Source: https://www.cnosfapveneto.it/legge-sul-sistema-educativo-regione-veneto/
Timestamp: 2018-12-14 21:40:36+00:00

Document:
Legge sul sistema educativo Regione Veneto - Federazione CNOS-FAP Veneto
Legge sul sistema educativo Regione Veneto
Il Consiglio regionale ha approvato la legge regionale n. 8 del 31 marzo 2017 sul sistema educativo della Regione Veneto. La prima nel suo genere.
17 aprile 2017 Mattia Zinelli Formazione in Veneto, Scuola in Italia
Ascolta le considerazioni del delegato CNOS-FAP Veneto don Alberto Poles sulla nuova legge regionale.
Leggi gli interventi di tutti i relatori e le considerazioni emerse sul futuro della Formazione Professionale in Veneto.
Articolo 1 – Ambito
concorre alla definizione dei percorsi del sistema dell’istruzione, di seguito denominato Sottosistema dell’istruzione, dei licei e degli istituti tecnici e professionali e dei percorsi di Istruzione Tecnica Superiore (ITS);
disciplina i percorsi del sistema dell’istruzione e formazione professionale, di seguito denominato Sottosistema dell’istruzione e formazione professionale (IeFP), e i percorsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS);
disciplina i percorsi di specializzazione professionale, formazione continua, permanente ed abilitante per i lavoratori occupati o in cerca di occupazione erogati anche dagli enti del sistema delle imprese e del mondo del lavoro e dalle “Scuole della formazione professionale” di cui all’articolo 18;
garantisce la qualificazione delle competenze professionali dei lavoratori, per favorirne l’occupabilità, nonché la crescita, la competitività e la capacità di innovazione delle imprese e del sistema economico produttivo e territoriale;
attua politiche di integrazione tra le politiche attive del lavoro ed i percorsi di formazione.
Articolo 2 – Finalità e principi
Articolo 3 – Integrazione dei sistemi
Articolo 4 – Ruolo della Regione
monitoraggio delle esigenze di istruzione e formazione emergenti dalle comunità locali e dalle forze sociali, culturali, produttive, del sistema delle imprese e del mondo lavoro;
programmazione dei servizi educativi di istruzione e formazione;
programmazione e promozione delle attività di orientamento, anche in coerenza con l’articolo 22 della legge regionale 13 marzo 2009, n. 3 “Disposizioni in materia di occupazione e mercato del lavoro” e successive modificazioni e con la legislazione nazionale in materia di lavoro;
programmazione, promozione e attuazione di attività formative finalizzate allo sviluppo delle competenze tecnologiche evolute per giovani ed adulti;
programmazione e promozione di un sistema strutturato di verifica degli esiti occupazionali del sistema educativo;
collaborazione alla definizione dei criteri di determinazione degli organici e assegnazione del personale alle istituzioni scolastiche e formative pubbliche;
concorso al contrasto alla dispersione scolastico-formativa;
assegnazione delle risorse finanziarie ai soggetti erogatori dei servizi del Sistema educativo;
valutazione del Sistema educativo ai sensi dell’articolo 23;
assistenza e supporto alle istituzioni scolastiche e alle istituzioni formative.
Articolo 5 – Programmazione dei servizi del Sistema educativo
Articolo 6 – Diritto-dovere all’istruzione e alla formazione
Articolo 7 – Anagrafe regionale degli studenti
Articolo 8 – Interventi per la libertà di scelta educativa delle famiglie
Articolo 9 – Sviluppo delle competenze lungo tutto l’arco della vita
Articolo 10 – Articolazione del Sistema educativo
percorsi di secondo ciclo, per l’assolvimento del diritto-dovere e dell’obbligo di istruzione, di durata triennale, nonché di un quarto anno;
percorsi di formazione superiore non accademica successivi al secondo ciclo, comprensivi dei percorsi degli istituti tecnici superiori e dei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore;
corso annuale destinato a quanti sono in possesso della certificazione conseguita a conclusione del quarto anno di cui all’articolo 13, realizzato d’intesa con le Università, con l’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, ai fini dell’ammissione all’esame di Stato per l’accesso all’Università o all’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica.
Articolo 11 – Le indicazioni regionali per i piani di studio
il repertorio regionale degli standard professionali e formativi;
la durata e l’articolazione dei percorsi di istruzione e formazione professionale;
i criteri di certificazione dei titoli e dei crediti, anche ai fini dei passaggi all’interno del Sottosistema dell’istruzione e formazione professionale e tra questo e il Sottosistema dell’istruzione dei licei e degli istituti tecnici professionali;
gli obiettivi generali del processo formativo e gli obiettivi specifici di apprendimento comuni all’intero Sottosistema dell’istruzione e formazione professionale;
gli standard relativi all’erogazione e alla qualità del servizio;
i requisiti del personale impegnato.
Articolo 12 – La certificazione nel Sottosistema dell’istruzione e formazione professionale
a favorire l’inserimento, la permanenza e il reingresso nel mondo del lavoro, nonché lo sviluppo professionale;
a garantire la trasparenza dei crediti e dei percorsi formativi, anche al fine della prosecuzione degli studi;
ad assicurare il riconoscimento a livello regionale, nazionale ed europeo delle competenze acquisite in contesto formale, informale o non formale come definito all’articolo 2 del decreto legislativo 16 gennaio 2013, n. 13 “Definizione delle norme generali e dei livelli essenziali delle prestazioni per l’individuazione e validazione degli apprendimenti non formali e informali e degli standard minimi di servizio del sistema nazionale di certificazione delle competenze, a norma dell’articolo 4, commi 58 e 68, della legge 28 giugno 2012, n. 92”.
attestato di competenze nel caso di interruzione del percorso o di parziale acquisizione dei risultati di apprendimento previsti per l’ottenimento della qualifica professionale o del diploma professionale.
Articolo 13 – I titoli del Sottosistema dell’istruzione e formazione professionale
Articolo 14 – Esami conclusivi dei percorsi del Sottosistema dell’istruzione e formazione professionale
Articolo 15 – Soggetti abilitati al rilascio di attestati
Articolo 16 – Autonomia e rete dei soggetti
Articolo 17 – Collaborazione istituzionale e concertazione sociale
Articolo 18 – Organismi di formazione e Scuole della formazione professionale
Articolo 19 – Formazione dei formatori
Articolo 20 – Apprendistato, tirocinio e alternanza scuola-lavoro
Articolo 22 – Risorse per i soggetti attuatori delle attività
Articolo 23 – Valutazione del Sistema educativo
la valutazione del Sistema educativo in riferimento ai livelli di crescita di istruzione, di inserimento sociale, di risposta alle esigenze occupazionali del mercato, anche al fine di fornire adeguati strumenti di giudizio e di scelta ai fruitori dei servizi di istruzione e formazione ed alle loro famiglie;
la definizione dei modelli di riferimento e la gestione del processo di elaborazione, da parte degli istituti di istruzione e formazione, del rapporto di autovalutazione;
la valutazione dei risultati ottenuti nelle istituzioni scolastiche e formative e negli istituti tecnici superiori, sia in relazione alle conoscenze, abilità ed alle competenze acquisite, sia in relazione all’inserimento in ambiti occupazionali, al fine di fornire adeguati strumenti di giudizio e di scelta ai fruitori dei servizi di istruzione e formazione ed alle loro famiglie e per fornire alle Province, alla Città metropolitana, e alla Regione indicazioni utili per la programmazione e l’incentivazione del Sistema educativo;
l’aggiornamento del modelli e degli standard di valutazione del sistema e dei soggetti erogatori di percorsi di istruzione e formazione professionale;
la definizione, per le parti di propria competenza, delle prove d’esame conclusive dei percorsi di istruzione e formazione professionale;
lo sviluppo della ricerca valutativa, in collegamento con esperienze regionali, nazionali ed internazionali;
l’analisi dei dati che alimentano l’Anagrafe regionale degli studenti di cui all’articolo 7 sulla dispersione scolastico-formativa anche al fine di formulare proposte sull’organizzazione e modalità di gestione interistituzionale dei dati stessi.
1. Agli oneri derivanti dagli articoli 4 e 22 della presente legge, quantificati in euro 26.150.000,00 per l’esercizio 2017, si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 15 “Politiche per il lavoro e la formazione professionale” – Programma 02 “Formazione professionale” – Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2017-2019, afferenti al finanziamento della legge regionale 30 gennaio 1990, n. 10 “Ordinamento del sistema di formazione professionale e organizzazione delle politiche regionali del lavoro”, abrogata dall’articolo 25.
2. Agli oneri derivanti dall’articolo 8 della presente legge, quantificati in euro 2.500.000,00 per l’esercizio 2017, si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 04 “Istruzione e diritto allo studio” – Programma 02 “Altri ordini di istruzione non universitaria” – Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2017-2019, afferenti al finanziamento della legge regionale 19 gennaio 2001, n. 1 “Interventi a favore delle famiglie degli alunni delle scuole statali e paritarie”.
3. Agli oneri derivanti dai rimborsi spese ai componenti esterni dei Comitati di cui agli articoli 11 e 23 della presente legge, quantificati in euro 1.000,00 per l’esercizio 2017, si fa fronte con le risorse allocate nella Missione 01 “Servizi istituzionali, generali e di gestione” – Programma 01 “Organi istituzionali” – Titolo 1 “Spese correnti” del bilancio di previsione 2017-2019.
Articolo 25 – Abrogazioni
legge regionale 7 maggio 1991, n. 10 “Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 1990, n. 10 “Ordinamento del sistema di formazione professionale e organizzazione delle politiche regionali del lavoro””;
legge regionale 12 agosto 2011, n. 16 “Modifiche alla legge regionale 30 gennaio 1990, n. 10 “Ordinamento del sistema di formazione professionale e organizzazione delle politiche regionali del lavoro” e successive modificazioni”;
articolo 7 della legge regionale 10 agosto 2006, n. 16 “Disposizioni di riordino e semplificazione normativa – collegato alla legge finanziaria 2006 in materia di sport, turismo, formazione e cultura”;
articolo 55 della legge regionale 30 gennaio 2004, n. 1 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2004”;
articoli 37 e 38 della legge regionale 5 febbraio 1996, n. 6 “Provvedimento generale di rifinanziamento e di modifica di leggi regionali per la formazione del bilancio annuale e pluriennale della Regione (legge finanziaria 1996)”.
Pubblicazione sul BUR Regione Veneto
Erasmus+ 2021-2027: gli obiettivi della prossima programmazione
Importante semplificare le procedure burocratiche e amministrative. Obiettivo triplicare il numero di studenti coinvolti. Aumenterà il budget a disposizone. [Leggi…]

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 25

articolo 7

articolo 55