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Timestamp: 2020-07-04 09:07:01+00:00

Document:
Indicazioni relative alle modalità di gestione delle richieste di pagamento diretto nei casi di mancata anticipazione da parte dei datori di lavoro per emergenza Covid-19 - INPS - Messaggio 14 maggio 2020, n. 1985 - Studio Cerbone
Indicazioni relative alle modalità di gestione delle richieste di pagamento diretto nei casi di mancata anticipazione da parte dei datori di lavoro per emergenza Covid-19 – INPS – Messaggio 14 maggio 2020, n. 1985
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INPS – Messaggio 14 maggio 2020, n. 1985
Indicazioni relative alle modalità di gestione delle richieste di pagamento diretto nei casi di mancata anticipazione da parte dei datori di lavoro per emergenza Covid-19.
Sono pervenute all’Istituto diverse richieste di pagamento diretto delle prestazioni di maternità, disabilità e anf dovute alla mancata corresponsione della relativa indennità da parte del datore di lavoro -ai sensi dell’art. 1 del d.l. 633/1979, convertito con modificazioni nella legge 33/1980 -dovuta alla grave difficoltà finanziaria conseguente alle misure restrittive adottate dal Governo per far fronte all’ emergenza sanitaria per covid-19.
Si forniscono, pertanto, le seguenti indicazioni relative alle modalità di gestione dei casi di pagamento diretto, già disciplinate con i messaggi Hermes n.28997/2010 e 12790/2006, che in via del tutto eccezionale e limitatamente al periodo emergenziale ricompreso tra il 31 gennaio ed il 31 luglio 2020 (come identificato dalla Delibera del Consiglio dei Ministri del 31 gennaio 2020 e dal d.l. 25 marzo 2020, n.19) verranno seguite dalle Strutture territorialmente competenti.
A) Ipotesi di cui punto 5 del messaggio 28997/2010, ossia di “aziende tuttora attive che rifiutino espressamente di anticipare le indennità agli aventi diritto”.
In tale ipotesi è possibile, per il solo periodo emergenziale istruire la richiesta di pagamento diretto anche in assenza di diffida ad adempiere e contestuale messa in mora da parte del lavoratore al datore di lavoro inadempiente e senza necessità di attesa del decorso dei 30 giorni dal ricevimento della diffida da parte del datore di lavoro.
Possono pertanto essere pagate direttamente le seguenti prestazione economiche:
Indennità per congedo di maternità/paternità;
Indennità per congedo parentale ex art.32 del d.lgs. 151/2001;
Indennità per congedo covid-19 ex art.23 del d.l. 18/2020;
Indennità per prolungamento del congedo parentale ex art.33 del d.lgs. 151/2001;
Indennità per permessi ex l. 104/1992;
Indennità per congedo straordinario ex art.42, comma 5 del d.lgs. 151/2001
Per il pagamento diretto, l’interessato dovrà essere informato della necessità di presentare apposita istanza , nella quale il richiedente deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, di non aver ricevuto da parte del proprio datore di lavoro alcuna somma in relazione alla domanda presentata all’INPS (con esplicita indicazione del tipo di prestazione richiesta, e del numero di protocollo e della data di presentazione), oppure di aver ricevuto dal datore di lavoro la parziale erogazione delle indennità richieste per il medesimo titolo. L’istanza dovrà altresì contenere l’indicazione della modalità con cui effettuare il pagamento tra quelle previste nella relativa procedura gestionale.
L’istanza di pagamento diretto deve essere trasmessa all’Istituto con Posta Elettronica Certificata oppure a mezzo raccomandata, con allegata la seguente documentazione:
1. dichiarazione del datore di lavoro nella quale si attesti l’impossibilità alla erogazione diretta della prestazione e l’impegno a non procedere ad un successivo conguaglio della stessa e copia del documento di identità del soggetto dichiarante (datore di lavoro stesso o suo delegato) (v. allegato)
2. copia del documento di identità del richiedente.
Il pagamento deve avvenire attraverso le normali procedure gestionali relative alle prestazioni per le quali è richiesto il pagamento diretto dell’indennità (v. modalità procedurali allegate).
B) Ipotesi di cui al punto 2 del messaggio 28997/2010, ossia “l’Inps stia effettuando il pagamento diretto del trattamento di cassa integrazione, anche in deroga”.
In relazione a tale ipotesi si precisa che per le aziende che usufruiscono di integrazione salariale con la specifica causale “covid-19 nazionale” è possibile procedere al pagamento diretto delle indennità di cui trattasi in relazione a tutte le casistiche di integrazione salariale previste dalla circolare 47/2020, compreso quindi anche l’assegno ordinario e l’assegno di solidarietà erogati dai Fondi di solidarietà ai sensi del decreto legislativo 14 settembre 2015, n.148.
Restano valide le consuete regole di compatibilità tra indennità ed integrazioni e resta valida l’indicazione contenuta nel punto 2) del messaggio 28997/2010, secondo cui è possibile effettuare il pagamento diretto delle indennità, in luogo dell’anticipo da parte del datore di lavoro, solo se l’integrazione salariale di cui usufruisce il datore stesso è a pagamento diretto.
Pertanto, prima di procedere al pagamento, dovrà essere verificata la modalità di erogazione dell’integrazione salariale.
Anche in tale ipotesi, il pagamento diretto agli interessati può avvenire solo previa presentazione di apposita istanza del lavoratore (da far pervenire alla sede INPS territorialmente competente a mezzo Posta Elettronica certificata o tramite raccomandata) e deve contenere le medesime dichiarazioni e gli stessi allegati di cui al precedente punto A).
Qualora l’azienda usufruisca di integrazione salariale non a pagamento diretto, ma non provveda comunque ad anticipare l’indennità richiesta, il lavoratore può comunque chiedere il pagamento diretto della prestazione ai sensi del punto 5) del citato messaggio 28997/2010, ma senza la procedura semplificata di cui al punto A), ossia previo invio da parte dello stesso al datore di lavoro di diffida ad adempiere e contestuale messa in mora e conseguente attesa del termine di 30 giorni per adempiere.
Il pagamento deve essere effettuato attraverso le normali procedure gestionali relative alle prestazioni per le quali è richiesto il pagamento diretto dell’indennità, informando altresì l’ufficio competente per la sospensione del pagamento dell’integrazione salariale, al fine di evitare la sovrapposizione di pagamenti incumulabili nello stesso periodo.
C) Ipotesi di “aziende tuttora attive che rifiutino espressamente di pagare le somme dovute come assegni per il nucleo familiare agli aventi diritto per periodi ANF correnti o pregressi”
Nei casi di mancato rispetto dell’obbligo, di cui all’art.37 del TUAF DPR n. 797/1955, che pone in capo all’azienda l’erogazione dei trattamenti familiari ai propri dipendenti per conto dell‘INPS, è possibile, strettamente per il periodo emergenziale, procedere al pagamento diretto di una domanda di Assegno al Nucleo Familiare anche in assenza di diffida ad adempiere e segnalazione all’Ispettorato del lavoro, come previsto nel messaggio 12790/2006.
Per il pagamento diretto, l’interessato dovrà essere informato della necessità di presentare domanda telematica nel portale dell’Istituto, servizio di “Invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito” – funzione ANF Pagamenti Diretti per Aziende” compilando le sezioni specifiche ed allegando apposita istanza legata alla situazione emergenziale Covid-19 con copia del documento d’identità.
Il richiedente, in ogni caso, deve dichiarare, sotto la propria responsabilità, di non aver ricevuto da parte del proprio datore di lavoro alcuna somma in relazione ad eventuale domanda di ANF DIP presentata all’INPS per l’analogo periodo richiesto nella domanda (con esplicita indicazione del numero di protocollo e della data di presentazione) e relativa motivazione.
Deve essere, altresì, allegata la dichiarazione del datore di lavoro nella quale si attesti l’impossibilità alla erogazione diretta della prestazione per il periodo ANF richiesto e l’impegno a non procedere ad un successivo conguaglio della stessa e la dichiarazione di responsabilità dello stesso relativa a tipo di contratto, percentuale del part-time, giorni lavorati, orario effettuato da parte del lavoratore richiedente.
Le domande saranno indirizzate alla sede di competenza del datore di lavoro.
Il pagamento avviene attraverso la medesima procedura gestionale per ANF Pagamenti Diretti.
Premesso che le precisazioni sopra fornite sono valide solo fino al periodo di emergenza previsto attualmente fino al 31 luglio 2020, si ricorda che tutte le altre indicazioni contenute nei messaggi 12790/2006 e 28997/2010 restano comunque valide e vincolanti per l’effettuazione dei pagamenti diretti.
Si rappresenta infine che la mancata o incompleta allegazione della predetta documentazione, nonché l’incompleta o mancata dichiarazione di responsabilità del richiedente nell’istanza di pagamento diretto, determinano l’impossibilità di accedere al pagamento della prestazione in modalità semplificata, residuando comunque la possibilità di presentare domanda di pagamento diretto secondo le consuete modalità di cui ai messaggi 12790/2006 e 28997/2010.
Direzione/Agenzia di ________________
Oggetto: Richiesta di pagamento diretto indennità sostitutive di lavoro o accessorie relative alle prestazioni di:
[…]congedo di maternità/congedo parentale;
[…] prolungamento del congedo parentale ex art.33 del d.lgs. 151/2001;
[…] permessi ex l. 104/1992;
[…] congedo straordinario ex art. 42, comma 5 del d.lgs. 151/2001
[…] congedo Covid-19 ex art. 23 del d.l. 18/2020
[…] malattia
[…] assegno per il nucleo familiare
a favore del/la lavoratore/trice _______________________________ nato/a a __________________________ CF_________________________ matricola datore di lavoro n. _____________________
Alla luce dell’attuale situazione emergenziale dovuta all’epidemia di COVID 19 e della conseguente crisi lavorativa e finanziaria conseguente che ha interessato l’attività aziendale della ditta ________________________________ CF _____________________ matricola INPS ______________________, il sottoscritto, in qualità di _____________________________( rappresentante/consulente) della stessa
il pagamento diretto della prestazione di:
richiesta dal lavoratore/trice dipendente _____________________________________ CF__________________________, per il periodo dal __________ al_______________ (il periodo deve essere ricompreso all’interno del periodo di paga esigibile nel periodo emergenziale riconosciuto come tale dai decreti governativi e dalle ordinanze emanate dal Ministero della salute d’intesa con le Regioni,) per cui l’interessato/ta presenterà al vostro Istituto domanda di pagamento diretto e ove possibile anche attraverso le esistenti procedure telematiche allegando la richiesta in oggetto ( o ha già presentato domanda a pagamento diretto n______________ del____________).
A fronte della presente richiesta ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 28 dicembre n.445, si dichiara che:
1) il lavoratore/la lavoratrice è attualmente assunto/a a tempo indeterminato/determinato dal _____________________________
2) a causa del periodo emergenziale l’attività della ditta è attualmente
_______________________________________________________________ (scegliere tra: chiusa, ridotta in maniera consistente, sospesa con gravi ripercussioni sulla situazione di liquidità aziendale, che non permettono di far fronte al pagamento a conguaglio delle indennità).
3) il datore ha / non ha attivato le possibili forme di ammortizzatori sociali con la specifica causale “covid-19 nazionale”, anche in forma parziale, con richiesta di pagamento diretto all’Istituto dal_________________al_______________
4) il datore ha/ non ha in atto richiesta di sospensione contributiva fino al mese di ________________________
5) il lavoratore _______________________________ non ha percepito l’indennità/prestazione qui richiesta, né la stessa sarà successivamente corrisposta a cura del datore di lavoro;
6) il lavoratore _______________________________ ha percepito parzialmente l’indennità/prestazione qui richiesta per un importo pari a euro _______________
7) il datore non ha effettuato e si impegna a non effettuare alcun conguaglio in sede di dichiarazione contributiva e invio flussi telematici relativi, per i mesi di paga per cui si richiede il pagamento diretto della prestazione.
8) Il lavoratore è assunto con contratto di lavoro a tempo pieno/tempo parziale, con percentuale di part time del___________ La prestazione è relativa ai giorni lavorati _____________________________ con orario___________
Il sottoscritto dichiara di essere consapevole delle responsabilità anche penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci ai sensi degli articolo 75 e 76 del decreto del Presidente della repubblica n. 445 del 28 dicembre 2000.
Il sottoscritto si impegna, altresì, a comunicare tempestivamente all’INPS qualsiasi variazione della situazione sopra descritta, consapevole che la mancata o tardiva denuncia delle variazioni intervenute, comporterà oltre alle responsabilità penali previste dalla legge, il recupero delle somme che risulteranno indebitamente conguagliate.
Firma timbro
MANCATA CORRESPONSIONE DELLA RELATIVA INDENNITÀ DA PARTE DEL DATORE DI LAVORO: MODALITA’ PROCEDURALI
Di seguito la descrizione delle modalità previste dalle quattro applicazioni PSA per liquidare prestazioni a conguaglio in caso di comprovata mancata anticipazione delle indennità in questione da parte del datore di lavoro, sia per volontà di quest’ultimo, sia per una impossibilità oggettiva. E’ possibile effettuare il pagamento diretto della prestazione economica dovuta per i seguenti motivi previsti dal messaggio hermes 28997/2010:
– La Direzione provinciale del lavoro ha disposto il pagamento diretto
– l’Inps sta effettuando il pagamento diretto del trattamento di cassa integrazione, anche in deroga
– L’azienda tuttora attiva rifiuta espressamente di anticipare le indennità agli aventi diritto
– Il datore di lavoro è stato sottoposto a procedura concorsuale
– Evento indennizzabile non anticipato, insorto durante l’attività di azienda successivamente cessata
GESTIONE MATERNITA’
Di seguito le modalità previste per acquisire una domanda a pagamento diretto manualmente in sostituzione di una domanda presentata a conguaglio di
1. Indennità per congedo di maternità/paternità;
2. Indennità per congedo parentale ex art.32 del d.lgs. 151/2001;
3. Indennità per congedo covid-19 ex art.23 del d.l. 18/2020;
– È necessario sia presente in procedura una domanda a conguaglio con numero di protocollo;
– Se la pratica a conguaglio si trova in stato “Inizio” è possibile ANNULLARLA, se non sono state emesse comunicazioni, tramite l’apposito pulsante ANNULLA inserendo il motivo dell’annullamento.
– Se la pratica a conguaglio si trova ancora in stato “Non esaminata” è necessario procedere prima alla messa in lavorazione, e quindi procedere all’annullamento come sopra descritto.
– Se la pratica a conguaglio si trova in stato “da ridefinire” e non sono state emesse comunicazioni o pagamenti è possibile ANNULLARLA tramite l’apposito pulsante ANNULLA, viene richiesto l’inserimento del motivo dell’annullamento
– Se la pratica a conguaglio è in stato “accolta” o “respinto indennizzo” è necessario mettere a ridefinire tale pratica e procedere con una respinta manuale inserendo apposito motivo.
E’ possibile procedere con l’acquisizione manuale di una nuova pratica se l’intera pratica a conguaglio deve essere gestita con una modalità di pagamento diretto, oppure suddividendo la pratica a conguaglio esistente qualora l’evento di pagamento diretto incorra nel periodo della pratica.
Di seguito il dettaglio per entrambe le modalità:
Acquisizione domanda:
Dal menù verticale “Gestione Domande” selezionare la voce di menù “Acquisizione domanda” e procedere all’acquisizione manuale di una nuova pratica a pagamento diretto inserendo i dati come segue:
– Selezionare il Motivo di acquisizione “Altra pratica associata a domanda già acquisita”
– Inserire il numero di protocollo della pratica a conguaglio esistente
– Inserire il Codice fiscale del richiedente uguale al codice fiscale del richiedente della pratica con protocollo presente in procedura;
– Inserire il Codice fiscale del dante causa uguale al codice fiscale del dante causa della pratica con protocollo presente in procedura;
– Selezionare il tipo evento coincidente con quello della pratica a conguaglio presente in procedura.
– Selezionare il Motivo del Pagamento Diretto tra le voci presenti nel menu:
Dopo l’acquisizione è necessario accertare nel tab “Dichiarazioni” il motivo di pagamento diretto che è stato inserito nell’acquisizione stessa.
Suddividi pratica:
Nella sezione “Suddividi Pratica” del tab “Periodi” procedere alla suddivisione come segue:
– inserire la data di inizio della pratica nel campo “Suddividi per data” e selezionare il bottone “Suddividi pratica”.
– Indicare “Pagamento diretto” in “Tipo pagamento” e in “Causale pagamento” selezionare tra le voci presenti una delle seguenti:
– Selezionare “Conferma suddivisione”. La procedura propone la conferma dell’esito dell’operazione che consiste nell’accorciamento della pratica iniziale fino alla data inserita e la creazione di una nuova pratica con data inizio il giorno dopo la data inserita e data fine la data fine della pratica iniziale.
La nuova pratica a pagamento diretto è lavorabile con il normale flusso di lavorazione nel Gestionale Maternità.
GESTIONE MALATTIA A PAGAMENTO DIRETTO
La procedura prevede il pagamento per i certificati “a pagamento diretto” per
In caso di comprovata la mancata anticipazione delle indennità in questione da parte del datore di lavoro, sia per volontà di quest’ultimo, sia per una impossibilità oggettiva è possibile effettuare il pagamento diretto della prestazione economica dovuta per i seguenti motivi previsti dal messaggio hermes 28997/2010)
In caso di certificati di malattia a conguaglio, quando la sede viene a conoscenza di una delle situazioni sopra previste, deve modificare, tramite la procedura dei certificati di malattia, tutti i certificati relativi al periodo non anticipato dal datore per farli diventare a pagamento diretto, come previsto dalla procedura stessa. Solo così è possibile liquidarli.
A questo punto per generare la pratica di malattia nella procedura di malattia a pagamento diretto
– si accede con codice fiscale del lavoratore e dal tab “certificati ” si visualizzano tutti i suoi certificati di malattia degli ultimi due anni e si selezionano quelli non associati appartenenti ad un nuovo evento; se il certificato è di continuazione allora la selezione si effettua dal tab “certificati” della pratica.
– Si accede alla “Lista dei certificati da associare” che mostra, in un periodo degli ultimi 6 mesi (variabile dalla sede), tutti i certificati di malattia a pagamento diretto acquisiti dalla sede e non associati a pratiche; selezionando il codice fiscale associato al certificato si è rimandati alla vista soggetto e si prosegue come nel punto sopra indicato per generare la pratica.
Per la generazione della pratica di malattia è necessario che almeno un certificato tra quelli associabili sia a pagamento diretto.
Nel caso in cui un certificato sia in parte anticipato dal datore e in parte da indennizzare direttamente è necessario indicare dal tab “Periodi” della pratica il “Periodo anticipo azienda”, in questo modo una parte sarà indennizzata ed un’altra sarà calcolata come conguaglio.
Infine, per le categorie di lavoratori normalmente non a pagamento diretto, come ad es. quelli con rapporto a tempo indeterminato, oppure che siano in stato accertato di disoccupazione/sospensione è necessario, nel tab “Dati lavorativi”, indicare nel campo “Pagamento diretto per mancata anticipazione del datore di lavoro, disoccupato/sospeso”: Si.
Nel caso di lavoratore disoccupato/sospeso è poi necessario indicare la data in cui inizia lo stato di disoccupazione/sospensione.
GESTIONE PERMESSI LEGGE 104/1992 e GESTIONE CONGEDI STRAORDINARI.
1. Indennità per prolungamento del congedo parentale ex art.33 del d.lgs. 151/2001;
2. Indennità per permessi ex l. 104/1992;
3. Indennità per congedo straordinario
– Se la pratica a conguaglio è stata istruita e autorizzata con lettera di accolta, è necessario mettere a ridefinire tale pratica ed effettuarne la cessazione, accedendo al TAB PERIODI ed inserendo la DATA CESSAZIONE e il MOTIVO CESSAZIONE; per la pratica verrà emessa la lettera di cessazione al conguaglio;
– Se la pratica a conguaglio si trova in stato “Inizio” è possibile ANNULLARLA tramite l’apposito pulsante ANNULLA, inserendo il motivo dell’annullamento.
– Se la pratica a conguaglio si trova ancora in stato “Non esaminata” è è necessario procedere prima alla messa in lavorazione, e quindi procedere all’annullamento come sopra descritto.
Dopo le verifiche è necessario procedere all’Acquisizione di una nuova pratica, selezionando dal menù verticale “Gestione Domande”, “Acquisizione domanda” e procedere all’acquisizione manuale di una nuova pratica a pagamento diretto inserendo i dati come segue:
La nuova pratica a pagamento diretto è lavorabile con il normale flusso di lavorazione nel Gestionale PSA, in particolare è necessario validare la dichiarazione di pagamento diretto nel TAB DICHIARAZIONI.
MINISTERO BENI CULTURALI - Decreto ministeriale 17 maggio 2018 - Modifiche e integrazioni al decreto 27 luglio 2017, recante: «Criteri e modalità per l'erogazione, l'anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul…
MINISTERO BENI CULTURALI - Decreto ministeriale 27 luglio 2017 - Criteri e modalità per l'erogazione, l'anticipazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul Fondo unico per lo spettacolo di cui alla legge 30 aprile 1985, n. 163
ASSOCIAZIONE BANCARIA ITALIANA - Circolare 16 aprile 2020, n. 727 - Convenzione in tema di anticipazione sociale in favore dei lavoratori destinatari dei trattamenti di integrazione al reddito di cui agli artt. Da 19 a 22 del DL n. 18/2020 -…

References: art.32
 art.23
 art.33
 art.42
 art.33
 art. 42
 art. 23
 articolo 75
 art.32
 art.23
 art.33