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Regione Campania. Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria. Protocollo d Intesa. Tra - PDF
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Giacomo Enrico Fumagalli
1 Protocollo d Intesa Tra Regione Campania E Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria
2 L anno duemila.., il giorno.. del mese di.. presso la sede dell Assessorato all Agricoltura, sita al Centro direzionale Isola A/6 di Napoli TRA La Regione Campania Codice Fiscale , nella persona dell Assessore all Agricoltura, on.le Vincenzo De Luca, nato a xxxxx il xxxxxx nominato con xxxxxx domiciliato per la carica presso la sede sopra indicata; E Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria, Ente di diritto pubblico codice fiscale n , con sede legale in Roma, Via Nazionale n. 82, in persona del Commissario Straordinario Dr. Salvatore Parlato, nato a Lentini (SR) il 31 gennaio 1973, e domiciliato per la carica nella sede sopra indicata; PREMESSO CHE la Regione Campania nell ambito delle funzioni proprie attribuitele dalla legge ed esercitate dalla Direzione Generale Politiche Agricole Alimentari e Forestali, persegue obiettivi di efficacia ed efficienza nell attuazione delle politiche agro-alimentari, agro-industriali e di sviluppo rurale; è impegnata, in qualità di Autorità di Gestione, nell attuazione e amministrazione della programmazione per lo sviluppo rurale per il periodo ; intende perseguire gli obiettivi strategici del Programma di Sviluppo Rurale migliorando le performance di risultato; ha interesse a sviluppare ogni azione amministrativa tendente ad ottimizzare gli interventi in agricoltura al fine di contribuire all effettivo sviluppo del Settore agricolo e della aree interne della Regione; Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l analisi dell economia agraria è un ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, istituito con Decreto Legislativo in data 29 ottobre 1999 n 454 e
3 riordinato dall art. 1 comma 381 della citata legge 23 dicembre 2014 n. 190, dotato di autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria; valorizza e promuove la ricerca scientifica e applicata e l'innovazione, anche attraverso attività di tipo sperimentale, nonché progetti e impianti pilota, anche al fine di promuovere uno sviluppo agricolo e rurale sostenibile e di utilizzare a scopi produttivi e di tutela le zone marginali e svantaggiate del territorio nazionale e i sistemi acquei; fornisce consulenza ai Ministeri, alle Regioni e Province autonome, a loro richiesta, anche nel quadro di accordi di programma stipulati con gli stessi; favorisce il processo di trasferimento dei risultati ottenuti alle imprese e collabora a tal fine con le Regioni; svolge attività di ricerca socio-economica in campo agricolo, agro-industriale, forestale e della pesca, in ambito nazionale, comunitario ed internazionale, al fine di concorrere all'elaborazione delle linee di politica agricola, agro-industriale e forestale nazionali; realizza indagini ed analisi finalizzate all'impatto delle politiche agricole, agroalimentari e del mondo rurale; diffonde i risultati della propria attività; svolge funzioni di supporto all'applicazione delle politiche agro-alimentari, agroindustriali e di sviluppo rurale, nell'interesse delle regioni e delle province autonome, degli enti locali e delle altre pubbliche amministrazioni; altresì, fa parte del sistema statistico nazionale (SISTAN), istituito con decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322; in adempimento ai suoi compiti istituzionali svolge funzioni di supporto e assistenza in materia di applicazione delle politiche agro-alimentari, agro-industriali e di sviluppo rurale, nell interesse dell UE, dello Stato, delle Regioni e delle Province Autonome, degli Enti Locali e delle altre Pubbliche Amministrazioni, con particolare rilievo attraverso il monitoraggio e valutazione delle politiche agricole; possiede un esperienza pluriennale derivante da attività nei settori suddetti, in materia di valutazione di programmi di sviluppo rurale, di monitoraggio sugli interventi cofinanziati dalla Unione Europea, di statistica; è uno degli enti attuatore del programma Rete Rurale Nazionale 2014/2020 e fa parte del Sistema Nazionale di Monitoraggio e Valutazione;
4 ha già svolto nell ambito di precedenti intese, attraverso la propria struttura regionale, attività di analisi e supporto tecnico all attuazione sia delle politiche comunitarie sia delle politiche agricole regionali; promuove, anche con altri enti, associazioni, organizzazioni che svolgono la loro attività in ambito di studi e ricerche di economia e politica agraria, la valorizzazione e il trasferimento e la diffusione dei risultati della ricerca svolta o coordinata dalla propria rete scientifica; ha manifestato il proprio interesse a cooperare con la Regione Campania in progetti e/o programmi riguardanti gli interventi da attuarsi nel settore agricolo, agro-industriale e dello sviluppo rurale; che le amministrazioni suddette intendono stipulare il presente protocollo al fine di cooperare per lo svolgimento congiunto di loro compiti istituzionali di interesse pubblico nel settore della ricerca economica, e dare efficace esecuzione agli obblighi comunitari inerenti la programmazione per lo sviluppo rurale per il periodo ; CONSIDERATO che la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche suddette, ai fini dello svolgimento dell attività descritta nel testo dell accordo, sarà svolta secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità dell azione amministrativa rispondendo ad un reciproco interesse comune, finalizzato al raggiungimento di obiettivi condivisi e alla promozione delle attività nei rispettivi campi d azione; che la Corte di Giustizia Europea con la sentenza del 9 giugno 2009, Commissione - Repubblica federale di Germania (causa C-480/06), caso Stadtreinigung Hamburg ha consolidato una evoluzione della giurisprudenza sull inhouse a controllo analogo congiunto gettando le fondamenta per la costruzione della cooperazione pubblico-pubblico non istituzionalizzata quale specifica ipotesi di deroga non scritta all obbligo di procedura di gara; che dopo la suddetta sentenza alle deroghe dell in house e dell in house a controllo congiunto andava ad aggiungersi la deroga relativa alla cooperazione interamministrativa non istituzionalizzata; che la recente direttiva 2014/24/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sugli appalti pubblici all art. 12 prevede che: un contratto concluso
5 esclusivamente tra due o più amministrazione aggiudicatrici non rientra nell ambito di applicazione della presente direttiva, quando sono soddisfatte tutte le seguenti condizioni: a) il contratto sia volto a stabilire o realizzare una cooperazione tra le amministrazioni aggiudicatrici partecipanti, finalizzata a garantire che i servizi pubblici che esse sono tenute a svolgere siano prestati nell ottica di conseguire gli obiettivi che esse hanno in comune; b) l attuazione di tale cooperazione sia retta esclusivamente da considerazioni inerenti all interesse pubblico; c) le amministrazioni aggiudicatrici partecipanti svolgano sul mercato aperto meno del 20% delle attività interessate dalla cooperazione; che altresì l art. 15 della legge n. 241 del 1990 e ss.mm.ii. stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune ; che ai sensi del suddetto art. 15, a fare data dal 30 giugno 2014 gli accordi devono essere sottoscritti con firma elettronica avanzata, ai sensi dell'articolo 1, comma 1, lettera q-bis), del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, ovvero con altra firma elettronica qualificata, pena la nullità degli stessi; che è interesse delle parti svolgere congiuntamente, nello specifico, attività di ricerca, di rilevazione, analisi e previsione nel campo strutturale e socio-economico del settore agro-industriale, forestale e della pesca; che le attività di ricerca inerenti il presente accordo possono definirsi come interesse comune ai sensi del richiamato art. 15 della legge n. 241 del Si sancisce la seguente Intesa: Articolo 1 Premesse Le premesse e i considerato formano parte integrante e sostanziale del presente protocollo. Articolo 2 Oggetto
6 La Regione Campania e il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria con il presente accordo intendono instaurare una collaborazione per fini istituzionali nel rispetto dei compiti e delle funzioni loro attribuite dalla leggi e dai regolamenti. Le parti concordano di cooperare per l attuazione di progetti e programmi di interesse comune riguardanti in particolare interventi previsti dalla politica agricola regionale e dai Programmi di Sviluppo Rurale anche compresi nella programmazione ed attuazione dei fondi strutturali 2014/20; interventi previsti dalla politica Agricola Nazionale e Comunitaria; analisi su tematiche di interesse regionale nelle attività di monitoraggio della spesa pubblica in agricoltura; tematiche di particolare rilevanza strategica per l agricoltura campana. Le parti assicureranno lo svolgimento delle attività comuni attraverso il rispettivo supporto delle proprie strutture, centrale e periferiche, impegnando le proprie risorse strumentali e la disponibilità delle rispettive banche dati. Eventuali trasferimenti finanziari saranno determinati esclusivamente al solo fine di compensare le spese effettivamente sostenute o da sostenere per il personale impegnato e per l'acquisto eventuale di nuovi materiali ed attrezzature occorrenti per lo svolgimento delle specifiche attività. Tali progetti di cooperazione verranno approvati dalle parti e regolamentati di volta in volta attraverso specifici accordi nelle forme previste dalle leggi vigenti. Articolo 3 Referenti La Regione Campania designa l Assessore all Agricoltura pro tempore xxxxxxx, o suo delegato, ad instaurare con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria accordi di collaborazione e supporto tecnico per l attuazione delle politiche della Direzione Generale Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria designa il Dott. Vincenzo Sequino, quale responsabile dei rapporti previsti dal presente atto con l Assessorato all Agricoltura della Regione Campania. Articolo 4 Durata
7 Il presente Protocollo d Intesa è valido tra le parti dalla data di apposizione dell ultima firma e ed ha scadenza il 31 dicembre Articolo 5 Clausola di decadenza Ai sensi e per gli effetti dell articolo 2 comma 3 della Legge Regionale n. 1 del 18 gennaio 2016 il presente Protocollo d Intesa decade automaticamente in caso di assenza di atti di impulso, attuativi o esecutivi nell'anno successivo alla data della sua sottoscrizione. Letto, confermato e sottoscritto. Per la Regione Campania L Assessore all agricoltura On.le Vincenzo De Luca Per il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria Il Commissario Straordinario Dr. Salvatore Parlato
A tal fine le parti come sopra rappresentate convengono quanto segue:
Protocollo di Intesa tra Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA) e Assessorato dell'agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea Regione Sícilia
VISTO il nuovo Statuto dell Agenzia approvato in via definitiva con Delibera della Giunta
Direzione Generale DETERMINAZIONE N. 74/2016 DEL 01 AGOSTO 2016 Oggetto: Protocollo d intesa tra l Agenzia LAORE Sardegna e l Associazione Regionale Allevatori ARAS per la definizione e attuazione dei
DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N. 193 DEL 05/05/2016
Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l Innovazione dell Agricoltura del Lazio Pratica n. 25227 STRUTTURA PROPONENTE CODICE CRAM OGGETTO DG.008 DETERMINAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE N. 193 DEL 05/05/2016

References: art. 1
 sentenza 
 sentenza 
 art. 12
 art. 15
 art. 15
 art. 15
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 articolo 2