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Timestamp: 2013-05-23 15:23:57+00:00

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ANNO LX - 2009 - N2 | Rivista giuridica del lavoro
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ANNO LX - 2009 - N2
lavoro lavoro subordinato Lavoro pubblico risarcimento del danno giurisprudenza corte costituzionale Licenziamento individuale contrattazione collettiva subordinazione retribuzione licenziamento condotta antisindacale Lavoro a termine contratto collettivo contratto a termine sicurezza sociale legge e autonomia collettiva osservatorio rapporto di lavoro discriminazione ANNO LX - 2009 - N2 Trimestrale Aprile - Giugno2009
Il tema: della produttività e diritto del lavoroLilia Costabile:
Glossario dell’economista per il...
Vincenzo Bavaro:
Un itinerario sui tempi di lavoro
Un itinerario sulla qualità del lavoro
Andrea Lassandari:
Contrattazione collettiva e...
Federico Maria Putaturo Donati:
Misure sperimentali per...
DocumentazioneCarlo Smuraglia, Olivia Bonardi, Luca Masera:
Note sullo schema di decreto correttivo...
Osservatorio europeoVito Leccese, Andrea Allamprese:
Direttiva n. 2003/88 e disciplina...
RecensioneEnrico Gragnoli:
Adriana Topo, Legge e autonomia...
GiurisprudenzaFrancesco Fabbri:
Dirigenti pubblici e tutela...
Osservatorio la Corte costituzionale -...
Il lavoro umano nell’impresa: la...
Simone Varva:
Sull'obbligo di sicurezza in caso...
La conservazione dell'identità...
Giuseppe Sottile:
Sulla natura delle somme spettanti al...
Corinna Nicolini:
Immediatezza della contestazione...
Dario Manna:
In tema di qualificazione del rapporto...
Marina Garattoni.:
Il recesso dal contratto d'opera...
Simona Naimoli:
Il lavoro a termine nel settore dello...
Si può licenziare per l'uso...
Daniela Lanzalonga:
Ancora sulla subordinazione attenuata...
Silvia Assennato:
Ai figli conviventi dei disabili gravi...
Indennità di disoccupazione e malattia...
Il tema: della produttività e diritto del lavoro
Glossario dell’economista per il giuslavorista Scritto da: Lilia Costabile
La gravissima crisi economica oggi in atto a
livello mondiale si innesta su situazioni economiche estremamente differenziate
tra i diversi paesi. Già prima dell’inizio della crisi, il nostro
paese si caratterizzava, rispetto agli altri paesi avanzati e in particolarerispetto all’Europa e agli Stati Uniti, per una grave crisi di produttività.
Questa, come vedremo, risulta evidente dai dati, ed è già stata analizzata
e discussa in molte pubblicazioni, scientifiche e non, negli articoli
a stampa sui quotidiani, nelle riunioni delle associazioni imprenditoriali
produttività del lavoro. glossario
Un itinerario sui tempi di lavoro Scritto da: Vincenzo Bavaro
Non poche volte viene dichiarata l’importanza della
crescita della produttività come leva del benessere della società; e quasi
sempre – nella discussione pubblica più che in quella scientifica – la
produttività è riferita a uno solo dei fattori della produzione: il lavoro.
Non è questa la sede per discutere dell’efficacia politico-teorica della dottrina
che postula l’importanza di incrementare la crescita economica e la
rilevanza a questo fine dell’incremento di produttività
Un itinerario sulla qualità del lavoro Scritto da: Madia D'Onghia
La perfomance della produttività molto
deludente del nostro paese si colloca nel quadro delle profonde trasformazioni
strutturali che hanno attraversato il sistema economico e il
mercato del lavoro: la riduzione quantitativa delle imprese manifatturiere, il superamento del modello fordista di produzione, unitamente
alla progressiva diffusione di nuove strutture produttive e alla continua
innovazione dei mercati e delle tecnologie
Contrattazione collettiva e produttività: cronaca di evocazioni (ripetute) e incontri (mancati) Scritto da: Andrea Lassandari
Il saggio analizza il rapporto tra regole concernenti la contrattazione collettiva e produttività, prestando attenzione all’accordo del luglio 1993, alle prassi applicative di quest’ultimo e soprattutto al più recente dibattito nonché ai contenuti dell’accordo del gennaio 2009.
Si sostiene che le nuove regole, nonostante le intenzioni formali, non rafforzino il legame tra contrattazione collettività e produttività, poiché trascurano di affrontare adeguatamente il problema della diffusione della contrattazione collettiva in azienda o nel territorio.
Misure sperimentali per l'incremento della produttività del lavoro Scritto da: Federico Maria Putaturo Donati
Tra le disposizioni urgenti per salvaguardare il potere
di acquisto delle famiglie, introdotte dal d.l. 27 maggio 2008, n. 93,
come convertito in legge 24 luglio 2008, n. 126, particolare interesse destano
le misure per l’incremento della produttività del lavoro, specificatamente
centrate sulla tassazione agevolata di alcune componenti variabili
Note sullo schema di decreto correttivo e integrativo del d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81: Provvedimento correttivo o controriform Scritto da: Carlo Smuraglia Olivia Bonardi Luca Masera
Il Testo Unico varato col decreto legislativo 9 aprile 2008,
n. 81, è il frutto di un lavoro di ricerca trentennale, la cui origine «ufficiale»
si fa risalire all’art. 24 della legge di riforma sanitaria (n. 833/1978). In questi
anni, vi sono state elaborazioni, proposte di legge, indagini parlamentari,
contributi di esperti, associazioni, parti sociali
Direttiva n. 2003/88 e disciplina italiana su orario e riposi del personale del SSN Scritto da: Vito Leccese Andrea Allamprese
Alcuni recenti provvedimenti legislativi hanno escluso il personale medico dirigente del SSN dalle tutele di cui agli 4 e 7, d.lgs. 66/03 (concernenti, rispettivamente, la durata massima dell’orario settimanale medio di 48 ore ed il periodo minimo di riposo giornaliero continuativo di 11 ore ogni 24) e il personale non dirigente del ruolo sanitario soltanto dalla tutela del riposo minimo di 11 ore. Le menzionate ipotesi di esclusione dalla tutela si espongono a talune osservazioni critiche per contrasto con la direttiva 2003/88. direttiva 2003/88. orari
riposi del personale SSN
Adriana Topo, Legge e autonomia collettiva nel lavoro pubblico, Cedam Scritto da: Enrico Gragnoli
L’impegnativa e brillante opera monografica della prof.ssa Topo si segnala
per l’originale ricerca di un percorso di ricomposizione sistematica del raccordo
fra legge e contratto collettivo nel lavoro pubblico, con l’enunciazione
di tesi interessanti e con l’offerta di contributi importanti, destinati a resistere
alle eventuali trasformazioni che, fra qualche mese, potrebbero derivare
dalla modificazione legislativa annunciata da questa maggioranza parlamentare.
Il casoOsservatorio: la Corte CostituzionaleRapporto di lavoroSicurezza socialeIl caso
Dirigenti pubblici e tutela "reale" del posto di lavoro	Sentenza:
Corte costituzionale, N.351-24 Ottobre 2008
Corte di Cassazione, N.3677-16 Febbraio 2009
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: pubblico impiego dirigenti La giurisprudenza di legittimità si è già ripetutamente pronunciata
sulle conseguenze della nullità e/o inefficacia del licenziamento di un dirigente,
sia pure irrogato per motivi disciplinari inerenti alla responsabilità dirigenziale articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte costituzionale, N.351-24 Ottobre 2008
N:351 - 24 Ottobre 2008)
Pres. Flick, Est.
S. Cassese – F. C. (avv.ti Castello e De Santis) e P. G. (avv. Russo
Valentini) c. Regione Lazio e al.
Note: Dirigenti pubblici e tutela "reale" del posto di lavoroParole chiave: Lavoro pubblico – Dirigenti :: Lavoro pubblico – Dirigenti – Art. 1, commi 1 e 2, legge Regione
Lazio 13 giugno 2007, n. 8 – Disposizioni concernenti cariche e organi
di amministrazione di enti pubblici dipendenti decaduti secondo
norme legislative regionali dichiarate illegittime dalla Corte
Costituzionale – Questione fondata con riferimento all’art. 97
Lavoro pubblico – Dirigenti – Licenziamento – Poteri della pubblica
amministrazione – Limiti – Buon andamento – Imparzialità.
Lavoro pubblico – Dirigenti – Incarichi – Automatica cessazione –
Illegittimità – Giusto procedimento.
Lavoro pubblico – Spoils system – Risarcimento del danno – Maggiore
onere p.a.
Sono illegittime per contrasto con l’art. 97 Cost. le norme dell’art. 1, commi
1 e 2, della legge della Regione Lazio n. 8/2007 nella parte in cui le disposizioni
impugnate escludono l’obbligatoria reintegrazione del dirigente che
sia automaticamente decaduto dall’incarico in base a una disposizione dichiarata
illegittima dalla Corte Costituzionale.
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.3677-16 Febbraio 2009
N:3677 - 16 Febbraio 2009)
Ss.Uu. – Pres. Prestipino, Est. La
Terza, P.M. Martone (parz. diff.) – Comune di Limbiate (avv. Valentini)
c. XY (avv.ti Fontana e Moshi).
Note: Dirigenti pubblici e tutela "reale" del posto di lavoroParole chiave: lavoro pubblico :: Lavoro pubblico – Dirigenti – Rapporto – Privatizzazione –
Giurisdizione – Sdoppiamento – Conseguenze.
Lavoro pubblico – Enti locali – Incarichi dirigenziali – Revoca –
Illegittimità – Reintegrazione nelle funzioni – Giurisdizione dell’Ago.
Il legislatore della privatizzazione del rapporto di pubblico impiego non ha
introdotto la giurisdizione esclusiva in capo al giudice ordinario, alla stregua di
quanto previsto precedentemente in capo al giudice amministrativo: di tal che,
dallo sdoppiamento di attribuzione tra giudice del provvedimento e giudice dell’atto
di gestione, possono determinarsi conseguenze lesive per il dirigente in virtù
dell’atto generale di organizzazione sia ex se, sia in quanto presupposto illegittimo
per l’assunzione dell’atto paritetico.
Osservatorio la Corte costituzionale - rapporto di lavoro	Articolo scritto da:
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: osservatorio corte costituzionale 1. L’unico figlio convivente del disabile ha diritto al congedo straordinario
ex art. 42, d.lgs. n. 151/2001 per assisterlo. — 2. I compensi professionali corrisposti
agli avvocati interni delle p.a. sono al lordo di tutti gli oneri contributivi.
— 3. La sanzione disciplinare proposta dalla Commissione di disciplina nei confronti
di inadempienze del sottufficiale dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica
non può essere aggravata dall’organo competente alla determinazione finale
della sanzione applicabile. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
Osservatorio la Corte costituzionale - sicurezza sociale - gennaio marzo 2009 Articolo scritto da:
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: osservatorio sicurezza sociale 1. Congedo biennale per figli di disabili gravi. — 2. Indennizzi ex lege n.
210/1992. — 3. Pensione di inabilità civile per extracomunitari. — 4. Reversibilità
Inail per orfano di genitore naturale. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Rapporto di lavoro
Sull'obbligo di sicurezza in caso di esternalizzazione	Sentenza:
Simone Varva Nel numero
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: Sicurezza sul lavoro esternalizzazione La sentenza in commento fa riferimento a un infortunio occorso a
un autotrasportatore nel corso delle fasi di riempimento di un’autocisterna con olio
combustibile; l’operazione di trasferimento del carburante era stata effettuata a cura dei
dipendenti di altra impresa, secondo modalità tecniche disposte dal committente, pro-prietario dell’oleodotto. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.45-7 Gennaio 2009
La conservazione dell'identità aziendale nel trasferimento d'azienda	Sentenza:
Corte Appello Torino, Sez. lavoro, N.1076-4 Novembre 2008
Maria Dolores Ferrara Nel numero
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: trasferimento d'azienda assegnazione del titolo sportivo conservazione identità La fattispecie esaminata dalla Corte d’Appello di Torino concerne la
possibilità di configurare alla stregua di un trasferimento di azienda, con conseguente
applicazione della disciplina ex art. 2112 cod. civ., l’assegnazione del titolo sportivo. La Corte d’Appello di Torino, sovvertendo le conclusioni dei giudici di primo grado,
afferma l’esistenza, nel caso di specie, di un trasferimento di azienda ai sensi dell’art.
2112 cod. civ., dichiarando che il rapporto di lavoro del ricorrente è proseguito
senza soluzione di continuità con il nuovo datore di lavoro, il Torino F. C. Spa. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte Appello Torino, Sez. lavoro, N.1076-4 Novembre 2008
(Corte Appello Torino, Sez. lavoro
N:1076 - 4 Novembre 2008)
Pres. ed Est.
Peyron – M. Barbagiovanni Piseia (avv.ti Alberto, Pautriè) c. Torino F. C.
Spa (avv.ti V. Stanchi, A. Stanchi, Russo).
Note: La conservazione dell'identità aziendale nel trasferimento d'aziendaParole chiave: assegnazione del titolo sportivo :: conservazione identità :: trasferimento d'azienda :: Trasferimento di azienda – Natura della vicenda circolatoria –
Assegnazione del titolo sportivo – Oggetto del trasferimento di azienda
– Conservazione identità.
Il trasferimento del titolo sportivo da una società a un’altra, attuato dalla Figc
ai sensi dell’art. 52, comma 6, delle Norme Figc, presuppone il mutamento di
titolarità dell’attività economica organizzata preesistente e la conservazione in
capo alla seconda società dell’identità della precedente, pur in assenza del trasferimento
di beni materiali organizzati. Indipendentemente da un rapporto contrattuale
diretto tra le due società, sussistono nel caso di specie i requisiti richiesti
dall’art. 2112 cod. civ. per il trasferimento d’azienda, con conseguente applicazione
del regime inderogabile previsto da tale norma a garanzia della prosecuzione
del rapporto di lavoro e della conservazione dei diritti che ne derivano.
Immediatezza della contestazione disciplinare e specificità	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.29480-17 Dicembre 2008
Corte di Cassazione, N.19295-14 Luglio 2008
Corinna Nicolini Nel numero
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: contestazione disciplinare La Corte di Cassazione, con le sentenze indicate in epigrafe, torna a pronunciarsi
su due fondamentali regole della procedura di contestazione disciplinare: la
immediatezza della contestazione e la specificità dei fatti addebitati. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.29480-17 Dicembre 2008
N:29480 - 17 Dicembre 2008)
Roselli, P.M. Abbritti (conf.) – A. D. A. (avv.ti Pirani, Parascandolo) c.
Telecom Italia Spa (avv.ti Maresca, Romei, Boccia, Morrico). Conf.
Corte d’Appello Roma 3 novembre 2005.
Note: Immediatezza della contestazione disciplinare e specificitàParole chiave: Licenziamento individuale :: Licenziamento individuale – Disciplinare – Principio dell’immediatezza
della contestazione e della tempestività del recesso – Carattere relativo
– Accertamento di merito – Fattispecie.
Nel licenziamento per motivi disciplinari, il principio dell’immediatezza
della contestazione dell’addebito e della tempestività del recesso datoriale, che si
configura quale elemento costitutivo del diritto al recesso del datore di lavoro,
deve essere inteso in senso relativo, potendo in concreto essere compatibile con un
intervallo di tempo più o meno lungo, quando l’accertamento e la valutazione
dei fatti richieda uno spazio temporale maggiore ovvero quando la complessità
della struttura organizzativa dell’impresa possa far ritardare il provvedimento
di recesso; in ogni caso, la valutazione relativa alla tempestività costituisce giudizio
di merito, non sindacabile in cassazione ove adeguatamente motivato
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.19295-14 Luglio 2008
In tema di qualificazione del rapporto di lavoro	Sentenza:
Dario Manna Nel numero
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: subordinazione qualificazione Le due sentenze riportate in epigrafe affrontano due aspetti connessi del processo
di qualificazione del rapporto di lavoro, ovvero la valenza solo residuale del nomen
iuris attribuito dalle parti al contratto, nonché la sua attitudine – protraendosi nel
tempo – a mutare il regime giuridico che lo contraddistingue. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.11589-12 Mag 2008
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.29000-10 Dicembre 2008
Pres. Sciarelli, Est. Bandini,
P.M. Iannelli (conf.) – D. M. Srl (avv. Balletti) c. S. F. (avv. Sipala).
Note: In tema di qualificazione del rapporto di lavoroParole chiave: lavoro subordinato :: Lavoro subordinato – Autonomia o subordinazione (differenza
tra) – In genere
Il cambiamento di veste del rapporto di lavoro, con il venir meno del vincolo
di dipendenza, può avvenire anche se il contenuto della prestazione lavorativa
resta identico; tuttavia, a dimostrazione dell’effettiva sostituzione del rapporto
deve esserci un concreto mutamento delle modalità di svolgimento delle mansioni,
conseguenza ovvia della fine dell’obbligo di assoggettamento del lavoratore
al datore di lavoro. In caso contrario, si presume che il rapporto sia proseguito col
regime precedente e nient’affatto quelle, diverse, contemplate dal contratto di collaborazione
Il recesso dal contratto d'opera intellettuale a termine	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.24367-1 Ottobre 2008
Marina Garattoni. Nel numero
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: recesso lavoro autonomo giusta causa Il caso a quo che ha determinato
la pronuncia della Corte di Cassazione che si commenta riguarda le vicende di un
contratto di prestazione d’opera intellettuale, stipulato con durata quinquennale con
un lavoratore posto ai vertici dell’azienda committente, per lo svolgimento di mansioni
di coordinamento e organizzazione dell’intero complesso aziendale. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.24367-1 Ottobre 2008
N:24367 - 1 Ottobre 2008)
Balletti (conf.) – Cortellazzi Fintec Spa (avv.ti Fusillo e Borghesi) c. C. M.
(avv.ti Magrini e Dell’Omarino). Corte d’Appello Brescia 19 marzo
Note: Il recesso dal contratto d'opera intellettuale a termineParole chiave: lavoro autonomo :: Lavoro autonomo – Contratto d’opera intellettuale – Apposizione del
termine finale – Recesso per giusta causa – Inapplicabilità della disciplina
del recesso di cui all’art. 2237 cod. civ. – Diritto del prestatore
d’opera al pagamento dell’intero corrispettivo pattuito.
In tema di contratto d’opera, risponde a interessi meritevoli di tutela per entrambe
le parti (ex art. 1322 cod. civ.) la pattuizione di predeterminazione della
durata in deroga alla regolamentazione legale del recesso dal contratto, con la
conseguenza che l’interruzione del rapporto contrattuale, per l’inadempimento di
una delle due parti alla detta pattuizione, comporta per l’altra il diritto al risarcimento
integrale del danno per la mancata esecuzione del rapporto nel periodo
di tempo residuo rispetto alla scadenza del termine medesimo.
Il lavoro a termine nel settore dello spettacolo	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.24049-25 Settembre 2008
Simona Naimoli Nel numero
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: spettacolo contratto a termine La fattispecie
in esame è quella di L. F. R., programmista-regista assunta alle dipendenze della Rai
con contratti di lavoro a tempo determinato per ben dieci volte nell’arco temporale di
tredici anni, tra il 1981 e il 1994 articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.24049-25 Settembre 2008
N:24049 - 25 Settembre 2008)
Sez. lav., ord. – Pres. Senese,
Est. Ianniello, P.M. Lo Voi (conf.) – Rai Spa (avv. Irace) c. L. F. R. (avv.
Petrocelli). Corte d’Appello Roma 23 novembre 2004.
Note: Il lavoro a termine nel settore dello spettacoloParole chiave: contratto a termine :: lavoratori dello spettacolo :: Contratto a termine – Lavoratori dello spettacolo – Lavoro
subordinato (rapporto di) – Assunzioni a termine – Presupposti –
Temporaneità e specificità dello spettacolo – Durata del rapporto –
Ulteriori condizioni – Connessione reciproca tra specificità dell’apporto
del lavoratore e specificità del programma o spettacolo –
Necessità – Fattispecie concernente l’attività di programmista regista.
In tema di assunzioni a termine dei lavoratori dello spettacolo, ai fini della legittimità
dell’apposizione del termine, è necessario che ricorrano la temporaneità
della occasione lavorativa rappresentata dalla trasmissione o dallo spettacolo (che
non devono essere necessariamente straordinari od occasionali, ma di durata limitata
nell’arco di tempo della programmazione complessiva, e quindi destinati
a esaurirsi), la specificità del programma (che deve essere quanto meno unico, ancorché
articolato in più puntate o ripetuto nel tempo), e la connessione reciproca
tra specificità dell’apporto del lavoratore e specificità del programma o spettacolo
(per cui il primo concorre a formare la specificità del secondo o è reso necessario da
quest’ultima specificità) ...
Si può licenziare per l'uso "disinvolto" del cellulare aziendale?	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.144-8 Gennaio 2008
Corte di Cassazione, N.23107-9 Settembre 2008
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: Licenziamento individuale La Corte di Cassazione, con le sentenze in commento, ha sostenuto
che l’invio di messaggi di testo privati per mezzo del telefono cellulare aziendale,
e in generale il suo utilizzo a scopi personali, non possa costituire una giusta causa
di licenziamento quando in passato siano state adottate sanzioni conservative per la
stessa infrazione commessa da altri dipendenti e il datore di lavoro non abbia fornito
elementi diversificanti idonei a legittimare la disparità di trattamento tra le sanzioni irrogate. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.144-8 Gennaio 2008
Abbonandoti puoi leggere e scaricare la sentenza completa	Corte di Cassazione, N.23107-9 Settembre 2008
Sicurezza del lavoro: esonero di responsabilità e rilevanza della condotta del lavoratore	Sentenza:
Corte di Cassazione, N.18107-21 Luglio 2008
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: Sicurezza sul lavoro rifiuto prestazione La sentenza in commento
affronta, ponendosi nell’alveo di consolidati orientamenti in materia di sicurezza
sul lavoro ma anche con sicuri tratti di originalità, l’annoso problema della rilevanza
della condotta del lavoratore nella causazione dell’infortunio. articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Corte di Cassazione, N.18107-21 Luglio 2008
Ai figli conviventi dei disabili gravi spetta il congedo biennale retribuito	(corte costituzionale
30 Gennaio 2009, n.19)
Silvia Assennato Nel numero
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: disabilità congedi parentali congedo straordinario retribuito È incostituzionale, per violazione degli artt. 2, 3 e 32 della Costituzione,
affetta da disabilità grave articolo completo visibile solo da utenti abbonati	Note
Indennità di disoccupazione e malattia del lavoratore	(corte di cassazione
17 Dicembre 2008, n.29481)
Pres. Rosselli, Rel.
Di Nubila, P.M. Fedeli (concl. conf.) – Inps c. F. L.
ANNO LX - 2009 - N2	Parole chiave: dimissioni Malattia indennità di disoccupazione A sensi dell’art. 34, comma 5, della legge n. 448/98, la cessazione del rapporto
di lavoro per dimissioni avvenuta con decorrenza successiva al 31 dicembre
1998 non dà titolo alla concessione dell’indennità di disoccupazione (in applicazione
del suesposto principio, la Corte ha escluso la concessione dell’indennità
di disoccupazione in favore del lavoratore che aveva rassegnato le dimissioni
per motivi di salute). articolo completo visibile solo da utenti abbonati	home

References: Art. 1
 sentenza 
 art. 42
 sentenza 
 art. 2112
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1322
 sentenza 
 sentenza