Source: http://docplayer.it/2575145-L-inserimento-lavorativo-delle-persone-con-disabilita-in-italia-premessa.html
Timestamp: 2017-01-23 00:31:54+00:00

Document:
⭐L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITA IN ITALIA Premessa
Download "L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITA IN ITALIA Premessa"
1 L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITA IN ITALIA Premessa Promuovere l occupazione delle persone disabili significa accrescere il benessere socio-economico dell intera collettività. Su questo principio, promosso a livello comunitario e largamente condiviso a livello nazionale, è stata costruita la riforma del collocamento obbligatorio, introdotta dalla Legge 12 marzo 1999 n. 68, (entrata in vigore nell anno 2000) che promuove il diritto al lavoro delle persone disabili, con l obiettivo della piena integrazione degli stessi nel mondo del lavoro, affinché possano trovare nella prestazione lavorativa motivo di soddisfazione ed occasione di aggregazione e socializzazione. Ormai le nuove politiche del welfare configurano la persona disabile, non più soggetto da assistere, ma cittadino da promuovere. 1. Dal collocamento obbligatorio al collocamento mirato. La Legge n. 68/99 ha profondamente innovato alla normativa del collocamento obbligatorio, basato sul sistema prevalentemente impositivo della precedente legge n 482 dell anno 1968, dove le categorie protette beneficiavano dell assunzione obbligatoria per motivi di riconoscenza nazionale o di solidarietà sociale (c.d. funzione assistenziale). La nuova disciplina dell avviamento prevede una gestione pubblica del collocamento obbligatorio che non sia più soltanto burocratica bensì attiva, il disabile non è più visto come un onere obbligatorio per il datore di lavoro ma come una risorsa da valorizzare : l'elemento principale di novità della normativa è indubbiamente legato al concetto di collocamento mirato, come inserimento lavorativo non più legato al concetto di disabilità ma sull utilizzo delle possibilità c.d. residue, che se ben valorizzate, possono essere altamente produttive. L inserimento lavorativo deve pertanto tener conto delle attitudini e capacità del disabile e contemporaneamente delle caratteristiche delle aziende e delle specifiche mansioni ricopribili, nella logica tra domanda ed offerta di lavoro dell uomo giusto al posto giusto, con strumenti adeguati e mirati ai bisogni di entrambi gli attori coinvolti : l azienda e la persona disabile. 12 2. Relazione biennale al Parlamento. Stato di attuazione della legge 68/99. Per la conoscibilità reale del fenomeno dell inserimento lavorativo del disabile, assume un ruolo determinante l azione di monitoraggio effettuata dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, che ogni due anni, entro il 30 giugno, presenta al Parlamento una relazione sullo stato di attuazione della legge in esame. Infatti attraverso la descrizione del livello di consolidamento istituzionale del dettato normativo e del livello di utilizzo degli istituti previsti dalla legge 68/99 e delle criticità ancora esistenti, vengono forniti elementi conoscitivi al decisore politico. I risultati mostrati dalla normativa e dal collocamento mirato da esso introdotto nel corso degli otto anni di attuazione sono considerati da tutti gli addetti ai lavori come ampiamente positivi, seppure suscettibili di miglioramenti e di correttivi. Si allega al riguardo una sintesi dei dati ISFOL sul collocamento mirato relativamente agli anni ricavati dalla III Relazione al Parlamento (La IV Relazione relativa ai dati verrà predisposta entro giugno p.v.) Si evidenzia in particolare il dato degli iscritti al collocamento ( nel 2005) che fino al 2007 comprendeva anche i soggetti con grave disabilità (superiore al 74%) che erano tenuti ad iscriversi nelle liste al fine di ottenere il solo riconoscimento dell assegno di invalidità. La nuova legge n 247 del dicembre 2007 ha abolito una precedente legge (n.113/85) non rendendo più necessaria la dimostrazione dello stato di disoccupazione. Ciò permetterà da quest anno lo sfoltimento delle liste del collocamento obbligatorio dove saranno iscritti solo i disabili che effettivamente aspirano ad un lavoro. 3. Gli organismi e i servizi del collocamento obbligatorio Sempre nell anno 1997 (ma di fatto dall anno 1999) vi è stato il passaggio dalla Stato alle Regioni delle competenze in materia di politiche attive, politiche formative e dei Servizi pubblici per l impiego che ha inevitabilmente investito il collocamento obbligatorio, ora gestito dalle Province (nell ambito di competenza coincidente con il territorio provinciale) che tramite i Centri per l impiego provvedono all inserimento professionale dei disabili. 4. Chi sono i disabili e le categorie protette (soggetti tutelati e requisiti). Con la nuova legge vengono ridefinite le categorie protette: essa si rivolge in via principale alle persone disabili: 23 1. Invalidi Civili affetti da minoranze fisiche, psichiche e sensoriali (invalidità superiore al 45 % riconosciuta dall ASL). 2. Invalidi del lavoro (invalidità riconosciuta dall Inail superiore al 33%). 3. Non vedenti o sordomuti ( riconosciuta dall ASL).. 4. Invalidi di guerra, civili di guerra e invalidi per servizio. (invalidità tabellare riconosciuta dalle Commissioni mediche ospedaliere). La ripartizione in 4 gruppi riguarda unicamente i diversi criteri di accertamento dello stato invalidante e si riferisce ai differenti organi competenti all accertamento medesimo (ASL; INAIL, COMMISSIONI MEDICHE OSPEDALIERE). La legge 68 si rivolge, come esaminato sopra, in via primaria alle persone disabili, mentre per le categorie protette (Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata o del dovere, familiari delle vittime del lavoro, del servizio,orfani e vedove del lavoro, profughi rimpatriati) offre una tutela ridotta (individuando una specifica quota di riserva 1% separata da quella dei disabili) e transitoria (valida cioè fino all emanazione di una disciplina organica). 5. Accertamento della disabilita e organi competenti all accertamento. Per l accesso all inserimento degli invalidi civili ed ai fini di ottenere l iscrizione nelle liste del collocamento obbligatorio è preliminarmente necessario accertare le condizioni di disabilità effettuate dalle Commissioni mediche delle ASL (Legge 104/92). Tale accertamento non è limitato alla sola constatazione della sussistenza e gravità della menomazione, ma è volto anche a formulare una valutazione complessiva della residua capacità lavorativa del disabile (c.d. diagnosi funzionale) e ad indicare, se necessario, le specifiche tipologie di collocamento mirato e le eventuali forme di sostegno utili all inserimento lavorativo. L Italia ormai dal 2001 riconosce l ICF come nuova norma per classificare salute e disabilità: tenendo conto, per la prima volta anche dei fattori ambientali che vengono classificati in maniera sistematica. Pertanto non deve stupire, anche se può apparire una contraddizione, che possa essere iscritto negli elenchi del collocamento obbligatorio anche un disabile affetto da un invalidità del 100%, al quale comunque la Commissione medica abbia riconosciuto una sia pur ridotta capacità lavorativa residua, magari solamente in determinate attività lavorative o con particolari ausili o altre forme di sostegno. 5. L iter per accedere al collocamento obbligatorio: elenchi e graduatoria. 6. Gli interessati (disabili) devono chiedere l iscrizione negli appositi elenchi che vengono ordinati secondo una 34 graduatoria unica, formata sulla base dei criteri definiti dalle singole Regioni: l anzianità di iscrizione, le condizioni economiche, il carico familiare e le difficoltà di locomozione. L iscrizione nelle liste è consentita anche ai lavoratori stranieri regolarmente soggiornanti, alle medesime condizioni richieste per i cittadini italiani, con l unico onere aggiuntivo di esibire il permesso di soggiorno, come riconosciuto anche dalla Corte Costituzionale- Ma quali sono i requisiti di iscrizione? a) l età lavorativa potendo essere iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio solamente le persone che abbiano compiuto i quindici anni di età e che non abbiano raggiunto l età pensionabile. b) lo stato di disoccupazione, che si conserva anche in caso di svolgimento di un attività lavorativa che assicuri un reddito non superiore al minimo imponibile ai fini fiscali (un reddito di euro 8.000,00 per i lavoratori dipendenti o di euro 4.800,00)- c) dichiarazione di essere immediatamente disponibili al lavoro (D.Lgs. 297/02). 1) L obbligo di riserva Al fine di promuovere l integrazione lavorativa dei disabili la legge prevede l obbligo di riservare ai lavoratori appartenenti alle categorie protette una certa quota delle assunzioni, proporzionata alle dimensioni dell organico aziendale. La L.68/99 estende il campo di applicazione ai datori di lavoro di minori dimensioni (con almeno 15 dipendenti, prima esclusi), ma contemporaneamente alleggerisce la quota di riserva (prima del 15%). Il legislatore si è reso conto delle enormi difficoltà incontrate dalla precedente legge nel rendere effettivo un obbligo così pesante. 2 Criteri di computo delle quote di riserva. Il calcolo va fatto sul personale complessivamente occupato. La legge prevede l obbligo di riservare ai lavoratori appartenenti alle categorie protette una certa quota delle assunzioni, proporzionata alle dimensioni dell organico aziendale. 45 L OBBLIGO DI RISERVA Classe dimensionale Obbligo disabili modalità assunzione 15 a 35 dipendenti 1 1 nominativa 35 a 50 dipendenti 2 Di cui: 1 numerica 1 nominativa Oltre 50 dipendenti 7 % Di cui: 40% numerica 60% nominativa La normativa vigente poi espressamente esclude dal computo alcune categorie di lavoratori dipendenti : COMPUTO DELLA QUOTA DI RISERVA Non computabili nell organico: 1) assunzioni obbligatorie; 2) dirigenti; 3) contratti a termine fino a 9 mesi; 4) soci lavoratori di cooperative; 5) lavoratori a domicilio; 6) lavoratori impiegati all estero; 7) contratti di apprendistato, C.F.L., inserimento e reinserimento 8) personale non amministrativo dei servizi di polizia 9) personale non amministrativo di partiti, sindacati, associazioni ; 10) personale viaggiante delle aziende di trasporto; 11) personale di cantiere e addetti al trasporto del settore L organico aziendale ottenuto escludendo dal computo le casistiche di cui sopra, costituisce la 56 base di calcolo per determinare la quota di riserva a favore dei soggetti disabili, nella percentuale stabilita dalla legge. 3. Modalità delle assunzioni obbligatorie. Avviamento al lavoro e Convenzioni. Ai fini dell adempimento dell obbligo delle assunzioni obbligatorie i datori di lavoro assumono i lavoratori (doppia alternativa): tramite specifica richiesta di avviamento all ufficio ovvero: attraverso la stipula di apposite convenzioni ex-art.11. Nel prima caso le modalità della richiesta e la successiva fase di avviamento al lavoro del disabile sono regolate direttamente dalla legge che predetermina termini, modalità ed effetti. Nel secondo caso, invece, la fonte degli obblighi che gravano sul datore di lavoro è la convenzione che stipulerà con gli uffici competenti e che regola forme, tempi e condizioni del collocamento del disabile (rispetto di un programma cadenzato di assunzioni) in modo tale da renderlo coerente con le esigenze del datore di lavoro. Infatti la Convenzione è un istituto estremamente flessibile con il quale si può, sostanzialmente, beneficiare di agevolazioni di tipo normativo (assunzioni cadenzate, scelta nominativa, svolgimenti di tirocini, possibilità di usufruire di periodi di prova più ampi) nonché accedere agli incentivi di fiscalizzazione che la legge prevede a valere sulle risorse attribuite dal Fondo nazionale disabili. Nel corso del 2005 le convenzioni hanno riguardato il 42% di tutti gli avviamenti. 4) La presentazione del prospetto informativo. Denuncia annuale dei lavoratori disabili. Effettuata la ricognizione dell organico aziendale la legge impone di darne comunicazione periodicamente ai servizi per il collocamento obbligatorio. Pertanto entro il 31 gennaio, di ogni anno, i datori di lavoro tenuti all assunzione obbligatoria dei disabili devono presentare al competente servizio provinciale un dettagliato prospetto informativo, come una sorta di fotografia, della situazione aziendale alla data del precedente 31 dicembre. Nel prospetto deve essere specificato il numero complessivo dei lavoratori occupati, ed in caso di scoperture (numero dei lavoratori disabili da assumere) il datore di lavoro è tenuto ad indicare il numero dei posti e la tipologia delle mansioni disponibili per i lavoratori disabili da assumere e le relative modalità di assunzione. In caso di inottemperanza sono previste sanzioni amministrative da parte dell Ispettorato del lavoro. 67 5) Le richiesta di avviamento al lavoro. Entro sessanta giorni dal momento in cui sorge l obbligo, sulla base dell organico dichiarato nel prospetto informativo, i datori di lavoro devono presentare ai servizi per il collocamento obbligatorio le richieste di assunzione dei lavoratori appartenenti alle categorie protette. La richiesta di avviamento può essere numerica o entro certi limiti anche nominativa. In particolare la richiesta numerica viene evasa dai competenti servizi provinciali avviando i lavoratori iscritti negli elenchi del collocamento obbligatorio secondo l ordine di graduatoria e in mancanza di lavoratori con la qualifica richiesta dal datore di lavoro, lo stesso viene convocato per valutare la disponibilità di altri lavoratori con mansioni simili o concordare possibili soluzioni alternative. Anche qui in caso di inottemperanza, scattano sanzioni amministrative fisse ma progressive da parte dell Ispettorato del lavoro. 6) L esonero parziale dall assunzione obbligatoria dei disabili. Mentre con la precedente normativa le aziende che svolgevano attività lavorative con particolari condizioni di gravità, di faticosità, di rischio, tali da rendere difficoltoso l inserimento lavorativo di persone disabili, potevano assumere in sostituzione dei disabili, soggetti validi ma protetti dalla legge (orfani e vedove), ora possono essere parzialmente esonerati dall obbligo di assunzione di disabili pagando un contributo esonerativo. In ogni caso, l esonero è oneroso e soltanto parziale. Difatti viene monetizzato l esonero che comporta un costo per il datore di lavoro che ne beneficia e non può superare la misura massima del 60% della quota d obbligo, con la sola eccezione delle aziende operanti nei settori della sicurezza e vigilanza o del trasporto privato, per le quali l esonero può arrivare fino all 80%della quota d obbligo. Poiché da più parti si era manifestato il disappunto sul ricorso all istituto dell esonero parziale come strumento largamente diffuso tra i datori di lavoro, con Decreto Ministeriale del 21 dicembre 2007 (G.U. 29/08) il contributo esonerativo pari ad euro 12,91 per ogni giorno lavorativo per ciascun lavoratore disabile non occupato, è stato adeguato ad euro 30,64, al fine appunto di scoraggiare i datori di lavoro ad accedere con facilità all istituto dell esonero parziale incidendo in maniera rilevante sulla somma da versare a tale titolo. 78 : RIEPILOGO ADEMPIMENTI E SANZIONI PROSPETTO INFORMATIVO Per non aver inviato il prospetto informativo entro il 31 gennaio. 578, ,02 giorno ASSUNZIONE DEI DISABILI Per ciascun disabile non assunto entro 60 giorni. 57,17 giorno CONTRIBUTO DI ESONERO PARZIALE Per omesso versamento del contributo di. 30,64 al giorno per disabile dal 5 al 25 % oltre alla decadenza dal beneficio 7) Fondo Regionale per l occupazione dei disabili (art. 14). Al riguardo si rappresenta che le sanzioni amministrative irrogate dall Ispettorato del lavoro, ed i contributi esonerativi versati dai datori di lavoro, affluiscono ad un Fondo regionale gestito direttamente dalle Regioni. Detto Fondo è destinato al finanziamento dei programmi regionali di inserimento lavorativo e dei relativi servizi (politiche attive dirette all integrazione lavorative). 8) Le Convenzioni con le cooperative sociali. La legge offre inoltre la possibilità di inserire il disabile presso la cooperativa sociale stipulando apposite convenzioni con le cooperative sociali ed i disabili liberi professionisti. Vengono cercati percorsi di inserimento più morbidi e soluzioni organizzative più adatte per i lavoratori interessati dando più spazio al mondo della cooperazione sociale. Tali cooperative hanno soprattutto il compito di attenuare l impatto con la realtà lavorativa e di facilitare le nuove relazioni con il mondo produttivo: devono servire non a ghettizzare il disabile, ma inserirlo proficuamente nei circuiti produttivi, tale da mantenere inalterato l obiettivo, costituzionalmente sancito, di non marginalizzare le persone disabili, insito nella legge 68. 89 8) Le agevolazioni per l inserimento al lavoro dei disabili Le agevolazioni previste dall articolo 13 della L. 68/99 sono da annoverare fra le principali innovazioni introdotte da questa legge e, contestualmente, fra gli strumenti più interessanti per facilitare gli inserimenti professionali di persone con disabilità con particolari condizioni di gravità. Lo stanziamento annualmente previsto nel bilancio dello Stato, pari ad euro 37 milioni nel 2007 ed incrementato a 42 milioni di euro per l anno in corso, è volto a ripartire risorse aggiuntive alle Regioni, ad ulteriore copertura delle iniziative di incentivazione nei confronti delle imprese che si rendono disponibili alle assunzioni tramite convenzioni. A tale Fondo possono partecipare anche datori di lavoro, che pur non soggetti all obbligo di assunzione, in ogni caso assumono disabili. L'attuale sistema del finanziamento degli incentivi nel caso di assunzioni di disabili a tempo indeterminato avviene tramite contributo diretto al datore di lavoro, (istituito con Legge 247/2007) nel rispetto delle norme Comunitarie, diverso a seconda del grado di invalidità della persona assunta in forza di convenzioni, sostituisce il precedente sistema basato sulla fiscalizzazione degli oneri contributivi ed assicurativi. Vi è sempre stata la consapevolezza che l inserimento di un disabile in azienda si pone come un costo aggiuntivo non previsto, ed è stato pertanto previsto la necessità che il datore di lavoro sia aiutato, con un aiuto finanziario dello Stato, nell inserimento nel mondo del lavoro dei disabili. Tali agevolazioni dovrebbero pertanto indurre il datore di lavoro a stipulare convenzioni con disabili affetti da invalidità particolarmente gravi, e quindi divenire strumento attivo di governo del mercato del lavoro. 9 Documenti analoghi
NUOVI PERCORSI DI INSERIMENTO LAVORATIVO La nuova legge n. 68 del 12/03/1999 Norme per il diritto al lavoro dei disabili risponde alla necessità di creare maggiori ed innovative opportunità per un collocamento Dettagli IL COLLOCAMENTO MIRATO. a cura di Alessandra Bezzecchi
IL COLLOCAMENTO MIRATO a cura di Alessandra Bezzecchi Quante volte abbiamo sentito parlare di collocamento mirato delle persone disabili? Negli ultimi dieci anni credo spesso e se all inizio non se ne Dettagli COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO. dott.ssa S. Lombardi
COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO dott.ssa S. Lombardi COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO NORMATIVA: L. n 68 del 12 marzo 1999 recante il titolo Norme per il diritto al lavoro dei disabili ; entrata in vigore il 18 gennaio Dettagli COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO
COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO In ambienti di lavoro che occupano più di 15 dipendenti, i datori di lavoro sono obbligati ad assumere un numero di dipendenti appartenenti alle categorie protette in base al Dettagli Circolare N. 11 del 22 Gennaio 2015
NOTIZIE DAL MONDO DELL HANDICAP Come sapete, da settembre è attivo lo SPORTELLO HANDICAP (aperto tutte le mattine dal lun. al ven. dalle 9.30 alle 12.30, tel 0415491226) il quale ha come scopo principale Dettagli Il collocamento obbligatorio
Vantaggi, convenzioni, obblighi e procedure Il collocamento obbligatorio Il collocamento obbligatorio ha come disposizione cardine la L.68 del 12 marzo 1999, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale serie generale Dettagli PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA de CASTEDDU Settore Lavoro e Formazione Servizio Politiche del Lavoro
PROVINCIA DI CAGLIARI PROVINCIA de CASTEDDU Settore Lavoro e Formazione Servizio Politiche del Lavoro Guiida siintetiica all collllocamento miirato deii diisabiillii Pagina 1 di 5 CIITTADIINII IINTERESSATII Dettagli Legge 12 marzo 1999, n. 68
Progetto Servizi innovativi per l incontro tra domanda e offerta di lavoro 2 PON Governance e Azioni di Sistema - Obiettivo Convergenza 2007-2013 (FSE) Legge 12 marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al Dettagli NORMATIVA PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI
Provincia della Spezia Medaglia d Oro al Valor Militare PROVINCIA DELLA SPEZIA Settore Politiche del Lavoro e della Formazione Professionale NORMATIVA PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI La Legge n. Dettagli Giunta Regionale della Campania DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA
Bollettino Ufficiale della Regione Campania n 67 del 17 dicembre 2001 DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE DELLA CAMPANIA Decreto n. 2516 del 21 novembre 2001 OSSERVATORIO REGIONALE MERCATO DEL Dettagli 3. Inserimento dei disabili nel mondo del lavoro
3. Inserimento dei disabili nel mondo del lavoro 3.1. Principi generali Il collocamento al lavoro dei disabili è un efficace strumento di indipendenza economica, di integrazione sociale e di riabilitazione, Dettagli IL LAVORO COME MISSIONE... QUASI IMPOSSIBILE.. (LA STAMPA APRILE 2014)
LAVORARE... occupare un posto di lavoro realizzazione personale, familiare indipendenza percepire uno stipendio, reddito conquistare un ruolo attivo riconoscibile dalla comunità, partecipazione sociale, Dettagli ISTITUTO STATALE D ARTE LICEO ARTISTICO STATALE G.de Chirico TORRE ANNUNZIATA (NA) ORDINE DI SERVIZIO N. Prot. n. 3682 A32 Torre Annunziata 17 /7/2013
ISTITUTO STATALE D ARTE LICEO ARTISTICO STATALE G.de Chirico TORRE ANNUNZIATA (NA) ORDINE DI SERVIZIO N Prot. n. 3682 A32 Torre Annunziata 17 /7/2013 A TUTTO IL PERSONALE Albo Sito Web OGGETTO: DISPONIBILITA Dettagli di Gesuele Bellini - Professore a contratto presso l Università dell Insubria
IL COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO di Gesuele Bellini - Professore a contratto presso l Università dell Insubria Le assunzioni obbligatorie sono disciplinate dalla L. 12 marzo 1999, n. 68 e successive modificazioni Dettagli SCHEDA SINTETICA Legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili"
SCHEDA SINTETICA Legge 12 marzo 1999, n. 68 "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" SCOPO E OBIETTIVO La Legge 68/1999 promuove l integrazione delle persone disabili nel mercato del lavoro attraverso Dettagli Prospetto disabili: novità e modalità di presentazione dopo le modifiche delle manovre estive
Prospetto disabili: novità e modalità di presentazione dopo le modifiche delle manovre estive La Direzione Generale per le Politiche dei Servizi per il Lavoro del Ministero del Lavoro e delle Politiche Dettagli LIFC - QUALITA DELLA VITA
1 Dando per scontato che la persona con FC è già a conoscenza dei suoi diritti e delle leggi che lo tutelano: 2 Dando per scontato che la persona FC ha concluso il percorso di studi ed è pronto per entrare Dettagli 6 Dicembre 2006 Numero 23 www.cgil.bg.it/inca/index.htm conoscere per tutelare/2 L INSERIMENTO LAVORATIVO DEL DISABILE: LEGGE 68/1999
INCA INFORMA Quindicinale di informazione previdenziale a cura dell INCA- CGIL Bergamo 6 Dicembre 2006 Numero 23 www.cgil.bg.it/inca/index.htm conoscere per tutelare/2 L INSERIMENTO LAVORATIVO DEL DISABILE: Dettagli #Synergie68 nasce come specializzazione dedicata esclusivamente alla gestione di tutti i processi legati alla Legge 68/99 su categorie protette,
# SYNERGIE68 #Synergie68 nasce come specializzazione dedicata esclusivamente alla gestione di tutti i processi legati alla Legge 68/99 su categorie protette, disabili e sul loro inserimento lavorativo. Dettagli Decreto Legislativo n. 151/2015
Decreto Legislativo n. 151/2015 DISPOSIZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI A CARICO DI CITTADINI E IMPRESE E ALTRE DISPOSIZIONI IN MATERIA DI RAPPORTO DI LAVORO Dettagli PROVINCIA DELLA SPEZIA Settore Politiche del Lavoro NORMATIVA PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI
Provincia della Spezia Medaglia d Oro al Valor Militare PROVINCIA DELLA SPEZIA Settore Politiche del Lavoro NORMATIVA PER IL DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI La Legge n. 68/99, entrata in vigore il 18/01/00, Dettagli COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n.
COMUNE DI FIUMICINO (Provincia di Roma) Regolamento per l assunzione dei disabili ai sensi della legge n. 68/1999 e D.P.R. n. 333/2000 Approvato con deliberazione della Giunta Comunale n. 68 del 27 febbraio Dettagli Provincia di Monza e della Brianza Settore welfare LE INNOVAZIONI INTRODOTTE DAL JOBS ACT
Provincia di Monza e della Brianza Settore welfare Legge 68/99 LE INNOVAZIONI INTRODOTTE DAL JOBS ACT M ONZA 8 OT TOBRE 2015 Legge 10 dicembre 2014, n. 183 (Jobs Act) Il governo è delegato ad adottare Dettagli Servizi. per le aziende. Riferimenti Normativi: Legge 68/1999; D.lgs. 297/2002; D.lgs. 181/2000; Circolare Min. Lavoro n. 37/2003
Servizi per le aziende Riferimenti Normativi: Legge 68/1999; D.lgs. 297/2002; D.lgs. 181/2000; Circolare Min. Lavoro n. 37/2003 L applicativo studiato per la trasmissione delle comunicazioni obbligatorie Dettagli INFORMATIVA LEGGE 68/99
INFORMATIVA LEGGE 68/99 OBBLIGHI PER LE AZIENDE Con il sistema del collocamento obbligatorio viene imposto alle imprese sia pubbliche che private, di determinate dimensioni, l'obbligo di assumere una percentuale Dettagli Pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs act
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale gli ultimi quattro decreti attuativi del Jobs act 24 settembre 2015 da RSS TeleConsul Editore S.p.A. Pubblicati, nella G.U.S.O. 23 settembre 2015, gli ultimi 4 decreti Dettagli PROSPETTO INFORMATIVO DEL PERSONALE IN SERVIZIO (ART.9 L.12/3/99 N.68 D.M. 22 NOVEMBRE 1999) QUADRO1
PROSPETTO INFORMATIVO DEL PERSONALE IN SERVIZIO (ART.9 L.12/3/99 N.68 D.M. 22 NOVEMBRE 1999) QUADRO1 AL SERVIZIO PROVINCIALE DI FORLI P.ZZA G. B. MORGAGNI N. 9 DENOMINAZIONE DEL DATORE DI LAVORO PUBBLICO/PRIVATO:... Dettagli PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro
PROVINCIA DI PORDENONE Servizio Politiche del Lavoro IL COLLOCAMENTO DISABILI ex lege 68/1999 Parlare di COLLOCAMENTO MIRATO non significa che non vi sia più obbligo da parte dei datori di lavoro di assumere Dettagli IL COLLOCAMENTO MIRATO DEI LAVORATORI DISABILI DOPO LA RIFORMA FORNERO.
IL COLLOCAMENTO MIRATO DEI LAVORATORI DISABILI DOPO LA RIFORMA FORNERO. Debhorah Di Rosa Anche quest anno è stato prorogato il termine per l invio, esclusivamente telematico, del prospetto informativo Dettagli Collocamento obbligatorio delle persone con disabilità. Raccolta di leggi, decreti e circolari
Collocamento obbligatorio delle persone con disabilità Raccolta di leggi, decreti e circolari 1 Questa pubblicazione è stata realizzata dall ATI CK Associati, Istituto Pilota e Consorzio I.S.F.I.Ma. nell Dettagli Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15. Employers Day
Il Jobs Act e il collocamento mirato: Le novità introdotte dal D.Lgs.151/15 Federico CONTI Genova 07 Aprile 2016 Employers Day Azioni di sostegno per l attuazione sul territorio delle politiche del lavoro Dettagli LA CARTA DEI SERVIZI PER I LAVORATORI DISABILI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO
LA CARTA DEI SERVIZI PER I LAVORATORI DISABILI PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO POSSIAMO GARANTIRTELO: I CENTRI PER L IMPIEGO SONO VICINI, E TI SONO VICINI indice dei servizi ACCOGLIENZA ISCRIZIONE IN ELENCHI Dettagli IMMISSIONI IN RUOLO 2014/15: RISERVE DI LEGGE NELLE ASSUNZIONI.
IMMISSIONI IN RUOLO 2014/15: RISERVE DI LEGGE NELLE ASSUNZIONI. Pubblicato Sabato, 23 Agosto 2014 14:37 Scritto da LiberoTassella www.professioneinsegnante.it Nelle assunzioni si tiene conto delle quote Dettagli Provincia di Rieti Carta dei Servizi per l Impiego SERVIZI PER I LAVORATORI SERVIZI PER I DATORI DI LAVORO PROGETTI
Provincia di Rieti Carta dei Servizi per l Impiego SERVIZI PER I LAVORATORI SERVIZI PER I DATORI DI LAVORO PROGETTI Centri per l Impiego della Provincia di Rieti Centro per l'impiego Rieti Via M. Rinaldi Dettagli L art. 1 del Decreto Legislativo n. 181 del 2000 definisce lo stato di disoccupazione come la condizione del soggetto:
INCENTIVI DONNE E OVER 50: REQUISITI E PROCEDURE OPERATIVE INPS Stante l abrogazione del contratto di inserimento lavorativo, a partire dal 1 gennaio 2013 non è più possibile stipulare questo contratto Dettagli ARTICOLO SULLA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI AVVIAMENTO O... Rivista telematica di diritto del lavoro Direttore responsabile Mario Fezzi
ARTICOLO SULLA NUOVA DISCIPLINA IN MATERIA DI AVVIAMENTO O... Pagina 1 di 18 Rivista telematica di diritto del lavoro Direttore responsabile Mario Fezzi IL NUOVO COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO 1. Introduzione Dettagli RAPPORTO DEL GOVERNO ITALIANO SULL APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE N.
RAPPORTO DEL GOVERNO ITALIANO SULL APPLICAZIONE DELLA CONVENZIONE N. 159/1983 CONCERNENTE REINSERIMENTO PROFESSIONALE E OCCUPAZIONE (PERSONE DISABILI). In riferimento all applicazione, nella legislazione Dettagli Provincia di Cagliari - Provincia de Casteddu Settore Lavoro
Provincia di Cagliari - Provincia de Casteddu Settore Lavoro CRITERI ATTUAZIONE CONVENZIONI CON LE AZIENDE PRIVATE ------------ P R E M E S S A Nel disegnare queste linee guida per la stipula delle Convenzioni Dettagli DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO
DIRETTIVA DEL MINISTRO DEL LAVORO CESARE DAMIANO - VISTI gli articoli 4 e 14 del Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n.165, e successive modifiche ed integrazioni; - VISTA la Direttiva del Presidente del Dettagli nota informativa aggiornata al 12/01/2009
nota informativa aggiornata al 12/01/2009 Oggetto: Legge n. 68 del 12 marzo 1999, art. 13, sostituito dall art. 1, comma 37, lett.c) della Legge 24 dicembre 2007, n. 247: Incentivi alle assunzioni regolamentazione: Dettagli a cura di Silvia Stefanovichj
SCHEDA DI ANALISI e COMMENTO Razionalizzazione e semplificazione D.lgs.151 del 24 settembre 2015 Titolo I Capo I Razionalizzazione e semplificazione in materia di inserimento mirato delle persone con disabilità Dettagli Settore Formazione Professionale, Lavoro, Politiche Sociali Ufficio :Centri per l impiego
Allegato 2 (Da presentare in triplice copia) PROT. DEL CONVENZIONE DI INTEGRAZIONE LAVORATIVA PER L AVVIAMENTO DI DISABILI CHE PRESENTANO PARTICOLARI CARATTERISTICHE E DIFFICOLTA DI INSERIMENTO NEL CICLO Dettagli Agenzia Regionale per il Lavoro Servizi per l Impiego
Agenzia Regionale per il Lavoro Servizi per l Impiego 2015 Veronica Stumpo Responsabile di posizione organizzativa Centro per l Impiego di Trieste Trieste, 4 novembre 2015 L INSERIMENTO LAVORATIVO DELLE Dettagli CARTA DEI SERVIZI PER IL LAVORO DELLA PROVINCIA DI COMO CENTRI IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI COMO
CARTA DEI SERVIZI PER IL LAVORO DELLA PROVINCIA DI COMO CENTRI IMPIEGO DELLA PROVINCIA DI COMO APPIANO GENTILE CANTU COMO ERBA MENAGGIO COLLOCAMENTO MIRATO DISABILI 0 L DELLA PROVINCIA DI COMO Dal 1999 Dettagli Le agevolazioni a sostegno dell inserimento lavorativo delle persone diversamente abili
REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale Servizio Politiche per l Impiego Le agevolazioni a sostegno dell inserimento lavorativo Dettagli Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail
Studio Campasso Associati Corso Marconi 38, 10125 Torino Telefono 0116698083 Fax 0116698132 e-mail info@studiocampasso.it www.studiocampasso.it Informativa n. 5 del 12 gennaio 2010 Legge Finanziaria 2010 Dettagli LEGGE 29 MARZO 1985, N 113
LEGGE 29 MARZO 1985, N 113 Aggiornamento della disciplina del collocamento al lavoro e del rapporto al lavoro dei centralinisti non vedenti, (GAZZETTA UFFICIALE N 82 DEL 5 APRILE 1985) Art. 1 (Albo professionale) Dettagli Il collocamento mirato. Dott.ssa Maria Cristina Cimaglia
Il collocamento mirato Dott.ssa Maria Cristina Cimaglia Il collocamento mirato Per collocamento mirato dei disabili si intende quella serie di strumenti tecnici e di supporto che permettono di valutare Dettagli PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA TRANI
PROVINCIA DI BARLETTA ANDRIA TRANI DETERMINAZIONE DIRIGENZIALE N. 478 DEL 20/04/2016 IV Settore - Formazione Professionale - Politiche del Lavoro - Welfare - Servizi alle Imprese e Cittadini (Provincia Dettagli Il ruolo del Centro per l Impiego - La l. 68/99
cosa farò da grande? Il ruolo del Centro per l Impiego - La l. 68/99 A cura di Patrizia Barbieri Coordinatrice Provinciale l. 68/99 e Area Svantaggio Responsabile Ufficio Svantaggio del Centro per l Impiego Dettagli LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA
LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 20-07-2001 REGIONE BASILICATA "PROMOZIONE DELL'ACCESSO AL LAVORO DELLE PERSONE DISABILI". Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA N. 49 del 24 luglio 2001 IL CONSIGLIO Dettagli 5B -5C - 5D - 5F - 5G
Cod Dal Al 5A CODICI 5 IMPRESA ARTIGIANA CON FAMILIARI COADIUTORI E/O SOCI. Il numero di tali lavoratori, iscritti nella Gestione speciale artigiani, deve essere inserito nel campo del mod. DM72 o del Dettagli PROVINCIA Barletta Andria Trani
PROVINCIA Barletta Andria Trani Politiche del Lavoro, Formazione Professionale e Pubblica Istruzione Viale De Gemmis 42/44-76125 TRANI (BT) IL SERVIZIO COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO LEGGE 68/1999. LINEE GUIDA Dettagli Collocamento obbligatorio dei disabili: modificata la disciplina. Il beneficio è esteso, con lo. il diritto di precedenza
Le ultime novità Collocamento obbligatorio dei disabili: modificata la disciplina Alessandro Millo - Funzionario della Direzione provinciale del lavoro di Modena (*) Com è noto, le vittime del terrorismo Dettagli CONVENZIONI EX LEGGE N. 68/99
PROVINCIA DI REGGIO CALABRIA SETTORE 8 FORMAZIONE PROFESSIONALE - POLITICHE DEL LAVORO PP.OO. SERVIZIO COMMISSIONE PROVINCIALE TRIPARTITA Via S. Anna II Tronco Spirito Santo Tel. 0965-364806 REGOLAMENTO Dettagli IL COLLOCAMENTO MIRATO IN PROVINCIA DI LIVORNO
Unione Europea Fondo Sociale Europeo IL COLLOCAMENTO MIRATO IN PROVINCIA DI LIVORNO NOTE DI APPROFONDIMENTO settembre 2013 PROVINCIA DI LIVORNO 3 IL COLLOCAMENTO MIRATO IN PROVINCIA DI LIVORNO 1. LA LEGGE Dettagli Centralinisti telefonici e operatori della comunicazione minorati della vista A.C. 435, A.C. 1708, A.C. 1779
Centralinisti telefonici e operatori della comunicazione minorati della vista A.C. 435, A.C. 1708, A.C. 1779 Dossier n 123 - Schede di lettura - Elementi per l'istruttoria legislativa 10 marzo 2014 Informazioni Dettagli PROTOCOLLO D INTESA PER IL REINSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI INVALIDI DEL LAVORO TRA L I.N.A.I.L. SEDE DI ROVIGO E LA PROVINCIA DI ROVIGO
PROTOCOLLO D INTESA PER IL REINSERIMENTO LAVORATIVO DEGLI INVALIDI DEL LAVORO TRA L I.N.A.I.L. SEDE DI ROVIGO E LA PROVINCIA DI ROVIGO L I.N.A.I.L. sede di ROVIGO nella persona della Dottoressa Patrizia Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2208 DISEGNO DI LEGGE PRESENTATO DAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI (RENZI) E DAL MINISTRO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI (POLETTI) Dettagli Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo. Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015
SERVIZIO SINDACALE Piacenza, 2 febbraio 2015 Alle Cooperative in indirizzo Prot. n. 20 Oggetto: Incentivi alle assunzioni 2015: Circolare INPS n. 17 del 29 gennaio 2015 Con la circolare in oggetto, l INPS Dettagli Regolamento di esecuzione della legge 12 marzo 1999, n. 68, recante norme per il diritto al lavoro dei disabili. D.P.R. 333/2000.
ALLE AZIENDE INDUSTRIALI ASSOCIATE LORO SEDI AREA RELAZIONI INDUSTRIALI L Aquila, 19 Dicembre 2000 Circolare n. 225/2000 Prot. n. 806 OGGETTO: Regolamento di esecuzione della legge 12 marzo 1999, n. 68, Dettagli OSSERVATORIO del Mercato del Lavoro
AGENZIA REGIONALE MARCHE LAVORO OSSERVATORIO del Mercato del Lavoro Responsabile del progetto: Fabio Montanini Direttore Generale ARMAL Supervisione generale del progetto: Comitato Tecnico Scientifico Dettagli Gli aspetti di maggiore rilievo di tale normativa, ai fini della presente circolare, possono essere così riepilogati:
DIREZIONE GENERALE AI DIRIGENTI GENERALI COMPARTIMENTALI istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell amministrazione pubblica CIRCOLARE N. 66 DEL 10 DICEMBRE 2004 AI DIRETTORI DEGLI UFFICI PROVINCIALI Dettagli Istituto Nazionale Previdenza Sociale. INCENTIVI AL LAVORO 4 a edizione anno 2013
Istituto Nazionale Previdenza Sociale INCENTIVI AL LAVORO 4 a edizione anno 2013 INCENTIVI AL LAVORO 4 a edizione anno 2013 1 2 Il presente documento è aggiornato con i provvedimenti legislativi pubblicati Dettagli IV Relazione al Parlamento sullo stato di attuazione della Legge 12 marzo 1999, n.68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili SICILIA
SICILIA 429 I PRINCIPALI DATI AMMINISTRATIVI SICILIA (9 province) Anno 2006 Anno 2007 Iscritti disabili - Al 31 dicembre Iscritti disabili extracomunitari - Al 31 dicembre Iscritti ex art. 18 - Al 31 dicembre Dettagli Assunzioni SOMMARIO SEZIONE 1. Assunzioni ordinarie
Q Ed. Ipsoa - Francis Lefebvre ASSUNZIONI 89 Assunzioni SOMMARIO Sez. 1 - Assunzioni ordinarie a. Limiti alla libertà di scelta... 758 b. Obblighi collegati all assunzione... 767 Sez. 2 - Assunzioni obbligatorie Dettagli I compiti e le funzioni del Comitato Tecnico Provinciale
tratto dal film Modern Times Charlie Chaplin 1936 Modena - Baggiovara Centro Servizi 19 dicembre 2014 Corso ACCERTAMENTO AI SENSI L.68/99: IL PUNTO DI VISTA DEL MEDICO LEGALE, DEL MEDICO DEL LAVORO E DELLO Dettagli Il Consiglio regionale ha approvato. Il Commissario del Governo ha apposto il visto. Il Presidente della Giunta regionale.
10 BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE DEL VENETO - 7-8-2001 - N. 71 LEGGE REGIONALE 3 agosto 2001, n. 16 Norme per il diritto al lavoro delle persone disabili in attuazione della legge 12 marzo 1999, n. Dettagli Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. N.2 del 13.03.2013. Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme
Le Circolari della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro N.2 del 13.03.2013 Legge n. 68/1999, le novità dopo le recenti riforme Nel corso dell ultimo periodo la materia del collocamento obbligatorio ha Dettagli LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI. LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola
LA PREVENZIONE DEI TUMORI NELL ASL DI LECCO. LE PRESTAZIONI ASSISTENZIALI LECCO 21 DICEMBRE 2015 Servizio Medicina Legale Dr Daniele Coppola Lo Stato assiste i pazienti oncologici attraverso il riconoscimento Dettagli Incentivi alle assunzioni
Incentivi alle assunzioni Principali incentivi alle assunzioni Esonero contributivo Legge Stabilità 2015 Bonus Garanzia Giovani Incentivo donne e over 50 Incentivo iscritti liste mobilità indennizzata Dettagli ENTE O AZIENDA DI SELEZIONE PROPOSTA E INFORMAZIONI REQUISITI RICHIESTI SCADENZA E CONTATTI
http://www.sardegnalavoro.it; Offerte Lavoro Iscritti art.1 e art. 18 l. 68/99 PROVINCIA CAGLIARI 1. Randstad Italia Spa Selezioniamo Categorie Protette ex art. 18 legge n. 68/99 per importante azienda Dettagli Pubblicazione FAQ OGGETTO: IL DIRIGENTE Caterina Navach. Trani, 11/05/2011
Trani, 11/05/2011 OGGETTO: Pubblicazione FAQ Si pubblica un elenco di FAQ (Frequently Asked Questions) dei Centri per l Impiego, cioè domande che vengono poste più di frequente agli sportelli, al fine Dettagli NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO 1. PIANO GIOVANI SICILIA
NUOVE OPPORTUNITÀ PER I GIOVANI E IL LAVORO 1. PIANO GIOVANI SICILIA La Regione Siciliana in collaborazione con Italia Lavoro ha destinato 19.250.000 euro per l avviamento di percorsi di tirocinio per Dettagli LEGGE N. 68/99: FINALITÀ E PERSONE BENEFICIARIE PREFAZIONE ALLA II EDIZIONE
LEGGE N. 68/99: FINALITÀ E PERSONE BENEFICIARIE PREFAZIONE ALLA II EDIZIONE La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, all articolo 27, non soltanto impegna gli Stati a creare le condizioni Dettagli Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza
Informativa - ONB Legge di stabilità 2014 (L. 27.12.2013 n. 147) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza INDICE 1 Premessa... 2 2 Sintesi delle principali novità in materia di lavoro e previdenza... Dettagli COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: IDONEITÀ E COMPATIBILITÀ
Dipartimento di Prevenzione U.O. Medicina Legale Dr. Stefano Lelli Dr. Anna Maria Lupi ASL 5 di Pisa COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: IDONEITÀ E COMPATIBILITÀ 1 Pagina 2 COLLOCAMENTO LAVORATIVO DISABILI: Dettagli Il ruolo degli attori istituzionali e sociali nella L. 68/99.
Il ruolo degli attori istituzionali e sociali nella L. 68/99. La legge n. 68 del 1999, mostra un profondo mutamento nella concezione del collocamento delle persone con disabilità. Si delinea un nuovo metodo Dettagli PROVINCIA DI PIACENZA
PROVINCIA DI PIACENZA DI SVILUPPO E QUALIFICAZIONE DEI SERVIZI EDUCATIVI PER BAMBINI N ETA 0-3 ANNI INDIRIZZI GENERALI PER IL TRIENNIO 2001-2003 Approvato con atto C.P. 29.10.2001 n.133 Ufficio Politiche Dettagli a cura di Roberto Camera Funzionario della DTL di Modena e curatore del sito internet www.dplmodena.it
Aggiornamenti Professionali Tirocini formativi: approvate le linee guida a cura di Roberto Camera Funzionario della DTL di Modena e curatore del sito internet www.dplmodena.it Cambiano le regole dei tirocini Dettagli CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE
Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 760 PROPOSTA DI LEGGE D INIZIATIVA DEI DEPUTATI BELLANOVA, BENAMATI, BERRETTA, BOFFA, BORDO, BRAGA, BRANDOLINI, BUCCHINO, MARCO CARRA, CECCUZZI, Dettagli PARTE SECONDA LO STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 68/99 NELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME
PARTE SECONDA LO STATO DI ATTUAZIONE DELLA LEGGE 68/99 NELLE REGIONI E PROVINCE AUTONOME 152 NOTA DI LETTURA La Parte Seconda della V Relazione al Parlamento si compone principalmente delle informazioni Dettagli I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ
I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ CONVEGNO HOTEL SAN FRANCESCO 22-23 FEBBRAIO 2014 I TERMINI MEDICO LEGALI DI INIDONEITÀ, INVALIDITÀ E INABILITÀ TERMINOLOGIA Idoneità: è il Dettagli INDICE ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI SOCIALIZZANTI ART. 4 - CARATTERISTICHE DELL INSERIMENTO LAVORATIVO
Allegato alla determinazione direttoriale n. 682/000/DIG/14/0025 del 06.06.2014 INDICE PREMESSA ART. 1 - CAMPO DI INTERVENTO ART. 2 - DESTINATARI DELL INTERVENTO LAVORATIVO ART. 3 - DESTINATARI DEGLI INTERVENTI Dettagli Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione.
Confprofessionilavoro pubblica una tabella con gli incentivi - attualmente in vigore - in materia di assunzione. INCENTIVO DESTINATARI Giovani (l.99/2013) L incentivo è pari: -ad 1/3 della retribuzione Dettagli SERVI ZI PER L I MPI EGO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA. Anno 2 0 1 1
SERVI ZI PER L I MPI EGO DELLA PROVINCIA DI RAVENNA Rapporto annuale del Collocam ento Obbligatorio Anno 2 0 1 1 1 Gruppo di lavoro Ballardini Stefania De Caro Rosa Fariselli Mauro Graziani Alessandra Dettagli la mia azienda deve assumere...
la mia azienda deve assumere... Collocamento mirato, dall obbligo alla risorsa: adempimento in due step: La tua azienda è tenuta ad assumere lavoratori con disabilità ai sensi della Legge 68/99? Step 1 Dettagli CONVENZIONI PRIVATI TRA
Legge 12 Marzo 1999, n. 68 Norme per il diritto al lavoro dei disabili CONVENZIONE EX ART. 11 Premesso che a) le parti si sono determinate nella stipula della presente convenzione al fine di consentire Dettagli Tavolo. Crescita ed equità
Tavolo Crescita ed equità Roma 19 giugno 2007 Le Organizzazioni dell artigianato e del commercio, preso atto delle linee di intervento indicate nella relazione del Ministro del Lavoro e della Previdenza Dettagli Il centro per l impiego
Il centro per l impiego E un ufficio pubblico che eroga gratuitamente servizi di informazione, accoglienza, preselezione, orientamento e collocamento mirato, per consentire a chi è in cerca di occupazione Dettagli NOTA INFORMATIVA N. 04/2010. Legge Finanziaria 2010 (L. 23.12.2009 n. 191) - Principali novità in materia di lavoro e previdenza.
Dottori Commercialisti Associati ASSOCIATI: GIOVANNI ALBERTI Professore Ordinario di Economia Aziendale all Università di Verona CLAUDIO UBINI ALBERTO CASTAGNETTI COLLABORATORI: ELISABETTA UBINI RITA MAGGI Dettagli DECRETO LEGISLATIVO 14 SETTEMBRE 2015 N. 151
CIRCOLARE n. 11 29 ottobre 2015 DECRETO LEGISLATIVO 14 SETTEMBRE 2015 N. 151 DISPOSIZIONI DI RAZIONALIZZAZIONE E SEMPLIFICAZIONE DELLE PROCEDURE E DEGLI ADEMPIMENTI A CARICO DI CITTADINI E IMPRESE E ALTRE Dettagli Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su:
Approfondimenti Servizi alla persona: informazioni sul mondo del lavoro Il Centro di Mediazione al Lavoro raccoglie, elabora e diffonde informazioni per i cittadini e le imprese su: - percorsi formativi Dettagli Centro per l Impiego Carta dei servizi alle persone
Centro per l Impiego Carta dei servizi alle persone SOMMARIO SERVIZI ALLE PERSONE - Accoglienza e informazione - Dichiarazione di disponibilità all impiego e colloquio di primo livello; - Colloquio di Dettagli CIRCOLARE N.4/2000 Roma, 17 gennaio 2000. Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L IMPIEGO.
CIRCOLARE N.4/2000 Roma, 17 gennaio 2000 Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale DIREZIONE GENERALE PER L IMPIEGO Divisione III "Disciplina generale del collocamento obbligatorio" Prot. n. 134/M165 Dettagli REGIONE CALABRIA. Regolamento Regionale 5 febbraio 2003, n. 2
REGIONE CALABRIA Regolamento Regionale 5 febbraio 2003, n. 2 Norme per la promozione e lo sviluppo del diritto al lavoro delle persone con disabilità. Testo coordinato con le modifiche ed integrazioni Dettagli Lavoratori disabili: inclusività e contrasto agli abusi
SEZIONE B DISABILI E STRANIERI Articolo 4, comma 27 Efficace attuazione del diritto al lavoro dei disabili Lavoratori disabili: inclusività e contrasto agli abusi di Maria Giovannone, Rossana Lonero, Valentina Dettagli Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici
Lavoro & Previdenza La circolare su temi previdenziali e giurislavoristici N. 74 15.04.2013 Voucher: i chiarimenti dell INPS Per instaurare un rapporto occasionale accessorio è necessario effettuare la Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 13
 art. 1
 art. 13
 art. 1
 Art. 1
 art. 18
 art.1
 art. 18
 art. 18
 articolo 27
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 11
 Articolo 4