Source: https://www.sbalex.it/news/
Timestamp: 2020-08-10 22:35:35+00:00

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News - sBAlex
Appalti: Contratti continuativi di cooperazione ex art. 105, comma 3, Lett. C -Bis – Limiti – Ambito di applicazione
La recentissima sentenza n. 3169/2020 del CDS – confermando la NS sent. TAR Trieste n.383/2018 – evidenzia i limiti applicativi dell’istituto ex art. 105, comma 3, lett. C – Bis.
Tale istituto veniva troppo spesso abusato da parte dei vari OO.EE che, sprovvisti di determinati requisiti, tentavano di aggirare i limiti posti al subappalto.
Ciò era dovuto prevalentemente al vuoto giurisprudenziale in materia che – speriamo – sia stato finalmente colmato.
Appalti: Oggetto dell’affidamento e attività d’impresa – mancata prova – esclusione
Il TAR Lombardia – Milano, sez. IV, con la sentenza 2287/2019 che accoglie il ricorso dello Studio, affronta il tema della coincidenza fra l’oggetto del contratto come desumibile dalla legge di gara e l’attività d’impresa quale risultante dal certificato camerale, rapporto da valutare con criteri di ragionevolezza e proporzionalità – assenza della prova dell’effettivo svolgimento – esclusione.
Appalti e partecipazione dei Consorzi – Sostanziale qualificazione dei consorzi stabili
Il TAR della Lombardia – Milano, con sentenza N. 02201/2019 del 22.10.2019, accoglie il ricorso dello Studio analizzando la disciplina della partecipazione agli appalti per i consorzi stabili che, a prescindere dalla mera classificazione formale e normativa, devono essere riconosciuti tali secondo l’analisi sostanziale della struttura consortile.
Appalti – Criterio di aggiudicazione
Anche ilsole24ore fa il punto sul contrasto giurisprudenziale creato dal nostro studio, condividendo nel commento finale quanto da Noi sostenuto.
Appalti – Principio di Rotazione
All’esito di un giudizio complicato, sorto durante un contrasto di diritto poi risolto dall’Adunanza Plenaria 4/2018, il TAR Lombardia – Milano, con sentenza 1430/2018, pur confermando il suo indirizzo contrario ad alcune doglianze formulate dallo Studio, accoglie il Nostro ricorso in applicazione del controverso Principio della Rotazione.
Appalti – Deroga al criterio di aggiudicazione della OEPV – Motivazione
Anche il TAR Basilicata, accogliendo il Nostro ricorso, afferma con fermezza la necessità di una motivazione per derogare al criterio della OEPV.
La tesi dell’applicabilità agli appalti dell’accesso civico generalizzato, per la prima volta portata all’attenzione del G.A. dal Nostro Studio e dal collega Andrea Carafa, non recepita nella sua portata estensiva dai TT.AA.RR. aditi, ha trovato definitiva espressione nell’esaustiva argomentazione proposta dalla III Sez. del Consiglio di Stato a fronte del ricorso proposto dallo Studio Battaglia & Arceri e dall’avv. Antonio Martini.
Appalti Pubblici e utilizzo del cottimo fiduciario, ai sensi dell’art. 132 D.P.R. 15.11.2012, n. 236, per giustificare il criterio del minor prezzo in luogo della OEPV.
Il Tar di Brescia con Sentenza 434/2018 del 20.04.2018 ha accolto il ricorso del Nostro Studio. Oltre a confermare la necessità di aggiudicare il bando con il criterio della OEPV, ha smontato la tesi dell’Avvocatura dello Stato sul tentativo di utilizzare la finestra fornita dall’inerzia del Legislatore in tema di deroga per gli appalti inerenti il Ministero della Difesa. Tale tentativo riguardava l’utilizzo del cottimo fiduciario, ai sensi dell’art. 132, D.P.R. 15.11.2012, n. 236, per giustificare il criterio del minor prezzo in luogo della OEPV.
Appalti e deroga al criterio di aggiudicazione della OEPV
Anche il TAR Liguria, accogliendo il ricorso dello Studio, sposa l’indirizzo giurisprudenziale in ordine all’onere motivazionale come requisito indispensabile per derogare al criterio di aggiudicazione della OEPV.
Appalti pubblici e Criterio di aggiudigazione
Il Tar Brescia sposa la nostra tesi creando un precedente giurisprudenziale sulla corretta applicazione dell’art. 95 D.Lgs. 50/2016.
Appalti – Criterio di aggiudicazione – Territorialità
Con sentenza n. 356/2018, la Prima Sezione del Tar di Firenze, superando la contraria giurisprudenza consolidata dello stesso Tar, ha accolto pienamente i Nostri motivi di ricorso. Questa sentenza si inserisce nel nuovo filone giurisprudenziale evolutivo creato dallo Studio sulla corretta applicazione dell’art. 95 D.Lgs. 50/2016, aggiungendo una interessante pronuncia sulla violazione del principio di tassatività delle clausole immediatamente escludenti e del principio di non discriminazione con riferimento al requisito della “territorialità”, da Noi sempre contestato alle SS.AA.

References: art. 105
 sentenza 
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