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Timestamp: 2018-08-21 23:14:50+00:00

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1. I soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, sono obbligati ad accettare, tramite la piattaforma di cui al comma 2, i pagamenti spettanti a qualsiasi titolo attraverso sistemi di pagamento elettronico, ivi inclusi, per i micro-pagamenti, quelli basati sull'uso del credito telefonico. “Tramite la piattaforma elettronica di cui al comma 2, resta”N219 ferma la possibilità di accettare anche altre forme di pagamento elettronico, senza discriminazione in relazione allo schema di pagamento abilitato per ciascuna tipologia di strumento di pagamento elettronico come definita ai sensi dell'articolo 2, punti 33), 34) e 35) del regolamento UE 2015/751 del Parlamento europeo e del Consiglio del 29 aprile 2015 relativo alle com
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b) indirizzo e coordinamento dello sviluppo dei servizi, sia interni che esterni, forniti dai sistemi informativi “di telecomunicazione e fonia,”N13 dell'amminist
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1-bis. La copia su supporto informatico di documenti formati dalle pubbliche amministrazioni in origine su supporto analogic
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Articolo abrogato dal D. Leg.vo 217/2017 a decorrere dal 01/01/2019
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1. La Presidenza del Consiglio dei ministri promuove la progettazione, lo sviluppo e la sperimentazione di una Piattaforma Digitale Nazionale Dati finalizzata a favorire la conoscenza e l'utilizzo del patrimonio informativo detenuto, per finalità istituzionali, dai soggetti di cui all'articolo 2, comma 2, lettera a), ad esclusione delle autorità amministrative indipendenti di garanzia, vigilanza e regolazione, nonché alla condivisione dei dati tra i soggetti che
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1. Le caratteristiche e le modalità per il rilascio, della carta d'identità elettronica N273, sono definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, adottato su proposta del Ministro dell'interno, di concerto con il Ministro “per la semplificazione e la pubblica amministrazione”N219 e con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentito il Garante per la protezione dei dati personali e d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281.
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1. L'AgID, previa consultazione pubblica da svolgersi entro il termine di trenta giorni, sentiti le amministrazioni competenti e
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Circ. Ag. Italia digitale 15/12/2016, n. 4
Monitoraggio sull'esecuzione dei contratti.
Articolo 14-bis, comma 2, lettera h)
L’art. 14-bis, comma 2, lettera h) del D. Leg.vo 82/2005 (Codice dell’Amministrazione Digitale - CAD) ha attribuito all’Agenzia per l’Italia Digitale la nuova funzione “Definizione di criteri e modalità per il monitoraggio sull’esecuzione dei contratti da parte dell’Amministrazione interessata ovvero, su sua richiesta, da parte di AgID stessa”.
Al fine di ottemperare a quanto previsto dalla richiamata disposizione, con la presente Circolare esplicativa, vengono definite:
le Amministrazioni coinvolte nelle attività;
le tipologie di contratti da sottoporre a monitoraggio;
le modalità organizzative che le Amministrazioni dovranno seguire per gestire le attività di monitoraggio;
le modalità operative che le Amministrazioni dovranno implementare per svolgere le attività di monitoraggio.
La Circolare acquista validità a decorrere dal 30/12/2016.
L. R. Toscana 18/02/2015, n. 19
L. R. Marche 16/02/2015, n. 3
Legge di innovazione e semplificazione amministrativa.
Definizione delle caratteristiche del sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese (SPID), nonché dei tempi e delle modalità di adozione del sistema SPID da parte delle pubbliche amministrazioni e delle imprese.
Il provvedimento attua le previsioni contenute nell'art. 64 del D. Leg.vo 82/2005 (Codice dell'amministrazione digitale), il quale ha disposto, a cura dell’Agenzia per l’Italia digitale, l'istituzione del "Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese" (SPID), con l'obiettivo di favorire la diffusione di servizi in rete e di agevolare l’accesso agli stessi, anche in mobilità.
Il provvedimento stabilisce le caratteristiche del sistema, mentre si demanda a successivi atti (a cura dell'Agenzia per l'Italia digitale, sentito il Garante per la privacy):
- la definizione di regole tecniche e modalità attuative;
- la definizione delle modalità di accreditamento dei soggetti che partecipano al sistema;
- la definizione delle procedure necessarie per consentire ai gestori dell'identità digitale, tramite l'utilizzo di altri sistemi di identificazione informativa conformi ai requisiti dello SPID, il rilascio dell'identità digitale.
Articoli 20, commi 3 e 5-bis, 23-ter, comma 4, 43, commi 1 e 3, 44 , 44-bis e 71, comma 1
Il Provvedimento definisce le regole tecniche per la formazione, per la trasmissione, la conservazione, la copia, la duplicazione, la riproduzione e la validazione temporale dei documenti informatici, nonché quelle in materia di generazione, apposizione e verifica di qualsiasi tipo di firma elettronica avanzata, ai sensi dell’art. 71 del Codice dell’Amministrazione digitale di cui al D. Leg.vo 82/2005. Il Provvedimento definisce altresì le misure tecniche, organizzative e gestionali volte a garantire l'integrità, la disponibilità e la riservatezza delle informazioni contenute nel documento informatico.
Il Provvedimento entra in vigore dal 11/04/2014. I sistemi di conservazione esistenti sono adeguati entro il 11/04/2017, ed a questi continuano ad applicarsi, fino al suddetto termine, le regole tecniche previgenti di cui alla Delib. CNIPA 19/02/2004, n. 11, che successivamente cesserà di avere efficacia.
Regole tecniche per il protocollo informatico ai sensi degli articoli 40-bis, 41, 47, 57-bis e 71, del Codice dell’amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005.
Articoli 53, 55 e 66, nonché 40-bis , 41 e 47
Il Provvedimento definisce le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste nelle operazioni di registrazione e segnatura di protocollo, di cui agli artt. 53, 55 e 66, nonché 40-bis , 41 e 47, del Codice dell’Amministrazione digitale di cui al D. Leg.vo 82/2005.
Il Provvedimento entra in vigore dal 11/04/2014. Le P.A. devono adeguare i propri sistemi di gestione informatica entro il 11/10/2015, termine fino al quale si continuano ad applicare le regole tecniche previgenti di cui al D.P.C.M. 11/10/2000.
Articolo 62, comma 6
Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali, ai sensi degli articoli 20, comma 3, 24, comma 4, 28, comma 3, 32, comma 3, lettera b) , 35, comma 2, 36, comma 2, e 71.
Il decreto le regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica della firma elettronica avanzata, qualificata e digitale, per la validazione temporale, nonché per lo svolgimento delle attività dei certificatori qualificati, ai sensi del Codice dell'amministrazione digitale, di cui al D. Leg.vo 07/03/2005, n. 82, e sostituisce il D.P.C.M. 30/03/2009.
Le disposizioni di cui al Titolo II (Firme elettroniche qualificate e digitali) si applicano ai certificatori che rilasciano al pubblico certificati qulificati in conformità al D. Leg.vo 82/2005.
Ai certificatori accreditati o che intendono accreditarsi ai sensi del D. Leg.vo 82/2005, si applicano, oltre a quelle di cui al Titolo II, anche le disposizioni di cui al Titolo III (Certificatori accreditati).
I certificatori accreditati rendono disponibile ai propri titolari un sistema di validazione temporale conforme alle disposizioni di cui al Titolo IV (Regole per la validazione temporale mediante marca temporale).
Le disposizioni di cui al Titolo V (Firma elettronica avanzata) si applicano ai soggetti che intendono realizzare soluzioni di firma elettronica avanzata.
I certificatori accreditati ai sensi dell’art. 29 del D. Leg.vo 82/2005 sono tenuti ad aggiornare la documentazione prevista per lo svolgimento di tale attività entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto in commento.
Eventuali difformità nella generazione delle firme digitali, delle firme elettroniche qualificate, dei certificati qualificati e delle marche temporali, alle regole tecnologiche di cui al Titolo II, che non ne mettano a rischio la sicurezza, non ne inficiano la validità. Tali difformità saranno valutate dall'Agenzia per l'Italia Digitale, che renderà note le proprie decisioni sul proprio sito internet.
Articolo 65, comma 1, lettera c-bis)
Modalità per presentare la domanda di accreditamento da parte dei soggetti pubblici e privati che svolgono attività di conservazione dei documenti informatici di cui all’articolo 44-bis, comma 1, del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82
L. R. Piemonte 23/12/2011, n. 24
Adozione del Sistema di riferimento geodetico nazionale.
Articolo 5-bis, comma 1
Articolo 14, commi 1, 2
Misure per la partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara per l'aggiudicazione di contratti pubblici.
Criteri per il rilascio dell'autorizzazione ai Laboratori per l'esecuzione e certificazione di prove su terre e rocce di cui all'articolo 59 del decreto del Presidente della Repubblica n. 380/2001.
La Circolare sostituisce la precedente Circolare 349/1999, restando confermata la validità delle autorizzazioni già rilasciate. Essa disciplina le autorizzazioni inerenti i seguenti settori:
Settore A, comprendente le prove sulle terre.
Settore B, comprendente le prove sulle rocce.
Il TAR del Lazio, con la sentenza 3757/2012, ha annullato la presente circolare, nella parte in cui la stessa richiede, per ricoprire la carica di direttore dei laboratori autorizzati, indifferentemente il possesso della laurea in geologia, ingegneria ed architettura. Allo stato attuale, la carica di direttore dei laboratori autorizzati ai sensi della Circolare n. 7618/STC può essere ricoperta esclusivamente da geologi e da ingegneri civili.
Con il comunicato in data 18.10.2006 l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture ha invitato le stazioni appaltanti che redigono i certificati di esecuzione di lavori a dotarsi dell’accreditamento al servizio di anagrafe, registrandosi presso il sito dell’Autorità stessa, ed a segnalare eventuali problematiche di carattere tecnico informatico sull’utilizzo della procedura, o di merito sui contenuti e sul significato dei dati richiesti. Tale provvedimento si è reso necessario poiché l’Autorità ha rilevato che molte stazioni appaltanti non si sono adeguate alle disposizioni relative alla nuova procedura di trasmissione dei certificati di esecuzione lavori, delineata con il comunicato del 6.7.2006 (il cui testo è disponibile sul nostro sito Internet, alla sezione «I testi della normativa»).
Tale procedura, per esplicita disposizione dell’Autorità, è da considerare modalità «esclusiva» di trasmissione, e comporta che nessun documento debba pervenire con modalità diverse da quelle ivi previste.
Nelle more dell’adeguamento alla nuova procedura e con riguardo alle trasmissioni effettuate su supporto cartaceo, l’Autorità ha reso noto che, in via assolutamente eccezionale e solo per i casi di indifferibile urgenza, tali certificati così ricevuti sono stati posti a disposizione delle Società Organismo di Attestazione, previa conferma in via telematica dei dati in essi contenuti, ma ha chiarito che non saranno presi in considerazione ulteriori certificati trasmessi in modo difforme da quanto disposto con il citato comunicato del 6.7.2006, e che le conseguenze imputabili ai ritardi causati dal mancato ricorso alle suddette modalità di trasmissione saranno riconducibili esclusivamente alle stazioni appaltanti inadempienti.
L’Autorità ha inoltre ribadito che l’istituzione della procedura informatica per l’acquisizione di «copia smaterializzata» dei certificati e per la contestuale messa a disposizione degli stessi alle Società Organismo di Attestazione, in linea con i principi generali fissati dal D. Leg.vo 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale), si è resa necessaria a fini di semplificare e razionalizzare le attività amministrative connesse, e che l’utilizzo della procedura informativa permette di individuare un unico sistema atto a gestire una forte mole documentale e rende possibile una consultazione in tempo reale, da parte degli organismi di attestazione, dei documenti necessari alla qualificazione delle imprese, con evidente economia di tempi.
Informazione territoriale nazionale: regole tecniche attuative
Con quattro decreti entrati in vigore il 27 febbraio 2012 si è avviato il riordino dell’informazione territoriale nazionale, in base alle disposizioni di cui al Codice dell'amministrazione digitale (D. Leg.vo 82/2005).

References: Articolo 14

Articolo 62

Articolo 65

Articolo 5

Articolo 14
 sentenza