Source: https://it.scribd.com/document/79576472/Statuto-Comune-di-Lampedusa-e-Linosa
Timestamp: 2020-01-21 10:39:35+00:00

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Lo statuto ufficiale del comune di Lampedusa e Linosa, in provincia di Agrigento. (Dalla Gazzetta Ufficiale): Con deliberazione del consiglio comunale n. 23 del 19 agosto 2011 l’art. 30, comma 4, è stato modificato come segue: “La giunta comunale è composta dal sindaco, che la presiede, e da un numero massimo di 4 assessori”.
SalvaSalva Statuto Comune di Lampedusa e Linosa per dopo
APPROVATO CON DELIBERA DI C.C. N. 46 DEL 12.11.2001
TITOLO I PRINCIPI FONDAMENTALI Capo I Il Comune
Articolo1 Il Comune Il Comune di Lampedusa lEnte Locale territoriale, che rappresenta la propria comunit; autonomo, dotato di podest normativa limitata alla emanazione di norme statuarie e regolamenti, cio di norme generali ed astratte che vincolano le persone soggette alla sua potest di imperio; autarchico in quanto ha capacit di auto organizzarsi ed esercitare una potest amministrativa e tributaria. Esercita, secondo il principio di sussidiariet, funzioni amministrative proprie, funzioni conferite o delegate dallo Stato, dalla Regione e dalla Provincia regionale. Il territorio, descritto nellallegato (A), la circoscrizione entro la quale il Comune pu esercitare le proprie potest e nei cui confronti vanta un diritto assoluto, che comporta limpossibilit di variazioni territoriali senza il consenso della popolazione interessata. La modifica della denominazione di borgate e frazioni o della sede Comunale pu essere disposta dal Consiglio previa consultazione popolare. La sede legale del Comune nel capoluogo presso il palazzo municipale ove, di regola, si svolgono le adunanze degli organi elettivi collegiali. La popolazione costituita da tutti i cittadini iscritti nei registri anagrafici e che abbiano nel Comune la loro dimora abituale (cittadini residenti). Il Comune pu estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori della propria circoscrizione o allestero, attraverso la cura dei loro interessi generali sul territorio e iniziative sociali o assistenziali a favore dei suddetti soggetti dimoranti temporaneamente altrove. Emblema del Comune lo stemma raffigurato nel gonfalone, cos come descritto nellallegato B. Detta insegna deve essere sempre accompagnata dal Sindaco o da un Assessore e scortata dai vigili urbani del Comune. E vietato, come previsto dallapposito regolamento, luso e la riproduzione dei simboli sopra descritti per fini non istituzionali sono vietati.
Articolo2 Lautonomia Lautonomia normativa della comunit si realizza attraverso lautonomia statuaria e la potest regolamentare, secondo i principi della Costituzione, della legge generale dello Stato e della legge della Regione Siciliana. LOrdinamento locale garantisce ai cittadini appartenenti alla comunit effettiva partecipazione, libera e democratica, allattivit politico amministrativa del Comune. Qualora, per modifiche della normativa statale o regionale, si rendessero necessari adeguamenti o modifiche dello Statuto o dei regolamenti questi dovranno essere apportati, nel rispetto dei principi generali dellOrdinamento e del presente Statuto, entro 20 giorni dallentrata in vigore delle nuove disposizioni. Articolo 3. Lautogoverno La Comunit esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e le forme di proposta, di partecipazione e di consultazione previste dallo Statuto e dalla legge, le scelte con cui individua i propri interessi fondamentali ed indirizza lesercizio delle funzioni con le quali il Comune attua tali finalit. Il Comune concorre con la propria azione politico amministrativa alla piena realizzazione dellarticolo 3 della Costituzione della Repubblica e ad affermare e rafforzare il principio della democrazia della partecipazione e della trasparenza amministrativa. Lautogoverno della comunit si realizza con i poteri e gli istituti di cui al presente Statuto, che nellambito di principi fissati dalla legge costituisce latto fondamentale, e con cui il Comune esplica la propria attivit giuridica e amministrativa sulla struttura e per lesercizio delle funzioni dellente.
Articolo 4 Lo Statuto In attuazione dei principi costituzionali e legislativi, il presente Statuto costituisce lOrdinamento generale del Comune, indirizzandone e regolamentandone con norme fondamentali organizzazione, procedimenti ed attivit, specificando attribuzioni, forme di garanzia e di partecipazione. Ad esso devono conformarsi i regolamenti e lattivit amministrativa del Comune. Il Consiglio Comunale adegua i contenuti dello Statuto al processo di evoluzione della societ civile, assicurando costante rispondenza tra le normative statutaria e le condizioni sociali, economiche e civili della comunit.
Nellambito dellesercizio dellazione di partecipazione popolare e con la modalit di cui al successivo articolo 77, ammessa liniziativa da parte di almeno 1/10 degli elettori per proporre modificazioni allo Statuto anche mediante un progetto redatto in articoli. Le proposte respinte dal Consiglio possono essere ripresentate dopo un anno dalla data di presentazione delle precedenti. La proposta istituzionale o popolare relativa allabrogazione totale dello Statuto, poich incide sulla struttura e sul funzionamento dellente, valida solo se accompagnata dalla proposta di un nuovo Statuto che sostituisca il precedente. Labrogazione totale assume efficacia con lapprovazione del nuovo testo dello Statuto. Nessuna modifica pu essere apportato allo Statuto nel semestre antecedente il rinnovo del Consiglio Comunale o lelezione del Sindaco, tranne che si tratti di modifiche derivanti da obblighi di legge. Decorsi dodici mesi dallentrata in vigore del presente Statuto, su iniziativa del Presidente del Consiglio, viene convocata la commissione consiliare permanente per gli affari istituzionali per verificarne lo stato di attuazione e per proporre eventuali modifiche.
Il Comune emana regolamenti: a. nelle materie ad esso demandato dalla legge n. 142/90 e dalla legge regionale n.48/91 e previste da presente Statuto; b. nelle materie di competenza riservata dalla legge agli enti locali; c. in tutte le altre materie di competenza comunale. Gli schemi di regolamenti dovranno essere depositati, prima della discussione in Consiglio, presso la segreteria comunale, per almeno dieci giorni, al fine di consentire ai cittadini. Singoli o associati, di proporre modifiche e integrazioni. I regolamenti sono approvati dal Consiglio Comunale ed entrano in vigore il quindicesimo giorno dalla loro ripubblicazione, dopo che la relativa delibera divenuta esecutiva. I regolamenti e le loro modifiche, oltre le forme di pubblicit previste dalla legge, sono pubblicati per 90 giorni allalbo pretorio del Comune, pubblicizzati in modo da consentire leffettiva conoscenza e depositati allURP.
Il Comune assume il ruolo di agente di sviluppo locale, promovendo e sostenendo la concentrazione e la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali. Esplica il proprio ruolo ed esercita le proprie funzioni anche attraverso attivit che possono essere adeguatamente esercitate dallautonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali. Sostiene e promuove lo sviluppo dei comparti produttivi delleconomia locale, per favorire loccupazione e rendere effettivo il diritto al lavoro, concorrendo con propri investimenti allo sviluppo economico ed occupazionale. Promuove e partecipa alla realizzazione di accordi con altri soggetti pubblici e privati compresi nellambito territoriale, per favorire e rendere omogeneo il processo complessivo di sviluppo culturale, economico e sociale della comunit. Promuove e tutela lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti nel territorio, per garantire alla collettivit una migliore qualit della vita. Si adopera per mantenere il suo territorio libero da impianti nocivi alla salute o determinanti pregiudizi allambiente e si impegna a dare piena ed efficace attuazione alla normativa regionale e nazionale in materia di salvaguardia della salute, dellambiente e del paesaggio. Assume le iniziative e promuove gli interventi necessari per assicurare pari dignit e pari opportunit a tutti i cittadini e per tutelare i diritti fondamentali, ispirando la sua azione a principi di equit e di solidariet per il superamento degli squilibri economici, sociali e culturali esistenti nella comunit. Promuove e fa propria la cultura della tolleranza e dellantirazzismo, della partecipazione alla vita sociale dei portatori di handicap, del rispetto per lambiente e per gli animali. Valorizza il contributo della cittadinanza al governo della comunit locale, tutela gli interessi dei consumatori ed assicura ai cittadini la facolt di agire per la tutela dei diritti diffusi. Assicura il diritto di accedere allinformazione, agli atti, alle strutture e ai servizi dellamministrazione, nonch il diritto di presentare istanze, proposte, petizioni ed il diritto di udienza.
Articolo 7. Le finalit e gli obbiettivi Il Comune, nellambito delle finalit connesse al proprio ruolo, persegue i seguenti obbiettivi: 1. Obbiettivi politico territoriali ed economici - Tutela dei valori ambientali e paesaggistici del territorio, del suo patrimonio archeologico, storico ed artistico come beni essenziali della comunit. Nellambito di queste funzioni istituzionali provvede;
alla protezione del patrimonio naturale; alla tutela dellambiente e alla attivit di prevenzione, controllo e riduzione dellinquinamento; alla difesa del suolo e del sottosuolo; alla promozione delle iniziative volte alla riduzione dei consumi di prodotti nocivi alla salute ed allambiente; e) alla ricerca ed allimpiego di fonti energetiche alternative; f) alla promozione dellagricoltura biologica; g) alla individuazione ed al censimento dei beni culturali ed ambientali ricadenti nel territorio Comunale; - Tutela e corretto utilizzo del territorio in quanto bene economico primario. Nellambito di queste funzioni istituzionali provvede; a) alla pianificazione territoriale per un armonico assetto urbano; b) alla qualificazione degli insediamenti civili produttivi e commerciali; c) agli insediamenti produttivi e le infrastrutture per favorire lo sviluppo economico; d) al recupero dei centri storici; e) a subordinare la realizzazione di opere, impianti ed infrastrutture ad una positiva analisi costi benefici e a valutazioni di impatto ambientale; f) ad esercitare, nellinteresse della collettivit, ogni azione diretta allinibitoria o al risarcimento del danno ambientale. 2. Obbiettivi politico - sociali Il Comune si propone la tutela e la promozione della persona contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, ed assume quale obbiettivo fondamentale, nellambito del proprie competenze, la lotta al fenomeno mafioso. Nellambito di queste funzioni istituzionali provvede: a. a diffondere la consapevolezza della convivenza civile e dellordine democratico; b. a favorire la diffusione di una cultura dei diritti e della legalit; c. ad impedir la presenza di associazioni mafiose e di condizionamenti clientelari ed affaristici. Promuove ed assume iniziative per laffermazione dei valori e dei diritti e dellinfanzia e delle fasce deboli, in particolare dei portatori di handicap e degli extracomunitari. Nellambito di queste funzioni istituzionali provvede: a. a favorire la funzione sociale della cooperazione con carattere di mutualit; b. a promuovere la solidariet della comunit locale; c. ad esercitare un ruolo attivo nella politica scolastica; d. ad interessarsi alla crescita civile e culturale delle giovani generazioni; e. a tutelare il ruolo della famiglia; f. a valorizzare le forme associative e di volontariato dei cittadini; g. ad assicurare la partecipazione degli utenti alla gestione dei servizi sociali; h. a promuovere interventi per la prevenzione del disagio giovanile; a) b) c) d)
i. a mantenere e sviluppare legami culturali, sociali ed economici con gli emigrati
3. Obbiettivi politico culturali ed educativi Il Comune riconosce tramite iniziative culturali e di ricerca, di educazione e di informazione, il diritto fondamentale dei cittadini per raccogliere e conservare la memoria della propria comunit; Nellambito di queste funzioni istituzionali provvede: a. alla diffusione della cultura promovendo lattivit dei circoli e dei gruppi culturali; b. a valorizzare le testimonianze storiche ed artistiche, di tradizione e di folclore; c. a favorire la promozione delle attivit sportive; d. ad informare lattivit amministrativa ai principi della partecipazione democratica, della imparzialit e della trasparenza; e. ad attuare le disposizioni della legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, garantendo ai cittadini interessati la partecipazione al procedimento amministrativo. Titolo II ORDINAMENTO ISTITUZIONALE Organi di Governo Articolo 8 Organi rappresentativi del Comune Sono organi rappresentativi del Comune: il Sindaco e il Consiglio eletti direttamente; la Giunta di nomina sindacale. Spettano loro le funzione di rappresentanza democratica della comunit, la realizzazione degli scopi e delle funzioni del Comune, lesercizio delle competenze previste dello Statuto nellambito della legge. Gli amministratori comunali rappresentano lintera comunit senza vincolo di mandato ma hanno il dovere di partecipare alle sedute dellorgano di cui fanno parte. La legge e lo Statuto regolano lattribuzione delle funzioni e delle competenze e i rapporti tra gli organi elettivi e gli organi burocratici per realizzare un efficiente forma di governo della collettivit Comunale. Il regolamento discipliner lapplicazione della legge regionale 15 novembre 1982, n. 126 per la pubblicit della situazione patrimoniale e per le spese elettorali ai sensi dellarticolo 53 della legge regionale n. 26 del 1 settembre 1993, con lobbligo di deposito della dichiarazione preventiva e del rendiconto. Le indennit, lo status. Il rimborso delle spese e lassistenza in sede processuale per fatti connessi allespletamento del mandato sono regolati dalla legge.
In attuazione di quanto previsto dallarticolo 56 della legge regionale n. 26/93, dalle prossime elezioni gli interessati dovranno operarsi in modo che nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura superiore ai 4/5. Il Sindaco deve motivare leventuale mancata nomina di rappresentanti di uno dei due sessi nella Giunta nonch negli enti, aziende e consulte. Articolo 9 Obbligo di astensione degli amministratori Gli amministratori debbono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di deliberazioni riguardanti impieghi, interessi, liti o contabilit, propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado o del coniuge o del convivente, nei confronti del Comune o aziende comunali p soggette al controllo o vigilanza del comune. Lobbligo di astensione non si applica ai provvedimenti normativi o di carattere generale, se non nei casi in cui sussista una correlazione immediata e diretta fra il contenuto della deliberazione e specifici interessi dellamministrazione o di parenti o di affini fino al quarto grado o del coniuge o del convivente. Per i piani o strumenti urbanistici linteresse e la correlazione va rilevata ai sensi delarticolo 1 della legge regionale n. 57/95. Qualora gli interessati non dovessero allontanarsi dallaula non vengono computati nel numero dei presenti necessari per la validit della seduta. Si debbono astenere pure dal prendere parte direttamente o indirettamente in servizi, esazioni di diritti, somministrazioni od appalti di opere nellinteresse del Comune o degli enti soggetti alla loro amministrazione o tutela. Articolo 10 Il Consiglio Comunale Lelezione del Consiglio Comunale, la sua durata in carica, il numero dei Consiglieri e la loro posizione giuridica, le cause di ineleggibilit, incompatibilit e di rimozione sono regolati dalla legge e dal presente Statuto. Il Consiglio Comunale determina lindirizzo politico, amministrativo ed economico del Comune e ne controlla lattuazione, esercita la potest decisionale, normativa e di auto- organizzazione in conformit alle leggi e alle norme statuarie. Adempie alle funzioni specificamente demandategli dalle leggi statali e regionali e dal presente Statuto. Sono organi interni del Consiglio Comunale: Il Presidente, il Consigliere anziano. I gruppi consiliari, la conferenza dei capigruppo, le commissioni consiliari.
Articolo 11 Competenze e funzioni del Consiglio Comunale Attivit di auto organizzazione Il Consiglio Comunale adotta, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, propri regolamenti per la disciplina e la specificazione del funzionamento del Consiglio e delle commissioni, dellesercizio delle funzioni e prerogative dei Consiglieri, per lesercizio della propria autonomia funzionale e organizzativa, nel rispetto della legge, dello Statuto e delle compatibilit economico finanziarie. Attivit politico amministrativa Spetta al Consiglio individuare ed interpretare gli interessi generali della comunit e stabilire in relazione ad essi gli indirizzi che guidano e coordinano le attivit di amministrazione e gestione operativa, esercitando sulle stesse il controllo politico amministrativo per assicurare che lazione complessiva del Comune consegua gli obbiettivi stabiliti negli atti fondamentali e nei documenti programmatici. Attivit di indirizzo Il Consiglio Comunale definisce ed esprime gli indirizzi politico amministrativi con ladozione degli atti fondamentali individuati dallarticolo 32 della legge 8 giugno 1990, n. 142, cos come modificato dalla legge regionale n. 48/91, nonch dalle altre disposizioni normative di legge, secondo i principi affermati dal presente Statuto, con particolare riguardo: a. agli atti che determinano il quadro istituzionale comunale, comprendenti i regolamenti e per il funzionamento degli organi elettivi e degli istituti di partecipazione popolare, gli organismi costituiti per la gestione dei servizi, le forme associative e di collaborazione con gli altri soggetti pubblici, comuni e provincie; b. agli atti per lordinamento organizzativo Comunale, quali : i regolamenti per lesercizio dei servizi pubblici e la disciplina generale dei tributi e delle tariffe; i principi a cui la Giunta dovr attenersi per lesercizio delle competenze attribuitele dallarticolo 2 della L.R. 23/98; c. agli atti di pianificazione finanziaria annuale e pluriennale, ai bilanci, ai programmi degli interventi e progetti che costituiscono i piani di investimento; d. agli atti di pianificazione urbanistica ed economica generale, le lottizzazioni convenzionate, i piani di recupero, i piani urbanistici attuativi. e. agli indirizzi rivolti alle aziende speciali e alle istituzioni sovvenzionate sottoposte a vigilanza. f. agli atti fondamentali, di cui al citato articolo 32, compreso il riconoscimento dei debiti fuori bilancio. Gli atti fondamentali non possono contenere determinazioni di carattere attuativo e di dettaglio, n contenuti di mera esecuzione o che rientrino nella ordinaria amministrazione di funzioni e servizi.
Il Consiglio pu esprimere indirizzi e valutazioni sullazione dei rappresentanti del Comune, in aziende, enti, organismi e sui programmi generali di politica amministrativa deliberati dallo stesso Consiglio. Lattivit di indirizzo del Consiglio Comunale altres esercitata mediante ladozione di atti di indirizzo politico amministrativo quali risoluzioni e ordini del giorno contenenti obbiettivi, principi e criteri informatori dellattivit dellente. Attivit di controllo Lattivit di controllo esercitata dal Consiglio Comunale mediante verifica dellattivit di amministrazione e di gestione svolta dai destinatari degli indirizzi, al fine di coordinare e mantenere lunitariet di azione in vista del raggiungimento degli obbiettivi. Il Consiglio Comunale esercita le funzioni di controllo politico amministrativo, con le modalit stabilite dal presente Statuto e dai regolamenti, ma anche attraverso la relazione semestrale del Sindaco. La relazione del collegio dei revisori, lesame dei conti consuntivi. In occasione dellesame del conto consuntivo, i rappresentanti del Comune presso enti, consorzi, aziende, istituzioni, presentano al Consiglio Comunale una relazione sullattivit svolta. Il Consiglio Comunale, con propria deliberazione, ha facolt di formulare in ogni momento richieste di informazioni, eventualmente specifiche, al collegio dei revisori in ordine alle competenze previste dalla legge e dal regolamento di contabilit. Lattivit di controllo politico amministrativo esercitata anche mediante mozioni e interrogazioni. A cui il Sindaco tenuto a rispondere entro trenta giorni dalla presentazione presso il protocollo del Comune con le modalit previste dal regolamento. Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, pu istituire al suo interno commissioni su qualsiasi materia attinente lamministrazione Comunale, compresa listituzione di commissioni di indagine. Articolo 12 Commissione di indagine Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, per effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti su materie attinenti lamministrazione Comunale, pu deliberare su proposta
di almeno tre Consiglieri listituzione di una commissione di indagine, definendone nel contempo loggetto, lambito e il termine per riferire allassemblea consiliare. La commissione, nominata dal Presidente del Consiglio, composta da Consiglieri comunali designati dai capigruppo in rappresentanza e proporzionalmente alla consistenza di ogni gruppo consiliare. La commissione, presieduta dal Consigliere, indicato di concerto dai capi gruppo della minoranza, che ne coordina lattivit, pu disporre audizioni ed ha diritto di accesso a tutti gli atti, anche di natura riservata, relativi alloggetto dellindagine. I verbali della commissione saranno redatti da un dipendente del Comune incaricato dal Presidente e resteranno, assieme alle audizioni e ai risultati dellindagine, riservati fino alla loro presentazione al Consiglio della relazione finale, che esporr i fatti accertati e i risultati dellindagine, escludendo ogni riferimento non connesso o non utile allindagine stessa. Il Consiglio Comunale, preso atto della relazione, adotta gli eventuali provvedimenti o esprime agli Organi competenti i propri giudizi o orientamenti. Articolo 13 I Consiglieri comunali I Consiglieri comunali rappresentano lintero Comune. Ad essi non pu essere dato alcun mandato imperativo. Esercitano le loro funzioni con piena libert di opinione e di voto. Sono responsabili dei voti che esprimono sui provvedimenti deliberati dal Consiglio. I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali, nonch dalle aziende e dagli enti dipendenti dal Comune, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili allespletamento del mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinanti dalla legge. Ogni Consigliere per poter svolgere liberamente le proprie funzioni ha diritto di accesso ai provvedimenti adottati dallente e agli atti preparatori in essi richiamati e di ottenere senza spese copie degli atti deliberativi e delle determinazioni e ordinanze sindacali, delle determinazioni dirigenziali. Ogni Consigliere ha diritto di ricevere dai funzionari tutta la collaborazione necessaria a consentirgli lesercizio della propria funzione ispettiva sullattivit dellamministrazione senza che sia necessaria alcuna preventiva autorizzazione. Il regolamento disciplina lesercizio del diritto di accesso agli atti e alle informazioni, di presa visione dei provvedimenti e degli atti preparatori in essi richiamati, il rilascio di copie, senza spese, degli atti deliberativi e delle determinazioni e delle ordinanze del Sindaco. Ai Consiglieri comunali viene trasmesso mensilmente lelenco delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio, con lindicazione di quelle annullate o per le quali siano stati richieste chiarimenti dal comitato regionale di controllo. Tutti i Consiglieri sono tenuti, ai fini della carica, ad eleggere domicilio nel territorio di questo Comune. Al domicilio eletto saranno notificati e depositati, ad ogni effetto di legge, tutti gli atti relativi alla carica.
Il Consigliere Comunale ha il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio Comunale, di partecipare alle sedute delle commissioni consiliari permanenti di cui fa parte per lintera durata dei lavori. Qualora, per improrogabili motivi, un Consigliere dovesse abbandonare la seduta del Consiglio Comunale o della commissione di cui fa parte, prima che i relativi lavori siano chiusi, ha il dovere di fare inserire in verbale i motivi di tale abbandono. Articolo 14 Diritto di iniziativa dei Consiglieri comunali Ciascun Consigliere Comunale, secondo le modalit fissate dal regolamento del Consiglio, ha diritto di presentare interrogazioni, ordini del giorno, risoluzioni e mozioni. Linterrogazione consiste nella richiesta rivolta al Sindaco per avere informazioni circa la sussistenza o la verit di un fatto determinato, ovvero dello stato di attuazione di atti fondamentali del Consiglio e per conoscere valutazioni, orientamenti e intendimenti della Amministrazione in ordine a determinati oggetti, ovvero ad aspetti dellattivit politico amministrativa. Linterrogazione ha facolt di chiedere risposta scritta o orale da trattare in Consiglio Comunale. Lordine del giorno presentato al voto del Consiglio, anche durante la trattazione di proposte di deliberazione, ed volto ad indirizzare lazione della Giunta o del Consiglio stesso. Le risoluzioni, volte a fare discutere il Consiglio Comunale su temi che interessano lamministrazione, contengono obbiettivi, principi e criteri informatori dellattivit dellente. Le mozioni tendono a provocare un giudizio sulla condotta e sullazione del Sindaco o della Giunta. Oppure un voto circa i criteri da seguire nella trattativa di un affare, oppure a dare direttive su determinate questioni. Su ordini del giorno, risoluzioni e mozioni il Consigliere proponente pu chiedere che il Consiglio si esprima con un voto. Ognuno dei Consiglieri comunali esercita, a norma di regolamento, il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio Comunale mediante proposte di deliberazione come previsto dallarticolo 24 con lindicazione dei mezzi per far fronte alle spese eventualmente previste e corredate dei pareri previsti dallarticolo 53 della legge n. 142/90. Articolo 15 Dimissione e decadenza dei Consiglieri Le dimissioni dei Consiglieri comunali sono indirizzate al Presidente e presentate per iscritto alla segreteria del Comune o formalizzate in sedute consiliari, sono irrevocabili, acquistano efficacia immediatamente e non necessitano di persa datto.
I Consiglieri comunali decadono dalla carica nei modi e nei termini previsti dalla legge e dallo Statuto. Il Consigliere che non intervenga senza giustificato motivo a tre riunioni nellanno solare oppure a tre sedute consecutive viene dichiarato decaduto previa contestazione scritta da parte del Presidente su istanza di un componente il collegio o di un elettore. La proposta di decadenza non pu essere esaminata prima di dieci giorni dalla notifica della contestazione ed approvata a maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica. La decadenza pronunciata dal Consiglio Comunale nellesercizio di una ampia facolt di apprezzamento in ordine alla fondatezza, seriet e rilevanza delle circostanze addotte a giustificazione delle assenze. Sar istituito, secondo le modalit stabilite dal regolamento lalbo delle presenze dei Consiglieri comunali alle sedute del Consiglio o delle commissioni, con lindicazione dei Consiglieri che senza giustificato motivo siano assenti o abbandonino prima della chiusura dei lavori le suddette sedute. Il regolamento stabilit le sanzioni e le eventuali riduzioni delle indennit. Articolo 16 Il Presidente Il Consiglio Comunale, espletate le operazioni di giuramento, convalida e surroga, procede alla elezione ne suo seno di un Presidente e di un vice Presidente. In caso di sua assenza o impedimento, il Presidente sostituito dal vice Presidente, ed in caso di assenza o impedimento anche di questo, dal Consigliere presente che abbia riportato il maggior numero di preferenze individuali. Il Presidente rappresenta il Consiglio Comunale, ne dirige i dibattiti, fa osservare il regolamento del Consiglio, concede la parola, giudica lammissibilit dei documenti presentati, annuncia il risultato delle votazioni con lassistenza di tre scrutatori da lui scelti, assicura lordine della seduta e la regolarit delle discussioni, pu sospendere e sciogliere la seduta e ordinare che venga espulso dallaula il Consigliere che reiteratamente violi il regolamento o chiunque del pubblico che sia causa di disturbo al regolare svolgimento della seduta. Il Presidente, come previsto dal regolamento, per lespletamento delle proprie funzioni, per il funzionamento del Consiglio e per quello delle commissioni consiliari e dei gruppi consiliari, si avvale delle risorse alluopo destinate e delle strutture esistenti nel Comune; pu disporre di un adeguato e idoneo ufficio e di personale comunale in relazione alle disponibilit del Comune.
Articolo 17 Il Consigliere anziano E Consigliere anziano colui che nelle elezioni ha ottenuto il maggior numero di preferenze individuali. In caso di assenza o impedimento del Consigliere anziano considerato tale il Consigliere presente che sia in possesso dei requisiti indicati nel comma precedente. Qualora non siano presenti in aula il Presidente o il vice Presidente, il Consigliere anziano presente in aula, trascorsa un ora dal previsto inizio della riunione, procede allappello dei Consiglieri e ai conseguenti adempimenti previsti dal regolamento. Il Consigliere anziano presente sottoscrive, assieme al Presidente e al Segretario, i verbali delle deliberazioni. Articolo 18 I gruppi consiliari I Consiglieri si costituiscono in gruppi composti da due o pi componenti di norma eletti nella stessa lista, salva diversa scelta da comunicare al Presidente del Consiglio e al Segretario comunale, con le modalit previste dal regolamento. Il Consigliere singolo pu far parte del gruppo misto. Ogni gruppo nomina un capogruppo. Qualora non si eserciti tale facolt o nelle more della costituzione o della designazione, il capogruppo individuato nel Consigliere che abbia riportato alle elezioni il maggior numero di preferenze individuali per ogni lista. Ai gruppi consiliari sono, come previsto dal regolamento, assicurate per lespletamento delle loro funzioni risorse e idonee strutture,fornite tenendo presente le esigenze comuni ad ogni gruppo, la loro consistenza numerica e le disponibilit del Comune. Articolo 19 La conferenza dei capogruppo La Conferenza dei capigruppo presieduta dal Presidente del Consiglio e, a norma di regolamento l coadiuva nella organizzazione dei lavori del Consiglio. Ad essa compete, altres, esprimere parere su questioni riguardanti linterpretazione del regolamento interno del Consiglio e conflitti di competenza con gli altri organi del Comune. Il regolamento definisce le altre competenze della conferenza dei capigruppo, le norme per il funzionamento ed i rapporti con il Presidente del Consiglio Comunale, con le commissioni consiliari permanenti, il Sindaco e la Giunta Comunale.
Articolo 20 Le commissioni consiliari Il Consiglio Comunale, al fine di favorire lesercizio delle proprie funzioni mediante attivit consultiva, di esame e parere preliminare sugli atti deliberativi del Consiglio, come previsto dal regolamento pu istituire, nel proprio seno e con criterio proporzionale, commissioni permanenti, determinandone il numero e le materie di rispettiva competenza. Pu, altres, costituire commissioni temporanee o speciali per lo studio di specifici problemi, oppure per controllare specifiche attivit. In questultimo caso la commissione presieduta dal Consigliere indicato di concerto dai capi gruppo della minoranza. Le commissioni consiliari, a norma di regolamento, possono effettuare indagini conoscitive, avvalendosi anche di audizioni di soggetti pubblici e privati, al fine di acquisire informazioni utili e propositive allattivit del Consiglio Comunale. Le commissioni hanno diritto di ottenere dal Sindaco o dallAssessore delegato, dagli uffici e dagli enti ed aziende dipendenti dal Comune, informazioni e laccesso a dati e documenti utili allespletamento del proprio mandato. Il Sindaco e gli Assessori non fanno parte delle commissioni consiliari permanenti, ma hanno facolt e lobbligo se invitati di intervenire ai lavori di tutte le commissioni senza diritto di voto. Il regolamento stabilisce le forme di pubblicit dei lavori, determina i poteri delle commissioni e ne disciplina lorganizzazione.
Articolo 21 Le riunioni del Consiglio Il Consiglio Comunale convocato in riunione ordinarie e straordinarie. Le riunioni ordinarie si svolgono ogni trimestre, le riunioni straordinarie hanno luogo per le determinazione del Presidente o su richiesta del Sindaco oppure su richiesta di1/5 dei Consiglieri comunali, per discutere su argomenti dordine generale riguardanti la comunit o di competenza del Consiglio. Inoltre il Consiglio si riunisce su iniziativa delle autorit competenti o di eventuali commissari ad acta. La riunione straordinaria deve aver luogo entro venti giorni dalla presentazione della richiesta di convocazione, che deve indicare anche gli argomenti da inserire allordine del giorno. Trascorso infruttuosamente il termine di cui al comma precedente il Consiglio Comunale sar convocato dal vide Presidente al quale il Segretario dar tempestiva comunicazione. La ripetuta e ingiustificata omissione della convocazione del Consiglio o la ripetuta violazione dello Statuto o del regolamento pu comportare per entrambi la revoca dellincarico con apposita delibera consiliare assunta a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati.
Articolo 22 La convocazione del Consiglio Il Presidente convoca il Consiglio, fissando il giorno e lora della seduta, o di pi sedute qualora i lavori del Consiglio siano programmati per pi giorni. In ogni caso deve indicare lora e il giorno delleventuale seduta di seconda convocazione. Lavviso di convocazione deve essere consegnato, come previsto dal regolamento, ai singoli Consiglieri: per le riunioni ordinarie e per quelle in cui si tratti di bilanci preventivi e consuntivi, programma triennale OO.PP., strumenti urbanistici, regolamenti, almeno 5 giorni iberi prima del giorno fissato per ladunanza; per le riunioni straordinarie, almeno tre giorni prima del giorno fissato per ladunanza. Tuttavia, nei casi durgenza, lavviso di convocazione pu essere consegnato 24 ore prima, fatta salva la facolt della maggioranza dei Consiglieri presenti di richiedere il differimento delle deliberazioni al giorno seguente. Gli elementi aggiuntivi agli argomenti allordine del giorno dovranno essere consegnati ai Consiglieri con le modalit ed i tempi per le riunioni straordinarie. Nelle riunioni consiliari convocate durgenza non si potranno emettere elenchi aggiuntivi se non nel rispetto se non nel rispetto dei modi e tempi delle riunioni straordinarie. Il Sindaco, o un Assessore da lui delegato, tenuto a partecipare alle riunioni di Consiglio. Il Sindaco ed i membri della Giunta possono intervenire alle riunioni senza diritto di voto.
Periodicamente il Consiglio Comunale potr tenere, come disciplinato dal regolamento, incontri pubblici nei diversi quartieri per conoscere direttamente dalla gente i bisogni e per verificare, in concreto, che lazione complessiva del Comune consegna gli obbiettivi stabiliti negli atti fondamentali e nei documenti programmatici. Articolo 23 Lordine del giorno Lordine del giorno del Consiglio Comunale, predisposto dal suo Presidente, dovr indicare in modo chiaro loggetto su cui il Consiglio chiamato a deliberare. E data priorit agli argomenti proposti dal Sindaco compatibilmente con gli adempimenti previsti dalla legge e dallo Statuto, per le altre proposte sar rispettato lordine di presentazione delle richieste. Le proposte dei Consiglieri saranno inserite nella prima riunione utile.
Contestualmente allinvio ai Consiglieri comunali, lordine del giorno pubblicato allalbo pretorio e pubblicizzato come previsto dal regolamento. Tutte le proposte di deliberazioni consiliari e le mozioni iscritte allordine del giorno sono depositate presso la segreteria del Comune almeno tre giorni prima delle sedute o almeno 24 ore prima, nei casi di urgenza. Il regolamento determina i tempi di deposito degli emendamenti, lacquisizione sugli stessi dei pareri e le altre modalit con cui il Presidente del Consiglio potr assicurare una adeguata e preventiva informazione.
Articolo 24 Iniziativa delle proposte di deliberazione Liniziativa delle proposte dei deliberazione spetta al Sindaco, al Presidente del Consiglio o ad ognuno dei Consiglieri comunali, secondo le modalit stabilite dal regolamento. Il bilancio annuale, il bilancio pluriennale, il conto consuntivo, i piani generali ed i piani settoriali sono proposti al Consiglio dalla Giunta Comunale. Ogni proposta di deliberazione deve essere munita dei pareri in ordine alla regolarit tecnica e contabile, nonch ove esse comportino assunzioni di impegno di spesa, della attestazione relativa alla copertura finanziaria. Le proposte di deliberazioni per le quali il regolamento prevede il parere obbligatorio delle commissioni sono assegnate dal Presidente ad una commissione consiliare permanente in ragione della prevalente competenza. Le proposte di deliberazioni sono avanzate per iscritto, con lindicazione delloggetto, dei presupposti giuridici e di fatto, dei mezzi finanziari affinch gli uffici previsti dallarticolo 53 della legge n142/90 possano esprimere il necessario parere, che non dovuto per meri atti di indirizzo, per le mozioni, le interrogazioni, gli ordini del giorno e gli altri atti che non hanno valenza deliberativa. Qualora la proposta non rispetti quanto prescritto dai commi precedenti oppure la delibera che si propone non sia di competenza del Consiglio, il Presidente non obbligato alliscrizione allordine del giorno n a convocare il Consiglio, ma dovr darne, su conforme parere del Segretario Comunale, tempestiva comunicazione al richiedente, che ha facolt di trasformare la proposta in un ordine del giorno o risoluzione.
Articolo 25 Pubblicit e validit delle sedute Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, fatti salvi i casi previsti dal regolamento del Consiglio e dalla legge. Il Consiglio Comunale delibera nella seduta di prima convocazione con lintervento della maggioranza dei Consiglieri in carica. La mancanza del numero legale, allinizio o durante seduta di prima convocazione, comporta la sospensione della seduta e il suo automatico rinvio ad una seconda convocazione nel giorno successivo con medesimo ordine del giorno e senza ulteriore avviso di convocazione. Per la validit della seduta di seconda convocazione sufficiente lintervento di un terzo dei Consiglieri in assegnati. Le eventuali frazioni si computano per unit. Per lapprovazione dei regolamenti, in ogni caso, le sedute sono valide con la presenza di almeno la met dei Consiglieri assegnati al Comune. Articolo 26 Votazione Nei casi disciplinati espressamente dalla legge, dallo Statuto e del regolamento, le votazioni su questioni concernenti persone o elezioni avvengono a scrutinio segreto. Le altre votazioni palesi, come disciplinato dal regolamento, avvengono per alzata di mano, o per alzata e seduta, o per appello nominale. Le proposte di deliberazioni sono votate nel complesso, o per articoli e nel complesso, secondo quanto stabilito dal regolamento. Le proposte sono approvate quando ottengono la maggioranza assoluta dei voti favorevoli dei Consiglieri presenti, salve speciali maggioranze previste dalla legge o dallo Statuto. I Consiglieri che si astengono vengono computati nel numero dei presenti, tranne nelle ipotesi del precedente articolo 9. In questultimo caso qualora gli interessati non dovessero allontanarsi dallaula non vengono computati nel numero dei presenti necessari per la validit della seduta e nemmeno ai fini del computo della maggioranza assoluta.
Articolo 27 Criteri e modalit per le nomine Il regolamento stabilisce in quali casi la presentazione di candidature, singole o su base di lista, debba essere accompagnata da un curriculum comprovante la sussistenza di requisiti di idoneit e capacit tecnico-professionale, nonch le modalit del dibattito relativo. Per le nomine di competenza del Consiglio Comunale e per quelle che, a norma di regolamenti o di Statuto, prevista la rappresentanza delle minoranze si applicano le disposizioni del presente articolo. Quando la legge o lo Statuto non prevedono maggioranze assolute o qualificate nelle nomine di persone, risultano eletti coloro che hanno raggiunto il maggior numero di voti, sino a coprire i posti previsti. In caso di parit di voti viene dichiarato eletto il candidato pi anziano di et. Qualora la legge o lo Statuto prevedano la rappresentanza delle minoranze e non prescrivano sistemi particolari di votazione c/o di quorum. Se nella votazione non sia risultato eletto alcun rappresentante della minoranza, sono dichiarati eletti, in sostituzione dellultimo o degli ultimi eletti della maggioranza, i rappresentanti della minoranza che hanno ottenuto il maggiore numero di voti, sino a coprire i posti previsti. Articolo 28 Assistenza alle sedute e verbalizzazione Il Segretario del Comune partecipa alle riunioni del Consiglio e cura la redazione del processo verbale che sottoscrive insieme con il Presidente - che presiede ladunanza e con il Consigliere anziano. Il Consigliere pu scegliere uno dei suoi membri per assumere le funzioni di Segretario unicamente allo scopo di deliberazione sopra un determinato oggetto al quale sia interessato il Segretario. Qualora. Per urgenti ed indilazionabili esigenze, il Segretario non potesse partecipare alla seduta, il Consiglio pu incaricare, limitatamente agli argomenti urgenti di quella seduta, il pi giovane di et dei suoi componenti per svolgere le funzioni di Segretario. Il processo verbale contiene il testo delle deliberazioni approvate e riporta le dichiarazioni rese dal Consigliere Comunale di cui lo stesso ha chiesto espressamente linserimento. Esso contiene i nomi dei Consiglieri presenti alla votazione, il numero dei voti resi a favore e contro ogni proposta ed il nome dei Consiglieri che si siano astenuti o abbiano votato contro. Ogni Consigliere ha diritto a che nel verbale si faccia constare del suo voto e dei motivi del medesimo.
Il regolamento stabilisce le modalit di redazione, approvazione del processo verbale e di inserimento in esso delle rettifiche eventualmente richieste dai Consiglieri. Articolo 29 Lubicazioni delle deliberazioni e degli atti dirigenziali Le deliberazioni sono pubblicate mediante affissione di copia integrale allalbo pretorio, istituito presso la sede municipale, per quindici giorni consecutivi decorrenti dal primo giorno festivo successivo alla data dellatto, salvo specifiche disposizioni di legge. Alla copia delle stesse viene trasmessa al Presidente del Consiglio per essere messa a disposizione dei consiglieri e unaltra depositata presso lURP, a disposizione di chi intendesse prendere visione diretta del contenuto. Con le stesse modalit sono altres pubblicati gli atti dei dirigenti che hanno rilevanza esterna. Articolo 30 La Giunta Comunale La Giunta Comunale organo di governo e di amministrazione che svolge funzioni esecutive, propositive, di impulso e di raccordo, improntando la propria attivit ai principi della collegialit. Della trasparenza e dellefficienza. E nominata con provvedimento del Sindaco, assistito dal Segretario Comunale, immediatamente esecutivo e comunicato nei termini di legge al Consiglio Comunale, che pu esprimere formalmente in seduta pubblica le proprie valutazioni, al Comitato regionale di controllo, alla Prefetture ed allAssessorato regionale degli enti locali. La nomina, la durata, la cessazione, la decadenza o rimozione sono disciplinate dalla legge. La Giunta Comunale composta dal Sindaco, che presiede, e da n 6 Assessori, nominati dal Sindaco. Non possono far parte della Giunta il coniuge, gli ascendenti ed i discendenti e gli affini del Sindaco fino a 2 grado. Articolo 31 Funzionamento della Giunta Comunale La Giunta Comunale si riunisce, anche prescindendo da qualsiasi formalit di convocazione, su avviso del Sindaco o di chi lo sostituisce, che stabiliscono lordine del giorno tenuto conto anche degli argomenti proposti da singoli Assessori.
E presieduta dal Sindaco o, in caso di sua assenza o impedimento, dal vice Sindaco. Qualora non siano presenti il Sindaco e il vice Sindaco ne assume la presidenza lAssessore anziano. Le sedute non sono pubbliche ma il Sindaco o la Giunta Comunale possono invitare i dirigenti, i rappresentanti del comune, i capo gruppo consiliari, il Presidente del Consiglio Comunale o delle commissioni e sentire su specifici argomenti persone non appartenenti al collegio. Inoltre, se ne ostino particolari ragioni possono decidere di tenere seduta pubblica. Le sedute della Giunta Comunale sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti in carica. Le votazioni sono sempre palesi tranne nei casi previsti dalla legge e la proposta approvata se ottiene la maggioranza assoluta dei presenti. Coloro che, prendono parte alla votazione, dichiarano di astenersi, si computano nel numero dei votanti ed in quello necessario per la validit della seduta. In caso di astensione obbligatoria si applica il precedente articolo 9. Ogni proposta di deliberazione, che non sia mero atto di indirizzo e che interessa la gestione del bilancio, deve essere accompagnata dai pareri e dalle attestazioni richiesti dalla legge. Il Segretario Comunale partecipa alle riunioni della Giunta Comunale e cura la redazione delle deliberazioni che sottoscrive con il Presidente e con lAssessore anziano. Articolo 32 Competenze e attribuzioni della Giunta Comunale La Giunta Comunale esercita le competenze attribuite esplicitamente dalla legge, dallo Statuto, dai regolamenti adottati in esecuzione e in esplicitazione delle norme prima citate. Attua gli indirizzi definiti dal Consiglio Comunale, indica con provvedimenti di carattere generale gli obbiettivi, i criteri, le direttive, i mezzi idonei per lattivit gestionale ed esecutiva attribuita dalla legge. Dallo Statuto e dai regolamenti al Segretario e ai dirigenti; esercita potere di proposta al Consiglio nelle materie previste dalla legge, dallo statuto e dai regolamenti. In particolare, nellattivit propositiva e di impulso: - predispone gli schemi di regolamento; - elabora e propone al Consiglio gli atti di programmazione: - predispone gli schemi di bilancio, la relazione programmatica, il programma triennale delle opere pubbliche, la relazione al conto consuntivo. Nellattivit di iniziativa e di raccordo: - elabora e sottopone al Consiglio, i criteri generali per la determinazione delle tariffe e per lo svolgimento dei servizi comunali: - delibera la copertura finanziaria per lattivit degli organi di partecipazione e consuntivi;
- delibera direttive, anche per dare attuazione a specifiche norme regolamentari o di legge, per lo svolgimento dei servizi comunali o devoluti al comune; - indica gli obbiettivi, i criteri, le direttive e assegna i mezzi idonei per lattivit gestionale ed esecutiva attribuita dalla legge, dello Statuto e dai regolamenti al Segretario del Comune e ai dirigenti; - indica criteri e direttive per lerogazione di contributi e aiuti anche economici, per laccesso a servizi o benefici, per lo svolgimento di particolari interventi o attivit, specificando, eventualmente, le vigenti disposizioni regolamentari; - da direttive o indirizzi in merito ai reclami o ricorsi avverso procedure di gara, di accertamento. Di esecuzione che possano coinvolgere il comune in eventuali contenzioni. Nellattivit di amministrazione - adotta le delibere nelle materie indicato dallArticolo 15 della legge regionale n 44/91 non attribuite dalla legge alla competenza del Consiglio o dallo Statuto al Segretario o ai funzionari; - adotta tutti gli atti attributivi specificatamente dalla legge o dallo Statuto; - affida gli incarichi professionali, basati su scelte discrezionali, per lesercizio di attivit intellettuali; - approva progetti di lavori pubblici ed istanze di finanziamento; - approva e dispone le alienazioni, laccettazione o il rifiuto di lasciati o donazioni, le servit di ogni genere e tipo, le sdemanialiazzazioni e classificazioni dei beni patrimoniali; - adotta, nel rispetto dei criteri generali fissati dal Consiglio Comunale, norme regolamenti per lordinamento degli uffici e dei servizi; - recepisce i contratti di lavoro e approva i contratti decentrati, per le materie non riservate ad altri organi; - adotta, nel rispetto dei relativi regolamenti e contratti di lavoro, tutti i provvedimenti non riservati ad altri organi in materia di concorsi ed assunzioni; - autorizza il Sindaco a stare in giudizio come attore o come convenuto, innanzi alla magistratura ordinaria, amministrativa, agli organi amministrativi o tributari; approva transazioni e rinunce alle liti; - adotta, nei limiti e con le forme del regolamento di contabilit, il prelevamento dal fondo di riserva e lo storno di fondi tra stanziamenti appartenenti allo stesso servizio; - procede alle variazioni delle tariffe, dei corrispettivi, dei contributi e delle aliquote entro i limiti di legge e dei regolamenti approvati dal Consiglio Comunale. Articolo 33 Gli Assessori Il Sindaco nomina gli Assessori, nei modi e termini previsti dalla legge.
Agli Assessori si applicano le cause di ineleggibilit e di incompatibilit sospensione e decadenza previste dalle norme vigenti per la carica di Consigliere Comunale e per la carica di Sindaco. Gli Assessori prima di essere immessi nellesercizio delle loro funzioni dichiarano linesistenza di cause di incompatibilit, di decadenza e ostative alla assunzione della carica e , in presenza del Segretario che redige il processo verbale, prestano giuramento secondo la formula stabilit per i Consiglieri comunali. Gli Assessori che rifiutino di prestare giuramento decadono dalla carica. La loro decadenza dichiarata dal Sindaco. Le dimissioni da Assessore sono irrevocabili e definite, sono presentate al Sindaco e comunicato alla segreteria comunale e non necessitano di presa datto. Gli assessori, per delega del Sindaco che comporta anche il trasferimento di competenze, sovrintendono al funzionamento dei servizi e degli uffici collaborando con il Sindaco nellattuazione degli indirizzi generali del Consiglio. Nei limiti delle delega conferita hanno rilevanza interna ed esterna, adottano gli atti di competenza del Sindaco, forniscono ai dirigenti direttive e criteri per la predisposizione degli atti di indirizzo, programmazione, impulso da sottoporre agli organi di governo dellEnte, svolgono attivit di controllo sullattuazione degli indirizzi, degli obiettivi, dei programmi affidati ai dirigenti. Sindaco al Consiglio Comunale, al Segretario comunale e ai dirigenti. EVENTUALMENTE AGGIUNGERE Gli Assessori presentano, almeno semestralmente, al Sindaco una relazione sullandamento degli uffici e dei servizi loro delegati e sullo stato di attuazione degli indirizzi programmatici. Tale relazione vengono trasmesse al Consiglio Comunale in allegato alla relazione semestrale del Sindaco. Articolo 34 Revoca degli Assessori Il Sindaco pu, in ogni tempo, revocare uno o pi Assessori, procedendo contemporaneamente alla nomina dei nuovi Assessori. Ad analoga nomina il Sindaco provvede in caso di dimissione, decadenza o morte di un componente della Giunta. In entrambi i casi, il Sindaco deve, entro sette giorni, fornire la Consiglio Comunale circostanziata relazione sulle ragioni del provvedimento, sulle quali il Consiglio Comunale pu esprimere le proprie valutazioni. Gli atti di cui ai precedenti commi sono adottati con provvedimento del Sindaco assistito dal Segretario Comunale, sono immediatamente esecutivi e sono comunicati al Consiglio Comunale, alla Prefettura al Comitato regionale di controllo ed allAssessorato regionale degli enti locali.
Articolo 35 Vice Sindaco e Assessore Anziano Il Sindaco pu nominare vice Sindaco un Assessore che, in caso di sua assenza o impedimento, nonch di sospensione, lo sostituisca in via generale. E Assessore anziano, ad ogni fine previsto dallo Statuto e dalla legge, il componente della Giunta pi anziano di et, che, in assenza anche del vice Sindaco, surroga in via generale il Sindaco assente o impedito. Articolo 36 Il Sindaco Il Sindaco il capo del governo locale, ed in tale veste esercita le funzioni rappresentanza, di presidenza, di sovrintendenza e di amministrazione, nei modi previsti dalla legge n 142/90, cos come recepita dalla legge regionale n48/91 e successive modifiche e dalla normativa regionale vigente. Il Sindaco nomina gli Assessori su cui ha potere di indirizzo, di vigilanza e di controllo dellattivit, convoca e presiede la Giunta e compie tutti gli atti di amministrazione che, dalla legge e dallo Statuto, non siano specificamente attribuite alla competenza di altri organi del Comune, degli organi di decentramento, dei dirigenti e del Segretario comunale. Effettua tutte le nomine, le designazioni e le revoche attribuite dalle vigente legislazione nazionale o regionale ai comuni, tranne le lezioni riservate alla competenza del Consiglio Comunale, fermo restando il divieto di nominare il proprio coniuge, i parenti o affini entro il secondo grado. Nomina i componenti degli organi consultivi del Comune nel rispetto dei criteri stabiliti dalla legge e dai relativi regolamenti, tenendo presente la rappresentativa territoriale delle associazioni e degli organismi di partecipazione, la rappresentanza di entrambi i sessi, la necessaria competenza, fermo restando il divieto di nominare il proprio coniuge e i parenti o affini entro il secondo grado. Eufficiale di governo e in tale veste esercita tutte le funzioni attribuitegli anche dalla legge dello Stato. Il Sindaco autorit sanitaria locale e per lesercizio delle proprie funzioni si avvale dei servizi dellA.S.L. Esercita in materia di igiene e sanit le funzioni previste dalla legge 23 dicembre 1978, n 833 e dalle disposizione di legge. Per lelezione, la rimozione, la decadenza, le dimissioni e lo status di Sindaco si applicano le vigenti norme regionali e statali, ferme restando le cause di ineleggibilit e di incompatibilit previste dalle norme vigenti per la carica di Consigliere. Distintivo del Sindaco la fascia tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune. Il Sindaco presta giuramento dinanzi al Consiglio Comunale.
Ogni sei mesi presenta una relazione scritta sullo statuto di attuazione del programma e sullattivit svolta anche dalla Giunta, nonch su fatti particolarmente rilevanti al Consiglio Comunale che, entro dieci giorni dalla presentazione, esprime in seduta pubblica le proprie valutazioni. Articolo 37 Competenze di amministrazione Il Sindaco: a) ha la rappresentanza generale dellente: b) ha la direzione ed il coordinamento dellazione politico-amministrativa del Comune; c) attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, secondo le modalit dellarticolo 51 della legge n 142/90, come recepito dalla legge regionale n 48/91, il contratto collettivo nazionale di lavoro, nonch le norme dello Statuto e dellordinamento degli uffici e dei servizi; d) nomina o attribuisce le funzioni di direttore generale; e) impartisce direttive al Segretario o al direttore generale in ordine agli indirizzi funzionali e di vigilanza sullintera gestione amministrativa delle unit organizzative. f) Richiede finanziamenti a enti pubblici o privati; g) Promuove ed assume iniziative per conferenze di servizio o per accordi di programma con tutti i soggetti pubblici previsti dalla legge; h) Definisce e stipula accordi di programma, previa deliberazione di intenti del Consiglio Comunale o della Giunta Comunale, secondo le rispettive competenze; i) Formula indirizzi, ferme restando le competenze del Consiglio o della Giunta Comunale, per accordi con i soggetti interessati al fine di determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale, ovvero nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo; l) svolge attivit di iniziativa, di impulso e di raccordo con gli altri organismi di partecipazione; m) convoca i comizi elettorali per i referendum comunali; n) adotta ordinanze nelle materie riservategli, avvisi e disposizioni aventi rilevanza esterna a carattere generale o che stabiliscano istruzioni per lattuazione ed applicazione di norme legislative e regolamentari; o) richiede al convocazione del Consiglio Comunale con lindicazione dei punti da inserire allordine del giorno; p) assegna gli alloggi di edilizia residenziale pubblica; q) rappresenta in giudizio il Comune e promuove le azioni possessorie e gli atti conservativi dei diritti del Comune; r) coordina, nellambito della disciplina regionale sulla base degli indirizzi impartiti dal Consiglio Comunale, gli orari degli esercizi commerciali dei servizi pubblici, nonch gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche, al fine di armonizzare lesplicazione dei servizi alle esigenze complessive degli utenti.
Articolo 38 Competenze di vigilanza Il Sindaco: a) Acquisisce direttamente presso gli uffici e servizi informazioni ed atti anche riservati; b) Promuove indagini e verifiche amministrative sullintera attivit del Comune; c) vigila sulla attivit degli Assessori, dei dirigenti e dei propri collaboratori; d) pu disporre lacquisizione di atti, documenti ed informazioni presso le aziende speciali, le istituzioni e le societ per azioni appartenenti allente, tramite i rappresentanti legali delle setsse, e ne informa il Consiglio Comunale; e) promuove ed assume iniziative atte ad assicurare che uffici, servizi, aziende speciali, istituzioni e societ appartenenti al Comune, svolgano le loro attivit secondo gli obbiettivi indicati dal Consiglio Comunale ed in coerenza con gli indirizzi attuativi espressi dalla Giunta; f) impartisce, nellesercizio delle funzioni di polizia locale, le direttive e vigila sullespletamento del servizio di polizia municipale e adotta i provvedimenti previsti dalle leggi e dai regolamenti. Ed applica al trasgressore le sanzioni pecuniarie amministrative secondo le leggi ed i regolamenti.
Articolo 39 Competenze di organizzazione Il Sindaco; a) sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici e vigila a che il Segretario generale ed i dirigenti diano esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta. Secondo le direttive impartite; b) assegna, in applicazione di quanto stabilito dai regolamenti, i dirigenti ed il personale alle strutture organizzative; c) definisce larticolazione dellorario di servizio e dellorario di apertura al pubblico tenendo presente le finalit e gli obbiettivi dellente, le esigenze dellutenza, le possibilit e potenzialit della struttura. Le disponibilit di organico e finanziarie; d) convoca e presiede la conferenza interorganica per correlare, con il Presidente del Consiglio, i capigruppo, Il Segretario e i funzionari interessati, i tempi e lattivit dellesecutivo con quella del Consiglio Comunale;
e) oltre alle competenze previste dagli articoli 12 e 13 della legge regionale n 7/92 e successive modifiche e integrazioni. Esplica le funzioni attribuite al Ministro del decreto legislativo n 29/93 Articolo 40 Competenze quale ufficiale del Governo Il Sindaco, quale ufficiale del Governo, sovrintende; a) alla tenuta dei registri di Stato civile e di popolazione ed altri adempimenti demandategli dalle leggi in materia elettorale, do leva e di statistica; b) allemanazione degli atti che gli sono attribuiti dalle leggi e dai regolamenti in materia attribuite dalla legge; c) allo svolgimento, in materia di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria, delle funzioni attribuite dalla legge; d) alla vigilanza di tutto quanto possa interessare la sicurezza e lordine pubblico, informandone, se del caso, lautorit governativa competente. Le attribuzioni del Sindaco nei servizi di competenza statale sono esercitate nei modi previsti dallarticolo 54 del D.L.vo 18 agosto 2000, n 267, nei servizi di competenza della Regione nel rispetto delle norme regionali. Il Sindaco, nei casi e nei modi previsti dallarticolo 54 del D. L.vo 18 agosto 2000, n 267, e previa comunicazione al Prefetto, pu delegare agli Assessori funzioni che egli svolge quale ufficiale di Governo, ad un consigliere comunale lesercizio delle funzioni previste dalla precedente lettera a). Articolo 41 Incarichi e nomine fiduciarie Il Sindaco, per lespletamento di attivit connesse con le materie si sua competenza, pu conferire incarichi, nei limiti di legge e a tempo determinato, che non costituiscono rapporto di pubblico impiego, ad esperti estranei allamministrazione. Gli esperti nominati ai sensi del presente articolo devono essere dotati almeno del titolo di laurea. In caso di nomina di soggetto non provvisto di laurea, il provvedimento deve essere ampiamentemotivato. Gli esperti devono essere dotati di documentata professionalit in relazione allincarico conferito. Il Sindaco annualmente trasmette al Consiglio Comunale una dettagliata relazione sullattivit degli esperti da lui nominati. Tutte le nomine fiduciarie demandate al Sindaco decadono al momento della cessazione per qualsiasi motivi del mandato del Sindaco.
LORDINAMENTO DEGLI UFFICI Organizzazione, personale, procedimento Articolo 42 Principi generali Lorganizzazione delle strutture e tutta lattivit del Comune si conformano in particolare ai seguenti criteri: distinzione tra responsabilit di indirizzo e controllo, spettanti agli organi di governo, e quelle di gestione amministrativa, attribuite agli organi burocratici; suddivisione per funzioni omogenee tenendo conto di quelle finali. Rivolte allutenza, e quelle strumentali e di supporto, dei servizi interni e di quelli esterni rivolti ai cittadini singoli o associati; coordinamento dellazione amministrativa e collegamento delle attivit dei vari uffici per mezzo di comunicazione interna e esterna ed interconnessione anche informatica; flessibilit organizzativa, sia in relazione ai bisogni dellutenza sia alle nuove o mutate competenze dei servizi: flessibilit nella gestione delle risorse umane, per favorire, lutilizzo delle professionalit interne, la partecipazione dei singoli dipendenti, le paro opportunit fra uomini e donne per laccesso ed il trattamento sul lavoro; responsabilit, professionalit e collaborazione di tutto il personale per il risultato dellazione amministrativa, nel rispetto della normativa contrattuale vigente; valorizzazione delle risorse umane attraverso la partecipazione attiva e la responsabilizzazione diffusa del personale nella gestione delle attivit dellente; soddisfacimento delle esigenze degli utenti, garantendo la trasparenza dellazione amministrativa, il diritto di accesso agli atti e ai servizi, linformazione e la partecipazione dei cittadini; attivazione di controlli interni in applicazione della vigente normativa; riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi attraverso una sistematica ricerca di semplificazione delle procedure interne; rispetto, in sede di trattamento dei dati personali, della legge n675/96 e successive modificazioni e integrazioni.
Articolo 43 Funzioni di indirizzo e programmazione Gli organi di governo dellEnte, secondo la propria competenza, definiscono gli obbiettivi ed i programmi da attuare tramite la relazione previsionale, il bilancio di previsione, specificando le modalit operative tramite il PEG o, in assenza, tramite atti di indirizzo generali o puntuali assegnando obiettivi e risorse. Il Sindaco, quale capo dellamministrazione, impartisce, nellesercizio delle sue funzioni di indirizzo politico-amministrativo, le direttive generali a cui i dirigenti devono attenersi nellesercizio delle proprie azioni e verifica, anche tramite il controllo di gestione, la rispondenza dei risultati della gestione amministrativa a tali direttive. Tutta lattivit dellente deve essere improntata ai principi ed ai metodi della programmazione utilizzando per limpiego delle risorse, in conformit agli strumenti normativi, il metodo della programmazione del lavoro per obiettivi e della gestione per programmi e/o progetti ed adottando conseguentemente le soluzioni organizzative capaci di assicurare i migliori risultati ai minori costi. Gli obiettivi e i programmi e/o i progetti sono fissati con la relazione previsionale e programmatica. La programmazione delle attivit operative, finalizzata alla realizzazione degli obiettivi di gestione, attuata dai dirigenti, nellambito delle competenze a ciascuno attribuite, secondo le modalit stabilite dallo Statuto e dal regolamento, e sar soggetta a periodiche verifiche da attuarsi da parte della Direzione politica e della Direzione operativa. La struttura organizzativa dellente ed i rapporti funzionali tra le sue componenti sono finalizzati alla realizzazione degli obbiettivi dellamministrazione secondo criteri di economicit e di equilibrio tra risorse ed interventi. Articolo 44 Principi e criteri organizzativi Lorganizzazione del comune costituita da strutture, complesse e semplici, di tipo orizzontale ma collegate fra loro, in modo da poter attivare impulso, verifiche e una costante comunicazione al fine di garantire risposte univoche e coordinate per lutilizzo ottimale delle risorse e il raggiungimento degli obbiettivi, particolare e generali. La funzione di coordinamento persegue lo scopo di assicurare lunitariet dellazione amministrativa, in coerenza con le politiche generali del Comune e con il complesso degli obbiettivi programmatici a breve, medio e lungo termine, ed , inoltre, di perseguire livelli ottimali di efficienza ed efficacia. E esercitata sia a livello generale, con il coinvolgimento di tutti i dirigenti o dei responsabili delle strutture complesse e degli uffici di staff, sia allinterno di dette strutture.
Possono essere istituiti uffici di progetto, per attivit temporanee, e uffici di staff per il supporto dellattivit istituzionale del Sindaco o del Segretario o del direttore generale. La dotazione organica, complessiva e di ogni struttura complessa, evidenziando rispetto a ciascun profilo professionale i posti coperti e quelli vacanti, determina al consistenza dei posti assegnati per lesercizio delle funzioni e per i servizi da espletare dalla struttura in rapporto agli obbiettivi e ai programmi fissati con gli strumenti di programmazione. Le dotazioni organiche sono sottoposte a verifica periodica da parte della Giunta e, comunque, in concomitanza ed in correlazione alla definizione degli strumenti di programmazione. La comunicazione, lo scambio di informazioni e laggiornamento devono essere periodicamente effettuate anche allinterno delle strutture complesse. I dirigenti, cio i dipendenti preposti ad una struttura di vertice, esercitano funzioni e compiti di programmazione, direzione, controllo e con responsabilit diretta nei confronti degli organi di direzione politica e amministrativa. Inoltre concorrono con attivit istruttorie e di analisi e con autonome proposte alla predisposizione degli atti di indirizzo generale, alla definizione degli atti e dei progetti di competenza degli organi collegiali, nei confronti dei quali i dirigenti sono responsabili della correttezza amministrativa e dellefficienza di gestione. Articolo 45 Il Segretario del Comune La disciplina relativa alla nomina ed allo stato giuridico ed economico del Segretario comunale stabilita dalla legge. Dal D.P.R. 4 dicembre 1997, n 465 e dai contratti collettivi di categoria. Il Segretario svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico amministrativa nei confronti degli Organi dellEnte in ordine alla conformit dellazione amministrativa alle leggi. Allo Statuto e ai Regolamenti del Comune. Inoltre, il Segretario espleta le altre funzioni previste dalla legge, dallo Statuto e quelle attribuitigli dal Sindaco, a cui spettano le attribuzioni in ordine al rapporto funzionale del Segretario con il Comune ed agli altri istituti contrattuali connessi a tale rapporto. Il Segretario, se non stato nominato il Direttore Generale, sovrintende allo svolgimento delle funzioni dei dirigenti apicali, ne coordina lattivit. Adotta gli atti di gestione che li riguardano.
Articolo 46 Le funzioni di direttore generale Al Segretario del comune possono essere conferite le funzioni di Direttore Generale della struttura Organizzativa ai sensi dellarticolo 51 bis, quarto comma, della legge 8 giugno 1990, n 142, che si aggiungono a quelle attinenti al proprio ruolo ed alle altre che il Sindaco vorr conferirgli nel rispetto delle disposizioni vigenti. Il Segretario, nelle funzioni di Direttore Generale; collabora con gli organi politici alla definizione degli strumenti di programmazione sotto il profilo tecnico-gestionale, raccordando gli obbiettivi alla potenzialit della struttura organizzativa, e propone alla Giunta il piano esecutivo di gestione o il piano operativo degli obbiettivi; nel rispetto dellautonomo esercizio delle funzioni attribuite ai dirigenti responsabili dei servizi dalla legge e dallordinamento degli uffici, sovrintende alla gestione complessiva dellente e coordina lattivit dellintera struttura perseguendo lattuazione degli indirizzi e degli obiettivi dellente, secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta; assicura agli organi di governo del Comune la costante informazione sullandamento della gestione ed propone leventuale ridefinizione o modificazione degli strumenti di programmazione; Coordina e sovrintende alla azione dei dirigenti, curando la valutazione dei risultati e proponendo i relativi provvedimenti; Definisce il piano delle assunzioni e i criteri di mobilit in relazione ai programmi di bilancio e del PEG; Assicura le azioni e gli strumenti per la sicurezza dei lavoratori. Articolo 47 Il vice Segretario Il vice Segretario un dipendente a tempo indeterminato dellEnte in possesso dei requisiti previsti dallO.EE.LL., nominato dal Sindaco, qualora non abbia conseguita la funzione per concorso, cui compete collaborare col il Segretario del Comune e pu sostituirlo, come previsto dalle norme vigenti, in caso di assenza o impedimento. Per il solo periodo effettivo di sostituzione spettano al vice Segretario la retribuzione e le competenze previste per legge o regolamento.
Articolo 48 Le posizioni organizzative Nellordinamento degli uffici e dei servizi sono istituite e disciplinate, al fine di razionalizzare lorganizzazione e garantisce unicit di gestione, coordinamento e celerit dellazione amministrativa, le posizioni organizzative previste dal CCNI, stipulato il 31/03/1999 (N.O.P.), il cui incarico pu essere conferito ai dipendenti di categoria D, che, con assunzione diretta di elevata responsabilit di prodotto e di risultato nei confronti della direzione politica, svolgano: Funzioni di direzione di una o pi unit organizzative di particolare complessit comprendenti pi uffici o servizi e caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e amministrativa, con leventuale attribuzione delle funzioni previste dallarticolo 51 della legge 142/90 e della gestione del PEG; Attivit con contenuti di alta professionalit e specializzazione, correlata a diplomi di laurea e/o all iscrizione ad albi professionali, con compiti di coordinamento di strutture complesse, anche se temporanee, e responsabilit di gestione di risultato; Attivit di staff e di studio, ricerca e controllo caratterizzata da elevate autonomia e esperienza e con compiti di coordinamento di strutture non semplici. Anche se temporanee, e con responsabilit di gestione e di risultato. In forza dellarticolo 13 della L.R. 7/92, il Sindaco con il provvedimento di nomina individua per ciascuna posizione organizzativa le strutture su cui lincarico eserciter funzioni e i compiti da svolgere con responsabilit diretta nei confronti della direzione politica e amministrativa. Lincarico temporaneo e non pu eccedere il mandato del Sindaco che per la nomina, nel rispetto dei criteri e delle modalit specificate nellordinamento degli uffici e dei servizi, terr conto, in relazione alle funzioni ed attivit da svolgere e di programmi da realizzare, della professionalit e delle attitudini. Lordinamento degli uffici predeterminer, nel rispetto del CCDI e nellambito dellapposito fondo di bilancio, modalit, procedure e tempi del conferimento dellincarico; modalit per lattribuzione e la quantificazione della retribuzione di posizione e di risultato, modalit di revoca e di conferma entrambe legate al risultato della gestione. Articolo 49 I dirigenti I dirigenti sono funzionari inquadrati nella categoria D, a cui il Sindaco in forza dellarticolo 13 della L.R. 7/92 attribuisce la direzione delle strutture complesse, con il compito di dirigere e coordinare attivit omogenee per scopo e orientamento di servizio, assicurando, pur nel rispetto dellautonomia lordinamento degli uffici.
operativa, un indirizzo unitario in relazione ai fini comuni per consentire unazione coordinata per la realizzazione dei programmi e per il conseguimento degli obbiettivi. Il Sindaco, tenuto conto della natura e delle caratteristiche dei programmi da realizzare e anche nellinterno di valorizzare detti incarichi a tempo determinato sulla base di criteri predeterminati con Lincarico di dirigenti pu essere revocato in caso di inosservanza delle direttive impartite, di altre gravi inadempienze agli obblighi di servizio o di palese incapacit a svolgere efficacemente lincarico conferito e negli altri casi previsti e con le modalit disciplinate dallordinamento degli uffici Al dirigente compete in particolare: Proporre i programmi della struttura e verificare lattuazione; Coordinare la gestione delle risorse umane, tecniche ed organizzative delle struttura; Coordinare la mobilit allinterno della struttura e formulare proposte organizzative; Verificare i risultati della gestione e la qualit dei servizi: Individuare, qualora non gi individuati, i responsabili dei procedimenti di competenza della struttura, assumendo le necessarie iniziative per ottimizzare la gestione interna dellintera struttura; Verificare e controllare le attivit dei dipendenti assegnati alla struttura anche con potere sostitutivo in caso di inerzia; Il Sindaco pu attribuirgli anche: a) Le funzioni di cui allarticolo 51 della legge 142/90; b) La gestione operativa di una struttura semplice e dei relativi servizi: c) La gestione del PEG o di un piano operativo e dei relativi procedimenti di spesa; d) La gestione delle relazioni con le OO.SS, nellambito della struttura e delle direttive impartite dalla direzione amministrativa; e) Una posizione organizzativa. Il dirigente responsabile del perseguimento degli obbiettivi assegnati, del buon andamento e della economicit della gestione, della funzionalit della struttura, della validit e correttezza amministrativa degli atti di propria competenza. Tutti i dirigenti esercitano le funzioni loro attribuite dalla legge e da altre fonti normative o dal Sindaco, in modo autonomo nellambito delle direttive agli stessi impartite e rispondono direttamente agli organi della direzione politica ed alla direzione amministrativa. Articolo 50 Controlli interni Nellambito dellordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, saranno previsti e disciplinati idonei strumenti per monitorare, controllare e valutare la gestione al fine di: Garantire la legittimit, la regolarit e la correttezza dellazione amministrativa (controllo di regolarit amministrativa e contabile); Verificare lefficacia, efficienza ed economicit dellazione amministrativa e monitorare il rapporto tra costi e risultati (controllo di gestione);
Valutare lattivit e le prestazioni di tutto il personale (valutazione del personale);
Monitorare e valutare lattuazione dei piani, programmi e delle determinazioni approvati dallorgano politico e la congruenza tra i risultati conseguiti e obbiettivi predefiniti ( valutazione e controllo strategico). Gli strumenti normativi ed organizzativi e le strutture interessate devono tendere a garantire che: Siano individuate distintamente le diverse attivit da demandare alle strutture di controllo interno; Le funzioni di controllo e valutazione siano svolte in modo integrato, ma evitando la commistione ed identificazione fra valutato e valutatore; Siano chiari anche a livello organizzativo i criteri i criteri di incompatibilit e la distinzione tra attivit operative e quelle di supporto ai valutatori; La raccolta dei dati informativo statistico sia informatizzata in modo da poter essere utilizzata da tutti i soggetti interessati o coinvolti ne processi di monitoraggio, controllo e valutazione; Le banche dati che contengono dati sensibili siano accessibili solo alle persone autorizzate e ai diretti interessati in sede di accesso personale.
Articolo 51 Procedimento amministrativo Nellambito dellordinamento degli uffici e dei servizi pubblici, per i procedimenti che incidono su situazioni giuridiche soggettive devono essere previste forme di partecipazione dagli interessati secondo le modalit stabile dallo Statuto e nellosservanza dei principi stabili della L.R. 30 aprile 1991, n 10. Con apposite norme vengono individuati e determinati, per ciascun tipo di procedimento, lunit organizzativa responsabile di tutto liter procedimentale, ed il soggetto competente per ladozione del provvedimento finale. Lunit organizzativa lufficio a cui, in base alla normativa vigente o a provvedimenti amministrativi affidata liniziativa, listruttoria o la competenza per materia. Il dipendente preposto, in base alla normativa vigente o a provvedimenti amministrativi, allunit organizzativa, come sopra determina e responsabile de procedimento Il Comune dar idonea pubblicit alla predetta disposizione e ci al fine di assicurare ai cittadini interessati al possibilit di avere un preciso interlocutore nei vari uffici con cui tenere i necessari contatti nel corso del procedimento.
Il responsabile di ciascuna unit organizzativa pu assegnare, con provvedimento generale o puntuale ma sempre portato a conoscenza degli interessati, ad altro dipendente addetto allunit stessa, la responsabilit dellistruttoria e di ogni adempimento inerente il singolo procedimento, nonch, eventualmente, delladozione del provvedimento finale, nel rispetto, comunque, delle competenze previste dallo Statuto. Lunit organizzativa competente ed il nominativo del responsabile, nonch il nominativo della persona che pu sostituire lo stesso responsabile in caso di sua assenza o impedimento, sono comunicati alle parti del procedimento amministrativo e, su espressa richiesta motivata, a chiunque abbia un interesse da tutelare.
Articolo 52 Comunicazione e partecipazione al procedimento Il responsabile del procedimento provvede a are notizia dellavvio del procedimento mediante comunicazione ai diretti interessati, a coloro che per legge o regolamento devono intervenirvi e a quanti possono subire pregiudizio dallemanazione dellatto finale. Qualora sussistano particolari esigenze di celerit o la comunicazione personale non sia possibile o risulti gravosa, lamministrazione vi provvede a mezzo pubblicazione allalbo pretorio o con altre forme idonee allo scopo. Qualunque soggetto portatore di interessi pubblici o privati, nonch i portatori di interessi diffusi giuridicamente costituiti in associazioni o comitati, cui possa derivare un pregiudizio dal provvedimento, hanno facolt di intervenire nel procedimento. Ferme restando le particolari norme che li regolano, altre disposizioni possono essere previste per la partecipazione al procedimento di formazione degli atti normativi, amministrativi generali, di pianificazione e di programmazione dellamministrazione Comunale, nonch ai procedimenti tributari. Articolo 53 Conclusione del procedimento Ogni procedimento, senza aggravio della procedura e nel rispetto delle norme sulla semplificazione, deve essere concluso nei termini prestabiliti con un provvedimento espresso. Ciascun provvedimento amministrativo, ad eccezione degli atti normativi (regolamenti) e di quelli a contenuto generale (direttive, istruzioni di servizio, ecc.), deve essere motivato con indicazione dei preposti di fatto e di diritto che hanno determinato la decisione dellamministrazione. Lobbligo della motivazione, come principio generale, si configura come garanzia per il cittadino ma anche come consistente contributo ad una verifica di legittimit, in sede di normale controllo amministrativo. Tale obbligo riguarda sia gli atti vincolati che i provvedimenti discrezionali.
La motivazione deve essere resa in modo da consentire la comprensione delliter logico ed amministrativo seguito per la emanazione del provvedimento. Qualora le ragioni che abbiano determinato la decisione dellamministrazione siano espresse mediante rinvio ad altro atto, questo deve essere indicato e reso disponibile. In ogni provvedimento va indicato il termine e lautorit cui possibile ricorrere. Articolo 54 Accordi sostitutivi dei provvedimenti Lamministrazione pu concludere accordi con gli interessati per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento finale o, nei casi previsti dalla legge, in sostituzione di questo. Gli accordi sul contenuto del provvedimento, conclusi a seguito della presentazione di osservazioni e proposte scritte, non possono arrecare pregiudizio ai diritti dei terzi e in ogni caso devono garantire il perseguimento del pubblico interesse, e vanno, a pena di nullit, stipulati per atto scritto, salvo diversa disposizione della legge. Gli accordi sostitutivi di provvedimenti, oltre alle superiori condizioni, sono soggetti agli stessi controlli previsti per i provvedimenti che sostituiscono e vanno stipulati per iscritto, salvo che la legge non disponga diversamente. Per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, lamministrazione recede unilateralmente dallaccordo, salvo lobbligo di provvedere alla liquidazione di un indennizzo in relazione agli eventuali pregiudizi verificatesi in danno del privato.
TITOLO IV LORDINAMENTO DEI SERVIZI PUBBLICI Forme associative, gestione, tariffe
Articolo 55 Servizi pubblici locali Il Comune provvede alla gestione dei servizi pubblici locali che abbiano per oggetto produzione di beni ed attivit rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunit locali. I servizi riservati in via esclusiva al Comune sono stabiliti dalla legge. Il Comune gestisce i servizi pubblici, nelle forme previste dalla legge n 142/90, cos come recepita dalla Regione Siciliana, nel rispetto dei principi di seguito riportati:
Il Consiglio Comunale, sulla base di una valutazione comparativa delle predette forme di gestione ed in relazione ad una migliore efficienza, efficacia ed economicit cui deve tendere il servizio, sceglie la Forma di gestione del relativo servizio e delibera la modifica delle forme di gestione dei servizi attualmente erogati alla popolazione. Il Sindaco ed i revisori dei conti riferiscono ogni anno al Consiglio, in sede di valutazione del bilancio consuntivo, sul finanziamento e sul rapporto costo ricavo dei servizi singoli o complessivi, nonch sulla loro rispondenza in ordine alla esigenza e alla fruizione dei cittadini. In tutti gli enti, aziende, societ e consorzi dove prevista la nomina di amministratori o rappresentanti da parte del Sindaco o del Consiglio Comunale, non possono essere nominati ascendenti, discendenti e affini sino al secondo grado del Sindaco, degli Assessori e di Consiglieri comunali.
Articolo 56 Tariffe dei servizi resi dal comune Al comune spettano le tasse, i diritti, le tariffe e i corrispettivi sui servizi di propria competenza, che potranno essere determinati anche in modo non generalizzato. Il Comune delibera corrispettivi, tariffe e contributi finanziari a carico degli utenti per i servizi prestati, salvo le riserve di legge, in misura tale da garantire lequilibrio economico finanziario dellinvestimento e della gestione per ciascun servizio. Alluopo si terranno presenti i costi di gestione, il capitale investito e la correlazione fra costi e ricavi al fine di tendere alla copertura dei costi. La tariffa, che costituisce il corrispettivo dei servizi pubblici, determinata ed adeguata ogni anno. Qualora i servizi siano gestiti da soggetti esterni la tariffa pu essere, nel rispetto della normativa vigente, riscossa dal soggetto che gestisce il servizio. In sede di approvazione del bilancio saranno individuate le prestazioni non espletate a garanzia dei diritti fondamentali ma rientranti fra quelle a domanda individuale per le quali richiedere un corrispettivo o un contributo allutente e lammontare del contributo richiesto in rapporto al costo della prestazione. Al fine di ridurre i costi o migliorare i servizi, il comune pu, previa ricerca di mercato, stipulare contratti di sponsorizzazione, accordi di collaborazione o convenzioni per servizi aggiuntivi con altri soggetti pubblici o privati. A specificazione di quanto previsto dallarticolo 43 della legge 27 dicembre 1977, n 499, possibile dietro contributo finanziario veicolare limmagine del soggetto aderente o fare utilizzare usare il logo o lo stemma del comune.
Articolo 57 Gestione in economia Il Comune gestisce in economia i servizi che per loro modeste dimensioni o per le loro caratteristiche non rendono opportuna al costituzione di una istituzione o di una azienda speciale. Con apposito regolamento il Consiglio Comunale stabilisce lorganizzazione ed i criteri per assicurare leconomicit e lefficienza di gestione di tali servizi. La gestione del servizio affidata ad un funzionario che ne responsabile e pu essere utilizzata la collaborazione di volontari, singoli o associati, escludendo la possibilit di costituire rapporti di lavoro subordinato. Articolo 58 Azienda Speciale Il Comune, per la gestione di uno o pi servizi di notevole rilevanza economica ed imprenditoriale, pu costituire una o pi aziende speciali. Lazienda speciale un ente strumentale, dotato di personalit giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio Statuto approvato dal Consiglio ai sensi dellarticolo 23 della legge n 142/90. La nomina e la revoca degli amministratori spettano al Sindaco che ne dar motivata comunicazione al Consiglio Comunale. I componenti il Consiglio di amministrazione ed il Presidente sono scelti, sulla scorta del curriculum, dal Sindaco fra coloro che abbiano una speciale competenza tecnica c/o amministrativa per studi compiuti, per funzioni disimpegnate presso aziende pubbliche o private, per uffici pubblici ricoperti, rispettando i limiti dellarticolo 13 della legge regionale n 7/92. Lazienda deve operare con criteri di imprenditorialit con obbligo di pareggio del bilancio da perseguire attraverso lequilibrio dei costi e di ricavi, salvo lesistenza di costi sociali da coprire mediante conferimento da parte dellente locale. Nellambito della legge, lordinamento ed il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinate dal proprio Statuto e dai regolamenti. I regolamenti aziendali sono adottati dal Consiglio di amministrazione.
Articolo 59 Istituzione Per lespletamento dei servizi sociali senza rilevanza imprenditoriale, il Comune pu costituire una istituzione, organismo strumentale dotato di personalit giuridica e di autonomia gestionale che a) Approva il regolamento relativo allordinamento ed al funzionamento; b) Determina le finalit e gli indirizzi; c) Conferisce il capitale di dotazione; d) Precisa le funzioni del direttore a cui spetta la direzione gestionale; e) Assegna il personale necessario per assicurare il funzionamento dellorganismo; f) Specifica le modalit della collaborazione dei volontari; g) Stabilisce il gettone dovuto agli amministratori. Organi dellistituzione sono; il Consiglio di amministrazione, il Presidente e il direttore. La nomina e la revoca degli amministratori spettano al Sindaco che ne dar motivata comunicazione al Consiglio Comunale. I componenti il Consiglio di amministrazione ed il Presidente vengono nominati dal Sindaco, tra persone che per qualificazione culturale e sociale rappresentino le relative componenti della comunit locale, compresi gli utenti del servizio, e che abbiano competenza nel settore e in materia gestionale da valutarsi in base a curriculum. Lo Statuto disciplina il numero, gli eventuali ulteriori requisiti specifici richiesti agli amministratori, la durata in carica, la posizione giuridica e lo status dei componenti, nonch le modalit di funzionamento degli organi e per il controllo interno e del comune. Articolo 60 Concessioni a terzi Il Consiglio Comunale, quanto sussistono motivazioni tecniche, economiche e di opportunit sociale, pu affidare la gestione di servizi pubblici in concessione a terzi, comprese cooperative e associazioni di volontariato legalmente costituite e che non abbiano fini di lucro. La scelta del concessionario deve avvenire previo espletamento di gara, ritenendosi la trattativa privata un mezzo del tutto eccezionale da adottarsi solo nei casi previsti dalla legge, tenendo conto, altres, delle direttive della comunit Europea in tema di affidamento dellesecuzione di opere e servizi pubblici. La concessione deve essere regolata da condizioni che devono garantire lespletamento del servizio a livelli qualitativi corrispondenti alle esigenze dei cittadini utenti, la razionalit economica della gestione e dei conseguenti effetti sui costi sostenuti dal Comune e dallutenza, la realizzazione degli interessi pubblici generali.
Articolo 61 Societ miste Per la gestione di servizi comunali di rilevante importanza e consistenza che richiedano investimenti finanziari elevati ed organizzazione imprenditoriale, o quando sia opportuna in relazione alla natura o allambito territoriale la partecipazione di pi soggetti pubblici o privati, il Consiglio Comunale pu promuovere la costituzione di societ a prevalente capitale pubblico locale, con la partecipazione di altri soggetti pubblici o privati, o pu rilevare societ gi costituite. Il Consiglio Comunale, per la costituzione di societ a prevalente capitale pubblico, approva la bozza di Statuto ed un piano tecnico finanziario relativo alla costituzione delle societ e alle previsioni in ordine alla gestione del servizio pubblico a mezzo della stessa, e conferisce al Sindaco i poteri per gli atti conseguenti. La prevalenza del capitale pubblico locale della societ realizzata mediante lattribuzione della maggioranza del capitale al Comune e, nel caso di gestione di servizi di interesse pluri - comunali, ai comuni che fruiscono degli stessi servizi. La giunta, qualora sia opportuno, in relazione alla natura del servizio da svolgere, pu assumere partecipazioni in societ con capitale prevalente pubblico ma con una accertata solida situazione finanziaria a che abbiano scopi connessi ai compiti istituzionali del Comune. In questo caso la partecipazione del Comune non pu essere inferiore al 10% del capitale sociale e deve garantire il diritto alla nomina do almeno un rappresentante nel Consiglio di amministrazione o nel collegio sindacale. I partecipanti possono costituire tutte o parte delle quote relative alla propria partecipazione mediante conferimento di beni, impianti ed altre dotazioni destinate ai servizi affidati alla societ. Il Comune, per la realizzazione delle opere necessarie al corretto svolgimento di servizi pubblici nonch per la realizzazione di infrastrutture ed altre opere di interesse pubblico pu, come previsto dal regolamento adottato ai sensi del D.L. 31 gennaio 1995, n 26, partecipare o costituire apposite societ per azioni senza il vincolo della propriet pubblica maggioritaria, scegliendo i soci privati con procedure ad evidenza pubblica. Articolo 62 Convenzioni e Consorzi Al fine di svolgere in modo coordinato funzioni o servizi specifici anche a tempo determinato, il Comune pu stipulare con altri comuni o con la provincia apposite convenzioni, deliberate dal Consiglio Comunale con lindicazione dei fini, della durata, delle forme di consultazione e di rappresentanza, dei rapporti finanziari, dei reciproci obblighi e garanzie.
La convenzione pu anche prevedere al costituzione di uffici comuni che operano con personale distaccato dagli enti partecipanti ai quali affidare o delegare lesercizio delle funzioni pubbliche in luogo dei soggetti partecipanti. Il Comune per la gestione associata di uno o pi servizi, pu costituire con altri comuni o con la provincia regionale un consorzio secondo le norme previste per le aziende speciali di cui allarticolo 23 della legge n 142/90, recepito dalla legge Regionale Sicilia n 48/91. I Consigli comunali di ciascun Comune interessato al consorzio approvano a maggioranza assoluta dei propri componenti una convenzione che stabilisce i fini, la durata, le forme di consultazione fra comuni consorziati, i loro rapporti finanziari, i reciproci obblighi r garanzie e la trasmissione agli Enti aderenti degli atti fondamentali del Consorzio. Il Comune, nellassemblea del Consorzio, rappresentato dal Sindaco o da un suo delegato, ciascuno con responsabilit pari alla quota di partecipazione fissata dalla convenzione de dallo Statuto. LAssemblea elegge il Consiglio di amministrazione e ne approva gli atti fondamentali previsti dallo Statuto. Il Comune non pu costituire pi di un consorzio con gli stessi Comuni e Provincia regionale. La costituzione del consorzio di servizi pu essere disposta con decreto dellAssessorato regionale per gli enti locali, per funzioni e servizi a carattere obbligatorio. Il Consiglio Comunale deve esprimere il parere sulla costituzione del consorzio entro e non oltre sessanta giorni dalla ricezione della richiesta da parte sellAssessore. Articolo 63 Accordi di programma Il Sindaco, per la definizione e lattuazione di opere, interventi o di programmi di intervento di interesse comunale, che richiedono per la loro attuazione lazione integrata e coordinata di altri soggetti pubblici, promuove, partecipa e conclude accordi di programma. Gli accordi, che riguardano una o pi opere oppure uno o pi interventi previsti negli strumenti programmatori sono approvati dalla Giunta Comunale. Quando assumono valenza programmatoria o modifica agli strumenti urbanistici, il Sindaco, prima si aderire sente la commissione consiliare competente, e la conclusione dellaccordo di programma deve essere ratificata dal Consiglio Comunale, a meno che non abbia dato preventivo assenso. Per verificare la possibilit dellaccordo di programma il Sindaco convoca o partecipa ad una conferenza dei rappresentanti di tutte le amministrazioni interessate. Laccordo approvato con decreto del Presidente della Regione Siciliana, o con atto formale del Presidente della provincia o dal Sindaco, in relazione alla competenza primaria o prevalente, ed pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana.
Laccordo, qualora adottato con decreto del Presidente della Regione, determina le eventuali e conseguenti variazioni degli strumenti urbanistici e sostituisce le concessioni edilizie, sempre che vi sia lassenso del Comune interessato. Laccordo pu prevedere procedimenti di arbitrato ed interventi surrogatori di eventuale inadempienze dei soggetti partecipanti in considerazione che i vincoli scaturenti dellaccordo coinvolgono varie posizioni potest amministrative. La vigilanza sullesecuzione dellaccordo di programma e gli eventuali sostitutivi sono svolti da un collegio presieduto dal Presidente della Regione o dal Presidente della provincia o dal Sindaco, e composto da rappresentanti legali, o delegati dei medesimi, degli enti locali interessati e dal prefetto della provincia interessata, se allaccordo partecipano amministratori pubblici o enti pubblici nazionali.
TITOLO V L ORDINAMENTO FINANZIARIO E CONTABILE Programmazione e gestione del bilancio
Articolo 64 Principi generali Lordinamento finanziario e contabile del comune disciplinato dallo Statuto e dal Regolamento contabilit nel rispetto dei principi stabiliti dalla legge statale coordinata con quella regionale. Nellambito di detti principi il comune persegue, attraverso lesercizio della propria potest impositiva e con il concorso delle risorse trasferite dallo Stato ed attribuite dalla Regione, condizioni di effettiva autonomia finanziaria fondata su certezza di risorse proprie e trasferite, adeguando programmi e attivit ai mezzi disponibili e ricercando, mediante la razionalit delle scelte e dei procedimenti, lefficiente ed efficace impiego di tali mezzi. Il Comune, nellattivare il concorso dei cittadini alle spese pubbliche locali, ispira le proprie determinazioni a criteri di equit e di giustizia distribuendo il carico tributario in modo da assicurare la partecipazione di ciascun cittadino in proporzione alle sue effettive capacit contributive o alla fruizione del servizio. Lordinamento specifica lattivit dellente in materia di programmazione, gestione e rendicontazione, investimenti, servizio di tesoreria, compiti e attribuzione dellorgano di revisione, controllo di gestione e contabilit economica. Il regolamento di contabilit applica i principi stabiliti dalla legge, adeguandoli alle modalit organizzative previste dallordinamento degli uffici, prevedendo che mandati di pagamento e reversali dincasso siano sottoscritti dal responsabile del servizio finanziario, ferme restando le disposizioni previste dalle legge per assicurare lunitariet e luniformit del sistema finanziario e contabile.
Articolo 65 La programmazione finanziaria Il Comune adotta il sistema della programmazione, controllo e verifica dei risultati, correlando tutta la propria attivit amministrativa alle risorse finanziarie che risultano acquisibili per realizzarla. Gli atti con la quale la programmazione viene definita e rappresentata sono: il bilancio di previsione annuale, la relazione previsionale e programmatica ed il bilancio pluriennale, che devono essere redatti in modo da consentire la lettura e lattuazione delle previsioni per programmi e eventuali progetti. La Giunta elabora tutti i documenti di programmazione, compreso il paino esecutivo di gestione, con la partecipazione di tutti i responsabili degli uffici o dei servizi e con il coordinamento generale del servizio finanziario nel rispetto delle diposizioni di legge e delle competenze previste dallOrdinamento in Sicilia con le specificazioni del presente Statuto. Al fine di assicurare ai cittadini e agli organismi di partecipazione al conoscenza dei contenuti significativi dei documenti finanziari il regolamento di contabilit prevede forme di pubblicit e di consultazione, comprese il loro deposito presso lU.R.P. Articolo 66 La programmazione degli investimenti Contestualmente al progetto di bilancio annuale, la Giunta propone al Consiglio Comunale il programma delle opere pubbliche e degli investimenti, riferito al pericolo di vigenza del bilancio pluriennale, suddiviso per anni, con inizio da quello successivo alla sua approvazione, e raccordato alle previsioni del bilancio pluriennale. Il programma triennale delle opere pubbliche deve rispettare le disposizioni dellarticolo 3 della legge regionale n 21/85; il piano economico finanziario le disposizioni del decreto legislativo n 267/2000. Per tutti gli investimenti comunque finanziati lorgano deliberante, nellapprovare il progetto o il piano esecutivo dellinvestimento, da atto della copertura delle maggiori spese di gestione nel bilancio pluriennale ed assume limpegno di inserire nei bilanci pluriennali successivi le ulteriori o maggiori previsioni di spesa. Articolo 67 Il Patrimonio Comunale I beni Comunali si distinguono in mobili, fra cui quelli immateriali, ed immobili e si suddividono nelle seguenti categorie:
a) beni soggetti al regime del demanio; b) beni patrimoniali indisponibili; c) beni patrimoniali disponibili. Il passaggio della categoria dei beni demaniali a quella patrimoniale e dal patrimonio indisponibile a quello disponibile scaturisce dalla cessata utilit e destinazione del bene di cui si prender atto con deliber di Giunta. Per la valutazione dei beni, per la rilevazione delle variazioni e per la quantificazione del loro ammortamento ai sensi del decreto legislativo n 267/2000 si applicheranno le disposizioni del regolamento, di contabilit. I beni demaniali possono essere concessi in uso con modalit e canoni fissati dallapposito regolamento, i beni patrimoniali devono, invece, essere dati in affitto. Le somme provenienti dallalienazione dei beni, da donazioni, da trasferimento per testamento, da riscossioni di crediti o comunque da cespiti da investirsi in patrimonio, debbono essere impiegati nel miglioramento del patrimonio comunale. Solo in casi del tutto eccezionali, e quando ci sia previsto dalla legge, tali fondi possono essere utilizzati per necessit gestionali. Articolo 68 La gestione del patrimonio La Giunta Comunale sovrintende alla attivit di conservazione e gestione del patrimonio comunale assicurando, attraverso lapposito ufficio previsto dal regolamento di organizzazione, la tenuta degli inventari dei beni immobili o mobili ed il loro costante aggiornamento, con tutte le variazioni che, per effetto di atti di gestione nuove costruzioni, si verifichino nel corso di ciascun esercizio. Il regolamento di contabilit stabilisce per la tenuta degli inventari e determina i tempi entro i quali sono sottoposti a verifica generale. La Giunta comunale adotta gli atti previsti dal regolamento di contabilit per assicurare, da parte di tutti i responsabili di uffici e servizi, losservanza dellobbligo generale di diligenza nellutilizzazione e conservazione dei beni dellente. Per i beni mobili tale responsabilit attribuita ai consegnatari definiti dal regolamento di contabilit Lalienazione dei beni immobili avviene di norma mediante asta pubblica, quella relativa ai beni mobili, con le modalit stabilite dal regolamento. La gestione dei beni comunali deve essere informata a criteri di conservazione e valorizzazione del patrimonio e del demanio comunale sulla base di realistiche valutazione fra oneri ed utilit pubblica del singolo bene.
Articolo 69 Il servizio di Tesoreria Il servizio di tesoreria consiste nellespletamento di tutte le operazione legate alla gestione finanziaria del comune e finalizzate in particolare alla riscossione delle entrate, al pagamento delle spese, alla custodia dei titoli e agli altri adempimenti previsti dalla legge, dai regolamenti e dalla convenzione. La concessione regolata da apposita convenzione ed ha la durata minima triennale e massima quinquennale rinnovabile. Il Comune affida di norma il servizio di tesoreria ad un istituto di credito autorizzato a svolgere lattivit di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n 385. Il regolamento di contabilit stabilisce le modalit di esercizio del servizio di tesoreria e dei servizi dellente che comportano maneggio di denaro, fissando norme idonee il controllo di tali gestioni. Per la riscossione delle entrate tributarie il Comune provvede di norma a mezzo del concessionario della riscossione, che a richiesta pu assumere anche il servizio di tesoreria. Per le entrate patrimoniali ed assimilati lapposito regolamento prevede, secondo linteresse dellente, la forma di riscossione nellambito di quello consentite dalle leggi vigenti. Articolo 70 Revisione economica e finanziaria Il Consiglio Comunale affida la revisione economico-finanziaria allOrgano previsto dal successivo articolo che, in conformit alle disposizioni del regolamento di contabilit. Svolge le seguenti funzioni: a) collabora con il Consiglio Comunale nelle attivit di controllo e di indirizzo sullazione amministrativa di gestione economico-finanziaria dellente. La funzione di collaborazione non si estende a quella amministrativa di governo complessiva posta in essere nel comune; b) esercita, secondo le disposizioni del regolamento di contabilit, la vigilanza sulla regolarit contabile e finanziaria degli strumenti tecnico-contabili messi in atto nel corso dellesercizio finanziario; c) attesta la corrispondenza del rendiconto alle risultanze delle scritture contabili prescritte, redigendo apposita relazione che accompagna la proposta di deliberazione consiliare del conto consultivo; d) svolge attivit propositive e di stimolo nei confronti degli organi elettivi al fine di consentire il raggiungimento di maggiore efficienza, produttivit ed economicit nella loro azione. Le funzioni di controllo e di vigilanza si estrinsecano di norma attraverso indagini analitiche e verifiche a campione. Ove riscontri irregolarit nella gestione dellente lorgano di revisione ne riferisce immediatamente al Sindaco e al Presidente del Consiglio affinch ne informino il Consiglio Comunale.
Articolo 71 Collegio dei revisori Il Consiglio Comunale elegge, come previsto dalla normativa vigente e con voto limitato, un collegio di revisori composto da tre membri, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente in Sicilia. Valgono per i revisori le norme di ineleggibilit e incompatibilit stabilite dal decreto legislativo n 267/2000 e dalla legge per i Consiglieri comunali. Per la durata dellincarico, per la cessazione, revoca o decadenza, per il numero degli incarichi e per il trattamento economico; per la responsabilit si applicano le disposizioni vigenti in materia. I revisori hanno diritto di accesso a tutti gli atti e documenti dellente connessi al loro mandato e possono essere inviati a partecipare alle sedute della Giunta e del Consiglio. I rapporti del collegio con gli organi burocratici sono stabiliti dal regolamento di contabilit che discipliner anche i compiti e le funzioni di collaborazione e di referto; lesercizio della funzione di revisione; loggetto, i modi per pareri, attestazioni, certificazioni, relazioni e segnalazioni. Articolo 72 Controllo di gestione Il controllo di gestione mira a verificare lo stato di attuazione degli obbiettivi programmati, la funzionalit dellorganizzazione dellente. Lefficacia e lefficienza dei servizi offerti. Il controllo di gestione assume le caratteristiche del controllo funzionale riferito allintera attivit del comune per migliorare il coordinamento dellazione amministrativa e dellefficacia e della economicit della spesa pubblica. E controllo interno, concomitante allo svolgimento dellattivit amministrativa e finalizzata ad orientare lazione amministrativa e a rimuovere eventuali difficolt o disfunzioni. Il controllo finanziario funzionale alla verifica della regolare gestione dei fondi di bilancio e dei relativi equilibri ed correlato al raggiungimento dei programmi e degli obbiettivi oggetto del controllo di gestione. Ciascun responsabile del servizio provvede nel corso dellesercizio alla verifica dellandamento della realizzazione degli obbiettivi programmati riferendo periodicamente al Sindaco e al responsabile del controllo gestione. Il modello organizzativo, le procedure e le modalit del controllo di gestione, secondo le disposizioni del decreto legislativo n29/93, del decreto legislativo n 267/2000 saranno esplicitate nellapposito regolamento modulato secondo le esigenze e la struttura dellente.
Articolo 73 Procedure contrattuali Agli appalti di lavori, alle forniture di beni e servizi, alle vendite, agli acquisti a titolo oneroso. Alle permute, alle locazioni per il perseguimento dei suoi fini istituzionali, il Comune provvede mediante contratti. Il Comune, nellespletamento dellattivit contrattuale si attiene alle procedure previste dalla normativa della Comunit economica europea, nazionale e regionale in vigore ed alle disposizioni dellapposito regolamento dei contratti che dovr assicurare lapplicazione di criteri di trasparenza, efficienza ed economicit di gestione, garantire adeguata pubblicit alla ricerca del contraente, prevedere i casi di ricorso alla trattativa privata, allappalto concorso, alla concessione di costruzione e gestione assicurando pubblicit di procedure, congruit dei prezzi ed obbiettivit nella scelta del contraente. La stipulazione dei contratti, deve essere preceduta da un provvedimento nel quale vanno indicati, anche per relazione: a) il fine che con il contratto si intende perseguire e , quindi, le ragioni di interesse pubblico; b) loggetto del contratto, la sua forma e le clausole ritenute essenziali; c) le modalit di scelta del contraente ammesse dalle vigenti disposizioni in materia di contratti delle amministrazioni delle Stato e della Regione Siciliana, nonch le ragioni che sono alla base in caso di deroga al pubblico incanto, che costituisce al regola generale per la scelta del contraente. Il procedimento contrattuale disciplinato dal regolamento dei contratti, da quello per i lavori e le forniture in economia e dal regolamento economato per la gestione di cassa delle entrate e delle spese di non rilevante ammontare. La commissione di gara, disciplinata dal regolamento dei contratti, sar presieduta dal dirigente dellufficio interessato per materia con potere di decisione; I verbali di aggiudicazione sono pubblicati per sette giorni consecutivi allalbo pretorio e diventano definitivi ed esecutivi senza necessit di approvazione e controllo se nel termine predetto non pervengono motivati reclami, su cui decide il Presidente di gara. Alla stipulazione dei contratti, interviene, in rappresentanza del Comune, il dirigente dellufficio interessato per materia, mentre al rogito provvede il Segretario generale.
TITOLO VI ISTITUTI DI PARTECIPAZIONE Consultazione, partecipazione, accesso
Articolo 74 Partecipazione popolare Il Comune informa la propria attivit ai principi della partecipazione dei cittadini elettori e dei cittadini residenti, sia singolo che associati, per assicurare il buon andamento, limparzialit e la trasparenza dellazione amministrativa. A tal fine il Comune promuove: a) organismi di partecipazione dei cittadini nellamministrazione locale; b) il collegamento dei propri organi con gli organismi di partecipazione; c) forme di consultazione su problemi specifici sottoposti allesame degli organi comunali: Con apposito regolamento stabilita la disciplina, la forma ed i termini delle predette partecipazioni, lesercizio del diritto di udienza, la presentazione di petizione e proposte e lutilizzo di appositi servizi o strutture da parte delle libere associazioni. Articolo 75 Il diritto di udienza Ai cittadini, agli organismi di partecipazione ed alle libere associazioni riconosciuta la partecipazione allattivit del Comune oltre che nelle forme previste dai successivi articoli, anche attraverso lesercizio del diritto di udienza, come una forma diretta e semplificata di tutela degli interessi della collettivit. Il diritto di intervento dei cittadini a mezzo del diritto di udienza di distingue da diritto di accesso o di essere ricevuti dagli organi istituzionali e burocratici, infatti indirizzato non ad assumere o fornire informazioni, ma assume la funzione di strumento di partecipazione esplicita garantito ai cittadini singoli ed associati. Ludienza deve essere richiesta per iscritto con lindicazione delloggetto deve avere luogo entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta. Dello svolgimento delludienza dovr essere redatto apposito verbale che sar inserito nel relativo fascicolo e richiamato in tutte le successive fasi del procedimento.
Articolo 76 Istanze e petizioni La partecipazione popolare allazione amministrativa consentita anche con la presentazione, da parte dei cittadini singoli o associati, di istanze e petizioni per sollecitare lintervento in questioni di interesse generale. Come previsto dallapposito regolamento, le istanze e le petizioni, di cui ai successivi commi, vanno presentate per iscritto: a) istanze per sollecitare informazioni, chiarimenti o provvedimenti su questioni di carattere specifico; b) petizioni per sollecitare informazioni, chiarimenti o interventi su questioni di carattere generale; Alle istanze e alle petizioni dovranno essere fornite dal Sindaco risposte entro 30 giorni e, nel caso comportino ladozione di specifici provvedimenti, lorgano competente dovr provvedervi entro ulteriori 60 giorni, qualora il Sindaco non abbia rigettata la richiesta con risposta motivata. Il regolamento determina la procedura, i tempi, le forme di pubblicit, e lassegnazione allorgano competente, il quale procede nellesame e predispone la risposta o le eventuali modalit di intervento del Comune sulla questione sollevata. Se il termine previsto dai precedenti commi non rispettato, ciascun Consigliere pu sollevare la questione in Consiglio, chiedendo ragione al Sindaco del ritardo o provocando una discussione sul contenuto della petizione o istanza. Il Presidente del Consiglio tenuto a porre la questione allordine del giorno della prima seduta del Consiglio. Articolo 77 Proposte ed iniziative popolari I cittadini, nel numero non inferiore a 100 anche facenti parte di associazioni, comitati, organismi vari possono avanzare proposte articolate per ladozione di atti amministrativi che il Sindaco trasmette nei venti giorni successivi allorgano competente, corredate dal parere del responsabile dei servizi interessati, nonch dellattestazione relativa alla copertura finanziaria. La proposta, presentata e sottoscritta secondo le modalit e la procedura prevista dallapposito regolamento, dovr essere redatta sotto forma di proposta di deliberazione con lindicazione dei riferimenti normativi, delle finalit, dei motivi e con lindicazione della eventuale spesa e del suo finanziamento. Lorgano competente deve sentire i proponenti delliniziativa entro trenta giorni dalla presentazione della proposta.
Tra lamministrazione Comunale ed i proponenti si pu giungere alla stipulazione di accordi. Nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui stata promossa liniziativa popolare. Liniziativa popolare non pu avere ad oggetto le materie inerenti: a) elezioni, nomine, designazioni, revoche, decadenze ed alla disciplina giuridica ed economica del personale; b) atti regolamentari interni ed i provvedimenti relativi allapplicazione di tributi e a delibere di bilancio; c) espropriazioni e attivit amministrativa vincolata. Il Comune agevola le procedure e fornisce gli strumenti per lesercizio de diritto di iniziativa. A tal fine, i promotori della proposta possono chiedere al Sindaco di essere assistiti, nella redazione del progetto dagli uffici della segreteria Comunale. Articolo 78 Diritto di accesso e di informazione Al fine di assicurare la trasparenza e limparzialit dellattivit amministrativa garantito ai cittadini, singoli o associati, per la tutela di situazioni giuridiche soggettive o di interessi diffusi, il diritto di accesso ai documenti amministrativi del Comune nonch degli enti e aziende dipendenti, secondo quanto previsto dalle norme della legge n 241/90 e dalla legge regionale n 10/91 e dallo specifico regolamento Comunale. Tutti gli atti dellamministrazione Comunale sono accessibili, ad eccezione di quelli coperti da segreto o divieto di divulgazione per espressa previsione di norme giuridiche o per effetto di temporanea e motivata dichiarazione del Sindaco che ne vieti lesibizione, conformemente a quanto previsto dal regolamento, in quanto la loro diffusione possa pregiudicare il diritto alla riservatezza delle persone o delle imprese. Anche in presenza del diritto di riservatezza, il Sindaco deve garantire, ai soggetti interessati, la visione degli atti relativi ai precedenti amministrativi la cui conoscenza sia necessaria per curare o difendere i loro interessi giuridici. Il diritto di accesso si esercita mediante esame ed estrazione di copia dei documenti amministrativi, nei modi e con i limiti indicati dal regolamento. Lesame dei documenti gratuito, mentre il rilascio di copia subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le vigenti disposizioni in materia di bollo, nonch alla corresponsione dei diritti di ricerca. Le aziende e gli enti dipendenti dal Comune hanno lobbligo di uniformare la loro attivit a tali principi. Al fine di garantire la pi ampia diffusione degli atti comunali e per raccogliere informazioni, segnalazioni, reclami, etc.., istituito lUfficio relazione con il Pubblico, che sar attivato con provvedimento sindacale che ne discipliner il funzionamento secondo i principi e le modalit previste
dal decreto legislativo n 29/93 e dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell11 ottobre 1994, utilizzando personalmente con idonea qualificazione e capacit. EVENTUALMENTE AGGIUNGERE Il notiziario ufficiale, alla cui redazione possono partecipare, anche in affidamento di servizio, esponenti delle formazioni sociali operanti nel territorio, deve contenere gli atti a tal fine indicati nel regolamento. In ogni caso deve contenere tutte quelle notizie utili per agevolare le procedure e rendere edotti i cittadini delle variazioni intervenute per legge o regolamento e le principali informazioni su: a) i dati di natura economica attinenti alle scelte di programmazione e di utilizzo delle risorse; b) loggetto deliberazioni del Consiglio e della Giunta e delle ordinanze sindacali; c) licenze, concessioni, provvedimenti del Sindaco e degli Assessori; d) notizie riguardanti gare, appalti e concorsi; e) i criteri e le modalit per la concessione di strutture, beni strumentali, contributi o servizi alle associazioni. Articolo 79 Associazionismo e partecipazione Il Comune valorizza le autonome forme associative, di volontariato, di cooperazione sindacale, di quelle operanti nel settore dei beni culturali, ambientali, storici ed artistici, del turismo, dello sport, dellattivit culturale e di gestione del tempo libero, nonch forme associative religiose e qualsiasi altra forma associativa costituitasi spontaneamente tra cittadini a fini partecipativi. Riconosce il ruolo attivo e propositivo della cooperazione anche per lo sviluppo delle attivit imprenditoriali ed inoltre lazione educativa, formativa e di difesa della salute dello sport. Integra lazione amministrativa con lattivit di altre istituzioni ed associazioni per la tutela della persona e della sua crescita singola ed associata, con particolare riferimento a fanciulli, donne, anziani e disabili. A tal fine il Comune, come previsto dal regolamento: 1) sostiene le attivit ed i programmi dellassociazionismo, anche mediante stipula di convenzioni; 2) favorisce linformazione e la conoscenza degli atti amministrativi comunali e delle norme, programmi e progetti regionali, statali e comunitari interessanti lassociazionismo; 3) pu affidare ad associazioni e a comitati lorganizzazione di singole iniziative; nel caso di assegnazione di fondi, il relativo rendiconto della spesa approvata dalla Giunta. I predetti interventi hanno luogo nei confronti di libere forme associative che presentino i seguenti requisiti: eleggibilit delle cariche; volontariet delladesione e del recesso dei componenti; assenza
di fini di lucro; pubblicit dello statuto, degli atti e dei registri dei soci, perseguimento di finalit correlati a quelle del Comune. Nellambito delle predette finalit il Comune istituisce un albo di associazioni, organizzazioni di volontariato e categorie professionali, soggetto a verifica ed aggiornamento annuali; liscrizione allalbo, diviso per settori corrispondenti alle politiche comunali, avviene dietro presentazione inerente lattivit svolta dallassociazione nellanno precedente per il raggiungimento delle proprie finalit. Listanza pu essere presentata da associazioni costituitesi da almeno un anno e che abbiano operato ed operino nellambito del territorio Comunale Alle associazioni iscritte allalbo possono essere erogate forme di incentivazione con apporti di natura finanziaria, patrimoniale, tecnico-professionale od organizzativa. Annualmente la Giunta rende pubblico lelenco di tutte le associazioni che hanno beneficiato delle concessioni di strutture, beni strumentali, contributi o servizi, nonch di quelle che ne hanno fatto richiesta. Articolo 80 Forme di consultazione Per conoscere il parere dei cittadini, singoli o associati, sugli indirizzi politico amministrativi, il Comune si avvale degli strumenti di consultazione previsti dallo Statuto nelle forme e modi che saranno esplicitati dallapposito regolamento. Il diritto di promuovere riunioni ed assemblee in piena libert e autonomia appartiene a tutti i cittadini e agli organismi o formazioni sociali. Il Comune ne facilita lesercizio mettendo nei limiti delle disponibilit e con i modi previsti dal regolamento, strutture e sedi idonee. Gli organi comunali possono convocare assemblee di cittadini, generali, di categoria, per ambiti territoriali per dibattere problemi, per esaminare proposte; per la verifica delle stato di servizi di rilevante interesse per la comunit. Per favorire la partecipazione dei cittadini e delle varie categorie sociali allamministrazione locale, il Comune costituisce le consulte comunali a cui gli organi elettivi possono richiedere parere e collaborazione. Lapposito regolamento stabilisce il numero delle consulte, la composizione, le materie di competenza, le modalit di formazione. Di durata e di funzionamento. Nella materie di competenza le consulte possono esprimere parere, formulare proposte, esprimere orientamenti, sottoporre allattenzione generale particolari problematiche. I componenti delle consulte, che saranno convocate e presiedute dal Sindaco, sono nominati dallo stesso nel rispetto dei criteri stabiliti dal regolamento, che dovranno tendere a garantire la presenza di entrambi i sessi, la presenza territoriale e dei rappresentanti delle categorie e degli organismi di partecipazione interessati.
Articolo 81 Referendum Il referendum consultivo listituto con cui tutti gli elettori del Comune sono chiamati a pronunziarsi in merito a programmi, i piani, progetti, interventi ed in ogni altro argomento attinente lamministrazione e il funzionamento del Comune ad eccezione degli atti inerenti i regolamenti interni il personale, le imposte locali, tariffe dei servizi ed altre imposizioni, nonch le designazioni e le nomine dei rappresentanti e su attivit amministrativa vincolata da leggi statali e/o regionali, esprimendo sul tema o sui temi proposti il proprio assenso o dissenso affinch gli organi ai quali compete decidere assumano la proprie determinazioni, consapevoli dellorientamento prevalente della comunit. Il referendum, sia consultivo che propositivo, pu riguardare solo materie di esclusiva competenza del Comune relative a materie, proposte o atti di competenza del Consiglio Comunale, della Giunta e del Sindaco. Il referendum pu essere richiesto da almeno il 10% dei cittadini elettori, la cui firma dovr essere autenticata nelle forme previste per la presentazione delle candidature alle elezioni amministrative, iscritti nelle liste elettorali al 31 dicembre dellanno precedente o da 1/3 dei Consiglieri assegnati, con un quesito scritto ed esposto in termini chiari a cui possa essere risposto un SI o un NO. La richiesta di referendum con il quesito proposto, prima della raccolta delle sottoscrizioni o del voto del Consiglio Comunale, sottoposta al preventivo giudizio di ammissibilit del Difensore civico, che pu entro 30 giorni dichiarala inammissibile o suggerire modifiche per farla rientrare nei limiti imposti dallo Statuto e dal regolamento. Il referendum indetto dal Consiglio Comunale a maggioranza assoluta dei componenti con delibera che provveder anche alla copertura finanziaria; i comizi elettorali sono indetti con determinazione sindacale in una domenica dalle ore 8 alle ore 21; lo spoglio delle schede inizier dopo la chiusura delle operazioni di voto. Pu svolgersi una sola tornata referendaria in un anno solare; nella stessa tornata possono essere sottoposti pi quesiti ma non pi si sei scelti secondo lordine cronologico di presentazione. Il Comune provvede alladeguata pubblicazione della consultazione, alla stampa e alla fornitura del materiale necessario, alla costituzione dei seggi composti da un Presidente e due scrutatori, entrambi sorteggiati fra gli iscritti negli appositi elenchi vigenti per la consultazioni statali. La normativa regolamentare far il riferimento alle procedure in vigore per lo svolgimento dei referendum statali adeguandole alle dimensioni locali della consultazione, semplificandole e ottimizzandole per renderle pi economiche. La regolarit delle sottoscrizioni o della delibera di indizione e della procedura garantita da un apposito comitato di garanzia, formalizzato con provvedimento del Sindaco, presieduto dal Difensore civico e composto dal Segretario comunale; da due Consiglieri comunali di cui uno della minoranza eletti dal Consiglio con il voto limitato ad uno; da due rappresentanti delle associazioni iscritte
nellalbo Comunale sorteggiati nellambito di un elenco di nominativi indicati dalle stesse associazioni e da un rappresentante delleventuale gruppo promotore. Il comitato insediato quando sia nominata la maggioranza dei suoi componenti e funziona con la presenza della maggioranza dei componenti gi nominati. Il referendum valido se vi ha partecipato la met pi uno degli aventi diritto. Il quesito proposto approvato se ottiene il voto favorevole della maggioranza dei partecipanti al voto. Articolo 82 Effetti del referendum I referendum possono avere i seguenti contenuti: consultivo qualora si ritenga utile una consultazione popolare per orientare lamministrazione sugli indirizzi e le decisioni che riguardano lassetto del territorio, la vita economica, sociale e culturale della comunit, lindizione del referendum consultivo sospende lattivit deliberativa sul medesimo oggetto; - propositivo con oggetto una motivata proposta normativa i provvedimentale di competenza del Consiglio Comunale, della Giunta o del Sindaco. Non si fa luogo a referendum propositivo se lorgano competente provveda in maniera conforme alla proposta referendaria. Quando il referendum sia stato indetto, gli organi del Comune sospendono lattivit amministrativa sulloggetto del referendum, tranne in caso di pericolo o danno che dovr essere ampiamente motivato. Lesito della consultazione dovr essere oggetto di dibattito in Consiglio Comunale, che potr, nellambito della propria attivit di indirizzo e programmazione, dare opportune direttive in merito. Ove gli organi comunali competenti intendano discostarsi dallesito della votazione devono indicare, in occasione de dibattito in Consiglio, i motivi per cui non si uniformano allavviso degli elettori. Il Consiglio, la Giunta o il Sindaco, secondo la rispettiva competenza, entro sessanta giorni dalla proclamazione del risultato da parte del Sindaco, delibera sullargomento, oggetto della consultazione referendaria e , nel caso di mancato recepimento delle indicazioni scaturenti dal risultato referendario, il provvedimento deve essere adeguatamente motivato e la deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei componenti lorgano. Articolo 83 abrogato con D. di C.C. n18 del 26/07/2005
Il Difensore civico A garanzia dellimparzialit e del buon andamento della pubblica amministrazione Comunale, delle aziende, delle istituzioni, delle societ per azioni a prevalente partecipazione Comunale, nonch degli enti dipendenti e sottoposti a vigilanza del Comune, istituito lufficio del Difensore civico. Il Difensore civico svolge il ruolo di garante, non sottoposto ad alcuna forma di dipendenza gerarchica o funzionale ed interviene, su richiesta di cittadini singoli o associati o di propria iniziativa, per accertare che i
procedimenti amministrativi abbiano regolare corso e che i provvedimenti siano correttamente e tempestivamente emanati segnalando abusi, disfunzioni, carenze e ritardi della azione amministrativa. I cittadini portatori di interessi pubblici o privati, nonch portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, possono richiedere lintervento del Difensore civico dopo avere esperito senza alcun risultato gli altri strumenti di partecipazione popolare previsti dallo Statuto.
Lufficio del Difensore civico ha sede presso idoneo locale messo a disposizione dellamministrazione Comunale, con attrezzature dufficio e di quantaltro necessario per il buon funzionamento dellufficio stesso. Lufficio relazione con il pubblico collabora con lufficio del Difensore civico e ricevuta la richiesta, prima di sottoporla al Difensore civico, assume tutte le informazioni e svolge le indagini necessarie sollecitando, ove possibile la soluzione del problema e in caso positivo, dandone comunicazione al richiedente. Al Difensore civico per lo svolgimento delle funzioni inerenti il proprio ufficio viene corrisposta unindennit paria met dellindennit di carica base del Sindaco. Articolo 84 abrogato con D. di C.C. n18 del 26/07/2005 Nomina del Difensore civico Il Difensore civico nominato dal Consiglio Comunale, scelto da una terna di candidati, selezionati dallapposita commissione consiliare a seguito di avviso pubblico, trai cittadini eleggibili alla carica di Consigliere Comunale che abbiano compiuto il 40 anno di et e che, per preparazione, esperienza,competenza giuridico - amministrativa, diano garanzia di indipendenza, obiettivit ed equilibrio di giudizio. Le proposte di candidatura, sia che provenga dal singolo cittadino che dai predetti organismi deve essere redatta secondo le prescrizioni contenute nellavviso pubblico, in forma scritta e con firma autenticata nelle forme di legge e contenere lindicazione dei dati anagrafici completi e della residenza del candidato, del suo possesso di diploma di laurea in giurisprudenza. Scienze politiche, economia e commercio o titoli equipollenti, nonch il suo curriculum professionale, loccupazione abituale ed altres lelencazione delle cariche pubbliche e private ricoperte sia in precedenza che in atto. La commissione consiliare competente, esaminate le proposte, ne effettua una selezione e la trasmette entro venti giorni per la conseguente nomina del Consiglio Comunale, il quale provvede direttamente alla selezione nellipotesi di decorso infruttuoso del predetto termine. La selezione, sia da parte della commissione consiliare che da parte del Consiglio, deve essere motivata. La votazione per la scelta del candidato fra quelli inseriti nella terna selezionata come sopra. Si svolge a scrutinio segreto e. per la nomina e necessario il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati. Qualora la maggioranza non venga raggiunta, la votazione ripetuta in successiva seduta da tenersi entro trenta giorni, ed il Difensore civico eletto se ottiene il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri presenti.
Il Difensore civico, che dura in carica tre anni non rieleggibile nel successivo triennio ed assume le funzioni dopo aver prestato giuramento avanti il Consiglio Comunale con la seguente formula: Giuro di adempiere al mandato ricevuto, nellinteresse dei cittadini e nel rispetto delle leggi. In ogni caso, tranne che per cessazione, per revoca o decadenza, svolge le sue funzioni fino alla nomina del successore. Ove la carica dovesse scadere entro gli ultimi quattro mesi del mandato consiliare essa viene automaticamente prorogata fino al secondo mese dopo linsediamento del nuovo Consiglio. Resosi vacante per qualsiasi causa lufficio, la procedura per la nomina deve essere iniziata entro 30 giorni e il Consiglio Comunale provvede alla nomina del successore entro 90 giorni dalla vacanza. Articolo 85 abrogato con D. di C.C. n18 del 26/07/2005 Incompatibilit e decadenza Non pu ricoprire lufficio di Difensore civico: a) chi si trova in condizioni di ineleggibilit alla carica di Consigliere Comunale; b) chi riveste la carica di parlamentare europeo, nazionale o regionale, di Consigliere provinciale o Comunale, di componente della direzione delle unit sanitarie locali; di componenti di organi regionali di controllo, di amministratore di aziende speciali, istituzioni, societ pubbliche e/o per azioni di partecipazione pubblica, di enti e/o imprese che abbiano rapporti contrattuali con lamministrazione Comunale o che, comunque, ricevono da essa a qualsiasi titolo sovvenzioni o contributi; c) i ministri del culto; d) i dipendenti del Comune e di istituzioni, aziende speciali e societ per azioni a prevalente partecipazione del Comune, nonch il Segretario del Comune; e) chi esercita qualsiasi attivit di lavoro autonomo o qualsiasi attivit professionale o commerciale che costituisca oggetto di rapporti giuridici non occasionali con lamministrazione Comunale. f) Gli ascendenti o discendenti ovvero parenti o affini entro il secondo grado di parlamentari europei, nazionali o regionali, di amministratori del Comune, di amministratori della provincia e dellAUSL, o di componenti organi regionali di controllo. Il Difensore civico decade per le stesse cause per le quali si perde la qualit di Consigliere Comunale o per la sopravvenienza di una delle cause di ineleggibilit sopra riportata. La decadenza pronunciata dal Consiglio, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati su proposta di uno dei Consiglieri comunali.
Articolo 86 abrogato con D. di C.C. n18 del 26/07/2005 Funzioni del Difensore civico Il Difensore civico nellesercizio delle proprie funzioni per garantire dellimparzialit e del buon andamento della pubblica amministrazione, con piena autonomia, indipendenza e poteri di iniziativa: 1) Risponde alle petizioni ed istanze ai cittadini, di associazioni ed organismi, comunicando il risultato della propria attivit in ordine alloggetto richiesto; 2) Ha diritto di accesso come i Consiglieri comunali agli uffici, agi atti e alle informazioni in ordine allo stato dei procedimenti di cui stato investito, salvo i casi in cui prevale, per la legge, il segreto dufficio; 3) Pu intervenire nei procedimenti amministrativi, a tutela dei cittadini interessati ed interloquire con amministratori e responsabili degli uffici e servizi; 4) Pu rassegnare per iscritto il proprio parere al responsabile dellufficio e del servizio, in ordine ad eventuali disfunzioni o irregolarit accertate, dandone comunicazione contestuale al Sindaco o allAssessore competente in materia; 5) Segnala agli organi competenti eventuali ritardi, disfunzioni e carenze o in caso di ritardo invita gli organi a provvedere entro i termini stabiliti a norma di legge e di regolamento; 6) Pu inoltrare proposte, segnalazioni e relazioni al Sindaco, al Consiglio Comunale ed alla Giunta comunale sullandamento dellazione amministrativa; 7) Pu invitare lamministrazione a riesaminare atti e provvedimenti qualora ne ravvisi irregolarit o vizi procedurali. Entro il mese di marzo di ciascun anno, il Difensore civico deve presentare al Consiglio Comunale una relazione sullattivit svolta nellanno precedente, indicando le disfunzioni rilevate e proponendo soluzioni per la loro eliminazione e per migliorare il buon andamento e limparzialit dellazione amministrativa. La relazione viene discussa da Consiglio nella prima seduta utile e resa pubblica con affissione allalbo pretorio. Nei casi di particolare importanza o di urgenza il Difensore civico pu in qualsiasi momento informare il Consiglio Comunale, presentando una relazione sullargomento.
TITOLO VII DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORI
Articolo 87 Interpretazione Lo Statuto Comunale una fonte di diritto con caratteristiche proprie, pertanto la norma statutaria pu essere interpretata secondi i principi di legge ordinaria, ma non pu essere integrata in via analogica, Spetta al Consiglio Comunale linterpretazione autentica delle norme statutarie e regolamentari. Alla Giunta e al Sindaco quella relativa agli atti di loro competenza, mentre compete al Segretario Comunale lemanazione di circolari o direttive per lapplicazione delle disposizioni statutarie o regolamentari da parte degli uffici.
Articolo 88 Rinvio Lo Statuto Comunale legittima lattivit dellente e le disposizioni in esso contenute hanno efficacia di norma giuridica. Le disposizioni contenute nel presente Statuto non possono essere derogate dai regolamenti, n da parte di atti di latri enti o di organi della pubblica amministrazione. Per tutto ci che non previsto nel presente Statuto si rinvia alle norme del codice civile, alla legge n142/90 cosi come recepita dalla regione siciliana, allordinamento finanziario e contabile contenute nellOrdinamento degli enti locali vigenti in Sicilia. Articolo 89 Adozione e adeguamento dei regolamenti I regolamenti di attuazione delle Statuto Comunale sono adottati entro il termine di un anno dallentrata in vigore dello stesso, ed elaborati, nel rispetto di quanto contenuto nelle Statuto ed in armonia con le leggi vigenti. I principi statutari anche se rinviano per la disciplina di dettaglio a norme regolamentari, sono comunque immediatamente applicabili.
Le norme contenute nei regolamenti vigenti devono essere adeguate alle norme statutarie, entro sei mesi dalla sua entrata in vigore. Sino allentrata in vigore dei regolamenti di cui al comma precedente, si applicano le norme dei regolamenti vigenti alla data di entrata in vigore dello Statuto, in quanto col medesimo compatibili.
Articolo 90 Pubblicit dello Statuto
Il presente Statuto, oltre ad essere pubblicato, secondo le modalit stabilite dalla legge regionale vigente, deve essere divulgato nellambito della cittadinanza con ogni possibile mezzo per assicurarne la piena conoscenza. E inserito nella raccolta ufficiale dei regolamenti, deve essere tenuto a disposizione del pubblico, ai sensi dellarticolo 198 del vigente Ordinamento EE.LL., e la visione consentita a qualunque cittadino a semplice richiesta e senza alcuna formalit; pu essere rilasciata copia informale previo rimborso del costo di riproduzione. Inoltre copia sar consegnata ai Consiglieri, ai dirigenti, allorgano di revisione e agli altri organi del comune, mentre altra copia sar depositata all U.R.P. a disposizione di chiunque ne faccia richiesta.
Articolo 91 Entrata in vigore Il presente Statuto, ad avvenuta esecutivit della delibera consiliare di approvazione, entra in vigore decorsi trenta giorni dalla sua pubblicazione allalbo pretorio dellente. Copia del presente Statuto trasmessa allufficio per la raccolta e la conservazione degli statuti dei comuni e delle provincie regionali, istituito presso lAssessorato regionale degli enti locali il quale, a sua volta. Provvede a trasmettere copia al Ministro dellinterno.
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References: Articolo1

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