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Incenerimento dei rifiuti Archives - Pagina 2 di 5 - Movimento Cinque Stelle Follonica
CONFERENZA STAMPA M5S SU ATO TOSCANA SUD
30 giugno 2015 at 16:04
INCOERENZA PD SOTTO LE MENTITE SPOGLIE DELLA RESPONSABILITA’ DI GOVERNO
Il NO categorico del capogruppo PD Ariganello alle nostre mozioni sulla gestione dei rifiuti ci giunge con un po’ di stupore e ci lascia molto perplessi su come un ordine di partito possa zittire dittatorialmente anche i pensieri di coloro che sembravano avessero posizioni possibiliste. I complimenti ricevuti sulle mozioni e le esternazioni di piena condivisione dei contenuti delle stesse da parte di alcuni consiglieri PD espressi nelle varie commissioni, negli incontri istituzionali nonché nei corridoi del Palazzo Comunale ci avevano illuso di trovarsi di fronte a un Pd diverso da quello provinciale e regionale.
Forse il PD non è abituato a mozioni redatte con approfondimenti tecnici e riferimenti legislativi ma proprio per questo sono molto più politiche e con un senso più elevato di responsabilità. Nei primi mesi di mandato abbiamo dimostrato che nelle leggi ci sono le soluzioni ai problemi, basta leggerle e farle rispettare così come è accaduto per la vicenda Baldi Daniele, l’abbiamo fatto anche in questa occasione avvalendosi dei nostri legali, cosi come utilizziamo DOVEROSAMENTE i riferimenti legislativi e normativi in tutte le nostre interrogazioni; eppure nelle fila del gruppo consiliare PD risultano esserci avvocati di professione che potrebbero farci delle critiche tecniche invece di addurre VERGOGNOSAMENTE minacce di “Emergenza Rifiuti” “Magistratura” e “Responsabilità di Governo”.
Dove era la Responsabilità dell’Amministratore Pubblico PD, quando è stato votato un contratto con il gestore unico SeiToscana tutto a discapito dei cittadini? Dove era tale responsabilità quando è stato firmato il contratto per le Strillaie che costringe i comuni a conferire per 28 anni i rifiuti a Futura Spa? Dove è la responsabilità sopra citata quando è dal 2009 che la raccolta differenziata porta a porta non viene estesa ad altri quartieri (con conseguenti tasse salate ai cittadini e la penale a carico del Comune per non aver raggiunto i limiti previsti per la Raccolta Differenziata)?.
La maggioranza deve dire apertamente e con coraggio che rifiuta tali mozioni solo per difendere gli interessi economici del sistema che essi stessi hanno creato intorno a SeiToscana e, come più volte abbiamo denunciato, fatto di intrecci politici ed economico-finanziari una sorta di “Multiutility” PD.
Il PD ci risponda a queste domande:
E’ vero o no che i singoli comuni non hanno potere decisionale nella gestione dei rifiuti cosi come è configurato attualmente l’ATO TOSCANA SUD ?
E’ vero o no che che la legge 135/2012 riassegna ai comuni le funzioni in materia dei rifiuti ?
E’ vero o no che la legge finanziaria 191/2009 ha abolito gli ATO e i consorzi di funzioni così come è attualmente l’ ATO TOSCANA SUD ?
E’ vero o no che al gestore unico vengono lasciati oltre al corrispettivo del servizio anche i contributi incassati dalla vendita delle materie prime seconde riciclate mentre prima venivano scorporate e quindi rispalmati i suoi benefici tra la collettività ?
E’ vero o no che è stato appaltato un servizio ad un gestore sprovvisto di un piano industriale ?
E’ vero o no che è aumentato il costo del servizio rispetto al passato e che aumenterà tendenzialmente nei prossimi anni?
Tutte domande le cui risposte sono condivise anche dall’Assessore all’Ambiente M.Giorgieri, e non solo, salvo “ripensamenti”.
I cittadini esigono chiarezza e verità e non menzogne, inoltre non ci si può considerare contro l’incenerimento solo per aver fatto ricorso alla Scarlino Energia e soprattutto dopo averlo vinto, quando nei fatti si fanno passare anni per avere un porta a porta esteso a tutta la città o pensare a impianti alternativi che devono essere approvati in sede di ATO e i cui profitti molto probabilmente andranno a favore di Sei Toscana come ad esempio il materiale riciclato del futuro ECO COMPATTATORE .
Nonostante rimaniamo a disposizione per ulteriori incontri chiarificatori su tutti gli aspetti che comportano le mozioni.
LA MAGGIORANZA SI ARROCCA SUI RIFIUTI
10 marzo 2015 at 11:26
In occasione della commissione congiunta tenutasi giovedì 5 marzo nella sala consiliare del Comune di Follonica, in cui è avvenuta la presentazione delle due mozioni del Movimento 5 Stelle in materia di rifiuti – Mozione Abolizione ATO e Mozione Recesso Contratto Sei Toscana – abbiamo capito chi sta dalla parte dei cittadini : M5S, FdI, FI e NCD e chi invece, come il PD, si arrocca in difesa di un sistema lobbista che essi stessi hanno creato intorno a Sei Toscana. Capitolo a parte per Gdf che certo non si può ritenere responsabile di carrozzoni costruiti da altri, ma proprio per questo ritenendoli liberi da condizionamenti esterni, ci auspicheremo un ravvedimento sul tema viste le perplessità che ci ha palesato. Questa maggioranza, pur essendo consapevole dell’inefficienza dell’Ato, dello spossessamento dei poteri da parte dei comuni in materia di rifiuti contrariamente a quello che stabilisce la legge 135/2012, di una mancanza di controllo sul gestore unico da parte dell’Ato Toscana Sud, dell’assenza di un piano industriale, di carenze dell’impiantistica, di costi di gestione dei rifiuti non adeguati al servizio reso, di fronte ad anomalie del contratto con Sei Toscana che privilegiano unilateralmente il gestore unico a danno dei comuni e quindi dei cittadini, pur concordando su diversi punti delle mozioni, probabilmente ricevendo “direttive” dal PD, sembra aver deciso di non far passare come condivise da tutto il Consiglio Comunale le mozioni che abbiamo presentato. Grazie all’esposizione chiara dei documenti da parte dell’Avvocato Claudio Fiori rispondendo e smontando puntualmente tutti i dubbi e gli scetticismi (alcuni anche legittimi) è stato possibile far comprendere ai presenti l’obbiettivo di intraprendere un percorso politico, amministrativo e tecnico volto a far cambiare la legge regionale e contestualmente richiedere in assemblea Ato l’annullamento della procedura di gara anche dopo la stipula del contratto con Sei Toscana secondo l’art. 21 l.241/90. Volevamo che un Comune importante come Follonica si facesse promotore di questa iniziativa e servisse da traino per tanti altri comuni che si trovano in disaccordo con la politica dell’Ato. Del resto il malcontento di molti Comuni era emerso anche nell’assemblea del 22 dicembre 2014 in cui i Comuni della Zona Sud, come Manciano, Capalbio, Sorano MonteArgentario, Scansano, Pitigliano Orbetello, Magliano in Toscana e Isola del giglio, oltre a altri 16 piccoli comuni avevano presentato documento congiunto con il quale avevano votato contro gli aumenti tariffari di Ato. Follonica e il suo assessore all’ambiente non era presente.
Tale politica è dettata essenzialmente da soli 3 comuni (su 109) che detengono più del 30% delle quote secondo un calcolo anch’esso iniquo. Molto probabilmente il PD follonichese si è piegato al diktat della cricca Rossi, Marras, Bramerini &C. Al di là delle mozioni da sempre contestiamo il sistema colluso tra politica e certa imprenditoria che la maggioranza continua a difendere. Un sistema che ha partorito il gestore unico Sei Toscana, una commistione tra pubblico e privato fallimentare che elude qualsiasi regola di libero mercato, che stronca sul nascere la concorrenza e che punta ad abbassare il potere contrattuale dei lavoratori. Non è nel difendere lo stato delle cose che la maggioranza follonichese agisce nell’interesse delle tasche dei cittadini, anzi non fa altro che aumentare l’esborso per il servizio dei rifiuti, ricordiamo infatti che il costo del servizio attuale per l’intero Ato ad oggi ammonta a € 98 milioni che saliranno progressivamente a € 102 milioni nel 2017, senza contare ulteriori servizi aggiuntivi come la raccolta differenziata porta a porta. A questo dobbiamo aggiungere circa € 100.000,00 annui di ecotassa che il Comune di Follonica deve pagare per il mancato raggiungimento della percentuale minima di raccolta differenziata. Tutto ciò si traduce in un inevitabile incremento della tassa sui rifiuti per i cittadini. Una maggioranza incapace di analizzare e capire che l’alternativa per riorganizzare il servizio si trova nella normativa degli Enti Locali, e precisamente nell’art. 30 del TUEL che prevede, per tali servizi, di ricorrere a forme associative attraverso la stipula delle convenzioni, per la gestione diretta dei rifiuti da parte dei comuni.
Consiglieri che si riparano dietro la paura che, una volta intrapresa un azione contro Ato, il gestore possa lasciare il Comune senza raccolta dei rifiuti, con i cassonetti pieni, eppure ci sono molti laureati in legge in questa maggioranza…
Ci rammarichiamo oltre che per l’assenza degli addetti all’informazione – unica sola presenza Simone Paradisi di TV – per la mancata presenza della maggior parte degli assessori, dei dirigenti e dell’ufficio legale, tutti informati ed invitati. Ringraziamo invece il resto dell’opposizione FI, FdI e NCD, ci hanno sostenuto ed appoggiato in questa battaglia a tutela dei cittadini. Il Movimento 5 Stelle comunque porterà tale battaglia non solo nel nostro parlamento ma anche in quello Europeo e presenterà un esposto alla Corte dei Conti. Sarà inoltre una delle priorità che verranno portate all’attenzione del futuro consiglio regionale dopo le prossime elezioni.
Auspichiamo un ravvedimento della maggioranza follonichese e la convocazione di un’ulteriore seduta della commissione consiliare congiunta per fornire chiarimenti e approfondimenti.
Convocazione commissione congiunta per le mozioni SOPPRESSIONE ATO TOSCANA SUD e USCITA DAL CONTRATTO 6TOSCANA
Con la presente il Gruppo Consiliare M5S, richiede che sia convocata una commissione congiunta tra la 3° Commissione e la Commissione Controllo e Garanzia con all’ordine del giorno, presentazione e relativo esame delle due mozioni allegate, MOZIONE SOPPRESSIONE ATO TOSCANA SUD e USCITA DAL CONTRATTO 6TOSCANA, mozioni che data l’importanza, se condivise, siano espressione di tutto il C.C. La convocazione congiunta con la commissione controllo e garanzia è indispensabile poiché l’argomento trattato riguarda società partecipate dal comune di Follonica per l’analisi dei relativi contratti e costi di gestione.
L’attuale gestione dei rifiuti presenta forti criticità e difficoltà nel rendere un buon servizio all’utenza, negli ultimi mesi ulteriormente peggiorato e con costi di gestione in crescita come risulta dall’ultima delibera ATO del 22/12/2014 che prevede un impegno di spesa di € 98.000.000,00 per il 2014 fino ad arrivare nell’arco di quattro anni ai € 102.000.000,00 esclusi i costi dei servizi ad oggi non erogati (es. ampliamento della raccolta differenziata porta a porta). I singoli comuni NON hanno la possibilità di incidere nella politica di gestione dei rifiuti, è negata agli stessi la possibilità di scegliere modalità, tempistiche ed obbiettivi più consone alle proprie realtà e in piena sintonia con le direttive europee in materia (riuso, riciclo e recupero delle materie prime seconde). La raccolta differenziata spinta, che è alla base dell’attuale normativa italiana ed europea non risulta essere nelle priorità né dell’ATO né tanto meno del gestore unico 6Toscana vista tra l’altro che l’impiantistica in dotazione quasi esclusivamente costituita da discariche e inceneritori. Tutti questi motivi hanno portato ad un approfondimento della materia, dalla costituzione dell’ATO fino ad arrivare alle modalità di aggiudicazione della gara per il gestore unico 6Toscana, che ha prodotto le due mozioni; la prima “Abolizione ATO” che dimostra la illegittimità dell’esistenza degli ambiti territoriali di area vasta riconfermati con la legge regionale n.69/2011, nettamente in contrasto con la legge nazionale n.35/2012 la quale riassegna esplicitamente agli Enti Locali (Comuni) l’organizzazione e la gestione dei rifiuti. L’altra mozione “Uscita dal Contratto 6Toscana” mette in evidenza gravi anomalie sia nel bando di gara che nel contratto stipulato tra ATO TOSCANA SUD e Gestore Unico 6Toscana sostanzialmente diverso da quello messo a base gara.
Le mozioni che il Movimento in questi giorni sta presentando in tutti i comuni delle province facenti parte dell’ATO TOSCANA SUD, sono il frutto di un lavoro prodotto da attivisti e consiglieri comunali del M5S di Arezzo, Siena e Grosseto con il supporto dei legali Donella Bonciani e Claudio Fiori. Oltre a queste due mozioni il Movimento 5 Stelle presenterà due interrogazioni parlamentari e porterà la questione in parlamento europeo.
Chiediamo, visto l’importanza dei contenuti, la presenza alla commissione congiunta il Sindaco, l’Assessore all’Ambiente e gli apicali dell’amministrazione per la competenza tecnica. Chiediamo ai presidenti delle due commissioni l’autorizzazione per far intervenire quale relatore per la mozione “Uscita dal contratto 6Toscana” l’avvocato Claudio Fiori, che ha partecipato alla stesura dei documenti.
Dato che in vista del Consiglio Comunale del 12 di febbraio sono in calendario altre commissioni proponiamo di indire la richiedente commissione congiunta nella settimana immediatamente successiva. Per una più facile comprensione, di seguito il link del video della conferenza stampa di presentazione tenutasi a Siena. https://www.youtube.com/watch?v=SsreHlmi4z8&list=UU7UtsrcmUx2TtSQAtZCfwjA
Certi della collaborazione di tutte le forze politiche presenti in Consiglio Comunale nel far valere gli interessi dei cittadini rimaniamo in attesa.
CONSIGLIO DI STATO 2015: STOP INCENERITORE DI SCARLINO
22 gennaio 2015 at 14:15
Il Movimento 5 Stelle è sin dalla nascita contro la barbarie dell’incenerimento e a favore di una politica dei rifiuti che valorizzi gli stessi senza più considerarli un problema ma una risorsa economica ed occupazionale, per una gestione dei rifiuti che ne limiti la produzione e che punti al massimo recupero e riciclo come da normativa europea.
Ringraziamo l’Amministrazione Comunale di Follonica, le associazioni ambientaliste e il Comitato del No per aver intrapreso la strada del ricorso, il cui esito lascia spazio a molte riflessioni e considerazioni di carattere politico e sociale.
Quella del Consiglio di Stato è una sentenza pesante. Pesante nei confronti del TAR fiorentino per la sua dichiarazione di inammissibilità del ricorso, ma soprattutto devastante per chi niente ha fatto per tutelare le popolazioni della piana.
E’ una sentenza che grida vendetta e noi non possiamo fare altro, come forza politica presente nel Consiglio Comunale, che chiedere il conto a chi ha sbagliato a rilasciare le autorizzazioni: la Provincia di Grosseto con i suoi dirigenti competenti, con l’ex Presidente Leonardo Marras, con l’ex assessore all’ambiente Patrizia Siveri, e l’ex Sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri, ricordando che i loro non sono errori formali, con conseguenze di poco conto.
La sentenza ci dice, infatti, che queste autorizzazioni possono aver condizionato pesantemente la salute dei cittadini e messo in serio pericolo l’ambiente. Salute e ambiente già minati drammaticamente da un inquinamento che Arpat ed ASL hanno cercato di minimizzare in tutte le maniere.
E la sentenza, col suo richiamarsi, ripetutamente, al rispetto dell’ art.32 della Costituzione Italiana è un rimprovero chiaro a queste istituzioni per un comportamento sino ad oggi, più di tutela dell’industria che della salute dei cittadini.
La speranza è che questa vicenda apra ad un modo più responsabile di porsi verso certe problematiche da parte di tutti i soggetti in causa: enti, politici, sindacati.
Le autorità preposte al controllo devono essere messe in condizione di agire senza pressioni politiche.
La politica, più precisamente il PD, deve cessare di controllare le società interessate al ciclo dei rifiuti: nei Consigli di Amministrazione di Scarlino Energia, Futura SpA (Le Strillaie), 6 Toscana siedono esponenti PD che contemporaneamente amministrano società con fini diversi e contrastanti (incenerimento, raccolta differenziata, riciclo) e i candidati PD, che alle elezioni promettono l’estensione del porta a porta a tutta la città entro il 2015, l’adozione della Strategia Rifiuti Zero e la chiusura dell’inceneritore, devono, finalmente, passare dalle promesse ai fatti.
La politica non deve cedere al ricatto occupazionale.
Da anni il Movimento 5 Stelle indica un nuovo e alternativo modello di sviluppo in tema di rifiuti: raccolta differenziata, riciclo, riuso, ricerca. Con la raccolta differenziata e la selezione dei materiali, le 100.000 tonnellate/anno di rifiuti, prodotte nella provincia di Grosseto, consentirebbero la creazione di circa 238 nuovi posti di lavoro: 128 nella raccolta differenziata e 110 nella selezione. Posti di lavoro sicuri, locali e non de-localizzabili perché ancorati al territorio, assolutamente non inquinanti ed in cui sarebbero reimpiegati i lavoratori dell’inceneritore con beneficio per la loro e la nostra salute.
I sindacati, che avrebbero il compito di tutelare non solo i posti di lavoro ma la sicurezza e la salute dei lavoratori, ed invece fanno il gioco di Scarlino Energia.
Oggi, a maggior ragione, il Movimento 5 Stelle chiede che tutte le forze politiche e le organizzazioni sindacali si attivino per creare un polo di riciclo dei rifiuti e recupero delle materie prime seconde comprensivo della parte tecnologica e di ricerca magari attraverso la collaborazione e il coinvolgimento degli istituti scolastici e le università .
Questa sentenza deve fare infine da monito alle Amministrazioni affinché intervengano sull’Ambito Toscana Sud il cui piano di gestione dei rifiuti è principalmente orientato agli impianti, discariche e inceneritori, sui quali, finalmente da oggi, può contarne uno in meno.
Il risultato della sentenza esalta non poco l’incoerenza interna al PD a meno che non si tratti di una vero e proprio cambio di visione, in questo caso ne saremo lieti. Ci riferiamo alle dichiarazioni dell’ex assessore Barbara Pinzuti, oggi, visto l’esito del ricorso, si scopre contraria all’impianto della Scarlino Energia, vogliamo però ricordare ai cittadini le dichiarazioni fatte prima sulla stampa e successivamente nel consiglio comunale del 24/07/2012 citando le testuali parole dell’assessore giunta Baldi; Pinzuti: «Rifiuti, il ciclo va chiuso Necessario anche l’inceneritore» DICHIARAZIONE DEL 24/02/2012 Va chiuso il ciclo dei rifiuti, anche con l’inceneritore. Lo dice con chiarezza la segretaria del Partito Democratico, Barbara Pinzuti, guardando oltre la fase attuale. Di seguito la dichiarazione rilasciata nella seduta del C.C. del 24/07/2012 la Pinzuti pone una domanda retorica: “E’ giusto che Arezzo sprechi soldi pubblici per realizzare un nuovo inceneritore quando ce n’è uno già pronto nella provincia di Grosseto che potrebbe benissimo servire tutto questo vasto territorio?” Dichiarazione rilasciata nella seduta del C.C. del 24/07/2012.

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