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Timestamp: 2017-11-22 15:41:51+00:00

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Oggetto dell appalto AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 3 GENOVESE COMMITTENTE COD. FISC./P. IVA - PDF
Oggetto dell appalto AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 3 GENOVESE COMMITTENTE COD. FISC./P. IVA
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1 Documento Unico di Valutazione dei Rischi Misure adottate per eliminare le interferenze e relativi costi per la sicurezza del lavoro (Ex Comma 3 Art. 26 D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81) Oggetto dell appalto COMMITTENTE COD. FISC./P. IVA DATORE DI LAVORO SEDE LEGALE RESPONSABILE S.P.P. MEDICI COMPETENTI ADDETTI ALLE EMERGENZE RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA AZIENDA SANITARIA LOCALE N. 3 GENOVESE DOTTORESSA RENATA CANINI VIA BERTANI, 4 - GENOVA GEOM. PAOLO PIANO DOTTOR MASSIMO MONTEMANNI DOTTOR EMILIO VECCHIATO DOTTORESSA CRISTINA PLISCO DOTTORESSA CLELIA PEDRETTI. L AZIENDA, COMPOSTA DA N. 8 PRESIDI OSPEDALIERI E N. 161 SEDI TERRITORIALI, COMUNICHERA L ELENCO DEL PERSONALE ADDETTO ALLE EMERGENZE ALL IMPRESA APPALTATRICE DURANTE LA PRIMA RIUNIONE PER IL COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA E LA VALUTAZIONE DELLE INTERFERENZE. L AZIENDA, COMPOSTA DA N. 8 PRESIDI OSPEDALIERI E N. 161 SEDI TERRITORIALI, COMUNICHERA L ELENCO DEI RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA ALL IMPRESA APPALTATRICE DURANTE LA PRIMA RIUNIONE PER IL COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA E LA VALUTAZIONE DELLE INTERFERENZE. Ex comma 3 Art. 26 D.Lgs. 9 Aprile 2008 n. 81 Validità documento fino al: Impresa Appaltatrice Responsabile Unico dl Procedimento Verificato dal RSPP Pagina 1 di 20
2 IMPRESA APPALTATRICE CODICE FISCALE PARTITA IVA N.ro ISCRIZIONE C.C.I.A.A. DATORE DI LAVORO SEDE LEGALE TEL. FAX DURATA LAVORI APPALTATI NUMERO MASSIMO ADDETTI previsti contemporaneamente in azienda TURNO DI LAVORO Mattino (dalle h alle h) Pomeriggio (dalle h alle h) Notte (dalle h alle h) DELL IMPRESA RESPONSABILE S.P.P. MEDICO COMPETENTE ADDETTI ALLE EMERGENZE RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
3 Il presente documento rappresenta allegato di contratto e deve essere fornito alle ditte concorrenti in fase di espletamento di gara. Si tratta di un documento da redigersi a cura delle stazioni appaltanti e che deve dare indicazioni operative e gestionali su come superare uno dei maggiori ostacoli alla prevenzione degli incidenti nei luoghi di lavoro e nei cantieri: l'interferenza. Si parla di interferenza nella circostanza in cui si verifichi un «contatto rischioso» tra il personale del committente e quello dell'appaltatore o tra il personale di imprese diverse che operano nella stessa sede aziendale con contratti differenti. Per quanto riguarda la problematica inerente la sussistenza o meno di interferenze, a mero titolo esemplificativo si possono considerare interferenti i seguenti rischi: derivanti da sovrapposizioni di piu' attivita' svolte da operatori di appaltatori diversi; immessi nel luogo di lavoro del committente dalle lavorazioni dell'appaltatore; esistenti nel luogo di lavoro del committente, ove e' previsto che debba operare l'appaltatore, ulteriori rispetto a quelli specifici dell'attivita' propria dell'appaltatore; derivanti da modalita' di esecuzione particolari richieste esplicitamente dal committente (che comportino pericoli aggiuntivi rispetto a quelli specifici dell'attivita' appaltata). Deve, inoltre, essere sottolineato che la valutazione dei rischi da interferenza, in particolare negli edifici quali gli ospedali, deve avvenire con riferimento non solo al personale interno ed ai lavoratori delle imprese appaltatrici, ma anche agli utenti che a vario titolo possono essere presenti presso la struttura stessa quali i degenti ed anche il pubblico esterno. E un documento tecnico, che deve essere allegato al contratto di appalto, poiché l'appaltatore deve espletare le attività ivi previste, volte alla eliminazione dei rischi da interferenze. Esso va considerato, pertanto, alla stessa stregua delle specifiche tecniche (art. 68 del Codice contratti pubblici), in quanto deve consentire pari accesso agli offerenti, non deve comportare la creazione di ostacoli ingiustificati alla concorrenza e deve, quindi, essere messo, come precisato in premessa, a disposizione dei partecipanti alla gara. E da considerarsi documento dinamico e, quindi, soggetto ad aggiornamenti e modifiche ogniqualvolta si verifichino cambiamenti nel luogo dove l appaltatore svolge la propria attività. Per esempio all apertura di nuovi cantieri per nuovi appalti e quindi nuovi rischi di interferenza, in occasione di modifiche del processo produttivo o dell'organizzazione del lavoro significative ai fini della salute e della sicurezza dei lavoratori, o in relazione al grado di evoluzione della tecnica, della prevenzione e della protezione o a seguito di infortuni significativi. A seguito di tale rielaborazione, le misure di prevenzione debbono essere aggiornate. I primi eventuali aggiornamenti e modifiche saranno apportati in contraddittorio durante la prima RIUNIONE PER IL COORDINAMENTO DELLA SICUREZZA E LA VALUTAZIONE DELLE INTERFERENZE che si terrà fra rappresentanti della Stazione Appaltante (Datore di Lavoro o suo delegato, RSPP, RUP, ecc.) e rappresentanti di una o più Ditte Aggiudicatarie (Datore di Lavoro o suo delegato, RSPP, ecc.) operanti in luoghi dell Azienda Ospedaliera con possibili interferenze fra loro prima dell inizio dei lavori della nuova Ditta Aggiudicataria.
4 Durante tale riunione la Stazione Appaltante presenta e consegna ai soggetti intervenuti per la parte APPALTATRICE la seguente documentazione: NOTA COMMITTENTE AZIENDA: allegherà documenti contraddistinti con numerazione progressiva IMPRESA APPALTATRICE DEI LAVORI/SERVIZI: allegherà documenti contraddistinti con numerazione progressiva (Allegato 1,2,3 ) (Allegato A, B,C,D...) - Estratto del Documento di Valutazione dei Rischi dell Azienda (ex artt D.lgs 81/2008) in cui si elencano i rischi lavorativi presenti nelle attività dell AZIENDA e quanto messo in opera il miglioramento della sicurezza dei dipendenti (ALLEGATO 1 Denominato Nota informativa per le ditte appaltatrici e per tutto il personale esterno sui rischi per la salute e la sicurezza ) - L Opuscolo redatto dal Servizio Prevenzione e Protezione della AZIENDA Protocollo dell emergenza (ALLEGATO 2) - L Opuscolo redatto dal Servizio Prevenzione e Protezione della AZIENDA Nota informativa sulla prevenzione incendi (ALLEGATO 3) - L Opuscolo redatto dal Servizio Prevenzione e Protezione della AZIENDA Amianto: cosa è necessario sapere (ALLEGATO 4). Il RSPP dell A.O. precisa che copia del censimento amianto è depositata presso gli uffici del SPP.. - L Opuscolo redatto dal Servizio Prevenzione e Protezione della AZIENDA Misure di tutela della sicurezza e della salute delle lavoratrici madri (ALLEGATO 5) La ditta APPALTATRICE presenta e consegna ai soggetti intervenuti per la parte COMMITTENTE - Estratto del proprio Documento di Valutazione dei Rischi (ex artt D.lgs 81/2008), dove sono elencati i rischi lavorativi connessi all attività oggetto dell appalto. (ALLEGATO A)
5 Il presente documento è altresì ricompreso fra gli obblighi ex art. 26 del D.Lgs. 81/2008 (comma 3) di seguito integralmente riportato: Articolo 26 - Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione 1 Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima: a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 6, comma 8, lettera g), l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo che precede, la verifica è eseguita attraverso le seguenti modalità: 1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 2) acquisizione dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445; b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. 2 Nell'ipotesi di cui al comma 1, i datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori: a) cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto; b) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. 3 Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o di opera. Ai contratti stipulati anteriormente al 25 agosto 2007 ed ancora in corso alla data del 31 dicembre 2008, il documento di cui al precedente periodo deve essere allegato entro tale ultima data. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. 4 Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in materia di responsabilità solidale per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi, l'imprenditore committente risponde in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) o dell'istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA). Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. 5 Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, di cui agli articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. Con riferimento ai contratti di cui al precedente periodo stipulati prima del 25 agosto 2007 i costi della sicurezza del lavoro devono essere indicati entro il 31 dicembre 2008, qualora gli stessi contratti siano ancora in corso a tale data. A tali dati possono accedere, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale. 6 Nella predisposizione delle gare di appalto e nella valutazione dell'anomalia delle offerte nelle procedure di affidamento di appalti di lavori pubblici, di servizi e di forniture, gli enti aggiudicatori sono tenuti a valutare che il valore economico sia adeguato e sufficiente rispetto al costo del lavoro e al costo relativo alla sicurezza, il quale deve essere specificamente indicato e risultare congruo rispetto all'entità e alle caratteristiche dei lavori, dei servizi o delle forniture. Ai fini del presente comma il costo del lavoro è determinato periodicamente, in apposite tabelle, dal Ministro del lavoro e della previdenza sociale, sulla base dei valori economici previsti dalla contrattazione collettiva stipulata dai sindacati comparativamente più rappresentativi, delle norme in materia previdenziale ed assistenziale, dei diversi settori merceologici e delle differenti aree
6 territoriali. In mancanza di contratto collettivo applicabile, il costo del lavoro è determinato in relazione al contratto collettivo del settore merceologico più vicino a quello preso in considerazione. 7 Per quanto non diversamente disposto dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, come da ultimo modificate dall'articolo 8, comma 1, della legge 3 agosto 2007, n. 123, trovano applicazione in materia di appalti pubblici le disposizioni del presente decreto. 8 Nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. Vengono quindi esaminati i seguenti aspetti inerenti la sicurezza e le possibili interferenze che potrebbero generarsi dalle attività lavorative svolte in azienda dalle maestranze alle dipendenze della parte committente ed appaltatrice. ACCESSO ALLA STRUTTURA - AREE/LOCALI DOVE DEBBONO ESSERE SVOLTI I LAVORI Per accedere alle strutture i dipendenti dell appaltante devono usare gli ingressi indicati in loco dal Responsabile del Servizio Gestore o suo delegato. I percorsi potrebbero subire modifiche per problemi tecnici di cantiere, in tale caso si concorderà con il Responsabile di Processo o suo delegato, gli ingressi alternativi. Si consegna una planimetria indicante dove devono essere svolti i lavori e quali accessi sono concessi all appaltante. POTENZIALI RISCHI DOVUTI AD INTERFERENZA Le parti convengono che: Se si seguono i luoghi di lavoro assegnati ed i percorsi indicati nel capitolato d appalto: i rischi lavorativi correlati ai locali ed alle attività che in esse si svolgono sono quelli meglio specificati nella NOTA INFORMATIVA PER LE DITTE APPALTATRICI E PER TUTTO IL PERSONALE ESTERNO SUI RISCHI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA PRESENTI PRESSO L AZIENDA consegnato dal RSPP Committente al RSPP Appaltatore (ALLEGATO 1), mentre i rischi introdotti dall Appaltatore sono quelli indicati nell Estratto del Documento di Valutazione dei Rischi (ex artt D.lgs 81/2008), prodotto dall Appaltatore stesso dove sono elencati i rischi lavorativi connessi all attività oggetto dell appalto. (ALLEGATO A) Qualora fossero operanti contestualmente più imprese il coordinamento sarà effettuato dal Responsabile del Servizio Gestore o da soggetto da quest ultimo appositamente delegato.
7 Dallo svolgimento delle attività oggetto dell appalto potrebbero originarsi le seguenti INTERFERENZE: INTERFERENZE Lavorazioni interferenti fra committente e ditta: Reparto: Ditta: Lavoro o fornitura: Concomitanze: Sovrapposizioni: Amplificazioni dei rischi causa lavori o forniture: Lavorazioni interferenti fra ditta e ditta: Reparto: Lavoro o fornitura: Concomitanze: Sovrapposizioni: Amplificazioni dei rischi causa lavori o forniture: Esistono percorsi dedicati al trasporto materiali Si No Esistono zone dedicate a carico e scarico materiali Si No Previsto presenza di pubblico Si No Previsto lavoro notturno Si No Previsto chiusura di percorsi o parti di edificio Si No Previsto utilizzo di fiamme libere Si No Previsto utilizzo e/o trasporto combustibili: Si No SOLUZIONI ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE O LA RIDUZIONE Misure di sicurezza integrative specifiche per renderle compatibili realizzate da committente e/o ditta : oppure Sfasamento delle lavorazioni previa verifica delle esigenze del reparto: Misure di sicurezza integrative specifiche per renderle compatibili realizzate dalle diverse ditte: oppure Sfasamento delle lavorazioni previo confronto dei crono programmi: Quali: Quali:
8 INTERFERENZE Previsto interruzione di fornitura di: Elettricità Acqua Gas metano Gas medicinali Rete dati Linee telefoniche Previsto temporanea disattivazione di sistemi antincendio di: Rilevazione fumi Allarme incendio Luci di emergenza Idranti Naspi Altri sistemi di spegnimento Previsto interruzione di: Riscaldamento Raffrescamento Movimentazione mezzi: Automezzi Macchine movimento terra Mezzi di sollevamento (Gru o montacarichi) Caduta casuale di materiali dall alto Cadute di personale dall alto Elettrocuzione contatto con linee di servizi Rischio rumore Rischio da Radiazioni Ionizzanti, NON Ionizzanti e Laser: SOLUZIONI ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE O LA RIDUZIONE Soluzioni alternative Soluzioni alternative Soluzioni alternative
9 INTERFERENZE Lesioni, offese agli occhi, agli arti ed altre parti del corpo degli addetti, per schizzi, scintille, schegge, Movimentazione manuale dei carichi lombaggine da sforzo Rischio di incendio e/o esplosione Tagli, abrasioni e punture alle mani Contusioni, urti, impatti, colpi su varie parti del corpo Pericolo di presa e trascinamento apparecchiature mobili Scivolamenti Inalazioni di sostanze Polveri SOLUZIONI ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE O LA RIDUZIONE
10 INTERFERENZE Rischio Biologico Rischio Chimico SOLUZIONI ADOTTATE PER L ELIMINAZIONE O LA RIDUZIONE Si concorda con il fatto, che sarà ridotto quanto più possibile, la contemporaneità operativa di più imprese che agiscono negli stessi compartimenti /aree. CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI SVOLTI NELLE ZONE INDICATE Vedi allegato NOMINATIVI ADDETTI PRESENTI IMPRESA APPALTATRICE L impresa appaltatrice consegna un elenco dettagliato contenente: - Cognome e Nome, - Qualifica/Mansione, - Ditta, se DIPENDENTE O LAVORATORE AUTONOMO - dichiarazione dell appaltatore sull idoneità fisica di quei lavoratori chiamati ad operare presso l Azienda appaltante; Il personale occupato dall impresa appaltatrice o subappaltatrice, ai sensi del comma 8 Art. 26 D.Lgs. 81/2008, deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro; (si ricorda che i datori di lavoro con meno di dieci dipendenti possono assolvere all obbligo prima citato mediante annotazione, su apposito registro vidimato dalla direzione provinciale del lavoro territoriale competente, da tenersi sul luogo di lavoro).
11 DISPONIBILITÀ DI SERVIZI IGIENICI, MENSA, SPOGLIATOI Servizi igienici: individuati in planimetria allegata Mensa: Non vi è la possibilità di fornire il servizio mensa; si pone la possibilità di convenzionarsi con la mensa Aziendale e servizi bar presenti nella struttura ospedaliera. Spogliatoi: individuati in planimetria allegata LOCALE ADIBITO AL PRIMO INTERVENTO DI PRONTO SOCCORSO/CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO L IMPRESA Appaltatrice può depositare la propria CASSETTA di PRONTO SOCCORSO per i suoi collaboratori nel LOCALE Si concorda che ogni tipo di infortunio ai propri collaboratori, sarà trattato presso la sede del Pronto Soccorso dell Ospedale. COLLOCAZIONE DEGLI APPARECCHI TELEFONICI DA UTILIZZARE PER COMUNICAZIONI INTERNE/ESTERNE L impresa APPALTATRICE fornirà ai propri collaboratori apparecchi telefonici, verificando precedentemente che tali mezzi di comunicazione funzionino correttamente (captare il segnale) e non generino interferenze con le apparecchiature elettromedicali. Uso di apparecchiature radioricevitori portatili da parte del personale dipendente dall appaltatore dovrà essere preventivamente autorizzato dall U.O. S.I.A. S.P.P. del committente per escludere possibili interferenze radio con le apparecchiature elettromedicali attive nelle strutture sanitarie.
12 ATTREZZATURE DI PROPRIETÀ DELLA DITTA COMMITTENTE MESSE A DISPOSIZIONE DELL APPALTATORE CON L'EVENTUALITÀ DELL'USO PROMISCUO ELENCO MACCHINE ED ATTREZZATURE DELL IMPRESA APPALTATRICE L impresa appaltatrice fornisce al committente un ELENCO DELLE MACCHINE / ATTREZZATURE / SISTEMI con i DATI IDENTIFICATIVI e certificazioni CE e MISURE DI PROTEZIONE PARTICOLARI (esempio per i lavori in quota o uso di cinture di sicurezza). LAVORATORI DEL COMMITTENTE CHE SONO PREPOSTI ALLA SUPERVISIONE AI LAVORI SVOLTI DALLA DITTA APPALTATRICE Il Responsabile del Servizio Istruttore e/o del Servizio Gestore :possono effettuare qualsiasi controllo direttamente o tramite loro delegati individuati nelle seguenti persone/figure: IMPIANTI PERICOLOSI CHE DEVONO ESSERE ASSOLUTAMENTE FERMI DURANTE I LAVORI OGGETTO DI APPALTO Risonanza Magnetica, Apparecchiature Radiologiche, Apparecchiature Laser, Gamma Camera, Lampade germicide delle Sale Operatorie. Le lampade a raggi UVA delle cullette termiche, per ovvi motivi, devono restare accese, è pertanto necessario avvisare il personale che soffermare lo sguardo su dette è lampade è pericoloso per la vista. Per quanto riguarda invece le lampade germicide delle Sale Operatorie, se possibile, è necessario farle spegnere dal personale di reparto prima di intervenire, soffermare lo sguardo su dette è lampade è, come detto, pericoloso per la vista.
13 LUOGHI PER IL DEPOSITO DEI MATERIALI DELLA DITTA APPALTATRICE DEI LAVORI Il Responsabile di Procedimento o suo delegato, di concerto con il Responsabile dei Servizi Tecnici AZIENDA ha individuato aree di stoccaggio temporaneo dei materiali della ditta appaltatrice indicato nelle planimetrie per stoccare attrezzature e materiale delle imprese esecutrici. Il committente non si assume responsabilità per eventuali manomissioni, danneggiamenti di qualsiasi natura e furti delle attrezzature depositate. Non si devono utilizzare spazi diversi per il deposito di materiali e attrezzature di lavoro da quelli indicati dal Responsabile del Servizio Gestore o dal suo delegato e dal RSPP. RISCHIO ELETTRICO.. PUNTI DELL'ALIMENTAZIONE ELETTRICA OVE È POSSIBILE INSTALLARE QUADRI ELETTRICI DI DERIVAZIONE PER ALLACCIAMENTI Prima di iniziare i lavori/opere e assolutamente necessario chiedere al Responsabile del Servizio Tecnico Aziendale i punto di allacciamento se si utilizzassero più utenze elettriche la ditta appaltante dovrà predisporre un sottoquadro. Istruzioni per il personale di cantiere per uso di impianto elettrico. Evitare di intervenire su impianti sotto tensione, non si devono usare delle prese volanti e multiple; se le prolunghe sono su avvolgi cavo si devono srotolare completamente prima dell uso. Se si presenta una anomalia nell impianto elettrico segnalarla immediatamente al Responsabile del Cantiere. Non compiere, di propria iniziativa, riparazioni o sostituzioni di parti dell impianto. Disporre con cura i conduttori elettrici, evitando che intralcino i passaggi, che corrano per terra lungo i percorsi il più vicino possibile alle pareti per ridurre i rischi di inciampo o che possano comunque essere danneggiati. Verificare sempre l integrità degli isolamenti prima di impiegare conduttori elettrici per allacciamenti di macchine e utensili. L allacciamento al quadro di utensili, macchine, altro deve avvenire sulle prese a spina appositamente predisposte ( QUADRI DI CANTIERE )
14 RISCHIO DI ESPLOSIONE O INCENDIO Il RSPP del Committente trasmette al referente dell Appaltatore gli Opuscoli redatti dal SPP dell AZIENDA Protocollo Emergenza e Nota informativa sulla prevenzione incendi (ALLEGATI 2 e 3) affinché siano distribuiti alle maestranze dell impresa appaltatrice del servizio Si ricorda che è assolutamente VIETATO FUMARE IN TUTTI IL LOCALI CHIUSI, e qualora si fumasse in esterno il mozzicone deve essere accuratamente spento, prima di buttarlo via. Il RSPP del Committente ricorda che in ogni reparto, ufficio, magazzino, spogliatoio, ecc. sono presenti estintori in numero sufficiente e sono affisse planimetrie relative al piano di evacuazione. La DITTA APPALTANTE, rispetto al proprio lavoro, dovrà portare i mezzi di estinzione sufficienti e appropriati da adottare in caso di emergenza, qualora la DITTA APPALTANTE non avesse con se i mezzi di estinzione, verranno interdette le lavorazioni dal Responsabile di Procedimento o suo delegato. Il committente mette a disposizione le planimetrie su rete distribuzione gas medicali. DISPONIBILITÀ DELLE PLANIMETRIE SU RETE: ELETTRICA, TELEFONICA, POSTA PNEUMATICA, ACQUA, GAS MEDICALI,IMPIANTI AERAULICI. Copia delle planimetrie sono disponibili presso U.O. Gestione Tecnica e Verranno fornite a richiesta all apertura di specifici interventi. PIANO DI EMERGENZA E/O COMPORTAMENTO DA ADOTTARE IN CASO DI EMERGENZA Qualora si verificasse una EMERGENZA il personale della ditta dovrà attenersi a quanto previsto dagli opuscoli Protocollo dell emergenza e nota informativa sulla prevenzione incendi. E assolutamente VIETATO il bloccaggio/chiusura con catena o altri sistemi delle porte resistenti a fuoco quali USCITE DI SICUREZZA. Qualora dovesse esserci una emergenza, soprattutto causata da fumo, oltre ad avvisare tempestivamente si esce dai locali della struttura andando via attraverso le scale esterne/interne presenti fino a raggiungere un luogo sicuro, non utilizzare assolutamente gli ascensori in funzione. L eventuale rientro al lavoro verrà impartito dal responsabile della struttura dopo aver verificato con gli organi di competenza la fattibilità del ritorno. Tutte le procedure di sicurezza che il personale della ditta appaltatrice dei lavori deve seguire in caso di emergenza sono riportate negli opuscoli in allegato 2 e 3 realizzati dal Committente. Tali
15 informazioni dovranno essere trasmesse al personale della ditta appaltatrice a cura di un incaricato della ditta stessa. ZONE INTERESSATE ALLA LAVORAZIONE Non è consentito nei locali dove si lavora, accumulo di materiali combustibili/infiammabili; in specifico imballaggi vuoti e non si devono ostruire le vie di esodo, i corridoi e i percorsi. Tali materiali devono essere rimossi a fine giornata dalla struttura, a carico della ditta appaltante. Qualora tale procedura non venisse rispettata il Responsabile Gestore e autorizzato a fermare i lavori, fino a quando gli scarti non saranno rimossi. Durante l orario di lavoro ogni ditta dovrà avere almeno 2 vie di esodo verso un luogo sicuro, ragionevolmente contrapposte se possibile. (Vedi punto precedente) ZONE PER LE QUALI DEVONO ESSERE ADOTTATE SISTEMI E MISURE DI PROTEZIONE PARTICOLARI CABINA ELETTRICA RM - RX REPARTO INFETTIVI (Pneumologia) FARMACIA LABORATORI SALE OPERATORIE - MEDICINA NUCLEARE ZONE AD ACCESSO CONTROLLATO PER LE QUALI È NECESSARIA UN'AUTORIZZAZIONE SCRITTA DEL COMMITTENTE CABINA ELETTRICA (INACCESSIBILE) RM - RX REPARTO INFETTIVI FARMACIA LABORATORI SALE OPERATORIE - MEDICINA NUCLEARE. Chiedere sempre informazioni ed autorizzazioni a capo sala o capo tecnico.
16 ELENCO PRODOTTI E MATERIALI PERICOLOSI CHE POSSONO ESSERE PRESENTI NELLE AREE INTERESSATE DAI LAVORI DI CUI ALL'APPALTO Si chiede al RSPP appaltatore prima dell avvio dei lavori di consegnare al Responsabile del Servizio Istruttore /Gestore copia delle SCHEDE DI SICUREZZA DEI PRODOTTI SU SUPPORTO INFORMATICO, LUOGHI DOVE È POSSIBILE L'ESPOSIZIONE, PER I LAVORATORI DELL'APPALTATORE, AD AGENTI FISICI O CHIMICI CABINA ELETTRICA (INACCESSIBILE) RM - RX REPARTO INFETTIVI (ES. PNEUMOLOGIA) FARMACIA LABORATORI SALE OPERATORIE - CENTRALE TERMICA (INACCESSIBILE) Chiedere sempre informazioni ed autorizzazioni a capo sala o capo tecnico. RUMORE non presente. Vibrazioni non presente Chimico legato al punto precedente, se si usano sostanze etichettate come pericolose Radiazioni: agli operatori verrà fornito un dosimetro e quant altro necessario (da concordare le modalità). (ALLEGATO 1) LUOGHI PER I QUALI È POSSIBILE L'ESPOSIZIONE, PER I LAVORATORI DELL'APPALTATORE, AD AGENTI BIOLOGICI Reparti, locali tecnologici (rete fognaria, servizi igienici, attrezzature aerauliche, laboratori ) nei termini meglio precisati nelle note consegnate dal Committente (ALLEGATO 1) IL CONTROLLO DELL UTILIZZO DEI DPT - DPI La ditta appaltatrice tramite il Datore di Lavoro, i Dirigenti ed i Preposti consegnerà i DPI personali ai propri dipendenti, controllerà sul loro utilizzo e li sostituirà nel minor tempo tecnico possibile se si deterioreranno. Il RUP / Responsabile del Servizio Gestore direttamente o tramite suo delegato provvede a verificare sul corretto utilizzo dei DPI INFORMAZIONE E FORMAZIONE
17 SCRITTI in cui si fa un approfondita valutazione dello specifico fattore di rischio (Biologico, Fisico, Chimico) e si descrivono le modalità lavorative ed i comportamenti che il personale dipendente deve adottare per la prevenzione di incidenti ed infortuni Rischio agenti cancerogeni in ambiente sanitario Rischio biologico in ambiente sanitario Primo manuale della sicurezza per operatore sanitario Disinfezione e sterilizzazione in ambiente sanitario I DPI per gli operatori della sanità Rischio chimico per operatori sanitari Rischio chimico e gestione dei rifiuti in ambito sanitario Rischio elettrico in ambito sanitario Rischio da radiazioni ionizzanti Guida all uso dei DPI in ambito sanitario Antincendio ed emergenza Sicurezza dei sistemi LASER OPUSCOLI in cui si descrivono i protocolli aziendali che il personale dipendente deve adottare per la prevenzione di uno specifico fattori di rischio. Rischio biologico Linee guida per l isolamento del paziente Il Rischio biologico per operatrici sanitarie gravide Citostatici applicazione delle linee guida Il trasporto in sicurezza del materiale biologico L emergenza incendio in ospedale Il rischio VDT - Formazione: la ditta fornirà evidenza di avvenuta formazione. La formazione dei dipendenti è a carico del datore di lavoro dell Impresa. INFORTUNI E MALATTIE PROFESSIONALI NOTE: Per gli infortuni per contatto a rischio biologico, l AZIENDA oltre al primo certificato medico legale si rende disponibile ad effettuare i protocolli sanitari SOLO per le ditte CONVENZIONATE. Rivolgersi sempre comunque al Pronto Soccorso dell Ospedale.. COSTI RELATIVI ALLA SICUREZZA Per i costi della sicurezza afferenti all esercizio dell attività svolta da ciascuna impresa, resta immutato l obbligo per la stessa di elaborare il proprio documento di valutazione e di provvedere all attuazione delle misure necessarie per eliminare o ridurre al minimo i rischi. I suddetti costi sono a
18 carico dell impresa, la quale deve dimostrare, in sede di verifica dell anomalia delle offerte, che gli stessi sono congrui rispetto a quelli desumibili dai prezzari o dal mercato. I costi della sicurezza necessari per la eliminazione dei rischi da interferenze vanno tenuti distinti dall importo a base d asta e non sono soggetti a ribasso. In fase di verifica dell anomalia, detti costi non sono oggetto di alcuna verifica essendo stati quantificati e valutati a monte dalla stazione appaltante e suddivisi nelle seguenti categorie: a) Appalti di servizi a1) pulizia e sanificazione degli ambienti ,00 a2) trasporto e manovalanza. 750,00 a3) ritiro trasporto e smaltimento rifiuti sanitari e antiblastici ,00 a4) manutenzione del verde. 500,00 a5) manutenzione impianti e apparecchi cucina. 550,00 a6) gestione archivi. 650,00 a7) noleggio e manutenzione di fotocopiatrici. 300,00 a8) manutenzione impianti elevatori e ascensori. 800,00 a9) manutenzione porte scorrevoli. 700,00 a10) manutenzione presidi antincendio. 900,00 a11) somministrazione pasti preconfezionati. 350,00 a12) manutenzione ausili manuali e elettrici. 600,00 a13) manutenzione fax. 150,00 a14) manutenzione sistema informatico aziendale. 250,00 a15) manutenzione impianti e apparecchiature elettromedicali. 750,00 a16) manutenzione apparecchiature radiologiche. 950,00 b) Appalti lavori B1) manutenzione ordinaria strutture aziendali ,00 B2) manutenzione straordinaria strutture aziendali ,00 B3) lavori pubblici (ampliamenti, demolizioni ecc...) ,00 ALTRE INFORMAZIONI CHE LA PARTI RITENGONO UTILE CONDIVIDERE AI FINI DELLA SICUREZZA DEL LAVORO / SERVIZIO APPALTATO REFERENTI COMMITTENTE AZIENDA REFERENTI DITTA APPALTATRICE DELLE OPERE/SERVIZI Criticità che Committente ed Appaltatore ritengono di tenere sotto stretto controllo in corso di realizzazione dell opera/servizio 1. approfondimento analisi rischio su 2. formazione congiunta delle maestranze 3....
19 Sarà cura dei soggetti interessati dare immediata comunicazione al RESPONSABILE DEL SERVIZIO ISTRUTTORE/GESTORE, che avviserà gli altri Servizi di competenza, di ogni eventuale variazione rispetto al presente piano al fine di poter promuovere la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2 a) e b) dell Art. 26 del D.Lgs. 81/2008 ed effettuare le revisioni del caso.
20 Il presente DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZA sottoscritto e siglato in ogni pagina dai suoi estensori, VIENE CONSEGNATO AL RESPONSABILE UNICO DEL PROCEDIMENTO COMMITTENTE (RUP) AFFINCHÉ SIA INSERITO NELLA DOCUMENTAZIONE DI CONTRATTO. I Servizi Istruttore, Gestionale e gli RSPP di Committente ed Appaltatore provvederanno ad integrarlo, nel minor tempo tecnico, inserendo le parti di allegato che devono essere da loro redatte ed ha validità immediata. VISTO, LETTO ED APPROVATO: COMMITTENTE Responsabile Unico del Procedimento Responsabile del Servizio Gestore Tel Tel IMPRESA APPALTATRICE OPERE / SERVIZI Datore di lavoro o Dirigente delegato alla SICUREZZA Responsabile del Servizio Prevenzione Protezione... Genova, li 01/12/2008
SCHEDA INFORMATIVA RISCHI (Art. 26 c. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
SCHEDA INFORMATIVA RISCHI (Art. 26 c. 2 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.) ELMEC è una società operante nel mercato dell Information Technology che si occupa di vendita e noleggio di prodotti hardware e software abbinati

References: Art. 26
 Art. 26
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 Articolo 26
 Art. 26
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