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ONLUS. Quarta Relazione Annuale sull attività svolta dall Agenzia per le Organizzazioni. Non Lucrative di Utilità Sociale
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1 Relazione Annuale 2005 Quarta Relazione Annuale sull attività svolta dall Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (1 gennaio dicembre 2005) Redatta ai sensi del D.P.C.M. n. 329 del 21 marzo 2001, articolo 2, comma 2 Relazione Annuale 05 Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale
2 Giugno 2006 Stampa: Arti Grafiche Fiorin - Milano
3 Quarta Relazione Annuale sull attività svolta dall Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (1 gennaio dicembre 2005) Redatta ai sensi del D.P.C.M. n. 329 del 21 marzo 2001, articolo 2, comma 2 Agenzia per le Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale
4 Relazione Annuale 05 Composizione del Consiglio dell Agenzia per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale: Lorenzo Ornaghi Gianpaolo Barbetta Erminio Borloni Stefania Fuscagni Presidente Consigliere Consigliere Consigliere Giammaria Galimberti Arturo Iannaccone Stefania Mancini Elio Massimo Palmizio Salvo Pettinato Paola Severini Vera Slepoj Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere Consigliere 2
5 Presentazione Anche quest'anno la doverosa e puntuale esposizione dell'attività svolta dall'agenzia per le Onlus nel 2005 si accompagna a una sintetica valutazione del ruolo, delle potenzialità e anche dei limiti dell'agenzia stessa. Nelle pagine che seguono, infatti, vengono illustrate le iniziative della nostra istituzione ed evidenziate le principali motivazioni da cui esse sono scaturite, indicando il più precisamente possibile gli obiettivi, intermedi e finali, che ci si è proposto di conseguire. Nel contempo, si è cercato - in questa Relazione che già rappresenta quasi un bilancio conclusivo del mandato quinquennale - di sottolineare non solo i punti di forza, ma anche, proprio sulla base dell'esperienza maturata in questi anni, le insufficienze della posizione attuale dell'agenzia. L'attività svolta nel 2005 e i suoi risultati confermano la validità della decisione di istituire un organismo pubblico espressamente dedicato al mondo nonprofit e, soprattutto, ribadiscono l'utilità sociale di un organismo concepito e istituito con compiti non solo di controllo, ma anche di promozione dell'intero settore, oltre che di monitoraggio della complessa normativa che ne regola la presenza e l'attività. In questo ultimo anno, tuttavia, si è ulteriormente approfondito il senso della sproporzione tra le ampie attribuzioni assegnate dal DPCM 329/01 al nostro Ente e i mezzi a esso affidati per farvi fronte adeguatamente. Letta in successione a quelle che l'hanno preceduta, dunque, questa Relazione - oltre a costituire, come si è osservato poco fa, un quasi-bilancio dell'intero mandato - presenta le essenziali e fondate indicazioni per delineare una possibile e fruttuosa evoluzione. Rispetto alle precedenti, in questa Relazione non sono contenute le consuete riflessioni che l'agenzia per le Onlus, premettendole alla sintesi del lavoro effettuato, ha ogni anno elaborato sulla situazione generale e sulle principali dinamiche in atto del Terzo settore italiano. Il Libro bianco sul Terzo settore - che, risultato di un'accurata ricerca promossa e direttamente seguita dall'agenzia, verrà pubblicato tra poco - offre una disamina precisa e argomentata, in grado di consentire la corretta valutazione dei processi che maggiormente stanno coinvolgendo il mondo delle organizzazioni nonprofit. Inoltre, dopo la pubblicazione della ricerca I registri delle organizzazioni del Terzo settore: garanzie per i cittadini, trasparenza ed equità delle procedure, nel corso del 2006 vedrà la luce anche il Libro Verde dell'agenzia per le Onlus, che conterrà le concrete proposte per auspicabili riforme della normativa di settore. Nelle cinque parti e negli allegati della Relazione, l'attività svolta dall'agenzia nel 2005 è minuziosamente illustrata. Il resoconto di ciò che è stato fatto permette di constatare come gli impegni dell'agenzia siano cresciuti non solo quantitativamente, ma anche e soprattutto qualitativamente. Ed è anche un resoconto che ulteriormente ribadisce l'opportuna e ormai indi- Relazione Annuale 05 3
6 Relazione Annuale 05 spensabile funzione di raccordo esercitata dall'agenzia tra istituzioni pubbliche e Terzo settore. Assolvo, infine, nel licenziare questa Relazione, il gradito dovere di formulare alcuni ringraziamenti. Un grazie sincero rivolgo, in primo luogo, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, la quale, nel corso degli anni - specialmente attraverso la vigilante presenza del Dipartimento per il Coordinamento Amministrativo - ha sempre garantito alla nostra giovane istituzione una disponibile e fattiva collaborazione. Unisco, a questo primo ringraziamento, quello per il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello per il Ministero della Funzione Pubblica che hanno seguito costantemente il nostro lavoro. A tutto il Consiglio e a tutti coloro che quotidianamente operano nell'agenzia per assicurarne il buon funzionamento e la crescita in termini di efficienza ed efficacia desidero infine indirizzare i più vivi sentimenti di gratitudine. Il Presidente Lorenzo Ornaghi Milano, lì 1 marzo
7 INDICE Presentazione PARTE PRIMA VIGILANZA E ISPEZIONE Capitolo I Novità principali Capitolo II I dati generali Relazione Annuale 05 PARTE SECONDA INDIRIZZO 27 Capitolo I - Pareri emessi e tematiche di interesse generale 29 Capitolo II Atti di indirizzo 33 PARTE TERZA PROMOZIONE Capitolo I - Studi e ricerche 1.1 Progetti di ricerca annuali conclusi nel Progetti di ricerca annuali attivati nel
8 Relazione Annuale Prosecuzione della ricerca sul rapporto tra Unione Europea ed economia sociale 1.4 Il Progetto di ricerca I registri delle organizzazioni del Terzo settore 1.5 Il Libro bianco sul Terzo settore 1.6 Sondaggio su: La figura dell'amministratore di Sostegno 1.7 Altre ricerche e indagini attivate nel corso del 2005 Capitolo II - Il Progetto Cittadinanza Europea Attiva e Solidale (CEAS) 2.1 Premessa 2.2 Prime valutazioni sui quattro percorsi del Progetto CEAS 2.3 Elaborazione del programma di sviluppo e consolidamento per l'anno Aree e servizi attivati nel sito Capitolo III - Eventi, relazioni esterne e comunicazione 3.1 Iniziative pubbliche promosse dall'agenzia 3.2 Partecipazione a eventi di rilevanza nazionale 3.3 Partecipazione ad altri eventi pubblici 3.4 Comunicazione istituzionale Capitolo IV - Collaborazioni interistituzionali e partecipazione a organismi esterni 4.1 Collaborazione con Ministero dell'economia e delle Finanze (Direzione V - Valutario, antiriciclaggio ed antiusura), Ufficio Italiano Cambi e Fondo Monetario Internazionale 4.2 Sottoscrizione del Protocollo d'intesa tra Guardia di Finanza e Agenzia per le Onlus
9 4.3 Osservatorio Nazionale per il Volontariato 4.4 Prosecuzione della collaborazione relativa al Protocollo di Intesa con il Comune di Avellino 4.5 Collaborazione con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca 4.6 Tavolo interistituzionale USR Lombardia 4.7 Collaborazione e confronto con Agenzia delle Entrate Capitolo V - Patrocini PARTE QUARTA ORGANIZZAZIONE E FUNZIONAMENTO Relazione Annuale 05 Capitolo I - Struttura e sede dell Agenzia 1.1 Strumenti di gestione, funzionamento e personale 1.2 Nuova sede dell'agenzia Capitolo II - Attività collegiale e amministrativa 141 Conclusioni 143 Allegati Numero 1 - Attività collegiali (sedute di Consiglio e Commissioni) Numero 2 - Deliberazioni adottate nel 2005 Numero 3 - Atto di Indirizzo in relazione alla possibilità per le Onlus di detenere o acquistare azioni o partecipazioni in società di capitale
10 Relazione Annuale 05 Numero 4 - Atto di Indirizzo sulla deducibilità tributaria delle liberalità erogate ai soggetti non lucrativi, di cui all'articolo 14, commi 1-5, del decreto legge n. 35 del 2005 convertito con modificazioni nella legge n. 80 del
11 PARTE PRIMA Vigilanza e ispezione Relazione Annuale 05 9
13 Capitolo I Novità principali Preliminarmente alla presentazione delle attività di vigilanza e di ispezione svolte dall Agenzia per le Onlus nell anno 2005, è opportuno richiamare - seppure come semplice rinvio - quanto si era già avuto modo di esprimere nella premessa alla Parte Prima della Relazione Annuale concernente l anno Si deve infatti ribadire che, per le medesime ragioni evidenziate in quella sede, anche nel 2005 le suddette attività sono state realizzate congiuntamente e, in particolare, che i poteri ispettivi sono stati esercitati esclusivamente in relazione alla necessità di approfondire determinate questioni emerse nel corso della conduzione di istruttorie riferibili al compimento di azioni di vigilanza. Fatta questa doverosa premessa, occorre però sottolineare sin d ora che nel corso dello stesso anno, per quanto concerne l obiettivo della futura attivazione di un servizio ispettivo dell Agenzia, sono stati compiuti passi significativi e di grande rilevanza strategica. Oltre al prosieguo dell attività formativa interna alla struttura, infatti, è stato siglato un innovativo Protocollo d Intesa fra la nostra Istituzione e il Corpo della Guardia di Finanza, il quale - com è universalmente riconosciuto - vanta una lunga e robusta tradizione di competenza ed efficacia anche in merito alla conduzione di azioni ispettive e di controllo sulle molteplici forme attraverso cui si realizza l attività economica nel nostro Paese. Ed è per sottolineare il valore di tale accordo che si è scelto di sottoscrivere il relativo Atto in forma solenne nel corso di un apposita cerimonia tenutasi a Roma lo scorso 20 ottobre Relazione Annuale 05 Nell ambito della precitata intesa si è quindi potuta concordare una precisa modalità di azione al fine di garantire la possibilità - qualora si verifichi la giustificata esigenza, da parte dell Agenzia, di ottenere maggiori informazioni su determinati enti - di richiedere l attivazione del competente Comando della Guardia di Finanza per procedere all effettuazione degli opportuni controlli. Si tratta di una positiva e concreta conferma dell importanza (già più volte richiamata nelle precedenti Relazioni Annuali) della collaborazione sinergica fra i diversi organi dello Stato. Un importanza che si può tradurre, oltre che in termini di maggior efficacia del servizio reso ai cittadini a fronte di un contenimento della spesa pubblica, anche come maggiore consolidamento e valorizzazione del patrimonio di abilità, conoscenze e competenze proprio di ciascuna istituzione. Infine, rispetto al caso su cui ci si è soffermati, si deve sottolineare come l attivazione di questa nuova collaborazione potrebbe ovviare, almeno in parte, ad alcune criticità riferibili all assenza di poteri sanzionatori propri dell Agenzia. L azione concordata con il Corpo della Guardia di Finanza prevede innanzitutto una prima fase di presentazione dell intesa (incluse le modalità con cui 1 Agenzia per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTIVITA' SVOLTA (1 gennaio dicembre 2004), Parte Prima, Premessa, pp
14 Relazione Annuale 05 la stessa deve venir attuata sul territorio sotto il coordinamento del Nucleo Speciale Entrate della Guardia di Finanza, che è appunto incaricato di seguirne da vicino l attuazione) e delle relative attività di controllo. Questi momenti di approfondimento saranno condotti in collaborazione con la stessa Agenzia e si svolgeranno presso le sedi dei Comandi regionali. Nel corso del 2006, infine, il progetto di collaborazione sarà ulteriormente ampliato e si potrà perciò avviare il primo programma di controlli. Sempre in tema di rapporti interistituzionali riferibili ai poteri di vigilanza ed ispezione, infine, è giusto ricordare che anche durante il 2005 è proseguito il confronto dialogico fra l Agenzia per le Onlus e l Agenzia delle Entrate. Si deve peraltro rimarcare che, a fronte della volontà di coordinare le rispettive azioni, permangono importanti divergenze in merito all interpretazione ed all applicazione di talune norme e di taluni regolamenti. Al di là delle novità concernenti il rapporto fra l Agenzia e le altre Pubbliche Amministrazioni, è giusto soffermarsi brevemente anche su quelle relative alla struttura interna dell Agenzia. Da questo punto di vista, vanno segnalati gli ulteriori mutamenti organizzativi realizzati all interno del Dipartimento Attività Giuridiche nel corso dell anno Da un lato, infatti, si è continuato a suddividere l attività tra due distinti uffici (Ufficio Vigilanza e Controllo e Ufficio Indirizzo Normativo), che hanno seguito, ciascuno, i lavori delle due relative Commissioni consiliari, attraverso il gruppo di lavoro formato nel corso degli ultimi tre anni. Dall altro, in considerazione del notevole incremento del lavoro (soprattutto in relazione alle richieste pervenute dalle Direzioni Regionali delle Entrate), si è deciso di inserire due nuove risorse in staff al responsabile dei due predetti uffici. Tale decisione si giustifica, peraltro, anche per la trasversalità delle funzioni svolte da tali uffici in seno al Dipartimento, il quale opera su entrambi i fronti avvalendosi delle medesime risorse. In particolare, le due nuove unità sono destinate ad assolvere specialmente attività di carattere amministrativo e comunicazionale. Il loro inserimento dovrebbe rendere più efficace il coordinamento di tutta l attività giuridica, potenziando le attività di segreteria e specializzando una parte della struttura nella redazione degli atti amministrativi necessari per l approvazione dei pareri, in numero sempre crescente. Inoltre, dovrebbe consentire di far fronte più adeguatamente alla nuova previsione, adottata con la modifica del regolamento organizzativo, di affidare al dipartimento Attività Giuridiche la cura della redazione del Bollettino informativo dell Agenzia. Tale scelta ha generato, vista la copiosità del materiale da pubblicare, la necessità di individuare una risorsa cui affidare questo compito al di fuori del gruppo di lavoro che si occupa stabilmente della disamina dei quesiti di carattere giuridico e della predisposizione dei relativi pareri. 12
15 Capitolo II I dati generali Come si è avuto modo di anticipare nel corso del primo capitolo, riguardo all attività di vigilanza si è avuto nel 2005 un significativo aumento delle istanze ricevute e registrate, che ammontano complessivamente a 1813 (tra le quali non sono state conteggiate le richieste inviate via ). Rispetto alle caratteristiche di tali richieste di parere, una prima distinzione interessante (visualizzata nel grafico numero 1) concerne la loro differente provenienza. Tra le 1813 istanze, infatti, soltanto 93 sono state inoltrate da soggetti privati contro le 1720 provenienti da enti pubblici. Anche quest anno, pertanto, come già era accaduto nel 2004, si è registrata una diminuzione percentuale delle richieste pervenute dai privati, la quale, tuttavia (anche su questo punto v è una continuità con l anno precedente), non si spiega in base a una diminuzione delle richieste dei privati (che sono anzi aumentate in termini assoluti), ma in forza del maggiore incremento delle richieste inviate all Agenzia dalle pubbliche amministrazioni. Relazione Annuale 05 RICHIESTE DI PARERE PERVENUTE NEL % SOGGETTI PUBBLICI (1720) 5% SOGGETTI PRIVATI (93) Grafico 1 13
16 Relazione Annuale 05 Per rendere meglio l idea di questo processo di incremento a due velocità, si è scelto di evidenziare (nel grafico n. 2) - riguardo alle richieste pervenute da enti pubblici - la differenza numerica tra le richieste protocollate negli anni 2003, 2004 e Una crescita davvero ragguardevole che, naturalmente, ha comportato un notevole aumento dell attività e dell impegno degli uffici preposti. GRAFICO DI COMPARAZIONE DELLE PRATICHE DI CANCELLAZIONE PERVENUTE E DELIBERATE NEGLI ANNI 2003/2004/ Pervenute Deliberate Grafico 2 Rispetto alle domande pervenute da parte di privati (che rappresentano il 5% del totale), invece, è opportuno segnalare che 28 su 77 coincidono con altrettante richieste di parere sulla devoluzione del patrimonio di organizzazioni senza fini di lucro 3, mentre le restanti richieste contengono quesiti interpretativi, dubbi applicativi e specifiche richieste di intervento. Nel grafico sottostante, infine, si dà conto anche delle diverse tipologie dei soggetti privati (organizzazioni e consulenti) che hanno inoltrato richieste all Agenzia. RICHIESTE PERVENUTE NEL 2005 DAI DIVERSI SOGGETTI PRIVATI 45% 25% 30% ORG. TERZO SETTORE (42) PROFESSIONISTI (23) DEVOLUZIONI (28) Grafico 3 14
17 In generale, le istanze pervenute, oltre all approvazione con provvedimento deliberativo dei pareri emessi in merito alle richieste delle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Entrate riguardanti le cancellazioni di organizzazioni dall anagrafe delle Onlus 4, hanno comportato anche l esame di quesiti di interesse generale che, in taluni casi, hanno dato impulso all emanazione di successivi atti di indirizzo. Nei restanti casi si è provveduto, invece, attraverso note di risposta la cui estensione e cura è stata demandata dal Consiglio esclusivamente all Ufficio competente e che, pertanto, non rientrano nel novero delle deliberazioni assunte nel corso dell anno. Nel grafico di seguito riportato viene raffigurata la divisione delle richieste pervenute da parte di enti pubblici RICHIESTE PERVENUTE NEL 2005 DA SOGGETTI PUBBLICI ENTI TERRITORIALI GUARDIA DI FINANZA AMM. STATALI AGENZIA ENTRATE DIREZ.CENTRALE DIREZ. REGIONALI DELLE ENTRATE Relazione Annuale 05 0 Grafico 4 In particolare, a fronte delle 1700 circa richieste di parere inviate dall Agenzia delle Entrate, l Agenzia per le Onlus ha approvato, con apposito provvedimento, 1696 pareri. Tra questi ultimi, 6 esaminano testi di circolari, mentre gli altri 1690 provengono dalle diverse sedi delle Direzioni regionali dell Agenzia delle Entrate e riguardano i controlli sull Anagrafe condotti in base al regolamento emanato con DM n. 266 del Non si è ritenuto particolarmente significativo inserire in tale confronto anche i dati del 2002 (in cui pure si è avuta una prima attività di vigilanza dell'agenzia), in quanto il periodo temporale di riferimento non era congruo con quelli successivi. L'Agenzia infatti si insediò solo l'8 marzo e all'incirca per i primi due mesi non fu in grado di operare in tale direzione. Le informazioni sull'attività di vigilanza svolta dall'agenzia nel 2002 si possono peraltro rinvenire in: Agenzia per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale, RELAZIONE ANNUALE SULL'ATTIVITA' SVOLTA (8 marzo dicembre 2002), Parte Seconda, Capitolo II, pp Non sfuggirà ai lettori l'adozione di un criterio classificatorio tanto delle richieste pervenute quanto dei pareri emessi ancora provvisorio e in parte difforme da quello adottato successivamente. 3 A questo proposito, si rammenta che secondo le previsioni contenute nel DPCM n. 329 del 21 marzo 2001, art. 3, comma 1, lettera k)... nei casi di scioglimento degli enti o organizzazioni, [l'agenzia] rende parere vincolante sulla devoluzione del loro patrimonio ai sensi, rispettivamente, degli articoli 10, comma 1, lettera f) del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e 111, comma 4-quinquies, lettera b) del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e 4, settimo comma, lettera b) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, fatte salve le normative relative a specifiche organizzazioni ed enti. E' questa la sola fattispecie in cui i pareri obbligatori dell'agenzia rivestono natura vincolante. 4 È opportuno ricordare che la cancellazione di un'organizzazione dall'anagrafe delle Onlus implica la perdita della qualificazione stessa di Onlus e con essa il venir meno di significative agevolazioni fiscali (anche con effetto retroattivo). 15
18 Relazione Annuale 05 Come indicato nel grafico di seguito riportato, tra i pareri della nostra Istituzione in merito alle richieste di cancellazione dall Anagrafe delle Onlus inoltrate dalle Direzioni Regionali delle Entrate, si nota che: 1434 pareri recano nelle conclusioni un giudizio favorevole alla cancellazione; 153 pareri esprimono un parere negativo alla cancellazione; 103 pareri richiedono un supplemento d indagine. Si segnalano, infine, 3 casi aggiuntivi in cui si è proceduto all archiviazione senza emissione di parere in quanto l ente la cui posizione era in corso di valutazione ha richiesto, nel frattempo, la cancellazione dall Anagrafe CLASSIFICAZIONE DEI PARERI EMESSI NEL POSITIVO NEGATIVO SUPPLEMENTO INDAGINE AUTOCANCELLAZIONE ** CIRCOLARI 0 1 Grafico 5 Nel grafico n. 6 si propone un raffronto degli esiti delle istruttorie condotte nell anno 2005 con quelli relativi agli anni 2003 e COMPARAZIONE ESITI PRATICHE DELIBERATE ANNI 2003/2004/ Positive Negative Supplemento d'indagine Grafico 6 16
19 Come evidenziato dal grafico sopra riportato, i pareri relativi alla richiesta di un supplemento d indagine nel corso del 2005 sono stati 103, contro i 21 del 2004 e i 6 del Si deve segnalare, a questo proposito, che, in generale, l Agenzia per le Onlus ha registrato una bassissima percentuale di riscontri in termini di nuova proposizione delle richieste di parere da parte delle Direzioni Regionali dell Agenzia delle Entrate. In alcuni di questi casi si è ottenuto il riscontro sostanziale di un effettiva attività solidaristica che nello statuto era stata espressa in maniera inadeguata, mentre, in altri, si è avuta la conferma che la genericità con la quale era stata espressa l attività statutaria denunciava in sé una carenza effettiva del precitato requisito. In ogni caso, soprattutto in talune regioni, è andata via via crescendo la risposta alle richieste di supplemento d indagine che servono sicuramente a contenere il contenzioso. D altro canto, il Decreto Ministeriale n. 266 del 2003 sui controlli prevede che si proceda a verifiche formali, ma anche sostanziali, prima di ricorrere all emissione del provvedimento di cancellazione e, pertanto, come riscontrato in diversi casi, il modo migliore con cui procedere di fronte a uno statuto generico sembra essere quello di raccogliere maggiori elementi di giudizio onde non incorrere in errori amministrativi. Nel grafico sottostante sono evidenziate, in numeri assoluti, le richieste di supplemento d indagine inoltrate dall Agenzia per le Onlus e le relative risposte pervenute dall Amministrazione Finanziaria in questi anni. Relazione Annuale 05 SUPPLEMENTI D'INDAGINE RIFERITI ALLE PRATICHE PERVENUTE NEGLI ANNI 2003/2004/ Richieste di S.I Risposte a S.I
20 Relazione Annuale 05 Il grafico seguente mostra invece le percentuali di risposta giunte dall Amministrazione Finanziaria a fronte di pareri contenenti la richiesta di supplemento d indagine emessi dall Agenzia per le Onlus nell anno 2005 ed evidenzia l incremento dell attività d indagine suppletiva operata dall Amministrazione Finanziaria a fronte di tali richieste. RISPOSTE ALLE RICHIESTE DI S.I. NELL'ANNO 2005 Risposte a S.I. 18% Richieste di S.I. 82% Richieste di S.I. Risposte a S.I. Grafico 8 Se si suddividono le varie tipologie di pareri favorevoli alla cancellazione, è possibile evidenziare, secondo quanto riporta il grafico successivo, che 48 di essi risultano positivi in quanto le richieste vertevano su Onlus di diritto che, in base a quanto previsto dal D.Lgs. 460/97, non necessitano di iscrizione nel registro delle Onlus e che vi sono stati 60 organismi che, essendo privi di autonomia in quanto mere articolazioni territoriali di enti a carattere nazionale, non possono essere iscritti autonomamente nell Anagrafe. CLASSIFICAZIONE DEI PARERI EMESSI RISULTATI POSITIVI Onlus di diritto Non autonomia Positivo per carenza di requisiti Grafico 9 18
21 Infine, sempre con riguardo ai pareri espressi con giudizio positivo alla cancellazione, va evidenziato che dei 1326 emessi in quanto gli organismi risultano carenti dei requisiti, 753 sono quelli formulati ai sensi dell art. 6 (norma transitoria) del DM 266/03 sopra richiamato; si tratta di quegli organismi che sono stati cancellati per non aver inviato documentazione idonea a consentire il controllo del possesso dei requisiti formali come prevede la norma citata. Il controllo, in questi casi, si è limitato alla verifica della correttezza della procedura di acquisizione documentale esperita dall amministrazione finanziaria. Di seguito, si riportano i grafici che illustrano questi dati, suddivisi anche per la provenienza regionale. RICHIESTE CANCELLAZIONI EX ART. 4 D.P.C.M. 329/01 (DIVISE PER SETTORI DI ATTIVITA') RICHIESTE EX ART. 6 DM ALTRE TIPOLOGIE DI COMUNICAZIONE INOLTRATE DALLE DRE ass. soc./socio san. sanitaria beneficenza istruzione formazione sport dilettantistico tut. art./storico tut. natura/ambiente prom. cultura e arte tut. diritti civili ric. scientifica più settori non indicati ex. Art. 6 DM 266 altre tipologie di comunicazione Relazione Annuale 05 Grafico 10 RICHIESTE CANCELLAZIONI EX ART. 6 DM. 266 PERVENUTE NEL 2004/2005 E DELIBERATE NEL Abruzzo Calabria Campania Bolzano Trento Lazio Liguria Marche Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria PRATICHE DELIBERATE NEL 2005 PRATICHE PERVENUTE NEL 2004/2005 Grafico 11 19
22 Relazione Annuale 05 Le Direzioni regionali che hanno inviato il maggior numero di istanze sono quelle della Puglia, del Lazio e della Calabria, rispettivamente con 308, 287 e 203 richieste di parere, mentre resta la Direzione regionale della Valle d Aosta l unica a non aver mai richiesto alcun parere su enti iscritti nel registro. I settori di iscrizione per i quali si è registrato il maggior numero di verifiche sono stati quello dell assistenza sociale e socio sanitaria con 211 istanze e quello della promozione della cultura e dell arte con RICHIESTE PERVENUTE NEL 2005 DALLE DIVERSE DIREZIONI REGIONALI DELLE ENTRATE Abruzzo Calabria Campania Bolzano Trento Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Umbria Veneto Grafico 12 ABRUZZO ass. soc./socio san. sanitaria sport dilettantistico tut. natura/ambiente prom. cultura e arte più settori nessun settore Grafico 13 20
23 CALABRIA CAMPANIA ass. soc./socio san. sanitaria beneficenza istruzione formazione sport dilettantistico tut. art./storico tut. natura/ambiente prom. cultura e arte tut. diritti civili ric. scientifica più settori nessun settore Grafico 14 Relazione Annuale ass. soc./socio san. sanitaria formazione sport dilettantistico prom. cultura e arte più settori nessun settore 4 Grafico 15 EMILIA ROMAGNA ass. soc./socio san. 3 Grafico 16 21
24 Relazione Annuale FRIULI VENEZIA GIULIA 4 8 ass. soc./socio san. 3 istruzione tut. natura/ambiente prom. cultura e arte 3 tut. diritti civili ric. scientifica più settori 10 Grafico 17 LAZIO ass. soc./socio san. sanitaria istruzione formazione sport dilettantistico tut. art./storico tut. natura/ambiente prom. cultura e arte tut. diritti civili ric. scientifica più settori nessun settore Grafico 18 LIGURIA ass. soc./socio san beneficenza istruzione formazione 2 1 tut. art./storico tut. natura/ambiente 1 3 prom. cultura e arte tut. diritti civili ric. scientifica più settori nessun settore Grafico 19 22
25 1 1 LOMBARDIA MARCHE 1 ass. soc./socio san. prom. cultura e arte nessun settore Grafico 20 Relazione Annuale ass. soc./socio san. 1 beneficenza 1 istruzione 2 formazione tut. natura/ambiente 2 prom. cultura e arte ric. scientifica 10 più settori nessun settore Grafico 21 PIEMONTE 2 ass. soc./socio san. 4 8 beneficenza istruzione formazione sport dilettantistico 4 1 tut. natura/ambiente prom. cultura e arte più settori nessun settore Grafico 22 23
26 Relazione Annuale PUGLIA SARDEGNA ass. soc./socio san. sanitaria beneficenza istruzione formazione sport dilettantistico tut. art./storico tut. natura/ambiente prom. cultura e arte tut. diritti civili ric. scientifica più settori nessun settore Grafico 23 ass. soc./socio san beneficenza istruzione formazione sport dilettantistico tut. art./storico tut. natura/ambiente prom. cultura e arte ric. scientifica più settori nessun settore Grafico 24 SICILIA ass. soc./socio san. sanitaria formazione sport dilettantistico beneficenza tut. natura/ambiente prom. cultura e arte tut. diritti civili più settori nessun settore Grafico 25 24
27 TOSCANA 2 UMBRIA 10 ass. soc./socio san. istruzione formazione prom. cultura e arte tut. diritti civili ric. scientifica nessun settore Grafico 26 Relazione Annuale ass. soc./socio san. beneficenza sport dilettantistico tut. art./storico tut. natura/ambiente prom. cultura e arte più settori nessun settore Grafico 27 VENETO ass. soc./socio san. formazione sport dilettantistico prom. cultura e arte più settori nessun settore 9 Grafico 28 25

References: articolo 2
 articolo 2
 art. 3
 art. 6
 ART. 4
 ART. 6
 Art. 6
 ART. 6