Source: http://www.iacoviello.it/fusione-dei-fondi-pensione/2018/fusione_fondi_pensione/
Timestamp: 2019-08-22 13:53:15+00:00

Document:
Fusione dei Fondi Pensione - Studio Iacoviello
Ma gli accordi sindacali sono legittimi?
Si tratta di un argomento tornato di grande attualità dal 2015, per le recenti iniziative parallele del Gruppo Intesa e del Gruppo Unicredit.
Queste iniziative sono state portate avanti senza tener conto dei diritti dei pensionati, e con modalità e procedure illegittime, poichè gli accordi sindacali stipulati dalle c.d. “Fonti Istitutive” secondo la legge non hanno alcun potere di disporre la fusione dei Fondi Pensione.
Al contrario un’ eventuale fusione dei Fondi deve essere deliberata da ciascun fondo secondo le procedure previste dallo Statuto (assemblee o referendum), cui debbono partecipare anche i pensionati (spesso in numero maggioritario).
Lo aveva stabilito la stessa Covip a partire dal 2000.
Sui poteri delle c.d. “Fonti Istitutive” si veda l’ apposita pagina cliccando qui
Si vedano infatti da ultimo gli Accordi Carige e Unicredit (fino al più recente accordo del 4 febbraio 2017 sul Banco di Sicilia e sulla Cr Roma).
Questa nuova politica degli accordi individuali di massa (convalidati in sede sindacale o alla Direzione Territoriale del lavoro ex art. 2113 cod. civ.) sembra apparentemente la via più impervia, ma in realtà nei fatti si è dimostrata per le Banche la più fruttuosa.
E’ importante poi consultare le singole pagine predisposte per i due gruppi bancari, sia l’ Unicredit che Intesa, ove si possono consultare e scaricare tutti gli accordi e i documenti relativi.
– Per il Gruppo Intesa clicca qui
– Per il Gruppo Unicredit clicca qui
3. i cosiddetti Fondi “interni” al bilancio della Banca, ovvero privi di soggettività giuridica ma consistenti in un “patrimonio di destinazione” vincolato ex art. 2117 cod. civ. al pagamento delle prestazioni previdenziali. Sulla complessa problematica dei “Fondi Interni” si veda l’ apposita pagina cliccando qui
Per un’ analisi della tipologia dei Fondi clicca qui, ove viene chiarita la distinzione fra fondi a prestazione definita e fondi a contribuzione definita.
Anche i Fondi cd. interni delle Banche sono passati dal 1° gennaio 2007 dalla vigilanza generica della Banca d’ Italia a quella specifica della COVIP. Si veda sul punto il Comunicato della Banca d’ Italia del 5 marzo 2007.
I progetti in discussione nel Gruppo Intesa mirano alla fusione non solo dei Fondi Pensione, ma anche alla riforma dell’ intero welfare aziendale, e quindi
anche dei vari Fondi o Casse di natura sanitaria (che non sono soggetti alla vigilanza della COVIP) nonché dei vari CRAL aziendali, che sono generalmente normali associazioni regolate dal codice civile.
La Covip, nell’ esercizio dei suoi poteri di normazione secondaria, aveva emanato la Delibera n. 784 del 29 agosto 2000, poi seguita dalla recente Delibera del 15 luglio 2010, modificata ed integrata con Deliberazione del 7 maggio 2014, di cui riportiamo altresì la Relazione ed il Testo finale consolidato.
Art. 33 (clicca qui)
b) progetto di fusione contenente:
Sul punto va ancora segnalata l’ emanazione del Decreto Legge n. 76 del 28 giugno 2013, su cui veda la nostra pagina sulle Fonti Istitutive ed i loro poteri.
“il trattamento previdenziale erogato al personale dipendente degli istituti di credito (già di diritto pubblico) trovava la sua fonte esclusiva nello statuto di un ente pubblico previdenziale (nel caso in esame la Cassa creata dall’Istituto S. Paolo di Torino), terzo rispetto al datore di lavoro e ai lavoratori. Pertanto, poiché lo statuto, come si è detto sopra, è stato approvato con decreto del Presidente della Repubblica, lo stesso deve essere considerato, in relazione alla potestà autoorganizzativa dell’ente, alla stregua di una fonte secondaria del diritto, senza peraltro che al sorgere di tale fonte, in modo da poter riconoscere alla stessa anche natura convenzionale, abbia concorso una pattuizione conclusa con le rappresentanze dei lavoratori…“.
Ha stabilito infatti la Cass. nella sentenza 9 maggio 2003, n. 7154 (Fondo Pensioni Cassa di Risparmio di Torino c. Maina e Baretti), con riferimento proprio ad un Fondo ex esonerativo, che un accordo sindacale non può derogare ad uno Statuto. Si legge infatti nella sentenza che
6. Il vincolo di destinazione nei Fondi ex esonerativi
A questo si deve aggiungere un ulteriore profilo specifico relativo ai Fondi ex esonerativi (CR Firenze, Cariplo, San Paolo, Cariparo).
2. I fondi o casse costituiti in base alla legge 20 febbraio 1958, n. 55, sono trasformati, per effetto della presente disposizione, in fondi integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria al fine di realizzare la garanzia delle prestazioni di cui all’art. 4, con vincolo di destinazione delle relative disponibilità patrimoniali alla realizzazione della richiamata garanzia.
Inoltre per quanto attiene alla fusione fra Cassa Sanitaria Intesa e Fondo Sanitario di gruppo, la Corte d’ Appello di Milano – in causa patrocinata dal nostro Studio – ha respinto l’ Appello del Fondo sanitario Intesa con sentenza del 29 giugno 2017 n. 3030/17 (clicca qui)
In precedenza la sentenza del Tribunale di Milano del 27 giugno 2014 n. 8824/14 aveva confermato che l’accordo sindacale 2/10/10 non poteva disporre il trasferimento del patrimonio della Cassa Sanitaria Intesa al Fondo Sanitario di Gruppo.
Il Tribunale ha così ribadito quanto statuito con il provvedimento cautelare di sospensione 21/11/11, poi confermato con ordinanza collegiale del 22 marzo 2012, che aveva rigettato del reclamo della Cassa Sanitaria e del Fondo Sanitario.
Le trattative sindacali in atto non possono portare a violazioni di legge, soprattutto per quanto riguarda i Fondi ex esonerativi. Da un lato le Fonti Istitutive sono sfornite di tale potere, che è invece riservato alle Fonti Costitutive (assemblee e referendum), come ribadito anche dalla Covip nella Delibera in materia di fusioni del 15 luglio 2010. Dall’ altro lato non è possibile violare il vincolo di destinazione previsto dalla legge, sia per i Fondi ex esonerativi (dall’ art. 5, comma 5, del Decr. Leg.vo 357/90, all’ art. 5, comma 5), sia per tutti i fondi complementari (esterni ed interni al bilancio) dall’ art. 2117 e dalla Direttiva UE 2003/41, all’ art. 8.
Categorie Fusione dei Fondi Pensione Tag Fondi Pensione, Fonti Istitutive, Intesa Sanpaolo Navigazione articolo

References: art. 2113
 art. 2117

Art. 33
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 5
 art. 5
 art. 2117
 art. 8