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Timestamp: 2020-05-30 10:55:48+00:00

Document:
- CODICE CIVILE (comunione): art.1111. Scioglimento della comunione
- CODICE CIVILE (comunione): art.1112. Cose non soggette a divisione
- CODICE CIVILE (comunione): art.1113. Intervento nella divisione e opposizione
- CODICE CIVILE (comunione): art.1114. Divisione in natura
- CODICE CIVILE (comunione): art.1115. Obbligazioni solidali dei partecipanti
Ciascun partecipante può esigere che siano estinte le obbligazioni in solido contratte per la cosa comune, le quali siano scadute o scadono entro l’anno dalla domanda di divisione.
La somma per estinguere le obbligazioni si preleva dal prezzo di vendita della cosa comune, e, se la divisione ha luogo in natura, si procede alla vendita di una congrua frazione della cosa, salvo diverso accordo tra i condividenti. Il partecipante che ha pagato il debito in solido e non ha ottenuto il rimborso concorre nella divisione per una maggiore quota corrispondente al suo diritto verso gli altri condividenti.
- CODICE CIVILE (comunione): art.1116. Applicabilità delle norme sulla divisione ereditaria
- CODICE CIVILE (comunione): art.Art. 1107. Impugnazione del regolamento
Ciascuno dei partecipanti dissenzienti può impugnare davanti all’autorità giudiziaria il regolamento della comunione entro trenta giorni dalla deliberazione che lo ha approvato. Per gli assenti il termine decorre dal giorno in cui è stato loro comunicata la deliberazione. L’autorità giudiziaria decide con unica sentenza sulle opposizioni proposte. Decorso il termine indicato dal comma precedente senza che il regolamento sia stato impugnato, questo ha effetto anche per gli eredi e gli aventi causa dai singoli partecipanti.
- CODICE CIVILE (comunione): art.Art. 1108. Innovazioni e altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione
Con deliberazione della maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno due terzi del valore complessivo della cosa comune, si possono disporre tutte le innovazioni dirette al miglioramento della cosa o a renderne più comodo e redditizio il godimento purché esse non pregiudichino il godimento di alcuno dei partecipanti e non importino una spesa eccessivamente gravosa. Nello stesso modo si possono compiere gli altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, sempre che non risultino pregiudizievole all’interesse di alcuno dei partecipanti. E’ necessario il consenso di tutti i partecipanti per gli atti di alienazione o di costituzione di diritti reali sul fondo comune e per le locazioni di durata superiore a nove anni. L’ipoteca può essere tuttavia consentita dalla maggioranza indicata dal primo comma, qualora abbia lo scopo di garantire la restituzione delle somme mutuate per la ricostruzione o per il miglioramento della cosa comune.
- CODICE CIVILE (disposizioni di attuazione): art.155/bis
- CODICE CIVILE (disposizioni di attuazione): art.61

References: art.1111
 art.1112
 art.1113
 art.1114
 art.1115
 art.1116
 sentenza 
 art.155
 art.61