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Timestamp: 2020-08-04 00:04:54+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25935 del 15/12/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25935 del 15/12/2016
Cassazione civile, sez. VI, 15/12/2016, (ud. 05/10/2016, dep.15/12/2016), n. 25935
sul ricorso 16752-2015 proposto da:
G.A.M., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA
CAVOUR, presso la CORTE DI CASSAZIONE, rappresentata e difesa dagli
avvocati MARIO ANTONIETTI e FLORINDO TRIBOTTI giusta procura a
avverso la sentenza n. 221/2015 della CORTE, D’APPELLO di L’AQUILA,
– G.A.M. convenne in giudizio la curatela del fallimento di P.G. e la società Cassa di Risparmio della Provincia di Teramo s.p.a., chiedendo la declaratoria di acquisto per usucapione della proprietà di un locale intestato al P., poi dichiarato fallito;
– i convenuti resistettero alla domanda, eccependo che la G. era mera detentrice dell’immobile in quanto promissaria acquirente dello stesso; chiesero in via riconvenzionale, la condanna dell’attrice al rilascio del predio;
– sul gravame proposto dall’attrice, la Corte di Appello di L’Aquila confermò la pronuncia di primo grado;
– per la cassazione della sentenza di appello ricorre G.A.M. sulla base di un unico motivo;
– il Collegio condivide la proposta di definizione contenuta nella relazione ex art. 380 – bis c.p.c., (alla quale non sono stati mossi rilievi critici da parte della ricorrente), dovendosi considerare che la censura mossa con l’unico motivo di ricorso non attinge tutte le plurime rationes decidendi poste a fondamento dell’impugnata sentenza;
– ai sensi del D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1 – quater, (inserito dalla L. n. 228 del 2012, art. 1, comma 17) applicabile catione temporis (essendo stato il ricorso proposto successivamente al 30 gennaio 2013), ricorrono i presupposti per il raddoppio del versamento del contributo unificato da parte del ricorrente, a norma dello stesso art. 13, comma 1 – bis;
La Corte Suprema di Cassazione rigetta il ricorso e condanna la parte ricorrente al pagamento delle spese processuali in favore delle due parte resistenti, che liquida, per ciascuna, in Euro 2.200,00 (duemiladuecento), di cui Euro 200,00 per esborsi, oltre spese forfettarie ed accessori di legge.
Così deciso in Roma, nella Camera di Consiglio, della Sesta – 2 Sezione Civile, il 5 ottobre 2016.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 380
 art. 13
 art. 1
 art. 13