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PIANO ATTUATIVO LOCALE 2014
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1 C onoscenza R esponsabilità E quità A ppartenenza R elazione E ccellenza S icurezza A mbiente L egalità U manità T rasparenza E fficienza PIANO ATTUATIVO LOCALE
2 INDICE PREMESSA 4 INDIRIZZI AZIENDALI 5 GOVERNANCE DI AREA VASTA 5 LINEE PER LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO-SANITARI 9 PROGETTUALITÀ DI AREA VASTA RIORGANIZZAZIONE DELL OFFERTA OSPEDALIERA (DL 95/2012 E SICUREZZA DEI PAZIENTI) E AGGREGAZIONI DI FUNZIONI SANITARIE PER AREA VASTA 9 Linea Aggregazioni di funzioni sanitarie per area vasta 9 Linea Azioni funzionali al raggiungimento dei presupposti del DL 95/ SVILUPPO DELL ASSISTENZA PRIMARIA 10 Linea Piano dell Assistenza primaria AGGREGAZIONE DI FUNZIONI AMMINISTRATIVE PER AREA VASTA PROGRAMMAZIONE COMUNE DI AREA VASTA 11 PROGETTI DI MIGLIORAMENTO GESTIONALE REGIONALE PROGETTUALITÀ DEL SISTEMA INFORMATIVO 13 Linea Firma digitale 13 Linea Obblighi informativi 13 Linea Privacy 13 Linea Order Entry PROGETTUALITÀ CONTENIMENTO DEI TEMPI DI ATTESA 14 Linea n : Contenimento dei tempi d attesa 14 Linea Rispetto di norme e indicazioni sui tempi di attesa PROGETTUALITÀ PREVENZIONE 15 Linea n Prevenzione malattie infettive e politiche vaccinali 15 Linea n Programmi di screening 16 Linea n Prevenzione infortuni e malattie professionali 16 Linea n Attività di promozione sensibilizzazione e formazione 19 Linea n Programmi di sorveglianza 21 Linea n Sicurezza alimentare e sanità pubblica veterinaria 22 Linea n Altre attività di prevenzione PROGETTUALITÀ DELL ASSISTENZA SANITARIA 25 Linea n Assistenza farmaceutica 25 Linea n Governo clinico e sicurezza delle cure 26 Linea n Accreditamento 28 Linea n Assistenza protesica 28 Linea n Cure palliative 30 Linea n Trapianti e attività del CRT 30 Linea n Reti di patologia 31 Linea n Percorso nascita 31 Linea n Diabete 32 2
3 Linea n Sanità penitenziaria PROGETTUALITÀ DELL INTEGRAZIONE SOCIO SANITARIA 33 Linea Attuazione pianificazione locale nelle aree di integrazione sociosanitaria 33 Linea n Riabilitazione 34 Linea n : Salute mentale 34 Linea n Dipendenze 35 Linea n Il paziente con malattie cronico-degenerative: continuità assistenziale 36 Linea n Innovazione dei modelli di cure integrate 37 Linea n Sviluppo e applicazione degli strumenti di valutazione a supporto della presa in carico integrata 37 Linea Governo e riqualificazione del sistema residenziale e semiresidenziale per anziani non autosufficienti 38 Linea n Inserimento nel mondo del lavoro delle persone svantaggiate 40 Linea n Programma di superamento ospedali psichiatrici giudiziari 40 RISORSE 41 GESTIONE DELLE RISORSE UMANE 41 MANOVRA DEL PERSONALE PIANO DEGLI INVESTIMENTI 43 INTERVENTI EDILI IMPIANTISTICI 43 BENI MOBILI E TECNOLOGIE DI RILIEVO AZIENDALE 45 IL MECCANISMO DI FINANZIAMENTO: ACCORDO DI AREA VASTA 49 ALLEGATI 50 Allegato 1) Piano di produzione per il contenimento dei tempi di attesa 2014 Allegato 2) Volumi di attività per i Tempi di attesa 2014 Allegato 3) Tempi massimi di attesa per l Area vasta Pordenonese Allegato 4) Tabelle Piano degli Investimenti Allegato 5) Relazione tecnica Casa Facca Allegato 6) Bilancio Preventivo Annuale 2014 Allegato 7) Tabelle previsione 2014 Allegato 8) Meccanismo di finanziamento Accordo di AV Allegato 9) Tabelle LEA 3
4 PREMESSA Le linee per la gestione 2014 del Servizio sanitario regionale sono caratterizzate e influenzate principalmente dalla consistente riduzione dei finanziamenti del SSR e dalla presenza di norme nazionali vincolanti per la Regione e le Aziende (L 135/2012 spending review ; L 189/2012 decreto Balduzzi ; DL 179 ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese ) Inoltre per Area Vasta Pordenonese sono intervenute nel corso dell ultimo periodo dell anno, le modifiche delle direzioni strategiche sia nell Azienda territoriale sia in quella Ospedaliera. In questo contesto di particolare complessità si è convenuto di concordare e vincolare la programmazione delle 3 aziende pubbliche che insistono nel territorio provinciale attraverso l accordo e la sottoscrizione di due documenti strategici relativi a - il meccanismo di finanziamento e il riparto delle risorse - gli indirizzi di governance per l area vasta, descritti dettagliatamente nel capitolo indirizzi aziendali 4
5 INDIRIZZI AZIENDALI 5
9 LINEE PER LA PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTI SOCIO- SANITARI PROGETTUALITÀ DI AREA VASTA Riorganizzazione dell offerta ospedaliera (DL 95/2012 e sicurezza dei pazienti) e aggregazioni di funzioni sanitarie per area vasta Linea Aggregazioni di funzioni sanitarie per area vasta Raccordo con la programmazione precedente Laboratorio - In questi anni l attività di patologia clinica (esclusa l urgenza ed il CRO) dell Area Vasta pordenonese è stata centralizzata presso l Ospedale di Pordenone. Anatomia - Si è costituito un dipartimento di anatomia patologica tra AOSMA e CRO Radiologia E stato istituito il servizio di guardia radiologica attiva presso l ospedale di Pordenone Ortopedia Attuazione di un protocollo per le urgenze ortopediche in Area Vasta. Attuare nuovi modelli organizzativi sanitari che consentano di aumentare l efficienza e di valorizzare le competenze professionali specifiche Risultato atteso a) Entro 30/06/2014 redazione condivisa di un progetto di riorganizzazione per: - Laboratorio di patologia clinica di area vasta - Anatomia patologica di area vasta - Servizio di radiologia su h 24 su area vasta - Altro b) Entro il 31/12/2014 avvio del progetto Azioni e Interventi Laboratorio - costituzione di un gruppo di lavoro specifico (CRO e AOSMA) con l obiettivo di predisporre un progetto operativo di revisione e riorganizzazione delle linee produttive comuni - evidenza del progetto entro il 30 giugno - attuazione del progetto da dicembre 2014 Radiologia - avvio del servizio h 24 per intera AOSMA entro primo trimestre 2014 costituzione di un gruppo di lavoro specifico (CRO e AOSMA) con l obiettivo di predisporre un progetto operativo per l attivazione di un servizio di radiologia unico di area vasta sulle 24 ore - evidenza del progetto (ampliamento per l area vasta) entro il 30 giugno - attuazione del progetto condiviso con CRO da dicembre 2014 Anatomia Patologica - ottimizzazione delle linee produttive al fine di migliorare l efficienza gestionale e ridurre i costi Ai gruppi di lavoro partecipa l ASS6 al fine di raccordare le proposte con l offerta complessiva del privato accreditato. Linea Azioni funzionali al raggiungimento dei presupposti del DL 95/2012 Riorganizzazione delle funzioni sanitarie ospedaliere - Applicazione standard del decreto Balduzzi Risultato atteso Le Aziende entro 28/02/2014 dovranno proporre e trasmettere alla DCSPSF un programma con alcune azioni di riconversione, riduzione o soppressione delle strutture ridondanti rispetto a quanto previsto dagli standard stessi o che stanno operando sotto gli standard di sicurezza. Azioni e Interventi: - Costituzione di un gruppo di lavoro di Area Vasta per la definizione di progetti operativi di riconversione/riduzione in coerenza alle indicazioni del Balduzzi in particolare per: - oncologia 9
10 - chirurgia - medicina - sistema dell emergenza/urgenza. In particolare per l oncologia si è concordato di attivare un dipartimento di oncologia medica di Area Vasta con la regia del CRO di Aviano al fine di: - implementare i percorsi diagnostico-terapeutici; - condividere le funzioni di farmacologia clinica; - condividere l utilizzo delle attrezzature; - mantenimento dei livelli di offerta anche in relazione alle sedi. In ambito chirurgico si prevede la predisposizione di una proposta di differenziazione di attività oncologica tra CRO e AOSMA per garantire appropriati volumi di attività in relazione agli esiti. Per ciascuna specialità andrà predisposto un progetto di riorganizzazione con evidenza della semplificazione del sistema delle responsabilità, del sistema dell offerta (tipologia dell attività, accessibilità territoriale ed oraria etc), dotazioni di risorse umane, strutturali e tecnologiche con evidenza dell impatto economico a livello di area vasta. Predisposizione dei progetti entro il 28 febbraio 2014 L ASS6 - coordina l attività di Area vasta - integra le proposte di riorganizzazione ospedaliera con la propria offerta di riabilitazione e di postacuzie (RSA, hospice, residenze protette, adi, aggregazioni funzionali della medicina generale - definisce i seguenti progetti specifici: Progetto Sacile e Progetto Maniago inclusivo dell ipotesi di progetto di riabilitazione in acqua SVILUPPO DELL ASSISTENZA PRIMARIA Linea Piano dell Assistenza primaria Riorganizzazione dei servizi territoriali e dell offerta finalizzata al miglioramento della gestione integrata delle malattie croniche, della continuità assistenziale Azioni e Interventi: Risultato atteso Redazione del Piano dell Assistenza Primaria e trasmissione alla DCSISSPS entro giugno 2014 L ASS6 definisce il Piano dell assistenza primaria tenendo conto di: - Riorganizzazione dell assistenza per acuti; - Indicazioni dei PDZ in particolare su: continuità assistenziale, punto unico di accesso, residenzialità e domiciliarietà Aggregazione di funzioni amministrative per area vasta Linea Completamento dei progetti avviati negli anni precedenti Mantenimento e prosecuzione delle attività svolte nel 2013 (Trattamento previdenziale, Gestione personale dipendente concorsi, Gestione economicofinanziaria, Approvvigionamento e logistica, Fiscalità, Sviluppo albo fornitori di beni e prestatori di servizi di Area Vasta) e avviamento di ulteriori sinergie con le altre aziende di area vasta sul versante dei servizi 10 Risultato atteso Trattamento previdenziale: l Ufficio unico, ormai rodato nella sua funzionalità, proseguirà le azioni nel 2014 con misure volte alla stabilizzazione dell assetto organizzativo. Gestione personale-concorsi: le Aziende, considerate le importanti sinergie raggiunte e gli ottimi risultati conseguiti, perseguiranno tale obiettivo anche nel
11 amministrativi centrali e periferici e ciò soprattutto nell ottica di mettere in sicurezza attività che potrebbero essere pregiudicate dall impossibilità di garantire il turn over. Azioni e Interventi: 2014 promuovendo procedure concorsuali in comune relativamente alle eventuali figure professionali di reciproco interesse che saranno individuate in corso d anno. Gestione economico-finanziaria: nel corso del 2014 le attività iniziate nell anno precedente proseguiranno mettendo a regime il sistema centralizzato di recupero crediti in sofferenza. Approvvigionamenti e logistica: proseguiranno nel 2014 le azioni volte alla stabilizzazione e all affinamento delle attività correlate al Magazzino Unico presso l Interporto di Pordenone (per i beni sanitari e non sanitari gestiti a scorta), con l obiettivo di ridurre quanto più possibile problematiche connesse alle modalità di consegna dei materiali e alle tempistiche di esecuzione in rapporto alle specifiche esigenze dei diversi Presidi ospedalieri. Fiscalità: il Servizio di consulenza fiscale è centralizzato in Area vasta e proseguirà in tale modalità per tutto l anno Albo fornitori di beni e prestatori di servizi di Area Vasta: Consolidamento a livello di area vasta pordenonese dell Albo Fornitori, quale strumento propedeutico allo svolgimento dell attività contrattuale di competenza aziendale (contratti di fornitura di beni e servizi di valore inferiore a ) e documentazione correlata. Mantenimento e prosecuzione delle attività svolte nel Programmazione comune di Area Vasta Linea Piano di formazione di Area vasta I Servizi Formazione dell Area Vasta Pordenonese collaborano da tempo nell organizzazione di attività formative condivise in relazione ad aree di intervento comuni. Nel corso del 2014 questa linea di lavoro sarà potenziata. Nel 2013 in area vasta sono stati progettati e realizzati i seguenti corsi in più edizioni: - Corso per dirigenti e preposti sulla sicurezza negli ambienti di lavoro (co-provider AOSMA-CRO) - Il Melanoma (Org. AOSMA aperto ASS6 e CRO) - Gestione clinica e percorsi diagnostico/assistenziali dedicati al paziente ematologico avviato al trapianto. (co-provider AOSMA-CRO) - Tossicologia medica: avvelenamento da funghi (Co-Provider AOSMA-ASS6) - Strategie territoriali operative per sopravvissuti al suicidio (STOPPS) (Org. ASS6 aperto AOSMA) - La diagnosi in psichiatria tra clinica e politica dei servizi. (Org. ASS6 aperto AOSMA) - La ricerca sul farmaco e prontuario farmaceutico di area vasta. Accesso alla banca dati TERAP e aggiornamenti sulla nuova versione. (Co-provider AOSMA-ASS6-CRO) - Internet e Sanita : strumenti di ricerca e criteri di selezione delle fonti. Repertori di linee guida (Co-provider AOSMA-ASS6-CRO) - Pubmed di Base: strategie di interrogazione della banca dati e recupero del full-text dell articolo (Coprovider AOSMA-ASS6-CRO) - La normativa anticorruzione e il nuovo codice di comportamento del dipendente pubblico. (Org. AOSMA aperto CRO) - Progettare e realizzare l'apprendimento clinico dello studente infermiere: ruolo, strategie e strumenti 11
12 tutoriali ( Co-provider CRO- AOSMA-ASS6-Casa di Cura San Giorgio) - L'assistenza all'anziano: "il prendersi cura" per ricercare e mantenere uno stile di vita sano ( Co-provider Casa di Cura San Giorgio ASS6 AOSMA) Risultato atteso : rafforzare la co-progettazione delle attività formative evidenza delle attività co-progettate nelle aree di intervento individuate - Azioni e interventi: - organizzazione compartecipata di progetti formativi su aree specifiche quali: - Crisi economica, salute ed equità (ASS6) - la sicurezza dei lavoratori e del paziente; - le banche dati biomediche; - la tutorship; - percorsi diagnostici assistenziali concordati; - aspetti relazionali/assistenziali in area di emergenza. 12
13 PROGETTI DI MIGLIORAMENTO GESTIONALE REGIONALE Progettualità del Sistema Informativo Linea Firma digitale Estensione obbligatoria della Firma digitale Risultato atteso A partire dalla seconda parte dell anno, è obbligatorio l utilizzo della firma digitale per i seguenti documenti: - G2 Clinico >80% del totale dei referti Azioni e interventi: Monitoraggio del sistema di Firma digitale per i referti prodotti dai poliambulatori specialistici distrettuali. Linea Obblighi informativi Rispetto degli obblighi informativi verso gli applicativi regionali, i flussi NSIS (nuovo sistema informativo sanitario) ed il MEF (ministero economia e finanza) Azioni e interventi allineati ai risultati attesi Migliorare il flusso della scheda di dimissione ospedaliera per il Servizio Diagnosi e Cura Psichiatrico Azioni e interventi allineati ai risultati attesi l Azienda adempie a tutti gli obblighi informativi rispetto agli applicativi regionali, i flussi NSIS, il MEF tutti i campi devono essere compilati, con una completezza =>95% Linea Privacy Dare al cittadino la possibilità di esprimere il consenso alla consultazione degli episodi sanitari - Prosecuzione nell implementazione della raccolta consenso - Recepimento del regolamento ex art. 20. Azioni e interventi - Si proseguirà alla raccolta del consenso con inserimento dei dati sul sistema GE.CO. e al recepimento del regolamento ex. art. 20, con partecipazioni ai tavoli regionali da parte del responsabile Privacy. - Sarà garantita la fruibilità tecnica degli sviluppi informatici regionali quando disponibili. Linea Order Entry Attivazione del modulo per la gestione delle richieste di ordini e/o prestazioni sanitarie all interno delle strutture di diagnosi e cura Azioni e interventi Attivazione entro la fine del 2014 Implementazione del modulo per la gestione di ordini e/o prestazioni sanitarie per il reparto SPDC 13
14 1.3.1 Progettualità CONTENIMENTO DEI TEMPI DI ATTESA Linea n : Contenimento dei tempi d attesa Raccordo con la programmazione precedente Il Piano di produzione dell Area Vasta per il contenimento dei tempi di attesa, parte integrante del PAL/PAO 2014, viene formulato sulla base dei volumi di produzione osservati nel 3 trimestre dell anno precedente. I flussi informativi di carico e di certificazione dei dati dei privati sono gestiti dall ASS6 e viene garantita la visibilità dei dati di tutte le aziende di Area Vasta. Il tavolo tecnico di Area Vasta per i tempi di attesa ha il compito di monitorare i livelli di attività e dei parametri quali/quantitativi ; le criticità vengono formalmente segnalate alle direzioni strategiche per la rimodulazione dell offerta sulla base dei dati di produzione, dei tempi di attesa, degli accordi integrativi. Rispetto dei tempi d attesa in ambito di Area Vasta, secondo le indicazioni previste dal DGR Rispetto del piano di produzione di Area Vasta per il contenimento dei tempi di attesa I tempi di attesa di tutte le prestazioni individuate sono rispettati nei monitoraggi regionali. Sono rispettati i volumi di produzione delle prestazioni critiche come individuate nel piano di produzione allegato 1. Monitoraggio dei tempi di attesa come da procedure regionali e nazionali e attuazione di azioni di contenimento per il recupero degli sforamenti coerentemente alle risorse disponibili. Formalizzazione trimestrale del report di analisi. 2. Variazione dei volumi erogati mediante incremento dell offerta ovvero riduzione delle quote inappropriate della domanda applicando i criteri di priorità clinica. Linea Rispetto di norme e indicazioni sui tempi di attesa Diritti di superamento previsti dalla L.R n. 7: Diffusione e applicazione di percorsi comuni in Area Vasta a garanzia dei diritti di superamento previsti dalla L.R n. 7 Libera professione: Il rapporto fra i volumi di prestazioni erogate nell ambito delle attività istituzionali e quelli erogati in libera professione intramuraria ambulatoriale e di ricovero rispondono ai vincoli normativi e sono i continuità con i risultati storicizzati. Monitoraggio tempi d attesa - Le Aziende partecipano ai monitoraggi nazionali e regionali sulle attività istituzionali e ALPI. Criteri di priorità - Applicare i criteri di priorità definiti dal livello regionale. 14 Aggiornamento del materiale informativo e delle procedure di Area Vasta entro il 1 marzo Il rapporto risponde ai requisiti normativi ed è in continuità con quanto raggiunto nel corso del 2013 (+ 5%). Sono trasmessi entro i termini definiti dalla DCSPS i dati previsti per i monitoraggi. Il monitoraggio ALPI viene incluso nei monitoraggi regionali. Avvio delle agende di prenotazione stratificate per criterio di priorità entro 4 mesi dalla diffusione ufficiale dei criteri di priorità a seguito dell attivazione dell offerta di formazione regionale dei professionisti. 1. Aggiornamento e pubblicizzazione del materiale informativo sui diritti previsti dalla L.R.7/2009 in caso di superamento dei tempi massimi dichiarati. 2. Applicazione dei principi normativi riferiti alla attività ALPI; monitoraggio e mantenimento del dato storico.
15 3. L azienda partecipa e comunica entro i termini previsti i monitoraggi nazionali e regionali sull attività istituzionale ed ALPI. 4. Avvio delle agende di prenotazione stratificate per criterio di priorità entro 4 mesi dalla diffusione ufficiale dei criteri di priorità a seguito dell attivazione dell offerta di formazione regionale dei professionisti Progettualità PREVENZIONE Linea n Prevenzione malattie infettive e politiche vaccinali Durante il 2013 le coperture vaccinali sono risultate in linea con quelle previste. È stata avviata l offerta gratuita e attiva della vaccinazione antivaricella alla popolazione suscettibile. Sono stati raccolti gli eventi avversi alla vaccinazione antivaricella sia singola che combinata. È stato, inoltre, effettuato il monitoraggio delle malattie neuroinvasive e delle febbri estive dal al , come da indicazioni regionali. Attuazione del programma vaccinale, anche sostenendo le campagne vaccinali attraverso l azione dei PLS e MMG in collaborazione con gli altri stakeholders Coperture vaccinali come da tabella indicatori LEA Coperture vaccinali varicella copertura vaccinale su prima dose a 24 mesi: 50%. 1. Offrire attivamente le vaccinazioni oggetto dei programmi regionali, compresa la copertura per la varicella, utilizzando nella programmazione anche il richiamo di soggetti che non si sono presentati agli inviti precedenti 2. Implementare le strategie indicate nel PRP per migliorare la copertura vaccinale nei soggetti ad alto rischio: ridefinizione dei criteri per l anagrafe, invio elenchi ai medici di famiglia, realizzazione di iniziative di sensibilizzazione (MMG, PLS, specialisti, personale sanitario dei punti nascita e pronto soccorso, associazioni di malati) Mantenere la rilevazione attiva degli eventi avversi alle vaccinazioni - Realizzazione della reportistica prevista nei risultati attesi Diffusione della pubblicazione sulle malattie infettive nelle comunità scolastiche infantili La prevenzione va a scuola Report sugli eventi avversi alla vaccinazione antivaricella Evidenza di iniziative di diffusione in scuole primarie e servizi prima infanzia - Consegna ai destinatari attraverso le scuole primarie e servizi di prima infanzia, accompagnate, laddove possibile, da incontri tematici. Aumento del testing per le malattie infettive correlate all uso di sostanze alle persone che afferiscono ai servizi per le Dipendenze e segnalazione (anonima) ai Dipartimenti di Prevenzione Incremento delle segnalazioni di malattie infettive correlate al test da parte dei Dipartimenti Dipendenze ai Dipartimenti di Prevenzione (report) - Favorire l accesso presso il centro territoriale identificato per il prelievo in anonimato - Stesura di report semestrale sul numero di accessi, con particolare riferimento al numero di utenti a rischio per uso di sostanze stupefacenti per via parenterale. 15
16 Linea n Programmi di screening Raccordo con la programmazione precedente - il 100% della popolazione bersaglio del periodo è stata invitata per lo screening della cervice uterina - tutti i casi positivi al primo livello sono stati contattati tempestivamente per l invio al secondo livello Realizzazione dei programmi di screening Vedi tabella indicatori LEA - Garantire l apertura degli ambulatori per il pap test necessaria per l invito della popolazione bersaglio annuale per lo screening dei tumori della cervice uterina - Assicurare l invio tempestivo al secondo livello in caso di test di screening positivo - Attuare iniziative rivolte alla popolazione e ai Medici di Medicina Generale per aumentare l adesione consapevole agli screening Linea n Prevenzione infortuni e malattie professionali L Azienda Sanitaria, in collaborazione con le parti sociali CGIL, CISL, UIL, Confartigianato e Unione industriali, Provincia e Comune di PN, INAIL, e AOSMA, ha stipulato un protocollo di intesa per la prevenzione sicurezza sul lavoro con particolare riguardo alla qualificazione e alla tutela delle Malattie Professionali nel quale è stato previsto l utilizzo dei fondi di cui all art. 13 c. 6 D.Lgs 81/08. Corso di formazione per operatori addetti alle ispezioni Organizzazione di un corso regionale in merito alle partecipazione alla presentazione di una proposta modalità di intervento ispettivo da parte del personale regionale condivisa tra tutti Direttori Dipartimento di con qualifica di UPG Prevenzione per un unico corso formativo per tutto il personale UPG afferente ai Dip prevenzione che preveda anche il coinvolgimento della magistratura da realizzarsi con i fondi di cui all art. 13 c. 6 D.Lgs 81/08. -partecipare alla messa a punto di una proposta regionale condivisa da tutti i Direttori di D.P. -partecipare all evento formativo se realizzato nell anno in corso Interventi di promozione e ispezione nel comparto agricolo Iniziative di vigilanza nel comparto agricolo secondo le indicazioni del progetto nazionale mirato alle macchine e del decreto regionale piani controllo commercio e impiego fitosanitari 16 - Formazione sul campo anche interaziendale - del personale dei Dipartimento Prevenzione che effettuerà le visite ispettive, in collaborazione con Università di Udine, Gruppo Sprint (da realizzarsi anche ricorrendo alle risorse individuate dall art 13 c. 6 DLgs. 81/08); - Definizione, di una lista di controllo condivisa tra tutti i SPSAL, a partire dalla selezione/identificazione delle macchine d interesse, da utilizzarsi nell ambito delle ispezioni sulle macchine agricole, finalizzata a rendere omogenei gli interventi ispettivi su tutto il territorio regionale. La lista sara resa disponibile ai sensi dell art. 25 del D.Lgs. 33/2013 e presentata al Comitato regionale di coordinamento - Realizzazione di massimo 15 ispezioni in aziende agricole visitate nell AV per macchine e fitosanitari - organizzare (e partecipare) con il gruppo regionale agricoltura (ASS, Università, INAIL) un corso
17 formativo residenziale teorico-pratico in più edizioni destinato al personale ispettivo d interesse del D.P. incentrato sulla sicurezza delle macchine agricole, anche ricorrendo alle risorse individuate dall art 13 c. 6 DLgs. 81/08 - partecipare al corso di formazione sui fitosanitari (in organizzazione da parte di ASS n.2) con il personale operativo nelle ispezioni nel comparto agricoltura - partecipare ai lavori del gruppo regionale agricoltura per la definizione di una lista di controllo condivisa da usarsi nelle ispezioni c/o le aziende agricole su tutto il territorio regionale - partecipare alla identificazione delle macchine agricole su cui incentrare le azioni ispettive a livello regionale - partecipare ai lavori del gruppo regionale agricoltura : in AV pordenonese possono essere identificate massimo 15 aziende agricole in cui effettuare le ispezioni anche congiunte con SIAN per la verifica della sicurezza delle macchine identificate e dell uso dei fitosanitari. - realizzare le ispezioni di cui sopra nel totale delle aziende agricole assegnate dal gruppo di lavoro regionale Prevenzione nel comparto edile Realizzazione di interventi per la standardizzazione delle procedure di monitoraggio e vigilanza nel comparto dell edilizia seconda fase 17 - Partecipare alla definizione di una check list operativa regionale condivisa tra tutti i SPSAL relativamente agli interventi ispettivi nei cantieri in merito alla tenuta della documentazione di cantiere (proponendo anche indicazioni in merito alla semplificazione). La check list dovrà essere resa trasparente ai sensi art 25 L- 33/2013 e presentata al Comitato regionale di coordinamento. - Partecipazione di tutti i SPSAL ad incontro regionale organizzato dal grippo regionale edilizia coordinato dall ASS 5 con gli organismi paritetici e/o enti bilaterali di settore ai fini di definire modalità operative per interventi di assistenza da svolgersi anche direttamente nei cantieri con riferimento all art. 10 D.Lgs. 81/08 - partecipare ai lavori del gruppo regionale edilizia per la definizione, anche nell ottica di una valida e condivisibile semplificazione, di una check list per gli interventi ispettivi nei cantieri edili destinata al controllo della tenuta della documentazione di cantiere - rispondenza ai criteri di trasparenza ai sensi art. 25 L. 33/ presentazione della stessa al Comitato regionale di coordinamento - partecipazione/organizzazione del gruppo regionale edilizia ad un incontro regionale con tutti gli organismi paritetici o enti bilaterali di settore per la definizione delle modalità operative per interventi di assistenza da realizzarsi rivolti alle figure che operano in cantiere (riferimento art. 10 DLgs 81/2008) Progetti nazionali Potenziamento dell attività dei progetti nazionali, svolti in sinergia con l ex ISPESL (INAIL), denominati: 1) INFORMO (infortuni gravi e mortali) 2) MALPROF 1. Inserimento nel programma INFORMO dei casi trattati a partire da quelli rientranti nella casistica indicata nella nota esplicativa - e comunque almeno 60 - d infortunio grave o mortale trattati nel corso dell anno 2014, suddivisi secondo le indicazioni fornite dal Gruppo regionale INFORMO coordinato dall ASS 6 Friuli occidentale tenuto conto dell effettivo andamento infortunistico nell ultimo triennio di dati disponibili. 2) 2. Inserimento nel Programma MALPROF del 75% delle malattie professionali segnalate, con
18 trattazione (indagine) del caso conclusa nel 2014, e per cui risulti possibile o probabile un nesso di causalità o una concausalità con l attività lavorativa svolta INFORMO: - partecipare ai lavori del gruppo regionale Informo per la suddivisione degli infortuni trattati nel corso del 2014 per l inserimento nel programma nazionale in base all effettivo andamento infortunistico nell ultimo triennio dei dati disponibili - concorrere all inserimento di almeno 60 eventi complessivi regionali con le caratteristiche utili MALPROF - inserire il 75% delle malattie professionali segnalate trattate e concluse nel 2014 che abbiano evidenziato un nesso di causa possibile, probabile o un nesso di concausa con l attività lavorativa svolta Amianto Rilancio attività ex esposti ad amianto - Invio al Centro operativo regionale (COR) di tutti i questionari ReNaM (Registro Nazionale dei Mesoteliomi) dei casi di mesotelioma indagati o di cui vi sia segnalazione dal COR entro novembre 2014, anche attraverso l indagine condotta su familiari. - Partecipare alla realizzazione del corso, organizzato dal CRUA per la formazione dei medici competenti relativamente al piano di sorveglianza sanitaria per addetti alle bonifiche da realizzarsi anche ricorrendo alle risorse individuate dall art 13 c. 6 DLgs. 81/08. - inviare al COR tutti i questionari ReNaM dei casi di mesotelioma indagati, o segnalati dal COR entro novembre 2014, anche attraverso l indagine condotta sui familiari, secondo una prassi locale ormai consolidata. - partecipare, unitamente al CRUA, alla realizzazione di corso di formazione dei medici competenti relativamente al piano di sorveglianza sanitaria per addetti alle bonifiche, anche ricorrendo alle risorse individuate dall art. 13 DLgs 81/2008 Malattie professionali osteoarticolari Diffusione di corrette modalità di valutazione, analisi del rischio e sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti a rischio di patologie da sovraccarico degli arti superiori partecipare alla realizzazione di un corso regionale in collaborazione con l INAIL con la partecipazione di tutti i SPSAL anche ricorrendo alle risorse individuate dall art 13 c. 6 DLgs. 81/08. Azioni interventi - partecipare alla realizzazione di un corso di formazione regionale per operatori SPSAL sull argomento specifico - organizzare azioni informative, indirizzate a DL / loro Consulenti tecnici / referenti Associazioni Datoriali / Sindacali / RLST in tema di : a) malattie professionali da sovraccarico ergonomico e costi aziendali correlati, b) metodi di valutazione del rischio e loro limiti di applicazione, c) possibili soluzioni tecniche e organizzative, d) collaborazione fra DL, MC, consulente tecnico nella valutazione dello specifico rischio ergonomico, anche ricorrendo alle risorse individuate dall art 13 c. 6 DLgs. 81/08. - organizzare azioni informative, indirizzate ai MMG, Medici Competenti, Medici di Patronato (per es. invio opuscoli, pubblicazione sui Bollettini degli Ordini dei medici provinciali di comunicazioni, etc.). Conoscenza del territorio e delle specificità 18
19 Conoscenza delle specificità territoriali sulla cui base impostare progetti di prevenzione coordinati tra le diverse AA.SS.SS. Produzione di un documento che a partire dai dati dei nuovi flussi informativi su aziende, dipendenti, infortuni e malattie professionali, individui specificità e criticità tali da poter pianificare degli interventi coordinati a livello interaziendale o regionale su specifici comparti e/o settori produttivi Azioni interventi - Avvio di un progetto di condivisione operativa tra INAIL e AA.SS.SS. relativamente alle segnalazioni di malattia professionale pervenute al fine di ottimizzare le risorse, unificare la documentazione richiesta ad aziende e medici competenti, fornire alle imprese ed al cittadino-lavoratore risposte il più possibile tempestive, univoche e certe (anche dal p.v. delle evidenze statistiche ed epidemiologiche) nella logica dello Sportello Unico, condividere le considerazioni sul nesso di causa/concausa onde ridurre al massimo il carico burocratico, i margini di discrezionalità, il contenzioso e, non ultimi, i costi diretti e indiretti; - Predisposizione di specifiche procedure; Medici Competenti delle aziende sanitarie Individuazione di una modalità uniforme di raccolta dati sulle idoneità dipendenti delle aziende sanitarie regionali Azioni ed interventi allineati al risultato atteso Il medico competente aziendale collaborerà alla predisposizione di un modello excel con variabili significative condivise ed omogeneo per il FVG per la raccolta dati delle idoneità espresse dai medici competenti delle aziende sanitarie / ospedaliere / universitarie utilizzabile sia per interventi preventivi, che per la corretta gestione dei casi di idoneità con limitazioni e prescrizioni. Linea n Attività di promozione sensibilizzazione e formazione Raccordo con la programmazione precedente: allattamento al seno: prosegue l azione di inserimento dati sull allattamento alla dimissione della Casa di Cura S. Giorgio Nel 2013 è continuata l attività di implementazione della diffusione ed applicazione delle linee di indirizzo regionali attraverso interventi formativi presso le singole strutture. Le linee guida sono state diffuse a tutte le Amministrazioni Comunali che gestiscono un servizio di ristorazione nelle scuole primarie del proprio territorio. Inoltre, il SIAN ha attuato interventi informativi e formativi in occasione di incontri istituzionali con le Commissioni mensa e le Amministrazioni Comunali, finalizzati al miglioramento della qualità nutrizionale nella ristorazione scolastica, che hanno portato all applicazione delle linee guida e alla predisposizione di nuovi menù per le scuole primarie Distribuzione automatica. In data 22 maggio 2013 le linee di indirizzo regionali sono state diffuse a tutte le scuole secondarie di II grado e a tutti gli Istituti Comprensivi della provincia, ai quali afferiscono le scuole secondarie di I grado. In data 13 maggio 2013 sono state trasmesse anche alle Amministrazioni Comunali. Prevenzione obesità e promozione della corretta nutrizione: - promozione dell allattamento al seno - diffusione degli indirizzi per la corretta alimentazione, anche in collaborazione con Comuni e Ambiti Evidenza della attuazione dei programmi di: - Allattamento al seno: rilevazione alla dimissione dell'ospedale sull'80 % dei nati e alla seconda vaccinazione sul 65 % dei vaccinati (rif. SIASI). - Alimentazione nei servizi prima infanzia (diffusione Linee di indirizzo, verifica, report finale) - Ristorazione collettiva nelle scuole primarie (diffusione Linee di indirizzo, verifica, report finale) - Distribuzione automatica nelle scuole secondarie (diffusione Linee di indirizzo, verifica, report 19
20 finale) - Evidenza di un report annuale sull allattamento al seno - Inserimento sul sito aziendale dei 3 documenti - Nota divulgativa delle Linee di indirizzo a tutte le sedi dei 3 target - Verifica a campione dell applicazione delle Linee di indirizzo - Produzione di un report finale Proseguire nell attività di sensibilizzazione sulla Prevenzione incidenti stradali e promozione mobilità sostenibile e sicura Evidenza dell effettuazione di interventi formativi e di sensibilizzazione svolti e degli stakeholders coinvolti - Realizzazione di almeno 1 incontro di sensibilizzazione con l Università di Formazione Continua - Realizzazione di almeno 1 incontro formativo rivolto ai dipendenti dell ASS 6 - Prosecuzione dell attività di sensibilizzazione della amministrazioni comunali per la realizzazione di piste pedonali e ciclabili Prosecuzione nell attività formative sulla Prevenzione incidenti domestici orientate al target anziani e bambini Evidenza delle azioni informative/formative svolte e degli stakeholders coinvolti - Prosecuzione del progetto per la prevenzione degli incidenti domestici come da PdZ in collaborazione con l ambito nel distretto Nord - Collaborazione ai tavoli anziani PdZ degli altri ambiti per la formazione dei caregivers - Organizzazione di 1 evento formativo rivolto agli operatori Prosecuzione nell attività del Programma Guadagnare Salute 1 Contrasto all abuso di alcol: 1 Promuovere l applicazione di quanto previsto dal Piano Regionale delle Dipendenze relativamente ai problemi alcol correlati 2 Contrasto al tabagismo e all esposizione a fumo passivo 3 Promozione dell attività motoria Invecchiamento attivo: Realizzazione di attività/progetti in collaborazione con enti e/o associazioni finalizzati alla promozione di corretti stili di vita con attenzione al valore dell intergenerazionalità 2. Iniziative finalizzate alla riduzione del numero di persone che fumano (prevenzione dell iniziazione; disassuefazione) Iniziative finalizzate a promuovere ambienti sanitari liberi dal fumo (formazione accertatori; registro accertatori; sopralluoghi) 3 Azioni a sostegno di piedibus o iniziative analoghe Evidenza dell effettuazione di interventi Per le diverse linee di lavoro saranno mantenuti i programmi/progetti anche in continuità con attività già avviate nel 2013 e previste dal PRP, in collaborazione tra il Dipartimenti di Prevenzione e il Dipartimenti delle Dipendenze, Federsanità ANCI, Scuole, MMG, eventuali altri professionisti o istituzioni. 1) contrasto all abuso di alcol: il DD sta realizzando le principali azioni previste dal PARD (Piano Azione 20
C onoscenza R esponsabilità E quità A ppartenenza R elazione E ccellenza S icurezza A mbiente L egalità U manità T rasparenza E fficienza RELAZIONE SULLA GESTIONE ESERCIZIO 2014 1 INDICE 1. LIVELLO DI

References: art. 20
 art. 20
 art. 13
 art. 13
 art. 25
 art. 10
 art. 25
 art. 10
 art. 13