Source: http://docplayer.it/13384126-Statuto-titolo-i-denominazione-sede-art-1-logo-dell-associazione-art-2-titolo-ii-scopo-finalita-art-3.html
Timestamp: 2018-11-21 12:25:47+00:00

Document:
STATUTO TITOLO I Denominazione - sede ART. 1 Logo dell associazione. ART. 2 TITOLO II Scopo Finalità ART. 3 - PDF
Download "STATUTO TITOLO I Denominazione - sede ART. 1 Logo dell associazione. ART. 2 TITOLO II Scopo Finalità ART. 3"
1 STATUTO TITOLO I Denominazione - sede ART. 1 E costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice civile e della legge n. 383 del 7 dicembre 2000, una associazione non riconosciuta che assume la denominazione IO NON TREMO! L associazione ha la sede legale presso l Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini (come da verbale della riunione del Consiglio dell Ordine nella seduta del 06/07/2011) in Rimini (RN), Corso D Augusto n 213 e la sua durata è illimitata. Logo dell associazione. ART. 2 Il logo dell Associazione, utilizzato in tutte le comunicazioni e le attività legate all associazione, è quello nel seguito riportato. TITOLO II Scopo Finalità ART. 3 L associazione ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore di associati ed anche di terzi, senza finalità di lucro e nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, ispirandosi a principi di democrazia e di giustizia sociale. L associazione è apolitica, apartitica, non ha scopo di lucro e persegue la finalità di utilità generale di avviare un processo di alfabetizzazione della popolazione sul tema rischio sismico per far comprendere, in particolare, il livello di rischio sul territorio. L associazione si adopererà, altresì, per fare in modo che si sviluppi una solida consapevolezza dei cittadini nei confronti del Rischio Sismico, aprendo il dibattito sul tema con urbanisti, pubbliche amministrazioni e scuole, attivandosi al fine di accrescere la preparazione dei tecnici coinvolti nei processi edilizi ed urbanistici e fornendo strumenti alle imprese per affrontare il processo edificatorio secondo nuovi criteri. 1
2 In particolare, per il raggiungimento delle proprie finalità, l associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere le seguenti attività: 1. promuovere, attivare e favorire politiche di prevenzione fornendo strumenti di base per l assunzione di decisioni e comportamenti che vadano nel senso di una maggiore sicurezza nei confronti del rischio sismico; 2. sviluppare progetti educativi sul tema del rischio sismico rivolti alla cittadinanza con particolare riguardo per gli studenti ed il personale docente delle scuole di ogni ordine e grado; le iniziative indirizzate alle scuole elementari e medie inferiori potranno essere realizzate in collaborazione con progetti professionalmente adeguati e già avviati, come ad esempio edurisk di INGV; 3. fornire strumenti a tecnici ed imprese del settore, nonché alle committenze di interventi in ambito edilizio, per accrescere il livello qualitativo degli interventi edilizi sotto il profilo della sicurezza; 4. sensibilizzare le pubbliche amministrazioni nei confronti di tali tematiche attraverso progetti mirati all attività svolta da tecnici e amministratori, in maniera tale che possano attivarsi processi politici ed una pianificazione di azioni ed interventi per una maggiore sicurezza sismica; 5. dotare gli amministratori di strumenti per gestire le fasi dell emergenza e della ricostruzione post-sisma; 6. divulgare tematiche tecnico-scientifiche connesse al tema del Rischio Sismico e le acquisizioni che in questo settore vengono fatte in ambito accademico; 7. organizzare incontri, conferenze, corsi, seminari di studio su argomenti connessi al tema del rischio sismico; 8. promuovere, stimolare e favorire la ricerca in questo settore sia in ambito umanistico che dal punto di vista tecnico-scientifico attraverso il sostegno di progetti, tesi di laurea, dottorati; 9. agevolare la pubblicazione e la divulgazione in genere di lavori nel settore che rivestano un certo interesse sociale; 10. formare personale con specifiche competenze nella gestione dell emergenza post-sisma, in collaborazione con strutture consolidate (Vigili del Fuoco, Protezione Civile..) L associazione potrà svolgere, in genere, tutte le attività che si riconoscono essenziali per il raggiungimento dei fini che l'associazione si propone, anche in collaborazione con Enti pubblici, istituzioni, altre associazioni, scuole e altro nonché ricevere contributi e sovvenzioni di qualsiasi natura e a qualsiasi titolo compatibilmente con gli scopi della stessa. TITOLO III Soci ART. 4 Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro che ne condividano le finalità e che si impegnino a realizzarle. È espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. ART. 5 Chi intende essere ammesso come socio dovrà farne richiesta, sottoscrivendo una apposita domanda, al Consiglio Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'associazione. In caso di domanda di ammissione a socio presentate da minorenni, le stesse dovranno essere controfirmate dall esercente la potestà. All'atto della richiesta, con contemporaneo versamento della quota associativa, verrà effettuata 2
3 l iscrizione nel libro soci ed il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio a partire da tale momento. ART. 6 La qualifica di socio dà diritto: - a partecipare a tutte le attività promosse dall Associazione; - a partecipare alla vita associativa, esprimendo il proprio voto in tutte le sedi deputate, in particolare in merito all'approvazione e modifica delle norme dello Statuto ed eventuali regolamenti e alla nomina degli organi direttivi dell Associazione; - a godere dell elettorato attivo e passivo; nel caso di persone giuridiche o Enti il diritto di accedere alle cariche associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari. ART. 7 I soci sono tenuti: - all osservanza dello Statuto, dell eventuale Regolamento e delle deliberazioni legittimamente assunte dagli organi associativi; - al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività. Tale quota dovrà essere determinata annualmente per l anno successivo con delibera del Consiglio Direttivo e in ogni caso non potrà mai essere restituita. Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili. ART. 8 La qualifica di socio si perde per recesso, esclusione, per mancato versamento della quota associativa annuale o per causa di morte o di estinzione della persona giuridica o Ente. ART. 9 Le dimissioni da socio dovranno essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo con la restituzione della tessera sociale ed hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro soci. L esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio: a) che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell Associazione; b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell Associazione; c) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all Associazione. Successivamente il provvedimento del Consiglio Direttivo deve essere ratificato dalla prima assemblea ordinaria che sarà convocata. Nel corso di tale assemblea, alla quale deve essere convocato il socio interessato, si procederà in contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti. L esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci. Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti comporta l automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità. ART. 10 Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai soci destinatari mediante lettera. I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato. TITOLO IV Risorse economiche - Fondo Comune 3
4 ART. 11 L associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da: a) quote e contributi degli associati; b) eredità, donazioni e legati; c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di istituzioni o di enti pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell ambito dei fini statutari; d) contributi dell Unione europea e di organismi internazionali; e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati; f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali; g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi; h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, per esempio: spettacoli di intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi; i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell associazionismo di promozione sociale. Il fondo comune, costituito a titolo esemplificativo e non esaustivo da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'associazione né all'atto del suo scioglimento. E fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge. L Associazione ha l obbligo di reinvestire l eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste. Esercizio Sociale ART. 12 L esercizio sociale va dal 1/1 al 31/12 di ogni anno. Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all Assemblea degli associati. Il rendiconto economico finanziario deve essere approvato dall Assemblea degli associati entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio sociale. TITOLO V Organi dell Associazione ART. 13 Sono organi dell Associazione: a) l Assemblea degli associati; b) il Consiglio Direttivo; c) il Presidente; d) il Collegio Sindacale, organo facoltativo. Assemblea ART. 14 L assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Essa è l organo sovrano dell Associazione e all attuazione delle decisioni da essa assunte provvede il Consiglio Direttivo. 4
5 ART. 15 L Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell Associazione riservati alla sua competenza dal presente statuto e su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione che non sia però di pertinenza dell Assemblea straordinaria. In particolare sono compiti dell Assemblea ordinaria: a) elezione del Consiglio direttivo; b) elezione eventuale del Collegio Sindacale; c) approvazione del rendiconto economico-finanziario; d) approvazione dei programmi dell attività da svolgere; e) approvazione di eventuali Regolamenti; f) deliberazione in merito all esclusione dei soci. ART. 16 L assemblea, di norma, è considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e sullo scioglimento dell Associazione nominando i liquidatori. ART. 17 La convocazione dell Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo tramite comunicazione scritta da inviarsi almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione. Essa ha luogo almeno una volta all anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell esercizio sociale per l approvazione del rendiconto economico - finanziario. L assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale (se nominato) o da almeno un decimo degli associati. In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta. In prima convocazione l assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita quando siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno degli associati con diritto di voto. In seconda convocazione, l assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati. Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa. Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto. Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato. L assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza semplice dei soci presenti o rappresentati mediante delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell Associazione, per il quale occorrerà il voto favorevole dei tre quarti degli associati. ART. 18 L assemblea è presieduta dal Presidente dell Associazione ed in sua assenza dal Vice Presidente o dalla persona designata dall assemblea stessa. La nomina del segretario è fatta dal Presidente dell assemblea. Le deliberazioni dell Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. 5
6 Consiglio Direttivo ART. 19 Il Consiglio Direttivo è eletto dall Assemblea dei soci ed è formato da un numero dispari di almeno 3 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall Assemblea. I componenti del Consiglio Direttivo restano in carica tre anni e sono rieleggibili. Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera o fax da spedirsi non meno di otto giorni prima della adunanza. Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti. I verbali di ogni adunanza del Comitato Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell Associazione. Spetta, pertanto, fra l altro a titolo esemplificativo, al Consiglio: a) curare l esecuzione delle deliberazioni assembleari; b) redigere il rendiconto economico - finanziario; c) predisporre gli eventuali regolamenti interni; d) stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all attività sociale; e) deliberare circa il recesso e l'esclusione degli associati; f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell Associazione; g) compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell Associazione che non siano spettanti all Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale; h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse. ART. 20 In caso di mancanza di uno o più componenti come pure in caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive, il Consiglio provvede a sostituirli nominando i primi fra i non eletti in sede di assemblea per il rinnovo delle cariche sociali che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell Assemblea dei soci immediatamente successiva. Nell impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell organo fino alla sua naturale scadenza. Se viene meno la maggioranza dei membri, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio. Presidente ART. 21 Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell Associazione. Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'assemblea dei soci, stabilisce l ordine del giorno delle riunioni del Consiglio direttivo, le presiede e coordina l attività dell Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l ordinaria amministrazione. Il Presidente cura l esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso di urgenza ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva. 6
7 In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente. In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l elezione del nuovo Presidente. Collegio Sindacale Art. 22 Il Collegio Sindacale, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente. Il Collegio Sindacale deve controllare l amministrazione dell associazione, la corrispondenza del rendiconto economico finanziario alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello statuto. Partecipa alle riunioni del Consiglio direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di rendiconto economico finanziario. Pubblicità e trasparenza degli atti sociali. ART. 23 Oltre alla regolare tenuta dei libri sociali (Assemblea, Consiglio Direttivo, Collegio Sindacale, Soci), deve essere assicurata una sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all attività dell Associazione, con particolare riferimento ai Bilanci o Rendiconti annuali. Tali documenti sociali, conservati presso la sede sociale, devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione; chi desidera avere copia dei documenti dovrà farsi carico delle relative spese. TITOLO VI Scioglimento ART. 24 Lo scioglimento dell'associazione deve essere deliberato dall Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati aventi diritto di voto. In caso di scioglimento dell Associazione sarà nominato un liquidatore, scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere. L assemblea, all atto di scioglimento dell Associazione, delibererà, sentito l organismo di controllo preposto di cui al Decreto del Presidente del Consiglio del 26/09/2000 e al DPCM n. 329 del 21/03/2001, in merito alla destinazione dell eventuale residuo attivo dell Associazione. Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe, oppure a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge. Norma finale ART. 25 Per quanto non è espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice Civile e le disposizioni di legge vigenti. 7

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16
 ART. 17
 ART. 18
 ART. 19
 ART. 20
 ART. 21
 Art. 22
 ART. 23
 ART. 24
 ART. 25