Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-33568-del-18-12-2019
Timestamp: 2020-08-14 17:55:27+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 33568 del 18/12/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 33568 del 18/12/2019
Cassazione civile sez. VI, 18/12/2019, (ud. 24/10/2019, dep. 18/12/2019), n.33568
sul ricorso 17771-2018 proposto da:
avverso la sentenza n. 7149/16/2017 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
partecipata del 24/10/2019 dal Consigliere Relatore Dott. MARIA ENZA
L’Agenzia delle entrate ricorre con unico motivo per la cassazione della sentenza della CTR del Lazio, indicata in epigrafe, che in controversia su impugnazione di avviso di intimazione per imposta di registro, ipotecaria e catastale, col quale era stato rettificato il valore di immobili in costruzione oggetto di compravendita in data (OMISSIS), D.P.R. n. 131 del 1986, ex art. 51, comma 3, sulla base di stima dell’Agenzia del territorio, ha respinto l’appello dell’Ufficio.
R.E. è rimasto intimato.
Con l’unico motivo del ricorso l’Agenzia deduce violazione del D.P.R. n. 131 del 1986, art. 51, comma 3, anche in combinato disposto con il principio di atipicità delle prove, ex art. 360 c.p.c., n. 3.
Il motivo è ai limiti dell’ammissibilità e, in ogni caso, infondato.
La CTR ha confermato la decisione della commissione di primo grado, in quanto il valore unitario medio posto a base della perizio dell’UTE risultava superiore a quello riportato nella banca dati OMI, coerente invece con quanto dichiarato dal contribuente, e attestato dalla perizia di parte, che ha tenuto conto dei prezzi prudenziali realizzabili nella zona per beni similari e della capacità di reddito del bene.
Tale valutazione di fatto, ha tenuto conto non solo della coerenza del valore dichiarato con i dati OMI (di per sè sola inidonea a determinare il valore dell’immobile: Cass. n. 21813 del 07/09/2018), ma anche del contenuto della perizia di parte, che a giudizio del giudice di merito, insindacabile in questa sede, costituivano elementi idonei a confermare il valore dichiarato (sulla valutazione delle perizie da parte del giudice di merito cfr. Cass. Sez. 5, Sentenza n. 2193 del 06/02/2015).
Consequenzialmente, i giudici di appello hanno correttamente rilevato come i criteri addottati dall’Amministrazione ai fini dell’emissione dell’atto impositivo, si palesassero inidonei a sorreggere il maggior valore accertato. Le argomentazioni svolte nella sentenza impugnata non si pongono in contrasto con i criteri di stima di cui citato D.P.R. n. 131 del 1986, art. 51, comma 3, il quale è volto a far sì che la stima degli immobili sia quanto più possibile conforme – sulla scorta di elementi di valutazione non già apodittici, bensì concreti ed obiettivi – al loro effettivo valore venale. In conclusione, il ricorso deve essere rigettato.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 51
 art. 51
 art. 360
 Cass. 
 Cass. Sez. 
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 51