Source: http://www.guidacranchi.com/Normativa/300B0038.000.htm
Timestamp: 2019-02-19 03:12:59+00:00

Document:
D.Lgs. Governo 23/02/2000 n° 0038
D.Lgs. Governo n° 38 del 23/02/2000
Disposizioni in materia di assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, a norma dell'articolo 55, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144.
Doc. 300B0038.000 di Origine Nazionale
e pubblicato/a su: Gazzetta Ufficiale Italiana n° 50 del 01/03/2000
Art. 1. - Ambito di applicazione delle gestioni
Art. 2. - Classificazione dei datori di lavoro
Art. 3. - Tariffe dei premi
Art. 4. - Assicurazione dei lavoratori dell'area dirigenziale
Art. 5. - Assicurazione dei lavoratori parasubordinati
Art. 6. - Assicurazione degli sportivi professionisti
Art. 7. - Lavoratori italiani operanti nei Paesi extracomunitari
Art. 8. - Retribuzioni di ragguaglio
Art. 9. - Rettifica per errore
Art. 10. - Malattie professionali
Art. 11. - Rivalutazione delle rendite
Art. 12. - Infortunio in itinere
Art. 13. - Danno biologico
Art. 14. - Norme in materia di procedure e speditezza dell'azione amministrativa
Capo IV - Disposizioni in materia di riordinamento dei compiti e della gestione del Casellario centrale infortuni.
Art. 15. - Natura e funzione del Casellario centrale infortuni
Art. 16. - Compiti del Casellario
Art. 17. - Utenti del Casellario
Art. 18. - Obblighi e diritti degli utenti
Art. 19. - Organi del Casellario
Art. 21. - Contributi
Art. 22. - Regolamento di esecuzione
Art. 23. - Programmi e progetti in materia di sicurezza e igiene del lavoro
Art. 24. - Progetti formativi e per l'abbattimento delle barriere architettoniche
Art. 25. - Denuncia degli infortuni sul lavoro
Art. 26. - Verifiche ispettive per l'evasione e l'elusione assicurativa
Art. 27. - Banca dati
Art. 28. - Rideterminazione dei contributi
Il testo del presente D.Lgs., è stato ripubblicato nel suppl. ordinario alla Gazz. Uff. n. 66 del 20 marzo 2000.
Art. 1, comma 1, lettera b): la L. 8 agosto 1985, n. 443 così recita "Legge-quadro per l'artigianato" (G.U. 24 agosto 1985, n. 199)
Art. 5, comma 1: l'art. 49, comma 2, lettera a) del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 217 (Approvazione del testo unico delle imposte sui redditi - Suppl. Ord. G.U. 31 dicembre 1986, n. 302) così recita "2. Sono inoltre redditi di lavoro autonomo: a) i redditi derivanti dagli uffici di amministratore, sindaco o revisore di società, associazioni e altri enti con o senza personalità giuridica, dalla collaborazione a giornali, riviste, enciclopedie e simili, dalla partecipazione a collegi e commissioni e da altri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa. Si considerano tali i rapporti aventi per oggetto la prestazione di attività, non rientranti nell'oggetto dell'arte o professione esercitata dal contribuente ai sensi del comma 1, che pur avendo contenuto intrinsecamente artistico o professionale sono svolte senza vincolo di subordinazione a favore di un determinato soggetto nel quadro di un rapporto unitario e continuativo senza impiego di mezzi organizzati e con retribuzione periodica prestabilita;"
Art. 6, comma 1-bis: comma aggiunto dal D.Lgs. 13 marzo 2002, n. 79.
Art. 7, comma 2: il comma 6-bis dell'art. 2 del D.L 21 marzo 1988, n. 86 (Norme in materia previdenziale, di occupazione giovanile e di mercato del lavoro, nonché per il potenziamento del sistema informatico del Ministero del lavoro e della previdenza sociale - G.U. 22 marzo 1988, n. 68), così recita "6-bis. I datori di lavoro, per i lavoratori utilizzati in conseguenza di contratti stipulati e di obbligazioni assunte anteriormente al 9 gennaio 1986, sono esonerati dall'obbligo assicurativo di cui all'articolo 1, comma 1, lettera d), del decreto-legge 31 luglio 1987, n. 317, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 ottobre 1987, n. 398, sempre che non siano operanti clausole revisionali o di aggiornamento del prezzo che consentano di traslare al committente i maggiori oneri sopravvenuti per effetto del decreto medesimo ed i lavoratori risultino assicurati con compagnie di assicurazione privata, purché la copertura assicurativa offra prestazioni non inferiori, complessivamente, a quelle dell'assicurazione obbligatoria".
Art. 8: il testo omesso è riportato, in sostituzione, all'art. 30 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124.
Art. 11, comma 1: i commi 3 e 4 dell'art. 20 della L. 28 febbraio 1986, n. 41 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 1986) - Suppl. Ord. G.U. 28 febbraio 1986, n. 49), così recitano: "3. A decorrere dal 1° luglio 1985 la retribuzione media giornaliera di cui all'articolo 116 del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, numero 1124, e la retribuzione annua convenzionale di cui all'articolo 234 del medesimo testo unico, così come modificati, rispettivamente, dagli articoli 1 e 3 della legge 10 maggio 1982, n. 251, sono fissate, qualora intervenga una variazione non inferiore al 10 per cento delle retribuzioni precedentemente stabilite, ogni biennio, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro. Restano fermi i rispettivi meccanismi di calcolo e gli effetti per i quali sono determinate.
4. La retribuzione annua di cui all'articolo 8 della legge 20 febbraio 1958, n. 93, così come modificato dall'articolo 1 della legge 17 marzo 1975, n. 68, e dall'articolo 5 della legge 10 maggio 1982, n. 251, è fissata, qualora intervenga una variazione non inferiore al 10 per cento rispetto alla retribuzione precedentemente stabilita, ogni anno, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità. Sono fatti salvi i meccanismi di calcolo e gli effetti per i quali è determinata."
Art. 12: il testo omesso è riportato, in aggiunta, agli artt. 2 e 210 del D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124.
Art. 13, comma 2, lettera b): gli ultimi due periodi sono stati così sostituiti dall'attuale ultimo periodo dall'art. 1 del D.Lgs. 19 aprile 2001, n. 202.
1. A decorrere dal 1° gennaio 2000, fermo restando quanto stabilito dall'articolo 1 del testo unico approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modifiche ed integrazioni, di seguito denominato "testo unico", nell'ambito della gestione industria di cui al titolo I del medesimo testo unico, sono individuate, ai fini tariffari, le seguenti quattro gestioni separate:
5. Le tariffe dei premi relative al triennio 2000-2002, si applicano a decorrere dal 1° gennaio 2000. Fino all'adozione dei provvedimenti dell'INAIL in applicazione dei decreti ministeriali di approvazione delle suddette tariffe, il premio anticipato di cui all'articolo 44 del testo unico e successive modificazioni, e' calcolato sulla base della tariffa dei premi in vigore al 31 dicembre 1999, e' versato provvisoriamente nella misura del 95 per cento dell'importo cosi' determinato. Limitatamente all'anno 2000 i termini stabiliti dall'articolo 28, quarto comma, e dall'articolo 44, secondo comma, del testo unico, e successive modificazioni, sono prorogati al 16 marzo. Il decreto ministeriale di approvazione delle tariffe fissera', nelle relative modalita' di applicazione, i criteri per eventuali conguagli.
1-bis. Dalla data di decorrenza dell'obbligo assicurativo, le retribuzioni stabilite ai fini della determinazione del premio valgono anche ai fini della liquidazione della indennita' giornaliera di inabilita' temporanea assoluta, di cui all'articolo 66, numero 1), del testo unico delle disposizioni per l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
1. All'articolo 30 il quarto comma del testo unico e' sostituito dal seguente:
1. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, da emanarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo, e' costituita una commissione scientifica per l'elaborazione e la revisione periodica dell'elenco delle malattie di cui all'articolo 139 e delle tabelle di cui agli articoli 3 e 211 del testo unico, composta da non piu' di quindici componenti in rappresentanza del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, del Ministero della sanita', del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dell'Istituto superiore della sanita', del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), dell'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro (ISPESL), dell'Istituto italiano di medicina sociale, dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS), dell'INAIL, dell'Istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA), nonche' delle Aziende sanitarie locali (ASL) su designazione dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Con il medesimo decreto vengono stabilite la composizione e le norme di funzionamento della commissione stessa.
b) le menomazioni di grado pari o superiore al 16 per cento danno diritto all'erogazione di un'ulteriore quota di rendita per l'indennizzo delle conseguenze delle stesse, commisurata al grado della menomazione, alla retribuzione dell'assicurato e al coefficiente di cui all'apposita "tabella dei coefficienti", che costituiscono indici di determinazione della percentuale di retribuzione da prendere in riferimento per l'indennizzo delle conseguenze patrimoniali, in relazione alla categoria di attivita' lavorativa di appartenenza dell'assicurato e alla ricollocabilita' dello stesso. Per la determinazione della corrispondente quota di rendita, la retribuzione, determinata con le modalita' e i criteri previsti dal testo unico, viene moltiplicata per il coefficiente di cui alla "tabella dei coefficienti e per il grado percentuale di menomazione.
1. L'inosservanza degli obblighi di cui all'articolo 18, comma 1, comporta l'applicazione di una sanzione amministrativa di L. 50.000, maggiorata del 10 per cento in ogni caso di reiterazione.
Ai proventi derivanti dalla comminazione di detta sanzione si applicano le disposizioni di cui all'articolo 197 del testo unico, e successive modificazioni e integrazioni.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 1

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 13