Source: http://www.ilfattoteramano.com/2014/04/19/processo-riccitellicocciolito-melozzi-e-baiocco-assolti-si-chiude-un-processo-durato-5-anni-la-storia-culturale-di-teramo-riscritta-dalla-sentenza-di-veneziano-e-da-2-artisti-eroi/
Timestamp: 2019-03-22 20:12:27+00:00

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Processo Riccitelli VS Nuove Armonie: MELOZZI & BAIOCCO ASSOLTI. Si chiude un processo durato 5 anni. La storia culturale di Teramo riscritta dalla sentenza di Veneziano e da 2 "artisti eroi". Una sentenza che scardina 6 differenti querele. Clamorosa sconfitta di Cocciolito che indusse il Cda a querelare. Si rincorrono in città le voci di dimissioni - il Fatto Teramano
By il Fatto Teramano on 19 aprile 2014 8 Comments
Lo schema incriminato, datato 2009, fu redatto da Enrico Melozzi e Mauro Baiocco, e indicava il giro d’affari di Cocciolito. La causa ebbe inizio da questo schema.
Sono bastati pochi secondi al giudice Veneziano per leggere la sentenza tanto attesa da tempo: Melozzi e Baiocco assolti. Assolti perchè nel pieno diritto di critica e di satira. I due artisti teramani, ai quali la nostra città aveva tolto la parola proprio per questo processo, in cui il presidente della Riccitelli Maurizio Cocciolito recitava la parte del danneggiato, del diffamato. E Melozzi e Baiocco, per 5 lunghi anni, sono stati additati come coloro che “diffamavano”, i “pazzi urlatori”, “dai toni aspri”, “estremisti”, “fondamentalisti”.
Oggi la storia culturale di Teramo è cambiata: oggi coloro che sono da sempre stati indicati dalla politica teramana e dall’establishment cittadino come “persone da evitare”, oggi vengono riabilitati da una sentenza straordinaria, che ridona la speranza a una città oramai nel declino più assoluto, al limite del credibile.
Cocciolito mentre annuncia la sua querela nei confronti di Melozzi e Baiocco. Contornato da tutti i suoi fedelissimi, lancia una sfida politica agli artisti, che ha però rovinosamente perso.
Marco Renzi in una posa più consona ad un boss che a un direttore di conservatorio?
La delusione di Maurizio Cocciolito alla notizia della sentenza che pone la parola fine al suo monopolio in città.
Chi di voi avrebbe scommesso un euro sull’assoluzione? Chi di voi avrebbe mai potuto immaginare che solo 10 anni fa un processo del genere sarebbe finito così? Questo è un forte segnale che qualcosa sta cambiando. Sarà forse che un giudice non teramano guarda le cose in maniera diversa? Lontano dalle influenze contagiose e malsane del potere oscuro che sempre meno riesce oramai a tenere le redini del momento. Sarà forse che i giovani avvocati Francesco Franchi e Stefano Franchi dello Studio Legale Valente (per Melozzi) e dell’avvocato Michele Del Fuoco (per Baiocco) con uno studio “matto et disperatissimo”, diverse consulenze preziose dell’avv. Carlo Costantini, sono riusciti a ricostruire le migliaia di informazioni a disposizione degli “imputati” e a riordinarle in modo chiaro e intellegibile alla corte. Decine i testimoni ascoltati: tra i tanti un Maurizio Brucchi, che ha corredato la sua deposizione con una sterminata serie di “non ricordo”, “non sono tenuto a ricordare”, e di “tutto è stato fatto secondo le regole”. Regole che gli imputati e gli avvocati sono riusciti a dimostrare essere violate quotidianamente. Ma solo chi ne ha le chiavi d’accesso fino ad oggi è riuscito a farlo senza che nessuno se ne accorgesse. Altro testimone clamoroso si presenta in aula dopo 2 assenze: Marco Renzi, l’eminenza grigia della cultura Teramana, che tra le tante inesattezze durante la sua deposizione, ha anche dichiarato che la sconfitta di Cocciolito alle ultime elezioni a direttore del Conservatorio dell’Aquila è da imputare a Melozzi e Baiocco per la campagna denigratoria ai danni del nostro (oramai si può dire) maestro Coccolino (Cocciolito fu clamorosamente sconfitto raccogliendo solamente 6 voti alle elezioni per il rinnovo della carica di direttore al conservatorio Casella dell’Aquila).
Melozzi e Baiocco durante una conferenza stampa pubblica, accusano il sindaco Brucchi di “inciucio con Cocciolito”.
Enrico Melozzi al Festival di Sanremo
Oggi con questa assoluzione clamorosa, il destino politico di Cocciolito è compiuto: un accordo con la politica locale lo vide costretto a dimostrare la sua pertinenza al ruolo ricoperto alla Riccitelli denunciando Melozzi e Baiocco, che lo accusavano di operazioni poco chiare, e che in una piccolissima trasmissione su una radio locale (seguita probabilmente da 10 o al massimo 15 persone) lo prendevano in giro chiamandolo “Maestro Coccolino”. Un affronto che pure avrebbe dimostrato la debolezza del presidente che, come già detto, denunciò. E gli artisti continuavano a svelare i segreti. Cocciolito querelo ben 6 volte. Le 6 querele riunite in un unico processo. E la denuncia in politichese significava: se vinci rimani a capo della Riccitelli. Se perdi vai a casa. Stiamo attendendo che la Riccitelli chieda il conto al Presidente Cocciolito, anche perchè la Riccitelli vive anche e soprattuto grazie ai finanziamenti pubblici (decine di milioni di euro negli ultimi 10 anni), e siamo sicuri che sia il caso che Cocciolito paghi questa ennesima brutta figura dimettendosi dall’incarico di presidente e lasciando spazio al nuovo. La Riccitelli non è poi così privata. Cocciolito oramai inadeguato, in una posizione scomoda. Troppo difficile. Go home! Che imbarazzo è mai questo??
Il commento a caldo di Enrico Melozzi (assente in aula a tutte le udienze per impegni artistici fuori città) arriva puntuale su facebook come un treno giapponese:
Enrico Melozzi in uno scatto al Tribunale Occupato di Sulmona. Fonte Facebook
Oggi dopo lunghissimi anni di accuse, sofferenze, verità negate, ingiustizie e abnegazioni, oggi finalmente dopo anni di attesa e di udienze, dopo decine di testimoni e centinaia di chilogrammi di carte prodotte per affermare la nostra innocenza, oggi a Teramo, Enrico Melozzi e Mauro Baiocco sono stati ASSOLTI nel processo per diffamazione ai danni di Maurizio Cocciolito, presidente della Riccitelli. Oggi, dopo anni di alienazione, dopo anni e centinaia di persone che ti girano la faccia, dopo anni di isolamento civile a Teramo, OGGI CI RIPRENDIAMO LA NOSTRA DIGNITA’, E LA LEGITTIMITA’ DELLE NOSTRE BATTAGLIE.
Oggi sono un uomo nuovo, finalmente le accuse infamanti a nostro carico sono state spazzate via. Finalmente è stata accertata la veridicità delle nostre teorie e il nostro sacrosanto diritto di fare SATIRA VERITA’ per aiutare la nostra città ad uscire dal sonno e dal torpore. Oggi finalmente camminerò per il corso di Teramo a TESTA ALTA, come ho sempre fatto, ma non vi nascondo che oggi lo farò con più orgoglio e onore. Ringrazio gli avvocati Francesco Franchi e Stefano Franchi e l’avvocato Michele del Fuoco per l’encomiabile lavoro di ricerca e per la determinazione con cui hanno affrontato e battuto l’avvocato Lettieri di Teramo. Oggi è il giorno della festa. Berrò alla vostra salute, anche alla salute degli sconfitti che oggi, hanno dimostrato di rappresentare il passato. Noi siamo il presente. Seguiteci!”
Mauro Baiocco, che invece era presente in aula e lo è stato durante tutte le udienze, non ha commentato la sentenza, che è stata seguita da decine di avvocati e curiosi che attendevano l’esito in aula. Baiocco si è rimesso immediatamente al lavoro per completare le musiche di scena dello spettacolo di questa sera al Nuovo Teatro di Teramo. Come dire, il nostro scopo era quello di riportare la produzione artistica in città, e con i fatti e grazie a queste battaglie, proprio il giorno della sentenza un gruppo di giovani e meno giovani, tutti di Teramo, lavora incessantemente alla realizzazione di uno spettacolo interamente inventato, scritto e realizzato a Teramo. La produzione artistica è lo scopo delle battaglie culturali.
Quindi oggi la storia della nostra città è stata cambiata, dal coraggio di pochi. Pochissimi. Due eroi. Che hanno avuto il coraggio di denunciare, e dopo un lungo patibolo fatto di pregiudizi, omertà e fobie cittadine, sono stati ricompensati con la vittoria e l’affermazione delle loro idee. Riflettiamo tutti su questa vicenda. Con serietà. I nostri artisti-eroi lo hanno meritato tutto… il vostro rispetto.
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Processo Riccitelli VS Nuove Armonie: MELOZZI & BAIOCCO ASSOLTI. Si chiude un processo durato 5 anni. La storia culturale di Teramo riscritta dalla sentenza di Veneziano e da 2 “artisti eroi”. Una sentenza che scardina 6 differenti querele. Clamorosa sconfitta di Cocciolito che indusse il Cda a querelare. Si rincorrono in città le voci di dimissioni added by il Fatto Teramano on 19 aprile 2014
8 Responses to "Processo Riccitelli VS Nuove Armonie: MELOZZI & BAIOCCO ASSOLTI. Si chiude un processo durato 5 anni. La storia culturale di Teramo riscritta dalla sentenza di Veneziano e da 2 “artisti eroi”. Una sentenza che scardina 6 differenti querele. Clamorosa sconfitta di Cocciolito che indusse il Cda a querelare. Si rincorrono in città le voci di dimissioni"
Domenico Attanasii 19 aprile 2014 at 8:45
“L’emozione passa…”
Un video dell’agosto 2011:
https://www.youtube.com/watch?v=Z5lN5apEKrQ
Claudio 19 aprile 2014 at 10:05
Come diceva un “grande”: il sole dei giusti non potrà mai essere oscurato dalla perfidia e dalla cupidigia degli uomini e tornerà sempre a splendere, luminoso e brillante più di “prima”. Grandi Enrico e Mauro, non avevamo dubbi sulla vostra assoluzione. Viva la libertà.
#nonfacciailsematicoconme 19 aprile 2014 at 15:59
Adesso trasparenza assoluta nella gestione delle politiche culturali nella città di Teramo!!!!!!
marco 20 aprile 2014 at 8:55
mbé mbé… se si urla con arroganza contro un prepotente pigliatutto politicamente “assistito” e foraggiato, padre padrone della cultura di una città, gestore a scrocco di strutture pubbliche eccetera, mo sembra che l’arroganza si possa chiamare più coraggio. non sono proprio sullo stesso livello le due parti.
Sarete in pochi 20 aprile 2014 at 9:34
Adesso è ora di liberarci di questi governanti incapaci e di restituire libertà di parola, satira e critica a tutti. Non solo non sanno fare, ma non desiderano neanche essere disturbati e giudicati. Questo è troppo! Non vedo l’ora che arrivi il 25 maggio.
marco 23 aprile 2014 at 19:25
ma perché nessuno nomina il padrone della radio che, neo giorni della polemica e delle denunce, si esibì in un atletismo lecchineo che faceva paura? non una parola su questo personaggio improbabile?
trissetto 24 aprile 2014 at 1:10
vi abbraccio !!!!!
Desolato 19 maggio 2014 at 19:26
Avete letto su un altro sito del blogger Falconi (mi pare la discussione sul teatro comunale chiuso ) un post in cui è indicato il compenso che la Riccitelli dà a questo signore? Ma non avete nulla da dire?

References: sentenza 
 sentenza 
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