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Timestamp: 2019-11-18 00:58:25+00:00

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Risoluzione di diritto. Diffida - Clausola risolutiva - Termine essenziale
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Risoluzione di diritto. Diffida – Clausola risolutiva espressa – Termine essenziale
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3) Termine essenziale
Effetti della risoluzione per inosservanza del termine
Rapporti e differenze con la clausola risolutiva espressa ex art. 1456 c.c.
LA DIFFIDA DEVE CONTENERE 3 ELEMENTI –
Premesso che vi deve essere l’adempimento del creditore, poiché dalla diffida ad adempiere (art. 1454 c.c.) rimasta infruttuosa non scaturisce la risoluzione del contratto quando anche il diffidante sia inadempiente perché, per il principio inadimpleti non est adimplendum, sancito dall’art. 1460 c.c., l’inadempimento del diffidente priva di giuridica rilevanza quello del diffidato[5].
1) l’intimazione di adempimento
2) la fissazione di un termine
Il diritto potestativo di risolvere il rapporto, in conseguenza dell’inadempimento di una parte, quando sia prevista la clausola risolutiva espressa, diritto che si esercita mediante la manifestazione di volontà di avvalersi della clausola stessa (art. 1456, secondo comma, c.c.), é soggetto a prescrizione ai sensi dell’art. 2934 c.c., non trattandosi di diritto indisponibile o comunque di situazione giuridica soggettiva per cui tale causa di estinzione sia esclusa dalla legge, e l’inizio della decorrenza della prescrizione coincide, secondo la regola generale dettata dall’art. 2935 c.c., con il momento in cui il diritto stesso può essere fatto valere e cioé con il verificarsi dell’inadempimento[46].
art. 2934 c.c. estinzione dei diritti: ogni diritto si estingue per prescrizione [disp.att. 252], quando il titolare non lo esercita per il tempo [2962, 2963] determinato dalla legge [12422].
art. 1457 c.c. termine essenziale per una delle parti: se il termine fissato per la prestazione di una della parti deve considerarsi essenziale nell’interesse dell’altra, questa, salvo patto o uso contrario, se vuole esigerne l’esecuzione nonostante la scadenza del termine, deve darne notizia all’altra parte entro 3 giorni.
Può essere desunta alternativamente soggettivamente oppure oggettivamente, poiché in tema di indagine sulla essenzialità del termine per adempiere, qualora detta essenzialità risulti prevista dalla volontà delle parti, rimane irrilevante ogni accertamento sull’oggettivo interesse del creditore all’osservanza di quel termine[60].
1) essenzialità soggettiva
[19] Corte di Cassazione, sentenza 25-11-83, n. 7079. Conforme Corte di Cassazione, Sezione 6 civile
Ordinanza 6 luglio 2011, n. 14877. In caso di reiterazione di atti di diffida ad adempiere, il termine previsto dall’art. 1454 cod. civ. decorre dall’ultimo di essi, con la conseguenza che lo spatium agendi di quindici giorni, che necessariamente deve intercorrere tra il ricevimento della diffida e l’insorgenza della fattispecie risolutoria, deve essere rispettato a far data dall’ultima diffida.
[28] Vedi par.fo 3) Termine essenziale pag. 27
[29] Corte di Cassazione, sentenza 3-7-2000, n. 8881, (conf. Corte di Cassazione, sentenza 26-11-94, n. 10102).
[48] Vedi 1) Diffida ad adempiere
[49] Corte di Cassazione, sentenza 8-5-80, n. 3047

References: art. 1456

art. 2934

art. 1457
 sentenza 
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