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a rarika: LO STATUTO DI AUTONOMIA DELLA SICILIA....
LO STATUTO DI AUTONOMIA DELLA SICILIA....
APPROVATO CON REGIO DEC. LGT. N.455 15 MAGGIO 1946
(Pubblicato nella G.U. del Regno d'Italia n. 133-3 del 10 giugno 1946)
Convertito in Legge Costituzionale il 26 Febbraio del 1948»
(Pubblicato nella G.U. della Repubblica n. 58 del 9 marzo 1948)
La Sicilia, con le isole Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria, è costituita in Regione autonoma, fornita di personalità giuridica, entro l' unità politica dello Stato italiano, sulla base dei principi democratici che ispirano la vita della Nazione.La città di Palermo è il capoluogo della Regione.
Titolo I ORGANI DELLA REGIONE
Sezione I Assemblea Regionale
L' Assemblea regionale è costituita di novanta Deputati eletti nella Regione a suffragio universale diretto e segreto, secondo la legge emanata dall' Assemblea regionale in base ai principi fissati dalla Costituente in materia di elezioni politiche. I Deputati rappresentano l'intera Regione e cessano di diritto dalla carica allo spirare del termine di quattro anni.La nuova Assemblea è convocata dal Presidente regionale entro tre mesi dalla detta scadenza.(Così modificato dalla legge costituzionale 12 aprile 1989, n° 3)
Il Commissario dello Stato di cui all' art.27 può proporre al Governo dello Stato lo scioglimenbto della Assemblea regionale per persistente violazione del presente Statuto. Il decreto di scioglimento deve essere preceduto dalla deliberazione delle Assemblee legislative dello Stato.L' ordinaria amministrazione della Regione è allora affidata ad una Commissione straordinaria di tre membri, nominata dal Governo nazionale su designazione delle stesse Assemblee legislative. Tale Commissione indice le nuove elezioni per l' Assemblea regionale nel termine di tre mesi(V.D.P.R. 5 agosto 1961, n° 784)
Sezione II Presidente regionale e Giunta regionale
Il Presidente regionale e gli Assessori sono eletti dall' Assemblea regionale nella sua prima seduta e nel suo seno a maggioranza assoluta di voti segreti dei Deputati. La Giunta regionale è composta dal Presidente regionale e dagli Assessori. Questi sono preposti dal Presidente regionale ai singoli rami dell' Amministrazione.
Il Presidente regionale, in caso di sua assenza od impedimento, è sostituito dall'Assessore da lui designato. Nel caso di dimissioni, incapacità o morte del Presidente regionale, il Presidente dell' Assemblea convocherà entro quindici giorni l' Assemblea per l' elezione del nuovo Presidente regionale.
Titolo II FUNZIONI DEGLI ORGANI REGIONALI
Sezione I Funzioni dell' Assemblea regionale
L' iniziativa delle leggi regionali spetta al Governo ed ai Deputati regionali.I progetti di legge sono elaborati dalle Commissioni dell' Assemblea regionale con la partecipazione della Rappresentanza degli interessi professionali e degli organi tecnici regionali. I regolamenti per l' esecuzione delle leggi formate dall' Assemblea regionale sono emanati dal Governo regionale.
Le leggi approvate dall' Assemblea regionale ed i regolamenti emanati dal Governo regionale non sono perfetti, se mancanti della firma del Presidente regionale e degli Assessori competenti per materia.Sono promulgati dal Presidente regionale decorsi i termini di cui all' art. 29, comma 2° e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Regione. Entrano in vigore nella Regione quindici giorni dopo la pubblicazione, salvo diversa disposizione, compresa nella singola legge o nel singolo regolamento.
L' assemblea, nell' ambito della Regione e nei limiti delle leggi costituzionali dello Stato, senza pregiudizio delle riforme agrarie e industriali deliberate dalla Costituente del popolo italiano, ha la legislazione esclusiva sulle seguenti materie: a) agricoltura e foreste;b) bonifica;c) usi civili;d) industria e commercioe) incremento della produzione agricola ed industriale; valorizzazione, distribuzione, difesa dei prodotti agricoli ed industriali e delle attività commerciali;f) urbanistica;g) lavori pubblici, eccettuate le grandi opere pubbliche di interesse prevalentemente nazionale;h) miniere, cave, torbiere, saline;i) acque pubbliche, in quanto non siano oggetto di opere pubbliche d'interesse nazionale;l) pesca e caccia;m) pubblica beneficienza ed opere pie;n) turismo, vigilanza alberghiera e tutela del paesaggio; conservazione delle antichità e delle opere artistiche;o) regime degli enti locali e delle circoscrizioni relative;p) ordinamento degli uffici e degli enti regionali;q) stato giuridico ed economico degli impiegati e funzionari della Regione, in ogni caso non inferiore a quello del personale dello Stato;r) istruzione elementare, musei, biblioteche, accademie;s) espropriazione per pubblica utilità.
Le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell' ambito della Regione siciliana.L' ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui comuni e sui liberi Consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanziaria. Nel quadro di tali principi generali spetta alla Regione la legislazione esclusiva e l' esecuzione diretta in materia di circoscrizione, ordinamento e controllo degli enti locali.
Entro i limiti dei principi ed interessi generali cui si informa la legislazione dello Stato, l' Assemblea regionale può, al fine di soddisfare alle condizioni particolari ed agli interessi propri della Regione, emanare leggi, anche relative all' organizzazione dei servizi, sopra le seguenti materie concernenti la Regione:a) comunicazione e trasporti regionali di qualsiasi genere;b) igiene e sanità pubblica;c) assistenza sanitaria;d) istruzione media e universitaria;e) disciplina del credito, delle assicurazioni e del risparmio;f) legislazione sociale: rapporti di lavoro, previdenza ed assistenza sociale, osservando i minimi stabiliti dalle leggi dello Statog) annona;h) assunzione di pubblici servizi;i) tutte le altre materie che implicano servizi di prevalente interesse regionale.
L' Assemblea regionale, non più tardi del mese di gennaio, approva il bilancio della Regione per il prossimo nuovo esercizio, predisposto dalla Giunta regionale. L' esercizio finanziario ha la stessa decorrenza di quello dello Stato.All' approvazione della stessa Assemblea è pure sottoposto il rendiconto generale della Regione.
Sezione II Funzioni del Presidente e della Giunta regionale
Il Presidente e gli Assessori regionali, oltre alle funzioni esercitate in base agli artt.12; 13 comma 1 e 2; 19 comma 1; svolgono nella Regione le funzioni esecutive ed amministrative concernenti le materie di cui agli articoli 14, 15 e 17. Sulle altre non comprese negli artt. 14, 15 e 17 svolgono una attività amministrativa secondo le direttive del Governo dello Stato.Essi sono responsabili di tutte le loro funzioni, rispettivamente, di fronte all' Assemblea regionale ed al Governo dello Stato.
Il Presidente è Capo del Governo regionale e rappresenta la Regione.Egli rappresenta altresì nella Regione il Governo dello Stato, che può tuttavia inviare temporaneamente propri commissari per l' esplicazione di singole funzioni statali.Col rango di Ministro partecipa al Consiglio dei Ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione.
Titolo III ORGANI GIURISDIZIONALI
Gli organi giurisdizionali centrali avranno in Sicilia le rispettive sezioni per gli affari concernenti la Regione.Le sezioni del Consiglio di Stato e della Corte dei Conti svolgerammo altresì le funzioni, rispettivamente, consultive e di controllo amministrativo e contabile.I magistrati della Corte dei Conti sono nominati, di accordo, dal Governo dello Stato e della Regione.I ricorsi amministrativi, avanzati in linea straordinaria, contro atti amministrativi regionali, saranno decisi dal Presidente regionale, sentite le sezioni regionali del Consiglio di Stato.
E' istituita in Roma un' Alta Corte con sei membri e due supplenti, oltre il Presidente ed il Procuratore generale, nominati in pari numero dalle Assemblee legislative dello Stato e della Regione, e scelti fra persone di speciale competenza in materia giuridica.Il Presidente ed il Procuratore generale sono nominati dalla stessa Alta Corte.L' onere finanziario riguardante l' Alta Corte è ripartito equamente fra lo Stato e la Regione.
L' Alta Corte giudica sulla costituzionalità:a) delle leggi emanate dall’Assemblea regionale;b) delle leggi e dei regolamenti emanati dallo Stato, rispetto al presente Statuto ed ai fini della efficacia dei medesimi entro la Regione.
L' Alta Corte giudica pure dei reati compiuti dal Presidente e dagli Assessori regionali nell' esercizio delle funzioni di cui al presente Statuto, ed accusati dall' Assemblea regionale.(Dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale - sentenza n.6 del 1970)
L' Alta Corte decide sulle impugnazioni entro venti giorni della ricevuta delle medesime.Decorsi otto giorni, senza che al Presidente regionale sia pervenuta copia dell' impugnazione, ovvero scorsi trenta giorni dall' impugnazione senza che al Presidente regionale sia pervenuta da parte dell' Alta Corte sentenza di annullamento, le leggi sono promulgate ed immediatamente pubblicate nella "Gazzetta Ufficiale della Regione".
Titolo IV POLIZIA
Al mantenimento dell' ordine pubblico provvede il Presidente regionale a mezzo della polizia dello Stato, la quale nella Regione dipende disciplinarmente, per l' impiego e l' utilizzazione, dal governo regionale. Il Presidente della regione può chiedere l' impiego delle forze armate dello Stato.Tuttavia il Governo dello Stato potrà assumere la direzione dei servizi di pubblica sicurezza, a richiesta del Governo regionale, congiuntamente al Presidente dell' Assemblea, e, in casi eccezionali, di propria iniziativa, quando siano compromessi l' interesse generale dello Stato e la sua sicurezza.Il Presidente ha anche il diritto di proporre, con richiesta motivata al Governo Centrale, la rimozione o il trasferimento fuori dell' Isola dei funzionari di polizia.Il governo regionale può organizzare corpi speciali di polizia amministrativa per la tutela di particolari servizi ed interessi.
Titolo V PATRIMONIO E FINANZE
Sono altresì assegnati alla Regione e costituiscono il suo patrimonio, i beni dello Stato oggi esistenti nel territorio della Regione e che non sono della specie di quelli indicati nell' articolo precedente.Fanno parte del patrimonio indisponibile della Regione:-- le foreste, che a norma delle leggi in materia costituiscono oggi il demanio forestale dello Stato nella Regione-- le miniere, le cave e torbiere, quando la disponibilità ne è sottratta al proprietario del fondo;-- le cose d' interesse storico, archeologico, paleontologico ed artistico, da chiunque ed in qualunque modo ritrovate nel sottosuolo regionale;-- gli edifici destinati a sede di uffici pubblici della Regione coi loro arredi e gli altri beni destinati a un pubblico servizio della Regione.
Al fabbisogno finanziario della Regione si provvede con i redditi patrimoniali della Regione e a mezzo di tributi, deliberati dalla medesimaSono però riservate allo Stato le imposte di produzione e le entrate dei tabacchi e del lotto.
Per le imprese industriali e commerciali, che hanno la sede centrale fuori dal territorio della Regione, ma che in essa hanno stabilimenti ed impianti, nell' accertamento dei redditi viene determinata la quota di reddito da attribuire agli stabilimenti ed impianti medesimi.L' imposta relativa a detta quota compete alla Regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima.
Lo Stato verserà annualmente alla Regione, a titolo di solidarietà nazionale, una somma da impiegarsi, in base ad un piano economico, nell' esecuzione di lavori pubblici.Questa somma tenderà a bilanciare il minore ammontare dei redditi di lavoro nella Regione in confronto alla media nazionale.Si procederà ad una revisione quinquennale della detta assegnazione con riferimento alle variazioni dei dati assunti per il precedente computo.
Il regime doganale della Regione è di esclusiva competenza dello Stato.Le tariffe doganali, per quanto interessa la Regione e relativamente ai limiti massimi, saranno stabilite previa consultazione del Governo regionale.Sono esenti da ogni dazio doganale le macchine e gli arnesi di lavoro agricolo, nonché il macchinario attinente alla trasformazione industriale dei prodotti agricoli della Regione.
Le disposizioni generali sul controllo valutario emanate dallo Stato hanno vigore anche nella Regione.E' però istituita presso il Banco di Sicilia, finché permane il regime vincolistico sulle valute, una camera di compensazione allo scopo di destinare ai bisogni della Regione le valute estere provenienti dalle esportazioni siciliane, dalle rimesse degli emigranti, dal turismo e dal ricavo dei noli di navi iscritte nei compartimenti siciliani.
L' Alto Commissario e la Consulta regionale della Sicilia, compresi i tecnici, restano in carica con le attuali funzioni fino alla prima elezione dell' Assemblea regionale, che avrà luogo a cura del Governo dello Stato, entro tre mesi dalla approvazione del presente Statuto, in base alla emananda legge elettorale politica dello Stato.Le circoscrizioni dei collegi elettorali sono però determinate in numero di nove, in corrispondenza alle attuali circoscrizioni provinciali, e ripartendo il numero dei Deputati in base alla popolazione di ogni circoscrizione.
REGIO DECRETO LEGISLATIVO 15 MAGGIO 1946 N° 455
Abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:Articolo unico.
E' approvato, nel testo allegato, firmato, d' ordine Nostro, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, lo Statuto della Regione siciliana.Lo Statuto predetto sarà sottoposto all' Assemblea Costituente, per essere coordinato con la nuova Costituzione dello Stato.
UMBERTODE GASPERI - NENNI - CIANCA - ROMITA - TOGLIATTI - SCOCCIMARRO - CORBINO - BROSIO - DE COURTEN - CEVOLOTTO - MOLE’ - CATTANI - GULLO - LOMBARDI - SCELBA - GRONCHI - BARBARESCHI - BRACCI - GASPAROTTO.
Visto, il Guardasigilli: TOGLIATTI.
Registrato con riserva alla Corte dei Conti, addì 9 giugno 1946.
Atti del Governo, registro n° 10, foglio n° 224 - Frasca .
LEGGE COSTITUZIONALE 26 FEBBRAIO 1948
N° 2 CONVERSIONE IN LEGGE COSTITUZIONALE DELLO STATUTO DELLA REGIONE SICILIANA
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visto il primo comma della XVII disposizione transitoria e l' art. 116 della Costituzione:PROMULGA la seguente legge costituzionale, approvata dall' Assemblea Costituente il 31 gennaio 1948:
ART.1 Lo Statuto della Regione siciliana, approvato col decreto legislativo 15 maggio 1946, n.455, fa parte delle leggi costituzionali della Repubblica ai sensi e per gli effetti dell' art. 116 della Costituzione.Ferma restando la procedura di revisione preveduta dalla Costituzione, le modifiche ritenute necessarie dallo Stato o dalla Regione saranno, non oltre due anni dalla entrata in vigore della presente legge, approvate dal Parlamento nazionale con legge ordinaria, udita l' Assemblea regionale della Sicilia.
ART.2 La presente legge costituzionale entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti della Repubblica Italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.
DE NICOLADE GASPERI
(Gazzetta Ufficiale della R.I. n.58 del 9 marzo 1948).
Pubblicato da Orazio Vasta a venerdì, maggio 16, 2008

References: art.27
 art. 29
 sentenza 
 sentenza 
 art. 116

ART.1
 art. 116

ART.2