Source: https://nucleoanctorino.it/statuto/
Timestamp: 2019-02-17 07:21:24+00:00

Document:
1. Nella provincia di Torino è stata costituita un’organizzazione di volontariato denominata ” NUCLEO PROVINCIALE DI PROTEZIONE CIVILE A.N.C. TORINO” (di seguito denominata Organizzazione) la cui sede legale è ubucata in Torino, via Sebastiano Valfrè, 5bis.
2. Il nome dell’Organizzazione è siglabile “Nucleo P.C. A.N.C. TO”
3. I contenuti e la struttura dell’Organizzazione sono democratici, essa ha durata illimitata, non ha fini di lucro, e svolge le attività prevalentemente tramite le prestazioni personali fornite dai propri aderenti, non retribuite in alcun modo.
1. L’Organizzazione, indipendente ed apolitica si ispira ai principi della solidarietà umana oltre a quelli contenuti nello Statuto Organico dell’Associazione Nazionale Carabinieri — approvato con decreto Presidente della Repubblica n. 1286 del 25 luglio 1956 e successive modificazioni.
2. E’ una libera espressione di partecipazione solidarietà e pluralismo per il conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale, nel rispetto delle leggi e degli strumenti, della programmazione nazionale, regionale, e locale.
3. Si fonda sull’impegno disinteressato e gratuito degli aderenti nello svolgimento delle attività e nella prestazione dei servizi in modo palese e leale, nel pieno rispetto della dimensione umana, culturale, politica, spirituale e religiosa della persona.
4. E’ disponibile a forme di collaborazione con l’iniziativa pubblica e con le forze sociali, ad offrire un servizio di pubblico interesse, conservando la propria natura privata e la propria formula organizzativa.
1. L’Organizzazione opera nell’ambito della Protezione Civile, nel rispetto della normativa vigente, in tutte le sue caratteristiche e forme, cioè:
a. Previsione;
b. Prevenzione;
c. Soccorso;
d. Superamento emergenza.
2. L’organizzazione:
a. Si prefigge di tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, catastrofi e da altri eventi calamitosi connessi con l’attività dell’uomo;
b. Persegue l’attività di previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio, l’attività di soccorso alle popolazioni colpite ed ogni altra attività necessaria ed indifferibile diretta a superare l’emergenza connessa agli eventi di cui sopra;
c. Realizza attività di osservazione e riferimento per Autorità ed Enti Locali quando da loro richiesto;
d. Si promuove come interlocutore nei confronti delle Autorità, Enti pubblici competenti per le attività di cui ai capoversi a. e b. del presente comma;
e. Si prefigge la promozione e la crescita culturale e professionale dei propri aderenti.
3. Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Organizzazione principalmente nell’ambito della Regione Piemonte ma, ove ritenuto necessario, anche in altre località italiane ed estere su attivazione degli organi centrali, regionali, provinciali e locali.
1. L’Organizzazione svolge i compiti previsti anche attraverso l’attivazione di unità operative a livello locale.
2. L’Organizzazione per l’affermazione dello scopo sociale ed avvalendosi delle risorse, capacità e conoscenze degli aderenti, svolge attività di volontariato e persegue le seguenti iniziative solidaristiche:
a. Collaborare nello studio e determinazione delle cause dei fenomeni calamitosi, nell’identificazione dei rischi e nella individuazione delle zone di territorio soggette ai rischi stessi;
b. Contribuire nelle attività volte ad evitare o ridurre al minimo la possibilità che si verifichino danni conseguenti ad eventi naturali o di origine antropica;
c. Concorrere nell’attuazione degli interventi diretti ad assicurare alle popolazioni colpite da eventi naturali o antropici, ogni forma di assistenza;
d. Partecipare all’attuazione coordinata con gli Organi Istituzionali competenti. delle iniziative necessarie ed indilazionabili volte a rimuovere gli ostacoli alla ripresa delle normali condizioni di vita;
e. Armonizzare i propri interventi con i programmi di tutela e risanamento del territorio e dei beni culturali;
f. Promuovere rapporti in Italia ed all’estero con Enti, Associazioni, aventi le medesime finalità del presente statuto;
g. Stipulare contratti, convenzioni ed ogni altro tipo di rapporto di collaborazione con Enti pubblici; h. Stipulare atti di compravendita di beni mobili ed immobili che siano utili al perseguimento degli scopi sociali; i. Promuovere, organizzare e programmare attività di formazione dei propri aderenti e volontari;
j. Promuovere, organizzare e programmare attività di sensibilizzazione ed informazione circa le problematiche di Protezione Civile sia verso l’interno che l’esterno dell’Organizzazione.
1. Per la realizzazione delle proprie finalità l’Organizzazione si propone di:
a. Gestire e coordinare le attività promosse;
b. Collaborare con ogni forma di associazionismo, nei limiti stabiliti dalle leggi per conseguire comuni obiettivi, promuovendo forme stabili di collegamento:
c. Offrire occasioni e ricercare strumenti e modalità di qualificazione, aggiornamento e formazione permanente degli aderenti e dei volontari:
d. Organizzare corsi, esercitazioni, seminari, convegni e quant’altro ritenuto necessario al fine di raggiungere gli scopi sociali:
e. Ricercare forme di finanziamento intese a conseguire le finalità dei piani di sviluppo provinciali in conformità alla normativa vigente;
f. Sensibilizzare l’opinione pubblica, anche attraverso una documentata informazione sul problema della solidarietà e sui valori del volontariato;
g. Promuovere forme di collegamento, informazione, consultazione oltre [‘ambito delle singole organizzazioni, favorendo cosi la spontanea aggregazione e la crescita del ruolo educativo del volontariato;
h. Effettuare in proprio o per conto terzi studi, ricerche, indagini, pubblicazioni in funzione del perseguimento degli scopi del presente statuto.
1. Possono aderire all’Organizzazione coloro che condividendone le finalità accettano il presente statuto.
2. L’ammissione dei nuovi aderenti è stabilita dal Consiglio Direttivo; in caso di parere negativo l’aspirante aderente può far ricorso al Collegio dei Probiviri, entro 15 giorni dal ricevimento del parere negativo.
3. Tutti gli aderenti devono essere soci dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ed essere in regola con l’iscrizione presso una qualunque sezione dell’Associazione stessa.
4. Nella domanda di ammissione l’aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell’Organizzazione e le sue modalità operative. L’ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo.
5. Gli aderenti cessano di appartenere all’Organizzazione per:
a. Dimissioni volontarie;
b. Perdita del requisito di cui al comma 3 del presente articolo;
c. Non aver effettuato il versamento della quota associativa all’Organizzazione entro il 30 aprile dell’anno in corso;
d. Non essere in regola con il pagamento dei contributi straordinari deliberati dall’Assemblea entro il termine stabilito dall’Assemblea stessa;
e. Esclusione proposta dal Consiglio Direttivo e deliberata dall’Assemblea degli aderenti;
f. Decesso. L’aderente escluso non ha diritto alla restituzione delle quote versate.
1. Gli aderenti hanno diritto di:
a. Partecipare alle assemblee ordinarie e straordinarie;
b. Votare direttamente o per delega;
c. Accedere alle cariche sociali;
d. Partecipare a tutte le attività promosse dall’Organizzazione secondo le direttive del Consiglio Direttivo e/o della Giunta Esecutiva;
e. Godere di copertura assicurativa per le attività svolte in seno all’Organizzazione.
2. Gli aderenti hanno l’obbligo di:
a. Osservare le norme del presente Statuto, modalità operative e le delibere legalmente adottate dall’Organizzazione;
b. Mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell’Organizzazione e verso l’esterno;
c. Attenersi in fase di impiego alle disposizioni impartite dai responsabili;
d. Partecipare alle attività formative propedeutiche per l’impiego nell’Organizzazione;
e. Versare la prevista quota sociale annuale stabilita dall’Assemblea;
f. Versare i contributi straordinari deliberati dall’Assemblea entro il termine stabilito dall’Assemblea stessa.
1. Possono espletare l’attività di volontariato all’interno dell’Organizzazione, nelle modalità specificate dai successivi commi del presente articolo le seguenti figure:
a. Gli aderenti;
b. I tirocinanti;
c. Gli aggregati ordinari;
d. Gli aggregati esterni.
2. Sono aderenti coloro che hanno ottenuto l’ammissione all’Organizzazione secondo quanto previsto dall’articolo 6 del presente statuto.
3. Sono tirocinanti quei soci A.N.C. che avendo già presentato domanda di iscrizione hanno ottenuto dalla Giunta Esecutiva l’autorizzazione all’inizio del tirocinio formativo. Nel periodo di tirocinio l’aspirante partecipa alle attività dell’Organizzazione, senza indossarne l’uniforme, con compiti di pura osservazione dell’attività dell’aderente. Il periodo di tirocinio termina comunque in occasione della delibera del Consiglio Direttivo, in caso positivo il tirocinante acquisisce la qualifica di aderente, in caso di delibera negativa egli cessa dal ruolo e perde ogni diritto di collaborare con l’Organizzazione.
4. Sono aggregati ordinari quei soci A.N.C. che occasionalmente ed in caso di comprovata necessità aiutano l’Organizzazione nell’assolvimento delle attività previste. Il loro impiego deve essere autorizzato dalla Giunta Esecutiva.
5. Sono aggregati esterni coloro che, pur non essendo soci A.N.C., sono in possesso di particolari professionalità, necessarie all’assolvimento di compiti continuativi o temporanei. Il loro impiego deve essere autorizzato dalla Giunta Esecutiva.
6. I soggetti di cui ai commi 4 e 5 del presente articolo, nel periodo di aggregazione, sono equiparati agli aderenti per i soli fini delle attività operative di volontariato. In particolare questi soggetti con riferimento all’ari. 7 godranno dei diritti di cui al comma I punto e, ed avranno gli obblighi di cui al comma 2 punti a, b, c, d.
7. Ogni forma di rapporto economico con l’Organizzazione, derivante da lavoro autonomo o dipendente, è incompatibile con la qualità di volontario.
8. Tutti coloro, di cui al comma I del presente articolo, che in qualsiasi ruolo o forma prestano la loro opera di volontariato a favore dell’Organizzazione:
a. Lo fanno a titolo gratuito;
b. Non possono essere retribuiti nemmeno da eventuali diretti beneficiari;
c. Si uniformano al presente statuto, a tutte le delibere dell’Organizzazione ed alle sue modalità operative, ed in particolare a quelle in tema di comportamento ed uniformi;
d. Rispettano ed eseguono le direttive impartite dai responsabili dell’Organizzazione.
b>Articolo 9
d. Il Presidente:
1. L’Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all’Organizzazione e può essere ordinaria o straordinaria.
2. L’Assemblea è presieduta dal Presidente ed è convocata dal Presidente stesso in via ordinaria almeno una volta all’anno ed in via straordinaria ogni qualvolta il presidente lo ritenga necessario.
3. Nel caso che l’Assemblea si trasformi in seggio elettorale per l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo è presieduta dall’Ispettore regionale A.N.C. per il Piemonte e la Valle d’Aosta o da un suo incaricato in qualità di garante verso tutti gli aderenti.
4. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un decimo degli aderenti o di almeno un terzo dei membri del Consiglio; in tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 30 giorni dalla convocazione.
5. L’Assemblea deve essere convocata in modo certo e documentato con un preavviso minimo di 15 giorni.
6. In prima convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega da conferirsi ad un altro aderente. In seconda convocazione, che non può avvenire lo stesso giorno della prima, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli aderenti, presenti in proprio o per delega.
9. Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti, fatto salvo quanto previsto dal successivo art. 37 del presente Statuto.
10. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
f. Approvare la relazione annuale dell’attività presentata dal Presidente;
g. Stabilire l’ammontare della quota associativa annuale;
h. Stabilire l’ammontare di eventuali contributi straordinari richiesti agli aderenti.
11. L’Assemblea straordinaria ha i seguenti compiti:
a. Approvare o respingere le richieste di modifiche di statuto di cui all’art. 37;
b. Deliberare lo scioglimento dell’Organizzazione;
d. Deliberare l’esclusione di aderenti su proposta del Consiglio Direttivo.
12. Il verbale dell’Assemblea viene redatto dal segretario dell’Organizzazione e sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea.
13. Il verbale di ogni riunione dell’Assemblea viene trasmesso per conoscenza all’Ispettorato Regionale A.N.C. Piemonte e Valle d’Aosta
1. Il Consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto secondo il numero di aderenti :
2. Il Segretario ed il Tesoriere dell’Organizzazione, se non eletti in Consiglio, partecipano alle riunioni di Consiglio ma senza diritto di voto.
a. L’Ispettore regionale A.N.C. per il Piemonte e la Valle d’Aosta o un suo incaricato;
b. Il delegato regionale alla Protezione Civile dell’A.N.C. per il Piemonte e la Valle d’Aosta;
1. responsabili di distaccamento,
2. responsabili di specialità,
3. responsabili di settore,
4. altre figure ritenute funzionali e/o di supporto agli argomenti previsti dall’Ordine del giorno.
4. Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, che lo presiede, almeno quattro volte all’anno, o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei consiglieri, in tal caso il Consiglio dovrà essere convocato entro 7 giorni dal ricevimento della richiesta ed il Consiglio si deve tenere entro 20 giorni dalla convocazione. La prima riunione del nuovo consiglio dopo l’elezione è presieduta dal membro più anziano.
d. Ratificare la nomina da parte del Presidente del Segretario dell’Organizzazione;
e. Ratificare la nomina da parte del Presidente del Tesoriere dell’Organizzazione;
n. Approvare l’istituzione o lo scioglimento di nuovi distaccamenti nell’ambito di quanto previsto dalla pianta organica specificata nel successivo articolo 25 del presente statuto, acquisito parere favorevole dell’Ispettorato Regionale A.N.C.,
o. Approvare l’istituzione o lo scioglimento di nuovi gruppi di specialità nell’ambito di quanto previsto dalla pianta organica specificata nel successivo articolo 25 del presente statuto, acquisito parere favorevole dell’Ispettorato Regionale A.N.C.,
p. Approvare l’istituzione o l’eliminazione di squadre, e settori;
r. Approvare l’ammissione di nuovi aderenti;
t. Autorizzare la costituzione in giudizio dell’Organizzazione.
8. 11 verbale della riunione viene redatto dal segretario dell’Organizzazione e sottoscritto dal Presidente dell’Assemblea.
9. II verbale di ogni riunione del Consiglio Direttivo viene trasmesso per conoscenza all’Ispettorato Regionale A.N.C. Piemonte e Valle d’Aosta.
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