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Timestamp: 2019-08-21 07:13:56+00:00

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MODIFICATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N. 02 DEL 05/02/2004.
DISPOZIONI PRELIMINARI
ART. 1 - MATERIA DEL REGOLAMENTO
1. Le norme per la convocazione , lo svolgimento e il funzionamento delle adunanze del Consiglio Comunale sono fissate dalle leggi, dallo Statuto e dal presente Regolamento.
2. Il presente regolamento , cosi’ come ogni modifica da apportare allo stesso, deve essere approvato e adottato a maggioranza assoluta dei componenti.
3. Se nel corso delle adunanze consiliari si presentano casi che non risultano disciplinati dalle leggi, dallo Statuto o dal presente Regolamento, la decisione su di essi è rimessa al Sindaco, sentito il parere del Consiglio Comunale.
ART. 2 - DIFFUSIONE
1. Una copia del Regolamento deve trovarsi nella sala delle adunanze, durante la seduta, a disposizione dei Consiglieri.
2. Copia del Regolamento deve essere inviata dal sindaco ai Consiglieri neoeletti, in occasione della notifica della elezione
ART. 3 - COMMISSIONI CONSILIARI PERMANENTI E SPECIALI
1. Il Consiglio può istituire nel suo seno, commissioni consultive permanenti composte con criterio proporzionale, assicurando la presenza, in esse, con diritto di voto, di almeno un rappresentante per ogni gruppo.
2. I componenti delle commissioni hanno la facoltà di farsi assistere da esperti.
3. Il Consiglio comunale, in qualsiasi momento , può costituire Commissioni speciali per esperire indagini conoscitive ed inchieste.
4. La costituzione delle commissioni speciali può essere richiesta da un quinto dei consiglieri in carica. La proposta dovrà riportare il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati.
5. Con l’atto costitutivo saranno disciplinati i limiti e le procedure d’indagine.
6. La Commissione di indagine una volta istituita può esaminare tutti gli atti del Comune e ha facoltà di ascoltare il Sindaco, gli assessori, i consiglieri, i dipendenti, nonchè soggetti esterni comunque coinvolti nelle questioni esaminate.
7. La Commissione speciale, insediata dal Sindaco, provvede alla nomina, al suo interno, del Presidente. Per la sua nomina voteranno i soli rappresentanti dell’opposizione.
ART. 4 - INDENNITA’ DI PRESENZA
1. I Consiglieri hanno diritto all’indennità di presenza per ciascuna seduta a cui abbiano partecipato, nella misura fissata dalla legge e dal Consiglio Comunale.
ART. 5 - ASTENSIONE OBBLIGATORIA
1. Il Consigliere ha l’obbligo di non partecipare alla discussione e alla votazione degli argomenti iscritti all’ordine del giorno, qualora lo stesso abbia un interesse al riguardo relativamente a uno o piu’ dei suddetti argomenti, cosi’ come previsto all’art. 27 dello Statuto comunale.
2. Consiglieri obbligati ad astenersi e ad assentarsi ne informano il Segretario Comunale che dà atto a verbale dell’avvenuto assolvimento di tale obbligo.
ART. 6 - PARTECIPAZIONE ALLE SEDUTE
1. Il Consigliere Comunale è tenuto a partecipare a tutte le sedute del Consiglio.
2. Il Consigliere è tenuto a giustificare l’assenza dalla seduta dandone comunicazione al Sindaco o al funzionario dallo stesso delegato prima dell'inizio dei lavori .
3. La mancata partecipazione a 5 sedute consecutive o a 7 sedute nell’anno solare, senza preventiva comunicazione, da’ luogo all’avvio del procedimento per la dichiarazione di decadenza del consigliere con contestuale avviso all’interessato che può far pervenire le sue osservazioni entro 15 giorni dalla notifica dell’avviso. Trascorso tale termine la proposta di decadenza è sottoposta al Consiglio. Copia della delibera è notificata all’interessato entro 10 giorni.
4. Il Consigliere che si assenta definitivamente dall’adunanza deve, prima di lasciare la sala, avvisare il Segretario perché ne sia presa nota a verbale.
ART. 7 - DIRITTO ALL’INFORMAZIONE E ALLA CONSULTAZIONE DI ATTI
1. Nessun argomento può essere posto in discussione se non sia stata assicurata, ad opera del Sindaco, un’adeguata e preventiva informazione ai gruppi consiliari e ai singoli consiglieri. A tal fine la documentazione relativa alle proposte iscritte all’ordine del giorno è a disposizione dei capigruppo consiliari almeno 5 giorni prima della seduta.
2. Ai singoli consiglieri comunali, devono essere rilasciate a cura del Servizio Affari generali copie degli atti suddetti, dietro richiesta avanzata anche verbalmente al Sindaco o al funzionario dallo stesso delegato.
ART. 8 - COSTITUZIONE
1. Si intendono costituiti tanti gruppi quante sono le liste rappresentate in Consiglio e, quale capogruppo di ciascuna lista:
a) per il gruppo di maggioranza: il consigliere all’uopo designato dal Sindaco neo – eletto,
b) per i gruppi di minoranza: i consiglieri all’uopo designati dai candidati alla carica di Sindaco.
2. I Consiglieri eletti nella medesima lista formano, di regola, un gruppo consiliare. Il Consigliere che intende appartenere ad un gruppo diverso da quello in cui è stato eletto deve darne comunicazione al Sindaco e al segretario Comunale.
3. Ciascun gruppo è costituito da almeno 2 Consiglieri.
4. Qualora, durante l’espletamento del mandato, per ragioni politiche insindacabili, un consigliere appartenente ad un gruppo consiliare, decida di uscirne, lo stesso ne ha facolta’ .
5. Lo stesso consigliere fuoriuscito finisce per confluire nel gruppo consiliare misto qualora almeno un altro consigliere abbia deciso di abbandonare il proprio precedente gruppo consiliare, dal momento che per sussistere il gruppo consiliare misto deve essere costituito da almeno 2 consiglieri. In caso contrario, ossia qualora il consigliere fuoriuscito resti da solo, il medesimo non costituisce gruppo ed espleta il proprio mandato a titolo individuale.
6. Nella fattispecie opposta, quando , a seguito di tali spostamenti, un consigliere si ritrovi ad essere l’unico componente del gruppo consiliare di minoranza originario, il gruppo stesso mantiene la denominazione originaria e sussiste a tutti gli effetti di legge.
ART. 9 - CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO
1. La conferenza o commissione dei Capigruppo Consiliari tratta particolari argomenti ad essa attribuiti di volta in volta dal Consiglio, nonché i compiti alla stessa demandati dal presente Regolamento.
2. Compete alla stessa di studiare e proporre al Consiglio le modifiche, integrazioni e revisioni che risultino opportune per adeguare il presente Regolamento alle esigenze di funzionamento del Consiglio stesso od a nuove disposizioni di legge o di Statuto.
3. Della conferenza predetta fanno parte il Sindaco e tutti i Capigruppo. Il Sindaco la presiede. In sua assenza la convocazione e la presidenza competono al Consigliere anziano.
4. Il Sindaco ha facoltà di convocare, almeno 24 ore prima, la Conferenza dei capigruppo relativamente ad argomenti iscritti all’ordine del giorno del Consiglio o a materie istituzionali che lo stesso reputa di particolare rilevanza per la successiva discussione assembleare.
5. I Consiglieri Capigruppo hanno facoltà di delegare un Consigliere del proprio gruppo a partecipare alla conferenza quand’ essi siano impediti ad intervenire personalmente.
6. Le proposte della conferenza dei capigruppo su argomenti politici o amministrativi di ordine generale sono illustrate al Consiglio dal Sindaco.
NORME PER LA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO
ART. 10- COMPETENZA
1. La convocazione del Consiglio Comunale deve essere fatta dal Sindaco a mezzo di avvisi scritti.
2. Nel caso di assenza o impedimento del Sindaco la convocazione viene fatta, in via suppletiva, da chi ne fa legalmente le veci a norma di legge.
ART. 11-NOTIFICA AI CONSIGLIERI
1. L’avviso di convocazione deve essere notificato a ciascun Consigliere presso il suo domicilio, a mezzo di un messo comunale.
2. La notificazione può essere fatta, in assenza dell’interessato, a persona di famiglia, convivente o incaricata o a persona addetta alla casa, con le modalità di cui all’ art. 139 del Cod. Proc. Civile.
3. La notifica può essere sempre fatta dal messo comunale in mani proprie del destinatario, ovunque lo stesso venga reperito, entro la circoscrizione territoriale del Comune, secondo quanto previsto dall’ art. 138 del Cod. di Proc. Civile.
4. Il messo deve rimettere alla Segreteria comunale dichiarazione di avvenuta notifica, contenente l’indicazione del giorno ed ora in cui essa è avvenuta e la firma di ricevuta, da conservarsi a corredo degli atti della seduta consiliare.
5. La dichiarazione di avvenuta notifica, certificata dalla firma del messo comunale, può avere forma di elenco-ricevuta, comprendente più Consiglieri.
6. I Consiglieri che non risiedono nel Comune possono designare un loro domiciliatario residente nel Comune indicando per iscritto con lettera indirizzata al Sindaco, il nominativo e l’i ndirizzo della persona alla quale debbono essere consegnati gli avvisi di convocazione.
7. Mancando tale designazione il Sindaco provvede a far spedire l’avviso di convocazione dal messo comunale al domicilio anagrafico del Consigliere, a mezzo di raccomandata postale con avviso di ricevimento, senza bisogno di osservare altre particolari formalità.
8. Nei casi regolati dal precedente capoverso, con la spedizione dell’avviso di convocazione, a mezzo di raccomandata postale con avviso di ricevimento si ritiene osservato, ad ogni effetto, l’o bbligo di notifica sancito dalla legge.
ART. 12 - TERMINI PER LA NOTIFICA
1. L’avviso di convocazione per le sessioni ordinarie, con accluso l’elenco degli argomenti da trattare, deve essere recapitato ai Consiglieri nel domicilio dichiarato almeno 7 giorni interi prima di quello stabilito per l’adunanza.
2. Hanno carattere di sessione ordinaria esclusivamente quelle che, convocate nei termini di legge, sono destinate alla trattazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo.
3. Tutte le altre adunanze hanno carattere straordinario ed il recapito del relativo invito deve avvenire almeno 5 giorni interi prima di quello stabilito per l’adunanza.
4. Per le sedute straordinarie dichiarate urgenti l’avviso di convocazione deve essere recapitato un giorno prima di quello stabilito per l’adunanza.
5. Ai fini suddetti il giorno di consegna non viene computato.
6. In tali termini sono inclusi i giorni festivi ricorrenti per calendario.
7. Per le sedute di seconda convocazione l’avviso deve essere recapitato almeno 24 ore prima di quella fissata per la riunione.
8. Qualora una seduta venga sospesa e la trattazione degli affari rimasti sia rinviata ad altra riunione non prevista nell’avviso di convocazione, il cui giorno ed ora siano stabiliti dal Consiglio al momento della sospensione, il Sindaco dovrà notificare avviso del rinvio ai soli Consiglieri assenti al momento della sospensione, ritenendosi quelli presenti informati del rinvio. Il Sindaco darà espresso avviso di ciò ai Consiglieri presenti nel dichiarare la sospensione della seduta e la sua dichiarazione, con i nomi dei Consiglieri che erano presenti, verrà registrata a verbale.
9. Ai Consiglieri assenti sarà dato avviso del rinvio, in modo che siano avvertiti del giorno, ora, luogo ed affari rinviati da trattare nella prosecuzione della seduta, con almeno 24 ore di anticipo e con l’osservanza delle modalità sopra stabilite per le sedute di seconda convocazione.
10. Nel caso che, dopo effettuate le notifiche degli avvisi di convocazione, si debbano aggiungere all’ordine del giorno affari urgenti o sopravvenuti, occorre darne avviso scritto ai Consiglieri almeno ventiquattro ore prima della seduta, precisando l’oggetto degli affari aggiunti.
11. La maggioranza dei Consiglieri presenti alla seduta ha diritto di decidere il rinvio al giorno seguente di provvedimenti relativi agli affari aggiunti all’ordine del giorno, per poterli più approfonditamente studiare.
12. Non sussiste alcun obbligo di dare avviso del rinvio, e della conseguente prosecuzione della seduta per trattare solo questi affari aggiunti, ai Consiglieri assenti nel momento in cui esso viene deciso.
ART. 13 - CONVOCAZIONE D’URGENZA
1. Il Consiglio Comunale può essere convocato d’urgenza quando ciò risulti giustificato dall’e sigenza dell’esame immediato di determinati affari, per i quali il rispetto dei termini normali di convocazione possa comportare pregiudizio per il Comune e per i cittadini.
2. Relativamente a questa fattispecie il Consiglio Comunale potrà discutere solo ed esclusivamente l’argomento dichiarato indifferibile e urgente.
3. In questo caso l’avviso di convocazione deve essere recapitato ai Consiglieri almeno 24 ore prima della seduta osservando le norme previste, per questo termine, dal precedente art. 12.
4. Il deposito dei documenti relativi agli affari da trattare avviene contemporaneamente all’i noltro dell’avviso di convocazione ed essi restano a disposizione dei Consiglieri fino al momento della discussione.
5. I motivi dell’urgenza possono essere valutati ed indicati dal Consiglio Comunale il quale può stabilire, a maggioranza dei presenti, che ogni provvedimento sia rinviato al giorno successivo a quello in cui si tiene la riunione, od anche ad altro successivo stabilito dal Consiglio stesso.
6. In caso di rinvio al giorno successivo si osservano le norme stabilite nel precedente articolo 12.
7. Ove il rinvio sia stabilito per un giorno diverso da quello immediatamente successivo, si osservano le modalità fissate nel succitato articolo 12.
ART. 14 -NORME DI COMPILAZIONE
1. L’elenco degli oggetti degli argomenti da trattarsi in ciascuna adunanza del Consiglio Comunale, ordinaria o straordinaria, ne costituisce l’ordine del giorno.
2. Esso deve essere chiaramente compilato in modo da consentire ai Consiglieri di conoscere esattamente l’elenco degli argomenti che verranno trattati.
3. Nell’ordine del giorno debbono essere elencati distintamente gli argomenti da trattare in seduta segreta ed in seduta pubblica.
4. L’avviso di convocazione e l’ordine del giorno delle adunanze del Consiglio Comunale devono essere pubblicati all’Albo Pretorio del Comune dal giorno della notifica ai Consiglieri a quello stabilito per l’adunanza a cura del Segretario Comunale o, in via suppletiva , del Capo Area Affari Istituzionali.

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11
 art. 139
 art. 138

ART. 12

ART. 13
 art. 12
 articolo 12
 articolo 12

ART. 14