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Timestamp: 2017-11-19 12:36:20+00:00

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RELAZIONE sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla partecipazione dell'Unione al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo (PRIMA) avviato congiuntamente da più Stati membri - A8-0112/2017
Procedura : 2016/0325(COD)
Ciclo del documento : A8-0112/2017
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sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla partecipazione dell'Unione al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo (PRIMA) avviato congiuntamente da più Stati membri
– vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2016)0662),
– visti l'articolo 294, paragrafo 2, e gli articoli 185 e 188 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C8-0421/2016),
– visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 26 gennaio 2017(1),
– visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e il parere della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0112/2017),
vista la Carta delle Nazioni Unite, in particolare l'articolo 73 riguardante i territori non autonomi,
visti gli orientamenti della Commissione sull'ammissibilità delle entità israeliane e relative attività nei territori occupati da Israele dal giugno 1967 alle sovvenzioni, ai premi e agli strumenti finanziari dell'UE a partire dal 20141 bis,
1 bis GU C 205 del 19.7.2013, pag. 9.
Visto 3 ter (nuovo)
visto il protocollo n. 1 sul ruolo dei parlamenti nazionali nell'Unione europea,
Visto 3 quater (nuovo)
visto il protocollo n. 2 sull'applicazione dei principi di sussidiarietà e di proporzionalità,
(1 bis) L'accesso all'acqua è un diritto universale che deve essere garantito a tutti i cittadini. La piena attuazione del diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari, comprese la loro disponibilità, accessibilità, accettabilità e qualità, come riconosciuto dalle Nazioni Unite e sostenuto dagli Stati membri, è pertanto essenziale, e la corretta gestione delle risorse idriche svolge un ruolo cruciale nel garantire un uso sostenibile dell'acqua e la salvaguardia delle risorse naturali mondiali. Gli effetti combinati delle attività umane e dei cambiamenti climatici hanno fatto sì che l'intera regione mediterranea sia stata classificata come regione semi-desertica povera d'acqua.
(1 ter) La regione del Mediterraneo riveste un'importanza strategica per l'Unione sul piano politico, economico, culturale, scientifico e ambientale.
(2) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio4 ha istituito il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) "Orizzonte 2020" che mira a conseguire un impatto maggiore sulla ricerca e l’innovazione contribuendo al rafforzamento dei partenariati pubblico-pubblico, anche attraverso la partecipazione dell’Unione a programmi avviati da più Stati membri.
(2) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio4 ha istituito il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) "Orizzonte 2020" che mira a conseguire un impatto maggiore sulla ricerca e l'innovazione contribuendo al rafforzamento dei partenariati pubblico-pubblico, anche attraverso la partecipazione dell'Unione a programmi avviati da più Stati membri, al fine di ottenere lo sviluppo sostenibile degli Stati membri.
4 Regolamento (UE) n. 1291/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 dicembre 2013, che istituisce il programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e abroga la decisione n. 1982/2006/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 104).
(3) I partenariati pubblico-pubblico dovrebbero mirare a sviluppare sinergie più strette, a rafforzare il coordinamento e ad evitare inutili duplicazioni con i programmi di ricerca dell’Unione, internazionali, nazionali e regionali, e dovrebbero rispettare appieno i principi generali di Orizzonte 2020, in particolare quelli riguardanti l’apertura e la trasparenza.
(3) I partenariati pubblico-pubblico dovrebbero mirare a sviluppare sinergie più strette, a rafforzare il coordinamento e ad evitare inutili duplicazioni con i programmi di ricerca dell'Unione, internazionali, nazionali e regionali, e dovrebbero rispettare appieno i principi generali di Orizzonte 2020, con l'obiettivo di rafforzare la ricerca e l'innovazione per conseguire lo sviluppo sostenibile, in particolare quelli riguardanti l'apertura, la trasparenza e l'accessibilità.
(3 bis) In conformità dell'articolo 19, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1291/2013, le attività di ricerca e innovazione svolte nell'ambito di Orizzonte 2020, compresi tutti i possibili partenariati pubblico-pubblico come PRIMA, sono esclusivamente incentrate sulle applicazioni per uso civile.
(4) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 ha individuato la "Azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime" e la "Sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibili, ricerca marina, marittima e sulle acque interne bioeconomia" come due delle sfide per la società prioritarie che devono essere affrontate favorendo gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione. Inoltre, il regolamento (UE) n. 1291/2013 riconosce che le attività di ricerca e innovazione per tali sfide dovrebbero essere svolte a livello di Unione o a un livello superiore, considerati il carattere transnazionale e la natura globale del clima e dell’ambiente, la loro portata e complessità nonché la dimensione internazionale della catena di approvvigionamento alimentare e agricola.
(4) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 ha individuato la "Azione per il clima, ambiente, efficienza delle risorse e materie prime" e la "Sicurezza alimentare, agricoltura e silvicoltura sostenibili, ricerca marina, marittima e sulle acque interne bioeconomia" come due delle sfide per la società prioritarie che devono essere affrontate senza indugio favorendo gli investimenti nella ricerca e nell’innovazione. Inoltre, il regolamento (UE) n. 1291/2013 riconosce che le attività di ricerca e innovazione per tali sfide dovrebbero essere svolte a livello di Unione o a un livello superiore, considerati il carattere transnazionale e la natura globale del clima e dell’ambiente, la loro portata e complessità nonché la dimensione internazionale della catena di approvvigionamento alimentare e agricola.
(5) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 riconosce che la cooperazione internazionale con paesi terzi è necessaria per affrontare efficacemente le sfide comuni. La cooperazione internazionale nella ricerca e l’innovazione è un aspetto fondamentale degli impegni dell’Unione sul piano mondiale e può svolgere un ruolo fondamentale nel partenariato dell’Unione con i paesi del vicinato. Questa cooperazione segue l’approccio adottato nel quadro della politica europea di vicinato per differenziare il livello di cooperazione con ciascun paese del vicinato, in base al suo impegno nei confronti dell’Unione.
(5) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 riconosce che la cooperazione internazionale con paesi terzi è necessaria per affrontare efficacemente le sfide comuni. La cooperazione internazionale nella ricerca e l'innovazione è un aspetto fondamentale degli impegni dell'Unione sul piano mondiale e può svolgere un ruolo fondamentale nel partenariato dell'Unione con i paesi del vicinato e con altri paesi terzi. Questa cooperazione segue l’approccio adottato nel quadro della politica europea di vicinato per differenziare il livello di cooperazione con ciascun paese del vicinato, in base al suo impegno nei confronti dell’Unione.
(7) Il 23 dicembre 2014 un gruppo di 19 paesi dell’area del Mediterraneo ha presentato alla Commissione una proposta relativa ad un'iniziativa di programmazione congiunta "Partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo" (PRIMA). Tra questi paesi, 14 paesi hanno deciso di avviare congiuntamente l’iniziativa PRIMA impegnandosi a garantire contributi finanziari: Cipro, Francia, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Repubblica ceca e Spagna (Stati membri dell’Unione); Israele e Tunisia (paesi terzi associati a "Orizzonte 2020"); Egitto, Libano e Marocco (paesi terzi non associati a Orizzonte 2020).
(7) Il 23 dicembre 2014 un gruppo di 19 paesi dell’area del Mediterraneo ha presentato alla Commissione una proposta relativa ad un'iniziativa di programmazione congiunta "Partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo" (PRIMA). Da allora, 15 paesi hanno deciso di avviare congiuntamente l'iniziativa PRIMA impegnandosi a garantire contributi finanziari: Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo e Spagna (Stati membri dell'Unione); Israele e Tunisia (paesi terzi associati a "Orizzonte 2020"); Egitto, Giordania, Libano e Marocco (paesi terzi non associati a Orizzonte 2020).
(8) PRIMA mira ad attuare un programma congiunto per lo sviluppo e l’adozione di soluzioni innovative e integrate per migliorare l’efficienza, la sicurezza, la protezione e la sostenibilità della produzione alimentare e dell'approvvigionamento idrico nell’area del Mediterraneo. PRIMA dovrebbe contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile recentemente concordati e alla futura strategia europea per lo sviluppo sostenibile.
(8) PRIMA mira ad attuare un programma congiunto per lo sviluppo e l'adozione di soluzioni innovative e integrate per migliorare l'efficienza, la sicurezza, la protezione e la sostenibilità dei sistemi agroalimentari e della gestione integrata dell'acqua nell'area del Mediterraneo. PRIMA dovrebbe contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile recentemente concordati e alla futura strategia europea per lo sviluppo sostenibile, nonché agli obiettivi dell'accordo di Parigi.
(8 bis) La gestione integrata dell'acqua, compresi il riutilizzo e il trattamento delle acque reflue, implica che tutti i diversi utilizzi delle risorse idriche sono considerati congiuntamente e include, tra i suoi valori fondamentali, la partecipazione dei cittadini, la piena trasparenza e la rendicontabilità democratica, per essere sostenibile sotto il profilo ambientale e sociale.
(8 ter) L'obiettivo di un sistema agroalimentare sostenibile è soddisfare il fabbisogno dei cittadini e rispettare l'ambiente fornendo alimenti sicuri, sani e a prezzi accettabili nonché rendere più sostenibili la lavorazione, la distribuzione e il consumo dei prodotti alimentari e dei mangimi allo scopo di minimizzare gli sprechi alimentari e i rifiuti agroalimentari. Inoltre, le attività di PRIMA dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo di servizi, idee e politiche per assicurare alla popolazione rurale una vita prospera e incoraggiare il consumo sostenibile.
(8 quater) La scarsità idrica nella regione del Mediterraneo richiede una soluzione energetica diversa e l'introduzione di modelli più efficienti. L'energia rinnovabile dovrebbe essere integrata nel processo di sostituzione dei combustibili fossili.
(8 quinquies) Una governance aperta, democratica e partecipativa è cruciale per garantire che nella gestione delle risorse idriche siano adottate le soluzioni più efficaci sotto il profilo dei costi, a vantaggio di tutta la società.
(9) Per garantire la partecipazione a PRIMA dei paesi terzi non associati a Orizzonte 2020, segnatamente l’Egitto, il Libano e il Marocco, occorre prevedere degli accordi internazionali tra l’Unione e questi paesi terzi al fine di estendere a questi paesi il regime giuridico istituito dalla presente decisione.
(9) Per garantire la partecipazione a PRIMA dei paesi terzi non associati a Orizzonte 2020, segnatamente l'Egitto, la Giordania, il Libano e il Marocco, occorre prevedere degli accordi internazionali in materia di scienza e tecnologia tra l'Unione e questi paesi terzi al fine di estendere a questi paesi il regime giuridico istituito dalla presente decisione.
(10) In linea con gli obiettivi di Orizzonte 2020, qualsiasi altro Stato membro e paese terzo associato a Orizzonte 2020 dovrebbe poter partecipare all’iniziativa PRIMA se si impegna a contribuire al finanziamento della stessa.
(10) In linea con gli obiettivi di Orizzonte 2020 e al fine di aumentare l'occupazione e la crescita, qualsiasi altro Stato membro e paese terzo associato a Orizzonte 2020 dovrebbe poter partecipare all'iniziativa PRIMA se si impegna a contribuire al finanziamento della stessa con una percentuale adeguata dell'impegno complessivo.
(11) Al fine di conseguire gli obiettivi dell’iniziativa PRIMA, la partecipazione di qualsiasi altro paese terzo non associato a Orizzonte 2020, in particolare i paesi del Sud del Mediterraneo, dovrebbe essere possibile se il paese in questione si impegna a contribuire al finanziamento di PRIMA e se PRIMA-IS approva la sua partecipazione. Tale partecipazione dovrebbe essere prevista anche da un accordo internazionale tra il paese terzo in questione e l’Unione.
(11) Al fine di conseguire gli obiettivi dell’iniziativa PRIMA, la partecipazione di qualsiasi altro paese terzo non associato a Orizzonte 2020, in particolare i paesi del Sud del Mediterraneo, dovrebbe essere possibile se il paese in questione si impegna a contribuire al finanziamento di PRIMA e se PRIMA-IS approva la sua partecipazione. Tale partecipazione dovrebbe essere prevista anche da un accordo internazionale in materia di scienza e tecnologia tra il paese terzo in questione e l’Unione.
(12) Al fine di garantire l’attuazione congiunta di PRIMA, occorre istituire una struttura di esecuzione ("PRIMA-IS"). PRIMA-IS, cui è destinato il contributo finanziario dell'Unione, dovrebbe garantire l'attuazione efficiente di PRIMA.
(12) Al fine di garantire l’attuazione congiunta di PRIMA, occorre istituire una struttura di esecuzione ("PRIMA-IS"). PRIMA-IS, cui è destinato il contributo finanziario dell'Unione, dovrebbe garantire l'attuazione efficiente e trasparente di PRIMA.
(13) È necessario che il contributo finanziario dell’Unione sia subordinato a impegni formali da parte degli Stati partecipanti a contribuire al finanziamento di PRIMA e all'adempimento di tali impegni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla presente decisione. È opportuno lasciare un certo margine di manovra agli Stati partecipanti autorizzandoli a contribuire su base facoltativa al finanziamento di PRIMA-IS ai fini del finanziamento di azioni indirette, raggiungendo in tal modo un grado elevato di integrazione finanziaria. Inoltre, gli Stati partecipanti dovrebbero contribuire finanziariamente o in natura alle attività attuate senza il contributo dell’UE. Il periodo durante il quale gli Stati partecipanti devono apportare il loro contributo dovrebbe essere chiaramente definito.
(13) È necessario che il contributo finanziario dell’Unione sia subordinato a impegni formali da parte degli Stati partecipanti a contribuire al finanziamento di PRIMA e all'adempimento e all'attuazione di tali impegni, nel rispetto delle condizioni stabilite dalla presente decisione. È opportuno lasciare un certo margine di manovra agli Stati partecipanti autorizzandoli a contribuire su base facoltativa al finanziamento di PRIMA-IS ai fini del finanziamento di azioni indirette, raggiungendo in tal modo un grado elevato di integrazione finanziaria. Inoltre, gli Stati partecipanti dovrebbero contribuire finanziariamente o in natura alle attività attuate senza il contributo dell’UE. Il periodo durante il quale gli Stati partecipanti devono apportare il loro contributo dovrebbe essere chiaramente definito.
(13 bis) Il comitato dei garanti e il programma di lavoro annuale dovrebbero garantire un'equa distribuzione delle risorse, anche attraverso un adeguato approccio territoriale.
(14) È opportuno stabilire un massimale per il contributo dell’Unione a PRIMA con i finanziamenti di Orizzonte 2020. Entro tale massimale è opportuno che il contributo dell’Unione sia equivalente ai contributi degli Stati partecipanti a PRIMA per conseguire un forte effetto leva e garantire una maggiore integrazione dei programmi degli Stati partecipanti. È opportuno prevedere la possibilità di utilizzare una parte limitata del contributo dell’Unione a copertura dei costi amministrativi di PRIMA-IS.
(14) È opportuno stabilire un massimale per il contributo dell’Unione a PRIMA con i finanziamenti di Orizzonte 2020. Entro tale massimale è opportuno che il contributo dell’Unione sia equivalente ai contributi degli Stati partecipanti a PRIMA per conseguire un forte effetto leva e garantire una maggiore integrazione dei programmi degli Stati partecipanti. È opportuno prevedere la possibilità di utilizzare una parte limitata del contributo dell’Unione a copertura dei costi amministrativi di PRIMA-IS. Dovrebbe essere garantita un'amministrazione efficiente del programma e i costi amministrativi dovrebbero essere mantenuti al minimo.
(16) Le attività di PRIMA dovrebbero essere in linea con gli obiettivi e le priorità di ricerca e innovazione di Orizzonte 2020 e con i principi e le condizioni generali di cui all’articolo 26 del regolamento (UE) n. 1291/2013. L'iniziativa PRIMA dovrebbe tenere conto delle definizioni dell'OCSE relative ai livelli di maturità tecnologica nella classificazione della ricerca tecnologica, dello sviluppo di prodotti e delle attività di dimostrazione.
(16) Le attività di PRIMA dovrebbero essere in linea con gli obiettivi e le priorità di ricerca e innovazione - che fungono da catalizzatori dello sviluppo intelligente, sostenibile e inclusivo - di Orizzonte 2020 e con i principi e le condizioni generali di cui all'articolo 26 del regolamento (UE) n. 1291/2013. L'iniziativa PRIMA dovrebbe tenere conto delle definizioni dell'OCSE relative ai livelli di maturità tecnologica nella classificazione della ricerca tecnologica, dello sviluppo di prodotti e delle attività di dimostrazione.
(16 bis) PRIMA dovrebbe sostenere un ampio ventaglio di attività di ricerca e innovazione, tra cui sviluppo di capacità, formazione, azioni di sensibilizzazione e disseminazione, mobilità dei ricercatori, ricerca, progetti di sviluppo e innovazione, dimostrazioni innovative e impianti pilota, che coprano una vasta gamma di livelli di maturità tecnologica e garantiscano un adeguato equilibrio tra piccoli e grandi progetti.
(16 ter) PRIMA dovrebbe essere attuato sulla base di un piano di lavoro annuale che definisca le attività da avviare in un dato anno. PRIMA-IS dovrebbe monitorare i risultati degli inviti a presentare proposte e verificare in quale misura i temi scientifici, gli impatti previsti e l’eccesso di iscrizioni, in termini di proposte al di sopra della soglia che non hanno potuto essere finanziate, siano state adeguatamente trattate. In casi giustificati, PRIMA-IS dovrebbe avviare azioni correttive nei piani di lavoro annuali modificati o successivi.
(17 bis) Per quanto riguarda la natura degli istituti di ricerca e di innovazione, la partecipazione al programma dovrebbe essere non discriminatoria. Dovrebbero essere individuate e affrontate le barriere che impediscono a nuovi attori di partecipare al programma. In tale contesto, dovrebbe essere promossa la partecipazione delle università, dei centri di ricerca e delle PMI.
(17 ter) Nel realizzare i suoi obiettivi, e in linea con le norme e i principi applicabili, come ad esempio il principio di eccellenza scientifica, PRIMA-IS dovrebbe mirare ad una quota adeguata pari a circa il 25% del finanziamento dell'Unione, che rifletta l'impegno dei paesi partner mediterranei nel programma, da fornire ai soggetti giuridici stabiliti in paesi terzi mirati considerati come Stati partecipanti.
(18) Gli inviti a presentare proposte gestiti da PRIMA-IS dovrebbero anche essere pubblicati sul portale unico dei partecipanti e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione.
(18) Gli inviti a presentare proposte e le decisioni motivate relative alla selezione dei progetti gestiti da PRIMA-IS dovrebbero anche essere pubblicati sul portale unico di PRIMA per i partecipanti, sul portale per i partecipanti di Orizzonte 2020 e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione.
(18 bis) PRIMA-IS dovrebbe approvare un modello di convenzione di sovvenzione che dovrebbe definire come i soggetti stabiliti in paesi che non partecipano a PRIMA possano fornire garanzie adeguate a PRIMA-IS per coprire il rischio di insolvenza o di cattiva gestione dei fondi dell'UE.
(18 ter) PRIMA-IS dovrebbe misurare costantemente gli effetti dei progetti realizzati.
(18 quater) PRIMA-IS può introdurre, nei suoi piani di lavoro annuali, condizioni supplementari di partecipazione, ad esempio, prevedere che tutti i progetti nell’ambito di un determinato invito siano coordinati da soggetti stabiliti negli Stati partecipanti.
(19 bis) Per garantire una sana gestione finanziaria dei fondi dell'Unione, dovrebbero essere fornite adeguate garanzie finanziarie a PRIMA-IS. Tali garanzie dovrebbero essere sufficienti e proporzionate. Nel caso in cui siano offerte dagli Stati partecipanti, ciascuno di loro dovrebbe essere responsabile per un importo massimo inferiore o pari al proprio impegno finanziario nel programma PRIMA. Il recupero totale dovrebbe essere limitato all'importo massimo di 200 000 000 EUR.
Collegato all'emendamento che propone un nuovo paragrafo 1bis all'articolo 8.
(20) Al fine di tutelare gli interessi finanziari dell’Unione, la Commissione dovrebbe avere il diritto di ridurre, sospendere o sopprimere il contributo finanziario dell’Unione in caso di inadeguata, parziale o tardiva attuazione di PRIMA oppure se gli Stati partecipanti non contribuiscono o contribuiscono solo parzialmente o in ritardo al finanziamento del programma.
(20) Al fine di tutelare gli interessi finanziari dell’Unione, la Commissione dovrebbe avere il diritto di ridurre o sospendere il contributo finanziario dell’Unione in caso di inadeguata, parziale o tardiva attuazione di PRIMA oppure se gli Stati partecipanti non contribuiscono o contribuiscono solo parzialmente o in ritardo al finanziamento del programma.
(21) La partecipazione ad azioni indirette finanziate nell’ambito di PRIMA-IS è disciplinata dal regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio7 . A causa delle particolari esigenze operative di PRIMA è tuttavia necessario disporre deroghe a detto regolamento a norma dell’articolo 1, paragrafo 3, dello stesso.
(21) In vista dell'obiettivo generale di Orizzonte 2020 di giungere a una semplificazione e un'armonizzazione maggiori del panorama europeo del finanziamento della ricerca e dell'innovazione, i partenariati pubblico-pubblico dovrebbero stabilire modelli di governance semplici ed evitare, se possibile, insiemi di norme diversi da quelli di Orizzonte 2020. La partecipazione ad azioni indirette finanziate nell'ambito di PRIMA-IS è quindi disciplinata dal regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio7. A causa delle particolari esigenze operative di PRIMA è tuttavia necessario disporre deroghe limitate a detto regolamento a norma dell'articolo 1, paragrafo 3, dello stesso.
7 Regolamento (UE) n. 1290/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 dicembre 2013, che stabilisce le norme in materia di partecipazione e diffusione nell'ambito del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) - Orizzonte 2020 e che abroga il regolamento (CE) n. 1906/2006 (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 81).;
(22) Sono necessarie deroghe all’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), e all’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1290/2013 al fine di tener conto delle specificità derivanti dalla copertura geografica di PRIMA, adeguando ulteriormente le condizioni minime di ammissibilità per la partecipazione alle azioni indirette. Per garantire una partecipazione di base equilibrata alle azioni indirette in una configurazione nord-sud, in deroga all’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1290/2013, il numero minimo di partecipanti dovrebbe essere di tre soggetti giuridici stabiliti in tre diversi Stati partecipanti, uno dei quali stabilito in uno Stato membro o in un paese associato a Orizzonte 2020 e uno in un paese terzo, non associato a Orizzonte 2020. Una deroga all’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1290/2013 è necessaria per garantire che le condizioni di ammissibilità minime per la partecipazione alle azioni indirette non siano discriminatorie per i soggetti stabiliti nei paesi terzi partecipanti a PRIMA in qualità di Stati partecipanti. Al fine di garantire che le condizioni di finanziamento non siano discriminatorie per i soggetti stabiliti in paesi terzi che partecipano a PRIMA in quanto Stati partecipanti, occorrerebbe stabilire che, oltre ai soggetti di cui all’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1290/2013, anche i soggetti giuridici stabiliti negli Stati membri partecipanti sono ammissibili al finanziamento. Le deroghe all’articolo 12 del regolamento (UE) n. 1290/2013 sono necessarie per consentire di ampliare la cooperazione tramite inviti congiunti avviati da PRIMA-IS con soggetti giuridici diversi dai paesi terzi e le organizzazioni internazionali.
(22) Sono necessarie deroghe all’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), e all’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1290/2013 al fine di tener conto delle specificità derivanti dalla copertura geografica di PRIMA, adeguando ulteriormente le condizioni minime di ammissibilità per la partecipazione alle azioni indirette. Per garantire una partecipazione di base equilibrata alle azioni indirette in una configurazione nord-sud, in deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1290/2013, il numero minimo di partecipanti dovrebbe essere di tre soggetti giuridici stabiliti in tre diversi Stati partecipanti, promuovendo una cooperazione euro-mediterranea equilibrata. Una deroga all’articolo 9, paragrafo 3, del regolamento (UE) n. 1290/2013 è necessaria per garantire che le condizioni di ammissibilità minime per la partecipazione alle azioni indirette non siano discriminatorie per i soggetti stabiliti nei paesi terzi partecipanti a PRIMA in qualità di Stati partecipanti. Al fine di garantire che le condizioni di finanziamento non siano discriminatorie per i soggetti stabiliti in paesi terzi che partecipano a PRIMA in quanto Stati partecipanti, occorrerebbe stabilire che, oltre ai soggetti di cui all’articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1290/2013, anche i soggetti giuridici stabiliti negli Stati membri partecipanti sono ammissibili al finanziamento. Dovrebbe essere possibile finanziare, a titolo di PRIMA, in deroga all'articolo 10, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. 1290/2013, organizzazioni internazionali e soggetti stabiliti in uno Stato non partecipante che non sono ammissibili al finanziamento a titolo di PRIMA, a condizione che siano rispettate le condizioni specifiche di cui al presente regolamento. Le deroghe all’articolo 12 del regolamento (UE) n. 1290/2013 sono necessarie per consentire di ampliare la cooperazione tramite inviti congiunti avviati da PRIMA-IS con soggetti giuridici diversi dai paesi terzi e le organizzazioni internazionali.
(23) Ai fini della semplificazione, si dovrebbero ridurre gli oneri amministrativi per tutte le parti. È opportuno evitare la duplicazione degli audit e documentazione e relazioni sproporzionate. Nello svolgimento degli audit è opportuno tenere conto, se del caso, delle specificità dei programmi nazionali.
(23) Ai fini della semplificazione, gli oneri amministrativi dovrebbero essere rigorosamente proporzionati agli effetti previsti per tutte le parti. È opportuno evitare la duplicazione degli audit e documentazione e relazioni sproporzionate. Dovrebbe essere definita una metodologia armonizzata per la raccolta dei dati da parte degli Stati partecipanti. Nello svolgimento degli audit è opportuno tenere conto, se del caso, delle specificità dei programmi nazionali.
(26) È opportuno che la Commissione effettui una valutazione intermedia per analizzare in particolare la qualità e l’efficienza di PRIMA e i progressi compiuti rispetto agli obiettivi fissati, nonché una valutazione finale, e elabori delle relazioni in merito a tali valutazioni.
(26) È opportuno che la Commissione, tenendo conto delle opinioni degli Stati partecipanti, effettui una valutazione intermedia per analizzare in particolare la qualità e l’efficienza di PRIMA e i progressi compiuti rispetto agli obiettivi fissati, nonché una valutazione finale, e elabori delle relazioni in merito a tali valutazioni.
(27) Su richiesta della Commissione, PRIMA-IS e gli Stati partecipanti dovrebbero trasmettere tutte le informazioni che la Commissione intende inserire nelle relazioni sulla valutazione di PRIMA.
(27) Su richiesta della Commissione, PRIMA-IS e gli Stati partecipanti dovrebbero trasmettere, in un formato armonizzato, tutte le informazioni che la Commissione intende inserire nelle relazioni sulla valutazione di PRIMA.
(28) L’obiettivo della presente decisione è rafforzare l’integrazione e l’allineamento dei sistemi e delle attività di ricerca e di innovazione e nei paesi del Mediterraneo nel settore dell’approvvigionamento idrico e dei sistemi alimentari. La portata delle attività di ricerca e innovazione necessarie per affrontare le sfide nell’area del Mediterraneo è vastissima a causa della natura sistematica delle principali strozzature. L’ambito della ricerca e dell’innovazione è complesso e multidisciplinare e richiede un approccio multilaterale transfrontaliero. Un approccio collaborativo con un’ampia serie di Stati partecipanti può contribuire ad aumentare l'ampiezza e la portata, mediante la messa in comune di risorse finanziarie e intellettuali. Visto che l’obiettivo può essere realizzato meglio a livello dell’Unione integrando gli sforzi nazionali in un’impostazione unionale coerente, raggruppando programmi nazionali di ricerca compartimentati, favorendo l’elaborazione di una ricerca comune e di strategie di finanziamento transnazionali e realizzando la massa critica di operatori e di investimenti richiesti, l’Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(28) L'obiettivo della presente decisione è rafforzare l'integrazione e l'allineamento dei sistemi e delle attività di ricerca e di innovazione e nei paesi del Mediterraneo nei settori dei sistemi agroalimentari sostenibili e della gestione integrata dell'acqua. La portata delle attività di ricerca e innovazione necessarie per affrontare le sfide nell’area del Mediterraneo è vastissima a causa della natura sistematica delle principali strozzature. L’ambito della ricerca e dell’innovazione è complesso e multidisciplinare e richiede un approccio multilaterale transfrontaliero. Un approccio collaborativo con un’ampia serie di Stati partecipanti può contribuire ad aumentare l'ampiezza e la portata, mediante la messa in comune di risorse finanziarie e intellettuali. Visto che l’obiettivo può essere realizzato meglio a livello dell’Unione integrando gli sforzi nazionali in un’impostazione unionale coerente, raggruppando programmi nazionali di ricerca compartimentati, favorendo l’elaborazione di una ricerca comune e di strategie di finanziamento transnazionali e realizzando la massa critica di operatori e di investimenti richiesti, l’Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall’articolo 5 del trattato sull’Unione europea. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
1. L’Unione partecipa al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo ("PRIMA") avviato congiuntamente da [Cipro, Francia, Grecia, Israele, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Repubblica ceca, Spagna e Tunisia] ("Stati partecipanti"), alle condizioni stabilite nella presente decisione.
1. L'Unione partecipa al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo ("PRIMA") avviato congiuntamente da [Cipro, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo, Spagna e Tunisia] ("Stati partecipanti"), alle condizioni stabilite nella presente decisione.
2. Egitto, Libano e Marocco diventeranno Stati partecipanti, fatta salva la conclusione di accordi internazionali con l'Unione che stabiliscano i termini e le condizioni della loro partecipazione a PRIMA.
2. Egitto, Giordania, Libano e Marocco diventeranno Stati partecipanti, fatta salva la conclusione di accordi internazionali in materia di scienza e tecnologia con l'Unione che stabiliscano i termini e le condizioni della loro partecipazione a PRIMA.
3. Qualsiasi Stato membro o paese associato a Orizzonte 2020 diverso da quelli di cui al paragrafo 1 può partecipare a PRIMA purché soddisfi la condizione di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), della presente decisione. Se soddisfa tale condizione, è considerato Stato partecipante ai fini della presente decisione.
3. Qualsiasi Stato membro o paese associato a Orizzonte 2020 diverso da quelli di cui al paragrafo 1 può partecipare a PRIMA purché soddisfi la condizione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), della presente decisione e rispetti in particolare l'articolo 11, paragrafo 5. Se soddisfa tali condizioni, è considerato Stato partecipante ai fini della presente decisione.
4. Qualsiasi paese terzo non associato a Orizzonte 2020 diverso da quelli di cui al paragrafo 2 può partecipare a PRIMA purché:
(a) soddisfi la condizione di cui all’articolo 4, paragrafo 1, lettera c), della presente decisione;
(a) soddisfi la condizione di cui all'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), e rispetti in particolare l'articolo 11, paragrafo 5, della presente decisione;
(b) PRIMA-IS approva la sua partecipazione a PRIMA, dopo aver esaminato la pertinenza della sua partecipazione per conseguire gli obiettivi di PRIMA; e
(c) conclude un accordo internazionale con l’Unione che fissa i termini e le condizioni della sua partecipazione a PRIMA.
Se il paese soddisfa le prescrizioni di cui al primo comma, è considerato Stato partecipante ai fini della presente decisione.
1. L'obiettivo generale di PRIMA è sviluppare soluzioni innovative comuni, pienamente testate e oggetto di progetti di dimostrazione, per l’approvvigionamento idrico e i sistemi alimentari nella regione del Mediterraneo, al fine di rafforzarne la resilienza ai cambiamenti climatici, l'efficienza, l'efficacia sotto il profilo dei costi e la sostenibilità e di contribuire a risolvere a monte i problemi legati alla nutrizione, alla salute, al benessere e alla migrazione.
1. In linea con le priorità di Orizzonte 2020, l'obiettivo generale di PRIMA è costruire capacità di ricerca e innovazione e sviluppare conoscenza e soluzioni innovative comuni per i sistemi agroalimentari sostenibili e la gestione integrata dell'acqua nella regione del Mediterraneo, al fine di rafforzarne la resilienza ai cambiamenti climatici, l'efficienza, l'efficacia sotto il profilo dei costi e la sostenibilità ambientale e sociale e di contribuire a risolvere a monte i problemi legati alla scarsità d'acqua, alla sicurezza alimentare, alla nutrizione, alla salute, al benessere e alla migrazione.
2. Al fine di contribuire all’obiettivo generale, PRIMA persegue i seguenti obiettivi specifici:
i) l'elaborazione di un programma strategico comune di lungo termine in materia di approvvigionamento idrico e sistemi alimentari;
i) l'elaborazione di un programma strategico comune di lungo termine in materia di sistemi agroalimentari sostenibili e gestione integrata dell'acqua;
ii) il perseguimento, in tutti i programmi nazionali di R&I, dell’attuazione del programma strategico;
ii) il perseguimento, nei pertinenti programmi nazionali di ricerca e innovazione, dell'attuazione del programma strategico e del coordinamento tra tali programmi;
iii) il coinvolgimento strutturale di tutte le parti interessate del settore pubblico e privato nell’attuazione nel programma strategico, grazie alla messa in comune delle conoscenze e delle risorse finanziarie per raggiungere la massa critica necessaria;
iii) il coinvolgimento di tutte le parti interessate del settore pubblico e privato nell'attuazione nel programma strategico, grazie alla messa in comune delle conoscenze e delle risorse finanziarie per raggiungere la massa critica necessaria;
iv) il rafforzamento del finanziamento e delle capacità di attuazione di tutte le parti coinvolte.
iv) il rafforzamento del finanziamento delle capacità di ricerca e di innovazione e delle capacità di attuazione di tutte le parti coinvolte, incluse le PMI, il mondo accademico, le ONG e i centri di ricerca locali.
1. L'importo del contributo finanziario dell'Unione al programma PRIMA, compresi gli stanziamenti EFTA, ammonta a un massimo di 200 000 EUR al fine di eguagliare i contributi degli Stati partecipanti.
1. L'importo del contributo finanziario dell'Unione al programma PRIMA, compresi gli stanziamenti EFTA, ammonta a 200 000 EUR ed eguaglia i contributi degli Stati partecipanti.
2. Il contributo finanziario dell’Unione è erogato dagli stanziamenti del bilancio generale dell’Unione assegnati alle parti pertinenti del programma specifico che dà attuazione al programma quadro Orizzonte 2020, istituito dalla decisione n. 2013/743/UE del Consiglio8, e in particolare a titolo della parte II "Leadership industriale" e della parte III "Sfide per la società", in conformità dell’articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto vi), e degli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
2. Il contributo finanziario dell'Unione di cui al paragrafo 1 è erogato dagli stanziamenti del bilancio generale dell'Unione assegnati alle parti pertinenti del programma specifico che dà attuazione al programma quadro Orizzonte 2020, istituito dalla decisione n. 2013/743/UE del Consiglio8, e in particolare a titolo della parte II "Leadership industriale" e della parte III "Sfide per la società", in conformità dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto vi), e degli articoli 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012.
8 Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965).
8Decisione 2013/743/UE del Consiglio, del 3 dicembre 2013, che stabilisce il programma specifico di attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020 e abroga le decisioni 2006/971/CE, 2006/972/CE, 2006/973/CE, 2006/974/CE e 2006/975/CE (GU L 347 del 20.12.2013, pag. 965).
3. Il contributo finanziario dell’Unione è utilizzato dalla struttura di esecuzione di PRIMA (in appresso "PRIMA-IS")
3. Il contributo finanziario dell'Unione di cui al paragrafo 1 è utilizzato dalla struttura di esecuzione di PRIMA (in appresso "PRIMA-IS")
(b) per coprire i costi amministrativi di PRIMA-IS, fino a un massimo del 5% del contributo finanziario dell'Unione.
(b) per coprire i costi amministrativi di PRIMA-IS, fino a un massimo del 6% del contributo finanziario dell'Unione di cui al paragrafo 1.
Come nel EDCTP.
1. Il contributo finanziario dell'Unione è subordinato a quanto segue:
1. Il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, è subordinato a quanto segue:
(b) la designazione da parte degli Stati partecipanti o delle organizzazioni da questi designate di PRIMA-IS in qualità di soggetto dotato di personalità giuridica, a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto vi), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. PRIMA-IS è responsabile dell'attuazione efficiente di PRIMA, del ricevimento, dell'assegnazione e del monitoraggio del contributo finanziario dell'Unione e dei contributi degli Stati partecipanti, se del caso, e garantisce che siano intraprese tutte le azioni necessarie per conseguire gli obiettivi di PRIMA;
(b) la designazione da parte degli Stati partecipanti o delle organizzazioni da questi designate di PRIMA-IS in qualità di soggetto dotato di personalità giuridica, a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), punto vi), del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012. PRIMA-IS è responsabile dell'attuazione efficiente di PRIMA, del ricevimento, dell'assegnazione e del monitoraggio del contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e dei contributi degli Stati partecipanti, se del caso, e garantisce che siano intraprese tutte le azioni necessarie per conseguire gli obiettivi di PRIMA;
(c) l’impegno di ogni Stato partecipante a contribuire al finanziamento del programma PRIMA;
(c) l'impegno di ogni Stato partecipante a contribuire al finanziamento del programma PRIMA con un'adeguata percentuale dell'impegno complessivo;
(d) la dimostrazione da parte di PRIMA-IS della sua capacità di attuare PRIMA, compresi il ricevimento, l'assegnazione e il monitoraggio del contributo finanziario dell'Unione nell’ambito della gestione indiretta del bilancio dell'Unione a norma degli articoli 58, 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
(d) la dimostrazione da parte di PRIMA-IS della sua capacità di attuare PRIMA, compresi il ricevimento, l'assegnazione e il monitoraggio del contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, nell’ambito della gestione indiretta del bilancio dell'Unione a norma degli articoli 58, 60 e 61 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012;
(e) l'istituzione di un modello di governance per il programma PRIMA a norma dell'articolo 12;
(e) l'istituzione di un modello efficiente di governance per il programma PRIMA a norma dell'articolo 12;
2. Durante l'attuazione del programma PRIMA il contributo finanziario dell'Unione è inoltre subordinato a quanto segue:
2. Durante l'attuazione del programma PRIMA il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, è inoltre subordinato a quanto segue:
3. La Commissione valuta il rispetto degli impegni presi dagli Stati partecipanti, in particolare mediante i due primi piani di lavoro annuali di PRIMA. In seguito a tale valutazione il contributo massimo dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, è rivisto a norma dell'articolo 9.
3. La Commissione valuta il rispetto degli impegni presi dagli Stati partecipanti, in particolare mediante i due primi piani di lavoro annuali di PRIMA. In seguito a tale valutazione il contributo finanziario massimo dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, può essere rivisto a norma dell'articolo 9.
Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera c
(c) contributi finanziari allo stanziamento di bilancio amministrativo di PRIMA-IS non coperti dal contributo dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettera b).
(c) contributi finanziari o in natura allo stanziamento di bilancio amministrativo di PRIMA-IS non coperti dal contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettera b).
3. I contributi in natura di cui al paragrafo 2, lettera b), del presente articolo sono i costi sostenuti dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi di finanziamento nazionali per l’attuazione delle attività di cui all’articolo 6, paragrafo 1, lettera b), previa deduzione di qualsiasi contributo finanziario diretto o indiretto dell’Unione a tali costi.
5. I contributi di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), considerati come contributi degli Stati partecipanti, sono versati dopo l'entrata in vigore della presente decisione per le attività incluse nel primo piano di lavoro annuale di PRIMA e dopo l'adozione dei successivi piani di lavoro annuali da PRIMA-IS.
5. I contributi di cui al paragrafo 2, lettere a), b) e c), considerati come contributi degli Stati partecipanti, sono versati dopo l'adozione del piano di lavoro annuale. Se il piano di lavoro annuale è adottato durante l'anno di riferimento di cui all'articolo 6, paragrafo 2, i contributi di cui al paragrafo 2, lettera c), considerati come contributi degli Stati partecipanti inclusi nel piano di lavoro annuale, possono comprendere i contributi versati a decorrere dal 1° gennaio dello stesso anno.
In deroga al primo comma, i contributi di cui al paragrafo 2, lettera c), considerati come contributi degli Stati partecipanti inclusi nel primo piano di lavoro annuale, possono comprendere i contributi versati dopo l'entrata in vigore della presente decisione.
1. PRIMA sostiene le seguenti attività:
1. PRIMA sostiene un ampio ventaglio di attività di ricerca e innovazione e le azioni quali istituite nel piano di lavoro annuale di PRIMA, che riguardano una vasta gamma di livelli di maturità tecnologica e garantiscono un adeguato equilibrio tra piccoli e grandi progetti, attraverso:
(a) le azioni indirette ai sensi dei regolamenti (UE) n. 1290/2013 e (UE) n. 1291/2013 finanziate da PRIMA-IS conformemente all’articolo 7, per lo più sotto forma di sovvenzioni a seguito di inviti a presentare proposte aperti e competitivi transnazionali organizzati da PRIMA-IS, in particolare:
i) azioni di ricerca e innovazione, tra cui progetti di dimostrazione, impianti pilota, sperimentazione e diffusione precommerciale, incentrati in particolare sui più elevati livelli di maturità tecnologica;
i) azioni di ricerca e innovazione;
ii) azioni di coordinamento e di sostegno, incentrate sulla diffusione e la sensibilizzazione per promuovere PRIMA e massimizzarne l’impatto;
(b) attività finanziate dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi nazionali di finanziamento senza il contributo dell'UE, sempre più incentrate anch'esse sui più elevati livelli di maturità tecnologica e consistenti in:
(b) attività finanziate dagli Stati partecipanti senza il contributo dell'UE, consistenti in:
i) attività selezionate a seguito di inviti a presentare proposte transnazionali, aperti e competitivi organizzati da PRIMA-IS, gestiti dagli organismi nazionali di finanziamento nell’ambito dei programmi nazionali degli Stati partecipanti, il cui il sostegno finanziario assume principalmente la forma di sovvenzioni;
ii) attività nell’ambito dei programmi nazionali degli Stati partecipanti.
ii) attività nell'ambito dei programmi nazionali degli Stati partecipanti, inclusi progetti transnazionali.
2. Il programma congiunto PRIMA è attuato sulla base di piani di lavoro annuali adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione, entro la fine dell'anno precedente. In via eccezionale; il piano di lavoro annuale di PRIMA per il 2018 può essere adottato entro il 31 marzo 2018. PRIMA-IS mette il piano di lavoro annuale a disposizione del pubblico.
2. Il programma congiunto PRIMA è attuato sulla base di piani di lavoro annuali, che includono le attività da avviare nel periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre di un determinato anno ("anno di riferimento"). Il piano annuale è adottato entro il 31 marzo dell'anno di riferimento, previa approvazione della Commissione senza indebito ritardo. Se la Commissione non risponde alla richiesta di approvazione della proposta di piano di lavoro annuale entro un mese, quest'ultimo è considerato approvato. PRIMA-IS mette il piano di lavoro annuale a disposizione del pubblico.
2 bis. I piani di lavoro annuali sono messi a disposizione dei pertinenti comitati di programma per il programma specifico di attuazione di Orizzonte 2020.
2 ter. Tutte le attività sostenute da PRIMA rispettano il diritto internazionale e il diritto dell'Unione e sono attuate sotto la vigilanza di un'autorità riconosciuta dall'Unione come competente a tal fine.
Articolo 6 – paragrafo 2 quater (nuovo)
2 quater. Le attività di cui al paragrafo 1, lettere a) e b), possono essere avviate soltanto nel corso dell'anno di riferimento dopo l'adozione del piano di lavoro annuale.
Articolo 6 – paragrafo 2 quinquies (nuovo)
2 quinquies. Se il piano di lavoro annuale è adottato nel corso dell'anno di riferimento, il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, può rimborsare i costi amministrativi di PRIMA-IS sostenuti a partire dal 1° gennaio dello stesso anno di riferimento, in linea con il piano di lavoro annuale.
In deroga al primo comma, il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, può rimborsare i costi amministrativi di PRIMA-IS sostenuti a partire dall'entrata in vigore della presente decisione, in linea con il primo piano di lavoro annuale.
3. Le attività possono essere finanziate nell'ambito di PRIMA solo se figurano nel piano di lavoro annuale PRIMA. Il piano di lavoro annuale di PRIMA fa una distinzione tra le attività di cui al paragrafo 1, lettera a), le attività di cui al paragrafo 1, lettera b), e i costi amministrativi di PRIMA-IS. Specifica le previsioni di spesa corrispondenti nonché l'assegnazione degli stanziamenti di bilancio alle attività finanziate con il contributo dell'Unione e alle attività finanziate dagli Stati partecipanti per il tramite dei loro organismi di finanziamento nazionali senza contributi dell'UE. Il piano di lavoro annuale di PRIMA include il valore stimato dei contributi in natura degli Stati partecipanti, di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera b).
3. Le attività possono essere finanziate nell'ambito di PRIMA solo se figurano nel piano di lavoro annuale PRIMA. Il piano di lavoro annuale di PRIMA fa una distinzione tra le attività di cui al paragrafo 1, lettera a), le attività di cui al paragrafo 1, lettera b), e i costi amministrativi di PRIMA-IS. Specifica le previsioni di spesa corrispondenti nonché l'assegnazione degli stanziamenti di bilancio alle attività finanziate con il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e alle attività finanziate dagli Stati partecipanti senza il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1. Il piano di lavoro annuale di PRIMA include il valore stimato dei contributi in natura degli Stati partecipanti, di cui all'articolo 5, paragrafo 2, lettera b).
3 bis. I piani di lavoro annuali modificati di un determinato anno e i piani di lavoro annuali degli anni successivi tengono conto dei risultati dei precedenti inviti a presentare proposte. Tali piani sono volti ad affrontare la questione dell'insufficiente copertura di temi scientifici, in particolare quelli inizialmente previsti dalle attività di cui al paragrafo 1, lettera b), e che non è stato possibile finanziare in maniera adeguata.
5. Le attività destinate ad essere finanziate dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi nazionali di finanziamento senza il contributo dell’UE possono essere incluse nel piano di lavoro annuale di PRIMA, previo l'esito positivo di una valutazione esterna internazionale inter pares in relazione agli obiettivi di PRIMA, predisposta da PRIMA-IS.
5. Le attività destinate ad essere finanziate dagli Stati partecipanti senza il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, possono essere incluse nel piano di lavoro annuale di PRIMA, previo l'esito positivo di una valutazione esterna internazionale inter pares in relazione agli obiettivi di PRIMA, predisposta da PRIMA-IS.
6. Le attività previste dal piano di lavoro annuale di PRIMA che sono finanziate dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi nazionali di finanziamento senza il contributo dell’UE sono attuate nel rispetto di principi comuni che devono essere adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione. I principi comuni tengono conto dei principi enunciati nella presente decisione, al titolo VI del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e nel regolamento (UE) n. 1290/2013, in particolare i principi di parità di trattamento, trasparenza, valutazione inter pares indipendente e selezione. PRIMA-IS adotta, previa approvazione della Commissione, le prescrizioni in materia di comunicazione degli Stati partecipanti a PRIMA-IS, anche in relazione agli indicatori inseriti in ciascuna di queste attività.
6. Le attività previste dal piano di lavoro annuale di PRIMA che sono finanziate dagli Stati partecipanti senza il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, sono attuate nel rispetto di principi comuni che devono essere adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione. I principi comuni tengono conto dei principi enunciati nella presente decisione, al titolo VI del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e nel regolamento (UE) n. 1290/2013, in particolare i principi di parità di trattamento, trasparenza, valutazione inter pares indipendente e selezione. PRIMA-IS adotta, previa approvazione della Commissione, le prescrizioni in materia di comunicazione degli Stati partecipanti a PRIMA-IS, anche in relazione agli indicatori inseriti in ciascuna di queste attività.
7. Le attività di cui al paragrafo 1, lettera b), punto i), oltre ai principi comuni di cui al paragrafo 6, soddisfano le seguenti condizioni:
(a) le proposte riguardano progetti transnazionali, cui partecipano almeno tre soggetti giuridici indipendenti stabiliti in tre diversi Stati partecipanti, di cui:
(a) le proposte riguardano progetti transnazionali, cui partecipano almeno tre soggetti giuridici indipendenti stabiliti in tre diversi paesi considerati Stati partecipanti conformemente alla presente decisione, entro il termine di presentazione nell'ambito dell'invito a presentare proposte interessato, di cui:
i) uno stabilito in uno Stato membro o in un paese associato a Orizzonte 2020 e
i) uno stabilito in uno Stato membro o in un paese associato a Orizzonte 2020 non coperto dal punto ii) e
ii) uno stabilito in un paese terzo considerato uno Stato partecipante a norma della presente decisione, entro il termine di presentazione nell’ambito dell'invito a presentare proposte interessato.
ii) uno stabilito in un paese terzo elencato all'articolo 1, paragrafo 2, o che si affaccia sul Mediterraneo.
(b) Le proposte sono selezionate a seguito di inviti a presentare proposte transnazionali e mediante una procedura in due fasi. La fase 1 consiste in una valutazione a livello nazionale o transnazionale delle proposte presentate da soggetti giuridici ammissibili ai finanziamenti nell’ambito dei programmi nazionali pertinenti. La fase 2 consiste in un'unica valutazione internazionale indipendente inter pares, predisposta da PRIMA-IS. Nella fase 2 le proposte sono valutate con l'assistenza di almeno tre esperti indipendenti, in base ai criteri di aggiudicazione seguenti: eccellenza, impatto, qualità ed efficienza dell’attuazione.
(b) Le proposte sono selezionate a seguito di inviti a presentare proposte transnazionali e sono valutate con l'assistenza di almeno tre esperti indipendenti, in base ai criteri di aggiudicazione seguenti: eccellenza, impatto, qualità, sostenibilità ed efficienza dell'attuazione.
(c) Le proposte sono classificate sulla base dei risultati della valutazione. La selezione è effettuata da PRIMA-IS sulla base di tale classificazione. Gli Stati partecipanti devono concordare un adeguato modello di finanziamento che consenta di massimizzare il numero di proposte da finanziare sulla base di tale classificazione, in particolare prevedendo degli importi di riserva nei contributi nazionali a favore degli inviti a presentare proposte.
(c) Le proposte sono classificate sulla base dei risultati della valutazione. La selezione è effettuata da PRIMA-IS e segue tale classificazione. Gli Stati partecipanti devono concordare un adeguato modello di finanziamento che consenta di massimizzare il numero di proposte da finanziare sulla base di tale classificazione, in particolare prevedendo degli importi di riserva nei contributi nazionali a favore degli inviti a presentare proposte. Se non è possibile finanziare uno o più progetti, possono essere selezionati i progetti che seguono direttamente nella classificazione.
8 bis. Tutti gli inviti, le proposte e i progetti sono messi immediatamente a disposizione nella banca dati eCORDA di Orizzonte 2020.
Articolo 6 – paragrafo 9 bis (nuovo)
9 bis. Ai fini di un maggiore impatto, si persegue il coordinamento tra PRIMA e gli altri progetti di ricerca e innovazione nell'ambito di Orizzonte 2020, quali la comunità della conoscenza e dell'innovazione (CCI) sull'alimentazione dell'EIT, o gli altri strumenti dell'Unione, quali lo strumento europeo di vicinato e partenariato (ENPI), e si evitano le eventuali sovrapposizioni.
2. In deroga all’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1290/2013, il numero minimo di partecipanti corrisponde a tre soggetti giuridici stabiliti in tre diversi Stati partecipanti di cui:
2. In deroga all’articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1290/2013, il numero minimo di partecipanti corrisponde a tre soggetti giuridici stabiliti in tre paesi diversi considerati Stati partecipanti conformemente alla presente decisione, entro il termine di presentazione nell'ambito dell'invito a presentare proposte interessato, di cui:
(a) uno stabilito in uno Stato membro o in un paese associato a Orizzonte 2020 e
(a) uno stabilito in uno Stato membro o in un paese associato a Orizzonte 2020 non coperto dalla lettera b) e
(b) uno stabilito in un paese terzo considerato uno Stato partecipante a norma della presente decisione, entro il termine di presentazione nell’ambito dell'invito a presentare proposte interessato.
(b) uno stabilito in un paese terzo elencato all'articolo 1, paragrafo 2, o che si affaccia sul Mediterraneo.
4. Oltre ai partecipanti ammissibili ai fini del finanziamento a norma dell'articolo 10, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1290/2013, tutti i soggetti giuridici stabiliti in uno Stato partecipante sono ammissibili ai fini del finanziamento.
4. In deroga all'articolo 10, paragrafi 1 e 2, del regolamento (UE) n. 1290/2013, i seguenti partecipanti sono ammissibili ai fini del finanziamento da parte di PRIMA-IS:
(a) tutti i soggetti giuridici creati a norma del diritto dell'Unione e stabiliti in uno Stato partecipante;
(b) tutte le organizzazioni internazionali di interesse europeo quali definite all'articolo 2, paragrafo 1, punto 12, del regolamento (UE) n. 1290/2013.
4 bis. Nel caso di un'organizzazione internazionale non ammissibile al finanziamento a titolo di PRIMA-IS, il finanziamento può essere concesso a condizione che sia rispettata almeno una delle seguenti condizioni:
(a) la partecipazione è ritenuta essenziale da PRIMA-IS per realizzare l'azione;
(b) tale finanziamento è previsto nell'ambito di un accordo bilaterale scientifico e tecnologico o di qualsiasi altro accordo tra l'Unione e l'organizzazione internazionale.
Articolo 7 – paragrafo 4 ter (nuovo)
4 ter. Nel caso di un soggetto giuridico creato a norma del diritto dell'Unione e stabilito in un paese che non è uno Stato partecipante, il finanziamento di PRIMA-IS può essere concesso a condizione che sia rispettata almeno una delle seguenti condizioni:
(b) è individuata una modalità di finanziamento ad hoc tra PRIMA-IS e il paese terzo in cui è stabilito il soggetto giuridico.
Articolo 7 – paragrafo 4 quater (nuovo)
4 quater. Fatto salvo l'articolo 18 del regolamento (UE) n. 1290/2013, il modello di convenzione di sovvenzione applicabile può prevedere che anche i soggetti giuridici stabiliti in paesi che non sono Stati partecipanti e che ricevono finanziamenti da PRIMA-IS debbano fornire garanzie finanziarie appropriate per garantire il recupero integrale di eventuali importi di cui l'Unione sia creditrice, a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
Articolo 7 – paragrafo 4 quinquies (nuovo)
4 quinquies. Fatto salvo il regolamento (UE) n. 1290/2013, e tenendo conto delle specificità di PRIMA, PRIMA-IS può introdurre nei suoi piani di lavoro annuali ulteriori condizioni di partecipazione per quanto concerne i tipi di soggetti che possono essere coordinatori di azioni indirette.
5. In deroga all’articolo 12 del regolamento (UE) n. 1290/2013, quando tale attività è inclusa nel programma di lavoro annuale di PRIMA, PRIMA-IS può pubblicare inviti congiunti a presentare proposte con paesi terzi diversi dagli Stati partecipanti o le loro organizzazioni e agenzie scientifiche e tecnologiche, con organizzazioni internazionali o con altre terze parti, in particolare organizzazioni non governative, conformemente alle disposizioni di cui all’articolo 12 del regolamento (UE) n. 1290/2013.
1 bis. Quando gli Stati partecipanti offrono garanzie finanziarie, ciascuno di loro è responsabile per un importo massimo inferiore o uguale al proprio impegno finanziario nei confronti del programma PRIMA. Il recupero totale è limitato all'importo massimo di 200 000 000 EUR.
Le garanzie fornite dagli Stati partecipanti devono essere adeguate, ovvero, sufficienti e proporzionate.
1. Se il programma PRIMA non è attuato o è attuato in maniera inadeguata, parziale o in ritardo, la Commissione può sopprimere, ridurre in proporzione o sospendere il proprio contributo finanziario, in funzione dell'effettiva attuazione del programma PRIMA.
1. Se il programma PRIMA non è attuato o è attuato in maniera inadeguata, parziale o in ritardo, la Commissione può sopprimere, ridurre in proporzione o sospendere il proprio contributo finanziario di cui all'articolo 3, paragrafo 1, in funzione dell'effettiva attuazione del programma PRIMA.
2. Se gli Stati partecipanti non contribuiscono, contribuiscono parzialmente o tardivamente al finanziamento di PRIMA, la Commissione può sopprimere, ridurre in proporzione o sospendere il contributo finanziario dell’Unione, tenendo conto dell’importo del finanziamento assegnato dagli Stati partecipanti all’attuazione del programma PRIMA.
2. Se gli Stati partecipanti non contribuiscono, contribuiscono parzialmente o tardivamente al finanziamento di PRIMA, la Commissione può sopprimere, ridurre in proporzione o sospendere il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, tenendo conto dell'importo del finanziamento assegnato dagli Stati partecipanti all'attuazione del programma PRIMA.
Articolo 12 – paragrafo 1 – lettera a
a) il comitato dei garanti, composto da un presidente e da un copresidente;
Articolo 12 – paragrafo 1 – lettera b
Articolo 12 – paragrafo 1 – lettera c
c) il segretariato;
c) il segretariato, guidato dal direttore;
d) il comitato consultivo scientifico.
PRIMA-IS è gestito dall’assemblea generale in cui sono rappresentati tutti gli Stati partecipanti. L’assemblea generale è l'organo decisionale di PRIMA-IS.
PRIMA-IS è gestito dal comitato dei garanti in cui sono rappresentati tutti gli Stati partecipanti. Il comitato dei garanti è l'organo decisionale di PRIMA-IS. Il comitato dei garanti garantisce che il Parlamento europeo sia regolarmente informato e aggiornato in merito al programma PRIMA.
Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 2 – parte introduttiva
L’assemblea generale adotta, previa approvazione della Commissione:
Il comitato dei garanti adotta, previa approvazione della Commissione:
Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 2 – lettera c bis (nuova)
c bis) il comitato dei garanti verifica che le condizioni di cui all'articolo 1, paragrafo 3, siano rispettate e ne informa di conseguenza la Commissione.
Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 3
L’assemblea generale approva la partecipazione all’iniziativa PRIMA di qualsiasi paese terzo non associato a Orizzonte 2020 diverso da quelli di cui all’articolo 1, paragrafo 2, dopo aver esaminato la pertinenza della sua partecipazione per conseguire gli obiettivi di PRIMA.
Il comitato dei garanti approva la partecipazione all’iniziativa PRIMA di qualsiasi paese terzo non associato a Orizzonte 2020 diverso da quelli di cui all’articolo 1, paragrafo 2, dopo aver esaminato la pertinenza della sua partecipazione per conseguire gli obiettivi di PRIMA.
Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 3 bis (nuovo)
Il comitato dei garanti stabilisce qual è la percentuale adeguata dell'impegno complessivo ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera c), della presente decisione.
Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 4
Ciascun Stato partecipante dispone di un voto in seno all’assemblea generale. Le decisioni sono adottate per consenso. In caso contrario, l’assemblea generale adotta le sue decisioni a maggioranza di almeno il 75% dei voti. L'approvazione della partecipazione a PRIMA di qualsiasi paese terzo non associato a Orizzonte 2020, diverso da quelli di cui all'articolo 1, paragrafo 2, avviene all'unanimità.
Ciascun Stato partecipante dispone di un voto in seno al comitato dei garanti. Le decisioni sono adottate per consenso. In caso contrario, il comitato dei garanti adotta le sue decisioni a maggioranza di almeno il 75% dei voti validi espressi.
Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 5
L’Unione, rappresentata dalla Commissione, è invitata a partecipare a tutte le riunioni dell’assemblea generale in qualità di osservatore, e può prendere parte alle discussioni. A questo titolo riceve tutti i documenti necessari.
L’Unione, rappresentata dalla Commissione, è invitata a partecipare a tutte le riunioni del comitato dei garanti in qualità di osservatore, e può prendere parte alle discussioni. A questo titolo riceve tutti i documenti necessari.
Articolo 12 – paragrafo 2 – comma 5 bis (nuovo)
Nel perseguimento delle proprie finalità istituzionali, PRIMA-IS garantisce un'adeguata comunicazione con il Parlamento europeo.
3. L’assemblea generale stabilisce il numero dei membri del consiglio di amministrazione, che non può essere inferiore a cinque, e li nomina. Il consiglio di amministrazione monitora le attività del segretariato di PRIMA-IS.
3. Il comitato dei garanti stabilisce il numero dei membri del comitato direttivo, che non può essere inferiore a cinque, e li nomina. Il comitato direttivo monitora le attività del segretariato di PRIMA-IS.
L’assemblea generale istituisce il segretariato di PRIMA-IS in quanto organo esecutivo di PRIMA.
Il segretariato di PRIMA-IS è l'organo esecutivo di PRIMA.
Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 2 – lettera d
d) gestisce i contributi finanziari dell'Unione e degli Stati partecipanti, e riferisce sul loro utilizzo;
d) gestisce il contributo finanziario dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, e i contributi finanziari degli Stati partecipanti, e riferisce sul loro utilizzo;
Articolo 12 – paragrafo 4 – comma 2 – lettera f bis (nuova)
f bis) garantisce la trasparenza delle attività svolte da PRIMA.
Articolo 12 – paragrafo 5 – comma 1
L’assemblea generale istituisce un comitato scientifico consultivo, composto da esperti indipendenti provenienti da tutti gli Stati partecipanti, competenti nei settori pertinenti per PRIMA. L’assemblea generale stabilisce il numero dei membri del comitato consultivo scientifico, i loro diritti di voto e le modalità di nomina a norma dell’articolo 40 del regolamento (UE) n. 1290/2013.
Il comitato dei garanti istituisce un comitato scientifico consultivo, composto da esperti indipendenti, competenti nei settori pertinenti per PRIMA. Il comitato dei garanti stabilisce il numero dei membri del comitato consultivo scientifico e le modalità di nomina a norma dell’articolo 40 del regolamento (UE) n. 1290/2013.
Articolo 12 – paragrafo 5 – comma 2
Nell’ambito del comitato consultivo scientifico, l’assemblea generale può istituire gruppi di lavoro specializzati cui partecipano esperti indipendenti supplementari incaricati di svolgere compiti specifici.
Ai fini della trasparenza e della responsabilità, è opportuno evitare la proliferazione dei gruppi.
Articolo 12 – paragrafo 5 – comma 3 – parte introduttiva
Il comitato consultivo scientifico:
Articolo 12 – paragrafo 5 – comma 3 – lettera a
(a) consiglia l’assemblea generale sulle priorità e le esigenze strategiche;
(a) consiglia il comitato dei garanti sulle priorità e le esigenze strategiche;
Articolo 12 – paragrafo 5 – comma 3 – lettera b
(b) consiglia l’assemblea generale in merito al contenuto e alla portata del progetto di piano di lavoro annuale di PRIMA da un punto di vista scientifico e tecnico;
(b) consiglia il comitato dei garanti in merito al contenuto e alla portata del progetto di piano di lavoro annuale di PRIMA da un punto di vista scientifico e tecnico;
Articolo 12 – paragrafo 5 – comma 3 – lettera d
(d) se del caso, consiglia l’assemblea generale sull'opportunità di istituire sottocomitati scientifici, task force e gruppi di lavoro specializzati.
1. La Commissione effettua una valutazione intermedia di PRIMA entro il 30 giugno 2022. La Commissione elabora una relazione riguardante tale valutazione, in cui include le conclusioni della valutazione e le proprie osservazioni. La Commissione trasmette tale relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2022.
1. La Commissione effettua, con l'assistenza di esperti indipendenti, una valutazione intermedia di PRIMA entro il 30 giugno 2022. La Commissione elabora una relazione riguardante tale valutazione, in cui include le conclusioni della valutazione e le proprie osservazioni. La Commissione trasmette tale relazione al Parlamento europeo e al Consiglio entro il 31 dicembre 2022.
Nel 1995, il processo di Barcellona, con la sua dichiarazione, ha avviato un ambizioso programma per il partenariato euromediterraneo che mira a creare uno spazio di pace, stabilità e prosperità. Sin dall'inizio di questo processo, la cooperazione nel campo della ricerca e dell'innovazione è stata considerata di notevole importanza.
Nel 2007, 12 anni dopo l'inizio del processo di Barcellona, che è stato nel frattempo supportato da uno strumento più recente, lo strumento della politica europea e di vicinato (SPEV), la Conferenza ministeriale euromediterranea sull'istruzione superiore e la ricerca ha pubblicato un documento ambizioso, la dichiarazione del Cairo, dove la ricerca e l’innovazione (R&I) si collocano come settore prioritario nella cooperazione euromediterranea.
Durante la Conferenza euromediterranea sulla ricerca e l'innovazione, tenutasi a Barcellona nel mese di aprile 2012, l'Unione europea, i suoi Stati membri e i paesi partner mediterranei hanno riconosciuto che la cooperazione in materia di istruzione superiore, ricerca e innovazione costituisce l’unico mezzo per creare sviluppo economico e sociale sulle due sponde del Mediterraneo.
Nel dicembre 2014, entrambi i co-legislatori dell'UE, il Consiglio e il Parlamento europeo, hanno fatto propria la proposta per l'istituzione di un "Partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo" (PRIMA), chiedendo alla Commissione di elaborare una proposta per l'attuazione dell'iniziativa esprimendo, al contempo, sostegno a favore dell'articolo 185 del TFUE come base giuridica adeguata.
Il 18 ottobre 2016, la Commissione europea ha adottato una proposta di istituire un nuovo partenariato pubblico-pubblico per la ricerca e l'innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA) ai sensi dell'articolo 185 del TFUE, concentrandosi su due questioni socio-economiche fondamentali che sono importanti per la regione: i sistemi agro-alimentari e la gestione delle risorse idriche.
Il relatore sottolinea che l'attuale situazione di agitazione sociale e politica nel bacino del Mediterraneo dovrebbe portarci a riflettere sulle sfide che le economie si trovano ad affrontare nei paesi confinanti dell'UE e sul potenziale effetto leva per lo sviluppo sostenibile nella regione. Un miglioramento delle condizioni di vita è tra le principali richieste dei cittadini del Mediterraneo, che si trovano ad affrontare una mancanza di sicurezza multidimensionale che li fa precipitare quotidianamente in una situazione di estrema vulnerabilità. L'accesso al cibo e all'acqua determinano sfide interconnesse in questo settore e la garanzia della disponibilità di cibo ed acqua è di fondamentale importanza politica, sociale e economica nella regione.
Nello stesso contesto, il relatore sottolinea il fatto che i conflitti armati, l'instabilità politica, il cambiamento climatico, la gestione insostenibile delle risorse e la rapida crescita della popolazione sono i fattori più critici che contribuiscono alla migrazione. In questo senso, il relatore riconosce l'approccio del quadro di partenariato di cercare soluzioni a breve termine per la pressione migratoria immediata, nonché investimenti più profondi per affrontare le cause all'origine della migrazione e dei trasferimenti forzati.
Il relatore è favorevole all'obiettivo generale di PRIMA, vale a dire l’attuazione di un programma congiunto nell'ambito delle disposizioni di Orizzonte 2020 per lo sviluppo e l'adozione di soluzioni innovative e integrate per migliorare l'efficienza, la sicurezza, la protezione e la sostenibilità dei sistemi agro-alimentari e della gestione delle risorse idriche nell'area del Mediterraneo. La logica alla base di PRIMA è in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) recentemente concordati e con la prossima strategia europea di sviluppo sostenibile (SSS dell'UE). In questo contesto, il relatore sottolinea che l'acqua è un bene pubblico e che l'accesso all'acqua e ai servizi igienici costituisce un diritto umano fondamentale.
Secondo il relatore, PRIMA, come partenariato pubblico-pubblico in materia di ricerca e innovazione, deve concentrarsi esclusivamente sull’applicazione civile, come previsto all'articolo 19, paragrafo 2, del regolamento n. 1291/2013. Nello stesso contesto, tutte le azioni di ricerca e innovazione di PRIMA devono rispettare i diritti e i principi sanciti, in particolare, dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea. Tali azioni dovrebbero attenersi a tutti gli obblighi giuridici, compreso il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, in particolare il suo articolo 73 per quanto riguarda i territori non autonomi.
Il relatore concorda, inoltre, pienamente con l'obiettivo generale di PRIMA, segnatamente di contribuire ad una crescita sostenibile e inclusiva nel quadro del partenariato euromediterraneo e del suo obiettivo specifico di coordinare, rafforzare, intensificare, ampliare e allineare i programmi nazionali di ricerca e innovazione attualmente frammentati in materia di sistema agro-alimentare e gestione delle risorse idriche all'interno di un approccio globale e integrato, con una pluralità di attori e multidimensionale.
Il relatore è del parere che PRIMA presenti potenzialità in termini di diplomazia della scienza che possono produrre valore aggiunto nel promuovere la cooperazione e la prevenzione dei conflitti, nel ricostruire la fiducia e nel contribuire alla comprensione condivisa tra i vari paesi. Allo stesso modo, il relatore ritiene altresì che altri impatti socio-economici e politici potrebbero derivare dai progetti futuri in termini di promozione dello sviluppo locale nelle zone rurali per garantire la sicurezza alimentare e idrica in modo ecologicamente sostenibile, la creazione di posti di lavoro, opportunità di business e sostegno ai piccoli agricoltori.
Il relatore rileva inoltre che, dal momento che PRIMA è concepito come un’iniziativa Innovazione aperta, sarebbe possibile una più ampia diffusione dei risultati di PRIMA, portando così maggiori vantaggi concreti per le comunità e le imprese utenti finali euromediterranei e favorendo il dialogo tra i diversi paesi euromediterranei.
Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione ai sensi dell'articolo 185 del TFUE intesa a creare il partenariato per un periodo di 10 anni (fino al 31 dicembre 2028). PRIMA sarà finanziato con 200 milioni di euro nell'ambito del programma quadro Orizzonte 2020 per la ricerca. Il contributo dell'UE sarà gestito da PRIMA-IS (struttura di attuazione) e dovrebbe corrispondere al contributo di 200 milioni di euro impegnati dagli Stati partecipanti. Il relatore rileva, inoltre, che è necessario introdurre deroghe alle norme in materia di partecipazione a Orizzonte 2020, al fine di consentire ai paesi terzi e alle organizzazioni internazionali di aderire ai partenariati.
Sulla base degli sviluppi attuali e degli impegni assunti a livello nazionale, il relatore ritiene che verrà attuato congiuntamente da 14 paesi sulle due sponde del Mediterraneo con status diversi a seconda della loro partecipazione a Orizzonte 2020: nove Stati membri (Cipro, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Malta, Portogallo e Spagna), due paesi associati (Israele e Tunisia) e quattro paesi terzi (Giordania, Marocco, Egitto e Libano).
Il relatore non condivide l'opinione della Commissione secondo la quale i progetti che PRIMA dovrebbe finanziare dovrebbero riguardare in particolare i livelli di maturità tecnologica (LMT) più elevati. Il relatore ritiene che questo dovrebbe essere deciso in base alle esigenze dei diversi inviti/progetti inseriti nel piano di lavoro annuale. Inoltre, sebbene ritenga che non siano solo i grandi progetti ad essere più promettenti in termini di realizzazione rapida di soluzioni e a poter contribuire al conseguimento degli obiettivi di PRIMA, deve essere garantito un giusto equilibrio tra piccoli e grandi progetti.
Inutile dire che la trasparenza nella divulgazione delle informazioni, dei risultati e della gestione finanziaria dei fondi unionali e nazionali costituisce un requisito indispensabile per il successo di PRIMA.
PARERE della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (10.3.2017)
sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla partecipazione dell'Unione europea al partenariato per la ricerca e l'innovazione nell'area del Mediterraneo (PRIMA) avviato congiuntamente da più Stati membri
La gestione dell'acqua e, con essa, la garanzia della sicurezza alimentare costituiscono una sfida di cui l'Unione europea dovrebbe occuparsi. La povertà idrica, definita come "condizione in cui non si ha accesso a una quantità d'acqua sufficiente o di una qualità adeguata per soddisfare le esigenze personali di base", riguarda circa 180 milioni di persone nella zona del Mediterraneo, stando alle cifre della Commissione europea, con conseguenze sulla salute e la stabilità delle popolazioni su entrambe le sponde. Per tale motivo è importante che l'Unione promuova e rafforzi l'iniziativa PRIMA con la massima urgenza.
Su questo argomento occorre ricordare che in molte zone e in molti bacini idrografici la pressione sulle risorse idriche non ha fatto che aumentare, sia per la domanda della popolazione che per l'aumento delle zone irrigate, mettendo a repentaglio alcune economie locali artigianali e alcune zone di protezione ambientale speciale.
Lo sviluppo dell'iniziativa PRIMA dovrebbe quindi seguire un approccio olistico che cerchi sia l'efficienza delle zone irrigate e coltivate e delle canalizzazioni urbane sia la protezione delle aree naturali, delle zone umide e delle zone di protezione speciale, conformemente alla legislazione dell'Unione e, in particolare, l'adeguamento, la conformità e il rispetto della direttiva quadro sulle acque.
Il dialogo tra le due sponde del Mediterraneo nel quadro dell'iniziativa PRIMA può servire a prevenire gli effetti dei cambiamenti climatici e a rispondere alle sfide connesse, come quella della desertificazione. A tal fine la partecipazione dell'Unione per il Mediterraneo, che annovera già una grande esperienza, sarà rilevante sia nello sviluppo che nella gestione del partenariato.
È tuttavia necessario modificare alcuni punti della proposta per garantire la buona governance di PRIMA e un utilizzo migliore e più efficiente dei fondi disponibili per i progetti destinati alla ricerca e allo sviluppo, nella misura in cui a una maggiore efficienza dei fondi destinati a PRIMA corrispondano maggiori opportunità di creare le condizioni necessarie alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro dignitosi nei paesi dell'area mediterranea, che sono stati i più colpiti dalla crisi economica e che registrano livelli maggiori di disoccupazione, in particolare giovanile.
In seguito alla discussione in Aula tenutasi a Strasburgo il 15 dicembre 2014, è risultato chiaro quanto sia importante che l'Unione partecipi a PRIMA, dato lo slancio e il valore aggiunto che ne deriverebbero. Analogamente è stata sottolineata l'importanza delle risorse idriche per lo sviluppo dei paesi e la necessità che i progetti prevedano il trasferimento delle conoscenze e l'applicazione delle energie rinnovabili alle infrastrutture idriche, ad esempio per il pompaggio dell'acqua, onde sviluppare coltivazioni più sostenibili.
Garantire la sicurezza alimentare e le risorse idriche rappresenta per l'Unione europea anche un obbligo, che deve costituire il nucleo della sua politica di vicinato, al fine di garantire anche la stabilità e lo sviluppo dei paesi vicini. Il partenariato nato dalla Conferenza per la ricerca e l'innovazione, tenutasi a Barcellona nell'aprile 2012, potrebbe essere una base da cui partire.
La commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
(3) I partenariati pubblico-pubblico dovrebbero mirare a sviluppare sinergie più strette, a rafforzare il coordinamento e ad evitare inutili duplicazioni con i programmi di ricerca dell'Unione, internazionali, nazionali e regionali, e dovrebbero rispettare appieno i principi generali di Orizzonte 2020, in particolare quelli riguardanti l'apertura e la trasparenza.
(3) I partenariati pubblico-pubblico devono mirare a sviluppare sinergie più strette, a rafforzare il coordinamento e ad evitare inutili duplicazioni e frammentazioni con i programmi di ricerca dell'Unione, internazionali, nazionali e regionali, e dovrebbero rispettare appieno i principi generali di Orizzonte 2020, in particolare quelli riguardanti l'apertura e la trasparenza. Una buona e tempestiva diffusione di informazioni complete e la trasparenza dei risultati e della gestione finanziaria sono fondamentali per il successo di PRIMA.
(4 bis) La piena attuazione del diritto umano all'acqua e ai servizi igienico-sanitari, riconosciuto dalle Nazioni Unite e sostenuto dagli Stati membri, è essenziale per la vita, e la corretta gestione delle risorse idriche svolge un ruolo cruciale nel garantire un uso sostenibile dell'acqua e la salvaguardia delle risorse naturali mondiali.
(5) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 riconosce che la cooperazione internazionale con paesi terzi è necessaria per affrontare efficacemente le sfide comuni. La cooperazione internazionale nella ricerca e l'innovazione è un aspetto fondamentale degli impegni dell'Unione sul piano mondiale e può svolgere un ruolo fondamentale nel partenariato dell'Unione con i paesi del vicinato. Questa cooperazione segue l'approccio adottato nel quadro della politica europea di vicinato per differenziare il livello di cooperazione con ciascun paese del vicinato, in base al suo impegno nei confronti dell'Unione.
(5) Il regolamento (UE) n. 1291/2013 riconosce che la cooperazione internazionale con paesi terzi è necessaria per affrontare efficacemente le sfide comuni. La cooperazione internazionale nella ricerca, nella scienza e nell'innovazione è un aspetto fondamentale degli impegni dell'Unione sul piano mondiale e può svolgere un ruolo fondamentale nel partenariato dell'Unione con i paesi del vicinato. Questa cooperazione segue l'approccio adottato nel quadro della politica europea di vicinato per differenziare il livello di cooperazione con ciascun paese del vicinato, in base al suo impegno nei confronti dell'Unione.
(8) PRIMA mira ad attuare un programma congiunto per lo sviluppo e l'adozione di soluzioni innovative e integrate per migliorare l'efficienza, la sicurezza, la protezione e la sostenibilità della produzione alimentare e dell'approvvigionamento idrico nell'area del Mediterraneo. PRIMA dovrebbe contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile recentemente concordati e alla futura strategia europea per lo sviluppo sostenibile.
(8) La mancanza di acqua potabile e alimenti nutrienti ha effetti negativi sulla salute e la stabilità delle popolazioni, e PRIMA mira ad attuare un programma congiunto per lo sviluppo e l'adozione di soluzioni comuni innovative multidimensionali e integrate per migliorare l'efficienza, la sicurezza, la protezione e la sostenibilità della produzione agroalimentare e dell'approvvigionamento, del trattamento e del riutilizzo dell'acqua nell'area del Mediterraneo sulla base dei principi di co-titolarità, dell'interesse reciproco e della condivisione. Considerato che l'accesso all'acqua e ai servizi igienico-sanitari costituisce un diritto umano fondamentale e che garantire la disponibilità di alimenti e d'acqua è di importanza primaria per la regione, PRIMA deve contribuire alla realizzazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile recentemente concordati e alla futura strategia europea per lo sviluppo sostenibile nonché al conseguimento degli obiettivi dell'accordo di Parigi.
(8 bis) Un approvvigionamento di risorse idriche e una produzione alimentare sostenibili nel Mediterraneo richiedono la protezione degli ecosistemi naturali di acqua dolce, un passaggio a modelli di consumo più efficienti e l'integrazione delle fonti di energia rinnovabili. Una governance aperta, democratica e partecipativa dell'approvvigionamento idrico è essenziale per garantire l'efficienza in termini di costi e benefici per l'intera società.
(8 ter) La protezione sostenibile di aree naturali quali gli ecosistemi di acqua dolce è cruciale per lo sviluppo e determinante per garantire l'approvvigionamento di acqua potabile.
(8 quater) La scarsità idrica nell'area del Mediterraneo richiede soluzioni energetiche diverse e l'introduzione di modelli più efficienti. L'energia rinnovabile dovrebbe essere integrata nei processi per sostituire i combustibili fossili.
(8 quinquies) L'importanza di una governance aperta, democratica e partecipativa è cruciale per garantire che nella gestione delle risorse idriche siano adottate le soluzioni più efficaci sotto il profilo dei costi, a vantaggio di tutta la società.
(10) In linea con gli obiettivi di Orizzonte 2020, qualsiasi altro Stato membro e paese terzo associato a Orizzonte 2020 dovrebbe poter partecipare all'iniziativa PRIMA se si impegna a contribuire al finanziamento della stessa.
(10) In linea con gli obiettivi di Orizzonte 2020, qualsiasi altro Stato membro e paese terzo associato a Orizzonte 2020 dovrebbe poter partecipare all'iniziativa PRIMA se si impegna a contribuire al finanziamento della stessa con una percentuale adeguata dell'impegno complessivo.
(11 bis) Il partenariato PRIMA dovrebbe coprire l'intera catena dalla ricerca all'innovazione, mobilitando le università, gli istituti di ricerca e tecnologia, l'industria e le PMI orientate all'innovazione.
(16) Le attività di PRIMA dovrebbero essere in linea con gli obiettivi e le priorità di ricerca e innovazione di Orizzonte 2020 e con i principi e le condizioni generali di cui all'articolo 26 del regolamento (UE) n. 1291/2013. L'iniziativa PRIMA dovrebbe tenere conto delle definizioni dell'OCSE relative ai livelli di maturità tecnologica nella classificazione della ricerca tecnologica, dello sviluppo di prodotti e delle attività di dimostrazione.
(16) Le attività di PRIMA dovrebbero essere in linea con gli obiettivi e le priorità di ricerca e innovazione di Orizzonte 2020 e con i principi e le condizioni generali di cui all'articolo 26 del regolamento (UE) n. 1291/2013. L'iniziativa PRIMA dovrebbe tenere conto delle definizioni dell'OCSE relative ai livelli di maturità tecnologica nella classificazione della ricerca tecnologica, dello sviluppo di prodotti e delle attività di dimostrazione, nonché concentrarsi su tutti i livelli di maturità tecnologica, da quelli inferiori a quelli elevati, incluse le forme di ricerca "motivate dalla curiosità" e "basate sulla pratica".
(18) Gli inviti a presentare proposte gestiti da PRIMA-IS dovrebbero anche essere pubblicati sul portale unico dei partecipanti di PRIMA-IS e tramite altri strumenti elettronici di diffusione di Orizzonte 2020 gestiti dalla Commissione.
(27) Su richiesta della Commissione, PRIMA-IS e gli Stati partecipanti dovrebbero trasmettere tutte le informazioni che la Commissione intende inserire nelle relazioni sulla valutazione di PRIMA. Allo stesso tempo, tali informazioni dovrebbero essere trasmesse alle commissioni competenti del Parlamento.
(28) L'obiettivo della presente decisione è rafforzare l'integrazione e l'allineamento dei sistemi e delle attività di ricerca e di innovazione e nei paesi del Mediterraneo nel settore dell'approvvigionamento idrico e dei sistemi alimentari. La portata delle attività di ricerca e innovazione necessarie per affrontare le sfide nell'area del Mediterraneo è vastissima a causa della natura sistematica delle principali strozzature. L'ambito della ricerca e dell'innovazione è complesso e multidisciplinare e richiede un approccio multilaterale transfrontaliero. Un approccio collaborativo con un'ampia serie di Stati partecipanti può contribuire ad aumentare l'ampiezza e la portata, mediante la messa in comune di risorse finanziarie e intellettuali. Visto che l'obiettivo può essere realizzato meglio a livello dell'Unione integrando gli sforzi nazionali in un'impostazione unionale coerente, raggruppando programmi nazionali di ricerca compartimentati, favorendo l'elaborazione di una ricerca comune e di strategie di finanziamento transnazionali e realizzando la massa critica di operatori e di investimenti richiesti, l'Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
(28) L'obiettivo della presente decisione è rafforzare l'integrazione e l'allineamento dei sistemi e delle attività di ricerca e di innovazione e nei paesi del Mediterraneo nel settore dell'approvvigionamento idrico, del trattamento, del riutilizzo e dell'uso sostenibile dell'acqua e dei sistemi agroalimentari. La portata delle attività di ricerca e innovazione necessarie per affrontare le sfide nell'area del Mediterraneo è vastissima a causa della natura sistematica delle principali strozzature. Nel frattempo, i pertinenti risultati dovrebbero poter servire da modello in altre aree dell'Unione colpite dalla siccità. L'ambito della ricerca e dell'innovazione è complesso e multidisciplinare e richiede un approccio multilaterale transfrontaliero. Un approccio collaborativo con un'ampia serie di Stati partecipanti può contribuire ad aumentare l'ampiezza e la portata, mediante la messa in comune di risorse finanziarie e intellettuali. Visto che l'obiettivo può essere realizzato meglio a livello dell'Unione integrando gli sforzi nazionali in un'impostazione unionale coerente, raggruppando programmi nazionali di ricerca compartimentati, favorendo l'elaborazione di una ricerca comune e di strategie di finanziamento transnazionali e realizzando la massa critica di operatori e di investimenti richiesti, l'Unione può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato sull'Unione europea. La presente decisione si limita a quanto è necessario per conseguire tali scopi in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo.
Articolo 1 – paragrafo 4 – comma 2
Se il paese soddisfa le prescrizioni di cui al presente paragrafo, è considerato Stato partecipante ai fini della presente decisione.
1. L'obiettivo generale di PRIMA è sviluppare soluzioni innovative comuni, pienamente testate e oggetto di progetti di dimostrazione, per l'approvvigionamento idrico e i sistemi alimentari nella regione del Mediterraneo, al fine di rafforzarne la resilienza ai cambiamenti climatici, l'efficienza, l'efficacia sotto il profilo dei costi e la sostenibilità e di contribuire a risolvere a monte i problemi legati alla nutrizione, alla salute, al benessere e alla migrazione.
1. L'obiettivo generale di PRIMA è creare uno sviluppo sociale ed economico su entrambe le sponde del Mediterraneo costruendo capacità di ricerca e di innovazione e sviluppando soluzioni innovative comuni agroalimentari per i sistemi alimentari e di gestione idrica per l'acqua, compreso il suo trattamento e riutilizzo, nella regione del Mediterraneo, al fine di aumentare l'efficienza, anche mediante la riduzione degli sprechi e dei rifiuti, la resilienza ai cambiamenti climatici e la sostenibilità delle produzioni alimentari e dell'approvvigionamento idrico e di contribuire a risolvere a monte i problemi legati alla scarsità di acqua, alla sicurezza alimentare, alla nutrizione, alla salute, al benessere, all'ambiente e alle migrazioni.
Articolo 2 – paragrafo 2 – punto i
i) l'elaborazione di un programma strategico comune sostenibile e di lungo termine, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e la strategia europea per lo sviluppo sostenibile per proteggere le risorse naturali, in materia di gestione, produzione e approvvigionamento dell'acqua, compresi il trattamento e il riutilizzo, e di prodotti agroalimentari;
Articolo 2 – paragrafo 2 – punto i bis (nuovo)
i bis) lo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili nell'agricoltura, nella produzione alimentare e nell'approvvigionamento idrico, incoraggiandone l'applicazione da parte delle comunità, delle aziende e dei cittadini; la gestione sostenibile dell'acqua nelle zone aride e semiaride; i sistemi di produzione agricola sostenibili sulla base dei vincoli ambientali del Mediterraneo per preservare le risorse naturali;
Articolo 2 – paragrafo 2 – punto ii
ii) il perseguimento, in tutti i programmi nazionali di R&I, dell'attuazione del programma strategico;
ii) il perseguimento, nei pertinenti programmi nazionali di R&I, dell'attuazione del programma strategico e il coordinamento di tali programmi;
Articolo 2 – paragrafo 2 – punto iii
iii) il coinvolgimento strutturale di tutte le parti interessate del settore pubblico e privato nell'attuazione nel programma strategico, grazie alla messa in comune delle conoscenze e delle risorse finanziarie per raggiungere la massa critica necessaria;
Articolo 2 – paragrafo 2 – punto iv
iv) il rafforzamento del finanziamento e delle capacità di attuazione di tutte le parti coinvolte, incluse le PMI, il mondo accademico, le ONG e i centri di ricerca locali.
c) l'impegno di ogni Stato partecipante a contribuire al finanziamento del programma PRIMA;
c) l'impegno di ogni Stato partecipante a contribuire al finanziamento del programma PRIMA con una percentuale adeguata dell'impegno complessivo;
e) l'istituzione di un modello di governance per il programma PRIMA a norma dell'articolo 12;
e) l'istituzione di un modello efficace di governance per il programma PRIMA a norma dell'articolo 12;
3. La Commissione valuta il rispetto degli impegni presi dagli Stati partecipanti, in particolare mediante i due primi piani di lavoro annuali di PRIMA. In seguito a tale valutazione il contributo massimo dell’Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, è rivisto a norma dell'articolo 9.
3. La Commissione valuta il rispetto degli impegni presi dagli Stati partecipanti, in particolare mediante i due primi piani di lavoro annuali di PRIMA. In seguito a tale valutazione il contributo massimo dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 1, può essere rivisto a norma dell'articolo 9.
a) se del caso, contributi finanziari a favore di PRIMA-IS in vista del finanziamento delle azioni indirette di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a);
a) se del caso, contributi finanziari o in natura a favore di PRIMA-IS in vista del finanziamento delle azioni indirette di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera a);
b) contributi finanziari o in natura al fine di attuare le attività di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b); e
b) contributi finanziari o in natura al fine di attuare le attività di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettere a) e b); e
c) contributi finanziari allo stanziamento di bilancio amministrativo di PRIMA-IS non coperti dal contributo dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettera b).
c) contributi finanziari o in natura allo stanziamento di bilancio amministrativo di PRIMA-IS non coperti dal contributo dell'Unione di cui all'articolo 3, paragrafo 3, lettera b).
3. I contributi in natura di cui al paragrafo 2, lettera b), del presente articolo sono i costi sostenuti dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi di finanziamento nazionali per l'attuazione delle attività di cui all'articolo 6, paragrafo 1, lettera b), previa deduzione di qualsiasi contributo finanziario diretto o indiretto dell'Unione a tali costi.
3. I contributi in natura di cui al paragrafo 2, lettera b), del presente articolo sono i costi sostenuti dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi di finanziamento nazionali per l'attuazione delle attività di cui all'articolo 6, o in relazione al bilancio amministrativo di PRIMA-IS, previa deduzione di qualsiasi contributo finanziario diretto o indiretto dell'Unione a tali costi.
5. I contributi di cui al paragrafo 2, lettere a) e b), considerati come contributi degli Stati partecipanti, sono versati dopo l'entrata in vigore della presente decisione per le attività incluse nel primo piano di lavoro annuale di PRIMA e durante il calendario annuale (dal 1° gennaio al 31 dicembre) dei successivi piani di lavoro annuali da PRIMA-IS.
1. PRIMA sostiene azioni finanziate dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi di finanziamento nazionali che consistono in:
i) azioni di ricerca e innovazione, tra cui progetti di dimostrazione, impianti pilota, sperimentazione e diffusione precommerciale, incentrati sui livelli di maturità tecnologica da bassi a elevati;
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera b – parte introduttiva
b) attività finanziate dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi nazionali di finanziamento senza il contributo dell'UE, sempre più incentrate anch'esse sui più elevati livelli di maturità tecnologica e consistenti in:
b) attività finanziate dagli Stati partecipanti senza il contributo dell'UE, incentrate su livelli di maturità tecnologica dai più bassi ai più elevati.
Articolo 6 – paragrafo 1 – lettera b – punto ii
ii) attività nell'ambito dei programmi nazionali degli Stati partecipanti.
ii) attività nell'ambito dei programmi nazionali degli Stati partecipanti, inclusi i programmi di ricerca per una gestione strategica delle risorse idriche e i piani a lungo termine di mitigazione e adattamento, al fine di incorporare un approccio al settore idrico più coerente e resiliente ai cambiamenti climatici.
1 bis. Le attività comprendono azioni di ricerca e innovazione e azioni di innovazione, tra cui dimostrazioni innovative, impianti pilota, sperimentazione e diffusione precommerciale, incentrate in particolare sui più elevati livelli di maturità tecnologica, mediante progetti di grandi e piccole dimensioni in termini di bilancio e di numero di partecipanti.
Sono altresì incluse azioni di coordinamento e di sostegno, incentrate sulla diffusione e la sensibilizzazione per promuovere PRIMA e massimizzarne l'impatto.
2. Il programma congiunto PRIMA è attuato sulla base di piani di lavoro annuali adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione, entro la fine dell'anno precedente. In via eccezionale, il piano di lavoro annuale di PRIMA per il 2018 può essere adottato entro il 31 marzo 2018. PRIMA-IS mette il piano di lavoro annuale a disposizione del pubblico.
2. Il programma congiunto PRIMA è attuato sulla base di piani di lavoro annuali adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione. PRIMA-IS presenta tali piani alla Commissione entro la fine dell'anno precedente. In via eccezionale, il piano di lavoro annuale di PRIMA per il 2018 può essere presentato entro il 31 marzo 2018. PRIMA-IS mette il piano di lavoro annuale a disposizione del pubblico.
5. Le attività destinate ad essere finanziate dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi nazionali di finanziamento senza il contributo dell'UE possono essere incluse nel piano di lavoro annuale di PRIMA, previa valutazione positiva da parte di PRIMA-IS del suo contributo agli obiettivi di PRIMA. In caso di dubbi, PRIMA-IS può chiedere una valutazione esterna indipendente inter pares.
6. Le attività previste dal piano di lavoro annuale di PRIMA che sono finanziate dagli Stati partecipanti tramite i loro organismi nazionali di finanziamento senza il contributo dell'UE sono attuate nel rispetto di principi comuni che devono essere adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione. I principi comuni tengono conto dei principi enunciati nella presente decisione, al titolo VI del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e nel regolamento (UE) n. 1290/2013, in particolare i principi di parità di trattamento, trasparenza, valutazione inter pares indipendente e selezione. PRIMA-IS adotta, previa approvazione della Commissione, le prescrizioni in materia di comunicazione degli Stati partecipanti a PRIMA-IS, anche in relazione agli indicatori inseriti in ciascuna di queste attività.
6. Le attività previste dal piano di lavoro annuale di PRIMA sono attuate nel rispetto di principi comuni che devono essere adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione. I principi comuni tengono conto di un equilibrio tra la sponda settentrionale e quella meridionale del Mediterraneo e dei principi enunciati nella presente decisione, al titolo VI del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e nel regolamento (UE) n. 1290/2013, in particolare i principi di parità di trattamento, trasparenza, valutazione inter pares indipendente e selezione. PRIMA-IS adotta, previa approvazione della Commissione, le prescrizioni in materia di comunicazione degli Stati partecipanti a PRIMA-IS, anche in relazione agli indicatori inseriti in ciascuna di queste attività.
Articolo 6 – paragrafo 7 – lettera b
b) Le proposte sono selezionate a seguito di inviti a presentare proposte transnazionali e mediante una procedura in due fasi. La fase 1 consiste in una valutazione a livello nazionale o transnazionale delle proposte presentate da soggetti giuridici ammissibili ai finanziamenti nell'ambito dei programmi nazionali pertinenti. La fase 2 consiste in un'unica valutazione internazionale indipendente inter pares, predisposta da PRIMA-IS. Nella fase 2 le proposte sono valutate con l'assistenza di almeno tre esperti indipendenti, in base ai criteri di aggiudicazione seguenti: eccellenza, impatto, qualità ed efficienza dell'attuazione.
b) Le proposte sono selezionate a seguito di inviti a presentare proposte transnazionali. Le proposte sono valutate con l'assistenza di almeno tre esperti indipendenti, in base ai criteri di selezione e aggiudicazione seguenti: giusto equilibrio tra progetti di piccole dimensioni e progetti più grandi, pertinenza, eccellenza scientifica e tecnologica, impatto, qualità scientifica (della gestione e dei partner) ed efficienza dell'attuazione.
Articolo 6 – paragrafo 7 – lettera c
c) Le proposte sono classificate sulla base dei risultati della valutazione. La selezione è effettuata da PRIMA-IS sulla base di tale classificazione. Gli Stati partecipanti devono concordare un adeguato modello di finanziamento che consenta di massimizzare il numero di proposte da finanziare sulla base di tale classificazione, in particolare prevedendo degli importi di riserva nei contributi nazionali a favore degli inviti a presentare proposte.
c) Le proposte sono classificate sulla base dei risultati della valutazione. La selezione è effettuata da PRIMA-IS sulla base di tale classificazione. Gli Stati partecipanti devono concordare un adeguato modello di selezione che consenta di massimizzare il numero di proposte da finanziare sulla base di tale classificazione, in particolare prevedendo degli importi di riserva nei contributi nazionali a favore degli inviti a presentare proposte. Qualora uno o più progetti non possano essere finanziati a causa di una carenza di risorse di bilancio, possono essere selezionati i progetti seguenti;
Articolo 6 – paragrafo 7 – lettera c bis (nuova)
c bis) Le attività soddisfano i criteri di sostenibilità adottati da PRIMA-IS, previa approvazione della Commissione, al fine di garantire che non comportino un impatto negativo sotto il profilo ambientale, sociale o della sanità pubblica.
2. In deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1290/2013, il numero minimo di partecipanti corrisponde a tre soggetti giuridici stabiliti in tre diversi Stati partecipanti di cui:
2. In deroga all'articolo 9, paragrafo 1, lettera b), del regolamento (UE) n. 1290/2013, il numero minimo di partecipanti corrisponde a tre soggetti giuridici stabiliti in tre paesi diversi considerati Stati partecipanti conformemente alla presente decisione, entro il termine di presentazione nell'ambito dell'invito a presentare proposte interessato, di cui:
4 bis. Ciò premesso, gli inviti a presentare proposte per PRIMA possono essere aperti alla partecipazione di qualsiasi soggetto stabilito in uno Stato membro dell'Unione per il Mediterraneo o in un paese associato a Orizzonte 2020, a condizione che il suo paese o il suo organismo nazionale di finanziamento cofinanzi tale partecipazione almeno al 50%. In tal caso tali soggetti sono ammissibili ai finanziamenti dell'Unione.
5. Nell'attuare PRIMA, gli Stati partecipanti adottano le disposizioni legislative, regolamentari, amministrative e di altra natura necessarie a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, in particolare a garantire il recupero integrale di eventuali importi di cui l'Unione sia creditrice, a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012.
5. Nell'attuare PRIMA, gli Stati partecipanti adottano le disposizioni legislative, regolamentari, amministrative e di altra natura necessarie a tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, in particolare a garantire il recupero integrale di eventuali importi di cui l'Unione sia creditrice, a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 e del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012. Il recupero si limita a un importo massimo di 200 000 000 EUR. Ogni Stato partecipante è responsabile soltanto della quota di fondi europei ricevuta dai soggetti stabiliti nel suo territorio e limitata a un importo totale pari al suo contributo al programma PRIMA. Gli Stati partecipanti non sono responsabili dei finanziamenti ricevuti da qualsiasi soggetto stabilito in un paese che non partecipa a PRIMA.
1. Gli organi di PRIMA-IS comprendono:
1. Gli organi di PRIMA-IS, specificamente orientati all'efficienza, comprendono:
b) il consiglio di direzione;
PRIMA-IS è gestito dall'assemblea generale in cui sono rappresentati tutti gli Stati partecipanti. L'assemblea generale è l'organo decisionale di PRIMA-IS.
PRIMA-IS è gestito dal comitato direttivo in cui sono rappresentati tutti gli Stati partecipanti. Il comitato direttivo è l'organo decisionale di PRIMA-IS. Il comitato direttivo tiene riunioni generali ordinarie e straordinarie. Le riunioni ordinarie del comitato direttivo si svolgono almeno una volta l'anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio finanziario, mentre le riunioni straordinarie sono convocate ogniqualvolta necessario.
L'assemblea generale approva la partecipazione all'iniziativa PRIMA di qualsiasi paese terzo non associato a Orizzonte 2020 diverso da quelli di cui all'articolo 1, paragrafo 2, dopo aver esaminato la pertinenza della sua partecipazione per conseguire gli obiettivi di PRIMA.
Il comitato direttivo approva la partecipazione all'iniziativa PRIMA di qualsiasi paese non appartenente all'Unione per il Mediterraneo né associato a Orizzonte 2020, dopo aver esaminato la pertinenza della sua partecipazione per conseguire gli obiettivi di PRIMA. Il comitato direttivo stabilisce quale sia una percentuale adeguata dell'impegno complessivo ai sensi dell'articolo 4, paragrafo 1, lettera c).
3. L'assemblea generale stabilisce il numero dei membri del consiglio di amministrazione, che non può essere inferiore a cinque, e li nomina. Il consiglio di amministrazione monitora le attività del segretariato di PRIMA-IS.
3. Il comitato direttivo stabilisce il numero dei membri del consiglio di direzione, che non può essere inferiore a cinque, e li nomina per un mandato rinnovabile di quattro anni. Il consiglio di direzione si riunisce almeno una volta ogni tre mesi o ogniqualvolta necessario. Il consiglio di direzione monitora le attività del segretariato di PRIMA-IS.
f bis) garantisce la trasparenza delle attività di PRIMA.
Partecipazione dell’Unione al partenariato per la ricerca e l’innovazione nell’area del Mediterraneo (PRIMA) avviato congiuntamente da più Stati membri
Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2017 Avviso legale

References: Articolo 5

Articolo 6

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Articolo 7

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Articolo 12

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 articolo 73

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