Source: http://www.centrodiecologia.it/sportelloenergia/autorizzazioni.html
Timestamp: 2019-05-22 09:40:25+00:00

Document:
Il quadro autorizzatorio per la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica alimentati da fonti rinnovabili è regolamentato dalle Linee Guida nazionali approvate con D.M. 10/09/2010, successivamente modificate ed integrate dal D.Lgs. 03/03/2011 n. 28, nel quale si prevedono le seguenti procedure di autorizzazione:
La comunicazione al Comune è il titolo autorizzativo previsto per l’installazione di impianti assimilati ad “attività di edilizia libera”. Tale procedura è prevista dal D.Lgs. 28/2011 (art. 6 c. 11) in riferimento agli impianti elencati ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida nazionali di cui al D.M. 10/09/2010.
La PAS è stata introdotta dal D.Lgs. 28/2011 (art. 6) e sostituisce la denuncia di inizio attività (DIA) prevista per quegli impianti, descritti ai paragrafi 11 e 12 delle linee guida nazionali di cui al D.m. 10/09/2010, non riconducibili ad attività di edilizia libera.
L’art. 6 c. 9 del D.Lgs. 28/2011 attribuisce alle Regioni ed alle Province autonome la possibilità di ampliare il campo di applicazione della PAS anche agli impianti di potenza nominale ≤1MWe, definendo anche i casi in cui, essendo previste autorizzazioni ambientali o paesaggistiche di competenza di amministrazioni diverse dal Comune, la realizzazione e l’esercizio dell’impianto e delle opere connesse sono assoggettate all’autorizzazione unica.
La PAS consiste nella presentazione al Comune, da parte del proprietario dell’immobile o di chi abbia la disponibilità sugli immobili interessati dall’impianto almeno 30 giorni prima dell’effettivo inizio dei lavori, di una dichiarazione accompagnata da una relazione tecnica firmata da progettista abilitato e degli elaborati progettuali che attesti la compatibilità del progetto con gli strumenti urbanistici approvati e i regolamenti edilizi vigenti (D.Lgs. 28/2011 art. 6 c. 2).
Nel caso in cui l’immobile sia sottoposto a vincolo di competenza comunale, lo stesso comune provvede a rendere tempestivamente l’atto di assenso e il termine di 30 giorni decorre dalla conclusione del procedimento. Se la tutela del vincolo è di competenza di un’altra amministrazione e il suo parere non è allegato alla PAS, il Comune convoca una Conferenza dei Servizi entro 20 giorni dalla presentazione della dichiarazione ed il termine di 30 giorni decorre dalla data di conclusione del procedimento. (D.Lgs. 28/2011 art. 6 c. 5).
Il Comune, riscontrata l’assenza di una o più delle condizioni stabilite per la presentazione della PAS (completezza della documentazione, atti di assenso per la tutela dei vincoli ecc..) ,deve notificare all’interessato, entro 30 giorni dalla data di ricevimento della PAS, l’ordine motivato di non eseguire i lavori, altrimenti l’attività di costruzione deve ritenersi assentita (D.Lgs. 28/2011 art. 6 c. 4).
La realizzazione dell’intervento deve essere completata entro 3 anni dal perfezionamento della PAS, la data di ultimazione dei lavori deve essere comunicata al Comune da parte dell’interessato (D.Lgs. 28/201 art. 6 c. 6), così come il certificato di collaudo finale redatto dal progettista o tecnico abilitato (D.Lgs. 28/2011 art 6 c. 8).
L’autorizzazione unica è il provvedimento introdotto dal D.Lgs. 387/2003 (art.12) per gli impianti di produzione di energia elettrica aventi potenze superiori a quelle riportate nella tabella A allegata al decreto di seguito riproposta.
Fonte Soglia di potenza u.m.
Eolica 60,0 kW
Solare fotovoltaica 20,0 kW
Idraulica 100,0 kW
Biomasse 200,0 kW
Gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas 250,0 kW
L’autorizzazione unica viene rilasciata al termine di un ”procedimento unico” svolto nell’ambito della Conferenza dei Servizi e costituisce titolo a costruire ed esercire l’impianto e, ove necessario, diventa variante allo strumento urbanistico. Tuttavia l’Autorizzazione Unica non sostituisce la VIA (Valutazione Impatto Ambientale) laddove essa è richiesta. Il termine per la conclusione del procedimento unico è fissato in 90 giorni, al netto del tempo necessario per l’espletamento della VIA, se prevista (D.Lgs. 28/2011 art. 5 c. 2).
La competenza per il rilascio dell’AU è in capo alle Regioni o alle Province, se delegate da apposita Legge Regionale, in funzione della tipologia dell’impianto da autorizzare (D.Lgs. 387/2003 art. 12 c. 3).
E’ prevista l’emanazione di un apposito decreto (D.Lgs. 28/2011 art. 5 c. 3) che definisca, per ciascuna tipologia di impianto e di fonte, quali sono gli interventi di modifica sostanziale da assoggettare ad AU, fermo restando il rinnovo dell’AU in caso di modifiche qualificate come sostanziali ai sensi del D.Lgs. 152/2006 (es: modifica sostanziale per emissioni in atmosfera comporta il rinnovo dell’autorizzazione unica).
Il paragrafo 14 delle linee guida nazionali (D.M. 10/09/2010) descrive in maniera dettagliata l’intera procedura di rilascio dell’autorizzazione unica e ad esso si rimanda per gli approfondimenti del caso.
Si propone di seguito il link alla tabella riepilogativa delle autorizzazioni cui ricorrere in funzione della tipologia e potenzialità degli impianti:
D.M. 10/09/2010 “Linee guida per l’autorizzazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili
Il quadro autorizzativo per impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili - GSE
Indicazioni per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione ed esercizio di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (di competenza delegata alle province dalla L.R. 6/2007) – Provincia di Macerata
Provincia di Macerata - Installazione impianti di cogenerazione
Provincia di Macerata - Richiesta di rilascio dell'Autorizzazione Unica per la realizzazione ed esercizio di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (art. 12 - D.Lgs. 387/2003)

References: art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 5
 art. 12
 art. 5