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Timestamp: 2017-12-18 18:37:20+00:00

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"LEGGE SHOCK", "Mosca legalizza le botte a mogli e figli". Ecco da dove nasce la nuova bufala anti-Putin - I media alla guerra - L'Antidiplomatico
I media alla guerra / "LEGGE SHOCK", "Mosca legalizza le botte a mogli e figli". Ecco d...
"LEGGE SHOCK", "Mosca legalizza le botte a mogli e figli". Ecco da dove nasce la nuova bufala anti-Putin
Se questi “atti di violenza fisica” non determinano lesioni e se non sono usuali, la pena prevista – secondo l’emendamento proposto all'articolo 116 del codice penale russo - è una multa equivalente a 500 euro. Se sono, invece, dimostrabili con referto medico (un morso, un occhio nero....) allora si tratta di articolo 115, che non è depenalizzato, e si rischia fino a 3 anni di galera. Se il danno è medio o pesante (braccio rotto, denti spaccati....) allora – articolo 114 - si rischiano fino a 7 anni di galera. Un regime sanzionatorio non certo dissimile da quello di tanti paesi occidentali, compreso l’Italia dove fa giurisprudenza la recente sentenza (Tribunale, Ivrea, sez. penale, sentenza 03/06/2016 n° 714), secondo la quale i maltrattamenti considerati lievi e non protratti nel tempo non sono penalmente rilevanti; un provvedimento che – tranne gli addetti ai lavori – non ha suscitato, praticamente, nessun interesse sui media.
Alcune precisazioni e qualche ulteriore link di approfondimento
Anche per l’interesse che sta suscitando, credo che questo articolo meriti alcune precisazioni e qualche ulteriore link di approfondimento.
Intanto, per evidenziare l’equivalenza (dopo l’approvazione dell’emendamento in discussione alla Duma) tra Italia e Russia del quadro sanzionatorio per maltrattamenti domestici, più che la summenzionata sentenza del Tribunale di Ivrea, è opportuno segnalare la sentenza 30903/2015 della Corte di Cassazione e, ancor di più, il D.Lgs. n. 28/2015 sulla non punibilità del reato per “tenuità del fatto” che, sostanzialmente, rende oggi non perseguibili la stragrande maggioranza dei maltrattamenti in famiglia.
Per quanto riguarda, invece, la puntuale disamina del provvedimento in discussione alla Duma, per scrivere l’articolo, dopo aver glooggato le parole ?????????? ???????????????? ??????????????? (legge maltrattamenti domestici), ho consultato alcuni siti russi dei quali, però, non ho potuto trascrivere, nel testo dell’articolo, il link in quanto, nell’incollarlo, stranamente, appariva composto da una serie di “?????” (unica eccezione a ciò il sito http://www.rbc.ru/politics/25/01/2017/588727459a7947bde03fca37)
Invito, pertanto coloro che volessero saperne di più sull’emendamento in discussione alla Duma ad incollare le tre parole in cirillico sopra riportate nel motore di ricerca e leggersi quindi i relativi articoli in lingua russa (magari aiutandosi con il traduttore di Google, così come ho fatto io)

References: articolo 115
 articolo 114
 sentenza 
 sentenza 
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