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AVVISO. Ceres, 15 gennaio Il Segretario comunale F.to dott.ssa Laura Catella - PDF Download gratuito
AVVISO. Ceres, 15 gennaio Il Segretario comunale F.to dott.ssa Laura Catella
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Olimpia Franceschi
1 AVVISO Con in D.P.R. n. 62 del 16 aprile 2013 è stato approvato il nuovo codice di comportamento dei dipendenti pubblici che ha definito i doveri che i dipendenti pubblici sono obbligati a rispettare, in ossequio ai principi generali della nostra Costituzione. Il nuovo codice è improntato alla correttezza ed alla trasparenza, disciplinando tutti gli aspetti che potrebbero dare adito a pratiche scorrette e con l obiettivo della massima correttezza ed integrità. Lo scorso 11 settembre è stato approvato il piano nazionale anticorruzione (P.N.A.) ed il 24 luglio u.s. la Conferenza Unificata ha stabilito (art. 5) che Regioni ed Enti Locali sono tenuti alla adozione dei propri codici entro 180 giorni dalla data in vigore del richiamato D.P.R. n. 62/2013, che, in quanto applicabile a tutti gli enti locali, diventa il contenuto minimo inderogabile da parte di tali amministratori, che non possono, nella redazione dei propri codici di comportamento, scendere al di sotto delle garanzie minime fissate dal codice generale e non possono derogare ai divieti, ivi contenuti. Lo scrivente, nominato responsabile dell anticorruzione ha predisposto la bozza del codice speciale di comportamento di questo ente, come previsto dalle vigenti disposizioni in materia. Dal codice in argomento vengono allegati al presente avviso gli articoli 1 (disposizioni di carattere generale), 3 (principi generali), 4 (regali, compensi ed altre utilità), 11 (comportamento nei rapporti privati) ed 13 (rapporti con il pubblico), al fine di ricevere, da parte di chiunque interessato, eventuali osservazioni, in merito al loro contenuto, entro il termine di giorni 15 dalla data di pubblicazione dello stesso. Le eventuali osservazioni e/o suggerimenti potranno essere inviati al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: Ceres, 15 gennaio 2014 Il Segretario comunale F.to dott.ssa Laura Catella
2 TITOLO I - DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE Art. 1 Disposizioni di carattere generale 1. Il presente codice di comportamento, di seguito denominato Codice, integra, ai sensi dell articolo 54, comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, i doveri minimi di diligenza, lealtà, imparzialità e buona condotta già individuati nel codice di comportamento emanato con Decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013 n. 62 (di seguito D.P.R. n. 62/2013) che i dipendenti del Comune di Ceres sono tenuti ad osservare. 2. Il Codice è pubblicato sul sito internet istituzionale e viene comunicato a tutti i dipendenti e ai collaboratori esterni al momento della loro assunzione o all avvio della attività di collaborazione, nonché ai collaboratori esterni. I dipendenti sottoscrivono all atto di assunzione apposita dichiarazione di presa d atto. 3. Il Codice è strumento integrativo del piano triennale per la prevenzione della corruzione, adottato dall Amministrazione. 4. Le violazioni del codice producono effetti disciplinari, secondo le specifiche del codice stesso e in coerenza con le disposizioni delle norme e dei contratti vigenti in materia. TITOLO II COMPORTAMENTI TRAVERSALI Art. 3 Principi generali 1. Il dipendente, in quanto pubblico dipendente, osserva la Costituzione della Repubblica, servendo la nazione con disciplina ed onore e conformando la propria condotta ai principi di buon andamento ed imparzialità dell azione amministrativa. Il dipendente svolge i propri compiti nel rispetto della legge, dello Statuto e dei regolamenti vigenti nel Comune, perseguendo l interesse pubblico senza abusare della posizione e dei poteri di cui è titolare. 2. Il dipendente rispetta altresì i principi di integrità, correttezza, buona fede, proporzionalità, obiettività, trasparenza, equità e ragionevolezza e agisce in posizione di indipendenza e imparzialità, astenendosi in caso di conflitto di interessi. 3. Il dipendente non usa a fini privati le informazioni i cui dispone per ragioni di ufficio, evita situazioni e comportamenti che possano ostacolare il corretto adempimento dei compiti o nuocere agli interessi o all immagine della pubblica amministrazione. Prerogative e poteri pubblici sono esercitati unicamente per le finalità di interesse generale per le quali sono stati conferiti. 4. Il dipendente esercita i propri compiti orientando l azione amministrativa alla massima economicità, efficienza ed efficacia. La gestione di risorse pubbliche ai fini dello svolgimento delle attività amministrative deve seguire una logica di contenimento dei costi che non pregiudichi la qualità dei risultati 5. Nei rapporti con i destinatari dell azione amministrativa, il dipendente assicura la piena parità di trattamento a parità di condizioni, astenendosi, altresì, da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari dell azione amministrativa o che comportino discriminazioni basate su sesso, nazionalità, (residenza), origine etnica, caratteristiche genetiche, lingua, religione o credo, convinzioni personali o politiche, appartenenza a una minoranza nazionale, disabilità, condizioni sociali o di salute, età e orientamento sessuale o su altri fattori. 6. Il dipendente dimostra la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni, assicurando lo scambio e la trasmissione delle informazioni e dei dati in qualsiasi forma anche telematica, nel rispetto della normativa vigente.
3 Art. 4 Regali, compensi e altre utilità 1. Il dipendente non chiede, né sollecita, per sé o per altri, regali o altre utilità. 2. Il dipendente non accetta, per se o per altri, regali o altre utilità, salvo quelli d uso di modico valore effettuati occasionalmente nell ambito delle normali relazione di cortesia e nell ambito delle consuetudini internazionali. In ogni caso, indipendentemente dalla circostanza che il fatto costituisca reato, il dipendente non chiede, per sé o per altri, regali o altre utilità, neanche di modico valore a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio o servizio da soggetti che possono trarre benefici da decisioni o attività inerenti all ufficio o servizio, né da soggetti nei cui confronti è o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attività o potestà proprie dell ufficio o servizio ricoperto. 3. Il dipendente non accetta, per sé o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità, salvo quelli d uso di modico valore. Il dipendente non offre, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità a un proprio sovraordinato, salvo quelli d uso di modico valore. 4. I regali e le altre utilità comunque ricevuti fuori dai casi consentiti dal presente articolo, a cura dello stesso dipendente cui siano pervenuti, sono immediatamente messi a disposizione dell Amministrazione comunale per la restituzione o per essere devoluti a fini istituzionali. Il titolare di posizione organizzativa dell area di appartenenza del dipendente, unitamente al responsabile della prevenzione della corruzione valuteranno se provvedere alla loro vendita o alla devoluzione ad associazioni di volontariato o beneficienza. 5. Ai fini del presente articolo, per regali o altre utilità di modico valore si intendono quelli di valore non superiore, in via orientativa, a 100 euro anche sotto forma di sconto. Nel caso di più regali o altre utilità ricevute contemporaneamente o singolarmente nel corso dell intero anno, il valore cumulativo non potrà in ogni caso superare 100 euro. 6. Al fine di preservare il prestigio e l imparzialità dell amministrazione, il titolare di posizione organizzativa vigila sulla corrette applicazione del presente articolo da parte del personale assegnato all are cui fa capo. Art. 11 Comportamento nei rapporti privati 1. Nei rapporti privati, comprese le relazioni extralavorative con pubblici ufficiali nell esercizio delle loro funzioni, il dipendente non sfrutta, né menziona la posizione che ricopre nell amministrazione per ottenere utilità che non gli spettino e non assume alcun altro comportamento che possa nuocere all immagine dell amministrazione. 2. In particolare, nei rapporti privati con altri enti pubblici, comprese le relazione extralavorative con pubblici ufficiali nell esercizio delle loro funzioni, il dipendente: non promette facilitazione per pratiche d ufficio in cambio di una agevolazione per le proprie; non richiede di parlare con i superiori gerarchici dell impiegato o funzionario che segue la questione privata del dipendente, facendo leva sulla propria posizione gerarchica all interno del Comune: non diffonde informazioni e non fa commenti, nel rispetto e nei limiti della libertà di espressione, volutamente atti a ledere l immagine o l onorabilità di colleghi, di superiori gerarchici, di amministratori o dell ente in generale. 3. Nei rapporti privati con altri enti o soggetti privati, con esclusione dei rapporti professionali e di confronto informale con colleghi di altri enti pubblici, il dipendente: non anticipa, al fine di avvantaggiare alcuno, i contenuti specifici di procedimenti di gara, di concorso, o di altri procedimenti che prevedano una selezione pubblica comparativa ai fini
4 dell ottenimento di contratto di lavoro, di prestazione di servizi o di fornitura, di facilitazioni, e benefici in generale; non diffonde i risultati di procedimenti, prima che siano conclusi, che possano interessare il soggetto con cui si è in contatto in quel momento o di soggetti terzi. Art. 13 Rapporti con il pubblico 1. Il dipendente nei rapporti con il pubblico consente il proprio riconoscimento attraverso l esposizione in modo visibile del cartellino identificativo fornito dall amministrazione, o con latro supporto identificativo messo a disposizione (targa sulla scrivania o sulla porta, se nello specifico ufficio è collocato un unico dipendente), salvo diverse disposizioni di servizio, anche in considerazione della sicurezza dei dipendenti. 2. Il dipendente si rivolge agli utenti con cortesia ed opera con spirito di servizio, correttezza e disponibilità e, nel rispondere alla corrispondenza, a chiamate telefoniche e ai messaggi di posta elettronica, opera nella maniera più completa e accurata possibile, e nella massima tempestività. 3. Il dipendente è tenuto a indossare un abbigliamento consono al luogo di lavoro e al rispetto dell utenza. 4. Il dipendente utilizza i mezzi più veloci ed immediati per le risposte alle istanze degli utenti dei servizi e dei cittadini in generale, avendo cura di mantenere nello stile di comunicazione proprietà e cortesia, e di salvaguardare l immagine dell amministrazione comunale. In ogni caso, ad una richiesta pervenuta tramite posta elettronica si deve rispondere utilizzando lo stesso mezzo, sempre garantendo esaustività della risposta e riportando tutti gli elementi necessari all identificazione del responsabile del procedimento. 5. Il dipendente, qualora non sia competente per posizione rivestita o per materia, indirizza l interessato al funzionario o ufficio competente della medesima amministrazione, facilitandone il raggiungimento da parte dell utente, anche contattando personalmente in via preliminare l ufficio competente e assicurandosi che le informazioni fornite siano effettivamente sufficienti per raggiungere (fisicamente o telematicamente) l ufficio richiesto. 6. Il dipendente, fatte salve le norme sul segreto d ufficio, fornisce le spiegazioni che gli siano richieste in ordine al comportamento proprio e di altri dipendenti dell ufficio dei quali ha la responsabilità o il coordinamento, evitando tuttavia di esprimere di fronte agli utenti giudizi negativi di natura personale sui propri collaboratori, o assegnando agli stessi l intera responsabilità di un ipotetico o accertato disservizio, riservandosi eventuali segnalazioni sensibili dal punto di vista disciplinare da considerare in altra sede. 7. Nelle operazioni da svolgersi e nella trattazione delle pratiche il dipendente rispetta, salvo diverse esigenze di servizio o diverso ordine di priorità stabilito dall amministrazione, l ordine cronologico di arrivo delle istanze e non rifiuta prestazioni a cui sia tenuto con motivazioni generiche. 8. A fronte di richieste non strettamente rientranti nei propri compiti d ufficio il dipendente, prima di rifiutare la prestazione richiesta, al fine di agevolare gli utenti dei servizi ed evitare una molteplicità di accessi, verifica se abbia comunque la possibilità dal punto di vista organizzativo e della gestione dell ufficio/servizio di farci carico della richiesta, o individua l ufficio a cui inoltrare l istanza e indirizzare l interessato. 9. Il dipendente rispetta gli appuntamenti con i cittadini e risponde senza ritardo ai loro reclami. Devono comunque essere rispettati i termini del procedimento secondo le specifiche disposizioni di legge e regolamentari vigenti.
5 10. Salvo il diritto di esprimere valutazioni e diffondere informazioni a tutela dei diritti sindacali, Il dipendente si astiene da dichiarazioni pubbliche offensive nei confronti dell amministrazione, dei propri colleghi e dei responsabili. 11. Il dipendente che svolge la sua attività lavorativa in un settore che fornisce servizi al pubblico, indipendentemente dalla propria posizione gerarchica nella struttura, cura il rispetto degli standard di qualità e di quantità fissati dall amministrazione e dai responsabili. 12. Il dipendente opera al fine di assicurare la continuità del servizio, informando tempestivamente i responsabili di situazioni che potrebbero non consentirne il normale svolgimento. In caso di servizi forniti da molteplici enti erogatori il dipendente opera al fine di consentire agli utenti la scelta tra i diversi erogatori fornendo loro informazioni sulle modalità di prestazione del servizio e sui livelli di qualità previsti o certificati in sede di accreditamento. 13. Il dipendente non assume impegni né anticipa l esito di decisioni o azioni proprie o altrui inerenti all ufficio, al di fuori dei casi consentiti. Fornisce informazioni e notizie relative ad atti od operazioni amministrative, in corso o conclusi, nelle ipotesi previste dalle disposizioni di legge e regolamentari in materia di accesso, informando sempre gli interessati della possibilità di avvalersi dell Ufficio per le relazioni con il pubblico o del sito internet istituzionale. 14. Rilascia copie ed estratti di atti o documenti secondo la sua competenza, con le modalità stabilite dalle norme in materia di accesso e dai regolamenti. 15. Il dipendente osserva il segreto d ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali e, qualora sia richiesto oralmente di fornire informazioni, atti, documenti non accessibili tutelati dal segreto d ufficio o dalle disposizioni in materia di dati personali, informa il richiedente dei motivi che ostano all accoglimento della richiesta. Qualora non sia competente a provvedere in merito alla richiesta cura, sulla base delle disposizioni interne, che la stessa venga inoltrata all ufficio competente della medesima amministrazione. 16. Il dipendente rilascia dichiarazioni pubbliche o altre forme di esternazione in qualità di rappresentanti dell amministrazione solo se espressamente autorizzato.
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References: Art. 1
 articolo 54
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 11
 Art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 54
 ART. 54
 ART. 1
 ART. 2
 Art. 54
 Art.1
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