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Timestamp: 2017-07-23 11:19:39+00:00

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1 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Circolare n. 148 del 2 luglio aggiornamento del 20 Gennaio 20152 3 VIGILANZA CREDITIZIA E FINANZIARIA Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Circolare n. 148 del 2 luglio 1991 Aggiornamenti (*): 1 Aggiornamento del 18 novembre 1991: Ristampa integrale. 2 Aggiornamento del 25 giugno 1992: Ristampa integrale. 3 Aggiornamento del 1 aprile 1993: Avvertenze generali, pag 14. Abrogati i capitoli V e VI. 4 Aggiornamento del 31 maggio 1994: Avvertenze generali, pagg. 13 e 14; Cap. III, pagg. da 1 a Aggiornamento del 17 febbraio 1995: Ristampa integrale. 6 Aggiornamento del 16 maggio 1996: Abrogata la Parte Seconda (decorrenza gennaio 1997). 7 Aggiornamento del 30 luglio 1997: Ristampa integrale (decorrenza gennaio 1998). 8 Aggiornamento del 24 luglio 1998: Utilizzo dell Euro nelle segnalazioni di vigilanza (Indice, pagg. 1 e 2; Avvertenze generali, pagg. da 1 a 8, da 11 a 16, 19 e 20, da 25 a 28, 33 e 34; Schemi di segnalazione, pagg. da 23 a 30, da 37 a 40; Sezione III, pagg. 1.1 e 1.2, 1.7 e 1.8; Sezione V, pagg. da 5.1 a 5.3, 7.3 e 7.4, 8.7 e 8.8, da 10.5 a 10.8; Sezione VI, pagg. da 1 a 6; Sezione VII, pagg. 3 e 4; Allegati, pagg. 1.7 e 1.8, 4.1 e 4.2; decorrenza gennaio 1999). 9 Aggiornamento del 6 agosto 1999: Segnalazioni di vigilanza degli agenti di cambio che detengono valori della clientela (Indice, pagg. da 1 a 4; Avvertenze generali, pagg. da 34 a 37; Agenti di cambio, pagg. da 1 a 10. Decorrenza gennaio 2000). 10 Aggiornamento del 25 maggio 2000: Attività di gestione di patrimoni svolta con delega a terzi ovvero su delega di terzi (Indice, pagg. da 1 a 3; Avvertenze generali, pagg. 7, da 35 a 39; Schemi di segnalazione, pagg. 7 e 8, da 24 a 48; Sezione II, pagg. II.1.1, II.1.3, II.2.1, II.2.3, II.3.5; Sez. V, pag. V.8.5; Sezione VI, pagg. VI.1, VI.2, VI.8; Sezione VII, pagg. da VII.1 a VII.18). 11 Aggiornamento del 29 novembre 2001: Passaggio all euro (Indice, pag. 3, Avvertenze generali, pagg. 11 e 15; Sezione III, pag. 1.2; Sezione V, pag. 5.2; abrogazione Allegati pagg. da 1.1 a 6.2; decorrenza 1 gennaio 2002). 12 Aggiornamento del 25 febbraio 2002: Ristampa integrale della Parte prima. 13 Aggiornamento del 15 maggio 2007: Ristampa integrale della Parte prima. 14 Aggiornamento del 16 dicembre 2009: Modifiche alle segnalazioni delle SIM (Avvertenze Generali, Schemi, Sezione I Sottosezz. 1 e 2, Sezione II, Sezione IV, Sezione V e Sezione VI). 15 Aggiornamento del 24 settembre 2010: Segnalazioni di vigilanza dei gruppi di SIM. Ristampa integrale 16 Aggiornamento del 3 marzo 2011: Segnalazioni di vigilanza SIM, Parte prima, Sezione IV, pagg. da IV.2 a IV.13, IV.15; Parte prima, Sezione V, pagg. V.7.2, V.8.4, V.9.2, V.9.8, V Segnalazioni di vigilanza dei gruppi di SIM, Parte seconda, Sezione III, pag. III.3; Parte seconda, Sezione IV, pagg. IV.1.2 e IV.1.3, IV Aggiornamento del 28 dicembre 2011: Avvertenze generali pag. 4; Segnalazioni di vigilanza SIM, Parte prima, Sezione V, pagg. V.3.2, da V.3.4 a V.3.10; da V.4.3 a V.4.5; da V.9.2 a V.9.3; V.9.15; da V.13.5 a V.13.6; Parte seconda, Sez. IV pagg. IV.1.3; da IV.2.2 a IV Aggiornamento del 17 dicembre 2013: Pagine modificate: Indice, pagg. da 1 a 4; Avvertenze Generali: pagg. da 1 a 24; Parte Prima Sezione III Strumenti finanziari in portafoglio e pronti contro termine, pag. III.1.6. (*) Accanto a ciascun aggiornamento vengono indicate tutte le nuove pagine a stampa recanti le indicazioni del mese e dell anno di emanazione dell aggiornamento stesso.4 Pagine introdotte Parte Prima - Sezione III Strumenti finanziari in portafoglio e pronti contro termine, pagg. III. 4.1 e III.4.2. Sezioni abrogate: Parte Prima Sezione IV Patrimonio di vigilanza e Sezione V Coefficienti patrimoniali ; Parte Seconda Sezione III Patrimonio di vigilanza consolidato e Sezione IV Coefficienti patrimoniali consolidati ; Parte Terza Segnalazioni degli agenti di cambio. Sezioni introdotte: Parte Prima Sezione V Segnalazioni prudenziali ; Parte Seconda Sezione IV Segnalazioni prudenziali. Sezioni slittate: Parte Prima - Sezione VI Segnalazioni statistiche (diventa Parte Prima - Sezione IV Segnalazioni sui servizi di investimento ); Parte Seconda - Sezione V Segnalazioni statistiche (diventa Parte Seconda - Sezione III Segnalazioni sui servizi di investimento ). 19 Aggiornamento del 20 gennaio 2015: Pagine modificate: Avvertenze Generali: pagg. da 11 a 15; Parte Prima Sezione I Dati patrimoniali, pag. I.3.5; Parte Seconda Sezione I Dati patrimoniali, da pag. I.3.3 a I.3.4. Pagine eliminate: Avvertenze Generali: pagg. da 23 a 24; Si riportano di seguito con la nuova numerazione le pagine che, pur non essendo state cambiate nel contenuto dal presente aggiornamento, risultano slittate per effetto delle altre modifiche apportate alla circolare: Avvertenze Generali: pagg. da 16 a 22.5 I N D I C E AVVERTENZE GENERALI pag. 1 Destinatari Regole generali di compilazione Segnalazioni individuali Struttura delle segnalazioni Responsabilità delle segnalazioni Obblighi di segnalazione Termini e modalità di trasmissione delle segnalazioni Dati di bilancio Attività per conto terzi Segnalazioni consolidate Struttura delle segnalazioni Responsabilità delle segnalazioni Obblighi di segnalazione Area di consolidamento Metodi di consolidamento Termini e modalità di trasmissione delle segnalazioni Valuta di segnalazione ed arrotondamenti Esposizioni deteriorate...11 Glossario...16 Allegato A...18 Allegato B...19 Allegato C Dicembre 20136 PARTE PRIMA: SEGNALAZIONI INDIVIDUALI ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE Sezione I. Dati patrimoniali Sottosezione 1 Attivo... I.1.1 Sottosezione 2 Passivo... I.2.1 Sottosezione 3 Altre informazioni... I.3.1 Sottosezione 4 Rapporti con società del gruppo... I.4.1 Sottosezione 5 Valori di terzi... I.5.1 Sottosezione 6 Valori propri... I.6.1 Sezione II. Dati di conto economico e altre informazioni Sottosezione 1 Componenti negative di reddito... II.1.1 Sottosezione 2 Componenti positive di reddito... II.2.1 Sottosezione 3 Altre informazioni... II.3.1 Sezione III. Strumenti finanziari in portafoglio e pronti contro termine Sottosezione 1 Strumenti finanziari in portafoglio...iii.1.1 Sottosezione 2 Operazioni in essere su strumenti finanziari...iii.2.1 Sottosezione 3 Pronti contro termine e operazioni assimilate...iii.3.1 Sottosezione 4 Altre informazioni...iii.4.1 Sezione IV. Segnalazioni sui servizi di investimento...iv.1 Sezione V. Segnalazioni prudenziali...v.1 2 Dicembre 20137 PARTE SECONDA: SEGNALAZIONI CONSOLIDATE ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE Sezione I. Dati patrimoniali Sottosezione 1 Attivo...I.1.1 Sottosezione 2 Passivo...I.2.1 Sottosezione 3 Altre informazioni...i.3.1 Sezione II. Dati di conto economico e altre informazioni Sottosezione 1 Componenti negative di reddito... II.1.1 Sottosezione 2 Componenti positive di reddito... II.2.1 Sottosezione 3 Altre informazioni... II.3.1 Sezione III. Segnalazioni sui servizi di investimento...iii.1 Sezione IV. Segnalazioni prudenziali...iv.1 3 Dicembre 20138 9 AVVERTENZE GENERALI10 11 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali 1. DESTINATARI Le disposizioni contenute nella presente Circolare si applicano: - alle società di intermediazione mobiliare ( SIM ) iscritte nell albo di cui all art. 20 del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 ( Testo unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria ); - ai gruppi di SIM iscritti nell albo di cui al Titolo IV, capitolo 2 ( Albo dei gruppi di SIM ) del Regolamento della Banca d'italia in materia di vigilanza prudenziale per le SIM del 24 ottobre 2007 e alle società bancarie, finanziarie e strumentali partecipate dai gruppi stessi ( 1 ) in misura pari o superiore al 20 per cento dei diritti di voto esercitabili in assemblea ordinaria ( 2 ). 1 Anche attraverso società fiduciarie o comunque attraverso soggetti interposti. 2 Nella presente Circolare, le percentuali di partecipazione si intendono riferite, ove non diversamente specificato, ai diritti di voto esercitabili nell assemblea ordinaria Dicembre 201312 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali 2. REGOLE GENERALI DI COMPILAZIONE La presente Circolare, organizzata in due parti, contiene le regole per la compilazione delle segnalazioni di vigilanza su base individuale delle SIM e su base consolidata dei gruppi di SIM. Nella Parte Prima vengono fornite le istruzioni per la compilazione delle segnalazioni individuali delle SIM, nella Parte Seconda quelle relative alle segnalazioni consolidate dei gruppi di SIM. In assenza di specifiche istruzioni: - le segnalazioni di cui alla Parte Prima, sezioni I, II e III, e alla Parte Seconda, sezioni I e II, sono compilate utilizzando le disposizioni relative al bilancio emanate dalla Banca d'italia ai sensi del decreto legislativo n. 38/05 (cfr. Regolamento della Banca d'italia del 14 febbraio Istruzioni per la redazione dei bilanci degli Intermediari finanziari iscritti nell Elenco speciale, degli Istituti di moneta elettronica (IMEL), delle Società di gestione del risparmio (SGR) e delle Società di intermediazione mobiliare (SIM), e successive modifiche); - le segnalazioni di cui alla Parte Prima, sezione V, e alla Parte Seconda, sezione IV, sono compilate utilizzando le disposizioni contenute nella Circolare n. 286 Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare. Ove non diversamente indicato, tutte le informazioni devono essere riferite alla situazione in essere alla data di riferimento (anche se giorno festivo o non lavorativo) della segnalazione. La significatività dei dati presuppone che, nell ambito del sistema informativo interno e, segnatamente, nell ordinamento contabile, gli atti gestionali siano rilevati in modo tempestivo e puntuale. Tutte le segnalazioni, anche quando non assumono la veste di situazioni contabili, devono essere raccordabili con le rilevazioni analitico-sistematiche aziendali. I quesiti sulle istruzioni contenute nella presente Circolare vanno posti alla Banca d Italia - Servizio Normativa e Politiche di Vigilanza Via Nazionale, Roma. I quesiti relativi all invio e al trattamento dei dati sono indirizzati alla Banca d Italia Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche Via Nazionale, Roma Dicembre 201313 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali 3. SEGNALAZIONI INDIVIDUALI 3.1. Struttura delle segnalazioni La segnalazione individuale si compone delle seguenti sezioni ( 1 ): Sezione I - Dati patrimoniali; Sezione II - Dati di conto economico e altre informazioni; Sezione III - Strumenti finanziari in portafoglio e pronti contro termine; Sezione IV - Segnalazioni sui servizi di investimento; Sezione V - Segnalazioni prudenziali Responsabilità delle segnalazioni Le responsabilità in ordine alla correttezza delle segnalazioni all Organo di Vigilanza e, quindi, alla adeguatezza delle procedure di produzione e di controllo di tali segnalazioni, fanno capo agli organi aziendali (amministratori, sindaci, direttore generale, dirigente preposto/capo contabile), ciascuno per quanto di propria competenza. In tale ambito, particolare cura va posta anche nella predisposizione e nell utilizzo di appositi strumenti di controllo interno, che prevedano anche forme di rendicontazione sintetica delle informazioni per i responsabili aziendali, volti ad assicurare la necessaria coerenza dei dati segnalati con le risultanze della contabilità e del sistema informativo aziendale. Allo scopo di attestare la rispondenza dei dati segnalati a quelli della contabilità aziendale, le società trasmettono alla Banca d Italia una comunicazione sottoscritta dal presidente del consiglio di amministrazione, dal presidente del collegio sindacale (o di altro organo equipollente), dal direttore generale e dal dirigente preposto/capo contabile redatta secondo il facsimile di cui all allegato B. Tale comunicazione, che va rinnovata soltanto nel caso di cessazione dalla carica di uno dei predetti esponenti, deve essere fatta tenere entro 10 giorni dalla data di nomina del successore. I soggetti segnalanti devono comunicare direttamente al Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche (RES) il nome, il recapito telefonico e l indirizzo di posta elettronica del funzionario o dei funzionari ai quali il RES stesso può rivolgersi per ottenere delucidazioni tecnico amministrative sui rilievi emersi dai controlli di affidabilità dei dati. 1 Negli schemi di segnalazione, presenti all interno della Circolare n. 154 Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie. Schemi di rilevazione e istruzioni per l'inoltro dei flussi informativi del , sono specificati gli attributi informativi in base ai quali occorre dettagliare i dati relativi a ciascuna voce Dicembre 201314 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali 3.3. Obblighi di segnalazione Gli obblighi segnaletici relativi alle sezioni I, II, III e IV a carico delle SIM sono differenziati a seconda del tipo di attività esercitate dalle società stesse. In particolare: 1. Le SIM che esercitano le attività di negoziazione in conto proprio e/o di collocamento con assunzione di garanzia, anche insieme ad altre attività, redigono: con periodicità mensile, la sezione III; con periodicità trimestrale, le sezioni I e IV ( 1 ); con periodicità semestrale, la sezione II. 2. Le SIM che esercitano esclusivamente altre attività diverse da quelle di cui al punto 1) redigono ( 2 ): con periodicità trimestrale, le sezioni I e IV ( 3 ); con periodicità semestrale, la sezione II. Gli obblighi segnaletici relativi alla sezione V a carico delle SIM sono contenuti nella Circolare n. 286 Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare. Circa i termini e le modalità di trasmissione delle segnalazioni si osservano le disposizioni di cui al successivo paragrafo 3.4. Per le SIM neocostituite l obbligo di invio delle segnalazioni di vigilanza decorre a partire dal mese o dal trimestre in cui l intermediario inizia l operatività di una o più delle attività per le quali è stato autorizzato. A tal fine l intermediario medesimo comunica alla Banca d Italia, con un congruo preavviso, la data di inizio di ciascuna delle attività autorizzate, compilando lo schema di comunicazione di cui all allegato A ( 4 ). Le SIM costituitesi a seguito di fusione sono tenute a trasmettere le segnalazioni di vigilanza a partire dal mese in cui la fusione ha effetto legale, ai sensi dell art bis, 2º comma, del codice civile. Le SIM sottoposte a procedura di amministrazione straordinaria, a far tempo dall avvio della procedura e anche con riguardo alle segnalazioni riferite a date pregresse e non ancora inviate, sono tenute ad applicare le seguenti regole: I dati della Sezione IV devono essere tuttavia riferiti a ciascun mese del trimestre. La Sezione III non va prodotta. I dati della Sezione IV devono essere tuttavia riferiti a ciascun mese del trimestre. Il modulo deve essere inviato all Unita organizzativa della Banca d'italia responsabile della vigilanza sull intermediario (Filiale territorialmente competente ovvero Amministrazione Centrale - Servizio Supervisione Intermediari Specializzati o Servizio Supervisione Gruppi bancari via Nazionale, Roma) Dicembre 201315 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali con riferimento alla sezione I Dati patrimoniali si astengono dall inviare la sottosezione 3 Altre informazioni ; relativamente alle altre sottosezioni, le attività e le passività aziendali non formano oggetto di valutazione; non sono tenute alla compilazione della Sezione II Dati di conto economico e altre informazioni ( 1 ); continuano a segnalare i dati contenuti nella Sezione III Strumenti finanziari in portafoglio e pronti contro termine e nella Sezione IV Segnalazioni statistiche. Resta ferma la possibilità di chiedere alla competente Divisione Situazioni Straordinarie del Servizio Rapporti Esterni e Affari di Vigilanza specifiche misure di esonero, debitamente motivate, in relazione ad oggettive difficoltà nella produzione e nell asseveramento dei dati. Una volta ripresa la gestione ordinaria torna ad applicarsi l ordinario regime segnaletico. Le SIM in liquidazione volontaria sono esonerate dalla produzione delle segnalazioni di vigilanza a partire da quelle riferite al mese in cui viene disposta la revoca delle autorizzazioni alla prestazione dei servizi di investimento. Le SIM sottoposte a liquidazione coatta amministrativa non sono tenute a produrre le segnalazioni di vigilanza a partire da quelle riferite al mese in cui viene emanato il decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze di cui all art. 57 del TUF. 1 In particolare, non vanno trasmessi i dati riferiti al primo semestre anche quando il provvedimento di amministrazione straordinaria sia assunto nel periodo compreso fra la data di riferimento della segnalazione e il loro termine di invio Dicembre 201316 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali 3.4. Termini e modalità di trasmissione delle segnalazioni I termini di invio delle segnalazioni per le Sezioni I, II, III e IV sono i seguenti: Data/periodo di riferimento della segnalazione Termine ultimo di trasmissione SEZIONE I - DATI PATRIMONIALI: 31 marzo anno T 25 aprile anno T 30 giugno anno T 25 agosto anno T 30 settembre anno T 25 ottobre anno T 31 dicembre anno T 25 febbraio anno T+1 SEZIONE II - DATI DI CONTO ECONOMICO E ALTRE INFORMAZIONI: semestre dal 1 gennaio al 30 giugno anno T 25 agosto anno T esercizio dal 1 gennaio al 31 dicembre anno T 25 febbraio anno T+1 SEZIONE III STRUMENTI FINANZIARI IN PORTAFOGLIO E PRONTI CONTRO TERMINE: ultimo giorno di calendario del mese di riferimento giorno 25 del mese successivo SEZIONE IV - SEGNALAZIONI SUI SERVIZI DI INVESTIMENTO: mesi di gennaio, febbraio e marzo anno T 25 aprile anno T mesi di aprile, maggio e giugno anno T 25 luglio anno T mesi di luglio, agosto e settembre anno T 25 ottobre anno T mesi di ottobre, novembre e dicembre anno T 25 gennaio anno T+1 I termini di invio delle segnalazioni di cui alla Sezione V sono contenuti nella Circolare n. 286 Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare. Gli enti segnalanti che chiudono il bilancio in data diversa dal 31 dicembre dovranno inviare le segnalazioni di cui alle sezioni I e II con riferimento all anno solare e non all esercizio sociale. Per tutti gli errori ed omissioni accertati d iniziativa ovvero a seguito di comunicazione della Banca d Italia, le SIM sono tenute a produrre con la massima tempestività le dovute segnalazioni di rettifica, secondo le modalità stabilite nella Circolare 154 Segnalazioni di vigilanza delle istituzioni creditizie e finanziarie. Schemi di rilevazione e istruzioni per l'inoltro dei flussi informativi del 22 novembre Dati di bilancio Ai fini della compilazione della sezione I Dati patrimoniali e della sezione II Dati di conto economico e altre informazioni della Parte Prima, le segnalazioni relative al primo semestre e all intero esercizio contengono anche il risultato economico conseguito, rispettivamente, nel semestre e nell intero esercizio. Ai fini del calcolo del risultato economico del periodo, gli amministratori procedono, tra l altro, alla valutazione delle attività aziendali in essere alla data di riferimento della segnalazione Dicembre 201317 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali Le valutazioni sono effettuate secondo i medesimi criteri di bilancio. Eventuali variazioni che dovessero essere successivamente apportate (ad esempio, in sede di approvazione del bilancio) sono tempestivamente comunicate alla Banca d Italia secondo le modalità richiamate al precedente paragrafo 3.4. Nel caso di operazioni di fusione, le singole voci di costo e di ricavo dovranno includere, convenzionalmente, i dati relativi alle società oggetto dell operazione a partire dal 1 gennaio dell esercizio in cui essa avviene ( 1 ). Per gli enti il cui esercizio sociale si chiude in data diversa dal 31 dicembre, le presenti disposizioni si applicano con riferimento alle date del 30 giugno e 31 dicembre Attività per conto terzi Le attività acquisite in nome e per conto di terzi non figurano tra i dati patrimoniali dell ente segnalante. Gli strumenti finanziari e le disponibilità liquide di terzi depositati presso l ente segnalante, anche se da quest ultimo depositati presso altri depositari, devono essere indicati nella sezione I, sottosezione 5. 1 Ovvero, a partire dal primo giorno del primo mese dell esercizio, se diverso da gennaio Dicembre 201318 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali 4. SEGNALAZIONI CONSOLIDATE 4.1. Struttura delle segnalazioni La segnalazione consolidata si compone delle seguenti sezioni ( 1 ):. Sezione I - Dati patrimoniali; Sezione II - Dati di conto economico e altre informazioni; Sezione III - Segnalazioni sui servizi di investimento; Sezione IV - Segnalazioni prudenziali 4.2 Responsabilità delle segnalazioni La società capogruppo è diretto interlocutore della Banca d Italia nell esercizio della vigilanza informativa su base consolidata. Essa dirama ai componenti del gruppo di SIM le istruzioni impartite dall Organo di Vigilanza e ne assicura la corretta applicazione. Le società e gli enti controllati appartenenti al gruppo di SIM e quelli partecipati in misura non inferiore al 20 per cento dal gruppo stesso forniscono alla capogruppo le informazioni necessarie per il consolidamento. La capogruppo segnala tempestivamente alla Banca d Italia eventuali difficoltà incontrate nell ottenimento dei dati e delle informazioni da parte dei soggetti controllati (bancari, finanziari e strumentali) o partecipati. In particolare, la capogruppo deve comunicare all Organo di Vigilanza tutte le situazioni in cui siano frapposti, da parte dei soggetti esteri sottoposti al consolidamento, impedimenti od ostacoli alla circolazione delle informazioni necessarie per l esercizio della vigilanza informativa su base consolidata. Ciò anche allo scopo di consentire alla Banca d Italia l adozione, nelle sedi competenti, degli opportuni interventi sul piano internazionale. I soggetti controllati o partecipati forniscono alla capogruppo i dati e le informazioni necessari per l esercizio della vigilanza informativa consolidata. Le responsabilità per la correttezza delle segnalazioni consolidate e per l adeguatezza delle procedure di produzione e di controllo di tali segnalazioni fanno capo agli organi aziendali - ciascuno per quanto di propria competenza - della capogruppo e delle società appartenenti al gruppo o da esso partecipate in misura pari o superiore al 20 per cento. Particolare cura va posta nella predisposizione e nell utilizzo di appositi strumenti di controllo interno, che prevedano anche forme di visualizzazione delle informazioni per i responsabili aziendali, volti ad assicurare la necessaria coerenza dei dati segnalati con le risultanze della contabilità e con i dati forniti dalle partecipate. 1 Negli schemi di segnalazione, presenti all interno della Circolare 154 del , sono specificati gli attributi informativi in base ai quali occorre dettagliare i dati relativi a ciascuna voce Dicembre 201319 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali Le società capogruppo trasmettono alla Banca d Italia una comunicazione, redatta secondo il fac-simile di cui all allegato C, sottoscritta dal presidente del consiglio di amministrazione (o organo equipollente), dal presidente del collegio sindacale, dal direttore generale e dal dirigente preposto/capo contabile della medesima capogruppo. Tale comunicazione, che va rinnovata soltanto nel caso di cessazione dalla carica di uno dei predetti esponenti, deve essere fatta tenere entro 10 giorni dalla data di nomina del successore. I soggetti segnalanti devono comunicare direttamente al Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche (RES) il nome, il recapito telefonico e l indirizzo di posta elettronica del funzionario o dei funzionari ai quali il RES stesso può rivolgersi per ottenere delucidazioni tecnico amministrative sui rilievi emersi dai controlli di affidabilità dei dati. 4.3 Obblighi di segnalazione Le società capogruppo di gruppi di SIM, con riferimento alla Parte Seconda della presente Circolare, sono tenute a trasmettere:con periodicità semestrale le sezioni I, II e III. Gli obblighi di segnalazione della sezione IV sono contenuti nella Circolare n. 286 Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare. 4.4 Area di consolidamento Il perimetro di consolidamento valido ai fini delle sezioni I e II delle segnalazioni consolidate include: a) le società bancarie, finanziarie e strumentali appartenenti al gruppo di SIM; b) le società bancarie, finanziarie e strumentali, partecipate dal gruppo di SIM, controllate congiuntamente con altri soggetti e in base ad accordi con essi; c) le società, diverse da quelle indicate ai punti precedenti, partecipate dal gruppo di SIM, che sono controllate in modo esclusivo, controllate in modo congiunto o sottoposte a influenza notevole secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS omologati dalla Comunità Europea. 4.5 Metodi di consolidamento Ai fini delle segnalazioni della Parte Seconda, sezioni I e II si applicano i metodi di consolidamento di seguito indicati: il metodo integrale, alle società appartenenti al gruppo di SIM di cui al punto a) del precedente paragrafo; il metodo proporzionale alle società bancarie, finanziarie e strumentali, controllate congiuntamente di cui al punto b) del precedente paragrafo; Dicembre 201320 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali i metodi previsti dagli IAS/IFRS alle altre società di cui al punto c) del precedente paragrafo. Per ciò che concerne la sezione III si fa rinvio a quanto indicato nelle disposizioni di carattere generale contenute nella sezione in questione. Qualora con riferimento alle SIM e alle società finanziarie partecipate dal gruppo di SIM si configurino, a giudizio della Banca d'italia, situazioni di più ampia integrazione con il soggetto partecipante, può essere richiesto l assoggettamento di tali enti al metodo di consolidamento proporzionale o integrale. Dall applicazione dei suddetti metodi (integrale, proporzionale e del patrimonio netto) possono essere escluse le imprese il cui totale di bilancio (comprese le garanzie rilasciate, gli impegni a erogare fondi e i titoli di terzi in deposito) risulti inferiore - alla data di riferimento della segnalazione - al più basso dei due importi di seguito indicati: 1. 1 per cento del totale di bilancio (definito in modo analogo) della SIM o società finanziaria capogruppo; milioni di euro. L esclusione non è ammessa quando le partecipazioni anzidette nel loro insieme superino di 5 volte una delle suddette soglie di esonero. Qualora l esercizio dell anzidetta facoltà di esclusione comporti l esonero dall obbligo di inviare le segnalazioni consolidate, la capogruppo deve comunicare alla Filiale della Banca d Italia territorialmente competente, ovvero all Amministrazione Centrale Servizio Supervisione Intermediari Specializzati ( 1 ), nonché al Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche via Nazionale 91, Roma - che non trasmetterà le segnalazioni relative alla data in cui le condizioni sopra indicate risultano soddisfatte. La comunicazione, che va sottoscritta dal soggetto abilitato in base al sistema interno di deleghe a rappresentare l azienda in materia di segnalazioni di vigilanza, deve essere effettuata entro 1 mese dalla data di riferimento delle rilevazioni che per effetto dell esonero non vengono prodotte. Essa vale anche per i successivi periodi, fin quando le condizioni di esclusione sono soddisfatte. Quando una delle soglie dimensionali viene superata, l azienda deve comunicare entro 1 mese dalla data di riferimento che invierà le segnalazioni. Si precisa che il rispetto delle suddette soglie dimensionali va verificato solo due volte l anno, con riferimento al 31 dicembre e al 30 giugno. 1 A seconda che il gruppo sia vigilato dalla Filiale territorialmente competente ovvero dall Amministrazione Centrale Dicembre 201321 Manuale delle Segnalazioni Statistiche e di Vigilanza per gli Intermediari del Mercato Mobiliare Avvertenze generali 4.6 Termini e modalità di trasmissione delle segnalazioni I termini entro i quali le segnalazioni di cui alle Sezioni I, II e III sono trasmesse sono i seguenti: Data/periodo di riferimento della segnalazione Termine ultimo di trasmissione SEZIONE I - DATI PATRIMONIALI: 30 giugno anno T 25 agosto anno T 31 dicembre anno T 25 febbraio anno T+1 SEZIONE II - DATI DI CONTO ECONOMICO E ALTRE INFORMAZIONI: semestre dal 1 gennaio al 30 giugno anno T 25 agosto anno T esercizio dal 1 gennaio al 31 dicembre anno T 25 febbraio anno T+1 SEZIONE III SEGNALAZIONI SUI SERVIZI DI INVESTIMENTO: 30 giugno anno T 25 agosto anno T 31 dicembre anno T 25 febbraio anno T+1 I termini di invio delle segnalazioni di cui alla sezione IV sono contenuti nella Circolare 286 Istruzioni per la compilazione delle segnalazioni prudenziali per le banche e le società di intermediazione mobiliare. Per gli enti il cui esercizio sociale si chiude in data diversa dal 31 dicembre, le presenti disposizioni si applicano con riferimento alle date del 30 giugno e 31 dicembre. 5. VALUTA DI SEGNALAZIONE E ARROTONDAMENTI Fatta eccezione per le informazioni che prevedono l indicazione di ammontari espressi in unità (es. numero dipendenti, numero sedi, ecc.), i dati oggetto di segnalazione vanno espressi in unità di euro. Le partite in valuta vanno indicate nel loro controvalore in euro, utilizzando, di norma, il tasso di cambio a pronti alla data di riferimento della segnalazione. I dati in euro vanno arrotondati trascurando i decimali pari o inferiori a 50 centesimi ed elevando all unità superiore i decimali maggiori di 50 centesimi. 6. ESPOSIZIONI DETERIORATE Si definiscono attività finanziarie deteriorate le attività per cassa (finanziamenti e titoli di debito) e "fuori bilancio (garanzie rilasciate, impegni irrevocabili e revocabili a erogare fondi, ecc.) verso debitori che ricadono nella categoria dei Non-performing come definita nel Regolamento di esecuzione (UE) n. 680/2014 della Commissione, e successive modificazioni e integrazioni (Implementing Technical Standard; di seguito, ITS). Sono esclusi gli strumenti Gennaio 2015 Vedere altro
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References: art. 20
 art. 57
 art. 107
 articolo 39
 articolo 4
 Art. 1
 Articolo 7
 Articolo 8
 Art. 1
 ARTICOLO 191
 Articolo 1
 art. 114
 art. 114
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 1
 ART. 125
 ART. 125
 articolo 6