Source: http://www.studiocelentano.it/codici/cc/lIItIII.htm
Timestamp: 2016-12-03 21:45:27+00:00

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Titolo III: Delle successioni testamentarie
L'indicazione di beni determinati o di un complesso di beni non esclude che la disposizione sia titolo universale, quando risulta che il testatore ha inteso assegnare quei beni come quota del patrimonio. Art. 589 Testamento congiuntivo o reciproco
Non si può fare testamento da due o più persone nel medesimo atto, ne a vantaggio di un terzo ne con disposizione reciproca (458). Art. 590 Conferma ed esecuzione volontaria di disposizioni testamentarie nulle
La nullità della disposizione testamentaria (att. 137), da qualunque causa dipenda, non può essere fatta valere da chi, conoscendo la causa della nullità, ha, dopo la morte del testatore, confermato la disposizione o dato ad essa volontaria esecuzione (1444). Capo II: Della capacità di disporre per testamento
Possono disporre per testamento tutti coloro che non sono dichiarati incapaci dalla legge. Sono incapaci di testare: coloro che non hanno compiuto la maggiore età; gli interdetti per infermità di mente (414); quelli che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui fecero testamento. Nei casi d'incapacità preveduti dal presente articolo il testamento può essere impugnato da chiunque vi ha interesse. L'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie (590, 620, 621, 623). Capo III: Della capacità di ricevere per testamento
I figli naturali riconoscibili, quando la filiazione risulta nei modi indicati dall'Art. 279, non possono ricevere più di quanto, secondo la disposizione del comma precedente, potrebbero conseguire se la filiazione fosse stata riconosciuta o dichiarata. Art. 593 (abrogato) Art. 594 Assegno ai figli naturali non riconoscibili
Gli eredi, i legatari e i donatari sono tenuti, in proporzione a quanto hanno ricevuto, a corrispondere ai figli naturali di cui all'Art. 279, un assegno vitalizio nei limiti stabiliti dall'Art. 580, se il genitore non ha disposto per donazione o testamento in favore dei figli medesimi. Se il genitore ha disposto in loro favore, essi possono rinunziare alla disposizione e chiedere l'assegno. Art. 595 (abrogato) Art. 596 Incapacità del tutore e del protutore
Sono però valide le disposizioni fatte in favore del tutore o del protutore che è ascendente, discendente, fratello, sorella o coniuge del testatore. Art. 597 Incapacità del notaio, dei testimoni e dell'interprete
Sono nulle le disposizioni a favore del notaio o di altro ufficiale che ha ricevuto il testamento pubblico, ovvero a favore di alcuno dei testimoni o dell'interprete intervenuti al testamento medesimo. Art. 598 Incapacità di chi ha scritto o ricevuto il testamento segreto
Sono nulle le disposizioni a favore della persona che ha scritto il testamento segreto, salvo che siano approvate di mano dello stesso testatore o nell'atto della consegna. Sono pure nulle le disposizioni a favore del notaio a cui il testamento segreto è stato consegnato in plico non sigillato. Art. 599 Persone interposte
NOTA Il primo comma è stato dichiarato illegittimo (Corte Costit. 28 dicembre 1970). Art. 600 Enti non riconosciuti
Fino a quando l'ente non è costituito possono essere promossi gli opportuni provvedimenti conservativi (att. 3). Capo IV: Della forma dei testamenti
Sezione I: Dei testamenti ordinari
Il testamento per atto di notaio è pubblico o segreto. Art. 602 Testamento olografo
Il testamento olografo deve essere scritto per intero, datato e sottoscritto di mano del testatore (684). La sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni. Se anche non è fatta indicando nome e cognome, è tuttavia valida quando designa con certezza la persona del testatore.
La data deve contenere l'indicazione del giorno, mese e anno. La prova della non verità della data è ammessa soltanto quando si tratta di giudicare della capacità del testatore (591), della priorità di data tra più testamenti (682) o di altra questione da decidersi in base al tempo del testamento (651, 656, 657). Art. 603 Testamento pubblico
Per il testamento del muto, sordo o sordomuto si osservano le norme stabilite dalla legge notarile per gli atti pubblici di queste persone. Qualora il testatore sia incapace anche di leggere, devono intervenire quattro testimoni. Art. 604 Testamento segreto
Chi non sa o non può leggere non può fare testamento segreto. Art. 605 Formalità del testamento segreto
Se il testatore non può, per qualunque impedimento, sottoscrivere l'atto della consegna, si osserva quel che è stabilito circa il testamento per atto pubblico. Tutto ciò deve essere fatto di seguito e senza passare ad altri atti. Art. 606 Nullità del testamento per difetto di forma
Per ogni altro difetto di forma il testamento può essere annullato (1441 e seguenti) su istanza di chiunque vi ha interesse. L'azione di annullamento si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata data esecuzione alle disposizioni testamentarie. Art. 607 Validità del testamento segreto come olografo
Della restituzione del testamento si prende nota in margine o in calce all'atto di consegna o di deposito. Sezione II: Dei testamenti speciali
Il testamento è redatto e sottoscritto da chi lo riceve; è sottoscritto anche dal testatore e dai testimoni. Se il testatore o i testimoni non possono sottoscrivere, se ne indica la causa. Art. 610 Termine di efficacia
Se il testatore muore nell'intervallo, il testamento deve essere depositato, appena è possibile, nell'archivio notarile del luogo in cui è stato ricevuto. Art. 611 Testamento a bordo di nave
Il testamento del comandante può essere ricevuto da colui che lo segue immediatamente in ordine di servizio. Art. 612 Forme
Il testamento è conservato tra i documenti di bordo (Cod. Nav. 169 e seguenti), ed è annotato sul giornale di bordo ovvero sul giornale nautico e sul ruolo d'equipaggio. Art. 613 Consegna
Della consegna si rilascia dichiarazione, di cui si fa cenno in margine all'annotazione sopraindicata. Art. 614 Verbale di consegna
Il testamento fatto durante il viaggio per mare, nella forma stabilita dagli artt. 611 e seguenti, perde la sua efficacia tre mesi dopo lo sbarco del testatore in un luogo dove è possibile fare testamento nelle forme ordinarie. Art. 616 Testamento a bordo di aeromobile
Il testamento deve essere al più presto trasmesso al quartiere generale e da questo al Ministero competente, che ne ordina il deposito nell'archivio notarile del luogo del domicilio o dell'ultima residenza del testatore (43). Art. 618 Casi e termini d'efficacia
Il testamento perde la sua efficacia tre mesi dopo il ritorno del testatore in un luogo dove è possibile far testamento nelle forme ordinarie. Art. 619 Nullità
Per gli altri difetti di forma si osserva il disposto del secondo comma dell'Art. 606 (590). Sezione III: Della pubblicazione dei testamenti olografi e dei testamenti segreti
Chiunque crede di avervi interesse può chiedere, con ricorso al pretore del mandamento in cui si è aperta la successione (456), che sia fissato un termine per la presentazione (Cod. Proc. Civ. 749). Il notaio procede alla pubblicazione del testamento in presenza di due testimoni, redigendo nella forma degli atti pubblici un verbale nel quale descrive lo stato del testamento, ne riproduce il contenuto e fa menzione della sua apertura, se è stato presentato chiuso con sigillo. Il verbale è sottoscritto dalla persona che presenta il testamento dai testimoni e dal notaio. Ad esso sono uniti la carta in cui è scritto il testamento, vidimata in ciascun mezzo foglio dal notaio e dai testimoni, e l'estratto dell'atto di morte del testatore o copia del provvedimento che ordina l'apertura degli atti di ultima volontà dell'assente o della sentenza che dichiara la morte presunta (50, 58).
Per giustificati motivi, su istanza (Cod. Proc. Civ. 125) di chiunque vi ha interesse, il pretore può disporre che periodi o frasi di carattere non patrimoniale siano cancellati dal testamento e omessi nelle copie che fossero richieste, salvo che l'autorità giudiziaria ordini il rilascio di copia integrale. Art. 621 Pubblicazione del testamento segreto
Si applicano le disposizioni del terzo comma dell'Art. 620. Art. 622 Comunicazione dei testamenti alla pretura
Il notaio deve trasmettere alla cancelleria della pretura, nella cui giurisdizione si è aperta la successione (456), copia in carta libera dei verbali previsti dagli artt. 620 e 621 e del testamento pubblico (att. 55). Art. 623 Comunicazione agli eredi e legatari
Il notaio che ha ricevuto un testamento pubblico, appena gli è nota la morte del testatore, o, nel caso di testamento olografo o segreto, dopo la pubblicazione, comunica l'esistenza del testamento agli eredi e legatari di cui conosce il domicilio o la residenza (43). Capo V: Dell'istituzione di erede e dei legati
L'azione (2652, 2960) si prescrive in cinque anni dal giorno in cui si è avuta notizia della violenza, del dolo o dell'errore. Art. 625 Erronea indicazione dell'erede o del legatario o della cosa che forma oggetto della disposizione
La disposizione ha effetto anche quando la cosa che forma oggetto della disposizione è stata erroneamente indicata o descritta, ma è certo a quale cosa il testatore intendeva riferirsi. Art. 626 Motivo illecito
Il motivo illecito rende nulla la disposizione testamentaria, quando risulta dal testamento ed è il solo che ha determinato il testatore a disporre (1345, 1418 e seguenti). Art. 627 Disposizione fiduciaria
Le disposizioni di questo articolo non si applicano al caso in cui l'istituzione o il legato sono impugnati come fatti per interposta persona a favore d'incapaci a ricevere. Art. 628 Disposizione a favore di persona incerta
E' nulla ogni disposizione fatta a favore di persona che sia indicata in modo da non poter essere determinata. Art. 629 Disposizioni a favore dell'anima
Esse si considerano come un onere a carico dell'erede o del legatario, e si applica l'Art. 648. Il testatore può designare una persona che curi l'esecuzione della disposizione, anche nel caso in cui manchi un interessato a richiedere l'adempimento.
La precedente disposizione si applica anche quando la persona incaricata dal testatore di determinare l'uso o il pubblico istituto non può o non vuole accettare l'incarico. Art. 631 Disposizioni rimesse all'arbitrio del terzo
Se l'onerato o il terzo non può o non vuole fare la scelta, questa è fatta con decreto dal presidente del tribunale del luogo in cui si è aperta la successione (456), dopo avere assunto le opportune informazioni (Cod. Proc. Civ. 751). Art. 632 Determinazione di legato per arbitrio altrui
Sono validi i legati fatti a titolo di rimunerazione per i servizi prestati al testatore, anche se non ne sia indicato l'oggetto o la quantità. Sezione II: Delle disposizioni condizionali, a termine e modali
Le disposizioni a titolo universale o particolare (588) possono farsi sotto condizione sospensiva o risolutiva (646, 1353; att. 139). Art. 634 Condizioni impossibili o illecite
E' nulla la disposizione a titolo universale o particolare fatta dal testatore a condizione di essere a sua volta avvantaggiato nel testamento dell'erede o del legatario (458). Art. 636 Divieto di nozze
E' illecita la condizione che impedisce le prime nozze o le ulteriori (634; att. 138). Tuttavia il legatario di usufrutto (978 e seguenti) o di uso, di abitazione (1021 e seguenti) o di pensione, o di altra prestazione periodica per il caso o per il tempo del celibato o della vedovanza, non può goderne che durante il celibato o la vedovanza. Art. 637 Termine
Se il testatore ha disposto sotto la condizione che l'erede o il legatario non faccia o non dia qualche cosa per un tempo indeterminato, la disposizione si considera fatta sotto condizione risolutiva, salvo che dal testamento risulti una contraria volontà del testatore. Art. 639 Garanzia in caso di condizione risolutiva
Se la disposizione testamentaria è sottoposta a condizione risolutiva, l'autorità giudiziaria, qualora ne ravvisi l'opportunità, può imporre all'erede o al legatario (Cod. Proc. Civ. 750) di prestare idonea garanzia (1179) a favore di coloro ai quali l'eredità o il legato dovrebbe devolversi nel caso che la condizione si avverasse. Art. 640 Garanzia in caso di legato sottoposto a condizione sospensiva o a termine
La garanzia può essere imposta anche al legatario quando il legato è a termine finale. Art. 641 Amministrazione in caso di condizione sospensiva o di mancata prestazione di garanzia
Qualora l'erede sia istituito sotto condizione sospensiva, finché questa condizione non si verifica o non è certo che non si può più verificare, è dato all'eredità un amministratore. Vale la stessa norma anche nel caso in cui l'erede o il legatario non adempie l'obbligo di prestare la garanzia prevista dai due articoli precedenti. Art. 642 Persone a cui spetta l'amministrazione
In ogni caso l'autorità giudiziaria, quando concorrono giusti motivi, può provvedere altrimenti. Art. 643 Amministrazione in caso di eredi nascituri
Se è chiamato un concepito (462), l'amministrazione spetta al padre e, in mancanza di questo, alla madre (320). Art. 644 Obblighi e facoltà degli amministratori
Se la condizione apposta all'istituzione di erede o al legato è sospensiva potestativa e non è indicato il termine per l'adempimento, gli interessati possono adire l'autorità giudiziaria perché fissi questo termine (Cod. Proc. Civ. 749). Art. 646 Retroattività della condizione
L'adempimento della condizione ha effetto retroattivo (1360); ma l'erede o il legatario, nel caso di condizione risolutiva, non è tenuto a restituire i frutti (820) se non dal giorno in cui la condizione si è verificata. L'azione per la restituzione dei frutti si prescrive in cinque anni (2941 e seguenti). Art. 647 Onere
Per l'adempimento dell'onere può agire qualsiasi interessato (Cod. Proc. Civ. 99). Nel caso d'inadempimento dell'onere l'autorità giudiziaria può pronunziare la risoluzione della disposizione testamentaria (677), se la risoluzione è stata prevista dal testatore, o se l'adempimento dell'onere ha costituito il solo motivo determinante della disposizione (2652).
Sezione III: Dei legati
Chiunque ha interesse può chiedere che l'autorità giudiziaria fissi un termine (Cod. Proc. Civ. 749) entro il quale il legatario dichiari se intende esercitare la facoltà di rinunziare. Trascorso questo termine senza che abbia fatto alcuna dichiarazione, il legatario perde il diritto di rinunziare (481). Art. 651 Legato di cosa dell'onerato o di un terzo
Il legato di cosa dell'onerato o di un terzo è nullo, salvo che dal testamento o da altra dichiarazione scritta dal testatore risulti che questi sapeva che la cosa legata apparteneva all'onerato o al terzo. In questo ultimo caso l'onerato è obbligato (1137) ad acquistare la proprietà della cosa dal terzo e a trasferirla al legatario (1478), ma è in sua facoltà di pagarne al legatario il giusto prezzo (1474). Se però la cosa legata, pur appartenendo ad altri al tempo del testamento, si trova in proprietà del testatore al momento della sua morte, il legato è valido.
Se al testatore appartiene una parte della cosa legata o un diritto sulla medesima, il legato è valido solo relativamente a questa parte o a questo diritto salvo che risulti la volontà del testatore di legare la cosa per intero, in conformità dell'articolo precedente (1480). Art. 653 Legato di cosa genericamente determinata
E' valido il legato di cosa determinata solo nel genere, anche se nessuna del genere ve n'era nel patrimonio del testatore al tempo del testamento e nessuna se ne trova al tempo della morte (669). Art. 654 Legato di cosa non esistente nell'asse
Se la cosa si trova nel patrimonio del testatore al tempo della sua morte, ma non nella quantità determinata, il legato ha effetto per la quantità che vi si trova. Art. 655 Legato di cosa da prendersi da certo luogo
Il legato di cose da prendersi da certo luogo ha effetto soltanto se le cose vi si trovano, e per la parte che vi si trova; ha tuttavia effetto per l'intero, quando, alla morte del testatore, le cose non vi si trovano, in tutto o in parte, perché erano state rimosse temporaneamente dal luogo in cui di solito erano custodite. Art. 656 Legato di cosa del legatario
Se al tempo dell'apertura della successione la cosa si trova in proprietà del testatore, il legato è valido ed è altresì valido se in questo tempo la cosa si trova in proprietà dell'onerato o di un terzo, e dal testamento risulta che essa fu legata in previsione di tale avvenimento (651). Art. 657 Legato di cosa acquistata dal legatario
Se dopo la confezione del testamento la cosa legata è stata dal legatario acquistata, a titolo gratuito, dall'onerato o da un terzo, il legato è senza effetto; se l'acquisto ha avuto luogo a titolo oneroso, il legatario ha diritto al rimborso del prezzo, qualora ricorrano le circostanze indicate dall'Art. 651. Art. 658 Legato di credito o di liberazione da debito
L'erede è soltanto tenuto a consegnare al legatario i titoli del credito legato che si trovavano presso il testatore (1262). Art. 659 Legato a favore del creditore
Se il testatore, senza fare menzione del debito (2735), fa un legato al suo creditore, il legato non si presume fatto per soddisfare il legatario del suo credito. Art. 660 Legato di alimenti
Il legato di alimenti, a favore di chiunque sia fatto, comprende le somministrazioni indicate dall'Art. 438, salvo che il testatore abbia altrimenti disposto. Art. 661 Prelegato
Il legato a favore di uno dei coeredi è a carico di tutta l'eredità si considera come legato per l'intero ammontare. Art. 662 Onere della prestazione del legato
Se è stata legata una cosa propria di un coerede, i coeredi sono tenuti a compensarlo del valore di essa con denaro o con beni ereditari, in proporzione della loro quota ereditaria, quando non consta una contraria volontà del testatore. Art. 664 Adempimento del legato di genere
Se la scelta è lasciata dal testatore al legatario o a un terzo, questi devono scegliere una cosa di media qualità; ma se cose del genere indicato si trovano nell'eredità, il legatario può scegliere la migliore. Se il terzo non può o non vuole fare la scelta, questa è fatta a norma del terzo comma dell'Art. 631 (Cod. Proc. Civ. 751). Art. 665 Scelta nel legato alternativo
Nel legato alternativo la scelta spetta all'onerato, a meno che il testatore l'abbia lasciata al legatario o a un terzo (1286). Art. 666 Trasmissione all'erede della facoltà di scelta
La scelta fatta è irretrattabile (1286). Art. 667 Accessioni della cosa legata
Se il fondo legato è stato accresciuto con acquisti posteriori, questi sono dovuti al legatario, purché siano contigui al fondo e costituiscano con esso una unità economica. Art. 668 Adempimento del legato
Se la cosa legata è vincolata per una rendita semplice (1863 e seguenti), un censo o altro debito dell'eredità, o anche di un terzo, l'erede è tenuto al pagamento delle annualità o degli interessi e della somma principale, secondo la natura del debito, qualora il testatore non abbia diversamente disposto (756). Art. 669 Frutti della cosa legata
Se la cosa appartiene all'onerato o a un terzo (651), ovvero se si tratta di cosa determinata per genere o quantità, i frutti o gli interessi sono dovuti dal giorno della domanda giudiziale o dal giorno in cui la prestazione del legato è stata promessa, salvo che il testatore abbia diversamente disposto. Art. 670 Legato di prestazioni periodiche
Si può tuttavia esigere all'inizio del termine il legato a titolo di alimenti (660). Art. 671 Legati e oneri a carico del legatario
Il legatario è tenuto all'adempimento del legato e di ogni altro onere a lui imposto entro i limiti del valore della cosa legata (7932). Art. 672 Spese per la prestazione del legato
Le spese per la prestazione del legato sono a carico dell'onerato. Art. 673 Perimento della cosa legata. Impossibilità della prestazione
L'obbligazione dell'onerato si estingue se, dopo la morte del testatore, la prestazione è divenuta impossibile per causa a lui non imputabile (1256 e seguenti). Sezione IV: Del diritto di accrescimento
L'accrescimento non ha luogo quando dal testamento risulta una diversa volontà del testatore (688). E' salvo in ogni caso il diritto di rappresentazione (467 e seguenti). Art. 675 Accrescimento tra collegatari
L'accrescimento ha luogo anche tra più legatari ai quali è stato legato uno stesso oggetto, salvo che dal testamento risulti una diversa volontà e salvo sempre il diritto di rappresentazione (467). Art. 676 Effetti dell'accrescimento
L'acquisto per accrescimento ha luogo di diritto. I coeredi o i legatari, a favore dei quali si verifica l'accrescimento, subentrano negli obblighi a cui era sottoposto l'erede o il legatario mancante, salvo che si tratti di obblighi di carattere personale. Art. 677 Mancanza di accrescimento
Le disposizioni precedenti si applicano anche nel caso di risoluzione di disposizioni testamentarie per inadempimento dell'onere (648). Art. 678 Accrescimento nel legato di usufrutto
Se non vi è diritto di accrescimento, la porzione del legatario mancante si consolida con la proprietà. Sezione V: Della revocazione delle disposizioni testamentarie
Non si può in alcun modo rinunziare alla facoltà di revocare o mutare le disposizioni testamentarie: ogni clausola o condizione contraria non ha effetto (458). Art. 680 Revocazione espressa
La revocazione espressa può farsi soltanto con un nuovo testamento (587), o con un atto ricevuto da notaio in presenza di due testimoni, in cui il testatore personalmente dichiara di revocare, in tutto o in parte, la disposizione anteriore. Art. 681 Revocazione della revocazione
La revocazione totale o parziale di un testamento può essere a sua volta revocata sempre con le forme stabilite dall'articolo precedente. In tal caso rivivono le disposizioni revocate. Art. 682 Testamento posteriore
Il testamento posteriore, che non revoca in modo espresso i precedenti, annulla in questi soltanto le disposizioni che sono con esso incompatibili. Art. 683 Testamento posteriore inefficace
La revocazione fatta con un testamento posteriore conserva la sua efficacia anche quando questa rimane senza effetto perché l'erede istituito o il legatario è premorto al testatore, o è incapace (592 e seguenti) o indegno (463 e seguenti), ovvero ha rinunziato all'eredità o al legato. Art. 684 Distruzione del testamento olografo
Il ritiro del testamento segreto, a opera del testatore, dalle mani del notaio o dell'archivista presso cui si trova depositato (608), non importa revocazione del testamento quando la scheda testamentaria può valere come testamento olografo (607). Art. 686 Alienazione e trasformazione della cosa legata
E' ammessa la prova di una diversa volontà del testatore. Art. 687 Revocazione per sopravvenienza di figli
Capo VI: Delle sostituzioni
Sezione I: Della sostituzione ordinaria
Se il testatore ha disposto per uno solo di questi casi, si presume che egli si sia voluto riferire anche a quello non espresso, salvo che consti una sua diversa volontà. Art. 689 Sostituzione plurima. Sostituzione reciproca
La sostituzione può anche essere reciproca tra i coeredi istituiti. Se essi sono stati istituiti in parti disuguali, la proporzione fra le quote fissate nella prima istituzione si presume ripetuta anche nella sostituzione. Se nella sostituzione insieme con gli istituiti è chiamata un'altra persona, la quota vacante viene divisa in parti uguali tra tutti i sostituiti. Art. 690 Obblighi dei sostituiti
I sostituiti devono adempiere gli obblighi imposti agli istituiti, a meno che una diversa volontà sia stata espressa dal testatore o si tratti di obblighi di carattere personale (676, 677). Art. 691 Sostituzione ordinaria nei legati
Le norme stabilite in questa Sezione si applicano anche ai legati. Sezione II: Della sostituzione fedecommissaria
In ogni altro caso la sostituzione è nulla. Art. 693 Diritti e obblighi dell'istituito
All'istituito sono comuni, in quanto applicabili, le norme concernenti l'usufruttuario (981 e seguenti). Art. 694 Alienazione dei beni
I creditori personali dell'istituito possono agire soltanto sui frutti dei beni che formano oggetto della sostituzione. Art. 696 Devoluzione al sostituito
Se le persone o gli enti che hanno avuto cura dell'incapace muoiono o si estinguono prima della morte di lui, i beni o la porzione dei beni che spetterebbe loro è devoluta ai successori legittimi dell'incapace. Art. 697 Sostituzione fedecommissaria nei legati
La disposizione, con la quale è lasciato a più persone successivamente l'usufrutto, una rendita o un'annualità, ha valore soltanto a favore di quelli che alla morte del testatore si trovano primi chiamati a goderne (796). Art. 699 Premi di nuzialità, opere di assistenza e simili
E' valida la disposizione testamentaria avente per oggetto l'erogazione periodica, in perpetuo o a tempo, di somme determinate per premi di nuzialità o di natalità, sussidi per l'avviamento a una professione o un'arte, opere di assistenza, o per altri fini di pubblica utilità, a favore di persone da scegliersi entro una determinata categoria o tra i discendenti di determinate famiglie. Tali annualità possono riscattarsi secondo le norme dettate in materia di rendita (1865 e seguenti). Capo VII: Degli esecutori testamentari
Il testatore può autorizzare l'esecutore testamentario a sostituire altri a se stesso, qualora egli non possa continuare nell'ufficio. Art. 701 Persone capaci di essere nominate
L'autorità giudiziaria, su istanza di qualsiasi interessato, può assegnare all'esecutore un termine per l'accettazione (Cod. Proc. Civ. 749), decorso il quale l'esecutore si considera rinunziante. Art. 703 Funzioni dell'esecutore testamentario
Qualsiasi atto dell'esecutore testamentario non pregiudica il diritto del chiamato a rinunziare all'eredità (519 e seguenti) o ad accettarla col beneficio d'inventario (484 e seguenti). Art. 704 Rappresentanza processuale
Durante la gestione dell'esecutore testamentario, le azioni relative all'eredità devono essere proposte anche nei confronti dell'esecutore (Cod. Proc. Civ. 102). Questi ha facoltà d'intervenire nei giudizi promossi dall'erede e può esercitare le azioni relative all'esercizio del suo ufficio. Art. 705 Apposizione di sigilli e inventario
Egli in tal caso fa redigere l'inventario (Cod. Proc. Civ. 769 e seguenti) dei beni dell'eredità in presenza dei chiamati all'eredità o dei loro rappresentanti, o dopo averli invitati. Art. 706 Divisione da compiersi dall'esecutore testamentario
Il testatore può disporre che l'esecutore testamentario, quando non è un erede o un legatario, proceda alla divisione tra gli eredi dei beni all'eredità. In questo caso si osserva il disposto dell'Art. 733. Prima di procedere alla divisione l'esecutore testamentario deve sentire gli eredi.
Egli non può rifiutare tale consegna a causa di obbligazioni che debba adempiere conformemente alla volontà del testatore, o di legati condizionali o a termine se l'erede dimostra di averli già soddisfatti, od offre idonea garanzia (1179) per l'adempimento delle obbligazioni, dei legati o degli oneri. Art. 708 Disaccordo tra più esecutori testamentari
Se gli esecutori che devono agire congiuntamente non sono d'accordo circa un atto del loro ufficio, provvede l'autorità giudiziaria, sentiti, se occorre, gli eredi (Cod. Proc. Civ. 750). Art. 709 Conto della gestione
L'esecutore testamentario deve rendere il conto della sua gestione al termine della stessa, e anche spirato l'anno dalla morte del testatore, se la gestione si prolunga oltre l'anno (Cod. Proc. Civ. 263). Egli è tenuto, in caso di colpa, al risarcimento dei danni verso gli eredi e verso i legatari (703). Gli esecutori testamentari, quando sono più, rispondono solidalmente (1292), per la gestione comune.
Il testatore non può esonerare l'esecutore testamentario dall'obbligo di rendere il conto o dalla responsabilità della gestione. Art. 710 Esonero dell'esecutore testamentario
L'autorità giudiziaria, prima di provvede re, deve sentire l'esecutore e può disporre opportuni accertamenti (Cod. Proc. Civ. 750). Art. 711 Retribuzione
L'ufficio dell'esecutore testamentario è gratuito. Tuttavia il testatore può stabilire una retribuzione a carico dell'eredità. Art. 712 Spese

References: Art. 589
 Art. 590
 Art. 593
 Art. 594
 Art. 595
 Art. 596
 Art. 597
 Art. 598
 Art. 599
 Art. 600
 Art. 602
 Art. 603
 Art. 604
 Art. 605
 Art. 606
 Art. 607
 Art. 610
 Art. 611
 Art. 612
 Art. 613
 Art. 614
 Art. 616
 Art. 618
 Art. 619
 sentenza 
 Art. 621
 Art. 622
 Art. 623
 Art. 625
 Art. 626
 Art. 627
 Art. 628
 Art. 629
 Art. 631
 Art. 632
 Art. 634
 Art. 636
 Art. 637
 Art. 639
 Art. 640
 Art. 641
 Art. 642
 Art. 643
 Art. 644
 Art. 646
 Art. 647
 Art. 651
 Art. 653
 Art. 654
 Art. 655
 Art. 656
 Art. 657
 Art. 658
 Art. 659
 Art. 660
 Art. 661
 Art. 662
 Art. 664
 Art. 665
 Art. 666
 Art. 667
 Art. 668
 Art. 669
 Art. 670
 Art. 671
 Art. 672
 Art. 673
 Art. 675
 Art. 676
 Art. 677
 Art. 678
 Art. 680
 Art. 681
 Art. 682
 Art. 683
 Art. 684
 Art. 686
 Art. 687
 Art. 689
 Art. 690
 Art. 691
 Art. 693
 Art. 694
 Art. 696
 Art. 697
 Art. 699
 Art. 701
 Art. 703
 Art. 704
 Art. 705
 Art. 706
 Art. 708
 Art. 709
 Art. 710
 Art. 711
 Art. 712