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Timestamp: 2017-12-16 08:10:05+00:00

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1 RISOLUZIONE N. 225/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 10 agosto 2007 Oggetto: Istanza d interpello - Limitazioni all utilizzo in compensazione del credito Iva da parte di società non operativa - Articolo 30, comma 4, della legge n. 724 del 23 dicembre Con l interpello specificato in oggetto è stato esposto il seguente Quesito Con istanza presentata, in data 11 aprile 2007, ai sensi dell articolo 11 della legge 27 luglio 2000, n. 212, la.. (di seguito la Società ) ha chiesto chiarimenti in merito alla limitazione all utilizzo in compensazione dell eccedenza Iva a credito prevista - a carico delle società che non hanno superato il cd. test di operatività - dal comma 4, dell articolo 30, della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (come modificato dall articolo 35, comma 15, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248). La Società, avente ad oggetto l acquisto e la gestione di beni immobili di qualsiasi natura, dichiara di rientrare tra quelle considerate non operative ai sensi del predetto articolo 30 nei periodi di imposta 2005 e In sede di dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta 2005 (Unico 2006), la Società ha compensato il credito Iva relativo all anno 2005 con i debiti per le altre imposte liquidate nel medesimo anno. Considerato che le modifiche alla disciplina di contrasto delle società non operative introdotte dal citato decreto legge n. 223 del 2006, non consentono l utilizzo in compensazione cd. orizzontale del credito Iva per le società che siano risultate non operative,
2 2 la Società chiede di chiarire se tale divieto si applichi anche all eccedenza Iva a credito risultante dalla dichiarazione presentata per l'anno 2005 (Unico 2006). Se così fosse, la Società chiede di confermare se sia corretto sanare la violazione commessa nella dichiarazione per l anno 2005 (i.e., l indebito utilizzo in compensazione del credito Iva dalla stessa scaturente) avvalendosi dell'istituto del ravvedimento operoso, e, quindi, procedendo al versamento dell Iva indebitamente compensata come risulta dall Unico Soluzione interpretativa prospettata dal contribuente La Società ritiene che le modifiche introdotte dal decreto legge n. 223 del 2006 alla disciplina sulle cd. società di comodo non riguardino il credito Iva risultante dalla dichiarazione presentata per l'anno 2005, in quanto le nuove disposizioni si applicano esclusivamente per i crediti Iva derivanti da operazioni poste in essere a partire dal 1 gennaio 2006, esercizio nel corso del quale sono entrate in vigore le medesime modifiche normative. Parere dell Agenzia delle entrate In via preliminare si osserva che gli effetti della disciplina di contrasto alle società non operative, originariamente limitati alle imposte dirette, sono stati successivamente estesi anche ad altri ambiti impositivi, tra cui quello dell imposta sul valore aggiunto. L articolo 3, comma 45, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, nell introdurre effetti deteriori anche sotto il profilo dell Iva a carico dei soggetti non in grado di superare il test di operatività - stabiliva che per le società e gli enti non operativi ai sensi dell articolo 30 della legge 23 dicembre 1994, n. 724, non è ammessa al rimborso l'eccedenza di credito risultante dalla dichiarazione presentata ai fini dell'imposta sul valore aggiunto per l'anno che comprende l'esercizio, o la maggior parte dell'esercizio, per il quale si verificano le condizioni ivi previste.

References: Articolo 30
 articolo 11
 articolo 30
 articolo 35
 articolo 30
 articolo 3
 articolo 30