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Timestamp: 2020-03-29 04:13:44+00:00

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Section 2 Dispositions générales concernant l’alerte et l’al...
Art. 4 Ordre d’alarme et de diffusion des consignes de compo...
Art. 5 Ordre de transmettre l’alarme et de diffuser des cons...
Section 3 Dispositions particulières pour les alertes en cas...
Section 4 Dispositions particulières concernant les dangers ...
Art. 12 Danger d’inondation à proximité d’un ouvrage d’accum...
Section 6a Réseau radio de sécurité
Art. 21 Prise en charge des coûts liés aux systèmes techniqu...
Art. 21a Prise en charge des coûts liés au réseau radio de s...
Section 8 Restrictions à la propriété et responsabilité
Art. 24a Dispositions transitoires relatives à la modificati...
vom 18. August 2010 (Stand am 1. Januar 2019)
3 Treten aus einer Kernanlage innerhalb von weniger als einer Stunde nach Eintreten des Störfalls radioaktive Stoffe aus, sodass vorsorgliche Schutzmassnahmen für die Bevölkerung der Notfallschutzzone 1 zu treffen sind (schneller Störfall), so erteilt der Betreiber der Kernanlage die Aufträge zur Alarmierung und zur Verbreitung von Verhaltensanweisungen und informiert unverzüglich die zuständigen Stellen des Bundes und der Kantone. Ist die NAZ bereits im Einsatz, so erteilt sie allfällige Aufträge zur Alarmierung der Bevölkerung mit Anordnungen von Schutzmassnahmen direkt.1
1 Fassung gemäss Anhang 5 Ziff. II 1 der Notfallschutzverordnung vom 14. Nov. 2018, in Kraft seit 1. Jan. 2019 (AS 2018 4953).
3 Die zuständige beziehungsweise federführende Fachstelle übermittelt die Vorwarnungen, Warnungen und Entwarnungen der NAZ; diese leitet sie an die Behörden weiter. Ergehen Warnungen der Stufen 4 und 5 und die entsprechenden Entwarnungen auch an die Bevölkerung, so leitet die NAZ diese an die gemäss Radio- und Fernsehgesetzgebung zur Verbreitung verpflichteten Radio- und Fernsehveranstalter weiter.
5 Sie stellen sicher, dass die Sirenen in den Notfallschutzzonen 1 und 2 von Kernanlagen über die Fernsteuerung gesamthaft und in der Notfallschutzzone 2 sektorweise zentral ausgelöst werden können.4
6 Sie informieren die Bevölkerung im Überflutungsgebiet (Nahzone und Fernzone) von Stauanlagen mit Merkblättern und Informationsschriften vorsorglich über das Verhalten bei Gefahr.5
4 Fassung gemäss Anhang 5 Ziff. II 1 der Notfallschutzverordnung vom 14. Nov. 2018, in Kraft seit 1. Jan. 2019 (AS 2018 4953).
5 Fassung gemäss Art. 20 Ziff. 2 der Notfallschutzverordnung vom 20. Okt. 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 5191).
Ordinanza sull’allerta, l’allarme e la rete radio nazionale di sicurezza
(Ordinanza sull’allarme e sulla rete radio di sicurezza, OARS)1
del 18 agosto 2010 (Stato 1° gennaio 2019)
visto l’articolo 75 capoverso 1 della legge federale del 4 ottobre 20022 sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile,
nell’ambito dell’allerta e dell’allarme nonché dell’impartizione e della diffusione di istruzioni di comportamento alla popolazione;
nell’ambito dell’esercizio, della manutenzione e della salvaguardia del valore di una rete radio nazionale di sicurezza delle autorità e delle organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza ad uso della Confederazione, dei Cantoni e dei gestori di infrastrutture critiche.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).
Sezione 2: Disposizioni generali concernenti l’allerta e l’allarme3
Art. 2 Preallerta, allerta e revoca dell’allerta
1 In caso di pericolo sono allertati con sufficiente anticipo gli organi federali, cantonali e comunali competenti. Essi provvedono affinché sia assicurata per tempo la prontezza operativa per la successiva diffusione dell’allarme.
2 In caso di pericoli naturali, dopo le autorità viene allertata anche la popolazione, se l’organo competente secondo l’articolo 9 lo ritiene indispensabile nella situazione concreta. Nei casi di massima urgenza, la popolazione è allertata contemporaneamente. L’allerta può essere completata con raccomandazioni di comportamento non vincolanti.
4 Una preallerta e un’allerta sono emesse per una durata limitata o illimitata. In caso di durata illimitata, occorre revocare la preallerta e l’allerta alla fine del pericolo.
5 Le disposizioni concernenti l’allerta in caso di pericoli naturali valgono per analogia anche per le notifiche di terremoto.
Art. 3 Prontezza d’allarme
1 In caso di pericolo imminente, i seguenti organi ordinano la realizzazione della prontezza d’allarme:
la Centrale nazionale d’allarme (CENAL), in caso di eventi per i quali l’intervento compete alla Confederazione;
gli organi designati dai Cantoni, in caso di eventi per i quali l’intervento compete al Cantone.
2 La prontezza d’allarme è realizzata quando:
i mezzi per dare l’allarme sono pronti all’impiego;
sia stato accertato che i posti d’allarme possono ricevere gli ordini d’allarme trasmessi via radio;
il personale addetto alla diffusione dell’allarme è operativo.
Art. 4 Disposizioni relative all’allarme e alla diffusione delle istruzioni di comportamento
1 Se dopo la realizzazione della prontezza d’allarme è necessario dare l’allarme, la popolazione è allarmata per mezzo di sirene fisse e mobili o telefonicamente negli edifici discosti. Inoltre è possibile diffondere via radio o per mezzo di altri media le istruzioni vincolanti sul comportamento che la popolazione deve adottare.
2 Non appena un pericolo raggiunge una certa intensità, i seguenti organi ordinano l’allarme e la diffusione delle istruzioni di comportamento:
l’organo federale competente, in caso di eventi per i quali l’intervento compete alla Confederazione;
gli organi designati dal Cantone, in caso di eventi per cui l’intervento compete al Cantone.
3 Nei casi di massima urgenza, la CENAL ordina l’allarme sotto la propria responsabilità.
Art. 5 Incarichi relativi all’allarme e alla diffusione delle istruzioni di comportamento
1 In base alle disposizioni dell’organo federale competente, su ordine dell’organo cantonale competente o, in casi di massima urgenza, autonomamente, la CENAL incarica:
gli organi designati dal Cantone di attivare l’allarme generale;
la Società svizzera di radiotelevisione e le altre emittenti radiofoniche nazionali, regionali e locali di diffondere informazioni sull’allarme e istruzioni di comportamento via radio.
2 In caso di pericoli circoscritti, gli incarichi relativi all’allarme e alla diffusione delle istruzioni di comportamento vengono assegnati come segue:
3 In caso di fuga rapida (in un lasso di tempo inferiore ad un'ora dall’incidente) di sostanze radioattive da un impianto nucleare che richiede l'adozione di misure preventive per proteggere la popolazione residente nella zona di protezione d’emergenza 1 (incidente con decorso rapido), il gestore dell'impianto assegna gli incarichi relativi all'allarme e alla diffusione delle istruzioni di comportamento e informa senza indugio gli organi federali e cantonali competenti. Se è già attiva, la CENAL assegna direttamente gli eventuali incarichi relativi alla messa in allarme della popolazione e alla predisposizione di provvedimenti di protezione.1
1 Nuovo testo giusta il n. II 1 dell’all. 5 all’O del 14 nov. 2018 sulla protezione d’emergenza, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4953).
Art. 7 Revoca dell’allarme e delle istruzioni di comportamento
1 Alla fine del pericolo, l’organo che ha ordinato l’allarme revoca l’allarme e le istruzioni di comportamento.
2 Esso annuncia via radio e tramite altri media la revoca dell’allarme e l’allentamento o la revoca delle istruzioni di comportamento.
L’allerta ufficiale e le istruzioni di comportamento ufficiali degli organi statali devono essere contraddistinte come tali.
Sezione 3: Disposizioni particolari per l’allerta in caso di pericoli naturali
1 L’allerta per i pericoli naturali sotto elencati compete ai seguenti organi specializzati della Confederazione:
piene, movimenti di masse geologiche e incendi boschivi: Ufficio federale dell’ambiente (UFAM);
valanghe: Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV) dell’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (FNP);
2 Se un evento pericoloso compete a più organi specializzati, questi designano di comune intesa l’organo responsabile ed emanano congiuntamente la preallerta, l’allerta e la revoca dell’allerta.
3 L’organo specializzato responsabile trasmette la preallerta, l’allerta e la revoca dell’allerta alla CENAL, che a sua volta le inoltra alle autorità. Se i comunicati d’allerta dei livelli 4 e 5 e le rispettive revoche sono destinate anche alla popolazione, la CENAL le trasmette alle emittenti radiotelevisive che sono obbligate a diffonderle secondo la legislazione sulla radiotelevisione.
4 Gli organi specializzati della Confederazione regolano, d’intesa con gli organi cantonali competenti:
il contenuto e la frequenza della preallerta e dell’allerta;
l’enunciazione delle raccomandazioni di comportamento.
5 I Cantoni completano e precisano, se necessario, l’allerta emanata per il loro territorio.
Art. 10 Scala dei livelli d’allerta
1 Per i comunicati d’allerta in caso di pericoli naturali gli organi specializzati della Confederazione impiegano la seguente scala:
2 Gli organi specializzati della Confederazione fissano, d’intesa con gli organi cantonali responsabili, i criteri per il raggiungimento di ogni livello d’allarme per i pericoli naturali che rientrano nella loro sfera di competenza. Per fissare tali criteri essi si basano fondamentalmente sull’intensità degli eventi naturali.
3 Il SSS applica alle notifiche di terremoto una scala analoga, basata sull’intensità del terremoto.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4475).
1 I gestori di impianti nucleari sono responsabili di riconoscere ed annunciare per tempo il raggiungimento dei criteri d’allerta e d’allarme.
1 I gestori di impianti di accumulazione sono responsabili di dare per tempo l’allerta e l’allarme in caso di eventi straordinari che comportano un pericolo d’inondazione nella zona di deflusso dell’impianto d’accumulazione.
2 Essi trasmettono senza indugio gli avvisi concernenti la diffusione dell’allerta o dell’allarme ai seguenti organi:
Ufficio federale dell’energia.
3 L’organo competente del Cantone di ubicazione e l’Ufficio federale dell’energia informano tempestivamente la CENAL.2
1 Abrogata dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4475).
2 Introdotto dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4475).
Sezione 5: Segnali d’allarme
1 Per dare l’allarme alla popolazione viene utilizzato il segnale d’allarme generale. Si tratta di un suono continuo e modulato tra le frequenze seguenti:
2 Le sirene fisse emettono il segnale d’allarme generale per la durata di un minuto e lo ripetono una seconda volta nei cinque minuti successivi.
3 Il segnale d’allarme generale esorta la popolazione ad ascoltare la radio e a seguire le istruzioni di comportamento diramate.
1 Il segnale d’allarme acqua è composto da dodici suoni della stessa frequenza, che durano 20 secondi ciascuno e si succedono ad intervalli di 10 secondi:
2 In caso di un pericolo imminente derivante da un impianto d’accumulazione, la popolazione residente nella zona raggiunta nel giro di due ore dal fronte dell’onda di piena (zona contigua) è avvertita con il segnale d’allarme acqua dopo il segnale d’allarme generale.
3 Nei casi di massima urgenza, la popolazione residente nella zona contigua è avvertita solo con il segnale d’allarme acqua, che viene ripetuto una seconda volta nei cinque minuti successivi.
4 Se risuona il segnale d’allarme acqua, la popolazione deve abbondare immediatamente la zona minacciata.
Art. 15 Utilizzazione dei segnali d’allarme
I segnali d’allarme generale e d’allarme acqua possono essere utilizzati esclusivamente per dare l’allarme alla popolazione.
1 Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport emana, d’intesa con il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, le prescrizioni sul comportamento che la popolazione deve adottare in caso d’allarme.
2 Emana disposizioni sullo svolgimento di prove delle sirene e dei sistemi d’allarme.1
3 L’Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) svolge i compiti seguenti:
definisce i requisiti che devono soddisfare i sistemi tecnici per dare l’allarme alla popolazione e, ad eccezione delle sirene, li mette a disposizione;
garantisce la manutenzione e la prontezza operativa permanente delle componenti centrali dei sistemi tecnici per dare l’allarme alla popolazione;
rilascia l’omologazione per le sirene e stabilisce i mezzi per la diffusione di comunicati d’allerta e istruzioni di comportamento.2
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).
1 I Cantoni provvedono alla pianificazione dell’allarme.
2bis Garantiscono la manutenzione e, grazie a controlli periodici, la prontezza operativa permanente dei sistemi tecnici per allertare le autorità, delle componenti decentralizzate dei sistemi tecnici per dare l’allarme alla popolazione e delle sirene.2
2ter Mettono a disposizione i sistemi di corrente d’emergenza esterni necessari e provvedono alla loro manutenzione.3
5 Garantiscono che, tramite il telecomando a distanza, le sirene ubicate nelle zone di protezione d’emergenza 1 e 2 attorno agli impianti nucleari possano essere attivate in blocco e quelle ubicate nella zona di protezione d’emergenza 2 possano essere attivate per settore.4
6 Informano la popolazione che risiede nella regione a rischio d’inondazione (zona contigua e zona discosta) presso gli impianti d’accumulazione sul comportamento da adottare in caso di pericolo tramite promemoria e bollettini.5
7 Disciplinano l’impiego di personale addetto all’allarme per assistere i gestori di impianti di accumulazione.
8 Assicurano la prontezza operativa degli organi responsabili per l’allarme.
3 Introdotto dal n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4475).
4 Nuovo testo giusta il n. II 1 dell’all. 5 all’O del 14 nov. 2018 sulla protezione d’emergenza, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4953).
5 Nuovo testo giusta l’art. 20 n. 2 dell’O del 20 ott. 2010 sulla protezione d’emergenza, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5191).
1 I Comuni garantiscono la trasmissione dell’allarme alla popolazione.
2 Essi assicurano la prontezza d’impiego permanente e la manutenzione dei loro dispositivi d’allarme.
1 I gestori di impianti nucleari definiscono in un regolamento d’emergenza i seguenti punti:
i criteri tecnici per dare l’allerta e l’allarme;
i canali di comunicazione con l’esterno.
2 Il regolamento d’emergenza deve essere approvato dall’IFSN.
Art. 20 Gestori di impianti d’accumulazione
1 I gestori di impianti d’accumulazione definiscono in un regolamento d’emergenza in particolare i punti seguenti:1
2 Il regolamento d’emergenza deve essere approvato dall’Ufficio federale dell’energia.
3 I gestori di impianti d’accumulazione garantiscono la manutenzione e la prontezza operativa permanente delle componenti decentralizzate del loro dispositivo d’allarme acqua.2
4 Mettono a disposizione i sistemi di corrente d’emergenza esterni necessari e provvedono alla loro manutenzione.3
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 29 nov. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4475).
1 La Confederazione e i Cantoni allestiscono e gestiscono una rete radio nazionale di sicurezza per la collaborazione intercantonale e interorganizzativa degli organi secondo l’articolo 1 lettera b.
2 L’UFPP è responsabile, in collaborazione con le autorità e le organizzazioni federali e cantonali attive nel campo del salvataggio e della sicurezza, per le componenti nazionali della rete radio di sicurezza. I compiti comprendono:
l’elaborazione di direttive tecniche per l’utilizzo della rete radio nazionale di sicurezza;
il coordinamento dell’interconnessione e del collegamento delle sottoreti dei Cantoni e del Corpo delle guardie di confine (Cgcf);
la garanzia dell’esercizio tecnico, dell’esercizio in parallelo e della salvaguardia del valore dell’intera rete a livello nazionale;
l’esercizio del Key Management Center;
l’approntamento di elementi di interfaccia normalizzati;
l’approntamento di gateway per l’esercizio in parallelo delle sottoreti esistenti e di quelle nuove dei Cantoni e del Cgcf;
l’acquisizione e il rilascio di licenze a livello nazionale;
la migrazione alla nuova tecnologia IP, compreso l’esercizio in parallelo;
la garanzia dell’alimentazione elettrica d’emergenza.
la pianificazione, l’acquisto, la realizzazione, l’esercizio e la manutenzione delle sottoreti conformemente alle condizioni e alle disposizioni relative alla rete radio nazionale di sicurezza;
la migrazione delle sottoreti alla nuova tecnologia IP, compreso l’esercizio in parallelo;
la garanzia dell’esercizio, della manutenzione e della salvaguardia del valore delle centrali operative e del Management Center;
Art. 211Assunzione dei costi dei sistemi tecnici destinati a dare l’allarme alla popolazione2
la progettazione, il materiale, l’installazione, il rimodernamento e lo smantellamento dei sistemi tecnici per dare l’allarme alla popolazione;
l’esercizio e la manutenzione delle componenti centrali dei sistemi tecnici per dare l’allarme alla popolazione.
2 I Cantoni e i Comuni si assumono i costi di esercizio e di manutenzione delle componenti decentralizzate dei sistemi tecnici per dare l’allarme alla popolazione e delle sirene. Essi possono trasmettere parte dei costi per l’esercizio e la manutenzione delle sirene combinate e delle rispettive componenti decentralizzate ai gestori degli impianti d’accumulazione.
3 I gestori di impianti di accumulazione si assumono i costi per l’esercizio e la manutenzione delle componenti decentralizzate dei sistemi d’allarme acqua nonché per la realizzazione e il rimodernamento delle costruzioni.
4 L’UFPP compensa periodicamente i costi di esercizio e di manutenzione delle componenti decentralizzate dei sistemi tecnici per dare l’allarme alla popolazione di cui al capoverso 2 e del sistema di allarme acqua di cui al capoverso 3. Esso determina gli importi e li fattura ai Cantoni. Gli importi possono essere fissati a titolo forfettario. Essi vengono adeguati regolarmente, in particolare all’indice nazionale dei prezzi al consumo o a nuove esigenze di carattere tecnico.
2 Introdotto dal n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).
l’approntamento, l’esercizio e la salvaguardia del valore delle componenti nazionali della rete radio di sicurezza;
l’approntamento, l’esercizio e la salvaguardia del valore di ubicazioni della rete radio nazionale di sicurezza della Confederazione e delle loro infrastrutture;
l’approntamento dei terminali e l’allacciamento delle centrali operative delle autorità e delle organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza a livello nazionale;
l’approntamento dei terminali della protezione civile.
l’approntamento, l’esercizio e la salvaguardia del valore delle componenti cantonali della rete radio di sicurezza e delle infrastrutture delle loro sottoreti;
l’allacciamento delle infrastrutture delle loro sottoreti alle componenti nazionali;
l’approntamento dei terminali e l’allacciamento delle centrali operative delle autorità e delle organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza a livello cantonale.
3 Il Cgcf e i Cantoni stabiliscono, d’intesa con l’UFPP, le quote di partecipazione ai costi derivanti dalla coutenza degli impianti di trasmissione per i gestori di sottorete interessati.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).
1 I proprietari e i locatari sono tenuti a tollerare sui loro fondi le infrastrutture per l’allerta e l’allarme. L’eventuale deprezzamento è equamente risarcito.
1 L’ordinanza del 5 dicembre 20031 sull’allarme è abrogata.
Finché la CENAL non può assumere i compiti previsti dall’articolo 9 capoverso 3 seconda frase se ne occupa MeteoSvizzera, ma al più tardi fino al 31 dicembre 2011.
1 La Confederazione si assume i suoi costi derivanti dall’esercizio in parallelo della rete radio nazionale di sicurezza al massimo fino al 2025.
2 Può prefinanziare ai Cantoni l’ammodernamento tecnico dei loro impianti di trasmissione acquistati dopo il 2012 a condizione che in questo modo si possa abbreviare l’esercizio in parallelo e tale soluzione risulti complessivamente più economica. I Cantoni restituiscono il prefinanziamento al più tardi entro la fine del 2027.
1 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).2 RS 520.13 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).4 Introdotta dal n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).5 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del 15 feb. 2017, in vigore dal 1° mar. 2017 (RU 2017 605).

References: Art. 4

Art. 5

Art. 12

Art. 21

Art. 21

Art. 24
 Art. 20

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 10

Art. 15

Art. 20

Art. 211