Source: http://docplayer.it/1615502-Regolamento-edilizio-unificato.html
Timestamp: 2016-10-24 00:07:38+00:00

Document:
⭐REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO
1 COMUNE DI CAPANNOLI REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO ALLEGATO A disposizioni diversificate in rapporto alle specificità dei singoli Comuni 12 INDICE TITOLO I Disposizioni diversificate Capo I - Norme specifiche Art. 1- Spazi coperti di pertinenza dei pubblici esercizi, attività agrituristiche, manufatti di servizio all attività venatoria, di quagliodromi, etc. Art. 2 - Tettoie a servizio di insediamenti produttivi. Art. 3 Piscine Art 4 Recinzioni lungo le strade pubbliche - obblighi, allineamenti Art.5 Serre Bioclimatiche e strutture per montaggio pannelli solari o fotovoltaici.. Art. 6 Volume virtuale 23 TITOLO I Disposizioni diversificate Le presenti norme trovano applicazione nel territorio del Comune di Capannoli, in dipendenza di specificità territoriali e normative. Capo I Norme specifiche Art. 1- Spazi coperti di pertinenza dei pubblici esercizi, attività agrituristiche, manufatti di servizio all attività venatoria, di quagliodromi, etc. Ad integrazione dell art 49 del REU 1. Entro certi limiti di consistenza edilizio-urbanistica, gli spazi coperti annessi alle unità immobiliari destinate a pubblici esercizi di somministrazione alimentare (bar ristoranti ecc.), agriturismi o strutture turistico-ricettive, assumono carattere pertinenziale irrilevante ai fini del carico urbanistico, in quanto destinati ad una migliore fruibilità per l utenza degli spazi già in dotazione dell esercizio (su proprietà privata e/o dietro concessione di spazio pubblico). La concessione dello spazio pubblico disciplinerà il periodo di permanenza della struttura. A tal fine dovranno essere rispettate le seguenti caratteristiche: a) per i pubblici esercizi le dimensioni delle opere pertinenziali non potranno essere superiori a quella utile del locale principale e comunque non superiore a mq. 60; b) per gli agriturismi e le strutture turistiche-ricettive le dimensioni delle opere pertinenziali, non dovranno superare mq. 150; c) la struttura dei sostegni dovrà avere caratteristiche di leggerezza e facile amovibilità e le chiusure dovranno essere in materiali non rigidi ne autoportanti; d) non potranno essere dotati di impianti tecnologici salvo quelli strettamente necessari, né essere collegati ai servizi urbani; e) il periodo di permanenza delle chiusure laterali del manufatto non potrà essere superiore a 8 mesi e dovrà risultare preventivamente autorizzato dal comune; in caso di nuova richiesta per l anno successivo, essa può essere reiterata con una semplice comunicazione in caso di struttura uguale a quella precedente ovvero con nuova autorizzazione nel caso di struttura con caratteristiche e ubicazione sostanzialmente diverse da quella precedente. 2. Per tali manufatti si dovranno osservare le distanze dai fabbricati e dai confini in applicazione a quanto prescritto nel Codice Civile e la distanza distanza dalla strada non inferiore a mt 3,00 fatto salvo concordare con l UTC distanza inferiore in presenza di condizioni particolari, non inferiore a quella che consenta il transito delle persone su marciapiede. La distanza dai limiti di zona destinati o con previsione di destinazione pubblica dovrà risultare non inferiore a mt 5,00, salvo deroga concessa dall A.C. 3 E consentita la realizzazione nel territorio agricolo di manufatto a supporto dell attività venatoria dei cinghiali, per ogni squadra di caccia regolarmente iscritta. I manufatti dovranno avere i seguenti requisiti: Dimensioni: 34 sup. massima utile mq. 60; altezza media non superiore a mt. 2,40; I manufatti saranno realizzati con struttura portante e tamponamenti in legno, copertura a capanna con materiale impermeabile e sovrastante manto di scopa naturale o canniccio. La struttura dovrà avere un accesso libero in qualsiasi momento e dovrà avere all esterno un contenitore in legno per rifiuti. Per tali manufatti si dovranno osservare le distanze dai fabbricati, dalla strada, dai confini e dai corsi d acqua; sono ammesse deroghe all art del PTC. Per la realizzazione di dette strutture dovrà essere depositata una segnalazione certificata di inizio attività, previa autorizzazione del proprietario del terreno e nel rispetto dei vincoli ambientali e paesaggistici. Con le stesse caratteristiche costruttive e dimensionali sopraindicate è consentita l installazione di un manufatto a servizio delle attività di quagliodromi. 4. I manufatti di cui al presente articolo non rilevano ai fini dei parametri urbanistici ed edilizi e del carico urbanistico e dovranno essere rimossi in caso di cessazione dell attività. Art. 2 - Tettoie a servizio di insediamenti produttivi. Ad integrazione dell art 49 del REU 1. E consentita l esecuzione di tettoie, assimilabili a volume tecnologici, a servizio di insediamenti produttivi per protezione sosta autoveicoli o per copertura merci e macchinari, con le seguenti caratteristiche: per sosta veicoli nella misura massima degli addetti; per ricovero merci e macchinari nella misura massima di mq Per tali manufatti si dovranno osservare le distanze dai fabbricati e dai confini in applicazione a quanto prescritto nel Codice Civile e la distanza distanza dalla strada non inferiore a mt 3,00 fatto salvo concordare con l UTC distanza inferiore in presenza di condizioni particolari, comunque non inferiore a mt 1,5; la distanza dai limiti di zona destinati o con previsione di destinazione pubblica dovrà risultare non inferiore a mt 5,00, salvo deroga concessa dall A.C. 3.Tali manufatti non rilevano ai fini dei parametri urbanistici ed edilizi e del carico urbanistico e dovranno essere rimossi in caso di cessazione dell attività. Art. 3 Piscine Ad integrazione dell art 50 del REU 1. Sono ammessi locali tecnici per l alloggiamento degli impianti di trattamento delle acque, delle attrezzature e/o per uso spogliatoi e magazzino, purché realizzati controterra almeno su tre lati o ricavati in locali preesistenti; in caso di impossibilità tali volumi tecnici e spogliatoi potranno essere costruiti anche fuori terra, purché con le stesse caratteristiche di finitura e decoro del fabbricato principali, con superfici massime di mq. 9 e altezza non superiore a mt. 2,20 per i locali tecnici e mt. 2,40 per gli spogliatoi, fatto salvo il rispetto 45 delle distanze previste per le pertinenze. La superficie dei volumi tecnici e degli spogliatoi fuori terra potrà superare mq 9,00 per attività agrituristiche o turistico-ricettive per comprovate esigenze dettate dalla normativa di settore. 2. Sono ammessi locali tecnici per l alloggiamento degli impianti di trattamento delle acque, delle attrezzature e/o per uso spogliatoi e magazzino, purché realizzati controterra almeno su tre lati o ricavati in locali preesistenti; in caso di impossibilità tali volumi tecnici e spogliatoi potranno essere costruiti anche fuori terra, purché con le stesse caratteristiche di finitura e decoro del fabbricato principali, con superfici massime di mq. 9 e altezza non superiore a mt. 2,20 per i locali tecnici e mt. 2,40 per gli spogliatoi, fatto salvo il rispetto delle distanze previste per le pertinenze. La superficie dei volumi tecnici e degli spogliatoi fuori terra potrà superare mq 9,00 per attività agrituristiche o turistico-ricettive per comprovate esigenze dettate dalla normativa di settore. Art 4 Recinzioni lungo le strade pubbliche, muri di contenimento - obblighi, allineamenti Ad integrazione dell art 52 del REU 1. Nelle zone di espansione e di completamento lungo le strade pubbliche si dovranno prevedere marciapiedi di larghezza non inferiore a ml. 1,50 eseguiti a cura e spese del titolare del permesso di costruire con arretramento della recinzione previa richiesta del privato e redazione del verbale di allineamento da parte dell UTC; nelle altre zone del centro abitato per nuove recinzioni o per rifacimenti di quelle esistenti è fatto obbligo dell arretramento non inferiore a mt 1,50 per allargamento stradale o formazione di marciapiede salvo casi di deroga che andranno documentati in sede di richiesta dell allineamento; per queste zone la sistemazione dell allargamento stradale o del marciapiede è posta a carico dell Amministrazione Comunale. 2. In caso di dislivello tra due proprietà confinanti l altezza della recinzione sarà misurata dalla parte che si trova alla quota più alta; in ogni caso il muro di contenimento non potrà superare l altezza di ml. 3,00 onde non costituire corpo di fabbrica al fine del computo delle distanze dai confini e tra fabbricati. Per altezze superiori, comunque nei limiti di mt 3,50 della parte in muratura, dovrà essere stipulato fra confinanti atto pubblico registrato e trascritto. Nelle zone a valenza paesaggistica sono da privilegiare contenimenti dei terreni con interventi di ingegneria naturalistica. La finitura del muro di contenimento dovrà essere concordata con l U.T.C. in relazione ai caratteri dell ambiente in cui si colloca. Art. 5 Serre Bioclimatiche e strutture per montaggio pannelli solari o fotovoltaici ad integrazione dell art 57 del REU 1. Sono ammesse serre solari bioclimatiche quali spazi ottenuti mediante realizzazione di struttura con vetrata trasparente nelle aree pertinenziali di edifici, su terrazze, lastrici solari o ai piani terra (nel patrimonio edilizio esistente con eventuale chiusura di loggiati o con corpi aggiunti in armonia con la tipologia del fabbricato) con funzione di captazione solare 56 e ombreggiamento estivo delle facciate, finalizzati al risparmio energetico certificata mediante calcolo dell energia risparmiata e verifica del benessere igrometrico durante l arco dell anno; dette serre, collegate direttamente all unità immobiliare a servizio (solo residenze o uffici) non potrà superare la superficie di calpestio complessiva pari a mq 30 e un altezza in gronda pari a mt 3, Al fine di incentivare migliori soluzioni per il montaggio di pannelli solari o fotovoltaici sono ammesse strutture di altezza media non superiore a mt 2,40 realizzate con materiali leggeri e semplicemente ancorate al suolo a servizio di insediamenti esistenti o di nuova costruzione. 2. La superficie di dette strutture deve risultare strettamente limitata all autoconsumo e comunque non superiore a 30 mq per le abitazioni, 60 mq per le attività produttive, commerciali, turistico ricettive e a 200 mq per le attività sportive e a servizi; tali strutture dovranno essere rimosse unitamente allo smontaggio dei pannelli. 3. Per tali manufatti si dovranno osservare le distanze dai fabbricati e dai confini in applicazione a quanto prescritto nel Codice Civile e la distanza dalla strada non inferiore a mt 3,00 fatto salvo concordare con l UTC distanza inferiore in presenza di condizioni particolari, non inferiore a quella che consenta il transito delle persone su marciapiede. La distanza dai limiti di zona destinati o con previsione di destinazione pubblica dovrà risultare non inferiore a mt 5,00, salvo deroga concessa dall A.C. 4. Tali manufatti non rilevano ai fini dei parametri urbanistici ed edilizi e del carico urbanistico. Art. 6 Volume virtuale ad integrazione dell art 24 comma 4 lett. a) e b) dell allegato B del REU 1. Limitatamente alle trasformazioni d uso da attività artigianali industriali ad altre attività produttive (commerciali, direzionali, ricettive, di servizio etc..) verrà conteggiato un volume virtuale, come definito nell allegato B del REU, con altezza virtuale pari a ml. 3,50. 6 Documenti analoghi
COMUNE DI BIBBONA PROVINCIA DI LIVORNO REGOLAMENTO EDILIZIO (Testo Unico dei Comuni della Bassa Val di Cecina) ANNO 2013 Bibbona, Gennaio 2013 Visto: Il Sindaco Fiorella Marini Il Responsabile Area Edilizia Dettagli REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DEFINIZIONE DI ELEMENTI DI ARREDO E PERTINENZE
REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DEFINIZIONE DI ELEMENTI DI ARREDO E PERTINENZE APPROVATO CON DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 26 DEL 30.11.2013 Page 1 sur 10 REGOLAMENTO COMUNALE PER LA DEFINIZIONE DI ELEMENTI Dettagli REGIONE SARDEGNA - DECRETO DELL ASSESSORE DEGLI ENTI LOCALI, FINANZE ED URBANISTICA 20 DICEMBRE 1983, N. 2266/U.
Comune di Santa Croce sull Arno Provincia di Pisa REGOLAMENTO URBANISTICO NORME DI ATTUAZIONE A cura degli estensori del piano Ing. Riccardo Ciuti Arch. Luca Tosi Parte prima - Norme generali Art. 1 Elaborati Dettagli Indice. Parte Prima. Premessa... pag. 2. Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3. Parte Seconda. A) Definizioni. pag. 9
Indice Parte Prima Premessa... pag. 2 Contenuti e limiti previsti dal Piano Casa 2 3 Parte Seconda A) Definizioni. pag. 9 B) Disposizioni riguardanti aspetti generali. 10 C) Disposizioni in materia di Dettagli PARTE I DISPOSIZIONI GENERALI... 7 TITOLO I PRINCIPI E RIFERIMENTI GENERALI... 8. Capo I - Contenuti e articolazioni del Regolamento Urbanistico...
REGOLAMENTO EDILIZIO UNIFICATO BOZZA testo eliminato testo aggiunto Approvato con Del. C.C. n. del 1 La civiltà di un popolo si misura dalle sue scuole, dalle sue leggi, e dai suoi uomini che le interpretano. Dettagli COMUNE DI PERUGIA. Regolamento edilizio comunale
COMUNE DI PERUGIA Regolamento edilizio comunale SETTORE GOVERNO E SVILUPPO DEL TERRITORIO E DELL ECONOMIA UNITA OPERATIVA EDILIZIA PRIVATA Il presente regolamento è stato approvato con delibera del Consiglio Dettagli REGOLAMENTO URBANISTICO
Dettagli P.R.G. PIAZZOLA SUL BRENTA COMUNE DI NORME DI ATTUAZIONE PADOVA. Versione aggiornata AGOSTO 2009
COMUNE DI PIAZZOLA SUL BRENTA P.R.G. PADOVA Versione aggiornata AGOSTO 2009 NORME DI ATTUAZIONE PROGETTAZIONE arch. Vasco Camporese arch. Piergiorgio Tombolan COLLABORATORI TECNICI arch. Italo Tussardi Dettagli REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE -
REGOLAMENTO STRUTTURE TEMPORANEE - 1 2 Art. 1 - OGGETTO E DEFINIZIONI 1. Il presente regolamento disciplina la collocazione su suolo pubblico e privato delle strutture temporanee a servizio di locali ad Dettagli AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI RIETI REGOLAMENTO EDILIZIO ED URBANISTICO COMUNALE TIPO
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI RIETI REGOLAMENTO EDILIZIO ED URBANISTICO COMUNALE TIPO Indirizzi ai Comuni per la redazione dei rispettivi regolamenti, ai sensi dell art.71 della L.R. 22/12/1999, n. 38. Dettagli NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE ARTICOLI ED ALLEGATI IN RIADOZIONE REGOLAMENTO URBANISTICO. Marzo NTA ARTICOLI ED ALLEGATI IN RIADOZIONE
Marzo 2013 ARTICOLI ED ALLEGATI IN RIADOZIONE REGOLAMENTO URBANISTICO Il sindaco e assessore all urbanistica Emilio Bonifazi Dirigente Gestione del Territorio Marco De Bianchi Il resp. del Servizio Pianif. Dettagli TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI. Art. 1 Contenuto ed ambito del Regolamento Edilizio
REGOLAMENTO EDILIZIO Comune di FIRENZE REGOLAMENTO EDILIZIO Approvato con delibera C.C. n. 14 del 25/03/2014 INDICE SEZIONE I Disposizioni generali Capitolo I Natura e contenuti del regolamento edilizio Dettagli REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA COMUNE DI TAVAGNACCO. Regolamento Edilizio VARIANTE 3
REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA COMUNE DI TAVAGNACCO Regolamento Edilizio VARIANTE 3 area tecnica urbanistica ed edilizia privata arch.lidia giorgessi collaborazione arch.michele gucciardi marzo Dettagli DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA
DIA N ANNO Allo Sportello Unico per le Attività Produttive del Comune di GALLARATE DENUNCIA DI INIZIO ATTIVITA EDILIZIA ai sensi degli articoli 41 e 42 L.R. 11.03.2005 n.12 e successive modifiche ed integrazioni Dettagli REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE TITOLO I
REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 Oggetto del Regolamento 7 CAPO I DEFINIZIONE DEGLI INTERVENTI Articolo 2 Interventi sugli edifici 7 Articolo 3 Interventi sugli spazi Dettagli COMUNE DI MONTORIO NEI FRENTANI
Approvato con delibera consiliare n. 11 del 03.09.2014 COMUNE DI MONTORIO NEI FRENTANI Provincia di Campobasso Regolamento per la disciplina dell Imposta Unica Comunale (IUC) 1 INDICE TITOLO 1 DISPOSIZIONI Dettagli CITTA DI PALAZZOLO SULL OGLIO (Provincia di Brescia)
CITTA DI PALAZZOLO SULL OGLIO (Provincia di Brescia) NUOVO REGOLAMENTO EDILIZIO (art. 4 D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380 articoli 28 e 29 legge regionale 11 marzo 2005, n. 12) Adottato con D.C.C. n. 33 del Dettagli PARAMETRI URBANISTICI ED EDILIZI
Testo vigente LEGGE REGIONALE 20 aprile 2015, n. 17 Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia ( B.U. 30 aprile 2015, n. 37 ) La pubblicazione del testo non ha carattere Dettagli TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI...3 CAPO I - GENERALITA'...3
SOMMARIO TITOLO I - DISPOSIZIONI GENERALI...3 CAPO I - GENERALITA'...3 Art. 1 - Elementi costitutivi....3 Art. 2 - Portata della Variante...4 Art. 3 - Rapporto tra il Regolamento Edilizio e le norme di Dettagli COMUNE DI CESENA REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI
Allegato A all Atto C.C. n. 68 del 15.5.2008 1 COMUNE DI CESENA REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE DEI CHIOSCHI Approvato con Delibera di C.C. n.169 del 30-07-2001 modificato con Delibera di C.C. n. 50 del Dettagli ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G.
ALLEGATO A) ALLA DELIBERAZIONE DI G.C. DEL COMUNE DI BRESCIA IN DATA 23.11.2005 N. 1178/45828 P.G. CRITERI E PROCEDURA PER IL RILASCIO DI CONCESSIONI DI OCCUPAZIONE SUOLO PUBBLICO PER L INSTALLAZIONE DI Dettagli REGOLAMENTO EDILIZIO
IL REGOLAMENTO EDILIZIO APPROVATO CON DELIBERA DI CONSIGLIO COMUNALE N.182/2000 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n.37/2007 Modificato con delibera di Consiglio Comunale n.16/2008 I INDICE Dettagli Regol@mento edilizio ed urbanistico
. Comune di Spoleto Direzione Pianificazione Urbanistica Regol@mento edilizio ed urbanistico.......... Il Regolamento edilizio ed urbanistico è stato adottato dal Consiglio comunale con la deliberazione Dettagli COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE
COMUNE DI BARLETTA PIANO GENERALE DEGLI IMPIANTI PUBBLICITARI E DELLE PUBBLICHE AFFISSIONI REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE: NORME TECNICHE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 03 del 19 gennaio 2005 Dettagli PIANO CARBURANTI DEL COMUNE DI ROMA REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI STRADALI DI RIFORNIMENTO ENERGETICO NEL COMUNE DI ROMA
PIANO CARBURANTI DEL COMUNE DI ROMA REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI STRADALI DI RIFORNIMENTO ENERGETICO NEL COMUNE DI ROMA CRITERI, REQUISITI E CARATTERISTICHE DELLE AREE SULLE QUALI POSSONO ESSERE INSTALLATI Dettagli PUG Caprarica di Lecce REGOLAMENTO EDILIZIO Ing. Claudio Conversano INDICE TITOLO I - NORME GENERALI PRINCIPI ED EFFICACIA DEL REGOLAMENTO EDILIZIO
INDICE TITOLO I - NORME GENERALI Cap. 1 PRINCIPI ED EFFICACIA DEL REGOLAMENTO EDILIZIO Articolo 1 - Oggetto del regolamento edilizio Pag. 10 Articolo 2 - Principi Pag. 10 Articolo 3 - Osservanza del Regolamento Dettagli 2016 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art.5
 Art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 1
 Art. 1
 art.71
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3