Source: http://docplayer.it/2067092-Giunta-regionale-della-campania.html
Timestamp: 2017-06-23 00:11:28+00:00

Document:
1 Settore Orientamento, Ricerca, Sperimentazione e Programmazione nella Formazione Professionale Napoli Centro Direzionale, Isola A/6 Tel Fax Prot. n del 28/12/2004 Dirigenti Scolastici Istituti Professionali di Stato LORO SEDI Oggetto: Attività di formazione integrata, III Area, a titolarità del M.I.U.R. c/o gli Istituti Professionali di Stato. Ad integrazione ed esplicitazione di quanto già detto con la nota n. 6511/3 del 24/10/200, allegata alla Delibera n. 4104, e in attuazione di quanto previsto dalla D.G.R. 966 del 02/07/2004 e dalla D.G.R. n del 17/11/2004, tenuto conto della peculiarità degli interventi formativi, si riportano le modalità di gestione e chiarimenti ai quesiti più ricorrenti, al fine di assicurare agli allievi un percorso formativo efficace che garantisca l acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro. Temi trattati: - Organizzazione e gestione delle attività - Valutazione allievi in situazione di handicap - Stage - Prove finali MODALITA OPERATIVE Tutta la documentazione, da trasmettere al Settore Orientamento Professionale, deve essere dattiloscritta, sottoscritta dal Dirigente scolastico, ordinata per singolo corso e deve riportare la denominazione della qualifica, l anno formativo di riferimento e la classe di appartenenza. 12 Prima dell avvio delle attività, per ogni corso, tra l altro, l Istituto deve istituire i registri: - registro didattico e di presenza, numerato, timbrato e vidimato dal Dirigente scolastico. Il frontespizio di tale registro deve riportare ogni riferimento utile alla individuazione dell'azione formativa: denominazione della qualifica, anno formativo, durata del corso e classe. Nel registro vanno riportate le firme di entrata e di uscita dei partecipanti, ora di inizio e di termine, le firme dei docenti, materia e argomenti trattati. - registro per attività di stage, numerato, timbrato e vidimato dal Dirigente scolastico - registro rilascio attestati di qualifica vidimato e timbrato dal competente ufficio regionale (Settore Tecnico Amministrativo Provinciale), previa richiesta autorizzativa da rilasciarsi a cura del Settore Orientamento Professionale. Area di indirizzo - Area di professionalizzazione Il biennio dell area di professionalizzazione è curricolare, consente agli allievi degli Istituti Professionali di conseguire, durante la frequenza del IV e V anno, un Attestato di qualifica regionale di II livello, di specializzazione rispetto all area di indirizzo frequentata. Pertanto, le attività della III Area non possono essere concentrate e svolte tutte all inizio dell anno scolastico, in quanto verrebbero a mancare i presupposti per l apprendimento di nuovi contenuti essendo i contenuti dell Area di indirizzo sinergici rispetto a quelli dell Area di specializzazione. Si precisa inoltre che Ai fini del rilascio dell Attestato di qualifica regionale, non sono possibili accorpamenti orizzontali di classi che non siano della stessa tipologia di indirizzo di studi, né accorpamenti verticali di classi IV e V. Pertanto, non saranno autorizzati esami regionali per classi che non abbiano svolto il biennio formativo della III Area regolarmente durante il IV e V anno dell Istituto Professionale. Alla frequenza del primo anno di corso della III Area, deve corrispondere la frequenza del IV anno, al secondo anno di corso deve corrispondere la frequenza del V anno.3 entro il mese di Settembre I Annualità L Istituto dovrà inviare al Settore O. P., per ogni corso: - una copia del Progetto Formativo, redatto sull'apposito formulario regionale; La figura professionale, e quindi, i contenuti formativi previsti dal progetto, devono essere coerenti e non ripetitivi rispetto all area di indirizzo frequentata dagli allievi del corso. Qualora lo stesso profilo professionale fosse richiesto per più corsi, è sufficiente trasmettere una sola copia del progetto; la progettazione deve essere riferita solo al profilo professionale prescelto, con una struttura moduli/ore uguale per tutte le classi. entro i dieci giorni successivi alla data di inizio delle attività, trasmettere - la comunicazione, sottoscritta dal Dirigente scolastico, della data di inizio attività, specificando per ogni corso la denominazione della qualifica, la classe, la sezione e l indirizzo di riferimento; - l elenco nominativo degli allievi; Per gli allievi diversamente abili, in grado di conseguire gli obiettivi formativi minimi previsti dal progetto, trasmettere, all inizio del IV anno, la certificazione congiunta dell ASL di competenza e dell Istituto relativa all idoneità dell allievo allo svolgimento del ruolo professionale riferito alla qualifica del corso che l allievo sarà ammesso a frequentare. - una sola copia del contratto formativo (modello allegato) sottoscritto da ciascun allievo del corso, una copia del contratto sottoscritto sarà rilasciata ad ogni allievo. - l elenco nominativo dei docenti e tutor scolastico (modello allegato) in caso di difficoltà a reperire tutti gli esperti esterni necessari è possibile ricorrere a docenti aventi documentate esperienze professionali maturate nel mondo del lavoro e della produzione - il calendario delle lezioni con l'indicazione dei moduli e/o discipline insegnate e docenti impegnati; - la scheda di monitoraggio in itinere del corso, con cadenza trimestrale;4 Stage La scelta dell azienda deve essere coerente con il profilo professionale previsto dal progetto formativo. L effettuazione della fase di stage di 120 ore annue è condizione essenziale per l espletamento delle prove finali. D.G.R. 966 del 02/07/2004: Lo stage, sia organicamente che giuridicamente, è un periodo di permanenza degli utenti in azienda o presso altra realtà lavorativa per finalizzare specifici apprendimenti. Esso è attentamente definito e progettato per quanto riguarda gli obiettivi, i livelli di autonomia, il ruolo/contesto di inserimento, la durata e l articolazione...di norma tutti gli allievi del corso devono partecipare contemporaneamente allo stage. Preferibilmente la collocazione temporale dello stage va prevista nelle fasi intermedie o conclusive del percorso formativo. Lo svolgimento dello stage deve essere documentato da una convenzione o lettera d incarico controfirmata per accettazione, che intervenga tra il soggetto attuatore ed il soggetto ospitante. Detto documento deve contenere i seguenti elementi: - finalità, tipologia e modalità dello stage (durata, frequenza, orario); - riferimento al progetto formativo entro cui lo stage si inquadra - il/i nominativo/i del/i partecipante/i e le mansioni attribuite; - il/i nominativo/i del/i tutor aziendale/i; - i diritti e gli obblighi delle parti. Fra il soggetto ospitante e chi viene ospitato non si instaura alcun tipo di rapporto di lavoro; l ospitato deve essere assicurato contro gli infortuni sul lavoro, nonché per la responsabilità civile.. Gli allievi partecipanti ad un azione formativa possono essere suddivisi in gruppi (per le grandi imprese gruppi da 5 in poi, per le PMI non più di 5 partecipanti). Salvo casi particolari e motivati, le attività non possono prevedere più di sei giorni di lezione alla settimana con un massimo di otto ore giornaliere di lezione... Il diritto al rimborso del pasto si matura oltre le sei ore di lezione. Almeno quindici giorni prima dell inizio dello stage, trasmettere - la comunicazione, sottoscritta dal Dirigente scolastico, della data di inizio stage e azienda convenzionata. - le finalità, tipologia e modalità dello stage (durata, frequenza e orario); - i nominativi dei partecipanti e le mansioni attribuite; - la scheda di presentazione dell azienda convenzionata - il nominativo del tutor aziendale Al termine del primo anno di corso, il Dirigente scolastico deve trasmettere al Settore Orientamento Professionale: - una relazione finale relativa al monte ore effettuato, distinto in ore di teoria e stage, moduli realizzati e competenze acquisite dagli allievi, anche in riferimento allo stage - l elenco degli allievi ammessi al quinto anno con le ore di presenze/assenze individuali. - Una relazione redatta dal tutor su quanto realizzato dagli allievi durante lo stage.5 II Annualità Entro i dieci giorni successivi alla data di inizio del secondo anno di corso, gli Istituti devono comunicare al Settore Orientamento Professionale: - la data di inizio attività, specificando per ogni corso la denominazione della qualifica, la classe, la sezione e l indirizzo di riferimento, evidenziando eventuali variazioni di classi rispetto al primo anno; - l elenco nominativo dei docenti e tutor scolastico (modello allegato) - il calendario delle lezioni con l'indicazione dei moduli e/o discipline insegnate e docenti impegnati; - la scheda di monitoraggio in itinere del corso, con cadenza bimestrale; Almeno quindici giorni prima dell inizio dello stage, trasmettere - la comunicazione, sottoscritta dal Dirigente scolastico, della data di inizio stage e azienda convenzionata. - le finalità, tipologia e modalità dello stage (durata, frequenza e orario); - i nominativi dei partecipanti e le mansioni attribuite; - la scheda di presentazione dell azienda convenzionata, se diversa da quella già convenzionata per lo stage del primo anno di corso - il nominativo del tutor aziendale Utenza Tutti gli allievi dovranno sottoscrivere il regolamento corsuale per conoscere le modalità di svolgimento dell intervento formativo, le norme di comportamento e le condizioni per l ammissione alle prove finali dell esame di qualificazione regionale. L'allievo deve apporre la firma di presenza negli appositi registri, in entrata e in uscita e sarà ammesso agli esami, se avrà frequentato almeno l 80% delle ore complessive del corso così come previsto dalla Delibera di Giunta Regionale n. 966 del 02/07/2004.6 Prove finali Le prove finali, effettuate al completamento delle ore programmate, e non oltre il biennio di riferimento, sono dirette all'accertamento delle capacità professionali, acquisite dagli allievi durante il corso. Devono prevedere: - una prova scritta o una prova pratica sul programma svolto, sorteggiata, in sede di esami, da un rappresentante degli allievi alla presenza della commissione esaminatrice, sulla base di una terna di prove, diverse, predisposte dal gruppo di progetto, secondo la tipologia di qualifica, sentiti i docenti del corso. La prova pratica, ove prevista, consiste nell esecuzione di un compito o una fase del processo lavorativo riferito al ruolo professionale per il quale gli allievi conseguono l attestato di qualifica. I modi e i tempi per l esecuzione delle prove devono essere tali da consentire alla Commissione la valutazione delle abilità operative acquisite da ogni singolo allievo. - una prova orale significativa ai fini della valutazione delle competenze relazionali e comunicative insite nel profilo professionale, di indagine ed approfondimento sulla esperienza di stage, nonché di altri aspetti che la Commissione ritiene utile verificare. La valutazione complessiva accerta il possesso o meno delle competenze richieste dalla figura professionale e tiene conto: - della valutazione di ogni allievo espressa durante il percorso formativo; - della valutazione espressa dall azienda ospitante durante il periodo di stage; - dell esito dell esame finale. Il giudizio finale, espresso dalla Commissione, avrà carattere complessivo e sarà formulato con i termini: ottimo, distinto, buono, soddisfacente, sufficiente, insufficiente. Ammissione degli allievi agli esami regionali Sono ammessi agli esami regionali gli allievi che abbiano frequentato, durante il IV e V anno dell Istituto Professionale, almeno l 80% delle 600 ore di lezione previste, (lezioni teoriche e stage). Non sono ammessi agli esami regionali: - gli allievi che non abbiano frequentato consecutivamente il biennio della III Area per almeno l 80% delle ore previste. Non sono cumulabili le ore di frequenza che non rispettino tale condizione. Non sono ammessi agli esami regionali: - gli allievi che non abbiano frequentato, nel biennio, il corso post-qualifica per lo stesso indirizzo curricolare, e appreso, nel primo anno di corso, contenuti formativi diversi da quelli previsti per la figura professionale in uscita al termine del percorso formativo.7 Valutazione finale allievi in situazione di handicap psichico Gli allievi che abbiano svolto un Piano Educativo Individualizzato Differenziato in funzione di obiettivi didattici e formativi non riconducibili al programma formativo previsto dal progetto (corso), possono partecipare alle prove finali svolgendo prove differenziate, coerenti con il percorso svolto, finalizzate al conseguimento della certificazione attestante le competenze, le capacità acquisite. Al giudizio riportato nel verbale d esame e nella certificazione, rilasciata dall Istituto, sarà aggiunto che la valutazione è riferita al P.E.I. ai sensi dell O. M. 90/2001, art. 15 comma 6. Programmazione delle prove finali Gli Istituti, almeno 30 giorni prima del termine previsto dell'attività, dovranno inviare al Settore Orientamento Professionale, la richiesta di costituzione della Commissione d'esame, indicando la data prevista di fine corso, e la data di possibile svolgimento delle prove E possibile chiedere l espletamento delle prove finali solo per le attività formative delle quali è stato completato il monte ore previsto (600 ore) ed è stata presentata, nel biennio, la dovuta documentazione rispettando i tempi e i modi previsti dalla presente nota. Le ore dedicate all esame finale non concorrono a formare il monte ore totale del corso. Per consentire la programmazione delle prove finali, l Istituto dovrà far pervenire al Settore Orientamento Professionale: - l elenco degli allievi ammessi agli esami con le ore di presenze/assenze individuali effettuate nel biennio (modello allegato); attestazione da parte del Dirigente scolastico relativa a: - completamento del monte ore previsto; - regolare svolgimento del corso e positivo raggiungimento degli obiettivi formativi; - relazione finale circa i moduli realizzati e le competenze acquisite dagli allievi, anche in riferimento allo stage. - nominativi di due componenti della Commissione di esame, nominati dal Dirigente scolastico in qualità di:rappresentante d'istituto (Dirigente scolastico o docente) e rappresentante dei docenti, individuato tra coloro che hanno insegnato nel corso discipline professionali caratterizzanti il corso stesso. Le prove avranno, di norma, la durata massima di due giorni e saranno valide, ai sensi della Legge 845/78, art. 14, se presenti il rappresentante del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca, il rappresentante del Ministero del Lavoro, e il rappresentante della Regione, con funzione di Presidente. Sono altresì componenti della Commissione, un rappresentante delle forze sindacali dei lavoratori e un rappresentante delle organizzazioni imprenditoriali o professionali di categoria. Farà parte, inoltre, della Commissione un Segretario, nominato dal Dirigente del Settore Orientamento Professionale. I componenti delle Commissioni saranno designati ed autorizzati, su richiesta della Regione Campania, dai rispettivi Enti ed Organizzazioni.8 Documentazione da presentare alla Commissione esaminatrice: - il modello di verbale di esame, in 5 copie in formato A3, già compilato alle voci di propria competenza, compresi i nominativi e i dati anagrafici degli allievi ammessi agli esami e la data di inizio della prima annualità del corso, verificando, inoltre, che la dicitura della qualifica da trascrivere sul verbale corrisponda a quella riportata nella comunicazione regionale di conferma dello svolgimento delle prove. - gli attestati di qualifica, da rilasciare agli allievi aventi diritto; - l elenco allievi con le ore di presenze/assenze individuali, sottoscritto dal Dirigente scolastico (modello allegato); - la certificazione dell ASL di competenza attestante l idoneità dell allievo diversamente abile allo svolgimento del ruolo professionale riferito alla qualifica del corso frequentato; - le schede individuali di valutazione degli allievi; - una copia dei programmi svolti, per ogni singola disciplina, firmati dai docenti e da almeno tre corsisti; - tre prove pratiche, preventivamente predisposte in buste aperte. Prima dello volgimento delle prove, la Commissione è tenuta a verificare la documentazione relativa ai candidati ed a definire i termini e le modalità delle operazioni d esame. Gli Istituti, a conclusione delle prove finali, provvederanno a chiedere al Settore Tecnico Amministrativo Provinciale competente per territorio la convalida degli attestati di qualifica specificando il numero e la data del decreto di autorizzazione ministeriale, la qualifica del corso, il numero degli attestati di qualifica da convalidare, ed allegando: - verbale di esame in copia originale; - attestati debitamente compilati e sottoscritti dal Presidente di Commissione e dal Dirigente scolastico in qualità di Direttore del corso; - registro rilascio attestati, dove saranno riportati per corso, con numero progressivo, il cognome e nome degli allievi che hanno conseguito la qualifica.9 Tutta la documentazione riferita alle prove finali va conservata agli atti dell'istituto. La copia del verbale di esame, conforme all'originale, e completo in ogni sua parte, deve essere inviata alla Direzione Regionale del Lavoro - Via Vespucci NAPOLI e alla Direzione Scolastica Regionale. Il presidente della commissione esaminatrice provvederà, entro 15 giorni dallo svolgimento delle prove, alla trasmissione degli atti al Settore Orientamento Professionale. Oneri contabili Al termine dei lavori di valutazione, l istituto provvederà alla liquidazione degli emolumenti dovuti ai componenti la Commissione. Ad ogni membro della Commissione di esame spetta un gettone di presenza per ogni seduta di 77,00 lordi, D.G.R. n del 17/11/2004, più eventuali spese di mobilità. Gli oneri riferiti al rimborso delle spese di trasferimento degli operatori regionali impegnati nelle attività di competenza, nonché quelli riferiti agli interventi richiesti e programmati dagli Istituti fuori orario di servizio, cedono a totale carico degli stessi, nella misura prevista dal Ministero Pubblica Istruzione per il proprio personale. Documentazione da esibire all Istituto: Lettera d incarico Fatture o ricevute quietanzate. S invita i Dirigenti scolastici a trasmettere ai docenti, per l opportuna conoscenza, la presente nota, affinché possano fornire agli allievi una corretta informazione sulle finalità degli interventi formativi in oggetto, e sulle condizioni di ammissibilità all esame regionale per il conseguimento dell attestato di qualifica regionale ai sensi dell art. 14 legge 845/78. Il Dirigente di Servizio (Prof Tommaso Pezone) Il Dirigente del Settore (Dr. Alfredo Tamborlini) Documenti analoghi
MODALITA OPERATIVE PER LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE D ESAME 1. SEDE E NOMINA DELLE COMMISSIONI ESAMINATRICI I nominativi dei Presidenti possono essere attinti, sia per le nomine regionali sia per le nomine Dettagli Premessa e ambito di applicazione
Disposizioni attuative relative alla nomina delle Commissioni ed ulteriori indicazioni per lo svolgimento della prova d'esame dei Percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), ai fini del conseguimento Dettagli 1. SEDE E NOMINA DELLE COMMISSIONI ESAMINATRICI
Allegato 1 CIRCOLARE SULLE PROVE DI ACCERTAMENTO FINALE DEI CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE DI COMPETENZA PROVINCIALE E DEI CORSI DI CUI ALL ART. 27 DELLA L.R. 95/80 Le prove di accertamento finale dei Dettagli Esami di qualifica professionale Anno scolastico 2013/14
Anno scolastico 2013/14 Circolare dell'usr Puglia del 16 aprile 2014 Deliberazione della Giunta Regionale del 4 marzo 2014, n. 379 pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 4 del 25/03/2014 Dettagli ESAMI DI QUALIFICA PROFESSIONALE
ESAMI DI QUALIFICA PROFESSIONALE La procedura per lo svolgimento degli esami di qualifica professionale, per le classi terze inizia nel primo Consiglio di classe successivo agli scrutini di febbraio, con Dettagli ART: 1 - Definizione del tirocinio
Regolamento tirocinio professionalizzante in Psicologia, previsto per i laureati delle classi L-24 ed LM-51, ex L- 34 ed ex 58/S ai fini dell ammissione all esame di stato per l abilitazione all esercizio Dettagli SEZIONE I. Denominazione corso Ore Contenuti Attestato di idoneità Corso per l accesso e l esercizio
SEZIONE I 1.1 DISPOSIZIONI GENERALI 1.1.1 Competenze COMPETENZE REGIONALI (art.5 L.R. 38/2006 e s.m.i. art. 17 L.R. 28/1999 e s.m.i. - art. 8 L.R. 63/1995 e s.m.i). La Regione Piemonte stabilisce i requisiti Dettagli PROVINCIA DI CROTONE
PROVINCIA DI CROTONE REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEGLI ESAMI DI IDONEITA PER DIRETTORE TECNICO DI AGENZIE DI VIAGGIO E TURISMO (approvato con delibera consiliare N nella seduta del, ) La Provincia di Dettagli Presidio di riabilitazione funzionale ex art. 26 L. 833/78 Struttura Privata Accreditata e Convenzionata con il S.S.R.
Presidio di riabilitazione funzionale ex art. 26 L. 833/78 Struttura Privata Accreditata e Convenzionata con il S.S.R. Regolamento Art. 1 - Finalità del Corso Il Corso di Specializzazione in Psicoterapia Dettagli Oggetto: Biennio Formativo 200_/200_ - DGR n. del Avvio corsi Corsi di Terza Area.
su carta intestata dell Istituto Prot. n Cod. Ente Direzione Istruzione Oggetto: Biennio Formativo 200_/200_ - DGR n. del Avvio corsi Corsi di Terza Area. Corso n Titolo Ore Allievi iscritti Sede Il sottoscritto Dettagli Prot. n 2669 C/48 Pietrelcina, 27maggio 2014
ISTITUTO COMPRENSIVO di Scuola dell Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado San Pio da PIETRELCINA Viale Cappuccini 114, 82020 Pietrelcina - Tel. 0824.991221 - fax 0824.991221-48 e-mail: bnic82300p@istruzione.it; Dettagli REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI
REGOLAMENTO PER L ISTITUZIONE E IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI MASTER UNIVERSITARI (emanato con Decreto Rettorale N. 645 del 12/03/2003) ART. 1 - Ambito di applicazione... 2 ART. 2 - Titoli per l accesso... Dettagli Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 55 del 13 luglio 2012
146 Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto n. 55 del 13 luglio 2012 DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE n. 1200 del 25 giugno 2012 Corsi per Operatore Socio-Sanitario svolti dagli Istituti Professionali. Dettagli Ministero dell istruzione dell università e della ricerca Dipartimento per l istruzione Direzione Generale per il personale scolastico
ALLEGATO TECNICO AL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE INTEGRATIVO 12 MARZ0 2009 tra il Ministero dell istruzione, e le Organizzazioni sindacali firmatarie del ccnl del personale del comparto scuola, sottoscritto Dettagli Istituto Statale d Istruzione Superiore Miraglia LAURIA - dsga D. Di Lascio
- dsga D. Di Lascio Promemoria per il personale amministrativo assegnato ai progetti P.O.N. 2000/2006 A cura del Direttore Servizi Generali e Amministrativi DI LASCIO Domenico Ogni progetto dovrà essere Dettagli 6. LA VALUTAZIONE. Liceo Classico Dante Alighieri Latina P.O.F. Pagina 26
6. LA VALUTAZIONE La valutazione è momento centrale nella pratica educativa e nel processo di apprendimento degli studenti, e riguarda molti aspetti della vita scolastica. Il Collegio dei Docenti indica Dettagli BANDO PUBBLICO IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Prot. n. 126 C/13 Melfi, 9 gennaio 2015 BANDO PUBBLICO PER L INDIVIDUAZIONE DI UN ESPERTO ESTRANEO ALL AMMINISTRAZIONE DESTINATARIO DI INCARICO PER PRESTAZIONI PROFESSIONALI FINALIZZATE ALL INTEGRAZIONE Dettagli Con l Europa, investiamo nel vostro futuro Piano relativo al Bando 4462-31/03/2011 Piani Integrati 2011-12 CTCT700006 IC FRANCESCO PETRARCA - CATANIA
Protocollo n.113/a22 Catania, 11/01/2012 A.S. 2011/12 CTCT700006 IC FRANCESCO PETRARCA - CATANIA Programma Operativo Nazionale (PON) Competenze per lo Sviluppo BANDO RECLUTAMENTO ESPERTI IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dettagli TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 (Ambito di applicazione) ALLEGATI: Allegato 1 Proposta di progetto
REGOLAMENTO INTERNO IN MATERIA DI CORSI FORMAZIONE FINALIZZATA E PERMANENTE, DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO E DEI MASTER DI ALTO APPRENDISTATO (emanato con decreto rettorale Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI LETTERE E FILOSOFIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN LINGUE E CULTURE EUROPEE (CLASSE L-12 Mediazione linguistica) Art. 1 Premesse Dettagli REGOLAMENTO DELLA SCUOLA QUADRIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICODINAMICA AD ORIENTAMENTO SOCIO-COSTRUTTIVISTA (PPSISCO)
REGOLAMENTO DELLA SCUOLA QUADRIENNALE DI SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICODINAMICA AD ORIENTAMENTO SOCIO-COSTRUTTIVISTA (PPSISCO) Articolo 1 (Finalità) Il presente regolamento definisce gli organi Dettagli PROCEDURE, STRUMENTI E MODALITÀ PER :
Formazione Professionale-Lavoro PROCEDURE, STRUMENTI E MODALITÀ PER : 1. LA REDAZIONE DEL PIANO FORMATIVO INDIVIDUALE 2. LA DESCRIZIONE DEI PROFILI FORMATIVI 3. LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE IN ESITO Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI AREA FORMAZIONE POST LAUREAM
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE DIDATTICA E SERVIZI AGLI STUDENTI AREA FORMAZIONE POST LAUREAM GV/mldb Decreto Rettorale del 20/04/2005 Rep. n. 738-2005 Prot. n. 13730 Oggetto: Bando concernente Dettagli LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO
ISTITUZIONI MUSICALI AFAM LINEE GUIDA PER LA FORMULAZIONE DEL REGOLAMENTO DIDATTICO DEI CORSI DI DIPLOMA ACCADEMICO DI PRIMO LIVELLO (Generalità) Il presente regolamento disciplina, ai sensi delle leggi Dettagli UNIVERSITA' TELEMATICA SAN RAFFAELE ROMA ISTITUITA CON D.M. 8/05/2006. Corso di Perfezionamento e Aggiornamento Professionale
UNIVERSITA' TELEMATICA SAN RAFFAELE ROMA ISTITUITA CON D.M. 8/05/2006 In convenzione con Corso di Perfezionamento e Aggiornamento Professionale in STRATEGIE DIDATTICHE PER IL SOSTEGNO E L INTEGRAZIONE Dettagli Art. 2 Requisiti per il conseguimento dell abilitazione d insegnante
AREA AMBIENTE E MOBILITA U.O. TRASPORTI E MOTORIZZAZIONE REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL ABILITAZIONE D INSEGNANTE ED ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA Approvato con Deliberazione di Consiglio Provinciale Dettagli Regolamento per il funzionamento dei corsi
Prot. n 5311/B3 del 3 novembre 2014 Il Direttore Vista la Delibera del Consiglio Accademico n 15 del 24 ottobre 2014 che approva il testo e le griglie del Regolamento per il funzionamento dei corsi di Dettagli REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PRE-ACCADEMICA
REGOLAMENTO PER IL FUNZIONAMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE PRE-ACCADEMICA Articolo 1 (Premesse) 1. Il presente regolamento disciplina il funzionamento dei Corsi di formazione pre-accademica (definiti anche Dettagli Bando di selezione allievi Corso ITS
Fondazione ITS ALBATROS Istituto Tecnico Superiore Nuove Tecnologie per il Made in Italy Sistema Alimentare Bando di selezione allievi Corso ITS Tecnico per il controllo e la valorizzazione delle produzioni Dettagli GUIDA ALL ESAME DI QUALIFICA PROFESSIONALE. a.s. 2014 2015
GUIDA ALL ESAME DI QUALIFICA PROFESSIONALE a.s. 2014 2015 La seguente guida è un attento resoconto del documento fornito dalla Regione, prot. N 4128 del 28/04/2015 Gli esami di qualifica si articolano Dettagli D E T E R M I N A Z I O N E D E L D I R I G E N T E
D E T E R M I N A Z I O N E D E L D I R I G E N T E Del 10/07/2015 n. 300 IV SETTORE FORMAZIONE RENDICONTAZIONE LAVORO Area Formazione professionale, Borse Lavoro, Sostegno Impresa OGGETTO: FORMAZIONE Dettagli ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Alfonso M. de Liguori
ISTITUTO DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Alfonso M. de Liguori Con sezioni di: ISTITUTO TECNICO settore ECONOMICO e TECNOLOGICO LICEO SCIENTIFICO LICEO LINGUISTICO - LICEO CLASSICO Via S. Antonio Abate, Dettagli O. NOTARANGELO - G. ROSATI Via Napoli,101 71122 Foggia
Prot. n. 5611 del 06/11/2012 CIG:Z4B070FF60 CUP:H72B11000200002 Avviso per la selezione di Aziende ed Esperti Alternanza Scuola Lavoro 2012/2014 (9^ edizione) Tecnico per i servizi generali dell azienda Dettagli CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO ASA ED OSS: SECONDA PARTE.
CRITERI DI VALUTAZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO ASA ED OSS: SECONDA PARTE. LE PROVE D ESAME: MODALITA DI CONDUZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE. 24 settembre 2010 Angelo Benedetti 1 LA COMMISSIONE COSTITUITA Dettagli Scuola dell Infanzia - Scuola primaria - Scuola Secondaria 1 grado - Centro EDA Piano relativo al Bando 2373-26/02/2013 Piani Integrati 2013
Piano relativo al Bando 2373-26/02/2013 Piani Integrati 2013 Protocollo n. 7840/A22 Catania,07/11/2013 A.S. 2013 / 20014 CTCT700006 IC FRANCESCO PETRARCA - CATANIA Programma Operativo Nazionale (PON) Competenze Dettagli Prot. 1275 A/43 Napoli, 11/03/2014 AVVISO PER IL REPERIMENTO DI ESPERTI INTERNI IL DIRIGENTE SCOLASTICO
LICEO SCIENTIFICO STATALE VINCENZO CUOCO Via A De Gasparis n. 12 80137 NAPOLI Tel. 081.440200 fax. 081.4420331 Codice MIUR NAPS10000B CF/Partita IVA 80030760633 E-MAL naps10000b@libero.it PEC naps10000b@pec.istruzione.it Dettagli Prenotazione / Gestione on-line dei verbali d esame
Prenotazione / Gestione on-line dei verbali d esame PREMESSA Il documento ha lo scopo di definire e regolamentare le procedure connesse con la prenotazione degli esami on line in fase di prima applicazione. Dettagli ISTITUTO TECNICO STATALE DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA CARNARO INDIRIZZO CONDUZIONE DEL Mezzo NAUTICO E AERONAUTICO
Prot. N. 1670/C14 Brindisi, 10 marzo 2012 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado della Provincia di BRINDISI All Ufficio Scolastico Regionale PUGLIA All Ufficio Scolastico Provinciale Dettagli AREA AFFARI GENERALI
AREA AFFARI GENERALI BANDO DI MOBILITA VOLONTARIA ESTERNA EX ART. 30 D.LGS 165/2001 PER LA COPERTURA A TEMPO PIENO ED INDETERMINATO DI UN POSTO DI ISTRUTTORE CONTABILE CAT. C SETTORE FINANZIARIO. IL SEGRETARIO Dettagli D.R. N. 1002/14 IL RETTORE
D.R. N. 1002/14 IL RETTORE Vista la Legge 9 maggio 1989, n. 168, istitutiva del Ministero dell'università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica; Vista la Legge n. 240 del 30 dicembre 2010; Visto lo Dettagli Testo aggiornato affisso Prot. 1270 del 29/01/2013 all Albo il 29/01/2013 REGOLAMENTO DEL TIROCINIO
Testo aggiornato affisso Prot. 1270 del 29/01/2013 all Albo il 29/01/2013 REGOLAMENTO DEL TIROCINIO (II Stralcio della bozza di Regolamento degli studenti approvato con delibera del Consiglio Accademico Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN FARMACIA (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA INDUSTRIALE) Art. 1 Dettagli AVVISO SELEZIONE PER TITOLI ED ESAMI PER LA FORMAZIONE DI GRADUATORIA PER L ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI N
AVVISO SELEZIONE PER TITOLI ED ESAMI PER LA FORMAZIONE DI GRADUATORIA PER L ASSUNZIONE A TEMPO INDETERMINATO DI N. 1 FORMATORE - TUTOR - PRESSO LA SEDE DEL CENTRO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE (CFP) In esecuzione Dettagli TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI
Bando di ammissione al percorso formativo per: TECNICO SUPERIORE PER L'APPROVVIGIONAMENTO ENERGETICO E LA COSTRUZIONE DI IMPIANTI La Fondazione Istituto Tecnico Superiore per l efficienza energetica della Dettagli ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE - ANNO SCOLASTICO 2009/2010
ESAME DI STATO CONCLUSIVO DEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE - ANNO SCOLASTICO 2009/2010 Il presente documento fornisce, in forma schematica, sintetiche indicazioni relative alle sequenza dei principali adempimenti Dettagli REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4.
REGOLAMENTO DEI CORSI MASTER E DEI CORSI DI PERFEZIONAMENTO, AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE PERMANENTE E CONTINUA (D.R. n. 137 del 8.4.2015) Art. 1 Oggetto 1. Il presente regolamento disciplina le procedure Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia. Corso di Laurea in Scienze Economiche
UNIVERSITA DEGLI STUDI MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia Corso di Laurea in Scienze Economiche Regolamento per lo svolgimento di Tirocini di formazione e orientamento Dettagli VADEMECUM PER L INSEGNANTE DI SOSTEGNO
ISTITUTO D ISTRUZIONE SUPERIORE SEVERI-GUERRISI GIOIA TAURO/PALMI Via Galluppi,1 89013 GIOIA TAURO (RC) TEL. SEGR. 0966/51810 fax 0966/504179 Cod. Fisc. 82000920809 VADEMECUM PER L INSEGNANTE DI SOSTEGNO Dettagli ARTICOLO 1 (Denominazione)
REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI SPECIALIZZAZIONE QUADRIENNALE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA: INTERVENTO PSICOLOGICO CLINICO E ANALISI DELLA DOMANDA (Approvato dal consiglio di amministrazione SPS s.r.l. Dettagli REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL ABILITAZIONE DI INSEGNANTE ED ISTRUTTORE DI SCUOLA GUIDA
AREA ATTIVITA PRODUTTIVE E SVILUPPO DEL TERRITORIO FUNZIONE MOTORIZZAZIONE CIVILE REGOLAMENTO PER IL CONSEGUIMENTO DELL ABILITAZIONE DI INSEGNANTE ED ISTRUTT DI SCUOLA GUIDA Approvato con Deliberazione Dettagli F. ENRIQUES. Via E. Gianturco, 7 80055 Portici (NA) Tel. 081475684-081471484!Fax 081482920. NARIO70002 www.istitutoenriques.it C.F.
ISTITUTO PROF. LE DI STATO PER L INDUSTRIA E L ARTIGIANATO F. ENRIQUES Via E. Gianturco, 7 80055 Portici (NA) Tel. 081475684-081471484!Fax 081482920 NARIO70002 www.istitutoenriques.it C.F. 80033540636 Dettagli INDICAZIONI PER IL CONSIGLIO DI CLASSE E L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO
INDICAZIONI PER IL CONSIGLIO DI CLASSE E L'INSEGNANTE DI SOSTEGNO SCOPO Definire le attività, le responsabilità, le modalità, i tempi, la documentazione alla quale i docenti di sostegno devono attenersi. Dettagli DISPOSITIVO PROVINCIALE OBBLIGO FORMATIVO
INDICAZIONI PER LA PRESENTAZIONE ALLA PROVINCIA DI VARESE DI PROGETTI DA FINANZIARE CON LE RISORSE PROVENIENTI DALLA REGIONE LOMBARDIA - ANNO 2002/2003. DISPOSITIVO PROVINCIALE OBBLIGO FORMATIVO Sviluppo Dettagli Articolo 1 Definizioni e finalità. Articolo 2 Attività formative
Università di Cassino Facoltà di Ingegneria Regolamento didattico dei corsi di laurea in L7 - Classe delle Lauree in INGEGNERIA CIVILE ED AMBIENTALE Ingegneria Civile ed Ambientale L8 - Classe delle Lauree Dettagli Scheda Attività Corsuale
Scheda Attività Corsuale * Ai sensi della legge 675/96 si comunica che i dati contenuti nel presente formulario verranno utilizzati unicamente per la gestione dei progetti e per le interazioni tra Regione Dettagli "Pedagogia e didattica per l innovazione scolastica" (1500 h 60 CFU)
Master di I livello In "Pedagogia e didattica per l innovazione scolastica" (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2013/2014 edizione I sessione III Art. 1 ATTIVAZIONE L Università degli Studi Niccolò Cusano Dettagli ESAME DI STATO ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI E DSA
ISTITUTO MAGISTRALE Tommaso Gullì" Corso Vittorio Emanuele, 69-89125 Reggio Calabria N.O. Liceo Delle Scienze Umane - Liceo S.U. Opzione Economico Sociale-Liceo Linguistico V.O. Liceo Socio - Psico-Pedagogico Dettagli Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio
Prot. n. 303 Roma, 18/02/2014 Oggetto: AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE PER LA REALIZZAZIONE DI CORSI LINGUISTICI PER L INSEGNAMENTO DI UNA DNL IN LINGUA STRANIERA SECONDO LA METODOLOGIA Dettagli Via M. Altamura 71122 Foggia
Via M. Altamura 71122 Foggia cod. scuola FGIC86200B C.F. 94090660716 TEL. 0881 746552 e-mail certificata fgic86200b@pec.istruzione.it e-mail fgic86200b @istruzione.it Prot. n 165 del 15/01/2014 Programma Dettagli CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE GIURIDICHE
CORSO DI LAUREA IN SCIENZE GIURIDICHE SCIENZE GIURIDICHE (Approvato con delibera del CdS e CdF del 03.05.06 e modificato con delibera del CdS del 07.03.07 e del CdF del 04.04.07) Regolamento didattico Dettagli Titolo I Disposizioni generali Articolo 1 (Ambito di applicazione)
REGOLAMENTO INTERNO IN MATERIA DI CORSI DI FORMAZIONE FINALIZZATA E PERMANENTE, DEI CORSI PER MASTER UNIVERSITARI DI PRIMO E SECONDO LIVELLO E DEI MASTER DI ALTO APPRENDISTATO (emanato con decreto rettorale Dettagli Circolare n. 56 Perugia, 29 settembre 2015. Ai docenti. Sede
Chimica, Materiali e Biotecnologie Grafica e Comunicazione Trasporti e Logistica Istituto Tecnico Tecnologico Statale Alessandro Volta Scuol@2.0 Via Assisana, 40/E - loc. Piscille - 06135 Perugia Centralino Dettagli SCADENZA BANDO 6 aprile 2012
SCADENZA BANDO 6 aprile 2012 AZIENDA UNITA SANITARIA LOCALE RIETI AVVISO DI SELEZIONE INTERNA RISERVATA AL PERSONALE DEL RUOLO AMMINISTRATIVO PER IL PASSAGGIO ORIZZONTALE ALL INTERNO DELLA MEDESIMA CATEGORIA Dettagli Liceo Artistico Statale Emilio Greco Catania
Liceo Artistico Statale Emilio Greco Catania Protocollo n. 164/A22P Catania, 11/01/2014 A.S. 2013 / 20014 LICEO ARTISTICO " EMILIO GRECO " - CATANIA PROGRAMMAZIONE FONDI STRUTTURALI 2007/2013 Programma Dettagli Tutto ciò premesso IL DIRETTORE
REGIONE PIEMONTE BU44S1 30/10/2014 Codice DB1503 D.D. 24 ottobre 2014, n. 660 Avviso pubblico per la presentazione delle domande relative all'inserimento nell'elenco di esperti del mondo del lavoro disponibili Dettagli Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007
IL MINISTRO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE Ordinanza Ministeriale n. 92 Prot. n. 11075 del 5.11.2007 Visto il Regio Decreto 4 maggio 1925, n. 653, contenente disposizioni sugli studenti, esami e tasse negli Dettagli Programma Operativo Nazionale Competenze per lo Sviluppo - 2007IT051PO007 POR FSE 2007-2013 CAMPANIA. Prot. n. 2327DA/17A Avellino, 06/06/2014
Programma Operativo Nazionale Competenze per lo Sviluppo - 2007IT051PO007 POR FSE 2007-2013 CAMPANIA IST. PROF.LE DI STATO PER I SERV. ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE "MANLIO ROSSI DORIA" Via Morelli Dettagli Il Ministro dell Istruzione, dell Università e della Ricerca
Decreto N. 5669 IL MINISTRO VISTO VISTA VISTO VISTA VISTA l articolo 34 della Costituzione; la Legge 8 ottobre 2010, n. 170, recante Nuove norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito Dettagli ALLEGATO A Linee guida per lo svolgimento degli esami di qualifica in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale di cui alla
ALLEGATO A Linee guida per lo svolgimento degli esami di qualifica in esito ai percorsi di istruzione e formazione professionale di cui alla Legge regionale n. 30 del 23/12/2013 Le presenti Linee Guida Dettagli REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA ASSESSORATO DELLA PUBBLICA ISTRUZIONE, BENI CULTURALI, INFORMAZIONE, SPETTACOLO E SPORT SARDEGNA SPEAKS ENGLISH - AZIONE 1.2 BANDO PER LA REALIZZAZIONE DI PROGETTI DI FORMAZIONE Dettagli Università degli Studi di Messina. Regolamento dei corsi di alta formazione
Università degli Studi di Messina Regolamento dei corsi di alta formazione Art. 1. - Ambito di applicazione TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI 1. Il presente regolamento disciplina le procedure per l'istituzione Dettagli Istituto Comprensivo Statale Caronda
Piano relativo al Bando 2373-26/02/2013 Piani Integrati 2013 Programma Operativo Nazionale (PON) Competenze per lo Sviluppo 2007/2013 Con l Europa, investiamo nel vostro futuro A.S. 2013 / 20014 Protocollo Dettagli Questo documento è uno strumento a disposizione degli insegnanti di sostegno e dei docenti curricolari.
H A N D I C A P E S C U O L A Questo documento è uno strumento a disposizione degli insegnanti di sostegno e dei docenti curricolari. L INTEGRAZIONE DELLE PERSONE IN SITUAZIONE DI HANDICAP L art. 3 della Dettagli Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Dipartimento di Biologia Animale e dell Uomo
Università degli Studi di Roma La Sapienza Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Dipartimento di Biologia Animale e dell Uomo ANNO ACCADEMICO 2003-2004 BANDO DI CONCORSO PER L AMMISSIONE AL Dettagli 1. Premessa. 2. Caratteristiche dei percorsi formativi
DISCIPLINA DEI PROFILI FORMATIVI DELL'APPRENDISTATO PER IL CONSEGUIMENTO DELLA QUALIFICA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE E DEL DIPLOMA PROFESSIONALE AI SENSI DELL ART. 3 COMMA 2 DEL D.LGS 167/2011 Dettagli Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO
Scuola ARCHITETTURA E DESIGN Eduardo Vittoria REGOLAMENTO del Corso di Laurea in SCIENZE DELL ARCHITETTURA (Classe L - 17 ) Anno Accademico di istituzione: 2008-2009 Art. 1. Organizzazione del corso di Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI FARMACIA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE A CICLO UNICO IN CHIMICA E TECNOLOGIA FARMACEUTICHE (CLASSE LM-13 FARMACIA E FARMACIA Dettagli Regolamento dei Corsi di Master Universitario di I e di II livello. Articolo 1. Finalità
Articolo 1. Finalità 1. Il presente regolamento disciplina l istituzione, l attivazione e il funzionamento dei corsi di perfezionamento scientifico e di alta formazione permanente e ricorrente successivi Dettagli PROVINCIA DI TERAMO Settore B8 - Lavoro e Formazione -
PROVINCIA DI TERAMO Settore B8 - Lavoro e Formazione - AVVISO PUBBLICO PER LA SELEZIONE DI ALLIEVI PER IL CORSO DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER ESTETISTA INDICE Articolo 1 Riferimenti normativi pag. 2 Dettagli REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN MARKETING E ORGANIZZAZIONE D IMPRESA (CLASSE L-18 Scienze dell economia e della gestione aziendale) Art. 1 Premesse e finalità 1. Il presente Regolamento disciplina Dettagli Ministero dell istruzion e dell unive r si t à e della
ALLEGATO TECNICO ALL ACCORDO NAZIONALE 12 MARZO 2009 tra il Ministero dell istruzione, della ricerca e dell università e le Organizzazioni sindacali concernente l attuazione dell articolo 2, comma 3, della Dettagli UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI MODENA E REGGIO EMILIA FACOLTÀ DI SCIENZE MATEMATICHE FISICHE E NATURALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA IN INFORMATICA (CLASSE L-31 - Scienze e tecnologie informatiche) Dettagli VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA
I.I.S.S. Maxwell - Settembrini Milano VADEMECUM PER ESAMI DI STATO ALUNNI DSA Sommario 1. Indicazioni generali per Coordinatori di classe e Docenti 2. Normativa esami di Stato alunni DSA D.P.R. 22 giugno Dettagli Regolamento per l accesso e la gestione
FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NEGLI STUDI PROFESSIONALI E NELLE AZIENDE COLLEGATE Regolamento per l accesso e la gestione al nuovo canale di finanziamento sperimentale Dettagli L anno, il giorno del mese di, nella sede della Giunta Regionale della Campania, TRA
Protocollo d intesa tra l Università degli Studi di Salerno e la Regione Campania per la disciplina delle modalità di reciproca collaborazione per la formazione specialistica di area sanitaria L anno, Dettagli ISTITUTO TECNICO STATALE DEI TRASPORTI E DELLA LOGISTICA CARNARO INDIRIZZO CONDUZIONE DEL Mezzo NAUTICO E AERONAUTICO
Bando AOODGAI 3760-31/03/2010 Codice Progetto C-5-FSE-2010-70 Titolo ORIENTAMARE Brindisi, 10 ottobre 2010 Prot. N. 7051/C14 Ai Dirigenti delle Istituzioni Scolastiche di ogni ordine e grado della Provincia Dettagli ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE "Blaise Pascal"
ISTITUTO TECNICO TECNOLOGICO STATALE "Blaise Pascal" P.le Macrelli, 100-47521 Cesena (FC) Tel. +39 054722792 Cod.fisc. 81008100406 - Cod.Mecc. FOTF010008 www.ittcesena.gov.it fotf010008@istruzione.it Cesena, Dettagli Normativa passaggi ed esami
I.P.S.A.R. LE STREGHE Istituto Professionale per Servizi Alberghieri e Ristorativi Sede Centrale, Presidenza, Uff. di Segreteria: Via S. Colomba 52/A - 82100 Benevento 0824-363486 Fax 0824-363487Codice Dettagli C.d.L. Triennale in Scienze motorie C.d.L. Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività motorie preventive e adattate
C.d.L. Triennale in Scienze motorie C.d.L. Magistrale in Scienze e Tecniche delle Attività motorie preventive e adattate REGOLAMENTO DELLE ATTIVITA DI TIROCINIO FORMATIVO E DI STAGE Il presente Regolamento Dettagli Allegato al D.R. n.13653 del 3 agosto 2006
Allegato al D.R. n.13653 del 3 agosto 2006 Procedura di valutazione della preparazione di base finalizzata all iscrizione ai corsi speciali di cui all art. 2, comma 1-c bis e comma 1 ter della Legge 143/2004, Dettagli QUADRI DEI MODULI PREVISTI Titoli dei corsi e breve descrizione
1 All albo dell Istituto - SEDE Al sito web d Istituto - SEDE Prot. N 938/C4 Del 13/ 02/2015 OGGETTO: Avviso Pubblico per il reclutamento di esperti per il PON Programmazione dei Fondi Strutturali Europei Dettagli COMUNE DI CAPALBIO (Provincia di Grosseto) REGOLAMENTO DISCIPLINANTE I CRITERI E LE MODALITA DI GESTIONE DELLA MOBILITA NEL COMUNE DI CAPALBIO
REGOLAMENTO DISCIPLINANTE I CRITERI E LE MODALITA DI GESTIONE DELLA MOBILITA NEL COMUNE DI CAPALBIO Approvato con deliberazione G.C. n. 174 del 14/10/2010 Art. 1 Principi generali Il presente regolamento Dettagli VALUTAZIONE FORMATIVA
VALUTAZIONE FORMATIVA SETTEMBRE PROVE DI INGRESSO Le prove d ingresso, mirate e funzionali, saranno comuni a tutte le classi prime della scuola secondaria di primo grado dell Istituto Comprensivo e correlate Dettagli REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA SCUOLA SUPERIORE SANT ANNA
REGOLAMENTO PER IL RECLUTAMENTO E LA DISCIPLINA DEI RICERCATORI A TEMPO DETERMINATO PRESSO LA Art. 1 (Finalità) 1 Emanato con D.D. n. 630 del 27/09/2011; modificato con D.R. n. 214 del 07/05/2014. 1. Il Dettagli REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA
Allegato alla Delib.G.R. n. 30/ 35 del 2.8.2007 Disposizioni per la formazione dei responsabili e addetti del servizio di prevenzione e protezione (RSPPe ASPP), di cui all Accordo Stato - Regioni su D.Lgs. Dettagli Art. 1 Definizioni Art. 2 Istituzione Art. 3 Obiettivi formativi specifici Art. 4 Risultati di apprendimento attesi
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E INTERNAZIONALI REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INTERNAZIONALI INTERNATIONAL STUDIES (Classe LM 52 Relazioni Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FOGGIA
UNIVERSITA DEGLI STUDI DI FOGGIA REGOLAMENTO DELLE ATTIVITÀ DIDATTICHE DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI CORSI DI STUDIO DEL DIPARTIMENTO DI SCIENZE AGRARIE, DEGLI ALIMENTI E DELL AMBIENTE Art. 1 - Definizione Dettagli Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009
giunta regionale 9^ legislatura ALLEGATO A Dgr n. 337 del 6.03.2012 pag. 1/9 Disposizioni in materia di tirocini ai sensi dell art. 41 della legge regionale n. 3 del 2009 - Art. 1 Definizioni...2 - Art. Dettagli Regolamento del Biennio sperimentale di II livello ad indirizzo interpretativo-compositivo
Regolamento del Biennio sperimentale di II livello ad indirizzo interpretativo-compositivo Il seguente regolamento, redatto a suo tempo per il biennio dell a.a. 2004-2005, non ha a tutt oggi subito modifiche. Dettagli Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

References: art. 15
 art. 14
 art. 14
 ART. 27
 art. 17
 art. 8
 art. 26
 art. 26
 Art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 Articolo 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Art. 2
 Articolo 1
 ART. 30
 Art. 1
 Art. 1
 ARTICOLO 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 1
 Articolo 1
 articolo 34
 Art. 1
 art. 3
 ART. 3
 Art. 1
 Articolo 1

Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1
 articolo 2
 art. 2
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 1
 art. 41
 art. 41
 Art. 1