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Timestamp: 2016-12-09 17:47:20+00:00

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CORSO DI BASE SU GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE. - ppt scaricare
PubblicatoRosannah Sole
Presentazione sul tema: "CORSO DI BASE SU GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE."— Transcript della presentazione:
CORSO DI BASE SU GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE 2
ART. 32 DELLA COSTITUZIONE LA REPUBBLICA TUTELA LA SALUTE COME FONDAMENTALE DIRITTO DELLINDIVIDUO ED INTERESSE DELLA COLLETTIVITA E GARANTISCE CURE GRATUITE AGLI INDIGENTI. NESSUNO PUÒ ESSERE OBBLIGATO A UN DETERMINATO TRATTAMENTO SANITARIO SE NON PER DISPOSIZIONE DI LEGGE. LA LEGGE NON PUO IN NESSUN CASO VIOLARE I LIMITI IMPOSTI DAL RISPETTO DELLA PERSONA UMANA. 3
LA SANITA E I CAMBIAMENTI DELLA SOCIETA Si è passati dal paradigma della MALATTIA a quello della SALUTE- BENESSERE 4
DALLA SOGGEZIONE DEL PASSATO AL SOSPETTO DEL PRESENTE. L ARROGANZA DELLA PRETESA 5
LA FIDUCIA DEL PAZIENTE NEI CONFRONTI DEL MEDICO OGGI È DIVENUTA RAPPORTO CONTRATTUALE CLIENTE- FORNITORE 6
ASPETTATIVA DI UNA MEDICINA INFALLIBILE, ONNIPOTENTE 7
STRUMENTI SOFISTICATI LA TECNOLOGIA E LE CONOSCENZE DEVONO GARANTIRE UNA VITA SEMPRE PIÙ ILLIMITA 8
RESPONSABILITA PROFESSIONALE E LA RESPONSABILITA DEL MEDICO, DELLINFERMIERE, DELLOPERATORE SANITARIO IN GENERE, CHE E CHIAMATO A CURARE IL CITTADINO CONSIDERANDO LA SALUTE COME VALORE CHE COMPRENDE IL DIRITTO DI ESSERE INFORMATO, DI CONSIGLIARE UNA TERAPIA RISPETTANDO LAUTONOMIA, ECC. 9
MALPRACTICE MEDICA = CATTIVA PRATICA 10
LERRORE DEL SANITARIO NASCE DA UNA PRESTAZIONE INADEGUATA CHE HA PRODOTTO EFFETTI NEGATIVI SULLA SALUTE DEL PAZIENTE 11
IL SANITARIO NON RISPONDE SE IL TRATTAMENTO E STATO CONGRUO ED IDONEO ALLA PATOLOGIA E IL DANNO SUBITO DAL PAZIENTE SIA DERIVATO DA UNA SUA CONDOTTA IMPRUDENTE E IRRESPONSABILE (ES. non ha seguito le indicazioni terapeutiche del medico, ecc.).(TRIB. Chieti n. 1139/2003) 12
Il paziente operato continua a fumare in ospedale subito dopo essere stato operato? Se muore a causa del fumo la colpa non è addebitabile ai medici accusati di non aver fatto tutto il possibile per non impedire che il malato continuasse in corsia ad accendersi le sigarette. La Cassazione ha annullato la condanna inflitta ad un medico dellOspedale S.Giuseppe di Milano accusato di omicidio colposo per la morte di un paziente operato di tumore alla mandibola. 13
Per i giudici di 2° grado la colpa del medico era consistita nel non aver trattenuto più a lungo il paziente nel reparto di terapia intensiva (ciò avrebbe impedito al malato di alzarsi dal letto e fumare) ed inoltre avevano sostenuto che non vi era statoconcorso di colpa del paziente non risultando che fosse stato informato dei rischi in cui poteva incorrere fumando 14
La Cass. ha scagionato il medico non potendosi addossare su di lui lobbligo di mantenere il paziente in terapia intensiva al fine di prevenire comportamenti anomali ed imprevedibili. La Corte ha affermato che è nozione di comune esperienza che, in simile condizioni, la pericolosità di un tale atteggiamento è in re ipsa, senza bisogno di specifiche avvertenze da parte dei sanitari (Cass. Penale Sent. n /2004.) 15
LERRORE IN TRIBUNALE AUMENTO DAL 1995 AL 2005 DEL 65% DELLE DENUNCE 16
LA MEDICINA DIFENSIVA MEDICINA DIFENSIVA POSITIVA=- il medico prescrive molti esami, ipercautela 17
LA MEDICINA DIFENSIVA MEDICINA DIFENSIVA NEGATIVA = il medico elude alcuni esami, non approfondisce perchè è troppo rischioso 18
MAPPATURA DEI SINISTRI DA UNA RECENTE INDAGINE STATISTICA E EMERSO CHE NELLA REGIONE PIEMONTE DAL AL SONO STATE PRESENTATE 3182 RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI 19
DI CUI IL 13% RIFERITO A PROCEDIMENTI GIUDIZIARI E L87% A PROCEDIMENTI STRAGIUDIZIALI 20
LE UNITA OPERATIVE CHE MAGGIORMENTE HANNO GENERATO RICHIESTE DI RISARCIMENTO DANNI SONO: CHIRURGIA (20,08%), DEA/PRONTO SOCCORSO (14,52%), ORTOPEDIA E TRAUMATOLOGIA (11,57%), OSTETRICIA E GINECOLOGIA (7,64%), AREE COMUNI COME SCALE, PARCHEGGI, ECC. (8,39%) 21
I CASI PIU FREQUENTI IN CHIRURGIA GENERALE RIGUARDANO: ERRORI CHIRURGICI (61%), SEGUITI DA ERRORI TERAPEUTICI (15%), ERRORI ANESTESIOLOGICI (8%) E INFEZIONI(6%) 22
TEMPI E COSTI IL COSTO DEGLI IMPORTI LIQUIDATI NEL TRIENNIO E PARI A 15 MILIARDI DI EURO, CON UNA MEDIA DI ,00 EURO PER RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI 23
ERRORE COLPEVOLE DEL SANITARIO La fonte della responsabilità medica NON è lerrore in genere, bensì lERRORE COLPEVOLE, ovvero quello causato da negligenza, imprudenza, imperizia o inosservanza di leggi e regolamenti o del codice deontologico. 24
LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE SI PARLA DI RESPONSABILITA PROFESSIONALE QUANDO SIA STATA ACCERTATA LA VIOLAZIONE DI NORME DI CONDOTTA CHE POSSONO TRADURSI IN UN ILLECITO CIVILE, PENALE O AMMINISTRATIVO 25
RESPONSABILITA CIVILE quando il comportamento delloperatore e contrario a regole e ne derivi un danno con conseguente obbligo di risarcirlo Intervento di chirurgia estetica mal riuscito con necessità per il paziente di sottoporsi a successivo intervento. Risarciti: lonorario del chirurgo e dellequipe, tutte le spese di degenza nonché il danno morale per il trauma psicologico di un novo intervento Cass. Civ. III Sent del 26
RESPONSABILITA PENALE quando loperatore commette un reato e cioè il fatto è previsto dalla legge penale. E stata affermata la responsabilità di un sanitario per omicidio colposo dipendente dallomissione di una corretta diagnosi dovuta a negligenza e imperizia e del conseguente intervento che, se effettuato tempestivamente, avrebbe potuto salvare la vita del paziente (Cass. Sez. Unite n del ) 27
RESPONSABILITA AMMINISTRATIVA -per danno erariale: quando dal comportamento derivi un danno alla Amministrazione -contabile: grava sugli operatori che hanno maneggio di denaro -disciplinare:deriva dalla violazione dei doveri del dipendente contenuti nel Codice disciplinare e nei CCNL 28
LA RESPONSABILITA PER COLPA PROFESSIONALE Nei casi di malpractice il riconoscimento della responsabilità richiede laccertamento della COLPA in capo al soggetto agente e del NESSO DI CAUSALITA rispetto allevento dannoso 29
IL NESSO DI CAUSALITA E IL LEGAME CHE COLLEGA, IN UN VINCOLO DI CONSEQUENZIALITA, UN DETERMINATO EVENTO AD UNA DATA AZIONE O OMISSIONE UMANA, DI CUI LEVENTO E IL PRODOTTO 30
RESPONSABILITA CIVILE: PRINCIPI APPLICABILI Art c.c.= il medico risponde per ogni danno se non dimostra di avere impiegato tutta la diligenza necessaria in base alla natura dellattività esercitata e conformemente alla leges artis Art c.c.= nei casi di speciale difficoltà il medico risponde soltanto per dolo o colpa grave 31
LA RESPONSABILITA CONTRATTUALE Art c.c.= Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che linadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile 32
LA RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE ART C.C. Qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno 33
LA RESPONSABILITA DELLENTE LEnte Ospedaliero risponde a titolo contrattuale per i danni subiti da un privato a causa della non diligente esecuzione della prestazione medica da parte di un proprio dipendente (Cass. Civ. Sez.III sent. N del ) 34
NATURA DELLA RESPONSABILITA PER LENTE= contrattuale Laccettazione del paziente in ospedale equivale alla conclusione di un contratto PER IL SANITARIO= contrattuale Poiché il medico è legato da un rapporto organico con lEnte nel senso che questo agisce attraverso il suo dipendente, anche la sua responsabilità ha natura contrattuale 35
RESPONSABILITA EXTRACONTRATTUALE La responsabilità professionale avrà natura extracontrattuale se la prestazione viene resa dal sanitario al di fuori del rapporto con lASL ES: omissione di soccorso per un incidente stradale 36
GRADI DELLA COLPA In penale non si fa distinzione In civile si distingue: GRAVE, LIEVE E LIEVISSIMA Il sanitario dipendente risponde solo per colpa GRAVE 37
COLPA GENERICA = IMPRUDENZA, NEGLIGENZA E IMPERIZIA 38
IMPRUDENZA - MANCATO ADEGUAMENTO A QUELLE REGOLE DI PRUDENZA CHE SI IMPONGONO NEL CASO DI SPECIE. - AVVENTATEZZA, ECCESSIVA PRECIPITAZIONE (ES: il medico che esegue un intervento particolarmente complesso pur sapendo di non esserne capace) 39
NEGLIGENZA - MANCATA ADOZIONE DI TUTTE LE ATTENZIONI NECESSARIE AL CASO, - DISATTENZIONE, TRASCURATEZZA, SUPERFICIALITÀ (es. il medico che lascia una garza nelladdome del paziente, linfermiere che non controlla la scadenza di un farmaco somministrato, ecc) 40
IMPERIZIA MANCANZA DI ADEGUATE CONOSCENZE PROFESSIONALI O DELLE REGOLE SPECIFICHE O DI ABILITÀ TECNICA RICHIESTA PER LESERCIZIO DI DETERMINATE PROFESSIONI (es. errata esecuzione della manovra estrattiva del feto). 41
COLPA SPECIFICA inosservanza di leggi, regolamenti,ordini o discipline. 42
Il CODICE DEONTOLOGICO linsieme dei doveri del professionista e linosservanza non sempre costituisce soltanto un illecito disciplinare. Tali norme contengono prescrizioni di comportamento la cui inosservanza può tradursi in una colpa professionale. 43
Le LINEE GUIDA E I PROTOCOLLI LINEE- GUIDA = raccomandazioni di comportamento clinico (leges artis Non vincolanti per il giudice ma ne tiene conto nella valutazione della responsabilità) PROTOCOLLI: veri e propri regolamenti comportamentali,non derogabili con valore impositivo e vincolante. Costituiscono lo schema ideale di comportamento che il medico avrebbe dovuto tenere. 44
CONSEGUENZE: il professionista dovrebbe rispondere anche del danno causato per colpa lieve, ex art c.c. tuttavia lorientamento è stato quello di richiamare lart c.c. (atteggiamento indulgente) per cui risponde solo per dolo o colpa grave (C.C.N.L.) 45
IL DANNO PUO ESSERE PATRIMONIALE O NON PATRIMONIALE 46
IL DANNO PATRIMONIALE è LA PERDITA ECONOMICA SUBITA DAL DANNEGGIATO (SPESE DI CURA, DI ASSISTENZA, DI PROTESI, ECC) CD. DANNO EMERGENTE 47
SEGUE NONCHE LA PERDITA DI GUADAGNO DOVUTA ALLA MENOMAZIONE TEMPORANEA O PERMANENTE DELLA CAPACITA LAVORATIVA DEL SOGGETTO CD. LUCRO CESSANTE 48
IL DANNO NON PATRIMONIALE è - DANNO BIOLOGICO la menomazione dellintegrita psico-fisica della persona in seconsiderata che non si esaurisce nella sola attitudine a produrre ricchezza, ma si collega alle funzioni naturali afferenti al soggetto nellambiente in cui la vita si esplica, ed avente rilevanza non solo economica ma anche biologica, sociale, culturale ed estetica. 49
DANNO MORALE CIOE IL CD. PRETIUM DOLORIS OSSIA LA TEMPORANEA SOFFERENZA CAGIONATA DAL DANNO INGIUSTO 50
(Cass. Sez. Unite Sent. n del ) Recentemente la Cass. Sez. Unite si è occupata di danno non patrimoniale statuendo che non è risarcibile il cd danno morale come danno diverso da quello non patrimoniale ma esso rientra nella più ampia nozione di danno non patrimoniale in quanto la sofferenza psichica non è un pregiudizio valutabile dal giudice a sè stante ma è uno dei molteplici aspetti di cui il giudice deve tenere conto nella liquidazione dellunico ed unitario danno non patrimoniale 51
RESPONSABILITA ORGANIZZATIVA lEnte risponde, anche in assenza di una responsabilità dei sanitari, per GRAVI CARENZE ORGANIZZATIVE DELLA STRUTTURA 52
RAPPORTO DI IMMEDESIMAZIONE IN BASE AL RAPPORTO DI IMMEDESIMAZIONE ORGANICA TRA MEDICO ED ENTE OSPEDALIERO È LENTE CHE DEVE RISPONDERE DEL FATTO ILLECITO DEL MEDICO 53
DISPOSIZIONI PER IL SANITARIO DIPENDENTE.T.U. IMPIEGATI CIVILI DELLO STATO E LE DISPOSIZIONI CONTENUTE NEI C.C.N.L. LIMITANO LA RESPONSABILITÀ DELLOPERATORE AI CASI DI DOLO O COLPA GRAVE. 54
CODICE IN MATERIA DI PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI Decreto Legislativo n. 196/2003 55
CODICE PRIVACY Codice in materia di protezione dei dati personaliCodice in materia di protezione dei dati personali D.lgs. 30 giugno 2003, n. 196 G.U. 29 luglio 2003, n. 174 S.O. 56
Definizioni Dato personale Dato identificativo Dato anonimo Dato sensibile Dato giudiziario Banca dati Trattamento Comunicazione Diffusione 57
Dati personali qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante 58
Dati anonimi dati che in origine, o a seguito di trattamento, non possono essere associati ad un interessato (Interruzione volontaria di gravidanza Legge 194/78) 59
CASI SPECIALI DI ANONIMATO ART. 120 D.P.R. 309/90 TOSSICODIPENDENZE Chiunque si sottoponga ad un programma terapeutico-riabilitativo può chiedere lanonimato. In tal caso la scheda sanitaria non conterrà le generalità né altri dati che valgano ad identificare il soggetto 60
HIV LEGGE 135/90 La denuncia come malattia infettiva viene fatta in forma rigorosamente ANONIMA. Inoltre il test può essere effettuato soltanto su richiesta dellinteressato ed esclusivamente per motivi inerenti la sua salute. 61
Art. 5 legge 135/90 La comunicazione di risultati di accertamenti diagnostici diretti o indiretti per infezione da HIV può essere data esclusivamente alla persona cui tali esami sono riferiti. Il medico che rivela al partner la malattia dovrà dimostrare di aver messo in atto ogni tentativo possibile per convincere il proprio assistito ad informare il congiunto. Per non incorrere in responsabilità penale il medico può invocare lesimente dello stato di necessità (salvare sé o altri dal pericolo di un danno grave alla persona) 62
Trattamento qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l'ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l'organizzazione, la conservazione, la consultazione, l'elaborazione, la modificazione, la selezione, l'estrazione, il raffronto, l'utilizzo, l'interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati 63
Comunicazione il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall'interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello Stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione 64
Diffusione il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione 65
Lorganigramma Privacy - Titolare - Responsabile - Incaricato 66
Titolare del trattamento (Art. 28) Titolare del trattamento (Art. 28) è lEnte nel suo complesso IL RESPONSABILE E COLUI CHE E NOMINATO FACOLTATIVAMENTE DAL TITOLAREIL RESPONSABILE E COLUI CHE E NOMINATO FACOLTATIVAMENTE DAL TITOLARE 67
Incaricati (Art. 30) PERSONA FISICA autorizzata, dal titolare o dal responsabile, a compiere operazioni di trattamento dipendente o collaboratore deve attenersi alle istruzioni impartite designazione effettuata per iscritto, individuando puntualmente lambito del trattamento consentito facoltà per lazienda di documentare la preposizione della persona fisica ad una unità per la quale è individuato, per iscritto, lambito del trattamento consentito agli addetti allunità medesima 68
GLI ADEMPIMENTI LinformativaLinformativa Il consenso può essere manifestato con ununica dichiarazione, anche oralmente (-> il consenso viene documentato con annotazione dellesercente la professione sanitaria o dellorganismo sanitario pubblico)Il consenso può essere manifestato con ununica dichiarazione, anche oralmente (-> il consenso viene documentato con annotazione dellesercente la professione sanitaria o dellorganismo sanitario pubblico) 69
Informativa organismi sanitari: Riferita ad una pluralità di prestazioni erogate anche da distinti reparti ed unità dello stesso organismo o di più strutture ospedaliere o territoriali specificamente identificati Annotazione dellavvenuta informativa e consenso con modalità uniformi e tali da permettere una verifica al riguardo da parte di altri reparti ed unità 70
Informativa per fini amministrativi unica informativa integrata con appositi e idonei cartelli ed avvisi agevolmente visibili al pubblico, affissi e diffusi anche nellambito di pubblicazioni istituzionali e mediante reti di comunicazione elettronica 71
Emergenze: Linformativa e il consenso possono intevenire senza ritardo successivamente alla prestazione, nel caso di emergenza sanitaria; In caso di impossibilità fisica, incapacità di agire o incapacità di intendere o di volere dellinteressato Rischio grave, imminente e irreparabile per la salute o lincolumità fisica dellinteressato 72
Provv. Garante Strutture sanitarie misure per il rispetto degli interessati: Rispetto della dignità dellinteressato in occasione della prestazione medica e in ogni operazione di trattamento 73
….segue Riservatezza nei colloqui e nelle prestazioni sanitarie Durante i colloqui prevenire lindebita conoscenza da parte di terzi di informazioni idonee a rivelare lo stato di salute 74
…segue notizie su prestazioni di P.S. Procedure idonee per la comunicazione anche telefonica, ai soli terzi legittimati, di una prestazione di pronto soccorso 75
…segue dislocazione nei reparti Previsione formale di adeguate modalità per informare i terzi legittimati in occasione di visite sulla dislocazione degli interessati nellambito dei reparti, informandone previamente gli interessati e rispettando eventuali loro contrarie manifestazioni legittime di volontà 76
…segue distanze di cortesia Istituzione di appropriate distanze di cortesia in tutti i casi in cui si effettua il trattamento di dati sanitari ad es nelle operazioni di sportello 77
…segue ordine di precedenza e di chiamata Chiamata non nominativa attribuzione di un codice numerico o alfanumerico No affissione di liste di pazienti nelle sale dattesa No cartelle infermieristiche ai piedi del letto 78
…segue correlazione tra reparto e paziente Procedure, anche di formazione del personale, dirette a prevenire nei confronti di estranei unesplicita correlazione tra linteressato e i reparti o strutture, indicativa dellesistenza di un particolare stato di salute 79
ART 15 CODICE PRIVACY Nel caso di trattamento illecito dei dati si applica lart c.c. (attività pericolose). Inversione dellonere della prova: non spetta al danneggiato bensì allASL dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare lillecito Si risarcisce nel caso di accertata responsabilità anche il danno non patrimoniale Scaricare ppt "CORSO DI BASE SU GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO LA RESPONSABILITA PROFESSIONALE."
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References: ART. 32
 Cass. 
e contrario
 Cass. 
 Cass. Sez. 
 ART. 120

Art. 5