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Timestamp: 2019-12-07 22:03:52+00:00

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omicidio | 30 Agosto 2018
Tragedia in ospedale a causa di un ascensore guasto: responsabile è il manutentore dell’impianto
Compito del titolare della posizione di garanzia è quello di evitare che si verifichino eventi lesivi dell’incolumità fisica connaturati intrinsecamente all’esercizio di talune attività lavorative.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 39125/18; depositata il 29 agosto)
omicidio | 01 Agosto 2018
Omicidio stradale e l’obbligatoria revoca della patente di guida
Per i reati di cui agli artt. 589-bis e 590-bis c.p. consegue, obbligatoriamente, la revoca della patente di guida e ciò anche ove sia concessa la sospensione condizionale della pena.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 36759/18; depositata il 31 luglio)
omicidio | 23 Luglio 2018
L’apporto del capo clan nell’omicidio configura concorso morale nel reato?
Ai fini dell’accertamento della responsabilità per concorso morale nel reato, risulta determinante accertare se la deliberazione esecutiva sia stata adottata con il previo e manifesto consenso del capo del clan camorristico, quale mandante in senso proprio, oppure se l’omicidio era stato deciso in via autonoma dagli affiliati.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 34353/18; depositata il 20 luglio)
omicidio | 17 Luglio 2018
Il colpo al volto, sparato con un fucile a pallini, integra il delitto di tentato omicidio
Ai sensi del combinato disposto dagli artt. 56 e 575 c.p. il delitto di tentato omicidio è integrato nel caso in cui l’agente abbia posto in essere atti idonei e diretti in modo non equivoco a cagionare la morte di una persona.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 32590/18; depositata il 16 luglio)
omicidio | 26 Giugno 2018
L’infezione nosocomiale è una causa sopravvenuta che non esclude il rapporto di causalità tra la condotta colposa lesiva e l’evento morte della vittima
In tema di responsabilità colposa, le cause sopravvenute idonee ad escludere il rapporto di causalità sono sia quelle che innescano un processo causale del tutto differente ed autonomo rispetto a quello originato dalla condotta dell’agente, sia quelle che, pur inserite in un processo causale ricollegato a tale condotta, si connotino per la peculiare anomalia ed eccezionalità, in tal modo ponendosi al di fuori della ragionevole plausibilità.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 29139/18; depositata il 25 giugno)
omicidio | 22 Giugno 2018
La Suprema Corte, con la sentenza n. 28706/18, declina in senso favorevole al reo una regola di valutazione già utilizzata, di frequente, per acuire la severità della pena inflitta. Interviene, al contempo, sulla complessa disciplina dei rapporti tra la morte del soggetto passivo di gravi lesioni, qualora s’accampi il dubbio di un’efficacia determinante – o quanto meno, concausale – di prestazioni di c.d. malasanità.
(Corte di Cassazione, sez. V Penale, sentenza n. 28706/18; depositata il 21 giugno)
omicidio | 13 Giugno 2018
Eutanasia o sedazione palliativa? Confermata la misura cautelare per l’anestesista che provocò la morte del fratello
La consapevolezza e la volontà della sorella di porre fine alla sofferenza del fratello malato terminale portano i Supremi Giudici a confermare la misura cautelare del divieto di espatrio, in riferimento al pericolo di fuga e reiterazione del reato facilitata dalla disponibilità dei farmaci in relazione alla professione di medico anestesista.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 26899/18; depositata il 12 giugno)
omicidio | 21 Maggio 2018
Investito mentre attraversava fuori dalle strisce: nessuna giustificazione per l’automobilista
Condanna definitiva per l’uomo alla guida. Per i Giudici è secondario l’azzardo compiuto dal pedone. L’automobilista, difatti, avrebbe dovuto rispettare il limite di velocità, e tenere una condotta più prudente, trovandosi su un tratto di strada trafficato e in prossimità di un incrocio.
(Corte di Cassazione, sez. IV Penale, sentenza n. 22019/18; depositata il 18 maggio)
omicidio | 04 Aprile 2018
Configurabilità del concorso anomalo nella rapina degenerata in omicidio
In tema di concorso nel reato, laddove l’evento morte della vittima sia riconducibile al dolo diretto o indiretto di un concorrente rimasto sconosciuto, la condotta del coimputato, in relazione a tale evento ulteriore e più grave rispetto a quello per cui si era determinato ad agire, può essere qualificata in termini di concorso anomalo ai sensi dell’art. 116 c.p. (Reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti) se una tale degenerazione della condotta poteva essere prevista.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 14780/18; depositata il 3 aprile)

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