Source: http://docplayer.it/580973-Il-quadro-salvato-il-trittico-di-francesco-da-milano.html
Timestamp: 2017-04-26 16:04:53+00:00

Document:
Il quadro salvato. Il trittico di Francesco da Milano - PDF
Il quadro salvato. Il trittico di Francesco da Milano
Download "Il quadro salvato. Il trittico di Francesco da Milano"
1 Il quadro salvato. Il trittico di Francesco da Milano nella parrocchiale di Caneva, tra Venezia, Brera e l Austria di Stefania Miotto Quasi assorto nella penombra della seconda cappella di sinistra, assiste con distacco alla ritualità liturgica che scandisce il trascorrere del tempo nella chiesa arcipretale di San Tommaso a Caneva un pregevole trittico a tempera su tavola raffigurante i Santi Sebastiano, Rocco e Nicola (Fig. 1), realizzato nel 1512 dal pittore di origini lombarde Gio. Francesco Pagani, più conosciuto come Francesco da Milano 1. Molteplice fu l intervento nel territorio comunale dell artista, documentato in area veneto-friulana a partire dal 1502, inizialmente prossimo ai modi di Cima da Conegliano, in seguito sempre più influenzato dal Pordenone: la pala più tarda con l Incredulità di San Tommaso nella medesima cappella della parrocchiale, una Madonna con Bambino tra gli angeli e i Santi Rocco e Tiziano nella chiesa di Santa Maria Assunta a Fratta, un piccolo Compianto su Cristo morto oggi conservato nel Museo diocesano d arte sacra di Vittorio Veneto, ma proveniente dalla chiesa di Sarone 2. Il trittico, eseguito originariamente per l antica pieve, ora Santa Lucia in castello 3, e trasportato nel 1831 insieme a tutti gli arredi nella nuova parrocchiale appena costruita, costituisce il primo sicuro dato cronologico nella produzione dell artista con la sua datazione al 1512, riportata per la prima volta correttamente dal Querini 4 che nel 1960 rettificava l errata lettura, riferita in passato da più fonti, dell anno Il quadro si qualifica stilisticamente per i caratteri cimeschi affini alle altre opere giovanili del pittore e per la puntuale citazione di stampe Düreriane, analizzata con precisione da Mauro Lucco 5, evidente in particolare nello scomparto di San Sebastiano. L utilizzo di un opera grafica come modello nella pittura friulana tra Quattro e Cinquecento 6 non costituisce una novità, semmai la sua specificità, come sottolineato da Fulvio Dell Agnese 7, sta nel fatto che per il Pagani il supporto nordico diviene una comoda intelaiatura entro cui far confluire i diversi stimoli assorbiti in area lombarda e soprattutto veneta: ecco dunque la caravella carpaccesca alle spalle di San Nicola galleggiare [ ] al centro di un paesaggio unitario che sa riassumere in sé profondità giorgionesche (come in Cima rese però attraverso una luce cristallina) e una definizione analitica dei dettagli, come pure in una dimensione spazio-temporale astratta, memore di atmosfere antonellesche, è il proiettarsi del San Sebastiano. Se dunque il dipinto è già stato esaustivamente studiato dal punto di vista stilistico, merita tuttavia di essere resa nota una serie di vicende che lo interessarono tra la fine dell Ottocento e i primi due decenni del Novecento, in seguito alle quali ha corso ripetutamente il rischio di allontanarsi definitivamente da Caneva.2 Un lungo carteggio ( ) conservato presso la Soprintendenza di Venezia 8 documenta innanzitutto, nell ultimo decennio del XIX secolo, la necessità di restaurare al più presto il dipinto, che presentava evidenti danni in particolare nella figura di San Nicolò. Nel marzo 1893 Federico Berchet, Direttore del Regio Ufficio Generale per la Conservazione dei Monumenti del Veneto, invia al conte Uberto Valentinis 9 di Udine la richiesta di occuparsi delle riparazioni urgenti al trittico. Il Valentinis, Commissario per le Belle Arti della provincia di Udine, effettua pertanto un sopralluogo a Caneva, inviando a Venezia una dettagliata relazione sull opera, che ci permette di ricostruire sia la sua posizione all interno della parrocchiale, che la struttura della cornice in seguito perduta. Dalla relazione apprendiamo infatti che nel 1893 il dipinto trovasi collocato al primo altare laterale a mano destra entrando, e gode di quella luce favorevole che merita così distinta pittura [ ]. L altare, di cui sopra, di legno dorato, è formato da quattro pilastrini con basi e capitelli che sono sormontati dalla trabellazione e sovrastano ai rispettivi piedistalli. Detti pilastrini, entro ciascuno dei quali è incassato un leggiadro ornato formano tre campi eguali che misurano in altezza m.1,40 in larghezza m.0,51 e rinserrano le tavole. Una cornice che possiamo immaginare simile, ad eccezione della predella nella parte inferiore, a quella del coevo polittico di Cima da Conegliano (Fig. 2) per la parrocchiale di San Fior (1508): forma di grande fortuna nella pittura veneta del XIV e XV secolo, espressione di un mondo di idealità e devozione che ormai, nell inoltrato Cinquecento, poteva trovare convinte adesioni, di committenza ed esecuzione, unicamente in provincia. Il Valentinis prosegue la sua disamina con un accurata descrizione delle tre tavole e dello stato di conservazione di ognuna, concludendo in tutta sincerità che lo scrivente, per essersi dedicato a trattare soltanto dipinti ad olio secondo il metodo Pettenkofer, non si azzarda a trasmettere il chiesto preventivo della spesa occorrente per le riparazioni da farsi a dette tavole, preventivo che però dalla presente coscienziosa Relazione può dedurre colui al quale detto lavoro sarà affidato. L incarico viene allora offerto al pittore Antonio Bertolli di Padova il quale, impegnato in restauri nel duomo di Vicenza, accetta, ma dichiara di non potersi liberare prima di alcuni mesi. Il Bertolli interverrà sul trittico in due successive riprese: ai primi di ottobre del 1893 applicando dei veli per arrestare la caduta del colore, mentre alla fine dell anno, concludendo i lavori il 3 gennaio 1894, effettuerà il vero e proprio restauro ridipingendo le lacune e apponendo infine alle tre tavole una mano di vernice. Nel frattempo tuttavia, da un lato le preoccupazioni per le precarie condizioni conservative aumentano, dall altro la Fabbriceria della chiesa si rende responsabile di un autonoma iniziativa. Il 9 luglio 1893 il deputato canevese Emidio Chiaradia 10 scrive al Berchet una lettera accorata: Carissimo amico, col Ministro di P.I. vidi che la nostra ancona del da Milano ha un protettore in te. Ma c è un guaio, non si può aspettare, perché i danni sono gravi e in aumento.[ ] Ti prego di pensare ancora a noi e di fare che venga riparato subito. Pochi giorni dopo, il 31 luglio, La Patria del Friuli rende noto che la Fabbriceria di Caneva volendo trar profitto di questa opera pregiabile sia pel valore artistico che per l antichità (anno 1517) sarebbe disposta a porla in vendita e a tal fine ha richiesto il parere di persone competenti. Ma il responso dei periti fu discorde; giacché alcuni giudicarono essere il dipinto del valore di 16 mila lire, altri di un valore assai minore, altri infine di 60 mila lire!. La notizia è subito ripresa dal Corriere della Sera e il Berchet, con tono sorpreso e di evidente disappunto, ne chiede spiegazioni non mancando di sottolineare che la onorevole Fabbriceria sa meglio di me che le Fabbricerie non possono vender nulla senza il permesso del Ministero. La risposta non si fa attendere e palesa la speranza che il Ministero e codesto superiore Ufficio vorranno favorire la vendita stessa ad una pubblica Galleria od Accademia di Belle Arti, riflettendo che siamo nel caso che per conservare un quadro che adorna la Chiesa, corriamo pericolo di veder rovinare la chiesa intera, nella quale i guasti dell umidità e della tramontana si fanno sentire più gravi e minacciosi. Se codesto superiore Ufficio potesse accertarsene de visu dei fatti, si convincerebbe dell evidente ragionevolezza del progetto della Fabbriceria.3 Nel gennaio 1894, appena ultimato il restauro ad opera del Bertolli, è lo stesso Chiaradia a riprendere, in una missiva al Berchet, l ipotesi di vendita del trittico: Da un lato mi pare indiscutibile che o l Accademia di Venezia o l Istituto di Brera a Milano abbiano un interesse non trascurabile di possedere l unico lavoro che rappresenterebbe per Venezia l opera di uno scolare del Bellini, per Milano l opera di un Milanese, del buon tempo, e della detta Scuola.[ ] Dall altro lato la chiesa di Caneva e mal si presta alla conservazione del trittico, ed ha un urgentissimo bisogno di una somma per riparare ai danni della tramontana che in pochi anni la ridurrebbero a irreparabile rovina. A me pare che lo stesso Governo dovrebbe facilitare il raggiungimento del doppio scopo. Val qui la pena di sottolineare i molteplici legami della famiglia Chiaradia, una delle più facoltose ed influenti del paese, con la parrocchiale. I Chiaradia, insieme ai Mazzoni e ai Lucchese, si erano impegnati nel terzo decennio dell Ottocento nel finanziare l erezione della nuova chiesa 11 dedicata a San Tommaso Apostolo a Vallegher, in sostituzione del complesso religioso posto all interno dell antico castello di Caneva e ormai all epoca in condizioni rovinose. Le opere di completamento dell edificio sacro erano state condotte grazie al legato del sacerdote Simone Andrea Chiaradia fu Bortolo, parroco di Caneva (ricordato nella chiesa del castello da una lapide murata a sinistra dell ingresso); nel 1877 uno zio paterno di Emidio, Bortolo fu Giovanni, aveva donato l organo 12 della nuova parrocchiale, fabbricato dalla Ditta Pietro e nipoti Bazzani di Venezia. Inoltre, nel 1892 lo scultore Enrico Chiaradia 13, fratellastro del deputato, aveva eseguito il modello in gesso per la Madonna del Rosario, tradotta in marmo dal valente quanto modesto conterraneo Giuseppe Minatelli 14 e collocata nell altare corrispondente. Per inciso, Enrico aveva realizzato nel 1880 anche un busto bronzeo ed uno in marmo (Fig. 3) del fratellastro maggiore Emidio, ormai in procinto di candidarsi alla Camera dei Deputati del Regno: acquistati nel 1965 dal Comune di Pordenone e conservati presso il Museo Civico d Arte 15, in alcune recenti pubblicazioni essi sono stati erroneamente ritenuti l effigie di un omonimo dell artista o un autoritratto 16, complice la medesima iniziale, caratteristica d altra parte del primo nome che Simone Chiaradia aveva curiosamente imposto a tutti i figli nati dai due matrimoni Nel febbraio 1894, venuto a conoscenza che il Direttore delle Gallerie e Musei di Venezia Niccolò Barozzi 17 deve recarsi a Porcia per visitare il dipinto del quale fù proposto il trasloco in queste R.R. Gallerie, il nostro Emidio lo invita personalmente a prendere visione del trittico nella chiesa del proprio paese natio, visita che non sappiamo se effettivamente avvenuta. Merita qui di essere sottolineato che, anche nella chiesa arcipretale di Porcia, oggetto delle attenzioni è un altra opera di Francesco da Milano, la pala di Santa Lucia 18 (Fig. 4) all epoca in pessimo stato, per dirla con le parole del Berchet 19 che ne aveva proposto il trasferimento a Venezia per evitare ulteriori danni ; nei mesi successivi l Ufficio Regionale opterà tuttavia per il restauro in loco ad opera del pittore Zennaro 20. Non riuscendo a tacitare la propria preoccupazione, nel luglio 1894 il Chiaradia insiste nuovamente con l amico Berchet, al quale scrive che la visione ravvicinata del trittico del proprio paese gli ha procurato una brutta sorpresa. [ ] vi sono rigonfiamenti e incrinature di vernice veramente minacciosi. Il parroco di qui e parecchi cittadini si sono impressionati. Ed io penso con dolore al destino di queste opere d arte che io avrei voluto in una delle nostre pinacoteche. Ti prego di disporre ciò che tu credi utile. Viene allora invitato ad effettuare un sopralluogo il prof. Angelo Alessandri 21, al fine di valutare l opportunità di trasferire il quadro alle Regie Gallerie di Venezia. L esito della visita sottolinea i danni apportati dal cattivo restauro, in particolare dall abbondante vernice di cui fu imbevuto il dipinto, vernice che una pittura a tempera non richiedeva affatto, nonché dalle due assi che uniscono i tre dipinti al di dietro, le quali assi [ ] furono in passato sconsigliatamente infisse a vite, impedendo così il libero movimento delle tavole sotto l influenze atmosferiche e che il restauratore doveva conseguentemente rimuovere: il Bertolli, informato delle critiche al proprio lavoro mentre è occupato a restaurare gli importanti affreschi del Pordenone a Pinzano e San Pietro di Travesio, si discolperà individuando a sua volta la causa primaria delle cattive condizioni del trittico nell umidità della chiesa.4 Nella sua relazione, Alessandri ribadisce inoltre l utilità del trasferimento a Venezia, in quanto che Francesco da Milano non vi è rappresentato, e col suo prezioso lavoro verrebbe arricchito lo scarso gruppo friulano ivi raccolto. Il posto dove trovasi attualmente il quadro non è il suo originale, e ciò elimina la giusta obbiezione che devesi possibilmente mantenere un oggetto d arte nel sito pel quale fu fatto. Inoltre la cornice che lo inquadra, pur essendo della stessa epoca, fu raccorciata in modo che i tre quadri sono da essa nascosti ai lati circa un quindici cent. A ciò pure si potrà provvedere una volta collocato il quadro nelle R.R. Gallerie. Nell ottobre 1894 il Ministero autorizza il Berchet a far le pratiche opportune a farsi consegnare il detto trittico per farne deposito in codeste R.R. Gallerie. Dopo che ciò sarà stato fatto, si provvederà al restauro. All iniziativa si oppone manco a dirlo la Fabbriceria, che subordinatamente però acconsentirebbe a privarsi della bella opera d arte quando le fosse corrisposto un prezzo che verrebbe erogato nel restauro di quella chiesa.[ ] anche il Sindaco di Caneva appoggierebbe questa proposta che è nei voti di tutti gli abitanti desiderosi che la chiesa venga restaurata. Vista l opposizione incontrata, agli inizi del 1895 il Ministero si vede costretto ad acconsentire alla vendita, comunque rivolta a titolo esclusivo alle Regie Gallerie di Venezia, a condizione che il parroco ottenga l autorizzazione all alienazione dalle autorità competenti (il Ministero di Grazia e Giustizia, l Economato generale dei benefici vacanti, la Fabbriceria, il Comune di Caneva, la Prefettura) e che ne fissi esso medesimo il prezzo che dovrà servire di base alle eventuali trattative. Don Antonio Sasso non si fa pregare e comunica tempestivamente al Berchet che questa popolazione insiste perché il prezzo sia stabilito in lire diecimila consentendo che la somma venga versata in due successivi esercizi. In paese l affare sembra ormai imminente: prima di iniziare i lavori di ristrutturazione della chiesa, nel giugno 1895 il trittico viene portato nella casa canonica di Caneva nella camera sita a Nord-Ovest scelta dall incaricato dell ufficio Regionale pei Monumenti del Veneto l architetto Domenico Rupolo 22, presente tra gli altri anche il Sindaco di Caneva Enzo Chiaradia 23, fratellastro di Emidio, finché siano esaurite le pratiche in pendenza col Regio Ministero per la vendita di esso quadro. Al Ministero però la cifra richiesta appare esagerata, e il Berchet viene incaricato di comunicare a don Antonio che se egli non limiterà le sue pretese, accontentandosi di un modesto compenso[ ] questo Ministero potrà, a norma dell Editto 10 febbraio 1819, tuttora vigente nelle Province Venete, impedire ad esso parroco di alienare il dipinto, quantunque le autorità tutrici abbiano per tale alienazione accordato il loro consenso. Rimanendo al posto dov è tuttavia, il quadro andrà in completa rovina; sicché il Rev. Parroco, ostinandosi nelle sue pretese, non avrà guadagnato nulla, ed avrà anzi cooperato alla distruzione di un opera d arte. D altra parte, su richiesta del Ministero, solo pochi mesi prima Niccolò Barozzi aveva stilato, a titolo di esempio, un elenco di quadri acquistati dalle Regie Gallerie veneziane, con i relativi importi: la tavola in campo d oro di Catarino Veneziano con l Incoronazione della Vergine era stata pagata appena.1.000, l ancona con la Madonna della Misericordia e storie di S. Bartolomeo di Simone da Cusighe.5.000, mentre cifre più elevate erano state spese per il grande Paradiso di Iacobello del Fiore ( ) e per la Natività e vari Santi di Bartolomeo Vivarini ( ). Da ultimo, alla fine dello stesso mese di ottobre il parroco don Sasso muore ed è il sacerdote reggente don Egisto Ciampi a doversi occupare dell annosa trattativa, cercando di ricostruire la miriade di autorizzazioni che il predecessore aveva già inviato a Venezia ma risultavano solo parzialmente pervenute a destinazione. A questo punto, nel febbraio 1896 il deputato Chiaradia cerca di dare una svolta alla vicenda proponendo ai concittadini di rilanciare l offerta: per il dipinto e un nuovo quadro a titolo gratuito dai depositi dell Accademia in luogo del trittico; il Ministero acconsente alla proposta, abbassando tuttavia il prezzo a Nell ottobre 1896, visto l aspetto triste dell annata funestata da una grandinata desolatrice, di fronte a debito rilevante già incontrato pei lavori di restauro in questa Chiesa e a quanto ci resta per condurli ad un decoroso compimento,considerando pure che dalla popolazione, che ha per tanto contribuito, non si potrà, almeno per due anni, sperare un concorso spontaneo in offerte per5 deficienza di mezzi, la Fabbriceria quantunque a malincuore è costretta ad accettare l ultima offerta di Lire, alle quali aggiungere un dipinto in tela moderna a scelta del sig. Domenico Mazzoni 24 Pittore di qui. Nel frattempo, è cambiata però la posizione in merito delle Regie Gallerie: il nuovo Direttore Giulio Cantalamessa 25, dopo aver visionato personalmente il quadro nella casa parrocchiale, confessa di conoscere molti dipinti che in questa galleria sarebbero più desiderabili di quel trittico. Consentirò volentieri che Francesco di ser Antonio Figini da Milano, vivendo a lungo nel trevigiano nutrisse il suo stile di qualche alimento veneto, ma l insegnamento lombardo pare a me che abbia determinato immutabilmente la sua fisionomia. E nei futuri acquisti per la galleria di Venezia io non vorrei cercare che maestri veneti, a fine di renderla possibilmente compiuta nel suo quadro storico. Siamo sì lontani da tale compiutezza che mi sarebbe penoso di spendere denaro per l acquisto di opere che con le scuole venete non hanno necessario legame. Torna quindi in auge la seconda proposta del Chiaradia, suggerita dalla stesso Cantalamessa: destinar il dipinto alla galleria di Brera, ove troverà riflessi di stile meglio che qui, e potrà sembrare un membro regolare della famiglia. Giuseppe Bertini 26, Direttore della Regia Pinacoteca di Brera, si dichiara favorevole all acquisto del quadro alle stesse condizioni, sottolineando di averlo richiesto sino dal 1893, quando me lo aveva indicato l Onorevole Commendatore Chiaradia, Deputato al Parlamento. Nonostante le parti siano finalmente concordi, qualcosa tuttavia non funziona: nell aprile 1897 il Bertini viene infatti informato dal Ministero che in omaggio ad un principio tuttora vigente riguardante le opere d arte ad ornamento delle chiese, e in considerazione delle condizioni poste da codesta Fabbriceria e dal Sindaco di Caneva di Sacile alla cessione allo Stato pel prezzo di del noto trittico, si è dissuaso dal proposito di passare a tale acquisto, proponendone nuovamente la cessione in deposito alla Pinacoteca milanese. Più dei farraginosi adempimenti burocratici con il ripetersi della trafila di autorizzazioni, sono i ripensamenti e i malintesi di una intricata comunicazione a far sfumare le trattative, che nel giugno 1897 risultano definitivamente abbandonate. Qualche anno dopo, nel gennaio 1902, la Fabbriceria chiederà per l ultima volta l autorizzazione a vendere il trittico a non meglio specificati privati, ottenendone uno scontato diniego. Non sappiamo se al termine dei lavori il dipinto tornò nella parrocchiale, e in quale cappella fu all epoca collocato, ma siamo a conoscenza di un altra drammatica vicenda occorsagli durante il primo conflitto mondiale. Portato a Vittorio Veneto dagli Austriaci, il quadro venne salvato da Francesco Troyer 27, Ispettore Onorario della Soprintendenza ai Monumenti nonché all epoca Sindaco della cittadina, che ne impedì l esportazione nascondendolo a detta del Moschetti sotto gli ammassi dei registri dell Archivio Comunale 28. In tale drammatica circostanza il trittico perse per sempre la propria cornice 29 : la foto che il Troyer allegò alla missiva, datata 10 febbraio 1920, con cui comunicava al Soprintendente ai Monumenti del Veneto Massimiliano Ongaro di aver consegnato il giorno precedente il dipinto all Arciprete e ai Fabbricieri della Chiesa di Caneva, ritrae le tre tavole ormai separate. Per due volte dunque, dapprima il caso, e in seguito l intervento umano, hanno impedito che il nostro trittico si allontanasse da Caneva, privando la parrocchiale di quella limpidezza di luce settembrina e di quell atmosfera trasognata e senza tempo che ne costituiscono la cifra, e la bellezza.6 Questo studio ha potuto vedere la luce in tempi straordinariamente brevi grazie alla squisita disponibilità e alla cortese sollecitudine di alcune persone, che desidero qui ringraziare: l Arciprete di Caneva don Egidio Camerin, la dott.ssa Annalisa Bristot della Soprintendenza di Venezia, il dott. Angelo Crosato del Museo Civico d Arte di Pordenone, il dott. Alessandro Palanza Vicesegretario Generale Bibliotecario ad interim della Camera dei Deputati, la sig.ra Silvia Castellano dell Archivio Storico del Comune di Pordenone. NOTE 1) Sull attività di Gio. Francesco Pagani (alias Figini, alias Cristofori) da Milano (not ) si rimanda allo studio monografico di Mauro Lucco, con contributi di Giorgio Mies e Giorgio Fossaluzza: M. LUCCO, Francesco da Milano, Vittorio Veneto ) Per queste opere si vedano le rispettive schede di G. MIES in M. LUCCO, Francesco, cit., , ) L origine della pieve in castello, dedicata a Gesù Cristo Santissimo Salvatore (San Salvatore), risale con ogni probabilità all ultimo scorcio del X secolo; legata dal punto di vista religioso alla Diocesi di Ceneda, solo a partire dalla fine del XIII secolo, quando si avvia la sua ricostruzione in seguito alla distruzione operata forse dai Caminesi, risulta dipendere dal Patriarcato aquileiese. La nuova chiesa, sorta sulle macerie della precedente, viene dedicata a San Tommaso Apostolo, titolo poi trasferito nel XIX secolo alla parrocchiale costruita in piano (vedi nota 11). Le visite pastorali dal XVI secolo indicano la presenza di cinque altari: quello maggiore in onore del Santo titolare, e i quattro laterali dedicati rispettivamente alla Santissima Trinità, alla Beata Vergine, a San Floriano (più tardi condiviso con Santa Lucia) e a San Rocco (poi San Sebastiano); a quest ultimo altare apparteneva verosimilmente il trittico oggetto di questo scritto. Passata nel 1751, con la soppressione del Patriarcato di Aquileia, all Arcidiocesi di Udine, in seguito alla bolla papale De salute Dominici Gregis del 1818 la chiesa di San Tommaso in castello è nuovamente aggregata alla Diocesi di Ceneda, cui il territorio di Caneva da allora è sottoposto (L. BORIN, Tra fede e storia: le chiese, in Caneva, LXXIV Congres Societât Filologiche Furlane, a cura di G.P. GRI, Udine 1997, , in part ). 4) V. QUERINI, La pala di Porcia ed altre opere di Francesco da Milano in Friuli, Il Noncello, 14 (1960), 3-35, 30. 5) M. LUCCO, Francesco, cit., ) Cfr. P. CASADIO, Incisione e pittura nella seconda metà del Quattrocento nel Friuli occidentale: l uso delle stampe come modelli, in Il Quattrocento nel Friuli occidentale, Atti del Convegno Internazionale di Studi (Pordenone, 2-4 dicembre 1993), II, Pordenone 1996, , in part. 219ss. 7) F. DELL AGNESE, La pittura a Caneva dal Rinascimento al XIX secolo, in Caneva, cit., , ) Archivio della Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Venezia e Laguna, Atti di deposito, pos. A/27, busta Maniago-Spilimbergo-Sacile, fasc. Riparazione di un quadro di Francesco da Milano in Caneva di Sacile7 9) Giuseppe Uberto Valentinis ( ), pittore, restauratore, critico d arte, collaborò con Giovanni Battista Cavalcaselle alla compilazione delle Vite e opere dei pittori friulani ; fu definito il più importante conservatore del patrimonio artistico regionale. Pubblicò, tra gli altri scritti, Il restauro e la rigenerazione dei dipinti a olio e La riparazione dei dipinti secondo il metodo Pettenkofer (Dizionario biografico friulano, a cura di G. NAZZI, Udine 2002, con bibl. precedente). 10) Il deputato Emidio Chiaradia, nato a Caneva nel 1839, dopo la Laurea in Legge a Padova servì nell amministrazione provinciale dal 1862 al 1869, raggiungendo il grado di consigliere di prefettura. In seguito fu per molti anni direttore a Firenze delle Assicurazioni Generali di Venezia. Deputato di Udine III e Pordenone dalla XV alla XX legislatura ( ), alla Camera sedette a destra, dimostrando speciale competenza in materia di contabilità: fu più volte commissario del bilancio e riferì sui bilanci di vari dicasteri. Fu relatore della riforma postale presentata dal Genala, e rappresentante dell Italia in vari congressi postali internazionali, per esempio a Vienna, e nel 1897 a Washington (T. SARTI, Il Parlamento Italiano nel cinquantenario dello Statuto. Profili e cenni biografici di tutti i senatori e deputati viventi, Roma 1898, ; A. MALATESTA, Ministri Deputati e Senatori d Italia dal 1848 al 1922, I, Roma 1946, 247; C. RINALDI, I Deputati Friulani a Montecitorio nell età liberale Profili biografici, Udine 1979, ). 11) La nuova parrocchiale di Caneva viene costruita nel borgo di Vallegher tra il 1822 e il 1831, acquisendo il titolo della pieve in castello, da allora dedicata a Santa Lucia. Nella primavera del 1830 è organizzato il trasferimento di alcuni altari dalla vecchia alla nuova chiesa, mentre l anno successivo sono trasportati a valle gli arredi, le campane, il pulpito, il battistero e da ultimo il SS. Sacramento. I lavori di ultimazione si protraggono tuttavia fino alla metà del XIX secolo; nel 1849 viene elevata al titolo di arcipretale (M. BACCICHET - P. TOMASELLA, Il Neoclassico in provincia. Antonio e Stefano De Marchi architetti, in Caneva, cit., , 455ss.). 12) F. METZ, L organo della parrocchiale di Caneva. Appunti di storia, in Caneva, cit., , ) Enrico era nato infatti dalle seconde nozze di Simone fu Giovanni Chiaradia con Antonia Cordenonsi, sposata nel 1844 dopo essere rimasto vedovo di Angela Fabbroni dalla quale aveva avuto quattro figli, tra cui nel 1839 Emidio Bortolo Giuseppe; dal secondo matrimonio Simone ebbe poi altri 14 figli, tra cui Enrico Luigi GioBatta nato nel 1851 ed Enzo (Emilio) Girolamo Pietro nel 1855 (Caneva, Archivio Parrocchiale, Indice delle Famiglie della Parrocchia di San Tommaso Apostolo di Caneva, cc. 23v-24r). Sullo scultore Enrico Chiaradia ( ), conosciuto in particolare per il monumento equestre a Vittorio Emanuele II al centro del Vittoriano di Roma, oggi Altare della Patria: G. BUCCO, Da Caneva all Altare della Patria. L itinerario artistico dello scultore Enrico Chiaradia, in Caneva, cit., ) Per un breve profilo dello scultore Giuseppe Minatelli (Stevenà, ): V. GRANSINIGH, Di Domenico Mazzoni e di altre presenze artistiche a Caneva tra Ottocento e Novecento, in Caneva, cit., , 505 con bibliografia precedente. 15) Il 3 dicembre 1965, con delibera della Giunta n.923, il Comune di Pordenone acquistava sette sculture dell artista Enrico Chiaradia da destinare alla Civica Pinacoteca, per complessive , da Tommaso Rupolo di Caneva, fattore dei Chiaradia, che dagli stessi aveva appena comperato la casa padronale sita nella piazza del paese. L acquisto delle sculture era avvenuto su segnalazione del prof. don Pietro Nonis, che nell ottobre dello stesso anno aveva sollecitato il Comune ad una decisione urgente; un ritardo avrebbe infatti potuto compromettere la destinazione dei manufatti che si trovano ora in una casa venduta ad altro proprietario, il quale intende passare ad opera di rinnovamento di essa (Pordenone, Archivio Storico del Comune, busta , anno 1965, cat. IX classe 5 fasc. 2). Si tratta delle seguenti opere, di cui si riporta il numero d inventario del Museo Civico d Arte: inv busto di bronzo, autoritratto; inv busto di bronzo, ritratto del deputato E. Chiaradia (1880);8 inv busto di marmo di Carrara, ritratto del deputato E. Chiaradia; inv. 510a - busto in gesso, ritratto virile; inv. 510b - busto in gesso, ritratto d uomo con barba; inv. 510c - busto in gesso, ritratto del cav. Co. Girolamo Brandolini Rota; inv bozzetto del monumento a Vittorio Emanuele II. Le prime tre sculture risultavano visibili al pubblico, collocate nella sala 14 del Museo Civico, all epoca in cui veniva pubblicato il Catalogo provvisorio delle opere esposte, a cura di G.M. PILO, Pordenone 1974, 53-54; oggi sono tutte conservate nei depositi dell istituzione. 16) G. BUCCO, Da Caneva all Altare della Patria, cit., 485; P. GOI, scheda n. 40. Il senatore Enrico Chiaradia, in Più vivo del vero. Ritratti d autore del Friuli Venezia Giulia dal Cinquecento all Ottocento, Catalogo della mostra (Pordenone, 11 ottobre gennaio 2004) a cura di G. BERGAMINI, C. FURLAN, P. GOI, Milano- Pordenone 2003, ) Per Niccolò Barozzi ( ), uno dei più illustri eruditi veneti del secondo Ottocento, Conservatore del Museo Civico Correr dal 1866 al 1882, poi direttore delle Regie Gallerie di Palazzo Ducale e dal 1887 del Museo Archeologico, cui erano all epoca aggregate le Gallerie veneziane: F. GAETA, ad vocem, in Dizionario Biografico degli Italiani (d ora in poi DBI), 6, Roma 1964, ) La pala di Santa Lucia (1518 ca.) nella chiesa arcipretale di Porcia si compone di un altare a tre scomparti recanti al centro Santa Lucia fra Sant Antonio da Padova e Sant Apollonia, nella cimasa l Annunciazione e nella predella due putti con l arma della famiglia Carli, committente dell opera, al centro di un disteso paesaggio di sapore belliniano (cfr: scheda di G. MIES in M. LUCCO, Francesco, cit., ; P. GOI, La pittura a Porcia dal Duecento al Novecento, Porcia 1989, 26-29). 19) F. BERCHET, Prima relazione annuale ( ) dell Ufficio Regionale per la Conservazione dei Monumenti del Veneto, Venezia 1894, 79. All epoca la pala si trovava nell altare della cappella di sinistra; il Berchet ricorda inoltre che il dipinto, attribuito a Francesco da Milano dai sigg. Cavalcaselle e Valentinis, era inserito nell Elenco degli oggetti d arte della provincia di Udine. 20) Venezia, Archivio della Soprintendenza per i beni architettonici, per il paesaggio e per il patrimonio storico, artistico ed etnoantropologico di Venezia e Laguna, Atti di Deposito, pos. A/27, busta Pordenone-San Pietro al Natisone-Codroipo-San Daniele, fasc. Porcia, pala di Francesco da Milano ; F. BERCHET, Seconda relazione annuale (1894) dell Ufficio Regionale per la Conservazione dei Monumenti del Veneto, Venezia 1895, ) Su Angelo Alessandri ( ), pittore, insegnante di figura per oltre quarant anni all Accademia di Venezia: F. VALCANOVER, ad vocem, in DBI, 2, Roma 1960, ) Sulla figura dell architetto canevese Domenico Rupolo ( ), che fu dal 1892 Assistente nell Ufficio Regionale per la Conservazione dei Monumenti del Veneto, assumendo dal 1902 la carica di Ispettore: R. PORTIERI, Tradizione come religiosità. L opera architettonica di Domenico Rupolo, un capitolo di eclettismo veneto, in Caneva, cit ; EAD., Domenico Rupolo Architetto, Pordenone ) Vedi nota ) Per un profilo del pittore Domenico Mazzoni ( ): V. GRANSINIGH, Di Domenico Mazzoni, cit.,9 25) Giulio Cantalamessa ( ), pittore, storico e critico d arte, dal 1895 al 1906 fu direttore delle Regie Gallerie dell Accademia di Venezia, cui risolse con abilità le complicate vicende burocratiche per la definizione giuridica della loro piena autonomia, non solo amministrativa; intensa e fattiva fu la sua direzione, sia per la sistemazione che per l incremento delle raccolte, ampliate con opere di arte veneta (M.C. PAVAN TADDEI, ad vocem, in DBI, 18, Roma 1975, ). 26) Su Giuseppe Bertini ( ), pittore e insegnante di pittura a Brera, dove fu anche preposto alla direzione della Pinacoteca, promuovendo e riordinandone le raccolte: A. OTTINO DELLA CHIESA, ad vocem, in DBI, 9, Roma 1967, ) Francesco Troyer, nato a Serravalle nel 1863, si laureò in ingegneria ma non esercitò mai la professione. Nominato Regio Ispettore Onorario ai Monumenti sin dal 1893, si dedicò attivamente per tutta la vita al culto delle memorie patrie e alla tutela dei monumenti della sua città. A proprie spese ordinò il restauro del vecchio Municipio di Serravalle, abbandonato dopo il 1866 e pressoché degradato, facendovi collocare i reperti archeologici ritrovati in zona, parte dei quali donatigli nel 1892 dal conte Carlo Graziani, e costituendo il primo nucleo del Museo del Cenedese, di cui deve essere considerato il fondatore (l apertura dell istituzione avvenne tuttavia solo nel 1938, due anni dopo la sua morte). Sempre a spese personali curò il restauro di quanto restava del Castrum di Serravalle e del palazzo del Podestà. Nel 1916 fu pro-sindaco e Assessore Comunale, divenendo Sindaco negli anni , quando rinunciò ad abbandonare la città occupata; l aver dato vita ad una sorta di Giunta-Consiglio Comunale nel periodo dell invasione austriaca gli fruttò tuttavia, dopo la vittoria, accuse di violazioni e anche se la Giustizia si pronunciò in modo inequivocabile per la sua innocenza, da allora fu di fatto escluso dall attività amministrativa. Scrisse alcuni opuscoli, tra cui la monografia storico-artistica Vittorio della serie Le cento città d Italia (supplemento del giornale Il Secolo, anno 1893) ed una tragedia dal titolo Augusta la Santa (1934) più volte rappresentata; morì a Vittorio Veneto nel 1936, lasciando al Comune tutti i suoi libri e i manoscritti di interesse locale, raccolti in tanti anni di pazienti ricerche presso le librerie antiquarie di tutta Italia (fondo oggi consultabile presso la Biblioteca Civica). Per la figura di Francesco Troyer si veda: A. MASCHIETTO, Toponomastica vittoriese. Vie e piazze del territorio comunale, Vittorio Veneto 1963, ; G. VILLANOVA, Serravalle nella storia e nell arte, Belluno 1977, 342; M. ULLIANA, Vittorio Veneto tra Ottocento e Novecento, Treviso 2004, 99, 101, 122, 152, 164; A. TOFFOLI, Letteratura Vittoriese. Autori e testi di Ceneda, Serravalle, Vittorio Veneto dal VI al XX secolo, II, Vittorio Veneto 2005, ) A. MOSCHETTI, I danni ai monumenti e alle opere d arte delle Venezie nella guerra mondiale MCMXV - MCMXVIII, Venezia 1932, ) Nel corso dell ultimo restauro, portato a termine nel 1992, si è potuto definitivamente chiarire che l opera, pur presentando i tre Santi entro un fondo di paese unitario, nacque con la partizione del trittico; il restauro ha cercato pertanto di riproporre la scansione delle tavole entro la perduta cornice (P. CASADIO, Incisione e pittura, cit., 233 nota 85). Vedere altro
El valor de ser padre y de ser madre ----- San Luis, 27 de Octubre 2012 Vengo da un continente dove esiste una vera crisi della paternità. La figura del padre non è molto precisa, la sua autorità naturale Dettagli STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI. La Parrocchia
STATUTO DEL CONSIGLIO PARROCCHIALE PER GLI AFFARI ECONOMICI La Parrocchia Art. 1. La parrocchia è una persona giuridica pubblica, costituita con decreto dell Ordinario Diocesano (can. 515,3 ), riconosciuta Dettagli Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file
Prospettive di collaborazione: dall anagrafe agli authority file di Marco Paoli Eccellenze, autorità, colleghi bibliotecari, già con la firma dell Intesa fra CEI e MiBAC (18 aprile 2000) relativa alla Dettagli PERCHÉ IL MONDO SIA SALVATO PER MEZZO DI LUI
Che cosa è un museo: storia, finalità, organizzazione l ecomuseo La storia del museo Il Museo deriva il suo nome da quello delle Muse, personaggi della mitologia greca. Le Muse erano 9 ed erano figlie Dettagli SANTA MESSA IN ONORE ED ALLA PRESENZA DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA IL CARDINALE LUIGI DE MAGISTRIS CAGLIARI, 22-02-2015
ORDINE DEI SANTI MAURIZIO E LAZZARO Delegazione Gran Magistrale della Sardegna SANTA MESSA IN ONORE ED ALLA PRESENZA DI SUA EMINENZA REVERENDISSIMA IL CARDINALE LUIGI DE MAGISTRIS CAGLIARI, 22-02-2015 Dettagli Dimore di La o. Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore. Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore
g Dimore di La o Ville, Castelli, Parchi e Personaggi della sponda piemontese del Lago Maggiore Scenari S.r.l. - Andrea Lazzarini Editore Dimore di Lago Dimore di Lago, terzo volume storico della Collana Dettagli CHE COS È L INDULGENZA?
CHE COS È L INDULGENZA? La dottrina dell'indulgenza è un aspetto della fede cristiana, affermato dalla Chiesa cattolica, che si riferisce alla possibilità di cancellare una parte ben precisa delle conseguenze Dettagli PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015
PREMIO LETTERARIO LA GIARA 4 a EDIZIONE 2014-2015 REGOLAMENTO DEL PREMIO LETTERARIO LA GIARA PER I NUOVI TALENTI DELLA NARRATIVA ITALIANA 1) Il Premio fa capo alla Direzione Commerciale Rai, nel cui ambito Dettagli LE PREGHIERE DI SANTA BRIGIDA DA RECITARSI PER 12 ANNI
Osservatorio internazionale Cardinale Van Thuân La Dottrina sociale della Chiesa non può essere incatenata + Giampaolo Crepaldi Arcivescovo-Vescovo Relazione introduttiva al Convegno del 3 dicembre 2011 Dettagli GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.)
GUIDA AL DEPOSITO E ALLA REGISTRAZIONE DELLE OPERE NEL REGISTRO PUBBLICO GENERALE DELLE OPERE PROTETTE (R.P.G.) (A cura di Barbara Limonta e Giulia Scacco) INDICE Introduzione pag. 3 Efficacia della registrazione Dettagli CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO
CONCORSO LETTERARIO NAZIONALE PER SCRITTORI EMERGENTI IL RACCONTO NEL CASSETTO - PREMIO CITTA DI VILLARICCA XII EDIZIONE ANNO 2014/15 REGOLAMENTO Art. 1 - L, con sede sociale in Villaricca (Napoli), alla Dettagli COMUNE DI NORMA. Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee. (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007)
COMUNE DI NORMA Regolamento Comunale per lo svolgimento di manifestazioni temporanee (approvato con delibera C.C. n 7 DEL 28/02/2007) Articolo 1 SCOPI DEL REGOLAMENTO 1. L Amministrazione Comunale, in Dettagli Gli altri Saloni. 9 / 30 settembre 2012
9 / 30 settembre 2012 Il progetto 2012 Il progetto 2012 di DimoreDesign, sulla scia del successo dell edizione 2011, ne riprende e amplia l obiettivo fondamentale di rendere fruibile il patrimonio artistico, Dettagli Presentazione Prologo all edizione francese
INDICE Presentazione Prologo all edizione francese IX XVIII PARTE PRIMA CAPITOLO I Finché portiamo noi stessi, non portiamo nulla che possa valere 3 CAPITOLO II Non dobbiamo turbarci di fronte ai nostri Dettagli COMUNE DI SORAGA COMUN DE SORAGA BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA
BANDO DI CONCORSO PER LA REALIZZAZIONE DI UN OPERA D ARTE PER L ABBELLIMENTO DE LA GRAN CIASA NEL COMUNE DI SORAGA ai sensi dell art. 20 della L.P. 3 gennaio 1983 n.2 e s.m. e i. e del relativo Regolamento Dettagli Fondazione Memofonte onlus Studio per l elaborazione informatica delle fonti storico-artistiche
c. 1 Illustrissimi signori Per la maggior facilità e chiarezza della stima dei mobili del patrimonio dell illustrissimo signor marchese bali Vincenzio Riccardi, incaricatami con il decreto delle signorie Dettagli La rappresentazione dello spazio nel mondo antico
La rappresentazione dello spazio nel mondo antico L esigenza di creare uno spazio all interno del quale coordinare diversi elementi figurativi comincia a farsi sentire nella cultura egizia e in quella Dettagli CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO. Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431
CONTRATTO DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO Ai sensi dell art. 1, comma 2, lett. A) della legge 9 dicembre 1998 n 431 e degli artt. 1571 e seguenti del codice civile. CON LA PRESENTE SCRITTURA PRIVATA la CAMERA Dettagli 3C) MULINI COMUNITA DI CUTIGLIANO SK 11) CUTIGLIANO/MELO
3C) MULINI COMUNITA DI CUTIGLIANO SK 11) CUTIGLIANO/MELO Anno 1781 Mulino di Gallina Località: Rio Piastroso Fiume: Dx Rio Piastroso Palmenti: 2 1781, Arch. Stor. S. Marcello, Lettere e Negozi, Vol. 799 Dettagli Oltre che alla grande visibilità pubblica degli avvisi murali scritti, dei manifesti e
Piccola ma efficace 134 L ALtrA réclame: CArtOLINE, CALENDArIEttI, FIGUrINE, OPUSCOLI Nella pagina a fronte, dall alto in senso orario: blocco per annotazioni e corrispondenza delle Generali destinato Dettagli Scuola fiorentina. Figura 1: Scuola del Cuoio nel 1950. Figura 3: Il corridoio della Scuola del Cuoio nel 1950 ed oggi
AzioneCattolicaItaliana ACR dell ArcidiocesidiBologna duegiornidispiritualitàinavvento CONMARIA PREPARIAMOCIADACCOGLIEREILSIGNORE Tutta l Azione Cattolica ha come tema dell anno l accoglienza. Anche la Dettagli POSIZIONE MATRIMONIALE
Mod. I Prot. n. DIOCESI DI PARROCCHIA Via Comune Cap Provincia POSIZIONE MATRIMONIALE GENERALITÀ Fidanzato Fidanzata Cognome e nome 1 Luogo e data di nascita Luogo e data di battesimo Religione Stato civile Dettagli 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA
Municipio Roma V (ex VI e VII) Unità di Direzione Servizio di Assistenza agli Organi Istituzionali Ufficio Consiglio Municipio Roma V Prot. CG n.31261 del 5 Aprile 2013 ESTRATTO DAL VERBALE DELLE DELIBERAZIONI Dettagli VERBALE DELLE OPERAZIONI
1 ELEZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA del 12 ottobre 2014 PROVINCIA DI POTENZA VERBALE DELLE OPERAZIONI DELL UFFICIO ELETTORALE 2 VERBALE DELLE OPERAZIONI DELL UFFICIO ELETTORALE 1. INSEDIAMENTO DELL Dettagli Istituto per il Credito Sportivo
Istituto per il Credito Sportivo REGOLAMENTO SPAZI SPORTIVI SCOLASTICI CONTRIBUTI IN CONTO INTERESSI SUI MUTUI AGEVOLATI DELL ISTITUTO PER IL CREDITO SPORTIVO INDICE 1. Perché vengono concessi contributi Dettagli Nella relazione di una Visita Pastorale del novembre del 1571 si fa cenno ai fratelli
a cura di Rossella Villani L attività di Antonio Stabile negli anni Settanta Nella relazione di una Visita Pastorale del novembre del 1571 si fa cenno ai fratelli Stabile i quali, esercitando la loro attività Dettagli Progetto: Dai colore ai tuoi sogni
Progetto: Dai colore ai tuoi sogni Un po di storia Il seme dell affido è germogliato in casa Tagliapietra nel lontano 1984 su un esigenza di affido consensuale in ambito parrocchiale. Questo seme ha cominciato Dettagli ISERNIA. Il ponte ferroviario
Il Museo Diocesano di Catania desidera, anche quest anno, proseguire con le scuole l impegno e la ricerca educativa con particolare attenzione ai Beni Culturali, Artistici e Ambientali. L alleanza fra Dettagli IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine)
IL DIRETTORE DEI LAVORI RUOLO E RESPONSABILITA (Alcune note del Consiglio dell Ordine) La figura giuridica del Direttore dei Lavori compare per la prima volta nel R.D. del 25.05.1895 riguardante il Regolamento Dettagli I Luoghi dell Amore VISITE GUIDATE
I Luoghi dell Amore VISITE GUIDATE 13 15 febbraio 2015 www.bolzano-bozen.it Anche quest anno, dal 13 al 15 febbraio, Bolzano festeggia San Valentino con gli appuntamenti de I Luoghi dell Amore, un viaggio Dettagli COMUNE DI DIGNANO REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO
COMUNE DI DIGNANO Provincia di UDINE REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO DI ECONOMATO *** Testo coordinato Allegato alla deliberazione C.C. n 10 del 21-02-2011 SOMMARIO Art. 1 - Istituzione del servizio Art. 2 Dettagli MORTI BIANCHE/ SENATORI PD, NUOVO GOVERNO PROSEGUA LAVORO
Pagina 1 di 5 Giovedì, 8 Maggio 2008 Notizie Web Politica NOTIZIE Cronaca Economia Esteri Politica Scienze e Tech Spettacoli Sport Top New MORTI BIANCHE/ SENATORI PD, NUOVO GOVERNO PROSEGUA LAVORO Presentata Dettagli APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI
APPUNTAMENTO CON GLI ITINERARI DI SPIRITUALITA E INCONTRI ECUMENICI INTERRELIGIOSI PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA con visita della Samaria e dei Monasteri della Palestina dal 28 Maggio al 4 Giugno 2015 Dettagli www.avvocatoromano.it www.studiolegalegiovanniromano.it
Avv. Giovanni Romano Avv. Paola Genito Avv. Natascia Delli Carri Avv. Maria Cristina Fratto Avv. Annalisa Iannella Avv. Egidio Lizza Avv. Giuseppina Mancino Avv. Roberta Mongillo Avv. Francesco Pascucci Dettagli Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi
Il matrimonio sia rispettato da tutti (Eb 13,4) Una parola sul matrimonio oggi Lettera pastorale per la Quaresima 2012 di Mons. Dr. Vito Huonder Vescovo di Coira Questa Lettera pastorale va letta in chiesa Dettagli IL DIALOGO NELL ARTE - L ARTE DEL DIALOGO
Livello CILS A2 GIUGNO 2012 Test di ascolto numero delle prove 2 Ascolto Prova n. 1 Ascolta i testi. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte di completamento. Alla fine del test di ascolto, Dettagli 1836. Altari e cappelle dal 1770 al 1779. 1770-1780 (con registrazioni posteriori) Volume cartaceo, cm 21.5x28.5, leg. in cartone, contenente 10
ALTARI E CAPPELLE Inventariazione realizzata da Marzia Comino e Giuliana di Brazzà nel 2005 per conto dell Archivio Storico Diocesano a cura dell Istituto Pio Paschini per la Storia della Chiesa in Friuli Dettagli Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA
Comune di Carpineto Romano PROVINCIA DI ROMA N. 37 del 16.12.2013 OGGETTO: Legge Regionale N. 1 Del 03/01/1986, Art. 8. Alienazione di terreni di proprietà collettiva di uso civico edificati o edificabili. Dettagli Siamo una Fondazione di partecipazione dal settembre 2010. Soci Fondatori. - Azienda di Servizi Ambientali Quadrifoglio S.p.A.
EDUCARE OGGI/9 A CURA DI ANNA TERESA Borrelli PREFAZIONE DI MATTEO Truffelli Amare e far AMARE GESÙ CONTRIBUTI DI: Marco Ghiazza Luca Marcelli Paolo e Rita Seghedoni Marcello Semeraro Lucio Soravito De Dettagli 6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI
dell Ambiente del 6. I RISULTATI RELATIVI AGLI ENTI LOCALI In questo capitolo esporremo i risultati che ci sembrano di maggior interesse tra quelli emersi dall elaborazione dei dati restituitici dagli Dettagli LEGGERE UN OPERA D ARTE. Come individuare gli indicatori di periodo storico, stile e artista
LEGGERE UN OPERA D ARTE Come individuare gli indicatori di periodo storico, stile e artista Cos è un opera d arte Leggere un opera d arte 2 Leggere un opera d arte 3 Cos è un opera d arte In origine arte Dettagli IL DIRIGENTE DI SERVIZIO
Pag. 1 / 6 comune di trieste piazza Unità d Italia 4 34121 Trieste www.comune.trieste.it partita iva 00210240321 AREA CULTURA E SPORT SERVIZIO MUSEO ARTE MODERNA REVOLTELLA REG. DET. DIR. N. 5164 / 2011 Dettagli Il Mobile Significante 2015 XII edizione
Internazionale Fondazione Aldo Morelato sull arte applicata nel mobile. Il Mobile Significante XII edizione I Luoghi del relax 2.0 oggetti d arredo per il relax domestico Art. 1 Tema del concorso Lo spazio Dettagli Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli
Presentazione Tutti quelli che troverete, chiamateli Presentazione Decisamente stimolanti le provocazioni del brano di Matteo (22,1-14) che ci accompagnerà nel corso dell anno associativo 2013-2014: terzo Dettagli LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20
LEGGE 25 gennaio 1962, n. 20 Norme sui procedimenti e giudizi di accusa (Gazzetta Ufficiale 13 febbraio 1962, n. 39) Artt. 1-16 1 1 Articoli abrogati dall art. 9 della legge 10 maggio 1978, n. 170. Si Dettagli ====================================================== GIOVEDI SANTO (MESSA DEL CRISMA) ======================================================
Tredici fotografi per un itinerario pasoliniano (e altre storie) Savignano SI FEST 2014 a cura di Italo Zannier di Io sono una forza della natura.. Io sono una forza del Passato. Solo nella tradizione Dettagli PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo----------
PROVINCIA DI BRINDISI ----------ooooo---------- ESTRATTO DELLE DELIBERAZIONI DEL COMMISSARIO STRAORDINARIO CON POTERI DELLA GIUNTA Atto con dichiarazione di immediata eseguibilità: art. 134, comma 4, D.Lgs.267/2000 Dettagli PICCOLA GUIDA ALLE OPERE DELLA SALA CONSULTAZIONE
RITIRO PER TUTTI NATALE DEL SIGNORE LA CONVERSIONE ALLA GIOIA Maria, Giuseppe, i pastori, i magi e...gli angeli Siamo abituati a pensare al Natale come una festa statica, di pace, tranquillità, davanti Dettagli la storia Il luogo: Accademia Brera Castello Sforzesco Piazza alla Scala Duomo Palazzo di Giustizia Università Statale Chiostri Umanitaria
Il luogo: la storia Castello Sforzesco Accademia Brera Montenapoleone Il complesso dei Chiostri dell Umanitaria nasce insieme all adiacente Chiesa di Santa Maria della Pace, voluta da Bianca di Visconti Dettagli Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario
Elenco Aziende, Enti e istituti Regionali per il diritto allo studio universitario Abruzzo Azienda per il diritto agli studi universitari (Adsu) Viale dell Unità d Italia, 32 66013 Chieti scalo Tel. +39 Dettagli REGOLAMENTO GRUPPO ALLIEVI
Collegno, 17 novembre 2014 CENTO ANNI FA: LA GRANDE GUERRA PROPOSTA DI TRENO STORICO RIEVOCATIVO DA TORINO A UDINE progetto per la realizzazione di una tradotta militare rievocativa, da Torino a Udine Dettagli Motivazioni, principi e valori che orientano il processo di revisione degli Statuti del Regnum Christi
7_CECCHI.N 17-03-2008 10:12 Pagina 57 CONNESSIONI Ci relazioniamo dunque siamo Curiosità e trappole dell osservatore... siete voi gli insegnanti, mi insegnate voi, come fate in questa catastrofe, con il Dettagli Didattica per l Eccellenza. Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà. Romanae Disputationes
Didattica per l Eccellenza Libertà va cercando, ch è sì cara L esperienza della libertà Romanae Disputationes Concorso Nazionale di Filosofia 2014-2015 OBIETTIVI DEL CONCORSO Il Concorso Romanae Disputationes Dettagli ALOIS RIEGL (1858-1905)
ALOIS RIEGL (1858-1903 DER MODERNE DENKMALKULTUS : IL CULTO MODERNO DEI MONUMENTI ANTICHI... NEGLI ULTIMI ANNI SI E VERIFICATO UN PROFONDO CAMBIAMENTO NELLE NOSTRE CONCEZIONI SULLA NATURA E LE ESIGENZE Dettagli Corte Europea dei Diritti dell Uomo. Domande e Risposte
Corte Europea dei Diritti dell Uomo Domande e Risposte Domande e Risposte COS È LA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL UOMO? Queste domande e le relative risposte sono state preparate dalla cancelleria e non Dettagli RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI
Comune di San Demetrio Ne Vestini Provincia dell Aquila RELAZIONE SULLA FORMAZIONE DEL CATASTO DEGLI AGGREGATI EDILIZI 1. INTRODUZIONE La sottoscritta arch. Tiziana Del Roio, iscritta all Ordine degli Dettagli Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore
Cos'è e come si recita la Liturgia delle Ore Tante volte mi è stato chiesto come si recita l Ufficio delle Ore (Lodi, Vespri, ecc.). Quindi credo di fare cosa gradita a tutti, nel pubblicare questa spiegazione Dettagli Carcere & Scuola: ne vale la Pena
PROGETTO DI EDUCAZIONE ALLA LEGALITA E CIVILTA Carcere & Scuola: ne vale la Pena Scuola di Alta Formazione in Scienze Criminologiche, Istituto FDE, Mantova Associazione LIBRA Rete per lo Studio e lo Sviluppo Dettagli BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ
BREVI OSSERVAZIONI sul LAVORO DI PUBBLICA UTILITÀ Tra le modifiche introdotte nell agosto 2010 all art. 186, C.d.S., vi è anche l inserimento del nuovo comma 9 bis, che prevede l applicazione del lavoro Dettagli Cultura, creatività e sviluppo sostenibile
Cultura, creatività e sviluppo sostenibile Forse sarebbe necessario che iniziassi correggendo il titolo di questa mia breve introduzione: non cultura, creatività e sviluppo sostenibile, ma cultura globalizzata, Dettagli PRESENT past A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E
past PRESENT A V A N G U A R D I A E S T I L E N E L L A C O S T R U Z I O N E Anni di esperienza e di tradizione nel settore dell edilizia, sono le nostre più care prerogative per offrire sempre il meglio Dettagli PROCEDIMENTI RELATIVI AI REATI PREVISTI DALL ARTICOLO 96 DELLA COSTITUZIONE TRASMISSIONE DI DECRETI DI ARCHIVIAZIONE... 3 TRASMISSIONE DI DECRETI DI
PROCEDIMENTI RELATIVI AI REATI PREVISTI DALL ARTICOLO 96 DELLA COSTITUZIONE TRASMISSIONE DI DECRETI DI ARCHIVIAZIONE... 3 TRASMISSIONE DI DECRETI DI ARCHIVIAZIONE PARZIALE... 5 DOMANDE DI AUTORIZZAZIONE Dettagli COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO. DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011
COMUNE DI GAVORRANO PROVINCIA DI GROSSETO DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 15 del 30/06/2011 ================================================================= OGGETTO: CORREZIONE ERRORE MATERIALE Dettagli Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala
Documento Preliminare alla Progettazione Concorso Internazionale di Idee Piazza della Scala SOMMARIO PREMESSA 1 OBIETTIVI DEL CONCORSO 2 INQUADRAMENTO URBANO 2.1 DESCRIZIONE E IDENTIFICAZIONE DELL AMBITO Dettagli Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale
Protocollo N. del. Deliberazione N. del ASSESSORATO SERVIZI SOCIALI Proposta N. 66 del 24/03/2015 SERVIZIO SERVIZI SOCIALI Proposta di deliberazione che si sottopone all approvazione della Giunta Comunale Dettagli Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Decreto dirigenziale interministeriale del 6 febbraio 2004 (G.U. n. 52 del 3 marzo 2004), concernente la Verifica dell interesse culturale dei beni immobili di utilità pubblica, così come modificato ed Dettagli ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco
ACCENDI UNA LUCE IN FAMIGLIA Preghiera nella comunità domestica in comunione con Papa Francesco Sul far della sera la famiglia si riunisce in casa per la preghiera. Ove fosse possibile si suggerisce di Dettagli BIBLIOTECHE ITALIANE CHE POSSIEDONO IL PERIODICO: Il Fallimento e le altre procedure concorsuali : Rivista di dottrina e giurisprudenza
BIBLIOTECHE ITALIANE CHE POSSIEDONO IL PERIODICO: Il Fallimento e le altre procedure concorsuali : Rivista di dottrina e giurisprudenza AN001 Centro di Ateneo di Documentazione - Polo Villarey - Facoltà Dettagli COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA
COMUNE DI BOSCHI SANT ANNA PROVINCIA DI VERONA VERBALE DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 70 O G G E T T O AFFIDAMENTO INCARICO ALLA SIG.RA CARLA GANZAROLI DEL COMUNE DI LEGNAGO PER PRESTAZIONI Dettagli Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto?
Dai rapporti temporanei all occupazione stabile: un percorso sempre più incerto? di Anna de Angelini La maggior flessibilità in entrata introdotta dalla normativa sui rapporti di lavoro a partire seconda Dettagli 25 Ottobre 2011-3 Convegno Nazionale ITALIAN PROJECT MANAGEMENT ACADEMY
25 Ottobre 2011-3 Convegno Nazionale ITALIAN PROJECT MANAGEMENT ACADEMY Milano, ATAHOTELS Via Don Luigi Sturzo, 45 LA GESTIONE DEI PROGETTI NELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL FUTURO. I SUOI RIFLESSI NEI Dettagli Allegato sub. A alla Determinazione n. del. Rep. CONVENZIONE
Allegato sub. A alla Determinazione n. del Rep. C O M U N E D I T R E B A S E L E G H E P R O V I N C I A D I P A D O V A CONVENZIONE INCARICO PER LA PROGETTAZIONE DEFINITIVA - ESECUTIVA, DIREZIONE LAVORI, Dettagli VERBALE N 2/11. In apertura di seduta, previa lettura, viene approvato il verbale n. 1 del 71/02/11.
VERBALE N 2/11 L anno 2011 il giorno 4 del mese di marzo alle ore 12,00 previa osservanza di tutte le formalità prescritte dalle vigenti norme, nella sede del Conservatorio G. Martucci di Salerno si riunisce Dettagli 18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana
18 anni... in Comune! I tuoi passi verso la cittadinanza italiana Edizione giugno 2014 IndICe prefazione 3 Buon compleanno!! 5 chi è cittadino italiano per la legge? 6 perchè diventare cittadini italiani? Dettagli Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina
Traduzione 1 Convenzione per la protezione dei diritti dell uomo e la dignità dell essere umano riguardo alle applicazioni della biologia e della medicina (Convenzione sui diritti dell uomo e la biomedicina) Dettagli COMUNE DI ABBIATEGRASSO
Delibera N. 35 del 14/02/2013 COMUNE DI ABBIATEGRASSO Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale Oggetto: PROMOZIONE APPROFONDIMENTI SULL'EDILIZIA SOCIALE AI FINI DELL' AGGIORNAMENTO DEL P.G.T.. L'anno Dettagli Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA
REPUBBLICA ITALIANA Regione Siciliana ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI DIPARTIMENTO LAVORI PUBBLICI UFFICIO DEL GENIO CIVILE DI TRAPANI U.O.B.C. N. 4 EDILIZIA PRIVATA Al Dirigente Responsabile della U.O.B.S. Dettagli A NE T O I S AZ I C O S VE AS
ASSOCIAZIONE VESTA L'Associazione Culturale Vesta nasce nel 2013 dall idea di creare un laboratorio di idee destinate alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio storico, culturale e naturalistico Dettagli Parrocchia Di Tavole. Piazza SS. Annunziata 18100 Tavole/Prelá
Piazza SS. Annunziata 18100 Tavole/Prelá Per ulteriori informazioni: Don Sandro Marsano, Piazza San Tommaso 18020, Dolcedo (IM); Irene Revello, Piazza SS. Annunziata 5, 18100 Tavole/Prelá, Tel: 0039 0183 Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 1
 Articolo 1
 art. 20
 art. 1
 art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 8
 Art. 1
 art. 9
 art. 134
 art. 186
 ARTICOLO 96
 ARTICOLO 96