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Timestamp: 2017-08-24 10:28:13+00:00

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Sistema elettorale italiano: Senato | Sistemi elettorali
Sistema elettorale italiano: Senato
Il numero dei senatori elettivi è di 315, 6 dei quali eletti nella circoscrizione Estero (Cost., art. 57, secondo comma).
Per l’elezione dei 309 senatori nel territorio nazionale, la legge elettorale per il Senato della Repubblica – disciplinata dal Testo unico di cui al D.Lgs. 20 dicembre 1993, n. 533, come modificato dalla legge 21 dicembre 2005, n. 270 – prevede un sistema elettorale di tipo proporzionale con l’eventuale attribuzione di un premio in ambito regionale, caratterizzato dai seguenti elementi:
• attribuzione dei seggi, in ogni Regione, con sistema proporzionale alle coalizioni di liste e alle liste che abbiano superato, in ambito regionale, le soglie di sbarramento previste dalla legge;
• attribuzione, nell’ambito di ciascuna Regione, di un “premio di coalizione regionale” alla coalizione di liste o alla lista più votata, qualora tale coalizione o lista non abbia già conseguito almeno il 55 per cento dei seggi assegnati alla Regione;
• fa eccezione la Regione Molise: per l’assegnazione dei due seggi ad essa spettanti a termini di Costituzione, non è prevista l’attribuzione di un premio di coalizione (D.Lgs. 533/1993, art. 17-bis);
• fanno altresì eccezione la Regione Valle d’Aosta, che è costituita in un unico collegio uninominale, e la Regione Trentino-Alto Adige, per la quale si prevede l’attribuzione di sei seggi con metodo maggioritario nell’ambito di altrettanti collegi uninominali e l’attribuzione del restante seggio con metodo del recupero proporzionale (D.Lgs. 533/1993, art.1, commi 3 e 4).
Analizziamo qui di seguito in dettaglio i principali aspetti di questa legge.
Salvi i 6 seggi assegnati alla circoscrizione Estero, il Senato è eletto su base regionale (Cost., art. 57, primo comma). I seggi sono ripartiti tra le Regioni in proporzione alla popolazione residente; ma nessuna Regione, a norma dell’art. 57 Cost., può avere un numero di senatori inferiore a 7, tranne la Valle d’Aosta che ne ha 1 ed il Molise che ne ha 2.
Ciascuna Regione è costituita in un’unica circoscrizione regionale. Fanno eccezione, come si è accennato, la Regione Valle d’Aosta, che è costituita in un unico collegio uninominale, e la Regione Trentino-Alto Adige, per la quale restano fermi i collegi uninominali definiti dalla L. 422/19912 (D.Lgs. 533/1993, art. 1, commi 3 e 4).
Si riporta di seguito la Tabella, relativa alle elezioni del Senato del 24 e 25 febbraio 2013, per la assegnazione dei seggi alle Regioni, approvata con il D.P.R. 22 dicembre 2012.
N.B. – Il quoziente (198.857), ai fini dell’art. 57, quarto comma, della Costituzione, è ottenuto dividendo il totale della popolazione delle regioni per le quali non trova applicazione l’art. 57, terzo comma, della Costituzione, quale risultante dall’ultimo censimento generale, per 278, numero corrispondente a quello dei senatori della Repubblica da eleggere (315) detratti il numero dei seggi previamente assegnati alle regioni ex art. 57, terzo comma, della Costituzione (31) e il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero (6). Sono contraddistinti da un asterisco i resti più alti che, in numero complessivo di 9, danno titolo all’assegnazione di un seggio in più alle regioni.
L’attribuzione dei seggi ha luogo in ambito regionale secondo quanto stabilito dagli articoli 16 e 17 del Testo unico per l’elezione del Senato.
L’Ufficio elettorale regionale determina in primo luogo la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna lista di candidati e la cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna coalizione di liste, data dalla somma delle cifre elettorali circoscrizionali di tutte le liste che la compongono.
L’Ufficio elettorale regionale individua, quindi, le coalizioni di liste e le liste che abbiano superato le soglie di sbarramento previste dalla legge ai fini dell’ammissione al riparto dei seggi.
In particolare, l’Ufficio individua:
• le coalizioni di liste che abbiano conseguito sul piano regionale almeno il 20 per cento dei voti validi espressi e che contengano almeno una lista collegata che abbia conseguito sul piano regionale almeno il 3 per cento dei voti validi espressi;
• le singole liste non collegate che abbiano conseguito sul piano regionale almeno l’8 per cento dei voti validi espressi;
• le singole liste che, pur appartenendo a coalizioni che non abbiano conseguito la percentuale del 20 per cento, abbiano conseguito sul piano regionale almeno l’8 per cento dei voti validi espressi.
Tra le coalizioni di liste o liste singole così individuate l’Ufficio elettorale regionale procede a una prima attribuzione provvisoria dei seggi, in base alla cifra elettorale circoscrizionale di ciascuna di esse, secondo il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti (ne abbiamo già parlato per le elezioni della Camera). In caso di parità di resti, i seggi sono attribuiti alle coalizioni di liste o liste che abbiano conseguito la maggiore cifra elettorale; a parità di questa, si procede a sorteggio.
L’Ufficio elettorale regionale verifica quindi se la coalizione di liste o la singola lista più votata abbia conseguito, sulla base della prima attribuzione provvisoria, un numero di seggi pari ad almeno il 55 per cento dei seggi assegnati alla Regione (il numero è arrotondato all’unità superiore). Ad esempio, se a una Regione spettano 7 senatori, il 55 per cento è pari a 3,85, arrotondato a 4; se le spettano 24 senatori, il 55 per cento è pari a 13,20, arrotondato a 14.
Qualora tale verifica abbia esito positivo, l’Ufficio elettorale procede all’attribuzione definitiva dei seggi. A tal fine, per ciascuna coalizione di liste procede al riparto dei seggi ad essa spettanti tra le liste facenti parte della coalizione che abbiano conseguito almeno il 3 per cento dei voti validi in ambito regionale. Il riparto è effettuato in proporzione alle rispettive cifre elettorali, secondo il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti.
A ciascuna lista singola sono attribuiti i seggi già determinati in sede di attribuzione provvisoria.
Qualora invece la coalizione di liste o la singola lista più votata non abbia già conseguito, sulla base della prima attribuzione provvisoria, un numero di seggi pari ad almeno il 55 per cento dei seggi assegnati alla Regione, l’Ufficio elettorale regionale assegna a tale coalizione o lista un numero ulteriore di seggi necessario per raggiungere questa percentuale.
Conseguentemente, l’Ufficio elettorale procede alla nuova ripartizione dei restanti seggi tra le altre coalizioni di liste o liste singole ammesse al riparto.
L’Ufficio elettorale procede, infine, alla ripartizione definitiva dei seggi spettanti a ciascuna coalizione tra le singole liste che la compongono ammesse al riparto (liste collegate che hanno conseguito almeno il tre per cento dei voti validi), in proporzione alle rispettive cifre elettorali circoscrizionali, secondo il metodo dei quozienti interi e dei più alti resti (D.Lgs. 533/1993, art. 17, comma 6).
L’Ufficio elettorale regionale proclama quindi eletti, nei limiti dei seggi ai quali ciascuna lista ha diritto, i candidati compresi nella lista medesima, secondo il loro ordine di presentazione.
Qualora i seggi spettanti ad una lista siano superiori al numero dei candidati in essa compresi, l’ufficio elettorale regionale assegna i seggi residui, nella medesima circoscrizione regionale, ad una o più altre liste facenti parte della stessa coalizione, seguendo il criterio dei maggiori resti non utilizzati. In caso di parità di resti tra due o più liste, si procede mediante sorteggio.
Sia la disciplina per l’elezione della Camera, sia quella per l’elezione del Senato recano disposizioni speciali concernenti la Valle d’Aosta; il solo Testo unico per l’elezione del Senato reca disposizioni speciali per l’elezione nel Trentino-Alto Adige (D.P.R. 361/1957, artt. 2, 86, commi 3 e 4, 92 e 93; D.Lgs. 533/1993, artt. 1, commi 3 e 4, e da 20 a 21-ter).
Il territorio della Regione Valle d’Aosta, ai sensi dell’art. 47 del suo statuto di autonomia, forma una circoscrizione elettorale agli effetti delle elezioni per la Camera e per il Senato. Secondo entrambi i testi unici, il territorio della Regione costituisce un unico collegio uninominale e l’assegnazione del relativo seggio è effettuata con metodo maggioritario.
È proclamato eletto il candidato che ha ottenuto il maggior numero di voti validi. In caso di parità, è proclamato eletto il candidato più anziano di età.
La Regione Trentino-Alto Adige è costituita, ai fini dell’elezione del Senato, in 6 collegi uninominali.
6 febbraio 2013 a 20:36
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References: art. 57
 art. 17
 art.1
 art. 57
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 art. 57
 art. 17