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⭐DOMANDA DI CONNESSIONE IMPIANTI DI PRODUZIONE 2 INDIRIZZI PER LA SPEDIZIONE DELLA DOMANDA DI CONNESSIONE 2
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1 Ed ALL1/33 ALLEGATO A: ALLEGATO B: DOMANDA DI CONNESSIONE IMPIANTI DI PRODUZIONE 2 INDIRIZZI PER LA SPEDIZIONE DELLA DOMANDA DI CONNESSIONE 2 ALLEGATO C: SCHEMA DI CONTRATTO DI FIDEIUSSIONE BANCARIA 2 ALLEGATO AC: SCHEDA APPARECCHIATURE SENSIBILI E DISTURBANTI DEL CLIENTE 3 ALLEGATO H: SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI SPECIFICI E SULLE MISURE DI SICUREZZA COMUNICATE DAL CLIENTE (ED. 1, REV.00) 4 ALLEGATO I: ALLEGATO L: DICHIARAZIONE DI MESSA IN SICUREZZA INDIVIDUAZIONE E CONSEGNA IMPIANTO ELETTRICO (ED. 1 REV.00) 6 INFORMAZIONI CIRCA LA FUNZIONALITA E LE REGOLAZIONI DEL SISTEMA DI PROTEZIONE A T 7 ALLEGATO M: REGOLAMENTO DI ESERCIZIO AT CLIENTI NON RILEVANTI 8 ALLEGATO P: DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA DI ATTO DI NOTORIETA DI FINE LAVORI IMPIANTO DI PRODUZIONE PREVISTA DAGLI ARTT ALLEGATO A DELIBERA ARG/ELT N. 125/ ALLEGATO P1: COMUNICAZIONE FINE OPERE STRETTAMENTE NECESSARIE PREVISTA DALL ART.7.10 ALLEGATO A DELIBERA ARG/ELT N. 125/10 26 ALLEGATO P2: COMUNICAZIONE DI FINE OPERE DI CONNESSIONE A CURA PRODUTTORE PREVISTA DALL ART ALLEGATO A DELIBERA ARG/ELT N. 125/10 28 ALLEGATO Q: DICHIARAZIONE DI CONFERMA ALLACCIAMENTO 30 ALLEGATO V: VERBALE DI PRIMO PARALLELO CON PRESA DI CARICO 322 Ed ALL2/33 ALLEGATO A: DOMANDA DI CONNESSIONE IMPIANTI DI PRODUZIONE La domanda di connessione aggiornata è disponibile presso il seguente indirizzo internet: Distribuzione_distribuzione/produttori_connessione/ Distribuzione.it/it-IT/reti/Enel ALLEGATO B: INDIRIZZI PER LA SPEDIZIONE DELLA DOMANDA DI CONNESSIONE Una volta compilata la domanda di connessione occorre inviarla al gestore di rete competente. La delibera AEEG ARG/elt n. 99/08 afferma che le richieste di connessione relative ad impianti con potenze maggiori o uguali a kw devono essere inoltrate a Terna spa. In tutti gli altri casi la domanda di connessione deve essere inviata all'impresa distributrice competente sul territorio tramite portale. Per la connessione alla rete di ENEL DISTRIBUZIONE si deve procedere come di seguito descritto:. per potenze di connessione uguali o inferiori a 200 kw si deve inviare la domanda di connessione presso le Zone competenti di ENEL DISTRIBUZIONE; per potenze di connessione superiori a 200 kw o per richieste relative a punti già connessi alle reti di media o alta tensione appartenenti ad ENEL DISTRIBUZIONE si deve inviare la domanda presso gli Uffici Territoriali di ENEL DISTRIBUZIONE. L elenco aggiornato degli indirizzi è reperibile presso il seguente indirizzo internet: Distribuzione.it/it-IT/reti/Enel Distribuzione_distribuzione/produttori_connessione/dove_inviare/index.aspx ALLEGATO C: SCHEMA DI CONTRATTO DI FIDEIUSSIONE BANCARIA Lo schema di contratto di fideiussione bancaria aggiornato è reperibile sul portale internet di ENEL DISTRIBUZIONE: Distribuzione.it/it-IT/reti/Enel Distribuzione_distribuzione/ entrando nella sezione Produttori.3 Ed ALL3/33 ALLEGATO AC: SCHEDA APPARECCHIATURE SENSIBILI E DISTURBANTI DEL CLIENTE (fac-simile) Apparecchiature potenzialmente disturbanti Motori asincroni (1): - a funzionamento continuo: P nom [kw].. - a funzionamento intermittente: P nom [kw].. avviamenti [n/ora].. Saldatrici, puntatrici, etc. (2): potenza nominale impulsi [kva].. [n/minuto].. Forni ad arco in corrente alternata potenza nominale [kva].. sistema di compensazione statico si no [kva].. reattanza serie di limitazione si no [mh].. Elettronica di potenza (3): potenza nominale [kva].. Sistemi di rifasamento (condensatori e filtri passivi) si no con bobina di sbarramento (4) si no [ordine e kvar].. Apparecchiature potenzialmente sensibili (5) Sistemi di elaborazione dati si no UPS si no Sistemi di controllo di processo si no UPS si no Sistemi di illuminazione con lampade a scarica si no Altro (6) si no UPS si no (1) Motore equivalente al complesso dei motori asincroni a funzionamento contemporaneo e ad avviamento diretto (somma delle potenze). Devono essere riportati come motori ad avviamento intermittente solo quelli che hanno avviamenti superiori a 1 per ora (riportare il valore maggiore). Nel calcolare la potenza del "motore equivalente" non si devono includere i motori alimentati da elettronica di potenza; negli "equivalenti" si devono includere le apparecchiature "assimilabili" ai motori di cui sopra. (2) Saldatrice/puntatrice equivalente al complesso (somma) delle saldatrici/puntatrici a funzionamento contemporaneo. Il numero di impulsi al minuto è pari al valore maggiore delle saldatrici/puntatrici del complesso. Nel calcolare la potenza della "saldatrice/puntatrice equivalente" non si devono includere le saldatrici/puntatrici alimentate da elettronica di potenza; negli "equivalenti" si devono includere le apparecchiature "assimilabili" alle saldatrici/puntatrici di cui sopra. (3) Elettronica equivalente al complesso di tutte le apparecchiature installate (somma delle potenze). La potenza dell'elettronica è pari a quella dell'apparecchiatura alimentata; per esempio: - quella del motore a CC o a CA - quella del forno a induzione o a resistenza - in generale, è il valore di targa (in kva) con fattore di potenza = 0,8 (4) Sono da intendersi "Sistemi di rifasamento con bobine di sbarramento": - condensatori con induttori di blocco (con accordo sotto la 4 a armonica 200 Hz) - sistemi passivi di filtraggio armonico. (5) Viene indicata soltanto la presenza delle apparecchiature elencate e se sono alimentate da gruppi di continuità assoluta (UPS). (6) Indicare per esempio convertitori statici a tiristori, ecc..4 Ed ALL4/33 ALLEGATO H: SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI SPECIFICI E SULLE MISURE DI SICUREZZA COMUNICATE DAL CLIENTE (ED. 1, REV.00) SCHEDA DI INFORMAZIONE SUI RISCHI SPECIFICI E SULLE MISURE DI SICUREZZA COMUNICATI DAL CLIENTE O TERZO/RIFERIMENTO TECNICO NEL SITO (D.LGS. 81/2008) DA COMUNICARE PRIMA DELL INIZIO DEI LAVORI Dat a Cliente o Terzo Località dell intervento Denominazione attività( 25 ) / / Via/Loc.... Comune.. Nominativo della persona di riferimento del Cliente o Terzo/ Riferimento tecnico nel sito( 26 ) (RIF) Sig. Il Posto di Lavoro risulta cosi definito( 27 ) Punti di sezionamento presenti a monte e a valle del posto di lavoro con riferimento allo schema elettrico allegato (indicare i dispositivi manovrabili presenti) L impianto elettrico o l elemento risulta cosi individuato: (tranciatura sul posto di lavoro, eventuali marcature, cartelli, ecc) Tratto compreso da. a. Dispositivo a monte.. Dispositivo a valle. Cavo di collegamento tra.. e gruppo di misura mediante... Cavo di collegamento tra gruppo di misura....mediante Schema Elettrico allegato ( 25 ) Indicare la tipologia di attività: ad es. installazione, spostamento o rimozione gruppo di misura, ecc.. ( 26 ) É la persona del Cliente per la sicurezza nell ambiente di lavoro presso il quale il personale ENEL DISTRIBUZIONE deve effettuare la prestazione e, in assenza di più dettagliate informazioni, per le azioni in caso di emergenza, incidente o infortunio. ( 27 ) Con riferimento allo schema elettrico allegato (indicare gli estremi del tratto di impianto).5 Ed ALL5/33 Informazioni date dal Cliente o Terzo/Referente nel sito all ENEL DISTRIBUZIONE Eventuali interferenze con altri lavori/impianti. Si No Vie di accesso, di circolazione e di fuga..si No Ubicazione presidi di pronto soccorso....si No Ubicazione idranti/estintori.si No Ubicazione quadri elettrici ed interruttori generali..si No Illuminazione artificiale e di emergenza...si No Aerazione locali. Si No Eventuali ingombri... Si No Altro..... Si No Elenco dei rischi dell ambiente di lavoro e relative misure di prevenzione e protezione Rischio specifico Misure di prevenzione e protezione organizzative e collettive Misure di prevenzione e protezione individuate (DPI) Rumore Si No cuffia antirumore o inserti auricolari. visiera o occhiali di Polveri Si No protezione. Caduta gravi Si No elmetto di protezione. Scivolamento calzature da lavoro in piano Si No. Sostanze dannose e/o pericolose Si No Tute o vestiario speciali Si No..... Si No.. Interferenze con altre lavorazioni (fornire indicazioni) Il sottoscritto.., in qualità di persona di riferimento del Cliente o Terzo/ Riferimento tecnico (RIF) nel sito, assicura l assistenza nel sito, collabora alla programmazione delle attività in accordo con il Responsabile ENEL DISTRIBUZIONE delle attività nell impianto e cura i rapporti tra tutti i Responsabili nel sito di eventuali altre Imprese presenti in Azienda promuovendo il coordinamento e la cooperazione tra gli stessi. Per il Cliente o Terzo /Riferimento tecnico nel sito (RIF) data / / firma6 Ed ALL6/33 ALLEGATO I: DICHIARAZIONE DI MESSA IN SICUREZZA INDIVIDUAZIONE E CONSEGNA IMPIANTO ELETTRICO (ED. 1 REV.00) PRODUTTORE Proprietario dell impianto elettrico MESSA IN SICUREZZA, INDIVIDUAZIONE E CONSEGNA IMPIANTO ELETTRICO Il personale di ENEL DISTRIBUZIONE interviene per il seguente motivo.. L impianto elettrico è costituito da. L elemento di impianto elettrico, su cui il personale di ENEL DISTRIBUZIONE effettua le attività lavorative, è costituito da. L ubicazione/indirizzo ecc. del luogo di lavoro è il seguente:.. DICHIARAZIONE DI MESSA IN SICUREZZA INDIVIDUAZIONE E CONSEGNA IMPIANTO ELETTRICO Il Signor.., in qualità di Persona preposta alla conduzione dell impianto elettrico sopra individuato (Responsabile dell impianto elettrico -RI- ai sensi della Norma CEI 11-27, terza edizione), dichiara al Signor., in qualità di persona preposta alla conduzione dell attività lavorativa (Preposto ai lavori - ai sensi della citata Norma CEI 11-27, terza edizione), dell U.... di ENEL DISTRIBUZIONE, - che l elemento d impianto elettrico di che trattasi è stato separato da tutte le possibili fonti di alimentazione mediante.. - che sono stati presi i seguenti provvedimenti per assicurarsi contro la richiusura intempestiva dei dispositivi di sezionamento L elemento d impianto su cui effettuare l attività lavorativa viene individuato mediante l apposizione di idoneo contrassegno (marcatura), su cavi già predisposti, e consegnato in condizioni di sicurezza. Data.. Firma del RI.. ora Firma del PL di ENEL DISTRIBUZIONE DICHIARAZIONE DI TERMINE DEI LAVORI Il Signor. in qualità di persona preposta alla conduzione dell attività lavorativa (Preposto ai lavori PL- ai sensi della citata Norma CEI 11-27, terza edizione), di ENEL DISTRIBUZIONE, dell U.O. dichiara al Signor, in qualità di Persona preposta alla conduzione dell impianto elettrico sopra individuato (Responsabile dell impianto elettrico RI- ai sensi della Norma CEI 11-27, terza edizione), che, per quanto lo riguarda, l elemento d impianto elettrico sopra descritto può essere rimesso in servizio e, pertanto, gli riconsegna l elemento d impianto elettrico. Data.. Firma del RI.. ora Firma del PL di ENEL DISTRIBUZIONE7 Ed ALL7/33 ALLEGATO L: INFORMAZIONI CIRCA LA FUNZIONALITA E LE REGOLAZIONI DEL SISTEMA DI PROTEZIONE A T (conforme alla Norma CEI 0-16) La seguente dichiarazione deve essere utilizzata per attestare l effettuazione delle regolazioni delle protezioni (generale e di interfaccia) secondo quanto prescritto da ENEL DISTRIBUZIONE; essa va compilata e firmata da professionista iscritto all albo o dal responsabile tecnico dell impresa installatrice abilitata ai sensi della legge vigente (le sezioni in grigio sono opzionali e vanno compilate solo qualora siano state previste le relative protezioni). Il sottoscritto, in qualità di della ditta (rag. sociale), operante nel settore:. avente estremi di abilitazione professionale ai sensi del,dichiara sotto la propria responsabilità che sui seguenti sistemi di protezione: Sistema di protezione generale (marca e modello):..., associato al Dispositivo generale (marca e modello):... Sistema di protezione di interfaccia (marca e modello):.., associato al Dispositivo di interfaccia (marca e modello):.... installati presso l impianto del Cliente (denominazione) alimentato a.. kv, sito in.. località.., Comune.. Prov. ( ) sono state effettuate le regolazioni secondo quanto prescritto da ENEL DISTRIBUZIONE, impostando valori inferiori o uguali a quelli prescritti: PROTEZIONE VALORE PRESCRITTO VALORE IMPOSTATO TEMPO (1) PRESCRITTO TEMPO IMPOSTATO Massima corrente 1 soglia A A S S Massima corrente 2 soglia A A S S Minima tensione Vcc V V S S Massima tensione (per generatori) V V S S Minima tensione (per generatori) V V S S Massima frequenza (per generatori) Hz Hz S S Minima frequenza (per generatori) Hz Hz S S Massima tensione omopolare (per generatori) V V S S (1) Comprensivo del ritardo intenzionale del relè e della contestuale apertura dell interruttore del cliente. La prova di apertura del DG e del DDI per azione del pulsante di comando ha dato esito positivo. L impianto è conforme alle disposizioni contenute nella Norma CEI Declina ogni responsabilità per danni a persone o a cose derivanti da manomissione dell impianto da parte di terzi ovvero da carenze di manutenzione o riparazione. Data.. Il dichiarante (timbro e firma)8 Ed ALL8/33 ALLEGATO M: REGOLAMENTO DI ESERCIZIO AT CLIENTI NON RILEVANTI 1 GENERALITA L Enel Distribuzione S.p.A. DIPARTIMENTO TERRITORIALE RETE, di seguito denominata Enel, è una Società concessionaria del servizio di distribuzione dell energia elettrica ai clienti finali. è il Cliente AT finale (di seguito il Cliente), indirettamente connesso alla RTN, tramite la rete di ENEL Distribuzione. Lo scopo del presente Regolamento di Esercizio è di stabilire le modalità di esercizio e manutenzione del collegamento fra l'impianto del Cliente e la rete del Distributore e di regolare i rapporti tra le Unità interessate di Enel e del Cliente precisando le rispettive competenze. Tutte le manovre di assetto della rete AT di interesse del Cliente, i rilanci di tensione in caso di perturbazioni e le manovre per lavori verranno eseguite seguendo le disposizioni del Distributore che, trattandosi di rete AT, agirà in stretto coordinamento con il Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale TERNA (di seguito il Ripartitore). 2 PARTI CONTRAENTI per il Distributore: Enel Distribuzione S.p.A DTR. Via, per il Cliente il presente regolamento è sottoscritto dal signor Nome, Cognome, Nato a, Provincia, il, Codice Fiscale, Residente in, via, n. Comune, Provincia, CAP, di seguito anche Utente attivo, in qualità di (barrare l'opzione corrispondente): titolare/avente la disponibilità dell impianto di produzione di energia elettrica di seguito identificato ed avente le caratteristiche indicate all ART. 4: in qualità di, del/della (società/impresa/ente/associazione/condominio, ecc.), con sede in, Codice Fiscale, partita IVA, pec,9 Ed ALL9/33 titolare/avente la disponibilità dell impianti impianto di produzione di energia elettrica di seguito identificato ed avente le caratteristiche indicate all ART. 4: Mandatario con rappresentanza del Sig. Nome, Cognome, Nato a, Provincia, il, Codice Fiscale, Residente n. in,via, Comune, CAP, Provincia, 3 DEFINIZIONI, ABBREVIAZIONI E RICHIAMI NORMATIVI GdM Gruppo di Misura dell energia attiva e reattiva installato nel punto di consegna del Cliente CR Centro RiPartizione o RiPartitore è la struttura territoriale del Dispacciamento di Terna designata all esercizio della RTN e alla gestione delle indisponibilità della RTN e degli Utenti connessi (cfr. Codice di Rete) CO Centro Operativo di Enel Distribuzione S.p.A. Designato all esercizio e alla gestione delle indisponibilità delle reti di propria competenza e dei Clienti finali connessi (cfr. Codice di Rete) Codice di Rete E il Codice di trasmissione, dispacciamento, sviluppo e sicurezza della RTN, comprensivo di allegati, e trova applicazione nei rapporti tra il Gestore (Terna) e gli Utenti della rete (es. i Distributori) Codice di Rete Allegato A.54 Classificazione e registrazione delle disalimentazioni degli utenti direttamente ed indirettamente connessi alla RTN Norme CEI Lavori su impianti elettrici (Febbraio 2005 ed. IIIª) D.lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 Testo Unico in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro e successivi aggiornamenti. P.R.E.-Norme per la Prevenzione del rischio elettrico di Enel Distribuzione e suoi allegati RTN Rete di Trasmissione Nazionale Gestita da TERNA S.p.A. che effettua il servizio di Dispacciamento10 Ed ALL10/33 4 CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO, DEL COLLEGAMENTO E DEL SISTEMA DI PROTEZIONE 4.1 CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO L'impianto del Cliente è collegato secondo lo schema riportato nell Allegato 1 dove sono anche indicati i confini di proprietà e il normale assetto di Esercizio. Presso l impianto del Cliente è presente un gruppo di produzione di energia elettrica in parallelo alla rete AT avente le seguenti caratteristiche: Codice CENSIMP rilasciato dalla procedura GAUDI : Potenza nominale installata 28 : [kw/kva] Rotante Sincrono: termoelettrico Rotante Sincrono: idroelettrico Rotante Asincrono: termoelettrico Rotante Asincrono: idroelettrico Rotante: eolico Doubly Fed Induction Generator Rotante: eolico Full Power Converter Statico: Fotovoltaico Altro (specificare) Le caratteristiche tecniche dell impianto sono riportate nell Allegato 2. L esercizio e la manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle apparecchiature competono al Distributore ed al Cliente secondo le rispettive proprietà. Ai sensi dell allegato A.54 Classificazione e registrazione delle disalimentazioni degli utenti direttamente ed indirettamente connessi alla RTN del Codice di Rete, l impianto del Cliente risulta indirettamente connesso alla RTN. Il Cliente dichiara, sotto propria responsabilità, che i suoi impianti rispondono a quanto stabilito dalle Norme CEI 0-16 e dalle Regole Tecniche di Connessione prescritte dal Codice di Rete. Dichiara inoltre che sono rispettate le prescrizioni del D.lgs. 81/08 art. 22 e più in generale che gli impianti sono conformi alle norme tecniche di sicurezza, antinfortunistiche ed igiene del lavoro vigenti. 4.2 IMPIANTO DI TERRA Il Cliente e il Distributore hanno realizzato nelle aree in cui sono ubicati i rispettivi impianti elettrici, appositi impianti di terra IN COMUNE costruiti secondo le norme vigenti. I suddetti impianti di terra sono collegati tra loro. 28 NOTA: Indicare la potenza nominale dell impianto di produzione scelta tra kw o kva in base alla tipologia.11 Ed ALL11/33 Le verifiche periodiche dell impianto di terra sono effettuate secondo le prescrizioni di legge a cura del Cliente, previo accordi con il Distributore. Al termine della verifica il Cliente trasmetterà al Distributore i relativi risultati. Eventuali manutenzioni competono rispettivamente al Cliente ed al Distributore per le relative Parti di impianto 4.3 GRUPPO DI MISURA Le misure dell energia attiva e reattiva sono a cura del Distributore. Le apparecchiature di misura installate nell impianto di consegna del Distributore (vedi Allegato 1) sono di proprietà del Distributore e sono conformi a quanto riportato nel Codice di Rete. Il Distributore è responsabile dell installazione e della manutenzione dei GdM ed anche della raccolta, validazione e registrazione delle misure stesse. 4.4 CARATTERISTICHE DELLE PROTEZIONI Le schede di taratura delle protezioni di rete che agiscono sull interruttore generale 152- F43 sono riportate nell Allegato 3. Il coordinamento della taratura delle protezioni di rete per guasti che si presentano nella sezione AT dell impianto del Cliente è a cura del Distributore. E invece a cura del Cliente la definizione dei valori di taratura delle protezioni contro i guasti che si presentano nella restante parte di impianto. L'analisi del funzionamento delle protezioni è curata dalle Parti secondo la suddivisione delle competenze di cui sopra. Il Cliente si impegna a fornire al Distributore tutte le informazioni utili per determinare le soglie di taratura delle protezioni stesse. Il Cliente è responsabile dell impostazione dei valori di taratura forniti dal Distributore o con esso concordati. Qualunque guasto interno e/o anomalia dell impianto di produzione deve provocare automaticamente l esclusione della sezione di impianto guasto, comunque nel tempo minimo compatibile con gli automatismi dell impianto. I generatori del Cliente, in caso di cortocircuito sulla rete, devono trovarsi predisposti con i loro sistemi di protezione in modo da separarsi dalla rete nei modi e nei tempi previsti dai piani di taratura. Lo stato delle protezioni ed i valori di taratura dovranno essere periodicamente verificati del Cliente (di norma ogni due anni) che è tenuto a garantire il corretto funzionamento delle apparecchiature Il Cliente è tenuto ad inviare al Distributore una formale comunicazione circa l esito delle verifiche e delle problematiche riscontrate. 5 ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI 5.1 PERSONALE AUTORIZZATO Tutte le attività inerenti la gestione del collegamento devono essere eseguite da personale autorizzato.12 Ed ALL12/33 Per il Distributore il personale autorizzato è quello delle proprie Unità: Unità Telecontrollo e Verifica Impianti di Unità Operativa Rete di Centro Operativo di Per il Cliente il personale autorizzato è quello di conduzione e gestione del proprio impianto. Il Cliente si impegna a mantenere costantemente reperibile personale opportunamente addestrato e abilitato alle manovre così come indicato al successivo cap. 8.1 Gli elenchi delle funzioni, del personale autorizzato, dei recapiti telefonici, fax ed , rispettivamente del Distributore e del Cliente, sono riportati negli Allegati 4 e 5. Tali allegati devono essere aggiornati e scambiati a ogni variazione intervenuta. 5.2 ASSETTO NORMALE DI ESERCIZIO L assetto normale di esercizio è riportato in Allegato 1. Le manovre relative alla variazione dell assetto normale di esercizio della connessione sono coordinate con il Distributore, che decide anche le sequenze delle manovre preliminari all esecuzione dei lavori programmati sul collegamento. Le manovre di messa in sicurezza per l esecuzione di lavori sul collegamento saranno eseguite in accordo a quanto riportato nel successivo cap. Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.4 Qualsiasi variazione allo schema normale di esercizio, dovrà sempre avvenire in accordo fra il personale del Cliente ed il personale del Distributore. Le unità di generazione, devono interagire con la rete senza recare danno o degrado al funzionamento della stessa, pertanto devono essere comunque conformi alla norma CEI In particolare l Utente attivo s impegna ad assicurare che l unità di generazione dell impianto sia rispondente alle prescrizioni specificatamente indicate nella Norma CEI ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI IN STATO DI EMERGENZA Il Distributore di concerto con Terna si riserva la facoltà di interrompere l alimentazione del Cliente qualora l esercizio della rete AT sia compromesso da perturbazioni o guasti provocati dall impianto del Cliente. E fatto assoluto divieto al Cliente di lanciare tensione sul punto di connessione alla rete AT, da altre eventuali fonti, quali alimentazioni di riserva o di emergenza, in modo da evitare paralleli accidentali o non autorizzati fra due reti differenti. In caso di disalimentazione del Cliente, in seguito ad un totale annullamento della tensione sia in rete, sia presso il Cliente, il Distributore provvederà a far attuare, nel minor tempo possibile, le azioni necessarie per il ripristino del servizio, compreso il rilancio di tensione senza preavviso verso il Cliente. In caso di annullamento della tensione di rete sarà cura e responsabilità del Cliente provvedere all eventuale separazione (manuale o automatica) delle proprie utenze sensibili alla suddetta modalità di ripristino del servizio.13 Ed ALL13/33 Il Cliente esonera espressamente il Distributore per qualsiasi danno o responsabilità conseguente al rilancio di tensione sui collegamenti verso il proprio impianto. Il Cliente s impegna a segnalare tempestivamente al Distributore eventuali guasti interessanti la parte AT del proprio impianto, le cause che hanno determinato il fuori servizio e i tempi stimati per il rientro mediante. Successivamente dovrà essere compilata al Distributore la Scheda Disservizi come riportata in allegato 6. In caso di necessità il firmatari del presente regolamento di esercizio garantiscono la presenza in impianto di Personale Autorizzato rapidamente rintracciabile. 5.4 FORNITURA DI RISERVA MT Il Cliente dispone di una fornitura MT utilizzata come riserva alimentata tramite la linea a kv attestata alla CP. Le due forniture, AT ed MT, non possono essere utilizzate contemporaneamente; a tal proposito devono essere previsti degli interblocchi elettrici e/o meccanici al fine di evitare paralleli elettrici tra le due reti del Distributore (vedi Allegato 1). Nel periodo di utilizzo della fornitura MT non è concesso il funzionamento in parallelo alla rete MT del Distributore del gruppo di produzione di energia elettrica installato presso l impianto; a tal proposito devono essere previsti degli interblocchi elettrici e/o meccanici al fine di evitare che si verifichi tale condizione (vedi Allegato 1). 6 PROGRAMMAZIONE DELLE INDISPONIBILITÀ Premesso che per quanto stabilito dal Codice di Rete, Terna è responsabile della programmazione delle indisponibilità sulla rete AT, questa dovrà essere tenuta costantemente al corrente delle esigenze di fuori servizio sia del Cliente che del Distributore a cura di quest ultimo. Il Distributore ed il Cliente s impegnano a coordinare tra loro i periodi di fuori servizio per le manutenzioni degli impianti di rispettiva competenza. A tale scopo il personale del Cliente informa tempestivamente in modo formale (es. a mezzo fax) il Distributore, in merito ad ogni prevedibile sospensione nell'alimentazione del proprio impianto, per lavori programmati e/o occasionali. Il Cliente e il Distributore prendono accordi preliminari, al fine di formulare una proposta di piano di indisponibilità. Il Distributore terrà comunque conto delle esigenze del Cliente nella pianificazione delle indisponibilità dei propri elementi di rete. In caso il Cliente richieda il ricorso ad alimentazioni di riserva (AT o MT) o di emergenza (p.e. propri Gruppi Elettrogeni) non facenti parte del perimetro RTN, le eventuali autorizzazioni sono di esclusiva competenza del Distributore che concorderà, con il Cliente, modalità e tempi di scambio dell alimentazione. Il Cliente deve assicurare il fuori servizio del collegamento AT per permettere al Distributore di effettuare le manutenzioni ordinarie, straordinarie e per motivi indifferibili di sicurezza, per il tempo strettamente necessario all esecuzione dei lavori. In caso di diniego da parte del Cliente il Distributore non garantirà i livelli di qualità del servizio standard.14 Ed ALL14/33 7 ACCESSO AGLI IMPIANTI E PROCEDURE PER LAVORI 7.1 NORMATIVE GENERALI DI SICUREZZA Il Distributore e Cliente adottano regole di sicurezza per l esecuzione dei lavori negli impianti di propria competenza, in accordo con tutte le norme di legge vigenti in materia. Per le Parti di impianti elettrici in comune o interferenti dovranno essere rigorosamente osservate le disposizioni P.R.E. di Enel Distribuzione che, con la firma del presente regolamento, il Cliente si impegna a rispettare e/o far rispettare. Le Parti aggiornano le suddette regole in relazione all evoluzione normativa e alle modificazioni degli impianti(29). Il personale autorizzato all'esecuzione delle manovre per la messa in sicurezza degli elementi di impianto deve essere adeguatamente addestrato all'esecuzione delle attività affidategli, secondo quanto previsto dalle Norme vigenti e in Particolare delle Norme CEI Sia per l esecuzione delle manovre di cui sopra che per l esecuzione di tutte le attività lavorative e/o prove che si svolgono negli impianti, il personale opera nel rispetto delle norma CEI e di quanto previsto dal D.lgs. n. 81/ ACCESSO AGLI IMPIANTI Il Distributore si riserva la possibilità di accedere, previo preavviso, all impianto del Cliente per effettuare verifiche di proprio interesse che sono condotte comunque alla presenza di personale del Cliente. Il Cliente dovrà assicurare il rispetto delle normative di sicurezza a garanzia dell incolumità del personale del Distributore che accede all impianto del Cliente. Qualsiasi accesso agli elementi di rete afferenti al punto di connessione tra il Distributore e il Cliente deve essere preventivamente autorizzato dall Unità consegnataria. La consegna delle aree di lavoro, con la delimitazione delle zone di lavoro e degli accessi a Terzi (Distributore e Cliente o loro Imprese autorizzate) e il trasferimento delle informazioni sui rischi specifici e ambientali, è a cura della struttura della Società ospitante, nel rispetto delle modalità in uso presso la Società stessa. Tali modalità saranno rese note alle Parti interessate prima dell accesso agli impianti. 7.3 MANOVRE PER L ESECUZIONE DI LAVORI PROGRAMMATI Il Distributore, nell imminenza dell esecuzione dei lavori a monte della connessione che comportino disalimentazione della fornitura, avvertirà il Cliente così come precedentemente concordato. Tutte le manovre presso gli impianti del Cliente, necessarie alla messa fuori servizio della connessione (apertura dell interruttore/sezionatore nell impianto del Cliente stesso), 2 Per i punti di confine con la RTN Terna e Enel Distribuzione sono firmatarie, insieme ad altri esercenti operanti sulla rete di Alta Tensione, del Protocollo di Intesa in materia di prevenzione del rischio elettrico per le attività nei punti di confine e di interferenza (Luglio 2010), che sancisce i principi fondamentali e i comportamenti per l esecuzione di attività sulla rete AT.15 Ed ALL15/33 saranno richieste dal Distributore al Cliente medesimo e secondo la sequenza operativa decisa dal Distributore. Le manovre di messa in sicurezza del collegamento AT sono coordinate dal CO del Distributore ed eseguite dal personale autorizzato di ambo le Parti. 7.4 MANOVRE DI MESSA IN SICUREZZA A SEGUITO DI GUASTI O IN SITUAZIONI DI PERICOLO Le manovre di messa in sicurezza a seguito di guasti sono eseguite secondo la procedura riportata nel precedente paragrafo Errore. L'origine riferimento non è stata trovata.. Tuttavia, in caso di pericolo imminente per l incolumità delle persone, è concesso al Distributore (anche su disposizione del gestore dell RTN), nell ambito delle proprie competenze, di togliere tensione al collegamento che alimenta il Cliente senza dare alcun preavviso. In tal caso, terminata la fase di pericolo, seguiranno comunicazioni formali tra le Parti, precisando i motivi e la presumibile durata del fuori servizio. In caso di pericolo imminente presso l impianto del Cliente, quest ultimo potrà chiedere al Distributore di togliere tensione al collegamento a cui lo stesso è connesso. Il Distributore e il Cliente garantiscono la rapida disponibilità in impianto di personale autorizzato sempre rintracciabile. 7.5 RESPONSABILITÀ Qualsiasi responsabilità, anche relativa a danni a persone o cose derivanti dall'esercizio e dalla manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti e delle apparecchiature, spetta a ciascuna delle Parti in ragione delle rispettive competenze e proprietà. 8 QUALITÀ DEL SERVIZIO Essendo l impianto del Cliente classificato come indirettamente connesso alla RTN, il Distributore è responsabile della classificazione e registrazione nonché della conservazione delle informazioni inerenti le interruzioni che coinvolgono i propri impianti, senza interessare la RTN ed in particolare dei disservizi che danno luogo ad interruzioni con disalimentazione dei Clienti. Tali informazioni saranno fornite al Cliente su esplicita richiesta al Distributore. Il Cliente è tenuto ad applicare le disposizioni di cui al Codice di Rete e del suo allegato n A.54. Pertanto, nei tempi definiti dai suddetti documenti, il Cliente dovrà fornire al Distributore, tutti i dati e le informazioni relative ai guasti e/o alle anomalie nella propria rete che hanno causato interruzioni negli impianti del Distributore ed eventualmente in quelli di Terna a monte. Il Distributore, alle scadenze previste, metterà a disposizione del Cliente, l elenco delle interruzioni con disalimentazione del Cliente originate nella propria rete o in quella interconnessa di Terna.16 Ed ALL16/33 9 VARIE 9.1 COMUNICAZIONI Le comunicazioni per l esercizio degli impianti, tra il personale del Distributore e del Cliente, citate nel presente documento, sono scambiate in modalità formale fatta eccezione per quanto previsto nei casi di emergenza. Si ritengono formali le comunicazioni scambiate tra le Parti a mezzo posta tradizionale, posta elettronica certificata, fax, ed eventuali altri sistemi che consentano la tracciatura delle comunicazioni stesse. In caso di emergenza tali comunicazioni potranno essere anticipate per via telefonica, salvo consolidamento con i metodi su indicati dopo la cessazione dell emergenza stessa. Le comunicazioni di servizio devono riportare, oltre la data e l ora di richiesta, anche le seguenti informazioni: Denominazione dell impianto e ubicazione della connessione l'unità e il nominativo della persona richiedente; l Unità e il nominativo della persona ricevente; il tipo di richiesta e la descrizione delle eventuali attività lavorative. 9.2 DECORRENZA DEL REGOLAMENTO Il Regolamento di esercizio è operante all atto della sottoscrizione dello stesso, in segno di accettazione, da parte dei contraenti. 9.3 VARIANTI E AGGIUNTE Il Regolamento di esercizio può subire modifiche a seguito di interventi normativi o aggiornamenti del Codice di Rete. Innovazioni tecniche e/o organizzative, relative a ognuna delle Parti contraenti, che comportino varianti e aggiunte al presente Regolamento, sono concordate fra le Parti e tempestivamente comunicate per iscritto. Allegato n. 1 Schema Allegato n. 2 Caratteristiche dell impianto a) Prelievo massimo autorizzato b) Descrizione dell interblocco fornitura di emergenza (AT o MT) c) Macchinario e Apparecchiature (caratteristiche tecniche, dati di targa) Allegato n. 3 Protezioni del Cliente a) Elenco delle protezioni elettriche b) Scheda di taratura delle protezioni Allegato n.4 Elenco dei nominativi e delle funzioni del personale autorizzato del Cliente Allegato n.5 Elenco dei nominativi e delle funzioni del personale autorizzato del Distributore17 Ed ALL17/33 Allegato n.6 Modulo per la dichiarazione di Guasto/Disservizio. Data:. Enel Distribuzione S.p.A. [CLIENTE] Allegati: 1 Porzione di Schema rete elettrica AT ENEL DISTRIBUZIONE 2 Schema impianto elettrico AT - MT Cliente 3 Addendum tecnico 4 Modulo Piano di lavoro PL/CP 5 Modulo Notifica Manovre NM 6 Modulo consegna impianto CI DATA: / / Firma per: ENEL DISTRIBUZIONE S.p.A. Dipartimento Territoriale Rete Esercizio Rete (.) Cliente S.p.A. (..)18 Ed ALL18/33 ALLEGATO N. 1 a) Schema elettrico dell impianto Pirelli di Settimo T.se b) Condizioni normali di esercizio Impianto di consegna: Collegamento. kv dalla Cabina Primaria. tramite... Impianto dell Autoproduttore: Nella normale condizione di esercizio è in servizio un trasformatore AT/MT da MVA; ALLEGATO N. 2 CARATTERISTICHE DELL IMPIANTO PRELIEVO MASSIMO AUTORIZZATO Il prelievo massimo autorizzato al Cliente è pari a.. MW. L impianto di cogenerazione è autorizzato ad immettere in rete una potenza pari a.. MVA ed è costituito da: INTERBLOCCO FORNITURA DI EMERGENZA (AT O MT) GRUPPI ELETTROGENI Il Cliente dispone di un collegamento di riserva in MT a 22 kv. E presente un interblocco di tipo ridondato elettrico/meccanico come descritto nello schema allegato (Rif. STAZIONE ELETTRICA 132/15 SCHEMA INTERBLOCCHI E TRASCINAMENTI n.1978-tec el100-81) Al Cliente è fatto divieto di alimentare l impianto dalla linea MT di riserva in presenza di alimentazione AT. I punti di consegna AT e MT non devono mai essere messi in parallelo. Sono presenti due gruppi elettrogeni usati solo in caso di emergenza in caso totale mancanza alimentazione. Queste le caratteristiche tecniche: Gruppo1 (Centrale termica): Potenza massima 385 kva Gruppo2 (centralina di Vulcanizzazione): Potenza massima 143 kva19 Ed ALL19/33 STALLO LINEA Società Impianto: Linea n kv rif. schema RIDUTTORI DI TENSIONE & CORRENTE TV TA TA correttori casa modello rapporti prestazioni rapporto inserito INTERRUTTORE rif. schema casa modello mezzo estinzione Arco comando corrente nominale tempo Ap/Ch ciclo (o-c-o) potere di interruzione SEZIONATORE LINEA rif. schema casa modello comando corrente nominale SEZIONATORE SBARRA rif. schema casa modello comando corrente nominale PROTEZIONI E ALTRI APPARATI Tipo casa costruttrice Modello configurazione/schema Vn In Vcc APPARATI DI TELEPROTEZIONE Tipo casa costruttrice Modello vettori associati DISPOSITIVI DI RICHIUSURA AUTOMATICA E CONTROLLO PARALLELO Tipo casa costruttrice Modello configurazione Vn Vcc APPARATI AUSILIARI ASSOCIATI ALLE PROTEZIONI Tipo associato a casa costruttrice modello/valore Vn In Vcc20 Ed ALL20/33 STALLO TRASFORMATORE Società Impianto: Unità N rif. Schema -- rif. schema casa modello rapporti TA RIDUTTORI DI CORRENTE rif. schema casa modello rapporti TA correttori prestazioni prestazioni rapporto inserito INTERRUTTORE rapporto inserito rif. Schema casa modello mezzo estinz. Arco comando corrente nominale Tempo Ap/Ch ciclo potere di interruzione SEZIONATORE N.1 rif. Schema UA casa modello Comando rif. Schema Comando SEZIONATORE N.2 Corrente nominale PROTEZIONI E ALTRI APPARATI Tipo casa costruttrice modello configuraz./schema matricola Vn In Vcc APPARATI AUSILIARI ASSOCIATI ALLE PROTEZIONI Tipo associato a casa costruttrice modello/valore matricola Vn In Vcc Vedere altro
Ed. 2.2-1/47 INDICE Pagina 1 SCOPO DELLE PRESCRIZIONI 2 2 CAMPO DI APPLICAZIONE 2 3 NORME E PRESCRIZIONI RICHIAMATE NEL TESTO 2 4 DEFINIZIONI 3 5 CRITERI GENERALI 4 5.1 CRITERI GENERALI DI FUNZIONAMENTO Dettagli REGOLE APPLICATIVE PER L ISCRIZIONE AI REGISTRI E PER L ACCESSO ALLE TARIFFE INCENTIVANTI DM 5 LUGLIO 2012 (QUINTO CONTO ENERGIA)
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