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ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N. 21 ) Delibera N.426 del DIREZIONE GENERALE POLITICHE TERRITORIALI E AMBIENTALI - PDF
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Valerio Amore
1 REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL (punto N. 21 ) Delibera N.426 del Proponente MARINO ARTUSA DIREZIONE GENERALE POLITICHE TERRITORIALI E AMBIENTALI Pubblicita /Pubblicazione: Atto soggetto a pubblicazione integrale Dirigente Responsabile:Maurizio Ferrini Estensore: Maurizio Ferrini Oggetto: Attività di vigilanza e verifica nelle zone sismiche. Circolare attuativa della sentenza della Corte Costituzionale 5 maggio 2006 n Chiarimenti agli uffici regionali per il rilascio delle autorizzazioni di cui agli artt. 93 e 94 D.P.R. 380/2001 e della L. R. 88/1982. Presenti: CLAUDIO MARTINI MARINO ARTUSA ANNA RITA BRAMERINI AMBROGIO BRENNA SUSANNA CENNI RICCARDO CONTI AGOSTINO FRAGAI FEDERICO GELLI ENRICO ROSSI GIANNI SALVADORI MASSIMO TOSCHI MARIA CONCETTA ZOPPI Assenti: GIANFRANCO SIMONCINI ALLEGATI N : 1 ALLEGATI: Denominazione Pubblicazione Tipo di trasmissione Riferimento A Si Cartaceo+Digitale Allegato A Note:
2 LA GIUNTA REGIONALE Vista la Legge Regionale n 88 Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico ; Ricordato che l art. 2 della citata L.R. 88/82, dispone che per l inizio dei lavori in zone classificate sismiche, non è necessaria l autorizzazione dell Ufficio del Genio Civile regionale competente per territorio; Ricordato altresì che il successivo art. 6 disciplina i criteri per l individuazione delle opere sottoposte a controllo, mediante apposita deliberazione del Consiglio Regionale; Vista la Delibera di Consiglio Regionale n 75 del Criteri per la scelta del campione da sottoporre a controllo ; Vista la Decisione di Giunta Regionale n 514 del Disposizioni agli uffici regionali del genio civile circa il deposito dei progetti e le modalità di controllo ; Preso atto che il p.to 4) della citata Decisione G.R. 514/82 disciplina le modalità di controllo dei progetti sottoposti a sorteggio a campione e quelli a controllo obbligatorio; Visto il D.P.R n 380 Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia ; Considerato che l art. 94 Autorizzazione per l inizio dei lavori del citato D.P.R. 380/01 dispone che nelle zone classificate sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicità, non si possono iniziare i lavori senza preventiva autorizzazione del competente ufficio tecnico della regione; Vista la Legge Regionale n 1 Norme per il governo del territorio ; Considerato che l art. 105 comma 3 della citata L.R. 1/05, conferma quanto previsto dall art. 2 della L.R.88/82, circa l inizio dei lavori senza la preventiva autorizzazione della struttura regionale competente; Vista la Sentenza della Corte Costituzionale n 182 del , depositata in cancelleria il ; Preso atto che la citata Sentenza C.C. ha dichiarato, tra l altro, l illegittimità costituzionale dell art. 105 comma 3 della L.R. 1/05 che, di fatto, ripristina il regime autorizzativo previsto dall art. 94 del D.P.R. 380/01; Ritenuto necessario provvedere a definire le prime disposizioni agli uffici regionali competenti alla vigilanza e controllo sulle costruzioni in zona sismica, in attesa di una rapida revisione della citata L.R. 1/05, al fine consentire il rilascio delle autorizzazioni da parte dei suddetti uffici; Ritenuto pertanto di approvare l allegato A al presente atto recante chiarimenti agli uffici regionali in ordine al rilascio delle autorizzazioni ed in ordine ai preavvisi con contestuale deposito dei progetti ai sensi dell articolo 93 e dell articolo 94 decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380 (Testo unico
3 delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e della legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 (Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico), tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale 5 maggio 2006, n.182. Visto il parere favorevole espresso dal Comitato tecnico della programmazione nella seduta del 8 giugno 2006 a voti unanimi per i motivi di cui in premessa: DELIBERA 1. di approvare l allegato A al presente atto recante chiarimenti agli uffici regionali in ordine al rilascio delle autorizzazioni ed in ordine ai preavvisi con contestuale deposito dei progetti ai sensi dell articolo 93 e dell articolo 94 decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e della legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 (Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico), tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale 5 maggio 2006, n.182; 2. di dare immediata comunicazione del presente atto agli uffici regionali competenti, agli enti locali e alle categorie professionali. Il presente atto è soggetto a pubblicità ai sensi della Legge Regionale n 9/95 in quanto conclusivo del procedimento amministrativo regionale. In ragione del particolare rilievo del provvedimento, che per il suo contenuto deve essere portato a piena conoscenza delle generalità dei cittadini, se ne dispone la pubblicazione per intero, ivi compreso l allegato, sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana, ai sensi dell art. 3, comma 2 della Legge Regionale n. 18/96. Il Dirigente Responsabile MAURIZIO FERRINI SEGRETERIA DELLA GIUNTA IL DIRETTORE GENERALE VALERIO PELINI Il Direttore Generale MAURO GRASSI
4 CIRCOLARE Attività di vigilanza e verifica nelle zone sismiche. Chiarimenti agli uffici regionali in ordine al rilascio delle autorizzazioni ed in ordine ai preavvisi con contestuale deposito dei progetti ai sensi dell articolo 93 e dell articolo 94 decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e della legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 (Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico), tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale 5 maggio 2006, n.182. I N D I C E PARAGRAFO 1 Oggetto PARAGRAFO 2 Adempimenti per l inizio dei lavori PARAGRAFO 3 Richiesta di autorizzazione e procedimento per il rilascio dell autorizzazione nelle zone ad elevata o media sismicità PARAGRAFO 4 Ulteriori chiarimenti Allegato A Edifici strategici e rilevanti Pag. 1/8
5 CIRCOLARE Attività di vigilanza e verifica nelle zone sismiche. Chiarimenti agli uffici regionali in ordine al rilascio delle autorizzazioni ed in ordine ai preavvisi con contestuale deposito dei progetti ai sensi dell articolo 93 e dell articolo 94 decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n.380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia) e della legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 (Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico), tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale 5 maggio 2006, n.182. PARAGRAFO 1 Oggetto La presente circolare chiarisce quali siano le modalità di effettuazione e svolgimento dell attività di vigilanza e verifica sulle opere e le costruzioni realizzate in zone soggette a rischio sismico, in attuazione dell articolo 1 della legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 (Disciplina dei controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico), nonchè in applicazione dei principi che si desumono dalla sentenza della Corte Costituzionale 5 maggio 2005, n.182 pubblicata sulla Gazzetta ufficiale 10 maggio 2006, n.19. Per quanto in questa sede preme sottolineare, la citata sentenza ha dichiarato l illegittimità costituzionale dell articolo 105, comma 3 della legge regionale 3 gennaio 2005, n.1 (Norme per il governo del territorio) nella parte in cui tale norma non dispone che, per gli interventi in zona sismica, non si possono iniziare i lavori senza la preventiva autorizzazione scritta del competente ufficio tecnico della Regione (così la sentenza). L articolo 105, comma 3 della l.r.1/2005, secondo la Corte Costituzionale, si poneva in contrasto con il principio fondamentale (in quanto concernente una materia quella della protezione civile - di competenza legislativa concorrente regionale ai sensi dell articolo 117, comma 3 della Costituzione) posto dall articolo 94 del d.p.r. 6 giugno 2001, n.380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia), il quale prevede l autorizzazione regionale esplicita. Per mero dovere di precisione, si rileva che l articolo 105 della l.r.1/2005 non è mai entrato in vigore, ai sensi di quanto disposto dall articolo 210, comma 4 bis della l.r.1/2005 per il quale: Le disposizioni di cui al titolo VI, capo V, si applicano dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all articolo 117. Il regolamento di cui all articolo 117 della l.r.1/2005 non è stato ancora emanato. Pertanto, in Toscana, la disciplina legislativa di riferimento per i controlli sulle costruzioni in zone soggette a rischio sismico è quella della l.r.88/1982. Pag. 2/8
6 Ciò nonostante, si rileva che l articolo 2 della l.r.88/1982 ha un contenuto sostanzialmente identico a quello dell articolo 105 e pertanto, l affermazione della Corte Costituzionale in ordine all illegittimità dell articolo 105 della l.r. 1/2005 è da riferire all articolo 2 il quale come l articolo 105 della l.r.1/ non è in linea con il principio fondamentale di cui all articolo 94 del d.p.r. 380/2001. L articolo 94 del d.p.r. 380/2001 stabilisce che non si possono iniziare lavori nelle zone sismiche, ad eccezione di quelle a bassa sismicità, senza la preventiva autorizzazione scritta delle strutture regionali competenti ad effettuare la vigilanza ed il controllo in zona sismica. In considerazione dell importanza delle conseguenze derivanti dall applicazione di questa disposizione sull intero sistema dell attività di vigilanza e controllo (svolta, fino ad oggi, o comunque, fino al 10 maggio 2006, solo mediante il deposito dei progetti, successivamente controllati con il solo metodo a campione), la Giunta regionale ha già predisposto un progetto di legge per riorganizzare il sistema dei controlli sui progetti e sulle opere da realizzare in zona sismica che sta per sottoporre all attenzione del Consiglio regionale. In attesa del varo di tale proposta di legge, per fornire agli uffici i necessari chiarimenti su come già nell immediato le strutture regionali competenti debbano svolgere in coerenza col principio affermato dalla Corte Costituzionale - l attività di vigilanza e verifica nelle zone sismiche si provvede ad emanare la presente circolare. La presente circolare ha pertanto la finalità di chiarire i seguenti aspetti: a) le modalità di presentazione dei progetti relativi alle opere di cui all art. 93 del d.p.r.380/2001 ed ai sensi dell articolo 2 della l.r.88/1982 e delle varianti che comportano mutamenti sostanziali a tali progetti, da assoggettare a preventiva autorizzazione nelle zone sismiche 1 e 2, all uopo definite ad elevata o a media-elevata sismicità ai sensi dell ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n.3274 (Primi elementi in materia di criteri generali per la classificazione sismica del territorio nazionale e normative tecniche per le costruzioni in zona sismica) e della deliberazione della Giunta regionale 16 giugno 2003, n. 604 (Indirizzi generali e prime disposizioni sulla riclassificazione sismica della Regione Toscana, in applicazione dell ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 20 marzo 2003) con l indicazione degli elaborati progettuali da allegare al progetto al momento della richiesta di autorizzazione; b) i progetti e le opere non assoggettate al procedimento autorizzativo ai sensi dell articolo 94 del d.p.r.380/2001, in quanto ricadenti nelle zone 3 e 4 all uopo definite a bassa sismicità (ai sensi dell ordinanza ministeriale e nella deliberazione di Giunta già citata), ma in ogni caso assoggettate all obbligo Pag. 3/8
7 del preavviso con contestuale deposito del progetto (articolo 93 del d.p.r.380/2001); c) le opere di carattere strategico e rilevante ricadenti in zone a bassa sismicità (3 e 4), che sono assoggettate al preavviso con contestuale deposito del progetto ed al successivo controllo obbligatorio, come stabilito dalla deliberazione della Giunta regionale 604/2003. La presente circolare chiarisce che per i progetti presentati fino al 10 maggio 2006 restano valide le procedure di controllo previste dall articolo 2 della l.r.88/1982 e pertanto con riferimento ad esse non si applica l articolo 94 del d.p.r.380/2001. La presente circolare chiarisce altresì che la disciplina a cui fare riferimento fino all approvazione della nuova legge regionale in materia è quella contenuta nella l.r.88/1982, nella decisione della Giunta regionale 30 dicembre 1982, n.514 (Legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 Disposizioni agli uffici regionali del genio civile circa il deposito dei progetti e le modalità di controllo) e nella deliberazione del Consiglio regionale 1 febbraio 1983, n.75 (Legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 Criteri per la scelta del campione da sottoporre a controllo), in quanto compatibili con l articolo 94 del d.p.r.380/2001, nonché nella citata deliberazione della Giunta regionale 604/2003. Paragrafo 2 Adempimenti per l inizio dei lavori Dall 11 maggio 2006, per iniziare i lavori di costruzione, riparazione e sopraelevazione nelle zone 1 e 2 (ad elevata o media sismicità) è necessario il rilascio dell autorizzazione preventiva. Per l inizio dei lavori di costruzione, riparazione o sopraelevazione nelle zone 3 e 4 a bassa sismicità è necessario darne preavviso scritto con contestuale deposito del progetto. Con riguardo a tale preavviso si applicano le disposizioni della l.r.88/1982 e le deliberazioni già citate al paragrafo 1, secondo le stesse modalità che hanno regolato il deposito dei progetti, fino al 10 maggio Paragrafo 3 Richiesta di autorizzazione e procedimento per il rilascio dell autorizzazione Le strutture regionali competenti effettuano il controllo sui progetti delle opere ai fini del rilascio dell autorizzazione di cui all articolo 94 del d.p.r.380/2001, accertando la corretta applicazione delle norme tecniche, dei criteri di progettazione ed esecuzione delle opere stesse. Pag. 4/8
8 Il controllo sui progetti, preso atto della relazione di calcolo asseverata dal progettista, è svolto considerando: a) l idoneità del sito e della scelta del sistema strutturale ai fini della resistenza sismica; b) il rispetto delle norme tecniche vigenti per le costruzioni realizzate in zona sismica; c) la congruità degli elementi strutturali e dei particolari costruttivi adottati al fine della realizzazione dello schema resistente previsto. Nel corso dell esame la struttura regionale competente può valutare la necessità di invitare il progettista ad intervenire per un esame contestuale del progetto; ove necessario, la struttura regionale competente può altresì richiedere integrazioni della documentazione progettuale presentata. L autorizzazione, indicante la data ed il numero d ordine del progetto, è rilasciata dal dirigente responsabile della struttura regionale competente. Gli estremi dell autorizzazione sono registrati con numerazione progressiva. Le varianti al progetto assumono il numero del progetto principale. Dal momento del rilascio dell autorizzazione possono essere iniziati i lavori, senza ulteriore comunicazione alla struttura regionale competente. Paragrafo 4 Ulteriori chiarimenti Le varianti in corso d opera di progetti per i quali è stato rilasciato il certificato di deposito entro il 10 maggio 2006 non sono soggette all autorizzazione preventiva, ad eccezione delle varianti ai progetti che comportano mutamenti sostanziali alle strutture portanti dell edificio. Per varianti che comportano mutamenti sostanziali alle strutture portanti si intendono quelle che producono una significativa modifica al comportamento strutturale del progetto originario e che possono trovare riferimento nelle definizioni degli interventi di adeguamento sismico obbligatorio indicati alle lettere a), b), c), d), del punto C dell allegato al decreto ministeriale 16 gennaio 1996 (Norme tecniche per le costruzioni in zone sismiche). In merito alle varianti in corso d opera - di qualunque tipologia - che riguardano progetti già depositati alla data del 10 maggio 2006, si fa presente che la proposta di legge approvata dalla Giunta regionale in corso di esame da parte del Consiglio regionale prevede l applicazione della l.r.88/1982. Pertanto, la proposta di legge - ad oggi non ancora varata dal Consiglio regionale - prevede che a tali varianti non si applichi il regime autorizzatorio. Pag. 5/8
9 I progetti depositati entro il 10 maggio 2006 ma per i quali non è stata data comunicazione di inizio dei lavori ai sensi dell articolo 2 della l.r. 88/1982, sono assoggettati alla disciplina di cui alla l.r.88/1982 e pertanto in relazione ad essi è sufficiente l avvenuto preavviso con il deposito del progetto e non è necessaria l autorizzazione. I progetti presentati alla data del 10 maggio 2006 continuano ad essere assoggettati al controllo a campione secondo le disposizioni di cui alla l.r.88/1982 e alla deliberazione del Consiglio regionale 1 febbraio 1983, n.75 (Legge regionale 6 dicembre 1982, n.88 Criteri per la scelta del campione da sottoporre a controllo). Pag. 6/8
10 Allegato A Elenco degli edifici ed opere strategiche e rilevanti (all. 7 deliberazione della Giunta regionale n.. del A) EDIFICI DI INTERESSE STRATEGICO E OPERE INFRASTRUTTURALI a cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile Gli edifici, il cui uso prevalente sia da considerarsi strategico, possono essere, a titolo di esempio: 1. Strutture Ospedaliere a) Ospedali b) Case di Cura c) Presidi sanitari ambulatori d) Sedi A.S.L. 2. Strutture Civili a) sedi Prefetture b) sedi Regioni c) sedi Provincie d) Municipi e) sedi Comunità Montane f) Stato (uffici tecnici) 3. Strutture Militari a) Caserme delle Forze Armate, Carabinieri, Pubblica Sicurezza, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato 4. Infrastrutture a) Centrali Elettriche b) Centrali Operative c) Impianti per le telecomunicazioni (radio, televisioni, ponti radio della rete nazionale) B) EDIFICI E OPERE INFRASTRUTTURALI che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un eventuale collasso Gli edifici, il cui uso prevalente sia da considerarsi rilevante, possono essere, a titolo di esempio: 1. Strutture per l Istruzione a) Asili Nido b) Scuole Materne c) Scuole Elementari d) Scuole Medie Inferiori e) Scuole Medie Superiori f) Licei g) Istituti Tecnici e Professionali h) Palestre i) Università j) Accademie - Conservatori k) Provveditorati - Rettorati 2. Strutture Civili a) Stato (uffici amministrativi, finanziari) b) Sedi comunali decentrate c) Uffici con accesso al pubblico d) Poste e Telegrafi e) Centro Civico Centro per riunioni f) Musei Biblioteche g) Carceri Uffici Giudiziari h) Chiese i) Sale per lo spettacolo, teatri, cinema, sale da ballo, edifici per mostre j) Edifici annessi agli impianti sportivi destinati al pubblico Stadi k) Grandi magazzini di vendita, mercati coperti l) Banche m) Edifici con cubatura >5.000 mc, per Pag. 7/8
11 ogni scala 3. Strutture industriali a) Edifici industriali con forte concentrazione di maestranze b) Edifici a carattere industriale nei quali avvengono lavorazioni di materie pericolose 4. Infrastrutture a) Stazioni ferroviarie b) Stazioni autobus e tranviarie metropolitane c) Stazioni aeroportuali e navali Pag. 8/8
ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 27-02-2006 (punto N. 25 ) Delibera N.143 del 27-02-2006 DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE DI
REGIONE TOSCANA GIUNTA REGIONALE ESTRATTO DAL VERBALE DELLA SEDUTA DEL 27-02-2006 (punto N. 25 ) Delibera N.143 del 27-02-2006 Proponente ENRICO ROSSI DIREZIONE GENERALE DIRITTO ALLA SALUTE E POLITICHE

References: sentenza 
 art. 2
 art. 6
 art. 94
 art. 105
 art. 2
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 105
 art. 94
 articolo 93
 articolo 94
 sentenza 
 articolo 93
 articolo 94
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 art. 3
 articolo 93
 articolo 94
 sentenza 
 articolo 93
 articolo 94
 sentenza 
 articolo 1
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 105
 articolo 105
 articolo 117
 articolo 94
 articolo 105
 articolo 210
 articolo 117
 articolo 117
 articolo 2
 articolo 105
 articolo 105
 articolo 2
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 articolo 94
 articolo 94
 art. 93
 articolo 2
 articolo 94
 articolo 2
 articolo 94
 articolo 94
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