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Timestamp: 2019-11-21 10:21:43+00:00

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Art 1224 cc | Codice Civile | Danni nelle obbligazioni pecuniarie. | Lexscripta
Art. 1224 c.c. Danni nelle obbligazioni pecuniarie.
Nelle obbligazioni che hanno per oggetto una somma di danaro, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali, anche se non erano dovuti precedentemente e anche se il creditore non prova di aver sofferto alcun danno. Se prima della mora erano dovuti interessi in misura superiore a quella legale, gli interessi moratori sono dovuti nella stessa misura. Al creditore che dimostra di aver subito un danno maggiore spetta l'ulteriore risarcimento. Questo non è dovuto se è stata convenuta la misura degli interessi moratori .
chevron_left Art. 1223
Art. 1225 chevron_right
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 15 giu 2016, n. 12324
In caso di ritardo nel pagamento della sanzione amministrativa, per il primo semestre sono dovuti gli interessi legali secondo i principi generali sulla fecondità delle obbligazioni pecuniarie, a prescindere da un'esplicita enunciazione del provvedimento sanzionatorio; non osta l'art. 27, comma 6, della l. n. 689 del 1981, che, prevedendo una maggiorazione assorbente degli interessi per il ritardo ultrasemestrale, persegue una finalità aggiuntiva di natura sanzionatoria e coercitiva.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 26 mar 2015, n. 6060
La proposizione tardiva della domanda di ammissione al passivo fallimentare del credito accessorio agli interessi moratori, in quanto fondata sul ritardo nell'adempimento, non è preclusa, stante la diversità della rispettiva "causa petendi", dalla definitiva ammissione in via tempestiva del credito relativo al capitale (nella specie, a titolo di compenso per attività professionale), salvo che gli interessi costituiscano una mera componente della pretesa già azionata, come nel caso del credito risarcitorio da illecito aquiliano.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 23 mar 2015, n. 5743
Il creditore di una obbligazione di valuta, il quale intenda ottenere il ristoro del pregiudizio da svalutazione monetaria, ha l'onere di domandare il risarcimento del "maggior danno" ai sensi dell'art. 1224, secondo comma, cod. civ., e non può limitarsi a domandare semplicemente la condanna del debitore al pagamento del capitale e della rivalutazione, non essendo quest'ultima una conseguenza automatica del ritardato adempimento delle obbligazioni di valuta.
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 16 lug 2008, n. 19499
Cassazione Civile SS.UU. Sentenza 28 dic 2007, n. 27186
In materia di revisione del prezzo nell'appalto di opere pubbliche, trova applicazione la legge 21 dicembre 1974, n. 700, che riconosce gli interessi, sulle somme dovute a titolo di acconto e saldo per revisione prezzi, ai tassi di cui agli artt. 35 e 36 del Capitolato generale delle opere pubbliche dello Stato (d.P.R. 16 luglio 1962, n. 1063), i quali sono comprensivi del risarcimento dei danni da svalutazione monetaria.
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References: Art. 1224
 Art. 1223

Art. 1225
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