Source: http://www.slideshare.net/sbinordovest/bibliotecmica-la-bilbioteca-e-le-leggi
Timestamp: 2016-10-26 05:29:48+00:00

Document:
Bibliotec@mica - La biblioteca e la...
by Angela Bertolo
rel. Sergio Staffiere
La biblioteca e le istituzioni: comuni, province, regioni.
La cooperazione tra le biblioteche e i Sistemi Bibliotecari. Il trattamento delle informazioni personali.
La biblioteca e le leggi Sergio Staffiere 2.
La biblioteca esiste ab aeterno.Di questa verità, il cui corollario immediato è l’eternità futura del mondo, nessuna mente ragionevole può dubitare. Jorge Luis Borges 3.
1. Perché il libro è stato, e continua ad essere il più grande mezzo di comunicazione di massa.2. Perché la cultura si diffonde e si comunica attraverso il libro.3. Perché è a causa del loro costo, che i libri non riescono ad avere una maggiore diffusione. 4.
1. Il libro non è un mezzo di comunicazione di massa.2. La cultura si diffonde e si comunica anche, ma non necessariamente, attraverso il libro.3. L’ostacolo principale alla circolazione dei libri non è costituito dal prezzo. FAVORIRE L’INCONTRO FRA L’INFORMAZIONE E IL BISOGNO DEL CITTADINO1. A ciascun lettore … il suo libro!2. Ad ogni libro … il suo lettore! 5.
• La biblioteca pubblica, via di accesso locale alla conoscenza e all’informazione, costituisce uno strumento essenziale per l’apprendimento permanente, l’indipendenza delle decisioni, lo sviluppo culturale dell’individuo e dei gruppi sociali. 6.
• LA BIBLIOTECA FORNISCE L’ACCESSO ALLA CONOSCENZA, ALL’INFORMAZIONE E ALLE OPERE DELL’IMMAGINAZIONE TRAMITE UNA GAMMA DI RISORSE E SERVIZI ED E’ APERTA EQUAMENTE A TUTTI I MEMBRI DELLA COMUNITA’ SENZA DISTINZIONI […].• E’ UN’ORGANIZZAZIONE ISTITUITA, SOSTENUTA E FINANZIATA DALLA COMUNITA’, TRAMITE L’ORGANIZZAZIONE LOCALE, REGIONALE E NAZIONALE, OPPURE TRAMITE ALTRE FORME DI ORGANIZZAZIONE COLLETTIVA. 7.
Rapporto IFLA 2002 sulle biblioteche italiane• le biblioteche in Italia sono circa 15.000;• circa 47% sono biblioteche di ente locale;• la maggior parte di loro è sorta dopo il 1972;• il patrimonio bibliografico nazionale complessivo è superiore ai 200.000.000 di documenti, compreso il patrimonio storico (50% biblioteche di ente locale);• le biblioteche pubbliche di ente locale sono circa 6.000 (in Italia ci sono circa 8.000 Comuni in Italia), con circa 4.000.000 di acquisizioni annue, 7.000.000 di utenti iscritti (12% della popolazione), 45.000.000 di prestiti e circa 12.000 persone in servizio. 8.
I mitici anni Settanta …• con linizio degli anni Settanta viene data attuazione al principio dellautonomia regionale e nascono le Regioni a statuto ordinario;• con il DPR 14 gennaio 1972, n. 3 "Trasferimento alle regioni a statuto ordinario delle funzioni amministrative statali in materia di assistenza scolastica e di musei e di biblioteche di enti locali e dei relativi personali e uffici", lo Stato italiano indica gli specifici settori oggetto di delega dando finalmente piena esecuzione allart. 117 della Costituzione del 1948;• i Comuni italiani istituiscono le biblioteche di pubblica lettura. 9.
Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 Le modifiche al Titolo V della Costituzione IL NUOVO ART. 117: DAL “CONFERIMENTO” ALLA “RESIDUALITA”Materie in cui lo STATO ha legislazione esclusiva: Tutela dellambiente, dellecosistema e dei beniculturaliMaterie di LEGISLAZIONE CONCORRENTE: Valorizzazione dei beni culturali e ambientali epromozione e organizzazione di attività culturaliMaterie in cui le REGIONI hanno potestà legislativa: Ogni materia non espressamente riservata allalegislazione dello Stato 10.
Genova, Congresso nazionale AIB 1998 La Legge quadro sulle biblioteche e sui servizi di accesso alla conoscenza, al pensiero, alla cultura e all’informazione• La biblioteca, da bene culturale a risorsa informativa;• “Territorializzazione” e decentramento dei servizi bibliotecari;• Centralità della biblioteca pubblica (Public Library);• I servizi bibliografici nazionali al servizio della biblioteca locale; 11.
• Autonomia gestionale e ricorso a nuove forme di gestione;• Cooperazione e interscambio integrali;• Accesso libero e gratuito ai servizi;• Libera circolazione e fruizione dell’informazione (diritto d’autore);• La contrattualistica, da conseguirsi con la Carta dei servizi;• Predisposizione e utilizzo di standard ed indicatori di funzionamento;• Nuova attenzione alle figure professionali (Lombardia, 2004). 12.
Risoluzione del Parlamento europeo sul ruolodelle biblioteche nella società moderna, 1998• le biblioteche sono uno dei maggiori sistemi organizzati per laccesso allinformazione e alla cultura;• spetta alle biblioteche fungere da ponte fra i mezzi dinformazione tradizionali e i nuovi mezzi, consentendo loro di integrarsi anziché di escludersi;• gli oltre 240.000 operatori europei delle biblioteche dispongono di conoscenze uniche per la gestione e il trattamento dellinformazione, e per il libero accesso ad essa da parte dei cittadini. 13.
Dichiarazione IFLA sulle biblioteche e sulla libertà intellettuale, 1999• le biblioteche forniscono laccesso allinformazione, alle idee e alle opere dellingegno […] apprendimento lungo tutto larco della vita […] sviluppo e al mantenimento della libertà intellettuale;• le biblioteche devono garantire che la selezione e la disponibilità dei materiali e dei servizi bibliotecari siano dettate da considerazioni professionali e non da ottiche politiche, morali o religiose;• gli utenti delle biblioteche devono avere il diritto alla privacy personale e allanonimato;• i doveri nei confronti degli utenti devono avere precedenza rispetto agli interessi dei datori di lavoro. 14.
Legge regionale 4 settembre 1973, n. 41 “Norme in materia di biblioteche di enti locali o di interesse locale”Legge regionale 14 dicembre 1985, n. 81 “Norme in materia di biblioteche di enti locali o di interesse locale” 15.
Regione Lombardia, 1985 (L.R. 14/12/1985, n. 81) Norme in materia di biblioteche e archivi storici di Ente locale o di interesse locale 1. Obiettivi e funzioni della REGIONE; 2. Obiettivi e funzioni delle PROVINCE; 3. Obiettivi e funzioni dei COMUNI; 4. Obiettivi e funzioni dei SISTEMI BIBLIOTECARI. 16.
FINALITA’Promuovere e disciplinare l organizzazionebibliotecaria regionale attraverso:l attuazione di una rete integrata di strutture e diservizi bibliotecari e documentari;il coordinamento dei servizi bibliotecari e archivisticicon le altre istituzioni culturali operanti sul territorio;l acquisizione, la conservazione, la tutela, lavalorizzazione e la pubblica fruizione dei beni librari edocumentari;la realizzazione di sistemi informativi coordinatianche in relazione alla rete bibliografica nazionale;la promozione di attività culturali correlate con ibeni librari e documentari. 17.
RUOLO DEI SOGGETTI ISTITUZIONALIFunzioni della RegioneLa Regione esercita funzioni:di indirizzo, di coordinamento e di programmazionedell organizzazione bibliotecaria regionale;amministrative attribuite dalla legislazionenazionale.Funzioni delle ProvincePredispongono i programmi bibliotecari provincialipluriennali e i relativi piani annuali di attuazione.Sono delegate, inoltre, ad esercitare, per i rispettiviterritori e nell ambito degli indirizzi definiti dallaRegione, le funzioni amministrative connesse allattività ed allo sviluppo dei sistemi bibliotecari locali edelle biblioteche di enti locali. 18.
Funzioni dei ComuniI Comuni, singoli o associati provvedono all istituzioneed al funzionamento dei sistemi bibliotecarilocali, urbani o intercomunali, al coordinamento, allintegrazione, alla diffusione dei servizi e delle risorselibrarie e documentarie esistenti nel relativo territorio eall erogazione dei servizi bibliotecari e documentari.Funzioni dei Sistemi bibliotecari localiCompete ai sistemi bibliotecari locali, costituitimediante consorzio o convenzione, coordinare iprogrammi delle biblioteche associate, gli acquisti delmateriale librario e documentario anche attraversoforme di acquisto centralizzate, nonché‚ altre attivitàconnesse allorganizzazione ed alla gestione dellebiblioteche associate. 19.
IL PROCESSO DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INTERVENTIProgramma regionale pluriennaleIl programma regionale pluriennale prevede:gli indirizzi programmatici e gli obiettivi da realizzare nel triennio successivo in relazione al consolidamento, funzionamento, promozione e sviluppo dei sistemi bibliotecari locali;l ammontare complessivo dei finanziamenti per gli interventi e per i servizi relativi al raggiungimento degli obiettivi enunciati precedentemente;le linee di intervento e l ammontare dei relativi finanziamenti da destinare alle biblioteche di interesse locale e agli archivi storici di pertinenza degli enti locali. 20.
Criteri di riparto dei finanziamenti per Province e per tipo di interventoI finanziamenti sono ripartiti per province tenuto conto percentualmente:a) della popolazione residente;b) delle condizioni di carenza nelle strutture e nei servizi bibliotecari;c) della quota del bilancio provinciale destinata all organizzazione bibliotecaria;d) dei precedenti programmi pluriennali provinciali e relative previsioni di spesa e del grado di realizzazione degli impegni assunti con i programmi stessi. 21.
UNA RIFLESSIONE NECESSARIA … 22.
Articolo 113 bis D. Lgs. n. 267/2000 (Gestione deiservizi pubblici locali privi di rilevanza economica)1. I servizi pubblici locali privi di rilevanza economicasono gestiti mediante affidamento diretto a:a) istituzioni;b) aziende speciali, anche consortili;c) società a capitale interamente pubblico.2. E consentita la gestione in economiaquando, per le modeste dimensioni o per lecaratteristiche del servizio, non sia opportunoprocedere ad affidamento ai soggetti di cui alcomma 1.3. Gli enti locali possono procedere allaffidamentodiretto dei servizi culturali e del tempo libero anchead associazioni e fondazioni da loro costituite opartecipate. 23.
La Corte Costituzionale, con sentenza 13- 27 luglio 2004, n. 272 ha dichiarato, lillegittimità del presente articolo 24.
La legge n. 449 del 27.12.1997Art. 43 – I contratti di sponsorizzazioneGli Enti Locali possono ridurre il proprio disavanzo attraverso il perseguimento di obiettivi di efficienza, aumento della produttività e riduzione dei costi nella gestione dei servizi pubblici e delle attività di propria competenza, anche sviluppando iniziative di stipula di contratti di sponsorizzazione allo scopo di realizzare maggiori economie di gestione.Tali iniziative devono essere dirette al perseguimento di interessi pubblici, devono escludere forme di conflitto di interesse tra l’attività pubblica e quella privata e devono comportare risparmi di spesa rispetto agli stanziamenti disposti. 25.
Il contratto di sponsorizzazionecostituito dal complesso di regole pattizie che disciplinano un rapporto a titolo oneroso in cui per lo sponsor il vantaggio è dato dal ritorno pubblicitario, mentre per lo sponsee dalla disponibilità di risorse (finanziarie e/o strumentali).Per le amministrazioni locali la legge non pone alcun obbligo di destinazione dei risparmi di spesa 26.
DefinizioneIl diritto d’autore, secondo il codice civile, “è il complesso di diritti che l’ordinamento giuridico attribuisce a chi sia riconosciuto autore di opere dell’ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro e alla cinematografia”. 27.
NormativaLa normativa oggi vigente in Italia sul diritto dautore si basa sulla Legge 22 aprile 1941 n. 633, "Protezione del diritto dautore e di altri diritti connessi al suo esercizio", modificata prima dalla Legge 18 agosto 2000 n. 248, "Nuove norme di tutela del diritto di autore" e infine dal D. Lgs. 9 aprile 2003 n. 68, in attuazione della Direttiva europea 2001/29/CE 28.
Titolarità del dirittoIL TITOLO ORIGINARIOLa creazione dell’operaIL TITOLO DERIVATOGli eredi (fino al 70° anniversario dellamorte dell’autore) 29.
Esercizio del dirittoIl diritto esclusivo di riprodurreHa per oggetto la moltiplicazione in copiedellopera con qualsiasi mezzo.Il diritto esclusivo di dare in prestitoHa per oggetto la cessione in uso deglioriginali, di copie o di supporti di opere tutelatedal diritto dautore, fatta da istituzioni aperte alpubblico, per un periodo di tempolimitato, senza fini di lucro. 30.
L’ART. 68La fotocopia da opere esistenti in biblioteca è LIBERA (tranne che per opere rare fuori catalogo) La Convenzione di Berna del 1978 Il limite del quindici per cento di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità Il compenso forfetario a favore degli aventi diritto L’accordo 19 luglio 2002 31.
L’ART. 69 Il prestito in biblioteca non é soggetto adautorizzazione da parte del titolare del relativo diritto esclusivamente per: Esemplari a stampa delle opere, eccettuati glispartiti e le partiture musicali 32.
oppure per … Fonogrammi e videogrammi contenenti operecinematografiche o audiovisive, o sequenzedimmagini in movimento, siano esse sonore omeno, decorsi almeno diciotto mesi dal primo attodi esercizio del diritto di distribuzione ovvero, nonessendo stato esercitato il diritto didistribuzione, decorsi almeno ventiquattro mesidalla realizzazione delle dette opere e sequenze diimmagini La riproduzione in unico esemplare 33.
Il problema della gratuità del prestitoIl 16 gennaio 2004, dopo aver condannato il Belgio, la Commissione europea avvia un procedimento di infrazione nei confronti di Italia, Francia, Spagna, Portogallo, Lussemburgo e Irlanda per la modifica delle legislazioni nazionali che prevedono la gratuità del prestito pubblico effettuato da biblioteche e altri enti pubblici.La campagna “Non pago di leggere” … da Cologno Monzese alla Spagna, al Portogallo. 34.
Legge n. 675 del 31 dicembre 1996 Tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali(testo consolidato con il D. Lgs. 28.12.2001, n. 467)Ai fini della presente legge si intende:a) per "banca di dati", qualsiasi complesso di datipersonali;b) per "trattamento", qualunque operazione svoltacon o senza lausilio di mezzi elettroniciconcernente la raccolta, la registrazione, […] didati;c) per "dato personale", qualunque informazionerelativa a persona fisica, persona giuridica, enteod associazione; 35.
d) per "titolare", la persona fisica, la personagiuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasialtro ente, associazione od organismo impegnatonella raccolta dei dati;e) per "responsabile", la persona fisica, la personagiuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasialtro ente, associazione od organismo preposti daltitolare al trattamento di dati personali; 36.
Art. 8. Responsabile• Il responsabile, se designato, deve essere nominato tra soggetti che per esperienza, capacità ed affidabilità forniscano idonea garanzia del pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di trattamento, ivi compreso il profilo relativo alla sicurezza.• Ove necessario per esigenze organizzative, possono essere designati responsabili più soggetti, anche mediante suddivisione di compiti.• I compiti affidati al responsabile devono essere analiticamente specificati per iscritto. 37.
Art. 11. Consenso• 1. Il trattamento di dati personali da parte di privati o di enti pubblici economici è ammesso solo con il consenso espresso dellinteressato.• 2. Il consenso può riguardare lintero trattamento ovvero una o più operazioni dello stesso.• 3. Il consenso è validamente prestato solo se è espresso liberamente, in forma specifica e documentata per iscritto, e se sono state rese allinteressato le informazioni di cui allarticolo 10 (anche oralmente). 38.
Art. 22. Dati sensibiliI dati personali idonei a rivelare lorigine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, ladesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, possono essere oggetto di trattamento solo con il consenso scritto dellinteressato e previa autorizzazione del Garante 39.
Art. 35. Trattamento illecito di dati personali• Salvo che il fatto costituisca più grave reato, chiunque, al fine di trarne per sé o per altri profitto o di recare ad altri un danno, procede al trattamento dei dati personali in violazione di quanto disposto dalla presente legge, è punito con la reclusione da Art.mesi a tre anni. tre 36. Omessa adozione di misure necessarie alla sicurezza dei dati• Chiunque, essendovi tenuto, omette di adottare le misure necessarie a garantire la sicurezza dei dati personali è punito con larresto sino a due anni o con lammenda da € 5.164,57 a € 41.316,56 40.
D.L. 27.07.2005 n. 144 Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionaleArt. 7. Integrazione della disciplina amministrativa degli esercizi pubblici di telefonia e internet• chiunque quale attività principale intende aprire un pubblico esercizio o un circolo privato di qualsiasi specie, nel quale sono posti a disposizione del pubblico, dei clienti o dei soci apparecchi terminali utilizzabili per le comunicazioni anche telematiche, deve chiederne la licenza al questore. La licenza non riguarda le biblioteche, ma gli esercizi pubblici di telefonia e internet. 41.
• Il 27 febbraio 2011 è entrata in vigore la Legge 10/2011 di conversione del Decreto Legge 29 dicembre 2010, n. 225 "Decreto milleproroghe".• Il Decreto, all art. 2 comma 19 lettera b, abrogava i commi 4 e 5 dellart. 7 del “Decreto Pisanu”;• Non è pertanto più richiesto alle biblioteche il monitoraggio delle operazioni svolte dallutente che utilizza le postazioni pubbliche per la navigazione in Internet e larchiviazione dei relativi dati, nonché le misure di preventiva acquisizione di dati anagrafici (documento di identità), per lidentificazione degli utilizzatori. 42.
Il codice deontologico del bibliotecario• Approvato dallAssemblea generale dei soci A.I.B. tenuta a Napoli il 30.10.1997. Doveri verso i documenti e le informazioni Il bibliotecario, consapevole del contesto globale in cui opera, si impegna a promuovere singolarmente e in forma cooperativa lintegrazione dei diversi sistemi informativi. 43.
Linee di politica bibliotecaria per le autonomie (2003)“I Comuni, le Province e le Regioni ritengono che la cooperazione territoriale debba essere la base di uno sviluppo programmato dei servizi bibliotecari, che possono conseguire adeguatirisultati di efficienza ed efficacia solo se progettati e gestiti come reti di servizi differenziati e coordinati”. 44.
La Legge Regionale 29.04.95 n. 35• Interventi della Regione Lombardia per la promozione, il coordinamento e lo sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi culturali” La Regione Lombardia promuove e coordina, anche in concorso con altri soggetti pubblici e privati, lo sviluppo di sistemi integrati di beni e servizi culturali, costituiti da musei, biblioteche ed archivi, anche multimediali, nonché istituzioni culturali dello spettacolo e della musica. In particolare … … opere di ristrutturazione di beni culturali di elevato valore storico ed artistico. 45.
• Legge 15 aprile 2004, n. 106 “Norme relative al deposito legale dei documenti di interesse culturale destinati a uso pubblico”Principali novità rispetto alla precedente legge del 1939, modificata dal decreto luogotenenziale del 1945:DESTINATARI DEL DEPOSITOObbligo di provvedere al deposito di n. 3copie, destinate a:• Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze;• Biblioteca Nazionale Centrale di Roma;• Biblioteca titolare dell’Archivio Regionale(biblioteca nazionale, statale, regionale, civicaetc.). 46.
TITOLARE DELL’OBBLIGOnon è più lo stampatore (provvedeva a depositare n. 5 copie presso la Prefettura della sua Provincia);è l’editore, che provvederà ad inviare n. tre copie.Qualora l’editore fosse un ente locale, lo stesso sarà tenuto a depositare, a richiesta, un esemplare delle pubblicazioni ufficiali e di ogni altra pubblicazione edita da se stesso o con il proprio contributo, rispettivamente a:• Biblioteca del Senato della Repubblica;• Biblioteca della Camera dei Deputati;• Biblioteca centrale giuridica del Ministero della Giustizia. 47.
DOCUMENTAZIONE DIGITALEObbligo del deposito dei documenti digitali diffusi tramite rete informatica e dei siti web. PER RICAPITOLARE … I documenti soggetti a deposito obbligatorio sono di diversa natura: “libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, grafica d’arte, video d’artista, manifesti, musica a stampa, microforme, documenti fotografici, documenti sonori e video, film, soggetti, sceneggiature e documenti diffusi su supporto informatico”.Mancato deposito? Sanzione di € 1.500,00! 48.
L’ARCHIVIO REGIONALECon l’istituzione dell’archivio regionale della produzione editoriale le biblioteche delle province perdono il diritto al deposito della “terza copia”, a favore di un’unica biblioteca regionale.Entro 6 mesi dall’approvazione della legge doveva entrare in vigore il regolamento attuativo.Approvato con D.P.R. n. 252 del 3 maggio 2006;Entrato in vigore il 2 settembre 2006. 49.
Dal REGOLAMENTO ci si aspettava:1. Una maggiore distinzione di compiti e ruoli fra le due biblioteche nazionali centrali;2. Una maggiore articolazione delle competenze fra le biblioteche titolari del diritto di deposito. In particolare ci si aspettava che andassero:• alla Discoteca di Stato i documenti sonori e i video di preminente interesse musicale;• alla Cineteca Nazionale i film, i soggetti e le sceneggiature;• all’Istituto Nazionale per la Grafica la grafica d’arte e i video d’artista;• alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, in linea con la recente tradizione, i documenti diffusi in rete su supporto informatico. 50.
In particolare …ruolo e identificazione degli istituti depositari dei documenti della produzione editoriale regionale.Decreto ministeriale 28 dicembre 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2008Vengono individuati gli istituti:REGIONE LOMBARDIABiblioteca Nazionale Braidense di MilanoTutti i materiali librari cartacei;Biblioteca Mediateca Santa Teresa di MilanoTutti i materiali audiovisivi e informatici;Conservatorio “G. Verdi” di MilanoTutti i documenti musicali a stampa; 51.
Museo per la fotografia contemp. di Cinisello B.Tutti i documenti fotografici;Biblioteca Civica di MonzaTutti i titoli di letteratura per i ragazzi;Cineteca ItalianaTutti i documenti video, i film, i soggetti e le sceneggiature;FINITO????Biblioteche capoluogo di provinciaUna copia di tutti i libri, opuscoli, pubblicazioni periodiche, carte geografiche e topografiche, atlanti, manifesti, musica a stampa prodotti sul territorio provinciale. Recommended
Bibliotec@mica - La biblioteca e la multimedialità - mercoledì 2 maggio 2012 Sistema bibliotecario Area Nord Ovest provincia di Bergamo

References: ART. 117

Articolo 113
 sentenza 
 articolo 24

Art. 8

Art. 11

Art. 22

Art. 35
 art. 2