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C O M U N E D I C A P O L O N A (Provincia di Arezzo) - PDF
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1 C O M U N E D I C A P O L O N A (Provincia di Arezzo) REGOLAMENTO RELATIVO ALLA CONSERVAZIONE, AFFIDAMENTO E DISPERSIONE DELLE CENERI DERIVANTI DALLA CREMAZIONE DEI DEFUNTI. (Approvato con deliberazione C. c. n. 30 del 28/11/2012 e divenuto efficace in data 05/01/2013).
2 Art. 1 - Oggetto e finalità. 1. Il presente regolamento disciplina la conservazione, l affidamento e la dispersione delle ceneri derivanti da cremazione dei defunti nell ambito dei principi di cui al vigente quadro normativo 1. CAPO I - CONSERVAZIONE DELLE CENERI Art. 2 - Conservazione delle ceneri 1. La conservazione delle ceneri avviene mediante consegna dell urna sigillata al familiare od ad altro avente diritto, così come individuato ai sensi delle norme vigenti 2, i quali possono disporne, nel rispetto della volontà del defunto, la tumulazione, l interramento o l affidamento personale. 2. Della consegna dell urna cineraria, sulla base di quanto disposto dalla legge, deve essere redatto apposito verbale, in triplice esemplare Le ceneri possono essere conservate: a) in forma indistinta, previo conferimento nel cinerario comune nel cimitero del Capoluogo. b) in forma distinta, in apposita urna sigillata, che può essere: - tumulata in area cimiteriale, in celletta individuale o collettiva, in cappella di famiglia o in loculo e/o tomba anche in presenza di un feretro. La durata della tumulazione è subordinata alla durata della concessione, in base a quanto previsto dal vigente regolamento di polizia mortuaria; - consegnata al soggetto affidatario, come individuato al successivo articolo L urna è sigillata e conservata in modo da consentire in ogni caso l identificazione dei dati anagrafici del defunto. Capo II - AFFIDAMENTO DELLE CENERI Art. 3 - Affidamento delle ceneri - Obblighi dell affidatario 1. Nel rispetto della volontà del defunto, soggetto affidatario dell urna può essere qualunque persona, ente od associazione, scelta liberamente dal defunto o da chi possa manifestarne la volontà. 1 - Art 3, comma 1^, lettere c), d) ed e), legge , n. 130 (Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri). - Legge Regione Toscana , n. 29 (Affidamento, conservazione e dispersione delle ceneri derivanti dalla cremazione dei defunti). - D. P. R , n. 285 (Ordinamento di polizia mortuaria). - D. P. R , n. 254 in materia di smaltimento rifiuti. - Circolare Ministero Sanità , n Art. 3, comma 1^, legge n. 130/ 01, sopra citata. 3 - Art. 81, d. P. R. n. 285/ 90, sopra citato. 2
3 2. Il soggetto affidatario deve presentare all Ufficiale di Stato civile richiesta di affidamento, nella quale viene indicata la destinazione finale delle ceneri. Verrà quindi rilasciata apposita autorizzazione quale documento accompagnatorio dell urna che l affidatario dovrà conservare. Copia dell autorizzazione sarà conservata agli atti del Comune. Se l urna verrà trasferita altrove, contestualmente al rilascio dell autorizzazione all affidamento, il Comune provvederà a darne notizia a quello di destinazione. 3. L affidatario: - ha l obbligo di custodire l urna con modalità tali da consentirne una destinazione stabile ed a offrire garanzie contro ogni profanazione; - è tenuto a dichiarare al Comune, nel cui territorio siano custodite le ceneri, le modalità della loro conservazione; - è tenuto a comunicare l eventuale trasferimento dell urna in altro Comune. In caso di trasferimento della residenza, l affidatario è tenuto a darne comunicazione all Ufficio di Stato civile, contestualmente alla richiesta di variazione. 4. Chiunque rinvenga un urna nel proprio domicilio, è tenuto a dichiararlo all Ufficiale di Stato civile, che provvede a darne notizia al Comune di ultima residenza del defunto (ove conosciuto) e l urna deve essere trasportata nel cimitero comunale per la conservazione in deposito, come stabilito dal successivo articolo In ogni caso di affidamento personale, l Ufficiale di Stato civile annota in apposito registro, oltre alle generalità del defunto, anche quelle dell affidatario indicato in vita dal defunto stesso. 6. Se l affidatario intende, per qualsiasi motivo, rinunciare all affidamento dell urna contenente le ceneri, queste ultime sono trasferite nell area cimiteriale all uopo individuata, previa comunicazione all Ufficiale di Stato civile, che ne prende nota. Capo III DISPERSIONE DELLE CENERI Art. 4 - La dispersione delle ceneri. 1. L Ufficiale di Stato civile del Comune, in ottemperanza alle vigenti disposizioni di legge 4, rilascia a chi abbia titolo a farne richiesta, l autorizzazione alla dispersione delle ceneri nei luoghi individuati dalla legge e di cui al successivo articolo L Ufficiale dello Stato Civile del Comune è competente ad autorizzare la dispersione delle ceneri di coloro che siano deceduti nel territorio o di coloro le cui ceneri vengano disperse nel Comune. 3. L autorizzazione può essere rilasciata solo previo nulla - osta, acquisito d ufficio, dal Comune in cui verranno disperse le ceneri. 4. La dispersione può essere autorizzata anche per ceneri già tumulate o affidate, nel rispetto di quanto previsto dai commi precedenti. 4 - L. r. n. 29/ 04 citata (v. pag. 2). 3
4 5. La dispersione delle ceneri è eseguita dai soggetti espressamente indicati dal defunto o in mancanza, dai soggetti individuati dalla legge 5 Art. 5 - Luoghi di dispersione delle ceneri 1. La dispersione delle ceneri può avvenire nei luoghi e con le modalità previste dalla legge In particolare, la predetta dispersione è consentita nel cinerario comune 7, realizzato in apposita area, denominata il Giardino delle rose, posta all interno del cimitero del Capoluogo. Art. 6 - Procedura per la concessione dell autorizzazione alla dispersione delle ceneri. 1. Per l ottenimento dell autorizzazione alla dispersione, il soggetto all uopo individuato, di cui al precedente articolo 4, comma 5^, deve presentare istanza recante: a. i dati anagrafici e la residenza del richiedente e l indicazione del titolo alla dispersione; b. i dati anagrafici del defunto, di cui si intende disperdere le ceneri, con indicazione degli estremi dell avvenuta cremazione; c. gli estremi del documento da cui risulti, in maniera univoca, la volontà del defunto alla dispersione: di detto documento deve essere consegnata copia conforme all originale; d. la dichiarazione riferita al luogo ove (sulla base della scelta del defunto o dell avente titolo alla dispersione), si intende disperdere le ceneri, con indicazione, altresì, del luogo di conservazione dell urna cineraria vuota e delle modalità di smaltimento della stessa (nel caso in cui non sia depositata nel cimitero), ovvero della consegna al Comune, che nel qual caso, provvederà direttamente allo smaltimento secondo legge; e. l autorizzazione (da allegare in originale), del proprietario, qualora la dispersione avvenga in area privata; f. la dichiarazione dell insussistenza di impedimenti alla consegna delle ceneri per la dispersione, derivanti da vincoli determinati dall Autorità giudiziaria o di pubblica sicurezza. CAPO IV - NORME FINALI Art. 7 - Deposito provvisorio 1. Nell ipotesi in cui, cause di forza maggiore impongano il posticipo delle operazioni di dispersione, è consentita la sosta gratuita dell urna cineraria in apposita celletta all uopo riservata nel cimitero del Capoluogo, per un periodo massimo di anni uno. 2. È altresì consentita la sosta gratuita, per il periodo massimo di anni due, dell urna cineraria nel cimitero comunale, in caso di consegna dell urna rinvenuta in un domicilio privato. 5 - Art. 3, comma 1^, lettera d), legge n. 130/01, sopra citata (V. pag. 2). 6 - Art. 3, comma 1^, lettere c e d legge n. 130/ 01 ed art. 4 l. r. n. 29/2004, sopra citate (V. pag. 2). 7 - Art. 80, comma 6^, d. P. R. n. 285/ 90, sopra citato (V. pag. 2). 4
5 3. Trascorsi i termini di cui ai commi precedenti, senza che le procedure per la dispersione, l affido o la conservazione siano state effettuate od in caso di disinteresse da parte dei familiari, le ceneri verranno conferite nel cinerario comune per la conservazione indistinta. Art. 8 - Senso comunitario della morte 1. Al fine di salvaguardare il senso comunitario della morte 8, oltre ad essere ammissibili, all atto della dispersione, forme rituali di commemorazione, può anche essere realizzata, su richiesta dei familiari del defunto e con onere a carico degli stessi, una targa individuale, recante i dati anagrafici del defunto, da posizionare nell area dedicata del cimitero del Capoluogo. Art. 9 - Registri cimiteriali 1. L Ufficiale dello Stato civile predispone apposito registro nel quale deve essere annotato il luogo di eventuale dispersione delle ceneri. Art Sanzioni amministrative 1. La violazione delle disposizioni del presente regolamento sono disciplinate dalla normativa vigente 9. Art Tariffe 1. La misura delle tariffe riferibili alla dispersione delle ceneri od al conferimento delle stesse nel cinerario comunale è demandata all Organo esecutivo. Art Modulistica 1. Per le istanze presupposte dal presente regolamento, viene utilizzata la modulistica appositamente predisposta dai competenti Uffici demografici. 8 - Art. 7, l. r. n. 29/ 04, sopra citata (V. pag. 2). 9 - Art. 7/bis, d. lgs.vo , n. 267 ed art. 411, comma 4^, cod. pen. 5
6 INDICE Art. 1 - Oggetto e finalità... pag. 2 CAPO I - CONSERVAZIONE DELLE CENERI Art. 2 - Conservazione delle ceneri... pag. 2 Capo II - AFFIDAMENTO DELLE CENERI Art. 3 - Affidamento delle ceneri - Obblighi dell affidatario pag. 2 Capo III - DISPERSIONE DELLE CENERI Art. 4 - La dispersione delle ceneri... pag. 3 Art. 5 - Luoghi di dispersione delle ceneri pag. 4 Art. 6 - Procedura per la concessione dell autorizzazione alla dispersione delle ceneri... pag. 4 CAPO IV - NORME FINALI Art. 7 - Deposito provvisorio pag. 4 Art. 8 - Senso comunitario della morte. pag. 5 Art. 9 - Registri cimiteriali... pag. 5 Art Sanzioni amministrative.. pag. 5 Art Tariffe.. pag. 5 Art Modulistica.. pag. 5 6

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 81
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 4
 Art. 7
 Art. 3
 Art. 3
 art. 4
 Art. 80
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 7
 Art. 7
 art. 411
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9