Source: https://www.ovidio-torino.com/chi-siamo/lo-statuto/
Timestamp: 2020-01-26 03:51:35+00:00

Document:
Lo Statuto dell’Associazione Ovidio- lo statuto dell'associazione
Lo Statuto dell’Associazione Ovidio ha guidato le attività dell’Associazione fino al Luglio di quest’anno. A seguito delle novità introdotte dalla Riforma del Terzo Settore, l’Associazione ha voluto essere tra le prime a recepire le nuove norme, adeguando lo statuto grazie alla collaborazione dei consulenti del Centro Servizi del Volontariato Torino.
Viene mantenuto l’acronimo ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale), al quale si aggiungerà ETS (Ente del Terzo Settore).
ASSOCIAZIONE CULTURALE E SOCIALE ITALO-ROMENA OVIDIO ONLUS-
E’ costituita conformemente alla Carta Costituzionale al D.lgs. 460/97 e al D.Lgs. n. 117 del 3 luglio 2017 e ss.mm.ii., l’organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), di seguito detta associazione, denominata “Associazione Culturale e Sociale Italo-Romena Ovidio” siglabile in“OVIDIO Onlus”. .
La denominazione dell’Associazione sarà automaticamente integrata dall’acronimo ETS (Ente del Terzo settore) solo successivamente e per effetto dell’iscrizione dell’associazione al RUNTS.
L’utilizzo dell’acronimo ETS, così come l’efficacia del precedente comma, è subordinato alla decorrenza del termine ex art. 104,c.2 d.lgs. 117/2017 con contestuale cessazione di efficacia delle precedenti clausole statutarie previste per l’adesione al regime ONLUS.
L’Associazione ha sede legale nel Comune di Chieri. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
La durata dell’Associazione non è predeterminata ed essa può essere sciolta con delibera dell’Assemblea straordinaria con la maggioranza prevista all’art. 23
L’ Associazione è apartitica, aconfessionale, a struttura democratica e senza scopo di lucro e, ispirandosi a finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale si prefigge come scopo l’azione culturale, educativa, formativa e operativa negli ambiti ambientali e sociali del territorio.
Senza escludere altri campi di azione e di presenza, si rivolge principalmente al mondo degli immigrati e alle loro famiglie, per la valorizzazione della loro esperienza, per favorire la loro aggregazione e la sensibilizzazione alle grandi problematiche relative al loro sviluppo e alla loro maturazione e inserimento nella società.
Per la realizzazione dello scopo di cui all’art. 2 e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone, ai sensi dell’art. 5 del D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii., di svolgere in via esclusiva o principale le seguenti attività di interesse generale:
p) servizi finalizzati all’inserimento o al reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori e delle persone di cui all’articolo 2, comma 4, del decreto legislativo recante revisione della disciplina in materia di impresa sociale, di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), della legge 6 giugno 2016, n. 106;
w) promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e politici, nonché dei diritti dei consumatori e degli utenti delle attività di interesse generale di cui al presente articolo, promozione delle pari opportunità e delle iniziative di aiuto reciproco, incluse le banche dei tempi di cui all’articolo 27 della legge 8 marzo 2000, n. 53, e i gruppi di acquisto solidale di cui all’articolo 1, comma 266, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Nello specifico, a titolo esemplificativo L’Associazione intende:
Perseguire finalità di solidarietà sociale conformemente alla legge 4 dicembre 1997, n. 460, art. 10 §2;
Svolgere attività di tutela e valorizzazione sociale della natura e dell’ambiente;
Svolgere attività di servizio nel campo dei settori sportivi, ricreativi, culturali, di organizzazione di mostre e spettacoli;
Svolgere attività di sensibilizzazione e di prevenzione nei confronti dei rischi ambientali e sociali e di mediazione nei conflitti e di educazione alla pace;
Promuovere iniziative sul versante della formazione del mondo adulto e delle famiglie, progetti a sostegno degli immigrati contro l’emarginazione e l’intolleranza, al fine di favorire l’integrazione degli immigrati romeni in Italia e la cooperazione tra i due popoli;
Promuovere attività culturali, rassegne cinematografiche, manifestazioni musicali, valorizzare e promuovere scambi culturali e gemellaggi tra città italiane e romene;
Collaborare, aderire a forme associative, stipulare convenzioni e contratti con Enti pubblici e privati, con cittadini e associazioni, per il conseguimento delle finalità;
Svolgere qualsiasi attività connessa e relativa al perseguimento degli scopi nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.
Favorire il recupero e la diffusione delle tradizioni italiane e romene mediante l’istituzione di appositi corsi e manifestazioni ed eventi di vario genere;
organizzare viaggi per favorire una migliore conoscenza dei territori italiano e romeno e delle loro storie; organizzare viaggi per favorire la conoscenza e l’aggregazione tra cittadini
organizzare iniziative finalizzate alla salvaguardia del patrimonio artistico, culturale ed ambientale dell’Italia e della Romania;
pubblicare giornali, periodici, notiziari, bog, siti on line, blog riguardanti le attività associative, nonché promuovere la stampa, la riproduzione e la pubblicazione di volumi, testi e circolari riconducibili all’attività che costituisce l’oggetto associativo;
creare e gestire biblioteche, videoteche, audioteche, e laboratori multimediali;
organizzare corsi di formazione, di lingua, laboratori culturali e multidisciplinari per il perseguimento delle finalità statutarie
Presentare progetti, partecipare a bandi ed iniziative simili per ottenere contribuiti
Stipulare accordi e favorire relazioni con tutte le forze presenti nel tessuto sociale, con le Istituzioni Pubbliche, con gli Enti Locali e con quelli culturali, turistici ed ambientali, potendo così contribuire alla realizzazione di progetti che si collochino nel quadro delle proprie finalità attraverso la programmazione delle attività del tempo libero, della cultura, della didattica, delle attività sportive e della tutela dell’ambiente.
Aprire sedi, Circoli, biblioteche e locali utilizzati per lo svolgimento delle proprie attività
Le attività di cui al comma precedente sono svolte da”Ovidio”, prevalentemente a favore di terzi e tramite le prestazioni fornite dai propri aderenti in modo personale, spontaneo e gratuito.
L’associazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle “istituzionali” ad eccezione di quelle ad esse “direttamente connesse.
L’efficacia del precedente comma cesserà con la decorrenza del termine ex art. 104,c.2 d.lgs. 117/2017, con contestuale efficacia delle seguenti clausole statutarie.
L’Associazione “Ovidio”, inoltre, può esercitare attività diverse, strumentali e secondarie rispetto alle attività di interesse generale, ai sensi e nei limiti previsti dall’art. 6 del D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii.. La loro individuazione può essere operata su proposta del Consiglio Direttivo ed approvata in Assemblea dei Soci.
Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione resa ai sensi dell’articolo 46 del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, purché non superino l’importo stabilito dall’organo sociale competente il quale delibera sulle tipologie di spese e sulle attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso (ai sensi dell’art. 17 D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii.).
Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.
L’Associazione ha l’obbligo di assicurare i propri volontari ai sensi dell’art. 18 D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii..
L’Associazione può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro i limiti necessari per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento del numero dei volontari.
Il patrimonio dell’Associazione durante la vita della stessa è indivisibile, ed è costituito da:
Eventuali erogazioni, donazioni o lasciti pervenuti all’Associazione;
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività da:
acquisto e vendita di beni mobili ed immobili;
da eventuali utili derivanti da manifestazioni e partecipazioni ad esse;
Attività “diverse” di cui all’art. 6 del D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii. (purché lo statuto lo consenta e siano secondarie e strumentali).
L’esercizio sociale dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio ai sensi degli art. 13 e 14 del D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii. e lo sottopone per l’approvazione all’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile. Il bilancio consuntivo è depositato presso la sede dell’Associazione, almeno 7 giorni prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.
E’ fatto obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.
E’ fatto divieto di dividere anche in forme indirette, gli eventuali utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate dell’associazione a fondatori, associati, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo.
Ai sensi dell’art. 32 D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii. il numero dei soci è illimitato. Possono fare parte dell’Associazione tutte le persone fisiche o gli altri ETS-Associazioni che condividono gli scopi e le finalità dell’organizzazione e si impegnano spontaneamente per la loro attuazione.
L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato, fatto salvo il diritto di recesso di cui all’art. 6.
Sono Soci le persone fisiche, giuridiche, Associazioni, Cooperative, Fondazioni ed Enti che ne fanno richiesta e la cui domanda di adesione è accolta dal consiglio direttivo
Tipologie di soci:
Soci Fondatori: sono tali le persone fisiche o giuridiche intervenute nell’atto Costitutivo
Soci Ordinari: sono tutte le persone fisiche e giuridiche che presentano domanda interessate agli scopi dell’Associazione.
Soci Onorari: sono tali tutte le persone fisiche o giuridiche interessate a sostenere o ad incentivare, a puro titolo onorifico, le attività o gli eventi promossi dall’Associazione.
L’ammissione di un nuovo socio è regolata in base a criteri non discriminatori, coerenti con le finalità perseguite e l’attività d’interesse generale svolta. Viene deliberata dal Consiglio Direttivo ed è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte dell’interessato, con la quale l’interessato stesso si impegna a rispettare lo Statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le deliberazioni adottate dagli organi dell’associazione. Il Consiglio Direttivo delibera l’ammissione o il rigetto entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.
Avverso l’eventuale rigetto dell’istanza, che deve essere sempre motivata e comunicata all’interessato entro 60 giorni è ammesso ricorso all’assemblea dei soci o al Collegio dei Probiviri.
Il ricorso all’assemblea dei soci o al Collegio dei Probiviri è ammesso entro 60 giorni dal ricevimento della relativa comunicazione.
per recesso, che deve essere comunicato per iscritto all’Associazione;
per esclusione conseguente a comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
per morosità rispetto al mancato pagamento della quota annuale, trascorsi 15 giorni dall’eventuale sollecito scritto.
Per volontaria rinuncia comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo
Per l’inosservanza degli obblighi di cui all’art.7 del presente Statuto
L’esclusione o la decadenza dei soci è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione di un Associato, devono essergli contestati per iscritto gli addebiti che gli vengono mossi, consentendogli facoltà di replica entro 10 giorni dal ricevimento della comunicazione relativa alla contestazione.
In tutti i casi di scioglimento del rapporto associativo limitatamente ad un associato, questi o i suoi eredi non hanno diritto al rimborso delle quote annualmente versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Tutti i soci godono degli stessi diritti e doveri di partecipazione alla vita dell’Associazione ed alla sua attività. In modo particolare:
di partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione, ricevendone informazione e avendo facoltà di verifica nei limiti stabiliti dalla legislazione vigente, dal presente Statuto e dagli eventuali regolamenti dell’Associazione;
di frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative ed alle manifestazioni promosse dall’Associazione. Ciò vale anche per i famigliari dei soci, purchè si attengano al rispetto dello statuto e posseggano i requisiti richiesti ai soci, sotto la responsabilità del socio famigliare;
a mantenere irreprensibile condotta civile e morale all’interno dei locali dell’Associazione. Il comportamento verso gli altri Soci ed all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede.
L’Organo di Controllo (nei casi previsti dalla Legge);
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti (nei casi previsti dalla legge);
I Comitati Tecnici;
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa ed è composta da tutti i soci.
Hanno diritto di intervenire in Assemblea esercitando il diritto di voto tutti gli associati iscritti da almeno 1 mese nel libro dei soci in regola con il pagamento della quota associativa annuale e che non abbiano avuto o non abbiano in corso provvedimenti disciplinari.
Nel caso in cui l’Associazione abbia un numero di associati non inferiore a cinquecento può prevedere e disciplinare la costituzione e lo svolgimento di assemblee separate, comunque denominate, anche rispetto a specifiche materie ovvero in presenza di particolari categorie di associati o di svolgimento dell’attività in più ambiti territoriali. A tali assemblee si applicano le disposizioni di cui ai commi terzo, quarto, quinto e sesto dell’articolo 2540 Codice civile, in quanto compatibili.
L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria l’assemblea convocata per la modifica dello Statuto oppure per lo scioglimento dell’Associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.
L’Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del bilancio, entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio finanziario.
nomina e revoca il soggetto incaricato della revisione legale dei conti, stabilendone l’eventuale compenso nel caso che i revisori siano esterni all’Associazione; (se previsto)
nomina e revoca l’organo di controllo (se previsto);
elegge e revoca i membri del Collegio dei Probiviri;
approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari e il regolamento proposto dal Consiglio Direttivo;
ratifica la sostituzione dei membri del Consiglio Direttivo dimissionari, decaduti o deceduti attingendo dalla graduatoria dei non eletti;
determina i limiti di spesa ed i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate, nelle modalità previste dall’art. 3 comma 6 dello Statuto;
L’Assemblea straordinaria dei soci approva eventuali modifiche dell’atto costitutivo o dello statuto con la presenza, in proprio o per delega, di tre quarti dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 5 fino ad un massimo di 9 consiglieri scelti fra i soci, che durano in carica 3 anni e sono rieleggibili. Si applica l’articolo 2382 del codice civile.
I consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade. Il consigliere decaduto o dimissionario è sostituito dal socio primo escluso all’elezione del consiglio.
Tutte le cariche associative sono ricoperte a titolo gratuito. Ai Consiglieri possono essere rimborsate le spese effettivamente sostenute e rendicontate relativamente allo svolgimento degli incarichi e delle attività per conto dell’Associazione, entro il massimo stabilito dall’Assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo è responsabile verso l’Assemblea della gestione operativa, attua i mandati e le decisioni dell’Assemblea ed è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatti salvi quelli che la legge e lo Statuto attribuiscono all’Assemblea. In particolare esso svolge le seguenti attività:
redige e presenta all’Assemblea il bilancio e la relazione di missione ai sensi dell’art. 13;
approva i rimborsi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate, nelle modalità previste dall’art. 3 comma 6 dello Statuto;
approva l’ammontare dei compensi per le eventuali prestazioni retribuite che si rendano necessarie ai fini del regolare funzionamento delle attività dell’associazione;
assumere eventuale personale ed affidare incarichi a personale esterno, a tecnici od esperti al fine di realizzare progetti ed attività deliberate dal consiglio direttivo;
distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attenenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione;
fissare le norme per il funzionamento dell’associazione e redigere il Regolamento;
sottoporre all’approvazione dell’assemblea i bilanci o rendiconti preventivo e consuntivo annuali;
ratificare, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;
decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre associazioni ed enti e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente statuto;
curare la gestione di tutti i beni mobili ed immobili di proprietà dell’Associazione o ad essa affidati;
demandare al collegio dei probiviri le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
intraprendere azioni disciplinari nei confronti dei soci mediante (a seconda dei casi) il richiamo scritto, la sospensione temporanea o la proposta di esclusione per i motivi indicati nel precedente art. 6 comma 5.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, dal Segretario o da un membro eletto allo scopo dal Consiglio Direttivo.
Il consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente almeno una volta ogni mese in un giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso. Il consiglio riunito può stabilire la data della successiva convocazione
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni mese e tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei componenti.
La convocazione è inoltrata per iscritto, anche in forma elettronica/telematica, con 7 giorni di anticipo e deve contenere l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’orario della seduta. In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso sono ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.
L’obbligatorietà dell’iscrizione delle limitazioni del potere di rappresentanza di cui al comma 14 avrà efficacia a partire dall’operatività del “Registro unico nazionale del Terzo settore”.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio; cura l’attuazione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo; sovrintende a tutte le attività dell’Associazione; ha la facoltà di aprire conti correnti per conto dell’Associazione; convoca e presiede il Consiglio Direttivo, del cui operato è garante di fronte all’Assemblea; convoca l’Assemblea dei soci.
Il Vicepresidente coadiuva il Presidente ed in caso di assenza o impedimento di questi ne assume le mansioni
Il Segretario ha la responsabilità organizzativa ed ha i seguenti compiti:
provvede al disbrigo della corrispondenza anche elettronica;
è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e vi appone la sua firma unitamente a quella del Presidente;
presiede il consiglio in assenza del Presidente e del Vicepresidente.
cura la tenuta del libro cassa e di tutti i documenti che specificatamente riguardano il servizio affidatogli dal Consiglio Direttivo.
provvede alla riscossione delle entrate e al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del consiglio, ed in genere ogni atto contenente un’attribuzione o una diminuzione del patrimonio;
Qualora se ne ravvisi la necessità o sia previsto per legge ai sensi dell’art. 30 D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii., può essere nominato dall’Assemblea un organo di controllo anche monocratico.
Nel caso in cui l’organo di controllo sia scelto tra i soci, lo stesso non può essere retribuito.
L’organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre il controllo contabile, nel caso in cui non sia nominato un soggetto incaricato della revisione legale dei conti o nel caso in cui un suo componente sia un revisore legale iscritto nell’apposito registro.
L’organo di controllo esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, avuto particolare riguardo alle disposizioni di cui agli articoli 5, 6, 7 e 8 del D.Lgs. 117/2017, ed attesta che il bilancio sociale, ove previsto per legge, sia stato redatto in conformità alle linee guida di cui all’articolo 14 del D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii.. Il bilancio sociale dà atto degli esiti del monitoraggio svolto dai sindaci.
I componenti dell’organo di controllo possono in qualsiasi momento procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione e di controllo, e a tal fine, possono chiedere agli amministratori notizie sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati temi
Gli eventuali soci scelti per l’organo di controllo non possono detenere altre cariche all’interno degli altri organi previsti dal presente Statuto
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti dura in carica 3 anni e può essere rinominato.
Il soggetto incaricato della revisione legale dei conti che controlla l’amministrazione dell’associazione può assistere alle riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo senza diritto di voto, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili e certifica la corrispondenza del bilancio consuntivo alle risultanze delle scritture contabili.
Qualora si reputi necessario, viene istituito da parte dell’Assemblea il Collegio dei Probiviri, che arbitra in modo inappellabile circa le vertenze sorte nell’ambito dell’Associazione e riguardanti uno o più soci, e propone al Consiglio Direttivo gli eventuali provvedimenti disciplinari. In caso di parere discordante tra il Collegio dei Probiviri ed il Consiglio Direttivo in merito a una situazione oggetto di valutazione, è l’assemblea dei soci che decide in base a quanto stabilito dal presente Statuto.
Il Collegio dei Probiviri è composto da tre membri eletti dall’Assemblea tra gli associati che non fanno parte del Consiglio Direttivo. I Probiviri durano in carica n.3 anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri si riunisce su richiesta di almeno due componenti del Consiglio Direttivo, oppure di cinque associati o di un associato interessato alla vertenza.
I membri del collegio dei probiviri hanno la facoltà di assistere alle riunioni del consiglio direttivo ma il loro eventuale voto è solamente consultivo.
Il Presidente Onorario può essere nominato dall’Assemblea per eccezionali meriti acquisiti in attività a favore dell’associazione
Il Presidente Onorario, se socio, ha tutti i diritti e i doveri degli altri soci dell’associazione.
Nell’ambito delle attività approvate dell’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo ha facoltà di costituire Comitati Tecnici cui partecipano gli associati o esperti anche non soci, per la definizione e la realizzazione concreta di specifici programmi e progetti, oppure con funzione consultiva in merito a progetti che l’associazione intende promuovere. Il Consiglio stabilisce gli ambiti di azione e le linee di intervento del Comitato e ne nomina il coordinatore.
Per lo scioglimento e la liquidazione dell’Associazione, occorrerà la presenza della metà più uno dei soci aventi diritto di voto ed il voto favorevole dei quattro quinti dei soci presenti. L’Assemblea procederà anche alla nomina di uno o più liquidatori scegliendoli preferibilmente tra i soci. In caso di estinzione dell’Associazione, per qualunque causa, ogni sua attività patrimoniale dovrà essere devoluta ad altra Onlus, operante in identico od analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge n. 662/1996, salva diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello
L’efficacia della suddetta clausola cesserà con la decorrenza del termine ex art. 104,c.2 d.lgs. 117/2017, con contestuale efficacia nello stesso termine delle seguenti clausole.
L’Assemblea straordinaria può decidere lo scioglimento dell’Associazione con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci aventi diritto di voto. In caso di scioglimento, l’Assemblea nomina uno o più liquidatori e determina le modalità di liquidazione del patrimonio sociale e la sua devoluzione ai sensi dell’art. 9 del D. Lgs n. 117/2017.
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione, dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo del competente ufficio afferente al Registro unico nazionale del Terzo settore (di cui all’art. 45, comma 1 del D. Lgs n. 117/2017), e salva diversa destinazione imposta dalla legge, ad altri Enti del terzo settore o in mancanza, alla Fondazione Italia Sociale.
Per tutto ciò che non è espressamente contemplato dal presente Statuto valgono le norme del Codice Civile, alle leggi vigenti in materia, in particolare al D.Lgs. n. 460/1997, al D.lgs 117/2017 e ss.mm.ii. e relativi decreti attuativi, della normativa nazionale e regionale in materia.

References: art. 104
 art. 10
 §2
 art. 104
 art. 13
 art. 6
 art. 104