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Timestamp: 2020-08-08 21:43:59+00:00

Document:
Massimario di legittimità - Numero 4-1999, August 1999 - Archivio della nuova procedura penale - Libri e Riviste - VLEX 466227
Pagine: 425-440
@Appello penale - Cognizione del giudice di appello - Reformatio in peius - Effetto devolutivo
La norma di cui all'art. 597 n. 3 c.p.p., che dispone il divieto per il giudice d'appello di "reformatio in peius", deve essere coordinata con quella dell'art. 24 c.p.p., secondo cui il giudice d'appello deve pronunciare sentenza di annullamento ed ordinare la trasmissione degli atti al pubblico ministero presso il competente giudice di primo grado quando riconosce l'incompetenza per materia di quello che emise la sentenza impugnata. Ne consegue che quando il giudice d'appello attribuisce al fatto una qualificazione giuridica diversa, non esorbitante però dalla competenza per materia del giudice di primo grado, trattiene il procedimento e decide su di esso; viceversa se il giudice d'appello riconosce il fatto come estraneo e superiore alla competenza per materia del primo giudice, non può trattenere il procedimento e decidere, ma deve annullare la sentenza impugnata ed emettere i conseguenziali provvedimenti di cui all'art. 24 c.p.p.
@Appello penale - Decisioni in camera di consiglio - Poteri del giudice - Rinuncia ai motivi
@Applicazione della pena su richiesta delle parti - Sentenza - Motivazione - Correlazione con la natura della decisione
@Associazione per delinquere - Associazione di tipo mafioso - Partecipazione - Concorso esterno
In tema di concorso "esterno" nel sodalizio criminale dell'associazione mafiosa, per la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza a carico dell'indagato occorre riscontrare che il soggetto, pur non appartenendo organicamente all'associazione mafiosa, presti consapevolmente alla stessa un contributo utile per la sua vita e il suo funzionamento. Tale contributo può manifestarsi nelle forme più varie, anche nel collaborare con l'associazione mafiosa mediante il procacciamento di risorse finanziarie da destinare a lavori pub-Page 426blici e nell'aggiudicazione "pilotata" dei relativi appalti, attività che offre al sodalizio criminale la possibilità di esercitare ulteriormente il proprio dominio e di accrescere le proprie risorse economiche. (Fattispecie in cui la S.C., nel ribadire il principio sopra enunciato, ha escluso, tuttavia, che il giudice di merito abbia dato sufficiente conto in motivazione degli indizi idonei a dimostrare la sussistenza e la riferibilità all'indagato della condotta criminosa ipotizzata).
Cass. pen., sez. VI, 2 marzo 1999, n. 12 (c.c. 7 gennaio 1999), Tronci R. (C.p., art. 416; c.p.p., art. 273). [RV212801]
@Atti e provvedimenti del giudice penale - Correzione di errori materiali - Mancanza o incompletezza del dispositivo - Esclusione
In mancanza di alcuno dei requisiti della sentenza previsti dall'art. 546 c.p.p., determinando nullità della stessa, non può essere sanata mediante la procedura di correzione degli errori materiali, prevista dall'art. 130 c.p.p. (Fattispecie nella quale il pretore, avendo omesso nel dispositivo il nominativo di uno degli imputati e la indicazione della relativa pena, aveva ritenuto di poter emettere ordinanza di correzione di errore materiale).
Cass. pen., sez. V, 15 marzo 1999, n. 745 (c.c. 12 febbraio 1999), Cutino L. (C.p.p., art. 546). [RV212770]
@Atti preliminari al dibattimento - Decreto di citazione - Notificazione - Omissione
La omessa notifica del decreto che dispone il giudizio all'imputato non presente all'udienza preliminare determina un'ipotesi di nullità assoluta ed insanabile ex art. 179 c.p.p. attinendo alla mancata costituzione del contraddittorio. In proposito non può ritenersi, quando l'imputato sia domiciliato presso il difensore e questi sia presente, che la lettura del provvedimento equivalga alla notifica per le parti presenti ex art. 424, secondo comma, c.p.p. considerata la presenza del difensore domiciliatario equivalente alla notifica all'imputato assente. Infatti, proprio il nesso tra tale disposizione e quella di cui all'ultimo comma dell'art. 429 stesso codice, che stabilisce che il decreto è notificato all'imputato che non era presente all'udienza preliminare, esclude la estensibilità dell'art. 424 all'imputato assente, e ciò in quanto la notifica del decreto che dispone il giudizio attiene alla contestazione dell'accusa...
Due foto di Moro e il Miserere. Frammenti estetici sul diritto e sul terrore

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 

Cass. 
 art. 416
 art. 273
 sentenza 

Cass. 
 art. 546
 art. 179
 art. 424