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Timestamp: 2019-05-22 14:41:47+00:00

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Notizie | Studio legale Adavastro e associati
LOGISTICA INTEGRATA COME IMPORTANTE MOTORE DI SVILUPPO DEL TERRITORIO
16 marzo 2019 | By Paolo Re |
Nella giornata di ieri si sono tenuti presso la sala Biagi di Palazzo Lombardia gli Stati Generali della Logistica del Nord Ovest, organizzati da Regione Lombardia, Regione Piemonte e Regione Liguria. Varie e molto interessanti le tematiche trattate, alla presenza delle autorità politiche e dei più importanti operatori del settore. Presente anche lo studio Adavastro&Associati.
SOCIETÀ IN HOUSE PLURIPARTECIPATA E CONTROLLO ANALOGO CONGIUNTO
16 dicembre 2018 | By Paolo Re |
Il TAR per la Lombardia – Milano con sentenza IV^ Sez. n°. 2746/2018 ha analizzato i presupposti di un legittimo affidamento “in house” nel caso di società riferibili a compagini multicomunali e individuato le condizioni in presenza delle quali può dirsi sussistente un’ipotesi di controllo analogo congiunto. Secondo il TAR Milano, in caso di partecipazione plurima di enti locali, “ai fini del controllo analogo congiunto, non ogni singolo Comune deve poter individualmente condizionare tutti gli atti di portata generale della società in house, ma è sufficiente (…) che gli Enti Comunali possano condizionare congiuntamente ogni atto fondamentale della partecipata, nonché vincolare individualmente, mediante poteri di veto, tutte le decisioni che hanno ricadute dirette sul rispettivo territorio”.
Con la stessa decisione il Collegio, in linea con la giurisprudenza della Corte Europea e del Consiglio di Stato (Corte di giustizia, 11 maggio 2006, causa C-340/04; Cons. di Stato, sez. V, 30 aprile 2018, n. 2599) ha inoltre riconosciuto che al fine di stabilire se il requisito dell’attività prevalente sia soddisfatto, occorre considerare che una società partecipata da enti pubblici, può a sua volta essere attiva sul mercato e pertanto entrare in concorrenza con altre imprese, mentre il fatturato computabile nell’attività prevalente è unicamente rappresentato da quello che l’impresa in questione realizza a seguito delle decisioni di affidamento adottate dagli enti locali controllanti, non rilevando sotto tal profilo le eventuali partecipazioni detenute dalla affidataria in house in altre società.
GRANDE SUCCESSO PER L’AMBIENTE!
20 luglio 2018 | By Paolo Re |
Il TAR Lombardia ha reso nota la decisione sul ricorso promosso, col patrocinio dello studio legale Adavastro & Associati, da quasi settanta Comuni contro la delibera con cui Regione Lombardia aveva liberalizzato lo spandimento in agricoltura di fanghi con quantità smisurate di idrocarburi, anche pesanti, e fenoli.
Il TAR ha annullato la delibera, aderendo integralmente alle tesi dedotte in giudizio sulla doverosa riconducibilità degli spandimenti al rispetto dei limiti ben più restrittivi invece prescritti dal Codice Ambiente a tutela delle matrici ambientali.
Peccato per gli spandimenti già avvenuti nel mancato rispetto del Codice, già prima peraltro ritenuto cogente dalla Cassazione penale.
La sentenza TAR Lombardia – Milano, Sezione Terza, n. 1782, pubblicata il 20 luglio 2018 è visualizzabile a questo link.
LE FONTI AWARDS 2018: ADAVASTRO & ASSOCIATI STUDIO BOUTIQUE DI ECCELLENZA NELL’AREA APPALTI
3 luglio 2018 | By Paolo Re |
Si è svolta giovedì 21 giugno a Palazzo Mezzanotte, nella splendida cornice di Borsa Italiana, con il patrocinio della Commissione Europea la cerimonia LE FONTI DAY & NIGHT.
Nel corso dell’evento, che ha visto la partnership di FIRE – Federazione italiana per l’uso razionale dell’energia e di ANIE Energia e Federesco - associazione delle energy service company, ha ricevuto uno speciale riconoscimento in materia di Diritto Amministrativo lo Studio Legale Adavastro & Associati, riconosciuto boutique di eccellenza dell’anno nell’area Appalti.
REGOLAMENTO EUROPEO SULLA PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI: I NUOVI ADEMPIMENTI DEGLI AVVOCATI
22 aprile 2018 | By Paolo Re |
Si svolgerà mercoledì 23 maggio 2018 alle ore 19.30 presso Hotel Sina De La Ville (Via Hoepli 6 – Milano) l’incontro formativo che sul tema “Nuovi adempimenti degli avvocati previsti dal regolamento europeo sulla protezione dei dati personali”, organizzato dalla Delegazione Milano e Lombardia Occidentale di UAE (Unione degli Avvocati Europei).
L’argomento è di rilevante attualità e sarà trattato da relatori particolarmente esperti della materia, tra i quali il Prof. Avv. Remo Danovi (Presidente Ordine di Milano), l’Avv. Manlio Marino (Presidente della Commissione Diritto dell’Unione europea – Ordine degli Avvocati di Milano) e l’Avv. Alice Pisapia.
La scheda di adesione dovrà essere inviata entro il 18 maggio 2018, tramite e-mail al seguente indirizzo: uaemilano@gmail.com
Il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Milano ha riconosciuto all’evento [scarica qui il programma] n. 3 crediti formativi di cui n. 1 in materia obbligatoria.
CONTROLLO ANALOGO CONGIUNTO SULLA SOCIETÀ IN HOUSE: IL PUNTO DEL CONSIGLIO DI STATO
18 febbraio 2018 | By Paolo Re |
Il Consiglio di Stato con sentenza V^ Sez. n°. 182/2018 ha analizzato i presupposti di un legittimo affidamento “in house” nel caso di società riferibili a compagini multicomunali e ha individuato le condizioni in presenza delle quali può dirsi sussistente un’ipotesi di controllo analogo congiunto.
Secondo il Consiglio di Stato, in caso di partecipazione plurima di enti locali, la verifica in ordine alla sussistenza del controllo analogo, individuato nella concreta possibilità di esercitare un’influenza determinante sugli obiettivi strategici e sulle decisioni significative della società partecipata, deve inoltre avere primario riguardo ai servizi svolti nel territorio del singolo comune affidante, essendo del tutto ragionevole che la verifica in ordine all’effettività dei poteri di vigilanza e di controllo sia svolta in primis avendo riguardo alle modalità di esercizio di interesse del singolo Ente, poiché “risulterebbe eccedentario (e incompatibile con il richiamato canone di proporzionalità) imporre che ciascun Ente partecipante possa esercitare poteri di vigilanza, di controllo e di veto anche con riferimento all’espletamento da parte dell’Organismo in house di servizi che in alcun modo interessano il singolo Ente”.
Con la stessa decisione il Collegio ha inoltre riconosciuto piena efficacia all’art. 12, Dir. n. 24/2014/UE ritenendo che le previsioni inerenti l’affidamento secondo il modulo dell’in house providing in esso contenute, avendo recepito principi già affermati dalla giurisprudenza comunitaria, trovino comunque applicazione anche in fattispecie in cui l’affidamento contestato sia stato posto in essere anteriormente al termine entro cui gli Stati membri avrebbero dovuto recepire la Direttiva stessa.
PRESTO OPERATIVO L’ “AVVOCATO SPECIALISTA IN DIRITTO DELL’UNIONE EUROPEA”
14 gennaio 2018 | By Paolo Re |
Sarà pienamente operativo, nel corso del nuovo anno, l’avvocato specialista in diritto dell’Unione europea. Con una delibera del 27 ottobre 2017, infatti, il Consiglio Nazionale Forense (ai sensi dell’art. 5, comma 3, lett. a) del Regolamento 11 aprile 2013, n. 1 che istituisce e disciplina l’elenco delle associazioni specialistiche maggiormente rappresentative, in attuazione dell’articolo 35 comma 1 lettera s) della legge n. 247/2012 che ha introdotto una nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense), ha riconosciuto (e quindi iscritto nell’apposito elenco, oggi composto da quindici associazioni, nessuna delle quali riconducibile al diritto dell’Unione europea), l’Unione degli Avvocati Europei (UAE, www.uae.lu), “come associazione maggiormente rappresentativa”. L’UAE è un’associazione internazionale, senza scopo di lucro, fondata a Lussemburgo nel 1986, cui possono aderire gli avvocati attivi in tutti gli Stati membri dell’Unione europea e, quali soci “osservatori”, anche gli avvocati iscritti agli ordini professionali di Stati non appartenenti all’Unione europea.
Grazie a questo accreditamento, e significativo riconoscimento, viene assegnato all’UAE un ruolo di primo piano nella formazione finalizzata all’esercizio della professione forense. L’UAE diverrà, a breve, pienamente operativa, in tale funzione, organizzando in particolare corsi per il conseguimento del titolo di avvocato specialista in diritto dell’Unione europea di durata biennale e non inferiori a duecento ore, in conformità a quanto previsto dal Regolamento cit., art. 3, lett . g), fornendo, dunque, un contributo fondamentale alla conoscenza e alla pratica del diritto dell’UE.
L’UAE, cui sono iscritti circa 1.350 avvocati, dei quali 420 italiani (organizzati in 14 delegazioni aventi sede presso le Corti d’appello), ha fra i propri scopi statutari “la promozione dell’esercizio della professione forense all’interno dell’Unione Europea, mediante l’insegnamento e la formazione continua, la promozione dell’armonizzazione degli ordinamenti professionali e deontologici forensi degli stati membri, la promozione della pratica, in tutte le sue declinazioni, del diritto europeo e delle disposizioni della Convenzione Europea dei diritti dell’Uomo e delle Libertà Fondamentali”. Uno scopo, dunque, pienamente rispondente alle finalità che il riconoscimento del titolo di avvocato specialista intende perseguire.
L’UAE è, peraltro, da molti anni attiva nell’organizzazione di conferenze, seminari e simposi, anche in collaborazione con altre associazioni professionali e autorità nazionali, istituzioni ed organismi europei, sui temi giuridici maggiormente rilevanti e di elevata sensibilità e attualità, in occasione dei quali vengono approfonditi aspetti normativi, di dottrina e di giurisprudenza riguardanti l’evoluzione del diritto UE e la sua applicazione negli ordinamenti degli Stati membri.
Come è stato ricordato nel corso del Congresso annuale dell’associazione (XXXI°, 23 giugno 2017, aula magna della Corte di Cassazione), a un avvocato che aspiri a definirsi specialista in diritto dell’Unione europea è, oggi, richiesto un bagaglio di conoscenze non comune. Non è sufficiente conoscere qualche atto normativo dell’Unione, qualche sentenza della Corte di giustizia per essere considerati “esperti” o “specialisti” di questa materia. Occorre comprendere i meccanismi che la governano, i principi che la reggono, gli obiettivi che la guidano, acquisendo la capacità di fare proprio, nello svolgimento dell’attività professionale, il senso di appartenenza a una “comunità” che ha reso la Comunità europea, prima, e l’Unione europea poi, diversa da ogni altra forma di organizzazione internazionale. Malgrado le difficoltà che l’istituzione della figura dell’avvocato specialista ha incontrato (impugnazione del Regolamento cit., giudizio conclusosi con sentenza del Consiglio di Stato sez. IV, n. 5575, del 28 novembre 2017, che ne impone una modifica per alcuni profili), lo specialista in diritto UE merita la più grande attenzione da parte di chi crede, responsabilmente, che mondo accademico e professionale debbano collaborare nella formazione e che, a maggior ragione per un diritto speciale quale è il diritto UE, sia richiesta una preparazione e formazione specialistica.
Prof. Bruno Nascimbeme
Pubblicato il: 01/01/2018 su Eurojus

References: sentenza 
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 art. 3
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