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Timestamp: 2017-01-22 22:32:04+00:00

Document:
Risoluzione Agenzia Entrate n. 455 del 01.12.2008
luglio 2000, n. 212 - cause di decadenza dalle agevolazioni per la PPC -
conferimento del fondo prima del quinquennio dall'acquisto
esame, concernente le cause di decadenza dalle agevolazioni previste dalla legge
8 agosto 1954, n. 604, è stato esposto il seguente
TIZIO chiede se si verifichi la decadenza dalle
agevolazioni per la piccola proprietà contadina, previste dalla legge 8 agosto
1954, n. 604 (di seguito PPC), nell'ipotesi in cui un coltivatore diretto, prima
del decorso di un quinquennio dall'acquisto, conferisca il fondo acquistato con
le predette agevolazioni in una società agricola in accomandita semplice
"...composta dallo stesso nonché dal suo coniuge e dai figli, in cui lo
stesso coltivatore diretto sia socio accomandatario unitamente al coniuge e ad
un figlio".
L'interpellante, premesso che l'articolo 7 della
legge n. 604 del 1954 prevede la decadenza dalle agevolazioni per la PPC
nell'ipotesi di alienazione volontaria o cessazione della coltivazione diretta
del fondo prima dei cinque anni dall'acquisto, sostiene che la decadenza dalle
predette agevolazioni non si verifica qualora, prima del decorso di un
quinquennio, il fondo venga conferito in una società agricola di persone
composta dallo stesso coltivatore diretto, dal suo coniuge e dai suoi figli,
posto che, in tal caso, il coltivatore diretto continua ad esercitare sul fondo
l'attività agricola nella nuova veste di socio.
Tale soluzione troverebbe ulteriore conferma negli
articoli 9 e 11, comma 3, del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228.
In merito alla questione rappresentata con
l'istanza in esame, si osserva che, ai sensi dell'articolo 7 della legge 6
agosto 1954, n. 604 "Decade dalle agevolazioni tributarie l'acquirente, il
permutante o l'enfiteuta il quale, prima che siano trascorsi cinque anni dagli
acquisti fatti a norma della presente legge, aliena volontariamente il fondo o
diritti parziali su di esso acquistati, ovvero cessa dal coltivarlo
direttamente".
All'ipotesi di alienazione volontaria del fondo,
individuata dall'articolo 7 della legge n. 604 del 1954 quale causa di decadenza
dalle agevolazioni per la PPC, deve ritenersi riconducibile anche il
conferimento della proprietà o di altri diritti reali vantati sul fondo.
Ciò in quanto il conferimento comporta, in ogni caso,
il trasferimento di beni quale corrispettivo dell'acquisizione della
partecipazione societaria (v. Cass. 12 marzo 2008, n. 6578; Cass. 29 settembre
2006, n. 21229; Cass. 11 aprile 2002, n. 5141; Cass. 10 marzo 1990, n. 1963).
Ciò posto, si ritiene che a differenti conclusioni
deve, tuttavia, pervenirsi con riferimento all'ipotesi di conferimento in una
società agricola di persone del fondo acquistato con le agevolazioni per la PPC,
qualora soci della conferitaria siano il coltivatore diretto ed i suoi
Infatti, ai fini della corretta applicazione
dell'articolo 7 della legge n. 604 del 1954, è necessario tener conto, secondo
i criteri interpretativi di cui all'articolo 12 delle disposizioni sulla legge
in generale del codice civile, dell'evoluzione legislativa che ha interessato il
settore agricolo, in quanto gli interventi normativi sono caratterizzati dalla
volontà di favorire la modernizzazione dell'attività agricola, anche mediante
il ricorso all'utilizzo della forma societaria.
In particolare, l'articolo 7 della legge n. 604 del
1954 va correlato all'articolo 9 del d.lgs. n. 228 del 2001, ai sensi del quale:
"Ai soci delle società di persone esercenti attività agricole, in
possesso della qualifica di coltivatore diretto o di imprenditore agricolo a
titolo principale, continuano ad essere riconosciuti e si applicano i diritti e
le agevolazioni tributarie e creditizie stabiliti dalla normativa vigente a
favore delle persone fisiche in possesso delle predette qualifiche...".
Come precisato nella risoluzione 4 luglio 2008, n. 279,
la previsione recata dal predetto articolo 9 del d.lgs. n. 228 del 2001 va
interpretata nel senso di continuare a riconoscere (confermare) i benefici
goduti in qualità di coltivatori diretti e imprenditori agricoli a titolo
principale nell'ipotesi in cui gli stessi decidano di costituire una società di
persone tramite la quale, in veste di soci, continuare l'esercizio
Inoltre, l'articolo 11, comma 3, del d.lgs. n. 228 del
2001 ha precisato che "Non incorre nella decadenza dei benefici
l'acquirente che, durante il periodo vincolativo..., ferma restando la
destinazione agricola, alieni il fondo o conceda il godimento dello stesso a
favore del coniuge, di parenti entro il terzo grado o di affini entro il secondo
grado, che esercitano l'attività di imprenditore agricolo di cui all'articolo
2135 del codice civile...Le disposizioni del presente comma si applicano anche
in tutti i casi di alienazione conseguente all'attuazione di politiche
comunitarie, nazionali e regionali volte a favorire l'insediamento di giovani in
agricoltura o tendenti a promuovere il prepensionamento nel settore".
Atteso ciò, in base ad una lettura logico-sistematica
del quadro normativo sopra esposto si ritiene che nel caso di conferimento di un
fondo, acquistato con le agevolazioni per la PPC, in una società agricola in
accomandita semplice - della quale il coltivatore diretto sia socio
accomandatario e gli altri soci siano il coniuge e un figlio - effettuato nel
quinquennio successivo all'acquisto non comporta la decadenza dalle predette
agevolazioni, in quanto, con il conferimento in parola, viene data attuazione ad
una riorganizzazione finalizzata a promuovere lo sviluppo e la modernizzazione
dell'attività agricola, coerentemente con la ratio che ha ispirato gli
interventi legislativi volti a riconoscere la qualifica di imprenditore agricolo
anche alle società (v. articolo 10 del d.lgs. 18 maggio 2001, n. 228, il quale
ha modificato l'articolo 12 della legge 9 maggio 1975, n. 153).
Resta inteso che la conservazione dell'agevolazione
tributaria in parola, in presenza degli altri requisiti, persiste purché il
coltivatore diretto (conferente) mantenga la qualità di socio accomandatario
nella conferitaria e coltivi direttamente il fondo conferito.

References: Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 articolo 9
 articolo 10