Source: https://eap-project.com/index.php?nav=1701
Timestamp: 2020-07-13 20:08:16+00:00

Document:
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE (APS) ENTE DEL TERZO SETTORE (ETS) “EAP project”
E’ costituito, nel rispetto del D. Lgs. 117/2017, del Codice civile e della normativa in materia l’Ente del Terzo Settore denominato: “EAP project APS “, assume la forma giuridica di associazione, non riconosciuta, apartitica e aconfessionale. L’acronimo APS o la locuzione “associazione di promozione sociale” o potranno essere inseriti/e nella denominazione, in via automatica e saranno spendibili nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro regionale delle associazioni di promozione sociale o, qualora operativo, al Registro unico nazionale del terzo settore.
Quando sarà istituito il Registro Unico Nazionale del Terzo Settore, la denominazione dell'Associazione sarà “EAP project APS ETS “ .
L’associazione ha sede legale in Dossobuono - via Palazzine 11 nel comune di Villafranca di Verona (Verona); potrà istituire o chiudere sedi secondarie o sezioni anche in altre città d'Italia o all’estero mediante delibera del Consiglio Direttivo. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti. La durata dell’associazione è illimitata.
L’associazione di promozione sociale è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nel rispetto del Decreto Legislativo 3 luglio 2017 n. 117 e s.m.i., delle relative norme di attuazione, della legge regionale e dei principi generali dell’ordinamento giuridico. L’assemblea può deliberare l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.
L’associazione esercita in via esclusiva o principale una o più attività di interesse generale per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. L’associazione si propone di favorire e perseguire lo scopo di diffondere l’arte, il linguaggio e la cultura fotografica in tutte le sue forme di espressione , ed in particolare la Fotografia Sperimentale e Alternativa (Experimental and Alternative Photography – EAP) . L’Associazione può affiliarsi, partecipare o federarsi con altre Associazioni, enti società e istituzioni aventi finalità analoghe a quelli dell'Associazione, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni.
•	( lettera i) 1° comma art 5 d.lgs. 3 luglio 2017 n. 117) organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche o ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato e delle attività di interesse generale di cui all’art 5 d.lgs. 3 luglio 2017 n. 117
•	Programmare ed allestire mostre fotografiche ed eventi di autori fotografici storici e contemporanei.
•	Creare collezioni di opere fotografiche di autori fotografici storici e contemporanei, tramite donazioni, acquisizioni e cessioni in comodato d’uso.
•	Acquistare libri, periodici, fondi librari e biblioteche private mediante acquisto, donazione o deposito.
•	Realizzare e gestire camera oscura, laboratorio di stampa e riproduzione analogico e digitale, sala posa con eventuale compravendita e noleggio delle attrezzature.
•	Organizzare laboratori, corsi, workshop , anche con la partecipazione di modelli /e, su tematiche attinenti la fotografia, per istituzioni pubbliche e private , enti, associazioni nonché privati.
•	Attività didattica sulla tecnica e cultura della fotografia analogica , digitale, sperimentale e alternativa, mediante: o	Attività didattica in presenza ( aula) o	Attività didattica FAD (formazione a distanza - e-learning):
mediante creazione, implementazione e utilizzo di piattaforme proprietarie o open source, su sito/i propri o di terzi: o	Attività didattica mista ( blended) :
sia in presenza (aula) che a distanza (e-learning)
•	Acquistare e noleggiare attrezzatura fotografica.
•	Organizzare concorsi, conferenze, convegni, seminari, manifestazioni fotografiche ed artistiche, instituire borse di studio, realizzare attività culturali nelle scuole sulla tecnica e cultura fotografica
•	Pubblicare:
- cataloghi delle mostre curate e/o patrocinate dall’associazione;
- atti di seminari, convegni e congressi organizzati dall’associazione;
•	Presentare libri, mostre e iniziative fotografiche anche organizzando incontri con gli autori.
•	Creare e gestire uno o più siti internet per la promozione, lo svolgimento e la diffusione delle attività dell’associazione e dei propri associati.
• Creare, e/o affittare, e/o gestire negozi e/o punti vendita per promuovere e facilitare la commercializzazione delle opere artistiche e/o pubblicazioni dei soci iscritti medianti canali tradizionali e/o tramite e-shop (negozio on-line) su sito/i propri e/o di terzi.
•	Richiedere e ricevere contributi e liberalità, gestire o possedere, prendere o dare in affitto locazioni di mobili ed immobili, raccogliere sponsorizzazioni, fare accordi con altre associazioni o terzi in genere.
•	Rappresentare gli associati presso altri Enti nazionali ed internazionali aventi le stesse finalità.
•	Realizzare e promuovere prodotti editoriali propri o in collaborazione con riviste del settore.
•	Porre in essere ogni altra attività anche di natura commerciale in modo subordinato e non preminente rispetto all’attività istituzionale, e in conformità alle normative civili e fiscali vigenti per gli “enti non commerciali”.
•	Attività di consulenza inerenti e derivante dalle attività sopra indicate. L’associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del terzo settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti con apposito Decreto ministeriale. La loro individuazione è operata da parte del consiglio direttivo. L’associazione può inoltre realizzare attività di raccolta fondi, nel rispetto dei principi di verità, trasparenza e correttezza con i sostenitori e con il pubblico, in conformità alle disposizioni contenute nell’art. 7 del D. Lgs. 117/2017.
Sono associati dell’associazione le persone fisiche che condividono le finalità e gli scopi associativi e si impegnano per realizzare le attività di interesse generale. Possono aderire all’associazione altri enti del terzo settore o senza scopo di lucro a condizione che il loro numero non superi il cinquanta per cento del numero delle associazioni di promozione sociale. Il numero degli associati è illimitato ma, in ogni caso, non può essere inferiore al numero minimo richiesto dalla Legge. Se successivamente alla costituzione il numero dovesse scendere al di sotto del minimo richiesto, l’associazione dovrà darne tempestiva comunicazione all’Ufficio del Registro unico nazionale ed integrare il numero entro un anno. L’ammissione all’associazione è deliberata dal consiglio direttivo su domanda dell'interessato secondo criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e le attività d’interesse generale. La deliberazione è comunicata all'interessato ed annotata nel libro degli associati. In caso di rigetto della domanda, il consiglio direttivo la decisione all’interessato entro 60 giorni, motivandola. L’aspirante associato può, entro 60 giorni da tale comunicazione di rigetto, chiedere che sull'istanza si pronunci l'assemblea in occasione della successiva convocazione. L’ammissione ad associato è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso. Non è ammessa la categoria di associati temporanei. La quota sociale è intrasmissibile, non rimborsabile e non rivalutabile.
•	prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee,
•	esaminare i libri sociali secondo le regole stabilite dal successivo art. 19;
•	votare in Assemblea se iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati e in regola con il pagamento della quota associativa, se prevista
•	denunziare i fatti che ritiene censurabili ai sensi dell’art. 29 del Codice del terzo settore; e il dovere di:
•	versare, se prevista, la quota associativa secondo l’importo, le modalità di versamento e i termini annualmente stabiliti dall’organo competente.
ART. 8 (Volontario e attività di volontariato)
ART. 9 (Perdita della qualifica di associato)
La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione. L’associato può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al consiglio direttivo. L’associato che contravviene gravemente ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’associazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato. La deliberazione di esclusione dovrà essere comunicata adeguatamente all’associato. L’associato può ricorrere all’autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno di notifica della deliberazione.
•	Assemblea degli associati
•	Organo di controllo
•	Organo di revisione
ART. 11 (L’assemblea )
L’assemblea è composta dagli associati dell’associazione, iscritti nel Libro degli associati e in regola con il versamento della quota sociale, ove prevista. E’ l’organo sovrano. Ciascun associato ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da altro associato, conferendo delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato può rappresentare sino ad un massimo di tre associati. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente o persona nominata a presidente dai convenuti all’assemblea stessa. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 15 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l'orario, il luogo, l'ordine del giorno e l'eventuale data di seconda convocazione. Tale comunicazione può avvenire a mezzo e-mail spedita al recapito risultante dal libro degli associati e/o mediante avviso affisso nella sede dell’associazione. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo degli associati o quando il consiglio direttivo lo ritiene necessario. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’associazione. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
•	approva il bilancio di esercizio e il bilancio sociale, quando previsto;
•	nomina e revoca i componenti degli organi sociali;
•	nomina e revoca, quando previsto, il soggetto incaricato della revisione legale dei conti;
•	delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
•	delibera sull'esclusione degli associati;
•	delibera sulle modificazioni dell'atto costitutivo o dello statuto;
•	approva l'eventuale regolamento dei lavori assembleari;
•	delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell'associazione;
•	delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall'atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli associati, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli associati presenti, in proprio o in delega. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
E’ ammessa l’espressione del voto per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.
Il consiglio direttivo governa l’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato. Il consiglio direttivo è composto da numero di tre membri eletti dall’assemblea tra le persone fisiche associate.
Dura in carica per tre anni e i suoi componenti possono essere rieletti per tre mandati. Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui è composto da soli tre membri esso è validamente costituito quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Si applica l'articolo 2382 del codice civile. Al conflitto di interessi dei consiglieri si applica l'articolo 2475-ter del codice civile. Il consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione la cui competenza non sia per Legge di pertinenza esclusiva dell’assemblea.
•	amministra l’associazione,
•	attua le deliberazioni dell’assemblea,
•	predispone il bilancio di esercizio, e, se previsto, il bilancio sociale, li sottopone all’approvazione dell’assemblea e cura gli ulteriori adempimenti previsti dalla legge,
•	predispone tutti gli elementi utili all’assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio,
•	stipula tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative,
•	cura la tenuta dei libri sociali di sua competenza,
•	è responsabile degli adempimenti connessi all’iscrizione nel Runts,
•	disciplina l’ammissione degli associati,
•	accoglie o rigetta le domande degli aspiranti associati. Il potere di rappresentanza attribuito ai consiglieri è generale, pertanto le limitazioni di tale potere non sono opponibili ai terzi se non iscritte nel Registro unico nazionale del terzo settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza. Il presidente dell’associazione è il presidente del consiglio direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti del consiglio direttivo .
Il presidente è eletto dall’assemblea a maggioranza dei presenti, rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno. Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea. Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e del consiglio direttivo. Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e il consiglio direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al consiglio direttivo in merito all’attività compiuta. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
L’organo di controllo, anche monocratico, è nominato nei casi e nei modi previsti dall’art. 30 del D. Lgs. 117/2017. L’organo di controllo:
•	vigila sull'adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento
•	esercita compiti di monitoraggio dell'osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale
•	attesta che il bilancio sociale sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all'articolo 14.
Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto. Può esercitare, al superamento dei limiti stabiliti dal D.Lgs. 117/17 all’art. 31, la revisione legale dei conti. In tal caso è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro. Il componente dell'organo di controllo può in qualsiasi momento procedere ad atti di ispezione e di controllo e, a tal fine, può chiedere agli amministratori notizie sull'andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.
Art. 19 (Libri sociali)
a) il libro degli associati e degli aderenti tenuto a cura del consiglio direttivo;
Tutti gli associati, in regola con il versamento della quota associativa, hanno il diritto di esaminare i libri sociali tenuti presso la sede legale dell’ente, entro trenta giorni dalla data della richiesta formulata all’organo competente
•	quote e contributi degli associati ;
•	contributi pubblici e privati;
•	rendite patrimoniali;
•	attività di raccolta fondi;
•	rimborsi da convenzioni;
•	proventi da cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali, realizzabili fino all’operatività del Runts.
•	ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs. 117/2017.
ART. 22 (Divieto di distribuzione degli utili e obbligo di utilizzo del patrimonio)
Il bilancio di esercizio dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. E’ redatto ai sensi degli articoli 13 e 87 del D. Lgs. 117/2017 e delle relative norme di attuazione e deve rappresentare in maniera veritiera e corretta l’andamento economico e finanziario dell’associazione. Il bilancio è predisposto dal consiglio direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo e depositato presso il Registro unico nazionale del terzo settore entro il 30 giugno di ogni anno.
ART. 24 (Bilancio sociale)
ART. 25 (Convenzioni)
ART. 27 (Responsabilità ed assicurazione degli associati volontari)
ART. 28 (Responsabilità dell’associazione)
ART. 29 (Assicurazione dell’associazione)
ART. 30 (Devoluzione del patrimonio)
ART. 32 (Norma transitoria)
1.	Tutti gli adempimenti legati all’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore, che risultano essere incompatibili con l’attuale disciplina, trovano applicazione all’operatività del Runts medesimo.
2.	L’acronimo ETS potrà essere inserito nella denominazione, in via automatica e sarà spendibile nei rapporti con i terzi, negli atti, nella corrispondenza e nelle comunicazioni con il pubblico solo dopo aver ottenuto l’iscrizione al Registro unico nazionale del terzo settore.

References: art. 19

ART. 8

ART. 9

ART. 11

Art. 19

ART. 22

ART. 24

ART. 25

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 32