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Timestamp: 2016-12-11 10:43:04+00:00

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⭐REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ
1 REGOLAMENTO DI ATENEO PER L AMMINISTRAZIONE, LA FINANZA E LA CONTABILITÀ Emanato con Decreto Rettorale Reg. LII n. 172 in data 11 aprile 2014 INDICE TITOLO I NORME GENERALI pag. 4 CAPO I PRINCIPI E FINALITA Art. 1 - Principi e finalità Art. 2 - Ambito di applicazione CAPO II STRUTTURA ORGANIZZATIVA Art. 3 - Organizzazione e sistema contabile Art. 4 - Centri di Responsabilità Art. 5 - Centri di Costo TITOLO II IL SISTEMA CONTABILE CAPO I ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA CONTABILE Art. 6 - Principi del sistema contabile e tipi di contabilità Art. 7 - Periodo contabile Art. 8 - Il Piano dei Conti Art. 9 - Il Patrimonio netto e il risultato d esercizio Art Gestione finanziaria degli investimenti CAPO II DOCUMENTI CONTABILI Art Documenti contabili di sintesi Art Documenti contabili pubblici di sintesi Art Documenti contabili gestionali di sintesi CAPO III GESTIONE ECONOMICO PATRIMONIALE SEZIONE I ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI Art Premesse Art Senato Accademico Art Consiglio di Amministrazione Art Rettore Art Direttore Generale Art Centri di Responsabilità SEZIONE II PROGRAMMAZIONE... pag Art Oggetto, finalità e principi dei processi di programmazione e previsione Art Definizione delle linee per la programmazione Art Predisposizione del Bilancio unico d Ateneo di previsione 12 annuale autorizzatorio Art Esercizio provvisorio Art Predisposizione del Bilancio unico d Ateneo di previsione triennale Art Predisposizione del Bilancio preventivo unico d Ateneo non autorizzatorio in contabilità finanziaria SEZIONE III GESTIONE Art Finalità del processo di gestione Art Registrazione degli eventi contabili Art Modalità di registrazione degli eventi contabili Art Gestione della liquidità e servizio di cassa Art Gestione del fondo economale Art Analisi della gestione e verifica periodica del Budget SEZIONE IV CHIUSURE E APERTURE CONTABILI Art Il processo di chiusura contabile Art Registrazioni contabili di chiusura Art Predisposizione e approvazione dei documenti contabili di sintesi di fine esercizio Art Apertura dei conti CAPO IV REVISIONE DEL BUDGET Art Finalità del processo di revisione del budget Art. 37 Variazioni del budget TITOLO III GESTIONE CESPITI CAPO I PATRIMONIO Art Patrimonio Art Immobilizzazioni immateriali Art Immobilizzazioni materiali Art Immobilizzazioni finanziarie Art Criteri di iscrizione e di valutazione degli elementi patrimoniali Art Ammortamento delle immobilizzazioni Art Operazioni di registrazione dei beni, consegnatari dei beni, ricognizione dei beni TITOLO IV ATTIVITA NEGOZIALE CAPO I CONTRATTI Art Capacità negoziale Art Contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture... pag Art Contratti e convenzioni per prestazioni in collaborazione e per conto terzi Art Locazione attiva di beni immobili e mobili Art Alienazione e permuta di beni immobili e mobili Art Concessione in uso degli spazi3 Art Partecipazione ad organismi privati Art Valorizzazione dei risultati della ricerca Art Accettazione di donazioni, eredità e legati Art Logo e simboli dell Università TITOLO V SISTEMA DEI CONTROLLI CAPO I CONTROLLI Art Il sistema dei controlli Art Il Nucleo di Valutazione Art Il Collegio dei Revisori dei Conti CAPO II CONTROLLO DI GESTIONE Art. 58 Controllo di gestione Art. 59 Indicatori e report TITOLO VI DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE Art Entrata in vigore e regime transitorio Art Obblighi di pubblicità e trasparenza4 TITOLO I NORME GENERALI CAPO I PRINCIPI E FINALITA Art. 1 Principi e finalità 1. Il presente Regolamento è adottato nel rispetto delle norme di legge vigenti in materia e dello Statuto dell Università degli Studi di Parma, e disciplina il sistema contabile, il sistema amministrativo, la loro struttura e finalità, i diversi processi contabili: programmazione, gestione, consuntivazione e revisione della previsione, e il sistema dei controlli dell Università degli Studi di Parma, di seguito indicata come Università. 2. La gestione amministrativa dell Università è volta a garantire l equilibrio economico di breve e di lungo periodo, e la sostenibilità economica e finanziaria di tutte le attività dell Ateneo, nel rispetto dei principi di imparzialità, efficienza ed efficacia nell utilizzo delle risorse impiegate per il perseguimento delle finalità istituzionali. 3. I processi amministrativo-contabili si ispirano ai principi di legalità, trasparenza, tempestività ed economicità, e ad ogni altro principio o postulato di bilancio definito da normative riferite alle Università, e sono volti alla responsabilizzazione nella gestione delle risorse e al conseguimento degli obiettivi prefissati. 4. Gli atti e i documenti contabili comunque denominati, nonché la documentazione probatoria della legittimità degli stessi, possono essere sostituiti a tutti gli effetti da documenti digitali realizzati e conservati secondo la normativa vigente, o da analoghi strumenti di rappresentazione; le firme autografe possono essere sostituite da firme digitali e/o elettroniche secondo la normativa vigente. 5. Gli incassi e i pagamenti si effettuano utilizzando i mezzi più idonei disponibili sui circuiti bancari, nel rispetto dei principi di cui al precedente comma 4. Art. 2 Ambito di applicazione 1. I dettagli della struttura e delle procedure operative del sistema contabile, e del sistema di controllo di gestione sono descritti rispettivamente nel Manuale di Contabilità e nel Manuale del Controllo di Gestione, ai quali il presente Regolamento rinvia. 2. Il Manuale di Contabilità definisce: 1. le procedure contabili cui fare riferimento nelle registrazioni; 2. gli schemi e le modalità per la rendicontazione periodica; 3. le procedure e le modalità di governo dei flussi finanziari. 45 3. Il Manuale del Controllo di Gestione definisce: a) le procedure di assegnazioni dei budget; b) le modalità di gestione degli stessi; c) le procedure di controllo concomitante e consuntivo; d) procedure di ri-programmazione, nonché i criteri di allocazione dei costi e dei proventi ai Centri di Costo. 4. Il Manuale di Contabilità e il Manuale del Controllo di Gestione sono proposti dal Direttore Generale e sono approvati dal Consiglio di Amministrazione. Il Rettore provvede all emanazione degli stessi con proprio provvedimento. CAPO II STRUTTURA ORGANIZZATIVA Art. 3 Organizzazione e sistema contabile 1. Il sistema contabile riproduce la struttura organizzativa dell Ateneo mediante la definizione di entità di imputazione dei risultati della gestione economico-patrimoniale e finanziaria. 2. Le entità di imputazione sono: a) Centri di Responsabilità; b) Centri di Costo. Art. 4 Centri di Responsabilità 1. I Centri di Responsabilità sono unità organizzative che utilizzano le risorse messe a loro disposizione e ne rispondono in termini di corretta gestione e di raggiungimento degli obiettivi programmati. Le risorse assegnate a preventivo nei budget dei singoli Centri sono contabilizzate, a consuntivo, nel Bilancio Unico di Ateneo. 2. I Centri di Responsabilità si suddividono in: a) Centri Autonomi di gestione; b) Strutture dell Amministrazione Centrale. 3. I Centri Autonomi di gestione sono le strutture organizzative che ai sensi dello Statuto dell Università hanno autonomia amministrativa e gestionale ed operano nell ambito del proprio budget. I Centri autonomi di gestione si suddividono in: 1. Dipartimenti; 2. Centri Interdipartimentali; 3. altri Centri di servizi o di supporto alla ricerca. 56 4. Il Consiglio di Amministrazione, sentito il Senato Accademico, può attribuire autonomia amministrativa e gestionale a Centri e ad altre strutture dell Università sulla base del Regolamento generale di Ateneo. 5. Le Strutture dell Amministrazione Centrale sono individuate dal Direttore Generale e operano nell ambito del budget dell Amministrazione Centrale. Art. 5 Centri di Costo 1. Ogni Centro di Responsabilità può essere strutturato in uno o più Centri di Costo che costituiscono le entità contabili cui sono imputati i costi e i ricavi utili ai fini delle rilevazioni analitiche. I Centri di Costo possono, anche, rappresentare aggregati di costi e ricavi utili ai fini della rilevazione analitica di valori che non corrispondono ad alcuna unità organizzativa reale. TITOLO II IL SISTEMA CONTABILE CAPO I ORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA CONTABILE Art. 6 Principi del sistema contabile e tipi di contabilità 1. L Università adotta il sistema di contabilità economico-patrimoniale ed il bilancio unico di ateneo nonché i sistemi e le procedure di contabilità analitica. 2. L Università nelle registrazioni contabili, nonché nella predisposizione dei documenti di sintesi, adotta i principi di cui all art. 1 del presente Regolamento. 3. Il sistema contabile si articola nella contabilità generale, nella contabilità analitica e nella contabilità finanziaria. 4. La contabilità generale rispetta i principi propri della contabilità economico-patrimoniale definiti nel presente Regolamento e nei Manuali di contabilità e Controllo di gestione ed è integrata con la contabilità analitica. I principi propri della contabilità economico-patrimoniale sono riportati nella Nota Integrativa di ciascun Bilancio Unico d Ateneo d esercizio. 5. La contabilità analitica, in sede di Bilancio unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio, definisce i valori contabili preventivi che costituiscono le assegnazioni ai Centri di Responsabilità. In fase gestionale la contabilità analitica consente di verificare le disponibilità residue di risorse ed a consuntivo permette di supportare le analisi economiche volte alla verifica del miglioramento dell efficacia e dell efficienza della gestione mediante la comparazione tra le previsioni e i dati di fine esercizio. 67 Art. 7 Periodo contabile 1. L esercizio contabile ha la durata di un anno e coincide con l anno solare. 2. In relazione agli scopi delle diverse contabilità il sistema contabile gestisce: a) il periodo contabile corrispondente all esercizio contabile (annualità); b) il periodo contabile corrispondente a suddivisioni dell esercizio contabile (infrannualità); c) il periodo contabile corrispondente a più esercizi contabili (pluriennalità). Art. 8 Il Piano dei Conti 1. Il Piano dei conti identifica la natura delle operazioni di acquisizione e di impiego delle risorse ed è strutturato in modo tale da garantire le registrazioni in partita doppia. 2. Il Piano dei conti della contabilità generale è associato al piano dei conti della contabilità analitica, la cui struttura è coerente con l articolazione del Budget. Le specifiche indicazioni sono contenute nel Manuale di Contabilità. 3. I documenti di sintesi a preventivo e a consuntivo di cui al Capo II del presente Titolo sono aggregazioni del piano dei conti. 1. Il Patrimonio netto è costituito da: a) fondo di dotazione; b) patrimonio vincolato; c) patrimonio non vincolato. Art. 9 Il Patrimonio netto e il risultato d esercizio 2. Il fondo di dotazione, in sede di avvio della contabilità economico-patrimoniale, rappresenta la differenza tra attivo e passivo dello Stato Patrimoniale decurtata del patrimonio non vincolato e del patrimonio vincolato, determinati in modo analitico. 3. Il patrimonio vincolato è composto da fondi e contributi vincolati, purché disposti dai soggetti finanziatori anche con atto di donazione, da somme il cui vincolo è stato deciso dagli organi di governo dell Ateneo, nonché da riserve costituite per l attivazione di progetti o attività o per obblighi di legge. 4. Il patrimonio non vincolato è costituito dal risultato gestionale dell esercizio in corso, dalle riserve libere derivanti dai risultati gestionali relativi ad esercizi precedenti e dalle riserve statutarie. 78 5. Al termine dell esercizio, in caso di risultato economico positivo, il Consiglio di Amministrazione può: destinare l eccedenza a nuovi fabbisogni da finanziare; destinare il residuo al patrimonio libero; destinare il residuo ad incremento del fondo di dotazione. 6. Al termine dell esercizio, in caso di risultato economico negativo, il Consiglio di Amministrazione adotta le seguenti misure per il suo ripianamento: utilizzo di eventuali riserve appositamente vincolate; utilizzo del patrimonio non vincolato, se capiente; identificazione delle fonti di copertura di natura straordinaria; formalizzazione di un piano di rientro da realizzarsi entro l esercizio successivo a quello in perdita, fatto salvo l obbligo di adottare, in caso di necessità, le misure previste dalla normativa vigente sul dissesto finanziario. 7. I contenuti di dettaglio del Patrimonio netto di ciascun esercizio sono specificati nella Nota Integrativa del bilancio d esercizio. Art. 10 Gestione finanziaria degli investimenti 1. Il budget unico degli investimenti di cui all art. 12 riporta l ammontare degli investimenti previsti nell esercizio e la relativa copertura finanziaria in assenza della quale non può essere programmato alcun investimento. 2. Al termine dell esercizio contabile, in caso di differenza positiva tra disponibilità di finanziamenti e investimenti programmati ed effettuati nell anno, il Consiglio di Amministrazione, anche su proposta del Consiglio del singolo Centro Autonomo di Gestione, può deliberare che l eventuale maggiore disponibilità finanziaria rispetto a quanto previsto sia destinata a ulteriori programmi di investimento negli esercizi successivi. 3. Eventuali maggiori oneri per investimenti imprevisti che emergessero nel corso dell esercizio richiedono l indicazione delle risorse finanziarie aggiuntive necessarie alla loro copertura e/o una riduzione degli investimenti programmati. Tali variazioni sono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Rettore. 4. Il Consiglio di Amministrazione può deliberare, con motivata decisione il ricorso al mercato finanziario per contrarre o ricontrattare mutui da finalizzare esclusivamente a investimenti nel rispetto dei limiti all indebitamento previsti dalla normativa vigente. 5. L onere delle quote di ammortamento dei mutui non dovrà comunque compromettere il funzionamento ordinario della gestione amministrativa dell'ateneo e di tale valutazione dovrà essere fatta menzione esplicita nella deliberazione relativa alla decisione. 89 CAPO II DOCUMENTI CONTABILI Art. 11 Documenti contabili di sintesi 1. I documenti contabili di sintesi si dividono in due categorie: documenti pubblici e documenti gestionali. 2. I documenti contabili pubblici hanno valenza informativa sia interna che esterna e sono caratterizzati da un iter di formazione e da regole di approvazione specifici, delineati nel presente Regolamento e dettagliati nel Manuale di Contabilità. 3. I documenti contabili gestionali hanno valenza primariamente interna, rappresentano uno strumento di informazione e di gestione e sono soggetti a procedure di formazione e di valutazione dettagliate nel Manuale di Controllo di Gestione. Art. 12 Documenti contabili pubblici di sintesi 1. I documenti contabili pubblici sono redatti dall Ateneo secondo i principi contabili e schemi di bilancio di cui alla normativa vigente e comprendono documenti contabili previsionali e documenti contabili consuntivi. 2. I documenti contabili previsionali sono i seguenti: Bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio; Bilancio unico d ateneo di previsione triennale; Bilancio preventivo unico d ateneo non autorizzatorio in contabilità finanziaria. 3. I documenti contabili consuntivi sono i seguenti: Bilancio unico d Ateneo d esercizio; Rendiconto unico d Ateneo in contabilità finanziaria. 4. Il Bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio è approvato entro il 31 dicembre dell anno precedente all esercizio di riferimento e si compone di: a) Budget Economico; b) Budget degli Investimenti; c) Relazione integrativa. 5. Il Budget Economico (annuale autorizzatorio) evidenzia i costi e i proventi previsionali dell esercizio in base ai principi della competenza economica. 910 6. Il Budget degli Investimenti (annuale autorizzatorio) evidenzia gli investimenti e le loro fonti di copertura dell esercizio. Sono considerate operazioni di investimento quelle rivolte a modificare la consistenza delle immobilizzazioni materiali, immateriali e finanziarie. 7. La Relazione integrativa dettaglia e completa le informazioni contenute nei budget e illustra i criteri adottati per la loro predisposizione. 8. Il Bilancio unico d ateneo di previsione triennale, predisposto per un triennio, non ha carattere autorizzatorio. Viene approvato entro il 31 dicembre dell anno precedente all esercizio di riferimento e, quale strumento di programmazione, costituisce in ogni caso il limite per l assunzione degli impegni di spesa pluriennali ed è aggiornato ogni anno, a scorrimento, in concordanza con il Bilancio unico d Ateneo di previsione autorizzatorio. Il Bilancio pluriennale di previsione deve risultare in pareggio. 9. Il Bilancio preventivo unico d Ateneo non autorizzatorio in contabilità finanziaria è predisposto, ai sensi della normativa vigente, al fine di consentire il consolidamento e il monitoraggio dei conti delle amministrazioni pubbliche. 10. Il Bilancio unico d Ateneo di esercizio viene approvato entro il 30 aprile di ogni anno ed è costituito da: a) Conto Economico Il Conto Economico evidenzia i costi e i proventi dell esercizio di un periodo contabile, in base ai principi della competenza economica. Esso è redatto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. b) Stato Patrimoniale Lo Stato Patrimoniale espone la consistenza degli elementi patrimoniali attivi e passivi al termine di un determinato esercizio contabile. Esso è redatto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. c) Rendiconto finanziario Il Rendiconto finanziario è il prospetto che riassume le relazioni tra fonti e impieghi di risorse finanziarie per effetto delle variazioni finanziarie avvenute nel periodo. La struttura del Rendiconto evidenzia le variazioni di liquidità, ossia gli incrementi e gli utilizzi di disponibilità liquide. Esso è redatto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente. d) Nota Integrativa La Nota Integrativa fornisce informazioni complementari a quelle riportate nei documenti sopra descritti, necessarie a dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria e dell andamento economico, nonché a illustrare i criteri di valutazione adottati. La Nota Integrativa è redatta in conformità alle disposizioni del codice civile e dei principi contabili nazionali ed internazionali redatti dai competenti organismi. La Nota Integrativa riporta, altresì, l elenco delle società e degli enti partecipati a qualsiasi titolo. 11. Il Rendiconto unico d Ateneo in contabilità finanziaria è predisposto nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente, al fine di consentire il consolidamento e il monitoraggio dei conti delle amministrazioni pubbliche. 1011 12. L Università, nei casi previsti dall art. 6 del D. Lgs. 27 gennaio 2012, n. 18, redige un Bilancio Consolidato in conformità delle disposizioni contenute nel D. Lgs. 31 maggio 2011 n. 91 e s.m.i L Università, nel rispetto della normativa vigente predispone un apposito prospetto, da allegare al bilancio unico d'ateneo di previsione annuale autorizzatorio e al bilancio unico d'ateneo d'esercizio, contenente la classificazione della spesa complessiva per missioni e programmi. Art. 13 Documenti contabili gestionali di sintesi 1. I documenti contabili gestionali di sintesi sono definiti dal Manuale di Controllo di Gestione e sono finalizzati in particolare al monitoraggio dell equilibrio economico e finanziario nel corso dell esercizio. CAPO III GESTIONE ECONOMICO PATRIMONIALE SEZIONE I ORGANIZZAZIONE E FUNZIONI Art. 14 Premesse 1. I processi contabili attengono alla definizione ed allo svolgimento delle attività necessarie al perseguimento delle finalità del sistema contabile e sono tra loro correlati costituendo, nel loro insieme, il macro-processo contabile di Ateneo. 2. I processi contabili di Ateneo sono: a) programmazione; b) gestione; c) consuntivazione; d) revisione della previsione. 3. Gli organi, i soggetti e le strutture coinvolte nel processo contabile sono: a) Senato Accademico; b) Consiglio di Amministrazione; c) Rettore; d) Direttore Generale; e) Centri di Responsabilità. Art. 15 Senato Accademico 1112 1. Relativamente allo svolgimento dei processi contabili, il Senato Accademico: esprime proposte e pareri in materia di didattica, di ricerca e di servizi agli studenti, anche con riferimento al documento di programmazione triennale di Ateneo; esprime parere obbligatorio sui documenti contabili di sintesi pubblici, previsionali e consuntivi. Art. 16 Consiglio di amministrazione 1. Relativamente allo svolgimento dei processi contabili, il Consiglio di Amministrazione: svolge funzioni di indirizzo strategico ed approva, previo parere del Senato Accademico, il documento di programmazione triennale predisposto dal Rettore; approva la programmazione finanziaria annuale e triennale oltre a vigilare sulla sostenibilità finanziaria delle attività; approva, su proposta del Rettore, previo parere del Senato Accademico, i documenti contabili di sintesi pubblici previsionali e consuntivi ed approva le proposte di modifica e variazione ai documenti contabili di sintesi pubblici di previsione presentati dal Rettore; esercita ogni altra funzione di indirizzo in relazione alla gestione amministrativa e finanziaria. Art. 17 Rettore 1. Relativamente allo svolgimento dei processi contabili, il Rettore: propone al Consiglio di Amministrazione, tenuto conto delle proposte e dei pareri del Senato Accademico, il documento di programmazione triennale; propone al Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato Accademico, i documenti contabili di sintesi pubblici, previsionali e consuntivi; propone al Consiglio di Amministrazione le proposte di modifica e variazione ai documenti contabili di sintesi pubblici di previsione; propone al Consiglio di Amministrazione, di concerto con il Direttore Generale, le proposte in merito alla copertura finanziaria degli oneri per investimento come previsto; propone la relazione sulla gestione sia a preventivo che a consuntivo; monitora l andamento complessivo della gestione economico-patrimoniale; adotta in caso di necessità ed urgenza le proposte di modifica e variazione ai documenti contabili di sintesi pubblici di previsione, sottoponendoli, per ratifica, al Consiglio di Amministrazione nella seduta successiva. Art. 18 Direttore Generale 1. Relativamente allo svolgimento dei processi contabili, il Direttore Generale: 1213 attua le linee strategiche annuali e pluriennali definite dal Rettore e dal Consiglio di Amministrazione; adotta gli atti e i provvedimenti amministrativi ed esercita i poteri di spesa e di acquisizione delle entrate salvo quelli delegati ai Dirigenti e ad altre strutture amministrative; predispone, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, le proposte dei documenti contabili di sintesi pubblici previsionali e consuntivi, nonché le proposte di modifica e variazione ai documenti contabili di sintesi pubblici di previsione; predispone le proposte di copertura finanziaria degli oneri per investimento; sovrintende all andamento complessivo della gestione economica, finanziaria e patrimoniale; predispone, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, il Manuale di Contabilità e il Manuale di Controllo di Gestione; definisce, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, l organizzazione del sistema contabile. Art. 19 Centri di Responsabilità 1. I Centri Autonomi di gestione, relativamente allo svolgimento dei processi contabili, svolgono le funzioni di: a) partecipazione alle fasi di programmazione, gestione, variazione della previsione; b) proposta di budget annuale e triennale, nel rispetto degli indirizzi programmatici; c) esercizio dei poteri di spesa con assunzione della relativa responsabilità; d) vigilanza sull andamento generale della gestione economica, finanziaria e patrimoniale della propria struttura, con assunzione della relativa responsabilità. 2. Le Strutture dell Amministrazione Centrale, rispetto ai processi contabili svolgono le funzioni di: a) programmazione di concerto con il Direttore Generale in merito all uso delle risorse assegnate, sulla base di quanto previsto nelle linee per la programmazione di Ateneo e sulla base delle necessità delle strutture; b) proposta di budget annuale e triennale, nel rispetto degli indirizzi programmatici; c) esercizio dei poteri di spesa, e di quelli di acquisizione delle entrate ove delegati dal Direttore Generale, con assunzione della relativa responsabilità; d) vigilanza sull andamento generale della gestione economica, finanziaria e patrimoniale della propria struttura, con assunzione della relativa responsabilità. SEZIONE II PROGRAMMAZIONE Art. 20 Oggetto, finalità e principi dei processi di programmazione e previsione 1. Il processo di programmazione è finalizzato a definire gli obiettivi e i programmi operativi dell Ateneo nel suo complesso sia su base annuale che su base pluriennale. Il medesimo deve 1314 garantire la sostenibilità di tutte le attività dell Ateneo ed è esposto, per quanto riguarda gli aspetti contabili, nel Bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio e nel Bilancio unico d ateneo di previsione triennale. 2. Il bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio deve garantire l equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Per assorbire eventuali disequilibri di competenza si possono utilizzare riserve patrimoniali non vincolate. 3. Il Bilancio unico d ateneo di previsione triennale deve garantire la sostenibilità di tutte le attività nel medio periodo, sulla base dei piani triennali per la programmazione e il reclutamento del personale e dei programmi triennali adottati ai sensi della normativa vigente. Art. 21 Definizione delle linee per la programmazione 1. Le linee per la programmazione annuale e triennale sono approvate dal Consiglio di Amministrazione su proposta del Rettore, previo parere del Senato Accademico per gli aspetti di competenza, entro il 31 luglio dell anno precedente a quello di riferimento. 2. Il Direttore Generale predispone le azioni di perseguimento degli obiettivi in linea con la programmazione strategica. Successivamente all emanazione delle linee per la programmazione, il Direttore Generale concorda con il Rettore il calendario delle attività per la formazione del Bilancio Unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio, nonché del Bilancio Unico di Ateneo di previsione triennale. Art. 22 Predisposizione del Bilancio unico d Ateneo di previsione annuale autorizzatorio 1. Entro il 30 settembre di ogni anno, sulla base degli schemi previsti nel Manuale di Contabilità, i Responsabili dei Centri di Responsabilità propongono al Direttore Generale la propria proposta di budget, composta dal budget economico e dal budget degli investimenti, indicando le linee di sviluppo della propria struttura che devono essere coerenti con la programmazione di Ateneo. 2. La proposta di budget dei Centri Autonomi di spesa da sottoporre all approvazione del Consiglio di Amministrazione, è deliberata dai rispettivi Organi deliberativi, su proposta del Direttore del Centro Autonomo. 3. Il Direttore Generale, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, definisce la proposta di budget dell Amministrazione centrale sulla base delle linee programmatiche e di eventuali specifici indirizzi dettati dal Consiglio di Amministrazione. 4. Il Direttore Generale, nel processo di definizione del budget, dà attuazione ai contenuti stabiliti nelle linee per la programmazione in merito alle assegnazioni ai Centri di Responsabilità. 5. Il Direttore Generale, al termine del processo di definizione del budget, procede, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, alla predisposizione del Bilancio unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio che verrà successivamente presentato dal Rettore all approvazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato accademico. 1415 6. L approvazione del Bilancio unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio, corredato dai documenti previsti dalla normativa vigente, deve avvenire entro il termine massimo del 31 dicembre dell anno precedente all esercizio di riferimento. 7. A seguito dell approvazione del Bilancio di cui al precedente comma 6, il Direttore Generale comunica, in via definitiva, i Budget ai Centri di Responsabilità e a tutte le altre articolazioni organizzative ad essi afferenti. Art. 23 Esercizio provvisorio 1. Qualora il Consiglio di Amministrazione non approvi il Bilancio unico di Ateneo di previsione annuale autorizzatorio entro i termini stabiliti dal presente Regolamento, autorizza con propria deliberazione l esercizio provvisorio del bilancio, al fine di consentire l operatività ordinaria. 2. L esercizio provvisorio può essere autorizzato per un periodo non superiore a tre mesi, durante i quali potranno essere sostenute esclusivamente le spese ordinarie obbligatorie nonché quelle relative a progetti pluriennali già in corso e in scadenza nel periodo di esercizio provvisorio. Art. 24 Predisposizione del Bilancio unico d Ateneo di previsione triennale 1. Ogni Centro di Responsabilità predispone, unitamente alla proposta di budget annuale, una proposta di budget triennale, sulla base degli schemi previsti dal Manuale di Contabilità, così strutturata: a) un budget economico; b) un budget degli investimenti. 2. Il Bilancio unico d Ateneo di previsione triennale deve garantire la sostenibilità di tutte le attività nel medio periodo, sulla base dei piani triennali per la programmazione ed il reclutamento del personale e dei programmi triennali adottati ai sensi della normativa vigente. 3. Il Direttore Generale, al termine del processo di definizione del budget, procede, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, alla predisposizione del Bilancio unico di Ateneo di previsione triennale che verrà successivamente presentato dal Rettore all approvazione del Consiglio di Amministrazione, previo parere del Senato accademico. 4. L approvazione del Bilancio unico di Ateneo di previsione triennale, corredato dai documenti previsti dalla normativa vigente, deve avvenire entro il termine massimo del 31 dicembre dell anno precedente al triennio di riferimento. 1516 Art. 25 Predisposizione del Bilancio preventivo unico d Ateneo non autorizzatorio in contabilità finanziaria 1. Contestualmente all approvazione dei bilanci di cui all art. 22 il Consiglio di Amministrazione approva un Bilancio preventivo unico d Ateneo non autorizzatorio in contabilità finanziaria, riclassificato nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente, predisposto dal Direttore Generale coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità. SEZIONE III GESTIONE Art. 26 Finalità del processo di gestione 1. Il processo di gestione ha lo scopo di registrare, all interno del sistema contabile, gli eventi che hanno rilevanza sotto il profilo economico-patrimoniale e di sviluppare analisi dei risultati conseguiti. Le modalità di esecuzione del processo devono garantire il rispetto dei principi del sistema amministrativo e contabile, nonché della normativa generale e specifica di riferimento. Art. 27 Registrazioni degli eventi contabili 1. La contabilità si prefigge di rilevare i fatti di gestione, che riguardano le transazioni tra l Ateneo ed i terzi, determinando i risultati che da essi ne conseguono. 2. La rilevazione contabile consiste nella raccolta e nell elaborazione dei dati relativi alla gestione, al fine di rappresentarli e interpretarli. 3. La contabilità generale rileva unicamente gli accadimenti che generano una variazione economica, patrimoniale, finanziaria, certa, assimilata o presunta. La rappresentazione contabile dei fatti amministrativi si concretizza nel momento in cui si determina la corrispondente manifestazione numeraria. Art. 28 Modalità di registrazione degli eventi contabili 1. I fatti di gestione sono rilevati nel sistema contabile e generano le opportune registrazioni nel ciclo attivo e nel ciclo passivo. 2. Il Manuale di Contabilità dettaglia le regole di registrazione e le modalità operative di registrazione degli eventi nel sistema di contabilità generale, attraverso la tecnica della partita doppia. 1617 Art. 29 Gestione della liquidità e servizio di cassa 1. Il Direttore Generale, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, provvede alla programmazione della gestione dei flussi di cassa dell intero Ateneo, desunti dalla specifica programmazione dei Centri di Responsabilità, in conformità alle norme sulla Tesoreria Unica ed ai limiti posti dall Obiettivo di fabbisogno. Gli organi di indirizzo di ciascun Centro autonomo di gestione sono responsabili della programmazione del fabbisogno di liquidità. L area della contabilità assicura la contabilizzazione di tutti gli incassi a qualsiasi titolo pervenuti all Ateneo e provvede ai pagamenti a qualsiasi titolo ordinati da tutti i Centri di Responsabilità a valere sulle disponibilità di Budget assegnate nel Bilancio Unico di previsione annuale autorizzatorio approvato dal Consiglio di Amministrazione. 2. Il servizio di cassa dell Università è affidato, attraverso apposita convenzione, approvata dal Consiglio di Amministrazione, ad un unico Istituto di credito, nel rispetto delle norme vigenti. Art. 30 Gestione del fondo economale 1. L economo dell Università può essere dotato di un fondo cassa, il cui importo massimo è fissato in via esclusiva dal Consiglio di Amministrazione, per il pagamento di piccole spese idoneamente documentate, che viene assegnato e reso disponibile per la gestione all inizio di ciascun esercizio, reintegrabile durante l anno previa rendicontazione delle somme già spese. 2. I versamenti in entrata, i pagamenti ed i rimborsi spese, con gli allegati giustificativi, vengono annotati nel registro di cassa ai fini della rendicontazione all Amministrazione della complessiva gestione di cassa. 3. Le disponibilità del fondo di cui al comma 1) al 31 dicembre sono versate dall Economo nel conto corrente unico presso l Istituto cassiere. 4. La tipizzazione delle spese a valere sul fondo di cassa e le modalità operative di funzionamento del medesimo sono riportate nel Manuale di Contabilità. Art. 31 Analisi della gestione e verifica periodica del Budget 1. L analisi della gestione è effettuata con cadenza annuale e infra-annuale e ha la finalità di verificare la correttezza di quanto pianificato dai Centri di Responsabilità e la presenza di eventuali scostamenti, al fine di intervenire tempestivamente sulle criticità, attraverso l individuazione e l attuazione delle opportune azioni correttive. Tali verifiche possono determinare l assunzione di opportune azioni correttive da parte del Direttore Generale e dei Direttori dei Dipartimenti o Centri. 1718 SEZIONE IV CHIUSURE E APERTURE CONTABILI Art. 32 Il processo di chiusura contabile 1. Il processo di chiusura contabile ha lo scopo di determinare i valori da inserire a consuntivo nei documenti contabili pubblici di sintesi riguardanti l Ateneo nel suo complesso. 2. I documenti consuntivi di Ateneo hanno valenza informativa sia interna che esterna e costituiscono il Bilancio unico d Ateneo d esercizio. Esso è composto dai documenti richiamati e descritti nel precedente articolo Il processo di consuntivazione si realizza in modo completo al termine dell esercizio. Art. 33 Registrazioni contabili di chiusura 1. Le scritture contabili di chiusura si suddividono in: a) scritture contabili di assestamento b) scritture finali di chiusura. 2. Le scritture contabili di assestamento sono effettuate alla chiusura del periodo contabile al fine di determinare la competenza economica dei componenti positivi e negativi di reddito e contemporaneamente per determinare gli elementi del patrimonio di funzionamento. 3. Le scritture finali hanno lo scopo di chiudere i conti e di iscrivere i relativi saldi nei conti riepilogativi di Conto Economico e Stato Patrimoniale 4. Il Manuale di contabilità esplicita e dettaglia le tipologie di scritture contabili di assestamento ed i criteri e le modalità di effettuazione delle registrazioni contabili di assestamento e finali di chiusura. 5. La Nota Integrativa al Bilancio unico d Ateneo d esercizio esplica e dettaglia i contenuti ed i principi di redazione dei documenti contabili pubblici di sintesi. Art. 34 Predisposizione e approvazione dei documenti contabili di sintesi di fine esercizio 1. Il Direttore Generale, al completamento delle scritture contabili di chiusura, procede, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, alla predisposizione del Bilancio unico di Ateneo di esercizio costituito da: Conto Economico, Stato Patrimoniale, Nota Integrativa, Rendiconto finanziario, 1819 2. Il Direttore Generale, contestualmente alla redazione dei documenti di cui al comma 1, procede, coadiuvato dal Dirigente dell area della contabilità, alla predisposizione del Rendiconto unico d Ateneo in contabilità finanziaria. 3. II Bilancio unico d Ateneo d esercizio è presentato dal Rettore all approvazione del Consiglio di Amministratore, sentito il Senato accademico per gli aspetti di competenza entro il 30 aprile di ciascun anno; esso è accompagnato da una relazione del Collegio dei revisori dei conti che attesta la corrispondenza del documento alle risultanze contabili e che contiene valutazioni e giudizi sulla regolarità amministrativo-contabile della gestione e proposte in ordine alla sua approvazione. Art. 35 Apertura dei conti 1. All inizio del nuovo esercizio contabile si provvede alla riapertura dei saldi dei conti dello Stato Patrimoniale. I saldi finali dei conti relativi all Attivo, Passivo e Patrimonio netto, costituiscono i saldi iniziali del nuovo periodo contabile. CAPO IV REVISIONE DEL BUDGET Art. 36 Finalità del processo di revisione del budget 1. Il processo di revisione del budget ha lo scopo di aggiornare i dati contenuti nel Bilancio unico di previsione annuale in relazione all andamento della gestione in corso d anno, verificato attraverso il processo di analisi di gestione. Art. 37 Variazioni del budget 1. Il processo di revisione del Budget è finalizzato all aggiornamento dei dati di previsione annuale in relazione all andamento della gestione in corso d anno. Le variazioni di Budget sono adottate in corso d anno con procedure diverse in relazione alla loro natura. 2. Le seguenti variazioni del Budget Economico e del Budget degli Investimenti sono autorizzate dal Consiglio di Amministrazione, anche su proposta dell organo deliberativo di un singolo Centro Autonomo di Gestione: a) situazioni di disequilibrio che richiedono interventi di assestamento del budget in relazione a: maggiori costi da sostenere o nuovi fabbisogni da finanziare; minori ricavi rispetto a quelli previsti; assegnazioni di nuovi finanziamenti senza vincolo di destinazione per somme superiori a ,00; 1920 allocazione dell utile/riassorbimento della perdita accertati alla fine dell esercizio precedente; b) rimodulazione dei costi all interno dei budget assegnati che può determinare variazioni tra budget economico e budget degli investimenti. 3. Le variazioni in aumento per nuovi e/o maggiori ricavi con vincolo di destinazione sino a 100,000,00 sono autorizzate con provvedimento: a) del Direttore Generale per l Amministrazione centrale; b) del Direttore Generale su proposta degli Organi deliberativi per le altre strutture in conformità con i relativi piani finanziari. Per importi superiori, tali variazioni sono autorizzate dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del relativo piano finanziario. 4. Le variazioni in aumento per nuovi e/o maggiori ricavi senza vincolo di destinazione inferiori a ,00 sono autorizzate con provvedimento: a) del Direttore Generale per l Amministrazione centrale; b) del Direttore Generale su proposta degli Organi deliberativi per le altre strutture Per importi superiori, tali variazioni sono autorizzate dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del relativo piano finanziario. 5. Le rimodulazioni tra voci di costo da operarsi all interno di ciascun budget economico o di ciascun budget degli investimenti che non comportino variazioni tra i budget medesimi sono autorizzate, per i budget dell Amministrazione Centrale dal Direttore Generale e, per il Centro Autonomo di Gestione, dal proprio Organo deliberativo. TITOLO III GESTIONE CESPITI CAPO I PATRIMONIO Art. 38 Patrimonio 1. Il patrimonio dell Ateneo è costituito, in base a quanto previsto dalla normativa vigente, da: a) immobilizzazioni immateriali; b) immobilizzazioni materiali; c) immobilizzazioni finanziarie. 20 Vedere altro
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