Source: http://www.comunedisaltara.com/regolamento.htm
Timestamp: 2015-02-26 22:53:12+00:00

Document:
Comune di Saltara - Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale
Approvato dal Consiglio Comunale con atto n. 9 del 27.2.2002 Entrato in vigore il 19 marzo 2002
Art.2 - Diffusione
Art.3 - Luogo delle riunioni
Art.4 - Sessioni
Art.5 - Decadenza dei Consiglieri
Art.6 - Convocazione
Art.7 - Convocazione d'urgenza
Art.8 - Ordine del giorno
Art.9 - Avviso di convocazione
Art.10. - Pubblicità
Art.11 - Deposito e consultazione degli atti - Rilascio copie
Art.12 - Informazioni ai consiglieri
CAPO II - SVOLGIMENTO DELLE ADUNANZE
Art.13 - Assessori non consiglieri e revisori dei conti
Art.14 - Numero legale
Art.15 - Apertura di seduta - Mancanza del numero legale
Art.16 - Seduta di seconda convocazione
Art.17 - Pubblicità delle sedute - Sedute segrete
Art.18 - Disciplina delle adunanze
Art.19 - Comportamento dei consiglieri
Art.20. - Comportamento del pubblico
Art.21 - Presidenza
Art.22 - Scrutatori
Art.23 - Attribuzioni del Sindaco
Art.24 - Ordine della seduta
Art.25 - Norme per la discussione
Art.26 - Emendamenti
Art.27 - Questione pregiudiziale e sospensiva
Art.28 - Fatto personale
Art.29 - Chiusura della discussione
Art.30. - Astensione dal voto
Art.32 - Revoca o modifica di precedenti deliberazioni
Art.33 - Ora di chiusura della seduta
Art.34 - Rinvio di seduta ad altro giorno
Art.35 - Termine della seduta
CAPO III - INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE, MOZIONI, DIRITTI E PREROGATIVE DEI CONSIGLIERI
Art.36 - Norme comuni
Art.37 - Diritto di iniziativa
Art.38 - Interrogazioni
Art.39 - Interpellanze
Art.40. - Svolgimento delle interrogazioni e delle interpellanze
Art.41 - Mozioni
Art.42 - Forme di votazione
Art.43 - Votazione per appello nominale
Art.44 - Controprova
Art.45 - Votazione a scrutinio segreto
Art.46 - Esito della votazione
CAPO V - VERBALI
Art.47 - Redazione e contenuto
Art.48 - Dichiarazioni e verbale
Art.49 - Verbali delle sedute segrete
Art.50. - Firma dei verbali
Art.51 - Sostituzione del Segretario comunale
Art.52 - Approvazione dei verbali
Art.53 - Rettifica dei verbali
Art.54 - Deposito dei verbali
CAPO VI - GRUPPI E COMMISSIONI CONSILIARI
Art.55 - Gruppi consiliari
Art.56 - Funzionamento dei gruppi consiliari
Art.57 - Costituzione delle commissioni consiliari
Art.58 - Composizione e funzionamento delle commissioni consiliari
Art.59 - Compiti e funzioni
Art.60. - Adunanze delle commissioni
Art.61 - Verbali
Art.62 - Entrata in vigore
INSEDIAMENTO E PRIMA CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE
1. Il presente regolamento disciplina la convocazione e lo svolgimento delle adunanze del Consiglio Comunale e delle Commissioni consiliari al fine di assicurare il loro regolare ed ordinato svolgimento ed il pieno e responsabile esercizio, da parte dei Consiglieri, delle loro attribuzioni.
2. Se nel corso delle adunanze si dovessero presentare casi che non risultano disciplinati dalla legge e dal presente regolamento, la decisione su di essi è rimessa al consiglio.
1. Una copia del regolamento deve rimanere depositata nella sala delle adunanze durante le sedute, a disposizione dei Consiglieri. Copia dello stesso viene inviata, a cura del Segretario comunale, ai Consiglieri neo eletti.
1. Le sedute del Consiglio comunale si tengono nell'apposita sala del palazzo comunale; qualora circostanze speciali o gravi, giustificati motivi di ordine pubblico o di forza maggiore lo richiedano, il Sindaco determina il diverso luogo di riunione dandone motivazione nell'avviso di convocazione.
2. In ogni caso il luogo di riunione non potrà essere fissato fuori dal territorio comunale.
3. In occasione delle sedute del Consiglio viene esposta all'esterno del palazzo comunale, per l'intera giornata, la bandiera della Repubblica e della Unione Europea.
1. Il Consiglio si riunisce in sedute ordinarie e straordinarie.
2. Sono straordinarie le sedute convocate su richiesta di 1/5 dei consiglieri.
3. Il Consiglio può riunirsi anche per sessioni dedicate a temi speciali, per sedute aperte alla cittadinanza, nonché per sessioni dedicate all'esame di interrogazioni e interpellanze.
1. I consiglieri comunali che non intervengono a cinque sedute ordinarie consecutive senza giustificati motivi sono dichiarati decaduti.
2. E' considerato giustificato motivo l'impedimento a partecipare per motivi di salute, di famiglia, per esigenze di lavoro o per affari indilazionabili. Detti motivi, di norma vanno comunicati al Sindaco prima dell'inizio della seduta. Questi li renderà noti all'assemblea prima di iniziare la discussione dell'ordine del giorno.
3. La decadenza è pronunciata dal consiglio comunale, d'ufficio, decorsi almeno dieci giorni dalla notifica all'interessato della proposta di decadenza.
1. Il Sindaco convoca, mediante avvisi scritti, il Consiglio Comunale e lo presiede.
2. In caso di assenza o impedimento del Sindaco vi provvede il Consigliere anziano secondo quanto previsto dallo Statuto comunale.
3. Il Sindaco è tenuto a riunire il consiglio in un termine non superiore a venti giorni dalla data in cui pervenuta la richiesta, quando lo richieda, per iscritto, almeno un quinto dei consiglieri assegnati, inserendo all'ordine del giorno le questioni richieste.
4 La richiesta suddetta deve contenere, oltre all'indicazione degli argomenti da inserire all'ordine del giorno, le proposte di deliberazione al riguardo o delle mozioni da discutere.
5. Copia della richiesta deve essere presentata al Segretario comunale per l'istruttoria e per l'acquisizione dei pareri di legge sulle proposte di deliberazione.
6. In caso di inosservanza dell'obbligo di convocazione del Consiglio, previa diffida, provvede il Prefetto.
1. Il Consiglio comunale può essere convocato d'urgenza, quando la stessa sia determinata da motivi rilevanti e indilazionabili da giustificare l'esigenza dell'esame immediato di determinati affari per i quali il rispetto dei termini normali di convocazione possa comportare pregiudizio per il Comune o per la cittadinanza.
2. In questo caso l'avviso di convocazione deve essere recapitato ai consiglieri almeno ventiquattro ore prima della seduta e contemporaneamente devono essere depositati i documenti relativi agli affari da trattare.
3. I motivi di urgenza possono essere sindacati dal Consigliò il quale può stabilire, a maggioranza dei presenti, che ogni provvedimento sia rinviato al giorno successivo o ad altra seduta, qualora il rinvio non pregiudichi termini perentori previsti per la trattazione delle pratiche.
4. Le presenti disposizioni si applicano anche per gli oggetti da trattarsi in aggiunta ad altri già iscritti all'ordine del giorno di una determinata seduta.
1. L'ordine del giorno consiste nell'elenco degli argomenti da trattare in ciascuna seduta.
2. Spetta al Sindaco il potere di compilarlo, integrarlo e rettificarlo.
3. Devono essere iscritti all'ordine del giorno, con precedenza assoluta, gli argomenti relativi alla piena ricomposizione degli organi istituzionali del Comune.
4. La decisione del Sindaco di non iscrivere all'ordine del giorno le proposte dei consiglieri va comunicata per iscritto al proponente o al primo dei proponenti entro la data della riunione del consiglio; tuttavia il Sindaco è sempre tenuto ad iscrivere all'ordine del giorno del Consiglio, in occasione della prima adunanza utile successiva alla presentazione della richiesta, gli argomenti dei quali venga richiesta per iscritto la trattazione da almeno un quinto dei consiglieri assegnati.
1. L'avviso di convocazione del Consiglio deve essere consegnato al domicilio dei consiglieri e dell'assessore non consigliere tramite il messo comunale. L'avviso è altresì comunicato ai Revisori dei conti, al Prefetto e alla locale stazione dei Carabinieri per lo svolgimento del servizio di ordine pubblico.
2. I consiglieri e gli assessori non consiglieri che risiedono fuori Comune devono comunicare al Segretario comunale il loro recapito o domicilio nel territorio del Comune presso il quale verranno consegnati gli avvisi di convocazione.
3. L'avviso si ha per recapitato quando non sia possibile effettuarne la consegna a domicilio, per assenza del destinatario e dei familiari. In tal caso l'avviso può essere consegnato ad un vicino di casa designato dal consigliere stesso che accetti di riceverlo.
4. La consegna degli avvisi deve risultare da dichiarazione del messo comunale.
5. I Consiglieri comunali possono richiedere al Segretario comunale di fare inviare l'avviso di convocazione a mezzo fax indicando altresì il recapito. In questo caso la prova dell'avvenuta consegna dell'avviso costituita dal cedolino di avvenuta trasmissione rilasciato a fine operazione dall'apparecchio fax trasmittente.
6. L'avviso deve indicare il giorno, l'ora e luogo di riunione precisando se si tratta di prima o di seconda convocazione e deve contenere l'elenco degli og

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