Source: http://docplayer.it/42530476-Fiscal-news-la-circolare-di-aggiornamento-professionale.html
Timestamp: 2017-09-25 12:06:36+00:00

Document:
1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Omesso versamento Iva e possibile compensazione Categoria: Iva Sottocategoria: Varie A cura di Paola Sabatino Nel caso di omesso e/o insufficiente versamento dell imposta derivante dalle liquidazioni periodiche, acconti o dichiarazioni annuali IVA, è possibile applicare il disposto dell articolo 13, del Decreto Legislativo n. 472 del 1997, che disciplina l istituto del ravvedimento operoso. RAVVEDIMENTO OPEROSO L istituto del ravvedimento operoso, consente al contribuente, che decide di regolarizzare la sua posizione, di versare in modo autonomo le imposte, i tributi o inviando la dichiarazione omessa, mediante la corresponsione di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria. Va ricordato che, l articolo 13 del D.Lgs. n. 472/1997, dispone che il ravvedimento operoso sia consentito a tutti i contribuenti, purché effettuato entro determinati limiti di tempo. A seguito delle novità introdotte dalla legge di Stabilità 2015 (Legge n. 190/2014) e dalla legge di Stabilità 2016 (Legge n. 208/2015), è stato esteso il periodo entro il quale è possibile ravvedersi con conseguente rimodulazione delle sanzioni. VERSAMENTO OMESSO O INSUFFICIENTE In materia di Iva possono essere regolarizzate le violazioni indicate di seguito. In caso di omesso o insufficiente versamento dell imposta dovuta in base alla dichiarazione annuale e a quelle periodiche, il nuovo articolo 13, comma 1, del summenzionato decreto, prevede una sanzione pari al 30 dell importo non versato. 1
2 La sanzione del 30, viene ridotta alla metà (15 ) se il versamento viene eseguito entro 90 giorni dalla scadenza. Per i ritardi non superiori a 15 giorni, la sanzione del 15, è ulteriormente ridotta a un importo pari ad 1/5 per ciascun giorno di ritardo. RAVVEDIMENTO BREVE 1/10 di 1/5 per ogni giorno di ritardo 1/10 1/9 Se il contribuente effettua il versamento entro il 14 giorno dalla scadenza del pagamento Se il contribuente decide di effettuare il versamento dopo il 14 giorno ma entro i 30 giorni dalla scadenza del pagamento Se il contribuente decide di effettuare il versamento entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento Esempio di ravvedimento breve: Rata non versata il 16 marzo per Iva 2016 pari ad euro 3.000,00, versata il 25 marzo In questo caso, l importo dovuto sarà pari ad 1/10 del 15 (ravvedimento entro 30 giorni). Si avrà quindi: - interessi euro 0,15; - sanzioni euro 27,00. Nella compilazione del modello F24 i codici tributo da inserire saranno i seguenti: - Codice tributo 1991 = 0,15 (interessi); - Codice tributo 8904 = 27,00 (sanzioni); - Codice tributo 6002 = 3.000,00 (per imposta non versata). RAVVEDIMENTO LUNGO 1/8 del 30 1/7 del 30 Se il contribuente effettua il versamento entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno nel corso del quale è stata commessa la violazione. Se il contribuente decide di effettuare il versamento entro il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione. 2
3 1/6 del 30 1/5 del 30 Se il contribuente decide di effettuare il versamento oltre il termine per la presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale è stata commessa la violazione. Se il contribuente decide di effettuare il versamento dopo la constatazione della stessa con un processo verbale di constatazione. Esempio ravvedimento lungo: Rata non versata il 16 dicembre 2015 per Iva novembre 2015 pari ad euro 1.500,00 versata il 30 luglio Presentazione dichiarazione 30 settembre In questo caso, l importo dovuto sarà pari ad 1/8 del 30 (entro un anno dalla presentazione della dichiarazione). Si avrà quindi: - interessi euro 2,05; - sanzioni euro 56,25; Nella compilazione del modello F24 i codici tributo da inserire saranno i seguenti: - Codice tributo 1991 = 2,05 (interessi); - Codice tributo 8904 = 56,25 (sanzioni); - Codice tributo 6011 = 1.500,00 (per imposta non versata). VIOLAZIONI MERAMENTE FORMALI In presenza di violazioni formali che risultano essere di ostacolo all Ufficio per l attività accertativa, la violazione potrà essere regolarizzata mediante l istituto del ravvedimento operoso, con il pagamento di una sanzione ridotta in relazione al tempo intercorso tra la commissione e la regolarizzazione. Occorre precisare che, le violazioni formali relative alle dichiarazioni sono disciplinate dall articolo 8 del D.Lgs. n. 471/97, il quale prevede una sanzione da euro 250 a euro per le seguenti violazioni: - omessa, inesatta, incompleta indicazione dei dati rilevanti per l individuazione del contribuente e, se diverso da persona fisica, del suo rappresentante legale; - omessa, inesatta, incompleta indicazione dei dati rilevanti per la determinazione del tributo; - dichiarazione redatta su stampati non conformi ai modelli ministeriali; - assenza o incompletezza dei documenti e atti dei quali è prescritta la conservazione o l esibizione. 3
4 RIDUZIONI POSSIBILI APPLICATE ALLA SANZIONE DI EURO 250 Art. 13, comma 1, lett. a bis) riduzione a 1/9 Art. 13, comma 1, lett. b) riduzione a 1/8 Art. 13, comma 1, lett. b bis) riduzione a 1/7 Art. 13, comma 1, lett. b ter riduzione a 1/6 Art. 13, comma 1, lett. b quater riduzione a 1/5 Sanzione euro 27,78 Sanzione euro 31,25 Sanzione euro 35,71 Sanzione euro 41,67 Sanzione euro 50,00 VIOLAZIONI SOSTANZIALI Le violazioni sostanziali, le quali vanno ad incidere sulla determinazione e sul pagamento dell Iva dovuta sono le seguenti: 1) omessa o tardiva presentazione della dichiarazione, è disciplinata dall articolo 5 del D.Lgs. n. 471/97. La sanzione in questo caso va dal 120 al 240 dell ammontare del tributo dovuto con un minimo di euro 250. È possibile regolarizzare la violazione, se la dichiarazione è presentata con un ritardo non superiore a 90 giorni rispetto al termine di scadenza naturale. Se non vi è imposta dovuta, ai sensi dell articolo 13, comma 1, del D.Lgs. n.472/97, la sanzione sarà ridotta ad euro 25, ossia 1/10 di euro 250. Se sono dovute somme a titolo d imposta la sanzione sarà ridotta ad 1/10 di quella prevista per l omissione della presentazione della dichiarazione; 2) omessa fatturazione e/o registrazione di operazioni imponibili, è disciplinata dall articolo 6 del D.Lgs. n. 471/97. Il comma 1, di detto articolo, prevede, in caso di omessa fatturazione o registrazione di operazioni imponibili, una sanzione dal 90 al 180 dell imposta relativa all imponibile non correttamente documentato o non registrato nel corso dell esercizio. La sanzione sarà ridotta da 1/9 fino ad 1/5. Come da tabella precedente; 3) omessa fatturazione di operazioni non imponibili esenti o non soggetti per assenza del requisito di territorialità, disciplinata dal comma 2, dell articolo 6 del D.Lgs. n. 471/1997. Tale comma, prevede una sanzione che va dal 5 al 10 dei corrispettivi non documentati o non 4
5 registrati. Se la violazione, non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo e non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito si applica una sanzione in misura fissa tra euro 250 ed euro La fattispecie in esame, potrà essere sanata utilizzando l istituto del ravvedimento operoso con riduzioni da 1/9 fino ad un 1/5, come da tabella precedente. RIDUZIONI POSSIBILI Art. 13, comma 1, lett. a bis) riduzione a 1/9 Sanzione euro 27,78 Art. 13, comma 1, lett. b) riduzione a 1/8 Sanzione euro 31,25 Art. 13, comma 1, lett. b bis) riduzione a 1/7 Sanzione euro 35,71 Art. 13, comma 1, lett. b ter riduzione a 1/6 Sanzione euro 41,67 Art. 13, comma 1, lett. b quater riduzione a 1/5 Sanzione euro 50,00 COMPENSAZIONE IVA Con la Circolare n. 42/2016 l Agenzia delle Entrate, ha chiarito tutti i dubbi in merito alla compensazione del debito Iva periodico e il conseguente ravvedimento delle sanzioni. L Agenzia ha precisato che, in questo caso può essere anticipata utilizzando il credito Iva maturato in un trimestre successivo a quello violato. A tal fine, tuttavia, è necessario che il credito sia rimborsabile ai sensi degli articoli 30 e 38-bis del D.P.R. 633 del 1972 e preventivamente destinato alla compensazione mediante presentazione del modello IVA TR. Si ricorda che, il modello IVA TR, viene compilato in caso di richiesta di rimborso o in caso di utilizzo in compensazione del credito IVA trimestrale, approvato con il Provvedimento del 21 marzo Inoltre, nel caso in cui, il credito da destinare in compensazione IVA, sia superiore ad euro non occorre il visto di conformità in quanto l opposizione dello stesso sul modello IVA TR è indispensabile solo in caso di richiesta di rimborso. Il ravvedimento dell omesso versamento periodico, precisa l Agenzia nella circolare n. 42/E, potrà essere effettuato, utilizzando in compensazione il credito IVA emergente dalla dichiarazione annuale, qualora non vi siano in requisiti per poter utilizzare le eccedenze di credito trimestrale. In tal caso, il credito può essere compensato con un debito IVA pregresso a partire dal 1 gennaio dell'anno successivo a quello della maturazione. 5
6 Puntualizza, infine l Agenzia che, dal punto di vista dichiarativo, la compensazione con il credito Iva trimestrale o, annuale dovrà essere rappresentata nel modo seguente: l importo del debito periodico, assolto tramite compensazione prima della presentazione della dichiarazione annuale, deve essere indicato nel rigo VL29 della dichiarazione Iva; l importo del credito utilizzato in compensazione, invece, deve essere indicato nel rigo VL22 della medesima dichiarazione, se trattasi di credito trimestrale, ovvero nel rigo VL9 della dichiarazione relativa all anno successivo, se trattasi di credito annuale. Se in caso di utilizzo del credito annuale, la compensazione sarà effettuata dopo la presentazione della dichiarazione IVA, il contribuente dovrà obbligatoriamente presentare una dichiarazione correttiva o integrativa per dimostrare l avvenuto versamento periodico, non indicato nella dichiarazione originaria e del conseguente incremento del credito annuale compensato. In entrambe le ipotesi si tratta di compensazione esterna ai sensi dell articolo 17 del D.Lgs. n. 241 del 1997 e, quindi, la stessa dovrà essere evidenziata nel modello F24 ed è, in ogni caso, subordinata al rispetto dei limiti di euro annui di cui al comma 1 del summenzionato articolo 17, e di euro annui di cui all'articolo 34, comma 1, della Legge 23 dicembre 2000, n Inoltre, qualora il credito da destinare in compensazione IVA sia superiore al limite di euro, occorre la preventiva apposizione sulla dichiarazione annuale del visto di conformità prescritto dall'articolo 10 del Decreto Legge 1 luglio 2009, n Riproduzione riservata - 6

References: articolo 13
 articolo 13
 articolo 13
 articolo 8
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 13
 articolo 5
 articolo 13
 articolo 6
 articolo 6
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 13
 Art. 13
 articolo 17
 articolo 17