Source: http://legxv.camera.it/_dati/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=15PDL0020470
Timestamp: 2019-10-20 19:01:18+00:00

Document:
PDL 445-A
N. 445-982-1401-1566-1822-1974-1976-1991-1996-2016-
2038-2039-2040-2070-2087-2105-2124-2125-A
n. 445, d'iniziativa del deputato ASCIERTO
n. 982, d'iniziativa dei deputati
NOTA: La I Commissione permanente (Affari costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni), il 1o febbraio 2007, ha deliberato di riferire favorevolmente sul testo unificato delle proposte di legge nn. 445, 982, 1401, 1566, 1822, 1974, 1976, 1991, 1996, 2016, 2038, 2039, 2040, 2070, 2087, 2105, 2124 e 2125. In pari data la Commissione ha chiesto di essere autorizzata a riferire oralmente. Per i testi delle proposte di legge si vedano i relativi stampati.
n. 1401, d'iniziativa del deputato NACCARATO
n. 1566, d'iniziativa dei deputati
n. 1822, d'iniziativa del deputato ASCIERTO
n. 1974, d'iniziativa dei deputati
n. 1976, d'iniziativa del deputato DEIANA
n. 1991, d'iniziativa del deputato FIANO
n. 1996, d'iniziativa dei deputati
n. 2016, d'iniziativa del deputato MASCIA
n. 2038, d'iniziativa del deputato BOATO
n. 2039, d'iniziativa del deputato BOATO
n. 2040, d'iniziativa del deputato BOATO
Disposizioni in materia di accesso ai documenti di Stato e istitu- zione di una Commissione per la desecretazione degli atti di Stato
n. 2070, d'iniziativa dei deputati
n. 2087, d'iniziativa del deputato D'ALIA
n. 2105, d'iniziativa dei deputati
n. 2124, d'iniziativa del deputato COSSIGA
n. 2125, d'iniziativa del deputato COSSIGA
l'articolo 36 stabilisce che i componenti del Comitato, i funzionari e il personale di qualsiasi ordine e grado addetti al Comitato stesso e tutte le persone che collaborano con il Comitato oppure che vengono a conoscenza, per ragioni d'ufficio o di servizio, dell'attività del Comitato sono tenuti al segreto relativamente alle informazioni acquisite, anche dopo la cessazione dell'incarico. Diversamente di quanto solitamente previsto dalle leggi istitutive di Commissioni parlamentari di inchiesta, non si è ritenuto opportuno introdurre una disposizione penale volta a prevedere espressamente che in caso di violazione del segreto sia applicabile, salvo che il fatto non costituisca più grave reato, dell'articolo 326 del codice penale, volto a punire il pubblico ufficiale o la persona incaricata di pubblico
servizio che abbia rivelato od utilizzato un segreto d'ufficio. Tale precisazione potrebbe essere opportuna anche in riferimento alla violazione dell'obbligo di segreto ai sensi dell'articolo 36 del testo unificato, in quanto servirebbe ad evitare dubbi interpretativi sull'applicabilità dell'articolo 326 del codice penale ai componenti del Comitato ed a consentire l'applicazione di tale norma a tutti gli altri soggetti tenuti al segreto, ma che non rientrano nelle categorie di pubblico ufficiale o di incaricato di un pubblico servizio;
esaminato, per le parti di propria competenza, il testo risultante dall'approvazione degli emendamenti delle proposte di legge n. 445 e abbinate, trasmesso dalla I Commissione Affari costituzionali;
le attuali minacce internazionali, e segnatamente quella terroristica oltrepassano la tradizionale distinzione tra sicurezza esterna ed interna, per cui appare opportuno rafforzare la funzione di coordinamento affidata al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza;
è assicurata l'essenziale presenza del Ministro degli Affari esteri in seno al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica ed è ad essa opportunamente correlata la tempestiva informativa da parte del Servizio di informazione per la sicurezza esterna per i profili di competenze;
è prevista la cooperazione con i servizi esteri e l'attuazione degli accordi internazionali con riferimento all'attività sia del Servizio di informazione per la sicurezza esterna che di quello per la sicurezza interna;
esaminato il nuovo testo unificato delle proposte di legge n. 445 Ascierto ed abbinate, recante: «Sistema di informazione e sicurezza della Repubblica e nuova disciplina del segreto»;
a) al fine di garantire la massima autorevolezza ai componenti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, valuti la Commissione l'opportunità di prevedere la designazione dei componenti del citato Comitato, attraverso la loro elezione a maggioranza qualificata da parte delle Assemblea di Camera e Senato, introducendo nel contempo meccanismi di salvaguardia che escludano l'eventualità di una paralisi dell'organismo nel caso in cui tale maggioranza non sia raggiunta;
b) valuti la Commissione l'opportunità di escludere, all'articolo 31, comma 11, la non opponibilità nei confronti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica quanto meno del segreto professionale;
c) valuti la Commissione l'opportunità di reintrodurre tra i criteri direttivi per l'adozione del regolamento del personale di cui all'articolo 21 quelli riguardanti la possibilità di avvicendare il personale non più idoneo allo svolgimento dei compiti istituzionali, le incompatibilità successive alla cessazione del rapporto di lavoro e la verifica dei risultati conseguiti dalla dirigenza.
esaminato il progetto di legge n. 445 ed abb., recante «Sistema informativo per la sicurezza e segreto di Stato»,
valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere, all'articolo 21, la possibilità di avvicendare il personale che non appaia più idoneo allo svolgimento dei compiti istituzionali e di precisare gli obblighi per il personale conseguenti alla cessazione del rapporto di lavoro con i servizi di sicurezza.
CAPO I STRUTTURA DEL SISTEMA DI INFORMAZIONE PER LA SICUREZZA DELLA REPUBBLICA
c) raccoglie le informazioni, le analisi e i rapporti provenienti dai servizi di sicurezza, dalle Forze armate e di polizia, dalle amministrazioni dello Stato e da enti di ricerca anche privati; ferma l'esclusiva
competenza del SIE e del SIN per l'elaborazione dei rispettivi piani di ricerca operativa, elabora analisi strategiche o relative a particolari situazioni; formula valutazioni e previsioni, sulla scorta dei contributi analitici settoriali del SIN e del SIE;
i) esercita il controllo sul SIE e sul SIN, verificando la conformità delle attività di informazione per la sicurezza alle leggi e ai regolamenti, nonché alle direttive e alle disposizioni del Presidente del Consiglio dei ministri. Per tale finalità, presso il DIS è istituito un ufficio ispettivo le cui modalità di organizzazione e di funzionamento sono definite con il decreto di cui al comma 6. L'ufficio ispettivo, nell'ambito delle competenze definite con il predetto
decreto, può svolgere, anche a richiesta del direttore generale del DIS, autorizzato dal Presidente del Consiglio dei ministri, inchieste interne su specifici episodi e comportamenti verificatisi nell'ambito dei servizi di sicurezza;
6. L'ordinamento e l'organizzazione del DIS e degli uffici istituiti nell'ambito del medesimo Dipartimento sono disciplinati con decreto del presidente del Consiglio dei ministri, da emanare, sentito il CISR,
entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge.
4. Il SIE può svolgere operazioni sul territorio nazionale soltanto in collaborazione con il SIN, quando tali operazioni siano strettamente connesse ad attività che lo stesso SIE svolge all'estero. A tal fine il direttore generale del DIS provvede
ad assicurare le necessarie forme di coordinamento e di raccordo informativo, anche al fine di evitare sovrapposizioni funzionali o territoriali.
1. È istituito il Servizio di informazione per la sicurezza interna (SIN), al quale è affidato il compito di ricercare ed elaborare nei settori di competenza tutte le informazioni utili a difendere, anche in attuazione di accordi internazionali, la sicurezza interna della Repubblica e le istituzioni democratiche poste dalla Costituzione a suo fondamento da ogni minaccia, da ogni attività eversiva e da ogni
forma di aggressione criminale o terroristica.
Art. 8. (Esclusività delle funzioni attribuite al SIE e SIN).
1. Le funzioni attribuite dalla presente legge al SIE e al SIN non possono essere svolte da nessun altro ente, organismo o ufficio.
2. Il II Reparto Informazioni e sicurezza dello Stato maggiore della difesa (RIS), che non è parte del Sistema di informazione per la sicurezza, agisce in stretto collegamento con il SIE.
c) il rilascio e la revoca dei nulla osta di sicurezza (NOS), previa acquisizione del parere dei direttori dei servizi di sicurezza
e, ove necessario, del Ministro della difesa e del Ministro dell'interno;
9. Agli appalti di lavori e alle forniture di beni e servizi, per i quali la tutela del segreto sia richiesta da norme di legge o di regolamento ovvero sia ritenuta di volta in volta necessaria, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 17, comma 3,
del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.
d) la conservazione, in via esclusiva, presso appositi archivi storici, della documentazione relativa alle attività ed ai bilanci dei servizi di sicurezza, nonché la documentazione concernente le condotte
di cui all'articolo 17 e le relative procedure di autorizzazione.
2. Il decreto di cui all'articolo 4, comma 6, definisce le modalità di organizzazione e di funzionamento dell'Ufficio centrale degli archivi, le procedure di informatizzazione dei documenti e degli archivi cartacei, nonché le modalità di conservazione e di accesso e i criteri per l'invio di documentazione all'Archivio centrale dello Stato.
1. Il DIS, il SIE e il SIN possono corrispondere con tutte le pubbliche amministrazioni e con i soggetti che erogano, in regime di autorizzazione, concessione o convenzione, servizi di pubblica utilità e chiedere ad essi la collaborazione, anche di ordine logistico, necessaria per l'adempimento delle loro funzioni istituzionali; a tal fine possono in particolare stipulare convenzioni con i predetti soggetti, nonché con le università e con gli enti di ricerca.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato previa consultazione con le amministrazioni ed i soggetti interessati, sono emanate le disposizioni necessarie ad assicurare l'accesso del DIS, del SIE e del SIN agli archivi informatici delle pubbliche amministrazioni e dei soggetti che erogano, in regime di autorizzazione, concessione o convenzione, servizi di pubblica utilità, prevedendo in ogni caso le modalità tecniche che consentano la verifica, anche successiva, dell'accesso a dati personali.
«Art. 118-bis. - (Richiesta di copie di atti e di informazioni da parte del Presidente del Consiglio dei ministri). - 1. Il Presidente del Consiglio dei ministri può ottenere dall'autorità giudiziaria competente, anche in deroga al divieto stabilito dall'articolo 329, direttamente o a mezzo del direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, copie di atti di procedimenti penali e informazioni scritte sul loro contenuto ritenute indispensabili per lo svolgimento delle attività connesse alle sue funzioni di Autorità
nazionale per la sicurezza e, in particolare, per le esigenze del Sistema di informazione per la sicurezza.
3. L'autorità giudiziaria può altresì trasmettere le copie e le informazioni di cui al comma 1 anche di propria iniziativa. Ai medesimi fini l'autorità giudiziaria può autorizzare l'accesso diretto di funzionari delegati dal direttore generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza al registro delle notizie di reato anche se tenuto in forma automatizzata».
3. Quando ha fondato motivo di ritenere che i documenti, gli atti o le cose esibiti non siano quelli richiesti o siano incompleti, l'autorità giudiziaria informa il Presidente del Consiglio dei ministri, che provvede a disporre la consegna di ulteriori documenti, atti o cose o, se ne ricorrono i presupposti, a confermare
l'inesistenza di ulteriori documenti, atti o cose.
1. Dopo l'articolo 256-bis del codice di procedura penale, introdotto dall'articolo 15 della presente legge è inserito il seguente:
2. Nell'ipotesi prevista nel comma 1, il Presidente del Consiglio dei ministri autorizza l'acquisizione del documento, dell'atto o della cosa ovvero conferma il segreto di Stato entro sessanta giorni dalla trasmissione.
6. Quando, per particolari condizioni di fatto e per eccezionali necessità, le attività indicate nel presente articolo sono state svolte da persone non addette ai servizi di sicurezza e risulta che il ricorso alla loro opera da parte dei servizi di sicurezza era indispensabile, ed era stato autorizzato secondo le procedure fissate dall'articolo 18, tali persone sono equiparate, ai fini della applicazione della speciale causa di giustificazione, al personale dei servizi di sicurezza.
1. Quando risulta che per taluna delle condotte indicate all'articolo 17 ed autorizzate
ai sensi dell'articolo 18 sono iniziate indagini preliminari, il direttore del Servizio interessato oppone all'autorità giudiziaria che procede l'esistenza della speciale causa di giustificazione.
8. Se è stato sollevato conflitto di attribuzione, la Corte costituzionale ha pieno accesso agli atti del procedimento e
al provvedimento di autorizzazione del Presidente del Consiglio dei ministri, con le garanzie di segretezza che la Corte stessa stabilisce.
1. Gli appartenenti ai servizi di sicurezza e i soggetti di cui all'articolo 17, comma 6, che preordinino illegittimamente le condizioni per il rilascio dell'autorizzazione
di cui all'articolo 18 sono puniti con la reclusione da tre a dieci anni.
e) il divieto di assunzione diretta per il personale destinato ai servizi amministrativi, contabili e ausiliari, salvo casi di alta e particolare specializzazione, debitamente documentata, per attività assolutamente
necessarie alla operatività del DIS e dei servizi di sicurezza;
12. In nessun caso il DIS e i servizi di sicurezza possono avere alle loro dipendenze o impiegare in qualità di collaboratori o di consulenti membri del Parlamento europeo, del Parlamento o del Governo nazionali, consiglieri regionali, provinciali, comunali o membri delle rispettive giunte, dipendenti degli organi costituzionali, magistrati, ministri di confessioni
religiose i cui statuti non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano e giornalisti professionisti o pubblicisti.
1. Il personale di cui all'articolo 21 non riveste la qualifica di ufficiale o di agente di polizia giudiziaria né, salvo quanto previsto dal comma 2, quella di ufficiale o di agente di pubblica sicurezza. Tali qualità sono sospese durante il periodo di appartenenza al contingente speciale di cui all'articolo 21 per coloro che la rivestono in base agli ordinamenti dell'amministrazione di provenienza.
6. In deroga alle ordinarie disposizioni, il personale di cui all'articolo 21 ha l'obbligo di denunciare fatti costituenti reato esclusivamente ai rispettivi vertici, per il tramite dei propri superiori. Se la denuncia è presentata da un appartenente al SIE o al SIN, i direttori dei servizi di sicurezza riferiscono al Presidente del Consiglio dei ministri e al Ministro competente ai sensi, rispettivamente, dell'articolo 6, comma 6, e dell'articolo 7, comma 6, tramite il direttore generale del DIS.
1. Il direttore generale del DIS, previa comunicazione al Presidente del Consiglio dei ministri o all'Autorità delegata, ove istituita, può autorizzare l'uso, da parte degli addetti ai servizi di sicurezza, di documenti di identificazione contenenti indicazioni di qualità personali diverse da quelle reali. Con la medesima procedura può essere disposta o autorizzata l'utilizzazione
temporanea di documenti e certificati di copertura.
2. I documenti indicati nel comma 1 non possono attestare la qualità di agente e di ufficiale di polizia giudiziaria o di pubblica sicurezza.
3. Con apposito regolamento, emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono definite le modalità di rilascio e conservazione, nonché la durata della validità dei documenti e dei certificati di cui al comma 1. Presso il DIS è tenuto un registro riservato attestante i tempi e le procedure seguite per il rilascio dei documenti e dei certificati di cui al comma 1. Al termine dell'operazione, il documento o il certificato è conservato in apposito archivio istituito presso il DIS.
3. Con apposito regolamento, emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono stabilite le modalità di svolgimento delle attività di cui al comma 1.
2. Il DIS, tramite l'ufficio ispettivo di cui all'articolo 4, comma 3, lettera i), e i direttori dei servizi di sicurezza garantiscono
il rispetto di quanto disposto dal comma 1.
4. Il SIN, il SIE e il DIS non possono istituire archivi al di fuori di quelli la cui esistenza è stata ufficialmente comunicata al Comitato parlamentare di cui all'articolo 30, ai sensi dell'articolo 33, comma 6.
5. In particolare, il pubblico ministero provvede sempre con decreto succintamente
motivato a disporre il mantenimento del segreto sugli atti ai quali partecipano addetti ai servizi di sicurezza o al DIS fino alla chiusura delle indagini preliminari, anche in deroga alle disposizioni di cui all'articolo 329, comma 3, del codice di procedura penale, salvo che il mantenimento del segreto non sia di impedimento assoluto alla prosecuzione delle indagini ovvero sussista altra rilevante necessità alla pubblicità degli atti.
«Art. 270-bis. - (Comunicazioni di servizio di appartenenti al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza e ai servizi di sicurezza). - 1. L'autorità giudiziaria, quando abbia acquisito, tramite intercettazioni, comunicazioni di servizio di appartenenti al Dipartimento delle informazioni per la sicurezza o ai servizi di sicurezza, dispone la immediata secretazione e la custodia in luogo protetto dei documenti, dei supporti e degli atti concernenti tali comunicazioni.
3. Prima della risposta del Presidente del Consiglio dei ministri, le informazioni ad esso inviate possono essere utilizzate solo se vi sia pericolo di inquinamento delle prove, o pericolo di fuga, o quando è necessario intervenire per prevenire o interrompere la commissione di un delitto; resta ferma la disciplina concernente la speciale causa di giustificazione prevista
per attività del personale dei servizi di sicurezza.
Art. 29. (Norme di contabilità).
2. All'inizio dell'esercizio finanziario, il Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del CISR, sentiti i responsabili del DIS, del SIE e del SIN, ripartisce tra tali organismi lo stanziamento di cui al comma 1 e stabilisce, altresì, le somme da destinare ai fondi ordinari e a quelli riservati. Di tale ripartizione e delle sue variazioni in corso d'anno, adottate con la stessa procedura, è data comunicazione al Comitato parlamentare di cui all'articolo 30.
3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del CISR, è adottato, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente
legge, il regolamento di contabilità del DIS e dei servizi di sicurezza, anche in deroga alle norme di contabilità generale dello Stato, nel rispetto dei princìpi fondamentali da esse stabiliti, nonché delle seguenti disposizioni:
g) il consuntivo della gestione finanziaria delle spese ordinarie è trasmesso, insieme con la relazione della Corte dei conti, al Comitato parlamentare di cui all'articolo 30, al quale è presentata, altresì, nella relazione semestrale di cui all'articolo 33, comma 1, una informativa sulle singole linee essenziali della gestione
finanziaria delle spese riservate; la documentazione delle spese riservate, senza indicazioni nominative, è conservata negli archivi storici di cui all'articolo 10, comma 1, lettera d).
4. Un apposito regolamento, emanato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sentito il CISR, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definisce le procedure per la stipula di contratti di appalti di lavori e forniture di beni e servizi, nel rispetto delle disposizioni dell'articolo 17 del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163, come modificato dal comma 5 del presente articolo. Sono altresì individuati i lavori, le forniture ed i servizi che, per tipologie o per importi di valore, possono essere effettuati in economia o a trattativa privata.
5. È abrogato il comma 8 dell'articolo 17 del codice di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006 n. 163.
2. Il Presidente del Consiglio dei ministri informa preventivamente il presidente del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica circa le nomine dei
direttori e dei vice direttori del DIS e dei direttori e dei vice direttori dei servizi di sicurezza.
5. Il Presidente del Consiglio dei ministri comunica tempestivamente al Comitato
tutte le richieste di cui all'articolo 270-bis del codice di procedura penale, introdotto dall'articolo 28 della presente legge, e le conseguenti determinazioni adottate.
1. Il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, qualora nel
l'esercizio delle proprie funzioni riscontri condotte poste in essere in violazione delle norme che regolano l'attività di informazione per la sicurezza, informa il Presidente del Consiglio dei ministri e riferisce ai Presidenti delle Camere.
4. Quando risulti evidente che la violazione del segreto possa essere attribuita ad un componente del Comitato, il Presidente della Camera di appartenenza nomina una commissione di indagine, composta
paritariamente da parlamentari dei gruppi della maggioranza e di opposizione.
Art. 38. (Segreto di Stato).
5. Il Presidente del Consiglio dei ministri, in attuazione delle norme fissate dalla presente legge, sentito il CISR,
disciplina con regolamento emanato entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge i criteri per la individuazione delle informazioni, dei documenti, degli atti, delle attività, delle cose e dei luoghi suscettibili di essere oggetto di segreto di Stato.
8. Entro sessanta giorni dalla richiesta, il Presidente del Consiglio dei ministri consente l'accesso ovvero, con provvedimento motivato, dispone una o più proroghe del vincolo per una durata complessivamente non superiore a quindici anni.
Art. 39. (Tutela del segreto di Stato).
«2. Quando perviene la comunicazione prevista dall'articolo 204, comma 2, del codice, il Presidente del Consiglio dei ministri, con atto motivato, conferma il segreto, se ritiene che non ricorrano i presupposti indicati nel comma 1 dello stesso articolo, perché il fatto, la notizia o il documento coperto dal segreto di Stato non concerne il reato per cui si procede.
In mancanza, decorsi sessanta giorni dalla notificazione della comunicazione, il giudice dispone il sequestro del documento o l'esame del soggetto interessato»;
Art. 40. (Divieto di riferire riguardo a fatti coperti dal segreto di Stato).
3. Se entro sessanta giorni dalla notificazione della richiesta il Presidente del Consiglio dei ministri non dà conferma del
segreto, l'autorità giudiziaria acquisisce la notizia e provvede per l'ulteriore corso del procedimento.
Art. 41. (Classifiche di segretezza).
7. Il Presidente del Consiglio dei ministri verifica, in qualità di Autorità nazionale per la sicurezza, il rispetto delle norme in materia di classifiche di segretezza. Con regolamento adottato, entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, sono determinati l'ambito dei singoli livelli di segretezza, i soggetti cui è conferito il potere di classifica e gli uffici che, nell'ambito della pubblica amministrazione, sono collegati all'esercizio delle funzioni di Autorità nazionale per la sicurezza, nonché i criteri per la individuazione delle materie oggetto di classifica e i modi di accesso nei luoghi militari o in quelli definiti di interesse per la sicurezza della Repubblica.
Art. 42. (Procedura per l'adozione dei regolamenti).
1. Salvo che non sia diversamente stabilito, le disposizioni regolamentari previ ste
dalla presente legge sono emanate entro centottanta giorni dalla data della sua entrata in vigore, con uno o più decreti del Presidente del Consiglio dei ministri adottati anche in deroga all'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, previo parere del Comitato parlamentare di cui all'articolo 30 e previa deliberazione del CISR.
Art. 43. (Abrogazione).
Art. 44. (Disposizioni transitorie).

References: Art. 8

Art. 29

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44