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Statuto dell Università della Svizzera italiana (del 2 maggio 2003) IL CONSIGLIO DELL UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA - PDF
Statuto dell Università della Svizzera italiana (del 2 maggio 2003) IL CONSIGLIO DELL UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA
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Olimpia Renzi
1 Statuto dell Università della Svizzera italiana (del maggio 00) IL CONSIGLIO DELL UNIVERSITÀ DELLA SVIZZERA ITALIANA visti la Legge sull Università della Svizzera italiana del ottobre 995 (art. 8 cpv. lett. a) e cpv. ), il Regolamento d applicazione del 8 febbraio 0 e lo Statuto della Fondazione per le Facoltà di Lugano dell Università della Svizzera italiana del 6 luglio 00, decreta: Capitolo I Art. Stato giuridico e sede Art. Campo d applicazione / Subordinazione amministrativa Art. Componenti dell Università Art. Facoltà Art. 5 Collaborazione con la Fondazione per le Disposizioni generali L Università della Svizzera italiana (in seguito USI) è una persona giuridica di diritto pubblico. E autonoma entro i limiti della legge, e si organizza conformemente al presente statuto. Adempie i suoi compiti al servizio della comunità, osservando e proteggendo la dignità umana e la natura. L Università ha sede a Lugano. Il presente statuto si applica a tutte le facoltà dell USI e regola i rapporti tra il Consiglio dell Università, gli organi delle facoltà ed i servizi centrali dell USI. Al Consiglio dell Università sono subordinati sia gli organi delle facoltà, sia i servizi centrali dell USI. La comunità universitaria comprende: a) il corpo accademico; b) il corpo intermedio; c) il corpo studentesco; d) il personale dei servizi. L USI comprende le seguenti facoltà: a) l accademia di architettura; b) la facoltà di scienze della comunicazione; c) la facoltà di scienze economiche; d) la facoltà di scienze informatiche. ) L USI può costituire nuove facoltà conformemente alla legge sull Università (in seguito LUni). L USI si avvale della collaborazione con la Fondazione per le Facoltà di Lugano nella scelta delle linee accademiche e nella pianificazione delle risorse. Alla Fondazione è riconosciuta la possibilità, conformemente al
2 Facoltà di Lugano Art. 6 Istituti e laboratori 9 ) Art. 7 Organi Art. 8 Valutazioni interne Art. 9 Donazioni suo statuto, di: - promuovere attività innovative nei seguenti campi: ricerca, servizi, trasferimento tecnologico, formazione continua, strutture di start-up, diritto allo studio; - promuovere l acquisizione di fondi e donazioni ed attivare eventuali prestiti; - designare i propri rappresentanti negli organismi dell USI. Le facoltà e per esse i loro consigli di facoltà possono costituire, dopo ratifica del Consiglio dell Università, delle unità di insegnamento e di ricerca, denominati istituti, alle quali esse delegano una parte delle loro competenze. Le competenze, i compiti e l organizzazione degli istituti sono regolati dagli statuti della facoltà, nei medesimi sono fissati gli ambiti e i limiti entro i quali l istituto può impegnarsi in nome proprio verso terzi. Gli istituti sviluppano l insegnamento, la ricerca, la formazione continua e le attività di servizio, fra cui pure mansioni di servizio pubblico, nei campi definiti dalla facoltà. Gli istituti dipendono direttamente da una o più facoltà e non hanno personalità giuridica propria. 5 La contabilità degli istituti è gestita dall amministrazione centrale. Il budget annuale è definito dal direttore dell Istituto, con il rispettivo decano e la rispettiva direzione amministrativa. 6 L istituto è diretto, di regola, da un direttore designato dalla facoltà fra i suoi professori di ruolo (ordinari e straordinari). La carica non può essere cumulata a quella di decano di facoltà o direttore dell Accademia di architettura. Conformemente all articolo 6 della LUni, gli organi dell USI sono: a) il Consiglio dell Università; b) i Consigli di facoltà. L USI valuta regolarmente la qualità dell insegnamento, della ricerca e dei servizi. La valutazione ha lo scopo di garantire la qualità nell adempimento dei compiti fissati nei mandati di prestazione dell USI, dei suoi istituti e di altre sezioni. Il Consiglio dell Università ne determina le modalità e ne dirige l esecuzione, in accordo con le facoltà. Le donazioni, indirizzate all USI o a sue facoltà o a suoi istituti, che comportino oneri o condizioni devono essere approvate dal Consiglio dell Università, previa valutazione da parte della Commissione finanze. Le donazioni senza condizioni sono approvate direttamente dal Presidente dell USI. Qualora lo scopo di una donazione vincolata ad un fine speciale si sia realizzato o non possa più realizzarsi, il destinatario delibera, nei limiti della legge e sentito il Consiglio dell Università, l assegnazione del saldo per una finalità
3 coerente con gli interessi dell USI. Art. 9a Posizioni accademiche finanziate da terzi ) Art. 0 Diritti sui beni immateriali e il loro sfruttamento Art. Sostegno, creazione e partecipazione ad imprese Art. Pari opportunità Il Consiglio dell Università può autorizzare l istituzione di posizioni accademiche (cattedre), usando la formula Cattedra NN in / NN Chair of, alla condizione che il donatore ne rispetti l autonomia scientifica e che il finanziamento sia prolungato nel tempo. L atto giuridico alla base del finanziamento deve precisare le modalità di finanziamento e le misure a salvaguardia dell indipendenza accademica e dell autonomia scientifica. L USI si riserva il diritto di non ricondurre la posizione e/o di modificarne la denominazione in caso di cessazione del finanziamento o di mancato rispetto della sua autonomia. Ad eccezione dei diritti d autore, tutti i diritti sui beni immateriali creati nell esercizio dei rapporti di lavoro dai propri collaboratori appartengono all USI. I diritti esclusivi di uso di programmi informatici creati dai collaboratori nell esercizio dei rapporti di lavoro appartengono all USI. L USI può convenire con gli aventi diritto la cessione dei diritti d autore concernenti le altre categorie d opera. Le persone che hanno creato beni immateriali ai sensi dei capoversi e partecipano in misura adeguata ai benefici di un eventuale sfruttamento. L USI promuove lo sfruttamento di risultati scientifici. 5 L USI ha un diritto di prelazione sui diritti d autore ottenuti nell ambito di ricerche e/o scoperte fatte presso l USI. Allo scopo di valorizzare i risultati scientifici, l USI può sostenere la creazione di persone giuridiche di diritto pubblico o privato e creare essa stessa imprese o parteciparvi nei limiti della legislazione in vigore. Nell esecuzione della sua missione e nell esercizio delle sue responsabilità, l USI attua e promuove il principio della parità dei diritti e delle opportunità fra donne e uomini. Ogni discriminazione diretta o indiretta a causa del sesso è illecita. L USI, in collaborazione con il suo servizio per le pari opportunità, assume le misure necessarie per incentivare le donne che lavorano o studiano presso l USI. In particolare adotta: a) misure che favoriscano un equa rappresentanza di entrambi i sessi a tutti i livelli e in tutti gli organi universitari; b) condizioni che permettano di conciliare la vita familiare con il lavoro universitario e con lo studio; c) misure speciali che sostengano ed incentivino le donne intenzionate ad intraprendere una carriera nell ambito dell insegnamento accademico e della ricerca;
4 d) programmi d insegnamento e di ricerca che tengano conto della specificità femminile; e) misure che garantiscano le medesime condizioni di studio di insegnamento e di lavoro. Art. Utilizzazione del campo universitario Art. Associazioni Capitolo II Art. 5 Consiglio dell Università - Composizione Art. 6 Consiglio dell Università - Competenze I membri della comunità universitaria hanno diritto ad utilizzare, nei limiti dei relativi regolamenti, i locali, le infrastrutture e gli spazi universitari e tenervi riunioni. L uso del campo universitario da parte di persone esterne richiede l autorizzazione preventiva della direzione amministrativa delle sedi interessate. È riconosciuta la libertà d associazione delle componenti dell USI. Le associazioni che si costituiscono fra membri delle componenti dell USI sono corporazioni di diritto privato e si dotano di statuti. Possono riscuotere contributi sociali solo se il loro ammontare è previsto nei rispettivi statuti. Le associazioni che intendessero usare esplicitamente il nome dell USI e le sue infrastrutture devono avere scopi compatibili con le finalità dell USI ed ottenere da questa l autorizzazione preventiva tramite la direzione della sede di riferimento. Organi e servizi centrali Il Consiglio dell Università è l organo superiore dell USI. Il Consiglio dell Università è composto dai Decani delle facoltà e da un numero di membri compreso tra 5 e designati, ogni anni, dal Consiglio di Stato. Il Segretario generale dell USI e il capo dell Ufficio studi universitari del Dipartimento dell educazione, della cultura e dello sport (in seguito DECS) partecipano al Consiglio dell Università senza diritto di voto. Il Consiglio dell Università esercita le competenze conferitegli dalla LUni, e segnatamente provvede: a) ad adottare lo Statuto ed i regolamenti generali dell USI; b) a stipulare con il Consiglio di Stato il contratto di prestazione e a ripartire le risorse tra le facoltà; c) ad elaborare gli atti di pianificazione e di sviluppo dell Università; d) a disciplinare le procedure di assunzione dei docenti e del personale direttivo ed alla ratifica dei loro contratti d impiego; e) a presentare al Consiglio di Stato, e per suo tramite al Gran Consiglio, un rapporto annuale sull USI; f) ad approvare i conti preventivi e consuntivi; g) ad approvare la creazione di società e fondazioni da parte dell USI o la sua partecipazione ad esse. Al Consiglio dell Università competono in particolare: a) l elezione del Presidente; b) la designazione dei Vicepresidenti;
5 c) la nomina dei professori di ruolo e dei professori assistenti; ) d) la nomina del Segretario generale; e) nomina l Amministratore dell Accademia di architettura, su proposta del Consiglio dell Accademia; ) f) la ratifica della nomina dei docenti a contratto annuale; g) la costituzione di commissioni permanenti o temporanee; h) la definizione dei livelli salariali ed altre questioni inerenti al rapporto di lavoro; i) l accettazione di donazioni onerose all USI; j) l esecuzione di valutazioni interne. Al Consiglio dell Università spettano tutte le competenze non esplicitamente attribuite dal presente statuto ad altri organi. Art. 7 Presidente e Vicepresidenti Art. 8 Commissioni permanenti Art. 9 Commissione di pianificazione Il Presidente è scelto dal Consiglio dell Università tra i suoi membri. Il Presidente tratta tutte le questioni universitarie di interesse generale. In particolare, presiede il Consiglio dell Università, rappresenta l USI verso l esterno, esercita l alta vigilanza sull USI e tutte le sue componenti, approva le donazioni fatte all USI senza condizioni od oneri. I Vicepresidenti sono designati dal Consiglio dell Università tra i suoi membri su proposta del Presidente, e possono assumere funzioni specifiche definite dal Consiglio dell Università. Il Consiglio dell Università può costituire commissioni permanenti o temporanee. Le sue Commissioni permanenti sono: a) la Commissione di pianificazione; b) la Commissione finanze; c) la Commissione di immatricolazione; d) la Commissione di valutazione; e) la Commissione ricerca. ) f) il Comitato etico. 9 ) I membri designati dal Consiglio dell Università o da altri organi dell Università restano in carica per un periodo di quattro anni e possono essere riconfermati. ) La Commissione di pianificazione è composta da: a) un membro del Consiglio dell Università, che la presiede; b) i Decani delle facoltà; c) un membro del Consiglio di Fondazione per le Facoltà di Lugano; d) il Segretario generale dell USI, quale segretario; e) il capo dell Ufficio studi universitari del DECS. La Commissione propone al Consiglio dell Università, secondo le direttive ricevute dallo stesso Consiglio e tenuto conto delle proposte delle facoltà, i piani di sviluppo e le ripartizioni delle risorse, sia ai fini del coordinamento confederale, sia per predisporre le domande di credito agli organi politici cantonali. 5
6 Art. 0 Commissione finanze Art. Commissione di immatricolazione Art. Commissione di valutazione Art. Commissione ricerca ) La Commissione finanze è composta da: a) membri del Consiglio dell Università; b) il Segretario generale dell USI; c) il capo dell Ufficio studi universitari del DECS. La Commissione finanze propone all esame del Consiglio dell Università i preventivi ed i consuntivi finanziari. La Commissione finanze propone inoltre all esame del Consiglio dell Università: a) i livelli salariali ed altre questioni inerenti al rapporto di lavoro; b) la creazione di nuove società e fondazioni da parte dell USI o la sua partecipazione ad esse; c) l approvazione di donazioni onerose all USI. La Commissione finanze funge altresì da prima istanza di conciliazione nei casi di contestazione relativi al rapporto d impiego. La Commissione di immatricolazione è composta da: a) il Segretario generale dell USI; b) il capo Ufficio studi universitari del DECS; c) il responsabile del Servizio giuridico dell USI; d) un professore delegato da ciascuna facoltà. La Commissione valuta i criteri di ammissione e le procedure di immatricolazione, decide su casi particolari e sui contenziosi. Un apposito regolamento definisce i criteri e le procedure in materia di ammissione e di immatricolazione. La Commissione di valutazione è composta da: a) il Presidente dell USI che la presiede; b) tre membri del Consiglio dell Università scelti fra i membri designati dal Consiglio di Stato; c) eventuali esperti esterni. La Commissione sostiene il Consiglio dell Università nell esecuzione di valutazioni interne. La Commissione ricerca è composta da: a) un professore di ruolo dell USI designato dal Consiglio che la presiede; ) b) un professore di ruolo per ciascuna facoltà designato dal Presidente dell Università su proposta della Conferenza dei decani; c) da due a quattro professori di aree disciplinari non coperte dalle facoltà e dagli istituti dell USI, designati dal Consiglio dell Università; d) un professore delegato dal Presidente per le pari opportunità; ) e) il responsabile del Servizio ricerca, quale segretario. Il mandato dei membri della commissione è quadriennale, rinnovabile al massimo ) volta. Il mandato del presidente è quadriennale rinnovabile al massimo una volta. Eventuali anni 6
7 come membro della Commissione non sono computati a questo effetto. Il rinnovo del mandato di membri della Commissione è deciso dal Presidente dell Università. ) La Commissione svolge i compiti definiti dal FNSRS al fine di allocare le risorse secondo la strategia dell USI, e segnatamente: a) decide sulle borse di mobilità attribuite dal FNSRS (strumenti Doc.Mobility e Early Postdoc.Mobility); 5 ) b) preavvisa le borse di studio per ricercatori avanzati attribuite dal FNSRS (strumento Advanced Postdoc.Mobility); c)... 0 ) d) svolge la prima fase di selezione per il programma di borse di dottorato in scienze umane e sociali del FNSRS (strumento Doc.CH). 6 ) Art. a Comitato etico 50 ) Art. Conferenza dei decani ) Art. 5 Servizi centrali Il Comitato etico è composto da almeno membri, nominati dal CU su proposta del Presidente. Esso è coadiuvato da un professore delegato per ciascuna Facoltà, designato dal rispettivo Consiglio di Facoltà, e può ricorrere ad esperti esterni in relazione alle aree scientifiche confrontate con il tema. Il mandato dei membri del Comitato è quadriennale, rinnovabile. Il mandato del presidente è quadriennale, rinnovabile. Il Comitato svolge segnatamente i seguenti compiti: a) favorire la presa di coscienza e la messa in pratica dei principi etici da parte della comunità universitaria; b) esaminare dal profilo etico i progetti di ricerca e le pubblicazioni scientifiche, secondo i requisiti invalsi a livello nazionale e internazionale nell ambito della ricerca scientifica; c) istruire e preavvisare, all attenzione del Consiglio dell Università, i casi di comportamento scientifico scorretto ai sensi dell art. 5a; d) vagliare temi sufficientemente connessi con il proprio campo di attività. È istituita la Conferenza dei decani. La Conferenza dei decani è composta da: a) il Presidente dell USI che la presiede; b) i Decani delle facoltà; c) il Segretario generale dell USI. La Conferenza dei decani coadiuva il Presidente nella conduzione ordinaria dell USI. La Conferenza dei decani si riunisce regolarmente almeno due volte per ciascun semestre. I servizi centrali dell USI, ai quali è preposto il Segretario generale dell USI nominato dal Consiglio dell Università, provvedono segnatamente a preparare i lavori ed a eseguire le decisioni del Consiglio dell Università, e ad assicurare i servizi non delegati alle facoltà. I servizi centrali dell USI sono segnatamente: 7
8 a) il Servizio comunicazione e media; b) il Servizio di controlling; c) il Servizio giuridico; d) il Servizio di orientamento e promozione; e) il Servizio di accertamento della qualità; f) il Servizio gender; g) il Servizio ricerca; h) il Servizio web. Il personale dei servizi centrali è assunto dal Segretario generale previa ratifica del Presidente. Il controllo dei conti compete al Segretario generale che si avvale del Servizio di controlling. Art. 6 Firma L USI è vincolata dalla firma individuale del suo Presidente o del suo Segretario generale, ad eccezione dei casi previsti al capoverso. Di regola, gli atti di rilevanza accademica competono al Presidente, mentre quelli amministrativi al Segretario generale. L Amministratore dell Accademia di architettura è legittimato a firmare individualmente gli impegni riguardanti l ordinaria gestione dell Accademia e il cui valore non superi i fr. 00' ) I contratti finanziari rilevanti, vale a dire per importi superiori a fr. 00'000.-, richiedono la firma collettiva a due. Capitolo III Art. 7 Organi di facoltà: Consigli di facoltà Facoltà Gli organi di facoltà sono: a) il Consiglio di facoltà; b) il Consiglio dei professori; c) il decanato. 8 ) 9 ) 9 ) 9 ) 5 0 ) Art. 7a Consiglio di facoltà Composizione ) Il Consiglio di facoltà, presieduto dal decano, comprende: a) i professori di ruolo ordinari e straordinari, i professoriassistenti i professori titolari e aggregati della facoltà; b) i rappresentanti del corpo accademico intermedio (assistenti, dottorandi e assistenti con dottorato); c) i rappresentanti del corpo studentesco iscritti a programmi di Bachelor e Master; d) i rappresentanti dei docenti a contratto (facoltativo, a discrezione della facoltà). Lo statuto della facoltà precisa il numero dei rappresentanti del corpo intermedio e del corpo studentesco e, se del caso, dei docenti a contratto; definisce inoltre le modalità della loro designazione e la durata del loro mandato. 8
9 Art. 7b Consiglio di facoltà Competenze ) Art. 7c Consiglio dei professori ) Il Consiglio di facoltà si pronuncia su tutti i temi concernenti gli interessi generali della facoltà, e segnatamente sulle attività di insegnamento e di ricerca. In particolare: a) nomina il decano e i membri del decanato; b) adotta lo statuto di facoltà e il regolamento degli studi; c) definisce i programmi di studio; d) definisce il profilo delle posizioni di professore per le procedure di concorso. Il Consiglio dei professori, presieduto dal decano, comprende i professori di ruolo ordinari e straordinari della facoltà. Esso propone al Consiglio dell Università la nomina dei membri del corpo professorale e il conferimento dei dottorati honoris causa. Esso nomina i docenti a contratto annuale, salvo ratifica da parte del Consiglio dell Università. Art. 7d Il decanato ) Art. 8 Ratifica 0 ) Capitolo IV Art. 9 Corpo accademico Art. 0 Professori: designazione su concorso Il decano, coadiuvato dai vice-decani e/o dai membri del decanato, dirige e amministra la facoltà. Le sue competenze specifiche sono definite dallo statuto di facoltà. Il decano e i vice-decani sono membri del corpo professorale. Sono eletti per un biennio e rieleggibili una sola volta nella medesima funzione. Il decano beneficia di un onere didattico ridotto. Gli statuti di facoltà e i regolamenti degli studi richiedono la ratifica del Consiglio dell Università. Comunità universitaria A. Corpo accademico Il corpo accademico dell USI comprende: a) i professori di ruolo; 7 ) b) i professori assistenti; 8 ) c) i docenti a contratto annuale. Diritti e doveri del corpo accademico sono precisati nell apposito Regolamento sulle condizioni generali di lavoro; i compiti sono definiti nei singoli contratti. La procedura di nomina dei professori di ruolo e dei professori assistenti è definita come segue: 9 ) a) proposta Il Consiglio di facoltà propone alla Commissione di Pianificazione l istituzione o la sostituzione di una o più posizioni di professore di ruolo, precisando il profilo del candidato. 9 ) La Commissione di Pianificazione verifica la congruenza della 9
10 proposta in relazione alla pianificazione accademica dell USI, nonché la disponibilità economica in relazione alla pianificazione finanziaria dell USI, ed avanza la propria proposta al Consiglio dell Università. Il Consiglio dell Università decide e dà mandato alla facoltà di provvedere alla pubblicazione del concorso. 5 La nomina dei professori assistenti rispetta i criteri della politica di sviluppo delle carriere accademiche dell USI. 0 ) b) preavviso 6 Per ciascun concorso è istituita una Commissione di preavviso formata da: - membri designati dalla facoltàdi cui uno esterno; 7 ) - o membri designati dal Consiglio dell Università; - membro designato dalla Fondazione di Lugano per i concorsi delle facoltà di Scienze economiche e di Scienze della comunicazione. L osservatrice/osservatore per le pari opportunità partecipa ai lavori della Commissione di preavviso. 8 ) 7 La Commissione di preavviso designa tra i suoi membri il presidente scelto tra i due membri interni della facoltà. 8 La Commissione di preavviso esamina le candidature e convoca per un audizione i candidati che reputa idonei; successivamente predispone il rapporto da sottoporre al Consiglio dell Università e al Consiglio di facoltà, il quale lo trasmette con le proprie osservazioni al Consiglio dell Università. c) nomina 9 Il Consiglio dell Università approva o contesta il rapporto della Commissione di preavviso, ritenute le osservazioni della facoltà, provvede alla nomina e approva le condizioni contrattuali. 0 Di regola, il periodo di nomina è di anni. Art. Professori: designazione per chiamata Art. Docenti a contratto annuale La designazione a professore di ruolo per chiara fama è consentita solo per casi del tutto eccezionali. ) Verificati i presupposti di cui ai capoversi e dell articolo precedente, il Consiglio di facoltà sottopone la designazione al Consiglio dell Università, previa delibera a maggioranza qualificata dei / dei suoi membri. Il Consiglio dell Università approva o respinge la proposta, procede alla nomina e approva le condizioni contrattuali. La designazione dei docenti a contratto annuale compete al Consiglio dei professori, salvo ratifica da parte del Consiglio dell Università. ) La procedura di designazione è per concorso oppure per incarico diretto. 0
11 Art. Conferma dei professori di ruolo ) Art. Professori assistenti ) Art. 5 Titoli La conferma delle posizioni di docenza di ruolo è subordinata al rispetto delle condizioni contrattuali. ) La conferma richiede l approvazione del Consiglio dell Università su proposta del Decano. 5 ) La procedura viene ultimata nel penultimo semestre del periodo contrattuale. Il professore assistente svolge attività di ricerca e di insegnamento; quest ultima è, di regola, pari alla metà di quella prevista per i professori di ruolo. Il professore assistente è assunto su concorso ai sensi dell art. 0, con contratto, di regola, triennale. La posizione di professore assistente può essere tenure track o a tempo determinato, per un massimo di sei anni. La procedura di valutazione del professore assistente è avviata, di regola, non oltre il quinto semestre del suo primo contratto triennale. 5) 5 La valutazione, su preavviso della Facoltà, è affidata a una commissione di esperti esterni designati in pari numero dalla Facoltà e dal Consiglio dell Università. 6 Nel caso di valutazione positiva, la posizione di professore assistente può essere confermata per un ulteriore periodo di durata non superiore a tre anni. 7 Il professore assistente può essere inserito in ruolo se la corrispondente posizione di professore straordinario è pianificata, su preavviso della facoltà e se il relativo passaggio è sostenuto da una rigorosa valutazione di esperti esterni. 8 La procedura di valutazione per l immissione in ruolo è avviata, di regola, non oltre il quinto semestre del suo secondo contratto triennale. 55) La qualifica di Professore dell Università della Svizzera italiana è attribuito esclusivamente ai professori di ruolo ai sensi degli art. 0 e del presente statuto. ) Tra i Professori dell USI si distinguono due livelli definiti ordinario [full professor] e straordinario [associate professor]. ) La qualifica di Professore-assistente [assistant professor] è attribuito: ) - a titolari di posizioni definite dalle facoltà; - a titolari di posizioni di relève finanziate da terzi, segnatamente dal FNSRS, dalla CUS e dalla Fondazione Ricerca e Sviluppo dell USI. ) La qualifica di Professore titolare è conferita dal Consiglio dell Università a docenti i cui contributi specifici nella ricerca e/o nella didattica sono rilevanti. 6 ) 5 La qualifica di Professore-aggregato [adjunct professor] è attribuita dal Consiglio di facoltà e approvata dal Consiglio dell Università a professori di altre istituzioni accademiche che intrattengono con la Facoltà una collaborazione rilevante e
12 significativa. ) 6 Per tutte le altre posizioni di docenza valgono le disposizioni seguenti: - ciascun docente porta il titolo accademico acquisito con l eventuale riferimento alla posizione di docenza dell università cui appartiene a titolo principale, eventualmente integrato, nel caso in cui sia titolare di un corso ufficiale presso l USI, dalla dicitura docente (titolare) del corso di ; - la qualifica di Professore invitato può essere utilizzata per i professori di ruolo in altra università invitati a tenere corsi di breve durata o attività di ricerca di breve durata senza incarichi di insegnamento. ) Art. 5a Direttive e procedura per l attribuzione del titolo di professore titolare 7 ) Art. 6 Promozione dei professori straordinari 5 ) Le facoltà, nell ambito della loro pianificazione strategica e/o del loro fabbisogno, propongono l attribuzione del titolo di professore titolare conformemente al cpv.. Di regola, numero dei professori titolari non deve superare il 0% del numero di professori di ruolo (ordinari e straordinari) della rispettiva facoltà. L attribuzione del titolo è conferita dal Consiglio dell USI su proposta di una commissione composta da: a) decano della facoltà; b) o professori della facoltà; c) professore di un altra facoltà dell USI; d) professore di un altra università. La commissione è proposta dal Decano e approvata dal Consiglio dell USI. Il candidato è invitato a tenere una lezione e/o un seminario di ricerca pubblico. La commissione elabora un rapporto all indirizzo del Consiglio dell USI con i seguenti elementi: a) il rapporto di valutazione scientifica e didattica; b) il preavviso della Facoltà; c) la proposta di attribuzione del titolo di professore titolare con la specificazione dell area di competenza; d) l elenco dei compiti. 5 Il titolo è conferito per un massimo di anni ed è rinnovabile. La valutazione dei professori assistenti e la promozione dei professori straordinari sono regolate da apposite direttive. 5 ) La procedura di promozione è avviata dal Consiglio dell Università su proposta della facoltà e previa valutazione positiva da parte della Commissione di pianificazione. 6 ) Art. 7 Limite d età e titolo Ogni rapporto contrattuale di professore scade per limite d età nell anno in cui l interessato compie 70 anni. In casi eccezionali, il CU può concedere deroghe al limite d età previsto. 7 )
13 A richiesta dell interessato, il pensionamento può essere anticipato a partire dal compimento del suo 65 anno. Ai soli professori di ruolo che hanno raggiunto il pensionamento il CU, su proposta delle facoltà, può conferire il titolo di professore emerito. 6 ) Il professore emerito può beneficiare delle facilitazioni necessarie per consentire la prosecuzione della ricerca scientifica (accesso alla rete, accesso ai servizi bibliotecari online, informazione scientifica). 8 ) Art. 8 Dottorato honoris causa Art. 9 Membro onorario dell Università Il dottorato honoris causa è conferito a persone che si siano distinte per l eccellenza delle loro prestazioni in campo scientifico o professionale. L attribuzione del dottorato honoris causa è proposta dal Consiglio di facoltà, sostenuto dalla maggioranza dei ¾ dei suoi membri, ed è deliberato dal Consiglio dell Università. Il dottorato honoris causa è conferito, di regola, nell ambito del Dies Academicus o di altre occasioni particolari. Il Consiglio dell Università può conferire il titolo di membro onorario dell Università a persone che si siano particolarmente distinte nell impegno a favore dell USI. B. Corpo intermedio Art. 0 Corpo intermedio: in generale Art. Corpo intermedio: disposizioni particolari Il Corpo intermedio comprende: a) gli assistenti; b) gli architetti collaboratori di atelier; 7 ) c) i collaboratori scientifici; d) i collaboratori didattici; e) i lettori di lingua. Tra gli assistenti si distinguono le tre seguenti categorie: a) assistenti dottorandi; b) assistenti con dottorato; c) maîtres-assistant. Tra i collaboratori di atelier si distinguono le tre seguenti categorie: 8 ) a) collaboratore junior; b) collaboratore senior; c) collaboratore-maître. Le posizioni del corpo intermedio vengono istituite compatibilmente con le risorse finanziarie determinate dalla Commissione di pianificazione. La nomina del corpo intermedio compete alla facoltà. Diritti e doveri del corpo intermedio sono precisati nell apposito Regolamento sulle condizioni generali di lavoro; i compiti sono definiti nei singoli contratti. I contratti del corpo intermedio sono di durata determinata, di regola annuali e rinnovabili.
14 5 Per gli assistenti di cui all art. 0 cpv. : - il contratto è, di regola, rinnovabile per una durata massima di 6 anni consecutivi nella rispettiva categoria; - il rapporto d impiego è, di regola, pari al 50%. 9 ) C. Corpo studentesco: studenti e uditori Art. Immatricolazione Art. Titoli Art. Mobilità Art. 5 Congedi Art. 6 Exmatricolazione Possono immatricolarsi all USI: a) i titolari di maturità federale o cantonale o estera equivalente; b) i titolari di diploma di scuola universitaria professionale; c) le persone di almeno 5 anni di età, con un esperienza di formazione e di lavoro significativa delle loro attitudini all apprendimento. Il Consiglio dell Università delibera il relativo regolamento. Le tasse d immatricolazione sono fissate e riscosse dall USI. L USI rilascia i seguenti titoli di studio: a) il diploma di laurea triennale (Bachelor); b) il diploma di laurea specialistica (Master); c) il dottorato (PhD); d) ( ) 5) e) master professionali (Executive Master). I titoli di cui alle lettere a), b e c) sono conferiti dalle facoltà. Le facoltà in particolare decidono, conformemente ai loro regolamenti degli studi, il conferimento dei titoli di studio e i provvedimenti a ciò attinenti, le condizioni per l ammissione agli esami, l esonero da esami, il riconoscimento di semestri ed esami svolti presso altre sedi. Il Consiglio dell Università approva i regolamenti degli studi e le modalità di certificazione dei titoli. Lo studente dell USI che segue un programma di mobilità presso altre università resta di regola immatricolato all USI. Il riconoscimento di crediti acquisiti presso altre università, è di competenza della facoltà. Per serie ragioni, quali la maternità, il servizio militare o civile, malattie gravi ed altre circostanze che rappresentino, a giudizio delle facoltà, difficoltà rilevanti per il regolare svolgimento degli studi, lo studente ottiene il congedo per uno o più semestri. Lo studente in congedo mantiene l immatricolazione, pagando una tassa ridotta, e continua a godere della qualifica di studente, senza frequentare attività didattiche. Le singole facoltà determinano gli obblighi conseguenti da un congedo, per quanto concerne l ammissione agli esami ed ai corsi, le esercitazioni o i semestri da ripetere. Viene exmatricolato lo studente che: a) comunica la sua volontà di cessare gli studi presso l USI; b) deve lasciare l USI conformemente alle disposizioni relative
15 agli esami; c) viene espulso per ragioni disciplinari; d) è in mora con il pagamento della tassa semestrale; e) è stato immatricolato per errore o sulla base di dati sbagliati. L exmatricolazione avviene d ufficio nei casi previsti dal precedente capoverso, lettere b), c), d) ed e). ( ) 0 ) Art. 7 Uditori Le facoltà decidono quali corsi siano aperti agli uditori. Di regola, gli uditori non possono sostenere esami. D. Personale dei servizi Art. 8 Personale dei servizi Capitolo V Art. 9 Attività accessorie Art. 50 Misure disciplinari Art. 5 Procedura contenziosa: a) in materia di studi e d esami Il personale dei servizi comprende: a) il personale amministrativo b) il personale bibliotecario; c) il personale tecnico. Diritti e doveri del personale dei servizi sono stabiliti nell apposito Regolamento sulle condizioni generali di lavoro; i compiti sono definiti nei singoli contratti. I contratti del personale dei servizi sono, di regola, a tempo indeterminato. Disposizioni diverse e finali Tutti i dipendenti dell USI con un rapporto d impiego pari almeno al 50% devono informare il datore di lavoro di eventuali attività accessorie, indipendentemente dal genere di mansioni svolte. I dipendenti sono tenuti a concordare con l organo di nomina la ripartizione dei proventi da attività accessorie per le quali abbiano fatto capo a strutture o dipendenti dell USI, o comunque sviluppate in relazione con l insegnamento e la ricerca presso la medesima. Il Consiglio dell Università emana le disposizioni generali in materia. Le facoltà possono decidere per motivi disciplinari la sospensione di studenti dal semestre in corso e possono prevedere altre sanzioni minori nei propri regolamenti organizzativi. L espulsione di uno studente può essere decisa dal Consiglio dell Università per grave mancanza disciplinare o per indegnità. Le valutazioni d esame, unitamente ad ogni altra decisione rilevante per i diritti o le aspettative dello studente in materia di studi e d esami, sono comunicate in forma scritta. Contro tali decisioni, se prese da singoli docenti, lo studente può presentare reclamo alla facoltà, per la quale decide la commissione o delegazione incaricata degli esami oppure, in 5
16 mancanza di essa, il Consiglio di facoltà. Contro le decisioni delle facoltà lo studente può inoltrare ricorso al Tribunale cantonale amministrativo 5). Art. 5a Integrità scientifica, comportamenti scorretti e sanzioni 5 ) Art. 5 b) negli altri casi Art. 5 c) in tutti i casi Art. 5 Entrata in vigore L Università vigila affinché la ricerca promossa nell ateneo dal corpo accademico sia svolta nel rispetto delle regole delle migliori prassi scientifiche. Un comportamento scorretto in ambito scientifico si verifica segnatamente quando il collaboratore falsifica, dissimula o fabbrica dati impiegati per la propria ricerca, oppure rivendica il ruolo di co-autore di una pubblicazione senza avervi fornito alcun apporto essenziale, o ancora attribuisce a sé stesso parole, idee, ricerche o scoperte scientifiche altrui (plagio). In presenza di indizi di comportamento scorretto, il Presidente dell USI apre un inchiesta nei confronti di tutti i collaboratori coinvolti. Tenuto conto della responsabilità personale e della gravità del caso, il Consiglio dell Università può pronunciare l ammonimento, la sospensione e, nei casi particolarmente gravi, inclusi i casi di plagio, l espulsione (licenziamento) del collaboratore, intimandogli altresì il ritiro dalla disponibilità presso il pubblico della pubblicazione frutto del comportamento scientifico scorretto. Decisioni dei servizi centrali, segnatamente in materia di immatricolazione o tasse, possono essere oggetto di reclamo al Consiglio dell Università. Le decisioni del Consiglio dell Università possono essere oggetto di ricorso dell interessato davanti al Tribunale cantonale amministrativo, nei casi ammessi da quest ultimo. Reclami e ricorsi devono essere presentati entro 5 giorni dalla comunicazione della decisione contestata. E applicabile la legge sulla procedura amministrativa del Cantone Ticino del settembre 0. Per i reclami non è dovuta tassa; per i ricorsi respinti può essere addebitata una tassa fino a fr ; al ricorrente può essere chiesto in anticipo un deposito cautelativo fino allo stesso importo. Il presente statuto, approvato dal Consiglio dell Università il maggio 00, entra immediatamente in vigore. ) Lett. d) introdotta con decisione CU..00. ) Lett. c) ed e) introdotte con decisione CU..00. ) Lett. e) e cpv. introdotti con decisione CU..00. ) Artt. introdotti con decisione CU ) Cpv. introdotto con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU
17 7) Lett. a) modificata con decisione CU ) Lett. b) introdotta con decisione CU ) Cpv. e modificati con decisione CU ) Cpv. 5 introdotto con decisione CU..00. ) Cpv. modificato con decisione CU..00. ) Titolo e cpv. modificati con decisione CU..00. ) Art. introdotto con decisione CU..00. ) Cpv. e modificati con decisione CU ) Art. introdotto con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU ) Cpv. lett. b) modificato con decisione CU ) Cpv. introdotto con decisione CU ) Cpv. 5 modificato con decisione CU ) Cpv. lett. c) abrogato con decisione CU ) Cpv. e modificati con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU ) Cpv. 5 introdotto con decisione CU ) Cpv. 6 introdotto con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU ) Cpv. abrogato con decisione CU ) Cpv. 6 modificato con decisione CU ) Cpv. 7 introdotto con decisione CU ) Art. modificato con decisione CU ) Cpv. abrogato con decisione CU ) Art. introdotto con decisione CU ) Cpv., lett. a) modificato con decisione CU..09. ) Cpv., lett. d) introdotto con decisione CU..09. ) Cpv. nuovo introdotto con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU ) Art. introdotto con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU.5.. 9) Cpv., e abrogati con decisione CU.5. 0) Cpv.5 diventato nuovo art. 8a con decisione CU..5.. ) Nuovo art. introdotto con decisione CU.5.. ) Art. abrogato e sostituito con nuovo art. con decisone CU.5.. ) Cpv. modificato con decisione CU.5.. ) Cpv. modificato con decisione CU ) Cpv., lett. a) modificato con decisione CU ) Cpv., lett. d) nuovo, introdotto con decisione CU ) Cpv. modificato con decisione CU 6.. 8) Nuovo cpv. introdotto con decisione CU.5. 9) Cpv. lett. f) introdotto con decisione CU ) Nuovo art. introdotto con decisione CU ) Nuovo art. introdotto con decisione CU ) Cpv., lett. d) abrogato con decisione CU... 5) Cpv. modificato/rettificato ) Cpv. modificato con decisione CU ) Nuovo cpv. 8 introdotto con decisione CU
Facoltà di scienze della comunicazione Regolamento degli studi
Facoltà di scienze della comunicazione Regolamento degli studi del 2 luglio 2008 Il presente Regolamento degli studi concerne gli studenti immatricolati a partire dall anno accademico 2008/2009. Il Consiglio

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