Source: http://www.regione.lazio.it/rl_main/?vw=regolamentiDettaglio&id=14&tipo=tc&nreg&anno&testo
Timestamp: 2019-06-27 10:38:06+00:00

Document:
Art. 2 - Prescrizioni tecniche di emissione degli impianti
Art. 3 - Prescrizioni particolari
Art. 5 - Criteri per l’individuazione delle zone di particolare protezione e per l’integrazione dell’elenco degli osservatori astronomici
Art. 6 - Prescrizioni tecniche di emissione degli impianti nelle zone di particolare protezione
Art. 7 - Progettazione, realizzazione e conduzione degli impianti di illuminazione
Art. 8 - Adeguamento degli impianti preesistenti
Art. 9 - Adeguamento dei regolamenti edilizi
Art.10 -Vigilanza
Art.11 - Entrata in vigore
1. Il presente regolamento, in attuazione di quanto previsto dagli articoli 3 e 5 della legge regionale 13 aprile 2000 n. 23 (Norme per la riduzione e per la prevenzione dell’inquinamento luminoso – modificazioni alla legge regionale 6 agosto 1999, n. 14), definisce le misure idonee a ridurre e a prevenire l’inquinamento luminoso sul territorio della Regione.
2. Per gli impianti di illuminazione esterna di facciate di edifici pubblici o privati o di altri beni, ivi compresi quelli di interesse artistico, storico, archeologico o etnoantropologico ai sensi del d.lgs. 42/2004, con sagoma irregolare, il flusso luminoso diretto verso l’emisfero superiore, non intercettato dalle superfici della struttura illuminata, non deve superare il 10 per cento di quello emesso dai corpi illuminanti, con luminanza media di 2cd/m2. Tali impianti sono spenti o riducono ilflusso luminoso dalle ore 24,00 nel periodo di ora solare e dalle ore 1,00 nel periodo di ora legale. La riduzione non può comunque essere inferiore al 30 per cento.
b) l’uso di fasci di luce, roteanti o fissi, per meri fini pubblicitari o di richiamo, quando gli stessi siano rivolti dal basso verso l’alto con diffusione verso l’emisfero superiore; ogni elemento preposto alla riflessione direzionale dei fasci luminosi è considerato parte integrante del sistema di illuminazione - sorgente secondaria – ed è quindi soggetto alle limitazioni sull’emissione di flusso;
(Criteri per l’individuazione delle zone di particolare protezione e
per l’integrazione dell’elenco degli osservatori astronomici)
b)limitatamente agli osservatori professionali, svolgimento di attività di ricerca in collaborazione con organismi nazionali o internazionali, documentata con i dati scientifici raccolti; (1)
b bis) pubblicazioni su riviste specializzate con l'eventuale elencazione di scoperte e con indicazione di attività divulgative in favore di scuole o gruppi organizzati; (2)
2. I progetti relativi agli impianti di cui al comma 1, unitamente alla dichiarazione di conformità indicata al comma 3, redatti in duplice copia da una delle figure professionali previste per tale settore impiantistico, sono inviati al comune territorialmente competente, anche ai fini dell’esercizio della vigilanza ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera d), della l.r. 23/2000. Una copia è restituita dal comune con l’attestazione dell’avvenuto deposito ed è conservata presso il proprietario o il gestore dell’impianto.
(1) - Lettera sostituita dall'art. 1, comma 1, lettera a) del r.r. 2 novembre 2009, n. 22, pubblicato sul BUR 14 novembre 2009, n. 42.
(2) - Lettera inserita dall'art. 1, comma 1, lettera b) del r.r. 22/2009.
_ Planimetria quotata dell’impianto (scala non inferiore a 1:500)
_ Sezioni utili per il posizionamento degli apparecchi di illuminazione
_ Disegno schematico del posizionamento degli apparecchi di illuminazione (almeno in pianta) con i relativi puntamenti
_ Relazione tecnica contenente i seguenti elementi:
c. Classificazione dell’impianto d’illuminazione in relazione alle caratteristiche del luogo e delle attività a cui è dedicato (Zone tipo)
e. Analisi degli impianti di illuminazione esistenti nelle aree limitrofe: sistema di installazione, tipologia degli apparecchi e delle lampade, sistema di distribuzione elettrica
- Temperatura di colore della luce (K)
- Gruppo di resa dei colori (Ra)
- Flusso luminoso di ogni lampada (lm)
- Potenza elettrica delle lampade (W)
- Potenza elettrica dissipata dal complesso lampada – unità di alimentazione (W)
- Tensione di alimentazione (V) e relativa tolleranza (±X%)
- Efficienza luminosa (lm/W)
- Vita media delle lampade (h)
- Posizioni di funzionamento vincolanti
- Curva fotometrica (in forma grafica e tabellare)
- Classe di protezione elettrica
- Classe di protezione termica
- Caratteristiche degli ausiliari elettrici di alimentazione
- Potenza complessiva impiegata (KW)
- Tabella con posizione e puntamento di ogni singolo apparecchio di illuminazione, sia in gradi di inclinazione che in riferimento alle coordinate cartesiane
- Strutture di sostegno e tolleranze di montaggio degli apparecchi di illuminazione
- Descrizione dei sistemi per la riduzione del flusso luminoso (se previsti)
- Accessibilità degli apparecchi e delle sorgenti, in funzione dei sistemi di pulizia e manutenzione
- Risultati delle simulazioni illuminotecniche in conformità a quanto richiesto dalle norme tecniche di settore (strade, impianti sportivi, etc.).
_ mantenimento del coefficiente di utilizzazione degli apparecchi sopra un valore minimo di riferimento;
_ mantenimento, in seguito alle fasi di sostituzione delle lampade, delle caratteristiche di resa cromatica, temperatura di colore, efficienza luminosa di progetto.Relativamente alla resa cromatica ed all’efficienza le caratteristiche delle nuove lampade potranno essere uguali o superiori a quelle di progetto, compatibilmente ai livelli massimi di emissione previsti;
_ mantenimento, in seguito alle fasi di pulizia, manutenzione e sostituzione degli apparecchi di illuminazione e delle strutture di sostegno, delle caratteristiche geometriche di emissione di progetto;
c. Verbale di verifica periodica dei consumi e dei valori assunti dalle grandezze illuminotecniche di progetto.
apri allegato al testo coordinato (pdf 21,27KB)

References: Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.10

Art.11