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Timestamp: 2017-01-17 23:35:38+00:00

Document:
Circolare INPS n. 173 del 18.09.2001
Decreto Ministeriale 20 aprile 2001, n.
65. Misure per favorire la ricollocazione lavorativa dei soggetti impegnati nei
lavori socialmente utili presso gli istituti scolastici
SOMMARIO: Istruzioni operative per il
conguaglio degli incentivi economici a favore dei datori di lavoro che
stabilizzano soggetti impegnati in lavori socialmente utili presso gli istituti
L�'art. 78, comma 31, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (allegato 1) detta
disposizioni in materia di stabilizzazione dei soggetti impegnati in progetti di
lavori socialmente utili presso gli istituti scolastici. In particolare, prevede
la possibilità che, mediante apposito decreto ministeriale che assicuri la
trasparenza e la competitività degli affidamenti, siano definite procedure di
terziarizzazione dei servizi.
In attuazione del
disposto della norma citata, è stato quindi emanato dal Ministro della pubblica
istruzione, di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e
il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, il
decreto ministeriale 20 aprile 2001, n. 65 (allegato 2).
Detto decreto
prevede che dal 1 luglio 2001 i servizi di pulizia degli spazi e locali
scolastici e delle loro pertinenze siano affidati a imprese, consorzi di
imprese e di società cooperative, le quali sono tenute a provvedervi
mediante l�'assunzione a tempo indeterminato dei soggetti già precedentemente
impegnati in progetti di lavori socialmente utili presso gli istituti
disciplinare compiutamente l�'attività di terziarizzazione, il citato decreto,
in linea con le disposizioni vigenti in materia (articoli 10, c. 3, e 12, c. 6,
del D. Lgs. n. 468/1997, nonché articolo 6, c. 1, del D. Lgs. n. 81/2000),
prevede la stipula di una apposita convenzione.
In data 7 giugno
2001, è stata quindi sottoscritta una convenzione quadro tra il Ministero
dell�'Istruzione, Università e Ricerca, d�'intesa con il Ministero del Lavoro
e delle Politiche Sociali, ed i seguenti consorzi di imprese e/o di società
C.I.C.L.A.T. S.c.r.l. - Consorzio Italiano Cooperative Lavoratori Ausiliari
2) Consorzio
Nazionale Servizi S.c.r.l.;
3) Manital,
Consorzio per i Servizi Integrati;
4) Consorzio
Miles Servizi integrati.
incentivi per la ricollocazione dei soggetti impegnati in lavori socialmente
utili, le disposizioni di carattere generale sono state illustrate, da ultimo,
con la circolare n. 188 del 15 novembre 2000.
circolare si forniscono le disposizioni per l�'attuazione pratica di quanto
previsto dal D.M. 20 aprile 2001, n. 65.
incentivi, così come di seguito disciplinati, sono rivolti esclusivamente alle
imprese e/o società cooperative -aderenti ad uno dei consorzi firmatari della
convenzione quadro del 7/6/2001- che procedono, a decorrere dal 1 luglio
2001, all�'assunzione di soggetti precedentemente impegnati in progetti di
lavori socialmente utili presso gli istituti scolastici.
2) Benefici spettanti.
alla vigente normativa, i soggetti impegnati in lavori socialmente utili,
definiti transitori, possono essere assunti:
dell'art. 8, c. 9 della legge n. 407/1990;
dell'art. 25, c. 9 della legge n. 223/1991.
Le imprese e/o
cooperative che hanno proceduto alle stabilizzazioni di cui al D.M. 20 aprile
2001, n. 65, hanno pertanto diritto a fruire, per ogni lavoratore stabilizzato,
dei conseguenti benefici contributivi.
In aggiunta all�'agevolazione
di cui sopra, nei confronti dei soggetti di cui al precedente punto 1 trova
altresì applicazione il disposto di cui all�'art. 7, c. 12, del D. Lgs. n. 81/2000
(contributo per l�'attività formativa).
disposizione prevede, come noto, che, a fronte dello svolgimento di attività
formativa nei confronti dei soggetti stabilizzati, sia corrisposto al datore di
lavoro l�'assegno di cui all�'articolo 4, comma 1, del D. Lgs. n. 81/2000,
spettante per ogni lavoratore assunto (si veda, al riguardo, il punto 7 della
circolare n. 188/2000).
previsto dall�'art. 5 della convenzione, tale forma di incentivo trova
applicazione per un periodo non superiore a tre mesi con decorrenza dal 1 luglio
2001 ovvero da data successiva.
L�'importo delle
somme spettanti a titolo di contributo ex art. 7, c. 12, del D. Lgs. n. 81/2000
è corrisposto ai datori di lavoro, in sede di conguaglio dei contributi dagli
stessi dovuti relativamente ai lavoratori dipendenti, secondo le modalità
indicate al successivo punto 5.
quanto disposto dall�'art. 3, comma 2, punto h) del Decreto Ministeriale 20
aprile 2001, n. 65, alle imprese e/o cooperative che procedono alle
stabilizzazioni in oggetto non compete invece l�'incentivo pari a L. 18 milioni
previsto dall�'art. 7, c. 1 del decreto legislativo n. 81/2000.
3) Adempimenti a carico dei
di semplificare l�'accesso ai benefici spettanti, in considerazione del
peculiare status dei soggetti cui si riferiscono (ex LSU), le imprese e/o
cooperative, anche per il tramite dei loro consorzi, si limiteranno ad
attestare, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, con
autocertificazione da presentare alla competente Sede dell'Istituto, che:
- l�'impresa
è associata ad uno dei consorzi firmatari della convenzione quadro con il
Ministero dell�'Istruzione, Università e Ricerca, stipulata in base al D.M. 20
aprile 2001, n. 65;
assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato parziale non inferiore a
30 ore settimanali, a decorrere dal 1 luglio 2001 ovvero (in via eccezionale e
dietro idonee motivazioni) da data successiva, i lavoratori riportati in un
elenco da allegare; quest�'ultimo dovrà altresì contenere, per ogni
nominativo, l�'indicazione dell�'agevolazione contributiva spettante (ex lege
n. 407/1990 ovvero ex lege n. 223/1991);
inviata ai competenti Servizi per l�'Impiego comunicazione dell�'avvenuta
assunzione dei soggetti ex LSU;
confronti dei lavoratori assunti è stata svolta attività formativa, con l�'indicazione
del periodo di svolgimento.
4) Codifica aziende - Modalità
dopo aver ricevuto la documentazione di cui al precedente paragrafo,
provvederanno a contrassegnare le posizioni contributive relative ai datori di
lavoro aventi titolo con il codice di autorizzazione 1H che assume
il significato di azienda destinataria dei benefici ex D.M. n. 65/2001.
posizioni saranno altresì contraddistinte dal codice di autorizzazione relativo
alla riduzione contributiva spettante (5Q per benefici ex lege n. 223/1991
ovvero 5N per beneficio ex art. 8, c. 9 L. 407/1990).
5) Modalità di compilazione del
della compilazione del mod. DM10/2 i datori di lavoro si atterranno alle
i dati relativi ai dipendenti di cui trattasi nel quadro B-C del mod.
DM10/2 utilizzando i codici tipo contribuzione normalmente in uso:
75
per i benefici ex lege n. 223/1991;
58
o 59 per beneficio ex art 8, c. 9 della legge n. 407/1990;
l�'importo della riduzione contributiva spettante nel quadro D del mod.
DM10/2 facendolo precedere dal codice corrispondente alla riduzione richiesta:
L180
ex lege n. 223/1991;
L174
o L175 ex art. 8, c. 9 della legge n. 407/1990.
riduzione contributiva attiene esclusivamente alla quota a carico del datore di
lavoro. La quota relativa al lavoratore è, invece, interamente dovuta.
Si richiama inoltre
l�'attenzione dei datori di lavoro sull�'obbligo di riportare mensilmente,
dalla data di assunzione e fino alla conclusione degli incentivi, in uno dei
righi in bianco di quadri B-C del modello DM10/2, nella casella n.
Dipendenti, il numero dei lavoratori precedentemente impegnati in Lsu
facendolo precedere dal codice LS01.
Stante la finalità
statistica di tale rilevazione, nessun dato dovrà essere riportato nelle
caselle giornate, retribuzioni e somme a debito.
fruizione dell�'assegno per l�'attività formativa, di cui all�'art. 7, c. 12
del D. Lgs. n. 81/2000, i datori di lavoro
provvederanno,
in unica soluzione, al conguaglio dell�'importo loro spettante riportandone il
relativo ammontare in uno dei righi in bianco del quadro "D" del mod.
DM10/2, preceduto dalla dicitura conguaglio assegno ex Art 7, c. 12, D. Lgs.
n. 81/2000 e dal previsto codice L994.
Articolo 78 comma 31 legge n.
31. Ai fini della stabilizzazione
dell�'occupazione dei soggetti impegnati in progetti di lavori socialmente
utili presso gli istituti scolastici, sono definite, in base ai criteri
stabiliti ai sensi dell�'articolo 10, comma 2, del decreto legislativo 28
febbraio 2000, n. 81, mediante decreto del Ministro della pubblica istruzione,
di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e il Ministro
del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, procedure di
terziarizzazione, ai sensi della normativa vigente, secondo criteri e modalità
che assicurino la trasparenza e la competitività degli affidamenti. A tal fine
è autorizzata la spesa di lire 287 miliardi per l�'anno 2001 e di lire 575
miliardi per l�'anno 2002. Al relativo onere si provvede, quanto a lire 249
miliardi per l�'anno 2002, mediante riduzione dell�'autorizzazione di spesa di
cui all�'articolo 66, comma 1, della legge 17 maggio 1999, n. 144.
Decreto Ministeriale 20 aprile
2001, n.65
DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA
VISTA la Legge 23 dicembre 2000,
n.388 ed in particolare l'art. 78, comma 31, che prevede, ai fini della
stabilizzazione dell'occupazione dei soggetti impegnati in progetti di lavori
socialmente utili presso gli istituti scolastici, la definizione, ai sensi del
citato articolo 10, comma 2, del Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n.81,
mediante provvedimento emanato, di concerto con il Ministro del Lavoro e della
Previdenza sociale e il Ministro del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione
economica, di procedure di terziarizzazione, ai sensi della normativa vigente,
secondo criteri e modalità che assicurino la trasparenza e la competitività
degli affidamenti, e che prevede, altresì, l'autorizzazione della spesa di lire
287 miliardi per l'anno 2001 e di lire 575 miliardi per l'anno 2002 al cui onere
si provvede, quanto a lire 249 miliardi per l'anno 2002, mediante riduzione
dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 66, comma 1, della Legge 17
maggio 1999, n.144;
VISTA la Legge 3 maggio 1999,
n.124 ed in particolare l'articolo 8;
VISTO il Decreto Ministeriale
emesso, di concerto con i Ministri dell'Interno, del Tesoro, Bilancio e
Programmazione Economica e della Funzione Pubblica, il 23 luglio 1999, n.184,
riguardante "Trasferimento del personale amministrativo, tecnico e
ausiliario dagli enti locali allo Stato, ai sensi dell'articolo 8 della legge 3
maggio 1999, n.124";
VISTO l'articolo 9, del citato
Decreto Ministeriale, che dispone che lo Stato subentri nei contratti stipulati
dagli enti locali alla data del 24 maggio 1999, ed eventualmente rinnovati in
data successiva, per la parte con la quale sono state assicurate le funzioni
proprie del personale amministrativo, tecnico e ausiliario delle scuole statali,
in luogo dell'assunzione di personale dipendente;
VISTO, inoltre, che lo stesso
Decreto Ministeriale, relativamente alla stabilizzazione dei Lavoratori
utilizzati in attività Socialmente Utili, prevede espressamente che, fermo
restando la prosecuzione delle attività da parte dei soggetti esterni impegnati
in progetti LSU e LPU in corso ai sensi delle leggi vigenti, lo Stato
subentrerà nelle convenzioni stipulate dagli enti locali con i soggetti
imprenditoriali, comprese le cooperative, per la stabilizzazione di quei
progetti per lavori socialmente utili e/o di pubblica utilità che erano in atto
nelle istituzioni scolastiche statali prima del 25 maggio 1999, anche se
rinnovati successivamente, per lo svolgimento di funzioni demandate per legge
all'ente locale in sostituzione dello Stato;
VISTO l'articolo 10, comma 2, del
Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n.81 che prevede appositi decreti
interministeriali, con l'individuazione di misure, nell'ambito di quelle
previste dall'articolo 6, per l'utilizzo di risorse, ove previste dalla
normativa vigente, delle amministrazioni statali di volta in volta interessate,
finalizzate alla stabilizzazione occupazionale esterna dei soggetti di cui
all'articolo 2, comma 1, del citato decreto, i quali abbiano svolto attività in
lavori socialmente utili sulla base di apposite convenzioni stipulate dal
Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale con le amministrazioni pubbliche
aventi competenze interregionali, ai sensi dell'articolo 5, comma 4, del Decreto
Legislativo 1°dicembre 1997, n.468;
VISTO l'articolo 1, comma 7,
della Legge 19 luglio 1993, n.236, di conversione, con modificazioni, del
Decreto Legge 20 maggio 1993, n.148, che istituisce presso il Ministero del
Lavoro e della Previdenza sociale il Fondo per l'Occupazione;
VISTE le disposizioni di cui
all'articolo 6, comma 1, del Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n.81 ed
all'articolo 10, commi 1, 2 e 3, e all'articolo 12, comma 6, del Decreto
Legislativo 1° dicembre 1997, n.468, che prevedono l'affidamento a terzi anche
amministrazione, fino al 31 dicembre 2001, allo scopo di favorire la creazione
di stabili opportunità occupazionali per i soggetti di cui all'articolo 2,
comma 1, del Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n.81, mediante la stipula di
convenzioni di durata non superiore a 60 mesi, con le Amministrazioni Pubbliche
di cui all'articolo 1, comma 2, del Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n.29.
VISTO il Decreto 21 maggio 1998
del Ministro del Lavoro e della Previdenza sociale di concerto con il Ministro
del Tesoro, del Bilancio e della Programmazione economica che definisce,
all'articolo 6, gli obiettivi di Italia Lavoro S.p.A. nella ricollocazione dei
soggetti impegnati nei progetti di lavori socialmente utili;
VISTA la direttiva del Ministro
del Lavoro e della Previdenza sociale del 20 luglio 2000 che assegna a Italia
Lavoro S.p.A. l'obiettivo prioritario per il biennio 2000-2001 di individuare,
promuovere e sostenere le forme di intervento che rendano possibile la
stabilizzazione occupazionale delle persone impegnate nei lavori socialmente
utili secondo quanto previsto dal D. Lgs. 81/2000 e dalle altre normative e, in
particolare, la promozione da parte degli Enti locali e della P.A. di misure di
esternalizzazione di opere e servizi;
1. I soggetti di cui all'articolo
2, comma 1, del Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n. 81
attività socialmente utili, riconducibili a funzioni ausiliarie nell'ambito
degli ATA, nelle istituzioni scolastiche statali, con risorse a carico del Fondo
per l'Occupazione, di cui alla Legge 19 luglio 1993, n.236 o proprie dei vari
Enti utilizzatori e attualmente in regime di prosecuzione sulla base della
normativa vigente, sono i beneficiari delle iniziative di stabilizzazione
mediante le procedure di terziarizzazione, oggetto del presente decreto.
Art.2 - (Attività da affidare)
1. A decorrere dal 1° luglio
2001, i Dirigenti delle istituzioni scolastiche che attualmente utilizzano
soggetti impegnati in progetti per Lavori Socialmente Utili in qualità di
collaboratori scolastici, come da profilo A2 della tabella A prevista
dall'articolo 32 del CCNL 26 maggio 1999 comparto Scuola, affideranno a Imprese,
Consorzi di Imprese e di Società Cooperative, sulla base delle indicazioni
contenute nel successivo art.3 e con il coordinamento dei competenti Uffici
Scolastici Regionali, i servizi di pulizia degli spazi e locali scolastici e
delle loro pertinenze, ivi comprese palestre e impianti sportivi.
(Procedure di terziarizzazione dei
servizi di pulizia, criteri di trasparenza e di competitività)
1. Il Ministero della Pubblica
Istruzione, d'intesa con il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale,
sulla base delle procedure di terziarizzazione previste dagli articoli 10, comma
3 e 12, comma 6, del D. Lgs. n.468 del 1997 e dell'articolo 6, comma 1, del D.
Lgs. n. 81
del 2000, sottoscriverà una convenzione "quadro", con
Imprese, Consorzi di Imprese e di Società Cooperative, indicati da Associazioni
nazionali di rappresentanza, aderenti alle associazioni nazionali di categoria
firmatarie di contratti collettivi nazionali di lavoro del settore Imprese di
pulimento, al fine di :
garantire criteri di
trasparenza e competitività degli affidamenti ai contraenti terzi;
regolare in modo uniforme le
modalità di esecuzione dei servizi nelle istituzioni scolastiche pubbliche di
ogni ordine e grado, presso le quali sono presenti soggetti impegnati in
Attività Socialmente Utili, di cui al precedente articolo 1;
garantire costo complessivo
indifferenziato per addetto;
assicurare standard qualitativi
omogenei dei servizi, unitarietà gestionale e univocità delle
responsabilità contrattuali.
2. Tali Imprese, Consorzi di
Imprese e di Società Cooperative dovranno attenersi ai seguenti criteri:
organizzativa a carattere nazionale, consolidata da almeno cinque anni, con
presenza, diretta o associata, in almeno quattro Regioni, di cui almeno una
nel Mezzogiorno;
secondo norme UNI EN ISO 9002;
specifica esperienza, da almeno
cinque anni, nell'esecuzione dei servizi, come indicati nel precedente
articolo 2, certificata da analoghi contratti di appalto sottoscritti con la
pubblica amministrazione, con enti pubblici economici, con enti locali o con società a prevalente partecipazione pubblica;
esperienze realizzative di
interventi di stabilizzazione occupazionale di soggetti, a seguito di progetti
LPU/LSU, di cui ai Decreti Legislativi n. 81/2000, n.468/97;
fatturato annuo complessivo,
degli ultimi tre anni, non inferiore a lire 50 miliardi;
numero di addetti, inclusi i
soci lavoratori, non inferiore a 1000, come dato medio del triennio;
applicazione di costi per
addetto indifferenziati su tutto il territorio nazionale, a prescindere dalla
consistenza numerica dei soggetti presenti nei plessi scolastici; tali costi
dovranno essere così composti:
costo del lavoro annuo per
addetto, in applicazione della vigente normativa ed in particolare della Legge
7/11/200 n. 327, del CCNL e dei contratti collettivi integrativi del Settore
Imprese di pulimento, con inquadramento al 5° livello e con orario di lavoro
non inferiore alle 30 ore settimanali, dedotti gli incentivi di cui
all'articolo 7, comma 12, del D. Lgs. n. 81/2000, tenuto conto delle
agevolazioni contributive di cui all'articolo 8, comma 9, della Legge n.407/90
e all'articolo 25, comma 9, della Legge n.223/93;
spese generali e utile di
impresa, definiti per analogia, nei limiti delle percentuali stabilite
dall'art. 34, comma 2, lettere c) e d) del D.P.R. 554/99 e tenuto anche conto
delle indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale,
in ordine alla percentuale di incidenza del costo della manodopera rispetto al
totale dei costi di servizio, con circolare n. 87 del 10/9/93.
rinuncia espressa all'incentivo
di cui all'art. 7 comma 1 del Decreto Legislativo n. 81/2000.
"quadro" di affidamento dei servizi, che impegnerà tutte le
istituzioni scolastiche interessate. dovrà prevedere:
l'assunzione, da parte delle
imprese interessate, a decorrere dal 1° luglio 2001, previa stipula del
contratto di affidamento dei servizi, di tutti i soggetti di cui all'articolo
1 del presente Decreto con contratto a tempo indeterminato per un totale di
ore/settimana non inferiore a 30 e con applicazione del Contratto Collettivo
Nazionale di lavoro del settore imprese di pulimento;
i costi complessivi per addetto
da applicare, indistintamente, per tutte le istituzioni scolastiche pubbliche
gli obblighi e le
responsabilità dei contraenti, compreso l'obbligo delle Imprese, Consorzi di
Imprese e di società cooperative, attraverso accordi tra i soggetti sopra
indicati contraenti ovvero con assegnazione diretta da parte del committente,
ad assumere i soggetti di cui al precedente articolo 1, presenti nelle
istituzioni scolastiche pubbliche, localizzate in regioni anche diverse da
quelle indicate dagli stessi come richiesto alla lettera a) comma 1 del
presente articolo, in modo da coprire l'intera dislocazione territoriale dei
soggetti da stabilizzare;
l'individuazione delle Scuole o
reti di Scuole e dei soggetti legittimati o delegati alla sottoscrizione dei
contratti di affidamento dei servizi;
la durata dei contratti di
affidamento dei servizi, ai sensi dell'articolo 10, comma 3, del Decreto
Legislativo 1^dicembre 1997, n.468 e dell'articolo 6, comma 1, del citato
Decreto Legislativo 28 febbraio 2000, n. 81, compatibilmente alla
disponibilità delle risorse finanziarie di cui al successivo articolo 4;
il modello del capitolato del
contratto di affidamento dei servizi;
tenendo conto del numero dei soggetti da stabilizzare;
-i tempi e le modalità per
l'ottimizzazione dei servizi di pulizia delle istituzioni scolastiche in
ambito territoriale compatibile con le norme relative alla stabilizzazione dei
soggetti in attività socialmente utile.
4. Ai fini della verifica sulla
corrispondenza dei requisiti posseduti dalle Imprese, Consorzi di Imprese e di
Società Cooperative ai criteri indicati al precedente comma 1, nonché
dell'assistenza e consulenza tecnica nelle fasi di predisposizione, di stipula e
di applicazione della convenzione "quadro", il Ministero della
Pubblica Istruzione si avvarrà, ai sensi dell'articolo 6 del Decreto
Interministeriale 21 maggio 1998 e delle direttive del Ministero del Lavoro e
della Previdenza Sociale del 20 luglio 2000, di Italia Lavoro S.p.A.. Per tali
attività è riconosciuto il contributo previsto dall'art. 7 comma 13 del D.L.vo
n. 81/2000, nei limiti delle risorse preordinate allo scopo a valere sul Fondo
per l'Occupazione, di cui all'art. 1 comma 7 della Legge n. 236/93 e successive
modificazioni, e quantificate complessivamente in £. 16 miliardi. Per la
definizione dell'attività suindicata sarà stipulata apposita convenzione tra
il Ministero della Pubblica Istruzione e Italia Lavoro S.p.A.
1. L'esternalizzazione di cui ai
precedenti articoli 2 e 3 del presente decreto è realizzata mediante
utilizzazione delle risorse stanziate sui capitoli 7310, 7510 e 7610 dello stato
di previsione del Ministero della Pubblica Istruzione per l'anno 2001 e sul
corrispondente capitolo dell'anno successivo, per complessivi 269 miliardi di
lire quanto all'esercizio 2001 e 539 miliardi di lire quanto all'esercizio 2002.
2. Le predette risorse sono
assegnate, con vincolo di destinazione, alle istituzioni scolastiche
interessate, sulla base del numero dei soggetti da stabilizzare ai sensi del
presente decreto, per consentire alle stesse di sottoscrivere i contratti di
affidamento dei servizi, previsti dai precedenti articoli 2 e 3, e far fronte a
tutti gli oneri finanziari derivanti dalla sottoscrizione dei contratti
Il presente Decreto verrà
inviato alla Corte dei Conti per la registrazione di competenza.
- Roccarainola, 5 giorni fa	AteneoWeb s.r.l.

References: articolo 6
 art. 7
 art. 8
 art. 8

Articolo 78
 articolo 10

Art.2
 art.3
 articolo 1

articolo 2
 articolo 1
 articolo 4