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Timestamp: 2020-05-27 22:14:00+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 23159 del 04/10/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 23159 del 04/10/2017
Cassazione civile, sez. trib., 04/10/2017, (ud. 19/04/2017, dep.04/10/2017), n. 23159
sul ricorso 23745-2010 proposto da:
avverso la sentenza n. 178/2009 della COMM. TRIB. REG. della CAMPANIA
L’Agenzia delle entrate ricorre per la cassazione della sentenza della C.T.R. della Campania, n. 178/15/09 dep. 6.7.2009, emessa su impugnazione, da parte di D.S.A., di avviso di accertamento, D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, commi 4, 5 e 7, (c.d. redditometro), notificato ai fini Irpef e Ilor per l’anno 1998. L’accertamento sintetico, preceduto da contraddittorio, è scaturito dal riscontro, nell’arco temporale dal 1998 al 2003, di spese sostenute dalla contribuente considerate non congrue rispetto al reddito dichiarato, con conseguente applicazione dei coefficienti presuntivi di reddito in relazione al possesso e la conduzione di due abitazioni e di due autovetture, unito alla stipula, nell’anno 2002, di un contratto di assicurazione e di due contratti di compravendita di terreno e fabbricato, redatti per atto pubblico, nel 1998 e nel 2003.
La D.S., premesso di svolgere attività di bracciante agricola e che col proprio coniuge, imprenditore agricolo, aveva ricevuto per successione ereditaria e donazioni alcuni immobili, poi venduti per dirimere, mediante transazioni e permute, una serie di questioni ereditarie con i germani del marito, contestava la mancata valutazione della documentazione prodotta (atta a dimostrare la natura di sistemazione patrimoniale familiare attuata attraverso la stipula di vari atti di trasferimento mobiliare e immobiliare; il sostenimento di spese con redditi propri dichiarati, con disinvestimenti patrimoniali e attraverso disponibilità economiche del coniuge, oltre alla mancata considerazione dei flussi reddituali dichiarati nelle annualità precedenti e successive).
La C.T.P. di Napoli accoglieva il ricorso, con decisione confermata dalla CTR, che ha ritenuto la documentazione prodotta dalla contribuente, idonea a contrastare le presunzioni poste a base dell’accertamento. In particolare: il giudizio in corso presso il Tribunale di Torre Annunziata col fratello germano per “sistemazione patrimoniale familiare”; i redditi propri dichiarati; i disinvestimenti patrimoniali documentati; le disponibilità economiche del coniuge; il mancato sostenimento di oneri per abitazione e autovettura.
1. Col primo motivo del ricorso l’Agenzia delle entrate deduce violazione di legge (D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, commi 4, 5 e 6; art. 2700 c.c. e art. 1415 c.c.), per non avere la CTR considerato che il possesso di due abitazioni e di due autovetture, unito alla stipula, nell’anno 2002, di un contratto di assicurazione e di due contratti di compravendita di terreno e fabbricato, redatti per atto pubblico nel 1998 e nel 2003, costituiscono elementi idonei a fondare l’accertamento il D.P.R. n. 600 del 1973, ex art. 38, in mancanza di prova contraria offerta dal contribuente.
3.1. Va premesso che la disciplina in materia di accertamento sintetico del reddito (di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 38, cd. Redditometro), stabilisce che è legittima la presunzione, da parte dell’Amministrazione finanziaria, di un reddito maggiore di quello dichiarato dal contribuente sulla base di elementi indiziari (dotati dei caratteri della gravità, precisione e concordanza richiesti dall’art. 2729 c.c.); e che l’accertamento del reddito con metodo sintetico non impedisce al contribuente di dimostrare, attraverso idonea documentazione, oltre che il maggior reddito determinato o determinabile sinteticamente è costituito in tutto o in parte da redditi esenti o da redditi soggetti a ritenute alla fonte a titolo di imposta, anche che, più in generale, il reddito presunto non esiste o esiste in misura inferiore (cfr. sez. 5, n. 20588 del 2005).
Rigetta il ricorso. Condanna l’Agenzia delle entrate ricorrente al pagamento delle spese, liquidate in Euro 2.000,00, oltre spese forfetarie nella misura del 15% e accessori di legge.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 38
 art. 38
 art. 2700
 art. 1415
 art. 38
 art. 38