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Timestamp: 2018-04-23 14:29:37+00:00

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PROVINCIA BARLETTA-ANDRIA-TRANI SETTORE POLITICHE DEL LAVORO FORMAZIONE PROFESSIONALE E PUBBLICA ISTRUZIONE I.T.A. - PDF
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1 Tel. e Fax Centro per l'impiego di Via n CONVENZIONE DI TIROCINIO, DI FORMAZIONE ED ORIENTAMENTO (N del / / raccolta generale) (ai sensi dell art.6 del Regolamento Regionale n.3 del 10/03/2014 di attuazione della L.R. n.23 del 05/08/2013) TRA Soggetto Promotore Sede legale Comune Prov. CAP Codice fiscale/partita Iva Rappresentato da nato/a a Prov. il Soggetto Ospitante Sede legale Comune Prov. CAP Codice fiscale/partita Iva Rappresentato da nato/a a Prov. il E PREMESSO CHE: il tirocinio non costituisce un rapporto di lavoro, ma una opportunità finalizzata a sostenere le scelte professionali e favorire l acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mercato del lavoro, agevolando l inserimento o il reinserimento anche dei soggetti esclusi o a rischio di esclusione; i tirocini formativi e di orientamento, nonché quelli di inserimento e reinserimento lavorativo, sono rivolti a soggetti che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età ed assolto all obbligo scolastico e che, salvo si tratti di lavoratori in cassa integrazione, si trovino in condizione di inoccupazione o disoccupazione ai sensi della normativa vigente. Per i tirocini estivi rivolti a soggetti regolarmente iscritti ad un corso di studi l età minima è fissata a quindici anni; il tirocinio non può essere utilizzato per tipologie di attività lavorative per le quali non sia necessario un periodo formativo; per attività meramente ripetitive ed esecutive di contenuto elementare; per attività che non siano coerenti con gli obiettivi formativi del tirocinio stesso; i tirocinanti non possono sostituire i lavoratori con contratti a termine nei periodi di picco delle attività e non possono essere utilizzati per sostituire il personale del soggetto ospitante nei periodi di malattia, maternità o ferie né per ricoprire ruoli necessari all organizzazione dello stesso; 1
2 i tirocini possono essere rivolti a soggetti che hanno compiuto almeno il sedicesimo anno di età ed assolto all obbligo scolastico e che, salvo si tratti di lavoratori in cassa integrazione, si trovino in condizione di inoccupazione o disoccupazione ai sensi della normativa vigente, ovvero per i tirocini estivi il quindicesimo anno di età, ed esser svolti nel rispetto di quanto previsto dal D. Lgs. n. 345 del 4 agosto 1999 Attuazione della direttiva 94/33/CE relativa alla protezione dei giovani sul lavoro e ss.mm.ii.; i tirocinanti, ai sensi dell art. 2 comma 1 lett. a) del D.lgs. 81/08 (Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro), devono essere intesi come lavoratori ai fini ed agli effetti delle disposizioni del medesimo decreto; i tirocinanti non possono realizzare più di un tirocinio presso il medesimo soggetto ospitante anche se relativi a profili professionali diversi e anche se svolti presso unità produttive diverse; il soggetto ospitante si impegna al rispetto di quanto normato dalla L.R.23 del 05/08/2013 e dal Regolamento Regionale n.3 del 10 marzo 2014, al fine di sostenere le scelte professionali e favorire l acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mercato del lavoro, agevolando l inserimento o il reinserimento anche dei soggetti esclusi o a rischio di esclusione. Tutto quanto premesso, SI CONVIENE QUANTO SEGUE: Articolo 1 Oggetto della Convenzione 1. Il soggetto ospitante,su proposta del Centro per l Impiego di,si impegna ad accogliere presso la propria struttura soggetti in tirocinio di formazione ed orientamento, estivi di orientamento e di inserimento/reinserimento lavorativo, al fine di sostenere le scelte professionali e favorire l acquisizione di competenze mediante la conoscenza diretta del mercato del lavoro, rispettando la proporzione numerica ai sensi dell art. 3, comma 5 della L.R. n. 23/ Ogni tirocinio formativo è avviato sulla base di un progetto formativo individuale redatto e sottoscritto dal soggetto promotore, dal soggetto ospitante e dal tirocinante e conforme ai requisiti essenziali previsti dall art. 7, comma 2, del Regolamento regionale n. 3/2014. Eventuali variazioni al progetto formativo originariamente definito devono essere preventivamente concordate tra soggetto promotore e soggetto ospitante, risultare da atto scritto ed essere comunicate al tirocinante. Articolo 2 - Obblighi del soggetto promotore Il soggetto promotore, garante della qualità e regolarità del tirocinio in relazione alle finalità formative definite nel progetto formativo individuale: - favorisce l attivazione dell esperienza di tirocinio supportando il soggetto ospitante nella predisposizione del progetto formativo e nella gestione delle procedure amministrative propedeutiche all avvio del tirocinio; - designa un tutor, in qualità di responsabile didattico organizzativo, per ogni tirocinante fino ad un numero massimo di dieci tirocinanti, con il compito di assistere e supportare il tirocinante e di monitorare e verificare l attuazione del Progetto formativo; 2
3 - trasmette, entro 5 giorni dall avvio del percorso formativo, la convenzione e il progetto formativo alle r.s.a/r.s.u. o, in mancanza, alle strutture sindacali territoriali di categoria, nonché alla Direzione Territoriale del lavoro competente per territorio; - promuove il buon andamento dell esperienza di tirocinio attraverso un azione di accompagnamento e monitoraggio in itinere predisponendo strumenti di verifica dell'apprendimento in itinere e finale in raccordo con il tutor del soggetto ospitante; - rilascia, anche sulla base della valutazione del soggetto ospitante, l attestazione dei risultati dell apprendimento, specificando le competenze, abilità e conoscenze eventualmente acquisite con riferimento ad una figura inserita nel Repertorio Regionale delle Figure Professionali, approvato con D.G.R. n. 327/2013 o con riferimento alla Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali (Istat/Isfol), nonché ogni altro elemento a tal fine utile; - provvede, in accordo con i Centri per l impiego competenti per territorio, alla registrazione del tirocinio sul libretto formativo, di cui all'art. 2, co. 1, lettera i), D. Lgs. n. 276/2003 Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30 e ss.mm.ii., Ai fini della registrazione dell esperienza di tirocinio sul Libretto formativo del cittadino, il tirocinante deve aver svolto almeno il 70% del monte ore previsto dal Progetto formativo; - contribuisce al monitoraggio regionale dell andamento dei tirocini e a tal fine redige e trasmette, a cadenza annuale all Osservatorio del mercato del lavoro della Regione Puglia, un report analitico contenente il numero dei tirocini attivati e conclusi, i risultati in termini formativi ed occupazionali e pubblica lo stesso sul proprio sito internet, nel rispetto della vigente normativa in materia di tutela dei dati personali. Articolo 3 - Obblighi del soggetto ospitante Il soggetto ospitante: - adempie agli obblighi di legge in materia di: comunicazioni obbligatorie, anche nei casi di proroga o interruzione anticipata del tirocinio; assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali e per la responsabilità civile verso terzi; - provvede ad inserire il progetto formativo individuale all interno del sistema SINTESI o altro sistema informativo adottato dalla Regione Puglia; - individua tra i lavoratori alle proprie dipendenze in possesso di competenze professionali adeguate e coerenti con il piano di formazione e designa il tutor responsabile dell attuazione del piano formativo e dell inserimento del tirocinante nel contesto lavorativo per tutta la durata del tirocinio fino ad un massimo di due tirocinanti, ovvero uno, qualora il tirocinante sia soggetto socialmente svantaggiato o disabile. Nel caso in cui il soggetto ospitante sia privo di dipendenti, il tutor aziendale coincide con il titolare dell impresa o un amministratore, un socio o un familiare coadiuvante. Spetta, in ogni caso, al soggetto promotore verificare il possesso, da parte del tutor aziendale, delle competenze professionali richieste per il perseguimento degli obiettivi formativi individuati nel progetto di tirocinio; - assicura al tirocinante, nella fase di avvio del tirocinio, adeguata informazione e formazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ai sensi degli artt. 36 e 37 del D.lgs. 81/2008, e garantisce ai tirocinanti le condizioni di sicurezza e di igiene nel rispetto della vigente normativa in materia, sollevando da qualsiasi onere il soggetto promotore; 3
4 - collabora con il soggetto promotore alle attività di monitoraggio e verifica dell andamento del tirocinio, garantendo al tirocinante l accesso a tutte le conoscenze e le abilità necessarie all acquisizione delle competenza previste nella figura professionale presa a riferimento nel progetto formativo; - comunica in forma scritta al soggetto promotore tutte le eventuali variazioni inerenti il progetto formativo (cambiamento della sede del tirocinio, variazioni di orario, sostituzione del tutor, ecc.); - in caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio, il soggetto ospitante segnala l'evento, entro i tempi previsti dalla normativa vigente, agli istituti assicurativi e al soggetto promotore; - comunica al soggetto promotore l eventuale perdita dei requisiti prescritti dall art. 3, co. 4, del regolamento regionale e dall art. 3, co. 5, della L.R. n. 23/2013; - valuta l esperienza di tirocinio ai fini del rilascio dell attestazione finale a cura del soggetto promotore. Ai sensi dell art. 3 della legge regionale n. 23/2013 il soggetto ospitante, pubblico o privato, pur privo di dipendenti, consapevole delle sanzioni penali e dell'eventuale decadenza dai benefici, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o di uso di atti falsi richiamate agli artt. 75 e 76 del DPR 445/2000, dichiara di: a) essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro; b) essere in regola con la normativa di cui alla legge n. 68 del 1999; c) non aver effettuato licenziamenti nei dodici mesi che precedono l attivazione del tirocinio, salvi quelli per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo, o attivato procedure di cassa integrazione guadagni, anche in deroga, per lavoratori con mansioni equivalenti a quelle cui si riferisce il progetto formativo; d) non impegnare i tirocinanti per la sostituzione di lavoratori assenti con diritto alla conservazione del posto di lavoro; e) accogliere nelle proprie strutture un numero di tirocinanti nel rispetto dei limiti numerici indicati all art. 3, commi 5, 6 e 7 della L.R. n. 23/2013 e di essere in possesso dei requisiti prescritti dall art. 3, comma 4, impegnandosi a comunicare tempestivamente al soggetto promotore la perdita di tali requisiti. Non possono essere attivati tirocini con coloro che hanno già svolto in precedenza un tirocinio presso la stessa azienda ospitante, anche se relativi a profili professionali differenti e/o svolti presso unità produttive diverse, né con coloro che hanno già avuto in precedenza rapporti di lavoro o di collaborazione con l azienda aventi contenuto professionale equivalente a quello oggetto del tirocinio da attivare. Art. 4 - Garanzie assicurative 1. Ogni tirocinante è assicurato dal soggetto ospitante: - presso l Inail contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; - presso idonea compagnia assicurativa per la responsabilità civile verso terzi. 2. Le coperture assicurative devono comprendere anche eventuali attività svolte dal tirocinante al di fuori dell azienda o amministrazione pubblica, rientranti nel Progetto formativo. 3. In caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio, il soggetto ospitante si impegna a segnalare l'evento, entro i tempi previsti dalla normativa vigente, agli istituti assicurativi e al soggetto promotore. 4
5 Art. 5 - Indennità Il soggetto ospitante eroga in favore del tirocinante, che abbia partecipato ad almeno il settanta per cento del monte ore mensile previsto dal progetto formativo, una indennità stabilita nella misura forfettaria minima di euro 450,00 mensili, al lordo delle ritenute di legge, fatte salve le esclusioni previste dall art. 14, commi 2, 3 e 4 del Regolamento regionale n. 3/2014. Nel caso di tirocini attivati in favore di lavoratori sospesi e comunque di percettori di forme di sostegno al reddito, il soggetto ospitante non è tenuto ad erogare l indennità di partecipazione fino alla scadenza del diritto al trattamento,fermo restando il diritto del tirocinante al rimborso delle spese sostenute per vitto (buoni pasto nella misura prevista dai contratti di riferimento, ovvero in assenza, nella misura minima esente da imposizione contributiva e fiscale), trasporto su mezzo pubblico, spese per indumenti protettivi qualora necessaria, a fronte della presentazione degli appositi giustificativi. È in ogni caso facoltà dei soggetti coinvolti concordare indennità di partecipazione di valore superiore ai limiti previsti dall art. 6, comma 1, L.R. 23/2013, nonché di prevedere delle ulteriori facilitazioni per la partecipazione alle attività formative. Art. 6 - Sospensione e proroga del tirocinio Il tirocinio si considera sospeso per maternità, infortunio o malattia lunga, intendendosi per tale quella che si protrae per una durata pari o superiore ad un terzo del tirocinio. Il periodo di sospensione non concorre al computo della durata complessiva del tirocinio secondo i limiti massimi previsti dalla legge regionale. Art. 7 - Interruzione anticipata 1. Sono cause di interruzione anticipata per ciascuna delle parti le seguenti fattispecie: - comportamenti del tirocinante tali da far venir meno le finalità del Progetto formativo o lesivi di diritti o interessi del soggetto ospitante; - mancato rispetto da parte del tirocinante dei regolamenti aziendali o delle norme in materia di sicurezza; - mancato rispetto da parte del soggetto ospitante o del soggetto promotore degli obblighi previsti dalla convenzione e dal progetto formativo individuale; - perdita, da parte del soggetto ospitante, dei requisiti richiamati in premessa; - perdita, da parte del soggetto promotore, dei requisiti richiamati in premessa. 2. L interruzione riferito al singolo tirocinio deve essere comunicata all altra parte e al tirocinante coinvolto mediante comunicazione scritta. Art. 8 - Durata della Convenzione 1. La presente Convenzione, che può essere riferita anche a più tirocini da attivare, ha validità di un anno dal al. 5
6 2. La presente Convenzione conserva i suoi effetti per la durata dei tirocini che sono stati avviati in riferimento alla stessa, anche in caso di proroga. Art. 9 - Sanzioni Le parti sono consapevoli che, in caso di violazioni, ferme restando le misure sanzionatorie già previste dall art. 8, L.R. n. 23/2013, saranno applicate le sanzioni di seguito precisate: a) nel caso di violazione degli obblighi previsti dalla convenzione e dal progetto formativo individuale, oltre alla immediata interruzione del tirocinio di cui all art. 7, deve considerarsi interdetta, nei dodici mesi successivi al relativo accertamento, l attivazione di ulteriori tirocini da parte del soggetto promotore e/o del soggetto ospitante responsabile/i della violazione; b) nell ipotesi di inadempimento degli obblighi di comunicazione in capo al soggetto promotore è fatto divieto allo stesso di attivare ulteriori tirocini nei tre mesi successivi all accertamento dell'inadempimento e qualora appartenga al sistema regionale degli accreditati e autorizzati, soggetto a provvedimenti sanzionatori previsti dalla normativa vigente in materia. Art Trattamento dati personali Le Parti dichiarano reciprocamente di essere informate e di acconsentire espressamente che i dati personali concernenti i firmatari della presente Convenzione comunque raccolti in conseguenza e nel corso dell esecuzione della Convenzione vengano trattati esclusivamente per le finalità della stessa. Titolari del trattamento sono rispettivamente il soggetto ospitante e il soggetto promotore. Art Rinvio Per tutto quanto non previsto dalla presente Convenzione, le parti fanno riferimento alla legislazione vigente in materia. Luogo data Firma per il soggetto promotore Firma per il soggetto ospitante 6
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 35 del 31-3-2016 16043 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SEZIONE POLITICHE PER IL LAVORO 3 marzo 2016, n. 57 Modifica A.D. n. 1044 del 18.05.2015 avente ad oggetto

References: art.6
 art. 2
 Articolo 1
 art. 3
 art. 7
 Articolo 2
 Articolo 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 14
 art. 6
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 8
 art. 7