Source: http://docplayer.it/61069356-Relazione-sullo-stato-dei-trasferimenti-dei-servizi-comunali-dell-ato-2-lazio-centrale-roma-al-s-i-i.html
Timestamp: 2018-11-20 15:04:51+00:00

Document:
Relazione sullo stato dei trasferimenti dei servizi comunali dell ATO 2 Lazio Centrale Roma al S.I.I. - PDF
Download "Relazione sullo stato dei trasferimenti dei servizi comunali dell ATO 2 Lazio Centrale Roma al S.I.I."
Giovanna Ada Di Mauro
1 Relazione sullo stato dei trasferimenti dei servizi comunali dell al S.I.I. Aggiornamento 2 gennaio 2017 STO ATO2 Roma Segreteria Tecnico Operativa della Conferenza dei Sindaci dell Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale Roma c/o Città Metropolitana di Roma Capitale via Cesare Pascarella, Roma tel fax
3 SOMMARIO 1. Premesse Recenti disposizioni legislative I Comuni montani con popolazione minore o uguale a abitanti I soggetti tutelati Approvazione della Convenzione di Gestione Cronologia delle acquisizioni al S.I.I. nell ATO 2 Lazio Centrale Roma I servizi non ancora trasferiti Completamento del trasferimento dei servizi al Gestore Unico Comuni Agosta Anguillara Sabazia Anticoli Corrado Arsoli Canale Monterano Capena Cerreto Laziale Civitavecchia Civitella San Paolo Labico Ladispoli Licenza Marano Equo Morlupo Rignano Flaminio Roviano Sant Angelo Romano Trevi nel Lazio Consorzi Consorzio Acquedotto del Mignone Consorzio Acquedotto Medio Tirreno Consorzio Recupero Ecologico Altipiani (Co.R.Ec.Alt.) Contenziosi in corso Conclusioni al 2 gennaio file: Relazione stato acq_agg gen2017
4 Allegati 1. Parere interpretativo del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in merito alla nuova disposizione di cui al comma 2bis dell art. 147 del D.Lgs 152/2006, così come modificato dall art. 62 comma 4 della Legge n. 221 del 28 dicembre Prot. MATTM n del 18/04/ Delibera della Conferenza dei Sindaci del 10 dicembre 2002 n. 4 Approvazione del Programma esecutivo della presa in carico dell Area Gestionale Pilota, della Definizione della tariffa nel periodo transitorio e della Procedura per la presa in carico dei servizi. 3. Delibera della Conferenza dei Sindaci del 5 dicembre 2008 n. 2 Indirizzi per il completamento delle acquisizioni dei servizi comunali e consortili dell ATO 2 da parte di Acea ATO 2 S.p.A.. 4. Delibera della Conferenza dei Sindaci del 21 gennaio 2014 n. 2 approvazione dello schema di convenzione per l anticipazione ad un Comune dei fondi per realizzare opere atte alla eliminazione di situazioni non a norma ostative al trasferimento della gestione comunale al S.I.I. ; 5. Mappa dello stato delle acquisizioni dei Comuni dell ATO 2 aggiornata a gennaio file: Relazione stato acq_agg gen2017
5 1. Premesse La presente relazione è stata redatta al fine di soddisfare quanto stabilito dalla Conferenza dei Sindaci con Delibera n. 2/08 del 5 dicembre 2008 Indirizzi per il completamento delle acquisizioni dei servizi comunali e consortili dell ATO 2 da parte di ACEA ATO 2 S.p.A.. Tale Delibera stabilisce che la Segreteria Tecnico Operativa dell ente di governo dell ATO 2 Lazio Centrale Roma, sentito il Gestore ed i Comuni dell ATO 2 interessati, rediga dopo il 30 giugno 2009 una relazione che illustri nel dettaglio per ogni singola situazione le ragioni del mancato trasferimento dei servizi affinché la Conferenza possa predisporre gli atti di propria competenza conseguenti al mancato completamento dell avvio del Servizio Idrico Integrato. La suddetta relazione è stata redatta per la prima volta nel settembre 2009 ed è stata poi più volte aggiornata fino all aggiornamento odierno. La presente relazione descrive i fatti a partire dal 2012 per i Comuni che ad oggi non hanno ancora trasferito i servizi, per informazioni in merito a circostanze antecedenti al 2012 si rimanda alle edizioni precedenti della presente relazione disponibili nell archivio della S.T.O. file: Relazione stato acq_agg gen2017 1
6 2. Recenti disposizioni legislative La Legge regionale n. 5 del 4 aprile 2014 recante norme in materia di tutela, governo e gestione pubblica delle acque, ha stabilito nuove disposizioni in materia di affidamento del Servizio Idrico Integrato all art. 5 comma 5, lettera d). Il Consiglio dei Ministri, riunitosi in data 6 giugno 2014, ha impugnato la L.R. 5/2014 ritenendo che questa presenti profili di incostituzionalità relativamente ai seguenti articoli: art. 2 comma 7 art. 3 comma 9 art. 4 comma 2 art. 5 comma 2 art. 5 comma 5, lettera a) art. 5 comma 5, lettera d) art. 10 comma 1. La Legge regionale n. 13 del 28 ottobre 2015 recante modifiche alla Legge Regionale n. 5 del 4 aprile 2014, anticipando il pronunciamento della Corte Costituzionale, ha modificato gli articoli oggetto dell impugnativa del Consiglio dei Ministri. Ad oggi la Corte Costituzionale non si è ancora espressa in merito a quanto disposto dalla vigente versione della L.R. n. 5/2014. Gli articoli oggetto di impugnativa, così come modificati dalla L.R. 3/2015, risultano attualmente in vigore e resteranno tali fino alla decisione della Corte che potrà esprimersi con una declaratoria di incostituzionalità delle norme su indicate o, al contrario, rigettando la questione. Il D.L. 11 settembre 2014, n. 133 (D.L. Sblocca Italia convertito in legge dall art. 1, L. n. 164/2014) ha apportato modifiche al D.Lgs 152/06 in materia di affidamento del Servizio Idrico Integrato da parte dei Comuni al gestore unico. Di seguito si riportano gli articoli 147, 153, 172 così come modificati dal decreto Sblocca Italia: Art. 147: Organizzazione territoriale del servizio idrico integrato 1. I servizi idrici sono organizzati sulla base degli ambiti territoriali ottimali definiti dalle regioni in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36. Le regioni che non hanno individuato gli enti di governo dell'ambito provvedono, con delibera, entro il termine perentorio del 31 dicembre Decorso inutilmente tale termine si applica l'articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n Gli enti locali ricadenti nel medesimo ambito ottimale partecipano obbligatoriamente all'ente di governo dell'ambito, individuato dalla competente regione per ciascun ambito territoriale ottimale, al quale è trasferito l'esercizio delle competenze ad essi spettanti in materia di gestione delle risorse idriche, ivi compresa la programmazione delle infrastrutture idriche di cui all'articolo 143, comma 1. 1-bis. Qualora gli enti locali non aderiscano agli enti di governo dell'ambito individuati ai sensi del comma 1 entro il termine fissato dalle regioni e dalle province autonome e, comunque, non oltre sessanta giorni dalla delibera di individuazione, il Presidente della regione esercita, previa diffida file: Relazione stato acq_agg gen2017 2
7 all'ente locale ad adempiere entro ulteriori trenta giorni, i poteri sostitutivi, ponendo le relative spese a carico dell'ente inadempiente. Si applica quanto previsto dagli ultimi due periodi dell'articolo 172, comma Le regioni possono modificare le delimitazioni degli ambiti territoriali ottimali per migliorare la gestione del servizio idrico integrato, assicurandone comunque lo svolgimento secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità, nel rispetto, in particolare, dei seguenti princìpi: a) unità del bacino idrografico o del sub-bacino o dei bacini idrografici contigui, tenuto conto dei piani di bacino, nonché della localizzazione delle risorse e dei loro vincoli di destinazione, anche derivanti da consuetudine, in favore dei centri abitati interessati; b) unicità della gestione; c) adeguatezza delle dimensioni gestionali, definita sulla base di parametri fisici, demografici, tecnici. 2-bis. Qualora l'ambito territoriale ottimale coincida con l'intero territorio regionale, ove si renda necessario al fine di conseguire una maggiore efficienza gestionale ed una migliore qualità del servizio all'utenza, è consentito l'affidamento del servizio idrico integrato in ambiti territoriali comunque non inferiori agli ambiti territoriali corrispondenti alle province o alle città metropolitane. Sono fatte salve le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti nei comuni montani con popolazione inferiore a abitanti istituite ai sensi del comma 5 dell'articolo Le regioni, sentite le province, stabiliscono norme integrative per il controllo degli scarichi degli insediamenti civili e produttivi allacciati alle pubbliche fognature, per la funzionalità degli impianti di pretrattamento e per il rispetto dei limiti e delle prescrizioni previsti dalle relative autorizzazioni. Art. 153: Dotazioni dei soggetti gestori del servizio idrico integrato 1. Le infrastrutture idriche di proprietà degli enti locali ai sensi dell'articolo 143 sono affidate in concessione d'uso gratuita, per tutta la durata della gestione, al gestore del servizio idrico integrato, il quale ne assume i relativi oneri nei termini previsti dalla convenzione e dal relativo disciplinare. Gli enti locali proprietari provvedono in tal senso entro il termine perentorio di sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, salvo eventuali quote residue di ammortamento relative anche ad interventi di manutenzione. Nelle ipotesi di cui all'articolo 172, comma 1, gli enti locali provvedono alla data di decorrenza dell'affidamento del servizio idrico integrato. Qualora gli enti locali non provvedano entro i termini prescritti, si applica quanto previsto dal comma 4, dell'articolo 172. La violazione della presente disposizione comporta responsabilità erariale. 2. Le immobilizzazioni, le attività e le passività relative al servizio idrico integrato, ivi compresi gli oneri connessi all'ammortamento dei mutui oppure i mutui stessi, al netto degli eventuali contributi a fondo perduto in conto capitale e/o in conto interessi, sono trasferite al soggetto gestore, che subentra nei relativi obblighi. Di Tale trasferimento si tiene conto nella determinazione della tariffa, al fine di garantire l'invarianza degli oneri per la finanza pubblica. Il gestore è tenuto a subentrare nelle garanzie e nelle obbligazioni relative ai contratti di finanziamento in essere o ad estinguerli, ed a corrispondere al gestore uscente un valore di rimborso definito secondo i criteri stabiliti dall'autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. file: Relazione stato acq_agg gen2017 3
8 Art. 172: Gestioni esistenti 1. Gli enti di governo degli ambiti che non abbiano già provveduto alla redazione del Piano d'ambito di cui all'articolo 149, ovvero non abbiano scelto la forma di gestione ed avviato la procedura di affidamento, sono tenuti, entro il termine perentorio di un anno dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, ad adottare i predetti provvedimenti disponendo l'affidamento del servizio al gestore unico con la conseguente decadenza degli affidamenti non conformi alla disciplina pro tempore vigente. 2. Al fine di garantire il rispetto del principio di unicità della gestione all'interno dell'ambito territoriale ottimale, il gestore del servizio idrico integrato subentra, alla data di entrata in vigore della presente disposizione, agli ulteriori soggetti operanti all'interno del medesimo ambito territoriale. Qualora detti soggetti gestiscano il servizio in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege, il gestore del servizio idrico integrato subentra alla data di scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto. 3. In sede di prima applicazione, al fine di garantire il conseguimento del principio di unicità della gestione all'interno dell'ambito territoriale ottimale, l'ente di governo dell'ambito, nel rispetto della normativa vigente e fuori dai casi di cui al comma 1, dispone l'affidamento al gestore unico di ambito ai sensi dell'articolo 150-bis alla scadenza di una o più gestioni esistenti nell'ambito territoriale tra quelle di cui al comma 2, ultimo periodo, il cui bacino complessivo affidato sia almeno pari al 25 per cento della popolazione ricadente nell'ambito territoriale ottimale di riferimento. Il gestore unico così individuato subentra agli ulteriori soggetti che gestiscano il servizio in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege alla data di scadenza prevista nel contratto di servizio o negli altri atti che regolano il rapporto. Al fine di addivenire, nel più breve tempo possibile, all'affidamento del servizio al gestore unico di ambito, nelle more del raggiungimento della percentuale di cui al primo periodo, l'ente competente, nel rispetto della normativa vigente, alla scadenza delle gestioni esistenti nell'ambito territoriale tra quelle di cui al comma 2, ultimo periodo, i cui bacini affidati siano complessivamente inferiori al 25 per cento della popolazione ricadente nell'ambito territoriale ottimale di riferimento, dispone l'affidamento del relativo servizio per una durata in ogni caso non superiore a quella necessaria al raggiungimento di detta soglia, ovvero per una durata non superiore alla durata residua delle menzionate gestioni esistenti, la cui scadenza sia cronologicamente antecedente alle altre, ed il cui bacino affidato, sommato a quello delle gestioni oggetto di affidamento, sia almeno pari al 25 per cento della popolazione ricadente nell'ambito territoriale ottimale di riferimento. 3-bis. Entro il 31 dicembre 2014 e, negli anni successivi, entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, l'autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico presenta alle Camere una relazione sul rispetto delle prescrizioni stabilite dal decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in particolare: a) a carico delle regioni, per la costituzione degli enti di governo dell'ambito; b) a carico degli enti di governo dell'ambito, per l'affidamento del servizio idrico integrato; c) a carico degli enti locali, in relazione alla partecipazione agli enti di governo dell'ambito e in merito all'affidamento in concessione d'uso gratuito delle infrastrutture del servizio idrico integrato ai gestori affidatari del servizio. file: Relazione stato acq_agg gen2017 4
9 4. Qualora l'ente di governo dell'ambito non provveda nei termini stabiliti agli adempimenti di cui ai commi 1,2 e 3 o, comunque, agli ulteriori adempimenti previsti dalla legge, il Presidente della regione esercita, dandone comunicazione al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e all'autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, i poteri sostitutivi, ponendo le relative spese a carico dell'ente inadempiente, determinando le scadenze dei singoli adempimenti procedimentali e avviando entro trenta giorni le procedure di affidamento. In tali ipotesi, i costi di funzionamento dell'ente di governo riconosciuti in tariffa sono posti pari a zero per tutta la durata temporale dell'esercizio dei poteri sostitutivi. Qualora il Presidente della regione non provveda nei termini così stabiliti, l'autorità per l'energia elettrica, il gas ed il sistema idrico, entro i successivi trenta giorni, segnala l'inadempienza al Presidente del Consiglio dei Ministri che nomina un commissario ad acta, le cui spese sono a carico dell'ente inadempiente. La violazione della presente disposizione comporta responsabilità erariale. 5. Alla scadenza del periodo di affidamento, o alla anticipata risoluzione delle concessioni in essere, i beni e gli impianti del gestore uscente relativi al servizio idrico integrato sono trasferiti direttamente all'ente locale concedente nei limiti e secondo le modalità previsti dalla convenzione. 6. Gli impianti di acquedotto, fognatura e depurazione gestiti dai consorzi per le aree ed i nuclei di sviluppo industriale di cui all'articolo 50 del testo unico delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, approvato con D.P.R. 6 marzo 1978, n. 218, da altri consorzi o enti pubblici, nel rispetto dell'unità di gestione, entro il 31 dicembre 2006 sono trasferiti in concessione d'uso al gestore del servizio idrico integrato dell'ambito territoriale ottimale nel quale ricadono in tutto o per la maggior parte i territori serviti, secondo un piano adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentite le regioni, le province e gli enti interessati. La Legge di stabilità del 13 dicembre 2014 n. 190 ha modificato il comma 1 bis dell articolo 3 bis del D.L. 13 agosto 2011 n. 138 recante Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo, convertito con Legge 14 settembre 2011 n In particolare attualmente è disposto che le deliberazioni degli enti di governo degli Ambiti Territoriali Ottimali, (ovvero la Conferenza dei Sindaci dell ATO 2 Lazio Centrale) per lo svolgimento del servizio pubblico locale sono validamente assunte nei competenti organi degli stessi senza necessità di ulteriori deliberazioni, preventive o successive, da parte degli organi degli enti locali. La Delibera dell AEEGSI n. 656/2015/R/idr del 23 dicembre 2015 al punto 3 ha precisato che sino al subentro del gestore d ambito, i gestori conformi alla normativa pro tempore vigente concorrono alla definizione ed attuazione degli obiettivi previsti dalla pertinente programmazione locale, relativamente ai rispettivi territori e segmenti d operatività, sotto il controllo e la vigilanza dell Ente di governo dell ambito, che promuove e assicura la massima cooperazione tra gestore d ambito e gestori conformi esistenti, e che l Ente di governo dell ambito adotta, con proprio atto deliberativo, la pertinente predisposizione tariffaria anche per i soggetti esercenti il servizio in base ad un affidamento assentito in conformità alla normativa pro tempore vigente e non dichiarato cessato ex lege;, e ancora nell allegato alla delibera 656/2015/R/idr, all art lettera b) è stabilito che L'Ente di Governo dell Ambito (EGA) è obbligato a provvedere alla predisposizione tariffaria, anche per i grossisti operanti nel territorio di propria competenza, e all'adempimento degli ulteriori obblighi posti in capo agli EGA dalla regolazione dell'aeegsi, nel rispetto dei criteri, delle procedure e dei termini stabiliti dall AEEGSI medesima;. file: Relazione stato acq_agg gen2017 5
10 L ente di governo dell ATO 2 è dunque deputato all adozione, con proprio atto deliberativo, delle predisposizioni tariffarie dei soggetti e delle amministrazioni che ad oggi gestiscono legittimamente i propri servizi in economia (comuni montani ex art. 148 del D.Lgs 152/06) o tramite affidamento del servizio ad un soggetto tutelato o dei grossisti operanti nel territorio dell ATO 2. file: Relazione stato acq_agg gen2017 6
11 3. I Comuni montani con popolazione minore o uguale a abitanti Il comma 5 dell articolo 148 del D.Lgs 152/06, così come modificato dal D.Lgs n. 4 del 10 febbraio 2008, stabiliva: 5. Ferma restando la partecipazione obbligatoria all Autorità d Ambito di tutti gli enti locali ai sensi del comma 1, l adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato è facoltativa per i comuni con popolazione fino a abitanti inclusi nel territorio delle comunità montane, a condizione che gestiscano l intero servizio idrico integrato, e previo consenso della Autorità d Ambito competente. Prima il D.L. 29 dicembre 2010 n. 225 con lo scopo di abolire le Autorità d Ambito (convertito in legge dall art. 1 c. 1, L. n. 10/2011), poi il D.P.C.M. n del 25 marzo 2011, e infine il D.L. 29 dicembre 2011 n. 216 (convertito in legge dall art. 1, L. n. 14/2012), hanno previsto l abolizione dell articolo 148 del D.Lgs 152/2006 e poi la sua proroga fino alla definitiva data di scadenza del 31 dicembre L art. 148 del D.Lgs 152/06 risulta dunque abrogato a decorrere dalla data del 31 dicembre 2012 e con esso anche la possibilità per i Comuni Montani con popolazione minore o uguale a abitanti di autogestire in economia i propri servizi idrici. Ciò a meno, così come precisato nel nuovo comma 2 bis dell art. 147 del D.Lgs 152/2006, dei Comuni con le dovute caratteristiche che avessero richiesto ed ottenuto di non aderire alla gestione unica prima dell abolizione dell art Le dovute caratteristiche per poter disporre di questa facoltà erano: 1. Il territorio comunale doveva ricadere in quello di una Comunità Montana; 2. La popolazione residente del comune doveva essere minore o uguale a abitanti; 3. Il Comune doveva avere in gestione tutti i rami del S.I.I. In base a quanto evidenziato dall ultimo aggiornamento demografico ISTAT del 2011 per il Comune montano di Licenza è stato registrato un aumento della popolazione residente tale da superare la soglia dei abitanti (diversamente da quanto evidenziato dal precedente censimento ISTAT del 2001). I Comuni dell ATO 2 caratterizzati da una popolazione minore o uguale a abitanti e classificabili come montani sono: COMUNE ABITANTI 2011 PROVINCIA APPROVAZIONE CONVENZIONE DI GESTIONE DATA TRASFERIMENTO SERVIZI RAMI DEL S.I.I. TRASFERITI RICHIESTA GESTIONE ex art. 148 TU DELIBERE C.C. AUTOGESTIONE S.I.I. Anticoli Corrado 942 SI 19/10/2009 Dep. - - Camerata Nuova 460 SI /05/2012 3/2015 Canterano 359 SI 29/12/2014 Dist.+Dep. - - Capranica Prenestina 330 SI 29/12/2014 SII completo - - file: Relazione stato acq_agg gen2017 7
12 COMUNE ABITANTI 2011 PROVINCIA APPROVAZIONE CONVENZIONE DI GESTIONE DATA TRASFERIMENTO SERVIZI RAMI DEL S.I.I. TRASFERITI RICHIESTA GESTIONE ex art. 148 TU DELIBERE C.C. AUTOGESTIONE S.I.I. Casape 737 SI 01/02/2005 SII completo - - Castel San Pietro Romano 855 SI 01/01/2007 SII completo - - Cervara di Roma 472 SI 01/10/2005 SII completo - - Cineto Romano 641 SI /05/2012 3/2015 Filettino 551 FR NO /04/2012 2/2006 Gorga 767 SI 01/08/2005 SII completo - - Jenne 398 SI 01/03/2006 SII completo - - Mandela 897 SI /04/ /2010 Marano Equo 786 SI 19/10/2009 Dep. - - Percile 277 SI /04/ /2008 Pisoniano 803 SI 01/01/2005 SII completo - - Riofreddo 762 NO /04/2012 2/2015 Rocca Canterano 207 SI 30/12/2014 Dist.+Dep. - - Rocca di Cave 396 SI 01/03/2007 SII completo - - Roccagiovine 280 SI /04/ /2009 Roiate 749 SI 01/01/2007 SII completo - - Sambuci 936 SI 01/07/2005 SII completo - - Saracinesco 184 SI 02/05/2006 SII completo - - Vallepietra 306 SI /2012 Dalla precedente tabella risulta che i Comuni montani caratterizzati da una popolazione minore o uguale a abitanti sono 23 di cui 11 hanno trasferito al gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. l intero Servizio Idrico Integrato, 4 Comuni hanno trasferito uno o più rami del S.I.I., 8 Comuni hanno chiesto di non trasferire i propri servizi entro il termine consentito del 31 dicembre 2012, data di abrogazione dell art. 148 del D.Lgs 152/2006. La Conferenza dei Sindaci con la delibera del 5 dicembre 2008 n. 2 diede mandato alla S.T.O. di invitare i Comuni che ne avevano diritto a manifestare la propria volontà di non trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. attraverso una apposita delibera Consiliare al fine di consentire alla Conferenza dei Sindaci di dare il consenso alla loro richiesta di gestione autonoma dei servizi idrici. È parere della scrivente segreteria che i Comuni che hanno diritto alla autogestione dei propri servizi sono i Comuni Montani con popolazione minore o uguale a abitanti che lo hanno richiesto prima dell abolizione dell art. 148 del D.Lgs 152/2006 e che non hanno ceduto la gestione di alcun ramo del S.I.I. ad ACEA ATO 2 S.p.A., ovvero: Camerata Nuova, Cineto Romano, Filettino, Mandela, Percile, Riofreddo, Roccagiovine e Vallepietra. Tutti questi Comuni hanno deliberato in Consiglio Comunale la volontà dell amministrazione di mantenere la gestione dei servizi idrici in economia. Successivamente la Conferenza dei Sindaci con apposita delibera formalizzerà la decisione dei suddetti 8 Comuni. file: Relazione stato acq_agg gen2017 8
13 Questi Comuni avranno comunque facoltà in futuro di regredire da tale decisione e di chiedere il trasferimento dei servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. Il Comune di Anticoli Corrado nonostante abbia richiesto di avvalersi di questo diritto ai sensi dell art. 148 non ne può godere poiché la depurazione del Comune è gestita da ACEA ATO 2 S.p.A. Recentemente la Legge n. 221/2015 pubblicata nel gennaio 2016 al comma 2bis ha così modificato l art. 147 del D.Lgs 152/2006: Qualora l'ambito territoriale ottimale coincida con l'intero territorio regionale, ove si renda necessario al fine di conseguire una maggiore efficienza gestionale ed una migliore qualità del servizio all'utenza, è consentito l'affidamento del servizio idrico integrato in ambiti territoriali comunque non inferiori agli ambiti territoriali corrispondenti alle province o alle città metropolitane. Sono fatte salve: a) le gestioni del servizio idrico in forma autonoma nei comuni montani con popolazione inferiore a abitanti già istituite ai sensi del comma 5 dell articolo 148; b) le gestioni del servizio idrico in forma autonoma esistenti, nei comuni che presentano contestualmente le seguenti caratteristiche: approvvigionamento idrico da fonti qualitativamente pregiate; sorgenti ricadenti in parchi naturali o aree naturali protette ovvero in siti individuati come beni paesaggistici ai sensi del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42; utilizzo efficiente della risorsa e tutela del corpo idrico. Ai fini della salvaguardia delle gestioni in forma autonoma di cui alla lettera b), l ente di governo d ambito territorialmente competente provvede all accertamento dell esistenza dei predetti requisiti. In riferimento alle gestioni di cui al punto b) il Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in data 18/04/2016 ha espresso un parere interpretativo (allegato 1) precisando che anche per i Comuni che intendono avvalersi di quanto disposto al punto b) persiste la condizione che la popolazione residente sia inferiore a abitanti e che il Comune gestisca tutti i rami del S.I.I. file: Relazione stato acq_agg gen2017 9
14 4. I soggetti tutelati I servizi tutelati sono i servizi per i quali sono state sottoscritte convenzioni tra soggetto gestore e Comune servito prima dell entrata in vigore della Legge 36/94, convenzioni che, possono essere mantenute in essere fino alla loro naturale scadenza. Le convenzioni tutelate note al momento della stipula della Convenzione di Gestione erano: Comune servito Servizio fornito Gestore sottoscrittore Data scadenza Gestore attuale Ardea S.I.I. completo IDROGAS 2020 IDRICA S.p.A. Canterano Dist. ITALGAS 2024 ACEA ATO 2 S.p.A. Capranica Prenestina Dist. ITALGAS 2021 ACEA ATO 2 S.p.A. Formello S.I.I. completo CASTALIA 2021 ACEA ATO 2 S.p.A. Gerano Dist. ITALGAS 2020 ACEA ATO 2 S.p.A. Olevano Romano Dist. ITALGAS 2023 ACEA ATO 2 S.p.A. Pomezia Dist. ARCALGAS 2018 ACEA ATO 2 S.p.A. Rocca Canterano Dist. ITALGAS 2021 ACEA ATO 2 S.p.A. Rocca di Papa Dist. ITALGAS 2019 ACEA ATO 2 S.p.A. Valmontone Dist. ITALGAS i RETE GAS S.p.A. a cui si è aggiunta la convenzione, a suo tempo non nota, avente le caratteristiche per essere considerata tutelata: Valmontone Depurazione ITALGAS 2021 Crea Gestioni La Conferenza dei Sindaci con Delibera n. 2/07 del 28 marzo 2007 ha previsto una procedura per il trasferimento anticipato dei servizi tutelati rispetto alla loro naturale scadenza. Ad oggi i servizi tutelati non ancora trasferiti ad ACEA ATO 2 sono il servizio idrico integrato del comune di Ardea ed il servizio di depurazione del Comune di Valmontone. Queste concessioni possono procedere fino alla loro naturale scadenza in quanto affidate a suo tempo con una selezione pubblica o poiché il concessionario è una S.p.A. quotata in borsa. file: Relazione stato acq_agg gen
15 5. Approvazione della Convenzione di Gestione L approvazione della Convenzione di Gestione è un atto indispensabile al consensuale trasferimento dei servizi comunali al S.I.I., almeno così come era previsto dal combinato dei disposti del D.Lgs 152/2006, della L.R. 6/1996, della Convenzione di Cooperazione regolante i rapporti degli Enti locali ricadenti nell ATO 2 Lazio Centrale-Roma e dalle decisioni della Conferenza dei Sindaci. I Consigli Comunali che ad oggi non hanno ancora approvato la Convenzione di Gestione sono quelli dei Comuni di: Ardea, Cerreto Laziale, Filettino, Riofreddo e Roviano. Il Comune di Civitavecchia con Determinazione del Commissario Straordinario n. 75 del 13 luglio 2005 ha approvato la Convenzione di Gestione ed i relativi allegati. Lo stesso Comune con successiva Delibera del Consiglio Comunale n. 51 del 29 novembre 2006 ha approvato un ordine del giorno che prevede l impegno del Sindaco e della Giunta Comunale ad annullare in sede di autoimpositività o autotutela la precedente Determinazione commissariale n. 75 del 13 luglio 2005 e, a dare atto, in ogni caso, che l affidamento del Servizio Idrico Integrato ad ACEA ATO 2 S.p.A. cesserà il 31/12/2006, ai sensi dell art. 113, c. 15/bis del D.Lgs 267 del 18/08/2000, come modificato dall art. 14 della L. n. 326 del 24/11/2003. Agli atti della STO non risulta esser stata emanata, ad oggi, la delibera di annullamento della Determinazione commissariale n. 75 (prevista dalla Delibera del Consiglio Comunale n. 51 del 29 novembre 2006), per tale ragione il presente documento ricomprende il Comune di Civitavecchia tra i Comuni che di fatto hanno approvato la Convenzione di gestione. Il Comune di Bracciano con Delibera del Commissario Straordinario con i poteri del Consiglio Comunale n. 2 del 29 marzo 2016, ha approvato la Convenzione di Gestione già sottoscritta per conto del Comune dal Presidente della Provincia di Roma in data 6 agosto 2002, e la Convenzione di Cooperazione così come modificata dalle decisioni delle Conferenze dei Sindaci. file: Relazione stato acq_agg gen
16 6. Cronologia delle acquisizioni al S.I.I. nell ATO 2 Lazio Centrale Roma L'Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale Roma (ATO 2) è costituito dai Comuni individuati dalla Legge Regionale del 22 gennaio 1996 n. 6 poi modificata dalla L. R. 31/99. Nell'ambito ricadono n. 112 Comuni: - 2 comuni appartengono alla Provincia di Viterbo (Comuni di Vejano ed Oriolo Romano); comuni appartengono alla Provincia di Roma; - 2 comuni appartengono alla Provincia di Frosinone (Comuni di Filettino e Trevi nel Lazio). Il quadro delle acquisizioni dal 1 gennaio 2003 ad oggi, facendo riferimento al 31 dicembre di ogni anno è stato il seguente: sono stati acquisiti i Comuni di Roma, Monterotondo, Tivoli, Guidonia-Montecelio, Grottaferrata, Ciampino e Fiumicino oltre il, sistema acquedottistico che, all interno dell ATO 2, fornisce acqua all ingrosso a 45 comuni e 2 consorzi, il depuratore del COBIS; sono stati acquisiti i Comuni di Castel Madama, Mentana, Fonte Nuova, Marcellina, San Gregorio da Sassola, Ciciliano, Pisoniano, Rocca S. Stefano, Montelanico, Albano Laziale ed il sistema acquedottistico del Consorzio ex Cassa per il Mezzogiorno, precedentemente gestito dalla Regione Lazio, per l approvvigionamento idrico dei Comuni di Pomezia, Ardea e Lanuvio; sono stati acquisiti i Comuni di Casape, Carpineto Romano, Sambuci, Affile, Arcinazzo Romano (ad esclusione del Consorzio Co.R.Ec.Alt.), Gavignano, Gorga, Cervara di Roma, Subiaco, Castel Gandolfo, Vicovaro, Artena, Trevignano Romano, Santa Marinella; sono stati acquisiti il Sistema acquedottistico del Consorzio Acquedotto Doganella, i servizi di fognatura e di depurazione di 7 degli 8 Comuni aderenti al CAD (Frascati, Monte Compatri, Monte Porzio Catone, Zagarolo, Palestrina, San Cesareo, Colonna,), il Servizio Idrico Integrato dei Comuni di Fiano Romano, Jenne, Nemi, Vejano, Segni, Saracinesco, Lariano, Lanuvio, Sacrofano, Tolfa, Allumiere, Pomezia (acquisizione provvisoria dei servizi di fognatura e di depurazione), Sant Oreste, Nazzano, Castelnuovo di Porto, Genzano, Velletri, Ariccia, i servizi di fognatura e di depurazione di altri Comuni aderenti al C.E.P. (Consorzio Ecologico Prenestino) quali Poli, Cave (il cui servizio idrico era stato acquisito in data ), Rocca di Cave, Genazzano, Capranica Prenestina (servizio idrico tutelato) ed Olevano Romano (servizio idrico tutelato) nonché il S.I.I. dei Comuni di San Vito Romano, Bellegra, Castel San Pietro Romano, Roiate e Gallicano per i quali il Consorzio C.E.P. effettuava anche la gestione del Servizio idrico. In tale semestre è stato, altresì, acquisito il S.I.I. del Comune di Filacciano sono stati acquisiti i Comuni di Torrita Tiberina, Riano, Marino, Oriolo Romano, Ponzano Romano, il servizio idrico dei Comuni di Rocca di Cave, Poli e Genazzano portando, così, a compimento l acquisizione dell intero S.I.I. di tali Comuni il cui servizio di fognatura e di depurazione era stato precedentemente acquisito con il C.E.P. Il 28 dicembre è stato sottoscritto il verbale per l acquisizione del servizio idrico file: Relazione stato acq_agg gen
17 integrato del Comune di Cerveteri con decorrenza 1 febbraio 2008 per l avvio della gestione sono stati acquisiti i Comune di San Polo dei Cavalieri e il depuratore del Consorzio costituito tra i Comuni di Trevi nel Lazio, Piglio (ATO 5) e Arcinazzo Romano (depurazione Co.R.Ec.Alt. ) dal 1 giugno 2009 è stato acquisito il Consorzio Acquedotto del Peschiera con il quale è stata completata l acquisizione di tutti i servizi del S.I.I. per i Comuni di Fiano Romano, Filacciano, Nazzano, Ponzano Romano, Sant Oreste e Torrita Tiberina ed è stato acquisito parzialmente il sistema di adduzione per i Comuni di Civitella San Paolo e Capena. A far data dal 1 luglio 2009 è stato acquisito il servizio idrico integrato nel Comune di Formello subentrando a CREA Gestioni S.r.l. Il 19 ottobre 2009 è stata acquisita la gestione del depuratore di Anticoli Corrado, a servizio dei Comuni di Anticoli Corrado e Roviano, di quello di Arsoli e di quello di Marano Equo, quest ultimo a servizio dei Comuni di Marano Equo, Agosta, Canterano e Rocca Canterano Sono stati acquisiti i servizi di adduzione e distribuzione dei Comuni di Canterano, Capranica Prenestina, Gerano, Olevano Romano, Rocca Canterano e Rocca di Papa già gestiti dal soggetto tutelato Acque Potabili S.p.A Sono stati acquisiti i comparti idrico e fognario del Comune di Manziana, i servizi di adduzione e distribuzione di Colleferro e Valmontone, i servizi di fognatura e depurazione di Rocca di Papa e Rocca Priora ed è stato perfezionato il trasferimento del servizio di depurazione di Ponzano Romano Sono stati acquisiti il servizio idrico integrato del Comune di Bracciano, ed il servizio di distribuzione idrica del Comune di Pomezia. 1 Il trasferimento del servizio di depurazione dei Comuni di Agosta, Anticoli Corrado, Arsoli, Canterano, Cervara di Roma, Marano Equo, Rocca Canterano e Roviano ha seguito un iter particolare. La realizzazione con fondi pubblici degli impianti di depurazione al servizio dei suddetti comuni, ovvero del Depuratore di Arsoli, di Anticoli Corrado e del Depuratore di Marano Equo, venne affidata dalla Regione Lazio direttamente ad ACEA ATO 2 S.p.A. prima dell avvio del Servizio Idrico Integrato. ACEA ATO 2 S.p.A. ha dunque gestito tali impianti di depurazione durante la loro fase di avvio nell ambito del contratto di costruzione. La Regione Lazio in data 25/05/2007 ha trasferito ai Comuni di Agosta, Canterano e Rocca Canterano la proprietà di tratti di rete fognaria afferenti a depuratori in conduzione di ACEA ATO 2 S.p.A., e contestualmente li ha consegnati alla società ACEA ATO 2 S.p.A. in quanto affidataria del Servizio Idrico Integrato nell ATO 2 Lazio Centrale-Roma. ACEA ATO 2 S.p.A. in data 22/12/2007 ha comunicato alla Regione l avvenuta ultimazione dei lavori di costruzione del depuratore di Marano Equo. La Regione Lazio in data 24/09/2009 ha trasferito ai Comuni di Marano Equo, Arsoli e Anticoli Corrado i depuratori, rispettivamente, di Marano Equo, Arsoli e Anticoli Corrado la proprietà dei depuratori insieme ad alcuni tratti di rete fognaria, e contestualmente li ha consegnati alla società ACEA ATO 2 S.p.A. in quanto affidataria del Servizio Idrico Integrato nell ATO 2 Lazio Centrale-Roma. In data 19/10/2009 i Comuni di Arsoli, Canterano, Marano Equo, Anticoli Corrado hanno sottoscritto con ACEA ATO 2 S.p.A. un accordo transitorio per la gestione dei nuovi depuratori di Marano Equo, Arsoli e Anticoli Corrado in attesa del completo trasferimento del S.I.I. a norma della Convenzione sottoscritta in data 6 agosto file: Relazione stato acq_agg gen
18 Servizi trasferiti al Gestore Unico ACEA ATO 2 S.p.A. in termini di popolazione (agg. gennaio 2017) Stato dei servizi di acquisizione a gennaio 2017 riferito ai dati demografici del censimento demografico ISTAT 2011 (al netto degli abitanti i cui Comuni non hanno trasferito il servizio di adduzione ma acquistano dal gestore ACEA ATO 2 S.p.A. acqua all ingrosso) file: Relazione stato acq_agg gen
19 TABELLA DI STATO DEI TRASFERIMENTI (Agg. gennaio 2017) COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione AFFILE (5 maggio 2003) Comune (1 luglio 2005) Comune (1 luglio 2005) Comune (1 luglio 2005) Comune (1 luglio 2005) AGOSTA Comune Comune Comune Depuratore di Marano Equo (19 ottobre 2009) ALBANO LAZIALE (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) ALLUMIERE Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) ANGUILLARA SABAZIA Comune Comune Comune ANTICOLI CORRADO Comune Comune Comune ARCINAZZO ROMANO ARDEA (*) (5 maggio 2003) Comune (18 luglio 2005) CO.R.EC.ALT. N.B. Presa in carico da perfezionare COBIS (1 gennaio 2003) Comune Depuratore di Anticoli Corrado (19 ottobre 2009) CO.R.EC.ALT. (1 settembre 2008) Comune (18 luglio 2005) Comune (18 luglio 2005) Comune (18 luglio 2005) ex Acquedotti Regionali (1 gennaio 2005) Idrica Idrica Idrica Idrica ARICCIA (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) ARSOLI Comune Comune Comune Depuratore di Arsoli (19 ottobre 2009) ARTENA (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) file: Relazione stato acq_agg gen
20 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione BELLEGRA BRACCIANO Comune (1 gennaio 2007) (5 maggio 2003) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) (tramite CEP) Comune (31 maggio 2016) Comune (31 maggio 2016) Comune (31 maggio 2016) COBIS (1 gennaio 2003) conduzione tecnica di ACEA conduzione tecnica di ACEA conduzione tecnica di ACEA conduzione tecnica di ACEA ATO 2 per conto del Comune ATO 2 per conto del Comune ATO 2 per conto del Comune ATO 2 per conto del Comune CAMERATA NUOVA Comune Comune Comune Comune CANALE MONTERANO CANTERANO CAPENA CAPRANICA PRENESTINA CARPINETO ROMANO CASAPE CASTEL GANDOLFO CASTEL MADAMA Comune Comune Comune Comune (5 maggio 2003) Acque Potabili Depuratore di Marano Equo Comune Acque Potabili (29 dicembre 2014) (19 ottobre 2009) (29 dicembre 2014) Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune Comune Comune Comune (5 maggio 2003) Acque Potabili Acque Potabili (29 dicembre 2014) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) (29 dicembre 2014) (5 maggio 2003) Comune (1 aprile 2005) Comune (1 aprile 2005) Comune (1 aprile 2005) Comune (1 aprile 2005) (5 maggio 2003) Comune (1 febbraio 2005) Comune (1 febbraio 2005) Comune (1 febbraio 2005) Comune (1 febbraio 2005) (5 maggio 2003) Comune (1 dicembre 2005) Comune (1 dicembre 2005) Comune (1 dicembre 2005) Comune (1 dicembre 2005) (5 maggio 2003) Comune (1 maggio 2004) Comune (1 maggio 2004) Comune (1 maggio 2004) Comune (1 maggio 2004) file: Relazione stato acq_agg gen
21 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione CASTEL SAN PIETRO ROMANO (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) (tramite CEP) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) CASTELNUOVO DI PORTO Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) CAVE (5 maggio 2003) Comune (16 novembre 2006) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (16 novembre 2006) CERRETO LAZIALE (*) (5 maggio 2003) Comune Comune Depuratore di Ciciliano Comune Comune CERVARA DI ROMA Comune (1 ottobre 2005) Comune (1 ottobre 2005) Comune (1 ottobre 2005) Depuratore di Arsoli (19 ottobre 2009) Comune (1 ottobre 2005) CERVETERI Comune (1 febbraio 2008) Comune (1 febbraio 2008) Comune (1 febbraio 2008) Comune (1 febbraio 2008) N.B. Presa in carico da perfezionare Comune (10 luglio 2003) CIAMPINO Comune (10 luglio 2003) Consorzio La Barbuta (10 luglio 2003) Comune (10 luglio 2003) Comune (10 luglio 2003) CICILIANO (5 maggio 2003) Comune (1 settembre 2004) Comune (1 settembre 2004) Depuratore di Ciciliano Comune (1 settembre 2004) CINETO ROMANO Comune Comune Comune Comune CIVITAVECCHIA CIVITELLA SAN PAOLO COLLEFERRO Acquedotto del Peschiera Comune Comune Comune Comune Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune Comune Comune Comune (5 maggio 2003) conduzione tecnica di ACEA conduzione tecnica di ACEA Comune (26 maggio 2015) ATO 2 per conto del Comune ATO 2 per conto del Comune Comune (26 maggio 2015) file: Relazione stato acq_agg gen
22 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione COLONNA FIANO ROMANO FILACCIANO Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune (15 febbraio 2006) Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Comune (15 febbraio 2006) Comune (15 febbraio 2006) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (15 febbraio 2006) N.B. Presa in carico da perfezionare Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) FILETTINO (*) FR Comune Comune Comune Comune FIUMICINO Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) FONTE NUOVA Comune (1 luglio 2004) Comune (1 luglio 2004) Comune (1 luglio 2004) Comune (1 luglio 2004) FOELLO CREA (1 luglio 2009) CREA (1 luglio 2009) FRASCATI GALLICANO NEL LAZIO GAVIGNANO GENAZZANO GENZANO DI ROMA Comune - CREA (1 luglio 2009) Comune - CREA (1 luglio 2009) Consorzio della Doganella Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) Comune (1 gennaio 2007) (5 maggio 2003) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) (tramite CEP) (5 maggio 2003) Comune (1 agosto 2005) Comune (1 agosto 2005) Comune (1 agosto 2005) Comune (1 agosto 2005) (5 maggio 2003) Comune (1 luglio 2007) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (1 luglio 2007) (5 maggio 2003) Comune (2 novembre 2006) Comune (2 novembre 2006) Consorzio Nemi e Genzano (2 novembre 2006) Consorzio Nemi e Genzano (2 novembre 2006) file: Relazione stato acq_agg gen
23 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione GERANO GORGA GROTTAFERRATA GUIDONIA MONTECELIO (5 maggio 2003) Acque Potabili Acque Potabili (29 dicembre 2014) Comune Depuratore di Ciciliano (29 dicembre 2014) (5 maggio 2003) Comune (1 agosto 2005) Comune (1 agosto 2005) Comune (1 agosto 2005) Comune (1 agosto 2005) (5 maggio 2003) Comune (9 giugno 2003) Comune (9 giugno 2003) Comune (9 giugno 2003) Comune (9 giugno 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) JENNE Comune (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) N.B. Presa in carico da perfezionare LABICO (5 maggio 2003) Comune Comune Comune Comune LADISPOLI Acquedotto del Peschiera Comune Comune Comune Comune ex Acquedotti Regionali (1 gennaio 2005) LANUVIO (5 maggio 2003) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) LARIANO (5 maggio 2003) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) LICENZA Comune Comune Comune Comune MANDELA Comune Comune Comune Comune MANZIANA Comune (1 dicembre 2015) Comune (1 dicembre 2015) Comune (1 dicembre 2015) file: Relazione stato acq_agg gen COBIS (1 gennaio 2003) Comune (1 dicembre 2015)
24 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione MARANO EQUO Comune Comune Comune Depuratore di Marano Equo (19 ottobre 2009) MARCELLINA Comune (1 luglio 2004) Comune (1 luglio 2004) Comune (1 luglio 2004) Comune (1 luglio 2004) MARINO (5 maggio 2003) Comune (1 settembre 2007) Comune (1 settembre 2007) Comune (1 settembre 2007) Comune (1 settembre 2007) MENTANA Comune (7 giugno 2004) Comune (7 giugno 2004) Comune (7 giugno 2004) Comune (7 giugno 2004) MONTE PORZIO CATONE MONTE COMPATRI MONTELANICO Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) Consorzio della Doganella Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) Comune (1 marzo 2006) (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) MONTEROTONDO Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) MORLUPO Comune Comune Comune Comune NAZZANO NEMI OLEVANO ROMANO Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune (1 giugno 2006) Comune (1 giugno 2006) Comune (1 giugno 2006) Comune (1 giugno 2006) (5 maggio 2003) Comune (3 aprile 2006) Comune (3 aprile 2006) (5 maggio 2003) Acque Potabili Acque Potabili (29 dicembre 2014) (29 dicembre 2014) Consorzio Nemi e Genzano (2 novembre 2006) Consorzio Nemi e Genzano (2 novembre 2006) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) ORIOLO ROMANO VT Comune (1 ottobre 2007) Comune (1 ottobre 2007) Comune (1 ottobre 2007) COBIS (1 gennaio 2003) file: Relazione stato acq_agg gen
25 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione PALESTRINA (5 maggio 2003) Consorzio della Doganella Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) (1 marzo 2006) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) PERCILE Comune Comune Comune Comune PISONIANO POLI POMEZIA PONZANO ROMANO (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) Depuratore di Ciciliano Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) (5 maggio 2003) Comune (2 aprile 2007) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (2 aprile 2007) ex Acquedotti Regionali Comune (1 maggio 2006) (1 gennaio 2005) Infrastrutture Distribuzione Gas Comune (1 maggio 2006) Infrastrutture Distribuzione Gas 2 (31 dicembre 2016) N.B. Presa in carico da (31 dicembre 2016) perfezionare Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune (1 ottobre 2007) Comune (1 ottobre 2007) Comune (1 ottobre 2007) Comune (1 ottobre 2007) Comune (23 marzo 2015) RIANO Comune (16 maggio 2007) Comune (16 maggio 2007) Comune (16 maggio 2007) Comune (16 maggio 2007) RIGNANO FLAMINIO Comune Comune Comune Comune RIOFREDDO (*) Comune Comune Comune Comune ROCCA CANTERANO ROCCA DI CAVE (5 maggio 2003) Acque Potabili Depuratore di Marano Equo Comune Acque Potabili (30 dicembre 2014) (19 ottobre 2009) (30 dicembre 2014) (5 maggio 2003) Comune (1 marzo 2007) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (1 marzo 2007) 2 Ex EDISON D.G. S.p.A. file: Relazione stato acq_agg gen
26 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione ROCCA DI PAPA ROCCA PRIORA ROCCA SANTO STEFANO (5 maggio 2003) Acque Potabili Acque Potabili (29 dicembre 2014) (29 dicembre 2014) Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Comune (13 febbraio 2015) Comune (1 agosto 2015) Comune (4 giugno 2015) N.B. Presa in carico da perfezionare Comune (1 agosto 2015) N.B. Presa in carico da perfezionare (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) Comune (1 gennaio 2005) ROCCAGIOVINE Comune Comune Comune Comune ROIATE ROMA (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2007) ACEA ATO 2 (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2007) (tramite CEP) ACEA ATO 2 (1 gennaio 2003) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) ACEA ATO 2 (1 gennaio 2003) ROVIANO (*) Comune Comune Comune ACEA ATO 2 (1 gennaio 2003) Depuratore di Anticoli Corrado (19 ottobre 2009) SACROFANO Comune (16 maggio 2006) Comune (16 maggio 2006) Comune (16 maggio 2006) Comune (16 maggio 2006) SAMBUCI SAN CESAREO SAN GREGORIO DA SASSOLA SAN POLO DEI CAVALIERI (5 maggio 2003) Comune (1 luglio 2005) Comune (1 luglio 2005) Comune (1 luglio 2005) N.B. Presa in carico da perfezionare Comune (1 luglio 2005) Consorzio della Doganella Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) (1 marzo 2006) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) (5 maggio 2003) Comune (1 agosto 2004) Comune (1 agosto 2004) Comune (1 agosto 2004) Comune (1 agosto 2004) Comune (5 maggio 2008) Comune (5 maggio 2008) Comune (5 maggio 2008) N.B. Presa in carico da Comune (5 maggio 2008) perfezionare file: Relazione stato acq_agg gen
27 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione SAN VITO ROMANO (5 maggio 2003) Comune (1 gennaio 2007) Comune (1 gennaio 2007) (tramite CEP) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) SANTA MARINELLA Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) SANT'ANGELO ROMANO SANT'ORESTE Comune Comune Comune Comune Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune (1 giugno 2006) Comune (1 giugno 2006) Comune (1 giugno 2006) SARACINESCO Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) SEGNI Comune (1 giugno 2006) N.B. Presa in carico da perfezionare Comune (2 maggio 2006) N.B. Presa in carico da perfezionare (5 maggio 2003) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) Comune (2 maggio 2006) SUBIACO Comune (1 dicembre 2005) Comune (1 dicembre 2005) Comune (1 dicembre 2005) Comune (1 dicembre 2005) TIVOLI Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) Comune (1 gennaio 2003) TOLFA Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) Comune (1 luglio 2006) TORRITA TIBERINA TREVI NEL LAZIO TREVIGNANO ROMANO FR Consorzio del Peschiera (1 giugno 2009) Comune (1 luglio 2007) Comune (1 luglio 2007) Comune (1 luglio 2007) Comune (1 luglio 2007) (5 maggio 2003) Comune Comune CO.R.EC.ALT. Comune CO.R.EC.ALT. (1 settembre 2008) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) COBIS (1 gennaio 2003) VALLEPIETRA Comune Comune Comune Comune file: Relazione stato acq_agg gen
28 COMUNE PR. servizio di adduzione servizio di distribuzione servizio di fognatura servizio di depurazione VALMONTONE (5 maggio 2003) 2i Rete Gas (3 dicembre 2015) 2i Rete Gas (3 dicembre 2015) Comune Crea Gestioni VEJANO VT Comune (3 aprile 2006) Comune (3 aprile 2006) Comune (3 aprile 2006) Comune (3 aprile 2006) VELLETRI (5 maggio 2003) Comune (16 novembre 2006) Comune (16 novembre 2006) Comune (16 novembre 2006) Comune (16 novembre 2006) VICOVARO Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) Comune (1 gennaio 2006) ZAGAROLO Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Comune (loc. Valle Martella) (1 febbraio 2006) Consorzio della Doganella (1 marzo 2006) Comune (loc. Valle Martella) (1 febbraio 2006) CEP (1 gennaio 2007) CEP (1 gennaio 2007) Comune (loc. Valle Martella) (1 febbraio 2006) Comune (loc. Valle Martella) (1 febbraio 2006) LEGENDA Servizio da trasferire al S.I.I. dell'ato 2 Servizio fornito da soggetto tutelato (sarà trasferito alla scadenza del contratto in essere) (*) = Comuni che NON hanno approvato la Convenzione di Gestione Servizio già trasferito al S.I.I. dell'ato 2 Servizio autogestito da Comune montano con meno di ex art. 148 file: Relazione stato acq_agg gen
29 7. I servizi non ancora trasferiti Al 2 gennaio 2017 i servizi non ancora trasferiti al S.I.I., a meno dei Comuni montani autorizzati alla autogestione e dei soggetti tutelati, risultano: - adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione per 11 Comuni dell ATO 2: 1. Canale Monterano 2. Capena 3. Cerreto Laziale 4. Civitavecchia 5. Civitella San Paolo 6. Labico 7. Ladispoli 8. Licenza 9. Morlupo 10. Rignano Flaminio 11. Sant Angelo Romano - adduzione, distribuzione, fognatura per 7 Comuni dell ATO 2: 1. Agosta 2. Anguillara Sabazia 3. Anticoli Corrado 4. Arsoli 5. Marano Equo 6. Roviano 7. Trevi nel Lazio - fognatura e depurazione per 2 Comuni dell ATO 2: 1. Gerano 2. Valmontone - fognatura per 2 Comuni dell ATO 2: 1. Canterano 2. Rocca Canterano - depurazione per 1 Comune dell ATO 2: 1. Ciciliano Il depuratore intercomunale di Ciciliano destinato al servizio dei Comuni di Cerreto Laziale, Ciciliano, Gerano e Pisoniano ed il nuovo depuratore di Saracinesco sono stati realizzati dalla Provincia di Roma ed una volta ultimati i collaudi la loro gestione sarà affidata ad ACEA ATO 2 S.p.A. file: Relazione stato acq_agg gen
30 La S.T.O. ha notizia che tutti i servizi comunali non ancora trasferiti ad ACEA ATO 2 S.p.A. sono gestiti direttamente in economia da Comuni a meno di questi servizi: COMUNE SERVIZI SOGGETTO INCARICATO DAL COMUNE Arcinazzo Romano Fog. Co.R.Ec.Alt. Capena Dist.+Fog.+Dep. CO.GE.I. Italia S.r.l. Civitavecchia Dist.+Fog.+Dep. HCS S.r.l. Ladispoli Dist.+Fog.+Dep. Flavia Acque s.r.l. Trevi nel Lazio Fog. Co.R.Ec.Alt. A cui si aggiungono i servizi tutelati di Ardea e Valmontone Presumibilmente nel corso delle ricognizioni propedeutiche al trasferimento saranno rilevate altre gestioni affidate in particolare per il comparto depurativo. Si segnala l esistenza dell Acquedotto privato Algidosia (o Aldobrandini) che serve circa 270 utenze idriche nei comuni di Frascati e Grottaferrata. La Conferenza dei Sindaci ha preso atto dell esercizio di questo acquedotto con la Delibera del 5 luglio 2010 n. 5. I comuni di Ardea, Capena, Cerreto Laziale, Civitavecchia, Civitella San Paolo, Labico, Ladispoli, Pomezia e Trevi nel Lazio non hanno trasferito il servizio di adduzione al gestore unico ma tuttavia usufruiscono di forniture di acqua all ingrosso presso il gestore ACEA ATO 2 S.p.A. Il comune di Colleferro in data 25 maggio 2015 ha sottoscritto il verbale di trasferimento dei servizi di fognatura e depurazione tuttavia il trasferimento del depuratore Vallesettedue e della rete fognaria ad esso afferente, è da intendersi ad oggi condizionato all esecuzione dei necessari lavori di manutenzione ed adeguamento. Il comune di Bracciano in data 31 maggio 2016 ha sottoscritto il verbale di trasferimento dell intero SII, si precisa tuttavia che il trasferimento della gestione dei pozzi in località Pero e Rinascente, della sorgente Cisterna, del depuratore di Castel Giuliano e della rete fognaria ad esso afferente, è da intendersi ad oggi condizionato all esecuzione dei necessari lavori di manutenzione ed adeguamento. Si elencano i casi residuali, ad oggi noti, di infrastrutture minori di proprietà comunali per le quali il trasferimento della gestione è in corso di perfezionamento: Comune di Arcinazzo Romano - Tratti di rete fognaria; Comune di Cerveteri - Depuratori comunali Sasso, Ceri e Campo di Mare-Ostilia, e alcuni sollevamenti fognari; Comune di Fiano Romano - Depuratore comunale Prato della Corte e tratti fognari afferenti; Comune di Rocca di Papa - Depuratore comunale Valle Vergine; file: Relazione stato acq_agg gen
31 Comune di Rocca Priora - Depuratore comunale Colle di Fuori e tratti fognari afferenti; Comune di Pomezia - Tratti di rete fognaria; Comune di Jenne - Depuratore comunale Costa del Fiume e fogna afferente; Comune di Pisoniano - Depuratore Ciciliano; Comune di Sant Oreste - Depuratore comunale Soratte; Comune di San Polo dei Cavalieri - Tratti di rete fognaria; Comune di Sambuci - Tratti di rete fognaria; Comune di Saracinesco - Depuratore Saracinesco. Nella Regione Lazio esistono inoltre 19 acquedotti rurali di proprietà dell ARSIAL: Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l Innovazione dell Agricoltura del Lazio, che interessano l ATO 2 Lazio Centrale-Roma. ACEA ATO 2 S.p.A. ha realizzato, o sta realizzando, gli interventi necessari per ottenere il giudizio di idoneità al consumo umano. Al termine di queste attività i Comuni dovrebbero acquisire la proprietà degli acquedotti ed ACEA ATO 2 S.p.A. dovrebbe prendere in carico la gestione delle reti idriche. Al momento attuale i Comuni non sono disponibili a prendere in carico la proprietà degli acquedotti fino a quando non risulteranno completamente regolarizzati tutte le procedure di natura patrimoniale in essere. ARSIAL tuttavia non intende proseguire la gestione degli acquedotti per cui è stato ottenuto il giudizio di idoneità. ACEA ATO 2 S.p.A. non può procedere con la presa in carico della gestione dei suddetti acquedotti se la proprietà non è dei Comuni. Tale situazione è destinata a creare un contenzioso tra le parti coinvolte e una difficoltà di gestione delle infrastrutture con conseguenze sulla sicurezza e la qualità del servizio offerto agli utenti. file: Relazione stato acq_agg gen
32 N DENOMINAZIONE ACQUEDOTTO COMUNE - MUNICIPIO LOCALIZZAZIONE n. utenze NOTE 1 MALBORGHETTO ROMA XV Via Flaminia, Km ACQUEDOTTI RURALI ARSIAL RICADENTI NELLA COMPETENZA DELL'ATO 2 ROMA Lazio Centrale VALLELUNGA - S. ISIDORO 3 PIANSACCOCCIA ROMA XIV 4 MONTE OLIVIERO ROMA XV in corso attività ACEA di sostituzione delle fonti - ordinanza sindacale di non potabilità 27dic16 ROMA XV Via Tiberina, Km 4 16 in attesa del giudizio idoneità consumo umano Via della Storta Braccianese Km 4 Via Prato della Corte-Via di Santa Cornelia, Km 4,5 96 ok giudizio idoneità consumo umano 92 ok giudizio idoneità consumo umano 5 S. MARIA DI GALERIA ROMA XIV Via Santa Maria di Galeria 39 ok giudizio idoneità consumo umano 6 MALVICINO ROMA XIV Via Alberto Cametti 48 in attesa del giudizio idoneità consumo umano 7 OLGIATA ROMA XV zona Olgiata 36 in attesa del giudizio idoneità consumo umano 8 CASACCIA - S. BRIGIDA ROMA XIV ANGUILLARA Via Braccianese, km ok giudizio idoneità consumo umano ROMA XIV - XV Via Braccianese, km 8 79 ordinanza sindacale di non potabilità 27dic16 9 BRANDOSA ROMA XIV 10 VIGNA DI VALLE -CASTEL DI GUIDO 11 CAMUCCINI Via Perino, Braccianese Km 6,500 ROMA -- n.d. nuovo SACROFANO - FOELLO ROMA XV zona Borgo Pineto Prima Porta (Valle Muricana) 61 ok giudizio idoneità consumo umano 152 ok giudizio idoneità consumo umano 12 TRAGLIATA FIUMICINO - ROMA XIV Via di Tragliata 265 in attesa del giudizio idoneità consumo umano 13 TRAGLIATELLA FIUMICINO Via di Tragliatella 123 in corso attività ACEA di sostituzione delle fonti 14 TESTA DI LEPRE FIUMICINO Via Emilio Pasquini 88 in attesa del giudizio idoneità consumo umano 15 PRATARONI FIUMICINO Via Onorato Occioni 39 in attesa del giudizio idoneità consumo umano 16 SPANORA - TERRA DI LITE ANGUILLARA SABAZIA Via Braccianese, Km in corso attività ACEA di sostituzione delle fonti 17 I TERZI CERVETERI Via Castel Campanile 98 in corso attività ACEA di sostituzione delle fonti 18 RIGNANO FLAMINIO RIGNANO FLAMINIO -- n.d. nuovo 19 CIVITAVECCHIA CIVITAVECCHIA -- n.d. nuovo file: Relazione stato acq_agg gen
33 8. Completamento del trasferimento dei servizi al Gestore Unico La Regione Lazio nel mese di marzo 2012 ha invitato i Comuni che non lo avessero già fatto a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che, qualora fosse permasa l inerzia da parte degli stessi Comuni, la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi. La S.T.O. ha quindi dato seguito all invito della Regione attivando per i Comuni interessati una procedura differente secondo le seguenti tre casistiche: a) la S.T.O. ha chiesto ai Comuni montani al di sotto dei abitanti di esprimersi in merito alla volontà o meno di adesione al S.I.I. dell ATO 2 (vedi nota prot. n del 24 aprile 2012 ); b) la S.T.O. ha sollecitato i Comuni che non avevano ancora approvato la Convenzione di Gestione del S.I.I. dell ATO 2 a provvedere in tal senso (vedi nota prot. n del 24 aprile 2012); c) la S.T.O. ha convocato incontri con i restanti Comuni che non ricadono nelle precedenti due casistiche a) e b) e con il Gestore ACEA ATO 2 S.p.A. al fine di rimuovere eventuali difficoltà ostative al trasferimento dei servizi comunali ovvero di stabilire un programma temporale per il passaggio degli stessi. Il Governo con Legge n. 164 dell 11 novembre 2014 (Sblocca Italia), già richiamato nel precedente paragrafo 2 Nuove disposizioni legislative, ha fissato norme più stringenti per il trasferimento dei servizi. A seguito di ciò la S.T.O. si è attivata inviando in data 20 novembre 2014 tre note ai Comuni inadempienti distinguendo i Comuni tra quelli che gestiscono i servizi in economia (Prot. OUT ), quelli che gestiscono i servizi tramite una società (Prot. OUT ) ed i Comuni montani (Prot. OUT ). Attraverso le note e sono stati sollecitati i Comuni con popolazione maggiore di abitanti che ad oggi non hanno ancora trasferito completamente i propri servizi idrici al Gestore del S.I.I. ACEA ATO 2 S.p.A. a rispettare l obbligo di trasferimento stabilito dalla normativa nazionale, mettendo a disposizione la scrivente Segreteria per fornire il supporto di competenza. Con la nota La S.T.O. ha comunicato ai Comuni con popolazione minore di abitanti che ad oggi non hanno ancora trasferito completamente i propri servizi idrici al Gestore del S.I.I. ACEA ATO 2 S.p.A., la facoltà ad essi attribuita di mantenere il regime di autoregolazione ai sensi delle recenti modifiche al D.Lgs 152/2006 disposte dal D.L. 11 settembre 2014, n. 133 Sblocca Italia. A questo proposito si precisa che tra i destinatari della comunicazione è stato erroneamente ricompreso il comune di Licenza, il quale in base ai dati demografici ISTAT 2011 risulta invece possedere una popolazione maggiore di abitanti. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato i Comuni dell ATO 2 che al mese di marzo 2015 non avevano ancora trasferito i servizi al gestore unico, a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in file: Relazione stato acq_agg gen
34 mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. Infine si sottolinea che la facoltà di mantenere il regime di autogestione un tempo concessa dall art. 148 comma 2 bis del D.Lgs 152/2006 è ammessa solo nei casi in cui i suddetti Comuni abbiano comunicato alla scrivente S.T.O. la richiesta di autogestione in economia dei propri servizi idrici entro la data del 31 dicembre Le informazioni sulla corrispondenza e i fatti precedenti al 2012 possono essere desunte dalle relazioni antecedenti alla presente relazione e contenute nell archivio della S.T.O.. Nei seguenti paragrafi si riportano gli aggiornamenti relativi al trasferimento dei servizi idrici dei Comuni che, pur non rientrando nella categoria di Comuni montani autogestiti ex art. 148 del D.Lgs 152/2006 o in quella dei Comuni i cui servizi sono gestiti da soggetti privati tutelati, non hanno ancora ultimato o avviato il percorso di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. 8.1 Comuni Agosta La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 7 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 15 maggio In detta riunione è stato concordato di avviare le ricognizioni propedeutiche al trasferimento dei servizi e necessarie per individuare le soluzioni da adottare per risolvere le situazioni non a norma presenti sul territorio comunale. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla file: Relazione stato acq_agg gen
35 convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Anguillara Sabazia ACEA ATO 2 S.p.A. gestisce il depuratore del COBIS fin dal La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. Il Comune con nota prot. n del 8 maggio 2012 ha manifestato il proprio dissenso al trasferimento dei servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. La S.T.O. con nota prot. n del 15 maggio 2012 ha trasmesso il verbale della suddetta riunione, cui il Comune non ha partecipato, rimanendo a disposizione per riconvocare un incontro su richiesta dello stesso Comune. La Regione Lazio con nota prot. n del 7 ottobre 2013 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che in assenza di positivo riscontro da parte del Comune la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune e/o del Gestore. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n Il Comune con nota del 16 dicembre 2014 n ha inviato senza averne titolo all AEEGSI e per conoscenza alla S.T.O., le elaborazioni tariffarie relative al proprio Comune. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. Il Comune con nota n del 19 marzo 2015 ha inviato alla Regione Lazio, ad ACEA ATO 2 S.p.A. e alla S.T.O. lettera di diffida al trasferimento del servizio idrico al gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Anticoli Corrado Dal 19 ottobre 2009 ACEA ATO 2 S.p.A. gestisce il depuratore di Anticoli Corrado. file: Relazione stato acq_agg gen
36 La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 24 aprile 2012 ha chiesto allo stesso Comune, qualora non lo avesse già fatto, di esprimersi in merito alla volontà od al dissenso di entrare a far parte del S.I.I. Il Comune in data 18 luglio 2012 con nota prot. n ha esplicitamente comunicato alla Regione Lazio, Direzione Regionale Ambiente, e per conoscenza alla S.T.O. ATO 2, l intenzione di non trasferire il servizio idrico ad ACEA ATO 2 S.p.A. avvalendosi di quanto allora sancito dall art. 140 del D.Lgs 152/2006. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha erroneamente invitato il Comune a confermare o meno quanto già comunicato. Pertanto questo Comune verrà in seguito sollecitato al trasferimento dei servizi così come previsto dalla legge nazionale. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Arsoli Il Comune con nota prot. n. 116 del 11 gennaio 2011 ha segnalato la disponibilità a definire il contenzioso esistente tra lo stesso Comune e ACEA ATO 2 S.p.A. L Assessore alle politiche del Territorio e tutela dell Ambiente della Provincia di Roma con nota prot. n del 18 febbraio 2011 ha chiesto all Assessore Regionale all Ambiente e Cooperazione tra i Popoli un incontro per condividere le procedure amministrative volte alla risoluzione del contenzioso tra il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La Regione Lazio con nota prot. n del 26 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A.. Il Comune di Arsoli con nota del 24 aprile 2012 n ha chiesto un incontro per risolvere le problematiche del proprio territorio. La S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 7 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 15 maggio In detta riunione è stata confermata l esistenza di un contenzioso in corso tra il Comune e la Regione Lazio in merito al problema delle aree di salvaguardia delle sorgenti dell Acqua Marcia, la file: Relazione stato acq_agg gen
37 cui risoluzione costituisce per il Comune presupposto necessario per poi procedere al trasferimento dei servizi comunali. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha invitato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Canale Monterano Il C.C. di Canale Monterano con atto del 17 aprile 2010 n. 18 ha aderito al Coordinamento nazionale Enti Locali per l acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico. La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 8 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 15 maggio In detta riunione il Comune ha espresso la volontà di non trasferire i servizi comunali. Il Comune con nota del 26 luglio 2012 n ha inviato la Deliberazione del C.C. del 18 maggio 2012 n. 18 con cui l amministrazione esprime La ferma volontà di mantenere la gestione diretta del S.I.I. al fine di assicurare alla popolazione servizi diretti, efficienti a costi equi. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n Il Comune ha richiesto a vari enti sovraordinati un finanziamento per opere urgenti con nota del 29 dicembre 2014 n La S.T.O. a questo proposito ha inviato la nota del 23 gennaio 2015 prot. n ricordando che dopo il trasferimento dei servizi queste opere potranno essere realizzate dal Gestore del S.I.I. e finanziate con i proventi tariffari. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in file: Relazione stato acq_agg gen
38 mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. Il Comune con nota del 9 aprile 2015 n ha inviato alla Regione Lazio e ad ACEA ATO 2 S.p.A. richiesta di sospensione delle procedure sostitutive ex art. 153, comma 1 e art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Capena La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La S.T.O. con nota prot. n del 15 maggio 2012 ha trasmesso il verbale della suddetta riunione, cui il Comune non ha partecipato, rimanendo a disposizione per riconvocare un incontro su richiesta dello stesso Comune. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n Il Comune di Capena con nota prot del 23 gennaio 2015 in riscontro alla comunicazione inviata dalla S.T.O con prot ha indetto una riunione di consultazione per il giorno 29 gennaio Nel corso di detta riunione sono state avviate le attività propedeutiche al trasferimento dei servizi. La S.T.O. con prot ha inviato un sollecito ad ACEA ATO 2 S.p.A. all avvio delle attività di ricognizione delle infrastrutture idriche del Comune di Capena, con la medesima nota è stata inoltre inviata ad ACEA ATO 2 S.p.A. ed al Comune di Capena una memoria di quanto predisposto durante tale riunione ai fini del tempestivo avvio delle attività di ricognizione necessarie al trasferimento dei servizi. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. file: Relazione stato acq_agg gen
39 Il Comune di Capena con deliberazione C.C. n. 8 del 8 aprile 2015 ha provveduto a diffidare la Regione Lazio dall avvio delle procedure sostitutive ex art. 153, comma 1 e 172 comma 4, D.Lgs 152/2006 riservandosi di agirei n giudizio a tutela dei propri diritti ed interessi e con salvezza di ogni altra iniziativa per l accertamento delle responsabilità derivanti dalla diffida di cui alla comunicazione della Regione Lazio n del 13 marzo Il Comune di Capena ha pubblicato in data 1 luglio 2015 il bando di gara per il Servizio integrato di manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti di depurazione, degli impianti di acquedotto, delle reti idriche e fognarie del Comune di Capena (Roma) in regime di pronto intervento 24 ore su 24. ACEA ATO 2 S.p.A. con prot. 177/p del 9 luglio 2015 ha diffidato il Comune di Capena all espletamento della procedura concorsuale di affidamento del servizio di manutenzione del SII. Il Comune di Capena in risposta alla comunicazione di diffida di ACEA ATO 2 S.p.A. ha inviato nota prot del 16 luglio 2015 ad ACEA ATO 2 S.p.A. e alla STO comunicando l intenzione dell Ufficio Lavori Pubblici, Ambiente e Manutenzioni del Comune di Capena di proseguire con gli adempimenti della procedura pubblica di affidamento del servizio di manutenzione del S.I.I. avviata. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Cerreto Laziale La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 24 aprile 2012 ha nuovamente sollecitato lo stesso Comune all approvazione della Convenzione di Gestione. Il Comune ad oggi non ha fornito alcuna risposta. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. Il Comune ad oggi non ha fornito alcuna risposta. file: Relazione stato acq_agg gen
40 ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Civitavecchia Il Comune con Determinazione del Commissario Straordinario n. 74 del 13 luglio 2005 ha approvato lo schema di Convenzione di Cooperazione tra gli enti locali ricadenti nell ATO 2, e con Determinazione del Commissario Straordinario n. 75 del 13 luglio 2005 ha approvato la Convenzione di Gestione ed i relativi allegati. Lo stesso Comune con Delibera n. 51 del 29 novembre 2006 ha approvato un ordine del giorno che prevede l impegno del Sindaco e della Giunta Comunale ad annullare in sede di autoimpositività o autotutela la precedente Determinazione commissariale n. 75 del 13 luglio Tale Delibera di annullamento agli atti della STO non risulta ad oggi ancora emanata. Nel corso del 2009 si sono tenuti degli incontri tra il Comune, ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. aventi come oggetto il trasferimento dei servizi (lettera prot. n del 28 aprile 2009 della S.T.O. al Comune). Il processo di trasferimento dei servizi è stato però rallentato dalle problematiche relative: - alla difficoltà di definire con chiarezza la proprietà e la gestione dei beni strumentali del S.I.I. nel territorio comunale e le sorti del Consorzio Nuovo Mignone; - alla possibilità di finanziare con le procedure previste dalla Conferenza dei Sindaci gli investimenti necessari per eliminare eventuali situazioni non a norma prima del passaggio dei servizi al S.I.I. e di finanziare con la tariffa del S.I.I. le opere da realizzare successivamente al trasferimento dei servizi. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota prot. n. 29/P del 13 aprile 2010 ha confermato la propria piena disponibilità a risolvere qualsiasi problematica ai fini dell acquisizione dei servizi e ha ricordato al Comune che è possibile stipulare convenzioni sia per operare gli investimenti necessari per eliminare eventuali situazioni non a norma presenti sul territorio sia per ottenere supporto tecnico-scientifico da ACEA ATO 2 S.p.A. Nel 2011 la S.T.O. ha avviato un fitto carteggio con il Comune al fine di risolvere le difficoltà già menzionate ed il Comune: - con nota prot. n del 24 febbraio 2012 ha chiesto il trasferimento dei servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A., come già espresso nella Delibera di Giunta Comunale n. 228 del 9 settembre 2011; - con nota prot. n del 28 febbraio 2012 ha fornito ulteriori chiarimenti circa la proprietà e la gestione dei beni strumentali del S.I.I. nel territorio comunale e dichiarato che le Delibere nn. 74 e 75 prima menzionate sono atti pienamente validi ed efficaci. La Regione Lazio con nota prot. n del 12 marzo 2012 ha invitato il Comune e l Autorità ad adottare tutti gli atti propedeutici e necessari a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A., riservandosi la facoltà di applicare i poteri sostitutivi qualora si verificassero ulteriori ritardi. La S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione, dopo alcuni rinvii richiesti dal Comune, si è tenuta il giorno 12 giugno 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 18 giugno file: Relazione stato acq_agg gen
41 In detta riunione i partecipanti hanno individuato un percorso per consentire al Sindaco ed al Consiglio Comunale di valutare la possibilità del trasferimento dei servizi comunali. Il T.A.R. del Lazio con la sentenza n del 12 novembre 2012 ha parzialmente accolto la richiesta dell associazione CODICI in merito all obbligo della Regione Lazio ad esercitare i poteri sostitutivi dell art. 152, comma 3 del D.Lgs 152/2006. La Giunta Regionale del Lazio con atto n. 318 del 10 ottobre 2013 ha deciso di nominare un commissario ad acta per il trasferimento dei servizi idrici, commissario nominato successivamente con ulteriore deliberazione. Il Commissario ha avviato i lavori all inizio del 2014 fino alle sue dimissioni comunicate alla S.T.O. in data 5 febbraio Il T.A.R. del Lazio con la sentenza n. 4956/2014 non ha accolto un analoga richiesta di commissariamento avanzata dall associazione CODICI questa volta rivolta al Comune di Bracciano. La sentenza di improcedibilità del ricorso trova le sue motivazioni nell entrata in vigore della Legge Regionale n. 5 del 4 aprile 2014 recante norme in materia di tutela, governo e gestione pubblica delle acque. In base a quanto disposto dalla L.R. n. 5/2014 la Regione non risulta più tenuta ad agire in esecuzione dell assetto normativo previgente invocato dall associazione ricorrente. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Civitella San Paolo La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 8 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 15 maggio In detta riunione è stato concordato di avviare le ricognizioni propedeutiche al trasferimento dei servizi al momento dell apertura del cantiere per i lavori di messa a norma del depuratore comunale. file: Relazione stato acq_agg gen
42 La Regione Lazio con nota prot. n del 7 ottobre 2013 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che in assenza di positivo riscontro da parte del Comune la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune e/o del Gestore. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. Il Comune con nota del 13 aprile 2015 n ha comunicato alla Regione Lazio, alla Provincia di Roma, alla S.T.O., ad ACEA ATO 2 S.p.A. e al garante del S.I.I. ampia disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del S.I.I. al gestore ACEA ATO 2 S.p.A. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 114/P ha comunicato al Comune di Civitella San Paolo la propria disponibilità ad avviare le procedure propedeutiche all acquisizione del SII comunale. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Labico La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 10 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 16 maggio In detta riunione è stato concordato che il Comune si attivi per ottenere il dissequestro dei depuratori e per redigere il piano di intervento per la messa a norma degli stessi depuratori con il supporto di ACEA ATO 2 S.p.A. La Regione Lazio con nota prot. n del 7 ottobre 2013 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che in assenza di positivo riscontro da parte del Comune la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune e/o del Gestore. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n file: Relazione stato acq_agg gen
43 La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. Il Comune di Labico nel mese di febbraio 2015, ha bandito una gara d appalto denominata Servizio di gestione degli impianti del ciclo idrico integrato. L Avvocatura della Città metropolitana di Roma Capitale, su richiesta della Segreteria Tecnico Operativa dell ATO 2 e su procura del Vice Sindaco legale rappresentante pro-tempore della Città Metropolitana di Roma Ente Locale responsabile del coordinamento dell ATO 2 Lazio Centrale Roma, ha presentato un ricorso al TAR del Lazio per l annullamento del bando Servizio di gestione degli impianti del ciclo idrico integrato. ACEA ATO 2 S.p.A. per il tramite dello Studio Legale Mariani, Menaldi & Associati ha presentato ricorso contro il medesimo bando del Comune di Labico. Il Comune di Labico con determinazione dirigenziale del 1 aprile 2015 n. 70 ha disposto l annullamento della procedura e del bando di gara per l affidamento esterno del servizio di gestione degli impianti del ciclo integrato delle acque. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Ladispoli La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione, rinviata una prima volta su richiesta del Comune, si è tenuta il giorno 7 giugno 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 18 giugno In detta riunione il Comune ha espresso la volontà di non trasferire i servizi comunali. La Regione Lazio con nota prot. n del 7 ottobre 2013 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che in assenza di positivo riscontro da parte del Comune la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune e/o del Gestore. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n file: Relazione stato acq_agg gen
44 Il Comune con nota prot. n del 4 dicembre 2014 in riscontro alla nota S.T.O ha comunicato le proprie intenzioni di non trasferire i propri servizi idrici al Gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. ritenendo il trasferimento non obbligatorio. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Licenza La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 24 aprile 2012 ha chiesto allo stesso Comune, qualora non lo avesse già fatto, di esprimersi in merito alla volontà od al dissenso di entrare a far parte del S.I.I. Il Comune ad oggi non ha fornito alcuna risposta. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha erroneamente invitato il Comune a confermare la decisione di autogestione del servizio. Fatto, questo, non possibile in quanto per il Comune dal 2011 è stata registrata una popolazione maggiore di abitanti. Il Comune verrà dunque sollecitato a trasferire i servizi così come previsto dall attuale normativa nazionale. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 file: Relazione stato acq_agg gen
45 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Marano Equo La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 24 aprile 2012 ha chiesto allo stesso Comune, qualora non lo avesse già fatto, di esprimersi in merito alla volontà od al dissenso di entrare a far parte del S.I.I. Il Comune con nota prot. n del 4 giugno 2012 ha comunicato la volontà trasferire i servizi. Il giorno 20 giugno si è tenuta una riunione presso gli uffici di ACEA ATO 2 S.p.A. al fine di rimuovere le difficoltà ed i contenziosi in corso tra il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A., cui la S.T.O. con nota prot. n del 20 giugno 2012 ha trasmesso un promemoria dell incontro riguardante le soluzioni concordate per superare dette problematiche. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha invitato il Comune a confermare quanto già comunicato in merito alle proprie intenzioni di trasferimento dei servizi idrici. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Morlupo La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 11 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 16 maggio In detta riunione è stato concordato che il Comune si attivi per risolvere le problematiche inerenti al depuratore comunale, ad alcuni sollevamenti fognari ed al pozzo Assura e che ACEA ATO 2 S.p.A. completi ed aggiorni le ricognizioni propedeutiche al trasferimento dei servizi. Il Comune con nota prot. n del 12 giugno 2012 ha sollecitato il completamento delle ricognizioni finalizzate al trasferimento dei servizi. file: Relazione stato acq_agg gen
46 La Regione Lazio con nota prot. n del 7 ottobre 2013 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che in assenza di positivo riscontro da parte del Comune la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune e/o del Gestore. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Rignano Flaminio La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 11 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 21 maggio In detta riunione il Comune ha espresso la volontà di trasferire i servizi comunali ed è stato concordato che ACEA ATO 2 S.p.A. avvii le ricognizioni propedeutiche al trasferimento dei servizi. La Regione Lazio con nota prot. n del 7 ottobre 2013 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che in assenza di positivo riscontro da parte del Comune la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune e/o del Gestore. Il Comune con nota prot. n del 18 ottobre 2013 in riscontro alla comunicazione inviata dalla Regione Lazio con prot. n del 7 ottobre 2013 ha accolto la richiesta di sollecito al conferimento dei servizi idrici al Gestore unico condividendo la volontà di compiere le dovute operazioni ai fini del trasferimento dei servizi idrici. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n file: Relazione stato acq_agg gen
47 Il Comune con nota prot. n dell 11 dicembre 2014 in riscontro alla comunicazione inviata dalla S.T.O con prot ha richiesto un incontro al fine di definire i passaggi da compiere nel rispetto della Legge n. 164 dell 11 novembre La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. Il Comune con nota prot. n del 23 marzo 2015 in riscontro alla nota n del 13 marzo della Regione Lazio di avvio delle procedure sostitutive ex art. 153 comma 1 e 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 ha informato gli enti di competenza di aver già avviato le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del SII al gestore ACEA ATO 2 S.p.A. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. Il Comune di Rignano Flaminio con note n del 13/09/2016 e n del 26/09/2016 ha richiesto, ai sensi delle Delibere della Conferenza dei Sindaci dell ATO 2 n. 4-02, 2-08 e 3-09, l autorizzazione per interventi alla rete idrica e fognaria finalizzata al ristoro delle spese sostenute. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Il Comune di Rignano Flaminio con nota n del 06/12/2016 ha ribadito la propria disponibilità a voler procedere immediatamente al trasferimento del SII in favore del Gestore d Ambito in attuazione della Convenzione di Gestione e dell art. 153 co. 1 del D.Lgs 152/2006. Roviano La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 24 aprile 2012 ha nuovamente sollecitato lo stesso Comune all approvazione della Convenzione di Gestione. Il Comune ad oggi non ha fornito alcuna risposta. La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. file: Relazione stato acq_agg gen
48 ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Sant Angelo Romano La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La S.T.O. con nota prot. n del 15 maggio 2012 ha trasmesso il verbale della suddetta riunione, cui il Comune non ha partecipato, rimanendo a disposizione per riconvocare un incontro su richiesta dello stesso Comune. La Regione Lazio con nota prot. n del 7 ottobre 2013 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. precisando che in assenza di positivo riscontro da parte del Comune la Regione avrebbe avviato le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi nei confronti del Comune e/o del Gestore. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. Trevi nel Lazio Il trasferimento dei servizi è subordinato al completamento dei lavori in corso a carico del Comune e convenzionati a norma della Delibera 4/02 della Conferenza dei Sindaci. file: Relazione stato acq_agg gen
49 La Regione Lazio con nota prot. n del 27 marzo 2012 ha invitato il Comune a trasferire i servizi ad ACEA ATO 2 S.p.A. e la S.T.O. con nota prot. n del 27 aprile 2012 ha convocato una riunione con il Comune ed ACEA ATO 2 S.p.A. La riunione si è tenuta il giorno 14 maggio 2012 ed il relativo verbale è stato trasmesso al Comune, ad ACEA ATO 2 S.p.A., alla Regione Lazio ed alla Provincia di Roma con nota S.T.O. prot. n del 21 maggio In detta riunione è stato concordato di avviare la ricognizione della rete fognaria propedeutica al trasferimento del servizio nelle more di una progressiva adesione al S.I.I. dell ATO 2. La S.T.O. con nota prot. n del 20 novembre 2014 ha inviato al Comune il sollecito al trasferimento dei servizi idrici al Gestore del S.I.I. in base a quanto disposto dalla Legge 11 novembre 2014 n La Regione Lazio con nota n del 13 marzo 2015 ha invitato e diffidato il Comune a provvedere entro e non oltre 30 giorni dal ricevimento della nota, all affidamento in concessione d uso gratuita al gestore del SII delle infrastrutture idriche di proprietà comunale, ravvisando che in mancanza di tale adempimento la Regione Lazio avvierà le procedure per l applicazione dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 comma 4 del D.Lgs 152/2006 e ss.mm.ii. senza ulteriori comunicazioni. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n. 69/P del 19 marzo 2015 facendo seguito alle note precedentemente inviate al Comune dalla STO e dalla Regione in merito all obbligo di affidare la gestione delle infrastrutture comunali allo scrivente gestore, ha comunicato la propria disponibilità ad avviare le attività ricognitive propedeutiche al trasferimento del servizio. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 25 settembre 2015 ha diffidato il Comune ad adempiere all obbligo di provvedere alla consegna dei beni afferenti al SII in favore dello scrivente gestore così come stabilito dalla convenzione di gestione e dal quadro normativo di riferimento. ACEA ATO 2 S.p.A. con nota n del 14/11/2016 ha ribadito la diffida al Comune ad adempiere all obbligo di trasferimento dei servizi idrici al gestore unico come stabilito dalla convenzione di gestione, dal quadro normativo di riferimento e dalla sentenza del TAR n. 5879/2016 che ha confermato la piena legittimità degli atti assunti dalla Regione Lazio finalizzati all esercizio dei poteri sostitutivi ai sensi dell art. 172 co. 4 del D.Lgs 152/2006 e s.m.i. 8.2 Consorzi Consorzio Acquedotto del Mignone Il Consorzio Acquedotto del Mignone riuniva i Comuni di Civitavecchia e Santa Marinella. Nel 2008 il Consorzio è stato messo in liquidazione. Successivamente il Comune di Civitavecchia ha revocato il recesso dal Consorzio, liquidato il Comune di Santa Marinella e poi revocato il processo di liquidazione del Consorzio stesso. In seguito il Consorzio ha scorporato il proprio ramo d azienda destinato al servizio di adduzione dell acqua potabile all ingrosso a favore di H.C.S. S.r.l., ha mantenuto la proprietà dei beni strumentali e si è trasformato in una società a responsabilità limitata denominata C.I. S.r.l. Attualmente il servizio una volta fornito dal Consorzio è fornito da H.C.S. S.r.l., non a caso l acqua fornita oggi ad ACEA ATO 2 S.p.A. per il Comune di Santa Marinella è fatturata ad H.C.S. S.r.l. file: Relazione stato acq_agg gen
50 Consorzio Acquedotto Medio Tirreno Il Consorzio Acquedotto Medio Tirreno riunisce i Comuni di Civitavecchia, Tarquinia e Santa Marinella. Così come comunicato nella nota S.T.O. prot. n del 12 marzo 2009, agli atti della stessa S.T.O. non esiste alcun documento che preveda il trasferimento dei servizi del Consorzio Acquedotto Medio Tirreno ad ACEA ATO 2 S.p.A. I servizi idrici del Consorzio Acquedotto Medio Tirreno ricadono prevalentemente nell area di competenza dell Autorità dell ATO 1 Viterbo in quanto le fonti di approvvigionamento utilizzate dal consorzio sono nel territorio viterbese. Ad oggi l interferenza interambito dovuta alla presenza dell Acquedotto Medio Tirreno a cavallo dei due ATO di Roma e di Viterbo non si è ancora manifestata. Infatti il Gestore del S.I.I. dell ATO 2 al momento è attivo solo nel Comune di Santa Marinella per il quale non preleva acqua dalla rete dell Acquedotto Medio Tirreno. Quando ACEA ATO 2 S.p.A. prenderà in carico i servizi del Comune di Civitavecchia dovrà sottoscrivere un contratto di fornitura di acqua potabile all ingrosso per le necessità di Civitavecchia con il Consorzio o con chi gestirà gli impianti e le fonti di approvvigionamento, oggi gestiti dal consorzio. Successivamente le parti interessate dovranno procedere a stipulare un accordo per definire le reciproche competenze in merito alla manutenzione ed alla gestione laddove queste fossero incerte. Consorzio Recupero Ecologico Altipiani (Co.R.Ec.Alt.) Gli impianti e le attività inerenti alla depurazione di pertinenza del Consorzio sono stati già trasferiti ad ACEA ATO 2 S.p.A. in data 1 settembre Gli impianti e le attività inerenti alla fognatura saranno trasferiti dopo il completamento dell adeguamento, attualmente in corso a cura del Consorzio, degli impianti alla normativa vigente. Il Consorzio ha gestito il servizio di depurazione dei Comuni di Arcinazzo Romano e Trevi nel Lazio fino al mese di settembre 2008, attualmente gestisce parte dei servizi di fognatura del Comune di Arcinazzo Romano e Trevi nel Lazio dell ATO 2 e del Comune di Piglio dell ATO 5 Frosinone. 8.3 Contenziosi in corso I Comuni di Agosta, Capena, Arsoli, Canale Monterano, Civitavecchia, Ladispoli, Marano Equo e Roviano in data 12 maggio 2015 hanno presentato ricorso al TAR del Lazio per l annullamento della nota della Regione Lazio n del 13 marzo 2015 avente ad oggetto la diffida ad adempiere al trasferimento del SII al gestore unico ed il preavviso dell esercizio dei poteri sostitutivi da parte della Regione Lazio nel caso di mancato adempimento. file: Relazione stato acq_agg gen
51 L ente di governo dell ATO 2 ed ACEA ATO 2 S.p.A. in data 1 luglio 2015 hanno presentato ricorso al TAR del Lazio per l annullamento del bando di gara pubblicato dal Comune di Capena per l affidamento del servizio di manutenzione degli impianti idrici comunali. La sentenza n. 5879/2016 depositata in data 18/05/2016, ha rigettato il ricorso n. 6305/2015 con il quale i Comuni hanno richiesto l annullamento della nota della Regione Lazio n /15. I Comuni di Agosta, Capena, Arsoli, Canale Monterano, Civitavecchia, Ladispoli, Marano Equo e Roviano hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR n. 5879/2016. La sentenza n. 4543/2016 del TAR del Lazio, dopo aver unito i ricorsi presentati dall ente di governo dell ATO 2 e di ACEA ATO 2 S.p.A. contro il bando del Comune di Capena, li ha respinti. L ente di governo dell ATO 2 e ACEA ATO 2 S.p.A. hanno successivamente fatto ricorso al Consiglio di Stato contro questa sentenza. file: Relazione stato acq_agg gen
52 9. Conclusioni al 2 gennaio 2017 unica: Alla data del 2 gennaio 2017, 85 dei 112 Comuni dell ATO 2 hanno aderito alla gestione Tabella dei servizi gestiti dal gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. agg. gennaio 2017 distribuzione fognatura depurazione Affile Albano Laziale Allumiere Arcinazzo Romano Ariccia Artena Bellegra Bracciano Canterano 1-1 Capranica Prenestina Carpineto Romano Casape Castel Gandolfo Castel Madama Castel San Pietro Romano Castelnuovo di Porto Cave Cervara di Roma Cerveteri Ciampino Ciciliano Colleferro Colonna Fiano Romano Filacciano Fiumicino Fonte Nuova Formello Frascati Gallicano nel Lazio Gavignano Genazzano Genzano di Roma Gerano Gorga Grottaferrata Guidonia Montecelio Jenne file: Relazione stato acq_agg gen
53 Tabella dei servizi gestiti dal gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. agg. gennaio 2017 distribuzione fognatura depurazione Lanuvio Lariano Manziana Marcellina Marino Mentana Monte Porzio Catone Monte Compatri Montelanico Monterotondo Nazzano Nemi Olevano Romano Oriolo Romano Palestrina Pisoniano Poli Pomezia Ponzano Romano Riano Rocca Canterano 1-1 Rocca di Cave Rocca di Papa Rocca Priora Rocca Santo Stefano Roiate Roma Sacrofano Sambuci San Cesareo San Gregorio da Sassola San Polo dei Cavalieri San Vito Romano Santa Marinella Sant'Oreste Saracinesco Segni Subiaco Tivoli Tolfa Torrita Tiberina Trevignano Romano Valmontone Vejano file: Relazione stato acq_agg gen
54 Tabella dei servizi gestiti dal gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. agg. gennaio 2017 distribuzione fognatura depurazione Velletri Vicovaro Zagarolo totale servizi I comuni di Canterano, Ciciliano, Colleferro, Gerano, Rocca Canterano e Valmontone, non hanno potuto trasferire il servizio di fognatura e/o di depurazione in quanto le relative infrastrutture non risultano a norma. Il servizio di depurazione del Comune di Valmontone è fornito dalla Crea Gestioni S.r.l., soggetto tutelato che ha manifestato l intenzione di cedere il servizio al gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. prima della naturale scadenza del contratto. Attualmente 1 dei 112 comuni dell ATO 2 non ha aderito alla gestione unica in quanto il contratto di gestione del SII, sottoscritto antecedentemente alla Legge n. 36 del 5 gennaio 1996 (Legge Galli), ad oggi è ancora valido: Tabella dei servizi gestiti dai soggetti tutelati agg. gennaio 2017 distribuzione fognatura depurazione Ardea totale servizi Vi sono inoltre 8 comuni dell ATO 2 che in forza dell ex art. 148 del D.Lgs 152/2006 non hanno aderito alla gestione unica in quanto caratterizzati da una popolazione residente minore di abitanti. Tabella dei servizi gestiti da Comuni montani in economia (ex art. 148 D.Lgs 152/2006) agg. gennaio 2017 distribuzione fognatura depurazione Camerata Nuova Cineto Romano Filettino Mandela Percile Riofreddo Roccagiovine Vallepietra totale servizi file: Relazione stato acq_agg gen
55 Infine i comuni dell ATO 2 che ad oggi non hanno ancora aderito alla gestione unica sono 18. Tabella dei servizi gestiti da Comuni dell'ato 2 che non hanno aderito alla gestione unica agg. gennaio 2017 distribuzione fognatura depurazione mancata sottoscrizione convenzione di gestione comunicazione volontà di non aderire alla gestione unica ricorso TAR nota Regione Lazio n /2015 Indizione gara per affidamento di servizio idrico comunale Agosta X Anguillara Sabazia X Anticoli Corrado Arsoli X Canale Monterano X X Capena X X Cerreto Laziale X Civitavecchia X Civitella San Paolo Labico annullata Ladispoli X X Licenza Marano Equo X Morlupo Rignano Flaminio Roviano X X Sant'Angelo Romano Trevi nel Lazio totale servizi ACEA ATO 2 S.p.A. gestisce attualmente il servizio di depurazione di 7 dei comuni che non hanno aderito alla gestione unica poiché in questi casi il servizio depurativo è stato dato in gestione ad ACEA ATO 2 S.p.A. da soggetti diversi dai Comuni direttamente interessati. Il ritardo del trasferimento dei servizi idrici comunali al gestore in alcuni Comuni risulta legato alla presenza di infrastrutture idriche non ancora a norma, piuttosto che alla volontà dell amministrazione comunale di trasferire i servizi idrici al gestore unico ACEA ATO 2 S.p.A. A questo proposito si veda il paragrafo 2.8 della Relazione del Piano degli Interventi del 1 settembre Nel tentativo di superare queste difficoltà, così come già previsto dalla delibera della Conferenza dei Sindaci 4/02 (Allegato 2), è possibile sottoscrivere Convenzioni che assicurino al Comune il rimborso da parte di ACEA ATO 2 S.p.A. delle opere realizzate dal Comune stesso per eliminare situazioni non a norma. Il rimborso potrà comunque avvenire solo dopo l entrata in funzione delle opere ed il trasferimento dei servizi comunali ad ACEA ATO 2 S.p.A. file: Relazione stato acq_agg gen
56 Inoltre è disponibile la procedura prevista dalla delibera della Conferenza dei Sindaci 2/08 (Allegato 3) per la fornitura di servizi di ingegneria e analisi di laboratorio per l eliminazione di dette situazioni non a norma. Il ricorso di queste procedure, in particolare alla prima, è condizionato però dalla difficoltà di molti Comuni ad indebitarsi per anticipare i soldi in attesa del rimborso da parte di ACEA ATO 2 S.p.A. e quindi dette procedure non hanno sortito l effetto cercato di agevolare il trasferimento dei servizi. Pertanto, la S.T.O. ha individuato un sistema di finanziamento ai Comuni dell ATO 2 che permette di ovviare al frequente problema di mancanza dei fondi comunali da destinarsi alla messa a norma dei servizi idrici. Il sistema è basato sull utilizzo delle economie di esercizio della S.T.O. ovvero sulla creazione di un fondo rotativo che consenta di fornire anticipazioni finanziarie ai Comuni che la richiedono. I fondi anticipati saranno reintegrati da ACEA ATO 2 S.p.A. dopo l entrata in funzione delle opere ed il trasferimento dei servizi. Il testo dello Schema di Convenzione per l anticipazione ad un Comune dei fondi per realizzare opere atte alla eliminazione di situazioni non a norma ostative al trasferimento del S.I.I. è contenuto nella Delibera n della Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province del 21 gennaio 2014 allegata alla presente relazione (Allegato 4). Il Dirigente Responsabile dott. ing. Alessandro Piotti file: Relazione stato acq_agg gen
57 ALLEGATO 1: Parere interpretativo del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare in merito alla nuova disposizione di cui al comma 2bis dell art. 147 del D.Lgs 152/2006, così come modificato dall art. 62 comma 4 della Legge n. 221 del 28 dicembre Prot. MATTM n del 18/04/2016. ALLEGATO 2: Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province del 10 dicembre Delibera n Oggetto: Approvazione del Programma esecutivo della presa in carico dell Area Gestionale Pilota, della Definizione della tariffa nel periodo transitorio e della Procedura per la presa in carico dei servizi. ALLEGATO 3: Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province del 5 dicembre Delibera n Oggetto: Indirizzi per il completamento delle acquisizioni dei servizi comunali e consortili dell ATO 2 da parte di Acea ATO 2 S.p.A. ALLEGATO 4: Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province del 21 gennaio Delibera n Oggetto: Approvazione dello schema di convenzione per l anticipazione ad un Comune dei fondi per realizzare opere atte alla eliminazione di situazioni non a norma ostative al trasferimento della gestione comunale al S.I.I. ALLEGATO 5: Mappa dello stato delle acquisizioni dei Comuni dell ATO 2 aggiornata a gennaio 2017
59 m_amte.sta.registro UFFICIALE.USCITA.Prot
69 E DEI PRESIDENTI DELLE PROVINCE Delibera n. 04/02 Oggetto: approvazione del Programma esecutivo della presa in carico dell Area Gestionale Pilota; della Definizione della tariffa nel periodo transitorio; della Procedura per la presa in carico dei servizi; La Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti delle Province dell Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio centrale Roma (ATO2) riunitasi in data 10 dicembre 2002 presso la sede della Provincia di Roma VISTO - l allegato 2.2 Modalità di avvio del S.I.I. alla Convenzione di Gestione che prevede che il Gestore presenti il Programma esecutivo della presa in carico dell area gestionale pilota ; - il Programma esecutivo modificato secondo le indicazioni della STO ed inviato dal Gestore in data 14 ottobre 2002 con lettera prot. sto 180/02 e qui allegato; - l art. 12 bis della Convenzione di Gestione Modulazione della tariffa nel periodo transitorio che prevede che alle gestioni effettivamente prese in carico si applichi il nuovo sistema tariffario in modo da assicurare al termine del periodo transitorio di sei anni una tariffa unica d ambito e che nel periodo transitorio si proceda ad aumenti graduali delle tariffe inferiori a quelle di piano e, compatibilmente con l esigenza di assicurare la copertura dei costi di piano, a progressive diminuzioni delle tariffe superiori a quelle di obiettivo; - il documento Definizione della tariffa nel Periodo transitorio presentato dal Gestore con lettera prot. sto 218/02 del 22 novembre 2002, condiviso dalla STO e qui allegato; - che il Programma Esecutivo prevede che i rami dei servizi idrici di alcuni comuni debbano essere presi separatamente ed in tempi diversi; - che l art. 3 del Disciplinare Tecnico allegato alla Convenzione di Gestione prevede alcune operazioni per la consegna dei servizi da parte dei Comuni al Gestore del S.I.I. che necessitano di essere inquadrate in una procedura; - il documento Procedura per la presa in carico dei servizi redatto dalla STO e concordato con il gestore qui allegato; PRESO ATTO - delle decisioni della Conferenza dei Sindaci in merito all inserimento di nuovi punti nella presente Delibera ed alle modifiche al documento Programma esecutivo della presa in carico dell Area Gestionale Pilota, decisioni descritte nel verbale della Conferenza; DELIBERA - di approvare il Programma esecutivo della presa in carico dell Area Gestionale Pilota allegato alla presente Delibera e modificato così come richiesto dalla Conferenza dei Sindaci; - di approvare il documento Definizione della tariffa nel periodo transitorio allegato alla presente Delibera; file :delibera pag. 1 di 2 10 dicembre 2002
70 - di approvare il documento Procedura per la presa in carico dei servizi allegato alla presente Delibera; - di approvare che a partire dall avvio del servizio idrico integrato la struttura tecnica di ACEA ATO 2 S.p.A., in attesa della presa in carico del SII, inizi a prendere conoscenza delle situazioni esistenti, individui gli interventi urgenti di manutenzione straordinaria e di completamento ed integrazione degli impianti esistenti concordandoli con le Amministrazioni comunali e la Segreteria Tecnico Operativa. Tali interventi, una volta approvati dall Autorità dell ATO e dall ACEA ATO 2 per gli aspetti di competenza, saranno inseriti nel piano degli interventi e potranno essere realizzati dai Comuni con finanziamento a loro carico fino alla presa in carico del servizio da parte del Gestore. Al momento della presa in carico del servizio gli oneri per la realizzazione di tali opere saranno assunti dal Gestore, il valore dell opera ai fini della tariffa sarà computata a tutti gli effetti nell ammontare degli investimenti da realizzarsi a cura del Gestore in quell anno; - che l acquedotto regionale ex-casmez a servizio dei Comuni di Pomezia e Ardea sarà preso in carico nei primi mesi dell anno 2003; - che il Consorzio della Doganella sarà preso in carico, nel rispetto del Programma esecutivo della presa in carico dell Area Gestionale Pilota, nel secondo semestre dell anno 2003; - che la tariffa dell acqua applicata ai sub-distributori all interno dell ATO vigente alla fine del 2002 non subirà variazioni fino a tutto l anno Da quella data le nuove tariffe saranno sottoposte alla determinazione dell Autorità d Ambito ferme restando le disposizioni di legge; - che il disavanzo in carico al relativo alle perdite del 2001 e del 2002 sarà coperto con il canone dei Comuni aderenti al Consorzio, predisponendo un adeguato piano di rientro; - di aprire un tavolo con il Gestore per disciplinare le pendenze dovute ai Comuni che si trovano all interno delle aree di salvaguardia a tutela delle sorgenti idrico-potabili; - che la captazione del Pertuso per 360 litri/secondo è attivata per risolvere contingenti situazioni di carenza idrica nel comprensorio e quindi per la sola emergenza idrica. La portata è sottratta a quella già captata dall ENEL e non aumenta il prelievo complessivo. L indirizzo/orientamento discusso e posto in votazione con il testo riportato nel presente documento è stato APPROVATO così come indicato nel Verbale della Conferenza. file :delibera pag. 2 di 2 10 dicembre 2002
71 ALLEGATI: - Programma esecutivo della presa in carico dell Area Gestionale Pilota modificato così come richiesto dalla Conferenza dei Sindaci; - Definizione della tariffa nel periodo transitorio; - Procedura per la presa in carico dei servizi. il verbalizzante dott. ing. Alessandro Piotti file :delibera pag. 3 di 2 10 dicembre 2002
73 ATO 2 Lazio Centrale - Roma E DEI PRESIDENTI DELLE PROVINCE Delibera n. 2/08 OGGETTO: Indirizzi per il completamento delle acquisizioni dei servizi comunali e consortili dell ATO 2 da parte di Acea ATO 2 S.p.A. La Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale Roma riunitasi in data 5 dicembre 2008 presso la sede della Provincia di Roma PREMESSO che la Conferenza dei Sindaci, con Delibera 1/02 del 24 maggio 2002, approvò la Convenzione per la Gestione del S.I.I. e alcune modifiche alla Convenzione di Cooperazione; che in particolare, in allegato alla Convenzione di Gestione, veniva approvato un primo programma delle acquisizioni alla gestione del S.I.I. che prevedeva una durata pari a tre anni, stabilendo altresì che il Gestore presentasse il Programma esecutivo della presa in carico dell area gestionale pilota ; che la Conferenza dei Sindaci con Delibera 4/02 del 10 dicembre 2002 ha approvato, tra l altro, il Programma esecutivo delle acquisizioni che prevedeva le tempistiche di presa in carico dei servizi degli Enti facenti parte dell Area Gestionale Pilota (ovvero di un gruppo di Comuni e consorzi ricadenti nelle aree di gestione successivamente definite Sud ed Est) nonché di tutti gli altri Comuni e consorzi dell ATO 2, stabilendone il completamento entro tre anni, ovvero entro la data del 31 dicembre 2005; che la Conferenza dei Sindaci con Delibera 2/06 del 23 febbraio 2006 ha approvato, il Nuovo Programma per il completamento delle acquisizioni dei servizi comunali e consortili dell ATO 2 da parte di Acea ATO 2 S.p.A. che prevedeva il completamento della presa in carico dei servizi entro il quarto trimestre del 2007; che ad oggi i servizi trasferiti sono quelli evidenziati nell allegata tabella I servizi comunali o consortili presi in carico dal S.I.I. ; che ad oggi i servizi non ancora trasferiti al S.I.I. sono: - adduzione, distribuzione, fognatura e depurazione per 28 Comuni dell ATO2; 1. Agosta 15. Labico 2. Anguillara Sabazia 16. Ladispoli 3. Anticoli Corrado 17. Licenza 4. Arsoli 18. Mandela 5. Bracciano 19. Manziana 6. Camerata Nuova 20. Marano equo 7. Canale Monterano 21. Morlupo 8. Capena 22. Percile 9. Cerreto Laziale 23. Rignano Flaminio file: delibera 2-08 pag. 1 di 4 5 dic 08
74 ATO 2 Lazio Centrale - Roma 10. Cineto Romano 11. Civitavecchia 12. Civitella San Paolo 13. Colleferro 14. Filettino 24. Riofreddo 25. Roccagiovine 26. Roviano 27. Sant Angelo Romano 28. Vallepietra - adduzione, distribuzione, fognatura per 1 Comune dell ATO2 (Trevi nel Lazio); - fognatura e depurazione per 5 Comuni dell ATO2: 1. Rocca Priora 2. Canterano 3. Gerano 4. Rocca Canterano 5. Rocca di Papa - fognatura per 1 Comune dell ATO2 (Valmontone); - per la sola responsabilità di alcuni scarichi di acque reflue i servizi di 4 Comuni dell ATO2 1. Cerveteri 2. Ponzano Romano 3. San Polo dei Cavalieri 4. Pomezia - i servizi forniti dai consorzi CO.R.EC.ALT (solo fognatura), Acquedotto del Peschiera ed Acquedotto del Mignone ; che le difficoltà generiche che hanno impedito il completamento dell acquisizione dei servizi sono state già descritte nella relazione allegata alla precedente Delibera n. 2 del 23 febbraio 2006 della Conferenza dei Sindaci; che ad oggi la Segreteria Tecnico Operativa dell A.ATO2 non ha riscontro che 9 Consigli Comunali di Comuni facenti parte dell ATO2 abbiano ratificato la Convenzione di Gestione così come previsto dal combinato dei disposti del D.Lgs. 152/06, della L.R. 6/96, della Convenzione di Cooperazione regolante i rapporti tra gli Enti Locali ricadenti nell Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale Roma e dalle decisioni della Conferenza dei Sindaci, tali Comuni sono: 1. Bracciano 2. Cerreto Laziale 3. Civitavecchia 4. Filettino 5. Riofreddo 6. Rocca Priora 7. Roviano 8. Ardea 9. Canterano che la mancata ratifica della Convenzione, per la prassi adottata, impedisce il consensuale trasferimento dei servizi comunali al servizio idrico integrato; che il comma 5 dell art. 148 del D.Lgs. 152/06, così come recentemente modificato dal D.Lgs. n. 4 del 10 gennaio 2008 dispone: 5. Ferma restando la partecipazione obbligatoria all Autorità d Ambito di tutti gli enti locali ai sensi del comma 1, l adesione alla gestione unica del servizio idrico integrato è facoltativa per i Comuni con popolazione fino a abitanti inclusi nel territorio delle Comunità file: delibera 2-08 pag. 2 di 4 5 dic 08
75 ATO 2 Lazio Centrale - Roma montane, a condizione che gestiscano l intero servizio idrico integrato, e previo consenso della Autorità d Ambito competente ; che i Comuni dell ATO 2 aventi le caratteristiche di cui al precedente articolo di legge ed i cui servizi alla data odierna non sono ancora stati trasferiti al S.I.I. sono in numero di 14 e che alcuni di questi Comuni hanno richiesto formalmente o informalmente di attendere la pubblicazione dei Decreti Legislativi di modifica al Decreto Legislativo 152/06 avvenuta poi nel gennaio 2008; 1. Articoli Corrado 2. Camerata Nuova 3. Cineto Romano 4. Filettino 5. Licenza 6. Mandela 7. Marano Equo 8. Percile 9. Riofreddo 10. Roccagiovine 11. Vallepietra 12. Canterano 13. Capranica Prenestina 14. Rocca Canterano che Acea Ato 2 non è riuscita ad eseguire le verifiche di consistenza degli impianti in 10 Comuni o consorzi i cui servizi alla data odierna non sono ancora stati trasferiti al S.I.I.; 1. Bracciano 6. Rifreddo 2. Camerata Nuova 7. Roccagiovine 3. Cineto Romano 8. Roviano 4. Marano Equo 9. Sant Angelo Romano 5. Percile 10. Vallepietra che le verifiche di cui sopra sono propedeutiche alla sottoscrizione dei verbali di trasferimento dei servizi al S.I.I.; che le verifiche di consistenza degli impianti eseguite hanno evidenziato che in 21 Comuni esiste almeno uno scarico di acque reflue non depurato e/o lo scarico di almeno un depuratore senza la autorizzazione di legge; che il D. Lgs. n. 152 del considera fuori norma tutti gli scarichi di acque reflue urbane senza trattamento terminale e ne individua i responsabili a prescindere da qualsiasi considerazione storica sulle effettive responsabilità e sulle attività di bonifica in corso e ciò potrebbe comportare dei futuri indesiderabili contenziosi tra i diversi soggetti coinvolti; che nelle more della realizzazione degli interventi atti a risolvere le singole emergenze si creano tensioni a causa dell interruzione che si deve imporre alle nuove espansioni urbanistiche laddove oggi non esistono fogne e depuratori atti a recepirne gli scarichi; infatti il Gestore in queste zone non può attivare nuove utenze idriche perché comporterebbero un aumento dell inquinamento; che la constatazione dell esistenza di scarichi non a norma nei Comuni i cui servizi alla data odierna non sono ancora stati trasferiti ne ha tardato il trasferimento dei servizi; DELIBERA di dare mandato alla Segreteria Tecnica Operativa di sollecitare i 9 Consigli Comunali che ad oggi non hanno approvato la Convenzione di Gestione affinché provvedano in tal senso; file: delibera 2-08 pag. 3 di 4 5 dic 08
76 ATO 2 Lazio Centrale - Roma di dare mandato alla Segreteria Tecnico Operativa di invitare i 14 Comuni con popolazione fino a abitanti inclusi nel territorio delle Comunità montane ad esprimere la volontà di non entrare a far parte del S.I.I., entro la prossima convocazione della Conferenza dei Sindaci ed attraverso una apposita Delibera Consiliare ed in modo tale da permettere alla Conferenza di esprimere il proprio consenso a norma dell art. 148 del D.Lgs. 152/06; che Acea ATO 2 S.p.A. entro il 30 giugno 2009 provveda al completamento delle acquisizioni dei servizi dei rimanenti Comuni e Consorzi con il servizio di depurazione a norma di legge; che Acea ATO 2 S.p.A. fornisca su richiesta e tramite la stipula di una apposita convenzione i servizi necessari (analisi di laboratorio, servizi di ingegneria ecc.) ai Comuni con situazioni non a norma i cui servizi non siano ancora stati trasferiti e che le spese per l espletamento di tali servizi vengano finanziate dalla Tariffa del S.I.I.; che i Comuni dove siano presenti scarichi di acque reflue non a norma si attivino al fine di stipulare convenzioni a norma della Delibera n. 4/02 del 10 dicembre 2002 che prevede la possibilità da parte dei Comuni non entrati a far parte del S.I.I. di affrontare investimenti in maniera coordinata con Acea Ato 2 S.p.A. Investimenti che poi sono rimborsati dalla Tariffa del S.I.I. al momento del successivo trasferimento dei servizi; che la Segreteria Tecnico Operativa, sentito il Gestore ed i Comuni dell ATO 2 interessati, rediga dopo il 30 giugno 2009 una relazione che illustri in dettaglio per ogni singola situazione le ragioni del mancato trasferimento dei servizi affinché la Conferenza possa, se il caso, applicare quanto previsto dal punto 2 del paragrafo 30 del Disciplinare Tecnico allegato alla Convenzione di Gestione e/o avviare quanto previsto dal comma 3-bis dell art. 6 della Convenzione di Cooperazione. L indirizzo/orientamento discusso e posto in votazione con il testo riportato nel presente documento è stato APPROVATO così come indicato nel Verbale della Conferenza. ALLEGATI: 1. Tabella: I servizi comunali o consortili presi in carico dal S.I.I.. il verbalizzante dott. ing. Alessandro Piotti file: delibera 2-08 pag. 4 di 4 5 dic 08
77 E DEI PRESIDENTI DELLE PROVINCE Delibera n OGGETTO: approvazione dello schema di convenzione per l anticipazione ad un Comune dei fondi per realizzare opere atte alla eliminazione di situazioni non a norma ostative al trasferimento della gestione comunale al S.I.I. La Conferenza dei Sindaci e dei Presidenti dell Ambito Territoriale Ottimale 2 Lazio Centrale Roma riunitasi in data 21 gennaio 2014 presso la sede della Provincia di Roma PREMESSO CHE la S.T.O. ha una disponibilità di spesa derivante dalle proprie economie pari a ,96 alla data del 31 dicembre 2012; CHE la Conferenza dei Sindaci dell ATO2 con Delibera 2/10 del 5 luglio 2010 ha consentito l utilizzo di parte delle economie di spesa del bilancio della STO ATO2 per realizzare investimenti del S.I.I. nell ATO2 Lazio Centrale Roma; CHE al momento ACEA ATO2 S.p.A. non prende in carico servizi comunali dell ATO2 che non siano a norma, pertanto i singoli Comuni devono realizzare autonomamente le opere necessarie prima del trasferimento dei servizi; CHE la Conferenza dei Sindaci dell ATO2 con Delibera 2/08 del 5 dicembre 2008 ha ripreso quanto già stabilito con la precedente Delibera 4/02 ed ha previsto la possibilità che un Comune che non abbia ancora trasferito i propri servizi ad ACEA ATO2 S.p.A. possa stipulare con il Gestore una convenzione per il rimborso di quanto speso per la realizzazione di un opera urgente allorché la nuova opera sia stata realizzata regolarmente e che sia perfettamente funzionante al momento del trasferimento dei servizi comunali; CHE questa opportunità non è stata colta da tutti i Comuni che ne avrebbero necessità perché questi generalmente non hanno la capacità di anticipare le somme necessarie; CHE ACEA ATO2 S.p.A. non può realizzare opere in territori di comuni che non hanno ancora trasferito il servizio, né ACEA può finanziare opere realizzate da terzi; CHE pertanto sembra opportuno attuare la procedura appresso descritta: il Comune richiede di realizzare un opera, relativa ad un ramo del S.I.I. non ancora trasferito ad ACEA ATO 2, che elimina una grave situazione non a norma utilizzando le economie di spesa della STO; il Comune provvede con risorse proprie alla redazione del progetto dell opera, almeno nella forma definitiva, nonché all acquisizione di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa vigente, ivi comprese le eventuali procedure patrimoniali per espropri o servitù; file: Delibera 2-14 pag gennaio 2014
78 la STO trasferisce le somme necessarie per realizzare l investimento dal proprio capitolo di spesa nel bilancio della Provincia alle casse del Comune. Il trasferimento delle somme avviene per SAL; il Comune realizza l opera così finanziata sotto la sua piena responsabilità e sotto la sorveglianza tecnica di ACEA ATO2 S.p.A.; in affiancamento al programma di realizzazione dell opera il Comune e ACEA ATO2 S.p.A. provvedono a redigere ed attuare un programma di completamento di tutti gli adempimenti propedeutici al trasferimento dei servizi comunali ad ACEA ATO 2 S.p.A.. Dopo il collaudo dell opera o almeno dopo la sua entrata in esercizio, il Comune provvede senza indugio al suddetto trasferimento dei servizi ad ACEA ATO2 S.p.A. e quest ultima rimborsa quanto speso dal Comune attraverso le anticipazioni della STO, versando il relativo importo nel capitolo di spesa della STO; la STO riutilizza quanto recuperato per un altro nuovo analogo finanziamento; CHE la STO con nota del 27 giugno 2013 prot ha chiesto all Avvocatura ed alla Ragioneria della Provincia di Roma esprimersi sulla fattibilità di questa ipotesi; CHE l Avvocatura si è espressa in maniera favorevole suggerendo di far approvare la relativa procedura alla Conferenza dei Sindaci; CHE la Ragioneria si è espressa per le vie brevi in maniera favorevole; CHE la S.T.O. ha predisposto l allegato schema di Convenzione; DELIBERA CHE le premesse e gli allegati fanno parte integrante della delibera; DI dare mandato alla Segreteria Tecnico Operativa di sottoscrivere una o più convenzioni redatte sulla fatti specie dello schema convenzionale allegato alla presente delibera dopo averne verificato la fattibilità dal punto di vista amministrativo e tariffario fino ad una previsione di spesa complessiva pari ad 2,00 milioni di euro; DI dare priorità agli interventi già cantierabili e risolutori delle emergenze più gravi dal punto di vista ambientale; L indirizzo/orientamento discusso e posto in votazione con il testo riportato nel presente documento è stato APPROVATO così come indicato nel Verbale della Conferenza. file: Delibera 2-14 pag. 2 di 3 21 gennaio 2014
79 ALLEGATI: A - Schema di Convenzione per l anticipazione ad un Comune dei fondi per realizzare opere atte alla eliminazione di situazioni non a norma ostative al trasferimento della gestione comunale al S.I.I. il verbalizzante dott. ing. Alessandro Piotti file: Delibera 2-14 pag. 3 di 3 21 gennaio 2014
AGENZIA TERRITORIALE DELL EMILIA-ROMAGNA PER I SERVIZI IDRICI E RIFIUTI CAMB/2017/90 del 31 ottobre 2017 CONSIGLIO D AMBITO Oggetto: Servizio Idrico Integrato. Istanza del Comune di Toano (RE) per la salvaguardia
A3) la Definizione dei criteri per il trasferimento dei beni e del personale delle gestioni esistenti
A3) la Definizione dei criteri per il trasferimento dei beni e del personale delle gestioni esistenti LA DEFINIZIONE DEI CRITERI PER IL TRASFERIMENTO DEI BENI E DEL PERSONALE DELLE GESTIONI ESISTENTI Premessa.
DELIBERAZIONE 28 APRILE 2017 294/2017/R/IDR APPROVAZIONE DELL ISTANZA DI DEROGA TEMPORALE DALL APPLICAZIONE DELLA DELIBERAZIONE DELL AUTORITÀ 218/2016/R/IDR, PRESENTATA DALL ASSEMBLEA TERRITORIALE IDRICA
NOTA TECNICA ANEA Decreto Legge 133/2014
NOTA TECNICA ANEA Decreto Legge 133/2014 Misure urgenti per l apertura dei cantieri, la realizzazione delle opere pubbliche, la digitalizzazione del Paese, la semplificazione burocratica, l emergenza del
24 maggio documento da sottoporre all approvazione della Conferenza dei Sindaci
iv. Relazione di accompagnamento alla predisposizione tariffaria 2016-2019 ai sensi dell art.7, comma 3, lett. d), della Delibera AEEGSI 664/2015/R/IDR e della Determinazione del 30 marzo 2016, n. 2/2016-DSID

References: art. 147
 art. 62
 art. 5
 art. 2
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 10
 art. 1
 Art. 147
 Art. 153
 Art. 172
 articolo 3
 art. 148
 articolo 148
 art. 1
 art. 1
 articolo 148
 art. 148
 art. 147
 art. 148
 art. 148
 art. 148
 art. 148
 art. 148
 art. 147
 articolo 148
 art. 113
 art. 14
 art. 148
 art. 172
 art. 148
 art. 148
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 140
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 art. 153
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 art. 153
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 sentenza 
 art. 152
 sentenza 
 sentenza 
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 art. 153
 sentenza 
 art. 172
 art. 153
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 art. 172
 sentenza 
 art. 172
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 148
 art. 148
 art. 147
 art. 62
 art. 12
 art. 3
 art. 148
 art. 148
 art. 6
 art.7