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Timestamp: 2016-02-09 22:29:46+00:00

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ADUC - Scheda Pratica - TRIBUTI LOCALI (IMU, TASSE RIFIUTI, TOSAP, etc): REGOLE SUGLI ACCERTAMENTI, SULLA RISCOSSIONE COATTIVA E SUI RIMBORSI
TRIBUTI LOCALI (IMU, TASSE RIFIUTI, TOSAP, etc): REGOLE SUGLI ACCERTAMENTI, SULLA RISCOSSIONE COATTIVA E SUI RIMBORSI Scheda Pratica di Rita Sabelli
Ultima revisione: 12/09/2014; ultimo aggiornamento 10/7/2015
La finanziaria 2007 (legge 296/06, art.1 commi dal 161 al 167) ha modificato tutte le norme relative alla riscossione dei tributi locali, piu' precisamente le regole relative all'accertamento, alla riscossione coattiva e alla decadenza dei relativi termini, termini che sono stati allungati ed uniformati.
Le nuove regole, che riguardano la notifica dell'avviso di accertamento e della successiva iscrizione a ruolo con notifica della cartella esattoriale, si applicano dal 1/1/2007, anche ai rapporti di imposta “pendenti” a tale data (con esclusione quindi di tutti quelli che a questa data erano prescritti o decaduti). La questione dell'individuazione dei rapporti coinvolti, rilevante e problematica nei primi anni di applicazione, si e' ovviamente affievolita nel tempo.
Da sapere che dal 2016 tutto potrebbe cambiare, se non venisse ulteriormente prorogato il termine oltre il quale i comuni sono obbligati a gestire direttamente la riscossione delle proprie entrate, tributarie e non. La riscossione diretta, che in molti casi già avviene (soprattutto per le multe) dovrà nel caso avvenire NON con avvisi di accertamento e cartella esattoriale ma con l'ingiunzione fiscale alla quale in ogni caso (e' bene saperlo) la legge ha abbinato le stesse normative di riscossione coattiva della cartella. Per i riferimenti si veda DL 70/2011 convertito nella legge 106/2011 art.7 comma 2 lettera gg-ter e segg.
TRIBUTI COINVOLTI
AVVISO DI ACCERTAMENTO, NOTIFICA E CONTENUTO CARTELLA ESATTORIALE E RISCOSSIONE COATTIVA
SANZIONI ED INTERESSI APPLICABILI
VECCHIE REGOLE ABROGATE
Le regole di riscossione vigenti dal 2007 riguardano tutti i tributi locali, e non cambia al cambiare del loro nome (le leggi che si sono susseguite hanno mantenuto i riferimenti alle norme della Finanziaria 2007 per quanto riguarda la riscossione).
Nell'ambito degli immobili, come patrimoniale, sono coinvolte l'ICI diventata IMU.
Nell'ambito della gestione dei rifiuti sono coinvolte la TARSU diventata TIA, ambedue sostituite dalla TARES che poi si e' scomposta in TARI (tassa rifiuti) e TASI (servizi indivisibili).
Sono poi incluse l' IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITA' E DIRITTO PUBBLICHE AFFISSIONI e la TOSAP.
AVVISO DI ACCERTAMENTO, NOTIFICA E CONTENUTO
A partire dal 1/1/07, relativamente alla
* rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti;
* accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti;
gli enti locali devono notificare al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato- a pena di decadenza- entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati.
Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie previste dalla legge (si veda il d.lgs.472/97 e la scheda inserita tra i link).
L'avviso deve contenere:
* la motivazione, ovvero i presupposti su cui si basa. Se tale motivazione fa riferimento ad un atto precedente non conosciuto ne' ricevuto dal contribuente, questo deve essere allegato all'avviso o riprodotto nel suo contenuto essenziale sullo stesso;
* l’indicazione dell’ufficio presso il quale e' possibile ottenere informazioni complete in merito all’atto notificato;
* indicazione del responsabile del procedimento;
* indicazione dell’organo o dell’autorita' amministrativa presso il quale e' possibile promuovere un riesame anche nel merito dell’atto in sede di autotutela;
* delle modalita', del termine e dell'organo giurisdizionale cui e' possibile ricorrere (tipicamente la commissione provinciale tributaria), nonche' il termine -di 60 giorni- entro cui effettuare il relativo pagamento. Informazioni sull'autotutela e i ricorsi presso la commissione provinciale tributaria possono essere trovati nelle schede riportate tra i link, piu' avanti.
Riguardo alla sottoscrizione si fa presente che, considerato che si tratta di atti redatti con sistemi informativi automatizzati, non è previsto vi sia firma autografa ma indicazione a stampa del nominativo del soggetto responsabile (Legge 549/95 art.1 comma 87).
La raccomandata a/r di notifica può essere inviata in busta normale (non quella verde per la notifica degli atti giudiziari) tramite Poste Italiane o anche un servizio di poste private a patto che abbia licenza ministeriale (vedi D.lgs.261/99 artt.4/5).
CARTELLA ESATTORIALE E RISCOSSIONE COATTIVA
Dal momento in cui l'accertamento e' diventato “definitivo”, ossia decorsi 60 giorni dalla notifica dell'avviso senza che venga effettuato il pagamento -od eventualmente un ricorso- il debito viene iscritto a ruolo e diventa titolo esecutivo da notificarsi al contribuente entro il 31/12 del terzo anno successivo.
Un eventuale ricorso "sospende" il termine fino al momento in cui la sentenza passa in giudicato, ovviamente.
La notifica dell'iscrizione a ruolo avviene tramite una cartella esattoriale emessa dal concessionario locale, alla quale -in caso di mancato pagamento o ricorso nei termini- possono seguire tutte le procedure esecutive previste dalla legge (ipoteca, fermo dei beni mobili, pignoramento, etc.)
Le nuove regole introdotte dalla finanziaria colmano, per quanto riguarda la riscossione coattiva, un vuoto normativo. Le precedenti leggi, infatti, NON prevedevano una scadenza specifica per la notifica della cartella esattoriale ma solo quella per la formazione del ruolo (momento precedente all'emissione della cartella, si vedano le “vecchie” regole piu' avanti), rendendo di fatto impossibile verificare -per il semplice contribuente- il rispetto dei termini.
La finanziaria 2007 ha di fatto eliminato i termini per l'iscrizione a ruolo stabilendo scadenze perentorie per la notifica del titolo esecutivo, ovvero in questo caso della cartella esattoriale. Diventa piu' facile, quindi, districarsi nei conteggi e verificare la corretta applicazione dei termini.
Il rimborso delle somme versate e non dovute deve essere richiesto dal contribuente entro il termine di cinque anni dal giorno del versamento, ovvero da quello in cui è stato accertato il diritto alla restituzione. L’ente locale provvede ad effettuare il rimborso entro 180 giorni dalla data di presentazione dell’istanza.
La misura annua degli interessi e' determinata, da ciascun ente impositore, nei limiti di tre punti percentuali di differenza rispetto al tasso di interesse legale. Gli interessi sono calcolati con maturazione giorno per giorno con decorrenza dal giorno in cui sono divenuti esigibili. Interessi nella stessa misura spettano al contribuente per le somme ad esso dovute a decorrere dalla data dell’eseguito versamento.
Per il dettaglio sulle sanzioni si veda la scheda
SANZIONI TRIBUTARIE AMMINISTRATIVE PER LE ABITAZIONI
Termini di invio dell'avviso
Per correzioni od accertamenti: notifica avvisi entro il 31/12 del secondo anno dalla presentazione della dichiarazione o da quanto questa doveva essere presentata, con termine di pagamento di 60 giorni;
Se all'avviso non seguiva pagamento entro 60 giorni, poteva essere resa esecutiva l'iscrizione al ruolo del debito entro il 31/12 del secondo anno dalla notifica dell'avviso di liquidazione o accertamento, con successiva notifica di una cartella esattoriale.
Istanza di rimborso da presentare entro due anni dal pagamento o da quando fosse maturato il diritto al rimborso. Il comune aveva 90 giorni per provvedere.
Per le sanzioni le regole sono invariate. Il tasso di interesse previsto dalla legge, ora cambiato, era il 7% semestrale.
Fonte: d.lgs 507/93, artt. 9 e 10, parzialmente abrogati dalla finanziaria 2007
TOSAP – tassa per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche
* accertamenti degli errori materiali o di calcolo: notifica avviso entro sei mesi dal versamento o dalla presentazione della denuncia, con pagamento entro 60 giorni;
* accertamento di altri errori, inesattezze o di omessa dichiarazione: notifica avviso entro il 31/12 del terzo anno successivo a quello in cui la denuncia e' stata presentata o avrebbe dovuto essere presentata, con pagamento entro 60 giorni.
Se all'avviso non seguiva pagamento o ricorso entro 60 giorni, poteva essere resa esecutiva l'iscrizione al ruolo del debito entro il 31/12 dell'anno successivo alla scadenza di detto termine, con successiva notifica di una cartella esattoriale.
Istanza di rimborso da presentare entro tre anni dal pagamento o da quando fosse maturato il diritto al rimborso. Il comune aveva 90 giorni per provvedere.
Per le sanzioni le regole sono invariate e possono essere consultate nella scheda inserita tra il link (vedi piu' avanti).
Il tasso di interesse previsto dalla legge, ora cambiato, era il 7% semestrale.
Fonte: d.lgs 507/93, artt.51 e 53, ora parzialmente abrogati dalla Finanziaria 2007.
Per la riscossione coattiva d.p.r.43/88 art.67 c.2 e d.p.r.602/73 art.17
TARSU – tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani
* denunce infedeli o incomplete: notifica dell'avviso entro il 31/12 del terzo anno dalla presentazione;
* omesse denunce: notifica dell'avviso entro il 31/12 del quarto anno da quello in cui la denuncia doveva essere presentata;
Nel caso di mancati pagamenti il ruolo dev'essere formato e consegnato al concessionario della riscossione entro il 31/12 dell'anno successivo a quello per il quale il tributo e' dovuto, con successiva emissione della cartella esattoriale.
Nel caso di accertamenti il termine e' sempre di un anno, ma parte dalla data di notifica dell'avviso.
Istanza di rimborso da presentare entro il 31/12 del secondo anno successivo al pagamento. Il comune aveva 90 giorni per provvedere.
Fonte: d.lgs 507/93, artt.71,75 e 76, ora parzialmente abrogati dalla Finanziaria 2007
* per insufficiente o ritardato pagamento: notifica dell'avviso entro il 31/12 del secondo anno dalla presentazione della denuncia o da quando doveva avvenire il pagamento;
* denunce infedeli o inesatte: notifica dell'avviso entro il 31/12 del terzo anno dalla presentazione;
* omesse denunce: notifica dell'avviso entro il 31/12 del quinto anno da quello in cui la denuncia doveva essere presentata;
Se all'avviso non seguiva pagamento entro 90 giorni, poteva essere resa esecutiva l'iscrizione al ruolo del debito entro due anni dalla notifica dell'avviso di liquidazione o accertamento, con successiva notifica di una cartella esattoriale
Dovevano essere chiesti entro tre anni con possibilita' di compensazione;
Fonte: d.lgs. 504/92, parzialmente abrogato dalla Finanziaria 2007
- Scheda pratica "Autotutela": clicca qui
- Scheda pratica "Commissione provinciale tributaria: il ricorso": clicca qui
Canone Rai: informazioni, disdetta, modulistica

References: art.1
 art.7
 art.1
 sentenza 
 art.67
 art.17