Source: https://buonocof.wordpress.com/disposizioni-in-materia-di-professioni-non-organizzate-in-ordini-o-collegi/
Timestamp: 2018-07-19 05:42:14+00:00

Document:
Disposizioni in materia di professioni non organizzate in ordini o collegi – (Re)Searching Buonocof
C. 1934 Froner, C. 2077 Formisano, C. 3131 Buttiglione e C. 3488 Della Vedova e C. 3917 Quartiani.
TESTO UNIFICATO ADOTTATO COME TESTO BASE E MODIFICATO CON L’APPROVAZIONE DEGLI EMENDAMENTI
2. Ai fini della presente legge per «professione non organizzata in ordini o collegi», di seguito «professione», si intende l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del Codice civile, e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.
4. La professione è esercitata in forma individuale, in forma associata, societaria, cooperativa o nella forma del lavoro dipendente. Nell’ipotesi di lavoro dipendente i contratti di lavoro collettivi ed individuali contengono apposite garanzie per assicurare l’autonomia e l’indipendenza di giudizio del professionista, nonché l’assenza di conflitti di interessi anche in caso di rapporto di lavoro a tempo parziale.
Art. 2 – Associazioni professionali
1. Coloro che esercitano la professione di cui all’articolo 1, comma 2, possono costituire associazioni a carattere professionale di natura privatistica, fondate su base volontaria, senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva, con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
3. Le associazioni professionali promuovano, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti, adottano un codice di condotta ai sensi dell’articolo 27-bis del Codice del Consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vi gitano sulla condotta professionale degli associati e definiscono le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice.
5. Alle Associazioni è vietata l’adozione e l’uso di denominazioni professionali relative a professioni organizzate in ordini o collegi.
6. Ai professionisti iscritti alle associazioni non è consentito l’esercizio delle attività professionali riservate dalla legge a specifiche categorie di soggetti, salvo il caso in cui dimostrino il possesso dei requisiti previsti dalla legge e l’iscrizione al relativo albo professionale.
Art. 3 – Forme aggregative delle associazioni
1. Le associazioni possono costituire forme aggregative, nella forma di organismi privati composti da associazioni professionali, rispetto alle quali sono soggetti autonomi.
2. Le forme aggregative rappresentano le associazioni aderenti e agiscono in piena indipendenza ed imparzialità.
Art. 4 – Pubblicità delle associazioni professionali
2. Il responsabile legale dell’associazione professionale o della forma aggregativa garantisce la correttezza delle informazioni fornite sul sito.
Art. 5 – Contenuti degli elementi informativi
c) composizione degli organismi deliberativi e cariche sociali;
e) eventuali requisiti per la partecipazione all’associazione, con particolare riferimento ai v titoli di studio relativi alle attività professionali oggetto dell’associazione, all’eventuale obbligo degli appartenenti di procedere all’aggiornamento professionale costante e alla predisposizione di strumenti idonei ad accertare l’effettivo assolvimento di tale obbligo, all’indicazione della quota da versarsi per il conseguimento degli scopi statutari;
a) codice di condotta con la previsione di sanzioni graduate in relazione alle violazioni poste in essere e l’organo preposto all’adozione dei provvedimenti disciplinari dotato della necessaria autonomia;
Art. 6 – Auto-regolamentazione volontaria
Art. 7 – Sistema di attestazione
c) agli standard qualitativi che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’associazione;
Art. 8 – Validità dell’attestazione
1. L’attestazione di cui all’articolo 7, comma 1, ha validità pari al periodo per il quale il professionista risulta iscritto all’associazione professionale che la rilascia, nel rispetto della periodicità di rinnovo e verifica dell’iscrizione prevista dall’associazione stessa. La scadenza dell’attestazione è specificata nell’attestazione stessa.
2. Il professionista iscritto all’associazione professionale e che ne utilizza l’attestato ha l’obbligo di informare l’utenza del proprio numero di iscrizione all’associazione.
Art. 9 – Certificazione di conformità a norme tecniche UNI
Art. 10 – Vigilanza e sanzioni
1. La pubblicazione di informazioni non veritiere sul sito dell’associazione o il rilascio dell’attestazione di cui all’articolo 7, comma 1, contenente informazioni non veritiere, sono sanzionabili ai sensi dell’articolo 27 del Codice del Consumo, anche su segnalazione del Ministero dello sviluppo economico che svolge compiti di vigilanza sul mercato relativamente alla corretta attuazione delle previsioni della presente legge.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10