Source: http://www.nortonrosefulbright.com/knowledge/publications/75121/aim-italiamercato-alternativo-del-capitale-principali-caratteristiche-e-aspetti-regolamentari
Timestamp: 2019-01-21 02:17:39+00:00

Document:
AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale - principali caratteristiche e aspetti regolamentari | Global law firm | Norton Rose Fulbright
Publication | Febbraio 2013
AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale, che cos’è?
I vantaggi della quotazione sull’AIM Italia/MAC
Le principali caratteristiche dell’AIM Italia/MAC
Operatività dell’AIM Italia/MAC
Regolamenti AIM Italia/MAC
Confronto delle principali caratteristiche tra l’AIM Italia/MAC e l’MTA
Schema di Prospetto prescritto dalla normativa comunitaria e Documento di Ammissione - contenuti a confronto
AIM Italia/Mercato Alternativo del Capitale (AIM Italia/MAC) è un sistema multilaterale di negoziazione (Multilateral Trading Facility o MTF) dedicato primariamente alle piccole e medie imprese e alle società con alto potenziale di crescita, regolamentato e gestito da Borsa Italiana e, pertanto, non sottoposto alla vigilanza di Consob.
AIM Italia/ MAC si basa sul modello dell’AIM inglese dedicato alle small&medium caps e leader mondiale con 1.096 società quotate a dicembre 2012.
L’AIM Italia ha iniziato la sua attività nel dicembre 2008 e nel marzo 2012 ha avuto luogo l’unificazione del mercato AIM Italia con il Mercato Alternativo dei Capitali (MAC).
La prima società ammessa alle negoziazioni su AIM Italia nel maggio 2009 è stata assistita da Norton Rose Studio Legale.
Una regolamentazione più semplice: AIM Italia/MAC è caratterizzato da un approccio regolamentare alla procedura di quotazione semplice e flessibile in termini di tempi e costi, nel rispetto del principio di tutela degli investitori.
Maggiore visibilità: sfruttando i benefici dell’integrazione con la piazza di Londra che ospita una delle comunità finanziarie più importanti al mondo nel comparto small&medium caps, AIM Italia/MAC si propone a un ampio numero di investitori internazionali (istituzionali, privati e fondi di Private Equity) che potranno trovare in AIM Italia/MAC un nuovo canale per ampliare le loro opportunità di investimento in società di dimensioni più piccole o più giovani rispetto a quelle presenti sul mercato regolamentato, ma con un alto potenziale di crescita.
Maggior accesso al mercato: attraverso AIM Italia/MAC le imprese potranno accedere a un mercato globale, beneficiando di visibilità internazionale e godendo della credibilità conquistata dall’AIM inglese.
Non è un mercato regolamentato come definito dall’art. 1, comma 1, lett. w-ter del d.lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), ma un sistema multilaterale di negoziazione exchange regulated ossia regolamentato da Borsa Italiana stessa.
Non essendo un mercato regolamentato, non è richiesta, in fase di ammissione e/o di collocamento degli strumenti finanziari sul mercato, la pubblicazione di un prospetto informativo, salvo qualora ricorrano i presupposti di applicazione in caso di offerta al pubblico e di inapplicabilità del relativo regime derogatorio.
E’ un mercato dedicato principalmente a strumenti finanziari azionari, ma aperto anche ad altri strumenti finanziari (quali warrants e obbligazioni convertibili) a condizione che sia garantita al pubblico la disponibilità di informazioni dettagliate su tali strumenti finanziari e sia assicurato un mercato regolare per gli stessi.
La procedura di ammissione è semplificata e non comporta l’istruttoria di alcuna autorità di vigilanza. La due-diligence è condotta dal Nominated Adviser (Nomad), soggetto incaricato di valutare l’appropriatezza della società ai fini dell’ammissione al mercato e di assisterla e supportarla nell’assolvimento dei compiti e delle responsabilità derivanti dal Regolamento Emittenti AIM Italia/MAC per tutto il periodo di permanenza sul mercato.
L’emittente deve mantenere in via continuativa un operatore specialista incaricato di sostenere la liquidità sul titolo.
AIM Italia/MAC è un mercato accessibile agli investitori qualificati e, in fase di rivendita, agli investitori retail.
Gli investitori retail potranno acquistare titoli in fase di collocamento in caso di offerta al pubblico, fermo restando in questo caso l’obbligo per l’emittente di predisporre il prospetto informativo. Dopo la quotazione del titolo gli investitori retail potranno invece negoziare liberamente sul mercato secondario i titoli scambiati sull’AIM Italia/MAC attraverso il loro broker o la loro banca.
Le operazioni di rivendita effettuate sull’AIM Italia/MAC non sono soggette alla disciplina in tema di offerta al pubblico in quanto non applicabili le disposizioni di cui all’art. 100-bis, commi 2 e 3 del TUF.
La liquidità del mercato – in termini di numero di scambi giornalieri – è garantita da un operatore specialista mediante lo svolgimento di attività di negoziazione in conto proprio.
Le categorie di soggetti che possono partecipare alle negoziazioni nel mercato AIM Italia/MAC e i relativi requisiti di partecipazione sono sostanzialmente gli stessi previsti per gli altri mercati gestiti da Borsa Italiana. E’ inoltre prevista una procedura agevolata di membership per gli intermediari che sono aderenti ai mercati del Gruppo London Stock Exchange.
La piattaforma di trading sulla quale sarà possibile negoziare le azioni AIM Italia/MAC è TradElect.
Le negoziazioni si possono svolgere secondo le modalità di asta e di negoziazione continua.
Con riferimento alle procedure sanzionatorie, sul modello del mercato MTA, è previsto il preventivo esperimento della procedura avanti al Collegio dei Probiviri, i cui tre membri sono nominati dal Consiglio di Amministrazione di Borsa Italiana che provvede altresì ad eleggere tra questi il Presidente. Tale procedura è condizione necessaria di procedibilità per attivare la procedura arbitrale.
La disciplina del mercato AIM Italia/MAC si articola in due regolamenti principali predisposti da Borsa Italiana, il “Regolamento Emittenti” (da non confondersi con il regolamento adottato da Consob con delibera 11971/99) e il “Regolamento Nominated Advisers” (Regolamento Nomad), come integrati dal “Manuale delle Procedure di Accertamento delle Violazioni e Impugnazioni” e dal “Regolamento degli operatori e delle Negoziazioni”.
Il Regolamento Emittenti e il Regolamento Nomad (Regolamenti AIM Italia/MAC) sono stati redatti sulla base delle “AIM Rules for companies” e delle “AIM Rules for Nominated Advisers” del London Stock Exchange, con alcuni adattamenti volti a rispondere alle peculiarità della realtà economica e imprenditoriale italiana.
I Regolamenti AIM Italia/MAC sono entrambi costituiti da previsioni di carattere generale. Sono quindi previste Linee Guida che chiariscono e completano il significato di dette previsioni, formandone parte integrante.
Il testo dei Regolamenti AIM Italia/MAC e dei relativi Allegati è disponibile sul sito internet di Borsa Italiana, www.borsaitaliana.it.
Il Regolamento Emittenti
Il Regolamento Emittenti definisce la procedura di ammissione e gli obblighi in via continuativa per gli emittenti ammessi alle negoziazioni sul mercato AIM Italia/MAC.
A differenza dei mercati regolamentati, per l’ammissione all’AIM Italia non sono richiesti requisiti minimi, né in termini ad esempio di capitalizzazione, né di corporate governance (salvo l’obbligo generale di adottare e mantenere appropriate regole di governo societario) o specifici requisiti economico finanziari.1 E’, infatti, demandata al Nomad la valutazione circa l’appropriatezza dell’emittente all’ammissione sul mercato AIM Italia, attestata tramite la dichiarazione rilasciata a Borsa Italiana dal Nomad stesso. Sarà pertanto il mercato, attraverso la figura del Nomad, a definire la dimensione ideale delle società ammesse al mercato e i presidi in termini di governance che meglio tutelino gli azionisti di minoranza.
In tema di flottante, è richiesta, ai fini dell’ammissione, la condizione di un flottante minimo. Tale condizione si presume realizzata quando le azioni sono ripartite presso gli investitori – non parti correlate né dipendenti della società o del gruppo – per almeno il 10% del capitale sociale per effetto di un collocamento da effettuarsi contestualmente o in prossimità dell’ammissione alle negoziazioni sul mercato (entro 2 mesi). L’inizio delle negoziazioni è condizionato al buon esito dell’offerta che si considera realizzato quando le azioni sono state sottoscritte da almeno 5 investitori professionali o da 12 investitori di cui almeno 2 professionali. Laddove, per effetto del collocamento, le azioni siano state sottoscritte solo dal numero minimo di investitori professionali richiesto, ciascuna di tali sottoscrizioni non deve essere di importo esiguo o comunque irrisorio, ossia non deve essere meramente finalizzata al rispetto della soglia minima di flottante sopra indicata (10%).
Il requisito principale che una società deve soddisfare per l’ammissione all’AIM Italia è la presenza continua del Nomad sia nella fase di pre-ammissione che in quella di post-ammissione.
In fase di ammissione l’emittente deve predisporre soltanto il documento di ammissione, nel quale sono riportate le informazioni relative all’attività della società, al management, agli azionisti e ai dati economicofinanziari. La struttura del documento di ammissione segue il modello dello schema di prospetto previsto dal Regolamento 809/2004/CE di attuazione della Direttiva Prospetti, ma contiene un minor numero di informazioni, in particolare di natura economico-finanziaria (ad esempio, è richiesto un solo bilancio certificato e non sono richieste le informazioni finanziarie pro-forma – si veda infra tabella “Schema di Prospetto prescritto dalla normativa comunitaria e Documento di Ammissione – contenuti a confronto”). L’emittente è tenuto a predisporre il documento di ammissione anche quando è esentato dalla pubblicazione di un prospetto informativo ai sensi della Direttiva Prospetti.
Alle società ammesse nell’AIM Italia/MAC è altresì richiesto di rendere applicabili per richiamo effettuato a statuto le disposizioni relative alle società quotate di cui al Testo Unico della Finanza (TUF) ed ai regolamenti Consob di attuazione in materia di offerta pubblica di acquisto e di scambio obbligatoria (limitatamente agli articoli 106 e 109 TUF).
Con riguardo agli obblighi informativi è previsto un regime particolarmente stringente con riferimento sia all’informativa price-sensitive sia all’informativa sulle operazioni societarie.
Ai fini dell’identificazione delle operazioni societarie oggetto di comunicazione, il Regolamento Emittenti prevede parametri e modalità di calcolo specifici. Sono considerate operazioni significative (e devono quindi essere comunicate) tutte le operazioni societarie in cui almeno uno degli indici di rilevanza previsti nel Regolamento Emittenti superi la soglia del 25% .
Quanto alla disciplina delle operazioni con parti correlate, la stessa è allineata alle disposizioni della regolamentazione Consob applicabile agli emittenti quotati su mercati regolamentati.
In tema di reverse take-over sono previste, quanto agli obblighi informativi, soglie più restrittive rispetto a quelle valide per i mercati regolamentati. Il superamento di tali soglie potrebbe comportare la revoca dalle negoziazioni degli strumenti finanziari. La società risultante da tali operazioni (salvo le società di investimento alle condizioni di cui al Regolamento Emittenti), se intende rimanere quotata nell’AIM Italia, dovrà presentare una nuova domanda ai fini della riammissione.
L’obbligo di comunicazione di internal dealing è fissato al superamento della soglia di Euro 50.000.
Dalla data di ammissione, l’emittente AIM Italia è tenuto a predisporre un’apposita sezione del proprio sito internet dove possono essere messe a disposizione del pubblico tutte le informazioni previste dal Regolamento Emittenti.
Gli emittenti hanno la possibilità di scegliere quale lingua di riferimento l’italiano o l’inglese.
Gli emittenti AIM Italia potranno scegliere se redigere il proprio bilancio di esercizio utilizzando i principi contabili internazionali (IAS o IFRS) o quelli nazionali. Successivamente alla quotazione l’emittente AIM Italia non è tenuto a pubblicare i resoconti trimestrali di gestione, ma solo il bilancio e la relazione semestrale.
La società che si quota sul AIM Italia dovrà incaricare un broker affinché questi provveda al collocamento dei titoli della società sul mercato, successivamente alla definizione della tipologia di investitori a cui indirizzare l’offerta, il prezzo più adeguato e la strategia di investor relations da adottare.
Una volta ammessa, la società deve dotarsi di uno specialista, che avrà il compito di sostenere la liquidità del titolo. Non sempre lo specialista coincide con il broker che ha collocato i titoli in fase di ammissione, mentre la figura del broker e quella del Nomad possono coincidere.
Il Regolamento Nomad
Il Regolamento Nomad stabilisce i criteri di ammissione, il ruolo e l’attività su base continuativa e gli aspetti disciplinari relativi ai Nomad.
Ai fini dell’ammissione sull’AIM Italia/MAC, l’emittente deve procedere alla nomina del Nomad. Una volta ammesso, l’emittente deve mantenere in via continuativa un Nomad.
L’attività di Nomad non comporta necessariamente la prestazione di servizi di investimento (salvo che il Nomad sia coinvolto nella fase del collocamento) e pertanto non deve considerarsi attività riservata a soggetti autorizzati.
La qualifica di Nomad viene attribuita da Borsa Italiana al soggetto che ne faccia domanda dopo una procedura di ammissione sulla base di una valutazione discrezionale in merito al rispetto dei requisiti stabiliti nel Regolamento Nomad. Una volta attribuita tale qualifica il Nomad viene iscritto in un registro tenuto da Borsa Italiana.
Il Nomad valuta l’appropriatezza di un emittente che presenta domanda di ammissione all’AIM Italia/MAC effettuando determinate verifiche sull’emittente e i suoi strumenti finanziari, sullo svolgimento dell’attività di due diligence, sulla completezza e conformità del documento di ammissione nonché sulla conoscenza dell’emittente degli obblighi previsti dal Regolamento Emittenti.
Il Nomad svolge altresì attività di assistenza e disupporto dell’emittente AIM Italia secondo quanto previsto dal Regolamento Nomad e dal Regolamento Emittenti, sia in occasione dell’ammissione sia su base continuativa in seguito all’ammissione (si veda infra tabella “Obblighi e responsabilità del Nomad”).
Requisiti per diventare Nomad
Essere una società di capitali che ha costituito un consiglio di amministrazione e nominato un collegio sindacale nota al mercato e con adeguata professionalità.
Avere esercitato attività di corporate finance per un periodo adeguato di tempo (almeno due anni salva la presenza di key executives di elevata esperienza).
Sottoporre il bilancio al giudizio di una società di revisione.
Avere un’adeguata esperienza nel fornire consulenza professionale e di qualità in relazione ad operazioni di corporate finance (avendo effettuato un numero di operazioni rilevanti come, ad esempio, operazioni aventi ad oggetto azioni di emittenti quotati su un mercato regolamentato e che abbiano richiesto la redazione di un prospetto informativo o documento equivalente in un paese UE, quali IPO e OPA).
Avere dei key executives, dipendenti senior del Nomad, dotati di adeguata professionalità ed esperienza in operazioni rilevanti, adeguata competenza tecnica in corporate finance e in pratiche di mercato, nonché solida comprensione del quadro legale e regolamentare relativo alle attività di corporate finance e conoscenza dei Regolamenti AIM Italia/MAC.
Avere un numero di dipendenti sufficiente a svolgere le attività richieste.
Avere in essere adeguati controlli e procedure al fine di rispettare il Regolamento Nomad (per le banche e le imprese di investimento il presente criterio si intende già rispettato).
Laddove l’emittente sia una società di investimento, ai fini dell’ammissione deve raccogliere un minimo di 3 milioni di Euro in contanti tramite un collocamento che si concluda alla data di ammissione ovvero in prossimità dell’ammissione stessa.
Regolamento Nomad Aim Italia
Obblighi Nomad
Art. 8 - Requisiti di permanenza Valutare con regolarità se esso stesso ed i Key Executives continuano a rispettare i requisiti del Regolamento Nomad
Art. 9 - Cambiamenti Key Executives Tempestiva comunicazione a Borsa Italiana di qualsiasi cambiamento relativo ai Key Executives – Ogni nuovo Key Executive deve ottenere l’accreditamento.
Art. 10 - Obblighi informativi a Borsa
Modifica ragione sociale, azionisti di controllo o partner, indirizzo ove viene svolta l’attività;
Mutamenti significativi nella situazione finanziaria o operativa incluso quando si stiano per verificare condizioni per apertura di una procedura concorsuale.
Art. 12 - Compliance Ogni Nomad deve nominare al proprio interno il soggetto responsabile della compliance (figura senior) che deve interagire con Borsa Italiana per quanto riguarda la verifica della compliance.
Art. 18 - Indipendenza
Al momento dell’ammissione il Nomad ed suoi principali esponenti aziendali devono essere indipendenti dagli emittenti per i quali è presentata domanda di ammissione.
Nessun partner/amministratore/key executive/dirigente coinvolto nel processo di ammissione di un Nomad può: a) ricoprire la posizione di amministratore di un emittente AIM per il quale opera; b) individualmente o collettivamente – detenere il 10% o più di un emittente AIM per il quale opera; c) detenere il 5% o più di un emittente AIM per il quale opera – individualmente o collegialmente – in assenza di procedure volte ad evitare l’insorgere di conflitti di interesse;
Prima di assumere un incarico il Nomad deve valutare la propria indipendenza e considerare l’importo della sua eventuale posizione creditizia nei confronti dell’emittente per il quale opererebbe;
Il Nomad non deve operare per soggetti diversi dal proprio cliente AIM Italia, coinvolti in un’operazione straordinaria che riguarda l’emittente medesimo, salvo informativa preventiva e consenso dell’emittente.
Art. 20 - Procedure Il Nomad deve implementare in via continuativa procedure volte a monitorare gli obblighi previsti dal Regolamento ed adottare un apposito manuale delle procedure interne a tale proposito (per le banche e le imprese di investimento questo criterio si intende già adottato).
Art. 22 - Mantenimento documentazione
Il Nomad deve mantenere traccia delle discussioni intervenute con gli emittenti AIM nonché dei pareri e delle decisioni chiave. Deve inoltre dimostrare le ragioni sottostanti l’advise offerto.
Regolamento Nomad Aim Italia (Scheda 3)
Attività del Nomad (fase ammissione)
A. 1 – Adeguata conoscenza dell’Emittente
Conoscenza del settore di business (anche in considerazione del paese di appartenenza e dell’operatività) anche mediante ricorso all’ausilio di terzi esperti;
Valutazione del rispetto del Regolamento Emittenti da parte dello statuto anche mediante ricorso all’ausilio degli esperti;
Considerare quegli elementi relativi al paese di appartenenza o di operatività dell’emittente che possano influire sulla circolazione degli strumenti finanziari e/o sui diritti connessi a tali strumenti ed al loro esercizio.
Site visit adeguata e management due diligence – incontri con gli azionisti se opportuni
Responsabilità Nomad (fase ammissione)
AA.2 – Due Diligence
Il Nomad deve sovrintendere alle attività di due diligence rispetto all’emittente.
Verificare sia stata svolta adeguata DD finanziaria (valutazione PFN - verifiche sul capitale circolante - esistenza di covenants su indebitamento - valutazione debiti scaduti e portafoglio crediti - contratti derivati), fiscale e legale, nonché adeguata business due diligence;
Verificare l’opportunità di una DD specialistica (es. marchi e brevetti);
Accurata valutazione delle comfort letter di consulenti propri e dell’emmittente al fine della verifica dell necessità di ulteriori interventi di approfondimento.
AA. 4 – Documento di Ammissione
Il Nomad deve verificare, sulla base delle conoscenze acquisite nel corso della due diligence, la completezza e la conformità del documento di ammissione rispetto alla Scheda 2 del Regolamento Emittenti.
Supervisionare la descrizione del business e dei risk factors del documento di ammissione;
Necessità di contributi su particolari tematiche da parte di esperti (es. settore immobiliare o biotecnologie);
Reputare (nei limiti di cui alla dichiarazione del Nomad) che il documento di ammissione rispetti le disposizioni del Regolamento Emittenti.
AA. 5 – Compliance con il Regolamento Emittenti AIM
Il Nomad deve verificare che l’Emittente sia a conoscenza degli obblighi previsti nel Regolamento Emittenti AIM
Verificare le eventuali procedure predisposte dall’emittente per assicurare la compliance con le disposizioni del Regolamento Emittenti;
Verificare adeguatezza dell’informativa resa agli amministratori su ruoli e responsabilità derivanti dall’ammissione all’AIM Italia/MAC.
Attività di assistenza e supporto all’emittente dopo l’ammissione (fase post ammissione)
Mantenere contatti regolari con l’Emittente in modo da essere continuamente informato sugli sviluppi dell’attività e poter quindi suggerire modalità di comportamento idonee ai fini della compliance con il Regolamento Emittenti ed identificare eventuali violazioni;
Informare l’Emittente di eventuali modifiche del Regolamento Emittenti;
Assistere e supportare l’Emittente nell’adempimento degli obblighi di comunicazione al pubblico previsti dal Regolamento Emittenti.
MTA – Segmento STAR
Flottante minimo di ingresso 10% 25% 35%
N. minimo di anni di esistenza
della società No 3* 3*
Dimensione minima No Capitalizzazione min €40 mln Capitalizzazione min €40 – max €1.000 mln
Requisiti minimi organi sociali No
(CdA comunque adeguato a
società quotata) Raccomandati
(Codice di Autodisciplina) Obbligatori
(Il regolamento stabilisce le
Nomina Advisor Nomad
(in via continuativa) Sponsor
(1 anno) Sponsor
Documento per offerta/
quotazione Documento di Ammissione Prospetto Informativo Prospetto Informativo
Bilanci certificati 1
(Italian GAAP o IAS/IFRS) 3*
(di cui almeno ultimi due IAS/IFRS) 3*
(di cui almeno ultimi due IAS/IFRS)
Sistemi di controllo gestione No
(necessario per due diligence) Doc. descrizione + adeguatezza
dich.da Sponsor/Consulente Doc. descrizione + adeguatezza
dich.da Sponsor/Consulente
(Business Plan e QMAT) No
(il business plan è tuttavia
necessario per valutazione/
due diligence) Si
(comfort su business plan società di revisione o altro soggetto qualificato) Si
(comfort su business plan società di revisione o altro soggetto qualificato)
Istruttoria Autorità
No istruttoria di Borsa Italiana
No istruttoria di Consob (salvo in presenza di offerta pubblica)
Istruttoria di Consob per autorizzazione alla pubblicazione prospetto informativo
Istruttoria di Borsa Italiana per ammissione a quotazione
Istruttoria di Consob per3 autorizzazione alla pubblicazione prospetto informativo
Istruttoria di Borsa Italiana per
Adempimenti post quotazione
Resoconti trimestrali No Sì Sì
Specialista Obbligatorio No
(opportunità) Obbligatorio
Obblighi di informativa al
mercato Sì Sì Sì
Investor relation manager No Raccomandato Obbligatorio
Sito internet Obbligatorio Raccomandato Obbligatorio
Informazioni contabili anche in inglese Facoltativo Raccomandato Obbligatorio
* In via eccezionale può essere accettato un numero inferiore di anni di esistenza e di bilanci. Tale deroga deve in ogni caso rispondere agli interessi dell’emittente e degli investitori e questi ultimi devono disporre di tutte le informazioni necessarie per una valutazione dell’emittente e degli strumenti per i quali è richiesta l’ammissione.
Allegato I, Sezione 3: Informazioni finanziarie selezionate Informazioni finanziarie selezionate di conto economico, stato patrimoniale, rendiconto finanziario, indici economici e finanziari
Allegato I, Sezione 8.1: Informazioni relative ad immobilizzazioni materiali, beni in proprietà e beni in uso Non si applica
Allegato I, Sezione 9: Resoconto della situazione gestionale e finanziaria effettuato sulla base delle situazioni economiche, patrimoniali e finanziarie selezionate Non si applica
Allegato I, Sezione 10: Risorse finanziarie, in particolare indebitamento finanziario da banche, rapporti finanziari con la controllante, descrizione dei flussi monetari dell’emittente Non si applica
Allegato I, Sezione 11: Ricerca, Sviluppo e Brevetti Non si applica
Allegato I, Sezione 13: Previsioni o stime degli utili
Dichiarazione degli amministratori che le previsioni sono basate su indagini approfondite.
Dichiarazione relativa alle principali assunzioni fatte relative a ciascun fattore determinante sui risultati. Comprensibilità, specificità, precisione delle assunzioni e comparabilità con i bilanci.
Dichiarazione del Nomad all’emittente di essere ragionevolmente convinto che le previsioni sono state effettuate dopo attento ed approfondito esame delle prospettive economiche e finanziarie.
Allegato 1, Sezione 14: Organi di amministrazione, di direzione o di vigilanza, sui membri degli organi di ammistrazione, direzione o vigllanza
Informazioni dettagliate sui membri degli organi di ammistrazione, direzione o vigllanza; in particolare:
composizione degli organi sociali, curriculum vitae, indicazione principali dirigenti, rapporti di parentela, conflitti di interesse, condanne
Allegato I, Sezione 15: Remunerazioni e benefici a favore dei componenti del consiglio di amministrazione, dei membri del collegio sindacale e dei principali dirigenti Non si applica
Allegato I, Sezione 16, punto 3: informazioni sul comitato di revisione e sul comitato per la remunerazione Non si applica
Allegato I, Sezione 20, punto 1: informazioni finanziarie.
Informazioni finanziarie riguardanti le attività e le passività, la situazione finanziaria, i profitti e le perdite dell’emittente.
L’ultimo bilancio o rendiconto annuale deve essere allegato al documento di ammissione
Allegato I, Sezione 20, punto 2: informazioni finanziarie proforma Non si applica
Allegato I, Sezione 24: documenti accessibili al pubblico Indicazione del luogo ove sia possibile consultare lo statuto, il documento di ammissione e gli ulteriori documenti accessibili al pubblico.
Allegato I, Sezione 17.2: partecipazioni azionarie e stock option Informazioni su partecipazioni azionarie e stock option riferite ai soggetti diversi dagli amministratori
Allegato II: modulo delle informazioni finanziarie pro-forma Non si applica
Allegato III, Sezione 3, punto 1: dichiarazione dell’emittente attestante che il capitale circolante è sufficiente per le attuali esigenze Dichiarazione degli amministratori che il capitale circolante sarà sufficiente per almeno 12 mesi dalla data di ammissione
Allegato III, Sezione 3, punto 2: fondi propri e indebitamento Non si applica
Allegato III, Sezione 3, punto 3: interessi di persone fisiche e giuridiche partecipanti all’offerta, inclusa l’indicazione di quelli in conflitto Non si applica
Allegato III, Sezione 5: condizioni dell’offerta Non si applica
Allegato III, Sezione 6: ammissione alla negoziazione e modalità di ammissione Non si applica

References: Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 18

Art. 20

Art. 22