Source: http://laparolavicenza.blogspot.it/p/vivi-in-armonia-con-la.html
Timestamp: 2017-09-23 23:22:01+00:00

Document:
la parola: Statuto
Art. 1 - «La Parola», gruppo di omofili credenti e simpatizzanti, è un’associazione culturale e di solidarietà, laica, ideologicamente libera, apartitica, senza fini di lucro e con sede in Vicenza.
Art. 2 - L’Associazione, di carattere ecumenico-interreligioso, ha per scopo la promozione d’incontri di preghiera, meditazione e riflessione sulla ‘parola di Dio’ e sul vissuto contemporaneo, con particolare riferimento alle discriminazioni delle minoranze [tutelate dagli artt. 2 e 3 della Costituzione Italiana e dagli artt. 2 e 7 della Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo (Parigi, 10 dic. 1948)], verso le quali promuovere iniziative di accoglienza, dialogo e solidarietà; soprattutto:
Art. 3 - Le attività associative sono svolte con azione spontanea e gratuita da tutti i soci, anche a favore di estranei all’Associazione. Ad ogni partecipante alle riunioni sono però richiesti e garantiti rispetto, discrezione e riservatezza.
Art. 4 - Possono essere ammesse a «la parola» le persone maggiorenni che, aderendo agli scopi di cui all’art. 2, facciano richiesta scritta, con indicazione dell’identità e con versamento della quota decisa annualmente dal Consiglio, anche in forma differenziata. L’appartenenza è annuale e cessa al 31 dicembre.
Art. 5 - L’esclusione viene decisa dal Consiglio, con maggioranza dei due terzi, per cause gravi e comprovate, quando il socio viola lo statuto, il regolamento interno e/od ostacola il perseguimento delle finalità del gruppo.
Art. 6 - Il socio può recedere in ogni momento dall’Associazione, con effetto immediato, tramite raccomandata al Presidente, senza restituzione di quanto versato.
L’Assemblea ordinaria è composta da tutti i soci e si riunisce almeno una volta all’anno. Possono essere convocate Assemblee straordinarie.
Art. 8 – CONVOCAZIONI
Ogni Assemblea è convocata dal Consiglio almeno quindici giorni prima della seduta; quella straordinaria può essere convocata anche dal solo Presidente, o su richiesta scritta e firmata da almeno un terzo dei soci. Il Consiglio stabilisce: giorno, ora, luogo ed o.d.g. della seduta, valida: in prima convocazione, con la presenza di almeno metà dei soci; in seconda convocazione (da tenersi lo stesso giorno, un’ora dopo), qualunque sia il numero dei presenti.
Art. 9 - LAVORI ASSEMBLEARI
L’Assemblea può deliberare su qualunque argomento di comune interesse, anche se non iscritto all’o.d.g., salvo che per quanto previsto dagli ultimi due commi dell’art. 21 del Codice Civile (modifiche dello statuto e scioglimento dell’Associazione). Le delibere sono prese a maggioranza semplice e con voto palese (per alzata di mano), tranne che per l’elezione dei membri del Consiglio (tramite scheda) e per quanto previsto dagli ultimi due commi dell’art. 21 C. C. (a maggioranza qualificata di tre quarti). L’Assemblea è gestita dal Presidente dell’associazione, in sua assenza dal Consigliere decano, mentre il Segretario ne redige il processo verbale.
Art. 10 - Consiglio (Direttivo)
Il Consiglio promuove ed organizza tutte le attività dell’associazione, attenendosi alle indicazioni dell’Assemblea e predisponendo programmi, bilanci e verifiche periodiche sul proprio operato.
Art. 11 - ELEZIONE
L’Assemblea, stabilitone il numero, elegge a scrutinio segreto il Consiglio (costituito almeno da tre componenti:
Presidente, Segretario e Tesoriere), che dura in carica due anni. L’attribuzione delle cariche avviene poi in seno allo stesso Consiglio. È eleggibile chi è socio da almeno dodici mesi; in caso di parità tra gli eletti, prevale l’anzianità di appartenenza.
Art. 12 - AVVICENDAMENTI
In caso di decadenza o di recesso, subentra il primo dei non eletti. In caso di esaurimento della graduatoria dei votati, il Presidente può procedere a cooptazione di nuovi consiglieri tra i soci. I consiglieri che risultano però assenti per due sedute consecutive, senza valida giustificazione, saranno dichiarati decaduti dal Presidente.
Art. 13 - SEDUTE E DELIBERE
Per la validità delle sedute, è necessaria la presenza della maggioranza semplice dei consiglieri. I soci, garantendo il massimo riserbo, sono ammessi con diritto di parola, ma non di voto, alle sedute del Consiglio, che viene convocato dal Presidente o dalla maggioranza dei consiglieri. Alcuni punti all’o.d.g. possono tuttavia essere riservati ai soli consiglieri.
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. È eletto all’interno del Consiglio.
Art. 15 - SOSTITUZIONE
Il Consiglio può, per gravi motivi e a maggioranza assoluta dei suoi componenti, revocare il Presidente. In questo caso ed in ogni altro in cui il Presidente sia venuto a mancare (per dimissioni, per perdita della qualità di consigliere o per altra causa), il Consiglio procede subito a nuova elezione. In sua assenza l’interim spetta al Consigliere decano.
Art. 16 – Proboviro
Il Proboviro, eletto dall’Assemblea dei soci, dura in carica due anni e svolge le seguenti funzioni:
A) decide i ricorsi presentati dai soci contro il provvedimento d’esclusione dall’Associazione;
B) emette pareri su questioni relative allo statuto e alle finalità dell’Associazione;
C) dirime le controversie insorte tra i soci. Fa parte di diritto del Consiglio.
Art. 17 - ARBITRATO
Le decisioni scritte del Proboviro sui punti A) e B) dell’art. 16 saranno consegnate al Presidente e rese pubbliche ai soci su valutazione del Consiglio; sul punto C) il Proboviro rende conto al Consiglio, assicurando la più totale riservatezza.
B) dai contributi volontari, di diversa provenienza;
C) da donazioni e legati, purché le condizioni e gli oneri eventualmente apposti non contrastino cogli scopi dello statuto;
D) da ogni altro provento netto, conseguito dall’Associazione.
Art. 19 - L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Le finanze sono amministrate dal Tesoriere, e il Consiglio, sentitone il parere, decide su entrate ed uscite.
Art. 20 - Il bilancio annuale, redatto dal Tesoriere, è esaminato e ratificato dal Revisore dei Conti, che, eletto dall’Assemblea, può anche non essere socio, e comunque non può far parte del Consiglio. L’Assemblea approva il bilancio entro e non oltre i tre mesi successivi alla chiusura dell’esercizio finanziario. Il Revisore dei Conti può chiedere in ogni momento al Tesoriere la verifica della contabilità e, se irregolare, ha l’obbligo di riferire tempestivamente al Consiglio e all’Assemblea.
Art. 21 - Libri
È obbligatoria la tenuta dei seguenti libri: A) libro dei soci,
B) libro dei verbali dell’Assemblea, C) libro dei verbali del Consiglio, D) libro di cassa; tutti riservati, ma visionabili dai soci su richiesta motivata al Presidente.
Con riferimento all’art. 21, 3° comma, del Codice Civile, in caso cioè di scioglimento dell’Associazione, la decisione verrà presa col voto favorevole dei tre quarti dei presenti e il patrimonio verrà devoluto ad associazioni con analoghe finalità, o in beneficenza.
N.B. : allegato all’ATTO COSTITUTIVO, redatto in data 1.1.95 e registrato ex lege.
Chi desidera partecipare come socio o simpatizzante alle attività de "la parola" deve:
-conoscere le principali finalità dell'Associazione;
-comunicare il proprio nome ad uno dei consiglieri;
-essere accompagnato al primo incontro da un socio o simpatizzante che abbia più volte partecipato agli incontri dell'Associazione stessa.
Fermo restando quanto previsto dall'art. 4 dello Statuto, sono previste tre modalità associative: socio sostenitore; socio ordinario; socio speciale (studente, disoccupato, altre condizioni particolari); sottoscrivibili in ogni momento dell'anno, tramite apposita scheda di adesione.
A tutti i soci e simpatizzanti è richiesto un comportamento serio e responsabile. Sono richiesti inoltre capacità di ascolto e rispetto per le idee e le diversità dell'altro. É opportuno perciò evitare pettegolezzi, giudizi sommari, critiche.
É inoltre opportuno evitare che dibattiti, scambi di esperienze, accoglienze si trasformino in dialoghi a due, in ripetute domande, in momenti di contrasto e di tensione.
L'Associazione propone incontri feriali e festivi.
Quelli feriali si tengono solitamente di sera; sono Incontri di Riflessione e Preghiera su un passo religioso o laico, scelto dal Consiglio, strutturati in forma autogestita. Quelli festivi si tengono solitamente la domenica pomeriggio e possono avere carattere laico o religioso.
Gli incontri di carattere laico prevedono la figura del relatore che presenta argomenti di comune interesse o connessi alle finalità dell'Associazione.
Gli incontri religiosi prevedono invece la presenza di un ministro del culto che guida l'assemblea con modalità proprie di ciascun credo religioso. Ogni incontro, sia feriale che festivo, inizia con un giro di accoglienza/presentazione e termina di solito con lo scambio del segno della pace. Gli incontri laici prevedono il dibattito, quelli religiosi un libero scambio di riflessioni.
Gli uni e gli altri possono essere anche autogestiti.
"la parola" organizza altre attività come: stage, incontri inter gruppo, passeggiate, feste, cene, intrattenimenti vari. Modalità di adesione, tempi di attuazione, modi e programmi di svolgimento vengono stabiliti volta per volta dal Consiglio, secondo le esigenze del momento.
Il presente Regolamento (Reg. 6) annulla e sostituisce tutti i precedenti Regolamenti (Reg. 1.2.3.4.5.) ed è valido immediatamente dopo l'approvazione da parte del Consiglio.
Approvato a Vicenza l'8 giugno 2003

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21