Source: http://servizioccl.ch/Contract.aspx?stellaNumber=958531&versionName=6
Timestamp: 2019-02-21 09:28:42+00:00

Document:
Il CCL è valido di principio anche per i membri del PCS del Cantone di Ginevra, sebbene per alcuni singoli settori valgano delle disposizioni separate concordate dalle parti sociali e riassunte nei „COMPLEMENTS ET MODIFICATIONS POUR LE CANTON DE GENEVE DE LA CONVENTION COLLECTIVE NATIONALE“.
Valido per tutti i datori di lavoro attivi nel settore panetteria/pasticceria/confetteria.
Determinate aziende possono inglobare oltre alla superficie di vendita anche dei caffè con un numero di coperti non superiore a 50 posti a sedere e fanno parte del settore professionale fintanto che applicano gli stessi orari di apertura del negozio annesso al caffè. I collaboratori attivi in questo genere di caffè in cui però vi siano più posti a sedere, sottostanno al presente CCL solo se non rientrano nel CCNL dell’industria alberghiera e della ristorazione svizzera in base al decreto del Consiglio federale del 12 giugno 2013.
La commissione permanente può equiparare i certificati professionali esteri agli attestati federali di capacità per quanto concerne i diritti e gli obblighi del presente CCL.
Coloro che hanno svolto una formazione professionale all’estero sono di principio sottoposti al presente CCL, con riserva dell’art. 6, cpv. 4 CCL, solo se ciò è stato stipulato per iscritto nel contratto individuale di lavoro.
I lavoratori a tempo parziale che adempiono le condizioni previste dagli articoli 4 a 6 CCL sono sottoposti al CCL nell’ambito del loro impiego, purché la durata media del loro lavoro settimanale sia di almeno 8 ore.
Tutti i lavoratori non specificati nell’art. 6, cpv. 1-6 CCL come pure i familiari del titolare dell’azienda (ossia il/la coniuge, i parenti consanguinei in linea ascendente e discendente, come pure i figliastri e i figli adottivi) sono sottoposti al CCL solo in base ad un esplicito accordo scritto.
Le disposizioni con conferimento del carattere obbligatorio generale del contratto collettivo di lavoro per il settore della panetteria-pasticceria-confetteria artigianale svizzera si applicano a tutti i datori e le datrici di lavoro nonché a tutti i lavoratori e a tutte le lavoratrici (personale attivo nella produzione e nella vendita) nelle panetterie, pasticcerie e confetterie. Appartengono a dato settore tutti i fabbricanti e i fornitori di ogni tipo di pane, di prodotti di panetteria (compresa la piccola pasticceria), di cioccolato e altri preparati alimentari contenenti cacao, di articoli di pasticceria e gelati fabbricati completamente o in parte sotto la diretta sorveglianza del fabbricante o del fornitore e ceduti senza compenso. Per le imprese di ristorazione che appartengono pure alle ditte del settore appena citato, fintanto che tutti o una parte dei loro lavoratori e delle loro lavoratrici non sottostanno al CCNL dell’industria alberghiera e della ristorazione conformemente alla decisione del Consiglio federale che estende il campo d’applicazione del contratto collettivo nazionale di lavoro.
In conclusione, sono esenti dal campo d’applicazione:
a. i lavoratori e le lavoratrici che non sono in possesso di almeno uno dei seguenti diplomi:
– certificato federale di capacità come panettiere/panettiera;
– certificato federale di capacità come panettiere-pasticcere/panettierapasticcera;
– certificato federale di capacità come pasticcere-confettiere/pasticceraconfettiera;
– certificato federale di capacità come panettiere-pasticcere-confettiere/panettiera-pasticcera-confettiera;
– attestato federale di formazione professionale come panettiere-pasticcere-confettiere/panettiera-pasticcera-confettiera;
b. i lavoratori e le lavoratrici che non sono in possesso di almeno uno dei seguenti diplomi :
– attestato federale di formazione professionale come assistente del commercio al dettaglio;
– certificato federale di capacità come venditore/venditrice (interno ed esterno al settore);
– certificato federale di capacità come specialista del commercio al dettaglio;
– certificato federale di capacità come specialista alla vendita;
– brevetto federale come specialista del settore della panetteriapasticceria-confetteria;
c. i lavoratori e le lavoratrici che sono impiegati in una panetteria, pasticceria o confetteria che ingloba pure una parte di ristorazione (parte dell’azienda attiva nella ristorazione) fintanto che, cumulativamente
– la panetteria, pasticceria o confetteria costituisce un’unità con la parte addetta alla ristorazione, cioè che i locali dell’impresa di panetteria, pasticceria o confetteria siano attaccati alla parte della ristorazione, che la gestione dell’azienda di panetteria, pasticceria o confetteria sia economicamente
unica e che le ore di apertura siano le stesse per la maggior parte delle attività,
– che la parte della ristorazione abbia più di 50 posti a sedere per filiale (indipendentemente dal numero di posti in piedi) e
– che l’attività del lavoratore o della lavoratrice consista principalmente in una prestazione nell’ambito della ristorazione. Una prestazione è fornita principalmente nella ristorazione fintanto che l’attività del lavoratore o della lavoratrice consista in prestazioni legate alla ristorazione (cioè delle prestazioni di servizio, comprese le prestazioni al buffet o in cucina) corrispondenti a oltre il 50% del suo impiego lavorativo.
d. i lavoratori e le lavoratrici che alternativamente
– sono membri della famiglia del/della proprietaria dell’azienda (cioè il/la coniuge, i parenti in linea diretta ascendente o discendente e i loro coniugi, i bambini adottati e i figliastri),
– sono dei lavoratori e delle lavoratrici il cui impiego lavorativo settimanale medio non supera le 8 ore,
– sono degli apprendisti
– sono dei lavoratori e delle lavoratrici che hanno seguito e terminato delle formazioni professionali all’estero, fintanto che l’Unione internazionale dei panettieri e pasticceri (UIBC) – per le formazioni riguardanti la produzione – e rispettivamente una commissione permanente per le formazioni riguardanti la vendita e il commercio al dettaglio, non abbiano parificato i certificati professionali esteri ai certificati federali di capacità per quanto concerne i diritti e i doveri del CCL,
– sono dei quadri superiori o dei quadri abilitati ad avere potere decisionale.
e. le aziende che garantiscono a tutti i loro lavoratori e a tutte le loro lavoratrici delle condizioni di lavoro stabilite in un contratto collettivo di lavoro almeno equivalenti a quelle del presente contratto collettivo di lavoro.
f. le aziende dell’industria svizzera del cioccolato.
Gli articoli 11 e 15 del CCL come l’articolo 2a dell’appendice 2 si applicano per il personale di vendita non qualificato attivo nel cantone di Ginevra. Tutte le altre disposizioni contenute nel CCL non concernono il personale di vendita non qualificato.
La validità di questo CCL è stata concordata in maniera vincolante fino al 31.12.2018. In assenza di una disdetta da parte di una delle parti contraenti, il contratto viene automaticamente rinnovato di un altro anno.
Personale addetto alla produzione - salari minimi (al mese) dal 1.1.2015
(dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1.11.2015):
Dal 1° anno di servizio
Dal 1° anno di servizio dopo il tirocinio effettuato nella stessa azienda formatrice
Panettieri-pasticcieri-confettieri con certificato federale di formazione pratica (CFP) CHF 3'600.-- CHF 3'651.--
Panettieri, panettieri-pasticcieri, pasticcieri-confettieri, panettieri-pasticciericonfettieri) con attestato federale di capacità (AFC) CHF 4'000.-- CHF 4'051.--
in possesso dell’esame federale di professione e con la funzione di responsabile di produzione CHF 5'036.--
in possesso del diploma federale (maestria) e con la funzione di responsabile di produzione CHF 5'313.--
Personale di vendita - salari minimi (al mese) escluso nel cantone di Ginevra dal 1.1.2015
Titolare di un certificato federale di formazione (CFP) come assistente del commercio al dettaglio 2015 CHF 3'400.-- CHF 3'451.--
Titolare di un attestato federale di capacità (AFC) come impiegata/o di vendita al dettaglio, rispettivamente come venditrice/venditore* 2015 CHF 3'800.-- CHF 3'851.--
Responsabile di vendita o gerente di filiale, titolare di un attestato professionale federale come specialista nel ramo 2015 CHF 3'995.--
*Si non nel ramo: Dopo un periodo di impiego di 6 mesi nel ramo si applicano le disposizioni salariali.
Personale di vendita senza qualifiche professionali - salari minimi (al mese) per il cantone di Ginevra (dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1.11.2015):
In generale 2015 CHF 3'563.10 CHF 3'860.--
Con 5 anni di esperienza professionale 2015 CHF 3'655.40 CHF 3'960.--
Personale di vendita qualificato - salari minimi (al mese) per il cantone di Ginevra (dichiarato d’obbligatorietà generale a partire dal 1.11.2015):
Con 5 anni di esperienza professionale
Assistente di commercio al dettaglio con attestato federale di formazione professionale (AFP)(EBA) 2015 CHF 3'600.-- CHF 3'600.-- CHF 3'600.--
Gerente di commercio al dettaglio/venditore o venditrice al dettaglio con certificato federale di capacità (CFC) 2015 CHF 3'803.10 CHF 3'803.10 CHF 3'803.10
Responsabile per le vendite o responsabile di filiale con brevetto federale specialista del settore 2015 CHF 3'995.--
Conferimento del carattere obbligatorio generale: Appendice 1 e 2; Articolo 11; Articolo 32d LEmpl Neuchâtel
Definizione per „responsabile di produzione“
produzione, ecc.), organizzare e sorvegliare le ordinazioni. Inoltre in caso di assenza
del titolare, sono tenuti a rappresentarlo.
Conferimento del carattere obbligatorio generale: Appendice 1 Articolo 3
I datori di lavoro non sono tenuti al pagamento di nuove indennità di rincaro o di aumenti del salario reale.
Dopo la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo che avviene di regola a settembre, le parti contraenti conducono delle trattative salariali atte a determinare i rincari.
In questo ambito, oltre alla situazione economica generale e particolare, funge da base l’indice dei prezzi al consumo in data 30 settembre.
Articolo 12; Normativa salariale 2015-2018 per panettieri, panettieri-pasticcieri e pasticcieri-confettieri e per il personale di vendita
Il lavoratore ha diritto (con la riserva del cpv. 3) al 100% del salario medio stabilito contrattualmente percepito sull’arco degli ultimi 12 mesi, senza alcun supplemento. Per i lavoratori che percepiscono un salario a ore, nel calcolo della tredicesima mensilità bisogna tenere conto dei supplementi per le vacanze e le giornate festive.
Un mese completo ai sensi del cpv. 1 è dato quando l’inizio del rapporto di lavoro sia avvenuto entro il 6° giorno del mese in questione.
Il lavoratore il cui rapporto cessa nel primo anno di servizio o alla sua scadenza, non ha diritto a percepire la tredicesima mensilità.
Se durante l’anno di servizio il lavoratore è impossibilitato a prestare i suoi servizi per oltre un mese in seguito a malattia, gravidanza, maternità, infortunio professionale o non professionale, servizio militare o civile (eccettuati i corsi di ripetizione o complementari), per il periodo eccedente il mese non sussiste alcun diritto alla tredicesima mensilità, sempre che non sia stata stipulata una eventuale prestazione assicurativa che comprenda espressamente la tredicesima mensilità.
Le ore straordinarie sono le ore di lavoro prestate oltre la durata normale della settimana lavorativa che viene calcolata di regola in 42 ore, fino alla durata massima lavorativa settimanale prescritta in base alla legge sul lavoro.
Le ore straordinarie devono essere ordinate in quanto tali dai datori di lavoro o dai loro sostituiti. Qualora tale ordine non venisse impartito per tempo e fosse pertanto assolutamente necessario fare ricorso al lavoro straordinario, il lavoratore è tenuto a prestarsi di sua iniziativa e ad informare il più rapidamente possibile il datore di lavoro o il suo sostituto.
Il lavoratore è tenuto a prestare delle ore straordinarie nella misura in cui è in grado di farlo e glielo si può ragionevolmente richiedere. Le ore straordinarie vanno elencate separatamente nel documento di controllo della durata del lavoro previsto dal CCL.
Le ore straordinarie vanno per principio compensate entro un periodo di 12 mesi con del tempo libero di uguale durata. Nel contratto di lavoro individuale è possibile stabilire che le ore straordinarie vengano eccezionalmente pagate in contanti, conformemente al capoverso 5 del presente articolo del
Il diritto ad un supplemento salariale del 25% sussiste solo per le ore straordinarie che non sono già state compensate tramite tempo libero. Il datore di lavoro stabilisce il momento in cui le stesse vanno compensate.
I lavoratori a tempo parziale e gli ausiliari non percepiscono alcun supplemento salariale fino a che non superano la durata normale di lavoro in azienda (di regola 42 ore).
Per le ore di lavoro prestate tra le 22.00 e le 04.00, il lavoratore ha diritto ad un supplemento del 25% del salario stabilito per contratto. Il suddetto supplemento viene aggiunto ad altri supplementi in base alla legge sul lavoro.
Il tempo di riposo compensativo dovuto al lavoro notturno è regolato dalla legge sul lavoro.
Lavoro domenicale e nei giorni festivi:
È vietato occupare i lavoratori la domenica o durante i giorni festivi ufficiali, fatta eccezione per le disposizioni dei capoversi 2 e 3 del presente articolo del CCL. Il lavoratore chiamato a prestare lavoro domenicale non può essere impiegato per più di sei giorni consecutivi. Sono fatte salve le disposizioni sul lavoro continuo (art. 21, cpv. 3 OLL1). Nell’ambito della legge sul lavoro, il personale attivo nella produzione e nella vendita in aziende non industriali può essere chiamato a prestare lavoro domenicale e festivo senza un permesso delle autorità, fintanto che si occupa della produzione di prodotti di panetteria, pasticceria o confetteria. Per il resto, il lavoro domenicale è regolato dalla legge sul lavoro.
Articolo 17 e 21
La normale durata media del lavoro settimanale per i lavoratori impiegati in aziende industriali e non industriali è di regola di 42 ore. Di principio, la settimana lavorativa è calcolata sull’arco di cinque giorni.
Durata delle vacanze fino alla fine del 2015
Lavoratori che non hanno ancora compiuto il 20°anno di età 5 settimane di vacanza(corrispondenti ad un supplemento del 10.64% in caso di salario orario)
dal 1° al 10° anno di servizio compreso 4 settimane (corrispondenti ad un supplemento dell’8.33% in caso di salario orario)
dall’11° anno di servizio o dal compimento del 50° anno di età 5 settimane (corrispondenti ad un supplemento del 10.64% in caso di salario orario)
dopo il compimento del 60° anno di età e in più con 10 anni di servizio 5 settimane e 2 giorni avorativi supplementari (corrispondenti ad unsupplemento dell’11.5% in caso di salario orario)
Reclutamento militare 1-2 Tage
Il lavoratore ha diritto per la sua formazione e il perfezionamento professionale, a partire dal primo anno di servizio completo, ad un giorno di perfezionamento per anno civile. Una giornata di perfezionamento non effettuata decade automaticamente alla fine dell’anno civile.
Il datore di lavoro deve stipulare un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia in favore del lavoratore. L’assicurazione deve corrispondere in ciascun caso di malattia l’80% del salario per 730 giorni al netto del periodo d’attesa; questo anche se il rapporto di lavoro sia stato sciolto prima della fine della malattia. A partire dalla riscossione di una rendita di vecchiaia AVS, il diritto alla prestazione sussiste ancora per 180 giorni, al massimo però fino al compimento del 70° anno di età. Il datore di lavoro è tenuto a richiedere un’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia con copertura totale. In caso di eventuali restrizioni o limitazioni delle prestazioni assicurative, fa stato l’obbligo di pagamento del salario in base all’articolo 32, capoverso 2 CCL (scala bernese). Durante il periodo d’attesa, il datore di lavoro deve corrispondere l’80% del salario al lavoratore. Tuttavia, questo obbligo di prestazione non sussiste durante il primo mese del primo anno di servizio. Concluso il periodo d’attesa, il datore di lavoro è tenuto ad anticipare le prestazioni garantite dall’assicurazione. Fintanto che manca la garanzia delle prestazioni da parte dell’assicurazione in seguito ad una colpa del lavoratore, non è esigibile alcun tipo di prestazione pecuniaria.
Trascorsi i tre giorni (vedere cpv. 2), il datore di lavoro è tenuto ad anticipare le prestazioni garantite dall’assicurazione. Fintanto che manca la garanzia delle prestazioni da parte dell’assicurazione in seguito ad una colpa da parte del lavoratore, non è esigibile alcun tipo di prestazione pecuniaria (sostitutiva).
I premi dell’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia sono a carico del datore di lavoro almeno per il 50% della somma complessiva. Il datore di lavoro assicura inoltre il lavoratore a partire dal 31° giorno dopo l’infortunio per un’indennità giornaliera di infortunio che, in caso di totale inabilità lavorativa corrisponde complessivamente al 90% del salario assicurato. In caso di parziale inabilità lavorativa, questa indennità supplementare è ridotta in proporzione. Se il datore di lavoro non ha stipulato un’assicurazione o ne ha stipulato una insufficiente ai sensi dell’articolo 33 e segg. CCL, è tenuto a fornire lui stesso le prestazioni prescritte nei suddetti articoli. Qualora il datore di lavoro non dovesse essere coperto dall’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia o dalle prestazioni assicurative per motivi indipendenti dalla sua volontà, è tenuto unicamente a continuare a pagare il salario in base alla scala bernese (vedere art. 32, cpv. 2 CCL).
Articolo 33, 36 und 37
- datori di lavoro: 0.12% della somma salariale AVS lorda
- lavoratori: CHF 120.-- all’anno (CHF 60.-- all’anno: I lavoratori impiegati per meno di 6 mesi come pure i lavoratori a tempo parziale che mediamente lavorano meno della metà del normale tempo di lavoro aziendale, pagano la metà, vale a dire 60 franchi.)
Durante il periodo di prova (1 a massimo 3 mesi) 7 giorni
Articoli 9.4 e 10.2
il sindacato Syna
Commissione permanente:
massimo di 6 membri. massimo di 3 rappresentanti per le organizzazioni dei datori di lavoro e massimo di 3 rappresentanti per le organizzazioni dei lavoratori
Se il datore di lavoro cede l’azienda o una parte di essa ad una terza persona, i diritti e gli obblighi delle parti coinvolte sono regolati dal Codice delle obbligazioni secondo CO (Art. 333a).
- mediazione in caso di divergenze d’opinione tra datori di lavoro e lavoratori
» CCL della panetteria-pasticceria-confetteria 2015 (116 KB, PDF)

References: Articolo 11
 Articolo 32
 Articolo 3

Articolo 12

Articolo 17
 art. 32

Articolo 33