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Timestamp: 2019-06-18 16:44:44+00:00

Document:
compravendita | 14 Dicembre 2015
E’ sufficiente una denuncia generica dei vizi del bene oggetto di compravendita
La denunzia dei vizi della cosa venduta ai sensi degli art. 1492 e 1495 c.c. non deve consistere necessariamente in una esposizione dettagliata dei vizi che presenta la res venduta, poichè in considerazione della finalità della denunzia consistente nel mettere il venditore sull'avviso in ordine alle intenzioni del compratore e contemporaneamente in condizione di verificare tempestivamente la veridicità della doglianza, una denuncia generica può essere idonea allo scopo, sempreché con essa il venditore sia reso edotto che il compratore ha riscontrato, seppure in maniera non ancora chiara e completa, che la cosa è affetta da vizi che la rendono inidonea all'uso cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 25027/15; depositata l’11 dicembre)
compravendita | 10 Dicembre 2015
Nel caso in cui l’immobile, munito di regolare concessione e di permesso di abitabilità, non annullati né revocati, abbia un vizio di regolarità urbanistica non oltrepassante la soglia della parziale difformità rispetto alla concessione , non sussiste alcuna preclusione all’emanazione della sentenza costitutiva del giudice che ne ordina la conclusione della compravendita.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 24852/15; depositata il 9 dicembre)
compravendita | 01 Dicembre 2015
La domanda di risoluzione volta al risarcimento integrale non può trasformarsi in domanda di recesso con ritenzione di caparra
I rapporti tra azione di risoluzione e di risarcimento integrale da una parte, e azione di recesso e di ritenzione della caparra dall’altro, si pongono in termini di assoluta incompatibilità strutturale e funzionale: proposta la domanda di risoluzione volta al riconoscimento del diritto al risarcimento integrale dei danni asseritamente subiti, non può ritenersene consentita la trasformazione in domanda di recesso con ritenzione di caparra; diversamente verrebbe vanificata la stessa funzione della caparra, quella, cioè, di consentire una liquidazione anticipata e convenzionale del danno volta ad evitare l’instaurazione di un giudizio contenzioso.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 24337/15; depositata il 30 novembre)
compravendita | 30 Novembre 2015
Risoluzione per inadempimento: su cosa deve basare la propria valutazione il giudice?
In tema di risoluzione per inadempimento, il giudice, per valutarne la gravità, deve tener conto di un criterio oggettivo - avuto riguardo all’interesse del creditore all’adempimento della prestazione attraverso la verifica che l’inadempimento abbia inciso in misura apprezzabile nell’economia complessiva del rapporto (in astratto, per la sua entità e, in concreto, in relazione al pregiudizio effettivamente causato all’altro contraente), così da comportare «uno squilibrio sensibile del sinallagma contrattuale» -, nonché di eventuali elementi di carattere soggettivo, dati dal comportamento di entrambe le parti (come un atteggiamento incolpevole o una tempestiva riparazione, ad opera dell’una, un reciproco inadempimento o una protratta intolleranza dell’altra), che possano in relazione alla particolarità del caso attenuarne l’intensità.
(Corte di Cassazione, sez. III Civile, sentenza n. 24206/15; depositata il 27 novembre)
compravendita | 06 Novembre 2015
Necessaria la forma scritta per la rinuncia alla clausola risolutiva presente in un contratto preliminare di compravendita
Ove in un contratto preliminare di compravendita sia stata prevista una clausola risolutiva con cui si subordini l’efficacia del contratto al verificarsi dell’evento ivi contemplato, ed ove le parti intendano rinunciare ai suoi effetti, tale pattuizione deve validamente essere adottata mediante forma scritta poiché trattasi di modifica contrattuale implicante una rilevante alterazione rispetto al precedente negozio.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 22662/15; depositata il 5 novembre)
L’ingerenza del socio accomandante nella gestione della s.a.s. non comporta l’assunzione della qualifica di amministratore ed è dunque irrilevante rispetto alla posizione del terzo che abbia concluso un contratto con la s.a.s. in persona di detto socio accomandante.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 22666/15; depositata il 5 novembre)
compravendita | 02 Novembre 2015
La cosa venduta è completamente diversa da quella pattuita? Sì alla risoluzione e al risarcimento per aliud pro alio
In tema di compravendita, vizi redibitori e mancanza di qualità (le cui relative azioni sono soggette ai termini di decadenza e di prescrizione ex art. 1495 c.c.) si distinguono dall’ipotesi della consegna di aliud pro alio che dà luogo ad un’ordinaria azione di risoluzione contrattuale svincolata dai termini e dalle condizioni di cui al citato art. 1495 c.c..
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 22301/15; depositata il 30 ottobre)
compravendita | 17 Settembre 2015
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References: art. 1492
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 art. 1495
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