Source: https://www.comune.bellaria-igea-marina.rn.it/cultura/cms/page/kas8-disciplinare/
Timestamp: 2020-08-10 05:22:01+00:00

Document:
Comune di Bellaria Igea Marina - Cultura » Il Centro Kas8
Cultura > Il Centro Kas8
Approvato con Delibera di Giunta Comunale n. 54/2015 (allegato A)
Art. 1 - FINALITA’ E DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1.1 - Identità e finalità del Centro.
Art. 1.2 - Utenza
Art. 1.3 - Carta dei servizi
Art. 1.4 - Sede
Art. 1.5 - Attività
Art 2 - PERSONALE
Art. 2.1 - Organizzazione del personale di servizio
Art. 2.2 - Ruolo dell’equipe
Art. 2.3 - Ruolo e funzioni del coordinatore
Art. 2.4 – Ruolo e funzioni del personale educativo
Art. 2.5 – Ruolo e funzioni del supervisore
Art. 2.6 – Ruolo e funzioni del responsabile tecnico dello studio di registrazione
Art. 3.1 - Aspetti gestionali
Art. 3.2 - Orario e calendario di apertura
Art. 3.3 - Modalità di accesso al Centro
Art. 3.4 - Norme generali per l’utilizzo della struttura
Art. 4 – TAVOLO TECNICO SULLE POLITICHE GIOVANILI
Art. 1.1 – Identità e finalità del Centro.
Il Centro di Aggregazione Giovanile (C.A.G.) “Kas8” è una unità d’offerta socio-culturale ed educativa del Comune di Bellaria Igea Marina pertinente le Politiche Giovanili. Il Centro si qualifica quale punto d'incontro e di socializzazione per giovani ad accesso diretto, nel quale le attività e le iniziative diventano opportunità per sviluppare processi di assunzione di responsabilità, di impegno, di educazione alla cooperazione e alla solidarietà, nonché di sensibilizzazione all’offerta culturale del paese. Uno spazio nel quale gli adulti sono rappresentati soprattutto da educatori, in veste di facilitatori delle relazioni nei gruppi e tra i gruppi e di accompagnatori nei percorsi di rielaborazione di idee in progetti e di progetti in azioni concrete.
Il Centro è uno spazio prevalentemente rivolto ai giovani e si caratterizza come luogo polifunzionale d'incontro, d'intrattenimento, di acquisizione di competenze attraverso processi non formali di apprendimento, di cittadinanza attiva, di sperimentazione e realizzazione di attività sul piano educativo, ludico, artistico, culturale, sportivo, ricreativo e multiculturale, attuate senza fini di lucro, con caratteristiche di continuità e libertà di partecipazione, senza discriminazione alcuna.
In particolare le attività del Centro devono conseguire i seguenti obiettivi:
Promuovere il protagonismo giovanile attraverso iniziative mirate che stimolino l’entusiasmo e la curiosità dei ragazzi, ampliandone gli interessi ed orizzonti intellettuali, che favoriscano la creatività e la valorizzazione dei giovani talenti sia in ambito scolastico, lavorativo e/o professionale che artistico e culturale;
Promuovere interventi e progetti sulle problematiche della società multietnica e la valorizzazione delle differenze etniche, culturali, che prevedano modalità di dialogo permanente fra le culture e le generazioni;
Promuovere esperienze di volontariato tra i giovani;
Sviluppare il lavoro di rete territoriale al fine di impostare con le altre realtà educative e culturali locali (Comune, istituzioni scolastiche, associazioni private, volontariato, famiglie ecc.), confronti, collaborazioni e percorsi condivisi.
Le strategie di fondo della gestione devono dunque essere orientate da un forte senso di apertura rispetto al contesto comunitario nel quale il Centro si trova ad operare.
Le attività del Centro devono raggiungere tutte le fasce di utenza giovanili, da quelle più formate a quelle più problematiche, divenendo anche punto di riferimento per organismi e associazioni giovanili. Per conseguire una tale caratterizzazione il Centro dovrà essere sostenuto da un confronto periodico con il Comune che preveda, in itinere, adeguati supporti tecnici e valutativi (momenti di formazione, consulenze e collaborazioni, interventi di coordinamento, ecc.) sulle modalità operative per stimolare un radicamento reale del Centro nella comunità locale e dar vita ad una effettiva partecipazione e protagonismo dei giovani nei vari ambiti di interesse.
Art. 1.2 – Utenza.
Il Centro si rivolge a tutti i ragazzi e ragazze prevalentemente di età compresa fra gli 11 e i 25 anni.
I servizi erogati dal Centro dovranno essere in ogni caso rivolti a tutti i giovani del territorio, senza discriminazioni e titoli preferenziali.
Eventuali casi segnalati dall’assistente sociale/psicologa e/o servizio minori verranno valutati dall’equipe educativa composta dal coordinatore, dagli educatori e dal supervisore; sull’esito, il coordinatore provvederà ad informare il Funzionario e l’Assessore competenti.
Art. 1.3 – Carta dei servizi.
La carta dei servizi contiene le disposizioni di cui ai presenti criteri di gestione e utilizzo, in modo da comunicare in maniera efficace con i giovani e le famiglie. La carta dei servizi contiene altresì, tutte le informazioni relative ai diritti degli utenti, ai livelli di qualità del servizio offerto, alle attività quotidiane, nonché ogni altra informazione utile ai cittadini utenti.
Art. 1.4 – Sede.
Il Centro è ubicato in via Ravenna al civico 75 e comprende gli immobili, il parco circostante, le attrezzature e gli arredi individuati nella planimetria e nell’inventario allegati al presente capitolato.
Art. 1.5 – Attività.
I servizi del Centro si articolano sia in momenti di attività strutturata di aggregazione, sia in momenti di socialità e di libera aggregazione ma che comportano comunque la supervisione del personale educativo.
All’inizio di ogni anno l’equipe insieme ai ragazzi frequentanti il Centro stila il programma delle attività. Le attività svolte al Centro toccano tutti gli ambiti del tempo libero (gioco, sport, musica, attività espressive, ecc…) e si traducono sia nell’organizzazione e gestione diretta delle proprie iniziative, sia in una serie di collaborazioni con altre realtà del territorio (enti, associazioni, privati, ecc…), sia in specifici interventi a sostegno di iniziative, eventi o concorsi realizzati da gruppi giovanili (specie in campo artistico e culturale). Inoltre, in alcuni momenti e per un numero limitato di utenti, il Centro si costituisce come una possibile risorsa per le attività di studio e l’aiuto compiti.
Sempre nell’ambito del Centro vi saranno anche momenti meno strutturati, dedicati alla libera aggregazione (sempre sotto supervisione del personale educativo), all’aggancio di nuove utenze, a incontri o relazioni individualizzate con alcuni minori che lo richiedono o per i quali se ne ravvisa la necessità. Parimenti verranno organizzati lavori o occasioni collettive dedicate alla gestione delle dinamiche di gruppo all’interno del Centro e fra i ragazzi.
Sempre nell’ambito del servizio offerto dal Centro saranno anche possibili momenti formativi o di incontro intergenerazionali, cui potrebbero prender parte anche gli adulti, fra cui le famiglie e i genitori degli stessi ragazzi che frequentano il Centro.
Su richiesta degli educatori, dei ragazzi frequentanti il Centro, di altre agenzie educative del territorio o del Comune il Centro ha la possibilità di organizzare iniziative particolari straordinarie, quali feste a tema, tornei, concerti e altre manifestazioni.
Art. 2.1 – Organizzazione del personale di servizio.
La gestione del Centro sarà affidata ad un’équipe operativa così composta:
- coordinatore/educatore
- volontari e tirocinanti
- supervisore (psicologo-psicoterapeuta)
- responsabile tecnico dello studio di registrazione
Il personale del Centro è fornito dal soggetto gestore individuato dal Comune con apposita gara ai sensi della normative vigente e dovrà essere in possesso di adeguato curriculum.
Il coordinatore dovrà possedere idonei titoli ed esperienza in discipline sociali, educative e umanistiche – così come gli educatori: - attestati di partecipazione a corsi di formazione specifici, attinenti l’espletamento delle funzioni richieste.
Il coordinatore dovrà inoltre possedere comprovata esperienza nel campo delle politiche giovanili con almeno tre anni di esperienza in servizio specifico, ossia come responsabile/coordinatore di Centro di aggregazione giovanile.
I tirocinanti saranno inviati attraverso specifiche convenzioni fra le Università del Settore e il Comune; oppure fra le Università e il soggetto gestore del Centro.
Il supervisore dovrà avere esperienza già comprovata di supervisore in servizi socio-sanitari, “laurea in psicologia” con specializzazione in psicoterapia.
- Il tecnico dello studio di registrazione è il responsabile dell’utilizzo dello studio di registrazione e dovrà possedere competenze musicali e comprovata esperienza professionale nel campo della registrazione, manipolazione e finalizzazione su supporto digitale di materiali sonori.
Art 2.2 – Ruolo dell’equipe.
L’équipe tecnica organizza la propria attività in incontri strutturati secondo una calendarizzazione settimanale. L’equipe dovrà garantire una disponibilità e capacità organizzativa di incontri anche non preventivati nel programma stabilito, ma che si ritengono necessari e/o opportuni per la risoluzione di problematiche legate al processo, verificatesi in modo estemporaneo.
Una volta al mese l’equipe organizzerà una assemblea di confronto alla quale parteciperanno i ragazzi per proporre e organizzare autonome iniziative sempre supportati e guidati con un approccio discreto ma attento dagli operatori.
L’èquipe ha il compito di:
- monitoraggio del progetto gestionale;
- attività di verifica e di problem solving;
- valutazione delle singole azioni; informazione e socializzazione degli esiti progettuali; raccolta delle osservazioni e suggerimenti degli operatori per un’analisi approfondita di alcuni punti critici, sulla base di specifici indicatori quali:
l’organizzazione funzionale del progetto;
l’efficacia nel produrre i risultati progettati;
la riproducibilità in altri contesti;
la coerenza o l’adeguatezza logica e metodologica dell’attività;
il rapporto costi/benefici.
L’équipe potrà essere affiancata dall’assessore alle Politiche Giovanili, dal funzionario competenti e da esperti, sviluppare corsi e laboratori, momenti di formazione/supervisione di rete e ogni altra iniziativa utile al raggiungimento degli obiettivi del Centro.
Periodicamente l’equipe è tenuta a partecipare a tavoli tecnici di confronto fra i servizi comunali e del territorio contigui come utenti e finalità.
Art. 2.3 – Ruolo e funzioni del coordinatore.
Il coordinatore è responsabile della gestione operativa e pedagogica del Centro ovvero
esercita i seguenti compiti:
- è responsabile dell’organizzazione generale del Centro;
- definisce insieme al Comune modi e tempi di realizzazione degli obiettivi del servizio;
- elabora un programma specifico di implementazione per la realizzazione della finalità dei servizi
- coordina e organizza il personale in servizio presso il Centro;
- promuove, insieme al personale educativo, i contatti con le famiglie, sensibilizzandole sulle problematiche riguardanti gli utenti del Centro;
- effettua un monitoraggio costante sull’andamento del servizio;
- supporta dal punto di vista pedagogico l’equipe educativa;
- elabora e trasmette mensilmente al funzionario competente il report sulle attività giornaliere del Centro;
- verifica la tenuta del registro delle presenze giornaliere degli iscritti
- effettua il monitoraggio del conto spese del materiale di facile consumo di cui all’art. … della convenzione […]
- tiene rapporti sistematici con il funzionario e l’assessore competente che incontra bimestralmente – o quando se ne ravvisi la necessità - e all’occorrenza con gli altri uffici del Comune coinvolti nella gestione del Centro;
- tiene rapporti sistematici con le altre istituzioni, servizi e associazioni coinvolti nell’attività del Centro;
- svolge funzione di supervisione nei confronti di eventuali tirocinanti.
Il coordinatore ha facoltà di sviluppare progetti non compresi nel programma approvato previo accordo con il Comune.
Il coordinatore trasmette al Comune, con cadenza semestrale, ai fini dell’approvazione, il programma delle attività da realizzarsi nel semestre successivo, con la descrizione delle azioni e delle iniziative.
Per la valutazione e il monitoraggio dei servizi e delle attività del Centro il coordinatore, in accordo con l’assessore e il funzionario competenti, fisserà preventivamente gli indicatori di valutazione dell’attività programmata e dei progetti (es. numero di giovani coinvolti nelle attività; attivazione di iniziative da parte dei giovani stessi ecc..). Tali indicatori saranno misurati periodicamente e saranno altresì presentati al Comune con cadenza semestrale attraverso una relazione scritta e dettagliata in ordine al funzionamento del Centro ed al regolare svolgimento delle iniziative programmate e da realizzarsi. La relazione dovrà essere corredata da documentazione: materiale prodotto dai ragazzi: filmati, fotografie, ecc., n. utenti: rilevamento numero di ragazzi che frequenta il centro, raccolta di proposte, eventuali somministrazione di questionari e schede di valutazione, aggiornamento dell’inventario delle attrezzature e strumentazioni in dotazione.
Il coordinatore si impegna affinché le attività programmate siano rese con continuità per il periodo preventivamente concordato e si impegna inoltre a dare immediata comunicazione al funzionario Responsabile del Servizio Attività e Beni Culturali – Politiche Giovanili, delle interruzioni che, per giustificato motivo, dovessero intervenire nello svolgimento delle attività, nonché a comunicare le eventuali sostituzioni degli operatori.
Il coordinatore assicura la propria partecipazione agli incontri del tavolo tecnico comunale sulle politiche giovanili di cui al successivo art […]. Partecipa inoltre alle riunioni funzionali alla gestione del Centro e collabora alla definizione dei progetti e delle attività connesse a specifici finanziamenti regionali di settore.
Art. 2.4 – Ruolo e funzioni del personale educativo.
Gli educatori, presenti per tutto l’arco di apertura del Centro, sono responsabili della relazione con l’utente e della gestione delle attività proposte.
L’educatore è la figura fulcro del Centro ed imposta la propria attività attraverso:
- l’aggancio e la gestione dei gruppi presenti o frequentanti la struttura, promuovendo processi di coesione e di inclusione fra pari;
- la proposta di momenti aggregativi e formativi più o meno strutturati a seconda degli spazi e dei tempi disponibili oltre che a seconda del gruppo e dei soggetti presenti,
- la disponibilità a momenti di ascolto e supporto più individualizzati a fronte di richieste specifiche da parte di singoli ragazzi o a frante di situazioni di particolare complessità e delicatezza;
- la promozione di momenti di scambio e integrazione fra la comunità locale e la promozione della responsabilità, del rispetto e dell’amicizia civica nei giovani frequentanti;
- la valutazione dell’andamento dei vari progetti e dei gruppi giovanili in essi implicati e frequentanti.
Gli educatori tengono il registro delle presenze giornaliere di tutti gli utenti iscritti.
Art. 2.5 – Ruolo e funzioni del supervisore (psicologo-psicoterapeuta).
Lo psicologo supervisore dovrà fornire al lavoro dell’équipe il supporto tecnico scientifico di supervisore - ricercatore-valutatore, con il compito di rielaborare gli aspetti emotivi, affettivi, le mappe cognitive e i fattori organizzativi/strutturali, implicati nell’intervento educativo con i seguenti obiettivi:
- favorire la rimozione degli ostacoli relazionali, comunicativi o emotivi che possono rendere difficile il raggiungimento degli obiettivi del progetto favorendo la comunicazione e il confronto fra gli operatori, incoraggiando il contributo di pensiero del singolo e al tempo stesso confermando la reciproca responsabilità;
- aiutare gli operatori a riconoscere i propri comportamenti, i propri movimenti controtransferali, il grado di investimento emotivo relativo ai fatti dei quali sono partecipi;
- appoggiare gli operatori nella progettazione di interventi che vadano nella direzione degli obiettivi del progetto;
- realizzare un piano formativo rivolto agli operatori, volontari e tirocinanti del Centro per fornire sostegno e possibilità di riflessione rispetto allo svolgimento del loro ruolo nei confronti dei ragazzi che incontrano. Infatti, attraverso le storie di casi che vengono presentati il supervisore può aiutare l’operatore, impegnato nella situazione, a interpretare i comportamenti dei giovani, a comprenderne i messaggi, a riconoscerne lo stile relazionale e comunicativo, a tollerare le sue sfide e le diffidenze con cui “lo mette alla prova”.
L’attività di supervisione si articola in incontri periodici con l’equipe operativa con cadenza mensile, convocati dal supervisore, o anche non preventivati nel programma stabilito ma che si riterranno necessari e/o opportuni.
Bimestralmente il supervisore, il coordinatore, l’assessore e il funzionario competenti si incontrano per monitorare l’andamento delle attività, condividere progetti aggiuntivi, analizzare prospettive future.
Il tecnico dello studio di registrazione è il solo autorizzato all’utilizzo della strumentazione in dotazione e, previo appuntamento, dovrà fornire consulenze ai soggetti interessati, sovrintendere e fornire assistenza a tutte le fasi di effettuazione di hard disk recording (ripresa microfonica, editing, missaggio, mastering).
Art. 3.1 Aspetti gestionali.
Il soggetto incaricato della gestione del Centro assicura:
la presenza costante di almeno 1 educatore qualificato negli orari di apertura del Centro;
la tenuta del calendario di utilizzo della sala prove e dello studio di registrazione, situati in immobile attiguo al Centro, sulla base di specifiche disposizioni in accordo con il Comune;
il controllo sul regolare utilizzo del Centro e delle attrezzature in dotazione (delle quali sarà semestralmente aggiornato apposito inventario) segnalando qualunque danno o modifica ne dovesse derivare;
la gestione dei servizi di base: sala prove, studio di registrazione, sala informatica e servizio internet, ludoteca, laboratorio manualità;
le pulizie e la custodia dei locali consegnati;
la segnalazione al Comune dei necessari interventi di manutenzione dei locali e delle attrezzature in dotazione al Centro;
la corretta utilizzazione degli impianti (luce, acqua gas). Gli impianti dovranno infatti essere utilizzati in modo corretto; pur essendo la conduzione e il controllo degli impianti a carico del Comune di Bellaria Igea Marina, tuttavia il Gestore dovrà tempestivamente segnalare al Comune eventuali malfunzionamenti, anomalie o guasti; nel corretto utilizzo rientra il controllo contro sprechi nelle utenze, in caso di abusi risponde il Gestore che dovrà rimborsare le relative bollette.
Ogni attività dovrà essere svolta assicurando il rispetto della normativa in vigore in materia di sicurezza, acquisendo, ove necessario, le autorizzazioni previste.
Art. 3.2 – Orario e calendario di apertura.
Il Centro è aperto di norma dal lunedì al sabato in orari pomeridiani e serali. Gli orari di apertura saranno fissati all’inizio di ogni anno, in base alle esigenze dei ragazzi, dall’equipe e saranno trasmessi all’assessore e al funzionario competenti per la loro approvazione. Gli orari stabiliti potranno subire variazioni sulla base delle esigenze emerse in sede di programmazione settimanale o mensile.
Art. 3.3 – Modalità di accesso al Centro.
Per accedere al Centro è necessaria la compilazione di una scheda gratuita di iscrizione da parte dei genitori o di coloro che detengono la patria potestà dei minori nonché la sottoscrizione dei presenti criteri di gestione e utilizzo per accettazione degli stessi. Nel caso di utenti maggiorenni sono gli stessi ragazzi ad avere la responsabilità di firmare la scheda.
La compilazione della scheda di iscrizione implica il rilascio di una tessera, valida per l’anno solare in corso: detta tessera rappresenta il documento necessario per accedere al servizio e il personale educativo ha facoltà di richiederne la visione in ogni momento per opportune verifiche. L’utente che venisse trovato sprovvisto di tessera non potrà permanere presso il Centro.
Le schede sono predisposte, raccolte e conservate presso il Centro a cura del personale in servizio, nel rispetto delle normative vigenti in materia di privacy. La scheda di iscrizione deve essere consegnata direttamente dai genitori agli educatori, oppure dai ragazzi stessi agli educatori, che avranno cura di verificare eventualmente, anche attraverso contatti telefonici con i genitori il loro assenso, al fine di garantire la presa visione del documento di iscrizione e del regolamento da parte degli stessi.
La frequenza del Centro e la partecipazione alle attività sono gratuite. Non si esclude la possibilità di richiedere un contributo alle famiglie e agli utenti nel caso di attività particolari (gite, uscite, visite guidate, laboratori, feste, etc.).
L’accesso alla sala prove e allo studio di registrazione è vincolata ad apposita regolamentazione stabilita in accordo con il Comune. L’utilizzo dello studio di registrazione è soggetto a tariffe per i servizi a domanda individuale.
Il Centro ha l’obbligo di riservare al Comune una quota non inferiore al 20% dei posti riferiti ai corsi ed iniziative a pagamento attivate presso il Centro a giovani in condizioni di disagio socio economico. La loro partecipazione sarà gratuita. Qualora il Comune non indichi tali nominativi entro il termine di giorni sette dalla data di attivazione, la riserva non sarà più operante e i posti riservati verranno messi liberamente a disposizione degli interessati.
Il Centro dovrà inoltre garantire ai gruppi giovanili, alle famiglie, alle associazioni locali, alle agenzie educative del territorio che operano in ambito giovanile, la possibilità di programmare specifiche attività coerenti con gli obiettivi di gestione del Centro, purché compatibili con le esigenze di servizio. Le domande di utilizzo del Centro dovranno essere inoltrate su apposita modulistica e approvate dal Comune.
Altri tipi di utilizzo da parte di privati dovranno essere preventivamente concordati di volta in volta con il Comune e regolamentati.
Il Gestore dovrà assicurare al Comune la disponibilità dei locali per singole iniziative a carattere straordinario ogni qual volta ne faccia richiesta scritta con almeno dieci giorni di preavviso. Il Gestore assicurerà altresì al Comune l’uso del Centro per iniziative autonomamente programmate che comportino un utilizzo prolungato che andranno di volta in volta regolamentate.
L’utilizzo della struttura per altre iniziative non inerenti alle attività del Centro sarà possibile purché non in concomitanza con altre attività programmate e previa autorizzazione del Comune, sentito il parere del coordinatore.
Art. 3.4 – Norme generali per l’utilizzo del Centro.
I fruitori del Centro sono tenuti ad un comportamento corretto, dignitoso e rispettoso verso gli altri e dovranno rispettare gli orari e le seguenti norme:
- all’interno dei locali del Centro è vietato fumare;
- all’interno del Centro e nell’area esterna circostante è vietato detenere o consumare alcolici e/o sostanze stupefacenti;
- all’interno del Centro e nell’area esterna circostante è vietato tenere comportamenti aggressivi (verbali e non) o pericolosi per sé e per gli altri;
- motorini e biciclette vanno lasciati nel vialetto d’ingresso di fianco al Centro. E’ vietato superare il cancello con motorini accesi, ma occorre spingerli dentro a motore spento;
- si può stare nel parco solo rispettando il verde e non tenendo comportamenti dannosi o di disturbo;
- è vietato danneggiare o sporcare i locali, le attrezzature e l’area esterna;
- si può utilizzare il computer e internet al massimo per 2 ore compilando il modulo di utilizzo. Terminato il proprio turno di utilizzo del pc ciascun utente ha l’obbligo di disconnettere l’user o spegnere il computer. Se non lo fa, verrà ritenuto responsabile anche dell’uso fatto da altri dopo di lui. E’ vietato connettersi a siti pornografici o a pagamento;
- danni agli arredi, attrezzature, giochi, dovranno essere risarciti dai responsabili.
Il personale del Centro ha il compito di far rispettare le norme di comportamento sopraelencate avvalendosi se necessario, dell’intervento delle forze dell’ordine. La violazione di tali norme comporta sanzioni che vanno dalla sospensione temporanea al ritiro della tessera e quindi alla definitiva espulsione dal Centro. Le sanzioni saranno definite dall’equipe in accordo con il Comune.
Eventuali osservazioni e reclami attinenti il servizio dovranno essere esposti, verbalmente o per iscritto, agli educatori.
L’Educatore è tenuto a segnalare per iscritto al Comune ogni fatto, accadimento o danno arrecato dagli utenti a cose e persone, al fine dell’adozione degli opportuni provvedimenti, compresa l’informazione alle famiglie interessate.
Art. 4 -TAVOLO TECNICO SULLE POLITICHE GIOVANILI
Il tavolo tecnico sulle Politiche Giovanili si riunisce periodicamente su convocazione dell’ufficio competente, coinvolge i rappresentanti delle istituzioni e della comunità locale che operano nel mondo giovanile in momenti di scambio dell’esperienza ai fini di uno sviluppo del lavoro di rete sul territorio, per una conoscenza e monitoraggio della realtà giovanile con le sue risorse e/o problematicità, anche al fine di costruire collaborazioni e modalità sinergiche d’intervento e microprogetti integrati sul territorio.
Ad esso, a seconda delle necessità, possono essere invitati rappresentanti dei servizi comunali che operano nel campo giovanile (Biblioteca, Scuola di Musica, Musei, Servizi Sociali, lo Sportello sociale, l’ Ufficio Scuola e il pedagogico, la Polizia Municipale) e soggetti esterni (gli Istituti Scolastici Comprensivi di Bellaria Igea Marina; il Centro di consulenza familiare e lo Sportello di ascolto interno alla Scuola Media; i Carabinieri; l’ A.U.S.L. Rimini U.O. Dipendenze patologiche; A.U.S.L. Rimini – Assistenti sociali tutela minori, le Parrocchie, il mondo dell’Associazionismo).
Art. 5 - DISPOSIZIONE FINALI
Il mancato rispetto delle presenti norme comporta l’allontanamento dal Centro su decisione inappellabile e motivata del coordinatore, sentita l’equipe.
Servizio Attività e Beni Culturali – Politiche Giovanili
Apertura al pubblico: dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 13,00
Telefono: 0541.343747 - 746

References: Art. 1

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