Source: http://curia.europa.eu/juris/document/document.jsf?text=&docid=195073&pageIndex=0&doclang=IT&mode=lst&dir=&occ=first&part=1&cid=2554297
Timestamp: 2020-02-19 17:33:45+00:00

Document:
Causa C‑433/16
(domanda di pronuncia pregiudiziale proposta dalla Corte suprema di cassazione)
Massime – Sentenza della Corte (Seconda Sezione) del 13 luglio 2017
1. Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento n. 44/2001 – Proroga di competenza – Comparizione del convenuto dinanzi al giudice adito – Contestazione della competenza a titolo subordinato rispetto ad altre eccezioni di rito sollevate nello stesso primo atto difensivo – Comparizione non attributiva di competenza
(Regolamento del Consiglio n. 44/2001, art. 24)
2. Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento n. 44/2001 – Ambito di applicazione – Azione di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione ai sensi dell’articolo 81, lettera b), del regolamento (CE) n. 6/2002, su disegni e modelli comunitari – Esclusione – Applicabilità del regolamento n. 6/2002 – Competenza dei tribunali dello Stato membro in cui è domiciliato il convenuto – Eccezioni
(Regolamenti del Consiglio n. 44/2001 e n. 6/2002, art. 82)
3. Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento n. 44/2001 – Competenze speciali – Competenza in materia di illeciti civili dolosi o colposi – Ambito di applicazione – Azione di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione ai sensi dell’articolo 81, lettera b), del regolamento (CE) n. 6/2002, su disegni e modelli comunitari – Esclusione
[Regolamenti del Consiglio n. 44/2001, art. 5, punto 3, e n. 6/2002, art. 79, § 3, a)]
4. Cooperazione giudiziaria in materia civile – Competenza giurisdizionale ed esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale – Regolamento n. 44/2001 – Competenze speciali – Competenza in materia di illeciti civili dolosi o colposi – Ambito di applicazione – Domande di accertamento di abuso di posizione dominante e di concorrenza sleale connesse a un’azione di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione di un disegno o modello comunitario – Esclusione – Presupposti
1. L’articolo 24 del regolamento (CE) n. 44/2001 del Consiglio, del 22 dicembre 2000, concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, deve essere interpretato nel senso che un’eccezione fondata sull’incompetenza del giudice adito, sollevata nel primo atto difensivo in via subordinata rispetto ad altre eccezioni di rito sollevate nel medesimo atto, non può essere considerata un’accettazione della competenza del giudice adito e non conduce quindi a una proroga di competenza in forza di tale articolo.
Facendo riferimento alla propria giurisprudenza relativa all’articolo 18 della convenzione di Bruxelles, disposizione sostanzialmente identica all’articolo 24 del regolamento n. 44/2001, la Corte ha già dichiarato che la contestazione della competenza del giudice adito impedisce la proroga qualora la parte ricorrente e il giudice adito siano messi in grado di comprendere, fin dal primo atto difensivo del convenuto, che esso mira a negare la competenza. Lo stesso vale nel caso in cui il primo atto difensivo contenga, oltre alla contestazione della competenza del giudice adito, domande riguardanti il merito della controversia (sentenza del 27 febbraio 2014, Cartier parfums-lunettes e Axa Corporate Solutions assurances, C‑1/13, EU:C:2014:109, punto 37 e giurisprudenza ivi citata). Di conseguenza, il fatto che il convenuto contesti senza ambiguità, nel suo primo atto difensivo, la competenza del giudice adito impedisce la proroga di competenza di cui all’articolo 24, primo periodo, del regolamento n. 44/2001; non occorre che tale contestazione sia o meno l’unico oggetto del suddetto primo atto difensivo.
(v. punti 33, 34, 36, dispositivo 1)
2. L’articolo 82 del regolamento (CE) n. 6/2002 del Consiglio, del 12 dicembre 2001, su disegni e modelli comunitari, deve essere interpretato nel senso che le azioni di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione di cui all’articolo 81, lettera b), di tale regolamento, quando il convenuto ha il proprio domicilio in uno Stato membro dell’Unione europea, devono essere proposte dinanzi ai tribunali dei disegni e modelli comunitari di tale Stato membro, a meno che vi sia proroga di competenza ai sensi dell’articolo 23 o dell’articolo 24 del regolamento n. 44/2001, e salvo i casi di litispendenza e connessione previsti dai suddetti regolamenti.
A tal riguardo, occorre anzitutto rilevare che, nonostante il principio dell’applicazione del regolamento n. 44/2001 alle azioni in giudizio riguardanti un disegno o un modello comunitario, l’applicazione di talune disposizioni di tale regolamento ai procedimenti derivanti dalle azioni e dalle domande di cui all’articolo 81 del regolamento n. 6/2002 è esclusa in forza dell’articolo 79, paragrafo 3, di tale ultimo regolamento. Tenuto conto di tale esclusione, la competenza dei tribunali dei disegni e modelli comunitari previsti all’articolo 80, paragrafo 1, del regolamento n. 6/2002 a conoscere delle azioni delle domande di cui all’articolo 81 di quest’ultimo risulta dalle regole previste direttamente da tale regolamento, le quali hanno natura di lex specialis rispetto alle regole stabilite dal regolamento n. 44/2001 (v., per analogia, sentenze del 5 giugno 2014, Coty Germany, C‑360/12, EU:C:2014:1318, punto 27, e del 18 maggio 2017, Hummel Holding, C‑617/15, EU:C:2017:390, punto 26). Risulta inoltre dallo stesso tenore letterale dell’articolo 82 del regolamento n. 6/2002 che le azioni di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione di cui all’articolo 81, lettera b), di tale regolamento, quando il convenuto ha il proprio domicilio in uno Stato membro dell’Unione europea, devono essere proposte dinanzi ai tribunali dei disegni e modelli comunitari di tale Stato membro, a meno che vi sia proroga di competenza ai sensi dell’articolo 23 o dell’articolo 24 del regolamento n. 44/2001, disposizioni, queste ultime, che hanno sostituito gli articoli 17 e 18 della convenzione di Bruxelles.
(v. punti 38‑40, 42, dispositivo 2)
3. La regola di competenza prevista dall’articolo 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001 non è applicabile alle azioni di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione di cui all’articolo 81, lettera b), del regolamento n. 6/2002.
A tal riguardo, è sufficiente rilevare che l’articolo 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001 ha sostituito l’articolo 5, punto 3, della convenzione di Bruxelles e che l’applicazione di tale disposizione ai procedimenti derivanti dalle azioni e domande di cui all’articolo 81 del regolamento n. 6/2002 è esclusa dall’articolo 79, paragrafo 3, lettera a), di tale regolamento.
(v. punti 44, 46, dispositivo 3)
4. La regola di competenza prevista dall’articolo 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001 non è applicabile a domande di constatazione di abuso di posizione dominante e di concorrenza sleale connesse a un’azione di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione di un disegno o di un modello comunitario, nei limiti in cui accogliere tali domande presuppone l’accoglimento di tale azione di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione.
A tal riguardo, occorre considerare che, qualora le domande di accertamento di abuso di posizione dominante e di concorrenza sleale siano proposte sulla scia di un’azione di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione di un disegno o un modello comunitario e contestino sostanzialmente al titolare di tale disegno o modello di opporsi alla produzione, da parte di colui che agisce per l’accertamento dell’insussistenza di una contraffazione, di repliche del suddetto disegno o modello, la determinazione del giudice competente deve fondarsi, per l’intera controversia, sul regime di competenza istituito dal regolamento n. 6/2002, come interpretato in risposta alle questioni pregiudiziali, dalla prima alla quarta.
Invero, in una situazione siffatta, tali domande sono fondate sostanzialmente sull’argomento dedotto nell’ambito dell’azione di accertamento dell’insussistenza di una contraffazione, secondo il quale la produzione di repliche non rappresenta una contraffazione, di modo che il titolare del disegno o modello comunitario deve accettare la concorrenza derivante da tali repliche. In tali circostanze, determinare il giudice competente sulla base della regola prevista dall’articolo 5, punto 3, del regolamento n. 44/2001 pregiudicherebbe l’effetto utile dell’articolo 79, paragrafo 3, lettera a), del regolamento n. 6/2002, il quale è diretto precisamente a escludere l’applicazione di tale regola per quanto riguarda, segnatamente, le controversie tra i produttori di repliche e i titolari di disegni o modelli comunitari che riguardano il problema di sapere se il titolare del disegno o del modello comunitario di cui trattasi possa far cessare la produzione delle repliche in questione.
(v. punti 49, 50, 52, dispositivo 4)

References: Sentenza 
 art. 24
 art. 82
 art. 5
 art. 79
 § 3