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Timestamp: 2018-12-17 08:02:25+00:00

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Segue decreto n. LA PRESIDENTE IN QUALITA DI COMMISSARIO AD ACTA. (delibera del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010) - PDF
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Baldassare Valente
1 DECRETO N. 29 DEL 2011 OGGETTO: Parto a domicilio e in Case di Maternità Approvazione di Profilo Assistenziale per l assistenza al travaglio e parto fisiologico extraospedaliero in case di maternità e a domicilio (All.1), Protocollo per il parto a domicilio (All. 2), Protocollo per le Case di Maternità (All. 3), Requisiti minini per l autorizzazione CMI (All. 4), Requisiti minimi per l autorizzazione CME (All. 5), Modulistica (All. 6). VISTO lo Statuto della Regione Lazio; VISTA la Legge Regionale 18 febbraio 2002, n.6 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il Regolamento Regionale n.1 del 6 settembre 2002, concernente l'organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive integrazioni e modificazioni; VISTA la Deliberazione del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010, con la quale la Presidente della Regione Lazio è stata nominata Commissario ad Acta per la realizzazione degli obiettivi di risanamento finanziario previsti nel piano di rientro dai disavanzi regionali nel settore sanitario; PRESO ATTO che con Delibera del Consiglio dei Ministri del 03 marzo 2011 il dr. Giuseppe Antonio Spata è stato nominato sub commissario per l attuazione del Piano di Rientro della Regione Lazio, con il compito di affiancare il Commissario ad acta nella predisposizione dei provvedimenti da assumere in esecuzione dell incarico commissariale di cui alla summenzionata Delibera del Consiglio dei Ministri del 23 aprile 2010; VISTO il Decreto Legislativo n. 502 del 30 dicembre 1992 e successive modificazioni ed integrazioni recante Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell art. 1 della legge , n. 421 ; VISTO il Decreto Ministeriale 24 aprile 2000 del Ministero della Sanità, avente ad oggetto: Adozione del progetto obiettivo materno-infantile relativo al Piano sanitario nazionale per il triennio ; VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 66 del 12 febbraio 2007 concernente: Approvazione del Piano di Rientro per la sottoscrizione dell'accordo tra Stato e Regione Lazio ai sensi dell'art.1, comma 180, della Legge 311/2004 ; VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n.149 del 6 marzo 2007 avente ad oggetto: Presa d atto dell Accordo Stato Regione Lazio ai sensi dell art. 1, comma 180, della legge n. 311/2004, sottoscritto il 28 febbraio Approvazione del Piano di Rientro, ed in particolare i seguenti obiettivi:
2 1.1.2 Definizione dei requisiti per l autorizzazione Modalità e termini per l'adeguamento ai requisiti autorizzativi Ulteriori requisiti per l accreditamento Riorganizzazione delle rete ospedaliera e separazione dei percorsi tra l emergenza urgenza e l elezione VISTO il nuovo Patto per la Salute sancito dalla Conferenza Stato di Trento e Bolzano del 3 dicembre 2009; Regioni e Provincie Autonome VISTO l art. 1, co. 796, lett. b) legge 27 dicembre 2006, n. 296, secondo cui gli interventi individuati dai programmi operativi di riorganizzazione, qualificazione o potenziamento del servizio sanitario regionale, necessari per il perseguimento dell equilibrio economico, nel rispetto dei livelli essenziali di assistenza, oggetto degli accordi di cui all art. 1, commi 278 e 281, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 sono vincolanti per la regione che ha sottoscritto l accordo e le determinazioni in esso previste possono comportare effetti di variazione dei provvedimenti normativi ed amministrativi già adottati dalla medesima regione in materia di programmazione sanitaria ; ATTESO, che tra gli obiettivi specifici del piano di rientro e nei Programmi Operativi per il 2010, risultano individuate anche le misure e le iniziative da assumere ai fini della riduzione della spesa sanitaria e del raggiungimento di una maggiore appropriatezza delle prestazioni attraverso accordi di erogazione delle prestazioni medesime; VISTA la Legge Regionale 10 Agosto 2010, n. 3 Assestamento del bilancio annuale e pluriennale della Regione Lazio Art. 1, commi da 18 a 26 Disposizioni per l accreditamento istituzionale definitivo delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private ; VISTA la Legge Regionale 3 marzo 2003, n. 4 Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all esercizio di attività sanitarie e socio sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali e successive modificazioni ed integrazioni; VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 424 del 14 luglio 2006, concernente: Legge regionale 3 marzo 2003, n. 4. Requisiti minimi per il rilascio delle autorizzazioni all esercizio di attività sanitarie per strutture sanitarie e socio sanitarie ; VISTO il Regolamento Regionale n. 2 del 26 gennaio 2007 e successive modificazioni, recante: Disposizioni relative alla verifica di compatibilità e al rilascio dell autorizzazione all esercizio, in attuazione dell articolo 5, comma 1, lett. b), della legge regionale 3 marzo 2003, n. 4, (Norme in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all esercizio di attività sanitarie e sociosanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali) e successive modificazioni ; VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 160 del 13 marzo 2007, concernente: Stato di attuazione dei procedimenti amministrativi in materia di edilizia sanitaria e modalità e termini per l adeguamento delle strutture e delle attività sanitarie e socio sanitarie ai requisiti autorizzativi di
3 cui all art. 5, comma 1, lett. a), legge regionale n. 4/03 e successive modificazioni ed integrazioni ; VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n. 636 del 3 agosto 2007 Attuazione Piano di rientro ex DGR n.149/07 (intervento 1.1.4) - "Approvazione dei principi per la stesura del regolamento di accreditamento istituzionale nella Regione Lazio"; e "Requisiti ulteriori - parte generale per l'accreditamento istituzionale nella Regione Lazio". VISTA la Deliberazione di Giunta Regionale n.325 dell 8 maggio 2008, avente ad oggetto: Approvazione dei requisiti ulteriori per il Servizio di Assistenza Domiciliare ; VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0048 del 7 luglio 2009, avente ad oggetto la Integrazione e modifica dei requisiti di cui alla DGR 424/2006 (ALL. 1); VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0087 del 18 dicembre 2009 recante Approvazione Piano Sanitario Regionale (PSR) ; VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0017 del 9 marzo 2010, avente ad oggetto: Atto ricognitivo di cui al Decreto Commissariale 96/2009. Piano dei fabbisogni assistenziali per la Regione Lazio ai sensi dell art. 2, comma 1, lett. a, numero 1) della L.R. 4/2003 ; VISTO il decreto Commissariale n. U0049 del 31 maggio 2010 che approva i programmi operativi per l anno 2010 e successive modificazioni ed integrazioni; VISTO il decreto Commissariale n. U0056 del 12 luglio 2010 Rete dell Assistenza Perinatale ; VISTO il decreto Commissariale n. U0073 del 29 settembre 2010 dell'emergenza ; Rete Assistenziale VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0080 del 30 settembre 2010 con cui è stata prevista la Riorganizzazione della Rete Ospedaliera Regionale ; VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n U0081 del 30 settembre 2010 avente ad oggetto: Modifica Allegato E Decreto del Commissario ad Acta n. U0080 del 30 settembre 2010: Riorganizzazione della Rete Ospedaliera Regionale ; VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0082 del 30 settembre 2010 relativo a Chiarimenti, integrazioni e modifiche al Piano Sanitario Regionale di cui al Decreto del Commissario ad Acta n. 87/2009 ; VISTO il Decreto del Commissario ad Acta n. U0090 del 10 novembre 2010 Approvazione di: "Requisiti minimi autorizzativi per l'esercizio delle attività sanitarie e socio sanitarie" (All. 1), "Requisiti ulteriori per l'accreditamento" (All. 2), "Sistema Informativo per le Autorizzazioni e gli Accreditamenti delle Strutture Sanitarie (SAAS) - Manuale d'uso" (All. 3). Adozione dei provvedimenti finalizzati alla cessazione degli accreditamenti provvisori e avvio del procedimento
4 di accreditamento definitivo ai sensi dell'art. 1, commi da 18 a 26 (Disposizioni per l'accreditamento istituzionale definitivo delle strutture sanitarie e socio-sanitarie private), Legge Regionale 10 Agosto 2010, n. 3. e s.m.i.; CONSIDERATA la nota prot. n.60 del 29 luglio 2010 con la quale il Commissario ad Acta intende istituire un gruppo di lavoro che, in analogia con quanto già effettuato in altre Regioni, individui i requisiti di autorizzazione e accreditamento per il parto in ambiente, e che lo stesso gruppo rediga linee guida clinico assistenziali per il parto in ambiente extraospedaliero da sottoporre all approvazione del Governo Regionale avvalendosi dell esperienza e della collaborazione della sperimentazione in corso presso il comprensorio dell Ospedale G.B. Grassi di Ostia; VISTA la Determinazione Regionale B0445 del 26 Gennaio 2011 con la quale viene istituito il Gruppo di Lavoro per la definizione di requisiti di autorizzazione ed accreditamento di strutture per il parto in ambito territoriale e domiciliare ; CONSIDERATA la nota prot. 1 del 28 Gennaio 2011 con la quale il Commissario ad Acta al fine di concedere al gruppo di lavoro incaricato di assolvere ai compiti di cui alla Determinazione B0445/2011 si rende necessario prorogare il proseguimento della sperimentazione dell assistenza al parto in ambito territoriale presso il comprensorio dell Ospedale G.B. Grassi di Ostia; CONSIDERATA la nota 50017/DB/08/06 del 8 Marzo 2011 con la quale la Regione Lazio richiedeva a Laziosanità-Agenzia di Sanità Pubblica il supporto tecnico per la redazione dei requisiti ulteriori per l accreditamento; CONSIDERATA la nota 3300/ASP/DG del 09 Marzo 2011 con la quale Laziosanità-Agenzia di Sanità Pubblica comunicava i nominativi, ad integrazione del gruppo di cui alla Determinazione Regionale B0445/2011 per il richiesto supporto tecnico al gruppo di lavoro; VISTO il documento conclusivo elaborato dal gruppo di lavoro nella seduta del 29 Marzo 2011, che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento, costituito dai seguenti elaborati: o Allegato 1: Profilo Assistenziale per l assistenza al travaglio e parto fisiologico extraospedaliero in case di maternità e a domicilio ; o Allegato 2: Protocollo per il parto a domicilio ; o Allegato 3: Protocollo per le Case di Maternità ; o Allegato 4: Requisiti minimi per l autorizzazione CMI ; o Allegato 5: Requisiti minimi per l autorizzazione CME ; o Allegato 6: Modulistica ; CONSIDERATO che i nuovi requisiti minimi autorizzativi introducono innovazioni nelle strutture interessate sia in relazione ai requisiti strutturali-tecnologici che organizzativi;
5 RILEVATA quindi l opportunità, in merito all attività dell assistenza al parto in ambito territoriale in corso presso il comprensorio dell Ospedale G.B. Grassi di Ostia, di prorogare la sperimentazione, cosi come già espresso nella nota del Commissario ad Acta n.60/2010, per un periodo massimo di 6 mesi dalla firma del presente decreto al fine di consentire l adeguamento ai protocolli e requisiti di cui al presente decreto; RITENUTO di rinviare a successivi provvedimenti a cura delle Direzioni Regionali competenti la disciplina dei flussi informativi dedicati e dell analisi dei costi per definire le modalità di remunerazione ed eventuali ipotesi di tariffe e di precisare che le Direzioni stesse dovranno predisporre i provvedimenti attuativi per la realizzazione di quanto contenuto nell allegato che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; DECRETA Per le motivazioni richiamate in premessa che si intendono integralmente riportate: 1) di approvare i seguenti documenti: o Allegato 1: Profilo Assistenziale per l assistenza al travaglio e parto fisiologico extraospedaliero in case di maternità e a domicilio ; o Allegato 2: Protocollo per il parto a domicilio ; o Allegato 3: Protocollo per le Case di Maternità ; o Allegato 4: Requisiti minimi per l autorizzazione CMI ; o Allegato 5: Requisiti minimi per l autorizzazione CME ; o Allegato 6: Modulistica ; 2) di rinviare a successivi provvedimenti a cura delle Direzioni Regionali competenti la disciplina dei flussi informativi dedicati e dell analisi dei costi per definire le modalità di remunerazione ed eventuali ipotesi di tariffe e di precisare che le Direzioni stesse dovranno predisporre i provvedimenti attuativi per la realizzazione di quanto contenuto nell allegato che costituisce parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 3) di autorizzare il proseguimento dell attività di sperimentazione dell assistenza al parto in corso presso il comprensorio dell Ospedale G.B. Grassi di Ostia, per un periodo massimo di 6 mesi dalla firma del presente decreto; 4) di demandare all Azienda USL territorialmente competente la verifica dell adeguamento ai protocolli e requisiti di cui al presente decreto per l attività in corso presso il comprensorio dell Ospedale G.B. Grassi di Ostia; La Presidente Renata Polverini Allegati
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References: art. 1
 art. 1
 art. 1
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 Art. 1
 articolo 5
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 art. 2