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Timestamp: 2020-02-21 16:15:13+00:00

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RS 916.020 Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la produzione primaria (OPPrim)
916.020 Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la produzione primaria (OPPrim)
Ordinanza concernente la produzione primaria
(OPPrim)
del 23 novembre 2005 (Stato 1° gennaio 2020)
visti gli articoli 15 capoverso 3 e 37 della legge del 9 ottobre 19921 sulle derrate alimentari; visti gli articoli 159a, 177 e 181 capoverso 3 della legge del 29 aprile 19982 sull’agricoltura,
1 La presente ordinanza si applica alle aziende dedite alla produzione primaria.
2 Essa si applica altresì:
all’immagazzinamento di prodotti primari sul luogo di produzione;
alla manipolazione, sul luogo di produzione, di prodotti primari destinati alla messa in commercio, a condizione che la manipolazione non alteri sostanzialmente la loro natura;
alla manipolazione di prodotti primari destinati a essere utilizzati come alimenti per animali all’interno dell’azienda che li ha prodotti;
al trasporto di prodotti primari per la consegna al primo acquirente.
1 Abrogato dal n. II dell’O del 29 ott. 2008, con effetto dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5169).
produzione primaria: la produzione, l’allevamento e la coltivazione di prodotti primari, compresi il raccolto, la mungitura, l’allevamento e la detenzione di animali da reddito agricoli prima della macellazione.
prodotti primari: vegetali, animali e prodotti della produzione primaria di origine vegetale o animale destinati a essere utilizzati come derrate alimentari o alimenti per animali.
Art. 3 Registrazione
1 Le aziende dedite alla produzione primaria devono notificare la propria attività al competente servizio cantonale, qualora non siano già registrate conformemente all’ordinanza del 23 ottobre 20131 sui sistemi d’informazione nel campo dell’agricoltura. I competenti servizi cantonali trasmettono la notifica all’Ufficio federale dell’agricoltura.2
2 L’obbligo di notifica di cui al capoverso 1 non si applica alle aziende che:
forniscono ai consumatori, direttamente o per il tramite di esercizi di commercio al dettaglio locali, esclusivamente prodotti primari di propria produzione; o
non hanno diritto al versamento di pagamenti diretti conformemente all’articolo 5 dell’ordinanza del 23 ottobre 20134 sui pagamenti diretti e non devono essere registrate conformemente all’articolo 7 o 18a dell’ordinanza del 27 giugno 19955 sulle epizoozie.
3 L’Ufficio federale dell’agricoltura tiene un registro delle aziende notificate. Esso emana direttive a destinazione dei Cantoni in merito alle modalità di rilevazione dei dati.
2 Nuovo testo giusta l’art. 30 n. 1 dell’O del 23 ott. 2013 sui sistemi d’informazione nel campo dell’agricoltura, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4009).
3 Nuovo testo giusta il n. 9 dell’all. 9 dell’O del 23 ott. 2013 sui pagamenti diretti, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4145).
Art. 4 Obblighi delle aziende
1 Le aziende dedite alla produzione primaria sono tenute a prendere tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza delle derrate alimentari e degli alimenti per animali.
2 Esse sono responsabili della sicurezza dei prodotti primari.
3 Esse provvedono affinché:
il personale non soffra di alcuna malattia acuta trasmessa da derrate alimentari;
il personale sia informato sulle misure sanitarie;
le contaminazioni attraverso animali, parassiti, scarti, componenti nocive dell’aria, dell’acqua e del suolo nonché attraverso residui di sostanze chimiche e materiale d’imballaggio di alimenti per animali siano evitate;
i prodotti primari siano fabbricati, immagazzinati, manipolati e trasportati in modo da non pregiudicarne la qualità igienica e la pulizia;
i risultati delle analisi effettuate su campioni di materiale vegetale, animale o di altro genere che abbiano rilevanza per la salute dell’uomo e degli animali siano considerati;
al momento dell’introduzione di nuovi animali in un effettivo, siano previste particolari misure di sicurezza per prevenire la contaminazione da malattie.
4 Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR)1 fissa le esigenze in materia di:
produzione di prodotti primari;
5 Il DEFR può prescrivere che le aziende tengano un registro relativo alla loro produzione.
Art. 5 Tracciabilità
1 Le aziende dedite alla produzione primaria devono essere in grado di indicare in qualsiasi momento agli organismi di controllo, sulla scorta di documenti scritti, i destinatari dei loro prodotti primari e i fornitori dei mezzi di produzione impiegati. Il DEFR designa tali mezzi di produzione.
2 La tracciabilità non si applica alle forniture dirette ai consumatori o agli esercizi di commercio al dettaglio locali.
3 I documenti menzionati nel capoverso 1 nonché i rapporti relativi ad analisi ed esami svolti su animali e prodotti primari vanno conservati per tre anni.
Art. 6 Misure in caso di pericolo per la salute umana
Chiunque constati o abbia motivo di presumere di aver consegnato prodotti primari che mettono in pericolo o possono mettere in pericolo la salute umana è tenuto a:
adottare immediatamente le misure che s’impongono per ritirare dal mercato i prodotti in questione;
informare immediatamente le autorità esecutive;
collaborare con le competenti autorità, al fine di eliminare al più presto il pericolo per la salute umana rappresentato da tali prodotti.
1 I Cantoni controllano se le disposizioni della presente ordinanza sono adempiute.
2 I Cantoni provvedono affinché i controlli della produzione primaria effettuati ai sensi della presente ordinanza siano integrati in quelli previsti dalla legislazione sull’agricoltura, sulle epizoozie e sugli agenti terapeutici.
3 I Cantoni possono coinvolgere nell’esecuzione dei controlli organismi che siano accreditati conformemente alla norma europea ISO/IEC 17020 «Criteri generali per il funzionamento di vari tipi di organismi che effettuano attività di ispezione»1 o a un’altra norma più pertinente ai fini dei compiti delegati in materia e che diano garanzie di competenza e d’indipendenza; l’attività di controllo degli organismi coinvolti è sorvegliata per campionatura.
4 I Cantoni organizzano audit o ispezioni di tali organismi. Se da un audit o da un’ispezione emerge che tali organismi non svolgono in modo regolare i compiti loro delegati, la delega può essere revocata. La delega è revocata immediatamente, se l’organismo di controllo non adotta per tempo misure correttive adeguate.
1 Il testo della norma può essere consultato gratuitamente od ottenuto a pagamento presso l’Associazione svizzera di normalizzazione (SNV), Sulzerallee 70, 8404 Winterthur; www.snv.ch.
Art. 81Esigenze relative ai controlli
1 La frequenza e il coordinamento dei controlli sono retti dall’ordinanza del 16 dicembre 20162 sul piano di controllo nazionale della catena alimentare e degli oggetti d’uso e dall’ordinanza del 31 ottobre 20183 sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole.4
1bis Le competenti autorità cantonali provvedono affinché i dati relativi ai controlli vengano registrati o trasferiti nel sistema d’informazione centrale ai sensi dell’articolo 165d della legge del 29 aprile 1998 sull’agricoltura.5
2 I controllori devono essere indipendenti dalle aziende che controllano. Nei casi di cui all’articolo 10 della legge federale del 20 dicembre 19686 sulla procedura amministrativa devono ricusarsi.
3 I servizi cantonali competenti ordinano misure adeguate in caso di inosservanza delle disposizioni della presente ordinanza.
1 Nuovo testo giusta il n. 6 dell’all. 2 all’O del 26 ott. 2011 sul coordinamento dei controlli, in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5297).
3 RS 910.15
4 Nuovo testo giusta il n. 4 dell’all. 2 all’O del 31 31 ott. 2018 sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole, in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 4171).
5 Introdotto dal n. 3 dell’all. 3 dell’O del 23 ott. 2013 sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3867).
6 RS 172.021
Art. 91Competenze degli Uffici federali
1 LʼUfficio federale dellʼagricoltura, in collaborazione con lʼUfficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, vigila sullʼesecuzione delle prescrizioni relative alla produzione primaria nei Cantoni. Può emanare istruzioni sul controllo dopo aver consultato le competenti autorità cantonali. Sono fatte salve le disposizioni dellʼarticolo 16 dellʼordinanza del 20 ottobre 20102 sul controllo del latte.
2 LʼUfficio federale dellʼagricoltura, dopo aver sentito le competenti autorità cantonali e dʼintesa con lʼUfficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, allestisce un piano di controllo nazionale pluriennale.
1 Nuovo testo giusta il n. I 11 dell’O del 4 set. 2013 (Riorganizzazione del settore della sicurezza alimentare e della veterinaria), in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 3041).
Art. 10 Piani d’emergenza
1 LʼUfficio federale dellʼagricoltura, dopo aver sentito le competenti autorità cantonali e la Direzione generale delle dogane e dʼintesa con lʼUfficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, allestisce piani dʼemergenza per la gestione delle situazioni di crisi. Questi piani contengono in particolare informazioni riguardanti:1
i servizi ufficiali e le organizzazioni da coinvolgere;
i rispettivi compiti in situazioni di crisi;
le procedure per lo scambio delle informazioni tra i servizi ufficiali e le organizzazioni coinvolti.
2 I piani d’emergenza devono essere se necessario adeguati, in particolare in caso di riorganizzazione delle competenti autorità o sulla base delle conoscenze acquisite fra l’altro nell’ambito di esercitazioni in preparazione a situazioni di crisi.
1 Abrogato dal n. IV 63 dell’O del 22 ago. 2007 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4477).
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2006.
RU 2005 5545
1 [RU 1995 1469, 1996 1725 all. n. 3, 1998 3033 all. n. 5, 2001 2790 all. n. 5, 2002 775, 2003 4803 all. n. 6, 2004 3553, 2005 971, 2006 2197 all. n. 94 2363 n. II, 2008 785, 2011 5227 n. I 2.8, 2013 3095 all. 1 n. 3. RU 2017 249 all. n. I.]. Vedi ora la L del 20 giu. 2014 (RS 817.0).2 RS 910.1
OPPrim
Ordinanza del 23 novembre 2005 concernente la produzione primaria (OPPrim)

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 81

Art. 91

Art. 10