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Timestamp: 2019-02-18 13:13:58+00:00

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STATUTO ARTICOLO 1) ARTICOLO 2) La Società ha sede nel Comune di Perugia. La Società. può istituire, per deliberazione del Consiglio - PDF
STATUTO ARTICOLO 1) ARTICOLO 2) La Società ha sede nel Comune di Perugia. La Società. può istituire, per deliberazione del Consiglio
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Riccardo Rostagno
1 STATUTO ARTICOLO 1) E' costituita la Società per azioni denominata "GA- RANZIA PARTECIPAZIONI E FINANZIAMENTI S.p.A." ed in sigla "GEPAFIN S.p.A.". ARTICOLO 2) La Società ha sede nel Comune di Perugia. La Società può istituire, per deliberazione del Consiglio di Amministrazione, sedi secondarie e rappresentanze anche in altre località. L'indirizzo completo della sede sociale e delle eventuali sedi secondarie è fatto risultare con le modalità previste dall'art.111-ter delle disposizioni di attuazione al Codice Civile. ARTICOLO 3) SCOPO SOCIALE La Società è costituita per dare pratica attuazione a particolari misure contenute in programmi di intervento strutturale dell'unione Europea ed in altri programmi per la promozione dello sviluppo, a sostegno in particolare delle attività delle Piccole e Medie Imprese con strumenti finanziari di qualsiasi natura ed attività connesse e strumentali. La Società inoltre costituita per concorrere alla 1
2 realizzazione dell'equilibrato sviluppo dell'apparato produttivo della Regione Umbria, operando in coerenza con quanto previsto dalle disposizioni della stessa regione, sia attraverso il sostegno finanziario di nuove iniziative imprenditoriali, sia attraverso il rafforzamento di strutture produttive esistenti. Per il raggiungimento di tali fini di natura pubblicistica la Società potrà effettuare prestazione di assistenza e consulenza finanziaria di qualunque tipo a Società ed Imprese. In particolare potrà effettuare in favore delle Piccole e Medie Imprese: a) prestazione di garanzie su quota parte delle perdite derivanti dall'assunzione di partecipazioni di minoranza, effettuate da Investitori Istituzionali autorizzati, Imprese e privati risparmiatori anche mediante sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili, in altre Società di capitale; b) anticipazioni a Investitori Istituzionali autorizzati, imprese e soci a fronte della assunzione di partecipazioni di minoranza o sottoscrizione di aumenti di capitale sociale anche mediante prestiti obbligazionari convertibili, in Società di capi- 2
3 tale; c) anticipazioni a soci a fronte del riacquisto di partecipazioni di minoranza di Investimenti Istituzionali autorizzati in Società di capitale; d) prestazione di garanzie su finanziamenti concessi da Istituti di Credito a Investitori Istituzionali autorizzati, Imprese e soci, finalizzati alla sottoscrizione di aumenti di capitale sociale, anche sotto forma di prestiti obbligazionari convertibili, in Società di capitale; e) concessione di prestiti partecipativi in Imprese; f) assunzione di partecipazioni di minoranza in pool con Investitori Istituzionali autorizzati, Imprese e privati risparmiatori anche sotto forma di sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili in Società di capitale; g) assunzione di partecipazioni di minoranza anche sotto forma di sottoscrizione di prestiti obbligazionari convertibili in Società di capitale; h) partecipazione a strutture finanziarie che operino sui processi di ricapitalizzazione delle Società di capitale; i) prestazione di garanzie di insolvenza, variazione tasso di cambio e tasso di interesse su finan- 3
4 ziamenti oltre il breve periodo concessi da banche ed Istituti Finanziari a Società ed Imprese; l) sostegno finanziario diretto alle Imprese; m) attività di supporto alle iniziative della Regione dell'umbria; n) promozione e partecipazione alla costruzione di strumenti di servizio finanziario a sostegno delle Imprese. Per particolari finalità economico-sociali la GEPA- FIN, su incarico della Regione dell'umbria, potrà gestire fondi di garanzia a favore di soggetti diversi dalle Società ed Imprese. La Società potrà effettuare operazioni finanziarie di qualsiasi genere, compresa l'erogazione di finanziamenti e contributi utili al raggiungimento degli scopi sociali. La Società potrà compiere, inoltre, ogni operazione immobiliare, mobiliare e finanziaria necessaria o utile per il raggiungimento dell'oggetto sociale escluso tuttavia: - lo svolgimento di attività professionali riservate ai sensi della Legge 23/11/39 n Il Consiglio di Amministrazione può deliberare l'assunzione di partecipazioni in organismi e Società finalizzate allo sviluppo ed alla promozione 4
5 del tessuto produttivo. La Società potrà gestire per conto della Regione, sulla base di un'apposita convenzione, fondi istituiti con legge regionale oltre a quelli provenienti da programmi del Governo Italiano e della Unione Europea, finalizzati ad interventi particolari. Per il finanziamento della propria attività la Società si avvale dei propri mezzi patrimoniali, dei fondi erogati dalla Regione, dal Governo Italiano e da quelli provenienti dall'unione Europea, da I- stituti di Credito, altri Enti e Privati. ARTICOLO 4) La durata della Società è fissata al 2050 e potrà essere prorogata per deliberazione dell'assemblea. ARTICOLO 5) Il capitale sociale è di Euro ,00 (seimilionitrecentosessantasettemilacentottantotto virgola zero zero). Il capitale sociale è diviso in numero (unmilionesessantunomilacentonovantotto) azioni nominative ordinarie del valore nominale di Euro 6,00 (sei virgola zero zero) cadauna. Il capitale potrà essere aumentato anche con conferimenti non in denaro. Potranno essere emesse in sede di aumento di capitale o di conversione delle 5
6 azioni esistenti, nei limiti ed alle condizioni di legge, azioni fornite di diritti diversi. ARTICOLO 6) Le azioni sono nominative e possono essere di proprietà di Società a partecipazione maggioritaria della Regione dell'umbria, di Enti Pubblici e Camere di Commercio, di Aziende di Credito, di fondi di investimento, di Società finanziarie di partecipazione ed assicurative, di Imprese e privati. a) Qualora un socio intenda trasferire a qualsiasi titolo la proprietà o nuda proprietà o i diritti reali (pegno o usufrutto) su azioni o obbligazioni convertibili o warrants o diritti di opzione in caso di aumento del capitale sociale, dovrà previamente, a mezzo di lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, offrirli in prelazione a tutti gli altri soci, specificando il nome del terzo o dei terzi disposti all'acquisto e le relative condizioni. b) I soci che intendano esercitare il diritto di prelazione debbono, entro 20 (venti) giorni dal ricevimento della lettera raccomandata di cui al punto a) del presente articolo, darne comunicazione a mezzo lettera raccomandata a.r. indirizzata all'offerente e per conoscenza agli altri soci, manife- 6
7 stando incondizionatamente la volontà di acquistare tutte le azioni o obbligazioni convertibili o tutti gli warrants o diritti di opzione offerti in vendita. Nel caso che l'offerta venga accettata da più soci, le azioni o obbligazioni convertibili o warrants o i diritti di opzione offerti in vendita vengono attribuiti ad essi in proporzione alla rispettiva partecipazione al capitale della Società. c) Qualora, pur comunicando di voler esercitare la prelazione, taluno dei soci dichiari di non essere d'accordo sul prezzo - fatta eccezione per il caso di espropriazione forzata, nel quale avrà solo diritto ad essere preferito pagando il prezzo di aggiudicazione entro dieci giorni dalla comunicazione da effettuarsi dall'aggiudicatario - ha diritto di acquistare le azioni o le obbligazioni convertibili o warrants o i diritti di opzione oggetto di prelazione al prezzo che sarà stabilito da un arbitratore nominato di comune accordo tra le parti o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Perugia. Nella propria valutazione l'arbitratore dovrà tener conto, con equo apprezzamento, della situazione patrimoniale della Società, della sua redditività, della sua posizione di mercato, del prezzo e delle condizioni offerti dal potenzia- 7
8 le acquirente ove egli appaia di buona fede, nonchè di ogni circostanza e condizione che viene normalmente tenuta in considerazione al fine della determinazione del valore di titoli azionari (egli dovrà, inoltre, avuto riguardo al numero di azioni e/o obbligazioni convertibili e/o warrants e/o diritti di opzione offerti in vendita, attribuire - in conformità a criteri di mercato - un premio di maggioranza in caso di cessione del pacchetto di maggioranza ovvero di cessione congiunta di più pacchetti di minoranza tali da raggiungere la maggioranza del capitale sociale, e un decremento valutativo in caso di cessione di pacchetti di minoranza). L'arbitratore comunicherà contemporaneamente a tutti i soci la propria valutazione non appena sarà stata resa. Il prezzo come sopra determinato è vincolante per tutte le parti. d) In ogni caso per l'acquisto di azioni, la costituzione di pegno o usufrutto da parte di non soci, è necessario il preventivo gradimento del Consiglio di Amministrazione. In caso di diniego di gradimento, comunque motivato, sull'acquisto di azioni da parte di un non socio, il Consiglio di Amministrazione dovrà indica- 8
9 re altro acquirente e qualora il prezzo da quest'ultimo offerto non sia accettato dal socio, si procederà alla stima da parte di un arbitratore nominato con la procedura di cui al punto c). Ove l'acquirente designato dal Consiglio di Amministrazione non proceda entro sei mesi dalla comunicazione della valutazione operata dall'arbitratore, all'acquisto delle azioni, per causa a lui imputabile, le azioni stesse saranno liberamente trasferibili. ARTICOLO 7) L'Assemblea può autorizzare l'organo Amministrativo ad acquistare azioni proprie alle condizioni e nei limiti posti dall'art.2357 e seguenti del Codice Civile. ARTICOLO 8) ASSEMBLEA La convocazione dell'assemblea può avere luogo in Italia anche fuori dalla sede sociale, il diritto d'intervento e la rappresentanza in assemblea sono regolati dalla Legge. Spetta al Presidente dell'assemblea, il quale può avvalersi di appositi incaricati, di constatare il diritto d'intervento in assemblea e la validità delle deleghe e di risolvere le eventuali contestazioni. 9
10 Alle assemblee ordinarie e straordinarie si applicano le norme di legge sia per quanto riguarda la convocazione e costituzione delle stesse, sia per quanto riguarda la validità delle deliberazioni da assumere. Ai sensi dell'art.2366 c.c. l'assemblea può essere convocata anche mediante avviso spedito a tutti i soci e a tutti i componenti del Collegio Sindacale e da essi ricevuto almeno 8 (otto) giorni prima del giorno fissato per l'assemblea. L'avviso può essere redatto su qualsiasi supporto (cartaceo o magnetico) e può essere spedito con qualsiasi sistema di comunicazione (compresi il telefax e la posta elettronica). L'assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento. ARTICOLO 9) L'assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione, in caso di sua assenza ed impedimento, dal Vice Presidente o da persona designata dall'assemblea in caso di assenza o impedimento anche dal Vice Presidente. Spetta al Presidente di dirigere la discussione e 10
11 stabilire ordine e procedure della votazione. L'assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale di assemblea sia redatto da un Notaio. Le deliberazioni dell'assemblea devono constare da verbale sottoscritto da Presidente e dal Segretario o Notaio. ARTICOLO 10) AMMINISTRAZIONE La Società è amministrata da un Consiglio di Amministrazione in numero dispari composto da 3 (tre) a 5 (cinque) membri i quali durano in carica da uno (1) a 3 (tre) esercizi e sono rieleggibili. L'Assemblea prima di procedere alla nomina del Consiglio determina il numero dei componenti il Consiglio stesso, comunque in numero dispari. I membri di designazione pubblica non potranno essere più di due nel caso di Consiglio di Amministrazione composto da 3 (tre) membri e non più di 3 (tre) nel caso di Consiglio di Amministrazione composto da 5 (cinque) membri. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più amministratori si provvede alla loro sostituzione secondo le norme di legge. Qualora per rinuncia o per qualsiasi altra causa venga a mancare la metà o più della metà degli amministratori nominati dall'assemblea, l'inte- 11
12 ro Consiglio si intende decaduto con effetto dal momento della sua ricostituzione. In tal caso deve essere convocata d'urgenza l'assemblea per la nomina di tutti gli amministratori. ARTICOLO 11) Ai membri del Consiglio di Amministrazione l'assemblea può attribuire un compenso annuo, stabilito per l'intero periodo di durata della carica e spetta il rimborso delle spese sostenute in ragione del loro ufficio. ARTICOLO 12) Il Consiglio nomina il Presidente ed il Segretario, quest'ultimo scelto anche fuori dai suoi componenti; può altresì nominare un Vice Presidente nonchè uno o più Amministratori Delegati o costituire un Comitato Esecutivo. Il Consiglio può delegare in via disgiuntiva tutti o parte dei suoi poteri al Presidente, Vice Presidente e Amministratori Delegati ovvero al Comitato Esecutivo nei limiti dell'art C.C.. In caso di assenza od impedimento del Presidente e- gli è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente, la cui firma fa fede dall'assenza od impedimento del Presidente. Il Consiglio può, inoltre, costituire Comitati Con- 12
13 sultivi e/o Valutativi determinandone le funzioni. ARTICOLO 13) Il Consiglio di Amministrazione è convocato presso la sede sociale o altrove dal Presidente o, in sua assenza o impedimento dal Vice Presidente mediante lettera raccomandata o posta elettronica certificata o, in caso di urgenza, mediante telegramma o posta elettronica certificata, spediti rispettivamente almeno otto giorni prima o almeno tre giorni prima di quello della riunione. Le riunioni del Consiglio sono considerate valide altresì se sono tenute attraverso sistemi di video conferenza ovvero attraverso sistemi di "call conference" nelle modalità consentite dalla normativa vigente. La convocazione del Consiglio è obbligatoria quanto ne è fatta domanda scritta da due consiglieri, con indicazione degli argomenti da trattare. Le riunioni del Consiglio di Amministrazione sono presiedute dal Presidente e, in caso di assenza od impedimento, dal Vice Presidente. In difetto sono presiedute da altro Amministratore designato dal Consiglio. ARTICOLO 14) Le deliberazioni del Consiglio sono prese con la 13
14 presenza ed il voto favorevole della maggioranza degli amministratori in carica. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Le deliberazioni del Consiglio constano del verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. ARTICOLO 15) Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per compiere tutti gli atti di amministrazione ordinaria e straordinaria nell'interesse della Società. ARTICOLO 16) Il Comitato Esecutivo è presieduto dal Presidente del Consiglio di Amministrazione ed è composto da altri due membri, nominati tra i consiglieri dal Consiglio di Amministrazione. Il Comitato Esecutivo si rinnova all'inizio di ogni mandato del Consiglio di Amministrazione. Se nel corso del mandato viene a mancare un membro del Comitato Esecutivo, il Consiglio di Amministrazione provvede alla sua sostituzione. Qualora per rinuncia o per qualsiasi altra causa venga a mancare più di un membro, l'intero Comitato si intende decaduto. ARTICOLO 17) Il Comitato Esecutivo è convocato presso la sede sociale o altrove dal Presidente mediante lettera 14
15 raccomandata o, in caso di urgenza, mediante telegramma spedito almeno tre giorni prima di quello della riunione. Il Segretario del Comitato Esecutivo è il Segretario del Consiglio nominato ai sensi dell'articolo 12 del presente Statuto. ARTICOLO 18) Le deliberazioni del Comitato esecutivo sono prese con la presenza ed il voto favorevole della maggioranza degli Amministratori in carica. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Le deliberazioni del Comitato constano del verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e vengono trascritte in apposito libro tenuto a norma di legge. ARTICOLO 19) La rappresentanza della Società di fronte ai terzi ed in giudizio spetta disgiuntamente al Presidente del Consiglio di Amministrazione, al Vice Presidente con facoltà degli stessi di rilasciare mandati a procuratori legali ed avvocati. ARTICOLO 20) COLLEGIO SINDACALE Il Collegio Sindacale si compone di tre membri effettivi nominati ai sensi di legge. Devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti. ARTICOLO 21) 15
16 CONTROLLO CONTABILE Il controllo contabile è esercitato dal revisore contabile o dalla Società di revisione. L'assemblea dei soci può attribuire l'esercizio del controllo contabile al Collegio Sindacale. In tal caso il Collegio Sindacale sarà costituito da revisori contabili. ARTICOLO 22) BILANCIO ED UTILI L'esercizio sociale si chiude al 31 dicembre di o- gni anno. Ai sensi dell'articolo 2364 c.c. ultimo comma, l'assemblea ordinaria per l'approvazione del bilancio potrà essere convocata quando la Società è tenuta alla redazione del bilancio consolidato e ove particolari esigenze relative alla struttura ed all'oggetto della Società lo richiedano, entro 180 (centottanta) giorni dalla chiusura dell'esercizio sociale. Gli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato, dedotta la quota di riserva legale ai sensi di legge, sono accantonati in apposite riserve e/o riallocati a Fondi per interventi per essere utilizzati per il perseguimento degli scopi sociali secondo quanto verrà deliberato dall'assemblea. ARTICOLO 23) 16
17 LIQUIDAZIONE In caso di scioglimento della Società l'assemblea stabilisce le modalità della liquidazione e nomina uno o più liquidatori determinandone i poteri ed i compensi. ARTICOLO 24) VARIE Per lo svolgimento dell'attività di cui al punto b), c), d), e), f), g), h), i) ed l) dell'articolo 3 la Società potrà ricevere da Organismi dell'unione Europea, Enti Pubblici, Aziende di Credito, Banche e privati contributi a fondo perduto e fondi affidati in gestione che saranno impiegati a cura del Consiglio di Amministrazione. La Società potrà anche ricevere impegni scritti dei soggetti di cui sopra a versare contributi a fondo perduto a richiesta del Consiglio di Amministrazione. Tali impegni dovranno essere rilevati, a cura del Consiglio di Amministrazione, fra i conti d'ordine. Il versamento di ulteriori contributi da parte dei soci è rimesso alla loro libera determinazione. ARTICOLO 25) Il Consiglio di Amministrazione nell'effettuare le operazioni di cui all'articolo 3), dovrà agire in 17
18 modo tale che gli impegni assunti non espongano la Società ad un rischio superiore all'ammontare dei contributi a fondo perduto, dei fondi affidati in gestione e degli impegni scritti a versare di cui all'articolo 23). ARTICOLO 26) Il bilancio annuale, dopo l'approvazione dell'assemblea verrà inoltrato, a cura del Presidente, alla Commissione delle Comunità Europee. ARTICOLO 27) Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge in materia. 18
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