Source: https://sguardiepercorsi.wordpress.com/2016/11/08/tessiture-di-neurodiversita/
Timestamp: 2018-01-22 18:12:51+00:00

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Tessiture di neurodiversità | sguardiepercorsi
La parola rimanda all’idea che condizioni cognitive come autismo, ADHD, disturbi dell’apprendimento non possano essere ricondotte a etichette diagnostiche stilate sulla base di deficit e disfunzioni, ma vadano considerate nelle loro complesse unicità, fatte anche di punti di forza, di potenzialità specifiche, non solo di mancanze.
Penso allora alle nostre vite, ognuna con i suoi deficit, le sue diversità, le sue caratteristiche uniche, che fanno di noi ciò che siamo. Deficit e punti di forza sono i fili che, intrecciandosi, creano la trama e l’ordito delle nostre vite.
Ogni tessitura è a sé, e la ricchezza di infiniti disegni così diversi tra loro è stupefacente.
Credo che il nostro benessere, la serenità, il senso di pienezza di vita passino attraverso il dare valore alle nostre tessiture, amarle e curarle perché possano esprimersi al meglio possibile.
Possiamo incrociare eventi avversi, tempeste che ci possono spezzare, farci deviare in forme inaspettate e non gradite. Siamo sbagliati per questo? La nostra vita è sbagliata perché diversa dalla trama desiderata?
Possiamo solo continuare a intrecciare i fili, rammendare le ferite, guardare con amore e rispetto l’opera nella sua interezza e complessità, via via che si vien formando.
Finché c’è vita c’è tessitura possibile. Bella e degna così com’è.
Questo articolo è stato pubblicato in Sguardi di ordinario dolore e-talvolta-di straordinaria speranza e taggato come Ci sono vite sbagliate?, Dare senso alla vita, Neurodiversità, Tessiture di neurodiversità il 8 novembre 2016 da sguardiepercorsi
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23 pensieri su “Tessiture di neurodiversità”
Nicola Losito 18 novembre 2016 alle 15:21
Il bello e fantastico di noi, essere umani, è che possiamo tessere la nostra tela di giorno e poi, eventualmente, a mo’ di Penelope, disfarla di sera se abbiamo sbagliato qualcosa e cambiare trama il giorno dopo per migliorare l’aspetto della tessitura.
sguardiepercorsi Autore articolo 18 novembre 2016 alle 21:25
🙂 ci si prova…
massimolegnani 15 novembre 2016 alle 10:57
spesso tendiamo a prendere le distanze dai nostri difetti come fossero zavorra che non ci fa volare.
invece le imperfezioni e le bravure sono intrecciate strette in un unicum che siamo noi.
sguardiepercorsi Autore articolo 15 novembre 2016 alle 11:18
è vero che ci tocca faticare per tenere insieme il tutto… ma così siamo…
sarahmaria76 11 novembre 2016 alle 19:37
milesweetdiary 11 novembre 2016 alle 11:00
Ti scopro grazie a “Phlomis” e da tanta profondità e sensibilità non potevo non approdare se non ad altrettanta profondità. L’hai scritto tu “Deficit e punti di forza sono i fili che, intrecciandosi, creano la trama e l’ordito delle nostre vite”. E non poteva essere scritto meglio. Ti ringrazio.
sguardiepercorsi Autore articolo 11 novembre 2016 alle 11:08
Grazie a te.. benvenuta!
Phlomis68-Volpinablu-Antonella 10 novembre 2016 alle 21:08
sguardiepercorsi Autore articolo 11 novembre 2016 alle 06:11
Grazie per il reblog.. 🙂
La il@ 9 novembre 2016 alle 16:34
Condivido il tuo bellissimo pensiero. E’ luminoso e parla davvero di Vita. Grazie. 🙂
sguardiepercorsi Autore articolo 9 novembre 2016 alle 16:39
Furtivamente 9 novembre 2016 alle 04:59
Pensiero molto saggio ! La vedo proprio cosìI Ciao.
sguardiepercorsi Autore articolo 9 novembre 2016 alle 06:27
libera.mente 8 novembre 2016 alle 23:45
Già quanta verità in queste parole il nostro dire fare vita risente di quel tessere e poi scucire e poi ritessere e scucire logorante insensato ma forse reale
sguardiepercorsi Autore articolo 9 novembre 2016 alle 06:26
Reale, certo… ma pensò che sia insensato solo fino a quando non riusciamo noi a dare significato…
phlomis68 8 novembre 2016 alle 22:11
donatellacinzano 8 novembre 2016 alle 22:05
“Bella e degna così com’è.” Sono importanti gli incipit. Ma anche le frasi di chiusura non scherzano. Questa arriva come un segnale forte, fermo, coraggioso.
sguardiepercorsi Autore articolo 8 novembre 2016 alle 22:10
Grazie, Donatella… 😘😘
chiaralorenzetti 8 novembre 2016 alle 22:04
Mi trovi nel mezzo dello studio della tecnica Kintsugi giapponese mediante la quale le rotture vengono incollate ed evidenziate con l’oro, una tecnica che mi sta dando tante soddisfazioni nel realizzarla e che mi sta aiutando molto nel vedere quello di cui parli, ferite rammendate con amore. Noi cambiati dopo una rottura, un lutto, un dolore, un fallimento, noi diversi ma preziosi e unici.
L’idea della tessitura mi piace molto.
sguardiepercorsi Autore articolo 8 novembre 2016 alle 22:09
Ho visto il tuo lavoro, e lo trovo molto bello e affascinante…
Dal concreto al mondo interiore…
Ciao, Chiara… un abbraccio!
chiaralorenzetti 8 novembre 2016 alle 22:15
Più studio, più mi addentro e più mi innamoro. Come ben sai, la manualità e la creatività sono un ottimo modo per penetrare l’anima profonda.
Un abbraccio a te e buona notte serena di sogni.
sguardiepercorsi Autore articolo 8 novembre 2016 alle 22:23
phlomis68 8 novembre 2016 alle 22:12
Come ricuciture o restauri che danno maggior valore all’Opera…

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