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Timestamp: 2017-12-13 20:00:04+00:00

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LA DISCIPLINA DEI LICENZIAMENTI - PDF
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Caterina Cara
2 LA RIFORMA «FORNERO» La L. 92/2012, ha profondamento innovato la disciplina dei licenziamenti, in particolare per le azienda con più di 15 dipendenti, cui si applica l art. 18 dello Statuto dei Lavoratori. Ha attenuato la tutela del lavoratore, restringendo le ipotesi di reintegrazione a vantaggio di ipotesi risarcitorie. Le modifiche introdotte riguardano sia l aspetto procedurale del licenziamento che le conseguenze dell eventuale illegittimità. 2
3 GLI ASPETTI PROCEDURALI Il nuovo secondo comma dell art. 2 L. 604/66 stabilisce che «la comunicazione del licenziamento deve contenere la specificazione dei motivi che lo hanno determinato». Per tutte le aziende, anche che non superano i 15 dipendenti, è obbligatoria la forma scritta e la motivazione. Per il licenziamento disciplinare la motivazione riguarderà i fatti oggetto della contestazione. Per il licenziamento per giustificato motivo oggettivo le ragioni che hanno determinato la soppressione del posto. segue 3
4 GLI ASPETTI PROCEDURALI Il nuovo art. 7 della L. 604/66, ma solo per le aziende che superano i 15 dipendenti, prevede una procedura preventiva di conciliazione avanti alla DTL, applicabile ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo. Le parti devono essere convocate entro 7 giorni dalla richiesta e la procedura deve concludersi entro 20 giorni. Se non riesce la conciliazione, il licenziamento comunicato al termine della procedura ha effetto dall avvio del procedimento (regola che vale anche per il procedimento disciplinare). 4
5 LE MODIFICHE ALL ART. 18 DELLO STATUTO Il nuovo art. 18 della L. 300/70 varia il tipo di tutela del lavoratore in caso di licenziamento illegittimo, creando sostanzialmente 4 tipologie di licenziamento invalido: il licenziamento nullo o inefficace; il licenziamento arbitrario; il licenziamento illegittimo; il licenziamento irrituale. 5
6 IL LICENZIAMENTO NULLO O INEFFICACE I commi 1,2,3 dell art. 18 prevedono, come nel precedente regime, il diritto alla reintegrazione ed al pagamento di tutte le retribuzioni perse, con un minimo di 5, in caso di: licenziamento discriminatorio o determinato da motivo illecito ai sensi dell art c.c.; licenziamento a causa di matrimonio, in costanza di maternità e puerperio, nonché negli altri casi di nullità previsti dalla legge; licenziamento inefficace perché intimato in forma orale. Solo in questi casi, la disciplina dell art. 18 si applica anche alle aziende che non superano i 15 dipendenti. 6
7 IL LICENZIAMENTO ARBITRARIO I commi 4 e 7 dell art. 18 prevedono il diritto alla reintegrazione ed al pagamento di tutte le retribuzioni perse,conunmassimodi12, in caso di: insussistenza del fatto contestato o riconducibilità ad una sanzione conservativa prevista dal CCNL; manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento per giustificato motivo oggettivo; difetto di giustificazione del licenziamento per inidoneità del lavoratore, superamento del periodo di comporto. 7
8 IL LICENZIAMENTO ILLEGITTIMO I commi 5 e 7 (seconda parte) dell art. 18 prevedono, ferma la risoluzione del rapporto, il diritto ad una indennità risarcitoria onnicomprensiva, tra un minimo di12edunmassimodi24, in caso di: a) carenza degli estremi della giusta causa o del giustificato motivo soggettivo; b) carenza degli estremi del giustificato motivo oggettivo. La sanzione è graduata in funzione dell anzianità del lavoratore, delle dimensioni dell impresa, nonché del comportamento e delle condizioni delle parti. 8
9 IL LICENZIAMENTO IRRITUALE Il comma 6 dell art. 18 prevede, ferma la risoluzione del rapporto, il diritto ad una indennità risarcitoria onnicomprensiva, tra un minimo di 6 ed un massimo di12, in caso di: mancanza di motivazione nella lettera di licenziamento; violazione della procedura ex art. 7 L. 300/70; violazione della procedura ex art. 7 L. 604/66. Il vizio sul piano procedurale può essere fatto valere dal lavoratore anche in via subordinata, ferma la domanda principale diretta a far valere la nullità o illegittimità. 9
10 IL LICENZIAMENTO COLLETTIVO (CENNI) La riforma Fornero ha modificato anche il regime sanzionatorio previsto dalla L. 223/91 in caso di illegittimità del licenziamento collettivo: se intimato senza forma scritta diritto alla reintegrazione, nonché alle mensilità perse, con un minimo di 5; se intimato in violazione delle procedure previste dalla L. 223/91 diritto ad un indennità tra 12 e 24 mensilità; se intimato in violazione dei criteri di scelta diritto alla reintegrazione e ad un massimo di 12 mensilità perse. 10
11 L IMPUGNAZIONE DEL LICENZIAMENTO Ai sensi dell art. 6 della L. 604/66 il lavoratore che intende contestare la legittimità del licenziamento deve: impugnare in via stragiudiziale il licenziamento entro 60 giorni mediante comunicazione scritta; proporre il ricorso giudiziale entro il successivo termine di180giorni. Il procedimento speciale per l impugnazione dei licenziamenti cui si applica l art. 18 dello Statuto prevede una fase sommaria, cui possono seguire il reclamo avanti allo stesso giudice, l appello e la cassazione. 11

References: art. 18
 art. 2
 art. 7
 ART. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 7
 art. 7
 art. 6
 art. 18