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Timestamp: 2018-06-21 02:35:50+00:00

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Lâ€™ Alternanza Scuola Lavoro : simplebooklet.com
L Alternanza Scuola Lavoro Istruzioni per l uso Guida semi pratica per la realizzazione dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro A cura della Prof ssa Teresa Meli
Questo ebook stato realizzato con l obiettivo di rendere pi facile il lavoro dei docenti nell attuazione dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro resi obbligatori dalla legge 107 15 L ebook strutturato in quattro parti I L Alternanza Scuola Lavoro II Organizzazione progettuale III Risorse finanziarie IV Riferimenti normativi Per rendere pi chiaro il processo di realizzazione dei percorsi di ASL in ciascun capitolo sono stati inseriti degli schemi di semplificazione Palermo 16 09 2016 Prof ssa Teresa Meli 1
INDICE I L Alternanza Scuola Lavoro Definizione Lo stage o tirocinio curriculare Requisiti delle strutture ospitanti Convenzioni Soggetti coinvolti nei percorsi di ASL II Organizzazione progettuale 1 2 3 A 4 B C 5 D pag 3 3 3 4 5 7 pag 12 Analisi iniziale La Progettazione Organizzazione delle azioni Fase preparatoria Realizzazione dei percorsi ASL Fase di Orientamento e Formazione Fase Operativa Valutazione e Certificazione Fase della Valutazione e Certificazione 12 14 18 19 20 20 21 21 21 La Valutazione 23 Monitoraggio del percorso formativo e del progetto 23 Certificazione delle competenze 24 Monitoraggio e Valutazione MIUR e USR 28 Modulistica ASL 29 III Risorse finanziarie pag 30 Tipologie di risorse per l ASL 30 Rendicontazione finanziaria delle attivit ASL 31 IV Riferimenti normativi Bibliografia e Sitografia pag pag 32 46 2
I L ALTERNANZA SCUOLA LAVORO Definizione L Alternanza Scuola Lavoro al contempo una metodologia didattica e un percorso formativo di preparazione scolastica e di esperienze di lavoro progettata in collaborazione con esponenti del mondo del lavoro al fine di rendere gli studenti in grado di acquisire conoscenze abilit e competenze finalizzate allo sviluppo della loro professionalit coerentemente con i loro percorsi di studio L Alternanza si basa su una concezione integrata del processo educativo in cui momento formativo e momento applicativo si fondono Con l alternanza scuola lavoro si riconosce un valore formativo equivalente ai percorsi realizzati in azienda e a quelli curricolari svolti nel contesto scolastico Attraverso questo percorso non vi pi separazione tra educazione formale educazione informale ed esperienza di lavoro perch tutti questi aspetti vengono a coesistere in un progetto formativo unitario Lo Stage o Tirocinio curriculare L alternanza si articola in periodi di formazione in aula e periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro Lo stage all interno del percorso alternanza lavoro un elemento costitutivo e caratterizzante della formazione quindi non pu essere collocato in qualsiasi momento del percorso La legge stabilisce un numero massimo di tirocinanti per ciascuna sede di stage Ogni azienda pu ospitare un tirocinante se non ha pi di cinque dipendenti a tempo indeterminato al massimo due tirocinanti contemporaneamente se ha un numero di dipendenti a tempo indeterminato compreso tra sei e diciannove un numero di tirocinanti non superiore al 10 del numero complessivo dei dipendenti a tempo indeterminato se l azienda ha pi di venti dipendenti a tempo indeterminato Il tirocinio ha una durata massima che non pu essere superiore a 3
4 mesi nel caso in cui gli stagisti siano studenti che frequentano la scuola secondaria 6 mesi nel caso in cui gli stagisti siano allievi degli istituti professionali di Stato di corsi di formazione professionale studenti frequentanti attivit formative post diploma o post laurea anche nei diciotto mesi successivi al completamento della formazione 12 mesi nel caso in cui i soggetti beneficiari siano persone svantaggiate Per persone svantaggiate si intendono gli invalidi fisici psichici e sensoriali come ad esempio i non vedenti o i non udenti le persone che hanno subito un periodo di ricovero in ospedali psichiatrici anche giudiziari le persone sottoposte a trattamenti psichiatrici i tossicodipendenti gli alcolisti i minori di et in et lavorativa in situazioni di difficolt familiare i detenuti e gli internati in istituti penitenziari i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all esterno con l esclusione dei soggetti portatori di handicap 24 mesi nel caso di soggetti diversamente abili Requisiti delle strutture ospitanti In relazione alle funzioni e alle attivit d impresa professionali o comunque istituzionali esercitate i soggetti ospitanti devono essere in possesso di a capacit strutturali cio spazi adeguati a consentire le attivit previste in alternanza scuola lavoro e in caso di studenti con disabilit il superamento o l abbattimento delle eventuali barriere architettoniche b capacit tecnologiche cio attrezzature idonee per l esercizio delle attivit previste nella convenzione c capacit organizzative consistenti in competenze professionali e di affiancamento formativo Le capacit strutturali tecnologiche e organizzative sono specificamente indicate nella convenzione scuola ente previo puntuale accertamento da parte delle istituzioni scolastiche interessate 4
Convenzioni Ai sensi dell articolo 1 comma 2 del d lgs 77 2005 l attuazione dei percorsi scuola lavoro avviene sulla base di apposite convenzioni attivate con i soggetti rappresentanti delle strutture ospitanti Imprese e rispettive associazioni di rappresentanza Camere di commercio industria artigianato e agricoltura Enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore Ordini professionali Musei e altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attivit culturali artistiche e musicali Enti che svolgono attivit afferenti al patrimonio ambientale Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI Tali soggetti manifestano la loro disponibilit studenti ad accogliere gli periodi di per apprendimento in situazione lavorativa che non costituiscono rapporto individuale di lavoro Nelle convenzioni le scuole fanno riferimento alle finalit del percorso di alternanza con particolare attenzione alle attivit da svolgersi durante l esperienza di lavoro alle norme e alle regole da osservare all indicazione degli obblighi assicurativi al rispetto della normativa sulla privacy e sulla sicurezza dei dati alla sicurezza nei luoghi di lavoro Dalla convenzione devono risultare le condizioni di svolgimento del percorso formativo ed in particolare a anagrafica della scuola e della struttura ospitante b natura delle attivit che lo studente chiamato a svolgere durante il periodo di alternanza scuola lavoro all interno della struttura ospitante coerenti con gli obiettivi del progetto formativo condiviso tra quest ultima e l istituzione scolastica e con i risultati di apprendimento previsti dal profilo educativo dell indirizzo di studi 5
c individuazione degli studenti coinvolti nell attivit di alternanza per numero e tipologia d indirizzo di studi d durata del singolo percorso formativo nell ambito delle ore complessive di alternanza scuola lavoro non inferiori a quanto indicato nell articolo 1 comma 33 della legge 107 2015 e identificazione dei referenti degli organismi interni ed esterni all istituzione scolastica e dei relativi ruoli funzionali Consiglio di Classe Comitato Tecnico Scientifico Comitato scientifico tutor interno scolastico o formativo e tutor esterno rappresentanti del mondo del lavoro e delle professioni coinvolti sia nella progettazione sia nella realizzazione delle attivit in regime di alternanza che operano al fine di assicurare all allievo il raggiungimento degli esiti di apprendimento individuati nel progetto formativo da allegare alla convenzione f informazione e formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in cui sono specificate dall istituto scolastico le attivit gi svolte dagli studenti che partecipano alle attivit di alternanza e allegati i relativi attestati riportanti i dettagli dei contenuti trattati al fine di poter individuare le modalit e i tempi della formazione integrativa da erogare da parte della struttura ospitante secondo lo specifico profilo di rischio g eventuali risorse economiche impegnate per la realizzazione del progetto di alternanza scuola lavoro h strutture e know how messi a disposizione dalla struttura ospitante i obblighi e responsabilit dell istituzione scolastica e della struttura ospitante j modalit di acquisizione della valutazione dello studente sull efficacia e sulla coerenza del percorso di alternanza scuola lavoro con il proprio indirizzo di studio k criteri e indicatori per il monitoraggio del progetto Viene allegato alla convenzione il Patto formativo documento con cui lo studente identificato per nome cognome data di nascita codice fiscale classe di appartenenza si impegna a rispettare determinati obblighi in alternanza rispetto di persone e cose abbigliamento e linguaggio adeguati all ambiente osservanza delle norme aziendali di orari 6
di igiene sicurezza e salute riservatezza relativamente ai dati acquisiti in azienda a conseguire le competenze in esito al percorso a svolgere le attivit secondo gli obiettivi i tempi e le modalit previste seguendo le indicazioni del tutor esterno e del tutor interno e facendo ad essi riferimento per qualsiasi esigenza o evenienza Soggetti coinvolti nei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro Gli Studenti esprimono i propri bisogni formativi si attivano in tutti i processi messi in atto per raggiungere gli obiettivi del percorso partecipano a riunioni informative seguono lezioni d aula svolgono le verifiche formative svolgono le attivit aziendali previste dal patto formativo compilano il diario giornaliero dopo attenta riflessione sulle attivit in cui sono coinvolti redigono un report dell esperienza redigono la scheda di Autovalutazione prendono parte attiva alla disseminazione del progetto Il Collegio dei docenti delibera l insieme delle attivit che costituiscono il PTOF compresa l Alternanza Scuola Lavoro il PTOF viene poi adottato dal Consiglio di Istituto Il Consiglio di Istituto delibera la costituzioni di reti sentito il parere non vincolante del Collegio dei docenti Il Collegio dei docenti a fine anno valuta la coerenza dei risultati delle singole attivit rispetto agli esiti previsti in fase di progettazione Il Consiglio d istituto adotta il PTOF la ripartizione dei finanziamenti disponibili sulle diverse attivit previste nel PTOF compresa l Alternanza mentre il conseguente incentivo al personale materia di contrattazione I Consigli di classe operando come gruppo di lavoro decidono le modalit di realizzazione delle attivit In termini operativi ci significa che ciascun consiglio di classe individua le competenze da sviluppare in alternanza e tenuto conto delle indicazioni del Coordinatore di Istituto per l Alternanza del CTS dei Dipartimenti concorda con i referenti interni ed esterni le azioni da intraprendere e le modalit di valutazione delle competenze da certificare 7
Il Dirigente scolastico con il supporto del coordinatore di Istituto per l Alternanza promuove le necessarie azioni e relazioni per la realizzazione di tutto il percorso La gestione delle risorse finanziarie e umane nel mandato del Dirigente scolastico Il Direttore dei servizi generali amministrativi predispone una scheda finanziaria dei progetti di Alternanza in cui vengono indicati l estensione temporale del progetto il periodo di attuazione le fonti di finanziamento i costi previsti e le quote di spesa complessiva attribuita a ciascun anno finanziario in attuazione del Piano dell offerta formativa Tali schede unitamente ad una dettagliata relazione sull andamento delle attivit svolte concorrono alla stesura del conto consuntivo inerente l esercizio finanziario di riferimento Il tutor interno tutor scolastico dell istituzione scolastica o formativa assicura il raccordo tra scuola studente famiglia azienda per promuovere quella corresponsabilizzazione necessaria alla positiva riuscita del percorso formativo Si occupa di sostenere lo studente durante tutto il processo di apprendimento Elabora insieme al tutor esterno il patto formativo che verr sottoscritto dalle parti coinvolte scuola impresa studenti Aggiorna inoltre il Consiglio di classe sul procedere dell attivit e verifica lo svolgimento dei percorsi definiti nel progetto educativo con la collaborazione del tutor esterno Acquisisce elementi per il monitoraggio e la valutazione designato dall istituzione scolastica o formativa consiglio di classe Il tutor esterno il referente dell impresa o della struttura ospitante incaricato di assicurare il raccordo tra impresa scuola studente agisce in stretta collaborazione con il tutor interno con il quale coopera nell analisi dell andamento dell esperienza Assicura l accoglienza e l inserimento stabilendo una relazione corretta dello studente con l impresa quindi la persona di riferimento per lo studente durante la fase di stage tirocinio inoltre tenuto a fornire all istituzione scolastica o formativa gli elementi concordati per valutare le 8
attivit dello studente e l efficacia dei processi formativi designato dalla struttura che ospita lo studente Il Dirigente scolastico individua un docente Coordinatore d Istituto per l Alternanza Scuola Lavoro o e un gruppo di docenti commissione per l alternanza tenendo conto degli indirizzi scolastici come punto di raccordo tra gli operatori interni ed esterni per le attivit previste dai progetti Il Coordinatore o la commissione cura l organizzazione dell intero percorso su delega del Dirigente Scolastico contatta le Strutture Ospitanti redige l intero progetto predispone la modulistica coordina le eventuali azioni di correzione in base alle indicazioni dei tutor e dei Consigli di Classe coordina le attivit dei soggetti coinvolti fornisce supporto ai tutor interni ed esterni collabora alla disseminazione dei risultati Un importante supporto per la realizzazione dei percorsi in alternanza pu venire dai Dipartimenti Essi costituiscono un articolazione funzionale del Collegio dei docenti promuovono processi di innovazione e contribuiscono ad organizzare Io sviluppo per competenze del curricolo Comitato Tecnico Scientifico CTS composto da docenti ed esperti del mondo del lavoro delle professioni e della ricerca scientifica e tecnologica pu contribuire alla costruzione di un curricolo che tenga conto del lavoro e promuova un dialogo sistematico con il territorio Schema dei soggetti coinvolti in ASL Soggetto Progettazione Gestione Comitato Tecnico Scientifico Partecipa all idea progettuale Raccordo organizzativo all interno dell Istituto e con il i partner s esterno i Dirigente Scolastico Individua il fabbisogno e partecipa all idea Coordina i C d C Gestisce gli aspetti Valutazione Monitoraggio interno del progetto Organizzazione formazione congiunta Monitoraggio interno Analisi valutazione Diffusione Informazione promozio ne del percorso formativo in alternanza presso docenti alunni famiglie e territorio Promozione attivit di orientamento Diffusione del progetto e dei risultati Promozione attivit di 9
progettuale didattici finanziari e giuridico amministrativi del progetto studenti orientamento Cura del monitoraggio delle diverse esperienze e delle diverse fasi dell alternanza Coinvolgimento e motivazione di tutti i partners del progetto degli studenti e dei genitori Diffusione del progetto e dei risultati Promozione attivit di orientamento Valutazione dei bisogni degli studenti Coprogettazione Valutazione Definisce il Scuola Azienda dell unit percorso del percorso di e formativo apprendimento l articolazione in alternanza Valutazione del progetto Elabora unit di delle Individua la apprendimento competenze da temporalit Condivide la acquisire delle progettazione tramite fasi di degli l alternanza alternanza strumenti riferite agli obiettivi formativi del curricolo Monitoraggio e diffusione dei risultati degli studenti Individua il fabbisogno Partecipa all idea progettuale Sviluppa l idea progettuale Progetta gli strumenti di Gestisce le valutazione Coordinatore varie Promuove di Istituto fasi del azioni di per progetto e i coinvolgimento rapporti con i l alternanza dei soggetti tutor aziendali interni ed esterni l Istituzione scolastica Promuove eventuali azioni di formazione aggi ornamento del personale Consiglio di classe 10
Partecipa all idea progettuale Raccordo esperienza in aula con quella in azienda Controllo frequenza studenti Tutor esterno Partecipa all idea progettuale Controllo frequenza studenti Raccordo esperienza In azienda con quella in aula Alunni Partecipano all idea progettuale Moduli di autovalutazione Tutor interno Valutazione attuazione percorso formativo Elaborazione report su andamento attivit formativa e competenze acquisite Monitoraggio attivit Valutazione attuazione percorso formativo Elaborazione report su andamento attivit formativa e competenze acquisite Monitoraggio attivit Diffusione strumenti Valutazione studenti Diffusione strumenti Valutazione studenti Tempi Il gradimento Divulgano l esperienza modalit dell attivit in nel organizzative alternanza contesto scolastico e Autovalutazione familiare e territoriale valutative 11
II ORGANIZZAZIONE PROGETTUALE Secondo il D Lgs 15 aprile 2005 n 77 art 1 I percorsi in Alternanza sono progettati attuati verificati e valutati sotto la responsabilit dell istituzione scolastica o formativa sulla base di apposite convenzioni con le imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio industria artigianato e agricoltura o con gli enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa che non costituiscono rapporto individuale di lavoro Alternanza Scuola Lavoro 1 Analisi iniziale 2 Progettazione 3 Organizzazione delle azioni 4 Realizzazione dei percorsi 5 Valutazione e Certificazione 1 ANALISI INIZIALE Gli step preliminari alla progettazione di un percorso formativo di Alternanza Scuola Lavoro possono essere cos sintetizzati analisi del territorio collaborazione tra diverse realt finalizzata alla programmazione di un progetto condiviso stipula di accordi per partenariati stabili La progettazione di un percorso di Alternanza Scuola Lavoro deve essere preceduta da una fase di studio e di ricerca finalizzata alla conoscenza del territorio e alla definizione del suo fabbisogno formativo A tal scopo il Coordinatore di Istituto per l Alternanza Scuola Lavoro dovr analizzare una serie di dati e di informazioni resi disponibili da ricerche e rilevazioni condotte da soggetti esterni alla scuola indagine Excelsior di Unioncamere 12
statistiche Istat studi Isfol Almalaurea Almadiploma altri osservatori del sistema camerale e degli enti locali e delle parti sociali Successivamente il Dirigente Scolastico deve individuare le realt con le quali l istituzione scolastica pu avviare collaborazioni Questa collaborazioni possono assumere la forma di accordi di rete o di convenzioni operative e specifiche Il D Lgs 15 aprile 2005 n 77 all art 3 recita Le convenzioni in relazione al progetto formativo regolano i rapporti e le responsabilit dei diversi soggetti coinvolti nei percorsi in alternanza ivi compresi gli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza dei partecipanti Il Dirigente scolastico stipula gli accordi Gli accordi possono essere formalizzati sotto forma di patti che diano stabilmente luogo a partenariati a durata pluriennale Il numero di soggetti coinvolti pu variare in relazione al tipo di progetto da realizzare Il caso pi semplice rappresentato dalla compresenza di due soli soggetti la scuola o una rete di scuole e le singole imprese Un percorso in alternanza in rete pu essere presentato da un istituto di istruzione secondaria di secondo grado in convenzione con imprese enti pubblici e privati associazioni di categoria in collaborazione con una agenzia o un ente di formazione 13
Azioni e Attori dell Analisi iniziale Azioni Analisi Fabbisogni formativi aziende del territorio Analisi del curricolo di scuola in termini di competenze Attori Strumenti Coordinatore dell alternanza Incontri con associazioni di categorie Questionari aziende Documentazione Regione Documentazione associazioni Richieste azienda Consiglio di classe Documentazione Nuovi Tecnici MIUR Documentazione Regione sul curricolo di territorio Prodotti finali Griglia Aziende con le richieste delle aziende in termini di formazione Programmazione in termini di competenze suddivisa per a s 2 LA PROGETTAZIONE L attivit di Alternanza si configura come un percorso unico e articolato da realizzare in contesti operativi con una forte integrazione ed equivalenza formativa tra esperienza scolastica ed esperienza lavorativa I percorsi in alternanza sono definiti e programmati all interno del Piano triennale dell Offerta Formativa di ciascuna scuola e sono proposti alle famiglie e agli studenti in tempi e con modalit idonei a garantirne la piena fruizione attraverso la condivisione del percorso Essi sono volti alla realizzazione del profilo educativo culturale e professionale del corso di studi e degli obiettivi generali e specifici di apprendimento stabiliti a livello nazionale e regionale 14
Attraverso un piano di lavoro triennale di alternanza scuola lavoro possibile raccordare le competenze specifiche disciplinari e trasversali con quelle richieste dal mondo del lavoro ed includerle nel Piano dell Offerta Formativa della scuola L alternanza non un esperienza isolata collocata in un particolare momento del curriculo ma va programmata in una prospettiva pluriennale I percorsi di ASL possono prevedere una pluralit di tipologie di integrazione con il mondo del lavoro incontro con esperti visite aziendali ricerca sul campo simulazione di impresa project work in e con l impresa tirocini progetti di imprenditorialit ecc in contesti organizzativi diversi anche in filiera o all estero in un processo graduale articolato in fasi Il D L 77 del 2005 riferito all art 4 della legge 53 2003 definisce l alternanza scuola lavoro come modalit di apprendimento oltre l aula e comprende Stage Impresa simulata Esercitazioni esterne Progetti interni Stage all estero Lezioni con esperti esterni Visite guidate Orientamento in uscita Rapporti con enti professionali Collaborazione con Associazioni culturali e di categoria I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro possono essere svolti anche in momenti diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni per esempio d estate soprattutto nei casi in cui le strutture ospitanti sono caratterizzate da attivit stagionali La progettazione richiede La definizione delle competenze attese dall esperienza di alternanza La progettazione con la struttura ospitante di un percorso coerente con le competenze abilit e conoscenze da acquisire 15
La progettazione di un il periodo di formazione in aula per lo sviluppo di quelle conoscenze necessarie per orientarsi comprendere e trarre il massimo beneficio dal nuovo ambiente di studio Gli Strumenti per stimolare gli studenti all osservazione delle dinamiche organizzative e dei rapporti tra soggetti nell impresa o nell ente ospitante Le modalit di documentare l esperienza realizzata anche attraverso l utilizzo di ICT e la disseminazione dei risultati dell esperienza In sede di consiglio di classe i progetti vengono personalizzati sulla base delle caratteristiche della classe tenendo conto di studenti con difficolt nel percorso scolastico che possono trovare nell alternanza modi alternativi di esprimere le proprie capacit studenti solidi dal punto di vista delle conoscenze cosiddette eccellenze studenti diversamente abili Per gli studenti diversamente abili in collaborazione con il referente del gruppo H il consiglio di classe adatter l esperienza ASL alle reali capacit e o potenzialit dello studente I periodi di alternanza sono dimensionati per i soggetti disabili in modo da promuoverne l autonomia anche ai fini dell inserimento nel mondo del lavoro Su un altro fronte la personalizzazione riguarda le strutture ospitanti selezionate per accogliere gli studenti la costituzione di gruppi di scopo come team organizzati intorno ad obiettivi comuni capaci di condividere in modo collaborativo le competenze dei singoli e di sviluppare rapporti di fiducia e capacit di comunicazione Ogni istituzione scolastica o consiglio di classe pu individuare gli allievi rispetto alle strutture ospitanti Fermo restando che l alternanza coinvolge tutti gli studenti le scuole possono decidere di selezionare gli abbinamenti studenti impresa o ente all interno di un unica o pi classi sulla base delle attitudini e degli interessi personali dei giovani Il periodo di stage nella struttura prescelta in genere preceduto da un periodo di preparazione in aula che pu anche prevedere la partecipazione di esperti esterni accompagnata successivamente da momenti di raccordo in aula tra i percorsi disciplinari e l attivit formativa esterna La progettazione deve tener conto dei percorsi formativi e di 16
orientamento a cui parteciperanno gli studenti in preparazione dell attivit da svolgersi in situazioni di lavoro L istituzione scolastica o formativa dovr verificare preliminarmente che la struttura ospitante risponda ai requisiti richiesti dalla normativa vigente Condivisione Per attivare i progetti di ASL e garantire il coinvolgimento di tutte le parti necessario promuovere attivit per la diffusione delle informazioni la distribuzione di materiali la realizzazione di attivit di formazione per i docenti Azioni e attori della Progettazione Azioni Integrazione tra fabbisogni formativi aziende e Curricolo di scuola Progettazione percorso integrato in termini di Approvazione del progetto Organizzazione Attori Strumenti Prodotti finali Coordinatore Alternanza Coordinatori dipartimenti Tutor esterno Griglia di Griglia Aziende interrelazione scuolaProgrammazione azienda Coordinatore Alternanza Coordinatori dipartimenti Tutor esterno Griglia di interrelazione scuolaazienda Consigli di classe Collegio Docenti Consiglio di Istituto Dirigente Scolastico Coordinatore Alternanza Progetto integrato alternanza scuola lavoro Progetto integrato alternanza scuola lavoro Delibera di approvazione per il PTOF Progetto integrato alternanza scuola lavoro Elenco aziende Contatti aziende Convenzioni Modulistica assicurativa Schede di valutazione 17
3 ORGANIZZAZIONE DELLE AZIONI Fasi A Fase preparatoria B Fase di orientamento e Formazione C Fase operativa D Fase di monitoraggio E Fase della valutazione e certificazione Azioni Contenuti e finalit Azioni di progetto attivate in ambito scolastico e in ambito aziendale Sensibilizzazione coinvolgimento e condivisione dei percorsi di Alternanza Scuola Lavoro tra docenti famiglie e studenti Per buona parte precede la progettazione Azioni di progetto Conoscenza di s e delle proprie risorse attivate in ambito del contesto dei propri obiettivi Il fine la definizione di un progetto realistico che scolastico metta in relazione il soggetto con le possibilit lavorative concrete Azioni di progetto Parte generale attivate in ambito modulo sicurezza negli ambienti scolastico e in di lavoro ambito aziendale modulo privacy workshop curriculari ed extracurriculari volti all orientamento Parte di indirizzo moduli coerenti con gli obiettivi formativi del percorso scolastico Azioni di progetto Attivit in azienda attivate in ambito Inserimento Accoglienza scolastico e in Attivit lavorativa ambito aziendale Azioni di progetto attivate in ambito scolastico e in ambito aziendale Azioni di progetto L accertamento delle competenze sar attivate in ambito effettuato dal consiglio di classe in scolastico e in sinergia con tutti i soggetti coinvolti il ambito aziendale tutor aziendale il tutor scolastico lo studente autovalutazione i docenti coinvolti 18
A FASE PREPARATORIA Comprensione e condivisione delle finalit e degli obiettivi dell alternanza scuola lavoro all interno del consiglio di classe Individuazione delle U D A pluridisciplinari da sviluppare all interno del percorso all interno del consiglio di classe Individuazione del tutor scolastico in seno al consiglio di classe Presentazione del progetto agli alunni Definizione degli obiettivi e delle attivit da inserire nel piano personalizzato del percorso da parte del consiglio di classe Condivisione con le famiglie dei percorsi individualizzati definiti dal consiglio di classe 19
4 REALIZZAZIONE DEI PERCORSI ASL Azioni e attori per la Realizzazione dei percorsi Azioni Gestione del processo B Fase di Orientamento e Formazione C Fase Operativa B Attori Dirigente Scolastico Coordinatore Alternanza Tutor scolastico Tutor esterno Strumenti Schede di controllo Diario di bordo Prodotti finali Schede di valutazione alunno in alternanza FASE DI ORIENTAMENTO E FORMAZIONE La fase di orientamento e formazione si articoler in due parti una generale e una di indirizzo La parte generale comprender modulo sicurezza negli ambienti di lavoro modulo privacy workshop curriculari ed extracurriculari volti all orientamento La parte di indirizzo comprender le U D individuate dal consiglio di classe finalizzate all acquisizione delle competenze indicate nel progetto L orientamento e la Formazione degli studenti potr essere realizzata in orario curricolare e in orario extracurriculare nei limiti delle disponibilit finanziarie della scuola anche con il supporto e la collaborazione di esperti e organizzazioni provenienti dal mondo delle imprese e della formazione su argomenti riguardanti la sicurezza negli ambienti di lavoro la privacy l orientamento post diploma universitario e lavorativo seminari e conferenze e visite guidate in coerenza con gli obiettivi formativi del percorso di studi e del progetto 20
C FASE OPERATIVA Il consiglio di classe predispone la scheda di accertamento delle abilit di ogni studente Il consiglio di classe individua e assegna gli studenti alle aziende tenendo in considerazione gli esiti della verifica delle competenze da sviluppare nel percorso scuola lavoro Il consiglio di classe decide le modifiche nelle programmazioni di alcune materie per consentire coerenza fra attivit didattica ed esperienza in azienda Il consiglio di classe predispone momenti di valutazione dell esperienza mediante momenti di confronto in itinere con il tutor scolastico Lo studente si inserisce in un processo di lavoro reale all interno di un sistema di relazioni formali e informali Il tutor aziendale sulla base della scheda di accertamento delle abilit dello studente redatta dal consiglio di classe individua le aree aziendali in cui inserire il tirocinante In questa fase il tutor scolastico effettua un monitoraggio assieme al tutor aziendale mediante visite e contatti telefonici 5 VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE D FASE DELLA VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE Scheda di valutazione del tutor scolastico Scheda di autovalutazione dello studente Incontro fra allievi famiglie tutor interno ed esterno e consiglio di classe per esporre le riflessioni sull esperienza Verifica risultati con il personale coinvolto nelle azioni effettuate dallo studente in azienda Scheda di rilevazione dei risultati del tutor aziendale Incontro scuola azienda come rendiconto finale dell esperienza 21
Azioni e Attori della Valutazione e Certificazione delle competenze Azioni Attori Strumenti Schede di monitoraggio Lavori studenti Relazione tutor Valutazione del percorso studente Consiglio di Classe Tutor scolastico Tutor aziendale Valutazione del percorso Alternanza Dirigente scolastico Schede di monitoraggio Coordinatore Alternanza Monitoraggi finale di istituto Lavori studenti Relazione tutor Schede controllo di gestione Valutazione finale attivit di Alternanza Collegio Docenti Monitoraggio finale di istituto Relazione finale attivit di alternanza Prodotti finali Valutazione finale alunno Certificazione alunni Valutazione sulle strutture Valutazione finale Progetto Alternanza Valutazione finale Attivit Alternanza 22
La valutazione La valutazione rappresenta un elemento fondamentale nella verifica della qualit degli apprendimenti alla cui costruzione concorrono differenti contesti scuola lavoro e diversi soggetti docenti formatori studenti per cui opportuno identificare le procedure di verifica e i criteri di valutazione La valutazione di tali competenze concorre alla determinazione del voto di profitto delle discipline coinvolte nell esperienza di alternanza e inoltre del voto di condotta partecipando all attribuzione del credito scolastico Nella realt operativa delle scuole gli esiti delle esperienze di alternanza risultano valutati in diversi modi esistono tuttavia modalit strutturate e strumenti ricorrenti che possono essere utilizzati adattandoli al percorso svolto ad esempio le prove esperte le schede di osservazione i diari di bordo in coerenza con le indicazioni contenute nel decreto legislativo relativo al Sistema Nazionale di certificazione delle competenze e successive integrazioni Le fasi proposte dalle scuole per l accertamento delle competenze risultano normalmente cos declinate descrizione delle competenze attese al termine del percorso accertamento delle competenze in ingresso programmazione degli strumenti e azioni di osservazione verifica dei risultati conseguiti nelle fasi intermedie accertamento delle competenze in uscita Monitoraggio del percorso formativo e del Progetto Il monitoraggio in ingresso effettuato dai Docenti del consiglio di classe per individuare le conoscenze abilit e competenze in vista della programmazione delle attivit di alternanza Il monitoraggio in itinere viene realizzato dai tutor interni esterni e dal coordinatore per l alternanza ed ha ad oggetto la realizzazione delle attivit previste dal progetto 23
Il monitoraggio realizzato dagli alunni si basa sulla redazione del diario giornaliero Diario di bordo dove vengono registrati i principali processi di lavoro fasi di attivit ruoli prodotti aspettative organizzative le attivit svolte e le difficolt incontrate il lavoro svolto i punti di forza le criticit rispetto alle attivit svolte l utilizzo degli strumenti Il monitoraggio finale viene realizzato dal coordinatore per l alternanza che deve relazionare l attivit di alternanza di istituto al collegio docenti per la valutazione delle attivit realizzate nell anno scolastico I risultati dei percorsi di ASL di Istituto devono essere caricati dal Coordinatore sul portale del SIDI per consentire al Miur di effettuare il monitoraggio delle ASL sul territorio nazionale Il Dirigente scolastico al termine di ogni anno scolastico con il supporto dei tutor interni e del Coordinatore per l Alternanza redige una scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni per percorsi di alternanza evidenziando la specificit del loro potenziale formativo e le eventuali difficolt incontrate nella collaborazione Certificazione delle competenze formali non formali e informali L accertamento delle competenze sar effettuato dal consiglio di classe in sinergia con tutti i soggetti coinvolti il tutor aziendale il tutor scolastico lo studente autovalutazione i docenti coinvolti Il Consiglio di classe procede a alla valutazione degli esiti delle attivit di alternanza e della loro ricaduta sugli apprendimenti disciplinari e sul voto di condotta le proposte di voto dei docenti del Consiglio di classe tengono esplicitamente conto dei suddetti esiti b all attribuzione dei crediti ai sensi del D M 20 novembre 2000 n 429 in coerenza con i risultati di apprendimento in termini di competenze acquisite coerenti con l indirizzo di studi frequentato 24
L incidenza delle esperienze di alternanza sul voto di condotta collegata al comportamento dello studente durante l attivit nella struttura ospitante valorizzando il ruolo attivo e propositivo eventualmente manifestato dall alunno ed evidenziato dal tutor esterno Per quanto riguarda la frequenza dello studente alle attivit di alternanza nelle more dell emanazione della Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuolalavoro concernente i diritti e i doveri degli studenti della scuola secondaria di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione ai fini della validit del percorso di alternanza necessaria la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto In ordine alle condizioni necessarie a garantire la validit dell anno scolastico ai fini della valutazione degli alunni ai sensi dell art 14 comma 7 del d P R 22 giugno 2009 n 122 e secondo le indicazioni di cui alla circolare MIUR n 20 del 4 marzo 2011 si specifica quanto segue a nell ipotesi in cui i periodi di alternanza si svolgano durante l attivit didattica la presenza dell allievo registrata nei suddetti percorsi va computata ai fini del raggiungimento del limite minimo di frequenza pari ad almeno tre quarti dell orario annuale personalizzato oltre che ai fini del raggiungimento del monte ore previsto dal progetto di alternanza b qualora invece i periodi di alternanza si svolgano del tutto o in parte durante la sospensione delle attivit didattiche ad esempio nei mesi estivi fermo restando l obbligo di rispetto del limite minimo di frequenza delle lezioni la presenza dell allievo registrata durante le attivit presso la struttura ospitante concorre alla validit del solo percorso di alternanza che richiede come sopra specificato la frequenza di almeno tre quarti del monte ore previsto dal progetto Scopo della verifica sar quello di accertare le reali competenze dello studente nella loro diretta applicabilit ai contesti lavorativi 25
A tale scopo saranno definiti strumenti per la valutazione delle competenze quali questionari a risposta multipla o a risposta aperta Le attivit di laboratorio saranno anche utili per l accertamento delle competenze maturate in ambiente di lavoro Il consiglio di classe definir un impianto che tenga conto sia dei processi di apprendimento che dei risultati affidandone la valutazione ai vari soggetti docenti delle materie coinvolte valutano le competenze durante ed al termine dell esperienza sia tenendo conto dei risultati delle prove di verifica disciplinari che delle valutazioni espresse dai tutor aziendali tutor aziendale valuta il processo di formazione e la performance dello studente tenendo conto delle competenze acquisite nell area dei linguaggi in quella di indirizzo nell uso delle tecnologie e delle competenze di cittadinanza afferenti l attivit di stage tutor scolastico esprime una valutazione complessiva dell esperienza sia in itinere che al termine del percorso tenendo conto delle valutazioni espresse dai soggetti coinvolti nell esperienza studente attraverso l Autovalutazione esprime in itinere ed alla fine del percorso un giudizio sullo stage coerenza rispetto alle aspettative accoglienza rapporti con i colleghi preparazione scolastica competenze consiglio di classe certifica attraverso l attestato delle competenze l efficacia dell attivit formativa tenendo conto della crescita professionale e personale dello studente La certificazione delle competenze sviluppate attraverso la metodologia dell alternanza pu essere acquisita negli scrutini intermedi e finali degli anni scolastici compresi nel secondo biennio e nell ultimo anno del corso di studi In tutti i casi tale certificazione deve essere acquisita entro la data dello scrutinio di ammissione agli esami di Stato e inserita nel curriculum dello studente I modelli di certificazione elaborati e compilati d intesa tra scuola e soggetto ospitante fanno riferimento agli elementi minimi di attestazione indicati dall art 6 del decreto legislativo 13 2013 e riportano i seguenti elementi a i dati anagrafici del destinatario 26
b i dati dell istituto scolastico c i riferimenti alla tipologia e ai contenuti dell accordo che ha permesso il percorso in alternanza d le competenze acquisite indicando per ciascuna di esse il riferimento all ordinamento e all indirizzo di studio e i dati relativi ai contesti di lavoro in cui lo stage tirocinio si svolto le modalit di apprendimento e valutazione delle competenze f la lingua utilizzata nel contesto lavorativo Nel curriculum di ciascuno studente da inserire nel Portale unico dei dati della scuola di cui all articolo 1 commi 28 e 136 della legge 107 2015 le istituzioni scolastiche includono le esperienze condotte dal medesimo in regime di alternanza ai fini della mappatura delle competenze e della loro valutazione nell ambito dell esame di Stato Nel caso di durata pluriennale in funzione dell ammissione all anno successivo possono essere certificati crediti acquisiti a conclusione dell anno scolastico in cui si realizzato il percorso in alternanza Nella valutazione dei percorsi in regime di alternanza scuola lavoro per gli alunni diversamente abili con disturbi specifici di apprendimento DSA e bisogni educativi speciali BES valgono le stesse disposizioni compatibilmente con quanto previsto dalla normativa vigente Per l esame di Stato le commissioni predispongono la terza prova scritta secondo le tipologie indicate dall articolo 2 comma 1 lettere e ed f del D M 20 Novembre 2000 n 429 tenendo conto anche delle competenze conoscenze ed abilit acquisite dagli allievi e certificate congiuntamente dalla scuola e dalla struttura ospitante nell ambito delle esperienze condotte in alternanza 27
Monitoraggio e valutazione MIUR E USR I percorsi di alternanza sono oggetto di monitoraggio qualitativo e quantitativo e valutazione da parte del Ministero dell istruzione dell universit e della ricerca con il supporto tecnico e metodologico dell INDIRE Al riguardo si evidenziano alcuni indicatori di qualit la coerenza tra gli esiti delle indagini sui fabbisogni professionali del territorio le proposte delle istituzioni scolastiche e formative e le attitudini degli studenti la presenza di un accordo stipulato all interno della rete territoriale provinciale regionale la presenza di partenariati con esperienze diversificate la descrizione delle attivit svolte anche in contesti lavorativi l individuazione degli strumenti per la valutazione delle competenze da certificare la descrizione delle competenze attese dai percorsi di alternanza la coincidenza tra i desiderata delle strutture ospitanti e i risultati raggiunti in termini di competenze specifiche e comuni il monitoraggio e la valutazione in itinere e in esito Il monitoraggio quantitativo operato dal MIUR attraverso l inserimento diretto dei dati sul portale di Servizio SIDI Questo monitoraggio finalizzato alla rilevazione delle attivit di alternanza progettate dalle scuole alla loro tipologia e ambito al numero e alla tipologia delle strutture ospitanti al numero degli studenti che vi partecipano e alle certificazioni rilasciate all esito dei percorsi Il monitoraggio qualitativo ha invece lo scopo di osservare il sistema dell alternanza scuola lavoro rilevando l efficacia dei percorsi attivati dalle scuole anche in termini di obiettivi di apprendimento valutazione e certificazione delle competenze ricadute occupazionali per gli allievi che vi hanno partecipato e criticit Il decreto ministeriale 16 giugno 2015 n 435 all articolo 39 disciplina il monitoraggio dell andamento e delle ricadute delle attivit progettuali relative all alternanza scuola lavoro assegnando agli Uffici Scolastici Regionali il compito di predisporre con cadenza semestrale un rapporto sintetico sulle attivit e per ciascun progetto un report in conformit a un format che la Direzione generale per le risorse umane e finanziarie rende disponibile alle Direzioni generali competenti Tale attivit ha lo scopo di raccogliere dati e informazioni utili per confermare o correggere le attivit progettuali da realizzare anche nell ottica di un efficace integrazione con i Sistemi informativi e altre forme di monitoraggio attive o in 28
corso di attivazione Le risposte al monitoraggio vengono elaborate e messe a disposizione delle Istituzioni scolastiche ai fini della Autovalutazione di Istituto L attivit di monitoraggio e valutazione rafforzata della redazione in capo al dirigente scolastico al termine di ogni anno scolastico di una scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni evidenziando la specificit del loro potenziale formativo e le eventuali difficolt incontrate nella collaborazione MODULISTICA ASL Convenzione Alternanza Scuola Lavoro Scheda di progetto Lettera di comunicazione alle famiglie Comunicazione nominativi studenti e sedi di stage Questionario sulle aspettative da parte degli studenti Progetto formativo e di orientamento Patto formativo studente Indicazioni organizzative e comportamentali Diario di bordo Foglio presenze studente Valutazione dell allievo da parte dell azienda Schema relazione finale studente Questionario di autovalutazione dello studente dopo l esperienza di ASL Schede di valutazione del Tutor aziendale dell esperienza di Alternanza per ciascuno studente Scheda di valutazione del Tutor scolastico sull esperienza di Alternanza Valutazione rischio in aziende ospitanti Attestato azienda Certificato delle competenze 29
III RISORSE FINANZIARIE Tipologia di risorse per l Alternanza Le risorse finanzia di cui pu disporre l Istituzione scolastica si riferiscono a a Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche ex legge 440 97 b Fondi di cui all articolo 1 comma 39 della legge 107 2015 c Fondi europei PON 2014 2020 obiettivo convergenza d Fondo Sociale Europeo destinate all alternanza scuola lavoro a L assegnazione delle risorse finanziarie al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche ex legge 440 97 relative alle attivit di alternanza subordinata alla ricezione da parte della Direzione generale per le risorse umane e finanziarie unitamente alle informazioni di cui all allegato 2 al DM in esame della documentazione comprovante il corretto espletamento delle procedure per l individuazione delle istituzioni scolastiche beneficiarie dei finanziamenti avviso con specifiche dei progetti e criteri verbali di esame dei progetti decreto di individuazione dei beneficiari ecc alla cui trasmissione dovranno provvedere gli UU SS RR competenti Si stima che la quota pro capite spettante ad ogni studente partecipante alle attivit di alternanza a carico del Fondo in esame possa variare da euro 20 00 a euro 25 00 b Fondo di cui all articolo 1 comma 39 legge 107 2015 La quota pro capite spettante ad ogni studente partecipante alle attivit di alternanza a carico del Fondo in esame pu variare da euro 50 00 a euro 60 00 negli istituti tecnici e professionali riducendosi alla met nei licei per effetto del minor numero di ore di alternanza previste c Risorse del Fondo Sociale Europeo derivanti dal P O N Per la Scuola Il Programma Operativo Nazionale Per la Scuola 2014 2020 a titolarit del Ministero dell istruzione dell universit e della ricerca un programma plurifondo finalizzato al miglioramento del servizio istruzione Tale obiettivo perseguito attraverso una forte integrazione tra investimenti finanziati dal F S E per la formazione e il miglioramento delle competenze e dal F E S R per gli investimenti infrastrutturali 30
Le competenze da acquisire in esito ai percorsi di alternanza scuola lavoro rientrano tra gli obiettivi di finanziamento per la formazione e il miglioramento delle competenze da assegnare alle istituzioni scolastiche sulla base dei progetti presentati all autorit del P O N riportanti le tipologie di spese ammissibili L apertura del finanziamento anche alle regioni diverse da quelle rientranti nell Obiettivo convergenza permetter alle istituzioni scolastiche di tutto il territorio nazionale di accedere ai fondi per l alternanza scuola lavoro nei limiti delle risorse destinate alle suddette regioni in corso di predisposizione la nota di questo Ministero contenente l Avviso pubblico per la realizzazione delle attivit previste dal Fondo con le modalit di partecipazione e le specifiche per accedere ai finanziamenti d L assegnazione delle risorse al Fondo Sociale Europeo destinate all alternanza scuola lavoro avviene su base progettuale Rendicontazione finanziaria delle attivit di ASL La fase di rendicontazione delle attivit di alternanza costituisce un passaggio delicato e importante per la successiva erogazione dei finanziamenti Relativamente al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche ex legge 440 97 l articolo 37 del DM 435 2015 prevede l obbligo di rendicontazione da parte delle istituzioni scolastiche di ogni specifico progetto relativo alle attivit di alternanza con l approvazione dei revisori dei conti delle istituzioni medesime Relativamente alle risorse del Fondo di cui all articolo 1 comma 39 legge 107 2015 gli obblighi di rendicontazione a carico delle istituzioni scolastiche seguono i principi e le regole dettate dal decreto ministeriale de quo con riguardo al Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche erogato per le esigenze amministrative e didattiche delle scuole Relativamente agli obblighi di rendicontazione delle spese ammissibili al finanziamento del Programma Operativo Nazionale Per la Scuola 2014 2020 a titolarit del Ministero dell istruzione dell universit e della ricerca si rinvia alle istruzioni dell Autorit del P O N in via di emanazione 31
IV RIFERIMENTI NORMATIVI Dopo una fase sperimentale l Alternanza Scuola Lavoro stata introdotta come modalit di realizzazione dei percorsi del secondo ciclo con la legge delega 53 2003 e disciplinata dal Dlgs 77 05 quale metodologia didattica per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di et di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro Il nuovo ordinamento degli istituti tecnici professionali e dei licei ha poi richiamato l attenzione dei docenti e dei dirigenti scolastici su stage tirocini e alternanza scuola lavoro quali strumenti didattici per la realizzazione dei percorsi di studio D P R 15 marzo 2010 n 88 Con la Legge 107 2015 l Alternanza Scuola Lavoro rivolta a tutti gli studenti del secondo biennio e dell ultimo anno stata resa obbligatoria con un monte ore minimo da realizzare nell ultimo triennio di 400 ore per tutti gli indirizzi degli istituti tecnici e professionali e di 200 ore per i licei Art 18 LEGGE 24 GIUGNO 1997 N 196 Tirocini formativi e di orientamento 1 Al fine di realizzare momenti di alternanza tra studio e lavoro e di agevolare le scelte professionali mediante la conoscenza diretta del mondo del lavoro attraverso iniziative di tirocini pratici e stages a favore di soggetti che hanno gi assolto l obbligo scolastico ai sensi della legge 31 dicembre 1962 n 1859 con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale di concerto con il Ministro della pubblica istruzione dell universit e della ricerca scientifica e tecnologica da adottarsi ai sensi dell articolo 17 della legge 23 agosto 1988 n 400 sono emanate entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge disposizioni nel rispetto dei seguenti principi e criteri generali a possibilit di promozione delle iniziative nei limiti delle risorse rese disponibili dalla vigente legislazione anche su proposta degli enti bilaterali e delle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori da parte di soggetti pubblici o a partecipazione pubblica e di soggetti privati non aventi scopo di lucro in possesso degli specifici requisiti preventivamente determinati in funzione di idonee garanzie all espletamento delle iniziative medesime e in particolare agenzie regionali per l impiego e uffici periferici del Ministero 32
del lavoro e della previdenza sociale universit provveditorati agli studi istituzioni scolastiche statali e istituzioni scolastiche non statali che rilascino titoli di studio con valore legale centri pubblici di formazione e o orientamento ovvero a partecipazione pubblica o operanti in regime di convenzione ai sensi dell articolo 5 della legge 21 dicembre 1978 n 845 comunit terapeutiche enti ausiliari e cooperative sociali purch iscritti negli specifici albi regionali ove esistenti servizi di inserimento lavorativo per disabili gestiti da enti pubblici delegati dalla regione b attuazione delle iniziative nell ambito di progetti di orientamento e di formazione con priorit per quelli definiti all interno di programmi operativi quadro predisposti dalle regioni sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale c svolgimento dei tirocini sulla base di apposite convenzioni intervenute tra i soggetti di cui alla lettera a e i datori di lavoro pubblici e privati d previsione della durata dei rapporti non costituenti rapporti di lavoro in misura non superiore a dodici mesi ovvero a ventiquattro mesi in caso di soggetti portatori di handicap da modulare in funzione della specificit dei diversi tipi di utenti e obbligo da parte dei soggetti promotori di assicurare i tirocinanti mediante specifica convenzione con l Istituto nazionale per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro INAIL e per la responsabilit civile e di garantire la presenza di un tutore come responsabile didattico organizzativo delle attivit nel caso in cui i soggetti promotori siano le agenzie regionali per l impiego e gli uffici periferici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale il datore di lavoro ospitante pu stipulare la predetta convenzione con l INAIL direttamente e a proprio carico f attribuzione del valore di crediti formativi alle attivit svolte nel corso degli stages e delle iniziative di tirocinio pratico di cui al comma 1 da utilizzare ove debitamente certificati per l accensione di un rapporto di lavoro g possibilit di ammissione secondo modalit e criteri stabiliti con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale e nei limiti delle risorse finanziarie preordinate allo scopo nell ambito del Fondo di cui all articolo 1 del decreto legge 20 maggio 1993 n 148 33
convertito con modificazioni dalla legge 19 luglio 1993 n 236 al rimborso totale o parziale degli oneri finanziari connessi all attuazione di progetti di tirocinio di cui al presente articolo a favore dei giovani del Mezzogiorno presso imprese di regioni diverse da quelle operanti nella predetta area ivi compresi nel caso in cui i progetti lo prevedano gli oneri relativi alla spesa sostenuta dall impresa per il vitto e l alloggio del tirocinante art 4 LEGGE DELEGA n 53 03 L Alternanza Scuola Lavoro stata introdotta come modalit di realizzazione del percorso formativo progettata attuata e valutata dall istituzione scolastica e formativa in collaborazione con le imprese con le rispettive associazioni di rappresentanza e con le camere di commercio industria artigianato e agricoltura che assicuri ai giovani oltre alla conoscenza di base l acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro DECRETO LGS n 77 del 15 aprile del 2005 disciplina l Alternanza Scuola Lavoro quale metodologia didattica del sistema di istruzione per consentire agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di et di realizzare gli studi del secondo ciclo anche alternando periodi di studio e di lavoro ART 1 Ambito di applicazione Il presente decreto disciplina l Alternanza Scuola Lavoro di seguito denominata alternanza come modalit di realizzazione dei corsi del secondo ciclo sia nel sistema dei licei sia nel sistema dell istruzione e della formazione professionale per assicurare ai giovani oltre alle conoscenze di base l acquisizione di competenze spendibili nel mercato del lavoro Gli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di et salva restando la possibilit di espletamento del diritto dovere con il contratto di apprendistato ai sensi dell articolo 48 del decreto legislativo 10 settembre 2003 n 276 possono presentare la richiesta di svolgere con la predetta modalit e nei limiti delle risorse di cui all articolo 9 comma 1 l intera formazione dai 15 ai 18 anni o parte di essa attraverso l alternanza di periodi di studio e di lavoro sotto la responsabilit dell istituzione scolastica o formativa 34
I percorsi in alternanza sono progettati attuati verificati e valutati sotto la responsabilit dell istituzione scolastica o formativa sulla base di apposite convenzioni con le imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio industria artigianato e agricoltura o con gli enti pubblici e privati ivi inclusi quelli del terzo settore disponibili ad accogliere gli studenti per periodi di apprendimento in situazione lavorativa che non costituiscono rapporto individuale di lavoro Le istituzioni scolastiche e formative nell ambito degli ordinari stanziamenti di bilancio destinano specifiche risorse alle attivit di progettazione dei percorsi in Alternanza Scuola Lavoro Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano alle scuole enti e istituti di formazione e istruzione militare ART 2 Finalit dell alternanza Nell ambito del sistema dei licei e del sistema dell istruzione e della formazione professionale la modalit di apprendimento in alternanza quale opzione formativa rispondente ai bisogni individuali di istruzione e formazione dei giovani persegue le seguenti finalit attuare modalit di apprendimento flessibili e equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo rispetto agli esiti dei percorsi del secondo ciclo che colleghino sistematicamente la formazione in aula con l esperienza pratica arricchire la formazione acquisita nei percorsi scolastici e formativi con l acquisizione di competenze spendibili anche nel mercato del lavoro favorire l orientamento dei giovani per valorizzarne le vocazioni personali gli interessi e gli stili di apprendimento individuali realizzare un organico collegamento delle istituzioni scolastiche e formative con il mondo del lavoro e la societ civile che consenta la partecipazione attiva dei soggetti di cui all articolo 1 comma 2 nei processi formativi correlare l offerta formativa allo sviluppo culturale sociale ed economico del territorio 35
ART 3 Realizzazione dei percorsi in alternanza Ferme restando le competenze delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano in materia di programmazione territoriale dell offerta formativa le istituzioni scolastiche o formative singolarmente o in rete stipulano nei limiti degli importi allo scopo annualmente assegnati nell ambito delle risorse di cui all articolo 9 comma 1 apposite convenzioni a titolo gratuito con i soggetti di cui all articolo 1 comma 2 secondo quanto previsto ai commi 2 e 3 del presente articolo Ai fini dello sviluppo nelle diverse realt territoriali dei percorsi di cui all articolo 1 che rispondano a criteri di qualit sotto il profilo educativo ed ai fini del monitoraggio e della valutazione dell Alternanza Scuola Lavoro nonch ai fini di cui al comma 3 istituito a livello nazionale un apposito Comitato con decreto del Ministro dell istruzione dell universit e della ricerca di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e il Ministro delle attivit produttive previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n 281 Il Comitato istituito assicurando la rappresentanza dei soggetti istituzionali interessati delle camere di commercio industria artigianato e agricoltura e delle rappresentanze dei lavoratori e dei datori di lavoro Per la valutazione dei percorsi il Comitato si coordina con l Istituto nazionale di valutazione del sistema dell istruzione INVALSI di cui all articolo 2 del decreto legislativo 19 novembre 2004 n 286 Con decreto del Ministro dell istruzione dell universit e della ricerca di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n 281 sulla base delle indicazioni del comitato di cui al comma 2 sono definiti i criteri generali cui le convenzioni devono fare riferimento le risorse finanziarie annualmente assegnate alla realizzazione dell alternanza e i criteri e le modalit di ripartizione delle stesse al fine di contenere la spesa entro i limiti delle risorse disponibili 36
i requisiti che i soggetti di cui all articolo 1 comma 2 devono possedere per contribuire a realizzare i percorsi in alternanza con particolare riferimento all osservanza delle norme vigenti in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e di ambiente ed all apporto formativo nei confronti degli studenti ed al livello di innovazione dei processi produttivi e dei prodotti le modalit per promuovere a livello nazionale il confronto fra le diverse esperienze territoriali e per assicurare il perseguimento delle finalit di cui al comma 2 il modello di certificazione per la spendibilit a livello nazionale delle competenze e per il riconoscimento dei crediti di cui all articolo 6 Le convenzioni di cui al comma 1 in relazione al progetto formativo regolano i rapporti e le responsabilit dei diversi soggetti coinvolti nei percorsi in alternanza ivi compresi gli aspetti relativi alla tutela della salute e della sicurezza dei partecipanti ART 4 Organizzazione dei percorsi in alternanza I percorsi in alternanza hanno una struttura flessibile e si articolano in periodi di formazione in aula e in periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro che le istituzioni scolastiche e formative progettano e attuano sulla base delle convenzioni di cui all articolo 3 I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante dei percorsi formativi personalizzati volti alla realizzazione del profilo educativo culturale e professionale del corso di studi e degli obiettivi generali e specifici di apprendimento stabiliti a livello nazionale e regionale I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro sono articolati secondo criteri di gradualit e progressivit che rispettino lo sviluppo personale culturale e professionale degli studenti in relazione alla loro et e sono dimensionati tenendo conto degli obiettivi formativi dei diversi percorsi del sistema dei licei e del sistema dell istruzione e della formazione professionale nonch sulla base delle capacit di accoglienza dei soggetti di cui all articolo 1 comma 2 37
Nell ambito dell orario complessivo annuale dei piani di studio i periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro previsti nel progetto educativo personalizzato relativo al percorso scolastico o formativo possono essere svolti anche in periodi diversi da quelli fissati dal calendario delle lezioni I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro sono dimensionati per i soggetti disabili in modo da promuoverne l autonomia anche ai fini dell inserimento nel mondo del lavoro I percorsi in alternanza sono definiti e programmati all interno del piano dell offerta formativa e sono proposti alle famiglie e agli studenti in tempi e con modalit idonei a garantirne la piena fruizione ART 5 Funzione tutoriale Nei percorsi in alternanza la funzione tutoriale preordinata alla promozione delle competenze degli studenti e al raccordo tra l istituzione scolastica o formativa il mondo del lavoro e il territorio La funzione tutoriale personalizzata per gli studenti in alternanza svolta dal docente tutor interno di cui al comma 2 e dal tutor esterno di cui al comma 3 Il docente tutor interno designato dall istituzione scolastica o formativa tra coloro che avendone fatto richiesta possiedono titoli documentabili e certificabili svolge il ruolo di assistenza e guida degli studenti che seguono percorsi in alternanza e verifica con la collaborazione del tutor esterno di cui al comma 3 il corretto svolgimento del percorso in alternanza Il tutor formativo esterno designato dai soggetti di cui all articolo 1 comma 2 disponibili ad accogliere gli studenti favorisce l inserimento dello studente nel contesto operativo lo assiste nel percorso di formazione sul lavoro e fornisce all istituzione scolastica o formativa ogni elemento atto a verificare e valutare le attivit dello studente e l efficacia dei processi formativi Lo svolgimento dei predetti compiti non deve comportare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica 38
I compiti svolti dal tutor interno di cui al comma 2 sono riconosciuti nel quadro della valorizzazione della professionalit del personale docente Ai fini di un costruttivo raccordo tra l attivit di formazione svolta nella scuola e quella realizzata in azienda sono previsti interventi di formazione in servizio anche congiunta destinati prioritariamente al docente tutor interno ed al tutor esterno ART 6 Valutazione certificazione e riconoscimento dei crediti I percorsi in alternanza sono oggetto di verifica e valutazione da parte dell istituzione scolastica o formativa Fermo restando quanto previsto all articolo 4 della legge 28 marzo 2003 n 53 e dalle norme vigenti in materia l istituzione scolastica o formativa tenuto conto delle indicazioni fornite dal tutor formativo esterno valuta gli apprendimenti degli studenti in alternanza e certifica sulla base del modello di cui all articolo 3 comma 3 lettera e le competenze da essi acquisite che costituiscono crediti sia ai fini della prosecuzione del percorso scolastico o formativo per il conseguimento del diploma o della qualifica sia per gli eventuali passaggi tra i sistemi ivi compresa l eventuale transizione nei percorsi di apprendistato La valutazione e la certificazione delle competenze acquisite dai disabili che frequentano i percorsi in alternanza sono effettuate a norma della legge 5 febbraio 1992 n 104 con l obiettivo prioritario di riconoscerne e valorizzarne il potenziale anche ai fini dell occupabilit Le istituzioni scolastiche o formative rilasciano a conclusione dei percorsi in alternanza in aggiunta alla certificazione prevista dall articolo 3 comma 1 lett a della legge n 53 2003 una certificazione relativa alle competenze acquisite nei periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro ART 7 Percorsi integrati 39
Le istituzioni scolastiche a domanda degli interessati e d intesa con le Regioni nell ambito dell Alternanza Scuola Lavoro possono collegarsi con il sistema dell istruzione e della formazione professionale per la frequenza negli istituti d istruzione e formazione professionale di corsi integrati attuativi di piani di studio progettati d intesa tra i due sistemi e realizzati con il concorso degli operatori di ambedue i sistemi ART 8 Disposizioni particolari per le Regioni a statuto speciale e per le Province Autonome di Trento e di Bolzano Sono fatte salve le competenze delle Regioni a statuto speciale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano in conformit ai rispettivi statuti e relative norme di attuazione nonch alla legge costituzionale 18 ottobre 2001 n 3 ART 9 Risorse All onere derivante dall attuazione degli interventi del presente decreto nel sistema dell istruzione nel limite massimo di 10 milioni di euro per il 2005 e di 30 milioni di euro a decorrere dal 2006 si provvede a valere sull autorizzazione di spesa di cui all articolo 4 della legge 18 dicembre 1997 n 440 come determinata dalla tabella C allegata alla legge 30 dicembre 2004 n 311 Nell ambito delle risorse di cui al comma 1 per il funzionamento del Comitato per il monitoraggio e la valutazione dell Alternanza Scuola Lavoro di cui all articolo 3 comma 2 autorizzata la spesa annua di 15 500 euro Per la realizzazione degli interventi di cui al presente decreto nel sistema dell istruzione e formazione professionale concorrono nella percentuale stabilita nella programmazione regionale le risorse destinate ai percorsi di formazione professionale a valere sugli stanziamenti previsti dall articolo 68 comma 4 lettera a della legge 17 maggio 1999 n 144 e successive modificazioni Il D M 47 del 13 giugno 2006 prevede la flessibilit organizzativa didattica e di autonomia di ricerca sperimentazione e sviluppo secondo quanto previsto dal piano 40
dell offerta formativa di ciascuna istituzione scolastica utilizzando nell ambito del monte ore curricolare la flessibilit prevista fino al massimo del 20 Legge 296 06 comma 622 eleva l et per l accesso al lavoro da 15 a 16 anni DPR 87 88 89 15 03 2010 Regolamenti di riordino degli istituti professionali degli istituti tecnici e dei licei creazione di un raccordo pi stretto con il mondo del lavoro e delle professioni compreso il volontariato e il privato sociale attraverso la pi ampia diffusione di stage tirocini Alternanza Scuola Lavoro Legge di riforma n 107 15 Buona Scuola all art 1 dal comma 33 al comma 44 rende obbligatori i percorsi in Alternanza Scuola Lavoro per tutti gli alunni dell ultimo triennio delle scuole secondarie di secondo grado ART 1 33 Al fine di incrementare le opportunit di lavoro e le capacit di orientamento degli studenti i percorsi di alternanza scuola lavoro di cui al decreto legislativo 15 aprile 2005 n 77 sono attuati negli istituti tecnici e professionali per una durata complessiva nel secondo biennio e nell ultimo anno del percorso di studi di almeno 400 ore e nei licei per una durata complessiva di almeno 200 ore nel triennio Le disposizioni del primo periodo si applicano a partire dalle classi terze attivate nell anno scolastico successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore della presente legge I percorsi di alternanza sono inseriti nei piani triennali dell offerta formativa 34 All articolo 1 comma 2 del decreto legislativo 15 aprile 2005 n 77 dopo le parole ivi inclusi quelli del terzo settore sono inserite le seguenti o con gli ordini professionali ovvero con i musei e gli altri istituti pubblici e privati operanti nei settori del patrimonio e delle attivit culturali artistiche e musicali nonch con enti che svolgono attivit afferenti al patrimonio ambientale o con enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI 35 L alternanza scuola lavoro pu essere svolta durante la sospensione delle attivit didattiche secondo il programma formativo e le modalit di verifica ivi stabilite nonch con 41
la modalit dell impresa formativa simulata Il percorso di alternanza scuola lavoro si pu realizzare anche all estero 36 All attuazione delle disposizioni di cui ai commi 34 e 35 si provvede nell ambito delle risorse umane finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica 37 All articolo 5 comma 4 ter del decreto legge 12 settembre 2013 n 104 convertito con modificazioni dalla legge 8 novembre 2013 n 128 il primo periodo e sostituito dal seguente Ai fini dell attuazione del sistema di alternanza scuola lavoro delle attivit di stage di tirocinio e di didattica in laboratorio con decreto del Ministro dell istruzione dell universit e della ricerca di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali e con il Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione nel caso di coinvolgimento di enti pubblici sentito il Forum nazionale delle associazioni studentesche di cui all articolo 5 bis del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1996 n 567 e successive modificazioni adottato un regolamento ai sensi dell articolo 17 comma 3 della legge 23 agosto 1988 n 400 con cui definita la Carta dei diritti e dei doveri degli studenti in alternanza scuola lavoro concernente i diritti e i doveri degli studenti della scuola secondaria di secondo grado impegnati nei percorsi di formazione di cui all articolo 4 della legge 28 marzo 2003 n 53 come definiti dal decreto legislativo 15 aprile 2005 n 77 con particolare riguardo alla possibilit per lo studente di esprimere una valutazione sull efficacia e sulla coerenza dei percorsi stessi con il proprio indirizzo di studio 38 Le scuole secondarie di secondo grado svolgono attivit di formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nei limiti delle risorse umane finanziarie e strumentali disponibili mediante l organizzazione di corsi rivolti agli studenti inseriti nei percorsi di alternanza scuola lavoro ed effettuati secondo quanto disposto dal decreto legislativo 9 aprile 2008 n 81 39 Per le finalit di cui ai commi 33 37 e 38 nonch per l assistenza tecnica e per il monitoraggio dell attuazione delle attivit ivi previste autorizzata la spesa di euro 100 milioni annui a decorrere dall anno 2016 Le risorse sono ripartite tra le istituzioni scolastiche ai sensi del comma 11 42
40 Il dirigente scolastico individua all interno del registro di cui al comma 41 le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili all attivazione dei percorsi di cui ai commi da 33 a 44 e stipula apposite convenzioni anche finalizzate a favorire l orientamento scolastico e universitario dello studente Analoghe convenzioni possono essere stipulate con musei istituti e luoghi della cultura e delle arti performative nonch con gli uffici centrali e periferici del Ministero dei beni e delle attivit culturali e del turismo Il dirigente scolastico al termine di ogni anno scolastico redige una scheda di valutazione sulle strutture con le quali sono state stipulate convenzioni evidenziando la specificit del loro potenziale formativo e le eventuali difficolt incontrate nella collaborazione 41 A decorrere dall anno scolastico 2015 2016 istituito presso le camere di commercio industria artigianato e agricoltura il registro nazionale per l alternanza scuola lavoro Il registro e istituito d intesa con il Ministero dell istruzione dell universit e della ricerca sentiti il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e il Ministero dello sviluppo economico e consta delle seguenti componenti a un area aperta e consultabile gratuitamente in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza Per ciascuna impresa o ente il registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili nonch i periodi dell anno in cui possibile svolgere l attivit di alternanza b una sezione speciale del registro delle imprese di cui all articolo 2188 del codice civile a cui devono essere iscritte le imprese per l alternanza scuola lavoro tale sezione consente la condivisione nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali delle informazioni relative all anagrafica all attivit svolta ai soci e agli altri collaboratori al fatturato al patrimonio netto al sito internet e ai rapporti con gli altri operatori della filiera delle imprese che attivano percorsi di alternanza 42 Si applicano in quanto compatibili i commi 3 4 5 6 e 7 dell articolo 4 del decreto legge 24 gennaio 2015 n 3 convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2015 n 33 43 All attuazione delle disposizioni di cui ai commi 41 e 42 si provvede nell ambito delle risorse umane finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica 43
44 Nell ambito del sistema nazionale di istruzione e formazione e nel rispetto delle competenze delle regioni al potenziamento e alla valorizzazione delle conoscenze e delle competenze degli studenti del secondo ciclo nonch alla trasparenza e alla qualit dei relativi servizi possono concorrere anche le istituzioni formative accreditate dalle regioni per la realizzazione di percorsi di istruzione e formazione professionale finalizzati all assolvimento del diritto dovere all istruzione e alla formazione L offerta formativa dei percorsi di cui al presente comma e definita entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge dal Ministro dell istruzione dell universit e della ricerca di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano ai sensi dell articolo 3 del decreto legislativo 28 agosto 1997 n 281 Al fine di garantire agli allievi iscritti ai percorsi di cui al presente comma pari opportunit rispetto agli studenti delle scuole statali di istruzione secondaria di secondo grado si tiene conto nel rispetto delle competenze delle regioni delle disposizioni di cui alla presente legge All attuazione del presente comma si provvede nell ambito delle risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente e della dotazione organica dell autonomia e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica con la Guida Operativa trasmessa alle scuole con lettera del Ministro Giannini in data 8 10 2015 il MIUR ha fornito indicazioni operative sull Alternanza Scuola Lavoro 44
Bibliografia Costruire insieme l Alternanza Scuola Lavoro D LGS 15 aprile 2005 n 77 INDIRE SCUOLALAVORO 2013 Guida operativa alternanza scuola lavoro MIUR Progettazione di un percorso di Alternanza Scuola Lavoro Prof Rita Coccia Dirigente Scolastico I T T S Volta Perugia Dossier alternanza scuola lavoro USR Lombardia Strumenti ed esempi di materiali Guida alla lettura 23 DD PP RR 15 marzo 2010 n 87 n 88 n 89 AA VV 2005 Alternanza scuola lavoro 2005 Esperienze venete Alternanza scuola lavoro un modello di apprendimento Autore Bozzi Laura Editore Angeli 2005 AA VV Ufficio Scolastico Regionale Emilia Romagna e Unioncamere Emilia Romagna 2006 Alternanza scuola lavoro e sistema camerale I risultati del primo anno di sperimentazione in Emilia Romagna Ottaviano Rosa a cura di 2005 Scuola e lavoro l esperienza dell alternanza in Lombardia La Nuova Italia Milano Sitografia http hubmiur pubblica istruzione it web istruzione dg ifts area alternanza scuola lavoro http kitstage assolombarda it regole le tipologie di stage appalternanzascuolalavoro html http www istruzione it allegati 2015 guidaASLinterattiva pdf http www tecnicadellascuola it images Varie SCHEDA_NOVITA_LEGGE_107 pdf http www orizzontescuola it riforma della scuola spiegata 30 slide http www rer camcom it ufficio_stampa alternanza html 45

References: articolo 1
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