Source: https://jewsxmessiahuniusrei.blogspot.com/2012/12/scontri-tra-democratici-e-islamisti.html
Timestamp: 2017-07-27 14:33:55+00:00

Document:
09:08EGITTOL’esercito
egiziano schiera i carri armati. Scontri tra democratici e islamisti:
5 morti e 350 feritiSale la tensione dopo l’intensificarsi
delle violenze fuori dal palazzo presidenziale. Lanci di pietre e
bombe molotov tra sostenitori di Morsi e giovani democratici. I
leader dell’opposizione accusano i Fratelli musulmani di aver
fomentato i disordini. Il 4 dicembre era iniziata la “marcia
dell’ultimo avvertimento”, contro la dittatura degli islamisti.
(AsiaNews/Agenzie) - L'esercito egiziano schiera quattro carri armati
e tre blindati fuori dal palazzo presidenziale, dopo la morte di
cinque persone e il ferimento di almeno altre 350 nei violenti
scontri di ieri sera tra democratici e islamisti. La tensione resta
alta, e ancora questa mattina nelle strade del Cairo si registrano
esplosioni e attacchi tra le due fazioni, con lanci di pietre e bombe
molotov. I leader dell'opposizione accusano i sostenitori del
presidente Mohamed Morsi di aver fomentato le violenze e attaccato
per primi i manifestanti pacifici, che da due giorni protestano per
dire no "alla dittatura dei Fratelli musulmani e a una
Costituzione scritta dagli islamisti".
Il 4 dicembre scorso
decine di migliaia di persone hanno lanciato la "marcia
dell'ultimo avvertimento",
partita dalle moschee di Rabaa al-Adawaya (Nasr) e di el-Nour
(Abassya) e diretta al palazzo presidenziale di Heliopolis. Per
fermare i democratici, i sostenitori del presidente Morsi hanno
organizzato un corteo intorno all'edificio per difendere il proprio
leader. Le proteste sono degenerate, fino al culmine di violenza
raggiunto nella serata di ieri.
Per il momento, le
forze dell'ordine hanno arrestato 32 persone. Intanto, le proteste si
sono diffuse anche in altre città egiziane, e gli uffici dei
Fratelli musulmani di Ismailia e Suez sarebbero stati attaccati.
a Morsi di annullare le leggi che gli conferiscono pieno
(legislativo, esecutivo e giudiziario) in questa fase di transizione,
e di rivedere la Costituzione provvisoria, scritta dagli islamisti.
Intanto, diversi giudici
della Corte costituzionale hanno messo in discussione l'operato di
Morsi, e minacciano di boicottare il referendum costituzionale del
prossimo 15 dicembre. Fino a quel giorno, gli islamisti si sono detti
"decisi" a bloccare qualunque azione contraria. Se la nuova
Carta dovesse vincere, l'Egitto potrebbe trasformarsi in uno Stato
confessionale, basato non sui principi della sharia, ma su precise
norme coraniche. 23/11/2012
è il nuovo dittatore dell'Egitto. Chiesa cattolica: "Il
Paese è in serio pericolo"
EGITTOAccademico
musulmano: Mohammed Morsi è il politico più sfortunato d'Egitto
EGITTO - ISLAMCattolici
egiziani "nell'insicurezza"; aspettano Mohammed Morsi
nel caos, a un anno dal massacro dei copti a Maspero
EGITTOEgitto,
amnistia per i giovani della rivoluzione arrestati nel 2011,
silenzio sul massacro dei copti a Maspero MARCIA ULTIMO AVVERTIMENTO
17:20EGITTOIl
Cairo, decine di migliaia assediano il palazzo presidenziale. Morsi
fugge per sicurezzaCariche della polizia per tenere lontano i
manifestanti. Il bilancio è di 18 feriti non gravi. Giovani, leader
dei partiti democratici, membri delle istituzioni, sono giunti da
tutte le parti del Cairo e da altre zone del Paese per la "marcia
dell'ultimo avvertimento". Obiettivo: costringere il presidente
a un passo indietro. Si rompe il fronte comune dei giudici per il
boicottaggio del referendum.
Il Cairo (AsiaNews)
- Decine di migliaia di persone si sono scontrate con la guardia
repubblicana davanti al palazzo presidenziale, nelle violenze sono
rimaste ferite 18 persone, nessuna in modo grave. Fonti vicine alla
presidenza affermano che Mohamed Morsi avrebbe abbadonato per
sicurezza la sua residenza. Ieri, partiti democratici e membri delle
istituzioni hanno chiamato all'adunata generale contro il presidente
e il referendum sulla costituzione provvisoria scritta solo dagli
islamisti. La "marcia dell'ultimo avvertimento" è partita
oggi alle 17 (ora locale) dalla moschea di Rabaa al-Adawaya, nel
quartiere di Nasr, e dalla moschea di el-Nour ad Abassya, dirigendosi
verso il palazzo presidenziale di Heliopolis, per mostrare ai
Fratelli musulmani che almeno il 50% della popolazione non è con
loro. Le immagini trasmesse in diretta dal network al-Jazeera, ma
solo nella versione in arabo,
mostrano decine di migliaia di persone accalcate davanti al palazzo.
Un'altra manifestazione è stata allestita in piazza Tahrir,
divenuta ormai uno dei luoghi simbolo delle proteste democratiche
degli egiziani. Le forze dell'ordine
temono scontri, anche armati, fra democratici e islamisti. Ieri, Nasr
Abdelsalam, storico leader della Al-Gamaa Al-Islamiya ha lanciato un
appello ai giovani leader delle proteste di evitare in tutti i modi
manifestazioni violente. I capo islamico ha fatto un esplicito
riferimenti alla Chiesa copta, ortodossa e cattolica, affinché
controlli lo svolgersi pacifico delle manifestazioni, senza attacchi
a palazzi, case, auto o persone. I primi a proporre
una nuova grande manifestazione in contrasto con quella organizzata
dagli islamisti a Giza lo scorso 1 dicembre sono stati i membri del
National Salvation Front, gruppo che raccoglie tutti i leader dei
partiti laici di opposizione. Fra essi vi sono anche i due ex
candidati alle presidenziali Amr Moussa e Hamdeen Sabbahi, e Mohamed
el-Baradei, premio Nobel per la pace ed ex capo dell'Agenzia
internazionale per il nucleare. "L'Assemblea costituente è
illegittima - afferma Hussein Abdel-Ghani, portavoce del gruppo -
essa ha prodotto una costituzione sfigurata, che ha escluso le donne,
i cristiani, i lavoratori e gli intellettuali. In modo pacifico,
faremo tutto ciò che è in nostro potere per evitare questo nuovo
assalto degli islamisti alle istituzioni del Paese". I leader
fanno notare che gli islamisti hanno sempre mentito approfittando
della situazione di caos. Alla vigilia delle elezioni presidenziali
di giugno, dopo la vittoria di Giustizia e Libertà alle parlamentari
di gennaio, lo stesso Morsi aveva garantito che i Fratelli Musulmani
non avrebbero presentato alcun candidato per evitare di monopolizzare
il potere. Poche settimane dopo presentò fra le critiche la sua
candidatura, sottolineando però che la sua sarebbe stata solo una
carica di mera rappresentanza, proprio per servire al meglio i
cittadini egiziani. Oggi detiene tutti i tre i poteri: esecutivo,
legislativo e giudiziario. Intanto, l'adesione
di un sindacato dei giudici alle scelte del presidente rompe il
fronte compatto per il boicottaggio del referendum costituzionale del
15 dicembre. Oggi, Talaat Ibrahim Mohamed Abdullah, attuale capo
della Corte di cassazione ed ex vice presidente della Corte
costituzionale vicino ai Fratelli musulmani, ha annunciato che i
giudici hanno terminato lo sciopero. Molti di loro collaboreranno con
le autorità per preparare il Paese al voto. (S.C.)
sciopera la Corte costituzionale. Gli islamisti minacciano i
EGITTOFratelli
musulmani e salafiti fuori dalla corsa per le presidenziali
egiziane, nuova vittoria degli islamisti. Militari forse via entro
EGITTO Egitto,
nominati i 100 membri della nuova Assemblea costituente
EGITTO P
Greiche: Prematuro e fuorviante commentare i risultati elettorali
10:39EGYPTCairo,
tens of thousands besiege the presidential palace. Morsi flees for
safetyPolice charges to keep away the demonstrators. 18 people
suffer minor injuries. Youth, leaders of the democratic parties,
members of the institutions, have come from all over Cairo and other
parts of the country for the "last warning march."
Objective: To force the president to step down. Judges united front
for a boycott of the referendum is broken.
(AsiaNews) - Tens of thousands of people clashed with the Republican
Guard in front of the presidential palace, 18 people were injured in
the violence, none seriously. Sources close to the presidency said
that Mohamed Morsi has left his residence for security reasons.
Yesterday, members of democratic parties and institutions called for
a general manifestation against the president and the referendum on
the interim constitution written only by Islamists. The "last
warning march " started at 17 (local time) from the mosque of
al-Rabaa Adawaya, in the district of Nasr, and the mosque of el-Nour
in Abassya, heading towards the presidential palace in Heliopolis, to
show Muslim Brotherhood that at least 50% of the population is not
with them. The images broadcast by al-Jazeera, but only in the Arabic
version, show tens
gathered in front of the building. Another demonstration was staged
in Tahrir Square, which has become one of the symbols of the
democratic protests of Egyptians.
The police fear
clashes, perhaps even armed, between democrats and Islamists.
Yesterday, Nasr Abdelsalam, historic leader of Al-Gamaa Al-Islamiya
launched an appeal to the young leaders of the protests to avoid
violent demonstrations in every possible way. The Islamic leader has
made an explicit reference to the Coptic Church, Orthodox and
Catholic, to control the unfolding of peaceful demonstrations,
avoiding attacks on buildings, houses, cars or people.
first to propose a new demonstration in contrast to the one organized
by Islamists in Cairo last December 1 were members of the National
Salvation Front, a group that brings together all the leaders of
opposition secular parties. Among them are the two former
presidential candidates Amr Moussa and Hamdeen Sabbahi, and Mohamed
el-Baradei, the Nobel Peace Laureate and former head of the
International Nuclear Agency. "The Constituent Assembly is
illegal - said Hussein Abdel-Ghani, a spokesman for the group - it
produced a distorted constitution, which excludes women, Christians,
workers and intellectuals. In a peaceful way, we will do all that is
in our power to avoid this new onslaught of Islamist institutions in
the country. " The leaders point out that the Islamists have
always lied taking advantage of the chaos. On the eve of presidential
elections in June, after the victory of the Justice and Freedom party
in January parliamentary elections, Morsi had ensured that the Muslim
Brotherhood would not submit any candidate to avoid monopolizing
power. A few weeks later amid heavy criticism he presented in his
candidacy, while stressing that his office would only be a mere
representation, to better serve the citizens of Egypt. Currently he
holds all three powers: executive, legislative and
judicial.Meanwhile, membership of a trade union of judges
chosen by the president have broken their united front for the
boycott of the constitutional referendum of 15 December. Today,
Talaat Mohamed Ibrahim Abdullah, the current head of the Supreme
Court and former Vice President of the Constitutional Court close to
the Muslim Brotherhood, announced that the judges have ended the
strike. Many of them will work with the authorities to prepare the
country for the vote. (S.C.)
EGYPTThousands
of Islamists in the streets against the Supreme Court held hostage
Young Democrats and Muslim Brotherhood clash. Hundreds
EGYPTIslamist
parties take to the street against the military, threaten violence
EGYPT - ISLAMEgyptian
Catholics adopt wait and see policy with Mohammed Morsi 11/09/2012
seize Tahrir Square to impose Sharia on Egypt IL NUOVO DITTATORE
13:23EGITTOMorsi
è il nuovo dittatore dell'Egitto. Chiesa cattolica: "Il Paese è
in serio pericolo"Il presidente assume su di sé il potere
legislativo, esecutivo e giudiziario. Licenziato il procuratore
generale Abdel Meguid Mahmoud, troppo vicino al regime di Mubarak.
Portavoce della Chiesa cattolica teme l'applicazione reale della
sharia e un Paese dominato dalla "minoranza" islamista.
Protestano i giovani di Piazza Tahrir.
- "L'Egitto è in grave pericolo, i Fratelli musulmani ormai
hanno sotto di se tutti i poteri: legislativo, esecutivo e
giudiziario. Nessuno ora potrà fermarli". È quanto afferma ad
Rafic Greiche, che definisce le recenti leggi costituzionali emendate
dal presidente "una mossa per blindare il potere di Fratelli
musulmani e salafiti". Secondo
il sacerdote i Fratelli musulmani stanno seguendo un piano preciso e
per rendere l'Egitto un Paese basato sulla sharia.
dell'Egitto emerge dalle manifestazioni in corso oggi al Cairo.
Davanti alla sede del Partito Libertà e Giustizia migliaia di
islamisti stanno festeggiando la "vittoria" di Morsi su
coloro che sono contrari alla sharia. In piazza Tahrir si stanno
radunando centinaia di giovani dei movimenti democratici per
ricordare il massacro di Mohamed Mahmoud street e lanciare un
appello a tutti gli egiziani per una nuova rivoluzione contro lo
strapotere dei Fratelli musulmani.
di mano, Mohamed Morsi ha emendato ieri una serie di decreti
costituzionali che pongono il presidente al di sopra di qualsiasi
corte giudiziaria, compresa quella costituzionale. Grazie a tale una
legge, i decreti non sono appellabili da nessun organo dello Stato.
Come paravento il
presidente egiziano ha sponsorizzato il provvedimento che riapre i
processi contro i funzionari di polizia responsabili di violenze
contro i dimostranti nelle proteste di piazza Tahrir e aumenta i
sussidi alle famiglie dei martiri della rivoluzione. Secondo p.
Greiche essa è servita per distrarre l'opinione pubblica dai reali
intenti del leader islamista. Gli altri decreti proteggono il
dissolto Consiglio della Shura
dal vizio di incostituzionalità e pongono sotto l'autorità del
presidente il potere di sciogliere l'Assemblea costituente dominata
dagli islamisti. "Morsi ha atteso che liberali e cristiani
abbandonassero i loro seggi - spiega il sacerdote - in questo modo
solo gli islamisti scriveranno la Costituzione e nessuno potrà
fermarli". "L'unica arma - continua - è votare 'no' al
referendum costituzionale. Tuttavia, il 40% della popolazione è
povera e vive nelle zone rurali, dove gli islamisti raccolgono la
maggioranza dei consensi, perché comprano i voti dando in cambio
sacchi di grano, carne, riso". P. Greiche nota che "ora il
partito più acclamato dagli egiziani è quello liberale, in caso di
elezione prenderebbe la maggioranza dei voti. Gli islamisti sono
invece la minoranza e non vogliono andare a nuove elezioni". In molti si chiedono
come il leader dei Fratelli musulmani sia riuscito in pochi mesi a
raccogliere un tale potere, per una carica che in principio a suo
stesso dire doveva essere di pura rappresentanza. Con il pretesto di
difendere gli ideali della rivoluzione dei Gelsomini, da giugno Morsi
ha sostituito in sordina tutti i giudici dell'era Mubarak, con
persone a lui fedeli. L'ultimo in ordine di tempo è Abdel Meguid
Mahmoud, procuratore generale della Corte di cassazione, grande
avversario di Morsi che da mesi tentava di sciogliere l'Assemblea
costituente dominata dagli islamisti. Al suo posto, il nuovo "rais"
egiziano ha posto Talaat Ibrahim Mohamed Abdullah, ex vice presidente
della Corte costituzionale vicino ai Fratelli musulmani.
egiziani, molti leader liberali, ma anche gente comune hanno
criticato con ferocia il comportamento del presidente. Mohamed
el-Baradei, ex presidente dell'Agenzia internazionale per l'energia
atomica (Aiea) ed ex candidato alla presidenza, afferma che "Morsi
ha usurpato tutti i poteri dello Stato e si è autoincoronato nuovo
faraone d'Egitto. Un duro colpo per la rivoluzione che potrebbe avere
in futuro gravi conseguenze", fra tutte uno scontro fra moderati
e islamisti. Oggi pomeriggio,
gruppi di manifestanti anti-islamisti hanno appiccato il fuoco alle
sedi del Partito Libertà e Giustizia di Ismailiya, Suez e Port Said.
Ad Alessandria sono avvenuti invece scontri violenti fra giovani dei
partiti democratici e Fratelli musulmani. (S.C.)
nel caos, a un anno dal massacro dei copti a Masperodi
André Azzam 09/10/2012
silenzio sul massacro dei copti a Maspero 13/10/2012
EGITTOCairo,
giovani democratici e Fratelli musulmani si scontrano. Centinaia
EGITTOElezioni:
pochi incidenti e molte donne ai seggi elettorali
EGITTOGiovani
egiziani contro le false promesse di Fratelli musulmani e amici
17:16EGYPTFor
Catholic Church, Morsi, Egypt's new dictator, puts country in "grave
danger"The president has taken over legislative, executive
and judicial powers. Egypt's Attorney General Abdel Meguid Mahmoud is
dismissed because too closely associated with the Mubarak regime. The
spokesman for the Catholic Church fears the application of Sharia law
in a country dominated by an Islamist minority. Young protesters take
(AsiaNews) - "Egypt is in grave danger. The Muslim Brotherhood
now controls all powers: legislative, executive and judiciary. No one
can stop them," told Fr Rafic Greiche AsiaNews.
The president's recent constitutional amendments are "a move to
give the Muslim Brotherhood and the Salafists a stranglehold over
power." For the clergyman, the Muslim Brotherhood is following a
precise plan to place Egypt under Sharia.
Egypt's polarisation
was evident toady in Cairo's streets as demonstrations got underway.
In front of the headquarters of the Justice and Freedom, thousands of
Islamists celebrated Morsi's "victory" over Sharia
opponents. Pro-democracy
supporters gathered instead in Tahrir Square to commemorate the
massacre of Mohamed Mahmoud Street and appeal to all Egyptians for a
new revolution against the Muslim Brotherhood's stranglehold.
With the stroke of a
pen, President Morsi changed the constitution by decree, placing his
office above the courts, including the constitutional court. A law in
June made all declarations, laws and decrees issued by the president
final and binding and beyond the challenge of any state institution.
As a pacifier, the
Egyptian president has a proposed to reopen trials against police
officials involved in violence against Tahrir Square protesters. He
also increased subsidies to the martyrs of the revolution.
Greiche, the Islamist leader wants to distract public opinion from
his real goal. Other decrees protect the now dissolved Shura Council
from challenges of unconstitutionality, and place in his hands the
power to dissolve the Islamist-dominated constituent assembly.
"Morsi waited
for liberals and Christians to leave their seats so that only
Islamists would be able to draft the constitution and no one will
stop them," the priest said. "The only way is to vote No at
the constitutional referendum. However, 40 per cent of the people are
poor, living in rural areas, where Islamists are strong because they
buy votes by giving in exchange bags of grain, meat and rice."
However, "Now
the party that gets the most vocal support is the liberal party. In
case of elections, it would win a majority of votes. Islamists are a
minority and do not want a new poll," Fr Greiche said.
Now many are asking
how the Muslim Brotherhood leader could centralised so much power in
an office that in his own words was merely representative.
defending the ideals of the Jasmine Revolution, Morsi replaced all
justices and judges appointed under Mubarak with his cronies. The
last holdout was Attorney General Abdel Meguid Mahmoud, a Morsi
opponent, who had been trying for months to dissolve the
Islamist-dominated constituent assembly. In his place, Egypt's new
strongman pickled Talaat Ibrahim Mohamed Abdullah, a former vice
president of the constitutional court close to the Muslim
press, many liberals slammed the president for his action as did many
ordinary citizens. For Mohamed
el-Baradei, former president of the International Atomic Energy
Agency and a former presidential candidate, "Morsi today usurped
all state powers and appointed himself Egypt's new pharaoh. A major
blow to the revolution that could have dire consequences."
anti-Islamist demonstrators set fire to the offices of the Justice
and Freedom party in Ismailiya, Suez and Port Said. In
Alexandria, violent clashes broke out between young pro-democracy
party activists and the Muslim Brotherhood. (S.C.)
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also 06/30/2012
EGYPT"Lights
and Shadows" of Mohammed Morsi’s oath in Tahrir Square
tens of thousands besiege the presidential palace. Morsi
EGYPTObama's
promises are not the only solution to Egypt’s problems 02/12/2011
EGYPT - ISLAM First
dawn after Mubarak: rebirth and domino effect 02/05/2011
transition negotiations continue. Mubarak
gathers ministers. Tahrir Square will not give in
di Fratelli musulmani e salafiti: la sharia è la principale fonte
del diritto 29/11/2012
16:04EGITTOBlitz
del diritto Votato in tempo record l'art. 2 della nuova
costituzione che subordina il diritto ai dettami precisi del Corano.
L'Assemblea ha votato nonostante il boicottaggio dei partiti
liberali, Chiesa copta ortodossa e altri realtà della società
civile. Alla seduta erano presenti solo 85 membri su 100. Il Cairo (AsiaNews)
- In un tempo record, l'Assemblea costituente egiziana dominata dagli
islamisti approva l'art. 2 della bozza della nuova costituzione. La
sharia sarà la fonte principale del diritto. Alla seduta erano
presenti solo 85 membri su 100. Assenti la maggior parte dei delegati
dei partiti democratici e i rappresentanti della Chiesa copta
ortodossa e cattolica. I vertici dell'Assemblea hanno rimpiazzato
solo 11 dei 30 seggi destinati ai partiti laici. Nelle scorse
settimane essi avevano boicottato l'assemblea accusata di non
rappresentare in modo equilibrato la società egiziana. Nei prossimi
giorni i delegati voteranno i restanti 232 articoli del nuovo testo. Iniziata questa
mattina, la votazione si è tenuta in un clima di forte tensione.
Ieri centinaia di migliaia di persone hanno invaso le principali
piazze del Paese per protestare contro il presidente Mohamed Morsi e
i Fratelli Musulmani. Con una mossa a
sorpresa, il leader islamista ha assunto poteri straordinari fra cui
quello di sciogliere l'organo costituente, sostituendosi alla Corte
costituzionale, rimasta una delle poche istituzioni libere
dall'egemonia degli estremisti islamici. A tutt'oggi i
salafiti e i Fratelli musulmani, usciti vittoriosi dalle elezioni
parlamentari terminate lo scorso gennaio, erano riusciti a modificare
il primo articolo della costituzione aggiungendo la parola "shura"
- termine utilizzato nel Corano per definire gli organi consultivi -
nella parte in cui si fa riferimento al fondamento democratico del
Paese. La modifica dell'art. 2 con l'esplicito riferimento giuridico
ai detti coranici segna una svolta nel Paese e mette in pericolo la
cospicua minoranza copta cristiana, che rappresenta circa il 10%
della popolazione egiziana, la libertà di espressione e di costume.
Nella predente costituzione la sharia era menzionata, ma i giudici
dovevano solo attenersi ai principi delle legge coranica. Fonti di AsiaNews,
spiegano che nel nuovo art. 2 i principi sono stati sostituiti dai
detti coranici. In questo modo l'Egitto si allontana da una visione
più moderna del diritto avvicinandosi a quella di molte monarchie
del Golfo, ad esempio l'Arabia Saudita. "Se la Costituzione
passerà il referendum in programma nei prossimi mesi - affermano le
fonti - un uomo adulto potrà sposare una bambina di 6 anni, oppure
avere più mogli. Alle donne verrà imposto il velo. I cristiani
rischiano di non poter professare la loro fede liberamente". Intanto, sale
tensione per la grande manifestazione organizzata da Fratelli
Musulmani e salafiti a sostegno del presidente Morsi che, a detta
degli islamisti, dovrebbe raccogliere milioni di persone. Il
ministero degli Interni ha aumentato le misure di sicurezza per
impedire scontri con eventuali proteste organizzate dai movimenti
laici, protagonisti delle dimostrazioni di questi giorni e di diversi
attacchi contro le sedi del partito Giustizia e Libertà (Fratelli
Musulmani). (S.C.) 13/06/2012
EGITTOL'Egitto
si ferma per il primo dibattito elettorale televisivo nella storia
EGITTOPartiti
islamici scendono in piazza contro l’esercito e minacciano
EGITTOPrimavera
araba in declino: insegnante copto condannato per insulti al
presidente Morsi 19/01/2012
EGITTO Dopo
50 anni, Al-Azhar conquista l'indipendenza dai politici
18:56EGYPT
Blitz of the Muslim Brotherhood and Salafists: Sharia is the main
source of law Art. 2 of the new constitution voted in record
time, it subordinates the law to the exact dictates of the dictates
of the Koran. The House voted despite the boycott of the liberal
parties, the Coptic Orthodox Church and other realities of civil
society. The session was attended by only 85 members out of 100. Cairo
(AsiaNews) - In record time, the Egyptian Constituent Assembly
dominated by Islamists has approved Art. 2 of the draft
constitution. Sharia is the main source of law. The session
was attended by only 85 members out of 100. Absent most of the
delegates of the democratic parties and representatives of the Coptic
Orthodox and Catholic Churches. The leadership of the Assembly
have replaced only 11 of the 30 seats allocated to secular
parties. In recent weeks the latter had boycotted the Assembly,
accusing it of failing to represent Egyptian society in a balanced
way. In the coming days, the delegates will vote on the
remaining 232 articles of the new text.
Begun this morning,
the voting took place in an atmosphere of high tension. Yesterday,
hundreds of thousands of people took to the main streets of the
country to protest against President Mohamed Morsi and the Muslim
the Islamist leader has assumed extraordinary powers including the
right to dissolve the constituent body, himself replacing the
Constitutional Court, which has remained one of the few institutions
free from the hegemony of Islamic extremists.
To date, the Salafis
and the Muslim Brotherhood, who emerged victorious from the
parliamentary elections which ended last January, have been able to
change the first article of the constitution by adding the word
"shura" - a term used in the Qur'an to establish advisory
bodies - in the part referring to the democratic foundation of the
country. The amendment to Art.2 with the explicit juridical
reference to Koranic law marks a turning point in the country and
threatens the large Coptic Christian minority, which accounts for
about 10% of the Egyptian population, and also threatens freedom of
expression and of dress. In the previous constitution, Sharia
was mentioned, but judges were supposed only to adhere to the
principles of Islamic law.
explained that in the new Art. 2, the principles have been
replaced by the sayings of the Koran. In this way, Egypt is
moving away from a more modern view of law and closer to that of many
Gulf monarchies, such as Saudi Arabia. "If the Constitution
passes the referendum planned for the coming months - sources said -
a grown man can marry a girl of 6 years, or have several wives. Women
will be forced to wear the veil. Christians are in danger of not
being able to practice their faith freely."
tensions rise for the big event organized by the Muslim
Brotherhood and Salafis in support of President Morsi that,
according to the Islamists, should gather millions of people. The
Ministry of Interior has increased security measures to prevent
any clashes with protests organized by the secular movements, the
protagonists of the demonstrations of these days and of several
attacks against the headquarters of the Justice and Freedom Party
(Muslim Brotherhood). (SC)See also : 11/28/2012 EGYPT
new revolution of the Egyptian youth against the "neo-dictator"
Mohamed Morsi 05/29/2012
EGYPTEgypt,
headquarters of candidate, ex-Mubarak ally, attacked
votes for new president amid disappointment and hope
EGYPTIslamism
and insecurity leave Egyptian Red Sea beaches empty
EGYPTTens
of thousands of people in Tahrir Square to protect Egypt’s Arab
and Islamic identity
14:04EGITTOEgitto,
giudiciI tribunali protestano contro il presidente Morsi e la
nuova Costituzione basata sulla sharia islamica. Centinaia di
estremisti islamici bloccano da ieri l'ingresso del palazzo della
Corte costituzionale, lanciando slogan contro i giudici. Portavoce
della Chiesa cattolica: l'Alta Corte è l'ultimo baluardo legale per
frenare il potere degli estremisti islamici. Il Cairo (AsiaNews)
- Scioperano da ieri i giudici dell'Alta corte egiziana contro le
"pressioni e le minacce" dei sostenitori del presidente
islamista Mohamed Morsi, accusato di voler imporre a tutti i costi
una costituzione basata sulla sharia. Per i giudici, Fratelli
musulmani e salafiti hanno creato un clima di tensione che non
consente alla Corte di esaminare la validità della bozza
costituzionale votata lo scorso 30 novembre e quella delle leggi che
danno pieni poteri al presidente durante questa fase di transizione.
Da ieri, centinaia di sostenitori di Morsi stazionano davanti alla
sede dell'Alta corte, impendendo ai giudici di entrare nei loro
uffici. Secondo fonti locali, i funzionari sono riusciti a passare
solo con l'aiuto delle forze di sicurezza. Per p. Rafic
Greiche, portavoce della Chiesa cattolica egiziana, questi giorni
sono "cruciali per la storia del Paese", con un un
confronto sempre duro fra islamisti e forze laiche e democratiche.
Dopo la manifestazione dello scorso 1mo dicembre, di oltre 300mila
sostenitori del presidente Morsi, domani i partiti democratici hanno
annunciato una marcia verso il palazzo presidenziale. Secondo i media
locali, si attendono centinaia di migliaia di persone. Alla protesta
parteciperanno anche membri delle istituzioni contrarie
all'egemonia di Fratelli Musulmani e Salafiti, accusati di aver
assunto con l'inganno il controllo su tutti i poteri: esecutivo,
legislativo e giudiziario. "Fin dai primi
giorni del suo mandato - afferma p. Greiche - Morsi ha dato il via a
una scandalosa delegittimazione del sistema giudiziario, soprattutto
nei confronti dei giudici della Corte costituzionale accusati di
essere troppo vicini al vecchio regime di Mubarak e di minare i
valori della Rivoluzione dei gelsomini". "La prima frattura
- continua - risale al giorno del suo insediamento quando ha parlato
in veste ufficiale davanti a suoi sostenitori ancora prima di giurare
davanti all'Alta corte. Pur sottolineando più volte che avrebbe
rispettato tale autorità, in questi mesi egli ha sempre contestato
il giudizio del tribunale". Per il sacerdote, Morsi ha fatto di
tutto per favorire il suo partito, aiutanto la salita al potere di
funzionari legati ai Fratelli Musulmani e infine attribuendosi poteri
che lo pongono al di sopra della legge. Secondo le nuove norme varate
il 22 novembre, Morsi è l'unico che può apporre modifiche o
annullare la bozza costituzionale e sciogliere il parlamento. "I giudici -
spiega p. Greiche - stanno lottando contro il tempo per costringere
il presidente e suoi seguaci a fare un passo indietro. Anche se
diversi funzionari sono membri dei Fratelli Musulmani, la maggior
parte è contraria allo strapotere degli islamisti, che ormai
controllano ogni istituzione. Da oltre quattro giorni, i funzionari
hanno bloccato tutte le sedute nei tribunali nazionali e minacciano
di invalidare il referendum del prossimo 15 dicembre". A scatenare l'ira
degli islamisti è stato proprio l'atteggiamento di diversi giudici
della Corte costituzionale. I funzionari hanno messo in
discussione la legittimità delle azioni del presidente, annunciando
ieri lo scioglimento del Senato, dopo quello della Camera e della
prima Assemblea costituente. Ciò ha spinto Fratelli Musulmani e
Salafiti ad approvare in tempi record la bozza della nuova
costituzione. Il documento è già stato consegnato nelle mani del
presidente, nonostante la votazione sia avvenuta senza i partiti
democratici e i rappresentanti della Chiesa copta ortodossa e
cattolica, che a fine ottobre hanno boicottato in massa l'Assemblea,
sperando in un intervento dell'Alta corte. Gli islamisti mirano a
bloccare qualunque azione fino al prossimo 15 dicembre quando si
terrà il referendum per approvare la nuova Costituzione. In un comunicato
stampa diffuso ieri, Morsi ha promesso che cederà parte dei suoi
poteri una volta approvata la costituzione. Se vincerà il sì
l'Egitto potrebbe però trasformarsi in uno Stato confessionale,
basato non più sui principi della sharia, come ai tempi di Mubarak,
ma su precise norme coraniche. Il potere di verificare in ultima
istanza la validità di una sentenza potrebbe passare dalle mani
della magistratura a quelle degli imam. Oltre ad aver aggiunto
riferimenti espliciti alla legge islamica, Fratelli musulmani e
salafiti hanno inserito molte norme confuse sulla sicurezza dello
Stato e dei cittadini, che rischiano in futuro di legittimare azioni
autoritarie o impopolari. L'art. 30 ad esempio garantisce la
protezione dei cittadini e allo stesso tempo consente alla polizia
ispezioni anche senza mandato in caso di particolari situazioni, ma
non specifica quali. L'art. 43 tutela la libertà e la costruzione di
edifici di culto, ma non vi è alcun riferimento a leggi o norme in
materia. 04/12/2012
EGITTOIl
Cairo, decine di migliaia assediano il palazzo presidenziale.
Morsi fugge per sicurezza
EGYPTConstitutional
court goes on strike as Islamists threaten judges Courts protest
against President Morsi and his Sharia-based constitution. Hundreds
of Muslim extremists besiege the Supreme Court building, shouting
slogans against the judges. The constitutional court is the last
legal rampart that can stop the power of Muslim extremists.
Cairo (AsiaNews) -
Egyptian constitutional court judges went on strike yesterday against
"pressures and threats from supporters of Islamist president
Mohamed al-Morsi, who has been accused of trying to impose a
Sharia-based constitution. For the judges, the Muslim Brotherhood and
Salafists have created tensions that are preventing the Supreme
Constitutional Court from examining the constitution adopted on 30
November and the decrees that give the president full powers in this
period of transition. Since yesterday, Morsi supporters have besieged
the Supreme Constitutional Court, preventing judges from entering
their offices. According to local sources, the judges were able to
enter the building only with the assistance of security forces.
For Fr Rafic
Greiche, spokesman for the Egyptian Catholic Church, these are
"crucial days in the country's history," given the
increasingly bitter confrontation between Islamists and secular and
pro-democracy forces. Following Saturday's
rally of more than 300,000 supporters of President Morsi,
pro-democracy parties have announced a march on the presidential
palace for tomorrow.
media, hundreds of thousands of people are expected. Members of
groups opposed to the hegemony of the Muslim Brotherhood and
Salafists, who are accused of tricking their way into taking over all
powers: executive, legislative and judicial.
days of his mandate, Morsi began an outrageous process of
delegitimisation of the legal system, especially against the judges
of the Constitutional Court, accused of being too cosy with the old
Mubarak regime and of undermining the values of the Jasmine
break came the day of his inauguration when he spoke to his
supporters in his official capacity even before he took the oath of
office before the Supreme Constitutional Court. Although he stated
several times that he would respect that institution, in the last few
months he has challenged the court's rulings."
For the clergyman,
Morsi has done everything to favour his party, helping officials
connected with the Muslim Brotherhood get ahead, and taking powers
above the law. Under the new decrees enacted on 22 November, only
Morsi can change or cancel the draft constitution and dissolve
"The judges are
fighting against time to force the president and his followers to
take a step back," Fr Greiche explained. "Even though some
officials are members of the Muslim Brotherhood, most are against an
Islamist stranglehold. The latter control every institution now. For
four days, officials have blocked all court hearings and threatened
to annul the referendum on 15 December."
Islamists were
particularly angered by the attitude of various judges of the
Constitutional Court when they questioned the legitimacy of the
president's actions and announced yesterday the dissolution of the
Senate, after that of the lower house and before that of the
The judges pushed
the Muslim Brotherhood and Salafists to put the new constitution on a
fast track for approval. A draft proposal is already before the
president, despite the fact that the vote was conducted without the
presence of pro-democracy parties and representatives of the Coptic
Orthodox and Catholic Church, who began boycotting the assembly in
late October hoping for an action by the constitutional court. Now
Islamists want to stop any action until the referendum on the new
constitution is held on 15 December.
Morsi has pledged that he would give up some of his powers once the
constitution is approved. If the yes camp wins, Egypt will became a
confessional state, no longer based on Shariatic principles, as was
the case under Mubarak, but on precise Qur'anic rules. The power to
decide the validity of a sentence could thus go from judges to Muslim
scholars. In addition to
adding explicit references to Islamic law, the Muslim Brotherhood and
Salafists have also a number of confused articles on state and its
citizens' security of the, which could be used to legitimate
authoritarian or unpopular actions.
Article 30 for
examples guarantees protection to citizens but also the right of
police to conduct inspection without a warrant in particular
situations; however, it does not define the latter.
Article 43 protects
freedom of religion and the construction of places of worship but it
does not refer to laws or rules.
seize Tahrir Square to impose Sharia on Egypt 04/13/2012
EGYPTMuslim
Brotherhood and Salafists bar former Mubarak regime officials
EGYPTTahrir
Square flooded by people who want to continue the Jasmine
EGYPTFor
Egyptian Catholic Church, Gen. Tantawi’s resignation would be

References: art. 2
 Art. 2
 Art. 2
 Art.2
 Art. 2
 sentenza