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Timestamp: 2017-10-23 19:12:08+00:00

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AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE - PDF
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1 .UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI PERUGIA DIPARTIMENTO DI ECONOMIA CLASSE DELLE LAUREE MAGISTRALI LM77 AI SENSI DEL D.M. 270/2004 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN AMMINISTRAZIONE E LEGISLAZIONE AZIENDALE (Sede di Perugia) (ALEA) REGOLAMENTO DIDATTICO Art. 1 Funzioni e struttura del Corso di studio A decorrere dall anno accademico , presso la Facoltà di Economia dell Università degli Studi di Perugia è istituito, presso dell Università degli Studi di Perugia, il Corso di Laurea Magistrale in Amministrazione e Legislazione Aziendale. Esso rilascia il titolo accademico denominato Laurea Magistrale in Amministrazione e Legislazione Aziendale. Il Corso di laurea è istituito dal Dipartimento di Economia e appartiene alla classe delle lauree magistrali universitarie in Scienze economico-aziendali (Classe LM 77). L indirizzo internet è Art. 2 Obiettivi formativi specifici, sbocchi occupazionali e professionali Il Corso di Laurea in Amministrazione e Legislazione Aziendale intende fornire agli studenti un approfondita conoscenza in ambito economico-aziendale, economico, matematico-statistico e giuridico, ottenuta attraverso la combinazione di discipline e di modalità di apprendimento e acquisizione di capacità che permettono loro di affrontare le problematiche aziendali nell ottica integrata e specialistica propria delle direzioni e del top management aziendale. Esso, in particolare, mira a fornire approfondite, qualificate e specializzate conoscenze teoriche, metodologiche e tecnico-professionali nell area dell amministrazione, del controllo di gestione, della revisione e della consulenza giuridica e aziendale. I profili professionali conseguiti dai laureati in Consulenza aziendale e giuridica saranno impiegabili principalmente per l inserimento ad alto livello nell area funzionale dell amministrazione, della contabilità, del controllo di gestione nei diversi modelli di azienda. Ulteriori spazi occupazionali sono possibili nell ambito delle società di consulenza fiscale, contabile, del lavoro e della revisione. Coerentemente con la normativa vigente, è possibile accedere all esercizio della libera professione di Dottore commercialista. I laureati, inoltre, saranno in possesso dei prerequisiti necessari per svolgere, secondo le specifiche normative in vigore, l attività d insegnamento di materie economico-aziendali. Inoltre, essi potranno accedere a Master universitari di secondo livello, coerentemente con i loro specifici criteri di accesso, e a dottorati di ricerca nell ambito delle discipline economiche e di management. 1
2 Art. 3 Conoscenze richieste per l accesso al Corso di laurea e organizzazione dell attività didattica Le conoscenze necessarie per l accesso al Corso di Laurea Magistrale si conseguono di norma attraverso la laurea di primo livello preferibilmente nella classe di laurea 18 - Scienze dell Economia e della Gestione Aziendale. L accesso al corso di Laurea Magistrale è comunque subordinato alla verifica del possesso di requisiti curriculari e di preparazione personale. Ai fini dei requisiti curriculari è necessario aver maturato almeno 6 crediti ripartiti come segue: SECS-P/01, cfu; SECS-P/07, 12 cfu; SECS-S/06 o SSD affini, 6 cfu; SECS-P/11, 6 cfu; SECS- P/08, cfu; SECS-S01 o SSD affini, 6 cfu; IUS-01, 6 cfu; IUS-04,, L-LIN/12 6cfu. Sono in possesso dei necessari requisiti di preparazione personale coloro che hanno conseguito la laurea triennale con una votazione pari o superiore a 0/110. A coloro che abbiano riportato una votazione inferiore a quella indicata è richiesto il superamento di una prova di verifica della preparazione personale che si terrà successivamente alla data di ogni sessione di laurea utile alla immatricolazione ai Corsi di Laurea Magistrale. La prova di verifica, verterà su argomenti inerenti gli insegnamenti di base e caratterizzanti della Laurea Triennale tra quelli riportati nell elenco, che sarà definito dal Consiglio di Dipartimento. La durata del corso per il conseguimento della laurea è stabilita in un biennio. Qualora lo studente abbia acquisito, nel Corso di Laurea di primo livello, crediti relativi a discipline offerte dal presente Corso di Laurea Magistrale, dovrà acquisire i crediti necessari in discipline appartenenti al medesimo settore previsto dal presente ordine degli studi o, in mancanza, in settore preventivamente valutato affine dal Consiglio del Corso di Laurea. Le discipline a libera scelta dello studente non sono soggette a particolari limitazioni, ad eccezione della non ammissibilità della reiterazione di discipline per le quali lo studente ha già sostenuto l esame. Il Consiglio di Corso di Laurea può comunque determinare modalità e procedure per la verifica della coerenza delle attività formative, per le quali lo studente chiede il riconoscimento dei crediti, con gli obiettivi formativi di cui all art. 1. Il Consiglio del Corso di Laurea riconosce, ai fini dell acquisizione di crediti, attività formative svolte ed esami sostenuti nelle Università estere con le quali l Ateneo di Perugia ha in vigore accordi e progetti. La formazione dello studente impegnato a tempo pieno prevede il conseguimento di 120 CFU adeguatamente distribuiti nel biennio, comprensivi di quelli relativi alla conoscenza obbligatoria di una lingua dell Unione Europea, oltre all italiano. Al credito formativo corrispondono 25 ore di lavoro per studente. Di norma, un credito formativo corrisponde a 7 ore di lezioni frontali in aula, oppure a 14 ore di esercitazione o laboratorio, o a 25 ore di tirocinio. La frazione temporale riservata allo studio personale o ad altre attività di tipo individuale non può essere inferiore al 50%, salvo che per eventuali attività formative ad elevato contenuto sperimentale e pratico. Le attività didattiche consistono in lezioni frontali, seminari, esercitazioni e anche in lavori di gruppo, studi di casi o altre forme di attività ritenute idonee dal docente. Potranno essere attivate forme di tutorato d aula ed individuali, organizzate in diverse modalità, anche con sussidi informatici. Per l accertamento del profitto degli studenti, i docenti potranno utilizzare prove scritte e/o orali. L accertamento del profitto degli studenti non può avvenire esclusivamente con i test a risposta multipla; ove opportuno, sono possibili forme di verifica dell uso di strumenti informatici e telematici. Le modalità della verifica dell apprendimento sono concluse con l attribuzione di un voto finale unico relativo a tutti i crediti per ogni insegnamento seguito. Limitatamente agli insegnamenti di almeno nove CFU, il docente può disporre prove intermedie in itinere che tuttavia acquisiscono validità giuridica solo con il superamento della prova ufficiale in attesa della quale resta a discrezione del docente stabilire la durata della validità nel tempo delle valutazioni 2
3 ottenute con una prova intermedia. Il Manifesto degli Studi del Corso di Laurea dell anno di iscrizione costituisce il piano degli studi individuale. Entro il 31 marzo di ogni anno, il Consiglio di Facoltà delibera, su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, il calendario delle lezioni e degli esami. In particolare, l attività didattica del corso di laurea è organizzata in due semestri. Ciascun semestre è costituito da 13 settimane, di cui una intermedia di pausa didattica, oltre agli eventuali periodi di festività previsti dal calendario di Ateneo. Il primo semestre conclude la sua attività di lezioni frontali la settimana antecedente a quella che include il giorno 25 dicembre. Il secondo semestre conclude la sua attività di lezioni frontali entro la fine del mese di maggio. Di norma, la settimana di pausa didattica si colloca dopo sei settimane di lezione. In questa settimana si possono tenere solo le prove intermedie in itinere, sulla base della volontà espressa dai docenti di riferimento, degli insegnamenti di almeno nove CFU da indicare in sede di programmazione didattica. Ai fini del superamento delle prove ufficiali, sono previsti sei appelli di esame nell ambito dell anno accademico, a decorrere dal mese di gennaio successivo alla conclusione del primo semestre di didattica. In particolare, sono previsti tre diversi periodi per il sostenimento delle prove di esame: - il primo intercorre tra la prima data utile da calendario accademico del mese di gennaio e l inizio del secondo semestre di lezioni (sessione invernale); - il secondo intercorre tra la conclusione del secondo semestre e la fine del mese di luglio (sessione estiva); - il terzo è compreso tra l inizio del mese di settembre e l inizio delle lezioni del primo semestre dell anno accademico successivo (sessione autunnale). Nel primo periodo sono collocati tre appelli di esame per gli insegnamenti tenuti nel primo semestre e due appelli di esame riferiti a quelli tenuti nel secondo semestre. Nel secondo periodo sono collocati due appelli di esame per gli insegnamenti posizionati nel primo semestre e tre appelli di esame per quelli collocati nel secondo semestre. Nel terzo periodo è collocato un solo appello di esame. Nelle sessioni invernale ed estiva, gli appelli relativi agli insegnamenti da almeno CFU del medesimo anno di corso e impartiti nel semestre appena concluso devono essere collocati in settimane diverse. Tra un appello e l altro del medesimo insegnamento devono intercorrere almeno due settimane. Il Consiglio del Corso di Laurea determina le procedure e le regole per la realizzazione degli stage e dei tirocini, in conformità alla normativa vigente. Per conseguire il titolo finale lo studente deve aver acquisito 120 crediti. Art. 4 Passaggi e trasferimenti Per gli studenti provenienti dai corsi di laurea di altri Atenei appartenenti alla Classe 84/S, la quota di crediti relativi al medesimo settore scientifico disciplinare direttamente riconoscibili non può comunque essere inferiore al 50% di quelli già maturati. Spetta al Consiglio di Corso di Laurea, sentita la Commissione Paritetica per la Didattica, valutare e sottoporre a deliberazione ciascuna richiesta di trasferimento, stabilendo gli effettivi crediti riconosciuti e motivando il mancato riconoscimento dei crediti, che comunque dovranno risultare nel certificato complementare al diploma di Laurea. Per gli studenti provenienti da altri corsi o da altre Facoltà dell Ateneo, ciascuna richiesta di trasferimento deve essere analizzata, valutata e sottoposta a deliberazione dal Consiglio di Corso di Laurea, sentita la Commissione Paritetica per la Didattica, indicando i crediti riconosciuti e motivando il mancato riconoscimento dei crediti, che comunque dovranno risultare nel certificato complementare al diploma di Laurea. Gli studenti possono richiedere il riconoscimento, in misura non superiore a 20 CFU, di crediti formativi universitari per le conoscenze e le abilità maturate in attività formative di livello postsecondario alla cui progettazione e realizzazione l Università degli Studi di Perugia vi abbia concorso., secondo le procedure disciplinate dal Regolamento Didattico di Ateneo. 3
4 Art.5 Curricula Il Corso di Laurea non è articolato in curricula. L iscrizione al primo anno dovrà essere perfezionata con l indicazione dei crediti a scelta dello studente. Al momento dell iscrizione al secondo anno lo studente potrà modificare gli insegnamenti a scelta per i quali non abbia sostenuto l esame di profitto. Art.6 Percorso formativo Il Corso di Laurea prevede le seguenti attività formative: I anno Attività Formative Ambito disciplinare SSD Denominazione insegnamento Affini e integrative Azien SECS-P/07 Bilancio e principi contabili internazionali Caratterizzante Giur IUS/ 04 Diritto e tecnica della redazione dei contratti CFU Caratterizzante Econ SECS-P/01 Economia della regolazione 6 Caratterizzante Azien SECS-P/08 Economia e management risorse umane Caratterizzante Azien SECS-P/11 Finanziamenti d impresa Caratterizzante Stat-mat SECS-S/06 Valutazione finanziaria dei piani di indebitamento Un esame a scelta dello studente 6 4
5 II anno Attività Formative Ambito disciplinare SSD Denominazione insegnamento Caratterizzante Giur IUS/12 Diritto tributario internazionale Caratterizzante Azien SECS-P/07 Economia delle aziende e amministrazioni pubbliche Caratterizzante Econ SECS-P/03 Economia pubblica e dell'unione Europea Affini e integrative Azien SECS-P/07 Economia dei gruppi e bilancio consolidato CFU 6 Caratterizzante Azien SECS-P/07 Ragioneria professionale Tirocinio formativo 6 Prova finale (tesi di laurea) 15 Art. 7 Studenti part-time Il Consiglio del Corso di Laurea stabilisce le modalità organizzative della didattica per gli studenti iscritti part-time, in quanto impegnati in attività lavorative. In particolare, un tutor potrà essere messo a disposizione di tali studenti. Art. 8 Propedeuticità, Obblighi di frequenza Non sono previsti rapporti di propedeuticità fra le discipline del presente ordine degli studi. La frequenza alle lezioni ed esercitazioni delle discipline del Corso di Laurea, anche se consigliata, non è obbligatoria. Il Consiglio di Dipartimento riconosce i crediti formativi acquisiti in altre Università o in un altro corso di studio di questo Ateneo, sulla base di quanto previsto all art. 4 del presente regolamento. Art. Piani di studio I piani di studio, che vanno presentati entro il 30 ottobre di ogni anno accademico, devono indicare gli insegnamenti a scelta. I piani di studio che prevedono l inserimento fra gli insegnamenti a scelta dei corsi impartiti dalla Facoltà di Economia nella sede di Perugia dell Università degli Studi di Perugia sono automaticamente approvati. Per i piani di studio che prevedono fra gli insegnamenti a scelta altri corsi, l approvazione è subordinata alla delibera favorevole del Consiglio di Corso di Laurea, da formulare entro il 31 dicembre di ogni anno accademico, in merito alla coerenza con il progetto formativo. Il Consiglio di Dipartimento, che individuerà le eventuali equipollenze, potrà riconoscere ulteriori crediti formativi acquisiti con riferimento alle Altre attività formative previste. 5
6 Art. 10 Prova finale È ammesso a sostenere la prova finale lo studente che abbia conseguito tutti i crediti formativi previsti dall ordinamento degli studi. Il periodo intercorrente fra l ultimo esame sostenuto e l inizio della sessione di laurea non deve essere inferiore a dieci giorni. Entro il 31 marzo di ciascun anno, il Consiglio di Facoltà, su proposta del Consiglio di Corso di Laurea, delibera la programmazione di non più di quattro sessioni di laurea per dell anno accademico. La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella elaborazione e nella discussione, davanti ad una apposita commissione, di una dissertazione scritta originale e a carattere scientifico concordata con il docente relatore. La dissertazione deve essere attinente a una disciplina della quale lo studente ha sostenuto l esame e che appartenga al proprio percorso formativo, sia del Corso di Laurea di primo livello che del corso di Laurea Magistrale. La Commissione di valutazione della prova finale è composta da sette membri effettivi e da due membri supplenti ed è presieduta da un professore di ruolo. Il voto finale con cui viene conferita la laurea, espresso in centodecimi, è il risultato della media aritmetica dei voti degli esami, ponderata in rapporto ai crediti formativi corrispondenti a ciascun esame, maggiorata della votazione attribuita alla prova dalla Commissione. La Commissione di Laurea può attribuire alla prova finale fino ad un massimo di sette centodecimi. La Commissione di Laurea può inoltre conferire, all unanimità, la lode. Art. 11 Docenti In sede di approvazione del Manifesto degli Studi entro il 30 aprile di ogni anno, vengono indicati i nominativi dei docenti di ruolo impegnati nei Corsi di Laurea e necessari alla verifica dei requisiti minimi. Art. 12 Orientamento, tutorato All atto dell immatricolazione ad ogni studente potrà essere affidato un tutor prescelto tra i docenti del Corso di Laurea. Inoltre si potranno prevedere delle figure di tutor individuate tra gli studenti capaci e meritevoli, come previsto dalla legge n. 170/2003. Il Consiglio del Corso di Laurea stabilisce le modalità organizzative della didattica per studenti iscritti part-time, in quanto impegnati in attività lavorative. In particolare, un tutor potrà essere messo a disposizione di tali studenti. Art. 13 Approvazione e modifiche al regolamento Il presente regolamento è conforme all ordinamento (allegato RAD). Il presente regolamento entra in vigore all atto dell emanazione con decreto rettorale. I regolamenti dei corsi già istituiti, alla data di entrata in vigore del presente regolamento, si considerano abrogati. Ogni modifica al regolamento deve essere approvata dal Consiglio di Dipartimento previo parere favorevole della Commissione Paritetica per la Didattica, entro il 31 gennaio di ogni anno. 6
7 Art. 14 Norma di rinvio Per quanto non espressamente disciplinato dal presente regolamento si fa rinvio al Regolamento Didattico di Ateneo. Art. 15 Norma transitoria Il Dipartimento assicura la conclusione dei Corsi in essere all entrata in vigore del presente regolamento, nonché il regolare svolgimento delle prove di esami di profitto degli insegnamenti non più attivi dall anno accademico 2010/2011. In relazione ai passaggi e ai trasferimenti, agli studenti che intendano iscriversi al presente Corso, ma alla data di entrata in vigore di tale Regolamento, sono ancora iscritti o al Corso di Laurea Specialistica in Management Aziendale (Classe 84/S) oppure al Corso di Laurea Magistrale in Economia Management Aziendale (LM-77), la conversione degli esami da loro sostenuti viene effettuata automaticamente negli insegnamenti dei raggruppamenti scientifico-disciplinari di afferenza. Non è prevista alcuna perdita dei crediti acquisiti, considerando anche quelli presenti nell ordinamento come insegnamenti liberi. Il medesimo criterio è adottato per gli studenti provenienti dai Corsi di Laurea Magistrale LM 77 offerti dalla Facoltà di Economia nelle sedi di Terni ed Assisi. Agli studenti iscritti ai Corsi di Laurea afferenti alla Classe 17 presso l Università degli Studi di Perugia, di cui al decreto ministeriale 4 agosto 2000, non si applicherà né il requisito curriculare né quello personale, di cui all art. 3 del presente regolamento didattico. Limitatamente agli studenti iscritti ai Corsi di Laurea afferenti afferente alla Classe 84/S, di cui al decreto ministeriale 4 agosto 2000, la Commissione di valutazione può attribuire un incremento, rispetto al voto base curriculare degli esami della Laurea Specialistica (media ponderata dei voti dei singoli esami, riportata in centodecimi), per un massimo di otto punti. Eccezionalmente, per tesi di laurea particolarmente meritevoli, su proposta del Relatore con richiesta scritta presentata al Preside e al Presidente del Consiglio Intercorso competente, almeno dieci giorni prima della data prevista per la discussione, sarà nominato un secondo Correlatore per una più approfondita valutazione di merito positiva: in tal caso la Commissione può attribuire fino ad un incremento massimo di undici punti rispetto al voto base curriculare. Il presente Regolamento sostituisce gli eventuali regolamenti didattici attualmente vigenti relativi alla Classe 77. 7

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 1
 Art. 4
 Art.5
 Art.6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 4
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 art. 3