Source: http://www.articolo21.org/concorso/
Timestamp: 2016-05-29 11:26:31+00:00

Document:
Oggi: 29/05/2016 Aggiornato il: 29/05/2016 12:36:44
A Torino, il 10 aprile la terza consultazione pubblica sul rinnovo della Concessione del Servizio pubblico
Dopo i convegni del CNEL (Luglio 2013) e quello di Villa Medici (ottobre 2013), si terrà a Torino, organizzata da Articolo 21, Università degli Studi di Torino ed Eurovisioni, una nuova consultazione pubblica in vista del rinnovo della Concessione del servizio pubblico alla Rai (maggio 2016).
Al centro dell’incontro il tema del rinnovamento della Rai da inquadrare in un piano di politica industriale che affidi al servizio pubblico un ruolo propulsivo e centrale nell’opera di ammodernamento e di recupero di competitività del sistema pubblico-privato, operando scelte di lungo termine che il mercato, per vari motivi, non sarebbe in grado di sostenere. Rilevante, a questo proposito, è la partecipazione del nuovo sottosegretario alla comunicazione Antonello Giacomelli che già ha mostrato, nel corso della sua recente audizione in Commissione di Vigilanza, una particolare competenza in materia e, soprattutto, un’inversione di tendenza rispetto al suo predecessore. Il convegno è anche l’occasione per presentare agli studenti universitari il concorso “Una nuova carta d’identità per la Rai” consistente nel riscrivere, in non più di dieci righe, la missione che la Rai dovrà svolgere nei prossimi dieci-quindici anni: qualcosa di analogo a un articolo della Costituzione che puntualizzi i valori e i criteri a cui ispirare la programmazione del servizio pubblico. Il concorso è patrocinato dall’ European Broadcasting Union (EBU) e realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e dell’Università.
L’azione condotta in questi mesi da Articolo 21 ha portato in primo piano l’urgenza di una reale, partecipata e trasparente consultazione pubblica sul futuro della Rai: una riflessione collegiale sui nuovi diritti di cittadinanza, sulle modalità di diffusione della cultura e dell’informazione, sullo sviluppo dell’industria della comunicazione del nostro paese. Al tempo stesso, svolgendo una discreta ma incisiva opera di persuasione “morale” abbiamo contribuito al sostanziale miglioramento del Contratto di servizio, peraltro ancora in discussione in Commissione di Vigilanza: un risultato tanto ragguardevole quanto insperato di cui, per scaramanzia, è opportuno parlarne dopo la definitiva approvazione. Come per i precedenti convegni la documentazione dei lavori sarà messa a disposizione della Rai, delle istituzioni e delle associazioni culturali e sindacali che operano nel settore della comunicazione.
Concorso nazionale: “Una nuova carta d’identità per la RAI”
La relazione illustrata al CNEL il 2 luglio Rai
I contributi al Forum in preparazione del convegno del 2 luglio 2013
le iscrizioni vanno inviate alla mail concorso@articolo21.org Concorso nazionale:
“Una nuova carta d’identità per la RAI”
Articolo21- Eurovisioni – Fondazione Giuseppe Di Vittorio
in collaborazione con Associazione Dirigenti Rai (ADRAI); Associazione Nazionale Autori Cinematografici (ANAC); Associazione Ricreativa e Culturale Italiana (ARCI); Associazione Produttori Televisivi (APT); 100 Autori; Federazione sindacale CISL – Stampa, Telecomunicazioni e Spettacolo (FISTEL CISL); Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI); Infocivica; Libera Informazione; Libertà e Giustizia; Sindacato Lavoratori Comunicazione (SLC CGIL); Tavola della Pace; Unione Italiana Lavoratori della Comunicazione (UILCOM); Unione Circoli Cinematografici ARCI (UCCA); Unione Cattolica Stampa Italiana; Unione Sindacale Giornalisti Rai (USIGRAI)
www.articolo21.org/concorso
La televisione pubblica è considerata un tratto distintivo del modello sociale europeo al pari della sanità e della scuola; tant’è che la Rai ha svolto per molti decenni, un ruolo rilevante nell’unificazione della lingua, nella lotta all’analfabetismo, nell’acculturazione di grandi masse, nel rafforzare il senso dell’identità nazionale, nel raccontare la storia del nostro paese con trasmissioni di vario genere: inchieste, documentari, film, sceneggiati, programmi di intrattenimento e sportivi. Tuttavia, a partire dalla metà degli anni Ottanta, incalzata dalla concorrenza della Tv commerciale, la Rai ha gradualmente smarrito la sua identità anche a causa di indebite ingerenze nelle decisionali aziendali che ne ha fortemente limitato l’autonomia. L’occasione per ridefinire i compiti del servizio pubblico, anche alla luce della straordinaria rivoluzione in corso nel mondo dei media, è il rinnovo della Concessione alla Rai, da parte dello Stato, del servizio pubblico radiotelevisivo. La nuova Concessione, che entrerà in vigore il 6 maggio 2016, dovrà evidenziare, in termini chiari e distinti, la mission che la Rai deve svolgere nei prossimi quindici anni, non solo in ambito radiotelevisivo ma anche attraverso i nuovi mezzi di comunicazione interattivi e multimediali.
Al fine di consentire una consultazione pubblica sul futuro della Rai che sia ampia e trasparente – e coinvolga innanzitutto le nuove generazioni -, Articolo 21, la Fondazione Di Vittorio e Eurovisioni, con la collaborazione di numerose associazioni culturali e di settore, promuovono un’iniziativa rivolta al mondo della scuola e dell’università: un concorso denominato “Una nuova carta d’identità per la Rai” consistente nel riscrivere, in poche righe, la missione che la Rai dovrà svolgere nei prossimi quindici anni: qualcosa di analogo, anche nella forma, a un articolo della Carta costituzionale. In tal modo, come in un teorema, sarà finalmente possibile dedurre – coerentemente con le finalità dichiarate nella nuova mission – l’assetto legislativo, la governance, la struttura organizzativa e i valori a cui ispirare l’offerta di programmi e servizi che la Rai dovrà fornire ai cittadini. La “carta d’identità”, frutto di questa capillare consultazione, dovrà orientare le istituzioni cui spetta il compito di rinnovare la Concessione del Servizio pubblico e assicurare alla Rai le risorse e un contesto legislativo che le garantiscano una piena e reale indipendenza. In nessun caso, questa iniziativa intende sovrapporsi o essere alternativa ad analoghe consultazioni pubbliche indette dalle istituzioni. Il concorso è un’occasione per avvicinare il mondo della scuola e dell’università al servizio pubblico radiotelevisivo (un legame, peraltro, consolidatosi in oltre cinquant’anni di proficua collaborazione tra la Rai e il Ministero dell’Istruzione), ma anche un modo per aprire tra i giovani una riflessione sui valori che sono alla base dell’Articolo 21 della Costituzione: la libertà di espressione, il diritto di informare e di essere informati, il rispetto del pluralismo e, più in generale, i nuovi diritti di cittadinanza che garantiscono la condivisione delle informazioni e l’inclusione sociale, il libero accesso ai mezzi di comunicazione di massa intesi, prima di tutto, come strumenti di partecipazione critica e consapevole alla vita civile e al mondo della cultura.
Art. 2 – Destinatari Il concorso è riservato a classi, interclassi e gruppi di studenti delle scuole di ogni ordine e grado e di livello universitario che partecipano in quanto rappresentanti dell’istituto o della facoltà di appartenenza. Pertanto, la composizione delle squadre e l’iscrizione al concorso deve essere concordata con i dirigenti scolastici e i presidi di facoltà. Le squadre sono composte da almeno dieci studenti i quali designano un coordinatore scelto all’interno del gruppo oppure tra i docenti dell’istituto o della facoltà.
Gli studenti devono redigere un testo che descriva, sinteticamente, in circa dieci righe, la mission che il Servizio pubblico radiotelevisivo deve darsi perché sia garantita a tutti i cittadini un’informazione completa, obiettiva e pluralista, e una programmazione che, a prescindere dal genere (cultura, intrattenimento, sport, ecc.), si distingua da quella della Tv commerciale, per la qualità dei contenuti e per l’innovazione nei linguaggi e nei mezzi espressivi, al fine di accrescere le conoscenze, il gusto e la capacità di giudizio degli utenti. “La carta d’identità” deve contenere espressioni originali e comunque libere da copyright. Le opere dovranno avere una lunghezza, escluso il titolo di testa, non superiore agli ottocento caratteri (spazi inclusi), pena l’esclusione dal concorso. Per rendere più proficua, agevole e consistente la stesura della “carta d’identità”, gli studenti potranno avvalersi dei materiali testuali e audiovisivi pubblicati sul sito del concorso riguardanti le mission e l’organizzazione dei principali servizi pubblici europei (BBC, France Télévision, ARD, ecc.), stralci della Concessione in vigore e del Contratto di servizio, dati sull’entità del canone e i proventi da pubblicità, struttura organizzativa della Rai, linea editoriale dei canali radiotelevisivi pubblici, presenza della Rai su Internet, ecc. I partecipanti potranno anche richiedere alla segreteria del concorso la collaborazione dei rappresentanti delle associazioni culturali che aderiscono al progetto o degli stessi membri della giuria che, laddove le condizioni lo consentissero potrebbero incontrarsi con gli studenti .
Art. 4 – Giuria del concorso
Una giuria composta da quaranta eminenti rappresentanti del mondo della cultura, del diritto, della scienza, dell’arte, del cinema, delle istituzioni e dei mezzi di comunicazione (Allegato 1) premierà la migliore definizione della nuova “Carta d’identità” che sarà consegnata nelle mani del Capo dello Stato, del Presidente e dei membri della Commissione Parlamentare e dell’Autorità di Garanzie per le Comunicazioni (Agcom), dei Ministri competenti e dei vertici aziendali della Rai.
I gruppi di studenti che intendono partecipare al Concorso dovranno presentare la domanda di iscrizione entro e non oltre il 10 novembre 2014. Le domande di adesione devono essere compilate riempiendo l’apposito modulo d’iscrizione presente sul sito web del concorso, specificando la denominazione per esteso dell’istituto scolastico o dell’università, l’indirizzo e il codice meccanografico dell’istituto, la provincia di appartenenza, l’indirizzo di posta elettronica della segreteria e, inoltre, il nome e la email del responsabile della squadra, e il nome degli studenti che la compongono. Sono ammessi al concorso solo gli elaborati dei partecipanti che si siano regolarmente iscritti entro la data stabilita e secondo le modalità di cui al precedente Articolo. Gli elaborati dovranno essere inviati entro e non oltre il 31 marzo 2015, all’ indirizzo di posta elettronica indicato sul sito del concorso.
Art. 6 – Valutazione e premiazione
La segreteria del concorso, a seguito di una preliminare verifica della idoneità degli elaborati, secondo quanto previsto nell’Art.6, indirizzerà gli elaborati ai membri della giuria. La Giuria, entro il 6 maggio 2015, selezionerà i migliori quindici testi fra quelli presentati dalle scuole e i migliori cinque testi fra quelli presentati dalle università. Nel corso di una pubblica manifestazione, gli studenti finalisti daranno lettura dei venti testi selezionati dalla Giuria che procederà, subito dopo, alla proclamazione della squadra che, a suo insindacabile giudizio, avrà dato la migliore definizione della missione che il servizio pubblico dovrà assolvere negli anni a venire. Al gruppo studentesco che risulterà vincitore e al relativo Istituto scolastico o Facoltà universitaria saranno riservati riconoscimenti e premi. Agli altri diciannove gruppi finalisti sarà rilasciato un diploma di partecipazione e di merito.
Art. 7 – Norme e condizioni
Gli studenti, nel consegnare la loro “carta d’identità della Rai” dovranno attestare che l’opera da loro inviata è frutto di una loro originale elaborazione, che è libera da vincoli e in regola con le vigenti normative sul diritto d’autore e può essere utilizzata nel modo indicato dal regolamento. I testi consegnati, indipendentemente dalla valutazione che ne farà la giuria, potranno essere liberamente utilizzati dagli organizzatori del concorso per promuovere la discussione sul futuro del servizio pubblico nel corso di manifestazioni ed eventi. Gli organizzatori si impegnano a citare gli autori degli elaborati. La partecipazione al concorso implica l’accettazione integrale del regolamento che verrà pubblicato sul sito del concorso: www.articolo21.org/concorso a partire dal 19 dicembre 2013.
i testi vanno spediti alla mail concorso@articolo21.org
3 commenti Pericle scrive:	10 febbraio 2014 alle 18:50	Definire in 10 righe la mission della Rai? Ma chi è che si inventa queste assurdità? E’ come chiedere di riassumere la mission cristiana biblica di due millenni in 10 righe, senza dimenticare nulla però!
Siamo veramente un Paese di perditempo!
gianfranco noferi scrive:	10 marzo 2014 alle 13:25	I dieci comandamenti erano scritti in dieci righe. O no?
Mauro scrive:	13 giugno 2014 alle 10:59	Nella giuria non c’è un musicista serio.
Buffoni! !
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