Source: http://www.sindacatofsi.it/2015/11/08/appalti-la-certificazione-di-qualita-e-requisito-di-idoneita-tecnica/
Timestamp: 2018-10-19 22:19:05+00:00

Document:
Appalti: la certificazione di qualità è requisito di idoneità tecnica? | Sindacato FSI
Home » Gare e Appalti » Appalti: la certificazione di qualità è requisito di idoneità tecnica?
← Fsi, petizione contro i tagli «Servizi garantiti a tutti»
Appalti: la certificazione di qualità è requisito di idoneità tecnica?
Sentenza 24 giugno-24 luglio 2015, n. 3949
N. 03949/2014REG.PROV.COLL.
N. 04540/2014 REG.RIC.
Ditta X. s.r.l., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dagli avvocati Bruno Ganino e Salvatore Staiano, con domicilio eletto presso lo studio dell’avvocato Tommaso Acconcia in Roma, via delle Milizie, n. 76;
Ditta Y. s.r.l., in persona del legale rappresentante in carica, rappresentata e difesa dall’avvocato Salvatore Galluzzo, presso il cui studio è elettivamente domiciliata in Roma, via della Panetteria, n. 10;
della sentenza del T.A.R. CALABRIA, CATANZARO, SEZIONE I, n. 431/2014, resa tra le parti, concernente affidamento dei “lavori di messa in sicurezza e ampliamento della scuola elementare in contrada Laganosa – Satriano”.
Visto l’atto di costituzione in giudizio della Ditta Y. s.r.l.;
1.- Il Comune di Satriano, con determinazione n. 112 del 17 luglio 2013, aggiudicava alla X. s.r.l. l’appalto dei lavori di messa in sicurezza e ampliamento della scuola elementare in contrada Laganosa.
2.- La società Y. s.r.l., seconda graduata nella procedura di gara, con ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria, impugnava il provvedimento di aggiudicazione alla X. s.r.l., deducendo violazione dell’art. 40 del d. lgs. n. 163 del 2006 e degli articoli 60 e 88 del d.p.r. n. 207 del 2010 e della lex di gara (punto 5 del bando di gara e art. 14 del capitolato impianti), perché l’avvalimento non sarebbe consentito per sopperire alla carenza dell’attestazione SOA e perché il contratto di avvalimento non sarebbe esaustivo e non coprirebbe la mancanza di alcune figure (direttore tecnico e responsabile tecnico degli impianti) previste dall’art. 14 del Regolamento impianti.
Resisteva in giudizio X. s.r.l. che controdeduceva alle censure, richiamando i principi comunitari in materia di avvalimento recepiti dall’ordinamento italiano sull’ampia portata delle norme sull’avvalimento e dell’estensione dell’istituto anche al requisito di qualificazione rilasciato dalla SOA e la esaustività del contratto di avvalimento con la società Nobel s.r.l.
3.- Con la sentenza n. 431 del 20 marzo 2014, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria ha accolto il ricorso della società Y., ha annullato il provvedimento di aggiudicazione in favore della X. ed ha dichiarato inefficace il contratto stipulato con detta X. nelle more del giudizio, compensando tra le parti le spese di giudizio.
4.- La X. ha proposto appello per l’annullamento o la riforma della sentenza del TAR, di cui assume l’erroneità per violazione e falsa applicazione delle norme in materia di avvalimento.
L’assunto va condiviso, ma non sono, invece, condivisibili le conseguenze cui perviene l’impugnata sentenza, attesa la esaustività del contratto di avvalimento intercorso tra la X. e l’ausiliaria Nobel s.r.l..
Se è vero, infatti, che il limite di operatività di cui all’art. 49, comma 2, lett. f), del codice dei contratti pubblici, di per sé suscettibile di un amplissimo campo operativo, è dato dal fatto che la messa a disposizione del requisito mancante non deve risolversi nel prestito di un valore puramente cartolare e astratto, essendo invece necessario, anche alla luce del chiaro disposto dell’art. 88 del d.p.r. n. 207 del 2010, che dal contratto risulti chiaramente l’impegno dell’impresa ausiliaria a prestare le proprie risorse e il proprio apparato organizzativo nella misura richiesta – impegno che potrebbe essere facilmente eluso ove fosse consentito il ricorso a formule vaghe – deve ritenersi valido ed efficace un contratto di avvalimento il cui contenuto manifesti l’impegno serio e la effettiva messa a disposizione dei requisiti e mezzi di cui l’ausiliata è carente.
Nel caso, il contratto di avvalimento intercorso tra la ditta ausiliante (Nobel s.r.l.) e la X. soddisfa in maniera esaustiva i requisiti individuati dalla legge a comprova della serietà dell’impegno assunto dall’ausiliaria.
La impresa ausiliaria si è infine dichiarata responsabile in solido con la concorrente nei confronti della stazione appaltante in relazione alle prestazioni oggetto dell’appalto fino al collaudo, assumendosi l’obbligo, anche nei confronti della stazione appaltante, di mettere a disposizione le risorse oggetto di avvalimento in favore dell’impresa ausiliata per tutta la durata dell’appalto.
Il contratto di avvalimento e la dichiarazione resa dalla Nobel sono, quindi, coerenti con le esigenze di specificità di cui all’art. 49, comma 2, lett. f), del d. lgs. n. 163 del 2006 e dell’art. 88 del d.p.r. n. 207 del 2010, il che esclude che il contratto di avvalimento nel caso sia di sola garanzia e insufficiente alla funzione propria.
9.- Quanto, in particolare, alle figure del direttore tecnico e del responsabile tecnico, sulle quali si è soffermata la sentenza impugnata, va da sé che il prestito delle risorse e mezzi comprende anche le figure tecniche che sono ovviamente comprese nelle risorse messe a disposizione dell’ausiliata.
Comunque la ditta ausiliata è tecnicamente ed economicamente attrezzata e carente solo del requisito di qualificazione per la categoria OG1 Classe 1 OS30 classe 1 – 0S28 class. 1, sicché anch’essa dispone delle suddette figure professionali.
10.- Per i motivi esposti, l’appello deve essere accolto e, per l’effetto, in riforma della sentenza impugnata, deve essere respinto il ricorso di primo grado.
Le spese del doppio grado di giudizio seguono la soccombenza e sono liquidate nell’importo indicato in dispositivo.
Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e, in riforma della sentenza impugnata, respinge il ricorso di primo grado.
Condanna Y. s.r.l. al pagamento in favore di X. s.r.l. di euro 4.000,00, oltre accessori di legge, per spese del doppio grado di giudizio.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 14
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza