Source: http://www.ateneoweb.com/taxelex-documento/decreto-legislativo-24-aprile-2001-n-170.html
Timestamp: 2017-01-19 13:08:38+00:00

Document:
Riordino del sistema di diffusione della stampa quotidiana e periodica, a norma
dell'articolo 3 della legge 13 aprile 1999, n. 108
1. Il presente decreto detta principi per la disciplina, da parte
delle regioni, delle modalità e condizioni di vendita della stampa quotidiana e periodica.
a) punti vendita esclusivi quelli che, previsti nel piano
comunale di localizzazione, sono tenuti alla vendita generale di quotidiani e periodici;
b) punti vendita non esclusivi, gli esercizi, previsti dal
presente decreto, che, in aggiunta ad altre merci, sono autorizzati alla vendita di quotidiani ovvero periodici.
Art. 2. - Definizione del sistema di vendita della stampa quotidiana e
1. Il sistema di vendita della stampa quotidiana e periodica si
articola, su tutto il territorio nazionale, in punti vendita esclusivi e non esclusivi.
2. L'attività di cui al comma 1 è soggetta al rilascio di
autorizzazione da parte dei comuni, anche a carattere stagionale, con le eccezioni di cui all'articolo 3. Per i punti di vendita esclusivi
l'autorizzazione è rilasciata nel rispetto dei piani comunali di localizzazione di cui all'articolo 6.
3. Possono essere autorizzate all'esercizio di un punto vendita non
c) i bar, inclusi gli esercizi posti nelle aree di servizio delle
autostrade e nell'interno di stazioni ferroviarie, aeroportuali e marittime, ed esclusi altri punti di ristoro, ristoranti, rosticcerie
e trattorie;
d) le strutture di vendita come definite dall'articolo 4, comma
1, lettere e), f) e g), del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, con un limite minimo di superficie di vendita pari a metri
quadrati 700;
e) gli esercizi adibiti prevalentemente alla vendita di libri e
prodotti equiparati, con un limite minimo di superficie di metri quadrati 120;
f) gli esercizi a prevalente specializzazione di vendita, con
esclusivo riferimento alla vendita delle riviste di identica specializzazione.
4. Per gli esercizi che hanno effettuato la sperimentazione ai
sensi dell'articolo 1 della legge 13 aprile 1999, n. 108, l'autorizzazione di cui al comma 2
è rilasciata di diritto.
5. I soggetti di cui al comma 3, che non hanno effettuato la
sperimentazione, sono autorizzati all'esercizio di un punto di vendita non esclusivo successivamente alla presentazione al comune
territorialmente competente di una dichiarazione di ottemperanza alle disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera d-bis), numeri
4), 5), 6) e 7) della legge 13 aprile 1999, n. 108.
6. Il rilascio dell'autorizzazione, anche a carattere stagionale,
per i punti di vendita esclusivi e per quelli non esclusivi deve avvenire in ragione della
densità della popolazione, delle caratteristiche urbanistiche e sociali delle zone,
dell'entità delle vendite di quotidiani e periodici negli ultimi due anni, delle
condizioni di accesso, nonché dell'esistenza di altri punti vendita non esclusivi.
Art. 3. - Esenzione dall'autorizzazione
a) per la vendita nelle sedi dei partiti, enti, chiese,
comunità religiose, sindacati associazioni, di pertinenti pubblicazioni specializzate;
b) per la vendita ambulante di quotidiani di partito, sindacali e
religiosi, che ricorrano all'opera di volontari a scopo di propaganda politica, sindacale o religiosa;
c) per la vendita nelle sedi delle società editrici e delle loro
redazioni distaccate, dei giornali da esse editi;
d) per la vendita di pubblicazioni specializzate non distribuite
nelle edicole;
e) per la consegna porta a porta e per la vendita ambulante da
parte degli editori, distributori ed edicolanti;
f) per la vendita in alberghi e pensioni quando essa costituisce
un servizio ai clienti;
g) per la vendita effettuata all'interno di strutture pubbliche o
private rivolta unicamente al pubblico che ha accesso a tali strutture.
Art. 4. - Parità di trattamento
1. Nella vendita di quotidiani e periodici i punti vendita
esclusivi assicurano parità di trattamento alle diverse testate.
2. I punti vendita non esclusivi assicurano parità di trattamento
nell'ambito della tipologia di quotidiani e periodici dagli stessi prescelta per la vendita.
Art. 5. - Modalità di vendita
1. La vendita della stampa quotidiana e periodica è
effettuata nel rispetto delle seguenti modalità:
a) il prezzo di vendita della stampa quotidiana e periodica
stabilito dal produttore non può subire variazioni in relazione ai punti di vendita, esclusivi e non esclusivi, che effettuano la
b) le condizioni economiche e le modalità commerciali di
cessione delle pubblicazioni, comprensive di ogni forma di compenso riconosciuta ai rivenditori, devono essere identiche per le diverse
tipologie di esercizi, esclusivi e non esclusivi, che effettuano la vendita;
c) i punti di vendita, esclusivi e non esclusivi, devono
prevedere un adeguato spazio espositivo per le testate poste in vendita;
d) è comunque vietata l'esposizione al pubblico di giornali,
riviste e materiale pornografico;
d-bis) gli edicolanti possono vendere presso la propria sede
a garanzia del pluralismo informativo, la ingiustificata mancata fornitura, ovvero la fornitura ingiustificata per eccesso o difetto,
rispetto alla domanda da parte del distributore costituiscono casi di pratica commerciale sleale ai fini dell'applicazione delle vigenti
contratto cui accedono.
Art. 6. - Piani comunali di localizzazione dei punti esclusivi di vendita
1. Le regioni emanano gli indirizzi per la predisposizione da parte
dei comuni dei piani di localizzazione dei punti di vendita esclusivi, attenendosi ai seguenti criteri:
a) consultazione delle associazioni più rappresentative a
livello nazionale degli editori e dei distributori nonché delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello
nazionale dei rivenditori;
b) valutazione della densità di popolazione, del numero di
famiglie, delle caratteristiche urbanistiche e sociali di ogni zona o quartiere,
dell'entità delle vendite, rispettivamente, di quotidiani e periodici, negli ultimi due anni, delle condizioni di accesso, con
particolare riferimento alle zone insulari, rurali o montane, nonché dell'esistenza di altri punti di vendita non esclusivi.
2. I comuni sono tenuti ad adottare i piani di localizzazione dei
punti esclusivi di vendita entro un anno dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo. Gli stessi comuni sono tenuti alla
riformulazione di detti piani a seguito dell'emanazione, da parte delle regioni, degli indirizzi di cui al comma 1.
3. In assenza del piano, di cui al comma 1, qualora nel territorio
del comune o di una frazione di comune non esistano punti di vendita, l'autorizzazione alla vendita
può essere rilasciata anche ad esercizi diversi da quelli menzionati nel presente decreto.
Art. 7. - Stampa estera
1. Il presente decreto legislativo si applica anche alla stampa
estera posta in vendita in Italia.
Art. 8. - Monitoraggio del mercato editoriale
1. La Presidenza del Consiglio dei Ministri, senza oneri aggiuntivi
a carico del bilancio dello Stato, assicura il monitoraggio della rete di vendita dei giornali quotidiani e periodici per l'espansione
del mercato editoriale. A tale fine, con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri,
è individuata la struttura preposta a detto monitoraggio, con la partecipazione dei soggetti del comparto
distributivo editoriale e delle regioni di volta in volta interessate.
Art. 9. - Norme finali
1. Per quanto non previsto dal presente decreto si applica il
2. Sono abrogati l'articolo 14 della legge 5 agosto 1981, n. 416, e
l'articolo 7 della legge 25 febbraio 1987, n. 67.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9