Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/risoluzione-agenzia-entrate-n-78-del-06032008.html
Timestamp: 2016-10-25 03:16:52+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 78 del 06.03.2008
IVA. Aliquota ridotta - N. 127-quinquies, Tab.
A, p. III; allegata al DPR n. 633 del 1972 e art. 3-bis del DL n. 2 del 1987 -
Opere di impiantistica sportiva
La Alfa s.r.l. fa presente, in premessa, che in
risposta ad un'istanza di interpello da essa presentata alla Direzione Regionale
del Piemonte, in merito al trattamento tributario applicabile, ai fini IVA,
all'impianto di innevamento che essa intende realizzare, detta Direzione
Regionale ha ritenuto, fra l'altro, che "per la realizzazione dell'impianto
di innevamento in questione, se effettuata ai sensi e con le procedure di cui al
(...) D.L. 3 gennaio 1987, n. 2, convertito in L. 6 marzo 1987, n. 65, ci si
potrà avvalere dell'aliquota agevolata IVA del 10% prevista dai nn.
127-quinquies e 127-septies della Tabella
A, parte III, allegata al D.P.R. n. 633 del 1972".
Ciò posto, la società istante riferisce che gli
impianti di innevamento che essa dovrà realizzare "trovano origine in una
complessa procedura di programmazione e stanziamento pubblico cosiddetta
"Opere di accompagnamento ai XX Giochi Olimpici Invernali Torino
2006"", che si basa sull'art. 21 della legge n. 166 del 2002, al quale
è stata data attuazione, tra l'altro, con le deliberazioni della Giunta della
Regione Piemonte nn....
Pertanto, la società interpellante chiede di sapere se
alle opere che essa dovrà realizzare con la procedura propria delle opere di
accompagnamento ai Giochi olimpici "Torino 2006" possa applicarsi
l'aliquota IVA ridotta del 10 per cento prevista per le opere realizzate ai
sensi del decreto-legge n. 2 del 1987.
La Alfa s.r.l. ritiene che le opere oggetto
dell'interpello, "alla luce della stretta analogia esistente tra le
procedure previste dal D.L. 2/1987 e quelle previste dalla legge 166/2002",
possano intendersi eseguite ai sensi e con le procedure di cui al decreto-legge
n. 2 del 1987 e che, pertanto, le stesse possano essere assoggettate
all'aliquota IVA del 10 per cento prevista dal n. 127-quinquies della Tabella A, parte III, allegata al DPR
Si fa presente, in via preliminare, che la società
Alfa s.r.l. ha presentato precedentemente un'istanza di interpello alla
Direzione Regionale del Piemonte, in merito al trattamento tributario
applicabile, ai fini IVA, a particolari opere che essa dovrà realizzare, fra le
quali gli impianti di innevamento oggetto anche del presente interpello.
In particolare, con detta istanza la società
interpellante ha chiesto alla Direzione Regionale se agli impianti che essa
intende realizzare possa applicarsi l'aliquota IVA del 10 per cento prevista dal
n. 127-quinquies della Tabella A,
parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972 per le opere di urbanizzazione
primaria e secondaria elencate nell'art. 4 della legge 29 settembre 1964, n.
847, alla luce di un'interpretazione estensiva della qualifica di impianti
sportivi "di quartiere".
Con la nota n.., la Direzione Regionale del Piemonte,
nel fornire risposta all'anzidetta istanza, ha ritenuto che gli impianti in
argomento non possono configurarsi quali impianti sportivi di quartiere e,
conseguentemente, non possono essere annoverati fra le opere di urbanizzazione
secondaria individuate dal citato art. 4 della legge n. 847 del 1964.
Con la medesima nota la Direzione Regionale ha tuttavia
chiarito che possono fruire dell'aliquota IVA agevolata le opere di
impiantistica sportiva, fra le quali anche gli impianti di innevamento, sempre
che siano realizzate ai sensi e con le procedure di cui al decreto-legge n. 2
La stessa Direzione Regionale ha peraltro precisato
che, nell'ipotesi in cui, per la realizzazione dell'impianto di innevamento, non
risultino attuate le disposizioni e le procedure dettate dalla normativa
speciale, dovrà essere applicata l'aliquota IVA ordinaria del 20 per cento.
Ciò posto, la società Alfa, preso atto dei
chiarimenti forniti dalla Direzione Regionale, ha presentato una nuova istanza
di interpello, prospettando un ulteriore quesito.
In particolare, con la nuova istanza la società
interpellante, come già riferito, ha chiesto se l'aliquota IVA agevolata
applicabile alle opere di impiantistica sportiva eseguite ai sensi e con le
procedure di cui al decreto-legge n. 2 del 1987 possa essere applicata anche
all'impianto di innevamento che, come riferito dalla stessa società, dovrà
essere realizzato con la procedura prevista dalla legge n. 166 del 2002, art.
21, in considerazione dell'analogia sussistente tra le procedure individuate
dalle predette norme.
Il citato decreto-legge 3 gennaio 1987, n. 2,
convertito con modificazioni dalla legge 6 marzo 1987, n. 65 (come modificato
dal decreto-legge 2 febbraio 1988, n. 22, convertito con modificazioni dalla
legge 21 marzo 1988, n. 92), reca "Misure urgenti per la costruzione o
l'ammodernamento di impianti sportivi, per la realizzazione o completamento di
strutture sportive di base e per l'utilizzazione dei finanziamenti aggiuntivi a
favore delle attività di interesse turistico".
In particolare, il decreto-legge n. 2 del 1987, come
stabilito dall'art. 1, comma 1, definisce i soggetti, le procedure e le
modalità di finanziamento per la realizzazione dei programmi straordinari di
interventi per l'impiantistica sportiva finalizzati alla costruzione,
all'ampliamento, al riattamento, alla ristrutturazione, al completamento, al
miglioramento, alla sistemazione delle aree di parcheggio e servizio e
all'adeguamento alle norme di sicurezza di impianti sportivi destinati a:
a) ospitare gli incontri del campionato
mondiale di calcio del 1990 secondo l'indicazione del CONI;
b) soddisfare le esigenze dei campionati
delle diverse discipline sportive con strutture polifunzionali;
c) promuovere l'esercizio dell'attività
sportiva mediante la realizzazione di strutture polifunzionali.
Lo stesso art. 1 e i successivi articoli 2, 2-bis,
2-ter e 3 disciplinano la programmazione, il finanziamento, la contribuzione
statale nonché le modalità concrete di realizzazione delle opere.
L'art. 3-bis dello stesso decreto-legge n. 2 del 1987
contiene, infine, una norma di carattere fiscale in base alla quale "le
opere realizzate per le finalità di cui al presente decreto vengono
disciplinate a norma della parte seconda, n. 22), della Tabella A) allegata al decreto del
Il citato n. 22) della Tabella A, parte II, è stato
sostituito dal n. 127-quinquies della Tabella
A, Parte III, allegata al DPR n. 633 del 1972, in forza del quale sono
assoggettate all'aliquota IVA agevolata del 10 per cento le opere di
urbanizzazione primaria e secondaria elencate dall'art. 4 della legge n. 847 del
In sostanza, quindi, l'art. 3-bis prevede
l'applicabilità dell'aliquota IVA del 10 per cento di cui al n. 127-quinquies
allegata al DPR n. 633 del 1972, alle opere realizzate in base alla disciplina
dettata dal decreto-legge n. 2 del 1987.
In merito all'ambito applicativo dell'aliquota IVA
ridotta del 10 per cento, con risoluzione n. 430372 del 30 luglio 1990, è stato
chiarito che detta aliquota "è applicabile soltanto agli impianti sportivi
- e relative infrastrutture - costruiti, ampliati o ristrutturati ai sensi del
citato D.L. n. 2 e successive modificazioni e integrazioni. E cioè a quegli
impianti che vengono realizzati con i finanziamenti, le procedure, le modalità
e dai soggetti richiamati in dette disposizioni".
Con circolare n. 1 del 2 marzo 1994, cap. 2, par. 3, è
stato altresì precisato che il trattamento agevolato previsto, ai fini IVA, per
le opere di urbanizzazione elencate all'art. 4 della legge n. 847 del 1964 si
applica anche alle "opere di impiantistica sportiva realizzate ai sensi e
con le procedure di cui al decreto legge 3 gennaio 1987, n. 2".
Dalla ricostruzione della normativa e della prassi
operata consegue che il regime fiscale agevolato disposto, ai fini IVA,
dall'art. 3-bis del decreto-legge n. 2 del 1987 è applicabile esclusivamente
alle opere di impiantistica sportiva realizzate ai sensi e per le finalità del
medesimo decreto-legge, ovvero alle opere indicate alle lettere a), b) e c)
dell'art. 1 di detto decreto, sempre che vengano realizzate nel rispetto di
tutti i requisiti e secondo le modalità (soggetti, programmazione,
finanziamenti, procedure, ecc.) stabiliti dallo stesso decreto-legge n. 2.
Ciò premesso, da quanto riferito dalla società
interpellante nell'istanza in oggetto emerge, invece, che gli impianti di
innevamento che essa dovrà realizzare rientrano nell'ambito delle "Opere
di accompagnamento ai XX Giochi Olimpici Invernali Torino 2006", per le
quali è prevista un'apposita e distinta procedura di programmazione e
stanziamento pubblico.
Detta procedura trae origine dalla legge 9 ottobre
2000, n. 285 - che detta disposizioni per la realizzazione degli impianti
sportivi e delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dei XX Giochi
olimpici invernali "Torino 2006" nonché per la realizzazione delle
opere connesse allo svolgimento dei Giochi olimpici - e dalla successiva legge 1
agosto 2002, n. 166, art. 21, citata dall'interpellante.
Pertanto, gli impianti di innevamento oggetto del
presente interpello non rientrano fra le opere disciplinate dal citato
decreto-legge n. 2 del 1987, destinatarie dell'aliquota IVA ridotta di cui al n.
127-quinquies della Tabella A,
Si osserva, peraltro, che la previsione dell'aliquota
IVA ridotta, in quanto norma di carattere agevolativo, non è suscettibile di
applicazione analogica (cfr. sentenza Corte di Giustizia CE C-150/99 del 18
gennaio 2001 e risoluzione n. 149/E
del 19 ottobre 2005).
Da quanto sopra consegue che, nella fattispecie in
esame, gli impianti di innevamento in argomento non possono fruire dell'aliquota
IVA del 10 per cento prevista dal citato art. 3-bis del decreto-legge n. 2 del
istanza di interpello presentata alla Direzione Regionale del Piemonte, viene

References: art. 3
 art. 4
 art.
21
 art. 1
 art. 21
 sentenza 
 art. 3