Source: https://www.diritto.it/se-in-una-polizza-sottoscritta-e-pagata-da-un-amministrazione-pubblica-compare-la-clausola-secondo-cui-l-ente-di-appartenenza-o-comunque-la-pubblica-amministrazione-sono-considerati-terzi-l-3/
Timestamp: 2020-05-31 16:51:26+00:00

Document:
Dr. ************** Presidente
Dr. ************ Consigliere
Dr. **************** Referendario relatore
Uditi, nella pubblica udienza del 21 aprile 2005, con l’assistenza del segretario *******************, il relatore Ref. ****************, l’Avv. ****************** in sostituzione dell’Avv. ************** per i convenuti ed il P.M. nella persona del V.P.G. ************;
– ******* ************, residente in Fiumicello (UD), via Zorutti n. 17,
– *************, residente in Fiumicello, (UD) via S. Lorenzo n. 66,
– ****************, residente in Fiumicello (UD), via G. Garibaldi n. 6,
– ******* *******, residente in Udine, via Codroipo n. 72/2.
Con atto del 22.04.2003, il Procuratore regionale della Corte dei conti in Trieste ha citato in giudizio avanti a questa Sezione i Sig.ri ******* ************, *************, **************** e ***************, per sentirli condannare al pagamento, da ripartirsi in parti uguali, in favore del Comune di Fiumicello (UD), della somma di € 6.569,00 o di altra ritenuta di giustizia, con rivalutazione monetaria, interessi e spese di giudizio.
Ha rilevato quindi che detta polizza, stipulata con la ******à Reale Mutua Assicurazioni, risulta tenere indenne l’amministratore e/o il dipendente assicurati da quanto fossero tenuti a pagare per perdite patrimoniali causate a terzi, compresi la Pubblica Amministrazione e l’Ente di appartenenza, in conseguenza di atti, fatti od omissioni di cui dovrebbero rispondere a norma di legge a titolo di responsabilità civile e di responsabilità amministrativo-contabile. In particolare dall’atto di variazione a detta polizza del 15.11.1999, sottolinea il Procuratore, si evince che fino a detta data l’assicurazione comprendeva anche danni derivanti da comportamenti gravemente colposi. Nella nota di trasmissione del Comune di Fiumicello n. 18000 dell’8.02.2001 si legge, significativamente per la parte attrice, che la polizza “assicura il danno per colpa grave dal 30.10.1997 al 14.11.1999. Dal 15.11.1999 viene assicurato solamente il danno per colpa lieve”.
Con memoria depositata il 05.09.2003 si sono costituiti in giudizio ******* ************ e ******* Rosella con l’Avv. ************** del Foro di Udine.
L’Avv. ************** depositava in pari data (05.09.2003) memoria difensiva per ******* ***** e ******* *******, con la quale eccepiva la nullità della citazione ex art. 164 c.p.c. per mancata osservanza dei termini minimi per la comparizione previsti dall’art. 163 bis c.p.c..
Nell’udienza del 25.09.2003, rilevata la nullità dell’atto di citazione ex art. 164 c.p.c., non risultando rispettato il termine di comparizione ex art. 163 bis c.p.c. (ultimo giorno utile 10.06.2003) per i convenuti ******* ***** (atto notificato il 17.06.2003) e ******* ******* (atto notificato l’11.06.2003 ex art. 140 c.p.c.), il Presidente disponeva con ordinanza a verbale la rinnovazione della citazione nei confronti di tutti i convenuti, fissando l’udienza in data 19.02.2004.
Non risultata, alla data dell’udienza del 19.02.2004, effettuata la rinnovazione della citazione né della notificazione ad alcuno dei convenuti, questo collegio ordinava alla Procura attrice la rinnovazione della citazione nei confronti di ******* ***** e ******* *******, da effettuarsi nel termine perentorio di giorni 60 dalla comunicazione della ordinanza stessa, con le comminatorie di cui all’art. 164 secondo comma e rinviava la trattazione del giudizio per tutti i convenuti all’udienza del 21.10.2004.
Con ordinanza n. 69/04 del 08.11.2004 questa Sezione, premesso che l’ordinanza emessa ai sensi dell’art. 163 bis e 164 del c.p.c., che consente all’attore di rinnovare l’atto di citazione in un termine perentorio, non costituisce provvedimento appellabile, in quanto priva di carattere decisorio, e che d’altro canto la cancellazione della causa dal ruolo chiesta dalla difesa non si presentava idoneo esito con riferimento alla posizione dei convenuti ******* e *******, per i quali il contraddittorio era ritualmente costituito; ribadita l’opportunità di definizione nell’ambito di un unico giudizio, revocate le precedenti ordinanze, ha disposto il rinvio dell’udienza di discussione per i convenuti ******* ************, *************, ****************, e ******* Alessio all’udienza odierna ed ordinato che la Procura Regionale provvedesse alla notificazione ai convenuti ************* e *************** dell’atto di citazione, nel rispetto, in relazione alla fissata nuova udienza, del termine di giorni 60 di cui all’art. 163 bis del c.p.c. .
Con memoria depositata per l’odierna udienza si sono costituiti in giudizio ******* ***** e ******* ******* a mezzo dell’Avv. **************, richiamando le argomentazioni, produzioni, eccezioni, richieste e difese svolte nei confronti dei Sig.ri ******* Massimiliano e ******* ******** nell’atto di costituzione del 05.09.2003.
Nella pubblica udienza sono stati sentiti l’Avv. ****************** per i convenuti ed il rappresentante della Procura nella persona del V.P.G. ************, che hanno confermato e puntualizzato conclusioni in atti.
La Procura attrice ha infatti regolarmente ottemperato all’ordinanza di questa Sezione n. 69/04 del 08.11.2004, notificando l’atto di citazione nel rispetto del termine di 60 gg. di cui all’art. 163 bis del c.p.c. ai convenuti ******* e *******, oggi costituiti con l’Avv. *******.
Infatti la giurisprudenza maggioritaria di questa Corte afferma che in tema di responsabilità per erogazione di somme non dovute, la prescrizione decorre dal momento in cui avviene il pagamento, senza che si debba tener conto della data del fatto che ha reso dovuta l’erogazione, come asserito al contrario dalla difesa che individua il dies a quo nella data del 01.10.1997, di stipulazione della polizza (ex multis C.conti, Sez. ******* I n. 272 del 01.08.2002; id. Sez. I n. 304 del 18.09.2003; id. Sez. II n. 97 del 26.03.2002; id. Sez. III n. 343 del 23.07.2003).
La questione, con le sentenze n. 489/EL/00 del 19 ottobre 2000, n. 200/EL/01 del 23 maggio 2000, n. 60/EL/03 del 05.02.2003; n.423/EL/03 del 25.09.2003 che questo Collegio condivide e conferma, è stata decisa nel senso che la stipula di tale copertura, con oneri a carico dell’ente locale ed in definitiva della collettività, non è legittima, con conseguenze di danno erariale per l’importo dei relativi premi di polizza posti a carico del bilancio dell’ente (conformi *******, Sez. Giurisd.le per la Lombardia n.942 del 10.05.2002; id. Umbria n 553 del 10.12.2002; id. Puglia n. 95 del 07.02.2004).
Osserva il Collegio, inoltre, che dette polizze alterano la quota di rischio accollabile dall’Amministrazione pubblica, già predeterminata dalla legge n. 20 del 1994 ed individuata nella colpa lieve (e ciò per evitare l’inerzia dell’azione amministrativa per il timore della responsabilità per culpa levis: ******* 371/1998 cit.), con conseguente invalidità negoziale per contrarietà a norme imperative ed illiceità sotto il profilo comportamentale per i danni erariali derivati.
Tanto chiarito per completezza di analisi, occorre osservare che in realtà i convenuti non sembra contestino la sostanziale illiceità della copertura assicurativa del danno erariale conseguente a responsabilità amministrativo contabile, considerato che la difesa è essenzialmente e principalmente incentrata sulla affermazione della esclusione, in fattispecie, della copertura alle ipotesi di colpa grave, come si evincerebbe in sede di interpretazione del contratto stipulato con la ******à Reale Mutua Assicurazioni.
Il così determinato importo pari ad € 1870,70 va addebitato ai convenuti in parti uguali (€ 492,67 ciascuno) per paritario concorso nella causazione del danno de quo, come componenti presenti e deliberanti della Giunta Comunale i Sigg. ******* ************, *************, **************** e ***************.
Conclusivamente i Sigg. ******* ************, *************, **************** e *************** vanno condannati al pagamento, in favore del Comune di Fiumicello, della somma di € 492,67 ciascuno, comprensiva della rivalutazione monetaria, oltre ad interessi legali dalla data della presente sentenza al soddisfo e spese di giudizio.
i Sigg. ******* ************, *************, **************** e *************** al pagamento in favore del Comune di Fiumicello della somma di € 492,67 ciascuno, oltre ad interessi legali dalla data della presente sentenza al soddisfo.
f.to **************** f.to **************
dott. ***************

References: art. 164
 art. 164
 art. 163
 art. 140
 sentenza 
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