Source: http://www.salvatoremicillo.com/2013/12/
Timestamp: 2019-12-15 20:45:08+00:00

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Dicembre 2013 – Salvatore Micillo
Il discorso di Beppe Grillo di fine anno
Pubblicato su 31 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
Il video integrale del discorso di Beppe Grillo
Tag: anno, beppe grillo, comizi, concorrenza, discorsi, italiani, messaggio, presidente, umanità, voce popolare	.
Terra dei fuochi, il decreto che non risolve nulla
Pubblicato su 24 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
Prima Napoli, ora Modena e Reggio Emilia, e sembra essere solo l’inizio, tanti cittadini si stanno mobilitando anche al nord per lottare e difendere la cosiddetta ‘Terra dei fuochi’, le prime manifestazioni hanno avuto come slogan: “guardati nel piatto”; “i rifiuti tossici vengono versati e sotterrati al sud, ma i prodotti avvelenati vengono mangiati anche al nord”; “tutto questo nel silenzio colpevole dello stato”.
Alla mobilitazione della cittadinanza, il Governo ha risposto con un decreto legge davvero deludente, un dl senza una parola sui traffici illeciti, dove non si affronta la questione dei rifiuti speciali; dove non si chiarisce in maniera netta: quali siano le risorse, quali le tutele sugli appalti, quali modelli di bonifiche e risanamento, solo il solito stato d’emergenza, tanto caro al sistema politico connivente; viene introdotto il “reato di combustione illecita di rifiuti”, ma non si parla dei rifiuti sotterrati; vengono introdotti due punti fondamentali: la mappatura dei terreni e delle bonifiche, ma delle seconde si parla poco e niente, mentre delle prime si dice anche a quali terreni, nello specifico, dovrebbero rivolgersi, ma si parla solo di quelli agricoli, mentre gli altri non vengono neppure citati. Manca totalmente la mappatura delle falde e dei pozzi.
Il decreto legge presentato ed approvato non affronta pienamente il problema “Terra dei Fuochi”, né propone soluzioni che, a lungo termine, possano portare ad un miglioramento della situazione attuale. Intervenire è una priorità. Ma attenzione a confondere questa necessità con una gestione caotica e rocambolesca, senza un piano per il futuro ben strutturato.
di Stefano Soranna | 22 dicembre 2013
Tag: ambiente, appetito, attenzione, campania, fuochi, nulla, risolve, rocambolesca	.
Il Dl “Terra dei Fuochi” è inadeguato al problema. Prima che diventi legge, presentaci il tuo emendamento
Pubblicato su 23 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
Il 10 dicembre il Governo ha emanato un Decreto Legge sulla terra dei Fuochi. Ci sono tante cose da migliorare. E chi meglio dei cittadini della Terra dei Fuochi può aiutare a riscrivere il Decreto. Il 28 dicembre, nella sala V.Gemito, Galleria Principe di Napoli, piazza Museo Nazionale, dalle ore 9.00 alle ore 13.30, i Parlamentari Campani del Movimento 5 Stelle raccoglieranno tutte le proposte che provengono dai cittadini. Nei primi giorni di gennaio il Decreto Legge arriverà in aula alla Camera per la conversione in legge. Sarà possibile modificarlo (emendarlo). Per la prima volta nella storia le proposte dei cittadini diventeranno proposte alla Legge in Parlamento. Sono invitati tutti i cittadini, comitati e associazioni interessate. Partecipa. E’ anche la tua terra.
Tag: dl, emendamento, galleria principe, inadeguato, Terra dei fuochi	.
Letta governicchia di “fiducia” in “fiducia”, respinti i nostri emendamenti su Dl Roma
Pur di starsene a casa (o sulla neve) per il Natale, il Governo ha chiesto nuovamente la fiducia. E, meno male, che Letta aveva detto che non avrebbe fatto ricorso continuamente allo strumento della “fiducia”! Il nostro ruolo parlamentare vogliono annullarlo proprio. O ti prendi questo pacco o non se ne fa nulla. Detto in termini molto spiccioli…
Il Governo ha posto la questione di fiducia in Aula alla Camera sul dl “Salva Roma”. Le dichiarazioni di voto avranno inizio oggi (lunedì 23 dicembre 2013) alle ore 16:45, mentre il voto finale dovrebbe arrivare intorno alle ore 18:50. L’inizio delle dichiarazioni di voto avranno inizio domani alle ore 12:30. La ‘chiama’ prendera’ il via alle ore 14:30. Il 27 gennaio, a mezzogiorno, iniziera’ invece la discussione sugli ordini del giorno. La decisione di porre la questione di fiducia e’ stata annunciata da Dario Franceschini, ministro per i Rapporti col parlamento.
Tag: aula, decisione, dichiarazioni, Dl Roma, fiducia, Franceschini, letta, mezzogiorno, ministro, strumento, voto	.
Caro elettore non renderti complice del #Pd ! #fuorilelobby
Pubblicato su 22 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
La stampa sta cercando di insabbiare la notizia. Facciamolo sapere noi ai nostri amici, parenti, per le strade e sui banchetti. CONDIVIDIAMO, RIPRENDIAMOCI IL NOSTRO PAESE. #m5s #chieluigitivelli #fuorilelobby
Tag: banchetti, complice, elettore, lobby, pd	.
La stampa ci ignora, il web informa delle nostre modifiche in tema d’ambiente
Pubblicato su 20 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
Il testo base, che ha recepito il nostro contributo di proposta delle modifiche al codice penale prevede l’introduzione del ravvedimento operoso, con sconti di pena per chi si impegnerà a bonificare i luoghi inquinati, e la confisca obbligatoria dei profitti legati al reato ambientale. Raddoppieranno inoltre i termini di prescrizione.
Tag: città, disastro ambientale, eco, prescrizione, ravvedimento operoso, stampa, web	.
I punti della mia proposta di legge recepiti nel testo unificato. Sarà legge il reato di inquinamento ambientale, il disastro ambientale e l’associazione ecomafiosa
Pubblicato su 18 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
Via libera in commissione Giustizia alla Camera, nella seduta di mercoledì 18 dicembre al testo unificato sui reati ambientali. La decisione è passata all’unanimità dei presenti. Il termine per gli emendamenti è ora fissato alle 10 del 10 gennaio 2014. L’anno nuovo si aprirà dunque con una importante vittoria a cinque stelle. Si spera poi che la calendarizzazione dello stesso da parte della conferenza dei capigruppo possa avvenire entro il 20 gennaio per portarlo in Aula nei primissimi giorni di febbraio. Il testo base, che sarà votato dall’Aula, vede delle proposte di modifiche sostanziali al codice penale. Salvatore Micillo, dai trascorsi ambientalisti in quel di Giugliano in Campania, presentò la propria proposta di legge (la C.957) il 15 maggio 2013, fu annunziata il 16 maggio 2013. Si introduce – in sintesi – nel codice penale i delitti di inquinamento ambientale (reclusione da uno a 5 anni e multa fino a 100mila euro) e disastro ambientale (da 4 a 20 anni). Tra le nuove norme, spiccano il ravvedimento operoso che introduce sconti di pena in caso di bonifica, l’associazione eco-mafiosa come circostanza aggravante e la confisca obbligatoria dei profitti del reato. Raddoppiano, inoltre, i termini di prescrizione. Infine la responsabilità non sarà solamente a carico di individui ma pure di aziende, nella fattispecie, sia su persone fisiche che giuridiche. E’ da vent’anni che si parlava senza conclusioni concrete dell’inasprimento delle pene ambientali ed ora in pochi mesi è stata colmata una lacuna legislativa che rimarrà nella storia del Paese. Chi inquina paga e salatamente. Licenziato dalla II Commissione il testo unificato (messo a punto dai relatori Salvatore Micillo e Alfredo Bazoli (Pd) sarà affinato ulteriormente in sede emendativa ma la sostanza è quella passata mercoledì all’unanimità dei membri in commissione. (comunicazione M5S)
l’iter della mia proposta di legge (C.957) in Commissione Giustizia
il testo base unificato che andrà in Aula
Approvato ad Unanimità in commissione Giustizia il testo unificato delle proposte di legge sui reati ambientali (Salvatore Micillo, Ermete Realacci,).
Approvato ad Unanimità in commissione Giustizia il testo unificato delle proposte di legge sui reati ambientali (Salvatore Micillo, Ermete Realacci,). Dal 10 Gennaio si voterà in aula. #dammiaria #pdlreatiambientali #terradeifuochi #campaniatornafelix#colbrì
TESTO DEL TESTO
Disposizioni in materia di delitti contro l’ambiente e l’azione di risarcimento del danno ambientale, nonché delega al Governo per il coordinamento delle disposizioni riguardanti gli illeciti in materia ambientale. C. 957 Micillo, C. 342 Realacci e C. 1814 Pellegrino.
1. Dopo il Titolo VI del libro secondo del codice penale, è inserito il seguente:
DEI DELITTI CONTRO L’AMBIENTE
Art. 452-bis – (Inquinamento ambientale). – È punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa da euro 10.000 a euro 100.000 chiunque, in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, specificamente poste a tutela dell’ambiente e la cui inosservanza costituisce di per sé illecito amministrativo o penale, cagiona una compromissione o un deterioramento rilevante:
1) delle qualità del suolo, del sottosuolo, delle acque o dell’aria;
2) dell’ecosistema, della biodiversità, della flora o della fauna selvatica.
Art. 452-ter – (Disastro ambientale). – Chiunque, in violazione di disposizioni legislative, regolamentari o amministrative, specificamente poste a tutela dell’ambiente e la cui inosservanza costituisce di per sé illecito amministrativo o penale, cagiona un disastro ambientale è punito con la reclusione da quattro a venti anni.
Costituisce disastro ambientale l’alterazione irreversibile dell’equilibrio dell’ecosistema o l’alterazione la cui eliminazione risulti particolarmente complessa sotto il profilo tecnico o particolarmente onerosa o conseguibile solo con provvedimenti eccezionali ovvero l’offesa della pubblica incolumità in ragione della rilevanza oggettiva per l’estensione della compromissione ovvero per il numero delle persone offese o esposte a pericolo,.
Art. 452-quater – (Delitti colposi contro l’ambiente). – Se taluno dei fatti di cui agli articoli 452-bis e 452-ter è commesso per colpa, le pene previste dai medesimi articoli sono diminuite da un terzo alla metà.
Art. 452-quinquies – (Circostanze aggravanti). – Quando l’associazione di cui all’articolo 416 è diretta, in via esclusiva o concorrente, allo scopo di commettere taluno dei reati di cui al presente titolo, le pene previste dall’articolo 416 sono aumentate fino a un terzo.
Le pene sono aumentate da un terzo alla metà se l’associazione include pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che esercitano funzioni o svolgono servizi in materia ambientale.
Quando l’associazione di cui all’articolo 416-bis è finalizzata a commettere alcuno dei delitti previsti nel presente titolo ovvero all’acquisizione della gestione o comunque del controllo di attività economiche, di concessioni, di autorizzazioni, di appalti o servizi pubblici in materia ambientale le pene previste dall’articolo 416-bis sono aumentate.
Art. 452-sexies – (Ravvedimento operoso). – Le pene previste per i delitti di cui Pag. 57al presente titolo, per il delitto di associazione a delinquere di cui all’articolo 416 aggravato ai sensi dell’articolo 452-quinquies nonché per il delitto di cui all’articolo 260 del decreto legislativo 3 aprile 152, sono diminuite dalla metà a due terzi nei confronti di colui che 2006, n. si adopera per evitare che l’attività delittuosa venga portata a conseguenze ulteriori, ovvero aiuta concretamente l’autorità di polizia o l’autorità giudiziaria nella ricostruzione del fatto, nell’individuazione degli autori, nella sottrazione di risorse rilevanti per la commissione dei delitti, ovvero provvede alla messa in sicurezza, alla bonifica e, ove possibile, al ripristino dello stato dei luoghi.
Ove il giudice, su richiesta dell’imputato, disponga la sospensione del procedimento per un tempo congruo a consentire di completare le attività di cui al primo comma, il corso della prescrizione è sospeso.».
Art. 452-septies – (Confisca). 1. Nel caso di condanna o di applicazione della pena su richiesta delle parti a norma dell’articolo 444 del codice di procedura penale, per i delitti previsti dagli articoli 452-bis, 452-ter e 452-quinquies commi 1 e 3, è sempre ordinata la confisca delle cose che costituiscono il prodotto o il profitto del reato.
2. Quando, a seguito di condanna per uno dei delitti previsti dal presente titolo, sia stata disposta la confisca di beni ed essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilità e ne ordina la confisca».
3. All’articolo 260 del 152, dopo il comma 4 è aggiunto il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. seguente: «È sempre ordinata la confisca delle cose che servirono a commettere il reato o che ne costituiscono il prodotto o il profitto del reato. Quando essa non sia possibile, il giudice individua beni di valore equivalente di cui il condannato abbia anche indirettamente o per interposta persona la disponibilità e ne ordina la confisca».
4. All’articolo 12- sexies del decreto 356, dopo le 306 convertito in legge 7 agosto 1992, n. legge 8 giugno 1992, n. parole «416-bis,» inserire le seguenti «452-ter, 452-quinquies comma 1,» e dopo le parole «, dalla L. 7 agosto 1992, 356,» inserire le seguenti «dall’articolo 260 del decreto legislativo 3 n. 152». aprile 2006, n.
5. All’articolo 157, sesto comma, secondo periodo del codice penale, dopo le parole: «sono altresì raddoppiati» sono inserite le seguenti: «per i reati di cui al titolo VI-bis del libro II,».
6. L’articolo 25-undecies 231, è del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. così modificato:
a) nel comma 1, le lettere a) e b) sono sostituite dalle seguenti: «a) per la violazione dell’articolo 452-bis la sanzione pecuniaria da duecentocinquanta a seicento quote; b) per la violazione dell’articolo 452-ter la sanzione pecuniaria da quattrocento a ottocento quote; c) per la violazione dell’articolo 727-bis la sanzione pecuniaria fino a duecentocinquanta quote; d) per la violazione dell’articolo 733-bis la sanzione pecuniaria da centocinquanta a duecentocinquanta quote.»;
b) dopo il comma 1, sono inseriti i seguenti commi: «1-bis. Nei casi di condanna per i delitti indicati nel comma 1, lettere a) e b), si applicano le sanzioni interdittive previste dall’articolo 9, per una durata non superiore ad un anno per il delitto indicato nella lettera a). 1-ter. Nei casi di condanna per i delitti indicati nell’articolo 452-quater, le sanzioni pecuniarie e interdittive, previste nel comma precedente, sono ridotte di un terzo».
Vogliamo restituire 2,5 mln di euro, ma il Governo Letta non apre il Fondo
Pubblicato su 17 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
Oggi, noi parlamentari 5 stelle iniziamo la battaglia per il Restitution Day 2. Battaglia, sì, perché persino per restituire i soldi allo Stato siamo costretti a combattere. Vogliamo che i ministri Saccomanni e Zanonato aprano subito il Fondo pubblico di Garanzia per le PMI, come previsto dal Decreto del Fare, in modo da potervi versare il nostro contributo di oltre 2,5 milioni tra stipendi e diarie creando un effetto leva che arriva a 40 milioni di prestiti per le imprese. Oggi, a partire dalle 11,30 siamo in presidio sotto il Ministero dell’Economia. Chiediamo al MoVimento di aiutarci nella nostra battaglia, collegandosi al sito apricontopmi.it dove si trovano tutti gli strumenti per agire subito. Governo, #apricontoPMI!
L’appello al Governo ed a Voi attivisti
Tag: fondo, imprese, pmi, restitutionday2	.
Il M5S non fa nessun regalo alla lobby dei balneari, #disinformazione
Pubblicato su 13 Dicembre 2013 di Salvatore Micillo Pubblicato in Attività	.
A scanso di equivoci, già lautamente dispensati sul Movimento Cinque Stelle dagli organi di stampa ed on line, smentiamo la notizia del tutto infondata, nel contenuto e nella forma, che circola da due giorni, circa un nostro presunto “regalo” da 100 milioni di euro alla lobby dei balnerari. Non è vero !
Il “pettegolezzo”, visto che, non è fondata l’informazione diffusa, diceva : “il Co-portavoce dei Verdi Angelo Bonelli ha scoperto un emendamento alla legge di Stabilità (1. 867) presentato dai deputati grillini Colletti, Agostinelli, Turco, Sarti, Bonafede, Ferraresi, Businarolo, Micillo, Castelli, Caso, Cariello, D’Incà, Currò, Brugnerotto, Sorial che “sospende il pagamento dei canoni per le concessioni demaniali marittime sino alla data del 30 settembre 2014, in attesa di una normativa “chiara e congrua”.
Troppo ghiotta era la “bufala” verde per non farci piombare sopra giornali e siti vari. Taluni hanno fatto pure dura resistenza nel rettificare la falsa informazione data ai lettori.
A Bonelli ed ai suoi Verdi sarebbe bastato verificare nel database della Camera per scoprire che all’emendamento del M5S nelle commissioni Giustizia e Bilancio al numero 1.867 corrispondono sì, è vero le nostre firme (Colletti, Agostinelli, Turco, Sarti, Bonafede, Ferraresi, Businarolo, Micillo, Castelli, Caso, Cariello, D’Incà, Currò, Brugnerotto, Sorial), ma per tutt’altra materia e non già economico-produttiva ma in tema di giustizia: cancellieri e ufficiali giudiziari, che qui riporto fedelmente:
“Dopo il comma 181, aggiungere ilseguente: 18-bis. Il Ministero della giustizia provvede nell’anno 2014, in aggiunta alle facoltà assunzionali previste dalla normativa vigente, a indire un concorso pubblico per esami per l’assunzione di personale afferente le figure professionali di 350 cancellieri e di 150 ufficiali giudiziari per le posizioni economiche B3, C1 e C2. A tal fine è autorizzata la spesa di euro 500.000,00 per l’anno 2014 e di 27,25 milioni di euro a decorrere dall’anno 2015. Conseguentemente, alla Tabella A, voce Ministero dell’economia e finanze, apportare le seguenti variazioni: 2014:–20.000; 2015:–28.000; 2016:–28.000. Conseguentemente alla Tabella A, voce Ministero degli Affari esteri, apportare le seguenti variazioni: 2014:–8.000.”
In collaborazione con i colleghi Cinque Stelle in commissione Attività Produttive è stata controdiffusa questa rettifica-smentita-precisazione alla “verdiana uscita”:
“Nessun condono, nessun favore, nessuno sconto. Sulle concessioni demaniali marittime i Verdi vanno fuori bersaglio e dimostrano perché sono ridotti a percentuali di consenso da prefisso telefonico. Sorte inevitabile per chi negli ultimi decenni ha occupato i palazzi della politica riempiendosi la bocca con spot e slogan senza mai tirarsi su le maniche per lavorare.
Il governo si prepara a stangare i soliti noti, qualche centinaio tra i concessionari, che vedranno aumentare i canoni anche del 300-400%. Mentre i furbi, come al solito, la faranno franca. Perché? Semplice: il settore non è monitorato a dovere e lo Stato non ha contezza di chi paga quanto. I dati dovrebbero convergere sul Sid (Servizio informativo demaniale) presso il ministero dei Trasporti. Ma oggi questo registro non è aggiornato ed è di difficile consultazione.
Le amministrazioni competenti sono inadempienti sul fronte dell’inserimento dati e, quindi, non è possibile fare alcuna politica perequativa sui canoni. Il settore comprende 30mila piccole imprese con 10mila addetti e non va criminalizzato. Tra l’altro pagano l’Iva al 22% invece che al 10% come tutte le altre imprese turistiche.
Mentre i Verdi continuano a chiacchierare, noi abbiamo chiesto nove mesi di tempo non per tergiversare, ma per fare. Non a caso abbiamo promosso nel frattempo un’indagine conoscitiva sul tema in Commissione Finanze, anche per chiarire quali sono gli organi coinvolti. E stiamo preparando un’interpellanza urgente ai ministeri competenti.
Nessuno vuole sanatorie o cementificazioni. Vogliamo scoperchiare un verminaio che testimonia l’inefficienza del nostro Stato e la connivenza dei partiti. Vogliamo entrare nel merito, riordinare la materia e arrivare, magari, a una legge quadro che metta ciascuno di fronte alle proprie responsabilità. Lo scopo è avere un sistema di canoni finalmente equo e progressivo, come impone l’articolo 53 della Costituzione”.
Tag: attività produttive, bilancio, bonelli, businarolo, cementificazioni, chiacchiere, colletti, commissioni, costituzione, finanze, giustizia, legge quadro, responsabilità, sanatorie, sorial, turco, verdi	.

References: Art. 452

Art. 452

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