Source: http://www.exeo.it/urbium-3-2016-edilizia-urbanistica/
Timestamp: 2017-07-22 02:32:06+00:00

Document:
URBIUM 3/2016 edilizia ed urbanistica
HOMEPubblicazioniNOTIZIARIURBIUMURBIUM 3/2016
204 in formato A4 (cm 21X29,7), corrispondenti a 347 in formato libro (cm 17X24)
URB33
L'ART. 36 DEL D.P.R. 380/2001 NON PUÒ ESSERE INVOCATO PER SANARE
COSTRUZIONI ABUSIVE CHE RICHIEDEREBBERO L'ESECUZIONE DI ULTERIORI OPERE
LO SBANCAMENTO DI TERRENO DI PROPORZIONI RILEVANTI NECESSITA DI
LA DEMOLIZIONE PUÒ ESSERE LEGITTIMAMENTE IRROGATA NEI CONFRONTI DEL
PROPRIETARIO DEL BENE ANCHE SE DIVERSO DAL RESPONSABILE DELL'ABUSO ED
ESTRANEO ALLA SUA COMMISSIONE
LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA SI PROTRAE NEL TEMPO FINO AL MOMENTO
CONSUMATIVO: L'ULTIMAZIONE DELLE COSTRUZIONI ABUSIVE O DELLE OPERE DI
L'ONERE DELLA PROVA CIRCA L'ULTIMAZIONE DEI LAVORI ENTRO LA DATA UTILE
PER OTTENERE LA SANATORIA GRAVA IN CAPO AL RICHIEDENTE
LE SANZIONI EX ART. 44 D.P.R. N. 380 DEL 2001 NON SI APPLICANO SOLO IN
CASO DI OPERE MINIME E URBANISTICAMENTE INDIFFERENTI
IL REATO DI ABUSO PAESAGGISTICO IN ZONA VINCOLATA SI CONFIGURA ANCHE AL
COSPETTO DI DIFFORMITÀ SOLO PARZIALI RISPETTO AL TITOLO AUTORIZZATO
LA TRASFORMAZIONE DI UN LOCALE IN ZONA INDUSTRIALE GIÀ ADIBITO AD
"ESPOSIZIONE", IN UN "BED & BREAKFAST", È INTERVENTO DI
INTERVENTI EDILIZI REALIZZATI CON D.I.A.: RILEVANZA PENALE SE IN
ASSENZA O IN TOTALE DIFFORMITÀ DALLA DICHIARAZIONE E IN CONTRASTO CON
LA DISCIPLINA URBANISTICO-EDILIZIA
NON È CONDONABILE EX ART. 32, D.L. 269/2003, UNA NUOVA COSTRUZIONE
REALIZZATA SENZA TITOLO ABILITATIVO EDILIZIO IN AREA ASSOGGETTATA A
LEGITTIMO IL PIANO REGOLATORE CHE SCEGLIE DI PERSEGUIRE L'INCREMENTO
DELLA EDIFICABILITÀ PER I RESIDENTI DISINCENTIVANDO LA REALIZZAZIONE DI
SECONDE CASE DA PARTE DI TURISTI
UN MURO DI RECINZIONE DI FONDO AGRICOLO CHE MODIFICHI L'ASSETTO
URBANISTICO DEL TERRITORIO PER STRUTTURA ED ESTENSIONE NON È
PERTINENZA: SERVE IL PERMESSO DI COSTRUIRE
LA CHIUSURA DELLA SOLA PARTE DEL LOCALE COMMERCIALE NON AUTORIZZATA
SOTTO IL PROFILO EDILIZIO È APPLICABILE SOLO SE SI PUÒ DISTINGUERE LA
PARTE ABUSIVA DA QUELLA LEGITTIMA
PER GLI EDIFICI DEMOLITI O CROLLATI, VINCOLATI EX D.LGS. 42/2004, LA
RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA È POSSIBILE SOLO OVE SIA VERIFICATA E
RISPETTATA LA CONSISTENZA PREESISTENTE
L'ESTINZIONE DEL REATO DI COSTRUZIONE ABUSIVA PER PRESCRIZIONE TRAVOLGE
L'ORDINE DI DEMOLIZIONE DELL'OPERA INDIPENDENTEMENTE DA UNA REVOCA
L'OGGETTIVA DESTINAZIONE A SODDISFARE BISOGNI NON PROVVISORI È IL
CRITERIO CHE DISTINGUE L'OPERA ASSOGGETTABILE A PERMESSO DI COSTRUIRE
DA QUELLA REALIZZABILE LIBERAMENTE
IMPIANTI FOTOVOLTAICI: È IPOTIZZABILE LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA QUANDO
NON RISULTI SALVAGUARDATA L'UTILIZZAZIONE AGRICOLA DEL TERRITORIO
LA PUNIBILITÀ DEL REATO DI PERICOLO PREVISTO DAL D.LGS. N. 42 DEL 2004,
ART. 181, COMMA 1, È ESCLUSA SOLO NELL'IPOTESI DI INTERVENTI DI MINIMA
LA LOTTIZZAZIONE ABUSIVA È CONFIGURABILE IN ZONE DI NUOVA ESPANSIONE O
SCARSAMENTE URBANIZZATE QUANDO L'EDIFICAZIONE È ESEGUITA IN ASSENZA DI
UN PIANO ATTUATIVO
REVOCA E SOSPENSIONE DELL'ORDINE DI DEMOLIZIONE: NON BASTA LA
POSSIBILITÀ CHE IN TEMPI LONTANI E NON PREVEDIBILI POTRANNO ESSERE
EMANATI ATTI AMMINISTRATIVI FAVOREVOLI
ABUSI EDILIZI IN ZONA PAESAGGISTICAMENTE VINCOLATA: AI FINI DELLA
SANZIONE PENALE È INDIFFERENTE SE GLI INTERVENTI SONO IN DIFFORMITÀ
TOTALE O PARZIALE O IN VARIAZIONE ESSENZIALE
NON VI È RAPPORTO DI SPECIALITÀ TRA LE SANZIONI PENALI IN MATERIA
URBANISTICA E ANTISISMICA E QUELLE AMMINISTRATIVE PECUNIARIE IN MATERIA
DI IMPOSTA COMUNALE SULLA PUBBLICITÀ
COMUNALE SE FISSA ANCHE LE DISTANZE DAL CONFINE, SALVO CHE CONSENTA LE
IL MURO DI CONTENIMENTO CHE SOPRAVANZI L'ORIGINARIO PROFILO DELLA BALZA
DEL TERRENO VA QUALIFICATO COME COSTRUZIONE AI FINI DELL'OSSERVANZA
DELLE NORME SULLE DISTANZE
LA COSTRUZIONE IN VIOLAZIONE DI NORME URBANISTICHE SU ALTEZZE E
VOLUMETRIE PUÒ DIMINUIRE IL VALORE DELL'EDIFICIO VICINO CONFIGURANDO
UNA RESPONSABILITÀ PER DANNI
L'ESERCIZIO DEL POTERE CORRISPONDENTE ALLE FACOLTÀ DOMINICALI,
INVOCABILE AI FINI DELL'USUCAPIONE, PUÒ AVERE AD OGGETTO ANCHE UN
APERTURE O MANUFATTI SOGGETTI AL RISPETTO DELLE DISTANZE EX ART. 873
C.C. SONO SOLO QUELLI CHE CONSENTANO UN COMODO E NON PERICOLOSO
AFFACCIO SUL FONDO DEL VICINO
IL POSITIVO ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DELL'ABUSO
EDILIZIO IN ZONA VINCOLATA NON ESCLUDE LA PUNIBILITÀ DEL REATO DI
PERICOLO EX ART. 181, COMMA 1-BIS, D.LGS. 42/2004
LE VARIANTI "LEGGERE" SOGGETTE A MERA DIA SONO QUELLE CHE NON INCIDONO
SUI PARAMETRI URBANISTICI E NON MODIFICANO VOLUMETRIE, DESTINAZIONE
D'USO, CATEGORIA EDILIZIA E SAGOMA
GLI ARREDI NON SUBORDINATI AD ALCUN TITOLO ABILITATIVO NON DEVONO
CREARE O MODIFICARE VOLUMI E SUPERFICI, ALTERARE PROSPETTI E SAGOME,
MODIFICARE DESTINAZIONI D'USO
L'ADESIONE A CONSORZI VOLONTARI FRA PROPRIETARI D'IMMOBILI PER LA
GESTIONE DI PARTI E SERVIZI COMUNI DEVE RISULTARE DA UNA VALIDA
IL SILENZIO SULL'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DI CONFORMITÀ HA VALORE
PROVVEDIMENTALE DI DINIEGO DI SANATORIA
L'ESERCIZIO DEL POTERE DI CONTROLLO E SANZIONATORIO IN MATERIA
URBANISTICO-EDILIZIA PUÒ INTERVENIRE ANCHE DOPO UN RILEVANTE LASSO DI
TEMPO DALL'ABUSO
L'INTERVENTO EDILE DI RISTRUTTURAZIONE DI UN APPARTAMENTO, SE DETERMINA
UN DANNO INGIUSTO, RIENTRA NELL'ALVEO DELL'ART. 2043 COD. CIV.
IMPONIBILE ICI FONDATO SUL VALORE VENALE: L'EDIFICABILITÀ VA DESUNTA
DALLA QUALIFICAZIONE AD ESSA ATTRIBUITA NEL PIANO REGOLATORE GENERALE
L'ART. 873 C.C., STABILENDO IL DISTACCO MINIMO TRA COSTRUZIONI SU FONDI
FINITIMI, ESPRIME GIÀ DI PER SÈ L'INSUFFICIENZA DI UNA DISTANZA
INFERIORE, CHE NON PUÒ ESSERE RIVALUTATA IN GIUDIZIO
DATA DI REALIZZAZIONE DI IMMOBILI ABUSIVI: OVE IL PRIVATO FORNISCA
DOCUMENTI A SOSTEGNO DELLE PROPRIE AFFERMAZIONI, L'ONERE DELLA PROVA SI
TRASFERISCE IN CAPO ALLA P.A.
IL VINCOLO DI DESTINAZIONE D'USO ALBERGHIERO È LEGITTIMO SOLO NON SIA
DESTINATO A PERPETUARSI INDEFINITAMENTE NEL TEMPO
L'ECCEZIONE AL PRINCIPIO DI VERIFICA DELLA VOCAZIONE AGRICOLA O
EDIFICATORIA DEL TERRENO ALLA CONCLUSIONE DEL CONTRATTO VALE IN CASO DI
CAMBIO DI DESTINAZIONE DA AGRICOLA AD URBANISTICA
RIPRISTINO DI UNO STABILE ABBATTUTO: NON SI DEVONO RISPETTARE LE
DISTANZE REGOLAMENTARI SOPRAVVENUTE SOLTANTO SE LA NUOVA COSTRUZIONE È
REALIZZATA SENZA ALCUNA VARIAZIONE
È REATO EX ART. 44 T.U. EDILIZIA LA RICOSTRUZIONE DI EDIFICIO DEMOLITO
SENZA PERMESSO DI COSTRUIRE: NON È APPLICABILE IL D.L. 69/2013, ART. 30
CHE RICHIEDE SEMPLICE SCIA
LA PRECEDENTE AUTORIZZAZIONE ALLO SVOLGIMENTO DELL'ATTIVITÀ DI
RISTORAZIONE NON RILEVA AI FINI DELLA CONDONABILITÀ DI OPERE ABUSIVE
LE CONVENZIONI URBANISTICHE PERDONO EFFICACIA NEL MOMENTO IN CUI VIENE
MODIFICATO IL PIANO DI LOTTIZZAZIONE SULLA CUI BASE SONO STATE STIPULATE
LA CLASSIFICAZIONE DI UN'AREA AD USO AGRICOLO PUÒ ESSERE STRUMENTALE
ALL'ESIGENZA DI CONSERVAZIONE DI VALORI AMBIENTALI
IL VICINO CHE INTENDA IMPUGNARE UN INTERVENTO EDILIZIO RITENUTO
ILLEGITTIMO HA IL PRECISO ONERE DI ATTIVARSI TEMPESTIVAMENTE RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA: IL PAGAMENTO DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE È
DOVUTO SOLO NEL CASO IN CUI L'INTERVENTO AUMENTI IL CARICO URBANISTICO
PRESENTAZIONE D.I.A.: IL TERMINE DECADENZIALE PER IL CONTROINTERESSATO
NELL'AZIONE DI ACCERTAMENTO INIZIA A DECORRERE DA QUANDO NE HA PIENA
L'ILLECITO RITARDO NEL RILASCIO DELLA CONCESSIONE EDILIZIA IN SANATORIA
DANNEGGIA COMUNQUE IL PATRIMONIO DELL'AVENTE DIRITTO CON CONSEGUENTE
GLI ATTI DI PIANIFICAZIONE REGIONALE NON POSSONO CONDIZIONARE
L'ESERCIZIO DEI POTERI DI TUTELA PAESAGGISTICA SPETTANTI IN VIA
ESCLUSIVA ALLA SOPRINTENDENZA.
NON SI APPLICA LA DISTANZA DEI 10 METRI EX ART. 9 D.M. 1444/1968 SE GLI
EDIFICI NON SONO ANTISTANTI, VENENDO MENO IN RADICE IL RISCHIO CHE
POSSANO CREARSI MALSANE INTERCAPEDINI
L'ACCERTAMENTO DI COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA PER GLI ABUSI CHE NON
ABBIANO CREATO O AUMENTATO SUPERFICI O VOLUMI RICHIEDE UNA VERIFICA
DIRETTA DA PARTE DELL'AUTORITÀ URBANISTICO EDILIZIA COMUNALE
DIRITTO ALLA RESTITUZIONE DEGLI ONERI DI URBANIZZAZIONE IN CASO DI
UTILIZZAZIONE SOLO PARZIALE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
NELLE AEREE SOTTOPOSTE A VINCOLO LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO SUL
TITOLO IN SANATORIA RICHIEDE IL PARERE DELLA COMPETENTE AUTORITÀ
LE PERTINENZE DI MODESTE DIMENSIONI NON SONO TENUTE A RISPETTARE LE
LA GENERICA DIZIONE DI MUTAMENTO DA DEPOSITO AD ABITAZIONE NON CONSENTE
DI VALUTARE IL PASSAGGIO AD ALTRA CATEGORIA EDILIZIA
DECORSO IL TERMINE PER VERIFICARE LA COMPLETEZZA DELLA DOCUMENTAZIONE
ALLEGATA ALLA DIA SI CONSOLIDA LA FACOLTÀ DI ESEGUIRE L'OPERA
L'ISTANZA DI SANATATORIA PER IL RECUPERO ABITATIVO DI UN SOTTOTETTO NON
DETERMINA LA CADUCAZIONE DEL PROVVEDIMENTO SANZIONATORIO
LA P.A. PUÒ ESERCITARE I POTERI INIBITORI AVVERSO LA SCIA
DOCUMENTALMENTE INCOMPLETA ANCHE DOPO IL DECORSO DEL TERMINE
IL DISSENSO ESPRESSO IN CONFERENZA DI SERVIZI DEVE ESSERE CONGRUAMENTE
MOTIVATO E CONTENERE LA CRITICA COSTRUTTIVA
LA REALIZZAZIONE DI PARCHEGGI IN AREE CONTIGUE POSTULA LA MEDESIMA
DESTINAZIONE URBANISTICA DELLE AREE OGGETTO DI EDIFICAZIONE
LA DELIBAZIONE DELLA DOMANDA DI CONDONO SI RIFERISCE AL MANUFATTO COSÌ
COME REALIZZATO ENTRO LA SCADENZA PREVISTA DAL LEGISLATORE
L'ANNULLAMENTO DEL PROVVEDIMENTO ILLEGITTIMO NON È SUFFICIENTE PER IL
LA DISCIPLINA REGIONALE SUL PIANO CASA NON DEROGA LA NORMATIVA STATALE
RELATIVA ALLE DISTANZE TRA EDIFICI
L'ACCERTAMENTO A POSTERIORI DELLA COMPATIBILITÀ PAESAGGISTICA DEGLI
INTERVENTI NON ESCLUDE LA SANZIONE PECUNIARIA
IL PARERE DELLA SOPRINTENDENZA DEVE INDICARE LE MODIFICHE PROGETTUALI
PER CONSENTIRE IL RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESISTICA
LA SCADENZA DEL VINCOLO APPOSTO NEL P.R.G. DETERMINA UNA PROVVISORIA
SITUAZIONE DI INEDIFICABILITÀ
IL TERMINE PER L'ESERCIZIO DA PARTE DELLA SOPRINTENDENZA DEL POTERE DI
ANNULLAMENTO HA NATURA PERENTORIA
LA PRESENTAZIONE DI UN'ISTNZA DI CONDONO IMPONE ALLA P.A. DI DEFINIRLA
PRIMA DI ADOTTARE PROVVEDIMENTI SANZIONATORI
IL CAMBIO DI DESTINAZIONE D'USO ALL'INTERNO DELLA MEDESIMA CATEGORIA
FUNZIONALE È URBANISTICAMENTE RILEVANTE SE DETERMINA UN AGGRAVAMENTO
DEL CARICO URBANISTICO
DEVE CONSIDERARSI ABUSIVA L'OPERA REALIZZATA IN ASSENZA DEL PERMESSO DI
COSTRUIRE IL SILENZIO ASSENSO SULL'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO POSTULA LA
COMPLETEZZA DOCUMENTALE DELLA DOMANDA
LA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA COMPRENDE SIA LA TRASFORMAZIONE DEGLI
ORGANISMI EDILIZI CHE LA LORO DEMOLIZIONE E RICOSTRUZIONE
IL TERMINE DI UN ANNO PER L'INIZIO DEI LAVORI DECORRE DALLA DATA DI
RITIRO DEL TITOLO EDILIZIO
LEGITTIMO IL DINIEGO DI CONDONO EDILIZIO STRAORDINARIO NON PRECEDUTO
DALLA COMUNICAZIONE DEI MOTIVI OSTATIVI
L'ANNULLAMENTO IN AUTOTUTELA DI TITOLI EDILIZI ILLEGITTIMI NON RICHIEDE
UNA SPECIFICA MOTIVAZIONE SUL PUBBLICO INTERESSE ALLA RIMOZIONE
NECESSARIO IL TITOLO EDILIZIO ANCHE NEI CASI IN L'OPERA SIA FUNZIONALE
ALLA TUTELA DELL'INCOLUMITÀ PUBBLICA
IL MANUFATTO PRECARIO POSTULA UN USO SPECIFICO E TEMPORALMENTE
DELIMITATO DEL BENE
GLI INTERVENTI EDILIZI DI IMPATTO PAESAGGISTICO LIMITATO NON RICHIEDONO
IL PREVIO RILASCIO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESISTICA
L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE PUÒ ESSERE LEGITTIMAMENTE ADOTTATA ANCHE NEI
CONFRONTI DI CHI ABBIA LA MATERIALE DISPONIBILITÀ DELL'OPERA
GLI ABUSI ANTECEDENTI AL 12.11.2014 MA NON DEMOLITI E NON ACQUISITI
ENTRO QUELLA DATA SONO SOGGETTI A SANZIONE PECUNIARIA
L'INSTALLAZIONE DI UNA TENSOSTRUTTURA CONFIGURA UNA NUOVA COSTRUZIONE
SUBORDINATA AL PERMESSO DI COSTRUIRE
IL TERMINE PER L'ANNULLAMENTO DELLE AUTORIZZAZIONI PAESISTICHE HA
NATURA PERENTORIA
L'INSTALLAZIONE DI CANCELLI METALLICI COSTITUITI DA UNA STRUTTURA
STABILMENTE INFISSA AL SUOLO NON INTEGRA UN INTERVENTO DI MANUTENZIONE
NON INTEGRA UNA VARIANTE ESSENZIALE QUELLA CHE INCIDE SULL'ENTITÀ DELLE
CUBATURE ACCESSORIE LA P.A. DEVE PRONUNCIARSI ESPRESSAMENTE SULL'ISTANZA DI CONDONO PRIMA
DI DAR CORSO AL PROCEDIMENTO REPRESSIVO
IL MERO DECORSO DI UN NOTEVOLE LASSO DI TEMPO NON PUÒ IN ALCUN MODO
GIUSTIFICARE IL MANTENIMENTO DELLE OPERE ABUSIVAMENTE REALIZZATE
LA RICHIESTA DEL PRIVATO ALLA P.A. DI AGIRE IN AUTOTUTELA NON FA
SORGERE ALCUN OBBLIGO DI PROVVEDERE
LA SISTEMAZIONE DEL PIANO CAMPAGNA E LA DELIMITAZIONE DELL'AREA DI
INTERVENTO IMPEDISCONO LA DECADENZA DEL TITOLO EDILIZIO
COMPETENZA DELLA GIUNTA COMUNALE PER LA REVISONE DELLA PIANTA ORGANICA
I PARCHEGGI REALIZZATI IN ECCESSO RISPETTO ALLO SPAZIO MINIMO RICHIESTO
NON SONO SOGGETTI A VINCOLO PERTINENZIALE
L'NTERESSE ALL'ANNULLAMENTO D'UFFICIO DI UN TITOLO EDILIZIO ILLEGITTIMO
È RAVVISABILE NELLA VIOLAZIONE DELLA NORMATIVA URBANISTICA
LA SOSTITUZIONE DELLA DEMOLIZIONE CON IL PAGAMENTO DI UNA SANZIONE
PECUNIARIA NON ELIDE IL CARATTERE ABUSIVO DELL'OPERA
L'IRROGAZIONE DELLA SANZIONE PECUNIARIA ALTERNATIVA ALL'ORDINE DI
DEMOLIZIONE OPERA SOLO IN PRESENZA DI VIZI FORMALI
L'ISTANZA DI CONDONO EDILIZIO NON È SUFFICIENTE PER IL RILASCIO, ANCHE
TEMPORANEO, DEL CERTIFICATO DI AGIBILITÀ
IL COMUNE DEVE RISPONDERE ALL'ISTANZA DI ACCERTAMENTO DEL PROPRIETARIO
DELL'IMMOBILE LIMITROFO A QUELLO OGGETTO DI ABUSI EDILIZI
IL MANUFATTO ABUSIVO IN AREA VINCOLATA È SANABILE SE, TRA L'ALTRO, È
STATO REALIZZATO PRIMA DELL'APPOSIZIONE DEL VINCOLO
ILLEGITTIMA L'ORDINANZA DI DEMOLIZIONE CHE NON SIA STATA PRECEDUTA
DALL'ANNULLAMENTO DEI TITOLI EDILIZI
L'INIZIO DEI LAVORI ANTERIORMENTE AL MATERIALE RITIRO DEL PERMESSO DI
COSTRUIRE NON INTEGRA ATTIVITÀ ABUSIVA
PIANO CASA CAMPANIA: È SUFFICIENTE CHE IL FABBRICATO ESISTENTE RIENTRI
IN UNA DELLE TRE IPOTESI ALTERNATIVE PREVISTE DALLA LEGGE
IL POTERE DI ANNULLAMENTO DELL'AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA INTEGRA UNA
FATTISPECIE DI COGESTIONE DEL VINCOLO
IL COMUNE NON È TENUTO A VERIFICARE LA SANABILITÀ DEI MANUFATTI ABUSIVI
ILLEGITTIMO IL DINIEGO DI TITOLO EDILIZIO IN SANATORIA BASATO
ESCLUSIVAMENTE SULL'INCOMPLETEZZA DOCUMENTALE
IL CONDONO NON PUÒ ESSERE NEGATO PER LA SOLA ESISTENZA DI UN VINCOLO
SUCCESSIVO AL MANUFATTO
IL PIANO CASA NON DEROGA AI VINCOLI FUNZIONALI
LA SANATORIA DI OPERE ABUSIVE SU AREE VINCOLATE RICHIEDE LA
REALIZZAZIONE DEL MANUFATTO PRIMA DELL'APPOSIZIONE DEL VINCOLO
È LEGITTIMA L'ORDINANZA DI SGOMBERO DI UN FABBRICATO SE IL DEGRADO È
NOTO DA TEMPO MA NON ALTRIMENTI FRONTEGGIABILE
È NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE PER LA RISTRUTTURAZIONE IN CENTRO
STORICO CHE MUTA LA DESTINAZIONE D'USO
L'APPOSIZIONE DI UN VINCOLO CONFORMATIVO NON NECESSITA DI PUNTUALE
MOTIVAZIONE ANCORCHÈ SOSTITUTIVO DI PREESISTENTE VINCOLO ESPROPRIATIVO
TERZO CONDONO IN AREA VINCOLATA: IL PARERE DELL'AUTORITÀ PREPOSTA AL
VINCOLO È GIURIDICAMENTE IRRILEVANTE
AI FINI DEL COMPLETAMENTO FUNZIONALE DELL'EDIFICIO È SUFFICIENTE LA SUA
REALIZZAZIONE AL GREZZO
DOPO LA FORMAZIONE DEL SILENZIO ASSENSO SUL TITOLO EDILIZIO
L'AMMINISTRAZIONE PUÒ INTERVENIRE SOLO IN VIA DI AUTOTUTELA
I PROVVEDIMENTI SANZIONATORI DI ILLECITI EDILIZI SONO INSENSIBILI AI
VIZI DI NATURA FORMALE
IL RILASCIO DEL PERMESSO DI COSTRUIRE NON PUÒ ESSERE SUBORDINATO AL
CONSENSO DEI CONTROINTERESSATI
OCCORRE UNA LEGGE STATALE PER ATTRIBUIRE ALLA REGIONE IL POTERE DI
ANNULLARE LE AUTORIZZAZIONI PAESAGGISTICHE COMUNALI
LA DICHIARAZIONE DI INAGIBILITÀ È ANCORA OGGI DI COMPETENZA DEL SINDACO
VERDE: IL VINCOLO È CONFORMATIVO A MAGGIOR RAGIONE SE ACCOMPAGNATO DA
L'ESITO DELLA CONFERENZA DI SERVIZI TENUTASI NEL PROCEDIMENTO DI
VARIANTE SEMPLIFICATA NON VINCOLA IL CONSIGLIO COMUNALE
INNAPPLICABILITÀ DEL SILENZIO ASSENSO AL PROCEDIMENTO DI RILASCIO DEL
STTRUTTURALMENTE NULLI GLI ATTI ADOTTATI DA FUNZIONARI CUI SONO STATE
ILLEGALMENTE ATTRIBUITE FUNZIONI DIRIGENZIALI
LA TIPIZZAZIONE A ZONA F SECONDO CRITERI GENERALI ED ASTRATTI È VINCOLO
CONFORMATIVO E SOTTRAE IL BENE ALL'EDICABILITÀ ANCHE GLI ASSERVIMENTI DEVONO ESSERE PRECEDUTI DALL'IMPOSIZIONE DEL
SOLTANTO IL PIANO ATTUATIVO RIGUARDANTE UN PLURALITÀ DI EDIFICI PUÒ
DEROGARE ALLE DISTANZE LEGALI
NEI PRIMI 30 GIORNI LA DIA EDILIZIA È INEFFICACIA E LA REPRESSIONE NON
RICHIEDE ALCUN INTERVENTO IN AUTOTUTELA
LA PROVA DEL MOMENTO DI REALIZZAZIONE DI OPERE ABUSIVE SPETTA
ALL'INTERESSATO CHE PRESENTA LA DOMANDA
IL PERMESSO DI COSTRUIRE NON PUÒ ESSERE CONDIZIONATO MA PUÒ CONTENERE
LA DECADENZA DEL PIANO PARTICOLAREGGIATO NON RENDE DI PER SÉ
INAPPLICABILI GLI INDICI GENERALI DI EDIFICABILITÀ PREVISTI DALLO
STRUMENTO URBANISTICO GENERALE PER LE SINGOLE ZONE
LEGITTIMO IL DINIEGO DI PERMESSO DI COSTRUIRE IN SANATORIA RELATIVO A
UN FABBRICATO REALIZZATO IN FASCIA DI RISPETTO DI SERVITÙ IDRAULICA
GLI STRUMENTI URBANISTICI NON POSSONO DISCIPLINATE LA MATERIA
INEDIFICABILI LE AREE IN FASCIA DI RISPETTO STRADALE
RIQUALIFICAZIONE ZONA BIANCA: DANNO DA RITARDO RISARCIBILE SOLO A
SEGUITO DELL'ACCERTAMENTO GIUDIZIALE DELL'INERZIA DELLA P.A.
IL PIANO CASA PUÒ DEROGARE AI PARAMETRI URBANISTICI MA NON ALLA

References: ART. 44
 ART. 32

ART. 181
 ART. 873
 ART. 181
 ART. 44
 ART. 30
 ART. 9