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Timestamp: 2020-07-08 13:24:43+00:00

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Faq Disagio giovanile - Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale
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Faq Disagio giovanile
(RIF. Art. 1, punto 2) Un soggetto del Terzo settore può essere associato in più progetti presentati in ambiti di intervento diversi, oppure il vincolo posto per il soggetto proponente (riportato allart. 1 punto 2) è esteso anche agli associati? Sono ammessi fornitori esterni in subappalto?
(RIF. Art. 3) In caso di ATS è necessario che questa sia già costituita prima della presentazione del progetto? Oppure è possibile indicare i vari componenti della stessa e poi costituirla operativamente qualora il progetto venisse approvato?
(RIF. Art. 3, lettera a) Sono ammessi a presentare la proposta progettuale le associazioni di volontariato ONLUS in qualità di proponente singolo come da art. 3 comma a) del bando in oggetto?
(RIF. Art. 3, lettera a) Lart. 3 lettera a) così recita possono presentare la Proposta di Progetto, in qualità di proponente singolo o di soggetto capofila dellATS, esclusivamente le organizzazioni, che si siano costituite, in forma di atto pubblico o di scrittura privata registrata, da almeno 5 anni,.. . A quale data deve essere posseduto tale requisito?
(RIF. Art. 3, punto 5) Lammontare dei finanziamenti ricevuti nellultimo triennio è da riferirsi a progetti di politiche giovanili finanziati dal Dipartimento Politiche della Gioventù e del Servizio civile nazionale o a progetti specifici nel settore dellincidentistica stradale? Lammontare di detto finanziamento deve fare riferimento al costo complessivo del progetto o alla sola quota finanziata dal Dipartimento?
(RIF. Art. 3, punto 5) Cosa si intende nello specifico con attività similari?
(RIF. Art. 3, punto 6) Per poter partecipare allAvviso pubblico relativamente allambito di intervento III, è necessario aver svolto, negli ultimi tre anni, attività similari in almeno 5 regioni italiane?
(RIF. Art. 6) Come reperire i modelli da compilare privi della scritta fac simile?
(Rif. Art. 1, punto 2) Si chiede se, nel caso di un'Associazione i cui soci sono altri Enti non profit, sia ammissibile che l'Associazione Nazionale (avendo i requisiti richiesti) presenti un proprio progetto e, contemporaneamente, un Ente associato all'Associazione Nazionale stessa (avendo anch'essa i requisiti richiesti) presenti un proprio e distinto progetto.
(Rif. Art. 2 punto 1) Con riferimento al I ambito di intervento dellAvviso, laddove si dice che le azioni progettuali, a pena di esclusione, devono avere come destinatari diretti giovani di età compresa tra i 14 ed i 28 anni si intende che: l'intervento deve essere rivolto a un gruppo di giovani scelti all'interno della fascia di età compresa tra i 14 e 28 e quindi ad esempio si potrebbe presentare un progetto che va dai 14 ai 20, piuttosto che dai 20 ai 28 oppure che l'intervento deve essere rivolto ad un gruppo di giovani che per sua composizione deve andare necessariamente da 14 a 28?
(Rif . Art. 3, punto a) 1) Un ente di ricerca privato costituito in Società in accomandita semplice (S.a.s.) può presentare una proposta di progetto?
(Rif. Art. 3, punto a) 1) Un Servizio sociale del Comune, quindi un ente pubblico, o unamministrazione comunale può presentare una proposta di progetto?
(Rif . Art. 3, punto 2) I partner esterni (e quindi non facenti parte dellATS) possono aderire a più iniziative? Ad esempio un Comune o una Azienda sanitaria, può aderire come associato Esterno, quindi non membro dellATS, a più progetti?
(RIF. Art. 3, comma 1, punto 5) In merito al requisito in cui si chiede di aver realizzato, negli ultimi 3 anni (2012  2014), attività similari nellambito di intervento individuato dal presente Avviso, ed ottenuto finanziamenti per un importo complessivamente pari ad almeno il doppio del finanziamento, si chiede se la mancanza di tale requisito sia causa di inammissibilità. Si chiede cosa si intende per attività similari.
(Rif. Art. 5, punto 2-3) Il cofinanziamento del 25% deve essere compreso nel budget massimo richiedibile di euro 100.000,00?
(Rif. Art. 8) Gli interventi previsti nel progetto devono coinvolgere una o più regioni?
(Rif. Art.3, lettera a) Unassociazione, non avente scopo di lucro, composta da esperti di indagine, di intervento e di formazione in campo medico psicologico e sociale rientra nella voce Associazioni la cui ordinaria attività e le cui finalità istituzionali non siano incompatibili con le finalità del presente Avviso?
(Rif. Art. 3, punto 5) Un Ente accreditato alla Prima Classe dellAlbo Nazionale per il Servizio Civile che riceve ed ha ricevuto, da Enti Pubblici e Privati, contributi e commesse, può partecipare al bando?
(Rif. Art. 3, punto 5) E possibile considerare i contributi e le commesse, alla stregua di finanziamenti?
(Rif. Art. 1, punto 2) È possibile, per lo stesso soggetto, presentare una proposta progettuale per ciascuno dei tre ambiti previsti dallAvviso?
(Rif. Art. 3, lettere a e b) Un Centro per la Giustizia Minorile, in quanto istituzione pubblica, può partecipare allAvviso? Se, sì con quale ruolo?
(Rif. Art. 3, punto 5) In caso di ATS e nel caso in cui il Capofila abbia ottenuto il 100% di finanziamenti inerenti attività similari a quelle proposte nelliniziativa progettuale presentata per lAvviso, gli altri soggetti dell'ATS devono necessariamente dimostrare di avere ottenuto il 60% di finanziamenti su attività similari?
(Rif. Linee guida pag. 7) Con riferimento allAvviso e alla prevista possibilità di sostenere spese di soggiorno all'estero, si chiede se le fatture relative a tali spese debbano essere, in fase di rendicontazione, riportate in lingua originale o con una traduzione in lingua italiana e se, in quest'ultimo caso, le traduzioni debbano essere giurate o in autocertificazione?
Qualora un Dipartimento Universitario sia un associato interno allATS quali sono i contratti che può stipulare (ad esempio, assegno di ricerca, borse di ricerca, ecc.)?
(Rif. Scheda progetto: allegato B - Parte III  punti 9 e 10) In riferimento all'allegato B - Scheda di progetto ai punti 9 e 10 - per giovani in condizione di disagio e giovani donne, si intendono quelli già coinvolti come destinatari nelle attività progettuali (con descrizione maggiormente approfondita)? Quelli (eventualmente anche destinatari) coinvolti ma con un ruolo attivo nell'espletamento delle attività stesse? Oppure quelli comunque non coinvolti come destinatari?
(Rif. Art. 3, punto 5) Come finanziamenti ottenuti, ai fini del rispetto del requisito previsto dallart. 3, punto 5, possono essere considerati contributi ricevuti da CEI (Conferenza Episcopale Italiana)?
(Rif. Art. 3, punto 6) E il soggetto proponente a dover avere attività similari in 5 Regioni, oppure questo vincolo si riferisce anche alle attività delineate per il progetto specifico? Ovvero il progetto deve toccare minimo 5 Regioni?
(Rif . Art. 8, lettera a, punto 5) La valutazione del soggetto proponente prevede premialità per soggetti che svolgono attività in rete con altri attori e abbiano esperienza di iniziative realizzate con il coinvolgimento di giovani donne: si tratta di caratteristiche che deve avere anche il progetto specifico oppure si riferiscono esclusivamente alle caratteristiche del soggetto proponente?
(Rif. linee guida pag. 7) Esiste la possibilità di attivare nuovi contratti di lavoro che non siano incarichi a società o liberi professionisti, oppure ci si può avvalere solo dei contratti esistenti?
(Rif. linee guida pag. 7-8) Nellambito del cofinanziamento del 25% possono essere considerate risorse finanziarie proprie del soggetto proponente i costi di una collaborazione esterna al progetto?
(Rif. Art. 3, punto 6) Come va certificato il possesso del requisito, previsto per lambito I, relativo allaver svolto, negli ultimi 3 anni attività similari a quelle previste dallAvviso in almeno 5 Regioni del territorio italiano?
NO. Lart. 1, punto 2. dellAvviso (Obiettivi e azioni) specifica che ogni soggetto proponente, sia in qualità di singolo, sia di capofila, sia di associato in ATS, pena linammissibilità delle domande che propone o a cui partecipa, come singolo, come capofila, o come associato, può presentare una sola proposta progettuale e/o partecipare ad un solo progetto. Non è ammesso il subappalto.
Come specificato nelle Linee guida per la presentazione dei progetti (punto 2), parte integrante dellAvviso, non è necessario che lATS sia costituita prima della presentazione del progetto ma, in caso di approvazione dello stesso, la costituzione dellATS dovrà avvenire entro 10 giorni dalla pubblicazione sul sito della graduatoria delle proposte finanziate.
Lart. 3, lettera a) dellAvviso (Soggetti proponenti) specifica che possono presentare la Proposta di Progetto, in qualità di proponente singolo o di soggetto capofila dellATS, esclusivamente le organizzazioni che rientrino in una delle seguenti categorie:
- Associazioni di promozione sociale (di cui alla legge 7 dicembre 2000, n. 383);
- Cooperative sociali (di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381);
- Organizzazioni di volontariato (di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266);
- Enti morali, Enti ecclesiastici e Associazioni la cui ordinaria attività e le cui finalità istituzionali non siano incompatibili con le finalità del presente Avviso.
I soggetti, pertanto, che rientrano in queste categorie, comprese le Associazioni ONLUS, possono presentare la proposta di progetto, purché lordinaria attività e le finalità istituzionali degli stessi non siano incompatibili con le finalità dellAvviso.
LAssociazione può partecipare, se alla data di presentazione della domanda, sia in possesso del requisito costituita.da almeno cinque anni, previsto dal medesimo art. 3 lettera a)
Lart. 3, punto 5 dellAvviso -Soggetti proponenti - specifica che Il soggetto proponente, singolo o in ATS, deve aver realizzato, negli ultimi 3 anni (2012  2014), attività similari nellambito di intervento prescelto () a prescindere da chi abbia finanziato, ciò che conta è la similarità con lambito prescelto. Lammontare del finanziamento fa riferimento non al costo complessivo del progetto, ma alla quota di contributo (pubblico o privato) eventualmente ottenuta.
Le attività progettuali concretamente proposte devono essere innanzitutto coerenti con lambito di intervento prescelto, indicato in termini generali e astratti, poi devono essere similari, ossia non uguali, ma analoghe, raffrontabili, dello stesso genere, affini e pertanto alcuni elementi potranno anche essere diversi, purché si resti comunque in ambito di affinità. In ogni caso, laccertamento della condizione di aver realizzato attività similari è di competenza della Commissione di valutazione, pertanto non è possibile entrare nel merito di specifiche richieste.
No. Il requisito delle attività similari svolte, negli ultimi tre anni, in almeno n. 5 regioni è necessario soltanto qualora si intenda presentare una proposta progettuale relativa allambito di interventoI.
Lart. 6 dellAvviso - Modalità per la presentazione delle proposte- specifica che: La presentazione dei progetti avviene mediante una procedura informatizzata dettagliata nelle Linee guidaper la presentazione dei progetti (punto 6). E prevista la modalità dellinserimento diretto dei dati, relativi alla proposta progettuale, nella piattaforma informatica alla quale si accede previa registrazione sulla pagina https://avvisogiovanieantidroga.serviziocivile.it
Per il diritto il soggetto dotato di personalità giuridica è diverso e distinto dai soggetti che lo costituiscono; comunque, per assicurare il rispetto del vincolo stabilito dallAvviso, ogni soggetto proponente sia in qualità di singolo, sia di capofila, sia di associato in ATS, pena linammissibilità della domanda che propone, o a cui partecipa, come singolo, come capofila o come associato, può presentare una sola proposta progettuale e/o partecipare ad un solo progetto. Il soggetto consortile/federazione/associazione di associazioni può, pertanto, presentare autonomamente un solo progetto solo nel caso in cui nessuno dei propri aderenti presenti una proposta progettuale. In caso contrario sarà dichiarata linammissibilità sia del soggetto consortile che della singola associazione.
Lintervento deve essere rivolto a giovani la cui età sia compresa nella fascia prevista dai 14 ai 28 anni, quindi anche 14/20.
No. Possono presentare la Proposta di Progetto, in qualità di proponente singolo o di soggetto capofila dellATS, esclusivamente le organizzazioni, che si siano costituite, in forma di atto pubblico o di scrittura privata registrata, da almeno 5 anni per lambito di intervento I e da almeno 3 anni per gli ambiti II e III, e che rientrino in una delle seguenti categorie:
La partecipazione di qualsiasi soggetto profit è limitato alla possibilità di partecipare allAvviso come associato esterno, motivando la propria partecipazione con lapporto di competenze e risorse finanziarie ulteriori/aggiuntive rispetto a quelle previste nel progetto.
No. Possono partecipare come componenti dellATS in cui la capofila sia una delle organizzazioni previste dallAvviso.
Si. Lassociato esterno è un soggetto che partecipa allo svolgimento del progetto senza percepire finanziamenti.Si tratta disoggetti terzi che possono aderire a più iniziative, purché aggiungano ulteriori risorse finanziarie o prestazioni/attività, rispetto al costo complessivo del progetto, consentendo la realizzazione di prestazioni e/o servizi ulteriori rispetto a quelli previsti nella proposta progettuale per cui si richiede il finanziamento.
Le ulteriori risorse devono essere chiaramente indicate nella proposta e deve essere specificato che tali risorse finanziarie o prestazioni e/o attività sono aggiuntive rispetto a quelle del progetto per cui si richiede il finanziamento; le stesse devono essere descritte in modo puntuale ed esauriente.
La mancanza di tale requisito è causa di esclusione come previsto dallart. 4 comma 2 dellAvviso.
Le attività concretamente proposte devono essere innanzitutto coerenti con lambito di intervento indicati in termini generali ed astratti, poi devono essere similari cioè affini, ossia non uguali ma dello stesso genere.
No. Limporto di euro 100.000,00 è il massimo del finanziamento pubblico che può essere richiesto. Il 25% di cofinanziamento si riferisce al costo complessivo del progetto: ad esempio, se il costo complessivo è pari ad euro 133.333,33 ed il finanziamento richiesto è pari ad euro 100.000,00 (cioè 75% del costo complessivo stesso), allora il contributo che il proponente deve aggiungere al finanziamento deve essere pari ad euro 33.333,33, corrispondente al restante 25% del costo (ved. in proposito le Linee guida per la presentazione dei progetti punto 4, pag. 4).
No. LAvviso prevede che il soggetto proponente singolo, o in caso di ATS, il capofila, che presenti una domanda relativa allambito I, deve aver svolto negli ultimi 3 anni attività similari a quelle previste dalla proposta progettuale in almeno n. 5 Regioni del territorio italiano.
Tale requisito, inoltre, costituisce uno dei criteri di valutazione per lambito II e III.
Leventuale incompatibilità con le finalità dellAvviso sarà valutata esclusivamente dalla Commissione di valutazione delle proposte progettuali.
Sì, ma nel rispetto del requisito previsto dallart. 3, comma 5: deve cioè aver ottenuto finanziamenti per un importo complessivamente pari ad almeno il doppio del finanziamento richiesto.
Per finanziamenti ottenuti si intendono esclusivamente i finanziamenti e o i contributi ricevuti da enti pubblici e privati.
Ogni soggetto proponente, sia in qualità di singolo, sia di Capofila, sia di associato in ATS, pena linammissibilità della domanda che propone, o a cui partecipa, come singolo, come capofila o come associato, può presentare una sola proposta progettuale e/o partecipare ad un solo progetto indipendentemente dallambito a cui si riferisce.
Le Amministrazioni Pubbliche possono partecipare allAvviso come associati interni dellATS in cui il soggetto Capofila sia una delle organizzazioni del Terzo settore previste dallAvviso.
No. Nel caso descritto, il requisito previsto dallAvviso è soddisfatto interamente dal Capofila.
Ai fini della rendicontazione non è necessaria la traduzione della fattura in lingua italiana a condizione che espressamente specificata e desumibile la tipologia di costo corrispondente a quelle previsto dallAvviso.
Possono essere stipulati, purché inerenti alle attività proegttuali, tutti i contratti previsti dalla normativa vigente in materia.
Si intendono i giovani in condizioni di disagio e le giovani donne che hanno un ruolo attivo nellespletamento delle attività progettuali.
Sì. La Conferenza Episcopale Italiana, costituita in organismo permanente e dotata di proprio statuto e regolamento, è una persona giuridica pubblica a norma dellordinamento canonico. Tale personalità giuridica è civilmente riconosciuta in forza delle vigenti norme concordatarie.
Relativamente allambito di intervento I, lAvviso prevede che il soggetto proponente singolo o, in caso di ATS, il capofila, deve aver svolto negli ultimi 3 anni attività similari a quelle previste dalla proposta progettuale in almeno n. 5 Regioni del territorio italiano (art. 3, punto 6, dellAvviso). Si tratta, quindi, di un requisito di ammissibilità riferito esclusivamente al soggetto proponente.
Si tratta di caratteristiche che fanno riferimento esclusivamente al soggetto proponente.
Sì, esiste la possibilità di attivare nuovi contratti di lavoro, a condizione che si tratti di risorse professionali dedicate al raggiungimento degli obiettivi progettuali, contrattualizzate nelle forme previste dalla normativa vigente.
Le attività similari pregresse ed i relativi finanziamenti devono essere indicati, nellapposita tabella, presente nella scheda di progetto (allegato B), che deve essere compilata obbligatoriamente, pena lesclusione, come meglio specificato nelle linee guida per la presentazione del progetto.

References: Art. 1
 Art. 3
 Art. 3
 art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 5
 Art. 8
 Art.3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 1
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 3
 Art. 8
 Art. 3
 art. 3