Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2010&numero=314
Timestamp: 2020-04-08 01:58:30+00:00

Document:
Sentenza 314/2010 (ECLI:IT:COST:2010:314)
Udienza Pubblica del 21/09/2010; Decisione del 03/11/2010
Norme impugnate: Artt. 1, 9 e 10 della legge della Regione Toscana 09/11/2009, n. 66.
Massime: 35000 35001 35002
Atti decisi: ric. 4/2010
Massima n. 35000 Massima successiva
Porti e aeroporti - Opere pubbliche - Norme della Regione Toscana - Riserva alla Regione delle funzioni per la valutazione dell'idoneità tecnica dei progetti relativi alle opere realizzate nei porti di interesse regionale ivi compresi quelli relativi alle opere di grande infrastrutturazione portuale - Esclusione della richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale, che siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato e che siano di importo superiore a venticinque milioni di euro - Violazione della normativa statale costituente principio fondamentale della materia "porti e aeroporti civili" - Illegittimità costituzionale in parte qua .
È costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 1, lettera b), della legge della Regione Toscana 9 novembre 2009, n. 66, che attribuisce alla Regione la valutazione dell'idoneità tecnica dei progetti relativi alle opere realizzate nei porti di interesse regionale, ivi compresi i progetti relativi alle opere di grande infrastrutturazione portuale, nella parte in cui esclude la richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale, che siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato e che siano di importo superiore a venticinque milioni di euro. Infatti, in base agli artt. 104 e 105 del d.lgs. 31 marzo 1998, 112 e 127 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163, la richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è esclusa solo con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale che non siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato, o che siano di importo non superiore a venticinque milioni di euro. Viceversa, per le altre ipotesi, il mantenimento del parere obbligatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici costituisce principio fondamentale della materia «porti e aeroporti civili» che risulta violato, in parte qua, dalla norma impugnata.
legge della Regione Toscana 09/11/2009 n. 66 art. 1
legge della Regione Toscana 01/12/1998 n. 88 art. 25
legge 28/01/1994 n. false art. 4
legge 28/01/1994 n. false art. 5
decreto legislativo 31/03/1998 n. false art. 104
decreto legislativo 31/03/1998 n. false art. 105
decreto legislativo 12/04/2006 n. false art. 127
decreto del Presidente della Repubblica 27/04/2006 n. false art. 1
legge 18/06/2009 n. false art. 8 co. 6
Massima n. 35001 Massima successiva Massima precedente
Porti e aeroporti - Opere pubbliche - Norme della Regione Toscana - Previsione che la struttura regionale competente debba esprimere parere obbligatorio e vincolante sull'idoneità tecnica delle previsioni contenute nel piano regolatore portuale, entro sessanta giorni dalla trasmissione del piano - Esclusione della richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale, che siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato e che siano di importo superiore a venticinque milioni di euro - Violazione della normativa statale costituente principio fondamentale della materia "porti e aeroporti civili" - Illegittimità costituzionale in parte qua .
È costituzionalmente illegittimo l'art. 9, comma 3, della legge della Regione Toscana 9 novembre 2009, n. 66, il quale dispone che la struttura regionale competente esprime parere obbligatorio e vincolante sull'idoneità tecnica delle previsioni contenute nel piano regolatore portuale, entro sessanta giorni dalla trasmissione del piano, nella parte in cui esclude la richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale, che siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato e che siano di importo superiore a venticinque milioni di euro. Infatti, in base agli artt. 104 e 105 del d.lgs. n. 112 del 1998 e 127 del d.lgs. n. 163 del 2006, la richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è esclusa solo con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale che non siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato, o che siano di importo non superiore a venticinque milioni di euro. Viceversa, per le altre ipotesi, il mantenimento del parere obbligatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici costituisce principio fondamentale della materia «porti e aeroporti civili» che risulta violato, in parte qua, dalla norma impugnata.
legge della Regione Toscana 09/11/2009 n. 66 art. 9
legge della Regione Toscana 03/01/2005 n. 1 art. 47 ter
Massima n. 35002 Massima precedente
Porti e aeroporti - Opere pubbliche - Norme della Regione Toscana - Previsione che tutti i progetti delle opere inerenti a porti di interesse regionale siano conformi al piano regolatore portuale e siano approvati dal comune di interesse, previa valutazione positiva dell'idoneità tecnica effettuata dalla struttura regionale competente - Esclusione della richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale, che siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato e che siano di importo superiore a venticinque milioni di euro - Violazione della normativa statale costituente principio fondamentale della materia "porti e aeroporti civili" - Illegittimità costituzionale in parte qua .
È costituzionalmente illegittimo l'art. 10, comma 1, della legge della Regione Toscana 9 novembre 2009, n. 66, il quale stabilisce che tutti i progetti delle opere dei porti di interesse regionale sono conformi al piano regolatore portuale e sono approvati dal comune, previa valutazione positiva dell'idoneità tecnica effettuata dalla struttura regionale competente ai sensi dell'articolo 25, comma 1, lettera b), della citata legge regionale 1° dicembre 1998, n. 88, nella parte in cui esclude la richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale, che siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato e che siano di importo superiore a venticinque milioni di euro. Infatti, in base agli artt. 104 e 105 del d.lgs. n. 112 del 1998 e 127 del d.lgs. n. 163 del 2006, la richiesta obbligatoria del parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici è esclusa solo con riguardo ai progetti definitivi di opere portuali di competenza regionale che non siano finanziati per almeno il cinquanta per cento dallo Stato, o che siano di importo non superiore a venticinque milioni di euro. Viceversa, per le altre ipotesi, il mantenimento del parere obbligatorio del Consiglio superiore dei lavori pubblici costituisce principio fondamentale della materia «porti e aeroporti civili» che risulta violato, in parte qua, dalla norma impugnata.
legge della Regione Toscana 09/11/2009 n. 66 art. 10
legge della Regione Toscana 03/01/2005 n. 1 art. 47 quater

References: art. 1
 art. 25
 art. 4
 art. 5
 art. 104
 art. 105
 art. 127
 art. 1
 art. 8
 art. 9
 art. 47
 art. 10
 art. 47