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Timestamp: 2018-08-15 20:43:16+00:00

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Le attività | Comune di Cittadella
TANTI RACCONTI PER L'ESTATE
I LIBRI PER AGOSTO
NUOVI LIBRI PER LUGLIO
SEZIONE I torna a Statuto
Art. 31 - (Gestione)
1. Il Comune gestisce i servizi pubblici ispirando la propria azione ai criteri di efficacia, efficienza ed economicità.
2. La gestione delle reti e l'erogazione dei servizi di rilevanza industriale è disciplinata dalla legge.
3. Il Consiglio per i servizi locali privi di rilevanza industriale delibera quale forma di gestione da adottare tra le seguenti:
a) Istituzione;
b) Azienda speciale, anche consortile;
c) Società di capitale costituita o partecipata dall'ente locale, regolata dal codice civile.
4. La gestione nelle forme previste nel precedente comma 3 viene attribuita mediante affidamento diretto.
5. La gestione in economia è consentita quando, per le modeste dimensioni o per le caratteristiche del servizio, non sia opportuno procedere ad affidamento diretto ai soggetti di cui al comma 3.
6. I servizi culturali e del tempo libero possono essere gestiti mediante affidamento diretto anche ad associazioni e fondazioni costituite o partecipate dal Comune.
7. Quando sussistano ragioni tecniche, economiche o di utilità sociale i servizi di cui ai commi 3, 5 e 6 possono essere affidati a terzi, in base a procedure ad evidenza pubblica, secondo le modalità stabilite dalla normativa di settore.
Art. 32 – (Istituzioni)
1. L'Istituzione è organismo strumentale dell'ente locale dotato di autonomia gestionale.
2. L'Istituzione è retta da un consiglio di amministrazione.
3. Salvo revoca, il consiglio di amministrazione resta in carica quanto il Sindaco che lo ha nominato nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne e delle norme sulla rappresentanza di genere, e cessa dalle funzioni con la nomina dei successori.
4. Agli amministratori dell'Istituzione si applicano le norme sull'incompatibilità e ineleggibilità stabilite dalla legge per i Consiglieri Comunali.
5. L'incarico di Direttore dell'Istituzione può essere conferito dal Sindaco, nel rispetto delle disposizioni dello Statuto, anche a Dirigenti o funzionari del Comune . Al Direttore dell'Istituzione competono le responsabilità gestionali.
6. Il Consiglio comunale, all'atto della costituzione dell'Istituzione, ne approva il regolamento, ne disciplina il funzionamento e la gestione, ne conferisce il capitale di dotazione, e ne determina le finalità e gli indirizzi.
Art. 33 – (Aziende speciali)
1. L'Azienda Speciale è ente strumentale dell'ente locale dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio statuto approvato dal Consiglio Comunale all'atto della deliberazione di costituzione dello stesso.
2. Lo statuto dell'Azienda stabilisce il numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione.
3. Il Consiglio di Amministrazione è composto da un numero dispari di componenti, né inferiore a tre né superiore a cinque, compreso il Presidente.
4. Il Presidente e i componenti del Consiglio di Amministrazione sono nominati nel rispetto del principio di pari opportunità tra uomini e donne e delle norme sulla rappresentanza di genere, e revocati dal Sindaco, in conformità agli indirizzi stabiliti dal Consiglio Comunale, fra persone, non componenti il Consiglio comunale né la Giunta, che abbiano i requisiti per ricevere incarichi comunali con esperienza o con competenza tecnica o amministrativa.
5. Il Consiglio di Amministrazione dura in carica quanto il Sindaco ed esercita le proprie funzioni sino all'insediamento del nuovo Consiglio di Amministrazione.
6. Il Direttore è nominato dal Consiglio di Amministrazione con le modalità stabilite dallo Statuto dell'Azienda.
7. Gli atti fondamentali dell'Azienda sono approvati dal Consiglio Comunale, che ne valuta la conformità agli indirizzi da esso dettati.
Art. 34 – (I consorzi)
1. Il Comune ricerca e favorisce la costituzione di Consorzi con altri enti pubblici per la gestione associata di uno o più servizi di rilevanza economica ed imprenditoriale, per la gestione di servizi sociali, e per l'esercizio di funzioni.
2. A questo fine il Consiglio approva una convenzione unitamente allo statuto del Consorzio.
3. La convenzione deve prevedere l'obbligo, a carico del Consorzio, della trasmissione al Comune degli atti fondamentali del Consorzio stesso.
4. Il Sindaco o un suo delegato fa parte dell'assemblea del Consorzio con responsabilità pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione e dallo statuto
Art. 35 – (Nomina, surroga e revoca degli amministratori di aziende speciali, di istituzioni, di società e di fondazioni)
1. Nel rispetto del potere di indirizzo del Consiglio Comunale, il Sindaco, in conformità al principio di pari opportunità tra uomini e donne e delle norme sulla rappresentanza di genere, nomina, designa e revoca gli Amministratori di Aziende, di Istituzioni, di Società e di Fondazioni.
2. Non possono essere nominati i Consiglieri Comunali, gli assessori, i revisori del conto, i dipendenti del Comune e delle sue Aziende e Istituzioni.
3. I candidati devono possedere specifiche competenze tecniche relative al ruolo da svolgere, comprovate da un curriculum sottoscritto da ogni interessato e depositato presso la segreteria del Comune antecedentemente alla nomina.
4. Con le modalità di cui ai commi precedenti il Sindaco procede alla surroga degli amministratori, entro il termine di 45 giorni dalla vacanza.
5. Il provvedimento di revoca deve essere motivato.
Art. 36 – (Partecipazione a società di capitali)
1. Il Comune , ricorrendo i presupposti previsti dalla legge, può partecipare a società per azioni e a responsabilità limitata a prevalente capitale pubblico ed a società per azioni a prevalente capitale privato senza vincolo di maggioranza in conformità a quanto disposto dalla normativa vigente.
2. Nei casi di partecipazione minoritaria del Comune , lo statuto della società dovrà prevedere che almeno un membro del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale siano nominati, nel rispetto del principio delle pari opportunità tra uomini e donne e delle norme sulla rappresentanza di genere e revocati dal Sindaco.
3. Nel caso in cui la partecipazione del Comune sia superiore al 70% lo statuto della società dovrà prevedere che l'Amministratore Unico o la maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione, il Presidente e un membro effettivo e supplente del Collegio Sindacale siano nominati e revocati dal Sindaco.
4. I rapporti tra soggetti pubblici e privati possono essere regolati da apposite convenzioni in modo tale da assicurare il corretto svolgimento del servizio, anche in conformità alla carta dei servizi, e la permanente verifica dell'assetto societario all'interesse pubblico alla gestione del servizio, prevedendo anche cause di scioglimento del vincolo sociale.
5. Il rappresentante del Comune nell’assemblea delle società di capitali e nelle strutture associative è il Sindaco o un suo delegato.
Art. 37 – (Indirizzi e vigilanza)
1. Il Consiglio comunale determina gli indirizzi generali, compatibili con la natura del relativo ente associativo, ai quali devono uniformarsi i rappresentanti del Comune nelle società di capitali e negli altri organismi associativi nello svolgimento dell'attività.
2. La Giunta esercita la vigilanza sull'attività dei soggetti di cui al precedente comma e riferisce annualmente al Consiglio.
3. La decisione e il voto dei rappresentanti comunali in seno agli enti associativi devono essere conformi agli indirizzi generali di cui al comma 1, fatto salvo per le modifiche statutarie che necessitano di apposita preventiva espressa approvazione del Consiglio Comunale.
SEZIONE II torna a Statuto
MODALITA' D'AZIONE
Art. 38 - (Convenzioni)
1. Il Consiglio delibera apposite convenzioni da stipulare con altri enti, al fine di svolgere in modo coordinato funzioni e servizi determinati.
3. Le convenzioni di cui al presente articolo possono prevedere anche la costituzione di uffici comuni o la delega di funzioni da parte degli enti contraenti a favore di uno di essi con le modalità e gli effetti previsti dalla legge.
Art. 39 - (Accordi di programma)
1. Per la definizione e l'attuazione di opere, interventi o programmi di intervento che richiedono per la loro completa realizzazione l'azione integrata e coordinata del Comune e di altri soggetti pubblici, il Sindaco, in conformità agli indirizzi programmatici ed informato l'Ufficio di Presidenza, promuove la conclusione di un Accordo di Programma per assicurare il coordinamento delle azioni e per determinare i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro adempimento.
2. Gli Accordi sono formalmente approvati dal Sindaco e pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.
3. Qualora l'Accordo comporti variazioni degli strumenti urbanistici, l'adesione del Sindaco deve essere ratificata dal Consiglio entro trenta giorni a pena di decadenza.
4. Per la promozione del procedimento di conclusione dell'Accordo di Programma, per il suo contenuto, effetti, esecuzione e vigilanza si rimanda alla disciplina prevista dalla legge in materia.
Ultimo aggiornamento: 27-01-2015 alle ore 15:01:33

References: Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39