Source: http://www.comune.campogalliano.mo.it/facile/anagrafe/iscrizione_anagrafica.php?ufficio=edilizia/index.php
Timestamp: 2017-11-21 19:19:35+00:00

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Premessa. «La residenza di una persona è determinata dalla sua abituale e volontaria dimora in un determinato luogo, cioè dall’elemento obiettivo della permanenza in tale luogo e dall’elemento soggettivo dell’intenzione di abitarvi stabilmente, rivelata dalle consuetudini di vita e dallo svolgimento delle normali relazioni sociali; questa stabile permanenza sussiste anche quando la persona si rechi a lavorare o a svolgere altra attività fuori del comune di residenza, sempre che conservi in esso l’abitazione, vi ritorni quando possibile e vi mantenga il centro delle proprie relazioni familiari e sociali» (Cassazione Civile, 14 marzo1986).
Dunque «la residenza è comunque una situazione di fatto, alla quale deve tendenzialmente corrispondere una situazione di diritto contenuta nelle risultanze anagrafiche. Pertanto la mera dichiarazione resa da un soggetto all’ufficiale dell’anagrafe di non voler risultare residente in un certo comune o, viceversa, di voler risultare residente non è di per sé sufficiente a determinare la cancellazione o l’iscrizione nell’anagrafe, occorrendo che il soggetto interessato provveda ad instaurare una situazione di fatto conforme a tale dichiarazione» (Circolare Min. interno 21/2001).
Attenzione. In base all’art. 5 del DL 28.3.2014, n. 47, chi occupa abusivamente un immobile NON può vi può chiedere la residenza né l’allacciamento a pubblici servizi, e ogni eventuale atto emesso in violazione di tale divieto è nullo ad ogni effetto di legge. Pertanto dalla dichiarazione/documentazione anagrafica si deve poter sapere sempre chi è il proprietario dell’immobile (dati anagrafici, indirizzo e telefono). In assenza di dichiarazione idonea a dimostrare l’occupazione legittima dell’alloggio, la dichiarazione risulterà irricevibile in quanto mancante di un elemento sostanziale senza il quale l’ufficiale d’anagrafe non può procedere all’iscrizione entro i due giorni lavorativi successivi di cui all’art. 18, comma 1, del DPR 223/1989. Fonte: Lo Stato Civile Italiano, aprile 2015, pag. 34.
I cittadini hanno il diritto/dovere di dichiarare la loro dimora abituale e quella delle persone su cui esercitano la patria potesta o la tutela, ai fini dell’aggiornamento della rispettiva posizione nell’anagrafe della popolazione residente [1]. Le dichiarazioni concernono (art. 13, DPR 223/1989):
Cambiamento dell’intestatario della scheda di famiglia o del responsabile della convivenza
Cambiamento del titolo di studio.
Trasferimento di residenza da altro comune o dall’estero (lett. a), secondo il cambio di residenza in tempo reale (art. 5, DL 5/2012).
Il cittadino che ha trasferito a Campogalliano la propria dimora abitualmente deve dichiarare il fatto all’Ufficiale d’anagrafe. A tal fine deve utilizzare l’apposito modulo che, una volta debitamente compilato, va sottoscritto e presentato all’Uff. anagrafe, oppure inviato per raccomandata, oppure per fax, oppure per via telematica. Quest’ultima possibilità è consentita ad una delle seguenti condizioni:
La dichiarazione deve essere firmata dal richiedente e da tutte le persone maggiorenni che trasferiscono la residenza. Si ricorda che, quando non sono apposte in presenza dell’impiegato addetto, le firme sono valide solo se la dichiarazione è presentata unitamente a fotocopia non autenticata di un documento d’identità di ogni sottoscrittore.
Indirizzo postale: Comune di Campogalliano, Ufficio anagrafe, piazza Vittorio Emanuele II, n. 1 - 41011 Campogalliano (MO)
Fax: 059.899430
NON CERTIFICATA: anagrafe@comune.campogalliano.mo.it
CERTIFICATA (PEC): protocollo@cert.comune.campogalliano.mo.it
Il mittente avrà cura di informarsi presso il comune circa l’avvenuto effettivo ricevimento della dichiarazione anagrafica, quando questa sia stata inviata con una modalità che, anche se valida, non consente di documentare l’avvenuto ricevimento da parte dell’ufficio anagrafe di destinazione.
Entro due giorni lavorativi dalla presentazione, il comune provvede alla registrazione della dichiarazione stessa. Dal momento della registrazione, si potranno ottenere certificati di residenza e stato di famiglia, limitatamente alle informazioni documentate; solo dopo la cancellazione dal comune di precedente iscrizione anagrafica, in caso di iscrizione per “immigrazione”, si potranno ottenere tutti gli altri certificati anagrafici.
Condizioni di ricevibilità della dichiarazione: ai fini della registrazione della dichiarazione resa da parte dell’interessato, occorre che il modulo sia compilato nelle parti obbligatorie, relative alle generalità, e che la dichiarazione sia accompagnata dal documento di riconoscimento dello stesso.
Contestualmente all’eventuale presentazione della dichiarazione allo sportello, l’ufficiale d’anagrafe rilascia all’interessato la comunicazione di avvio del procedimento, di cui all’art. 7 della legge n. 241/1990. Negli altri casi di inoltro della dichiarazione l’ufficiale d’anagrafe provvede ad inviare la comunicazione di avvio del procedimento. In ogni caso, nella comunicazione l’interessato viene informato del fatto che, a seguito della sua dichiarazione, l’ufficio anagrafe provvede ad accertare la sussistenza dei requisiti previsti per l’iscrizione anagrafica (o la registrazione del cambiamento di abitazione); trascorsi 45 giorni dalla dichiarazione resa o inviata senza che sia stata effettuata la comunicazione dei requisiti mancanti, l’iscrizione (o la registrazione) si intende confermata (silenzio-assenso).
Nei casi di iscrizione con provenienza da altri comuni o dall’estero di cittadini italiani iscritti all’AIRE, l’ufficiale d’anagrafe informa tempestivamente il comune di provenienza o di iscrizione AIRE, inoltrando a questo ultimo i dati forniti dall’interessato. Il comune di provenienza provvede a sua volta alla cancellazione dell’interessato, con decorrenza dalla data della presentazione della dichiarazione. Dal momento della ricezione della comunicazione da parte del nuovo comune, il comune di provenienza cessa di rilasciare agli interessati la certificazione anagrafica.
In caso di dichiarazioni non veritiere si applicano gli articoli 75 e 76 del D.P.R. n. 445/2000, i quali dispongono rispettivamente la decadenza dai benefici acquisiti per effetto della dichiarazione, nonché il rilievo penale della dichiarazione mendace. L’ufficiale d’anagrafe segnala alle autorità di pubblica sicurezza le discordanze tra le dichiarazioni rese dagli interessati e gli esiti degli accertamenti esperiti.
L’ufficiale d’anagrafe ha 45 giorni di tempo per effettuare gli accertamenti relativi alla dimora abituale e la verifica dei documenti attestanti la regolarità del soggiorno dei cittadini stranieri extra-UE (per tali cittadini l’iscrizione anagrafica è subordinata alla presentazione, unitamente alla dichiarazione, dei documenti attestanti la regolarità del soggiorno). In difetto, vale il silenzio assenso; invece in caso di esito negativo degli accertamenti, ovvero di verificata assenza dei requisiti, viene disposto l’annullamento dell’iscrizione anagrafica e ripristinata la posizione anagrafica precedente.
Nel caso in cui gli accertamenti della dimora abituale diano esito negativo, ovvero sia stata verificata l’assenza dei requisiti cui è subordinata l’iscrizione, l’ufficiale d’anagrafe trasmette all’interessato preavviso di rigetto, comunicandogli i requisiti mancanti o gli accertamenti negativi svolti. Entro 10 giorni dal ricevimento di tale comunicazione l’interessato ha diritto di presentare per iscritto le proprie osservazioni, eventualmente corredate da documenti. La comunicazione del preavviso di rigetto interrompe i termini del procedimento che iniziano nuovamente a decorrere dalla data di presentazione delle osservazioni o, in mancanza, dalla scadenza del termine di dieci giorni di cui sopra.
Dimora abituale nel comune, oppure
Domicilio nel comune, per le persone senza fissa dimora
Almeno due anni [2] di permanenza nel comune, quando si tratti di ricoverati in istituti di cura, di qualsiasi natura
Occupazione non abusiva dell’immobile, pena la nullità degli atti emessi, a tutti gli effetti di legge (art. 5, DL 28.3.2014, n. 47)
Le dichiarazioni anagrafiche [3] devono essere rese al comune
Per le famiglie: da ciascun componente in quanto ognuno di essi
è responsabile per sé e per le persone sulle quali esercita la potestà o la tutela;
può rendere le dichiarazioni relative alle mutazioni delle posizioni degli altri componenti della famiglia.
Per le convivenze: da chi dirige la convivenza stessa.
Dichiarazione di residenza (vari casi)
Dichiarazione di emigrazione all’estero
Dichiarazione di residenza per i senza fissa dimora
Dichiarazione di conoscenza di dichiarazione anagrafica
Dichiarazione di conoscenza di trasferimento di figlio minore
Dichiarazione relativa all’esistenza o meno di vincoli
di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela, vincoli affettivi di alcun genere - versione DOC
Mod. APR4: a 1 componente - a 2 componenti
Dichiarazione per l’aggiornamento della carta di circolazione dei veicoli di proprietà
Dichiarazione di cambiamento della qualifica professionale e/o del titolo di studio
Un valido documento di identità (carta d’identità, passaporto o equipollente) dell’interessato e del richiedente l’iscrizione
Le dichiarazioni anagrafiche
Vanno rese dai responsabili (vedi paragrafo requisiti) entro 20 giorni dal verificarsi dei fatti
Sono esenti da qualsiasi tassa o diritto
La persona che chiede per sé o per altri l’iscrizione nell’anagrafe dei residenti deve
Dichiarare tutte le informazioni necessarie per l’aggiornamento dei registri anagrafici. In particolare le persone senza fissa dimora (vedere qui e qui) devono fornire gli elementi necessari allo svolgimento degli accertamenti atti a stabilire l’effettiva sussistenza del domicilio. In mancanza del domicilio, queste persone si considerano residenti nel comune di nascita.
Dichiarare tutte le informazioni necessarie per la compilazione del modulo di richiesta del cambio di residenza sui libretti di circolazione dei veicoli targati [4]
Le dichiarazioni relative a variazioni anagrafiche devono essere rese all’Ufficio anagrafe entro 20 giorni dalla data in cui si sono verificati i fatti (DPR n. 223/1989, art. 13).
L’ufficiale di anagrafe è tenuto ad effettuare le registrazioni anagrafiche entro 2 giorni lavorativi dalla data di ricevimento delle relative dichiarazioni da parte degli interessati; entro 45 giorni da tale data dispone accertamenti sulla veridicità delle dichiarazioni stesse. Se entro tale termine non viene comunicata agli interessati la mancanza dei requisiti o l’esito negativo degli accertamenti svolti (preavviso di rigetto che prelude ad un possibile annullamento dell’iscrizione anagrafica effettuata), quanto dichiarato si considera conforme alla situazione di fatto (silenzio-assenso).
Iscrizione nel nuovo comune e cancellazione da quello di provenienza decorrono entrambe dalla data di ricevimento della dichiarazione di trasferimento resa dall’interessato al comune di nuova residenza.
Il perfezionamento di una pratica migratoria non dovrebbe richiedere più di 70 giorni (circolare Min. interno n. 1 del 22.2.1993).
Se caso, l’operatore comunale consegna una ricevuta che l’utente conserverà unitamente alla patente di guida ed alla carta di circolazione in attesa di ricevere il tagliando adesivo definitivo dalla Motorizzazione civile. Tale tagliando sarà recapitato entro 180 giorni dalla richiesta presso il nuovo indirizzo. Per informazioni su casi particolari o segnalazioni di ritardo nella consegna dei tagliandi adesivi, telefonare al numero verde 800/232323. ACI.
Fino a quando dal comune di emigrazione (cioè di provenienza) non giungono i dati integrati e corretti degli interessati, ai fini di completare le relative schede anagrafiche individuali e di famiglia, il nuovo comune può rilasciare solo il certificato di residenza, lo stato di famiglia limitatamente alle informazioni documentate e ogni altro dato comunque in possesso dell’ufficio.
L’iscrizione e la richiesta di variazione anagrafica possono dar luogo alla verifica, da parte dei competenti uffici comunali, delle condizioni igienico-sanitarie dell’immobile in cui il richiedente intende fissare la propria residenza, ai sensi delle vigenti norme sanitarie (legge 94 del 2009, art. 1, comma 18). Non possono però essere di ostacolo all’iscrizione anagrafica la natura (le condizioni) dell’alloggio - Circolare prefettura n. 1/13 del 14.1.2013.
Accertamento del diritto soggettivo all’iscrizione anagrafica - Poteri e competenze dell’ufficiale d’anagrafe - I provvedimenti anagrafici
Documento ANUSCA (Minardi), 18.11.2009
La residenza anagrafica. Obbligatorietà delle dichiarazioni anagrafiche e poteri dell’ufficiale d’anagrafe
Forum sull’anagrafe in tempo reale
Circolare Min. interno n. 12 del 2.10.2015. Regolamento recante adeguamento del regolamento anagrafico della popolazione residente, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, alla disciplina istitutiva dell’anagrafe nazionale della popolazione residente
DPR 17.7.2015, n. 126. Regolamento recante adeguamento del regolamento anagrafico della popolazione residente, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223, alla disciplina istitutiva dell’anagrafe nazionale della popolazione residente
Atto di risoluzione del Min. interno - DAIT - Direzione Centrale per i Servizi Demografici, nota n. 633 del 24.2.2015. Art. 5 D.L. 28 marzo 2014, n. 47 convertito con modificazioni nella legge 23 maggio 2014, n. 80. Iscrizione anagrafica e perdita della residenza (anche qui).
Circolare Prefettura di Avellino prot. 4032-4035 del 23.2.2015. Decreto legge 28 marzo 2014, n. 47, convertito nella legge 23 maggio 2014, n. 80 - Modalità di applicazione dell’articolo 5 rubricato “Lotta all’occupazione abusiva di immobili - salvaguardia degli effetti delle disposizioni in materia di contratti di locazione”. - Chiarimenti.
Circolare Min. interno n. 14/14 del 6.8.2014. Decreto legge 28 marzo 2014, n. 47 convertito nella legge 23 maggio 2014, n. 80, recante “Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per EXPO 2015”. Modalità di applicazione dell’art. 5, rubricato “Lotta all’occupazione abusiva di immobili - salvaguardia degli effetti di disposizioni in materia di contratti di locazione”
DL 28.3.2014, n. 47. Misure urgenti per l’emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015. Art. 5. Lotta all’occupazione abusiva di immobili.
Circolare Min. interno n. 10/2012 del 8.5.2012. Cambio di residenza in tempo reale. Pubblicazione della modulistica e del manuale operativo per la trasmissione dei dati relativi alle nuove procedure anagrafiche attraverso il sistema INA SAIA.
Circolare Min. interno n. 9/2012 del 27.4.2012. Decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazione e di sviluppo”. Modalità di applicazione dell’art. 5 (“Cambio di residenza in tempo reale”). Anche qui: Circolare - Allegato A - Allegato B - Modulo di cancellazione - Modulo di iscrizione.
Istat: Guida alla vigilanza anagrafica - metodi e Norme n. 48 ed. 2010. Anche qui.
Circolare Min. interno n. 19 del 7.8.2009. Legge 15 luglio 2009, n. 94, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. Indicazioni in materia di anagrafe e di stato civile.
Circolare Min. interno n. 5 del 24.2.2006. Applicazione dell’art. 10-bis della legge 241/90 ai procedimenti anagrafici.
Circolare Min. interno n. 21 del 14.9.1991. Iscrizione all’A.I.R.E. - Precisazione sul concetto di residenza - Sentenza del T.A.R. Piemonte
[1] L’anagrafe della popolazione residente (APR) è la raccolta sistematica dell’insieme
delle posizioni relative alle singole persone, alle famiglie ed alle convivenze che hanno fissato nel comune la residenza, nonché
delle posizioni relative alle persone senza fissa dimora che hanno stabilito nel comune il proprio domicilio
(articolo 1 del DPR n. 223 del 30.5.1989)
[2] Il periodo di 2 anni in caso di ricovero in istituto di cura decorre dal giorno dell’allontanamento dal comune di iscrizione anagrafica.
[3] Articolo 6 del DPR n. 223 del 1989
[4] Non riguarda gli autobus, i veicoli destinati al traspoto di cose di massa complessiva superiore a 6 tonnellate o a servizio di taxi o di noleggio con conducente, i rimorchi agricoli. Per tali veicoli occorre rivolgersi all’Ufficio provinciale della motorizzazione.

References: art. 13
 art. 1
 Art. 5
 Art. 5
 Sentenza 
 Articolo 6