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Timestamp: 2020-02-17 15:45:01+00:00

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139. (Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio) - Foroeuropeo
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139. (Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio)
Codice di procedura civile Libro primo: DISPOSIZIONI GENERALI Titolo VI: DEGLI ATTI PROCESSUALI Capo I: DELLE FORME DEGLI ATTI E DEI PROVVEDIMENTI Sezione I: DEGLI ATTI IN GENERALE Sezione II: DELLE UDIENZE Sezione III: DEI PROVVEDIMENTI Sezione IV: DELLE COMUNICAZIONI E DELLE NOTIFICAZIONI 139. (Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio)
Art. 139. (Notificazione nella residenza, nella dimora o nel domicilio)
1. Se non avviene nel modo previsto nell'articolo precedente, la notificazione deve essere fatta nel comune di residenza del destinatario, ricercandolo nella casa di abitazione o dove ha l'ufficio o esercita l'industria o il commercio.
2. Se il destinatario non viene trovato in uno di tali luoghi, l'ufficiale giudiziario consegna copia dell'atto a una persona di famiglia o addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda, purché non minore di quattordici anni o non palesemente incapace.
3. In mancanza delle persone indicate nel comma precedente, la copia è consegnata al portiere dello stabile dove è l'abitazione, l'ufficio o l'azienda, e, quando anche il portiere manca, a un vicino di casa che accetti di riceverla.
4.Il portiere o il vicino deve sottoscrivere una ricevuta, e l'ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto, a mezzo di lettera raccomandata. (1)
5. Se il destinatario vive abitualmente a bordo di una nave mercantile, l'atto può essere consegnato al capitano o a chi ne fa le veci.
6. Quando non è noto il comune di residenza, la notificazione si fa nel comune di dimora, e, se anche questa è ignota, nel comune di domicilio, osservate in quanto è possibile le disposizioni precedenti.
(1) Comma così modificato dall'articolo 174 del Dlgs giugno 2003 n. 196 dal 1 gennaio 2004, ma poi l'articolo 174 del Dlgs n. 196/2003 è stato abrogato dall'articolo 27, comma 1, lettera c), n. 3) del Dlgs 10 ogosto 2018 n. 101. Il testo precedentemente in vigore era il seguente: "Il portiere o il vicino deve sottoscrivere l'originale e l'ufficiale giudiziario dà notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto, a mezzo di lettera raccomandata."
Opposizione fondata sulla omissione, invalidità assoluta o inesistenza della notifica del verbale presupposto - Contenuto - Sanzioni amministrative - applicazione - opposizione - procedimento. Il destinatario di una cartella di pagamento emessa in base ad un verbale di accertamento per violazioni al codice della strada, che si assume regolarmente notificato, ove proponga opposizione, invocando l'annullamento della cartella quale conseguenza della omissione, invalidità assoluta ovvero inesistenza della notificazione del verbale presupposto, non può che limitarsi a denunciare il vizio invalidante detta notifica, non potendo fare valere in tal sede anche vizi che attengono al merito della pretesa sanzionatoria, la cui allegazione è, al contrario, necessaria qualora sia proposta un'opposizione, riconducibile all'art. 6 del cit. d.lgs. n. 150, a cartella di pagamento fondata su un'ordinanza ingiunzione che si assuma illegittimamente notificata, giacché l'emissione di siffatta ordinanza implica che il verbale di accertamento presupposto sia stato legittimamente contestato o notificato al trasgressore il quale, perciò, ha avuto cognizione anche degli aspetti attinenti al merito dell'esercitata pretesa sanzionatola. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza di merito che, in presenza del positivo esperimento di querela di falso in ordine alla veridicità dell'attestazione del compimento delle modalità notificatorie di cui all'art. 139 c.p.c. relativamente al sotteso verbale di...
Procedimenti sommari - d'ingiunzione - decreto - opposizione – tardiva - Notificazione di decreto ingiuntivo presso la precedente residenza anagrafica dell’ingiunto – Persistenza di un collegamento fra il destinatario ed il precedente luogo di residenza - Inesistenza della notifica – Esclusione - Opposizione tardiva ai sensi dell'art. 650 c.p.c. - Ammissibilità - Condizioni. La notificazione del decreto ingiuntivo presso la precedente residenza anagrafica dell'ingiunto non è inesistente, bensì nulla, possedendo tale luogo un collegamento con il destinatario della stessa, sicchè quest'ultimo, ricorrendone i presupposti, potrà proporre opposizione tardiva al decreto ingiuntivo ex art. 650 c.p.c., la quale tuttavia non potrà fondarsi unicamente sulla deduzione del vizio di notificazione, venendo questo sanato dalla stessa proposizione dell'opposizione. Corte di Cassazione, Sez. 3 - , Ordinanza n. . 4529 del 15/02/2019 Cod_Proc_Civ_art_139, Cod_Proc_Civ_art_160, Cod_Proc_Civ_art_650, Cod_Proc_Civ_art_140...
Riscossione delle imposte - riscossione delle imposte sui redditi (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - modalità di riscossione - riscossione mediante ruoli - iscrizione a ruolo - cartella di pagamento – notifica - notifica mediante invio diretto di raccomandata con avviso di ricevimento - applicazione delle norme sulla consegna dei plichi raccomandati – necessità - Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 28872 del 12/11/2018 In tema di riscossione delle imposte, qualora la notifica della cartella di pagamento sia eseguita, ai sensi dell'art. 26, comma 1, seconda parte, del d.P.R. n. 602 del 1973, mediante invio diretto, da parte del concessionario, di raccomandata con avviso di ricevimento, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle della l. n. 890 del 1982 in quanto tale forma "semplificata" di notificazione si giustifica, come affermato dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 175 del 2018, in relazione alla funzione pubblicistica svolta dall'agente per la riscossione volta ad assicurare la pronta realizzazione del credito fiscale a garanzia del regolare svolgimento della vita finanziaria dello Stato. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 28872 del 12/11/2018...
Procedimento civile - notificazione - alla residenza, dimora, domicilio - cartella di pagamento - notificazione ai sensi dell'art. 139 c.p.c. - qualità di consegnatario dell'atto - presunzione "iuris tantum" di corrispondenza al vero di quanto riportato nella relata di notifica - onere della prova contraria - spettanza - al destinatario dell'atto - contenuto – fattispecie - tributi (in generale) - accertamento tributario (nozione) - avviso di accertamento – notifica - in genere. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 27587 del 30/10/2018 >>> In tema di procedimento di notifica della cartella esattoriale, ai sensi dell'art. 139, comma 2, c.p.c. la qualità di persona di famiglia o di addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda di chi ha ricevuto l'atto si presume "iuris tantum" dalle dichiarazioni recepite dall'ufficiale giudiziario nella relata di notifica, incombendo al destinatario, che contesti la validità della notificazione, l'onere di fornire la prova contraria ed, in particolare, l'inesistenza di alcun rapporto con il consegnatario comportante una delle qualità suindicate. (Nella specie, la S.C., in applicazione del principio, decidendo nel merito, ha rigettato il ricorso del contribuente che, pur avendo provato "per tabulas" che la consegnataria dell'atto non era sua moglie, non aveva tuttavia dimostrato che ella non fosse, comunque, una persona di famiglia o addetta alla casa ivi presente solo occasionalmente). Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n....
Procedimento civile - notificazione - alle persone giuridiche - art. 145 c.p.c. nella formulazione successiva alla modifica di cui alla l. n. 263 del 2005 - applicabilità - conseguenze - notificazione alla persona fisica del rappresentante - condizioni - previo tentativo di notifica alla sede legale - necessità - esclusione - fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 27299 del 26/10/2018 >>> La notificazione del decreto di fissazione dell'udienza prefallimentare, ai sensi dell'art. 145 c.p.c., come modificato dall'art. 2 della l. n. 263 del 2005 (applicabile "ratione temporis"), è correttamente effettuata nei confronti della persona fisica del legale rappresentante indicato in atti; infatti, la predetta riforma ha previsto, non più in via residuale ma alternativa, la possibilità di notificare, l'atto destinato ad un ente, direttamente alla persona che lo rappresenta (purché ne siano indicati nell'atto qualità, residenza, domicilio o dimora), senza previo tentativo di notificazione all'ente presso la sede legale, secondo le modalità disciplinate, per le persone fisiche, dagli artt. 138, 139 e 141 c.p.c. Corte di Cassazione Sez. 1, Ordinanza n. 27299 del 26/10/2018 ...
Procedimento civile - notificazione - in genere - sentenze della n. 477 del 2002 e n. 28 del 2004 - notificazione del decreto ingiuntivo - perfezionamento per il notificante - dalla consegna del plico all'ufficiale giudiziario - fondamento. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 25716 del 15/10/2018 >>> A seguito delle decisioni della n. 477 del 2002 e n. 28 del 2004, la notificazione del decreto ingiuntivo deve ritenersi perfezionata, per il notificante, al momento della consegna del plico all'ufficiale giudiziario, in virtù di un principio di portata generale, posto a tutela dell'interesse del notificante a non vedersi addebitato l'esito intempestivo del procedimento notificatorio per la parte sottratta alla sua disponibilità. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 25716 del 15/10/2018...
Procedimento civile - notificazione - alla residenza, dimora, domicilio - consegna di copia dell'atto a persona legittimata, ma diversa dal destinatario - esecuzione della consegna nei luoghi prescritti dall'art. 139 c.p.c. - necessità - indicazione nella relata di notifica di un luogo di consegna diverso da quelli previsti dalla norma - nullità della notificazione - mancata precisazione nella relata del luogo di consegna - validità della notificazione- presunzione di effettuazione della notifica in uno dei luoghi prescritti - sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza n. 24681 del 08/10/2018 >>> La notificazione mediante consegna a una delle persone enumerate nell'art. 139 c.p.c. deve essere necessariamente eseguita nei luoghi nella norma stessa indicati, giacché la certezza che la persona legata da rapporti di famiglia o di collaborazione con il destinatario provveda a trasmettergli l'atto ricevuto può ritenersi pienamente raggiunta soltanto se la consegna avvenga in un luogo comune al consegnatario e al destinatario e nel quale, quindi, si presuma che costoro abbiano degli incontri quotidiani. Ne consegue, quindi, la nullità della notificazione per mancanza di detta certezza, qualora dalla relazione dell'ufficiale giudiziario espressamente risulti che l'atto sia stato consegnato a una delle dette persone, ma in un luogo diverso da quelli previsti dalla norma; al contrario, la mancata precisazione nella relata del luogo della consegna stessa non...
Notificazione a persona di famiglia - Rapporto di convivenza con il destinatario - Necessità - Esclusione - Conseguenze. Ai sensi dell'art. 139, comma 2, c.p.c., la validità della notificazione a persona di famiglia non postula necessariamente un rapporto di convivenza con il destinatario dell'atto (intesa, "strictu sensu", come appartenenza allo stesso nucleo familiare), poiché l'espressione usata dalla norma comprende non soltanto ogni persona in rapporto di stabile convivenza con il destinatario ma anche i soggetti a lui legati da vincoli di parentela comportanti diritti e doveri reciproci e, con questi, la presunzione che l'atto sarà da essi subito consegnato al destinatario: ne consegue che, nel caso in cui la persona di famiglia, reperita dall'ufficiale giudiziario nella casa d'abitazione del destinatario, accetti di ricevere l'atto senza riserve, la validità della notificazione può essere esclusa soltanto se il destinatario, il quale neghi di avere ricevuto l'atto, dia la dimostrazione che la presenza in casa del familiare era del tutto occasionale e momentanea, non essendo invece sufficiente ad inficiare la validità della notificazione dell'atto da lui ricevuto la prova di una diversa residenza anagrafica. Corte di Cassazione Sez. 5, Ordinanza n. 18716 del 13/07/2018...
Equiparazione legale alla notificazione effettuata a mani proprie - Condizioni - Identificazione dell'autore del rifiuto come destinatario dell'atto - Necessità - Altri soggetti abilitati alla ricezione - Ammissibilità - Esclusione. A norma dell'art. 138, comma 2, c.p.c., il rifiuto di ricevere la copia dell'atto è legalmente equiparabile alla notificazione effettuata in mani proprie soltanto ove sia certa l'identificazione dell'autore del rifiuto con il destinatario dell'atto, non essendo consentita una analoga equiparazione nel caso in cui il rifiuto sia stato opposto da un soggetto del tutto estraneo, ma anche ove l'accipiens sia un suo congiunto o addetto alla casa (e, a fortiori, un vicino o il portiere), pur abilitati da norme diverse, in ordine prioritario gradato, alla recezione dell'atto. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 9779 del 19/04/2018 ...
Mediante ufficiale giudiziario ovvero con invio diretto della raccomandata - Disciplina applicabile - Conseguenze. In tema di notifica degli atti impositivi, se la stessa avviene mediante consegna al portiere dello stabile da parte dell'ufficiale giudiziario, ove quest'ultimo non attesti nella relata il mancato rinvenimento delle persone indicate nell'art. 139 c.p.c., la nullità è sanata per raggiungimento dello scopo qualora sia provata la ricezione della raccomandata contenente la notizia dell'avvenuta notificazione, mentre, nell'ipotesi in cui l'ufficio finanziario proceda alla notificazione diretta a mezzo posta, trovano applicazione le norme concernenti il servizio postale ordinario e non quelle previste dalla l. n. 890 del 1982, sicché, in caso di notifica al portiere, essa si considera avvenuta nella data indicata nell'avviso di ricevimento da quest'ultimo sottoscritto, senza che si renda necessario l'invio della raccomandata al destinatario. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 8293 del 04/04/2018 ...
Disciplina ex art. 143 c.p.c. - Presupposti - Mera ignoranza del luogo di trasferimento - Insufficienza - Indagini - Necessità - Fondamento - Conseguenze - Attestazioni relative alla attività svolta dall'ufficiale giudiziario - Efficacia probatoria fino a querela di falso - Limiti. I presupposti, legittimanti la notificazione a norma dell'art. 143 c.p.c., non sono solo il dato soggettivo dell'ignoranza, da parte del richiedente o dell'ufficiale giudiziario, circa la residenza, la dimora o il domicilio del destinatario dell'atto, né il mero possesso del certificato anagrafico, dal quale risulti il destinatario stesso trasferito per ignota destinazione, essendo anche richiesto che la condizione di ignoranza non sia superabile attraverso le indagini possibili nel caso concreto, da compiersi ad opera del mittente con l'ordinaria diligenza. A tal fine, la relata di notificazione fa fede, fino a querela di falso, circa le attestazioni che riguardano l'attività svolta dall'ufficiale giudiziario procedente e limitatamente ai soli elementi positivi di essa, mentre non sono assistite da pubblica fede le attestazioni negative, come l'ignoranza circa la nuova residenza del destinatario della notificazione. Corte di Cassazione Sez. 1 - , Ordinanza n. 19012 del 31/07/2017 ...
Procedimento notificatorio ex art. 143 c.p.c. – Presupposti - Diligenza richiesta al notificante nell'effettuare le ricerche - Contenuto - Fattispecie. L'ordinaria diligenza, alla quale il notificante è tenuto a conformare la propria condotta, per vincere l'ignoranza in cui versi circa la residenza, il domicilio o la dimora del notificando, al fine del legittimo ricorso alle modalità di notificazione previste dall'art 143 c.p.c., deve essere valutata in relazione a parametri di normalità e buona fede secondo la regola generale dell'art 1147 c.c. e non può tradursi nel dovere di compiere ogni indagine che possa in astratto dimostrarsi idonea all'acquisizione delle notizie necessarie per eseguire la notifica a norma dell'art. 139 c.p.c., anche sopportando spese non lievi ed attese di non breve durata. Ne consegue l'adeguatezza delle ricerche svolte in quelle direzioni (uffici anagrafici, ultima residenza conosciuta) in cui è ragionevole ritenere, secondo una presunzione fondata sulle ordinarie manifestazioni della cura che ciascuno ha dei propri affari ed interessi, siano reperibili informazioni lasciate dallo stesso soggetto interessato, per consentire ai terzi di conoscere l'attuale suo domicilio (residenza o dimora). (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto legittima la notificazione effettuata ai sensi dell'art. 143 c.p.c. ad un destinatario, imprenditore assoggettato a fallimento che, risultando impossibile effettuare la notificazione presso la sede...
Sentenza fondata su una pluralità di ragioni autonome - Impugnazione contro tutte le "rationes decidendi" - Necessità - Omessa impugnazione di una di esse - Conseguenze - Inammissibilità del ricorso – Fondamento – Fattispecie. Ove la sentenza sia sorretta da una pluralità di ragioni, distinte ed autonome, ciascuna delle quali giuridicamente e logicamente sufficiente a giustificare la decisione adottata, l'omessa impugnazione di una di esse rende inammissibile, per difetto di interesse, la censura relativa alle altre, la quale, essendo divenuta definitiva l'autonoma motivazione non impugnata, in nessun caso potrebbe produrre l'annullamento della sentenza. (Così statuendo, la S.C. ha dichiarato inammissibile il motivo di ricorso afferente la violazione o la falsa applicazione dell'art. 139 c.p.c., avendo la CTR giustificato la propria affermazione di nullità della notifica della cartella impugnata sull'ulteriore ed autonoma "ratio decidendi" della rilevanza, in caso di assenza del destinatario, della omissione dell'attestazione di ricerca di persone idonee alla ricezione dell'atto, la cui corrispondente censura è stata ritenuta fondata dalla S.C.). Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 9752 del 18/04/2017 ...
Comunione dei diritti reali - condominio negli edifici (nozione, distinzioni) - in genere - Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza interlocutoria n. 27352 del 29/12/2016
Notificazione nei confronti del condominio - Eseguita non a mani dell'amministratore ma nella portineria dello stabile condominiale - Validità – Condizioni - Fattispecie. La notifica al condominio di edifici, in quanto semplice "ente di gestione" privo soggettività giuridica, va effettuata, secondo le regole stabilite per le persone fisiche, all'amministratore, quale elemento che unifica, all'esterno, la compagine dei proprietari delle singole porzioni immobiliari, sicchè, oltre che ovunque, "in mani proprie", l'atto può essere consegnato ai soggetti abilitati a riceverlo, invece del destinatario, soltanto nei luoghi in cui ciò è consentito dagli art. 139 e ss. c.p.c., tra i quali può essere compreso, in quanto "ufficio" dell'amministratore, anche lo stabile condominiale, ma solo a condizione che ivi esistano locali, come può essere la portineria, specificamente destinati e concretamente utilizzati per l'organizzazione e lo svolgimento della gestione delle cose e dei servizi comuni. (Nella specie, la S.C. ha disposto la rinnovazione della notifica del ricorso per cassazione al condominio, siccome nulla, giacché effettuata a mezzo posta con consegna al portiere, senza che dall'avviso di ricevimento della relativa raccomandata risultasse l'esistenza, nello stabile, di locali a servizio dell'amministrazione). Corte di Cassazione Sez. 2, Ordinanza interlocutoria n. 27352 del 29/12/2016 ...
Procedimento civile - notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10170 del 18/05/2016
Determinazione del luogo di residenza o dimora - Luogo della dimora di fatto abituale - Rilevanza esclusiva - Risultanze anagrafiche - Mero valore presuntivo - Prova contraria - Apprezzamento del giudice di merito - Fattispecie. Ai fini della determinazione del luogo di residenza o dimora del destinatario della notificazione, rileva esclusivamente il luogo ove questi dimora di fatto in modo abituale, rivestendo le risultanze anagrafiche mero valore presuntivo e potendo essere superate, in quanto tali, da una prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte di convincimento, affidata all'apprezzamento del giudice di merito. (Nella specie, la S.C., confermando la decisione impugnata, ha ritenuto valida la notifica eseguita presso il luogo della precedente residenza anagrafica, atteso che il trasferimento del destinatario, legale rappresentante della società, non era stato iscritto nel registro delle imprese e che in un atto formale, successivo a detto trasferimento, lo stesso aveva indicato quale proprio luogo di residenza quello dove era stata compiuta la notifica). Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 10170 del 18/05/2016 ...
Procedimento civile - notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8646 del 03/05/2016
Notifica a persona sottoposta allo speciale programma di protezione previsto per i collaboratori di giustizia - "Persone addette alla casa" - Agenti preposti alla protezione del collaboratore - Inclusione. In tema di notificazione di atti processuali civili nei confronti di collaboratore di giustizia "ex lege" n. 82 del 1991, per "persone addette alla casa", a mani delle quali può essere legittimamente consegnato l'atto ai sensi dell'art. 139 c.p.c., possono intendersi anche gli appartenenti alle forze dell'ordine preposti alla protezione del collaboratore. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 8646 del 03/05/2016 ...
Procedimento civile - notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18989 del 24/09/2015
Notifica mediante consegna a familiare del destinatario - Presunzione di ricezione - Operatività - Condizioni. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18989 del 24/09/2015 La notificazione dell'atto mediante consegna al familiare del destinatario è assistita da presunzione di ricezione, ai sensi dell'art. 139, comma 2, c.p.c., solo se avvenuta presso l'abitazione del destinatario, non anche se effettuata presso l'abitazione del familiare. Corte di Cassazione, Sez. 6 - 2, Sentenza n. 18989 del 24/09/2015 ...
Tributi (in generale) - accertamento tributario - avviso di accertamento - notifica – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18934 del 24/09/2015
Notifica presso il domicilio fiscale - Possibilità per l'Amministrazione di procedere alla notifica ex art. 60, lett. e), del d.P.R. n. 600 del 1973 - Utilizzo di altra procedura di notifica più garantista per il contribuente ex art. 139 c.p.c. - Ammissibilità. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18934 del 24/09/2015 In tema di accertamenti tributari, la disciplina delle notificazioni, che ne consente l'esecuzione nel domicilio fiscale del contribuente per ultimo noto, eventualmente nella forma semplificata di cui alla lett. e) dell'art. 60 del d.P.R. n. 600 del 1973, in caso di mancata comunicazione da parte di quest'ultimo di eventuali variazioni, è posta a garanzia dell'Amministrazione finanziaria, cui non può essere addossato l'onere di ricercare il contribuente, che non abbia assolto l'onere informativo a suo carico, fuori dal suo domicilio fiscale, sicché la sua inosservanza non può comportare l'illegittimità della notifica effettuata con una procedura più garantista, come quella di cui all'art. 139 c.p.c. presso la residenza del destinatario mediante consegna al coniuge convivente. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 18934 del 24/09/2015 ...
Residenza anagrafica - Rilevanza presuntiva - Residenza effettiva - Rilevanza determinante - Desumibilità dalle indicazioni contenute nel contratto - Valutazione di merito - Sindacato di legittimità - Esclusione - Limiti. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17021 del 20/08/2015 In tema di notificazione di atti giudiziari e di corretta determinazione del luogo di residenza o dimora abituale del destinatario, costituisce idonea fonte di convincimento, per confermare o superare le risultanze anagrafiche (aventi valore meramente presuntivo), l'indicazione della residenza fatta dalla parte nel contratto all'origine della controversia dedotta in giudizio; il relativo apprezzamento costituisce valutazione demandata al giudice di merito e sottratta al controllo di legittimità ove adeguatamente motivata. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 17021 del 20/08/2015 ...
procedimento civile - notificazione - a mezzo posta - Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 15973 del 11/07/2014
Omessa indicazione della qualità di convivente del destinatario - Conseguenze - Presunzione di convivenza - Prova contraria a carico del destinatario - Nullità della notifica - Esclusione. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 15973 del 11/07/2014 In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, eseguita mediante consegna dell'atto a persona di famiglia che conviva, anche temporaneamente, con il destinatario, il rapporto di convivenza, almeno provvisorio, può essere presunto sulla base del fatto che il familiare si sia trovato nell'abitazione del destinatario ed abbia preso in consegna l'atto da notificare, onde non è sufficiente, per affermare la nullità della notifica, la mancata indicazione della qualità di convivente sull'avviso di ricevimento della raccomandata, il cui contenuto, in caso di spedizione diretta a mezzo piego raccomandato, ai sensi dell'art. 16, comma 3, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, è quello prescritto dal regolamento postale per la raccomandata ordinaria e non già quello previsto dall'art. 139 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 15973 del 11/07/2014 ...
procedimento civile - notificazione - relazione di notifica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 10030 del 08/05/2014
Notificazione - Relazione ex art. 148 cod. proc. civ. - Erronea indicazione della qualità del consegnatario - Irrilevanza - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 10030 del 08/05/2014 L'erronea indicazione, nella relazione di cui all'art. 148 cod. proc. civ., di una qualifica non corrispondente a quella reale del consegnatario è irrilevante, e non incide sulla validità della notificazione, qualora sia univocamente identificabile la persona consegnataria attraverso la sola indicazione del vincolo - familiare convivente o domestica - con il destinatario, non sussistendo, di conseguenza, incertezza assoluta circa la persona che ha ricevuto la copia dell'atto e non venendo meno la presunzione che il consegnatario porterà a conoscenza del destinatario l'atto ricevuto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 10030 del 08/05/2014 ...
tributi erariali diretti - riscossione (tributi anteriori alla riforma del 1972) - riscossione mediante ruoli - iscrizione a ruolo – ricorsi - per omessa o irregolare notificazione dell'avviso di accertamento – Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 597
Avviso di accertamento - Notificazione eseguita ex art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. - Limite di validità - Palese incapacità del consegnatario - Indagini dell'ufficiale giudiziario - Delimitazione - Incapacità naturale temporanea del consegnatario - Irrilevanza - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 5979 del 14/03/2014 In materia di notificazioni, il limite di validità di quella eseguita ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ., va individuato nella palese incapacità dell'"accipiens" (legalmente equiparata all'immaturità di un minore di 14 anni), dovendosi escludere che l'ufficiale giudiziario sia tenuto a compiere indagini particolarmente approfondite sulla capacità di quest'ultimo, potendosi limitare ad un esame superficiale. Ne assume rilievo, quale causa di nullità della predetta notificazione, la prova della mera incapacità naturale, temporanea, del consegnatario. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto invalida la notificazione di un avviso di accertamento avvenuta a mani della moglie convivente del contribuente, la quale, affetta da una "grave forma di ipertensione", non immediatamente percepita dall'ufficiale giudiziario, aveva poi dimenticato di consegnare l'atto al destinatario). Corte di Cassazione, Sez. 5, Sentenza n. 5979 del 14/03/2014 ...
Errore nell'individuazione della persona destinataria della domanda - Conseguenze - A carico dell'attore - Eccezione - Comportamento doloso o consapevolmente diretto a profittare dell'altrui errore da parte del convenuto - Fattispecie. Corte di Cassazione, Sez. 3, Sentenza n. 4445 del 25/02/2014 Sebbene sia onere dell'attore individuare correttamente la persona destinataria della domanda giudiziale le conseguenze dell'erronea identificazione del convenuto debbono essere sopportate da quest'ultimo allorché le circostanze del caso concreto dimostrino inequivocabilmente che l'errore dell'attore è stato inconsapevole, ancorché colposo, mentre il comportamento della controparte è stato doloso o comunque consapevolmente orientato ad approfittare dell'errore altrui per trarne ingiusto profitto. (In applicazione di tale principio, la S.C. - con riferimento all'azione proposta da un idraulico per la riscossione del compenso dovutogli in relazione ad attività svolta all'interno di un appartamento, identificata erroneamente dal medesimo la parte debitrice, sulla base delle risultanze dell'elenco telefonico, nella madre, defunta da oltre trent'anni, della destinataria della prestazione - ha ritenuto che il contegno tenuto dalla parte debitrice, consistito nel ricevere presso l'appartamento suddetto dapprima la diffida ad adempiere e poi la notificazione dell'atto di citazione, atti entrambi indirizzati alla propria genitrice, senza contribuire a dissipare l'equivoco, ma anzi...
notificazione - relazione di notifica - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4095 del 20/02/2014
Attestazione in relata su parentela e convivenza tra destinatario dell'atto e consegnatario - Valore probatorio - Limiti - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4095 del 20/02/2014 Ai fini della validità della notificazione, la parentela e la convivenza tra destinatario dell'atto e consegnatario (quest'ultimo dichiaratosi, nella specie, "nipote convivente") non possono presumersi dall'attestazione dell'agente postale, che fa fede solo delle dichiarazioni a lui rese, non anche dell'intrinseca veridicità del relativo contenuto, sicché il destinatario, che abbia prodotto a confutazione di tale veridicità un certificato storico di residenza, non è tenuto ad un'ulteriore, impossibile, prova del fatto negativo circa l'assenza di ogni relazione di parentela e convivenza col consegnatario dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 4095 del 20/02/2014 ...
Notificazione ex art. 140 cod. proc. civ. - Nella residenza risultante dai registri anagrafici - Trasferimento del destinatario in altra residenza o domicilio - Conoscenza da parte del notificante - Nullità della notificazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3590 del 24/02/2015 È nulla la notifica ex art. 140 cod. proc. civ. effettuata nel luogo di residenza del destinatario, come risultante dai registri anagrafici, qualora questi si sia trasferito altrove e il notificante ne conosca l'effettiva residenza o domicilio, in quanto evincibili dalla stessa relata dell'ufficiale giudiziario. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 3590 del 24/02/2015 ...
tributi (in generale) - accertamento tributario -avviso di accertamento - notifica – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 26501 del 17/12/2014
Avviso di accertamento - Notificazione a mani di persona di famiglia o addetto alla casa, all'ufficio o all'azienda - Nozione - Presunzione dalla relata di notifica - Prova contraria - Onere - Spettanza - Al destinatario dell'atto - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 26501 del 17/12/2014 In tema di procedimento di notifica di un avviso di accertamento, ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ., la qualità di persona di famiglia o di addetta alla casa, all'ufficio o all'azienda di chi ha ricevuto l'atto si presume "iuris tantum" dalle dichiarazioni recepite dall'ufficiale giudiziario nella relata di notifica, incombendo al destinatario dell'atto, che contesti la validità della notificazione, l'onere di fornire la prova contraria. (Nella specie, la S.C. ha ritenuto l'illegittimità della notifica effettuata a mani di persona qualificatasi come "suocero", attesa la documentata contestazione del destinatario dell'assenza di un rapporto di convivenza). Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 26501 del 17/12/2014 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5220 del 05/03/2014
Notificazione ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. - Portiere dello stabile qualificatosi esclusivamente come addetto alla ricezione - Relazione idonea alla validità della notifica dell'atto al destinatario - Sufficienza - Prova contraria spettante al destinatario - Prova dell'insussistenza di alcun incarico svolto a suo favore - Necessità. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5220 del 05/03/2014 In caso di notifica eseguita ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ., con consegna dell'atto al portiere di un condominio, qualificatosi, nella dichiarazione resa all'ufficiale giudiziario, come "addetto" alla ricezione, senza alcun riferimento alle concomitanti funzioni connesse all'incarico di portierato, per superare la presunzione che il consegnatario sia incaricato della ricezione degli atti diretti al destinatario della notifica non è sufficiente che quest'ultimo provi l'insussistenza di un rapporto di lavoro subordinato con il consegnatario ovvero che questi sia alle dipendenze esclusive di un terzo, ma è altresì necessario che dimostri che il medesimo consegnatario non sia addetto ad alcun incarico per conto o nell'interesse del destinatario nell'ambito dello stesso stabile. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5220 del 05/03/2014 Riferimenti normativi:Cod. Proc. Civ. art. 139 com. 2Cod. Proc. Civ. art. 160,Cod. Civ. art. 2727...
notificazione - a persona irreperibile Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Sentenza n. 12526 del 04/06/2014
Ordinaria diligenza del notificante nell'effettuare le ricerche ai fini del legittimo ricorso al procedimento notificatorio ex art. 143 cod. proc. civ. - Contenuto - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Sentenza n. 12526 del 04/06/2014 L'ordinaria diligenza, alla quale il notificante è tenuto a conformare la propria condotta, per vincere l'ignoranza in cui versi circa la residenza, il domicilio o la dimora del notificando, al fine del legittimo ricorso alle modalità di notificazione previste dall'art 143 cod. proc. civ., va valutata in relazione a parametri di normalità e buona fede secondo la regola generale dell'art 1147 cod. civ. e non può tradursi nel dovere di compiere ogni indagine che possa in astratto dimostrarsi idonea all'acquisizione delle notizie necessarie per eseguire la notifica a norma dell'art. 139 cod. proc. civ., anche sopportando spese non lievi ed attese di non breve durata. Ne consegue l'adeguatezza delle ricerche svolte in quelle direzioni (uffici anagrafici, portiere della casa in cui il notificando risulti aver avuto la sua ultima residenza conosciuta) in cui é ragionevole ritenere, secondo una presunzione fondata sulle ordinarie manifestazioni della cura che ciascuno ha dei propri affari ed interessi, siano reperibili informazioni lasciate dallo stesso soggetto interessato, per consentire ai terzi di conoscere l'attuale suo domicilio (residenza o dimora). (In applicazione di tale principio, la S.C. ha ritenuto legittima la notificazione...
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 15973 del 11/07/2014
Omessa indicazione della qualità di convivente del destinatario - Conseguenze - Presunzione di convivenza - Prova contraria a carico del destinatario - Nullità della notifica - Esclusione. In tema di notificazione a mezzo del servizio postale, eseguita mediante consegna dell'atto a persona di famiglia che conviva, anche temporaneamente, con il destinatario, il rapporto di convivenza, almeno provvisorio, può essere presunto sulla base del fatto che il familiare si sia trovato nell'abitazione del destinatario ed abbia preso in consegna l'atto da notificare, onde non è sufficiente, per affermare la nullità della notifica, la mancata indicazione della qualità di convivente sull'avviso di ricevimento della raccomandata, il cui contenuto, in caso di spedizione diretta a mezzo piego raccomandato, ai sensi dell'art. 16, comma 3, del d.lgs. 31 dicembre 1992, n. 546, è quello prescritto dal regolamento postale per la raccomandata ordinaria e non già quello previsto dall'art. 139 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 15973 del 11/07/2014 ...
notificazione - a mani proprie - rifiuto di ricevere la copia - Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 12545 del 22/05/2013
Equiparazione legale alla notificazione effettuata a mani proprie - Condizioni - Identificazione dell'autore del rifiuto come destinatario dell'atto - Necessità - Altri soggetti abilitati alla ricezione - Ammissibilità - Esclusione. Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 12545 del 22/05/2013 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 12545 del 22/05/2013A norma dell'art. 138, secondo comma, cod. proc. civ., il rifiuto di ricevere la copia dell'atto è legalmente equiparabile alla notificazione effettuata in mani proprie soltanto ove sia certa l'identificazione dell'autore del rifiuto con il destinatario dell'atto, non essendo consentita una analoga equiparazione nel caso in cui il rifiuto sia stato opposto da un soggetto del tutto estraneo, oppure se l'"accipiens" sia un congiunto del destinatario o un addetto alla Ca.. (o, a maggior ragione, un vicino o il portiere), ancorché si tratti di soggetti che altre disposizioni abilitano, in ordine prioritario gradato, alla ricezione dell'atto. {tab integrale|orange} Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 12545 del 22/05/2013SVOLGIMENTO DEL PROCESSOSu ricorso di vari creditori, il Tribunale di Tolmezzo con sentenza 26 giugno 2009 dichiarava il fallimento della MICROLED s.p.k. (già Microled s.r.l.), dopo aver dato atto che la società, in sede di istruttoria prefallimentare, non era comparsa nonostante la regolare notificazione del decreto di convocazione.Il successivo reclamo ex art. 18 legge fallimentare era...
Notificazione - relazione di notifica - Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 10030 del 08/05/2014
Notificazione - Relazione ex art. 148 cod. proc. civ. - Erronea indicazione della qualità del consegnatario - Irrilevanza - Condizioni. L'erronea indicazione, nella relazione di cui all'art. 148 cod. proc. civ., di una qualifica non corrispondente a quella reale del consegnatario è irrilevante, e non incide sulla validità della notificazione, qualora sia univocamente identificabile la persona consegnataria attraverso la sola indicazione del vincolo - familiare convivente o domestica - con il destinatario, non sussistendo, di conseguenza, incertezza assoluta circa la persona che ha ricevuto la copia dell'atto e non venendo meno la presunzione che il consegnatario porterà a conoscenza del destinatario l'atto ricevuto. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 10030 del 08/05/2014 ...
notificazione - relazione di notifica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 10030 del 08/05/2014
Procedimento civile - notificazione - relazione di notifica – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 10030 del 08/05/2014
notificazione - a mani proprie - rifiuto
Equiparazione legale alla notificazione effettuata a mani proprie - Condizioni - Identificazione dell'autore del rifiuto come destinatario dell'atto - Necessità - Altri soggetti abilitati alla ricezione - Ammissibilità - Esclusione.Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 12545 del 22/05/2013 {tab massima|green}Cassazione Civile Sez. 1, Sentenza n. 12545 del 22/05/2013 A norma dell'art. 138, secondo comma, cod. proc. civ., il rifiuto di ricevere la copia dell'atto è legalmente equiparabile alla notificazione effettuata in mani proprie soltanto ove sia certa l'identificazione dell'autore del rifiuto con il destinatario dell'atto, non essendo consentita una analoga equiparazione nel caso in cui il rifiuto sia stato opposto da un soggetto del tutto estraneo, oppure se l'"accipiens" sia un congiunto del destinatario o un addetto alla casa (o, a maggior ragione, un vicino o il portiere), ancorché si tratti di soggetti che altre disposizioni abilitano, in ordine prioritario gradato, alla ricezione dell'atto. {tab integrale|orange} SVOLGIMENTO DEL PROCESSOSu ricorso di vari creditori, il Tribunale di Tolmezzo con sentenza 26 giugno 2009 dichiarava il fallimento della MICROLED s.p.k. (già Microled s.r.l.), dopo aver dato atto che la società, in sede di istruttoria prefallimentare, non era comparsa nonostante la regolare notificazione del decreto di convocazione.Il successivo reclamo ex art. 18 legge fallimentare era respinto dalla Corte d'appello di Trieste con sentenza 19 settembre...
tributi erariali diretti - riscossione (tributi anteriori alla riforma del 1972) - riscossione mediante ruoli - iscrizione a ruolo - ricorsi - per omessa o irregolare notificazione dell'avviso di accertamento – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 5669
Avviso di accertamento - Notificazione eseguita ex art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. - Limite di validità - Palese incapacità del consegnatario - Indagini dell'ufficiale giudiziario - Delimitazione - Incapacità naturale temporanea del consegnatario - Irrilevanza - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 5669 del 12/03/2014 In materia di notificazioni, il limite di validità di quella eseguita ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ., va individuato nella palese incapacità dell'"accipiens" (legalmente equiparata all'immaturità di un minore di 14 anni), dovendosi escludere che l'ufficiale giudiziario sia tenuto a compiere indagini particolarmente approfondite sulla capacità di quest'ultimo, potendosi limitare ad un esame superficiale. Ne assume rilievo, quale causa di nullità della predetta notificazione, la prova della mera incapacità naturale, temporanea, del consegnatario. (Nella specie, la S.C. ha cassato la sentenza impugnata che aveva ritenuto invalida la notificazione di un avviso di accertamento avvenuta a mani della moglie convivente del contribuente, la quale, affetta da una "grave forma di ipertensione", non immediatamente percepita dall'ufficiale giudiziario, aveva poi dimenticato di consegnare l'atto al destinatario). Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 5669 del 12/03/2014 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5220 del 05/03/2014
Notificazione ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ. - Portiere dello stabile qualificatosi esclusivamente come addetto alla ricezione - Relazione idonea alla validità della notifica dell'atto al destinatario - Sufficienza - Prova contraria spettante al destinatario - Prova dell'insussistenza di alcun incarico svolto a suo favore - Necessità. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5220 del 05/03/2014 In caso di notifica eseguita ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ., con consegna dell'atto al portiere di un condominio, qualificatosi, nella dichiarazione resa all'ufficiale giudiziario, come "addetto" alla ricezione, senza alcun riferimento alle concomitanti funzioni connesse all'incarico di portierato, per superare la presunzione che il consegnatario sia incaricato della ricezione degli atti diretti al destinatario della notifica non è sufficiente che quest'ultimo provi l'insussistenza di un rapporto di lavoro subordinato con il consegnatario ovvero che questi sia alle dipendenze esclusive di un terzo, ma è altresì necessario che dimostri che il medesimo consegnatario non sia addetto ad alcun incarico per conto o nell'interesse del destinatario nell'ambito dello stesso stabile. Corte di Cassazione Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 5220 del 05/03/2014 ...
Errore nell'individuazione della persona destinataria della domanda - Conseguenze - A carico dell'attore - Eccezione - Comportamento doloso o consapevolmente diretto a profittare dell'altrui errore da parte del convenuto - Fattispecie. Sebbene sia onere dell'attore individuare correttamente la persona destinataria della domanda giudiziale le conseguenze dell'erronea identificazione del convenuto debbono essere sopportate da quest'ultimo allorché le circostanze del caso concreto dimostrino inequivocabilmente che l'errore dell'attore è stato inconsapevole, ancorché colposo, mentre il comportamento della controparte è stato doloso o comunque consapevolmente orientato ad approfittare dell'errore altrui per trarne ingiusto profitto. (In applicazione di tale principio, la S.C. - con riferimento all'azione proposta da un idraulico per la riscossione del compenso dovutogli in relazione ad attività svolta all'interno di un appartamento, identificata erroneamente dal medesimo la parte debitrice, sulla base delle risultanze dell'elenco telefonico, nella madre, defunta da oltre trent'anni, della destinataria della prestazione - ha ritenuto che il contegno tenuto dalla parte debitrice, consistito nel ricevere presso l'appartamento suddetto dapprima la diffida ad adempiere e poi la notificazione dell'atto di citazione, atti entrambi indirizzati alla propria genitrice, senza contribuire a dissipare l'equivoco, ma anzi alimentandolo, essendosi dichiarata "figlia" della destinataria dei due...
Errore nell'individuazione della persona destinataria della domanda - Conseguenze - A carico dell'attore - Eccezione - Comportamento doloso o consapevolmente diretto a profittare dell'altrui errore da parte del convenuto - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 4445 del 25/02/2014 Sebbene sia onere dell'attore individuare correttamente la persona destinataria della domanda giudiziale le conseguenze dell'erronea identificazione del convenuto debbono essere sopportate da quest'ultimo allorché le circostanze del caso concreto dimostrino inequivocabilmente che l'errore dell'attore è stato inconsapevole, ancorché colposo, mentre il comportamento della controparte è stato doloso o comunque consapevolmente orientato ad approfittare dell'errore altrui per trarne ingiusto profitto. (In applicazione di tale principio, la S.C. - con riferimento all'azione proposta da un idraulico per la riscossione del compenso dovutogli in relazione ad attività svolta all'interno di un appartamento, identificata erroneamente dal medesimo la parte debitrice, sulla base delle risultanze dell'elenco telefonico, nella madre, defunta da oltre trent'anni, della destinataria della prestazione - ha ritenuto che il contegno tenuto dalla parte debitrice, consistito nel ricevere presso l'appartamento suddetto dapprima la diffida ad adempiere e poi la notificazione dell'atto di citazione, atti entrambi indirizzati alla propria genitrice, senza contribuire a dissipare l'equivoco, ma anzi...
notificazione - relazione di notifica - in genere – corte di cassazione sez. 6 - 2, ordinanza n. 4095 del 20/02/2014
tributi (in generale) - accertamento tributario - avviso di accertamento - notifica – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 2705 del 06/02/2014
Notificazione presso abitazione del notificando a persona non legata da rapporti di parentela ma ivi convivente - Validità - Esclusione - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 2705 del 06/02/2014 La notificazione di un avviso di accertamento eseguita mediante consegna a persona che, pur coabitando con il destinatario, non sia a lui legata da rapporto di parentela, o non sia addetta alla casa, non è assistita dalla presunzione di consegna a quest'ultimo, con conseguente nullità della notificazione stessa. (Così statuendo, la S.C. ha confermato la decisione impugnata che aveva escluso la ritualità della notifica di un avviso di accertamento, afferente un'imposta di successione, effettuata con la consegna dell'atto ad una "coinquilina" del destinatario). Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 2705 del 06/02/2014 ...
Relazione di notificazione dell'ufficiale postale - Efficacia probatoria privilegiata - Sussistenza. Nella notificazione a mezzo del servizio postale, l'attività legittimamente delegata dall'ufficiale giudiziario all'agente postale in forza del disposto dell'art. 1 della legge n. 890 del 1982 gode della stessa fede privilegiata dell'attività direttamente svolta dall'ufficiale giudiziario stesso ed ha il medesimo contenuto, essendo egli, ai fini della validità della notifica, tenuto a controllare il rispetto delle prescrizioni del codice di rito sulle persone a cui l'atto può essere legittimamente notificato, e ad attestare la dichiarazione resa dalla persona che riceve l'atto, indicativa delle propria qualità. Ne consegue che, anche nel caso di notificazione eseguita dall'agente postale, la relata di notificazione fa fede fino a querela di falso per le attestazioni che riguardano l'attività svolta, ivi compresa l'attestazione dell'identità del destinatario che ha rifiutato di ricevere il piego, trattandosi di circostanza frutto della diretta percezione del pubblico ufficiale nella sua attività di identificazione del soggetto cui è rivolta la notificazione dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014 ...
Relazione di notificazione dell'ufficiale postale - Efficacia probatoria privilegiata - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014 Nella notificazione a mezzo del servizio postale, l'attività legittimamente delegata dall'ufficiale giudiziario all'agente postale in forza del disposto dell'art. 1 della legge n. 890 del 1982 gode della stessa fede privilegiata dell'attività direttamente svolta dall'ufficiale giudiziario stesso ed ha il medesimo contenuto, essendo egli, ai fini della validità della notifica, tenuto a controllare il rispetto delle prescrizioni del codice di rito sulle persone a cui l'atto può essere legittimamente notificato, e ad attestare la dichiarazione resa dalla persona che riceve l'atto, indicativa delle propria qualità. Ne consegue che, anche nel caso di notificazione eseguita dall'agente postale, la relata di notificazione fa fede fino a querela di falso per le attestazioni che riguardano l'attività svolta, ivi compresa l'attestazione dell'identità del destinatario che ha rifiutato di ricevere il piego, trattandosi di circostanza frutto della diretta percezione del pubblico ufficiale nella sua attività di identificazione del soggetto cui è rivolta la notificazione dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 2421 del 04/02/2014 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24502 del 30/10/2013
Notificazione al procuratore domiciliatario - Consegna ad un praticante avvocato, nella qualità di persona addetta allo studio - Validità - Sussistenza - Prova contraria - Contenuto - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24502 del 30/10/2013 La validità della notificazione effettuata ai sensi dell'art. 139 cod. proc. civ. presso l'ufficio del destinatario, richiede che la copia dell'atto da notificare sia consegnata dall'ufficiale giudiziario a persona addetta all'ufficio o che comunque dichiari di essere tale, ovvero di essere abilitata o incaricata a ritirare l'atto. Ne consegue che è valida la notificazione di una sentenza al procuratore domiciliatario mediante consegna di copia ad un praticante avvocato, abilitato al patrocinio, nella qualità - risultante testualmente dalla relata di notificazione - di "persona addetta allo studio/ufficio/sede incaricata a ricevere gli atti di notificazione", anche se iscritto al registro dei praticanti avvocati di ordine diverso da quello di appartenenza del procuratore domiciliatario. Spetta, infatti, al destinatario della notificazione dimostrare l'inesistenza di qualsivoglia relazione di collaborazione professionale e la casualità della presenza del consegnatario presso lo studio del procuratore destinatario della notificazione. Corte di Cassazione Sez. 6 - 3, Ordinanza n. 24502 del 30/10/2013 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22151 del 27/09/2013
Assenza del destinatario - Persone possibili consegnatarie della copia dell'atto da notificare - Ordine di successione - Tassatività - Notificazione a mani del portiere - Omessa attestazione nella relata del mancato rinvenimento delle altre persone indicate nel secondo comma dell'art. 139 cod. proc. civ. - Nullità della notificazione - Configurabilità. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22151 del 27/09/2013 In caso di notifica nelle mani del portiere o, come nella specie, del vicino di casa, l'ufficiale giudiziario deve dare atto, oltre che dell'assenza del destinatario, delle vane ricerche delle altre persone preferenzialmente abilitate a ricevere l'atto, ai sensi dell'art. 139, secondo comma, cod. proc. civ., onde il relativo accertamento, sebbene non debba necessariamente tradursi in forme sacramentali, deve, nondimeno, attestare chiaramente l'assenza del destinatario e dei soggetti rientranti nelle categorie contemplate dalla norma, secondo la successione preferenziale ivi tassativamente stabilita; tale omissione, peraltro, determina la nullità, e non l'inesistenza, della notificazione quando la relazione dell'ufficiale giudiziario ne sia priva. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 22151 del 27/09/2013 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21896 del 25/09/2013
Soggetto domiciliato in Italia ma residente all'estero - Notificazione nel domicilio - Validità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21896 del 25/09/2013 In tema di notificazione, qualora un soggetto, residente all'estero, abbia domicilio in Italia, non trova applicazione diretta l'art. 139 cod. proc. civ., che disciplina le notificazioni da eseguirsi a persone residenti, dimorate e domiciliate in Italia, ma, rivestendo le risultanze anagrafiche solo un valore presuntivo in relazione all'abituale effettiva dimora, accertabile con ogni mezzo anche contro tali risultanze, può ritenersi corretta, alla stregua di una interpretazione sistematica del menzionato articolo e dell'art. 142 cod. proc. civ., nonché del principio di effettività della notifica, la valorizzazione del suddetto domicilio quale collegamento rilevante del notificando con il luogo, sito in Italia, idoneo a far considerare valida la notifica ivi effettuatagli. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 21896 del 25/09/2013 ...
Notificazione - presso il domiciliatario – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18430 del 01/08/2013
Notificazioni nel domicilio eletto - Difformità tra il domicilio indicato nell'epigrafe dell'atto introduttivo e il domicilio indicato nel mandato alle liti - Prevalenza del primo - Fondamento. Ai fini della valida notificazione degli atti processuali, nell'ipotesi di difformità tra il domicilio eletto indicato nell'epigrafe dell'atto introduttivo e quello inserito nel mandato alle liti, deve darsi prevalenza al primo, rappresentando l'elezione di domicilio un atto distinto dal conferimento della procura. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18430 del 01/08/2013 ...
Notificazioni nel domicilio eletto - Difformità tra il domicilio indicato nell'epigrafe dell'atto introduttivo e il domicilio indicato nel mandato alle liti - Prevalenza del primo - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18430 del 01/08/2013 Ai fini della valida notificazione degli atti processuali, nell'ipotesi di difformità tra il domicilio eletto indicato nell'epigrafe dell'atto introduttivo e quello inserito nel mandato alle liti, deve darsi prevalenza al primo, rappresentando l'elezione di domicilio un atto distinto dal conferimento della procura. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 18430 del 01/08/2013 ...
notificazione - a mani proprie - rifiuto - equiparazione legale alla notificazione effettuata a mani proprie - condizioni - identificazione dell'autore del rifiuto come destinatario dell'atto - necessità - altri soggetti abilitati alla ricezione - ammissi
notificazione - rifiuto di ricevere la copia - in genere. corte di cassazione sez. 1, sentenza n. 12545 del 22/05/2013 A norma dell'art. 138, secondo comma, cod. proc. civ., il rifiuto di ricevere la copia dell'atto è legalmente equiparabile alla notificazione effettuata in mani proprie soltanto ove sia certa l'identificazione dell'autore del rifiuto con il destinatario dell'atto, non essendo consentita una analoga equiparazione nel caso in cui il rifiuto sia stato opposto da un soggetto del tutto estraneo, oppure se l'"accipiens" sia un congiunto del destinatario o un addetto alla casa (o, a maggior ragione, un vicino o il portiere), ancorché si tratti di soggetti che altre disposizioni abilitano, in ordine prioritario gradato, alla ricezione dell'atto. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 12545 del 22/05/2013 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11550 del 14/05/2013
Risultanze anagrafiche - Valore meramente presuntivo - Accertamento del luogo di effettiva dimora - Ricorso ad ogni mezzo di prova - Possibilità - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11550 del 14/05/2013 Le risultanze anagrafiche rivestono un valore meramente presuntivo circa il luogo dell'effettiva abituale dimora, il quale è accertabile con ogni mezzo di prova, anche contro le stesse risultanze anagrafiche, assumendo rilevanza esclusiva il luogo ove il destinatario della notifica dimori, di fatto, in via abituale. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 11550 del 14/05/2013 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18492 del 26/10/2012
Consegna al portiere di un condominio nella esclusiva qualità di addetto alla ricezione da parte del destinatario dell'atto - Applicabilità della disciplina prevista dal secondo comma dell'art. 139 cod. proc. civ., anziché dal quarto comma del medesimo articolo - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18492 del 26/10/2012 Nell'ipotesi in cui il portiere di un condominio riceva la notifica della copia di un atto qualificandosi come "incaricato al ritiro", senza alcun riferimento alle funzioni connesse all'incarico afferente al portierato, ricorre la presunzione legale della qualità dichiarata, la quale per essere vinta abbisogna di rigorosa prova contraria da parte del destinatario, in difetto della quale deve applicarsi il secondo comma (e non il quarto) dell'art. 139 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 18492 del 26/10/2012 ...
Rifiuto del portiere di ricevere l'atto - Conseguenze - Indagini verificative sulla qualità di portiere della persona - Necessità - Esclusione - Conseguenze - Notifica ai sensi dell'art. 140 cod. proc. civ. - Legittimità. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 15094 del 10/09/2012 In tema di notificazioni, di fronte al rifiuto di ricevere l'atto, opposto dalla persona qualificatasi come portiere dello stabile di cui all'art. 139 cod. proc. civ., l'ufficiale giudiziario, che può legittimamente presumere che la qualità di portiere sia vera senza essere tenuto ad indagini verificative, può ben eseguire la notifica ai sensi del successivo art. 140. Corte di Cassazione Sez. L, Sentenza n. 15094 del 10/09/2012 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3906 del 12/03/2012
Consegna a persona di famiglia - Rapporto di parentela - Indicazione nella relata di notifica - Contestazione da parte del destinatario - Ammissibilità - Onere della prova - Produzione di stato integrale di famiglia - Inidoneità - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3906 del 12/03/2012 In tema di notificazioni, la dimostrazione dell'insussistenza del rapporto di parentela tra il destinatario dell'atto e la persona che risulti indicata come consegnataria nella relata di notifica può essere offerta mediante prova documentale, riguardando un'attestazione che non è frutto della diretta percezione dell'ufficiale giudiziario procedente, ma di notizie a questo fornite, e non è, quindi, assistita da fede privilegiata; tuttavia, non è sufficiente, al fine di negare validità alla notificazione, la produzione di uno stato integrale di famiglia, il cui contenuto non esclude il rapporto di parentela. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3906 del 12/03/2012 ...
Consegna a persona di famiglia - Rapporto di parentela - Indicazione nella relata di notifica - Contestazione da parte del destinatario - Ammissibilità - Onere della prova - Produzione di stato integrale di famiglia - Inidoneità - Fondamento. In tema di notificazioni, la dimostrazione dell'insussistenza del rapporto di parentela tra il destinatario dell'atto e la persona che risulti indicata come consegnataria nella relata di notifica può essere offerta mediante prova documentale, riguardando un'attestazione che non è frutto della diretta percezione dell'ufficiale giudiziario procedente, ma di notizie a questo fornite, e non è, quindi, assistita da fede privilegiata; tuttavia, non è sufficiente, al fine di negare validità alla notificazione, la produzione di uno stato integrale di famiglia, il cui contenuto non esclude il rapporto di parentela. Corte di Cassazione Sez. 6 - 5, Ordinanza n. 3906 del 12/03/2012 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 28895 del 27/12/2011
Consegna a persona rinvenuta nello studio del difensore - Presunzione di presenza della qualifica prevista dalla legge - Condizioni - Prova contraria - Contenuto - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 28895 del 27/12/2011 In ipotesi di consegna dell'atto da notificare presso lo studio del legale domiciliatario a mani di soggetto in esso rinvenuto, la qualità di persona addetta alla ricezione si presume per la sua presenza nel locale in questione, restando, quindi, onere del destinatario della notifica dare dimostrazione dell'inidoneità del soggetto medesimo alla ricezione degli atti, allegando e provando la casualità della sua presenza, l'esistenza di un rapporto di lavoro non legato all'attività professionale o la mancanza di delega al riguardo. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 28895 del 27/12/2011 ...
Notificazione - alla residenza, dimora, domicilio - Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7750 del 05/04/2011
A mani di familiare del destinatario - Presunzione di convivenza - Operatività - Limiti - Notifica presso la residenza del destinatario - Necessità - Conoscenza "aliunde" della notificazione - Irrilevanza. In tema di notifica effettuata a mani di un familiare del destinatario, la presunzione di convivenza non meramente occasionale non opera nel caso in cui questa sia stata eseguita nella residenza propria del familiare, diversa da quella del destinatario dell'atto, con conseguente nullità della notifica stessa non sanata dalla conoscenza "aliunde" della notificazione dell'atto di citazione non accompagnata dalla costituzione del convenuto. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, n. 1, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7750 del 05/04/2011 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio - certalex – Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7750 del 05/04/2011
A mani di familiare del destinatario - Presunzione di convivenza - Operatività - Limiti - Notifica presso la residenza del destinatario - Necessità - Conoscenza "aliunde" della notificazione - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7750 del 05/04/2011 In tema di notifica effettuata a mani di un familiare del destinatario, la presunzione di convivenza non meramente occasionale non opera nel caso in cui questa sia stata eseguita nella residenza propria del familiare, diversa da quella del destinatario dell'atto, con conseguente nullità della notifica stessa non sanata dalla conoscenza "aliunde" della notificazione dell'atto di citazione non accompagnata dalla costituzione del convenuto. (Principio affermato ai sensi dell'art. 360 bis, n. 1, cod. proc. civ.). Corte di Cassazione Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 7750 del 05/04/2011 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio - certalex – Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 21362 del 15/10/2010
Notificazione "a persona di famiglia" - Rapporto di convivenza - Necessità - Esclusione - Vincolo di parentela o di affinità - Sufficienza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 21362 del 15/10/2010 In tema di notificazioni, la consegna dell'atto da notificare "a persona di famiglia", secondo il disposto dell'art. 139 cod. proc. civ., non postula necessariamente né il solo rapporto di parentela - cui è da ritenersi equiparato quello di affinità - né l'ulteriore requisito della convivenza del familiare con il destinatario dell'atto, non espressamente menzionato dalla norma, risultando, all'uopo, sufficiente l'esistenza di un vincolo di parentela o di affinità che giustifichi la presunzione che la "persona di famiglia" consegnerà l'atto al destinatario stesso; resta, in ogni caso, a carico di colui che assume di non aver ricevuto l'atto l'onere di provare il carattere del tutto occasionale della presenza del consegnatario in casa propria, senza che a tal fine rilevino le sole certificazioni anagrafiche del familiare medesimo. Corte di Cassazione Sez. 6 - L, Ordinanza n. 21362 del 15/10/2010 ...
notificazione - alle persone giuridiche – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9897 del 26/04/2010
Notificazione alla persona giuridica - Art. 145 cod. proc. civ. nel testo anteriore a quello introdotto dalla legge n. 263 del 2005 - Notifica al portiere - Ammissibilità - Esclusione - Eccezione - Indicazione della persona fisica che rappresenta l'ente - Notifica al portiere - Ammissibilità - Condizioni. A norma del combinato disposto degli artt. 139 e 145 cod. proc. civ. (quest'ultimo nel testo anteriore alla modifica di cui alla legge 28 dicembre 2005, n. 263), la notificazione alla persona giuridica non può essere effettuata, in mancanza delle persone menzionate dall'ultima norma citata, in mani del portiere dello stabile in cui essa ha sede, ed il richiamo all'art. 139 citato opera soltanto per l'eventualità che l'atto da notificare faccia menzione della persona fisica che rappresenta l'ente; in tal caso, verificandosi la mancanza suddetta e divenendo conseguentemente effettuabile la notificazione a tale rappresentante, la consegna può essere eseguita al portiere dello stabile ove il rappresentante ha la sua residenza, quando non sia stato possibile provvedervi in alcuno degli altri modi previsti per la notificazione alle persone fisiche. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 9897 del 26/04/2010 ...
Notificazione - relazione di notifica – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5079 del 03/03/2010
Omessa indicazione del luogo di notificazione - Nullità della notifica - Esclusione - Mera irregolarità - Sussistenza. Poiché la relazione di notificazione si riferisce, di norma, all'atto notificato, così come strutturato, in assenza di indicazioni difformi deve presumersi che la notificazione sia stata effettuata nel luogo in esso indicato, sicché l'omessa indicazione del detto luogo nella "relata", ove emendabile col riferimento alle risultanze dell'atto, non comporta nullità della notificazione, ma mera irregolarità formale, non essendo la nullità prevista dall'art. 160 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5079 del 03/03/2010 ...
notificazione - relazione di notifica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5079 del 03/03/2010
Omessa indicazione del luogo di notificazione - Nullità della notifica - Esclusione - Mera irregolarità - Sussistenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5079 del 03/03/2010 Poiché la relazione di notificazione si riferisce, di norma, all'atto notificato, così come strutturato, in assenza di indicazioni difformi deve presumersi che la notificazione sia stata effettuata nel luogo in esso indicato, sicché l'omessa indicazione del detto luogo nella "relata", ove emendabile col riferimento alle risultanze dell'atto, non comporta nullità della notificazione, ma mera irregolarità formale, non essendo la nullità prevista dall'art. 160 cod. proc. civ. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5079 del 03/03/2010 ...
Notificazione – Relazione di notifica - Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 5079 del 03/03/2010
Ricerche nella casa di abitazione o dove ha l'ufficio o esercita l'industria o il commercio - Ordine non tassativo ex art. 139 cod. proc. civ. - Comune di residenza - Individuazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 2266 del 01/02/2010 In tema di notificazioni, l'art. 139 cod. proc. civ., nel prescrivere che la notifica si esegue nel luogo di residenza del destinatario e nel precisare che questi va ricercato nella casa di abitazione o dove ha l'ufficio o esercita l'industria o il commercio, non dispone un ordine tassativo da seguire in tali ricerche, potendosi scegliere di eseguire la notifica presso la casa di abitazione o presso la sede dell'impresa o presso l'ufficio, purché si tratti, comunque, di luogo posto nel comune in cui il destinatario ha la sua residenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Ordinanza n. 2266 del 01/02/2010 ...
Notificazione mediante consegna al portiere - Modalità rituali - Individuazione - Adozione dell'attestazione "domiciliatario e familiari assenti" - Legittimità - Sussistenza - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24536 del 20/11/2009 In caso di notificazione nelle mani del portiere, ai sensi dell'art. 139, terzo comma, cod. proc. civ., l'ufficiale giudiziario deve chiaramente attestare l'inutile tentativo di consegna a mani proprie per l'assenza del destinatario e le vane ricerche delle altre persone preferenzialmente abilitate a ricevere l'atto; poiché, peraltro a tal fine non è necessario l'uso di formule sacramentali, é legittima la notificazione eseguita dall'ufficiale giudiziario mediante consegna al portiere con l'attestazione - come nella specie - "domiciliatario e familiari al momento assenti". Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 24536 del 20/11/2009 ...
Presupposti - Non conoscenza o non conoscibilità dell'indirizzo del destinatario dell'atto - Necessità - Onere dell'ufficiale notificatore - Accertamenti sul luogo di residenza secondo le ordinarie regole di diligenza - Necessità - Fattispecie in tema di notificazione di avviso di accertamento tributario. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 20098 del 18/09/2009 Il ricorso alla procedura di notifica di cui all'art. 140 cod. proc. civ., presupponendo la non conoscenza o la non conoscibilità dell'indirizzo del destinatario, richiede che l'organo delle notificazioni indichi specificamente le ragioni per cui non ha potuto procedere secondo le forme previste dall'art. 139 cod. proc. civ., descrivendo, in particolare, le infruttuose ricerche del destinatario nel luogo di residenza, dimora o di domicilio. Ne deriva che è illegittimo il ricorso alla procedura in questione, nel caso in cui l'ufficiale notificatore non abbia usato l'ordinaria diligenza per individuare il luogo di residenza, essendosi limitato ad indicare solo il comune nel quale si è trasferito il destinatario dell'atto. (In applicazione del principio, la S.C. ha ritenuto la nullità della notifica di un avviso di accertamento fiscale, effettuata ex art. 140 cod. proc. civ. sul presupposto che il destinatario si era trasferito in altro comune, senza che venisse accertato il nuovo indirizzo, che pure risultava dagli atti di stato civile). Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 20098 del 18/09/2009 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16444 del 15/07/2009
Notificazione presso l'abitazione del notificando ex art. 139 cod. proc. civ. - Consegna a persona non legata da rapporti di parentela, affinità o servizio, né convivente - Nullità - Presenza della stessa nell'abitazione - Irrilevanza. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16444 del 15/07/2009 La notificazione eseguita, ai sensi dell'art. 139 cod. proc. civ., a mani di persona non legata al destinatario da rapporti di parentela, di affinità o di servizio, né convivente con la famiglia del notificando, è nulla anche se tale persona sia stata trovata nell'abitazione del destinatario. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 16444 del 15/07/2009 ...
Disciplina prevista dagli artt. 140 e 143 cod. proc. civ. - Rispettivi presupposti e condizioni di applicabilità - Diversa nozione del concetto di irreperibilità - Individuazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14618 del 23/06/2009 In tema di notificazioni, l'assenza solo momentanea del destinatario della notificazione nel luogo in cui risiede non preclude la notificazione ai sensi dell'art. 140 cod. proc. civ., che postula l'impossibilità di consegnare l'atto in quel luogo per mere difficoltà di ordine materiale, quali la precaria assenza del notificando e la mancata presenza, l'incapacità o il rifiuto delle persone abilitate dall'art. 139 cod. proc. civ. a ricevere tale atto. Diversamente, la irreperibilità non temporanea rientra nella previsione dell'art. 143 cod. proc. civ., per la cui applicabilità, infatti, non è sufficiente la valutazione soggettiva della persona alla quale l'atto deve essere consegnato, ma è necessaria la irreperibilità oggettiva, ovvero l'impossibilità di individuare il luogo di residenza, domicilio o dimora del notificando nonostante l'esperimento delle indagini suggerite nei singoli casi dalla comune diligenza. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 14618 del 23/06/2009 ...
Presso il procuratore esercente fuori del circondario - Nel domicilio eletto - Presso il procuratore esercente nel circondario assegnato - Nel domicilio effettivo - Riscontro delle risultanze dell'albo professionale - Necessità - Esito ugualmente negativo della notifica - Caso fortuito o forza maggiore - Rilevanza - Fondamento - Conseguenze - Riattivazione e conclusione della procedura notificatoria - Condizioni. Corte di Cassazione Sez. U, Sentenza n. 3818 del 18/02/2009 In tema di impugnazione, la notifica presso il procuratore costituito o domiciliatario va effettuata nel domicilio da lui eletto nel giudizio, se esercente l'ufficio in un circondario diverso da quello di assegnazione, o, altrimenti, nel suo domicilio effettivo, previo riscontro, da parte del notificante, delle risultanze dell'albo professionale, dovendosi escludere che tale onere di verifica - attuabile anche per via informatica o telematica - arrechi un significativo pregiudizio temporale o impedisca di fruire, per l'intero, dei termini di impugnazione. Ove, peraltro, la notifica in detti luoghi abbia avuto ugualmente esito negativo per caso fortuito o forza maggiore (per la mancata od intempestiva comunicazione del mutamento del domicilio o per il ritardo della sua annotazione ovvero per la morte del procuratore o, comunque, per altro fatto non imputabile al richiedente attestato dall'ufficiale giudiziario), il procedimento notificatorio, ancora nella fase perfezionativa per il notificante, può essere...
Procedimento civile - notificazione - relazione di notifica – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25860 del 27/10/2008
Relata di notificazione - Attestazioni dell'ufficiale giudiziario - Fede privilegiata - Condizioni - Fondamento. In tema di notificazione, nel caso in cui l'ufficiale giudiziario attesti di non avere rinvenuto il destinatario della notifica nel luogo indicato dalla parte richiedente, perché, secondo quanto appreso dai vicini, trasferitosi altrove, l'attestazione del mancato rinvenimento del destinatario ed il contenuto estrinseco della notizia appresa, sono assistite da fede fino a querela di falso, attenendo a circostanze frutto della diretta attività e percezione del pubblico ufficiale. Invece, il contenuto intrinseco della notizia appresa dai vicini, in quanto terzi rispetto alle parti dell'atto da notificare, è assistito da presunzione "iuris tantum", che, in assenza di prova contraria, non consente al giudice di disconoscere la regolarità dell'attività di notificazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25860 del 27/10/2008 ...
notificazione - relazione di notifica - in genere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25860 del 27/10/2008
Relata di notificazione - Attestazioni dell'ufficiale giudiziario - Fede privilegiata - Condizioni - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25860 del 27/10/2008 In tema di notificazione, nel caso in cui l'ufficiale giudiziario attesti di non avere rinvenuto il destinatario della notifica nel luogo indicato dalla parte richiedente, perché, secondo quanto appreso dai vicini, trasferitosi altrove, l'attestazione del mancato rinvenimento del destinatario ed il contenuto estrinseco della notizia appresa, sono assistite da fede fino a querela di falso, attenendo a circostanze frutto della diretta attività e percezione del pubblico ufficiale. Invece, il contenuto intrinseco della notizia appresa dai vicini, in quanto terzi rispetto alle parti dell'atto da notificare, è assistito da presunzione "iuris tantum", che, in assenza di prova contraria, non consente al giudice di disconoscere la regolarità dell'attività di notificazione. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25860 del 27/10/2008 ...
Procedimento civile - notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24082 del 25/09/2008
Consegna della copia dell'atto a persona di famiglia inabilitata - Rilevanza a fini della validità della notifica - Esclusione - Fondamento. Poiché l'inabilitazione produce come effetto legale soltanto l'annullabilità degli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione, posti in essere dall'inabilitato senza l'assistenza del curatore e l'osservanza delle modalità prescritte, essa non incide sulla validità del compimento di un mero fatto giuridico, privo di alcun profilo volitivo, quale la ricezione di un atto giudiziario, che resta preclusa, a norma dell'art. 139, comma 2, cod.proc.civ., soltanto al minore di 14 anni od al soggetto palesemente incapace. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 24082 del 25/09/2008 ...
notificazione - portiere – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17915 del 30/06/2008
Notificazione mediante consegna al portiere - Invio della raccomandata al destinatario - Omissione - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17915 del 30/06/2008 Nella notificazione eseguita ex art. 139, terzo comma, cod. proc. civ. l'omessa spedizione della raccomandata prescritta dal quarto comma della medesima disposizione non costituisce una mera irregolarità, ma un vizio dell'attività dell'ufficiale giudiziario che determina, fatti salvi gli effetti della consegna dell'atto dal notificante all'ufficiale giudiziario medesimo, la nullità della notificazione nei riguardi del destinatario. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 17915 del 30/06/2008 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 15938 del 13/06/2008
Determinazione del luogo di residenza o dimora - Luogo della dimora di fatto abituale - Rilevanza esclusiva - Risultanze anagrafiche - Mero valore presuntivo - Dichiarazione e comportamento del consegnatario dell'atto - Carattere prevalente su dette risultanze - Conseguenze - Prova dell'inesistenza del rapporto di convivenza del destinatario con il consegnatario - Onere del primo - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 5, Sentenza n. 15938 del 13/06/2008 Ai fini della determinazione del luogo di residenza o dimora della persona destinataria della notificazione, rileva esclusivamente il luogo ove essa dimora di fatto in modo abituale, rivestendo le risultanze anagrafiche mero valore presuntivo circa il luogo di residenza e potendo essere superate, in quanto tali, da una prova contraria, desumibile da qualsiasi fonte di convincimento, affidata all'apprezzamento del giudice di merito. In particolare, la prevalenza, sulle risultanze anagrafiche, della dichiarazione e del comportamento del consegnatario della copia dell'atto comporta a carico del destinatario l'onere della prova - non desumibile dalla certificazione anagrafica della sua residenza in luogo diverso da quello in cui è avvenuta la consegna - dell'inesistenza del suo rapporto di convivenza (attestato dal pubblico ufficiale notificante) con il consegnatario. (Nella specie, il S.C. ha censurato la pronuncia di merito che, nel dichiarare la nullità della notificazione dell'avviso di accertamento, aveva omesso di spiegare...
Procedimento civile - notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13580 del 26/05/2008
Consegna al destinatario dell'atto da notificare - Impossibilità - Disciplina specialistica contenuta negli artt. 7 e 8 della legge n. 890 del 1982 - Conseguenze - Consegna al vicino di casa in applicazione analogica dell'art. 139, terzo comma, cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento. In tema di notifica a mezzo posta, le norme sui soggetti ai quali il piego postale può essere consegnato (artt. 7 ed 8 della legge 20 novembre 1982, n. 890), in ragione della loro natura casistica, hanno natura speciale rispetto a quelle del codice di procedura civile ed il grado di specificazione con cui si individuano i soggetti ai quali l'atto può consegnarsi in vece del destinatario è tale da escludere che si possa ravvisare una "eadem ratio" per aggiungere ad essi altri soggetti, sia pure sulla base delle norme sulle notifiche eseguite direttamente dall'ufficiale giudiziario. Non è, pertanto, possibile l'estensione analogica dell'art. 139, terzo comma, cod. proc. civ., che consente la consegna del piego al vicino di casa, anche per l'incidenza di tale estensione sul mutamento del luogo di consegna del plico, in quanto la norma non allude al rinvenimento del vicino nei luoghi indicati nel primo comma (ipotesi cui, invece, si riferisce il secondo comma per soggetti diversi), bensì ad una consegna al di fuori di tali luoghi. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13580 del 26/05/2008 ...
notificazione - a mezzo posta – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13580 del 26/05/2008
Consegna al destinatario dell'atto da notificare - Impossibilità - Disciplina specialistica contenuta negli artt. 7 e 8 della legge n. 890 del 1982 - Conseguenze - Consegna al vicino di casa in applicazione analogica dell'art. 139, terzo comma, cod. proc. civ. - Esclusione - Fondamento. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13580 del 26/05/2008 In tema di notifica a mezzo posta, le norme sui soggetti ai quali il piego postale può essere consegnato (artt. 7 ed 8 della legge 20 novembre 1982, n. 890), in ragione della loro natura casistica, hanno natura speciale rispetto a quelle del codice di procedura civile ed il grado di specificazione con cui si individuano i soggetti ai quali l'atto può consegnarsi in vece del destinatario è tale da escludere che si possa ravvisare una "eadem ratio" per aggiungere ad essi altri soggetti, sia pure sulla base delle norme sulle notifiche eseguite direttamente dall'ufficiale giudiziario. Non è, pertanto, possibile l'estensione analogica dell'art. 139, terzo comma, cod. proc. civ., che consente la consegna del piego al vicino di casa, anche per l'incidenza di tale estensione sul mutamento del luogo di consegna del plico, in quanto la norma non allude al rinvenimento del vicino nei luoghi indicati nel primo comma (ipotesi cui, invece, si riferisce il secondo comma per soggetti diversi), bensì ad una consegna al di fuori di tali luoghi. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 13580 del 26/05/2008 ...
Violazioni del codice della strada - Notificazioni ai sensi dell'art. 201 del medesimo codice - Esecuzione presso il luogo di residenza o domicilio del destinatario risultanti dai documenti del veicolo - Regolarità. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25635 del 07/12/2007 In tema di violazioni del codice della strada, la disposizione contenuta nella seconda parte del comma terzo dell'art. 201 del medesimo (d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285) statuisce che comunque le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza od al domicilio del soggetto, quali risultanti dalla carta di circolazione, dall'archivio del M.T.C.T. o dal P.R.A. o dalla patente di guida; ne consegue che è perfettamente valida la notificazione eseguita presso la residenza del trasgressore, modificata solo successivamente, e ricevuta dal genitore. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 25635 del 07/12/2007 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19218 del 14/09/2007
Consegna della copia a persona di famiglia o addetta alla casa del destinatario - Rapporto di stabile convivenza - Necessità - Esclusione - Non occasionalità della presenza in casa - Necessità - Fattispecie. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19218 del 14/09/2007 In tema di notificazioni, nel procedimento disciplinato dagli artt. 138 e 139 cod. proc. civ., che è imperniato sulla consegna diretta della copia dell'atto al destinatario, la consegna della copia a persona la cui presenza in casa sia occasionale (nella specie, a persona che si assumeva "coniuge di fatto" del destinatario e in un luogo diverso da quello ove quest'ultimo aveva il domicilio o la dimora) - pur non richiedendosi che sia legata a lui da rapporto di parentela o di stabile convivenza - non è assistita dalla presunzione di consegna al destinatario stesso e non consente il perfezionamento della notifica, che deve ritenersi quindi nulla, salva la sanabilità di tale nullità con la costituzione in giudizio della parte o con la mancata di deduzione di essa con l'atto di impugnazione. Corte di Cassazione Sez. 3, Sentenza n. 19218 del 14/09/2007 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11303 del 16/05/2007
Atto indirizzato ad un condominio - Notificazione eseguita non a mani dell'amministratore ma nello stabile condominiale - Validità - Condizioni - Esistenza in loco di un "ufficio" dell'amministratore - Necessità - Mancanza - Conseguenze. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11303 del 16/05/2007 La notifica di un atto indirizzato al condominio, qualora non avvenga nelle mani dell'amministratore, può essere validamente fatta nello stabile condominiale soltanto qualora in esso si trovino locali destinati allo svolgimento ed alla gestione dellle cose e dei servizi comuni (come ad esempio la portineria), idonei, come tali, a configurare un "ufficio" dell'amministratore, dovendo, in mancanza, essere eseguita presso il domicilio privato di quest'ultimo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 11303 del 16/05/2007 ...
Perfezionamento - Principio c.d. della scissione degli effetti stabilito dalle sentenze della Corte costituzionale - Perfezionamento per il notificante - Consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario - Mancato perfezionamento nei confronti del destinatario per fatto non imputabile al notificante - Rinnovazione - Ammissibilità - Fattispecie in tema di impugnazione per opposizione di terzo. A seguito delle decisioni della Corte costituzionale n. 477 del 2002, nn. 28 e 97 del 2004 e 154 del 2005, circa il principio della scissione fra il momento del perfezionamento della notificazione per il notificante e per il destinatario, deve ritenersi che la notificazione si perfeziona nei confronti del notificante al momento della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, con la conseguenza che, ove tempestiva, quella consegna evita alla parte la decadenza correlata all'inosservanza del termine perentorio entro il quale la notifica andava effettuata e consente alla medesima parte notificante, una volta conosciuto il motivo dell'esito negativo della notificazione per causa indipendente dalla sua volontà, di procedere legittimamente, in un tempo ragionevole, alla sua rinnovazione nei confronti dell'avente diritto anche oltre il suddetto termine previsto per la proposizione dell'atto processuale, ovvero nell'ulteriore termine appositamente concesso dal giudice per detta rinnovazione. (Nella specie, la S.C., sulla scorta dell'enunciato principio ha cassato con rinvio l'impugnata...
Perfezionamento - Principio c.d. della scissione degli effetti stabilito dalle sentenze della Corte costituzionale - Perfezionamento per il notificante - Consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario - Mancato perfezionamento nei confronti del destinatario per fatto non imputabile al notificante - Rinnovazione - Ammissibilità - Fattispecie in tema di impugnazione per opposizione di terzo. Corte di Cassazione Sez. 2, Sentenza n. 6360 del 19/03/2007 A seguito delle decisioni della Corte costituzionale n. 477 del 2002, nn. 28 e 97 del 2004 e 154 del 2005, circa il principio della scissione fra il momento del perfezionamento della notificazione per il notificante e per il destinatario, deve ritenersi che la notificazione si perfeziona nei confronti del notificante al momento della consegna dell'atto all'ufficiale giudiziario, con la conseguenza che, ove tempestiva, quella consegna evita alla parte la decadenza correlata all'inosservanza del termine perentorio entro il quale la notifica andava effettuata e consente alla medesima parte notificante, una volta conosciuto il motivo dell'esito negativo della notificazione per causa indipendente dalla sua volontà, di procedere legittimamente, in un tempo ragionevole, alla sua rinnovazione nei confronti dell'avente diritto anche oltre il suddetto termine previsto per la proposizione dell'atto processuale, ovvero nell'ulteriore termine appositamente concesso dal giudice per detta rinnovazione. (Nella specie, la S.C., sulla scorta dell'...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 322 del 11/01/2007
Impossibilità di consegna a mani proprie - Consegna a persona di famiglia - Rapporto di convivenza - Accertamento - Obbligo dell'ufficiale giudiziario - Esclusione - Contestazione da parte del destinatario - Onere della prova. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 322 del 11/01/2007 L'art. 139 cod. proc. civ., consentendo la consegna della copia dell'atto da notificare a persona di famiglia del destinatario, per l'ipotesi in cui non sia stata possibile la consegna nelle mani di quest'ultimo, non impone all'ufficiale giudiziario procedente di svolgere ricerche in ordine al rapporto di convivenza indicato dalla suddetta persona con dichiarazione della quale viene dato atto nella relata di notifica, incombendo, invece, a chi contesta la veridicità di siffatta dichiarazione di fornire la prova del contrario. Corte di Cassazione Sez. 1, Sentenza n. 322 del 11/01/2007 ...
notificazione - alla residenza, dimora, domicilio – Sez. L, Sentenza n. 239 del 10/01/2007
Notificazione presso l'azienda o l'ufficio del destinatario - Nozione di addetto a tali sedi - Presupposto - Rapporto di lavoro subordinato - Necessità - Esclusione - Relazione idonea a far presumere la trasmissione dell'atto al destinatario - Sufficienza - Consegnatario qualificatosi dipendente o addetto allo studio - Prova contraria - Dimostrazione di rapporto alle esclusive dipendenze di un terzo - Sufficienza - Esclusione - Insussistenza di altri tipi di incarichi a favore del destinatario - Necessità - Fattispecie. Sez. L, Sentenza n. 239 del 10/01/2007 In caso di notificazione effettuata a norma dell'art. 139, comma secondo, cod. proc. civ., con consegna dell'atto a persona qualificatasi (secondo le dichiarazioni rese all'ufficiale giudiziario e dal medesimo riportate nella relata di notificazione) quale dipendente del destinatario o addetta all'azienda, all'ufficio o allo studio del medesimo, l'intrinseca veridicità di tali dichiarazioni e la validità della notificazione non possono essere contestate sulla base del solo difetto di un rapporto di lavoro subordinato tra i predetti soggetti, essendo sufficiente che esista una relazione tra consegnatario e destinatario idonea a far presumere che il primo porti a conoscenza del secondo l'atto ricevuto. Conseguentemente tali presunzioni non possono essere superate dalla circostanza, provata a posteriori, che la persona che aveva sottoscritto l'avviso di ricevimento lavorava, sia pure nella predetta sede, alle dipendenze...

References: Art. 139
 sentenza 
 art. 650
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 145
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 143
 art. 143

Sentenza 
 sentenza 
 art. 139
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
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 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 60
 art. 139
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 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
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 Sentenza 
 art. 148
 Sentenza 
 art. 139
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 140
 Sentenza 
 art. 140
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 139
 art. 160
 art. 2727
 Sentenza 
 art. 143
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 18
 art. 148
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 art. 18
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 Sentenza 
 art. 139
 Sentenza 
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 art. 140
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 Art. 145
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 art. 139
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 art. 140
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 art. 139
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 art. 139
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