Source: http://forum.salentovirtuale.com/forum/topic.asp?TOPIC_ID=1876
Timestamp: 2019-12-09 19:21:49+00:00

Document:
Salento Virtuale - Avvocati .......
Avvocati .......
Spedito - 07/10/2008 : 08:59:35
Spesso, molto spesso capita di leggere e di ascoltare le dichiarazioni di avvocati che provano a difendere l'indifendibile e, a sentenza pronunciata, a rincarare la dose "annunciando" ricorsi.
Notizia di oggi, riportata anche da LeccePrima http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=10809 della sentenza sui fatti della sparatoria di Via Scalelle a Gallipoli.
Al di la del fatto specifico, riportato a mò di esempio, mi chiedo:
gli avvocati (ed in questo Forum ce ne sono diversi ....) di fronte a prove schiaccianti ed inconfutabili, con quale coscienza continuano a difendere chi ha ben poco, se non nulla da controbattere?
Non me ne vogliate, ma vorrei capire .........
Spedito - 07/10/2008 : 20:04:59
L'argomento stuzzica, ma prima di affrontarlo e di dire la mia, mi associo,sia pure in ritardo, agli auguri a kashiwara.
Kashiwara si chiede con quale coscienza gli avvocati continuino a voler difendere l'indifendibile e tabaranos afferma invece che dire "ricorreremo in appello" è la frase più sciocca che un avvocato possa pronuciare.
Permettemi di dissentire totalmente, e non soltanto perchè questa è la mia professione e la mia vita.
Ritengo che sarebbero guai seri se non esistessero gli avvocati.
Scherzando, si può dire che è la professione più antica del mondo (Brenno, non fraintendere, per favore...); in fondo Caino quando uccise Abele aveva bisogno di un avvocato.
In Italia, purtroppo, complici i mass-media e certe trasmissioni televisive deleterie come Forum, si tende molte volte a confondere i concetti di giustizia e di legge, che sono invece ben diversi.
Giustizia, ad esempio, la faceva Re Salomone, quando voleva dividere un bambino in due per accontentare le due presunte madri; la legge è solo l'insieme di regole normative precostituite, la cui violazione può far andare incontro a sanzioni.
I magistrati nel nostro ordinamento giuridico applicano la legge, non fanno giustizia. Nelle aule di tribunale è appeso un cartello: "La legge è uguale per tutti". Non la giustizia, concetto altamente etico.
Non desidero certamente entrare nel merito del processo cui gli amici forumisti hanno fatto riferimento; sta di fatto però che la coscienza di un avvocato non sta nel difendere a tutti i i costi quello che può apparire indifendibile, ma nel cercare sino alla sentenza definitiva, ed a volte anche oltre, ottenendo la revisione dei processi, la verità.
E la verità in terra non è quella divina, sovrannaturale, ma quella che viene fornita al Giudice attraverso l'esame dei documenti processuali o delle testimonianze, o delle perizie.
Nel difendere anche il più pericoloso dei delinquenti, l'Avvocato deve svolgere il suo completo dovere ed avere fiducia nella serena applicazione della legge da parte del Giudice, anche nell'applicazione, ad esempio, delle attenuanti che possano far mitigare la pena.
Se non ci fossero gli Avvocati, che difendono tecnicamente i propri assistiti, ve lo immaginate voi un povero cristo o anche il più ricco degli imputati, da soli, difendersi davanti ad una pubblica accusa, rappresentata comunque da un magistrato?
L'Avvocato è un uomo solo, di fronte alle grandi potenzialità e mezzi che ha l'accusa pubblica, che agisce in nome dello Stato; e deve difendere con la parola, con la persuasione, con le prove a favore, con i mezzi che il nostro ordinamento gli consente.
Per cui non è affatto sciocca la frase "ricorreremo in appello" o "ricorreremo in cassazione"; perché l'Avvocato che crede nell'innocenza del proprio cliente o che spera in una attenuazione della pena, ha il dovere di percorrere queste strade, per arrivare ad una sentenza definitiva che accerti una volta per tutte la verità, e che, in caso di condanna, irroghi la pena giusta e congrua.
Chi lo dice che una sentenza di primo grado possa affermare ciò che è difendibile e ciò che è indifendibile?
Quante volte i processi con cui sono stati condannati imputati in primo grado sono stati ribaltati dalle sentenze di secondo grado o di cassazione, che ne hanno sancito l'innocenza? Sono innumerevoli i casi, a testimonianza del fatto che siamo comunque di fronte a degli uomini, che possono sbagliare.
Ed allora, la presenza di un Avvocato che difenda è segno di grande civiltà di un popolo, di grande democrazia, di enorme senso, questo sì di giustizia.
Non vogliatecene e scusate se esistiamo; ma chi lavora onestamente e con competenza professionale lo fa non nel suo interesse, che è secondario, ma per quello del suo assistito, del cittadino e dello Stato.
Spedito - 08/10/2008 : 05:17:59
ehehe alla fine cio' che conta è che almeno per 10 anni la nostra città potrebbe essere non "abitata" da questi tre il che non è poco!! purtroppo poi ci sono sconti di pena e buona condotta è cosi ingiustizia è fatta!
Spedito - 08/10/2008 : 07:01:22
Lungi da me l'idea di considerare superfluo o inutile il ruolo che svolgono gli avvocati nella società civile. Detto questo mi preme ritornare a ribadire il mio pensiero, o meglio il dubbio, perchè credo di non essermi spiegato per bene.
[....] gli avvocati (ed in questo Forum ce ne sono diversi ....) di fronte a prove schiaccianti ed inconfutabili, con quale coscienza continuano a difendere chi ha ben poco, se non nulla da controbattere?
Originariamente inviato da kashiwara - 07/10/2008 : 10:59:35
intendo dire questo: Non capisco perchè mai bisogna continuare ad "allungare un brodo già cotto" quando lo chef ha sentenziato che è già buono così.
Altrimenti potrei pensare che i Giudici possono sbagliare ad emettere una sentenza (applicando male la legge da un'errata interpretazione della stessa) e gli avvocati, facendo il loro lavoro fino in fondo, cercano, scavano ed indagano la materia fino a "sbugiardare" il giudice.
E' vero, in alcuni casi si assiste a dei veri e propri "mea culpa" da parte di Tribunali che ammettono errori nella pronunciazione di sentenze, ma è altrettanto vero che spesso, sempre più spesso il cittadino afferma di avere poca "fiducia nella giustizia" ........... e qui, come la mettiamo?
Il caso specifico, che poi mi/ci ha indotto ad affrontare tale discussione, l'ho ben evidenziato
[...] Al di la del fatto specifico, riportato a mò di esempio, [...]
[...] Non vogliatecene e scusate se esistiamo; ma chi lavora onestamente e con competenza professionale lo fa non nel suo interesse, che è secondario, ma per quello del suo assistito, del cittadino e dello Stato.
Originariamente inviato da b.palumbo - 07/10/2008 : 22:04:59
Citando questa parte del tuo intervento, di parte sicuramente, ma onesto e chiarificatore, chiudo dicendo che non è mia intenzione "colpevolizzare" gli avvocati, ci mancherebbe!
Modificato da - kashiwara on 08/10/2008 11:18:00
Spedito - 08/10/2008 : 09:50:25
....... si può dire che è la professione più antica del mondo....
sapevo che c'era qualcosa che non andava; ora mi spiego anche perchè molti pensano che gli avvocati siano strettamente imparentati con le peripatetiche tanto da essere cordialmente chiamati "figli di ...... lucciole"
Naturalmente è solo un lazzo, ho molti amici avvocati e li stimo tutti sia personalmente che professionalmente. Un po' anche li invidio, sono sempre stato attratto da questa nobile professione che si fonda molto sulla dialettica e sul potere di persuasione.
Ho apprezzato moltissimo l'intervento di biagio, una minilezione di diritto che dovremmo tutti tenere a mente ed è stato importante ricordare a tutti la differenza che intercorre tra "giustizia" e "legge".
Certo, molte cose, secondo il nostro modo di vedere non scendono giù facilmente, vedere fior di gaglioffi che escono dalla galera dopo poco tempo fà rabbia e si instaura in noi il convincimento che la legge non è uguale per tutti. Eppure deve essere così, gli avvocati devono fare il proprio dovere fino in fondo cercando almeno di attenuare la pena nonostante sappiano che il proprio cliente è colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio (come direbbe perry mason)!
Se così non fosse chi crederebbe allora nell'imparzialità della legge? perchè su questo si basa il diritto (biagio e gli altri avvocati sapranno spiegare meglio di me), sul fatto che nonostante i fatti la legge è sempre al di sopra delle parti e deve garantire oggettivamente tutti i diritti di ogni cittadino.
E' vero, è dura da digerire specie quando si ha a che fare con personaggi che, magari, si sono macchiati di delitti efferati ed atroci e che hanno consumato reati vergognosi ma questa è la legge. Fossimo nel far west di fine 800 basterebbe una corda appesa ad un albero e il dubbio di qualcuno per fare giustizia ma avremmo la coscienza di andare a dormire tranquilli? se anche il minimo dubbio avanzasse nella nostra mente potremmo tranquillamente chiamarci imparziali? Lo stato di diritto nasce per questo, per impedire che gli innocenti possano essere puniti ma la legalità impone l'oggettività e l'imparzialità e quindi gli stessi diritti devono essere garantiti a tutti indistintamente.
Possiamo anche pensare che "ricorrere in appello" sia una stupida dichiarazione, resta una nostra convinzione personale ma di fatto è la garanzia del riconoscimento del diritto inviolabile di ognuno ad essere difeso fino all'ultimo grado di giudizio.
Cerchiamo di pensare alla questione in generale e non soffermiamoci a guardare il particolare, solo così riusciremo a focalizzare la questione e tutto ci sembrerà "normale"
Spedito - 12/10/2008 : 07:47:05
avvocati avvocati. Ci sono anche quelli che non sono avvocati e fanno gli avvocati prendendo in giro la gente. Qualche settimana fa la Guardia di Finanza ha sequestrato la targa di un avvocato a Gallipoli.
Sembra sia parente di un giornalista. Ma dove andiamo a finire???
Paese: Italy ~ Invii: 14 ~ Membro da: 12/10/2008 ~ UltimaVisita: 16/12/2008 -> Moderatore
Spedito - 12/10/2008 : 07:54:55
ciao baffino anch'io avevo sentito di questa cosa e ne sono indignata perchè penso a tutti coloro che si sono rivolti a costui e potrebbero avere annullati tutti gli atti e le sentenze che li riguardano
tra l'altro la notizia era stata pubblicata su un giornale locale e su l'altro no ( forse hai ragione tu quando dici che ........? boh!) anche qui la correttezza professionale va a quel paese
che farà l'ordine degli avvocati????
Spedito - 12/10/2008 : 08:06:18
ringrazio tabaranos per la risposta ma io intendevo che , visto che costui ha abusato di un titolo che pare non abbia, gli altri avvocati dovrebbero sentirsi come minimo risentiti perchè poi facilmente si fa di tutta l'erba un fascio o mi sbaglio ?
per spiegarmi meglio anche dei medici che non lo erano hanno esercitato quella professione e anche lì l'ordine dei medici ha mai fatto nulla?
Spedito - 12/10/2008 : 08:33:30
Mi hanno riferito che il giornalista in questione è Davide Tuccio quello che invece di fare il cronista fa il supporter del politico di turno battendo le mani.
Spedito - 12/10/2008 : 10:13:32
Si è vero si tratta del fratello di Davide Tuccio che aveva regolarmente superato gli esami di Procuratore ma aveva omesso di iscriversi all'albo professionale. Da qui l'accusa di arbitrario esercizio della professione.
Non so se non si sia iscritto all'ordine per ignoranza (sarebbe grave) oppure per risparmiare un pò di soldini. Nell'uno o nell'altro caso è stato un vero co@@@@ne.
Non vorrei trovarmi nei panni dei suoi clienti che pur avendo vinto le cause ora si trovano a dover affrontare le controffensive delle controparti. Con i conseguenti danni subiti.
Fosse stato un altro personaggio e non il fretello del corrispondente del Quotidiano penso proprio che il nome lo avrebbero stampato in grassetto.
Comunque fatti che accadono nelle migliori famiglie e che danno pene ai poveri genitori che avevano fatto tanti sacrifici per lui.
Spedito - 12/10/2008 : 20:29:31
Sarei proprio curioso di sapere su quale testata giornalistica è stato riportato il fattaccio
..... ma soprattutto pagherei per leggere l'articolo che "avrebbe dovuto" scrivere Davide Tuccio
Spedito - 13/10/2008 : 07:25:10
scusa tabaranos se dissento da te ma , se ho ben capito, questa "brava persona" non ha mai pagato una lira di tasse e ha imbrogliato tuutti i suoi clienti e non penso che possa avere scusanti di ignoranza ( nel senso che non poteva ignorare leggi che conoscono anche i bambini alla materna!!!!!!!!!!! )
puoi dire che è furbo o ha cercato di esserlo, questo sì !!!!!!!!!!!!
Spedito - 13/10/2008 : 07:29:27
Anch'io conosco l'avvocato Tuccio e posso garantire che è persona educata e rispettosa. Ma cerchiamo di chiudere l'argomento perchè non bisognerebbe mai speculare su argomenti di tipo personale.
Neanche Davide avrebbe speculato su altra persona ,son sicuro,in quanto ,l'unico argomento che riesce a trattare in maniera maniacale, è l'esaltazione dell'attuale Amministrazione Comunale,portando agli onori della cronaca tutto il niente che tale amministrazione genera e nascondendo i continui scivoloni.
Spedito - 13/10/2008 : 08:18:36
bravo libero, mi è piaciuto il tuo intervento. Anch'io sono dell'avviso che bisogna scindere i rapporti umani da quelli politici. In questo caso lo scivolone del fratello nulla ha a che vedere con le simpatie politiche di davide tuccio. Una cosa è scontrarsi sul piano politico un'altra parlare delle disavventure familiari.
Ragazzi va bene così, nonostante tuccio (giornalista) non mi sia simpatico non tiriamo in ballo i suoi problemi familiari.
Spedito - 13/10/2008 : 09:54:31
bravi libero e Brenno, condivido: politica è un conto, situazioni umane un altro.
Inoltre nemmeno la posizione politica chiaramente sempre idolatrice nei confronti del sindaco e variabile invece nei confronti dell'onorevole incide sul fatto che Davide per me è un bravo ragazzo parimenti a suo fratello, una persona veramente educata, che fra l'altro il titolo, contrariamente a quanto qualcuno ha scritto, lo aveva solo che non essendosi iscritto non poteva esercitarlo...
Veramente difficile, a dir la verità, capire il perchè...ma non è proprio questo il caso di mettere il dito nella piaga
Spedito - 13/10/2008 : 11:57:32
caro paolo73, solo per precisare : "Nessuno può assumere il titolo di avvocato, o esercitare le funzioni, se non è iscritto all'albo" (Art. 1 R.D.L. 1933/1578).
E ciò indipendentemente dal fatto di essere brava ed educata persona.
Spedito - 13/10/2008 : 12:41:15
penso che questo sia stato ampiamente appurato, cara moon, anche da altri interventi per cui ritengo superflua la precisazione...
Spedito - 13/10/2008 : 12:52:45
caro paolo73, non per essere polemica ma per fare una precisazione alla precisazione : avere il titolo non significa avere la laurea in giurisprudenza , io ho solo risposto a quello che tu hai asserito.
Spedito - 13/10/2008 : 13:10:18
Abbiate pazienza, sant'uomini, ma di che state parlando?
Qui ci troviamo di fronte ad una persona che senza averne la titolarità ha esercitato una professione. A casa mia si chiama "f****ne delle regole e fare i propri comodi.
Brava persona? ...... per carità, anche io ogni tanto dico "buongiorno", e chi lo ha riceve magari pensa "... che brava persona!" .... e poi sotto sotto sono un gran sca]]]]le!
E poi Brenno, mi meraviglio di te:
[....] Anch'io sono dell'avviso che bisogna scindere i rapporti umani da quelli politici. [....]
Originariamente inviato da brenno - 13/10/2008 : 10:18:36
Se così fosse, di che ci siamo tanto indignati quando il "Giuseppe Venneri" ha partecipato ai funerali di Padovano? In fondo aveva "scisso" la sua veste pubblica da quella privata ......
Modificato da - kashiwara on 13/10/2008 13:22:17
Spedito - 13/10/2008 : 13:51:14
moon Inviata - 13/10/2008 : 13:52:45
Mi sa che la tua voglia di precisazione ti sta un pò portando fuori strada. Chi su questo forum ha mai asserito quanto da te riportato? Scusa ma non solo stai polemizzando senza motivo ma nemmeno leggi con attenzione ciò che le persone scrivono visto che secondo te io sarei così ignorante in materia.
Lasciasmo stare tutto ciò che riguarda la mia opinione personale sui due fratelli, che puoi condividere o meno, ma il nocciolo della questione è che il dott. Tuccio ha, a suo tempo, regolarmente superato l'esame di avvocato ma, per motivi che non c'è dato sapere, non si è mai iscritto all'albo per cui non poteva esercitare...cosa c'entra in questo la laurea?
Spedito - 13/10/2008 : 14:27:41
Concordo con Paolo73, Libero e Brenno che penso volessero evitare di mischiare le critiche per l'attività giornalistica-politica di Davide Tuccio,più volte da noi criticata, da quello che è un caso penalmente rilevante ma personale. Quello che è evidente è che il dott. Tuccio ha fatto una m******a immane di fronte alla quale nemmeno l'ordine degli avvocati forse sa che pesci prendere in quanto il problema non è solo in riferimento a cause che ha vinto, ma anche a quelle che ha perso ...per non parlare delle situazioni in cui lo stesso ha sostituito altri avvocati in giudizio o in cui è stato da altri sostituito...che fine fanno queste cause?
Ma se vogliamo parlare di avvocati che non rispettano il codice deontologico perchè non parliamo di aste giudiziarie
m******a= marachellata
Spedito - 13/10/2008 : 14:31:05
caro paolo73, lungi da me nel dire o pensare che tu sia ignorante in materia, chiarito ciò e SENZA POLEMICA spiegami allora qual'era il titolo che tu dici visto che per essere avvocato bisogna fare riferimento a quello che dice l'art.1 del Codice
Spedito - 13/10/2008 : 15:25:00
ciao moon, grazie per il caffè...Allora l'articolo da te citato prosegue così: ....Conservano tuttavia il titolo quegli avvocati ....che, dopo averne acquistato il diritto, sono stati cancellati dall'albo per una causa che non sia di indegnità.
La violazione della disposizione del primo comma di questo articolo, quando non costituisca più grave reato, è punita, nel caso di usurpazione del titolo di avvocato...., a norma dell'art. 498 del codice penale, e, nel caso di esercizio abusivo delle funzioni, a norma dell'articolo 348 dello stesso codice....
A parte questo da quanto mi risulta il dott. Tuccio è stato accusato di arbitrario esercizio della professione.
Adesso è vero come dici tu che la parte iniziale dell'articolo evidenzia come nessuno può assumere il titolo di avvocato, o esercitare le funzioni, se non è iscritto all'albo...ma nè pur vero che il diritto ad iscriversi all'albo e quindi di usufruire del titolo il buon Tuccio lo aveva acquisito con il superamento dell'esame, solo che non lo ha concretizzato con la materiale e necessaria iscrizione...forse alla fine stiamo dicendo la stessa cosa...ciao
Spedito - 11/11/2008 : 04:07:33
Quanti avvocati servono per cambiare una lampadina? - Un numero tale quale ritenuto necessario per raggiungere l'obiettivo identificato con un metodo efficiente sotto il profilo dell'efficienza e della rapidità, come stabilito nel seguente accordo...; Dove le parti nella persona della prima parte, noto anche come "Avvocato", e la seguente parte da qui innanzi chiamata "Lampadina", confermano e conseguentemente concordano in una transazione in cui la parte detta seconda parte (Lampadina) verrò rimossa dalla posizione corrente come risultato della sua mancanza nel eseguire quanto precedentemente stabilito essere tra i suoi compiti i.e. accendersi, schiarire e in qualsivoglia modo illuminare l'area che spazia tra la porta anteriore (Nord), passa per l'ingresso e termina nell'area in cui va ad appena iniziare l'area del soggiorno, area altresi' identificata dall'inizio del tappeto. Non essendo per la seconda parte (lampadina) obbligo il riversare una qualsiasi illuminazione al di fuori di questa area, come non richiesto nel summenzionato accordo tra le parti. La sovramenzionata transazione di rimozione includerà, senza peraltro limitarli, i seguenti punti: La parte lesa (l'Avvocato) dovrà, facendo o meno uso, secondo la sua volontà, di supporti di elevazione intesi come: sedia, scaleo, scala a pioli o un qualsiasi altro strumento di elevazione; agguantare una parte della seconda parte (Lampadina) ruotando la parte della seconda parte (Lampadina) in direzione antioraria, essendo questo un punto non negoziabile. Fino a raggiungere il punto in cui la parte della seconda parte (Lampadina) addiviene ad una separazione dalla parte della terza parte ("Sede"), a questo punto la parte della prima parte (Avvocato) avrà la possibilità di opzionare un qualsiasi metodo di eliminazione delle parti della seconda parte (Lampadina) in uno qualsiasi dei metodi accettati o concessi dalle leggi locali e nazionali. Una volta ottenuta con successo la separazione la parte per prima convenuta (Avvocato) avrà la possibilità di opzionare per una nuova installazione di una parte, detta quarta parte (Nuova Lampadina). Tale installazione avrà luogo in maniera consistente nella ripetizione inversa, passo per passo, di tutte le operazioni descritte convenientemente in questo medesimo documento, quantunque sia necessario il notare che la rotazione dovrà aver luogo con movimento sincrono, per direzione, alle lancette dell'orologio comunemente identificato con il termine di "Senso Orario", essendo anche questo un punto sul quale non è possibile negoziare. Nota Bene: I sopradescritti procedimenti, possono essere realizzati, a scelta della prima parte convenuta (Avvocato), da una qualsiasi o tutte le persone da lui autorizzate, essendo obiettivo il produrre il massimo vantaggio per la parte detta quinta parte, altrimenti nota come "Socio".
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