Source: https://acimodena.it/index.php/it/news/view/ffefe439dv/possibilita-in-taluni-casi-di-guida-in-stato-di-ebrezza-di-effettuare-lavoro-di-pubblica-utilita-in-caso-di-incidente-stradale
Timestamp: 2018-09-22 11:22:56+00:00

Document:
Possibilità (in taluni casi di guida in stato di ebrezza) di effettuare lavoro di pubblica utilità in caso di incidente stradale.
La sentenza del Tribunale di Firenze – Ufficio del Giudice per le indagini preliminari – ivi riportata affronta in modo esauriente la problematica relativa alla possibilità o meno di consentire, alla persona sottoposta alle indagini per il reato di guida in stato d’ebbrezza aggravata dalla causazione di un incidente stradale, la conversione della pena in lavoro di pubblica utilità ai sensi e per gli effetti di cui alla legge 29 luglio 2010 n. 120.
Il Giudicante, vista l’istanza di applicazione pena ex art. 447 c.p.p. con richiesta di conversione della stessa in lavoro di pubblica utilità, dimostra di non ignorare affatto l’inciso di cui all’art. 186 comma 9-bis C.d.S., che sembrerebbe escludere dal proprio ambito di applicabilità le ipotesi di guida in stato d’ebbrezza aggravate dalla causazione di un incidente, giungendo, tuttavia, a quella che può definirsi un’interpretazione costituzionalmente orientata di tale disposizione.
Il ragionamento operato dal Giudicante è il seguente:
a) dato atto che la previsione di cui all’art. 186 comma 2 bis (conducente in stato d’ebbrezza che provoca un incidente) deve essere qualificata quale aggravante ad effetto speciale, essendo che comporta il raddoppio delle sanzioni oltre all’applicazione di una sanzione amministrativa accessoria ulteriore;
b) dato atto che ex art. 63 c.p. in caso di bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti, le circostanze ad efficacia speciale concorrono con le circostanze comuni;
c) visto e considerato che per il combinato disposto di cui agli artt. 3 e 27 Cost. l’interpretazione della riserva presente all’inizio del comma 9 –bis non può non tener conto del principio della responsabilità personale del reo, indi per cui l’imputazione dell’evento-incidente non può essere oggettiva per il sol fatto che accada, cosicché si deve procedere ad una valutazione complessiva della personalità e della colpa del reo medesimo, anche in considerazione della diversa gravità degli incidenti provocati;
d) rilevato che nel caso di specie l’applicazione dell’aggravante ad effetto speciale di cui al comma 2 bis poteva essere esclusa e per il bilanciamento con le circostanze e per le diminuzioni conseguenti alle attenuanti generiche (incensuratezza del reo e personalità complessiva) e per la scelta del rito speciale (c.d. patteggiamento);
e) allora, premessi tutti tali presupposti, non può che conseguire l’ammissibilità della conversione della pena in espletamento dei lavori di pubblica utilità ex comma 9 bis art. 186 C.d.S.
In conclusione, agli effetti pratici, chi venga imputato di guida in stato d’ebbrezza aggravata per la causazione di un incidente dovrà presentare istanza di applicazione pena ex art. 447 c.p.p., vale a dire in fase di indagini preliminari, chiedendo la conversione della pena in lavori di pubblica utilità laddove dalle circostanze dell’evento prodottosi e dalla possibilità di ottenere la concessione delle attenuanti generiche possa escludersi l’operatività dell’aggravante ad effetto speciale di cui al comma 2 bis dell’art. 186. La conversione della pena in lavori di pubblica utilità avrà poi l’effetto di estinguere il reato una volta che, divenuta la sentenza irrevocabile, l’interessato dimostri di aver svolto i detti lavori, cosicché il Giudice possa disporre la revoca della confisca del veicolo e la riduzione della metà della sanzione amministrativa accessoria di sospensione della patente. E’ prassi che il Giudice, al momento della sentenza, fissi già i termini a decorrere dalla irrevocabilità della stessa, entro i quali l’interessato possa essere messo nelle condizioni di dimostrare l’effettivo svolgimento dei lavori di pubblica utilità per il tempo previsto e le modalità concordate.
n. 16466/09 R.N.R.
n. 10864/09 R. GIP
(a norma dell'art. 444 ss del c.p.p.)
***, nato a Pistoia l'***, residente a ***, via ***
difeso di fiducia dall'Avvocato Laura Innocenti del foro di Firenze;
L'imputato, a mezzo del difensore munito di procura speciale, avanzava - dopo la notifica dell'avviso ex art. 415 bis Codice della Strada - istanza di applicazione di pena ai sensi dell'art. 447 codice procedura penale, così formulata: previa dichiarazione di prevalenza delle attenuanti generiche sull'aggravante prevista dal comma 2 bis dell'art. 186 Codice della Strada, pena base: mesi tre di arresto ed euro 1.500 di ammenda, aumentata per l'aggravante di cui all'art. 186 comma 2 sexies Codice della Strada: mesi quattro di arresto ed euro 2.000 di ammenda, ridotta per le attenuanti generiche a mesi tre di arresto ed euro 1.500 euro di ammenda, ridotta per il rito a mesi due di arresto ed euro 1.000 di ammenda; con richiesta di sostituire, ai sensi dell'art. 186 comma 9 bis Codice della Strada, la pena con il lavoro di pubblica utilità.
Fissata l'odierna udienza, l'imputato non compariva. Il difensore depositava memoria nonché dichiarazione di disponibilità della Pubblica Assistenza Maresca a prendere in carico l'imputato per lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità.
La questione giuridica che deve essere risolta è quella dell'applicabilità della nonna dell'art. 186 comma 9 bis Codice della Strada (introdotta successivamente al sinistro, ma applicabile, trattandosi di norma processuale e, comunque, più favorevole), pur in presenza dell'ipotesi contemplata dal comma 2 bis dello stesso articolo (conducente in stato di ebbrezza che provoca un incidente), previa declaratoria di prevalenza di attenuanti (nel caso di specie: attenuanti generiche) su detto comma, qualificato come aggravante.
L'interpretazione della riserva "al di fuori dei casi previsti dal comma 2 bis del presente articolo", presente all'inizio del comma 9 bis della stessa nonna, poi, deve essere effettuata con riferimento al principio della responsabilità personale del soggetto e non nel senso di una responsabilità oggettiva.
Poiché l'interpretazione dell'inciso è possibile nel senso che lo stesso si riferisca all'aggravante contemplata dal comma 2 bis, senza particolari forzature che violino il principio del I "interpretazione letterale della norma, si può accedere ad essa senza difficoltà.
All'applicazione della pena consegue la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per una durata che pare equo determinare in anni uno e mesi sei (si tratta della sanzione prevista dall'art. 186 c. II lettera e C.d.S., mentre, in conseguenza della soccombenza dell'aggravante, non si applica la revoca della patente di guida prevista dal comma 2 bis della stessa norma), nonché la confisca del veicolo sequestrato.
Il giudice pei- le indagini preliminari, visto l'art. 444 del c.p.p., sull'accordo delle parti, concesse le attenuanti generiche prevalenti sull'aggravante di cui all'art. 186 comma 2 bis Codice della Strada, e con la diminuente del rito, applica nei confronti di *** la pena di mesi due di arresto ed euro 1,000 di ammenda;
visto l'art. 186 comma 9 bis Codice della Strada, sostituisce la pena con quella del lavoro di pubblica utilità per la durata di mesi due e giorni quattro, lavoro da eseguirsi presso la Pubblica Assistenza Maresca, con sede in Maresca (PT), Via Case Alte, 203;
dispone che. entro 30 giorni dalla data di irrevocabilità della presente sentenza, l'associazione sopra indicata e l'imputato redigano un programma concernente lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità - in applicazione del principio che due ore lavorative corrispondono ad un giorno di lavoro di pubblica utilità - con determinazione del periodo di svolgimento;
incarica la Stazione Carabinieri di San Marcello Pistoiese - cui l'imputato trasmetterà il citato programma concernente lo svolgimento del lavoro di pubblica utilità - di verificare l'effettivo svolgimento di detto lavoro e di segnalare a questa A.G. eventuali violazioni degli obblighi connessi.
Applica nei confronti dell'imputato la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida per la durata di anni uno e mesi otto. Dispone la confisca del veicolo Fiat Punto targata *******.

References: sentenza 
 art. 447
 art. 63
 art. 186
 art. 447
 sentenza 
 art. 415