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IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA - PDF
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Isidoro Mariano Falco
1 REGOLAMENTO DEL 18 LUGLIO 2014 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 IL DIRETTORIO DELLA BANCA D ITALIA Viste la direttiva 2005/60/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 26 ottobre 2005, concernente la prevenzione dell utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo internazionale, e la direttiva 2006/70/CE della Commissione del 1 agosto 2006, recante misure di esecuzione della direttiva 2005/60/CE; Visto il decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, di recepimento delle citate direttive (infra d.lgs. 231/2007); Vista la legge 17 gennaio 2000, n. 7, in materia di disciplina del mercato dell oro; Vista la legge 6 febbraio 2006, n. 38, recante disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo internet; Visto il decreto legislativo 22 giugno 2007, n. 109, recante misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l attività dei paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale; Tenuto conto dell esigenza di disciplinare l organizzazione e il funzionamento dell Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF) assicurandone la piena autonomia e indipendenza nell esercizio delle funzioni che le sono attribuite dalla legge; Considerata la necessità di modificare il regolamento per l organizzazione e il funzionamento dell Unità di Informazione Finanziaria adottato il 21 dicembre 2007 alla luce delle esperienze maturate e delle esigenze operative della UIF nonché delle modifiche intervenute nel Regolamento Generale della Banca d Italia; DELIBERA di approvare il Regolamento per l organizzazione e il funzionamento dell Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, nel testo allegato alla presente delibera, della quale esso è parte integrante. Il presente provvedimento sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale nonché sul sito internet della Banca d Italia. Dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale esso sostituirà il Regolamento per l organizzazione e il funzionamento della Unità di Informazione Finanziaria (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231, adottato con delibera del 21 dicembre 2007.
2 Regolamento per l organizzazione e il funzionamento dell Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), ai sensi dell art. 6, comma 2, del d.lgs. 21 novembre 2007, n. 231 Articolo 1 (Sede) 1. L Unità di Informazione Finanziaria per l Italia (UIF), istituita presso la Banca d Italia, ha sede in Roma, via Nazionale n. 91, e opera presso i locali siti in Roma messi a disposizione dalla Banca d Italia. Articolo 2 (Direttore della UIF) 1. Il Direttore della UIF è nominato con provvedimento del Direttorio della Banca d'italia, su proposta del Governatore, tra persone dotate di adeguati requisiti di onorabilità, professionalità e conoscenza del sistema finanziario, come specificati al comma Il Direttore della UIF: a) non deve essere stato sottoposto a misure di prevenzione ai sensi della normativa antimafia ovvero condannato, anche con sentenza non definitiva, per delitti non colposi; b) deve aver maturato una adeguata esperienza professionale e di conoscenza del sistema finanziario attraverso l esercizio, per almeno dieci anni, di attività professionali o di insegnamento universitario attinenti a materie giuridiche o economiche ovvero di funzioni dirigenziali presso enti pubblici o pubbliche amministrazioni. 3. Il Direttore della UIF dura in carica cinque anni. Il mandato è rinnovabile una sola volta. Egli può essere sollevato dall incarico con le medesime modalità prescritte per la nomina, solo se non soddisfa più alle condizioni richieste per l espletamento delle sue funzioni o si è reso colpevole di gravi mancanze. 4. Al Direttore compete in autonomia la responsabilità della gestione della UIF, della quale definisce gli indirizzi e pianifica, dirige e controlla l attività assicurandone una conduzione integrata e unitaria. In tale ambito svolge le altre funzioni e adotta gli atti e i provvedimenti previsti dalla legge. 5. Il Direttore sovrintende al funzionamento della struttura, esercitando il coordinamento tra le unità che la compongono, e al personale della UIF, del quale dispone la distribuzione tra le strutture e promuove lo sviluppo e la crescita professionale; può delegare a dirigenti e a capi delle Divisioni, con apposita comunicazione di servizio indicante principi e criteri direttivi, determinate tipologie di atti aventi natura ricorrente. 6. Il provvedimento di nomina stabilisce il trattamento normativo ed economico del Direttore della UIF.
3 Articolo 3 (Comitato di esperti) 1. Ai sensi dell art. 6, comma 4 del d.lgs 231/2007 presso la UIF è costituito e opera un Comitato di esperti, composto dal Direttore della UIF, che lo presiede, e da quattro membri. I quattro membri devono possedere i requisiti previsti dall art. 2, comma Alle riunioni assiste il Segretario del Comitato, scelto tra il personale di grado superiore addetto alla UIF. 3. Le delibere del Comitato sono assunte a maggioranza dei presenti; in caso di parità, prevale il voto del Presidente. 4. Il Comitato svolge funzioni consultive sull individuazione dei criteri generali per l archiviazione delle segnalazioni di operazioni sospette, sui protocolli d intesa stipulati tra la UIF e le altre autorità impegnate nella prevenzione e nel contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo nonché su ogni altro argomento a esso sottoposto dal Direttore della UIF. Articolo 4 (Risorse) 1. La Banca d Italia destina alla UIF risorse umane e tecniche, mezzi finanziari e beni strumentali idonei e adeguati all efficace espletamento delle funzioni a essa demandate. 2. Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento, nelle materie di cui al comma precedente si applicano alla UIF l ordinamento e la normativa della Banca d Italia. 3. La Banca d Italia gestisce le procedure informatiche e telematiche utilizzate dalla UIF, assicurando che l accesso ai relativi dati sia consentito unicamente al personale della UIF a ciò abilitato. Articolo 5 (Organizzazione) 1. Alla UIF si applicano le disposizioni sulla Struttura Organizzativa dell Amministrazione centrale contenute nel Regolamento Generale della Banca d Italia salvo quanto diversamente disciplinato dalla legge e dal presente Regolamento. 2. Il Governatore, sentito il Direttorio e il Direttore della UIF, nomina il Vice Direttore della UIF tra il personale di grado superiore della Banca d Italia. Il Vice Direttore coadiuva il Direttore e lo sostituisce nelle funzioni in caso di assenza o impedimento. 3. La UIF è composta dai Servizi Operazioni sospette e Analisi e rapporti istituzionali. In particolare: a) il Servizio Operazioni sospette svolge i compiti di analisi finanziaria delle segnalazioni di operazioni sospette e ne valuta la fondatezza; verifica il rispetto delle disposizioni in materia; cura il controllo qualitativo dei dati e l integrazione delle informazioni; b) il Servizio Analisi e rapporti istituzionali cura l interlocuzione con l Autorità Giudiziaria e con le altre autorità e collabora all elaborazione della normativa di
4 riferimento; segue gli aspetti della cooperazione internazionale; svolge analisi aggregate dei flussi finanziari. 4. Ciascun Servizio è articolato in Divisioni. Il Capo del Servizio Operazioni sospette con l approvazione del Direttore della UIF determina, con apposita comunicazione di servizio, i criteri per la ripartizione delle segnalazioni tra le Divisioni incaricate dell analisi delle operazioni sospette. 5. I Capi dei Servizi e delle Divisioni sono nominati, sentito il Direttorio e il Direttore della UIF, dal Governatore o dal Direttore Generale della Banca d Italia, in base alle competenze stabilite dallo Statuto e dal Regolamento generale della Banca d Italia. 6. Il Direttore della UIF esprime un parere con riguardo all assegnazione e ai trasferimenti del personale da e verso la UIF. 7. I Capi dei Servizi hanno la responsabilità dell attuazione degli indirizzi nelle materie di competenza e del funzionamento delle strutture cui sono preposti, delle quali programmano, dirigono e controllano l attività; hanno la gestione del personale addetto, ne curano la formazione specifica e provvedono ai riferimenti informativi e valutativi sulla base degli indirizzi definiti dal Direttore; vigilano sull osservanza delle norme in materia di salute e sicurezza sul lavoro con poteri e responsabilità correlati alle attribuzioni conferite alle strutture. Firmano gli atti e la corrispondenza relativi alle attribuzioni a essi assegnate. In caso di assenza o impedimento i Capi dei Servizi sono sostituiti dal dirigente più elevato in grado presente nelle rispettive strutture. Articolo 6 (Collaborazione e scambio di informazioni) 1. I Dipartimenti della Banca d Italia e la UIF collaborano al fine di agevolare il perseguimento delle rispettive finalità. 2. Un apposito protocollo disciplina lo scambio di informazioni utili all efficace ed efficiente esercizio delle attività di competenza fra i soggetti di cui al comma precedente, nonché il coordinamento delle comunicazioni all esterno relative a questioni di comune interesse. Articolo 7 (Altri compiti) 1. La UIF svolge le funzioni attribuite dalla legge alla Banca d Italia in tema di: a) lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo internet; b) istruttoria dei procedimenti sanzionatori previsti dal decreto legislativo 109/2007 in materia di divieti di esportazione, congelamento dei capitali e di altre risorse finanziarie e di comunicazione dei capitali e delle altre risorse finanziarie oggetto di congelamento;
5 c) ricezione delle dichiarazioni previste dalla legge per il trasferimento e il commercio di oro e istruttoria dei procedimenti sanzionatori previsti per le relative violazioni. Art. 8 (Riferimenti sull attività) 1. Il Direttore della UIF trasmette entro il 30 maggio di ogni anno al Ministro dell economia e delle finanze, per il successivo inoltro al Parlamento, un rapporto sull attività svolta dalla UIF nell anno precedente. 2. Al rapporto indicato nel comma 1 sono allegati una relazione della Banca d Italia in merito ai mezzi finanziari e alle risorse attribuiti alla UIF e un parere del Comitato di esperti di cui all art. 3 sull azione svolta dalla UIF. 3. Entro il 30 marzo di ogni anno, la UIF fornisce i dati statistici e le informazioni sulle attività svolte nell anno precedente al Comitato di Sicurezza Finanziaria, al fine di predisporre la relazione prevista dall articolo 5, comma 3, lett. b), del d.lgs. 231/ La UIF fornisce i risultati delle analisi e degli studi effettuati secondo le modalità indicate dall articolo 9 del decreto legislativo 231/2007. Roma,18 luglio 2014 IL GOVERNATORE IGNAZIO VISCO

References: art. 6
 art. 6
 art. 6
 art. 6
 Articolo 1
 Articolo 2
 sentenza 
 Articolo 3
 art. 6
 art. 2
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Art. 8
 art. 3
 articolo 5
 articolo 9