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Timestamp: 2019-06-17 09:13:49+00:00

Document:
Edilizia - Cemento, calce e gesso, Intermedi: CCNL, 24 ottobre 1958
Validità: 01.10.1958 - 31.05.1961
Parti: Associazione dell’industria Italiana del Cemento, dell’Amianto-Cemento, della Calce e del Gesso - Confindustria, Intersind e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Sindacato Italiano Lavoratori Cementieri/Fillea-Cgil e Federazione Nazionale Lavoratori Edili ed Affini - Cisnal
Settori: Edilizia, Cemento, calce e gesso, Intermedi
Art. 2. - Assunzione e lavoro delle donne.
Art. 4. - Contratto a termine.
Art. 5. - Criteri di appartenenza alla categoria intermedia e di assegnazione ai gradi.
Art. 6. - Cambiamento di mansioni.
Art. 7. - Passaggio da operaio ad intermedio.
Art. 8. - Calcolo delle anzianità ai fini di particolari istituti.
Art. 10. - Sospensioni e riduzioni di lavoro.
Art. 13. - Lavoro a turni.
Art. 18. - Indennità varie.
Art. 19. - Pagamento delle competenze.
Art. 22. - Anzianità convenzionale.
Art. 25. - Assenze - Permessi - Brevi congedi - Congedo matrimoniale.
Art. 27. - Chiamata e richiamo alle armi. Art. 28. - Malattia o infortunio.
Art. 30. - Aspettativa.
Art. 31. - Previdenze sociali.
Art. 32. - Alloggio e vestiario.
Art. 33. - Igiene sul lavoro e prevenzione infortuni.
Art. 34. - Pronto soccorso.
Art. 35. - Norme aziendali.
Art. 38. - Preavviso di licenziamento o di dimissioni.
Art. 41. - Caso di morte del lavoratore.
Art. 42. - Trapasso - Trasformazione - Cessazione o fallimento di azienda.
Art. 43. - Certificato di servizio.
Art. 44. - Trasferimenti in altra azienda.
Art. 46. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto 1 e condizioni di miglior favore. j
Art. 47. - Precedenti trattamenti.
Art. 50. - Reclami e controversie.
Allegato 1 - Accordo 24 ottobre 1958 per la corresponsione della indennità speciale alla categoria intermedia
Allegato 2 - Accordo 30 luglio 1949 per conguaglio liquidazioni.
Allegato 3 - Decreto 19 marzo 1956, n. 303. - Norme generali per l’igiene del lavoro.
Contratto nazionale di lavoro per gli appartenenti alla categoria speciale o intermedia dipendenti dalle aziende esercenti la produzione del cemento, amianto-cemento e la produzione promiscua di cemento, calce e gesso, 24 ottobre 1958
Tra l’Associazione dell’industria Italiana del Cemento, dell’Amianto-Cemento, della Calce e del Gesso [...], con la partecipazione di una delegazione di rappresentanti delle aziende [...] e con l'intervento della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...], la Delegazione Centrale Sindacale Interaziendale (Intersind) [...] e con l’intervento di una delegazione delle Aziende a partecipazione statale [...] e la Federazione Nazionale Edili, Affini e del Legno (Feneal) [...], con l’assistenza dell’Unione Italiana del Lavoro (Uil) [...], la Federazione Italiana Lavoratori Costruzioni e Affini (Filca) [...], con l’assistenza della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl) [...], il Sindacato Italiano Lavoratori Cementieri aderente alla Fillea [...], con la partecipazione della Federazione Italiana Lavoratori del Legno, dell’Edilizia e Industrie Affini (Fillea) [...], con l’assistenza della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (Cgil) [...]
Tra l’Associazione dell’industria Italiana del Cemento, dell’Amianto-Cemento, della Calce e del Gesso [...], con la partecipazione di una delegazione di rappresentanti delle aziende [...] e con l’intervento della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...], la Delegazione Centrale Sindacale Interaziendale (Intersind) [...] e con l’intervento di una delegazione delle Aziende a partecipazione statale [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Edili ed Affini (Cisnal) [...], con la partecipazione della Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori (Cisnal) [...]
è stato stipulato il seguente contratto di lavoro da valere per gli intermedi dipendenti dalle aziende esercenti la produzione del cemento, dell’amianto-cemento, e la produzione promiscua di cemento, calce e gesso.
È in facoltà dell’azienda [...] di far sottoporre il lavoratore a visita medica.
Per l’assunzione al lavoro e il lavoro delle donne valgono le disposizioni di legge.
Comunque, è fatto divieto di far lavorare di notte le donne di qualunque età, salvo le eccezioni e le deroghe di legge.
Compatibilmente con le esigenze aziendali, si eviterà di richiedere prestazioni di lavoro femminili nei giorni festivi.
Qualora le donne vengano destinate a compiere lavori che tradizionalmente sono compiuti da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà corrisposto il minimo tabellare previsto per l’uomo.
Nella lavorazione a cottimo la condizione sopra detta si intenderà soddisfatta con l’applicazione di una eguale tariffa.
L’assunzione fatta con prefissione di termine dovrà risultare da lettera di assunzione in cui dovrà essere indicata la data di scadenza del rapporto.
Tutte le norme fissate dal presente contratto, eccezione fatta per quelle relative al preavviso e alla indennità di licenziamento, si applicano anche ai lavoratori assunti a tempo determinato.
Per quanto riguarda i criteri di appartenenza alla categoria intermedia e di assegnazione ai gradi si fa riferimento alle disposizioni degli accordi interconfederali.
Il lavoratore, in relazione alle esigenze aziendali, può essere assegnato a mansioni inerenti a grado diverso nella medesima categoria intermedia, purché ciò non comporti peggioramento del suo tratta-mento economico, né mutamento sostanziale della sua posizione.
L’orario normale di lavoro è di 48 ore settimanali ripartite in non più di otto ore giornaliere, salvo le deroghe previste dalle norme di legge in vigore.
Per gli addetti ai lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l’orario normale di lavoro è fissato in 60 ore settimanali ripartite in non più di 10 ore giornaliere. [...]
Per il lavoratore a turno prefissato, per il quale è ammesso a norma di legge il lavoro nel giorno di domenica, il riposo può essere stabilito in un altro giorno della settimana, cosicché la domenica viene considerata giorno lavorativo, mentre il giorno stabilito per il riposo viene considerato giorno festivo.
È lavoro straordinario quello effettuato oltre l’orario normale di cui all’art. 9.
È lavoro notturno, quello effettuato dalle 22 alle 6.
I lavoratori dovranno prestare l’opera loro nel turno per ciascuno di essi stabilito. I lavoratori dovranno essere avvicendati nei turni ad evitare che le stesse persone siano addette permanentemente ai turni di notte o festivi.
Entro i limiti dell’orario normale, il lavoro eseguito in ore notturne o festive comprese in regolari turni periodici non gode delle percentuali di maggiorazione previste dall’articolo 12. Tuttavia, in considerazione del disagio risentito, ai lavoratori che prestano la loro opera in detti turni periodici sarà corrisposta una maggiorazione del 7 % sulla retribuzione di fatto limitatamente per le ore lavorate durante i turni stessi.
Ai lavoratori addetti a lavori in miniera sarà corrisposta una indennità mensile nella misura di:
L. 1.900 per gli intermedi di 1° grado
L. 1.500 per gli intermedi di 2° grado.
Al lavoratore destinato o trasferito dall'azienda da zona non malarica in zona malarica, la corresponsione di una indennità è condizionata alle disposizioni di legge e la misura di essa, in quanto dovuta, verrà fissata con accordi stipulati tra le Organizzazioni territoriali competenti.
Ai lavoratori addetti alla sorveglianza e al controllo dell’esecuzione dei seguenti lavori pesanti e disagiati, verranno corrisposte, per il solo tempo di esecuzione, le sottoindicate percentuali da calcolarsi sul minimo tabellare orario (1/180 del minimo tabellare mensile):
а) riparazioni eseguite all’interno di caldaie in opera 11 %
b) riparazioni all’interno di forni in ambiente eccessivamente polveroso 7 %
c) sorveglianza all’insaccamento 6 %
d) lavori occasionali in particolari condizioni di disagio per parziale immersione in melma o polvere in vasche o fosse di elevatori e per riparazioni interne di molini cotto, crudo e carbone 5 %
e) sorveglianza su ponti ad altezza elevata, montati con canne Innocenti e simili 4 %
f) riparazioni o cambio di funi eseguite su teleferiche o carri ponte, sempre che detti lavori vengano eseguiti in condizioni di particolare disagio e all’esterno delle eventuali opere di protezione e sicurezza 6 %
g) addetti nelle cave, al controllo di lavori di avanzamento in galleria per l’apertura di nuove bocche di scarico, quando sussistano condizioni di disagio per infiltrazioni, getti o stillicidio, o per condizioni di aereazione per le quali siano prescritte dalla legge misure di correzione 7 %
h) addetti al controllo della formazione delle miscele di amianto in ambiente polveroso 5 %
Fermo restando il principio che, là dove esistano, permangono le condizioni di miglior favore, le percentuali di cui al presente articolo assorbono i compensi che a qualsiasi titolo vengano corrisposti per i suddetti lavori.
Se il lavoratore, per esigenze di servizio non possa usufruire interamente o in parte delle ferie per l’anno a cui esse si riferiscono, avrà diritto di usufruirne nell’anno successivo.
Per quanto attiene alla tutela fisica ed al trattamento economico delle lavoratrici in stato di gravidanza e puerperio, si fa esplicito riferimento alle norme contenute nella legge 26 agosto 1950 n. 860 e successive modifiche.
In particolare, per quanto concerne la fornitura di mezzi previsti per la protezione fisica del lavoratore, l’approvvigionamento negli stabilimenti di acqua potabile, l’istituzione di bagni e docce, l’installazione di spogliatoi, si fa riferimento agli artt. 26, 36, 38, 40 del regolamento generale per l’igiene del lavoro, il testo dei quali viene riportato in appendice al presente contratto.
In caso di infortunio sul lavoro, anche quando l’infortunio consenta la continuazione dell’attività lavorativa, il lavoratore dovrà immediatamente avvertire i propri capi diretti, o la Direzione dello stabilimento, che provvederanno alle cure di pronto soccorso.
Quando l’infortunio sul lavoro accada al lavoratore fuori stabilimento, la denuncia verrà stesa al più vicino posto di soccorso, producendo le dovute testimonianze.
Oltre che al presente contratto collettivo, il lavoratore deve uni-formarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione dell’azienda, purché non contengano limitazioni dei diritti derivanti dal presente contratto.
b) dedicare attività assidua e diligente nello svolgimento delle mansioni affidategli, osservando le disposizioni del presente contratto e del regolamento interno dell’azienda, nonché le istruzioni impartite dai .superiori;
e) avere cura dei locali, mobili, oggetti, macchinari,' cancelleria, attrezzi e strumenti a lui affidati.
Il licenziamento senza indennità e senza preavviso potrà essere adottato nei confronti del lavoratore colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto d’impiego, salve restando le procedure in atto.
L’importo delle multe sarà devoluto a istituzioni assistenziali che svolgono attività in favore del personale dell’azienda.
Indipendentemente dall’applicazione dei provvedimenti di cui sopra, in caso di danneggiamenti volontari, il lavoratore sarà tenuto al risarcimento dei danni arrecati. In caso di danneggiamenti per colpa grave, il lavoratore potrà essere tenuto al risarcimento del danno fino a concorrenza di 15 giorni di retribuzione di fatto e l’importo da risarcire, qualora non sia intervenuto licenziamento, sarà rateizzato in modo che la trattenuta mensile non superi il 10 % della retribuzione di fatto.
Tutti gli accordi interconfederali già esistenti, anche se non esplicitamente richiamati, si considerano parte integrante del presente contratto dove questo non disponga espressamente.
Per le Commissioni Interne si fa riferimento agli accordi interconfederali.
Qualora nell’applicazione del presente contratto e nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà essere sottoposta, per sperimentare il tentativo di conciliazione, alle locali competenti Associazioni sindacali degli industriali e dei lavoratori, e, in caso di mancato accordo, prima di adire l’Autorità giudiziaria, alle competenti Associazioni sindacali centrali.
Eventuali controversie riguardanti esclusivamente l’interpretazione di clausole contrattuali saranno rimesse all’esame delle Associazioni stipulanti le cui risoluzioni saranno verbalizzate.

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 13

Art. 18

Art. 19

Art. 22

Art. 25

Art. 27
 Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 38

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 46

Art. 47

Art. 50