Source: http://www.liberidiscegliereonlus.it/il-nostro-statuto.html
Timestamp: 2019-05-21 13:18:33+00:00

Document:
Il nostro statuto - Liberi Di Scegliere
Trasformiamo una lacrima in un sorriso terza parte
E’ costituita, con durata illimitata, l’associazione denominata “LIBERI DI SCEGLIERE”.Associazione di Volontariato, con sede in Vercelli –
Via Galileo Ferraris n° 72.
I contenuti e la struttura dell’Associazione sono democratici, basati su principi solidaristici e trasparenti, consentendo l’effettiva partecipazione degli aderenti alla vita e alle attivitàdell’organizzazione.L’Associazione adotta come riferimento la legge quadro del volontariato n. 266/91 e la leggeregionale del volontariato n. 38/94.
L’associazione, che opera principalmente nell’ambito della regione Piemonte ed è volta ad individuare e facilitare la conoscenza tra genitori con figli diversamente abili che condividono la stessa situazione familiare per favorire lo scambio d’informazioni e d’esperienze; fornire aiuto burocratico per l’esercizio dei diritti e sostegno psicologico e formazione per favorire un migliore stile di vita familiare. Sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi legati alla disabilità, favorire l’integrazione sociale e l’inserimento professionale dei ragazzi diversamente abili.
L’associazione è apartitica e si muove nell’ambito della legislazione dello Stato e degli Enti Locali.
L’associazione si ispira, nelle proprie attività, esclusivamente a fini di solidarietà, senza alcuna discriminazione ideologica, culturale o religiosa.
L’Associazione opera senza scopo di lucro.
A tal fine l’associazione si attiverà per:
• tutelare i diritti civili a favore delle persone diversamente abili, affinché sia loro garantito il diritto inalienabile ad una vita libera e tutelata, la più possibile indipendente, nel rispetto della loro dignità e del principio delle pari opportunità;
• promuovere l’accessibilità e il conseguente utilizzo di tutte le risorse oggi disponibili, sia sotto il profilo strettamente medico sia sotto il profilo normativo, al fine di permettere ad ognuno di valorizzare al massimo le possibilità di recupero e/o miglioramento;
• sollecitare gli Enti Locali, le strutture pubbliche ed ogni altro organismo deputato, affinché ponga in essere norme ed atti destinati alla cura, salvaguardia e tutela dei soggetti portatori di patologie invalidanti;
• promuovere la conoscenza della normativa vigente, affinché vengano tutelati i bisogni e i diritti dei genitori e dei figli portatori di diversabilità”;
• aiutare tutti quei genitori di bambini disabili che, trovandosi a vivere le medesime esperienze già vissute prima di loro dai genitori fondatori dell’associazione, manifestino la necessità di un sostegno nell’affrontare e risolvere i problemi di immediata rilevanza, siano essi di natura medica
come pure di natura burocratica, che per inesperienza o non conoscenza dei propri diritti,renderebbero ancor più gravosa la situazione;
• Promuovere incontri tematici con specialisti dei settori medici specifici e percorsi formativi per le famiglie.
• condividere, con chiunque ne faccia richiesta, tutte le informazioni e conoscenze assunte e riconducibili, direttamente od indirettamente, alle problematiche dei genitori e dei loro figli;
• sensibilizzare i singoli, le comunità e l’opinione pubblica sui problemi delle persone disabili e delle loro famiglie, favorendo la diffusione di una cultura dell’accettazione ed accoglienza della persona diversamente bile;
Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni non occasionali di volontariato fornite dai propri aderenti. L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l’attività prestante, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci.
Art. 3 - CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE DEGLI ADERENTI
1 - Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che dichiarano, con atto formale, la loro adesione all’iniziativa presentando domanda – ai sensi e per gli effetti della L. 675/96 in materia di "Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali" - al Consiglio
Direttivo correlata dei dati anagrafici, Codice Fiscale, professione e residenza e dichiarazione di attenersi al presente Statuto e alle deliberazioni degli Organi Sociali impegnandosi ad operare personalmente per le finalità statutarie.
2 – l’Adesione all’Associazione è subordinata all’accoglimento della stessa da parte del Consiglio Direttivo che è tenuto a motivare l’eventuale reiezione e a rinviare l’istanza all’Assemblea per i
3 – L’Adesione cessa in caso di decesso. La qualità di Associato non è trasmissibile mentre sono escluse partecipazioni temporanee all’Associazione.
4 – Oltre che per i casi previsti dalla Legge, la qualità di socio si perde, altresì per esclusione proposta dal Consiglio Direttivo con delibera motivata e approvata dall’assemblea nei casi in cui:
• l’Associato abbia perduto i requisiti di ammissione,
• non sia in grado di partecipare al raggiungimento dello scopo sociale,
• si trovi in situazioni di conflitto d’interessi con l’Associazione,
• non ottemperi alle disposizioni del presente Statuto, ai Regolamenti interni e/o alle deliberazioni dell’Assemblea dei Soci.
5 – Ciascun associato può, in qualsiasi momento, recedere dall’Associazione presentando dimissioni scritte al Consiglio Direttivo. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio in corso.
6 - L’Associato non ha diritto al rimborso della quota associativa né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
7 – Gli aderenti hanno parità di diritti e doveri.
1 – L’adesione all’Associazione si fonda su lealtà, onestà, impegno degli aderenti, sia nei rapporti personali sia nei confronti di quanti a diverso titolo partecipano alla vita dell’Associazione.
2 – Gli aderenti debbono svolgere le attività concordate e le prestazioni da loro svolte sono fornite a titolo personale, volontario e gratuito.
3 – Gli aderenti si impegnano, altresì, a corrispondere la quota associativa nella misura stabilita dall’Assemblea entro il 31 dicembre di ogni anno.
4 – Gli associati sono obbligati all’osservanza delle disposizioni dello Statuto, dell’eventuale regolamento interno e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione.
5 – Gli aderenti possono contribuire alle spese dell’organizzazione.
6 – Le eventuali prestazioni e le attività degli associati o di terzi per l’Associazione, non instaurano nessuna forma di rapporto di lavoro dipendente o autonomo e non contemplano alcun rapporto di
contenuto patrimoniale.
Art. 5 - DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
1 – Gli associati maggiorenni hanno diritto di voto e possono essere eletti alle cariche Associative.
2 – Tutti gli aderenti all’Associazione hanno diritto di essere informati sui programmi dell’Organizzazione, di partecipare alle riunioni dell’Assemblea, di controllare l’attività dell’Organizzazione, di recedere dall’Organizzazione in qualsiasi momento come al punto 5 dell’art. 3 del presente Statuto.
Art. 6 - ORGANI E CARICHE SOCIALI E ORGANI DI CONTROLLO
1 - Sono organi dell’Associazione:
-Sono cariche dell’Associazione:
• Il Tesoriere - Segretario
• Il collegio dei Revisori dei Conti se istituito
2 – Tutte le cariche associative sono gratuite.
1 - Gli associati formano l’Assemblea. L’Assemblea è convocata dal presidente, che la presiede.
2 - L’Assemblea degli aderenti può essere straordinaria o ordinaria e ad essa partecipano tutti gli associati.
3 – All’Assemblea straordinaria competono:
le modifiche allo Statuto lo scioglimento dell’Associazione
4 – L’Assemblea straordinaria è validamente costituita quando sono presenti i tre quarti degli aderenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il
voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti. In caso di scioglimento, avvenuta la liquidazione, l’assemblea destinerà l’eventuale patrimonio residuo ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore salvo diversa destinazione imposta dalla Legge.
5 – Sono di competenza dell’Assemblea ordinaria:
• l’elezione degli Organi Sociali e di controllo
• l’approvazione dei programmi di lavoro annuali o pluriennali
• La quota sociale
• l’approvazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo dal quale devono risultare i beni, i
contributi o i lasciti ricevuti.
• redazione- modifica- revoca di regolamenti interni;
• deliberazione su espulsione presentato da Consiglio Direttivo la deliberazione dell'assemblea è inappellabile.
6 - l’Assemblea è convocata dal Presidente mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno, da recapitarsi al domicilio di ciascun aderente almeno sette giorni prima della data di convocazione.
7 – l’Assemblea è convocata almeno una volta all’anno in seduta ordinaria per l’approvazione dei documenti contabili. Può essere convocata in qualsiasi momento ad iniziativa del Consiglio
Direttivo o su richiesta motivata di almeno un decimo degli aderenti.
8 – l’Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza di almeno la metà più uno degli aderenti e le deliberazioni sono valide se approvate dalla maggioranza degli intervenuti; in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei presenti, le deliberazioni sono
valide a maggioranza degli stessi.
9 – in tutte le Assemblee, ogni associato può farsi rappresentare da altro associato. Tuttavia, nessun associato può rappresentare più di altri due associati. Ciascun associato ha un voto.
10 – Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori ed i sindaci non hanno diritto di voto.
Art. 8 – AMMINISTRAZIONE
1 - Il Consiglio Direttivo è composto da un numero di membri variabile, determinato, di volta in volta, dall’Assemblea che procede alla relativa elezione. Dura in carica due anni e i suoi membri sono-rieleggibili.
2 - Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente ed eventualmente un Vice Presidente.
Qualora, durante il mandato, venisse a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo coopterà il primo dei non eletti in sostituzione del membro mancante; i membri
cooptati dureranno in carica fino alla prima assemblea utile, la quale potrà confermarli in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che li ha cooptati.
3 - Il Consiglio Direttivo è investito di tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione inerenti la gestione dell’Associazione, ad eccezione di quelli che la Legge o lo Statuto riservano all’Assemblea. In particolare spetta la Consiglio Direttivo:
• Ammissione nuovi soci
• Convocazione assemblee
• Alla stesura del bilancio preventivo e bilancio consuntivo e relazione annuale e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea.
• Determina l’entità delle quote associative che verrà sottoposta all’approvazione dall’assemblea e stabilisce le modalità per il reperimento dei fondi necessari per le spese ordinarie e straordinarie di
• Richiesta di radiazione di soci da sottoporre al giudizio finale dell’assemblea
• Attuazione delle delibere dell’assemblea e vigilanza sul buon funzionamento di tutte le attività
sociali e coordinamento delle stesse;
• Deliberazione di spese in nome e per conto dell’associazione al fine di realizzare gli obiettivi sociali;
4 - Il Consiglio Direttivo potrà compilare un regolamento per disciplinare e organizzare l’attività dell’Associazione, che dovrà essere sottoposto all’Assemblea per la sua approvazione.
5 - Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza assoluta dei suoi membri, è convocato dal Presidente, con preavviso anche verbale da comunicarsi almeno 8 giorni prima. In caso di urgenza la convocazione potrà essere fatta mediante invio di telegramma inoltrato almeno due giorni prima della data prevista per la riunione.
1 - Il Presidente, ed in sua assenza o impedimento, il Vicepresidente, ha la legale rappresentanza dell’ente di fronte a terzi .
- rappresentare l'associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa;
- deliberare spese in nome e per conto dell'associazione su mandato dell'assemblea o del Consiglio direttivo .
La durata della carica di presidente è la stessa durata dell’organo che lo elegge ossia due anni.
2 - E’ eventualmente prevista, a titolo puramente onorifico e senza poteri amministrativi, la carica di Presidente Onorario. Questi, eletto a maggioranza in qualsiasi assemblea, sarà persona che, con la
propria fama ed il proprio operato, possa conferire lustro e visibilità all’Associazione. Tale carica prevede l’obbligatorietà di appartenenza all’Associazione ed il voto del Presidente onorario avrà valore pari a quello di ogni altro socio.
Il Collegio dei Revisori conti è nominato dall’Assemblea qualora la stessa lo ritenga necessario. E’ composto da tre membri effettivi e da due membri supplenti, con idonea capacità professionale,
anche non associati, la cui funzione è controllare la correttezza della gestione in relazione alle norme di legge e di Statuto, nonché la contabilità, la consistenza di cassa e la regolare tenuta dei
libri sociali predisponendo una relazione annuale in occasione dell’approvazione del Bilancio.
I Revisori durano in carica tre anni e sono rieleggibili. In caso di cessazione, per qualsiasi motivo, di uno o due membri effettivi subentrano automaticamente i membri supplenti. L’Assemblea dovrà
provvedere alla reintegrazione del Collegio dei Revisori nel corso della prima riunione successiva a detta cessazione.
La carica di sindaco è incompatibile con quella di consigliere.
Art. 11 - SEGRETARIO/TESORIERE
Il Consiglio Direttivo potrà nominare, su proposta del Presidente, un Segretario/a-Tesoriere/a che avrà i seguenti compiti:
• curare la stesura del verbale di ogni Assemblea dei Soci
• curare la corrispondenza
• aggiornare i libri sociali
• curare diligentemente la contabilità dell’Associazione
• predisporre lo schema di progetto di bilancio preventivo e del conto consuntivo da sottoporre al Consiglio
• curare i rapporti con gli Istituti di Credito
• redigere periodicamente l’inventario dei beni dell’Associazione
La funzione del Segretario/a è gratuita.
• quote sociali
• contributi di Enti pubblici finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti
• contributi privati
• donazioni e lasciti testamentari ricevuti
• entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali
La gestione finanziaria viene attuata in conformità agli indirizzi operativi dettati dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo, in forma trasparente e con l’obbligo di rendere pubblici, nelle forme piu’
appropriate, i documenti contabili.
Art. 13 - DIVIETO DI DISTRIBUIRE UTILI, AVANZI DI GESTIONE, FONDI, RISERVE O CAPITALE
1 - Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività istituzionali, e di quelle ad esse direttamente connesse, di cui all’art.2.
2 - Gli utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale non verranno distribuiti, neanche in modo indiretto, né durante la vita dell’Associazione, né in seguito al suo scioglimento, salvo che
la destinazione o distribuzione non siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento perseguano scopi istituzionali analoghi, compatibili o
complementari a quelli propri dell’Associazione.
L’esercizio si chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro tre mesi dalla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo deve presentare per l’approvazione dell’Assemblea, il rendiconto annuale o
bilancio, che dovranno essere depositati presso la Sede dell’Associazione per la consultazione da parte degli aderenti, almeno sette giorni prima della convocazione dell’Assemblea per l’approvazione.
L’Associazione si estingue, secondo le modalità di cui all’art.27 del codice civile.
In caso di scioglimento della Associazione, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra Associazione di volontariato operante nel medesimo, o analogo settore.
Per quanto non previsto dal presente Statuto valgano le norme legislative vigenti che disciplinano la materia.

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 11

Art. 13