Source: https://www.lafavolavagante.org/2011/03/giappone-paura-oe-speranza/
Timestamp: 2020-07-08 00:42:58+00:00

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Giappone – paura o/e speranza | La Favola Vagante
Giappone – paura o/e speranza
Spero che prima o poi l’uomo capisca e si renda conto che:
L’uomo non può comprendere la natura, questo è il titolo di un articolo che avevo scritto ispirato a un “contadino” giapponese.
Abbiamo ancora, davanti agli occhi la dimostrazione di forza devastante della natura e la percezione chiara e lampante che difficilmente l’uomo può controllarla, vedi la difficoltà di portare alla normalità operativa le centrali nucleari o la difficoltà di bloccare la fuoriuscita del greggio da una piattaforma petrolifera in mezzo all’oceano.
Certo fino ad ora l’uomo ci è riuscito ma il prezzo è altissimo: devastazioni ambientali difficilmente ripristinabili, persone morte a migliaia.
Vale la pena tutto ciò? 🙂
Decisamente no e… come dice Fukuoka:
L’uomo non può comprendere la natura ne controllarla, può solo assecondarla, questo è il vero insegnamento su cui si può e si deve costruire il futuro del mondo, un futuro migliore.
Il titolo iniziale: Giappone – paura o/e speranza, per certi versi e curioso, qui l’uomo a trovato gli estremi.
La corsa sfrenata al nucleare, con quello che abbiamo sotto gli occhi ma, proprio in questo paese, sono nate due persone che lasciamo posto ad una grande speranza per un futuro migliore a patto che, si faccia un “passo indietro”.
Queste due menti illuminate, sono il punto di riferimento per quello che faccio e penso.
Ti invito a conoscerli un po’ più da vicino, non c’è molto, solo pochi libri che mi hanno cambiato la vita. 🙂
Masanobu Fukuoka (Un contadino): La rivoluzione del filo di paglia.
Shinichi Suzuki (un musicista): Crescere con la musica
Scrivo solo alcuni piccoli passaggi estratti da questi libri, il resto, se lo vorrai puoi approfondirlo tu.
L’umanità, evolvendosi, compiendo progressi nella scienza e ampliando smisuratamente la sua cultura materialistica, si è via, via allontanata dalla natura ed è finita per costruire una civiltà propria, come un bambino capriccioso che si ribella alla madre.
Tuttavia queste frenetiche attività, queste città gigantesche, hanno portato l’uomo verso gioie vuote e disumanizzate, verso la distruzione del proprio ambiente, mediante lo sfruttamento indiscriminato della natura.
La dura punizione per esserci allontanati dalla natura e averla depredata della sue ricchezze, si manifesta con l’impoverimento delle risorse naturali e alimentari, gettando un’ombra oscura sul futuro del genere umano.
L’UOMO NON PUÒ COMPRENDERE LA NATURA!!! 🙂
La metodologia, da grande importanza all’ambiente in cui si educa il bambino, e di conseguenza diventa essenziale per il percorso educativo, la presenza attiva dei genitori. 🙂
Che la musica renda migliore l’uomo, porti la pace, la gioia di vivere!
Questo articolo è stato pubblicato in Generale e taggato come Educazione, natura, nucleare il 27 Marzo 2011 da Giovanni Ferraro
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15 pensieri su “Giappone – paura o/e speranza”
pat 27 Marzo 2011 alle 13:31
La natura ci fornisce tutto su un piatto d’argento, occorre soltanto
rispettare quel piatto. I modi ci sono: le energie alternative esistono,
si possono valutare, bloccare i consumismi di massa, per evitare che
in un paese ci sia uno spreco e in un’altro la fame assoluta.
Una volta è venuto Zichichi qui nel paese dove abito, è stata un’esperienza interessante perchè aveva tantissimi consigli da dare
per favorire l’ambiente, ma eravamo soltanto una quarantina di persone ad ascoltarlo.
Chi di noi scaglierà la prima pietra per iniziare il grande viaggio del
admin Autore articolo 27 Marzo 2011 alle 14:30
ci vuole una volontà di persone veramente ispirate.
pat 27 Marzo 2011 alle 13:37
Crescere con la musica è azzerare l’ignoranza con un colpo di spugna.
E’ salire sempre più in alto senza dover scendere mai nell’inferno.
E’ rispettare il germoglio del filo d’erba mentre si ode il canto degli uccelli.
pat 27 Marzo 2011 alle 16:17
Intanto non ci resta che piangere e commuoverci per un popolo
così dignitoso che in questo momento è privo di difese.
Preghiamo per loro e speriamo di riuscire a salvare il mondo da
queste immani catastrofi.
Augurandoci di far tutti parte di quella catena di persone ispirate…..
admin Autore articolo 27 Marzo 2011 alle 19:36
si preghiamo per loro.
Purtroppo siamo tutti coinvolti, la nuvola potrebbe arrivare dovunque.
Secondo me ci vuole una legge mondiale per eliminare le centrali nucleari.
pat 28 Marzo 2011 alle 12:58
Bisognerebbe iniziare dai piccoli paesi che potrebbero gestire
il riciclo della spazzatura, farne dei gas, organizzare per non pesare
troppo sulle grandi città. Questo sarebbe un movimento silente
e continuo a favore della natura che a sua volta ci salverebbe.
Dovremmo poter usufruire di carburanti alternativi e anche alleggerire
il cittadino dall’aggravio di certe tasse.
Le persone dovrebbero capire che si deve iniziare dal granello di
sabbia per poter dare un futuro ai nostri figli, il tutto e subito non
esiste, il danno è stato fatto ed è terribile, atroce, disumano.
Bisognerebbe iniziare a chiedere allo stato la cosa giusta al momento giusto e trovare le parole giuste per dirle.
Quando andiamo a votare non si dovrebbe dare il voto a quello
perché è amico di quello, perché ha promesso quello ecc.
Forse dovremmo rifiutare di dare il voto a chi non riesce a
sostenerci, ma non dipende dalla sinistra destra eccetera, tanto
poi alla fine quando sono al governo pensano soltanto a dividersi
Eliminare le centrali nucleari è un nostro dovere verso l’umanità,
e una volta tanto senza tanti giri di parole, in silenzio dovremmo
trovarci tutti nelle strade e dico tutti, a chiedere di risolvere il
problema in modo definitivo.
Per questo caos in cui viviamo sarà un sacrificio enorme tornare
indietro per moltissime cose, ma salvare la vita alle persone,
le quali siamo sempre noi è molto più importante.
Tu Giò pensi che ci sia qualcuno che inizi il grande cammino col
fatidico passo?
admin Autore articolo 28 Marzo 2011 alle 13:13
hai fatto delle bellissime osservazioni,
certo alla fine sono sempre chi ha il più vasto potere politico econmomico ad influenzare le cose ma,
come hai visto nell’articolo, ci sono persone che credono in altre cose ed impegnano la loro vita,
certo non è che per questo vogliono cambiare il mondo ma, fanno ciò che ritengono giusto.
Questo ci deve guidare, fare il nostro meglio per le cose giuste in cui crediamo.
Sembrebbe tutto vano contro queste catastrofi ma, sono esistiti persone come Suzuki, Fukuoka e…Ghandi per fortuna.
pat 28 Marzo 2011 alle 13:47
Hai ragione, ciò non toglie che ognuno di noi può almeno dare il
meglio di se, ma come si fa a bloccare il flusso inarrestabile delle
leggi statali, e mondiali?
Io quando tiro fuori dall’asma un bambino, e lo faccio anche senza farmi pagare, mi commuovo e ringrazio Dio di avermi permesso questo.
Sono attenta alle leggi della natura, ad inquinare il meno possibile,
e ad aiutare il prossimo in tanti modi.
Ma io, tu, alcuni di noi siamo il nulla in confronto a ciò che succede
e a tanti tipi di comportamento, è difficile sensibilizzare le persone
che molto spesso rispondono: ma tanto io che ci posso fare?
Voglio provare ad intervistare qualcuno per sentire cosa ne pensa
e lo scriverò qui sul blog o a coinvolgere altre persone per sentire
almeno una voce che sussurra.
admin Autore articolo 28 Marzo 2011 alle 14:27
Si hai ragioni, sembriamo impotenti ma sai, come tu stessa stai testimoniando aiutando le persone che ti sono vicino, guarda che questo non è poco.
Per quanto riguarda le persone che dicono:ma tanto io che ci posso fare?
siamo tutti interconnessi…Conosci la storiella del vecchietto: https://lafavolavagante.org/2010/03/questo-pesciolino-si-salvera/
Per l’intervista, mi sembra una buona iniziativa… fammi sapere.
pat 28 Marzo 2011 alle 15:02
Si conosco la storiella, perché è una mia filosofia di vita, non è vero che niente serve a niente e un inizio è sempre un buon inizio.
E’ per questo che corro tutto il giorno a fare le cose più impensabili,
mio figlio già venticinque anni fa quando mi vedeva alla macchina
da scrivere diceva: Oh… mamma, oggi non si mangia. Non è vero,
hanno sempre mangiato, ma insieme al cibo ho inculcato ai miei
figli la passione per tutto, la curiosità per tutto, l’amore per tutto.
Ciao Giò buona giornata, spero che sia proficua almeno per inculcare
un po di interesse a chi vuole ascoltare, ….sai,,, le labbra della
saggezza sono per le orecchie della comprensione!!!
admin Autore articolo 28 Marzo 2011 alle 15:24
pat 30 Aprile 2011 alle 13:41
In questo mese sono stata molto impegnata, ma non ho mai perso di vista l’interesse comune. Ho domandato, interrogato tantissime persone, ho mandato mail chiedendo di rispondere su questo blog;
in quanto a rispondere, zero. A rispondere alle mie domande ci sono stati molti volontari, ma ho scoperto ahimè che c’è più paura che speranza. La paura è insita nel fatto che tutti si rendono conto di
non fare nulla per poter cambiare gli eventi catastrofici che stanno avvenendo. E’ assurdo parlare di nucleare, promuovere il nucleare,
mentre invece si dovrebbe stendere un velo pietoso sulla faccenda
e cercare di proseguire con una via più diretta. L’energia alternativa esiste e ci sono cose da fantascienza che potrebbero mettere in piedi. Le persone che tra parentesi siamo sempre noi, in massa,
hanno paura di vedersi sgretolare questa terra da un minuto
all’altro perché si sentono inermi di fronte a questo incerto futuro
che stiamo lasciando in eredità ai nostri figli.
Ho fatto una ricerca appunto su un blog, ed ho letto delle cose
meravigliose, studiosi, scienziati, si danno un gran daffare per
alleviarci le sofferenze, ma chi è in grado di supportare queste
persone che lottano per la sopravvivenza del pianeta? per la nostra
Joseph Longo, il profeta dei rifiuti del Connecticut è fautore di un
apparecchio: il convertitore al plasma.
Questo straordinario apparecchio di poche dimensioni serve a
ridurre la spazzatura a livello subatomico per trasformarla in
La nuova potenza eolica installata in tutto il mondo sta dando dei notevoli risultati.
Queste sono le nostre speranze, dovremmo afferrarle al volo per
iniziare una nuova era.
Ma le persone continuano ad avere paura, scuotono la testa e
dicono: IL SISTEMA CI STA DISTRUGGENDO…………………………..
admin Autore articolo 30 Aprile 2011 alle 23:08
Grazie Pat per quello che fai, credo che la paura si davvero molto diffusa tra la gente, ma dobbiamo provarci a cambiare le cose iniziando da ciò che singolarmente possiamo fare e molto spesso non è poco.
pat 30 Aprile 2011 alle 13:49
Le nostre menti sono la risorsa terrena,
le nostre aspirazioni, il futuro dei nostri figli,
il nostro rispetto alla vita, ci porterà dei nuovi raccolti,
le nostre speranze saranno accolte da un caldo sorriso,
e la catena delle nostre mani che ancora l’uomo si ostina a non
allungare ci restituirà un nuovo mondo.
pat 2 Maggio 2011 alle 12:30
Certo non è poco, ma siamo come un sassolino nell’acqua, fa poco
rumore e scompare subito. Non per questo dobbiamo arrenderci,
anzi, facciamo in modo che i sassi diventino tanti così da produrre

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