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Timestamp: 2020-01-26 02:06:45+00:00

Document:
Agroindustriale - Vini, liquori ed affini, Industria: CCNL, 26 gennaio 1939
Data firma: 26 gennaio 1939
Parti: Federazione Nazionale Fascista degli Industriali dei Vini, Liquori ed Affini e Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Alimentazione
Settori: Agroindustriale, Vini, liquori ed affini, Industria
Art. 21. - Infortuni e igiene sul lavoro.
Art. 30. - Licenziamento o dimissioni.
Art. 31. - Indennità di licenziamento ed in caso di morte.
Art. 32. - Pagamenti e quietanze.
Art. 33. - Vestiario.
Art. 34. - Consegna utensili e materiale.
Art. 35. - Visite d’inventario e visite personali.
Art. 36. - Movimenti irregolari di schede o medaglie.
Art. 37. - Disciplina.
Art. 38. - Punizioni.
Art. 40. - Licenziamento per punizioni.
Art. 41. - Passaggio di mansioni.
Art. 42. - Refettori aziendali.
Art. 43. - Norme speciali.
Art. 44. - Gratifica natalizia.
Art. 45. - Trapasso di azienda.
Art. 47. - Condizione di miglior favore.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli addetti all’industria dei vini, liquori ed affini, 26 gennaio 1939
L’anno 1939-XVII il giorno 26 gennaio, in Roma, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Industriali dei Vini, Liquori ed Affini [...] e la Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Alimentazione [...], sentita la Federazione Nazionale Fascista delle Cooperative per la trasformazione dei prodotti agricoli [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le imprese industriali e cooperative esercenti l’industria dei vini, liquori ed affini in tutto il territorio del Regno e per tutti gli operai da esse dipendenti.
La mano d’opera femminile sarà sostituita con quella maschile nelle lavorazioni che non si confacciano con le prestazioni della mano d’opera femminile.
La durata normale del lavoro è di 40 ore settimanali con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dal R.D.L. 29 maggio 1937 n. 1768, ferme restando le disposizioni sul «sabato fascista».
Agli effetti dell’art. 5 del R.D.L. 29 maggio 1937 n. 1768, sono da considerarsi lavori preparatori e complementari la pulizia delle macchine e degli attrezzi.
È considerato lavoro notturno quello compiuto nelle ore comprese tra le 21 e le 6.
L’operaio adibito in regolari turni periodici alternantisi nelle 24 ore, sarà compensato, per il lavoro eseguito di notte e nei giorni di domenica, con una maggiorazione del 5 % sulla retribuzione.
Qualora il lavoratore sia eccezionalmente adibito a tali turni avrà diritto al compenso stabilito per il lavoro notturno o festivo.
All’operaio saranno concessi per ogni anno sei giorni (48 ore) di ferie pagate.
Avranno diritto alle ferie gli operai che abbiano un’anzianità di almeno 12 mesi consecutivi presso la ditta in cui sono occupati.
Per il trattamento dell’operaia che contrae matrimonio o che trovasi in istato di gravidanza o di puerperio valgono le norme di legge e le disposizioni contrattuali vigenti in materia.
In caso d’infortunio sul lavoro, anche leggero, l’operaio colpito dovrà immediatamente avvertire il proprio capo, il quale lo invierà all’infermeria dello stabilimento per stendere, se del caso, la denuncia prescritta dalla legge.
Le organizzazioni contraenti rilevano la necessità di coordinare ed agevolare le iniziative d’istruzione professionale con le quali le maestranze possono perfezionare la conoscenza tecnica del proprio lavoro, nell’interesse superiore della produzione.
Agli apprendisti saranno, ai sensi di legge, permesse le assenze per frequentare le scuole professionali di categoria.
La disciplina dell’apprendistato formerà oggetto di apposito contratto collettivo che le parti si riservano di stipulare entro tre mesi dalla data di pubblicazione, ad integrazione, del presente contratto nazionale.
Ogni qualvolta, in conseguenza dell'organizzazione del lavoro nell’azienda, l’operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione, l’operaio stesso deve essere retribuito a cottimo.
Qualunque contestazione in materia di cottimi riguardante la precisazione di elementi tecnici od accertamenti di fatto, determinanti le tariffe di cottimo, è rimessa all’esame di un Collegio tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle organizzazioni sindacali interessate e presieduto da un Ispettore Corporativo.
Contro le decisioni del Collegio tecnico di cui sopra è ammesso appello al Ministero delle Corporazioni soltanto da parte delle Confederazioni, entro il termine di 15 giorni dalla decisione.
Nessuna modifica potrà essere apportata agli oggetti affidati ad ogni operaio, senza l’autorizzazione del capo. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente, darà diritto alla direzione di rivalersi sulle di lui competenze per i danni di tempo e di materiale subiti.
L’operaio dovrà rispettare la dipendenza gerarchica, tanto nei rapporti diretti attinenti al servizio, quanto in qualsiasi altra circostanza che vi abbia relazione anche indiretta.
L’operaio dovrà eseguire con la maggiore delicatezza e diligenza il compito affidatogli e nell’esecuzione attenersi alle istruzioni ricevute.
Qualsiasi infrazione al presente contratto collettivo potrà essere punita a seconda della gravità della mancanza.
Le punizioni da applicarsi possono essere le seguenti:
h) che in qualunque altro modo trasgredisca l’osservanza del presente contratto collettivo o delle norme speciali richiamate dall’art. 43, o che commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene ed alla sicurezza dello stabilimento.
d) costruzione entro lo stabilimento di oggetti o prodotti per proprio uso o per conto dei terzi. Per questo motivo se del caso, l'operaio dovrà risarcire la ditta del danno arrecato;
g) recidiva di qualunque delle colpe contemplate dall'art. 39 quando sia già intervenuta la sospensione nei dodici mesi precedenti e sempre quando da tale recidiva derivi grave nocumento alla disciplina, all’igiene, alla morale o alla sicurezza dello stabilimento.
La qualifica attribuita al lavoratore non lo esonera dal prestare temporaneamente l’opera propria per altri lavori che gli venissero eventualmente comandati, tenuto conto della di lui qualifica, capacità ed attitudine.
Le associazioni sindacali stipulanti s’impegnano di fare opera di persuasione perché siano istituiti laddove non esistano già dei refettori di fabbrica, la cui gestione, in considerazione della portata sociale della valorizzazione del salario, dovrà prescindere da qualsiasi forma speculativa e di guadagno. Conseguentemente dovranno essere destinati a benefìcio del refettorio, con esclusione di qualsiasi altra finalità, i margini di guadagno, anche i più modesti, che derivassero dalla gestione del refettorio.
Oltre alle norme del presente contratto collettivo, gli operai debbono uniformarsi anche alle norme speciali che fossero stabilite per certe eventualità e che verranno affisse nella tabella all’ingresso dello stabilimento, o nell’interno dell’officina. sempreché non contrastino col presente contratto collettivo e che, pertanto, rientrino nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
Le organizzazioni provinciali, entro 4 mesi dall’entrata in vigore del presente contratto, provvederanno alla stipulazione dei contratti integrativi.
Fino alla stipulazione di tali contratti rimarranno in vigore i contratti aziendali provinciali, interprovinciali vigenti alla data di pubblicazione del presente contratto.
La parte normativa del presente contratto sostituisce però, dalla data della sua entrata in vigore, quella contenuta nei contratti di cui al comma precedente.
I contratti integrativi regoleranno le seguenti materie:
а) qualifiche e minimi di paga;
c) determinazione e durata dei lavori discontinui di cui all’articolo 6;
d) precisazione ove d’uopo, del giorno che dovrà considerarsi festivo in sostituzione della festa del Santo Patrono di cui all’art. 10;
e) maggiorazione per il lavoro a cottimo di cui all’art. 26;
f) indennità di trasferta di cui all’art. 28;
g) indennità di trasferta in caso di trasferimento di cui all’art. 29;
h) specifica degli indumenti di lavoro che dovranno essere forniti ai lavoratori a spese dell’azienda di cui all’art. 33;
i) maggiorazione per il lavoro straordinario feriale, per il lavoro notturno, per il lavoro festivo e per il lavoro straordinario festivo di cui all’art. 7;
l) maggiorazione per il lavoro a squadre nei casi previsti dall’art. 8;
m) quanto altro formi oggetto di trattamento economico e speciale.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni professionali degli industriali e degli operai per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti. A tale fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia, a termini dell’art. 5 del R.D. 21 maggio 1934 n. 1073, dovrà darne immediata comunicazione all’altra associazione contraente. Nel caso che in tale sede non si raggiunga l’accordo, entro 15 giorni dalla data di spedizione della denuncia, l’interessato avrà la facoltà di adire l’autorità giudiziaria.

References: Art. 21

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 47