Source: http://docplayer.it/12956494-Liceo-ginnasio-jacopo-stellini.html
Timestamp: 2017-12-12 07:28:22+00:00

Document:
Gaetano Meloni
1 LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI Piazza I Maggio, Udine Tel Fax Codice fiscale Indirizzo Internet: - PEC: INTESA RIGUARDANTE I CRITERI GENERALI RELATIVI ALL'ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ALL ARTICOLAZIONE DELL ORARIO DEL PERSONALE A.T.A. L'anno 2013, il giorno 17 gennaio, alle ore 11,00 nei locali del Liceo Classico Stellini di Udine, tra il dirigente scolastico, la R.S.U. e i rappresentanti provinciali delle OO.SS. firmatarie del CCNL 2006/2009 VISTO l art. 6, 51 e 53 del CCNL Comparto Scuola 2006/2009 tra la delegazione di parte pubblica, la R.S.U. e i rappresentanti provinciali delle OO.SS. firmatarie del CCNL 2006/2009 si stipula la seguente intesa. Art. 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata 1. La presente intesa definisce i criteri generali relativi all organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale ATA in servizio nell istituto. 2. Essa ha validità per l anno scolastico 2012/13. Art. 2 Definizioni: orario di servizio ed orario di lavoro individuale 1. L'orario di servizio è inteso come il periodo di tempo giornaliero necessario per assicurare la funzionalità dell'istituto scolastico. Inizia con gli adempimenti indispensabili connessi con l'apertura della scuola e termina con quelli di chiusura della stessa, nonché con l'espletamento di tutte le attività amministrative e scolastiche. 2. L'orario individuale di lavoro è il tempo della prestazione di ciascun dipendente che, stante la coesistenza di più sistemi orari, deve necessariamente essere compreso nell'orario di servizio della istituzione scolastica. 3. L'orario di lavoro può essere strutturato secondo i modelli di cui al seguente articolo. Art. 3 Modalità di articolazione dell orario di lavoro individuale 1. L'orario ordinario di lavoro è stabilito in 36 ore settimanali articolate su 6 giorni, di norma per 6 ore giornaliere continuative dal lunedì al sabato. 2. In presenza di particolari esigenze di funzionamento dell'istituto scolastico, a seguito di dichiarata disponibilità di singole unità di personale, l'orario di 36 ore può essere articolato su 5 giorni lavorativi. Il giorno libero così ottenuto può essere un giorno qualsiasi della settimana. In caso di eccedenze di richieste rispetto alle esigenze di funzionamento della scuola, si applica la graduatoria
2 d istituto formulata sulla base della tabella di valutazione dei titoli allegata al CCDN sulle utilizzazioni, facendo valere il criterio della rotazione. 3. Allo scopo di migliorare la funzionalità dei servizi può essere adottato l'orario flessibile, che consente di anticipare o posticipare l orario di ingresso/uscita, in ragione dei diversi compiti legati al profilo professionale, di 15 minuti per tutto il personale. Possono comunque essere autorizzate ulteriori forme di flessibilità anticipando e/o posticipando l'orario di ingresso/uscita per motivate esigenze personali e familiari. 4. L'orario plurisettimanale consiste nella possibilità di programmare l'orario di lavoro individuale su tre settimane continuative, entro un margine di oscillazione fra le 30 e 42 ore settimanali, per non più di tredici settimane ad anno scolastico. L'orario plurisettimanale è attivabile sulla base delle esigenze di servizio e della dichiarata disponibilità di singole unità di personale. 5. Si intende per turnazione l'alternarsi del personale sugli orari ordinari. Qualora la funzionalità del servizio lo richieda, l'organizzazione del lavoro potrà essere articolata ordinariamente su turni. I turni hanno di norma durata settimanale. La turnazione viene disposta solo in caso di assoluta necessità dell'istituzione scolastica, per corrispondere ad esigenze che non possono essere soddisfatte con le altre tipologie d'orario. La turnazione coinvolge tutto il personale di ogni profilo chiamato alla prestazione di servizio, a meno che la disponibilità del personale volontario consenta altrimenti. Qualora le disponibilità di personale siano superiori alle necessità del servizio, si potrà fare ricorso alla rotazione tra il personale dichiaratosi disponibile. Se le disponibilità di personale sono inferiori alle necessità di servizio, si farà ricorso alla rotazione coinvolgendo tutto il profilo interessato per periodi prefissati nell'anno scolastico. Il direttore SGA, sulla scorta delle direttive di massima ricevute dal dirigente scolastico, dispone lo svolgimento della turnazione, identificando nominativamente il personale addetto e fissando i relativi periodi. Il direttore SGA, su richiesta degli interessati, può autorizzare cambi di turno. Art. 4 Determinazione degli orari di funzionamento e di lavoro individuali 1. L'orario di servizio dell'istituto e gli orari di lavoro individuali hanno durata annuale. 2. Durante i periodi di sospensione delle attività didattiche possono essere variati secondo specifiche esigenze, in base a quanto previsto nel piano delle attività. 3. Gli orari di lavoro del personale sono definiti prima dell'inizio delle lezioni e comunque entro il 31 ottobre. Art. 5 Distribuzione dei carichi di lavoro 1. Salvaguardando la funzionalità del servizio, l'organizzazione del lavoro deve garantire un'equa distribuzione dei carichi di lavoro tra i lavoratori dello stesso profilo. 2. L'equa distribuzione va garantita anche attraverso lo strumento della rotazione, da definirsi ad inizio d'anno o in sede di eventuale verifica del piano delle attività. 3. L'adozione dei relativi provvedimenti è di competenza del direttore SGA. Art. 6 Attività prestate oltre l orario d obbligo recuperi compensativi 1. Le ore aggiuntive saranno prestate da tutto il personale in servizio che si rende disponibile e con il criterio della rotazione. 2. Gli interessati segnaleranno la propria preferenza per la retribuzione con compenso a carico del fondo d istituto, compatibilmente con le disponibilità finanziarie, o per il recupero con i riposi compensativi. 3. Alle attività aggiuntive svolte dal personale oltre l orario di lavoro si farà ricorso esclusivamente per esigenze eccezionali, imprevedibili e non programmabili. 4. L effettuazione di attività aggiuntive oltre l orario d obbligo deve essere disposta dal DSGA.
3 Art. 7 Piano delle attività 1. Il DSGA individua il personale a cui assegnare la mansioni, i turni e gli orari, sulla base dei criteri indicati nel presente accordo e dispone l organizzazione con un piano di lavoro contenente gli impegni da svolgere per tutto l anno scolastico. 2. All albo della scuola sarà esposta copia del Piano delle attività con l indicazione delle mansioni, turni e orari assegnati a ciascuna unità di personale; copia del piano sarà consegnata ai delegati sindacali che sottoscrivono la presente intesa. Art. 8 Attività aggiuntive 1. Le attività aggiuntive sono quelle previste dall art. 88 c. 2 lett. e) del CCNL 2006/2009 e saranno definite in apposito accordo. 2. L individuazione del personale da utilizzare nelle attività retribuite con il fondo d istituto dovrà avvenire sulla base dei seguenti criteri: - disponibilità dichiarata all assolvimento di particolari incarichi nell ambito dell orario di servizio e/o aggiuntivo - possesso delle competenze necessarie per svolgerle. 3. In caso di maggiore disponibilità rispetto alle esigenze, si procederà alla rotazione - per periodi omogenei all interno dello stesso anno scolastico. Art. 9 Chiusura prefestiva 1. Nei periodi di interruzione dell'attività didattica, nel rispetto delle attività approvate nel Piano dell'offerta formativa (POF), è consentita la chiusura prefestiva della scuola. 2. La chiusura prefestiva è disposta dal dirigente scolastico, su delibera del Consiglio d istituto, compatibilmente con le esigenze di servizio. 3. Il servizio va organizzato in modo da consentire la chiusura nelle seguenti giornate: vigilie di Natale, Capodanno, Epifania, Pasqua e Ferragosto. 4. Il relativo provvedimento deve essere pubblicato, con anticipo di almeno quindici giorni, all'albo delle scuole e tempestivamente comunicato all'ufficio provinciale e/o Regionale territorialmente competente. 5. Il dipendente, per compensare le ore lavorative non prestate, può a richiesta utilizzare ore di recupero anche cumulate in giorni, festività soppresse e ferie. Art. 10 Permessi brevi 1. I permessi brevi di cui all'art. 16 del CCNL sono autorizzati dal direttore SGA. 2. Il dipendente concorda con il direttore SGA il recupero delle ore non lavorate secondo le esigenze di servizio. Il recupero deve avvenire comunque entro i due mesi lavorativi successivi. 3. Le ore non lavorate, in alternativa al recupero, possono essere compensate con prestazione di ore aggiuntive e ferie. Art. 11 Ferie 1. Le ferie devono essere richieste per iscritto entro il 15 maggio specificando il periodo di gradimento. 2. Entro il 31 maggio il direttore SGA provvede alla elaborazione del piano ferie, da sottoporre all approvazione del dirigente scolastico, ed alla successiva comunicazione al personale. 3. Nel caso in cui le richieste individuali non si conciliassero con le specifiche esigenze di servizio, si farà ricorso al criterio dell anzianità, comunque prevedendo una turnazione annuale. 4. La variazione del piano delle ferie potrà avvenire solo in presenza di inderogabili esigenze
4 sopravvenute. 5. L'autorizzazione delle ferie in difformità al periodo di gradimento espresso dal dipendente dovrà essere motivato. IL DIRIGENTE SCOLASTICO LA R.S.U. LE OO.SS. Giuseppe Santoro FLC CGIL CISL - SCUOLA UIL SCUOLA SNALS-CONFSAL GILDA UNAMS
5 LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI piazza I Maggio, Udine Tel Fax Codice fiscale Indirizzo Internet: - PEC: Relazione illustrativa Legittimità giuridica (art. 40 bis, comma 5, D.Lgs 165/2001 come modificato dal D.Lgs 150/2009, circ. MEF n. 25 del 19/07/2012) Premessa Obiettivo Modalità di Redazione Finalità Struttura Intesa riguardante i criteri generali relativi all'organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale A.T.A., facilitazione delle verifiche da parte degli organi di controllo e trasparenza nei confronti del cittadino La presente relazione illustrativa è stata redatta tenendo conto del modello proposto dal MEF Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato con circolare n. 25 del 19/07/2012. Gli schemi sono articolati in moduli, a loro volta divisi in sezioni, dettagliate in voci e sotto voci rilevanti per la specifica intesa oggetto di esame. Le parti ritenute non pertinenti sono presenti nella relazione illustrativa, completate dalla formula parte non pertinente allo specifico accordo illustrato Definizione dei criteri generali relativi all'organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale A.T.A. Composta da 2 moduli: Illustrazione degli aspetti procedurali e sintesi del contenuto del contratto - Illustrazione dell articolato del contratto (attestazione della compatibilità con i vincoli derivanti da norme di legge e di contratto nazionale - risultati attesi - altre informazioni utili) 1
6 LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI piazza I Maggio, Udine Tel Fax Codice fiscale Indirizzo Internet: - PEC: MODULO 1 Scheda 1. Illustrazione degli aspetti procedurali, sintesi del contenuto dell intesa ed autodichiarazione relative agli adempimenti della legge Data di sottoscrizione Intesa: 17 gennaio 2013 Contratto: Periodo temporale di vigenza Anno scolastico 2012/2013 Composizione Parte Pubblica (dirigente scolastico): Giuseppe Santoro della delegazione trattante RSU DI ISTITUTO Componenti: Assunta Del Gobbo, Anna Rosa Termini, Manuela Lai Organizzazioni sindacali ammesse alla contrattazione (rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del presente CCNL, come previsto dall'accordo quadro sulla costituzione della RSU (elenco sigle): FLC/CGIL-CISLSCUOLA-UILSCUOLA-SNALS- CONFSAL-FED.NAZ.GILDA/UNAMS. Firmatarie dell intesa: CISL SCUOLA (indicare le sigle firmatarie) Soggetti destinatari Materie trattate dal contratto integrativo (descrizione sintetica) Personale ATA Intesa d'istituto riguardante i criteri generali relativi all'organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale A.T.A. Rispetto dell iter adempimenti procedurale e degli atti propedeutici e successivi alla contrattazione Intervento dell Organo di controllo interno. Allegazione della Certificazione dell Organo di controllo interno alla Relazione illustrativa È stata acquisita la certificazione dell Organo di controllo interno? No. Sono decorsi i 30 giorni previsti senza rilievi. Nel caso l Organo di controllo interno abbia effettuato rilievi, descriverli? Nessun rilievo. 2
7 Attestazione del rispetto degli obblighi di legge che in caso di inadempimento comportano la sanzione del divieto di erogazione della retribuzione accessoria È stato adottato il Piano della performance previsto dall art. 10 del d.lgs. 150/2009. Parte non pertinente allo specifico accordo illustrato - Amministrazione in attesa del DPCM volto a regolare i limiti e le modalità di applicazione dei Titoli II e III del d.lgs 150/99 È stato adottato il Programma triennale per la trasparenza e l integrità previsto dall art. 11, comma 2 del d.lgs. 150/2009. Parte non pertinente allo specifico accordo illustrato - Amministrazione in attesa del DPCM volto a regolare i limiti e le modalità di applicazione dei Titoli II e III del d.lgs 150/99 È stato assolto l obbligo di pubblicazione di cui ai commi 6 e 8 dell art. 11 del d.lgs. 150/2009? Parte non pertinente allo specifico accordo illustrato - Amministrazione in attesa del DPCM volto a regolare i limiti e le modalità di applicazione dei Titoli II e III del d.lgs 150/99 La Relazione della Performance è stata validata dall OIV ai sensi dell articolo 14, comma 6. del d.lgs. n. 150/2009? Parte non pertinente allo specifico accordo illustrato - Amministrazione esplicitamente esclusa dalla costituzione degli organismi indipendenti di valutazione dal D.Lgs. 150/2009 Eventuali osservazioni: La presente Relazione illustrativa all intesa è conforme: a) ai vincoli derivanti dal contratto nazionale, anche con riferimento alle materie contrattabili, espressamente delegate dal contratto nazionale alla contrattazione integrativa b) ai vincoli derivanti da norme di legge e dello stesso d.lgs. n.165 del 2001, che per espressa disposizione legislativa sono definite "imperative" e, quindi, non derogabili a livello di intesa sindacale 3
8 LICEO GINNASIO JACOPO STELLINI piazza I Maggio, Udine Tel Fax Codice fiscale Indirizzo Internet: - PEC: Scheda 2. Illustrazione dell articolato dell intesa (attestazione della compatibilità con i vincoli derivanti da norme di legge e di contratto nazionale - risultati attesi - altre informazioni utili) In premessa, si fa presente che i punti di cui a pagina 8 dell Allegato, contrassegnati con le lettere d), e) ed f) non si applicano alla scuola; si procede alla compilazione delle altre lettere. A) ILLUSTRAZIONE DI QUANTO DISPOSTO DALL INTESA Il sistema delle relazioni sindacali, nel rispetto delle distinzioni dei ruoli e delle rispettive responsabilità dell amministrazione scolastica e dei sindacati, persegue l obiettivo di contemperare l interesse dei dipendenti al miglioramento delle condizioni di lavoro e alla crescita professionale con l esigenza di incrementare l efficacia e l efficienza dei servizi prestati alla collettività. Esso è improntato alla correttezza e trasparenza dei comportamenti. Il sistema delle relazioni sindacali è finalizzato ad incrementare la qualità del servizio scolastico, sostenendo i processi innovatori in atto anche mediante la valorizzazione delle professionalità coinvolte. La contrattazione integrativa si svolge alle condizioni previste dagli artt. 40 e 40 bis del decreto legislativo n. 165/2001. La presente intesa definisce i criteri generali relativi all'organizzazione del lavoro e all articolazione dell orario del personale A.T.A. B) INTESA D'ISTITUTO RIGUARDANTE I CRITERI GENERALI RELATIVI ALL ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO E ARTICOLAZIONE DELL ORARIO DEL PERSONALE A.T.A. Articolo 1 Campo di applicazione, decorrenza e durata. L intesa ha validità per l a.s. 2012/2013 Articolo 2 Definizioni: orario di servizio ed orario di lavoro individuale Articolo 3 Modalità di articolazione dell orario di lavoro individuale Articolo 4 Determinazione degli orari di funzionamento e di lavoro individuali Articolo 5 Distribuzione dei carichi di lavoro Articolo 6 Si precisano le modalità di svolgimento delle attività prestate oltre l orario d obbligo e dei recuperi compensativi Articolo 7 Piano delle attività Articolo 8 Attività aggiuntive Articolo 9 Chiusura prefestiva Articolo 10 Permessi brevi Articolo 11 Ferie C) Gli effetti abrogativi impliciti, in modo da rendere chiara la successione temporale dei contratti integrativi e la disciplina vigente delle materie demandate alla contrattazione integrativa 4
9 Tutte le norme previgenti sono abrogate. D) Illustrazione e specifica attestazione della coerenza con le previsioni in materia di meritocrazia e premialità (coerenza con il Titolo III del Decreto Legislativo n. 150/2009, le norme di contratto nazionale e la giurisprudenza contabile) ai fini della corresponsione degli incentivi per la performance individuale ed organizzativa Parte non pertinente allo specifico accordo illustrato E) Illustrazione e specifica attestazione della coerenza con il principio di selettività delle progressioni economiche finanziate con il Fondo per la contrattazione integrativa - progressioni orizzontali ai sensi dell articolo 23 del Decreto Legislativo n. 150/2009 (previsione di valutazioni di merito ed esclusione di elementi automatici come l anzianità di servizio) Parte non pertinente allo specifico accordo illustrato F) Illustrazione dei risultati attesi dalla sottoscrizione del contratto integrativo, in correlazione con gli strumenti di programmazione gestionale (Piano della Performance), adottati dall Amministrazione in coerenza con le previsioni del Titolo II del Decreto Legislativo n. 150/2009 Parte non pertinente allo specifico accordo illustrato G) Altre informazioni eventualmente ritenute utili per la migliore comprensione degli istituti regolati dal contratto Nulla da evidenziare. Correttezza dei riferimenti normativi contenuti nel contratto, con particolare riguardo alle successive modificazioni ed integrazioni subite dai medesimi Norme di riferimento: legge n. 300/1970, d. lgs. n. 165/2001, CCNL 1998/2001, Accordo di integrazione e modificazione del CCNQ 7 agosto 1998 del 13 marzo 2013 COMPETENZA IL DIRIGENTE SCOLASTICO Giuseppe SANTORO ro Documento sottoscritto con firma digitale e successivamente sottoposto ad archiviazione e conservazione legale, secondo la normativa vigente. La firma digitale è stata apposta da: Nome: Giuseppe - Cognome: Santoro - Titolo: DIRIGENTE SCOLASTICO - Ragione sociale: LICEO CLASSICO "STELLINI"/ Codice Fiscale/Partita IVA: IT: SNTGPP58D10E098W - ID Unico presso il certificatore: Rilasciato da: ArubaPEC S.p.A. NG CA 1 - Il certificato è abilitato per i seguenti scopi: ; CPS: https://ca.arubapec.it/cps.html 5
ACCORDO CONCERNENTE I CRITERI DI UTILIZZO, DA PARTE DELLE OO.SS. FIRMATARIE DEL CCNL, DELLA POSTA ELETTRONICA DELL'ISTITUTO
ACCORDO CONCERNENTE I CRITERI DI UTILIZZO, DA PARTE DELLE OO.SS. FIRMATARIE DEL CCNL, DELLA POSTA ELETTRONICA DELL'ISTITUTO Il giorno 12 novembre 2013 in Roma, presso la sede ISPRA di via Brancati, si
Ministero dell' lstruzione, deii'universita e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per Ia Lombardia Ufficio VII- Ambito territoriale di Lecco e attivita esercitate a livello region ale in merito
Prot. 8513 Bologna, 11/12/2014 RELAZIONE ILLUSTRATIVA ALLEGATA AL CONTRATTO DI ISTITUTO 2013/2014 Ai fini di quanto disposto dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150 e dalla circolare n. 7 del 13/05/2010
RELAZIONE ILLUSTRATIVA DEL DIRIGENTE SCOLASTICO CONTRATTO INTEGRATIVO D ISTITUTO A.S.2013/14 (Art. 40, comma 3-sexies, D.

References: art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 88
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 art. 10
 art. 11
 art. 11
 articolo 14
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 articolo 23