Source: http://www.memoriecooperative.it/fondazione/statuto/
Timestamp: 2020-02-25 21:58:18+00:00

Document:
Statuto - Memorie Cooperative
Art. 9 – Partecipanti aderenti
Art. 10 – Partecipanti sostenitori benemeriti
Art. 11 – Organi della Fondazione
Art. 12 – Consiglio di sorveglianza – Comitato di gestione
Art. 13 – Poteri del Consiglio di sorveglianza e del Comitato di gestione
Art. 14 – Adunanze del Consiglio di sorveglianza e del Comitato di gestione
Art. 15 – Il Presidente della Fondazione
Art. 16 – Segretario generale e Direttore generale
Art. 18 – Esercizio finanziario e bilanci
Art. 19 – Servizio di cassa
Art. 22 – Disposizione finale – Subentro della Fondazione
1. E’ costituita una Fondazione che assume denominazione di “FONDAZIONE MEMORIE COOPERATIVE”, su iniziativa della società Unicoop Tirreno società cooperativa al fine di promuovere con ogni mezzo, anche attraverso l’organizzazione di eventi, mostre, manifestazioni, convegni, seminari, corsi di formazione, pubblicazioni anche periodiche, opere audiovisive e digitali ed ogni altro mezzo di espressione, la conservazione e valorizzazione del patrimonio documentale, archivistico, fotografico, mediatico, culturale e storico delle cooperative e del movimento cooperativo, con particolare riferimento al territorio compreso tra le province di Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Siena e Pisa.
2. La Fondazione è disciplinata dall’Atto costitutivo, dal presente Statuto e, per quanto non previsto, dalle norme sulle fondazioni del Codice Civile e delle leggi vigenti.
La sede istituzionale ed operativa della Fondazione è in Ribolla (GR), Via Liguria, 1.
La Fondazione può deliberare in ogni momento l’apertura o chiusura di sedi secondarie.
La Fondazione non ha fini di lucro. Essa ha lo scopo:
a) di promuovere e favorire la formazione, la conservazione e valorizzazione del patrimonio documentale, archivistico, fotografico, mediatico e storico delle cooperative e del movimento cooperativo, con particolare riferimento al territorio compreso tra le province di Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Siena e Pisa;
b) di promuovere e curare l’organizzazione di eventi, mostre, manifestazioni, convegni, seminari, corsi di formazione, pubblicazioni anche periodiche, film, in tema di storia e organizzazione del movimento cooperativo e delle cooperative;
c) di promuovere e realizzare, con particolare riferimento al fenomeno cooperativo, ricerche scientifiche, studi ed ogni altra iniziativa di analisi, approfondimento e divulgazione sul funzionamento dei sistemi economici e dei mercati, sui sistemi di governante e sulla normativa relativa alle imprese, sul mondo del lavoro, sui sistemi di sicurezza sociale e welfare, sulle problematiche della legalità e dei diritti individuali;
d) di promuovere, sostenere e valorizzare progetti e iniziative di assistenza sociale e di solidarietà sia in ambito nazionale che internazionale;
e) coltivare in ogni forma la promozione umana e sociale della persona.
1. Per il raggiungimento delle finalità e degli scopi di cui all’art. 4 del presente statuto la Fondazione svolge le proprie attività con ogni mezzo e in ogni forma ritenuti opportuni, anche attraverso l’organizzazione di eventi, mostre, manifestazioni, convegni, seminari, e corsi di formazione, centri studi, pubblicazioni.
2. La Fondazione potrà svolgere altresì tutte le attività connesse agli scopi istituzionali e tutte le attività connesse accessorie ed integrative, nei limiti consentiti dalla legge.
3. In particolare la Fondazione potrà:
a) partecipare ad enti (quali associazioni, fondazioni, società o enti di altra natura)la cui attività sia rivolta, direttamente o indirettamente, al conseguimento degli scopi statutari. La Fondazione può, ove ritenuto necessario oppure opportuno, partecipare direttamente o concorrere alla costituzione di detti enti;
b) stipulare ogni atto necessario e/o opportuno anche per il finanziamento delle attività deliberate, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’assunzione di prestiti o mutui, a breve e a lungo termine, l’acquisto o la locazione, anche finanziaria , di immobili strumentali, la stipula di convenzioni di qualsiasi tipo con enti pubblici e con soggetti privati e qualsiasi altra attività o negozio che si rendesse opportuno o utile per il raggiungimento degli scopi statutari;
c) amministrare e gestire beni di cui sia proprietaria, locatrice comodataria o comunque detentrice a qualsiasi titolo;
d) svolgere ogni altra attività idonea o comunque necessaria o utile per il conseguimento degli scopi statutari.
L’autorità regionale vigila sull’attività della Fondazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 25 del Codici civile e della altre leggi vigenti.
1. Per il perseguimento dei fini statutari della Fondazione e per garantirne nel tempo e con continuità il funzionamento, viene assicurato dal Fondatore il patrimonio specificato nell’Atto costitutivo della Fondazione.
2. Oltre quanto sopra, il patrimonio è costituito dai beni immobili e mobili che perverranno alla Fondazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici e privati, da persone fisiche, sempre che i suddetti beni ed elargizioni siano espressamente destinati ad incrementare il patrimonio per il raggiungimento dei fini previsti dal Fondatore.
3. Lasciti e donazioni vanno ad incrementare il patrimonio della Fondazione e sono accettati dall’organo amministrativo che delibera sul loro reimpiego, in conformità alle finalità statutarie. La dismissione di beni immobili ed il reinvestimento eventuale dei proventi nell’acquisto di beni più funzionali al raggiungimento delle finalità statutarie avviene con deliberazione dell’organo amministrativo a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
4. I lasciti e le eredità testamentarie sono accettati con il beneficio di inventario dell’organo amministrativo. Il Presidente della Fondazione attua le deliberazioni di accettazione e provvede ai relativi adempimenti di legge richiesti a tal fine.
1. Per il raggiungimento dei scopi la Fondazione dispone delle entrate derivanti da:
a) contributi, doni, legati, erogazioni di enti e benefattori che non siano specificatamente destinati a patrimonio;
b) ogni altro contributo ed elargizione destinati all’attuazione degli scopi statutari che ad essa preverranno dallo Statuto, da Enti pubblici e privati;
c) contributi dei partecipanti aderenti di cui all’art. 9 e dei partecipanti sostenitori benemeriti di cui all’art. 10;
d) locazione di beni patrimoniali;
e) corrispettivi per eventuali prestazioni e servizi resi;
f) ogni altra entrata che concorre ad incrementare l’attivo patrimoniale quali ad esempio fondi da raccolte pubbliche occasionali anche mediante offerta di beni;
g) eventuali avanzi delle gestioni annuali che sono impiegati per l’incremento delle attività istituzionali o direttamente connesse.
2) E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita della Fondazione, salvo che la destinazione e la distribuzione non siano imposte dalla legge.
Possono ottenere la qualifica di Partecipanti aderenti le persone fisiche o giuridiche, pubbliche e private e gli enti che, condividendo le finalità della Fondazione, contribuiscono al mantenimento della medesima e alla realizzazione dei suoi scopi mediante contributi in denaro annuali o pluriennali, in misura non inferiore a quella stabilità dal Comitato di Gestione.
Possono ottenere la qualifica di Partecipanti sostenitori benemeriti, su delibera del Comitato di gestione, le persone fisiche o giuridiche, pubbliche o private e gli enti che contribuiscono agli scopi della Fondazione con un contributo che verrà determinato dal Comitato di gestione, ovvero con una attività, anche professionale, di particolare rilievo, o con l’attribuzione di beni materiali o immateriali.
b) i Vicepresidenti
c) il Consiglio di sorveglianza
e) il Segretario generale e/o il Direttore generale
f) il Revisore Unico
1. La Fondazione è retta da un Consiglio di sorveglianza e da un Comitato di gestione, secondo le rispettive competenze previste al presente statuto.
2. Il Consiglio di sorveglianza, fermo restando quanto previsto dall’atto costitutivo in relazione alla prima composizione degli organi sociali, è composto da sette componenti nominati e designati da Unicoop Tirreno soc. coop.
3. I componenti del Consiglio di sorveglianza resteranno in carica 5 anni e potranno essere nuovamente designati.
4. Il Comitato di gestione è l’organo amministrativo ed è composto da cinque membri designati dal Consiglio di sorveglianza tra i propri componenti o anche, eccezion fatta per il Presidente, tra soggetti terzi.
5. I componenti del Comitato di gestione resteranno in carica cinque anni e potranno essere nuovamente designati.
6. L’ufficio di componente del Consiglio di sorveglianza e del Comitato di gestione è ordinariamente onorifico e gratuito, fatto salvo il rimborso di eventuali spese o l’assegnazione, da parte dell’organo amministrativo e sentito il parere dell’organo amministrativo del Socio fondatore, di gettoni di presenza o indennità periodiche al Presidente, ai vicepresidenti ed ai consiglieri. I componenti degli organi collegiali che senza giustificato motivo non intervengano per più di tre volte consecutive alle sedute decadono dalla carica con pronuncia del Consiglio di Sorveglianza.
1. Il Consiglio di sorveglianza provvede:
A) alla nomina dei membri del Comitato di gestione, tra i quali designa il Presidente e il Vicepresidente;
B) alla determinazione degli indirizzi generali sulle attività svolte dalla Fondazione.
2. Il Comitato di gestione esercita tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. in particolare provvede:
a) all’approvazione del piano annuale di attività della Fondazione, del Bilancio di previsione, del Bilancio consuntivo e della relazione annuale sull’attività svolta;
b) alla costituzione di enti di qualsiasi natura (incluse fondazioni e associazioni), alla partecipazione in enti di cui al precedente articolo 5 e alla nomina dei rappresentanti della Fondazione in enti, organismi o istituzioni cui essa partecipa;
c) alla stipula delle convenzioni con gli enti pubblici competenti, nonché con soggetti privati, che si rendano opportune per il raggiungimento degli scopi statutari;
d) all’acquisto o alla vendita di beni, all’accettazione di donazioni e eredità e ad ogni altra operazione finanziaria di competenza della Fondazione;
e) alla promozione di liti attive ed alla resistenza in liti passive;
f) al conferimento di incarichi professionali;
g) alla eventuale nomina e alla revoca del Segretario generale, del Direttore generale e di ogni altra figura amministrativa;
h) all’approvazione del Regolamento contenente le norme per il funzionamento interno della Fondazione;
i) alle modifiche statutarie, sentito il parere del Consiglio di sorveglianza;
l) ad ogni altro adempimento previsto dalla legge;
m) al compimento di qualsiasi atto di gestione comunque necessario e/o finalizzato allo svolgimento delle attività proprie della Fondazione, inclusa l’apertura o la chiusura di conti correnti bancari o postali, conti deposito e/o ogni altro tipo di adempimento bancario o finanziario.
1. Il Consiglio di sorveglianza e il Comitato di gestione sono convocati e presieduti dal Presidente della Fondazione, il quale procede alla convocazione degli organi collegiali quando lo ritenga opportuno oppure sia richiesto da qualunque componente degli stessi.
2. La convocazione è disposta mediante comunicazione scritta, anche per e-mail o fax, da inviare ai componenti degli organi collegiali almeno otto giorni prima della data fissata per l’adunanza, salvo i casi d’urgenza per i quali la convocazione può essere effettuata anche mediante telegramma almeno un giorno prima dell’adunanza.
3. L’avviso di convocazione deve riportare la data, il luogo, l’ora e l’ordine del giorno delle questioni da trattare.
4. le deliberazioni sono validamente assunte a maggioranza semplice e con la presenza della maggioranza assolutamente dei componenti di ciascun organo.
5. Le votazioni avvengono ordinariamente in forma palese e, in caso di designazione di persone, ordinariamente a scrutinio segreto. Ciascun organo collegiale può deliberare a maggioranza assoluta una diversa modalità di voto, su proposta di ogni componente.
6. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente.
7. Il verbale delle riunioni è redatto, su apposito libro, dal segretario nominato dal Presidente ed è sottoscritto da entrambi.
8. Le adunanze del Consiglio di sorveglianza e del Comitato di gestione possono svolgersi anche in più luoghi, audio e/o video collegati, e ciò alle seguenti condizioni, delle quali deve essere dato atto nel verbale:
– che sia consentito al presidente di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati delle votazioni;
1. Il Presidente della Fondazione è designato dal Consiglio di sorveglianza tra i componenti del Comitato di gestione.
2. Il Presidente della Fondazione assolve alle seguenti funzioni:
a) ha la legale rappresentanza della Fondazione, anche in giudizio;
b) ha ogni più ampio potere di firma in rappresentanza della Fondazione e può delegare tale potere per specifici atti ad altro componente del Comitato di gestione;
c) convoca e presiede il Consiglio di sorveglianza;
d) convoca e presiede il Comitato di gestione;
e) cura l’esecuzione, anche tramite collaboratori, delle deliberazioni del Consiglio di sorveglianza e del Comitato di gestione;
f) svolge tutte le funzioni inerenti la gestione della Fondazione, salvo quelle espressamente riservate dallo Statuto al Consiglio di sorveglianza o al Comitato di gestione;
g) assume i provvedimenti d’urgenza che si rendono necessari al funzionamento della Fondazione e li sottopone alla ratifica degli organi collegiali competenti nella prima riunione;
h) presenta agli organi collegiali le proposte di deliberazione di loro competenza.
3. In caso di assenza o di impedimento del Presidente le funzioni vicarie sono svolte dai Vice presidenti dei rispettivi organi della fondazione.
Il Comitato di gestione può nominare un Segretario generale e/o un Direttore Generale della Fondazione, ai quali possono essere affidati specifici compiti dal Presidente o dall’organo amministrativo e possono essere riconosciuti compensi o indennità anche periodiche.
1. Il Revisore Unico può essere nominato dal Consiglio di sorveglianza tra gli iscritti nel Registro dei Revisori contabili; dura in carica cinque anni e può essere riconfermato.
2. Il Revisore Unico:
a) vigila sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili ed effettua periodiche verifiche di cassa con cadenza almeno trimestrale;
b) informa il Consiglio di sorveglianza sui risultati dei controlli e delle verifiche effettuate;
c) redige la propria relazione annuale sul Bilancio di Previsione e sul Bilancio consuntivo.
3. Il Consiglio di sorveglianza determina, all’atto della nomina, il compenso da corrispondere al Revisore unico.
1. L’esercizio finanziario della Fondazione ha inizio il primo Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.
2. Entro il 30 Novembre di ogni anno il Comitato di gestione approva il Bilancio di Previsione per l’esercizio successivo. Entro il 30 Aprile di ogni anno l’organo amministrativo approva il Bilancio Consuntivo dell’esercizio precedente.
3. Gli eventuali avanzi della gesione annuale dovranno essere impiegati con priorità al ripiano di eventuali disavanzi di gestione degli esercizi pregressi, alla costituzione di fondi straordinari per copertura di futuri disavanzi di gestione oppure devoluti da incremento del patrimonio di dotazione.
1. Il servizio di cassa è svolto da una banca ed è regolato da contratto di conto corrente stipulato dal Comitato di gestione.
2. Gli ordinativi di pagamento, come ogni altra operazione bancaria, sono sottoscritti dal Presidente o da altro componente del Comitato di Gestione designano dal Comitato di gestione medesimo.
1. In caso di scioglimento della Fondazione, il Comitato di gestione compie i relativi adempimenti e nomina uno o più liquidatori, determinandone i poteri.
2. Le attività patrimoniali residue al termine della liquidazione saranno per intero devolute, previa delibera del Comitato di gestione, ad altro ente che persegua scopi analoghi a quelli della Fondazione.
Per quanto non previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni del Codice civile e delle leggi vigenti.
La Fondazione “MEMORIE COOPERATIVE” subentra senza soluzione di continuità nei rapporti giuridici attivi e passivi instaurati fino alla data di costituzione della Fondazione dal suo Fondatore limitatamente ai beni che costituiscono il patrimonio di dotazione.

References: Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18

Art. 19

Art. 22
 articolo 5