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Timestamp: 2020-08-12 03:45:53+00:00

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Risultati ricerca per "pct - giurisprudenza"
PCT - giurisprudenza | 05 Maggio 2015
PEC non indicata: domiciliazione ex lege presso la cancelleria dell’autorità giudiziaria adita
La domiciliazione ex lege presso la cancelleria dell’autorità giudiziaria innanzi alla quale è in corso il giudizio, ai sensi dell’art. 82 del R.D. n. 37/1934, consegue soltanto ove il difensore non abbia indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al proprio ordine.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 8870/15; depositata il 4 maggio)
PCT - giurisprudenza | 17 Marzo 2015
Processo civile telematico: l’insofferenza per la copia cartacea di cortesia inizia a prendere corpo
Sarà forse “merito” dell’ormai famoso e famigerato decreto del Tribunale di Milano del 15 gennaio 2015 che aveva condannato la parte “scortese” a versare all’altra parte (e neanche al bilancio dello Stato: sic!) ben 5.000 euro, ma sembra iniziare a prendere corpo la consapevolezza degli avvocati che c’è qualcosa che non torna (a monte e/o a valle) dei Protocolli che regolano l’uso del processo telematico.
PCT - giurisprudenza | 27 Febbraio 2015
PCT bloccato, in aiuto arriva il formato cartaceo
Che succede se si blocca tutto? Ritengo che non ci possa essere domanda migliore per aprire il commento all’ordinanza del Tribunale di Milano che, ai sensi del comma 8 dell’art. 16 bis, d.l. n. 179/2012, autorizza le parti costituite a depositare il proprio atto in forma cartacea in deroga da quanto previsto dal comma 1 della stessa disposizione di legge riguardante l’obbligo di deposito telematico degli atti endoprocessuali.
(Tribunale di Milano, sez. IX Civile, ordinanza 12 gennaio 2015)
PCT - giurisprudenza | 20 Febbraio 2015
PCT: il Presidente del Tribunale di Milano vuole chiudere la questione sulla condanna per mancato deposito della copia “di cortesia”
In una lettera del 19 febbraio, il Presidente Pomodoro torna sull’episodio della condanna alla sanzione pecuniaria ex art. 96, c.p.c. per il mancato deposito della copia cartacea “di cortesia”, che tanta risonanza mediatica ha avuto. Ribadisce la Pomodoro che tale determinazione «non costituisce una prassi di sezione» e riconferma «la generale adesione dei giudici del Tribunale alla lettera e allo spirito del Protocollo 26/6/2014 volto a garantire una spontanea e utile collaborazione tra Tribunale e Foro per l’attuazione del PCT».
PCT - giurisprudenza | 17 Febbraio 2015
Convocazione dell’assemblea: PEC per tutti o l’amministratore pensi ad un altro modo
Con la sentenza n. 3350 del 23 ottobre 2014, il Tribunale di Genova ha annullato una delibera assembleare in seguito alla richiesta di due condomini, ricordando che la convocazione via e-mail non è consentita dall’art. 66 disp. att. c.c., a differenza della posta elettronica certificata, utilizzabile però soltanto se sia il mittente che il destinatario siano titolari di una casella PEC.
(Tribunale di Genova, sentenza n. 3350/14; depositata il 23 ottobre)
PCT - giurisprudenza | 19 Gennaio 2015
Se nel ricorso è indicata la PEC, il controricorso deve essere notificato in via telematica
La possibilità della notificazione di atti presso la cancelleria della Corte di Cassazione è subordinata alla duplice condizione della mancata elezione di domicilio in Roma da parte del ricorrente e della mancata indicazione, sempre da parte del ricorrente, dell’indirizzo di posta elettronica certificata, mentre ove questo secondo requisito sussista, si deve ritenere che, invece, il destinatario della notificazione del ricorso che intenda a sua volta notificare il controricorso non possa avvalersi della notificazione presso la cancelleria della Corte, essendo egli tenuto ad eseguire la notificazione in forma telematica.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, ordinanza n. 709/15; depositata il 16 gennaio)
PCT - giurisprudenza | 29 Dicembre 2014
PEC duplicata, sentenza annullata
J’accuse della Corte di appello di Bologna: la stessa PEC assegnata a più ignari destinatari.
La Centrale dei Rischi dell’INAIL rileva come dal Registro delle Imprese ne risultino 191.000 duplicate od assegnate a due o più soggetti distinti (ditte, liberi professionisti, cittadini) e, spesso, prima della scadenza del contratto triennale: ciò porta ad un blocco dell’attività processuale. Alcune, poi, non avevano la funzione di ricezione. Nelle fattispecie era stata dichiarata la nullità (non l’inesistenza) della notifica ex art. 15 L.F. via PEC e, quindi, della sentenza di fallimento delle ditte ricorrenti con remissione degli atti ai sensi dell’art. 354 c.p.c..
(Corte di appello di Bologna, sez. III Civile, sentenza 2 ottobre)
PCT - giurisprudenza | 05 Dicembre 2014
La comunicazione di cancelleria a mezzo PEC non fa decorrere il termine per impugnare la sentenza
In tema di notificazioni disposte d’ufficio dalla legge, la comunicazione della sentenza per posta elettronica certificata (PEC) effettuata dalla cancelleria del giudice, quand’anche sia eseguita con l’invio del testo dell’intero provvedimento, non è idonea a far decorrere il termine dimidiato di 30 giorni per la proposizione dell’impugnazione previsto dall’ultimo comma dell’art. 17 della legge adozioni n. 184/1983.
(Corte di Cassazione, sez. I Civile, sentenza n. 25662/14; depositata il 4 dicembre)
PCT - giurisprudenza | 28 Novembre 2014
PEC non indicata? Atti in cancelleria
Se manca l’elezione di domicilio in Roma da parte del ricorrente e se questi non ha indicato l’indirizzo di posta elettronica certificata, le notificazioni gli sono fatte presso la cancelleria della Corte di Cassazione. Infatti, solo l’indicazione della PEC nel ricorso, senza ulteriori specificazioni, fa scattare l’obbligo della notificazione telematica, dovere che non c’è quando, invece, il riferimento alla PEC è inequivocabilmente limitato alle comunicazioni di cancelleria.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 3, sentenza n. 25215/14; depositata il 27 novembre)
PCT - giurisprudenza | 20 Ottobre 2014
Il PCT non è nato il 30 giugno 2014
L’ordinanza del 7 ottobre 2014 del Tribunale di Milano può ritenersi una prosecuzione dell’acceso dibattito giurisprudenziale e dottrinale sulla ritualità dei depositi telematici di atti introduttivi e di costituzione in giudizio. Il dibattito, come l’attento lettore ricorderà, è stato trattato anche su queste pagine con il commento alle ordinanze di Torino e Pavia in cui si sottolineava il concreto pericolo che, ordinanze anti-PCT potessero invadere tutti quei tribunali in cui il processo telematico si è spinto ben oltre i confini dell’obbligatorietà.
(Tribunale di Milano, sez. IV Civile, ordinanza 7 ottobre 2014)
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E’ il giudice di pace a decidere sull’opposizione alla revisione della patente per azzeramento dei punti

References: art. 96
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 15
 sentenza 
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