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Timestamp: 2018-01-21 05:21:46+00:00

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Accreditamento - PowerPoint PPT Presentation
Accreditamento. Accreditamento Sanitario in Toscana. Accreditamento: l’etimologia.
PowerPoint Slideshow about 'Accreditamento' - ryo
Accreditamento: l’etimologia
È una attestazione della capacità di operare che un soggetto di riconosciuta autorità rilascia nei confronti di chi svolge un ruolo in un determinato contesto sociale. In generale, il soggetto che opera in un campo particolarmente importante (nella sanità, nella sicurezza sociale, nelle transazioni commerciali), dove è necessaria competenza, indipendenza, onestà, capacità organizzativa, rispetto di standard elevati, viene ritenuto “custode” della qualità delle prestazioni fornite.
Il significato letterale di accreditamento assume quindi, in questo contesto, il suo reale valore: attribuire (o attestare) la credibilità di chi dichiara la conformità ad una norma di qualità, ambientale, di igiene o di sicurezza.
L’accreditamento è l’atto con cui una Pubblica Amministrazione riconosce ad un’organizzazione (pubblica o privata) la possibilità di “proporre e realizzare” per conto del Servizio sanitario Nazionale (SSN).
Attraverso l’accreditamento il soggetto “accreditato” viene dichiarato capace ed adeguato allo svolgimento di prestazioni sanitarie e come tale può considerarsi un “fornitore verificato”.
Pertanto il cittadino può rivolgersi tranquillamente al soggetto “accreditato” , perché si è dimostrato in grado di garantire gli standard organizzativi ed operativi richiesti dalle norme.
Il cittadino che riceve le prestazioni sanitarie da un soggetto accreditato, ha la “garanzia” di ottenere servizi dotati di certi standard qualitativi, periodicamente verificati, e sottoposti a processi di controllo amministrativi, quindi in linea generale , più affidabili ed efficaci.
Accreditare i propri servizi significa, sottoporsi ad un regime di controllo amministrativo, il cui obiettivo non è quello di verificare il rispetto delle normative di base ma indagare la sostanza del modello organizzativo adottato, delle competenze utilizzate, delle tecnologie e delle strutture messe a disposizione e quindi, complessivamente, della qualità che tutti questi fattori, interagendo fra loro, imprimono al servizio.
L’accreditamento dei servizi non sostituisce altri percorsi di certificazione di qualità (es. ISO 9000) ma può ben integrarsi con questi, e pertanto non è ad essi alternativo né questi sono di ostacolo all’accreditamento
Che cosa è la Qualità
La qualità dell’assistenza sanitaria è definita dalla natura del beneficio potenziale per la salute effettivamente fornito da una struttura sanitaria al gruppo di pazienti di sua competenza.
La qualità riflette il divario tra ciò che potrebbe essere realizzato e ciò che effettivamente si verifica: quando il divario è piccolo la qualità è buona; quando il divario è grande la qualità è scadente.
Il beneficio potenziale per la salute può non essere ottenuto a causa di svariati problemi di qualità, comprese iniquità della erogazione delle cure, mancato accesso alle cure, assistenza sanitaria inefficace e non sicura dannosa
(Vincent, 2010)
DIMENSIONI DELLA QUALITA’ NELL’ASSISTENZA SANITARIA
rispondenza al bisogno
La SICUREZZAè al primo posto tra le dimensioni della qualità
(rapporto “To Err is human” dell’Institute of Medicine, 1999;)
Il senso è:evitare che i pazienti riportino danni dalle cure è la dimensione più critica e determinante per i pazienti(Vincent 2010).
D.Lgs. n. 502/1992 e successive modifiche
L.R.T. n. 8/1999 e successive modifiche
Piano Sanitario Regionale 1999 – 2001
Deliberazione CRT n. 221/1999 e successive modifiche
Deliberazione CRT n. 30/2000 e successive modifiche
Deliberazione CRT N. 70/2005
Piano Sanitario Regionale 2002 – 2004
Piano Sanitario Regionale 2005 – 2007
Piano Sanitario Regionale 2008 – 2010
L.R.T. n. 51 del 05.08.2009
L’accreditamento istituzionale toscano
La LRT n.8 del 23.02.1999
La LRT n.51 del 05.08.2009
Riassumendo l’Accreditamento è
un’attività di valutazione periodica(triennaleex LRT n.8/99 –quinquennaleLRT n.51/09)
condotta da un soggetto terzo (commissione regionale ex LRT n.8/99 –gruppo tecnico regionale di valutazione LRT n.51/09)
esternoall’Azienda
ma non estraneo al Sistema Sanitario
finalizzata alla verifica del possesso dei requisiti
previsti dalla normativa regionale
La Scala delle 3 A
(obbligatoria per le strutture pubbliche e private)
(obbligatorio per le strutture pubbliche e
facoltativo per le strutture private)
ACCORDI con la Regione e con le
(obbligo di compatibilità con la programmazione
Regionale e con le risorse economiche delle
Aziende Sanitarie)
L’accreditamento istituzionale è il riconoscimento, da parte della Regione, della possibilità che un soggetto, già autorizzato all’erogazione di prestazioni sanitarie, possa svolgere la propria attività per conto del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
Nella nuova legge regionale, l’accreditamento si pone in linea di piena continuità con quanto introdotto più di 10 anni fa dalla LRT n. 8/99 e rappresenta uno standard di qualità di “primo livello”, la cui evoluzione è rappresentata da quello che la legge chiama Accreditamento di Eccellenza.
L’accreditamento Istituzionale è dunque una condizione necessaria per tutti coloro che, siano soggetti pubblici o privati, intendono erogare le prestazioni del SSN.
L’accreditamento è un percorso obbligatorio per le strutture pubbliche (ASL , Aziende Ospedaliere) è invece facoltativo e volontario per i soggetti privati, che se privi di accreditamento non possono erogare prestazioni in convenzione con il SSN.
Ottenere l’accreditamento tuttavia non consente automaticamente di ottenere il diritto, per il soggetto privato accreditato, di svolgere prestazioni per conto del SSN; è infatti necessario che intervenga un accordo (tra il soggetto privato accreditato e ASL/Azienda Ospedaliera) che specifichi tempi, costi, modalità e quantitativi di prestazioni erogabili in convenzione con il SSN.
Senza gli Accordi, l’essere accreditati garantisce al soggetto privato solo una potenzialità e non un diritto al convenzionamento
Istanza alla Giunta Regionale con attestazione del
possesso dei requisiti previsti dal Regolamento 61/2010
Accertamento della funzionalità rispetto alla
A campione realizzati dal Gruppo Tecnico
Regionale di Valutazione
90 gg per adempiere nei casi più gravi
Rinnovo su domanda
L’accreditamento di eccellenza,dice la legge, esprime il livello di qualità e di eccellenza raggiunto da una struttura sanitaria nell’ambito di un processo valutativo dinamico orientato al miglioramento continuo, in relazione ad obiettivi predefiniti di performance, in termini di qualità e sicurezza delle cure sanitarie.
Tale definizione sembrerebbe voler esprimere una sorta di “secondo livello” di accreditamento che riconosca a quelle strutture che saranno in grado di elevare la propria qualità al di sopra della media un “titolo di eccellenza”.
Presumibilmente quelle strutture che si accrediteranno in eccellenza non avranno vantaggi di carattere giuridico , ma verranno individuate come punti di riferimento per la qualità delle prestazioni a tutti gli attori del sistema.
I soggetti pubblici e privati richiedono l’accreditamento di eccellenza alla Giunta Regionale per le proprie strutture già in possesso dell’accreditamento istituzionale.
e gli ulteriori successivi aggiornamenti
Valutazione dell’istanza da parte della Commissione
Regionale per la Qualità
Attestazione di Accreditamento da parte della Giunta
dietro parere VINCOLANTE della Commissione
Eventuale revoca da parte della Commissione
Le differenze tra le due LRT perle strutture pubbliche
La Legge Regionale 5 agosto 2009 n.51 ed il regolamento di attuazione Le motivazioni al cambiamento
Nell’applicazione della L. R. 8/99 sono emerse alcune criticità che hanno determinato la necessità di una modifica normativa che produca un aggiornamento delle regole in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie rispetto alle trasformazioni avvenute all’interno del servizio sanitario ed alle evoluzioni intercorse nei sistemi di qualità a livello nazionale e internazionale
Con il Piano sanitario Regionale 2008-2010 si è espressa con chiarezza la volontà di rafforzare il sistema di garanzie sulla qualità e sicurezza ponendo come linea strategica l’aggiornamento della normativa regionale in questa materia
La vision della nuova architettura
Separare il procedimento di accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche da quello di verifica dei requisiti di esercizio al fine di garantire in tempi più rapidi le azioni di accreditamento delle strutture delle aziende regionali.
Prevedere procedure più snelle per favorire una maggiore semplificazione e celerità nelle verifiche dei requisiti di esercizio per le aziende sanitarie pubbliche e nell’ambito delle procedure di accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private e degli studi professionali.
Il nuovo sistema di accreditamento per la qualità e la sicurezza
Elementi innovativi del sistema
Utilizzi e sviluppi futuri
UTILIZZARE i manuali esistenti a livello internazionale, nazionale e regionale ( CAHO, Health Commission, European standard for self assessment, HPH, Certificazioni EFQM e ISO )
INTEGRARE i sistemi per la qualità e la sicurezza esistenti
SEMPLIFICARE per essere più efficaci
MANTENERE il focus sui percorsi clinico-assistenziale con una visione di sistema (focus sulle strutture organizzative-funzionali)
Nei sistemi esistenti a livello internazionale:
I requisiti indicano cosa fare e non come fare
La valutazione supera l’evidenza per spingersi verso l’esito: indicatori di processo e di esito con definizione di soglie
è costituito da una sequenza di attività, tra loro interdipendenti e finalizzate al perseguimento di un obiettivo comune; esso riceve un certo input (materiali, istruzioni e specifiche del cliente), vi apporta delle trasformazioni che aggiungono valore, utilizzando risorse aziendali, ossia persone, materiali e strutture ed infine trasferisce all’esterno l’output richiesto, prodotto/servizio e/o informazioni.
T r a s f o r m a z i o n e c h e d à v a l o r e a g g i u n t o
e c o i n v o l g e p e r s o n a l e e d a l t r e r i s o r s e
indica la prestazione/servizio come risultato di un processo
INTEGRARE :il sistema vigente
Gestione, valutazione, miglioramento della qualità
Linee guida regolamenti interni
INTEGRARE:il sistema di gestione del rischio clinico
Requisiti di accreditamento: rischio clinico. Integrazioni e modifiche alla DCR 30/2000
Ogni azienda è tenuta ad avere:
Sistema di coordinamento aziendale per la GRC
Piano aziendale GRC
Sistema informativo gestione dei sinistri e incident reporting
Gestione Terapia Anticoagulante Orale
Scheda Teraputica
PrevenzioneTrombosi Venosa Profonda
Prevenzione distocia di spalla
Emorragiapost-partum
Adozione indice deterioramento cardiaco
INTEGRARE:il sistema di valutazione delle performance
SEMPLIFICARE:per essere più efficaci
Attestazione del possesso dei requisiti / autocertificazione
controlli su un campione
e dichiarazioni sostitutive prodotte
Possesso requisiti come dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
La dichiarazione del DG ha valore legale
MANTENERE :il focus sui percorsi clinico-assistenziali con una visione di sistema
percorso di area oncologica (oncologia e screening)
percorso di area dipendenze patologiche
percorso di area della salute mentale
percorso di area cure primarie
percorso di area riabilitazione
percorso di area emergenza urgenza
percorso di area critica
percorso di area ortopedico-traumatologica
percorso di area materno infantile (nascita e pediatrico)
Elementi innovativi del sistema:autonomia dell’accreditamento
Requisiti di esercizio (struttura)
Accreditamento istituzionale (organizzazione)
Accreditamento di eccellenza (qualità singoli percorsi)
Elementi innovativi del sistema: focus sui percorsi organizzativi
Struttura organizzativa funzionale (dipartimento – aree funzionali) che eroga prestazioni sanitarie
Servizi interni (es. farmacia, diagnostica, trasfusionale, …) e direzione sono valutati attraverso la macrostruttura
Il focus è sulla dimensione organizzativa e non su quella clinica (accr. organizzativo vs accr. professionale)
Il processo di accreditamento:Il sistema dei requisiti di accreditamento
I requisiti sono concettualmente organizzati seguendo due logiche principali:
La logica organizzativa per cui i requisiti sono distribuiti sui percorsi organizzativi delle diverse aree clinico-assistenziali
La logica dei contenuti per cui i requisiti risultano raggruppati in alcune principali aree tematiche
Comunque nel percorso di accreditamento la logica principale è quella organizzativa, per cui ogni struttura organizzativa funzionale fa riferimento al suo percorso organizzativo sul quale vedrà distribuiti i relativi requisiti e indicatori da misurare e gli standard di base da raggiungere ( tabelle da 1 a 11 per le strutture Pubbliche, tab. 12 per le strutture Private)
Il processo di accreditamento:a) i percorsi organizzativi delle aree clinico-assistenziali
Per ogni area clinico-assistenziale è descritto il percorso organizzativo e sono stati individuati i requisiti di qualità e sicurezza relativi. Tali requisiti sono distribuiti sulle diverse fasi del percorso descritte attraverso un diagramma di flusso.
I percorsi organizzativi definiti sono:
Il processo di accreditamento:Le aree tematiche
Equità e Accesso
Sviluppo del sistema GRC
Appropriatezza e qualità clinica
Qualità e sicurezza per le attività clinico-assistenziali
Continuità ospedale e territorio
Cooperazione interna
I requisiti relativi a ciascuna area clinico-assistenziale sono distribuiti secondo le fasi principali del percorso organizzativo così come rappresentato nello specifico diagramma di flusso.
A ciascun requisito è inoltre associata l’area tematica di riferimento
Il processo di accreditamento: l’architettura di insieme
I requisiti relativi a ciascuna area clinico-assistenziale e distribuiti sui percorsi organizzavi sono rappresentati in tabelle alle quali è associato il diagramma di flusso che rappresenta le fasi principali del percorso.
I requisiti ritenuti essenziali, il cui standard base deve essere raggiunto per ottenere il rilascio dell’accreditamento, sono contrassegnati con un asterisco (es. CA2*) sia nella tabella dei requisiti che nella tabella dei relativi indicatori e standard
c2.2 pre-ospedalizzazione
C2.2.1 E' attivata la preospedalizzazione per i ricoveri chirurgici programmati
C2.2.2 La presa in carico del paziente oncologico che deve effettuare intervento chirurgico è appropriata
PERFORMANCE ASSISTENZIALI
c2.3 accettazione e accoglienza
C2.3.(M21) Si garantisce l'espressione delle differenze culturali, religiose e etniche
C2.3.(M22) E' garantita la tutela delle persone appartenenti alle categorie a rischio
C2.3.(M23) Sono previste delle attività ricreative e si è sviluppato il comfort ambientale al fine di migliorare la qualità della permanenza
C2.3.(M24) E' attivato un percorso di educazione sanitaria per il paziente finalizzato alla buona gestione della dimissione
Esempio: Area Chirurgica
Il processo di accreditamento: la codifica dei requisiti
I requisiti contenuti nelle tabelle di ciascuna area sono stati classificati utilizzando codici che ne identificano l’appartenenza ad un percorso specifico, ad una specifica fase di questo percorso e un’eventuale trasversalità rispetto a tutti i percorsi ( esistono infatti un certo numero di requisiti che sono comuni a tutti i percorsi)
I codici che identificano i requisiti delle diverse aree clinico assistenziali sono:
requisiti area chirurgica C
requisiti area oncologica ONC (oncologia) SCREE (screening)
requisiti area medica ME
requisiti area critica IC
requisiti area ortopedico-traumatologica ORTO
requisiti area materno infantile MAN (nascita) MAP (pediatrico)
requisiti area dipendenze patologiche DP
requisiti area salute mentale SM
requisiti area emergenza urgenza ER
requisiti area cure primarie CP
requisitiarea riabilitazione RIAB
Il codice che identifica i requisiti comuni ai diversi percorsi è M
Il codice che identifica requisiti di tipo aziendale, cioè che riguardano l’azienda nel suo insieme, èA
la codifica dei requisiti:
alcuni casi esemplificativi del percorso chirurgico
la codifica dei requisiti
Il processo di accreditamento:VALUTAZIONE: indicatori e standard
Ad ogni requisito è attribuito ai fini della valutazione uno o più indicatori che possono essere:
di processo :focalizzati sul modo in cui si realizza una certa attività
di esito : focalizzati sul risultato che si ottiene relativamente ad una specifica dimensione
Ogni indicatore ha uno standard di base (identificato attraverso il valor medio delle aziende che stanno sotto la media) che consente la determinazione del corrispondente livello di accettabilità
Gli indicatori e gli standard sono corredati dall’indicazione sulla tipologia di fonte dati alla quale fare riferimento per la misurazione
Ad ogni tabella da 1 a 12 relative ai requisiti sono correlate le tabelle da 1 a 12 dei relativi indicatori e standard
ESEMPIO: tabella 1 indicatori e standard di area chirurgica
REQUISITO C2.2.1 E' attivata la pre-ospedalizzazione per i ricoveri chirurgici programmati
INDICATORE Degenza media pre-operatoria per gli inteventi chirurgici programmati
NUMERATORE Numero di giorni di degenza precedenti l’intervento chirurgico
DENOMINATORE Numero di dimessi sottoposti a intervento chirurgico
STANDARD BASE 1 giorno dall'ammissione
TIPOLOGIA FONTE	per il privato: monitoraggio interno;
per il pubblico: sistema di valutazione delle performance (C3)
REQUISITO C2.3 (M21) Si garantisce l'espressione delle differenze culturali, religiose e etniche
INDICATORE presenza di programmi e azioni per ridurre le differenze culturali
STANDARD BASE si
TIPOLOGIA FONTE documento aziendale
Indicatori e standard: la sicurezza dei pazienti
E' strutturata la gestione del rischio clinico e la sicurezza del paziente. Tale organizzazione è coerente con le politiche regionali ed aziendali e le linee operative definite dal Centro gestione rischio clinico e sicurezza del paziente della Regione Toscana
La qualità e la sicurezza delle cure è assicurata implementando tutte le buone pratiche regionali e le raccomandazioni ministeriali pubblicate e di pertinenza
Sono in uso strumenti di identificazione, analisi, valutazione e prevenzione del rischio clinico, coerenti con gli indirizzi forniti dal Centro regionale per il rischio clinico e la sicurezza del paziente
Il processo di accreditamento:la fonte dei dati
Centro GRC: buone pratiche
Flussi correnti
Indagini rivolte ai pazienti
Monitoraggio interno aziendale
Quando si è ACCREDITATI ?
L’accreditamento istituzionale è rilasciato alle strutture sanitarie che raggiungono gli standard base per ogni singola struttura organizzativa funzionale per almeno il 70% dei requisiti. COMUNI sia dei requisiti SPECIFICI
Devono comunque raggiungere gli standard base di alcuni REQUISITI definiti come ESSENZIALI
* Tali indicatori sono identificati con l’asterisco
Il processo di accreditamento:la tempistica
È prevista l’attestazione del legale rappresentante della ASL del possesso dei requisiti di esercizio e di accreditamento relativi a tutte le strutture sanitarie pubbliche in esercizio alla data di entrata in vigore del regolamento.
L’attestazionedei requisiti di esercizio per gli edifici e di accreditamento per le strutture organizzative funzionali deve avvenire:
il 40% degli edifici ed il possesso dei requisiti di accreditamento delle strutture organizzative funzionali entro 6 mesi dall’entrata in vigore del regolamento
un ulteriore 30% entro 9 mesi
il rimanente 30% entro un anno.
Il governo strategico del sistema
Prevedere un nuovo sistema di governo dei processi di qualità costituito da un organismo all’interno del Consiglio sanitario regionale, in posizione di terzietà rispetto all’amministrazione, con funzioni di orientamento del sistema e di consulenza scientifica, e da un organismo tecnico regionale con funzioni di verifica delle strutture accreditate
Garantire e promuovere la partecipazione dei cittadini per il miglioramento ed il controllo sociale della qualità dell’assistenza sanitaria e la sicurezza delle cure
Gruppo tecnico regionale di valutazione
Facilitatori e RAQ
Spingere sempre più la valutazione verso indicatori di esito
Aggiornare in una logica di dinamicità gli indicatori
Definizione delle valutazioni a campione
I requisiti dell’accreditamento
Organizzativo (A1) – Strutturale – Tecnologico (A2)
Organizzativo - Strutturale – Tecnologico
specialistiche e diagnostiche(B1) di base(B2)
prestazioni ricovero (ospedaliero)
continuativo e diurno fase per acuti
prestazioni ricovero (riabilitativo) continuativo
e diurno fase post acuta
DGRT 61/2010“Regolamento di attuazione LRT 51/2009”
Per la parte generale nulla è cambiato ad eccezione dell’ampliamento della parte relativa all’informazione all’utenza
Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici generali che tutti i soggetti devono possedere per erogare prestazioni sanitarie, siano esse di tipo ambulatoriale, che di ricovero a ciclo continuativo per acuti e non acuti, riportati rispettivamente in :
A1 -Requisiti Organizzativi Generali :
Politica,Obbiettivi ed Attività
Gestione Valutazione e Miglioramento della Qualità, Linee Guida e Regolamenti Interni
Informazione all’Utenza e Carta dei Servizi Pubblici Sanitari
A2 -Requisiti Strutturali e Tecnologici Generali
Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici specifici richiesti per l’ erogazione di prestazioni sanitarie in regime ambulatoriale riportati rispettivamente in due sotto sezioni :
B1 -Requisiti per l’erogazione di prestazione di specialistica e diagnostica
B2 -Requisiti per l’erogazione di prestazioni di base
Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici specificirichiesti per l’erogazione di prestazioni sanitarie a ciclo continuativo e diurno per acuti che completano quelli generali definiti nella sezione A ( A1 e A2 )
Individua i requisiti organizzativi,strutturali e tecnologici specificirichiesti per l’erogazione di prestazioni sanitarie a ciclo continuativo e diurno in fase post-acuta che completano quelli generali definiti nella sezione A ( A1 e A2 )
Sezione A REQUISITI ORGANIZZATIVI GENERALI - A1
POLITICA, OBIETTIVI, ED ATTIVITA’
E’ adottato un documento in cui è esplicita la missione, e cioè la ragion d’essere dell’organizzazione ed i valori cui si ispira
La Missione deve essere sottoposta a verifica ed aggiornamento periodico :
ogni tre anni, qualora sia necessario, per sopravvenute esigenze di programmazione regionale
E’ adottato un documento in cui sono esplicitate le politiche complessive, e cioè l’indirizzo dato dalla Direzione, che consiste nel definire i campi prioritari di azione e quali metodi adottare per raggiungere gli obbiettivi in termini di coerenza con gli indirizzi generali (legislazione), adozione di modelli organizzativi improntati a flessibilità, integrazione interazione tra professionalità, umanizzazione e personalizzazione dell’assistenza.
E’ adottato un documento in cui sono esplicitati gli obbiettivi
Gli Obbiettivi : Articolati nel tempo
Formulati con l’apporto dei Responsabili delle Strutture organizzative - Ampio coinvolgimento del personale Interno dell’Azienda
Rispetto del volume e dei tetti finanziari fissati
Uniformità di accesso, per l’utente, alle prestazioni Sanitarie
Qualità tecnica delle Prestazioni
Sicurezza degli Operatori e degli Utenti
Valorizzazione professionale degli Operatori
Diritti e Soddisfazione degli Utenti
Misurabilità degli obbiettivi per mezzo di Indicatori tesi a monitorare l’efficacia e l’efficienza ed il grado di soddisfazione dell’utente.
Analisi Valutativa degli Scostamenti
Cause e motivi di tali Scostamenti
Le eventuali misure correttive adottate
Conoscenza degli obiettivi:
Da parte di tutto il Personale con Riunioni Formali con tanto di Verbale
Da parte dell’Utenza, delle Organizzazioni Sindacali, ordini e collegi professionali.
Documento di Organizzazione Interna generale per Singolo Presidio:
Organigramma Responsabili, Articolazioni Operative e di Supporto Tecnico-Amministrativo con :
Attività e Prestazioni Erogate
Tariffe a carico per cittadino
Sistema di Controllo di Gestione :
Individuazione Centri di Responsabilità
Attività di monitoraggio dei Costi e dei ricavi dell’Azienda
Sistema di Rapporti tra
Le strutture organizzative di Supporto e di Assistenza
Le strutture organizzative presenti all’interno di uno stesso Presidio
I Presidi Pubblici e privati ed i Medici di Medicina Generale
La Direzione definisce ed esplicita l’organizzazione e le politiche di gestione delle Risorse umane ed economiche, generali e per singolo presidio, articolate per :
attività di ricovero a ciclo continuativo e diurno(acuti e post-acuti)
La Denominazione del Presidio e delle Attività svolte deve essere tale da identificare chiaramente sia la natura pubblica o privata della Struttura che la tipologia sanitaria della Attività effettuate.
La Dir. Definisce le procedure per: le prenotazioni, modalità di pagamento, accesso alle prestazioni, ecc.
La Direzione definisce il fabbisogno di personale :
in termini numerici; per posizione funzionale; per qualifica; in rapporto ai volumi ed alle tipologie delle attività.
Personale in possesso dei titoli previsti e prestazioni erogate nel rispetto delle competenze riconosciute dalla Normativa Vigente
Documentare che non opera Personale del S.S.N.
Personale in pianta organica commisurato alle prestazioni erogate.
Piano Annuale di formazione ed Aggiornamento. Nomina di un responsabile della formazione aggiornamento.
Formaz. Documentata in caso di acquisizione di nuova tecnologia
GESTIONE RISORSE STRUTTURALI E IMPIANTISTICHE
E’ individuato un Responsabile per interventi di Manutenzione della Struttura e degli Impianti.
Esistenza di un Piano per la Manutenzione programmata e Correttiva ( opere Civili ed Impiantistiche) :
Modalità operativa, risorse necessarie e destinate, Tempi di attuazione
Si devono prevedere specifiche procedure di programmazione degli acquisti delle apparecchiature biomediche e dei dispositivi medici che devono tener conto dell’obsolescenza, dell’adeguamento alle Norme tecniche, dell’eventuale disponibilità di Nuove Tecnologie per il miglioramento dell’assistenza Sanitaria
Documentata disponibilità di adeguate risorse a livello strutturale, di personale, di materiale di cosumoe dei dispositivi medici in funzione dei bisogni (progr. Region. E Piano att. Loc)
Il Responsabile della struttura organizzativaconsegnataria partecipa alla Definizione delle Specifiche tecniche dei prodotti ai fini della Redazione del Capitolato di gara, dei criteri per la scelta e della valutazione del materiale e delle forniture.
Deve essere garantita la presenza, il funzionamento e l’utilizzazione degli apparecchi vitali (elenco obbligatorio aziendale) anche in caso di guasto prolungato, mediante sostituzione con altro apparecchio o analoga procedura.
La Direzione adotta unInventariodelle apparecchiature in dotazione ed in particolare :
l’inventario deve contenere i dati riassuntivi che permettono di gestire il patrimonio tecnologico, valutarne l’utilizzo, la congruità, lo stato di manutenzione al fine del rinnovo tecnologico e per la programmazione dei relativi interventi
le informazioni devono essere disponibili sia in forma aggregata, per l’intero Parco macchine che in forma disaggregata per singola tipologia di apparecchiatura , centro di costo, classe di età, produttore
Deve Esistere un piano per la Manutenzione ordinaria e straordinaria(*)delle appar.re. Biomediche. Pianificazione dei metodi e dei mezzi. Deve rispondere a protocolli definiti che tengano conto della specifica gerarchia funzionale e deve essere documentato. Documentata manutenzione Preventiva come garanzia del rispetto degli standard di qualità e sicurezza.
Piano della manutenzione preventiva predisposto dall’Az. Specificando: metodi, mezzi (pers.,strumentazione, contratti) e strumenti di controllo dell’attività svolta.
Predisposizione di protocolli che tengano conto della gerarchia funzionale: per le grandi apparecchiature (vedi elenco ministeriale); per gli apparecchi vitali; per gli apparecchi indicati come critici anche in relazione alle caratteristiche di funzionamento della struttura.
Il piano di M.P, realizzato al fine di garantire standard qualitativi e sicurezza delle prestazioni, deve essere documentato per ciascuna apparecchiatura e reso noto a ciascun livello operativo per lo svolgimento dei compiti attribuiti ad ogni operatore (esempio: infermiere e tecnico sanitario finalizzato al buon uso, tecnico Lab. Man. Per azioni manutentive con cadenza superiore)
Obbligo di fornire all’atto dell’acquisto la documentazione Tecnica(Manuale d’uso e manuale Service) relativa alla singola apparecchiatura
(*)Manutenzione Ord. e Straord.
Norma UNI 10147
Art 3.7:Manutenzione “ a Guasto “ o Manutenzione Correttiva
La Manutenzione eseguita a seguito della rilevazione di una avaria e volta a riportare un’entità nello stato in cui possa eseguire una funzione richiesta
Art 3.9:Manutenzione Preventiva
La Manutenzione eseguita ad intervalli o in accordo a criteri e volta a ridurre la probabilità di guasto o le degradazioni del funzionamento di un’entità
Rapporto tecnico dettagliato di tutti gli interventi.
Registrazione intervento di Manutenzione Effettuato (cartaceo o elettronico). I dati registrati devono risultare idonei alla elaborazione di indicatori: tempo fermo macchina, tipo e frequenza dei guasti, costi di man, parti di ric:costo e tipo), etc
Verifiche Periodiche di Sicurezza e relativi adeguamentida portare a conoscenza di tutti gli operatori.
Nomina di un Responsabile Interno o Esterno alla struttura che garantisca l’uso sicuro, appropriato ed Economicamente vantaggioso delle apparecchiature(U.O.T.S.)
Prove strumentali periodiche sul funzionamento dei principali apparecchi biomedici utilizzati in condizioni critiche ed apparecchi che erogano radiazioni ionizzanti, per verificarne la taratura delle principali funzioni.
Deve essere pianificata e documentata la realizzazione di un aggiornamento del personale Medico e non Medico
Collaudo Tecnico ad ogni acquisizione
Rischi Biologici (D.Lgs. 626/94
GESTIONE, VALUTAZIONE E MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA’, LINEE GUIDA E REGOLAMENTI INTERNI
La Direzione è Responsabile della creazione delle Condizioni Organizzative che facilitano e consentono la promozione ed il Supporto ad attività valutative e di miglioramento dei processi di erogazione dei Servizi e delle Prestazioni
Documento che delinea le politiche/strategie di qualità delle strutture organizzative presenti.
Piano, almeno triennale, per il miglioramento continuo delle qualità che specifichi gli obbiettivi, le strategie, l’impegno della Dirigenza, la destinazione di risorse per la sua realizzazione e gli indicatori per la verifica dell’attività
Struttura Organizzativa che presiede alle attività di valutazione e miglioramento della Qualità
Annualmente ogni struttura effettua o partecipa ad almeno un progetto di valutazione, verifica e miglioramento della Qualità favorendo il coinvolgimento di tutto il personale.
Studio dell’appropriatezza nell’utilizzo delle Risorse, con particolare riferimento agli episodi di ricovero ed all’utilizzo di tecnologie complesse(TAC, Angiografia, RMN)
Programmi di Valutazione e miglioramento delle Attività:
Nei Presidi di Ricovero :
Valutazione della appropriatezza dei ricoveri
Inoltre in generale :
buon uso del Sangue, degli emocomponenti ed emoderivati
razionale utilizzazione dei farmaci
monitoraggio degli eventi indesiderati
Nei Presidi per prestazioni a livello ambulatoriale :
Assicurare la partecipazione interdisciplinare delle varie professionalità coinvolte
I Laboratori di Analisi, i Servizi di Anatomia -istologia-citologia, i centri trasfusionali ed i Servizi di Diagnostica Strumentale devono prevedere attività di controllo di qualità interno ed esterno e partecipare a programmi di miglioramento della qualità
Linee Guida:in tutte le Articolazioni organizzative funzionali è favorita l’utilizzazione di linee guida predisposte dalle Società Scientifiche o gruppi di esperti.Il personale coinvolto in tutte le parti del processo assistenziale partecipa allo sviluppo delle linee guida
Predisposizione di Regolamenti interni e linee guida, da parte di ogni struttura organizzativa aggiornati, almeno ogni tre anni.Il personale deve essere informato dell’esistenza di tale documentazione che deve essere facilmente accessibile per lo svolgimento delle procedure tecniche più rilevanti .
Documenti per lo svolgimento delle principali attività di supporto tecnico-amministrativo:
criteri e modalità di accesso dell’utente
Trattamento materiali organici
Modalità di pulizia ed igiene degli strumenti ed accessori nonché degli ambienti
Trattamento documenti attività sanitaria
Il sistema informativo è finalizzato alla raccolta, rlaborazione ed archiviazione dei dati di struttura, processo ed esito, con gli obiettivi di:
Sostanziare e ridefinire le politiche e gli obiettivi del presidio e dell’azienda;
Fornire il ritorno informativo alle strutture organizzative necessario alle valutazioni di competenza comprese quelle dei dati necessari per le attività di verifica e miglioramento della qualità;
Rispondere al debito informativo nei confronti dei livelli sovraordinati, in particolare:
- le strutture che erogano prestazioni di ricovero (sez C) sono tenute ad adottare la scheda di dimissione ospedaliera
- l’azienda si dota di strumenti di controllo per permettere il monitoraggio della completezza della scheda dimissione ospedaliera e della congruenza con la documentazione clinica
La direzione, d’intesa con il livello sovraordinato, assicura:
I fabbisogni informativi dell’organizzazione
La struttura del sistema informativo
Le modalità di raccolta, la diffusione ed utilizzo delle informazioni
Tutti i documenti elaborati devono soddisfare criteri di riproducibilità, accuratezza, completezza, leggibilità in modo da rendere effettivamente utilizzabili le informazioni contenute.
Individuazione di un referente del sistema informativo responsabile delle procedure
La Direzione predispone, per ogni presidio, materiale informativo a disposizione dell’utenza, che specifici:
procedure relativo all’accesso ed all’erogazione;
operatori responsabili delle prestazioni;
prezzo e/o tariffe;
Impegni e standard di qualità del servizio erogato;
modalità di comunicazione all’utente delle informazioni che lo riguardano;
modalità e tempi di consegna dei referti , anche ai fini della tutela dei dati personali;
Modalità per inoltro reclami e/o segnalazioni.
La direzione ha definito procedure al fine di garantire una adeguata informazione circa la prestazione diagnostica/terapeutica da erogare (descrizione, rischi connessi, possibili alternative …) nonché modalità di registrazione del relativo consenso
E’ individuato un referente addetto ai rapporti con il pubblico
Indicazioni e segnaletica (di facile interpretazione) per una facile e veloce accessibilità per l’utenza
Tesserino di identificazione per il personale
Garanzia della privacy all’utente
Sezione A REQUISITI STRUTTURALI IMPIANTISTICI E TECNOLOGICI GENERALI - A2
Tutti i Presidi, in relazione alla tipologia delle attività svolte, devono essere in possesso dei requisiti previsti dalle vigenti leggi in materia di:
Caratteristiche ambientali di accessibilità
Sicurezza elettrica e continuità di erogazione dell’energia elettrica
protezione dai rischi di radiazione ionizzante
Sezione B Prestazioni Ambulatoriali
Specialistica e Diagnostica Ambulatoriale
Assistenza di Base in Regime Ambulatoriale
Per ambulatorio si deve intendere la struttura o luogo fisico, intra od extraospedaliero, preposto all’erogazione di prestazioni sanitarie di prevenzione, diagnosi, terapia e riabilitazione, nelle situazioni che non richiedono ricovero neanche a ciclo diurno.
Medicina di laboratorio (B1.1)
Radiologia Diagnostica (B1.2)
Medicina Nucleare (B1.3)
Cardiologia (B1.4)
Endoscopia (B1.5)
Radioterapia (B1.6)
Chirurgia Ambulatoriale (B1.7)
Dialisi (B1.8)
Medicina Fisica e Riabilitazione (B1.9)
Medicina ad indirizzo estetico (B1.10)
Procreazione medicalmente assistita (B1.11)
Medicina dello sport (B1.12)
Servizi di genetica medica (B1.13)
Servizi di medicina trasfusionale (B1.14)
Centri e Presidi ambulatoriali di Recupero e Riabilitazione Funzionale (B2.1)
Centro di Salute Mentale (B2.2)
Consultorio Familiare (B2.3)
Centro Ambulatoriale per il trattamento dei Tossicodipendenti (B2.4)
Sezione B Requisiti Impiantistici
Dotazione minima :
Illuminazione e ventilazione naturale assicurate in ogni locale salvo che necessità tecnico-operative richiedano soluzioni diverse
Sezione B Requisiti Tecnologici
Il Locale ambulatorio deve disporre di attrezzature e presidi medico chirurgici in relazione dell’attività svolta
Non possono essere usate in contemporanea su pazienti diversi, risorse tecnologiche destinate a prestazioni diverse.
Carrello per la Gestione dell’emergenza (defibrillatore; pallone autoespandibile corredato di maschere facciali e cannule orofaringee; apparecchio per la misurazione della pressione e fonendoscopio; laccio emostatico, siringhe e farmaci; materiale per medicazione).
Ove vengano eseguite procedure invasive, ricerche diagnostiche con manovre complesse,oltre a quanto sopra, il carrello deve contenere (pulsiossimetro; aspiratore)
Sezione B1.2 Radiologia Diagnostica
Le Strutture di Diagnostica per Immagini svolgono indagini strumentali ai fini diagnostici e/o di indirizzo terapeutico utilizzando sorgenti esterne di radiazioni ionizzanti ed altre tecniche di formazione dell’immagine ( Rx, Us, TC, RM, e termografia medica)
La dotazione strumentale minima , in relazione all’attività svolta, prevede:
Rx dentarie: Ortopantomografo; sistema di rilevazione analogico o digitale.
Mammografia: Mammografo; sistema di rilevazione analogico o digitale.
Esami radiologici diretti: stativo pensile o a colonna con generatore ad alta frequenza, di potenza non inferiore a 50 KW, teleradiografo e tavolo orizzontale con dispositivo antidiffusione (Potter-Bucky); sistema di rilevazione analogico o digitale.
Esami radiologici contrastografici: tavolo telecomandato con intensificatore di brillanza e impianto televisivo con seriografo (in alternativa detettore digitale dinamico), generatore ad alta frequenza, di potenza non inferiore a 50 KW; tubo radiogeno a doppia macchia focale e ad anodo rotante; dispositivo antidiffusione (Potter-Bucky); sistema di rilevazione analogico o digitale.
Mineralometria ossea (MOC): apparecchiatura dedicata a raggi X o a ultrasuoni, con software di valutazione automatica di tipo quantitativo.
Tomografia Computerizzata: apparecchio TC con tecnologia spirale (elicoidale, volumetrica).
Le prestazioni di radiologia tradizionale specialistica devono essere eseguite con apparecchiature dedicate.
La dotazione minima per erogare prestazioni ecografiche è costituita da:
Un ecografo dotato di almeno due sonde dedicate rispettivamente allo studio delle parti profonde e delle parti superficiali.
La dotazione strumentale per esami di diagnostica RM deve essere rispondente ai requisiti previsti dalla normativa vigente.
Sezione B1.4
Le strutture organizzative che erogano prestazioni di cardiologia svolgono indagini cliniche e strumentali ai fini diagnostici e/o di indirizzo terapeutico utilizzando metodi fisici, per lo studio della struttura e della funzione del cuore e dell’albero circolatorio
La Dotazione Strumentale minima delle Strutture di Cardiologia prevede diverse tipologie :
Ecocardiografo Mono e Bidirezionale con sistema Doppler Pulsato, continuo ed a codice di colore, dotato di almeno due sonde, una a bassa ed una ad alta frequenza,con sistema automatico interno di misurazioni e con monitoraggio elettrocardiografico.
Per le Strutture che effettuano Ecostress deve essere presente un elettrocardiografo a 3 canali ,uno sfigmomanometro a mercurio montato su colonna, mobile, con bracciali di varie dimensioni.
Poligrafo con monitor minimo 3 canali monitorati in continuo e 12 derivazioni visualizzabili; possibilità di stampa immediata di ecg 12 derivazioni
Sfingomanometro a mercurio montato su colonna, mobile, con bracciali di varie dimensioni
Pedana scorrevole (elevazione fino al 20% velocità incrementabili, pedana >127x40cm, posapiedi laterali, ringhiera frontale e laterale, bottone per arresto d’emergenza, presa d’alimentazione dedicata) e/o cicloergometro (almeno 300 Watt di potenza)
Elettrocardiografia Dinamica :
Analizzatore; registratore/i; elettrocardiografo a 3 canali
Sezione B1.5
Le attività di Endoscopia si caratterizzano per l’accesso alla cavità da esplorare che può essere o un orifizio naturale od un accesso chirurgico percutaneo. Nel caso di endoscopia tramite accesso chirurgico percutaneo valgono i requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi definiti per la chirurgia ambulatoriale e/o per la day surgery, in riferimento alla complessità delle procedure. Le attività di endoscopia che utilizzano gli orifizi naturali ( endoscopia digestiva, ginecologica, otorinolaringoiatrica, tracheobronchiale, urologica) sono eseguibili sia in ambito ambulatoriale intra ed extraospedaliero, che di ricovero. Le Strutture che erogano prestazioni di endoscopia svolgono indagini strumentali ai fini diagnostici e/o terapeutici mediante strumentazione specificamente dedicata a cui possono essere associate altre strumentazioni a scopo diagnostico ( radiazioni ionizzanti o ultrasuoni) o terapeutico (sorgenti diatermiche, laser o altre).
Endoscopia Digestiva e Tracheobronchiale :
Presenza di un numero di endoscopi, fonti di luce, accessori tale da permettere il completamento delle indagini terapeutiche anche in caso di guasti o rotture improvvise;
Saturimetro digitale per sala Endoscopica
Un lavaendoscopi o idonea attrezzatura per alta disinfezione
Carrello per la gestione delle emergenze cardiovascolari e respiratorie completo di attrezzatura per monitoraggio
Sezione B1.8
La Dialisi è un trattamento terapeutico ambulatoriale per pazienti affetti da insufficienza renale in fase uremica, che può essere effettuata in ambito extraospedaliero e intraospedaliero, valutate le condizione cliniche del paziente da parte del medico nefrologo e comunque sotto la responsabilità dello stesso specialista. L’ambulatorio di dialisi si distingue in tre tipologie:
Ambulatorio extraospedaliero che tratta pazienti uremici cronici stabilizzati clinicamente a rischio modesto;
Ambulatorio intraospedaliero che tratta pazienti uremici cronici stabilizzati
Ambulatorio intraospedaliero che tratta pazienti uremici cronici stabilizzati, ad alto rischio clinico e insufficienze renali acute.
Dialisi :
Un letto bilancia o poltrona bilancia per posto dialisi
Un preparatore singolo( rene artificiale) automatico per posto dialisi, in single pass, provvisto di modulo per ultrafiltrazione controllata e delle normali sicurezze per monitor per dialisi. La sua disinfezionepuò essere fatta a calore o chimicamente
Trattamento dell’acqua con demineralizzatore o con osmosi inversa
Deve essere garantita la continuità dell’alimentazione elettrica
Sezione C Regime di Ricovero Ospedaliero a Ciclo Continuativo e/o Diurno Per Acuti
Classificazione dei Presidi :
Modalità Operativa in Regime di elezione programmata o in Regime di Emergenza-Urgenza
Distribuzione attività assistenziale lungo l’arco della giornata (presenza o assenza di pernottamento)
Presidi di cura che assicurano prestazioni ospedaliere per acuti in regime di urgenza emergenza;
Presidi di cura che assicurano ordinariamente prestazioni ospedaliere per acuti solo in regime di elezione programmata;
Presidi autonomi di day surgery che assicurano prestazioni ospedaliere per acuti in regime di elezione programmata esclusivamente a ciclo diurno, limitate alle sole ore del giorno;
Pronto Soccorso Ospedaliero C11
Impiantistici :
Impianto di Gas Medicali (ossigeno e prese vuoto)
Impianto di climatizzazione che garantisca specifiche caratteristiche igrometriche in funzione della destinazione d’uso dei vari ambienti
Tecnologici :
Defibrillatore con stimolatore cardiaco transcutaneo
Letto di Rianimazione
Ventilatore/i per ventilazione non invasiva
Ventilatore/i per alte prestazioni per pazienti intubati
Monitor multiparametrici per area valutazione e per area osservazione
Pulsiossimetri portatili: almeno 1 per area triage e 1 per locali visita
(alta intensità di cure) C12
Letto Tecnico attrezzato per la Rianimazione
Ventilatore Polmonare(diverse modalità)
Monitor parametri vitali (cardiologici, pressori incrementi e/o cruenti, respiratori compresi capnografia e pulsossimetria )
Sistema di riscaldamento Paziente
Lampada Scialitica o fonte illuminazione anche per piccoli interventi
Diafanoscopio a parete o su carrello
Frigoriferi separati per conservazione farmaci ed emoderivati
Carrello di Emergenza/Urgenza dotato di monitor defiblillatore, pace maker esterno e sincronizzatore
Emogasanalizzatore ed emossimetro
Sistema di infusione controllo dei farmaci
Disponibilità in sede di apparecchiatura per emofiltrazione
Il ruolo delle Ingegnerie Cliniche
nel processo di accreditamento
L’ingegneria Clinica nel processo di accreditamento assume un ruolo di supporto alle Aziende Sanitarie per quanto riguarda il rispetto dei requisiti contenuti nelle Sez. A,B,C e D relativamente alla parte tecnologica :
Inventario delle apparecchiature aggiornato continuativamente con controlli almeno annuali. Utilizzo dello stesso per la predisposizione dei piani di rinnovo, rendere i dati disponibili alle strutture interessate.
Stesura di procedure relative alla programmazione degli acquisti di apparecchiature biomediche e dispositivi tenedo conto dell’obsolescenza, dello stato manutentivo e dell’innovazione tecnologica.
Garantire presenza e funzionamento delle apparecchiature Vitali (predisposizione elenchi) anche in caso di guasto prolungato mediante possibilità di sostituzione apparato o procedura alternativa.
Predisporre piani manutentivi delle apparecchiature biomediche, documentati e pubblicizzati a tutti i livelli operativi.
Predisporre procedure e protocolli operativi per la gestione delle apparecchiature durante tutta la vita della stessa.
Garantire la sicurezza e il corretto utilizzo delle stesse attraverso l’esecuzione delle verifiche di sicurezza elettrica, prove funzionali e programmi di formazione per il personale utilizzatore.
Garantire la presenza delle apparecchiature previste nei requisiti tecnologici delle sez. A, B, C e D.
Ing. Giuseppe Molea
Dipartimento Ingegneria Clinica
Tel: 050 992573
Mail: giuseppe.molea@estav-nordovest.toscana.it
Legge Regionale 05 agosto 2009 , n.51 (Bollettino Ufficiale n.30, parte prima del 12.08.2009)Decreto del Presidente della Giunta Regionale 24 dicembre 2010, n.61/R (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana - Parte Prima n.52 del 28 dicembre 2010 - SEZIONE I)
La Legge Regionale 5 agosto 2009 n°51“Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento”
La Legge Regionale n° 51/09 : articolato
CAPO II - Strutture sanitarie
CAPO III - Studi professionali
CAPO IV - Accreditamento istituzionale
CAPO V - Accreditamento di eccellenza
CAPO VI - La qualità dei professionisti
CAPO VII - Gli strumenti del sistema
L.R. 51/2009: CAPO II - Strutture sanitarie
Sezione I - Realizzazione strutture sanitarie e requisiti di esercizio
Art. 2 Realizzazione strutture sanitarie
Art. 3 Requisiti per l’esercizio di attività sanitarie
Sezione II - Strutture sanitarie private
Art. 4 Autorizzazione all’esercizio delle strutture sanitarie private
Art. 5 Oggetto dell’autorizzazione
Art. 6 Verifica sul possesso dei requisiti
Art. 7 Mantenimento dei requisiti
Art. 8 Linee guida regionali
Art. 9 Comunicazione degli atti
Art. 10 Adempimenti delle strutture sanitarie private
Art. 11 Direttore sanitario
Art. 12 Provvedimenti del comune
Art. 13 Sanzioni amministrative pecuniarie
Art. 14 Applicazione dei provvedimenti sanzionatori
Sezione III - Strutture sanitarie pubbliche
Art. 15 Attestazione del possesso dei requisiti
Art. 16 Adeguamento delle strutture sanitarie pubbliche
il parere positivo sulla
compatibilità del progetto rispetto al fabbisogno regionale
rilascia entro 90 gg
Attestazione possesso
dei requisiti di esercizio
con verifica svolta dalla Regione
Piano di intervento con responsabilità
e raccordo piani investimenti regionali
monitorato dalla Giunta
L.R. 51/09 : CAPO III - Studi professionali
Art. 17 Autorizzazione studi professionali
Art. 18 Requisiti per l’ esercizio degli studi professionali
Art. 19 Dichiarazione di inizio attività
Art. 20 Oggetto dell’autorizzazione o della dichiarazione di inizio attività
Art. 21 Verifica sul possesso dei requisiti
Art. 22 Mantenimento dei requisiti
Art. 23 Linee guida regionali
Art. 24 Comunicazione degli atti
Art. 25 Adempimenti del titolare dello studio professionale
Art. 26 Provvedimenti del comune
Art. 27 Sanzioni amministrative pecuniarie
Art. 28 Applicazione dei provvedimenti sanzionatori
L.R. 51/09 :CAPO IV - Accreditamento istituzionale
Art. 30 Requisiti per l’accreditamento istituzionale
Art. 31 Verifica di funzionalità rispetto alla programmazione sanitaria
Art. 32 Procedure per l’attribuzione dell’accreditamento istituzionale
Art. 33 Funzioni di verifica e controllo
L.R. 51/09 :CAPO V - Accreditamento di eccellenza
Art. 34 Accreditamento di eccellenza
Art. 35 Requisiti per l’accreditamento di eccellenza
Art. 36 Procedure per l’attribuzione dell’accreditamento di eccellenza
Art. 37 Funzioni di verifica e controllo
L.R. 51/09 :CAPO VI – La qualità dei professionisti
Art. 38 L’accreditamento istituzionale dei professionisti titolari di studio professionale
Art. 39 La promozione della qualità professionale dei professionisti operanti per il SSR
L.R. 51/09 :CAPO VII – Gli strumenti del sistema
Art. 40 La Commissione regionale per la qualità e la sicurezza
Art. 41 Elenco regionale dei valutatori
Art. 42 Gruppo tecnico regionale di valutazione
Art. 43 La partecipazione dei cittadini per la qualità e la sicurezza dell’assistenza sanitaria
Art. 44 Il coordinamento aziendale delle attività per il miglioramento della qualità e sicurezza delle cure
Art. 45 La formazione
Art. 46 Sistema informativo e comunicazione pubblica
L.R. 51/09 :CAPO VIII – Disposizioni finali e transitorie – Art 48 Regolamento di attuazione
gli adempimenti a carico delle strutture sanitarie private di cui all’articolo 10 e degli studi professionali di cui all’articolo 25;
i compiti, l’impegno orario e le incompatibilità del direttore sanitario delle strutture sanitarie private di cui all’articolo 11;
i requisiti per l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all’articolo 3;
i requisiti per l’esercizio degli studi professionali di cui all’articolo 18;
gli studi professionali soggetti ad autorizzazione, di cui all’articolo 17, o soggetti a dichiarazione di inizio attività, di cui all’articolo 19;
le modalità per l’individuazione delle strutture organizzative funzionali di cui all’articolo 29, comma 3;
i requisiti per l’accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all’articolo 30 e dei professionisti titolari di studi di cui all’articolo 38, comma4;
le modalità e le procedure per il rilascio e il rinnovo dell’accreditamento istituzionale per le strutture di cui all’articolo 32, comma 2 e dei professionisti titolari di studio di cui all’articolo 38 comma 4;
i requisiti e le modalità per l’accreditamento di eccellenza delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui all’articolo 35 ;
le modalità di funzionamento del gruppo di valutazione e le ipotesi di astensione dei suoi componenti di cui all’articolo 42.
DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE 24 dicembre 2010, n. 61/R
Regolamento di attuazione della legge regionale 5 agosto 2009 n. 51 (Norme in materia di qualità e sicurezza delle strutture sanitarie: procedure e requisiti autorizzativi di esercizio e sistemi di accreditamento) in materia di autorizzazione ed accreditamento delle strutture sanitarie.
REGOLAMENTO : articolato
Capo II – Strutture sanitarie
Art. 2 - Requisiti per l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private allegato A ………………………….
Art . 15 - Studi soggetti a dichiarazione di inizio attività allegato B
Art. 17 - Requisiti per gli studi soggetti ad autorizzazione allegato C
Art. 18 - Requisiti per gli studi soggetti a dichiarazione di inizio attività allegato D
Capo IV - Accreditamento istituzionale delle strutture sanitarie pubbliche e private
Art. 21 - Requisiti per l’accreditamento delle strutture sanitarie pubbliche e private allegato E ………………………
Capo V - Gruppo tecnico regionale di valutazione
Capo VI - Norme di prima applicazione
Art. 28 - Attestazione dei requisiti di esercizio ed accreditamento breve descrizione
Art. 29 - Piano di intervento
Art. 30 - Validità degli accreditamenti rilasciati
Art. 31 - Adeguamento ai requisiti
REGOLAMENTO art. 21 - Allegato E - i requisiti
Individua i requisiti di accreditamento contenuti nell’Allegato E insieme ai relativi indicatori di valutazione e standard base che costituiscono il livello di accettabilità per considerare posseduto un requisito.
L’allegato E
Individua in apposite tabelle 11 aree clinico assistenziali ritenute rappresentative delle tipologie di prestazioni erogate nelle aziende sanitarie
Sono distinti fra quelli comuni a tutte le aree clinico assistenziali e quelli specifici delle diverse aree clinico assistenziali
REGOLAMENTO: Capo VI Norme di prima applicazione
Attestazione dei requisiti di esercizio ed accreditamento
Tutte le strutture sanitarie PUBBLICHE in esercizio alla data di entrata in vigore del regolamento attestano i requisiti di esercizio e di accreditamento di cui al presente regolamento………..
il possesso dei requisiti di esercizio di almeno il 40 per cento degli edifici ed il possesso dei requisiti di accreditamento di almeno il 40 per cento delle strutture organizzative funzionali entro centottanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento;
il possesso dei requisiti di cui alla lettera a) di almeno un ulteriore 30 per cento degli edifici e delle strutture organizzative funzionali entro duecentosettanta giorni dall’entrata in vigore del regolamento;
il possesso dei requisiti di cui alla lettera a) sulla rimanente parte degli edifici e delle strutture organizzative funzionali entro un anno dall’entrata in vigore del regolamento.
Il dirigente regionale competente per materia, con apposito decreto, provvede a prendere atto della presentazione delle singole attestazioni ………… Le singole attestazioni possono essere oggetto di verifica ai sensi dell’articolo 33 della l.r. 51/2009.
L’accreditamento istituzionale è rilasciato alle strutture sanitarie pubbliche che abbiano presentato tutte le attestazioni sui requisiti di esercizio ed di accreditamento …………..
REGOLAMENTO:Capo VI Norme di prima applicazione
Nei casi di situazioni che presentino difformità rispetto ai requisiti di esercizio da possedere, le attestazioni di cui all’articolo 28 comma 2 sono presentate contestualmente al piano di intervento di cui all’articolo 16 della l.r. 51/2009 (n.d.r. strutture pubbliche) relativo alla stessa parte di edificio oggetto di attestazione.
Validità degli accreditamenti rilasciati
Gli accreditamenti già rilasciati alle strutture sanitarie pubbliche e private, anche a conclusione dei procedimenti di cui all’articolo 50, comma 3 della l.r. 51/09, mantengono validità fino al 31 marzo 2012.
Gli accreditamenti delle strutture sanitarie pubbliche rilasciati dopo il 1 gennaio 2007, ad eccezione di quelli con prescrizioni, mantengono validità ai fini dell’attestazione dei requisiti di esercizio di cui all’articolo 28 comma 2.
Adeguamento ai requisiti
Le strutture sanitarie private si adeguano ai requisiti di esercizio di cui al presente regolamento entro il 31 dicembre 2013.
Le strutture sanitarie private si adeguano ai requisiti di accreditamento di cui al presente regolamento entro il 31 marzo 2012. Entro tale data le strutture presentano istanza per il rinnovo dell’accreditamento.
REGOLAMENTO:allegato A requisiti esercizio strutture sanitarie pubbliche e private (nuove tipologie di attività e aggiornamenti significativi )
SEZIONE A - REQUISITI ORGANIZZATIVI STRUTTURALI TECNOLOGICI GENERALI
SEZIONE B - REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI SPECIFICI:
MEDICINA DI LABORATORIO aggiornamento
STRUTTURE DI GENETICA MEDICA: nuovo
-LABORATORIO DI GENETICA MEDICA
-SERVIZIO CLINICO DI GENETICA MEDICA
STRUTTURE DI MEDICINA TRASFUSIONALE: nuovo
-SERVIZI TRASFUSIONALI
-UNITA’ DI RACCOLTA DEL SANGUE E DEGLI EMOCOMPONENTI
SEZIONE C - REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI SPECIFICI:
PRESTAZIONI RICOVERO A CICLO CONTINUATIVO E DIURNO PER ACUTI
PRONTO SOCCORSO OSPEDALIERO aggiornamento
PUNTO NASCITA E BLOCCO PARTO aggiornamento
CARDIOLOGIA INVASIVA nuovo
SERVIZIO PSICHIATRICO DI DIAGNOSI E CURA (SPDC) nuovo
SEZIONE D - REQUISITI ORGANIZZATIVI, STRUTTURALI E TECNOLOGICI SPECIFICI:
PRESTAZIONI A CICLO CONTINUATIVO E DIURNO FASE POST-ACUTA
REGOLAMENTO:allegato E requisiti accreditamento strutture sanitarie pubbliche e private
Il sistema dei requisiti di accreditamento
Attestazione e dichiarazione sostitutiva circa il possesso dei requisiti vedi dettaglio
Tab.1- R:	REQUISITI AREA CHIRURGICA
Tab.1- I:	INDICATORI E STANDARD AREA CHIRURGICA
Tab.2- R:	REQUISITI AREA ONCOLOGICA
Tab.2- I:	INDICATORI E STANDARD AREA ONCOLOGICA
Tab.3- R:	REQUISITI AREA MEDICA
Tab.3- I:	INDICATORI E STANDARD AREA MEDICA
Tab.4- R:	REQUISITI AREA CRITICA
Tab.4- I:	INDICATORI E STANDARD AREA CRITICA
Tab.5- R:	REQUISITI AREA ORTOPEDICO TRAUMATOLOGICA
Tab.5- I:	INDICATORI E STANDARD AREA ORTOPEDICO TRAUMATOLOGICA
Tab.6- R:	REQUISITI AREA MATERNO INFANTILE
Tab.6- I:	INDICATORI E STANDARD AREA MATERNO INFANTILE
Tab.7- R:	REQUISITI AREA DIPENDENZE PATOLOGICHE
Tab.7- I:	INDICATORI E STANDARD AREA DIPENDENZE PATOLOGICHE
Tab.8- R:	REQUISITI AREA SALUTE MENTALE
Tab.8- I:	INDICATORI E STANDARD AREA SALUTE MENTALE
Tab.9- R:	REQUISITI AREA EMERGENZA URGENZA
Tab.9- I:	INDICATORI E STANDARD AREA EMERGENZA URGENZA
Tab.10- R:	REQUISITI AREA CURE PRIMARIE
Tab.10- I:	INDICATORI E STANDARD AREA CURE PRIMARIE
Tab.11- R:	REQUISITI AREA RIABILITAZIONE
Tab.11- I:	INDICATORI E STANDARD AREA RIABILITAZIONE
Tab.12- R:	REQUISITI STRUTTURE RESIDENZIALI E AMBULATORIALI PRIVATE
Tab.12- I:	INDICATORI E STANDARD STRUTTURE RESIDENZIALI E AMBULATORIALI PRIVATE
ALLEGATO E: dettaglioAttestazione circa il possesso dei requisiti
Per STRUTTURE SANITARIE PRIVATE in caso di :
strutture di ricovero ospedaliero con raggruppamento per strutture organizzative funzionali la dichiarazione sostitutiva del possesso dei requisiti di accreditamento avviene con le stesse modalità delle Aziende sanitarie pubbliche. Laddove non previsto il raggruppamento la dichiarazione sostitutiva avviene attraverso l’utilizzo della tabella n° 12 contenente i requisiti per strutture residenziali e semiresidenziali e ambulatori privati;
strutture residenziali e semiresidenziali, la dichiarazione sostitutiva circa il possesso dei requisiti di accreditamento avviene attraverso l’utilizzo della tabella n°12 relativamente ai requisiti contrassegnati con la lettera R;
strutture ambulatoriali, la dichiarazione sostitutiva circa il possesso dei requisiti di accreditamento avviene attraverso l’utilizzo della tabella n°12 relativamente ai requisiti contrassegnati con la lettera A.
Le aziende sanitarie pubbliche attestano il possesso dei requisiti di accreditamento, tramite il raggiungimento degli standard di base ad essi associati, per le strutture organizzative funzionali, determinate nello statuto aziendale,utilizzando le tabelle dei requisiti sopra descritte, dalla n.1 alla n. 11, in relazione alle tipologie prevalenti di attività erogate
Comunicazioni Obbligatorie -Provincia di taranto 7° settore assessorato al lavoro e formazione professionale servizio agenzia lavoro . comunicazioni obbligatorie. linee guida per l’accreditamento dei soggetti obbligati ed abilitati
Verso un sistema regionale di accreditamento dei Servizi per il Lavoro Giuliana Fenu Torino 15 novembre 2011 -. legge regionale 34/2008:
La Neurologia con Stroke Unit e Neurochirurgia d’urgenza -. norina marcello direttore di sc di neurologia azienda ospedaliera s.maria nuova reggio emilia. i processi di accreditamento nella regione emilia romagna. l'accreditamento delle
Corso GiV 2013 – Rischio Clinico e accreditamento -. ceck list. ceck list di controllo delle cartelle cliniche. requisiti essenziali
DIRITTO SINDACALE -. lezione n. 5 a.a. 2006-2007 piera campanella. profili di legittimita’ costituzionale del nuovo art. 19. il vaglio di costituzionalità alla luce dell’art. 39, c. 1, cost.: la questione del potere di accreditamento
-Silvia lunardi responsabile qualità e accreditamento cooperativa la mano amica. “sistema di gestione per il rischio clinico e della sicurezza del paziente”. accreditamento
Sistema di Autovalutazione, Valutazione e Accreditamento nell’Ateneo di Verona -. presidio di qualità univr verona, 4 luglio 2013. le ragioni dell’incontro. presentazione pubblica del pdq ringraziamento per il lavoro svolto ai soggetti
5 FEBBRAIO 2013 -Dote lavoro inserimento e reinserimento lavorativo persone svantaggiate. 5 febbraio 2013 inserimento e reinserimento lavorativo di persone svantaggiate nel contesto del sistema di accreditamento del mercato del lavoro. paola
Utilizzo dati dei Ring Test AIA ai fini dell’Accreditamento SINAL -. z- score – ripetibilità – riproducibilità – incertezza di misura dei metodi in accreditamento. vitullo antonino ara – associazione degli allevatori del molise.
la nostra esperienza -&quot;integrazione&quot;. la nostra esperienza. lungodegenza post-acuzie ospedale di argenta. in principio. era il caos. 1997 anno di nascita 1998 trasferimento 1999 formazione 2000-2003 ordine 2004-2007 difg -
Servizi socio-sanitari e sociali autorizzati e accreditati ULSS 3 L. R. 22/02 -. gemma fantinato. l.r. 22/2002: autorizzazione e accreditamento delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e sociali. 1 - requisiti generali 2 - requisiti di area
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