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SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli - PDF
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1 SCRITTI ESAME AVVOCATO 2015 di Roberto Garofoli
2 SOMMARIO SEZIONE I Persone Scheda n. 1 Diritti civili dello straniero e condizione di reciprocità ex art. 16 preleggi (Cass. civ., sez. II, 30 giugno 2014, n ) 3 Scheda n. 2 Maternità surrogata ed ordine pubblico (Cass. civ., sez. I, 11 novembre 2014, n e Corte EDU Sez. II, 27 gennaio 2015, n /12) 11 Scheda n. 3 Tutela risarcitoria dei dati supersensibili ed ondeggiamenti giurisprudenziali (Cass. civ., sez. I, 19 maggio 2014, n ; Cass. civ., sez. III, 3 luglio 2014, n ; Cass. civ., sez. III, 22 gennaio 2015, n. 1126; Cass. civ. sez. I 13 maggio 2015, n. 9785; Cass. civ., sez. III, 20 maggio 2015, n ) 22 Scheda n. 4 Attività lesive dei diritti fondamentali della persona e tutela apprestata dall ordinamento (Cass. civ., Sez. Un., 21 gennaio 2014 n e Corte Cost., 22 ottobre 2014, n. 238) 41 SEZIONE II Rapporti patrimoniali tra coniugi Scheda n. 5 Scheda n. 6 Scheda n. 7 Scheda n. 8 Giudizio di separazione, assegnazione in comodato della casa coniugale ed opponibilità al comodante (Cass. civ., Sez. Un., 29 settembre 2014, n ) 59 Violazione dei doveri coniugali ed addebito della separazione: assenza di automatismo (Cass. civ., sez. I, 30 maggio 2014, n ; Cass. civ., sez. I, 20 agosto 2014, n.18074; Cass. civ., sez. I, 29 aprile 2015, n. 8713) 75 Attribuzioni patrimoniali dei coniugi e giudizio di separazione o divorzio (Cass. civ., sez. I, 24 giugno 2015, n ) 86 Sospensione della prescrizione ex art c.c. e giudizio di separazione (Cass. civ., sez. III, 4 aprile 2014, n. 7981) 97 SEZIONE III Diritti reali Scheda n. 9 Scheda n. 10 Scheda n. 11 Scheda n. 12 Attribuzioni dell amministratore di condominio (Cass. civ. sez. III, 14 agosto 2014 n e Cass. civ. sez. III, 25 agosto 2014 n ) 111 Condizioni di esistenza del supercondominio ex art bis c.c. (Cass. civ. sez. II, 19 settembre 2014, n ) 123 Poteri dell amministratore della comunione (Cass. civ. sez. II, 21 febbraio 2014, n. 4209) 134 Conseguenze della cessazione della comunione per uno o più comproprietari del bene comune locato (Cass. civ. sez. III, 5 marzo 2013, n e Cass. civ. sez. III, 27 marzo 2014, n. 7197) 141 VI
3 Scheda n. 13 Scheda n. 14 Rapporto tra regolamento condominiale contrattuale e singole proprietà immobiliari (Cass. civ. sez. VI, ordinanza 11 settembre 2014, n ) 154 Rapporti tra azioni a difesa della proprietà ed azioni di restituzione (Cass. civ., Sez. Un., 28 marzo 2014, n. 7305) 165 SEZIONE IV Obbligazioni e contratti Scheda n. 15 Scheda n. 16 Scheda n. 17 Scheda n. 18 Scheda n. 19 Scheda n. 20 Scheda n. 21 Scheda n. 22 Scheda n. 23 Scheda n. 24 Scheda n. 25 Scheda n. 26 Rapporti tra azione di ripetizione d indebito (art c.c.) ed azione generale di arricchimento (art c.c.) (Cass. civ., sez. I, 21 marzo 2014, n. 6747) 179 Danno non patrimoniale e concorso di colpa della vittima (Cass. civ., sez. III, 4 novembre 2014, n ) 185 Rapporti tra azione ex art c.c. in tema di appalto e fattispecie generale ex art c.c. (Cass. civ., Sez. Un., 3 febbraio 2014, n. 2284) 194 Rapporti tra azioni ex art c.c. (Cass. civ., sez. II, 8 luglio 2014, n ; Cass. civ., sez. II, 14 maggio 2015, n. 987) 204 Risarcibilità e regime probatorio del danno cd. da nascita indesiderata (Cass. civ. sez. III, ord. 23 febbraio 2015, n. 3569) 214 Obbligazioni pecuniarie e maggior danno da svalutazione monetaria: temperamenti a Cass. civ., Sez. Un., 16 luglio 2008, n (Cass. civ., sez. III, 12 marzo 2014, n. 5639; Cass. civ., sez. II, 24 settembre 2014, n ; Cass. civ., sez. II, 2 marzo 2015, n. 4162) 228 Presupposti dell operare della compensatio lucri cum damno (Cass. civ., sez. III, 13 giugno 2014, n e Cass. civ., sez. III, 30 settembre 2014, n ; Cass. civ., sez. III, ord. 5 marzo 2015, n. 4447) 242 Azione generale di arricchimento e P.A. (Cass. civ., Sez. Un., 26 maggio 2015, n ) 265 Rapporti tra rilievo d ufficio della nullità ed azioni di annullamento, rescissione e risoluzione (Cass. civ., Sez. Un., 12 dicembre 2014, n e 26243) 278 Principio della omnicomprensività della liquidazione del danno non patrimoniale ed ondeggiamenti giurisprudenziali (Cass. civ., sez. III, 14 gennaio 2014, n. 531; Cass. civ., sez. III, 20 febbraio 2014, n. 4078; Cass. civ., sez. III, 7 novembre 2014, n ; Cass. civ., sez. lav., 16 ottobre 2014, n ) 310 Accordi preparatori e contratto preliminare: l ammissibilità condizionata del cd. preliminare di preliminare. (Cass. civ. Sez. Un., 6 marzo 2015, n. 4628) 326 Danno da perdita della vita e risarcibilità iure haereditario del danno da morte immediata (Cass. civ., sez. III, 23 gennaio 2014, n e Cass. civ., sez. III, 13 giugno 2014, n ; Cass. civ., sez. III, ordinanza di rimessione alle Sez. Un., 4 marzo 2014, n. 5056) 341 VII
4 Scheda n. 27 Scheda n. 28 Scheda n. 29 Scheda n. 30 Promesse unilaterali e rimedio ex art c.c. (Cass. civ., sez. III, 15 maggio 2014, n ) 354 Responsabilità precontrattuale della P.A. (Cass. civ., sez. II,10 gennaio 2013, n. 477;Cass. civ., sez. I, 3 luglio 2014, n.15260;cass. civ., sez. I, 12 maggio 2015, n. 9636) 367 Rapporti tra presupposizione e causa del contratto. (Cass. civ. sez. VI, ord. 4 maggio 2015, n. 8867) 387 Rapporti tra azione risoluzione e risarcimento danni (Cass. civ., Sez. Un., 11 aprile 2014, n. 8510) 394 VIII
5 SCHEDA 4 SCHEDA 4 Attività lesive dei diritti fondamentali della persona e tutela apprestata dall ordinamento RIFERIMENTI GIURISPRUDENZIALI Cass. civ., Sez. Un., 21 gennaio 2014 n e Corte Cost., 22 ottobre 2014, n. 238 Sommario: 1. La questione controversa. 2. Le tesi emerse nel dibattito L adeguamento delle Sezioni Unite al mutato quadro normativo: Cass. civ. Sez. Un., 21 gennaio 2014, n L illegittimità costituzionale dell art. 3 L. 14 gennaio 2013, n L intervento risolutivo della Corte Costituzionale. 1. La questione controversa. Il riconoscimento del risarcimento dei danni alle vittime dei crimini commessi dalla Germania nazista durante l occupazione successiva alla resa italiana dell 8 settembre 1943, costituisce tuttora vexata quaestio la cui soluzione esige, innanzitutto, l esatta definizione dei rapporti intercorrenti tra l ordinamento internazionale e quello interno: si tratta, segnatamente, di valutare se, il giudice dello Stato dove il crimine internazionale di guerra e contro l umanità è stato commesso, nel decidere la controversia e nel conformarsi alle norme dell ordinamento internazionale generalmente riconosciute, sia obbligato a negare l accesso al giudizio civile risarcitorio anche in presenza della lesione sul proprio territorio di un diritto fondamentale, in quanto realizzata dallo Stato estero pur sempre nell esercizio dei propri poteri sovrani. Una tappa fondamentale dell annosa questione è rappresentata dalla storica sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione 11 marzo 2004 n (caso Ferrini) con la quale s è negata l immunità alla 41
6 SEZIONE I PERSONE Germania e riconosciuta la sussistenza della giurisdizione del giudice italiano nel caso in cui lo Stato estero, pur nell esercizio delle sue attività sovrane, abbia commesso atti configurabili quali crimini internazionali, e sulla base delle seguenti argomentazioni: il rispetto dei diritti inviolabili della persona umana ha assunto il valore di principio fondamentale dell ordinamento internazionale, riducendo la portata e l ambito di altri principi ai quali tale ordinamento si è tradizionalmente ispirato, quale quello sulla sovrana uguaglianza degli Stati, cui si collega il riconoscimento della immunità statale dalla giurisdizione civile straniera (par in parem non habet iudicium); ne consegue che la norma consuetudinaria di diritto internazionale generalmente riconosciuta, che impone agli Stati l obbligo di astenersi dall esercitare il potere giurisdizionale nei confronti degli Stati stranieri, non ha carattere assoluto, nel senso che essa non accorda allo Stato straniero un immunità totale dalla giurisdizione civile dello Stato territoriale, tale immunità non potendo essere invocata in presenza di comportamenti dello Stato straniero di tale gravità da configurare, in forza di norme consuetudinarie di diritto internazionale, crimini internazionali, in quanto lesivi, appunto, di quei valori universali di rispetto della dignità umana che trascendono gli interessi delle singole comunità statali. Il citato arresto, come prevedibile, ha determinato il moltiplicarsi dei ricorsi presentati davanti ai tribunali italiani, sicché la Germania, a fronte delle numerose sentenze di condanna e temendo che in altri Stati si potesse seguire l esempio italiano, s è rivolta alla Corte Internazionale di Giustizia la quale, con sentenza 3 febbraio 2012 (fortemente dibattuta in dottrina, soprattutto, per i delicati problemi in ordine al rapporto tra il giudicato nazionale civile ed il diritto internazionale), ha condannato l Italia per violazione della norma internazionale sull immunità giurisdizionale dello stato estero, disponendo che: la Repubblica Italiana, promulgando l opportuna legislazione o facendo ricorso ad altro metodo a sua scelta, dovrà fare in modo che le decisioni dei suoi giudici e quelle di altre autorità giudiziarie che violano l immunità riconosciuta alla Repubblica Federale di Germania dal diritto internazionale siano rese inefficaci. Nello specifico, per la Corte dell Aja, è da respingere la tesi sostenuta dalla difesa italiana secondo la quale alla Germania non va concessa l immunità dalla giurisdizione nei procedimenti relativi ai risarcimenti del danno per morte o lesione alla persona (art. 12 Convenzione delle Nazioni Unite sull immunità giurisdizionale degli Stati), considerato che: sia la prassi internazionale che quella interna dimostrano che il diritto consuetudinario continua ad accordare l immunità agli Stati per illeciti commessi sul territorio dello Stato del foro da forze armate o da altri 42
7 SCHEDA 4 organi dello Stato durante conflitti armati, come confermato anche dalla Corte europea dei diritti dell uomo; la stessa prassi prova che lo Stato non è privato dell immunità per atti iure imperii anche se detti atti costituiscono violazioni gravi dei diritti dell uomo e del diritto internazionale umanitario; anche presumendo che i procedimenti interni riguardino la violazione di norme di ius cogens da parte della Germania, la regola dell immunità non deve essere limitata. L adeguamento alla sentenza della CIG (prescritto dall art. 94 Statuto ONU) ha determinato la necessità di promulgare la legge 14 gennaio 2013, n. 5 con la quale, in primo luogo, l Italia ha aderito alla Convenzione di New York sulle immunità giurisdizionali degli Stati e dei loro beni (art. 1). All art. 3, poi, essa prevede espressamente che: quando la Corte Internazionale di giustizia, con sentenza che ha definito un procedimento di cui è stato parte lo Stato italiano, ha escluso l assoggettamento di specifiche condotte di altro Stato alla giurisdizione civile, il giudice davanti al quale pende controversia relativa alle stesse condotte rileva, d ufficio ed anche quando ha già emesso sentenza non definitiva passata in giudicato che ha riconosciuto la sussistenza della giurisdizione [ ], il difetto di giurisdizione in qualunque stato e grado del processo. Peraltro, già nel corso del 2012 e, dunque, anteriormente alla promulgazione della l. n. 5 del 2013, la Corte di Cassazione (Cass. Pen. 30 maggio 2012, n ) aveva mostrato la spontanea adesione alle conclusioni della CIG. Ed invero, pur ammettendo la pericolosità della decisione della CIG nel momento in cui la predicata distinzione tra norme sostanziali e norme procedurali cagiona null altro che l impunità dei soggetti e finisce per riaffermare la poca persuasiva attrazione, nella sfera dell esenzione dalla giurisdizione, propria degli atti jure imperii, di atti quali i crimini contro l umanità che in quella categoria stentano ad essere ricompresi, essa aveva riconosciuto l isolamento della propria teoria contraria. Considerato il nuovo status quo legislativo, invece, tale adesione è risultata imposta alla Suprema Corte, sicché l annosa questione sembrava conclusa. Ciò nondimeno, la questione è tornata di attualità a seguito di due pronunce: Cass. civ., Sez. Un., 21 gennaio 2014, n. 1136, e Corte Cost., 22 ottobre 2014, n

References: art. 16
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 art. 3
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 94
 art. 3
 sentenza 
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