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Timestamp: 2018-11-16 07:06:47+00:00

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Novità fiscali del 21 maggio 2010: amministratore: avere accettato incarico non comporta la bancarotta; è valido il ricorso presentato da società con firma del rappresentante legale illeggibile; valida la cartella di pagamento Tarsu calcolata su tariffe annullate dal Tar; il Decreto incentivi è Legge; la ristrutturazione dei locali aziendali blocca l’accertamento fiscale; Enpacl dichiarazione 2010 volume affari IVA al 31 maggio; consulta: un sì parziale sulla durata del contratto di apprendistato professionalizzante; per la liquidazione dei debiti aziendali il liquidatore, per insussistenza dell’attivo, è al riparo dai debiti fiscali; entrate: aggiornato il software di compilazione modello Unico PF 2010 ed altri programmi fiscali 2010 | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 21 maggio 2010: amministratore: avere accettato incarico non comporta la bancarotta; è valido il ricorso presentato da società con firma del rappresentante legale illeggibile; valida la cartella di pagamento Tarsu calcolata su tariffe annullate dal Tar; il Decreto incentivi è Legge; la ristrutturazione dei locali aziendali blocca l’accertamento fiscale; Enpacl dichiarazione 2010 volume affari IVA al 31 maggio; consulta: un sì parziale sulla durata del contratto di apprendistato professionalizzante; per la liquidazione dei debiti aziendali il liquidatore, per insussistenza dell’attivo, è al riparo dai debiti fiscali; entrate: aggiornato il software di compilazione modello Unico PF 2010 ed altri programmi fiscali 2010
1) Amministratore: Avere accettato l’incarico non comporta la bancarotta
2) E’ valido il ricorso presentato da società con firma del rappresentante legale illeggibile
3) E’ valida la cartella di pagamento Tarsu calcolata su tariffe annullate dal Tar
4) Erogazioni liberali fatte tramite agenzia nazioni unite: Detrazione fiscale possibile
5) Il Decreto incentivi è Legge
6) La ristrutturazione dei locali aziendali blocca l’accertamento fiscale
7) Enpacl Dichiarazione 2010 volume affari IVA al 31 maggio
8) Consulta: Un sì parziale sulla durata del contratto di apprendistato professionalizzante
9) La “ragionevole durata” del processo fallimentare
10) Per la liquidazione dei debiti aziendali il liquidatore, per insussistenza dell’attivo, è al riparo dai debiti fiscali
11) Entrate: Aggiornato il software di compilazione modello Unico PF 2010 ed altri programmi fiscali 2010
L’amministratore legale (cd. testa di legno), che sostanzialmente affianca l’operato dell’amministratore di fatto, non può essere condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale per il semplice fatto di avere accettato l’incarico.
Deve, invece, essere provata la sua consapevolezza delle attività illecite compiute dall’amministratore di fatto (il quale in concreto gestisce la società).
Infine, sempre riguardo alle responsabilità dell’amministratore legale, questi rimane coinvolto nella bancarotta fraudolenta nell’ipotesi di sottrazione delle scritture contabili. Ciò per il diretto e personale obbligo di tenuta e conservazione delle scritture contabili.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 19049 del 2010)
Nel caso di ricorso proposto da una persona giuridica, l’illeggibilità della sottoscrizione del legale rappresentante non comporta l’inammissibilità dell’impugnazione.
Ciò neanche quando, nello stesso atto, non siano indicate le generalità della persona fisica che agisce in nome e per conto della compagine societaria.
(Commissione Tributaria del Lazio, sentenza n. 384/14/2009)
Respinte le principali motivazioni esposte nel ricorso dal contribuente.
Nell’ipotesi di mancata valida deliberazione si intendono prorogate le tariffe approvate per l’anno in corso.
(Corte di Cassazione, sentenza n. 8875 del 2010)
Nel corso dell’interrogazione parlamentare presentata il 19.05.2010 in Commissione Finanze della Camera, il sottosegretario al Ministero dell’Economia ha fornito alcuni chiarimenti in tema di erogazioni liberali sostenute da persone fisiche.
Ha, infatti, precisato che le erogazioni liberali finalizzate al sostenimento delle popolazioni colpite da calamità ed effettuate tramite l’Agenzia delle nazioni unite per i rifugiati, fruiscono della detrazione fiscale del 19%.
Pertanto, ai contribuenti che hanno effettuato tali donazioni si applica il nostro regime tributario.
Il Decreto Legge n. 40/2010 (cd. Decreto “incentivi”) è stato convertito in Legge 19.05.2010, ottenendo in via definitiva la fiducia del Senato.
Come è noto, tale provvedimento contiene, tra le altre:
– Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi;
– misure di contrasto alle frodi fiscali internazionali;
– semplificazioni per il contenzioso tributario ed accelerazione per la riscossione delle imposte.
Il testo del suddetto D.L., pubblicato sulla G.U. del 26.03.2010, è stato integrato durante il suo iter parlamentare.
Riguardo le novità fiscali:
Sono state ampliate le misure finalizzate al contrasto delle frodi carosello e delle cartiere: Le imprese dovranno inviare, attraverso il modello di Comunicazione unica, anche le informazioni relative a operazioni di conferimenti d’azienda, fusione e scissione realizzate con l’estero.
Destinate a cessare subito le vecchie liti tributarie pendenti da oltre dieci anni. In caso di vittoria in primo e secondo grado, i contribuenti possono risolvere il contenzioso davanti alla Corte di Cassazione pagando una somma pari al 5% del valore della controversia.
Inoltre, per i gestori della riscossione esistenti prima di Equitalia, è prevista la chiusura agevolata delle controversie pendenti con il Fisco e relative alle attività svolte fino al 30 giugno 1999.
Sempre in materia di riscossione, Equitalia non potrà più iscrivere l’ipoteca su immobili per chi ha debiti inferiori a € 8.000,00.
Inoltre, il contribuente, iscritto a ruolo, che ha già pagato potrà bloccare la riscossione coattiva dimostrando l’avvenuto pagamento.
Viene estesa alla produzione di bottoni e calzature l’agevolazione fiscale prevista, nella versione originaria del decreto, per le imprese del settore tessile e dell’abbigliamento.
Si tratta della detassazione degli investimenti in attività di ricerca industriale e sviluppo precompetitivo, finalizzate alla realizzazione di campionari.
Novità anche per gli enti non commerciali, infatti, le fondazioni sono state riammesse alla ripartizione del cinque per mille.
Prorogato al 30 giugno 2010 il termine per la trasmissione della documentazione integrativa delle domande presentate telematicamente e relative agli esercizi finanziari 2007 e 2008.
Infine, sono state inserite norme più stringenti in ambito contributivo, viene, infatti, prevista l’iscrizione a ruolo del recupero coattivo di somme indebitamente erogate dell’Inps e di crediti contributivi dello stesso Istituto.
Mentre in materia di servizi postali, con la sostituzione del n. 16) del comma 1 dell’art. 10 del DPR 633/72, a decorrere dal 90° giorno dall’entrata in vigore della legge di conversione del D.L. n. 40/2010, saranno esenti da Iva i servizi postali universali e le prestazioni di servizi a questi accessorie.
Riguardo la liberalizzazione dei lavori di manutenzione straordinaria, tranne quanto previsto dagli strumenti urbanistici comunali, non è più necessario presentare la DIA, ma è stata introdotta la necessità di ottenere una perizia, effettuata da un professionista abilitato.
Il mancato invio di tale perizia comporta, al massimo, una sanzione pari a € 258,00, ridotta di 2/3 se la comunicazione viene inviata durante l’esecuzione dei lavori.
Al contribuente alla prese con la ristrutturazione dei propri locali aziendali non si può applicare l’accertamento sulla base degli studi di settore.
E’ chiaro, infatti, che tali lavori, di fatto, bloccano la gestione dell’attività aziendale provocando in tal modo la repentina discesa del complesso dei ricavi di bilancio.
Su tale situazione risulta, quindi, materialmente impossibile applicare un tipo di accertamento matematico/statistico di tipo induttivo.
Non può pertanto essere contestato lo scostamento tra i ricavi dichiarati e quelli desumibili dalle risultanze degli studi di settore.
(Commissione Tributaria Provinciale Milano, sentenza n. 203/2010)
Con apposita procedura on line la scadenza è al 30 giugno. A partire dal 2010, gli iscritti all’Ente di Previdenza dei Consulenti del Lavoro possono rendere la dichiarazione obbligatoria del proprio volume d’affari sia in forma cartacea che, preferibilmente, on-line attraverso l’utilizzo dell’apposita procedura presente nel sito web dell’Enpacl.
Nel primo caso (cartacea), la scadenza fissata dal nuovo Regolamento è il 31 maggio 2010.
Nel secondo caso (on-line), il termine è fissato al 30 giugno 2010.
Gli iscritti ai servizi “Enpacl on-line” possono avvalersi dell’apposita procedura telematica.
Il software consente una compilazione guidata, senza possibilità di errori e/o omissioni, con evidente risparmio di tempo e costi di spedizione.
La procedura rilascia idonea ricevuta.
“Enpacl on line” è un contenitore telematico di funzioni il cui accesso è completamente gratuito e messo a disposizione di tutti gli associati.
Visualizzare l’estratto conto contributivo (con indicazione delle date di pagamento dei contributi); effettuare la simulazione della decorrenza e del calcolo delle pensioni di vecchiaia e di anzianità; pagare i M.Av. con la Enpacl Card e con altre carte di credito, stabilire la decorrenza ed effettuare il calcolo della pensione da totalizzazione; simulare il costo della ricongiunzione nonché quello del riscatto del titolo di laurea, del praticantato e del servizio militare: tutto questo è già possibile con “Enpacl on line”.
Molte altre funzioni lo saranno a breve ai fini della semplificazione delle procedure, dello snellimento dei tempi, della riduzione dei costi.
(Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, nota del 20 maggio 2010)
Sulla formazione aziendale, nel rapporto di apprendistato, è illegittimo escludere le Regioni.
Non è in linea con il dettato costituzionale la totale estromissione delle Regioni e delle Province autonome dalla formazione esclusivamente aziendale, così si è pronunciata la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 176 del 14 maggio 2010, in ordine ai giudizi di legittimità costituzionale dell’art. 23, commi 1, 2, 3 e 4 del D.L. 25 giugno 2008, n. 112, nella parte in cui modificano gli artt. 49 e 50 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, di attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30.
La Corte ha precisato che la modifica normativa non riduce i tempi della formazione professionale, ma attribuisce la facoltà, prima non consentita, di concludere contratti fino a due anni, senza eliminare la possibilità di concluderne anche di durata superiore.
Saranno dunque le parti sociali, a cui era già affidata la determinazione della durata del contratto, a stabilirne una anche inferiore a due anni se funzionale alle esigenze del settore o alle caratteristiche del percorso formativo.
Il secondo rilievo si presta ad una censura, anche se parziale, di ordine costituzionale: la nuova normativa prevede la possibilità che la formazione sia “esclusivamente aziendale” e rimette “integralmente” ai contratti collettivi, siano essi nazionali, territoriali o solo aziendali, o agli enti bilaterali, organismi privati istituiti dalla contrattazione collettiva, la definizione dei “profili formativi”, assegnando alla contrattazione collettiva il compito di definire la nozione di formazione aziendale e, per ciascun profilo formativo, la durata e le modalità di erogazione della formazione, le modalità di riconoscimento della qualifica professionale ai fini contrattuali e la registrazione nel libretto formativo.
Anche nell’ipotesi di apprendistato con formazione esclusivamente aziendale, deve pertanto essere riconosciuto alle Regioni un ruolo rilevante, di stimolo e di controllo dell’attività formativa.
Assonime, con il Caso n. 4 del 2010, si è occupata di studiare la recente sentenza della Corte di Cassazione, che ha individuato in 7 anni il termine di “ragionevole durata” di una procedura fallimentare.
Oltre tale termine sarà possibile per le parti coinvolte avanzare la pretesa di riparazione del danno.
In base a quanto stabilito dalla c.d. legge Pinto l’eccessiva durata di un processo dà diritto a un’equa riparazione del danno subìto, principio applicabile sia al processo ordinario di cognizione sia alla procedura fallimentare.
La legge non stabilisce un parametro di durata ragionevole per un processo, ma rinvia a una valutazione da fare caso per caso, tenendo conto della complessità della procedura e del comportamento delle parti.
(Assonime, nota del 20 maggio 2010)
Il liquidatore risponde nei confronti del fisco solo se ha pagato debiti inferiori a quelli tributari.
E’ l’Amministrazione finanziaria che deve provare che il liquidatore ha prima pagato debiti di importanza minore rispetto a quelli tributari.
Si è cosi salvato dalle pretese dell’Agenzia delle Entrate il liquidatore che non aveva pagato i tributi della società in liquidazione.
Agenzia che riteneva applicabile, per le violazioni commesse dal liquidatore, il contenuto dell’art. 36 del DPR n. 602/73, non essendo in tal modo necessario l’accertamento dell’avvenuto pagamento dei debiti di grado inferiore a quelli tributari.
Di parere opposto, invece, la Cassazione, che sostanzialmente ha ritenuto che se le disponibilità finanziarie sono insufficienti per pagare i debiti della società anche il fisco non può pretendere nulla, tranne che non riesca a dimostrare il contrario con l’avvenuto dei pagamenti di debiti di grado inferiore rispetto a quelli tributari,
(Corte di Cassazione, sentenza n. 12149 del 2010)
L’Agenzia delle Entrate ha messo on line la versione software: 1.0.1 del 20/05/2010.
Aggiornamenti alla versione del software 1.0.0.:
Sono state recepite le rettifiche apportate al modello Unico PF ed alle relative istruzioni dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 10/05/2010.
L’elenco delle aliquote e delle esenzioni relative alle addizionali comunali è stato aggiornato con quanto presente sul sito della Fiscalità locale alla data dell’11/05/2010. Infine, é stata risolta l’anomalia che non consentiva la stampa del rigo RV1.
Sono stati aggiornati anche altri programmi quali:
– Software Modello 770/2010 ordinario: aggiornamento (versione 1.0.1)
– Software Modello 770/2010 semplificato: aggiornamento (versione 1.1.0)
– Software IRAP 2010: aggiornamento (versione 1.0.1): Aggiornamenti: E’ stata rimossa l’anomalia che non consentiva la stampa dei righi IR27 e IR28. Nello schermo del quadro IS, in conformità al modello approvato, è stata eliminata la colonna 4 del rigo IS32.

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