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Timestamp: 2014-12-21 11:22:13+00:00

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Comuni d'Italia :: Leggi argomento - riconoscimento/cittadinanza
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giocap868f1c
Inviato: Ven 03 Ago 2012 - 9:27 am Oggetto: riconoscimento/cittadinanza
Sereno.SCOLARORegistrato: 27/09/02 08:22Messaggi: 49913
Inviato: Ven 03 Ago 2012 - 9:50 am Oggetto: 1) Se il matrrimonio sia stato celebrato all'estero, quello dei 2 coniugi di cittadinanza aveva l'obbligo di provevdere, senza indugio, a quanto dispone l'art. 16 RSC (o, se celebrato in precedenza, alle corrispondenti norme pre-vigenti), obligo che non e' derogabile, ne' rimesso a disposizioni piu' o meno discrezionali o di convenienza o altro.
3) L'art. 16 RSC e' norma specifica (o, tecnicamente, speciale) per cui non puo' applicarsi l'art. 12, 11 RSC. Anche se si possa comprendere, ma neppure tanto, che gli uffici consolari abbiano "carichi di lavoro" di una certa consistenza, sembrerebbe (ma e' sempre difficile valutare dall'esterno) che 5 anni siano un po' troppi per una procedura che richiede solo: a) la presentazione della documentazione da parte di chi vi ha interesse, b) il suo inoltro in Italia._________________Sereno SCOLARO
F.A.S.Registrato: 29/05/11 13:29Messaggi: 1999
Inviato: Ven 03 Ago 2012 - 11:32 am Oggetto: giocap86, Lei ha chiesto un consiglio e li hanno risposto erroneamente, legga l'articolo 16
(Matrimonio celebrato all�estero)
1. Il matrimonio all'estero, quando gli sposi sono entrambi cittadini italiani o uno di essi � cittadino italiano e l'altro � cittadino straniero, pu� essere celebrato innanzi all'autorit� diplomatica o consolare competente, oppure innanzi all'autorit� locale secondo le leggi del luogo. In quest'ultimo caso una copia dell'atto � rimessa a cura degli interessati all'autorit� diplomatica o consolare. ben chiaramente si legge che non � un obbligo e la presentazione nel consolato solo avviene se si abbia interesse, per tanto � una norma di diritto naturale, non d'imperativo compimento, non obbligante, n� determinante in specificit� di responsabilit�, per tanto � una norma di rango secondario.
Nel comune di residenza deve presentare tutti gli atti di mutamento di status civile a partire dei discendenti del capostipite emigrato, postillate o legalizzate per il consolato, come pure la traduzione, e chiedere siano inviati al comune competente per sua registrazione e formazione di tutti gli atti italiani che si devano formare, dopo, il comune competente, quello d'ultima residenza in Italia del dante causa, deve inviare al comune dove Lei risiede, la copia di tuti suoi atti, perch� siano registrati in esse comune, gi� che Lei, essendo parte dell'APR, forma una nuova famiglia di stato civile e anagrafica, risultando la nuova capostipite.
Il testo Pu� consultarlo in questo sito_________________La vita, con paura, non merita esistere, e nemmeno essere denominata vita. La verit� � serva da chi la comprende, non serve a chi non la capisce.
Inviato: Ven 03 Ago 2012 - 12:30 pm Oggetto: Grazie per le risposte!
Per presentare i documenti al comune di residenza dal mio papa la appostilla e equivalente alla legalizzazione? piu basta il mio atto di nascita se sono single o si devono presentari altri documenti? Chiedo perche purtroppo come detto prima, in comune non hanno mai fatto la prattica ed altro al atto nascita e la nostra presenza insieme per la dichiarazione non hanno chiesto niente altro. Io adesso non ho una residenza registratta in Italia, quella la devo fare? Grazie mille!
Inviato: Ven 03 Ago 2012 - 2:29 pm Oggetto: giocap86 ha scritto:	Grazie per le risposte!
Per presentare i documenti al comune di residenza dal mio papa la appostilla e equivalente alla legalizzazione? piu basta il mio atto di nascita se sono single o si devono presentari altri documenti? Chiedo perche purtroppo come detto prima, in comune non hanno mai fatto la prattica ed altro al atto nascita e la nostra presenza insieme per la dichiarazione non hanno chiesto niente altro. Io adesso non ho una residenza registratta in Italia, quella la devo fare? Grazie mille!	La trascrizione del matrimonio servirebbe per dimostrare, se si trovasse fronte ad un USC, dubbioso, che � figlia legittima, ma sopra l'atto di nascita se dice figlia di e di, sufficiente prova, a postilla e equivalente alla legalizzazione consolare, se � il suo padre, il capostipite trasmettente, con il suo solo atto di nascita, postillato e tradotto, secondo art 22, D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396, sarebbe sufficiente, non per riconoscerla italiana, Lei � nata italiana, senno per formare il suo atto di nascita italiano che l'abilita all'esercizio del suo status civitatis italiano e capacit� giuridica.
Nel comune potrebbero mettere impedimenti, di qualsiasi tipo, allora facendo appello al D.P.R. segnalato anteriormentem, semplicemente dichiara di voler attualizzare la scheda di stato civile del suo padre, ossia che siano incorporati nel registro, che porta la sua storia di stato civile, il mutamento di status, civile, nascita di figlia, che ha due parti, un�annotazione al margine dell'atto di nascita del suo padre dell�evento accaduto all'estero, e la seconda � la formazione OBBLIGATORIA, dell'atto di nascita della figlia nata all'estero, ossia Lei, La normativa, la legge, non parla di avere obbligazione di risiedere in Italia, le regole s trovano nell'articolo 12 comma 11._________________La vita, con paura, non merita esistere, e nemmeno essere denominata vita. La verit� � serva da chi la comprende, non serve a chi non la capisce.
Inviato: Ven 03 Ago 2012 - 2:31 pm Oggetto: Sia l'atto di matrimonio che l'atto di nascita devonoe ssere farri pervenire all'autorita' consolare, essendo inapplicabile, in tali casi, l'art. 12, 11 RSC, per cui tali atti non possono essere presentati, per la trascrizione, direttamente alc oune competente, individuato dall'art. 17 RSC._________________Sereno SCOLARO
Inviato: Ven 03 Ago 2012 - 6:52 pm Oggetto: Sereno.SCOLARO ha scritto:	Sia l'atto di matrimonio che l'atto di nascita devonoe ssere farri pervenire all'autorita' consolare, essendo inapplicabile, in tali casi, l'art. 12, 11 RSC, per cui tali atti non possono essere presentati, per la trascrizione, direttamente alc oune competente, individuato dall'art. 17 RSC.	Falso di falsit� assoluta, l'articolo 17 solo segnala la maniera nella quale deve procedere il consolato, nel caso d'essere richiesto suo intervento, per fare le trascrizioni, finale articolo 12 comma 11, D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396. Anche ha un terribile errore concettuale, l'invio della documentazione, per essere trascritta, in un comune, dove, un qualsiasi, non residente, mai residente, dice che risieder� in futuro, la legge n� contempla n� permette una tale azione.
Il Decreto non dice, in nessun modo, e di nessuna maniera, quanto il Signor Scolaro pretende sia certo, per tanto si deve capire che Lei crede, ma non ha modo di dimostrare, la legalit� ed effettivit� di quanto afferma, per trascrizioni d�atti d�italiani, richiesti per italiani, siano italiani o esteri, la normativa � scritta nell�articolo 12 comma 7, comma 11, comma 12; articolo 18; articolo 21 comma 3 e articolo 22, per i consolati, solo il 17, , D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396._________________La vita, con paura, non merita esistere, e nemmeno essere denominata vita. La verit� � serva da chi la comprende, non serve a chi non la capisce.
Inviato: Sab 04 Ago 2012 - 8:16 am Oggetto: Forse qualcuno dovrebbe apprendere a leggere la normativa, alla luce dei soliti e noti (evidentemente, non proprio a tutti) criteri d'interpretazione individuati dalla Disposizioni sulla legge in generale._________________Sereno SCOLARO
Inviato: Sab 04 Ago 2012 - 9:18 am Oggetto: Sereno.SCOLARO ha scritto:	Forse qualcuno dovrebbe apprendere a leggere la normativa, alla luce dei soliti e noti (evidentemente, non proprio a tutti) criteri d'interpretazione individuati dalla Disposizioni sulla legge in generale.	Evidentemente non propri a tutti, � la capacit� d'interpretare ogni norma, il suo ambito d'applicazione, e le imposizioni e limitazioni che questa possa avere, non tutti hanno la capacit� di interpretare la corretta applicazione della legge, il suo rango giuridico e le circostanze di basse sulle quale si possono/devono applicare con gli italiani nell'esterno, gli ricordo, che Lei fu difensore dell'attestato consolare fino a che dimostriamo che � un falso in atto pubblico, Lei parla del riconoscimento, della cittadinanza da parte dei sindaci, una attestazione del Sindaco ai sensi dell�art. 16 comma 8 del DPR 572/93, un altro falso in atto pubblico, il sindaco, come il console solo pu� attestare quanto si trova nei suoi registri, un sindaco non � tenuto a creare circostanze, dentro del suo registro, per dopo attestare la cittadinanza di uno �straniero�, che, nei registri di stato civile, e specificamente nel proprio, non ha nessun vincolo con cittadini italiani che potrebbero avere trasmesso la cittadinanza per ius sanguini, cos� accade con la sua insistenza sulla obbligatoriet� del compimento del 15,2 e del 16, o l�impedimento di avvalersi dell�articolo 12 comma 11 per chiedere le trascrizioni, Lei considera questo come invalido, quando n� nella lettera, n� nello spirito del D.P.R. n� in nessuna parte della legislazione italiana, si trova niente simile a quanto Lei pretende affermare, ha ragione, dovrebbe apprendere a leggere la normativa, e tentar interpretare quando e come applica, non pretendere fare di tutta erba un solo fascio._________________La vita, con paura, non merita esistere, e nemmeno essere denominata vita. La verit� � serva da chi la comprende, non serve a chi non la capisce.
Inviato: Sab 04 Ago 2012 - 6:53 pm Oggetto: Di quanto scrive Scolaro, senza un appoggio legale, nel quale basa suoi concetti e chi, senza alcuna restrizione, lo appoggia, � doveroso della mia parte lasciare bene spiegata cosa accade con questo tipo d�interventi:
Di Atteggiamento Oggettivo: Una persona legge una domanda NEL FORUM e risponde secondo quello che sa, � certo, quello che si trova nella legge, come deve essere interpretato e applicato.
Di Atteggiamento Soggettivo: Quello che fanno quasi qua tutti NEL FORUM, leggono una domanda e rispondono secondo quello che gli sembra, o la sua "esperienza", o pensano a dispetto di non sapere niente di niente, n� quanto si trova nella legge, n� come s�interpreta e meno comprendono come deve essere applicato, e appoggiano a certe persone, nelle sue risposte, non per conoscenza, semplicemente per simpatia.
Oggettivo: Realista, quando vediamo le cose come sono, senza lasciarci portare per pregiudizi, idee preconcette, per quello che dicano gli altri o perch� cos� ci conviene credere.
Soggettivo: � quando non vediamo le cose del modo che sono realmente, siamo soggettivi quando non possiamo separare quello che pensiamo o sentiamo per esempio di quello che � realmente, quando diciamo che la persona che amiamo � unica, non ha difetti, � la cosa massima, perch� realmente non stiamo essendo allora niente oggettivi, perch� realmente gli esseri umani perfetti non esistono. La soggettivit� ci porta a vedere le cose di modo ingannevole.
Essere soggettivo � quando qualcuno giudica qualcosa dal suo punto di vista ed essere oggettivo � quando si basa su prove, nel nostro caso, lo spirito e la lettera delle leggi.
L�errore di applicare la legge, nel tema delle trascrizioni d�atti esteri di stato civile, appartenenti a mutamenti di status civile d�italiani, ha tenuto, e tiene, delle formule d�applicazione soggettive, quando si chiede si spieghi l�oggettivit� della procedura, solo si riceve un sepolcrale silenzio, perch� la risposta soggettiva non ha, alcun sostento.
Soggettivamente il giudice nella causa Guill�n, cap� che era straniero, e che per essere italiano, doveva prestare un soggettivo, inesistente, giuramento di legge/rito, soggettivamente le sezioni unite della cassazione interpretarono, nella sentenza 4466, che italiana sposata con argentino perdeva la cittadinanza per iuris matrimoni, quando oggettivamente, nell�argentina non esiste una tale attribuzione, soggettivamente la circolare k.28.1 8 aprile 1991 dice che discendente d�italiano, nato all�estero, � aspirante alla cittadinanza italiana, per tanto non italiano, quando la legge, oggettivamente, dice che � italiano, soggettivamente s�interpret� che un console poteva emettere un attestato consolare di perdita o non perdita della cittadinanza, quando, oggettivamente, se lo facesse, sarebbe un falso in atto pubblico, soggettivamente si dice che un qualsiasi sindaco � in grado di concedere e riconoscere l�attribuzione della cittadinanza italiana a stranieri di ceppo italiano, quando, oggettivamente, un sindaco non � tenuto a farlo senza commettere falso in atto pubblico, soggettivamente, il prefetto Porzio, e la Prefetto Menghini, emessero circolari, appoggiati per il Prefetto Pansa, dando valore alle copie, dematerializzazione, digitalizzazione, di atti di stato civile esteri, cartacei, e invio via telematica PEC, attribuendoli un valore, alle copie, come se fossero gli originali, quando, oggettivamente, non esiste una normativa che permetta, acconsenta a uno tale procedere, rendendo, la soggettivit�, azioni del tipo criminale, soggettivamente, la dottoressa Mazza, il Min. Plen. Adriano Benedetti, Min. Plen. Sandro Maria Siggia, ordinano nascondere le nascite d�italiani all�estero, quando, oggettivamente, farlo, � un gravissimo reato, soggettivamente Scolaro perla dell�applicazione dell�articolo 15, 2 e articolo 16, nominandoli come di rango primario, quando, oggettivamente sono norme soggettive di parziale, e a decisione discrezionale, dell�interessato, fare uso, e questi sono un minimo di esempi, necessari per intendere che, s�, potete parlare, attuare e appoggiare il soggettivo, ma questo non significa una corretta attuazione come Ufficiali dello Stato Civile, solo mostra, oggettivamente, lo stato di discredito al quale portate la vostra professione._________________La vita, con paura, non merita esistere, e nemmeno essere denominata vita. La verit� � serva da chi la comprende, non serve a chi non la capisce.

References: articolo 12
 articolo 18
 articolo 21
 articolo 22
 sentenza 
 articolo 16