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Timestamp: 2019-07-18 18:50:58+00:00

Document:
14/09/2009; entrata in vigore data della pubblicazione + 3 vedi art. 12
30/09/2015; vedi art. 12
Derogated in 32009R1157 deroga articolo 4.1 01/12/2009
Amended by 32010R0703 sostituzione articolo 1.4 08/08/2010
Amended by 32010R0703 sostituzione allegato 1.1 08/08/2010
Amended by 32010R0703 aggiunta articolo 9.4 08/08/2010
Amended by 32010R0703 sostituzione articolo 11.2 08/08/2010
Amended by 32011R0470 sostituzione allegato I.1 20/05/2011
Derogated in 32011R1108 deroga articolo 4.1 07/11/2011
Derogated in 32012R1222 deroga articolo 4.1 22/12/2012
Amended by 32013R0519 complemento allegato V SECTION B 01/07/2013
Amended by 32013R0519 complemento allegato V SECTION A 01/07/2013
Replaced by 32013R1048 TXT allegato I 1 01/11/2013
Derogated in 32013R1191 deroga articolo 4.1 26/11/2013
Replaced by 32014R1278 TXT articolo 9 6 05/12/2014
Amended by 32014R1278 TXT articolo 8 05/12/2014
Amended by 32014R1278 TXT articolo 4 05/12/2014
Derogated in 32014R1354 deroga articolo 4.1 22/12/2014
visto il regolamento (CE) n. 1234/2007 del Consiglio, del 22 ottobre 2007, recante organizzazione comune dei mercati agricoli e disposizioni specifiche per taluni prodotti agricoli (regolamento unico OCM) (1), in particolare l’articolo 156, in combinato disposto con l’articolo 4,
visto il regolamento (CE) n. 1528/2007 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, recante applicazione dei regimi per prodotti originari di alcuni Stati appartenenti al gruppo degli Stati dell’Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) previsti in accordi che istituiscono, o portano a istituire, accordi di partenariato economico (2), in particolare l’articolo 9, paragrafo 5,
visto il regolamento (CE) n. 732/2008 del Consiglio, del 22 luglio 2008, relativo all’applicazione di un sistema di preferenze tariffarie generalizzate per il periodo dal 1o gennaio 2009 al 31 dicembre 2011 e che modifica i regolamenti (CE) n. 552/97 e (CE) n. 1933/2006 e i regolamenti della Commissione (CE) n. 1100/2006 e (CE) n. 964/2007 (3), in particolare l’articolo 11, paragrafo 7,
L’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1528/2007 sopprime dal 1o ottobre 2009 i dazi all’importazione sui prodotti di cui alla voce tariffaria 1701 per le regioni e gli Stati elencati nell’allegato I del suddetto regolamento. Tuttavia, se le importazioni raggiungono la doppia soglia di cui all’articolo 9 del regolamento (CE) n. 1528/2007, questa preferenza può essere sospesa per le regioni o gli Stati elencati nell’allegato I che non siano i paesi meno sviluppati di cui all’allegato I del regolamento (CE) n. 732/2008. Conformemente all’articolo 9, paragrafo 2, deve essere fissata una soglia regionale di salvaguardia.
L’articolo 11, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 732/2008 sospende totalmente, dal 1o ottobre 2009, i dazi della tariffa doganale comune sui prodotti della voce tariffaria 1701 per i paesi che, ai sensi dell’allegato I di tale regolamento, beneficiano del regime speciale per i paesi meno sviluppati.
Conformemente all’articolo 11, paragrafo 6, del regolamento (CE) n. 732/2008, per il periodo dal 1o ottobre 2009 al 30 settembre 2015 le importazioni di prodotti della voce tariffaria 1701 richiedono un titolo di importazione.
Per semplificare il procedimento di rilascio del titolo, ogni numero di riferimento deve essere connesso a un paese elencato nell’allegato I del presente regolamento. Per evitare domande fraudolente, detto elenco deve essere limitato a quei paesi identificati come attuali o potenziali esportatori di zucchero verso l’Unione europea. I paesi che non figurano attualmente nell’allegato I del presente regolamento, ma sono ripresi nell’allegato I del regolamento (CE) n. 1528/2007 o nell’allegato I del regolamento (CE) n. 732/2008, possono essere inseriti nell’allegato I del presente regolamento. A tal fine il paese interessato deve chiedere alla Commissione di essere inserito nell’allegato I del presente regolamento.
Salvo disposizione contraria del presente regolamento, ai titoli di importazione rilasciati nell’ambito del presente regolamento occorre applicare il regolamento (CE) n. 376/2008 della Commissione, del 23 aprile 2008, che stabilisce le modalità comuni d’applicazione del regime dei titoli d’importazione, di esportazione e di fissazione anticipata relativi ai prodotti agricoli (4).
Per garantire a tutti i richiedenti un trattamento uniforme e equo, occorre stabilire il periodo durante il quale possono essere presentate le domande di titoli e il periodo durante il quale questi possono essere rilasciati.
Conformemente all’articolo 5 del regolamento (CE) n. 1301/2006 della Commissione, del 31 agosto 2006, recante norme comuni per la gestione dei contingenti tariffari per l’importazione di prodotti agricoli soggetti a un regime di titoli di importazione (5), il richiedente presenta allo Stato membro nel quale è iscritto nel registro dell’IVA la prova che durante un determinato periodo di tempo ha operato nel commercio dello zucchero. Ciononostante i richiedenti accreditati conformemente all’articolo 7 del regolamento (CE) n. 952/2006 della Commissione, del 29 giugno 2006, recante modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 318/2006 del Consiglio per quanto riguarda la gestione del mercato interno dello zucchero e il regime delle quote (6) devono essere posti in condizione di partecipare al commercio dello zucchero preferenziale.
Lo zucchero importato ai fini della raffinazione richiede un controllo specifico da parte degli Stati membri. Pertanto i richiedenti devono specificare all’atto della richiesta del titolo di importazione se lo zucchero importato è destinato o no alla raffinazione.
Per evitare operazioni speculative o di merchandising di titoli di importazione e per garantire che il richiedente disponga di contatti commerciali con il paese terzo esportatore, le richieste di titoli di importazione devono essere corredate da un documento di esportazione emanato da un’autorità competente del paese terzo esportatore per un quantitativo pari a quello figurante nella domanda del titolo.
Conformemente all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 732/2008 e all’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1528/2007, l’importatore si impegna ad acquistare i prodotti di cui al codice NC 1701 a un prezzo non inferiore al 90 % del prezzo di riferimento (su base c.i.f.) fissato all’articolo 8, paragrafo 1, lettera c), del regolamento (CE) n. 1234/2007.
Qualora i quantitativi derivanti dalla domanda del titolo di importazione eccedano i quantitativi di cui all’articolo 9, paragrafo 1, lettera a), del regolamento (CE) n. 1528/2007, è opportuno che il rilascio di titoli da parte di Stati membri sia soggetto a un coefficiente di attribuzione che dovrà essere fissato dalla Commissione, analogamente a quanto dispone il regolamento (CE) n. 1301/2006. Conformemente all’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1528/2007, detto coefficiente deve essere calcolato su base regionale.
L’articolo 9, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 1528/2007 aumenta la possibilità di superare i quantitativi di cui all’articolo 9, paragrafo 1, dello stesso regolamento. La Commissione deve quindi relazionare sull’applicazione del meccanismo transitorio di salvaguardia per lo zucchero e, se necessario, presentare proposte adeguate. Detta relazione comprende un quadro generale dei flussi delle importazioni nel corso dei primi anni della campagna successivi all’applicazione del presente regolamento, un’analisi sugli sviluppi futuri del commercio e una valutazione di ogni eventuale rischio di superamento e dei quantitativi coinvolti.
Le soglie per il controllo del meccanismo transitorio di salvaguardia per lo zucchero si basano sulle importazioni nel corso di una campagna di commercializzazione specifica. I titoli di importazione devono quindi avere validità compresa tra il 1o ottobre e il 30 settembre.
L’articolo 8 del regolamento (CE) n. 1528/2007 limita il beneficio dell’eliminazione dei dazi di importazione a quegli importatori che pagano un prezzo non inferiore al 90 % del prezzo di riferimento su base c.i.f. Nel commercio internazionale questi contratti implicano che l’importatore si assume l’intera responsabilità dello zucchero dalla data di carico. Per i titoli validi fino al 30 settembre per i quali lo zucchero è stato caricato al più tardi entro il 15 settembre, lievi ritardi nella catena logistica provocati da eventi diversi dalla «forza maggiore» possono determinare importazioni successive al 30 settembre. Per evitare il rischio di dover pagare l’intero dazio di importazione pari a 419 EUR per tonnellata e l’incameramento della cauzione, agli importatori deve essere data la possibilità di importare detto zucchero, caricato entro il 15 settembre della campagna di commercializzazione, sulla base di un titolo di importazione rilasciato per la stessa campagna di commercializzazione. Pertanto è opportuno che gli Stati membri proroghino la validità del titolo di importazione qualora l’importatore provi che lo zucchero è stato caricato entro il 15 settembre.
La distinzione «zucchero destinato alla raffinazione» e «zucchero non destinato alla raffinazione» non è connessa con la distinzione tra zucchero bianco e zucchero greggio come definiti nell’allegato III, parte II, punti 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007. Pertanto devono essere identificati i codici NC autorizzati per le importazioni relativi a ogni gruppo di titoli di importazione.
Ai fini di un’adeguata gestione degli accordi, le informazioni pertinenti devono essere trasmesse alla Commissione in tempo utile.
L’articolo 153, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1234/2007 limita, durante i primi tre mesi di ciascuna delle campagne di commercializzazione e entro il periodo di cui all’articolo 153, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1234/2007, il rilascio di titoli di importazione alle raffinerie a tempo pieno. Nel corso di detto periodo solo le raffinerie a tempo pieno possono presentare domanda di titoli di importazione per lo zucchero destinato alla raffinazione. Detti titoli sono validi fino alla fine della campagna di commercializzazione per la quale sono rilasciati.
L’obbligo di procedere alla raffinazione dello zucchero deve essere verificato dagli Stati membri. Qualora il titolare originario del titolo di importazione non sia in grado di fornirne la prova, è previsto il pagamento di una sanzione.
Tutto lo zucchero importato raffinato da un operatore autorizzato deve basarsi su un titolo di importazione per zucchero destinato alla raffinazione. Qualora detta prova non sia fornita è previsto il pagamento di una sanzione.
all’articolo 9, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1528/2007;
all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (CE) n. 732/2008.
«peso tal quale», il peso dello zucchero come tale;
«raffinazione», l’operazione di trasformazione di zuccheri greggi in zuccheri bianchi, quali definiti nell’allegato III, parte II, punti 1 e 2, del regolamento (CE) n. 1234/2007 e ogni operazione tecnica equivalente applicata allo zucchero bianco alla rinfusa.
nella casella 8: il paese di origine (uno dei paesi elencati nell’allegato I del presente regolamento).
Va inoltre apposta una croce sulla parola «sì»;
nella casella 16: un codice NC unico, a otto cifre;
nelle caselle 17 e 18: la quantità di zucchero, espressa in equivalente zucchero bianco;
nella casella 20:
«zucchero destinato alla raffinazione» oppure «zucchero non destinato alla raffinazione».
almeno una delle diciture elencate nell’allegato V, parte A;
la campagna di commercializzazione cui si riferiscono;
nella casella 24: almeno una delle diciture elencate nell’allegato V, parte B.
la prova che il richiedente ha costituito una cauzione di 20 EUR/t del quantitativo di zucchero indicato nella casella 17 del titolo;
gli originali dei titoli di esportazione rilasciati dalle autorità competenti del paese terzo esportatore, conformemente al modello figurante nell’allegato III, per un quantitativo pari a quello figurante nelle domande di titolo;
per lo zucchero destinato alla raffinazione, l’impegno del richiedente a provvedere alla raffinazione dei quantitativi di zucchero in questione entro la fine del terzo mese successivo alla scadenza del relativo titolo di importazione;
per le campagne di commercializzazione 2009/2010, 2010/2011 e 2011/2012, l’impegno del richiedente ad acquistare lo zucchero a un prezzo non inferiore al 90 % del prezzo di riferimento (su base c.i.f.) fissato all’articolo 8, lettera c), del regolamento (CE) n. 1234/2007 per la relativa campagna di commercializzazione e un documento vincolante relativo all’operazione, firmato dall’acquirente e dal fornitore.
I titoli di esportazione di cui alla lettera b) possono essere sostituiti da copie conformi all’originale, rilasciate dalle autorità competenti del paese terzo esportatore, della prova di origine di cui all’allegato II, articolo 14, del regolamento (CE) n. 1528/2007 per i paesi di cui all’allegato I di tale regolamento o agli articoli da 67 a 97 del regolamento (CEE) n. 2454/93 (7) della Commissione per i paesi non elencati nell’allegato I del regolamento (CE) n. 1528/2007 ma figuranti nell’allegato I del regolamento (CE) n. 732/2008.
I titoli di importazione recanti nella casella 20 la menzione «zucchero destinato alla raffinazione» possono essere utilizzati per l’importazione dei prodotti dei codici NC 1701 11 10, 1701 91 00, 1701 99 10 o 1701 99 90.
I titoli di importazione recanti nella casella 20 la menzione «zucchero non destinato alla raffinazione» possono essere utilizzati per l’importazione dei prodotti dei codici NC 1701 11 90, 1701 91 00, 1701 99 10 o 1701 99 90.
5. Gli Stati membri comunicano alla Commissione, entro il 1o marzo e per la campagna di commercializzazione precedente, i quantitativi di zucchero che sono stati effettivamente raffinati, ripartendoli per numero di riferimento e paese di origine, espressi in «chilogrammi tal quale» e in equivalente zucchero bianco.
i quantitativi di zucchero corrispondenti a titoli di importazione per zucchero destinato alla raffinazione,
i quantitativi di zucchero prodotti nella Comunità, indicando gli estremi dell’impresa accreditata che lo ha prodotto;
gli altri quantitativi di zucchero, indicandone l’origine.
(3) GU L 211 del 6.8.2008, pag. 1.
(4) GU L 114 del 26.4.2008, pag. 3.
(6) GU L 178 dell’1.7.2006, pag. 39.
(7) GU L 253 dell’11.10.1993, pag. 1.
Soglia regionale di salvaguardia
(tonnellate di equivalente zucchero bianco)
Africa centrale — NON PMS
Africa occidentale — NON PMS
CSAA — NON PMS
CAO — NON PMS
PACIFICO — NON PMS
CARIFORUM — NON PMS
TACPLDC= domande settimanali complessive presentate dai paesi PMS ACP (numero di riferimento 09.4231)
N= numero di riferimento per i paesi ACP NON PMS (da 09.4241 a 09.4247)
RSTN= soglia di salvaguardia regionale per il numero di riferimento N;
WAN= domande settimanali per il numero di riferimento N
CWAN= domande settimanali complessive per il numero di riferimento N, esclusa l’ultima comunicazione
ACN= coefficiente di attribuzione per il numero di riferimento N
RESQ= quantità residuale da ripartire dopo l’applicazione dell’ACN
RESQN= quantità residuale per il numero di riferimento N
Per ciascun N:
«nuovo ACN» = ((«vecchio ACN»*WAN) + RESQN)/WAN

References: art. 12
 art. 12
 articolo 4
 articolo 1
 articolo 9
 articolo 11
 articolo 4
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 articolo 4
 articolo 9
 articolo 8
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 14