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PIANO NAZIONALE di Controllo Ufficiale sulla Presenza di Organismi Geneticamente Modificati negli Alimenti - PDF
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1 PIANO NAZIONALE di Controllo Ufficiale sulla Presenza di Organismi Geneticamente Modificati negli Alimenti 29 maggio 2006 Incontri di studio: Organismi geneticamente modificati Istituto Zooprofilattico Sperimentale Regioni Lazio e Toscana Ilaria De Leva Ministero della Salute Direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e della Nutrizione
2 Ministero della salute PIANO NAZIONALE di Controllo Ufficiale sulla Presenza di Organismi Geneticamente Modificati negli Alimenti Centro di Referenza Nazionale per la ricerca degli OGM (CROGM) Commissione Interregionale per la Sicurezza Alimentare Reg. (CE) n. 882/2004 Assessorati alla Sanità delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano
3 Riferimenti Normativi Reg. (CE) n. 1830/2003 Reg. (CE) n. 1830/2003 Articolo 9, comma 1: Misure di ispezione e controllo. Reg. (CE) n. 882/2004 Articolo 41: Piani di controllo nazionali pluriennali Articolo 42: Principi per l elaborazione dei Piani di controllo nazionali pluriennali Articolo 43: Orientamenti per i Piani di controllo nazionali pluriennali Articolo 44: Relazioni annuali
4 Raccomandazioni FVO prendere provvedimenti per elaborare programmi nazionali annuali di controllo degli alimenti e far sì che le attività d ispezione siano costantemente riferite dalla regioni alle autorità centrali competenti, al fine di garantire ulteriormente la conformità all articolo 9, paragrafo 1 del Reg. (CE) n. 1830/2003 relativo alle misure di ispezione e di controllo migliorare il livello di coordinamento fra le autorità centrali competenti, le autorità regionali e i livelli locali per garantire in tutta l Italia la conformità all articolo 9, paragrafo 1 del Reg. (CE) n. 1830/2003 relativo alle misure di ispezione e di controllo Ispezione comunitaria giugno 2005
5 Obiettivi del Programmare e Coordinare a livello nazionale le attività di controllo Dare criteri uniformi alle Regioni/P.A. per la programmazione delle attività di controllo Garantire il flusso delle informazioni
6 Piani regionali di controllo ufficiale sulla presenza degli OGM negli alimenti Referente Regionale Ministero Salute Centro di Referenza Nazionale per la ricerca degli OGM
7 Piani Regionali > Organizzazione delle ispezioni > Indicazione numero di campioni assegnato per provincia e criteri utilizzati per la ripartizione > indicazione tipologia di alimenti da sottoporre a controllo > Modalità di campionamento adottate > elenco dei laboratori controllo ufficiale e relativi referenti
8 Organizzazione delle ispezioni Fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione Reg. (CE) n. 882/2004 / Reg. (CE) n. 178/2002 Qualsiasi fase, importazione compresa, a partire dalla produzione primaria di un alimento inclusa fino al magazzinaggio, al trasporto, alla vendita o erogazione al consumatore finale inclusi
9 Organizzazione delle ispezioni Reg. (CE) n. 882/2004 Controlli documentali esame dei documenti commerciali e, se del caso, dei documenti richiesti dalla normativa in materia di alimenti che accompagnano la partita Controlli d identità ispezione visuale per assicurare che i certificati o altri documenti di accompagnamento della partita coincidano con l'etichettatura e il contenuto della partita stessa Controlli materiali controllo dell'alimento che può comprendere controlli sui mezzi di trasporto, sugli imballaggi, sull'etichettatura e sulla temperatura, il campionamento a fini di analisi e prove di laboratorio e qualsiasi altro controllo necessario per verificare la conformità alla normativa in materia di alimenti
10 Ripartizione dei Campioni Regione o Provincia Autonoma Mais e derivati Soia e derivati Totali Abruzzo Basilicata Provincia di Bolzano Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Provincia di Trento Umbria Valle d Aosta Veneto TOTALE
11 Ripartizione dei Campioni MAIS e SOIA (registro comunitario- DG SANCO) Numero minimo di campioni da effettuare ogni anno Ripartizione per provincia
12 Indicazione Tipologia Alimenti MAIS e derivati (ad es. farina, granella, mais dolce, ecc) SOIA e derivati (ad es. farina, granella, ecc) Alimenti per la prima infanzia ed altri prodotti destinati ad una alimentazione particolare contenenti MAIS e/o SOIA Prodotti da forno contenenti MAIS e/o SOIA Cereali per la prima colazione contenenti MAIS e/o SOIA Materie prime
13 Indicazione Tipologia Alimenti Allegato 3: Principali matrici di soia e mais da sottoporre al campionamento AMIDO DI MAIS BEVANDA DI SOIA BISCOTTI BISCOTTI WAFER BUDINO ALLA SOIA CEREALI CIOCCOLATO CONDIMENTO CRACKERS (Latte di soia, soya drinks ecc.,) (avena, orzo, miglio, crusca ecc.,) (cacao, tavolette di cioccolato, uova pasquali, spalmabili al cacao, coperture per dolci, ecc.,) (brodo, salse, salsa di soia,maionese,margarina,besciamella,conserve salate, ecc.) DATABASE CROGM
14 Modalità di campionamento Raccomandazione 2004/787/CE: orientamenti tecnici sui metodi di campionamento e di rilevazione degli organismi geneticamente modificati e dei materiali ottenuti da organismi geneticamente modificati come tali o contenuti in prodotti, nel quadro del regolamento (CE) n. 1830/2003 Direttiva 98/53/CE: che fissa metodi per il prelievo di campioni e metodi d'analisi per il controllo ufficiale dei tenori massimi di taluni contaminanti nei prodotti alimentari DM 23 dicembre 2000 e succ. mod. superato dal Reg. (CE) n. 401/2006
15 Modalità di campionamento Regolamento (CE) n. 401/2006: relativo ai metodi di campionamento e di analisi per il controllo ufficiale dei tenori di micotossine nei prodotti alimentari Indicazione modalità di campionamento adottate VERBALE di PRELIEVO DATABASE CROGM
16 Laboratori di Analisi Art. 12 Reg. (CE) n. 882/2004 Norma ISO/IEC CROGM Regolamento (CE) n. 2076/2005 (4 anni) Elenco dei Laboratori e relativi referenti ORL c/o ISS (DM 12 maggio 1999)
17 Trasmissione informazioni Raccomandazione FVO: prendere provvedimenti per elaborare programmi nazionali annuali di controllo degli alimenti e far sì che le attività d ispezione siano costantemente riferite dalle regioni alle autorità centrali competenti, al fine di garantire ulteriormente la conformità all articolo 9, paragrafo 1 del Reg. (CE) n. 1830/2003 relativo alle misure di ispezione e di controllo. Articolo 4 Reg. (CE) n. 882/2004: Articolo 4 Reg. (CE) n. 882/2004: Designazione autorità competenti e criteri operativi Articolo 44 Reg. (CE) n. 882/2004: Relazioni annuali
18 Trasmissione informazioni Inserimento dati nel database del CROGM https://ogm.izslt.it/ Elaborazione da parte del CROGM ed invio al Ministero salute 31 marzo marzo 2008 Relazione semestrale
19 Piani Regionali trasmessi
20 Referenti Ministero salute Dr.ssa Marinella Collauto Tel Dr.ssa Anna Rita Mosetti Tel Dr.ssa Ilaria De Leva Tel Referenti CROGM Dr. Demetrio Amaddeo Tel Dr.ssa Ilaria Ciabatti Tel Dr. Ugo Marchesi Tel
ALL. A REGIONE PUGLIA SICUREZZA ALIMENTARE: PIANO REGIONALE DI CONTROLLO UFFICIALE SULLA PRESENZA DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI NEGLI ALIMENTI
ALL. A REGIONE PUGLIA SICUREZZA ALIMENTARE: PIANO REGIONALE DI CONTROLLO UFFICIALE SULLA PRESENZA DI ORGANISMI GENETICAMENTE MODIFICATI NEGLI ALIMENTI Biennio 2010 2011 INDICE 1. INTRODUZIONE, OBIETTIVI

References: Articolo 9
 Articolo 41
 Articolo 42
 Articolo 43
 Articolo 44
 articolo 9
 articolo 9
 Art. 12
 articolo 9
 Articolo 4
 Articolo 4
 Articolo 44