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Timestamp: 2019-01-17 07:19:02+00:00

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alla raccolta dei rifiuti stessi concedere la possibilità di ritirare i seguenti codici CER purchè avviati all operazione D1: o miscele - PDF
alla raccolta dei rifiuti stessi concedere la possibilità di ritirare i seguenti codici CER purchè avviati all operazione D1: o miscele
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Alfonso Pandolfi
2 IL DIRIGENTE VISTO il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, recante Norme in materia ambientale, in particolare il Titolo III-bis della parte seconda, che disciplina l autorizzazione integrata ambientale; VISTO in particolare l art. 29-nonies del decreto legislativo 152/2006 e ss.mm.ii., che disciplina la modifica degli impianti soggetti a Autorizzazione Integrata Ambientale; VISTO il D.M. 29 gennaio 2007 avente ad oggetto Emanazione di linee guida per l'individuazione e l'utilizzazione delle migliori tecniche disponibili in materia di gestione dei rifiuti, per le attività elencate nell'allegato I del decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59 ; VISTO l art. 3 della L.R. 12 ottobre 2009, n. 24 e ss.mm.ii. con il quale la Regione Marche ha delegato alle Province le funzioni di approvazione dei progetti e di autorizzazione all'esercizio di attività relative ad impianti di recupero e di smaltimento rifiuti di cui agli articoli 208, 209, 210 e 211 del d.lgs. 152/2006, unitamente alle funzioni amministrative concernenti l autorizzazione integrata ambientale degli impianti citati; VISTA la Delibera di Giunta Provinciale n. 24 del 23/01/2008, con la quale è stata adottata la modulistica Regionale per l istanza di A.I.A. ; VISTA le Delibere di Giunta Regionale n del 05/10/2009 e n del 22/11/2010 recanti modalità anche contabili e tariffe da applicare in relazione alle istruttorie ed ai controlli previsti dal D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. per gli impianti di gestione rifiuti; VISTA la Delibera di Giunta Provinciale n. 109 del 22/03/2011, con la quale sono state recepite le DGR n del 05/10/2009 e la DGR 1649 del 22/11/2010, relativamente alle tariffe da applicare in riferimento alle istruttorie ed ai controlli previsti dal D.Lgs. n. 152/2006 e ss.mm.ii. per gli impianti di gestione rifiuti soggetti ad A.I.A.; VISTO il D.Lgs. n.205 del 3 dicembre 2010, con il quale è stata recepita nell ordinamento legislativo italiano la direttiva 2008/98/Ce; RICHIAMATA integralmente l Autorizzazione Integrata Ambientale n. 1/2009 del 03/02/2009 D.Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59. Impianto per il deposito preliminare (D15) operazioni di messa in riserva (R13) e recupero (R3), (R4), (R5) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi rilasciata alla Ditta Ecologica Marche S.r.l. con Determinazione del Dirigente n. 52 del 09/02/2009 della Provincia di Ancona e modificata con DD n. 13 dell 8/1/2010 e con provvedimento di modifica non sostanziale n. 20/2010 del 31/03/2010 rilasciato con DD n. 211 del 08/04/2010; VISTO il successivo provvedimento di modifica non sostanziale n. 63 del 07/08/2013 rilasciato con Determinazione Dirigenziale n. 411 del 08/08/2013 e il provvedimento di rettifica n. 65/2013 rilasciato con determinazione dirigenziale n 513 del 15/10/2013; VISTA l istanza della ditta Ecologica Marche s.r.l. pervenuta il 19/05/2014, acquisita al prot. n del 20/05/2014, con la quale la Ditta comunica di voler modificare in maniera non sostanziale l Autorizzazione Integrata Ambientale in essere; VISTA la relazione tecnica allegata all istanza suddetta secondo quanto previsto al punto 1,3 della DGR 1547/09 e al punto 2.3 dell allegato 1 alla DGP 109 del 22/03/2011 in cui vengono descritti i termini della modifica non sostanziale in oggetto; CONSIDERATO che la ditta, con l istanza in questione, ha chiesto di modificare l autorizzazione in essere nel seguente modo: MODIFICA 1 In deroga al divieto di ricevimento di rifiuti da altri centri di deposito preliminare (D15)che siano il risultato di mere operazioni di intermediazione commerciale successive 2
3 alla raccolta dei rifiuti stessi concedere la possibilità di ritirare i seguenti codici CER purchè avviati all operazione D1: o miscele bituminose diverse da quelle di cui alla voce : o * altri materiali isolanti contenenti o costituiti da sostanze pericolose; o materiali isolanti diversi da quelli di cui alle voci e MODIFICA 2 Conferire il rifiuto individuato dal codice CER * fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti contenenti sostanze pericolose, ad impianti regolarmente autorizzati ad eseguire l operazione D15 che sia esclusivamente propedeutica ad un operazione di smaltimento da D1 a D14; La ditta ogni qualvolta esercita la possibilità di cui al precedente punto è tenuta a richiedere al destinatario un apposita dichiarazione di avvenuto smaltimento del rifiuto, che dovrà avvenire nel medesimo impianto. Tale dichiarazione dovrà essere allegata al formulario di cui all art. 193 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i conservato presso la propria sede; MODIFICA 3 Inserimento nell elenco dei rifiuti per i quali la ditta può conferire ad impianti regolarmente autorizzati ad eseguire l operazione R13, propedeutica ad un operazione di recupero da R1 a R12 dei seguenti codici CER: o fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce ; o fanghi acquosi contenenti materiali ceramici; VISTA la nota della Provincia di Ancona prot. n del 28/05/2014 con cui si chiedeva alla Ditta, al fine di poter avviare il procedimento di modifica, il pagamento degli oneri di istruttoria o qualora avesse già provveduto, l invio della ricevuta attestante il loro pagamento; VISTA la nota PEC del 3 giugno 2014 assunta al protocollo provinciale n del 4 giugno 2014 con cui la ditta trasmetteva la ricevuta del pagamento degli oneri di istruttoria previsti; VISTA la nota protocollo del 18 luglio 2014 con cui la Provincia di Ancona comunicava alla Ditta, ai sensi dell art. 29-nonies, comma 1, del D.Lgs. 152/2006 s.m.i., che quanto richiesto al sopra citato punto, denominato modifica 1, avrebbe comportato un esame puntuale di tutti i possibili impatti ambientali coinvolgendo anche altri soggetti interessati quali il Comune di Monsano e l ARPAM e che pertanto andava inteso ai sensi dell art. 29- nonies, comma 2, del D.Lgs. 152/2006 s.m.i. come modifica sostanziale e di conseguenza soggetto al procedimento di cui agli articoli 29-ter e 29-quater del medesimo D.Lgs 152/2006 e s.m.i.; CONSIDERATO che nella medesima nota protocollo n del 18 luglio 2014, veniva comunicato altresì che invece le altre richieste avanzate dalla ditta potevano essere considerate come modifica non sostanziale; PRESO ATTO pertanto che quanto richiesto dalla Ditta, con esclusione dell autorizzazione del punto indicato come MODIFICA 1, costituisce modifica non sostanziale dell Autorizzazione Integrata Ambientale in essere e comporta la modifica dell atto; RITENUTO di procedere alla modifica dell Autorizzazione Integrata Ambientale n. 1/2009 del 03/02/2009 rilasciata con DD n. 52 del 09/02/2009 (così come modificata con provvedimento A.I.A. n. 14/2010 del 31/03/2010 rilasciato con DD n. 211 del 08/04/2010 e con successivo atto di modifica non sostanziale n. 63 del 07/08/2013 rilasciato con Determinazione Dirigenziale n. 411 del 08/08/2013 e rettificato con 3
4 determinazione dirigenziale n 513 del 15/10/2013) in quanto modifica non sostanziale, limitatamente ai seguenti punti: MODIFICA 2 Conferire il rifiuto individuato dal codice CER * fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti contenenti sostanze pericolose, ad impianti regolarmente autorizzati ad eseguire l operazione D15 che sia esclusivamente propedeutica ad un operazione di smaltimento da D1 a D14; La ditta ogni qualvolta esercita la possibilità di cui al precedente punto è tenuta a richiedere al destinatario un apposita dichiarazione di avvenuto smaltimento del rifiuto, che dovrà avvenire nel medesimo impianto. Tale dichiarazione dovrà essere allegata al formulario di cui all art. 193 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i conservato presso la propria sede; MODIFICA 3 Inserimento nell elenco dei rifiuti per i quali la ditta può conferire ad impianti regolarmente autorizzati ad eseguire l operazione R13, propedeutica ad un operazione di recupero da R1 a R12 dei seguenti codici CER: o fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti, diversi da quelli di cui alla voce ; o fanghi acquosi contenenti materiali ceramici; RITENUTO di considerare il presente atto di carattere transitorio, soggetto a revoca o modifica o sospensione per evitare danni a persone e a beni pubblici e privati ed in tutti gli altri casi in cui ciò si renda necessario nel pubblico interesse anche per cause non imputabili al titolare dell autorizzazione e di subordinarlo, in ogni caso, alle altre norme regolamentari, anche regionali, più restrittive che dovessero intervenire in materia; VISTO l art. 107, comma 5, del D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267; DETERMINA I. La modifica, ai sensi dell art nonies del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii., dell Autorizzazione Integrata Ambientale n. 1/2009 del 03/02/2009 rilasciata con DD n. 52 del 09/02/2009 (così come modificata con DD n. 13 dell 8/1/2010 e con provvedimento A.I.A. n. 14/2010 del 31/03/2010 rilasciato con DD n. 211 del 08/04/2010 e con successivo atto di modifica non sostanziale n. 63 del 07/08/2013 rilasciato con Determinazione Dirigenziale n. 411 del 08/08/2013 e rettificato con determinazione dirigenziale n 513 del 15/10/2013), autorizzando la ditta Ecologica Marche srl, con sede legale e dell impianto in Via Marche 28 a Monsano (AN), all esercizio di un impianto per il deposito preliminare (D15), la messa in riserva (R13), e il recupero (R4) di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi e relative quantità massime ed in particolare di autorizzare: Il conferimento del rifiuto individuato dal codice CER * fanghi prodotti dal trattamento in loco degli effluenti contenenti sostanze pericolose, ad impianti regolarmente autorizzati ad eseguire l operazione D15 che sia esclusivamente propedeutica ad un operazione di smaltimento da D1 a D14; la prescrizione secondo la quale la ditta ogni qualvolta esercita la possibilità di cui al precedente punto è tenuta a richiedere al destinatario un apposita dichiarazione di avvenuto smaltimento del rifiuto, che dovrà avvenire nel medesimo impianto. Tale dichiarazione dovrà essere allegata al formulario di cui all art. 193 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i conservato presso la propria sede; 4
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 articolo 210
 art. 208
 art. 39