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Timestamp: 2018-09-26 10:54:42+00:00

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Proposta di legge regionale n. 3 presentata il 16 maggio 2005 Torna indietro
Proposta di legge regionale n. 3 presentata il 16 maggio 2005
Norme per la regolamentazione dell'apertura al pubblico di attività di phone center.
DUTTO CLAUDIO MONTEGGIA STEFANO ROSSI ORESTE
Art. 1 (Oggetto e finalità)
Art. 2 (Definizione)
Art. 3 (Autorizzazione amministrativa)
Art. 4 (Separazione fra attività di telefonia e di trasferimento di valuta)
Art. 5 (Revoca dell'autorizzazione)
Art. 6 (Requisiti morali)
Art. 7 (Esercizio dell'attività)
Art. 8 (Registro degli utenti)
Art. 9 (Regolamento)
Art. 10 (Vigilanza e sanzioni)
Nel rispetto del principio di libertà di comunicazione, garantito dall' articolo 15 della Costituzionee di quanto previsto dalle norme statali, scopo della presente legge è regolamentare e disciplinare l'insediamento di centri di telefonia, di seguito denominati phone center, al fine di garantire la trasparenza e la pubblicità delle procedure per la concessione delle autorizzazioni all'insediamento di detti centri, nonché l'osservanza degli obblighi derivanti dal regime di autorizzazione per l'offerta al pubblico di reti e servizi di comunicazione elettronica.
Per phone center si intendono tutti i centri telefonici privati la cui funzione consiste nel mettere a disposizione del pubblico i servizi di telefonia.
Sono altresì considerati phone center i centri telefonici privati, che abbiano una metratura non inferiore ai 60 metri quadrati, dotati di postazioni internet, fotocopiatrici e sportelli per i trasferimenti di valuta.
(Autorizzazione amministrativa)
L'apertura di un'attività di phone center è soggetta ad autorizzazione amministrativa.
L'autorizzazione è rilasciata dal comune ove ha sede la struttura nella quale si svolge l'attività di phone center, previa valutazione:
delle attività che vi si intendono svolgere;
dell'omologazione delle apparecchiature;
dell'adeguatezza dei locali;
del rispetto delle condizioni igienico-sanitarie;
della distanza minima di almeno 500 metri da altro esercizio che svolga analoga attività.
L'autorizzazione è soggetta alla vidimazione annuale.
L'autorizzazione è altresì necessaria per il trasferimento e per il subingresso nella titolarità dell'esercizio precedentemente in attività.
l comune è tenuto a pronunciarsi con provvedimento motivato entro novanta giorni dalla data di presentazione della domanda di autorizzazione per nuova apertura, trasferimento o subingresso. Trascorsi ulteriori novanta giorni senza che il comune si sia pronunciato la domanda si intende accolta.
L'ampliamento della struttura ove si svolge attività di phone center inferiore al 50 per cento deve essere comunicato al comune e non è subordinato ad autorizzazione, fatto salvo il rispetto dei regolamenti locali di polizia urbana, igienico-sanitaria ed edilizia.
(Separazione fra attività di telefonia e di trasferimento di valuta)
Qualora nel medesimo esercizio siano effettuate contemporaneamente le attività di telecomunicazione e quelle relative al trasferimento di valuta è necessario che, oltre ad avere una metratura di 150 metri quadrati, i locali siano adeguatamente separati.
(Revoca dell'autorizzazione)
L'autorizzazione può essere revocata in qualsiasi momento qualora vengano meno i requisiti di cui all'articolo 3, comma 2, o per gravi motivi di ordine pubblico.
La revoca dell'autorizzazione comporta la chiusura dell'attività.
(Requisiti morali)
L'autorizzazione è negata a coloro:
che abbiano riportato condanna a pena detentiva con sentenza passata in giudicato;
che siano sottoposti a misure di prevenzione;
che siano stati dichiarati delinquenti abituali;
che non siano regolarmente residenti in Italia da almeno cinque anni.
In caso di gestione societaria dell'attività, i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dalla totalità dei soci.
L'esercizio dell'attività di phone center può essere svolto unicamente dal titolare o dai suoi familiari, parenti entro il primo grado e affini entro il secondo grado, purché siano, al contempo, in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 e siano regolarmente inquadrati a norma di legge, secondo quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria.
È consentita la collaborazione di terzi, purché siano in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 e siano regolarmente inquadrati a norma di legge, secondo quanto previsto dal contratto collettivo nazionale di categoria.
(Registro degli utenti)
Coloro che esercitano l'attività di phone center sono obbligati alla tenuta di apposito registro sul quale devono essere riportati i dati identificativi degli utenti e il tipo di servizio utilizzato.
Il comune può in qualunque momento richiedere l'esibizione dei registri al fine di verificare la regolarità delle registrazioni e l'accertamento dell'identità degli utenti.
La Giunta approva apposito regolamento, da emanarsi entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge con il quale sono disciplinati gli ulteriori criteri per la concessione o la revoca dell'autorizzazione e la tenuta del registro.
La vigilanza sull'attività dei phone center è esercitata dal comune.
Nel caso di apertura o trasferimento di un phone center senza il possesso della prescritta autorizzazione il comune ordina la chiusura dell'esercizio.
Si applica la sanzione amministrativa da Euro 500,00 a Euro 1.000,00 nel caso in cui:
l'attività di phone center sia affidata in gestione;
ci siano irregolarità nella tenuta dei registri.
In caso di recidiva, oltre all'applicazione della sanzione pecuniaria, può procedersi anche alla revoca dell'autorizzazione.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10
 articolo 15
 sentenza