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Le lettere di Wojtyla. La Poltawska risponde a Dziwisz | Andrea Tornielli
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Il cardinale arcivescovo di Cracovia l’aveva criticata per aver pubblicato in un libro parte della corrispondenza con Karol Wojtyla affermando che sarebbe stato meglio non rendere note quelle lettere. Lei, Wanda Poltawska, scampata al lager nazista, amica del Pontefice scomparso, ora risponde per le rime all’ex don Stanislao, divenuto nel frattempo suo arcivescovo. In un’intervista che viene pubblicata sul settimanale cattolico “Tigodnyk Powszechny”, la dottoressa Poltawska afferma di aver parlato con Giovanni Paolo II prima della sua morte e di avergli chiesto – ottenendolo - il permesso di pubblicare il libro. Rivela di aver fatto leggere il manoscritto al presidente della Conferenza episcopale polacca (che ha firmato la prefazione) e all’arcivescovo di Varsavia. Spiega che lo stesso postulatore della causa di beatificazione, Slawomir Oder, ha letto il manoscritto, osservando che “questo libro basterebbe per il processo di beatificazione”. Non si dice meravigliata per la contrarietà espressa da Dziwisz, ma gli risponde osservando che pure lei aveva delle riserve sul libro scritto dallo stesso Dziwisz su Papa Wojtyla, ma al contrario di quanto ha fatto lui, lei non è andato a dichiararlo alla stampa. Infine affronta il vero nodo della questione contenuta nel volume “sub secreto” della causa, quello delle nomine episcopali e conferma di aver inoltrato a Giovanni Paolo II una lettera del rettore del seminario di Poznan che denunciava l’arcivescovo Paetz, costretto a dimettersi per alcune avanches nei confronti dei seminaristi. Ma spiega: “Io ho fatto solo da postino, facendo arrivare direttamente a Papa Wojtyla una lettera”, visto che le segnalazioni precedenti provenienti da Poznan non avevano avuto alcun esito.
Pubblicato il 9 giugno 2009 da Andrea Tornielli	Questa voce è stata pubblicata in Varie. Contrassegna il permalink.
13 risposte a Le lettere di Wojtyla. La Poltawska risponde a Dziwisz
Ok, ma noi vogliamo bene agli intimi di Wojtyla, tutte le loro vite ci parlano di lui e di una magnifica avventura, e non ci piace vederli litigare!
NUOVA COSTITUZIONE DELLO STATO ITALIANO
( in nome di Dio e della Trinità Santissima , si da inizio alla Costituzione Italiana )
Art.1- LA COSTITUZIONE ITALIANA E’ FONDATA SULLA GIUSTIZIA DEL DIRITTO NATURALE DELLE GENTI ( O RIVELATO ) E NON SU MAGGIORANZE O MINORANZE DI ASSEMBLEE DEMOCRATICHE ABITANTI IL SUOLO ITALIANO GEOGRAFICO , DOVE I RAGGRUPPAMENTI FAMIGLIARI CHE FORMANO L’OSSATURA DEL POPOLO HANNO LE STESSE TRADIZIONI , CULTURA, LINGUA, E L’UNICA RELIGIONE RIVELATA,VIVENDO ASSOCIATI PER MEZZO DEL BENE COMUNE E L’ORDINE CHE SI SONO DATI . L’ASSOCIAZIONE DEI NUCLEI FAMILIARI, ESSENDO LA RADICE DELLA COSTITUZIONE SOCIALE DEL POPOLO,HA UNA SUA ESPRESSIONE PIU’ ALLARGATA PER GRADI
NELLA FORMA DI STATO O DI GOVERNO ATTRAVERSO UN’ AUTORITA’ SUPERIORE CHE LE RAPPRESENTA .
Art.2 – LA COSTITUZIONE ITALIANA NON RICONOSCE DIRITTI INVIOLABILI DELL’UOMO CHE SI OPPONESSERO AL DIRITTO NATURALE UNIVERSALE ,MA RICONOSCE SOLO QUEI DIRITTI GIA’ INSITI NELLA SUA NATURA*,DOVE NON ALBERGA NESSUNA LIBERTA’ ASSOLUTA E ANARCHICA ,NE’ RICONOSCE LIBERTA’INDIVIDUALI RISPETTO RISPETTO ALL’ORDINAMENTO SOCIALE E ALL’AUTORITA’ GARANTE SU ESSO COSTITUITA E CHE LA RAPPRESENTA .IL DIRITTO DEI SINGOLI NON DEVE MAI INFICIARE IL DIRITTO IL DIRITTO DEI NUCLEI FAMILIARI NATURALI LIBERAMEMTE ASSOCIATI .
Art.3 – NON TUTTI I DIRITTI SONO UGUALI MA TUTTI GLI INDIVIDUI SONO UGUALI DAVANTI ALLA GIUSTIZIA DELLA LEGGE ,LA QUALE NON GUARDA IN FACCIA NE’ A UNA MAGGIORANZA ,NE’ A UNA MINORANZA, NE’ AL RICCO,NE’ AL POVERO ,NE’ A UNA LOBBY ECONOMICA O ASSOCIATA ,MA TUTTI SONO UNGUALI DAVANTI ALLA LEGGE CHE E’ SEMPRE UNA PROMANAZIONE TEMPORALE E PARTICOLARE DI UNA LEGGE UNIVERSALE . LA LEGGE ITALIANA E’ QUINDI UNA CODIFICAZIONE TEMPORALE DI NORME UNIVERSALI DEL CODICE UMANO,NON LEGATA A NESSUN INTERESSE PARTICOLARE DI CLASSE ,NE’ ESPRESSIONE DI OPINIONI UMANE ,NE’ DI UN IDEOLOGIA FILOSOFICA O UTOPICA NE’ FRUTTO DI INTERESSI DI UNA CASTA .
Art. 4- LO STATO , CIOE’ L’AUTORITA’ CHE E’ LA PROMANAZIONE RAPPRESENTANTE MILIONI DI FAMIGLIE DI UN TERRITORIO GEOGRAFICO, PROMUOVE TUTTI QUEI SERVIZI CHE AIUTANO LE ATTIVITA’ DI LAVORO CREANDO LE CONDIZIONI E VALORIZZANDO LE CAPACITA’ DEI SOGGETTI, AIUTANDO LE FAMIGLIE IN TUTTO CIO’ CHE GLI E’ PERTINENTE ,NON RICONOSCENDO A NESSUNO PERO’ DEI DIRITTI SOCIALI ACQUISITI E INNATI ,ANZI UN SOGGETTO PERDE SUBITO LA SUA DIGNITA’ E UGUAGLIANZA DI TRATTAMENTO NON APPENA
DELINQUESSE E VIVESSE IN CONTRASTO CON LE LEGGI STABILITE PER TUTTI.
Art.5 – OGNI SINGOLO ,OGNI FAMIGLIA ,PROVVEDE A SE STESSA INSERENDOSI NEL TESSUTO SOCIALE CON IL LAVORO ,I GENITORI EDUCANDO LA PROLE AIUTANDOLA A DIVENTARE AUTONOMA PER LA CREAZIONE DI UN NUOVO NUCLEO FAMILIARE ,LO STATO PROMUOVENDO I SERVIZI . CHI NON COOPERA CON LA FORMAZIONE DELLA FAMIGLIA ,OFFRE IL PROPRIO CONTRIBUTO CON IL LAVORO SECONDO LE SUE CAPACITA’ E POSSIBILITA’ AL FINE DEL BENE COMUNE . MA GLI INDIVIDUI CHE, CRESCENDO, DIMOSTRANO UNA INNATA RIBELLIONE E FOSSERO DI GRAVE INTRALCIO ALLA VITA SOCIALE ,SU SEGNALAZIONE DEGLI STESSI GENITORI ,VANNO SEPARATI DALLA COMUITA’E, NEI CASI GRAVI, ELIMINATI .
(seguono altri 25 articoli )
10 giugno 2009 alle 06:19
Gladiator………quello sarebbe un Ismo
Altro che Autorità Fondata Legittimamente sulla Sussidiarietà. (Come dici bene l’Istituzione sarebbe la Famiglia)
Quella sarebbe Autoritarismo. (Proprio una surroga. Maggioranze di Figli insomma)
Andrea d'Amico scrive:
Poznan, non Poznam. http://it.wikipedia.org/wiki/Poznan
Grazie! Fatta correzione…
10 giugno 2009 alle 12:47
“Io ho fatto solo da postino, facendo arrivare direttamente a Papa Wojtyla una lettera”, visto che le segnalazioni precedenti provenienti da Poznan non avevano avuto alcun esito.
preoccuapante, davvero preoccupante. Iddio dia presto la grazia alla Chiesa di scacciare tutti gli infiltrati.
10 giugno 2009 alle 13:13
L’articolo 6 riguarda i rapporti tra stato e chiesa .
Art.6 – LO STATO ITALIANO SUL CUI TERRITORIO RISIEDE LA CHIESA CATTOLICA CHE HA UNA FUNZIONE MONDIALE ,E’ UN AUTONOMO E INDIPENDENTE NEL SUO GOVERNO ,MA SICCOME NON E’ AUTONOMO CIRCA LA SCELTA DEL BENE COMUNE NATURALE , COLLABORA E PROMUOVE LA CHIESA CATTOLICA NELLA SUA MISSIONE UNIVERSALE NON INTERFERENDO SULLA SUA DOTTRINA E LA SUA AUTONOMIA .
10 giugno 2009 alle 14:52
Bellissimo! Anche Dziwisz ha scritto un libro su Papa Vojtyla. Riusciranno a spartirsi, cristianemente parlando, i diritti d’autore, o continueranno a dire “ho ragione io” pur di intascare?
Uno dei due sta speculando sulla figura di Papa Vojtyla.
Non vorrei che fosse Dziwisz perchè farebbe fare l’ennesima brutta figura alla Chiesa considerato che “qualcuno” manovrava le decisioni di Papa Vojtyla.
I poteri massonici sono sempre in agguato e non guardano in faccia a Dio.
E’ questo che sarebbe la religione? quella cattolica in
particolare? censura, approvazioni, discussioni e polemiche sugli scritti ed i sentimenti della persona? alla larga…..
Art.7- LO STATO ITALIANO PROVVEDE AL BENE COMUNE DEI CITTADINI SEGUENDO ED ATTUANDO IL DIRITTO NATURALE ,LA CHIESA SI OCCUPA DELLA SALVEZZA ,BASANDOSI AL SUO INTERNO SULL’UGUALITARISMO DEL VANGELO E DELLA FEDE. OGNI COMMISTIONE , FUSIONE ,SCAMBIO DI FINI ,COMPROMESSO DI UTOPIA POLITICA E DEVIAZIONE DAI FINI RECIPROCI DELLE DUE SOCIETA’E DI COOPERAZIONE A LORO ASSEGNATI, VANNO DURAMENTE PUNITI E IMPEDITI . L’UTOPIA SOSTITUITA AL DIRITTO DOVRA’ ESSERE DURAMENTE COLPITA NEI SUI RAPPRESENTATI E PROMOTORI .
11 giugno 2009 alle 00:03
É evidente che esiste fra alcuni alti prelati polacchi e la beatificazione di gpII un conflitto d’interesse diretto , gente che con questo, cercano di auto beatificarsi da vivi, questo é un ulteriore esempio di come si debba aspettare per la beatificazione alfine che sia serena e non strumentale.
La bozza di “Costituzione” presentata dal nostro Gladiatore è semplicemente assurda, contraria al vero diritto naturale (vedi il recente documento emanato dalla Congregazione per la ottrina della fede) ed ai recenti documenti del Magistero, nonché alla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo che viene richiamata da tutte le Costituzioni democratiche e dallo stesso Magistero.
11 giugno 2009 alle 22:06
meglio scrivere Poznań, con segno su n: indica la di it. “ignaro”. In tedesco la città si chiamava Posen. Faceva parte dell’impero di Guglielmo II. Il territorio di Posen entrò a far parte della Polonia di Pilsudski dopo la fine della prima guerra mondiale.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art. 4

Art.5

Art.6

Art.7