Source: http://www.comune.torino.it/stranieri-nomadi/archivio/flussi_07_08.htm
Timestamp: 2018-06-23 21:22:27+00:00

Document:
Programmazione transitoria dei flussi di ingresso dei lavoratori extracomunitari non stagionali nel territorio dello stato per l'anno 2007.
Il Decreto flussi è pronto, sarà operativo entro la fine dell'anno, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (quindi il testo potrebbe essere passibile di modifiche).
I lavoratori e le lavoratrici saranno ammessi/e in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo.
Art 1 del decreto flussi
La quota massima di entrata di lavoratori non comunitari sarà di 170.000 persone, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome.
Art. 2 del decreto flussi
La ripartizione di ammissione è prevista in tal modo:
47.100 lavoratori e lavoratrici per motivi di lavoro autonomo non stagionale, di cui 2500 cittadini e cittadine non comunitari/e provenienti da quei paesi che abbiano sottoscritto accordi in materia di riammissione/cooperazione.
A parte la quota dei 2500, il resto è così ripartito:
1000 cittadini algerini
3000 cittadini del Bangladesh
8000 cittadini egiziani
5000 cittadini filippini
1000 cittadini ghanesi
4500 cittadini marocchini
6500 cittadini moldavi
1500 cittadini nigeriani
1000 cittadini pakistani
1000 cittadini senegalesi
3500 cittadini dello Sri Lanka
4000 cittadini tunisini
Art. 3 del decreto flussi
110.900 lavoratori e lavoratrici per motivi di lavoro subordinato non stagionale non provenienti dai paesi sopra elencati, ripartiti nel modo seguente:
65.000 ingressi per motivi di lavoro domestico/assistenza alla persona
14.200 ingressi per il settore edile
1000 ingressi per dirigenti o personale altamente qualificato
500 ingressi per conducenti muniti di patente europea per il settore dell'autotrasporto e della movimentazione merci
200 ingressi per il settore della pesca marittima
Articolo 4 del decreto flussi
Conversione permessi di soggiorno nell'ambito della quota complessiva prevista dal decreto flussi
Dal decreto stesso è infatti prevista la conversione dei seguenti titoli di soggiorno:
3000 permessi per studio
2500 permessi di soggiorno per tirocinio
1500 permessi per lavoro stagionale in permessi di soggiorno per lavoro subordinato
L'art. 4 prevede anche una quota riservata di 1500 ingressi ai cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, che abbiano svolto programmi di formazione e di istruzione nel paese di origine (come previsto dal T.U. 286/98, art. 23).
Articolo 5 del decreto flussi
Ingressi per lavoro autonomo:
N. 3000 posti riservati a cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero per ingresso per motivi di lavoro autonomo, che appartengano alle seguenti categorie:
imprenditori che svolgono attività di interesse per l'economia italiana
soci e amministratori di società non cooperative
artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati
N. 1500 posti riservati ai titolari di permesso di soggiorno per studio e formazione professionale che intendano convertire il loro permesso in permesso di soggiorno per lavoro autonomo.
Art 6 decreto flussi
Lavoratori di origine italiana (discendenza fino al terzo grado da parte di madre italiana o di padre italiano) residenti in Argentina, Uruguay e Venezuela:
Quota riservata 500 unità.
Per poter accedere alla suddetta quota, questi cittadini dovranno iscriversi in appositi elenchi che indichino le capacità e le qualifiche professionali degli stessi.
Tali elenchi sono disponibili presso le autorità consolari italiane nei paesi di residenza sopra indicati.
Art. 7 decreto flussi
Per le categorie di lavoratori previste dall'art. 2 del decreto flussi, il termine di presentazione della domanda decorre dalle ore 8.00 del quindicesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto flussi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Per le categorie di lavoratori previste dall'art. 3 del decreto flussi, il termine di presentazione delle domande è previsto in tal modo:
Per il settore lavoro domestico e assistenza alla persona: dalle ore otto del diciottesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana;
Per tutti i restanti settori dalle ore otto del ventunesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto flussi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Nel limite della quota complessiva prevista dall'art. 1 (170.000), sono ammesse in ogni modo le domande inviate entro sei mesi dalla data di pubblicazione del decreto flussi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
I datori di lavoro dovranno scaricare sul proprio computer il programma che consente di compilare e spedire gratuitamente i moduli per l'assunzione di lavoratori e lavoratrici non comunitari/e
Le domande potranno essere inviate on line direttamente dai datori di lavoro o tramite associazioni di categoria e patronati che hanno firmato o sono in attesa di firmare il relativo protocollo di intesa con il Ministero.
Non si potranno spedire più di cinque domande a testa.
Per quanto concerne la priorità nella spedizione delle domande, faranno fede la data e l'ora di spedizione via Internet delle domande.
La procedura sarà articolata in diverse fasi:
Collegamento con il sito del Ministero dell'Interno – www. interno.it ("sezione sportello unico immigrazione").
Tra l'altro, tramite il sito internet del Ministero, si potranno spedire anche le domande inerenti le richieste di nulla osta al ricongiungimento familiare e le domande di conversione del permesso di soggiorno;
Accesso nell'area riservata (solo per chi si è registrato) inserendo la password e l'indirizzo mail.
Ci si può registrare utilizzando un computer con connessione ad Internet e possedere un indirizzo di posta valido e funzionante.
La registrazione è gratuita e va effettuata solo la prima volta che si accede al sistema.
Bisogna entrare nel sito internet del Ministero e cliccare sul link "effettua registrazione" nel menù a sinistra. A questo punto verrà richiesta la compilazione di un modulo web, inserendo alcuni dati obbligatori e la password di accesso. Per completare la registrazione bisogna cliccare su "invia". Se la registrazione dovesse andare a buon fine comparirà un messaggio di conferma (e-mail di conferma).
Chi è già registrato accederà al sistema inserendo nella pagina iniziale l'e-mail e la password con le quali si è registrato. In questo modo potrà accedere ad una pagina con l'elenco dei moduli che si possono scaricare, scegliendo solo quelli di cui necessita.
Dati obbligatori per la richiesta sono comunque quelli del datore di lavoro e del lavoratore.
In caso di richieste di più lavoratori, bisognerà ogni volta ripetere la procedura.
Alla fine è possibile verificare l'elenco dei moduli compilati, che a quel punto possono essere scaricati e salvati sul proprio computer.
Bisogna scaricare e installare sul proprio pc anche uno specifico software indispensabile per la compilazione.
La novità rispetto agli anni scorsi è l'eliminazione del plico cartaceo.
Tutti i dati inerenti la richiesta (dal reddito al documento di identità) verranno autodichiarati.
Una volta compilata la domanda essa potrà essere inoltrata telepaticamente allo "Sportello Unico".
La domanda verrà cifrata e spedita direttamente al Ced del Viminale. Se l'invio è andato a buon fine sullo schermo appare un messaggio di conferma, arriva una mail di conferma e dal portale si potrà scaricare una ricevuta in formato pdf. Il Ced trasmette automaticamente le domande allo "Sportello Unico", alla direzione provinciale del lavoro e alla questura, istituzioni preposte a dare il loro parere.
Complessivamente, il nuovo sistema si compone, come detto, di un sito Web con il quale collegarsi e di un software (programma) che è necessario scaricare ed installare sul proprio computer e che deve essere utilizzato per compilare la domanda di nulla osta.
Il sito non è ancora attivo ma lo sarà nei giorni immediatamente successivi alla pubblicazione del decreto flussi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

References: Art. 2

Art. 3

Articolo 4
 art. 23

Articolo 5

Art. 7