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FONDO DI ROTAZIONE PER IL SETTORE TURISTICO Legge Regionale n. 33/ PDF
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1 FONDO DI ROTAZIONE PER IL SETTORE TURISTICO Legge Regionale n. 33/2002 Disciplina di riferimento DGR n. 898 del 21 giugno 2011 (BUR n. 49 dell 8 luglio 2011) DGR n. 117 del 31 gennaio 2012 (BUR n. 13 del 10 febbraio 2012) DGR n. 400 del 16 marzo 2012 (BUR n. 24 del 30 marzo 2012) DGR n del 24 settembre 2013 (BUR n. 84 del 4 ottobre 2013) Soggetti finanziabili e strutture ammissibili SOGGETTI FINANZIABILI PMI turistiche che gestiscono direttamente la struttura ammissibile al finanziamento localizzata nel Veneto, che non sono considerate in difficoltà ai sensi di quanto previsto dall Art. 1, comma 7, del Regolamento (CE) n. 800/2008 e che: hanno sede legale in un paese U.E.; rientrano nei parametri di cui all Allegato 1 del Regolamento (CE) n. 800/2008, concernente la definizione di PMI; sono iscritte ai pubblici registri pertinenti (Registro delle Imprese presso la CCIAA, Registro Cooperative, ecc.); sono attive, finanziariamente ed economicamente sane*; non sono in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale; altri soggetti previsti dall art. 97, comma 1, della LR n. 33/2002, che rientrano nei parametri di cui all Allegato 1 del Regolamento (CE) n. 800/2008, concernente la definizione di PMI, non considerati in difficoltà ai sensi di quanto previsto dall Art. 1, comma 7, del Regolamento (CE) n. 800/2008. STRUTTURE AMMISSIBILI Sono ammissibili gli interventi da effettuare sulle seguenti tipologie di strutture: Strutture ricettive alberghiere: (art. 22, LR n. 33/2002): alberghi (comprese residenze d'epoca alberghiere), motel, villaggi-albergo, residenze turistico-alberghiere; Strutture ricettive extralberghiere: (art. 25, LR n. 33/2002): esercizi di affittacamere, attività ricettive in esercizi di ristorazione, attività ricettive a conduzione familiare - bed & breakfast, unità abitative ammobiliate ad uso turistico, strutture ricettive - residence, attività ricettive in residenze rurali, case per ferie, ostelli per la gioventù, foresterie per turisti, case religiose di ospitalità, centri soggiorno studi, residenze d'epoca extralberghiere, rifugi escursionistici, rifugi alpini; Strutture ricettive all aperto: (art. 28, LR n. 33/2002): villaggi turistici, campeggi; Altre strutture ammissibili: stabilimenti balneari, impianti di risalita, parchi divertimento e altre strutture nelle quali sono esercitate le attività codificate dall Istituto nazionale di statistica correlate al settore turismo e rette a regime di piccola e media impresa, come elencate nell allegato U della LR n. 33/2002. Sono ammissibili a finanziamento agevolato: 1. gli interventi finalizzati alla realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere attraverso la ristrutturazione, il recupero o la nuova costruzione di immobili già in possesso di destinazione d uso alberghiera e da adibire alla ricettività turistica e alla realizzazione di attività integrate dell offerta e della qualità dei servizi turistici, limitatamente alla realizzazione di dipendenze alberghiere (immobili ubicati nella stessa area dell edificio principale o entro la distanza dall edificio principale prevista dalle vigenti norme di legge regionale); 2. la ristrutturazione di edifici esistenti da adibire all attività alberghiera, a condizione che gli interventi riguardino edifici che al momento della domanda abbiano la destinazione d uso alberghiera;
2 3. gli immobili che possiedono la destinazione d uso alberghiera, in conformità alla vigente normativa urbanistica e edilizia, ma che attualmente hanno perso i requisiti di classificazione di struttura ricettiva alberghiera, a condizione che entro dodici dall ultimazione degli interventi finanziati, ottengano la relativa classificazione di: albergo, motel, villaggio-albergo o residenza turistico-alberghiera, rilasciata dalla Provincia competente; 4. gli interventi edilizi su edifici già esistenti, a condizione che entro dodici dall ultimazione degli interventi finanziati sia presentata al Comune competente la segnalazione certificata di inizio attività ricettiva extralberghiera; 5. le strutture ricettive che a seguito degli interventi finanziati assumono una nuova e diversa classificazione o codifica di struttura ricettiva. *PMI per le quali sia riscontrabile - sulla base della consistenza patrimoniale, della redditività e della capacità gestionale rinvenienti dai documenti societari - la possibilità di far fronte agli impegni finanziari derivanti dall operazione per la quale viene richiesta l ammissione alle agevolazioni. Ubicazione degli investimenti Strutture ubicate nel territorio della Regione del Veneto Caratteristiche tecniche delle operazioni Forme tecniche Finanziamenti agevolati Copertura massima 100% dell investimento ammesso Importi * Min ,00 MAX ,00 * L importo massimo vale anche come limite di importo (nominale) di più operazioni agevolate riferite alla medesima impresa e contemporaneamente in ammortamento. Quote Quota Fondo Quota Banca % sul costo del progetto ammesso e realizzato Strutture ammissibili ubicate nella zona Dolomiti e Montagna Veneta * PMI classificabili Impresa Giovanile ex LR 57/1999 Altre strutture ammissibili OPZIONE A OPZIONE B 50% 50% 40% 30% ZERO 50% 50% 60% 70% Non superiore al tasso convenzionato ** AGEVOLATO A CARICO DEL BENEFICIARIO 50 % del 50 % del 60 % del 70 % del Durata (compreso il preammortamento) MAX 180 MAX 180 MAX 120 MAX 180 Preammortamento MAX 24 * La zona Dolomiti e Montagna Veneta si compone delle aree che ricadono nei confini delle Comunità Montane, così come previsto dalla LR n. 19 del 3 luglio 1992 Norme sull istituzione e il funzionamento delle comunità montane e successive integrazioni e modificazioni. ** Attualmente il tasso massimo convenzionato è pari all Euribor 3/6 m.m.p. divisore 360 aumentato di uno spread massimo di 500 punti base annui.
3 Regimi di aiuto Il Fondo opera in regime di esenzione (Reg. CE 800/2008 e s.m.i.) Reg. CE 800/2008 e s.m.i. Ammissibilità delle spese Spese per investimenti produttivi relative ad interventi iniziati dopo la data di presentazione della domanda Misura dell agevolazione (in termini di ESL) MAX 20% dei costi ammissibili nel caso di piccole imprese MAX 10% dei costi ammissibili nel caso di medie imprese Investimenti agevolabili Tipologie di interventi agevolabili Come previsto dall art. 12 della LR n. 7 del 18 marzo 2011, sono ammissibili le tipologie di investimento riguardanti: - interventi di manutenzione, di restauro e risanamento conservativo; di ristrutturazione edilizia, anche con ampliamento; di nuova costruzione nei casi previsti dalla normativa di riferimento; - interventi di ristrutturazione, adeguamento e realizzazione di impianti tecnologici; - adeguamento dei requisiti dimensionali e strutturali; - interventi di qualificazione dei requisiti di servizio e di dotazione; - realizzazione di aree benessere, piscine, campi da tennis, campi da golf, sala congressi complementari alle strutture ammissibili; - acquisto di attrezzature, macchinari e arredi, di dotazioni informatiche hardware e software utilizzati per le attività turistiche e di beni mobili necessari per il conseguimento di certificazione ambientale. Tipologie di spesa * Finanziabilità sull investimento totale ammissibile Investimenti materiali Investimenti immobiliari Opere edili, opere di manutenzione degli immobili e degli impianti, realizzazione di servizi a disposizione degli ospiti complementari all attività turistica, realizzazione di impianti tecnologici e connesse opere edili 100% Investimenti in beni mobili ** Attrezzature, arredi, macchinari, dotazioni informatiche direttamente collegate all attività turistica, beni mobili necessari per l ottenimento di certificazione ambientale Investimenti immateriali Spese tecniche Spese tecniche per progettazione, direzione lavori e collaudi di legge 5% *** * Sono ammissibili esclusivamente le spese relative all acquisto ed alla realizzazione di beni ammortizzabili. ** Non è ammesso l acquisto di beni usati. *** Le spese tecniche sono ammissibili solo se connesse agli investimenti materiali.
4 Investimenti NON finanziabili Esclusioni Esclusioni generali previste dal Reg. CE 800/2008 e s.m.i. esentato per tutti i settori Aiuti all esportazione o aiuti che favoriscono i prodotti nazionali rispetto ai prodotti importati; aiuti che finanziano la creazione e la gestione di una rete di distribuzione in altri paesi. Aiuti nel settore della pesca e dell'acquacoltura che non si caratterizzino come aiuti alla ricerca, sviluppo e innovazione, aiuti sotto forma di capitale di rischio, aiuti alla formazione, aiuti a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili. Aiuti nel settore dell agricoltura che non si configurino come aiuti alla ricerca e allo sviluppo, aiuti sotto forma di capitale di rischio, aiuti alla formazione, aiuti per la tutela dell'ambiente, aiuti a favore dei lavoratori svantaggiati e disabili, purché queste categorie di aiuti non rientrino nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 1857/2006 della Commissione, del 15 dicembre 2006, relativo all'applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato agli aiuti di Stato a favore delle piccole e medie imprese attive nella produzione di prodotti agricoli e recante modifica del regolamento (CE) n. 70/2001. Aiuti alle attività di preparazione del prodotto per la prima vendita svolte nell'azienda agricola o per la prima vendita a rivenditori o a trasformatori. Aiuti il cui importo è fissato in base al prezzo o alla quantità dei prodotti acquistati o immessi sul mercato e aiuti connessi all'obbligo di condivisione con i produttori primari. Aiuti ad imprese attive nel settore carboniero ad eccezione degli aiuti alla formazione, degli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione e degli aiuti per la tutela dell'ambiente. Aiuti regionali destinati a settori specifici di attività economiche (eccetto il settore turistico), nonché aiuti regionali a favore di attività del settore siderurgico, del settore della costruzione navale, come contemplato dalla comunicazione della Commissione concernente la proroga della disciplina per gli aiuti di Stato alla costruzione navale, e del settore delle fibre sintetiche. Aiuti concessi ad imprese in difficoltà. Aiuti in favore di un beneficiario che sia destinatario di un ordine di recupero pendente per effetto di una precedente decisione della Commissione che dichiara un aiuto illegale e incompatibile con il mercato comune. Tipologie di interventi e spese non ammissibili acquisto di beni usati; acquisto di materiale di consumo in genere; prestazioni effettuate in economia; IVA, altre imposte e tasse nonchè gli oneri per il rilascio delle previste autorizzazioni.
5 Presentazione della domanda Termine Modalità Modulistica e documentazione Bando sempre aperto. Esclusivamente per il tramite dell intermediario finanziario convenzionato prescelto (banca / confidi). La domanda dovrà essere completa dei documenti richiesti (specificati nel modulo di dichiarazione-domanda e nei relativi allegati) e dovrà essere presentata a Veneto Sviluppo entro 30 giorni dalla data di compilazione. Download dal sito internet di Veneto Sviluppo S.p.A. ( o della Regione Veneto ( Particolarità La domanda dovrà essere sempre completa di copia della delibera di concessione dell affidamento da parte della Banca convenzionata prescelta con indicazione di: importo, forma tecnica, durata, tipo di garanzie richieste a sostegno del finanziamento. Veneto Sviluppo S.p.A., verificata la regolarità delle domande e la sussistenza dei requisiti prescritti, ammette (ovvero esclude) gli interventi proposti ai benefici del Fondo di Rotazione. L esito dell attività istruttoria svolta sarà oggetto di idonea comunicazione indirizzata al richiedente l agevolazione, alla Banca convenzionata prescelta ed all Organismo Consortile intermediario. Rendicontazione ed erogazione Termine Modalità Particolarità Entro il termine massimo di 24 dalla data di ammissione ai benefici del Fondo Trasmissione alla Banca finanziatrice prescelta di tutta la documentazione comprovante la realizzazione degli investimenti ammessi ai benefici del Fondo e delle relative autorizzazioni amministrative, dichiarazioni, certificazioni e documentazioni tecniche se previste. Gli investimenti dovranno essere comprovati dalle relative fatture quietanzate. L intermediario finanziario convenzionato prescelto apporrà l annullo con la seguente dicitura: oggetto di finanziamento ai sensi dell art. 101 della L.R. n. 33 del In caso di interventi su beni immobili dovranno altresì essere presentati, se richiesti, i seguenti documenti: 1. certificato di regolare esecuzione redatto dal Direttore dei lavori, con indicazione del termine di inizio e di fine lavori, corredato dalla descrizione analitica dello svolgimento dei lavori; 2. relazione illustrativa sui costi sostenuti, comprensiva di quadro comparativo tra spese preventivate e spese realizzate; 3. copia di tutte le previste autorizzazioni (ad es.: permesso di costruire, agibilità, autorizzazioni sanitarie, collaudo impianti, ecc.). L intermediario finanziario convenzionato prescelto è tenuto: - a trasmettere a Veneto Sviluppo la certificazione degli investimenti effettuati secondo le modalità in uso; - ad attivare l intervento agevolato nel termine massimo di 15 giorni dal trasferimento delle risorse necessarie da parte di Veneto Sviluppo.
6 MISURA ANTICRISI Con DGR n. 676 del 17 aprile 2012, la Regione del Veneto ha ridefinito le modalità operative della Misura Anticrisi per gli anni 2012 e 2013, disponendo una serie di interventi finalizzati al sostegno della liquidità delle PMI dei settori artigianato, industria, commercio e servizi, turismo, da attuarsi mediante i Fondi di Rotazione istituiti presso Veneto Sviluppo S.p.A. rispettivamente con L.R. 2/2002 art. 21, L.R. 5/2001 art. 23, L.R. 1/1999 art. 6 e L.R. 33/2002 art Fino al 31 dicembre 2013, pertanto, saranno ammissibili a finanziamento agevolato con l intervento dei citati fondi di rotazione settoriali, anche le operazioni di supporto finanziario a fronte di: crediti insoluti, sorti nei 18 antecedenti alla data di presentazione della domanda di agevolazione; crediti maturati verso le Pubbliche Amministrazioni; rimborsi di finanziamenti a medio lungo termine a fronte di investimenti aziendali; anticipazioni a fronte di uno o più ordini accettati e/o contratti di fornitura di beni e/o servizi. La scheda informativa dettagliata è visualizzabile su questo sito web seguendo il percorso: Attività e prodotti Finanza Agevolata Finanziamenti DGR 676/2012 Misura Anticrisi GARANZIE CONSORTILI Nel caso in cui la PMI richiedente abbia scelto di avvalersi della collaborazione delle cooperative di garanzia e dei consorzi fidi, questi trasmettono a Veneto Sviluppo a domanda di ammissione a finanziamento agevolato accompagnata dalla eventuale garanzia consortile. PER UN MAGGIORE DETTAGLIO SU REQUISITI, CONDIZIONI E LIMITI DI AMMISSIBILITÀ, SI FA ESPRESSO RINVIO ALLA NORMATIVA APPLICABILE. Mod_TUR_LR3302_001 Rev 8

References: Art. 1
 art. 97
 Art. 1
 art. 12
 art. 101
 art. 21
 art. 23
 art. 6