Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/spese-per-sollecito-pagamenti-54504/
Timestamp: 2019-10-19 07:18:42+00:00

Document:
Spese per sollecito pagamenti
Da dandy07, 8 Agosto, 2013
ma può un amministratore chiedere 66,82 euro (3,90 spesa raccomandata e 62.92 spese solleciuto) per un sollecito di due rate ricadenti nel periodo estivo:
la prima scaduta il 30/07/2012 e pagata l'11/09/2012
la seconda sacduta il 30/08/2012 e pagata il 17/09/2012
ho ovviamente ignorato tale richiesta ma mi sono ritrovato nel rendiconto 2012 questi 66,82 come spese personali
Ecco sulla base di che cosa l'amminsitratore chiede queste spese (per il solo fatto che le cita a margine di ogni bilancio come avvertimento!!!)...ovvero - se ne ha diritto - come si debbono intendere:
1) come suo compenso per una attività che ha fatto nei miei confronti? allora dovrebbe emettere fattura a me e non farla rientrare (come ha fatto anche per altri) nei rendiconti del condominio mettendola nella sezione spese personali
2) come attività di gestione complessiva emettendo comunque fattura nei confronti del condominio
L'amministratore non può aggiungere nulla di spese, caso mai può essere fatto da un Giudice se interpellato in merito.
Per quanto riguarda la spesa della raccomandata ci sono pareri discordanti c'è una sentenza che afferma che le spese postali sono a carico del condominio, tra l'altro anche questa raccomandata viene inviata a beneficio di tutto il condominio, dall'alta c'è chi sostiene che essendo un debito privato questa spesa andrà a carico del destinatario.
Confermo quanto detto da Tuxx, personalmente io faccio questa distinzione, quando tali spese sono certe e individuabili a un determinato condominio e a questo che le addebito.
se come faccio io, nella mia offerta di rinnovo mandato o nomina, indichi espressamente che il sollecito 1 avv, 2 avv. diff. ecc. sarà addebitato al destinatari in ragione di € x, è corretto l'addebito personale, superando dubbi interpretativi. La lettera di sollecito non è nell'interesse del condominio, a mio giudizio personale che so scarsamente condiviso nel forum, ma nell'interesse del sollecitato. Infatti, perchè io a spese del condominio dovrei rammentare a qualcuno che non ha provveduto al versamento ? E' allora più opportuno non inviare nessun sollecito e partire direttamente col D.I., ma sarebbe assai diversa la spesa che tutti condividono essere a carico del moroso. E' ovvio che se nella sua offerta l'amministratore non ha previsto tale onorario integrativo, nulla gli è dovuto.
se come faccio io, nella mia offerta di rinnovo mandato o nomina, indichi espressamente che il sollecito 1 avv, 2 avv. diff. ecc. sarà addebitato al destinatari in ragione di € x, è corretto l'addebito personale, ....
Concordo, se al momento della nomina/rinnovo viene accettato tale principio.
Grazie per il contributo di ognuno...ma mi duole dire che il problema non è stato preso per le corna ovvero dal punto di vista fiscale...ovvero sollecito=servizio=prestazione=fattura...e se non c'è quella io non pago alcunche all'amministratore/condominio anzì chiederei (visto che il dubbio mi può venire) l'esibizione dei giustificativi fiscali di ogni servizio che l'amministratore dice nei rendiconti di aver fatto a favore del condominio ...e poi se non è in grado di farlo allora ...
se non paghi, sbagli gravemente. Chi ti dice che non ha emesso la fattura ? E' nel tuo diritto averne copia. Chiedi la copia così accerterai e se del caso, per tabulas contesterai.
37409 messaggi
Secondo me tu puoi specificare il costo del tuo ulteriore compenso "a carico del condominio" per il sollecito ma non puoi "imporre" con un semplice preventivo di compenso approvato a maggioranza che tale costo sia a carico del singolo senza un regolamento contrattuale o una sentenza del Giudice.
Purtroppo non sempre si può applicare quello che si ritiene giusto.
Esempio: da un appartamento esce un pensionato al massimo due volte al giorno; al piano inferiore c'è uno studio medico condiviso da 4 medici di base per cui c'è un via vai di gente dalla mattina alla sera; ti sembra giusto che il pensionato paghi spese di pulizia e ascensore superiori allo studio medico? Non è giusto ma la legge è legge.
Poichè il tuo sistema di addebito incide sui diritti individuali, a mio avviso occorre l'unanimità, altrimenti è facilmente impugnabile.
Che poi nella realtà dei fatti il metodo da te usato possa comunque funzionare perchè i condòmini prendono per "legge" quanto scritto in preventivo, è un altro discorso.
Far addebitare dal Giudice le spese legali al singolo condòmino per una lettera di sollecito si può, ma non è così automatico.
A mio avviso occorrerebbe almeno dimostrare di aver prima tentato un sollecito bonario con una semplice raccomandata.
A questo link ne parla l'avvocato Gallucci:
https://www.condominioweb.com/perche-i-condomini-possono-evitare-di-pagare-le-spese-legali-nel-caso.1580
...da un appartamento esce un pensionato al massimo due volte al giorno; al piano inferiore c'è uno studio medico condiviso da 4 medici di base per cui c'è un via vai di gente dalla mattina alla sera; ti sembra giusto che il pensionato paghi spese di pulizia e ascensore superiori allo studio medico? Non è giusto ma la legge è legge....
nella determinazione della tabella millesimale, di ciò l'estensore del cacolo delle tabelle millesimali dovrebbe averne tenuto conto, vista la destinazione diversa che comporta l'uso di un coefficiente correttivo ben suoperiore (1,30 - 1,60) rispetto all' 1 che si usa normalmente per la destinazione abitativa. Ho letto il link e tiringrazio, ma rimango della mia opinione. I criteri di ripartizione delle spese sono tutti derogabili, e se viene assunta una delibera che per quella spesa fissa dei criteri di ripartizione, e non c'è mai stata impugnazione, ritengo corretto l'addebito delle spese postali e di sollecito quale spesa personale del destinatario
... I criteri di ripartizione delle spese sono tutti derogabili, e se viene assunta una delibera che per quella spesa fissa dei criteri di ripartizione, e non c'è mai stata impugnazione, ritengo corretto l'addebito delle spese postali e di sollecito quale spesa personale del destinatario
Infatti te lo avevo anticipato.
Se per te va bene andrà bene finchè funzionerà.
Non andrà più bene se un dissenziente impugnerà un riparto in deroga al criterio legale deliberato solo a maggioranza.
Secondo me l'assemblea deve almeno essere informata dei rischi che si corrono quando si esegue una delibera nulla, perchè potrebbe ritrovarsi anche di fronte ad un'impugnazione con addebito delle spese.
Se proprio vogliamo, un amministratore non dovrebbe eseguire (a maggior ragione proporre) le delibere nulle; una delibera dove l'assemblea, sostituendosi al Giudice, decide di porre alcune spese a carico di un singolo condòmino in mancanza di convenzione, secondo me è sicuramente NULLA.
Spesso i condòmini sono disinformati ma metti un caso come quello di questa discussione, dove dandy decide di chiedere consiglio ad un avvocato condominialista, l'avvocato probabilmente gli spiegherà i suoi diritti e malauguratamente si dovesse andare in Tribunale ed il condominio dovesse essere condannato al risarcimento delle spese processuali, il primo a farci una pessima figura sarebbe proprio l'amministratore.
se per te la delibera è nulla, va bene così. Personalmente, anche tirandola per i capelli, non è nemmeno annullabile. Io non addosso spese a nessuno, chiedo solo a chi non ha fatto il suo dovere, di provvedere. Prendendo alla lettera la tua, non vale la pena di fare solleciti, ma immediatamente passare ai decreti ingiuntivi, come del resto suggerisce l'avvocato. In oltre 40 anni ho fatto una infinità di D.I., e mai nessun avvocato, anche quando si è opposto, si è preso la briga di contestare le spese dei solleciti, mora, formazione fascicolo e affidamento mandato, ecc.... Sarò stato fortunato e spero di esserlo anche in futuro. Se qualcuno impugnasse la cosa, non penso che farei brutta figura
Se io voto contro il tuo preventivo che prevede l'addebito personale del compenso primo avviso di sollecito e poi non ti pago il sollecito ma solo la quota, tu che fai?
1) mi fai causa per ottenere dal Giudice la condanna al pagamento delle spese di sollecito (a mio avviso pratica corretta ed esito incerto)
2) mi fai decreto ingiuntivo per morosità (a mio avviso pratica non corretta ed esito sfavorevole).
Il tutto fermo restando che anch'io sono d'accordo con te che le ulteriori spese di riscossione quote non devono ricadere su chi è sempre puntuale nei pagamenti 8oltre il danno la beffa) ma ritengo si debba agire secondo legge e, perchè no, in alcuni casi è preferibile passare direttamente al decreto ingiuntivo che mandare costosi solleciti.
... in alcuni casi è preferibile passare direttamente al decreto ingiuntivo che mandare costosi solleciti.
Oppure limitarsi ad una due solleciti con lettera normale e una sola lettera raccomandata fissando una data di scadenza, trascorsa tale data si procede al Decreto Ingiuntivo.
il problema di cui stiamo discutendo non è ne risparmiare sul costo della raccomandata invece che la posta ordinaria, ne il costo del legale.
L'amministratore ha addebitato 60 euro al condòmino come compenso per l'ulteriore lavoro svolto nello scrivere la lettera ed andare in Posta ed io avevo espresso la mia opinione:
che l'amministratore chieda un ulteriore compenso per l'ulteriore lavoro ci può stare se l'assemblea glielo approva ma avevo specificato che l'assemblea non può deliberare che la spesa sia a carico del singolo condòmino senza unanimità sottoscritta (convenzione in deroga al criterio legale come da art. 1123) perhè una tale delibera sarebbe radicalmente NULLA.
Il sistema, secondo me, funzionerà solo se e finchè nessuno si prenderà la briga di impugnare.
Cassazione Civile, Sezione II, 6 ottobre 2008 n. 24696
Leonardo la mia risposta era mirata a risolvere il problema nel più breve tempo possibile, senza passare per l'assemblea.
Se tu voti contro il mio preventivo, e come te la pensa la maggioranza, non ho i numeri per la mia nomina e o riconferma, e quindi da parte mia non ci sarà nessuna altra attività. La mia offerta per accettare l'incarico è ben circostanziata e non negoziabile, salvo casi molto particolari. Altrimenti non accetto l'incarico. Tieni presente che la delibera dice sempre " si nomina.... come da offerta allegata..." che io allego sempre nella lettera di invito all'assemblea.
Ciò detto, col bilancio consuntivo approvato che comprende anche tutte le spese personali addebitate e la mora e non impugnato nei termini, se del caso, passo al D.I.
Io (moroso in minoranza) voto contro l'approvazione del preventivo della tua offerta che viene accettato dalla maggioranza per cui vieni regolarmente eletto amministratore.
All'approvazione del consuntivo in cui mi addebiti spese di sollecito io voto contro ed avendo pagato il resto delle spese condominiali impugno la delibera che verrà dichiarata NULLA perchè manca una sentenza di soccombenza ed incide sui diritti individuali.
Tu potrai farmi causa con il procedimento ordinario per il recupero delle spese tramite sentenza del giudice (opzione 1 del mio precedente intervento), ma dubito fortemente che potrai farmi decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo mostrando al Giudice il tuo preventivo di nomina approvato a maggioranza.
Ripeto, non stiamo parlando di quanto molto spesso accade nella realtà dei fatti dove vengono applicati criteri ritenuti giusti a prescindere.
Stiamo parlando di applicazione legale delle norme giuridiche.
Io la penso esattamente come Leonardo.
Le spese di sollecito non devono essere inserite a bilancio, ma essere al massimo fatturate a parte direttamente al condomino moroso.
Il condomino, in quanto tale, ha l’obbligo di pagare le spese condominiali, alle scadenze pattuite, senza necessità di avvisi. L’amministratore, in questo contesto, ha il preciso obbligo di riscuotere i contributi tramite azione giudiziaria (art. 63 disp. att. c.c.).
Il sollecito è un’attività extra rispetto a quella sua ordinaria che dovrebbe limitarsi, al massimo, a ricordare le scadenze.
In questo contesto, quindi, il sollecito di pagamento potrebbe essere inteso come comunicazione personale al condomino il cui costo è addebitabile al medesimo, chiaramente la sola spesa della comunicazione e non certo quella legale del sollecito che potrà essere previsto solo da un regolamento di condominio di origine contrattuale o di decisione assembleare adottata con il consenso di tutti i condomini.
Io la penso esattamente come Michele.
Le spese (di comunicazione) di sollecito vanno addebbitate direttamente al condòmino moroso.
L'ulteriore compenso, che sia inserito in bilancio o fatturato in forma privata, non può essere addebitato al singolo condòmino senza una sentenza del Giudice o regolamento contrattuale o delibera unanime e sottoscritta (contratto).
mi sembrava di aver risposto a questa tua domanda, ma non la vedo, per cui ti ripropongo la risposta sperando che non sia un doppione.
Se io voto contro ...... se non viene approvata la mia offerta dalla maggioranza, non è più un mio problema in quanto salvo la possibilità di un breve interinato, nomineranno qualcun altro.
1) mi fai causa .... se invece viene approvata la mia riconferma come da offerta allegata ( che io allego almeno da un 15 anni alla lettera di convocazione) ... e tu non la impugni nei termini, continuo per la mia strada in quanto mi ritengo in regola.
2) mi fai decreto.... con il bilancio consuntivo approvato, se i numeri lo giustificano, certamente passo al D.I. per le spese condominiali, e non per la sola spesa personale.
l’Amministratore può comminare sanzioni pecuniarie ovvero ottenere dal giudice, al pari dell’Avvocato incaricato dal condominio, decreti ingiuntivi di pagamento immediatamente esecutivi, nonostante opposizione, ma NON può addebitare le spese legali di sollecito, in quanto andrebbe oltre le proprie competenze, ovvero si sostituirebbe al giudice, infatti è solo il giudice ad addebitare le spese. L'amm.re ha l'arma dell'art. 63 è abbastanza.
... certamente passo al D.I. per le spese condominiali, e non per la sola spesa personale.
Forse ti è sfuggito che nel quesito che ti ho posto non ci sono spese condominiali non pagati su cui richiedere il D.I.
Ci sarebbe solo la spesa personale perchè la mia testuale domanda è stata:
"...Se io voto contro il tuo preventivo che prevede l'addebito personale del compenso primo avviso di sollecito e poi non ti pago il sollecito ma solo la quota, tu che fai?"
Ho capito bene la tua domanda, e ribadisco che, attendo di far approvare il consuntivo all'interno delle quali c'è anche la tua spesa personale, e se non impugni, scaduto il termine, procedo per mancato pagamento delle spese condominiali ( anche la spesa di sollecito è una spesa condominiale, benchè personale). Per 10/20 euro è improponibile un D.I., qualsiasi sia la spesa. Salvo casi particolari, di principio o educativi, vista la spesa, non propongo mai il D.I. per somme debitorie inferiori ai 700/800 €.
.... ( anche la spesa di sollecito è una spesa condominiale, benchè personale)... .
Cosa intendi per tali spese ? la semplice A/R o altro ?
Spese di sollecito e recupero rate addebitate al singolo condomino anzichè al condominio
Sollecito pagamenti rate condominiali

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 1123
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza