Source: http://www.marcoralamierespa.it/organizzazione-controllo-gestione-marcora-lombardia/
Timestamp: 2019-08-20 13:42:05+00:00

Document:
Modelli di Organizzazione Gestione e Controllo Ex D. Lgs. 231/2001 e successive integrazioni, Lombardia Provincia di Milano – Marcora Lamiere « Marcora
Marcora » Modello di organizzazione, gestione e controllo
MODELLO DI ORGANIZZAZIONE, GESTIONE E CONTROLLO D. Lgs. 231/2001 e successive integrazioni
Marcora SpA, seguendo le raccomandazioni contenute nelle Linee Guida di Confindustria, si è dotata di Modelli di Organizzazione Gestione e Controllo Ex D. Lgs. 231/2001 e successive integrazioni.
Il file del testo integrale del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo della Marcora SpA, si trova con l’apposito comando identificabile con appropriata icona installata sul Desktop di tutti i Computer e Notebook che vengono dati in dotazione al personale della Società, nonché nelle apposite cartelle a disposizione di tutto il personale.
Qui di seguito vengono sinteticamente elencati i principi ed i contenuti di cui al Modello adottato da Marcora SpA.
Il D.Lgs. 8 Giugno 2001, n. 231, ha introdotto nell’ordinamento italiano un regime di responsabilità amministrava a carico degli Enti (Marcora SpA è un Ente) per alcuni reati commessi nell’interesse o a vantaggio della Società, da soggetti che esercitano la gestione o il controllo direttamente o per il tramite di loro sottoposti.
La novità apportata dalla 231 consiste nel fatto che la nostra Società potrebbe subire direttamente un procedimento penale mentre prima di questa legge,ogni azione penale era indirizzata solo ai responsabili del reato commesso. . Va precisato che in ogni caso la responsabilità dell’Ente (Marcora Spa) va sempre ad aggiungersi e mai a sostituirsi a quella della persona autrice del reato.
Oltre alle sanzioni pecuniarie, oltre alla condanna penale di chi per sua responsabilità avrà commesso il reato, il decreto prevede che l’Ente (Marcora SpA) possa essere condannata dal giudice anche con sanzioni aventi carattere di interdizione quali ad esempio:
Proibizione dell’esercizio dell’attività. Ciò significa chiusura totale dell’azienda per un tempo determinato che sarà fissato dal giudice in funzione della gravità.
Sospensione o revoca delle autorizzazioni, licenze o concessioni funzionali alla commissione del reato
Divieto di mantenere contatti con la pubblica amministrazione
Esclusione da agevolazioni,finanziamenti, contributi o sussidi, con possibilità di revoca di quanto concesso.
Divieto di pubblicizzare beni e servizi.
Il D. Lgs. 231, prevede che l’Ente (Marcora SpA) possa essere liberato della responsabilità solo se lo stesso dimostra:
Che l’organo dirigente ha efficacemente adottato ed attuato Modelli di organizzazione, gestione e controllo idonei a prevenire i reati della stessa specie di quello verificatosi.
Che il compito di vigilare sul funzionamento, l’osservanza e l’aggiornamento dei Modelli è stato affidato ad un Organismo di Vigilanza dell’Ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo.
Che non vi è stata insufficiente od omessa vigilanza da parte dell’Organismo di Vigilanza.
Il Modello di organizzazione, Gestione e Controllo interessa tutta la struttura Marcora Spa a cominciare dagli operai, fino ai membri del Consiglio di Amministrazione, ai Sindaci, ai Controllori esterni ed ai consulenti esterni.
Il Modello Marcora SpA, si compone delle parti seguenti:
Una PARTE GENERALE che esprime le fondamentali finalità del Modello stesso e descrive in dettaglio il funzionamento del Modello adottato da Marcora Spa.
ODV (Organismo di Vigilanza).
L’ODV è l’architrave di tutto il sistema del Modello di Organizzazione Gestione e Controllo.
Esso è composto da un numero da 1 a 3 membri nominati dal CdA.
L’ODV della Società ha il compito di:
Vigilare sull’osservanza delle disposizioni del Modello e di tutti i documenti ad esso collegabili
Vigilare sulla reale efficacia delle prescrizioni del Modello
Vigilare sull’opportunità dell’implementazione ed aggiornamento delle procedure del Modello
Prevenire la commissione dei reati di cui al D. Lgs. 231 e delle successive modificazioni
Emettere direttive ed indicazioni relative alle aree di competenza dell’ODV che dovranno sempre essere tenute in debita considerazione da parte di tutti gli organi societari
Mappatura aggiornata delle aree di attività a rischio nell’ambito dell’attività aziendale
Prendere iniziative per realizzare la diffusione, la buona conoscenza, e la perfetta comprensione del Modello
Approntamento della documentazione organizzativa interna finalizzata al buon funzionamento del Modello
Predisposizione e successivo aggiornamento relativo all’elencazione delle informazioni che le diverse funzioni societarie dovranno obbligatoriamente trasmettere o tenere a disposizione all’ODV
Coordinamento con tutte le funzioni aziendali al fine di esercitare un miglior controllo delle attività nelle aree a rischio e dei diversi aspetti attinenti la piena attuazione del Modello
Controllo del rispetto e della regolare tenuta da parte delle diverse funzioni aziendali delle disposizioni e della documentazioni previste nelle singole PARTI SPECIALI del Modello
Accertamento delle presunte violazioni delle prescrizioni del presente Modello e del D.Lgs. 231 e delle successive modificazioni
Proposta di adozione delle misure più opportune in caso di violazione alle prescrizioni del Modello e del D.Lgs. 231 e delle successive modificazioni
Segnalazione agli organi competenti di eventuali carenze del modello e relative proposte di miglioramento o modifica
Sedici PARTI SPECIALI che hanno lo scopo di illustrare quali sono le tipologie dei reati contemplati dalla legge, indicando a quale condanna penale andrà incontro chi dovesse commettere il reato di cui alla Parte Speciale. Inoltre, ogni parte speciale indica, I destinatari della parte speciale stessa (esempio servizi amministrativi, vendite ecc) e le aree di rischio. Sono inoltre evidenziate le misure di prevenzione cioè le condotte vietate.
Un CODICE ETICO. Marcora si prefigge l’obiettivo di svolgere la propria attività conformemente a Principi Etici basati sulla piena osservanza della legge, su regole di onestà, integrità, correttezza, trasparenza, buona fede e leale competizione, il tutto nell’interesse dei clienti, dei dipendenti dei soci, dei partner,dello Stato, degli Enti Locali e dei Paesi esteri in cui opera.
STRUTTURA ORGANIZZATIVA (GOVERNANCE). Il documento illustra per ogni settore di attività, quali sono i Processi operativi adottati.
Nove PROTOCOLLI, uno per ogni Processo o Attività aziendale.
I Protocolli sono la parte che sul piano operativo spiega dettagliatamente quali sono i comportamenti che dovranno adottare tutti i membri dei nove processi (attività aziendali) che per quanto riguarda Marcora SpA, sono stati suddivisi in:
Protocollo 01 : Commerciale
Protocollo 02 : Amministrazione e finanza
Protocollo 03 : Servizi Informatici
Protocollo 04 : Produzione
Protocollo 05 : Trasporti
Protocollo 06 : Controllo
Protocollo 07 : Sicurezza e prevenzione
Protocollo 08 : Gestione dei rifiuti
Protocollo 09 : Qualità
Il modello Marcora SpA prevede le seguenti disposizioni che verranno applicate rigorosamente e senza esclusioni in funzione del grado di gravità:
Sanzioni conservative del rapporto di lavoro
Biasimo o rimprovero inflitto verbalmente
Censura o Biasimo inflitto per scritto
In caso di recidiva o di più grave violazione di una o più regole previste dal Modelo, il lavoratore incorre nel provvedimento della multa che prevede una ritenuta dallo stipendio non superiore alle 3 ore di paga.
Sospensione dal servizio e dalla retribuzione per una durata di 10 giorni
Risolutive del rapporto di lavoro
– Licenziamento disciplinare per notevole inadempimento degli obblighi contrattuali da parte del prestatore di lavoro.
Le sanzioni vengono dettagliatamente indicate in ogni singolo Protocollo.
I REATI CONTEMPLATI DAL D. Lgs. 231/2001
Le sedici Parti Speciali alle quali si è fatto cenno precedentemente, si riferiscono alle fattispecie di reato individuate dal D. Lgs. 231 e successive modifiche intervenute.
In sintesi i principali contenuti di ogni PARTE SPECIALE sono indicati qui di seguito, ma si raccomanda la presa di visione del Modello completo, Parte Generale.
I.Reati commessi nei rapporti con la Pubblica Amministrazione (art. 24 e 25 del D. Lgs. 231/2001) e successive modificazioni.
Questa tipologia di reati può essere compiuta da coloro che sono incaricati dal tenere rapporti con la Pubblica Amministrazione quali il personale di Amministrazione e finanza, i membri del CdA , i Sindaci, i Collaboratori Esterni.
Si elencano di seguito quali sono i principali divieti previsti dal modello:
Effettuare elargizioni in danaro a pubblici funzionari
Accordare vantaggi in natura, quali ad esempio promesse di assunzione diretta (o di familiari) di rappresentanti della pubblica Amministrazione
Riconoscere compensi a favore di Collaboratori Esterni che non trovino giustificazione in relazione all’incarico svolto
Distribuire o ricevere omaggi o regali eccedente le normali pratiche di cortesia
Fare regali a funzionari della Pubblica Amministrazione o a loro familiari.
Presentare dichiarazioni non veritiere allo Stato o all’UE.
Destinare i contributi ricevuti a scopi diversi da quelli cui erano destinati.
II.Delitti informatici e trattamento illecito dei dati (art 24 bis) D.Lgs. 231/2001 e successive modificazioni.
La tipologia di reati riguarda tutti coloro che usano sistemi informatici della Società. Si elencano qui di seguito le principali misure di prevenzione:
Come previsto dal Codice Etico, è proibito l’uso della rete internet aziendale per visitare siti di dubbia moralità.
L’uso del computer aziendale è soggetto ad autorizzazione del superiore gerarchico
Ogni singolo PC deve essere autenticato ogni qualvolta l’utente chiede accesso al sistema informatico
Ogni utente si deve autenticare con l’uso della propria password personalizzata
Ogni utente riceve in funzione della mansione svolta l’autorizzazione di accesso limitata alle aree di sua competenza
Tutti i dati memorizzati all’interno del server sono salvati quotidianamente e conservati in zone protette ignifughe.
E’ proibito arrecare danneggiamento di sistemi informatici o telematici
di pubblica utilità e/o della rete aziendale.
E’ proibita la frode informatica del certificatore di firma elettronica
E’ proibito l’uso dei mezzi informatici e di comunicazione della Società per diffondere informazioni personali.
III.Delitti criminalità organizzata
Il rischio di commettere questo tipo di reati nell’interesse o a vantaggio della Società è puramente teorico, astratto e quindi delimitato allo svolgimento abusivo di attività che non rientrano assolutamente nell’oggetto sociale della Società e quindi proibite.
Si elencano qui di seguito le principali tipologie di reato:
Scambio elettorale politico mafioso (art.416. ter CP)
Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti (D.P.R.309/90 art.70)
Associazione di tre o più persone allo scopo di commettere delitti (Legge 203/91 art.7)
Illegale fabbricazione, introduzione nello Stato , vendita, detenzione di armi.
IV.Reati di concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione
L’art. 25 del D. Lgs. 231, è stato integrato e modificato con la legge N° 190 del 06/11/2012: “disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”.
Il reato di concussione è commesso dal pubblico ufficiale o dall’incaricato di un pubblico servizio, che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri costringe o induce indebitamente taluno a dare o a promettere, a lui o ad un terzo, denaro o altra utilità.
Si distingue dalla corruzione che invece, è il delitto commesso dal pubblico ufficiale che, per compiere un atto del suo ufficio o per omettere o ritardare o per aver omesso o ritardato un atto del suo ufficio, ovvero per compiere o per aver compiuto un atto contrario ai doveri di ufficio riceve, per sé o per un terzo, in denaro od altra utilità, una retribuzione che non gli è dovuta, o ne accetta la promessa.
Il concusso è il soggetto passivo del Reato di concussione. In particolare il concusso promette o dà denaro o altra utilità al pubblico ufficiale o all’incaricato di pubblico servizio.
Questa tipologia di reati è ipotizzabile in caso di verifiche alla nostra azienda da parte di funzionari della Pubblica Amministrazione. Le aree aziendali a rischio sono i Servizi Amministrazione e Finanza.
V.Falsità in monete, in carte di pubblico credito, in valori di bollo e in strumenti o segni di riconoscimento (art. 25 bis)
Limitato rischio; possono essere soggette a questa tipologia di reato i Processi Amministrazione e Finanza, Servizi Informatici. Alcuni esempi :
Falsificazione di monete, loro diffusione, alterazione o introduzione nello Stato
Diffusione di monete falsificate anche se ricevute in buona fede (art.457 C.P.)
Contraffazione, fabbricazione o detenzione di carta filigranata
Uso di valori bollati alterati o contraffatti
VI.Delitti contro l’industria e il commercio (art. 25-bis.1). I principali casi:
Contraffazione, alterazione o uso fraudolento di marchi
Contraffazione, alterazione o uso di brevetti
Commercio e introduzione nello stato di prodotti con segni e marchi falsificati
Vendita di prodotti industriali con segni mendaci (art. 517 C.P.) o ingannevoli
Contraffazione di indicazioni geografiche o denominazioni di origine
I Processi direttamente interessati sono: Servizi Commerciali, Amministrazione e Finanza.
VII.Reati societari (art. 25-ter). Contempla le seguenti tipologie di reato:
False comunicazioni sociali che si realizzano con l’esposizione nei bilanci, nelle relazioni e nelle altre comunicazioni sociali fatti non rispondenti al vero idonei ad indurre in errore sulla situazione economica della Società.
Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni della Società
Falsità nelle relazioni o nelle comunicazioni dei Revisori Contabili
Illegale ripartizione degli utili o delle riserve
Atti causanti pregiudizi ai creditori
Formazione fittizia del capitale mediante attribuzione di azioni o quote per somme sopravvalutate
Impedito controllo consistente nell’occultamento di documenti agli organi preposti a revisione e controllo
Aggiotaggio mediante diffusione di notizie false
Le aree di rischio riguardano: i membri del Consiglio d’Amministrazione, i Sindaci, i Consulenti Esterni, le attività del Processo Amministrazione e Finanza.
Delitti con finalità di terrorismo ed eversione dell’ordine democratico (art. 25- quarter)-
In questa Parte Speciale vuole proibire ogni attività finalizzata a promuovere, costituire, dirigere e finanziare organizzazioni dirette a sovvertire gli ordinamenti dello Stato e il finanziamento del terrorismo.
Associazioni con finalità di terrorismo anche internazionale; assistenza, rifugio, vitto agli associati
Arruolamento, addestramento e condotta con finalità di terrorismo anche internazionale
Le aree ritenute a rischio ai fini della presente Parte Speciale sono tutte quelle esercitanti operazioni finanziarie e commerciali poste in essere con persone fisiche o giuridiche residenti in paesi a rischio e riguardano esplicitamente il Processo 01 – Commerciale, il Processo 02 – Amministrazione e Finanza.
a) Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 25-quarter. 1).
b) Delitti contro la personalità individuale (art.25-quinquies)
Le tipologie di reato di queste due disposizioni di legge:
Riduzione a mantenimento in schiavitù o in servitù (art. 600 C.P.)
Pedopornografia anche a mezzo Internet
Detenzione o uso di materiale pornografico nell’ambiente di lavoro
Pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili (art. 583 bis C.P.)
I rischi sono rappresentati dalla conclusione di contratti con imprese industriali, commerciali o di servizi che utilizzano mano d’opera non qualificata proveniente da paesi extracomunitari . Gestione di personale proveniente da paesi extra CEE e di conseguenza tutte le attività di cui al processo 02 – Amministrazione e Finanza, Processo 04 Produzione e Processo 0,5 Trasporti.
X. Abuso di mercato (art. 25-sexies)
Questa Parte Speciale si riferisce all’abuso di informazioni privilegiate commesso nell’interesse o a vantaggio della Società e si riferisce alla seguente fattispecie di reati:
Abuso di informazioni privilegiate (art. 184 TUF) da parte di chi ne è in possesso nella qualità di membro di organi della Società che detiene l’informazione.
Manipolazione di mercato con la diffusione di notizie false, manipolate, alterate.
Trattasi di forme di reato tipiche delle società quotate finalizzate ad azioni di Insider Trading.
XI. Omicidio colposo o lesioni gravi o gravissime, commessi con violazione delle norme sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro (art. 25-septies)
L’art. 9 della Legge n° 123/2007, a complemento di quanto previsto dal D. Lgs. 231/2001, estende la responsabilità amministrativa degli Enti ai reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose gravi commesse con violazione alle norme antinfortunistiche e sulla tutela dell’igiene e della salute sul lavoro. Sono inoltre in vigore gli articoli:
Omicidio colposo (art.589 C.P.) dovute a colpa di chiunque causa la morte di una persona in violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
I reati di cui alla presente Parte Speciale del nostro Modello, sono causati da condotte meramente, – quindi soltanto – colpose e pertanto involontarie.
Il tema della sicurezza e della salute sul lavoro ha sempre rappresentato nella politica aziendale la principale priorità. L’organizzazione della Società contempla una articolata struttura volta a gestire con efficacia la tematica infortunistica, finalizzata al totale rispetto delle leggi in vigore. Obiettivo dell’organizzazione in materia di sicurezza sul lavoro è quell’attività interna alla Società avente carattere di permanente controllo, di periodica formazione, e di costante miglioramento dei processi e dei sistemi di protezione. Cardine del sistema di sicurezza sul lavoro è il Documento di Valutazione dei rischi tenuto costantemente aggiornato e che è stato elaborato dal Datore di lavoro ai sensi dell’art. 28 del D. Lgs. 81/2008, in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ed il Medico Competente.
Il Documento di Valutazione dei rischi è uno strumento dinamico e non statico, e pertanto seguirà l’evoluzione dell’attività della Società.
La politica aziendale viene basata sul pieno rispetto dei principi di salvaguardia dell’integrità psico-fisica dei lavoratori con l’obiettivo di ridurre al minimo livello la frequenza e la gravità degli infortuni, mediante adeguate scelte tecniche ed organizzative, con l’adozione di misure di protezione e prevenzione.
Impone regole di buon comportamento a tutti i soggetti coinvolti
Valuta i rischi in funzione delle attività svolte
Realizza un costante aggiornamento delle misure in essere
Aggiorna e diffonde le conoscenze del quadro normativo e dei regolamenti nell’ambito della tutela della salute
Effettua una costante, approfondita e continuativa rilevazione e valutazione dei rischi
Promuove la sorveglianza sanitaria
Realizza la formazione al fine di poter gestire le emergenze
Indica con segnaletica appropriata le aree più specificamente a rischio che risultano essere:
Gli impianti e le apparecchiature elettriche
Tutti i macchinari utilizzati ai fini produttivi
I cantieri temporanei fissi o mobili
Obbliga l’uso degli strumenti protettivi (guanti, casco, calzature)
Il contenuto della presente Parte Speciale interessa la totalità del Sistema Organizzativo aziendale.
XII. Ricettazione , riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art. 25 –octies) e successive integrazioni.
Ricettazione ( Art. 648 C.P.) riferita a chi acquista, riceve, occulta denaro e cose provenienti da un qualsiasi delitto
Riciclaggio (art. 648 bis C.P.), far fruttare i capitali illegalmente acquisiti, mettendoli in circolazione come capitali ormai resi “puliti” e pertanto investibili anche in attività economiche lecite.
Impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita (art 648-ter C.P.)
XIII.Delitti in materia di violazione del diritto d’autore (art. 25 novies)
Tipologia dei reati.
Abusiva vendita, duplicazione, riproduzione,trasmissione, diffusione in pubblico, di opere d’ingegno quali opere letterarie, teatrali, scientifiche, musicali, cinematografiche al fine di trarne profitto.
Reato difficilmente riscontrabile in tipologie di aziende di commercio di materie prime quale è la nostra.
XIV. Induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all’autorità giudiziaria (art.25-novies)
Chiunque con violenza o minaccia o con offerta o promesse di denaro o di altra utilità, induce a non rendere dichiarazioni o a render dichiarazioni mendaci davanti all’Autorità, commette il reato oggetto della presente Parte Speciale.
La tipologia di reato è scarsamente ipotizzabile, ma per estensione, potrebbe accadere in seguito ad eventuali controlli per attività di verifica da parte di funzionari della Pubblica Amministrazione, da funzionari dell’Ispettorato del lavoro, da controlli della polizia Tributaria.
XV. Reati di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti sul suolo e nel suolo (D. Lgs. 152/2006)
Questa fattispecie di reati riguarda chiunque in violazione delle disposizioni di legge abbandona o deposita rifiuti ovvero li mette nelle acque superficiali o sotterranee e riguarda le seguenti tipologie di reati:
Traffico illecito di rifiuti al fine di conseguire un ingiusto profitto
uccisione, distruzione, cattura, prelievo, detenzione di esemplari di specie animali o vegetali selvatiche protette (art. 727-bis c.p.);
distruzione o deterioramento di habitat all’interno di un sito protetto (art. 733-bis c.p.);
scarichi di acque reflue industriali contenenti sostanze pericolose; scarichi sul suolo, nel sottosuolo e nelle acque sotterranee; scarico nelle acque del mare da parte di navi od aeromobili (D.Lgs 152/06, art. 137);
attività di gestione di rifiuti non autorizzata (D.Lgs 152/06, art. 256);
inquinamento del suolo, del sottosuolo, delle acque superficiali o delle acque sotterranee (D.Lgs 152/06, art. 257);
violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari (D.Lgs 152/06, art. 258);
traffico illecito di rifiuti (D.Lgs 152/06, art. 259);
false indicazioni sulla natura, sulla composizione e sulle caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti
XVI. Impiego di cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare (art. 25-duodecies, D.Lgs 231/01) [Articolo aggiunto dal d.lgs n. 109 del 16 luglio 2012]
che introduce sanzioni e provvedimenti nei confronti dei datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno è irregolare in quanto i lavoratori stranieri sono privi del permesso di soggiorno, ovvero il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto ,nei termini di legge il rinnovo. Viene punito anche chiunque svolga un’attività organizzata di intermediazione e reclutamento di manodopera. Viene punito chiunque organizza attività lavorative caratterizzate da sfruttamento, mediante violenza, minaccia, intimidazione approfittando dello stato di bisogno o di necessità dei lavoratori.
Costituiscono sfruttamento le seguenti circostanze:
Retribuzione dei lavoratori in modo palesemente difforme dai contratti collettivi.
Sistematica violazione delle normative relative all’orario di lavoro, al riposo settimanale, alle ferie
Violazioni alla normativa in materia di sicurezza ed igiene nei luoghi di lavoro
Sottoposizione del lavoratore a condizioni di lavoro, metodi di sorveglianza, o a situazioni abitative particolarmente degradanti.
Associazione di tipo mafioso art. 416-bis c.p.)
Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri
NOTA: PER UNA PIU’ FACILE LETTURA DEI PROTOCOLLI
Ogni protocollo (vedi punto 5) si compone delle parti seguenti, descritte in modo analitico nel documento originale:
1)Obiettivo: precisa quali sono i principali obiettivi del Processo o Divisione di attività aziendale.
2)Destinatari del protocollo: mette in evidenza quali sono i reparti e le persone interessate al contenuto del Protocollo.
3)Matrice delle responsabilità decisionali atte a prevenire e limitare il rischio di commissione di reati. Per le principali casistiche di possibili reati, vengono indicati i gradi di intervento dei destinatari del protocollo in tre livelli:
“D” Decisionale
“C” Controllo
“O” Operativo
4)Matrice del grado commissione reati di cui al D. Lgs. 231. Per ognuna delle 16 Parti Speciali, viene evidenziato il grado del possibile accadimento di reato nel contesto del Processo interessato sulla base del:
Grado di rischio probabilità: Alto
5)Principi etici – Obblighi – Divieti ed Eventi costituenti circostanza ed occasione di commissione reati.
Che vengono indicati e corrispondono praticamente alle disposizioni contenute nelle Parti Speciali.
6) Organismo di vigilanza. Vengono indicati gli obblighi dei destinatari nei confronti dell’organismo di vigilanza.
7)Sanzioni: per ogni protocollo vengono indicate le sanzioni alle quali si va incontro trasgredendo i principi di cui al Modello.

References: art.70
 art.7
 Art. 648
 art. 137
 art. 256
 art. 257
 art. 258
 art. 259
 art. 416