Source: http://www2.unibo.it/bollettino/bu87/atti2.htm
Timestamp: 2015-09-04 05:48:44+00:00

Document:
Decreto Rettorale 7 febbraio 2002, n° 41/3
VISTA la Legge 9/5/89, n. 168;
VISTA la legge 19/11/90 n. 341 ed in particolare l'art. 11;
VISTO il Decreto Rettorale 24/3/93, n. 142 con cui è stato emanato lo Statuto generale d'Ateneo dell'Alma Mater Studiorum - Università degli Studi di Bologna e successive modifiche;
VISTO l'art. 17, comma 95, della legge 15 maggio 1997, n. 127 e successive modificazioni e integrazioni, recante disposizioni generali sull'ordinamento degli studi universitari e la tipologia dei titoli di studio rilasciati dalle università;
VISTO il Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei, emanato dal Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica in attuazione di tale legge, con decreto 3 novembre 1999, n. 509 ed in particolare l'art. 12 comma 1;
VISTI i decreti ministeriali 23 dicembre 1999 e 26 giugno 2000 concernenti la rideterminazione dei settori scientifico-disciplinari;
VISTO il decreto ministeriale 4 ottobre 2000 concernente la declaratoria dei contenuti dei settori scientifico-disciplinari come rideterminati dai precitati decreti ministeriali;
VISTO il Decreto di Determinazione delle classi delle lauree universitarie del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 4 agosto 2000;
VISTO il Decreto di Determinazione delle classi delle lauree universitarie specialistiche del Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica 28 novembre 2000;
VISTO il Decreto Rettorale 12/10/2001 n. 294/46 con cui è stato emanato il nuovo Regolamento Didattico di Ateneo;
VISTO il Regolamento Didattico della Facoltà di Architettura - sede di Cesena - emanato con D.R. 3/08/2001 n. 220/39 e successive modifiche;
VISTE le delibere del 27/02/2001 e successive modificazioni e integrazioni con cui la Facoltà di Architettura - Sede di Cesena ha approvato il Regolamento Didattico del corso di studio;
VISTA la delibera con la quale il Senato Accademico, nella seduta del 10/12/01, ha approvato il Regolamento Didattico del Corso di Laurea Specialistica in Architettura - sede di Cesena, relativamente agli assetti didattici, fatta salva ogni ulteriore integrazione;
RITENUTO che sia pertanto compiuto il procedimento amministrativo previsto per le modifiche del Regolamento Didattico della Facoltà di Architettura - sede di Cesena;
1. Al Regolamento Didattico della Facoltà di Architettura -sede di Cesena - emanato con D.R. 3/08/01 n. 220/39 e successive modifiche, dopo il Titolo I è aggiunto il "Titolo II" relativo al Regolamento Didattico di Corso di Laurea Specialistica in Architettura di cui al D.M. 509/99, il cui testo è allegato al presente decreto del quale costituisce parte integrante.
1. Al Titolo I del Capo IV del Regolamento di Facoltà di Architettura - sede di Cesena - dopo l'art. 19 (Disposizioni finali) è aggiunto il seguente articolo:
"Art. 20 (Norme Transitorie)
1. Le norme comuni ai Corsi di Studio di cui al Titolo I del presente Regolamento si applicano solo in quanto compatibili con le disposizioni di legge e regolamentari in vigore.".
1. Il presente decreto, inviato in pubblicazione sul Bollettino Ufficiale di Ateneo, entra in vigore dalla data di emanazione.
Bologna, 7 febbraio 2002
(f.to Prof. Pier Ugo Calzolari)
REGOLAMENTO DI CORSO DI
LAUREA SPECIALISTICA IN ARCHITETTURA CLASSE:4/S - Architettura e Ingegneria Edile
Art. 1 Piano Didattico
1. Il piano didattico del Regolamento della Laurea specialistica in Architettura è illustrato nell'Allegato A.
Art. 2 Attività Didattica
1. L'attività didattica del Corso di Laurea Specialistica Europea in Architettura si articola in una parte formativa orientata all'apprendimento e alla conoscenza di teorie, metodi e discipline ed in una parte teorico-pratica orientata all'apprendimento e all'esercizio del "saper fare" nel campo delle attività strumentali o specifiche della professione.
2. Per lo svolgimento dell'attività teorico-pratica (comprensiva di esercitazioni, attività guidate, prove di accertamento, correzione e discussione di elaborati, ecc.) nella Facoltà vengono istituiti dei Laboratori, sotto la responsabilità di un docente, professore ufficiale della disciplina caratterizzante il Laboratorio medesimo.
3. Essi sono strutture didattiche che hanno per fine la conoscenza, la cultura, la pratica e l'esercizio del progetto. Gli studenti ne hanno l'obbligo di frequenza, che è accertata dal docente responsabile del Laboratorio. 3. L'attività del Laboratorio si conclude con una prova d'esame, ad eccezione del laboratorio di sintesi finale, come di seguito specificato.
4. Per assicurare una idonea assistenza didattica, anche secondo quanto previsto dalla raccomandazione CEE n.3 del 13-14 marzo 1990, nei Laboratori dovrà essere assicurato un rapporto personalizzato tra discenti e docente tale da consentire il controllo individuale della pratica del progetto; pertanto non potranno essere ammessi più di 50 allievi per ogni Laboratorio. Laddove previsti, i Laboratori integrativi si svolgeranno da un punto di vista didattico in stretta connessione con i Laboratori di riferimento.
5. Nel Laboratorio di sintesi finale lo studente è guidato, in accordo al proprio piano di studi, attraverso l'apporto di più discipline alla matura e completa preparazione di un progetto nei diversi campi dell'applicazione professionale. Il Laboratorio di sintesi finale non prevede un esame di profitto, ma rilascia una ammissione all'esame di laurea certificata dai docenti che hanno condotto il Laboratorio frequentato dall'allievo.
Art. 3 Coerenza fra i crediti assegnati alle attività formative e gli obiettivi formativi programmati (acquisito il parere delle commissioni didattiche paritetiche)
1. Determinata dal C.d.F. su parere della Commissione Didattica di Facoltà del 27/02/01 (V. ART. 9
Art. 4 Modalità di svolgimento di ciascuna attività formativa
1. Per gli insegnamenti monodisciplinari e i moduli è previsto lo svolgimento di attività didattiche articolate in annualità (120 ore), mezza annualità (60 ore) e un quarto di annualità (30 ore), con ore lezioni di attività frontale nel limite massimo del monte ore indicato.
2. Per i Laboratori , secondo quanto previsto dalla raccomandazione CEE, dovrà essere previsto un rapporto personalizzato fra discenti e docente e pertanto non potranno essere ammessi più di 50 allievi per ogni Laboratorio. Laddove previsti, i Laboratori integrativi si svolgeranno da un punto di vista didattico in stretta connessione con i Laboratori di riferimento.
3. In ogni Laboratorio, corrispondente a 1 annualità (180 ore) o frazioni di annualità, è prevista una specifica disciplina caratterizzante, con ore lezioni di attività frontale nel limite massimo del monte ore indicato. Per quanto non indicato qui si fa riferimento agli Artt. 31 e 32 del Regolamento Didattico di Ateneo.
4. Per il completamento delle ore assegnate a ciascuna attività formativa, sono previste esercitazioni pratiche e/o di laboratorio, studio individuale assistito e prove in itinere per accertare il profitto.
Art. 5 Tipologia delle forme didattiche (anche a distanza)
1. Non è prevista la disponibilità in modalità remota delle attività formative del
Art. 6 Propedeuticità
1. Gli esami di Laboratorio di Progettazione Architettonica I , Laboratorio integrativo di Progettazione Architettonica I, Storia dell'Architettura Antica, Disegno e Caratteri Distributivi degli Edifici sono propedeutici all'esame di Laboratorio di Progettazione Architettonica
2. Gli esami di Laboratorio di Progettazione Architettonica II, Storia dell'Architettura Moderna e Laboratorio di Costruzione dell'Architettura I sono propedeutici all'esame di Laboratorio di Progettazione Architettonica
3. Gli esami di Laboratorio della Progettazione Architettonica III, Storia dell'Architettura Contemporanea, Scienza delle Costruzioni, Fisica Tecnica Ambientale I e Teoria della Composizione Architettonica sono propedeutici all'esame di Laboratorio di Progettazione Architettonica
4. L'esame di Storia dellArte Moderna è propedeutico agli esami di Storia dell'Architettura Antica, Storia dell'Architettura Moderna, Storia dell'Architettura Contemporanea.
5. L'esame di Storia dellArchitettura Antica è propedeutico all'esame di Storia dell'Architettura Moderna.
5. L'esame di Storia dell'Architettura Moderna è propedeutico all'esame di Storia dell'Architettura Contemporanea.
6. L'esame di Analisi dei sistemi urbani e territoriali è propedeutico all'esame di Laboratorio di Urbanistica.
7. Gli esami di Laboratorio di Urbanistica e di Laboratorio integrativo di Urbanistica sono propedeutici all'esame di Tecnica Urbanistica.
8. Gli esami di Laboratorio di Progettazione Architettonica III, Teoria e Storia del Restauro e Strutture e Statica nell'Architettura sono propedeutici all'esame di Laboratorio di Restauro Architettonico.
9. L'esame di Materiali e Progettazione di Elementi Costruttivi è propedeutico agli esami di Laboratorio di Costruzione dell'Architettura I e Laboratorio integrativo di Costruzione dell'Architettura I.
10. Gli esami di Laboratorio di Progettazione Architettonica II, Laboratorio di Costruzione dell'Architettura I e Laboratorio integrativo di Costruzione dell'Architettura I. sono propedeutici all'esame di Progettazione Esecutiva dell'Architettura.
11. L'esame di Disegno è propedeutico all'esame di Disegno dell'Architettura.
12. L'esame di Matematica è propedeutico all'esame di Fisica Tecnica.
13. Gli esami di Matematica e Istituzioni di Matematiche I sono propedeutici agli esami di Istituzioni di Matematiche II, di Strutture e Statica nell'Architettura.
14. L'esame di Istituzioni di Matematiche II è propedeutico agli esami di Matematica Applicata, e di Scienza delle Costruzioni.
15. L'esame di Strutture e Statica nell'Architettura è propedeutico all'esame di Scienza delle Costruzioni.
16. L'esame di Scienza delle Costruzioni è propedeutico all'esame di Laboratorio di Costruzione dell'Architettura
17. L'esame di Laboratorio di Progettazione Architettonica III è propedeutico all'esame di Valutazione Economica dei Progetti.
18. L'esame di Fisica Tecnica è propedeutico all'esame di Fisica Tecnica Ambientale.
19. La Prova di Conoscenza della Lingua Inglese è propedeutica agli esami del terzo, del quarto e del quinto anno.
Art. 7 Obblighi di frequenza
1. La frequenza dei Laboratori è obbligatoria e sarà attestata dai Docenti responsabili.
2. Per il Tirocinio si applicano le norme di un apposito Regolamento deliberato dalla Facoltà, che disciplinerà anche le modalità di riconoscimento dei crediti.
Art. 8 Requisiti curriculari per l'ammissione alla Laurea Specialistica
1. Diploma di scuola secondaria superiore, o titolo estero riconosciuto idoneo, e verifica a mezzo test della preparazione su argomenti di storia, disegno e rappresentazione, matematica e fisica, logica e cultura generale. Il numero degli studenti ammessi è programmato in base alla programmazione nazionale ed alla disponibilità di docenti e strutture didattiche.
PIANO DELLE ATTIVITA' FORMATIVE
Legenda SSD: Settore scientifico disciplinare
CFU: credito formativo unitario
AF: Attività formativa
B: di base
C: caratterizzante
A: affine
ATTIVITA FORMATIVE
DISTRIBUTIVI DEGLI EDIFICI
CONTENUTO DISCIPLINARE: ARCHITETTURA E COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA I
LABORATORIO INTEGRATIVO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I
CONTENUTO DISCIPLINARE: DISEGNO(DAL VERO)
STORIA DELLARTE MODERNA
L.ART/02
STORIA DELLARCHITETTURA ANTICA
ANALISI DELLA MORFOLOGIA URBANA E DELLE TIPOLOGIE EDILIZIE
STORIA DELLARCHITETTURA MODERNA
STRUTTURE E STATICA NELLARCHITETTURA
LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELLARCHITETTURA I
CONTENUTO DISCIPLINARE: PROGETTAZIONE DI ELEMENTI COSTRUTTIVI
LABORATORIO INTEGRATIVO DI COSTRUZIONE DELLARCHITETTURA I
DIRITTO DELLAMBIENTE
DISEGNO DELLARCHITETTURA
TEORIE DELLA COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA
COMPOSIZIONE ARCHITETTONICAI
STORIA DELLARCHITETTURA CONTEMPORANEA
PROGETTAZIONE ESECUTIVA DELLARCHITETTURA
CONTENUTO DISCIPLINARE:
LABORATORIO INTEGRATIVO DI URBANISTICA
CARTOGRAFIA TEMATICA PER LARCHITETTURA E PER LURBANISTICA
PROGETTO ESECUTIVO DELLARCHITETTURA
LABORATORIO INTEGRATIVO DI RESTAURO ARCHITETTONICO
TECNONOLOGIA DEI MATERIALI E CHIMICA APPLICATA
LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELLARCHITETTURA II
PROGETTAZIONE EDILE ASSISTITA
LEGISLAZIONE DELLE OO.PP. E DELLEDILIZIA
MATEMATICA APPLICATA (ALLARCHITETTURA)
RILIEVO DELLARCHITETTURA
LABORATORIO DI SINTESI FINALE*
CONSIGLIATI 3
I Laboratori di sintesi finale vengono istituiti dal Consiglio di Facoltà, su parere della Commissione Didattica di Facoltà, che ne definisce la correlazione con la Tesi di Laurea Specialistica.
ALTRE ATTIVITA FORMATIVE
ORE LEZIONI FRONTALE
ACCERTARE LA CONOSCENZA DELLA LINGUA STRANIERA SCRITTA E PARLATA
ACCERTARE LA PREPARAZIONE COMPLESSIVA DELLO STUDENTE
FORNIRE LE CONOSCENZE DI BASE DI
INFORMATICA E LINGUAGGI DI
CONOSCENZA DIRETTA DEL SETTORE LAVORATIVO
FORNIRE LE CONOSCENZE DI BASE RELATIVE AI SISTEMI DI COMPUTER AIDED DESIGN
TOTALE CREDITI ALTRE ATTIVITÀ FORMATIVE
TOTALE PROVE DI VERIFICA
INSEGNAMENTI A SCELTA PROPOSTI DALLA FACOLTA
CONTROLLO DELLA QUALITA EDILIZIA
STATICA E STABILITA DELLE COSTRUZIONI MURARIE E MONUMENTALI
CHIMICA E TECNOLOGIA DEL RESTAURO
ANALISI DELLA CITTA E DEL TERRITORIO
RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE, URBANA E TERRITORIALE
ARCHITETTURA DEI PARCHI E DEI GIARDINI
L'insegnamento si propone di stabilire condizioni per poter progettare un edificio qualunque nel migliore dei modi.
LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I +LABORATORIO INTEGRATIVO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA I
Definizione e discussione del rapporto che nel procedimento di progetto si stabilisce tra momento analitico (della città, del territorio, dei tipi edilizi, ecc) e ipotesi di trasformazione.
L'insegnamento si propone di fornire le conoscenze di base della disciplina, in accordo con gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea specialistica.
Conoscenza della storia dellarchitettura , nellaccezione più ampia del termine, nei momenti ed episodi fondamentali e nel quadro della storia politica, sociale e culturale.
Individuazione e comprensione dei valori fondamentali del saper costruire, nellambito specifico degli elementi costruttivi.
Fornire gli strumenti elementari di geometria analitica e algebra lineare.
ISTITUZIONE DI MATEMATICHE I
Fornire gli strumenti del calcolo in una variabile.
I fondamenti geometrico descrittivi del disegno, le teorie e i metodi di rappresentazione anche nel loro sviluppo storico; la rappresentazione di base del progetto edilizio; gli elementi della modellazione informatica.
Fornire le nozioni di base per lanalisi energetica dei sistemi ed acquisire le competenze teoriche ed operative nellambito del controllo energetico, dellilluminazione naturale ed artificiale, e dellacustica.
Eseguire il progetto di un organismo architettonico non complesso alle diverse scale di rappresentazione, controllando il processo di definizione formale in rapporto alle tecniche e ai materiali impiegati.
Esplorazione "critica" della Storia dellArchitettura e dellUrbanistica moderna con particolare riferimento alla situazione Italiana.
Acquisire i concetti fondamentali della statica e della resistenza dei materiali mediante loro significative applicazioni a strutture di interesse architettonico ed attraverso un esame del loro sviluppo storico.
LABORATORIO DI COSTRUZIONE DELLARCHITETTURA I +LABORATORIO INTEGRATIVO DI COSTRUZIONE DELLARCHITETTURA I
Fornire agli allievi gli elementi di base per la conoscenza dei rapporti fra luso dei materiali, lapplicazione dei procedimenti tecnologici e la logica di organizzazione funzionale degli spazi, nello sviluppo di unesperienza integrata di progettazione concernente i sistemi e gli elementi costruttivi.
Fornire gli elementi di base per la conoscenza dei rapporti tra luso dei materiali, lapplicazione dei procedimenti tecnologici e la logica di organizzazione funzionale degli spazi.
Fornire gli strumenti del calcolo in più vari abili.
Il disegno come linguaggio grafico, infografico e multimediale, applicato al processo progettuale dalla formazione dellidea alla sua definizione esecutiva.
TEORIA DELLA COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA
Eseguire lo sviluppo esecutivo di un progetto di architettura alle diverse scale di approfondimento, sapendone controllare tutte le implicazioni in ordine ai problemi di concezione strutturale.
Esplorazione "critica" della Storia dellArchitettura e dellUrbanistica contemporanea con particolare riferimento alla situazione Italiana.
Conoscere la storia della cultura del restauro e gli attuali fondamenti tecnici della conservazione.
Fornire i concetti di base della meccanica dei solidi e le metodologie per lanalisi strutturale e le relative verifiche.
Conoscere e saper utilizzare le metodologie e i principi teorici attraverso i quali si determinano e si organizzano fino alla definizione esecutiva le tecniche costruttive, impiantistiche e strutturali nei progetti architettonici..
LABORATORIO DI URBANISTICA + LABORATORIO INTEGRATIVO DI URBANISTICA
Capacità di progettare specifici interventi di trasformazione urbana e di saper valutare gli effetti e i problemi di attuazione.
Eseguire lo sviluppo esecutivo di un progetto complesso di architettura alle diverse scale di approfondimento, sapendone controllare tutte le implicazioni in ordine alla organizzazione delle tecniche costruttive e impiantistiche.
+LABORATORIO INTEGRATIVO DI RESTAURO
Saper redigere un progetto di conservazione dalla scala del singolo edificio a quella urbana e territoriale e definire il relativo programma di tutela e salvaguardia.
Apprendere e praticare le teorie e i metodi per calcolo, la verifica e la diagnostica strutturale delle costruzioni.
Sviluppare la capacità di correlare le scelte progettuali impiantistiche a quelle architettoniche al fine di attivare un processo iterativo di controllo, che conduca ad una ottimizzazione complessiva.
Comprensione dei principali meccanismi e dei più rilevanti soggetti che, dal punto di vista giuridico-istituzionale, fanno parte del contesto in cui si svolge lattività di progettazione architettonica.
Fornire gli strumenti geometrico differenziali per lo studio di forme strumentali ed architettoniche.
Il rilievo come strumento di conoscenza della realtà architettonica, ambientale, urbana, le sue metodologie dirette e strumentali, le sue procedure e tecniche, anche digitali, di restituzione metrica, morfologica, tematica.
Acquisizione di conoscenze e tecniche capaci di qualificare i metodi di progettazione architettonica ed urbanistica, attraverso la valutazione critica delle risorse e delle possibili alternative progettuali.
Guida alla matura e completa preparazione di un progetto nei diversi campi dellapplicazione professionale, attraverso lapporto di più settori scientifico disciplinari.
RECUPERO E RIQUALIFICAZIONE AMBIENTALE,URBANA E TERRITORIALE

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 ART. 9

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8