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Timestamp: 2020-08-10 04:34:50+00:00

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D. Leg.vo 04/03/2010, n. 28 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN10153
G.U. 05/03/2010, n. 53
D. Leg.vo 21/05/2018, n. 68
Articolo 5, comma 1-bis (dal 01/10/2018).
D. Leg.vo 06/08/2015, n. 130
Articolo 5, comma 1-bis, a decorrere dal 09/01/2016.
Risoluz. Ag. Entrate 29/11/2011, n. 113/E
Circ. Min. Giustizia 13/06/2011
Circ. Min. Giustizia 04/04/2011
Provv. Min. Giustizia 04/11/2010
D. Min. Giustizia 18/10/2010, n. 180
- Sentenza C. Cost. 06/12/2012, n. 272
- D. Leg.vo 06/08/2015, n. 130
- D. Leg.vo 21/05/2018, n. 68
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a) mediazione: l'attività, comunque denominata, svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più
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Art. 2 - Controversie oggetto di mediazione
1. Chiunque può accedere alla mediazione per la conciliazione di una controversia civile e com
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Art. 3 - Disciplina applicabile e forma degli atti
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Art. 4 - Accesso alla mediazione
1. La domanda di mediazione relativa alle controversie di cui all'articolo 2 è presentata mediante deposito di un'istanza presso un organismo nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia. In caso di più domande relative alla stessa controversia, la mediazione si svolge davanti all'organismo territ
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Art. 5 - Condizione di procedibilità e rapporti con il processo
1. Chi intende esercitare in giudizio un'azione relativa ad una controversia in materia di condominio, diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di aziende, risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti, da responsabilità medica e da diffamazione con il mezzo della stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, è tenuto preliminarmente a esperire il procedimento di mediazione ai sensi del presente decreto ovvero il procedimento di conciliazione previsto dal decreto legislativo 8 ottobre 2007, n. 179, ovvero il procedimento istituito in attuazione dell'articolo 128-bis del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia di cui al decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, per le materie ivi regolate. L'esperimento del procedimento di mediazione è condizione di procedibilità della domanda giudiziale. L'improcedibilità deve essere eccepita dal convenuto, a pena di decadenza, o rilevata d'ufficio dal giudice, non oltre la prima udienza. Il giudice ove rilevi che la mediazione è già iniziata, ma non si è conclusa, fissa la successiva udienza dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 6. Allo stesso modo provvede quando la mediazione non è stata esperita, assegnando contestualmente alle parti il termine di quindici giorni per la presentazione della domanda di mediazione. Il presente comma non si applica alle azioni previste dagli articoli 37, 140 e 140-bis del codice del consumo di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, e successive modificazioni. N3
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1. Il procedimento di mediazione ha una durata non superiore a “tre”
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Art. 7 - Effetti sulla ragionevole durata del processo
1. Il periodo di cui all'articolo 6 e il periodo del rinvio disposto dal giudice ai sensi dell'artico
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Art. 8 - Procedimento
1. All'atto della presentazione della domanda di mediazione, il responsabile dell'organismo designa un mediatore e fissa il primo incontro tra le parti “non oltre trenta” N22 giorni dal deposito della domanda. La domanda e la data del primo incontro sono comunicate all'altra parte con ogni mezzo idoneo ad assicurarne la ricezione, anche a cura della parte istante. N23 “Al primo incontro e agli incontri successivi, fino al termine della procedura, le parti devono partecipare con l'assistenza dell'avvocato.”
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Art. 9 - Dovere di riservatezza
1. Chiunque presta la propria opera o il proprio servizio nell'organismo o comunque nell'ambito del p
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Art. 10 - Inutilizzabilità e segreto professionale
1. Le dichiarazioni rese o le informazioni acquisite nel corso del procedimento di mediazione non possono essere utilizzate nel giudizio avente il medesimo oggetto anche parziale, iniziato, riassunto o
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Art. 11 - Conciliazione
1. Se è raggiunto un accordo amichevole, il mediatore forma processo verbale al quale e' allegato il testo dell'accordo medesimo. Quando l'accordo non è raggiunto, il mediatore può formulare una proposta di conciliazione. In ogni caso, il mediatore formula una proposta di conciliazione se le parti gliene fanno concorde richiesta in qualunque momento del procedimento. Prima della formulazione della proposta, il mediatore informa le parti delle possibili conseguenze di cui all'articolo 13.
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Art. 12 - Efficacia esecutiva ed esecuzione
1. “Ove tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l'accordo che sia stato sottoscritto dalle parti e dagli stessi avvocati costituisce titolo esecutivo per l'espropriazione forzata, l'esecuzione per consegna e rilascio, l'esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l'iscrizione di
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Art. 13 - Spese processuali
1. Quando il provvedimento che definisce il giudizio corrisponde interamente al contenuto della proposta, il giudice esclude la ri
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Art. 14 - Obblighi del mediatore
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Art. 15 - Mediazione nell'azione di classe
1. Quando è esercitata l'azione di classe prevista dall'articolo 140-bis del codice del consum
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Art. 16 - Organismi di mediazione e registro. Elenco dei formatori
2. La formazione del registro e la sua revisione, l'iscrizione, la sospensione e la cancellazione degli iscritti, l'istituzione di separate sezioni del registro per la trattazione degli affari che richiedono specifiche competenze anche in materia di consumo e internazionali, nonché la determinazione delle indennità spettanti agli organismi sono disciplinati con appositi decreti del Ministro della giustizia, di
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Art. 17 - Risorse, regime tributario e indennità
4. Fermo restando quanto previsto dai commi 5-bis e 5-ter del presente articolo, co
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Art. 18 - Organismi presso i tribunali
1. I consigli degli ordini degli avvocati possono istituire organismi presso ciascun tribunale, avval
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Art. 19 - Organismi presso i consigli degli ordini professionali e presso le camere di commercio
1. I consigli degli ordini professionali possono istituire, per le materie riservate alla loro competen
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Art. 20 - Credito d'imposta
2. A decorrere dall'anno 2011, con decreto del Ministro della gi
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Art. 21 - Informazioni al pubblico
1. Il Ministero della giustizia cura, attraverso il Dipartimento per l'informazione e l'editoria dell
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Art. 22 - Obblighi di segnalazione per la prevenzione del sistema finanziario a scopo di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo
1. All'articolo 10, comma 2, lettera e), del
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1. Sono abrogati gli articoli da 38 a 40 del
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1. Le disposizioni di cui all'articolo 5, comma 1, acquistano efficacia decorsi dodici mesi N1 dalla data di entrata in vigore del presente decreto e si applicano ai processi successivamente iniziati.

References: Articolo 5

Articolo 5
 Sentenza 

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22