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Il Tribunale di Udine, sezione civile, DECRETO - PDF
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Costanzo Cavallaro
1 Il Tribunale di Udine, sezione civile, riunito in camera di consiglio nelle persone dei magistrati dott. Alessandra Bottan Griselli dott. Francesco Venier Presidente; Giudice dott. Mimma Grisafi Giudice rel. ha pronunciato il seguente DECRETO nel procedimento iscritto al n 546/10 promosso con ricorso depositato il 23/12/09 da - A SNC, corrente in..., in persona del legale rappresentante, con gli avv.ti... per procura speciale a margine del ricorso ricorrente; contro - FALLIMENTO B Srl in liquidazione, in persona del suo curatore dott.ssa..., con l avv.... per procura in calce alla comparsa di costituzione resistente avente ad oggetto: opposizione allo stato passivo. CONCLUSIONI: -per parte ricorrente: a) ammettersi al passivo del fallimento, in via chirografaria, il credito vantato dalla ricorrente pari ad euro 6.090,00, e per l effetto ordinarsi le conseguenti necessarie variazioni dello stato passivo. Spese in ogni caso rifuse. -per parte resistente: Respingersi l opposizione perché infondata e n 546/10 R.A.C.C. Decreto 1
2 confermarsi il provvedimento impugnato. Con vittoria di spese. Premesso. - che la società A snc ha presentato istanza ex art. 93 l.f. di rivendica di n.2 orologi di marca Graham e, in subordine, in caso di mancato rinvenimento degli stessi, di ammissione al passivo del loro controvalore pari ad euro 6.090,00; che il Giudice Delegato, nonostante le conclusioni del Curatore nel senso del rigetto della rivendica ma dell ammissione del credito, ha respinto l istanza con la seguente motivazione: in quanto i beni non sono stati rinvenuti e non vi è un documento con data certa opponibile al fallimento che comprovi la consegna ; che la ricorrente ha proposto opposizione avverso il rigetto dell istanza proposta in via subordinata di ammissione del credito per euro 6.090,00, assumendo da un lato che lo stesso curatore, dato atto del mancato rinvenimento dei due orologi, aveva nel suo progetto concluso per l ammissione del credito di euro 6.090,00, senza nulla opporre in ordine alla mancanza di data certa dei documenti comprovanti il credito; dall altro che infondato era il rilievo del giudice in quanto erano stati prodotti, tra l altro, copia del documento di trasporto e della bolla di consegna di tre orologi consegnati alla fallita in visione, e successiva bolla di consegna da cui risultava la restituzione di uno solo dei tre suddetti orologi; che si è costituita la Curatela fallimentare chiedendo il rigetto della opposizione non avendo data certa opponibile al fallimento i documenti di trasporto e le bolle di consegna prodotti dalla ricorrente; n 546/10 R.A.C.C. Decreto 2
3 rilevato in via preliminare che l eccezione di difetto di data certa dei documenti prodotti da parte del ricorrente, sollevata in sede di adunanza dei creditori dal G.D. (e non dal Curatore che nel progetto di stato passivo aveva concluso per l ammissione del credito pari al controvalore dei beni non rivendicati e non rinvenuti) non configura nell ambito del procedimento di verifica dello stato passivo, così come invece nell ambito di un ordinario giudizio, una eccezione in senso stretto, non rilevabile d ufficio; che, invero, nell ambito dell esecuzione concorsuale, in forza del combinato disposto degli artt. 44 e 52 lf., il concorso sul patrimonio del fallito si apre solo tra i creditori anteriori alla dichiarazione di fallimento, sicchè, come osservato dalla recentissima pronuncia della Suprema Corte (Cass. 27/9-8/11/2010 n 22711), l anteriorità del credito, assume i connotati di un elemento costitutivo del diritto di partecipare al concorso e, quindi alla distribuzione dell attivo fallimento, Non si tratta quindi di eccezione in senso stretto riservata all iniziativa di parte (Curatore o creditori concorrenti) ; che, pertanto, ad avviso del Tribunale, pur tenendo presente il diverso ruolo assegnato al G.D. nell accertamento del passivo dalla nuove norme, legittimamente il Giudice Delegato ha respinto il credito per difetto di data certa opponibile al fallimento dei documenti prodotti, ossia per difetto dell elemento costitutivo del diritto del creditore di partecipare al concorso rappresentato dall anteriorità del credito rispetto alla dichiarazione di fallimento, la cui prova deve essere fornita dal ricorrente in ossequio al disposto dell art cc; n 546/10 R.A.C.C. Decreto 3
4 che, peraltro, la Curatela costituendosi in giudizio nel termine di dieci giorni prima dell udienza, ha aderito alla motivazione di rigetto adottata dal G.D. facendo propria e, quindi implicitamente sollevando, l eccezione di difetto di data certa; che, pertanto, anche nell ipotesi in cui si ritenesse la non rilevabilità d ufficio del difetto di data certa da parte del G.D., va rilevato che l eccezione sollevata dalla curatela in sede di costituzione del giudizio di opposizione è senz altro tempestiva in quanto nella fase dell opposizione allo stato passivo entrambe le parti (l opponente con l atto di opposizione ex art. 99 II co n. 4 e la curatela con la memoria depositata nel termine di giorni 10 prima dell udienza ex art. 99 VII co lf), possono sollevare nuove (rispetto alla fase della verifica dinanzi al G.D.) eccezioni, così come produrre secondo la più recente giurisprudenza - nuovi documenti e proporre nuovi mezzi di prova. ritenuto che nella fattispecie in esame, il creditore non ha fornito la prova dell anteriorità del suo credito rispetto alla dichiarazione di fallimento. Pacifico (e non contestato dall opponente) invero che i beni, di cui era stata richiesta in principalità la restituzione, non sono stati rinvenuti e quindi inventariati dal Curatore, deve rilevarsi che i documenti di trasporto e le bolle di consegna prodotti, proprio alla luce di quanto osservato dallo stesso opponente (ossia che per tali documenti con valenza commerciale e fiscale, non sussiste alcun obbligo di vidimazione o di attribuzione di data certa) non offrono alcuna certezza in ordine alla loro data, nel senso precisazione dall art n 546/10 R.A.C.C. Decreto 4
5 cc, né alcuna diversa prova della loro anteriorità è stata offerta dal ricorrente opponente. L opposizione va pertanto respinta e le spese di lite, liquidate in difetto di nota spese come in dispositivo, seguono la soccombenza. P. Q. M. Il Tribunale di Udine, definitivamente pronunciando nella causa n 546/10 così decide: 1. Respinge l opposizione proposta 2. Condanna l opponente al pagamento delle spese di lite a favore della curatela che liquida in complessivi euro 2.500,00, oltre Iva e Cpa come per legge. Così deciso in Udine, nella camera di consiglio del 12/11/10. Il Giudice est. Il Presidente n 546/10 R.A.C.C. Decreto 5
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