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COMUNE DI BRESCELLO REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI COMUNALI - PDF
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1 COMUNE DI BRESCELLO REGOLAMENTO GENERALE PER GLI ARCHIVI COMUNALI Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 67 del In vigore dal
2 TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 FUNZIONE DELL ARCHIVIO 1. Ai sensi del D. Lgs 22 gennaio 2004 n. 42 e del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445, l'amministrazione Comunale di Brescello individua nell'archivio, una funzione essenziale per garantire la certezza, la semplificazione e la trasparenza dell agire amministrativo, il reperimento di informazione affidabile sotto il profilo giuridico, la tutela della memoria storica dell ente e il diritto di tutti i cittadini all accesso all'informazione, alla formazione permanente e allo sviluppo della conoscenza. Art. 2 DEFINIZIONE 1. Si intende come Archivio il complesso degli atti, dei documenti e dei dati dell ente - indipendentemente dal supporto su cui sono registrati - prodotti, ricevuti, comunque utilizzati e al fine dello svolgimento dell attività amministrativa, anche strutturati in banche dati o sistemi informatici. 2. L Archivio fa parte del più ampio sistema documentario dell ente, che comprende tutte le risorse informative acquisite, trattate e messe a disposizione. Le informazioni e i documenti archivistici, per le loro caratteristiche di autenticità, affidabilità e interdipendenza, seguono, nella loro formazione, originaria sedimentazione e duratura conservazione, i principi della disciplina archivistica, a differenza dei documenti e dei dati di altra natura che possono avere modalità di formazione, trattamento, reperimento e conservazione diverse. Il manuale di gestione conterrà in allegato l elenco delle banche dati e dei sistemi informatici da considerarsi, a tutti gli effetti, parte integrante dell Archivio. 3. L Archivio, pur nella distinzione delle fasi di vita dei documenti, della loro valenza giuridica e storica e delle suddivisioni di cui all art.12, è da ritenersi logicamente unico e funzionalmente integrato. 4. Le informazioni relative al sistema di gestione informatica dei documenti e dei flussi documentali, comprensive delle funzionalità di ricerca, così come l insieme degli strumenti di cui all art.11, nelle loro diverse versioni, che regolano la gestione dell archivio, costituiscono parte integrante dell archivio. 5. Fanno parte del patrimonio archivistico anche gli archivi e i documenti acquisiti per dono, deposito, acquisto o a qualsiasi altro titolo. Art. 3 NATURA DELL ARCHIVIO 1. Gli archivi e i singoli documenti dell ente, di cui all art. 2, sono beni archivistici; obbediscono pertanto alle disposizioni legislative in materia di beni culturali di cui al D. Lgs n. 42/2004 art. 2 e sono assoggettati al regime proprio del demanio pubblico.
3 Art. 4 SERVIZIO ARCHIVISTICO 1. Si intende per servizio archivistico l insieme delle attività, delle competenze, delle risorse e dei beni strumentali, volto ad assicurare gli adempimenti previsti in ambito archivistico dalla normativa vigente. 2. Il servizio archivistico ha valenza interna come supporto all attività amministrativa e una valenza esterna come servizio pubblico di accesso alla documentazione sia per fini amministrativi che storici e culturali. 3. Il servizio archivistico, indipendentemente dalle soluzioni organizzative e dalle responsabilità e professionalità individuate per la sua gestione, è da considerarsi funzionalmente integrato. Art. 5 CONSERVAZIONE 1. L archivio non può essere smembrato, a qualsiasi titolo, e deve essere conservato nella sua organicità. Il trasferimento di complessi organici di documentazione a soggetti diversi dall Amministrazione è subordinato ad autorizzazione del soprintendente art. 21 D.Lgs. 42/ Lo scarto di documenti archivistici è subordinato ad autorizzazione del soprintendente, art. 21 D.Lgs. 42/ L archivio di deposito e l archivio storico non possono essere rimossi senza autorizzazione del soprintendente, art. 21 D.Lgs. 42/ La riproduzione e conservazione di documenti cartacei su supporto ottico idoneo a garantire la conformità dei documenti agli originali, deve seguire le procedure definite dal CNIPA n. 11/2004, nonché gli indispensabili prerequisiti per la gestione dei documenti informatici: a) classificazione e fascicolazione informatica dei documenti; b) procedure definite per la conservazione, dettagliate nel manuale di gestione; c) un coerente piano di sicurezza dei documenti informatici. 5. La eventuale, conseguente eliminazione dei documenti cartacei deve seguire le normali procedure di scarto di documentazione ed è subordinata all autorizzazione del soprintendente. Art. 6 CONSULTABILITA 1. I documenti conservati nell Archivio storico sono liberamente consultabili, ad eccezione di quelli contenenti dati idonei a rivelare lo stato di salute, la vita sessuale o rapporti riservati di tipo familiare, secondo le disposizioni di cui all art. 122 D.Lgs. 42/2004, che lo diventano dopo settanta anni, dalla morte della persona alla quale sono riferiti i documenti.
4 2. Il trattamento di dati personali da parte dell archivista e degli utenti è regolato dal Codice di deontologia e di buona condotta emanato dal garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 14 marzo2001 e dell art. 13 del D.Lgs. 196/ La consultazione a scopi storici dell Archivio corrente e di deposito è regolata sulla base di indirizzi generali stabiliti dal Ministero, ai sensi dell art. 124 del D.Lgs. n. 42/ L accesso a fini amministrativi è disciplinato da apposito regolamento, ai sensi dell art. 24 della L. n. 241/1990, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché dalle disposizioni di cui agli artt. 58, 59 e 60 del D.P.R. 445/2000. Art. 7 RESPONSABILITA DELL ENTE 1. L Amministrazione, nella figura del suo legale rappresentante o di persona da egli delegata con atto formale è pienamente responsabile della tenuta del proprio archivio, dalla fase della sua formazione, a quella della conservazione permanente e dell accesso a scopi di studio e ricerca, anche nel caso in cui le modalità di gestione dovessero comportare l esternalizzazione di determinati servizi, secondo quanto previsto all art Ogni azione amministrativa comporta la produzione, la tenuta e la conservazione di documentazione archivistica: ogni ufficio è pertanto responsabile della gestione documentaria durante lo svolgimento delle proprie attività, secondo le disposizioni dell art. 13 del presente regolamento. Art. 8 PROFESSIONALITA ARCHIVISTICA 1. L Amministrazione riconosce, pur nel concorso di competenze che afferiscono all Archivio e ne assicurano il buon andamento, la specificità della professionalità archivistica, garantendone l acquisizione, l autonomia e l idoneo inquadramento professionale. 2. Gli archivisti conducono la propria attività nel rispetto del Codice internazionale di deontologia degli archivisti Art. 9 ESTERNALIZZAZIONE 1. In caso di esternalizzazione di determinati servizi o prestazioni, l Amministrazione sottopone i relativi capitolati d appalto/contratti/convenzioni all autorizzazione della Soprintendenza Archivistica; questi dovranno sempre contenere tra i prerequisiti la professionalità archivistica degli operatori esterni. 2. Il manuale di gestione di cui all art. 18, dovrà fornire indicazioni sui prerequisiti obbligatori in ordine alle diverse tipologie di servizio. Art. 10 STRUMENTI 1. Gli strumenti di cui l ente si dota per il funzionamento/gestione dell archivio sono: - Il Regolamento Generale
5 - Il Manuale di gestione - Il Titolario /Sistema di classificazione - Il Piano di conservazione - Il Piano di sicurezza dei documenti informatici - Gli Inventari degli archivi storici - I Regolamenti per l accesso 2. Gli strumenti citati costituiscono parte integrante dell archivio. E pertanto obbligo del Comune assicurare il recupero e la piena utilizzazione delle loro versioni storiche, quale imprescindibile informazione di contesto della produzione documentaria. 3. L adozione degli strumenti è accompagnata dalla valutazione del soprintendente. TITOLO II Organizzazione e disposizioni generali Art. 11 SUDDIVISIONI DELL'ARCHIVIO 1. L'archivio è suddiviso funzionalmente in archivio corrente, archivio di deposito e archivio storico. 2. Per archivio corrente si intende il complesso dei documenti relativi ad affari e a procedimenti amministrativi in corso di istruttoria e di trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse corrente. Ne fanno parte anche le banche dati, i sistemi informatici o altri repertori informatizzati che acquisiscono, trattano e conservano dati e informazioni utilizzati ai fini dello svolgimento dell attività amministrativa. 3. Per archivio di deposito si intende il complesso dei fascicoli relativi ad affari e a procedimenti amministrativi conclusi, per i quali non risulta più necessaria una trattazione o comunque verso i quali sussista un interesse sporadico. 4. Per archivio storico si intende il complesso dei documenti relativi ad affari esauriti da oltre 40 anni e destinati, previa l'effettuazione delle operazioni di selezione e scarto, alla conservazione permanente. Nell'Archivio Storico saranno trasferite le future acquisizioni di materiale archivistico dell'amministrazione Comunale o altri fondi provenienti da enti pubblici soppressi o da privati, sia per acquisto sia per donazione, o comodato. Art. 12 L ARCHIVIO CORRENTE 1. L archivio corrente è organizzato attraverso la realizzazione di un sistema informativo finalizzato alla totale automazione delle fasi di produzione, gestione, diffusione ed utilizzazione dei dati, documenti, procedimenti ed atti, in conformità alle disposizioni del D.P.R. 445/2000 e della legge sulla tutela della riservatezza dei dati personali D.Lgs. n. 196/ Il sistema informativo prevede il sistema di gestione informatica dei documenti e il sistema di gestione dei flussi documentali che lo include.
6 3. Ciascun documento, registrato, classificato e apposta la segnatura di protocollo, deve essere attribuito ad un fascicolo e questo collegato al singolo procedimento cui è eventualmente associato. 4. Ogni fascicolo deve essere assegnato in carico a un funzionario, che ne cura l incremento, la tenuta e l invio agli atti presso il Servizio di cui all art.16. Art. 13 L ARCHIVIO DI DEPOSITO 1. L archivio di deposito prevede la gestione coordinata di fascicoli di natura e supporti diversi (cartacei, informatici, ecc.). La documentazione cartacea è depositata in appositi locali posti all ultimo piano dell attuale sede municipale, idonei sotto il profilo delle condizioni conservative. La documentazione informatica comporta la progettazione di un deposito digitale e di un sistema informativo di conservazione che assicurino l integrità, l affidabilità, la riservatezza e la consultabilità nel tempo, anche attraverso idonei strumenti di ricerca; 2. L archivio di deposito è funzionalmente sottoposto al Settore Affari Generali ed Istituzionali di cui all art. 15 che ne cura l incremento, l ordinamento e la consultazione, secondo le modalità procedurali descritte nel manuale di gestione; periodicamente il responsabile del Settore provvede a trasferire fascicoli e serie documentarie relativi ad affari conclusi nel sistema di conservazione digitale, attivando corrette procedure in ordine a selezione, scarto e conservazione, nonché in merito alla predisposizione degli strumenti inventariali informatizzati dell archivio storico. 3. Non sono ammessi depositi di documentazione da parte di singoli uffici o settori presso l archivio di deposito non preventivamente concordati con il responsabile del Settore di cui all art. 15. Art. 14 L ARCHIVIO STORICO 1. L archivio storico ha sede presso il Municipio di Brescello. L'Amministrazione Comunale si impegna a concentrare in detta sede tutta la documentazione archivistica da essa prodotta o ad essa affidata che si trovasse depositata altrove, relativa ad affari esauriti da oltre quaranta anni, fatta salva quella che per imprescindibile necessità amministrativa dovesse essere conservata presso gli Uffici competenti (Ufficio Anagrafe e Stato Civile). 2. L archivio storico svolge le funzioni di conservazione, ordinamento, inventariazione del patrimonio documentario; assicura la consultabilità, promuove attività didattiche, divulgative e di ricerca storica, in collaborazione con la Scuola, l Università e altri istituti di ricerca. 3. L archivio storico è un istituto culturale che ispira la propria attività a standard e obiettivi di qualità (per la regione Emilia-Romagna formalmente emanati dalla Regione L.R. n. 18/2000) nonché al principio della cooperazione con altri enti e istituti. 4. Le ricerche di tipo amministrativo, da svolgersi nell'archivio storico ad opera di personale interno all'amministrazione, vanno comunicate preventivamente al responsabile, con cui si concorderanno tempi e modalità della consultazione.
7 Art. 15 ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ARCHIVISTICO 1. Ai fini della gestione documentaria, l Amministrazione considera tutti gli uffici afferenti ad un unica Area Organizzativa Omogenea (AOO) di cui alla deliberazione di Giunta n. 149 del e art. 50 DPR 445/ Per la gestione dei documenti è adottato un modello operativo di tipo decentrato che prevede la partecipazione attiva di più uffici utente, ognuno dei quali, tramite un operatore referente, è abilitato a svolgere soltanto le operazioni di propria competenza. 3. E istituito il Servizio per la tenuta del Protocollo informatico, la gestione dei flussi documentali e degli archivi, cui è attribuita la gestione dell archivio corrente e dell archivio di deposito attraverso lo svolgimento dei compiti previsti dalla normativa vigente. 4. La gestione dell archivio storico è attribuita al Responsabile del Settore Scuola, Cultura e Assistenza. Art. 16 RESPONSABILITÀ 1. Al Servizio è preposto un responsabile in possesso degli idonei requisiti professionali nell area tecnico-archivistica, responsabile degli adempimenti di legge. 2. Ai Responsabili di Settore spetta il recepimento e l attuazione del presente regolamento e del manuale di gestione di cui all art. 17 (quando non vi sia una responsabilità diretta sulla gestione di basi/banche dati: Anagrafe, Contabilità, ecc.) 3. La responsabilità della formazione e della tenuta dei fascicoli e dei singoli documenti dell archivio corrente, nonché dei sistemi informativi di cui all art. 8, comma 2, fa capo ai funzionari responsabili dei procedimenti amministrativi o dei sistemi informativi, che adottano le procedure e gli strumenti stabiliti dal manuale di gestione, con il coordinamento e il supporto del Servizio. Art. 17 MANUALE DI GESTIONE 1. Le disposizioni del presente Regolamento trovano concreta attuazione nelle procedure univocamente e dettagliatamente definite dal manuale di gestione, la cui redazione e aggiornamento sono di competenza dei responsabili di Settore sopra citati.
REGOLAMENTO GENERALE DI ORGANIZZAZIONE PER GLI ARCHIVI COMUNALI. (approvato con delibera di Giunta Comunale 69 del )
Comune di Torrile Provincia di Parma REGOLAMENTO GENERALE DI ORGANIZZAZIONE PER GLI ARCHIVI COMUNALI (approvato con delibera di Giunta Comunale 69 del 5.07.2007) TITOLO I Principi fondamentali Art. 1 FUNZIONE
COMUNE DI CASTEL BOLOGNESE PROVINCIA DI RAVENNA Approvato con delibera di Giunta comunale n. 123 del 04/08/2011 18/08/2011 Pag INDICE SEZIONE I AMBITO DI APPLICAZIONE E DEFINIZIONI Articolo 1 Articolo

References: Art. 1
 Art. 2
 art.12
 art.11
 Art. 3
 art. 2
 art. 2
 Art. 4
 Art. 5
 art. 21
 art. 21
 art. 21
 Art. 6
 art. 122
 art. 13
 art. 124
 art. 24
 Art. 7
 art. 13
 Art. 8
 Art. 9
 art. 18
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 art.16
 Art. 13
 art. 15
 art. 15
 Art. 14
 Art. 15
 art. 50
 Art. 16
 art. 17
 art. 8
 Art. 17
 Art. 1
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