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Timestamp: 2020-07-07 05:33:11+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 7740 del 20/03/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 7740 del 20/03/2019
Cassazione civile sez. VI, 20/03/2019, (ud. 15/01/2019, dep. 20/03/2019), n.7740
sul ricorso 25288-2017 proposto da:
D.V.A., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA GIULIANELLO N.
26, presso lo studio dell’avvocato SANDRO MARIA MUSILLI, che la
avverso la sentenza n. 8315/15/2016 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGIONALE dl depositata il 13/12/2016;
La Corte, costituito il contraddittorio camerale ai sensi dell’art. 380 bis c.p.c., come integralmente sostituito del D.L. n. 168 del 2016, art. 1 – bis, comma 1, lett. e), convertito, con modificazioni, dalla L. n. 197 del 2016, osserva quanto segue;
1.L’Agenzia delle Entrate ricorre, con un motivo per la cassazione della sentenza n. 8315/15/16 depositata dalla Commissione Tributaria del Lazio in data 13.12.2016 e notificata in data 26.7.2017, con cui la commissione, in riforma della decisione di primo grado, ha accolto l’impugnazione proposta da D.V.A. contro l’avviso di accertamento emesso a seguito delle risultanze emesse dalle indagini finanziarie, ai sensi del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, svolte sui conti correnti bancari e sul conto postale intestato alla stessa.
Resiste D.V.A. con controricorso.
1.Va preliminarmente disattesa l’eccezione di inammissibilità del ricorso per tardività dell’impugnazione.
Il D.L. n. 50 del 2017, art. 11, convertito, con modificazioni, dalla L. 21 giugno 2017, n. 96, ha introdotto la definizione agevolata delle controversie tributarie “in cui è parte l’agenzia delle entrate, pendenti in ogni stato e grado di giudizio”, nelle quali il “ricorso sia stato notificato alla controparte entro la data di entrata in vigore” del medesimo decreto, ossia entro il 24 aprile 2017.
In particolare, ai sensi dell’art. 11, comma 9, relativamente alle liti che possono essere definite, sono sospesi per un periodo di sei mesi, “i termini di impugnazione, anche incidentale, delle pronunce giurisdizionali e di riassunzione che scadono dalla data di entrata in vigore del presente articolo fino al 30 settembre 2017”.
2. Con il primo motivo di ricorso l’Agenzia lamenta la violazione e falsa applicazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32,comma 1 e dell’art. 2697 c.c., in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
3. Con il secondo motivo di ricorso l’Agenzia deduce l’omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio oggetto di discussione tra le parti, ai sensi dell’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5.
La sentenza in esame afferma il superamento da parte della società contribuente della presunzione legale posta dal D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, rilevando che la contribuente aveva fornito documentazione sufficiente sia dei versamenti di somme sul conto corrente sia di prelevamenti per esigenze personali
4.1. In materia di accertamenti bancari, l’onere probatorio gravante sul contribuente che vuole superare la presunzione legale posta dalle predette disposizioni a favore dell’Erario – che, avendo fonte legale, non necessita dei requisiti di gravità, precisione e concordanza richiesti dall’art. 2729 c.c., per le presunzioni semplici -, impone di fornire non una prova generica, ma una prova analitica (sul punto, v. Cass. 26111 del 2015 e la copiosa giurisprudenza ivi richiamata) idonea a dimostrare che gli elementi desumibili dalle movimentazioni bancarie non sono riferibili ad operazioni imponibili, con indicazione specifica della riferibilità di ogni versamento bancario, in modo da dimostrare come ciascuna delle singole operazioni effettuate sia estranea a fatti imponibili (in termini, Cass. n. 18081 del 2010, n. 22179 del 2008 e n. 26018 del 2014).
All’accoglimento dei motivi consegue la cassazione della sentenza impugnata con rinvio alla competente CTR che provvederà a riesaminare la vicenda processuale alla stregua dei suesposti principi, dando adeguata contezza delle risultanze delle verifiche compiute, e a regolamentare le spese del presente giudizio di legittimità.
La Corte accoglie il ricorso cassa la sentenza impugnata e rinvia alla CTR del Lazio in diversa composizione, anche per le spese del presente giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 1
 sentenza 
 art. 32
 art. 11
 art. 32
 sentenza 
 art. 32
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza 
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