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Timestamp: 2019-06-20 15:23:49+00:00

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Newsletter - luglio 2017 - Lexology
European Union, Italy July 29 2017
1. UNIONE EUROPEA 1.1 Divieto di vendite online su piattaforme di siti terzi: Distribuzione Selettiva - Conclusioni dell'Avvocato Generale Wahl In data 26 luglio 2017 sono state pubblicate le conclusioni dell'avvocato generale Wahl rese nell'ambito della domanda di pronuncia pregiudiziale sollevata dal Tribunale del Land, (Francoforte sul Meno) chiamato a giudicare della controversia tra Coty Germany - uno dei principali fornitori di cosmetici di lusso in Germania - e Parfümerie Akzente - distributore autorizzato di prodotti Coty Germany. Continua a leggere 2. ITALIA 2.1 Banda Ultralarga: Abuso di Posizione Dominante - Avvio Istruttoria Con delibera resa nota il 4 luglio 2017 l'AGCM ha avviato un'istruttoria nei confronti di Telecom Italia per un sospetto abuso di posizione dominante. Continua a leggere 2.2 Influencer Marketing: Comunicato stampa Il 24 luglio 2017 l'AGCM, con un comunicato stampa, ha reso noto di aver puntato i riflettori sull'attività di "bloggers" e "influencers" nei social media, e in particolare sui messaggi promozionali che sempre più spesso popolano le loro pagine. Continua a leggere
2.3 Biglietti aerei online: Pratiche Commerciali Scorrette - Chiusura Istruttoria - Sanzioni
Con delibera resa nota il 7 luglio 2017 l'AGCM ha irrogato sanzioni complessive per 1 milione di euro a Vueling S.A., per aver posto in essere tre pratiche commerciali scorrette nell'ambito della vendita di biglietti aerei online. Continua a leggere 2.4 Sentenza 8945/2017 Con la sentenza in epigrafe, il Tar Lazio ha respinto il ricorso presentato da Aspen Pharma Trading Limited, Aspen Italia Srl, Aspen Pharma Ireland Limited e Aspen Pharmacare Holdings Limited, nei confronti del provvedimento dell'AGCM che ha irrogato alle ricorrenti sanzioni complessive per oltre 5 milioni di euro, in ragione di un lamentato abuso di posizione dominante consistito nel praticare prezzi eccessivi per taluni farmaci salva-vita (cd. Cosmos). Continua a leggere 2.5 Sentenza 9046/2017 Con sentenze pubblicate il 28 luglio 2017, il Tar Lazio ha confermato il provvedimento con il quale l'AGCM, nel giugno 2016, ha sanzionato Confida - Associazione Italiana Distribuzione Automatica e le società Gruppo Argenta S.p.A., D.A.EM. S.p.A., Molinari S.p.A., Dist. Illy S.r.l., Aromi S.r.l., Dolomatic S.r.l. e Govi S.r.l., Ge.S.A., SE.RI.M. S.r.l., Sogeda S.r.l., Supermatic S.p.A., Ovdamatic S.r.l, per un'intesa restrittiva della concorrenza (nella specie ripartizione del mercato e della clientela, coordinamento in materia dei prezzi di vendita e bid rigging) posta in essere fra gli operatori attivi nel mercato nazionale della gestione di distributori automatici e semiautomatici (cd. vending). Continua a leggere
1. UNIONE EUROPEA Corte di giustizia 1.1 Divieto di vendite online su piattaforme di siti terzi: Distribuzione Selettiva - Conclusioni dell'Avvocato Generale Wahl (vedi provvedimento) In data 26 luglio 2017 sono state pubblicate le conclusioni dell'avvocato generale Wahl rese nell'ambito della domanda di pronuncia pregiudiziale sollevata dal Tribunale del Land, (Francoforte sul Meno) chiamato a giudicare della controversia tra Coty Germany - uno dei principali fornitori di cosmetici di lusso in Germania - e Parfümerie Akzente - distributore autorizzato di prodotti Coty Germany. L'avvocato generale Wahl ha sostenuto che un fornitore di prodotti di lusso può vietare, in determinate circostanze, ai propri riveditori autorizzati nell'ambito di un sistema di distribuzione selettiva la commercializzazione dei propri prodotti su piattaforme terze come Amazon e eBay. Una simile clausola contrattuale, infatti, ad avviso dell'avvocato generale, non pregiudica la possibilità dei distributori di vendere i prodotti oggetto del contratto tramite i propri siti internet e dunque non costituisce un divieto totale o sostanziale della vendita online. 2. ITALIA Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato 2.1 Banda Ultralarga: Abuso di Posizione Dominante - Avvio Istruttoria (vedi provvedimento) Con delibera resa nota il 4 luglio 2017 l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ("AGCM") ha avviato un'istruttoria nei confronti di Telecom Italia per un sospetto abuso di posizione dominante. Il procedimento è stato avviato a seguito delle segnalazioni ricevute da Infratel Italia S.p.A., Enel S.p.A., Open Fiber S.p.A., Vodafone Italia S.p.A. e Wind Tre S.p.A., le quali lamentavano: (i) condotte anticoncorrenziali poste in essere da Telecom Italia nell’ambito delle procedure di gara in corso per l’infrastrutturazione in banda ultralarga delle aree bianche del territorio; (ii) presunte condotte volte a creare ostacoli all’ingresso di nuovi operatori sul mercato delle telecomunicazioni di rete fissa; (iii) un'indebita compressione dei margini nella formulazione di offerte di servizi a banda ultralarga al dettaglio, e infine (iv) il lock-in della clientela a banda ultralarga con l’imposizione di condizioni di uscita dal contratto di fornitura particolarmente onerose. L'istruttoria intende accertare se, attraverso le condotte denunciate dalle segnalanti, Telecom Italia - che ad avviso dell'AGCM detiene una posizione dominante in tutto il territorio nazionale nel mercato dei servizi di accesso all’ingrosso a banda larga e ultralarga - abusi della sua posizione dominante da un lato ostacolando lo svolgimento delle procedure di gara indette da Infratel per la copertura con reti a banda ultralarga delle aree bianche (in modo da preservare la posizione monopolistica storicamente detenuta in tali territori ed evitare l’ingresso di un nuovo operatore); dall'altro ponendo in essere politiche commerciali quali prezzi non replicabili e lock-in dei consumatori al fine di accaparrarsi preventivamente la clientela sul nuovo segmento dei servizi di telecomunicazioni al dettaglio a banda ultralarga. 2.2 Influencer Marketing: Comunicato stampa (vedi press release) Il 24 luglio 2017 l'AGCM, con un comunicato stampa, ha reso noto di aver puntato i riflettori sull'attività di "bloggers" e "influencers" nei social media, e in particolare sui messaggi promozionali che sempre più spesso popolano le loro pagine. Ad avviso dell'AGCM, infatti, i followers, che non sono altro che consumatori, non avvertono la natura di comunicazione pubblicitaria dei prodotti sovente suggeriti da bloggers ed influencers nei loro post, ma li percepiscono piuttosto come semplici consigli, derivanti dalla loro esperienza "personale" con il prodotto raccomandato. L'AGCM pertanto ha inviato lettere di moral suasion ad alcuni dei principali influencers, precisando loro la portata generale del divieto di pubblicità occulta, che pertanto deve intendersi applicabile anche alle comunicazioni effettuate per il tramite di social network. In particolare, nelle proprie lettere, l'AGCM ha individuato dei criteri generali di comportamento e ha chiesto agli interessati di conformarsi alle prescrizioni del Codice del Consumo, garantendo che la finalità promozionale/pubblicitaria dei propri messaggi sia resa chiaramente riconoscibile dai consumatori, anche attraverso l'utilizzo di specifici hashtag - quali #pubblicità, #sponsorizzato, #advertising, #prodottofornitoda - seguiti dal nome del marchio sponsorizzato. 2.3 Biglietti aerei online: Pratiche Commerciali Scorrette - Chiusura Istruttoria - Sanzioni (vedi provvedimento) Con delibera resa nota il 7 luglio 2017 l'AGCM ha irrogato sanzioni complessive per 1 milione di euro a Vueling S.A., per aver posto in essere tre pratiche commerciali scorrette nell'ambito della vendita di biglietti aerei online. Una prima pratica scorretta, in violazione degli artt. 20, 21 e 22 Codice del Consumo, è stata riscontrata nella condotta del professionista che, nonostante sponsorizzasse il servizio di check-in online come gratuito, richiedeva sovente il pagamento di una fee aggiuntiva per effettuare il check-in online, indicando che i posti gratuiti erano terminati, senza aver previamente informato i passeggeri dell'esistenza di un numero limitato di posti gratuiti e senza precisare che il check-in poteva comunque esser fatto gratuitamente all'aeroporto. La seconda pratica contestata a Vueling è consistita nella promozione di una campagna per l’acquisto di un buono sconto del 25% sul prezzo del biglietto, pubblicizzato in un modo che non rendeva edotto il consumatore delle reali caratteristiche dell'offerta, e in particolare gli elementi essenziali per il calcolo dello sconto effettivo, ingenerando confusione nel consumatore circa la reale entità dello sconto e le modalità per applicarlo. Infine, la terza pratica è consistita nel frapporre ostacoli ai passeggeri nell’esercizio dei diritti contrattuali in quanto, per la richiesta di assistenza e di reclamo, induceva il consumatore a rivolgersi ad una numerazione a pagamento, senza di fatto consentire al passeggero il ricorso a modalità di esercizio alternative e non onerose, per esercitare in maniera efficace le facoltà e i diritti attribuiti dalla legge o dalle condizioni di trasporto applicabili (ad esempio non veniva data appropriata evidenza all'esistenza sul proprio sito internet di una web form che peraltro, per le sue modalità di utilizzo non consentiva una completa assistenza). Secondo l'AGCM tale pratica rappresenta una pratica commerciale aggressiva, in violazione degli artt. 20, comma 2, e 24 e 25, lettera d), del Codice del Consumo. Ad avviso dell'AGCM, tali condotte del vettore non sono conformi al livello di diligenza professionale ragionevolmente esigibile, avuto riguardo alla qualità del professionista stesso e alle caratteristiche dell’attività svolta. Il rispetto dei generali principi di correttezza e buona fede, impone infatti di assicurare, nelle proprie comunicazioni commerciali, la trasparenza e la chiarezza delle informazioni fornite ai consumatori al fine di consentire loro una piena e immediata percezione degli elementi essenziali delle offerte proposte, anche nell’ottica di evitare al consumatore il pagamento di supplementi ulteriori per usufruire del servizio aereo già acquistato. TAR LAZIO 2.4 Sentenza 8945/2017 (vedi provvedimento) Con la sentenza in epigrafe, il Tar Lazio ha respinto il ricorso presentato da Aspen Pharma Trading Limited, Aspen Italia Srl, Aspen Pharma Ireland Limited e Aspen Pharmacare Holdings Limited, nei confronti del provvedimento dell'AGCM che ha irrogato alle ricorrenti sanzioni complessive per oltre 5 milioni di euro, in ragione di un lamentato abuso di posizione dominante consistito nel praticare prezzi eccessivi per taluni farmaci salva-vita (cd. Cosmos). Secondo il giudice, l'AGCM ha correttamente concluso che la strategia negoziale adottata da Aspen durante la trattativa con AIFA circa gli aumenti di prezzo dei prodotti "Cosmos" era abusiva. La negoziazione con l'AIFA, infatti, sebbene strumento negoziale legittimo e previsto dalla legge, è stata consapevolmente utilizzata da parte di Aspen al fine ulteriore - e contrario al diritto della concorrenza - di ottenere l'imposizione di prezzi eccessivi. Il giudice ha altresì avallato la definizione del mercato rilevante fornita dall'AGCM, che ha superato la generica classificazione ATC 3, pervenendo all'individuazione di un mercato rilevante più specifico, isolando il singolo principio attivo. Infatti, ad avviso dell'AGCM, i principi attivi contenuti nei medicinali "Cosmos" prodotti da Aspen presentano caratteristiche peculiari che li rendono indispensabili per il paziente affetto dalle leucemie e non sostituibili con altre specialità di medicinali in commercio, con riguardo a determinate popolazioni di pazienti e in precise fasi della terapia. Analogamente condivisibile il giudice ritiene la valutazione circa la posizione dominante di Aspen, avendo l'AGCM dimostrato che Aspen detiene una quota praticamente totalitaria nei mercati individuati in relazione ai principi attivi dei farmaci "Cosmos", dunque, si giova dell'assenza di pressioni concorrenziali - quantomeno per la popolazione di pazienti e le fasi terapeutiche per cui i prodotti Aspen si sono rivelati indispensabili - sia effettive che potenziali (tant'è che nessun nuovo operatore è entrato nel mercato nonostante la copertura brevettuale fosse da tempo venuta meno e l'aumento di prezzo ottenuto da Aspen nel 2014 avesse reso il mercato molto più redditizio). Infine, ad avviso del Tar Lazio, l'AGCM ha correttamente accertato l'eccessività e l'iniquità degli incrementi di prezzo negoziati da Aspen con l'AIFA, avendo altresì compiutamente dimostrato l’assenza di benefici extra-economici in favore dei pazienti, in termini sia di miglioramento qualitativo dei prodotti, da anni rimasti inalterati, sia di incremento della qualità dei servizi ad essi associati. 2.5 Sentenza 9046/2017 (vedi provvedimento) Con sentenze pubblicate il 28 luglio 2017, il Tar Lazio ha confermato il provvedimento con il quale l'AGCM, nel giugno 2016, ha sanzionato Confida - Associazione Italiana Distribuzione Automatica e le società Gruppo Argenta S.p.A., D.A.EM. S.p.A., Molinari S.p.A., Dist. Illy S.r.l., Aromi S.r.l., Dolomatic S.r.l. e Govi S.r.l., Ge.S.A., SE.RI.M. S.r.l., Sogeda S.r.l., Supermatic S.p.A., Ovdamatic S.r.l, per un'intesa restrittiva della concorrenza (nella specie ripartizione del mercato e della clientela, coordinamento in materia dei prezzi di vendita e bid rigging) posta in essere fra gli operatori attivi nel mercato nazionale della gestione di distributori automatici e semiautomatici (cd. vending). Ad avviso del collegio, infatti, il caso sottoposto al suo esame presenta tutti gli elementi che la giurisprudenza - nazionale e comunitaria - ritiene necessari per l'esistenza di un'intesa unica, complessa e continuata. Infatti, secondo il Tar, la ricostruzione dei fatti fornita dall'AGCM si fonda su un robusto corredo probatorio (basato su elementi endogeni), adeguato a dimostrare la sussistenza della pratica collusiva: l'accertamento dell'intesa è basato su evidenze che, nel loro complesso, delineano una linea comportamentale chiara, e la cui congruenza non lascia spazio ad alcun tentativo di "ricostruzione alternativa". Per il giudice, dalla ricostruzione dei fatti dell'AGCM risulta l'esistenza di un generale disegno collusivo, del quale le imprese coinvolte erano consapevoli e a mezzo del quale le stesse hanno perseguito un obiettivo comune, nonché la generale conoscenza, da parte delle stesse, dell’esistenza del disegno collusivo e la loro consapevolezza di concorrere alla produzione di un complessivo meccanismo anticoncorrenziale. Il giudice condivide altresì la definizione della fattispecie come intesa per oggetto: per costante giurisprudenza, infatti, condotte quali fissazione dei prezzi, spartizione di clienti o bid rigging - tutte contestate nel caso de quo - presentano un grado di dannosità per la concorrenza tale per cui non si rende necessario l'esame dei loro effetti. Ne consegue che l'AGCM non era quindi tenuta a valutare se l'intesa avesse in concreto prodotto effetti anticoncorrenziali. Alla luce della natura di particolare gravità dell'intesa, il Tar Lazio ha dunque ritenuto corretta l'applicazione di un importo base della sanzione pari al 20% del valore delle vendite per tutte le imprese coinvolte, e pari al 15% per Confida, la cui partecipazione all'intesa - in termini di facilitazione e promozione delle condotte collusive tra le associate - è stata accertata con riferimento al solo coordinamento del prezzo. Il Tar Lazioha invece operato un rinvio degli atti all'AGCM ai fini del ricalcolo della sanzione nei confronti delle società Sellmat, Supermatic e Ovdamatic. Per quanto concerne le prime due società, ad avviso del giudice amministrativo, l'AGCM ha erroneamente quantificato la sanzione sul bilancio consolidato di gruppo, senza addurre adeguate prove volte a dimostrare l'esercizio da parte della società madre del preteso coordinamento con effetto di eterodeterminazione delle controllate. Quanto a Ovdamatic, invece, alla luce dell'assenza di un ruolo decisivo ad essa addebitabile nel contesto dell'intesa, il Tar Lazio ha rinviato gli atti all'AGCM affinché la stessa ricalcoli la sanzione, sottraendo l'entry fee del 15% come applicata in precedenza.
Baker McKenzie - Andrea Cicala, Aurora Muselli and Chiara D'Angelo
Diritto della concorrenza Italia Abuso di posizione dominante e settore farmaceutico - L’AGCM sanziona Aspen per aver applicato rincari iniqui su alcuni farmaci oncologici * - Italy

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