Source: http://docplayer.it/55439055-Ordinamento-e-regolamento-didattico-della-laurea-di-1-livello-in-scienze-e-tecnologie-dei-materiali-l1stm.html
Timestamp: 2019-10-17 00:33:15+00:00

Document:
Ordinamento e Regolamento didattico. della laurea di 1 livello in: SCIENZE E TECNOLOGIE DEI MATERIALI (L1STM) - PDF
Download "Ordinamento e Regolamento didattico. della laurea di 1 livello in: SCIENZE E TECNOLOGIE DEI MATERIALI (L1STM)"
1 Ordinamento e Regolamento didattico della laurea di 1 livello in: SCIENZE E TECNOLOGIE DEI MATERIALI (L1STM) nella classe delle lauree in Scienze e Tecnologie Chimiche (N. 21) I) Ordinamento didattico del Corso di laurea triennale di 1 livello in "Scienze e Tecnologie dei Materiali" (L1STM) 1 Denominazione del Corso di studio Corso di laurea in SCIENZE E TECNOLOGIE DEI MATERIALI (L1STM) Corrispondente al preesistente Corso di Diploma in Scienza dei Materiali 2 Classe di appartenenza Classe delle lauree in SCIENZE E TECNOLOGIE CHIMICHE, Classe N Obiettivi formativi Il laureato nel corso di laurea triennale di 1 livello (L1STM) in Scienze e Tecnologie dei Materiali acquisisce adeguate conoscenze nei diversi settori della chimica, in particolare di quella degli stati condensati, per gli aspetti di base, teorici e sperimentali, sufficienti elementi di matematica, discrete conoscenze di fisica di base nonché conoscenze interdisciplinari specifiche della scienza e tecnologia dei materiali; è capace di utilizzare metodiche di indagine, in relazione a problemi applicativi; possiede una buona conoscenza delle strumentazioni di laboratorio; ha conoscenze industriali sulla produzione e sulle applicazioni delle varie classi dei materiali; potrà acquisire esperienza in attività professionalizzanti tramite tirocini formativi presso aziende e laboratori esterni. Il laureato in Scienze e Tecnologie dei Materiali sarà, inoltre, in grado di utilizzare almeno una lingua dell Unione Europea, oltre all italiano, ed essere in possesso di adeguate conoscenze che permettano l uso degli strumenti informatici, necessari nell'ambito specifico di competenza e per lo scambio di informazioni generali. Il laureato sarà in grado di operare nelle seguenti aree: sintesi, formulazione, caratterizzazione e processi produttivi dei materiali. prove ed analisi, con apparecchiature specializzate e complesse, per la diagnostica, il controllo di qualità e la certificazione dei materiali. ricerche di mercato e attività tecnico-commerciali di sostegno alla vendita di prodotti nel
2 settore dei materiali. In conclusione, il laureato si può inserire in tutti i settori tecnici di moderne aziende che trattano la produzione, la trasformazione, le applicazioni, la ricerca e lo sviluppo dei materiali riguardanti le materie plastiche, i ceramici, il vetro, i materiali per l edilizia ed il restauro, i materiali metallici, i materiali per l abbigliamento. 1. Quadro generale delle attività formative ATTIVITA' FORMATIVA AMBITI ATTIVITA FORMATIVA GRUPPI DEI SETTORI SCIENTIFICO-DISCIPLINARI CFU CFU Tot. CFU Minimi (a) di base discipline matem. e inform. MAT/05, MAT/08 15 discipline fisiche FIS/ discipline chimiche CHIM/03 12 (b) caratterizzanti discipline anal. e ambientali CHIM/01, CHIM/12 20 discipline inorg. e chim. fisiche CHIM/02, CHIM/03 31 discipline industriali. CHIM/04, CHIM/05 13 discipline organiche CHIM/ (c) affini o integrative discipline di contesto ING/22, SECS-P/10 10 discipline biol. e farmaceut. BIO/10 3 formazione interdisciplinare INF/ (d) a scelta dello studente. 9 9
3 (e) prova finale e lingua Attività per la prova finale 6 12 Attività per l'apprendimento della Lingua inglese (L-LI/12). 6-9 (f)ulteriori conoscenze Tirocinio esterno o attività formativa interna in laboratori di ricerca, Italiano tecnico (L- FIL-LET/12) Tot Prova finale per il conseguimento del titolo La laurea in Scienze e Tecnologie dei Materiali si consegue dopo aver superato una prova finale, consistente nella discussione di una relazione scritta, elaborata dallo studente sotto la guida di uno o due relatori (due obbligatoriamente per il tirocinio aziendale, un relatore interno ed uno esterno), inerente: alle attività di tirocinio aziendale, o presso laboratori esterni, ovvero alle attività formative interne svolte in un laboratorio di ricerca
4 II) Regolamento didattico del Corso di laurea triennale di 1 livello in "Scienze e Tecnologie dei Materiali" (L1STM) Art. 1. Finalità del Corso di laurea in "Scienze e Tecnologie dei Materiali" (L1STM). Per le finalità del Corso di Laurea L1STM e i relativi obiettivi formativi e professionalizzanti si veda il punto 3. dell Ordinamento di questo Corso, sopra riportato. Art. 2. Ammissione al Corso di laurea L1STM. Per l ammissione è richiesto un Diploma di Scuola Media Superiore quinquennale ovvero quadriennale con corsi integrativi di quinto anno; tuttavia, per frequentare con profitto il corso di laurea in Scienze e Tecnologie dei Materiali è necessaria la conoscenza di alcuni elementi del metodo e del linguaggio scientifico che saranno trattati in un pre-corso tenuto una quindicina di giorni prima dell inizio di ciascun anno accademico. Art. 3. Propedeuticità ed obblighi di frequenza. Come indicato nell Ordinamento, per conseguire la laurea lo studente deve aver acquisito 180 crediti. Lo studente deve rispettare le seguenti propedeuticità - l esame di Fisica generale II con laboratorio segue quello di Fisica generale I con laboratorio; l esame di Chimica dei materiali inorganici segue quello di Chimica generale ed inorganica con laboratorio; l esame di Chimica fisica dei materiali con laboratorio segue quello di Chimica fisica; l esame di Scienza e tecnologia dei materiali polimerici segue quello di Chimica organica con laboratorio; Le ore di insegnamento corrispondenti ai crediti di insegnamento "frontale" sono 8, quelle dei crediti delle esercitazioni di matematiche sono 12 e quelle dei crediti di laboratorio sono 16. L obbligo di frequenza è previsto solo per i moduli di laboratorio, nei limiti dell 80% delle ore complessive di ciascun modulo (deducibili dall Articolato del Corso L1STM, riportato nel Manifesto degli studi, di cui all art. 8). In caso contrario, salvo casi eccezionali che saranno valutati di volta in volta dal Collegio didattico, la frequenza al modulo dovrà essere ripetuta "ex-novo" nell anno accademico successivo al fine di poter essere ammesso all esame relativo. Art. 4. Riconoscimento dei crediti.
5 Tutti i 180 crediti del Corso di laurea L1STM sono riconosciuti validi per la prosecuzione degli studi nel Corso di laurea specialistica di 2 livello in "Scienze e Tecnologie dei Materiali" (L2STM), che si attiverà presso l Università Ca Foscari di Venezia. I crediti acquisibili nei vari corsi di insegnamento ed altre attività formative sono riportati in dettaglio nella tabella dell Articolato del Corso di laurea L1STM, all interno del Manifesto degli studi, di cui all art. 8. I riconoscimenti dei crediti acquisiti presso gli altri Corsi di laurea dell Università Ca Foscari di Venezia, come pure presso altre Università italiane o straniere, verranno di volta in volta valutati dal Collegio dei docenti, a domanda degli studenti interessati. Tale valutazione sarà fatta sulla base di un confronto tra i programmi degli insegnamenti delle strutture didattiche di provenienza e di arrivo, seguendo dei criteri che verranno verbalizzati e progressivamente affinati sulla base della casistica acquisita di volta in volta in modo pragmatico, così da poter seguire, a regime, le modalità più eque possibili nei confronti degli studenti. Le decisioni del Collegio didattico, così elaborate, verranno trasmesse direttamente alla Segreteria studenti dell Ateneo per i successivi adempimenti, tranne che nei casi in cui deve intervenire la decisione del Consiglio di facoltà. Art. 5. Studenti stranieri extra-comunitari. Il Collegio didattico stabilisce nel numero massimo di 5 i posti per l ammissione di studenti stranieri extra-comunitari, purchè essi presentino titoli giudicabili equipollenti dallo stesso Collegio a quelli richiesti agli studenti italiani e purchè il Presidente del Collegio riscontri, sotto sua responsabilità, mediante un opportuno colloquio, che essi abbiano sufficienti cognizioni di Italiano per poter seguire i corsi di insegnamento. Anche agli studenti stranieri che si vorranno iscrivere al primo anno verrà indicato di frequentare il Pre-corso di accesso. Art. 6. Regolamentazione degli esami di profitto. Gli esami di profitto sono 18, a cui si aggiungono quelli inerenti ai 9 crediti a scelta dello studente e le due prove linguistiche di Lingua inglese e di Italiano tecnico, nonché il superamento del tirocinio esterno o dell attività formativa interna in laboratori di ricerca. Gli esami sono espressi in trentesimi. I voti delle prove linguistiche e l attestato, da parte del relatore interno, del superamento del tirocinio o dell attività formativa interna non entrano nel computo della votazione media espressa in 110. Tutti i corsi di insegnamento riportati nell Articolato del Manifesto degli studi che prevedono più moduli, compresi quelli di laboratorio o di esercitazione, danno luogo ad unici esami integrati che prevedono il superamento dei programmi complessivi di studio con commissioni di esame costituite, come condizione necessaria, da tutti i docenti dei moduli di tali insegnamenti, ove fossero differenti. Per la I e II sessione di esami si prevedono due appelli al secondo dei quali lo studente può partecipare per ripetere l esame non superato nel primo appello, con esclusione delle prove scritte che devono tenersi in sessioni separate. Le prove scritte superate sono ritenute valide per un anno. Nella III sessione di esami si prevede un solo appello. A discrezione dei docenti possono essere svolte delle prove intermedie di valutazione del profitto, di cui la commissione di esame terrà debito conto in sede ufficiale, da effettuare solo però nelle settimane, all interno dei due semestri, nelle quali non sono previste attività didattiche, se non di eventuale recupero di ore di insegnamento. Le propedeuticità indicate nell art. 3 devono essere rispettate nella consequenzialità temporale degli esami dei corsi di insegnamento lì riportati.
6 Art. 7. Attività formativa interna o tirocinio esterno. Prova finale. 1. L entrata dello studente nel tirocinio esterno o nell attività formativa interna finale in laboratori di ricerca universitari potrà iniziare solo dopo che egli abbia conseguito almeno 130 crediti. La scelta del tipo di tirocinio o dei laboratori interni universitari di ricerca è fatta dallo studente nei limiti in cui siano disponibili i corrispondenti relatori interni e le aziende o enti di ricerca e sviluppo esterni. La scelta e l attività di questa parte finale del curriculum didattico sono consigliate e sostenute dal Collegio didattico che le deve ratificare a verbale. In casi di urgenza il Presidente del Collegio agirà personalmente nell approvazione di tale attività, rendicontando successivamente le sue decisioni, condivise dallo studente, al Collegio. Le modalità e gli obblighi di legge del tirocinio esterno seguono le convenzioni stipulate dall Università Ca Foscari di Venezia e contemplano, tra l altro, di seguire l orario di lavoro dell azienda o dell ente presso cui si svolge il tirocinio. Analogamente, la formazione interna presso laboratori di ricerca deve essere assidua e continuativa, seguendo il ritmo di lavoro del laboratorio universitario prescelto. 2. La prova finale consisterà nella discussione di una relazione scritta, come indicato al punto 5. dell Ordinamento, la quale riferirà sui risultati raggiunti nell attività formativa interna in laboratori di ricerca o, in alternativa, nell attività di tirocinio esterno, presso aziende o enti di ricerca e sviluppo operanti nell ambito dei materiali. La preparazione e la scrittura di detta relazione fa parte integrante dell attività formativa di cui al punto precedente. Nella prova finale si accerterà anche la raggiunta formazione di base e professionale del laureando. 3. Per la prova finale verrà nominato dal Collegio didattico, e in caso di urgenza, dal Presidente del Collegio stesso, un relatore di norma appartenente, quale docente, al Corso L1STM. A tale relatore può essere affiancato un correlatore interno od esterno all Università. Se la prova finale riguarda la relazione sull attività di tirocinio esterno, il relatore interno deve essere affiancato da un secondo relatore costituito da un esperto esterno nominato dall Azienda o dall Ente di ricerca e sviluppo dove si svolge il tirocinio stesso, seguendo le modalità previste nelle relative convenzioni di tirocinio, predisposte dall Università. 4. Alla prova finale verrà assegnato un punteggio massimo di 10 punti su 110, che verrà stabilito dalla Commissione di laurea preposta dopo aver ascoltato e discusso pubblicamente la relazione finale. A questa prova di valutazione fa seguito, entro breve tempo, in un giorno opportuno da concordare con il Preside di facoltà, la proclamazione ufficiale dei laureati di ciascun appello. I voti per la prova finale, compresa l assegnazione della lode, verranno stabiliti dalla Commissione di laurea, seguendo dei criteri specificatamente regolamentati dal Collegio didattico e verbalizzati nelle sue sedute. La Commissione di laurea è costituita da 5 docenti del Corso L1STM, nominati dal Collegio didattico, con presa d atto da parte del Preside di facoltà, tra i quali necessariamente il relatore interno. Nel caso di tirocinio esterno la Commissione è integrata dal relatore esterno. 5.Il punteggio complessivo finale degli esami (escluso quello dovuto alla prova finale che si addiziona a detto punteggio) sarà calcolato a partire dai voti degli esami sostenuti, espressi in trentesimi, ciascuno con un peso relativo uguale al numero di crediti corrispondenti, il tutto rapportato a Il tirocinio esterno non è obbligatorio, però, se uno studente lo chiederà, il Collegio didattico è tenuto ad organizzarlo, nei limiti del possibile, nell ambito delle convenzioni vigenti. Art. 8. Ulteriori informazioni.
7 I contenuti delle attività didattiche e le informazioni utili per seguire con profitto le varie attività didattiche sono riportate nella "Guida per lo studente" della Facoltà di Scienze matematiche Fisiche e Naturali.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 8
 Art. 4
 art. 8
 Art. 5
 Art. 6
 art. 3
 Art. 7
 Art. 8