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Timestamp: 2020-04-10 09:19:47+00:00

Document:
Corso di Studi Triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale (Classe di laurea L-12)
Art.1 Oggetto e finalità del regolamento
La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici rilascia, al termine dei tre anni di studi superiori previsti dall’Ordinamento, Diplomi in Mediazione Linguistica, equipollenti a tutti gli effetti ai diplomi di cui all’art. 2, comma 8 del Decreto n. 38 del 10/01/2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in data 22 Marzo 2002 e successive modifiche in base al Decreto del 3 maggio 2018, n. 59.
L’Ordinamento è adottato in applicazione del Regolamento adottato con Decreto n. 38 del 10/01/2002, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, in data 22 Marzo 2002 e in base al Decreto del 3 maggio 2018, n. 59.
Ai sensi dell'articolo 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, il presente regolamento didattico, approvato dal Comitato Tecnico Scientifico e di Valutazione in conformità con l'ordinamento didattico nel rispetto della libertà d'insegnamento, nonché dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti, specifica gli aspetti organizzativi del corso di studi in Mediazione Linguistica.
Il corso è istituito presso La Scuola Superiore per Mediatori Linguistici “GREGORIO VII” dall’a. a. 2003 e attivato con ordinamento secondo il D.M. 270/04 e successive modifiche di legge.
Art.2 Obiettivi formativi
Possedere una solida base culturale e linguistica in almeno due lingue, oltre l’italiano, e nelle relative culture.
Possedere sicure competenze linguistico-tecniche orali e scritte, sorrette da adeguato inquadramento metalinguistico.
Possedere specifiche conoscenze relative alla struttura delle lingue naturali e una adeguata formazione di base nei metodi di analisi linguistica.
Possedere nozioni di base in campo economico o giuridico o storico-politico o geografico antropologico o letterario.
Sbocchi occupazionali e attività professionali: nel settore dei rapporti internazionali, a livello interpersonale e di impresa, della ricerca documentale, della redazione, in lingua, e traduzione sia di testi aventi rilevanza culturale e letteraria, sia di altri generi testuali quali rapporti, verbali, corrispondenza, di ogni altra attività di assistenza linguistica alle imprese e agli enti e istituti pubblici, sia nell'ambito della formazione e dell'educazione linguistica, sia nell'ambito dei servizi culturali rivolti a contesti multilinguistici e multiculturali e alla tutela dei dialetti e delle lingue minoritarie e delle lingue dell’immigrazione.
Ai fini indicati, i curricula dei corsi per mediatori linguistici:
comprendono attività linguistico-formative finalizzate al consolidamento della competenza scritta e orale dell’italiano e delle altre lingue di studio e all’acquisizione delle conoscenze fondamentali necessarie alla mediazione interlinguistica e interculturale comprendono l’introduzione alla traduzione, ai fini della mediazione linguistica di testi scritti e multimediali, di testi inerenti attività d'impresa o degli enti e delle istituzioni rilevanti;
possono altresì comprendere un addestramento di base per lo sviluppo delle competenze necessarie all’interpretazione di trattativa.
La prova finale verificherà le competenze relative alla mediazione linguistica mirata;
prevedono tirocini formativi o corsi presso aziende, istituzioni e Università italiane o estere, ovvero corsi e altre esperienze formative e culturali atte a favorire l’inserimento dello studente, al termine degli studi, nel mondo del lavoro.
E’ istituito il corso di studi triennale in Mediazione Linguistica afferente alla classe di laurea L-12 delle lauree in Mediazione Linguistica (D.M. 4 agosto 2000 sono sostituite da “classe delle lauree in Mediazione linguistica L-12 di cui al decreto Ministeriale 16 marzo 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 155 supplemento ordinario n. 153 del 6 luglio 2007, concernente la determinazione delle classi di laurea” determinazione delle classi delle lauree universitarie. Ai sensi di quanto disposto dal D.M. 270/04 e successive modifiche e decreti e nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti individuati dalla classe di riferimento, la proposta formativa del corso si basa su sei tipi di competenze:
a) una solida base culturale e linguistica in almeno due lingue straniere oltre all’italiano e nelle relative culture;
b) sicure competenze linguistico - tecniche;
c) preparazione generale in campo economico – giuridico, storico – politico, socio – antropologico e letterario, tecnico – scientifico;
d) uso degli strumenti per la comunicazione e la gestione dell’informazione ed in particolare dei social media e delle nuove tecnologie;
e) conoscenze delle problematiche relative alla mediazione linguistica, culturale e interculturale;
f) capacità di operare con autonomia organizzativa e di inserirsi prontamente negli ambiti di lavoro.
Al compimento degli studi viene conseguito un titolo pienamente equipollente a tutti gli effetti ai diplomi di laurea rilasciati dalle Università al termine dei corsi afferenti alla classe delle “Lauree Universitarie in Mediazione Linguistica L-12” di cui al D.M. del 16 marzo 2007, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 155 supplemento ordinario n. 153 del 6 luglio 2007, concernente la determinazione delle classi di laurea”.
Il corso di studi triennale viene regolato da apposito regolamento.
Obiettivo formativo fondamentale del corso triennale in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale è quello di fornire una preparazione linguistica e culturale in due e più lingue straniere e nella lingua italiana, integrata da una consapevolezza sulle organizzazioni imprenditoriali. Le conoscenze e competenze che il corso di studi triennale si prefigge di fornire comprendono dunque, al di là della preparazione linguistica e culturale, accompagnata da nozioni di base di tipo economico-giuridico, una gamma di abilità cognitive e pratiche quali, ad esempio, la capacità di servirsi di risorse e strumenti informatici per la traduzione assistita, nonché per la creazione di glossari e ai fini dell'auto apprendimento/aggiornamento. Particolare attenzione viene posta allo sviluppo della capacità di elaborare e applicare, anche in modo originale, metodologie adeguate allo svolgimento dell'attività di mediatore, nonché all'acquisizione di un corretto approccio deontologico alla professione.
Gli studenti al termine degli studi potranno perciò svolgere attività di mediazione linguistica in aziende ed enti, avendo acquisito:
- solida formazione linguistica in almeno due lingue straniere scelte tra:
o Arabo
o Portoghese
o Qualsiasi altra lingua a statuto nelle Università italiane, a scelta del Comitato Tecnico - Scientifico e di Valutazione della Scuola.
Le lingue di specializzazione sono due. È obbligatorio lo studio di due lingue straniere, ed una terza facoltativa a scelta dello studente tra quelle attivate.
Tale formazione presuppone capacità di comprensione di testi scritti complessi, di espressione orale scorrevole e spontanea, di adattamento della lingua al contesto.
Le competenze linguistiche si completano con un adeguato livello di cognizione sulle questioni metalinguistiche:
appropriata conoscenza delle culture dei Paesi stranieri dove sono diffuse le lingue prescelte, con particolare attenzione per la dimensione culturale, storica e geografico-antropologica della cultura;
buona capacità di applicare la lingua italiana, orale e scritta, ai contesti professionali;
conoscenza di base in campo economico-aziendale e giuridico, nonché dei problemi degli ambiti lavorativi del turismo e del commercio internazionale. Tale conoscenza consentirà allo studente, al termine degli studi, di inserirsi con consapevolezza in organizzazioni imprenditoriali;
abilità linguistico-formative finalizzate al consolidamento della competenza scritta e orale delle lingue di studio e dell’italiano, nonché alla mediazione interlinguistica e interculturale;
acquisire una preparazione adeguata nella traduzione, ai fini della mediazione linguistica di testi specialistici e multimediali, testi inerenti alle attività di impresa o degli enti e delle istituzioni; nonché all’interpretazione di trattativa;
capacità di utilizzare gli strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti professionali;
seguire stage o tirocini presso enti pubblici e privati o conseguire altre esperienze teorico- pratiche in ambiti lavorativi attinenti la formazione conseguita, anche con l’utilizzo delle risorse informatiche.
Il corso di studi in Mediazione Linguistica e Comunicazione Interculturale favorisce la prosecuzione degli studi biennali di secondo ciclo, soprattutto nelle classi di laurea LM-37, LM-38, LM-94.
Per soddisfare la domanda occupazionale in relazione alle esigenze lavorative avvertite dal territorio di appartenenza, il corso di studi triennale fornisce buone conoscenze degli ambiti di attività relativi alle istituzioni turistiche sia nel turismo incoming (operatori ricettivi, di trasporto turistico, agenzie incoming, attrazioni turistiche e culturali) che nel turismo outgoing (intermediari: tour operator e agenzie viaggi).
Al termine degli studi in Mediazione Linguistica e comunicazione interculturale lo studente deve aver acquisito una solida preparazione nelle discipline linguistiche e nelle culture dei relativi Paesi di origine, nonché nozioni fondamentali nelle aree economico-giuridica, storico e geografico-antropologica.
Ciò avverrà mediante lo studio di testi avanzati, a livello post-secondario, promuovendo l'accesso alle conoscenze più aggiornate nelle diverse discipline.
Gli obiettivi formativi saranno perseguiti mediante attività che prevedono, oltre alle lezioni frontali anche esercitazioni, laboratori, project work, attività di studio assistito atte a facilitare l’acquisizione delle conoscenze teoriche e operative nei diversi ambiti disciplinari.
I risultati attesi vengono verificati attraverso prove orali e/o scritte, in itinere o conclusive volte ad accertare le conoscenze acquisite e la capacità di esporle in modo organico (cfr successivo punto D).
Per il conseguimento del titolo di studio gli studenti dovranno dimostrare di avere consolidato conoscenze linguistico-culturali adeguate e capacità di comprensione delle problematiche e dell'orizzonte epistemologico di riferimento, tipici di un livello di studio post-secondario. Dovranno inoltre dimostrare di conoscere e saper utilizzare gli strumenti bibliografici più aggiornati e conoscere gli sviluppi recenti della ricerca nell'ambito del proprio campo di studi. In particolare dovranno conseguire:
ampie conoscenze e capacità negli studi linguistici e traduttologici, nonché della mediazione linguistica attiva e passiva (interpretazione di trattativa) delle due lingue straniere oggetto di studio;
approfondita conoscenza della cultura letteraria, linguistica e sociolinguistica italiana;
buone conoscenze del quadro di riferimento storico-filosofico e artistico, geografico e giuridicoeconomico;
buona conoscenza dei sistemi informatici e multimediali e relativa abilità di gestione strumentale dei medesimi.
L’accertamento dell’acquisizione di tali abilità verrà attuata, oltre che con le consuete forme di verifica a conclusione di ciascun corso disciplinare, anche attraverso verifiche dei livelli di apprendimento raggiunti, cui gli iscritti al corso verranno sottoposti all’atto dell’iscrizione al corso di studi, a conclusione di ciascun anno accademico e prima della discussione della prova finale.
B. Capacità di applicare “conoscenza” e capacità di comprensione
Al termine degli studi in Mediazione linguistica si dovranno possedere, nelle due lingue straniere prescelte A e B (I e II), competenze linguistiche a livello avanzato, nella terza lingua prescelta competenze comunicative adeguate. Queste consistono rispettivamente nella capacità di comprensione di testi complessi e di una certa lunghezza come pure di significati impliciti e nella capacità di comprendere e comunicare. Lo studente al termine degli studi dovrà essere in grado di esprimersi in lingua straniera in modo scorrevole e spontaneo, utilizzando la lingua con efficacia e flessibilità nella vita sociale, professionale o nell'ambito della sua formazione e dello studio. Lo studente al termine degli studi dovrà sapersi esprimere in modo chiaro, strutturato e dettagliato su fatti complessi, utilizzando in modo adeguato mezzi linguistici.
Gli studenti al termine degli studi dovranno conseguire capacità di applicare conoscenza e comprensione in chiave professionale, ossia utilizzandole nella gestione diretta dei rapporti tra parti culturalmente e linguisticamente diverse, in contesti di tipo socio-culturale o di trattativa commerciale. Gli studenti al termine degli studi dovranno altresì essere in grado di ideare e attuare strategie atte a risolvere problemi legati alla mediazione sia scritta che orale, ovvero di iniziare a elaborare un approccio anche teorico alla disciplina della mediazione. Tali capacità saranno acquisite dagli studenti mediante simulazioni in aula, mediante l'ausilio di laboratori linguistici e informatici, e anche in contesti esterni, atti a mettere in pratica le conoscenze teoriche sotto forma di esercitazioni di trattativa, mock conference, progetti di traduzione di gruppo e individuali, e altre attività sotto la guida di docenti e interpreti e/o traduttori professionisti. La verifica dei risultati attesi, compiuta durante ogni singola lezione mediante la correzione individuale o collettiva, si baserà altresì su prove intermedie sia scritte sia orali, oltre che sulla prova d'esame conclusiva di ciascun corso.
Al termine degli studi in Mediazione linguistica si dovranno possedere, inoltre, le capacità per curare, con autonomia organizzativa, rapporti internazionali a livello interpersonale e di impresa.
Durante il percorso formativo, lo studente potrà iniziare ad applicare le competenze apprese con uno stage (obbligatorio) che gli consentirà di sperimentare le problematiche concrete del funzionamento di imprese, enti e altre istituzioni.
Gli obiettivi formativi saranno perseguiti mediante attività che prevedono, oltre alle lezioni frontali anche esercitazioni, laboratori, project work, attività di studio assistito atte a facilitare l’acquisizione delle conoscenze teoriche e operative nei diversi ambiti disciplinari. Particolare rilievo avrà l’attività di apprendimento e autoapprendimento svolta presso la Scuola.
I risultati attesi vengono verificati attraverso prove orali e/o scritte, in itinere o conclusive volte ad accertare le competenze acquisite. L’attività di stage sarà oggetto di specifica valutazione da parte dell’organizzazione ospitante.
Gli studenti al termine degli studi dovranno conseguire autonomia di giudizio nel gestire le attività di mediazione, siano esse dirette allo svolgimento di una trattativa (rapporti psicologici, culturali, di natura etica ed economica tra le parti) o alla stesura di una traduzione. Capacità di discriminare nel reperimento e nella raccolta di informazioni linguistiche e tecniche finalizzate alla realizzazione di traduzioni o a incarichi di interpretariato (per esempio preparazione di glossari, utilizzo di strumenti informatici ecc.). Tale obiettivo verrà conseguito sia attraverso una didattica tradizionale che mediante immissione di materiali on-line, tramite lavori di ricerca o di traduzione commissionati dai docenti, attraverso i quali gli studenti dimostrino la capacità di utilizzare autonomamente le risorse cartacee e della rete, o la capacità di realizzare e gestire progetti di traduzione o eventi legati alla mediazione.
La verifica dei risultati attesi, compiuta durante ogni singola lezione mediante la correzione individuale o collettiva, si baserà altresì su prove intermedie sia scritte sia orali, oltre che sulla prova d'esame conclusiva di ciascun corso.
Il corso di studi mira inoltre a fornire gli strumenti per raccogliere ed interpretare i dati rilevanti ai fini di un problema connesso alla mediazione linguistica in un’organizzazione imprenditoriale (decisioni commerciali, promozionali, gestionali in una dimensione internazionale). Lo studente al termine del corso si studi dovrà saper redigere, nelle lingue di studio, testi (rapporti, documenti ufficiali) rilevanti per l’indirizzo prescelto.
Tali abilità saranno valutate contestualmente alle valutazioni della conoscenza e capacità di comprensione, nonché in sede di prova finale.
Gli studenti al termine degli studi, dovranno conseguire abilità comunicative, imprescindibile strumento professionale e di ricerca per il mediatore, che gli consentono di inserirsi attivamente e adeguatamente nei contesti di lavoro, nei rapporti con soggetti diversi (politico economici, imprenditoriali, parti sociali ecc.), esplicando così in modo maturo ed equilibrato la propria funzione di tramite culturale, oltre che linguistico. Tali abilità verranno conseguite tramite modalità didattiche adeguate all'obiettivo previsto, ossia soprattutto con lezioni impartite da docenti madrelingua, l'ausilio di laboratori linguistici adeguati e materiale audiovisivo. Ruolo determinante, inoltre, in questo ambito è ricoperto da periodi di studio all’estero organizzati nei Paesi delle lingue principali oggetto di studio. La verifica dei risultati attesi, compiuta durante ogni singola lezione mediante la correzione individuale o collettiva, si baserà altresì su prove intermedie sia scritte sia orali, oltre che sulla prova d'esame conclusiva di ciascun corso.
Al termine del corso di studi lo studente dovrà aver acquisito adeguate competenze e strumenti per comunicare in modo organico informazioni, idee e soluzioni di problemi, avendo avuto l’opportunità di approfondire e consolidare le proprie conoscenze linguistiche e di accostarsi al mondo delle organizzazioni imprenditoriali.
A questo scopo sono promosse anche attività seminariali, sia dei singoli insegnamenti, sia e soprattutto interdisciplinari, volte ad affinare abilità di comunicazione orale e scritta.
La verifica delle abilità acquisite avviene contestualmente alle valutazioni della conoscenza e capacità di comprensione, nonché durante la pratica delle attività seminariali.
Gli studenti al termine del corso di studi, dovranno conseguire capacità di apprendimento legate al reperimento e alla rielaborazione critica e autonoma di conoscenze, dati e strumenti linguistici e tecnici, in vista del proseguimento degli studi di mediazione linguistica a livello più avanzato. Tali capacità verranno acquisite mediante l'utilizzo da parte degli studenti degli strumenti di ricerca sia convenzionali (biblioteche, riviste) opportunamente indicati e richiesti nei programmi dei singoli corsi, sia informatici (software per l'autoapprendimento, utilizzo delle fonti telematiche ecc.). La verifica dei risultati attesi, compiuta durante ogni singola lezione mediante la correzione individuale o collettiva, si baserà altresì su prove intermedie sia scritte sia orali, oltre che sulla prova d'esame conclusiva di ciascun corso.
Lo studente al termine del corso di studi, dovrà infine aver acquisito gli elementi culturali e tecnici che gli consentono, anzitutto, un approccio consapevole al mondo del lavoro.
Art. 3 Accesso a studi ulteriori / sbocchi professionali
Il corso di studi triennale ha un’impostazione professionalizzante. Gli sbocchi occupazionali al termine degli studi in Mediazione linguistica e Comunicazione Interculturale, sono individuabili soprattutto nell’autonomia ideativa ed organizzativa, in una dimensione tendenzialmente internazionale, nella capacità di gestire rapporti interpersonali, commerciali e gestionali, di saper revisionare nelle lingue di studio, oltre che in italiano, testi relativi allo scambio turistico ed alle operazioni commerciali; più in generale, tutte quelle funzioni che richiedano di saper interpretare e gestire in termini innovativi e propositivi le diverse situazioni legate al fenomeno turistico e agli scambi internazionali.
Sbocchi occupazionali e attività professionali: nell’ambito della ricerca documentale; della redazione, in lingua, e traduzione sia di testi aventi rilevanza culturale e letteraria, sia di altra tipologia quali rapporti, verbali,corrispondenza; di ogni altra attività di assistenza linguistica alle imprese e agli enti e istituti pubblici, sia nell'ambito della formazione e dell'educazione linguistica sia nell'ambito dei servizi culturali rivolti a contesti multilinguistici e multiculturali e alla tutela dei dialetti e delle lingue minoritarie e delle lingue immigrate.
L’impostazione professionalizzante non preclude la prosecuzione degli studi, soprattutto nei corsi di studio biennali della classe LM-37, LM-38 o in quella più specifica di traduzione specialistica ed Interpretazione LM-94.
Gli studenti al termine degli studi potranno altresì perfezionare la loro formazione accedendo ad altri corsi di studi biennali secondo le regole di accesso previste dall’ordinamento vigente, oppure a Master di primo livello o corsi di perfezionamento.
Art. 4 Attività formative, modalità di svolgimento della didattica e rapporto CFM/ore
La centralità attribuita all’acquisizione delle abilità linguistiche nelle lingue straniere scelte dallo studente si accompagna ad uno spiccato carattere interdisciplinare del corso, in cui la conoscenza delle lingue è intesa come supporto indispensabile non solo per accedere alla cultura dei Paesi di riferimento, ma anche per acquisire specifiche competenze nell’ambito traduttologico e della mediazione linguistica alle attività formative di base (AFB) e a quelle caratterizzanti la classe (AFCC) il CTSediV stabilisce annualmente le discipline da attivare per le attività formative affini e integrative (AFAI), per le attività a scelta dello studente (AFSS) e per le altre attività formative (AAF), nonché le lingue tra le quali lo studente può scegliere le lingue di studio (LINGUA A, LINGUA B,LINGUA C).
L’elenco degli insegnamenti attivati in ciascun anno accademico e le relative attribuzioni ai docenti vengono definiti e approvati annualmente dal CTSediV per predisporre il Manifesto annuale degli studi.
L’impegno richiesto nelle diverse attività formative previste è misurato, secondo la legislazione vigente, in “crediti formativi per le Scuole di mediazione linguistica” (CFM). Convenzionalmente un CFM corrisponde ad un impegno complessivo dello studente di 25 ore, delle quali 1/3 è dedicato alla partecipazione alle diverse forme di attività di didattica frontale, mentre i restanti 2/3 si intendono dedicati allo studio personale, coadiuvato da forme di didattica di supporto quale laboratorio linguistico mirato, speciali moduli preparati dai docenti, tutorato e formazione multimediale secondo le direttive vigenti.
Per assicurare una corrispondenza fra i CFM previsti negli Ordinamenti didattici e nel presente regolamento, il regolare raggiungimento da parte degli studenti degli obiettivi formativi nei tempi previsti, nonché il pieno possesso degli obiettivi formativi finali da parte degli studenti al termine del corso di studi(vedi Risultati di apprendimento attesi), l’organizzazione didattica prevede quanto segue:
gli obiettivi formativi saranno perseguiti mediante attività che prevedono, lezioni frontali, esercitazioni, laboratori, project work, attività di studio assistito atte a facilitare l’acquisizione di conoscenze teoriche ed operative nei diversi ambiti disciplinari. Il corso di studi prevede inoltre, con l’intento di agevolare l’ingresso dello studente nel mondo del lavoro, la partecipazione a tirocini, stage in organizzazioni private e pubbliche in svariati settori.
Il rapporto ore di didattica erogate per ciascun credito formativo è stabilito nel seguente modo:
lezione frontale anche con supporti multimediali;
esercitazione – laboratorio;
formazione professionale supervisionata dal docente per piccoli gruppi;
stage, tirocinio professionale, attività svolte all’estero.
I singoli insegnamenti possono avvalersi delle diverse categorie di attività didattiche, sopra elencate, nell’ambito della programmazione didattica semestrale ed annuale.
I CFM corrispondenti ad attività formative di base, caratterizzanti, affini e integrative sono acquisiti dallo studente previo il superamento dell’esame di profitto.
Ogni docente è tenuto ad indicare prima dell’inizio dell’anno accademico, e contestualmente alla programmazione didattica, le specifiche modalità di svolgimento della prova d’esame delproprio insegnamento.
La prova d’esame si svolge successivamente alla conclusione del programma d’insegnamento nei periodi previsti, appelli d’esame, in date proposte dai docenti responsabili dei corsi o concordate con essi. La verifica dei CFM a scelta libera può avvenire secondo diverse forme:
prova d’esame relativa al programma completo di un corso di insegnamento;
certificazione di un’attività formativa svolta sia all’interno che all’esterno della Scuola.
Le modalità di verifica dei CFM connessi ad attività formative diverse da insegnamenti (ad esempio project work, tirocini, seminari e convegni o periodi di studio all’estero…) sono proposte dai responsabili delle attività formative.
Per i tirocini/stage, le competenze informatiche e linguistiche si rimanda al regolamento del corso di studi. Il corso di studi prevede un periodo di tirocinio valutabile in quattro CFM. Il tirocinio viene svolto presso imprese, società enti o istituzioni italiane o estere e viene organizzato in base alle norme stabilite dal corso di studi.
Il tirocinio si svolge di norma nel periodo successivo al primo anno.
È prevista l’erogazione di insegnamenti sulla base di moduli.
Ogni lingua straniera curriculare, prevede i seguenti corsi di insegnamento:
a) lingua straniera 1 con moduli comprensivi di esercitazioni linguistiche, linguaggi settoriali, lingua civiltà e cultura.
b) Lingua straniera 2 con moduli comprensivi di esercitazioni linguistiche, linguaggi settoriali, lingua civiltà e cultura.
c) Lo studente può scegliere una terza e una quarta lingua straniera tra quelle attivate.
Art. 5 Programmazione didattica
La programmazione didattica riguarda la collocazione degli insegnamenti nei semestri ai fini di un’equilibrata distribuzione nell’anno, l’assegnazione degli insegnamenti ai docenti, l’eventuale presenza di ore di esercitazione accanto alle ore di lezione frontale, l’orario settimanale delle lezioni, il calendario degli esami di profitto e di laurea, nonché il calendario didattico generale.
La programmazione didattica viene esaminata in via istruttoria dal Comitato Tecnico Scientifico e di Valutazione.
Il Comitato Tecnico Scientifico e di Valutazione esprime anche proposte relative alle attività di orientamento e tutorato, secondo criteri di funzionalità, competenza ed equilibrata suddivisione dei carichi didattici e organizzativi.
Il calendario degli esami di profitto viene reso noto almeno un mese prima dell’avvio della sessione. Nell’ambito della programmazione didattica, il Consiglio di studi formula al CTSediV e al CDA una proposta di calendario relativa a:
periodi principali in cui è suddivisa l’attività didattica;
periodo di recupero per le sessioni di esami e d’esame finale;
sessioni di esami (almeno tre nell’anno accademico);
sessioni di esame finale “prove finali” (almeno tre, di cui una entro il 30 aprile).
Nell’ambito della programmazione didattica, sentiti i docenti interessati e tenendo conto delle esigenze di funzionalità dei percorsi didattici, formula al CTSediV una proposta di orario settimanale delle lezioni. L’orario delle lezioni viene reso noto almeno 30 giorni prima dell’inizio dei singoli corsi.
Gli esami di profitto e ogni altro tipo di verifica soggetta a registrazione previsti per i corsi di studi possono essere sostenuti solo successivamente alla conclusione dei relativi insegnamenti.
Lo studente in regola con l'iscrizione e i versamenti relativi può sostenere, senza alcuna limitazione numerica, tutti gli esami e le prove di verifica che si riferiscano a corsi di insegnamento conclusi e nel rispetto delle specifiche propedeuticità.
Art.6 Curricula e piani di studio degli studenti
Ciascun curriculum definisce l’insieme delle attività formative, con le relative propedeuticità, che lo studente è tenuto obbligatoriamente a seguire ai fini del conseguimento del titolo, fatta salva la possibilità di ottenere il riconoscimento in entrata di CFM relativi ad attività formative pregresse e a competenze linguistiche acquisite precedentemente, mediante certificazione rilasciata dagli enti accreditati dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca o mediante progetti integrati Scuola-Università.
Le domande per il riconoscimento di CFM relativi ad attività formative pregresse vengono esaminate dagli organi competenti.
Le domande per il riconoscimento delle competenze linguistiche acquisite precedentemente vengono esaminate dagli organi competenti per il riconoscimento delle competenze linguistiche esterne.
Possono essere altresì riconosciute le competenze linguistiche relative alla madrelingua.
Lo studente può chiedere il cambio di una o delle lingue straniere prescelte all’atto dell’immatricolazione, con autorizzazione d’ufficio nel caso in cui non siano ancora stati acquisiti CFM nella lingua. Nel caso in cui lo studente abbia già acquisito dei CFM e intenda effettuare il cambio lingua, la sua domanda sarà esaminata dal Direttore.
I CFM acquisiti a seguito di esami sostenuti con esito positivo per insegnamenti aggiuntivi (fuori piano) rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio rimangono registrati nella carriera dello studente in esubero e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. Le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto.
Art.7 Frequenza, verifiche i livelli di apprendimento e propedeuticità e attività formative
La frequenza alle lezioni frontali e alle altre forme di attività didattica impartite è obbligatoria. Per quanto riguarda gli insegnamenti delle lingue A, B e C gli studenti sono tenuti a frequentare le attività didattiche frontali impartite dai docenti e dai collaboratori esperti linguistici in misura non inferiore al 70% del totale annuale.
Il curriculum comprende inoltre le attività formative affini o di indirizzo che forniscono competenze specifiche negli ambiti lavorativi in cui si sviluppa l’esercizio della mediazione linguistica in cui lo studente si troverà ad operare in base al curriculum. A completamento del curriculum sono previste attività che prevedono la partecipazione a conferenze, seminari, incontri, che si articolano in attività individuali guidate o svolte autonomamente corrispondenti a CFM.
È prevista la propedeuticità tra le singole annualità dei seguenti insegnamenti:
mediazione linguistica e lingua straniera 1;
mediazione linguistica e lingua straniera 2;
mediazione linguistica e lingua straniera 3 (se inserita nel piano degli studi).
Art. 8 Requisiti di ammissione al corso
Criteri di accesso e scelta delle lingue di studio
L'accesso è subordinato al superamento di un test linguistico-culturale che verifichi il possesso da parte del candidato del livello B1 in lingua inglese, nonché le sue conoscenze della lingua italiana e di nozioni di cultura generale.
All’atto dell’iscrizione lo studente deve indicare le lingue di studio scelte come LINGUA A e LINGUA B, tra quelle previste nel manifesto degli studi.
Per essere ammessi a un corso di studi triennale occorre essere in possesso del titolo di studio di scuola secondaria superiore richiesto dalla normativa in vigore o di altro titolo di studio conseguito all’estero, riconosciuto idoneo.
Le competenze linguistiche saranno oggetto di specifico accertamento all’inizio del corso attraverso prove di valutazione o altre forme di certificazione dei requisiti di ingresso (certificati di competenza linguistica rilasciati da enti accreditati dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca).
Ogni anno tutti i nuovi iscritti dovranno sottoporsi ad un test linguistico volto ad accertare il livello di competenza nelle lingue scelte.
Pur non avendo il test carattere selettivo, è previsto che in almeno in una delle due lingue prescelte la preparazione iniziale corrisponda al livello B1 del CEFR; ciò al fine di assicurare un regolare processo di apprendimento sia sul piano qualitativo sia per ciò che attiene i tempi previsti dalla normativa vigente.
Gli eventuali debiti formativi rilevati nel test d’accesso dovranno essere colmati entro il I semestre didattico e comunque non oltre il I anno di corso, seguendo le attività integrative organizzate dalla Scuola anche attraverso forme di apprendimento a distanza organizzate dall’Istituto.
Il presente Regolamento definisce i casi in cui gli accertamenti possono dar luogo a votazione (esami di profitto) o a un semplice giudizio di approvazione attraverso prove in itinere e notazione continua.
Per ogni insegnamento c’è una sola prova di accertamento verbalizzata e dunque un solo voto.
Tipologia e modalità degli esami
L’esame sostenuto con esito negativo non comporta l’attribuzione di un voto, ma di una annotazione sul verbale d’esame. L’esito negativo riportato in un esame non influisce né sul voto finale né sulla carriera dello studente; l’esito negativo comporta comunque che il relativo esame non possa essere sostenuto di nuovo nella stessa sessione.
Le commissioni per gli esami di profitto sono nominate dal Direttore della Scuola e sono composte da almeno due membri, il primo dei quali è di norma il titolare del corso di insegnamento; il secondo è un altro Docente o Ricercatore del medesimo o di ambito disciplinare affine o un cultore della materia o, ove necessario, da altro docente con le competenze necessarie. Ove ve ne sia necessità, il Direttore può organizzare le prove d'esame costituendo più sottocommissioni di due membri, di cui almeno uno sia docente o ricercatore, mantenendone comunque la presidenza.
Art. 10 Commissioni esami di profitto
Le disposizioni in materia sono dettate dal Regolamento Didattico.
Nel caso in cui l’insegnamento sia attribuito a due o più docenti, all’atto della nomina viene individuato il Coordinatore, che diventa anche il Presidente della Commissione per gli esami di profitto.
Le attività di stage sono finalizzate a far acquisire allo studente una conoscenza diretta in settori di particolare utilità per l’inserimento nel mondo del lavoro e per l’acquisizione di abilità specifiche d’interesse professionale. Tali attività possono essere svolte in aziende nazionali ed estere che operano nel settore della mediazione, del turismo, del commercio e che presentano sbocchi di mercato internazionali, accreditate presso la Scuola, nonché presso Enti della Pubblica Amministrazione, Laboratori e Centri di Servizi pubblici (sono da intendersi in questo novero anche i Centri di Servizio ed i Laboratori che fanno capo alla Scuola). Tali attività possono svolgersi anche nel contesto di corsi di laboratorio o seminariali o project work organizzati sotto la diretta responsabilità di un docente o di un esperto del settore incaricato dal Direttore.
Per le modalità di verifica relative alle attività di stage, si rimanda al Regolamento di Istituto per il riconoscimento dei CFM maturati negli Stage – DR 573 del 17 marzo 2003.
Le domande per il riconoscimento delle attività di stage o equiparabili ai tirocini, svolte esternamente, vengono esaminate dal Direttore.
Le competenze informatiche possono essere acquisite attraverso:
frequenza dei corsi e il superamento della relativa prova finale;
frequenza dei corsi attivati da scuole, centri accreditati riconosciuti o Università.
Le domande per il riconoscimento delle competenze informatiche acquisite precedentemente all’iscrizione vengono esaminate dai docenti del corso di attività informatiche della Scuola e dal Direttore.
Per le modalità di verifica relative alle attività a scelta libera si richiama l’art 4 del presente regolamento.
Art.12 Eventuali obblighi di frequenza, propedeuticità o sbarramenti
Sono previste le seguenti propedeuticità.
Gli esami di Lingua straniera 1, 2 e 3 devono essere sostenuti in ordine progressivo.
Le propedeuticità specificate devono essere rispettate da parte degli studenti; il mancato rispetto delle propedeuticità implica l’annullamento d’ufficio degli esami verbalizzati in violazione della norma.
Art.13 Prova finale
Lo studente è ammesso alla prova finale dopo aver acquisito tutti i CFM previsti dall’ordinamento didattico e dopo aver dimostrato di aver raggiunto un’adeguata competenza linguistica in entrambe le lingue di studio.
a) nell’elaborazione e discussione di un testo (anche informatizzato), da 40 a 60 cartelle di 2000 caratteri ognuna, coerente con gli obiettivi formativi del corso, previamente concordato;
b) oppure nella discussione di una dettagliata relazione finale su un tirocinio svolto presso enti pubblici o privati (case editrici, archivi, biblioteche, cineteche, centri di ricerca) italiani e stranieri, previamente concordato con uno o più docenti del corso di studi.
Le Commissioni giudicatrici della prova finale abilitate al conferimento del titolo di studio sono nominate dal Direttore della Scuola e sono costituite di norma da almeno cinque membri.
La commissione deve essere costituita in maggioranza da professori ufficiali della Scuola. Le funzioni di Presidente della Commissione sono svolte, ove presente, dal Direttore del Corso di Studio o dal Presidente.
Art.14 Trasferimenti e passaggi/Riconoscimento dei crediti formativi per le scuole di mediazione linguistica acquisiti in altri corsi di studio
Trasferimento da altri Corsi di studio
Gli studenti provenienti da corsi di studio della stessa classe sono ammessi al relativo anno di corso senza debiti formativi.
Gli studenti provenienti da corsi di studio di classi diverse potranno accedere previa verifica del precedente curriculum da parte del Direttore.
Il Direttore provvede al riconoscimento dei crediti formativi acquisiti precedentemente. Il riconoscimento è fatto in base al prospetto delle attività formative e tabella di conformità ai Decreti Ministeriali del corso di studi, nonché in base a insegnamenti affini a quelli presenti nell’ordinamento del corso.
Allo Studente saranno comunicate:
attività riconosciute, con relativi CFM;
attività integrative necessarie;
eventuali CFM in eccedenza per ogni ambito.
Relativamente ad attività per le quali non è previsto il riferimento a un settore scientifico disciplinare, o non inquadrabili in uno dei curricula del corso di studi, il Direttore considererà caso per caso il contenuto delle attività formative, valutando il numero dei CFM acquisiti, che possono essere riconosciuti nell’ambito delle attività formative a scelta libera o altre attività previste nel corso, sentito nei casi particolari il Comitato Tecnico Scientifico e di Valutazione.
Per quanto non esplicitamente previsto nel presente Regolamento, si fa riferimento al (D.M. 22.10.2004 n. 270).
Art.15 Titoli stranieri e periodi di studio svolti all’estero
Lo Studente che aderisce a programmi di mobilità internazionale istituzionali, come Erasmus e assimilati, potrà aver riconosciute nella propria carriera le attività formative svolte nella sede estera.
Il regolamento Erasmus prevede la presentazione da parte dello studente al responsabile della SSML Gregorio VII Erasmus, di:
Learning Agreement controfirmato dalla parte straniera;
certificazione dei corsi seguiti e dei voti ottenuti;
dichiarazioni di equipollenza.
Presso la Scuola è presente l’Ufficio Internazionale per l’Erasmus che assiste gli Studenti nelle pratiche e garantisce regolarità e trasparenza delle procedure.
Art.16 Forme di tutorato
Il Consiglio dei docenti, su indicazione dei singoli docenti contribuisce, formulando proposte, all’organizzazione di attività di tutorato volte a orientare e assistere gli studenti nel corso degli studi, a renderli attivamente partecipi del processo formativo e a contribuire al superamento delle loro difficoltà individuali, anche sollecitando i competenti organi accademici all’adozione di provvedimenti idonei a rimuovere gli eventuali ostacoli ad una più proficua frequenza dei corsi e ad una più adeguata fruizione dei servizi.
Art.17 Guida dello studente/Manifesto annuale degli studi
La predisposizione della guida dello studente, con le informazioni utili sull’offerta didattica e delle norme del presente regolamento, secondo criteri di trasparenza e chiarezza, è affidata al Consiglio di Amministrazione in accordo con il Comitato Tecnico Scientifico e di Valutazione, previa supervisione del Direttore.
Art. 18 Settori scientifico-disciplinari comprendenti le attività formative attivate nella Scuola Superiore per Mediatori Linguistici:
L-LIN/21 – Lingua e traduzione - lingua russa
L-OR/12 – Lingua e traduzione - lingua araba
L-LIN/01 - Glottologia e linguistica – linguaggi Settoriali
SECS-P/09 – Finanza aziendale
SECS-P/11 – Economia degli intermediari finanziari
1. Sono attività formative di base quelle comprese nei seguenti settori scientifico-disciplinari:
L-LIN/01 – Glottologia e linguistica – linguaggi Settoriali
2. Sono attività formative caratterizzanti quelle comprese nei seguenti settori scientifico-disciplinari:
L-OR/21 - Lingua e traduzione - Lingua cinese
L-LIN/09- Lingua e traduzione -Lingua portoghese e brasiliano
Ogni altra lingua attivabile
3. Sono attività formative affini o integrative quelle comprese nei seguenti settori scientificodisciplinari:
M-PSI/04 – Psicologia dell’educazione
M-PED/03 – Metodologie e tecnologie didattiche
M- DEA/01 – Antropologia culturale
Qualsiasi altro SSD è attivabile previa consultazione del Comitato Tecnico Scientifico e di Valutazione.
4. Sono altre attività formative quelle comprese nei seguenti settori scientifico-disciplinari:
ING-INF/05- Sistemi di elaborazione dell’informazione.
Le suddette attività formative sono distribuite come segue:
Lingua e linguistica Lingua e linguistica italiana
Didattica delle lingue moderne L-LIN/01/02 6
Lingua e mediazione scritta ed orale Lingua A
Lingua e traduzione INGLESE L-LIN/12 20
Lingua e civiltà mediazione scritta ed orale Lingua B
Francese, spagnolo, tedesco L-LIN/03/04, L-LIN/05/07
L-LIN/13/14 14
Lingua e civiltà Lingua C
Arabo, cinese, portoghese e Brasiliano, russo, giapponese L-LIN/09, L-OR/21,
L-OR/14,L-LIN/21,
LOR/22 4
Lingua civiltà e letteratura Lingua e civiltà Inglese
Lingue e letterature anglo americane L-LIN/10
Informatica applicata INFORMATICA applicata INF/01 4
Comunicazione turistica e lingua inglese/
Antropologia culturale Sociologia del turismo SPS-07; M-DEA/01 6
Lingua Italiana e linguistica LINGUA E LINGUISTICA italiana II
Lingua e civiltà e letteratura Lingua e civiltà inglese
Lingua, mediazione scritta ed orale Lingua A
INGLESE L-LIN/12 20
Lingua e civiltà, mediazione scritta ed orale Lingua B
Spagnolo, tedesco L-LIN/03/04,
L-LIN/05/07
Lingua e civiltà/mediazione Lingua C
L-OR/14,L-LIN/21
LOR/ 22 6
Informatica applicata e Web Marketing INFORMATICA applicata INF/01 4
Economia e organizzazione delle imprese Diritto Internazionale/Economia IUS/13; SECS-P/08 4
Mediazione scritta ed orale Lingua e traduzione Inglese L-LIN/12 10
Lingua, letteratura e mediazione verso la lingua italiana Lingua e civiltà inglese, adattamento e cinema L-/LIN10 10(2)
Mediazione scritta ed orale Lingua e Traduzione, Francese, Spagnolo, Tedesco L-LIN/04, L-LIN/07
L-LIN/14 8
Lingua e civiltà/mediazione Lingua e traduzione
Arabo, Cinese, Russo, Portoghese, Giapponese L-LIN/09, L-OR/21, L-OR/14, L-LIN/21, L-OR/22 6
Informatica Applicata Informatica Applicata Traduzione assistita- Trados INF/01 4
CFM da tirocinio/lavoro 4
CFM totali 180

References: Art.1

Art.2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art.6

Art.7

Art. 8

Art. 10

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17

Art. 18