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⭐Originale VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. N 8 del 22/01/2014
Originale VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE. N 8 del 22/01/2014
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1 CITTÀ DI CASALE MONFERRATO Prot. n. Originale VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 8 del 22/01/2014 OGGETTO: Approvazione nuovo Regolamento comunale di Polizia Mortuaria. L'anno duemilaquattordici, addì ventidue del mese di gennaio alle ore 21,00 nella apposita sala del Civico Palazzo San Giorgio si è riunito il Consiglio Comunale con avvisi spediti nei modi e nei termini di legge, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio GRAZIA BOCCA. Partecipa il Segretario Comunale GARAVOGLIA ANNA Fatto l'appello nominale risultano n. 24 presenti e riconosciuta legale l'adunanza, il Presidente dichiara aperta la seduta. A seguito di movimenti in aula al momento della trattazione dell'oggetto risultano presenti: N. Cognome e Nome P A N. Co gieenne non P A 1 BARBANO Giorgio Si 17 GIANELLA Rossana SI 2 BARGERO Giuseppe SI 18 GILARDINO Pietro SI 3 BOCCA Grazia SI 19 IURATO Giuseppe SI 4 BOTTA Marco SI 20 LAVAGNO Fabio SI 5 DE BERNARDI Massimo SI 21 LUMELLO Vincenzo SI 6 --CALVI Pasqualino SI 22 MAGGI Daniele SI 7 CALONICO Pietro SI 23 MERLO Maria SI 8 CALVARUSO Stefano SI 24 MICHELETTI Fabio SI 9 SERVATO Luca SI 25 MONTIGLIO Edoardo Si 10 CAPRIOGLIO Ornella SI 26 PALAZZETTI Concetta SI 11 CARDETTINI Paolo SI 27 PRIMATESTA Giuseppe SI 12 SCAGLIOTTI Pier Felice SI 28 SANDALO Davide SI 13 Di COSMO Angelo Si 29 SOLERIO Michela SI 14 UGAZIO Emanuele SI 30 SOLERIO Riccardo SI 15 BATTAGGIA Claudio SI 31 DEMEZZI Giorgio Si 16 GABOTTO Guido SI PRESENTI: 23 ASSENTI:8 Sono presenti senza diritto di voto seguenti assessori., Co nome e Nome Qualifica Presenti CAPRA Emanuele ASSESSORE SI ROMANO BUSSOLA Giuliana ASSESSORE SI DE LUCA Vito ASSESSORE SI CAIRE Carlo Alberto Maria ASSESSORE SI SIRCHIA Nicola ASSESSORE SI FAROTTO Giampiero ASSESSORE SI RIBOLDI Federico ASSESSORE SI2 3 CITTÀ DI CASALE MONFERRATO ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE G.C./C.C. N. DEL 2Z/ 0 11 e,0 it Oggetto: Approvazione nuovo regolamento comunale di Polizia Mortuaria Settore SVILUPPO ECONOMICO, INFORMATICO, SERVIZI AL CITTADINO PARERE DI REGOLARITA' TECNICA Verificato che la proposta di deliberazione di cui sopra è conforme alla normativa tecnica che regola la materia oggetto della stessa, si esprime, ai sensi dell'art. 49 del D.Lgs , n. 267, "Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali" Casale Monf. 16/12/2013 PARERE FAVOREVOLE. VIA MAMELI CASALE MONFERRATO (AL) - C.F4 5 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 8 DEL Oggetto: APPROVAZIONE NUOVO REGOLAMENTO COMUNALE DI POLIZIA MORTUARIA L'Assessore Caire illustra la presente proposta di deliberazione; IL CONSIGLIO COMUNALE Preso atto della necessità di addivenire ad una revisione organica del vigente Regolamento comunale di Polizia Mortuaria al fine di provvedere ad una più completa ed aggiornata stesura delle fattispecie dallo stesso individuate; Ritenuto inoltre opportuno, nell'ambito della revisione sopra citata, depurare il testo vigente da riferimenti o indicazioni che non attengono alla potestà regolamentare dei comuni, o la riproduzione di norme già regolate da altre fonti, siano esse statali o regionali; Dato atto che alla revisione sopra citata hanno collaborato anche i funzionari tecnici preposti dell'azienda Multiservizi Casalese S.p.a., cui è stato demandato, con deliberazione C.C. n. 70 del la gestione del Servizio Cimiteri alle condizioni di cui al contratto di servizio allegato alla deliberazione stessa; Visto il "Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali", approvato con D.Lgs. 18 agosto 2000 n. 267, nel quale, fra l'altro, all'art. 42 elenca gli atti rientranti nella competenza dei Consigli Comunali; Visto l'allegato parere favorevole tecnico espresso dal Responsabile del Servizio ai sensi dell'art. 49 del richiamato D.Lgs. 267/2000, non rilevando nella specie quello relativo alla regolarità contabile; Visto l'esito della votazione DELIBERA di approvare, per le motivazioni espresse in premessa e qui integralmente richiamate, il nuovo Regolamento comunale di Polizia Mortuaria allegato sub A), parte integrante e sostanziale del presente provvedimento. STABILISCE INOLTRE col voto unanime dei presenti, palesemente reso, l'immediata eseguibilità ai sensi dell'art. 134, 4 comma, del D.Lgs , n. 267, "Testo Unico delle Leggi sull'ordinamento degli Enti Locali". Durante l'illustrazione escono i Consiglieri Calvi e Lumello: presenti in aula e votanti n. 20 Consiglieri oltre al Sindaco; Non essendoci richieste né per interventi né per dichiarazioni di voto il Presidente pone in votazione la presente proposta di deliberazione che ottiene il voto favorevole unanime espresso in forma palese per alzata di mano dai n. 20 Consiglieri presenti oltre al Sindaco; La presente proposta di deliberazione è pertanto approvata.6 7 Ravvisata inoltre la necessità e l'urgenza di rendere immediatamente eseguibile il presente provvedimento, ai sensi dell'art. 134, comma 4 del D.Lgs ; Visto l'esito della votazione unanime favorevole espressa in forma palese per alzata di mano dai n. 20 Consiglieri presenti, oltre al Sindaco; DELIBERA di dichiarare immediatamente eseguibile il presente atto deliberativo. Tutti gli interventi di cui sopra vengono conservati agli atti mediante registrazione magnetica a cura della Segreteria Comunale, a disposizione dei singoli Consiglieri e degli aventi titolo.8 9 CITTÀ DI CASALE MONFERRATO REGOLAMENTO di POLIZIA MORTUARIA Deliberazione C.C. n... del10 Regolamento di Polizia Mortuaria INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI 3 Art. 1 ATTIVITA' FUNEBRE - TRASPORTO FUNEBRE 3 Art. 2 COMPETENZE 3 Art. 3 PRESUNZIONE DI LEGITTIMAZIONE 4 Art. 4 PERCORSI DEI TRASPORTI FUNEBRI 4 CAPO II DISPOSIZIONI SPECIALI PER I CIMITERI 5 Art. 5 VIGILANZA 5 Art. 6 UBICAZIONE E ORARI DEI CIMITERI Art. 7 AUTORIZZAZIONE ALL'INUMAZIONE O TUMULAZIONE E CONSEGNA 5 Art. 8 DELLA SALMA NEI CIMITERI 5 POLIZIA DEI CIMITERI 5 Art, 9 INTERVENTI MANUTENTIVI E RICORRENZA DI OGNISSANTI 6 Art. 10 CURA DEL SEPOLCRO E OGGETTI FUNERARI 6 Art. 11 ISTANZE 7 Art. 12 DIVIETI 7 Art. 13 CAMPI AD INUMAZIONI COMUNI Art. 14 LAPIDI ED ARREDI FUNERARI PER INUMAZIONE - CARATTERISTICHE 7 TECNICHE 7 CAPO III SEPOLTURE PRIVATE SEPOLTURE IN LOCULI COMUNALI 9 Art. 15 CONCESSIONI AREE CIMITERIALI CORRISPETTIVO 9 Art. 16 LIMITAZIONI 9 Art. 17 DURATA DELLE CONCESSIONI OBBLIGHI DEI CONCESSIONARI 9 Art. 18 TERMINI DI COSTRUZIONE 10 Art. 19 PRESCRIZIONI TECNICHE 10 Art. 20 LAPIDI, MANUFATTI ED ARREDI FUNERARI 11 Art. 21 OBBLIGHI DEI PROPRIETARI 11 Art. 22 DIVIETI DI CESSIONE DELLE TOMBE PRIVATE RETROCESSIONE 11 Art. 23 RETROCESSIONE TOMBINI INDIVIDUALI 12 Art. 24 SEPOLTURE IN USO A SOCI ETA' E CONFRATERNITE 12 Art. 25 DEPOSIZIONE FERETRO IN TOMBA PRIVATA 13 Art. 26 DIRITTO D'USO E SEPPELLIMENTO IN TOMBA PRIVATA 13 Art. 27 TRASMISSIBILITA' DEL DIRITTO LIMITI 13 Art. 28 OBBLIGHI DI MANUTENZIONE 14 Art. 29 PLANIMETRIE E FASCICOLI 14 Art. 30 CONCESSIONI LOCULI E CELLETTE OSSARIO DEI CASELLARI NEI CIMITERI COMUNALI 15 Art. 31 CARATTERISTICHE TECNICHE ARREDI FUNERARI E LAMPADE VOTIVE 16 Art. 32 DEPOSITO RESTI IN CELLETTA OSSARIO 17 Art. 33 PLANIMETRIE 17 Art. 34 RETROCESSIONI LOCULI E CELLETTE OSSARIO 17 Art. 35 CONCESSIONI LOCULI E CELLETTE OSSARIO PROCEDURA 17 Art, 36 DURATA CONCESSIONI 18 Art. 37 PRENOTAZIONE 18 CAPO IV CREMAZIONE 20 Art, 38 AFFIDAMENTO DELL'URNA VIGILANZA 20 Art. 39 AFFIDAMENTO DELLE CENERI 20 Art. 40 DISPERSIONE DELLE CENERI 21 Art. 41 DESTINAZIONE DELLE CENERI - CINERARIO COMUNE 21 Art. 42 TUMULAZIONE DI URNA CINERARIA O CASSETTA PER RESTI ALL'INTERNO DI LOCULO CONGIUNTAMENTE ALLA SALMA DI UN PARENTE 22 Art. 43 REGISTRI 22 Art. 44 SENSO COMUNITARIO DELLA MORTE 22 Art. 45 TARIFFE 23 Art. 46 NORMA FINALE 23 211 Regolamento di Polizia Mortuaria CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Articolo 1 ATTIVITA' FUNEBRE - TRASPORTO FUNEBRE i. L'esercizio dell'attività di impresa funebre quale definita dalle norme statali e regionali si svolge nel rispetto delle normative in materia e delle prescrizioni del presente regolamento. 2. Per l'esercizio dell'attività funebre, le imprese devono essere in possesso dei requisiti e delle autorizzazioni stabiliti dalla legge Regionale n. 15 del 3 agosto 2011 e dal Regolamento in materia di attività funebre e di servizi necroscopici e cimiteriali, in attuazione dell'articolo 15 della legge citata legge. 3. l servizi di trasporto funebre di cui all'art. 19, comma 1, del D.P.R. 285/90 sono servizi di trasporto funebre istituzionali, e perciò spettano al Comune che li esercita direttamente o può affidarli a terzi in applicazione del D. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 e succ. modificazioni. Articolo 2 COMPETENZE t Le funzioni di polizia mortuaria di competenza del comune sono esercitate dal sindaco, quando agisca quale Ufficiale di Governo ed Autorità Sanitaria Locale o dagli altri organi comunali nel rispetto dei principi degli articoli 107 e seguenti decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni e dell'articolo 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e successive modificazioni. Con deliberazione del consiglio comunale, tali funzioni potranno essere assegnate ad una delle forme associative previste dal Capo V del Titolo II del decreto legislativo 18 agosto 2000, n l servizi inerenti la polizia mortuaria e le attività funebri e cimiteriali vengono effettuati in conformità del titolo V della parte l decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni, compatibilmente con la natura delle funzioni da svolgere, nonché a mezzo del servizio individuato dalla competente azienda unità sanitaria locale, sulla base delle attribuzioni e competenze individuate dalla legislazione vigente. 3. Le funzioni e l'organizzazione degli uffici comunali in materia di polizia mortuaria, di attività funebri e cimiteriali sono determinate, laddove siano necessarie integrazioni a quanto già previsto dalla presente normativa, con il regolamento di cui all'articolo 48, comma 3 decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 e successive modificazioni, nonché degli atti di sua attuazione. 4. Per i servizi di polizia mortuaria, attività funebri e cimiteriali gestiti nelle forme previste per i servizi pubblici locali a rilevanza economica, le funzioni e l'organizzazione e le condizioni di erogazione del servizio, la verifica dei risultati, ove integrative del presente Regolamento, sono stabilite rispettivamente dal consiglio comunale per le funzioni e l'organizzazione e dal contratto di servizio e carta dei servizi per le altre. 312 Regolamento di Polizia Mortuaria 5. Con gli atti di cui al comma precedente sono individuate le competenze affidate al soggetto gestore che il presente regolamento indichi come proprie di uffici comunali, previa predefinizione dei relativi oneri e la fissazione delle modalità di quantificazione e termini di pagamento al soggetto gestore. Articolo 3 PRESUNZIONE DI LEGITTIMAZIONE t. Chi domanda un servizio qualsiasi (ad esempio: trasporti, inumazioni, tumulazioni, imbalsamazioni o altri trattamenti, esumazioni, estumulazioni, traslazioni, ecc...) od una concessione o l'apposizione di croci od altri simboli, lapidi, ornamenti, iscrizioni, ecc. o la costruzione di manufatti comunque denominati (quali: tombini, edicole, monumenti, ecc...), s'intende agisca in nome e per conto di tutti gli altri eventuali soggetti titolari e col loro preventivo consenso, lasciando indenne il comune e/o il soggetto gestore, fatte salve le fattispecie nelle quali la normativa preveda espressamente il consenso espresso di tutti gli aventi titolo. 2. Le eventuali controversie che sorgano tra privati sull'uso delle sepolture vanno risolte in sede giurisdizionale, lasciando in ogni caso estraneo il comune od il soggetto gestore, che si limiterà a mantenere ferma la situazione di fatto, quale risultante alla avvenuta conoscenza, debitamente notificatagli, del sorgere della controversia, fino alla definitività o al passaggio in giudicato della sua risoluzione oppure fin tanto che non sia raggiunto un accordo fra le parti, salvi i casi di motivata urgenza a provvedere, restando, in ogni caso, l'amministrazione comunale e/o il soggetto gestore estranei all'azione che ne consegue. 3. Tutte le eventuali spese derivanti od in connessione delle controversie tra privati sono integralmente e solidalmente a carico degli stessi, salvo che il giudice non stabilisca diversamente con l'atto con cui risolve la controversa sottopostagli. Articolo 4 PERCORSI DEI TRASPORTI FUNEBRI i. I trasporti funebri dovranno effettuarsi per le vie più brevi e meno frequentate, senza interruzione alcuna e nell'ora fissata dal Comune in conformità alla regolazione data in via generale con atto del sindaco, ai sensi dell'art. 22 del DPR 10 settembre 1990, n. 285, salvo speciali autorizzazioni che venissero di volta in volta date dal dirigente competente. 2. Sono consentite eventuali soste per la prestazione di esequie o altre forme di commemorazione, limitatamente al tempo necessario. Sono altresì consentite, previa autorizzazione del comune e versamento della tariffa stabilita, soste per motivi diversi da quelli indicati nel precedente periodo, quali, a titolo esemplificativo ma non esaustivo, per l'allestimento della camera ardente o altri luoghi in cui altrimenti possa effettuarsi, differenti dal luogo di decesso e dal cimitero. 413 Regolamento di Polizia Mortuaria CAPO II DISPOSIZIONI SPECIALI PERI CIMITERI Articolo 5 VIGILANZA i. Sono soggetti alla vigilanza dell'autorità Comunale tutte le tombe, i loculi e qualsiasi sepolcreto particolare, compreso il cimitero particolare degli Israeliti. Articolo 6 UBICAZIONE E ORARI DEI CIMITERI i. La Città ha un Cimitero Urbano per le inumazioni e le tumulazioni alle persone decedute oppure residenti nel comune, in ambito cittadino. 2. Il Comune ha inoltre Cimiteri nelle seguenti frazioni - Casale Popolo, Terranova, Santa Maria del Tempio, San Germano, Torcello-Rolasco, Roncaglia. 3. In caso di decesso avvenuto in luogo diverso dalla abituale dimora i cadaveri potranno essere inumati o tumulati nei cimiteri di loro appartenenza, purché sempre nell'ambito del comune in seguito ad autorizzazione del dirigente competente. 4. L'orario di apertura al pubblico dei cimiteri nonché gli orari e le modalità di consegna dei feretri ai cimiteri e delle inumazioni o tumulazioni, viene determinato dal Sindaco a seconda delle stagioni. Articolo 7 AUTORIZZAZIONE ALL'INUMAZIONE O TUMULAZIONE E CONSEGNA DELLA SALMA NEI CIMITERI i. E' assolutamente vietato tradurre e accogliere qualsiasi salma in un cimitero che non sia quello indicato nella relativa autorizzazione. 2. Nessuna inumazione o tumulazione potrà avere luogo in qualsiasi tempo o per qualsiasi motivo nei cimiteri senza l'autorizzazione del competente Ufficiale di Stato Civile. 3. All'arrivo al cimitero indicato gli operatori dell'impresa incaricata del trasporto funebre consegneranno all'operatore cimiteriale presente l'autorizzazione di cui al precedente Gomma nonché l'autorizzazione al trasporto ed il verbale di chiusura feretro. 4. Gli operatori dell'impresa incaricata del trasporto funebre provvederanno poi al trasporto ed allo scarico del feretro ai fini del collocamento nel loculo o nella fossa per la sepoltura. Articolo 8 POLIZIA DEI CIMITERI i. Il Comune dovrà vigilare che nei cimiteri siano osservate oltre le disposizioni del presente regolamento, anche quelle dettate dalla legge e dai regolamenti generali 514 Regolamento di Polizia Marinarla sulla materia, e dovrà prescrivere tutte le misure speciali d'urgenza riconosciute necessarie nell'interesse della salute pubblica e del buon ordine. 2. Le visite ai cimiteri del Comune sono permesse negli orari di apertura determinati ai sensi dell'art. 6, 4 comma. 3. E' proibito l'ingresso nei cimiteri a cicli, motocicli ed automobili, ad esclusione di quelli destinati alle persone disabili, muniti di esplicita autorizzazione rilasciata dal dirigente competente con le modalità e gli orari nella stessa stabiliti. 4. Nei cimiteri non potranno entrare vetture ed altri mezzi se non per ragioni di servizio o per esplicita autorizzazione. E' altresì vietata l'introduzione di animali di qualsiasi specie, anche se condotti a mano, ad esclusione di animali appositamente addestrati che accompagnano persone non vedenti o ipovedenti. 5. E' proibita ogni forma di vendita all'interno del cimitero. 6. Nei cimiteri ognuno deve contenersi in modo conveniente, evitando schiamazzi e contegno inadeguato al luogo. Articolo 9 INTERVENTI MANUTENTIVI E RICORRENZA DI OGNISSANTI 1. Per lavori che si eseguiranno nel cimitero sarà osservato l'orario stabilito dal gestore del cimitero. 2. Nel caso in cui le croci o altri elementi simbolici, le lapidi ed i monumenti venissero gettati a terra dal vento, o per qualsiasi altra causa, saranno dal personale addetto al cimitero rimessi al posto, qualora siano ancora usufruibili. 3. in caso contrario saranno disposti nel luogo a ciò destinato e qualora non siano ritirati dagli aventi diritto entro un mese dall'avviso loro dato, diverranno di proprietà del Comune. 4. Nessuno potrà arrecar guasto e sfregio di sorta al muro od al portico di cinta, alle croci o altri elementi simbolici, ai monumenti ed a tutto quanto esiste nei cimiteri. 5. A quindici giorni dalla ricorrenza di Ognissanti deve cessare qualsiasi lavoro, che richieda l'uso di ponti di servizio o altre strutture anche mobili, ed i cimiteri devono essere sgomberati dai materiali di costruzione. 6. l lavori in corso a tale epoca non potranno essere ripresi che cinque giorni dopo la ricorrenza su indicata. Il periodo preciso di interruzione dei lavori è stabilito dal gestore del Servizio Cimiteri e comunicato alla cittadinanza mediante manifesti affissi nei Cimiteri. Articolo 10 CURA DEL SEPOLCRO E OGGETTI FUNERARI i. Non potranno essere innalzate lapidi o altri segni sepolcrali, non potranno essere fatte nuove iscrizioni su lapidi già esistenti, né eseguire opere murarie od erigere monumenti entro le cappelle edicole, senza l'autorizzazione del Comune. 2. Per collocamento di oggetti mobili, quali vasi, ritratti, ghirlande, mazzi di fiori, lampade, ecc. non è richiesta nessuna autorizzazione; questi oggetti, però, potranno essere rimossi da chi presiede alla custodia del cimitero, senza obbligo alcuno di avvertimento, qualora rechino ingombro o non siano decorosi e rispondenti al carattere del luogo, o rechino danno e deturpamento alle lapidi, alle coperture delle tombe, ai cippi, ecc. 615 Regolamento di Polizia Mortuaria Articolo 11 ISTANZE 1. Per ottenere le autorizzazioni alla modifica degli arredi da apporre sulle lapidi, dovrà essere presentata dalla famiglia del defunto, o aventi titolo, una domanda all'ufficio competente della gestione cimiteriale. 2. In caso di apposizione di nuove lapidi o di modificazioni ad iscrizioni già esistenti, dovrà essere presentata apposita istanza di autorizzazione alle modifiche. 3. il dirigente, acquisito il parere degli uffici competenti, rimetterà ai richiedenti una autorizzazione o, in caso di non accoglimento, una comunicazione di non autorizzazione parziale o totale. Tale autorizzazione è soggetta al pagamento della relativa tariffa comunale. Articolo 12 DIVIETI i. E' proibita la costruzione e l'applicazione di qualsiasi recinto di legname, in ferro, in muratura ed in qualunque altro materiale attorno al tumulo stesso. E' pure proibita l'applicazione di lastre orizzontali, ad eccezione di quelle di marmo o di altro materiale, previa autorizzazione del Sindaco, sentito il parere dei competenti uffici. 2. Nessun oggetto potrà essere asportato dal cimitero senza permesso dell'autorità comunale. 3. E' altresì proibito l'impianto e la coltivazione di specie arboree in prossimità delle sepolture. Articolo 13 CAMPI AD INUMAZIONI COMUNI i. Alle sepolture comuni è destinata tutta l'area del cimitero non riservata, giusta l'indicazione del tipo planimetrico, per concessioni di sepolture private. 2. Sono ammesse le inumazioni di: a) cadaveri di persone decedute nel territorio del Comune, qualunque ne fosse in vita la residenza; b) cadaveri di persone decedute fuori dal Comune, ma aventi in esso, in vita, la residenza; c) cadaveri di persone decedute fuori dal Comune ma nate nel Comune; d) i nati morti, anche se nati fuori dal territorio comunale, purché di genitori nati e/o residenti nel territorio comunale, ed i prodotti del concepimento di cui all'art. 7 del nuovo ordinamento di Polizia Mortuaria - D.P.R. 285 del 10/9/1990; e) Cadaveri di minori con parenti di primo e secondo grado ascendenti residenti da più di 20 anni a Casale. Articolo 14 LAPIDI ED ARREDI FUNERARI PER INUMAZIONE 716 CARATTERISTICHE TECNICHE Regolamento di Polizia Mortuaria i. Per i campi di inumazione che verranno resi disponibili nei cimiteri comunali si prevede che la sistemazione delle singole tombe sia uniforme. 2. La forma, il materiale e la dimensione delle lapidi e degli altri elementi di arredo dovrà essere quella prevista dalle tavole illustrative che sono a disposizione presso l'ufficio del Cimitero di via Negri. 3. Sulla testa delle fosse dei campi ad inumazione comuni il dirigente competente o il soggetto gestore del servizio autorizza l'apposizione di lapidi in sienite, infisse nel terreno, purché munite di conveniente fondazione ed aventi le seguenti dimensioni: - basamento di larghezza m. 0,70 e lunghezza m. 0,60, con una piastrella ai lati di larghezza m. 0,30 e lunghezza m. 0,60, e portafiori fissato sul basamento; - lapide verticale poggiante sul basamento di larghezza m. 0,70 e altezza m. 0,70; - spessore delle lastre di marmo di cm In occasione dell'apertura di nuovi campi, il dirigente competente o il soggetto gestore del servizio potrà anche autorizzare l'utilizzo di materiale diverso da quello previsto al comma precedente, purché sia utilizzato per tutte le sepolture del medesimo campo. 5. Le lapidi dovranno essere costantemente tenute dalle famiglie in solido ed in decoroso stato di conservazione. 6. In nessun caso le lapidi potranno eccedere i limiti delle fosse, e la parte superiore della costruzione non potrà sorpassare i limiti sopra indicati. 7. Le autorizzazioni contemplate nel presente articolo cessano improrogabilmente con la scadenza del decennio di seppellimento. 8. Compiuto il decennio le lapidi che non venissero ritirate restano di proprietà del Comune. 9. Sarà facoltà del Comune rimuovere elementi dell'arredo o della sistemazione a verde che contravvengano a quanto qui enunciato, addebitando i costi ai familiari dei defunti. 817 Regolamento di Polizia Mortuaria CAPO III SEPOLTURE PRIVATE - SEPOLTURE IN LOCULI COMUNALI Articolo 15 CONCESSIONI AREE CIMITERIALI CORRISPETTIVO t Il Comune può concedere spazi a pagamento a chi ne faccia domanda per sepolture individuali, sepolture di famiglia e sepolture di collettività nelle aree destinate a tale scopo. Tale concessione va intesa come riconoscimento al concessionario del diritto di costruire opera sepolcrale e di seppellimento sul suolo concesso (diritto d'uso). 2. Di tale diritto il concessionario farà uso secondo l'atto di concessione e le norme di legge e di regolamento vigenti, con estensione, in quanto applicabili, di quelle che fossero in seguito adottate. 3. Delle opere eseguite sull'area data in concessione, il concessionario avrà la proprietà come definita dal vigente regolamento di polizia mortuaria nazionale. 4. Ogni concessione ai privati per costruzione di tombe di famiglia, tombini individuali od edicole funerarie sarà fatta dal Comune su istanza degli interessati e sarà condizionata alla stipula di regolare convenzione. 5. Il Comune cede l'uso dell'area previo pagamento della somma stabilita in tariffa ed i concessionari debbono costruirvi le sepolture secondo il progetto da essi presentato ed approvato dall'autorità comunale, previo parere della commissione edilizia. Articolo 16 LIMITAZIONI t E' consentita la concessione di area per costruzione di tombe di famiglia fino ad un massimo di quattro nuclei familiari. 2. Nel caso di concessione a più di due nuclei, è dovuto un supplemento di tariffa del dieci per cento. Per le società di Assistenza-Beneficenza e Confraternite la concessione delle aree per costruzione di casellari, edicole funerarie verrà rilasciata ad unica Società o Confraternita, previa presentazione al Comune dell'elenco degli aventi diritto all'uso della sepoltura, dello statuto regolante tali diritti e dei responsabili della Società o Confraternita stessa. 3. Ogni successiva variazione dell'elenco, dello statuto e dei responsabili, dovrà essere tempestivamente comunicata al Comune, a scanso di eventuali dinieghi dell'uso di sepoltura. Articolo 17 DURATA DELLE CONCESSIONI - OBBLIGHI DEI CONCESSIONARI i. Le sepolture private si distinguono in tre categorie: a) tombe di famiglia o edicole funerarie costruite nelle aree all'uopo assegnate; 918 Regolamento di Polizia Mortuaria b) tombini individuali (semplici o doppi) siti nelle aree a ciò destinate; c) loculi nei casellari comunali. 2. Quelle di cui ai punti a) e b) avranno la durata di anni 99, salvo rinnovo. 3. Quelle di cui al punto c) avranno la durata fissata al successivo art Resta ferma la durata delle concessioni per le sepolture di cui ai punti a), b) e c), comma 1 del presente articolo, rilasciate precedentemente alla data di entrata in vigore del vigente regolamento concessionari sono obbligati a fare le riparazioni necessarie affinché i monumenti sepolcrali, in ogni loro parte, non vadano in rovina, nonché ad adottare ogni misura necessaria ai fini del mantenimento del sepolcro e suoi manufatti in decoroso e appropriato stato di conservazione. 6. Accadendo che un sepolcreto privato si trovi in stato di abbandono i concessionari o loro aventi causa dovranno provvedere al restauro entro sei mesi dalla data della notificazione della diffida. 7. Nel caso di irreperibilità dei concessionari od aventi causa, la diffida stessa verrà pubblicata all'albo Pretorio ai sensi di legge. 8. Trascorso infruttuoso il termine concesso per il restauro, si applica l'art. 22. Articolo 18 TERMINI DI COSTRUZIONE i. La costruzione delle edicole e delle tombe di famiglia deve essere iniziata entro un anno, ed ultimata entro due anni, dalla concessione dell'area. 2. La costruzione di tombini individuali (semplici o doppi) dovrà essere iniziata entro sei mesi, ed ultimata entro un anno, dalla data di concessione dell'area. 3. Qualora i concessionari non provvedano entro questo termine, il Comune revoca la concessione dell'area, salvo giustificati motivi di forza maggiore da riconoscersi caso per caso. 4. In caso di accoglimento di tali motivi il dirigente competente prorogherà il termine di cui sopra per un periodo ritenuto congruo sia per l'inizio che per l'ultimazione dei lavori. 5. In caso di mancato accoglimento della proroga, il dirigente competente disporrà la decadenza della concessione fissando a carico del concessionario, a titolo di penale, una somma pari a un quinto di quella versata per la concessione dell'area stessa. Articolo 19 PRESCRIZIONI TECNICHE i. Le occupazioni del suolo con strutture o recinzioni di cantiere attinenti alla costruzione delle tombe di famiglia o edicole funerarie o tombini individuali dovranno essere assoggettate al diritto di permanenza calcolato dagli uffici competenti sulla base della tariffa vigente. 2. Il consumo di acqua necessaria alla costruzione verrà di volta in volta calcolato dall'ufficio competente sulla base della tariffa vigente, tenuto conto della dimensione della medesima costruzione e della durata effettiva dei lavori inerenti. 3. Per le costruzioni di tombe di famiglia, o edicole funerarie, o tombini individuali la natura dei materiali ed il modo di esecuzione debbono essere tali da escludere qualsiasi precarietà di durata e ciò a giudizio della Commissione edilizia. 1 019 Regolamento di Polizia Mortuaria 4. Nei monumenti funerari le figure in alto o in basso rilievo saranno ammesse solo se modellate in bronzo, in marmo o in pietra naturale. Articolo 20 LAPIDI, MANUFATTI ED ARREDI FUNERARI 1. I Concessionari di sepolture private devono ornarle con monumenti, o almeno con lapidi, e dovranno ottenere dall'ufficio comunale competente l'approvazione delle relative costruzioni. A tale scopo presenteranno, nel primo caso, idoneo progetto; nel secondo caso l'iscrizione che vogliono incidere che potrà essere fatta anche con caratteri metallici purché risulti decorosa rispetto al luogo cui è destinata. 2. l monumenti situati lungo il muro periferico dei Cimiteri potranno essere cinti, previa presentazione ed approvazione di relativo progetto al competente ufficio comunale, con balaustre e cancelli in metallo. 3. Coloro che abbiano ottenuto la concessione di area nel campo riservato alle sepolture private, potranno apporvi lapidi ed innalzarvi cippi o monumenti, purché con queste non si oltrepassi la superficie concessa e sempre con la condizione della approvazione preventiva degli uffici competenti. 4. E' data facoltà di cingere cippi o monumenti con cancelli e balaustre in metallo. 5. Le edicole fuori terra saranno costruite in modo da presentare tra l'una e l'altra uno spazio libero della larghezza di almeno cm. 0,60 per lo sviluppo delle comici di coronamento e la formazione della cunetta di scolo. Articolo 21 OBBLIGHI DEI PROPRIETARI i. Nel mese di settembre di ogni anno i proprietari dovranno far ripulire i monumenti e rinnovare i caratteri delle iscrizioni e degli ornati che ne avessero bisogno a giudizio dei competenti uffici cimiteriali. 2. Non si potrà togliere o modificare un monumento senza avere ottenuto regolare autorizzazione da parte del Comune, presentando dettagliato progetto delle modificazioni da eseguirsi. Articolo 22 DIVIETI DI CESSIONE DELLE TOMBE PRIVATE - RETROCESSIONE 1. Le tombe private non possono essere cedute dal concessionario in forza della posizione del Comune, quale titolare della demanialità del suolo, e del concessionario quale titolare per la durata della concessione dell'uso del medesimo e, solo per le opere sopra esistenti, di diritto di proprietà. 2. Gli atti in tutto o in parte in contrasto sono nulli di diritto e comportano la decadenza dalla concessione, con decorrenza dal momento del fatto, quando accertato, o in difetto di accertamento del momento del fatto, dalla data della sua dichiarazione, fermo restando che il concessionario è tenuto comunque ad assolvere ad ogni onere connesso e conseguente. 3. Tale divieto della cessione delle tombe private sussiste a tutela della volontà dell'originario concessionario, della dignità del defunto e, soprattutto, a tutela di ogni e qualsiasi fine speculativo. 11 Vedere altro
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