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Timestamp: 2016-10-27 20:49:59+00:00

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Provvedimento Agenzia Entrate del 20.06.2016 (2016/ 97991) REGISTRAZIONE GRATUITA
Provvedimento Agenzia Entrate del 20.06.2016 (2016/ 97991) Attuazione dell’articolo 1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190 –
Comunicazioni per la promozione dell’adempimento spontaneo riferite alla mancata
tassazione ordinaria della quota, eccedente il milione di euro, delle indennità e dei
compensi legati alla cessazione di un rapporto di lavoro dipendente o di collaborazione
In base alle attribuzioni conferite dalle norme riportate nel seguito del presente
l’Amministrazione fiscale e il contribuente, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari
e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, l’Agenzia delle entrate mette a
disposizione dei contribuenti, con le modalità previste dal presente provvedimento,
informazioni riguardanti possibili anomalie, presenti nelle dichiarazioni dei redditi, relative
alla mancata indicazione tra i redditi di lavoro dipendente della quota delle indennità e dei
coordinata e continuativa, nel caso in cui l’ammontare complessivo di tali indennità ecceda
il milione di Euro. Per tali indennità, il cui diritto alla percezione è sorto a decorrere dal 1°
gennaio 2011, l’articolo 24, comma 31, del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201,
convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, prevede l’applicazione
della tassazione ordinaria in luogo della tassazione separata.
Le anomalie sono emerse a seguito dell’esame dei dati dichiarati dai percipienti e di quelli
comunicati dai sostituti d’imposta che hanno erogato agli stessi le indennità di fine rapporto
e altre indennità equipollenti.
Al contribuente sono rese disponibili le informazioni, il cui dettaglio è riportato al
successivo punto 1.2, per una valutazione in ordine alla correttezza dei dati in possesso dell’Agenzia delle entrate; ciò consente al contribuente di poter fornire elementi, fatti e
circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare la presunta anomalia.
a) numero di Protocollo R.U.;
b) dati presenti in anagrafe tributaria riferibili alle indennità e ai compensi eccedenti un
milione di euro corrisposti a seguito della cessazione di un rapporto di lavoro
dipendente o di collaborazione coordinata e continuativa nonché alla modalità di
tassazione operata dal sostituto;
c) estremi del modello di dichiarazione presentato nel quale non risultano dichiarati in
tutto o in parte le indennità percepite;
d) importo del reddito dichiarato e di quello parzialmente o totalmente omesso, nonché
le ritenute operate dal sostituto sulla quota di indennità erroneamente assoggettata a
tassazione separata da utilizzare come ritenute a titolo d’acconto della tassazione
ordinaria dovuta.
2. Modalità con cui l’Agenzia delle entrate mette a disposizione del contribuente gli
elementi e le informazioni
2.1 L’Agenzia delle Entrate trasmette una comunicazione, contenente le informazioni di cui
al precedente punto 1.2, per posta con Raccomandata A/R.
3. Modalità con cui il contribuente può richiedere informazioni o segnalare all’Agenzia
delle entrate eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti
3.1 Il contribuente, anche mediante gli intermediari incaricati della trasmissione delle
dichiarazioni, di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22
luglio 1998, n. 322, può richiedere informazioni ovvero segnalare all’Agenzia delle entrate
eventuali elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti, mediante invio di una
email all’indirizzo di posta elettronica dell’Agenzia delle entrate riportato nella
comunicazione stessa.
4. Modalità con cui gli elementi e le informazioni messe a disposizione dei contribuenti
sono resi disponibili alla Guardia di Finanza
4.1 I dati e gli elementi di cui al precedente punto 1 sono resi disponibili alla Guardia di
Finanza tramite strumenti informatici.
5. Modalità con cui il contribuente può regolarizzare errori od omissioni e beneficiare
della riduzione delle sanzioni previste per le violazioni stesse
5.1 I contribuenti che hanno avuto conoscenza degli elementi e delle informazioni rese
disponibili dall’Agenzia delle entrate possono regolarizzare gli errori e le omissioni
eventualmente commesse secondo le modalità previste dall’articolo 13 del D.Lgs. n. 472 del
1997, beneficiando della riduzione delle sanzioni per infedele dichiarazione in ragione del
tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse, così come previsto dalla
medesima norma. Motivazioni
provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate siano individuate le modalità con le
quali gli elementi e le informazioni, di cui ai commi 634 e 635 del medesimo articolo, sono
messi a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza.
In particolare, con il presente provvedimento sono dettate le disposizioni concernenti le
modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza,
anche mediante l’utilizzo di strumenti informatici, informazioni riguardanti i redditi non
dichiarati di cui al punto 1.1. Gli elementi e le informazioni riportate al punto 1.2 del
presente provvedimento forniscono al contribuente dati utili al fine di porre rimedio agli
eventuali errori od omissioni, mediante l’istituto del ravvedimento operoso.
Tale ultimo istituto è stato, infatti, profondamente rinnovato dall’articolo 1, comma 637,
della legge 23 dicembre 2014 n. 190, proprio al fine di garantire al contribuente la
possibilità di effettuare le opportune correzioni ed i connessi versamenti delle somme
dovute, usufruendo della riduzione delle sanzioni applicabili, graduata in ragione della
tempestività dell’intervento correttivo.
Tale comportamento potrà essere posto in essere a prescindere dalla circostanza che la
violazione sia già stata constatata ovvero che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o
altre attività amministrative di controllo, delle quali i soggetti interessati abbiano avuto
formale conoscenza, salvo la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle
sanzioni o, in generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità
di cui agli articoli 36-bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n.
600 e 54-bis del decreto del Presidente della Repubblica 26 settembre 1972, n. 633 e degli
esiti del controllo formale di cui all’articolo 36-ter del decreto del Presidente della
Repubblica 29 settembre 1973.
Nel provvedimento sono altresì indicate le modalità con le quali i contribuenti possono
richiedere informazioni o comunicare all’Agenzia delle entrate eventuali elementi, fatti e
circostanze dalla stessa non conosciuti. Riferimenti normativi
Attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle Entrate Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni (articolo 57;
articolo 62; articolo 66; articolo 67, comma 1; articolo 68, comma 1; articolo 71, comma
3, lettera a); art. 73, comma 4); Statuto dell’Agenzia delle Entrate (articolo 5, comma 1; articolo 6, comma 1); Regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle Entrate (articolo 2, comma 1); Decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000.
Disciplina normativa di riferimento Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600 – Disposizioni
comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi; Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni; Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472; Decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322, e successive
modificazioni, recante modalità per la presentazione delle dichiarazioni relative alle
imposte sui redditi, all’imposta regionale sulle attività produttive e all’imposta sul valore
aggiunto; Decreto dirigenziale 31 luglio 1998, e successive modificazioni, recante modalità
tecniche di trasmissione telematica delle dichiarazioni e dei contratti di locazione e di
affitto da sottoporre a registrazione, nonché di esecuzione telematica dei pagamenti,
pubblicato in G.U. n.187 del 12 agosto 1998; Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 79952 del 10 giugno 2009,
recante adeguamento dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate alle prescrizioni del
Garante per la protezione dei dati personali di cui al provvedimento 18 settembre 2008; Decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22
dicembre 2011, n. 214; Legge 23 dicembre 2014, n. 190 – Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e
pluriennale dello Stato (articolo 1, commi da 634 a 636).

References: articolo 62
 articolo 66
 articolo 67
 articolo 68
 articolo 71
 art. 73
 articolo 6