Source: http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_8_1.wp?previsiousPage=mg_2_9_1_4&contentId=SDC230473
Timestamp: 2013-12-11 02:41:28+00:00

Document:
VISTO l’art.16 della Legge 15 dicembre 1990, n. 395, recante l’Ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria;
VISTI gli artt. 6, 16, e 25, del Decreto Legislativo 30 ottobre 1992, n. 443, recante l’Ordinamento del personale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell’art. 14, comma 1, della Legge 15 dicembre 1990, n. 395, e successive modificazioni;
VISTI gli artt. 84, 85, 127, 128, e 129, del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, recante il Testo Unico delle disposizioni concernenti lo statuto degli impiegati civili dello Stato, e successive modificazioni;
VISTI gli artt. 18, 19, 38, 41, 43, 45, 46, 47, 48, 52, 71, 73, 74, 75, e 76 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, recante il Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, e successive modificazioni;
VISTO l’art. 7, comma 4, del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante Norme Generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche,
VISTI gli artt. 54, 57, comma 1, del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il Codice dell’Amministrazione Digitale;
VISTA la Direttiva del Dipartimento della funzione pubblica del 13 dicembre 2002 “sulla formazione e la valorizzazione del personale delle pubbliche amministrazioni”
VISTA la circolare n. 3583/6033 del 21/05/2003, trasmessa con nota GDAP 0219048-2003, avente per oggetto “il sistema della formazione del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria”;
CONSIDERATO l’Atto di indirizzo del Signor Ministro della Giustizia relativo all’anno 2008, il quale individua, tra gli obiettivi strategici da perseguire per il medesimo anno, “la valorizzazione delle risorse interne, a partire dal personale che dovrà essere opportunamente riqualificato e formato perché possa agire con motivazione e competenza”;
POSTA la conseguente necessità di enucleare requisiti oggettivi, conoscibili e omogenei per l’individuazione e l’impiego delle professionalità e competenze più idonee a garantire l’efficace formazione del personale dipendente dall’Amministrazione penitenziaria, anche in relazione alle tipologie dei percorsi formativi divisati, agli obiettivi di apprendimento perseguiti e alle caratteristiche dei destinatari;
RITENUTO opportuno, a tal fine, istituire un Albo docenti ad uso delle Scuole di Formazione e Aggiornamento dell’Amministrazione penitenziaria, quale sistema di selezione dei soggetti interessati agli incarichi di docenza e di successivo affidamento degli incarichi stessi, ispirato a principi di trasparenza dei criteri, di pari opportunità per tutti gli iscritti, nonché di controllo delle prestazioni effettuate secondo parametri di valutazione omogenei, in modo da assicurare il raggiungimento di elevati e condivisi standard qualitativi;
E’ istituito presso ciascuna Scuola di Formazione e Aggiornamento dell’Amministrazione Penitenziaria un Albo docenti, da utilizzare nella predisposizione delle attività formative promosse dall’Amministrazione per il personale – del Comparto Sicurezza e del Comparto Ministeri - dipendente.
E ’ fatta salva la facoltà di ciascuna Scuola di avvalersi di docenti non compresi nell’Albo e di Enti/o Società, laddove in esso non siano presenti professionalità in possesso dei requisiti previsti nel presente regolamento: tale facoltà riveste carattere di eccezionalità e risponde all’esigenza di assicurare sempre e comunque continuità e qualità del percorso formativo.
Gli istruttori del Corpo di polizia penitenziaria, nonché il personale qualificato in particolari settori operativi, sono inseriti in un apposito elenco, gestito direttamente, per esigenze di funzionalità organizzativa, dall’Ufficio della Formazione della Direzione Generale del Personale e della Formazione.
L’Albo docenti costituisce uno strumento aperto e flessibile, che comprende professionalità sia interne che esterne all’Amministrazione, raggruppate per aree disciplinari, in base alle tematiche di insegnamento indicate nelle istanze presentate.
Materie di insegnamento I contenuti generalmente trattati nei corsi di formazione rivolti al personale dell’Amministrazione possono essere accorpati in tre distinte macro aree. Le aree rubricate sub A) possiedono una valenza formativa indispensabile ed inderogabile per una corretta ed aggiornata preparazione, permettendo l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze professionali basilari, per operare nel contesto penitenziario. Le aree rubricate sub B), invece, comprendono quelle materie che permettono di acquisire gli strumenti tecnico-operativi indispensabili per consentire una maturazione ed un arricchimento delle capacità professionali. Le aree raggruppate sub C), infine, si riferiscono a quelle materie di contenuto tecnico, costitutive del bagaglio delle competenze trasversali, che in alcuni settori operativi assumono uno specifico rilievo.
A) Aree tematiche a carattere normativo -teorico
B) Aree delle professionalità
C) Area dell’informatica e della mediazione linguistica
Rientrano, di volta in volta, in una o più aree, eventuali argomenti oggetto di approfondimento monografico, che non si prestano ad una sistematizzazione predefinita, in quanto suscettibili di modifiche e/o integrazioni nel corso del tempo.
Si fa presente quindi che, per l’individuazione del docente chiamato ad una trattazione sistematica e compiuta di particolari tematiche, ambiti e settori di intervento ,si valuteranno i titoli e le esperienze riportate nei curricula.
MACRO AREA A)
Tematiche a carattere normativo - teorico:
• Diritto penale • Procedura penale e Attività di polizia giudiziaria
• Ordinamento penitenziario e regolamento di esecuzione
• Tutela internazionale dei diritti dell’uomo e dei detenuti
• Diritto penitenziario comparato
• Diritto del lavoro, diritto sindacale con particolare riferimento ai contratti di comparto dell’Amministrazione penitenziaria
• Normativa sugli stranieri
• Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza • Normativa in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
• Normativa sulla tossicodipendenza (D.P.R. 309/90) • Pari opportunità
Area socio-psico-criminologica
• Psicosociologia della devianza
• Princìpi, metodologie e strumenti dell’osservazione e del trattamento
• Psicologia delle dinamiche penitenziarie
• Giustizia riparativa e mediazione penale
Area dell’ organizzazione
• Psicologia del lavoro e benessere organizzativo
• Organizzazione del sistema penitenziario
• Il Corpo di polizia penitenziaria: organizzazione e regolamento di servizio
• Contabilità dello Stato e contabilità penitenziaria
• La comunicazione nelle organizzazioni (interna, esterna, istituzionale, funzionale ecc.)
Area dell’etica e della deontologia professionale
• Codici etici e raccomandazioni europee in materia
Area dell’educazione sanitaria
• Educazione sanitaria, primo soccorso, igiene e profilassi nelle comunità
• Medicina transculturale
• Disagio psichico in carcere
• Tossicodipendenza ed alcooldipendenza
MACRO AREA B)
Aree delle professionalità:
Area della professionalità della polizia penitenziaria
• Operatività e deontologia del ruolo nei servizi di istituto
• Peculiarità della gestione dei detenuti nei differenti circuiti
• Settore matricola
• Settore traduzioni e piantonamenti
• Informatizzazione dei servizi (SDI, AFIS, SIAT)
• Radio comunicazioni
• Servizio di polizia stradale
• Servizio cinofili • Servizio navale
• G.O.M. (Gruppo Operativo Mobile)
• N.I.C. (Nucleo Investigativo Centrale)
• Il settore minorile
Area della professionalità del comparto ministeri
• Operatività e deontologia dei ruoli • Protocollo e gestione degli archivi
• Organizzazione delle segreterie e dei servizi amministrativi
• Settori tecnici
MACRO AREA C)
Aree dell’informatica e della mediazione linguistica:
• Utilizzo dei principali software (Word, Excel, PowerPoint, Access)
• Le reti e la sicurezza informatica (internet, intranet)
• Le reti della Pubblica Amministrazione
Area della mediazione linguistica
• Lingua araba
L’iscrizione all’Albo, di durata triennale - rinnovabile su richiesta dell’interessato - è condizionata all’accertamento dei requisiti di ordine generale e di idoneità professionale di seguito indicati, da parte di una Commissione appositamente istituita presso ogni Scuola di formazione e aggiornamento dell’Amministrazione penitenziaria, secondo i criteri previsti all’art. 9.
L’iscrizione è gratuita e l’inserimento nell’Albo non dà diritto al conferimento della relativa docenza.
• Non aver riportato sentenza di condanna passata in giudicato, o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile, ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti ex art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi che incidono sull’affidabilità morale e professionale e ammissione con riserva in caso di processi in corso. Resta salva in ogni caso l’applicazione degli artt. 32-ter e 178 del codice penale e dell’art. 445, comma 2, del codice di procedura penale.
• Non essere stato destituito dispensato dal servizio per incapacità o insufficiente rendimento ovvero dichiarato decaduto dall’impiego presso pubbliche amministrazioni.
Per l’inserimento nell’Albo docenti, con riferimento alle aree tematiche di cui al punto A), l’istante deve essere in possesso del diploma di laurea (almeno laurea di 1° livello). Per le aree di cui al punto B), a contenuto tecnico-operativo, è richiesto almeno il possesso del diploma rilasciato da una Scuola secondaria di secondo grado, oltre che un’esperienza lavorativa attuale e pertinente la tematica richiesta.
Per le aree di cui al punto C) è richiesta una competenza specifica nel settore, desumibile dai titoli indicati nel curriculum professionale.
Requisiti di mantenimento nell'albo
Oltre al possesso dei requisiti già previsti per l’ iscrizione, il mantenimento nell’Albo è subordinato ad una valutazione positiva della prestazione già effettuata, secondo i criteri contenuti nell’allegato tecnico (Allegato 1), operata dal direttore della Scuola, sentito lo staff didattico.
Le domande di iscrizione all’Albo, redatte secondo lo schema di cui all’Allegato 2, devono essere consegnate in plico chiuso ovvero spedite all’indirizzo della sede formativa di interesse, entro il termine perentorio del 30 settembre di ogni anno.
Nella domanda di iscrizione all’Albo, gli aspiranti dovranno dichiarare, sotto la propria responsabilità, quanto appresso specificato:
4. recapito presso cui desiderano ricevere le comunicazioni relative alla procedura d’iscrizione e all’eventuale conferimento dell’incarico di docenza;
5. di essere in possesso della cittadinanza italiana ovvero di altra cittadinanza;
6. il Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti, o i motivi della mancata iscrizione o cancellazione dalle liste stesse;
7. le eventuali condanne penali riportate (anche se sia stata concessa amnistia, indulto e perdono giudiziale) e i procedimenti penali eventualmente pendenti, dei quali deve essere specificata la natura e il reato imputato;
8. di non essere stati destituiti o dispensati dal servizio per incapacità o insufficiente rendimento ovvero decaduti dall’impiego presso pubbliche amministrazioni;
9. di non essere stati interdetti dai pubblici uffici a seguito di sentenza passata in giudicato;
10. le materie su cui intendono prestare la docenza, scegliendole dall’elenco suesposto, per un numero massimo di due materie nell’ambito di ciascuna area.
Le dichiarazioni formulate nell’istanza dagli aspiranti sono da ritenersi rilasciate ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000 e hanno la stessa validità temporale delle certificazioni che sostituiscono.
All’istanza deve essere allegato un curriculum professionale compilato secondo il facsimile di cui all’Allegato 3, nonché un elenco – firmato dall’interessato – di tutti i titoli (di studio, di servizio, nonché comprovanti il possesso di ogni altra circostanza dichiarata nel curriculum) allegati, unitamente alla relativa documentazione. Tanto il modello dell’istanza quanto il formato del curriculum professionale sono scaricabili dal sito internet: www.giustizia.it.
La Commissione di cui al successivo art. 7 effettuerà, secondo le modalità normativamente previste, idonei controlli, anche a campione, e in tutti i casi in cui sorgano fondati dubbi, sulla veridicità di tutte le dichiarazioni sostitutive rese dal soggetto che abbia fatto richiesta di iscrizione all’Albo.
Esame delle domande ed inserimento delle informazioni nella banca dati: commissioni e criteri
Le istanze, corredate dei curricula, sono esaminate da un’apposita Commissione istituita presso ogni Scuola, che presieduta dal Direttore della Scuola, sarà composta dal funzionario responsabile dell’area didattica, da un funzionario del Corpo di polizia penitenziaria in servizio presso la Scuola nonché dal funzionario responsabile dell’area della formazione in servizio presso il Provveditorato.
Suddetta Commissione, valutati l’istanza e il curriculum e verificato il possesso dei requisiti previsti per l’iscrizione, decide in merito all’inserimento nell’Albo, che verrà pubblicato sul sito sopra indicato, entro il 31 dicembre di ogni anno. Gli eventuali dinieghi saranno comunicati e debitamente motivati dalla Commissione per il tramite del funzionario responsabile dell’area didattica, in veste di segretario.
L’aggiornamento dei dati personali nonché dei curricula professionali degli iscritti all’Albo, avviene in qualsiasi momento, su richiesta degli interessati. L’Albo è soggetto ad un aggiornamento periodico annuale, riguardante l’acquisizione di nuove istanze nei termini indicati all’art. 5 .
Criteri di individuazione degli aspiranti all'incarico di docenza
I criteri di individuazione degli aspiranti all’incarico di docenza dovranno essere conformi ai seguenti parametri essenziali: attinenza delle conoscenze e competenze evincibili dal curriculum professionale agli obiettivi di apprendimento perseguiti, consonanza alle caratteristiche dei destinatari e loro rispondenza alla tipologia di percorso formativo. Si procederà in tal senso ad una disamina complessiva ed organica dei curricula professionali, tra loro comparati, in modo tale da dare il giusto valore ai seguenti elementi informativi, soppesandoli nell’ambito di una valutazione bilanciata e tarata sulle esigenze di apprendimento dei partecipanti e sugli obiettivi del corso:
• Titoli di studio: diploma di scuola secondaria superiore, diploma di laurea, diplomi di perfezionamento e/o di specializzazioni post-laurea, attestati di frequenza di corsi di perfezionamento e/o di Alta formazione post-laurea, master universitari di I e di II livello, dottorati di ricerca. Sarà riconosciuta la preferenza ai titoli conseguiti in una disciplina afferente l’area in cui si chiede di svolgere la docenza e a quelli che evidenzino una preparazione specialistica nelle materie prescelte. Del pari, sarà adeguatamente valorizzato lo svolgimento di attività quali: partecipazione ad iniziative formative nell’ambito dell’insegnamento indicato, e/o eventuali docenze tenute sulla tematica, e/o attività di ricerca svolte sulla stessa, e/o esperienze professionali nel settore.
• Abilitazioni possedute: particolari abilitazioni, autorizzazioni o qualificazioni, anche comportanti l’iscrizione in albi e/o elenchi.
• Aggiornamento nella/e materia/e d’insegnamento indicata/e: corsi di qualificazione e di aggiornamento professionale frequentati.
• Esperienza di docenza: incarichi di docenza presso Università o Istituti di istruzione superiore equiparati; progetti e ambiti in cui si è svolta la docenza, metodologie impiegate, padronanza di strumenti e supporti didattici, utilizzo di tecniche di valutazione della qualità della prestazione di docenza erogata, da cui sia possibile rilevare una valutazione positiva rispetto alla customer satisfaction.
• Esperienza professionale: anni di esperienza lavorativa maturati nel settore applicativo della materia di riferimento, mansioni svolte e posizioni ricoperte, con preferenza per l’attualità dell’incarico.
• Qualifica professionale rivestita: per l’affidamento di incarichi di docenza nelle aree della professionalità, tenuto conto della tipologia dei destinatari e dell’approccio formativo.
• Capacità di proiezione innovativa di dimensione internazionale: esperienze formative all’estero, confronti di esperienze in ambito trans-nazionale, esperienze lavorative all’estero.
• Attività di ricerca: rilevanza dell’attività, produzione quantitativa, eventuali esperienze di ricerca interdisciplinare.
• Partecipazione a conferenze e/o convegni e/o seminari in qualità di relatore nella materia d’insegnamento prescelta.
• Pubblicazioni scientifiche attinenti alle aree tematiche indicate: numero e tipologia (rassegne, atti convegni, riviste, poster, ecc.).
• Conoscenze linguistiche: eventuali altri lingue conosciute dall’aspirante.
• Conoscenze informatiche: sistemi operativi utilizzati, applicazioni software conosciute, internet (Explorer, Outlook express, utilizzo dei servizi web).
Sarà accordata priorità, per ragioni di economicità, agli aspiranti all’incarico, che espletano la propria attività nella stessa sede o in una sede limitrofa a quella della Scuola di Formazione cui è indirizzata l’istanza.
Per assicurare il principio di rotazione, gli incarichi di docenza non possono essere prorogati oltre il secondo corso consecutivo presso la medesima struttura formativa, indipendentemente dalla durata e dai contenuti ed obiettivi del progetto formativo.
Retribuzione dell'incarico
I compensi per le attività di docenza sono definiti con decreto del Ministro della Giustizia adottato di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Nelle more continuano ad essere applicate le vigenti disposizioni.
Obblighi dei docenti
Il docente è tenuto al rispetto delle seguenti incombenze e norme di comportamento:
1. Puntualità e garanzia di presenza alle lezioni.
2. Pianificazione dell’intervento didattico, con l’indicazione degli obiettivi di apprendimento, dei contenuti, dell’articolazione tematica, nonché dei metodi e degli strumenti che intende adoperare.
3. Consegna del materiale didattico e di una bibliografia essenziale degli argomenti trattati.
4. Partecipazione alle riunioni convocate dalla Direzione del corso, e condivisione dei materiali didattici che si intende proporre agli allievi.
5. Confronto con lo staff didattico volto a garantire un monitoraggio costante dell’attività di aula, per il conseguimento degli obiettivi previsti.
6. Stesura della relazione didattica entro tempi congrui dalla conclusione dell’attività d’aula, ove siano descritti i processi di apprendimento attivati e i risultati conseguiti.
7. Indicazione di eventuali problematiche e/o criticità rilevate (di gruppo, di apprendimento, disciplinari) che richiedano interventi correttivi per il miglioramento del clima d’aula e l’apprendimento del gruppo.
Ai fini del D. Lgs n. 196 del 30 giugno 2003 sulla tutela della riservatezza, i dati raccolti saranno utilizzati per le sole finalità inerenti le attività per le quali si fa richiesta di iscrizione. I dati accessibili al pubblico, visionabili nella versione informatizzata dell’Albo, concernono l’elenco dei docenti iscritti con le relative materie di insegnamento, nonché l’elenco delle aree tematiche e materie con i relativi aspiranti.
Resta salvo il diritto di accesso garantito dalla normativa di riferimento.
Il regolamento dell’Albo è reso noto alle Università, agli Ordini e Associazioni Professionali, alle Agenzie pubbliche e private di formazione, nonché alle Pubbliche Amministrazioni, in modo da poter includere una pluralità di professionalità e competenze provenienti da svariati ambiti di produzione del sapere.
La pubblicizzazione è agevolata dai sistemi informatici attraverso la raccolta dei dati in rete, sia in sede locale, presso ogni Scuola dell’Amministrazione, sia a livello centrale.
ALLEGATO TECNICO (1)
Procedure relative al conferimento dell'incarico
L’affidamento degli incarichi segue il principio della rotazione, tenendo comunque fermi i criteri di individuazione previsti all’art. 9, per l’individuazione degli iscritti cui proporre la docenza in relazione alle caratteristiche dei singoli corsi. L’incarico di docenza viene conferito, con apposito provvedimento formale a firma del Direttore della Scuola, previo rilascio delle autorizzazioni, laddove previste dalla normativa vigente.
Nell’incarico di docenza verrà descritta l’attività oggetto dell’incarico stesso, il periodo di esecuzione e il compenso da corrispondere.
Valutazione della prestazione della docenza
Il monitoraggio e la valutazione delle prestazioni di docenza hanno la finalità di garantire la rispondenza a standard di qualità attesi nelle attività formative. La responsabilità di questa funzione ricade sul direttore della Scuola, sentito lo staff didattico.
La valutazione è intesa come attività plurale e partecipata, che coinvolge innanzitutto i corsisti, lo staff didattico nonché il docente stesso, in un’autovalutazione che offre ulteriori indicazioni valide per un confronto tra i punti di vista espressi dai diversi attori del processo formativo, in una visione dialettica e aperta di quest’essenziale attività, che accompagna il percorso di apprendimento in ogni sua fase.
La valutazione del docente, che dovrà essere riferita all’interessato e con questi condivisa, risulta calibrata sulle risultanze di un riscontro complessivo e sistematico circa il gradimento, gli apprendimenti e le competenze acquisite con la partecipazione al corso. Il monitoraggio riguarderà le seguenti dimensioni: affidabilità, chiarezza espositiva, conoscenza della materia, livello di approfondimento, padronanza delle metodologie e degli strumenti didattici, capacità di rispondenza alle esigenze dei corsisti, di organizzazione coerente dei contenuti, efficacia comunicativa, attenzione al clima d’aula, capacità di suscitare interesse, puntualità nelle risposte, capacità di rimodulazione flessibile di approcci e strategie.
FACSIMILE DI DOMANDA (da compilarsi su carta libera)
Alla Scuola di Formazione e Aggiornamento della Amministrazione penitenziaria di __________
…l… sottoscitt……………………………………………………….(le donne coniugate devono indicare il cognome da nubile) codice fiscale………………………………………………..chiede di essere iscritt….all’Albo docenti, per il conferimento dell’/gli insegnamento/i…………………………………………………………………………………………nell’area………………………………….
Dichiara, in conformità a quanto disposto dal D.P.R. n. 445/2000, sotto la propria responsabilità, consapevole delle conseguenze penali in caso di dichiarazioni mendaci, quanto segue:
1. di essere nat… a…………………………………………………..il…………………………..;
2. di essere cittadin………………………….. (1);
3. di essere iscritto nelle liste elettorali del Comune di……………………………(oppure di non essere iscritto per il seguente motivo:…………………………………………………………);
4. di non aver riportato condanne penali (oppure di aver riportato le seguenti condanne penali:…………………………………………………………………………………………) (2); 5. di non aver procedimenti penali in corso (oppure di avere i seguenti procedimenti penali in corso:…………………………………………………………………………………………...);
6. di non essere stato destituito o dispensato dal servizio per incapacità o insufficiente rendimento ovvero dichiarato decaduto dall’impiego presso pubbliche amministrazioni;
7. di non essere stato interdetto dai pubblici uffici a seguito di sentenza passata in giudicato;
8. che intende prestare docenza nelle seguenti materie……………………………………………;
9. che intende ricevere tutte le comunicazioni, relative all’iscrizione e all’eventuale successivo conferimento dell’incarico di docenza, al seguente indirizzo:
Via/piazza………………………………………………………………………………..n………città…………………………………prov…………..CAP……………..tel………………...e si impegna a comunicare tempestivamente ogni eventuale variazione dello stesso che dovesse successivamente intervenire;
10. indirizzo e-mail:………………………………………………………………………………;
..l…sottoscritt…. è consapevole che in caso di dichiarazioni mendaci o contenenti dati non rispondenti a verità, è prevista l’applicazione delle sanzioni penali nonché le altre sanzioni previste dall’art. 76 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.
..l…sottoscritt..., ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, dà il proprio consenso all’utilizzo dei dati personali forniti per la gestione delle procedure in esame.
Dichiarazioni:…………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………………..
1) fotocopia non autenticata del documento di identità in corso di validità;
2) quanto richiesto dall’art. 6, comma 3, del D.M. ai fini della valutazione di cui al successivo art. 1 dell’allegato tecnico del presente D.M.(3)
(1) Indicare se cittadino italiano e, se cittadino italiano non appartenente alla Repubblica o cittadino di uno degli Stati membri dell'U.E.,indicare lo Stato.
(2) L' istante che abbia riportato condanne o abbia in corso procedimenti penali deve indicare le sentenze o i provvedimenti di condanna ( anche se sia stata concessa amnistia, indulto e perdono giudiziale), ovvero la natura del procedimento penale e il reato ascritto.
(3) Tutti i titoli possono essere prodotti in carta semplice e possono essere in originale o in copia autentica ovvero in copia dichiarata conforme all'originale mediante dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà ai sensi degli artt.19 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.445/2000.
Gli istanti possono altresì dimostrare il possesso di siffatti e di altri titoli nonché degli altri criteri succitati - utili ai fini della procedura di cui al successivo art.1 dell'Allegato tecnico del presente D.M. , anche mediante dichiarazioni sostitutive di certificazioni o dell'atto di notorietà, ai sensi degli artt.46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n.445/2000.
Allegato 3 - curriculum ( formato rtf - 128 kb)

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 444
 sentenza 
 art. 7
 sentenza 
 art. 1
 art.1