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Timestamp: 2020-08-13 00:55:47+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 1663 del 23/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 1663 del 23/01/2017
Cassazione civile, sez. II, 23/01/2017, (ud. 21/10/2016, dep.23/01/2017), n. 1663
sul ricorso (iscritto al n.r.g. 22662/12) proposto da:
S.M., (c.f.: (OMISSIS)) rappresentata e difesa dall’avv.
Stefano Trinco giusta procura a margine del ricorso; domiciliata ex
lege presso la Cancelleria della Corte di Cassazione;
avverso la sentenza parziale n. 212/2010 della Corte di Appello di
Trento, deliberata il 13 maggio 2010; depositata il 5 luglio 2010;
e avverso la sentenza C. App. Trento, n. 166/11, depositata il giorno
8/7/11;
1 – S.M. ha proposto ricorso per la cassazione della sentenza n 166/2011 della Corte di Appello di Trento che aveva predisposto un nuovo progetto divisionale in relazione a quanto deciso dallo stesso giudice, con sentenza non definitiva n. 212/2010 che aveva a sua volta stabilito che il legato attribuito al fratello T. nel testamento della comune genitrice P.M. doveva comprendere non solo l’appartamento sito al piano terra bensì anche i locali pertinenziali costituiti da una cantina; dalla centrale termica; da un garage e da un sottopoggiolo in uso a detto appartamento, nonchè dall’orto sito nella parte est del fabbricato, oltre alle servitù per accedere ai vani accessori di proprietà esclusiva ed alle quote dei beni in comunione ex art. 1117 c.c.. A sostegno del ricorso ha posto un unico motivo con il quale ha dedotto la carenza nell’apparato argomentativo del giudice dell’appello e la violazione dell’art. 818 c.c. e art. 601 c.c. e segg.. Le controparti – L., G. e S.T. – non hanno svolto difese.
p. 1- Parte ricorrente censura la gravata decisione che ha dato esecuzione, elaborando un nuovo progetto divisionale, alla precedente decisione non definitiva con la quale era stato accolto l’appello del fratello T. di aggiungere al legato dell’appartamento anche le porzioni poi assegnate: così facendo però la ricorrente pone in essere una critica ad una decisione – quella adottata con sentenza n. 212/2010 – oramai definitiva e non censura affatto (tanto meno per il venir meno della logica argomentativa che la deve presiedere) la motivazione della sentenza 166 del 2011; del tutto irrilevante allora è il sottolineare che nella stessa decisione qui oggetto di ricorso si sarebbe dato atto che tutte le questioni oggetto di gravame erano state esaminate e decise con la ricordata sentenza n. 212/2010 “ad eccezione della identificazione delle porzioni relative alle particelle (OMISSIS) oggetto del legato in favore di S.T. e quindi di quelle oggetto di legato in favore di S.M. e S.L.” per dedurne (peraltro in maniera del tutto implicita) che su tali questioni (che involgevano nuovamente la interpretazione del testamento) si potesse ancora discutere.
p. 3 – Nulla per le spese, non avendo le parti intimate svolto difese.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 1117
 art. 601
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