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Timestamp: 2020-07-05 11:38:52+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2544 del 31/01/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2544 del 31/01/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/01/2017, (ud. 17/11/2016, dep.31/01/2017), n. 2544
sul ricorso 12233/2015 proposto da:
R.G.L. e M.A., elettivamente domiciliati in ROMA,
rappresentati e difesi dall’avvocato GIAN LUIGI ROCCHI;
rappresentato e difeso dall’avvocato MARCO MAGLIONI;
avverso la sentenza n. 1319/2013 del TRIBUNALE di RAVENNA, depositata
che il Consigliere designato ha depositato, in data 23 maggio 2016, la seguente relazione ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c.:
“In un giudizio avente ad oggetto l’impugnazione di Delib. dell’assemblea dei condomini, il Tribunale di Ravenna, con sentenza depositata in data 9 novembre 2013, ha rigettato la domanda proposta da R.G.L. e M.A. nei confronti del Condominio (OMISSIS). La Corte d’appello di Bologna, con ordinanza in data 17 novembre 2014, ha dichiarato inammissibile ex art. 348-bis c.p.c., l’appello del R. e della M., avendo rilevato che i motivi di gravame non appaiono avere una ragionevole probabilità di accoglimento.
Avverso la sentenza del Tribunale e l’ordinanza della Corte d’appello il R. e la M. hanno proposto ricorso, con atto avviato alla notifica il 18 maggio 2015.
Nella specie, a fronte della comunicazione dell’ordinanza avvenuta telematicamente il 17 novembre 2014, il ricorso per cassazione è stato proposto soltanto il 18 maggio 2015, una volta scaduto il termine di sessanta giorni decorrente dal 17 novembre 2014.
che poichè il ricorso è stato proposto successivamente al 30 gennaio 2013 ed è dichiarato inammissibile, sussistono le condizioni per dare atto – ai sensi della L. 24 dicembre 2012, n. 228, art. 1, comma 17 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – Legge di stabilità 2013), che ha aggiunto del T.U. di cui al D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater – della sussistenza dell’obbligo di versamento, da parte dei ricorrenti, dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato pari a quello dovuto per la stessa impugnazione dichiarata inammissibile.
La Corte dichiara il ricorso inammissibile e condanna i ricorrenti, in solido tra loro, al pagamento delle spese processuali sostenute dal Condominio controricorrente, che liquida in complessivi Euro 2.700, di cui Euro 2.500 per compensi, oltre a spese generali e ad accessori di legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 348
 sentenza 
 art. 1
 art. 13