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Università degli studi di Napoli L Orientale - PDF
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1 Università degli studi di Napoli L Orientale Emanato con D.R. n. 977 del (affisso all Albo prot. n Rep. N. 104 del ); Modificato con D.R. n. 822 del (affisso all Albo prot. n Rep. N. 302 del ); REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO DI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO AI SENSI DELL ART. 24 DELLA LEGGE 30/12/2010 n. 240 Art. 1 (Finalità) 1. L Università di Napoli L Orientale, di seguito indicata come Università, può instaurare rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato mediante la stipula di contratti di diritto privato con soggetti dotati di adeguata qualificazione scientifica, in possesso dei requisiti di cui al successivo art I contratti hanno ad oggetto lo svolgimento di attività di ricerca, anche nell ambito di uno specifico progetto o programma, nonché di attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti, secondo quanto stabilito dai Regolamenti di Ateneo e dal contratto. Art. 2 (Ambito di applicazione e natura del rapporto di lavoro) 1. Il presente regolamento disciplina, in armonia con i principi generali stabiliti dalla Carta Europea dei Ricercatori (Raccomandazione della Commissione delle Comunità Europee n.251 dell 11/3/2011) e nel rispetto della Direttiva Comunitaria n.70/1999 (Accordo Quadro sul lavoro a tempo determinato) e delle disposizioni nazionali (art. 24 della Legge n.240 del 30/12/2010) le procedure di selezione, il regime giuridico e il trattamento economico spettanti ai ricercatori a tempo determinato. 2. I rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato contemplati dal presente Regolamento sono regolati dall articolo 24 della Legge 240/2010 e successivi decreti attuativi. La qualifica dei soggetti assunti è di ricercatore a tempo determinato. Art. 3 (Tipologie di contratti) 1. I contratti hanno le seguenti tipologie: a) contratti Tipo A (art. 24 comma 3 a) legge 240/2010): contratti di durata triennale prorogabili per soli due anni, per una sola volta, previa positiva valutazione delle attività didattiche e di ricerca svolte, effettuata sulla base di modalità, criteri e parametri definiti con D.M. n. 242 del 24/05/2011 pubblicato sulla G.U. n. 220 del 21/09/2011; i predetti contratti possono essere stipulati con il medesimo soggetto anche in sedi diverse. Tali contratti possono prevedere il regime di tempo pieno o di tempo definito. Per i contratti che prevedono il regime di tempo pieno, è previsto un impegno complessivo annuo per lo svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti pari a 350 ore; per i contratti che prevedono il regime di tempo definito, è previsto un impegno complessivo annuo per lo svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti pari a 200 ore. L impegno didattico del ricercatore con contratto di Tipo A è quantificato in almeno 50 ore e fino a un massimo di 100 ore di didattica frontale per anno accademico, da svolgersi secondo modalità da definire al momento dell emanazione del bando di selezione.
2 b) contratti Tipo B (art. 24 comma 3 b) legge 240/2010): contratti triennali non rinnovabili, riservati a candidati che hanno usufruito dei contratti di cui alla lettera a) del presente articolo, ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di ricerca ai sensi dell art.51 comma 6, della Legge 27/12/1997 n. 449 e successive modificazioni, o di borse post dottorato ai sensi dell art.4 della Legge 30/11/1989 n. 398, ovvero, di analoghi contratti, assegni o borse in Atenei stranieri. Tali contratti possono essere altresì stipulati anche con coloro che hanno usufruito per almeno tre anni di contratti ai sensi dell art.1 comma 14 della legge 230/05, così come espressamente previsto dall art.29 comma 5 della Legge 240/2010. Tali contratti sono stipulati esclusivamente con regime di tempo pieno, che prevede 350 ore per lo svolgimento delle attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti. Il ricercatore con contratto di Tipo B è tenuto a svolgere, nell ambito dell impegno didattico istituzionale, minimo 50 e sino ad un massimo di 100 ore di didattica frontale per anno accademico, secondo quanto indicato nel bando di selezione. 2. Ai ricercatori di Tipo A e di Tipo B non è consentito lo svolgimento di ulteriori incarichi didattici al di fuori dell Università. Art.4 (Individuazione del fabbisogno e copertura finanziaria) 1. La proposta di attivazione della procedura di valutazione comparativa per il reclutamento di ricercatori a tempo determinato è deliberata dal Dipartimento, in coerenza con le esigenze relative alle attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti. 2. La delibera del Dipartimento deve indicare: la tipologia di contratto da attivare ai sensi dell art.3 del presente Regolamento; il regime di impegno (tempo pieno o definito), ove compatibile con la tipologia contrattuale; l attività di ricerca; le attività didattiche, anche integrative, e di servizio agli studenti previste, con specifico riguardo alla programmazione e ai prodotti didattici cui queste faranno riferimento; il settore concorsuale e un eventuale profilo, da individuare esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari; la lingua straniera di cui è richiesta la conoscenza; eventuali requisiti richiesti al ricercatore a tempo determinato oltre a quelli indicati nell art.6 del presente regolamento; la copertura finanziaria con l indicazione della fonte del finanziamento, qualora questa sia esterna all Ateneo; 3. Il Consiglio di Amministrazione dell Università, previo parere del Senato Accademico, delibera, nell ambito delle risorse disponibili, l attivazione delle procedure di selezione pubblica per il reclutamento di ricercatori a tempo determinato. 4. La copertura finanziaria è assicurata da risorse finalizzate dal Consiglio di Amministrazione alla stipula di contratti di cui al presente regolamento, ovvero da risorse, nella disponibilità del Dipartimento interessato, derivanti da apposite convenzioni stipulate preliminarmente all indizione della procedura, con enti pubblici o privati, oppure da rapporti con soggetti terzi, nel rispetto delle condizioni previste dall art.18 comma 2 e 3 della Legge 240/2010. Art. 5 (Indizione della procedura di valutazione) 1. Il Rettore, in conformità alle delibere di cui all art. 4, indice con proprio decreto, attestante la relativa copertura finanziaria, la procedura di valutazione comparativa. 2. Il bando di selezione pubblica sarà affisso all Albo Ufficiale dell Università e pubblicato sul sito Web dell Ateneo nonché inviato al Ministero e all Unione Europea per la pubblicazione sui rispettivi siti. Del bando sarà dato avviso sulla Gazzetta Ufficiale IV Serie Speciale - della Repubblica Italiana.
3 3. Il bando deve contenere le seguenti indicazioni: la tipologia del contratto (Tipo A o Tipo B); il regime di impiego (tempo pieno o definito, ove compatibile con la tipologia contrattuale); il settore concorsuale e un eventuale profilo, da individuare esclusivamente tramite indicazione di uno o più settori scientifico-disciplinari così come individuati dal DM n. 336 del 29/07/2011, pubblicato sulla G.U. n. 203 dell 1/09/2011 e successive modifiche ed integrazioni; l attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti; il trattamento economico e previdenziale; le modalità e i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla procedura; i requisiti di partecipazione; i criteri per la valutazione dei titoli e delle pubblicazioni presentate dai candidati; la tipologia di prove previste al successivo articolo 8; la lingua straniera di cui è richiesta la conoscenza; l eventuale numero massimo di pubblicazioni che ciascun candidato può presentare; se previsto, tale numero massimo non potrà essere inferiore a dodici. 4. Dalla data di pubblicazione del bando sul sito del MIUR decorre il termine per la presentazione delle domande che non può essere inferiore a 20 giorni. Art. 6 (Requisiti generali di partecipazione alla procedura di valutazione) 1. Sono ammessi a partecipare alla procedura di valutazione i candidati in possesso del titolo di dottore di ricerca o equivalente, conseguito in Italia o all estero. In via transitoria, fino all anno 2015, ai sensi di quanto previsto dall art.29, comma 13 della Legge 30/12/2010 n.240, possono altresì partecipare alle procedure di selezione anche i soggetti in possesso di laurea magistrale o equivalente, unitamente ad un curriculum scientifico-professionale idoneo allo svolgimento di attività di ricerca. Limitatamente alle selezioni per contratti di cui all art.3, comma 1, lett. b), la partecipazione è riservata ai candidati che hanno usufruito dei contratti di cui all art.3, comma 1, lettera a), ovvero, per almeno tre anni anche non consecutivi, di assegni di ricerca ai sensi dell art.51, comma 6, della Legge 27/12/1997, n.449, e successive modificazioni, o di borse post dottorato ai sensi dell art.4 della Legge 30/11/1989 n.398, ovvero, di analoghi contratti, assegni o borse in Atenei stranieri e a coloro che hanno usufruito per almeno tre anni di contratti ai sensi dell art.1 comma 14 della Legge 230/ I requisiti prescritti nel bando devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per la presentazione delle domande di ammissione alla selezione. L esclusione dalla procedura per mancanza dei requisiti richiesti è disposta con motivato decreto del Rettore e notificata all interessato. 3. Non sono ammessi a partecipare alla procedura selettiva coloro che hanno in essere o che hanno avuto contratti in qualità di assegnista di ricerca e di ricercatore a tempo determinato ai sensi degli artt. 22 e 24 della Legge 240/10 presso questo Ateneo o altro Ateneo italiano, statale, non statale o telematico, nonché presso gli enti di cui al comma 1 dell art.22 della Legge 240/10 per un periodo che, sommato alla durata prevista per il contratto da bandire, superi complessivamente i 12 anni, anche non continuativi. Ai fini della durata dei predetti rapporti non rilevano i periodi trascorsi in aspettativa per maternità o per motivi di salute secondo la normativa vigente. 4. Non sono ammessi a partecipare alla procedura selettiva i soggetti già assunti a tempo indeterminato come professori universitari di I e II fascia o come ricercatori, ancorchè cessati dal servizio. Art. 7 (Commissione giudicatrice) 1. Scaduti i termini per la presentazione delle domande, per ciascuna selezione, la Commissione Giudicatrice sarà formata da 3 componenti appartenenti al ruolo dei professori di I e II fascia, proposti dal Dipartimento che ha richiesto l attivazione della procedura.
4 2. I componenti la Commissione devono appartenere al settore concorsuale oggetto del bando. 3. Almeno un componente della Commissione giudicatrice deve essere designato tra i professori in servizio presso altra Università Italiana o di ruolo equivalente presso Università straniera. 4. I componenti la commissione giudicatrice devono rispettare i requisiti previsti dai commi 7 e 8 dell art.6 della Legge 240/ I componenti la commissione sono nominati con decreto rettorale, affisso all albo ufficiale ed allocato sul sito web dell Università. 6. La commissione deve concludere i suoi lavori entro 4 mesi dalla data di pubblicazione del decreto rettorale di nomina. Il termine per la conclusione della procedura, per comprovati ed eccezionali motivi segnalati dal Presidente della Commissione, si può prorogare per una sola volta e per non più di 2 mesi. Nel caso in cui i lavori non si siano conclusi dopo la proroga, il Rettore, con provvedimento motivato, avvia le procedure per la sostituzione dei componenti cui siano imputabili le cause del ritardo, stabilendo nel contempo un nuovo termine per la conclusione dei lavori. 7. I componenti la commissione in servizio presso l Ateneo non fruiscono di rimborsi e/o compensi ad alcun titolo. I componenti la commissione che siano esterni all Ateneo possono fruire esclusivamente di rimborso spese. Art. 8 (Procedura di selezione) 1. La selezione assicura la valutazione comparativa dei candidati e la pubblicità degli atti. 2. I componenti la commissione giudicatrice, previa verifica dell elenco dei candidati ammessi alla selezione pubblica, dichiarano l insussistenza di cause di incompatibilità, l assenza di conflitti di interessi ed il rispetto dei principi del Codice Etico dell Ateneo. 3. La procedura di selezione pubblica si articola nelle seguenti fasi. La commissione giudicatrice nello svolgimento dei suoi lavori si atterrà alle seguenti disposizioni: a) valutazione preliminare dei candidati, con motivato giudizio analitico sui titoli, sul curriculum e sulla produzione scientifica, ivi compresa la tesi di dottorato, secondo criteri e parametri, riconosciuti anche in ambito internazionale, individuati con Decreto del Ministro n. 243 del 25/05/2011, pubblicato sulla G.U. n. 220 del 21/09/2011. Formulazione di una graduatoria, ai soli fini di cui al successivo punto b ; b) ammissione, alla discussione pubblica dei titoli e della produzione scientifica, dei candidati comparativamente più meritevoli, in misura compresa tra il 10 e il 20 per cento del numero degli stessi e comunque non inferiore a sei unità; i candidati sono tutti ammessi alla discussione pubblica qualora il loro numero sia pari o inferiore a sei; c) attribuzione di un punteggio ai titoli e a ciascuna delle pubblicazioni presentate dai candidati ammessi alla discussione, a seguito della stessa; d) sono esclusi esami scritti ed orali, ad eccezione di una prova orale volta ad accertare l adeguata conoscenza di una lingua straniera indicata nel bando; la prova orale avviene contestualmente alla discussione dei titoli e delle pubblicazioni; e) al termine della discussione pubblica nonché della prova orale su menzionata, la commissione procede alla formulazione di un giudizio complessivo per ciascun candidato e all indicazione del vincitore in numero pari a quelli richiesti dal bando. Art. 9 (Lavori della commissione e accertamento della regolarità degli atti) 1. Gli atti della procedura di valutazione comparativa sono costituiti dai verbali delle singoli riunioni; ne sono parte integrante e necessaria i giudizi individuali e collegiali espressi su ciascun candidato, nonché la relazione riassuntiva dei lavori svolti. 2. La regolarità formale degli atti posti in essere dalla commissione è accertata con decreto rettorale pubblicato mediante affissione all Albo Ufficiale dell Università e sul sito WEB dell Ateneo, nonché
5 trasmesso unitamente agli atti della procedura di valutazione comparativa, al Dipartimento competente per la proposta di chiamata. 3. Nel caso in cui il Rettore riscontri vizi di forma e/o errori materiali, entro il termine di trenta giorni, rinvia con provvedimento motivato gli atti alla Commissione per la regolarizzazione, stabilendo nel contempo il termine entro cui quest ultima deve avere luogo. Art. 10 (Chiamata del Dipartimento) 1. Il Dipartimento, entro 60 giorni dal ricevimento degli atti della procedura di valutazione comparativa, formula la proposta di chiamata del candidato vincitore. 2. La delibera di cui al comma 1 è assunta con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei professori di I e II fascia e viene trasmessa al Senato Accademico, per acquisirne il parere, e al Consiglio di Amministrazione per l approvazione, nonché ai competenti uffici dell Amministrazione per la pubblicazione sul sito WEB dell Ateneo. Art.11 (Stipula del contratto e modalità di svolgimento delle attività) 1. L assunzione del ricercatore a tempo determinato avviene mediante stipula di contratto di lavoro subordinato a tempo determinato. Il contratto di lavoro è sottoscritto dal ricercatore a tempo determinato e dal Rettore, previa presentazione da parte del primo della documentazione indicata nel bando. All atto della stipula l interessato sarà altresì invitato a dichiarare sotto la propria responsabilità, di non trovarsi in nessuna delle situazioni di incompatibilità previste dal presente regolamento. Il contratto deve specificare che trattasi di lavoro subordinato a tempo determinato e deve altresì indicare: la tipologia contrattuale di cui all art.3 del presente regolamento; la data di inizio e termine finale del rapporto di lavoro; l attività di ricerca, di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti e le relative modalità di svolgimento; il regime di impiego; il trattamento economico annuo lordo spettante all interessato; la struttura di afferenza; 2. Non possono stipulare il contratto, in qualità di ricercatore a tempo determinato, coloro che abbiano un grado di parentela o affinità, fino al quarto grado compreso, con un professore appartenente al Dipartimento o alla struttura che effettua la chiamata ovvero con il Rettore, il Direttore Generale o un componente del Consiglio di Amministrazione dell Ateneo, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall art.18 comma 1 lett.c) della Legge 240/ L Università provvede alla copertura assicurativa relativa ai rischi da infortunio e da responsabilità civile. 4. La titolarità di tale contratto di lavoro a tempo determinato non dà luogo a diritti in ordine all accesso ai ruoli. L espletamento del contratto sia di tipo A che di tipo B, costituisce titolo preferenziale nei concorsi per l accesso alle pubbliche amministrazioni. Art. 12 (Trattamento economico e previdenziale) 1. Ai sensi dell art. 24 comma 8 della Legge 240/2010, ai ricercatori con contratto di tipo A compete un trattamento economico omnicomprensivo lordo pari al trattamento iniziale spettante al ricercatore confermato a seconda del regime di impegno. Ai ricercatori con contratto di tipo B compete un trattamento economico omnicomprensivo lordo pari al trattamento iniziale spettante al ricercatore confermato a tempo pieno elevato fino ad un massimo del 30%.
6 2. Il rapporto di lavoro che si instaura tra l Università ed il ricercatore in base al presente regolamento è regolato dalle disposizioni vigenti in materia di lavoro subordinato, anche per quanto attiene al trattamento fiscale, assistenziale e previdenziale previsto per i redditi da lavoro dipendente. Art. 13 (Modalità di svolgimento del rapporto e valutazione delle attività del ricercatore ai fini della proroga) 1. L attività di didattica, di didattica integrativa e di servizio agli studenti svolta dal ricercatore a tempo determinato deve essere attestata su apposito registro, da sottoporre annualmente all approvazione della struttura di afferenza. Il ricercatore a tempo determinato è altresì tenuto a redigere annualmente una relazione sull attività di ricerca svolta da presentare al Dipartimento di afferenza. 2. I ricercatori con contratto di Tipo A possono avere la proroga del contratto per soli due anni, per una sola volta, previa valutazione positiva delle attività di didattica e di ricerca svolta, effettuata sulla base delle modalità, dei criteri e dei parametri sanciti con il D.M. n.242 del 24/5/2011, pubblicato sulla G.U. n.220 del 21/9/ Nell ambito delle risorse disponibili per la programmazione, il Dipartimento che ha formulato la proposta di chiamata del titolare del contratto, con il consenso dell interessato, può proporre nei sei mesi precedenti la scadenza del contratto la proroga dello stesso. 4. L attività didattica e di ricerca svolta dal ricercatore nell ambito del contratto per cui è proposta la proroga è valutata da una apposita commissione, sulla base di una relazione predisposta dal Dipartimento. La valutazione della commissione ha come oggetto l adeguatezza dell attività di ricverca e di didattica svolta in relazione a quanto stabilito nel contratto che si intende prorogare. 5. La commissione è nominata dal Rettore su proposta del Dipartimento interessato ed è composta come previsto all art.7 del Regolamento. 6. In caso di esito positivo della valutazione, la proposta di proroga, unitamente alla relazione del Dipartimento e alla valutazione della commissione è sottoposta all approvzione del Consiglio di Amministrazione, da adottarsi entro il termine di scadenza del contratto da prorogare. Art. 14 (Incompatibilità) 1. Fermo restando quanto previsto dall art. 53 del D.L. 30/3/2001 n. 165, i contratti, oggetto del presente regolamento, sono incompatibili con: la titolarità di assegni di ricerca ex art. 51 L. 449/1997; le borse di dottorato e post-dottorato; con qualsiasi borsa di studio o assegno a qualsiasi titolo conferito anche da enti terzi. 2. Ai ricercatori a tempo determinato si applica il regime delle incompatibilità vigente per i ricercatori universitari di ruolo. 3. Per tutto il periodo di durata del contratto tutti i dipendenti delle pubbliche amministrazioni sono collocati in aspettativa senza assegni né contribuzioni previdenziali, ovvero in posizione di fuori ruolo nei casi in cui tale posizione sia prevista dagli ordinamenti di appartenenza, parimenti senza assegni né contributi previdenziali, ai sensi dell art. 1 comma 20 della Legge 230/2005. Art. 15 (Cessazione del rapporto di lavoro) 1. La cessazione del rapporto di lavoro è determinata dalla scadenza del termine o dal recesso di una delle parti.
7 2. Ciascuno dei contraenti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine, qualora si verifichi una causa che, ai sensi dell art del codice civile, non consenta la prosecuzione, anche provvisoria, del rapporto. 3. Ciascuna delle parti può recedere dal contratto prima della scadenza del termine finale, dandone comunicazione alla controparte con almeno 30 giorni di preavviso. In caso di mancato rispetto del termine di preavviso, la parte è tenuta a corrispondere all altra una somma pari all ammontare del trattamento economico rapportato al periodo di mancato preavviso. Art. 16 (Rendicontazione dei progetti di ricerca) Per i contratti di Tipo A, ai fini dell eventuale rendicontazione dei progetti di ricerca, la quantificazione figurativa dell impegno annuo complessivo è pari a 1500 ore per i contratti che prevedono il regime di tempo pieno e di 750 ore per i contratti che prevedono il tempo definito. Per i contratti di Tipo B, ai fini dell eventuale rendicontazione dei progetti di ricerca, la quantificazione figurativa dell impegno annuo complessivo è pari a 1500 ore. Art. 17 (Disposizioni finali) 1. Per quanto non espressamente disciplinato, si applica la normativa prevista dal codice civile, dalla legge 240/2010 e dalle leggi generali vigenti in materia. 2. Il presente regolamento entra in vigore dalla data del relativo decreto rettorale di emanazione ed è reso pubblico mediante affissione all Albo Ufficiale ed allocazione sul sito internet dell Ateneo.

References: ART. 24
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 24
 Art. 3
 art.51
 art.4
 art.1
 art.29
 Art.4
 art.3
 art.6
 art.18
 Art. 5
 art. 4
 articolo 8
 Art. 6
 art.29
 art.3
 art.3
 art.51
 art.4
 art.1
 art.22
 Art. 7
 art.6
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art.11
 art.3
 art.18
 Art. 12
 art. 24
 Art. 13
 art.7
 Art. 14
 art. 53
 art. 51
 art. 1
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17