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Timestamp: 2020-04-08 14:39:49+00:00

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Lo statuto : Pari o dispare
admin | 4 marzo 2010 | 1 Commento
STATUTO dell’associazione denominata “COMITATO PARI O DISPARE”
1. E’ costituita l’associazione denominata “COMITATO PARI O DISPARE” (di seguito “il Comitato”).
Art. 2 - Scopi del Comitato
1. Il Comitato non ha scopo di lucro ed è indipendente.
2. Il Comitato intende analizzare la discriminazione di genere in Italia, sviluppare e proporre soluzioni efficaci per contenerla ed eliminarla, anche ispirandosi alle migliori pratiche di altri paesi, vigilare sulla realtà italiana comparandola con l’estero, al fine di denunciare cattivi comportamenti, nonché evidenziare quelli buoni, anche servendosi in prospettiva dello strumento di un’Agenzia, come previsto dalla Direttiva 54/2006.
3. Al fine di promuovere tali scopi il Comitato s’impegna a ricercare interlocutori, istituzionali, politici, aziendali nonché dell’associazionismo e del sistema culturale.
4. L’attività del Comitato si svilupperà intorno a tre aree di riferimento:
- donne, mercato del lavoro e società: discriminazioni di generi, segregazione orizzontale e verticale, legislazioni, politiche economiche welfare e servizi;
- donne, media e comunicazione: verso un osservatorio contro gli stereotipi e l’uso del linguaggio sessista;
- autorappresentazione di genere.
All’interno del Comitato sono istituiti fino ad un massimo di 5 appositi Gruppi di
5. La suddetta ripartizione in Gruppi non esclude la possibilità di realizzare approfondimenti o progetti trasversali.
6. Il Comitato potrà svolgere attività, collegate agli scopi sociali, di natura commerciale, mobiliare, immobiliare e finanziaria, necessarie per la raccolta di risorse.
7. Il Comitato svolge la propria attività principalmente nei confronti delle/dei Socie/Soci.
Art. 3 - Sede nazionale e sedi distaccate
1. Il Comitato ha la sua sede nel Comune di Roma.
2. Il Consiglio Direttivo può deliberare il trasferimento dell’indirizzo della sede nell’ambito dello stesso Comune.
3. Il Consiglio Direttivo può deliberare l’istituzione di sedi distaccate in altre città, anche fuori d’Italia, con le modalità stabilite dal Regolamento del Comitato.
Art. 4 - Socie Fondatrici, Socie/Soci Onorarie/i e Socie/Soci Ordinarie/i
1. Le/i Socie/Soci sono distinti in Socie Fondatrici, Socie/Soci Onorarie/i e Ordinarie/i,i cui elementi identificativi sono conservati in un apposito libro delle/dei Socie/Soci.
2. Le Socie Fondatrici sono le persone e le aggregazioni che hanno contribuito alla costituzione del Comitato e versano la quota di adesione annuale.
3. Le/i Socie/Soci Ordinarie/i sono le persone e le aggregazioni che, condividendone gli scopi, aderiscono al Comitato e versano la quota di adesione annuale. Per l’adesione è necessario che il Consiglio Direttivo accetti una domanda ad esso indirizzata dall’aspirante Socia/Socio, contenente, oltre ai suoi dati identificativi ed ai recapiti, l’impegno ad osservare il presente Statuto ed il Regolamento. La quota diadesione è intrasmissibile.
4. Le/i Socie/Soci Onorarie/i sono le persone e le aggregazioni che sono invitate dall’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, a far parte del Comitato per essersi distinte in attività di tipo sociale, culturale, politico, economico, scientifico, caratterizzandosi per un particolare impegno verso il raggiungimento della inclusione delle donne nella vita produttiva del nostro paese e in generale per introdurre merito e pari opportunità nella società italiana; le/i Socie/Soci onorarie/i fanno parte dell’Assemblea con pieni diritti; esse/i non sono tenuti al pagamento della quota di adesione annuale.
5. La qualifica di Socia/Socio si perde in caso di recesso o per mancanza di pagamento della quota di adesione annuale quando previsto.
Art. 5 - Organi del Comitato
- la Presidente Onoraria,
- la Presidente,
- la/il Tesoriera/e,
- la/il Segretaria/o,
- le/i Coordinatrici/Coordinatori dei Gruppi di Lavoro,
- il Collegio dei Revisori, se nominato.
2. Tutte le cariche, tranne la Presidente Onoraria e la Presidente, potranno essere ricoperte dai due generi.
3. Tutti gli organi, salvo l’Assemblea, rimangono in carica per tre anni e sono rieleggibili.
1. L’Assemblea è l’organo sovrano del Comitato. Fanno parte dell’Assemblea tutti le/i Socie/Soci. Ciascuna/o delle/dei Socie/Soci ha diritto ad un voto.
2. L’Assemblea è convocata due volte all’anno per l’approvazione del bilancio preventivo, entro il 31 ottobre, e del bilancio consuntivo, entro il 30 aprile, nonché quando sia richiesto dal Consiglio Direttivo o da almeno un terzo delle/dei Socie/Soci.
3. In prima convocazione l’Assemblea è valida se è presente almeno un terzo delle/dei Socie/Soci, in seconda convocazione è valida indipendentemente dal numero delle/dei Socie/Soci presenti. Essa delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza delle/dei Socie/Soci presenti, salvo nei casi specificamente previsti dallo Statuto.
4. La convocazione va fatta mediante affissione dell’avviso nelle sedi del Comitato almeno una settimana prima della data fissata per l’Assemblea.
5. L’Assemblea:
6. Per le modifiche dello Statuto, l’Assemblea è convocata con un preavviso di almeno trenta giorni e delibera validamente con il voto favorevole dei due terzi delle/dei Socie/Soci presenti.
1. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 7 ad un massimo di 9 membri scelti tra le/i Socie/Soci; tra questi vengono individuati la Presidente Onoraria, la Presidente, la/il Tesoriera/e, nonché la/il Segretaria/o.
2. Le/i Coordinatrici/Coordinatori dei Gruppi di Lavoro fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo. La carica di Coordinatrice/Coordinatore è cumulabile con quella di Presidente Onoraria, di Presidente, di Tesoriera/e, nonché di Segretaria/o.
3. Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito con la presenza della maggioranza dei suoi componenti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei membri presenti. È possibile la partecipazione per via telematica, nei limiti dei mezzi a disposizione del Comitato.
4. Il Consiglio ha i più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria delle attività del Comitato per il perseguimento degli scopi stabiliti dal presente Statuto, nel rispetto degli indirizzi generali deliberati dall’Assemblea.
5. Il Consiglio, tra l’altro:
a) redige i bilanci annuali (preventivo e consuntivo) da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
b) sottopone all’Assemblea le proposte per la nomina di Socie/Soci onorarie/i;
c) approva la quota di adesione annuale delle/dei Socie/Soci;
d) propone all’Assemblea modifiche dello Statuto;
e) informa periodicamente per via telematica le Socie/Soci sulle attività del Comitato.
Il Consiglio Direttivo può delegare specifici compiti ad un suo membro.
Art. 8 - La Presidente
1. La Presidente:
a) rappresenta legalmente il Comitato di fronte ai terzi ed in giudizio;
b) garantisce la coerenza degli scopi del Comitato;
c) presiede le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea;
d) convoca le riunioni del Consiglio Direttivo, di propria iniziativa o su richiesta di almeno due dei suoi componenti, stabilendo l’ordine del giorno, mediante avviso da spedirsi a mezzo lettera raccomandata o per via telematica almeno tre giorni prima della data fissata per il suo svolgimento;
e) convoca l’Assemblea nei casi previsti dallo Statuto, su richiesta di almeno un terzo delle/dei Socie/Soci, o su richiesta del Consiglio.
Art. 9 - La/il Segretaria/o
1. La/il Segretaria/o:
a) cura l’aggiornamento e la tenuta del libro delle/dei Socie/Soci, del libro dei verbali dell’Assemblea e del libro dei verbali del Consiglio Direttivo;
b) collabora con la Presidente per il regolare svolgimento dell’attività associativa, con particolare cura dell’attività dei Gruppi di Lavoro e dunque in stretta collaborazione con le/i Coordinatrici/Coordinatori dei Gruppi stessi.
Art. 10 - La/il Tesoriera/e
1. La/il Tesoriera/:
a) è incaricata/o della gestione dei fondi del Comitato, riceve ed effettua i pagamenti.
b) tiene una contabilità regolare di tutte le operazioni e rende conto della gestione all’Assemblea;
c) fa aprire a nome del Comitato un conto corrente;
d) qualora necessario, la/il Tesoriera/e può delegare ad un soggetto esterno al Consiglio, previa delibera del Consiglio Direttivo, uno o più dei compiti sopra elencati.
Art. 11 - Coordinatrici/Coordinatori dei Gruppi di Lavoro
1. Le/i Coordinatrici/Coordinatori dei Gruppi di Lavoro caratterizzano ed animano le attività del Comitato.
2. Le/i Coordinatrici/Coordinatori:
a) sono elette/i dall’Assemblea all’interno di ciascun Gruppo di Lavoro tra le/i Socie/i che si caratterizzino per competenza e capacità organizzative e gestionali;
b) rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili;
c) fanno parte del Consiglio Direttivo, come previsto all’art. 7, comma 2 del presente Statuto;
d) relazionano l’Assemblea sulle attività dei Gruppi di Lavoro.
3. Eventuali iniziative esterne dei Gruppi in nome del Comitato dovranno essere preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo.
Art.12 - Il Collegio dei Revisori
Laddove ricorrano i presupposti previsti dalla legge, l’Assemblea nominerà un Collegio dei Revisori composto da 3 membri effettivi e 2 membri supplenti scelti secondo quanto previsto dalla vigente normativa.
Art.13 - Contabilità separata
Nel caso in cui il Comitato svolgesse, seppure in via non prevalente, attività di natura commerciale, la contabilità verrà tenuta in modo separato distinguendo le attività istituzionali da quelle commerciali. Di conseguenza il bilancio consuntivo avrà una sezione istituzionale ed una sezione commerciale.
Art.14 - Fondi
1. Il Comitato raccoglie i fondi necessari alla realizzazione dei suoi scopi mediante le quote di adesione annuale e le contribuzioni delle/dei Socie/Soci, le contribuzioni di persone, enti e aziende, le liberalità, anche testamentarie, a suo favore, i ricavi delle iniziative realizzate e gli avanzi di gestione di attività commerciali connesse allo scopo eventualmente svolte, e ogni altro provento.
2. E’ vietato al Comitato, durante la sua vita, distribuire i predetti fondi, anche in modo indiretto, salvo che la distribuzione non sia imposta dalla legge.
Art.15 - Durata, scioglimento, estinzione e trasformazione del Comitato
1. Il Comitato ha durata illimitata, salvo siano raggiunti gli scopi sociali di cui all’articolo 2.
2. Lo scioglimento del Comitato avviene con delibera dell’Assemblea, con le maggioranze previste per le modifiche dello Statuto.
3. Il patrimonio del Comitato, in caso di suo scioglimento per qualsiasi causa, sarà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità e salvo diversa destinazione imposta dalla legge; a tal fine dovrà essere sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662.
4. Qualora necessario per il miglior perseguimento degli scopi del Comitato, l’Assemblea può deliberare, con le maggioranze sopra specificate, la trasformazione del Comitato in Fondazione o altro tipo di organizzazione.
5. Nel caso di trasformazione del Comitato in altro tipo di organizzazione, i fondi da questo raccolti confluiranno automaticamente nella nuova organizzazione.
Art.16 - Norme finali
1. Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni del Codice Civile e delle altre leggi vigenti in materia.”.
E richiesto io Notaio ho ricevuto il presente atto del quale ho dato lettura alle comparenti che da me interpellate lo dichiarano conforme alla loro volontà e con me Notaio lo sottoscrivono e firmano a margine dei fogli intermedi alle ore diciannove e minuti venti (h. 19.20).
Scritto in parte a macchina da persona di mia fiducia ed in parte a mano da me Notaio su quattro fogli per quattordici facciate oltre la presente sin qui.
F.to Fiorella Kostoris
Agnese Nadia Canevari
Cristina Tagliabue Sivieri
Antonio MANZI Notaio
Barbara Melega scrive:
2 aprile 2013 alle 15:32
C’è qualcosa che posso fare per promuovere la candidatura di Emma Bonino a Presidente della Repubblica?
« Il consiglio direttivo
Questione femminile, questione Italia 19 Genn 2011 (2798)
intervento Roberto Cicciomessere, consulente Italia Lavoro (3085)

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16