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INFORMATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO SULL ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DEGLI UFFICI - PDF
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1 Prot. n. 4369/A 26 Concordia Sagittaria, 24 novembre 2015 Ai rappresentanti sindacali Al personale dell Istituto All albo dell Istituto INFORMATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO SULL ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E DEGLI UFFICI IL DIRIGENTE SCOLASTICO Visto l art. 6 del CCNL L. 2006/2009 del comparto scuola Visto l art. 34 del D. Lgs. 150/09, che modifica l art 5 del D. Lgs. 30 marzo 2001, n. 165 Visto l art 5 del D. Lgs. 141/11 PRESENTA La seguente informativa, relativa alle materie previste all art. 6 del CCNL 2006/9, lettere h-i-m, così come modificato dal D. Lgs. 150/2009 e 141/2011, valida per l anno scolastico Il dirigente scolastico prof. Daniele Dazzan
2 ATTIVITÀ DEL PERSONALE DOCENTE E DEL PERSONALE ATA Personale docente Art. 1 - Orario di lavoro I docenti possono espletare un orario continuativo di lezione pari al massimo a cinque ore, ad eccezione dei docenti della scuola dell infanzia e delle classi a tempo pieno della scuola primaria, dove il limite massimo è di sei ore di lezione. L insegnante supplente della scuola dell infanzia e del tempo pieno della scuola primaria non potrà comunque essere nominato per più di cinque ore giornaliere. Il limite massimo giornaliero di lavoro, comprensivo dell orario di insegnamento e dell impegno per attività programmate, è di nove ore complessive (sono escluse da tale limite le riunioni del Consiglio d Istituto e della Giunta esecutiva, considerato che si tratta di cariche elettive). All inizio dell anno scolastico il DS elaborerà e proporrà al Collegio docenti il piano annuale delle attività, che terrà conto di quanto previsto nei precedenti commi. Le commissioni di lavoro dovranno essere convocate con almeno tre giorni di preavviso. Art. 2 - Distribuzione del servizio I docenti svolgono il proprio orario di servizio su almeno cinque giorni alla settimana. Per i docenti della scuola dell infanzia e del tempo pieno l orario non dovrà comportare più di tre rientri alla settimana e dovrà rispondere a criteri di equità. I docenti in part-time verticale svolgono il proprio orario di servizio in non meno di tre giorni alla settimana, nel corso della quale sono tenuti a distribuire l attività didattica in modo equilibrato ed efficace. A tale scopo gli insegnanti della scuola dell infanzia devono garantire una presenza in classe almeno a giorni alterni; tale presenza in classe deve essere garantita anche dai docenti della scuola primaria, qualora abbiano accettato l incarico per l'insegnamento delle discipline dell area matematica o dell italiano. L orario annuale delle classi/sezioni è organizzato normalmente su base settimanale o quindicinale, ma può anche essere pianificato per periodi diversi e potrà variare da quadrimestre a quadrimestre, in relazione alla progettazione didattica deliberata dal Collegio dei docenti. Art. 3 - Criteri di formulazione dell orario di lezione La formulazione dell orario di lezione tiene conto prioritariamente delle esigenze didattiche definite dal collegio dei docenti. L orario individuale di lezione cercherà comunque di contemperare le esigenze didattiche deliberate dal collegio con le eventuali seguenti situazioni personali, in ordine di priorità: certificazioni sanitarie di eventuali patologie; legge 53/2001 a tutela della maternità/paternità; esigenze di famiglia adeguatamente documentate. Art. 4 - Supplenze brevi L insegnante supplente potrà essere nominato per i periodi di assenza del titolare di sezione o classe stabiliti dalle norme in vigore. Le assenze degli insegnanti della scuola secondaria di primo grado ove possibile saranno coperte con ore a disposizione o con ore eccedenti. Nella scuola dell infanzia e nella scuola primaria in caso di ritardato o mancato arrivo dell insegnante supplente, la copertura dell insegnante assente sarà effettuata con le seguenti modalità, in ordine di priorità: I responsabili di plesso possono autorizzare modifiche dell orario di servizio di singoli 2
3 insegnanti disponibili. Tali modifiche saranno annotate in un apposito registro previo avviso al DS; A garanzia della sicurezza degli allievi, potranno essere utilizzati insegnanti impegnati in ore di compresenza o contemporaneità, anche se già programmate; Potranno essere eccezionalmente utilizzati insegnanti impegnati in attività alternative all insegnamento della religione cattolica; Solo per le frazioni orarie necessarie, potranno essere incaricati della supplenza anche gli insegnanti di sostegno; Allo scopo di garantirne almeno la vigilanza, si potrà inoltre disporre la suddivisione degli alunni nelle altre classi del plesso, nelle quali tuttavia si avrà cura di non superare il totale massimo di 28 alunni. Art. 5 - Ore eccedenti a. Ogni docente della scuola secondaria può mettere a disposizione fino a sei ore settimanali per l effettuazione di ore eccedenti l orario d obbligo per la sostituzione dei colleghi assenti. La disponibilità va comunicata all inizio dell anno scolastico e sarà indicata nel quadro orario settimanale. b. Nel caso in cui sia necessaria l effettuazione di una o più ore eccedenti, il docente dovrà essere avvisato in tempo utile per effettuare il servizio. c. Il personale docente della scuola dell Infanzia e della scuola Primaria può effettuare ore eccedenti se esse non hanno carattere di continuità. d. Il tempo impiegato per uscite didattiche, visite d istruzione e manifestazioni organizzate dalla scuola può essere retribuito forfetariamente con il Fondo d istituto in presenza di disponibilità finanziarie adeguate fino alla concorrenza degli stanziamenti messi a disposizione dalla contrattazione d Istituto. Art. 6 - Attività di insegnamento e attività funzionali a. Nella programmazione dei consigli di classe della scuola secondaria di primo grado si terrà presente il limite massimo di nove ore di servizio totali nella giornata; i consigli di interclasse e di intersezione avranno una durata massima di tre ore. b. La durata prevista per ciascun Collegio dei docenti non potrà eccedere le tre ore: nel caso in cui i tempi della riunione si protraessero oltre la mezzora rispetto a quelli programmati, l eccedenza sarà conteggiata nel limite del monte ore programmato. Art. 7 - Formazione L art 64 del CCNL prevede che i docenti possano usufruire fino a 5 giorni nell anno scolastico per la partecipazione a iniziative di formazione con esonero dal servizio. Nel caso in cui più docenti siano interessati a usufruire contemporaneamente del beneficio, nell impossibilità di accogliere tutte le relative richieste, si adotteranno i seguenti criteri di priorità: docente che appartiene all ambito disciplinare oggetto della formazione; docente con incarico specifico inerente l argomento della formazione; docente con maggiore anzianità di servizio. Art. 8 - Ore aggiuntive Il personale assunto a tempo parziale (part-time) può effettuare ore aggiuntive qualora esse non rivestano carattere di continuità. Art. 9 - Mobilità L assegnazione dei docenti ai plessi e alle classi viene effettuata dal Dirigente scolastico in base ai criteri fondamentali dell anzianità di servizio e della continuità didattica nella classe e all interno dell Istituto. 3
4 Per ragioni di ordine organizzativo e didattico, allo scopo di perseguire le finalità di efficacia ed efficienza nell erogazione del servizio proprio dell Istituzione, il DS può motivatamente disporre in modo difforme da quanto previsto nel comma precedente. Personale ATA Art Assemblea del personale ATA Sulla base del POF formulato da parte degli organi collegiali, precedentemente all incontro con le RSU il DS, in accordo con il DSGA, convoca l assemblea programmatica d inizio anno scolastico per conoscere le proposte, i pareri e le disponibilità del personale ATA in merito all organizzazione e al funzionamento del servizio scolastico e a eventuali progetti da svolgersi oltre l orario di lavoro. Le ore di svolgimento dell assemblea sono considerate a tutti gli effetti orario di servizio. Art Orario di lavoro, turnazione, flessibilità 1. L orario di lavoro deve assicurare la copertura delle varie attività dell istituto. 2. L orario di lavoro settimanale del personale ATA è di 36 ore, ordinariamente suddivise in sei giorni di sei ore continuative, antimeridiane o pomeridiane in relazione all organizzazione della scuola e ai turni stabiliti per assicurare la copertura dell orario di servizio del Istituto. 3. L articolazione dell orario del personale ha durata annuale ed è distribuito su sei giorni nei plessi di Scuola primaria Ottaviano Augusto e Levi Montalcini e in quello della Scuola secondaria di primo grado; nel plesso G. Carducci, e in quelli di Scuola dell Infanzia è distribuito su cinque giorni settimanali. 4. Per garantire l efficienza e la produttività dei servizi, nonché il loro miglioramento, tenuto conto delle esigenze dei dipendenti, è possibile articolare il monte ore settimanale in base ai seguenti criteri (che possono anche coesistere, salvaguardando le necessità dell Amministrazione): orario flessibile distribuito in cinque giorni turnazione 5. Vengono individuati i seguenti turni: Turno antimeridiano, con inizio alle ore 7.30 e termine alle ore 13.30; Turno pomeridiano, con inizio tra le e le (secondo le esigenze dei vari plessi) e termine tra le e le I turni pomeridiani, in relazione alle necessità dell Istituto, sono svolti a rotazione e alternativamente su periodi di 6 giorni, salvo diversa richiesta. 6. L orario flessibile consiste, di norma, nell anticipo o posticipo dell entrata e dell uscita del personale e nella distribuzione dell orario di lavoro anche in cinque giornate lavorative. Qualora le unità di personale disponibili o richiedenti l orario flessibile siano superiori a quelle necessarie per l espletamento delle necessità istituzionali, si farà ricorso alla rotazione fra il personale interessato. Qualora si intenda richiedere l articolazione del monte ore settimanale su 5 giornate lavorative, sarà possibile effettuare un rientro pomeridiano settimanale di tre ore programmato sul calendario scolastico dell Istituto e recuperare tale maggiore prestazione con un giorno libero a settimane alterne: il giorno libero, che potrà essere un giorno qualsiasi della settimana, sarà assegnato tenendo conto delle esigenze di servizio e della disponibilità del personale. 7. Il personale che si trovi in particolari situazioni previste dalla L. 104/92 o dal D.Lgs: 151/2001, e che ne faccia richiesta, sarà favorito nell utilizzo di un orario flessibile o nell articolazione del proprio orario di servizio in cinque giorni, compatibilmente con le 4
5 esigenze di servizio, anche quando tale orario non sia stato adottato dall istituzione scolastica. 8. Visto il piano di lavoro presentato dal DSGA, considerato che questa Istituzione scolastica presenta un organizzazione in parte articolata per turni e un oggettiva complessità di funzionamento per la dislocazione dell attività in sette diversi plessi, considerato che due di tali plessi (Carducci e Bruno Munari) funzionano per più di dieci ore giornaliere per almeno tre giorni alla settimana, si attua per l anno scolastico la riduzione d orario a 35 ore settimanali per i collaboratori scolastici ai sensi dell art. 55 del CCNL 2007 e dell art. 3 della sequenza contrattuale , limitatamente ai periodi di funzionamento dell attività didattica (dal 16 sett. 2015al 30 giugno 2016). 9. Eventuali variazioni all orario di lavoro del personale ATA dovranno essere motivate da esigenze di funzionamento dell Istituto o da necessità connesse all attuazione del POF e saranno portate a conoscenza con congruo anticipo. Art. 12 Attività aggiuntive 1. Costituiscono prestazioni aggiuntive le attività svolte dal personale ATA oltre l orario di lavoro d obbligo e le attività di intensificazione di prestazioni lavorative dovute anche a particolari forme di organizzazione dell orario di lavoro connesse all attuazione dell autonomia. Esse consistono in: Prestazioni aggiuntive volte a garantire il normale funzionamento dei servizi scolastici o a fronteggiare esigenze straordinarie; Attività intese ad assicurare il coordinamento operativo e la necessaria collaborazione (secondo il tipo e il livello di responsabilità connessi a ciascun profilo) allo scopo di garantire il funzionamento della scuola, degli uffici, dei laboratori e dei servizi; Prestazioni che si rendono necessarie per fronteggiare le assenze, stanti le disposizioni vigenti in materia di sostituzione del personale. 2. L intensificazione deve essere verificabile in termini di efficienza ed efficacia, produrre vantaggi misurabili e risultati tangibili e documentabili in relazione ad obiettivi prefissati. 3. Le attività aggiuntive di cui al presente articolo, quantificate per unità orarie o forfetariamente, sono retribuite con il FIS fino alla concorrenza degli stanziamenti. In subordine, su esplicita richiesta del personale interessato, possono essere recuperate con riposi compensativi da fruirsi prioritariamente in occasione delle chiusure prefestive o, in altre giornate, compatibilmente con le esigenze di servizio. 4. La comunicazione di servizio relativa alla prestazione di attività aggiuntive deve di norma essere notificata all interessato con un anticipo di almeno 2 giorni, a meno che non si tratti di assenza di personale o di altra necessità non preventivabile e programmabile. 5. La prestazione dovrà essere documentata attraverso registri, fogli firma o altro sistema di rilevazione, anche automatica. 6. Per attività deliberate dagli Organi Collegiali, è eccezionalmente consentita la prestazione lavorativa in giornata festiva: tale servizio è retribuito come da norma. Art Modalità di utilizzazione del personale ATA in rapporto al POF Il fondo destinato al personale ATA (fino alla concorrenza dei fondi stanziati) è ripartito, in relazione alle attività individuate di concerto con il DSGA, secondo i seguenti criteri: disponibilità ad assumere l incarico, equa ripartizione delle attività, impiego a rotazione di tutto il personale che ha dato la disponibilità (se in possesso di specifiche e adeguate competenze). Le attività di supporto al POF, riguardo al personale amministrativo, possono esplicitarsi in: interventi straordinari nei servizi amministrativi, tecnici e logistici volti al miglioramento dell organizzazione interna; 5
6 attività di supporto ai progetti definiti nel POF; attività aggiuntive per la realizzazione di appositi progetti connessi al miglioramento dei servizi e/o di supporto alla didattica; ogni altra attività che si renda necessaria nel corso dell anno scolastico; intensificazione della prestazione (il compenso sarà rapportato alla presenza in servizio e alla qualità del servizio offerto, secondo le determinazioni del dirigente scolastico, sentito il DSGA) Le attività aggiuntive interesseranno inoltre i collaboratori scolastici che, indipendentemente dalla nomina a TD o a TI, qualora in possesso di specifica e adeguata professionalità, daranno la disponibilità per: assistenza all handicap; assistenza nell uso dei servizi igienici e nella cura dell igiene personale nella scuola dell infanzia; lavori di piccola manutenzione; impiego nei servizi esterni (ufficio postale, banca, asl, rapporti con scuole ed enti in rete, Comune, e tutto quanto assimilabile); disponibilità a permanere oltre l orario di lavoro, in periodo di intensa attività, anche con preavviso inferiore a quello stabilito contrattualmente; altre attività di supporto all Istituzione scolastica. Art Ritardi Con il termine di ritardo si intende la posticipazione eccezionale dell inizio dell orario di servizio fino a 30 minuti. Il ritardo sarà comunicato alla segreteria della Scuola prima dell inizio del turno e recuperato, in accordo con il DSGA, di norma nella medesima giornata. Art Ferie 1. Le ferie relative al periodo 1 luglio 31 agosto devono essere richieste per iscritto entro il 15 maggio. L amministrazione darà risposta alle istanze di ferie entro il 31 maggio dell anno di riferimento. 2. Per il personale a tempo indeterminato il residuo eccezionale (per i motivi indicati all art 13 CCNL: malattia o necessità dell Amministrazione) di ferie non godute deve essere fruito improrogabilmente entro il mese di aprile dell anno successivo: allo scopo saranno utilmente adoperati i giorni di chiusura prefestiva eventualmente disposti dal DS su delibera del Consiglio d Istituto (cfr. art. 16). 3. Ai dipendenti deve essere assicurato il godimento di almeno 15 giorni lavorativi continuativi di ferie durante il periodo 1 luglio 31 agosto. 4. In caso di concorrenza tra più richieste, le domande di ferie saranno accolte secondo i seguenti criteri in ordine di priorità: Personale che nell anno precedente non ha potuto fruire delle ferie nel periodo richiesto per esigenze organizzative inerenti il servizio; Personale con maggiore anzianità di servizio; Personale con maggiore anzianità anagrafica. 5. Il personale ATA può fruire delle ferie, senza oneri per lo Stato, nel periodo che va dall inizio delle lezioni al termine delle stesse: in ciascun plesso non potranno essere concesse ferie a più di un collaboratore scolastico e a più di due unità di personale amministrativo per volta. 6. L eventuale mancata concessione delle ferie dovrà essere adeguatamente motivata, con 6
7 formula non generica ma analitica e pertinente. 7. Nei periodi di sospensione delle attività didattiche e nel periodo estivo devono essere comunque garantite le seguenti presenze: Sede della dirigenza: almeno due collaboratori per il funzionamento dell Istituzione scolastica; Due unità di personale amministrativo per il funzionamento degli uffici. Si dà la possibilità che per brevi periodi l attività possa essere espletata da un solo addetto: in tal caso dovrà però essere garantita la reperibilità e disponibilità di un altra unità di personale per l eventuale sostituzione di emergenza dell unico addetto in servizio; Nei mesi di luglio e agosto il personale presta normalmente servizio nella sede di assegnazione, salvo specifiche necessità e disposizioni al riguardo. Art Chiusura prefestiva Sentito il personale ATA, la chiusura prefestiva è disposta dal DS su delibera del Consiglio d Istituto. Del provvedimento di chiusura dell Istituto deve essere dato pubblico avviso nei modi stabiliti dalla legge. I dipendenti compenseranno il servizio non prestato nei seguenti modi: come recupero di ferie pregresse; con rientri pomeridiani programmati secondo le necessità dell Amministrazione; fruendo, a richiesta, di giorni di ferie o festività soppresse maturate; con ore eccedenti l orario di servizio se necessario all Amministrazione; a compensazione di ore di formazione/aggiornamento effettuate fuori dall orario di servizio. Il recupero del servizio non prestato va effettuato entro il mese successivo. Art Permessi brevi I permessi brevi non possono eccedere nell anno le 36 ore complessive. I permessi brevi, della durata non superiore alla metà dell orario di servizio dovuto in quel giorno, devono essere richiesti a norma dell art. 16 del CCNL 2007 e sono autorizzati dal DS. La mancata concessione deve essere adeguatamente motivata dal DS. I permessi vanno recuperati, su richiesta dell Amministrazione e nei tempi previsti dal comma 2 dell art. 16 citato, con prestazioni aggiuntive rispetto al normale orario di servizio. I permessi brevi non possono comportare alcun onere per l Amministrazione. Art Permessi ATA art. 64 CCNL (diritto alla formazione) La partecipazione alle attività di aggiornamento programmate dall Amministrazione avviene nel limite delle ore stabilite dal piano di aggiornamento e per le tematiche relative alla formazione e al rinforzo degli specifici profili professionali. Il numero delle ore necessarie all aggiornamento può essere aumentato secondo le esigenze e deve tener conto del tempo necessario a raggiungere la sede dove l attività di formazione si svolge. Per le attività di aggiornamento del personale ATA si applicano le norme relative al personale docente, compresi i criteri di priorità. Norme particolari per i collaboratori scolastici Art Mansioni Nell assegnazione delle mansioni ai collaboratori scolastici si deve tener conto dell equa distribuzione dei carichi di lavoro. 7
8 Art Sostituzioni assenze In caso di assenza dei collaboratori scolastici si provvederà alla nomina di un supplente come da vigente normativa, che con la L 190/2014 prevede la sostituzione del titolare a partire dall ottavo giorno di assenza. Considerata la complessità dell istituzione e le particolari attività in essa svolte, qualora risulti impossibile l assunzione di personale supplente, si provvederà alla sostituzione dei collaboratori scolastici assenti utilizzando in primo luogo il personale del plesso, quindi con personale anche di altri plessi ponendo in atto tutte le misure organizzative complessive necessarie all espletamento del servizio. In relazione all assenza del collaboratore scolastico, potrà essere assegnata al personale in servizio, secondo necessità, fino a 1 ora di straordinario e 30 minuti di intensificazione. Art Accompagnatori I collaboratori scolastici, per necessità contingenti e per garantire un adeguata sorveglianza agli alunni, una volta acquisita la loro dichiarazione di disponibilità, possono essere utilizzati a supporto degli insegnanti accompagnatori negli spostamenti per visite guidate e trasferimenti tecnici effettuati con mezzi pubblici e/o a noleggio, sempre che ciò non sia di ostacolo al corretto funzionamento dell istituzione. Norma particolare per gli assistenti amministrativi Art Sostituzione assistenti amministrativi In caso di assenza degli assistenti amministrativi le funzioni e i compiti del personale assente saranno svolti da altro personale dell Ufficio. Norma particolare per il DSGA Art Orario di servizio Il DSGA effettuerà il proprio orario di servizio, 36 ore su sei giorni settimanali, con la massima flessibilità in ragione delle esigenze di servizio. Art Assegnazioni Il DSGA, nel predisporre la proposta di assegnazione dei collaboratori ai plessi, terrà conto dei consueti criteri di anzianità e continuità di servizio nella sede, nonché delle richieste personali inoltrate al DS entro il 30 giugno dell anno scolastico precedente e di eventuali specifiche situazioni familiari fatte presenti dai diretti interessati. Nel corso del presente anno scolastico si provvederà a redigere la graduatoria interna d Istituto in vista della riorganizzazione e riassegnazione del personale ai vari plessi. Il DS, che effettua le assegnazioni entro l inizio delle lezioni, può motivatamente disporre in modo difforme da quanto previsto nel comma precedente per ragioni di ordine organizzativo e allo scopo di perseguire le finalità di efficacia ed efficienza nell erogazione del servizio proprio dell Istituzione. Art Spostamenti in corso d anno scolastico Il DS, per casi eccezionali e motivati, può disporre spostamenti di plesso del personale collaboratore scolastico anche in corso d anno. 8
9 Art. 29 Operazioni di inizio anno scolastico Le operazioni d inizio anno scolastico , assegnazione degli insegnanti e del personale ai plessi e alle classi, ecc, si sono svolte secondo la normativa vigente e la contrattazione sindacale precedente. Art. 30 Silenzio assenso La richiesta presentata personalmente per iscritto dal dipendente all Amministrazione, qualora non diversamente specificato, dovrà ottenere riscontro entro il termine di tre giorni: in caso di mancata risposta la richiesta si intende accettata. Art Ricorsi In caso di controversie il dipendente può espletare il tentativo di conciliazione a norma dell art. 135 del CCNL Il dirigente scolastico prof. Daniele Dazzan 24/11/2015 9
ANNO SCOLASTICO 2014/2015 CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA DI ISTITUTO AI SENSI DELL ART. 6 DEL CCNL 2007

References: art. 6
 art. 34
 art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 55
 art. 3
 Art. 12
 art. 16
 art. 16
 art. 16
 art. 64
 Art. 29
 Art. 30
 art. 135
 ART. 6