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Timestamp: 2016-10-25 10:57:46+00:00

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⭐Tavolo di Sanità Elettronica. Riuso delle componenti realizzate nel progetto "Rete dei centri di prenotazione - Cup on line"
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1 Tavolo di Sanità Elettronica Riuso delle componenti realizzate nel progetto "Rete dei centri di prenotazione - Cup on line" Roma, 14 Dicembre 20112 IL RIUSO Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, collaborare insieme un successo. (Henry Ford) Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 23 IL RIUSO Il riuso del software nella pubblica amministrazione, è uno strumento di e-government, non solo perché permette di risparmiare, ma anche perché consente di condividere le «best practices» (esperienze e criteri organizzativi) per fornire al cittadino servizi uniformi. Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 34 Normativa vigente in materia di riuso Ø Il CAD consente che le amministrazioni decidano di acquisire programmi informatici forniti con licenza - a codice chiuso o aperto - oppure di effettuare il riuso di programmi informatici sviluppati per conto e a spese della medesima o di altre amministrazioni. (CAD art. 68). Ø L amministrazione può anche valutare di adottare un soluzione combinata, facendo sviluppare un prodotto totalmente nuovo oppure adattando alle proprie esigenze un prodotto esistente e disponibile, basandolo su prodotti open source (CAD art. 68). Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 45 Normativa vigente in materia di riuso Ø In ogni caso, il CAD dispone che qualora le amministrazioni facciano sviluppare programmi informatici per le proprie esigenze, si assicurino la possibilità di disporne ai fini di riuso. Il principio è valido sia nel caso di prodotti nuovi, sia nel caso di prodotti adattati (CAD artt. 68 e 69). Ø Le pubbliche amministrazioni che sono titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno l obbligo di dare i programmi, in formato sorgente e completi della documentazione disponibile, in uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni che li richiedono e che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni (CAD art. 69). Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 56 Normativa vigente in materia di riuso D.Lgs. 7 marzo 2005, n Codice dell'amministrazione Digitale 68. Analisi comparativa delle soluzioni. 1. Le pubbliche amministrazioni, nel rispetto della legge 7 agosto 1990, n. 241, e del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, acquisiscono, secondo le procedure previste dall'ordinamento, programmi informatici a seguito di una valutazione comparativa di tipo tecnico ed economico tra le seguenti soluzioni disponibili sul mercato: a) sviluppo di programmi informatici per conto e a spese dell'amministrazione sulla scorta dei requisiti indicati dalla stessa amministrazione committente; b) riuso di programmi informatici sviluppati per conto e a spese della medesima o di altre amministrazioni; c) acquisizione di programmi informatici di tipo proprietario mediante ricorso a licenza d'uso; d) acquisizione di programmi informatici a codice sorgente aperto; e) acquisizione mediante combinazione delle modalità di cui alle lettere da a) a d). 2. Le pubbliche amministrazioni nella predisposizione o nell'acquisizione dei programmi informatici, adottano soluzioni informatiche, quando possibile modulari, basate sui sistemi funzionali resi noti ai sensi dell art.70, che assicurino l'interoperabilità e la cooperazione applicativa e consentano la rappresentazione dei dati e documenti in più formati, di cui almeno uno di tipo aperto, salvo che ricorrano motivate ed eccezionali esigenze. 2-bis. Le amministrazioni pubbliche comunicano tempestivamente al DigitPA l'adozione delle applicazioni informatiche e delle pratiche tecnologiche, e organizzative, adottate, fornendo ogni utile informazione ai fini della piena conoscibilità delle soluzioni adottate e dei risultati ottenuti, anche per favorire il riuso e la più ampia diffusione delle migliori pratiche. 3. Per formato dei dati di tipo aperto si intende un formato dati reso pubblico e documentato esaustivamente. 4. Il DigitPA istruisce ed aggiorna, con periodicità almeno annuale, un repertorio dei formati aperti utilizzabili nelle pubbliche amministrazioni e delle modalità di trasferimento dei formati. Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 67 Normativa vigente in materia di riuso D.Lgs. 7 marzo 2005, n Codice dell'amministrazione Digitale 69. Riuso dei programmi informatici. 1. Le pubbliche amministrazioni che siano titolari di programmi applicativi realizzati su specifiche indicazioni del committente pubblico, hanno obbligo di darli in formato sorgente, completi della documentazione disponibile, in uso gratuito ad altre pubbliche amministrazioni che li richiedono e che intendano adattarli alle proprie esigenze, salvo motivate ragioni. 2. Al fine di favorire il riuso dei programmi informatici di proprietà delle pubbliche amministrazioni, ai sensi del comma1, nei capitolati o nelle specifiche di progetto è previsto ove possibile, che i programmi appositamente sviluppati per conto e a spese dell'amministrazione siano facilmente portabili su altre piattaforme e conformi alla definizione e regolamentazione effettuata da DigitPA, ai sensi dell' articolo 68, comma Le pubbliche amministrazioni inseriscono, nei contratti per l'acquisizione di programmi informatici o di singoli moduli, di cui al comma 1, clausole che garantiscano il diritto di disporre dei programmi ai fini del riuso da parte della medesima o di altre amministrazioni. 4. Nei contratti di acquisizione di programmi informatici sviluppati per conto e a spese delle amministrazioni, le stesse possono includere clausole, concordate con il fornitore, che tengano conto delle caratteristiche economiche ed organizzative di quest'ultimo, volte a vincolarlo, per un determinato lasso di tempo, a fornire, su richiesta di altre amministrazioni, servizi che consentono il riuso delle applicazioni. Le clausole suddette definiscono le condizioni da osservare per la prestazione dei servizi indicati. Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 78 Cosa mette a disposizione il progetto Un Sistema Avanzato di Prenotazione sovra territoriale realizzato in ambiente «Open source» che permette «la federazione» dei CUP locali Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 89 In altre parole far cooperare più CUP dopo aver definito l'offerta federata Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 910 Componenti rilasciati Il Progetto mette a disposizione per il loro riuso i seguenti componenti: Ø Ø Ø Ø Ø Ø Sistema CUP locale (Centro Unico di Prenotazione) contenente tutte le funzioni richieste per la corretta gestione dell offerta e della domanda di prestazioni sanitarie Piattaforma di interoperabilità (CUP Delegato, CUP Orchestratore) per l effettuazione della condivisione della domanda e dell offerta tramite messaging multipoint tra i sistemi CUP distribuiti sul territorio regionale e nazionale Security suite modulo che permette di configurare e gestire utenti profilarne i ruoli e i sevizi per più amministrazioni nei termini previsti dalle Linee Guida del progetto ICAR Sistema Gestione delle Risorse (GRA) in grado di gestire un insieme più ampio di offerta di prestazioni sanitarie comprendente le prestazioni ADI i Ricoveri, interoperabile con i relativi sistemi gestionali ADT (Ammissione Dimissione e Trasferimento), ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) e laddove presenti, con i sistemi di Order Entry ospedalieri. System monitoring per il controllo di tutte le componenti del sistema Sistema di reporting avanzato basato su Data Warehouse federato Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1011 Chi ha realizzato i componenti Le Regioni Componenti UMBRIA CUP locale (front office e back office), Gestore Risorse Avanzato e componente Ottimizzatore liste di attesa EMILIA ROMAGNA VENETO MARCHE Componente di cooperazione CUP Delegato, CUP orchestratore e Security suite Gestore Risorse Avanzato ADI e Ricoveri e System monitoring P.A. TRENTO Datawarehouse e Sistema di reporting Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1112 Come riusare le componenti rilasciate dal progetto Prenotazione on line Roma, 14 Dicembre 201113 I possibili scenari di utilizzo Regione A Servizi disponibili CUP CD Regione B CO-Regione A CO-Regione B CD/CUP CD/CUP CD/CUP 1.Erogabilità: verifica dele regole in federazione 2.Disponibilità: verifica della disponibilità in agenda e 3.Prenotazione: appuntamento in agenda CUP Intra regionale CUP Inter regionale Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1314 I Scenario Utilizzo del CUP Delegato e CUP Orchestratore Azienda 1 CUP aziendale Cup Delegato Azienda 2 CUP aziendale Cup Delegato C U P Orchestratore Azienda N CUP aziendale Cup Delegato Legenda: moduli del progetto prenotazione on line applicativi preesistenti localizzazioni necessarie Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1415 II Scenario Sostituzione degli applicativi CUP obsoleti con il modulo Open Cup Azienda 1 Open CUP Cup Delegato Azienda 2 Open CUP Cup Delegato C U P Orchestratore Azienda N CUP aziendale Cup Delegato Legenda: moduli del progetto prenotazione on line applicativi preesistenti localizzazioni necessarie Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1516 III Scenario Interfaccia unica per CUP regionale Azienda 1 CUP aziendale Cup Delegato Azienda 2 CUP aziendale Cup Delegato C U P Orchestratore CUP Locale Cup Delegato Azienda N CUP aziendale Cup Delegato CUP REGIONALE Legenda: moduli del progetto prenotazione on line applicativi preesistenti localizzazioni necessarie Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1617 Scenari I e II Da ogni Cup aziendale preesistente è possibile prenotare sia le prestazioni aziendali che quelle in federazione con altre Aziende. v CUP regionale ottenuto con federazione di tutta l offerta locale v Possibilità di governo via datawarehouse regionale v Implementazione scalabile nel tempo e conseguente diminuzione della complessità e dell impatto del progetto v Necessità di realizzare un interfaccia tra CUP pre esistenti e CUP delegato v Sistema Open CUP innovativo (tecnologia e funzionalità) v Costi di avviamento dei CUP locali sostituiti Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1718 Scenario III v CUP Regionale ottenuto con Open CUP v Offerta regionale tramite la federazione dell offerta locale v Doppio canale di prenotazione: ü locale via CUP pre esistenti ü Regionale via Open CUP v Governo del sistema via datawarehouse regionale v Necessità di realizzare interfaccia tra CUP aziendale e CUP delegato v Sostituzione progressiva delle funzioni di front office dei CUP pre esistenti Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 1819 Roma, 14 Dicembre 2011 Considerazioni finali20 Punti di attenzione v Attenta valutazione delle condizioni al contorno nella individuazione delle prestazioni che definiscono l offerta federata (tempi di attesa, mobilità attiva e passiva, ecc.) v Organizzazione del progetto di riuso v Definizione accordi inter aziendali, inter Regionali in merito all offerta federata Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 2021 Definizione della offerta federata Ø Gli accordi di servizio sono indispensabili Ø Fissano gli impegni reciproci tra le Regione e tra le Aziende Ø Definiscono le REGOLE di FEDERAZIONE (prestazioni federate, ecc) Ø Le regole di federazione vengono riportate e gestite nel modulo CUP ORCHESTRATORE Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 2122 Road Map di un progetto per il riuso delle componenti del CUP on line Ø Analisi di adeguatezza della soluzione e scelta dei moduli Ø Valutazione di convenienza economica Ø Elaborazione studio di fattibilità Ø Richiesta di riuso alla Regione/i che ha prodotto i moduli che si intendono utilizzare Ø Definizione protocollo di intesa tra Amministrazione/i che concede il riuso e Amministrazione che intende effettuare il riuso Ø Avvio progetto di riuso Roma, 14 Dicembre 2011 Pag. 2223 Roma, 14 Dicembre 2011 Q & A Documenti analoghi
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 art. 68
 art. 69
 art.70
 articolo 68
 art. 4
 art. 68
 art. 50
 Art. 1
 art. 50
 art. 50