Source: https://www.laleggepertutti.it/95137_multe-vizi-formali-e-sostanziali
Timestamp: 2018-06-18 19:04:55+00:00

Document:
Le Guide Multe, vizi formali e sostanziali
Le Guide Pubblicato il 11 agosto 2015
> Le Guide Pubblicato il 11 agosto 2015
Contravvenzioni per violazioni del codice della strada: gli errori contestabili e quelli con cui invece si deve pagare.
[1] Art.104 comma 3 del Dpr n.495/92 (il regolamento di esecuzione e attuazione del Codice della strada).
Autovelox con pattuglia: obbligo di taratura periodica
È incostituzionale l’articolo 45, comma6, del nuovo codice della strada (Dlgs 285/1992), nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni
dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.
Cost. sent. n. 113 del 18.06.2015
In tema di sanzioni amministrative per violazione del codice della strada, la motivazione delle ragioni della contestazione differita deve essere collegata al tipo di infrazione, sicché, in caso di violazione delle norme sulla sosta, che presuppongono l’assenza del conducente del veicolo, è sufficiente che nel verbale sia dichiarata l’impossibilità materiale della contestazione immediata, senza che sia necessario l’espresso riferimento all’assenza del trasgressore.
Cass. ord. n. 6889 del 3.04.2015
In tema di sanzioni amministrative conseguenti al superamento dei limiti di velocità accertato mediante “autovelox”, l’omissione della contestazione immediata è direttamente consentita dall’articolo 4, comma IV, del Dl 121/02, convertito dalla legge 168/02, sicché, al fine di garantire il diritto di difesa dell’autore dell’infrazione, è sufficiente che nel verbale di contestazione vengano richiamatigli estremi del decreto prefettizio autorizzativo della contestazione differita, potendo
il destinatario del verbale ottenere ogni utile informazione con l’esercizio del diritto di accesso alla documentazione amministrativa garantito dall’articolo 22 della legge 241/90.
Cass. ord. n. 331 del 13.01.2015
Firma dell’agente sul verbale
Nel caso di infrazione stradale rilevata a distanza, il verbale d’accertamento redatto con sistemi meccanizzati per fini di notifica non richiede la sottoscrizione autografa dell’accertatore, che può essere sostituita dall’indicazione a stampa del nominativo del responsabile dell’atto, senza che occorra la formazione di un originale cartaceo firmato a mano e destinato a rimanere agli atti dell’ufficio.
Cass. sent. n. 9815 del 13.05.2015
Utente in concorso di colpa
L’utente della strada, nel caso di infortunio subito da un terzo, anche per colpa di questi, potrebbe andare esente da responsabilità solo se provi che la sua condotta fu immune da qualsiasi addebito, sia sotto il profilo della colpa specifica, che della colpa generica, sì da presentarsi in tal caso la condotta medesima quale semplice occasione dell’evento. Ciò si spiega in quanto le norme sulla circolazione stradale impongono severi doveri di prudenza e diligenza proprio per fare fronte a situazioni di pericolo, anche quando siano determinate da altrui comportamenti irresponsabili, cosicché la fiducia di un conducente nel fatto che altri si attengano alle prescrizioni del legislatore, se mal riposta, costituisce di per sé condotta negligente: il principio dell’affidamento, infatti, nello specifico campo della circolazione stradale, trova un opportuno temperamento nell’opposto principio secondo cui l’utente della strada è responsabile anche del comportamento imprudente di altri utenti purché rientri nel limite della prevedibilità.
Cass. sent. n. 14145 del 8.04.2015
Vettura motrice e vettura rimorchio
Una vettura motrice, congiunta ad una vettura rimorchio allo scopo di formare un unico traino sotto una sola guida effettiva, non assume rilievo quale entità a se stante, ma soltanto come parte di un’entità circolante idealmente inscindibile. Ne consegue che il proprietario della vettura trainata, consentendone la circolazione mediante il traino, si espone alla presunzione di responsabilità prevista dall’articolo2054, comma3, del Codice civile, ed è solidalmente responsabile con il proprietario e conducente del veicolo propulsore, senza possibilità di distinguere tra i diversi elementi che compongono il mezzo circolante.
Cass. sent. n. 6431 del 31.03.2015
La manovra di un veicolo in retromarcia, per la difficoltà di percepire gli ostacoli e le insidie sulla strada, costituisce operazione anomala, per la quale il conducente è tenuto ad adottare una condotta particolarmente diligente e ad assicurare ogni cautela, anche avvalendosi della collaborazione di terzi che, da terra, possano fornire indicazioni, segnalazioni e distruzioni, sì da evitare danni a cose o a persone, ivi compresi i terzi trasportati, i quali, logicamente e giustificatamente, fanno affidamento sul possesso e l’applicazione da parte del guidatore di tali adeguate conoscenze e competenze tecniche.
Cass. sent. n. 3367 del 20.02.2015

References: Art.104

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass. 

Cass.