Source: http://www.fondazione.mantova.it/F_editoriale_01.asp?IDCategoria=209
Timestamp: 2013-05-22 12:21:20+00:00

Document:
Statuto della Fondazione Comunit� Mantovana - onlus
Art. 1 � Denominazione e sede E' costituita una fondazione con i requisiti di Organizzazione Non Lucrativa di Utilit� Sociale (ONLUS) denominata FONDAZIONE DELLA COMUNITA' DELLA PROVINCIA DI MANTOVA detta anche, in forma abbreviata FONDAZIONE COMUNITA' MANTOVANA L'acronimo ONLUS dovr� essere utilizzato nella denominazione, in ogni segno distintivo ed in ogni comunicazione rivolta al pubblico.
Art. 2 � Scopi La Fondazione ispira la propria azione ai seguenti principi:
- assoluta indipendenza da istituzioni politiche, pubbliche, religiose, sindacali ed economiche
- considerazione obbiettiva delle necessit� di intervento su tutto il territorio della Provincia di Mantova
- accoglienza di ogni contributo, anche solo morale, da parte della cittadinanza
- amministrazione improntata alla massima trasparenza e costantemente illustrata al pubblico con i pi� idonei strumenti di comunicazione
- gratuit� delle cariche.
La Fondazione si propone di svolgere attivit� di beneficenza e di pubblica utilit� in particolare di:
a) promuovere la costituzione di un patrimonio la cui rendita sia permanentemente destinata in beneficenza per finanziamento di attivit� di assistenza sociale e socio sanitaria, assistenza sanitaria, formazione, sport dilettantistico, tutela, promozione e valorizzazione di attivit� culturali e delle cose di interesse artistico e storico, della tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente, della ricerca scientifica ed altre finalit� volte a migliorare la qualit� della vita della comunit� della provincia di Mantova.
b) promuovere direttamente o indirettamente la raccolta di fondi da distribuire insieme alle somme derivanti dalla gestione del patrimonio per le medesime finalit�.
E' fatto divieto di svolgere attivit� istituzionali diverse dalla beneficenza e da fini di solidariet� sociale nonch� di pubblica utilit�. La Fondazione potr� svolgere tutte le attivit� connesse al proprio scopo istituzionale, nonch� tutte le attivit� accessorie per natura a quelle statutarie in quanto ad esso integrative purch� nei limiti consentiti dalla legge.
Art. 3 � Patrimonio Il patrimonio della Fondazione � costituito dai beni ricevuti in dotazione e descritti nell'atto costitutivo della Fondazione stessa.
Tale patrimonio potr� venire alimentato con altre donazioni mobiliari e immobiliari, oblazioni, legati ed erogazioni dei promotori e di quanti apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione ed abbiano volont� di contribuire al loro conseguimento.
Art. 4 � Entrate Le entrate della fondazione sono costituite:
- dai redditi del patrimonio;
- da ogni eventuale elargizione o contributo di terzi destinati a finanziare iniziative specifiche e non espressamente destinati all'incremento del patrimonio;
- da ogni reddito derivante da beni temporaneamente affidati alla Fondazione, anche fiduciariamente;
- dall'esercizio di attivit� accessorie, connesse o strumentali agli scopi della Fondazione.
Art. 5 � Organi Sono organi della Fondazione:
- il Comitato dei Donatori
Art. 6 � Presidente Il Presidente ha la legale rappresentanza dell'Ente di fronte ai terzi ed in giudizio, con facolt� di nomina e revoca di avvocati.
Il Presidente � nominato dal Consiglio di Amministrazione nella sua prima seduta, a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta dei votanti.
- cura l'esecuzione delle deliberazioni e tiene i rapporti con i terzi;
- cura la corretta gestione amministrativa della Fondazione, l'osservanza dello Statuto;
- adotta, in caso di urgenza, ogni provvedimento da lui ritenuto opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione entro venti giorni dalla sua adozione.
Art. 7 � Vice-Presidente Il Vice-Presidente � nominato dal Consiglio di Amministrazione con le stesse modalit� previste per la nomina del Presidente, di cui fa le veci in caso di assenza od impedimento con uguali poteri.
Art. 8 � Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione si compone di undici membri nominati con le modalit� seguenti:
- uno dall'Ordinario Diocesano di Mantova;
- uno dall'Associazione Industriali di Mantova;
- uno dalla Fondazione Cariplo;
- uno dai Rettori dell'Universit� di Pavia e del Politecnico di Milano d'intesa tra loro o, qualora dovesse istituirsi un'Universit� in Mantova, dal Rettore di questa;
- uno dal Presidente dell'Ordine dei Medici della Provincia di Mantova, sentiti i Presidenti degli Ordini Professionali della Provincia maggiormente interessati all'attivit� della Fondazione;
- uno dal Presidente del Collegamento del Volontariato della Provincia di Mantova;
- cinque dal Comitato dei Donatori.
Qualora, alcuno dei predetti soggetti, non provveda alla nomina entro trenta giorni dalla richiesta, i membri del Consiglio di Amministrazione gi� nominati procederanno alla cooptazione dei membri mancanti sino alla costituzione del plenum consiliare, con deliberazione adottata a maggioranza assoluta.
L'incarico di membro del Consiglio di Amministrazione � incompatibile con qualsiasi altra carica pubblica o politico-associativa rivestita al momento della nomina o da meno di tre anni.
La candidatura a ricoprire dette cariche produrr� immediata decadenza dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione.
I membri del Consiglio di Amministrazione durano in carica tre esercizi e possono essere confermati per non pi� di due volte consecutive.
Il Presidente potr� rimanere in carica solo per due mandati triennali consecutivi.
Art. 9 � Decadenza ed esclusione I membri del Consiglio di Amministrazione decadono dalla carica:
- dopo due assenze consecutive non giustificate;
- per sopravvenute condizioni di incompatibilit�;
- per trovarsi nelle condizioni previste dall'art. 2382 del Codice civile.
- il mancato rispetto di norme statutarie e/o regolamentari;
- il compimento di atti che arrechino danno al patrimonio od al buon nome della Fondazione.
L'esclusione � deliberata dal Consiglio di Amministrazione a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta, su iniziativa di chiunque.
Contro tale decisione � proponibile ricorso al Collegio dei Probiviri che deliberer� in via definitiva.
Art. 10 � Poteri Spetta al Consiglio di Amministrazione:
- eleggere il Presidente ed il Vice-Presidente;
- deliberare, a maggioranza dei 4/5 dei suoi componenti, le modifiche statutarie e lo scioglimento della fondazione;
- istituire Comitati, Commissioni, adottare consulenze, approvare regolamenti;
- redigere ed approvare, entro il mese di novembre, il bilancio preventivo dell'anno successivo, ed entro il mese di aprile il bilancio consuntivo dell'anno precedente;
- deliberare sulle erogazioni della FondazioneLe competenze elencate non sono delegabili.
Art. 10 bis - Dei Comati Il Consiglio potr� nomnare Comitati esecutuvu per determinate materi, composti da due o pi� onsiglieri, ai qualidelegarre specifihe attribuzioni diverse da quelle ond elegabili di cui all'art.10. Il Consiglio nominer� un coordinatore per ciasun Comitato. Nei limiti della delega ricevua, i Comitati assumono le relative deliberazioni da sottoprre alla approvaione del Consiglio. in caso di urgenza, il Comitato potr� asumere decisioni immediatamente esecutive da cmunicare al Conigli nella prima seduta successiva. Il Comitato potr� assmere decisioni adottate mediante consultazione scritta, anch via e-mail o fax. In tale caso dai documenti sttoscritti devonrisultare con chiarezza l'argomento oggetto della dcisione ed il consenso della stessa espresso dai comonenti il Comitato. nei limiti ella deleg ricevuta, la rappresentanza della Fondazione compete oltre che al Presidente in via dsgiuntiva anhe al Cordinatore di ciascuno dei Comitati.Per i quorum rchiesti, si fa riferimento all'ultimo comma dell'art. 11. Art. 11 � Adunanze Il Consiglio di Amministrazione � convocato dal Presidente mediante avviso, recapitato almeno cinque giorni prima di quello dell'adunanza, con l'indicazione dell'Ordine del Giorno.
In casi d'urgenza pu� essere convocato a mezzo telegramma o telefax o altro strumento informatico e pu� svolgersi per audiovideoconferenza a condizione che Presidente e Segretario si trovino nel medesimo luogo e che ogni consigliere possa conoscere i partecipanti e gli atti e documenti utilizzati.
Le adunanze sono valide con l'intervento della maggioranza dei Consiglieri in carica. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei votanti, escludendo dal computo gli astenuti; in caso di parit� prevale il voto di chi presiede l'adunanza.
Art. 12 � Collegio dei Revisori Il Collegio dei Revisori � composto di tre membri effettivi e due supplenti nominati dalla Fondazione Cariplo tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
Essi durano in carica tre esercizi e possono essere sempre riconfermati, ed alla prima riunione nominano tra i membri effettivi il Presidente.
Il Collegio dei revisori controlla l'amministrazione della Fondazione, vigila sull'osservanza delle norme di legge, di Statuto e di regolamenti ed, in particolar modo, sulla regolare tenuta della contabilit�.
Art. 13 � Collegio dei Probiviri Il Collegio dei Probiviri � composto di tre membri, nominati dal Presidente del Tribunale di Mantova; esso dura in carica sei esercizi.
I probiviri possono essere sempre riconfermati.
Il Collegio delibera pro bono et aequo, senza formalit� di procedura, salvo sempre il principio del contraddittorio.
Art. 14 � Comitato dei Donatori Ogni anno il Collegio dei Revisori formula una graduatoria di coloro � enti o persone fisiche � che al 31 dicembre dell'anno precedente hanno maggiormente contribuito ad incrementare il patrimonio della Fondazione dalla data della sua costituzione.
I primi venti soggetti di tale graduatoria costituiranno il Comitato dei Donatori per l'anno successivo.
Gli Enti non possono rimanere in graduatoria per un periodo superiore ai vent'anni.
Il Comitato dei Donatori, ad eccezione di coloro che hanno diritto di nomina a sensi dell'art. 8, ha il compito di nominare cinque membri del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e di procedere in seguito alla loro riconferma o sostituzione.
Ogni componente ha diritto ad un voto indipendentemente dall'importo conferito e pu� farsi rappresentare con delega scritta. Ogni delegato non pu� rappresentare pi� di un donatore.
Il Comitato dei Donatori � convocato e presieduto dal Presidente della Fondazione. Il verbale delle nomine deve essere sottoscritto e messo agli atti della Fondazione.
Art. 15 � Libri Verbali Sono tenuti libri verbali delle riunioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori, ove dovranno essere riportate, in ordine cronologico, le relative deliberazioni: I verbali dovranno essere sottoscritti dal Presidente e dal Segretario di ogni riunione ed approvati dall'Organo cui si riferiscono nella riunione successiva.
Art. 16 � Bilancio Gli esercizi decorrono dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Il Bilancio dovr� rispondere ai requisiti della chiarezza e della completezza e dovr� essere accompagnato da Relazioni del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori.
Art. 17 � Utili Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attivit� istituzionali della fondazione, nonch� di quelle ad esse direttamente connesse.
Durante la vita della fondazione � fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonch� fondi, riserve o patrimonio, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o per regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 18 � Estinzione In caso di estinzione della fondazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, esaurita la liquidazione, sar� devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilit� sociale, preferibilmente nella provincia di Mantova, o a fini di pubblica utilit�, sentito l'organismo di controllo di cui all'art.3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n.662, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 19 � Gratuit� Tutte le cariche e gli incarichi statutari nonch� le prestazioni fornite da organismi della Fondazione sono gratuite.
Questa norma potr� essere modificata solo con il voto favorevole di tutti i componenti del Consiglio di Amministrazione in carica.
Art.20 � Norme residuali Per tutto quanto non espressamente disposto dal presente statuto, s'intendono richiamate le norme del codice civile in tema di fondazioni riconosciute, nonch� le disposizioni dettate dal D.Lgs 4 dicembre 1997 n.460 e successive emanande in materia ONLUS.
NORMA TRANSITORIA: Per assicurare la continuit� ed esperienza di gestione, il mandato degli consiglieri eletti dal Comitato dei Donatori il 21 febbraio 2003 � prorogato sino all'approvazione del bilancio del quarto esercizio successivo alla nomina.
Download file "Statuto Fondazione Onlus" La Filantropia

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 10
 Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art.20