cui all art. 8, comma 4 della L. 447/95 sono sottoposte al rilascio del nulla osta acustico ai sensi dell art. 8, comma 6 della suddetta L. 447/95. Per tutte le attività di cui al presente articolo, l esercizio delle attività rumorose non deve essere causa del superamento dei limiti di rumore previsti dalla normativa vigente, misurati con le modalità indicate dalla stessa normativa. Qualora i livelli di rumore previsti superino i valori di emissione definiti dal DPCM 14/11/1997, ai sensi dell art. 3, comma 1, lett. a), L. 447/1995, la documentazione di impatto acustico prescritta ai sensi dei commi precedenti deve espressamente contenere l indicazione delle misure previste per ridurre o eliminare le emissioni sonore causate dall attività o dagli impianti. L approvazione della relativa istanza è subordinata alla positiva valutazione di impatto acustico, redatta con gli stessi criteri e modalità di seguito riportate 1. Le domande di Permesso di Costruire, comprese quelle per cambio di destinazione d uso, nonché le domande di autorizzazione all esercizio delle attività medesime devono contenere idonea documentazione previsionale di impatto acustico, predisposta e firmata da tecnico competente così come definito dall articolo 2 della legge n. 447 del La documentazione di cui al punto 1, deve essere predisposta secondo i criteri e gli elaborati stabiliti dalla Deliberazione Giunta Regionale n. VII/8313 dell 8/3/2002 e successive eventuali modifiche. 3. Sono escluse dall obbligo di presentazione della documentazione di cui al precedente punto 1 le attività collocate nelle zone VI (esclusivamente industriale) della classificazione acustica comunale; 16
17 4. Sono soggette all obbligo di presentazione della documentazione di cui al punto 1, le attività elencate all allegato 1, nel caso ricorra almeno una delle seguenti condizioni: a) L attività sia svolta in locali strutturalmente connessi o inseriti in edifici nei quali vi siano locali destinati ad ambiente abitativo come definito dall art. 2, comma 1 lettera b) della Legge 447/1995 e preveda l occupazione di più di tre addetti; b) L attività comporti l impiego d impianti, macchine o attrezzature rumorose in tempo di riferimento notturno (22:00 06:00) e vi siano edifici con locali destinati ad ambiente abitativo come definito dall art. 2, comma 1 lettera b) della Legge 447/1995, posti a meno di 100 metri dal perimetro della attività. c) L attività comporti l impiego d impianti, macchine o attrezzature rumorose in ambiente esterno in aree di pertinenza dell attività (es.: impianti di movimentazione/compressione di fluidi, movimentazione merci, autodeposito, trattamento esterno di materiali ecc ) e vi siano edifici con locali destinati ad ambiente abitativo come definito dall art. 2, comma 1 lettera b) della Legge 447/1995, posti a meno di 100 metri dal perimetro della attività 5. Per le attività escluse dall obbligo di presentare la valutazione di impatto acustico, è fatto obbligo di presentazione di dichiarazione sostitutiva di atto notorio redatta nelle modalità previste dalla vigente normativa, conforme al modello (allegato 2). 17
18 TITOLO III - ATTIVITA RUMOROSE TEMPORANEE CAPO I - NORME TECNICHE ART Svolgimento di attività, spettacoli, manifestazioni temporanee in luogo pubblico o aperto al pubblico e cantieri di lavoro temporanei o mobili Ai fini del presente regolamento si definiscono attività rumorose temporanee quelle che si svolgono in periodi di tempo limitati e/o legate ad ubicazioni variabili. Fatti salvi i cantieri edili, stradali e assimilabili di cui alla successiva Sezione I, sono da escludersi le attività ripetitive che abbiano una durata superiore a 30 giorni l'anno. Le attività temporanee si intendono sempre autorizzate qualora rispettino i limiti di emissione e di immissione previsti dal D.P.C.M. 14/11/97 attribuiti alle zone del P.Z.A. Qualora tali attività superino i limiti sopraindicati, in seguito a particolari esigenze locali o ragioni di pubblica utilità, possono essere permesse in deroga ai limiti di classe acustica a norma del presente regolamento previa richiesta di autorizzazione in deroga. L art. 6 della legge quadro 447/95 attribuisce alla competenza dei Comuni, secondo le leggi statali e regionali (art. 8 legge regionale n. 13/2001) e rispettivi statuti e regolamenti, tra l altro, l autorizzazione, anche in deroga ai valori limite, per lo svolgimento di attività temporanee, nel rispetto delle prescrizioni indicate dal Comune stesso. Il piano di zonizzazione acustica individua le aree all interno delle quali è possibile svolgere attività, spettacoli e manifestazioni varie a carattere temporaneo, che comportino emissioni/immissioni sonore superiori ai valori limite previsti dalla normativa vigente. Ulteriori aree possono essere individuate dall A.C. di volta in volta, sulla base di specifiche esigenze connesse alle manifestazioni organizzate. Le manifestazioni nelle aree sopra citate, così come i cantieri di lavoro a carattere temporaneo o di tipo mobile, dovranno essere appositamente autorizzate, secondo le modalità espresse dal presente regolamento. Sezione I - Cantieri edili, stradali e assimilabili ART. 19 Individuazione attività rumorose Ai fini dell applicazione della presente sezione inerente la regolamentazione delle attività rumorose e degli orari di lavoro, nell ambito dei cantieri edili, sono definite attività rumorose: 1) demolizioni; 2) scavi di sbancamento con volumi superiori a m ; 3) scavi in sezione ristretta con materiali di notevole consistenza; 4) fresatura in parete; 5) utilizzo di motoseghe o seghe elettriche; 6) utilizzo di battipalo 7) opere edilizie interne ad edifici esistenti abitati. ART Impianti ed attrezzature In caso di attivazione di cantieri, le macchine e gli impianti in uso sia fissi che mobili (quali compressori, generatori elettrici, escavatrici, pale meccaniche, martelli pneumatici, betoniere, gru, ecc.) dovranno essere di tipo silenziato, conformi alle rispettive norme di omologazione e certificazione e dovranno essere collocate in postazioni che possano limitare al massimo la rumorosità nell ambiente circostante e soprattutto nei confronti di soggetti disturbabili. Per le attrezzature non considerate nella normativa nazionale vigente, quali gli attrezzi manuali, dovranno essere utilizzati tutti gli accorgimenti e comportamenti per rendere meno rumoroso il loro uso. Gli avvisatori acustici potranno essere utilizzati solo se non sostituibili con altri di tipo luminoso e nel rispetto delle vigenti norme antinfortunistiche. 1) Motocompressori, gru a torre, gruppi elettrogeni di saldatura, gruppi elettrogeni e martelli demolitori azionati a mano, escavatori idraulici e a funi, apripista e pale caricatrici utilizzati per compiere lavori nei cantieri edili e di qualsiasi altro genere non possono essere impiegati qualora non in possesso di tutti i requisiti previsti dalle Normative C.E., recepite con i provvedimenti indicati in premessa. 18
19 2) Gli orari di lavoro dei cantieri edili e di qualsiasi altro genere sono di norma (salvo deroghe per casi particolari che dovranno essere concesse in forma espressa con provvedimento del competente Dirigente) i seguenti: FERIALI: ore tutto l anno ore per il periodo invernale ore per il periodo estivo PREFESTIVI: ore e FESTIVI: ore ) Le operazioni rumorose nei cantieri edili e di qualsiasi altro genere, individuate negli artt. 19 e 20, devono essere autorizzate, anche in deroga, come previsto dalla normativa vigente, e di norma sono vietate: - dalle ore alle ore nei giorni feriali; - nei giorni festivi e prefestivi. L autorizzazione in deroga dovrà essere preventivamente acquisita anche per le attività che dovessero essere necessariamente svolte nella fascia oraria compresa tra le ore e le ore 8.30 e nei giorni festivi. 4) Le lavorazioni in sede stradale non sono soggette alla disciplina contenuta nel punto 3) del presente articolo, e di norma sono consentite nei giorni feriali dalle 7.00 alle ) Le prescrizioni particolari inerenti deroghe alle normative sull inquinamento acustico ed all orario di lavoro generale dovranno essere indicate in modo visibile sull apposito cartello che deve essere presente in ogni cantiere. Le modalità per la richiesta di autorizzazione in deroga sono indicate al successivo art. 30. ART. 21 Limiti massimi L'attivazione delle macchine rumorose di cui sopra ed in genere la esecuzione di lavori rumorosi, dovrà rispettare il limite assoluto di immissione di 85 db (A). Tale limite si intende fissato in facciata degli edifici, in corrispondenza dei recettori più disturbati o più vicini. Nel caso di ristrutturazioni interne il limite, misurato all interno dei locali più disturbati o più vicini, è di 65dB (A). Tali lavorazioni potranno svolgersi solo nei giorni feriali, nel rispetto dei seguenti orari: ore e Non si applica il limite differenziale di immissione. Le modalità di misura del livello equivalente di pressione sonora ponderato A sono quelle indicate dal D.M. 16 marzo 1998 per un tempo di almeno 30 minuti. Deroghe ai limiti massimi di immissioni acustiche sopra indicati potranno essere concessi per periodi limitati e di norma per non più di un ora all interno delle seguenti fasce orarie: ore tutto l anno ore per il periodo invernale ore per il periodo estivo Non si applica il limite differenziale d immissione. ART Emergenze Ai cantieri edili o stradali da attivarsi per il ripristino urgente dell erogazione di servizi pubblici (linee telefoniche ed elettriche, condotte fognarie, acqua potabile, gas, interventi inderogabili su sistemi viari ecc.) e in situazioni di pericolo per l incolumità della popolazione e di pericolo immediato per l ambiente e il territorio, è concessa deroga agli orari, ai limiti massimi di rumorosità ed agli adempimenti amministrativi previsti dal presente regolamento. ART Opere pubbliche Ai fini del presente articolo vengono individuate come opere pubbliche tutti quegli interventi infrastrutturali, edilizi e urbanistici, realizzati ai sensi del D.Lgs. 12/04/06 n. 163, che si caratterizzano come di interesse cittadino o che comunque per la loro complessità richiedano un articolazione particolare delle autorizzazioni in deroga ai limiti di rumorosità. Nei bandi di gara per l appalto delle opere di cui al comma precedente dovrà essere inserito l obbligo per le imprese aggiudicatarie di ottenere, ove ne ricorrano le condizioni, le autorizzazioni in deroga ai limiti di rumore ai sensi della normativa vigente e del presente regolamento, e comunque di adottare tutti gli accorgimenti atti a limitare il più possibile le emissioni di rumore. 19
20 Qualora si prevedano lavorazioni tali da richiedere l autorizzazione in deroga, l appaltatore deve presentare al Servizio Ecologia la seguente documentazione: 1. planimetria dettagliata e aggiornata dell area dell intervento con evidenziate le sorgenti sonore, gli edifici e gli spazi utilizzati da persone o comunità potenzialmente interessate. 2. una relazione generale descrittiva dell attività, redatta da tecnico competente in acustica con i valori limite da conseguire anche presso i recettori potenzialmente più disturbati da individuare con apposita planimetria; 3. una autocertificazione redatta dall impresa, con indicazione dei macchinari che vi operano, contenente: le caratteristiche delle macchine che possono operare nel cantiere; il nominativo del direttore dei lavori; il nominativo del responsabile per la sicurezza del cantiere in fase di esecuzione; le modalità con cui viene accertata l idoneità dei macchinari; le modalità di registrazione delle macchine accettate e della apposizione di contrassegno identificativo; l individuazione dei percorsi di accesso al cantiere. ART Appalti per manutenzione strade e dei sottoservizi Per quanto riguarda gli appalti annuali o pluriennali che gli uffici comunali o altri Enti o Aziende titolari di servizi pubblici affidano per la manutenzione delle strade e/o dei sottoservizi, sarà cura degli uffici e delle Aziende stessi inserire nei bandi di gara l obbligo per le imprese appaltanti di ottenere le autorizzazioni in deroga ai limiti di rumore ai sensi della normativa vigente e del presente regolamento, ove ne ricorrano le condizioni. Le ditte aggiudicatarie dei lavori dovranno presentare al Servizio Ecologia una richiesta (come da allegato 5 al presente Regolamento) di autorizzazione in deroga di carattere generale che ha valore per tutta la durata dell appalto e contenente: i valori limite da conseguire; dichiarazione che i macchinari presenti in cantiere e utilizzati rientrano nei limiti di emissione sonora previsti per la messa in commercio dalla normativa in materia vigente al momento della richiesta dell autorizzazione. Qualora per singoli interventi programmati, e quindi non effettuati in condizione di emergenza così come definita nell art. 22 del presente regolamento, si preveda di superare i limiti stabiliti nell autorizzazione in deroga di carattere generale, le ditte risultate aggiudicatarie degli appalti oggetto del presente articolo dovranno presentare al Servizio Ecologia la documentazione per ottenere l autorizzazione in deroga ai limiti di rumore con l eccezione di quanto già prodotto per ottenere l autorizzazione in deroga di carattere generale. Sezione II - Spettacoli e manifestazioni a carattere temporaneo, ovvero mobile, ovvero all aperto ART Attività temporanee 1. Sono da considerarsi attività rumorose a carattere temporaneo quelle esercitate presso pubblici esercizi, a supporto dell attività principale autorizzata, (quali ad es.: piano-bar, serate musicali, ecc.), allorquando non superino complessivamente dodici giornate nell arco di un anno, o presso circoli privati. 2. Sono analogamente da considerarsi attività rumorose a carattere temporaneo quelle (serate musicali, comizi, utilizzo di impianti elettroacustici di diffusione o amplificazione) esercitate presso feste popolari o partitico-popolari, manifestazioni musicali, luna park ed assimilabili. 3. Sono analogamente da considerarsi attività rumorose a carattere temporaneo quelle esercitate nell ambito di manifestazioni sportive che si svolgono in spazi dedicati e non. 4. Per tutte le attività sopra descritte è necessario ottenere l autorizzazione in deroga di cui all art. 6 della L. 447/95 con le modalità di cui ai successivo art. 31. Gli impianti elettroacustici di diffusione o amplificazione impiegati dovranno, comunque, essere opportunamente collocati e schermati in modo da contenere il più possibile l esposizione al rumore degli ambiente abitativi limitrofi. 20

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 ART. 19
 ART. 21
 ART. 30
 ART. 31
 ART. 34
 art. 117
 art.11
 Art.14
 art. 11
 ART. 1
 articolo 2
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 7
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 articolo 13
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 13
 articolo 2
 art. 8
 art. 8
 art. 5
 articolo 2
 art. 2
 art. 8
 articolo 8
 art. 5
 art. 5
 articolo 8
 art. 8
 articolo 2
 art. 8
 art. 8
 art. 8
 art. 3
 articolo 2
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 6
 ART. 19
 art. 30
 ART. 21
 art. 22
 art. 6
 art. 31