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Timestamp: 2020-01-23 07:20:43+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 16236 del 28/06/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16236 del 28/06/2017
Cassazione civile, sez. VI, 28/06/2017, (ud. 25/05/2017, dep.28/06/2017), n. 16236
sul ricorso 4615-2013 proposto da:
avverso la sentenza n. 10523/2012 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
con la sentenza impugnata la Corte di appello di Roma ha accolto l’appello proposto da P.F. contro la sentenza del Tribunale e, per l’effetto, ha riconosciuto il diritto della lavoratrice alla progressione retributiva professionale riconosciuta ai lavoratori assunti a tempo indeterminato e ha condannato il Ministero al pagamento delle relative differenze stipendiali, oltre agli interessi di legge;
la Corte territoriale ha ritenuto che la domanda della lavoratrice, assunta come docente con una pluralità di contratti a termine succedutisi senza soluzione di continuità, fosse fondata alla luce del principio di non discriminazione tra lavoratori di cui all’art. 4 dell’Accordo Quadro, attuato con Direttiva 1999/70/CE, il quale consente un trattamento differenziato tra lavoratori a tempo determinato e lavoratori a tempo indeterminato sulla base di ragioni oggetti, non ravvisabili nella mera circostanza che un impiego sia qualificato di ruolo in base all’ordinamento interno e presenti alcuni aspetti caratterizzanti il pubblico impiego;
3.1. L’eccezione è infondata, dal momento che il principio di autosufficienza esige che dal contesto dell’atto emergano con chiarezza i fatti rilevanti, in modo tale da permettere al giudice di legittimità di comprendere le censure sollevate in tale sede, mentre non è richiesta da alcuna norma, tantomeno a pena di inammissibilità, la trascrizione integrale della sentenza impugnata; nel caso in esame, dal contenuto del ricorso sono comunque enucleabili le ragioni della decisione e i motivi di doglianza nella sentenza impugnata.
4. Il motivo del ricorso è tuttavia infondato.

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