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Timestamp: 2020-08-12 01:16:05+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 10771 del 03/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 10771 del 03/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 03/05/2017, (ud. 06/04/2017, dep.03/05/2017), n. 10771
sul ricorso 27538/2015 proposto da:
EQUITALIA SUD S.P.A., C.F. (OMISSIS), in persona del legale
I.N.P.S. (S.C.C.I. S.P.A.), elettivamente domiciliato in RONCA, VIA
avvocati, GIUSEPPE MATANO, LELIO MARITATO, ANTONINO SGROI, EMANUELE
M.A., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA U.N.
BERTOLERRI 10, presso lo studio dell’avvocato TOMMASO MARELLA,
rappresentato e difeso dall’avvocato ANTONIO PASCA;
avverso la sentenza n. 914/2015 della CORTE D’APPELLO di LECCE,
depositata il 13/5/2015;
– con la sentenza impugnata, la Corte di appello di Lecce confermava la decisione del Tribunale della stessa sede che aveva ritenuto prescritti i crediti di cui alle intimazioni di pagamento notificate ad M.A. da Equitalia Sud S.p.A. per conto dell’I.N.P.S. (anche quale mandatario della S.C.C.I. S.p.A.), aventi ad oggetto oneri contributivi. Ad avviso della Corte territoriale doveva farsi applicazione, anche per l’ipotesi di cartella esattoriale non opposta, del termine di prescrizione quinquennale;
– l’I.N.P.S., in proprio e quale mandatario della S.C.C.I. S.p.A., ha depositato controricorso di contenuto adesivo al ricorso di Equitalia S.p.A. ed ha chiesto l’accoglimento di tale ricorso;
– va preliminarmente disattesa l’eccezione di tardività del ricorso formulata dal resistente M.A.;
– a seguito della sentenza della Corte Costituzionale n. 477 del 2002 – con la quale è stata dichiarata l’illegittimità del combinato disposto dell’art. 149 c.p.c. e della L. 20 novembre 1982, n. 890, art. 4, comma 3, “nella parte in cui prevede che la notificazione si perfeziona, per il notificante, alla data di ricezione dell’atto da parte del destinatario, anzichè a quella, antecedente, della consegna dell’atto all’ufficiale giudiziario”-, deve ritenersi già operante nel diritto positivo, senza bisogno di un nuovo intervento da parte del giudice delle leggi, un principio generale (oggi recepito anche normativamente dell’art. 149 citato, u.c., come introdotto dalla L. n. 263 del 2005, per le notificazioni a mezzo del servizio postale) secondo il quale – qualunque sia la modalità di trasmissione – la notifica di un atto processuale, almeno quando essa debba compiersi entro un determinato termine, si intende perfezionata, per il notificante, al momento dell’affidamento dell’atto all’ufficiale giudiziario che funge da tramite necessario nel relativo procedimento vincolato, senza quindi che possa influire negativamente per la parte il mancato perfezionamento della medesima notifica, ove non a lei imputabile – cfr. Cass., Sez. U, 26 luglio 2004 n. 13970 seguita da numerose successive conformi tra cui Cass. 19 marzo 2007, n. 6360; Cass. 3 luglio 2014, n. 15234, Cass. 13 ottobre 2015, n. 20521;
– nella specie, si rileva dal timbro apposto (con contestuale sottoscrizione) sul ricorso per cassazione l’avvenuta consegna dello stesso all’ufficiale giudiziario in data 6 novembre 2015 e dunque entro il termine lungo per impugnare la sentenza (cfr. Cass. 30 luglio 2009, n. 17754);
– con l’unico motivo è denunciata la violazione dell’art. 2953 c.c., sostenendosi che nell’ipotesi di mancata opposizione alla cartella esattoriale e di incontrovertibilità del relativo credito debba farsi applicazione della prescrizione decennale in conformità a quanto previsto per l’actio indicati;

References: Sentenza 
 sentenza 
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 art. 4
 Cass. 
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