Source: https://renatodisa.com/tag/rito-alternativo/
Timestamp: 2018-04-23 19:30:45+00:00

Document:
rito alternativo Archivi - Avvocato Renato D'Isa
Home/Tag:rito alternativo
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 31 agosto, n. 35786 Ritenuto in fatto 1. L.M. propone ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli, n. 158/14, [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-09-04T14:28:38+00:00	4 settembre 2015|Cassazione penale 2015, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza del 3 giugno 2014, n. 22931. La decisione circa il pagamento rateale della multa o dell’ammenda rientra nella discrezionalità del giudice, secondo quanto previsto dall’art. 133 ter c.p., e tale facoltà può essere esercitata esclusivamente con la sentenza di condanna o con quella ad essa equiparata, ai sensi dell’art. 444 c.p.p. Ne consegue che, nella ipotesi di applicazione della pena su richiesta delle parti, la rateizzazione non può mai costituire oggetto del negozio pattizio, non rientrando nella disponibilità delle parti medesime. E’, tuttavia, consentito al decidente, ove ne sussistano le condizioni, di esercitare il suo potere discrezionale, in quanto lo stesso non attiene alla determinazione della pena ma alla sua esecuzione. Sussiste, però, a carico del giudicante l’obbligo di motivazione in caso di specifica richiesta diretta ad ottenere il beneficio in questione
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza del 3 giugno 2014, n. 22931 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA PENALE Composta dagli [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-06-10T12:50:52+00:00	10 giugno 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione V, sentenza 5 giugno 2014, n. 23595. Ai sensi degli articoli 516 e 517 cpp, in base alla lettura datane dalla corte costituzionale con la sentenza 265 del 1994, all’imputato cui venga contestato in udienza un reato concorrente deve essere riconosciuta la facoltà di chiedere l’applicazione della pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di rito. Ma ciò unicamente con riferimento al fatto diverso, ovvero al reato concorrente contestato in dibattimento, quando la nuova contestazione sia riferibile a un fatto che già risultava dagli atti d’indagine
Suprema Corte di Cassazione sezione V sentenza 5 giugno 2014, n. 23595 Ritenuto in fatto Il procuratore generale presso la corte d'appello di Trieste ricorre per cassazione avverso la sentenza [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-06-09T14:11:11+00:00	9 giugno 2014|Cassazione penale 2014, Corte di Cassazione, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 27 marzo 2013 n. 14454[1] L’adozione di un erroneo provvedimento di inammissibilità della richiesta di rito abbreviato inficia la legalità [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2013-03-29T13:07:16+00:00	28 marzo 2013|Cassazione penale 2013, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Il testo integrale Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 6 marzo 2013 n. 10347[1] Fuori dei casi previsti dall’articolo 2.1 legge 742/1969, il termine ex articolo 585 del codice [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2013-03-08T12:40:47+00:00	7 marzo 2013|Cassazione penale 2013, Diritto Penale e Procedura Penale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Visite totali ad oggi: 11,443,716

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 585