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Dirigente Scolastico. Prof.ssa Chiassai Maria Rita. RSU d Istituto: Prof. Bonifazi Paolo. Prof. Giulivi Patrizia. Prof. - PDF
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1 Istituto di Istruzione Superiore CLASSICO E ARTISTICO Terni A.S. 2013/2014 Contratto Integrativo di Istituto Verbale di sottoscrizione Il giorno 9 del mese di maggio 2014, presso l I.I.S.C.A.. di Terni, viene stipulato il presente Contratto Collettivo Integrativo dell Istituto di Istruzione Superiore Classico e Artistico sulla base delle assegnazioni del Miur della nota prot del 3/12/2013 periodo settembre dicembre 2013 e nota prot del 5/12/2013 periodo gennaio- agosto PARTE PUBBLICA Dirigente Scolastico Prof.ssa Chiassai Maria Rita PARTE SINDACALE RSU d Istituto: Prof. Bonifazi Paolo Prof. Giulivi Patrizia Prof. Gorietti Roberto C.S. Sig.ra Lattanzi Alessandra C.S. Sig.ra Perni Maria Rita Terminale Associativo d Istituto F.to Prof. ZAVOLI Massimo OO.SS. firmatarie del CCNL FLC/CGIL CISL UIL SNALS GILDA UNAMS
2 TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Finalità 1. Le relazioni sindacali dell istituzione scolastica sono ispirate ai principi della trasparenza, del dialogo, della collaborazione, del rispetto, della pari dignità anche giuridica dei soggetti e sono finalizzate, come previsto dall art 3 del CCNL 27/11/2006, a contemperare l interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l esigenza di incrementare l efficacia e l efficienza dei servizi erogati. La correttezza e la trasparenza dei comportamenti sono condizione essenziale per il buon esito delle relazioni sindacali: ciò costituisce, pertanto, impegno reciproco delle parti che sottoscrivono l intesa. Articolo 2 Decorrenza, durata e campo di applicazione 1. Il presente Contratto integrativo d Istituto viene predisposto entro i limiti della normativa vigente e conserva validità sino alla sottoscrizione di un successivo accordo, fermo restando che quanto in esso stabilito si intenderà tacitamente abrogato in parte o in toto da eventuali successivi atti normativi e/o contrattuali gerarchicamente superiori, qualora incompatibili. In tal caso, le parti si impegnano a incontrarsi nel più breve tempo possibile per contrattare e formalizzare le modifiche che si rendessero necessarie. 2. Le norme contenute nel presente contratto si applicano a tutto il personale Docente e ATA in servizio nell Istituto, con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato. 3. Entro cinque giorni dalla sottoscrizione del presente Contratto il Dirigente Scolastico provvede a consegnarne una copia integrale a tutti i componenti della R.S.U. dell Istituto e a disporne l affissione all Albo dell istituto. Il testo originale del presente contratto sarà custodito a cura della Scuola e messo a disposizione di chiunque ne faccia richiesta, secondo le modalità previste dalla Legge 241/90. Articolo 3 Procedure di raffreddamento, conciliazione e interpretazione autentica 1. In caso di controversia sull interpretazione e/o sull applicazione del presente Contratto, le parti che l hanno stipulato si incontrano entro sette giorni dalla richiesta di cui al successivo comma 2 per definire consensualmente il significato della clausola controversa. Sino ad allora le parti non intraprendono iniziative unilaterali. 2. La richiesta deve essere formulata in forma scritta e deve contenere una sintetica descrizione delle materie e degli elementi che richiedono l interpretazione; la procedura si deve concludere entro trenta giorni. Nel caso si raggiunga l accordo, questo sostituisce la clausola controversa, salvo diversa pattuizione. TITOLO II RELAZIONI E DIRITTI SINDACALI CAPO I - Relazioni sindacali
3 Articolo 4 Obiettivi e strumenti 1. Il sistema delle relazioni sindacali di istituto, nel rispetto dei distinti ruoli, persegue l obiettivo di contemperare l interesse professionale dei lavoratori con l esigenza di migliorare l efficacia, l efficienza e l economicità del servizio. 2. Il sistema delle relazioni sindacali si articola nei seguenti istituti: Contrattazione integrativa; Informazione preventiva; Informazione successiva; Interpretazione autentica, come da art.3. Articolo 5 Contrattazione integrativa 1. Sono oggetto di contrattazione di istituto le materie indicate nell art. 6 del CCNL 29/11/2007 comma 2 ad esclusione di quelle ricondotte a riserva di legge dal D.Lgs 150/09, già oggetto di informazione alla parte sindacale: j. criteri e modalità di applicazione dei diritti sindacali, nonché determinazione dei contingenti di personale previsti dall accordo sull attuazione della legge n.146/1990, così come modificata e integrata dalla legge n.83/2000; k. attuazione della normativa in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro; l. criteri generali per la ripartizione delle risorse del fondo di istituto e per l attribuzione dei compensi accessori al personale docente e ATA ai sensi dell art. 45, comma 1, del D.lgs. n.165/2001, anche riguardo ai compensi relativi ai progetti nazionali e comunitari. In dettaglio sono oggetto di contrattazione le materie di cui all art. 9 comma 4 (compensi per il personale coinvolto nei progetti per le aree a rischio), art. 33 c. 2 ( compensi per Funzioni strumentali), art. 34 c.1 (compensi per i collaboratori del Dirigente), art. 51 c.4 (compensi per prestazioni eccedenti ATA), art. 88 c. 1 e 2 (indennità e compensi a carico del fondo dell istituzione scolastica). 2. La contrattazione integrativa di istituto si basa su quanto stabilito dalle norme contrattuali di livello superiore e dalle leggi vigenti; non può in ogni caso prevedere impegni di spesa superiori ai fondi a disposizione della scuola finalizzati a compensi per il personale. Le clausole difformi sono nulle e danno luogo all applicazione della clausola di salvaguardia di cui all art. 48 c. 3 del D.Lgs 165/ Il presente contratto non potrà contenere nessuna deroga in peius rispetto alle normative legislative e contrattuali vigenti (art c.c.). Articolo 6 Informazione preventiva. 1. Sono oggetto di informazione preventiva le materie previste dall art.6 c. 2: a. proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola; b. piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale; c. criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali; d. criteri per la fruizione dei permessi per l aggiornamento; e. utilizzazione dei servizi sociali; f. criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni; g. tutte le materie oggetto di contrattazione; Per effetto del D.Lgs 150/09, sono materie di informazione preventiva altresì le materie: h) modalità di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell offerta formativa
4 e al piano delle attività e modalità di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività formulato dal DSGA; i) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell unità didattica. Ritorni pomeridiani; m) criteri e modalità relativi alla organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché i criteri per l individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo di istituto. L informazione preventiva, resa dal Dirigente in apposito incontro, è allegata al presente documento ed è stata consegnata durante l incontro del 21/02/2014. Articolo 7 Informazione successiva Sono materie di informazione successiva: nominativi del personale utilizzato nelle attività e progetti retribuiti con il fondo di istituto; verifica dell attuazione della contrattazione collettiva integrativa d istituto sull utilizzo delle risorse. CAPO II - Attività sindacale Articolo 8 Locali e attrezzature 1. Al fine di garantire l esercizio delle libertà sindacali (articoli 25 e 26 Legge 300/70; articoli 3 e 4 C.C.N.Q. 7/8/1998), il Dirigente scolastico concede, per le riunioni interne e per l espletamento del mandato della R.S.U dell Istituto, l uso non esclusivo di un locale di volta in volta individuato come disponibile nonché l uso delle attrezzature informatiche necessario all espletamento della funzione. 2. La R.S.U. ha a disposizione un proprio albo sindacale, di cui è responsabile; ogni documento affisso all albo va siglato da chi lo affigge, che ne assume la responsabilità per qualsiasi effetto di legge. Articolo 9 Permessi sindacali 1. Per il riconoscimento e l utilizzazione dei permessi sindacali, si fa riferimento alla vigente normativa, con riferimento particolare agli articoli n. 23 e n. 30 della Legge 300/70 (Statuto dei lavoratori). Articolo 10 Assemblee sindacali 1. Per quanto concerne le assemblee sindacali, si fa riferimento all art. 8 del CCNL vigente. 2. Nel caso di assemblea sindacale in cui è coinvolto anche il personale ATA, se la richiesta di partecipazione è totale, si stabilisce che almeno 1 collaboratore scolastico presti servizio di vigilanza all ingresso delle rispettive sedi e al centralino e 1 collaboratore per il primo soccorso ( Ai Geometri è prevista la presenza di un solo collaboratore). L individuazione di detto personale viene effettuata dal DSGA sulla base del numero di ore già utilizzate precedentemente, della disponibilità del personale o, in mancanza, a rotazione a partire dal dipendente con minore anzianità di servizio e, se necessario, seguendo l ordine alfabetico. Articolo 11 Agibilità sindacale 1. Le O.O.S.S. territoriali possono inviare comunicazioni e/o materiali alla R.S.U. tramite lettera scritta, telegramma, fax e posta elettronica. Il Dirigente scolastico assicura la trasmissione alla R.S.U. di riferimento di tutte le comunicazioni e di tutto il materiale di cui sopra. 2. I membri della R.S.U. hanno diritto di affiggere all albo sindacale materiale di interesse sindacale senza preventiva autorizzazione del Dirigente scolastico. Non è consentita l affissione di testi privi della firma di almeno uno dei componenti della R.S.U. 3. Nelle ore libere dall attività didattica, durante i turni di riposo dal servizio previsti dalla legge
5 o comunque usufruendo di apposito permesso sindacale, le R.S.U. dell Istituto, congiuntamente o singolarmente, hanno la facoltà di comunicare con il personale e di rappresentarlo esclusivamente su argomenti sindacali inerenti il lavoro. Non è consentito distogliere il personale docente durante lo svolgimento delle lezioni e il personale ATA durante lo svolgimento di pratiche urgenti o di sorveglianza degli alunni. CAPO III - Rapporti tra le parti Articolo 12 Soggetti titolari della trattativa 1. Il soggetto titolare della trattativa in rappresentanza dell Amministrazione è esclusivamente il Dirigente scolastico che ha facoltà di farsi assistere, per consulenza, dal personale della scuola. 2. La delegazione trattante di parte sindacale a livello d'istituzione scolastica è composta, oltre che dalle R.S.U., dai rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del contratto, «soggetti di pari dignità negoziale» (Nota ARAN del 30/1/2001 prot. 1299), debitamente accreditati presso l Amministrazione secondo quanto previsto dall art. 10, comma 2, del CCNQ del 7 agosto Su particolari materie è ammessa la partecipazione in qualità di consulenti di altri soggetti, interni e/o esterni all Amministrazione, senza diritto di intervento nel merito della contrattazione e senza diritto di voto. Articolo 13 Convocazione. Ordine del giorno 1. Stante la parità giuridica tra i componenti la R.S.U. e il Dirigente scolastico, l iniziativa della convocazione è presa dal Dirigente scolastico. È data alla R.S.U. la facoltà di indicare data ed ora diverse. La RSU può richiedere al Dirigente scolastico, con congruo anticipo, la convocazione indicandone le motivazioni. 2. La convocazione, contenente l ordine del giorno, deve essere notificata per iscritto con almeno 5 giorni di anticipo, salvo casi di comprovata urgenza per i quali la notifica può essere fatta con un anticipo di almeno 24 ore. Articolo 14 Verbale 1. Gli incontri possono essere verbalizzati a richiesta di una delle parti. L unico verbale da sottoscrivere obbligatoriamente è quello relativo alla stipula del contratto integrativo di cui costituisce la premessa. 2. Il contratto integrativo è firmato dalle parti in tutte le sue pagine. Articolo 15 Pubblicità degli atti - Trasparenza 1. La R.S.U. ha facoltà di informare il personale sull andamento della trattativa con modalità che non pregiudichino il regolare svolgimento delle lezioni. 2. Il contratto integrativo, una volta definitivo, è pubblicato sul sito della scuola e affisso all albo. Articolo 16 Diritto di accesso agli atti amministrativi 1. Ogni componente della R.S.U. ha diritto di accesso a qualsiasi atto amministrativo che riguarda i dipendenti in maniera diretta o indiretta. Sono esclusi gli atti che riguardano gli studenti e i dati personali e sensibili di tutto il personale. 2. Tutti gli atti non soggetti a pubblicazione devono essere richiesti in forma scritta al Dirigente tramite il personale di segreteria.
6 CAPO IV - Contingente minimo A.T.A. in caso di sciopero Articolo 17 - Servizi essenziali Ai sensi della legge n. 146 del 12/09/90 e delle modifiche apportate dalla legge 83 del 2000, si individuano i seguenti servizi essenziali per l IISCA di Terni: 1) l effettuazione degli scrutini e delle valutazioni finali; 2) gli Esami di Stato; 3) il pagamento degli stipendi per il personale di lavoro con contratto a tempo determinato, nel caso in cui lo sciopero coincida con termini perentori il cui mancato rispetto comporti ritardo nella corresponsione degli emolumenti. Articolo 18 - Determinazione del contingente minimo in caso di: I) Scrutini e valutazioni finali: Un assistente amministrativo dell area didattica Un collaboratore scolastico per le attività connesse all uso dei locali presso il Liceo Classico; II) Esami di Stato: Un assistente amministrativo per l area didattica ed uno per l area personale; Un assistente tecnico nella sede Liceo Classico e Liceo Artistico; Un collaboratore scolastico per sede per le attività connesse all uso dei locali e all ingresso; il collaboratore scolastico presso la sede ISA sarà previsto solo se la sede è effettivamente interessata dalle operazioni d esame. III) Pagamento stipendi: Direttore dei servizi generali ed amministrativi; Un assistente amministrativo; Un collaboratore scolastico per le attività connesse all uso dei locali e all ingresso. Articolo 19 - Criteri per l individuazione del personale I criteri per l individuazione del personale da inserire nel contingente minimo sono i seguenti: 1. Disponibilità personale; 2. Rotazione; 3. Sorteggio. TITOLO III ATTUAZIONE DELLA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO Art Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) 1. Il RLS è designato dalla RSU al suo interno o tra il personale dell istituto che sia disponibile e possieda le necessarie competenze. 2. Al RLS è garantito il diritto all informazione per quanto riguarda tutti gli atti che afferiscono al Sistema di prevenzione e di protezione dell istituto. 3. Al RLS viene assicurato il diritto alla formazione attraverso l opportunità di frequentare un corso di aggiornamento specifico. 4. Il RLS può accedere liberamente alle sedi della scuola per verificare le condizioni di sicurezza degli ambienti di lavoro e presentare osservazioni e proposte in merito. 5. Il RLS gode dei diritti sindacali e della facoltà di usufruire dei permessi retribuiti, secondo quanto stabilito nel CCNL all art. 73 e dalle norme successive, ai quali si rimanda.
7 Art Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) 1. Il RSPP è designato dal Dirigente tra il personale docente a condizione che possieda le necessarie competenze tecniche indispensabili all assunzione della funzione e i titoli previsti oppure all esterno, in caso non vi sia tale possibilità o non sussista il requisito del rapporto di fiducia professionale. 2. Il RSPP, per l IISCA è un esperto esterno, 3. E presente il medico competente. Art Le figure sensibili 1. Per ogni sede scolastica sono individuate le seguenti figure: - addetto al primo soccorso - addetto alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell emergenza 2. Le suddette figure sono individuate tra il personale fornito delle competenze necessarie e sono state appositamente formate attraverso specifico corso. 3. Si stabilisce che le figure sensibili di cui al punto 1. dovranno essere almeno in numero di 4 per il Classico e L artistico e 1 per i Geometri con altre persone da formare. Art. 23 Formazione dei lavoratori per la sicurezza 1. Visti gli accordi in sede di conferenza Stato/regioni n. 221 e n. 223 del 21/12/2011 sulla base di quanto previsto dall art. 37 co. 2 del D.Lgs 81/2008, è necessario provvedere alla formazione dei lavoratori tenendo conto delle nuove direttive Necessità di formazione/aggiornamento rilevate nella scuola con riferimento a quanto previsto al precedente punto 1: 1) Formazione di n. 2 ASPP (DSGA o collaboratori DS) 2) Formazione Dirigente 3) Aggiornamento addetti antincendio 4) Formazione RLS 5) Formazione defibrillatori (nel momento in cui saremmo in possesso) TITOLO IV RIDUZIONE ORARIO A 35 ORE Art Riduzione dell orario a 35 ore Si applica la riduzione dell orario di lavoro a 35 ore settimanali per il personale collaboratore scolastico presente nella sede del Liceo Classico, in quanto sussistono le condizioni di cui all art. 55 del CCNL 29 novembre In ciascuna settimana, la riduzione dell orario di lavoro a 35 ore non viene applicata per ciascun collaboratore scolastico il quale, in quella settimana, non ha svolto attività nel pomeriggio Le ore settimanali di riposo derivanti dalla riduzione a 35 ore dell orario settimanale non vengono fruite settimana per settimana, bensì vengono cumulate e recuperate in occasione delle chiusure prefestive deliberate dal competente Consiglio di Istituto.
8 TITOLO V CRITERI GENERALI PER LA RIPARTIZIONE DELLE RISORSE DEL FONDO DI ISTITUTO E PER L ATTRIBUZIONE DEI COMPENSI ACCESSORI AL PERSONALE DOCENTE E ATA CAPO I - Parte generale Art Finalizzazione del F.I.S. Il FIS è finalizzato a migliorare l efficacia e l efficienza del servizio erogato dalla scuola attraverso la valorizzazione delle competenze professionali del personale docente ed ATA che a tal fine percepiscono un salario accessorio. In particolare sono retribuite con il FIS: le attività aggiuntive di insegnamento e non insegnamento del personale docente; il lavoro straordinario e le attività aggiuntive del personale ATA. Art. 26 Modalità di accesso al fondo dell'istituzione scolastica 1. Le attività che danno accesso al Fondo sono quelle contenute nel POF e quelle funzionali alla sua realizzazione. 2. Ha accesso al Fondo il personale docente coinvolto in attività e progetti e quello individuato in sede di Collegio dei docenti per lo svolgimento di particolari compiti. 3. Il personale ATA accede al Fondo anche per la partecipazione a progetti e attività attraverso l effettuazione di orario aggiuntivo retribuito come straordinario. Art Criteri di accesso al fondo dell'istituzione scolastica I criteri da seguire nell'assegnazione degli incarichi al personale docente ed ATA sono i seguenti: 1. titoli e competenze dichiarati, adeguatamente documentati e coerenti con l'incarico richiesto; 2. continuità con l'incarico svolto negli anni precedenti; 3. disponibilità espressa dal personale 4. ampliamento della partecipazione alle attività incentivate a parità di titoli posseduti. Art Termini e modalità di pagamento I compensi a carico del fondo dell'istituzione scolastica sono liquidati con modalità cedolino unico, entro il 31 agosto, purché i progetti e le attività siano stati completati e sia stata presentata la documentazione richiesta che attesti l effettivo svolgimento delle attività e la valutazione dei risultati conseguiti. Tale documentazione dovrà essere presentata non oltre il termine delle lezioni; solo la rendicontazione dei corsi di recupero estivi potrà essere presentata entro la metà di luglio.
Pec: pnic822001@pec.istruzione.it. CONTRATTO COLLETTIVO INTEGRATIVO D ISTITUTO a.s. 2012/13 TITOLO I
ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI PORCIA Via Cartiera, 20-33080 PORCIA - Tel. 0434 360470 - Fax 0434 554635 C.F. 80009250939 Codice ministeriale PNIC822001 Sito: www.scuoleporcia.it Mail: pnic822001@istruzione.it
Liceo Scientifico Statale E. Fermi Corso Vittorio Emanuele II, n. 50-35123 Padova Tel. 049/8803444 Fax 049/8803510 e-mail: pdps02000c@istruzione.
Liceo Scientifico Statale E. Fermi Corso Vittorio Emanuele II, n. 50-35123 Padova Tel. 049/8803444 Fax 049/8803510 e-mail: pdps02000c@istruzione.it CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO Anno scolastico 2009-10
CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO ANNO SCOLASTICO 2014/2015
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISISS F. Daverio N. Casula Via Bertolone 13-21100 VARESE Tel. 0332 283200 Fax 0332 239389 Vais01300g@pec.istruzione.it CONTRATTO INTEGRATIVO D
IPOTESI DI CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO A.S. 2014/15
IPOTESI DI CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO A.S. 2014/15 VERBALE DI SOTTOSCRIZIONE - Il Dirigente Scolastico dell I.I.S. FILIPPO BOTTAZZI Prof. Franco Fasano; - le RSU della Scuola: Sig.ra Cosi Anastasia,
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Liceo Scientifico Statale M. G. Agnesi Liceo Scienze Applicate Liceo Linguistico Via dei Lodovichi 10 23807 Merate (LC) Tel: 039 9906676-039 9902139

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 art.3
 Articolo 5
 art. 6
 art. 45
 art. 9
 art. 33
 art. 34
 art. 51
 art. 88
 art. 48
 Articolo 6
 art.6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 art. 8
 Articolo 11
 Articolo 12
 art. 10
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 art. 73
 Art. 23
 art. 37
 art. 55
 Art. 26