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CORSO ADDETTO UFFICIO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - CONTRATTO A TEMPO PARZIALE - CONTRATTO DI LAVORO A CHIAMATA - LAVORO RIPARTITO - LAVORO ACCESSORIO. - ppt scaricare
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CORSO ADDETTO UFFICIO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - CONTRATTO A TEMPO PARZIALE - CONTRATTO DI LAVORO A CHIAMATA - LAVORO RIPARTITO - LAVORO ACCESSORIO A CURA DI FEDERCOOP “Nullo Baldini” 17 ottobre 2007 2
CONTRATTO DI LAVORO A PART TIME Art. 46 – D.Lgs 276/2003 MODIFICA LA DISCIPLINA CONTENUTA NEL D.LGS. N.61 DEL 2000, COSÌ COME GIÀ MODIFICATA DAL D. LGS. N.100 DEL 2001 MODIFICA LA DISCIPLINA CONTENUTA NEL D.LGS. N.61 DEL 2000, COSÌ COME GIÀ MODIFICATA DAL D. LGS. N.100 DEL 2001 OBIETTIVO: FAVORIRE IL RICORSO A QUESTA TIPOLOGIA CONTRATTUALE DA PARTE DELLE FASCE DEBOLI DEL MERCATO DEL LAVORO (GIOVANI, DONNE, ANZIANI) OBIETTIVO: FAVORIRE IL RICORSO A QUESTA TIPOLOGIA CONTRATTUALE DA PARTE DELLE FASCE DEBOLI DEL MERCATO DEL LAVORO (GIOVANI, DONNE, ANZIANI) ITALIA 9% RISPETTO AD ALTRI PAESI EUROPEI CHE SI ATTESTANO SU PERCENTUALI MOLTO PIÙ ELEVATE, ES: OLANDA OLTRE IL 30%. ITALIA 9% RISPETTO AD ALTRI PAESI EUROPEI CHE SI ATTESTANO SU PERCENTUALI MOLTO PIÙ ELEVATE, ES: OLANDA OLTRE IL 30%. 3
CONTRATTO DI LAVORO A PART TIME Art. 46 – D.Lgs 276/2003 PROMUOVERE IL RICORSO A PRESTAZIONI A TEMPO PARZIALE FAVORIRE OCCUPAZIONE LAVORO SUPPLEMENTARE AGEVOLARE IL RICORSO AL LAVORO SUPPLEMENTARE NELLE IPOTESI DI P.T. ORIZZONTALE FLESSIBILIELASTICHE AGEVOLARE FORME FLESSIBILI ED ELASTICHE NEL P.T. MISTO E VERTICALE, ANCHE A TERMINE AGRICOLO INTEGRALE ESTENSIONE AL SETTORE AGRICOLO 4
Art. 46 D.Lgs 276/2003 Art. 46 D.Lgs 276/ OTTOBRE 2003 APPLICAZIONE IMMEDIATA DAL 24 OTTOBRE 2003 MODIFICA IL D.Lsg. n. 61/2000, COSì COME GIA’ MODIFICATO DAL D.Lgs. n. 100/2001 ABROGAZIONE ART. 85, COMMA 2 D.LGS. N. 276/2003: ABROGAZIONE DELL’OBBLIGO PER IL DATORE DI LAVORO DI COMUNICARE L’ASSUNZIONE ALLA D.P.L., ENTRO 30GG, MEDIANTE L’INVIO DI COPIA DEL CONTRATTO. ABROGAZIONE IMPLICITA DELLA RELATIVA SANZIONE. 5
CONTRATTO DI LAVORO A PART-TIME CONTRATTO DI LAVORO A PART-TIME LE MODIFICHE NON SI APPLICANO AI RAPPORTI DI LAVORO ALLE DIPENDENZE DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SI APPLICANO IN TUTTI I SETTORI PRIVATI, COMPRESO IL SETTORE AGRICOLO, ANCHE AL PERSONALE CON QUALIFICA DI OPERAIO RAPPORTI DI AVVENTIZIATO CARATTERIZZATI DA STAGIONALITA’ E PRESTAZIONI GIORNALIERE SONO ESCLUSI CIRCOLARE MINISTERO DEL LAVORO N. 9 DEL 18 MARZO 2004 6
DEFINIZIONI - ART.1 D.Lgs. n. 61/2000 ELEMENTO DISTINTIVO RISPETTO AL CONTRATTO A TEMPO PIENO MINORE DURATA DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA NELL’UNITA’ DI TEMPO, RISPETTO ALLA DURATA NORMALE DEL LAVORO, EX CCNL E’ MODIFICATA LA NOZIONE DI “TEMPO PIENO”, IN APPLICAZIONE DEL D.Lgs. n. 66/2003: L’ORARIO NORMALE DI LAVORO E’ FISSATO IN 40 ORE SETTIMANALI O NEL MINOR NUMERO DI ORE STABILITE CONTRATTUALMENTE 7
SONO CONFERMATE LE ALTRE DEFINZIONI DEFINIZIONI - ART.1 D.Lgs. n. 61/2000 ORIZZONTALE P.T ORIZZONTALE QUANDO LA RIDUZIONE DI ORARIO RISPETTO AL TEMPO PIENO E’ PREVISTA RISPETTO ALL’ORARIO NORMALE GIORNALIERO VERTICALE P.T VERTICALE QUANDO L’ATTIVITA’ LAVORATIVA E’ SVOLTA A TEMPO PIENO, LIMITATAMENTE A PERIODI PREDETERMINATI NEL CORSO DELLA SETTIMANA, DEL MESE O DELL’ANNO MISTO P.T. MISTO QUANDO VI E’ LA COMBINAZIONE DELLE ALTRE DUE MODALITA’ 8
DEFINIZIONI - ART.1 D.Lgs. n. 61/2000 POSSIBILITA’ DI STIPULARE IL P.T. ANCHE A TEMPO DETERMINATO NELLE IPOTESI DI CUI AL D.Lgs. N. 368/2001(era possibile anche nella previgente normativa) NEL CASO DI CUI ALL’ART. 8, L. n. 223/91, E ART. 4 D.Lgs. N. 151/2001 E COMUNQUE IN TUTTE LE IPOTESI DI CONTRATTO A TERMINE NOVIT A’ 9
DEFINIZIONI - ART.1 D.Lgs. n. 61/2000 POSSIBILITA’ DI STIPULARE IL P.T. ANCHE: 1. CONTRATTO DI APPRENDISTATO, 2. CONTRATTO DI INSERIMENTO LAVORATIVO LA DISTRIBUZIONE DELL’ORARIO NON DEVE ESSERE DI OSTACOLO ALLA FINALITA’ FORMATIVA O DI ADATTAMENTO DELLE COMPETENZE COMPATIBILITA’ PURE CON : - ASSUNZIONI DISABILI - ULTERIORE RAPPORTO SOCIO LAVORATORE 10
IL CONTRATTO DI LAVORO A P.T. DEVE ESSERE STIPULATO IN FORMA SCRITTA AI FINI DI PROVA IN MANCANZA E’ AMMESSA LA PROVA CON GIURAMENTO,CONFESSIONE, PER TESTIMONI, EX art C.C.; IN DIFETTO DI PROVA, DIVERSAMENTE, SU RICHIESTA DEL LAVORATORE, PUO’ ESSERE DICHIARATA LA CONVERSIONE A TEMPO PIENO, CON EFFETTO DALLA DATA DELL’ACCERTAMENTO GIUDIZIALE. FORMA E CONTENUTI DEL CONTRATTO - ART.2 D.Lgs. n. 61/2000 11
IL CONTRATTO DI LAVORO A P.T. DEVE INDICARE PUNTUALMENTE LA DURATA DELLA PRESTAZIONE E LA COLLOCAZIONE ORARIA DELLA STESSA, CON RIFERIMENTO AL GIORNO, ALLA SETTIMANA, AL MESE E ALL’ANNO DEROGA SOLO OVE LE PARTI INTRODUCANO NEL CONTRATTO UNA CLAUSOLA DI TIPO FLESSIBILE O DI TIPO ELASTICO. (Circ. Min. Lav. N. 9/2004) FORMA E CONTENUTI DEL CONTRATTO - ART.2 D.Lgs. n. 61/2000 INFORMAZIONE ALLE RAPPRE- SENTANZE SINDACALI 12
MODALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO A P.T.: LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, CLAUSOLE ELASTICHE –ART.3 D.Lgs. n.61/2000 LAVORO SUPPLEMENTARE LAVORO SUPPLEMENTARE: lavoro reso oltre l’orario concordato nel contratto individuale, entro il limite del tempo pieno Applicabile a tutti i tipi di p.t (Circ. Min. Lav. N.9/2004) LAVORO STRAORDINARIO LAVORO STRAORDINARIO: lavoro reso oltre l’orario concordato nel contratto individuale, oltre il limite del tempo pieno settimanale stabilito dal CCNL Applicabile al p.t verticale o misto 13
MODALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO A P.T.: LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, CLAUSOLE ELASTICHE –ART.3 D.Lgs. n.61/2000 P.T ORIZZONTALE, ANCHE A TERMINE E’ AMMESSO IL RICORSO AL LAVORO SUPPLEMENTARE CCL STABILISCONO CCL STABILISCONO: NUMERO MAX ORE SUPPLEMENTARI; LE CAUSALI; LE CONSEGUENZE DEL SUPERAMENTO DELLE ORE DI LAVORO SUPPLEMENTARE STABILITE, PREVISIONI DI EVENTUALI MAGGIORAZIONI NEL SILENZIO DEL CCL, SERVE IL CONSENSO DEL LAVORATORE NOVITA’ 14
MODALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO A P.T.: LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, CLAUSOLE ELASTICHE –ART.3 D.Lgs. n.61/2000 VOLONTARIA IN MANCANZA DI REGOLAMENTAZIONE COLLETTIVA IL LAVORO SUPPLEMENTARE E’ COMUNQUE AMMESSO SU BASE VOLONTARIA. E’ ammesso, quindi, senza limiti, nel rispetto del tempo pieno, salvo diversa previsione della Contrattazione collettiva. IL RIFIUTO NON PUO’ INTEGRARE UN GIUSTIFICATO MOTIVO DI LICENZIAMENTO PUO’ ACQUISIRE RILEVANZA DISCIPLINARE IN PRESENZA DI PREVISIONE DEL CCL MODALITA’ DI RICHIESTA DEL CONSENSO: ANCHE PREVENTIVA, ES. INIZIO TURNO/SETTIMANA/MESE DISCIPLINA IMMEDIATAMENTE APPLICABILE 15
MODALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO A P.T.: LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, CLAUSOLE ELASTICHE –ART.3 D.Lgs. n.61/2000 APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA LEGALE E CONTRATTUALE PREVISTA PER I RAPPORTI A TEMPO PIENO E’ AMMESSO IL LAVORO STRAORDINARIO STRAORDINARIO, ANCHE SE IL CONTRATTO E’ STIPULATO A TERMINE NON E’ PRVISTO ALCUN OBBLIGO DI FORMA PER LA RICHIESTA DI EFFETTUAZIONE DEL LAVORO STRAORDINARIO 16
MODALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO A P.T.: LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, CLAUSOLE ELASTICHE –ART.3 D.Lgs. n.61/2000 NON PUO IL DATORE DI LAVORO NON PUO’ MODIFICARE UNILATERALMENTE LA COLLOCAZIONE DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA CONTRATTUALMENTE STABILITA LE PARTI POSSONO STABILIRE E INSERIRE NEL CONTRATTO: CLAUSOLE FLESSIBILI CLAUSOLE FLESSIBILI – PER TUTTE LE TIPOLOGIE DI P.T (Modifica della collocazione temporale della prestazione lavorativa) CLAUSOLE ELASTICHE CLAUSOLE ELASTICHE – PER IL P.T VERTICALE O MISTO (Variazione in aumento della prestazione lavorativa) 17
MODALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO A P.T.: LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, CLAUSOLE ELASTICHE –ART.3 D.Lgs. n.61/2000 ISCRITTO LE CLUSOLE DEVONO ESSERE STIPULATE PER ISCRITTO, CONTESTUALMENTE O SUCCESSIVAMENTE ALL’ASSUNZIONE OBBLIGHI DEL DATORE DI LAVORO: 2 GG ATTIVARE DETTE CLAUSOLE NEL RISPETTO DEL PREAVVISO DI 2 GG LAVORATIVI, SE NON E’ STABILITO DIVERSAMENTE NEL CCL COMPENSAZIONI RICONOSCERE SPECIFICHE COMPENSAZIONI AL LAVORATORE “DISPONIBILE”. 18
IL RIFIUTO DEL LAVORATORE NON E’ GIUSTIFICATO MOTIVO DI LICENZIAMENTO IL LAVORATORE PUO’ FARSI ASSISTERE DA UN COMPONENTE DELLA RSA ABROGAZIONE DELLA DENUNCIA DEL PATTO MODALITA’ DEL RAPPORTO DI LAVORO A P.T.: LAVORO SUPPLEMENTARE, STRAORDINARIO, CLAUSOLE ELASTICHE –ART.3 D.Lgs. n.61/2000 L’AUTONOMIA COLLETTIVA DETERMINA LE CONDIZIONI DELLE COMPENSAZIONI, IN MANCANZA E’ IL PATTO INDIVIDUALE CHE LE DISCIPLINA LA CLAUSOLA ELASTICA DETERMINA UN INCREMENTO DEFINITIVO CHE PUO’ ESSERE DELIMITATO NEL TEMPO 19
TUTELA ED INCENTIVAZIONE DEL LAVORO A TEMPO PARZIALE – ART.5 D.Lgs. n.61/2000 PIENO A TEMPO PARZIALE TRASFORMAZIONE DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE PARZIALE A TEMPO PIENO TRASFORMAZIONE DA TEMPO PARZIALE A TEMPO PIENO NON RIFIUTO DEL LAVORATORE NON INTEGRA GIUSTIFICATO MOTIVO DI LICENZIAMENTO CONDIZIONI: ATTO SCRITTO CONVALIDA D.P.L. 20
DIRITTO DI PRECEDENZA TEMPO PIENO IN CASO DI ASSUNZIONE DI PERSONALE A TEMPO PIENO SPECIFICATO NEL CONTRATTO INDIVIDUALE IN FAVORE DI PERSONALE GIA’ IN FORZA CON CONTRATTO P.T., SE SPECIFICATO NEL CONTRATTO INDIVIDUALE PRESSO UNITA’ PRODUTTIVE SITE NELLO STESSO AMBITO COMUNALE, CON RIFERIMENTO ALLE STESSE O A MANSIONI EQUIVALENTI TEMPO PARZIALE IN CASO DI ASSUNZIONE DI PERSONALE A TEMPO PARZIALE DATORE DEVE: TEMPESTIVAMENTE COMUNICAZIONE SCRITTA INFORMARE TEMPESTIVAMENTE I LAVORATORI A TEMPO PIENO IN FORZA, ANCHE CON COMUNICAZIONE SCRITTA POSTA IN UN LUOGO ACCESSIBILE A TUTTI, NEI LOCALI DELL’IMPRESA 21
SANZIONI ART. 8 D.Lgs. N.61/2000 NO NULLITA’ CONTRATTO GIUDICE STABILISCE LE MODALITA’ TEMPORALI DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA A P.T., IN APPLICAZIONE DEI CCL, O IN VIA EQUITATIVA LAVORATORE PUO’ CHIEDERE CHE SIA DICHIARATA GIUDIZIALMENTE L’ESISTENZA DI UN RAPPORTO A TEMPO PIENO MANCATA INDICAZIONE COLLOCAZIONE TEMPORALE DELLA PRESTAZIONE MANCATA INDICAZIONE DURATA DELLA PRESTAZIONE RISARCIMENTO DANNI PER IL PERIODO ANTECEDENTE ALL’ACCERTAMENTO, IL LAVORATORE HA DIRITTO ALLA RETRIBUZIONE E AD UN EMOLUMENTO ULTERIORE A TITOLO DI RISARCIMENTO DANNI 22
LAVORATORE COLPITO DA PATOLOGIE ONCOLOGICHE – ART.13 D.Lgs. n. 61/2000 LAVORATORE COLPITO DA PATOLOGIE ONCOLOGICHE – ART.13 D.Lgs. n. 61/2000 CON RESIDUA CAPACITA’ LAVORATIVA DIRITTO DIRITTO ALLA TRASFORMAZIONE DEL RAPPORTO DI LAVORO DA TEMPO PIENO A TEMPO PARZIALE VERTICALE OD ORIZZONTALE DEVE SU RICHIESTA DEL LAVORATORE, IL RAPPORTO DEVE ESSERE TRASFORMATO NUOVAMENTE A TEMPO PIENO RESTANO COMUNQUE SALVE CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE PREVISTE PER IL LAVORATORE 23
ES. CLAUSOLA FLESSIBILE Le parti convengono che, ferma restando la durata complessiva dell’impegno lavorativo concordato, il datore di lavoro potrà decidere la variazione della collocazione temporale della prestazione, dando congruo preavviso di almeno …….. giorni; la variazione potrà essere disposta ricorrendo le seguenti condizioni: Le parti convengono che, ferma restando la durata complessiva dell’impegno lavorativo concordato, il datore di lavoro potrà decidere la variazione della collocazione temporale della prestazione, dando congruo preavviso di almeno …….. giorni; la variazione potrà essere disposta ricorrendo le seguenti condizioni: ………………………………….. ………………………………….. Al lavoratore saranno riconosciute le seguenti compensazioni: Al lavoratore saranno riconosciute le seguenti compensazioni: ……………………………………. ……………………………………. L’ azienda Il lavoratore L’ azienda Il lavoratore 24
ES. CLAUSOLA ELASTICA Le parti convengono che la durata della prestazione lavorativa potrà essere variata in aumento, secondo le disposizioni dell’art.3, comma 7 del D. Lgs. n. 61/2000, per esigenze aziendali, nel rispetto di un preavviso minimo di giorni ……..; la variazione potrà avvenire entro il limite complessivo di …………. ore settimanali, con un massimo di ……… ore giornaliere, distribuite su …………… giorni. In relazione all’impegno assunto le saranno riconosciute le seguenti compensazioni: Le parti convengono che la durata della prestazione lavorativa potrà essere variata in aumento, secondo le disposizioni dell’art.3, comma 7 del D. Lgs. n. 61/2000, per esigenze aziendali, nel rispetto di un preavviso minimo di giorni ……..; la variazione potrà avvenire entro il limite complessivo di …………. ore settimanali, con un massimo di ……… ore giornaliere, distribuite su …………… giorni. In relazione all’impegno assunto le saranno riconosciute le seguenti compensazioni: ……………………………………. ……………………………………. L’ azienda Il lavoratore L’ azienda Il lavoratore 25
CONTRATTO DI LAVORO A CHIAMATA: - ARTT. 33 – 40 D.Lgs. N. 276/2003; - D.M. 10 MARZO 2004 (indennità mensile di disponibilità); - D.M. 23 OTTOBRE 2004 (individuazione, in via provvisoriamente sostitutiva della contrattazione collettiva, dei casi di ricorso al lavoro intermittente); - CIRCOLARE DEL MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DEL 2 FEBBRAIO 2005 – (chiarimenti ed indicazioni operative) 26
Il LAVORATORE SI METTE A DISPOSIZIONE DEL DATORE DI LAVORO. DETERMINATO IL CONTRATTO PUÒ ESSERE STIPULATO ANCHE A TEMPO DETERMINATO. (Non trova applicazione il D.Lgs. N. 368/2001, per cui non rilevano le ragioni di carattere organizzativo, produttivo, tecnico o sostitutivo) CONDIZIONI PER LA STIPULAZIONE PREDETERMINATI PER PERIODI PREDETERMINATI NELL’ARCO DELLA SETTIMANA, DEL MESE O DELL’ANNO DISCONTINUO O INTERMITTENTE 6 VIENE STIPULATO PER LO SVOLGIMENTO DI PRESTAZIONI DI CARATTERE DISCONTINUO O INTERMITTENTE, SECONDO LE ESIGENZE DEFINITE NEI CONTRATTI COLLETTIVI, O IN VIA PROVVISORIAMENTE SOSTITUTIVA DAL MINISTERO DEL LAVORO, CON APPOSITO DECRETO, DA EMANARSI ENTRO 6 MESI LAVORO INTERMITTENTE (art.33 e segg. D.Lgs. n.276/03) 1 2 27
CONDIZIONI PER LA STIPULAZIONE MENO DI 25 PIU’ DI 45 ANNI PUO’ IN OGNI CASO ESSERE CONCLUSO CON RIFERIMENTO A PRESTAZIONI RESE DA SOGGETTI CON MENO DI 25 ANNI DI ETA’, OVVERO DA LAVORATORI CON PIU’ DI 45 ANNI DI ETA’, ANCHE PENSIONATI E’ VIETATO E’ VIETATO:  PER LA SOSTITUZIONE DI LAVORATORI IN SCIOPERO.  NELLE AZIENDE CHE ABBIANO EFFETTUATO, NEI SEI MESI PRECEDENTI, LICENZIAMENTI COLLETTIVI PER PROFILI EQUIVALENTI, O SE SIANO STATI STIPULATI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’.  OVE SIA OPERANTE LA CIGS.  QUANDO NON SIA STATA EFFETTUATA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI. LAVORO INTERMITTENTE (art.33 e segg. D.Lgs. n.276/03) 3 28
A-CAUSALE LAVORO INTERMITTENTE DI TIPO A-CAUSALE, RILEVANO SOLO LE CONDIZIONI SOGGETTIVE DEL LAVORATORE -GIOVANI DI ETÀ INFERIORE AI 25 ANNI -LAVORATORI CON PIU’ DI 45, ANCHE PENSIONATI. DISCONTINUO O INTERMITTENTE CONTRATTO DI LAVORO INTERMITTENTE PER LO SVOLGIMENTO DI PRESTAZIONI DI CARATTERE DISCONTINUO O INTERMITTENTE IPOTESI SOGGETTIVE/OGGETTIVE DI STIPULA DM 23 OTTOBRE 2004 OGGETTIVO PER LE ESIGENZE INDIVIDUATE DAI CCL, O PER I CASI PROVVISORIAMENTE INDIVIDUATI DAL MINISTERO DEL LAVORO: DM 23 OTTOBRE 2004 – RINVIO ALLA TABELLA ALLEGATA AL R.D. 2657/1923 (ELEMENTO OGGETTIVO PER INDIVIDUARE LE ATTIVITA’ DISCONTINUE – SI PRESCINDE DA GIUDIZI CIRCA LA NATURA DISCONTINUA O INTERMITTENTE DELL’ATTIVITA’) 3 1 29
LE PRESTAZIONI DI LAVORO DEVONO ESSERE RESE: CONTRATTO INTERMITTENTE PER PERIODI PREDETERMINATI – ART. 37 FINE SETTIMANA IL FINE SETTIMANA FERIE FERIE ESTIVE NATALIZIE E PASQUALI VACANZE NATALIZIE E PASQUALI PERIODO CHE VA DAL VENERDI’ POMERIGGIO, DOPO LE 13.00, FINO ALLE 6.00 DEL LUNEDI’ MATTINA GIORNI COMPRESI DAL 1° GIUGNO AL 30 SETTEMBRE PERIODO CHE VA: -DAL 1° DICEMBRE AL 10 GENNAIO; - DALLA DOMENICA DELLE PALME AL MARTEDI’ SUCCESSIVO AL LUNEDI’ DELL’ANGELO 2 30
Indicazione della durata e delle ipotesi, soggettive ed oggettive, che consentono la stipulazione del contratto; Luogo e modalità della disponibilità e del relativo preavviso di chiamata, che non può essere inferiore ad un giorno lavorativo; Trattamento economico spettante al lavoratore e relativa indennità di disponibilità; Indicazione delle forme e modalità con cui il datore di lavoro è legittimato a chiedere la prestazione di lavoro (chiamata orale o scritta); modalità di rilevazione della prestazione; Tempi e modalità di pagamento della retribuzione e della indennità di disponibilità, consegnando al lavoratore un prospetto paga; Eventuali misure di sicurezza specifiche. PUÒ ESSERE INSERITO ANCHE IL PERIODO DI PROVA FORMA DEL CONTRATTO – ART. 35 PROVA SCRITTA A FINI DI PROVA DEI SEGUENTI ELEMENTI 31
Nel contratto dovranno essere recepire le indicazioni contenute nei contratti collettivi; Il datore deve informare, con cadenza annuale, la Rsa circa l’andamento del ricorso al lavoro intermittente. (libera autonomia delle parti). Non ci sono obblighi in merito all’orario di lavoro, nonché alla collocazione temporale della prestazione (libera autonomia delle parti). FORMA DEL CONTRATTO – ART. 35 ADEMPIMENTI AMMINISTRATIVI (Precisazione Ministeriale) -COMUNICAZIONE DI ASSUNZIONE AL CENTRO PER L’IMPIEGO ENTRO IL GIORNO PRECEDENTE; - COMUNICAZIONE DEL C.F. ALL’INAIL CONTESTUALE; -ISCRIZIONE NEL LIBRO MATRICOLA. MOMENTO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO, QUESTI ADEMPIMENTI DEVONO ESSERE EFFETTUATI AL MOMENTO DELLA STIPULA DEL CONTRATTO, NON ANCHE PER LE SUCCESSIVE CHIAMATE 32
EFFETTIVO AMMONTARE CONTRIBUTI DEVONO ESSERE VERSATI SUL SUO EFFETTIVO AMMONTARE IN DEROGA AL MINIMALE. ESCLUSA OGNI ISTITUTO È ESCLUSA DAL COMPUTO DI OGNI ISTITUTO DI LEGGE O DI CONTRATTO. INDENNITA’ DI DISPONIBILITA’ – ART. 36 GARANTISCE CORRISPOSTA AL LAVORATORE PER I PERIODI IN CUI GARANTISCE LA DISPONIBILITÀ, IN ATTESA DI UTILIZZAZIONE DIVISIBILE IN QUOTE ORARIE DI AMMONTARE NON INFERIORE A QUANTO STABILITO DAI CCL, E COMUNQUE A QUANTO STABILITO CON DECRETO DAL MINISTERO DEL LAVORO 20% DELLA RETRIBUZIONE D.M. 10 MARZO 2004: L’INDENNITA’ MENSILE DI DISPONIBILITA’ E’ DETERMINATA NEL 20% DELLA RETRIBUZIONE DAL CCNL APPLICATO 33
INDENNITA’ DI DISPONIBILITA’ – ART. 36 DEVE ESSERE ESPRESSAMENTE PATTUITO L’OBBLIGO DI RISPONDERE ALLA CHIAMATA DEVE ESSERE ESPRESSAMENTE PATTUITO NEL CONTRATTO VIENE CORRISPOSTA A CONSUNTIVO A FINE MESE PERDITA RIFIUTI INGIUSTIFICATAMENTE, RISOLUZIONE DEL CONTRATTO QUANDO IL LAVORATORE OBBLIGATO CONTRATTUALMENTE A RISPONDERE ALLA CHIAMATA SI RIFIUTI INGIUSTIFICATAMENTE, PERDE L’INDENNITÀ PER IL PERIODO SUCCESSIVO ALL’INGIUSTIFICATO RIFIUTO; TALE RIFIUTO, INOLTRE, PUÒ COMPORTARE LA RISOLUZIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO. 34
Nel caso di prestazioni da rendersi solo:  Nel fine settimana;  Nel periodo delle ferie estive;  Nel periodo delle vacanze pasquali e natalizie INDENNITA’ DI DISPONIBILITA’ – ART. 37 solo in caso di effettiva chiamata L’indennità di disponibilità è corrisposta al prestatore di lavoro solo in caso di effettiva chiamata da parte del datore di lavoro. In tali casi detta indennità viene riconosciuta per il periodo di inattività precedente e successiva alla chiamata NON COMPETE SE NON VIENE EFFETTUATA ALCUNA CHIAMATA L’INDENNITÀ DI DISPONIBILITÀ NON COMPETE 35
INDENNITA’ DI DISPONIBILITA’ – ART. 36, comma 4 Per il caso di malattia o di altro evento che renda temporaneamente impossibile lo svolgimento della prestazione Il lavoratore deve: tempestivamente Informare tempestivamente il datore di lavoro, precisando la durata dell’impedimento, durante il quale non matura il diritto all’indennità di disponibilità non informaperde il diritto 15 gg Se il lavoratore non informa il datore, perde il diritto all’indennità di disponibilità per un periodo di 15 gg, salva diversa previsione contrattuale 36
TRATTAMENTO ECONOMICO, NORMATIVO E PREVIDENZIALE ATTIVITA’ PERIODI DI ATTIVITA’ LAVORATIVA NON DISCRIMINAZIONE MENO FAVOREVOLE APPLICAZIONE DEL PR. DI NON DISCRIMINAZIONE: IL LAVORATORE INTERMITTENTE NON DEVE RICEVERE UN TRATTAMENTO ECONOMONICO E NORMATIVO COMPLESSIVAMENTE MENO FAVOREVOLE RISPETTO AL LAVORATORE DI PARI LIVELLO, A PARITA’ DI MANSIONI INATTIVITA’ PERIODI DI INATTIVITA’ NON E’ TITOLARE DI ALCUN DIRITTO PER IL PERIODO IN CUI IL LAVORATORE RESTA A DISPOSIZIONE PER RISPONDERE ALLA CHIAMATA, NON E’ TITOLARE DI ALCUN DIRITTO RICONOSCIUTO AI LAVORATORI SUBORDINATI, NE’ MATURA ALCUN TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO, SALVA L’EROGAZIONE DELL’INDENNITA’ DI DISPONIBILITA’, SE PREVISTA. 37
ART. 38, comma 2 RIPROPORZIONATO EFFETTIVAMENTE ESEGUITA IL TRATTAMENTO ECONOMICO, NORMATIVO E PREVIDENZIALE E’ RIPROPORZIONATO IN RAGIONE DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA EFFETTIVAMENTE ESEGUITA, COMPRESO IL TRATTAMENTO ECONOMICO DEGLI ISTITUTI QUALI FERIE, MALATTIA, INFORTUNIO, MALATTIE PROFESSIONALI E CONGEDI PARENTALI ART. 39 IL LAVORATORE INTERMITTENTE E’ COMPUTATO NELL’ORGANICO 38
ASSEGNO PER IL NUCLEO FAMILIARE – Art. 2 L.n. 69/88 INDENNITA’ DI DISOCCUPAZIONE PERMESSI E CONGEDI PARENTALI TRATTAMENTO CONTRIBUTIVO E FISCALE APPLICAZIONE DELLA DISCIPLINA APPLICABILE ALLA GENERALITA’ DEI LAVORATORI DIPENDENTI IL DATORE VERSA I CONTRIBUTI SULLA RETRIBUZIONE EFFETTIVAMENTE CORRISPOSTA AL LAVORATORE PER I PERIODI DI ATTIVITA’, NONCHE’ SULL’INDENNITA’ DI DISPONIBILITA’. REDDITO 51 DEL DPR 917/86 IL REDDITO PRODOTTO DAI LAVORATORI INTERMITTENTI è DI LAVORO DIPENDENTE, PERTANTO SI APPLICA L’ART. 51 DEL DPR 917/86. L’INDENNITA’ DI DISPONIBILITA’ RIENTRA TRA LE SOMME E VALORI PERCEPITI … PER CUI E’ REDDITO DI LAVORO DIPENDENTE. 39
LAVORO RIPARTITO ARTT. 41 – 45 D.Lgs 276/2003 SPECIALE CONTRATTO DI LAVORO CON CUI DUE LAVORATORI ASSUMONO IN SOLIDO L’ADEMPIMENTO DI UNA UNICA E IDENTICA OBBLIGAZIONE LAVORATIVA OGNI LAVORATORE E’ PERSONALMENTE E DIRETTAMENTE RESPONSABILE DELL’ADEMPIMENTO DELL’INTERA OBBLIGAZIONE LAVORATIVA I LAVORATORI POSSONO DETERMINARE IN OGNI MOMENTO SOSTITUZIONI TRA LORO E VARIARE COSENS. LA COLLOCAZIONE TEMPORALE DELL’ORARIO DI LAVORO IL RISCHIO DI NON POTER ESEGUIRE LA PRESTAZIONE PER CAUSE ATTINENETI AD UNO DEI LAVORATORI COOBBLIGATI RICADE SULL’ALTRO LAVORATORE 40
LAVORO RIPARTITO ARTT. 41 – 45 D.Lgs 276/2003 I LAVORATORI IMPOSSIBILITATI AD ESEGUIRE LA PRESTAZIONE POSSONO FARSI SOSTITUIRE DA PARTE DI TERZI SOLO COL CONSENSO DEL DATORE IL LICENZIAMENTO O LE DIMISSIONI DI UNO SOLO DEI LAVORATORI COOBBLIGATI COMPORTA L’ESTINZIONE DELL’INTERO VINCOLO SALVO CHE, SU RICHIESTA DEL DATORE, L’ALTRO LAVORATORE SI RENDA DISPONIBILE AD ESEGUIRE L’INTERA PRESTAZIONE LAVORATIVA SE COSI’ E’, IL RAPPORTO DI TRASFORMA IN UN NORMALE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO EX ART C.C. 41
ART. 42 – FORMA E COMUNICAZIONI. STIPULA PER ISCRITTO, A FINI DI PROVA DEI SEG. ELEMENTI:  MISURA % E COLLOCAZIONE TEMPORALE DEL LAVORO GG, SETTIMANALE, MENSILE O ANNUALE, CHE DEVE ESSERE SVOLTO DA OGNI COOBBLIGATO;  LUOGO DI LAVORO E TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO SPETTANTE AD OGNI LAVORATORE;  EVENTUALI MISURE DI SICUREZZA NECESSARIE IN FUNZIONE DELL’ATTIVITA’ LAVORATIVA CHE DEVE ESSERE ESPLETATA I LAVORATORI DEVONO, ALMENO SETTIMANALMENTE, INFORMARE IL DATORE IN MERITO ALL’ORARIO DI LAVORO SVOLTO DA CIASCUNO DEI LAVORATORI CERTIFICARE LA ASSENZE SCOPO: CERTIFICARE LA ASSENZE 42
ART. 44 – PR. DI NON DISCRIMINAZIONE IL TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO E’ PROPORZIONATO IN FUNZIONE DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA EFFETTIVAMENTE ESEGUITA (retrib. Globale, ferie, trattamento malattia, infortunio, ecc.) OGNI LAVORATORI COOBBLIGATO NON DEVE RICEVERE UN TRATTAMENTO ECONOMICO E NORMATIVO COMPLESSIVAMENTE MENO FAVOREVOLE RISPETTO AI LAVORATORI DI PARI LIVELLO, A PARITA’ DI MANSIONI AI PERIODI LAVORATI CON RIFERIMENTO: AI PERIODI LAVORATI 43
ART. 45 – DISPOSIZIONI PREVIDENZIALI AI FINI PENSIONISTICI ED IN RELAZIONE ALL’INDENNITA’ DI MALATTIA E OGNI ALTRA PRESTAZIONE PREVIDENZIALE ED ASSISTENZIALE, AI COOBBLIGATI SI APPLICANO LE MEDESIME DISPOSIZIONI VIGENTI PER I LAVORATORI A TEMPO PARZIALE IL CALCOLO DELLE PRESTAZIONI E DEI CONTRIBUTI VIENE EFFETTUALTO (INDICATIVAMENTE) MENSILMENTE, SALVO CONGUAGLIO A FINE ANNO A SEGUITO DELL’EFFETTIVO SVOLGIMENTO DELLA PRESTAZIONE LAVORATIVA. 44
LAVORO ACCESSORIO (art. 70 e segg. D.Lgs. N.276/03) LAVORO ACCESSORIO (art. 70 e segg. D.Lgs. N.276/03) OGGETTO DEL CONTRATTO OGGETTO DEL CONTRATTO: 1. piccoli lavori domestici a carattere straordinario,compresa assistenza domiciliare a bambini, anziani, ammalati o portatori di handicap; 2.Insegnamento privato supplementare; 3.Piccoli lavori di giardinaggio, pulizia manutenzione di edifici e monumenti; 4.Realizzazione di manifestazioni sportive, culturali, caritatevoli; 5.Collaborazione con Enti pubblici e ass. volontariato per emergenze (calamità, solidarietà,ecc.) Rapporti di natura occasionale, non superiori a 30 gg. nel corso dell’anno, rivolti a più beneficiari; compenso non superiore a € nell’anno solare. 45
Svolti da: 1.Disoccupati da oltre un anno 2.Casalinghe, studenti e pensionati; 3.Disabili e soggetti in comunità di recupero; 4.Lavoratori extracomunitari, regolari, nei sei mesi successivi alla perdita del lavoro. Acquisto di “buoni” presso rivendite autorizzate, del valore nominale di €.7,5. €.5,8 al lavoratore per ogni buono riconsegnato all’agenzia, Agenzia provvede alla registrazione dati anagrafici e versa €.1 all’Inps, gestione separata, per previdenza e €.0,5 all’Inail per assicurazione infortuni. €.0,2 ad agenzia a titolo di rimborso spese. LAVORO ACCESSORIO (art. 70 e segg. D.Lgs. N.276/03) LAVORO ACCESSORIO (art. 70 e segg. D.Lgs. N.276/03) Scaricare ppt "CORSO ADDETTO UFFICIO AMMINISTRAZIONE DEL PERSONALE - CONTRATTO A TEMPO PARZIALE - CONTRATTO DI LAVORO A CHIAMATA - LAVORO RIPARTITO - LAVORO ACCESSORIO."
Presentazioni simili IL LAVORO INTERMITTENTE Il contratto di lavoro intermittente è il contratto mediante il quale un lavoratore si mette a disposizione di un datore di lavoro.

References: Art. 46
 Art. 46

Art. 46
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 ART. 85
 ART.1
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 ART. 4
 ART.1
 ART.2
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 ART.5
 ART. 8
 ART.13
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 ART. 37
 ART. 35
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 ART. 36
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 ART. 37
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ART. 38
 ART. 39
 Art. 2

ART. 42

ART. 44

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