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Timestamp: 2017-12-17 04:30:20+00:00

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ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE E. BARSANTI POMIGLIANO d ARCO (NA) - Via Mauro Leone, / / - PDF
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE E. BARSANTI POMIGLIANO d ARCO (NA) - Via Mauro Leone, / /
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1 ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE STATALE E. BARSANTI POMIGLIANO d ARCO (NA) - Via Mauro Leone, / / CODICE FISCALE: CODICE SCUOLA: NATF CODICE SERALE: NATF040050C CERTIFICATO DI SICUREZZA: PROT. 354 del 25/01/2001 DIRIGENTE SCOLASTICO: Prof. Dott Mario Sorrentino SITO INTERNET: E mail Ufficio tecnico: presidenza Prot. n del 10/09/2010 1
2 Indice CAP STRUTTURA ORGANIZZATIVA SEZIONE DOCENTI COMMISSIONI COLLEGIALI A.S.2010/ Dipartimenti Disciplinari Dipartimento DISCIPLINE AFFINI Area Funzionamento Progetti per il miglioramento dell'offerta formativa 10 PROGETTI - IDEI AIDEI 10 ANNO SCOLASTICO 2010/ FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Direttore dei servizi generali ed amministrativi è il Sig. Gennaro Schettino SEZIONE PERSONALE ATA Direttore dei servizi generali e amministrativi Assistente Amministrativo Segreteria Didattica Segreteria del personale Protocollo Segreteria amministrativa Magazzino Responsabile Ufficio Tecnico Assistente Tecnico (area funzionale dei servizi tecnici) Collaboratore scolastico (AREA FUNZIONALE DEI SERVIZI AUSILIARI Centralino telefonico 16 CAP CENNI STORICI 17 CAP PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA VOCAZIONE E FINALITÀ DELL ISTITUTO IL CONTESTO TERRITORIALE 21 CAP OFFERTA FORMATIVA FINALITÀ ISTITUZIONALI FINALITÀ FORMATIVE SCELTE CULTURALI E FORMATIVE METODOLOGICHE E DIDATTICHE ORGANIZZATIVE DELLA SCUOLA SCELTE CULTURALI E FORMATIVE PROGETTO QUALITÀ OBIETTIVI Strumenti PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA DEL COLLEGIO DEI DOCENTI Impegni comuni: FINALITA EDUCATIVE FINALITÀ professionali Successo formativo La struttura dell iti La programmazione curricolare Formazione classi successive alla prima ed azioni di continuità ATTIVITÀ DI INDIRIZZO ELETTROTECNICA INFORMATICO ELETTRONICO Meccanico STAGE E TIROCINI FORMATIVI Organizzazione dell attività didattica SCELTE METODOLOGICHE E DIDATTICHE STANDARD MINIMI 44 2
3 3.8. LA VALUTAZIONE CRITERI DI AMMISSIONE CLASSI SUCCESSIVE ED ESAMI DI STATO DELIBERA COLLEGIO DOCENTI 9 SETTEMBRE 2009 VERBALE N RECUPERO DEL DEBITO FORMATIVO SISTEMA DEI CREDITI SCOLASTICI CRITERI PER L ATTRIBUZIONE DEL CREDITO FORMATIVO 59 CAP AMPLIAMENTO DELL OFFERTA FORMATIVA PROGETTI 63 CAP ATTIVITÀ DI SERVIZIO A SOSTEGNO DEGLI STUDENTI ORIENTAMENTO GESTIONE AREA OBBLIGO D ISTRUZIONE GLI ASSI CULTURALI OBBLIGO FORMATIVO RAPPORTI CON L UNIVERSITÀ CENTRO DI INFORMAZIONE E CONSULENZA (C.I.C.) PROGETTO CENTRO SPORTIVO SCOLASTICO NUOVE TECNOLOGIE 90 CAP VISITE GUIDATE 93 VIAGGI DI ISTRUZIONE I VIAGGI VIAGGI DI ISTRUZIONE, VISITE GUIDATE E USCITE DIDATTICHE. NORME GENERALI ACCOMPAGNATORI ORGANIZZAZIONE E COSTI CLASSI, DURATA, DESTINAZIONI VISITE TECNICHE VALUTAZIONE 96 CAP PREVENZIONE 97 DELLA 97 DISPERSIONE SCOLASTICA PREMESSA INTERVENTI FINALIZZATI AL RECUPERO 99 CAP RISORSE 102 CAP FORMAZIONE 105 E 105 ATTIVITÀ DIDATTICA 105 CAP COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ L ASSETTO COMPLESSIVO E LA STRUTTURA DIREZIONALE Modalita organizzative e gestionali 108 3
4 Consiglio d'istituto Collegio docenti Dipartimenti Consiglio di classe Il Coordinatore del Dipartimento Le funzioni strumentali L Organigramma RAPPORTI CON GLI STUDENTI RAPPORTI CON LE FAMIGLIE FORMAZIONE DEI DOCENTI FORMAZIONE PERSONALE ATA FORMAZIONE PERMANENTE RAPPORTI CON IL TERRITORIO E PROSPETTIVE DI SVILUPPO 116 CAP SICUREZZA 123 CAP QUALITÀ 125 4
5 Cap. 0. STRUTTURA ORGANIZZATIVA 5
6 Organigramma anno scolastico 2010/2011 Il Consiglio di presidenza è formato dai collaboratori del Preside, dai responsabili di indirizzo, dalle funzioni obiettivo, dal responsabile del Corso serale, dal responsabile della sicurezza. Collaboratori dei Preside: collaboratore vicario: prof. Franzese Francesco Collaboratore : prof. Terracciano Rachele Funzioni strumentali: Area 1: prof. Di Gennaro Pasquale prof. Pecoraro Anna Carmela Area 2: prof. Amato Luigi prof. Incoronato Area 3: prof. Cervone Angelina_ prof. Mosca Carmela Area 4: prof. Di Palma Anna prof. Riccardo Mariano Responsabile Corso serale: prof. Spampanato Gennaro Supporto al Responsabile C.S. prof. Monda Antonio Responsabile Sicurezza: prof. Coppola Salvatore Responsabili Fumo prof. Mario Sorrentino,Direttore sga La Gala Felice, prof. Gifuni I compiti delle funzioni strumentali sono differenziati per area ma interconnessi e trasversali per consentire la realizzazione unitaria dell offerta formativa: Area 1: Area 2: Area 3: Area 4: Gestione del POF: Coordinamento e Valutazione delle attività del Piano; Qualità Sostegno Docenti, TIC, Sito Web Archivio didattico; biblioteca e attività culturali; accoglienza dei nuovi docenti; nuove tecnologie; Coordinamento delle attività extra curricolari; coordinamento e gestione delle attività di continuità, di orientamento e tutoraggio; coordinamento delle attività dicompensazione, integrazione, e recupero, attività di approfondimento; interventi e servizi per gli studenti e rapporti con le famiglie Coordinamento dei rapporti con enti pubblici o Aziende anche per la realizzazione di stage formativi; coordinamento della attività di scuola-lavoro e di stage formativi; coordinamento delle attività con la formazione professionale; CIPE.Responsabile sicurezza. 6
7 0.1. Sezione docenti COMMISSIONI COLLEGIALI A.S.2010/2011 1)COMMISSIONE COLLAUDO 2)COMMISSIONE ELETTORALE 3)COMMISSIONE GRUPPO H 4)COMMISSIONE CERTIFICAZIONE COMPETENZE *Potenziamento ed innovazione curriculare 5)Referente REGOLAMENTO DISCIPLINA *Statuto delle Studentesse e degli Studenti *Regolamento di Disciplina Alunni *Regolamento di Istituto *Organo di Garanzia 6)COMMISSIONE VISITE GUIDATE 8) COMMISSIONE GRUPPO SPORTIVO 9 COMMISSIONE TECNICO SCIENTIFICO PER ACQUISTI 10)COMMISSIONE PROGETTI PON-SUPPORTO ALL AREA 4 11)COMITATO DI VALUTAZIONE Dipartimenti Disciplinari a.s.2010/2011 Coordinatore del Dipartimento: Organizzazione Funzionale dei Dipartimenti e aggregazione delle discipline-struttura organizzativa di cui al D.M.139/07-DPR 88/10 (Riordino Istituti tecnici) e Direttiva 57/10(Linee guida Istituti tecnici:atto costitutivo e Regolamento del C.T.S.(Comitato tecnico scientifico) e C.T.D.(Comitato tecnico didattico: Gruppi di lavoro di supporto ai Dipartimenti disciplinari per Assi/aree-Ufficio Tecnico.ridefinizione del ruolo e delle funzioni:biennio: 1)Dipartimento -Asse linguistico-storico-sociale (Italiano,Storia,Cittadinanza e Costituzione,Diritto,Lingua Inglese,Religione,Docenti di sostegno AD02) 2)Dipartimento/Asse scientifico-tecnologico Biennio (Matematica,Scienze integrate,fisica,chimica,scienze Tecnologia e tecniche della rappresentazione grafica, Tecnologie informatiche, Scienze e Tecnologie applicate. TRIENNIO:Asse Logico-matematico, Asse linguistico-storico-sociale (comune a tutti gli indirizzi);asse scientifico-tecnologico ad indirizzo meccanico,elettrotecnico,elettronico,informatico e telecomunicazione MATERIA CHIMICA FISICA RELIGIONE MATEMATICA SCIENZE ELETTROTECNICA DIRITTO TECNOLOGIA E DISEGNO LETTERE- BIENNIO LETTERE -TRIENNIO MECCANICA EDUCAZIONE FISICA ELETTRONICA e Telecomunicazioni INGLESE INFORMATICA SOSTEGNO DOCENTE COORDINATORE Felice Gifuni Antonio Mazzocca Filomena Chiacchiarini Giovanni Incoronato Carmela Noli Mario De Luca Bosso Teresa Ercolanese Michele Di Gennaro Carmela Mosca Rachele Terracciano Aniello Aprile Vincenzo Luongo Mariano Riccardo Teresa Nanci Giuseppe Montesano Anna Sanseverino o Presiede, per delega del Dirigente Scolastico, le riunioni di dipartimento che ha la facoltà di convocare, previa informazione, al Dirigente Scolastico, anche in momenti diversi da quelli ordinari e ne organizza l attività integrando l odg con gli argomenti necessari o fissandolo per le sedute di sua iniziativa. 7
8 o Sollecita, in tale veste, il più ampio dibattito fra i docenti impegnando tutto il gruppo alla ricerca di proposte, elaborazioni, soluzioni unitarie in ordine a: progettazione disciplinare di unità didattiche; iniziative di promozione dell innovazione metodologico-didattica; individuazione dei criteri e dei metodi di valutazione degli alunni, per classi parallele; individuazione di soluzioni unitarie per l adozione dei libri di testo; ; strutturazione di percorsi di studio e ricerca per la realizzazione di Attività di progetto, programmazione attività di recupero, consolidamento, approfondimento e coerenza con il tempo scuola ; programmazione accoglienza alunni ed individuazione metodi e mezzi per l accertamento dei requisiti; orientamento. o I Dipartimenti disciplinari daranno indicazione in merito alle forme di verifica ai Consigli di Classe i quali, ai sensi dell art. 5 dell O.M. 92/07, stabiliranno le modalità in cui effettuare in modo documentabile le verifiche per il recupero dei Debiti e delle insufficienze. Esse potranno venire svolte anche nell ambito di una verifica che il docente ritenga valida per l accertamento degli apprendimenti ordinari, purché preavvisando lo studente. o Il saldo dei Debiti Formativi ed il superamento delle insufficienze dovranno essere comunicati dal docente al Consiglio di Classe o in riunione ordinaria o in seduta di scrutinio oppure (nel caso in cui detto docente non sia più in servizio nell Istituto), da altro docente della materia, con precedenza a quello titolare nella classe attualmente frequentata dall alunno. E fatto salvo il disposto del c. 6 dell art. 8 dell O.M. 92/07 per lo scrutinio finale. o Partecipa, su incarico del Dirigente Scolastico, a convegni, seminari ed iniziative di studio e formazione promosse da Enti ed Organizzazioni operanti nel settore. o Propone insieme al Responsabile di Laboratorio l acquisto di attrezzature, programmi, strumenti didattici, materiali, ( piano annuale di acquisto ) sollecitandone l utilizzo più ampio e diffuso da parte dei docenti. o Individuazione e realizzazione di attività di formazione e di aggiornamento per docenti. o Coordina l utilizzazione della struttura laboratoriale insieme al responsabile del laboratorio. o Cura la raccolta e l archiviazione dei materiali didattici insieme alla F.S. area 2. o Progettazione ed adesione a progetti integrati: PON, IFTS, POR ecc. o coordina e sovrintende le proposte di acquisto di attrezzature e di materiale di consumo sulla base delle risorse disponibili; o coordina le attività di manutenzione dei laboratori della specializzazione; o sottopone al D.S. eventuali problemi organizzativi sia di natura didattica che tecnica della propria specializzazione; o riunisce i coordinatori di classe della propria specializzazione per una migliore organizzazione e per una valutazione generale delle attività formative d intesa con il DS; Il coordinatore di dipartimento è nominato dal DS sulla base di un nominativo scelto in apposite riunioni da tutti i docenti della specializzazione all inizio di ogni anno scolastico Dipartimento DISCIPLINE AFFINI a.s.2010/2011 Sono stati costituiti secondo gli assi culturali previsti dall obbligo d istruzione. L individuazione di questa modalità organizzativa è stata la naturale conseguenza in funzione di una scelta didattica che parte dalla costruzione di un curriculo verticale che si fonda e si sviluppa in continuità con la scuola secondaria di primo grado. BIENNIO:Dipartimento -Asse linguistico-storico-sociale (Italiano,Storia,Cittadinanza e Costituzione,Diritto,Lingua Inglese,Religione, Docenti di sostegno AD02) 2) Dipartimento/Asse scientifico- Tecnologico Biennio (Matematica,Scienze integrate,fisica,chimica,scienze Tecnologia e tecniche della rappresentazione grafica, Tecnologie informatiche, Scienze e Tecnologie applicate. TRIENNIO: Asse Logico-matematico, Asse linguistico-storico-sociale (comune a tutti gli indirizzi) Asse scientifico-tecnologico ad indirizzo meccanico,elettrotecnico,elettronico,informatico e telecomunicazione. Accanto ai Dipartimenti ed agli Assi culturali, è stato istituito il Comitato tecnico Scientifico, che rappresenta un raccordo tra il mondo della scuola e il territorio (Lavoro ed Impresa) ed un Comitato tecnico didattico, formato dai docenti Funzioni Strumentali e dai Collaboratori del Dirigente Scolastico ed esperti di supporto ai dipartimenti. Il comitato tecnico scientifico:in attesa che venga affrontato il tema della governance nell ambito della riforma degli Organi Collegiali il regolamento per la Riforma della Istruzione Tecnica prevede: gli istituti tecnici costituiscono un comitato tecnico-scientifico, senza nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica, con una composizione paritetica di docenti e di esperti del mondo del lavoro, delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica, con funzioni consultive e di 8
9 proposta per l organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzazione degli spazi di autonomia e flessibilità; ai componenti del comitato non spettano compensi a qualsiasi titolo dovuti. Gli obiettivi del CTS risultano così definiti: Ha funzioni consultive nei processi decisionali finalizzati all elaborazione del piano dell offerta formativa con particolare riferimento alle aree di indirizzo; ha funzioni consultive nei processi decisionali finalizzati all elaborazione del piano dell offerta formativa con particolare riferimento alla progettazione degli spazi di autonomia e di flessibilità; ha funzioni di raccordo tra gli obiettivi educativi della scuola, le esigenze del territorio e i fabbisogni professionali, educativi espressi dal mondo del lavoro, dal mondo della ricerca e dell università, favorendo quindi la realizzazione delle esperienze di alternanza degli allievi, di stages aziendali per i docenti, di rapporti più stretti, anche ai fini dell orientamento, con i centri di ricerca.la Giunta vista la delibera del Cd del 2 settembre 2010,delibera all unanimità dei presenti di proporre al CdI l approvazione dell Organizzazione Funzionale dei Dipartimenti e aggregazione delle discipline-struttura organizzativa di cui al D.M.139/07-DPR 88/10 (Riordino Istituti tecnici) e Direttiva 57/10(Linee guida Istituti tecnici:atto costitutivo e Regolamento del C.T.S.(Comitato tecnico scientifico) e C.T.D.(Comitato tecnico didattico: Gruppi di lavoro di supporto ai Dipartimenti disciplinari per Assi/aree-Ufficio Tecnico.ridefinizione del ruolo e delle funzioni: BIENNIO: 1)Dipartimento -Asse linguistico- ATTO COSTITUTIVO DEL C.T.S. -Visto l ART. 64 comma 4 D.L , n. 112;-Vista la L. del n. 133;Viene costituito presso l ITI E.Barsanti di Pomigliano d Arco Il presente Atto costitutivo del Comitato Tecnico Scientifico (d ora in avanti denominato C.T.S.) si compone di n. 5 articoli. ART. 1 Finalità e funzione del C.T.S. L Istituzione del C.T.S è finalizzata al raccordo sinergico tra gli obiettivi educativi dell Istituto, le esigenze del territorio e i fabbisogni produttivi. Il C.T.S ha funzioni consultive e di proposta per la organizzazione delle aree di indirizzo e l utilizzo degli spazi di autonomia e flessibilità nella organizzazione dell offerta didattica. In questo ambito avanza proposte o valuta quelle provenienti dai Dipartimenti (articolazioni del Collegio Docenti) in ordine a: 1. Curvatura degli Obiettivi Specifici di Apprendimento alle esigenze e caratteristiche del tessuto produttivo; 2. Utilizzo delle quote di flessibilità previste per la istituzione di nuove discipline di tipo opzionale; 3. Definizione dei criteri per la individuazione del personale appartenente al mondo della produzione e dei servizi per la istituzione di insegnamenti particolari l arricchimento dell offerta formativa di cui al comma precedente 4. Consulenza nei confronti del corrispondente organismo dei corsi EDA per la valutazione dei crediti formativi da riconoscere con certificazione valida a livello nazionale ai sensi dell art. 6 del DPR 257/ Il CTS avanza inoltre proposte e svolge attività di supporto in ordine alle esperienze di stage, Alternanza Scuola Lavoro, progetti di orientamento, fabbisogni professionali del territorio, partecipazione a Poli/Distretti formativi e alla Fondazione ITS, reperimento fondi, contributi per i laboratori, ecc.).monitora e valuta le predette attività. Il C.T.S. propone, nello specifico, programmi, anche pluriennali, di ricerca e sviluppo didattico/formativo, in rapporto al sapere, al mondo del lavoro e all impresa, sia per gli studenti che per i docenti dell istituto e ne propone l'attuazione al Collegio Docenti e al Consiglio d Istituto. 2. In particolare: Formula proposte e pareri al Consiglio di Istituto (CdI) ed al Collegio dei Docenti (CdD) in ordine ai programmi e alle attività.analizza gli aspetti tecnici e scientifici dei piani di innovazione. ART. 2 Composizione e nomina del CTS Il CTS è composto da 6 membri di diritto e da 6 membri rappresentativi oltre il Dirigente Scolastico. Sono membri di diritto : Il Dirigente Scolastico o un suo delegato; I quattro docenti coordinatori di indirizzo; 1 docente Funzione Strumentale Area 4; il Responsabile dell U.T.. Sono membri rappresentativi: 1 rappresentante dell Ufficio Scolastico Regionale; Assessore alla P.I della Regione Campania o un suo delegato; 1 rappresentante di Associazioni Imprenditoriali: Confindustria/API; Un rappresentante Collegio professionale periti industriali; il Presidente del CdI; Un rappresentante dell'università e/o di un Centro Ricerca. I membri di diritto sono in numero pari ai membri rappresentativi. Il CTS è presieduto dal Dirigente Scolastico in qualità di Presidente o da un suo delegato. La nomina dei componenti di diritto del 9
10 CTS è di competenza del D.S. Per quanto riguarda i rappresentanti esterni, essi vengono designati dall ente/associazione di appartenenza e nominati dal D.S. Nel caso di decadenza di un componente, il D.S. procede a nuova nomina con le stesse modalità. ART. 3 Durata e modalità di decisioni del CTS La durata del CTS è triennale e le decisioni sono assunte con maggioranza semplice e prevalenza del voto del Presidente in caso di parità. Possono essere chiamati a partecipare alle riunioni del CTS, a titolo consultivo, tutti gli specialisti/esperti di cui si dovesse ravvisare l opportunità. Le funzioni di Segretario verbalizzatore sono attribuite al DSGA dell Istituto o ad un suo delegato. Il CTS si riunisce almeno 3 volte l'anno e quando ne faccia richiesta almeno un terzo delle componenti. ART. 4- Riunioni del CTS 1. Il CTS si riunisce di norma 3 volte l anno a settembre, febbraio e giugno. 2. La convocazione è fatta dal DS, solitamente in orario serale con almeno 5 giorni di preavviso, con indicazione di odg e recapito della documentazione da discutere via e, in mancanza, via fax. 3. Alla seduta partecipa un assistente amministrativo con l incarico di segretario verbalizzatore. La seduta è chiusa. I documenti prodotti sono inviati direttamente ai destinatari. 4. Il DS, anche su proposta degli altri consiglieri, invita alle sedute, con diritto di parola ma non di voto, tutti gli esperti di cui si abbia necessità. ART. 5 Disposizioni finali Eventuali variazioni al presente regolamento verranno proposte dal CTS e deliberate dal Consiglio di Istituto Area Funzionamento 1. Primo Collaboratore: docente con deleghe specifiche da parte del Dirigente Scolastico e con funzione di sostituzione del Dirigente in caso di assenza; 2. Secondo Collaboratore: docente con deleghe specifiche e sostituzione del Dirigente Scolastico in caso di assenza, soltanto in assenza anche del Primo Collaboratore; 3. Responsabile del Corso Serale; 4. Secondo Responsabile del Corso Serale; 5. Responsabile della sicurezza (R.S.P.P.): ha il compito di collaborare con il Dirigente Scolastico con compito di coordinamento, supporto ed indirizzo delle attività di prevenzione e protezione ( T.U. n. 81/2008) Progetti per il miglioramento dell'offerta formativa PROGETTI - IDEI AIDEI Area scientifica e di Educazione alla salute : ANNO SCOLASTICO 2010/2011 Area linguistico- letteraria e storica Progetti interdisciplinari Le Attività aggiuntive non di insegnamento sono previste dall'art. 43, comma 3, del CCNL 4/8/95 o dalla lettera C) dell'art. 86 del CCNL 24/7/03 e possono consistere nello svolgimento dì compiti relativi alle seguenti attività: a) valutazione del progetto d'istituto; b) particolari funzioni di coordinamento del collegio dei docenti e di eventuali articolazioni dello stesso, quali dipartimenti, gruppi di ricerca, e commissioni di lavoro, nonché particolari forme di coordinamento dei consigli di classe, interclasse, o intersezione; coordinamento o referenza o partecipazione a progetti con Associazioni ed Enti Esterni; progettazione di interventi formativi; c) didattica finalizzati ad un'utilizzazione collegiale; ogni altra attività deliberata nell'ambito delle risorse disponibili; innovazione didattica e sperimentazioni riferite al riordino degli istituti tecnici e nell ambito delle indicazioni ministeriali le attività eccedenti le 40 ore previste per la partecipazione alle riunioni del collegio dei docenti, ivi compresa l'attività di programmazione e verifica di inizio e fine anno e l'informazione alle famiglie sui risultati degli scrutini trimestrali, quadrimestrali, e finali. Sono a totale carico 10
11 del fondo d'istituto e la misura oraria lorda, prevista dalla Tabella 5 del CCNL 29/XI/2007, è pari a euro 17,50 l'ora. Le attività aggiuntive possono consistere, inoltre, nello svolgimento dei seguenti compiti: attività di aggiornamento e formazione in servizio da svolgersi oltre le 30 ore annue, senza esonero dagli altri obblighi di servizio; partecipazione a progetti comunitari, nazionali o locali, mirati al miglioramento della produttività dell'insegnamento e del servizio e al sostegno dei processi di innovazione, ad un maggiore raccordo tra scuola e mondo del lavoro; partecipazione ad attività realizzate sulla base di convenzioni con enti locali e con terzi, con oneri a carico degli stessi, aventi per oggetto prestazioni di servizi o utilizzazione di strutture e di personale per progetti aperti al territorio coerenti con le finalità di istituto; d) progettazione e di direzione di corsi di formazione, riconversione e aggiornamento. Sulla scorta dell esperienza maturata si è deciso di continuare ed intensificare gran parte delle iniziative già intraprese e di potenziare ulteriormente l offerta formativa della scuola, attraverso strategie sempre più mirate alla formazione globale del discente.la progettualità nel suo complesso, risponde ai criteri che ci si era prefissi: Varietà delle attività in modo da rispondere ai più diversi bisogni formativi dell utenza (allievi); Estensione delle attività ad allievi provenienti dal maggior numero di classi; Formazione di gruppi di apprendimento misti che superino lo stereotipo docente alunno della singola classe; Rapporto costo beneficio. Ciascun gruppo di apprendimento non potrà essere inferiore a quindici unità (si prescinde da tale rapporto solo in presenza di allievi diversamente abili o in presenza di attività molto particolari e con specifiche peculiarità). Ciascun progetto, sarà corredato da: progetto con l indicazione delle finalità, obiettivi, strategie educative, arco tempori attuazione, numero delle ore curriculari ed extracurriculari occorrenti ( tenendo conto del frazionamento di 4/12 della disponibilità finanziaria da settembre a Dicembre; di 8/12 relativi al periodo Gennaio- giugno); Elenco delle risorse umane, con l indicazione chiara delle ore da incentivare sia di insegnamento sia di attività aggiuntive non di insegnamento; Elenco analitico dei beni e dei servizi occorrenti; Tempi di realizzazione, prove di verifica in itinere e finali, monitoraggio (produzioni individuali o di gruppo, dibattiti, questionari, tests, saggi, spettacoli); Fogli delle firme di presenza degli alunni frequentanti per ciascuna delle attività; Fogli di presenza del personale, docente ed ATA impegnato; Relazione finale del responsabile; relazione finale del dirigente e della commissione POF finalizzata alla verifica del programma che si dovrà effettuare entro il 30/6/2011, corredata dalla relazione tecnicoorganizzativa del direttore. FINALITA E CARATTERISTICHE DEL FIS a.s. 2010/2011. Le priorità di intervento formativo dettate dal POF, e contenute nel piano delle attività delberato dagli OO.CC., si possono suddividere in varie categorie: a. INIZIATIVE DI RECUPERO DEL PROFITTO E DELLA DISPERSIONE SCOLASTICA, E DI ORIENTAMENTO- Fra le quali: i programmi di sostegno agli alunni in difficoltà, anche con l impiego delle nuove tecnologie informatiche; i programmi di orientamento verso i percorsi del post-diploma,i programmi di orientamento informativo agli alunni della terza media,patente veuropea per gli alunni delle classi 3^ del territorio;corsi di approfondimento e di potenziamento inerenti le discipline caratterizzanti i quattro indirizzi,catia,cisco,domotica,macchine a Controllo Numerico,Sicurezza,IFS, b. INIZIATIVE PER L INNOVAZIONE CURRICOLARE Si tratta di sperimentazioni, nell ambito dell autonomia scolastica, per differenziare i percorsi formativi, razionalizzando spazi e tempi della scuola, e per offrire il recupero ed il potenziamento delle capacità degli alunni. c. SERVIZI DI QUALITA PER GLI ALUNNI E LE FAMIGLIE Si citano in particolare: Il servizio di duplicazione, stampa, copia, la navigazione libera e gratuita in Internet per alunni e per il personale, L informazione sistematica alle famiglie su profitto, assenze, disciplina degli alunni,il Patentino a scuola, corso per tutti gli alunni dell istituto finalizzato al conseguimento del Patentino. d. L ATTENZIONE ALLA SICUREZZA Vivere sicuri vuol dire vivere bene; nell istituto l attenzione alla sicurezza trascende i meri vincoli normativi: è uno stile di vita che trova esemplificazioni costanti nei programmi e nel lavoro quotidiano. Il percorso sicurezza si articola in tre direzioni principali: informazione e formazione degli alunni (nei normali programmi di insegnamento),ammodernamento e acquisto di attrezzature rispondenti ai requisiti antinfortunistici. e. L EDUCAZIONE ALLA SALUTE ED ALLA CONVIVENZA CIVILE Le attività inserite in quest area sono volte a sviluppare il benessere individuale degli studenti, il loro star bene a scuola, l educazione alle problematiche attuali ed alla visione positiva della vita. Si ritiene infatti fondamentale che l Istituto spenda risorse ed energie al fine di sostenere o sviluppo psicofisico degli studenti in un momento di crescita delicata quale il periodo adolescenziale. Le attività programmate sono le seguenti: riciclaggio e smaltimento rifiuti,il progetto Nautilus in collaborazione con il SERT/ASL 3,CIC,Educazione alla legalità,all ambiente. f. L INTERFACCIA COL MONDO DEL LAVORO 11
12 Forte è l immagine dell Istituto nei confronti delle aziende, che riconoscono la qualità dei nostri diplomati. Due sono le iniziative : Gli stages aziendali, concordati con le aziende del territorio, e destinati agli alunni delle classi terminali, La fornitura dei dati riguardanti i diplomati alle aziende che offrono impiego. g. L EDUCAZIONE MULTIMEDIALE Rilevanti sono le iniziative dell istituto, che in questo campo si avvale di attrezzature strumentali sofisticate (rete di Istituto, aule multimediali, diffusione capillare dei personal computer). Le iniziative sostenute dal POF: Le procedure con relativo corso tenuto da docenti interni accreditati AICA per il rilascio della Patente Informatica Europea,L allestimento e la manutenzione della Rete di Istituto,La gestione del sito. La navigazione gratuita in Internet da parte di alunni e docenti, di cui si è già detto; Altre voci importanti di questo capitolo sono l informatizzazione dei servizi di segreteria e di gestione, e l uso quotidiano dell informatica nella didattica. h. LA VALORIZZAZIONE DELLE RISORSE DEGLI ALUNNI In questo settore l offerta è molto varia ed articolata, e tende a valorizzare, in un ottica di centralità dell alunno il suo senso di appartenenza alla scuola e le sue personali attitudini o conoscenze. Qui ci si limita ad un elenco delle iniziative: Partecipazione a gare nazionali (Olimpiadi di Matematica, Informatica, Concorso Kangarou). i. L ATTIVITA SPORTIVA E costantemente seguita ed organizzata dai docenti della specializzazione, e riscuote grande interesse e partecipazione da parte degli alunni. In particolare: La partecipazione a gare sportive, Campionati Studenteschi,Tornei. l. VIAGGI DI ISTRUZIONE E VISITE GUIDATE Fanno parte della programmazione didattica, e come tali vengono programmati dai Consigli di Classe nelle riunioni preliminari. m. ATTIVITA DI SUPPORTO Queste attività, importanti, si riferiscono all attività di supporto alla gestione della scuola 2 Collaboratori del D.S.,Responsabile del Corso Serale, Supporto al Responsabile del Corso Serale, al lavoro di elaborazione di nuovi programmi o commissioni:formazione classi,orientamento, docenti di supporto alle Funzioni Strumentale (n.12), disciplina per l applicazione del regolamento, particolari forme di coordinamento del CdC (tutor), tutors per docenti neo-immessi in ruolo, coordinatori dipartimenti, commissione viaggi, referente all immagine dell istituto e rapporto con la stampa, responsabile fumo, manutenzione software uffici e laboratori, coordinatori dipartimenti, commissione orario delle lezioni, responsabile Ufficio Tecnico, responsabile attività pomeridiane, responsabile della gestione dei corsi di recupero, progetti idei/aidei, partecipazione ai concorsi ed alle olimpiadi ecc. politica della qualità.tali attività trovano sostegno nel Fondo per il miglioramento dell offerta formativa. La Giunta visto il POF a.s. 2010/2011,visto il piano delle attività 2010/2011, vista la comunicazione del Direttore sga, all unanimità dei presenti delibera di proporre al CdI di approvare le attività da incentivare con il fondo di istituto a.s. 2010/ FUNZIONI DEL CONSIGLIO DI CLASSE Le funzioni delegate al Consiglio di Classe per l A.S. 2009/10 sono le seguenti: con delega a presiedere l adunanza in assenza o impedimento del Dirigente Scolastico per tutto il corrente anno scolastico 2008/09 con i seguenti compiti: 1. Segnala alle F.S. area 3 (), allo Staff della Presidenza e alle famiglie per il tramite dell Ufficio di Segreteria Area Didattica, l assenza continuativa degli studenti sopra i 5 giorni di lezione e verifica la regolarità della frequenza scolastica degli alunni, informa la presidenza, e la F.S. area 3, qualora permanga una frequenza irregolare, cura lo svolgimento dei procedimenti disciplinari di competenza del consiglio, nel rispetto del regolamento di istituto, promuove tutte le iniziative previste dal piano di lavoro del CdC per limitare l abbandono e l insuccesso scolastico, convoca i genitori dei ragazzi in difficoltà, 2. È responsabile del monitoraggio e del controllo di efficacia delle attività e degli obiettivi programmati in raccordo con la Funzione Strumentale Area 1; 3. Svolge un controllo periodico del registro di classe, per rilevare l andamento di assenze e ritardi e, segnalare alla Presidenza le assenze prolungate e/o sospette e i ritardi reiterati; 4. Segue l evoluzione dello studio individuale degli studenti con particolari e gravi difficoltà di apprendimento; Risultati attesi: coinvolgimento delle famiglie riduzione della dispersione scolastica riduzione numero degli insuccessi scolastici riduzione della dispersione formativa ri-orientamento verso altre scuole e percorsi formativi paralleli miglioramento delle competenze di base e trasversali, oltre che disciplinari relative alle indicazioni ministeriali riguardanti i quattro assi culturali. riduzione dei conflitti fra pari e con gli adulti miglioramento della consapevolezza della propria scelta e del proprio percorso formativo 12
13 OBIETTIVI E COMPITI DEI SEGRETARI DEI CONSIGLI DI CLASSE Obiettivo: 1-documentare le attività del Consiglio di Classe; Compiti: -1 verbalizza le riunioni del C. di C. entro tre giorni dallo svolgimento; -2 verbalizza le riunioni di scrutinio il giorno stesso del suo svolgimento; 13
14 Direttore dei servizi generali ed amministrativi è il Sig. Felice Lagala Il personale ATA con l autonomia scolastica assume particolare importanza per il ruolo di supporto funzionale a tutte le attività dell Istituto relative gestione amministrativa, contabile e dei servizi tecnici e ausiliari. Si rende necessario, pertanto, l individuazione del personale al quale assegnare compiti specifici (ex funzioni aggiuntive) per la valorizzazione delle professionalità, che comportano l assunzione di ulteriori responsabilità. Tali funzioni verranno assegnate in base alle disponibilità ad assumere l incarico dichiarate dallo stesso personale Sezione personale ATA Direttore dei servizi generali e amministrativi Le funzioni sinteticamente sono: - organizzazione dei servizi amministrativi; - responsabilità diretta degli atti amministrativo-contabili e di economato; - coordinamento e vigilanza del personale addetto al servizi amministrativi e generali; - rilascio di certificazioni, di estratti e di copie; - predisposizione e cura tecnica del bilancio dell'istituto Assistente Amministrativo Le mansioni sinteticamente sono: - attività di diretta ed immediata collaborazione con il responsabile amministrativo; - archivio e protocollo; - predisposizione, istruzione e redazione degli atti amministrativo-contabili; - custodia, verifica, registrazione delle entrate e delle uscite del materiale di magazzino con relativa distribuzione; - rapporti con l'utenza; - supporto amministrativo al personale docente per: progettazione e realizzazione di iniziative didattiche decise dagli O.O.C.C.; - sostituzione del responsabile amministrativo in caso di assenza o impedimento Segreteria Didattica Nell'ufficio confluiscono tutte le procedure relative all'intero curriculum scolastico degli alunni e tutte le pratiche di supporto alla didattica. Sono individuati i tempi per le pratiche più comuni: - iscrizioni all'atto della presentazione della domanda; - rilascio certificati; Segreteria del personale L'ufficio si occupa della corretta gestione di tutte le pratiche inerenti il personale in servizio, compresa la gestione del controllo automatizzato delle presenze. Sono individuati i tempi per le pratiche più comuni: - certificati di servizio: entro tre giorni dalla richiesta; - Chiamata supplenti: nel più breve tempo possibile; - fascicoli personali: costantemente aggiornati; - assenze: il registro è costantemente aggiornato in modo da permettere un controllo immediato Protocollo Il servizio di protocollo non è solo semplice registrazione della posta in arrivo ed in partenza ma è strettamente collegato ai rapporti con l'utenza, con il personale e con gli uffici di controllo Segreteria amministrativa Nell'ufficio confluiscono tutte le esigenze amministrativo-contabili.inerenti il funzionamento dell'istituto compresa la gestione delle competenze al personale e la gestione delle pratiche del personale dal punto dì vista economico. Il personale addetto collabora con il Responsabile amministrativo per la corretta gestione dei bilancio. 14
15 0.2.7.Magazzino L'ufficio lavora in stretta collaborazione con l'ufficio tecnico e l'ufficio ragioneria ed ha contatti con tutto il personale docente e A.T.A. Si occupa della verifica, custodia, registrazione delle entrate e uscite del materiale Responsabile Ufficio Tecnico L'ufficio tecnico raccoglie e coordina le richieste di acquisto e manutenzione provenienti da tutti i settori dell'istituto; predispone i conseguenti piani di intervento finanziario da sottoporre alla Giunta Esecutiva ed al Consiglio di istituto, acquisisce i preventivi e prepara gli atti per la comparazione e il successivo acquisto. L'ufficio esprime pareri sulle materie dl propria competenza, raccoglie la documentazione in un "archivio tecnico" a disposizione dell'utenza. All'ufficio tecnico, che dipende direttamente dal Dirigente è preposto un docente diplomato dell'area elettronica con funzione di supporto ai docenti nella predisposizione dei piani acquisto, e di consulenza tecnica generale per l'attività mministrativo - gestionale della scuola. Sovrintende al piano acquisti Partecipa alle riunioni dei Responsabili di Dipartimento per le scelte operative di indirizzo tecnico (tagli alle richieste del piano acquisti ) Cura i rapporti con le ditte fornitrici per ottenere i preventivi dei costi delle attrezzature e del materiale Partecipa alle commissioni per gli acquisti e compila i verbali di scelta evidenziando la scelta più conveniente in funzione dei costi e delle prestazioni, a seguito esame del prospetto comparativo delle offerte, per la presentazione alla Giunta Esecutiva ed al Consiglio d Istituto Collabora con l Ufficio acquisti fornendo consulenza tecnica per gli acquisti ordinari o urgenti Coordina il lavoro degli Assistenti Tecnici Esegue i collaudi delle nuove apparecchiature con i Direttori dei laboratori e gli Assistenti tecnici per verificare, in particolare, il rispetto delle normative vigenti in materia antinfortunistica Provvede alla riparazione delle apparecchiature in Istituto o presso ditte esterne e vista i preventivi di spesa prima della compilazione del buono d ordine Controlla le licenze d uso del software e le garanzie delle nuove apparecchiature Redige il calendario per il controllo inventariale di tutti i reparti e partecipa allo stesso, ogni fine A.S.. Collabora con il Direttore di laboratorio per l apertura della procedura di radiazione di eventuali strumenti obsoleti Provvede al coordinamento per piccoli interventi di manutenzione dell edificio con il supporto dei Collaboratori scolastici o degli Assistenti tecnici E consegnatario della strumentazione a carico dell U.TE. (fotocopiatrici, televisori, strumentazione audio-visiva, etc), per quanto ogni fine A.S. firma le schede partitarie relativi. Segnala agli organi competenti della Provincia eventuali modifiche strutturali degli impianti da realizzare o interventi urgenti da effettuare Svolge attività di consulenza tecnica per il personale Docente e A.T.A. Partecipa, quando invitato dal Dirigente Scolastico, ai lavori della Giunta Esecutiva Partecipa al Collegio Docenti, in quanto Insegnante Tecnico Pratico distaccato annualmente presso l U.TE. E coadiuvato nell UTE da una figura aggiuntiva del personale ATA (Assistente tecnico) Assistente Tecnico (area funzionale dei servizi tecnici) Le mansioni sinteticamente sono: - attività di supporto tecnico alla funzione docente relativamente alle attività didattiche e alle connesse relazioni con gli studenti; - conduzione tecnica dei laboratori, officine e reparti di lavorazione garantendone l'efficienza e la funzionalità; - riordino e conservazione del materiale e delle attrezzature tecniche; - collaborazione con l'ufficio tecnico per acquisti attrezzature e loro collaudo Collaboratore scolastico (AREA FUNZIONALE DEI SERVIZI AUSILIARI Le mansioni sinteticamente sono: 15
16 - sorveglianza e vigilanza sugli alunni nelle aree comuni ed in caso di momentanea assenza dell'insegnante; - accoglienza e sorveglianza nei confronti del pubblico; - collaborazione con i docenti e gli uffici; - pulizia dei locali dell'istituto, degli spazi scoperti e degli arredi; - servizio di apertura e chiusura dell'istituto, portineria e centralino; - compiti di carattere materiale compresi piccola manutenzione e spostamento delle suppellettili; - servizi esterni; - accompagnamento degli alunni anche in luoghi esterni all'istituto Centralino telefonico Il servizio di centralino è garantito per l'intero orario di apertura, compreso il turno serale. L'Istituto assicura all'utenza la tempestività del contatto telefonico. L'addetto al centralino passerà le telefonate alla persona o all'ufficio in grado di fornire le informazioni richieste. 16
17 Cap. 1. Cenni storici 17
18 L'Istituto Tecnico Industriale "Eugenio Barsanti" nacque nel 1959 quando, con l'istituzione di due prime classi, venne creata a Pomigliano d'arco una sezione staccata dell' Istituto Tecnico Industriale "Leonardo da Vinci" di Napoli. La creazione di questa sede staccata derivava dalla necessita di offrire al territorio del maggior polo industriale del Mezzogiorno, un'istituzione scolastica che preparasse i tecnici per la rinata industria del dopoguerra in previsione di quello sviluppo che avrebbe portato al boom economico degli anni '60. L'Istituto divenne autonomo nell'a.s 1962/63 e i primi esami di maturità per periti meccanici furono brillantemente sostenuti dagli allievi dell'unica quinta nell'estate Con l'a.s, 1964/65 al corso diurno venne affiancato il corso serale per far fronte alle necessità delle locali industrie di qualificare maggiormente il proprio personale tecnico. Nell'a.s, 1966/67, all'indirizzo meccanico venne affiancato l'indirizzo elettrotecnico. Con l'a.s. 1978/79, l'amministrazione Provinciale portò a compimento la realizzazione dell'attuale sede in Via M. Leone che rappresenta, ancora oggi, una delle strutture architettoniche più valide realizzate nel corso degli anni sul territorio campano e nazionale. Nell'a.s. 1986/87, fu istituita la sezione elettronica per rispondere alle mutate esigenze dell'industria e per offrire ai giovani una scelta più ampia nel sempre più competitivo e difficile mondo del lavoro. Con l'a.s, 1994/95 sono stati istituiti corsi Post-Diploma aperti ai giovani diplomati degli Istituti Tecnici e Professionali, finalizzati ad una maggiore qualificazione della preparazione professionale. Nel corso degli anni l'istituto ha rappresentato, per la modernità e l'attualità dei laboratori, per la professionalità della classe Docente e per il costante riferimento all evoluzione tecnologica e alle esigenze anche sociali del territorio un riferimento certo per la preparazione dei giovani al mondo del lavoro e per la loro formazione umana e culturale. Le nuove opportunità offerte al Sistema-Scuola italiano, negli anni 1999/2000, dall'introduzione dell'autonomia (D.P.R. 275/99) in ogni parte della sua attività culturale, educativa e formativa, sono state colte dall'i.t.i.s. "E. BARSANTI" come possibilità di incremento delle proprie potenzialità interne, di allargamento della funzione di erogazione di servizi, nell ottica dei nuovi rapporti scuola-impresa che hanno aperto nuovi orizzonti e nuovi modi di interpretare la gestione scolastica. Infatti se consideriamo che i nuovi processi produttivi (teoria della flessibilità) hanno portato le industrie alla ricerca di nuovi quadri intermedi, capaci di ridurre i tempi nel passaggio dalla fase progettuale a quella produttiva e se, consideriamo che la scuola adeguerà i propri programmi in tempo reale, alle esigenze dettate dall'avanzamento tecnologico, allora possiamo realmente considerare la gestione scolastica in modo nuovo, cioè come scuola-impresa e in particolare come impresa di servizi avanzati a tutte le economie esterne e quindi all intero sistema economico-produttivo nazionale, con la programmazione di nuovi curriculi per nuove figure professionali. L'istituto è oggi impegnato ad orientare l'offerta Formativa, verso obiettivi che assumono le varie forme di domanda da parte del territorio in materia del sapere, del saper essere e del saper fare. Tale irreversibile direzione di marcia sta determinando una specifica "interpretazione" della formazione professionale, rendendola coerente con la flessibilità del lavoro, con i piani per l'occupazione dei giovani, con i settori economici emergenti. In riferimento ai nuovi rapporti con l esterno, l Istituto è diventato polo culturale di riferimento per le sue strutture e luogo di attrazione e di socializzazione sia per attività professionalizzanti, sia per attività extrascolastiche (teatro, lettura, musica...), ritenute funzionali al recupero dell'abbandono scolastico e necessarie a prevenire il disagio giovanile. A breve termine l Istituto si propone la riqualificazione degli spazi esterni mediante la ristrutturazione della copertura di tutto l edificio, destinato ad Aule / laboratorio. Tale ristrutturazione, secondo la normativa 626/94 sulla sicurezza, consentirà il recupero di ampi spazi nei quali sarà possibile operare pienamente nell ambito di tutte le Specializzazioni. STRUTTURA E RAGGIUNGIBILITA L Istituto ha un unica sede che ospita il Corso Diurno e il Corso Serale. Il complesso edilizio è formato da un corpo centrale comprendente un ampio spazio scenico con platea e gradinate, aule normali (N 47) aule speciali (N 10), Biblioteca con sala riunioni, uffici amministrativi, posto di ristoro, servizio di telefonia pubblica, infermeria. In un edificio a parte, ma con collegamento interno coperto, sono allocate due palestre coperte, recentemente ristrutturate, dotate di servizi igienici, docce, gradinate, regolamentari per lo svolgimento di gare ufficiali di pallavolo, pallacanestro, ginnastica, attrezzistica. 18
19 In un altro edificio sono allocati dieci laboratori di indirizzo (Elettronica e Telecomunicazioni, Elettrotecnica ed automazione, Meccanica), Museo didattico, Magazzino. Sito in via M. Leone,105, l Istituto è raggiungibile tramite il sistema stradale ed autostradale, la linea ferroviaria Circumvesuviana, i pullman CTP e della stessa Circumvesuviana. 19
20 Cap 2. Piano dell Offerta Formativa anno scolastico 2010/2011 Analisi ricognitiva : contesto territoriale contesto utenza 20
21 2.1. Vocazione e finalità dell Istituto L Istituto tecnico E. Barsanti rappresenta nel territorio una scuola moderna e al passo con i tempi, capace di offrire agli studenti una buona preparazione culturale e professionale, con la quale proporsi alla Società odierna in maniera produttiva ed immediatamente operativa sia rispetto all inserimento professionale e sia rispetto al proseguimento degli studi. La formazione tenderà a sviluppare la: Dimensione etico-sociale e formativa, promuovendo negli alunni la crescita di una dimensione umana, basata sul senso civico, sulla legalità e sul rispetto dei diritti fondamentali dell uomo e del cittadino. Dimensione culturale e professionale con l acquisizione di una preparazione di base spendibile, anche a livello europeo, sia per il proseguimento degli studi universitari sia per l inserimento nel mondo del lavoro con competenze gestionali, multimediali e di marketing. Pertanto le finalità che si intendono perseguire sono: Formazione di personalità aperte, flessibili, risolutive e capaci di automotivazione. Formazione di periti industriali, abili, competenti e competitivi per professionalità nel campo del lavoro. Acquisizione di una preparazione culturale solida e polivalente. Il percorso formativo è articolato in un biennio propedeutico al proseguimento degli studi tecnici e in un Triennio ad indirizzo specialistico, articolato in quattro corsi: Indirizzo meccanico Indirizzo elettrotecnico ed automazione Indirizzo elettronico e telecomunicazione Indirizzo Informatica progetto Abacus Il Collegio Docenti ha proposto ed approvato, inoltre, la specializzazione di Costruzioni Aeronautiche (corso diurno) e quello di Geometra (corso serale). Il Barsanti si caratterizza anche per la formazione rivolta agli adulti mediante il Corso Serale, ad indirizzo Elettrotecnico ed automazione, e la progettualità nel campo dell Educazione permanente. Il Piano dell Offerta Formativa di seguito sviluppato, continua e amplia l opera già intrapresa negli anni precedenti, confortata dai risultati positivi riscontrati nella formazione umana, civile e professionale dei giovani e dall incremento delle iscrizioni. I fattori di riferimento cui si è ispirata l azione educativa del P.O.F. ne risultano pertanto confermati e rafforzati: qualità contesto territoriale contesto utenza aspettative utenza contesto docenti organizzazione della vita scolastica La scuola si pone come servizio di formazione educativa, culturale e professionale e si rivolge a cittadini in fase di sviluppo e crescita fisica, psichica, affettiva, sociale e culturale. Pertanto la qualità a scuola investe il servizio inteso come attivazione del processo educativo, l organizzazione e le strutture attraverso cui il servizio si esplica. La nostra scuola ha come finalità peculiari l acquisizione di competenze ed abilità professionali spendibili nel mondo del lavoro. Da quanto premesso scaturisce per l ITIS Barsanti una prospettiva pedagogica di formazione di - personalità positive - verso sé, verso gli altri e verso le istituzioni, autonome cioè capaci di automotivazione, di problem solving, di gestione relazionale, in grado di proseguire gli studi al più alto livello e/o di entrare, con qualità ed impegno, nel mondo del lavoro Il contesto territoriale Il contesto territoriale in cui è inserito l Istituto Barsanti, è caratterizzato da una eterogeneità di elementi economici e sociali. I settori economici peculiari di Pomigliano d Arco e dei comuni limitrofi sono presenti tutti: settore agricolo che comprende i comuni viciniori Acerra e Casalnuovo dove ancora è prevalente; settore industriale, produttivo, competitivo, composto da piccole e medie imprese, con industrie a carattere internazionale, Alenia, Elasis, FIAT, Alfa Avio, Pirelli, Montefibre, ENEL, Simav ed Alfa Romeo (oggi in forte crisi occupazionale) e industrie indotte; settore terziario, che già è affermato ed in espansione sia a Pomigliano che in altri comuni viciniori. Tale settore si è ultimamente caratterizzato per la diffusione dei servizi di vendita ed assistenza di computers, di servizi di cancelleria, ma anche di animazione ricreativa; diffuso è inoltre il volontariato per l assistenza agli anziani, ai tossicodipendenti ed ai disabili; numerosi sono gli Istituti di credito. 21

References: art. 5
 art. 8
 ART. 64
 ART. 1
 art. 6
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5