Source: http://sentenze.altervista.org/criterio-dellofferta-economicamente-piu-vantaggiosa-e-principio-di-segretezza/
Timestamp: 2020-08-14 20:52:32+00:00

Document:
Criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e principio di segretezza | Sentenze
Scritto il Luglio 20, 2016 da sentenze
Consiglio di Stato sentenza n. 3287 20 luglio 2016
Laddove la procedura di gara sia caratterizzata (come nell’ipotesi di aggiudicazione con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa) da una netta separazione tra la fase di valutazione dell’offerta tecnica e quella dell’offerta economica, il principio di segretezza comporta che, fino a quando non si sia conclusa la valutazione degli elementi tecnici, è interdetta al seggio di gara la conoscenza di quelli economici, per evitare ogni possibile influenza sull’apprezzamento dei primi.
La delineata peculiarità del bene giuridico protetto dal principio di segretezza dell’offerta economica, impone che la tutela si estenda a coprire, non solo l’effettiva lesione del bene, ma anche il semplice rischio di pregiudizio al medesimo, perché anche la sola possibilità di conoscenza dell’entità dell’offerta economica, prima di quella tecnica, è idonea a compromettere la garanzia di imparzialità dell’operato dell’organo valutativo.
Conseguentemente nelle gare da aggiudicarsi col sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa devono trovare applicazione i seguenti principi:
e) nell’offerta tecnica possono essere inclusi singoli elementi economici che siano resi necessari dagli elementi qualitativi da fornire, purché siano elementi economici che non fanno parte dell’offerta economica, quali i prezzi a base di gara, i prezzi di listini ufficiali, i costi o prezzi di mercato, ovvero siano elementi isolati e del tutto marginali dell’offerta economica che non consentano in alcun modo di ricostruire la complessiva offerta economica.
sentenza n. 3287 20 luglio 2016
Omissis s.p.a., ha indetto una procedura ristretta, da aggiudicare con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per l’affidamento di alcuni lavori, stabilendo, tra l’altro, nella lettera d’invito che: <<nella busta chiusa elettronica denominata “Documentazione Tecnica” non dovrà essere inserita, pena l’esclusione dalla procedura, alcuna determinazione di importi economici>>;
Alla gara ha partecipato il Consorzio Omissis (C Omissis), che, in applicazione di tale prescrizione, è stato escluso dalla procedura selettiva, per avere inserito nella busta relativa alla documentazione tecnica un documento <<…denominato “OMISSIS per omissis”, che contiene al proprio interno delle determinazioni di importi economici …>> (nota prot. n. 0012871 del 23 settembre 2015, a firma del Responsabile Funzione Acquisti Ambiente di Omissis s.p.a. e Presidente della Commissione di Gara).
Ritenendo l’esclusione illegittima il C Omissis l’ha impugnata davanti al TAR Emilia Romagna – Bologna, il quale, con sentenza 23/11/2015 n. 1030, ha accolto il ricorso, rilevando che il divieto di commistione di elementi tecnici ed elementi economici dell’offerta, diretto a garantire che l’apprezzamento discrezionale dei primi non sia condizionato dalla conoscenza dei secondi, nella specie non risulterebbe violato, in quanto, secondo la lex specialis della gara, i punteggi tecnici dovevano essere assegnati in base a criteri automatici, per cui la Commissione aggiudicatrice non disponeva di alcun effettivo margine di autonoma valutazione.
Avverso la sentenza ha proposto appello la Omissis s.p.a.
Pe resistere all’appello si è costituito in giudizio il C Omissis.
In base ad un consolidato orientamento giurisprudenziale, da cui il Collegio non ritiene di doversi discostare, laddove la procedura di gara sia caratterizzata (come nell’ipotesi di aggiudicazione con il sistema dell’offerta economicamente più vantaggiosa) da una
netta separazione tra la fase di valutazione dell’offerta tecnica e quella dell’offerta economica
, il principio di segretezza comporta che, fino a quando non si sia conclusa la
valutazione degli elementi tecnici, è interdetta al seggio di gara la conoscenza di quelli economici, per evitare ogni possibile influenza sull’apprezzamento dei primi.
La lettera d’invito stabiliva, infatti: <<… la Committente, per ogni criterio di valutazione, dopo aver acquisito il dato dichiarato dal Concorrente nel documento “Allegato n. 2 – Relazione Tecnica”, verificherà la corrispondenza di tali informazioni con quelle contenute nei documenti a supporto presenti nell’offerta tecnica ed attribuirà al concorrente il punteggio corrispondente a quanto dichiarato, purché il dato dichiarato trovi riscontro nella documentazione prodotta a comprova (in caso di mancata dichiarazione dei dati che determinano l’applicazione del punteggio la Commissione non potrà considerare la documentazione allegata).
Qualora a comprova dei dati sia prodotta documentazione carente o non attinente o qualora la medesima documentazione sia assente, ai medesimi dati, ai fini della valutazione, sarà attribuito un valore paria a “0” (zero) >>.
Nel caso di specie, il C Omissis ha inserito nella busta elettronica contente la proposta tecnica, il documento denominato “OMISSIS per omissis”, il quale conteneva al proprio interno l’indicazione di elementi propri dell’offerta economica.
Ovviamente da tale documento non era possibile risalire con certezza alla percentuale di ribasso praticata dal C Omissis, concorrendo al riguardo altri fattori economici di incidenza, nondimeno è ragionevole ritenere che i dati di tipo economico ivi esposti, consentissero la formazione di un orientamento su quella che, verosimilmente, avrebbe potuto “essere l’offerta economica finale e tale circostanza è, di per sé idonea, ancorché in termini di ipotetica possibilità, a condizionare il processo valutativo della Commissione in ordine all’offerta tecnica” (così Cons. Stato, Sez. IV, 29/2/2016, n. 825).
Correttamente, quindi, la stazione appaltante, constatato che con l’inserimento del documento denominato “OMISSIS per omissis” nella busta elettronica contente l’offerta tecnica il
C Omissis aveva violato la prescrizione contenuta a pag. 8 della lettera d’invito e, ad un tempo, il principio di segretezza delle offerte enunciato dall’art. 46, comma 1 bis, del d. lgs. n. 163/2006, di cui la prescrizione stessa costituisce applicazione, ha disposto l’esclusione della gara della parte appellata.
definitivamente pronunciando sull’appello, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, per l’effetto, annulla l’impugnata sentenza.
Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 7 giugno 2016 […]
PRINCIPIO DI SEGRETEZZA, sentenza n. 3287 20 luglio 2016
Precedente Obbligo di clare loqui e art. 10-bis L. 241/1990 Successivo Istituto cessione volontaria presuppone procedura espropriativa; accordo ex art. 11 L. 241/1990 NO

References: sentenza 

sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 10
 art. 11