Source: https://www.corsisicurezza.it/blog/segnaletica-sicurezza-lavoro-normativa-significato.htm
Timestamp: 2020-08-03 17:35:27+00:00

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Segnaletica sulla sicurezza sul lavoro: normativa, significato, forme e colori
Nel decreto legislativo 81/08 si attesta che la segnaletica della sicurezza deve essere presente in tutte le aziende o le unità produttive, e vengono fornite anche delle disposizioni in materia.
Tali disposizioni rientrano nelle informazioni obbligatorie da somministrare ai lavoratori, in quanto la segnaletica consente loro di individuare la dislocazione di rischi, attrezzature, e vie di fuga. In questo articolo attingeremo dalla normativa per fornire indicazioni utili relative ai segnali e ai cartelli, in termini di significato, colori, forme e obblighi relativi.
Segnaletica di sicurezza sul lavoro: Normativa
Il riferimento normativo, come abbiamo anticipato, è il D.Lgs 9 aprile 2008, n.81, nello specifico il Titolo V "SEGNALETICA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO", composto dai seguenti articoli:
Art. 161 — Campo di applicazione
Art. 162 — Definizioni
Art. 163 — Obblighi del datore di lavoro
Art. 164 — Informazione e formazione
Art. 165 — Sanzioni a carico del datore di lavoro e del dirigente
Art. 166 — Sanzioni a carico del preposto [ABROGATO]
Altri riferimenti e prescrizioni relative ai segnali di sicurezza si trovano negli allegati al Testo Unico da XXIV a XXXII.
Segnaletica di sicurezza sul luogo di lavoro: Definizione
Le definizioni di segnaletica di sicurezza e di salute sul lavoro è fornita dall'articolo 162 che la definisce come:
"una segnaletica che, riferita ad un oggetto, ad una attività o ad una situazione determinata, fornisce una indicazione o una prescrizione concernente la sicurezza o la salute sul luogo di lavoro, e che utilizza, a seconda dei casi, un cartello, un colore, un segnale luminoso o acustico, una comunicazione verbale o un segnale gestuale" Di conseguenza rientrano in questa definizione:
i segnali di divieto;
i segnali di avvertimento;
i segnali di prescrizione;
i segnali di salvataggio o soccorso;
i segnali di informazione;
i cartelli supplementari;
Quando è obbligatorio ricorrere alla segnaletica di sicurezza?
Quando è necessario ricorrere alla segnaletica di sicurezza è indicato all'articolo 163, in cui si attesta che l'obbligo ricade sul datore di lavoro, anche a seguito della valutazione effettuata in conformità all'articolo 28, si è in presenza rischi che non possono essere evitati o sufficientemente limitati con misure, metodi, ovvero sistemi di organizzazione del lavoro, o con mezzi tecnici di protezione collettiva, il datore di lavoro fa ricorso alla segnaletica di sicurezza, conformemente alle prescrizioni di cui agli allegati da XXIV a XXXII.
In questi casi, Il datore di lavoro, ai sensi dell'articolo 164, deve provvedere a fornire ai lavoratori e ai loro rappresentanti:
informazione relativa a tutte le misure da adottare riguardo alla segnaletica di sicurezza impiegata all'interno dell'impresa ovvero dell'unità produttiva;
formazione adeguata, in particolare sotto forma di istruzioni precise, che deve avere per oggetto specialmente il significato della segnaletica di sicurezza, soprattutto quando questa implica l'uso di gesti o di parole, nonché i comportamenti generali e specifici da seguire;
La violazione di tali obblighi è punibile con le seguenti sanzioni:
arresto da 3 a 6 mesi o con l'ammenda da 2.792,06 a 7.147,67 euro per la violazione dell'articolo 163;
arresto da 2 a 4 mesi o con l'ammenda da 837,62 a 4.467,30 euro per la violazione dell'articolo 164;
L'efficacia della segnaletica di sicurezza
Un requisito importante per la segnaletica di sicurezza è l'efficacia, la quale non deve essere compromessa da:
presenza di altra segnaletica o di altra fonte emittente dello stesso tipo che turbino la visibilità o l'udibilità;
cattiva progettazione, numero insufficiente, ubicazione irrazionale, cattivo stato o cattivo funzionamento dei mezzi o dei dispositivi di segnalazione;
A parità di efficacia e a condizione che si provveda ad un'azione specifica di informazione e formazione al riguardo, è possibile scegliere di scegliere tra diverse modalità di segnalazione:
colori di sicurezza o cartelli;
segnali gestuali o comunicazione verbale;
In alcuni casi è anche possibile utilizzare più modalità di segnalazione in maniera simultanea, nelle seguenti combinazioni
Quali sono i colori della segnaletica di sicurezza?
Nella seguente tabella elencheremo quali sono i colori della segnaletica di sicurezza sul lavoro, spiegando per ciascuno a che tipologia appartengono e cosa indicano:
Rosso Segnali di divieto, Atteggiamenti pericolosi, Pericolo allarme, Alt, arresto, dispositivi di interruzione d'emergenza, Sgombero, Materiali e attrezzature antincendio, Identificazione e ubicazione
Giallo o Giallo-arancio Segnali di avvertimento Attenzione, Cautela, Verifica
Verde Segnali di salvataggio o di soccorso Porte, uscite, percorsi, materiali, postazioni, locali, Situazione di sicurezza Ritorno alla normalità
Pittogrammi e immagini della segnaletica di sicurezza sul lavoro
Chiuderemo il nostro articolo fornendo delle immagini rappresentative dei diversi tipi di cartelli utilizzati per la segnaletica di sicurezza, in termini di colore, forma e pittogramma
I Cartelli di divieto, vietano un comportamento che potrebbe far correre o causare un pericolo, sono di forma rotonda con pittogramma nero su fondo bianco e bordo rosso.
Avvertono di un rischio o pericolo, sono di forma triangolare con pittogramma nero su fondo giallo e bordo nero.
Prescrivono un determinato comportamento, sono di forma rotonda con pittogramma bianco su fondo azzurro
Forniscono indicazioni relative alle uscite di sicurezza o ai mezzi di soccorso o di salvataggio. Sono di forma quadrata o rettangolare; con pittogramma bianco su fondo verde.
Cartelli presidi antincendio
Forniscono indicazione sull'ubicazione dei presidi antincendio. Sono di forma quadrata con pittogramma bianco su fondo rosso

References: Art. 161

Art. 162

Art. 163

Art. 164

Art. 165

Art. 166