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Lazio. di Alessandra Innesti. Introduzione - PDF
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1 Lazio di Alessandra Innesti Introduzione In data 25 luglio è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio la deliberazione della Giunta regionale n. 199 del 18 luglio L atto dà attuazione all accordo adottato dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano del 24 gennaio 2013 sui tirocini, in applicazione dell articolo 1, comma 34, legge 28 giugno 2012, n. 92 e revoca la deliberazione della Giunta regionale 13 marzo 2009, n. 151 Approvazione Linee-guida dei tirocini formativi e di orientamento nella Regione Lazio. La delibera regionale ha fissato la sua entrata in vigore il giorno successivo la pubblicazione sul sito web istituzionale ossia il 23 luglio Principi comuni in materia di tirocini, definizioni e tipologie L articolo 1 della delibera definisce il tirocinio come una misura formativa di politica attiva, finalizzata a creare un contatto diretto tra il soggetto ospitante e il tirocinante, allo scopo di favorirne l arricchimento del bagaglio di conoscenze, l acquisizione di competenze professionali e l inserimento o il reinserimento lavorativo. Il tirocinio consiste in un esperienza di orientamento al lavoro e di formazione che non configura un rapporto di lavoro. Le tipologie di tirocinio disciplinate dalla normativa regionale 2013 ADAPT University Press
2 140 Alessandra Innesti tirocini formativi e di orientamento; tirocini di inserimento o reinserimento lavorativo; tirocini di orientamento e formativi o di inserimento o reinserimento rivolti a disabili, persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/1991, persone richiedenti asilo ai sensi della legge n. 303/2009 e persone titolari di protezione internazionale. Le tipologie di tirocinio escluse dal campo di applicazione della normativa regionale sono, invece: tirocini curricolari promossi da università, istituzioni scolastiche, fondazioni (ITS), centri di formazione professionale, ovvero tutte le fattispecie non soggette alle comunicazioni obbligatorie; periodi di pratica professionale e i tirocini per l accesso alle professioni ordinistiche; tirocini transnazionali; tirocini per soggetti extracomunitari promossi all interno delle quote di ingresso; tirocini estivi. Durata del tirocinio La durata del tirocinio è stabilita in ragione della tipologia di riferimento: tirocini formativi e di orientamento: sei mesi comprese le proroghe; tirocini di inserimento e reinserimento: dodici mesi comprese le proroghe; tirocini di orientamento e formativi o di inserimento o reinserimento: dodici mesi comprese le proroghe; i tirocini per i disabili possono avere una durata di ventiquattro mesi prorogabile di altri dodici, ma esclusivamente per i soggetti rientranti nelle condizioni di cui all articolo 13, comma 1, lettera a, della legge n. 68/
3 Lazio 141 Soggetti promotori Il tirocinio può essere promosso, anche in forma associata, da: a) centri per l impiego; b) soggetti autorizzati alla intermediazione dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi del decreto legislativo n. 276/2003 e successive modifiche e integrazioni; c) soggetti accreditati per l erogazione dei servizi per il lavoro; d) agenzie regionali per il lavoro; e) istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici; f) istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale; g) fondazioni di Istruzione Tecnica Superiore (ITS) ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 gennaio 2008; h) centri di orientamento al lavoro di cui all articolo 30 comma 2, legge regionale n. 38/1998; i) centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale o di orientamento, ovvero centri accreditati all erogazione di attività di formazione professionale o di orientamento ai sensi della delibera della Giunta regionale n. 968/2007 e s.m.i. o accreditati secondo le disposizioni di altre Regioni o Province autonome; j) istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, autorizzate dalla Regione Lazio o per il tramite di specifiche disposizioni di altre Regioni o Province autonome; k) comunità terapeutiche inserite nell elenco ufficiale del Dipartimento delle Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e cooperative sociali iscritte all albo della Regione Lazio; l) servizi di inserimento lavorativo per i disabili gestiti da enti pubblici delegati dalle Regioni o Province autonome; m) aziende sanitarie locali, con riferimento a soggetti che hanno seguito percorsi terapeutici, riabilitativi e di inserimento 2013 ADAPT University Press
4 142 Alessandra Innesti n) Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nel caso promuova programmi e sperimentazioni che prevedano l attivazione di tirocini anche avvalendosi dell apporto dei propri enti in house. Soggetti ospitanti Possono ospitare i tirocini enti pubblici, imprese, fondazioni, associazioni e studi professionali. La sede di realizzazione del tirocinio deve essere situata nel territorio della Regione Lazio e può essere costituita dalle sedi operative dei soggetti sopra indicati, oppure dalla sede legale se non coincidente con quella operativa. Nell ipotesi di soggetto ospitante multilocalizzato, comprese le pubbliche amministrazioni con più sedi territoriali, il tirocinio è regolato dalla normativa della Regione o Provincia autonoma dove è realizzato. La Regione Lazio può definire con appositi accordi stipulati con altre Regioni o Province autonome, disposizioni che tengano conto delle esigenze delle imprese multilocalizzate. Nel caso di tirocini che prevedono attività formative realizzate in più Regioni, si applica la normativa della Regione sede di attivazione del tirocinio. Il soggetto ospitante può realizzare più tirocini per lo stesso profilo professionale nel rispetto dei limiti numerici indicati all articolo 7 della delibera, ma non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante per il medesimo profilo professionale; inoltre, può attivare con lo stesso tirocinante diverse tipologie di tirocinio. In tale ipotesi il tirocinio può essere rinnovato una sola volta per un periodo non superiore ai dodici mesi. Il soggetto ospitante non deve aver effettuato licenziamenti, se non per giusta causa o giustificato motivo soggettivo e fatti salvi specifici accordi sindacali stipulati con le organizzazioni territoriali più rappresentative, nei dodici mesi che precedono l attivazione del tirocinio nella medesima sede operativa. Inoltre, presso la sede operativa di realizzazione del tirocinio non devono essere in corso procedure di cassa integrazione guadagni, ordinaria, straordinaria o in deroga per attività equivalenti a quelle del tirocinio. Se ad ospitare il tirocinio è una Pubblica Amministrazione è necessario che la ricerca delle candidature e la loro selezione avvenga con criteri trasparenti e di evidenza pubblica.
5 Lazio 143 Ogni soggetto ospitante può realizzare, contemporaneamente, tirocini nei limiti quantitativi stabiliti in ragione del numero di lavoratori in forza al momento dell attivazione del tirocinio. Concorrono al computo dei lavoratori in forza: i lavoratori subordinati; i soci dipendenti delle società cooperative. In base al numero di lavoratori computati possono essere ospitati tirocinanti nel limiti di: un tirocinante, fino a 5 lavoratori in organico; 2 tirocinanti, se i lavoratori in organico sono tra 6 e 20 unità; fino ad un numero di tirocinanti pari al 10% dei lavoratori in organico, se i lavoratori sono più di 20. Tale percentuale è arrotondata all unità superiore se non corrisponde ad un numero intero. Sono esclusi dai limiti indicati i tirocini realizzati in favore di disabili, persone svantaggiate ai sensi della legge n. 381/1991, persone richiedenti asilo ai sensi della legge n. 303/2009 e persone titolari di protezione internazionale. Modalità di attivazione I tirocini sono regolati da apposite convezioni stipulate tra i soggetti promotori e i soggetti ospitanti di cui sopra, conformi al modello introdotto dalla normativa regionale. Le convenzioni possono regolare anche più tirocini di diverse tipologie di durata non superiore a trentasei mesi. Alla convenzione deve essere allegato il progetto formativo contenente i seguenti elementi: dati identificativi del soggetto promotore, ospitante, tirocinante e dei tutor rispettivamente individuati dal soggetto promotore e da quello 2013 ADAPT University Press
6 144 Alessandra Innesti elementi descrittivi del tirocinio: tipologia, settore di attività economica del soggetto ospitante (codici di classificazione ATECO, in caso di azienda), area professionale di riferimento dell attività (codici di classificazione CP Istat), sede operativa di svolgimento, estremi delle assicurazioni, durata e periodo di svolgimento, entità dell indennità; specifiche del progetto formativo: indicazione figura professionale di riferimento, competenze da acquisire, eventuale livello EQF, attività che svolge il tirocinante, obiettivi e modalità di svolgimento; diritti e doveri dei soggetti coinvolti nel progetto di tirocinio. È opportuno precisare che nel progetto formativo dovranno essere indicate, come sopra menzionato, le competenze da acquisire, in relazione alle figure professionali individuate nel Repertorio nazionale dei titoli di istruzione e formazione e delle qualifiche professionali disciplinato all articolo 4, comma 67, della legge n. 92/2012, oppure nelle more della definizione del Repertorio nazionale, si farà riferimento al Repertorio regionale delle qualifiche professionali di cui alla delibera della Giunta regionale n. 452/2012. Garanzie assicurative L assicurazione del tirocinante presso l Inail e contro la responsabilità civile verso i terzi è a carico del soggetto promotore, salvo i casi in cui la Regione, nei limiti dello stanziamento annuale di bilancio, può assumersi gli oneri delle spese assicurative dei tirocinanti disabili impegnati al di fuori delle quote d obbligo previste dalla legge n. 68/1999. La Regione, inoltre, nei limiti dello stanziamento annuale di bilancio può assumersi gli oneri assicurativi per iniziative di politica attiva. Nell ipotesi in cui il soggetto promotore sia una pubblica amministrazione, vengono definite le modalità con le quali il soggetto ospitante potrà eventualmente assumersi l onere delle coperture assicurative. Le coperture assicurative devono riguardare anche eventuali attività svolte dal tirocinante fuori dall azienda o dalla pubblica amministrazione, rientranti nel progetto formativo.
7 Lazio 145 Comunicazioni obbligatorie Il soggetto ospitante è obbligato ad effettuare le comunicazioni obbligatorie di cui alla legge n. 510/1996, articolo 9-bis, comma 2, s.m.i., per tutte le tipologie di tirocini disciplinate dalla delibera. La Regione rende accessibili le informazioni sulle convenzioni e i progetti di tirocinio alle DTL competenti, alle RSA e/o RSU ovvero in mancanza alle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative, attraverso il sistema informatico regionale sui tirocini. Modalità di attuazione Il tirocinio deve essere attuato nel rispetto di quanto previsto dal progetto formativo sotto la supervisione del tutor nominato dal soggetto promotore e del tutor aziendale. Al soggetto promotore spetta il presidio sulla qualità dell esperienza di tirocinio, mentre al soggetto ospitante spetta di garantire la regolare attuazione del percorso di tirocinio. Tra i compiti del soggetto ospitante vi sono la stipula della convenzione di tirocinio con il soggetto promotore e la definizione con quest ultimo del progetto formativo; egli inoltre, trasmette la relazione sull esperienza svolta dal tirocinante al soggetto promotore, ai fini del rilascio, da parte di quest ultimo, dell attestazione dell attività e delle eventuali competenze acquisite. Tutorship Il soggetto promotore nomina un tutor che collabora alla stesura del progetto formativo, coordina l organizzazione e programma il percorso di tirocinio, ne monitora l andamento ed acquisisce elementi dal tirocinante sull esperienza svolta in base ai quali redige l attestazione delle competenze. Anche il soggetto ospitante nomina un tutor che ha funzioni di affiancamento del tirocinante, di promozione delle sue competenze, di aggiornamento della documentazione relativa al tirocinio per tutta la sua durata e, inoltre, si occupa di accompagnare e supervisionare il percorso formativo del tirocinante. Ogni tutor del soggetto ospitante 2013 ADAPT University Press
8 146 Alessandra Innesti accompagnare fino a un massimo di 3 tirocinanti contemporaneamente. A questo si aggiunge la previsione della collaborazione tra i due tutor nella definizione delle condizioni organizzative e didattiche favorevoli all apprendimento, nel monitoraggio dello stato di avanzamento del percorso formativo, nella garanzia del processo di attestazione dell attività svolta e delle competenze acquisite. Attestazione dell attività svolta e delle competenze acquisite Al termine del tirocinio il soggetto promotore rilascia al tirocinante un attestazione dei risultati dell attività svolta con l indicazione delle competenze acquisite. L esperienza svolta e le competenze acquisite vengono registrate sul libretto formativo del cittadino se il tirocinante ha partecipato almeno al 70% della durata prevista dal progetto. Indennità di partecipazione Al tirocinante è corrisposta un indennità di partecipazione mensile di 400 euro lordi a fronte di una partecipazione minima al tirocinio del 70% su base mensile. L indennità viene quindi erogata per intero a fronte di una partecipazione minima ai tirocini che è del 70% su base mensile, mentre viene erogata in misura proporzionale all effettiva partecipazione al tirocinio se questa è inferiore a tale percentuale. Nel caso in cui il tirocinio sia svolto da lavoratori sospesi o percettori di ammortizzatori sociali l indennità non viene corrisposta, in quanto il tirocinio si configura come misura di politica attiva, mentre in caso di sospensione del tirocinio per maternità o malattia lunga l obbligo di corrispondere l indennità non sussiste. Nel caso di tirocini attivati in favore di soggetti in possesso di un titolo di studio conseguito entro e non oltre dodici mesi dall inizio del tirocinio e di disabili (rientranti nelle previsioni di cui all articolo 13, comma 1, lettera a, della legge n. 68/1999) impegnati in tirocini avviati al di fuori delle quote d obbligo previste dalla stessa legge, la Regione nei limiti dello stanziamento annuale di bilancio, può corrispondere l indennità minima, che potrà essere eventualmente integrata dai soggetti promotori o ospitanti.
9 Lazio 147 La percezione dell indennità è assimilabile dal punto di vista fiscale al reddito derivante da attività di lavoro dipendente e non comporta la perdita dello stato di disoccupazione eventualmente posseduto dal tirocinante. La mancata corresponsione dell indennità comporta una sanzione amministrativa il cui ammontare varia da un minimo di fino ad un massimo di euro. Monitoraggio Il soggetto promotore insieme al soggetto ospitante svolge un azione di monitoraggio al fine di promuovere il buon andamento del tirocinio e, inoltre, il primo si occupa di contribuire al monitoraggio territoriale dell andamento dei tirocini attraverso gli adempimenti previsti dal sistema regionale informatico sui tirocini. Misure di vigilanza, controllo ispettivo e disciplina sanzionatoria La Regione può sottoscrivere un protocollo di intesa con gli organi di vigilanza preposti al fine di concordare le modalità di controllo della regolarità dei tirocini e promuove misure volte ad evitare l abuso di tale strumento, anche mediante campagne di informazione e formazione di concerto con le parti sociali. Nel caso in cui gli organi ispettivi accertino che i soggetti ospitanti non garantiscano la regolare attuazione dell esperienza di tirocinio e i soggetti promotori non presidino sulla qualità del tirocinio, sospendono per un massimo di 24 mesi la possibilità per tali soggetti di realizzare tirocini. La sospensione concorre con le eventuali sanzioni amministrative e civili che derivano dall accertamento della natura subordinata del rapporto di 2013 ADAPT University Press
10 148 Alessandra Innesti Lazio Delibera della Giunta regionale 18 luglio 2013, n. 199 Tipologie di tirocinio a) formativi e di orientamento; b) inserimento o reinserimento; c) orientamento e formazione/inserimento o reinserimento. Durata Durata minima: NO Durata massima: 6 mesi; 12 mesi; 12 mesi (svantaggiati); 24 mesi (disabili), prorogabile di altri dodici, per i soggetti rientranti nelle condizioni di cui all art. 13, comma 1, lett. a, della l. n. 68/1999. Soggetti promotori a) centri per l impiego; b) soggetti autorizzati alla intermediazione dal Ministero del lavoro ai sensi del d.lgs. n. 276/2003; c) soggetti accreditati per l erogazione dei servizi per il lavoro; d) agenzie regionali per il lavoro; e) istituti di istruzione universitaria statali e non statali abilitati al rilascio di titoli accademici; f) istituzioni scolastiche statali e non statali che rilascino titoli di studio con valore legale; g) fondazioni di Istruzione Tecnica Superiore (ITS); h) centri di orientamento al lavoro; i) centri pubblici o a partecipazione pubblica di formazione professionale o di orientamento, ovvero centri accreditati all erogazione di attività di formazione professionale o di orientamento o accreditati secondo le disposizioni di altre Regioni o Province autonome; l) istituzioni formative private, non aventi scopo di lucro, autorizzate dalla Regione Lazio o per il tramite di specifiche disposizioni di altre Regioni o Province autonome; m) comunità terapeutiche inserite nell elenco ufficiale del Dipartimento delle Politiche antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri e cooperative sociali iscritte all albo della Regione Lazio; n) servizi di inserimento lavorativo per i disabili gestiti da enti pubblici delegati dalle Regioni o Province autonome; o) aziende sanitarie locali, con riferimento a soggetti che hanno seguito percorsi terapeutici, riabilitativi e di
11 Lazio 149 inserimento sociale; p) Ministero del lavoro e delle politiche sociali I soggetti autorizzati alla intermediazione a livello nazionale (ai sensi del d.lgs. n. 276/2003) possono? SI Soggetti ospitanti Modalità di attivazione Garanzie assicurative Comunicazioni obbligatorie Modalità di attuazione Enti pubblici, imprese, fondazioni, associazioni e studi professionali. Il soggetto ospitante non deve aver effettuato licenziamenti o procedure di cassa integrazione (se non per giusta causa o giustificato motivo soggettivo), nei 12 mesi precedenti, per attività equivalenti a quelle del tirocinio. Limiti numerici (basato su lavoratori subordinati e soci delle cooperative): fino a 5: un tirocinante; tra 6 e 20: 2 tirocinanti; oltre 20: massimo 10%. Convezione tra soggetto promotore e soggetto ospitante (anche più tirocini di diverse tipologie di durata non superiore a trentasei mesi), allegato progetto formativo. Inail e responsabilità civile verso i terzi a carico del soggetto promotore. Le coperture assicurative devono riguardare anche eventuali attività svolte dal tirocinante fuori dall azienda o dalla pubblica amministrazione, rientranti nel progetto formativo. Sì Nell ipotesi di soggetto ospitante multilocalizzato, il tirocinio è regolato dalla normativa della Regione o Provincia autonoma dove è realizzato. Il soggetto ospitante non può realizzare più di un tirocinio con il medesimo tirocinante per il medesimo profilo professionale; inoltre, può attivare con lo stesso tirocinante diverse tipologie di tirocinio. In tale ipotesi il tirocinio può essere rinnovato una sola volta per un periodo non superiore ai dodici mesi. Tutorship Tutor didattico-organizzativo del soggetto promotore + Tutor del soggetto ospitante Attestazione delle competenze Nel progetto formativo dovranno essere indicate le competenze da acquisire in relazione alle figure professionali individuate nel Repertorio nazionale e/o regionale delle qualifiche professionali. Il soggetto promotore rilascia al tirocinante un attestazione dei risultati dell attività svolta. Le competenze 2013 ADAPT University Press
12 150 Alessandra Innesti vengono registrate sul libretto formativo del cittadino se il tirocinante ha partecipato almeno al 70% della durata prevista dal progetto. Indennità di partecipazione Monitoraggio Misure di vigilanza, controllo ispettivo e disciplina sanzionatoria 400 euro lordi, a fronte di una partecipazione minima al tirocinio del 70% su base mensile; in misura proporzionale all effettiva partecipazione al tirocinio se questa è inferiore a tale percentuale. Coordinato tra soggetto promotore e ospitante La mancata corresponsione dell indennità comporta una sanzione amministrativa (da a euro). Inadempimenti su attuazione e qualità del tirocinio: sospensione per un massimo di 24 mesi della possibilità di realizzare tirocini per promotore e ospitante, oltre a eventuali sanzioni amministrative e civili che derivano dall accertamento della natura subordinata del rapporto di lavoro.

References: articolo 1
 articolo 1
 articolo 13
 articolo 30
 articolo 7
 articolo 4
 articolo 9
 articolo 13
 art. 13