Source: http://www.slideshare.net/dislessia/gangi-rossi-bianchi-legge-170-pdp
Timestamp: 2016-10-29 01:07:57+00:00

Document:
Dispense dott.ssa mazzei
, Prof. di Didattica e Pedagogia Speciale
at Università Kore di Enna
LEGGE 170/2010 e P iano D idattico P ersonalizzato 2.
L’alunno con DSA utilizza un diverso modo di imparare che richiede: la conoscenza dei DSA da parte dei docenti un’organizzazione scolastica flessibile una metodologia didattica personalizzata 3.
<ul><li>Ma si può fare? </li></ul>
<ul><li>Art. 3 Costituzione Italiana </li></ul><ul><li>“… E’ compito della repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana …”. </li></ul>
Legge 517/77 (legge sulla programmazione educativa) “… Interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni … … La programmazione educativa può comprendere attività scolastiche organizzate per gruppi … allo scopo di realizzare interventi individualizzati in relazione alle esigenze dei singoli alunni …” 6.
Lo sancisce il REGOLAMENTO dell'AUTONOMIA scolastica D.P.R. 275/1999 7.
Flessibilità didattica <ul><li>Il Regolamento dell’ autonomia scolastica offre lo strumento della flessibilità , (“le istituzioni scolastiche possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune”). </li></ul>Flessibilità non solo nei calendari, negli orari, nei raggruppamenti degli alunni, nell’adeguamento alle esigenze delle realtà locali, ecc <ul><li>Ma anche in tutti gli aspetti dell’organizzazione educativa e didattica della Scuola e va intesa come: </li></ul><ul><li>personalizzazione educativa e didattica, </li></ul><ul><li>personalizzazione degli obiettivi formativi </li></ul><ul><li>- personalizzazione dei percorsi formativi . </li></ul>DPR 275/1999 art. 4.2: 8.
<ul><li>… le ISTITUZIONI SCOLASTICHE </li></ul><ul><li><< riconoscono e valorizzano le diversità… (e) possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune>> (Art. 4), </li></ul><ul><li>non solo perché sono diversi i contesti </li></ul><ul><li>socio-culturali, ma perché </li></ul><ul><li>UNICI SONO I SINGOLI ALUNNI, </li></ul><ul><li>tutti … abili diversamente ! </li></ul>
Anche nelle Indicazioni per il Curriculo, 2007 <ul><li>“ La scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle inclinazioni personali degli studenti nella prospettiva di valorizzare gli aspetti peculiari della personalità di ognuno” </li></ul>
http://www.j3njy.it/wp-content/uploads/2007/11/ballerina.gif 11.
CHE COSA È RICHIESTO AGLI INSEGNANTI ? <ul><li>RICONOSCERE </li></ul><ul><li>e </li></ul><ul><li>ACCOGLIERE </li></ul><ul><li>la &quot;diversità&quot; </li></ul>
Il percorso della normativa specifica 13.
<ul><li>Nota MIUR n. 4099 del 5.10.2004 </li></ul><ul><li>Nota MIUR n. 26 del 5.01.2005 </li></ul><ul><li>C.M. MIUR n. 1787 dell’1.03.2005 </li></ul><ul><li>Nota MIUR n. 4798 del 27.07.2005 </li></ul><ul><li>Legge Regionale n. 28 del 28.12.2007 “Norme sull’istruzione, il diritto allo studio e la libera scelta educativa” </li></ul><ul><li>Nota MIUR n. 4600 del 10 maggio 2007 – Precisazioni a Circolare n. 28 del 15 marzo 2007 sull’esame di Stato conclusivo del primo ciclo di istruzione nelle scuole statali e paritarie per l’anno scolastico 2006-2007 </li></ul>
<ul><li>Nota MIUR n. 4674 del 10/05/2007 – Alunni con disturbi di apprendimento – Indicazioni operative in merito all’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative per gli alunni con disturbi di apprendimento </li></ul><ul><li>Indicazioni per il curricolo – D.M. 31 luglio 2007 e direttiva del 3 agosto 2007 </li></ul><ul><li>Legge n. 169 del 30 ottobre 2008 - &quot;Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 1º settembre 2008, n. 137, recante disposizioni urgenti in materia di istruzione e università&quot; </li></ul><ul><li>C.M. n. 100 dell’11 dicembre 2008 </li></ul>
<ul><li>C.M. n. 4 del 16 gennaio 2009 (orari settimanali e inglese potenziato ) </li></ul><ul><li>C.M. n. 10 del 23 gennaio 2009 </li></ul><ul><li>O.M. n. 40 dell’ 8 aprile 2009 , art. 12, comma 7, Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli esami di Stato </li></ul><ul><li>C.M. n. 51 del 20 maggio 2009 , sezione “particolari categorie di candidati” </li></ul><ul><li>Nota MIUR n. 5744 del 28 maggio 2009 – Anno scolastico 2008/2009 - Esami di Stato per gli studenti affetti da disturbi specifici di apprendimento - DSA </li></ul><ul><li>DPR n. 122 del 22 giugno 2009 - Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni. Art.10 valutazione degli alunni con DSA </li></ul>
Legge n.170 8 ottobre 2010 Legge sui… DSA 17.
<ul><li>ORA… </li></ul><ul><li>… siamo in attesa </li></ul><ul><li>dell’emanazione delle linee guida </li></ul><ul><li>e delle disposizioni attuative … </li></ul>
Che cosa cambia? <ul><li>I dsa sono riconosciuti per legge </li></ul>SCETTICO INCREDULO SOSPETTOSO 19.
AID Torino F.Balbo Mossetto 04/07/11 20.
Art. 1 &quot; Riconoscimento e definizione di dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia&quot; 21.
Valgono quelle dei privati? Chi fa la diagnosi? 22.
Art. 3 comma 1 (Diagnosi) “ La diagnosi dei DSA è effettuata …dal Servizio sanitario nazionale a legislazione vigente ed è comunicata dalla famiglia alla scuola di appartenenza dello studente. Le regioni nel cui territorio non sia possibile effettuare la diagnosi nell’ambito dei trattamenti specialistici erogati dal Servizio sanitario nazionale possono prevedere, nei limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente, che la medesima diagnosi sia effettuata da specialisti o strutture accreditate.” 23.
A chi consegna il genitore la diagnosi? 24.
OGNI ISTITUZIONE SCOLASTICA <ul><li>Riceve la diagnosi dalla famiglia </li></ul><ul><li>La p rotocolla </li></ul><ul><li>La inserisce nel fascicolo riservato </li></ul><ul><li>Informa il Consiglio di classe della presenza di un DSA tramite referente o altro incaricato dal D.S. </li></ul><ul><li>Procede alla stesura del PDP </li></ul><ul><li>Aggiorna il fascicolo personale riservato inserendo il PDP </li></ul>Inserisce il modello del PDP nel Piano dell’Offerta Formativa (POF) 25.
CERCARE DI CONVINCERLA L’accettazione della diagnosi e la condivisione all’interno della classe permettono alla scuola non solo di ottemperare ai propri doveri, ma di garantire i diritti del ragazzo. La famiglia non vuole che si sappia che il figlio ha un DSA CHE FARE? 26.
Art. 5 - Misure educative e didattiche di supporto <ul><li>Afferma il diritto degli alunni con DSA a &quot; fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari …&quot; </li></ul>
<ul><li>didattica individualizzata e personalizzata </li></ul><ul><li>forme efficaci e flessibili di lavoro scolastico </li></ul><ul><li>misure dispensative da prestazioni non essenziali … </li></ul><ul><li>monitoraggio per valutare l'efficacia delle misure adottate e il raggiungimento degli obiettivi, </li></ul><ul><li>adeguate forme di verifica e di valutazione </li></ul><ul><li>uso di strumenti compensativi, di tecnologie informatiche e di mezzi di apprendimento alternativi </li></ul>ATTRAVERSO 28.
Materiale Significativo Video Immagini Schemi Grafici Testi e dispense Registrazioni e soprattutto Mappe concettuali Ascolto- comprensione - lettura Sostenere e promuovere un approccio strategico nello studio utilizzando mediatori didattici facilitanti l’apprendimento (immagini, mappe …) 30.
Chi decide gli strumenti compensativi? 31.
<ul><li>Il Consiglio di classe, acquisita la diagnosi specialistica di DSA, dopo avere analizzato </li></ul><ul><li>l’ entità del disturbo, le difficoltà, i punti di forza dell’allievo con DSA, </li></ul><ul><li>definisce quali strategie didattiche mettere in atto e quali strumenti utilizzare </li></ul><ul><li>… confrontandosi con </li></ul><ul><li>la famiglia , lo studente e, dove è possibile, </li></ul><ul><li>con i tecnici. </li></ul>
STRATEGIE COMPENSATIVE TECNOLOGIE COMPENSATIVE COMPETENZE COMPENSATIVE (Fogarolo) 33.
Esonero lingua straniera? <ul><li>La normativa dice che NON è possibile esonerare dall’esame scritto di lingua </li></ul>Non si possono privare i ragazzi di conoscenze essenziali al giorno d’oggi 34.
… E la valutazione? 35.
La Legge 170/2010 <ul><li>… parla di valutazione degli apprendimenti , assicurando che </li></ul><ul><li>“ agli studenti con DSA sono garantite, durante il percorso di </li></ul><ul><li>istruzione e di formazione scolastica e universitaria, </li></ul><ul><li>adeguate forme di verifica e di valutazione, </li></ul><ul><li>anche per quanto concerne gli esami di Stato …”. </li></ul>
COME VALUTARE un “dislessico”? <ul><li>CONSIDERANDO LE CARETTERISTICHE DEL DISTURBO </li></ul><ul><li>IGNORANDO GLI ERRORI DI TRASCRIZIONE </li></ul><ul><li>SEGNALANDO SENZA CALCOLARLI </li></ul><ul><li>GLI ERRORI ORTOGRAFICI </li></ul><ul><li>INDICANDO SENZA VALUTARLI GLI ERRORI DI CALCOLO </li></ul><ul><li>VALUTANDO I CONTENUTI E LE COMPETENZE E NON LA FORMA </li></ul>
<ul><li>TENENDO CONTO DEL PUNTO DI PARTENZA E DEI RISULTATI CONSEGUITI </li></ul><ul><li>PREMIANDO I PROGRESSI E GLI SFORZI </li></ul><ul><li>PENALIZZANDO CIÒ CHE NON DIPENDE DAL DISTURBO </li></ul>
<ul><li>Si concordano: </li></ul><ul><li>interrogazioni programmate </li></ul><ul><li>argomenti delle verifiche </li></ul><ul><li>compensazione con prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati </li></ul><ul><li>uso di mediatori didattici durante le interrogazioni (mappe mentali, mappe cognitive, schemi) </li></ul><ul><li>programmazione di tempi più lunghi o riduzione delle richieste per l’esecuzione di prove scritte </li></ul><ul><li>prove informatizzate </li></ul><ul><li>verifiche con domande a risposta multipla </li></ul>
… Esami? 41.
D.P.R. n° 122 del 22 giugno 2009 REGOLAMENTO SULLA VALUTAZIONE Art. 10 Valutazione degli alunni con DSA <ul><li>“ Per gli alunni con DSA adeguatamente certificati, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede d’esame conclusivo dei cicli, devono tener conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; </li></ul><ul><li>a tali fini, nello svolgimento dell’attività didattica e delle prove di esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti idonei ...” </li></ul>
<ul><li>Esame di stato – Secondo ciclo OM n°40/2009 - Art. 12 c. 7 </li></ul><ul><li>La commissione terrà in considerazione gli allievi con dislessia: </li></ul><ul><li>- per la predisposizione della terza prova scritta </li></ul><ul><li>- per la valutazione delle altre due prove </li></ul><ul><li>- prevedendo tempi più lunghi e l’utilizzo di strumenti informatici se utilizzati in corso d’anno </li></ul><ul><li>Esami secondaria di 2°grado . OM. n. 44 /2010 -A rt. 12 “ … anche per la terza prova scritta sono permessi: </li></ul><ul><li>allungamento dei tempi </li></ul><ul><li>utilizzo di strumenti informatici </li></ul><ul><li>qualsiasi forma di compensazione </li></ul>
… La terza prova? 44.
<ul><li>Stessi obiettivi, modalità diverse </li></ul><ul><li>DPR N° 122 DEL 22 GIUGNO 2009 art.10 </li></ul><ul><li>Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove . </li></ul>
Documento del 15 maggio O.M. 44/2010 <ul><li>... Deve riportare </li></ul><ul><li>(Ovviamente in fascicolo riservato) </li></ul><ul><li>“ ... i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami” </li></ul><ul><li>(Art.6 c.2 ) </li></ul><ul><li>In coerenza con quanto già menzionato nei verbali dei consigli di classe in relazione al percorso dell’allievo con DSA </li></ul>
E… le prove Invalsi? 47.
<ul><li>Le modalità di partecipazione alle prove SNV degli allievi con DSA, saranno oggetto di una specifica informativa che verrà pubblicata sul sito dell’INVALSI entro il 16.04.2011. </li></ul>
… gli alunni con diagnosi di DSA, possono sostenere la prova con l’ausilio degli strumenti compensativi utilizzati in corso d’anno e con tempo aggiuntivo stabilito dalla singola sotto commissione (per la Prova Nazionale, massimo 30 minuti )… 49.
Altra finalità della legge: <ul><li>STRETTO RAPPORTO </li></ul><ul><li>TRA SCUOLA E FAMIGLIE. </li></ul><ul><li>“… incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante il percorso di istruzione e di formazione”. </li></ul>
RETE <ul><li>i cui fili siano </li></ul><ul><li>strettamente annodati </li></ul><ul><li>nel rispetto delle reciproche </li></ul><ul><li>competenze </li></ul>
Referente DSA <ul><li>Sensibilizzare, informare e formare </li></ul><ul><li>Mantenere i contatti con famiglie e enti esterni </li></ul><ul><li>Aggiornare le conoscenze legislative </li></ul><ul><li>Collaborare con AID e con gli enti di formazione, USP - USR - MIUR </li></ul><ul><li>Offrire consulenza ai Consigli di Classe per impostare il Piano Didattico Personalizzato. </li></ul>
Dove dimostriamo di applicare la legge? 53.
NEL POF … <ul><li>… indichiamo le </li></ul><ul><li>LINEE GUIDA (azioni) </li></ul><ul><li>per ogni alunno </li></ul><ul><li>COMPILIAMO il PDP </li></ul>
Percorso Didattico Personalizzato <ul><li>Avvalendosi della diagnosi specialistica , </li></ul><ul><li>la scuola redige </li></ul><ul><li>il PERCORSO PERSONALIZZATO , </li></ul><ul><li>dove vengono indicate </li></ul><ul><li>le strategie da mettere in atto </li></ul><ul><li>per rispondere alle esigenze specifiche dell’allievo . </li></ul>
Personalizzare l’apprendimento? Personalizzare l’insegnamento ? 56.
<ul><li>“ L’apprendimento personalizzato rappresenta oggi uno degli snodi più significativi dell’attuale dibattito educativo e scolastico. </li></ul><ul><li>Esso offre una via d’uscita per la questione dello svantaggio e per porre ogni allievo nella condizione di realizzare tutto il suo potenziale” </li></ul><ul><li>(D. Hopkins). </li></ul>
Personalizzazione <ul><li>La personalizzazione non equivale al lavoro svolto nel rapporto &quot; 1 a 1 &quot;. Si basa, invece, sulla capacità di personalizzare l’apprendimento nel contesto della classe. </li></ul><ul><li>Tre modelli possono tradurre concretamente questa ipotesi: </li></ul><ul><li>le Intelligenze Multiple </li></ul><ul><li>(“Come valorizzo il profilo intellettivo personale”). </li></ul><ul><li>l’ Apprendimento Cooperativo </li></ul><ul><li>(“ Come organizzo la classe”) </li></ul><ul><li>la Differenziazione didattica </li></ul><ul><li>(“Come differenzio mantenendo obiettivi comuni”) </li></ul><ul><li>M.Gentile </li></ul>
PDP PEI <ul><li>Piano Didattico Personalizzato </li></ul><ul><li>diversifica </li></ul><ul><li>modalità , tempi, strumenti, quantità </li></ul><ul><li>nell’attuazione della programmazione </li></ul><ul><li>comune della classe </li></ul><ul><li>C.M. n 4099 del 05/10/2004 - n. 4674 del 10 maggio 2007 per studenti dislessici </li></ul><ul><li>DPR122 giugno 09. art 10 – Circ. MIUR 28.5.2009 </li></ul><ul><li>Piano Educativo Individualizzato </li></ul><ul><li>differenzia… </li></ul><ul><li>contenuti e competenze specifiche </li></ul><ul><li>(Legge 10492) </li></ul>sezione AID TORINO 60.
P.D.P <ul><li>PIANO: studio mirante a predisporre un'azione in tutti i suoi sviluppi ”: programma, progetto, strategia </li></ul><ul><li>DIDATTICO: s copo della didattica è: </li></ul><ul><li>- il miglioramento dell’ efficacia e dell’efficienza: </li></ul><ul><li>dell’insegnamento </li></ul><ul><li>dell'apprendimento dell‘allievo . </li></ul>AID Torino 04/07/11 61.
<ul><li>PERSONALIZZATO: indica la diversificazione delle metodologie, dei tempi, degli strumenti nella progettazione del lavoro della classe (C.M. n 4099 del 05/10/2004 e n. 4674 del 10/05/2007 per studenti dislessici - DPR 122 giugno 2009 art.10 – Circ. MIUR 28.5.2009) </li></ul>04/07/11 AID Torino 62.
PDP <ul><li>Il PDP è un contratto fra Docenti, Istituzione Scolastiche, Istituzioni Socio-Sanitarie e Famiglia per individuare e organizzare un percorso personalizzato , nel quale devono essere definiti i supporti compensativi e dispensativi che possono portare alla realizzazione del successo scolastico degli alunni DSA. </li></ul>
<ul><li>Il consiglio di classe </li></ul><ul><li>deve compilarlo </li></ul><ul><li>all’inizio di ogni anno scolastico entro i primi due mesi per gli studenti già segnalati </li></ul><ul><li>appena la famiglia consegna la diagnosi </li></ul><ul><li>il PDP prodotto va dato in copia alla famiglia con lettera protocollata a mano o raccomandata e inserito fascicolo personale riservato </li></ul>
<ul><li>Istituzione scolastica ………………….… </li></ul><ul><li>Modello di </li></ul><ul><li>PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO </li></ul><ul><li>Anno Scolastico ……………… </li></ul><ul><li>SCUOLA SECONDARIA ………… classe …… </li></ul><ul><li>Referente DSA o coordinatore di classe …………… </li></ul>
Struttura del Piano Didattico Personalizzato <ul><li>Dati relativi all’alunno </li></ul><ul><li>Descrizione del funzionamento delle abilità strumentali </li></ul><ul><li>Caratteristiche del processo di apprendimento </li></ul><ul><li>Strategie dell’alunno per lo studio e strumenti utilizzati </li></ul><ul><li>Individuazione di eventuali modifiche all’interno degli obiettivi disciplinari per il conseguimento delle competenze fondamentali </li></ul><ul><li>Strategie metodologiche e didattiche adottate </li></ul><ul><li>Strumenti compensativi e misure dispensative </li></ul><ul><li>Criteri e modalità di verifica e valutazione </li></ul><ul><li>Patto con la famiglia </li></ul>
Un esempio… Caratteristiche del processo di apprendimento D escrizione del funzionamento delle abilità strumentali (lettura, scrittura, calcolo) Individuazione di eventuali modifiche all’interno degli obiettivi disciplinari: inglese matematica storia 67.
10 . PATTO CON LA FAMIGLIA <ul><li>Si concordano: </li></ul><ul><li>i compiti a casa (riduzione, distribuzione settimanale, modalità di presentazione ) </li></ul><ul><li>le modalità di aiuto: chi, come, per quanto tempo, per quali attività/discipline </li></ul><ul><li>gli strumenti compensativi utilizzati a casa </li></ul><ul><li>le interrogazioni </li></ul><ul><li>… altro </li></ul>
RIASSUMENDO: Il PDP prende in considerazione la programmazione educativa riferita all’anno scolastico e tratta diversi aspetti: analizza la situazione dell’alunno, riportando le indicazioni fornite dalla diagnosi, dalla famiglia, dagli insegnanti; individua gli effettivi livelli di apprendimento nei diversi ambiti disciplinari e definisce gli obiettivi essenziali che l’alunno deve raggiungere in ciascuno di essi; individua le metodologie adeguate alle specifiche condizioni dell’allievo 70.
<ul><li>Perché permette di: </li></ul><ul><li>Ripensare alla didattica </li></ul><ul><li>Riflettere sull’importanza dell’osservazione sistematica dei processi di apprendimento dell’alunno </li></ul><ul><li>Condividere la responsabilità educativa con la famiglia </li></ul><ul><li>Favorire la comunicazione efficace tra diversi ordini di scuola </li></ul><ul><li>Documentare per decidere e/o modificare strategie didattiche </li></ul>PERCHÈ compilare il PDP? 71.
<ul><li>E ‘ UN ATTO DOVUTO </li></ul>AID Torino PERCHE’ compilare il PDP? 04/07/11 72.
Circ. Reg. nr. 326 Torino, 30 ottobre 2009 <ul><li>“ Avvalendosi della diagnosi specialistica, che deve fornire tutte le indicazioni necessarie per le misure dispensative e compensative da adottare, </li></ul><ul><li>la scuola redige </li></ul><ul><li>il PERCORSO PERSONALIZZATO , </li></ul><ul><li>dove vengono indicate tutte le strategie da mettere in atto per rispondere alle esigenze specifiche dell'allievo.” </li></ul>
<ul><li>SCHEDA DI SINTESI DEL PROGETTO EDUCATIVO PERSONALIZZATO </li></ul><ul><li>dell’ alunno _______________________ </li></ul><ul><li>frequentante la classe _________ Scuola ________________________ </li></ul><ul><li>Strumenti compensativi e misure dispensative adottate </li></ul><ul><li>dal Consiglio di Classe: </li></ul><ul><li>strumenti compensativi </li></ul><ul><li>computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico ed eventualmente sintesi vocale </li></ul><ul><li>audiolibri, libri parlati, ecc. </li></ul><ul><li>calcolatrice </li></ul><ul><li>tabella delle misure e delle formule geometriche </li></ul><ul><li>lettura dei testi da parte dell’insegnante e/o dei compagni </li></ul><ul><li>tabelle grammaticali per analisi dei verbi (per italiano e per lingua straniera) </li></ul><ul><li>uso di mappe durante le interrogazioni </li></ul><ul><li>misure dispensative </li></ul><ul><li>dispensa dalla lettura ad alta voce e scrittura veloce sotto dettatura </li></ul><ul><li>programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte </li></ul><ul><li>interrogazioni programmate </li></ul><ul><li>valutazioni delle prove scritte e orali che tengano conto del contenuto e non della forma </li></ul><ul><li>altro </li></ul><ul><li>Il coordinatore del Consiglio di Classe </li></ul>
Ricordiamoci che la scuola è l’istituzione più “conservata” che esista D. Parisi -Da Socrate a Google Come si apprende nel nuovo millennio,2009 ascolto passivo attenzione Classe come scolaresca: memorizzazione riproduzione esecuzione 75.
“ Ci serve un nuovo modo di pensare per risolvere i problemi causati dal vecchio modo di pensare” Albert Einstein 76.
GRAZIE per L’ATTENZIONE e BUON LAVORO a tutti !!!! A cura di Rosanna Gangi Bianchi M. Enrica Viviana Rossi 77.
<ul><li>CARATTERISTICHE DEL PROCESSO DI APPRENDIMENTO </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>M. presenta un quoziente intellettivo medio-alto con discrepanza tra il quoziente intellettivo verbale e quello di performance. </li></ul><ul><li>Questo significa che Matteo ha una difficoltà maggiore nel recuperare le informazioni di tipo verbale rispetto ad informazioni di tipo visivo. </li></ul><ul><li>PUNTI DI FORZA : </li></ul><ul><li>A) La buona memoria visiva permette a M. di compensare alcune sue difficoltà. </li></ul><ul><li>B) Ottime sono le capacità logiche. </li></ul><ul><li>C) Buone le capacità attentive e di concentrazione. </li></ul><ul><li>D) M.è consapevole delle proprie difficoltà. </li></ul><ul><li>PUNTI DI DEBOLEZZA: </li></ul><ul><li>E) M. presenta una forte componente emozionale che interferisce nelle sue capacità prestazionali. </li></ul><ul><li>F) Basso livello di autostima </li></ul><ul><li>G) LETTURA (decodifica) La lettura risulta essere lenta e scorretta (la sua capacità di lettura corrisponde a quella di un bambino che frequenta il terzo anno della scuola primaria, risulta anche difficile la lettura di parole nuove, che devono essere lette per via Fonologica (cioè assemblando lettera per lettera) risulta quindi difficoltosa la lettura di termini tecnici e scientifici. </li></ul><ul><li>H) LETTURA (comprensione) Difficile da stabilire </li></ul>
<ul><li>DESCRIZIONE DEL FUNZIONAMENTO DELLE ABILITÀ STRUMENTALI (lettura, scrittura, calcolo) </li></ul><ul><li>I) SCRITTURA : M. non ha automatizzato la scrittura, per cui commette molti errori specialmente nel caso dei gruppi consonantici complessi (gli, ghi, gn), nelle doppie e in alcune parole omofone (hanno-anno, e-è, …). </li></ul><ul><li>La difficoltà di scrittura impedisce a M. di prendere appunti in modo efficiente in quanto la comprensione della lezione verrebbe ridotta dallo sforzo che dovrebbe attuare per scrivere. M. se prende appunti non riesce a seguire la lezione </li></ul><ul><li> </li></ul><ul><li>L) CALCOLO : Difficoltà a livello sintattico e semantico delle cifre, M. trova molta difficoltà a trascrivere un numero detto a voce un numero scritto con le cifre) e nell’enumerare all’indietro. I tempi esecutivi per i calcoli risultano molto superiori alla media per l’età. </li></ul><ul><li>Difficoltà nel recupero dei fatti aritmetici acquisiti (tabelline). </li></ul><ul><li>Difficoltà nel calcolo mentale. </li></ul><ul><li> </li></ul>
INGLESE IN OGNI OCCASIONE <ul><li>Privilegiare le prove dell’inglese in forma orale </li></ul>DURANTE LE LEZIONI <ul><li>Fornire appunti scritti il più possibile schematici. </li></ul><ul><li>Evitare di far prendere appunti. </li></ul>VERIFICHE SCRITTE <ul><li>Utilizzare per le verifiche scritte domande a scelta multipla </li></ul><ul><li>Integrazione prove scritte con interrogazione orale </li></ul>INTERROGAZIONI ORALI <ul><li>Consentire l’uso durante le interrogazione delle mappe mentali e/o concettuali </li></ul><ul><li>Interrogazioni con registrazioni a casa </li></ul>
MATEMATICA IN OGNI OCCASIONE -Consentire sempre l’uso della calcolatrice. -Fornire ogni testo scritto(appunti testo delle verifiche, testo delle prove strutturate) composto con carattere Arial o Comic e corpo 12/14 DURANTE LE LEZIONI -Far seguire l’esercizio svolto alla lavagna dall’insegnante senza doverlo necessariamente copiare sul quaderno. VERIFICHE SCRITTE -Nello stesso tempo dei compagni,ma con meno esercizi per tipo, senza penalizzare la valutazione. -Spiegare a voce le consegne di ogni esercizio. -Possibilità di consultare le formule o gli schemi procedurali necessari alla risoluzione degli esercizi. -Nella valutazione privilegiare l’applicazione corretta di formule e procedure rispetto agli errori di calcolo. PROVE STRUTTURATE O SEMISTRUTTURATE (QUELLA D’ESAME E QUELLE PREPARATORIE) -Stessa prova dei compagni, maggior tempo a disposizione -Spiegare a voce le consegne di ogni parte della prova. -Possibilità di consultare le formule o gli schemi procedurali necessari alla risoluzione degli esercizi. -Possibilità di rispondere oralmente alle domande aperte. 81.
STORIA IN OGNI OCCASIONE <ul><li>Privilegiare l’apprendimento per via visiva, mediante la visione di documentari, film, enciclopedia multimediale </li></ul>DURANTE LE LEZIONI <ul><li>FFornire appunti scritti, il più possibile schematici, tramite mappe, concetti. </li></ul><ul><li>Evitare di far prendere appunti </li></ul>VERIFICHE SCRITTE <ul><li>Evitare le verifiche in forma scritta essendo storia una materia valutata oralmente. </li></ul>INTERROGAZIONI ORALI <ul><li>Consentire l’uso di mappe e di tabelle cronologiche per i fatti storici, e mappe mentali. </li></ul>
<ul><li>V ideoTecnologia o Metodologia.mp4 </li></ul>
DGR 16/2014 Regione Piemonte - CTS Novara
Interclasse2013 03-24

References: art. 4
 art. 12
 Art.10

Art. 1

Art. 3

Art. 5
 Art. 10
 Art. 12
 art.10
 art.10