Source: https://www.avvocatidifamiglia.net/legislazione/affido-condiviso/la-legge-sullaffido-condiviso-8-febbraio-2006-n-54
Timestamp: 2019-02-18 18:55:06+00:00

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Art. 1. (Modifiche al codice civile)
«Art.155. – (Provvedimenti riguardo ai figli). Anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.
«Art. 155–bis. – (Affidamento a un solo genitore e opposizione all’affidamento condiviso). Il giudice può disporre l’affidamento dei figli ad uno solo dei genitori qualora ritenga con provvedimento motivato che l’affidamento all’altro sia contrario all’interesse del minore.
Art. 155–ter. – (Revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli). I genitori hanno diritto di chiedere in ogni tempo la revisione delle disposizioni concernenti l’affidamento dei figli, l’attribuzione dell’esercizio della potestà su di essi e delle eventuali disposizioni relative alla misura e alla modalità del contributo.
Art. 155–quater. – (Assegnazione della casa familiare e prescrizioni in tema di residenza).
Art. 155–quinquies. – (Disposizioni in favore dei figli maggiorenni). Il giudice, valutate le circostanze, può disporre in favore dei figli maggiorenni non indipendenti economicamente il pagamento di un assegno periodico. Tale assegno, salvo diversa determinazione del giudice, è versato direttamente all’avente diritto.
Ai figli maggiorenni portatori di handicap grave ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104, si applicano integralmente le disposizioni previste in favore dei figli minori.
Art. 155–sexies. – (Poteri del giudice e ascolto del minore). Prima dell’emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all’articolo 155, il giudice può assumere, ad istanza di parte o d’ufficio, mezzi di prova. Il giudice dispone, inoltre, l’audizione del figlio minore che abbia compiuto gli anni dodici e anche di età inferiore ove capace di discernimento.
Art. 2. (Modifiche al codice di procedura civile)
1. Dopo il terzo comma dell’articolo 708 c.p.c., è aggiunto il seguente:
2. Dopo l’articolo 709–bis del codice di procedura civile, è inserito il seguente:
«Art. 709–ter c.p.c. – (Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni). Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
Art. 3. (Disposizioni penali)
1. In caso di violazione degli obblighi di natura economica si applica l’articolo 12–sexies della legge 1º dicembre 1970, n. 898.
Art. 4. (Disposizioni finali)

References: Art. 155

Art. 155

Art. 155

Art. 155

Art. 2

Art. 3

Art. 4