Source: http://promuseoboldrini.it/ass/stat.html
Timestamp: 2018-03-25 01:01:08+00:00

Document:
http://www.facebook.com/elefantiumbria
Allegato al verbale dell’assemblea dei soci del 10 giugno 2013
Viene costituita una associazione di volontariato denominata ”ASSOCIAZIONE PRO MUSEO LUIGI BOLDRINI”, in conformità del dettato della legge n. 266/91 e della Legge Regionale Umbra n. 15/94.
l’associazione ha sede in Pietrafitta (PG) Via Roma n.19. La sede potrà variare in funzione delle esigenze logistiche ed organizzative, nonché per decisione dell’Assemblea degli aderenti.
Una volta iscritta nell’Anagrafe unica delle ONLUS ai sensi dell’art. 10 e seguenti del D. Lgs. 4.12.1997, n. 460 e fintantoché sussisteranno i requisiti previsti, l’associazione utilizzerà la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “O.N.L.U.S.” nella sua denominazione, nei suoi segni distintivi o nelle comunicazioni rivolte al pubblico.
L’associazione ha per oggetto l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale, non ha fini di lucro, rivolgerà la propria attività alla tutela, alla promozione e alla valorizzazione delle cose di interesse artistico, storico ed archeologico di cui alla legge 1.6.1939 n. 1089 .
In particolare l’associazione, ha come fine principale la tutela, la promozione e la valorizzazione del Museo Paleontologico “Luigi Boldrini” sito in Pietrafitta (PG) - nel rispetto dei principi di etica, solidarietà, crescita culturale e sociale attraverso la promozione di tutte le attività che possano contribuire:
• allo sviluppo, fruibilità e gestione del Museo
• ad incrementare il valore del Museo e la sua percezione,
• alla visibilità del Museo,
• ad esaltare il contesto in cui il Museo è inserito,
• alla divulgazione della sua presenza ed importanza.
RAPPORTI CON ENTI ED ISTITUZIONI - L’associazione, nata spontaneamente e senza fini politici e/o di lucro, si pone, in relazione alle Istituzioni giuridicamente rilevanti nella gestione museale, come un interlocutore nato spontaneamente sul Territorio, primo interlocutore da e verso la comunità, rappresentativo di istanze e proposte derivanti dal territorio stesso.
In tale veste dichiara la completa disponibilità a forme di confronto sulla gestione del Museo, nonché la propria idoneità e legittimità a presentare progetti e proposte di sviluppo dello stesso e del suo contesto.
L’associazione Interpas Pro-loco di Pietrafitta, espressione massima dell’associazionismo locale, riconosce le finalità dell’associazione riconoscendo la PRO MUSEO LUIGI BOLDRINI come primo interlocutore delle istituzioni in tutti i progetti di sviluppo e valorizzazione del Museo e del suo contesto.
Nell’ambito degli scopi sociali di cui all’art. 2, l’Associazione:
- potrà promuovere ogni iniziativa socio-culturale ed ogni attività promozionale reputata opportuna per il conseguimento delle
finalità. A tale scopo l’Associazione si potrà avvalere di forme di collaborazione con altri Organismi/Associazioni, nel rispetto delle finalità del Museo, della sua immagine e della sua integrità.
- potrà altresì promuovere ogni iniziativa ed attività, consentita anche in via amministrativa e dinanzi all’ autorità giudiziaria, civile, penale, amministrativa, tributaria e contabile finalizzata alla gestione ottimale del Museo ed al suo sviluppo.
- potrà svolgere, in regime di convenzione con l’ente proprietario, alcuni servizi museali o inerenti al museo.
- potrà inoltre svolgere le attività commerciali e produttive marginali elencate nell’art. 1 del D. M. 25.5.1995.
ART. 4 - ADESIONE: DIRITTI E DOVERI DEGLI ADERENTI
L’adesione all’Associazione è libera, senza discriminazione di razza, sesso, fede religiosa, appartenenza politica.
Possono essere soci dell’Associazione gli enti pubblici e privati, le società, le persone maggiori di età la cui domanda di ammissione sarà accettata dal consiglio direttivo e che verseranno, all'atto dell'ammissione, la quota di associazione che sarà annualmente stabilita dall’assemblea.
In caso di non ammissione, l’interessato potrà presentare ricorso all’assemblea dei soci che alla sua prima riunione delibera definitivamente.
Tutti i soci maggiori d’età hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
• l’assunzione della qualifica di socio;
• l’incondizionata accettazione dello statuto, dei regolamenti interni e di ogni altra deliberazione sociale assunta nel rispetto dello statuto stesso;
• il dovere di contribuire alla vita associativa provvedendo a versare periodicamente l’eventuale quota di partecipazione stabilita.
La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, morosità e indegnità; la morosità e l’indegnità saranno sancite dal consiglio direttivo L’associazione è indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, circolo, partito, ecc.
ART. 5 - UTILIZZO DELLE RISORSE
I proventi derivanti da attività commerciali e produttive marginali, i contributi ricevuti, i rimborsi ed i lasciti, il tutto come meglio indicato all’art.16, al netto delle spese sostenute, saranno utilizzati per il raggiungimento degli scopi dell’associazione.
ART. 6 - ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO
L’attività prestata in modo personale e spontaneo dagli associati, tramite l’associazione, deve essere gratuita e senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà. Non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario.
Al volontario possono essere rimborsate, da parte dell’associazione, soltanto le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti.
Tutte le cariche sono gratuite e rinnovabili alla scadenza, così come è gratuita l’attività dei componenti del consiglio direttivo, la quale viene prestata con spirito di solidarietà e in modo personale, spontaneo e senza fini di lucro.
È fatto salvo il rimborso delle spese sostenute per le attività svolte per l’associazione, preventivamente autorizzate e regolarmente documentate.
L’assemblea è il massimo organo deliberativo ed ha il compito di dare le direttive per la realizzazione degli scopi sociali.
Essa è costituita da tutti i componenti dell’ associazione in regola con il versamento delle quote sociali e può essere ordinaria e straordinaria. L’assemblea potrà essere convocata sia presso la sede sociale che altrove, purché in Italia.
L’assemblea ordinaria è convocata dal consiglio direttivo, almeno una volta all’anno, entro il 30 di aprile ed ha il compito di:
• discutere ed approvare il rendiconto annuale;
• discutere ed approvare il bilancio preventivo ed il programma delle azioni da svolgere nell’anno;
• deliberare annualmente in merito alla quota associativa proposta dal consiglio direttivo;
• approvare i regolamenti che disciplinano lo svolgimento delle attività dell’associazione.
L’assemblea straordinaria può essere convocata dal presidente, dal consiglio direttivo o da almeno 1/3 dei soci, ogni volta che se ne ravvisi la necessità. È di competenza dell’assemblea straordinaria la modifica dello statuto.
Le assemblee, ordinaria e straordinaria, sono presiedute dal presidente che viene assistito dal segretario per la redazione dei relativi verbali.
In caso di assenza o impedimento del presidente, le assemblee sono presiedute dal vice presidente.
ART. 9 - CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA – QUORUM – RAPPRESENTANZA
L’avviso di convocazione delle assemblee, ordinaria e straordinaria, unitamente all’ordine del giorno, deve essere trasmesso, a cura del Presidente, a tutti i soci con almeno otto giorni di anticipo, a mezzo posta elettronica o comunicazione scritta.
Le assemblee, ordinaria e straordinaria, sono valide, in prima convocazione, con la partecipazione di almeno la metà degli aderenti e deliberano con il voto favorevole della metà più uno dei voti espressi;
in seconda convocazione, da indirsi, non nello stesso giorno, le assemblee ordinaria e straordinaria sono valide qualunque sia il numero dei partecipanti e deliberano rispettivamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, per l’assemblea ordinaria, e con il voto favorevole di più di un terzo dei soci, per l’assemblea straordinaria.
Le modifiche statutarie dell’associazione sono deliberate dall’assemblea straordinaria con la maggioranza dei due terzi dei voti validi.
Lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio serve il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Ogni socio ha diritto a un solo voto. Ha diritto, altresì, a chiedere la verbalizzazione delle proprie opposizioni.
In caso di impossibilità di partecipare all’assemblea il socio può farsi rappresentare da altro socio che non sia membro del consiglio direttivo o revisore. Ciascun socio non può essere portatore di più di due deleghe.
La rappresentanza in assemblea deve essere conferita con delega scritta valida per una sola assemblea.
Ai soci diversi dalle persone fisiche, se sono rappresentate dai loro rappresentanti legali pro-tempore, non si rende applicabile quanto detto ai commi precedenti.
Il consiglio direttivo è formato da un numero di componenti non inferiore a 5 e non superiore a 20, nominati dall’assemblea, ed ha il compito di amministrare l’associazione occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria del medesimo e di redigere il bilancio preventivo ed il rendiconto annuale.
Il consiglio direttivo, se non vi ha già provveduto l’assemblea, elegge nel suo seno il presidente dell’associazione, uno o più vice presidenti, il cassiere ed il segretario.
Quest’ultimo ha il compito di redigere i verbali delle sedute delle assemblee e del consiglio direttivo che saranno custoditi presso la sede dell’associazione per essere liberamente consultati da parte degli aderenti. Il consiglio direttivo dura in carica 3 anni, sino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio del terzo anno.
Chi viene invitato per tre volte consecutive alla convocazione indetta e non si presenta, automaticamente decade dalla carica di consigliere se non esibisce giustificazioni valide accettate dal direttivo.
Il consiglio può nominare tra i suoi membri uno o più consiglieri delegati o un comitato esecutivo fissandone le relative attribuzioni.
Chiunque venga designato dal direttivo a svolgere attraverso le proprie mansioni un incarico, lo deve portare avanti responsabilmente, stabilendo tempi certi e metodi prestabiliti dall’associazione.
Non sono ammesse da parte di qualunque membro del direttivo illazioni verbali o delazioni al di fuori del consiglio.
In caso di dimissioni, decadenza o decesso di un consigliere, il consiglio provvede alla sua sostituzione alla prima riunione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale. Se vengono meno la maggioranza degli amministratori, dovrà essere convocata l’assemblea dei soci per la nomina dell’intero consiglio.
Il Consiglio direttivo si riunisce ogni qualvolta il presidente o tre dei suoi membri lo ritengano necessario o, in caso di assenza o impedimento del presidente, dal vice presidente, a mezzo posta elettronica, comunicazione scritta indicante giorno ora e luogo dove si terrà la riunione almeno cinque giorni prima della data di convocazione.
Il presidente dell’associazione è eletto dal consiglio direttivo tra i suoi componenti, a maggioranza dei presenti, e dura in carica quanto il consiglio direttivo.
Ha la rappresentanza attiva e passiva dell’associazione e può stare in giudizio previa deliberazione del consiglio direttivo.
Cura l’esecuzione delle determinazioni dell’assemblea e del consiglio direttivo.
In caso di assenza o impedimento tutti i poteri del presidente vengono esercitati dal vice presidente.
Il revisore dei conti è eletto dall’assemblea con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Ha il compito di verificare annualmente la regolarità documentale delle entrate e delle spese ed esprime un parere di regolarità sul rendiconto annuale.
Dura in carica tre anni sino all’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio del terzo anno.
Ciascun associato è libero di recedere dall’associazione in ogni momento, dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo.
ART. 15 - ESCLUSIONE DEI SOCI
Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto ed ai regolamenti può essere escluso dall’associazione con delibera dal consiglio direttivo, previa richiesta di comunicazione scritta contenente eventuali giustificazioni, da inviarsi al domicilio dell’aderente almeno trenta giorni prima della delibera di esclusione.
• inadempimento degli obblighi assunti da parte del socio a favore dell’associazione;
• mancato pagamento della quota associativa;
• comportamento difforme che rechi pregiudizio agli scopi, al buon nome o al patrimonio dell'Associazione;
• inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle delibere degli organi sociali.
• contributi ordinari degli aderenti;
• contributi straordinari ricevute da privati;
I contributi straordinari sono elargiti dagli aderenti o dalle persone fisiche o giuridiche estranee all’associazione.
L’esercizio sociale decorre dall’1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno, ed al termine dell’esercizio il consiglio direttivo provvede alla redazione del bilancio annuale da presentare all’assemblea, insieme al bilancio di previsione.
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’organizzazione.
L’associazione rimane in vita a tempo indeterminato, fino a diversa decisione dell’assemblea.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l’associazione devolve il proprio patrimonio ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
ART. 19- RINVIO
Associazione PRO MUSEO LUIGI BOLDRINI ONLUS - 06066 PIEGARO (PG) - VIA ROMA, 19 - ITALY - CF: 94145010545 - Copyright © All Rights Reserved

References: ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 9

ART. 15

ART. 19