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Timestamp: 2018-05-21 19:25:49+00:00

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Associazione UNIONE NAZIONALE PER L INNOVAZIONE SCIENTIFICA FORESTALE ONLUS Codice fiscale S T A T U T O - PDF
Associazione UNIONE NAZIONALE PER L INNOVAZIONE SCIENTIFICA FORESTALE ONLUS Codice fiscale S T A T U T O
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Lorenza Dolce
1 Associazione UNIONE NAZIONALE PER L INNOVAZIONE SCIENTIFICA FORESTALE ONLUS Codice fiscale Articolo 1 Costituzione S T A T U T O Sotto l egida dell Accademia Italiana di Scienze Forestali è costituita l Associazione UNIONE NAZIONALE PER L INNOVAZIONE SCIENTIFICA FORESTALE (U.N.I.F.), organizzazione non lucrativa di utilità sociale in breve denominabile anche come Associazione U.N.I.F. Onlus Articolo 2 Sede L Associazione ha sede presso l Accademia Italiana di Scienze Forestali, Firenze Piazza Edison 11 dove svolge la propria attività giusta deliberazione del Consiglio Accademico adottata nella seduta del 1 dicembre 1979 che ne ha concesso l uso a titolo gratuito, compatibilmente con le altre esigenze dell Accademia stessa. Articolo 3 Oggetto e scopo 1. L Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di utilità sociale nel campo della tutela e valorizzazione degli ecosistemi forestali con particolare riferimento alla tutela delle foreste, parchi, giardini, nonché di ricerca scientifica nel campo forestale. Per il raggiungimento dello scopo associativo essa potrà: migliorare la reciproca conoscenza ed i rapporti scientifici fra gli organismi di ricerche forestali, esperti del settore forestale; incrementare gli scambi di informazione sui programmi di ricerca in atto e programmati anche mediante seminari, convegni, manifestazioni; favorire la conduzione in comune, fra i vari organismi ed associati singoli, di studi e ricerche per favorire un approccio multidisciplinare; promuovere periodicamente riunioni scientifiche dei Soci membri dell Unione e di altri studiosi ed esperti; collaborare con enti pubblici e privati alla formazione di operatori per la gestione sostenibile delle foreste, parchi e giardini; rappresentare presso i pubblici poteri le problematiche forestali ed arboree in genere ed avanzare istanze di ricerca per favorirne il potenziamento e per assicurare la valorizzazione delle attività di ricerca per migliorare la tutela del patrimonio forestale ed arboreo in genere; recepire ed interpretare le esigenze di ricerca del settore forestale e favorire la diffusione dei risultati delle ricerche nell interesse della collettività e del mondo scientifico; coordinare l attività della ricerca forestale italiana nell ambito dell Unione Internazionale degli Istituti di Ricerche Forestali I.U.F.R.O. 2. L Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
2 Articolo 4 Componenti dell Associazione 1. Possono far parte dell Associazione Organismi pubblici, privati, persone fisiche con particolare riferimento agli esperti del settore forestale. 2. L adesione all Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo di tempo determinato. 3. L adesione all Associazione comporta per l associato maggiorenne il diritto di voto nell assemblea per l approvazione e le modificazioni dello Statuto o di eventuali regolamenti, per la nomina degli organi direttivi dell Associazione. 4. La domanda di adesione deve essere presentata al Consiglio per iscritto; il Consiglio deve provvedere all accettazione o a diniego entro 90 giorni dal ricevimento. In caso di diniego il Consiglio non è tenuto ad esplicitare la motivazione. 5. L Associato che intenda ritirarsi deve darne comunicazione scritta al Presidente almeno sei mesi prima dell inizio dell anno finanziario e le dimissioni hanno effetto dall inizio dell anno finanziario successivo. 6. L Accademia Italiana di Scienze Forestali è membro di diritto. Articolo 5 Organi dell Associazione Sono Organi dell Associazione: L Assemblea degli aderenti all Associazione Il Consiglio Il Presidente Il Collegio dei Revisori dei Conti Articolo 6 L Assemblea 1. L Assemblea è composta da tutti gli aderenti all Associazione. Gli Organismi componenti dell Associazione sono rappresentati dal proprio Direttore o da un suo Delegato. 2. L Assemblea si riunisce almeno una volta l anno, entro il 31 marzo dell anno finanziario successivo per l approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio preventivo. 3. L Assemblea inoltre: Provvede all elezione a scrutinio segreto dei componenti del Consiglio e del Collegio dei Revisori dei Conti. Indica gli indirizzi di massima dell attività dell Associazione Delibera in merito alle modifiche del presente Statuto Delibera lo scioglimento e la devoluzione del suo patrimonio 4. L Assemblea è convocata dal Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei suoi aderenti. La convocazione deve avvenire per iscritto con un preavviso di almeno 15 giorni e l avviso di convocazione deve contenere specificatamente gli argomenti posti all ordine del giorno. E comunque valida l Assemblea totalitaria anche in assenza di convocazione formale.
3 5. L Assemblea è validamente costituita quando risultino presenti in proprio o per delega almeno i 2/3 degli aderenti con diritto di voto. Ogni aderente può essere portatore di una sola delega. 6. Per l approvazione dei Bilanci consuntivo e preventivo è richiesta la maggioranza assoluta dei presenti. Per le delibere riguardanti modifiche statutarie, scioglimento e devoluzione del patrimonio è richiesto il voto favorevole di almeno i 2/3 degli aventi diritto al voto. Articolo 7 Il Consiglio 1. Il Consiglio è composto da 9 membri di cui 5 scelti tra gli Associati persone fisiche, 3 tra i rappresentanti degli Organismi pubblici o privati e dal Consigliere di diritto designato dall Accademia Italiana di Scienze Forestali. 2. I Membri del Consiglio durano in carica 4 anni e possono essere rieletti o ridesignati per solo due volte consecutivamente. Nel caso che un Consigliere cessi dall ufficio durante il quadriennio, viene sostituito dal primo dei non eletti della sua categoria, che dura in carica per il resto del quadriennio. Nel caso di una non possibilità di sostituzione, l Assemblea immediatamente successiva provvede all elezione per il reintegro del Consigliere mancante. 3. Dalla nomina a Consigliere non consegue alcun compenso, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell ufficio ricoperto. 4. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione e l'attività dell'associazione e provvede: A fissare la quota di partecipazione annuale All elezione, a scrutinio segreto, del Presidente scelto fra i Consiglieri persone fisiche. All elezione di un Vicepresidente scelto fra i Consiglieri persone fisiche. Alla nomina del Segretario-Tesoriere scelto fra i Consiglieri persone fisiche. Può anche procedere alla nomina di un segretario amministrativo, per il disbrigo delle pratiche amministrativo-contabili di carattere ordinario, da scegliere anche al di fuori dei membri dell Unione fra persone di riconosciuta competenza. A fissare l entità annuale del fondo economato a disposizione del Tesoriere. Alla nomina del personale e di collaboratori eventualmente occorrenti all Unione, di norma per un periodo non superiore a due anni e con possibilità di rinnovo, per l espletamento delle proprie attività, stabilendone le incombenze ed i compensi. 5. Il Consiglio delibera e provvede su proposta del Presidente, a tutto quanto concerne l attività dell Unione per il conseguimento dei fini istituzionali nonché all amministrazione dell Unione stessa. 6. Le deliberazioni del Consiglio sono valide se adottate con la presenza di almeno la metà più uno dei suoi Membri, di cui almeno quattro Consiglieri persone fisiche, alla riunione sia in prima convocazione che in seconda convocazione, che potrà avere luogo anche lo stesso giorno. Le delibere sono adottate a maggioranza semplice di voti; in caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi ne fa le veci. 7. Le votazioni del Consiglio sono palesi salvo per l elezione del Presidente e, se riguardanti persone, qualora anche un solo membro richieda il voto segreto. 8. La convocazione del Consiglio avviene con le stesse modalità previste per l Assemblea, ma è possibile anche la convocazione per telegramma e/o fax, e/o posta elettronica con un preavviso di 5 giorni, e ferma la validità delle riunioni in presenza di tutti i Consiglieri anche in assenza di formale convocazione. 9. Alle riunioni del Consiglio possono essere invitati, con voto consultivo, coloro che svolgono incarichi ufficiali nella I.U.F.R.O.
4 Articolo 8 Il Presidente Il Presidente rappresenta l Unione sia di fronte ai terzi e anche in giudizio Dirige l attività e l amministrazione dell Unione, coadiuvato nelle sue funzioni dal Vicepresidente. Conferisce tutte le cariche per le quali non sia diversamente disposto dal presente Statuto. Convoca e presiede l Assemblea ed il Consiglio Cura la predisposizione del Bilancio Consuntivo e Preventivo da sottoporre all esame del Consiglio e all approvazione dell Assemblea. In caso di assenza o di impedimento del Presidente, questi è sostituito dal Vicepresidente. Articolo 9 Il Collegio dei Revisori dei Conti Il Collegio dei Revisore dei Conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti, eletti dall Assemblea, fra i membri dell Unione od anche tra persone esterne alla stessa di particolare competenza amministrativo-contabile. Il Collegio stesso nomina tra i membri effettivi il Presidente. Non possono essere eletti Revisori dei Conti i membri del Consiglio, nonché i loro parenti ed affini entro il quarto grado. I componenti del Collegio durano in carico per quattro anni e possono essere rieletti per una sola volta consecutivamente. Le funzioni del Collegio del Revisore dei Conti sono espletate a norma degli articoli del Codice Civile in quanto applicabili. Articolo 10 Libri dell Associazione Oltre ai libri prescritti dalla legge, l Associazione tiene i libri dei Verbali delle Assemblee, delle riunioni del Consiglio, delle riunioni del Collegio dei Revisori dei Conti, nonché degli aderenti all Associazione. Articolo 11 Patrimonio ed Entrate dell Associazione 1. Il Patrimonio inalienabile dell Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono all Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte degli Enti Pubblici e Privati o Persone Fisiche, dagli avanzi netti di gestione. I cespiti, se liquidi e di importo rilevante, devono essere comunque investiti in immobili ovvero in titoli di Stato garantiti dallo Stato. 2. Le Entrate dell Associazione sono rappresentate: Dalle quote di partecipazione degli Associati che devono essere versate entro trenta giorni dal giorno in cui l Assemblea approva il bilancio di previsione; le quote sono comunque a fondo perduto e non possono essere restituite. Dai redditi patrimoniali ed immobiliari Dai contributi di Enti Pubblici e Privati, Persone fisiche a sostegno dell'attività proprio dell'associazione
5 Dalle oblazioni, sussidi, lasciti non destinati espressamente a formare il Patrimonio dell Associazione Dagli introiti realizzati nello svolgimento delle proprie attività connesse Articolo 12 Esercizio finanziario, Tesoreria e Bilancio 1. Gli esercizi dell Associazione chiudono al 31 dicembre di ogni anno 2. Il servizio di tesoreria è affidato ad un istituto di credito. Le spese minute possono essere regolate direttamente dal Tesoriere-economo col fondo economato, in base al criterio del buon padre di famiglia. 3.Entro la fine di febbraio di ogni anno il Consiglio esamina la proposta di Bilancio consuntivo e preventivo predisposta dal Presidente e da sottoporre all approvazione dell Assemblea. I progetti di bilancio devono essere depositati presso la sede dell Associazione almeno quindici giorni antecedenti a quello fissato per l Assemblea. Articolo 13 Avanzi di gestione 1. All Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell Associazione, a meno che la destinazione o la distruzione non siano imposte per legge. 2. L Associazione ha l obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse. Articolo 14 Modifiche statutarie Le modifiche al presente statuto possono essere proposte dal Consiglio o da almeno un quarto degli Associati. Articolo 15 Scioglimento In caso di scioglimento per qualsiasi causa, l Associazione ha l obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità, sentito l organismo di controllo di cui all art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. Articolo 16 Clausola compromissoria Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto e che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa a giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L Arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti, in mancanza di accordo alla nomina dell arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Firenze Articolo17 Rinvio
6 Per disciplinare ciò che non sia stato previsto dal presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di Enti contenute nel libro I del Codice Civile e in subordine, alle norme contenute nel libro IV del Codice Civile.
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References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 art. 3
 Articolo 16
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