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Scheda sui permessi di soggiorno per motivi umanitari ai sensi del Dpcm 5.4.2011 | Migranti Torino
Scheda sui permessi di soggiorno per motivi umanitari ai sensi del Dpcm 5.4.2011
di Redazione · Pubblicato 14 aprile 2011 · Aggiornato 14 aprile 2011
ASGI scheda elaborata dalla d.ssa Elena Rozzi dell’Asgi nell’ambito del progetto Nomis sostenuto da Compagnia in merito alla situazione di questi giorni.
1.-. Nazionalità, provenienza e data di ingresso
Possono ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari ai sensi del Dpcm 5.4.2011:
i cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa: nel Dpcm non si fa alcun riferimento specifico alla Tunisia, ma genericamente al Nord Africa (la nozione è vaga, ma senz’altro devono esservi inclusi i Paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo, dunque oltre alla Tunisia anche Marocco, Algeria, Libia, Egitto);
affluiti in Italia dal 1 gennaio 2011 alla mezzanotte del 5 aprile 2011 (Dpcm 5.4.2011, artt. 1 e 2, co. 1).
Per gli accertamenti in merito alla provenienza e nazionalità e alla data di ingresso, il questore fa riferimento agli archivi SDI ed Eurodac (verifica dell’eventuale inserimento dei rilievi fotodattiloscopici) e valuta ogni altra documentazione fornita dallo straniero a tal fine (circolare del Ministero dell’Interno 8.4.2011).
Il decreto stabilisce che i cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa affluiti in Italia nel periodo sopra indicato sono inviati, se necessario, presso strutture di primo soccorso individuate e realizzate sul territorio nazionale, ma non specifica che l’essere stati identificati a Lampedusa o l’essere stati accolti presso una di tali strutture sia un requisito necessario.
Inoltre, i casi di esclusione – ovvero i casi in cui i cittadini stranieri, pur appartenendo a uno dei Paesi del Nord Africa, non possono ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari – sono dettagliatamente elencati al secondo comma dell’art. 2 del Dpcm 5.4.2011 (v. sotto).
Di conseguenza, un cittadino che riesca a dimostrare di appartenere a un Paese del Nord Africa e di essere giunto nel periodo indicato dovrebbe ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari, anche se non è stato identificato a Lampedusa né accolto presso una struttura di primo soccorso.
2.-Non è necessario dimostrare
il possesso del passaporto o altro documento equipollente
la disponibilità dei mezzi per il ritorno nel Paese di provenienza
la disponibilità dei mezzi di sussistenza sufficienti e dell’alloggio.
(Dpcm 5.4.2011, art. 2, co. 1, che fa riferimento a Dpr 394/99, art. 9, co. 6)
3.- Casi di esclusione
Non possono ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari ai sensi del Dpcm 5.4.2011 gli stranieri
entrati prima del 1 gennaio o dopo il 5 aprile 2011
destinatari di un provvedimento (ancora efficace) di espulsione notificato prima del 1 gennaio
considerati socialmente pericolosi o che siano stati denunciati o condannati per determinati reati specificati nel decreto
(Dpcm 5.4.2011, art. 2, co. 2)
Nei confronti del cittadino straniero al quale, in mancanza dei requisiti di cui sopra, non è stato rilasciato o è stato revocato il permesso di soggiorno per motivi umanitari, sono disposti il respingimento o l’espulsione. L’espulsione è disposta con l’accompagnamento immediato alla frontiera qualora, dall’esame del singolo caso, emerga il rischio che l’interessato possa sottrarsi all’effettivo rimpatrio. (Dpcm 5.4.2011, art. 2, co. 8)
Durata e diritti connessi
Il permesso di soggiorno per motivi umanitari ha una durata di sei mesi (Dpcm 5.4.2011, art. 2, co. 1).
2. Lavoro e convertibilità:
Il Dpcm 5.4.2011 non prevede alcuna disposizione che escluda il diritto di esercitare lavoro subordinato o autonomo e la convertibilità del permesso di soggiorno per motivi umanitari in permesso di soggiorno per lavoro.
All’art. 2, co. 1, il Dpcm specifica che il permesso di soggiorno per motivi umanitari è rilasciato ai sensi dell’art. 11, co. 1, lett. c-ter Dpr 394/99.
L’art. 14 del Dpr 394/99 stabilisce in modo chiarissimo e senza possibilità di incertezze interpretative che il permesso di soggiorno per motivi umanitari (ovvero il permesso di soggiorno rilasciato ai sensi dell’art. 11, co. 1, lett. c-ter Dpr 394/99) consente l’esercizio del lavoro subordinato e del lavoro autonomo (art. 14, co. 1, lett. c) e può essere convertito in permesso per lavoro (art. 14, co. 3)1
Salvo l’adozione di ulteriori provvedimenti che dispongano diversamente, dunque, sulla base delle norme previste dal Dpr 394/99, si deve ritenere che il permesso di soggiorno per motivi umanitari ex Dpcm 5.4.2011:
consenta l’esercizio del lavoro subordinato e del lavoro autonomo;
possa essere convertito in permesso di soggiorno per lavoro subordinato o autonomo, qualora sussistano i requisiti.
3.-Circolazione in altri paesi
Il permesso di soggiorno per motivi umanitari consente la libera circolazione nei paesi dell’Area Schengen per un periodo massimo di tre mesi, a condizione che il cittadino straniero sia in possesso:
del passaporto o altro titolo di viaggi
di mezzi di sussistenza sufficienti (62 € al giorno o 31 € al giorno + disponibilità dell’alloggio)
non sia stato segnalato al SIS ai fini della non ammissione e non sia considerato una minaccia per l’ordine pubblico e la sicurezza dallo Stato in cui intende recarsi2.
Come ricordato dalla circolare del Ministero dell’Interno 8.4.2011, la questura può rilasciare un titolo di viaggio per stranieri (il rilascio è a titolo gratuito).
entro 8 giorni dalla pubblicazione del Dpcm 5.4.2011 in Gazzetta Ufficiale, avvenuta l’8.4.2011;
presso gli uffici della questura della provincia in cui lo straniero intenda soggiornare (Dpr 394/99, art. 9, co. 1).
Il rilascio del permesso di soggiorno è a titolo gratuito.
I cittadini stranieri minorenni che rispondono ai requisiti definiti al punto 1. possono ottenere un permesso di soggiorno per motivi umanitari ai sensi del Dpcm 5.4.2011 così come i maggiorenni.
Ove già titolari di un permesso di soggiorno per minore età, possono chiederne la conversione in un permesso di soggiorno per motivi umanitari (Dpcm 5.4.2011, art. 2, co. 5).
1 Dpr 394/99, art. 14, co. 1, lett. c): “il permesso di soggiorno […] per motivi umanitari […] consente l’esercizio del lavoro subordinato e del lavoro autonomo alle condizioni di cui alle lettere a) e b)”
Dpr 394/99, art. 14, co. 3: “Con il rinnovo, e’ rilasciato un nuovo permesso di soggiorno per l’attivita’ effettivamente svolta.”
2 I requisiti sono stabiliti dall’art. 21 Conv. Schengen e art. 5 Reg. 562/2006 e sono stati recentemente richiamati dalla circolare del Ministero dell’Interno francese del 6.4.2011.
Servizio di consulenza legale a cura dell’ASGI
nell’ambito del progetto NOMIS di Compagnia di San Paolo
La mafia brucia le arance, non la speranza
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References: art. 2
 art. 9
 art. 2
 art. 2
 art. 2
 art. 9
 art. 2
 art. 14
 art. 14
 art. 5