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Timestamp: 2017-11-25 11:20:10+00:00

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DECRETO LEGISLATIVO 16 luglio 2012, n. 109 - Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e' irregolare. (12G0136) - (GU n. 172 del 25-7-2012 | Chimici.info
<DECRETO LEGISLATIVO 28 giugno 2012, n. 108 – Attuazione della direttiva 2009/50/CE sulle condizioni di ingresso e soggiorno di cittadini di Paesi terzi che intendano svolgere lavori altamente qualificati. (12G0124) – (GU n. 171 del 24-7-2012
AGENZIA DEL TERRITORIO – PROVVEDIMENTO 20 luglio 2012>
DECRETO LEGISLATIVO 16 luglio 2012, n. 109 – Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare. (12G0136) – (GU n. 172 del 25-7-2012
DECRETO LEGISLATIVO 16 luglio 2012, n. 109 - Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e' irregolare. (12G0136) - (GU n. 172 del 25-7-2012 ) note: Entrata in vigore del provvedimento: 09/08/2012
DECRETO LEGISLATIVO 16 luglio 2012 , n. 109
Attuazione della direttiva  2009/52/CE  che  introduce  norme  minime
relative a sanzioni e a provvedimenti  nei  confronti  di  datori  di
lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi  il  cui  soggiorno  e’
irregolare. (12G0136)
Vista  la  direttiva  2009/52/CE  del  Parlamento  europeo  e   del
Consiglio, del 18 giugno 2009, che introduce norme minime relative  a
sanzioni e a provvedimenti nei confronti  di  datori  di  lavoro  che
impiegano cittadini di paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare;
altre, della predetta direttiva  2009/52/CE,  nonche’  l’articolo  24
che, ai fini dell’esercizio delle deleghe,  richiama  l’applicazione,
in quanto compatibili, degli articoli 1 e  2  della  legge  4  giugno
2010, n. 96,  recante  disposizioni  per  l’adempimento  di  obblighi
derivanti dall’appartenenza  dell’Italia  alle  Comunita’  europee  –
Legge comunitaria 2009;
394, e successive modificazioni, recante le norme di  attuazione  del
testo   unico   delle   disposizioni   concernenti   la    disciplina
dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero;
Visto il decreto  legislativo  8  giugno  2001,  n.  231,  recante:
“Disciplina  della  responsabilita’  amministrativa   delle   persone
giuridiche, delle  societa’  e  delle  associazioni  anche  prive  di
personalita’ giuridica, a  norma  dell’articolo  11  della  legge  29
settembre 2000, n. 300”;
Visto il decreto-legge 22 febbraio 2002,  n.  12,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  23  aprile   2002,   n.   73,   recante
“Disposizioni  urgenti  per  il  completamento  delle  operazioni  di
emersione di attivita’ detenute all’estero e di lavoro irregolare”  e
Visto il decreto legislativo  23  aprile  2004,  n.  124,  recante:
“Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di  previdenza
2003, n. 30”, e successive modificazioni;
Visto l’articolo 12 del  decreto-legge  13  agosto  2011,  n.  138,
che ha introdotto l’articolo 603-bis del codice  penale,  recante  il
reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro;
adottata nella riunione del 16 aprile 2012;
riunione del 6 luglio 2012;
dell’interno e per la cooperazione internazionale e l’integrazione;
decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, successive modificazioni,
a) all’articolo 22, dopo il comma 5, sono inseriti i seguenti:
“5-bis. Il nulla osta al lavoro e’ rifiutato se  il  datore  di
a)  favoreggiamento   dell’immigrazione   clandestina   verso
l’Italia e dell’emigrazione clandestina dall’Italia verso altri Stati
o per reati diretti al reclutamento  di  persone  da  destinare  alla
b) intermediazione illecita  e  sfruttamento  del  lavoro  ai
sensi dell’articolo 603-bis del codice penale;
5-ter. Il nulla osta al lavoro e’, altresi’, rifiutato  ovvero,
nel caso sia stato rilasciato, e’ revocato se i documenti  presentati
sono stati  ottenuti  mediante  frode  o  sono  stati  falsificati  o
contraffatti ovvero qualora lo  straniero  non  si  rechi  presso  lo
sportello unico per l’immigrazione per  la  firma  del  contratto  di
soggiorno entro il termine di cui al comma 6, salvo  che  il  ritardo
sia dipeso da cause di forza maggiore. La revoca del  nulla  osta  e’
comunicata al Ministero degli affari esteri  tramite  i  collegamenti
telematici.”;
b) All’articolo 22, dopo il comma 12, sono inseriti i seguenti:
“12-bis. Le pene per  il  fatto  previsto  dal  comma  12  sono
aumentate da un terzo alla meta’:
b)  se  i  lavoratori  occupati  sono  minori  in  eta’   non
c) se  i  lavoratori  occupati  sono  sottoposti  alle  altre
condizioni lavorative di particolare sfruttamento  di  cui  al  terzo
comma dell’articolo 603-bis del codice penale.
12-ter. Con la sentenza  di  condanna  il  giudice  applica  la
sanzione amministrativa accessoria del pagamento del costo  medio  di
rimpatrio del lavoratore straniero assunto illegalmente.
12-quater. Nelle ipotesi di particolare sfruttamento lavorativo
di cui al comma 12-bis, e’ rilasciato dal questore, su proposta o con
il parere favorevole del procuratore della Repubblica, allo straniero
che abbia presentato  denuncia  e  cooperi  nel  procedimento  penale
instaurato nei  confronti  del  datore  di  lavoro,  un  permesso  di
soggiorno ai sensi dell’articolo 5, comma 6.
12-quinquies.  Il  permesso  di  soggiorno  di  cui  al   comma
12-quater ha la durata di sei mesi e puo’  essere  rinnovato  per  un
anno o  per  il  maggior  periodo  occorrente  alla  definizione  del
procedimento penale. Il permesso di soggiorno e’ revocato in caso  di
condotta incompatibile con le finalita’ dello stesso,  segnalata  dal
procuratore della Repubblica o accertata dal questore, ovvero qualora
vengano meno le condizioni che ne hanno giustificato il rilascio.”;
c) il comma 7 dell’articolo 22 e’ abrogato;
d) all’articolo 24, comma 1, terzo periodo,  le  parole  “di  cui
all’articolo 22, comma 3” sono sostituite  dalle  seguenti:  “di  cui
all’articolo 22, commi 3, 5-bis e 5-ter”.
2. I criteri per la  determinazione  e  l’aggiornamento  del  costo
medio  del  rimpatrio  cui  commisurare  la  sanzione  amministrativa
accessoria di cui  al  comma  12-ter  dell’articolo  22  del  decreto
legislativo n. 286 del 1998, come introdotto  dal  presente  decreto,
sono stabiliti con decreto del Ministro dell’interno, di concerto con
i Ministri della giustizia,  dell’economia  e  delle  finanze  e  del
lavoro   e   delle   politiche   sociali.   I   proventi    derivanti
dall’applicazione della predetta sanzione  amministrativa  accessoria
affluiscono  all’entrata  del  bilancio  dello  Stato,   per   essere
successivamente riassegnati, nella misura del sessanta per  cento  al
fondo rimpatri di cui all’articolo 14-bis del citato decreto  n.  286
del 1998 e per il residuo quaranta per cento  al  Fondo  sociale  per
occupazione e  formazione  di  cui  all’articolo  18,  comma  1,  del
modificazioni,  dalla  legge  28  gennaio  2009,   n.   2,   per   la
realizzazione di interventi di integrazione sociale  di  immigrati  e
3.  Con  decreto  di  natura   non   regolamentare   dei   Ministri
dell’interno e del lavoro e delle politiche sociali, di concerto  con
il Ministero dell’economia e delle finanze da adottare entro sessanta
giorni dalla data di entrata in  vigore  del  presente  decreto  sono
determinati le modalita’ e  i  termini  per  garantire  ai  cittadini
stranieri  interessati  le  informazioni  di  cui   all’articolo   6,
paragrafo 2, della direttiva 2009/52/CE.
La direttiva 2009/52/CE e’ pubblicata nella G.U.U.E. 30
giugno 2009, n. L 168.
Il testo degli articoli 21 e 24 della legge 15 dicembre
europee legge comunitaria 2010), pubblicata nella  Gazzetta
Ufficiale 2 gennaio 2012, n. 1, cosi’ recita:
“Art. 21 (Delega  al  Governo  per  l’attuazione  delle
cittadini di paesi terzi).
Il Governo e’ delegato ad adottare, entro il termine di
Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di  concerto
con  i  Ministri  degli  affari  esteri,  della  giustizia,
dell’economia e delle finanze e dell’interno,  uno  o  piu’
decreti  legislativi  per  l’attuazione   delle   direttive
2009/38/CE del Parlamento europeo e del  Consiglio,  del  6
maggio  2009,  riguardante  l’istituzione  di  un  comitato
di   imprese   di   dimensioni   comunitarie   (rifusione),
2009/50/CE  del  Consiglio,  del  25  maggio  2009,   sulle
condizioni di ingresso e soggiorno di  cittadini  di  paesi
terzi che intendano svolgere lavori altamente  qualificati,
e 2009/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18
giugno 2009, che introduce norme minime relative a sanzioni
e a provvedimenti nei confronti di  datori  di  lavoro  che
irregolare.”
“Art. 24 (Disposizioni finali)
legge dello Stato.”
Il testo degli articoli 1 e  2  della  legge  4  giugno
europee legge comunitaria 2009), pubblicata nella  Gazzetta
direttive comunitarie)
1. Il Governo e’ delegato ad adottare, entro il termine
di  recepimento  indicato  in  ciascuna   delle   direttive
elencate negli  allegati  A  e  B,  i  decreti  legislativi
medesime  direttive.  Per  le  direttive   elencate   negli
all’ articolo 17, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n.
garantire il rispetto  dell’  articolo  81,  quarto  comma,
della  Costituzione,  ritrasmette  alle  Camere  i   testi,
elencate negli allegati A e B,  adottati,  ai  sensi  dell’
articolo  117,  quinto  comma,  della  Costituzione,  nelle
le procedure di cui all’ articolo 11, comma 8, della  legge
“Art. 2 (Principi e criteri  direttivi  generali  della
delega legislativa)
1. Salvi gli specifici  principi  e  criteri  direttivi
stabiliti dalle disposizioni di cui ai capi II e III, e  in
aggiunta a quelli contenuti nelle direttive da  attuare,  i
decreti legislativi di cui all’ articolo 1  sono  informati
ai seguenti principi e criteri direttivi generali:
materie di cui  all’  articolo  117,  quarto  comma,  della
di rotazione di cui all’ articolo 5 della legge  16  aprile
DECRETO LEGISLATIVO 16 luglio 2012, n. 109 – Attuazione della direttiva 2009/52/CE che introduce norme minime relative a sanzioni e a provvedimenti nei confronti di datori di lavoro che impiegano cittadini di Paesi terzi il cui soggiorno e’ irregolare. (12G0136) – (GU n. 172 del 25-7-2012 redazione redazione 2015-05-19T09:09:38+00:00

References: sentenza 
 articolo 17
 articolo  81

articolo  117
 articolo 11
 articolo 1
 articolo  117
 articolo 5