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Timestamp: 2018-05-25 17:50:17+00:00

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Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO. che istituisce il programma Europa creativa. (Testo rilevante ai fini del SEE) - PDF
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1 COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, COM(2011) 785 definitivo 2011/0370 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma Europa creativa (Testo rilevante ai fini del SEE) {SEC(2011) 1399 definitivo} {SEC(2011) 1400 definitivo}
2 RELAZIONE 1. CONTESTO DELLA PROPOSTA Il 29 giugno 2011 la Commissione ha adottato una proposta per il prossimo quadro finanziario pluriennale : un bilancio per realizzare la strategia Europa Nella sua proposta la Commissione ha stabilito che il sostegno ai settori culturali e creativi debba rimanere un elemento essenziale del prossimo pacchetto finanziario e ha proposto un unico programma quadro "Europa creativa", che fonde gli attuali programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus e comprende un nuovo strumento finanziario per migliorare l'accesso al credito delle piccole e medie imprese (PMI) e delle organizzazioni operanti nei settori culturali e creativi. Questo approccio riconosce il contributo importante che questi settori danno all'occupazione e alla crescita: nel 2008 rappresentavano il 4,5% del PIL totale europeo e occupavano il 3,8% circa della forza lavoro 1. Al di là del loro contributo diretto al PIL, hanno ricadute positive su altri settori dell'economia come il turismo e forniscono contenuti per le TIC. In senso più lato la creatività è destinata a svolgere un ruolo essenziale nell'istruzione moderna, promuoverà l'innovazione, lo spirito imprenditoriale e una crescita intelligente e sostenibile oltre a contribuire all'inclusione sociale. Gli Stati membri sostengono numerose iniziative culturali, molte delle quali sono soggette alle norme sugli aiuti di Stato. Tuttavia questi settori, pur avendo conosciuto negli ultimi anni tassi di crescita superiori alla media in molti paesi, devono far fronte a varie sfide e difficoltà comuni. Per il futuro esistono le potenzialità di un'ulteriore crescita se si adotterà un approccio strategico coerente e si appronteranno gli strumenti adeguati. Un programma quadro "Europa creativa" contribuirà alla realizzazione degli obiettivi e di alcuni delle iniziative faro della strategia Europa 2020: darà una risposta alle sfide cui i settori culturali e creativi devono far fronte e che sono rappresentate dalla frammentazione, dalla globalizzazione e dal passaggio al digitale, dalla carenza di dati e dalla mancanza di investimenti privati. Il programma mirerà a irrobustire la competitività dei settori culturali e creativi concentrandosi su misure di rafforzamento delle capacità e sul sostegno alla circolazione transnazionale delle opere culturali. Contestualmente svolgerà un ruolo chiave per il rispetto degli obblighi giuridici dell'unione europea in materia di protezione e promozione della diversità culturale e linguistica. Il programma, punto di collegamento semplice, riconoscibile e facilmente accessibile riservato ai professionisti creativi e della cultura europei, offrirà opportunità per attività all'interno e al di fuori dell'unione europea (UE). Un programma quadro unico consentirà sinergie e il reciproco arricchimento tra i vari settori culturali e creativi. L'intervento dell'ue in questo settore, inteso a produrre un impatto di sistema e a sostenere l'elaborazione di politiche, sarà particolarmente valido per i seguenti motivi: 1 Building a Digital Economy: The importance of saving jobs in the EU's creative industries (Costruzione di un'economia digitale: l'importanza di salvaguardare l'occupazione nelle industrie creative), TERA Consultants, marzo Per l'importanza attribuita ai settori culturali e creativi, v. anche la relazione 2010 sulla competitività europea, documento di lavoro dei servizi della Commissione [COM (2010) 614]. IT 2 IT
3 il carattere transnazionale e l'impatto delle attività del programma che integreranno programmi nazionali, internazionali e altri programmi dell'ue; le economie di scala e la massa critica che il sostegno dell'ue può favorire producendo un effetto leva su finanziamenti aggiuntivi; la cooperazione transnazionale, che può stimolare risposte più complete, rapide ed efficaci alle sfide globali e produrre effetti di sistema a lungo termine sul settore; le condizioni di maggiore parità nei settori culturali e creativi europei, tenendo conto dei paesi a più bassa capacità di produzione e/o dei paesi o delle regioni ad area geografica e linguistica limitata. Focalizzandosi specificatamente sulle esigenze dei settori culturali e creativi in un'ottica di superamento delle frontiere nazionali e con una forte enfasi sulla promozione della diversità culturale e linguistica, il programma integrerà altri programmi UE, quali il sostegno dei fondi strutturali agli investimenti nei settori culturali e creativi, il restauro del patrimonio, le infrastrutture e i servizi culturali, i fondi per la digitalizzazione del patrimonio culturale e gli strumenti nel campo delle relazioni esterne. Infine metterà a frutto l'esperienza e il successo legati a "marchi" esistenti quali MEDIA e le capitali europee della cultura. 2. ESITO DELLE CONSULTAZIONI DELLE PARTI INTERESSATE E DELLE VALUTAZIONI D'IMPATTO 2.1. Consultazione e parere degli esperti Tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2010 si è tenuta una consultazione pubblica sul futuro del programma Cultura e numerose organizzazioni hanno anche fatto pervenire un proprio distinto documento contenente la loro posizione. Le quasi risposte (589 di persone fisiche e 376 di organizzazioni e autorità pubbliche) hanno rappresentato un campione valido per la successiva analisi. Con la consultazione on-line è stata posta una serie di domande partendo dai risultati della valutazione intermedia. Una sintesi dei risultati è stata pubblicata nel giugno Alla consultazione on-line è seguita una riunione di consultazione pubblica, svoltasi a Bruxelles il 16 febbraio 2011: vi hanno partecipato oltre 550 persone, molte delle quali a nome di organizzazioni culturali europee rappresentative 3. Oltre che dei risultati delle consultazioni pubbliche, la Commissione ha tenuto conto della valutazione intermedia del programma attuale 4 condotta nel 2010, delle reazioni (circa 350) al libro verde della Commissione "Le industrie culturali e creative, un potenziale da sfruttare", dei risultati di studi indipendenti, e infine delle raccomandazioni avanzate da esperti nel quadro del metodo di coordinamento aperto (MCA) applicato al settore della cultura e del dialogo strutturato con il settore nel periodo Una sintesi dei risultati della consultazione on-line sul programma Cultura post-2013 è disponibile alla pagina Una sintesi di questa audizione pubblica è disponibile alla pagina La valutazione intermedia è disponibile alla pagina IT 3 IT
4 Le diverse fonti hanno sottolineato i molti benefici evidenti del programma Cultura, mettendo in luce però anche elementi suscettibili di miglioramento e di semplificazione. In particolare è emersa la necessità di rivedere gli obiettivi alla luce della strategia Europa 2020 e degli obblighi giuridici e morali che l'unione ha di favorire la protezione e la promozione della diversità culturale e linguistica. È stato inoltre espresso un forte sostegno per il contributo che il programma può dare al potenziamento del settore culturale attraverso lo sviluppo professionale e il rafforzamento delle capacità degli artisti/operatori culturali in un contesto internazionale e la promozione della circolazione transnazionale delle opere e dei prodotti culturali, anche in termini di mobilità degli artisti, degli interpreti e dei professionisti della cultura. Sono state anche approvate priorità più spiccatamente sociali, quali l'ampliamento dell'accesso alla cultura e la partecipazione dei gruppi svantaggiati alla cultura (inclusione sociale). Infine sono stati sottolineati più volte i problemi di accesso al credito delle PMI dei settori culturali e creativi. Tra settembre e novembre 2010 la Commissione ha condotto una consultazione pubblica online 5 sul futuro del programma MEDIA 2007: i rispondenti rappresentano un'ampia gamma di parti interessate del settore audiovisivo europeo di molti Stati membri e di altri paesi europei. Dalla consultazione on-line è emerso che secondo i rispondenti le priorità principali del futuro programma devono essere: le nuove tecnologie, le carenze formative, la frammentazione, le condizioni di accesso al sostegno, l'alfabetizzazione mediatica e le quote riservate alle opere europee. Tra marzo e la fine di maggio del 2011 si è svolta una distinta consultazione on-line sul futuro del programma MEDIA Mundus. Alla Commissione sono pervenute 367 risposte da 51 paesi 6, l'86% delle quali inviate da professionisti degli Stati membri. Le parti interessate che hanno partecipato alla consultazione relativa al programma MEDIA Mundus hanno definito prioritarie le azioni volte a facilitare le coproduzioni, ossia il sostegno ai mercati della coproduzione e i fondi di coproduzione internazionali. Si sono espresse anche fortemente a favore della formazione continua. Il 18 marzo 2011 a Bruxelles si è svolta un'audizione pubblica sui programmi MEDIA e MEDIA Mundus 7 alla quale hanno partecipato circa 250 parti interessate, come ad esempio film-makers, produttori, distributori, registi, gestori di sale cinematografiche, fondi di contribuzione alle produzioni cinematografiche, ecc., per esporre le loro posizioni e discutere il futuro dei programmi. Altre 900 persone hanno seguito i lavori in streaming. Dall'audizione è emerso principalmente quanto segue: nei suoi venti anni di vita il programma MEDIA ha contribuito a una significativa trasformazione del panorama audiovisivo europeo; la maggior parte dei film europei non sarebbe stata proiettata al di fuori dei rispettivi territori nazionali senza il sostegno di MEDIA; le industrie europee dell'animazione svolgono oggi un ruolo molto importante sui mercati mondiali e MEDIA incide significativamente sulla realizzazione di coproduzioni europee. Tuttavia il settore ha ora di fronte a sé sfide e opportunità importanti poste dalla digitalizzazione e dalla globalizzazione e occorrerà un sostegno per consentire al Una sintesi dei risultati della consultazione on-line sul programma MEDIA post-2013 è disponibile alla pagina Una sintesi dei risultati della consultazione on-line sul programma MEDIA Mundus post-2013 è disponibile alla pagina Le conclusioni di questa audizione pubblica sono disponibili alla pagina As_en.pdf. IT 4 IT
5 settore di sviluppare nuovi modelli di business e trarre vantaggio dal mutamento delle condizioni di mercato. Sarà molto importante sostenere progetti che interessano l'intera catena di valore e concentrarsi maggiormente sulla costruzione del pubblico, sul branding e sull'alfabetizzazione cinematografica. La Commissione ha inoltre realizzato una serie di focus groups con le parti interessate del mondo dell'audiovisivo per approfondire gli atteggiamenti nei confronti del programma e ha organizzato conferenze e incontri con varie parti interessate nel quadro delle edizioni 2011 dei festival del cinema di Rotterdam, Berlino e Cannes. Si è tenuta una serie di altre consultazioni mirate riguardanti il constatato problema dell'accesso ai finanziamenti; vi hanno partecipato numerosi gruppi di parti interessate dei settori dell'audiovisivo, della musica, dell'editoria e dei videogiochi. Queste consultazioni hanno coinvolto il gruppo BEI (Banca europea per gli investimenti e Fondo europeo per gli investimenti) e istituzioni finanziarie. Il 3 maggio 2011 la Commissione ha organizzato un seminario dal titolo "Facilitare l'accesso al credito per le PMI dei settori culturali e creativi", che ha riunito rappresentanti delle istituzioni finanziarie europee che si occupano di finanziare le PMI operanti nei settori culturali e creativi, di società di questi settori ed esperti che si interessano del tema dell'accesso al credito in questo campo. I contributi raccolti attraverso tutte queste consultazioni sono stati attentamente esaminati dalla Commissione e utilizzati ai fini dell'elaborazione delle relazioni di valutazione d'impatto e della messa a punto del programma futuro Valutazione d'impatto Tre valutazioni d'impatto hanno contribuito alla presente proposta: una sul proseguimento dell'attuale programma Cultura, una valutazione d'impatto comune sugli attuali programmi MEDIA e MEDIA Mundus e una distinta valutazione d'impatto sull'istituzione di uno strumento finanziario per i settori culturali e creativi. Le valutazioni d'impatto relative ai programmi Cultura e MEDIA hanno individuato quattro problemi comuni che interessano i settori culturali e creativi e che devono essere affrontati a livello dell'ue per conseguire gli effetti auspicati. Il primo è la frammentazione del mercato derivante dalla diversità culturale e linguistica europea che fa sì che questi settori siano frammentati principalmente secondo i confini nazionali e linguistici senza raggiungere la massa critica. Attualmente ciò determina una circolazione transnazionale delle opere e una mobilità degli artisti e dei professionisti che non sono ottimali e squilibri geografici, oltre a limitare la scelta e l'accesso dei consumatori alle opere culturali europee. Il secondo problema è la necessità di questi settori di adeguarsi all'impatto della globalizzazione e al passaggio al digitale. La globalizzazione tende ad accentuare la concentrazione dell'offerta tra un numero limitato di protagonisti, minacciando così la diversità culturale e linguistica. Il passaggio al digitale sta avendo un impatto enorme sulle modalità di produzione, gestione, diffusione, accesso, consumo e monetizzazione dei beni culturali: ciò si traduce in opportunità e sfide e il settore trarrebbe beneficio da approcci e soluzioni transnazionali. Il terzo problema riguarda la carenza di dati comparabili sul settore della cultura a livello nazionale ed europeo. Ciò incide sul coordinamento delle politiche europee che può essere un utile stimolo per l'elaborazione di politiche nazionali e trasformazioni di sistema a un costo contenuto per il bilancio dell'ue, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. Il quarto problema è costituito dalle difficoltà di accesso al credito per le PMI dei settori culturali e creativi, dovute alla natura intangibile di molti dei loro beni, quali i diritti di autore che a differenza IT 5 IT
6 dei brevetti non sono contabilizzati nei bilanci. Il problema è inoltre dovuto al fatto che le opere della cultura, a differenza di altri progetti industriali, non sono di norma prodotte in serie per cui ogni libro, opera lirica, opera teatrale, film e videogioco rappresenta un prototipo unico e al fatto che le imprese tendono a operare per progetti. Dopo aver esaminato varie opzioni, entrambe le valutazioni di cui sopra giungono alla conclusione che la fusione dei programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus e un nuovo strumento finanziario all'interno di un unico programma quadro presenterebbero vantaggi rispetto a tutte le altre opzioni in termini di conseguimento degli obiettivi, dell'efficienza, dell'efficacia in termini di costi (risultati per euro speso) e della coerenza necessari. 3. ELEMENTI GIURIDICI DELLA PROPOSTA La base giuridica della proposta è rappresentata dagli articoli 166, 167 e 173 del trattato sul funzionamento dell'unione europea (TFUE). L'articolo 166 è alla base delle azioni dell'ue nel campo della formazione professionale, mentre secondo l'articolo 167, che precisa le competenze dell'ue in ambito culturale, l'azione dell'unione europea contribuisce al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, evidenziando nel contempo il retaggio culturale comune e, se necessario, è intesa ad appoggiare e sostenere l'azione degli Stati membri nel settore richiamato nell'articolo stesso. L'articolo 173 del TFUE recita che l'unione e gli Stati membri provvedono affinché siano assicurate le condizioni necessarie alla competitività dell'industria dell'unione, anche con azioni intese a promuovere un ambiente favorevole all'iniziativa e allo sviluppo delle imprese. L'articolo 3, paragrafo 3, del trattato sull'unione europea riconosce inoltre che il mercato interno e la crescita economica devono essere accompagnati dal rispetto della diversità culturale e linguistica dell'ue. La carta dei diritti fondamentali dell'ue (articolo 22) sancisce che l'unione rispetta la diversità culturale e linguistica. Il mandato dell'unione è infine riconosciuto dal diritto internazionale nella convenzione dell'unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali che fa parte dell'acquis comunitario. 4. INCIDENZA SUL BILANCIO La dotazione finanziaria complessiva per le azioni ( ) ammonta a 1,801 miliardi di EUR (a prezzi correnti). 5. ELEMENTI OPZIONALI Il programma proposto è un quadro che si articola in tre sezioni: una sezione transettoriale che riguarda tutti i settori culturali e creativi e comprende uno strumento finanziario e il sostegno alla cooperazione politica transnazionale e ad azioni transettoriali innovative; una sezione Cultura che riguarda i settori culturali e creativi; una sezione MEDIA che riguarda il settore audiovisivo. IT 6 IT
7 La dotazione di bilancio indicativa sarà ripartita come segue: 15% per la sezione transettoriale, 30% per la sezione Cultura e 55% per la sezione MEDIA. Gli obiettivi generali saranno: i) la protezione e la promozione della diversità culturale e linguistica europea e ii) il rafforzamento della competitività del settore e in tal modo il programma darà il suo contributo alla strategia Europa 2020 e alle sue iniziative faro. Gli obiettivi specifici saranno i seguenti: sostenere la capacità dei settori culturali e creativi europei di operare a livello transnazionale anche mediante il rafforzamento dei rapporti e delle reti tra operatori; promuovere la circolazione transnazionale delle opere e degli operatori culturali e creativi e raggiungere nuovi pubblici in Europa e nel mondo; rafforzare la capacità finanziaria dei settori culturali e creativi; sostenere la cooperazione politica transnazionale in modo da favorire lo sviluppo di politiche, l'innovazione, la costruzione del pubblico e nuovi modelli di business. All'interno di ogni sezione verranno precisate priorità e misure e la priorità verrà accordata a progetti che producono un effetto di sistema sui settori culturali e creativi, ad esempio sostenendo nuovi modelli di business, la costruzione di reti e lo scambio di know-how in particolare per quanto riguarda il passaggio al digitale e la globalizzazione dei settori in questione. Un nuovo obiettivo di rilievo consisterà nel suscitare l'interesse per le opere europee dando un sostegno alle attività volte alla costruzione del pubblico. L'integrazione della dimensione internazionale nel programma Europa creativa avverrà attraverso le seguenti misure: possibilità di partecipazione dei paesi aderenti, dei paesi candidati effettivi e potenziali che beneficiano di una strategia di preadesione, del SEE, dei paesi dello spazio europeo di vicinato e della Svizzera; possibilità di cooperazione bilaterale con altri paesi terzi e con le organizzazioni internazionali; azioni specifiche rivolte a professionisti internazionali (integrazione di MEDIA Mundus). 6. SEMPLIFICAZIONE Benché già per la gestione degli attuali programmi Cultura e MEDIA sia stata introdotta una serie significativa di semplificazioni, ulteriori miglioramenti accompagneranno il programma Europa creativa. In generale verranno maggiormente applicati i tassi forfettari di finanziamento, si utilizzeranno di più le convenzioni di sovvenzione e le convenzioni quadro di partenariato e per tutte le azioni si farà ricorso a strumenti informatici per la presentazione delle domande e IT 7 IT
8 delle relazioni. Infine un portale elettronico ridurrà la burocrazia per i richiedenti e i beneficiari. Il numero degli strumenti e degli inviti a presentare proposte gestiti dall'agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura (EACEA) nell'ambito della sezione Cultura del programma verrà ridotto da 9 a 4 categorie principali ottenendo in tal modo una semplificazione. Le sovvenzioni di funzionamento, che hanno ingenerato confusione tra i richiedenti e i beneficiari, verranno abbandonate preferendo al loro posto le sovvenzioni di progetto. Lo strumento finanziario determinerà un migliore impiego dei fondi UE attraverso il meccanismo della leva finanziaria che attiverà e il reimpiego dei fondi di rotazione, il che garantirà alla Commissione un'efficienza maggiore rispetto alle tradizionali sovvenzioni ai beneficiari. Un'altra importante misura di semplificazione è la fusione delle due reti d'informazione così da realizzare economie di scala e conseguire una maggiore trasparenza per il pubblico prevedendo un punto di accesso unico a livello di UE, ovvero i desk "Europa creativa". A una gestione del programma più snella ed efficace sotto il profilo dei costi contribuirà anche l'istituzione di un unico comitato di programma, che consentirà di realizzare non solo risparmi a livello dei costi di attuazione ma anche una maggiore efficacia grazie a più forti sinergie tra le politiche e i settori interessati. IT 8 IT
9 2011/0370 (COD) Proposta di REGOLAMENTO DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO che istituisce il programma Europa creativa (Testo rilevante ai fini del SEE) IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA, visto il trattato sul funzionamento dell'unione europea, in particolare l'articolo 167, paragrafo 5, primo trattino, l'articolo 173, paragrafo 3, e l'articolo 166, paragrafo 4, vista la proposta della Commissione europea, previa trasmissione della proposta ai parlamenti nazionali, visto il parere del Comitato economico e sociale europeo, visto il parere del Comitato delle regioni, deliberando secondo la procedura legislativa ordinaria, considerando quanto segue: (1) Il trattato si prefigge di creare un'unione sempre più stretta fra i popoli dell'europa e assegna, tra l'altro, all'unione il compito di contribuire al pieno sviluppo delle culture degli Stati membri, nel rispetto delle loro diversità nazionali e regionali, assicurando nel contempo le condizioni necessarie alla competitività dell'industria dell'unione. A questo proposito l'unione sostiene e integra, laddove necessario, le azioni degli Stati membri volte a rispettare la diversità culturale e linguistica, a rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi europei e a facilitare l'adeguamento alle trasformazioni industriali, soprattutto attraverso la formazione professionale. (2) Il sostegno dell'unione ai settori culturali e creativi si fonda sull'esperienza acquisita attraverso i programmi e le azioni seguenti: la decisione n. 1855/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che istituisce il programma Cultura ( ) 8, la decisione n. 1718/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, relativa all'attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007) 9, la decisione n. 1041/2009/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 ottobre 2009, che istituisce un programma di cooperazione nel settore audiovisivo con i paesi terzi (MEDIA Mundus) 10 per il periodo , la decisione n GU L 372 del , pag.1. GU L 327 del , pag. 12. GU L 288 del , pag.10. IT 9 IT
10 1622/2006/CE 11 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 2006, che istituisce un'azione comunitaria a favore della manifestazione Capitale europea della cultura per gli anni dal 2007 al 2019, e la decisione n. xy/ (marchio del patrimonio europeo). (3) L'"agenda europea per la cultura in un mondo in via di globalizzazione" 13, approvata dal Consiglio con una risoluzione del 16 novembre , stabilisce gli obiettivi delle future attività dell'unione europea a favore dei settori culturali e creativi. Essa persegue la promozione della diversità culturale e del dialogo interculturale, la promozione della cultura quale catalizzatore della creatività nel quadro della crescita e dell'occupazione, nonché la promozione della cultura quale elemento essenziale delle relazioni internazionali dell'unione. (4) Con riferimento alla carta dei diritti fondamentali dell'unione europea, in particolare ai suoi articoli 11 e 21, i settori culturali e creativi apportano un contributo importante alla lotta contro ogni forma di discriminazione, compresi il razzismo e la xenofobia, e costituiscono un'importante piattaforma per la libertà di espressione. L'articolo 22 della carta impone l'obbligo del rispetto della diversità culturale e linguistica. (5) La convenzione dell'unesco sulla protezione e la promozione della diversità delle espressioni culturali, entrata in vigore il 18 marzo 2007 e della quale l'unione è parte, mira al rafforzamento della cooperazione internazionale, anche con accordi internazionali di coproduzione e di codistribuzione, e della solidarietà così da favorire l'espressione culturale di tutti i paesi. (6) L'Unione è membro dell'organizzazione mondiale del commercio (OMC) dal 1º gennaio 1995 ed ha quindi l'obbligo generale di rispettare gli impegni assunti a norma degli accordi OMC. (7) La comunicazione della Commissione europea 15 su una strategia europea per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva (strategia Europa 2020) definisce una strategia che consenta di trasformare l'unione in un'economia intelligente, sostenibile e inclusiva caratterizzata da alti livelli di occupazione, produttività e coesione sociale. In relazione a tale strategia la Commissione ha osservato che l'unione deve creare condizioni quadro più favorevoli all'innovazione e alla creatività, anche tramite incentivi allo sviluppo di imprese basate sulla conoscenza e un più ampio accesso al credito da parte dei settori culturali e creativi. (8) Il sostegno dell'unione ai settori culturali e creativi si basa sulla notevole esperienza acquisita con i programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus, che sono stati oggetto di un monitoraggio regolare e di valutazioni esterne e sul cui futuro sono state organizzate consultazioni pubbliche. (9) Dalle attività di monitoraggio, valutazione e consultazione pubblica risulta che i programmi Cultura, MEDIA e MEDIA Mundus svolgono un ruolo molto importante nella protezione e promozione della diversità culturale e linguistica europea e rispondono alle esigenze dei settori culturali e creativi, anche se emerge che gli obiettivi di qualsiasi nuovo programma dovrebbero essere adeguati alle finalità della strategia Europa Da tali valutazioni e GU L 304 del , pag. 1. GU L [ ] del [ ], pag. [ ]. COM(2007) 242 definitivo. GU C 287 del , pag. 6. COM(2010) 2020 del IT 10 IT
11 consultazioni come pure da vari studi indipendenti, in particolare dallo studio sulla dimensione imprenditoriale delle industrie culturali e creative, si evince anche che i settori culturali e creativi si trovano a dover affrontare sfide comuni, ovvero un contesto di mercato molto frammentato, l'impatto del passaggio al digitale e della globalizzazione, le difficoltà di accesso ai finanziamenti e la carenza di dati comparabili sfide che richiedono tutte un'azione a livello dell'unione. (10) La frammentazione dei settori culturali e creativi europei coincide sostanzialmente con i confini nazionali e linguistici. Essa dà luogo, da un lato, a un panorama culturale estremamente variegato e fortemente indipendente in cui trovano voce le varie tradizioni culturali che costituiscono la diversità del nostro patrimonio europeo. Dall'altro, la frammentazione si traduce in una circolazione transnazionale limitata e non ottimale delle opere e degli operatori culturali e creativi all'interno e al di fuori dell'unione, in squilibri geografici e di conseguenza in una scelta limitata per il consumatore. (11) Il passaggio al digitale sta avendo un impatto enorme sulle modalità di produzione, diffusione, accesso, consumo e monetizzazione dei beni e servizi culturali e creativi. Questi cambiamenti offrono grandi opportunità ai settori culturali e creativi europei. Costi di distribuzione più bassi, nuovi canali di distribuzione e nuove opportunità per prodotti di nicchia possono facilitare l'accesso e incrementare la circolazione a livello mondiale. Per cogliere queste opportunità e adeguarsi al passaggio al digitale e alla globalizzazione, i settori culturali e creativi devono sviluppare nuove competenze e hanno bisogno di un più ampio accesso al credito per ammodernare gli impianti, sviluppare nuovi metodi di produzione e distribuzione e adattare i loro modelli di business. (12) Alla base del sistema di finanziamento del cinema sono le pratiche di distribuzione attuali. Tuttavia è sempre più sentita l'esigenza di promuovere la nascita di interessanti offerte legali on-line e incoraggiare l'innovazione. È pertanto essenziale promuovere la flessibilità di nuove forme di distribuzione per consentire la nascita di nuovi modelli di business. (13) Per i settori culturali e creativi, in particolare per i piccoli operatori, comprese le piccole e medie imprese (PMI) e le microimprese, una delle maggiori sfide è legata alla difficoltà di accesso alle risorse di cui hanno bisogno per finanziare le loro attività, crescere, restare competitivi o internazionalizzarsi. Pur trattandosi di una problematica comune alle PMI in generale, la situazione è sensibilmente più difficile nei settori culturali e creativi: ciò è dovuto all'immaterialità di molti loro beni, al carattere di prototipo delle loro attività, alla non preparazione all'investimento degli operatori dei settori interessati nonché all'insufficiente preparazione a investire delle istituzioni finanziarie. (14) Il progetto pilota denominato Alleanza europea delle industrie creative è un'iniziativa politica transettoriale che sosterrà le industrie creative principalmente a livello politico. Il suo obiettivo è raccogliere fondi aggiuntivi per le industrie creative e stimolare la domanda di servizi delle industrie creative da parte di altre industrie e settori. Per meglio sostenere l'innovazione nelle industrie creative verranno sperimentati nuovi strumenti, che saranno sfruttati nel quadro di una piattaforma di apprendimento politico composta da parti interessate regionali, nazionali ed europee. (15) È necessario riunire all'interno di un unico programma quadro globale i singoli programmi attuali dell'unione per i settori culturali e creativi in modo da sostenere più efficacemente gli operatori culturali e creativi consentendo loro di sfruttare le opportunità offerte dal passaggio al digitale e dalla globalizzazione e aiutandoli ad affrontare i problemi che oggi determinano la frammentazione del mercato. Per essere efficace, il programma deve mediante approcci su misura all'interno di sezioni indipendenti tenere conto delle IT 11 IT
12 specificità dei sottosettori, dei diversi gruppi bersaglio interessati e delle loro speciali esigenze. (16) L'iniziativa Capitale europea della cultura e il marchio del patrimonio europeo contribuiscono al rafforzamento del senso di appartenenza a uno spazio culturale comune e alla valorizzazione del patrimonio culturale. È opportuno fornire finanziamenti a favore di queste due azioni dell'unione europea. (17) La partecipazione al programma sarà aperta ai paesi aderenti e ai paesi candidati effettivi e potenziali che beneficiano di una strategia di preadesione, conformemente ai principi generali e alle condizioni generali per la partecipazione di tali paesi ai programmi dell'unione istituiti a norma dei rispettivi accordi quadro, di decisioni dei consigli di associazione o di accordi analoghi; sarà aperta inoltre ai paesi EFTA che sono parte dell'accordo SEE e ai paesi dello spazio europeo di vicinato, secondo le procedure definite con tali paesi in base agli accordi quadro che prevedono la loro partecipazione ai programmi dell'unione europea. La partecipazione della Confederazione svizzera è subordinata a un regime specifico concordato con tale paese. (18) Il programma deve inoltre essere aperto ad azioni di cooperazione bilaterale o multilaterale con altri paesi non membri dell'ue sulla base di stanziamenti supplementari da definire. (19) Deve essere promossa la cooperazione tra il programma e le organizzazioni internazionali che si occupano di cultura e audiovisivi, come l'unesco, il Consiglio d'europa e in particolare Eurimages, l'ocse e l'organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI). (20) È necessario garantire il valore aggiunto europeo di tutte le azioni svolte nel quadro del programma, la complementarità con le attività degli Stati membri e il rispetto dell'articolo 167, paragrafo 4, del trattato sul funzionamento dell'unione europea, in particolare nel campo dell'istruzione, della ricerca e dell'innovazione, della politica industriale e di coesione, del turismo e delle relazioni esterne. (21) Il presente regolamento stabilisce, per tutta la durata del programma, una dotazione finanziaria che costituisce per l'autorità di bilancio il riferimento privilegiato nel corso della procedura di bilancio annuale ai sensi del punto [17] dell'accordo interistituzionale del XX/YY/201Z tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla cooperazione in materia di bilancio e la sana gestione finanziaria. (22) Dal 2009 la Commissione, conformemente al regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari, ha conferito all'agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura i compiti di esecuzione relativi alla gestione del programma di azione comunitaria nei settori dell'istruzione, dell'audiovisivo e della cultura. Per l'attuazione del programma Europa creativa la Commissione può quindi avvalersi, previa analisi costi-benefici, di un'agenzia esecutiva esistente secondo quanto disposto del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari. (23) Quanto all'attuazione del programma, occorre tener conto della natura specifica dei settori culturali e creativi, preoccupandosi in particolare di semplificare le procedure amministrative e finanziarie. IT 12 IT
13 (24) Con riferimento al regolamento (Euratom, CE) n. 2185/96 del Consiglio, al regolamento (CE) n. 1073/1999 del Parlamento europeo e del Consiglio e tenendo presente l'ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), devono essere elaborate e attuate misure opportune che consentano di evitare le frodi e recuperare i fondi perduti e quelli versati o utilizzati indebitamente. (25) Come emerge dalla relazione della Commissione, del 30 luglio 2010, sull'impatto delle decisioni del Parlamento europeo e del Consiglio che modificano le basi giuridiche dei programmi europei nei settori dell'apprendimento permanente, della cultura, dei giovani e della cittadinanza, la notevole riduzione dei termini a livello di procedure di gestione ha aumentato l'efficacia dei programmi. Questo tipo di semplificazione deve proseguire. (26) Per garantire condizioni di attuazione uniformi del presente programma, è opportuno conferire alla Commissione competenze di esecuzione che devono essere esercitate conformemente al regolamento (UE) n. 182/2011 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 2011, che stabilisce le regole e i principi generali relativi alle modalità di controllo da parte degli Stati membri dell'esercizio delle competenze di esecuzione attribuite alla Commissione 16. (27) Nel rispetto dei principi della valutazione correlata ai risultati, è opportuno che le procedure di monitoraggio e valutazione del programma prevedano, tra l'altro, relazioni annuali dettagliate e facciano riferimento a quanto stabilito dal presente regolamento in termini di obiettivi e indicatori specifici, misurabili, realizzabili, pertinenti e da raggiungere entro un termine definito. (28) Gli interessi finanziari dell'unione devono essere protetti durante l'intero ciclo della spesa con misure proporzionate, comprendenti la prevenzione, l'individuazione e l'accertamento delle irregolarità, il recupero dei fondi perduti, indebitamente versati o non correttamente utilizzati e, se del caso, sanzioni. (29) Occorre prevedere misure che disciplinino la transizione dai programmi Cultura 2007, MEDIA 2007 e MEDIA Mundus al programma istituito dal presente regolamento. (30) Dato il carattere transnazionale e internazionale delle azioni proposte, gli obiettivi del presente regolamento non possono essere sufficientemente realizzati dagli Stati membri da soli. A motivo della portata e degli effetti attesi di tali azioni, i risultati transnazionali possono essere conseguiti meglio con un'azione a livello dell'unione. L'Unione può adottare misure conformemente al principio di sussidiarietà di cui all'articolo 5 del trattato. Nel rispetto del principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo, il presente regolamento si limita a quanto necessario per il conseguimento degli obiettivi che consistono nella protezione e nella promozione della diversità culturale e linguistica europea e nel rafforzamento della competitività dei settori culturali e creativi nel periodo dal 1º gennaio 2014 al 31 dicembre 2020, 16 GU L 55 del , pag. 13. IT 13 IT
14 HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO: CAPO I Disposizioni generali Articolo 1 Oggetto Il presente regolamento istituisce il programma Europa creativa a sostegno dei settori culturali e creativi europei (di seguito denominato "il programma") per il periodo 1 gennaio dicembre Ai fini del presente regolamento si intende per: Articolo 2 Definizioni 1. "settori culturali e creativi": tutti i settori le cui attività si basano su valori culturali e/o su espressioni artistiche e creative, indipendentemente dal fatto che queste attività siano o non siano orientate al mercato e indipendentemente dal tipo di struttura che le realizza. Queste attività comprendono la creazione, la produzione, la diffusione e la conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o creative, nonché funzioni correlate quali l'istruzione, la gestione o la regolamentazione. I settori culturali e creativi comprendono in particolare l'architettura, gli archivi e le biblioteche, l'artigianato artistico, gli audiovisivi (compresi i film, la televisione, i videogiochi e il multimedia), il patrimonio culturale, il design, i festival, la musica, le arti dello spettacolo, l'editoria, la radio e le arti visive; 2. "operatore": un professionista, un'organizzazione, un'impresa o un'istituzione attivi nei settori culturali e creativi; 3. "intermediari finanziari": istituzioni finanziarie che forniscono o prevedono di fornire prestiti o competenze aggiuntive ai settori culturali e creativi. Articolo 3 Valore aggiunto europeo 1. Il programma sostiene unicamente le azioni e le attività che presentano un potenziale valore aggiunto europeo e che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 e delle sue iniziative faro. 2. A garantire il valore aggiunto europeo sono in particolare: a) il carattere transnazionale e l'impatto delle attività del programma che integrano programmi nazionali, internazionali e altri programmi dell'unione; b) le economie di scala e la massa critica che il sostegno dell'unione favorisce producendo un effetto leva su finanziamenti aggiuntivi; c) la cooperazione transnazionale che stimola risposte più complete, rapide ed efficaci alle sfide globali e produce effetti di sistema a lungo termine sui settori interessati; IT 14 IT
15 d) le condizioni di maggiore parità nei settori culturali e creativi europei, tenendo conto dei paesi a bassa capacità di produzione e/o dei paesi o delle regioni ad area geografica e linguistica limitata. Articolo 4 Obiettivi generali del programma Gli obiettivi generali del programma sono i seguenti: a) favorire la protezione e la promozione della diversità culturale e linguistica europea; b) rafforzare la competitività dei settori culturali e creativi al fine di promuovere una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Articolo 5 Obiettivi specifici del programma Gli obiettivi specifici del programma sono i seguenti: a) sostenere la capacità dei settori culturali e creativi europei di operare a livello transnazionale; b) promuovere la circolazione transnazionale delle opere e degli operatori culturali e creativi e raggiungere nuovi pubblici in Europa e nel mondo; c) rafforzare la capacità finanziaria dei settori culturali e creativi, in particolare delle piccole e medie imprese e organizzazioni; d) sostenere la cooperazione politica transnazionale in modo da favorire lo sviluppo di politiche, l'innovazione, la costruzione del pubblico e nuovi modelli di business. Il programma comprende le seguenti sezioni: Articolo 6 Struttura del programma a) una sezione transettoriale che riguarda tutti i settori culturali e creativi; b) una sezione Cultura che riguarda i settori culturali e creativi; c) una sezione MEDIA che riguarda il settore audiovisivo. IT 15 IT
16 CAPO II Sezione transettoriale Articolo 7 Strumento per i settori culturali e creativi 1. La Commissione istituisce uno strumento per i settori culturali e creativi, gestito nel quadro di uno strumento di debito dell'unione per le piccole e medie imprese. Lo strumento ha le seguenti priorità: a) facilitare l'accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese e delle organizzazioni operanti nei settori culturali e creativi europei; b) migliorare a tal fine la capacità delle istituzioni finanziarie di valutare i progetti culturali e creativi, anche in termini di assistenza tecnica e di misure per la creazione di reti. 2. Le priorità sono attuate secondo quanto definito nell'allegato I. Articolo 8 Cooperazione politica transnazionale Per favorire lo sviluppo di politiche, l'innovazione, la costruzione del pubblico e modelli di business nei settori culturali e creativi, la Commissione attua le seguenti misure di sostegno della cooperazione politica transnazionale: a) lo scambio transnazionale di esperienze e di know-how su nuovi modelli di business, attività di apprendimento tra pari e la creazione tra gli operatori culturali e i responsabili politici di reti legate allo sviluppo dei settori culturali e creativi; b) dati di mercato, studi, strumenti di anticipazione delle competenze e dei fabbisogni professionali, valutazioni, analisi politiche e sostegno a indagini statistiche; c) la quota di partecipazione all'osservatorio europeo dell'audiovisivo per promuovere la raccolta e l'analisi dei dati nei settori culturali e creativi; d) la sperimentazione di nuovi approcci aziendali di tipo transettoriale attinenti al finanziamento, alla distribuzione, e alla monetizzazione delle creazioni; e) conferenze, seminari e dialogo politico anche nel settore dell'alfabetizzazione culturale e mediatica; f) sostegno ai membri nazionali della rete dei desk Europa creativa per lo svolgimento dei seguenti compiti: promozione del programma Europa creativa a livello nazionale; assistenza ai settori culturali e creativi per quanto riguarda il programma Europa creativa e messa a disposizione di informazioni sulle varie forme di sostegno disponibili nell'ambito della politica dell'unione; stimolo alla cooperazione transfrontaliera tra professionisti, istituzioni, piattaforme e reti dei settori culturali e creativi; IT 16 IT
17 sostegno alla Commissione offrendo ad essa assistenza nel campo dei settori culturali e creativi negli Stati membri, ad esempio mediante la fornitura di dati su tali settori; sostegno alla Commissione per garantire la comunicazione e la diffusione corrette dei risultati e degli effetti del programma. CAPO III Sezione Cultura Articolo 9 Priorità della sezione Cultura 1. Nel campo del rafforzamento delle capacità del settore le priorità sono: a) sostenere le azioni attraverso le quali gli operatori acquisiscono le competenze e il knowhow che favoriscono l'adeguamento alle tecnologie digitali, compresa la sperimentazione di nuovi approcci relativi alla costruzione del pubblico e ai modelli di business; b) sostenere le azioni che consentono agli operatori di internazionalizzare la loro carriera in Europa e nel mondo; c) sostenere il rafforzamento degli operatori europei e delle reti culturali internazionali al fine di facilitare l'accesso a opportunità professionali. 2. Nel campo della promozione della circolazione transnazionale le priorità sono: a) sostenere le tournées, le manifestazioni e le mostre internazionali; b) sostenere la circolazione della letteratura europea; c) sostenere la creazione del pubblico come strumento per stimolare l'interesse nei confronti delle opere culturali europee. Articolo 10 Misure di sostegno della sezione Cultura La sezione Cultura fornisce un sostegno alle seguenti misure: a) le misure di cooperazione che riuniscono operatori di vari paesi nello svolgimento di attività settoriali o transettoriali; b) le attività di organismi europei comprendenti reti di operatori di vari paesi; c) le attività delle organizzazioni che costituiscono una piattaforma promozionale europea per lo sviluppo di nuovi talenti e stimolano la circolazione degli artisti e delle opere con un effetto di sistema e su vasta scala; d) il sostegno alla traduzione letteraria; e) azioni specifiche volte a dare maggiore visibilità alla ricchezza e alla diversità delle culture europee e a stimolare il dialogo interculturale e la comprensione reciproca, compresi i IT 17 IT
18 premi culturali europei, il marchio del patrimonio europeo e le capitali europee della cultura. CAPO IV Sezione MEDIA Articolo 11 Priorità della sezione MEDIA 1. Nel campo del rafforzamento delle capacità del settore le priorità sono: a) agevolare l'acquisizione di competenze e lo sviluppo di reti e in particolare incoraggiare l'uso delle tecnologie digitali in modo da garantire l'adeguamento all'evoluzione del mercato; b) aumentare la capacità degli operatori del settore audiovisivo di sviluppare opere audiovisive che abbiano le potenzialità per circolare in Europa e nel mondo, e agevolare le coproduzioni europee e internazionali, anche con emittenti televisive; c) incoraggiare gli scambi tra imprese facilitando l'accesso degli operatori del settore audiovisivo ai mercati e agli strumenti d'impresa, in modo da dare maggiore visibilità ai loro progetti sui mercati europei e internazionali. 2. Nel campo della promozione della circolazione transnazionale le priorità sono: a) sostenere la distribuzione nelle sale cinematografiche mediante il marketing transnazionale, il branding, la distribuzione e la presentazione di progetti audiovisivi; b) sostenere il marketing e la distribuzione transnazionali su piattaforme on-line; c) sostenere la creazione del pubblico come strumento per stimolare l'interesse nei confronti delle opere audiovisive, in particolare attraverso attività di promozione, manifestazioni, l'alfabetizzazione cinematografica e festival del cinema; d) promuovere la flessibilità di nuove forme di distribuzione per consentire la nascita di nuovi modelli di business. Articolo 12 Misure di sostegno della sezione MEDIA La sezione MEDIA fornisce un sostegno alle seguenti misure: a) sostegno allo sviluppo di un'offerta globale di iniziative per l'acquisizione di nuove competenze, la condivisione delle conoscenze e la creazione di reti; b) sostegno agli operatori del settore audiovisivo per lo sviluppo di opere audiovisive europee caratterizzate da maggiori potenzialità di circolazione transfrontaliera; c) sostegno ad attività volte a facilitare le coproduzioni europee e internazionali, anche televisive; IT 18 IT
19 d) accesso più agevole alle manifestazioni commerciali e ai mercati professionali dell'audiovisivo e utilizzo più agevole degli strumenti d'impresa on-line all'interno e al di fuori dell'europa; e) istituzione di sistemi di sostegno alla distribuzione di film europei non nazionali su tutte le piattaforme e alle attività di vendita internazionale; f) circolazione più agevole dei film europei nel mondo e dei film internazionali in Europa su tutte le piattaforme; g) sostegno a una rete di esercenti europei di sale cinematografiche che proietti una quota significativa di film europei non nazionali, compresa l'integrazione delle tecnologie digitali; h) sostegno a iniziative che presentano e promuovono la diversità delle opere audiovisive europee; i) sostegno alle attività finalizzate ad accrescere le conoscenze e l'interesse del pubblico; j) sostegno ad azioni innovative di sperimentazione di nuovi modelli e strumenti d'impresa in settori destinati a essere influenzati dall'introduzione e dall'utilizzo delle tecnologie digitali. CAPO V Risultati di performance e divulgazione Articolo 13 Coerenza e complementarità 1. La Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, garantisce la coerenza e la complementarità complessive con: a) le pertinenti politiche dell'ue, in particolare quelle nei settori dell'istruzione, dell'occupazione, della salute, della ricerca e innovazione, delle imprese, del turismo, della giustizia e dello sviluppo; b) le altre fonti di finanziamento previste dall'ue nei settori delle politiche della cultura e dei media, ad esempio il Fondo sociale europeo, il Fondo europeo di sviluppo regionale, i programmi di ricerca e innovazione, nonché gli strumenti finanziari in materia di giustizia e cittadinanza, i programmi di cooperazione esterna e gli strumenti di preadesione. In particolare, a livello attuativo sarà importante garantire sinergie tra il programma e le strategie nazionali e regionali di specializzazione intelligente. 2. Il presente regolamento è applicato e attuato nel rispetto degli impegni internazionali dell'unione. Articolo 14 Monitoraggio e valutazione 1. La Commissione garantisce il monitoraggio regolare e la valutazione esterna del programma Europa creativa sulla base dei seguenti indicatori di performance. Va tenuto conto del fatto che IT 19 IT
20 il conseguimento dei risultati di performance dipende dall'effetto complementare di altre attività a livello nazionale ed europeo che incidono sui settori culturali e creativi. a) Indicatori relativi agli obiettivi generali di cui all'articolo 4: quota di occupazione e quota del PIL dei settori interessati; percentuale di persone che riferisce di avere accesso a opere culturali europee. b) Indicatori relativi agli obiettivi specifici di cui all'articolo 5: In relazione all'obiettivo di cui all'articolo 5, lettera a), concernente il sostegno alla capacità dei settori culturali e creativi europei: internazionalizzazione degli operatori culturali e numero dei partenariati transnazionali istituiti; numero di esperienze di apprendimento ideate per gli operatori artistici/culturali con aumento delle loro competenze e della loro occupabilità. In relazione all'obiettivo di cui all'articolo 5, lettera b), concernente la promozione della circolazione transnazionale delle opere e degli operatori culturali e creativi e il raggiungimento di nuovi pubblici in Europa e nel mondo: Sezione Cultura: Sezione MEDIA: numero di persone raggiunte direttamente e indirettamente dai progetti sostenuti dal programma; numero di biglietti d'ingresso venduti per film europei in Europa e nel mondo (sui dieci più importanti mercati non europei); quota di opere audiovisive europee al cinema, in televisione e sulle piattaforme digitali. In relazione all'obiettivo di cui all'articolo 5, lettera c), concernente il rafforzamento della capacità finanziaria dei settori culturali e creativi: volume dei prestiti concessi attraverso il meccanismo finanziario; numero e distribuzione geografica delle istituzioni finanziarie che forniscono accesso al credito nei settori culturali e creativi; numero, origine nazionale e sottosettori di appartenenza dei beneficiari finali dello strumento finanziario. In relazione all'obiettivo di cui all'articolo 5, lettera d), concernente il sostegno alla cooperazione politica transnazionale: numero di Stati membri che utilizzano i risultati del metodo di coordinamento aperto nell'elaborazione delle politiche nazionali e numero delle nuove iniziative. IT 20 IT

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
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 Articolo 14