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AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA - PDF
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1 AZIENDA SPECIALE CONSORTILE PER I SERVIZI ALLA PERSONA PROGRAMMA PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITA Approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione n.41/2014
2 INDICE PREMESSA LE PRINCIPALI NOVITA PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA DATI ULTERIORI
3 PREMESSA Il presente documento costituisce il Programma per la Trasparenza e l Integrità (di seguito Programma o P.T.I.) adottato da Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona (di seguito Azienda o Azienda Speciale Consortile) ai sensi dell art 1, comma 34 della Legge 190/2012, dell art. 10 del D.Lgs. 33/2013 e della circolare n.1/2014 del Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione recante indicazioni in merito all ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione delle regole di trasparenza di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33: in particolare, gli enti economici e le società controllate e partecipate. In particolare, l art. 11 del D.Lgs 33/2013 individua tra i destinatari degli obblighi di trasparenza le società partecipate dalle pubbliche amministrazioni e le società da esse controllate, ai sensi dell art c.c. limitatamente alle attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell Unione europea per quanto riguarda le disposizioni dei commi da 15 a 33 della Legge 190/2012. Il Programma costituisce un allegato del Piano di Prevenzione della Corruzione adottato da Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona. Il documento è stato elaborato nel rispetto delle indicazioni contenute nelle Linee guida per l aggiornamento del Programma Triennale per la trasparenza e l integrità adottate da CIVIT con delibera 50/2013 in qualità di Autorità Nazionale anticorruzione. Ai sensi dell articolo 43 del D.lgs 33/2013, l Azienda mediante provvedimento del Consiglio di Amministrazione ha provveduto alla nomina del Responsabile della trasparenza. Nel rispetto delle disposizioni normative, Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona con delibera del Consiglio di Amministrazione ha provveduto all approvazione del Programma per la Trasparenza e l Integrità (P.T.I.) che costituisce allegato del Piano di Prevenzione della Corruzione (P.P.C.). 3
4 1. LE PRINCIPALI NOVITA A livello nazionale il concetto di trasparenza è stato introdotto dal D.Lgs 150/2009 recante Attuazioni della legge n. 15 del 4 marzo 2009, in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni. Il decreto da una prima definizione del concetto di trasparenza, da intendersi come accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell attività di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità Con la Legge 190/2012 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, la trasparenza viene considerata uno dei principali strumenti di prevenzione dei fenomeni corruttivi. A tal proposito l art. 1, comma 34 stabilisce che le disposizioni dei commi da 15 a 33 si applicano alle amministrazioni pubbliche di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs 165/2001, e successive modificazioni, agli enti pubblici nazionali, nonché alle società partecipate dalle amministrazioni pubbliche e dalle loro controllate, ai sensi dell art del codice civile, limitatamente alla loro attività di pubblico interesse disciplinata dal diritto nazionale o dell Unione europea. Il Decreto Legislativo n. 33 del 2013 Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni ribadisce che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e le attività delle pubbliche amministrazioni. L art. 11 del decreto individua tra i destinatari: le pubbliche amministrazioni, di cui all art. 1, comma 2, del d.lgs 165/2001; le società partecipate dalle pubbliche amministrazioni e le società da esse controllate ai sensi dell art c.c.; le autorità indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione. Infine, la CIVIT, alla luce degli interventi normativi di cui sopra, con la delibera 50/2013 ha elaborato le Linee guida per l aggiornamento del Programma Triennale per la Trasparenza e l Integrità nonché declinato nella tabella allegato 1) alla stessa deliberazione gli ambiti oggettivi e soggettivi di applicazione degli adempimenti in materia di trasparenza ( Allegato 1 - Sezione Amministrazione trasparente Elenco degli obblighi di pubblicazione vigenti ); in tale allegato si rinvengono le indicazioni particolari in ordine agli ambiti di competenza dei soggetti pubblici destinatari delle disposizioni, ivi incluse le le società partecipate da pubbliche amministrazioni. 4
5 Da ultimo, il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione con circolare n.1/2014, recante indicazioni in merito all ambito soggettivo ed oggettivo di applicazione delle regole di trasparenza di cui alla legge 6 novembre 2012, n. 190 e al decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33: in particolare, gli enti economici e le società controllate e partecipate. 5
6 2. PROCEDIMENTO DI ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA Con la redazione del presente Programma per la Trasparenza e l Integrità, l Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona intende dare attuazione al principio di trasparenza intesa come accessibilità totale così come espresso all art. 1 del Decreto legislativo 14 marzo 2013 n. 33. Il Responsabile della Trasparenza, ha il compito di applicare il Programma per la Trasparenza e l Integrità, il Consiglio di Amministrazione approva il Programma della Trasparenza e dell Integrità ed i relativi aggiornamenti. 2.1 Obiettivi strategici in materia di trasparenza I principali obiettivi in materia di trasparenza di Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona sono i seguenti: garantire la massima trasparenza della propria azione organizzativa e lo sviluppo della cultura della legalità; garantire il diritto alla conoscibilità e all accessibilità totale consistente nel diritto riconosciuto a chiunque di conoscere, fruire gratuitamente, utilizzare e riutilizzare documenti, informazioni e dati pubblicati allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialità; garantire il libero esercizio dell accesso civico quale diritto riconosciuto a chiunque di richiedere documenti, informazioni e dati obbligatoriamente conoscibili qualora non siano stati pubblicati. 2.2 Indicazione degli uffici e dei soggetti coinvolti nel Programma Il Responsabile della Trasparenza ha il compito di applicare e proporre gli aggiornamenti al Programma per la Trasparenza e l Integrità. I contenuti del programma sono individuati dal Responsabile della Trasparenza mediante il coinvolgimento degli Uffici segreteria e amministrazione. 2.4 Modalità di coinvolgimento degli stakeholder e risultati del coinvolgimento Azienda Speciale Consortile coinvolge i diversi portatori di interesse mediante confronti diretti periodici con i comuni soci e con invio di comunicazioni periodiche ai principali stakeholder. 2.5 Termini e modalità di adozione del Programma da parte del Consiglio di Amministrazione Il Programma per la Trasparenza e l Integrità è approvato con delibera del Consiglio di Amministrazione quale allegato del Piano di Prevenzione della corruzione. 6
7 3. INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA 3.1 Iniziative e strumenti di comunicazione per la diffusione dei contenuti del Programma e dei dati pubblicati Il Programma è comunicato ai diversi soggetti interessati mediante la pubblicazione sul sito istituzionale nella sezione Amministrazione Trasparente. 3.2 Organizzazione giornate dedicate al progetto trasparenza e al progetto anticorruzione Le giornate dedicate ai progetti trasparenza e anticorruzione sono iniziative volte a promuovere la conoscenza delle iniziative intraprese da Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona, dei risultati raggiunti e delle misure correttive messe in atto. Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona si riserva, ove possibile, di programmare tali giornate per il perseguimento degli obiettivi di trasparenza e legalità. 4. PROCESSO DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 4.1 Referenti della trasparenza all interno della società Il Responsabile della trasparenza si avvale di alcuni Referenti interni, con l obiettivo di adempiere agli obblighi di pubblicazione e aggiornamento dei dati nella sezione Amministrazione Trasparente. 4.2 Misure organizzative volte ad assicurare la tempestività e regolarità dei flussi informativi Ai sensi delle disposizioni del D.Lgs 33/2013, l aggiornamento dei dati pubblicati deve essere tempestivo. Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona per il tramite del Responsabile della trasparenza e dei Referenti della trasparenza, pubblica i dati secondo le scadenze previste dalla legge e, qualora non sia prevista una scadenza, si attiene al principio della tempestività. 4.3 Misure per il monitoraggio e vigilanza sull attuazione degli obblighi di trasparenza Il monitoraggio per la verifica dei dati viene effettuato dal Responsabile della Trasparenza come da deliberazioni ANAC (ex Civit). 7
8 4.4 Strumenti e tecniche per la rilevazione dell utilizzo dei dati da parte degli utenti della sezione Amministrazione Trasparente Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona intende adottare strumenti per il monitoraggio degli accessi al proprio sito istituzionale e in particolare alla sezione Amministrazione Trasparente. 4.5 Misure per assicurare l efficacia dell istituto dell accesso civico L istituto dell accesso civico è stato introdotto dall art. 5, comma 2 del D.Lgs 33/2013, esso prevede il diritto di chiunque di richiedere i documenti, le informazioni o i dati che le pubbliche amministrazioni abbiano omesso di pubblicare pur avendone l obbligo. Oggetto dell accesso civico sono tutti i dati, le informazioni e i documenti qualificati espressamente come pubblici per i quali vige l obbligo della pubblicazione ai sensi del D.Lgs 33/2013 e secondo gli ambiti soggettivi di applicazione della normativa come declinati da CIVIT/ANAC (delibera n. 50/2013 e s.m.i.) e dal Ministero della Funzione Pubblica (Circolare n. 1/2014 e s.m.i.). La richiesta di accesso civico è gratuita, non deve essere motivata e va inoltrata al Responsabile della Trasparenza. La richiesta deve contenere il dettaglio dei documenti, dei dati e delle informazioni per i quali si chiede la pubblicazione, può essere redatta mediante l apposito modulo presente nella sezione Amministrazione Trasparente, sotto sezione Accesso civico o in carta semplice e trasmessa al Responsabile della Trasparenza, tramite posta elettronica. Il Responsabile della Trasparenza, dopo aver ricevuto la richiesta, la trasmette al Responsabile Ufficio Segreteria che ne informa il richiedente. Il Responsabile Ufficio Segreteria provvede alla pubblicazione sul sito istituzionale delle informazioni; una volta espletato l adempimento di pubblicazione comunica al richiedente l avvenuta pubblicazione; qualora il dato risulti già pubblicato, ne da comunicazione al richiedente indicando il relativo collegamento ipertestuale. Nel caso in cui decorsi 30 giorni dalla data della richiesta, Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona non fornisca alcuna risposta, il richiedente può ricorrere, utilizzando il medesimo modello, al soggetto titolare del potere sostitutivo il quale, dopo aver verificato la sussistenza dell obbligo di pubblicazione, provvede alla pubblicazione di quanto richiesto sul sito istituzionale entro 15 giorni e contemporaneamente ne da comunicazione al richiedente, indicando il relativo collegamento ipertestuale. Contro le decisioni e contro il silenzio sulla richiesta di accesso civico connessa all inadempimento agli obblighi di trasparenza, il richiedente può proporre ricorso al giudice amministrativo entro trenta giorni dalla conoscenza della decisione dell Ente. 8
9 5. DATI ULTERIORI 5.1 Indicazione dei dati ulteriori, in tabelle in formato aperto, che l amministrazione si impegna a pubblicare entro la fine dell anno e del triennio, nel rispetto di quanto previsto dall art. 4, c.3 del D.Lgs 33/2013 In virtù del principio di trasparenza intesa come accessibilità totale, Azienda Speciale Consortile per i Servizi alla Persona potrà pubblicare, nella sotto sezione Altri contenuti- Altro tutti i dati, le informazioni, e i documenti ulteriori non riconducibili agli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs 33/2013, ma che possono risultare utili ai portatori di interesse. 9

References: art. 10
 art. 11
 articolo 43
 art. 1
 art. 1
 art. 11
 art. 1
 art. 1
 art. 5
 art. 4