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REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASILO NIDO E DEI SERVIZI ALLA PRIMA INFANZIA - PDF
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Ignazio Roberto
1 Comune di Galliate Provincia di Novara REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DELL ASILO NIDO E DEI SERVIZI ALLA PRIMA INFANZIA Approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 9 del 8/4/2013 Esecutivo il 22/6/2013 1
2 TITOLO I I servizi educativi Art. 1 - Istituzione e finalità 1. Il Comune di Galliate gestisce il servizio di Asilo Nido e i servizi socio educativi per la prima infanzia rivolti a bambine e bambini dai 6 mesi fino a tre anni di età ed alle loro famiglie residenti nel Comune. Il Comune, inoltre, garantisce, nel quadro della sua struttura organizzativa, le funzioni di coordinamento, direzione e controllo dei servizi per la prima infanzia nel proprio territorio. 2. Il Comune può stipulare convenzioni con soggetti privati per la gestione dei servizi per la prima infanzia. 3. L Asilo Nido svolge attività integrate con quelle di altre agenzie educative, sociali, assistenziali e sanitarie presenti sul territorio comunale. Dette attività concorrono: a) a dare una risposta adeguata ai bisogni propri dell età di ciascun bambino, assicurando un contesto di cura ed educazione che ne favorisca lo sviluppo, il benessere, l autonomia e i primi apprendimenti, in costante collaborazione con la famiglia; b) a promuovere azioni di prevenzione e di intervento precoce su eventuali condizioni di svantaggio psicofisico e socioculturale del bambino; c) a tutelare e garantire il diritto all inserimento di bambini portatori di svantaggio psicofisico; d) a garantire l uguaglianza delle opportunità educative nel rispetto dell individualità e delle pluralità delle culture; e) a operare in rete con i servizi socio-educativi, sanitari e scolastici del territorio e, in particolare, a realizzare interventi educativi raccordati con la scuola dell Infanzia, attraverso un progetto di continuità che favorisca il bambino nelle dinamiche relazionali con coetanei ed adulti, nonché l esplorazione e la conoscenza dell ambiente; f) a favorire l inserimento sociale e/o lavorativo dei genitori; g) a rafforzare le abilità sociali delle famiglie in relazione all utilizzo del territorio e alla rete dei servizi e a favorire la costruzione di una rete di relazioni significative per prevenire l isolamento delle famiglie; h) a svolgere nella comunità locale funzioni di sensibilizzazione e formazione partendo dalla prima infanzia e dalle problematiche ad esse connesse; i) a garantire un omogenea qualità dei servizi. 4. La vigilanza igienico sanitaria è svolta dalla A.S.L. territoriale. 5. Il Comune favorisce attività di sperimentazione didattica ed educativa nei servizi per la prima infanzia. Art. 2 Tipologia dei servizi 1. I servizi socio educativi per la prima infanzia rivolti a bambine e bambini dai 6 mesi fino a tre anni di età sono articolati in: Asilo Nido: la frequenza può avvenire a tempo pieno o con modalità di tempo parziale e secondo gli orari stabiliti dal Regolamento; potrà essere attivato il servizio di post asilo di cui all art. 17, alle condizioni previste dall art. 21, commi 3 e 4; Nido aperto: rivolto a bambini che non frequentano l Asilo Nido, comunale o privato, accompagnati da un adulto. Il servizio si svolge nella fascia pomeridiana, al termine dell attività ordinaria dell Asilo Nido, secondo progetto predisposto annualmente. Giardino aperto: opportunità rivolta a tutti i bambini, accompagnati da un adulto. L iniziativa viene svolta nel periodo estivo, nella fascia pomeridiana, al termine dell attività ordinaria dell Asilo Nido, secondo progetto redatto annualmente. 2
3 2. I suddetti servizi sono gestiti e organizzati dall Asilo Nido comunale Millecolori, secondo le modalità indicate al Titolo IV e nel rispetto dei principi generali contenuti nel presente regolamento. Art. 3 - Convenzioni con Asili Nido privati 1. Il Comune di Galliate, al fine di attuare i principi di cui all art. 1 del presente regolamento, nel caso di impossibilità ad accogliere nell Asilo Nido Comunale i bambini residenti, può approvare apposite convenzioni con asili nido privati presenti sul territorio. 2. Tali convenzioni potranno essere attivate per l ammissione al servizio dei bambini residenti: i cui genitori lavorino entrambi la cui famiglia sia costituita da un solo genitore, anche temporaneamente privo di occupazione; la cui madre sia occupata o, pur non ancora occupata, sia in possesso di contratto di prossima occupazione. 3. Per essere accolti nei posti convenzionati, i bambini devono essere iscritti nella graduatoria di ammissione di cui ai seguenti artt. 4 e 5 e accedono ai posti secondo l ordine stabilito dalla graduatoria stessa, a condizione che vengano esauriti i posti disponibili nell Asilo Nido Comunale. 4. I posti convenzionati sono equiparati a quelli dell Asilo Nido Comunale. Pertanto la famiglia contribuirà con retta uguale a quella che le sarebbe applicata per la frequenza dell Asilo Nido Comunale. 5. I limiti delle convenzioni e il numero dei posti convenzionati verranno stabiliti annualmente dalla Giunta comunale, in base agli stanziamenti di bilancio e alle necessità risultanti dalla graduatoria. 6. Per i posti convenzionati ed autorizzati secondo le norme di cui sopra, il costo residuo, dedotta la retta pagata dalla famiglia, sarà a carico del Comune. 7. Le convenzioni possono essere stipulate solo con Asili Nido privati nel territorio comunale i cui standard rispondano ai requisiti di legge. I servizi convenzionati sono tenuti all osservanza del presente Regolamento e dei contratti di categoria in cui sono richiamate espressamente le figure professionali. 8. Ciascun nido deve essere dotato di Regolamento interno le cui norme non possono contrastare con i Regolamenti comunali. 9. Le convenzioni devono prevedere adeguati strumenti di verifica sulla qualità ed efficienza dei servizi offerti. Qualora il Comune rilevi la non ricorrenza delle condizioni previste, provvede, previa diffida a ottemperare alle condizioni richieste, alla revoca della Convenzione. 10. Le convenzioni possono essere stipulate solo per posti di frequenza ordinaria, a tempo pieno o parziale. Non possono essere oggetto delle convenzioni frequenze di post asilo o di baby parking. 11. Le convenzioni devono essere ordinariamente definite entro il mese di giugno che precede l anno educativo a cui si riferiscono. TITOLO II Accesso ai servizi Art. 4 - Accesso ordinario all Asilo Nido: bando e graduatoria 1. La frequenza dell Asilo Nido è riservata ai bambini residenti, di età compresa tra i sei mesi e i tre anni. La residenza deve essere posseduta al momento della presentazione della domanda. 2. L accesso all Asilo Nido è ordinariamente offerto mediante bando pubblico, da pubblicarsi per non meno di trenta giorni, per gli inserimenti da avviarsi all inizio di ogni anno educativo (dal mese di settembre), e per i bambini residenti nati entro il 31 marzo e fino ai tre anni d età, da riferirsi 3
4 all anno educativo per cui viene emesso il bando. Tale procedura di raccolta delle iscrizioni dovrà ordinariamente concludersi entro il mese di aprile. 3. L iscrizione deve essere presentata su modello predisposto dal Settore competente, unitamente alle dichiarazioni richieste. Ad ogni domanda verrà attribuito d ufficio il punteggio sulla base dei criteri contenuti nell allegato A del presente regolamento. A parità di punteggio la precedenza viene data in base al maggior numero di figli minorenni nella famiglia, successivamente in base alla maggiore età del bambino e, infine, in base all ordine di presentazione della domanda al protocollo del Comune. Per l ammissione al nido comunale o ai nidi convenzionati si terrà inoltre conto, compatibilmente con la disponibilità dei posti e con l organizzazione dei servizi, dei seguenti criteri aggiuntivi: - frequenza di un fratellino/sorellina in un determinato asilo nido - precedente frequenza del bambino avviata in un determinato asilo nido. 4. Entro i dieci giorni successivi alla scadenza del bando il Responsabile del Settore provvede all approvazione e pubblicazione della graduatoria, adottando apposita determinazione. 5. Le famiglie possono presentare ricorso scritto al Responsabile del Settore competente contro il punteggio attribuito alla propria domanda entro i sette giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria. L esito del ricorso deve essere concluso entro i sette giorni successivi al suo ricevimento. 6. La graduatoria definitiva verrà quindi approvata e pubblicata sul sito web del Comune, presso gli uffici del Settore competente, l Asilo Nido Comunale Millecolori e i nidi privati convenzionati. 7. Entro i dieci giorni successivi all approvazione della graduatoria definitiva, il Comitato di gestione deve definire le possibilità di accesso alla frequenza delle diverse sezioni dell Asilo Nido Comunale per il nuovo anno educativo. 8. Alle famiglie verrà comunicata l ammissione al servizio. L eventuale rinuncia al posto deve essere comunicata entro i sette giorni successivi al ricevimento della comunicazione. Decorso tale termine, in presenza di rinuncia tardiva, sarà comunque applicata la tariffa di frequenza di un mese. 9. Mutamenti della situazione familiare successivi all approvazione della graduatoria, tali da modificare l attribuzione dei punteggi, devono essere tempestivamente comunicate per iscritto al Responsabile del settore Socio Culturale, con tutte le documentazioni necessarie a motivare la nuova situazione. L aggiornamento del punteggio verrà effettuato in sede di revisione della graduatoria, con le modalità e scadenze precisate al seguente articolo 5 del presente Regolamento. Art. 5 Revisione della graduatoria 1. Dopo la scadenza del bando sarà comunque possibile presentare domanda di iscrizione all Asilo Nido entro i termini indicati al comma Potranno essere presentate domande anche per i bambini che compiano i sei mesi entro il 31 dicembre, quindi nati entro il 30 giugno. L eventuale accesso al servizio non potrà comunque essere accordato prima del compimento del sesto mese. 3. Le domande pervenute successivamente alla chiusura del bando verranno prese in considerazione in sede di revisione della graduatoria, per la copertura di posti che si rendessero eventualmente disponibili. 4. La revisione della graduatoria è stabilita mediante l inserimento delle domande pervenute entro le seguenti scadenze: - 31 agosto - 31 ottobre 5. Entro 10 giorni successivi alle suddette scadenze, verrà redatta una nuova graduatoria, nella quale le nuove domande pervenute saranno integrate con quelle fino ad allora non accolte. La nuova graduatoria annullerà e sostituirà quella precedente. 4
5 6. In ogni caso ogni nuova graduatoria non potrà modificare le ammissioni precedentemente approvate e comunicate alle famiglie. 7. La graduatoria resta in vigore solo per l anno educativo a cui è riferita e i bambini inseriti in graduatoria e non ammessi al servizio dovranno ripresentare la domanda di iscrizione l anno successivo. Le famiglie dei bambini già frequentanti, invece, non sono tenute a presentare ogni anno la domanda, ma solo l aggiornamento della situazione economica. 8. Una volta accettata l ammissione in un determinato Asilo Nido non è consentita la mobilità in un altro Nido nei successivi anni educativi. La famiglia che volesse cambiare Asilo Nido dovrà ripresentare una nuova domanda. La presentazione della nuova domanda comporta l automatica decadenza del posto precedentemente assegnato, a partire dal nuovo anno educativo. Art. 6 Frequenza e rinunce 1. Le rinunce alla frequenza presentate durante l anno, ad intervenuta ammissione, devono essere presentate con un preavviso non inferiore a giorni trenta. Diversamente si procederà applicando la tariffa di frequenza secondo le modalità stabilite all art. 8 del presente regolamento. 2. Le rinunce a seguito di comunicazione di ammissione al servizio sono disciplinate all art. 4, comma 8, del presente Regolamento. Art. 7 Bambini disabili 1. Ai sensi dell art. 12, primo comma, della L. n. 104/1992 al bambino fino a tre anni, portatore di handicap, è garantito l inserimento nell Asilo Nido, senza collocazione nella graduatoria. 2. Su motivata indicazione del Servizio di tutela materno infantile, il bambino portatore di handicap potrà frequentare l asilo nido anche dopo i tre anni di età. Art. 8 Rette 1. Le famiglie residenti contribuiscono alle spese per la frequenza dell Asilo Nido sulla base della condizione economica del nucleo. La contribuzione delle famiglie deve prevedere una retta minima ed una retta massima che non può essere superiore al costo reale della frequenza. 2. Le voci che costituiscono la retta devono prevedere anche sconti in caso di mancata frequenza per motivi non dipendenti dalla famiglia. 3. La valutazione della condizione economica deve essere effettuata mediante la dichiarazione sostitutiva unica dell Indicatore della Situazione Economica, ai sensi della normativa vigente. 4. La determinazione e l applicazione delle rette di frequenza dell asilo nido sono in particolare disciplinate da apposito Regolamento comunale. Art. 9 Dimissione d ufficio 1. Nel caso di riscontro del mancato pagamento di due mensilità, il servizio dovrà essere sospeso ed il bambino non potrà essere accolto all Asilo Nido, come previsto dall art. 3 del citato Regolamento comunale che disciplina la determinazione e l applicazione delle rette. 2. Qualora la famiglia non sia in regola con il pagamento delle tariffe non sarà consentita la riammissione al servizio per il successivo anno educativo, né l ammissione di altri figli, fino all avvenuto pagamento del debito contratto. 3. Qualora la residenza del bambino venga trasferita in corso d anno in altro Comune, si procederà alle dimissioni d ufficio a partire dal successivo anno educativo. 5
6 TITOLO III Gestione Art Organismi di gestione 1. Per attuare il coordinamento tra i servizi del territorio è istituito un Comitato di partecipazione dei servizi della prima infanzia, finalizzato a una programmazione congiunta tra i diversi servizi socio educativi. 2. Ai sensi della L.R. n. 3/1973 e successive modificazioni ed integrazioni il Comune gestisce l Asilo Nido Comunale Millecolori avvalendosi degli organismi di gestione che seguono: Comitato di Gestione Sociale dell'asilo Nido Collettivo degli operatori dell'asilo Nido. 3. Il Comitato di Partecipazione di cui al comma 1 è costituito dal Comitato di gestione sociale dell Asilo Nido, allargato alle rappresentanze dei nidi convenzionati. Art Il Comitato di partecipazione dei servizi della prima infanzia 1. Il Comitato di partecipazione dei servizi della prima infanzia è costituito: a) dal Comitato di gestione sociale dell Asilo Nido Comunale Millecolori, di cui al successivo art. 12; b) da un rappresentante dei genitori di ciascun nido convenzionato, designato dalle assemblee dei genitori dei rispettivi nidi; c) da un rappresentante del personale educativo per ogni nido convenzionato; d) da un responsabile della gestione di ciascun nido convenzionato, qualora non coincida con il personale educativo designato. 2. Il Comitato di partecipazione dei servizi della prima infanzia è presieduto dal Presidente del Comitato di gestione sociale dell Asilo Nido Comunale Millecolori. Art. 12 Il Comitato di gestione sociale 1. Il Comitato per la gestione dell Asilo Nido comunale è così composto: a) Sindaco o Assessore delegato. b) Due Consiglieri comunali: uno di maggioranza e uno di minoranza, nominati dal Consiglio comunale. c) Quattro rappresentanti dei genitori dei bambini frequentanti l Asilo Millecolori. I rappresentanti verranno designati annualmente dall Assemblea di tutti i genitori dei bambini iscritti al nido. d) Due rappresentanti del personale educativo del nido Millecolori designati annualmente dal personale educativo in servizio all Asilo Nido Millecolori. La designazione deve essere effettuata negli stessi termini temporali indicati al punto C per i genitori. e) Un addetto del Settore preposto, che avrà anche funzioni di Segretario. 2. L Assessore delegato rimane in carica fino a revoca della delega del Sindaco, ovvero fino a nuova delega nel caso di rinnovo del Consiglio Comunale. 3. I Consiglieri Comunali, alla scadenza del Consiglio Comunale che li ha eletti, rimangono nell esercizio di membri del Comitato di Gestione fino alla nomina dei successori. 6
7 4. Il Presidente del Comitato di Gestione e il Vice-Presidente (con funzioni vicarie) del Comitato di Gestione sono eletti annualmente tra i membri del Comitato nella sua prima riunione. 5. I componenti del Comitato di Gestione Sociale sono rieleggibili. Art. 13 Compiti del Comitato di gestione sociale e del Comitato di partecipazione dei servizi della prima infanzia 1. Il Comitato di Gestione Sociale è un organismo propositivo nei confronti della Giunta Comunale e del Consiglio Comunale sui problemi e sulle necessità che riguardano gli indirizzi, l organizzazione ed il funzionamento dell Asilo Nido Comunale Millecolori. 2. In particolare compete al Comitato di gestione sociale: definire le possibilità di accesso alla frequenza delle diverse sezioni dell Asilo Nido Comunale per il nuovo anno educativo; promuovere interventi volti a favorire e consolidare una cultura attenta ai bisogni della prima infanzia; vigilare e controllare l applicazione delle norme stabilite nel presente Regolamento e sul funzionamento dell Asilo Nido; promuovere la partecipazione delle famiglie alla gestione dell Asilo Nido; formulare le proposte di criteri per l ammissione dei bambini; predisporre annualmente, entro il mese di maggio, il calendario dell anno educativo che inizierà a settembre e lo propone al Responsabile del Settore competente per l adozione del provvedimento di cui all art Il Comitato di partecipazione dei servizi della prima infanzia ha i seguenti compiti che possono essere tradotti anche in proposte da avanzarsi alla Giunta e/o al Consiglio Comunale: promuovere i collegamenti tra i servizi di asilo nido e le realtà sociali operanti nel territorio comunale al fine di favorire la diffusione di una cultura dell infanzia; elaborare orientamenti e proposte organizzative tese al miglioramento funzionale degli asili nido; definire, considerata le organizzazioni interne degli asili nido convenzionati, le possibilità di accesso alla frequenza delle diverse sezioni, sulla base delle graduatorie redatte secondo i criteri stabiliti dal presente Regolamento e dalle convenzioni. Art. 14 Riunioni dei Comitati 1. Il Comitato di gestione e/o di partecipazione può riunirsi su iniziativa del Presidente o per domanda di almeno una terza parte dei suoi membri. 2. La convocazione deve essere fatta dal Presidente per iscritto con almeno cinque giorni di preavviso. Nei casi di urgenza, adeguatamente motivati, è sufficiente che l avviso venga consegnato ventiquattro ore prima. 3. Per la validità delle riunioni occorre, in prima convocazione, la presenza della metà dei componenti il Comitato e, in seconda convocazione, che può avvenire a distanza di trenta minuti dalla prima, la presenza di un terzo dei componenti. 4. Le determinazioni del Comitato sono adottate a maggioranza assoluta dei votanti. In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente. Art. 15 Processi verbali 1. Di ogni seduta del Comitato il Segretario predispone processo verbale scritto ove devono comparire l oggetto e la determinazione assunta in merito ai punti dell ordine del giorno, comprensiva dei voti raccolti a favore e dei voti contrari ovvero della motivata astensione. Alla 7
8 determinazione assunta possono essere allegate memorie scritte dei singoli membri, purché presentate nel corso della seduta stessa. 2. I processi verbali, firmati dal Presidente e dal Segretario, devono essere approvati nel corso della seduta successiva e inviati in copia all Amministrazione Comunale. Art Gratuità delle cariche 1. Ai membri dei Comitati di cui agli articoli 11 e 12 del presente Regolamento non compete alcun gettone di presenza. TITOLO IV Organizzazione dell Asilo Nido Millecolori Art. 17 Servizi offerti 1. L Asilo Nido Comunale Millecolori offre alle famiglie i seguenti servizi: Frequenza dell Asilo Nido a tempo pieno, cioè dalle ore 7,30 alle ore 16,30; Frequenza dell Asilo Nido a tempo parziale, cioè dalle ore 7,30 alle ore 13,00; Frequenza del post-asilo, riservata ai bambini già frequentanti, dalle ore 16,30 alle ore 17,45, con le limitazioni di cui al successivo art. 21, commi 3 e 4; Nido Aperto, rivolto a bambini fino a tre anni di età, che non frequentano già altri asili nido, dopo le 16,30; Giardino Aperto, rivolto a bambini fino a tre anni di età, dopo le 16, L accesso alla frequenza dell Asilo Nido avviene secondo le modalità indicate al TITOLO II del presente Regolamento. I servizi Nido Aperto e Giardino Aperto sono trattati agli articoli 28, 29 e 30 del presente Regolamento. Art. 18 Ambientamenti e frequenza dell Asilo Nido 1. Il personale educativo dell Asilo Nido deve prendere contatto con le famiglie dei bambini ammessi onde programmarne l ambientamento nell Asilo Nido. Gli incontri tra educatrici e genitori sono sia individuali che di gruppo. L ambientamento è graduale ed avviene con la collaborazione dei genitori. 2. Gli ambientamenti programmati all inizio dell anno educativo devono concludersi, di regola, entro il mese di novembre. 3. La programmazione degli ambientamenti e la sua attuazione, svolte dal personale educativo, costituiscono elementi di valutazione della qualità del servizio. 4. Durante l ambientamento, il bambino frequenta il Nido con orario ridotto, arrivando gradualmente, di norma entro 15 giorni, all orario normale. All inizio della permanenza del bambino nel Nido è necessaria la presenza di uno dei genitori, onde garantire un graduale adattamento del bambino al nuovo ambiente. 5. La modalità di frequenza (tempo pieno o tempo parziale) prescelta con la domanda di ammissione è, di massima, vincolante durante l anno educativo. Può essere modificata annualmente, prima dell inizio del nuovo anno educativo. 6. Per cause particolari, intervenute nel corso dell anno educativo, può essere avanzata motivata richiesta di cambiamento dell orario di frequenza. Il Responsabile del Settore competente valuterà l accoglimento o meno della richiesta, sentito il Collettivo degli operatori dell Asilo nido di cui all art. 24 del presente Regolamento. 8
9 7. In relazione al comma 6, l eventuale richiesta di modifica di orario di frequenza dovrà essere presentata entro il 15 del mese; in caso di assenso, la modifica della tariffa e dell orario decorreranno dal mese successivo. Art. 19 Tutela della salute 1. Il bambino frequenta il Nido solo se in buone condizioni di salute. 2. L'ammissione al Nido è subordinata alla presenza del certificato di vaccinazione. 3. Per garantire la sicurezza dei bambini e della comunità nel suo complesso può essere necessario allontanare il bambino dal Nido. 4. Il bambino viene allontanato d ufficio dalle educatrici in caso di: febbre alta (pari a 38,5 C e mezzo rettali); sospetti esantemi; sospetta manifestazione (orale e/o genitale) da candida; ripetute scariche alvine; ripetuti episodi di vomito; situazioni di malessere che rivestano carattere di gravità o di non chiara origine. 5. Le riammissioni all Asilo Nido sono regolamentate sulla base delle disposizioni fornite dall Azienda Sanitaria Locale. 6. In caso di febbre alta le educatrici del nido avvertiranno con tempestività la famiglia e non somministreranno alcun tipo di farmaco. 7. In caso di convulsioni che accompagnino o meno un aumento di temperatura, le educatrici del nido avvertiranno tempestivamente la famiglia e si rivolgeranno al servizio Eventuali terapie farmacologiche verranno somministrate al bambino da parte delle educatrici solo se verrà presentata l autorizzazione del genitore e la prescrizione medica nella quale venga specificato chiaramente il dosaggio, la frequenza e le modalità di somministrazione del farmaco stesso. 9. Per ogni motivo di necessità i genitori dovranno lasciare alle educatrici del nido dei corretti recapiti telefonici sicuramente e costantemente raggiungibili. Art. 20 Assenze e dimissioni 1. La frequenza del Nido deve avere carattere di continuità. 2. In caso di assenza del bambino, per qualsiasi motivo, è necessario darne comunicazione al Nido in giornata, comunicando i motivi che hanno indotto l assenza. 3. In caso di continue assenze non dipendenti da malattie e non motivate, dopo un serio approfondimento della situazione, il Responsabile del Settore potrà proporre al Comitato di Gestione Sociale le dimissioni del bambino dal Nido. 4. In caso di uscita anticipata dopo le ore verrà addebitato comunque il costo del pasto. 5. E' consentito, ai bambini che compiono i tre anni, di completare l'anno di frequenza fino alla chiusura estiva. 6. Le dimissioni volontarie anticipate dal servizio di frequenza dei bambini che il successivo anno educativo passeranno alla scuola dell infanzia sono disciplinate dall art. 6, comma 1 del presente Regolamento. Art. 21 Orario e calendario 1. Il Nido apre alle ore 7.30 e i bambini verranno accolti fino alle ore Solo in via eccezionale e per casi specifici è possibile, avvertendo, portare il bambino oltre le 9.30 e comunque non oltre le ore L'Asilo Nido, di norma, chiude alle ore
10 3. Per i bambini i cui genitori terminano il lavoro oltre le 16.30, dietro presentazione di richiesta documentata, potrà essere previsto un prolungamento di orario valutato caso per caso dal Comitato di Gestione Sociale, comunque con un termine massimo di uscita alle ore Il servizio di prolungamento d orario o post-asilo può essere attivato solo in presenza di almeno sei richieste documentate ed accolte e può essere accordato solo a bambini di età non inferiore a 12 mesi. La richiesta di post asilo vincola, se accolta, il richiedente fino alla fine dell anno educativo e lo obbliga al versamento della retta aggiuntiva stabilita fino a tale termine. 5. La chiusura del Nido è prevista per le ore Il calendario delle attività dell Asilo Nido, ove devono essere individuate le date di inizio, di termine e le pause con chiusura del servizio, viene stabilito annualmente con determinazione del Responsabile del Settore competente, su proposta del Comitato di gestione, entro il mese di maggio precedente al nuovo anno educativo. Art. 22 Organizzazione 1. Il Nido è organizzato in sezioni in relazione alle diverse fasce di età dei bambini, con un numero complessivo di 55 posti. 2. Per favorire la gestione ed organizzazione del servizio vengono organizzati tre gruppi di bambini: piccoli, con età fino a 12 mesi; due gruppi misti di bambini dai 13 mesi in su. 3. Nel caso in cui si liberino posti in una sezione per la quale non vi sono più richieste in graduatoria, nell immediato si procederà all inserimento di bambini di età più vicina, creando gruppi misti. 4. L'organico del personale è definito secondo un rapporto ottimale OPERATORE/BAMBINO/SPAZIO, tenendo conto dei bambini iscritti, che prevede i seguenti rapporti: 1 educatrice ogni 4/5 bambini piccoli ; 1 educatrice ogni 5/6 bambini medi ; 1 educatrice ogni 7/8 bambini grandi ; 5. I rapporti di cui al comma precedente possono subire modifiche in relazione all'età dei bambini, alla struttura dei rapporti ed allo spazio disponibile. 6. L organizzazione interna può essere rivista in presenza di attendibili e provanti documentazioni attestanti la necessità di interventi più individualizzati. 7. In relazione alla presenza di bambini disabili, potrà essere stabilito l'adeguamento del personale educativo. 8. Le funzioni ausiliarie devono essere organizzate in modo da garantire la refezione, il supporto alle attività didattiche, la pulizia e il riordino dell ambiente durante e al termine dell orario quotidiano di apertura. L organizzazione delle funzioni ausiliarie deve tener conto, altresì, del numero dei bambini frequentanti e delle attività svolte. Art. 23 Struttura e attività 1. Gli interventi strutturali, le attrezzature e le attività ludiche dell Asilo Nido devono avere come costante punto di riferimento il bambino. 2. Gli spazi destinati ai bambini ospiti devono essere organizzati in modo da permettere attività libere e guidate, giochi individuali e collettivi. 3. Nei momenti centrali della giornata, con una opportuna organizzazione dei turni del personale educativo, i bambini possono vivere e sperimentare esperienze individuali o in piccolo gruppo, in relazione al loro sviluppo psicofisico ed alle loro esigenze motorie, affettive, intellettive. 4. Il passaggio dei bambini da una sezione all altra si accompagna alla funzionale rotazione delle educatrici per garantire continuità nel rapporto. 10
11 5. Per favorire la conoscenza dell ambiente esterno, devono essere svolte, in accordo con i genitori e previa autorizzazione scritta degli stessi, uscite per il paese e visite guidate a luoghi idonei all età dei bambini. In assenza di autorizzazione, il bambino rimarrà al nido con altre educatrici. Art. 24- Il Collettivo degli operatori dell Asilo Nido 1. L attività educativa è assicurata mediante la programmazione elaborata con il metodo di gruppo da tutto il personale operante nell Asilo Nido, ciascuno nell ambito delle proprie funzioni. Il personale educativo è responsabile collegialmente dell elaborazione e dell aggiornamento del progetto educativo del servizio. 2. Il collettivo degli operatori dell Asilo Nido: elabora annualmente il progetto educativo e lo attua; propone al Responsabile del Settore Socio-culturale i criteri di assegnazione del personale educativo secondo la strutturazione interna delle sezioni definita dal Comitato di gestione; esprime parere in merito a richieste di mutamento delle modalità di frequenza (tempo pieno o tempo parziale) avanzate dalle famiglie durante l anno educativo; definisce gli strumenti per la valutazione degli esiti del programma educativo, quali l osservazione e la documentazione; propone al Comitato di gestione progetti di sperimentazione per lo sviluppo del servizio atti a rispondere a nuovi e diversi bisogni delle famiglie e dei bambini; elabora proposte in ordine al proprio aggiornamento e formazione professionale e partecipa alle attività a questo fine organizzate. 3. Il Collettivo degli operatori e il Comitato di Gestione di cui al precedente art. 12 programmano momenti ed attività di partecipazione alla vita del Nido. In particolare organizzano periodiche riunioni con i genitori per la verifica dell impostazione e dell attuazione delle attività educative. Art. 25 Il personale educativo comunale 1. Il personale educativo è parte del Collettivo degli operatori dell Asilo Nido di cui al precedente art. 24 del presente Regolamento. 2. L aggiornamento professionale del personale educativo deve essere svolto annualmente utilizzando prioritariamente l accantonamento orario contrattuale. 3. Il Collettivo definisce il progetto educativo generale del servizio, ove trovano spazio: a) La programmazione educativa per gruppi e individuale che, partendo dalle singole realtà e dalle esigenze dei bambini, proponga adeguate opportunità per far vivere ai bambini esperienze qualitative e formative; b) La promozione di una reale partecipazione dei genitori dei bambini alla vita del nido che si realizza con: colloqui e incontri individuali e collettivi antecedenti all ingresso del bambino al nido; riunioni di sezione o di gruppo periodiche per condividere il progetto educativo riferito ai diversi gruppi di bambini; incontri tematici nei quali affrontare problematiche legate alla genitorialità; laboratori, con cui coinvolgere personalmente i genitori nella vita dei bambini al nido; momenti di socializzazione tra i vari soggetti del servizio. c) La programmazione di interventi sul territorio per promuovere la cultura dell infanzia collaborando con altri servizi presenti quali le equipe socio-sanitarie e psico-pedagogiche, la Biblioteca Comunale e i Centri Estivi. d) La realizzazione di progetti di continuità con la scuola dell infanzia. 11
12 Art. 26- Assemblea dei genitori 1. Il Presidente del Comitato di Gestione convoca, almeno una volta all anno, l Assemblea dei genitori dei bambini iscritti all Asilo Nido. Provvede altresì a convocazioni straordinarie su specifici argomenti che possono essere proposti dal Comitato di gestione, dal Sindaco o dall Assessore da questi delegato, dal Consiglio Comunale o dalla Giunta Comunale o, infine, da almeno un terzo dei genitori dei bambini iscritti oppure da almeno due terzi dei componenti del collettivo degli operatori. Art. 27 Funzioni di direzione e di coordinamento 1. La funzione di direzione e di coordinamento dell Asilo Nido è svolta dal Responsabile del Settore preposto che si avvale del personale assegnato al servizio e attribuisce al suo interno la responsabilità dei procedimenti amministrativi connessi. Rientrano tra le funzioni di direzione e di coordinamento il collegamento con altri servizi socio-educativi per l infanzia, di concerto con il Comitato di gestione sociale, e l attuazione dei programmi e dei progetti elaborati ed approvati. Art. 28 Nido Aperto 1. Il Nido Aperto è un servizio offerto a tutti i bambini di età compresa tra i sei mesi e i tre anni che non frequentano l Asilo Nido. 2. L iniziativa mette a disposizione dei bambini spazi sicuri e appositamente organizzati per il gioco, nei quali condividere esperienze con piccoli gruppi di coetanei, attraverso attività vicine ai loro interessi e alle loro esigenze di crescita sociale, cognitiva ed affettiva. 3. Il Servizio offre ai bambini uno spazio di confronto con adulti diversi dai propri familiari e ai genitori offre uno spazio di scambio e di confronto sulla crescita dei propri figli. Art Organizzazione del Nido Aperto 1. Il nido aperto si svolge nella fascia pomeridiana, al termine dell attività ordinaria dell asilo nido. Il Nido Aperto viene svolto nell anno educativo con interruzioni come da calendario educativo. 2. Il nido aperto opera per gruppi stabili di bambini (circa 10), omogenei per età. 3. Ogni bambino deve essere accompagnato da un adulto. 4. L avvio del servizio è pubblicizzato tramite avviso pubblicato sul sito internet del Comune, all albo pretorio, presso gli Asili Nido e in altri spazi pubblici idonei. Tale avviso fisserà i termini e le modalità di iscrizione. 5. Al servizio si accede compilando un modulo di iscrizione in distribuzione presso gli Asili Nido e gli uffici comunali o scaricabile dal sito internet del Comune. 6. E possibile l iscrizione per uno o più periodi del programma proposto. 7. Eventuali domande pervenute oltre termine saranno accolte compatibilmente con la disponibilità di posti nei diversi gruppi di età e nei diversi periodi. 8. La programmazione annua dei posti disponibili, delle forme e degli orari di frequenza al servizio terrà conto delle richieste delle famiglie, delle risorse di personale e della disponibilità della struttura che accoglie il servizio. 9. In caso di esubero rispetto ai posti disponibili sarà prioritaria la data di presentazione della domanda. 12
13 Art. 30 Il Giardino Aperto 1. Il giardino aperto è un servizio rivolto a tutti i bambini fino a tre anni di età che si svolge nel mese di giugno. Offre percorsi gioco e laboratori all aperto per i piccoli e momenti di socializzazione per le famiglie. 2. Le attività si svolgono nel giardino dell Asilo Nido comunale Millecolori. 3. I bambini devono essere accompagnati da un adulto. 4. Per accedere al servizio non è richiesta l iscrizione. Art. 31 Disposizioni finali TITOLO V Disposizioni generali 1. Le finalità e i principi del presente Regolamento costituiscono elemento essenziale per la sottoscrizione dei rapporti convenzionali con i gestori dei servizi per l infanzia non comunali. Art. 32 Entrata in vigore e abrogazioni 1. Il presente Regolamento entra in vigore a partire dall anno educativo 2013/2014, incluso il procedimento del bando da emettersi nella primavera Il presente Regolamento sostituisce integralmente il Regolamento generale comunale per la gestione dell asilo nido approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 20/2002 e modificato con deliberazioni n. 45/2004, n. 58/2005 e n. 5/2009, e il Regolamento Interno Asilo Nido approvato con deliberazione del Consiglio comunale n. 46/2004 e modificato con deliberazioni del Consiglio comunale n. 59/2005 e n. 6/
14 Allegato A Regolamento per la gestione dell asilo nido e dei servizi alla prima infanzia 1 - COMPOSIZIONE NUCLEO 1.1 Numero di altri figli da 0 a 10 anni (compiuti) escluso quello per cui si fa domanda (in caso di gemelli vanno trattati come casi singoli, pertanto si presenteranno due domande) 1 (p. 2) 2 (p. 4) 3 (p. 6) 4 (p. 8) oltre (p. 10) 1.2 Numero di altri figli da 11 a 17 anni 1 (p. 1) 2 (p. 2) 3 (p. 3) 4 (p. 4) oltre (p. 5) 1.3 Gravidanza (Questo caso va documentato allegando certificazione rilasciata dal ginecologo) (p.3) 1.4 Invalidità Compilare se a uno dei genitori oppure a uno dei figli sia riconosciuta una percentuale di invalidità di almeno il 33% e viva all interno del nucleo familiare (deve essere allegato certificato di invalidità). invalidità dal 33% al 66% (p. 10) invalidità pari o superiore al 67% (p. 20) invalidità pari al 100% (p. 30) 1.5 Altri casi sociali che possono riguardare uno dei genitori o uno dei figli, non cumulabili fra loro (va allegata o acquisita d ufficio la relativa documentazione) (p. 24) segnalazione da parte del Tribunale dei minori segnalazione ASL segnalazione SERT Circostanziata relazione del Servizio sociale 1.6 Presenza nel nucleo familiare di un solo genitore: Assenza della figura paterna o materna per decesso, genitore celibe/nubile, stato di detenzione: (p. 30) Assenza della figura paterna o materna per divorzio o separazione (p.20) 14
15 2 SCHEDA PER CIASCUN GENITORE O CHI NE FA LE VECI 2.1 LAVORATORE DIPENDENTE Ditta/Ente:.. Indirizzo... - tel..., fax Luogo di lavoro (se diverso dalla sede della Ditta):. 2.2 LAVORATORE AUTONOMO Ditta/Ente:.... Indirizzo... - tel..... fax Partita IVA..iscrizione....n.. Iscrizione camera commercio. Luogo di lavoro (se diverso dalla sede della Ditta/Ufficio):. 2.3 DISTANZA DAL LUOGO DI LAVORO - Territorio comunale (p. 2) - Località compresa entro 25 km da Galliate (linea d aria) (p. 4) - Località oltre 25 km da Galliate (linea d aria) (p. 7) - Lavoratore senza sede fissa (autotrasportatore, personale ferroviario, rappresentante di commercio) (p. 7) 2.4 IMPEGNO LAVORATIVO 1 a) contratto a tempo indeterminato/libero professionista, con orario settimanale: - meno di 18 ore (p. 7) - da 18 a 24 ore (p. 10) - da 25 a 36 ore (p. 13) - oltre 36 ore (p. 17) b) contratto a tempo determinato 2 : - meno di 18 ore (p. 4) - da 18 a 24 ore (p. 7) - da 25 a 36 ore (p. 10) - oltre 36 ore (p. 14) 1 Per quanto riguarda l impegno degli insegnanti a tempo ordinario (18 ore di cattedra nella scuola secondaria, 22 nelle scuole primarie, 25 nella scuola dell infanzia) vengono considerati, oltre alle ore frontali, l impegno non frontale prestato presso la sede scolastica e altre attività funzionali all insegnamento, per totali 35 ore. Nel caso di cattedra part-time si considerano 18 ore 2 Al contratto a tempo determinato sono assimilati i rapporti di lavoro flessibili previsti dalla legge. 15
16 2.5 CONDIZIONE NON LAVORATIVA (non cumulabile con i punti da 2.1 a 2.4) genitore in cassa integrazione (p. 6) genitore studente, borsista, praticante, tirocinante (p. 5) genitore in mobilità, disoccupato (p. 3) 2.6 PARTICOLARI SITUAZIONI LAVORATIVE Genitore lavoratore studente (saranno considerati solo i casi di frequenza attestata da scuola pubblica o parificata dell obbligo, media superiore o università con almeno 3 esami nell anno precedente - presentare documentazione) (p. 3) Trasferte lavorative senza rientro serale che comportano assenza di un genitore dalla famiglia per periodi continuativi complessivi in un anno (il punteggio non è cumulabile con i punti 2.3, 2.6.3, 2.6.4) 3 : - compresi tra 1 e 2 mesi (p. 4) - compresi tra 3 e 6 mesi (p. 7) - superiore a 6 mesi (p. 10) Impegno lavorativo notturno (tra le ore e le 6.00) 1 3 notti a settimana (p. 4) 4 o 6 notti a settimana (p. 8) Lavoratore con contratto di lavoro che prevede turni diurni continuativi di almeno 6 ore per almeno 3 giorni a settimana (turnista) (p. 2) Deve essere esibita la certificazione relativa a: - Contratti a termine di cui al punto 2.4, lettera b) - Condizione non lavorativa di cui al punto Situazioni lavorative di cui al punto 2.6 I dipendenti pubblici possono autocertificare la loro situazione 3 Il punteggio per le trasferte verrà attribuito solo nel momento in cui la trasferta è definita e certificabile, mentre non saranno conteggiate le dichiarazioni che prevedano una generica possibilità all effettuazione della trasferta. 16

References: Art. 1
 Art. 2
 art. 17
 art. 21
 Art. 3
 art. 1
 Art. 4
 articolo 5
 Art. 5
 Art. 6
 art. 8
 art. 4
 Art. 7
 art. 12
 Art. 8
 Art. 9
 art. 3
 art. 12
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 17
 art. 21
 Art. 18
 art. 24
 Art. 19
 Art. 20
 art. 6
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 art. 12
 Art. 25
 art. 24
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 30
 Art. 31
 Art. 32