Source: http://mobile.ilcaso.it/massimari/bancario/33/trasparenza+bancaria
Timestamp: 2018-10-17 13:58:06+00:00

Document:
Portata dell’obbligo di segreto professionale che incombe sulle autorità nazionali di sorveglianza finanziaria e accesso al fascicolo. Rinvio pregiudiziale – Ravvicinamento delle legislazioni – Direttiva 2004/39/CE – Articolo 54, paragrafi 1 e 3 – Portata dell’obbligo di segreto professionale che incombe sulle autorità nazionali di sorveglianza finanziaria – Decisione che constata la perdita dell’onorabilità professionale – Casi contemplati dal diritto penale – Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea – Articoli 47 e 48 – Diritti della difesa – Accesso al fascicolo.
– l’obbligo di segreto professionale di cui al paragrafo 1 di tale articolo, letto in combinato disposto con gli articoli 47 e 48 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea, deve essere garantito e attuato in modo da conciliarlo con il rispetto dei diritti della difesa. Pertanto, spetta al giudice nazionale competente, qualora un’autorità competente deduca tale obbligo per rifiutare la comunicazione delle informazioni in suo possesso che non sono incluse nel fascicolo riguardante il soggetto interessato da un atto che gli arreca pregiudizio, verificare se tali informazioni siano oggettivamente connesse alle accuse mosse nei suoi confronti e, in caso affermativo, trovare un equilibrio tra l’interesse del soggetto di cui si tratta ad ottenere le informazioni necessarie per essere in grado di esercitare pienamente i diritti di difesa e gli interessi a mantenere la riservatezza di informazioni soggette all’obbligo del segreto professionale, prima di decidere in merito alla comunicazione di ciascuna delle informazioni richieste. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Corte Giustizia UE, 13/09/2018. Segue...
Richiesta ex art. 119 T.U.B. della documentazione relativa al rapporto bancario e ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c.. Contratto di conto corrente con apertura di credito - Richiesta ex art. 119 T.U.B. della documentazione relativa al rapporto bancario - Istanza di ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. degli estratti conto mancanti - Necessità di acquisire al processo tutti gli estratti conto - Ammissibilità dell’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c da parte del Giudice degli estratti conto periodici mancanti - Illegittimità interessi anatocistici ed ultralegali non pattuiti - Non si deve computare la C.M.S. in mancanza di espressa pattuizione - Espletamento di C.T.U. contabile con indicazione dei relativi quesiti.
In tema di rapporto di conto corrente bancario qualora la correntista dimostra di aver formalmente richiesto, anche ex art. 119 T.U.B., alla Banca convenuta la documentazione relativa al rapporto bancario senza però ottenere soddisfazione, è ammissibile l’ordine di esibizione documentale ex art. 210 c.p.c., ritenuto che, in presenza della richiamata norma speciale in materia di trasparenza bancaria, si legittimano i poteri istruttori d’ufficio ed essendo assolutamente necessaria l’acquisizione al processo degli estratti conto che non siano già stati prodotti in atti. In mancanza di espressa e corretta pattuizione, non sono dovuti gli interessi ultralegali e neanche gli interessi anatocistici con capitalizzazione trimestrale e le C.M.S. - Ai fini del calcolo del TEG si deve computare la C.M.S. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 23/10/2017. Segue...
Decreto ingiuntivo contro la banca per consegna di documentazione contabile e contrattuale. Richiesta documentazione contabile e contrattuale ex art. 119 TUB – Omessa spontanea consegna – Ricorso per decreto ingiuntivo per la consegna coatta – Ammissibile.
È ammissibile il ricorso per decreto ingiuntivo ai danni della banca per la consegna della documentazione contrattuale e contabile (estratti conto), relativa al rapporto di conto corrente e alle linee di credito, che non sia stata spontaneamente effettuata su richiesta del cliente ai sensi dell’art. 119 TUB. (Dario Nardone) (riproduzione riservata) Tribunale Campobasso, 17/08/2017. Segue...
ISC: deve essere esplicitamente indicato solo per i contratti successivi alla delibera CICR. Usura: ad oggi non è possibile valutare se gli interessi moratori superino il tasso soglia usura. Contratto di mutuo – Indicatore Sintetico di Costo – Usura – Interessi moratori e tasso soglia usura – Sommatoria interessi moratori e corrispettivi.
Solo dopo il 4 marzo 2003, con la delibera CICR, è stato specificamente introdotto l’obbligo di espressa indicazione dell’Indicatore Sintetico di Costo (ISC), obbligo che, pertanto, non sussisteva per tutti i contratti stipulati in data antecedente.
Il vaglio di usurarietà degli interessi moratori è limitato all’ipotesi della cd. usura “soggettiva”, così come ricavabile dalla disciplina penalistica dell’istituto.
Ai fini del tasso usurario, agli interessi moratori non si sommano né gli interessi corrispettivi, né le spese. (Giacomo Mastrorosa) (riproduzione riservata) Tribunale Varese, 29/11/2016. Segue...
Diritto ai documenti ex art. 119 T.U.B. e decreto ingiuntivo per la consegna. Diritto alla consegna documenti ex art. 119 T.U.B. – Inadempimento della banca alla richiesta – Decreto Ingiuntivo per la consegna ed opposizione della banca – Infondatezza – Soccombenza ai fini delle spese ex art. 91 c.p.c. e condanna della banca ex art. 96 c.p.c. – Assenza di contratti e delle condizioni economiche – Ricalcolo al tasso legale ovvero ex art. 117 T.U.B..
La parte contraente in mancanza di contratti ben potrà proporre giudizio nei confronti della banca per la rideterminazione dei rapporti dare/avere secondo il saggio legale ovvero ex art. 117, comma 7, T.U.B. essendo sotto tale profilo valutabile in suo favore pure la condotta dell’istituto di credito che non dimetta gli estratti conto di cui è o comunque deve essere in possesso. (Patrizia Perrino) (riproduzione riservata) Tribunale Padova, 20/10/2016. Segue...
Richiesta di documenti ex art. 119 TUB e allarme per notizie stampa sul valore delle azioni. Art. 119, comma 4, TUB - Diritto di ottenere copia documenti - Allarme per notizie stampa su valore delle azioni.
(Nel caso in esame, i ricorrenti hanno prospettato la necessità di procurarsi tempestivamente copia della documentazione per valutare la sussistenza dei presupposti per poter eventualmente assumere iniziative giudiziarie nei confronti dell'istituto di credito in relazione all'allarme suscitato da notizie di stampa in merito al reale valore delle azioni rispetto al prezzo di immissione sul mercato. Il Tribunale ha ritenuto che l'impossibilità di connotare in termini di maggiore concretezza il pericolo prospettato nasce proprio dalla indisponibilità della documentazione, situazione che non può risolversi in pregiudizio alle potenziali ragioni dei ricorrenti, i quali si verrebbero altrimenti limitati nel diritto di rango costituzionale di cui all’art. 24 Cost. di agire in giudizio per la tutela dei propri interessi) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Treviso, 09/08/2016. Segue...
Ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c degli estratti conto periodici mancanti. Bancario - Contratto di conto corrente con apertura di credito - Mancanza di tutti gli estratti conto - Richiesta ex Art. 119 T.U.B. della documentazione relativa al rapporto bancario - Istanza di ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c. degli estratti conto mancanti - Necessità di acquisire al processo tutti gli estratti conto - Ammissibilità dell’ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c da parte del Giudice degli estratti conto periodici mancanti.
Qualora la correntista dimostra di aver formalmente richiesto, anche ex art. 119 T.U.B., alla Banca convenuta la documentazione relativa al rapporto bancario senza però ottenere soddisfazione, è ammissibile l’ordine di esibizione documentale ex art. 210 c.p.c., ritenuto che, in presenza della richiamata norma speciale in materia di trasparenza bancaria, si legittimano i poteri istruttori d’ufficio ed essendo assolutamente necessaria l’acquisizione al processo degli estratti conto che non siano già stati prodotti in atti. (Emanuele Argento) (riproduzione riservata) Tribunale Teramo, 04/12/2015. Segue...
Contratti bancari – Normativa di trasparenza – Indicazione specifica delle voci economiche ex art. 117, comma 4, TUB – Commissione di concessione/rinnovo fido – Commissione di disponibilità immediata – Assenza – Non applicazione delle voci.
Ai sensi della normativa del testo unico bancario, tutte le voci economiche (comprese la commissione di concessione/rinnovo fido e quella di disponibilità immediata) devono emergere, per poter essere applicate, da “patto scritto che ne determini in via preordinata l’ammontare”. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 31/10/2014. Segue...
Decorrenza del termine per la richiesta da parte degli eredi di copia della documentazione bancaria. D. banca – Richiesta ex art. 119, comma 4, TUB – Termine decennale – Richiesta degli eredi – Decorrenza – Apertura della successione.
Il termine decennale stabilito dalla norma dell’art. 119, comma 4, TUB per la richiesta alla banca di copia della documentazione relativa a singole operazioni decorre, nel caso di richiesta avanzata dagli eredi, dal tempo dell’aperta successione. (Aldo Angelo Dolmetta) (riproduzione riservata) ABF Napoli, 26/08/2014. Segue...
Cessione di crediti in blocco, requisiti soggettivi, insussistenza, nullità. Cessione di crediti in blocco ai sensi della Legge n. 130/1999 - Necessaria iscrizione dell’acquirente all’elenco degli Intermediari ex art. 107 T.U.B. - Insussistenza - Nullità del contratto..
Le operazioni di acquisto dei crediti in blocco previste dalla Legge n. 130 del 1999 possono essere concluse esclusivamente dagli intermediari iscritti nell’elenco speciale previsto dall’art. 107 T.U.B. Il difetto di tale qualità soggettiva determina la nullità del contratto per violazione di norme imperative ex art. 1418 Cod. Civ.. (Marco Piras) (riproduzione riservata) Tribunale Cagliari, 17/04/2013. Segue...
Attività bancaria svolta dall'ente postale e doveri di trasparenza ex art. 119 TUB. Procedimento sommario di cognizione art. 702 bis - Accesso a documentazione relativa a rapporti bancari art. 119 T.U.B. - Applicabilità alla divisione bancaria di un ente postale - Sussiste - Consegna tardiva dei documenti richiesti - Cessazione della materia del contendere - Spese legali a carico dell’ente postale inadempiente - Omesso pagamento delle spese previste per la produzione dei documenti - Irrilevanza..
Qualora la divisione bancaria di un ente postale fornisca la documentazione richiesta ex art. 119 T.U.B. dopo l’instaurazione del procedimento si determina la cessazione della materia del contendere con necessità di delibazione sulle sole spese di lite. (Daniele Beneventi) (riproduzione riservata)
L’art. 119 del D. Lgs. n. 385/1993 è applicabile all’ente postale in virtù dell’espresso richiamo contenuto nel DPR 144/2011 (art. 2 comma 3). (Daniele Beneventi) (riproduzione riservata)
La produzione della documentazione da parte dell’ente postale oltre il termine di novanta giorni e comunque dopo la notifica del ricorso ex art. 702 bis non costituisce adempimento dell’obbligazione sussistente ex lege in capo all’ente postale. (Daniele Beneventi) (riproduzione riservata)
A nulla rileva il mancato pagamento, da parte del consumatore, delle spese previste per l’erogazione del servizio che non siano mai state previamente richieste né esattamente quantificate. (Daniele Beneventi) (riproduzione riservata) Tribunale Torino, 30/06/2012. Segue...
Mutuo e finanziamento in genere - Piano di ammortamento - Documentazione rilasciata dalla banca - Trasparenza..
La frase “pagamento rata sportello”, essendo formulata in linguaggio non comprensibile all’utente comune, non è idonea ad adempiere agli obblighi di trasparenza che gravano sull’intermediario. (Michela Cortesi) (riproduzione riservata) ABF Milano, 13/06/2012. Segue...
Violazione del merito creditizio, nota ispettiva della Banca d'Italia e fumus boni juris. Istituto di credito cooperativo – Liquidazione coatta amministrativa – Violazione delle norme sulla valutazione del merito creditorio – Nota ispettiva della Banca d'Italia – Accertamento della perdita patrimoniale e della sua riconducibilità alle condotte del direttore e degli amministratori – Azione di responsabilità – Fumus boni juris – Insussistenza..
Il fatto che una nota ispettiva della Banca d’Italia riconduca la perdita di bilancio alla inadeguata considerazione del merito creditorio degli affidati, non costituisce, di per sé, elemento sufficiente a ritenere sussistente o comunque probabile la responsabilità del direttore e degli amministratori, specialmente nel caso in cui non risulti accertata o provata la definitiva perdita delle poste patrimoniali e la riconducibilità delle stesse alle condotte dei suddetti. (Fattispecie in tema di sequestro conservativo richiesto nell’ambito di un giudizio di responsabilità promosso da liquidazione coatta amministrativa di istituto di credito cooperativo nei confronti del direttore e degli amministratori per violazioni nella concessione e valutazione del merito creditizio). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Santa Maria Capua Vetere, 01/10/2010. Segue...
Irregolarità e violazioni nell’attività bancaria e discrezionalità tecnica della Banca d’Italia. Banca – Scioglimento degli organi di amministrazione – Sottoposizione ad amministrazione straordinaria – Comunicazione di avvio di procedimento agli interessati – Necessità – Esclusione.
Gravi irregolarità nell’amministrazione o delle disposizioni che regolano l’attività della banca – Fattispecie.
Banca d’Italia – Discrezionalità tecnica – Sindacato dell’Autorità Giudiziaria – Limiti..
L’art. 70 del d. lgs. 385/1993 esclude espressamente la comunicazione di avvio del procedimento agli interessati e tale deroga si giustifica in considerazione sia della natura speciale di tale norma rispetto alla disposizione generale contenuta nell’art. 7 della legge 241/1990, sia degli interessi costituzionalmente garantiti come quello concernente la tutela del risparmio. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata)
Costituiscono irregolarità nell’amministrazione o comunque violazione delle disposizioni che regolano l’attività della banca la concessione di affidamenti non fondata su una effettiva capacità di rimborso da parte della clientela, l’ampliamento delle linee di credito a clientela già affidata con ulteriore scadimento della qualità del portafoglio prestiti, la mancanza di controlli da parte del collegio sindacale, la mancata levata di protesti mentre il requisito della gravità sussiste avuto riguardo alla continuità nel tempo delle violazioni ed alla prolungata inosservanza delle istruzioni e dei rilievi dell’Autorità di Vigilanza. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata)
L’ordinamento giuridico attribuisce alla Banca d’Italia una ampia discrezionalità tecnica in termini di rischio del credito, liquidità della banca e stabilità del sistema che non può essere oggetto di sindacato giurisdizionale se non nei limiti della irrazionalità, irragionevolezza e travisamento dei presupposti di fatto, con l’ulteriore precisazione che tale sindacato non può comunque spingersi fino al punto di sostituire la valutazione effettuata dall’Autorità di Vigilanza con una diversa autonoma scelta da parte dell’autorità giudiziaria. (Mauro Bernardi) (riproduzione riservata) (riproduzione riservata) T.A.R. Lazio, 09/04/2010. Segue...

References: Articolo 54
 art. 119
 art. 210
 art. 119
 art. 210
 art. 210
 art. 119
 art. 210
 art. 119
 art. 119
 art. 119
 art. 91
 art. 96
 art. 117
 art. 117
 art. 119
 Art. 119
 art. 210
 Art. 119
 art. 210
 art. 210
 art. 119
 art. 210
 art. 117
 art. 119
 art. 107
 art. 1418
 art. 119
 art. 702
 art. 119
 art. 119
 art. 702