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D. Leg.vo 27/07/1999, n. 271 | Bollettino di Legislazione Tecnica
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D. Leg.vo 27/07/1999, n. 271
Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili da pesca nazionali, a norma della legge 31 dicembre 1998, n. 485.
G.U. Suppl. Ord. 09/08/1999, n. 151
- D. Leg.vo 27/05/2005, n. 108
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Vista la legge 31 dicembre 1998, n. 485, concernente delega al Governo in materia di sicurezza del lavoro nel settore portuale marittimo;
Vista la legge 16 giugno 1939, n. 1045, inerente le condizioni di igiene ed abitabilità degli
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1. Il presente decreto ha lo scopo di adeguare la vigente normativa sulla sicurezza e la salute dei lavoratori sul luogo di lavoro, alle particolari esigenze dei servizi espletati su tutte le navi o unità indicate all'articolo 2, in modo da:
a) assicurare, in materi
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1. Le norme del presente decreto si applicano ai lavoratori marittimi imbarcati a bor
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d) unità veloci: unità così come definite alla regola 1 del capitolo X della
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1.Le disposizioni del presente decreto non si applicano alle:
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Art. 5 - Misure generali di tutela
1. A bordo di tutte le navi o unità di cui all'articolo 2 – ai fini della prevenzione degli infortuni e dell'igiene del lavoro dei marittimi - sono attuate le seguenti misure di tutela:
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Art. 5-bis - Lavori vietati ai minori
1. Entro novanta giorni dal
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Art. 6 - Obblighi dell'Armatore e del Comandante
1. L'armatore delle navi o unità di cui all'articolo 2 in relazione alle caratteristiche tecnico-operative dell'unità, valuta, i rischi per la sicurezza e per la salute dei lavoratori marittimi predisponendo il piano di sicurezza dell'ambiente di lavoro che deve contenere i seguenti elementi:
c) relazione tecnica sulla valutazione dei rischi per la tutela della salute e la sicurezza del lavoratore marittimo connessi allo svolgimento dell'attività lavorativa a bordo; nella relazione sono specificati i criteri adottati per la valutazione stessa e le misure di prevenzione e protezione dei lavoratori, nonché il programma di attuazione di eventuali interventi migliorativi dei livelli di igiene e sicurezza a bordo.
2. La documentazione di cui al comma 1, redatta da personale tecnico delle costruzioni navali di cui all'articolo 117 del codice della navigazione e articolo 275 del relativo regolamento di attuazione, è inviata, a cura dell'armatore, al Ministero ai fini dell'approvazione secondo le seguenti modalità:
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Art. 7 - Obblighi del Comandante della nave
1. Ferme restando le disposizioni previste dal codice della navigazione e dal relativo regolamento di attuazione nonché dalle norme vigenti in materia di sicurezza della navigazione, il comandante della nave deve:
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Art. 8 - Obblighi del lavoratore marittimo
1. Il lavoratore marittimo imbarcato a bordo delle navi o unità di cui all'articolo 2, deve:
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Art. 9 - Obblighi dei progettisti, dei costruttori, dei fornitori e degli installatori
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 6 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626
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Art. 10 - Contratto d'appalto o d'opera
a) verificare l'idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidar
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Art. 11 - Orario di lavoro a bordo delle navi mercantili
N1 1. Fatte salve le disposizioni riportate al comma 2, l'orario normale di lavoro del lavoratore marittimo, a bordo delle navi mercantili, è basato su una durata di 8 ore giornaliere, con un giorno di riposo a settimana e riposo nei giorni festivi.
b) il numero minimo delle ore di riposo non deve essere inferior
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Art. 12 - Servizio di prevenzione e protezione - criteri generali
1. L'armatore designa per ogni unità navale, tra il personale di bordo, una o più persone che espleteranno i compiti del servizio di prevenzione e protezione, nonché il responsabile del servizio stesso, sentito il rappresentante alla sicurezza dell'ambiente di lavoro di cui all'articolo 16.
2. Il personale di cui al comma 1 è rappresentativo delle diverse categorie di equipaggio presenti a bordo ed è in numero sufficiente, in relazione alla tipologia dell'unità ed al tipo di navigazione, allo svolgimento dell'incarico ricevuto. Esso deve inoltre possedere le necessarie capacità
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Art. 13 - Servizio di prevenzione e protezione a bordo - compiti
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Art. 14 - Riunione periodica di prevenzione e protezione a bordo
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Art. 15 - Il responsabile della sicurezza dell'ambiente di lavoro
1. Ferme restando le responsabilità del comandante della nave previste dal codice della navigazione e dell' ufficiale responsabile della sicurezza, ove previsto, stabilite dal regolamento di sicurezza, a bordo di tutte le navi o unità di cui all'articolo 2, il responsabile del servizio di cui all'articol
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Art. 16 - Il rappresentante alla sicurezza dell'ambiente di lavoro
1. A bordo di tutte le navi o unità di cui all'articolo 2, i lavoratori marittimi eleggono il proprio rappresentante all'igiene e sicurezza dell'ambiente di lavoro, secondo le modalità previste dai contratti collettivi nazionali di categoria.
2. Il rappresentante alla sicurezza :
a) collabora con il servizio
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Art. 17 - Manuale di gestione della sicurezza dell'ambiente di lavoro
1. Nel "Manuale di gestione per la sicurezza dell'ambiente di lavoro a bordo" sono ri
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Art. 18 - Tipi di Visite
1. Ai fini di verificare l'applicazione delle disposizioni contenute nel presente decreto, le navi di cui all'articolo 2, sono sottoposte alle seguenti visite:
a) visita iniziale:
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Art. 19 - Visita iniziale
1. Le unità di cui alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 18 sono sottoposte a visita iniziale:
a) entro la data di fine lavori della cos
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Art. 20 - Visita periodica
1. Le unità di cui alla lettera b) del comma 1 dell'articolo 18 sono visitate,
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Art. 21 - Visita occasionale
1. Al fine di verificare il mantenimento della conformità dell'ambiente di lavoro e ogni qualvolta se ne verifichi la necessità una visita occasionale è disposta, a
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Art. 22 - Mantenimento delle condizioni dopo le visite
1. Dopo l'effettuazione delle visite di cui all'articolo 18, svolte con riferimento a
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Art. 23 - Medico competente e sorveglianza sanitaria del lavoratore marittimo
a) collabora con l'armatore e con il servizio di prevenzione e protezione di cui all'articolo 13, sulla base della specifica conoscenza dell'organizzazione del lavoro a bordo e delle situazioni di rischio, alla predisposizione dell'attuazione delle misure per la tutela della salute del lavoratore marittimo;
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Art. 24 - Assistenza sanitaria a bordo
1. L'armatore provvede alla fornitura ed al mantenimento a bordo delle dotazioni mediche, medicinali ed attrezzature sanitarie adeguate al tipo di navigazione, alla durata della linea, nonché al numero dei lavoratori marittimi imbarcati previst
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Art. 25 - Infortuni a bordo delle navi mercantili e da pesca
1. In caso di infortunio, indipendentemente dalla durata del periodo di inattività del lavoratore
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Art. 26 - Statistiche sugli infortuni
1. Ai fini della elaborazione di specifiche statistiche, ogni infortunio verificatosi a bordo, indipendentemente dalla durata del conseguente periodo di inattività del lavoratore marittimo, è segnalato dall'
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Art. 27 - Informazione e formazione dei lavoratori marittimi
1. L'armatore e il comandante provvedono affinché ciascun lavoratore marittimo imbarcato riceva una adeguata informazione su:
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1. L'attività di vigilanza sull'applicazione della normativa in materia di tutela della salute e sicurezza del lavoro a bordo delle navi o unità di cui all'articolo 2, &
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Art. 29 - Informazione, consulenza ed assistenza
1. Il Ministero dei trasporti e della navigazione, il Ministero del lavoro e della previdenza sociale, il Ministero della san
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Art. 30 - Comitato tecnico per la prevenzione degli infortuni, igiene e sicurezza del lavoro a bordo: composizione e funzioni
1. Nell'ambito della Commissione consultiva permanente per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro di cui all'articolo 26 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, è istituito un Comitato tecnico permanente con il compito di esaminare i particolari problemi applicativi della normativa nazionale ed internazionale,
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Art. 31 - Commissione Territoriale per la prevenzione degli infortuni, igiene e sicurezza del lavoro a bordo: composizione e funzioni
c) un rappresentante della Azienda unità sanitaria l
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Art. 32 - Approvazione del piano di sicurezza dell'ambiente di lavoro
1. Entro centoventi giorni dalla data di presentazione, la documentazione di cui all'articolo
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Art. 33 - Certificato di sicurezza dell'ambiente di lavoro a bordo
1. A seguito della conclusione dell'istruttoria e dopo l'approvazione della documentazione di cui all'articolo 32, comma 1, è rilasciato, da parte dei Ministero, u
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Art. 34 - Criteri progettuali e costruttivi
1. Con regolamento da adottare, ai sensi dell'articolo 17 della legge 24 agosto 1988, n. 400 entro 90 giorni dall'entrata in vigore d
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Art. 35 - Sanzioni relative agli obblighi dell'armatore e del comandante
a) con l'arresto da tre a sei mesi o con l'ammenda da lire tre milioni a lire otto milioni per la violazione degli articoli 6 commi 1, 2, 3, 5 lettera a); 23 comma 3, secondo periodo; 24, comma 1; 27, commi 2, 3 e 4;
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Art. 36 - Sanzioni relative agli obblighi dei lavoratori
1. I lavoratori marittimi sono puniti con l'arresto fino ad un mese o con l'ammenda d
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Art. 37 - Sanzioni relative agli obblighi del medico competente
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Art. 38 - Sanzioni relative agli obblighi del titolare dell'impresa appaltatrice e dell'armatore
1. La violazione dell'articolo 10, comma 2, è punita con l'arresto da tre a se
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Art. 38-bis - Sanzioni per l'adibizione dei minori ai lavori vietati
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Art. 39 - Estinzione delle contravvenzioni
1. Alle contravvenzioni di cui agli articoli 35, commi 1, lettera a), 2, 3, lettere a
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Art. 40 - Sanzioni amministrative
1. Qualora l'Autorità marittima riscontri che a bordo dell'unità mercan
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Art. 41 - Disciplina sanzionatoria
1. All'accertamento delle violazioni delle disposizioni contenute nel presente decret
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Art. 42 - Adeguamenti al progresso tecnico
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Art. 43 - Oneri relativi a prestazioni e controlli
1. Gli oneri derivanti al Ministero per le spese relative a studi, analisi, istruttor
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Allegato I - Fattori di fatica
(rif. art. 6 comma 5 lettera d)
2. Descrizione generale della fatica
3. Classificazione dei fattori di fatica collegati al gruppo
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L. 31/12/1998, n. 485
Delega al Governo in materia di sicurezza del lavoro nel settore portuale marittimo.
Articoli 5-bis e 38-bis; a decorrere dal 18/08/2015.
Articoli 3, comma 1, lettera n); 11, comma 7
Articolo 11, comma 7
Art. 12, D.Lgs. n. 81/2008 e successive modifiche ed integrazioni - risposta al quesito relativo alla corretta applicazione dell'allegato IV, punti 1.11 e 1.12, del D.Lgs. n. 81/2008 per la categoria autoferrotranvieri.
In riferimento alla predisposizione di locali di riposo e refezione e degli spogliatoi e armadi per il vestiario a favore del personale autoferrotranviere, in assenza di specifiche normative, trova integrale applicazione l'allegato IV punti 1.11 e 1.12 del D. Leg.vo 81/2008.
Applicazione norme sui cantieri temporanei e mobili: l’art. 88 del D. Leg.vo 81/2008 sui casi di esclusione
La legge europea 2014, ridefinisce i casi di esclusione dall'applicazione della normativa sui cantieri temporanei e mobili, ed in particolare quello contenuto nella lettera g-bis) del comma 2 dell’art. 88 del D. Leg.vo 81/2008 (lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento e piccoli lavori su infrastrutture per servizi).
Incentivi Inail più ampi da Italia Oggi

References: Art. 5

Art. 5

Art. 6
 articolo 275

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43
 art. 6

Articolo 11

Art. 12