Source: https://www.condominioweb.com/forum/quesito/dissociazione-di-un-condomino-da-una-causa-condominiale-15163/
Timestamp: 2018-08-18 10:15:31+00:00

Document:
Dissociazione di un condomino da una causa condominiale
Da debole77, 4 Settembre, 2010
PREMESSO CHE LE CONSEGUENZE PER IL CONDOMINO CHE SI DISSOCIA DAL FARE UNA CAUSA, RISPETTO ALL'ESITO DELLA CAUSA STESSA, L'HO, BENE O MEL CAPITO, CONTINUO A NON CAPIRE UN PASSAGGIO, ECCO L'ESEMPIO:
PONIAMO IL CASO CHE UN CONDOMINIO FACCIA CAUSA AL COSTRUTTORE PER DIFETTI DI COSTRUZIONE, NELL'ATTESA CHE LA CAUSA FINISCA, IL CONDOMINO DISSENZIENTE INTANTO PAGA LE "SPESE VIVE" CHE CI SONO "DURANTE" LA CAUSA (TIPO LA PERIZIA DEL GEOM. DI PARTE E-O IL FONDO SPESE DELL'AVV. DEL CONDOMINIO)EPPOI SEMMAI NE HA DIRITTO DI RIVALSA SE LA CAUSA E' PERSA OPPURE NON LE PAGA NEMMENO "DURANTE" E SE IL CONDOMINIO LA CAUSA LA VINCE E LUI NE TRAE VANTAGGIO CONTRIBUISCE SOLO PER LA PARTE CHE IL SOCCOMBENTE NON RIESCE A RIMBORSARE AL CONDOMINO?
SE MI CHIARITE LA COSA MI FATE UN FAVORONE. GRAZIE
Se tu esponi un po' meglio il quesito fai un favore a me.
CAUSA CONDOMINIALE:
IL CONDOMINO CHE SI E' DISSOCIATO DALLA CAUSA LE SPESE VIVE (TIPO L'AVVOCATO DI PARTE O IL PERITO DI PARTE CHI CHE SIA) INTANTO LE PAGA COME GLIA ALTRI EPPOI EVENTUALMENTE HA DIRITTO AD ESSERNE RIMBORSATO SE LA CAUSA E' PERSA O NON PAGA NULLA FIN DA SUBITO?
Paga e non ha diritto ad alcun rimborso per la tipologia di spesa a cui fai riferimento:
Solo per completezza di informazione, ho preso la sentenza completa citata da Massi e ho aggiunto anche la fine del pensiero.
A mio avviso, uso il condizionale, potremmo forse trovarci in un caso in cui il Condominio risulta vittorioso, difatti viene poi menzionato nella sentenza il comma 3 che fa proprio riferimento a questa casisitica.
Ammetto però di non avere usualità a leggere sentenze per cui mi piacerebbe avere riscontro in merito da chi è più competente di me
"Infatti - come si evince anche dalla motivazione della sentenza della Cassazione n.15360/01-, l'operatività dell'art.1132 c.c. non va oltre l'esonero del condomino dissenziente dall'onere di partecipare alla rifusione delle spese del giudizio in favore della controparte nell'ipotesi di esito della lite sfavorevole per il condominio; la norma lascia, tuttavia, immutato l'onere di partecipare alle spese affrontate dal condominio per la propria difesa, che sono quelle di cui si discute nel caso in esame, come conferma la lettura del Co.3 dell'articolo in esame"
Presidente Comitato per un corretto 1132
Modificato Da - Conrad64 il 24 Set 2010 12:50:33
Scritto da Conrad64 il 24 Set 2010 - 12:49:44: come si evince anche dalla motivazione della sentenza della Cassazione n.15360/01 [...]
Poi nella sentenza n. 15360, che se volete posto nella sua interezza (è lunga) viene in pratica "spiegato" come si ripartiscono le spese nelle varie casistiche
"In ispecie, l'operatività dell'art. 1132 CC è limitata al solo rapporto tra condominio e condonino dissenziente - nell'ambito del quale rapporto la norma non va, comunque, oltre l'esonero del dissenziente dall'onere di partecipare alla rifusione delle spese del giudizio in favore della controparte nel caso d'esito della lite sfavorevole per il condominio, lasciandone tuttavia immutato l'onere di partecipare alle spese affrontate dal condominio per la propria difesa ove risultino irripetibili dalla contro-parte nell'inverso caso d'esito della lite favorevole per il condominio"
In pratica nella sentenza n. 2618 non si fa altro che ribadire quanto già sentenziato nella sentenza n. 15360 e cioè l'applicazione del terzo comma al solo caso in cui il Condominio risulta vincitore.
Ma allora non ho capito un bel niente del 1132 C.C.! Chi ha capito mi spieghi per favore...
Allora, io avevo capito che:
1) io sono dissenziente, il condominio VINCE la causa e io, in forza del 1132 4° comma, pago le spese legali non ripetibili sostenute dal condominio.
2) io sono dissenziente, il condominio PERDE la causa e io, in forza del 1132 4° comma, NON DEVO pagare le spese legali del condominio (nè - ovviamente - le spese di soccombenza).
Invece, da quello che leggo (sentenze citate della Cassazione e soprattutto la sentenza del Trib Bologna), se il condominio VINCE allora 1132 4° c. e pago, ok, ma se PERDE io sono esonerato dalle spese di soccombenza ma pago lo stesso le spese del condominio...
Ma allora mi spiegate come si interpreta il 4° comma del 1132 CC?
"Se l'esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese di giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente".
Io avevo capito che solo SE l'esito è favorevole, allora si deve pagare le spese del condominio, per cui se l'esito è NON favorevole, non scatta il 4° comma e non sono tenuto a pagare un bel nulla...
Inoltre, dalla lettura della sentenza Trib. Bologna Sez. III, 12-10-2007 non si capisce se il condominio che ha addebitato al dissenziente le spese legali sostenute ha VINTO o PERSO la causa che ha dato luogo a tali spese.
Il Tribunale di Bologna ha rigettato il ricorso del dissenziente che si è visto addebitare le spese legali sostenute dal proprio condominio perchè il condominio ha vinto la causa e quindi scatta il 1132 4° c. e il dissenziente doveva pagare, oppure perchè ha ritenuto giusto che il dissenziente pagasse seppur in assenza di esito favorevole della lite per il condominio perchè, secondo il Tribunale, il 1132 esonera solo dalle spese di soccombenza?
Aspetto (presto, vi prego!) delucidazioni.
Grazie! Maribus
Scritto da Maribus il 21 Ott 2010 - 11:45:02: Io avevo capito che solo SE l'esito è favorevole, allora si deve pagare le spese del condominio, per cui se l'esito è NON favorevole, non scatta il 4° comma e non sono tenuto a pagare un bel nulla...
Il Tribunale di Bologna ha rigettato il ricorso del dissenziente che si è visto addebitare le spese legali sostenute dal proprio condominio
1) perchè il condominio ha vinto la causa e quindi scatta il 1132 4° c. e il dissenziente doveva pagare,
2) oppure perchè ha ritenuto giusto che il dissenziente pagasse seppur in assenza di esito favorevole della lite per il condominio perchè, secondo il Tribunale, il 1132 esonera solo dalle spese di soccombenza?
Hai compreso benissimo.
Come hai riportato al punto 1) il Giudice ha sentenziato che il Condomino deve pagare in quanto siamo nel caso di Condominio vincitore con spese legali non ripetibili.
Difatti fa esplicito riferimento alla sentenza di cassazione n. 15360 del 2001 nella quale il Condominio risultava vincitore.
Il tuo dubbio è legittimo in quanto in questi anni la sentenza di Bologna n. 2617 ha generato fraintendimenti da chi l'ha letta nel suo sunto senza arrivare alla fine del periodo.
Leggiti la sentenza 15360 che ti ho inviato e poi non avrai più dubbi.
Ok Conrado, grazie, ora mi è tutto chiaro, ma se vado al link della sentenza 2618 e leggo "Dissenso dei condomini, lite sfavorevole per il condominio, Trib. civ. Bologna, sez. III, 12 ottobre 2007, n. 2618: In tema di dissenso alle liti, l'operatività dell'art. 1132 c.c. non va oltre l'esonero del condomino dissenziente dall'onere di partecipare alla rifusione delle spese di giudizio in favore della controparte, nell'ipotesi di esito della lite sfavorevole per il condominio; la norma lascia, tuttavia, immutato l'onere di partecipare alle spese affrontate dal condominio per la propria difesa" è ovvio che non posso che capire che siamo nel caso di lite NON favorevole al condominio e che io, seppur dissenziente, ho comunque l'obbligo di partecipare alle spese affrontate dal condominio per la propria difesa".
Sarebbe opportuno magari che la sentenza 2618 fosse riportata sul sito in maniera meno succinta e soprattutto col commento che spiega che quando si parla delle spese "affrontate dal condominio per la propria difesa" ci si riferisce al caso inverso del condominio vittorioso.
Grazie a tutti! Maribus
Sono completamente d'accordo con te Maribus, nella sezione sentenze del sito deve essere variato sia il titolo che si da alla sentenza sia occorre almeno finire il periodo dell'ultima frase che troncata cosi fa sembrare l'esatto opposto di quello che in realtà è.
https://www.condominioweb.com/condominio/sentenza1178.ashx
chiedo cortesia allo staff di procedere per la rimozione dell'errore.
Grazie allo Staff ho visto che avete già approntato modifica al titolo ed è stato concluso il periodo che come era prima troncato fuorviava totalmente l'intenzione del Giudice.
Un'altra battaglia vinta per un corretto riconoscimento dell'art. 1132 per troppi anni abusato da interpretazioni non esatte.
Quindi un grazie allo Staff ma un grazie anche al Comitato per un corretto riconoscimento dell'art. 1132 del c.c., Comitato di cui io, modestamente, sono Presidente.
Modificato Da - Conrad64 il 21 Ott 2010 17:58:14
Bene Presidente, un'altra vittoria del Comitato. Mi permetto un piccolo suggerimento: spesso vediamo tanti ottimi e utili articoli pubblicati sul "nostro" sito, non si potrebbe preparare una piccola guida o articolo o comunque un qualcosa insomma che riassuma cosa succede quando si instaura una lite, quali sono i diritti e doveri dei condomini, i riferimenti di legge e di Giurisprudenza, ecc.?
Sarebbe comodo soprattutto per le persone che spesso pongono quesiti in proposito nel forum, di solito disorientate dal comportamento dei propri amministratori.
Maribus (membro del Comitato per un corretto 1132)
Ottima proposta ma in realtà è già tutto scritto e normato nell'articolo inderogabile del codice civile: il 1132.
In poche righe viene spiegato tutto in maniera chiara ed inequivocabile, occorre solo combattere chi vuole dargli una diversa interpretazione citando sentenze troncate per avvalorare tesi che vogliono distruggere quanto riportato puntualmente nel 1132.
Per ora abbiamo combattuto e vinto contro chi ha voluto dare, spero in buona fede, errate interpretazione alla sentenza n. 801 del 1970 di Roma e alla sentenza n. 2618 del 2007 di Bologna che erano i caposaldi dei denigratori del 1132.
Il comitato è pronto per altre battaglie per preservare la purezza del 1132.
SCUSATE L'INSISTENZA (MA VISTO CHE IL FORUM L'HO APERTO IO MI APPROPRIO DI QUESTO DIRITTO) POSSIAMO, PER CHIARIRE UNA VOLTA PER TUTTE, FARE UN SCHEMA RIEPILOGATIVO CIRCA LE SORTI DEL "DISSENZIENTE"?
A)LE "SPESE VIVE" PRIMA DI ENTRARE IN CAUSA VERA E PRORIA (SPESE LEGALI DI PARTE E EVENTUALI PERIZIE TECNICHE NECESSARIE) IL CONDOMINO DISSENZIENTE "INTANTO" LE PAGA O NO?
B)IL CONDOMINIO VINCE LA CAUSA: IL CONDOMINO DISSENZIENTE PARTECIPA, IN TUTTI I CASI O SOLO SE NE TRAE VANTAGGIO, AL PAGAMENTO DELLE SPESE NON RIPETIBILI ALLA CONTROPARTE?
C)IL CONDOMINIO PERDE LA CAUSA: IL CONDOMINO DISSENZIENTE NON PAGA LE SPESE DI SOCCOMBENZA E HA ANCHE DIRITTO AL RIMBORSO DI QUELLE EVENTUALI SPESE PRE CAUSA (SPESE LEGALI DI PARTE E EVENTUALI PERIZIE TECNICHE NECESSARIE)CHE HA PAGATO (SE DOVUTE)?
POTETE PUNTO PER PUNTO DARMI LA RISPOSTA?
Io le risposte le so tutte e sono abbastanza semplici.
Conto però di rispondere solo se riformuli le domande in minuscolo in quanto il maiuscolo è sinonimo di urlo e a me non piace rispondere a chi urla.
Abbasso il tono della voce, ok 😉
A)Le "spese vive" propedeutiche all'instaurarsi della causa vanno pagate da tutti in quanto la lite non è stata ancora intentata e tali costi di perizia tecnica/legale si suppone servano proprio ai condomini per valutare la propria posizione.
B)Diciamo che in teoria dovrebbe sempre trarne vantaggio, vantaggio che non si concretizza necessariamente con il solo mero vantaggio economico. Quindi la risposta è si partecipa sempre.
Si potrebbe aprire un discorso a parte nel caso di lite tra Condominio e condomino infatti in questo caso:
"l'unità condominiale viene a scindersi, di fronte al particolare oggetto della lite, per dar vita a due gruppi di partecipanti al condominio in contrasto tra loro, con la conseguenza che il giudice, nel dirimere la contesa, provvederà anche definitivamente sulle spese del giudizio, determinando, secondo i principi di diritto processuale, quale delle due parti in contrasto debba sopportarle, nulla significando che nel giudizio il gruppo dei condomini, costituenti la maggioranza, sia stato rappresentato dall'amministratore."
C)Il condomino non paga le spese di soccombenza ma le spese propedeutiche all'insturarsi della causa vera e propria le deve sempre pagare per il discorso già fatto al punto A)
Spero di averti risolto i dubbi e ti auguro una Buona domanica.
Anch'io credo che il 1132 sia chiaro, non lo è solo per chi cerca di fargli dire ciò che non dice.
Comunque, credo che si debba esplicitare bene e non dare per scontato che il 1132 - nel caso di esito non favorevole per il condominio - esonera anche dalle spese di lite sostenute dal condominio, non solo dalle eventuali spese di soccombenza.
Potremmo riassumere:
1) spese propedeutiche: sono le spese affrontate dal condominio prima di iniziare la causa, per ottenere documenti, pareri legali, planimetrie, ecc. Servono per ottenere i dati in base ai quali ragionare per capire se la causa è o può essere fondata o meno. Queste spese le pagano tutti i condomini anche se votano no alla delibera in quanto siamo nel caso "ordinario" ex art. 1137 per il quale le deliberazioni sono obbligatorie anche per chi non è d'accordo (in questa fase non è stata ancora deliberata la lite - e può darsi che non lo sia - per cui non ci si può dissociare da una cosa inesistente...)
Ad un certo punto l'assemblea delibera di iniziare una lite o di resistere ad una domanda: il condomino che desidera dissentire, se presente di persona o per delega, deve votare NO a tale delibera (non vale l'astensione) e nei 30 giorni successivi inviare una raccomandata A/R all'amministratore per dissociarsi. Se assente, deve inviare la raccomandata di dissociazione entro 30 giorni dal ricevimento del verbale.
3) Il condominio vince la causa e i dissenzienti ne traggono vantaggio: tutti i condomini, compresi i dissenzienti, partecipano alle spese di lite (art. 1132 3° comma, non 4° comma - che non esiste - come avevo erroneamente riportato nei miei interventi precedenti, scusate).
La somma relativa alle spese sostenute dal condominio per la causa (detratto quanto rimborsato dalla controparte stabilito dal Giudice) si ripartisce tra tutti i condomini in proporzione ai millesimi.
4) Il condominio non vince la causa (s'intende non solo la sconfitta, ma anche il caso in cui la causa va in prescrizione, ci sia un accordo extragiudiziale, ecc. ossia in tutti i casi in cui la causa non si concluda con una sentenza o si concluda con una sentenza non favorevole al condominio):
i dissenzienti, a prescindere dall'eventuale vantaggio, non devono pagare nulla, nè le spese di soccombenza (perchè esonerati dal 1132 c. 1), nè le spese di lite (art. 1132 c.3) fermo restando l'obbligo di pagare le spese propedeutiche, come detto.
Per quanto riguarda il 1132 comma 2, occorre ricordare che se il condominio perde e viene condannato a pagare le spese di soccombenza, la controparte vittoriosa può chiedere le spese al condominio rivolgendosi all'amministratore, oppure può rivolgersi ad ogni singolo condomino. In questo caso, alla controparte non importa nulla se Tizio è dissenziente o meno, perchè il dissenso ha solo valore interno al condominio. Il dissenziente quindi deve pagare quanto richiesto, ma ha diritto ad ottenere dagli altri condomini non dissenzienti quanto pagato alla parte vittoriosa.
Credo che le assemblee tenessero in debita considerazione il 1132 prima di iniziare una causa, avremmo meno cause.
Caso personale: il mio condominio nel 2005 ha fatto una causa davanti al TAR, alcuni condomini (tra cui io) si sono dissociati, gli altri credendo di aver ragione e senza tener conto che i dissenzienti non avrebbero pagato, sono andati fino al Consiglio di Stato: spesa iniziale 5000 euro su 56 condomini, spesa finale 86.560,00 euro e... hanno perso. Meditate gente, meditate!
Ooops. ho dimenticato un "se": la frase corretta è "credo che se le assemblee tenessero in debita considerazione..."
Maribus (membro Comitato per un corretto 1132)
Grazie Maribus, la tua esauriente risposta mi apre il cuore...
io da 3 anni litigo con l'amministratore e i consiglieri del mio condominio perchè mi sono dissociato da una lite che doveva costare poche centinaia di euro a famiglia e si è rivelata un "pacco" da oltre 70.000 euro, conclusasi con un accordo stragiudiziale che, secondo loro, equivale a sentenza favorevole, ergo mi viene chiesto continuamente il pagamento della mia quota...
questo tuo messaggio me lo stampo e lo tengo nel cassetto, cosi quando mi stressano glie lo metto sotto al naso!!!
L'esito della la lite non può che essere dato dalla sentenza definitiva emessa da un Giudice.
Bella la vita eh? Prima fate causa, vi rendete conto che state prendendo delle sonore bastonate e allora concludete un accordo stragiudiziale, credendo così di poter obbligare tutti a pagare le spese della causa.
Ipotizziamo che il condominio X faccia causa alla ditta Y chiedendo al Giudice, ad esempio, di imporre alla ditta di rifare il manto stradale e di ripristinare i parcheggi.
In primo grado il ricorso è dichiarato inammissibile oppure è respinto (in entrambi i casi è NON favorevole per il condominio perchè il condominio non ottiene ciò che ha chiesto facendo causa).
Il condominio si rende conto che se farà ricorso in secondo grado perderà di nuovo e allora tenta la via stragiudiziale.
Caso a) il condominio non fa ricorso. La lite si conclude quindi con la sentenza di primo grado che "passa in giudicato" ed esplica i suoi effetti; la lite è quindi NON favorevole per il condominio e i dissenzienti NON devono pagare (art. 1132 3° comma C.C.);
Caso b) il condominio invece fa ricorso in secondo grado, ma nel frattempo si rende conto che anche in secondo grado perderà e quindi conclude un accordo con la ditta. Il condominio dovrà dichiarare al Giudice di rinunciare al ricorso perchè non più interessato. Il Giudice emetterà un decreto di rinuncia alla lite e la stessa si concluderà quindi con esito NON favorevole per il condominio (vale la sentenza di primo grado anche se, con l'accordo, le parti non se ne avvarranno);
Caso c) il condominio, dopo rinuncia al ricorso, (è evidente che la ditta Y chiederà al condominio la rinuncia al ricorso prima di concludere l'accordo o subito dopo oppure subordinerà l'efficacia dell'accordo stesso alla rinuncia al ricorso perchè in questo modo tutti eviteranno perlomeno altre spese) fa un accordo fuori dalle vie legali, ottiene tutto od una parte di quello per cui aveva fatto causa e i disenzienti traggono vantaggio dall'accordo.
Va bene, ma la lite non èsiste più, si è conclusa e si è conclusa in maniera NON favorevole per il condominio, per cui il condominio non può invocare il 1132 3° comma per far pagare i dissenzienti in quanto i dissenzienti devono pagare solo se si verificano CONTEMPORANEAMENTE (scusate, uso il maiuscolo non per gridare ma per evidenziare la parola) le due condizioni "ne traggano vantaggio" e "lite conclusa con esito favorevole per il condominio".
Se invece la lite si conclude con una dichiarazione di rinuncia, allora si conclude con esito non favorevole per il condominio; a nulla vale il fatto che i dissenzienti traggano vantaggio dall'accordo, nè che il condominio abbia ottenuto quanto chiedeva alla ditta all'inizio perchè l'accordo non è una sentenza e soprattutto perchè quanto richiesto non è stato ottenuto per vie giudiziarie. Non dimentichiamo che il 1132 C.C. disciplina le liti in condominio: se non c'è più lite allora il 1132 non si applica più.
L'accordo stragiudiziale (anche se fatto con arbitrato o simile) non è una causa giudiziaria per cui le spese della lite se le pagano solo i non-dissenzienti.
Diverso è il caso in cui si chieda ai dissenzienti di pagare le eventuali spese relative all'accordo (che saranno comunque moooolto più basse di quelle per la causa): se l'Assemblea approva l'accordo, le relative spese andranno ripartite tra tutti.
Scritto da Maribus il 26 Ott 2010 - 14:58:51: L'esito della la lite non può che essere dato dalla sentenza definitiva emessa da un Giudice.
io vorrei chiederle, ma io mi sono dissociata con raccomandata r/a all amministratore, il condominio sta intentando causa verso il costruttore per vizi per alcune case private e solo per una crepa sullo scivolo che quindi e' condominiale. Loro mi dicono che devo pagare la perizia legale in base ai millesimi, mentre io reputo di pagarla sulle parti condominiali e non sulle parti private, che sono la maggioranza. cosa mi consiglia? help!
qualcuno ha il testo della sentenza: Trib. civ. Bologna, sez. III, 12 ottobre 2007, n. 2618
Buongiorno a tutti.Vorrei chiedervi se è un condomino che viene citato dal condominio,e non si dichiara dissenziente nella lite perchè secondo lui è sottinteso il suo dissenso,deve poi pagare la sua quota di spese o addirittura può essere scelto dal legale del condominio vittorioso per anticipargli t utte le spese del condominio.Mi servirebbe una risposta urgente grazie
Anche se il tema trattato è il dissenso dalla lite, forse è meglio che tu apra un Topic tuo per il caso, questo è un pochino vecchio ed iniziato 5 anni fa.
Ringrazio per la risposta ma non so come come si apre un topic.Se la cosa è consentita potrebbe usarmi la cortesia di aprirlo lei visto che dati li conosce ?La ringrazio in ogni caso. tripergola

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 1137
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza