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Timestamp: 2020-01-19 08:55:52+00:00

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Testo integrale Decreto Ministeriale 10/03/1998 n. 81
Dm 10/3/1998 n. 81
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Decreto ministeriale dm 10/03/1998 n. 81
ART. 6 - DESIGNAZIONE DEGLI ADDETTI AL SERVIZIO ANTINCENDIO)
ART. 7 - FORMAZIONE DEGLI ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DEL PIANO DI EMERGENZA
2.11 - MISURE PRECAUZIONALI DI ESERCIZIO
Luoghi di lavoro ove si svolgono attività previste dall'articolo 6, comma 3.
ART. 1 - (OGGETTO - CAMPO DI APPLICAZIONE)
1. Il presente decreto stabilisce, in attuazione al disposto dellíarticolo 13, comma 1, del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, i criteri per la valutazione dei rischi di incendio nei luoghi di lavoro ed indica le misure di prevenzione e di protezione antincendio da adottare, al fine di ridurre l'insorgenza di un incendio e di limitarne le conseguenze qualora esso si verifichi.
ART. 2 - (VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INCENDIO)
2. Nel documento di cui al comma 1 sono altresì riportati i nominativi dei lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi, lotta antincendio e di gestione delle emergenze, o quello del datore di lavoro, nei casi di cui allíart. 10, comma 1, del decreto legislativo n. 626/1994.
3. La valutazione dei rischi di incendio può essere effettuata in conformità ai criteri di cui allíallegato I.
4. Nel documento di valutazione dei rischi il datore di lavoro valuta il livello di rischio di incendio del luogo di lavoro e, se del caso, di singole parti del luogo medesimo, classificando tale livello in una delle seguenti categorie, in conformità ai criteri di cui allíallegato I:
ART. 3 - (MISURE PREVENTIVE, PROTETTIV E E PRECAUZIONALI DI ESERCIZIO)
e) garantire líefficienza dei sistemi di protezione antincendio secondo i criteri di cui all'allegato VI;
ART. 4 - (CONTROLLO E MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI E DELLE ATTREZZATURE ANTINCENDIO)
ART. 5 - (GESTIONE DELL'EMERGENZA IN CASO DI INCENDIO)
ART. 6 - (DESIGNAZIONE DEGLI ADDETTI AL SERVIZIO ANTINCENDIO)
3. I lavoratori designati ai sensi del comma 1, nei luoghi di lavoro ove si svolgono le attività riportate nell'allegato X, devono conseguire líattestato di idoneità tecnica di cui allíarticolo 3 della legge 28 novembre 1996, n. 609.
ART. 7 - (FORMAZIONE DEGLI ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE dell'EMERGENZA)
1. I datori di lavoro assicurano la formazione dei lavoratori addetti alla prevenzione incendi, lotta antincendio e gestione dell'emergenza secondo quanto previsto nellíallegato IX.
ART. 8 - (DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI)
1. Fatte salve le disposizioni dell'articolo 31 del decreto legislativo n. 626/1994, i luoghi di lavoro costruiti od utilizzati anteriormente alla data di entrata in vigore del presente decreto, con esclusione di quelli di cui allíarticolo l, comma 3, e articolo 3, comma 2, del presente decreto, devono essere adeguati alle prescrizioni relative alle vie di uscita da utilizzare in caso di emergenza, di cui all'articolo 3, comma l, lettera b), entro 2 anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
LINEE GUIDAPER LA VALUTAZIONE DEI RISCHI DI INCENDIO NEI LUOGHI DI LAVORO
- líinformazione dei lavoratori e delle altre persone presenti;
e) delle dimensioni e dellíarticolazione del luogo di lavoro;
- miglioramento del controllo del luogo di lavoro e provvedimenti per líeliminazione dei rifiuti e degli scarti.
- controllo dellíutilizzo dei generatori di calore secondo le istruzioni dei costruttori;
- riparazione o sostituzionedelle apparecchiature danneggiate;
Sulla base della valutazione dei rischi è possibile classificare il livello di rischio di incendio dellíintero luogo di lavoro o di ogni parte di esso: tale livello può essere basso, medio o elevato.
Vanno inoltre classificati come luoghi a rischio di incendio elevato quei locali ove, indipendentemente dalla presenza di sostanze infiammabili e dalla facilità di propagazione delle fiamme, líaffollamento degli ambienti, lo stato dei luoghi o le limitazioni motorie delle persone presenti, rendono difficoltosa líevacuazione in caso di incendio.
Qualora non sia possibile il pieno rispetto delle misure previste nel presente allegato, si dovrà provvedere ad altre misure di sicurezza compensative. In generale líadozione di una o più delle seguenti misure possono essere considerate compensative:
4) realizzazione dellíaddestramento antincendio per tutti i lavoratori.
Allíesito della valutazione dei rischi devono essere adottate una o più tra le seguenti misure intese a ridurre la probabilità di insorgenza degli incendi:
- realizzazione di impianti di protezione contro le scariche atmosferiche conformemente alle regole dellíarte;
I condotti di aspirazione di cucine, forni, seghe, molatrici, devono essere tenuti puliti per evitare líaccumulo di grassi o polveri.
L'accumulo di scarti di lavorazione deve essere evitato ed ogni scarto o rifiuto deve essere rimosso giornalmente e depositato in uníarea idonea preferibilmente fuori dell'edificio.
I lavoratori addetti alla prevenzione incendi devono effettuare regolari controlli sui luoghi di lavoro finalizzati ad accertare líefficienza delle misure di sicurezza antincendio. In proposito è opportuno predisporre idonee liste di controllo.
Specifici controlli vanno effettuati al termine dellíorario di lavoro affinché il luogo stesso sia lasciato in condizioni di sicurezza.
- 15  30 metri (tempo max. di evacuazione 1 minuto) per aree a rischio di incendio elevato;
- 30  45 metri (tempo max. di evacuazione 3 minuti) per aree a rischio di incendio medio;
Se le misure di cui ai punti 3.3, 3.4, 3.5 e 3.6 non possono essere rispettate per motivi architettonici o urbanistici, il rischio per le persone presenti, per quanto attiene líevacuazione del luogo di lavoro, può essere limitato mediante líadozione di uno o più dei seguenti accorgimenti, da considerarsi alternativi a quelli dei punti 3.3, 3.4, 3.5 e 3.6 solo in presenza dei suddetti impedimenti architettonici o urbanistici:
In ogni caso líapertura nel verso dellíesodo è obbligatoria quando:
a) - líarea servita ha un affollamento superiore a 50 persone;
c) - la porta serve uníarea ad elevato rischio di incendio.
Líobiettivo delle misure per la rivelazione degli incendi e l'allarme è di assicurare che le persone presenti nel luogo di lavoro siano avvisate di un principio di incendio prima che esso minacci la loro incolumità. L'allarme deve dare avvio alla procedura per l'evacuazione del luogo di lavoro nonché l'attivazione delle procedure díintervento.
- miglioramento dellíimpianto di allarme elettrico, prevedendo un sistema di altoparlanti o allarmi luminosi;
- azionamento dellíallarme;
- procedure da attuare allíattivazione dellíallarme e di evacuazione fino al punto di raccolta in luogo sicuro;
Tutti i lavoratori esposti a particolari rischi di incendio correlati al posto di lavoro, quali per esempio gli addetti allíutilizzo di sostanze infiammabili o di attrezzature a fiamma libera, devono ricevere una specifica formazione antincendio.
Quando nello stesso edificio esistono più datori di lavoro líamministratore condominiale promuove la collaborazione tra di essi per la realizzazione delle esercitazioni antincendio.
Líinformazione e le istruzioni antincendio possono essere fornite ai lavoratori predisponendo avvisi scritti che riportino le azioni essenziali che devono essere attuate in caso di allarme o di incendio. Tali istruzioni, cui possono essere aggiunte delle semplici planimetrie indicanti le vie di uscita, devono essere installate in punti opportuni ed essere chiaramente visibili. Qualora ritenuto necessario, gli avvisi debbono essere riportati anche in lingue straniere.
- líubicazione degli allarmi e della centrale di controllo;
- líubicazione dell'interruttore generale dell'alimentazione elettrica, delle valvole di intercettazione delle adduzioni idriche, del gas e di altri fluidi combustibili.
Gli ascensori non devono essere utilizzati per líesodo, salvo che siano stati appositamente realizzati per tale scopo.
CONTENUTI MINIMI DEI CORSI DI FORMAZIONE PER ADDETTI ALLA PREVENZIONE INCENDI, LOTTA ANTINCENDIO E GESTIONE DELLE EMERGENZE, IN RELAZIONE AL LIVELLO DI RISCHIO DELL’ ATTIVITÀ.
La classificazione di tali luoghi avviene secondo i criteri di cui allíallegato I al presente decreto.
d) impiantidi estrazione di oli minerali e gas combustibili;
b) i cantieri temporanei e mobili ove si detengono ed impiegano sostanze infiammabili e si fa uso di fiamme libere, esclusi quelli interamente allíaperto.
1) Líincendio e la prevenzione (1 ora)
- effetti dellíincendio sullíuomo;
- istruzioni sullíuso degli estintori portatili effettuata o avvalendosi di sussidi audiovisivi o tramite dimostrazione pratica.
1) Líincendio e la prevenzione incendi (2 ore)
- principi sulla combustione e líincendio;
- procedure per líevacuazione;
- esercitazioni sullíuso degli estintori portatili e modalità di utilizzo di naspi e idranti.
1) Líincendio e la prevenzione incendi (4 ore)
- líimportanza del controllo degli ambienti di lavoro;

References: ART. 6

ART. 7

ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

ART. 7

ART. 8
 articolo 3