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Timestamp: 2017-11-23 23:49:06+00:00

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ASSOCIAZIONE MORRESI EMIGRATI STATUTO - SITO UFFICIALE DELL'ASSOCIAZIONE MORRESI EMIGRATI DI ZURIGO
ASSOCIAZIONE MORRESI EMIGRATI STATUTO
TITOLO I - Delle disposizioni generali
È costituita con il nome di Associzione Morresi Emigrati - in sigla A.M.E. - un'associazione senza scopo di lucro, indipendente, aconfessionale e apartitica che raggruppa gli emigrati morresi e le loro famiglie.
L'Associazione ha sede legale in Binningen. Essa si articola in tre Sezioni Regionali con sedi rispettivamente nei cantoni di Basilea, Zurigo e Ticino. È possibile fondare nuove Sezioni Regionali, anche fuori dalla Svizzera, qualora il numero di soci die quella Regione superi il numero di 15 (quindici). Gli ex Morresi Emigrati che ritornano definitivamente a Morra, possono fondare una sezione di ex Morresi Emigrati. Tutte le eventuali nuove sezioni devono osservare le nomre sancite nel presente statuto. Per fondare altre sezioni, tuttavia, è necessario il permesso scritto del Comitato Centrale.
Art. 3 - Struttura e organizzazione
L'A.M.E. è organizzata secondo un modello federale. L'Associazione è composta da autonome Sezioni, costituite su base paritaria. La Sezione Centrale svolge le fondamentali funzioni di coordinamento tra le Sezioni Regionali e di programmazione delle attività comuni. Per tradizione storica la Sezione Centrale ha sede nel cantone di Basilea. A ciascuna Sezione Regionale, nelle attività di interesse locale, viene riconosciuta autonomia di scelta e di autogoverno, nel rispetto delle finalità elencate nel presente Statuto.
Oltre che nelle altre ipotesi previste dalla legge, l'Associazione si scioglie quando sono stati raggiunti o sono diventui impossibili i fini per i quali è stata costituita oppure quando il patrimonio è esaurito. In una di queste eventualità il Comitato Centrale propone all'Assemblea Generale lo scioglimento dell'Associazione. In caso di scioglimento, cessazione od estinzione dell'Associazione, l'Asssemblea deciderà, dopo l'esaurimento della liquidazione, la devoluzione dei beni residuanti a favore di altre oranizzazione senza scopo di lucro che perseguono finalità compatibili con l'A.M.E. o a fini di pubblica utilità.
Titolo II - Delle finalità dell'Associazione
L'Associazione si propone di promuovere tutte quelle iniziative che direttamente o indirettamente possono contribuire allo sviluppo culturale, sociale, civile ed economico di Morra De Sanctis, e dell'intero comprensorio e territorio Irpino.
L'Associazione intende intrattenere stretti rapporti con enti ed iistituzioni italiane ed elvetiche oltreché con Associazioni di emigrati a carattere ricreativo, culturale e Regionale. Alimentare nei cittadini di origine italiana, nei vari Pasesi di residenza, i valori che provengono dalla Comune origine, per valorizzarne il ruolo sociale, culturale, ecconomico, istituzionale. L'A.M.E., pertanto, svolge la sua attività esclusivamente per finalità di pubblica utilità. Si riserva tuttavia la facoltà di prendere posizione in tutto ciò che concerne il prgogresso economico, politico e sociale del comune di Morra De Sanctis. L'Associazione non svoglerà per tanto attività diverse da quelle rivolte al persguimento delle finalità sopra elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse per natura.
Art. 6 - Attività istituzionali
L'A.M.E. si impegna a favorire ed intrattenere i legami di amicizia, concordia e fraternità tra i morresi. Stimolare l'interesse per la storia del proprio Paese, della Campania e dell'Italia, focalizzando le proprie attenzioni sulla loro evoluzione politica, economica e sociale, sulla lingua e il dialetto, sulle tradizioni, sulla letteratura, sulle arti e su ogni manifastazione culturale. Sensibilizzare la collettività e le istituzioni sulle problematiche che colpiscono i cttadini più deboli, progettando o suggerendo servizi e iniziative in favore delle persone portatrici di handicap, degli anziani e dei bambini. Organizzare iniziative dirette al raggiungimento degli scopi dell'Associazione mediante attività editoriali, informatiche, multimediali, audiovisive, artistico-culturali, musicali o letterarie. Per conseguire le sue finalità, l'Associazione potrà compiere tutte le operazioni mobiliari i immobiliari di qualsiasi genere, che siano necessarie o semplicemnte utili agli obiettivi prefissati.
Può diventare Socio dell'A.M.E. e portare il proprio contributo, secondo disponibilità e capacità, qualsiasi morrese emigrato o ex emigrato, così come i coniugi di Morresi emigrati. Possono iscriversi all'A.M.E. anche non morresi. Questi hanno il diritto di partecipare alle Assemblee ma senza diritto di voto. Ogni Sezione può premiare talune persone con la nomina di Socio onorario per meriti speciali nei confronti della singola Sezione o dell'Associazione nel suo complesso. Il Comitato Centrale propone all'Assemblea generale l'ammontare della quota associativa, che dovrà essere approvata dall'Assemblea generale. Gli aspiranti Soci devono presentare una domanda scritta mediante apposito formulario da presentasi alla Sezione Regionale di competenza. Quest'ultima invierà copia del formulario di adesione al Segretario Centrale. Con la predetta domanda l'aspirante Socio si impegna ad accettare ed osservare la disciplina prevista dal presente Statuto. Contestualmente alla domanda, l'aspirante Socio deve versare la quota ssociativa per l'anno sociale in corso. Il Comitato Regionale può rifiutare l'iscrizione del candidato pervia motivazione scritta da trasmettersi per conoscenza al Comitato Centrale.L'adesione alla Associazione è a tempo indeterminato fatta salva la rinuncia del socio inoltrata per iscritto al comitato centrale o al comitato di sezione, che la comunica al comitato centrale. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare né per successione a titolo universale. La qualità di Socio è strettamente personale. La qualità di Socio si perde per recesso scritto, per esclusione o per morte. La quota associativa versata dal Socio non è trasferibile e non può essere rivalutata. In caso di recesso, esclusione o morte i Soci stessi o i loro eredi non possono pretendere alcunché dell'Associazione, né hanno il diritto alcuno sul Fondo comune dell'Associazione. Il socio moroso viene sospeso. Rimane tuttavia debitore verso l'A.M.E. per le quote non versate. Al versamento integrale delle quote morose riacquista l'esercizio dei diritti di socio. In caso di dimissioni, il socio dimesso è obbligato a versare le quote arretrate sino al momento formale delle dimissioni.
Art. 8 -Diritti dei Soci
Tutti i soci, esclusi i Soci senza diritto di voto, possono essere eletti alle cariche associative e hanno il diritto di eleggere gli organi dell'Associazione nonché di approvare e modificare lo Statuto ed eventuali regolamenti. Tutti i soci possono partecipare alle assemblee, con diritto di parola e di voto, e possono chiedere di prender visione degli atti e dei registri dell'Associazione, presso la sede sociale. L'autorizzazione a prender visione degli atti e dei registri è data dal Comitato competente.
Art.9 - Esclusione del Socio
Il Socio che tiene un comportamento in contrasto con le finalità dell'A.M.E. o che ne danneggi gravemente l'immagine, ovvero che non osserva le norme statutarie, i regolamenti o le deliberazioni adottate dall'Assemblea, dal Comitato Centrale o dai Comitati regionali può essere escluso dall'Associazione. L'esclusione è deliberata dal Comitato Centrale, non prima che il socio venga avvisato per iscritto di cessare il comportamento causa della sanzione. Dopo un mese dall'avviso scritto, se il socio non cessa la sua attività reprensibile, il Comitato Centrale può espellerlo dall'Associazione, dando all'interessato comuniazione scritta contenente adeguata motivazione.
TITOLO III - Degli Organi
Art. 10 - Indicazione degli organi
Il Segretario Centrale
Gli organi regionali dell'Associazione sono:
Il Comitato della Sezione regionale
Il Presidente del Comitato della Sezione regionale
Il Vicepresidente del Comitato della Sezione regionale
Il Sergretario regionale
Capo I - Dell'Assemblea Generale
L'Assemblea Generale si riunisce in via ordinaria o in via straordinaria. All'Assemblea hanno diritto di partecipare tutti i Soci. L'Assemblea ha un potere sovrano sulla vita e sull'attività dell'Associazione. Ogni Socio ha diritto ad un voto. Hanno diritto di voto in Assemblea tutti i Soci in regola con il versamento della quota associativa relativa all'anno sociale in corso nel momento in cui si tiene l'Assemblea.
L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta all'anno, entro due mesi dalla chiusura dell'essercizio finanziario per l'approvazione dell'attività e del bilancio consuntivo. Il Comitato Centrale stabilisce il luogo, la data e l'Ordine del giorno. Con opportuni mezzi ne dà comunicazione agli associati. L'avviso di convocazione deve essere pubblicato almeno 30 gironi prima della data fissata per l'assemblea nel sito internet dell'Associazione e nell'ultimo numero utile della Gazzetta dei Morresi. L'Assemblea generale ordinaria deve essere preceduta dalla convocazione dell'Assemblea generale di Sezione.
approva il bilancio annuale consuntivo e la relazione del Comitato Centrale;
approva il bilancio preventivo e la relazione del Collegio dei Revisori dei conti;
indica e approva le linee generali di indirizzo per la programmazione delle attività dell'anno successivo;
nomina ad referendum i membri del Comitato Centrale;
approva mozioni da sottoporre al Comitato Centrale;
esprime pareri sulle proposte di esclusione dei Soci;
esamina e delibera gli atri argomenti posti all'Ordine del Giorno.
Art. 14 - Regole dell'Assemblea ordinaria
L'Assemblea ordinaria è presieduta dal presidente del Comitato Centrale. In caso di mancanza o impedimento, dal Vicepresinde o dal membro del Comitato centrale avente la maggiore età anagrafica. Le delibarzioni sono prese a maggioranza dei voti, con la presenza in prima convocazione di almeno la metà più uno dei Soci aventi diritto di voto. In seconda convocazione le delibere sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti. I Soci possono farsi reappresentare in Assemblea da un altro Socio, in forza di specifica delega scritta. Ciascun Socio non può rappresnetare più di 3 Soci. Al fine di favorire la più ampia partecipazione dei Soci, il Comitato Centrale può consentire l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione o l'espressione del voto per corrispondenza. chi esprime il voto per corrispondenza si considera intervenuto all'assemblea. Il Comitato Centrale fissa con regolamento la disciplina applicabile al voto per delega e per corrispondenza. La funzione di Segretario viene svolta da un Socio nominato dal Presidente. Dove necessario, il Presidente nomina due Scrutatori. Al Presidente spetta il potere di verifacre il diritto di intervento e il diritto di voto da parte dei Soci, la regolarità delle deleghe, nonché di stabilire le modalità di voto e accertare la regolarità dei voti espressi. Gli argomenti da trattare dovranno essere sottoposti a votazione uno per uno. Gli argomenti non potranno essere uniti in un unico pacchetto da votare congiuntamente. La votazione avviene per alzata di mano. Su richiesta si potrà procedere con un voto segreto mediante apposite schede elettorali. L'astensione dal voto ha valore di voto negativo.
L'Assemblea straordinaria viene convocata ogni qualvolta il Comitato Centrale lo ritenga necessario, o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei Soci, o due revisori dei Conti ovvero un Comitato Regionale. L'Assemblea straordinaria vine convocata con le stesse modalità previste per l'Assemblea ordinaria. Hanno diritto di partecipare tutti i Soci.
L'Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto e ratifica i regolamenti elaborati dal Comitato Centrale. Approva lo scioglimento dell'Associazione e delibera sulla devoluzione del Fondo comune residuo a seguito della liquidazione.
Art. 17 - Regole dell'Assemblea straordinaria
Le deliberazioni dell'Assemblea straordinaria vengono prese in prima convocazione con il voto favorevole dei due terzi degli aventi diritto. In seconda convocazione le delibere sono valide con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto e il voto favorevole dei due terzi dei presenti. Nelle convocazioni scucessive, con il voto favorevole dei due terzi dei presenti. Nelle convocazioni successive, con il voto favorevole dei due terzi dei soci presenti. Per la partecipazione all'Assemblea straordinaria non sono ammesse deleghe. Per modificare l'oggetto sociale è sempre necessario il voto favorevole dei tre quarti degli aventi diritto. Per quanto non specificamente disciplinato, si applica la nomrativa dettata per l'Assemblea ordinaria.
Capo II - Del Comitato Centrale
Art. 18 - Composizione, durata, regole di funzionamento
Il Comitato Centrale è composto dal Presidente, dai Vice Presidenti, dal Segretario Centrale, dal Cassiere e dai Consiglieri eletti dall'Assemblea Generale. Il numero massimo dei membri del Comitato Centrale è dodici. Tutte le Sezioni Regionali devono essere in egual modo rappresentate all'interno del comitato. Il Comitato Centrale dura in carica due anni. Al termine del mandato le cariche sono rieleggibili. Ha la facoltà di promuovere giudizi e resistere in tutte le sedi giurisdizionali. Esercita i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per attuare il programma di attività. Il Comitato Centrale può validamente deliberare con la peresenza di almeno nove membri e le deliberazioni sono valide se prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevate il voto del Presidente o del Vice Presidente facente funzioni. Il Comitato Centrale può delegare parte dei propri poteri ad uno o più dei suoi componenti, stabilendo i limiti della delega. Il Comitato Centrale per l'attuazione delle funzioni ad esso riservate, può nominare procuratori ad negotia o ad litem.
Art. 19 - Legale rappresentanza
La legale rappresentanza dell'Associazione spetta il diritto al Presidente e, in sua assenza, a ciascuno dei Vice Presidenti del Comitato Centrale tra loro.
Il Presidente del Comitato Centrale è per tradizione il Presidente della Sezione Basilea. Il Presidente presiede le riunioni del Comitato Centrale e dell'Assemblea Generale. Svolge tutte le funzioni ad esso delegate. Predispone l'ordine del giorno e convoca le riunioni. È facoltà del Presidente esprimere il proprio dissenso con diritto di veto da verbalizzarsi in modo chiaro e preciso. Contro il veto del Presidente il Comitato può convocare l'Assemblea dei soci e chiedere l'approvazione dell'iniziativa. In caso di approvazione il Presidente sarà ritenuto libero da qualsivoglia responsabilità derivante dall'iniziativa a condizione che il suo dissenso venga portato a conoscenza dei terzi estranei alla delibera. In caso di assenza o di impedimento del Presidente i suoi poteri sono esercitati dal Vice presidente.
Capo III - Del Segretario Centrale
Art. 21 - Segretario Centrale
Il Segretario Centrale è per tradizione il Segretario della Sezione Basilea. È compito del Segretario Centrale assicurare l'indirizzo, il coordianemento e lo svolgimento delle attività secondo Statuto, migliorare la gestione del patrimonio, delle risorse umane e dell'immagine dell'Associazione secondo le direttive del Comitato Centrale.
Capo IV - Del Collegio dei Revisori dei Conti
Art. 22 - Il Collegio dei Revisori dei Conti
Il Collegio dei Revisori dei Conti è costituito da tre membri effettivi. Al suo interno il collegio si compone di un Cassiere e dei Revisori. Possono essere eletti anche due membri supplenti. Fanno parte di diritto del Collegio i singoli Cassieri delle Sezioni Basilea. Il Collegio provvede al controllo generale dell'amminstrazione al controllo generale dell'amministrazione secondo le norme del Codice Civile.
Capo V - La Commissione elettorale
Art. 23 - La Commissione elettorale
La Commissione elettorale è composta dai Presidenti delle Sezioni regionali e da tre Consiglieri scelti all'interno del Comitato Centrale. La Commissione ha il compito di vigilare sulle operazioni di voto e di scrutinio.
Capo VI - Dei verbali
Art. 24 - Dei Verbali
Ad ogni riunione e ad ogni assemblea dovrà essere redatto un verbale. Quest'ultimo, previa approvazione dei membri di Comitato mediante controfirma, dovrà essere conservato dal Segretario Centrale. Le decisioni non verbalizzate sono considerate nulle. Copia del verbale può essere richiesta da ogni socio della Sezione competente. Copia dei verbali dovrà essere consegnata al Comitato Centrale e alle restanti Sezioni che dovranno conservarli in apposito archivio.
Capo VII - Delle Sezioni Regionali
Art. 25 - I comitati Regionali
Il Comitato regionale è costituito all'interno dei soci iscritti alla Sezione regionale. Il Comitato è composto necessariamente da un Presidente, un Vice Presidente, un Segretario, un Cassiere, due Revisori dei Conti e un Verbalista.
Il Comitato rimane in carica due anni. I Consiglieri uscenti possono essere rieletti. Le riunioni del Comitato Regionale sono valide se è presente la metà più uno dei Consiglieri. Le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente di Sezione o del sostituto facente le veci.
Il Comitato della Sezione regionale:
elegge tra i proprio membri il Presidente della Sezione Regionale e, ove lo ritenga opportuno, uno o due Vice Presidenti;
è responsabile della conduzione e del buon andamento della Sezione Regionale nei confronti del Comitato Centrale;
attua il programma di attività;
è reosponsabile dei rapporti con le istituzioni, le forze ploitiche e le realtà economiche e sociali della Regione;
promuove ed attiva i rapporti con le altre Sezioni Regionali.
Art. 27 - Il Presidente della Sezione Regionale
Il Presidente della Sezione Regionale ha le seguenti funzioni:
rappresenta la Sezione Regionale, convoca e presiede i Comitati Regionali, svolge le funzioni a lui delegate dal Comitato Centrale. È responsabile dei rapporti con le altre Sezioni Regionali;
è il legale rappresentante della Sezione Regionale.
Art. 28 - Disciplina applicabile
Per quanto non specificatammente indicato, la disciplina apllicabile ai singoli organi regionali è modellata sul corrispondente organo centrale.
Titolo IV - Delle risorse economiche
Art. 29 - Indicazione delle risorse
donazioni e lasciati;
proventi derivanti dalla raccolta fondi e dalle attività connesse alle attività istituzionali;
contributo dallo Stato, di enti o di istituzioni pubbliche nazionali ed internazionali, finalizzati al sostegno di specifiche attività o progetti;
ogni altri tipo di entrata dipendente da attività istituzionali o ad esse connesse. È proibito accettare contributi da partiti od organizzazioni politiche o sindacali.
Art. 30 - Il patrimonio
Il patrimono dell'Associazione è costituito da tutti i suoi beni mobili ed immobili. Gli avanzi di gestione sono destinati ai soli scopi istituzionali con esplecito divieto di distribuzione a soci o a terzi.
Art. 31 - Divieto di distribuzione
È vietato distribuire, anche in modo indiretto, fondi, beni o per servizi a Soci e a coloro che a qualsiasi titolo operino per l'Associazione o ne facciano parte.
Art. 32 - Essercizio finanziario
L'esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio deve essere depositato presso la sede sociale a disposizione dei Soci almeno quindici giorni ptima dell'Assemblea Generale convocata per l'approvazione del bilancio. I singoli bilanci devono essere portati a conoscenza delle singole Sezioni Regionali. Il Collegio dei revisori dei conti prende visione dei bilanci regionali e centrali in sede di adunanza del Comitato Centrale.
Art. 33 - Delle casse regionali
Le Sezioni regionali che hanno chiesto di gestire autonomamente i proprio fondi hanno il diritto di gestire autonomamente la propria cassa di Sezione.
I Comitati regionali sono responsabili, civilmente e penalmente, verso i soci e verso qualsiasi autorità che ne chieda conto delle iniziative intraprese autnomamente e dei fondi in possesso.
Titolo V - Disposizioni conclusive
Art. 34 - Disposizioni conclusive
Per tutte le questioni non contemplate dal presente statuto fa stato la normativa vigente in materia di associazioni senza scopo di lucro.
III presente statuto abolisce e sostituisce il precedente.
Lo Statuo dell'A.M.E. in formato PDF da scaricare.
Statuto_A.M.E_16.06.2013.pdf

References: Art. 3

Art. 6

Art. 8

Art.9

Art. 10

Art. 14

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34