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Timestamp: 2018-11-18 08:45:44+00:00

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Parlamento: lotta contro la corruzione nel settore privato
E’ stata pubblicata, sulla Gazzetta Ufficiale n. 204 del 1° settembre 2016, la Legge n. 170 del 12 agosto 2016 con la quale il Parlamento delega il Governo al recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea (Legge di delegazione europea 2015).
Per quanto attiene la materia del lavoro, l’articolo 19 prevede la delega al Governo sulla lotta contro la corruzione nel settore privato.
Questi i principi a cui dovrà attenersi il Consiglio dei ministri nella predisposizione, entro il 16 dicembre 2016, del relativo decreto legislativo:
Con sentenza n. 10839/2016, la Corte di Cassazione ha ritenuto illegittimo un licenziamento per giustificato motivo soggettivo, comminato da un datore di lavoro per motivi disciplinari, in quanto avvenuto senza rispettare i principi di immediatezza e tempestività prescritti per l’esercizio del potere disciplinare.
Con sentenza n. 9635 dell’11 maggio 2016, la Cassazione ha affermato che l’insulto al superiore gerarchico giustifica il licenziamento pur se la previsione del CCNL preveda il recesso soltanto per comportamento aggressivo con contenuti fisici.
La giusta causa di licenziamento, affermano i giudici della Suprema Corte, è una nozione legale che non può essere alterata da un atto di natura privatistica come il CCNL. Essa consiste in un grave inadempimento del lavoratore contrario ai principi di etica e di buon comportamento.
La Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con interpello n. 20 del 20 maggio 2016, ha risposto ad un quesito della CGIL, in merito alla corretta interpretazione dell’art. 33, comma 3, L. n. 104/1992, concernente il diritto a fruire dei tre giorni di permesso mensile retribuito per assistere il familiare con disabilità.
In particolare si chiede se, ai sensi della disposizione citata, il datore di lavoro possa negare l’utilizzo dei suddetti permessi nel periodo di ferie programmate anche nel caso di chiusura di stabilimento (c.d. fermo produttivo), nel rispetto delle disposizioni contrattuali in materia.
ISTAT: le prospettive per l’economia italiana
L’ISTAT ha pubblicato le previsioni per il 2016 per l’economia italiana stimando un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari all’1,1% in termini reali, un tasso di crescita superiore a quello registrato nel 2015 (+0,8%, Prospetto 1). La domanda interna al netto delle scorte contribuirebbe positivamente alla crescita del Pil< per 1,3 punti percentuali, mentre la domanda estera netta e la variazione delle scorte fornirebbero un contributo negativo pari a un decimo di punto percentuale ciascuna. La spesa delle famiglie in termini reali è stimata in aumento dell’1,4%, alimentata dall’incremento del reddito disponibile e dal miglioramento delle condizioni del mercato del lavoro.
La Corte dei Conti ribadisce i limiti alle spese di personale
Con la delibera n. 16/2016 la sezione autonomie della Corte dei Conti, rispondendo alle richieste presentate da alcune sezioni regionali, sollecitate a loro volta da molte amministrazioni locali, ha ribadito, chiarendo eventuali dubbi e fugando alcune speranze, che l’addio al patto di stabilità e la normativa sull'armonizzazione contabile non cambiano i limiti alla spesa di personale di Regioni ed enti locali.
La pronuncia ribadisce l’importanza strategica della riduzione del rapporto tra costi di personale e uscite correnti negli enti territoriali, enucleando 5 principi di diritto:
Cassazione: accesso all’email del dipendente protetta da password
Con sentenza n. 13057 del 31 marzo 2016, la Corte di Cassazione ha affermato che la presenza, nella casella di posta elettronica aziendale del lavoratore, di una password personalizzata, rivela la volontà dell’utente di farne uno spazio a sé riservato e, di conseguenza, l’accesso abusivo da parte di soggetti terzi (nel caso specifico di un collega che aveva effettuato ripetuti accessi per visionare e scaricare alcuni documenti) costituisce reato di natura penale (art. 615-ter del codice penale).
ISTAT: l’andamento dell’occupazione in Italia a marzo 2016
L’Istat ha pubblicato la nota mensile, il 1° aprile 2016, sull’andamento dell’occupazione in Italia.
Dopo il calo di febbraio 2016 (-0,4%, pari a -87 mila), a marzo la stima degli occupati sale dello 0,4% (+90 mila persone occupate), tornando ai livelli di gennaio. L’aumento riguarda sia i dipendenti (+42 mila i permanenti e +34 mila quelli a termine) sia gli indipendenti (+14 mila). La crescita degli occupati coinvolge uomini e donne e si distribuisce tra tutte le classi d’età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di occupazione, pari al 56,7%, aumenta di 0,2 punti percentuali rispetto al mese precedente.
Cassazione: assenze ingiustificate dopo il demansionamento e licenziamento
Con sentenza n. 6260/2016la Corte di Cassazione ha affermato il principio secondo il quale le assenze ingiustificate non sono da ritenersi meno gravi nella ipotesi in cui l’imprenditore abbia demansionato il dipendente, ridotto ad una completa inattività. Anche in caso di inattività il dovere primario del lavoratore consiste nel rendere la propria prestazione lavorativa. Di qui la legittimità del licenziamento adottato dal datore di lavoro.
Cassazione: reato penale la falsificazione di F24
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 18488 del 21 marzo 2016, in merito alla falsificazione di F24, ha affermato che “Considerato che il modello F24 costituisce attestazione del pagamento, avvenuto alla presenza del dipendente della banca delegata, e del conseguente adempimento dell’obbligazione tributaria, con efficacia pienamente liberatoria, la falsità realizzata su tale documento integra il contestato reato di cui all’art. 476 c.p. Posto che la copia riservata all’ufficio tributario e quella rilasciata al contribuente costituiscono due parti sostanzialmente identiche del modello, e che il documento destinato al contribuente ha di per sé funzione di quietanza del pagamento con efficacia liberatoria, non vi è alcuna ragione per differenziare la qualificazione giuridica dei due atti, laddove entrambi documentano, con pari efficacia nei confronti dei terzi, il compimento di un’attività svolta in presenza del funzionario che vi appone le attestazioni, ossia l’avvenuto pagamento dell’imposta“.
Cassazione: licenziamento disciplinare per aver timbrato il badge altrui
Con sentenza n. 5777 del 23 marzo 2016, la Corte di Cassazione ha affermato la legittimità del licenziamento per giusta causa, comminato dal datore di lavoro, nel caso in cui scopra un lavoratore intento a timbrare il cartellino (badge) di un collega assente.
I giudici della Suprema Corte hanno stabilito come tale comportamento illecito si possa configurare quale frode ai danni del datore di lavoro.
Cassazione: onere della prova nella causa di mobbing
Con la sentenza n. 158 del 8 gennaio 2016, la Corte di Cassazione ha confermato che spetta al lavoratore l’onere di provare la sussistenza di una condotta mobbizzante eventualmente effettuata dal datore di lavoro al fine di creare una sorta di isolamento del lavoratore stesso al fine di portarlo alle dimissioni.
I giudici della Suprema Corte hanno evidenziato come sia indispensabile la prova di una esplicita volontà del datore di lavoro di emarginare il dipendente in vista di una sua espulsione dal contesto lavorativo o, comunque, di un intento persecutorio.
E’ stato pubblicato il rapporto dell’Inps sulle pensioni dal titolo “Non per cassa ma per equità” in cui si legge che “le proposte normative qui raccolte hanno come comune denominatore quello di intervenire ai confini fra assistenza e previdenza per permettere che l’invecchiamento della popolazione italiana sia non solo finanziariamente, ma anche socialmente sostenibile”.
Temi centrali del pacchetto di proposte presentato al Governo, sono il contrasto alla povertà, abbassandola almeno del 50% fra chi ha più di 55 anni di età, e parallelamente l’agevolazione di “una transizione più flessibile dal lavoro al non lavoro e viceversa”.
Cassazione: licenziamento per scarso rendimento e malattia
Curiosità: Turno, indennità e straordinario
Cassazione: licenziamento e prova scritta delle dimissioni
Cassazione: condanna penale per furto e mancato licenziamento
Ministero del Lavoro: contratti di lavoro – attivazioni e cessazioni di maggio
Cassazione: regali dai clienti e licenziamento
Cassazione: licenziamento per il lavoratore trovato a fumare
Curiosità: Indagini Gdf per calcolare il mantenimento

References: sentenza 
 sentenza 
e contrario
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