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REGOLAMENTO DEL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMAIORE - PDF
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Beniamino Guidi
1 Comune di Camaiore 12 REGOLAMENTO DEL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMAIORE Approvato con deliberazione del C.C. n 50 del Ripubblicato il Regolamento dal 26/08/2005 al 09/09/2005
2 REGOLAMENTO DEL CIVICO MUSEO ARCHEOLOGICO DI CAMAIORE Art. 1 Il Museo Civico del Comune di Camaiore (LU)è stato istituito con Delibere del Consiglio Comunale di Camaiore n.232 e 233 del con la seguente denominazione " Civico Museo Archeologico di Camaiore". Il Museo Civico ha sede in Camaiore, a Palazzo Tori, via Vittorio Emanuele n.181. Il presente Regolamento individua le finalità del Museo Civico, le funzioni, l'ordinamento interno, il patrimonio, le modalità di gestione e cura delle collezioni, i principali servizi al pubblico, i criteri di informazione e partecipazione della comunità. Il Civico Museo Archeologico si avvale della consulenza di un Comitato Scientifico il quale è composto, oltre che dal funzionario di area della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, da rappresentanti del Dipartimento di Scienze Archeologiche dell Università di Pisa. Art. 2 Il Civico Museo Archeologico persegue le seguenti finalità: Tutelare i beni archeologici presenti sul territorio comunale, dei quali viene curata la catalogazione, lo studio a fini della pubblicazione scientifica e la corretta conservazione. Promuovere e sviluppare il sistema territoriale dei beni archeologici, sia attraverso l'acquisizione di nuovi reperti con campagne di scavo autorizzate, sia attraverso il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico già esistente sul territorio. Diffondere la conoscenza della storia del territorio nelle generazioni più giovani attraverso lo sviluppo di iniziative educative in collaborazione con le istituzioni scolastiche, con la Regione Toscana e la Provincia di Lucca, con gli Istituti Universitari e le strutture museali toscane, nazionali e internazionali. Garantire l accesso fisico ed intellettuale al patrimonio musealizzato anche da parte di categorie di utenti diversamente abili. Potenziare l'offerta espositiva attraverso l'incremento di spazi per mostre a tema specifico e manifestazioni culturali inerenti al tema e all attività del museo, da gestire anche in collaborazione con Enti pubblici o privati di riconosciuto prestigio. Promuovere l immagine del Civico Museo Archeologico e delle risorse naturali e culturali del territorio, attraverso la produzione di materiale illustrativo da diffondere presso le sedi di organismi istituzionali a livello nazionale e internazionale. Promuovere un rapporto innovativo tra beni storico-archeologici, Museo Civico e contesto urbano nell ottica di una più ampia qualificazione della vocazione artigianale e turistica del territorio. Coinvolgere negli appropriati settori di attività l'associazionismo ed il volontariato presente sul territorio. Art. 3 L'attuazione delle finalità enunciate nel precedente articolo si esplica attraverso le seguenti attività: curare la inventariazione, la catalogazione, la classificazione, l analisi scientifica e il restauro dei materiali conservati, secondo i criteri individuati dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dai competenti organi regionali; esporre e contestualizzare in modo adeguato i beni archeologici più significativi, con apparati didascalici e con il supporto di tecnologie informatiche e altri strumenti idonei anche per la fruizione da parte di utenti diversamente abili, secondo gli standard previsti dalla normativa in vigore e con il supporto e la consulenza dei membri del Comitato Scientifico del Museo; rendere disponibili alla consultazione e allo studio tutti i reperti depositati, garantendone con mezzi idonei la sicurezza e la conservazione, sempre in base agli standard indicati dalla normativa ministeriale e regionale;
3 promuovere le funzioni di Museo del territorio e incrementare il proprio patrimonio con campagne di scavo annuali, con eventuali donazioni. ecc., nonché con l acquisizione di documentazione di vario tipo attinente alla storia culturale, all evoluzione dell ambiente naturale e all origine delle tradizioni del Comune di Camaiore, anche nell ambito della generale evoluzione delle culture della costa tirrenica; promuovere e produrre direttamente, anche in collaborazione con Università ed istituti culturali di riconosciuto valore, nazionali ed internazionali, pubblicazioni scientifiche, cataloghi ed altro materiale didattico e divulgativo, a stampa o su supporti informatici, utile al conseguimento delle finalità istituzionali; agevolare studi e analisi scientifiche sulle collezioni conservate, o su tematiche attinenti agli scopi istituzionali, pubblicando o contribuendo alla pubblicazione dei risultati di tali studi, diffondendone la conoscenza anche in forma divulgativa presso il pubblico scolastico ed il pubblico in genere; organizzare mostre, convegni, seminari, partecipare a congressi e a iniziative istituzionali attinenti alle finalità del museo, anche al di fuori della propria sede, in collaborazione con Università, Regioni, Province, Istituti scolastici e altri Enti, Associazioni e organismi culturali di rilevanza nazionale ed internazionale; svolgere annualmente il Servizio Didattico rivolto alle scuole del territorio e promuovere attività culturali, iniziative e rapporti di collaborazione anche nell ambito del Sistema Museale della Versilia che si è costituito tra i sette comuni firmatari, individuando e proponendo tematiche specifiche e complementari; svolgere una costante attività di informazione che coinvolga anche il pubblico adulto promuovendo la partecipazione dei cittadini e realizzando una Carta dei servizi correlati all attività e alle tematiche sviluppate dal museo, in collaborazione con le associazioni di volontariato. Art. 4 Il patrimonio del Civico Museo Archeologico è costituito: dai beni archeologici di proprietà statale detenuti in Deposito temporaneo, la cui consistenza deve risultare dal verbale di deposito temporaneo allegato all atto di Convenzione tra Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana ed Amministrazione Comunale, con l approvazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali; da documenti cartacei, audiovisivi e fotografici, di contenuto storico-archeologico appartenenti all Ufficio Musei o detenuti in deposito; da materiali didattici vari (calchi di reperti, ricostruzioni di materiali archeologici ecc.) realizzati o acquistati nell ambito del Servizio Didattico del Museo; strumentazione tecnica di vario genere, inventariata, da utilizzarsi nelle campagne di scavo. Tutti i reperti archeologici, se non esposti, sono conservati in ambienti idonei e sicuri. Il Comune di Camaiore provvederà ad assicurare tutti i reperti detenuti in deposito, secondo il valore indicato nell inventario statale, valore che dovrà essere periodicamente aggiornato secondo le disposizioni ministeriali. Art. 5 Nel rispetto delle indicazioni della L.R.89/80 e dei successivi atti di indirizzo regionali, provinciali e del Ministero per i Beni e le Attività culturali, è previsto il ruolo di una Commissione Tecnica di Gestione all interno della già esistente Commissione di Gestione del Centro Storico Documentario, organismo che assolve i compiti di indirizzo generale per quanto riguarda il Civico Museo Archeologico, la Biblioteca Comunale e l Archivio Storico e al cui interno sono presenti rappresentanti dell Amministrazione Comunale: il Sindaco o suo delegato (Assessore alla Cultura o altro amministratore) che la presiede il rappresentante della maggioranza consiliare nella Commissione del Centro Storico Documentario
4 il rappresentante della minoranza consiliare nella Commissione del Centro Storico Documentario La Commissione Tecnica di Gestione, che dovrà assolvere i compiti di programmazione e gestione del Civico Museo Archeologico, sarà nominata dalla Giunta Municipale e sarà composta, oltre che dai 3 membri di cui sopra, anche dai seguenti 5 membri: il Direttore-conservatore del Civico Museo Archeologico il funzionario di area della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana di Firenze 1 Dirigente Scolastico in rappresentanza degli Istituti comprensivi presenti sul territorio 1 membro del Comitato Scientifico del Museo in rappresentanza dell Università 1 rappresentante delle associazioni culturali presenti sul territorio (Gruppo Archeologico o altre associazioni locali) Per la discussione di problemi relativi ad interventi strutturali sull immobile che ospita il Museo, o interventi riguardanti le aree archeologiche del territorio comunale, si dovrà richiedere anche il parere del dirigente o funzionario del Settore Lavori Pubblici e del funzionario di area della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico competente per territorio, mentre per progetti che debbano coinvolgere il Sistema Museale della Versilia dovrà essere richiesto il parere del funzionario di area dell'amministrazione Provinciale di Lucca, Settore Musei. L 'Amministrazione Comunale, con propria deliberazione, può prevedere la corresponsione di un gettone di presenza per i membri della Commissione esterni all Amministrazione comunale. Art. 6 La Commissione Tecnica di Gestione ha il compito di: a. segnalare obiettivi culturali e scientifici ed esprimere parere su tutte le attività concernenti la conservazione, la promozione e la fruizione del patrimonio museale, secondo gli indirizzi generali espressi dal Consiglio Comunale ed in conformità con gli indirizzi specifici dettati da Regione Toscana e Ministero per i Beni e le Attività Culturali per i musei locali; b. programmare l'organizzazione dell attività didattica e scientifica del Museo Civico, assicurando gli strumenti gestionali necessari a garantire la qualità professionale e l efficacia dei servizi offerti, con particolare riguardo al reclutamento e alla formazione del personale impegnato nelle attività di studio e ricerca, nelle campagne di scavo archeologico e nel Servizio Didattico; c. fornire all Amministrazione Comunale il parere sulle modalità di impiego dei contributi Statali, regionali, provinciali e di privati e, sentito il parere del Direttore-conservatore, proporre alla Giunta Comunale i criteri di priorità per l'acquisto di strumenti, materiali o prestazioni specialistiche necessarie a garantire i servizi, la conservazione del patrimonio culturale e la fruizione dei dati delle ricerche scientifiche condotte; d. approvare e presentare all Amministrazione Comunale, secondo i termini stabiliti nel successivo art.8, la Relazione consuntiva dell attività svolta annualmente ed il Programma delle attività da svolgersi nell anno successivo, con il relativo piano finanziario; e. proporre ogni forma di collaborazione con altri enti e istituti culturali che perseguono le stesse finalità istituzionali e predisporre convenzioni con le associazioni di volontariato in base ai criteri di serietà e professionalità indicati dalla L.R. 28/93, dalla Circ.n.96/2001 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e in base agli standard indicati dal D.Lgs. 112/98 art.150; f. presentare all Amministrazione Comunale proposte concernenti eventuali modifiche o integrazioni al Regolamento.
5 La Commissione Tecnica di Gestione si riunisce almeno due volte all'anno, per convocazione del Presidente o su richiesta di almeno tre dei suoi membri. Per la validità delle sedute è necessaria la maggioranza dei suoi membri; le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti. La commissione dura in carica cinque anni. I suoi membri sono rieleggibili. Art. 7 Compiti del Presidente sono: a. convocare e presiedere le sedute della Commissione di Gestione; b. proporre gli argomenti da trattare nelle sedute tramite la redazione dell'ordine del giorno; c. delegare un componente della Commissione di Gestione a sostituirlo in caso di sua assenza o impedimenti temporanei. Art. 8 Il Direttore-conservatore del Civico Museo Archeologico, responsabile amministrativo del Centro di Costo Musei, è tenuto a: a. Coordinare l'attività complessiva del Museo, indirizzando le attività di conservazione, catalogazione e studio scientifico del patrimonio archeologico in deposito, attenendosi agli standard indicati da Regione e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e agli indirizzi dettati dalla Commissione di Gestione, come previsto agli articoli 5 e 6 del presente Regolamento. b. Predisporre per l'approvazione della Commissione di Gestione entro il 30 settembre di ogni anno il Programma delle attività da svolgersi nell anno successivo, con il relativo piano finanziario, da proporre all'amministrazione Comunale per le delibere attuative e presentare alla commissione stessa, entro il 30 gennaio di ogni anno, la Relazione consuntiva dell attività svolta. c. Aggiornare annualmente l'inventario generale di tutte le proprietà del Museo, formulando anche un piano per i lavori di restauro dei reperti di nuova acquisizione, nonché per la definitiva realizzazione del nuovo allestimento e per i futuri aggiornamenti e integrazioni della struttura espositiva stessa, in stretta collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, o della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico per le proprie competenze, come previsto dalla Circ del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ogni variazione all assetto museografico o all assetto patrimoniale dovrà essere comunicata sia alla Soprintendenza territoriale sia al Catalogo Unico Regionale. d. Coordinare il personale del Museo, sia per quanto riguarda le unità in organico che per gli incarichi professionali esterni ed il personale volontario (coinvolto in base ad apposite convenzioni) ed indirizzarne la formazione professionale attraverso la partecipazione a corsi di formazione e aggiornamento promossi o riconosciuti dalla Regione Toscana o da altri Enti, sostenendone le spese in tutto o in parte, sentita la Commissione di Gestione. e. Organizzare il Servizio Didattico elaborando annualmente un Programma Didattico da inviare alle scuole ed assicurare la necessaria competenza professionale degli operatori museali sulla base dei criteri tecnico scientifici indicati dal D.Lgs.112/98 del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, in accordo con la Commissione di Gestione, realizzando periodiche graduatorie pubbliche per titoli. f. Contribuire all'organizzazione e alla partecipazione alle manifestazioni ed iniziative didattiche o divulgative che si svolgono annualmente presso i musei locali su proposta della Regione Toscana, dell A.M.A.T. (Associazione Musei Archeologici della Toscana) o del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, quali Amico Museo, Settimana della Cultura, Notti dell Archeologia o altre.
6 g. Regolamentare la consultazione del materiale archeologico conservato da parte degli studiosi, degli studenti e dei cittadini che ne facciano richiesta, nel rispetto della proprietà intellettuale dei dati scientifici acquisiti. h. Formulare proposte e relativi preventivi di spesa da sottoporre alla Commissione di Gestione per realizzare manifestazioni a tema specifico, mostre o convegni nonché per la redazione di nuovi progetti di valorizzazione dei siti archeologici del territorio comunale o per la partecipazione a progetti finanziati da Comunità Europea o da altri Enti. i. Promuovere l immagine del Civico Museo Archeologico e del territorio attraverso la produzione di pubblicazioni divulgative e scientifiche, la realizzazione di progetti multimediali relativi ai beni archeologici conservati, nonché la realizzazione di uno specifico sito Internet, da aggiornarsi periodicamente, il quale sia fruibile anche attraverso links predisposti sui principali siti tematici realizzati da Provincia, Regione o da altre prestigiose istituzioni. Art. 9 I reperti e gli oggetti o attrezzature facenti parte del patrimonio museale potranno essere dati in prestito per motivi di studio o per l allestimento di mostre ad altre organizzazioni museali, sentito il parere della Commissione di Gestione e dietro autorizzazione della competente Soprintendenza Archeologica ( nel caso dei reperti archeologici). I prestiti possono essere effettuati solo se vengono fornite garanzie sul corretto uso scientifico dei reperti stessi, sulla conservazione e tutela, e, comunque, sulla base di una completa garanzia assicurativa. Art. 10 Il Museo Civico Archeologico potrà dotarsi di servizi aggiuntivi quali servizi di caffetteria e ristorazione, esterni alla struttura museale, nonchè di un bookshop da gestire anche mediante forme di convenzionamento con il volontariato o con esercenti del territorio. L apertura al pubblico sarà assicurata dalla presenza di personale selezionato in base ai criteri espressi nel D.Lgs. 112/98 art.150 e comprenderà almeno due operatori. di cui uno con funzioni di biglietteria e presidio del book-shop e l'altro con funzioni di guida all esposizione museale e di comunicazione al pubblico dei contenuti archeologici. Art. 11 Le aree archeologiche esterne o i percorsi archeologici-naturalistici che si aggiungeranno al Museo Civico costituiranno elementi del territorio complementari al museo e andranno a formare il Sistema museale comunale. I relativi progetti di realizzazione, su proposta del Direttoreconservatore e dei membri del Comitato Scientifico del Museo, dovranno essere concordati con i funzionari della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio, per il Patrimonio Storico, Artistico e Demoetnoantropologico e potranno essere gestiti con le modalità di cui al precedente articolo 10, su parere della Commissione di Gestione e sempre rispettando i medesimi criteri di scientificità e gli standard di qualità previsti dalla vigente normativa, sia per quanto riguarda il personale addetto alla fruizione pubblica che per le attività didattiche e le iniziative culturali collegate alle aree stesse. Art. 12 Il budget necessario al funzionamento e allo sviluppo del museo e delle aree archeologiche ricadenti nel suddetto Sistema museale comunale è costituito dalle risorse derivanti dalla vendita dei biglietti,
7 dalla vendita di pubblicazioni didattiche o divulgative, dagli introiti dei servizi aggiuntivi e dagli eventuali contributi di sponsor pubblici e/o privati, oltre che dalle risorse assegnate annualmente dall'amministrazione comunale. L Amministrazione stessa, dovrà impegnarsi a ricercare tutti gli strumenti e le risorse necessarie a garantire l accesso fisico e la fruizione intellettuale dei beni musealizzati anche alle categorie di utenti diversamente abili. Art. 13 Il Civico Museo Archeologico e le aree archeologiche esterne sono aperti al pubblico con orario stabilito dalla Commissione di Gestione. L'orario di apertura deve garantire l'accesso alle sale espositive al maggior numero di categorie di visitatori. Le tariffe di accesso al Civico Museo Archeologico, al Servizio Didattico e alle aree archeologiche collegate al Museo stesso sono stabilite dalla Giunta Comunale su proposta della Commissione di Gestione. Art.14 Per quanto non previsto dal presente Regolamento valgono le norme contenute nella L.R.89/80, nel D.Lgs. 112/98 art.150, nel Decreto Legislativo n. 490 del , nel Decreto Legislativo n.42 del Codice dei Beni culturali e del paesaggio e nel Decreto Legislativo 267/2000.
**************** REGOLAMENTO DELLA ISTITUZIONE MUSEO DI STORIA NATURALE BELLONA DEL COMUNE DI MONTEBELLUNA ****************
**************** REGOLAMENTO DELLA ISTITUZIONE MUSEO DI STORIA NATURALE BELLONA DEL COMUNE DI MONTEBELLUNA **************** 1 Art. 1 Finalità dell Istituzione Ai sensi dell art. 22, comma 3, lettera d)
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL MUSEO CIVICO AMEDEO LIA
REGOLAMENTO DI FUNZIONAMENTO DEL MUSEO CIVICO AMEDEO LIA Visti gli atti di liberalità rogati in Roma dal Notaio Leonardo Milone rispettivamente il 6.6.1995 ed il 12.06.1996 Visti i conseguenti atti di
COMUNE DI PIADENA (Provincia di Cremona) Regolamento del Museo Archeologico Platina Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 37 del 23/11/2009 Aggiornato con deliberazione del Consiglio Comunale

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art.8
 art.150
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 art.150
 Art. 11
 articolo 10
 Art. 12
 Art. 13
 Art.14
 art.150
 Art. 1
 art. 22