Source: https://it.readkong.com/page/strategia-nazionale-per-la-biodiversita-snb-il-set-2980863
Timestamp: 2020-02-18 18:44:44+00:00

Document:
STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA' (SNB)
Pagina creata da Camilla Di Martino
STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) Il set preliminare d’indicatori della Strategia Roma, marzo 2013
3 INDICE PREMESSA ___ 5
CAPITOLO I – Aggregazione e razionalizzazione degli obiettivi della SNB e verifica della loro corrispondenza con quelli delle iniziative internazionali ed europee per la biodiversità ___ 7
CAPITOLO II – Gli indicatori: definizioni, classificazione e criteri di selezione ___ 37
CAPITOLO III – La selezione e l’individuazione del set di indicatori della SNB ___ 49
III.1 - Gli indicatori di stato della SNB ___ 49
III.2 - Gli indicatori di valutazione della SNB .
5 PREMESSA Il presente documento è stato redatto sulla base di un rapporto preparatorio elaborato da un gruppo di lavoro costituito dal MATTM – PNM (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione generale per la protezione della natura e del mare) e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), cui il MATTM ha affidato incarico con lettera prot. PNM-2011-0011618 del 27.05.2011. Il presente documento è stato approvato dall’Osservatorio Nazionale per la Biodiversità (ONB) e illustra i metodi, le analisi e i risultati dell’attività di selezione e individuazione di un set d’indicatori per il monitoraggio dell’attuazione della Strategia Nazionale per la Biodiversità (SNB).
La SNB, a tale proposito, precisa che “E’ opportuno distinguere gli indicatori di valutazione, da utilizzare per il monitoraggio dei risultati della Strategia nel conseguimento della vision e degli obiettivi strategici (indicatori di risultato e di impatto), da quelli per il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di conservazione degli elementi della biodiversità (specie, habitat e paesaggio), attraverso le priorità d’intervento individuate nelle aree di lavoro (indicatori di stato)”.
La SNB, inoltre, nel prevedere l’istituzione di un Osservatorio Nazionale per la Biodiversità (ONB), stabilisce che, tra i compiti dell’Osservatorio, vi è anche quello di “identificare gli indicatori di risultato per il monitoraggio della Strategia”. Ad evitare possibili equivoci si precisa che, nel seguito del testo, le due categorie d’indicatori tenute distinte nella SNB saranno sempre denominate “indicatori di valutazione” la prima e “indicatori di stato” la seconda.
7 CAPITOLO I – Aggregazione e razionalizzazione degli obiettivi della SNB e verifica della loro corrispondenza con quelli delle iniziative internazionali ed europee per la biodiversità.
Preliminarmente all’attività di selezione e individuazione degli indicatori di valutazione, dato l’elevato grado di dettaglio e la numerosità degli obiettivi specifici della SNB, si è ritenuto opportuno e necessario procedere a raggruppare questi ultimi in obiettivi sintetici, denominati “macro-obiettivi”, lasciando inalterata l’articolazione in 15 aree di lavoro in modo da rispettarne i criteri di operatività.
Questa operazione di aggregazione, sintesi e semplificazione è stata fatta esclusivamente in funzione di facilitare l’individuazione degli indicatori e non va considerata in senso sostitutivo degli obiettivi specifici presenti nella SNB, i quali rimangono a tutti gli effetti gli obiettivi operativi della SNB stessa. Nell’individuazione dei macro-obiettivi si è cercato di raggruppare gli obiettivi specifici che avessero comune attinenza con le seguenti finalità: - ampliamento delle conoscenze e attività di monitoraggio (categoria CM); - attuazione di politiche e governance (categoria PG); - attuazione di specifiche attività di protezione e tutela (categoria PT).
Al termine di questa operazione sono risultati 36 macro-obiettivi, di cui 9 attribuibili alla categoria CM, 17 a quella PG e infine 10 a quella PT.
Si è quindi passati a verificarne la corrispondenza con gli obiettivi delle principali azioni internazionali ed europee in materia di biodiversità, rappresentate rispettivamente dallo Strategic Plan della Convention on Biological Diversity (CBD SP) e dalla Strategia Europea per la Biodiversità (European Union Biodiversity Strategy – EU BS). Si sono considerati anche gli obiettivi della Direttiva quadro sulla strategia per l’ambiente marino (European Union Marine Strategy Framework Directive – EU MSFD) per le auspicabili sinergie, essendo in corso il suo recepimento.
Parallelamente, per la selezione degli indicatori di stato, si è presa in considerazione anche la Direttiva quadro sulle acque (2000/60/EC), recepita in Italia con il Decreto Legislativo 152 del 2006 e successive integrazioni.
La Direttiva prevede infatti l’utilizzo di indicatori biologici per classificare lo stato ecologico del corpo idrico. I risultati del monitoraggio debbono essere confrontati rispetto a comunità animali e vegetali presenti in corpi idrici di riferimento (considerati con assenza di pressioni o con pressioni accettabili per le comunità) in modo da poter stabilire quanto il corpo idrico in esame si discosti dalle condizioni di riferimento. In Tabella 1 si riporta la corrispondenza dei vari obiettivi, nonché il riepilogo dei macro-obiettivi per area di lavoro. Nella Tabella gli obiettivi della EU BS sono codificati al livello di azione (es.
T1A1, Target 1 Action 1) con una semplificazione utile a evitare la dispersione e a favorire la confrontabilità, ma l’analisi è stata fatta considerando anche tutto l’articolato delle varie azioni. Per quanto riguarda la EU MSFD si precisa che essa non presenta uno specifico listato di obiettivi e pertanto è stata analizzata la corrispondenza con quanto previsto dall’art.1 (oggetto) che descrive la finalità della strategia, dall’art.5 (strategie per l’ambiente marino) che specifica gli elementi cardine delle strategie nazionali, dall’art.6 (cooperazione regionale), nonché dai successivi artt.8 - 16 che dettagliano quanto previsto dall’art.5.
Peraltro la EU MSFD è strettamente collegata al Target 4 della EU BS in quanto ciò che esso prevede è, testualmente, “in support of achieving Good Environmental Status by 2020, as required under Marine Strategy Framework Directive”.
8 Per alcuni obiettivi delle strategie internazionali, legati più a situazioni proprie di altri Paesi che non all’Italia (quale, ad esempio, il T18 della CBD SP sul rispetto e la valorizzazione delle conoscenze tradizionali, le innovazioni e le pratiche delle comunità indigene e locali), si è trovata la corrispondenza logica con uno o più macro-obiettivi della SNB anche se in questi ultimi la tematica non era esplicitamente evidenziata. La Tabella 2 è una sintesi in cui è riportato il numero di obiettivi della CBD SP, della EU BS e della EU MSFD corrispondenti a ciascun macro-obiettivo della SNB.
Da essa si può osservare che: - 7 macro-obiettivi corrispondono contemporaneamente ad almeno un obiettivo sia dello SP CBD, sia della EU BS, sia della EU MSFD (sfondo verde); - 16 corrispondono contemporaneamente ad almeno un obiettivo di almeno due delle strategie sopra dette (sfondo celeste); - 9 corrispondono ad almeno un obiettivo dello SP CBD, ma a nessuno delle altre due strategie (sfondo giallo); - 4 non hanno nessuna corrispondenza con gli obiettivi delle strategie sopra dette (sfondo rosso).
Dalla Tabella 3 si può osservare che tutti gli obiettivi delle tre strategie trovano sempre almeno un corrispondente obiettivo nella SNB. Dall’analisi complessiva delle tabelle sopra riportate emerge in generale una corrispondenza più ampia con gli obiettivi dello SP CBD che con quelli della EU BS, a causa probabilmente del fatto che i primi sono meno restrittivi, anche se forse più generici, e hanno come riferimento una serie più vasta di finalità, che interessano un maggior numero di problematiche legate alla tutela e alla gestione della biodiversità.
Gli obiettivi della EU BS, invece, sono molto più restrittivi e mirati su specifici aspetti o su specifiche problematiche.
Ad esempio, dei 6 Target presenti in questa Strategia uno è interamente dedicato alla piena implementazione delle Direttive “Uccelli” e Habitat”, un altro al contributo di agricoltura e selvicoltura al mantenimento e all’incremento della biodiversità, un altro ancora all’uso sostenibile della pesca. Per quanto riguarda l’European Union Marine Strategy Framework Directive (MSFD) il suo oggetto, così come presentato all’art. 1, trova piena corrispondenza con tutti i macro-obiettivi dell’area di lavoro 7. In particolare, il secondo macro-obiettivo dell’area di lavoro (macro-obiettivo 17) riprende testualmente, in forma quasi integrale, quanto previsto al punto 2.a) dell’art 1 della MSFD.
Inoltre, l’analisi delle ulteriori corrispondenze con gli articoli 5 e 8 - 16, che di fatto costituiscono gli obiettivi operativi delle strategie nazionali, evidenzia il contributo che la SNB può dare all’attuazione della MSFD. A tale proposito si deve anche sottolineare il carattere cogente delle disposizioni previste da questa Direttiva che, in quanto tale, prevede impegni vincolanti per l’Italia. In conclusione, si può affermare che la corrispondenza tra i macro-obiettivi della SNB e quelli delle principali iniziative internazionali ed europee per la biodiversità può ritenersi soddisfacente, se non buona.
Conseguentemente, l’individuazione di un sistema d’indicatori di valutazione sufficiente a misurare il raggiungimento dei macro-obiettivi della SNB può valere, con buona approssimazione, anche a monitorare quello degli obiettivi legati alle decisioni prese in ambito europeo e internazionale.
9 Tabella 1. Corrispondenza tra obiettivi CBD SP, EU BS, EU MSFD e SNB LEGENDA SNB: Strategia Nazionale per la Biodiversità CBD SP: Convention on Biological Diversity Strategic Plan EU BS: European Union Biodiversity Strategy EU MSFD: European Union Marine Strategy Framework Directive Tx= Target (x) Ax=Action (x) Art.: articolo CM: conoscenza e monitoraggio PT: protezione e tutela PG: politiche e governance OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T19 T1A4 T2A5 Art.5.2.a)i) Art.5.2.a)iv) Art.8.1 Art.11 1a.
SPECIE, HABITAT E PAESAGGIO (SPECIE E HABITAT) 1. approfondire la conoscenza e colmare le lacune conoscitive sulla consistenza, le caratteristiche e lo stato di conservazione di habitat e specie e dei servizi ecosistemici da essi offerti, nonché sui fattori di minaccia diretti ed indiretti 1. Approfondire le conoscenze sulla consistenza, le caratteristiche e lo stato di conservazione di habitat e specie e sui servizi ecosistemici derivanti; attuare le relative azioni di monitoraggio CM 2. approfondire la conoscenza sul valore degli ecosistemi e dei servizi da loro offerti, con l’identificazione dei potenziali beneficiari e degli attori che giocano un ruolo effettivo nella gestione di tali sistemi 14.
sviluppare un’azione di monitoraggio permanente delle specie migratrici in relazione ai cambiamenti climatici
10 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T2 T4 T6A17 3. favorire la sostenibilità nell’utilizzo delle risorse naturali ed introdurre l’applicazione dell’approccio ecosistemico e del principio di precauzione nella loro gestione 2. Integrare a livello normativo i temi della tutela di habitat e specie e dell’uso sostenibile delle risorse naturali all’interno degli strumenti normativi settoriali PT 4. integrare a livello normativo i temi della biodiversità all’interno degli strumenti di pianificazione di scala vasta e di scala locale per garantire il mantenimento del flusso dei servizi ecosistemici e la capacità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici T4 T5 T9 T14 T17 T1A1 T1A2 T2A7 T5A15 T5A16 Art.1.1 5.
attuare politiche volte a garantire lo stato di conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie autoctone, anche attraverso la realizzazione di azioni pilota di tutela e di ripristino, in situ ed ex-situ 3. Attuare politiche volte a garantire lo stato di conservazione soddisfacente degli habitat e delle specie PG 6. attuare politiche di attenta valutazione degli eventuali rischi connessi con l’utilizzo degli OGM 7. attuare politiche volte alla risoluzione delle problematiche indotte dalle IAS 8. attuare politiche per il miglioramento della sostenibilità della pratica venatoria nel rispetto ed in sintonia con le norme e gli indirizzi nazionali e comunitari 9.
attuare politiche volte alla conservazione delle specie migratrici 10. attuare politiche volte a mitigare l’impatto di infrastrutture sulle specie e sugli habitat
11 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 11. attuare politiche volte a ridurre l’impatto delle sostanze tossiche e nocive, sulle specie e sugli habitat 12. attuare politiche volte a ridurre significativamente le azioni di bracconaggio 13. attuare politiche consone a rimuovere e/o mitigare le cause profonde di natura antropica all’origine dei cambiamenti climatici e attuare contemporaneamente una strategia di adattamento volta a ridurre l’impatto dei cambiamenti climatici sulle specie e sugli habitat utilizzati, con particolare riferimento alle specie migratrici ed agli ambienti montani T2 T4 T17 T2A6 T6A17 1b.
SPECIE, HABITAT E PAESAGGIO (PAESAGGIO) 1. attuare politiche volte a ridurre e programmare la percentuale annua di suolo soggetta a modifiche trasformative incentivando programmi di recupero e di trasformazione in aree già urbanizzate 4. Attuare politiche volte ad integrare a livello normativo i temi della tutela del paesaggio all’interno degli strumenti di pianificazione di scala vasta e di scala locale PG 2. attuare politiche volte ad includere nei piani paesaggistici previsti dal “Codice dei beni culturali e del paesaggio (D.L.vo n. 42 del 22 gennaio 2004 e sue successive modificazioni) specifici obiettivi di conservazione della biodiversità, in relazione agli obiettivi di qualità paesaggistica previsti nei diversi ambiti di paesaggio individuati 3.
attuare politiche volte ad integrare a livello normativo i temi della biodiversità all’interno degli strumenti di pianificazione di scala vasta e di scala locale, definendo i contenuti minimi conoscitivi in relazione a questa area tematica;
12 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 4. attuare politiche volte a sviluppare l’integrazione dei diversi livelli di pianificazione del territorio per garantire il mantenimento della biodiversità per il suo valore intrinseco, del flusso dei servizi ecosistemici e la capacità di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici 5. attuare politiche volte ad impostare meccanismi partecipati per la pianificazione del paesaggio che poggino sulle caratteristiche di vulnerabilità, criticità e potenzialità dei sistemi naturali presenti sul territorio 6.
sviluppare politiche efficaci di prevenzione dei rischi naturali a rapido innesco (frane, alluvioni, ecc.) e a lento innesco (desertificazione, erosione costiera ecc.), nonché efficaci interventi di mitigazione degli stessi, preservando la resilienza del territorio, favorendo il mantenimento e il recupero di condizioni di naturalità e la responsabilizzazione locale nei confronti dei disastri.
13 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T11 T1A1 T1A2 Art.13.4 2. AREE PROTETTE 1. promuovere un’efficace politica nazionale per le aree protette, organicamente inserita nelle strategie per la conservazione della natura e in quelle per lo sviluppo economico e territoriale del Paese, basata sull’individuazione di obiettivi comuni e differenziati, lungimiranti ed ambiziosi e sulle strategie da adottare per la loro realizzazione 5. Rafforzare il sistema nazionale delle aree protette PT 2.
porre le basi per un reale approccio sistemico delle aree protette favorendo, in particolare, la nascita e il potenziamento ove esistenti, di strutture tecniche a livello statale, regionale e provinciale in grado di garantire, attraverso l’assistenza e la fornitura di servizi qualificati, lo sviluppo del sistema delle aree protette in termini di performance ecologiche, sociali ed economiche 3. concludere al più presto l’iter di approvazione degli strumenti di pianificazione, gestione e sviluppo socioeconomico delle aree protette nazionali e regionali, che comprendano specifiche misure di conservazione per gli habitat e le specie di interesse comunitario se presenti, e ne monitorino l’efficacia per la conservazione della biodiversità 4.
rendere le aree protette effettive punti focali delle reti di ricerca e monitoraggio sul territorio per i temi inerenti la biodiversità e sede privilegiata di collaborazione con il mondo della ricerca
14 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 5. colmare i ritardi nell’istituzione e nello start up delle aree marine protette 6. supportare il sistema delle aree protette con finanziamenti adeguati T16 T17 T6A20 3. RISORSE GENETICHE 1. conseguire il terzo obiettivo della CBD per una giusta ed equa ripartizione dei benefici che derivano dall’uso delle risorse genetiche 6. Conseguire il terzo obiettivo della CBD per una giusta ed equa ripartizione dei benefici che derivano dall’uso delle risorse genetiche PG T19 2.
promuovere la conoscenza sul patrimonio nazionale e internazionale delle risorse genetiche (natura, distribuzione, stato di conservazione), le forme di uso sostenibile, l’analisi del loro contributo all’economia nazionale, nonché del patrimonio di conoscenze tradizionali legate al loro utilizzo 7. Approfondire le conoscenze sulla consistenza, le caratteristiche e lo stato di conservazione delle risorse genetiche nazionali animali e vegetali CM T13 T17 T18 3. aumentare la consapevolezza delle opportunità derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche e dei rischi connessi con l’erosione e l’inquinamento genetici attraverso programmi di informazione, comunicazione e sensibilizzazione 8.
Attuare politiche volte alla conservazione delle risorse genetiche nazionali animali e vegetali PG 4. raggiungere gli obiettivi della Strategia Europea di Conservazione delle Piante (EPCS), riferimento europeo della Global Strategy for Plant Conservation (GSPC) in materia di risorse genetiche vegetali
15 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 5. migliorare il contributo della conservazione in situ ed ex-situ per massimizzare la salvaguardia e il recupero della biodiversità, dei servizi ecosistemici e dei benefici economici derivanti, nonché per favorire l’adattamento e la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici 6. salvaguardare alcune specie ancestrali di colture agrarie e varietà zootecniche a rischio di scomparsa o di inquinamento genetico 7. prevenire l’inquinamento genetico del selvatico nell’allevamento di specie animali terrestri e marine e nelle attività di ripopolamento 8.
mitigare l’impatto genetico delle specie non indigene T2 T3 T5 T7 T8 T13 T14 T15 T17 T18 T3A8 T3A9 T3A10 T3A11 T3A12 4.
AGRICOLTURA 1. favorire la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità agricola e la tutela e la diffusione di sistemi agricoli e forestali ad alto valore naturale (HNV) 9. Attuare politiche atte a favorire la conservazione e l’uso sostenibile della biodiversità agricola, la tutela e la diffusione di sistemi agricoli e forestali ad alto valore naturale PG 2. mantenere e, laddove necessario, recuperare i servizi ecosistemici dell’ambiente agricolo in fase di danneggiamento a causa in particolare all’impatto di prodotti chimici, alla perdita di suolo e di biodiversità del suolo, al mantenimento di connettività, all’inquinamento dell’aria, del suolo e dell’acqua
16 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 3. promuovere il presidio del territorio (in particolare in aree marginali o soggette a marginalizzazione e abbandono) attraverso politiche integrate che favoriscano l’agricoltura sostenibile con benefici per la biodiversità, per il mantenimento degli equilibri idrogeologici e dei nutrienti, evitando l’abbandono e/o la marginalizzazione delle aree agricole (applicazione della condizionalità, che fa sì che l’agricoltore assuma anche il ruolo del custode delle proprie terre) 4.
promuovere la tutela e la valorizzazione di specie locali e autoctone 5. implementare le anagrafi delle specie da allevamento, così da censire e monitorare l’entità delle popolazione di specie autoctone pure 6. promuovere l’uso delle terre in base alla loro attitudine/vocazione e favorire la tutela e la valorizzazione di specie locali e autoctone, anche valutando la necessità e l’opportunità di modificare le colture e le varietà sulla base delle tendenze climatiche 7. favorire il mantenimento degli ecosistemi e del paesaggio rurale attraverso una gestione mirata dei terreni agricoli allo scopo di creare e/o mantenere una sorta di "infrastruttura verde"
17 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T19 5. FORESTE 7. promuovere l’ efficienza e l’armonizzazione delle attività di monitoraggio e dei sistemi per la raccolta dati, a livello regionale, nazionale ed europeo, così da poter aggregare i risultati e renderli comparabili 10. Approfondire le conoscenze sulla consistenza, le caratteristiche e lo stato di conservazione del patrimonio forestale nazionale; attuare le relative azioni di monitoraggio CM 11. promuovere progetti di ricerca interdisciplinari, che valutino gli aspetti multifunzionali della gestione sostenibile dei sistemi forestali, per mantenere un elevato livello di biodiversità, per comprendere meglio l’impatto dei cambiamenti climatici, per contrastare il degrado degli ecosistemi forestali e promuovere il benessere delle comunità locali T2 T3 T4 T5 T7 T14 T15 T17 T2A7 T3A9 T3A11 T3A12 1.
cogliere le opportunità di sostegno offerte dalle misure forestali presenti nei Piani di Sviluppo Rurale, con particolare riferimento alle misure silvo ambientali ed alle indennità Natura 2000 11. Attuare politiche di conservazione e tutela del patrimonio forestale, con particolare riferimento alla biodiversità forestale, al contributo al ciclo del carbonio, ai servizi ecosistemici PG 2. salvaguardare l’integrità territoriale, la superficie, la struttura e lo stato fitosanitario del patrimonio forestale nazionale attuando i principi di gestione forestale sostenibile e assicurando una continua azione di monitoraggio dello stato di conservazione delle foreste che possa rilevare precocemente eventuali problematiche
18 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 3. tutelare le diversità e complessità paesaggistica e biologica degli ecosistemi forestali valorizzarne la connettività ecologica, anche attraverso interventi di rimboschimento svolti secondo criteri moderni e rispettosi della diversità genetica per quanto attiene la scelta del materiale forestale di riproduzione;attuare misure finalizzate all’adozione di sistemi di produzione forestale in grado di prevenire il degrado fisico, chimico e biologico dei suoli forestali 4.
contribuire alla mitigazione dei cambiamenti climatici migliorando il contributo degli ambienti forestali al ciclo del carbonio attuando sinergie tra gli strumenti d’interventi esistenti 5. promuovere il ripristino ed il mantenimento dei servizi ecosistemici delle formazioni forestali con particolare riguardo alla funzione di difesa idrogeologica, di regimazione delle acque e del mantenimento della loro quantità e qualità 6. ricostituire il potenziale forestale danneggiato da eventi climatici, fitopatie e incendi con specie autoctone, anche se non a rapido accrescimento 9. promuovere forme di gestione integrata bosco fauna, nella consapevolezza che la fauna selvatica è componente essenziale degli ecosistemi forestali
19 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 10. incentivare e sostenere forme razionali di pascolamento, che tengano conto del carico sostenibile, per garantire l’armonia tra processi biologici e socio economici interagenti ai fini della salvaguardia del bosco 12. sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni ai vari livelli territoriali sull’opportunità di valorizzare i servizi non monetari offerti dalle risorse forestali attraverso i più opportuni strumenti di comunicazione 13.
favorire una politica di cooperazione con i Paesi che hanno importanti relazioni commerciali con l’Italia nell’ambito del mercato dei prodotti forestali promuovendo la gestione sostenibile delle loro aree forestali T2 T17 8. sviluppare livelli adeguati di pianificazione integrata tra i settori agroforestale, ambientale, di bacino ed urbanistico – infrastrutturale 12. Sviluppare livelli adeguati di pianificazione integrata tra i settori agroforestale, ambientale, di bacino ed urbanistico – infrastrutturale PG T7 T17 14. incrementare il processo di certificazione forestale, con particolare riguardo ai due marchi presenti in Italia, FSC e PEFC 13.
Incrementare il processo di certificazione forestale, con particolare riguardo ai due marchi presenti in Italia, FSC e PEFC PG T19 6. ACQUE INTERNE 4. migliorare la conoscenza dello stato complessivo dei sistemi acquatici, per comprendere gli effetti degli impatti derivanti dalle attività umane e dai cambiamenti climatici sui sistemi fisici e sui processi biologici ad essi associati 14. Migliorare la conoscenza dello stato complessivo dei sistemi acquatici, per comprendere gli effetti degli impatti derivanti dalle attività umane e dai cambiamenti climatici sui sistemi fisici e sui processi biologici ad essi associati CM
20 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T11 T14 T1A1 1. proteggere e preservare gli ecosistemi delle acque interne a scala di bacino idrografico, contrastandone il degrado e la perdita di biodiversità e, laddove possibile, promuoverne il ripristino, per garantirne vitalità e funzionalità e la produzione dei servizi ecosistemici che da essi derivano, principalmente per l’alimentazione e il rifornimento idrico ma anche per la loro capacità di mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici 15.
Proteggere e preservare a scala di bacino idrografico gli ecosistemi delle acque interne e i servizi ecosistemici connessi, garantendo inoltre l’uso sostenibile dei sistemi idrici PT 2. garantire l’integrazione delle esigenze di conservazione della biodiversità degli ecosistemi delle acque interne e dei relativi servizi ecosistemici nelle politiche economiche e di settore, rafforzando la comprensione dei benefici derivanti e dei costi della loro perdita 3. garantire l’uso sostenibile dei sistemi idrici (acqua, sedimenti, biota), attraverso una pianificazione integrata che preveda l’armonizzazione degli usi concorrenti, associati alle numerose attività antropiche legate alle acque interne 5.
contenere la pressione antropica sulle acque interne esercitata dalla domanda turistica anche attraverso la diversificazione della stagionalità e delle modalità di fruizione
21 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T19 T4A13 Art.5.2.a)i) Art.5.2.a)iv) Art.8.1 Art.11 7. AMBIENTE MARINO 5. approfondire la conoscenza e colmare le lacune conoscitive sulla consistenza, le caratteristiche, lo stato di conservazione di habitat e specie marine nonché sui fattori di minaccia diretti e indiretti 16. Approfondire le conoscenze sulla consistenza, le caratteristiche e lo stato di conservazione di habitat e specie marine, nonché sugli impatti derivanti dalle attività umane CM 6.
migliorare attraverso la ricerca scientifica la conoscenza dello stato biologico ed ecologico dell’ambiente marino e costiero, per comprendere, prevenire e mitigare la perdita di biodiversità causata dagli impatti derivanti dalle attività umane e dai cambiamenti climatici 11. sostenere le azioni di integrazione tra ricerca marina e ricerca marittima (sui mezzi e le infrastrutture di trasporto e di uso delle risorse marine), per integrare la cultura della tutela della biodiversità con l’innovazione dei prodotti e dei processi e servizi dell’economia del mare T4 T5 T6 T10 T11 T12 T14 T15 T4A14 Art.1.1 Art.1.2a) Art.5.b) Art.13.1 Art.13.4 1.
proteggere e preservare l’ambiente marinocostiero, contrastandone il degrado e la perdita di biodiversità e, laddove possibile, mantenere e/o ripristinare le condizioni ottimali degli ecosistemi marini, al fine di garantire alti livelli di vitalità e funzionalità del mare e la produzione dei servizi ecosistemici che da esso derivano, compresa la capacità di mitigazione e adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici 17. Proteggere e preservare l’ambiente marino e costiero, contrastandone il degrado e la perdita di biodiversità, e i relativi servizi eco sistemici; laddove possibile mantenere e/o ripristinare le condizioni ottimali degli ecosistemi marini PT
22 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 7. promuovere la costituzione di un network di aree protette marine nel Mediterraneo, ecologicamente rappresentative ed efficacemente gestite, che possa essere monitorato con metodi standardizzati per valutare gli effetti in termini di efficienza nella protezione della biodiversità e di rafforzamento dei servizi ecosistemici T2 T3 T4 T6 T17 T4A13 T4A14 Art.1.3 Art.1.4 Art.13.2 Art.13.3 Art.13.5 2. garantire l’integrazione delle esigenze di conservazione della biodiversità marina e costiera e dei relativi servizi ecosistemici nelle politiche economiche e di settore, rafforzando la comprensione dei benefici da essi derivanti e dei costi causati dalla loro perdita 18.
Garantire l’integrazione delle esigenze di conservazione della biodiversità marina e costiera e dei relativi servizi ecosistemici nelle politiche economiche e di settore, anche al fine di garantire l’uso sostenibile delle risorse dell’ambiente marino e costiero PG 3. garantire l’uso sostenibile delle risorse dell’ambiente marino-costiero attraverso l’applicazione di un approccio ecosistemico alla gestione, sul lungo periodo, delle numerose attività antropiche legate al mare 4. promuovere lo sviluppo di strumenti di valutazione dei servizi ecosistemici derivanti dagli ambienti marini e costieri che possano essere utilizzati per la messa a punto di politiche di settore e integrati nei processi di programmazione e pianificazione 8.
contenere la pressione antropica sugli ambienti marini costieri esercitata dalla domanda turistica anche attraverso la diversificazione della stagionalità e delle modalità di fruizione
23 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 9. sviluppare ed attuare le politiche integrate di protezione e sviluppo dell’ambiente marino -costiero a scala sub-regionale, regionale e globale, in cooperazione con gli altri Stati rivieraschi nell’ambito degli Accordi e delle Convenzioni internazionali in materia 10. promuovere la diffusione delle conoscenze e delle professionalità necessarie per riconoscere, apprezzare e valutare la biodiversità marina promuovendone l’uso sostenibile T2 T4 T6A17 8.
INFRASTRUTTURE E TRASPORTI 1. privilegiare l’ottimizzazione delle reti esistenti rispetto alla realizzazione di nuove grandi opere 19. Ridurre gli impatti sulla biodiversità derivanti dalla realizzazione ed esercizio delle infrastrutture e limitare il consumo di suolo PT 2. effettuare una valutazione ponderata degli standard di efficienza delle infrastrutture rispetto alla loro funzionalità e ai valori/servizi ecosistemici del territorio interessato dagli interventi, contenendo e limitando la frammentazione ambientale 3. evitare l’ulteriore espansione dello sprawl urbano e della città-corridoio, adottando per le parti urbanizzate e per le reti stradali regole, criteri qualitativi e limiti quantitativi che tengano conto del rango, della distribuzione e della funzionalità dei sistemi di risorse naturali 4.
limitare il consumo di suolo non antropizzato prediligendo il recupero e/o l’ampliamento, laddove possibile, di infrastrutture esistenti
24 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 7. verificare l’efficacia dell’applicazione: i. della VAS per l’integrazione delle tematiche ambientali nella formazione di piani e programmi sostenibili, con particolare riferimento anche alla gestione della mobilità e dei trasporti, consentendo così di definire sulla base di indicatori e obiettivi qualiquantitativi espliciti (contenimento del consumo del suolo, delle risorse naturali, delle emissioni), un orientamento verso la sostenibilità dei piani di settore; ii.
della VIA al fine di valutare i potenziali effetti che la realizzazione di un’opera, lineare o puntuale, può produrre sugli habitat e le specie animali e vegetali presenti in area vasta; iii. della VincA con il fine di individuare e valutare i possibili effetti che un progetto può generare sugli habitat e sulle specie di interesse comunitario e sui siti Natura 2000 11. mitigare l’inquinamento acustico, luminoso, atmosferico attraverso opportune soluzioni di mitigazione che prevedano aree verdi e il mantenimento/creazione di corridoi ecologici e habitat naturali T2 T4 T17 T2A6 T6A17 5. integrare nella pianificazione territoriale le politiche per la mobilità, le infrastrutture e i trasporti, per una ponderazione sincronica degli effetti sulle componenti ambientali e della biodiversità 20.
Integrare nella pianificazione territoriale le politiche per la mobilità, le infrastrutture e i trasporti, per una ponderazione sincronica degli effetti sulle componenti ambientali e della biodiversità PG 6. salvaguardare le aree naturali e gli habitat
25 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 8. individuare soluzioni di mitigazione degli impatti dati dalla realizzazione ed esercizio delle infrastrutture 9. individuare misure di compensazione ambientale laddove vengano generati impatti residui non mitigabili 10. applicare le procedure della relazione paesaggistica ex D.P.C.M. 12/12/2005 per l’individuazione delle migliori soluzioni di integrazione delle infrastrutture con il contesto paesaggistico e naturale T19 9. AREE URBANE 5.
migliorare la conoscenza dello stato ecologico degli ambienti urbani per la miglior comprensione del loro potenziale ruolo nel mantenimento dei servizi ecosistemici e nella qualità della vita in tale ambito 21. Migliorare la conoscenza dello stato ecologico degli ambienti urbani CM 11. migliorare la conoscenza dello stato ecologico dell’ambiente urbano, per coinvolgere i cittadini nella comprensione degli impatti derivanti dalle attività umane e dai cambiamenti climatici sulla biodiversità 1. limitazione del consumo di suolo non antropizzato 22. Proteggere e preservare gli ecosistemi urbani PT 2.
proteggere e preservare gli ecosistemi urbani, sia pure residuali 4. garantire l’uso sostenibile delle risorse in ambito urbano 6. favorire il recupero delle aree dismesse in ambito urbano integrando previsioni di suolo permeabile e aree naturali
26 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 10. recuperare le aree naturali all’interno delle città, con particolare riferimento alle aree verdi, alle zone umide e alle fasce riparali, garantendo il mantenimento degli habitat naturali anche in aree urbane T2 T4 T17 T2A6 T6A17 3. garantire l’integrazione delle esigenze di conservazione della biodiversità nei sistemi urbani, con particolare riferimento al mantenimento di corridoi e connettività ecologica 23. Integrare nella pianificazione urbanistica locale obiettivi relativi alla conservazione della biodiversità PG 7.
integrazione nella pianificazione urbanistica locale di piani del verde 8. applicazione della VAS per l’integrazione delle tematiche ambientali nella formazione di piani e programmi sostenibili 9. inserire nei regolamenti edilizi comunali la possibilità di operare scelte innovative per il recupero edilizio e le nuove edificazioni, come tetti giardino e pareti vegetali 10. SALUTE 4. l’approfondimento delle conoscenze dei rischi e degli impatti sulla salute da effetti sulla biodiversità correlati a cambiamento e variabilità del clima 24. Approfondire le conoscenze dei rischi e degli impatti sulla salute da effetti sulla biodiversità correlati a cambiamento e variabilità del clima CM 5.
la tutela e la gestione sostenibile di specie vegetali e animali importanti per la conservazione della produzione alimentare e della sicurezza nutrizionale 25. Tutelare e gestire in modo sostenibile specie vegetali e animali importanti ai fini della sicurezza alimentare e a quelli terapeutici PT 8. la tutela e la gestione sostenibile di specie vegetali ed animali necessari per fini terapeutici e per la ricerca biomedica
27 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T17 1. l’integrazione degli aspetti di rilievo per la salute pubblica nei piani e programmi di tutela e conservazione della biodiversità attraverso lo sviluppo di strumenti conoscitivi (quali data base d'interesse, indicatori, progetti di monitoraggio ad hoc di specie d'interesse per il rischio sanitario e per il benessere umano) e strumenti operativi (quali linee guida di gestione ambientale integrata di specie tossiche e/o allergizzanti e di insetti vettori) 26.
Integrare gli aspetti di rilievo per la salute pubblica umana nei piani e programmi di tutela e conservazione della biodiversità PG 2. l’aumento della consapevolezza nella popolazione dell’importanza della biodiversità e dei servizi ecosistemici per la tutela della salute attraverso l’integrazione dei temi nelle politiche di educazione ambientale 3. la promozione della conservazione della biodiversità per la tutela di salute e benessere in azioni e progetti in ambiti locali, negoziali, intergovernativi e intersettoriali 9. Il rafforzamento a livello nazionale dell’integrazione tra conservazione della biodiversità e salute e benessere umano 6.
il rafforzamento dei sistemi sanitari ed ambientali di primo allarme e risposta a rischi emergenti da specie aliene 27. Prevenire le malattie derivanti da squilibri biologici PT 7. la prevenzione delle malattie veicolate da specifici vettori ed il loro controllo attraverso la gestione ambientale integrata
28 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T2 T4 T6A17 11. ENERGIA 1. promuovere la sostenibilità delle colture energetiche ribadendo la necessità di puntare su filiere corte, che abbiano bilanci energetici (e di carbonio) realmente vantaggiosi, che non siano causa di perdita di biodiversità e di suoli 28. Mitigare gli impatti sulla biodiversità derivanti dall’approvvigionamento energetico PT 2. individuare soluzioni di mitigazione degli impatti dati dalla realizzazione ed esercizio delle infrastrutture 3.
limitare il consumo di suolo non antropizzato prediligendo ampliamenti, laddove possibile, di infrastrutture esistenti 4. salvaguardare le aree naturali e gli habitat 7. applicare le procedure della relazione paesaggistica ex D.P.C.M. 12/12/2005 per l’individuazione delle migliori soluzioni di integrazione delle infrastrutture con il contesto paesaggistico e naturale 8. favorire la mitigazione dell’inquinamento acustico, luminoso, atmosferico, pedologico e magnetico attraverso l’individuazione di forme di mitigazione che prevedano aree verdi e il mantenimento/creazione di corridoi ecologici e habitat naturali T2 T4 T17 T6A17 5.
integrare nella pianificazione territoriale le politiche energetiche, per una ponderazione sincronica degli effetti sulle componenti ambientali e della biodiversità 29. Integrare le politiche energetiche con quelle ambientali e territoriali PG 6. applicare la VAS per l’integrazione delle tematiche ambientali nella formazione di piani e programmi energetici sostenibili
29 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T2 T4 T6A17 12. TURISMO 1. prevenire e minimizzare gli impatti sulle componenti della biodiversità e sul paesaggio derivanti dall’attività turistica e favorire azioni di ripristino 30. Prevenire e minimizzare gli impatti sulle componenti della biodiversità e sul paesaggio derivanti dall’attività turistica e favorire azioni di ripristino PT 4. promuovere l’educazione, la formazione, l’informazione e la sensibilizzazione sui temi del turismo sostenibile e del consumo critico delle risorse 5.
promuovere in un’ottica di turismo sostenibile l’immagine nazionale sui mercati mondiali, valorizzando la biodiversità, le risorse e le caratteristiche dei diversi ambiti territoriali T2 T4 T17 T6A17 2. promuovere l’integrazione tra conservazione e uso sostenibile della biodiversità e sviluppo del turismo 31. Promuovere l’integrazione tra conservazione e uso sostenibile della biodiversità e sviluppo del turismo PG 3. assicurare un’informazione di base, anche attraverso indicatori specifici, che consenta di effettuare valutazioni e di prendere decisioni consapevoli ad ogni livello sul tema turismo e biodiversità
30 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO T19 13. RICERCA E INNOVAZIONE Gli obiettivi specifici da perseguire entro il 2020 per questa area di lavoro sono mutuati dalla Carta di Siracusa sulla Biodiversità: 1 ] Proseguire il processo di analisi dei meccanismi per migliorare l’interfaccia scienza - politica per la biodiversità e per i servizi ecosistemici, ai fini della conservazione e dell’uso sostenibile della biodiversità, del benessere a lungo termine dell’umanità e dello sviluppo sostenibile, tributando particolare considerazione all’esigenza specifica di sviluppare e mantenere la capacità tecnicoscientifica propria dei paesi in via di sviluppo con le precipue problematiche collegate alla biodiversità (omissis) 32.
Promuovere e sostenere la ricerca scientifica sulla biodiversità e sui meccanismi di funzionamento degli ecosistemi CM 4. Promuovere una ricerca esauriente e mirata ed un sistema di capacity building diffusi a tutti i livelli e relativi alla biodiversità ed ai servizi ecosistemici, lasciando spazio alle diverse abilità di ogni singolo Paese e migliorando lo sviluppo e l’uso generalizzato delle tecnologie di punta in materia di monitoraggio dello stato e dell’evoluzione della biodiversità, nell’ambito di una valutazione globale dell’ambiente [...] T19 Art.5.2.a)i) Art.5.2.a)iv) Art.8.1 Art.11 2.
Sostenere la cooperazione tra i Paesi, le organizzazioni internazionali competenti, gli istituti di ricerca e le ONG per un ulteriore monitoraggio della biodiversità, ottimizzando l’efficace rete di schemi di monitoraggio già in essere 33. Raccogliere dati sulla biodiversità attuandone il monitoraggio, anche al fine di implementare i principali indicatori in materia CM
31 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 3. Raccogliere dati sulla biodiversità, ivi incluso quelli inerenti gli indicatori idonei al benessere umano: indicatori affidabili, raffrontabili ed interoperabili, e sviluppare sistemi globali per l’interscambio della conoscenza scientifica, le migliori pratiche, le tecnologie e l’innovazione, facendo riferimento alle organizzazioni, ai processi ed ai meccanismi già esistenti T1 T17 T1A3 14. EDUCAZIONE, INFORMAZIONE, COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE 1.
rendere chiara, accessibile e comprensibile a tutti l’informazione sul valore della biodiversità 34. Rafforzare il ruolo dell’educazione, dell’informazione e della comunicazione come fattori di sensibilizzazione e percezione delle tematiche relative alla biodiversità PG 2. rafforzare il ruolo dell’educazione, dell’informazione e della comunicazione come fattori di sensibilizzazione e percezione delle tematiche ambientali in generale e degli obiettivi di questa Strategia in particolare 8. promuovere l’utilizzazione di processi partecipati come strumenti chiave per la tutela della biodiversità T17 T18 Art.13.6 3.
migliorare la formazione specifica degli educatori 35. Migliorare il livello di informazione, formazione e sensibilizzazione sull’importanza della biodiversità dei diversi soggetti aventi un ruolo attivo in materia (decisori politici, amministratori, educatori) PG 4. favorire il confronto, la condivisione e lo scambio di buone pratiche fra i soggetti operanti nell’ambito dell’educazione alla sostenibilità ambientale e alla conservazione della biodiversità
32 OBIETTIVO CBD SP OBIETTIVO EU BS OBIETTIVO EU MSFD STRATEGIA NAZIONALE PER LA BIODIVERSITA’ (SNB) AREA DI LAVORO OBIETTIVO SPECIFICO MACRO-OBIETTIVO (MO) TIPO MO 5. riorientare le iniziative educative al cambiamento e allo sviluppo del pensiero riflessivo e critico riguardo al tema della biodiversità incentivando l’adozione di comportamenti responsabili 6. migliorare il livello di informazione, formazione e sensibilizzazione dei decisori politici e degli amministratori sull’importanza della biodiversità 7. inserire nei curricula scolastici la biodiversità, come aspetto della sostenibilità, sia all’interno delle discipline già esistenti, sia negli spazi interdisciplinari e di progetto T17 T20 T6A18 T6A19 Art.6 Art.13.5 15.
L’ITALIA E LA BIODIVERSITÀ NEL MONDO Gli obiettivi specifici, mutuati dal Piano d’azione europeo, devono mirare entro il 2020 a: 1. rafforzare l’efficacia della governance internazionale per la biodiversità e i servizi ecosistemici, affinché venga perseguita l’effettiva attuazione a livello mondiale della CBD e l’integrazione della biodiversità nei processi globali 36. Contribuire a rafforzare l’efficacia della governance internazionale per la biodiversità e i servizi ecosistemici, anche attraverso l’incremento delle risorse finanziarie destinate a progetti che favoriscano direttamente la biodiversità e la riduzione dell’impatto degli interventi e degli scambi internazionali sulla biodiversità e i servizi ecosistemici PG 2.
incrementare in termini reali le risorse finanziarie destinate a progetti che favoriscano direttamente la biodiversità, anche attraverso l’aumento del contributo generale per la biodiversità degli stati membri dell’Unione Europea tramite un sostanziale 4° Consolidamento della Global Environment Facility (GEF)
I tempi di attesa nella sanità piemontese - fnpcuneo.it →
Stato di attuazione del Programma statistico nazionale →
Abruzzo: Ecco gli ospedali "al top" dove curarsi →
ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO DIRETTIVA DI II LIVELLO PER L'ANNO 2019 →
PIANO DELLA PERFOMANCE 2019 2021 →
IL BENESSERE EQUO E SOSTENIBILE NELLA PROVINCIA DI →
Regione Siciliana Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente →

References: Art.5
 Art.5
 Art.8
 Art.11
 Art.1
 Art.13
 Art.5
 Art.5
 Art.8
 Art.11
 Art.1
 Art.1
 Art.5
 Art.13
 Art.13
 Art.1
 Art.1
 Art.13
 Art.13
 Art.13
 Art.5
 Art.5
 Art.8
 Art.11
 Art.13
 Art.6
 Art.13