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Timestamp: 2020-02-20 15:59:22+00:00

Document:
730.010.1
Ordinanza del DATEC del 1° novembre 2017 sulla garanzia di origine e l’etichettatura dell’elettricità (OGOE)
Sezione 1: Garanzia di origine
Art. 1 Garanzia di origine
Art. 2 Registrazione dell’impianto di produzione
Art. 3 Eccezioni alla registrazione
Art. 4 Rilevamento dei dati di produzione
Art. 5 Trasmissione dei dati di produzione
Art. 6 Determinazione della quantità di elettricità prodotta...
Art. 7 Compiti dell’organo di esecuzione
Sezione 2: Etichettatura dell’elettricità
Art. 9a Disposizione transitoria
Esigenze in materia di etichettatura dell’elettricità
1 Vettori energetici e attribuzione
2 Etichettatura
Ordinanza del DATEC sulla garanzia di origine e l’etichettatura dell’elettricità
(OGOE)
del 1° novembre 2017 (Stato 2 aprile 2019)
visto l’articolo 5 dell’ordinanza del 1° novembre 20171 sull’energia (OEn),
1 Il periodo di produzione determinante per il rilevamento dell’elettricità prodotta è pari a un mese civile per gli impianti con una potenza nominale in corrente alternata1 superiore a 30 kVA e, a scelta, a un mese civile, un trimestre civile o un anno civile per gli altri impianti.
2 La garanzia di origine comprende, in particolare:
la quantità di elettricità prodotta in kWh;
il periodo di produzione in mesi;
la denominazione dei vettori energetici utilizzati per la produzione dell’elettricità, conformemente al numero 1.1 dell’allegato;
i dati per l’identificazione dell’impianto di produzione, in particolare la denominazione, l’ubicazione, la data di entrata in servizio, la data di rilascio dell’ultima concessione nel caso di un impianto idroelettrico, il nome e indirizzo del gestore;
i dati tecnici dell’impianto di produzione, in particolare il tipo di impianto, la potenza elettrica e, nel caso di un impianto idroelettrico, l’indicazione se si tratta di una centrale ad acqua fluente o ad accumulazione, con o senza pompaggio;
i dati per l’identificazione del luogo in cui l’elettricità immessa in rete dal produttore viene misurata (punto di misurazione), in particolare il nome e l’indirizzo del gestore del punto di misurazione e i dati relativi al suo controllo ufficiale, il numero d’identificazione, l’ubicazione, il nome e l’indirizzo del gestore della rete alimentata attraverso tale punto di misurazione;
l’indicazione se una parte dell’elettricità è consumata sul posto (consumo proprio);
l’indicazione dell’eventuale ammontare della rimunerazione unica, del contributo d’investimento, del premio di mercato o del finanziamento dei costi supplementari ricevuto dal produttore;
i dati relativi alle emissioni di CO2 generate direttamente dalla produzione di elettricità nonché al volume delle scorie radioattive prodotte.
3 Nel caso degli impianti a combustibili fossili con una potenza di allacciamento pari al massimo a 300 kVA, messi in esercizio prima del 1° gennaio 2013 e con un consumo proprio, inclusa l’alimentazione ausiliaria non superiore al 20 per cento della quantità di elettricità prodotta, in deroga all’articolo 1 capoverso 2 lettera a l’energia immessa (produzione eccedentaria) può essere registrata nella garanzia di origine.2
4 Una garanzia di origine che non viene annullata entro 12 mesi dalla fine del rispettivo periodo di produzione perde la sua validità e non può più essere utilizzata. Una garanzia di origine il cui periodo di produzione coincide con i mesi di gennaio, febbraio, marzo o aprile oppure con tutto il primo trimestre perde la sua validità solo a fine maggio dell’anno seguente.
5 L’organo di esecuzione di cui all’articolo 64 della legge federale del 30 settembre 20163 sull’energia (LEne) emana direttive sulla forma delle garanzie di origine, dopo aver dato alle cerchie interessate la possibilità di esprimersi.
6 Il gestore ha diritto alla registrazione di garanzie di origine a partire dalla messa in esercizio di un nuovo impianto di produzione se presenta all’organo di esecuzione la certificazione completa dei dati dell’impianto al più tardi entro un mese dalla messa in esercizio dello stesso. Se non rispetta tale termine, fino al momento in cui la notifica viene presentata non ha diritto alla registrazione di garanzie di origine.4
1 Nuova espr. giusta il n. I dell’O del DATEC del 20 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2019 917). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
2 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 20 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2019 917).
3 RS 730.0
4 Introdotto dal n. I dell’O del DATEC del 20 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2019 917).
1 La base per la registrazione dell’impianto è costituita dai dati di cui all’articolo 1 capoverso 2 lettere c–g.
2 I dati devono essere certificati da un organismo di valutazione della conformità (auditor) accreditato per questo settore. Per gli impianti con una potenza nominale in corrente alternata pari al massimo a 30 kVA e per gli impianti che dispongono di un contratto ai sensi dell’articolo 73 capoverso 4 LEne1 è sufficiente una certificazione da parte:
del gestore del punto di misurazione, a condizione che sia giuridicamente distinto dal produttore; oppure
di un organo di controllo titolare di un’autorizzazione di controllo di cui all’articolo 27 dell’ordinanza del 7 novembre 20012 sugli impianti a bassa tensione.3
3 L’organo di esecuzione verifica regolarmente i dati dell’impianto registrato e i dati di produzione rilevati. A questo scopo, può effettuare sopralluoghi ed esigere il rinnovo periodico della certificazione di cui al capoverso 2.
4 Il produttore deve comunicare immediatamente all’organo di esecuzione ogni variazione relativa ai dati dell’impianto di produzione in questione.
3 Nuovo testo giusta il n. I dell’O del DATEC del 20 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2019 917).
Non possono essere registrati gli impianti con:
una potenza di picco in corrente continua inferiore a 2 kW per gli impianti fotovoltaici;
una potenza nominale in corrente alternata inferiore a 2 kVA per le altre tecnologie.
1 I dati di cui all’articolo 1 capoverso 2 lettere a e b (dati di produzione) devono essere rilevati al punto di misurazione oppure a un punto di misurazione virtuale.
2 La quantità di elettricità (produzione netta) da rilevare corrisponde alla differenza tra l’elettricità prodotta direttamente dal generatore (produzione lorda) e il consumo dell’impianto di produzione di energia (alimentazione ausiliaria).
3 Il rilevamento deve avvenire mediante misurazione diretta o mediante calcolo basato su valori di misurazione.
4 Nel caso di impianti con una potenza nominale in corrente alternata pari al massimo a 30 kVA, è possibile rilevare, invece della produzione netta, solamente l’elettricità immessa fisicamente in rete (produzione eccedentaria).
1 I dati di produzione devono essere trasmessi all’organo di esecuzione, su mandato del produttore, attraverso una procedura automatica direttamente dal punto di misurazione. Sono esclusi dalla trasmissione automatica gli impianti di cui all’articolo 8a capoverso 3 dell’ordinanza del 14 marzo 20081 sull’approvvigionamento elettrico.2
2 Se nel caso di impianti con una potenza nominale in corrente alternata pari al massimo a 30 kVA non è possibile la trasmissione automatica, i dati possono essere trasmessi dal gestore del punto di misurazione, a condizione che sia giuridicamente distinto dal produttore, oppure dall’auditor attraverso il portale dedicato alle garanzie di origine dell’organo di esecuzione.3
3 Nel caso di impianti che, per la produzione di elettricità, utilizzano diversi vettori energetici (impianti ibridi), devono essere trasmesse anche le quote dei diversi vettori energetici.
4 I dati di produzione devono essere comunicati all’organo di esecuzione al più tardi:
entro la fine del mese successivo, in caso di rilevamento mensile;
entro la fine del mese successivo, in caso di rilevamento trimestrale;
entro la fine di febbraio dell’anno successivo, in caso di rilevamento annuale.
Art. 6 Determinazione della quantità di elettricità prodotta nel caso dell’impiego di pompe
1 Se un impianto idroelettrico impiega pompe per disporre dell’acqua necessaria alla futura produzione di elettricità, ai fini del calcolo della quantità di elettricità prodotta è necessario moltiplicare la quantità di elettricità impiegata per azionare le pompe per un rendimento dell’83 per cento, e dedurre il risultato dalla quantità di elettricità immessa in rete. Devono inoltre essere dedotti eventuali saldi negativi risalenti al periodo precedente.
2 Se, nella media annuale, il rendimento è inferiore all’83 per cento, il produttore può chiedere all’organo di esecuzione l’applicazione di un rendimento meno elevato. Egli deve dimostrare tale valore in uno studio condotto da un organismo indipendente. Il valore dev’essere tale che, al momento della registrazione delle garanzie d’origine, sia presa in considerazione in ogni caso soltanto la quantità di elettricità riconducibile agli affluenti naturali.
1 L’organo di esecuzione rileva i dati necessari per la registrazione degli impianti e per il rilevamento, l’emissione, la sorveglianza della trasmissione e l’annullamento delle garanzie di origine e amministra una corrispondente banca dati.
2 Su richiesta, emette in forma scritta o elettronica una conferma verificabile dell’annullamento di una garanzia di origine.
3 Sorveglia la trasmissione in Svizzera delle garanzie di origine da esso registrate nonché l’esportazione e l’importazione delle garanzie di origine.
4 Assicura che per ciascuna quantità di elettricità certificata con una determinata garanzia di origine non siano rilasciate altre garanzie di origine.
5 Riscuote emolumenti, in particolare per la registrazione degli impianti, per il rilevamento, l’emissione, la sorveglianza della trasmissione e l’annullamento delle garanzie di origine e per altre prestazioni in relazione all’esecuzione della presente ordinanza e li fattura ai singoli utilizzatori.
6 Svolge tutte queste attività a costi ragionevoli e in modo trasparente. L’UFE sorveglia e controlla queste attività. L’organo di esecuzione mette a disposizione dell’UFE tutta la documentazione e le informazioni necessarie a tale scopo.
7 L’organo di esecuzione rappresenta la Svizzera in seno alla Association of Issuing Bodies e in altri organismi internazionali in relazione alle garanzie di origine.
1 L’etichettatura dell’elettricità secondo l’articolo 9 capoverso 3 LEne1 è indicata almeno una volta ogni anno civile sul conteggio dell’elettricità o è allegata ad esso e contiene le seguenti indicazioni:
la quota percentuale dei vettori energetici impiegati per produrre l’elettricità fornita;
la quota percentuale dell’elettricità prodotta in Svizzera o all’estero;
il nome e l’ufficio di contatto dell’azienda soggetta all’obbligo di etichettatura.
2 L’azienda soggetta all’obbligo di etichettatura è tenuta a informare i consumatori finali anche quando il conteggio dell’elettricità è presentato da un’altra azienda.
3 Per il resto, l’etichettatura dell’elettricità deve essere effettuata conformemente all’allegato 1.
Le disposizioni di cui all’allegato 1 si applicano per la prima volta nell’anno di fornitura 2019.
1 Introdotto dal n. I dell’O del DATEC del 20 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2019 917). Correzione del 2 apr. 2019 (RU 2019 1081).
(art. 1 e 8)
I vettori energetici devono essere designati come segue:
Categorie principali obbligatorie
Biomassa a
Elettricità che beneficia di misure di promozione b
Vettori energetici fossili
Rifiuti c
Biomassa solida e liquida, scorie da biomassa e biogas.
Secondo l’art. 19 della L (rimunerazione per l’immissione di elettricità).
c Quote fossili dei rifiuti in impianti di incenerimento e in discariche.
Se vi sono quote di vettori energetici da contabilizzare nelle categorie principali «Altre energie rinnovabili» e «Vettori energetici fossili», devono essere indicate tutte le corrispondenti sottocategorie il cui valore è maggiore di zero.
La base per l’attribuzione a una categoria è costituita dalla garanzia di origine di cui all’articolo 1 o da una garanzia di origine europea secondo l’articolo 15 della direttiva 2009/28/CE2. Se in un Paese europeo non vengono emesse garanzie di origine europee per la produzione di elettricità da fonti non rinnovabili, l’organo di esecuzione può registrare corrispondenti garanzie sostitutive. A tale scopo è necessario presentare all’organo di esecuzione una dichiarazione del produttore che attesti che l’origine della quantità di elettricità corrispondente non è attribuita a nessun altro.
La quantità di elettricità contabilizzata in base all’articolo 19 LEne3 viene attribuita alla categoria principale «Elettricità che beneficia di misure di promozione» nella categoria principale «Energie rinnovabili». La suddivisione fra i vettori energetici deve essere indicata in una nota.
Ogni categoria contiene l’indicazione delle quote di elettricità prodotta in Svizzera e all’estero.
L’elettricità che non viene fornita direttamente ai propri consumatori finali deve essere dedotta nel calcolo del mix del fornitore e del mix del prodotto ai sensi dell’articolo 4 capoverso 2 OEn. Questa fattispecie si applica in particolare a forniture di elettricità, concordate contrattualmente, di una o più categorie di vettori energetici a rivenditori svizzeri o esteri o a consumatori finali esteri.
Per la fornitura in un determinato anno civile sono ammesse solamente garanzie di origine relative a un periodo di produzione in tale anno civile.
L’etichettatura deve riferirsi ai dati dell’anno civile precedente.
L’etichettatura si basa sulle garanzie di origine o sulle garanzie sostitutive di cui al numero 1.3, emesse per l’elettricità prodotta nell’anno civile precedente.
L’etichettatura si effettua mediante tabella come nell’esempio riportato nella figura 1 o nella figura 2. Le dimensioni della tabella devono essere di almeno 10 7 cm.
Se nella tabella il mix del prodotto viene indicato secondo l’articolo 4 capoverso 2 OEn (esempio: figura 2), occorre indicare anche la fonte della pubblicazione comune ai sensi dell’articolo 4 capoverso 3.
Esempio di tabella per l’etichettatura dell’elettricità secondo le esigenze minime per l’indicazione del mix del fornitore:
AAE ABC
www.aae-abc.ch (es.), tel. 099 999 99 99
L’elettricità fornita ai nostri clienti è stata prodotta con:
Elettricità che beneficia di misure di promozione1
1Elettricità che beneficia di misure di promozione: 40 % forza idrica, 20 % energia solare, 7 % energia eolica, 30 % biomassa e scorie da biomassa, 3 % geotermia
Esempio di tabella per l’etichettatura dell’elettricità secondo le esigenze minime per l’indicazione del mix del prodotto:
L’elettricità fornita (prodotto elettrico XYZ) è stata prodotta con:
1 Aggiornato dal n. II dell’O del DATEC del 20 feb. 2019, in vigore dal 1° apr. 2019 (RU 2019 917).
2 Direttiva 2009/28/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE, GU L 140 del 5.6.2009, pag. 16.
1 L’ordinanza del 24 novembre 20061 sulla garanzia di origine è abrogata.
2 L’ordinanza del DATEC del 15 aprile 20032 sulla procedura di omologazione energetica per scaldacqua, serbatoi di accumulo dell’acqua calda e accumulatori di calore è abrogata.
1 [RU 2006 5361, 2008 1221, 2011 4103, 2012 5825, 2013 3657]
2 [RU 2003 769]
3 Le mod. possono essere consultate alla RU 2017 6939.
RU 2017 6939
(HKSV)
vom 1. November 2017 (Stand am 2. April 2019)
gestützt auf Artikel 5 der Energieverordnung vom 1. November 20171 (EnV),
1. Abschnitt: Herkunftsnachweis
Art. 1 Herkunftsnachweis
1 Der massgebende Produktionszeitraum für die Erfassung der produzierten Elektrizität beträgt für Anlagen mit einer wechselstromseitigen Nennleistung1 von mehr als 30 kVA einen Kalendermonat, für die übrigen Anlagen nach Wahl einen Kalendermonat, ein Kalenderquartal oder ein Kalenderjahr.
2 Der Herkunftsnachweis umfasst insbesondere:
die Menge der produzierten Elektrizität in kWh;
den Zeitraum der Produktion in Monaten;
die Bezeichnung der Energieträger, die zur Produktion der Elektrizität eingesetzt wurden gemäss Anhang 1 Ziffer 1.1;
die Angaben zur Identifizierung der Produktionsanlage, insbesondere Bezeichnung, Standort, Datum der Inbetriebnahme, Datum der letzten Konzessionserteilung bei Wasserkraftanlagen, Name und Adresse des Betreibers;
die technischen Daten der Produktionsanlage, insbesondere Art der Anlage, elektrische Leistung und bei Wasserkraftanlagen zusätzlich die Angabe, ob es sich um ein Lauf- oder Speicherkraftwerk mit oder ohne Pumpbetrieb handelt;
die Angaben zur Identifizierung der Stelle, an der die vom Produzenten ins Netz eingespeiste Elektrizität gemessen wird (Messstelle), insbesondere Name und Adresse des Betreibers der Messstelle und Angaben zu deren amtlicher Prüfung, Identifikationsnummer, Standort und Name und Adresse des Betreibers des über diese Messstelle versorgten Netzes;
die Angabe, ob ein Teil der Elektrizität vor Ort verbraucht wird (Eigenverbrauch);
die Angabe, ob und in welchem Umfang der Produzent eine Einmalvergütung, einen Investitionsbeitrag, eine Marktprämie oder eine Mehrkostenfinanzierung erhalten hat;
Angaben zu den durch die Stromproduktion direkt verursachten Emissionen an CO2 sowie zu der Menge anfallender radioaktiver Abfälle.
3 In Abweichung von Artikel 1 Absatz 2 Buchstabe a kann bei fossil betriebenen Anlagen mit einer Anschlussleistung von höchstens 300 kVA, die vor dem 1. Januar 2013 in Betrieb genommen wurden und einen Eigenverbrauch einschliesslich Hilfsspeisung von höchstens 20 Prozent der produzierten Elektrizitätsmenge aufweisen, die eingespeiste Energie (Überschussproduktion) im Herkunftsnachweis erfasst werden.2
4 Ein Herkunftsnachweis, der nicht bis zwölf Monate nach Ende des jeweiligen Produktionszeitraums entwertet wird, verliert seine Gültigkeit und kann nicht mehr verwendet werden. Ein Herkunftsnachweis, dessen Produktionszeitraum entweder der Monat Januar, Februar, März oder April oder das ganze erste Quartal ist, verliert seine Gültigkeit erst Ende Mai des Folgejahres.
5 Die Vollzugsstelle nach Artikel 64 des Energiegesetzes vom 30. September 20163 (EnG) erlässt Richtlinien über die Form der Herkunftsnachweise; vorher gibt sie den interessierten Kreisen Gelegenheit zur Stellungnahme.
6 Die Betreiberin hat ab Inbetriebnahme einer neuen Produktionsanlage Anspruch auf die Erfassung von Herkunftsnachweisen, wenn sie der Vollzugsstelle innerhalb eines Monats nach Inbetriebnahme die vollständig beglaubigten Anlagedaten zustellt. Hält sie diese Frist nicht ein, so hat sie bis zum Nachreichen der Meldung keinen Anspruch auf die Erfassung von Herkunftsnachweisen.4
1 Ausdruck gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 20. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2019 917). Diese Änd. wurde im ganzen Erlass berücksichtigt.
2 Fassung gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 20. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2019 917).
3 SR 730.0
4 Eingefügt durch Ziff. I der V des UVEK vom 20. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2019 917).
Art. 2 Registrierung der Produktionsanlage
1 Grundlage für die Registrierung der Anlage bilden die Angaben nach Artikel 1 Absatz 2 Buchstaben c–g.
2 Die Angaben müssen durch eine für diesen Fachbereich akkreditierte Konformitätsbewertungsstelle (Auditorin) beglaubigt werden. Bei Anlagen mit einer wechselstromseitigen Nennleistung von höchstens 30 kVA und bei Anlagen mit bestehenden Verträgen nach Artikel 73 Absatz 4 EnG1 reicht eine Beglaubigung durch:
die Betreiberin der Messstelle, sofern diese vom Produzenten rechtlich entflochten ist; oder
ein Kontrollorgan, das über eine Kontrollbewilligung nach Artikel 27 der Niederspannungs-Installationsverordnung vom 7. November 20012 verfügt.3
3 Die Vollzugsstelle überprüft regelmässig die Daten der registrierten Anlage und die erfassten Produktionsdaten. Sie kann zu diesem Zweck Kontrollen vor Ort durchführen und eine periodische Erneuerung der Beglaubigung nach Absatz 2 verlangen.
4 Der Produzent muss der Vollzugsstelle jede Änderung der Anlagedaten der betreffenden Produktionsanlage unverzüglich melden.
3 Fassung gemäss Ziff. I der V des UVEK vom 20. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2019 917).
Art. 3 Ausnahme von der Registrierung
Nicht registriert werden können Anlagen mit:
einer Gleichstrom-Spitzenleistung von weniger als 2 kW bei der Photovoltaik;
einer wechselstromseitigen Nennleistung von weniger als 2 kVA bei den übrigen Technologien.
Art. 4 Erfassung der Produktionsdaten
1 Die Angaben nach Artikel 1 Absatz 2 Buchstaben a und b (Produktionsdaten) müssen an der Messstelle oder an einem virtuellen Messpunkt erfasst werden.
2 Zu erfassen ist die Elektrizitätsmenge (Nettoproduktion) als Differenz zwischen der Produktion direkt am Stromerzeuger (Bruttoproduktion) und dem Verbrauch der Energieanlage (Hilfsspeisung).
3 Die Erfassung hat durch direkte Messung oder durch Berechnung zu geschehen, wobei Letztere auf gemessenen Werten beruhen muss.
4 Bei Anlagen mit einer wechselstromseitigen Nennleistung von höchstens 30 kVA kann anstelle der Nettoproduktion nur die physikalisch ins Netz eingespeiste Elektrizität (Überschussproduktion) erfasst werden.
Art. 5 Übermittlung der Produktionsdaten
1 Die Produktionsdaten müssen der Vollzugsstelle im Auftrag des Produzenten über ein automatisiertes Verfahren unmittelbar von der Messstelle aus übermittelt werden. Von der automatisierten Übermittlung ausgenommen sind Anlagen nach Artikel 8a Absatz 3 der Stromversorgungsverordnung vom 14. März 20081.2
2 Ist bei Anlagen mit einer wechselstromseitigen Nennleistung von 30 oder weniger kVA eine automatisierte Übermittlung nicht möglich, so können die Daten durch die Betreiberin der Messstelle, sofern diese vom Produzenten rechtlich entflochten ist, oder durch die Auditorin über das Herkunftsnachweis-Portal der Vollzugsstelle übermittelt werden.3
3 Bei Anlagen, in denen zur Produktion von Elektrizität verschiedene Energieträger eingesetzt werden (Hybridanlagen), müssen zusätzlich die Anteile der verschiedenen Energieträger übermittelt werden.
4 Die Produktionsdaten müssen der Vollzugsstelle spätestens übermittelt werden:
bei monatlicher Erfassung: jeweils bis Ende des Folgemonats;
bei quartalsweiser Erfassung: jeweils bis Ende des Folgemonats;
bei jährlicher Erfassung: jeweils bis Ende Februar des Folgejahres.
1 SR 734.71
Art. 6 Bestimmung der produzierten Elektrizitätsmenge beim Einsatz von Pumpen
1 Setzt eine Wasserkraftanlage Pumpen ein, um Wasser für die spätere Elektrizitätserzeugung zur Verfügung zu stellen, so ist bei der Berechnung der produzierten Elektrizitätsmenge die für den Pumpbetrieb aufgewendete Elektrizitätsmenge mit einem Wirkungsgrad von 83 Prozent zu multiplizieren und das Ergebnis von der eingespeisten Elektrizitätsmenge abzuziehen. Allfällige negative Resultate aus der Vorperiode müssen zusätzlich abgezogen werden.
2 Ist der Wirkungsgrad im Jahresdurchschnitt geringer als 83 Prozent, so kann der Produzent bei der Vollzugsstelle die Verwendung eines tieferen Wirkungsgrades beantragen. Dazu muss er den tieferen Wert mit einer von unabhängiger Stelle durchgeführten Studie nachweisen. Der Wert muss so hoch angesetzt sein, dass bei der Erfassung der Herkunftsnachweise in jedem Fall nur die Elektrizitätsmenge berücksichtigt wird, die auf die natürlichen Zuflüsse zurückzuführen ist.
Art. 7 Aufgaben der Vollzugsstelle
1 Die Vollzugsstelle erfasst die für die Registrierung der Anlagen sowie für die Erfassung, die Ausstellung, die Überwachung der Übertragung und die Entwertung der Herkunftsnachweise notwendigen Daten und führt eine entsprechende Datenbank.
2 Sie stellt auf Verlangen eine überprüfbare Bestätigung für die Entwertung eines Herkunftsnachweises in schriftlicher oder elektronischer Form aus.
3 Sie überwacht die Weitergabe der von ihr erfassten Herkunftsnachweise in der Schweiz sowie den Export und Import von Herkunftsnachweisen.
4 Sie stellt sicher, dass für die mit einem bestimmten Herkunftsnachweis bescheinigte Elektrizitätsmenge keine weiteren Herkunftsnachweise ausgestellt werden.
5 Sie erhebt Gebühren namentlich für die Registrierung der Anlagen sowie für die Erfassung, Ausstellung, Übertragung und Entwertung der Herkunftsnachweise und andere Leistungen im Zusammenhang mit dem Vollzug dieser Verordnung und stellt diese den einzelnen Nutzerinnen und Nutzern in Rechnung.
6 Sie führt alle Tätigkeiten kostengünstig und transparent durch. Das BFE überwacht und kontrolliert diese Tätigkeiten. Die Vollzugsstelle stellt dem BFE alle dafür notwendigen Unterlagen und Informationen zur Verfügung.
7 Die Vollzugsstelle vertritt die Schweiz in der Association of Issuing Bodies und weiteren internationalen Gremien im Zusammenhang mit Herkunftsnachweisen.
2. Abschnitt: Stromkennzeichnung
die prozentualen Anteile der eingesetzten Energieträger an der gelieferten Elektrizität;
die prozentualen Anteile der Elektrizität, die im Inland und im Ausland produziert wurden;
das Bezugsjahr;
den Namen und die Kontaktstelle des kennzeichnungspflichtigen Unternehmens.
Die Vorgaben in Anhang 1 gelten erstmals für das Lieferjahr 2019.
1 Eingefügt durch Ziff. I der V des UVEK vom 20. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2019 917). Berichtigung vom 2. April 2019 (AS 2019 1081).
(Art. 1 und 8)
Anforderungen an die Stromkennzeichnung
1 Energieträger und Zuordnung
Die Energieträger müssen wie folgt benannt werden:
Obligatorische Hauptkategorien
Biomasse a
Geförderter Strom b
Abfälle c
Feste und flüssige Biomasse, Abfälle aus Biomasse sowie Biogas
nach Artikel 19 des Gesetzes (Einspeisevergütung)
c Fossile Anteile der Abfälle in Kehrichtverbrennungsanlagen und Deponien
Sind in den Hauptkategorien «übrige erneuerbare Energien» und «fossile Energieträger» Anteile zu verbuchen, so müssen diejenigen dazugehörenden Unterkategorien aufgeführt werden, bei denen der Wert grösser als Null ist.
Als Basis für die Zuteilung zu einer Kategorie dient der Herkunftsnachweis nach Artikel 1 oder ein europäischer Herkunftsnachweis nach Artikel 15 der Richtlinie 2009/28/EG2. Werden für die Stromproduktion aus nicht erneuerbare Energien in einem europäischen Land keine europäischen Herkunftsnachweise ausgestellt, so kann die Vollzugsstelle entsprechende Ersatznachweise erfassen. Dazu muss bei der Vollzugsstelle eine Bestätigung des Produzenten eingereicht werden, wonach die Herkunft der entsprechenden Elektrizitätsmenge niemand anderem zugeteilt wird.
Die nach Artikel 19 EnG3 ausgewiesene Elektrizitätsmenge wird der Hauptkategorie «geförderter Strom» in der Hauptkategorie «erneuerbare Energien» zugeschlagen. Die Aufteilung der Energieträger muss in einer Fussnote aufgeführt werden.
Jede Kategorie enthält die Angabe der Anteile der im Inland bzw. im Ausland produzierten Elektrizität.
Nicht direkt an die eigenen Endverbraucherinnen und Endverbraucher gelieferte Elektrizität muss für die Berechnung des Lieferanten- oder des Produktemixes nach Artikel 4 Absatz 2 EnV in Abzug gebracht werden. Dies gilt insbesondere für vertraglich vereinbarte Lieferungen von Elektrizität einer oder mehrerer Energieträger-Kategorien an in- oder ausländische Wiederverkäufer oder an ausländische Endverbraucherinnen und Endverbraucher.
Für die Lieferung in einem bestimmten Kalenderjahr sind nur Herkunftsnachweise mit einem Produktionszeitraum aus diesem Kalenderjahr zulässig.
Die Kennzeichnung muss sich auf die Daten des vorangegangenen Kalenderjahrs beziehen.
Grundlage für die Kennzeichnung bilden die Herkunfts- oder Ersatznachweise gemäss Ziffer 1.3, die für die im vergangenen Kalenderjahr produzierte Elektrizität ausgestellt wurden.
Die Kennzeichnung erfolgt mittels Tabelle, entsprechend dem Beispiel in Figur 1 oder Figur 2. Deren Masse müssen mindestens 10 7 cm betragen.
Wird in der Tabelle der Produktemix nach Artikel 4 Absatz 2 EnV angegeben (Beispiel: Figur 2), so ist auch auf den Fundort der gemeinsamen Veröffentlichung nach Artikel 4 Absatz 3 hinzuweisen.
Beispiel einer Tabelle zur Kennzeichnung von Elektrizität nach den Mindestanforderungen für die Angabe des Lieferantenmixes:
Ihr Stromlieferant:
EVU ABC
www.evu-abc.ch, (Bsp.), Tel. 099 999 99 99
Der gesamthaft unseren Kundinnen und Kunden gelieferte Strom wurde produziert aus:
geförderter Strom1
nicht erneuerbaren Energien
1Geförderter Strom: 40 % Wasserkraft, 20 % Sonnenenergie, 7 % Windenergie, 30 % Biomasse und Abfälle aus Biomasse, 3 % Geothermie
Beispiel einer Tabelle zur Kennzeichnung von Elektrizität nach den Mindestanforderungen für die Angabe des Produktemixes:
www.evu-abc.ch (Bsp.), Tel. 099 999 99 99
Der Ihnen gelieferte Strom (Stromprodukt XYZ) wurde produziert aus:
1 Bereinigt gemäss Ziff. II der V des UVEK vom 20. Febr. 2019, in Kraft seit 1. April 2019 (AS 2019 917).
2 Richtlinie 2009/28/EG des Europäischen Parlaments und des Rates vom 23. April 2009 zur Förderung der Nutzung von Energie aus erneuerbaren Quellen und zur Änderung und anschliessenden Aufhebung der Richtlinien 2001/77/EG und 2003/30/EG, ABl. L 140 vom 5.6.2009, S. 16.
1 Die Herkunftsnachweis-Verordnung vom 24. November 20061 wird aufgehoben.
2 Die Verordnung des UVEK vom 15. April 20032 über das energietechnische Prüfverfahren für Wasserwärmer, Warmwasser- und Wärmespeicher wird aufgehoben.
1 [AS 2006 5361, 2008 1221, 2011 4103, 2012 5825, 2013 3657]
2 [AS 2003 769]
3 Die Änderungen können unter AS 2017 6939 konsultiert werden.
Ordonnance du DETEC sur la garantie d’origine et le marquage de l’électricité
(OGOM)
du 1er novembre 2017 (Etat le 2 avril 2019)
vu l’art. 5 de l’ordonnance du 1er novembre 2017 sur l’énergie (OEne)1,
Section 1 Garantie d’origine
Art. 1 Garantie d’origine
1 La période de production déterminante pour la saisie de la quantité d’électricité produite est d’un mois civil pour les installations d’une puissance nominale côté courant alternatif1 supérieure à 30 kVA, et d’un mois civil, d’un trimestre civil ou d’une année civile pour les autres installations, au choix.
2 La garantie d’origine comprend notamment:
la période de production en mois;
la mention des agents énergétiques utilisés pour produire l’électricité, conformément à l’annexe 1, ch. 1.1;
les indications permettant d’identifier l’installation de production, notamment la désignation, le lieu, la date de la mise en service, la date du dernier octroi de la concession pour les installations hydroélectriques, le nom et l’adresse de l’exploitant;
les données techniques de l’installation de production, notamment le type de l’installation, la puissance électrique et, pour les installations hydroélectriques, également l’indication précisant s’il s’agit d’une centrale au fil de l’eau ou d’une centrale par accumulation avec ou sans pompage;
les indications permettant d’identifier le point de mesure de l’électricité injectée dans le réseau par le producteur, notamment le nom et l’adresse de l’exploitant et les indications concernant le contrôle officiel, le numéro d’identification, le lieu, le nom et l’adresse de l’exploitant du réseau approvisionné via le point de mesure;
l’indication précisant si une partie de l’électricité est utilisée sur place (consommation propre);
l’indication précisant si, et dans quelle mesure, le producteur a bénéficié d’une rétribution unique, d’une contribution d’investissement, d’une prime de marché ou d’un financement des coûts supplémentaires;
des indications concernant les émissions de CO2 provenant directement de la production d’électricité et la quantité de déchets radioactifs produits.
3 Pour les installations à énergie fossile dont la puissance de raccordement est de 300 kVA au plus, qui ont été mises en service avant le 1er janvier 2013 et qui présentent une consommation propre (alimentation auxiliaire y comprise) se montant à 20 % au plus de la quantité d’électricité produite, l’énergie injectée (production excédentaire) peut être enregistrée dans la garantie d’origine, en dérogation à l’art. 1, al. 2, let. a.2
4 Une garantie d’origine qui n’est pas annulée dans les 12 mois suivant la fin de la période de production correspondante perd sa validité et ne peut plus être utilisée. Une garantie d’origine dont la période de production correspond au mois de janvier, de février, de mars ou d’avril ou à l’ensemble du premier trimestre ne perd sa validité qu’à la fin du mois de mai de l’année suivante.
5 L’organe d’exécution au sens de l’art. 64 de la loi du 30 septembre 2016 sur l’énergie (LEne)3 édicte des directives déterminant la forme de la garantie d’origine; il offre préalablement la possibilité aux milieux intéressés de donner leur avis.
6 L’exploitant peut prétendre à la saisie des garanties d’origine dès la mise en service d’une nouvelle installation de production s’il remet à l’organe d’exécution le certificat de conformité complet des données relatives à l’installation dans le mois qui suit la mise en service. S’il ne respecte pas ce délai, il ne peut pas prétendre à la saisie des garanties d’origine tant qu’il n’a pas remis le certificat.4
1 Nouvelle expression selon le ch. I de l’O du DETEC du 20 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2019 917). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 20 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2019 917).
4 Introduit par le ch. I de l’O du DETEC du 20 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2019 917).
Art. 2 Enregistrement de l’installation de production
1 Les indications visées à l’art. 1, al. 2, let. c à g, constituent la base de l’enregistrement de l’installation.
2 Elles doivent être certifiées par un laboratoire d’évaluation de la conformité accrédité pour ce domaine (auditeur). Pour les installations dont la puissance nominale côté courant alternatif est de 30 kVA au plus et pour les installations qui font déjà l’objet de contrats au sens de l’art. 73, al. 4, LEne1, il suffit d’un certificat de conformité, établi par:
l’exploitant de la station de mesure, à condition que ce dernier soit juridiquement distinct du producteur, ou
un organe de contrôle possédant une autorisation de contrôler en vertu de l’art. 27 de l’ordonnance du 7 novembre 2001 sur les installations à basse tension2.3
3 L’organe d’exécution vérifie régulièrement les données des installations enregistrées et les données de production saisies. A cet effet, il peut procéder à des contrôles sur place et demander un renouvellement périodique du certificat de conformité visé à l’al. 2.
4 Le producteur doit annoncer immédiatement à l’organe d’exécution toute modification des données de l’installation de production concernée.
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l’O du DETEC du 20 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2019 917).
Art. 3 Exception à l’enregistrement
Les installations suivantes ne peuvent pas être enregistrées:
installations d’une puissance maximale en courant continu inférieure à 2 kW pour le photovoltaïque;
installations d’une puissance nominale côté courant alternatif inférieure à 2 kVA pour les autres technologies.
Art. 4 Enregistrement des données de production
1 Les indications visées à l’art. 1, al. 2, let. a et b (données de production), doivent être enregistrées au niveau du point de mesure ou à un point de mesure virtuel.
2 La quantité d’électricité (production nette) à enregistrer correspond à la différence entre l’électricité produite directement à la génératrice (production brute) et la consommation de l’installation produisant l’énergie (alimentation auxiliaire).
3 L’enregistrement se fait en mesurant directement la quantité d’électricité ou en la calculant à l’aide de valeurs mesurées.
4 Pour les installations d’une puissance nominale côté courant alternatif de 30 kVA au plus, il est possible d’enregistrer uniquement l’électricité injectée physiquement dans le réseau (production excédentaire) au lieu de la production nette.
Art. 5 Transmission des données de production
1 Les données de production doivent être transmises à l’organe d’exécution sur demande du producteur par un procédé automatisé directement depuis la station de mesure. Les installations visées à l’art. 8a, al. 3, de l’ordonnance du 14 mars 2008 sur l’approvisionnement en électricité1 ne sont pas concernées par la transmission automatique.2
2 Si pour une installation dont la puissance nominale côté courant alternatif est inférieure ou égale à 30 kVA la transmission automatique n’est pas possible, les données peuvent être transmises par l’exploitant de la station de mesure, à condition qu’il soit juridiquement distinct du producteur, ou par l’auditeur via le portail de garantie d’origine de l’organe d’exécution.3
3 Pour les installations qui utilisent différents agents énergétiques pour produire de l’électricité (installations hybrides), la part des différents agents énergétiques doit elle aussi être transmise.
4 Les données de production doivent être transmises à l’organe d’exécution au plus tard:
à la fin du mois suivant pour les enregistrements mensuels;
à la fin du mois suivant pour les enregistrements trimestriels;
à la fin du mois de février de l’année suivante pour les enregistrements annuels.
Art. 6 Détermination de la quantité d’électricité produite en cas de recours au pompage-turbinage
1 Lorsqu’une installation hydroélectrique recourt au pompage pour disposer d’eau en vue d’une production ultérieure d’électricité, la quantité d’électricité produite est calculée de la manière suivante: la quantité d’électricité utilisée pour actionner les pompes, multipliée par un coefficient d’efficacité de 83 %, est déduite de la quantité d’électricité injectée. Un éventuel solde négatif de la période précédente est lui aussi déduit.
2 Si le coefficient d’efficacité est inférieur à 83 % en moyenne annuelle, le producteur peut demander à l’organe d’exécution l’application d’une valeur moins élevée. Celle-ci aura été établie par une étude émanant d’un organisme indépendant. Elle devra être assez élevée pour que la saisie des garanties d’origine ne porte jamais que sur la quantité d’électricité imputable à des sources naturelles.
Art. 7 Tâches de l’organe d’exécution
1 L’organe d’exécution saisit les données nécessaires à l’enregistrement des installations ainsi qu’à la saisie, à l’établissement, à la surveillance du transfert et à l’annulation des garanties d’origine et gère une base de données correspondante.
2 Il établit, sur demande, une confirmation vérifiable pour l’annulation d’une garantie d’origine par écrit ou sous la forme d’un document électronique.
3 Il contrôle la transmission en Suisse des garanties d’origine qu’il a enregistrées ainsi que l’exportation et l’importation de garanties d’origine.
4 Il s’assure qu’aucune autre garantie d’origine n’est établie pour la quantité d’électricité qu’il a certifiée par une garantie d’origine donnée.
5 Il perçoit les émoluments pour l’enregistrement des installations ainsi que pour la saisie, l’établissement, le transfert et l’annulation des garanties d’origine et pour d’autres prestations en lien avec l’exécution de la présente ordonnance, et il les facture aux différents utilisateurs.
6 Il exerce l’ensemble de ses activités à un coût raisonnable et de manière transparente. L’OFEN surveille et contrôle ces activités. L’organe d’exécution met à la disposition de l’OFEN tous les documents et toutes les informations nécessaires à cette fin.
7 L’organe d’exécution représente la Suisse au sein de l’Association des organismes émetteurs (Association of Issuing Bodies) et d’autres organismes internationaux en lien avec les garanties d’origine.
Section 2 Marquage de l’électricité
1 Le marquage de l’électricité prévu par l’art. 9, al. 3, let. b LEne1 doit figurer au moins une fois par année civile sur la facture d’électricité ou en annexe de celle-ci, et comporter les indications suivantes:
pourcentage des agents énergétiques utilisés pour produire l’électricité fournie;
pourcentage d’électricité produite en Suisse et à l’étranger;
nom et adresse de l’entreprise soumise à l’obligation de marquage.
2 L’entreprise soumise à l’obligation de marquage est également tenue d’informer les consommateurs finaux lorsque la facture d’électricité est transmise par une autre entreprise.
3 Le marquage de l’électricité doit par ailleurs être effectué conformément à l’annexe 1.
L’abrogation et la modification d’autres actessont réglementées à l’annexe 2.
Les directives de l’annexe 1 s’appliquent pour la première fois à l’année de livraison 2019.
1 Introduit par le ch. I de l’O du DETEC du 20 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2019 917). Erratum du 2 avr. 2019 (RO 2019 1081).
(art. 1 et 8)
Exigences concernant le marquage de l’électricité
1 Agents énergétiques et affectation
Les agents énergétiques doivent être mentionnés comme suit:
Catégories principales obligatoires
Courant au bénéfice de mesures d’encouragement b
Déchets c
Biomasse solide et liquide, déchets issus de la biomasse ainsi que biogaz
Selon art. 19 de la loi (rétribution de l’injection)
c Part des déchets fossiles dans les usines d’incinération des ordures ménagères et les décharges
Si des agents énergétiques doivent être comptabilisés dans les catégories principales «Autres énergies renouvelables» et «Agents énergétiques fossiles», toutes les sous-catégories afférentes dont la valeur est supérieure à zéro doivent être mentionnées.
L’affectation à une catégorie se fonde sur la garantie d’origine selon l’art. 1 ou une garantie d’origine européenne selon l’art. 15 de la directive 2009/28/CE2. En l’absence de garantie d’origine européenne pour la production de courant non renouvelable dans un pays européen, l’organe d’exécution peut enregistrer des garanties de remplacement correspondantes. A cet effet, une confirmation du producteur qui atteste que l’origine de la quantité d’électricité concernée n’est affectée à personne d’autre doit être transmise à l’organe d’exécution.
La quantité d’électricité visée à l’art. 19 LEne3 est affectée à la catégorie principale «Courant au bénéfice de mesures d’encouragement» au sein de la catégorie principale «Energies renouvelables». La part respective des agents énergétiques dont cette électricité est issue doit être indiquée dans une note.
La part d’électricité produite en Suisse et à l’étranger est mentionnée pour chaque catégorie.
L’électricité que l’entreprise ne fournit pas directement à ses propres consommateurs finaux doit être déduite du calcul du mix du fournisseur ou du mix du produit visés à l’art. 4, al. 2, OEne. Cette disposition s’applique notamment aux livraisons d’électricité convenues par contrat, concernant une ou plusieurs catégories d’agents énergétiques, à des revendeurs suisses ou étrangers ou encore à des consommateurs finaux étrangers.
Pour la livraison durant une année civile donnée, seules les garanties d’origine portant sur une période de production correspondant à cette même année civile sont acceptées.
Le marquage doit faire référence aux données de l’année civile précédente.
Le marquage se base sur les garanties d’origine ou de remplacement visées au ch. 1.3 qui ont été établies pour l’électricité produite durant l’année civile précédente.
Le marquage se fait au moyen d’un tableau (exemple: fig. 1 ou 2). Sa taille doit être de 10 × 7 cm minimum.
Si le tableau indique le mix du produit visé à l’art. 4, al. 2, OEne, (exemple: fig. 2), il convient aussi de mentionner le lieu de publication commune visé à l’art. 4, al. 3, OEne.
Exemple d’un tableau de marquage de l’électricité répondant aux exigences minimales pour l’indication du mix du fournisseur:
Votre fournisseur de courant:
EAE ABC
www.eae-abc.ch, (ex.), tél. 099 999 99 99
L’ensemble du courant fourni à nos clients a été produit à partir de:
Courant au bénéfice de mesures d’encouragement1
1Courant au bénéfice de mesures d’encouragement: 40 % d’énergie hydraulique, 20 % d’énergie solaire, 7 % d’énergie éolienne, 30 % de biomasse et de déchets issus de la biomasse, 3 % de géothermie
Exemple d’un tableau de marquage de l’électricité répondant aux exigences minimales pour l’indication du mix du produit:
www.eae-abc.ch (ex.), tél. 099 999 99 99
Le courant que nous vous avons fourni (produit XYZ) a été produit à partir de:
1 Mise à jour selon le ch. II de l’O du DETEC du 20 fév. 2019, en vigueur depuis le 1er avr. 2019 (RO 2019 917).
2 Directive 2009/28/CE du Parlement européen et du Conseil du 23 avr. 2009 relative à la promotion de l’utilisation de l’énergie produite à partir de sources renouvelables et modifiant puis abrogeant les directives 2001/77/CE et 2003/30/CE, JO L 140 du 5.6.2009, p. 16.
1 L’ordonnance du DETEC du 24 novembre 2006 sur l’attestation du type de production et de l’origine de l’électricité 1 est abrogée.
2 L’ordonnance du DETEC du 15 avril 2003 sur la procédure d’expertise énergétique des chauffe-eau, des réservoirs d’eau chaude et des accumulateurs de chaleur2 est abrogée.
1 [RO 2006 5361, 2008 1221, 2011 4103, 2012 5825, 2013 3657]
2 [RO 1999 207]
3 Les mod. peuvent être consultées au RO 2017 6939.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 6

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 19