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Edizione N. 7-8 - Luglio/Agosto by USPI - issuu
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Scadenze ROC, Comunicazione Annuale e IES, pagina 5 Deposito legale e Convenzioni USPI, pagina 5 In attuazione della Legge 31 dicembre 2012, n. 233
Circolare del Ministero dei beni culturali n. 103/2014
VARATA DALLA PCM LA DELIBERA DELLA COMMISSIONE SULL’EQUO COMPENSO NEL LAVORO GIORNALISTICO
TORNANO I PREMI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE ANNATA 2013
Il decreto della Presidenza del Consiglio consegue all’accordo trovato tra le parti sindacali e datoriali del comparto - A favore Fnsi e le Associazioni degli editori (FIEG, USPI e AERANTI), mentre l’Ordine nazionale di giornalisti ha espresso voto contrario - L’accordo stabilisce le tariffe minime per il lavoro giornalistico, in caso di collaborazione coordinata e continuativa. Si sono stabilite anche le tariffe minime per il lavoro giornalistico autonomo, che presenti carattere economicamente dipendente e non sporadico In gran parte la delibera è frutto degli sviluppi dei negoziati contrattuali tra Fnsi e Fieg, tra Fnsi e Uspi e tra Fnsi e Aeranti-Corallo. Il problema non è stato tanto decidere circa i compensi, ma il metodo con cui approcciare questo argomento.
“La vera libertà di stampa è dire alla gente ciò che, alle volte, preferirebbe non sentirsi dire”
George Orwell (The Freedom of press, 1945)
L’USPI, e altre associazioni, ritenevano infatti che l’accordo si potesse chiudere semplicemente con alcuni correttivi: l’accordo di base era pronto, occorreva solo tener conto delle dimensioni delle aziende. Per l’USPI non si poteva ipotizzare che un articolo venisse pagato lo stesso prezzo senza tener conto se lo stesso fosse stato scritto su testate nazionali (magari quotate in borsa) o su piccoli periodici o quotidiani locali. Ed in tal senso, l’USPI e la Federazione 2
Domanda dovrà pervenire entro il 31 luglio 2014 – 130 premi da assegnare e menzioni speciali fino ad un massimo di 100 Sul sito www.librari.beniculturali.it , è stata pubblicata la Circolare n. 103/2014 del Ministero per i beni e delle attività culturali e del turismo, concernente i “Contributi alle pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale”, per l’annata 2013. E’ una buona notizia, dal valore soprattutto politico, che denota l’impegno del Ministero, anche in un periodo di crisi economica e di tagli alla spesa pubblica, a ritagliare comunque una qualche forma di sostegno alle riviste italiane di cultura. Ricordiamo che per l’anno 2012, invece, non era stato possibile reperire i fondi necessari. Due conferme: - IL TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA E’ STATO FISSATO AL 31 LUGLIO 2014; - nel Questionario Annata 2011 (Allegato A alla domanda), sono state introdotte due nuove voci: se la rivista adotta le procedure internazionali di peer 9 rewiew e se del comitato scientifico fanno
Convegno ‘Verso una Costituzione per Internet?’ – Introduzione del Presidente della Camera
LAURA BOLDRINI: “L’assenza di regole non è una garanzia di libertà”
Da sin: Antonello Soro, Garante privacy, Anna Masera, responsabile della comunicazione della Camera dei deputati, Alessandro Molon, relatore, Laura Boldrini, Presidente Camera dei deputati e Stefano Rodotà
“La rete - ha proseguito - può dare nuovo impulso alla democrazia” Il testo completo dell’intervento del Presidente Boldrini è riportato a pagina 11. 11
Unione Stampa Periodica Italiana - ANNO 50° - MENSILE - 11 NUMERI - 7-8 luglio/agosto 2014 Spedizione in abbonamento postale articolo 1, comma 1, del DL 24/12/2003 n. 353, convertito in L 27/2/04 n. 46 - DCB di Roma
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VARATA DALLA PCM LA DELIBERA DELLA COMMISSIONE SULL’EQUO COMPENSO NEL LAVORO GIORNALISTICO 1
della stampa hanno trovato un accordo sul trattamento economico minimo per i periodici editi dalle imprese firmatarie del contratto USPI. E’ bene sottolineare che il provvedimento della Presidenza del Consiglio recepisce solo la parte tabellare degli accordi di settore. EQUO COMPENSO PER GLI EDITORI FIRMATARI DEL CONTRATTO USPIFNSI Ci sarà modo di ritornare a trattare ed approfondire il tema dell’equo compenso giornalistico. Pubblichiamo, sulle pagine di questo Notiziario, la delibera della Presidenza del Consiglio ed i parametri approvati contenuti nell’allegato alla delibera, concernenti i grandi quotidiani e periodici, i periodici USPI, le radio e TV locali, le agenzie di stampa e le testate giornalistiche online (VEDI ALLE PAGINE 6, 7, 8). Vogliamo, però, come primo commento sottolineare alcune caratteristiche peculiari della delibera per i “Periodici editi dalle imprese firmatarie del contratto USPI”. PECULIARITA’ USPI A) Per le collaborazioni coordinate e continuative si parla di “prestazioni” (almeno 4 al mese), che non riguardano soltanto la redazione di articoli; mentre le pure “prestazioni giornalistiche” sono inquadrate in una tabella specifica (1.800 battute). B) Per le prestazioni lavorative dei cococo superiori al citato livello minimo, “il compenso dovrà essere proporzionalmente concordato tra collaboratore ed azienda”. Per le “prestazioni giornalistiche” in senso stretto, “superiori per estensione, complessità e ricerca giornalistica, il maggior compenso sarà liberamente concordato tra collaboratore ed azienda”. NOTA BENE: Richiamiamo l’attenzione sull’avverbio “liberamente” per le “prestazioni giornalistiche” in senso stretto; mentre per le prestazioni lavorative dei cococo, la “proporzionalità concordata” non potrà, in ogni caso, essere superiore a quella di riferimento sopra i minimi tabellari dell’accordo FIEG-FNSI, pari al 60 per cento. 2
in questo numero Varata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la delibera della Commissione sull’equo compenso nel lavoro giornalistico (pagine 1, 2, 4, 5)
COMMISSIONE PER LA VALUTAZIONE DELL’EQUO COMPENSO NEL LAVORO GIORNALISTICO ISTITUITA AI SENSI DELL’ART. 2, COMMA l, LEGGE N. 233/2012
Tornano i premi alle riviste di elevato valore culturale – Annata 2013 (pagine 1, 9, 10)
VISTA la legge 31 dicembre 2012, n.233, recante “Equo compenso nel settore giornalistico”, ed in particolare l’articolo l, comma 1, che enuncia la finalità di tale normativa individuandola nella promozione, in attuazione dell’articolo 36, primo comma, della Costituzione, dell’equità retributiva dei giornalisti iscritti all’albo di cui all’articolo 27 della legge 3 febbraio 1963, n. 69 e s.m., titolari, di un rapporto di lavoro non subordinato in quotidiani e periodici, anche telematici, nelle agenzie di stampa e nelle emittenti radiotelevisive;
Le quote associative USPI per l’anno 2014 (pagina 3)
CONSIDERATO che l’articolo 1, comma 2, della medesima legge, definisce “equo compenso” la corresponsione di una remunerazione proporzionata alla quantità e alla qualità del lavoro svolto, tenendo conto della natura, del contenuto e delle caratteristiche della prestazione nonché della coerenza coni trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria in favore dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro subordinato; VISTO l’articolo 2, comma 1, della suindicata legge, che istituisce, presso il Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Commissione per la valutazione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico, presieduta dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. con delega per l’informazione, la comunicazione e l’editoria; VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, in data 17 giugno 2013, con il quale è stata istituita la Commissione, in attuazione del predetto articolo 2, comma l, della legge n. 233 del 2012 e, in accoglimento delle esigenze rappresentate dalle associazioni dei datori di lavoro dei diversi settori editoriali interessati, è stato altresì individuato il componente supplente di parte datoriale ed è stata prevista la possibilità dell’Organo collegiale di avvalersi delle competenze e delle esperienze provenienti dai diversi settori dell’editoria, anche attraverso l’audizione di per-
Boldrini: “L’assenza di regole non è una garanzia di libertà” (pagine 1, 11, 12, 16)
Deposito legale e Convenzioni USPI (pagina 5) Scadenze ROC (pagina 5) Parametri per la determinazione dell’equo compenso nel lavoro giornalistico (pagine 6, 7, 8) Notiziario fiscale (pagine 13, 15) Who’s who in Italy 2014 (pagina 14) Circolare INPGI n. 2/2014 (pagina 15) L’Eco della Stampa (pagina 15) Convenzione USPI-SDA (pagina 16) sone portatrici dì tali esperienze; TENUTO CONTO di quanto emerso in sede di audizioni dei rappresentanti dei giornalisti non dipendenti e dei rappresentanti dei datori di lavoro e dei committenti tenutesi, rispettivamente, nelle sedute della Commissione del 16 e 18 luglio 2013; CONSIDERATO che, nel corso delle audizioni, i rappresentanti di parte datoriale hanno fatto presente alla Commissione che sono in corso tra la FIEG e la FNSI le trattative per il rinnovo del CCNL e che le stesse involgono anche la materia del lavoro autonomo; con tempi che potrebbero peraltro non coincidere con quelli assegnati dalla legge alla Commissione; TENUTO CONTO che, nella seduta della Commissione dell’8 ottobre 2013, il Sottosegretario pro-tempore, preso atto della oggettiva difficoltà della Commissione di addivenire, per la determinazione dell’equo compenso, ad una soluzione negoziale condivisa da tutti i suoi componenti e che contemperi i diversi e contrapposti interessi dei lavoratori e dei datori di lavoro, ha prospettato la 4 Notiziario USPI n° 7-8/2014
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possibilità che la Commissione formuli una proposta dì soluzione, avvalendosi anche della consulenza di esperti specializzati nella materia, da sottoporre al vaglio della Commissione; VISTA la relazione fornita dal Prof Avv. Tiziano Treu, dello Studio associato servizi professionali integrati Crowe Horwath, via della Moscova 3, Milano, nella quale sono stati, tra l’altro, approfonditi gli aspetti relativi al campo di effettiva applicazione della normativa sull’equo compenso ed ai criteri e parametri da individuare ai fini della definizione dell’equo compenso giornalistico; CONSIDERATO che nella predetta relazione è stato, in particolare, affermato che: • nell’ambito dei rapporti di lavoro qualificabili - in ragione dell’autonomia di svolgimento della prestazione - come autonomi, l’equo compenso di cui alla legge n. 233 del 2012 deve intendersi riferito alle prestazioni che presentino, sul piano concreto, carattere economicamente dipendente e non sporadico; • in mancanza di specifica disciplina contrattuale, ai fini della definizione dell’equo compenso giornalistico possono ritenersi applicabili, analogicamente, i principi e i criteri generali previsti dalla disciplina di riforma del mercato del lavoro (legge n. 92 del 2012); • i compensi da corrispondere in connessione alle diverse tipologie di rapporto di lavoro giornalistico non subordinato dovrebbero quindi, essere fissati in via analogica, adattando i livelli retributivi stabiliti nei contratti collettivi per i giornalisti dipendenti, nell’ambito di tabelle di comparazione relative ai diversi “profili tipo” di collaboratori, sulla base dei seguenti parametri: a) qualità del lavoro, come commisurata ai contenuti delle prestazioni equiparabili svolte dai giornalisti con rapporto di lavoro subordinato; b) durata della prestazione, ai fini della definizione di compensi orari di riferimento per l’ipotesi di prestazione frazionata; c) dimensione, urgenza e contenuti qualitativi (di originalità, di ricerca, ecc.) della prestazione nel caso di compenso a quantità o “a pezzo”; 4
• che i compensi concordati dovrebbero essere sempre comunicati in modo trasparente al collaboratore, e corrisposti con la dovuta tempestività nonché, per la specifica tipologia del lavoro coordinato e continuativo; assoggettati a contribuzione previdenziale presso la Gestione separata dell’ Inpgi, istituita ai sensi del decreto legislativo 103/96 prefigurandosi a tal fine un sistema di “tracciabilità’ dei contenuti giornalistici prodotti dai singoli autori; VISTA la bozza di delibera sottoposta all’esame della Commissione nella seduta del 20 dicembre 2013 ed elaborata tenendo conto della ricostruzione del quadro normativa e contrattuale del settore e delle specifiche indicazioni fornite dal Prof. Treu attraverso la suddetta relazione; VISTE le note con le quali sono state formulate osservazioni e proposte di modifica in ordine alla predetta bozza di delibera da parte dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, della Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG) e della Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI); VISTO, altresì, il parere reso dallo Studio legale Pessi ed Associati, fatto pervenire dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti; VISTA la deliberazione approvata dalla Commissione nella seduta del 29 gennaio 2014, con i voti favorevoli di sei dei sette componenti e con l’astensione motivata del rappresentante degli editori, con la quale le parti rappresentanti delle O.O.SS. dei giornalisti e dei datori di lavoro sono state invitate a definire congiuntamente, entro il termine del 28 febbraio 2014, i parametri di determinazione dell’equo compenso, anche distinti per settori produttivi, sulla base dei criteri indicati nella deliberazione medesima, da applicare ai giornalisti iscritti all’albo di cui all’art. 26 della legge 3 febbraio 1963 n. 69, titolari di rapporto di lavoro giornalistico non subordinato, in quotidiani e periodici, anche telematici, nelle agenzie di stampa e nelle emittenti radio televisive; CONSIDERATO che, nella medesima delibera del 29 gennaio 2014, è stato altresì previsto che la suddetta proposta di definizione dei parametri dell’equo compenso debba essere sottoposta alla valutazione ed all’approvazione della Commissione e che, in mancanza di intesa tra le parti, la Commissione avrebbe definito direttamente, con propria delibera, i livelli dell’equo
compenso da applicare ai giornalisti iscritti all’albo, secondo i medesimi criteri e parametri indicati nelle premesse; CONSIDERATO che nella seduta del 22 maggio 2014, la Commissione - nel riprendere i lavori a seguito dell’insediamento del nuovo Governo e dell’attribuzione della delega sulle politiche in materia di editoria al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, on. Luca Lotti - ha preso atto dello stato delle trattative in corso, e della necessità di lasciare alle parti rappresentanti delle O.O.SS. dei giornalisti e dei datori di lavoro un ulteriore, breve, lasso di tempo utile al perfezionamento di una concreta ipotesi di accordo, valida per i diversi settori di applicazione della legge, ed ha conseguentemente ritenuto di dover fissare per il giorno Il giugno 2014 la successiva riunione della Commissione, con l’intento di valutare e deliberare definitivamente sulla proposta di determinazione dell’equo compenso; VISTA la successiva convocazione della Commissione per il giorno 19 giugno, resasi necessaria in considerazione del mancato deposito della proposta condivisa tra le parti sociali in tempo utile per una adeguata valutazione della Commissione; VISTO il documento “Parametri guida per la determinazione dell’equo compenso nel settore giornalistico” presentato congiuntamente alla Commissione nella riunione del 22 maggio 2014 dai rappresentanti degli editori nell’ambito della Commissione e dalla Federazione Nazionale della Stampa Italiana; VISTA la proposta di accordo FIEG FNSI, presentata in data 19 giugno 2014, sottoposta all’esame della Commissione; CONSIDERATO l’ampio dibattito sviluppatosi nella seduta su tutti gli aspetti, normativi ed economici, della proposta presentata; CONSIDERATO che la proposta è risultata non completa, in quanto carente, tra l’altro, della indicazione dei parametri relativi alle emittenti radio televisive, e che su diversi aspetti si sono registrati dissensi tra le parti rappresentative degli editori e dei giornalisti, non immediatamente componibili; CONSIDERATE le integrazioni dell’accordo pervenute dopo la sospensione della seduta; RITENUTO che i contenuti dell’accordo, così come integrato, costituiscano una base adeguata, anche sotto il profilo della sua articolazione e della sua applicabilità ai Notiziario USPI n° 7-8/2014
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diversi settori del comparto editoriale, per la determinazione dei parametri dell’equo compenso; RITENUTO che la Commissione abbia il compito di valutare ed approvare, in coerenza con quanto stabilito dalla legge; i parametri per la determinazione dell’equo compenso, esprimendo anche taluni punti di mediazione necessari a superare e sintetizzare le diverse proposte, rendendole compatibili ed applicabili alle diverse realtà del lavoro giornalistico nei settori di applicazione della disciplina, prescindendo da quegli aspetti di carattere normativo - pure toccati dalle proposte pervenute - che appartengono più specificamente all’autonomia negoziale delle parti, alle quali è rimesso il compito di recepire i parametri approvati implementandoli nella contrattazione collettiva in essere; DELIBERA - di approvare i parametri di determinazione dell’equo compenso contenuti nelle proposte esaminate, e sintetizzate nell’allegato che fa parte integrante della presente delibera, in ragione della loro adeguatezza nei
confronti dei giornalisti iscritti all’albo, non titolari di rapporti di lavoro subordinato nell’ambito delle imprese editrici di quotidiani e di periodici, anche telematici, delle agenzie di stampa e delle emittenti radiotelevisive, avuto riguardo alla natura e alle caratteristiche della prestazione nonché in coerenza con i trattamenti previsti dalla contrattazione collettiva nazionale di categoria in favore dei giornalisti titolari di un rapporto di lavoro subordinato; - di dare mandato alle parti sociali affinché, nel termine di 30 giorni, siano date efficacia ed operatività ai contenuti della proposta approvata, attraverso la sottoscrizione di accordi, così da assicurare la più estesa ed uniforme applicazione dei parametri approvati dalla Commissione; - di aggiornare i propri lavori in vista del monitoraggio sull’applicazione dei parametri approvati, che la Commissione ha il compito di effettuare ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 2, comma 3, lettera b) della legge sull’equo compenso. Roma, lì 19 giugno 2014 IL PRESIDENTE (On. Luca LOTTI) LE TABELLE SONO A PAGINA 6, 7, 8.
SCADENzE ROC LA COMUNICAzIONE L’INFORMATIVA ANNUALE ECONOMICA DI SISTEMA – IES
Occorre inviare i dati anagrafici dell’editore entro 30 giorni dalla chiusura del bilancio o entro il 31 luglio p.v. per tutti gli altri editori.
Ricordiamo che entro 30 giorni dall’approvazione del bilancio, per i soggetti tenuti alla redazione dello stesso, o entro il 31 luglio 2014, per tutti gli altri editori, deve essere trasmessa la “Comunicazione Annuale” dei dati societari (anagrafici, amministrativi e di assetto proprietario) all’Agcom. Per accedere al nuovo sistema telematico del R.O.C. per la compilazione e la trasmissione degli adempimenti previsti nei confronti dello stesso Registro, tra i quali la stessa “Comunicazione Annuale”, tutti gli iscritti, anche i soggetti “non camerali” quali le Associazioni, Fondazioni, Enti Morali ecc. ecc., dovranno dotarsi, se non ne sono già in possesso, della Carta Nazionale dei Servizi (C.N.S.), in forma di Smart Card o di chiavetta USB (a nostro giudizio preferibile per una maggiore semplicità d’uso), rilasciata – a pagamento - dalle Camere di Commercio e da altre Pubbliche Amministrazioni. Per ulteriori informazioni: ww.uspi.it .
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Riguarda i dati anagrafici ed economici sull’attività svolta - Dal 1 luglio al 30 settembre La IES è una dichiarazione annuale cui sono obbligati gli operatori dei settori dei media e riguarda i dati anagrafici ed economici sull’attività svolta, al fine di raccogliere gli elementi necessari per adempiere a precisi obblighi di legge e consentire l’aggiornamento della base statistica degli operatori di comunicazione. I soggetti obbligati sono gli editori, anche in formato elettronico, di giornali quotidiani, periodici o riviste, altre pubblicazioni periodiche ed annuaristiche e altri prodotti editoriali. L’adempimento consiste nella compilazione del modello elettronico pubblicato ogni anno, che deve essere inviato da un indirizzo di posta elettronica certificata all’indirizzo: ies@cert.agcom.it dal 1 luglio al 30 settembre. Tale modello è ricevibile solo ed esclusivamente attraverso questo indirizzo di posta elettronica.
DEPOSITO LEGALE E CONVENZIONI USPI Nei mesi di luglio e agosto si diversificano gli oneri del “deposito legale” per gli associati, in base alla sede e alla periodicità, secondo il seguente calendario: ENTRO IL MESE DI LUGLIO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre dell’anno (aprile-giugno 2014). - Gli editori di: QUATTORDICINALI, QUINDICINALI, MENSILI e ALTRA PERIODICITA’ e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: VALLE D’AOSTA, PIEMONTE, LOMBARDIA, TRENTINO ALTO ADIGE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 1° semestre dell’anno (gennaio-giugno 2014). ENTRO IL MESE DI AGOSTO - Gli editori di: QUOTIDIANI, PLURISETTIMANALI (meno di 5 uscite a settimana) e SETTIMANALI e relativi supplementi e allegati; con sede principale in: LIGURIA, VENETO, FRIULI VENEZIA GIULIA, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, MARCHE sono tenuti ad effettuare la consegna delle copie distribuite al pubblico nel 2° trimestre (aprile-giugno 2014). - Gli editori di periodici con cadenza superiore al settimanale nel mese di agosto NON devono effettuare alcuna consegna. ***** Rammentiamo, infine, che per il deposito delle copie presso le Biblioteche regionali e provinciali la cadenza stabilita dalla legge è ogni 60 giorni. Gli editori della Lombardia iscritti all’USPI possono avvalersi della convenzione stipulata con la Regione Lombardia - Sovrintendenza beni librari ed effettuare il deposito legale regionale secondo le cadenze già stabilite con le due biblioteche nazionali. 5
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parte studiosi stranieri. (Ricordiamo che, nell’ambito della ricerca scientifica, la valutazione tra pari, revisione dei pari, o revisione paritaria, meglio nota con il termine inglese di “peer review”, indica la procedura di selezione degli articoli o dei progetti di ricerca proposti da membri della comunità scientifica, effettuata attraverso una valutazione esperta eseguita da specialisti del settore per verificarne l’idoneità alla pubblicazione scientifica su riviste specializzate o, nel caso di progetti, al finanziamento degli stessi).
INGEGNERIA, TECNICA;
Alla DOMANDA IN BOLLO (16,00 euro) va allegato il QUESTIONARIO (Allegato A), la DOCUMENTAZIONE (Allegato B), le DICHIARAZIONI di iscrizione al ROC e al Registro delle imprese (per il no-profit e equivalente lo Statuto) ed i FASCICOLI pubblicati nel 2013 (da spedirsi anche separatamente).
Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo - Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d’autore - Servizio patrimonio bibliografico ed istituti culturali - Via Michele Mercati n. 4, 00197 Roma. Per ogni informazione al riguardo contattare: Natalia Serao - tel. 06.36216302 natalia.serao@beniculturali.it Michele Russo - tel. 06.36216232 michele.russo@beniculturali.it ESCLUSIONI:
GRUPPO II: SCIENZE GIURIDICHE; GRUPPO III: BELLE ARTI, ARCHITETTURA, BIBLIOTECONOMIA, SPETTACOLO, MUSICA; GRUPPO IV: LETTERATURA, FILOLOGIA, LINGUISTICA; GRUPPO V: FILOSOFIA, PSICOLOGIA, RELIGIONE, SCIENZA DELL’EDUCAZIONE;
GRUPPO VII: SCIENZE MEDICHE E BIOLOGICHE; GRUPPO VIII: SCIENZE ECONOMICHE, SOCIOLOGICHE E POLITICHE;
GRUPPO X: CULTURA GENERALE. La Circolare ministeriale e i relativi allegati sono pubblicati sul sito www.uspi.it, Area soci. ***** MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti Culturali ed il Diritto D’Autore Servizio II CIRCOLARE N. 103/2014 PROT. N. J2836
Sono escluse le pubblicazioni periodiche, ancorché di elevato valore culturale, che dedichino alla pubblicità a pagamento uno spazio medio annuo superiore al 50%, nonché quelle edite dallo Stato, enti pubblici, istituti finanziari o di credito, o da imprese non editoriali ovvero a cura dei medesimi (articolo 3, DPR 254/1983).
La presente circolare sostituisce la circolare n. 103 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 15 maggio 2013.
AREE DI TRATTAZIONE SCIENTIFICA:
ARTICOLO 1 Destinatari di premi e menzioni
Ricordiamo, da ultimo, che la Commissione ministeriale assegna i “premi all’interno delle seguenti “macro-aree” di trattazione scientifica: GRUPPO I: AGRICOLTURA, INDUSTRIA, COMMERCIO, TRASPORTI,
Sono ammessi a presentare domanda per la concessione di premi e di menzioni speciali non accompagnate da apporto economico le imprese editoriali proprietarie di testate o comunque i proprietari o legali rappresentanti delle pubblicazioni, anche on-line, in
Norme per l’ammissione ai premi e alle menzioni speciali non accompagnate da apporto economico per pubblicazioni periodiche di elevato valore culturale.
possesso dei requisiti indicati dalla Legge n. 416 del 5 agosto198l, regolamentata dal D.P.R. n. 254 del 2 maggiol983 e successivamente modificata dall’art. 384 della legge 147 del 27 dicembre 20 13. Le riviste, in base alla materia e al settore disciplinare di appartenenza, saranno divise nei 10 gruppi sotto indicati: (vedi a fianco). ARTICOLO 2 Modalità di compilazione e di presentazione della domanda 1. Destinatario cui va indirizzata la domanda: Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo Direzione generale per le biblioteche, gli istituti culturali ed il diritto d’autore Servizio patrimonio bibliografico ed istituti culturali Via Michele Mercati n. 4, 00197 Roma. 2. Presentazione della domanda: secondo quanto previsto dal D.P.R. 2 maggio 1983, n. 254 la domanda, in regola con le vigenti disposizioni sul bollo, dovrà essere corredata, a pena di esclusione, dal questionario, redatto secondo l’allegato modello A, dai fascicoli pubblicati nell’anno precedente a quello di presentazione della domanda e dalia documentazione prevista dall’allegato B. L’ammontare del premio assegnato potrà essere liquidato mediante accreditamento su! c/c bancario o postale del quale occorre trasmettere le coordinate IBAN, riferite al proprio Istituto di credito, per ogni rivista concorrente. La redazione della domanda dovrà essere conforme agli obblighi stabiliti dagli artt. 18 e 19 della legge 416 del 5 agosto 1981, quale condizione inderogabile per l’accesso alle provvidenze di cui alla citata legge. Ai sensi degli artt. 1 e 27 della Deliberazione 30 maggio 2001 n. 236/01/CONS, l’iscrizione al R.O.C. –Registro degli Operatori di Comunicazione -che dal 29 agosto 2001 ha sostituito il Registro Nazionale della Stampa - costituisce, per i soggetti di cui all’art. 2 della Deliberazione medesima, requisito per l’accesso alle provvidenze previste dalla legge 416 del 5 agosto 1981. Le imprese editrici tenute alla predetta iscrizione, in base al disposto dell’art 16 della legge 7 marzo 2001 n. 62, sono esentate dall’iscrizione degli stessi 10 9
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TORNANO I PREMI ALLE RIVISTE DI ELEVATO VALORE CULTURALE - ANNATA 2013 periodici presso la cancelleria del tribunale.
abbiano svolto attività editoriale per almeno cinque anni.
Tutta la sopra elencata documentazione, prodotta in unica copia, deve recare obbligatoriamente la firma autografa del legale rappresentante del soggetto giuridico richiedente.
All’atto del conferimento dell’incarico, e per tutta la durata dello stesso, non dovranno sussistere elementi di incompatibilità ai sensi della legge 8 aprile 2013 n.39, in capo a ciascun componente della Commissione.
ARTICOLO 3 Termini di scadenza per la presentazione della domanda
La Commissione è altresì composta da un ufficio di segreteria cui è preposto un funzionario in servizio da almeno due anni presso il settore di competenza.
La richiesta di partecipazione ai premi e alle menzioni speciali non accompagnate da apporto economico, per le pubblicazioni edite nel corso dell’anno di riferimento ai sensi del precedente art. 2 comma 2, dovrà pervenire all’indirizzo indicato all’art. 2, comma 1, entro il 31 luglio 20 14.
L’incarico non dà diritto a trattamento economico di missione, né a gettoni di presenza, né ad emolumenti di qualsivoglia natura. ARTICOLO 6 Criteri per l’assegnazione di premi e menzioni speciali
Per le annualità successive la domanda di partecipazione dovrà pervenire entro il 31 luglio di ogni anno e dovrà riguardare le riviste pubblicate nell’anno precedente a quello in cui viene avanzata richiesta.
1. La Commissione, ai sensi degli artt.1, e 2 della legge n. 254 del 2 maggio 1983 e dell’art.18 della legge n. 67 del 2 febbraio 1987, utilizzerà i seguenti criteri:
ARTICOLO 4 Modalità di presentazione della domanda
a) esclusività del carattere culturale della rivista con riferimento al contenuto;
b) rigore scientifico nella trattazione degli argomenti, nella struttura metodologica, nell’originalità degli apporti, con considerazione contemporanea anche dell’autorità culturale degli autori che collaborano normalmente alla pubblicazione, del direttore del comitato di redazione, del comitato scientifico, nonché dell’ ampiezza del corredo bibliografico;
a) con plico raccomandato (farà fede il timbro postale); b) mediante consegna a mano; c) mediante Posta elettronica certificata (PEC), per le case editrici che ne siano in possesso, ai sensi del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, art. 6, comma 1, (Codice dell’Amministrazione Digitale), al seguente indirizzo PEC: mbac-dg-bid.servizio2@mailcert.beniculturali.it In tal caso i volumi saranno inviati con plico a parte. ARTICOLO 5 Composizione della Commissione per la valutazione delle domande Ai sensi dell’art. 5 del D.P,R. 254 del 2 maggio 1983, la Commissione, presieduta dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, è composta dal Direttore generale competente, da quindici esperti qualificati, nominati con decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, scelti tra coloro che svolgono o abbiano svolto attività nella pubblica amministrazione e nelle magistrature amministrative, nonché tra coloro che 10
c) qualità e impegno nella composizione e nella grafica dei testi, compreso l’eventuale corredo iconografico; d) continuità e regolarità delle pubblicazioni e dei programmi di massima, possibilmente polienna1i; e) carattere nazionale o regionale particolarmente significativo del contenuto, diffusione della rivista e varietà dei collaboratori; f) eventuali traduzioni dei contenuti in altre lingue anche classiche. La Commissione terrà inoltre conto dell’adozione delle procedure internazionali di peer review e della presenza di studiosi stranieri nel comitato scientifico della rivista. 2. I premi, per un massimo di 130, saranno
assegnati, fino all’esaurimento delle risorse economiche, in base alla graduatoria stilata dalla Commissione. Per ognuna delle dieci categorie di cui all’art. 1 non potranno essere assegnati più di 13 premi. 3. La Commissione procederà in seguito ad assegnare le menzioni speciali fino ad un massimo di 100. 4. I riconoscimenti riguarderanno esclusivamente l’anno di conferimento. L’attribuzione dei premi e delle menzioni non accompagnate da apporto economico nel corso delle annualità precedenti, non rappresenteranno titolo preferenziale per l’ottenimento dei riconoscimenti negli anni successivi. ARTICOLO 7 Motivi di esclusione Ai sensi dell’art.3 del D.P.R.254 del 2 maggio 1983 sono escluse dai premi le pubblicazioni periodiche, ancorché di elevato valore culturale, edite dallo Stato, da enti pubblici, istituti finanziari o di credito o da imprese non editoriali ovvero a cura dei medesimi. Sono escluse altresì le pubblicazioni periodiche in cui le pagine pubblicitarie siano superiori al 50% delle pagine complessivamente pubblicate. IL DIRETTORE GENERALE (Dott.ssa Rossana Rummo) ***** ARTICOLO 25 - LEGGE 5.8.81 N. 416 (Pubblicazioni di elevato valore culturale) 1. A decorrere dal 1° gennaio 1986 alle pubblica zioni periodiche le cui pagine pubblicitarie siano state nell’ anno precedente inferiori al 50 per cento delle pagine complessivamente pubblicate e che vengano riconosciute di elevato valore culturale per il rigore scientifico con il quale viene svolta la trattazione degli argomenti, sono concessi contributi dell’ammontare complessivo di lire 4 miliardi in ragione d’anno. Con decreto del Presidente della repubblica, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per i Beni Culturali ed Ambienta li*, sentito il parere, espresso nei termini stabiliti dai regolamenti delle due Camere, dalle competenti commissioni permanenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, sono stabiliti i criteri per la concessione dei contributi di cui al comma 1 ed è istituita una commissione incaricata di accertare i requisiti per l’ammissione ai contributi stessi e di predisporre i relativi piani di ripartizione. Notiziario USPI n° 7-8/2014
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Convegno “Verso una Costituzione per Internet?” Introduzione del Presidente della Camera LauRa BoLDRiNi: “L’assenza di regole non è una garanzia di libertà”
dialogando dialogando Lunedì 16 giugno, presso la Sala del Mappamondo di Palazzo Montecitorio, si è svolto il Convegno “Verso una Costituzione per Internet?”. La Relazione introduttiva su “Spazio globale, Internet e diritti”, è stata affidata a Stefano Rodotà. Negli ultimi mesi sono intervenuti diversi e importanti avvenimenti che coinvolgono i diritti dei cittadini digitali. La sentenza della Corte di Giustizia che l’8 aprile ha annullato la direttiva Ue sulla conservazione dei dati e la successiva sentenza della stessa Corte (13 maggio) nei confronti di Google in tema di diritto all’oblio sono arrivate dopo lo scandalo Datagate americano sullo spionaggio elettronico della National Security Agency e dopo il varo in Brasile di una legge, il “Marco Civil”, che protegge i diritti dei suoi cittadini su Internet ispirandosi ai principi del “Bill of Rights” (Carta dei Diritti) di cui fu primo promotore al mondo dall’Italia il professor Stefano Rodotà. L’iniziativa si è mossa dalla considerazione che l’Unione europea possa giocare nel corso dei prossimi mesi un ruolo fondamentale nella definizione di quei diritti della persona che potrebbero essere il nucleo fondamentale di una possibile “Costituzione per Internet” e che più che mai devono essere al centro del dibattito pubblico. Il Parlamento europeo ha già approvato un nuovo regolamento in tema di protezione dei dati personali; il testo è ora all’esame del Consiglio, che sotto la Presidenza italiana dovrà sciogliere gli ultimi nodi prima della seconda lettura del nuovo Parlamento. Il nuovo regolamento, se adottato, avrà anche un inevitabile impatto in campo internazionale, influenzando inevitabilmente il modo in cui saranno disciplinate sulla rete la libertà di espressione, la proprietà intellettuale, la protezione dei dati e Notiziario USPI n° 7-8/2014
la sicurezza delle persone. Inoltre, sarà proprio durante la Presidenza italiana del Consiglio che si deciderà se approvare il testo del Parlamento europeo sulla “Net Neutrality”, la neutralità della Rete. Ad aprire l’incontro è stata la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha spiegato come «l’assenza di regole non è una garanzia di libertà e per questo devono essere formulate delle norme, anche per difendere i soggetti più vulnerabili». Il convegno è stato organizzato con l’idea di valutare gli ultimi tentativi nel mondo di intervenire su internet, come le due sentenze della Corte di Giustizia dell’Ue e la pro-
Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante della privacy, che ha sottolineato «i recenti e significativi cambiamenti nell’opinione pubblica». L’Europa tuttavia «sconta ancora un enorme ritardo rispetto a quello che è successo negli ultimi dodici mesi nel mondo», ha spiegato ancora Soro. Anche Stefano Rodotà, giurista ed esperto in materia, ha parlato degli sviluppi degli ultimi mesi e ha più volte ribadito come i casi Snowden e Assange abbiano completamente cambiato la discussione in materia di regole per internet. Rodotà ha chiuso il suo intervento spiegando l’importanza del ruolo dell’Italia che «avrà una grande responsabilità» nel semestre di presidenza Ue. LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE LAURA BOLDRINI Buongiorno a tutti e a tutte.
Saluto gli illustri ospiti che animeranno questa giornata di dibattito e li Laura Boldrini e Jan Philipp Albrecht, relatore del Parlamento Europeo ringrazio per aver sul progetto di Regolamento sulla protezione dei dati accolto il nostro invito. Saluto i deputati e quanti sono premulgazione del “Marco Civil”, una legge senti qui nella Sala del Mappamondo, così che regolamenta l’uso della rete in Brasile. come coloro che ci stanno seguendo in streaming. «La Camera - ha spiegato la Boldrini vuole dare sostegno al governo in vista del La Camera dei Deputati guarda con attensemestre di presidenza anche tramite una zione e fiducia all’imminente semestre di consultazione pubblica che abbiamo fatto Presidenza italiana del Consiglio partire questa mattina». dell’Unione europea. Abbiamo voluto l’iniziativa di oggi perché La presidente della Camera ha anche parsulla materia della cittadinanza digitale lato del ruolo di internet «come bisogno oggetto di una crescente attenzione da parte primario, come possibilità di conoscenza dalla Corte di Giustizia europea, con la senma anche di rimanere in contatto con pertenza di annullamento della direttiva Ue sone e famiglie lontane». sulla conservazione dei dati e la sentenza «La rete - ha proseguito - può dare nuovo nei confronti di Google sul diritto all’oblìo impulso alla democrazia, si possono coin- l’Unione giocherà nei prossimi sei mesi volgere i cittadini attraverso questo mezzo alcune partite decisive. e non solo una volta ogni cinque anni con Dovranno essere sciolti infatti gli ultimi il voto». nodi sul pacchetto di norme europee sulla protezione dei dati personali e si Il convegno è continuato con l’intervento di 12 11
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deciderà se approvare quello sulla neutralità della rete. Non entro naturalmente in questi specifici temi: ascolterò con grande interesse gli interventi, fino a che gli altri impegni istituzionali me lo consentiranno. Ringrazio della presenza Antonello Soro, Presidente dell’Autorità Garante della Privacy, col quale ancora di recente abbiamo condiviso considerazioni e preoccupazioni. Tengo inoltre a far presente al Governo - mi dispiace per il contrattempo che all’ultimo momento ha impedito al Ministro della Giustizia Andrea Orlando di essere presente - che l’appuntamento di oggi sta a indicare anche il sostegno di partecipazione e proposta che la Camera vuole dare al governo in occasione della guida del semestre. Oggi in molti parleranno di Internet, con una competenza certo superiore alla mia. Permettetemi però di ricordare cosa abbia significato la rete nella mia precedente esperienza, quella nell’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Ho ancora in mente l’ultima missione in Africa compiuta prima di lasciare l’incarico. Era aprile-maggio 2012, al campo profughi di Dadaab, nel nord-est del Kenia: 500mila persone, per lo più somale, all’e-
“Abbiamo sì bisogno di viveri e medicine ripetevano - ma per noi ragazzi internet è altrettanto essenziale” Internet come bisogno primario. E non parlavano di videogiochi, ma di Internet come straordinaria opportunità di formazione e crescita. E poi la rete è oggi per tanti migranti l’unico strumento, forse, per rendere meno penosa la lontananza, che permette di rimanere in contatto col paese di origine, di partecipare alla sua vita, di seguirne gli sviluppi. Le tante donne che vengono a lavorare nelle nostre case possono, grazie a Skype, seguire i figli che hanno dovuto lasciare nel proprio Paese. E a dire il vero vale anche per me, la gratitudine per questi nuovi mezzi: ho una figlia che è all’estero per motivi di studio, e il collegamento serale aiuta ad accompagnarla nel suo percorso, nonostante la lontananza. Ma, a parte ciò, Internet è essenziale al dialogo tra i popoli e le culture: crea collegamenti, crea ponti, ci aiuta a conoscerci meglio.
Anche per la mia storia passata, dunque, sento di potermi iscrivere tra i più convinti sostenitori della rete, della sua libertà, delle sue innumerevoli potenzialità. Il che non significa chiudere gli occhi sulla necessità di alcune regole: perché la loro assenza non è affatto garanzia di libertà, ma spesso affermazione Sala del Mappamondo. I partecipanti all'incontro di prepotenza, legge del più forte. Stiamo imparando a doverci guardare, oltre poca il più grande campo profughi del che dall’invadenza degli Stati, anche da mondo, una città più grande di Bologna o di quella dei nuovi giganti della comunicazioFirenze. ne digitale, che all’insegna dell’apparente Per i giovani rifugiati, che lì erano nati e gratuità entrano nelle nostre vite e le concresciuti, Internet era, e tuttora è, l’unico trollano. mezzo per uscire da quell’enorme recinto, per conoscere altre realtà, incluso il loro Dare regole è essenziale inoltre per tutti stesso paese d’origine che non avevano mai quei gruppi sociali che oggi troppo spesso visto, ma anche per istruirsi a costi accessiin rete si sentono messi sotto scacco, malbili con l’e-learning, che in certi contesti fa trattati, obbligati alla resa o alla fuga. Penso una enorme differenza. alle minoranze oggetto di campagne di 12
disprezzo e di odio; penso alle donne, a noi donne, che talvolta dobbiamo accettare un tasso insopportabile di violenza, volgarità, oscenità; penso a ragazze e ragazzi che hanno purtroppo dovuto imparare il significato di una parola nuova, il “cyberbullismo” e le sue conseguenze. E’ anche per loro, per queste fasce più vulnerabili della cittadinanza, che la rete deve incrementare la sua capacità di inclusione, che non ha nulla a che vedere
con la censura. Vogliamo offrire oggi materiali perché riparta a livello europeo un discorso completo su diritti e doveri, una sorta di “Costituzione per Internet”, come dice il titolo odierno, accompagnato da un prudente punto interrogativo. Non siamo all’anno zero: il tema ha acquisito nuovo slancio quando dal Brasile, a marzo, è arrivata la notizia che la loro Camera dei Deputati aveva approvato il Marco Civil, che da aprile è diventato legge. Ma l’Europa, in materia, ha già una sua consolidata produzione. E il nostro Paese, nello specifico, può rivendicare un ruolo di traino: è da noi che il tema dell’Internet Bill of Rights è nato nel 2005, soprattutto per merito del professor Rodotà, che saluto e ringrazio, punto di riferimento italiano e internazionale. Mi approprio di uno dei suoi “cavalli di battaglia”, professor Rodotà, per dire che quando si parla di Costituzione di Internet il concetto deve essere “rivisitato”, ha un senso diverso da quello classico. Non un testo chiuso e immodificabile per alcuni decenni, ma un insieme di norme in continua evoluzione, come lo è il mondo al quale queste regole vogliono applicarsi. E dunque è importante che vengano elaborate non solo dai soggetti istituzionali tradizionali, quelli che siedono nelle aule parlamentari, ma attraverso la partecipazione più larga - per questo siamo qui 16 Notiziario USPI n° 7-8/2014
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Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale - Notiziario fiscale CODICE TRIBUTO PER IL C.D. BONUS 80 EURO E’ stato istituito il codice tributo n. 1655 per consentire ai sostituti d’imposta di recuperare con il mod. F24 il bonus di 80 euro erogato in busta paga. Con la Ris. 7/5/14 n. 48/E, l’Agenzia delle entrate ha istituito il codice tributo che consente ai sostituti d’imposta di recuperare, tramite l’istituto della compensazione, il credito erogato ai lavoratori dipendenti e assimilati che ne hanno titolo (art. 1, Dl n. 66/14). Il codice tributo da indicare nel modello di pagamento F24 è 1655, denominato “Recupero da parte dei sostituti d’imposta delle somme erogate ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66”. Il codice deve essere esposto nella sezione “Erario” del modello, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, con l’indicazione nel campo “rateazione/regione/prov./mese rif.” e nel campo “anno di riferimento”, del mese e dell’anno in cui è avvenuta l’erogazione del beneficio fiscale, rispettivamente nel formato “00MM” e “AAAA”. Ulteriori chiarimenti sulle regole di applicazione del c.d. bonus Renzi Il recupero del bonus di 80 euro, mediante compensazione con ritenute e contributi, non è soggetto al limite annuo dei 700.000 euro. Con la Circ. 14/5/14 n. 9/E, l’Agenzia delle entrate chiarisce ulteriormente le regole applicative del bonus di 80 euro introdotto dal c.d. decreto Renzi. L’Agenzia delle entrate ha ampliato la platea dei soggetti beneficiari precisando che, nel rispetto delle condizioni previste, possono usufruire del bonus anche: AMPLIATA LA PLATEA DEI SOGGETTI BENEFICIARI • i lavoratori non residenti, a condizione che i redditi siano imponibili in Italia (il credito non spetta se il reddito di lavoro non è imponibile in Italia per effetto di convenzioni contro le doppie imposizioni); • i lavoratori espatriati, il cui reddito di lavoro dipendente viene determinato applicando le retribuzioni convenzionali; • i lavoratori frontalieri, considerando il reddito eccedente la franchigia dei 6.700 euro per la verifica del limite dei 26.000 euro; • i lavoratori che percepiscono somme a titolo di cassa integrazione guadagni, indennità di mobilità o di disoccupazione, con erogazione del credito da parte Notiziario USPI n° 7-8/2014
dell’Inps; • i lavoratori deceduti prima di maggio, ossia prima del riconoscimento del credito da parte del datore di lavoro (in tal caso il credito è calcolato nella dichiarazione dei redditi del lavoratore deceduto presentata da uno degli eredi secondo modalità che saranno specificate nel relativo modello; se il decesso avviene successivamente all’erogazione del credito da parte del datore di lavoro, la parte di credito, maturata nel periodo di paga in cui è avvenuto il decesso e percepita dagli eredi, non costituisce reddito per gli stessi). Per il riconoscimento del bonus bisogna fare riferimento ai giorni che danno diritto alle detrazioni per lavoro dipendente. Ne deriva che il bonus non spetta ai lavoratori in aspettativa non retribuita, mentre spetta ai lavoratori part time. In quest’ultimo caso non deve essere effettuata nessuna riduzione del bonus. Per il calcolo del reddito complessivo, da effettuare per la verifica del limite dei 26.000 euro: CASI PARTICOLARI • non rilevano le somme percepite a titolo di incremento della produttività e soggette a imposta sostitutiva del 10%. Le stesse somme, invece, vanno considerate nel calcolo dell’imposta lorda, da confrontare con le detrazioni da lavoro, per la verifica della “capienza”; • rilevano i redditi da locazione assoggettate a cedolare secca. L’Agenzia delle entrate ribadisce che i sostituti d’imposta devono riconoscere il bonus a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di maggio. Se per ragioni tecniche legate alle procedure di pagamento delle retribuzioni ciò non è possibile, il credito è riconosciuto a partire dalle retribuzioni erogate nel mese di giugno. La ripartizione del bonus tra i periodi di paga deve avvenire considerando il numero di giorni lavorati in ciascun periodo di paga in cui viene erogato il bonus. Pertanto, per le erogazioni fatte da maggio a dicembre 2014 (245 giorni), l’importo del bonus di 640 euro, riconosciuto ai lavoratori in forza per tutto il 2014, sarà pari a: • 640/245 x 31 = 80,98 euro per i mesi con 31 giorni (maggio, luglio, agosto, ottobre e dicembre); • 640/245 x 30 = 78,37 euro per i mesi con 30 giorni (giugno, settembre e novembre). Per le erogazioni effettuate, invece, da giu-
gno a dicembre 2014 (214 giorni), l’importo del credito sarà pari a: • 640/214 x 31 = 92,71 euro per i mesi con 31 giorni (luglio, agosto, ottobre e dicembre); • euro 640/214 x 30 = 89,72 euro per i mesi con 30 giorni (giugno, settembre e novembre). Per semplicità di applicazione è comunque possibile utilizzare anche altri criteri di ripartizione del bonus, purché oggettivi e costanti. Per esempio è possibile ripartire l’importo del bonus spettante considerando il numero dei periodi di paga in cui il credito stesso è erogato. PARAMETRAZIONE DEL BONUS IN BASE AI PERIODI DI PAGA Pertanto, per i rapporti di lavoro che durano per tutto il 2014, l’importo del bonus erogato in ciascun mese sarà pari a: • 640/8 = 80 euro, se l’erogazione del bonus avviene da maggio a dicembre (in 8 mesi); • 640/7 = 91,43 euro, se l’erogazione del bonus avviene da giugno a dicembre (in 7 mesi). In caso di assunzione nel corso del 2014 di un lavoratore che abbia intrattenuto un precedente rapporto di lavoro, il nuovo datore di lavoro, per verificare la spettanza del credito, deve tener conto dei dati esposti nel Cud consegnato dal lavoratore (i sostituti d’imposta sono tenuti al rilascio del Cud entro 12 giorni dalla richiesta degli interessati in caso di interruzione del rapporto di lavoro; fino alla data di pubblicazione del mod. Cud 2015 per il periodo d’imposta 2014, l’importo del credito erogato al lavoratore, nonché quello maturato e non erogato, dovranno essere indicati nelle annotazioni del Cud 2014 con codice ZZ). Se invece il lavoratore non produce il Cud, il nuovo datore di lavoro è tenuto a verificare la spettanza del credito sulla base dei dati a propria disposizione, fermo restando che il nuovo assunto ha l’obbligo di comunicare al sostituto di non avere i presupposti per il riconoscimento del credito (ad esempio perché la somma dei redditi derivanti dai due rapporti supera i 26.000 euro). Se il lavoratore è titolare di redditi di lavoro derivanti da più rapporti di lavoro contestuali e tali redditi complessivamente superano i 26.000 euro, il lavoratore è tenuto a comunicare tale circostanza ai sostituti d’imposta i quali, sulla base della comunicazione ricevuta, non riconosceranno il credito. 15 13
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Notiziedall’INPGI - Notiziedall’INPGI- Notiziedall’INPGI CIRCOLARE N. 2 del 16/06/2014 SERVIZIO ENTRATE CONTRIBUTIVE OGGETTO: COMUNICAZIONE OBBLIGATORIA DEI REDDITI DA ATTIVITA’ GIORNALISTICA “LIBERO PROFESSIONALE” CONSEGUITI NEL 2013 Si ricorda che la comunicazione obbligatoria dei redditi percepiti per attività giornalistica autonoma nel corso del 2013 deve essere trasmessa all’Inpgi entro il 31 luglio 2014. Sono tenuti alla comunicazione tutti i giornalisti iscritti alla Gestione Separata che nel predetto anno abbiano svolto attività autonoma giornalistica: •
• come partecipazione in società semplici o in associazioni tra professionista; •
Si fa presente, altresì, che sono tenuti alla comunicazione anche coloro i quali - pur non avendo conseguito redditi da attività giornalistica libero professionale - non hanno chiesto di essere sospesi dagli adempimenti contributivi per l’anno 2013. La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente in via telematica, collegandosi al sito www.inpgi.it attivo tutti i giorni dal 16 giugno, dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Si ricorda che nei casi in cui l’inoltro della comunicazione sia effettuato in data suc-
RAPPORTI DI LAVORO CONcessiva al 31/07/2014, è previsto l’addebito 13 TESTUALI di una sanzione per ritardata comunicazione reddituale. Se invece il reddito derivante dai rapporti di Per effettuare la comunicazione è necessalavoro in essere non supera complessivario identificarsi nel sito utilizzando il codimente la soglia dei 26.000 euro, allora il ce iscritto (ovvero il numero di posizione) e lavoratore deve chiedere a tutti i sostituti la password normalmente utilizzata per d’imposta (tranne uno) di non riconoscere il l’accesso ai dati personali. credito. In tal modo il credito sarà riconoSi ricorda, infine, che l’art. 3 del sciuto da un solo sostituto d’imposta. Regolamento della Gestione separata Se nel corso dell’anno avviene il superaINPGI (approvato con nota ministeriale mento della soglia dei 26.000 euro (per prot. 36/0001537/MA004.A007 del esempio per un aumento della retribuzio30/01/2013) dispone che il versamento del ne), il sostituto d’imposta può recuperare il contributo soggettivo comporta - a decorrecredito, precedentemente erogato, nei re dall’anno 2013 - il riconoscimento di periodi di paga successivi, anche prima del un’anzianità contributiva pari ad un anno conguaglio di fine anno o di (12 mesi), solo nel caso in cui il suo imporfine rapporto. to - compreso l’eventuale contributo aggiuntivo - non risulti inferiore al 10% VARIAZIONE DELLE CONDIZIONI DI (ridotto al 5% per i titolari di trattamento SPETTANZA IN CORSO D’ANNO pensionistico diretto) del reddito minimo di cui all’articolo 1, comma 3, della legge n. Viceversa, se nel corso dell’anno sorge il 233/1990 (per il 2013 pari quindi a diritto al credito (per esempio per una 15.357,23 euro). In presenza di un importo variazione in diminuzione della retribuzioinferiore è attribuita una minore anzianità ne), il sostituto deve riconoscere il credito a assicurativa - rapportata al predetto imporpartire dal primo periodo di paga utile o, in to minimo - ed è riconosciuta, in ogni caso, mancanza, in sede di conguaglio di fine un’anzianità pari ad almeno una mensilità. anno o di fine rapporto. I sostituti d’imposta possono recuperare il La procedura per la comunicazione reddibonus mediante compensazione, nel mod. tuale online indicherà, in ogni caso, le menF24, con le somme a debito (ritenute e consilità attribuite in ragione del reddito tributi), utilizzando il codice tributo “1655” dichiarato e l’eventuale contributo aggiun(Ris. 7/5/14, n. 48/E). tivo necessario per l’attribuzione di un’anAlla compensazione non si applica il limite zianità pari a 12 mesi. dei 700.000 euro (il limite dei 700.000 euro Per la corretta compilazione del modello si applica dall’1/1/14, Dl n. 35/13, art. 9; informatico da utilizzare per la comunicafino al 2013 è stato pari a 516.456,90 euro). zione dei redditi, si invita a visionare le istruzioni presenti nella sezione “Gestione (fonte: ASSOGRAFICINFORMA, numero 9 Separata” del sito dell’Istituto, www.inpgi.it. - 10 maggio /giugno 2014)
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che metta insieme certo governi e parlamenti, ma con loro operatori del settore, gruppi sociali organizzati, singoli cittadini. Una modalità di discussione pubblica, aperta, trasparente, alla quale la Camera vuol dare un suo concreto contributo. A Montecitorio, in questa legislatura, abbiamo voluto procedere in un modo credo di poter dire - molto innovativo sulla strada dei nuovi media: non per un vezzo, ma perché li consideriamo parte essenziale dell’azione che mira a ridurre la distanza coi cittadini. E’ uno strumento che consideriamo indispensabile: e allora sì Twitter, Youtube, Flickr e prossimamente anche Facebook, per far circolare in modo più semplice maggiori informazioni e ricevere feedback sull’attività dell’Aula e delle Commissioni. Questo ha fatto sì che qui a Montecitorio ospitassimo il primo bar camp (nessun’altra istituzione parlamentare lo ha fatto, in Europa): una conferenza aperta per raccogliere contributi finalizzati a migliorare la posizione dell’Italia rispetto agli indicatori dell’agenda digitale europea, dove siamo un po’ indietro. Inoltre abbiamo ospitato qui a Montecitorio un hackathon di esperti di informatica, con
l’obiettivo di aumentare la conoscenza degli open data fuori del palazzo, cioè renderli fruibili attraverso l’elaborazione di applications. Perché è vero che è importante avere accesso ai documentii, ma ancora di più avere gli strumenti per farlo: se noi facciamo una politica di trasparenza, e poi non diamo ai cittadini lo strumento per orientarsi con questo mare di informazioni, allora quel processo si ferma a metà.
offerti dalla rete, anche il Parlamento possa trovare opportunità per rilanciare la sua funzione. Internet ci sta a cuore perché può anche dare nuovo impulso alla democrazia. Per questo investiamo, non sono denari buttati, ma ben investiti, perché ci servono a rilanciare il senso della partecipazione, e dunque della democrazia. Nelle settimane precedenti il voto europeo,
Questo è ciò che sta facendo la Camera: io ringrazio Anna Masera, la capo Ufficio Stampa, che ha voluto dare questo nuovo impulso. Ma io stessa, come Presidente, non saprei più come relazionarmi alle persone fuori senza l’utilizzo dei social media. E’ essenziale per ricevere consigli, critiche, a volte richieste di aiuto: è uno degli strumenti principali. Coerentemente con questo approccio, sui temi dell’incontro odierno abbiamo già fatto partire stamattina la consultazione pubblica: da oltre un’ora è attiva la piattaforma di media civici camera.civi.ci per discutere del Bill of Rights. Sono convinta che, grazie agli strumenti
sono tornata più volte ad invitare specialmente i giovani al voto. Sì, certo, il voto è essenziale, ma le istituzioni, nazionali ed europee, hanno bisogno di coinvolgere i loro cittadini ben più che una volta ogni 5 anni. La rete può dare, anche in questo senso, un apporto prezioso, quasi insostituibile. Grazie dell’attenzione. Buon lavoro.
Il n. 7/8 luglio-agosto 2014 è stato stampato il 10 luglio 2014
Edizione N. 7-8 - Luglio/Agosto
Notiziario USPI Edizione Luglio/Agosto 2014

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