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Timestamp: 2018-01-23 11:49:36+00:00

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William Blake e lo spaziotempo | Serbatoio di pensieri occasionali
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28 pensieri su “William Blake e lo spaziotempo”
kalosf 4 agosto 2015 alle 23:26
…sono davvero contento di seguirti… Buona notte
Wish aka Max Autore articolo 4 agosto 2015 alle 23:26
The feeling is mutual, mate… 🙂
mocaliana 4 agosto 2015 alle 23:36
Molto interessante! Quindi anche Blake aveva già intuito la faccenda, che ganzo!
Wish aka Max Autore articolo 5 agosto 2015 alle 00:40
Il tema è che poesia e fisica moderna ad un certo punto iniziano ad andare a braccetto, perché entrambe vanno a “stuzzicare” la parte del nostro emisfero destro del cervello che va oltre le astrazioni “visibili”
gaberricci 5 agosto 2015 alle 15:36
Anche i filosofi antichi, a ben vedere, avevano avuto intuizioni che poi la fisica moderna ha per così dire confermato: ricordo, ad esempio, Steven Hawking che ebbe a dire che “non ha senso chiedersi cosa c’era prima del Big Bang, perché è il Big Bang che ha creato il tempo”, che fa il paio con la famosa frase di Sant’Agostino, per cui quando Dio crea il mondo, crea anche il tempo.
Comunque, condivido l’opinione di kalosf qui sopra :-).
lamelasbacata 4 agosto 2015 alle 23:57
Ma se ipotizziamo una realtà in cui vi siano due Soli in grado di creare una curvatura spaziotemporale allora che ne sarà della povera mela, pardon, Terra? Verso quale dei due sarà obbligata a muoversi? 😛
Wish aka Max Autore articolo 5 agosto 2015 alle 00:51
Potrebbe raggiungere un equilibrio tra i due Soli… In un’orbita che vada vicino ad uno e poi vicino all’altro… E comunque la mela, ops, la terra, si troverà su un cammino “obbligato” dalla curvatura dello spaziotempo, in balia di qualcosa al di fuori del proprio controllo, proprio come i pianeti del Sistema Solare… Pensa che Urano ha un’orbita con un movimento di precessione, praticamente è un’ellisse che ruota leggermente invece di rimanere sempre uguale a se stessa… E questo movimento precessionario si giustifica perfettamente con i calcoli relativi alla curvatura dello spaziotempo… Insomma i pianeti sono mele newtoniane in balia delle curvature spaziotemporali… 🙂
lamelasbacata 5 agosto 2015 alle 06:32
È questo essere in balìa di qualcos’altro, di un deus ex macchina al di fuori del proprio controllo che mi disturba. Se la mela è intelligente allora esiste un principio di autodeterminazione per cui, in un universo ipotetico, potrebbe decidere lei se e dove andare. Essendo anche femmina possiede sicuramente risorse che se ne infischiano di Einstein e della fisica! 😀
Wish aka Max Autore articolo 5 agosto 2015 alle 07:12
Ahahahahahahahahahahahah questa sì che non è male! Mi piace, mescolare fisica e filosofia! Una delle tante teorie che circolano è quella di un’infinità di Universi (un Multiverso quindi) in ciascuno dei quali potrebbero valere o meno le proprietà della fisica…
Però rifletti su questo. La fisica Newtoniana immaginava la gravità come una forza attrattiva. Per cui la Terra ruota attorno al sole perché attratta da una forza “misteriosa” (sempre privata, ancorché femmina, della sua autodeterminazione….) mentre usando la fisica Einsteiniana la Terra percorre l’unica strada possibile nello spaziotempo curvato dal Sole… Non è più “bella”?
(e comunque alla fine tutte le femmine sono un po’ delle control freak!!!)
lamelasbacata 5 agosto 2015 alle 07:16
Unico e possibile nella stessa frase per me non vanno bene! 😛
Control freak??!!
Io sono control Dominatrix! 😀
ammennicolidipensiero 5 agosto 2015 alle 13:09
hai letto “sette piccole lezioni di fisica”? al di là dei contenuti, non ti dirà nulla di più, è a livello narrativo molto bello
Wish aka Max Autore articolo 5 agosto 2015 alle 13:20
I did! E voglio comprare altri libri di Rovelli!
gaberricci 5 agosto 2015 alle 15:37
Guarda, è esattamente la stessa impressione che ho avuto io!
ivano f 5 agosto 2015 alle 22:58
L’unica cosa che ho ottenuto leggendo questo post è il mal di testa. Io ci rinuncio, non riesco a entrare in quest’ottica, non posso nemmeno contestarti… 😦
Wish aka Max Autore articolo 6 agosto 2015 alle 17:17
Caro Ivano, il succo della fisica moderna è che la nostra esperienza sensoriale non corrisponde alla realtà vera. Era questo che ho tentato di spiegare. Noi viviamo in uno spazio quadridimensionale, che non percepiamo e non riusciamo neanche a immaginare. Proprio come se vivessimo in un mondo piatto a due dimensioni non riusciremmo ad immaginare un qualunque oggetto solido, tridimensionale. E il succo è che pur di far “tornare i conti”, per anni e anni, anzi secoli, da quando l’approccio Newtoniano si è affermato, abbiamo detto a noi stessi che quel che osservavamo, quella che è l’evidenza scientifica, non era vera. Einstein, con un approccio simile a quello dell’apprendista stregone, ha dimostrato che il re è nudo, e che noi dovremmo essere consapevoli che l’Universo funziona in modo un po’ diverso da come noi percepiamo la nostra minuscola realtà. 🙂
ivano f 6 agosto 2015 alle 19:55
Che la nostra esperienza sensoriale sia limitante, ok, mi sembra anche ovvio. Nonostante io sappia questo, non riesco proprio a seguirti, dico solo una cosa, così ti rendi conto di quanto disperato sia il mio caso 🙂 … Non riesco a capire COSA VOGLIA DIRE piegare il tempo, non capisco quando sento parlare di tempo che rallenta, di persone che invecchierebbero più lentamente in assenza di gravità (che poi cosa vuol dire, come lo dimostrano?- se sto dicendo cagate, è perchè parlo per sentito dire), per me non ha senso: un secondo è un secondo, dopotutto è il tempo in cui dico “uno”, e sarà sempre uguale, qui lassù o in qualsiasi altro posto.
Non sto dicendo che ho ragione io a dispetto di tutta una branca della scienza, sto dicendo che su questi argomenti, mentre voi siete già scattati da un pezzo e percorrete la pista a tutta velocità, io non sono nemmeno partito: qualcuno deve avermi incollato le scarpe ai blocchi di partenza… 😀
Wish aka Max Autore articolo 9 agosto 2015 alle 18:03
In realtà il “tuo” tempo è tuo e resterà costante, la tua personale percezione sarà quella. Ma se tu osservi qualcosa che sta viaggiando a velocità prossime a quelle della luce, allora osserverai che il “suo” tempo trascorre più lentamente.
Io credo che la cosa più controintuitiva per noi sia la costanza della velocità della luce. Ho scritto un post, tempo fa, che cercava di spiegare la relatività. Forse, leggendo quello, ti si scolleranno anche le scarpe… 🙂 Il post lo puoi trovare a questo link
Pingback: Il Tao della piccola volpe | La Mela sBacata
gigifaggella 5 ottobre 2015 alle 00:16
L’amico Ivano mi ha segnalato il tuo blog, dicendo che avrei arricchito la mia passione per la fisica quantistica che mi ha preso da un po’… ed aveva perfettamente ragione. Lo ringrazio pubblicamente. L’accostamento tra la poesia di Blake e la meccanica quantistica è affascinante… sono certo che troverò anche altro per conoscere il tuo giudizio sul rapporto tra le recenti scoperte scientifiche e le teorie mistiche orientali, sulla base di quanto afferma Fritjof Capra nel “Tao della fisica” per intenderci… Un saluto a te!
Wish aka Max Autore articolo 5 ottobre 2015 alle 01:15
Il Tao della fisica è praticamente il mio Vangelo… 😉
gigifaggella 5 ottobre 2015 alle 01:16
alessialia 9 novembre 2015 alle 10:00
Toc toc!permesso?!
Tempo fa stavo larlanfo con ivano f e gigi fagella delle teorie quantistiche che mi affascinano tantissimo ma non riesco ad entrarci dentro in realtâ… Anche se difendevo queste tesi senza neanche sapere cosa stavo dicendo insieme a gigi tentando di convertire ivanotto… Lui ci ha detto di correre da te! Wow! Ripeto che non riesco a concepire ancora quest e flessioni e addominali di spazio tempo, pero ci cado dentro!
Gigi Mi ha consigliato il tao della fisica che potrebbe essere piu semplice di altri…
Wish aka Max Autore articolo 9 novembre 2015 alle 10:14
Se hai un pochino di pazienza posso indicarti (dopo averli ritrovati) alcuni post che parlano dell’argomento in modo qualitativo…
alessialia 9 novembre 2015 alle 10:52
Uh si certo! Aspetto molto volentieri che mi sa che si capiscono (o no!) molte cose riepetto a queste teorie…! Grazie! POi mi leggo anche gli altri tuoi post che.mi sembri troppo bravo a scrivere!
Wish aka Max Autore articolo 9 novembre 2015 alle 14:37
E poi se vuoi consigli di lettura, scrivimi… wish59@gmail.com
alessialia 9 novembre 2015 alle 14:46
Wow! Ho il cell senza giga un po abbradipato! Appena riesco me li spulcio tutti! E grazie della disponibilitâ perche mi par di capire che entrando dentro questi concetti tutto diventa piu ingarbugliato ma incomprensibilmente leggero!
Wish aka Max Autore articolo 9 novembre 2015 alle 14:54
Assolutamente. La leggerezza del dio Anubi, che faceva accedere al Regno dei Morti solo i defunti la cui anima pesava meno di una piuma… Quindi differente, e molto, dalla superficialità.
alessialia 9 novembre 2015 alle 15:08
Non vedo l’ora di vederlo e di chiacchierarne con te sai!
Eh beh le anime sono leggere… Me lo diceva anche una mia amica giapponese…

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