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Timestamp: 2017-06-29 15:57:19+00:00

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Tempo libero Leggi e Normative Help Mappa del Sito Area Riservata Contatti Regolamento Pubblicità Art. 1 - Ambito di applicazione ed oggetto del regolamento
Art. 3 - Limitazioni e divieti
Art. 5 - Piano generale degli impianti
Art. 6 - Canone per l'installazione dei mezzi pubblicitari. Presupposto del canone
Art. 7 - Modalità per ottenere il provvedimento per l'installazione degli impianti pubblicitari
Art. 8 - Soggetto obbligato
Art. 9 - Modalità di applicazione del canone
Art. 10 - Dichiarazione
Art. 11 - Pagamento del canone
Art. 12 - Rettifica ed accertamento d’ufficio
Art. 13 - Pubblicità ordinaria
Art. 14 - Pubblicità effettuata con veicoli
Art. 15 - Pubblicità effettuata con pannelli luminosi e proiezioni
Art. 16 - Pubblicità varia
Art. 17 - Riduzione del canone
Art. 18 - Esenzioni dal canone
Art. 19 - Sanzioni amministrative pecuniarie ed interessi
Art. 20 - Sanzioni amministrative e rimozione dei mezzi pubblicitari abusivi
Art. 21 - Organi competenti
Art. 22 - Gestione del servizio
Art. 1 - Ambito di applicazione ed oggetto del regolamento
La pubblicità esterna effettuata nel territorio del comune è assoggettata , secondo le disposizioni degli articoli seguenti, ad un canone a favore del Comune.
Il presente regolamento disciplina l’applicazione del canone per l’installazione di mezzi pubblicitari e per la diffusione di messaggi pubblicitari, comunque effettuati.
Le tariffe del canone per l'installazione di mezzi pubblicitari sono stabilite dal comune prima dell'approvazione del bilancio preventivo e, qualora non modificate entro il suddetto termine, si intendono prorogate di anno in anno.
È fatto divieto di effettuare pubblicità a mezzo di apparecchi amplificatori e simili nelle seguenti fasce orarie:
Dal 1° ottobre alle 31 maggio: dalle ore 20.00 alle ore 8.00 e dalle ore 14.00 alle ore 16.00
Dal 1° giugno al 30 settembre: dalle ore 14.00 alle ore 17.00 e dalle ore 21.00 alle ore 8.00
È fatto divieto di effettuare pubblicità a mezzo di apparecchi amplificatori e simili entro metri lineari 200 a partire dal portone centrale o ingresso esterno delle scuole di ogni ordine e grado, durante il periodo scolastico.
per motivi di igiene sanità è fatto divieto di effettuare forme pubblicitarie mediante lancio di oggetti o manifestini.
È fatto divieto di effettuare affissioni pubblicitarie al di fuori degli spazi consentiti ed autorizzati.
Per i divieti e le limitazioni di particolari forme di pubblicità si fa rinvio alle disposizioni di cui al successivo art. 5.
L’autorizzazione per l'installazione di impianti e mezzi pubblicitari può essere rilasciata:
a coloro che intendono effettuare pubblicità per conto proprio
a coloro che intendono effettuare pubblicità per conto altrui
ai concessionari del servizio di cui al 5° comma dell’art. 52 del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446
I mezzi pubblicitari installati direttamente dal comune non necessitano di particolari forme di autorizzazioni.
Per la diffusione di messaggi pubblicitari effettuati senza installazione di impianti, l'autorizzazione è rilasciata previa presentazione della domanda e del pagamento del canone stabilito dal comune.
i soggetti autorizzati all'istallazione dei mezzi e di impianti pubblicitari provvedono direttamente alla manutenzione e al decoro degli stessi, nonché alla protezione da atti vandalici e dall'uso improprio da parte di altri soggetti, senza alcun obbligo a carico del comune. Analogamente provvedono i soggetti autorizzati all'istallazione di impianti e mezzi destinati all'affissione dei manifesti e simili per la diffusione di messaggi pubblicitari.
Il piano generale degli impianti pubblicitari è determinato in conformità alle seguenti quantità e caratteristiche:
Classificazione dei mezzi pubblicitari
Mezzi pubblicitari di esercizio.
Si intendono per tali le scritte, tabelle e simili, a carattere permanente, esposte esclusivamente nella sede di una attività, industria, commercio, associazione o professione, che contengono il nome del titolare o la ragione sociale, la qualità o l'attività, l'indicazione generica dei prodotti o dei servizi.
Mezzi pubblicitari non di esercizio.
Si intendono per tali le scritte o simboli o altri impianti, a carattere permanente, esposti in luogo diverso dalla sede attività, che contengono o meno l'indicazione generica dei prodotti dei servizi.
Le insegne, targhe, pannelli e simili si classificano secondo la loro sistemazione in:
a bandiera (orizzontale e verticale) sporgenti dal muro;
frontali (orizzontali o verticali) contro muro;
a giorno (su tetti, pensiline, cancelli, paline).
Criteri di specificazione.
Colore Il colore rosso non deve mai di essere installato in vicinanza di impianti semafori ci in posizione tale da ingenerare disturbo in chi guida.
Ubicazione carattere delle insegne e simili L'insegna deve essere di massima installata nell'ambito attività alla quale si riferisce.
Non è ammessa la collocazione di insegne in punti tali da ingenerare confusione con la segnaletica stradale esistente o comunque da intralciare la circolazione.
Quando si rende necessaria la collocazione di segnaletica stradale, le insegne preesistenti che possono ingenerare confusione devono, con ordinanza del sindaco, venire rimosse.
Dimensione e posizione delle insegne e simili Le dimensioni delle insegne a bandiera devono essere proporzionate all'altezza del fabbricato ed alla larghezza della sede stradale.
Per la collocazione di detta pubblicità devono essere osservate le sottoindicate disposizioni:
per gli impianti collocati in corrispondenza di vie piazze pubbliche sprovviste di marciapiede, l’altezza del mezzo pubblicitario non deve essere inferiore a metri 2,50 dal piano stradale;
gli impianti installati nelle vie e piazze munite di marciapiede devono essere contenuti a non meno di centimetri 30 entro il bordo del marciapiede stesso e l'altezza non deve essere inferiore a metri 2,50 dal piano stradale. La collocazione delle insegne luminose attraverso i portici, da fondo portico o pilastro e da pilastro a pilastro può avvenire ad un'altezza da terra non inferiore a metri 2,50. Le insegne luminose a bandiera, da sistemarsi a fondo portico, sempre nel rispetto dell'altezza da terra di metri 2,50, non possono sporgere oltre il quarto della larghezza del portico, compresi i supporti.
Classificazione della cartellonistica stradale.
I cartelli e simili possono essere classificati: secondo la funzione
pubblicitari in genere;
informativi, ubicazionali, di servizi o di attività.
secondo la collocazione
su pannello appoggiato al muro, ma infisso nel perimetro stradale;
isolati, che possono essere mono o bifacciali.
Caratteristiche dei cartelli pubblicitari simili
I cartelli, poster s, stendardi impianti similari, con esclusione di quella parete, devono essere bifacciali ed in tutti i casi avere un aspetto decoroso. Nel caso di recinzione per cantieri è ammessa la collocazione di impianti anche monofacciali.
Di norma devono essere impiegati materiali duraturi; in particolare sono esclusi il legno non trattato e di cartone. Le strutture portanti il mezzo pubblicitario, pur adeguate dimensionalmente alla loro funzione sostegno, non devono interferire o pensare visivamente sul complesso espositivo. L'altezza da terra della base dei cartelli deve essere di almeno un metro. In materia di esposizione di cartelli simili la collocazione va effettuata tenuto conto delle norme previste dal piano regolatore generale.
Ai fini della collocazione della pubblicità ordinaria il territorio viene suddiviso in funzione della rilevanza della sua destinazione presente futura in:
donne soggette a vincoli e controlli ambientali;
centro commerciale, direzionale e periferia.
La diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o a acustiche diverse da quelle assoggettate al diritto sulle pubbliche affissioni, i luoghi pubblici o aperti al pubblico o che sia da tali luoghi percepibile è soggetta al pagamento del presente canone.
Ai fini dell'applicazione del presente canone si considerano rilevanti i messaggi diffusi nell'esercizio di un'attività economica allo scopo di promuovere la domanda di beni o servizi ovvero finalizzati a migliorare l'immagine del soggetto pubblicizzato. Si considerano messaggi pubblicitari anche quelli effettuati da enti non commerciali che reclamizzano un soggetto economico (sponsor).
Le domande per ottenere il rilascio del provvedimento per l'installazione degli impianti pubblicitari devono essere inoltrate al comune e devono essere corredate della seguente documentazione:
domanda su appositi moduli predisposti dal comune;
tre copie dell'estratto di P.R.G. (da ritirarsi presso l'ufficio tecnico comunale);
tre fotografie a colori del luogo dove il mezzo pubblicitario deve essere installato;
tre prospetti, nel caso in cui il mezzo pubblicitario debba essere infisso sulla facciata di un edificio (i prospetti devono essere di rilievo e non schematici ed orari delle misure principali);
tre disegni del mezzo pubblicitario (almeno uno deve essere colorato con i colori corrispondenti a quelli reali e deve essere specificata la natura del materiale o dei materiali del mezzo pubblicitario);
tre planimetrie (nel caso dei mezzi pubblicitari da installare su aree pubbliche o private) nelle quali siano ben disegnati marciapiedi, scappate, aiuole, banchine stradali, recinzioni, pali, semafori, lampioni, cartelli già esistenti, alberi, e segnali stradali, ecc.;
tre sezioni, nel caso di cartelli, insegne sporgenti, insegne a bandiera, ecc.;
La stessa documentazione deve essere presentata da coloro che intendono installare impianti per effettuare forme pubblicitarie per conto altrui. Tutti disegni devono essere firmati dei soggetti richiedenti; devono inoltre essere quotati e la scala non dev'essere inferiore a 1:200, con eccezione dei bozzetti, quando l'oggetto sia molto grande.
Soggetto obbligato al pagamento del presente canone, e colui che dispone a qualsiasi titolo del mezzo attraverso il quale messaggio pubblicitario viene diffuso.
È solidamente obbligato al pagamento del canone colui che produce o vende la merce o fornisce i servizi oggetto della pubblicità.
Il canone si determina in base alla superficie della minima figura piana geometrica in cui è circoscritto il mezzo pubblicitario indipendentemente dal numero dei messaggi in esso contenuti.
Le superficie inferiore ad un metro quadrato si arrotondano per eccesso al metro quadrato e le frazioni di esso, oltre il primo, a mezzo metro quadrato; non si fa luogo ad applicazione del canone per superfici inferiori a 300 centimetri quadrati.
Per i mezzi pubblicitari polifacciali il canone è calcolato in base alla superficie complessiva adibita alla pubblicità.
Per i mezzi pubblicitari aventi dimensioni volumetriche il canone è calcolato in base alla superficie complessiva risultante dallo sviluppo del minimo solido geometrico in cui può essere circoscritto in mezzo stesso.
I festoni di bandierine e simili nonché i mezzi di identico contenuto, ovvero riferibili al medesimo soggetto obbligato, collocata in connessione tra loro si considerano, agli effetti del calcolo della superficie imponibile, come un unico mezzo pubblicitario.
Le maggiorazione del canone a qualunque titolo previste sono cumulabili e devono essere applicate alla tariffa base; le riduzioni non sono cumulabili.
Qualora la pubblicità di cui ai successivi articoli 13 e 14 venga effettuate in forma luminosa la relativa tariffa del canone è maggiorata del 100 per 100.
Il soggetto obbligato di cui all’art. 8 è tenuto, prima di iniziare la pubblicità, a presentare all'ufficio tributi, in caso di gestione in forma diretta da parte del comune, o al concessionario del servizio, apposita dichiarazione anche cumulativa, nella quale devono essere indicate le caratteristiche, la durata della pubblicità e l'ubicazione dei mezzi pubblicitari utilizzati. Il relativo modello di dichiarazione è predisposto dal comune e messo a disposizione degli interessati.
La dichiarazione dev'essere presentata anche nei casi di variazione della pubblicità, che comportino la modificazione della superficie esposta o del tipo di pubblicità effettuata, con conseguente nuova imposizione; è fatto obbligo all'ufficio tributi o al concessionario del servizio, nella fattispecie di cui sopra, di procedere a conguaglio fra l'importo dovuto in seguito alla nuova dichiarazione e quello pagato per lo stesso periodo.
La dichiarazione della pubblicità annuale ha effetto anche per gli anni successivi, purché non si verifichino modificazioni degli elementi dichiarati cui consegua un diverso ammontare del canone dovuto; tale pubblicità si intende prorogata con il pagamento del relativo canone effettuato entro il 31 gennaio dell'anno di riferimento, sempre che non venga presentata denuncia di cessazione entro il medesimo termine.
Qualora vengo messa la presentazione della dichiarazione, la pubblicità di cui ai successivi articoli 13, 14 e 15 commi 1, 2 e 3, si presume effettuata in ogni caso con decorrenza dal primo gennaio dell'anno in cui è stata accertata; per le altre fattispecie la presunzione opera dal primo giorno del mese in cui è stato effettuato l'accertamento.
Il canone dovuto per le fattispecie previste dagli articoli 13, commi 1 e 3, 14 e 15, commi 1 e 3 del presente regolamento, per anno solare di riferimento cui corrisponde una autonoma obbligazione patrimoniale; per le altre fattispecie il periodo del canone e quello specificato nella relative disposizioni.
Il pagamento del canone deve essere effettuato mediante versamento a mezzo di conto corrente postale intestato al comune, in caso di gestione in forma diretta, o al concessionario del servizio, con arrotondamento a mille lire per difetto se la frazione non è superiore a lire 500 o per eccesso se è superiore. L'attestazione dell'avvenuto pagamento deve essere allegata alla prescritta dichiarazione.
Per la pubblicità relativa a periodi inferiori all'anno solare il canone deve essere corrisposto in un'unica soluzione; il canone per la pubblicità annuale può essere corrisposto in rate trimestrali anticipate qualora sia di importo superiore a lire tre milioni.
La riscossione coattiva del canone si effettua secondo le disposizioni D.P.R. 28 gennaio 1988 n. 43 e successive modificazioni: il relativo al ruolo deve essere formato e reso esecutivo entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l'avviso di accertamento o di rettifica è stato notificato ovvero, in caso di sospensione della riscossione, entro il 31 dicembre dell'anno successivo a quello di scadenza del periodo di sospensione. Si applica l’art. 2752, comma 4 del codice civile.
Entro il termine di due anni del corrente dal giorno in cui è stato effettuato il pagamento, ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto al rimborso, il soggetto obbligato può chiedere la restituzione di somme versate e non dovute mediante apposita istanza. Il comune, in caso di gestione in forma diretta, o il concessionario del servizio sono tenuti a provvedere nel termine di novanta giorni.
Qualora la pubblicità sia effettuata su impianti installati su beni appartenenti o dati in godimento al comune, l'applicazione del canone sulla pubblicità non esclude quello del canone per l'occupazione di spazi ed aree pubbliche nonché il pagamento di canoni di locazione o di concessione.
Non si procede al versamento né al rimborso quando l'importo non supera L. 5000.
Il comune, in caso di gestione in forma diretta, o il concessionario del servizio entro due anni dalla data in cui la dichiarazione è stata o avrebbe dovuto essere presentata, procede a rettifica o ad accertamento d'ufficio, notificando a soggetto obbligato, anche a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento, apposito avviso motivato.
Nell'avviso devono essere indicate il soggetto obbligato, le caratteristiche e l'ubicazione del mezzo pubblicitario, l'importo del canone o del maggiore canone accertato, delle sanzioni dovute e dei relativi interessi, nonché il termine di sessanta giorni entro cui effettuare il relativo pagamento.
Gli avvisi di accertamento sono sottoscritti o dall'organo competente di cui alla successivo art. 21 in caso di gestione in forma diretta, o da un rappresentante del concessionario del servizio.
Per la pubblicità effettuata mediante insegne, cartelli, locandine, targhe, stendardi o qualsiasi altro mezzo non previsto dai successivi articoli del presente regolamento, la tariffa del canone per ogni metro quadrato di superficie e per anno solare è quella stabilita dal comune.
Per le fattispecie pubblicitaria di cui al comma 1 che abbiano durata non superiore a tre mesi si applica per ogni mese o frazione una tariffa pari ad un decimo di quella annuale.
Per la pubblicità effettuata mediante affissioni dirette, anche per conto altrui, di manifesti e simili su apposite strutture adibite alla esposizione di tali mezzi si applica il canone in base alla superficie complessiva degli impianti nella misura e con delle modalità previste dal comma 1.
Per la pubblicità di cui ai commi precedenti che abbia superficie compresa tra metri quadrati 5,5 e 8,5 la tariffa del canone è maggiorata del 50 per cento; per quella di superficie superiore a metri quadrati 8,5 la maggiorazione è del 100 per cento.
Per la pubblicità visiva effettuata per conto proprio o altrui all'interno e all'esterno di veicoli in genere, di vetture autofilotranviarie, battelli, bar che e simili, di uso pubblico o privato, è dovuto il canone in base alla superficie complessiva dei mezzi pubblicitari installati su ciascun veicolo nella misura e con le modalità previste dall’art. 13, comma 1 del presente regolamento; per la pubblicità effettuata all'esterno dei veicoli suddetti sono dovute le maggiorazioni di cui al medesimo art. 13, comma 4. Per i veicoli adibiti ad uso pubblico per i quali la licenza di esercizio è stata rilasciata dal comune il canone è dovuto a quest'ultimo; per i veicoli adibiti a servizi di linea interurbana il canone dovuto nella misura della metà al comune qualora l'inizio e la fine della corsa avvengano nel suo territorio. Per i veicoli adibiti ad uso privato il canone è dovuto al comune qualora il proprietario del veicolo vi abbia la residenza anagrafica o la sede.
Per la pubblicità effettuata per conto proprio su veicoli di proprietà dell'impresa o adibiti e trasporti per suo conto, il canone è dovuto per anno solare al comune nelle misure stabilite dall'apposita tariffa, qualora la sede dell'impresa o qualsiasi altra dipendenza siano ubicate nel suo territorio, ovvero siano domiciliati in detto comune i suoi agenti a mandatari che alla data del primo gennaio di ciascun anno o quella successiva di immatricolazione, hanno in dotazione detti veicoli. La tariffa è graduata a seconda che si tratti di:
autoveicoli con portata superiore a 3000 kg;
autoveicoli con portata inferiore a 3000 kg;
modo veicoli e di veicoli non ricompresi nelle due precedenti categorie.
Per i veicoli di cui al comma 3 non è dovuto il canone per l'indicazione del marchio, della ragione sociale e dell'indirizzo dell'impresa, purché si apposta non più di due volte e ciascuna iscrizione non sia di superficie superiore a mezzo metro quadrato.
È fatto obbligo di conservare l'attestazione dell'avvenuto pagamento del canone e di esibirla a richiesta degli agenti autorizzati.
per la pubblicità effettuata per conto altrui con insegne, pannelli o altre analoghe strutture caratterizzate dall'impiego di diodi luminosi, lampadine e simili mediante controllo elettronico, elettromagnetico o comunque programmato in modo da garantire la variabilità del messaggio o la sua visione in forma intermittente, lampeggiante o similare, si applica il canone indipendentemente dal numero di messaggi, per metro quadrato di superficie, e per anno solare in base alla tariffa approvata dal comune.
Per la pubblicità di cui al comma 1 di durata non superiore a tre mesi si applica per ogni mese o frazione una tariffa pari a un decimo di quella sopra indicata.
Per la pubblicità previste dai commi 1 e 2 effettuata per conto proprio dall'impresa si applica il canone misura pari alla metà delle rispettive tariffe.
Per la pubblicità realizzata in luoghi pubblici o aperti al pubblico attraverso diapositive, proiezioni luminose o cinematografiche effettuate su schermi o pareti riflettenti, si applica il canone per ogni giorno, indipendentemente dal numero dei messaggi e dalla superficie adibita alla proiezione in base alla tariffa approvata dal comune.
Per la pubblicità effettuata con striscioni o altri mezzi similari che attraversano le strade o piazze, da tariffa del canone, per ciascun metro quadrato e per ogni periodo di esposizione di 15 giorni o frazione, è pari a quella prevista dall’art. 13, comma 1 del presente regolamento.
Per la pubblicità effettuata da aeromobili mediante scritte, striscioni, disegni fumogeni, lancio di oggetti o manifestini, ivi compresa quella eseguita su specchi d'acqua limitrofi al territorio comunale, per ogni giorno frazione, indipendentemente dai soggetti di pubblicizzati, è dovuto il canone in base alla tariffa approvato dal comune.
Per la pubblicità eseguita con palloni finestrati e simili, si applica il canone in base alla tariffa pari alla metà di quella prevista dal comma 2.
Per la pubblicità effettuata mediante distribuzione, anche con veicoli, di manifestini ed altro materiale pubblicitario, oppure mediante persone circolanti con cartelli o altri mezzi pubblicitari, è dovuto il canone per ciascuna persona impiegata nella distribuzione od effettuazione e per ogni giorno frazione, indipendentemente dalla misura dei mezzi pubblicitari o dalla quantità di materiale distribuito, in base alla tariffa approvata dal comune.
Per la pubblicità effettuata mezzo di apparecchi amplificatori simili, il canone dovuto per ciascun giorno frazione è quello stabilito nella tariffa approvata dal comune.
La tariffa del canone è ridotta alla metà:
per la pubblicità effettuata da organizzazioni politiche e sindacali, comitati, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non abbia scopo di lucro;
per la pubblicità relativa ai festeggiamenti patriottici, religiosi, a spettacoli viaggianti e di beneficenza.
Le tariffe del comune per i mezzi pubblicitari installati su beni privati sono ridotte in misura di un terzo rispetto agli analoghi mezzi pubblicitari installati su beni pubblici.
Sono esenti da canone:
la pubblicità realizzata all'interno dei locali adibiti alla vendita di beni o alla prestazione di servizi quando si riferisca all'attività negli stessi esercitata, nonché i mezzi pubblicitari, ad eccezione delle insegne, esposti nelle vetrine esposti nelle vetrine e sulle porte di ingresso dei locali medesimi purché siano attinenti all'attività in essi esercitata e non superino, nel loro insieme, la superficie complessiva di mezzo metro quadrato per ciascuna vetrina o ingresso;
gli avvisi al pubblico esposti nelle vetrine o sulle porte d'ingresso del locale, o in mancanza nelle immediate adiacenze dal punto di vendita, relativi all'attività svolta, nonché quelli riguardanti la localizzazione e l'utilizzazione dei servizi di pubblica utilità che non superino la superficie di mezzo metro quadrato e quelli riguardanti la localizzazione o la compra vendita degli immobili ai quali sono affissi, di superficie non superiore ad un quarto di metro quadrato;
la pubblicità comunque effettuato all'interno, sulle facciate esterne o sulle recinzioni dei locali di pubblico spettacolo qualora si riferiscano a rappresentazioni in programmazione;
la pubblicità, escluse le insegne, relative ai giornali e dalle pubblicazioni periodiche, se esposta sulle sole facciate esterne nelle edicole o nelle vetrine o sulle porte di ingresso dei negozi ove si effettua la vendita;
la pubblicità esposta all'interno delle stazioni dei servizi di trasporto pubblico di ogni genere inerente attività esercitata dall'impresa di trasporto nonché le tabelle esposte all'esterno delle stazioni stesse o lungo l'itinerario di viaggio, per la parte in cui contengano informazioni relative alle modalità di effettuazione del servizio;
la pubblicità esposta all'interno delle vetture ferroviarie, degli aerei e delle navi ad eccezione dei battelli di cui all’art. 15 del presente regolamento;
la pubblicità comunque effettuate in Via esclusiva dallo Stato e dagli enti pubblici territoriali;
le insegne, le targhe e simili apposte per l'individuazione delle sedi di partiti politici, associazioni, fondazioni ed ogni altro ente che non persegua scopo di lucro;
Per l'omessa presentazione della dichiarazione della dichiarazione di cui all’art. 10 del presente regolamento si applica la sanzione amministrativa dalla 100 a 200% del canone con un minimo di L. 100.000.
Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa da 50 al 100% del maggior canone dovuto. Se l'errore o l'omissione attengono ad elementi non incidenti sulla determinazione del canone, si applica la sanzione da L. 100.000 a L. 500.000.
Le sanzioni previste dai precedenti commi sono ridotte ad un quarto se la dichiarazione è prodotta o il pagamento viene eseguito non oltre trenta giorni dalla data in cui avrebbero dovuto essere effettuati, ovvero alla metà se il pagamento viene eseguito entro sessanta giorni dalla notifica dell'avviso di accertamento.
Sulle somme dovute per il canone si applicano interessi di mora nella misura del 2,5% per ogni semestre compiuto, a decorrere dal giorno in cui detti imponibili sono divenuti esigibili; interessi nella stessa misura spettano a soggetto obbligato per le somme adesso dovute a qualsiasi titolo a decorrere dalla data dell'eseguito pagamento.
I competenti uffici comunali, in caso di gestione in forma diretta da parte del comune, o il concessionario del servizio sono tenuti a vigilare sulla corretta osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari riguardanti l'effettuazione della pubblicità, procedendo alla rimozione dei mezzi pubblicitari privi della prescritta autorizzazione, o installati in difformità della stessa, o per i quali non sia stato effettuato il pagamento del relativo canone, nonché alla immediata copertura della pubblicità con essi effettuata, mediante contestuale processo verbale di contestazione redatto da competente pubblico ufficiale. Resta ferma l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di cui all’art. 23 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 ovvero, se non comminabili, di quelle stabilite dall’art. 24, comma 2, del decreto legislativo n. 507 del 1993. Per l'applicazione delle sanzioni di cui al presente comma si osservano le disposizioni contenute nel capo I del titolo VI del citato decreto legislativo n. 285 del 1992.
Al responsabile del procedimento dell'ufficio tecnico comunale è attribuita la competenza istruttoria ed ogni altro adempimento procedimentale relativo al rilascio delle autorizzazioni per l'installazione degli impianti e mezzi pubblicitari.
Al responsabile dell'ufficio tributi od al funzionario designato è attribuita la competenza istruttoria ed ogni altro adempimento procedimentale relativo alla riscossione del canone, sanzioni ed interessi.
L'autorizzazione per l'installazione dei mezzi od impianti pubblicitari, e per qualunque diffusione di messaggi pubblicitari comunque effettuate è rilasciata dal sindaco o assessore delegato. Analogamente essi provvedono alla sottoscrizione delle richieste, avvisi, provvedimenti relativi e dispongono i rimborsi, nonché alla applicazione delle sanzioni ed alla rimozione nei casi previsti. L'esercizio di tali competenze, con provvedimento motivato del sindaco può essere attribuito ai responsabili degli uffici e dei servizi, ai sensi del comma 3bis, dell’art. 51 della L. 142/90, recepita con modifiche ed integrazioni con L.R. n. 48/91, introdotto con l’art.6 della L. 127/97, recepita con L.R. n. 23/98.
Il Corpo di Polizia Municipale anche su segnalazione degli altri uffici, provvede alla vigilanza, controllo e verbalizzazione delle fattispecie abusive che si possono verificare.
Art. 23 - Abolizione dell'imposta comunale sulla pubblicità
Dal 1° gennaio 1999 e abolita l'imposta comunale sulla pubblicità di cui al capo I del decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 e successive modificazioni.
i presupposti di imposizione relativi all'imposta abolita, riferiti a periodi antecedenti all'introduzione del presente canone, sono regolati dai termini di decadenza indicati all’art. 10 del decreto legislativo indicato al comma 1.v
Il presente regolamento entra in vigore dopo le pubblicazioni di legge, il 1° gennaio 1999. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 1
 art. 5
 art. 21
 art. 13

Art. 23