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Timestamp: 2019-04-23 23:56:17+00:00

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NOVITA' FISCALI 2019 - Pantano Consulenti | Studio Commercialista Napoli | Revisore Legale | Consulente del lavoro
09 Gen NOVITA’ FISCALI 2019
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Costi veicoli
30.11.2018, n. 31031 La deducibilità integrale dei costi relativi ai veicoli è possibile soltanto qualora gli stessi siano indispensabili ed utilizzati esclusivamente per lo svolgimento dell’attività d’impresa.
Nel caso di specie sono stati considerati non integralmente deducibili i costi dei veicoli utilizzati da un’impresa esercente la produzione e posa in opera di cisterne e serbatoi per il trasporto di tali beni e lo spostamento del personale.
Risposta consulenza giuridica
Agenzia Entrate 4.12.2018, n. 3 Alla fornitura di energia elettrica necessaria per il funzionamento delle parti comuni dei condomini (illuminazione, cancello elettrico, impianto citofonico, ascensori, ecc.) è applicabile l’aliquota IVA ordinaria del 22%.
Locazioni transitorie e attestazione
Entrate 12.12.2018, n. 105 Per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per i contratti di locazione a canone concordato, in presenza di un appartamento concesso in locazione a studenti universitari con singoli contratti “non assistiti” è sufficiente un’unica attestazione “di conformità” rilasciata da una delle Organizzazioni firmatarie degli Accordi Territoriali.
12.12.2018 È stato pubblicato sul sito Internet dell’Agenzia il Provvedimento che stabilisce le modalità ed i termini di fruizione del credito d’imposta c.d. “bonus librerie”. In particolare lo stesso è utilizzabile in compensazione nel mod. F24 (da presentare esclusivamente tramiti i servizi telematici dell’Agenzia a decorrere dal decimo giorno lavorativo del mese successivo a quello della comunicazione, da parte della Direzione generale biblioteche, dell’importo spettante).
Decreto MISE 14.12.2018 È stato pubblicato sul sito Internet del MISE il Decreto che dispone la proroga al 31.1.2019 del termine di ultimazione delle spese ammissibili al fine di usufruire del voucher digitalizzazione.
Trasmissione telematica corrispettivi GDO
Entrate 19.12.2018, n. 118 Dall’1.1.2019 i soggetti della GDO non potranno più effettuare l’invio telematico con le “vecchie” modalità ma dovranno optare per il “nuovo” invio telematico dei corrispettivi ovvero fiscalizzare i registratori di cassa (dall’1.7.2019 / 1.1.2020 scatterà comunque l’obbligo dell’invio telematico generalizzato.
È stata approvata definitivamente la “Legge di bilancio 2019”, c.d. Finanziaria 2019, contenente le seguenti interessanti novità di natura fiscale, in vigore dall’1.1.2019.
Aliquota iva panetteria ordinaria
A seguito della riscrittura del comma 54 è previsto un unico requisito di accesso al regime in esame costituito dal limite dei ricavi / compensi pari ad € 65.000 ragguagliati ad anno per tutti i contribuenti (non risultano variati i coefficienti di redditività), da verificare con riferimento all’anno precedente.
Prog. Gruppo di settore Codice attività ATECO 2007 Vecchi limiti ricavi/compensi Nuovo limite ricavi/compensi Coefficiente
1 Industrie alimentari e delle bevande (10 – 11) 45.000 65.000 40%
3 Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande 47.81 40.000 40%
7 Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione (55 – 56) 50.000 40%
8 Attività professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71 – 72 – 73 – 74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88) 30.000 78%
9 Altre attività economiche (01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07 – 08 – 09) – (12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 31 –32 – 33) – (35) – (36 – 37 – 38 – 39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53) – (58 – 59 – 60 – 61 – 62 – 63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81 – 82) – (84) – (90 – 91 – 92 – 93) – (94 – 95 – 96) – (97 – 98) – (99) 30.000 67%
NUOVO REGIME PERDITE D’IMPRESA
L’attuale disciplina contenuta nell’art. 8, TUIR prevede per le perdite derivanti:
da imprese in contabilità ordinaria e da partecipazione in società di persone in contabilità ordinaria la compensazione con redditi della stessa natura e per l’eccedenza il riporto ai successivi periodi;
da società di capitali e da partecipazione in società di capitali trasparenti la compensazione con redditi della stessa natura e per l’eccedenza il riporto illimitato ai periodi successivi in misura non superiore all’80% del reddito conseguito;
da imprese in contabilità semplificata e da partecipazione in società di persone in contabilità semplificata e per quelle conseguite da lavoratori autonomi, la compensazione con altri redditi (di qualsiasi natura) e l’impossibilità del riporto ai periodi successivi.
per le imprese in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria;
per i soci di società di persone in contabilità semplificata e in contabilità ordinaria;
le perdite maturate nel 2018 sono compensabili nel 2019 in misura non superiore al 40% del reddito e nel 2020 in misura non superiore al 60% del reddito;
le perdite maturate nel 2019 sono compensabili nel 2020 in misura non superiore al 60%.
È confermata l’introduzione, a decorrere dal 2019, della tassazione agevolata degli utili reinvestiti, ossia la possibilità di assoggettare il reddito complessivo netto delle società di capitali all’aliquota IRES del 15% per la parte corrispondente all’utile 2018, accantonato a riserve diverse da quelle non disponibili, nei limiti dell’importo corrispondente alla seguente somma:
Rilevano gli utili realizzati a decorrere dal 2018 e accantonati a riserva, ad esclusione di quelli destinati a riserve non disponibili, al netto delle riduzioni del patrimonio netto con attribuzione, a qualsiasi titolo, ai soci o partecipanti;
per investimento si intende la realizzazione in Italia di nuovi impianti, il completamento di opere sospese, l’ampliamento, la riattivazione, l’ammodernamento di impianti esistenti e l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi, anche mediante contratti di leasing, destinati a strutture situate in Italia. Sono esclusi gli investimenti in immobili e in veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti.
Per ciascun periodo d’imposta l’ammontare degli investimenti è determinato in base all’importo degli ammortamenti dei beni strumentali materiali acquisiti dall’1.1.2019 ex art. 102, TUIR, nei limiti dell’incremento del costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali ad eccezione di quelli esclusi, assunto al lordo delle quote di ammortamento dei beni strumentali materiali nuovi dedotte nell’esercizio, rispetto al costo complessivo fiscalmente riconosciuto di tutti i beni strumentali materiali, ad eccezione di quelli esclusi, assunto al netto delle relative quote di ammortamento dedotte, del 2018;
il costo del personale dipendente rileva in ciascun periodo d’imposta, a condizione che sia destinato per la maggior parte del periodo a strutture produttive localizzate in Italia e si verifichi l’incremento del numero complessivo medio dei lavoratori dipendenti impiegati nell’esercizio di attività commerciali rispetto al numero dei lavoratori dipendenti assunti al 30.9.2018, nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale.
L’incremento va considerato, limitatamente al personale impiegato per la maggior parte del periodo d’imposta nelle strutture produttive localizzate in Italia, al netto delle diminuzioni occupazionali verificatesi in società controllate / collegate ai sensi dell’art. 2359, C.c. o facenti capo, anche per interposta persona, allo stesso soggetto.
Per gli enti non commerciali, la base occupazionale è individuata con riferimento al personale dipendente impiegato nell’attività commerciale e il beneficio spetta solo con riferimento all’incremento dei lavoratori utilizzati nell’esercizio di tale attività.
Per i soggetti che assumono la qualifica di datore di lavoro a decorrere dall’1.10.2018, ogni lavoratore dipendente assunto costituisce incremento della base occupazionale.
I datori di lavoro possono fruire dell’aliquota ridotta solo se rispettano le prescrizioni, anche con riferimento alle unità lavorative che non danno diritto all’agevolazione, dei contratti collettivi nazionali e delle norme in materia di salute / sicurezza dei lavoratori previste dalle vigenti disposizioni.
I lavoratori dipendenti con contratto di lavoro a tempo parziale rilevano in misura proporzionale alle ore prestate rispetto a quelle del contratto nazionale. I soci lavoratori di cooperative sono equiparati ai lavoratori dipendenti.
Per le società trasparenti ex art. 115, TUIR l’agevolazione è attribuita a ciascun socio in misura proporzionale alla quota di partecipazione agli utili.
Le nuove disposizioni sono applicabili anche da parte degli imprenditori individuali e delle snc / sas in contabilità ordinaria; per i soggetti in contabilità semplificata le disposizioni si applicano se sono integrate le scritture contabili previste dall’art. 2217, comma 2, C.c. con apposito prospetto da cui dovranno risultare la destinazione a riserva dell’utile d’esercizio e le vicende della riserva.
L’IRPEF è determinata applicando alla quota parte del reddito complessivo attribuibile al reddito d’impresa le aliquote ridotte di 9 punti percentuali a partire da quella più elevata.
Le agevolazioni sopra esaminate sono cumulabili con altri benefici eventualmente concessi, ad eccezione di quelli che prevedono regimi forfetari di determinazione del reddito.
ricavi da servizi digitali realizzati in Italia almeno pari a € 5,5 milioni.
L’imposta in esame, pari al 3%, è applicabile ai ricavi derivanti dalla fornitura dei seguenti servizi:
SOPPRESSIONE IRES AGEVOLATA ENTI SENZA SCOPO DI LUCRO
enti e istituti di assistenza sociale / società di mutuo soccorso / enti ospedalieri / enti di assistenza e beneficenza;
istituti di istruzione / studio e sperimentazione di interesse generale che non hanno fine di lucro, corpi scientifici, accademie, fondazioni e associazioni storiche, letterarie, scientifiche, di esperienze e ricerche aventi scopi esclusivamente culturali;
enti il cui fine è equiparato per legge ai fini di beneficenza / istruzione;
IACP, comunque denominati, e loro consorzi nonché enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti Istituti.
La riduzione non era applicabile dagli Enti del Terzo settore iscritti nel Registro Nazionale (RUNTS). A favore delle imprese sociali l’agevolazione era applicabile soltanto alle attività diverse da quelle di interesse generale.
Inoltre è previsto che i dati trasmessi al STS possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva.
INVIO TELEMATICO CORRISPETTIVI SOGGETTI TENUTI ALL’INVIO AL STS
Ai sensi del comma 6-quater dell’art. 17, DL n. 119/2018, i soggetti tenuti all’invio dei dati al STS al fine della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata possono adempiere all’obbligo in esame mediante la memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei dati al STS relativamente a tutti i corrispettivi giornalieri.
Ora è previsto che i dati trasmessi al STS possono essere utilizzati solo dalle Pubbliche amministrazioni per l’applicazione delle disposizioni in materia tributaria e doganale, ovvero in forma aggregata per il monitoraggio della spesa sanitaria pubblica e privata complessiva.
CONTRIBUTO ACQUISTO / ADATTAMENTO REGISTRATORE DI CASSA PER MEMORIZZAZIONE / TRASMISSIONE DEI CORRISPETTIVI
FATTURAZIONE CONTRATTI SPONSORIZZAZIONE / PUBBLICITÀ SOGGETTI REGIME FORFETARIO LEGGE 398/91
La maggiorazione ora spettante risulta “scalettata”, ossia differenziata a seconda del costo di acquisizione degli investimenti. In sede di approvazione è stato previsto che la maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti fino a € 2,5 milioni è applicabile nella misura del 170% (in precedenza 150%).
La maggiorazione non è applicabile sulla parte di investimenti complessivi eccedente il limite di € 20 milioni.
Fino a € 2,5 milioni 170%
Oltre € 20 milioni —
è riconosciuta agli immobili strumentali per natura ex art. 43, comma 2, TUIR, posseduti al 31.10.2018;
riguarda le estromissioni poste in essere dall’1.1 al 31.5.2019;
nella misura del 60% entro il 30.11.2019;
il rimanente 40% entro il 16.6.2020.
l’acquisto e posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti;
spetta anche per gli interventi effettuati su parti comuni esterne di edifici condominiali, (importo massimo di € 5.000 per unità immobiliare ad uso abitativo) e per le spese di progettazione e manutenzione connesse all’esecuzione degli interventi agevolati;
è fruibile a condizione che i pagamenti siano effettuati tramite strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni;
In sede di approvazione è prevista la proroga al 31.12.2023 della previsione di cui all’art. 112, comma 7, D.Lgs. n. 385/93 in base alla quale possono continuare a svolgere la propria attività senza necessità di iscriversi all’Albo degli intermediari finanziari le società cooperative esistenti all’1.1.96 e le cui azioni non sono negoziate in mercati regolamentati che concedono finanziamenti sotto qualsiasi forma esclusivamente nei confronti dei propri soci, a condizione che:
il volume complessivo dei finanziamenti a favore dei soci non sia superiore a € 15 milioni;
l’importo unitario del finanziamento sia non superiore a € 20.000;
È confermata la modifica della disciplina relativa al credito d’imposta riconosciuto per le spese sostenute dal 2015 al 2020 relative agli investimenti incrementali per ricerca e sviluppo nell’ambito dell’attività d’impresa. Il credito spetta a condizione che:
è ridotto da € 20 milioni a € 10 milioni l’importo massimo annuo del credito spettante a favore di ciascun beneficiario;
sono modificate / integrate le tipologie di spesa. In particolare:
sono agevolabili anche le spese per materiali, forniture e altri prodotti analoghi utilizzati nell’attività di ricerca e sviluppo;
il credito è riconosciuto in misura differenziata (25% ovvero 50%) a seconda della tipologia di spese sostenute.
Credito d’imposta spettante Art. 3, comma 6, DL n. 145/2013 – Tipologia di spesa
50% della spesa incrementale proporzionalmente riferibile alle spese di cui alle lett. a) e c) rispetto alle spese totali ammissibili lett. a) Personale dipendente titolare di un rapporto subordinato anche a tempo determinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.
lett. c) Contratti stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta.
Contratti stipulati con imprese residenti rientranti nella definizione di start up innovative ex art. 25, DL n. 179/2012 e con imprese rientranti nella definizione di PMI innovative ex art. 4, DL n. 3/2015 per il diretto svolgimento delle attività di attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta, a condizione che, in entrambi i casi, non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente. In particolare si considerano appartenenti al medesimo gruppo le imprese controllate, controllanti o controllate da un medesimo soggetto, ex art. 2359, C.c. inclusi i soggetti diversi dalle società di capitali (per le persone fisiche si tiene conto anche di partecipazioni, titoli o diritti posseduti dai familiari dell’imprenditore).
25% della spesa incrementale sul residuo (*) lett. a-bis) Personale titolare di rapporto di lavoro autonomo o comunque diverso dal lavoro subordinato direttamente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo.
lett. b) Strumenti ed attrezzature di laboratorio.
lett. c-bis) Contratti stipulati con imprese diverse da quelle di cui alla lett. c) per il diretto svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo ammissibili al credito d’imposta a condizione che non si tratti di imprese appartenenti al medesimo gruppo dell’impresa committente.
lett. d) Competenze tecniche e privative industriali.
lett. d-bis)
(**) Materiali, forniture e altri prodotti analoghi direttamente impiegati nelle attività di ricerca e sviluppo anche per la realizzazione di prototipi o impianti pilota relativi alle fasi della ricerca industriale e dello sviluppo sperimentale di cui alle predette lett. b) e c).
(*) Spesa incrementale (spesa eccedente la spesa media annuale dei 3 periodi d’imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015 per i medesimi investimenti) al netto della parte che ha usufruito del 50%.
(**) In sede di approvazione è disposto che tale previsione non è applicabile se l’inclusione del costo dei beni tra le spese ammissibili comporta una riduzione dell’eccedenza agevolabile.
non è più richiesta l’allegazione al bilancio della certificazione rilasciata dal soggetto incaricato della revisione legale dei conti in merito all’effettivo sostenimento delle spese ammissibili e alla corrispondenza delle stesse alla documentazione contabile.
· la certificazione in esame è rilasciata da un revisore legale dei conti / società di revisione legale dei conti;
· le spese sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione della documentazione contabile sono riconosciute in aumento del credito d’imposta per un importo non superiore a € 5.000, fermo restando il limite massimo di € 10 milioni;
è previsto che, ai fini dei successivi controlli, sia redatta e conservata una relazione tecnica illustrante le finalità, i contenuti ed i risultati delle attività di ricerca e sviluppo svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti / sottoprogetti in corso di realizzazione.
organizzate e svolte internamente all’impresa, la relazione va predisposta dal responsabile aziendale delle attività di ricerca e sviluppo ovvero dal responsabile del singolo progetto / sottoprogetto;
commissionate a soggetti terzi, la relazione va redatta e rilasciata all’impresa dal soggetto commissionario che esegue le attività di ricerca e sviluppo;
l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello di sostenimento dei costi, è subordinato all’avvenuto adempimento dell’obbligo di certificazione.
In sede di approvazione è stato previsto il riconoscimento per il 2019 – 2020 di un credito d’imposta pari al 36% delle spese sostenute / documentate per gli acquisti di prodotti realizzati con materiali provenienti dalla raccolta differenziata di imballaggi biodegradabili e compostabili secondo la normativa UNI EN 13432:2002 o derivati dalla raccolta differenziata della carta / alluminio.
va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di riconoscimento;
è utilizzabile esclusivamente in compensazione con il mod. F24, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, anche per importi superiori a € 250.000, non rilevando il limite di cui all’art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007;
è utilizzabile a decorrere dall’1.1 del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli acquisti.
In sede di approvazione è stata prevista la proroga al 2019 del bonus “Formazione 4.0” di cui all’art. 1, commi da 46 a 55, Finanziaria 2018.
ATTIVITÀ NON COMMERCIALI FONDAZIONI EX IPAB
In sede di approvazione è stata introdotta la nuova lett. b-bis) al comma 3 dell’art. 79, D.Lgs. n. 117/2017 prevedendo che sono considerate non commerciali le attività aventi ad oggetto interventi e servizi sociali / interventi e prestazioni sanitarie nonché prestazioni socio-sanitarie di cui alle lett. a), b) e c) del comma 1 dell’art. 5 del citato Decreto, qualora svolte da Fondazioni ex IPAB a condizione che:
gli utili siano interamente reinvestiti in attività di natura sanitaria / socio-sanitaria;
non sia deliberato alcun compenso a favore degli organi amministrativi.
In sede di approvazione è previsto un credito d’imposta per le erogazioni liberali in denaro effettuate nei periodi d’imposta successivi a quello in corso al 31.12.2018 (in generale, dal 2019), finalizzate ad interventi su edifici / terreni pubblici, sulla base di progetti presentati dall’ente proprietario, al fine di:
bonifica ambientale (compresa la rimozione dell’amianto);
prevenzione / risanamento del dissesto idrogeologico;
realizzazione / ristrutturazione di parchi e aree verdi attrezzate;
persone fisiche / enti non commerciali nel limite del 20% del reddito imponibile;
Il credito d’imposta è ripartito in 3 quote annuali di pari importo e, per i soggetti titolari di reddito d’impresa, è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24. Lo stesso non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP. Non operano i limiti:
· di compensazione pari a € 700.000 annui ex art. 34, Legge n. 388/2000;
· di € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del mod. REDDITI.
comunicano mensilmente al Ministero dell’ambiente l’ammontare delle erogazioni liberali ricevute nel mese di riferimento;
danno pubblica comunicazione di tale ammontare / destinazione / utilizzo delle erogazioni stesse sul proprio sito Internet / apposito portale gestito dal Ministero.
In sede di approvazione, a favore delle persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica è prevista la possibilità di estinguere i debiti risultanti dai carichi affidati all’Agente della riscossione dall’1.1.2000 al 31.12.2017, derivanti:
RIFINANZIAMENTO SABATINI-TER 2019 – 2024
detrazione IRPEF degli investimenti effettuati, per un importo non superiore a € 1.000.000, per ciascun periodo d’imposta;
deduzione dal reddito imponibile degli investimenti effettuati per un importo non superiore a € 1.800.000, per ciascun periodo d’imposta.
Il medesimo aumento dal 30% al 40% è applicabile anche agli investimenti in start-up innovative a vocazione sociale / del settore energetico.
È inoltre previsto che in caso di acquisizione dell’intero capitale sociale di start-up innovative da parte di soggetti passivi IRES, la percentuale è aumentata, per il 2019, dal 30% al 50% a condizione che l’intero capitale sociale sia acquisito e mantenuto per almeno 3 anni.
LIMITE UTILIZZO CONTANTE TURISTI UE – EXTRAUE
In sede di approvazione è introdotto il nuovo art. 24-ter, TUIR in base al quale le persone fisiche titolari di redditi da pensione erogati da soggetti esteri che trasferiscono la propria residenza in un Comune:
della Sicilia / Calabria / Sardegna / Campania / Basilicata / Abruzzo / Molise / Puglia;
con una popolazione fino a 20.000 abitanti;
possono optare per l’assoggettamento dei redditi di qualunque categoria, percepiti da fonte estera / prodotti all’estero, all’imposta sostitutiva del 7%.
L’opzione può essere esercitata dalle persone fisiche che non sono state fiscalmente residenti in Italia nei 5 periodi d’imposta precedenti a quello di esercizio dell’opzione.
Inoltre, l’opzione può essere esercitata da persone fisiche che trasferiscono la residenza da Stati con i quali sono in vigore accordi di cooperazione amministrativa.
valida per i primi 5 periodi d’imposta successivi a quello di esercizio;
esercitata nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene trasferita la residenza in Italia ed è efficace a decorrere da tale periodo;
revocabile dal contribuente.
è versata in unica soluzione entro il termine previsto per il versamento del saldo IRPEF;
non è deducibile da nessun’altra imposta / contributo.
È possibile manifestare la facoltà di non avvalersi dell’applicazione dell’imposta sostitutiva con riferimento ai redditi prodotti in uno / più Stati / territori esteri, dandone specifica indicazione in sede di esercizio dell’opzione ovvero con successiva modifica della stessa.
non sono tenuti agli obblighi di monitoraggio fiscale (quadro RW);
sono esenti da IVIE / IVAFE.
In sede di approvazione è riconosciuto (a regime), a decorrere dal 2019, l’indennizzo di cui all’art. 1, D.Lgs. n. 207/96, a favore dei commercianti che cessano l’attività consegnando la licenza in Comune.
A tal fine l’interessato deve presentare all’INPS una specifica domanda per la concessione dell’indennizzo. In particolare, l’indennizzo in esame spetta ai soggetti in possesso dei seguenti requisiti:
iscrizione, al momento della cessazione dell’attività, per almeno 5 anni nella Gestione IVS commercianti.
FATTURA ELETTRONICA A CONSUMATORI FINALI
Il bonus è corrisposto in 11 mensilità per il pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici / privati, nonché per il supporto, presso la propria abitazione, dei bambini di età inferiore a 3 anni, affetti da gravi patologie croniche.
In sede di approvazione è riproposto anche per il 2019 il “bonus cultura” a favore dei residenti in Italia che compiono 18 anni nel 2019, al fine di promuovere lo sviluppo della cultura e la conoscenza del patrimonio culturale.
EROGAZIONI LIBERALI RISTRUTTURAZIONE IMPIANTI SPORTIVI
È confermato il riconoscimento di un credito d’imposta, c.d. “sport bonus”, a favore dei soggetti che effettuano nel 2019 erogazioni liberali per interventi di manutenzione / restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture, ancorché destinati ai soggetti concessionari.
ai soggetti titolari del reddito d’impresa nel limite del 10‰ dei ricavi annui.
è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite il mod. F24;
non rileva ai fini IRPEF / IRES / IRAP.
Il credito d’imposta non è cumulabile con altre agevolazioni fiscali previste da altre disposizioni di legge a fronte delle medesime erogazioni. Il beneficiario dell’erogazione deve comunicare “immediatamente” all’Ufficio per lo Sport l’importo di quanto ricevuto e la relativa destinazione. Entro il 30.6 di ogni anno successivo a quello dell’erogazione e fino all’ultimazione dei lavori di manutenzione / restauro e realizzazione di nuove strutture, va altresì comunicato lo stato di avanzamento dei lavori, anche mediante una rendicontazione delle modalità di utilizzo delle somme erogate.
IMPOSTA UNICA CONCORSI PRONOSTICI E SCOMMESSE
la soppressione, a decorrere dall’1.7.2019, dell’imposta unica sui concorsi pronostici sportivi ex DM 179/2003 (Totocalcio, IL9, Totogol) e sulle scommesse a totalizzatore sportive e non sportive ex DM n. 278/99 nonché del diritto fisso di cui ai commi 1 e 2 dell’art. 27, Legge n. 412/91 relativo ai predetti concorsi pronostici sportivi;
l’applicazione, a decorrere dall’1.1.2019, dell’imposta unica di cui al D.Lgs. n. 504/98, a:
scommesse a quota fissa, escluse le scommesse ippiche, nella misura del 20%, se la raccolta avviene su rete fisica, e del 24%, se la raccolta avviene a distanza, applicata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite corrisposte;
IMPOSTA BOLLO ASSOCIAZIONI / SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE
In sede di approvazione l’esenzione dall’imposta di bollo di cui all’art. 27-bis, Tabella B, DPR n. 642/72 per gli atti, documenti, istanze, contratti nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da ONLUS, federazioni sportive / enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI è stata estesa anche alle associazioni / società sportive dilettantistiche senza fine di lucro, riconosciute dal CONI.
REGIME FISCALE RACCOLTA PRODOTTI SELVATICI
In sede di approvazione è previsto l’assoggettamento all’imposta sostitutiva IRPEF / relative addizionali, fissa pari a € 100, dei redditi derivanti dall’esercizio occasionale, delle attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi di cui alla classe 02.30 della Tabella Ateco 2007, nonché della raccolta di piante officinali spontanee di cui all’art. 3, D.Lgs. n. 75/2018.
L’attività di raccolta di prodotti selvatici non legnosi è considerata occasionale se i corrispettivi percepiti non superano € 7.000 annui non cumulabili con altri redditi della persona fisica.
va versata entro il 16.2 dell’anno di riferimento dai soggetti in possesso del titolo di raccolta per uno / più prodotti rilasciato dalla Regione / altri Enti subordinati;
Con la modifica del comma 109 dell’art. 1, Finanziaria 2005, è previsto che le cessioni di prodotti selvatici non legnosi / piante officinali spontanee non obbliga il cedente raccoglitore occasionale non munito di partita IVA ad alcun obbligo contabile.
È inoltre disposto che i produttori agricoli, diversi dai soggetti esonerati di cui all’art. 34, comma 6, DPR n. 633/72 (produttori agricoli che nell’anno precedente hanno realizzato / prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a € 7.000, costituto per almeno 2/3 dalla cessione di prodotti agricoli), che gestiscono la produzione di prodotti selvatici non legnosi non ricompresi nella citata classe 02.30 e nell’art. 3, D.Lgs. n. 75/2018 (piante officinali spontanee) possono applicare il regime IVA speciale. Il reddito di tali soggetti è comunque determinato su base catastale.
IVA APPLICABILE AI TARTUFI
del n. 15-bis) alla Tabella A, parte I, DPR n. 633/72 alla cessione di tartufi, nei limiti delle quantità standard di produzione determinate da un apposito DM, è applicabile il regime IVA speciale di cui all’art. 34, DPR n. 633/72;
del n. 1-quater) alla Tabella A, parte II-bis, DPR n. 633/72, alla cessione di tartufi freschi o refrigerati è applicabile l’aliquota IVA ridotta del 5%.
Con la modifica del n. 20-bis, Tabella A, parte III, DPR n. 633/72, è disposto che l’aliquota IVA ridotta del 10% è applicabile alla cessione di tartufi congelati, essiccati o preservati immersi in acqua salata, solforata o addizionata di altre sostanze atte ad assicurare temporaneamente la conservazione, ma non preparati per il consumo immediato.
IMPRENDITORI AGRICOLI E ATTIVITà DI VENDITA
Come noto, ai sensi dell’art. 4, comma 1, D.Lgs. n. 228/2001, gli imprenditori agricoli, singoli o associati iscritti nel Registro delle Imprese, possono vendere direttamente al dettaglio, in tutto il territorio nazionale, i prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, osservando le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità.
Il fatturato derivante dalla vendita di prodotti provenienti dalla propria azienda deve essere prevalente rispetto a quello dei prodotti acquistati da altri imprenditori agricoli.
FAMILIARI COADIUVANTI COLTIVATORE DIRETTO
esercenti sale cinematografiche ex art. 18, comma 1, Legge n. 220/2016;
esercenti attività di vendita di libri al dettaglio (librerie) di cui all’art. 1, comma 319, Finanziaria 2018;
imprese produttrici di prodotti editoriali per investimenti in beni strumentali / programmi di ristrutturazione economica produttiva previsto dall’art. 8, Legge n. 62/2001.
In sede di approvazione è previsto il riconoscimento a favore degli esercenti attività commerciali operanti esclusivamente nella vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici, di un credito d’imposta di € 2.000, parametrato agli importi pagati a titolo di IMU, TASI, Cosap e TARI con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita, nonché ad altre eventuali spese di locazione / altre spese individuate dal MEF, anche in relazione all’assenza di punti vendita della stampa nel territorio comunale.
è riconosciuto anche agli esercenti attività commerciali non esclusivi di cui all’art. 2, comma 3, D.Lgs. n. 170/2001 (ad esempio, rivendite di generi di monopolio, rivendite di carburanti / oli minerali con il limite minimo di superficie pari a 1.500 mq, ecc.) se l’attività commerciale costituisce l’unico punto vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici nel Comune;
RIMBORSO MAGGIORAZIONI IMPOSTA PUBBLICITà
In sede di approvazione è stato consentito ai Comuni di rateizzare, entro 5 anni dalla data in cui la richiesta dell’interessato è divenuta definitiva, il rimborso delle maggiorazioni dell’imposta sulla pubblicità / diritto sulle pubbliche affissioni per il periodo 2013-2018, rese inefficaci dalla Corte Costituzionale con la sentenza 10.1.2018, n. 15.
Il maggior valore dei beni è riconosciuto ai fini fiscali (redditi e IRAP) a partire dal terzo esercizio successivo a quello della rivalutazione (in generale, dal 2021) tramite il versamento di un’imposta sostitutiva determinata nelle seguenti misure:
MISURE PER SOGGETTI COLPITI DAL SISMA
sono prorogate fino al 2020;
sono estese alle imprese che intraprendono una nuova iniziativa economica in tale Zona entro il 31.12.2019, con esclusione delle imprese che svolgono attività appartenenti alla categoria F della Tabella Ateco 2007 che al 24.8.2016 non avevano la sede legale / operativa nei Comuni di cui agli allegati 1, 2 e 2-bis, DL n. 189/2016.
nell’esenzione dalle imposte sui redditi per il reddito derivante dall’attività svolta dall’impresa nella Zona franca fino a concorrenza, per ciascun periodo d’imposta, dell’importo di € 100.000 riferito al reddito prodotto nella predetta Zona;
nell’esenzione dall’IRAP del valore della produzione netta derivante dallo svolgimento dell’attività svolta dall’impresa nella zona franca nel limite di € 300.000 per ciascun periodo d’imposta, riferito al valore della produzione netta;
nell’esenzione dall’IMU per gli immobili siti nella Zona franca posseduti e utilizzati per l’esercizio dell’attività economica;
nell’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, con esclusione dei premi INAIL, a carico dei datori di lavoro, sulle retribuzioni da lavoro dipendente.
Proroga sospensione / rateizzazione versamenti sisma centro Italia
a favore dei soggetti residenti nei territori colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24.8.2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), diversi dai titolari di reddito d’impresa / lavoro autonomo / esercenti attività agricole, l’ulteriore proroga all’1.6.2019 (in precedenza 16.1.2019) della ripresa dei versamenti tributari sospesi, anche mediante rateizzazione, decorrente dall’1.6.2019, fino ad un massimo di 120 (in precedenza 60) rate mensili di pari importo;
l’ulteriore proroga all’1.6.2019 (in precedenza 31.1.2019) della ripresa degli adempimenti e dei versamenti sospesi a seguito dei predetti eventi sismici, dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, anche mediante rateizzazione, fino ad un massimo di 120 (in precedenza 60) rate mensili di pari importo.
Esenzione IRPEF / IRES fabbricati sisma centro Italia
In sede di approvazione è disposta la proroga dell’esenzione IRPEF / IRES del reddito dei fabbricati ubicati nelle zone colpite dal sisma a partire dal 24.8.2016 (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria), distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero, comunque adottate entro il 31.12.2018, in quanto inagibili totalmente o parzialmente. In particolare l’esenzione opera fino alla definitiva ricostruzione e agibilità e comunque non oltre il 31.12.2020 (in precedenza 31.12.2018).
Si rammenta che per tali fabbricati opera altresì l’esenzione IMU, anch’essa applicabile fino alla definitiva ricostruzione e agibilità e comunque non oltre il 31.12.2020.
Ripresa notifica cartelle di pagamento sisma centro Italia
Imposta pubblicità / TOSAP sisma centro Italia
In sede di approvazione è prevista, per il 2019 l’esclusione ai fini dell’indicatore ISEE del valore degli immobili / fabbricati di proprietà distrutti / non agibili in seguito a calamità naturali.
un contributo parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km), a condizione che sia contestualmente rottamato un veicolo della medesima categoria Euro 1, 2, 3 e 4, così determinato:
CO2 g/km Contributo
0-20 € 6.000
21-70 € 2.500
un contributo di entità inferiore parametrato al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro, in assenza della rottamazione di un veicolo della medesima categoria Euro 1, 2, 3 e 4, così determinato:
0-20 € 4.000
21-70 € 1.500
Il veicolo consegnato per la rottamazione:
· deve essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo / ad un familiare convivente alla data di acquisto del veicolo;
· in caso di leasing, il veicolo nuovo deve essere intestato da almeno 12 mesi al soggetto utilizzatore del suddetto veicolo / ad un familiare.
Merita evidenziare che nell’atto di acquisto deve essere dichiarato che il veicolo consegnato è destinato alla rottamazione, nonché indicate le misure dello sconto praticato e del contributo statale.
Entro 15 giorni dalla consegna del veicolo nuovo, il venditore, pena il non riconoscimento del contributo, deve avviare il veicolo usato alla demolizione e provvedere direttamente alla richiesta di cancellazione per demolizione allo Sportello telematico dell’automobilista.
Il contributo in esame è corrisposto all’acquirente dal venditore mediante compensazione con il prezzo di acquisto e non è cumulabile con altri incentivi di carattere nazionale.
rimborsano al venditore l’importo del contributo;
recuperano tale importo quale credito d’imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24. Non operano i limiti:
È previsto inoltre a carico dell’acquirente, anche in leasing, di un veicolo categoria M1 nuovo di fabbrica il pagamento di un’imposta parametrata al numero di grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro eccedenti la soglia di 160 CO2 g/km, a decorrere dall’1.3.2019 al 31.12.2021, così determinato:
161-175 € 1.100
176-200 € 1.600
201-250 € 2.000
Superiore a 250 € 2.500
· è dovuta anche in caso di immatricolazione in Italia di un veicolo di categoria M1 già immatricolato in un altro Stato;
· non si applica ai veicoli per uso speciale;
· è versata tramite mod. F24 dall’acquirente / richiedente l’immatricolazione.
Per i soggetti che sostengono dall’1.3.2019 al 31.12.2021 spese relative all’acquisto / posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli ad energia elettrica, compresi i costi iniziali per la richiesta di potenza addizionale fino ad un massimo di 7 kW, è riconosciuta una detrazione:
applicabile anche alle spese documentate rimaste a carico del contribuente per l’acquisto / posa in opera di infrastrutture di ricarica sulle parti comuni di edifici condominiali.
in possesso del certificato di rilevanza storica di cui all’art. 4, Decreto MIT 17.12.2009;
il cui riconoscimento di storicità è riportato sulla carta di circolazione.
agli apparecchi ex art. 110, comma 6, lett. a), TULPS (new slot – AWP), nella misura di 1,35;
agli apparecchi ex art. 110, comma 6, lett, b), TULPS (video lottery – VLT), nella misura di 1,25.
In sede di approvazione è stata aumentata l’imposta sostitutiva dovuta che risulta ora fissata nelle seguenti misure:
11% (in precedenza 8%) per le partecipazioni qualificate;
10% (in precedenza 8%) per le partecipazioni non qualificate;
10% (in precedenza 8%) per i terreni.
ACQUISTO VEICOLI ELETTRICI / IBRIDI
Tuttavia continua a trovare applicazione il comma 2 dell’art. 3, DM 3.8.2017 relativamente all’eccedenza ACE 2018 la quale potrà essere riportata (e dedotta) nei periodi d’imposta successivi ovvero trasformata in credito d’imposta ai fini IRAP. È opportuno che sia chiarito se la disposizione transitoria interessa soltanto l’eccedenza generata nel 2018 ovvero anche quella pregressa tale anno.
ABROGAZIONE AGEVOLAZIONI IRAP
In sede di approvazione è disposta l’abrogazione:
della deduzione IRAP di cui all’art. 11, comma 1, lett. a), n. 3 prevista a favore di tutti i soggetti IRAP (escluse banche, assicurazioni e imprese operanti in concessione e a tariffa in particolari settori economici, dall’art. 11, comma 3, lett. a, D.Lgs. n. 446/97), per ogni lavoratore a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
del credito d’imposta, pari al 10% dell’IRAP lorda, riconosciuto dall’art. 1, comma 21, Finanziaria 2015 a favore dei soggetti che determinano la base imponibile IRAP ex artt. da 5 a 9, D.Lgs. n. 446/97, che non si avvalgono di lavoratori dipendenti.
PROROGA BLOCCO AUMENTI ALIQUOTE TASI
AGGIORNAMENTO REGISTRO IMPRESE / REA AGENTI E RAPPRESENTANTI
agenti di affari in mediazione, ex art. 2, Legge n. 39/89 (ad esempio, agenti immobiliari, merceologici, ecc.);
agenti / rappresentanti di commercio, ex art. 2, Legge n. 204/85;
mediatori marittimi, ex artt. 1 e 4, Legge n. 478/68;
spedizionieri, ex art. 2, Legge n. 1442/41.
Si rammenta che con il DL n. 91/2018 (c.d. “Decreto Milleproroghe) il predetto termine era stato fissato al 31.12.2018.

References: art. 102
 art. 115
 art. 43
 Art. 3
 art. 25
 art. 4
 art. 2359
 art. 34
 art. 24
 art. 18
 sentenza 
 art. 110
 art. 110
 art. 2
 art. 2
 art. 2