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Timestamp: 2016-12-03 04:55:27+00:00

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⭐PIANO PROGRAMMA 2015 E RELAZIONE AL BILANCIO PREVENTIVO. San Donato Milanese, 15 maggio 2015
PIANO PROGRAMMA 2015 E RELAZIONE AL BILANCIO PREVENTIVO. San Donato Milanese, 15 maggio 2015
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1 AZIENDA SOCIALE SUD EST MILANO 1 Ente capofila Distretto Sociale Sud Est Milano PIANO PROGRAMMA 2015 E RELAZIONE AL BILANCIO PREVENTIVO San Donato Milanese, 15 maggio 2015 Comuni di Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Melegnano, San Donato Milanese, San Zenone al Lambro e Vizzolo Predabissi Azienda Sociale Sud Est Milano ASSEMI sede legale: Via Sergnano, 2, San Donato Milanese fax: CF2 INTRODUZIONE Il Piano Programma a corredo del Bilancio preventivo 2015 non può che essere un documento sintetico, parziale e doverosamente provvisorio, visto che viene proposto all adozione mentre sono in svolgimento i lavori della futura pianificazione sociale ( Piano di Zona) 2015/2017. A differenza delle pregresse annualità, quest anno ci muoviamo con una chiara cornice di priorità, e chiare indicazioni in merito alle continuità di servizio, intervento, prestazioni, già approvata a livello di Assemblea Intercomunale, con Atto di Indirizzo PER LA NUOVA PROGRAMMAZIONE ZONALE 2015/17, Delibera n 1 del 11 marzo I lavori del tavolo tecnico hanno altresì già delineato, pur nelle more dell approvazione definitiva del Piano e dell Accordo di Programma che lo adotta, le scansioni temporali e le necessità di investimento per il futuro triennio; questo, come vedrete, ci consente un Bilancio Preventivo che contenga anche manovre trasformative e di investimento. 2 Risulta del tutto evidente che A.S.S.E.MI., come Ente strumentale delle Amministrazioni Comunali del Distretto Sociale Sud Est Milano, non può che predisporre un preventivo basato sul mantenimento laddove indicato dai lavori preparatori del futuro Piano di Zona- del pregresso, coniugato con le indicazioni sin qui provenienti dal lavoro del Tavolo Tecnico e dei gruppi di lavoro specifici. Il ruolo assegnato di Ente capofila viene ad intendersi, in continuità con quanto messo in atto nei 5 anni dall istituzione, come una attribuzione di servizio agli Enti soci, volto a garantire omogeneità nelle gestioni e prestazioni aziendali, gestione realmente unitaria ed efficiente del budget unico distrettuale e terzietà concreta negli adempimenti a favore dei soci e delle comunità che essi rappresentano: le decisioni di pianificazione e programmatorie potranno ridisegnare gli obiettivi, la lettura della richiesta e dei bisogni, l impiego delle risorse complessivamente intese, secondo gli indirizzi che verranno espressi nel definitivo Piano di Zona dall Assemblea Intercomunale, ad esito delle complessive valutazioni e indicazioni provenienti dalla condivisione e coprogettazione, estese a tutti i soggetti indicati e valorizzati dall art. 3 e dall art. 18 della L.R. 3 del 18 marzo Alcuni approfondimenti si sono già avviati, secondo le priorità già individuate. Ben chiari risultano gli obiettivi prioritari 2015, indicati dal citato atto di indirizzo e già ulteriormente approfonditi dal Tavolo Tecnico: le azioni innovative e di investimento che si propongono ai soci con il presente progetto di Bilancio si situano entro questa cornice. In questo senso il Piano Programma non presenta la consueta swot analisys sui servizi prestati, che è stata correttamente assunta e svolta dai tavoli di lavoro svoltisi fra ottobre 2014 e gennaio 2015, cui ASSEMI ha assiduamente partecipato, con le strutture in staff e con i propri operatori in linea, che hanno contribuito anche con un proprio documento, centrato sulle gestioni associate. Tali valutazioni sono già giunte ai Comuni componenti il Distretto Sociale con tre documenti distinti, già a gennaio e febbraio 2015, ed hanno appunto informato le decise linee dell Atto di Indirizzo. Con l anno 2015 A.S.S.E.MI. entra nel suo sesto anno di attività, dimostrandosi una realtà consolidata sia nel suo ruolo di service alla programmazione territoriale delle politiche sociali, che nella gestione di servizi sociali, socio-sanitari e socio-educativi complessi; una realtà riconosciuta sul territorio, ma anche al di fuori dei propri confini. Stabilità delle gestioni caratteristiche con costante contenimento dei costi, nel perimetro dei diritti sociali deliberati e della qualità sostenibile, attento utilizzo dei trasferimenti statali e regionali grazie all assiduo lavoro del Tavolo Tecnico e dei Tavoli e gruppi di lavoro del Distretto Sociale, controllo dei costi indiretti: in macro aree quanto sin qui promosso e realizzato al meglio delle situazioni contingenti, nonché dei vincoli e delle opportunità interne/esterne. Tutto considerato l assetto attuale del sistema pare relativamente stabile e sostenibile a risorse costanti, mantenendo la strategia di prudenza e di contenimento dei possibili danni, che così ci mise alla prova negli anni 2012 e 2013; il risultato 2014 ci dice però qualcosa in ordine alla troppa prudenza, ma soprattutto sul tema dell analisi delle capacità di spesa, diretta ( aziendale) e indiretta ( del sistema distrettuale): infatti, per molto il sistema si è interrogato sulla relazione fra costi diretti ed indiretti,3 sottovalutando che la capacità di spesa deriva direttamente dai costi indiretti di struttura. Per la compiuta analisi si rimanda alla relazione al Bilancio d Esercizio Il 2014 è stato anno, per l azienda, reso complesso da molte assenze di figure chiave nell area del back office, avvicendamenti, passaggi di consegne, sostituzioni parziali e con tempi incerti; ecco, la capacità di spesa ne è risultata intaccata. Parallelamente va segnalato che Regione Lombardia ha di fatto raddoppiato gli adempimenti amministrativi in capo ai distretti; anche gli adempimenti normativi stanno incrementando costantemente, per effetto del lavoro governativo. Capacità di spesa inoltre che nel nostro Distretto Sociale da più di un decennio deriva dal lavoro professionale di Servizio Sociale, per l accesso alle risorse: l obiettivo della semplificazione interno al PdZ 2015/17) non può nascondere il tema, per alcuni Comuni, delle risorse di servizio sociale effettivamente adeguate alle esigenze del territorio ed al dovuto tempo professionale da impiegare nella progettazione individualizzata e nel care management; la relazione fra accesso alle risorse, effettive progettualità ed appropriatezza è fra le criticità emerse in relazione ad alcuni servizi caratteristici. Dove la capacità di spesa è inferiore agli stanziamenti. 3 SINTESI DELLE MISURE PRIORITARIE Nella consapevolezza delle permanenti criticità intorno alla dotazione delle risorse pubbliche, coincidente con il momento di importante crisi economica (che colpisce per prime le famiglie e le fasce deboli) -che non consente oltretutto ai servizi di svolgere compiutamente un azione anticiclica e di sostegno delle persone nei momenti di maggiore vulnerabilità in linea che le linee guida del PdZ redigendo, con questo progetto di Bilancio si propongono scelte, in parziale continuità con gli anni trascorsi, ma si orientano strategicamente alcune risorse di investimento, primariamente nell area delle non autosufficienze, postulando di rivisitarne complessivamente gli assetti. Le Misure e gli Strumenti individuati da Regione Lombardia per utilizzare il Fondo Non Autosufficienza coincidono con la priorità di rivisitazione del sistema di assistenza domiciliare e di supporto sociale alle non autosufficienze del futuro PdZ. Una differente destinazione delle risorse economiche in campo, con il passaggio ad A.S.S.E.MI. della complessiva spesa SAD, si rende necessaria per l attribuzione tempestiva dei Fondi a disposizione, erogati a step rispetto alla capacità di spesa. Si raccolgono inoltre alcuni lavori del 2014 in area Minori e Famiglia 1, collegati a ricerca di etero finanziamenti, e si propone di avviarne le prime fasi così come immaginate, con un piccolo aumento dello stanziamento per il Servizio Affidi e per l area Comunicazione Sociale. Sarà il 2016, presumibilmente, l anno in cui cercare di proseguire con le fasi di sviluppo di comunità e di riattivazione progettate. In continuità con le progettazioni in area minori e famiglia si inserisce un fondo a disposizione di interventi indipendenti di Advocacy e di Family Group Conference ( riunioni di famiglia), rammentando che l azienda stessa può fornire 2 operatori formati come portavoce e tre operatori formati come facilitatori di riunioni di famiglia. In questo ambito va ricordato che due operatori ASSEMI stanno proseguendo nell attività ( anch essa derivante da progettazioni appena concluse o in corso) di Gruppo rivolte alle famiglie affidanti, cioè alle famiglie d origine dei minori allontanati. Nell area di gestione dei Fondi distrettuali, si individua un parziale finanziamento all Educativa Specialistica all alunno disabile ( inferiore allo stanziamento 2014 per ) alternativo all utilizzo del FSR, che come è noto è stato escluso per effetto dei criteri della Cabina di Regia ASL/Comuni. Lo stanziamento dovrebbe dare parziale respiro ed essere strumento per il futuro lavoro di rivisitazione partecipata del finanziamento e delle modalità di erogazione del servizio previsto dall adottando PdZ. Nei tavoli dedicati dovrà venir posta attenzione al contemperamento territoriale delle risorse di FSR, rese libere dai criteri condivisi in sede di Cabina di Regia ASL Uffici di Piano. In tal senso occorrerà prima dell approvazione dei criteri di riparto - controllare i costi dei singoli servizi finanziabili con FSR, sia erogati 1 Progetto A.B.C. Affido un Bene in Comune, predisposto per accesso a finanziamento Fondazione CARIPLO, che ha visto un anno di lavori di coprogettazione.4 da ASSEMI, che dai Comuni componenti il Distretto, al fine di non esporli ad un improvviso aumento del conto caratteristico, finanziato dai singoli bilanci comunali. Potenziamento del Servizio Protezione Giuridica, nel solco di quanto atteso dal redigendo Piano di Zona, e in attuazione del Piano Territoriale di prevenzione e contrasto al Gioco d Azzardo Patologico, che ha visto nel mese di aprile la definitiva sigla con ASL MI 2; a corredo, dal mese di maggio, l apertura a San Donato, presso la sede legale, del Punto Intervento Dipendenze, previsto dagli accordi. 4 Si reintroduce lo stanziamento per la supervisione distrettuale al Servizio Sociale Professionale, per il secondo semestre dell anno. Si torna a finanziare, dunque, il rafforzamento delle competenze professionali del territorio distrettuale. Investimento aziendale infine, ma prodromico a facility e service verso i soci, la modifica complessiva del sistema informatico di gestione dell economico finanziario, nonché, a quasi sei anni dall iniziale formulazione, il restyling del sito internet. La sostituzione dell applicativo consentirà la gestione IVA e la fatturazione, e permetterà la corretta gestione delle tariffe individuate lo scorso anno che non hanno potuto trovare applicazione tecnica. Quindi: - la contrazione delle risorse in campo pare attenuarsi, con la parallela incertezza ormai dato strutturale - rispetto alla loro conferma oltre il medio periodo; incertezza sulle risorse in campo e sulle reali fruibilità dei flussi e degli stanziamenti sempre più marcatamente connessi ad adempimenti di natura amministrativa distrettuale - che non può che confermare l orientamento alla sostenibilità delle funzioni obbligatorie, seguendo parallelamente la scansione temporale prioritaria del già citato atto di indirizzo per la programmazione di innovazioni strategiche. Le molte necessità di ripensamento del sistema aziendale, sottolineate in linea tecnica sin dalla relazione al Bilancio d esercizio 2011 e riprese dal Piano Programma 2012,2013, 2014, che hanno trovato e stanno in parte trovando risposta, ma che si auspica vedano conclusione con la riedizione dello Statuto Aziendale e il riassetto conseguente delle regolamentazioni, prima della scadenza naturale degli Organi. Tali condizioni impongono, anche per il 2015, uno sguardo incrementale ed un passo di programmazione e gestione che da un lato rilevi costantemente erogazione, flussi, costi ed appropriatezza e dall altro mantenga un orientamento al cambiamento ed alla sperimentazione. Il recente inserimento in Azienda della Responsabile dell Area Amministrazione consentirà come già concordato in linea tecnica steps quadrimestrali di controllo di gestione condiviso con gli economicofinanziari dei Comuni, in vista del Bilancio Consolidato; internamente si investirà in costante controllo attività, per singoli servizi, a partire dalle gestioni caratteristiche. Si manterrà la continua attenzione alla regolazione dei volumi di servizio erogati anche attraverso un rigorosa analisi della fase di accesso agli interventi; all appropriatezza degli interventi, ovvero al generare risposte efficaci a bisogni riconosciuti, tenuto conto del vincolo di risorse; alle razionalizzazioni possibili e conseguenti recuperi di efficienza all interno dei servizi esistenti; Il potenziamento di azioni progettuali di sviluppo e di ricerca di fondi ad ampio spettro, ora che i decisori hanno consentito una maggior consistenza quanti-qualitativa delle aree in staff, potrà consentirci ed in questi mesi passati ha già consentito una maggiore competitività e sperimentazione che non sia di nocumento alle gestioni ordinarie. Verrà infine perseguita la cura delle più recenti attività conferite, in primis la gestione budgetaria dei collocamenti etero familiari dei minori e il progetto SPRAR del Comune di San Donato M.se.5 I PROCESSI IN ATTO Gli sforzi dell anno che si apre vengono concentrati in scelte economiche che garantiscano, per servizi, interventi e attività confermate essenziali, al mantenimento di un offerta sociale di contrasto alle sistemiche problematiche sociali, con i medesimi standard di qualità, ciò anche chiedendo a tutti gli operatori uno sforzo di responsabilità e impegno verso ulteriori ricerche di efficienza, nella consapevolezza che la fase di contrazione delle risorse pubbliche coincide con il momento di importante crisi economica che colpisce per prime le famiglie e le fasce deboli, rispetto alla quale i servizi dovrebbero svolgere un azione di sostegno nei momenti di maggiore difficoltà. Ma si orientano appunto a finanziare anche sperimentazione e innovazione collocata in Atto di Indirizzo a svolgersi nel corso del 2015, sia in un ottica di efficientazione dell esistente, che in quella di investire per attirare nuove risorse. 5 Nonostante A.S.S.E.MI. gestisca una quota consistente di servizi che presentano la tipizzazione di gestioni caratteristiche, cioè servizi specifici nelle competenze degli Enti Locali, posti a gestione associata e regolarmente finanziati dai singoli bilanci comunali, la programmazione e la gestione dei finanziamenti istituiti parallelamente alla promulgazione della L.328/2000 devono comunque dirsi sostanziali, non accessori per le competenze degli Enti Locali: semplicemente essi sono dedicati ad attività ed interventi marcatamente zonali, di governance e di sistema. Il nostro Distretto Sociale ha compiuto, dal 2003 ad oggi, una consistente evoluzione non solo nel senso della stabilizzazione delle risposte, ma prioritariamente nel senso della comune lettura del bisogno, della comune condivisione di regole omogenee distrettuali, del comune riconoscimento di diritti di cittadinanza sociale. Gli indirizzi 2015 appaiono incrementare tali azioni di omogeneizzazione e di condivisione, estendendosi in aree programmatorie e di ridisegno nuove al panorama distrettuale. Virtuosamente, molti degli interventi e servizi programmati sono finanziati da risorse autonome, specie se esplicitano competenze specifiche ed obbligatorie dell Ente locale, con una programmazione comune e gestioni che possono avere sia natura associata che concordata, che comunale. Il nostro distretto tende storicamente a non dividere e frammentare le risorse, nella logica di non deprimere le opportunità di intervento, anche se questo comporta un più elevato allenamento al confronto e, in alcuni casi, al conflitto, sia in linea tecnica che politica. I dati relativi alla spesa sociale ( 2012) dicono con chiarezza che questo distretto investe più di molti altri nelle gestioni associate e, come si vede dalla tabella successiva, continua a investire non recedendo dall offrire risposte ai bisogni dei cittadini ed ai loro diritti di cittadinanza.6 6 Il 5 triennio di programmazione: una tappa ed una sfida per il nostro sistema distrettuale,per verificarne la coesione e la condivisione, estendendosi anche il quadro proposto da Regione Lombardia, con l inclusione di politiche di welfare da porsi a sistema ( si legga Politiche Giovanili, Politiche dell abitare, Politiche attive del lavoro, Politiche di Conciliazione Famiglie/Lavoro di cui ASSEMI è divenuta capofila per l intera Alleanza Sud Sud Est della nostra ASL, Politiche tariffarie, Incremento Gestioni Associate. ) ma anche con un investimento verso un bilancio territoriale consolidato del sociale e del socio-sanitario che metta in chiaro le risorse dei Comuni soci ( fra cui quelle di A.S.S.E.MI.) e delle altre Istituzioni ( in primis quelle sanitarie) che intervengono sul nostro territorio. I lavori della cosiddetta Cabina di Regia sembrano poter assicurare questo cambio di passo, almeno in area non autosufficienze dove, dopo l approvazione nel 2014 del protocollo per la valutazione integrata sociosanitaria, questa prassi dovrebbe vedere avvio. Non va però dimenticato quanto, a fronte del decremento di risorse abbiamo sospeso o cancellato dal panorama delle offerte ai cittadini: parliamo di Assegni di Cura ( sospesi da 4 anni, e reintrodotti con il presente Bilancio a fronte della necessità derivante dalle disposizioni regionali) e Assistenza non Professionale ( anch essi reintrodotti), di Benessere Genitori ( parzialmente sostituibile con il nuovo accreditamento ADH) e di servizi preventivi in adolescenza ( ridotti nello stanziamento dal 2012); ma anche di misure natalità, che le verifiche puntuali operate hanno rilevato soprattutto oggi come appropriate e impattanti su bisogni emergenti e reali, con risultati spesso molto positivi, dopo un lungo periodo di pregresso assestamento delle competenze progettuali di Servizio Sociale Professionale. Misure completamente sospese per l anno 2013, che qui, in parte, si riattivano. Come si potrà riattivare il sostegno alla frequenza dei servizi per la prima infanzia, con i residui dei Piani Nidi che sono stati rimessi a disposizione. IL QUADRO AZIENDALE CONFERMATO Il Preventivo 2015 conferma sostanzialmente la comunicazione e organizzazione trasversale dei servizi in linea, il loro costante orientamento qualità, la ricerca di innovazione ed ottimizzazione delle risorse, la dimensione reciproca e relazionale con i soci e le loro strutture amministrative e tecniche. Inoltre: Con la stabilizzazione complessiva sia dell organico, che delle collaborazioni e accordi che l Azienda - in modalità sussidiale intrattiene con gli aderenti al Piano di Zona provenienti da formazioni sociali e terzo settore, appare possibile uno stringente monitoraggio teso alla realizzazione della programmazione triennale ed ad una attività propositiva di riorganizzazione dell offerta al cittadino; tutta da sperimentare la nuova forma delle consultazioni distrettuali per tematica e bisogno, con il superamento dei tavoli d Area preesistenti. Lo staff aziendale ha assicurato e assicura continuità nelle modalità di governo delle reti sociali di unità d offerta e di programmazione permanente, con una sostanziale autonomia nella gestione del ruolo di Ente Capofila rispetto alle esigenze di gestione associata e di diretta erogazione al consumo; nel corso del 2014 si è verificata l assenza del Responsabile Ufficio di Piano, che ha7 affaticato la struttura, anche se il concorso della Convenzione con il Comune di San Donato M.se ( per l utilizzo parziale di risorse umane) ha dato risultati apprezzabili sino a chiusura 2014, per competenza e per modalità di collaborazione; purtroppo l anno si apre senza questa collaborazione, da gennaio 2015, con sovraffaticamento complessivo dell intero sistema, non soltanto di A.S.S.E.MI. Provvido parzialmente il cospicuo investimento in maggiori risorse umane nelle due nuove aree Progettazione e Sostegno Tecnico e Comunicazione Sociale e Sviluppo di Comunità:Investimento che avrà la possibilità di misurarsi nel corso del 2015; I servizi previsti come livelli essenziali e dunque riservati alla gestione diretta laddove non trattenuti dai soci EELL nelle proprie autonome responsabilità proseguono con un organico dedicato a tempo indeterminato che assicura continuità, approfondimento clinico e scientifico, lettura della domanda e monitoraggio delle risorse; a questo proposito va sottolineato che la stabilità, la presenza costante e il care del territorio che si va realizzando determinano ancora un aumento della richiesta ed un parallelo aumento possibile delle risorse necessarie, non solo in termini economici: soprattutto in area Servizio Sociale Prof.le, questa evenienza continua a dover essere monitorata con precisione; marcate difficoltà nel merito per quanto riguarda il Comune di Cerro al Lambro, con una popolazione di 5036 abitanti e un bisogno in crescita, che non può fronteggiare con le medesime risorse di Colturano, 2068 abitanti e un bisogno sostanzialmente stabile. Una situazione complessiva che richiederebbe almeno un incremento settimanale di 6 ore. Il settore SSP nel 2014 ha attuato un consistente lavoro di ridefinizione, assommando al lavoro di comunità una trasversalizzazione di alcuni processi, in funzione di mera efficientazione delle risorse umane in campo. Nel 2015 si darà obiettivi di promozione e pubblicizzazione ed ulteriore lavoro d équipe, prevedendosi il rientro dalla maternità della Coordinatrice a giugno Pur nelle difficoltà sopramenzionate, i nostri servizi hanno lavorato per un modello di produzione che sia costantemente in grado di fornire reporting sulle attività, sui rapporti con l utenza, sulle modalità di presa in carico, sui volumi lavorati e sui costi sostenuti. Si ritiene questo una essenziale innovazione di processo rispetto all attività di produzione di servizi, in cui la grande enfasi alla necessità di risposta ai bisogni ha comportato spesso la difficoltà a sintonizzarsi con logiche di controllo e rendicontazione. La scommessa dell azienda è invece proprio quella di coniugare l attenzione e l enfasi alla risposta ai bisogni e alla qualità dei servizi, con la necessità di verifica, riscontro e valutazione rispetto ai servizi erogati. In questo senso le positive innovazioni rappresentate dalle schede on line di segretariato sociale e dalle cartelle on line per tutti i servizi orientati all utenza, resesi possibili grazie al nostro portale; opportunità che sono sempre disponibili anche alla fruizione da parte dei soci che gestiscono i servizi in forma diretta. La gestione del budget unico distrettuale manterrà e aumenterà la ricerca di ottimizzazione delle procedure e delle tempistiche, che assicurino prioritariamente tempi rapidi di erogazione delle risorse al sistema EELL ed agli Enti gestori, in un momento storico di particolare rarefazione delle risorse disponibili per l erogazione dei servizi; a questo sforzo deve però corrispondere e purtroppo anche quest anno lo segnaliamo - un impegno più marcato dei soci e dei Comuni componenti alla regolarità retributiva nei confronti dell Azienda, in considerazione dell effettiva rarefazione delle risorse etero provenienti: richiamo che inseriamo ormai da un quinquennio nella documentazione di bilancio, ma obiettivo che tarda a raggiungersi con alcuni Comuni. Le funzioni di monitoraggio e debito informativo verranno garantite nei limiti e nelle tempistiche richieste, soprattutto da Regione Lombardia e ASL, obiettivo che nel 2014 ha visto notevoli difficoltà a realizzarsi, da un lato per la mancanza del contributo fattuale del Responsabile Ufficio di Piano ( sostituito con 18 ore settimanali al posto di 36), ma anche per il costante incremento di adempimenti e debiti informativi, cui si aggiungono le rendicontazioni da progettazione. Si è parzialmente provveduto incrementando, sino al rientro del Responsabile Ufficio di Piano, l organico amministrativo con un addetto cat. C a tempo determinato. Manterremo lo specifico obiettivo di attrazione di fondi aggiuntivi, sia per il sostegno a previsioni di Piano, che per la sperimentazione di nuove prassi di servizio, nella consapevolezza che crediamo condivisa - che uno staff meno leggero potrà realizzare migliori risultati. 78 La struttura gestionale complessiva dell azienda si conferma fra funzioni e servizi trasversale, a target, piuttosto che la tradizionale gestione a canne d organo : è verificabile l effettiva compartecipazione di ogni obiettivo nelle strutture di staff, con l adesione a meccanismi relazionali che favoriscano una efficace comunicazione e lavoro di gruppo è garanzia di efficacia nelle risposte, anche in assenza del singolo titolare d attività, ottimizzando al massimo le risorse umane ( efficienza economico-gestionale); su questo ultimo punto credo si sia dimostrato concretamente nell anno 2014 ( che ha visto 6 assenze per maternità), e nell avvio 2015, che vede ancora 3 assenze per maternità e un assenza per malattia che si prolunga da ottobre Si conferma il ricorso per le funzioni di service amministrativo a procedure in outsourcing ( consulenza fiscale, gestione buste paga e rapporti previdenziali, sicurezza e prevenzione ), sottolineando però che molte recenti disposizioni statali si pensi solo alla fatturazione elettronica - 8 Confermata l adesione associativa a NEASS, che molto ha supportato l Azienda nelle incertezze proprie della figura giuridica dell azienda speciale consortile, e che permette di fruire di formazione specifica con costi molto contenuti. L attuale struttura occupazionale dell Azienda, a valere anche come previsione annuale di assunzione. DOTAZIONE ORGANICA PROFILO PROFESSIONALE CAT POSTI PREVISTI POSTI COPERTI POSTI VACANTI SPECIFICHE MODALITA' DI COPERTURA Direttore Dir 1 1 Nomina Presidente Consiglio d'amm.ne Assistente sociale specialista Coordinatore tecnico attività di programmazione e gestione, psico-sociali ed educative AREA AZIONI DI SISTEMA/UFFICIO DI PIANO D D 1 1 Esperto amministrativo C 50% 1 Funzionario: Coordinatore attività amministrative e/o economico/finanziarie Disciplina del Personale Esperto amministrativo 50% e Ragioniere collaboratore amministrativo AREA AMMINISTRATIVA D1 1 1 C 50% B In aspettativa P.O. Tempo pieno Tempo indeterminato Tempo pieno Tempo indeterminato Tempo pieno Tempo indeterminato Tempo pieno Tempo indeterminato Tempo parziale minimo Tempo indeterminato ( Cat. Prot.) Mobilità da Enti consorziati Mobilità da Enti consorziati Concorso 2009 Concorso 2014 Concorsi 2009 e 2010 selezione 20129 AREA PROGETTAZIONE SOSTEGNO TECNICO E COMUNICAZIONE 9 Assistente Sociale D 1 1 AREA COMUNICAZIONE SOCIALE E SVILUPPO DI COMUNITA Assistente Sociale D 1 1 AREA GESTIONE SERVIZI SOCIALI PSICOLOGICI ED EDUCATIVI Settore minori e famiglia Coordinatore tecnico attività di programmazione e gestione, psico-sociali ed educative D Tempo pieno Tempo indeterminato Mobilità da Enti consorziati Assistente Sociale D 4 4 Tempo pieno Tempo indeterminato 3 Concorsi Concorsi 2010 Assistente Sociale Tempo parziale 18 h te D 1 1 Tempo pieno Tempo indeterminato Concorso 2010 Psicologo - Tempo parziale 24 h D 2 2 Tempo pieno Tempo indeterminato Concorso 2009 Psicologo - Tempo parziale 18 h D 1 1 Tempo pieno Tempo indeterminato Concorso 2009 Settore servizio sociale prof.le e inclusione sociale Assistente sociale D Assistente Sociale D 1 1 Tempo pieno Tempo indeterminato Tempo pieno Tempo indeterminato SOSTITUZIO NI MATERNITà SOSTITUZIO NI MATERNITà Assistente Sociale Tempo parziale D 1 0 Concorso 200910 (aspettativa) 10 Tempi determinati: 1 C 1 Istruttore Amm.vo tempo pieno 2 AA.SS. SSP cat. D1 tempo pieno 1 AS specialista, Direttore Generale FUNZIONIGRAMMA AZIENDALE11 11 I rapporti funzionali con i Comuni consorziati Come per il 2014, si auspicano stabili e preventivi accordi sulle ripartizioni economiche delle gestioni, correlate alla difficile situazione economica complessiva. Più volte si è sollecitata una rivisitazione dell attuale sistema di riparto, condiviso fra i conferenti. Nel corso del 2014 si è effettuata rivisitazione delle ripartizioni delle attività educative connesse al III Polo Minori e Famiglia, ma occorrerà approfondire anche per altri servizi, ricordandoci che 2 erogazioni ormai inserite nei livelli essenziali di servizio distrettuali ( Affidi familiari e Incontriamoci qui) sono tutt ora retribuiti totalmente dal FNPS, con la sola eccezione dei costi indiretti sostenuti. Altra tematica da affrontare la rivisitazione complessiva dello Statuto, nelle sue parti politiche e di governance, giacché l adeguamento amministrativo attende dal Nel budget e conto economico, in continuità, ancora si presentano le coperture a ricavo derivanti dalle attuali regole gestionali. Sul fronte dei rapporti determinatisi con l azienda, ente strumentale e strumento di gestione DEI COMUNI, va costantemente rafforzandosi l intesa e il coordinamento: la stabilità di A.S.S.E.MI. deve continuare a riverberare anche in una progettazione e gestione condivisa, auspicando una sorta di bilancio territoriale condiviso del settore sociale ampiamente inteso, come Regione ci indica. Un tema che non può essere taciuto è quello della relazione con l unico E.L. componente il Distretto, che non rientra fra i soci dell azienda, ma che usufruisce stabilmente di tutti i servizi, interventi e prestazioni assicurati dall accesso al FNPS, al FNA, alle Intese con Regione Lombardia e con Città Metropolitana, oltre che ad alcune gestioni caratteristiche ( Inserimenti lavorativi e CDD, Servizio Affidi e Spazio Neutro, mediazioni linguistico-culturali. ), oltre che di tutto l assetto dell Area Azioni di Sistema. Sin qui nessuna differenziazione o specificazione è stata determinata nel merito. Si sottolinea come procedere con un atto convenzionale sarebbe auspicabile. Sinergie territoriali e la mission di integrazione socio-sanitaria L azienda ha realizzato nel tempo l obiettivo consegnatole di un fermo posizionamento nel sistema territoriale socio-sanitario e sanitario. All oggi sono stabilizzati alcuni frutti del lavoro di concertazione e confronto verso una maggiore integrazione sociosanitaria, frutto di protocolli siglati ed attuati fra il 2011 ed il Il 2015 si apre con alcune maggiori disponibilità sancite in modo esaustivo dai documenti della Cabina di Regia a favore di ogni Piano di Zona dei distretti ASL MI 2, cui si rinvia. Da approfondire prioritariamente il nuovo assetto di fronteggiamento delle non autosufficienze, che dovrebbe vedere attuato nel 201512 l accordo inerente la valutazione multidimensionale socio-sanitaria. Questa innovazione dovrà trovare assetti organizzativi distrettuali, e coordinamento professionale locale. 12 Città metropolitana Al momento non è ancora approfondito un rapporto specifico con la nuova realtà amministrativa; per il 2015 permangono in continuità la sperimentazione dedicata agli alunni portatori di disabilità sensoriale e parziale sostegno all educativa specialistica disabilità in secondaria di II grado sono le uniche attività condivise con l ente intermedio. La collaborazione è attiva anche sul versante Conciliazione ( ove Città metropolitana è partner) e delle Politiche Giovanili. le Istituzioni scolastiche del territorio Procede in continuità, anche per l anno scolastico 2014/15 il tavolo di monitoraggio, progettazione e sperimentazione con tutte le Dirigenze e con tutte le scuole del Melegnanese, al fine di ottimizzare in rete i servizi offerti da A.S.S.E.MI., dai Comuni, dalle formazioni sociali. Auspichiamo nuovamente che questa positiva realizzazione possa estendersi anche alle Istituzioni scolastiche di San Donato M.se e San Giuliano M.se, in occasione del nuovo Piano di Zona, per il tramite degli Assessorati competenti e delle relative strutture tecniche. La condivisione di esperienza e linguaggi rende molto più fruibile il tesoro di competenze osservative ed educative delle Scuole, e permette maggiore collaborazione fra insegnanti, genitori, ragazzi e famiglie. Il Comitato scientifico prevenzione in adolescenza del Distretto, che ad inizio d anno ha fatto la sua prima uscita pubblica, dedicando al territorio una giornata di studio, si ripropone come luogo delle reti e dell appropriatezza, del coordinamento e della valutazione. Per l anno, i tavoli di lavoro riconsegnano l obiettivo di una ancora maggiore integrazione socio-sanitaria, con riproposizione dell invito alla partecipazione al Servizio Solidarietà e Sussidiarietà dip. ASSI, ASL MI 2, ed alla UONPIA dell A.O. di Melegnano. Aderenti e terzo settore A.S.S.E.MI. prosegue in piena continuità le politiche di sussidiarietà del Distretto, concentrandosi su: Costante collaborazione, pur nel percorso di autonomizzazione auspicato, con il tavolo degli aderenti; Sostegno concreto in caso di progettazione e di partecipazione ad etero finanziamenti; Si individua ancora come necessario ( come già espresso negli anni precedenti) sostenere strategie che svincolino il cosiddetto terzo settore dal rapporto univoco di tipo economico con l ente pubblico, in primis con gli Enti Locali: in un panorama di costante restringimento delle risorse l univocità può produrre e in effetti produce anche sul nostro territorio le degenerazioni tipiche della concorrenza, magari anche a discapito delle qualità/quantità che il nostro Distretto è solito coniugare con l affidamento dei servizi. In questo contesto molto può fare anche la strategia del singolo Comune, volta alla visione di insieme, anche rispetto all occupazione territoriale. Il sistema di welfare cui occorre puntare sostiene la con-correnza di capacità e scopi, a ragione di una solida presenza territoriale delle formazioni sociali che rappresentano i cittadini ed i loro interessi, oltre che fornire prestazioni e servizi: risultato che può dirsi mantenuto nelle fasi di programmazione e di progettazione, ma che sta risentendo delle condizioni sopraesposte nella fase di affidamento e gestione. Nel corso del 2014 si sono verificati fraintendimenti ed anche situazioni di potenziale conflitto con Organizzazioni aderenti, spesso per mancata reciprocità nelle comunicazioni o, peggio, per mancato rispetto di regole distrettualmente deliberate; si auspica che il lavoro programmato di rivisitazione del regolamento del tavolo degli Aderenti consenta di trovare soluzioni strategiche ed efficaci, oltre che meglio rappresentare la relazione sussidiale in atto. Occorrerà anche aprire nuove strade e possibilità di produzione alle cooperative sociali di tipo B, rilanciando il tavolo lavoro fragile e portando con forza questo contenuto nella pianificazione sociale: in un contesto che espelle dal mondo del lavoro, sono i più fragili che non riescono a divenire occupabili e la cooperazione specifica diviene un partner elettivo, se non si vuole trovarsi di fronte ad un incremento13 esponenziale della spesa assistenziale. In questo senso A.S.S.E.MI. ha riproposto per il 2015 la pre qualificazione per queste realtà produttive, ed il budget affida a tali gestioni tutto l outsourcing compatibile con le competenze qualificate. Si rammenta ai soci la possibilità di attingere a tale qualificazione. 13 Prosegue nel 2015 la procedura di adesione alla programmazione zonale ( Accordo di Programma) e di relativa qualificazione per l area di erogazione, con modalità di evidenze pubbliche ripetute a sportello. La procedura d adesione 2015/2107 è già stata bandita. Si rammenta che A.S.S.E.MI., anche adottando la specifica normativa regionale, muove la propria operatività amministrativa e tecnica sulle seguenti direttrici: - PROGRAMMAZIONE, MONITORAGGIO E VALUTAZIONE: evidenza pubblica in plurimi appuntamenti annuali per esprimere adesione e condivisione della Programmazione zonale, preceduta triennalmente da Evidenza Pubblica per il concorso all elaborazione della programmazione medesima ( responsabile procedimento Ufficio di Piano). - EROGAZIONE: sulla scorta di quanto al Codice dei Contratti, qualificazione dei possibili partner/fornitori ai sensi degli art.li , differenziato in - ACCREDITAMENTO - PRE QUALIFICAZIONE -MANIFESTAZIONI D INTERESSE Sempre ad evidenza pubblica - AFFIDAMENTO SERVIZI IN LINEA, con valutazione di opportunità per la massima concorrenzialità o rilievo alle necessità di competenza territoriale, mediante - EVIDENZA PUBBLICA DIRETTA - EVIDENZA PUBBLICA PER L INVITO A PROCEDURE SELETTIVE DI AFFIDAMENTO - PROCEDURE RISTRETTE, sotto soglia comunitaria, CON INVITO DEI SOLI SOGGETTI QUALIFICATI ( e aderenti) - ADESIONE A PROCESSI PROGETTUALI IN PARTNERSHIP, laddove lo consenta la specifica normativa o la tipologia di Bando etero istituito ( EUROPA, NAZIONE, REGIONE Ente Privato), con riguardo a Co- Progettazione o riconoscimento autonomo investimento del soggetto qualificato. Infine, secondo le indicazioni distrettuali viene assicurato un favor alla Cooperazione Sociale di tipo B per ogni funzione attribuibile, sempre sulla scorta di qualificazione preventiva ed invito per tipologia ed a rotazione, al fine di assicurare la massima attenzione alla collocabilità di soggetti fragili. I RICAVI ED I COSTI Vincoli ed obbligatorietà di scelta delle priorità Il quadro prospettato presenta un anno sostenibile per gli assetti di welfare territoriale: la contrazione di risorse pare essersi arrestata e la loro indefinitezza in corso d anno parzialmente superata. Pure permane l esigenza di una previsione prudenziale, che si adatti incrementalmente alla domanda ed alla sostenibilità - tendenza a non chiudere i servizi, con un patrimonio di competenze e saperi, ma a sospendere prioritariamente i trasferimenti in denaro, che al limite possono essere prontamente riprogrammati in caso di presenza di risorse aggiuntive rispetto alle previsioni - tendenza a intervenire rispetto a quei servizi per i quali si sono esaurite le fonti di finanziamento dedicate, permettendo la chiusura dei progetti individualizzati con riscontro positivo per l utenza - tendenza a intervenire non finanziando azioni e servizi che maggiormente si prestano alla ricerca di finanziamenti su progettazione, o che potrebbero trovare nuove risposte nelle risorse del territorio. Le scelte di investimento sono state elencate a premessa. Sul versante dei ricavi, al momento si è operato ed inserito a preventivo il mantenimento delle modalità di finanziamento da parte dei Comuni, con il pregresso sistema di spalmatura dei costi indiretti, escludendo14 l Ufficio di Piano, che ormai è servizio di natura obbligatoria ai sensi della L.R. 3/2008 e secondo quanto determinato dall Assemblea Consortile aveva espresso parere contrario. Le risorse di Regione e Città Metropolitana sono per larga parte già conosciute, con l eccezione del Fondo Sociale regionale, che si è allocato in misura equivalente al 2014, in attesa di conoscere il riparto. 14 A ricavo non si sono poste, al momento, le tariffe che necessitano di gestione IVA, né le possibili entrate dalle molte attività progettuali che si stanno intessendo in questi mesi per l accesso ad eterofinanziamenti ( Politiche Giovanili, Gioco d Azzardo ). Nel budget allegato abbiamo riproposto i costi dei servizi ai soci così come esposti dalla costituzione, utilizzando per le quote di spalmatura il medesimo sistema, approvato dall Assemblea Consortile nel 2010; si è reintrodotto, per il 2015, il tradizionale parziale concorso alle quote indirette relative a INCONTRIAMOCI QUI E CENTRO AFFIDO FAMILIARE TERRIORIALE, entrambi servizi ormai stabili nell offerta territoriale e assimilabili a gestioni caratteristiche, ma che ancora trovano finanziamento nel Fondo Nazionale Politiche Sociali. I costi fissi indiretti del sistema A.S.S.E.MI sono infatti i seguenti DETTAGLIO COSTI DA SPALMARE 2015 SETTORE ,62 INCLUSIONE SOCIALE Responsabile di settore SETTORE MINORI E ,03 FAMIGLIA AREA PROGETTAZIONE - COMUNICAZIONE ,00 SOCIALE Responsabile di settore AREA ,81 AMMINISTRAZIONE PROTEZIONE 8.415,45 GIURIDICA ATTIVITA' - IMMOBILIZZAZIONI ,51 MATERIALI ,42 TOTALE 0, a.s. ammortamenti La soluzione per spalmatura cosiddetta industriale, a seguire proporzionalmente il volume economico del costo del singolo servizio è sicuramente la più corretta aziendalisticamente; procedere con suddivisione in totale quota capitaria non tiene conto dell assetto gestionale a geometria variabile : sono infatti i 7 Comuni di minor dimensione demografica ad aver affidato ad A.S.S.E.MI. il maggior numero di gestioni, e fra essi Cerro al Lambro, Colturano, Dresano e Vizzolo Predabissi 2 ulteriori particolarmente impegnative ( Servizio Sociale Prof.le e Educativa Specialistica per la disabilità scolare ) che obiettivamente ingaggiano molto lo staff di back office dell Azienda. L azienda presenta all oggi tre gruppi/soci di differente attribuzione e fruizione: San Donato M.se e San Giuliano M.se oltre alle misure poste da sempre a finanziamento distrettuale ( FNPS/FNA), affidano ad A.S.S.E.MI. Centri Diurni Disabili e CSIOL; dal 2014 San Donato15 ci ha affidato il proprio progetto SPRAR 15 Carpiano, Melegnano e San Zenone al Lambro Cerro al Lambro, Colturano, Dresano e Vizzolo Predabissi oltre alle misure poste da sempre a finanziamento distrettuale ( FNPS/FNA), affidano ad A.S.S.E.MI. Centri Diurni Disabili, CSIOL, Servizio minori e famiglia corredato di attività educativa integrata e A Scuola Insieme oltre alle misure poste da sempre a finanziamento distrettuale ( FNPS/FNA), affidano ad A.S.S.E.MI. Centri Diurni Disabili, CSIOL, Servizio minori e famiglia corredato di attività educativa integrata e Star bene a Scuola, Servizio Sociale Prof.le e Hp scolare Quanto ai meccanismi di riparto, abbiamo mantenuto i medesimi criteri sin qui deliberati dalla Assemblea Consortile, in assenza di indirizzi alternativi: - Ripartizione capitaria per i servizi e le prestazioni generaliste - Ripartizione a consumo, per quei servizi interventi e prestazioni che impattano variabilmente sull invio di cittadini alla fruizione da parte dei singoli comuni BASE CAPITARIA UFFICIO DI PIANO III POLO MINORI E FAMIGLIA A SCUOLA INSIEME C.S.I.O.L. PERCENTUALE A CONSUMO C.D.D. SERVIZIO SOCIALE PROF.LE EDUCATIVA COLLEGATA AL III POLO MINORI E FAMIGLIA ASSISTENZA EDUCATIVA HP SCOLARE Quadro spalmature aziendali AREA minori servizi PREVENTIVO 2015 costo D2 altre coperture CALCOLI 2015 costo del servizio fonte/i di finanziamento terzo polo , , ,70 comuni conferenti educativa territoriale , , , , ,24 comuni conferenti servizio affidi , , ,91 FNPS incontriamoci qui , , ,00 FNPS a scuola insieme , , ,30 FNPS e Comuni III polo FONDO ADVOCACY , , ,59 FNPS AREA ANZIANI E DISABILITA' SAD - AdC - B , , ,52 FNA sensoriali , , ,77 Provincia CDD , , , ,57 comuni conferenti voucher disabili , , ,77 FNPS ED. SPEC. HP , , , ,26 comuni conferenti AREA INCLUSIONE tempo libero psichiatria e residenzialità , , ,77 FNPS csiol , , ,89 comuni conferenti adulti fragili 0,00 0,00 SSP , , ,53 comuni conferenti ufficio di piano , , , ,71 comuni conferenti COLLOCAMENTI ETEROFAMILIARI , , ,44 comuni conferenti16 gestione fondi , , ,87 TOTALE , , , , ,86 FNPS - FNA - FSR - INTESE 16 I RICAVI A BUDGET Sono complessivamente confermati i volumi di ricavo delle gestioni caratteristiche, e risultano in parziale aumento i trasferimenti derivanti da Fondi statali, erogati da Regione, come si diceva il dato FSR non è ancora conoscibile, e si è proceduto in continuità con lo stanziamento Si propone utilizzare parte dei Fondi pluriennali o vincolati per far fronte ad alcune delle priorità strategiche elencate a premessa, che sono evidenziate a budget aggregato e che qui dettagliamo. Viene evidenziato anche il risultato positivo della gestione 2014 ( ,47), che verrà dettagliato in Bilancio d Esercizio 2014, con la proposta di allocazione a fondo pluriennale gestioni Come vedete, applicate queste misure, il Fondo pluriennale risulta di ,39. A ciò credo sia lecito aggiungere, lo stanziamento ADH 2013, registrazione contabile della responsabile Ufficio di Piano, che non trovò utilizzo. Con questa posta, il Fondo passerà ad ,39. L unica entrata di nuova istituzione nelle gestioni caratteristiche è quella legata alla trasformazione del SAD e delle misure per la Non Autosufficienza, con il passaggio, a giugno, del pagamento SAD tutto in capo ad ASSEMI, a ragione del futuro nuovo accreditamento e di adempimento più puntuale delle richieste regionali. Di seguito in sintesi: Risultato 2014 Disponibilità 2015 Proposta Bilancio 2015 Al 2013 Utilizzo fondo pluriennale indistinto , , , ,00 fondo EdS Fondo Finanziamento e sviluppo investimenti ( destinato su risultato 2009) , ,00 fondo FSR 2014 vincolato , ,92 fondo voucher ,00 FONDO DI RISERVA ( destinato su risultato 2013) , ,86 Piano GAP modifica strutturale sistema contabile parziale implementazio ne progettazione in rete sull'affido familiare17 17 RICAVI PREVISIONI 2015 RICAVI CARATTERISTICI ,85 riparto servizi in linea - trasferimenti bilanci comunali attività gestionali associate ,35 entrate gestionali A.S.S.E.MI ,50 altre entrate 8.487,80 REGIONE LOMBARDIA / ASL MI ,33 CITTA' METROPOLITANA ,00 accesso fondi solidarietà pluriennale e fondi investimenti ,70 TOTALE ,68 REGIONE LOMBARDIA / ASL MI 2 41% CITTA' METROPOLITANA 6% ricavi 2015 accesso fondi solidarietà pluriennale e fondi investimenti RICAVI 3% CARATTERISTICI 50% altre entrate 0% CONSUNTIVO 2012 PREVISIONI 2013 PREVISIONI 2014 RICAVI CARATTERISTICI , , , ,3518 BUDGET 2015 ANALITICO RICAVI 18 CONSUNTIVO 2013 PREVISIONI 2014 PREVISIONI 2015 RICAVI CARATTERISTICI , , ,85 riparto servizi in linea , , ,35 Distretto Sociale Paullese (caat) ,06 III polo minori e famiglia , , ,70 A Scuola Insieme , , ,00 Educativa III polo , , ,46 Servizio Sociale Prof.le , , ,53 Servizio Sociale Prof.le Pantigliate Centri Diurni Disabili , , ,59 CDD - D , , ,04 C.S.I.O.L , , ,89 UFFICIO DI PIANO , , ,00 Assistenza educativa specialistica scolare , , ,44 restituzioni assegni di cura FINANZIAMENTO SAD DA 2015 GIUGNO ,15 supervisione SSP distrettuale CAT ( SOLO INDIRETTI ) , ,14 Incontriamoci qui ( SOLO INDIRETTI ) 8.027, ,00 Comune di Carpiano Coperture accoglienze migranti fragili - Comune di Vizzolo P , ,00 Coperture accoglienze eterofamiliari , ,00 Coperture appartamenti residenzialità psichiatria 3.500, , ,41 SPRAR SDM ,00 Altre entrate servizi Assemi , , ,50 tariffe incontriamoci qui 6.000, ,00 FORMAZIONE CONTO TERZI 1.500,00 tariffe servizio protezione giuridica 2.000, ,00 tariffe formazione e gruppi CAT 700,00 400,00 tariffe attività CAT tariffa consultazione breve Star bene a Scuola 1.300,00 Tariffe CDD , , ,50 COPERTURA PSICOTERAPIE CERRO E SGM 450,00 concorso ai costi di collocamento familiare 2.400,00 INTRA MOENIA 610, ,00 300,00 TASSE CONCORSI 360,00 500,00 REGIONE LOMBARDIA / ASL MI , , ,33 fondo CPE e accreditamento , , ,00 FONDO NAZIONALE POLITICHE SOCIALI , , ,00 RIEQUILIBRI FONDO NAZIONALE POLITICHE SOCIALI - FNPS 2013 FONDO NON AUTOSUFFICIENZA , , ,0019 FONDO SOCIALE REGIONALE/INTESE , , ,00 19 FONDO SOCIALE REGIONALE DGR 3850/ Disabilità ,00 FONDO SOCIALE REGIONALE DGR 3850/ minori , , ,00 FONDO SERVIZI PER LA PRIMA INFANZIA , ,33 premialità CONCILIAZIONE 7.500, ,00 Fondo intesa famiglia ,52 Altre fonti di finanziamento / RICERCA A PROGETTO , ,00 0,00 L.40/'98 / ASL MI , ,00 PROVINCIA DI MILANO , , ,00 SPERIMENTAZIONE SENSORIALI , , ,00 ( PARTNERSHIP) DISABILI SCUOLE SECONDARIE 2 GRADO , ,00 Altre entrate , , ,80 ASL Milano 2 - CSS 4.145, , ,15 Don Gnocchi - CSS Azienda Ospedaliera - CSS 3.947, , ,65 rimborso genia rimborso INAIL infortunio dipendente interessi attivi bancari 1.262, ,00 100,00 sponsorizzazioni 500,00 500,00 500,00 rimborso ASF Residui Comune di Rozzano SOPRAVVENIENZA ATTIVA 5.990,53 PREFETTURA DI MILANO ,00 TOTALE , , ,98 Utilizzo fondi pluriennali , ,17 TOTALE COPERTURE CONTO ECONOMICO , ,98 FONTI FINANZIARIE fondo vincolato FSR ,92 Altre Riserve - fondo finanziamento e sviluppo degli investimenti , ,00 fondo riserva ,89 fondi pluriennali , ,78 TOTALE RICAVI ,6820 I COSTI A BUDGET 20 Cominciamo ad analizzare partendo dal core dell Azienda, la gestione dei servizi rivolti alla popolazione in forma diretta, o in partenariato o in outsorcing. Il volume complessivo di attività prevista è di ,53; il preventivo 2014 assegnava ,24, cioè un volume inferiore pari a ,40. Ora, avendo introdotto un nuovo fondo destinato a supportare il rientro della gestione economica dell Educativa Specialistica Disabilità scolare pari a , è evidente la stabilità sostanziale dell attuale disegno dei costi. Sono però introdotte alcune modifiche già direttamente derivanti dai lavori del Piano, come già specificato. COSTI PREVISIONI 2015 AREA GESTIONE SERVIZI SOCIALI PSICOLOGICI EDUCATIVI: ,63 SETTORE MINORI E FAMIGLIA ,15 Responsabile di settore ,03 Centro Adozione ed Affido Familiare Territoriale 2014 Servizio Affidi familiari Distrettuale ,77 III polo minori e famiglia ,35 Incontriamoci qui ,00 Educativa territoriale ,00 a scuola insieme: benessere e prevenzione ,00 COLLOCAMENTI ETEROFAMILIARI ,00 FONDO ADVOCACY E FGC ,00 FONDO ADVOCACY 1% COLLOCAMENTI ETEROFAMILIARI 42% Responsabile di settore 1% III polo minori e famiglia 22% Centro Adozione ed Affido Familiare Territoriale 2014 Servizio Affidi familiari Distrettuale 8% a scuola insieme: benessere e prevenzione 12% Educativa territoriale 6% Incontriamoci qui 8%21 21 COSTI PREVISIONI 2015 SETTORE DOMICILIARIETA E NON AUTOSUFFICIENZA Domiciliarietà e non autosufficienza ,15 disabili sensoriali ,00 centri diurni disabili ,96 voucher educativi disabili minori ,00 Assistenza educativa specialistica scolare Comuni di Cerro, Colturano, Dresano, Vizzolo Predabissi ,44 Contributo provinciale assistenza educativa disabili scuole secondarie di II grado ,00 fondo solidarietà educativa specialistica ,00 Contributo provinciale assistenza educativa disabili scuole secondarie di II grado 6% Assistenza educativa specialistica scolare Comuni di Cerro, Colturano, Dresano, Vizzolo Predabissi 18% fondo solidarietà educativa specialistica 6% non autosufficienza Domiciliarietà e non autosufficienza 16% disabili sensoriali 5% 22% voucher educativi disabili minori 1% centri diurni disabili 26% Qui si evidenzia la manovra complessiva collegata alle nuove regole di gestione del Fondo non Autosufficienza: con la previsione complessiva di ,2, composta dalla quota di riparto distrettuale del FNA e dai trasferimenti dai Comuni per ,15, per il pagamento integrale del SAD così come verrà riformulato a maggio dal tavolo tecnico, prodromico a nuovo accreditamento. E evidenziato il costo integrale del servizio EdS per i 4 Comuni conferenti, giacchè non sono stati ovviamente ancora decisi criteri specifici di riparto, che il Piano adottando assegna a gruppo di lavoro tecnico-politico.22 22 COSTI PREVISIONI 2015 SETTORE INCLUSIONE SOCIALE tempo libero psichiatria ,00 residenzialità psichiatria ,41 CSIOL ,00 servizio protezione giuridica 8.415,45 potenziamento protezione giuridica ( fondo GAP) 6.980,00 potenziamento protezione giuridica ( fondo GAP) 5% servizio protezione giuridica 6% inclusione sociale tempo libero psichiatria 9% residenzialità psichiatria 8% CSIOL 72% In questa sintesi si è omesso il servizio SPRAR, giacché dedicato ad unico Comune, che viene poi evidenziato in analitico. Qui l investimento cospicuo resta il servizio di inserimenti lavorativi, qui appostato in modo unitario, ma che realizza interventi anche nell area disabilità e collocamento obbligatorio. Rileva l annunciato potenziamento del Servizio Protezione Giuridica. COSTI PREVISIONI 2015 SETTORE SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE ,45 SSP a gestione associata ,45 supervisione SSP DISTRETTUALE 2.500,00 Gli oneri legati al Servizio Sociale Professionale rimangono sostanzialmente invariati, con l inserimento della supervisione distrettuale a favore di tutti i soci e, ovviamente, del personale dell azienda.23 Prima di esporre il dettaglio analitico di budget, ovviamente comprensivo dei costi gestionali ed indiretti e dell area Azioni di sistema, vediamo come si è complessivamente distribuita la spesa in questa proposta di bilancio 23 SETTORE SERVIZIO SOCIALE PROFESSIONALE 2% SETTORE INCLUSIONE SOCIALE 17% costi 2015 AREE PROGETTAZIONE - COMUNICAZIONE SOCIALE e SVILUPPO COMUNITA' 3% SETTORE MINORI E FAMIGLIA 27% SETTORE DISABILITA' ED ANZIANI 51% In continuità, l area di maggior investimento è quella relativa alle non autosufficienze, seguita (ma quasi dimezzando gli oneri) da quella minori e famiglia. L area Azioni di Sistema / Ufficio di Piano vede un maggiore stanziamento a ragione del lieve aumento dei fondi d ambito derivante da Regione Lombardia. consuntivo 2013 preventivo 2014 preventivo 2015 AREA AZIONI DI SISTEMA / UFFICIO DI PIANO , , ,73 ufficio di piano , , ,73 Sono invece le due Aree in staff, individuate nel corso del 2014 da parte dell Assemblea Consortile a vedere un corrispondente aumento dei costi, essenzialmente legati al costo del personale, cioè del raddoppio delle figure professionali di service. Si sono eliminate previsioni contabili relative ad eventuali cofinanziamenti ( a parte il fondo GAP, determinato nello scorso anno ed applicato), rimandando a eventuali decisioni di accesso al fondo pluriennale da parte dei Soci, in vista dell attività progettuale attualmente in corso. Vediamo dunque i costi di back office e di amministrazione, consapevoli che parte del lavoro ricade anche direttamente sui cittadini: infatti sia il coordinamento progettuale che lo sviluppo di comunità assolvono anche a prestazioni dirette o di secondo livello rispetto ai servizi.24 AMMINISTRAZIONE ,81 ONERI GESTIONE E ATTIVITÀ ,51 AREE IN STAFF , ,32 24 aree in staff 17% oneri gestione e attività 5% amministrazi one 78% Il rapporto fra servizi erogati e le aree gestionali GESTIONALI ,32 EROGAZIONE AL CONSUMO ,63 gestionali 14% erogazione al consumo 86% Vedere altro
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References: art. 3
 art. 18
e contrario

Art. 1
 Art.1
 art. 9
 art.20
 Articolo 1
 ART. 5
 ART. 21
 ART. 5
 Articolo 1
 Art. 1