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Timestamp: 2019-01-20 01:29:45+00:00

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Trib. di Como, Sezione Distaccata di Cantù (Raddino), sent. n. 10/2008 del 22.1.2008 dep. 28.1.2008
DIRITTO E PROCEDURA CIVILE – CONTRATTO DI MEDIAZIONE – AUSILIARI DELLE SOCIETA’ CHE SVOLGONO ATTIVITA’ DI MEDIAZIONE – OBBLIGO DI ISCRIZIONE NEL RUOLO PROFESSIONALE - CONDIZIONI
Art. 1755 Cod. Civ.
Art. 3, L. 3.2.1989, n. 39
Art. 11, DM 21.12.1990
Per gli ausiliari delle società di mediazione è sempre prescritta l’iscrizione nel relativo ruolo quando, per conto della società, risultano assegnati allo svolgimento di attività mediatizia in senso proprio, di cui compiono gli atti di rilevanza esterna, con efficacia nei confronti degli intermediati ed impegnativi per la società. Ne restano invece esentati soltanto coloro che esplicano attività meramente accessoria e strumentale.
Trib. di Como, Sezione Distaccata di Cantù (Raddino), sent. n. 8/2008 del 18.1.2008 dep. 28.1.2008
DIRITTI REALI – SERVITU’ PUBBLICA – USUCAPIONE DI DIRITTI DEMANIALI SU PROPRIETA’ PRIVATA – REQUISITO DELL’APPARENZA – NON E’ PRESCRITTO
Art. 825 Cod. Civ.
Art. 1061 Cod. Civ.
Le servitù di uso pubblico possono essere acquistate mediante il possesso protrattosi per il tempo necessario all’usucapione, anche se manchino opere visibili e permanenti destinate al loro esercizio, essendo il requisito dell’apparenza prescritto dall’art. 1061 c.c. soltanto per le servitù prediali.
Trib. di Como, Sezione Distaccata di Cantù (Mancini), sent. n. 20/2008 del 10.1.2008 dep. 18.2.2008
DIRITTO E PROCEDURA CIVILE – CHIAMATA IN CAUSA DI TERZO FALLITO CON DOMANDA DI GARANZIA IMPROPRIA – INAMMISSIBILITA’
Art. 106 Cod. Proc. Civ.
Artt. 24 e 52 R.D. 16 marzo 1942, n. 267
Qualora l’atto di chiamata in causa del terzo, da parte del convenuto, introduca una domanda di garanzia impropria, fondata su un distinto rapporto giuridico fra chiamante e chiamato, la dichiarazione di fallimento del chiamato comporta l’inammissibilità di tale domanda di garanzia e va eventualmente proposta con ammissione al passivo su iniziativa del presunto creditore.
TRIBUNALE DI COMO, GIUDICE DEL LAVORO, DR. FARGNOLI, Sentenza n. 135 del 2 maggio 2007 depositata l’ 11 maggio 2007
CONTRATTO DI LAVORO - Nullità del contratto a termine – conversione – contratto di lavoro a tempo indeterminato – impugnazione licenziamento - DLL 368/01 art. 1
L’art.1, DLL 368/01 recita:”E’ consentita l’apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro subordinato a fronte di ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo. L’apposizione del termine è priva di effetto se non risulta, direttamente o indirettamente, da atto scritto nel quale sono specificate le ragioni di cui al comma 1”(ragioni di carattere tecnico, produttivo, organizzative o sostitutive)…omissis…
L’obbligo del riferimento alle ragioni tecnico-produttive deve avere un contenuto emergente dal contratto scritto e non aliunde. La mancanza di “ogni riferimento” e di “ogni previo colloquio” sui motivi dell’assunzione a termine, fanno ritenere il contratto a tempo determinato nullo. Con la conseguenza che, il rapporto di lavoro deve considerarsi a tempo indeterminato.

References: Art. 1755

Art. 3

Art. 11

Art. 825

Art. 1061

Art. 106
 Sentenza 
 art. 1