Source: https://www.associazioneadida.org/statuto/
Timestamp: 2019-12-07 03:29:43+00:00

Document:
Statuto – ADIDA – Associazione Docenti Invisibili da abilitare
STATUTO ADIDA
Entrato in vigore in data 08 Marzo 2014
Art. 1 Costituzione Associazione.È costituita l’associazione denominata “Associazione Docenti Invisibili da Abilitare” più brevemente detta ADIDA con sede in Viterbo, Via Igino Garbini n.50, indipendente ed autonoma da partiti politici, sindacati o gruppi di qualsiasi natura.
Art. 2 Obiettivi.
L’associazione pone al centro dei suoi obiettivi la questione della tutela dei diritti dei docenti precari non abilitati. L’associazione si prefigge di rappresentare e tutelare i propri iscritti e di svolgere senza fini di lucro ogni attività necessaria a tale scopo. Sarà inoltre possibile stabilire nuovi obiettivi purché approvati dall’Assemblea nazionale.
Chiunque, maggiore d’età, può aderire all’Associazione e alle sue attività, sia esso docente o meno.
Art. 4 Quota associativa.
Si diventa associati, oltre quanto previsto all’art.20, attraverso il versamento di una quota sociale nella misura stabilita dagli organi statutari e il conseguente tesseramento, rilasciato dall’Associazione stessa. Il costo della tessera, stabilito di 15.00 euro, potrà variare in base alle deliberazioni degli organi statutari entro il 31/12 di ogni anno, data entro la quale sarà quindi quantificata dal direttivo la quota associativa per l’anno successivo.
Art. 5 Organi statutari.
Il Vice coordinatore nazionale
Art. 6 Durata cariche elettive.
Le cariche elettive durano quattro anni. Con particolare riferimento alla figura del Coordinatore nazionale, non si può essere rieletti prima di un periodo d’intervallo di almeno quattro anni. Le cariche elettive sono svolte a titolo gratuito. La sola assunzione di una carica elettiva non comporta alcun compenso o retribuzione.
Art. 7 Cariche elettive.
Le cariche elettive sono:
I Coordinatori Consiglieri membri del Direttivo Nazionale.
Art. 8 Coordinatore Nazionale.
Sono eleggibili alla carica di Coordinatore nazionale i membri dell’Assemblea Nazionale.
Il Coordinatore nazionale coordina le attività organizzative e quelle amministrative, secondo quanto deliberato dall’Assemblea Nazionale.
Il Coordinatore nazionale convoca, almeno una volta l’anno, e presiede il Direttivo nazionale, per approvare il bilancio consuntivo annuale e proporre un preventivo di bilancio.
Il Coordinatore nazionale è il garante del rispetto dello statuto, delle norme interne e della corretta interpretazione ed applicazione di quanto deliberato dall’Assemblea Nazionale.
Il Coordinatore nazionale ha la funzione di rappresentante legale dell’Associazione, pertanto può svolgere e assolvere le funzioni proprie del Tesoriere qualora sia necessario. Inoltre, qualsiasi testo pubblicato e/o diramato per nome e conto dell’associazione deve essere obbligatoriamente approvato e sottoscritto dal Coordinatore nazionale o da chi ne fa le veci.
L’eventuale destituzione anticipata del Coordinatore nazionale, può essere richiesta soltanto dalla maggioranza del Direttivo Nazionale, dopo avere constatato violazioni allo Statuto da parte dello stesso.
Art. 9 Il Vice coordinatore nazionale.
Il Vice Coordinatore Nazionale è nominato dal Coordinatore Nazionale tra i Coordinatori Consiglieri ed ha i poteri e le mansioni che gli verranno espressamente delegati da parte del Coordinatore nazionale.
Art. 10 Il Tesoriere.
Il Tesoriere, che può essere scelto anche tra persone esterne alla Associazione, è proposto dal Coordinatore Nazionale e nominato dal Direttivo Nazionale.
Il Tesoriere deve essere scelto tra soggetti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Il Tesoriere accerta la regolare tenuta della contabilità dell’Associazione.
Il Tesoriere ha il compito di predisporre la redazione annuale del bilancio, proporre preventivi di spesa e modalità di gestione del denaro dell’Associazione.
Il Tesoriere presenta all’Assemblea Nazionale, per la loro approvazione, sia il bilancio che il preventivo, debitamente sottoscritti dal Coordinatore nazionale.
Il Tesoriere dura in carica quattro anni.
Al Tesoriere spetta la proposta dell’importo della quota associativa.
Art. 11 Direttivo Nazionale.
Il Direttivo Nazionale è composto dal Coordinatore nazionale, dal Vicecoordinatore nazionale e dai Coordinatori Consiglieri.
I Coordinatori Consiglieri del Direttivo Nazionale sono proposti dal Coordinatore nazionale tra gli Associati e la loro nomina deve essere approvata dall’Assemblea Nazionale. La loro carica dura quattro anni.
Il Direttivo Nazionale è composto da un minimo di cinque membri e massimo di nove membri, sempre in numero dispari.
Il Direttivo Nazionale ha il compito e il potere di definire e promuovere le iniziative e le attività dell’Associazione a livello nazionale. Nella definizione di tali iniziative ed attività, il Direttivo nazionale raccoglie le proposte dell’Assemblea Nazionale.
I Coordinatori Consiglieri possono ricoprire incarichi temporanei stabiliti in base alle attività promosse di volta in volta dal Direttivo nazionale. Tali incarichi durano fino all’espletamento delle attività promosse. Ciò non ha comunque alcun effetto sulla durata della carica dei Coordinatori Consiglieri, che prevale tra le due scadenze.
Il Direttivo nazionale, in caso di accertate e gravi e/o reiterate violazioni nei confronti dell’Associazione o dello Statuto da parte di membri del Direttivo nazionale e/o degli Associati, delibera a maggioranza semplice in merito alla radiazione o espulsione dall’associazione e/o revoca da incarichi o mansioni.
Art. 12 Assemblea Nazionale.
è composta da tutti gli Associati in regola con la quota associativa ed il conseguente tesseramento, secondo quanto previsto agli artt. 4 e 20 del presente Statuto.
è convocata dal Coordinatore Nazionale almeno una volta l’anno per deliberare in merito alle attività individuate e proposte dal Direttivo Nazionale, per verificare il bilancio annuale, approvare il preventivo di bilancio per l’anno successivo, deliberare in merito alla variazione dell’importo della quota associativa.
Art. 13 Impegni e oneri degli Associati.
a. Gli Associati si impegnano ad attuare le attività e le iniziative avviate dall’Associazione.
Ogni Associato si impegna a perseguire gli obiettivi stabiliti dallo statuto, disposti dal Direttivo nazionale, deliberati dall’Assemblea nazionale.
Ogni Associato si impegna a rispettare le decisioni prese dall’Assemblea Nazionale e del Direttivo.
b. Ogni Associato si impegna a mantenere un clima sereno, di collaborazione, di reciproco aiuto e di rispetto nei confronti degli altri Associati. Questa regola vale in particolar modo durante le riunioni dell’Assemblea Nazionale dove ogni Associato è inoltre pregato di collaborare al fine di facilitare un dibattito chiaro e ordinato. A tale scopo, il Coordinatore Nazionale o chi ne fa le veci può nominare in fase di definizione dell’Ordine del Giorno, o all’inizio delle riunioni, dei moderatori che stabiliscono le priorità e gli ordini degli interventi. Ai moderatori è attribuito il potere di estromettere dalle riunioni in corso coloro che non rispettino le regole del civile dibattito e di confronto democratico.
c. Ogni Associato si impegna al rispetto della Privacy degli Associati, Collaboratori, Coordinatori e di tutti gli organi, Enti e/o persone con cui l’Associazione viene in contatto e ad utilizzare i loro dati esclusivamente allo scopo per cui sono stati forniti. Il mancato rispetto di quest’obbligo comporta l’immediata espulsione dall’Associazione. Il Direttivo nazionale, inoltre, non assume responsabilità di alcun tipo nei confronti di violazioni di questo genere e, in caso di querele e/o ricorsi, la responsabilità intera dell’atto verrà imputata esclusivamente a chi non ha rispettato questo impegno.
d. Tutti gli Associati si impegnano a tenersi costantemente aggiornati sulle attività dell’Associazione. A tale scopo ogni Associato si impegna a mantenersi costantemente in contatto con i membri del Direttivo nazionale.
I membri del Direttivo Nazionale, a loro volta, si impegnano a fare altrettanto nei confronti del Coordinatore nazionale o di chi ne fa le veci.
Tutti gli Associati si impegnano ad informare anticipatamente il Coordinatore nazionale o chi ne fa le veci delle attività da intraprendere a nome dell’Associazione e ad agire esclusivamente dietro il suo consenso.
f. Tutti gli Associati si impegnano a relazionare al Coordinatore nazionale o a chi ne fa le veci dell’esito delle loro attività ed eventualmente presentare su richiesta dello stesso una relazione scritta.
Art. 14 Conferimento incarichi di Collaboratore.
Il conferimento di qualsiasi incarico all’interno dell’Associazione è subordinata alla compilazione di un modulo cartaceo o online che verrà predisposto dal Direttivo nazionale nel quale il Collaboratore si impegna formalmente al rispetto dello statuto medesimo e a fornire alcuni dati personali di contatto, che potranno essere pubblicati e resi pubblici dall’Associazione solo previo esplicito consenso dell’interessato.
Art. 15 Organi decisionali.
1. Convocazione delle assemblee e loro validità
Solo il Coordinatore nazionale può indire le riunioni del Direttivo nazionale e le assemblee dell’Assemblea nazionale.
Le riunioni del Direttivo e le assemblee dell’Assemblea Nazionale si possono tenere sia su skype o altra “sede” telematica, sia presso qualsiasi sede fisica ubicata sul territorio nazionale da eleggere di volta in volta.
In prima convocazione una qualsiasi riunione o assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli aventi diritto al voto e delibera validamente con la metà più uno degli intervenuti, qualunque siano le questione all’ordine del giorno. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente con la metà più uno dei presenti qualunque siano le questioni all’ordine del giorno. La seconda convocazione può aver luogo mezz’ora dopo la prima.
Le riunioni e le assemblee devono essere presiedute dal Coordinatore Nazionale o da chi ne fa le veci.
è concessa facoltà ad ogni Associato, qualora sia impossibilitato a prendere parte alle assemblee, di delegare un membro dell’Assemblea Nazionale su una specifica questione e/o in toto.
Ogni membro dell’Assemblea non può ricevere più di una delega.
Le deleghe sono considerate valide ai fini della votazione dopo verifica da parte del Coordinatore Nazionale o da chi ne fa le veci.
Altrettanto valga in caso di riunione, per la facoltà di delega da parte di un Coordinatore del Direttivo Nazionale nei confronti di altro membro del Direttivo.
2. Forum e mezzi informatici
L’utilizzo del Forum, moduli online e/o email, purchè raggiungano per intero il Direttivo e/o l’Assemblea, può altresì essere utilizzato per garantire un maggior suffragio e una più celere velocità decisionale. In questo caso i Coordinatori membri del Direttivo o gli associati hanno tempo fino ad un massimo di tre giorni per esprimere le loro opinioni in merito alle questioni sottoposte. Il Coordinatore Nazionale si impegna in questi casi ad inviare per email una circolare avvisando tutti gli Associati e i membri del Direttivo. In casi di urgenza oggettiva la tempistica può essere ridotta anche ad un solo giorno, tuttavia il Coordinatore nazionale o chi ne fa le veci si impegna ad utilizzare tale tempistica solo se strettamente necessario ed informando tutti i Coordinatori egli Associati, nell’email inviata, dell’urgenza con la quale debbono essere espressi i propri pareri.
3. Riunioni e Assemblee.
Non esistono obblighi di sorta nello stabilire la frequenza con cui le riunioni del Direttivo e le assemblee dell’Assemblea Nazionale devono essere fissate, salvo quanto previsto all’art. 12; tuttavia la richiesta di anche uno solo dei Coordinatori Consiglieri o di 1/6 degli Associati, secondo il caso, al Coordinatore Nazionale di indizione di una riunione dell’Assemblea o del Direttivo non può essere rifiutata, salvo giustificato motivo, se negli ultimi 30 giorni non vi sono state altre riunioni.
Art. 16 Approvazione di documenti.
I documenti ufficiali prodotti dall’Associazione e pubblicati sul sito, inviati a organi di stampa, TV e Giornali, Sindacati, rappresentanti politici, ecc… devono avere l’approvazione della maggioranza dei membri del Direttivo nazionale, compreso il Coordinatore Nazionale.
Art. 17 Gestione economica.
La gestione economica dell’Associazione è demandata per intero al Direttivo nazionale.
La gestione del conto corrente intestato all’Associazione spetta in via esclusiva al Tesoriere e al Coordinatore Nazionale o a persona da questo a ciò delegata, con firma congiunta. Essi si impegnano a rispettare le scelte prese dal Direttivo nazionale e approvate dall’Assemblea nazionale.
Il Direttivo nazionale può autorizzare la copertura di spese non preventivate in fase di stesura del bilancio di previsione, qualora esigenze impreviste ne determino la necessità.
Art. 18 Realizzazione degli obiettivi dell’Associazione
Tutti gli Associati e i membri del Direttivo Nazionale si impegnano a perseguire gli obiettivi stabiliti di comune accordo.
Gli obiettivi dell’associazione possono essere modificati esclusivamente su proposta dell’Assemblea Nazionale e approvazione dal Coordinatore Nazionale.
Art. 19 Obblighi e sanzioni disciplinari.
Tutti gli aderenti all’associazione si impegnano a rispettare il presente statuto.
In caso di violazioni accertate nei confronti dell’Associazione e del suo Statuto, il Direttivo Nazionale stabilisce di volta in volta le misure da adottare nei confronti del trasgressore, compresa l’espulsione e la radiazione e/o revoca da incarichi o mansioni, in funzione della gravità delle inadempienze, tra le seguenti:
1. Richiamo formale;
3. Sospensione a tempo determinato;
4. Obbligo di esecuzione di qualsivoglia tipologia di attività che giovi al buon andamento associativo, revoca da incarichi o mansioni;
5. Espulsione, per la quale l’associato potrà ripresentare la domanda di iscrizione esclusivamente a distanza di due anni;
6. Radiazione, per la quale non sarà più possibile iscriversi all’associazione.
Nei casi succitati al punto 5 e 6 del presente articolo l’associato non potrà ottenere la restituzione delle quote rimesse ai fini del pagamento della quota associativa, ovvero sarà tenuto comunque al pagamento della stessa qualora non fosse stata ancora versata.
La delibera è approvata con votazione a maggioranza semplice dei presenti con voto palese o segreto a seconda della decisione del Coordinatore Nazionale sulle modalità di voto. In caso di parità di voti prevale quello del Coordinatore Nazionale.
L’esclusione può essere pronunciata anche per uno solo dei seguenti motivi da considerarsi di particolare gravità ai sensi dell’art. 24 del Codice Civile: a) mancato pagamento del contributo, anche per una sola rata ed anche se trattasi di quote arretrate e/o imputabili a esercizi passati (salvo sempre quanto previsto dall’art. 3 e 11 dello Statuto), b) comportamenti contrari agli interessi della Associazione, c) commissione di fatti che possano integrare fattispecie di reato o che possano presentare gli elementi della fattispecie di reato d) inosservanza delle norme Statutarie e/o di qualunque altra norma, regolamento o decisione, di natura anche transitoria, posta dal Direttivo Nazionale, e) mancata partecipazione alle riunioni di Direttivo senza un motivo giustificato o comunque con giustificazione valutata come insufficiente dal Direttivo f) contestazioni, in qualunque modo poste in essere, dell’Associazione e dei suoi organi, delle cariche statutarie, g) azioni comunque contrarie agli scopi dell’Associazione. L’elencazione che precede non è tassativa, di conseguenza i membri dell’Associazione possono essere esclusi, con la medesima procedura, anche per circostanze non espressamente ricomprese nella elencazione che precede, purchè le condotte ascritte siano individuate e siano valutate come gravi con deliberazione del Direttivo.
Al fine di deliberare in merito al provvedimento disciplinare, il Direttivo rende edotto per il tramite del Coordinatore Nazionale, anche verbalmente, l’interessato dei motivi posti a fondamento della procedura, con l’avvertimento che, ove, entro 7 giorni liberi prima della data fissata per la riunione di Direttivo nel corso della quale sarà esaminata la proposta di deliberazione, non siano rese giustificazioni o le stesse siano valutate dal Direttivo stesso non sufficienti, si procederà ugualmente alla deliberazione medesima.
Le giustificazioni devono essere rese in forma scritta.
Alla deliberazione il Direttivo Nazionale provvede dopo aver discusso il caso sottoposto. Nel caso si verta su di un procedimento relativo ad un membro del Direttivo, questi non deve partecipare al procedimento e alle sedute che lo concernono.
La deliberazione è comunicata all’interessato mediante raccomandata con avviso di ricevimento. Tale raccomandata verrà inoltrata all’indirizzo comunicato dall’aderente al momento del formale ingresso nell’Associazione.
Nel caso in cui l’associato intenda modificare l’indirizzo originariamente comunicato all’Associazione deve darne immediata comunicazione mediante raccomandata con avviso di ricevimento indirizzata al Coordinatore Nazionale.
Il mutamento avrà effetto dall’avvenuta ricezione della raccomandata.
In caso di mutamento dell’indirizzo senza che ciò sia stato comunicato formalmente, la comunicazione della deliberazione si riterrà correttamente effettuata a tutti gli effetti di legge mediante l’inoltro della raccomandata con avviso di ricevimento all’ultimo indirizzo comunicato all’Associazione.
Art. 20 Associati Adida.
Coloro che vogliono aderire all’associazione compilano un apposito modulo cartaceo o on-line predisposto dal Direttivo.
Il Direttivo nazionale e l’Assemblea Nazionale si impegnano al rispetto della privacy degli associati e ad utilizzare i loro dati al solo scopo per cui sono stati forniti.
Solo chi sia regolarmente iscritto all’Associazione, e cioè in regola con i pagamenti della quota annua associativa e ottenuto parere favorevole da parte del Direttivo, come di seguito meglio specificato, può partecipare alla vita associativa e ricoprire uno qualsiasi tra gli incarichi previsti dal presente Statuto.
Il Direttivo Nazionale, ricevuta una richiesta di adesione o di nuova iscrizione tramite tesseramento, procede alla valutazione della richiesta e decide a proprio insindacabile giudizio.
A titolo meramente esemplificativo, fermo restando quanto previsto all’art.4, la domanda d’iscrizione può essere respinta:
– per attività o appartenenza ad associazioni con finalità incompatibili con il presente Statuto;
– per essere già stato oggetto di un provvedimento di radiazione da parte del Direttivo;
– per mancato godimento dei diritti politici e civili.
– per essere stato dichiarato fallito e/o aver subito condanne per delitti contro la Pubblica Amministrazione, l’Amministrazione della Giustizia, l’ordine pubblico, l’economia Pubblica, l’Industria ed il Commercio, ovvero per i delitti di omicidio, furto, rapina estorsione, truffa, appropriazione indebita, ricettazione e per ogni altro delitto per il quale la Legge commini la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione.
I tesserati possono associarsi dall’anno successivo dal loro tesseramento e saranno tenuti a pagare la quota associativa entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno; passata tale scadenza saranno ritenuti non in regola con i pagamenti delle quote associative e pertanto non potranno ricoprire nessuna carica associativa.
Il patrimonio dell’Associazione ADIDA è costituito:
a. dai beni immobili e mobili di proprietà dell’Associazione
b. dagli eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio
c. da eventuali donazioni, lasciti ed erogazioni.
d. dai domini internet e dalle strutture telematiche (Email, Forum, Sito ecc… )
a. dalle quote di iscrizione all’Associazione
b. da ogni entrata contribuisca ad incrementare l’attivo dell’Associazione
c. dall’utile derivante dall’organizzazione di manifestazioni e/o di attività volti al raggiungimento degli obiettivi dell’associazione
Salvo diverse disposizioni di legge, è vietato distribuire utili, fondi di riserva e/o avanzi di gestione agli aderenti in modo diretto o indiretto. In caso di scioglimento, previa consultazione degli organismi competenti previsti dalle norme vigenti, l’Associazione devolverà il proprio patrimonio ad altre associazioni o ad enti con fini di pubblica utilità secondo le modalità stabilite dall’Assemblea Nazionale. Le quote associative non sono trasmissibili o cedibili.
Art. 22 Misure Transitorie
a. Conferimento delle cariche statutarie
Vengono riconfermati le cariche e gli incarichi stabiliti precedentemente all’approvazione del presente statuto secondo la tabella A qui sotto riportata.
Tabella A: Incarichi riconfermati all’interno del Direttivo nazionale, previsti dall’Art. 10
Coordinatore nazionale: Valeria Bruccola
Coordinatori Consiglieri: Chiara Stella Albanello (Vice Coordinatore Nazionale)
Tesoriere: Sandro Spugnini
Art. 23 Rinvio.
Per tutto quanto non previsto nel presente statuto, si fa espresso riferimento al codice civile ed alla normativa vigente in materia.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23