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Timestamp: 2017-07-28 06:55:00+00:00

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Tutela dei diritti – Avvocato Renato D'Isa
Categoria: Tutela dei diritti	Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 17 marzo 2017, n. 7007	By Avv. Renato D'Isa on 27 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
Il contratto di comodato di immobile stipulato dall’alienante di esso in epoca anteriore al suo trasferimento non è opponibile all’acquirente del bene Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 17 marzo […]
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 9 marzo 2017, n. 6140	By Avv. Renato D'Isa on 20 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
La confessione stragiudiziale, con la quale il debitore ammette il credito non può essere utilizzata dal terzo. Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 9 marzo 2017, n. 6140 REPUBBLICA ITALIANA […]
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 28 marzo 2017, n. 7963	By Avv. Renato D'Isa on 14 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
Non si estingue per prescrizione lo “status” di socio, che è una qualità giuridica di rilievo all’interno della società, mentre possono prescriversi i diritti che derivano dalla qualità di socio, a maggior […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 7 marzo 2017, n. 5630	By Avv. Renato D'Isa on 10 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
Il titolo costitutivo dell’ipoteca, al fine di soddisfare il requisito della specialita’ in riferimento al credito garantito, deve contenere, a pena di nullita’, l’indicazione dei soggetti, della fonte e della prestazione che […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 7 marzo 2017, n. 5621	By Avv. Renato D'Isa on 10 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
Nell’ipotesi di intervento di un terzo creditore nel giudizio promosso da altro creditore per ottenere al revoca ai sensi dell’articolo 2901 c.c., del medesimo atto dispositivo patrimoniale pregiudizievole delle ragioni creditorie di […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 7 marzo 2017, n. 5618	By Avv. Renato D'Isa on 7 aprile 2017	• ( Lascia un commento )
Il credito vantato dal coniuge separato per assegno di mantenimento dovuto,ex articolo 156 del Cc, dall’altro coniuge, sebbene dia luogo a un’obbligazione periodica, avente a oggetto prestazioni, autonome e distinte nel tempo, […]
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 8 febbraio 2017, n. 3401	By Avv. Renato D'Isa on 13 marzo 2017	• ( Lascia un commento )
L’effetto dell’iscrizione ipotecaria cessa, se non rinnovata, nei termine di 20 anni Suprema Corte di Cassazione sezione VI civile ordinanza 8 febbraio 2017, n. 3401 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 19 dicembre 2016, n. 26102	By Avv. Renato D'Isa on 13 gennaio 2017	• ( Lascia un commento )
Nel caso di preliminare di vendita immobiliare con sottoscrizione non autenticata è trascrivibile la domanda diretta a ottenere l’accertamento giudiziale della sottoscrizione della scrittura e, ottenuta la sentenza, è possibile procedere alla […]
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 22 dicembre 2016, n. 26778	By Avv. Renato D'Isa on 2 gennaio 2017	• ( Lascia un commento )
Tutti i fornitori di servizi postali all’attualità possono certamente eseguire “invii postali”, cioè curare la trasmissione della corrispondenza – fatta eccezione per gli atti giudiziari -, ma l’eventuale timbro datario apposto sul […]
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 16 novembre 2016, n. 23367	By Avv. Renato D'Isa on 7 dicembre 2016	• ( Lascia un commento )
L’art. 96, comma 2, c.p.c. riguarda ipotesi tipiche (ipoteca giudiziale), alle quali non è riconducibile l’ipoteca ex art. 77, d.P.R. n. 602/1973 sugli immobili del debitore e dei coobbligati al pagamento dell’imposta […]
Corte di Cassazione, sezione VI civile, ordinanza 16 novembre 2016, n. 23309	By Avv. Renato D'Isa on 7 dicembre 2016	• ( Lascia un commento )
Il privilegio generale sui beni mobili del debitore (articolo 2751 bis del Codice civile) per le retribuzioni dei professionisti si applica anche se il creditore é inserito in un’associazione costituita con altri […]
Corte di Cassazione, sezioni unite civili, sentenza 11 ottobre 2016, n. 20426	By Avv. Renato D'Isa on 1 dicembre 2016	• ( Lascia un commento )
In tema di domanda proposta nei confronti del concessionario per la riscossione dei tributi, è stata dichiarata la giurisdizione del giudice tributario in relazione alla domanda di cancellazione dell’ipoteca e del giudice […]
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 9 novembre 2016, n. 22761	By Avv. Renato D'Isa on 23 novembre 2016	• ( Lascia un commento )
L’onere della prova dei presupposti di applicabilita’ dell’articolo 170 c.c., grava su chi intenda avvalersi del regime di impignorabilita’ dei beni costituiti in fondo patrimoniale, sicche’, ove sia proposta opposizione, ex articolo […]
Corte di Cassazione, sezione II civile, sentenza 28 ottobre 2016, n. 21800	By Avv. Renato D'Isa on 14 novembre 2016	• ( Lascia un commento )
Qualora il coniuge che ha costituito un fondo patrimoniale, conferendovi un suo bene, agisca contro un suo creditore chiedendo che – in ragione dell’appartenenza del bene al fondo – venga dichiarata, ai […]
Corte di Cassazione, sezione tributaria, sentenza 14 ottobre 2016, n. 20799	By Avv. Renato D'Isa on 28 ottobre 2016	• ( Lascia un commento )
L’articolo 170 c.c., nel disciplinare le condizioni di ammissibilita’ dell’esecuzione sui beni costituiti nel fondo patrimoniale, detta una regola applicabile anche all’iscrizione di ipoteca non volontaria, ivi compresa quella di cui al […]
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 19 agosto 2016, n. 17196	By Avv. Renato D'Isa on 8 settembre 2016	• ( Lascia un commento )
In tema di elemento soggettivo dell’azione revocatoria proposta ex art. 67, secondo comma, L.F., la scientia decoctionis può ben fondarsi sulla valutazione di elementi presuntivi, alla luce del parametro della comune prudenza […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 29 luglio 2016, n. 15790	By Avv. Renato D'Isa on 30 agosto 2016	• ( Lascia un commento )
L’onere di disconoscere la conformità tra l’originale di una scrittura e la copia fotostatica della stessa prodotta in giudizio, pur non implicando necessariamente l’uso di formule sacramentali, va assolto mediante una dichiarazione […]
Corte di Cassazione, sezione III civile, sentenza 14 luglio 2016, n. 14347	By Avv. Renato D'Isa on 27 luglio 2016	• ( Lascia un commento )
La mancata cancellazione di un’iscrizione ipotecaria immobiliare illegittima conferisce in linea di principio sempre il diritto al risarcimento del danno patito Suprema Corte di Cassazione sezione III civile sentenza 14 luglio 2016, […]
Corte di Cassazione, sezione I civile, sentenza 21 giugno 2016, n. 12811	By Avv. Renato D'Isa on 28 giugno 2016	• ( Lascia un commento )
La procura alle liti può essere conferita anche con atto redatto in conformità alla lex loci, all’estero da un notaio o altro pubblico ufficiale autorizzato dalla suddetta lex loci ad attribuire pubblica […]
Il notaio richiesto della preparazione e stesura di un atto pubblico di trasferimento immobiliare, la preventiva verifica della libertà e disponibilità del bene e, più in generale, delle risultanze dei registri immobiliari attraverso la loro visura, costituisce, salvo espressa dispensa per concorde volontà delle parti, obbligo derivante dall’incarico conferitogli dal cliente e, quindi, fa parte dell’oggetto della prestazione d’opera professionale, poiché l’opera di cui è richiesto non si riduce al mero compito di accertamento della volontà delle parti, ma si estende a quelle attività preparatorie e successive necessarie perché sia assicurata la serietà e certezza dell’atto giuridico da rogarsi ed, in particolare, la sua attitudine ad assicurare il conseguimento dello scopo tipico di esso e del risultato pratico voluto dalle parti partecipanti alla stipula dell’atto medesimo. Conseguentemente, l’inosservanza dei suddetti obblighi accessori da parte del notaio dà luogo a responsabilità ex contractu per inadempimento dell’obbligazione di prestazione d’opera intellettuale, a nulla rilevando che la legge professionale non contenga alcun esplicito riferimento a tale peculiare forma di responsabilità, e, stante il suddetto obbligo, non è ontologicamente configurabile il concorso colposo del danneggiato ex art. 1227 cod. civ. Corte di Cassazione,s ezione III, sentenza 3 maggio 2016, n. 8703.	By Avv. Renato D'Isa on 6 maggio 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 3 maggio 2016, n. 8703 Ritenuto in fatto 1. – M.S. e G.A. convennero in giudizio Z.F. , chiedendo la condanna della stessa al risarcimento […]
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 11 aprile 2016, n. 7068. In materia di intermediazione finanziaria, dopo la stipulazione del contratto di negoziazione, gli ordini di acquisto e le operazioni di compravendita danno luogo ad atti sicuramente negoziali, ma non a veri e propri contratti, per di più autonomi rispetto all’originale contratto quadro di cui essi costituiscono attuazione ed adempimento. La nullità del contratto incide dunque sulla validità dei successivi ordini di acquisto stante anche l’esclusione di ogni forma di convalida del contratto nullo ex art. 1423 c.c..	By Avv. Renato D'Isa on 14 aprile 2016	• ( Lascia un commento )
Corte di Cassazione, sezione VI, sentenza 4 aprile 2016, n. 6512. In tema di data della scrittura privata nei confronti dei terzi, se la scrittura privata non autenticata forma un unico corpo con il foglio sul quale è stato impresso il timbro, la data risultante da quest’ultimo deve ritenersi come data certa della scrittura, ai fini della computabilità di fronte ai terzi, perché la timbratura eseguita in un pubblico ufficio deve considerarsi equivalente ad un’attestazione autentica che il documento è stato inviato nel medesimo giorno in cui essa è stata eseguita	By Avv. Renato D'Isa on 7 aprile 2016	• ( Lascia un commento )
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE VI SENTENZA 4 aprile 2016, n. 6512 [omissis] Il ricorso appare manifestamente fondato, per quanto di ragione, giacché: A)con riferimento alla prima ratio decidendi, con la quale […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 24 marzo 2016, n. 5889. L’art. 2903 c.c., nello stabilire che l’azione revocatoria si prescrive in cinque anni dalla data dell’atto, deve essere interpretato (attraverso il coordinamento con la disposizione generale in tema di prescrizione, di cui all’art. 2935 cod. civ.) nel senso che la prescrizione decorre dal giorno in cui dell’atto è stata data pubblicità ai terzi, in quanto solo da quel momento il diritto può esser fatto valere e l’inerzia del titolare protratta nel tempo assume effetto estintivo; e tale momento va individuato, in relazione alla costituzione del fondo patrimoniale, in quello nel quale avviene l’annotazione a margine dell’atto di matrimonio, che è il giorno nel quale l’atto diviene opponibile ai terzi	By Avv. Renato D'Isa on 29 marzo 2016	• ( Lascia un commento )
SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE SEZIONE III SENTENZA 24 marzo 2016, n. 5889 Ritenuto in fatto La Cassa di risparmio di Bologna (d’ora in poi CARISBO) convenne in giudizio, davanti al Tribunale di […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 10 marzo 2016, n. 4734. Con riguardo ad un contratto preliminare di vendita immobiliare, qualora il promissario acquirente abbia agito in giudizio per l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo di concludere il contratto definitivo, la sopravvenienza del fallimento del promittente venditore comporta che il curatore può esercitare, nell’ambito del processo non ancora esaurito (sia nel giudizio di primo grado che in quello di appello), il potere di recedere dal contratto, a norma dell’art. 72 ult. comma l. fall.; l’esercizio del potere di recesso tuttavia può determinare il rigetto della domanda giudiziale solo ove tale domanda non sia stata trascritta prima della dichiarazione di fallimento; ove, invece, l’attore abbia provveduto a trascrivere la propria domanda prima della iscrizione della sentenza dichiarativa di fallimento nel registro delle imprese, il recesso esercitato dal curatore non vale ad impedire l’accoglimento della domanda proposta ai sensi dell’art. 2932 cod. civ., ove sussistano i presupposti di legge, e la relativa sentenza è opponibile non solo al curatore, ma anche alla massa dei creditori, purché l’attore, dopo il suo passaggio in giudicato, abbia provveduto alla sua trascrizione	By Avv. Renato D'Isa on 15 marzo 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 10 marzo 2016, n. 4734 Ritenuto in fatto 1. – D.P.C. convenne in giudizio la società “Edil S. Michele s.r.l.” e, premettendo che la convenuta […]
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 15 febbraio 2016, n. 2906. La domanda ex art. 2932 c.c. – trascritta prima della iscrizione della sentenza dichiarativa di fallimento nel registro delle imprese – non impedisce al curatore di recedere dal contratto preliminare: gli impedisce, piuttosto, di recedere con effetti nei confronti del promissario acquirente che una tale domanda ha proposto. Tutto ciò, naturalmente, se la sentenza è accolta ed è trascritta a sua volta. E ciò si coniuga con l’effetto prenotativo che attua la trascrizione della domanda ex art. 2652, n. 2 c.c. il cui meccanismo pubblicitario si articola in due momenti: quello iniziale, costituito dalla trascrizione della domanda giudiziale e quello finale, rappresentato dalla trascrizione della sentenza di accoglimento. Il giudice, pertanto, può senz’altro accogliere la domanda pur a fronte della scelta del curatore di recedere dal contratto: con una sentenza che, a norma dell’art. 2652, n. 2, c.c., se trascritta, retroagisce alla trascrizione della domanda stessa e sottrae, in modo opponibile al curatore, il bene dalla massa attiva del fallimento. Ciò consente di mantenere inalterata la facoltà di scelta del curatore, quale espressione di un potere sostanziale che l’ordinamento con l’art. 72 l. fall., gli riconosce, ma che, nella concorrenza di determinati evenienze, non è opponibile – in caso di accoglimento della domanda in forma specifica – al promissario acquirente che abbia trascritto tale domanda anteriormente alla iscrizione della sentenza dichiarativa di fallimento del promittente venditore nel registro delle imprese	By Avv. Renato D'Isa on 22 febbraio 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 15 febbraio 2016, n. 2906 Ragioni di fatto e di diritto della decisione 1.- N.A.M. convenne in giudizio dinanzi al Tribunale di Imperia la s.p.a. […]
Corte di Cassazione, sezione VI, ordinanza 2 febbraio 2016, n. 1908. La prova del requisito della consapevolezza, da parte del terzo acquirente, del pregiudizio arrecato agli interessi del creditore – prevista quale condizione dall’azione dell’art. 2901, primo comma, n.2), prima ipotesi c.c. – può essere data con ogni mezzo e, quindi, anche presunzioni	By Avv. Renato D'Isa on 19 febbraio 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 2 febbraio 2016, n. 1908 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE 3 Composta dagli Ill.mi […]
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 29 gennaio 2016, n. 1756. Attesa la natura mista, tanto risarcitoria quanto retributiva, propria dell’indennità sostitutiva delle ferie non godute, ai fini della verifica della prescrizione, è necessario che il diritto che l’indennità in esame tende a soddisfare possa essere esercitato in maniera ampia, per cui non può che considerarsi prevalente a tale scopo, la natura risarcitoria della stessa, per la quale è prevista la durata ordinaria decennale della prescrizione	By Avv. Renato D'Isa on 11 febbraio 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 29 gennaio 2016, n. 1756 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 22 dicembre 2015, n. 25745. L’iscrizione ipotecaria di cui all’art. 77 del d.P.R. n. 602/1973 è riferibile ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata sicché deve ritenersi che la relativa impugnazione è svincolata dagli schemi delle opposizioni esecutive, configurandosi l’iniziativa giudiziaria come un’azione di accertamento negativo del diritto dell’esattore ad iscrivere l’ipoteca, con la conseguenza che essa, quand’anche affidata a contestazioni di tipo formale, si sottrae al termine decadenziale di cui all’art. 617 cod. proc. civ.	By Avv. Renato D'Isa on 25 gennaio 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 22 dicembre 2015, n. 25745 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione I, sentenza 22 dicembre 2015, n. 25796. Il pegno rotativo è lecito purché le parti sottoscrivano accordo scritto con cui esprimano la volontà di assoggettare a garanzia un certa quantità di beni mobili e la rotatività lasci invariato il valore economico dei titoli corrispondente alla capienza della garanzia prestata	By Avv. Renato D'Isa on 5 gennaio 2016	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione I sentenza 22 dicembre 2015, n. 25796 Svolgimento del processo La Corte d’appello di Firenze con sentenza dell’11 settembre 2008, in riforma della decisione del Tribunale di […]
Corte di Cassazione, sezioni unite, sentenza 9 dicembre 2015, n. 24822. Per gli atti negoziali, un diritto non può dirsi esercitato se l’atto non perviene a conoscenza del destinatario. Per gli atti processuali, invece, il diritto (processuale) è esercitato con la consegna dell’atto all’ufficio notificante. Pertanto, ove il diritto non si possa far valere se non con un atto processuale, la prescrizione è interrotta dall’atto di esercizio del diritto, ovvero dalla consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario per la notifica, mentre in ogni altro caso opera la soluzione opposta	By Avv. Renato D'Isa on 30 dicembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezioni unite sentenza 9 dicembre 2015, n. 24822 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONI UNITE CIVILI Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 novembre 2015, n. 23683. Nel preliminare di vendita immobiliare, l’inadempienza del promittente all’obbligo di provvedere alla cancellazione di pregresse ipoteche, ovvero la sopravvenienza di iscrizioni o trascrizioni implicanti pericolo di evizione non osta a che il promissario possa decidere l’esecuzione in forma specifica a norma dell’articolo 2932 c.c., e comporta che il promissario medesimo, ove si avvalga di tale facolta’, e’ dispensato dall’onere del pagamento o della formale offerta del prezzo, potendo chiedere che il giudice, con la pronuncia che tenga luogo del contratto non concluso, fissi condizioni e modalita’ di versamento idonee ad assicurare l’acquisto del bene libero da vincoli e a garantirlo dall’eventuale dell’evizione	By Avv. Renato D'Isa on 17 dicembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 19 novembre 2015, n. 23683 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 24 novembre 2015, n. 23934. Poiche’ i limiti di ammissibilita’ della prova testimoniale avente ad oggetto l’esistenza di un negozio per il quale e’ richiesta la forma scritta ad substantiam, sono dettati da ragioni di ordine pubblico, l’inammissibilita’ della prova per contrasto con la norma (articolo 2725 c.c.) che la vieta non e’ sanata dalla mancata tempestiva opposizione della parte interessata; conseguentemente, la relativa eccezione puo’ essere utilmente formulata anche dopo l’espletamento della prova vietata, e quindi con la proposizione di uno specifico motivo di appello a fronte di un’assunzione avvenuta in primo grado. Correttamente, pertanto, la Corte d’appello ha scrutinato “la tematica relativa alle prove testimoniali di cui l’appellante” aveva lamentano “la nullita’ in quanto tendenti a comprovare la costituzione verbale di una servitu’ prediale in dispregio alla fattispecie di cui all’articolo 1350 c.c.”.	By Avv. Renato D'Isa on 17 dicembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 24 novembre 2015, n. 23934 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 novembre 2015, n. 23669. La produzione in giudizio, di una scrittura privata ad opera della parte, indicata nel corpo dalla scrittura, che non l’aveva sottoscritta (ma lo stesso può essere detto per il caso in cui i segni grafici della sottoscrizione non sono leggibili) costituisce equipollente della mancata sottoscrizione contestuale (o rende decifrabili i segni grafici che compongono la sottoscrizione illeggibile) e, pertanto, perfeziona, sul piano sostanziale o su quello probatorio, il contratto in essa contenuto, purché la controparte del giudizio sia la stessa che aveva già sottoscritto il contratto e non abbia revocato, prima della produzione, il consenso prestato e l’atto sia stato prodotto al fine di invocare l’adempimento delle obbligazioni da esso scaturenti	By Avv. Renato D'Isa on 24 novembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 19 novembre 2015, n. 23669 Svolgimento del processo G.V. , con atto di citazione del 2 aprile 2004, conveniva davanti al Tribunale di Sondrio, B.R. […]
Corte di Cassazione, sezione II, sentenza 19 ottobre 2015, n. 21115. In tema di regime della trascrizione, con particolare riferimento all’individuazione dell’indefettibile contenuto della relativa nota in funzione dell’opponibilità degli atti traslativi di riferimento	By Avv. Renato D'Isa on 2 novembre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione II sentenza 19 ottobre 2015, n. 21115 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SECONDA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
Corte di Cassazione, sezione III, sentenza 22 settembre 2015, n. 18632. Il convivente more uxorio può chiedere la restituzione della somma pagata per l’acquisto della casa intestata all’ex partner, se l’esborso, in considerazione delle condizioni patrimoniali della coppia, risulti ingente e dunque non riconducibile nell’alveo delle obbligazioni naturali scaturenti dalla famiglia di fatto	By Avv. Renato D'Isa on 13 ottobre 2015	• ( Lascia un commento )
Suprema Corte di Cassazione sezione III sentenza 22 settembre 2015, n. 18632 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE TERZA CIVILE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: […]
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