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⭐Una svolta storica per il mercato del lavoro. Dal
Una svolta storica per il mercato del lavoro. Dal
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Arrigo Gabriele Mori
1 Legge Biagi una svolta storica per il mondo del lavoro Una svolta storica per il mercato del lavoro. Dal 24 ottobre è entrata vigore la Legge Biagi che consentirà di fissare nuove regole per i giovani e per quanti, più in generale, sono alla ricerca e offrono occupazione. Alla nuova legge è affidato il compito di dare un nuovo volto a una materia socialmente ed economicamente cruciale, come quella dell accesso alla realtà professionale e produttiva. Si tratta di una vera e propria rivoluzione che chiama ad uno sforzo concreto le associazioni, i sindacati e le varie realtà pubbliche. La Legge Biagi prevede innanzitutto un ruolo fondamentale delle parti sociali: metà dei suoi articoli (43 su 86) rimandano alla contrattazione collettiva: significa una valorizzazione dei livelli decentrati, dei tavoli locali ai quali saranno chiamati a partecipare coloro che nei vari contesti territoriali rappresentano i diversi ambiti produttivi e dei lavoratori. Un altra importante innovazione è rappresentata dalla sostanziale modifica dell istituto del Collocamento: il compito di avviare all occupazione viene ora affidato anche alle aggregazioni di categoria, che possono intervenire nell intermediazione di manodopera. Questo è uno dei punti fondamentali del processo di riforma che proprio sulla scommessa dei servizi efficienti per l impiego gioca una partita decisiva. Con la nuova normativa spariranno anche i contratti di formazione sostituiti da quelli di inserimento e da un apprendistato radicalmente riformato. E molto importante per il settore artigiano che sia stata recepita una modalità formativa, soprattutto per i giovani che si avvicinano a un mestiere, che riconosce l impresa come agente in grado di dare all apprendista qualità sia sul piano teorico che pratico. E un innovazione che modificherà l attuale sistema che obbligava a 120 ore di formazione per lo più generiche e di scarso contenuto tecnico. Non vanno però dimenticati gli impegni e le difficoltà a cui andranno incontro gli imprenditori: un aumento del costo dell apprendistato e nuovi compiti formativi per le aziende. Anche la flessibilità troverà nuove dimensioni: la Legge impone sostanziali modifiche al part time, al lavoro ripartito, occasionale e ai tirocini durante il periodo scolastico. Insomma, una buona base di partenza. Ora tocca alle parti sociali e agli enti pubblici di accettare la sfida: avere la pazienza e il coraggio di mettersi insieme, discutere e affrontare concretamente i nodi applicativi, adattare e magari correggere in corsa le regole, anche in riferimento alle peculiari caratteristiche del territorio. Un banco di prova importante e decisivo per tutti. FORMAZIONE s o m m a r i o L A r t i g i a n ato Lecchese n novembre 2003 I nuovi corsi gratuiti Il calendario autunno/inverno XXX MOSTRA ARTIGIANATO Una mostra da incorniciare Il resoconto dei convegni e degli incontri 5 I N T E R N A Z I O N A L I Z Z A Z I O N E All estero con la Camera di Commercio A Lariodesk apre lo Sportello Internazionalizzazione 9 T E R M O I D RAU L I C I Campagna manutenzione caldaie Il punto sulla Campagna in provincia di Lecco 1 0 ENERGIA Corrente, ora paghiamola meno Sconti per chi aderisce entro il 30 novembre AMBIENTE QUALITA Festa della qualità La Certificazione ISO Risanamento ambientale Contributi alle imprese art i g i a n e 2 2 FISCALE FISCALE Finanziaria, tutte le novità Già in vigore le norme del decreto 2 5 Come funziona il Concordato Sarà applicabile dall anno d imposta 2003 SINDACALE 2 7 Legge Biagi al via! È entrata in vigore il 24 ottobre 3 1 Foto copertina: Alberto Ricci 32 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembr 2003 PITTORI EDILI Corso Tecniche di pittura Su indicazione del direttivo di categoria dei Pittori edili, è stato organizzato un corso gratuito di Tecniche di Pittura. Il ciclo di incontri ha una durata complessiva di 32 ore. Il programma prevede cinque incontri, che si svolgeranno il sabato mattina dal 15 novembre al 13 dicembre, sui seguenti temi: Teoria e tecnica del colore, Filettatura, Stencil, cenni introduttivi a stucchi e velature, Decorazioni. I docenti provengono dalla prestigiosa Accademia di Brera. Le iscrizioni sono aperte presso l Uff i c i o F o rmazione (dott.ssa Matilde Petracca tel ). I N S TA L L ATORI ELETTRICI Corso Pannelli fotovoltaici Da un censimento svolto dall Ufficio Progetti Speciali tra i nostri elettrici in materia di pannelli fotovoltaici è emersa l esigenza di un corso di formazione che approfondisca le tematiche legate alla progettazione e installazione. L U fficio Formazione - in collaborazione con l Ufficio Progetti Speciali - ha già raccolto la richiesta, organizzando tra novembre e dicembre un ciclo di incontri che si concluderà con una visita ad un impianto fotovoltaico attivo in zona. La partecipazione è gratuita; chi fosse intere s- sato: dott.ssa Matilde Petracca (tel ) MIGLIORARE LA CAPA C I TA DI COMUNICAZIONE Il corso, della durata di 24 ore complessive, si terrà tra novembre e dic e m b re E GRATUITO e possono part e c i p a rvi i dipendenti delle imprese associate.programma: c o m e t r a t t a re efficacemente gli altri lo stile di comunicazione assert i v a la comunicazione non verbale ascolto a t t i v o. Docente: psicologa dr.ssa Cinzia Giord a n o F O R M A Z I O N E TECNICHE DI MARKETING E GESTIONE AZIENDALE Il corso, della durata di 24 ore complessive, si terrà tra novembre e dic e m b re E GRATUITO e possono part e c i p a rvi titolari, soci e dipendenti delle imprese associate. Programma: marketing e strategie aziendali gestione del credito t e c- niche di vendita gli aspetti legali della vendita. I docenti del corso sono professionisti specifici dei diversi s e t t o r i. CAD MECCANICO Il corso, della durata di 40 ore complessive, si terrà tra n o v e m b re e dicembre E GRATUITO e possono p a rt e c i p a rvi i dipendenti delle imprese associate. Il corso fornisce una buona conoscenza di AutoCAD versione 2004 a supporto della progettazione e gestione dei disegni di carattere meccanico. Fa conseguire le conoscenze necessarie per ottimizzare la p rogettazione meccanica tridimensionale con l utilizzo del modellatore solido tridimensionale Inventor. INGLESE COMMERCIALE a cura del Gruppo Giovani Sono aperte le iscizioni al corso di Inglese commerc i a- le, in programma dal 12 gennaio al 1 febbraio Si tratta di sette incontri per complessive 15 ore, nei giorni gennaio dalle 19 alle 21, e il 28 gennaio-1 febbraio dalle 19 alle 21,30. Sotto la guida del p rof. Mark Weston, si approfondiranno i seguenti temi: gli incontri e i contatti di lavoro, le conversazioni telefoniche, come pre s e n t a- re la propria azienda, come negoziare, come aff ro n t a re una riunione. Il corso è promosso dal Gruppo Giovani ed è aperto a tutti gli artigiani. Partirà con un minimo di 8 partecipanti. Il costo è di euro 70 + IVA a persona. Per informazioni e iscrizioni: Bonacina/Petracca C O N V E G N O Apparecchi e impianti in pressione C o n f a rtigianato Lecco in collaborazione con l O rdine ingegneri della provincia di Lecco e l ISPELS (Istituto Superiore per la Prevenzione e la S i c u rezza del Lavoro) organizza un convegno dal titolo Le denunce Ispesl per apparecchi ed impianti in pressione, secondo la dire t t i v a 97/23/CE in vigore dallo scorso maggio. L appuntamento è per sabato 22 Novembre dalle ore 9 alle 12 presso la Sala c o n f e renze della sede di via Galilei 1 (secondo piano) a Lecco. R e l a t o re l ingegner Ogliaroso della Ispesl. Per informazioni e iscrizioni, rivolgersi ai nostri uffici (tel Paola Bonacina). La partecipazione è gratuita. La direttiva 97/23/CE, meglio conosciuta come P.E.D. (Pre s s u- re Equipment Directive) armonizza il settore degli apparecchi a p ressione, la loro costruzione ed omologazione in tutta Europa ma nel contempo pone parecchi dubbi interpretativi per tutti gli addetti del settore impiantistico. La realizzazione di nuovi componenti di impianto e la manutenzione di impianti esistenti, possono ricadere o meno nel campo dell applicazione della P.E.D., con la necessità quindi di rispettare i nuovi dettami imposti dalla direttiva euro p e a. C O N V E G N O Credito, quali opportunità Giovedì 27 novembre alle 21, presso la sala conferenze di Confartigianato Lecco (via Galilei 1), si terrà un importante incontro sul tema Credito, quali opportunità organizzato dal Gruppo Giovani. Verranno illustrate le nuove leggi e le agevolazioni per l accesso al credito e per lo sviluppo delle imprese. Quest incontro fa seguito a quelli già brillantemente realizzati nei mesi scorsi su Internet e sulla Consulenza legale per il recupero crediti. Scopo delle serate a tema del gruppo Giovani è affrontare tematiche trasversali alla categorie, con l obiettivo di fornire significativi contributi allo sviluppo delle imprese artigiane. La partecipazione è gratuita e aperta a tutte le imprese. E gradita la conferma della presenza con una telefonata alla segreteria del Gruppo Giovani (Paola Bonacina tel ). 43 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 V I TA ASS O C I AT I VA 3 0. a Mostra Mercato dell Artigianato Grande soddisfazione tra i 228 artigiani presenti alla trentesima Mostra Mercato dell Artigianato. Nei dieci giorni di apertura l esposizione ha attirato quasi 52 mila visitatori, il 10% in più rispetto all anno scorso. In occasione dei festeggiamenti per l anniversario della mostra è stato premiato - fra gli altri - il nostro presidente Arnaldo Redaelli, i presidenti storici di Elmepe-Lariofiere e delle Camere di Commercio di Como e Lecco; i presidenti del comitato promotore e i dirigenti del centro espositivo. Nelle foto: a sinistra i dirigenti di Confartigianato Lecco con il ministro Giovanardi, l assessore Pozzi e il presidente della Camera di Commercio Valassi allo stand dell Unione Artigiani di Lecco. A destra, l inaugurazione. Installatori in mostra La Mostra Mercato ha riconfermato la vivace pre s e n z a della categoria degli Installatori Elettrici e Te rmoidraulici che anche quest anno hanno allestito un p roprio stand. Lo spazio espositivo, dal titolo Domotica - Il tuo installatore di fiducia ti porta nel f u t u ro è stato visitato da oltre persone che hanno potuto scoprire cosa ci riserva la casa del futuro in tema di automazione e di controllo remoto del nostro ambiente familiare. Da un pannello elettronico al c e n t ro dello stand era possibile comandare a distanza una lavatrice piuttosto che un condizionatore o u n a p p a recchiatura di videosorveglianza. I nostri P residenti Rota e Fenili hanno fattivamente contribuito alla migliore realizzazione dell impianto che voleva s i g n i f i c a re come l artigiano installatore qualificato è in grado di accompagnare e consigliare il proprio cliente sulle future scelte innovative. Pensionati: se ne sono sentite delle belle Il titolo del tradizionale appuntamento degli artigiani pensionati ANAP per una volta era fuori dai soliti schemi legati alla salute o al futuro. Artigiani : c è poco da ridere è stato un incontro semiserio con il famoso comico Enrico Beruschi per trascorre re in allegria l appuntamento in Mostra. Più di 300 persone, tra cui anche il presidente di Confart i g i a n a- to Lecco Arnaldo Redaelli, hanno riempito il salone principale di Lariofiere, facendosi subito catturare dall arguzia e dalla verve di un Beruschi in gran forma. Antonio Lozza, Presidente degli Artigiani Pensionati di Lecco ed amico personale del comico, che aveva fortemente voluto questo appuntamento, ha ricevuto dai presenti numerosi attestati di stima. La solidarietà artigiana P a rt i c o l a rmente significativo e partecipato il convegno Il ruolo sociale dell artigiano ; obiettivo dell incontro era testimoniare che gli art i- giani non sono solo efficaci ed efficienti imprenditori ma hanno anche fra le loro caratteristiche peculiari una part i c o l a re attenzione al sociale. Fra le testimonianze di impegno sociale che hanno animato il Convegno segnaliamo con soddisfazione l intervento del nostro associato Natale Balossi, impre n d i t o re edile di Calolzio, impegnato da anni in un pro g e t- to di solidarietà in Senegal. Con disarmante semplicità ha raccontato la sua esperienza, concretizzatasi nell invio nel paese africano di uomini alle sue dipendenze e sue attre z z a t u re gratuitamente, con quello spirito di cooperazione che solo gli artigiani sanno dare. Fisco e credito Ampio spazio anche alle tematiche che tradizionalmente rappre s e n- tano per l artigiano gioie e dolori, soprattutto dolori negli ultimi anni. Ci riferiamo alle problematiche fiscali e creditizie. Due Convegni hanno ampiamente informato sull evoluzione del credito dopo Basilea 2, illustrando quali opportunità sono off e rte alle imprese artigiane con l europeizzazione del mondo creditizio e sulle ultime novità fiscali. La platea ha a p p rezzato la tempestività avuta dal Comitato Org a n i z z a t o re della Mostra nell individuare i due argomenti quale oggetto di convegno. 54 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 UN PROGETTO CONFA RT I G I A N AT O DONNE PER UNA RETE DI ASILI NIDO A Z I E N D A L I Al lavoro con il b i m b o Nel corso della Mostra Mercato dell Art i- gianato di Erba si è svolto un convegno p a rt i c o l a rmente seguito, sul tema: Asili nido aziendali: necessità e opportunità, le nuove norme. Un argomento di estrema attualità che ha coinvolto un folto pubblico e un tavolo di relatori molto nutrito e autorevole: la p residente nazionale di Confartigianato Donne Impresa Lucia De Lapi, Maria Antonietta Chiodini (esperto progettazione management servizi sociali, che ha illustrato nello specifico il progetto degli asili nido in azienda), Manuela Piazza, Presidente del Gru p p o Donne di Confartigianato Lecco, con la collega di Como Ta b o relli e Silvia Gagliardini, responsabile di Ancona. Un terzo dei bambini italiani è in lista d attesa per accedere ai circa asili nido pubblici. Nonostante negli ultimi 10 anni il n u m e ro dei nidi sia cresciuto del 27,5%, molte zone del Paese ne sono addirittura prive e, Le relatrici del convegno di Erba. per quanto riguarda le stru t t u re private, spesso i costi sono proibitivi. Quantità e qualità dei servizi per la prima infanzia rimangono quindi al di sotto del fabbisogno espre s s o dalle famiglie che chiedono orari flessibili e compatibili con i tempi di lavoro dei genitori, attività educative e non di mera custodia. Per r i s p o n d e re a queste esigenze, e in part i c o l a- re alla domanda di servizi che proviene dalle i m p renditrici artigiane, dalle loro dipendenti e dalle lavoratrici autonome, Confart i g i a n a t o Donne Impresa ha presentato un pro g e t t o per la creazione di una rete di asili nido a- ziendali in tutta Italia. Il progetto prevede la realizzazione di 100 nidi aziendali e interaziendali per bambini da 3 mesi a 3 anni, attraverso la compart e c i p a- zione di soggetti privati e pubblici che utilizzeranno, oltre a forme di autofinanziamento, i fondi previsti da un apposito Decreto del Min i s t e ro del We l f a re e le risorse degli Enti locali. Lucia De Lapi ha spiegato l obiettivo del P rogetto: Intendiamo off r i re una risposta efficace rispetto all insufficiente e poco omogenea off e rta di asili nido sul territorio, che non tiene conto dell evoluzione del merc a t o del lavoro femminile. Il nostro Paese è in forte ritardo in materia di politiche familiari per le quali viene destinato soltanto il 3,7% del Pil, contro la media europea dell 8,5%. Siamo anche da tempo in attesa dell appro v a- zione della proposta di legge che innova i s e rvizi per la prima infanzia per adeguarli alle esigenze di flessibilità delle famiglie e delle madri lavoratrici. Abbiamo quindi deciso di o rg a n i z z a rci per off r i re servizi di cura per l infanzia di qualità elevata, rispondendo così in modo flessibile ai cambiamenti della società, alle nuove esigenze delle famiglie, delle madri lavoratrici, imprenditrici e dipendenti, e c o n s e n t i re loro di conciliare l attività lavorativa con le responsabilità familiari. SCUOLE: IN TRECENTO ALLA MOSTRA Un esercito di quasi trecento studenti ha invaso i padiglioni di Lariofiere nel corso della XXX Mostra mercato dell artigianato. Con loro anche alcuni docenti. I ragazzi hanno dimostrato grande entusiasmo durante le visite nei vari laboratori artigiani, in part i c o l a re quelli di s a rtoria, calzaturificio, cesello, pizzi, domotica, benessere e artigianato artistico. Gli alunni p rovenivano dalle scuole medie del territorio soprattutto la Media Vassena di Va l m a d re r a, la Media di Oggiono e la Volta di Molteno. Gli imprenditori hanno apprezzato a loro volta l i n t e resse dimostrato dai giovani studenti per l artigianato, confermando il legame indissolubile che dovrebbe sempre caratterizzare il mondo della scuola e quello del lavoro. 65 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 GRUPPO GIOVA N I L I N T E RVENTO DEL PRESIDENTE DEI GIOVANI, MARCO COLOMBO, AL CONVEGNO DI PADRE IN FIGLIO Progettare la s u c c e s s i o n e C e n a GRUPPO GIOVA N I Venerdì 19 dicembre alle 20,30 cena conviviale al Ristorante Il Giardino di Lecco, un occasione per ritrovarsi e scambiarsi gli auguri di Natale. Il costo della cena è di 30 euro. Per informazioni e prenotazioni: S e g reteria Gruppo Giovani (Paola Bonacina - tel ) La successione generazionale è, di per sé, un passaggio qualificante nella storia di una azienda. Scandisce e detta, infatti, i tempi di un passaggio cui nessuno deve né può sottrarsi, un passaggio che - se attuato con cognizione di causa e soprattutto con la consapevolezza di dover aff ro n t a re le diverse fasi con coraggio e con la giusta determinazione - può addirittura rivelarsi strategico per i futuri assetti dell impresa. È inutile sottolineare che la generazione che si prepara a subentrare, deve avere le idee ben chiare sulla situazione della propria attività, sia per quanto riguarda il ciclo di produzione, che per quanto riguarda gli aspetti organizzativi e di gestione del personale. Aff ro n t a re il processo di successione significa prepararsi e pre p a r a re la transizione, a ff ro n t a re con la dovuta consapevolezza l ing resso in azienda del successore (o dei successori), favorire la convivenza tra le due generazioni e, non ultimo, accettare la presa del comando da parte di chi subentra. La successione in una impresa avviata non è un pro c e s- so che si improvvisa, ma richiede una adeguata fase di progettazione. L i m p resa, prima della fase del passaggio, deve impostare e dettare i ritmi del proprio cammino di sviluppo, tracciare il profilo della futura generazione, i n d i v i d u a re il successore ed identificare quale sia il ruolo più idoneo per gli altri figli o comunque gli altri componenti della famiglia. In questo modo, non ci si ritroverà impreparati e si sapranno gestire nel migliore dei modi eventuali rivalità tra gli stessi figli, o magari tra figli e fondatore, mettendo così a frutto nel migliore dei modi l intelligenza imprenditoriale di chi ha saputo dare all impresa stessa un indirizzo strategico vincente. E vero che la nascita di una impresa è sempre frutto delle part i c o l a r i doti di un individuo e rappresenta nella nostra società un valido strumento di re a l i z z a z i o n e della dignità umana. Ecco perché il pro c e s s o deve port a re alla guida dell azienda chi è effettivamente capace di perseguire quell imp o rtante obiettivo. Nella successione, non è in gioco solo la continuità aziendale ma anche la convivenza f a m i l i a re ed il rapporto di fiducia instaurato, magari faticosamente, con i propri collaboratori. Chi non avrà saputo anticipare o quantomeno pre v e d e re il problema del passaggio generazionale rischia di avere un risveglio decisamente amaro. Da qui la conclusione che un e fficace processo di successione non può pres c i n d e re da una graduale delega del ruolo imp renditoriale tra le diverse generazioni. L A LTO TOCCO DEGLI ARTIGIANI di silvia dozio Per qualsiasi giovane impre n d i t o re che si trovi nella fase di inserimento nell azienda di famiglia non è difficile capire come questo delicato momento di passaggio rappresenti una fase densa di problematiche e conflittualità. Il prof. Salvato, nel corso del convegno, ha fornito degli spunti per perm e t t e re di vivere questo momento con una maggiore consapevolezza e per trasformarlo in un momento di crescita per l azienda e per sè stessi. Il passaggio deve essere visto come un momento di cambiamento, di rinnovamento: sarete dei rinnovatori diceva Falk ai suoi successori. Ogni giovane entra nell azienda con il suo carico di e n e rgia, passione, voglia di fare ma oggi tutto questo non è s u fficiente: anche nelle piccole imprese artigiane il saper l a v o r a re da solo non basta più, la semplice gavetta rischia orm a i di essere un bagaglio insufficiente anche per chi gioca in casa p ropria. Il giovane deve innanzitutto avere una solida pre p a r a z i o n e culturale, acquisita sui banchi di scuola. Inoltre sare b b e auspicabile avere una esperienza lavorativa all estern o dell azienda, magari all estero: in questo modo si ha l opport u n i t à di conoscere ed acquisire stili e tecniche di managment diversi e poter così verificare la propria scelta di rimanere all interno di essa. Quale deve essere la strada per rimanere al passo coi tempi? Il prof. Pant non ha dubbi: la caratteristica delle imprese art i g i a n e è il loro ALTO TOCCO, ovvero la grande qualità, sicure z z a a ffidabilità che sta dietro il prodotto artigiano e che rappresenta la nuova richiesta del mercato. La generazione delle bistecche e dei mattoni è passata, oggi non conta più solo il ben-avere, ma si è alla ricerca del ben-essere: se l imperativo dei nostri genitori era casa e bottega, il giovane deve sapersi anche ritagliare spazi al di fuori della sola realtà lavorativa e famigliare, ed investire part e del suo tempo in cultura, formazione, volontariato, relazioni sociali, per poter trasferire e trasform a re queste doti in qualità sul lavoro. E da ultimo, il monito del prof. Pant a tutti i giovani pre s e n t i : Dovete avere più peso negoziale... Le piccole imprese sono le più trascurate, non ci sono politiche mirate da parte del governo che sembra non accorgersi che queste imprese rappresentano la spina dorsale del paese. 76 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 MOSTRA ART I G I A N ATO: ALLA RIBALTA IL TEMA DELLA CERTIFICAZIONE DI QUALITA Il D-Day di acconciatori ed estetiste Acconciatori ed estetiste hanno part e c i p a t o n u m e rosi agli appuntamenti proposti dai l o ro Dirigenti di Categoria lo scorso lunedì 29 s e t t e m b re. Si è iniziato nel pomeriggio con un Convegno dal significativo titolo Qualità, Professionalità e Sicurezza che ha visto altern a r s i al tavolo dei relatori qualificati rappre s e n t a n t i delle ASL di Lecco e Como sul tema Sicure z z a dell ambiente di lavoro. La funzionaria di Conf a rtigianato Benessere Nazionale, Dott.ssa Valentina Bagozzi, ha argomentato su quale professionalità gli artigiani devono perseguire per r i m a n e re sul mercato, mentre un rappre s e n t a n- te della Camera Italiana di Acconciatura ha ric o rdato le nuove regole europee in tema di etichettatura dei prodotti cosmetici. La parte conclusiva del Convegno ha consentito alla nuova Responsabile Servizio Certificazione Qualità della nostra Associazione, Dott.ssa Laura Carsaniga, di illustrare le opportunità off e rte dalla C e rtificazione di Qualità per le imprese del comp a rto. La testimonianza di un imprenditrice art i- giana già certificata ha illustrato i principali benefici per l impresa. Successivamente, in una Sala Porro part i c o l a rmente affollata, si è svolta la sfilata di acconciature Evolution: tre n t a n n i di attività al servizio della bellezza e del beness e re che ha testimoniato ancora una volta la p rofessionalità che nel tempo ha contraddistinto la categoria. Si sono ripercorse le acconciat u re che hanno caratterizzato lo scorso tre n t e n- nio, in omaggio alla Mostra Mercato dell Art i- gianato, giunta appunto alla sua trentesima e- dizione. Avvalendosi delle mani esperte delle e- stetiste di Confartigianato Lecco e Como che Grande interesse per lo stand di Confartigianato Benessere, (nella foto, Manuela Piazza) visitato da più di 50 mila persone. Durante il periodo di apertura della Mostra, allievi e Maestri delle Scuole GALAS e CIAS hanno acconciato e truccato il pubblico, mostrando come la professionalità paga e confermando che il fai da te e l abusivismo non possono competere con l artigiano qualificato. hanno ottimamente truccato le modelle in pass e rella, gli acconciatori delle Scuole Galas di Lecco e Cias di Como hanno preparato ben 30 a c c o n c i a t u re. Il prezioso contributo della Istituto Superiore Grafica Moda Design di Lecco, Scuola Professionale nostra associata che prepara le future generazioni del settore moda, ha consentito alle ragazze di muoversi in pedana con capi appositamente predisposti per l occasione ed ispirati alle mode imperanti negli ultimi t rent anni. Part i c o l a rmente suggestiva la pro i e- zione in contemporanea di film d epoca che mostravano come eravamo. L O real e Sothis, a- ziende leader di prodotti cosmetici, hanno o- maggiato i presenti con simpatici ricordi. Molto soddisfatti il Presidente della Categoria Serv i z i alla Persona, Dante Proserpio, e la Coord i n a t r i- ce del Gruppo Estetiste, Manuela Piazza, soprattutto perché l impegno profuso per la re a l i z- zazione dell iniziativa è stato ampiamente ripagato dal successo. L occasione ha consentito di trarre utili indicazioni per la futura attività della Categoria. In part i c o l a re nei prossimi mesi si a p p rofondirà la tematica della Certificazione di Qualità, ritenuta da entrambi strategica per lo sviluppo delle imprese del settore. Q UA L I TA, PROFESS I O N A L I TA E SICUREZZA Nella giornata dedicata ad estetiste ed acconciatori, il tema di quest anno è stato di part i c o l a re interesse ed attualità, poiché incentrato sui temi di professionalità, sicurezza e qualità: principi cardine su cui fare leva in un mercato ad alta concorrenzialità ma che non sempre garantisce gli standard di servizio richiesti. S i c u re z z a : sono state presentate le norme igienico-sanitarie che i centri estetici e di acconciatura devono rispettare. Part i c o l a re attenzione si deve porre alla sicurezza dei prodotti utilizzati nei vari trattamenti, che devono rispondere a precisi requisiti comunitari per tutelare la salute degli operatori e dei clienti. Le attre z z a t u re devono garantire, tramite adeguate manutenzioni e adeguamenti alle n o rmative vigenti, la tutela di coloro che usufruiscono dei vari tratt a m e n t i. P ro f e s s i o n a l i t à :a g g i o rnamento continuo, formazione e corsi specifici sono strumenti per qualificare il centro estetico e di acconciatura. Titolari, dipendenti e collaboratori, che operano a stre t t o contatto con il cliente, devono essere costantemente aggiornati al fine di garantire elevati standard di sicurezza e qualità dei serv i z i. Q u a l i t à : le pro c e d u re di autocontrollo, la gestione delle risorse umane e strutturali (macchinari ed infrastru t t u re) e l aggiorn a- mento, sono solo alcuni dei punti che la Norma ISO9001:2000 aiuta ad attuare nella realtà lavorativa. La certificazione di qualità si pone, quindi, come strumento operativo nella realizzazione degli standard di sicurezza e professionalità che le normative di sett o re impongono. La verifica da parte di un Ente esterno della corretta applicazione della Norma diventa un marchio di garanzia per il cliente, che è c e rto di tro v a re nei centri certificati la massima sicurezza nei serv i- zi, la certezza di professionalità e la garanzia di essere soddisfatto nelle specifiche esigenze di immagine e benessere. Il successo del v o s t ro centro estetico o del vostro negozio, in un settore sempre minacciato da operatori di dubbia capacità che fanno leva esclusivamente sul prezzo, dipende dall immagine che riuscite a conferire! La vostra associazione di categoria vi può aiutare anche in questo. Per informazioni: Ufficio Qualità - Elena Riva - Laura Carsaniga ; Ufficio Ambiente Marco Bonacina7 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 V I TA ASS O C I AT I VA ANCHE A LECCO APRE LO SPORT E L LO INTERNAZIONALIZZAZIONE A l l e s t e ro con la Camera di Commercio La Camera di Commercio ha aperto uno sportello di internazionalizzazione a Lecco, presso Lariodesk, in Corso Martiri 73 (tel Il nuovo servizio - di facile e immediata fruibilità da parte delle aziende a rtigiane - off re assistenza agli imprenditori che operano o che vogliono avviare operazioni sui mercati esteri. In part i c o l a re vengono forniti informazioni e consulenza su mercati esteri, fiere e missioni, orientamento e formazione, finanziamenti. Globus, tutto sull Export Uno degli strumenti più utili della rete degli sportelli internazionalizzazione delle C a m e re di Commercio è il costituito dal sito internet Vi si possono tro v a re informazioni sulle attività degli sportelli intern a z i o n a l i z z a z i o n e, o l t re a una miniera di notizie aggiorn a t i s s i m e sulle novità, gli eventi, le emerg e n z e i n t e rnazionali, fiere e missioni, gare d appalto, o p p o rtunità d affari, schede Paesi e merc a t i, r i c e rca part n e r, seminari, formazione e s t rumenti finanziari. LEGNO ARREDO Mebel 2003 A Mosca con Ilexport Per gli imprenditori del comparto legno-arredo, ILEXPORT ha organizzato la part e c i p a z i o n e collettiva a MEBEL, la più importante manifestazione russa del settore in programma a Mosca dal 17 al 21 novembre, nei quali tro v a n o una collocazione significativa i componenti e gli accessori per mobile. La scorsa edizione ha visto la presenza di n u m e rosissimi operatori qualificati e di espositori provenienti dalla Russia, dai Paesi appartenenti all ex Unione Sovietica e dall estero ; ciò a conferma della dinamicità dell industria del mobile e della vitalità della domanda di beni di consumo durevoli che caratterizza al momento la Russia. In questo contesto, la presenza all evento p romozionale in programma a Mosca contribuisce a re n d e re visibile la presenza delle consorziate che già operano in Russia ed apre le porte a quelle aziende alla ricerca di opport u n i t à nel mercato ru s s o. I L E X P O RT ha ottenuto un area espositiva nel più prestigioso padiglione del quart i e re fieristico EXPOCENTR, nonostante le richieste di p a rtecipazione superassero di gran lunga lo spazio disponibile. UNO STUDIO DELL UNIVERSITA BOCCONI COINVOLGE I NOSTRI META L M E C C A N I C I Gli artigiani si confrontano con l Europa Alcune nostre imprese artigiane del settore metalmeccanico hanno messo a disposizione i propri dati aziendali al fine di part e c i p a re ad un progetto di ricerca coordinato da un gru p p o di docenti dell Area Tecnologia della SDA Bocconi. L obiettivo di questa ricerca consiste nel v e r i f i c a re se esistano dei diff e renze di prestazione significative, in termini di logistica e produttività, tra gli stabilimenti di grandi dimensioni e quelli medio-piccoli. Inoltre, intende oper a re un secondo confronto, tra le prestazioni di queste ultime e quelle delle altre imprese di minori dimensioni censite durante la ricerca. La prima ipotesi che si vuole testare, infatti, è che gli stabilimenti di dimensioni più ampie conseguano prestazioni superiori poiché dispongono delle risorse (finanziarie, tecniche e umane) necessarie per investire nell applicazione di nuovi prassi gestionali, che consentono di migliorare costantemente le prestazioni pro d u t t i v e e logistiche. La seconda ipotesi da testare, invece, è che le imprese appartenenti a distre t t i industriali, sebbene spesso di dimensioni medio-piccole, possano beneficiare di un patrimonio di conoscenze, competenze e di un capacità gestionale, sviluppato all interno del distre t- to produttivo (nel caso il settore metalmeccanico lecchese), che consente loro di conseguire p restazioni operative analoghe a quelle di unità produttive più grandi. Infoexport, l esperto risponde ( g r a t i s ) I n f o e x p o rt, il nuovo servizio del network delle Camere di Commercio italiane, permette di porre quesiti online sulla attività di import - e x p o rt e trading intern a z i o- nale, ricevendo in tempi brevissimi, massimo 48 ore, una risposta qualificata dagli esperti. Ai primi sette quesiti viene data risposta gratuitamente, basta re g i- strarsi. Per accedere al servizio è suff i- ciente collegandosi al sito Intern e t w w w. i n f o e x p o rt.it Ecco alcuni argomenti su cui è possibile i n t e r p e l l a re gli esperti: contrattualistica i n t e rnazionale, pagamenti e trasporti int e rnazionali, dogane e Intrastat, fiscalita internazionale, tutela di marchi e brevetti, servizi assicurativi del commerc i o e s t e ro. L avvenuta risposta sarà segnalata per posta elettronica. Su Infoexport è possibile tro v a re anche: archivio dei p a reri erogati agli utenti, biblioteca, glossario, fonti e informazioni, newsletter, news, eventi e aggiorn a m e n t i. A N N U N C I Cedesi avviata attività di lavanderia in centro Ballabio. Tel. ore pasti A ffittasi capannone industriale 1500 mq in Olginate, zona industriale, con ampio piazzale completo di uffici interni, impianto elettrico e aria compressa, riscaldamento. A ffittasi locale di mq 450 in Olginate zona industriale, in immobile di nuova costru z i o n e, secondo piano, ascensore, adatto per uff i c i, attività leggere o deposito. Tel , fax Cedesi avviata attività di parru c c h i e re per signora ubicata in centro Barzanò. Locali ed a rredamento in ottimo stato. Te l e f o n a re dopo le ore Vendo arredamento negozio alimentari (banco pane e salumeria come nuovi) per cessata attività. Tel8 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 La dichiarazione di conformità va sempre compilata dall impre s a installatrice in almeno quattro copie. Tale dichiarazione deve ess e re sottoscritta dal titolare dell impresa installatrice, deve re c a re il n u m e ro di Partita IVA e di iscrizione alla CCIAA e si considera completa solo se integrata dagli Allegati obbligatori indicati sulla dichiarazione stessa. 1. a c o p i a Deve essere consegnata al committente ai sensi dell art. 9 della Legge 46/90. Il soggetto obbligato ad ottemperare a quanto pre v i- sto dalla Legge (committente, proprietario, amministratore del condominio ove si identifica con il committente) è tenuto a conserv a re la dichiarazione di conformità ed a consegnarla all avente causa in caso di trasferimento dell immobile a qualsiasi titolo, nonché deve d a rne copia alla persona che utilizza i locali (DPR 447/91, art. 9, comma 3). 2. a c o p i a 1 0 T E R M O I D RAU L I C I Vademecum per il corretto uso della dichiarazione di conform i t à L E G N O - A R R E D O/ Gestione punto vendita Grande soddisfazione è stata espressa dai sedici artigiani che hanno p a rtecipato lo scorso 3 ottobre al Seminario dedicato al tema della gestione del servizio in un punto vendita di arredamento. La docenza è stata affidata allo Studio ANSCO, società leader di consulenza che interv i e- ne con progetti integrati di marketing e strategie per la gestione del cambiamento, specializzata nella consulenza ad aziende che operano nel campo dell arredamento. Giampiero Conti, presidente di categoria legno a rredamento, ha auspicato che l interesse dimostrato per questa iniziativa possa essere da stimolo per tutti gli imprenditori artigiani della categoria, al fine di acquisire strumenti e opportunità di crescita aziendali e culturali. Con questo obiettivo l Ufficio Formazione ha già in cantiere per l anno prossimo nuove iniziative su diversi argomenti, fra cui il sistema CAD applicato al settore arredo, tecniche di re s t a u ro, storia degli stili nell a rredamento e ancora approfondimenti sulla tecniche di vendita. C A M PAGNA MANUTENZIONE CALDAIE Deve essere inviata, a cura dell impresa installatrice, alla CCIAA di a p p a rtenenza dell impre s a. Per quanto riguarda la tempistica, il dec reto 558/99 ha precisato che l installatore deve inviare una copia della dichiarazione, sottoscritta dal titolare e dal responsabile tecnico (se non coincide con il titolare) alla Camera di Commercio dove l i m p resa ha sede e n t ro sei mesi, anche raggruppando tutte le dichiarazioni di un certo periodo. La Camera di Commercio è competente a sanzionare le violazioni formali relative alla dichiarazione e dal 1 luglio 2003 applicherà, per ogni dichiarazione depositata dopo il decorso del termine di 6 mesi, una sanzione c o m p resa tra un minimo di euro 516,00 ad un massimo di euro 5164, a c o p i a Per gli impianti installati in edifici soggetti al rilascio del certificato di abitabilità o di agibilità, una copia della dichiarazione di conform i t à deve essere consegnata al committente affinché la alleghi alla richiesta del certificato suddetto (Legge 46/90 - art. 11). Per gli impianti installati in edifici per i quali è già stato rilasciato il cert i f i c a t o di abilità (esclusi gli impianti idrosanitari e di sollevamento delle persone): una copia della dichiarazione di conformità deve essere depositata, entro trenta giorni dalla conclusione dei lavori, presso il Comune a cura dell impresa installatrice (Legge 46/90 - art. 13 comma 1). 4. a c o p i a Deve essere conservata dall impresa installatrice, contro f i rm a t a per ricevuta dal committente preferibilmente su tutte le pagine e disegni allegati. In questo modo l installatore si salvaguarda da eventuali e successive manomissione o modifiche effettuate da terzi dopo la messa in servizio dell impianto. O D O N T O T E C N I C I/ Rilasciati i crediti formativi Sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai 13 odontotecnici che hanno frequentato il corso ECM svoltosi presso la nostra sede prima dell estate. Gli incontri hanno riscosso l apprezzamento da p a rte degli artigiani, sia per gli argomenti trattati che pert la qualità della docente, la psicologa dott.ssa Cinzia Giordano. I titoli sono stati rilasciati secondo le normative del Ministero della Salute e hanno riconosciuto 24 crediti formativi (4 in più di quelli previsti per il 2003 per l esercizio della professione). Considerato il buon esito del corso, l U fficio Formazione ripro p o rrà per l anno prossimo un nuovo ciclo di incontri riservato agli odontotecnici.9 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 V I TA ASS O C I AT I VA T E R M O I D RAU L I C I Lecco, provincia g a s a t a Il 16 ottobre scorso oltre 130 manutentori di caldaie si sono ritrovati presso la sede dell Unione Artigiani per l incontro dedicato alla Campagna manutenzione caldaie, o rganizzato dall Amministrazione Pro v i n c i a- le e ospitato dalla nostra associazione. Hanno partecipato l ing. Valsecchi di Punto Energia, il dott. Claudio Baru ffaldi, ass e s s o re all ambiente del comune di Lecco, la dott.ssa Te resa Mauri dell ufficio ecologia della Provincia, il dott. Massimo Petrone, assessore all ambiente ed ecologia della provincia di Lecco, il dott. Tovazzi della direzione ecologia provincia di Lecco. Nel corso dell incontro è stato fatto il punto sulla Campagna manutenzione Caldaie da parte dei responsabili del Serv i z i o Aria ed Energia della Provincia. Nella seconda parte del convegno si sono appro f o n d i t e le pro c e d u re di autocertificazione inerenti la manutenzione di caldaie domestiche, attraverso le relazioni di tre verificatori della Provincia e del Comune. Il saluto di Confart i g i a- nato Lecco è stato portato dal vicepre s i- dente Vittorino Fenili, presidente dei term o i- draulici. Nella sua introduzione ha sottolineato come dall inizio della campagna siano state inviate alla Provincia ben a u t o c e rtificazioni, pari a circa il 70-80% degli impianti esistenti sul nostro territorio. Un dato importante, da cui emerge come la mosferico. Tanto che - per il secondo anno rio nelle agevolazioni di finanziamento per la nostra provincia risulti ben gasata, con consecutivo - la regione Lombardia non ha t r a s f o rmazioni di impianti funzionanti a nafta o combustibili conseguenti benefici anti inquinamento at- ritenuto opportuno inserire il nostro terr i t o- inquinanti. PAT E N T E Abilitazione di 2 o 4 grado per generatori di vapore ESAME SOSTENUTO NEL 1998 ANNO RINNOVO (VA L I D I TA 5 ANNI): 2003 DOCUMENTI NECESSARI Domanda in bollo da 10,33 (fac-simile allegato) C e rtificato medico di idoneità psicofisica rilasciato dall Asl in bollo da 1 0, 3 3 M a rca da bollo da 1 0, 3 3 UFFICIO COMPETENTE D i rezione Provinciale del Lavoro - Lecco, Via Balicco, 61 - PIANO 1 Tel O R A R I O Da lunedì a venerdì - dalle ore 9 alle ore lunedì e mercoledì - dalle ore alle ore Per chi non può presentarsi direttamente è opportuno consegnare la fotocopia della carta d identità dell intestatario della patente. IL PUNTO SULLA CAMPAGNA MANUTENZIONE CALDAIE PATENTI PER GENERATORI VAPORE, È ORA DI RINNOVA R E FAC-SIMILE DOMANDA DA PRESENTARE IN CARTA BOLLATA ( 1 0, 3 3 ) Lecco, S P E T T. L E DIREZIONE PROVINCIALE DEL LAV O R O VIA BALICCO 61 L E C C O Il sottoscritto... nato a... il... residente a...via... C H I E D E il rinnovo della patente di F I R M A10 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 LEGGE 626 / L ASL DI LECCO OSPITE IN UN CONVEGNO DI ECONOMIE AMBIENTA L I S i c u rezza e igiene nei luoghi di lavoro Si è svolto il 24 settembre l incont ro, organizzato dalla nostra Unione e da Economie Ambientali, sul tema della gestione della sicure z z a e igiene negli ambienti di lavoro. Dopo il saluto del dire t t o re di Conf a rtigianato Lecco, Cesare Fumagalli, le relazioni della dott.ssa Debora Rigamonti e della dott.ssa Laura S p reafico di Economie Ambientali hanno illustrato al pubblico il non facile tema dell inquadramento norm a- tivo della legge 626: valutazione dei rischi, misure preventive, gestione della sicurezza e della salute. L i n t e rvento del dottor Giovanni Achille, responsabile del Ser v i z i o P revenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro dell ASL di Lecco, ha chiarito il ruolo di controllo e le azioni dell ASL in questo par t i c o l a re sett o re. La relazione del dottor Bru n o C a s s a d e r, responsabile dell Unità di Medicina del lavoro di Economie Ambientali, ha infine spiegato le novità legislative in materia di medicina del lavoro: rischio chimico, tutela dei lavoratori minorenni e delle g e s t a n t i. A L I M E N TA R I S T I Al via i corsi obbligatori di form a z i o n e Come è noto è scomparso dallo scorso 24 agosto l obbligo burocratico del Libretto Sanitario per tutti gli addetti del settore alimentare. Confartigianato Lecco ha salutato con favore la fine di questo adempimento formale e si è subito attivata per proporre agli associati dei momenti formativi obbligatori che sostituiscono l adempimento abrogato. In collaborazione con Economie Ambientali nelle prossime settimane partiranno momenti formativi per i neo assunti del settore secondo le loro specifiche attività e da dicembre corsi per tutti coloro che già lavorano per adempiere subito all obbligo di formazione che ogni due anni deve essere svolta. La tempestività della proposta formativa è stata possibile grazie alla sinergia in atto da tempo con il Dipartimento Prevenzione ed Igiene dell ASL di Lecco e con il suo Responsabile, Dott. Antonio Gattinoni. Con l Ente si sono concordate le linee guida da seguire per offrire una formazione idonea e rispettosa della nuova normativa. 1 211 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 V I TA ASS O C I AT I VA Legno arre d o Si moltiplicano i progetti Di rettivo part i c o l a rmente animato per la categoria L e g n o - A redo. Si è parlato dell ipotesi di adesione al Consorzio Ve ro Legno, alla presenza della dottoressa Ludovica Nera, direttrice di Ve ro Legno, che ha illustrato la scheda del prodotto e il marchio di Ve ro Legno. Il progetto è ora al vaglio della categoria. Dopo la nostra visita all Istituto del Centro Nazionale per le R i c e rche di San Michele all Adige (nella foto), è stato raggiunto un accordo che consente di avere online l elenco dei testi della biblioteca del CNR: uno stru m e n- to sicuramente utile per le imprese del settore legnoa rredo. Nel corso del direttivo è stato inoltre pro g r a m- mato l impegno per la stesura del nuovo listino della categoria. In preparazione c è anche l org a n i z z a z i o n e di una serie di serate a tema dedicate ai materiali del L e g n o - a redo, in part i c o l a re all uso delle colle. D I R E T T I V OIncontro sulle strategie di crescita P roseguendo l attività di formazione rivolta ai dirigenti, si è svolta lo scorso 13 settembre a Bellagio, presso l hotel Villa Serbelloni, un incontro dedicato al tema Il binomio impre n d i t o- re - i m p resa e le strategie di crescita, sotto la guida del professor Paolo Preti, dire t t o re Master Piccole Imprese dell Università Bocconi di Milano. DIRIGENTI TERRITORIALI L e a d e r di qualità Q u a rto appuntamento formativo dei Delegati Te rritoriali della nostra Associazione: si è parlato di come valorizzare le proprie doti di leader e diventare buoni manager in azienda e sul terr i t o r i o. Nonostante il notevole impegno richiesto (8 ore di formazione fra venerdì e sabato), molti dirigenti non hanno voluto mancare ed hanno approfondito il tema con il professor Michele Panaro, qualificato esperto di comunicazione. La classica aula corsi si è trasformata, su sollecitazione del docente e con l apprezzamento dei presenti, in uno spazio di colloquio dove analizzare gli aspetti più i m p o rtanti della problematica. Si proseguirà nel percorso comune di crescita con il prossimo inc o n t ro previsto per i giorni 7 e 8 novembre su Come comunicare un idea in pubblico. C O N S A U T Assistenza per pratica accisa gasolio E stato pubblicato sulla Gazzetta U fficiale n. 229 del 02/10/2003, il D e c reto Legge n. 269 del 30/09/2003, all interno del quale ( a rt.16) viene riproposto, nel rispetto della normativa comunitaria, per il periodo dal 1 gennaio al 31 dicembre 2003 il beneficio concernente la riduzione dell aliquota d accisa re l a t i v a al gasolio per autotrazione utilizzato dagli esercenti l attività di autotrasport o con veicoli di massa complessiva s u p e r i o re a 3,5 tonnellate. La misura della riduzione verrà stabilita dal M i n i s t e ro dell economia e delle finanze, e n t ro il 31 gennaio 2004, che, con D e c reto, potrà rideterm i n a re l attuale i m p o rto pari ad 43,27908 per mille litri di gasolio. Gli aventi diritto dovranno p re s e n t a re, entro il 31 marzo 2004, l istanza di rimborso dell imposta con riferimento ai consumi effettuati nel corso dell intero anno Al fine di p re s e n t a re la pratica in tempi rapidi, il CONSAUT intende acquisire la documentazione necessaria entro il 16 gennaio Chi fosse interessato al s e rvizio, di rivolgersi agli uffici del Con.s.Aut ( oppure Fax: ) e n t ro il 30 novembre prossimo. Non ricevendo comunicazioni entro tale data, il CONSAUT si ritiene esonerato dalla compilazione della denuncia. 1 312 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 CAMBIA LA NORMAT I VA PER LE AUTO E GLI AUTOCARRI LEGGERI Rottamazione le nuove regole L ennesima direttiva europea ha comportato l adozione di procedure burocratiche più complicate. Per i veicoli pesanti valgono le vecchie norme Si complicano le pro c e d u re buro c r a t i- che per la rottamazione dei veicoli: il nuovo decreto legislativo in materia, il n. 209 del 24 giugno 2003, istituisce di fatto un doppio regime di radiazioni dal Pra (Pubblico re g i s t ro automobilistico) degli esemplari rottamati. Il nuovo Decreto Legislativo, infatti, recepisce la direttiva europea 2000/53 sui veicoli fuori uso innovando il Dlgs 22/97 (il Decreto Ronchi sui rifiuti), ma lascia in vita le modalità di radiazioni previste da quest ultimo per alcuni tipi di veicoli. Il provvedimento riguarda sostanzialmente le autovetture, gli autocarri leggeri e alcuni veicoli a tre ru o t e. Per moto, motorini, mezzi pesanti e rim o rchi, invece si continuerà a fare riferimento al Decreto Ronchi. Le nuove modalità Le categorie dei veicoli i n t e ressate al Decre t o Categoria internazionale M1: (veicoli con almeno quattro ruote destinate al tras p o rto di persone con al massimo nove posti a sedere), che in pratica coincide con le autovetture e con i vecchi autoveicoli a uso pro m i s c u o. Categoria N1: (veicoli con almeno quatt ro ruote destinati al trasporto di merci e con massa massima fino a 3,5 tonnellate), cioè gli autocarri più piccoli (furg o n c i- ni, pick-up e altri modelli stre t t a m e n t e derivati da autovetture) e gli autoveicoli a uso speciale più leggeri (come molti uso u fficio, che insieme con gli autocarri derivano da autovetture si sono molto aff e rmati in Italia negli ultimi anni per i vantaggi fiscali che procurano agli impre n d i- tori e lavoratori autonomi). Il nuovo Dlgs. all ar ticolo 5 pre v e d e che, quando il detentore di un veicolo lo consegna per farlo demolire, il titolare del c e n t ro di raccolta autorizzato (cioè dell impianto di demolizione) rilascia un certificato di rottamazione. Il contenuto di questo documento è fissato dall allegato IV al Dlgs. Devono essere riportati, tra le a l t re cose, una descrizione del veicolo consegnato e l impegno a eff e t t u a re la radiazione dal Pra. Quest ultimo adempimento deve ess e re obbligatoriamente svolto entro tre g i o rni dalla consegna del veicolo, non deve comport a re spese di agenzia per l utente (in caso contrario, il demolitore è sanzionato) e può essere effettuata solo in un ufficio collegato con lo Sportello telematico dell automobilista, cioè in una sede provinciale del Dtt (la ex Motorizzazione) o del Pra o in un agenzia di pratiche automobilistiche specificamente abilitata (esiste un logo apposito esposto all ing re s s o ). In alternativa, il detentore di un veicolo che ne compra un altro da un qualsiasi c o m m e rciante del settore può consegnargli il vecchio esemplare; il commerc i a n t e potrà anch egli impegnarsi a eff e t t u a re la radiazione entro tre giorni, ma non ne ha l obbligo (se rifiuta deve passare l obbligo al demolitore ). AT T I V I TA DI NOLEGGIO AUTOBUS CON CONDUCENTE È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la legge 11 agosto 2003, n. 218, con la quale è stata disciplinata l attività di trasporto viaggiatori, effettuato mediante noleggio di autobus con conducente. La principale novità introdotta dalla legge è sicuramente il passaggio dalla licenza legata al veicolo, all autorizzazione all impresa, determinando di fatto la liberalizzazione del settore. Infatti, l impresa in possesso dei requisiti previsti e titolare di autorizzazione, può immatricolare, senza alcuna limitazione, gli autobus da adibire allo svolgimento del s e rvizio di noleggio. L autorizzazione viene rilasciata dalle regioni o dagli enti locali. Le licenze rilasciate dalle amministrazioni comunali conserveranno la loro e fficacia fino al momento in cui le re g i o n i p rovvederanno ad appro v a re le nuove disposizioni in materia. L altra novità di rilievo è l introduzione dei documento fiscale. L i m p resa dovrà compilare per ogni s e rvizio di noleggio un documento con numerazione p ro g ressiva, da conserv a re a bordo dell autobus, ai fini della prova della regolarità fiscale del servizio svolto. A bordo del veicolo dovrà, altresì, essere conserv a t a la documentazione attestante la correttezza del r a p p o rto interc o rrente tra l impresa e il personale viaggiante. La legge entrerà in vigore il 16 dicembre13 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 V I TA ASS O C I AT I VA RIFORMA MONTI: LE NOVITA PIÙ SIGNIFICATIVE PER GLI AU T O R I PA RAT O R I Cambia il m e rcato dell auto Che cos è Il Regolamento di esecuzione 1400/2002, dell Unione Europea, definito e conosciuto o rmai come riforma Monti, cambia sostanzialmente le norme riguardanti la vendita dei veicoli. Il regolamento è in vigore dall 1 o t t o b re 2002, ma è entrato a regime il 1 ott o b re 2003 determinando interessanti opp o rtunità per gli artigiani autoriparatori. Nell imminenza della piena attuazione della nuova normativa illustriamo gli aspetti più s i g n i f i c a t i v i. Distribuzione auto Regime pre c e d e n t e Il pro d u t t o re assegnava al rivenditore una e- sclusiva zona di vendita della propria marc a. O g g i Il costru t t o re può scegliere fra: distribuzione esclusiva il costru t t o re determina la zona da a s s e g n a re in e- sclusiva, ma il rivenditore può vendere ad operatori che non sono nella rete uff i- ciale del costru t t o- re. distribuzione selettiva il costru t t o re decide per una zona i criteri, qualitativi e quantitativi, che il rivenditore deve possed e re e tutti coloro che hanno questi re q u i s i- ti possono chiedere di essere rivenditori di quella marca, senza numero massimo per la zona. Il rivenditore potrà vendere solo al c o n s u m a t o re finale o a officine della re t e a u t o r i z z a t a. M u l t i m a r c a Regime pre c e d e n t e Il rivenditore poteva vendere più marche di auto ma con spazi, società, persone divers i f i c a t i. O g g i L unica limitazione sono gli ambienti di e- sposizione separati se si vendono più marc h e. Mercato europeo Il rivenditore può vendere a consumatori di altri Stati Europei dei modelli di auto che lo stesso cliente ha a disposizione nel pro p r i o P a e s e. Eliminazione restrizione i n t e r m e d i a r i Regime pre c e d e n t e Il consumatore per a c q u i s t a re un veicolo all es t e ro usava un i n t e rm e d i a r i o ; c era la clausola che l i n t e rmediario non poteva a c q u i s t a re un numero di auto super i o re al 10% del totale delle auto da lui vendute complessivamente. O g g i L unica limitazione è il mandato del consum a t o re Concorrenza fra rivenditori in Europa Regime pre c e d e n t e Il rivenditore si vedeva applicare dal costru t- t o re la clausola di ubicazione; il costru t t o re poteva contro l l a re le sue vendite terr i t o r i o per terr i t o r i o. A regime dal 2005 Distribuzione esclusiva Se viene scelta questa forma di distribuzione il rivenditore può attuare politiche di vendita attiva (promozione) solo sul proprio territorio, ma può a p r i re succursali in qualsiasi paese europeo (abolita la clausola di ubicazione). Distribuzione selettiva Se viene scelta questa forma le vendite potranno essere attive (con promozione) in tutta l Euro p a. Servizio post vendita Regime pre c e d e n t e Il rivenditore poteva essere obbligato dal c o s t ru t t o re ad avere un servizio di assistenza post vendita. A regime dal 2005 È possibile per un venditore specializzarsi solo nella vendita subappaltando il serv i z i o post vendita ad altre officine. Si possono s u b a p p a l t a re le prestazioni della garanzia, il servizio gratuito e quello in caso di guasti. Riparatori autorizzati e indipendenti I riparatori indipendenti possono diventare autorizzati purché rispettino gli standard del c o s t ru t t o re. Pezzi di ricambio e informazioni tecniche I costruttori devono consentire alle stesse condizioni l accesso di ogni operatore ai pezzi di ricambio, alle informazioni tecniche, alle appare c c h i a t u re. Il sito internet della tua Unione w w w. a rt i g i a n i. l e c c o. i t 1 514 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 ACCORDO UNIONE ARTIGIANI LECCO/TELECOM PER NUOVI SERVIZI AGLI ASSOCIATI Artigiani a banda larga con Te l e c o m Si tratta di prodotti chiavi in mano con un costo sensibilmente più basso rispetto ad analoghe soluzioni reperibili sul mercato. I pacchetti di serv i z i disponibili, RTIGIAN.RETE base RTIGIAN.RETE avanzato p revedono collegamenti a larga banda ADSL professionali, con programmi di posta elettronica che provvedono automaticamente alla eliminazione di Vi rus e di mail indesiderate, con possibilità di ricevere i fax dire t t a- mente sulla casella di e comunicare via SMS la ricezione di messaggi importanti. L a c c o rdo si basa sull utilizzo dell Internet Data Center di Telecom Italia dove è ospitata la piattaforma di s e rvizi, uno dei pochi ad avere la certificazione qualità BS 7799 e che garantisce la massima accessibilità ai servizi e la sicurezza dei dati. 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Per informazioni rivolgersi ai nostri uffici (Paola Bonacina) 1 615 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 V I TA ASS O C I AT I VA DAL 5 AGOSTO SONO CAMBIATE LE REGOLE IN APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA EUROPEA 2000/13/CE Novità per l etichettatura dei prodotti a l i m e n t a r i go della indicazione nell elenco degli ing redienti di tali denominazioni specifiche dopo quella generica di aroma; nonché l obbligo di apporre accanto alla denominazione di vendita di una bevanda, in cui sia presente caffeina in p ro p o rzione superiore al 150 mg/ml, la menzione t e n o re elevato di caff e i- na, accompagnata dalla p e rcentuale di presenza e- s p ressa in mg/ml con e- sclusione delle bevande per le quali nella denominazione di vendita compaiano i termini caff è o te. Gli artt. 8 e 9 riguardanti il termine minimo di conservazione e la data di scadenza vanno a sostituire l a rt. 10 del Dlgs. 109/92 diff e renziando le pre s c r i z i o n i per i prodotti alimentari non altamente deperibili e quelli p reconfezionati rapidamente deperibili. Analizziamo soltanto le diversità rispetto al vecchio testo. Per i prodotti non altamente deperibili il t e rmine minimo i conservazione è indicato con la menzione da consumarsi p referibilmente entro seguito dalla data se contiene il giorno o con l altra menzione da consumarsi pre f e r i b i l m e n t e e n t ro la fine negli altri casi. Restano immutate le prescrizioni relative alla indicazione della data in giorno, mese, anno a seconda della lunghezza del tempo di conser v a z i o n e ed ai prodotti esclusi dalla indicazione del termine minimo di conserv a z i o n e. Per i prodotti preconfezionati rapida- Con la pubblicazione del decreto legislativo 181 del 23 giugno scorso entrato in vigore in agosto sono state definite le nuove norme riguardanti l etichettatura, la presentazione dei pro d o t t i alimentari nonché la re l a t i v a p u b b l i c i t à. La mancata previsione di un adeguato periodo transitorio che consentisse lo smaltimento dei pro d o t t i già circolanti con la vecchia etichettatura ha causato non pochi disagi. In ogni caso è stata avanzata richiesta al Ministero delle attività pro d u t t i- ve di definire la questione. Per quanto riguarda l articolato si evidenzia quanto segue. Le aziende sono tenute ad indicare per i diversi prodotti alimentari le effettive caratteristiche e proprietà positive dei prodotti e non quelle negative nell ottica di g a r a n t i re, senza millantare ipotetiche caratteristiche di distinzione rispetto ad a- naloghi prodotti, la correttezza dell informazione al consumatore. Secondo l art. 4 i prodotti che hanno una propria denominazione di vendita, sancita da normativa nazionale o comunitaria, debbono comp a r i re con la stessa denominazione nell elenco degli ingredienti del pro d o t- to composto a cui conc o rrono, mentre possono utilizzare la denominazione generica nella denominazione di vendita del prodotto fin i t o. L a rt. 6 relativo alla designazione degli a romi prevede per i prodotti contenenti quali ingredienti caffeina o chinino l obblimente deperibili al posto del term i n e minimo di conservazione è prevista l indicazione della data di scadenza da app o rre dopo la menzione da consumarsi entro e costituita da giorno, mese ed eventualmente anno accompagnato dalla descrizione delle condizioni di conservazione compresa la temperatura di mantenimento. Fanno eccezione, nella determ i n a z i o- ne da parte del pro d u t t o re della data di scadenza, alcuni prodotti freschi quali i lattieri, i formaggi, le carni, prodotti della pesca e dell acquacoltura, pasta fre s c a, per i quali l indicazione potre b b e re essere stabilita da appositi decreti. È confermato il divieto di vendita di quei pro d o t t i la cui data di scadenza è superata. A l l a r t. 10 è prevista la omissione della sede dello stabilimento nel caso in cui coincida con la sede legale della imp re s a. A l l a rt. 12 viene pre c i s a t o che i cosiddetti cesti natalizi o similari costituenti unità di vendita, se contengono prodotti pre c o n f e- zionati già etichettati possono non riport a re nuovamente le indicazioni obbligatorie; nel caso in cui non è possibile accert a re queste indicazioni è fatto obbligo di e l e n c a re sull imballaggio i prodotti contenuti e il termine minimo di conserv a z i o n e o la data di scadenza del prodotto più rapidamente deperibile. Vengono poi uniformati i regimi dell elencazione degli ingredienti, diff e re n z i a t i nella vecchia normativa tra i prodotti della gelateria, pasticceria e panificazione e quelli della gastronomia, prevedendo per tutti questi la facoltà di utilizzare il cart e l- lo unico o un apposito re g i s t ro a disposizione dell acquire n t e. 1 716 V I TA ASS O C I AT I VA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 BUSINESS ON LINE CON WWW. C O L L A B O R A R E N R E T E. I T Un sito per lavorare bene insieme online la nuova versione del sito E w w w. c o l l a b o r a re i n rete.it. Il sito off re servizi e informazioni sulle tematiche dell e-business ed è la porta di accesso alla piattaforma web e-hub per lo scambio dati e informazioni fra part n e r, committenti e fornitori. Il sito, e in part i c o l a re l applicazione web, sono un supporto per aziende e piccole e medie imprese manif a t t u r i e re lombarde che vogliono usare i n t e rnet per collaborare fra loro. Tale supporto è off e rto da Unioncam e re Lombardia e dalla Regione Lomb a rdia - Direzione Generale Art i g i a n a t o, New Economy, Ricerca e Innovazione tecnologica - nell ambito della Convenzione A rtigianato. La realizzazione del sito e dell applicazione e-hub rientrano nel progetto Collaborare in rete, l internet per gli artigiani e le PMI, volto a diff o n d e re l utilizzo delle tecnologie internet fra gli a rtigiani e le PMI lombarde. A t t u a t o re del progetto è Politecnico Innovazione, il consorzio del Politecnico di Milano per l innovazione nelle PMI, con la collaborazione delle associazioni regionali dell artigianato; nell ambito del p rogetto è già stata realizzata una prima pubblicazione del sito e una fase si sperimentazione della piattaforma su circ a 20 aziende lombarde dei settori elettronico e meccanico. Ora è on line la nuova versione del sito e si sta estendendo la sperimentazione dell applicazione web ad altre aziende, in part i c o l a re nei comp a rti del tessile e del legno e -arre d o. L obiettivo di Collaborare in rete è quello di cre a re una comunità vir t u a l e composta di soggetti reali che interagiscono per il fine comune di diminuire i costi d inter facciamento, migliorare la comunicazione, migliorare la qualità della p roduzione e ridurre i costi per la gestione delle scorte e l acquisizione e la gestione delle materie prime. Le imprese di piccola dimensione, e le artigiane in part i c o l a re, si trovano infatti in una posizione di svantaggio di fro n- te alla forte competitività del mercato attuale, reso ancora più complesso dalle s e m p re più frequenti applicazioni della tecnologia nella diffusione di nuovi modelli di business. Una soluzione può essere rappre s e n- tata dalla possibilità di fare gruppo, di 1 8 Il nuovo sito per artigiani e piccole e medie imprese Una pagina gratuita a disposizione delle imprese manifatturiere lombarde per pre s e n t a r- si sul mercato descrivendo: SCHEDA INFORMAT I VA W W W. C O L L A B O R A R E I N R E T E. I T A Z I E N D A AT T I V I TA I N T E R L O C U T O R E I N D I R I Z Z O C O M U N E T E L E F O N O E - M A I L FA X Sono interessato ad avere maggiori i n f o rm a z i o n i : Sulle opportunità legate al sito www. c o l l a b o r a re i n re t e. i t Sulla piattaforma Web e-hub INVIARE VIA FAX: l azienda, la sua storia e gli obiettivi l attività svolta i prodotti e i servizi off e rt i il tipo di lavorazioni eff e t t u a t e i settori produttivi per i quali si lavora tutto corredato dal logo e da un immagine aziendale OBIETTIVO DEL PROGETTO È FAVORIRE L USO DEL WEB FRA ARTIGIANI E PMI E LA COLLABORAZIONE FRA GRUPPI DI IMPRESE CHE LAVORANO IN PA RT N E R S H I P Per pubblicare la propria vetrina: i n s e r i re direttamente i propri dati su www. c o l l a b o r a- re i n rete.it, nella sezione Profilo personale dopo essersi registrati al sito oppure spedire un con i propri riferimenti a i n rete.it. Sarete richiamati per forn i re le informazioni e le immagini. u n i re le forze sfruttando le potenzialità o ff e rte dalla rete per intro d u rre nuove strategie operative, re n d e re visibili i processi aziendali e condividere inform a z i o- ni per trarre benefici dall operare insieme, sia dal punto di vista economico sia da quello organizzativo. Ed è proprio quello che off re la piattaforma web realizzata. Su www. c o l l a b o rro a re i n rete.it le a- ziende possono rendersi visibili insere n- do la propria vetrina aziendale, accedere alla banca dati della subfornitura, per ric e rc a re partner e fornitori, e al Borsino delle tecnologie per la ricerc a - o ff e rta di nuove tecnologie; inserire nella bacheca le ricerche di collaborazione o la pre s e n- tazione di off e rte speciali; part e c i p a re al f o rum dedicato alle tematiche del progetto; consultare informazioni e contenuti sull e-business. Completano la gamma dei servizi off e rti del sito un area Faq, dedicata al sito e al progetto, un Glossario on-line sui principali termini dell e-business e del web, e un form per inviare commenti e suggerimenti in relazione al sito. Informazioni, infine, sul progetto ed sugli enti che hanno contribuito alla sua realizzazione. Ma www. c o l l a b o r a re i n rete.it è anche anche soprattutto il portale di accesso a e-hub, la piattaforma che consente la gestione via web di dati e informazioni tra a- ziende. Messa a punto da esperti del Politecnico di Milano, è lo strumento informatico ideale per consorzi e aziende partner ma anche per lavorare via web con committenti e fornitori. Migliorando la gestione e lo scambio di dati e inform a z i o- ni, l uso di e-hub porta ad una riduzione dei costi operativi, delle inefficienze e dei tempi di pro d u z i o n e. Per ulteriori informazioni contattare l U fficio Progetti Speciali (Carsaniga Laura , i- giani.lecco.it) o compilare la scheda (fax: ).17 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 E N E R G I A ENERGIA, RISPARMI MAGGIORI ADERENDO ENTRO IL 30 NOVEMBRE C o rre n t e,ora paghiamola di meno Sono disponibili la lettera di mandato ad o- p e r a re per il consorzio C.En.P.I. ed il contratto da stipulare col nuovo forn i t o re di energia elettrica: le aziende interessate ed idonee possono ritirarla presso gli uffici della sede. È p revisto un maggior risparmio per chi a- derisce entro il 30 novembre. C o l o ro che abbiano già inviato la scheda i n f o rmativa presente sullo scorso numero d e l l A rtigianato Lecchese saranno quanto prima ricontattati. I servizi per le aziende firmatarie del mandato sono i migliori sul mercato: consulenza sulla bolletta, verifica annuale del forn i t o re più conveniente, competenza nel mercato lib e ro dell energia elettrica, disbrigo di tutte le pratiche burocratiche, tutela dei diritti delle i m p rese artigiane associate mediante l attività di rappresentanza di Confart i g i a n a t o p resso gli enti preposti, funzionario locale a disposizione. Quanto si risparmia Il risparmio contrattuale ottenuto con nuovo forn i t o re, Energia e Te rritorio S.p.A., è pari al 7% del costo di vendita dell energ i a elettrica (5% per chi firma la delega oltre il 30 novembre 2003, poiché in questo caso il nuovo forn i t o re non può comprare, per conto dell azienda aderente, energia estera, che ha un prezzo inferiore rispetto a quella prodotta internamente). In realtà il costo complessivo dell energia comprende anche altre voci, quali trasporto, oneri e tasse. In pratica questo sconto si traduce in un risparm i o di circa 500 euro ogni kWh/anno consumati. Potrebbe sembrare un risparm i o esiguo, ma è ciò che di meglio esiste sul m e rcato, non costa nulla e non comporta alcun rischio. Come passare al nuovo fornitore La procedura è semplice e non comport a nessun impegno da parte dell azienda: basta firm a re una delega. Sarà compito del cons o rzio disdire il vecchio contratto e attivare il nuovo contratto in contemporanea (senza alcun rischio di interruzione). Per Legge il vecchio contratto deve essere disdetto almeno un mese prima dell entrata in vigore del nuovo, con riferimento alla fine del mese. Per e- sempio, se il vecchio contratto viene disdetto il 14 novembre, il nuovo contratto potrà ent r a re in vigore a part i re dal 1 gennaio. Nel frattempo si continua a ricevere energia semp re dal vecchio distributore. Che cosa si deve spendere per tutto questo L azienda non dovrà spendere nulla. Non ci sono quote di adesione al Consorzio e non vengono richieste fideiussioni da parte del nuovo forn i t o re: anzi alla disdetta del contratto, Enel restituirà la cauzione versata alla stipula iniziale. Per richiedere ulteriori informazioni o per f i rm a re il mandato ad operare al consorz i o, contatti senza impegno l Uff. Progetti Speciali presso la sede UPAL di Lecco (Dr.ssa Laura Carsaniga - tel , lcarsan i g a rtigiani.lecco.it), a completa disposizione per qualsiasi chiarimento. C O N FA RT I G I A N ATO AL GOVERNO: SIAMO TUTTI INTERROMPIBILI... Blackout: i disservizi vanno risarciti Tutti noi paghiamo l energia elettrica come non interrompibile (e quindi al prezzo più alto), ma essa è a rischio di interruzione almeno fino al Black out e disservizi devono quindi essere risarciti agli utenti nelle bollette elettriche di fine anno. È quanto sollecita Confartigianato al M i n i s t ro delle Attività produttive Antonio Marzano: I fatti dimostrano che siamo tutti interrompibili e che il diritto all energia da parte di cittadini e i m p renditori rischia di essere sempre più spesso disatteso. Per questo chiediamo al Governo che a tutti i clienti che non possono accedere ai contratti elettrici interrompibili vengano garantiti, nelle bollette elettriche di fine 2003, rimborsi automatici forfettari di una quota degli oneri generali di sistema. In attesa di efficaci riforme strutturali del nostro sistema di pro d u z i o- ne, generazione e consumo di energia, riforme per le quali siamo pro n t i ad off r i re il nostro contributo di proposte chi ha la responsabilità della sic u rezza degli approvvigionamenti e dell erogazione di energia elettrica deve risponderne agli utenti. Soprattutto ai piccoli consumatori che pagano le tariffe elettriche più alte d Europa. Basti pensare che per le PMI italiane il prezzo dell energia è superiore di circa il 40% rispetto agli altri Paesi dell Ue. Sollecitiamo, quindi, le aziende coinvolte ed interessate a compilare il seguente modulo, da far perv e n i re via fax ( ) o via ( l c a r s a n i g a tigiani.lecco.it) r presso la sede UPAL di Lecco. CENSIMENTO DISSERV I Z I BLACKOUT 28 SETTEMBRE 2003 RAGIONE SOCIALE INDIRIZZO AT T I V I TA DISTRIBUTORE (se diverso da ENEL) CODICE CLIENTE I N T E R R U Z I O N E : GIORNO ORA INIZIO ORA TERMINE DESCRIZIONE DANNI SUBITI DAL DISSERVIZIO: _ PRIMA STIMA DI QUANTIFICAZIONE DEL DANNO: Data F i rma P rossimamente verrà distribuita la relazione istruttoria dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas relativa alla comunicazione di Confartigianato dei danni subiti dai nostri associati durante l interruzione di energia elettrica del 26 giugno18 Q UA L I TA L Artigianato Lecchese n novembre 2003 O LTRE SETTA N TA LE DITTE ASSOCIATE IN POSSESSO DELLA CERTIFICAZIONE ISO 9001:2000 Artigiani, la qualità a u m e n t a 1 V.M.M. SNC, Airu n o 2 AIR. VER 2C DI COLOMBO CLAUDIO, Airu n o 3 REDAELLI FLAVIO, Barz a n ò 4 SCOLA DINO, Ballabio 5 CAB DI LOCATELLI, Ballabio 6 R I VA GIOVANNI, Ballabio 7 ZINCO LARIO SNC, Bosisio P. 8 MILANI ENRICO SRL, Brivio 9 BAI CARPEL SRL, Brivio 10 2P ELETTRONICA DI PERROTTA PASQUALE, Calco 11 C.M.C SNC DI COLOMBO OSVALDO, Calco 12 TECNOTTICA COSONNI SNC, Calco 13 IMPRESA CODEBO PAOLO, Colico 14 SIMA DI LO MARTIRE, Calolziocorte 15 O F F. MECCANICA ZAMBOTTO LUCIANO & C. SNC, C a l o l z i o c o rte 16 PLASTIC PB SNC DI POZZI & C., Casatenovo 17 PLASTI STAMP SNC DI COLOMBO E RIVA, Casatenovo 18 EMMETI DI CORBETTA G. E MONTANELLI M. & C. SNC, C re m e l l a 19 B. ELETTRONICA DI P.I. BUTTI, Ello 20 M A C C H I AVELLI STA M PAGGIO TERMOPLASTICI SNC, G a l b i a t e 21 C O RTI ANDREA, Galbiate - F.ne Roncaglio 22 BONACINA ALESSANDRO - TERMOIDRAULICA, Galbiate 23 AZIENDA & IMMAGINE, Galbiate 24 C.M. CARPENTERIA METALLICA SNC DI ANGHILERI, Garbagnate Monastero 25 MOLINO MARIO RIVA, Garbagnate Monastero 26 PICCINELLI FRANCHINO SNC, Garlate 27 VIEFFE TECNOLOGIE ECOLOGICHE DI FENILI, Giussano 28 CAMM SNC DI CONTI & MURTAS, Lecco 29 CREMONINI DI RIVA DANIELE, Lecco 30 T.R.A.C.E. ELETTRONICA DI RICCARDO TRIFIRO SPA, L e c c o 31 D O N ATO GALBUSSERA & C. SNC, Lecco 32 G.L. PORTALUPPI, Lecco 33 LICINI AUTOSERVICE DI LICINI ROMANO & C., Lecco 34 3C DI CORTIANA WA LTER E LUCA SNC, Lecco 35 MELES ANGELO, Lecco 36 SPECIAL SCREEN, Lecco 37 COLOMBO EZIO SNC, Mandello L. 38 I.M.G. DI GADDI BRUNO, Mandello L. 39 SDM SRL, Molteno 40 OFFICINA MONTEVECCHIA, Montevecchia 41 ELETTRONICA VIGANO DI VIGANO M. & C. SNC, Monticello 42 FUMAGALLI PAOLO, Monticello 43 M. T.M. MINUTERIE TORNITE MAURI DEI F.LLI SNC, M o n t i c e l l o 44 TECNO ASSISTENZA BRUCIATORI DI NEGRI F., Oggiono 45 P.B.C. MACHINERY DI CASTAGNA LUISELLA & C. SNC, O g g i o n o 46 TORNERIA DI PRECISIONE SNC DI PIROVANO LUIGI & C., O g g i o n o 47 D E L L ORO ROMANO & C. SNC, Olginate 48 GIMAD ITALIA SNC DI G. DRAGONE & C., Olginate 49 I. M. A. T. AUTOMAZIONI (GALLONI), Olginate 50 R O S S ATO ROBERTO SNC, Olginate 51 SALA & PANZERI SNC, Olginate 52 D E L M ATIC DI DELL ORO SNC, Olginate 53 COLOMBO CARLO IMPIANTI ELETTRICI, Olgiate M. 54 ORA, Pescate 55 G. GALLARATI SNC DI RUDY GALLARATI, Pontida 56 CANELLA OTTAVIO & FIGLIO, Primaluna 57 CEREDA A. & C. SNC, Robbiate 58 COLMEC SAS, Robbiate 59 SAETEC, Robbiate 60 ELETTRICA ROGENO SAS, Rogeno 61 PLASTIC STAMP SNC DI COLOMBO & RIVA, Rogeno 62 TERMOIDRAULICA VALSECCHI RICCARDO & C. SAS, Sala al Barro 63 SALDOMECH SNC, Santa Maria Hoe 64 A U T O R I PARAZIONI MAGLIA CARLUCCIO, Ta c e n o 65 COLAZZO COPERTURE SRL, Va l m a d re r a 66 CARPENTERIA F.LLI RUSCONI SNC, Va l m a d re r a 67 N AVA FERDINANDO & C. SNC, Va l m a d re r a 68 O F F. MECCANICA TODESCHINI VITTORIO & C. SRL, Va l m a d re r a 69 S C ATOLIFICIO LARIANO DI RIVA ANGELO & C. SNC, Va l m a d re r a 70 STYLGRAF SNC, Va l m a d re r a 71 T. I. A. F. DI MOLINELLI E. E P. & C. SAS, Va l m a d re r a 72 VINCIT DI CARLO LEIDI E C. SNC, Va l m a d re r a 73 STIL ITALIA SNC, Ve rderio Sup. Invitiamo le aziende non in elenco di contattare il nostro Ufficio Qualità (Dott. Laura Carsaniga, Sig.na Elena Riva ) 2 019 L Artigianato Lecchese n novembre 2003 Q UA L I TA LE PICCOLE AZIENDE LECCHESI C E RT I F I C ATE ISO 9001 SI SONO RIUNITE PER DISCUTERE DI QUALITA Verso la ripresa con Complimenti alle ditte OFFICINE MONTEVECCHIA di Montevecchia e TERMOIDRAULICA M O N TALBETTI di Primaluna c e rtificate ISO9001:2000 t rollo sono giudicate elementi funzionali all obiettivo di assicurare conformità e qualità al prodotto finale. Altra testimonianza dal settore dell impiantistica elettrotecnica: Gianfranco Galloni, della IMAT Automazioni, spiega come la spinta verso la Certificazione sia venuta dall esigenza di dotarsi di uno strumento che garantisse alla clientela prodotti e serv i z i con qualità coerente e costante. I benefici immediati? Maggior controllo delle attività q u a l i t à Èin crescita il numero delle aziende e organismi della provincia di Lecco - attualmente circa seicento - che utilizzano un Sistema di Gestione per la Qualità secondo le n o rme internazionali ISO9001. Per analizzare i motivi di questa scelta e confrontarsi sul tema, più di quaranta piccole aziende si sono riunite presso la sede di Confart i g i a n a t o Lecco. Un pomeriggio animato (26 settemb re 2003), che ha visto la partecipazione anche di numerose ditte non certificate che hanno approfittato dell appuntamento per c e rc a re di capire i reali vantaggi di una Cert i- ficazione di Qualità. Dopo l introduzione di Daniele Riva, del Comitato di Presidenza dell Unione Artigiani, si sono succeduti gli interventi delle ditte certificate, che hanno discusso sui diversi aspetti dell attuale Sistema di Qualità previsto dalle norme intern a- zionali. Giovanni Galimberti, della Vi e ffe Te c- nologie Ecologiche, ha testimoniato come la C e rtificazione non sia un titolo riservato alle grandi dimensioni aziendali: anche con soli 3 dipendenti, la Qualità è garanzia di miglioramento sia per l organizzazione, che del rapp o rto con clienti e fornitori, che nella condivisione delle informazioni. Ma soprattutto rapp resenta un impulso alla continua re v i s i o n e di sinergie ed efficienze in rapporto ai cambiamenti del mercato, capace di guidare la c rescita dell azienda. Laura Portaluppi, titol a re dell omonima ditta di ascensori, ha sottolineato come la certificazione abbia costituito un potente strumento per rivedere tutto il sistema aziendale e migliorarlo. Tra i vantaggi più immediati, una razionalizzazione delle commesse e l impulso a cre a re un Uff i- cio tecnico interno per la progettazione, con conseguenti riflessi nella crescita complessiva, nel controllo della produzione, nella soddisfazione del cliente. Anche le piccole seccature costituite dalla documentazione da aggiorn a re e dalle visite ispettive periodiche degli organi di conp roduttive, accresciuta capacità di individuazione e risoluzione dei pro b l e m i. Molte delle aziende attualmente cert i f i c a- te nel Lecchese sono riuscite a perc o rre re l iter verso la ISO giudicato da tutti molto impegnativo - grazie ai corsi di pre p a r a z i o- ne promossi da Confartigianato Lecco sotto la guida del dottor Fedeli, consulente Qualitynet. Di fronte alle crescenti richieste, l Unione Artigiani ha deciso di intensificare l attività formativa per guidare le aziende verso la C e rtificazione - con un attenzione part i c o l a re allo specifico della piccola impresa - attraverso una proposta innovativa che riunisce in G ruppi di lavoro le aziende appart e n e n e n t i alla stessa categoria. Per informazioni sui tempi e i modi di applicazione l ufficio Qualità è sempre a disposizione per forn i re i n f o rmazioni sulle modalità di ero g a z i o n e del servizio e costi relativi telefonando allo 0341/ (Dott.sa Laura Carsaniga, Elena Riva) o inviando la scheda allegata. Ufficio Qualità SCHEDA RILEVAZIONE DATI RAGIONE SOCIALE INDIRIZZO AT T I V I TA C I T TA TEL. FAX PERSONA DA CONTAT TARE SONO INTERESSATO AL VOSTRO SERVIZIO QUALITA : PER SERVIZIO QUALITA CON GRUPPO DI AZIENDE PER AZIENDA SINGOLA (RICHIEDO PREVENTIVO) N. DI ADDETTI SOCI DIPENDENTI PER CONTRATTO DI ASSISTENZA Data Firma TRASMETTERE VIA FAX ALL UFFICIO QUALITA N. 0341/20 A M B I E N T E L Artigianato Lecchese n novembre 2003 IL FINANZIAMENTO RIGUARDA TUTTE LE CATEGORIE Contributi alle imprese artigiane lombarde per il r i s a n a m e n t oa m b i e n t a l e P r e m e s s a In attuazione del comma 16, art. 2 della l.r. n. 1/2000 Riordino del sistema delle autonomie in Lombardia, con d.g.r. n del sono state delegate alle C a m e re di Commercio Industria Art i g i a n a t o e Agricoltura - C.C.I.A.A. della Lombardia le funzioni amministrative e gestionali degli int e rventi per il sostegno al risanamento ambientale nell esercizio dell attività d impre s a di cui all art. 14 della l.r. n. 17/90 Disciplina degli interventi regionali a sostegno della promozione e dello sviluppo del compart o a rtigiano in Lombardia. Di seguito si ridefiniscono per il biennio gli indirizzi, le priorità e i criteri per l assegnazione dei contributi alle imprese art i g i a n e. F i n a l i t à Gli interventi sono tesi a pro m u o v e re pre s- so le imprese artigiane lombarde cultura e c o m p o rtamenti organizzativi orientati a gar a n t i re livelli di produzione qualitativamente elevati e compatibili con il rispetto e il miglioramento dell ambiente. Destinazione delle risorse L a m m o n t a re complessivo delle risorse destinate all attuazione della delega in materia di interventi di sostegno al risanamento ambientale è pari a Euro ,80. Un i m p o rto pari a Euro ,80 sarà rip a rtito tra le CCIAA secondo i criteri e per gli impieghi di cui ai successivi punti da 3 a 12. Un ulteriore importo di Euro ,00 sarà destinato all attuazione di interventi a f a v o re delle imprese secondo criteri definiti in base al progetto Ambiente - Servizi alle i m p rese in corso di realizzazione da part e di Cestec, previsto dalla Convenzione Regione Unioncamere C r i t e r i In linea prioritaria verranno favoriti gli int e rventi delle imprese artigiane lombarde finalizzati al raggiungimento di cert i f i- cazioni volontarie euro p e e / i n t e rn a z i o n a- li: EMAS, ISO14000, ECOLABEL. Saranno altresì oggetto di contributo gli investimenti delle imprese per: i n t roduzione di tecnologie per la trasformazione di scarti/rifiuti in materie prime/seconde riutilizzabili all interno dello stesso ciclo pro d u t t i v o, i n t roduzione di tecnologie che perm e t- 2 2 tono la sostituzione di sostanze pericolose con altre a minore impatto amb i e n t a l e, acquisto di nuovi impianti che determ i- nino la riduzione degli scarti di lavoraz i o n e, acquisto di nuovi impianti per il trattamento delle acque reflue (civili e indus t r i a l i ), i n t e rventi diretti alla rimozione, smaltimento, bonifica dell amianto e alla nuova copertura dei locali, per la salvaguardia dell ambiente e della salute dei lav o r a t o r i., i n t roduzione di tecnologie o sistemi idonei alla riduzione dell inquinamento a- custico e atmosferico. In subordine potranno essere finanziati con contributo altre tipologie di investimento aziendale purché sia chiaramente d e t e rminabile il grado di riduzione dell inquinamento a seguito della re a l i z z a z i o n e dell investimento stesso. Soggetti beneficiari Sono ammessi a beneficio le imprese definite dalla l. 8 agosto 1985, n. 443 e dalla l. 20 maggio 1997 n.133: singole imprese artigiane, iscritte all albo delle imprese artigiane, che abbiano la loro sede produttiva in Lombard i a f o rme associative di imprese art i g i a n e ( c o n s o rzi e società consortili, cooperative) iscritte alla separata sezione albo imp rese artigiane, così come definite dall a rt.3 della L. 3/8/1985 n Sono esclusi i consorzi, le società consort i- li e le imprese operanti in settori economici dichiarati dalla Commissione Europea e- sclusi dagli aiuti (sideru rgia, industria del carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, industria automobilistica, pesca e tras p o rti) in base ai regolamenti della Commissione Europea n. 70/2001 Applicazione degli aiuti di stato alle P.M.I e n.69/2001 De minimis. Intervento agevolativo previsto Gli incentivi consistono in contributi in conto capitale fino al 25% della spesa ritenuta ammissibile per le imprese artigiane, mentre per le forme associative il contributo è del 30%, così come previsto dall art.14 della l. r.17/90. Il contributo è assegnato in re g i- me de minimis Le domande per essere ammesse al contributo devono avere le seguenti caratteristiche: il progetto dell impresa deve pre v e d e re un investimento minimo di Euro ; l i m p resa non deve aver ricevuto altre a- gevolazioni sullo stesso investimento ( a rt.44 l.r. 1 7 / 9 0 ) l i m p resa deve avere già realizzato l investimento almeno nella misura del 30%; le spese ammesse decorrono dal 3 0 / 3 / Spese ammissibili Ai fini del calcolo del contributo le spese saranno ritenute ammissibili esclusivamente a fronte della presentazione di un art i c o l a t o p rogetto finalizzato al miglioramento della gestione ambientale di impre s a. Nello specifico si considereranno le spese sostenute per: acquisto di impianti destinati al miglioramento ambientale, di nuova fabbricazione; s t ru t t u re e attre z z a t u re, di nuova fabbricazione, connesse al ciclo produttivo atte a r i d u rre l inquinamento, nonché atte al rec u p e ro e rigenerazione di energia; rimozione, smaltimento amianto e nuova c o p e rt u r a ; oneri accessori necessari per garantire la funzionalità degli impianti, compresi i lavori effettuati direttamente dall azienda; consulenza tecnica e progettazione esclusivamente se connessa al conseguimento di una cert i f i c a z i o n e ; N.B. Per Impianti si intende: Impianti a tecnologia complessa che riducono in modo determinante una parte significativa delle emissioni, interv e n e n d o sia a monte che a valle del pro c e s s o p roduttivo. Tra essi rientrano pertanto non solo gli impianti di processo in senso stre t- to (es. cabine di verniciatura, macchine per la lavorazione di parti metalliche, ecc) ma anche impianti di trattamento delle e- missioni (impianti di depurazione delle acque reflue, impianti di trattamento di fumi e polveri,ecc.); Impianti anche a tecnologia semplice, che utilizzati per svolgere una quota significativa del processo produttivo principale dell azienda, determinano un miglioramento significativo delle prestazioni ambientali s e g u e Vedere altro
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 art. 9
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 art. 13
 art. 4
 art. 2
 art. 14
 art.14
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo 1