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Timestamp: 2018-11-12 18:45:51+00:00

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Si annunciano elezioni incandescenti- Berlusconi resta in campo: “Devo riformare la giustizia” – SCIENZA E CULTURA – SCIENCE AND CULTURE
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Si annunciano elezioni incandescenti- Berlusconi resta in campo: “Devo riformare la giustizia”
By Antonio DeLisa on 27 ottobre 2012 • ( 0 )
Berlusconi resta in campo
Silvio Berlusconi interviene al Tg5 il giorno dopo la sentenza di primo grado del processo Mediaset che lo condanna a quattro anni di carcere (ridotti a uno con il condono) per frode fiscale con interdizione dai pubblici uffici per cinque anni, tre anni di interdizione dagli uffici direttivi delle imprese (una pena accessoria che scatterà se la sentenza dovesse diventare definitiva) e al pagamento di 10 milioni di euro all’Agenzia delle Entrate, nell’ambito del processo per le presunte irregolarità nella compravendita dei diritti tv Mediaset. Dopo la comunicazione della sentenza, aveva commentato la notizia a Studio Aperto, definendola «una sentenza politica, intollerabile, non si può andare avanti così». Oggi, intervenendo al Tg5, ha aggiunto:«Delle conseguenze ci saranno. Mi sento obbligato a restare in campo per riformare il pianeta giustizia perché ad altri cittadini non capiti ciò che è capitato a me».
Il giudizio sulla sentenza
È «incredibile» che nella sentenza nel processo sui diritti tv si parli di «naturale capacità a delinquere», sostiene l’ex premier e ricorda i suoi successi come imprenditore «fino ad avere quasi 56mila collaboratori» e il «mio gruppo è uno dei primissimi contribuenti»; gli anni a Palazzo Chigi, con quasi dieci anni da presidente del Consiglio, «l’unico ad aver presieduto per tre volte il G8»); «sono padre di cinque figli, nonno di sei nipoti e sono incensurato. È incredibile parlare di naturale capacità a delinquere». Berlusconi poi ricorda come l’evasione che gli è contestata sarebbe di circa «l’uno per cento delle imposte pagate allo Stato». Quindi, sostiene, una cosa «ridicola», una «costruzione fantascientifica».
«Quella contro di me è un’ipotesi fantascientifica per evadere l’1% delle imposte» comunque versate, continua. «Tra il 2006 e il 2010 ho versato 5,44 miliardi. Nessun gruppo versa tanto» dice Berlusconi sostentendo che nel 2002 gli vengono contestati evasioni per «4,9 milioni di euro contro i 365 versati dal mio gruppo all’erario» ed analoga è la proporzione nel 2003.
«Io non sono mai stato socio occulto di Agrama, visto che questo è stato provato da tutte le carte e documenti. E ci sono due prove inoppugnabili. Se fossi stato socio occulto di Agrama sarebbe bastata una mia telefonata a Mediaset per determinare l’acquisto di diritti che Agrama voleva vendere senza bisogno di pagare tangenti. Soprattutto – continua l’ex premier – se fossi stato socio di Agrama sarei venuto subito a conoscenza di pagamenti di una tangente ai responsabili dell’ufficio acquisti di Mediaset e non avrei potuto che provvedere all’immediato licenziamento. Nessun imprenditore – conclude – si sarebbe potuto comportare in modo diverso consentendo ai suoi dipendenti di rubare a danno suo e della sua azienda».
Oggi alle 17 conferenza stampa a Villa Gernetto
Per oggi pomeriggio alle 17 è stata convocata una conferenza stampa a Villa Gernetto.
Le reazioni dell’Associazione Nazionale Magistrati al commento di Berlusconi
«Respingiamo con fermezza attacchi e offese: non si può assolutamente parlare di sentenza politica e barbarie», afferma il presidente dell’Anm (Associazione Nazionale Magistrati), Rodolfo Sabelli. «Esprimo solidarietà ai magistrati di Milano, destinatari ancora una volta di offese di fronte alle quali hanno sempre reagito con compostezza», ha aggiunto Sabelli poco prima del Comitato direttivo dell’Anm. E rispetto alle critiche arrivate in questi giorni anche su altre sentenze come quella sul terremoto dell’Aquila, «Il problema – ha detto – non sono le critiche, che sono sempre consentite, ma devono essere critiche composte». Sabelli ha detto inoltre che di questo tema «discuteremo oggi nel Comitato direttivo».
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