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Timestamp: 2020-01-24 11:52:41+00:00

Document:
Servizi - Telecomunicazioni, SIP: CCLA, 22 giugno 1978
Data firma: 22 giugno 1978
Validità: 01.01.1978 - 31.12.1980
Parti: Intersind, SIP e Fidat-Cgil, Silte-Cisl, Uilte-Uil e Sinate-Cisnal*
Settori: Servizi, Telecomunicazioni, SIP
Note*: Sinate-Cisnal sottoscrive il CCL in data 29 novembre 1978
• Lavoratori non in turno
• Lavoratori in turno
Art. 17 - Facilitazioni
Art. 19 - Doveri del lavoratore
Stipendio - Retribuzione - Indennità
Art. 21 - Definizione dei termini "stipendio" e "retribuzione"
Art. 22 - Determinazione della retribuzione giornaliera ed oraria
Art. 23 - Pagamento della retribuzione
Art. 24 - Minimi di stipendio
Art. 25 - Passaggio di livello
Art. 26 - Aumenti periodici di anzianità
Art. 28 - Indennità sostitutiva di mensa
Art. 30 - Quattordicesima mensilità
Art. 31 - Premio annuo Art. 32 - Indennità di reperibilità
Art. 33 - Indennità perequativa
Art. 34 - Rimborso spese di locomozione
Art. 35 - Rimborso spese di trasferta
Assenze del servizio - Malattia - Infortuni - Maternità
Art. 37 - Permessi
Art. 37 bis - Diritto allo studio - Lavoratori studenti
Art. 38 - Trattamento in caso di malattia
Art. 40 - Tutela della maternità
Art. 41 - Licenza straordinaria
Art. 43 - Anzianità
Art. 44 - Benemerenze nazionali
Art. 45 - Preavviso
Art. 46 - Indennità di anzianità
Art. 47 - Indennità in caso di morte
Art. 48 - Certificato di lavoro
Art. 49 - Commissione interpretativa nazionale
Art. 50 - Controversie individuali sull’inquadramento
Art. 51 - Assemblee dei lavoratori
Art. 52 - Albi per comunicati sindacali ai lavoratori
Art. 53 - Permessi ai rappresentanti delle Organizzazioni sindacali di categoria
Art. 54 - Trattenute per contributi sindacali
Art. 55 - Ambiente
Art. 56 - Trattamento in caso di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro
Art. 57 - Cessione o trasformazione della società
Art. 58 - Inscindibilità delle norme contrattuali e sostituzione dei precedenti trattamenti
Art. 59 - Decorrenza e durata del contratto
Appendice - Schema di lettera per la trattenuta dei contributi sindacali
Il giorno 22-6-1978 tra la delegazione Intersind-SIP, in rappresentanza dell’Associazione sindacale Intersind; in rappresentanza della SIP-Società italiana per l’esercizio telefonico p.a.., e la Federazione lavoratori telecomunicazioni (Fidat-Cgil, Silte-Cisl, Uilte-Uil), è stato sottoscritto il rinnovo del CCL 23-5-1975 per i lavoratori dipendenti dalla SIP, secondo quanto contenuto nell'Accordo del 27-5-1978 e come risulta dal testo allegato.
Il presente Contratto collettivo disciplina i rapporti di lavoro fra la SIP- Società italiana per l’esercizio telefonico p.a. - detta nel testo "La Società" - ed i suoi dipendenti - detti nel testo "I lavoratori" - salvo le speciali disposizioni per il personale supplente di commutazione e per il personale straordinario, previste dal contratto medesimo.
1. L’apprendistato, che non è consentito per il tirocinio dei lavori di ufficio anche d’ordine, si compie sia mediante l’assegnazione dell’apprendista ai servizi ed ai lavori della società sotto la guida di personale adatto, sia con speciali corsi teorico-pratici da svolgersi durante il normale orario di lavoro ed organizzati con le modalità ed i criteri ritenuti più rispondenti alle necessità del servizio ed alle condizioni ambientali.
a) Lavoratori di commutazione diurna ........................... 36 ore
- portieri, custodi ed autisti ......................................... 47,5 ore
- commessi e uscieri .................................................... 42,5 ore
Per i lavoratori della commutazione (diurna e notturna) gli orari predetti si intendono commisurati ad ore medie settimanali. Ai lavoratori elencati al punto b) - cui potranno essere affidati altri lavori ausiliari, sempre inerenti al loro livello di appartenenza - verrà richiesta una prestazione di lavoro limitata a 40 ore settimanali, senza riduzione della retribuzione mensile; ove ai medesimi sia richiesta una protrazione di prestazioni, le ore eccedenti l’orario ridotto di 40 ore settimanali, con un massimo giornaliero di:
- ore 0,25' (0,30' ove l’orario di lavoro sia concentrato in 5 giorni alla settimana) per commessi e uscieri saranno retribuite con un compenso pari a quello previsto per il lavoro straordinario, computato in proporzione all’orario di lavoro ridotto.
3. All’ora stabilita per l’inizio del lavoro, il lavoratore deve trovarsi sul posto normale di lavoro, effettivamente iniziarlo e non abbandonarlo fino al momento fissato per la cessazione.
4. L’orario di lavoro, sempre nei limiti della sua durata e tenuto conto delle disposizioni di legge e delle esigenze di servizio, può essere continuato o con interruzione. Nel caso in cui esso sia continuato, il lavoratore ha diritto ad un riposo intermedio non retribuito, la cui durata non potrà essere di norma inferiore ad un’ora o, comunque, a mezz’ora nel caso di lavoro a turno. Nel caso in cui esso sia interrotto, la durata di ciascuno dei due periodi giornalieri non deve essere, in via normale, inferiore a 3 ore per tutti i lavoratori; la durata dell’intervallo tra i due periodi stessi non deve essere inferiore ad un’ora e superiore a 4 ore.
1) A tutti gli effetti del presente contratto sono considerati "lavorativi" tutti i giorni non festivi della settimana, anche nel caso in cui l’orario settimanale di lavoro sia concentrato in 5 giornate.
5) Nei turni del personale addetto alla commutazione diurna che siano composti di due periodi, di cui uno superiore a 3 ore, quest' ultimo potrà essere intervallato da una pausa non retribuita.
7) A seguito dell’abolizione delle figure delle operatrici e degli operatori "supplenti" e delle operatrici cosiddette "OS", per far fronte all’esigenza di assicurare la copertura dei turni richiesti dall’andamento del traffico in relazione a quello delle assenze, i turni di un’aliquota prefissata del personale in forza a ciascuna centrale saranno suscettibili di variazioni rispetto ai turni assegnati in base agli schemi di orario della centrale. La predetta aliquota sarà stabilita, con definizione tra le parti in sede locale, per ogni centrale, all’inizio di ciascun anno solare, in relazione al tasso di assenze e all’andamento del traffico registrati nel corso dell’anno precedente, salvo verifiche sull’effettivo andamento delle assenze nell’anno in corso e salvo eventuali eccezionali esigenze di servizio.
8) A seguito dell’abolizione della figura degli operatori "supplenti", si richiederà localmente - nella misura in cui ciò sia necessario in relazione all’andamento del traffico - l’utilizzazione di operatori di commutazione notturnisti oltreché nelle ore notturne anche nelle ore serali-notturne (fino alla mezzanotte o all’una dopo la mezzanotte). Detta aliquota di personale seguirà uno schema di orario comprendente, a rotazione, turni di notte e turni serali-notturni (la frequenza e durata di questi ultimi saranno stabilite, in relazione alle esigenze del servizio, con definizione tra le parti in sede locale).
9) Nei confronti dei seralisti (operatori di commutazione addetti ai turni serali-notturni) verranno applicati i seguenti criteri:
- per il lavoro compiuto in ore notturne (dopo le 22) verrà applicata la percentuale di maggiorazione del 30 per cento, di cui all’art. 10, quinto comma, lettera g) del Contratto collettivo di lavoro.
10) Il personale inviato in trasferta in altra sede della società, segue - salvo diversa disposizione - l’orario giornaliero di lavoro in atto presso tale sede.
5. Per i lavoratori per i quali è ammesso a norma di legge il riposo settimanale in giorno diverso dalla domenica, quest' ultima è considerata giorno lavorativo, mentre è considerato festivo a tutti gli effetti il giorno fissato per il riposo compensativo.
Questo potrà essere prestabilito, con definizione tra le parti in sede locale, mediante compensazione di orario fra più settimane di calendario, con cadenza non uniforme, ma sempre nell’ambito di ciascuna settimana di calendario e dopo non più di 6 giorni consecutivi di prestazione di lavoro: ciò al fine di consentirne la periodica coincidenza con la domenica. Tenuto conto del regime di concentrazioni d’orario su cinque giorni, il riposo settimanale - tranne che per i lavoratori che seguono turni di lavoro notturno - decorre da una mezzanotte all’altra.
9. La società ha facoltà di disporre, per esigenze di servizio, lo spostamento dei turni di riposo settimanale; in tale caso il lavoratore dev'essere preavvisato entro il secondo giorno precedente a quello già fissato per il riposo; in difetto egli ha diritto per tale giornata, in aggiunta alla normale retribuzione, al compenso di cui al quinto comma, lettera e), dell’art. 10 ed il riposo compensativo deve essere concesso, possibilmente, nella giornata successiva a quella in precedenza fissata.
10. Le festività nazionali ed infrasettimanali (e cioè tutte quelle stabilite per legge come tali oltre le domeniche), nonché la festività del Santo Patrono, non possono essere normalmente destinate quali giorni di riposo per i lavoratori in turno; parimenti la festività del lunedì dopo Pasqua, non può essere destinata quale seconda giornata di libertà per i lavoratori in turno il cui orario di lavoro sia concentrato in 5 giorni alla settimana. Qualora tali coincidenze si verifichino, spetta ai lavoratori ordinari, per detti giorni, un compenso pari a quello previsto dell’Accordo interconfederale del 3-12-1954 per il caso di coincidenza delle ricorrenze festive con la domenica.
Inoltre, a decorrere dal 1-8-1978, le festività nazionali ed infrasettimanali, nonché la festività del Santo Patrono, non possono essere normalmente destinate quali seconde giornate di libertà per i lavoratori di centrale, trasmissione, IIS e rete, per i quali nella settimana sia prevista una prestazione in turno. Qualora tale coincidenza si verifichi e non risulti possibile lo spostamento della giornata di libertà ad altro giorno della settimana, spetta per detta giornata un compenso pari a quello previsto dall’Accordo interconfederale sopra citato.
3. Le ferie devono essere godute nel corso dell’anno e non è ammessa sostituzione di esse con compenso alcuno, né il recupero negli anni successivi.
1. La società fornirà al personale di cui al successivo quarto comma gli indumenti e gli oggetti nello stesso indicati.
2. Il personale ha l’obbligo di mantenere con la massima cura gli indumenti ed oggetti assegnati.
4. Al personale appresso indicato è prescritto l’uso nelle ore di servizio della seguente dotazione di vestiario:
5. Oltre alle dotazioni di vestiario di cui al precedente quarto comma la società provvederà altresì a dotare singoli lavoratori o reparti di tutti quegli altri indumenti ed oggetti di vestiario che siano prescritti dalle norme di legge per la prevenzione degli infortuni sul lavoro.
6. Saranno definite a livello di Direzione regionale:
c) la ripartizione e la frequenza di assegnazione dei capi di vestiario (tute) di cui ai punti 2-a), 8) e 12-b), nei limiti complessivi ivi indicati.
1) Nei confronti del personale di cui ai punti 1, 2-b), 4), 5), 13-a) (escluso il personale con compiti di assistenza ai collaudi delle centrali, il personale di IIS e quello di officina per il quale non è prevista alcuna assegnazione al riguardo) si procederà all’assegnazione delle pantofole su richiesta dei singoli interessati e nei casi in cui l’assegnazione di dette calzature sia imposta da esigenze di sicurezza sul lavoro. In entrambe le ipotesi l’uso delle pantofole è obbligatorio.
1. Il lavoratore deve:
b) dedicare attività assidua e diligente nel disimpegno dei compiti assegnatigli osservando le norme del presente contratto, nonché le istruzioni e le disposizioni di servizio impartite dai superiori;
d) non attendere durante l’orario di lavoro ad occupazione estranea al servizio;
Art. 32 - Indennità di reperibilità
1. Qualora venga richiesta al lavoratore la reperibilità oltre l’orario normale di lavoro, la società dovrà corrispondergli un’indennità […]
2. La reperibilità non potrà essere richiesta, in ogni giornata, per un periodo inferiore a 9 ore consecutive.
4. La determinazione dei turni di reperibilità relativi ai lavoratori delle reti, delle centrali, della trasmissione e degli impianti interni speciali formerà oggetto di esame in sede locale, in analogia a quanto previsto dall’art. 3 dell’Accordo interconfederale del 18-4-1966.
1) Per quanto concerne la pratica applicazione del terzo comma del presente articolo si rinvia ai chiarimenti intervenuti in proposito, come da lettera inviata dalla società alle Organizzazioni sindacali in data 30-11-1972.
1. Le controversie sull’interpretazione del presente contratto saranno definite da una commissione paritetica formata da delegati delle parti stipulanti (ciascuna Organizzazione sindacale dei lavoratori designerà un suo delegato).
Detta commissione ove lo ritenga necessario, sceglierà di comune accordo un Presidente.

References: Art. 17

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28

Art. 30

Art. 31
 Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 37

Art. 37

Art. 38

Art. 40

Art. 41

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 32