Source: http://www.uglsicilia.it/lo-statuto/
Timestamp: 2019-09-18 11:59:22+00:00

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Lo Statuto - UGL SICILIA
Definizione, principi e finalità.
4. L’UGL associa lavoratrici e lavoratori attive/i e pensionate/i sia “etero” che “auto” diretti, con la pregiudiziale inderogabile di non poter costituire in nessun caso datore di lavoro o controparte datoriale.
Art. 3 – Diritti ed impegni degli associati.
2. Il solo documento che comprova l’associazione alla UGL è la tessera confederale.
3. L’associato che intende recedere dall’associazione deve darne formale comunicazione.
Art. 4 – Cariche statutarie.
3. Tutte le cariche statutarie ricoperte negli organi e nelle strutture dell’organizzazione sono gratuite.
1. La carica di Segretario Generale, di Presidente Confederale, di Segretario Confederale; di Segretario responsabile di Federazione o Sindacato nazionale di categoria; di segretario Responsabile di Unione Territoriale e Regionale; di Presidente degli Enti di diretta emanazione confederale; di legale rappresentante e/o amministratore (fatta eccezione per i semplici componenti di Consigli di amministrazione e/o di gestione senza deleghe operative) delle società di capitali le cui quote od azioni siano possedute, per un valore dei diritti di voto superiore al 50%, direttamente dalla Confederazione; di dirigente responsabile apicale (comunque denominato) delle Associazioni od Enti collaterali costituite dalla confederazione sono incompatibili con: a) mandati di parlamentare europeo e nazionale; b) incarichi di responsabilità esecutiva – nazionali, regionali e provinciali – in partiti politici; c) candidature alle assemblee legislative europee e nazionali.
3. Verificandosi le ipotesi di cui sopra, i dirigenti sindacali decadono dall’incarico e vengono sostituiti da nuovi responsabili che debbono essere eletti con un procedimento congressuale salvo quanto previsto dal comma successivo.
4. Nel caso in cui la situazione di incompatibilità si verifichi entro due anni dalla celebrazione dell’ultimo congresso, i dirigenti sindacali decaduti vengono sostituiti, entro tre mesi dal verificarsi della situazione di incompatibilità, secondo l’articolazione interessata, da Segretari Responsabili eletti dal Consiglio Direttivo della Unione territoriale o dalla Giunta della Federazione o Sindacato nazionale di categoria.
5. Nel caso di inerzia da parte degli organi competenti della Federazione o Sindacato nazionale di categoria, o della Unione Territoriale o regionale, la Segreteria Confederale è autorizzata a porre in essere tutte le iniziative per l’applicazione della norma statutaria.
Art. 6 – Incompatibilità funzionali e limiti di età.
1. La carica di Segretario Generale, di Presidente Confederale, di Segretario Confederale, di Segretario responsabile di Federazione o Sindacato nazionale di categoria, di Unione Territoriale e Regionale sono incompatibili tra loro e con le seguenti altre cariche: a) presidente degli Enti di diretta emanazione confederale; b) legale rappresentante e/o amministratore (fatta eccezione per i semplici componenti di Consigli di amministrazione e/o di gestione senza deleghe operative) delle società di capitali le cui quote od azioni siano possedute, per un valore dei diritti di voto superiore al 50%, direttamente dalla Confederazione; c) dirigente responsabile apicale (comunque denominato) delle Associazioni collaterali costituite dalla confederazione o che in ogni caso con essa abbiano accordi associativi o patti di affiliazione anche secondari.
2. Per favorire la rotazione di responsabilità organizzative anche orizzontali, il Segretario generale, il Presidente, i Segretari confederali, i Responsabili di Unioni territoriali e regionali, i Segretari di Federazioni o Sindacati nazionali, i Presidenti di Enti di diretta emanazione confederale,i dirigenti responsabili apicali (comunque denominati) delle Associazione collaterali costituite dalla Confederazione possono essere riconfermati, nella stessa struttura., per non più di tre mandati congressuali e comunque non oltre dodici anni.
5. Verificandosi le ipotesi di cui sopra, i dirigenti sindacali decadono dall’incarico e vengono sostituiti da nuovi responsabili che debbono essere eletti con un procedimento congressuale salvo quanto previsto dal comma successivo.
6. Nel caso in cui la situazione di incompatibilità si verifichi entro due anni dalla celebrazione dell’ultimo congresso, i dirigenti sindacali decaduti vengono sostituiti, entro tre mesi dal verificarsi della situazione di incompatibilità, secondo l’articolazione interessata, da Segretari Responsabili eletti dal Consiglio Direttivo della Unione territoriale o dalla Giunta della Federazione o Sindacato nazionale di categoria.
7. Nel caso di inerzia da parte degli organi competenti della Federazione o Sindacato nazionale di categoria, o della Unione Territoriale o Regionale, la Segreteria Confederale è autorizzata a porre in essere tutte le iniziative per l’applicazione della norma statutaria.
8. Il raggiungimento del settantacinquesimo anno di età costituisce causa di decadenza da qualsiasi carica ricoperta negli organi confederali di cui al successivo articolo 11, nonché da qualsiasi carica ricoperta negli organi degli Enti, Associazioni ed Istituti di diretta emanazione confederale.
9. La Segreteria Confederale, per ragioni di carattere organizzativo, su proposta del Segretario Generale, può disporre con apposita delibera deroghe alla norma di cui al primo comma del presente articolo, esclusivamente per quanto riguarda la cumulabilità delle cariche di Segretario responsabile di Unione Territoriale e di Segretario responsabile di Unione Regionale.
Art. 7 – Attività contrattuale.
1. Le articolazioni organizzative, di cui al Titolo VI del presente Statuto, sono tenute ad informare tempestivamente la Segreteria Confederale, e le altre articolazioni eventualmente interessate, in ordine all’andamento della contrattazione di accordi collettivi.
2. Le decisioni relative ad istituti contrattuali di interesse comune a lavoratori inquadrati in diverse strutture di categoria o a problemi previdenziali ed assistenziali di ordine generale debbono essere sottoposte preventivamente alla Segreteria Confederale.
Art. 8 – Sciopero. 1.
Lo sciopero generale nazionale viene deciso dalla Segreteria Confederale, ovvero dalle segreterie delle Unioni Territoriali o Regionali quando si tratti di sciopero regionale o territoriale. 2. Lo sciopero dei lavoratori di singole categorie viene deciso dagli organi direttivi delle corrispondenti strutture, in relazione agli interessi dei lavoratori che le medesime raggruppano. Art. 9 -Congressi ed assisi nazionali.
2. Per lo svolgimento dei congressi si applicano le norme del Regolamento Elettorale emanato dalla Segreteria Confederale di cui al successivo art. 16, 3 comma, lettera c.
Art. 10 – Organizzazione unitaria ed articolazione organizzativa.
2. La UGL si articola nelle seguenti strutture: a) le Unioni del lavoro territoriali; b) le Unioni del lavoro Regionali; c) le Federazioni e/o Sindacati nazionali di categoria.
4. Oltre a quanto previsto dal presente Statuto, ulteriori norme relative alle articolazioni strutturali di cui al comma precedente, alla loro organizzazione e funzionamento; alla composizione ed ai compiti degli organi statutari, nonché alle loro modalità di elezione, possono essere disposte tramite uno o più Regolamenti emanati dal Comitato Confederale su proposta della Segreteria Confederale.
Art. 11 – Organi della Confederazione.
a) il Congresso confederale;
e) la Segreteria Confederale;
f) il Comitato Confederale;
Art. 12 – Congresso Confederale.
2. Determina gli orientamenti di politica generale e valuta l’azione svolta dagli organi direttivi centrali.
6. Sono compiti del Congresso confederale: a) definire gli orientamenti fondamentali della UGL ai quali ogni singola articolazione è vincolata; b) eleggere il Segretario Generale; c) eleggere il Presidente; d) eleggere il Consiglio Nazionale; e) eleggere il Collegio dei probiviri; f) eleggere il Collegio dei revisori dei conti.
8. Il Congresso delibera sull’ordine dei propri lavori.
Art. 13 – Consiglio Nazionale della UGL.
1. Il Consiglio Nazionale è il massimo organo deliberante dell’UGL tra un Congresso e l’altro.
2. Ad esso è affidato il compito di impostare le iniziative di portata generale; di verificare il complesso dell’attività sindacale; di provvedere alla convocazione ordinaria e straordinaria del Congresso confederale.
3. Unitamente al Segretario Generale ed alla Segreteria Confederale risponde dell’attuazione degli orientamenti determinati dal Congresso.
5. Fra un congresso e l’altro delibera, a maggioranza qualificata dei 2/3 dei componenti, sulle modifiche urgenti dello Statuto proposte dalla Segreteria Confederale.
6. Il Consiglio Nazionale dell’UGL è eletto dal Congresso nel numero di 220 componenti.
8. Per motivi di particolare importanza ai fini dell’attività confederale può cooptare, in aggiunta al numero dei membri elettivi, altri lavoratori associati fino ad un massimo di 50.
9. L’eventuale revoca o decadenza dall’incarico che aveva determinato la cooptazione comporta per l’associato automaticamente la immediata decadenza da componente del Consiglio Nazionale. 10. Il Consiglio Nazionale delibera, inoltre, le sostituzioni di componenti, dimissionari, revocati o decaduti, della Segreteria Confederale, del Comitato Confederale, del Collegio Confederale dei Probiviri, del Collegio dei Revisori dei Conti.
15. Oltre a quelli indicati dal presente Statuto, sono compiti precipui del Consiglio Nazionale: a) approvare il rendiconto economico-finanziario confederale annuale; b) approvare, su proposta del Segretario Generale, il regolamento operativo del Collegio Confederale dei Probiviri e le norme procedurali di giurisdizione interna.
17. I Presidenti, e comunque i legali rappresentanti degli Enti, degli Istituti , delle Associazioni promosse dalla Confederazione possono essere invitati a partecipare ai lavori del Consiglio Nazionale.
Art. 14 – Il Segretario Generale.
2. Ha la rappresentanza legale dell’UGL Confederale di fronte a terzi e in giudizio in tutte le materie. Assume impegni in nome e per conto della UGL Confederale nell’ambito delle decisioni adottate dalla Segreteria Confederale, dal Comitato Confederale e degli altri organi collegiali previsti dallo Statuto. Ha la rappresentanza generale della Confederazione nelle Assemblee dei soci delle Associazioni, Enti, società di persone o di capitali, alle quali l’UGL Confederale partecipa o nelle quali detiene quote e/o azioni.
4. Convoca e presiede, determinandone l’ordine del giorno, la Segreteria Confederale ed il Comitato Confederale
5. Istituisce i Dipartimenti, i Coordinamenti e gli Uffici confederali, determinandone l’ordinamento, i compiti e l’ambito delle attività delegate, sentita la Segreteria Confederale, nomina i responsabili degli stessi e provvede all’assunzione del personale necessario.
6. È facoltà del Segretario Generale sottoporre all’approvazione della Segreteria Confederale i regolamenti interni, anche attuativi dello Statuto.
7. Viene eletto dal Congresso confederale, nel primo scrutinio a maggioranza assoluta dei voti validi e successivamente a maggioranza relativa.
8. Con scadenza almeno biennale si presenta al Consiglio Nazionale, unitamente alla Segreteria Confederale per la relazione di medio termine sull’attività svolta e sul programma di attività per il biennio successivo. Su tale relazione il Consiglio Nazionale esprime il proprio voto.
9. Dura in carica sino al successivo Congresso, salvo che il Consiglio Nazionale ne deliberi la revoca e/o decadenza con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti.
1. Il Presidente rappresenta l’unità dell’UGL allo scopo di garantire l’osservanza dei principi finalistici e gli obiettivi individuati dal Congresso.
2. Viene eletto dal Congresso nel primo scrutinio a maggioranza assoluta dei voti validi e successivamente a maggioranza relativa dei voti validi.
3. Il Presidente presiede il Consiglio Nazionale, provvedendo alla sua convocazione d’intesa con il Segretario Generale.
4. Al Presidente è affidata la responsabilità delle attività editoriali della Confederazione che cura in linea con gli indirizzi e gli orientamenti del Congresso confederale, della Segreteria Confederale e degli altri organi collegiali previsti dallo Statuto.
5. È componente del Comitato Confederale e partecipa alle riunioni della Segreteria Confederale.
6. Dura in carica fino al successivo Congresso, salvo che il Consiglio Nazionale ne deliberi la revoca e/o la decadenza con il voto favorevole dei 2/3 dei componenti.
Art. 16 – Segreteria Confederale.
2. Viene nominata dal Segretario Generale con il quale collabora nella determinazione e nell’attuazione delle iniziative confederali, e riceve il voto di fiducia da parte del Consiglio Nazionale.
3. Le funzioni esecutive della Segreteria Confederale sono le seguenti: a) emanare norme per il tesseramento ed i contributi sindacali, il loro importo e le modalità di distribuzione; b) predisporre il rendiconto economico-finanziario annuale confederale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale; c) emanare il regolamento elettorale per il Congresso Confederale e per quello delle strutture territoriali e di categoria; d) predisporre aggiornamenti e modifiche urgenti dello Statuto, da sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale nel periodo che intercorre tra un Congresso e l’altro; e) deliberare la costituzione o la istituzione, approvare lo statuto e nominare gli organi, dell’Istituto di assistenza e patrocinio, oltre che di qualsiasi altro Ente, Istituto, Associazione, o Centro Studi, di diretta emanazione confederale; f) deliberare la costituzione e la istituzione, anche in concorso ed associazione con altri soggetti, di qualsiasi altro Ente, Istituto, Associazione, Consorzio o Sodalizio, funzionale al raggiungimento degli scopi confederali e/o la partecipazione della UGL ai medesimi in qualità di socio e/o associato; g) nomina, su proposta del Segretario generale, i Segretari regionali; h) deliberare su ogni altra materia la cui competenza le viene espressamente attribuita dallo Statuto.
4. Si riunisce, di norma, una volta alla settimana ed è convocata dal Segretario Generale che la presiede e ne determina l’ordine del giorno. Delibera a maggioranza dei presenti e le decisioni collegiali sono valide quando sia presente la maggioranza dei componenti. A parità dei voti decide il voto del Segretario Generale.
5. La Segreteria Confederale, quale organo giurisdizionale, è competente altresì a decidere in prima istanza sulle violazioni dello Statuto o sui fatti e comportamenti, raffiguranti ipotesi di carattere disciplinare, che siano lesivi dell’unità e del buon nome dell’UGL o che ledano l’onore e la rispettabilità dei dirigenti confederali, dei Responsabili delle Unioni Territoriali e Regionali, dei Responsabili delle Federazioni o Sindacati nazionali di categoria e dei componenti gli organi confederali.
Art. 17 – Comitato Confederale.
2. Il Comitato confederale: a) delibera sull’inquadramento dei lavoratori alle competenti Federazioni nazionali di categoria e conseguentemente sulla assegnazione a queste di comparti produttivi e/o merceologici ricadenti in uno o più Contratti Collettivi; b) delibera sulla incorporazione, la costituzione, la scissione e la ristrutturazione delle Unioni territoriali del lavoro e delle Federazioni Nazionali di categoria; c) decide sui conflitti di attribuzione e di competenza di qualsiasi natura, oltre che su quelli aventi materia politico-sindacale o contrattuale, insorte tra le diverse strutture orizzontali e verticali della confederazione; d) delibera, su proposta del Segretario Generale, la nomina di reggenti delle strutture neocostituite; e) delibera l’approvazione degli accordi di seconda affiliazione e quelli di carattere elettorale (in materia di rappresentanze sindacali in qualsiasi modo denominate); f) decide con delibera motivata, su proposta della Segreteria Confederale, anche ai sensi del successivo art. 23, quarto comma, lo scioglimento degli organi delle Unioni Territoriali o Regionali e delle Federazioni o Sindacati Nazionali di categoria qualora questi assumano posizioni e comportamenti, anche in materia di politiche sindacali e contrattuali, che siano in contrasto con i principi e le norme fondamentali dello Statuto e dei previsti regolamenti anche di carattere amministrativo, o degli indirizzi e delle deliberazioni degli Organi statutari della UGL. Il Comitato confederale elegge, quindi, su proposta del Segretario Generale, un commissario con tutti i poteri dell’organismo disciolto che dovrà ristabilire le condizioni di una positiva direzione dello stesso. In difetto il commissario dovrà proporre al Comitato Confederale la convocazione del Congresso straordinario della struttura interessata, da celebrarsi entro sei mesi. Qualora le posizioni ed i comportamenti assunti riguardino solo la figura del Responsabile della Unione Territoriale o Regionale o della Federazione di categoria, il Comitato Confederale può decidere di mantenere in carica gli altri organismi eletti e di procedere solo alla nomina del nuovo Commissario che provvederà entro e non oltre sei mesi ad attivare le procedure previste per la elezione del nuovo Segretario responsabile. g) deliberare su ogni altra materia la cui competenza gli viene espressamente attribuita dallo Statuto.
4. Il Comitato Confederale è composto dal Segretario Generale, dal Presidente Confederale, dai componenti la Segreteria Confederale; dai Presidenti degli Enti di diretta emanazione confederale, dal legale rappresentante e/o amministratore (fatta eccezione per i semplici componenti di Consigli di amministrazione e/o di gestione senza deleghe operative) delle società di capitali le cui quote od azioni siano possedute, per un valore dei diritti di voto superiore al 50%, direttamente dalla Confederazione, dal dirigente responsabile apicale (comunque denominato) delle Associazioni collaterali costituite dalla confederazione o che in ogni caso con essa abbiano accordi associativi o patti di affiliazione anche secondari, e da non più di ulteriori 45 componenti. Quest’ultimi 45 componenti rimangono in carica per un biennio, possono essere confermati dopo ciascuna scadenza e sono così determinati: a) fino a 30 componenti eletti dal Consiglio Nazionale, su proposta del Segretario Generale, tra i rappresentanti delle strutture territoriali e regionali e tra i rappresentanti delle strutture di categoria; b) fino a 15 componenti eletti dal Consiglio Nazionale, su proposta del Segretario Generale, in relazione a particolari esigenze organizzative di carattere confederale.
5. Il Comitato Confederale si riunisce di norma ogni mese ed è convocato dal Segretario Generale che lo presiede e ne determina l’ordine del giorno.
Art. 18 – Autonomia finanziaria e contributi sindacali.
1. L’autonomia finanziaria dell’UGL è fondata sulla contribuzione volontaria, che si esplica sostanzialmente con la sottoscrizione da parte degli iscritti della delega per la trattenuta delle quote sindacali sulla retribuzione, con il tesseramento e la libera contribuzione.
Art. 19 – Autonomia amministrativa e responsabilità.
3. Le strutture territoriali e di categoria gestiscono autonomamente le quote di riparto dei contributi sindacali e le altre entrate e beni loro pervenuti, a tal fine hanno l’obbligo di predisporre ed approvare un rendiconto economico-finanziario annuale e tenere una adeguata contabilità amministrativa adeguatamente documentata e tecnicamente corretta.
Art. 20 – Collegio dei Revisori dei Conti.
1. Il Collegio dei Revisori dei Conti, nell’articolazione strutturale di competenza, accompagna con una propria relazione il rendiconto economico-finanziario annuale; controlla l’andamento amministrativo e verifica la regolarità delle scritture e dei documenti contabili.
4. Il numero dei membri supplenti viene reintegrato, rispettivamente alla articolazione interessata, con apposita delibera dal Consiglio Nazionale, dal Consiglio Direttivo della Unione territoriale o dalla Giunta della Federazione Nazionale.
Giurisdizione interna.
Art. 21 – Collegio dei Probiviri.
1. Gli organi di giurisdizione interna della UGL sono: a) Segreteria Confederale; b) Collegio Confederale dei Probiviri; c) Collegio dei probiviri della Unione Territoriale; d) Collegio dei Probiviri della Federazione Nazionale.
3. I collegi dei probiviri delle Unioni Territoriali e delle Federazioni Nazionali sono organi di giurisdizione di prima istanza, fatto salvo quanto previsto dall’art. 16, quinto comma, e dall’art. 23, secondo comma, del presente Statuto.
Art. 22 – Sanzioni disciplinari.
1. Gli organi di giurisdizione interna possono irrogare o confermare le seguenti sanzioni: a) censura con diffida; b) sospensione dall’attività sindacale da tre a dodici mesi con decadenza da ogni carica; c) espulsione dalla UGL.
2. La sanzione della sospensione dall’attività sindacale non consente la eventuale rielezione nelle cariche rivestite o in altre prima che siano trascorsi sei mesi dalla fine della sospensione.
3. La sanzione dell’espulsione non consente che l’eventuale nuova domanda di associazione possa essere ricevuta prima di diciotto mesi, dalla Segreteria Confederale.
Art. 23 – Provvedimenti cautelari.
1. Per fatti di particolare gravità può essere deliberata, per il solo tempo necessario alla procedura di accertamento ed al giudizio, la sospensione cautelare ed urgente da ogni carica e dall’attività sindacale, dei dirigenti sindacali di qualsiasi livello, qualora questi assumano posizioni e comportamenti, anche in materia di politiche sindacali e contrattuali, che siano in contrasto con i principi e le norme fondamentali dello Statuto e dei previsti regolamenti anche di carattere amministrativo, degli indirizzi e delle deliberazioni degli Organi statutari confederali, o siano gravemente lesivi per l’immagine della UGL, demandando contestualmente all’organo di giurisdizione competente le conseguenti decisioni da assumersi entro il termine di dieci giorni.
2. Tali provvedimenti vengono adottati: a) dal Segretario responsabile delle Unioni Territoriali o Regionali e delle Federazioni o Sindacati nazionali di categoria nei confronti dei propri dirigenti; b) dalla Segreteria Confederale, nei confronti di segretari responsabili delle Unioni Territoriali e Regionali; di segretari responsabili delle strutture nazionali di categoria e dei componenti gli organi confederali.
Articolazioni organizzative.
Art.24 – Unione Territoriale del Lavoro.
2. Le Unioni territoriali, nel quadro delle direttive ed il coordinamento Confederale, hanno il compito di rappresentanza, di elaborazione e di iniziativa sindacale nel territorio di competenza, curando le vertenze sulle materie di interesse generale e di settore a livello territoriale e promuovendo lo sviluppo delle relazioni sindacali e di programma con le istituzioni locali.
3. Sono organi della Unione territoriale: a) il Congresso territoriale; b) il Consiglio Direttivo territoriale; c) il Segretario responsabile territoriale; d) la Segreteria territoriale; e) il Collegio territoriale dei revisori dei conti; f) il Collegio territoriale dei probiviri.
Art. 25 – Unioni Regionali.
2. In particolare ha il compito di: a) rappresentanza e di coordinamento nell’attività di contrattazione e di partenariato con le istituzioni e controparti datoriali sulle politiche regionali e contrattuali; b) gestione, con il coinvolgimento delle UTL e delle categorie, delle iniziative per lo sviluppo del territorio, delle politiche di settore e della contrattazione negoziale; c) svolgere attività di studio e informazione sui problemi sindacali sociali ed economici che più direttamente interessano i lavoratori della Regione; d) promuovere e coordinare iniziative nell’ambito regionale per accrescere le adesioni all’UGL; e) esercitare tutte le altre attribuzioni volta per volta eventualmente conferitele dagli organi confederali.
3. Le sedi delle Unioni Regionali dovranno essere fissate nel capoluogo della regione, salvo eccezioni espressamente autorizzate dalla Segreteria Confederale.
4. Il Segretario regionale, entro 15 giorni dalla nomina, propone per l’approvazione della Segreteria confederale, una Giunta della Unione regionale che dovrà essere composta da minimo 6 membri, tenuto conto della necessità di rappresentanza delle categorie e dei territori.
Art. 26 – Federazioni e Sindacati nazionali di categoria.
2. Possono articolarsi, nel rispetto delle direttive e delle specifiche deliberazioni della Segreteria Confederale e del Comitato Confederale in Sindacati nazionali di categoria.
4. Sono organi delle Federazioni e Sindacati di categoria Nazionali: a) il Congresso; b) la Giunta federale; c) il Consiglio federale; d) il Segretario responsabile; e) la Segreteria federale; f) Il Collegio federale dei revisori dei conti; g) il Collegio federale dei probiviri.
5. Il Congresso è l’organo che delibera gli indirizzi programmatici per l’attuazione dei compiti statutari; elegge il Segretario responsabile, il Consiglio federale, la Giunta federale ed i Collegi.
6. Il Segretario responsabile promuove e dirige le attività della struttura di categoria secondo gli orientamenti del Congresso confederale, le decisioni della Giunta federale e le disposizioni degli organi confederali.
7. La Giunta federale è composta da un minimo di 9componenti.
8. I componenti eletti della Giunta federale, per qualsiasi motivo decaduti, possono essere sostituiti dal medesimo organo per mezzo di cooptazione di altri associati.
9. Il Consiglio federale è composto da un minimo di 26 componenti.
10. La Segreteria federale è eletta, su proposta del Segretario Responsabile, dalla Giunta federale tra i suoi componenti.
11. La segreteria della struttura di categoria coadiuva il segretario responsabile nella determinazione e nella direzione delle iniziative sindacali da promuovere per l’espletamento dei compiti attribuitigli nella conduzione della stessa e l’attuazione degli indirizzi congressuali e delle disposizioni degli organi confederali.
12. Il Segretario e la Giunta rispondono collegialmente esclusivamente degli impegni assunti nei confronti di terzi dal Segretario in nome e per conto della struttura da loro diretta.
13. Le sedi delle Federazioni nazionali di categoria dovranno essere fissate, in linea di massima, in Roma, salvo eccezioni autorizzate dalla Segreteria Confederale dell’UGL.
Art. 27 – Coordinamenti tematici.
Art.28 – Scioglimento.
2. In tal caso, il Congresso confederale delibera contestualmente la destinazione e l’impiego del patrimonio della Confederazione prevedendo la sua devoluzione ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 6
 articolo 11

Art. 7

Art. 8
 Art. 9
 art. 16

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17
 art. 23

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art.24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art.28