Source: http://pinociampolillo.blogspot.com/2017/
Timestamp: 2017-05-26 05:40:52+00:00

Document:
la rinascita di isola delle femmine: 2017
Claudia Mannino conclude così: “Saranno forse le criticità da me rilevate negli anni precedenti ad indurre Italcementi Spa a compiere il tentativo abbastanza goffo di impedirmi l’accesso agli atti? Chissà. Io comunque non ho alcun dubbio nel confermare la mia richiesta di ottenere copia degli atti e la mia presenza, il prossimo 25 maggio 2017, alla Conferenza di servizi”.
http://www.inuovivespri.it/2017/05/24/che-segreti-si-nascondono-dietro-il-cementificio-di-isola-delle-femmine/#_
A.I.A..DECRETO 693 2008, ANZA, BOLOGNA, DECADENZA, DI SALVO, ISOLA DELLE FEMMINE, ITALCEMENTI, MANNINO, OSSERVAZIONI, PARTECIPAZIONE, PETCOKE, PIRILLO, Polizzi, PRESCRIZIONI, RIESAME, RINNOVO, Sansone, TUMORI, VERACE,TOLOMEO Pubblicato da
L’ARPA conferma quanto riportato nel nostro articolo, cioè che il Piano “canovaccio” siculo-veneto “con le sue successive modifiche [vale a dire con i refusi padani cancellati e quelli rimasti] non è mai stato revocato dall’Amministrazione regionale”. Molto bene, se n’è accorta anche l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente che, tuttavia, non spende un solo appunto critico o una qualsivoglia osservazione su quella “refuseria” – in effetti essa stessa risultava tra gli autori – all’insegna del tutto va bene madama la marchesa.
Dall’ARPA Sicilia riceviamo e pubblichiamo una serie di puntualizzazioni sull’articolo in cui vi abbiamo parlato di inquinamento dell’aria e di piano regionale per la tutela della qualità dell’aria Da: ARPA Sicilia
Oggetto: Riscontro articolo del 18 maggio 2017 In riferimento all’articolo del 18 maggio 2017 pubblicato sul sito I Nuovi Vespri (http://www.inuovivespri.it/2017/05/18/possibile-che-in-sicilia-panifici-e-pizzerie-inquinano-di-piu-delle-automobili/#_), per quanto concerne i contenuti della proposta di Piano Regionale di Tutela della Qualità dell’aria in Sicilia del gennaio 2017 (408 pagine e 13 allegati), strumento esclusivamente di natura tecnica, si precisa quanto segue.
Ricordate il Piano per la qualità dell’aria della Regione siciliana del 2006? Quello in parte copiato dalla Regione Veneto? Ebbene, la vicenda – che finì anche su Striscia la notizia – non è ancora chiusa. Stando a quanto c’è scritto in questo Piano, le polveri sottili (PM10 e PM2,5), ovvero l’invisibile killer quotidiano, nei maggiori centri urbani (Palermo e Catania in testa) sono dovute ai caminetti delle abitazioni, ai panifici ed alle pizzerie in misura fino quasi a 3 volte in più rispetto al traffico autoveicolare… L’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) della Sicilia predispone il nuovo Piano e sembra che negli agglomerati urbani le polveri sottili provenienti dalla combustione della legna nel settore domestico (stufe, caminetti) e non industriale (panifici, pizzerie), superano di quasi 3 volte quelle del traffico autoveicolare. Siamo sicuri di essere ancora in Sicilia?
La sentenza Fontana ha aggiunto un fatto nuovo, poiché nella condanna per diffamazione è stato chiamato a correo l’assessorato Territorio e Ambiente che, quindi, ha finito anche lui con lasciarci le pen…ne nel copia e incolla. Adesso c’è da sperare che la Procura della Corte dei Conti faccia sì che a pagare siano i responsabili e non già l’Amministrazione in astratto, che ha tollerato fino ad oggi l’indecorosa vicenda con danno della sua stessa immagine, oltre ad evitare la beffa che il danno procurato finiscano per pagarlo i cittadini siciliani!
Possibile che in Sicilia panifici e pizzerie inquinano di più delle automobili? | I Nuovi Vespri http://www.inuovivespri.it/2017/05/18/possibile-che-in-sicilia-panifici-e-pizzerie-inquinano-di-piu-delle-automobili/ ANZA', PIANO ARIA SICILIA, INTERLANDI,TOLOMEO,GENCHI,ITALCEMENTI,ARPA,STRISCIA LA NOTIZIA,CIAMPOLILLO ,PIANO ARIA SICILIA COPIATO,STRISCIA LA NOTIZIA, CORSINI,DI PISA,TROMBETTA,CATANZARO,SENTENZE SENTENZA 2708 2010, CONDANNA DI ANZA'
SENTENZA 7429 2015 CIAMPOLILLO ANZA PROVENIENTE PROCEDIMENTO 9916 2011 SENTENZA 38068 2015 CASSAZIONE RIGETTA IL RICORSO RIMETTE AL TRIBUNALE DI PALERMO SENTENZA 178 2016 APPELLO ASSESSORATO ALLA SENTENZA 6455 2011 GIUDICE CIVILETTI CONTRO GENCHI ASSESSORATO CONDANNATO A PAGARE LE SPESE SENTENZA 4144 2016, 19 AGOSTO FONTANA ANZA' CONDANNA DI ANZA RISARCITA LEGAMBIENTE GIUDICE CORSINI SENTENZA 2034 2017, FONTANA ANZA' PROVENIENTE DA 3392 2008 2016 APPELLO CIAMPOLILLO ALLA SENTENZA 7429 2015 GIUDICE DI PISA UDIENZA FEBBRAIO 2019 ANZA', PIANO ARIA SICILIA, INTERLANDI,TOLOMEO,GENCHI,ITALCEMENTI,ARPA,STRISCIA LA NOTIZIA,CIAMPOLILLO ,PIANO ARIA SICILIA COPIATO,STRISCIA LA NOTIZIA, CORSINI,DI PISA,TROMBETTA,CATANZARO,SENTENZE Pubblicato da
Un racconto di Attilio Bolzoni Scritto con Salvo Palazzolo ed Emilio Fabio Torsello Filmaker: Maurizio Felicetti, Fabio Falanga
Image Editor: Alessandro D’Elia H24 Coordinator On Demand: Emilio Fabio Torsello
Ma cosa c'è, cosa c'è che possiamo ritenere di veramente innocente dopo un quarto di secolo in questa grande tragedia nazionale? Cosa ci aspettiamo o ci auguriamo di trovare ancora oggi di trascurabile e insignificante in quel cratere profondo quasi quattro metri? Giovanni Falcone, alle 17.56 minuti e 48 secondi se ne sta andando per sempre nel territorio di un altro comune della provincia palermitana che è lì a un passo, quasi attaccato, Isola delle Femmine. Un paese che si allunga davanti a uno scoglio deserto che alla sua estremità ha una torre innalzata per l'avvistamento dei corsari barbareschi, una pietra sopra l'altra nel tratto di Tirreno fra Punta Raisi e Capo Gallo, all'orizzonte Ustica, in lontananza il profilo glabro di Montepellegrino, dietro e sotto Palermo sprofondata nella sua paura.
È il capolavoro di ingegneria giudiziaria di Giovanni Falcone. Il suo “metodo” ha vinto. Falcone confessa a Marcelle Padovani in Cose di Cosa Nostra, un libro testamento: «Professionalità significa innanzitutto adottare iniziative quando si è sicuri dei risultati ottenibili. Perseguire qualcuno per un delitto senza disporre di elementi irrefutabili a sostegno della sua colpevolezza significa fare un pessimo servizio. Il mafioso verrà rimesso in libertà, la credibilità del magistrato ne uscirà compromessa e quella dello Stato peggio ancora».
Falcone decide di lasciare Palermo. E accetta un incarico al ministero di Grazia e Giustizia, come direttore generale degli Affari Penali. Per molti è un tradimento. Anche gli amici e pezzi dell'Antimafia che gli sono sempre stati vicini lo accusano: «Ti sei venduto al potere e hai tenuto chiuse nei cassetti le indagini sui delitti politici». Un'altra sofferenza per il giudice. Non può stare in Sicilia, non può stare a Roma. Ha sempre qualcuno contro. Per quello che fa o per quello che non fa. È il settimo governo Andreotti, ministro degli Interni il democristiano Vincenzo Scotti, ministro della
BOLZONI, BORSELLINO, Falcone, ISOLA DELLE FEMMINE, LOI EMANUELA, lottizzazione di matteo, LOTTIZZAZIONE LA PALOMA, MONTINARO ANTONIO, MONTINARO TINA, MORVILLO FRANCESCA, PALAZZOLO, ROCCO DI CILLO, SCHIFANI VITO, Pubblicato da

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