Source: https://www.lacompagniadelcalice.it/statuto/
Timestamp: 2017-11-21 11:51:15+00:00

Document:
Statuto – La Compagnia del Calice
18 ottobre 2012 Massimiliano Orlandi
Art. 1. E’ costituita l’associazione culturale denominata ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA COMPAGNIA DEL CALICE”, di seguito denominata “Associazione”. L’Associazione ha sede in Torino ed ha durata illimitata.
Art. 2. L’Associazione non persegue scopi di lucro, è a carattere volontario e democratico ed è motivata dalla decisione dei soci di approfondire la cultura del Vino, della Birra, dei Liquori e vivere l’esperienza del buon gusto come momento di crescita culturale e per mantenere viva e tramandare l’arte enologica e dei prodotti del territorio.
Art. 3. L’Associazione ha lo scopo di praticare, promuovere e diffondere la cultura del vino, della birra e dei loro derivati e di promuovere il consumo di questi prodotti con coscienza e consapevolezza.
In particolare l’Associazione si propone di informare e formare i soci sulla qualità dei prodotti enologici e sulle tecniche utilizzate per la loro realizzazione, trasformazione e somministrazione, con la collaborazione di personale qualificato e competente.
promuovere momenti formativi e divulgativi;
favorire la partecipazione dei soci ad iniziative di presentazione, sviluppo e lancio di prodotti enologici;
favorire l’acquisto di gruppo di prodotti enologici e gastronomici, privilegiando i prodotti di territorio, rispettosi dell’ambiente e che utilizzino procedure e metodologie di produzione sostenibili;
partecipare a rassegne, fiere e mercati artigianali tipici del settore
pubblicare su periodici le notizie riguardanti le attività associative nonché curare la stampa, la riproduzione e la pubblicazione di volumi, testi e circolari riconducibili all’attività che costituisce l’oggetto sociale;
promuovere occasionalmente raccolte pubbliche di fondi in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori
L’Associazione, per garantire il raggiungimento degli scopi sociali, potrà aderire ad associazioni di secondo livello i cui scopi sociali siano compatibili con gli scopi sociali dell’Associazione.
Non è ammessa la trasferibilità e la rivalutazione delle quote e dei relativi diritti. Le prestazioni fornite dai soci sono a titolo gratuito. Ai soci possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente sostenute, secondo opportuni parametri validi per tutti i soci, preventivamente stabiliti dal Consiglio direttivo.
Art. 9. La qualità di socio si perde per decesso, dimissioni, espulsione, morosità.
E’ comunque convocata ogni volta che il Consiglio direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno un terzo dei soci purchè in regola con i versamenti delle quote associative.
Art. 13. La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno otto giorni prima della data della riunione mediante lettera o e-mail ad ogni singolo associato nonché mediante affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative e pubblicazione sulla bacheca elettronica del sito internet dell’Associazione. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della convocazione, nonché l’ordine del giorno.
definisce la quota associativa annuale tenendo conto della proposta del Comitato Direttivo;
stabilire annualmente il calendario delle attività associative
definisce la quota associativa necessaria al buon andamento dell’attività dell’Associazione da proporre in Assemblea
Art. 18. Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio direttivo tra i propri membri, dura in carico quanto il Consiglio direttivo stesso e può essere rieletto. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e a lui potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio direttivo. Compete al Presidente convocare e presiedere l’Assemblea e il Consiglio direttivo.
Il Consiglio Direttivo può attribuire delle specifiche funzioni ai singoli Consiglieri per il conseguimento dei fini sociali dell’Associazione. E’ riconosciuto al Consiglio Direttivo il potere di cooptare altri componenti fino ad un massimo di 1/3.
Art. 20. Il Consiglio direttivo si riunisce almeno quattro volte all’anno ovvero ogni qual volta il Presidente lo riterrà necessario o ne faccia richiesta 1/3 dei consiglieri.
Qualora si renda necessario per legge o l’Assemblea lo ritenga opportuno, verrà nominato dall’Assemblea stessa Collegio dei Revisori formato da un massimo di 3 componenti, che possono essere individuati anche tra persone non aderenti all’Associazione, ma con comprovate capacità tecniche, conoscenza dell’Associazione e moralità.
Art. 23. L’esercizio sociale ha durata annuale, dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo dovrà predisporre il rendiconto annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Il rendiconto dovrà essere depositato presso la sede sociale, dove potrà essere liberamente visionato dai soci
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 9

Art. 13

Art. 18

Art. 20

Art. 23