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Timestamp: 2013-05-21 17:17:19+00:00

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sicurezza sul lavoro | Sentenze | Rivista giuridica del lavoro
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N:18107 - 21 Luglio 2008)
Sez. lav. – Pres. Senese, Est. Cuoco,
P.M. Lo Voi (conf.) – P. A. (avv.ti Marzia e Bordone) c. Enel
Distribuzione Spa (avv.ti Tartaglia e Ferrando). Corte d’Appello di
Milano 24 marzo 2004.
Note: Sicurezza del lavoro: esonero di responsabilità e rilevanza della condotta del lavoratoreParole chiave: sicurezza sul lavoro :: rifiuto prestazione pericolosa :: Sicurezza sul lavoro – Obblighi del datore di lavoro – Vigilanza sulla
corretta esecuzione del lavoro – Rifiuto della prestazione pericolosa
del lavoratore.
Sicurezza sul lavoro – Responsabilità del datore di lavoro – Condotta
abnorme del lavoratore e caso fortuito – Esclusione – Mancata vigilanza
sul corretto svolgimento dei lavori – Sussistenza.
L’osservanza delle prescrizioni per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro
riferibili al datore di lavoro comprende, oltre all’adozione delle misure necessarie,
anche il controllo che il lavoratore presti la propria collaborazione attuando il
comportamento prescritto; l’informazione adeguata al lavoratore della necessità
della collaborazione e delle conseguenze derivanti dalla relativa omissione, la verifica
continua dell’effettiva attuazione del comportamento da parte dei dipendenti,
nonché il dovere di rifiutare la prestazione del lavoratore che non osservi
le disposizioni correttamente impartite sono condizioni essenziali per escludere la
responsabilità del datore di lavoro.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale di Torino, N.2169-27 Marzo 2008
N:2169 - 27 Marzo 2008)
Est. Lanza – C. L. (avv.ti
Martino, Distasio) c. Autogrill Spa (avv. Lavizzari).
Note: Il datore di lavoro ha sempre l’obbligo di tutelare l’integrità fisio-psichica dei dipendenti contro il rischio di aggressioni..Parole chiave: Obbligo di prevenzione da rischi da rapine :: sicurezza sul lavoro :: Sicurezza sul lavoro – Obbligo di prevenzione dai rischi da rapine –
Insufficienza di adeguate misure di tutela – Richiesta di astensione
dalla prestazione lavorativa nei turni di lavoro oggetto di episodi criminosi
– Ripartizione dell’onere della prova – Responsabilità del datore
di lavoro per inadempimento dell’obbligo di sicurezza per l’attività
criminosa di terzi – Sussistenza
L’art. 2087 cod. civ. impone al datore di lavoro l’adozione e il mantenimento
delle misure atte a preservare i lavoratori dalla lesione dell’integrità psico-fisica
in ambiente di lavoro e in costanza dello stesso tanto più in relazione alla frequenza
assunta dalla attività criminosa di terzi rispetto a una certa attività; ciò
a prescindere da criteri di fattibilità economica.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.15202-23 Giugno 2010
N:15202 - 23 Giugno 2010)
Sez. lav. – Pres. Roselli, Est.
Amoroso, P.M. Fedeli (Conf.) – A.G. (avv. Massano) c. Aquilani Società
Multiservizi Spa (avv.ti Cinque e Zaccagno).
Conf. Corte d’Appello L’Aquila 19 novembre 2005
Note: L’obbligo datoriale di provvedere al lavaggio degli indumentiParole chiave: sicurezza sul lavoro :: Sicurezza sul lavoro – Articoli 40 e 43, commi 3 e 4, d.lgs. n. 626/1994
– Articolo 379, d.P.R. n. 547/1955 – Idoneità dei dispositivi di protezione
individuale (Dpi) messi a disposizione dei lavoratori –
Efficienza e lavaggio Dpi – Responsabilità del datore di lavoro –
L’identificazione in concreto dei «Dispositivi di protezione individuale»
(Dpi) è una quaestio facti rimessa alla valutazione del giudice di merito e, pertanto,
non censurabile, in sede di legittimità, ove la motivazione, sul punto, della
sentenza di merito sia sufficiente o non contraddittoria.
L’idoneità dei dispositivi che il datore deve mettere a disposizione dei lavoratori,
ai sensi della normativa vigente all’epoca (nel caso specifico articoli 40 e
43, commi 3 e 4, del decreto legislativo 626/1994 e articolo 379, d.P.R. n.
547/1955), deve sussistere non solo al momento della consegna ai lavoratori degli
indumenti stessi, ma anche durante l’intero periodo di esecuzione della prestazione
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Tribunale di Torino, N.2282-27 Marzo 2008
N:2282 - 27 Marzo 2008)
Est. Denaro – P. S. (avv.ti
Note: Il datore di lavoro ha sempre l’obbligo di tutelare l’integrità fisio-psichica dei dipendenti contro il rischio di aggressioni..Parole chiave: sicurezza sul lavoro :: obbligo di prevenzione dai rischi da rapine :: Sicurezza sul lavoro – Obbligo di prevenzione dai rischi da rapine –
criminosa di terzi – Sussistenza.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte Appello Torino, N.127-15 Febbraio 2011
N:127 - 15 Febbraio 2011)
Pres. Girolami, Est. Milani - A.A. D'A. et al. (avv.ti Chiodo, Pellerito) c. Fiat Gruoup Automobiles Spa (avv.ti Bonamico, Ropolo)
Rif. Tribunale Torini 1° dicembre 2009
Note: Considerazioni in tema di applicazionie dell'autotutela inerente la sicurezza nei luoghi di lavoroParole chiave: sicurezza sul lavoro :: art. 2087 c.c. :: art. 44 d.lgs. n. 81-2008 :: autotutela :: astensione :: eccezione di inadempimento :: Sicurezza su lavoro - Art. 2087 cod civ. - Art. 44 T.U. n. 81/2008 - Obbligo di sicurezza del datore di lavoro - Diritti dei lavoratori in caso di pericolo grave e immediato - Astensione/rifiuto di prestazione lavorativa - Dirito a non subire pregiudizio - Garanzia retributiva - Susiste - Violazione dovere di sicurezza - Eccezione di inadempimento Il diritto di astensione dalla prestazione lavorativa nel caso di pericolo grave e immediato, senza alcuna conseguenza né pregiudizio, con la conservazione della garanzia retributiva, rientra nel regime di autotutela del lavoratore, che può allontanarsi dal luogo di lavoro o rifiutare di continuare a svolgere le proprie mansioni fintantoché il pericolo non sia cessato. Tale diritto discende dalla natura contrattuale dell’obbligo di sicurezza del datore di lavoro e configura una speciale forma di eccezione di inadempimento ai sensi dell’art. 1460 c.c. Il datore di lavoro, nel caso in cui si verifichi tale situazione, ed essa sia a lui imputabile, non è liberato dall’obbligazione inerente la corresponsione della retribuzione.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.45-7 Gennaio 2009
Sez. lav. – Pres. Mercurio, Est. De
Matteis, P.M. Riello (diff.) – B. G. (avv. Pernazza) c. S. P. (avv. Nappi).
Corte d’Appello di Torino 4 aprile 2005.
Note: Sull'obbligo di sicurezza in caso di esternalizzazioneParole chiave: sicurezza sul lavoro :: Sicurezza sul lavoro – Art. 2087 cod. civ. – Responsabilità del datore di
lavoro – Danno differenziale – Lavoratori di più imprese operanti sul
medesimo teatro lavorativo – Attività lavorativa prestata al di fuori
del dominio diretto del datore di lavoro.
Ove lavoratori dipendenti da più imprese siano presenti sul medesimo teatro
lavorativo, i cui rischi lavorativi interferiscano con l’opera o con il risultato dell’opera
di altri soggetti (lavoratori dipendenti o autonomi), tali rischi concorrono
a configurare l’ambiente di lavoro ai sensi del d.P.R. 27 aprile 1955, n. 547,
artt. 4 e 5, sicché ciascun datore di lavoro è obbligato, ai sensi dell’art. 2087 cod.
civ., a informarsi dei rischi derivanti dall’opera o dal risultato dell’opera degli altri
attori sul medesimo teatro lavorativo, e dare le conseguenti informazioni e istruzioni
ai propri dipendenti.

References: sentenza 
 sentenza 
 Articolo 379

sentenza 
 articolo 379
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2087
 art. 44
 Art. 2087
 Art. 44
 sentenza 
 Art. 2087