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Timestamp: 2019-08-21 11:07:07+00:00

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Biglietti aerei Internazionali: disciplina Iva degli acquisti online - Fiscomania
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Trattamento ai fini IVA dell’acquisto online dei biglietti aerei relativi a trasporti interazionali di passeggeri. Articolo 7-quater comma 1, lettera b) del DPR n 633/72. Registrazione contabile delle fatture di biglietti aerei su tratte nazionali e internazionali. Trattamento IVA dei biglietti aerei nazionali e internazionali relativi al trasporto persone. Anche tramite agenzie di viaggio.
Un aspetto particolare della disciplina IVA è quello legato alle formalità legate all’acquisto online di biglietti aerei per il trasporto sia nazionale che internazionale di passeggeri.
Di seguito andrò a riepilogare brevemente, attraverso una semplice guida, gli adempimenti che devono essere posti in essere dai soggetti passivi, per la corretta applicazione della disciplina IVA, ai sensi del DPR n 633/72.
BIGLIETTI AEREI: DISCIPLINA IVA DEI TRASPORTI NAZIONALI DI PASSEGGERI
Per quanto riguarda, invece, il lato del soggetto acquirente, l’articolo 19-bis-1, lettera e) del DPR n 633/72, afferma che l’IVA riguardante i biglietti aerei è oggettivamente indetraibile.
Questo in quanto la prestazione di trasporto si considera effettuata a favore delle singole persone e non per l’impresa o per l’artista o il professionista.
Ragione questa che esclude, tra le altre cose, la possibilità di emettere la fattura con l’intestazione che sia riferita a soggetti diversi rispetto al passeggero. Ovvero il soggetto nei cui confronti è stato stipulato il contratto di volo da parte della compagnia aerea.
Sul punto deve essere prestata la dovuta attenzione sia all’articolo 22 del DPR n 633/72, che all’articolo 12 della Legge n 413/91.
Il quale dispone che:
Si ricorda inoltre che, ai sensi dell’articolo 3, comma 1, del DPR n 696/1996, lo scontrino fiscale e la ricevuta, se contengono tutti gli elementi ivi previsti (c.d. “scontrino parlante“. Ciò a dire documenti fiscali contenenti il codice fiscale del cliente e la natura, quantità e qualità delle prestazioni acquistate), possono essere utilizzati per dedurre le spese sostenute per l’acquisto dei servizi.
Pertanto anche il biglietto di trasporto aereo emesso nei confronti del passeggero, attribuisce a quest’ultimo il diritto a dedurre, ai fini reddituali, le spese sostenute.
Senza, quindi che quest’ultimo abbia la necessità di essere in possesso anche della fattura. La cui IVA deve essere indicata separatamente, per le ragioni sopra esposte, si ricorda che sarebbe indetraibile.
BIGLIETTI AEREI: DISCIPLINA VIA TRASPORTI INTERNAZIONALI DI PERSONE
Infatti, l’articolo 7-quater, comma 1, lettera b) del DPR n 633/72 considera territorialmente rilevanti in Italia le prestazioni di trasporti internazionali di persone.
La territorialità ai fini IVA avviene “in proporzione alla distanza percorsa nel territorio dello Stato“.
Tale le regola, in si pone in deroga rispetto al principio generale di territorialità relativo alle prestazioni di servizi (Stato del committente per le operazioni B2B e Stato del prestatore per le operazioni B2C).
Regola, questa, che trova corretta applicazione sia per quanto riguarda i servizi di trasporto di passeggeri resi nei confronti di soggetti passivi che nei confronti di privati.
IDENTIFICAZIONE DELLA TRATTA NAZIONALE DEL TRASPORTO PASSEGGERI INTERNAZIONALE
Trasporto marittimo internazionale – E’ stata fissata forfettariamente (Circolare Ministeriale n 11/420390/1980), nella misura del 5% di ogni singolo trasporto, la quota parte del servizio di trasporto marittimo internazionale che può considerarsi effettuata nel territorio dello Stato, sia pure in regime di non imponibilità ai sensi dell’articolo 9 comma 1 n. 1) del DPR n 633/72;
Trasporto aereo internazionale – E’ stata fissata forfettariamente (Risoluzione n 89/E/2007) nella misura del 38% dell’intero tragitto del singolo volo internazionale, la quota parte del servizio di trasporto aereo internazionale che può considerarsi effettuata nel territorio dello Stato, sia pure in regime di non imponibilità ai sensi dell’articolo 9 comma 1 n 1) del DPR n 633/72.
RIEPILOGO APPLICAZIONE IVA SU BIGLIETTI AEREI DI VOLI NAZIONALI E INTERNAZIONALI DI PERSONE
Di seguito si riepiloga in modo schematico la disciplina IVA relativa ai biglietti aerei relativi a voli nazionali e internazionali.
Voli nazionali (partenza ed arrivo in Italia) Imponibili IVA 10%
Voli internazionali (partenza in Italia e arrivo estero, o viceversa) – Non Imponibile IVA art. 9 c.1 n.1 per il 38% del corrispettivo
– Fuori Campo IVA art. 7-quater comma 1 lett. b) per il 62% del corrispettivo
Voli internazionali (partenza ed arrivo in paese estero) Fuori Campo IVA art. 7-quater comma 1 lett. b) per il 100% del corrispettivo
ACQUISTO DELLA PRESTAZIONE DI TRASPORTO INTERNAZIONALE DA COMPAGNIA AEREA ITALIANA
Questo in quanto tutti gli adempimenti sono di competenza della compagnia aerea residente.
Compagnia che potrà, ai sensi del già richiamato articolo 22 comma 3, del DPR n 633/72 non emettere fattura, in luogo del semplice biglietto aereo.
Documento che assolve la funzione di documento valido ai fini della deduzione del costo.
Come abbiamo visto in precedenza, infatti, la fattura non è obbligatoria per le prestazioni di trasporto passeggeri e dei bagagli al seguito.
Dovrà indicare separatamente in fattura la quota di corrispettivo fuori campo IVA da quella rilevante ai fini dell’imposta, ma non imponibile ai sensi del citato articolo 9 del DPR n 633/72, secondo le regole sopra individuate.
Per le prestazioni di trasporto aereo internazionale di persone rese da soggetto non residente a soggetto passivo Iva in Italia, in base a quanto previsto dall’articolo 17, comma 2 del DPR n 633/72:
Il soggetto obbligato a svolgere gli adempimenti previsti è il committente della prestazione.
Il committente in questo caso è chiamato ad emettere autofattura:
Se si tratta di trasporto nazionale (Circolare n 28/E/2011), con applicazione dell’IVA (non potendosi avvalere della disposizione di cui all’articolo 22, emissione della fattura non obbligatoria per le prestazioni di trasporto di persone, poiché non richiamata nell’articolo 17 del DPR n 633/72);
In presenza di trasporto internazionale, lo stesso deve essere considerato ai fini Iva come: non imponibile articolo 9, comma 1, n. 1, del DPR n 633/72, per la tratta nazionale, pari al 38% dell’intero tragitto del singolo volo internazionale. Fuori campo IVA articolo 7-quater lettera b) DPR n 633/72 per la tratta estera.
ACQUISTO DELLA PRESTAZIONE DI TRASPORTO INTERNAZIONALE TRAMITE AGENZIA DI VIAGGI
In pratica, l’agenzia di viaggi agisce in veste di rappresentante dei viaggiatori per fornire agli stessi il servizio di trasporto.
Essa risulta coinvolta in un doppio rapporto di mandato (vettore-agenzia e agenzia-cliente), con remunerazione a carico non solamente dei vettori, ma anche dei clienti, che versano un corrispettivo per il servizio di intermediazione ricevuto.
RAPPORTO TRA AGENZIA DI VIAGGI E VETTORE DI TRASPORTO AEREO
Nel rapporto con il vettore, l’agenzia riscuote dai clienti il prezzo lordo del biglietto aereo e lo riversa al vettore al netto del compenso pattuito.
In tale circostanza, l’agenzia gira al vettore l’importo del biglietto ottenuto dal cliente. Inoltre, l’agenzia emette fattura al vettore, assoggettando ad aliquota ordinaria (al 22%) le commissioni concernenti la biglietteria nazionale.
Mentre per le commissioni percepite per la biglietteria internazionale applica il regime di non imponibilità di cui all’articolo 9, comma 1, n. 7), del DPR n 633/72. Ossia lo stesso regime IVA previsto per l’operazione principale.
Il criterio di territorialità della prestazione di intermediazione prestata a un committente italiano è quello generale fissato dall’articolo 7-ter, comma 1, del DPR n 633/72.
Capita sovente, che il cliente chieda la fatturazione dell’intero corrispettivo all’agenzia di viaggi, quindi intermediazione più biglietto aereo. Nel caso, l’agenzia deve emettere fattura per la propria intermediazione allegando il biglietto aereo e l’importo speso per l’acquisto.
Fattura che riguarda l’intero corrispettivo (fee + importo biglietto aereo). Tale fattura sarà poi soggetta ad IVA 10% su tratta nazionale e non imponibile articolo 9, n 7, del DPR n 633/1972 su tratta internazionale.
ACQUISTO DI BIGLIETTI AEREI INTERNAZIONALI E PRESENTAZIONE DEGLI ELENCHI INTRASTAT
Questo, in quanto per tutti i servizi speciali di cui agli articoli 7-quater e 7-quinquies del DPR n 633/72, l’articolo 50, comma 6, del DL n 331/93 esclude l’obbligo di compilazione e presentazione dell’elenco riepilogativo degli acquisti intracomunitari.
ACQUISTO DI BIGLIETTI AEREI INTESTATI AL LAVORATORE DIPENDENTE
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giuseppe Giugno 28, 2016 at 16:32
Fiscomania Giugno 28, 2016 at 17:51
matteo Aprile 24, 2017 at 14:06
Fiscomania Aprile 24, 2017 at 14:43
Paola Gennaio 16, 2018 at 21:59
Fiscomania Gennaio 17, 2018 at 7:33
SerGio Novembre 12, 2018 at 10:28
Nel caso di azienda italiana che acquista volo per l’Uganda e quindi internazionale, fattura ricevuta da agente Lastminute.com – BravoNext SA con sede in Svizzera, fattura per il totale del volo (commissioni di Lastminute comprese immagino),
come registro la fattura in contabilità?
Mi sembra di aver capito che devo considerare il 38% come tratta nazionale e metterlo come Non Imponibile IVA art. 9 c.1 n.1 e il restante 62% Fuori Campo IVA art. 7-quater comma 1 lett. b) senza fare alcuna autofattura.
Fiscomania Novembre 12, 2018 at 18:04
Tutto corretto ma l’autofattura deve essere emessa, lei riceve fattura da soggetto extra-UE.
SerGio Novembre 13, 2018 at 10:10
In pratica devo emettere autofattura per il totale della fattura senza integrare IVA sia in acquisto che in vendita? Altrimenti devo integrare con IVA al 10% (o al 22%?) la tratta nazionale o l’altra?
Ho letto di qualcuno che integrava con IVA al 10% solo per la tratta nazionale e quindi per il 38% ma trattandosi di trasporto di persone veniva registrato con IVA indetraibile e quindi non neutralizzata, di conseguenza si trovava a dover versare IVA a debito: è corretto?
Fiscomania Novembre 13, 2018 at 10:54
Sull’autofattura sarà indicato che parte dell’operazione è non imponibile IVA (38%), mentre l’altra parte è fuori campo IVA.
ANNA Marzo 6, 2019 at 16:52
SALVE, SE SULLA FATTURA DEL BIGLIETTO è INTESTATO AL DIPENDENTE MA IL PAGAMENTO E’ STATO FATTO DALLA DITTA. lA FATTURA LA DITTA LA PUò REGISTRARE IN CONTABILITA’
Federico Migliorini Marzo 6, 2019 at 16:58
La cosa migliore era che il biglietto fosse pagato dal presidente che poi chiede il rimborso all’azienda. In questo caso la situazione è forzata, ma il costo è sicuramente inerente.

References: Articolo 7
 art. 9
 art. 7
 art. 7
 articolo 22
 articolo 9
 articolo 9
 articolo 7
 articolo 9
 art. 9
 art. 7