Source: https://consorziobioexport.it/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=80%3Astatuto&amp;Itemid=37&amp;lang=it
Timestamp: 2019-06-18 10:37:27+00:00

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In questa pagina troverete nell'ordine:
a) Lo Statuto del Consorzio Bioexport Emilia-Romagna nella sua versione integrale
b) Fac simile per richiedere l'adesione al Consorzio Bioexport Emilia-Romagna
A) STATUTO del CONSORZIO BIOEXPORT EMILIA-ROMAGNA
E' costituito, ai sensi degli art.2602 ss. e 2612 Cod. Civ. un consorzio con attività esterna denominato "Consorzio con attività esterna Bioexport Emilia-Romagna"
Il Consorzio può anche essere più brevemente denominato "BIOEXPORT EMILIA_ROMAGNA"
Il Consorzio ha sede in Ravenna Viale Farini n.14.
La durata del Consorzio è fissata al 31 Dicembre 2020 (duemilaventi);
la durata può essere prorogata, o il Consorzio anticipatamente sciolto,
con deliberazione straordinaria dei consorziati.
Art.3 (Scopo ed oggetto)
Il Consorzio non ha fini di lucro. Scopi Sociali esclusivi del Consorzio sono:
- Concludere tutte le operazioni commerciali, finanziarie, mobiliari e immobiliari;
- compiere ogni altro atto necessario od utile alla realizzazione dell'oggetto consortile;
- svolgere altresì tutte quelle attività strettamente connesse a quelle sopra indicate e, in generale, utili per lo sviluppo dei rapporti con l'estero delle imprese consorziate.
a) la partecipazione collettiva a mostre o fiere all'estero o rivolte al mercato estero, con la conseguente assunzione di eventuali lavori ed ordinativi da ripartire tra i consorziati;
b) la partecipazione delle aziende consorziate a missioni economiche
italiane nei Paesi esteri;
c) l'effettuazione di ricerche e studi di mercato concernenti Paesi esteri;
d) lo svolgimento di azioni pubblicitarie a favore dell'esportazione, la predisposizione e la distribuzione di cataloghi collettivi per l'esportazione e, a questi fini, la raccolta e la diffusione di notizie relative alla produzione
e) la raccolta di notizie sulla clientela estera e lo scambio di notizie di carattere generale fra le imprese consorziate con la finalità di favorire l'esportazione;
f) la promozione e l'organizzazione di visite di operatori, di giornalisti e propagandisti esteri;
g) lo svolgimento di ogni altra attività volta a rendere possibile, favorire o incrementare l'esportazione e ad assistere le imprese consorziate nella trattazione di affari con operatori esteri e nella realizzazione di singole iniziative di esportazione;
h) l'immissione sul mercato estero dei prodotti delle imprese consorziate;
i) la promozione di sistemi di acquisto collettivo con l'importazione, su loro richiesta, delle materie prime e dei semilavorati occorrenti ai consorziati;
l) le attività di formazione connesse con l'export.
TITOLO III Ammissioni, obblighi, recesso ed esclusione dei consorziati
Intrasferibilità delle quote
Art.4 (Requisiti e numero dei consorziati)
I consorziati devono essere piccole e medie imprese aventi sede nei territori della Romagna e zone limitrofe, definiti dalle deliberazioni adottate dal Consiglio Reqionale che esercitano le attività di cui al primo comma, numeri 1),2),3) e 5), dell'articolo 2195 del codice civile od imprese artigiane di cui alla legge 8 agosto 1985 n.443.
Si considerano piccole e medie leimprese industriali o commerciali che soddisfano i requisiti indicati dalla normativa vigente in materia di interventi di sostegno a favore dei consorzi per il commercio estero, Il Consiglio direttivo accerta in via preventiva e generalizzata, con apposita delibera, la normativa ed i parametri applicabili.
Chi intende essere ammesso come consorziato deve farne domanda scritta al Consiglia direttivo.
Il richiedente deve dichiarare di possedere i requisiti di cui al precedente art.4, primo e secondo comma. Nella domanda, inoltre, l'aspirante consorziato deve dichiarare di essere a conoscenza delle disposizioni del presente statuto, dell'eventuale regolamento interno, delle deliberazioni già adottate dagli organi del Consorzio e di accettare il tutto senza riserve o condizioni.
Sulla domanda di ammissione delibera insindacabilmente il Consiglio Direttivo, valutato l'interesse del Consorzio ad ammettere o meno il richiedente.
a) a sottoscrivere una quota di partecipazione al fondo consortile determinata dalle leggi vigenti,
b) a versare la quota di iscrizione, da determinarsi annualmente da parte dell'Assemblea orainaria;
c) versare in parti uguali fra tutti i soci eventuale conguaglio a fine esercizio a copertura dell'eventuale disavanzo d'esercizio;
d) provvedere a fidejussione bancaria irrevocabile a favore del Consorzio o pagamento anticipato per partecipazione alle fiere e, in generale, a copertura di tutte quelle spese anticipate dal Consorzio per conto del Socio.
Oltre a quanto previsto dall'ultimo comma dell'articolo precedente, i consorziati sono altresi obbligati a:
a) versare al Consorzio un contributo annuo a fronte delle spese di esercizio, il cui importo è determinato per ciascun esercizio consortile dall'Assemblea ordinaria;
b) trasmettere al Consiglio direttivo tutti i dati e le notizie da questi richiesti ed attinenti all'oggetto consortile, ed in ogni caso quelli relativi all'eventuale trasferimento dell'azienda ed alla cessazione dell'attività imprenditoriale;
d) sottoporsi a tutti i controlli disposti dal Consiglio direttivo ed eseguiti dagli organi del Consorzio al fine di accertare l'esatto adempimento degli" obblighi statutari;
e) osservare lo statuto, l'eventuale regolamento interno e le deliberazioni degli organi del Consorzio;
Art.7 (Recesso dei consorziati)
Il recesso del consorziato è ammesso, ma la dichiarazione di recesso deve essere comunicata al Consorzio con raccomandata a.r. quattro mesi prima della chiusura di ogni esercizio.
Il recesso ha effetto dalla data della chiusura dell'esercizio o, se il recesso non è stato comunicato entro il termine indicato nel precedente comma, dalla chiusura di quello successivo.
Qualora il consorziato abbia assunto impegni tali da permanere anche posteriormente all'avvenuto recesso, questi devono essere comunque regolarmente adempiuti.
Art.8 (Trasferimento dell'azienda)
In caso di trasferimento dell'azienda del consorziato, l'avente causa subentra nel contratto di consorzio.
Tuttavia, il Consiglio direttivo può deliberare, entro un mese dalla notizia dell'avvenuto trasferimento, l'esclusione dell'avente causa dal Consorzio.
Art.9 (Esclusione del consorziato)
Fermo restando quanto disposto dal precedente articolo, il Consiglio direttivo delibera l'esclusione dal Consorzio anche qualora il Consorziato:
a) abbia perduto anche uno solo dei requisiti per l'ammissione al Consorzio;
c) non abbia provveduto alla sottoscrizione della quota di partecipazione al fondo consortile o al pagamento di tutto o di parte dell'importo di tale quota, nell'ammontare richiesto dal Consiglio direttivo, della quota di iscrizione o del contributo annuale;
e) abbia compiuto atti costituenti di grave inosservanza delle disposizioni del presente statuto, del regolamento interno o delle deliberazioni degli organi del Consorzio,
f) abbia interessi contrari a quelli del Consorzio,
Art. 10 (Accrescimento delle quote)
Nei casi di recesso ed esclusione la quota di partecipazione del consorziato uscente si accresce proporzionalmente a quelle degli altri e nessuna somma, a qualsiasi titolo, è dovuta al Consorziato receduto o escluso;
Art.11 (Trasferimento delle quote)
La quota di partecipazione al Consorzio è intrasferibile sia per atto tra vivi che Mortis causa, fermo il disposto del precedente art.8.
TITOLO IV Fondo consortile - Esercizio sociale - Divieto di distribuzione degli avanzi
Art.12 (Fondo consortile - fondi di riserva)
Il fondo consortile è di ammontare variabile, ed è costituito dalle quote di partecipazione sottoscritte da ciascun consorziato.
Fanno inoltre parte del fondo consortile le quote di iscrizione e degli eventuali avanzi di gestione che non siano destinati dall'Assemblea dei consorziati a specifici fondi di riserva.
Nessun consorziato può avere una quota di partecipazione di ammontare inferiore a quanto disposto dalle vigenti leggi, né superiore al venti per cento del fondo consortile.
I fondi di riserva sono indivisibili, e non possono pertanto essere distribuiti, sotto qualsiasi forma, sia durante la vita del Consorzio che all'atto del suo scioglimento.
Art. 13 (Esercizio sociale - Bilancio)
L'esercizio va dal primo gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
AI termine di ogni esercizio il Consiglio direttivo redige il bilancio del Consorzio costituito da stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa.
L'Assemblea per l'approvazione del bilancio è convocata entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio, e il Consiglio Direttivo provvede al deposito del bilancio approvato dall'Assemblea presso il Registro Imprese nei termini di legge.
TITOLO V Organi Consortili
Art.15 (Organi del Consorzio)
Nell'Assemblea ogni consorziato ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della sua quota.
All'Assemblea possono partecipare, senza diritto di voto, i rappresentanti degli Enti di cui al successivo art.25.
L'Assemblea è convocata presso la sede del Consorzio o in ogni altro luogo dal Presidente, quando questi lo ritiene opportuno, o su richiesta di almeno un terzo dei consorziati, o negli altri casi previsti dal presente statuto o dalla legge, mediante un avviso di convocazione da spedire almeno dieci
giorni prima del giorno fissato per l'Assemblea.
Nell'avviso di convocazione devono essere riportati l'ordine del giorno, la data e l'ora stabilita per la prima e la seconda convocazione, nonchè il luogo della riunione.
In caso di urgenza la convocazione può essere fatta con telegramma o fax da spedire almeno tre giorni prima di quello fissato per la riunione.
In mancanza delle formalità suddette l'Assemblea si reputa regolarmente costituita quando sono presenti o rappresentati tutti i consorziati e sono intervenuti tutti i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei revisori. Tuttavia in tale ipotesi ciascuno degli intervenuti può opporsi alla discussione degli argomenti sui quali non si ritenga sufficientemente informato.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consorzio ovvero, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente; in caso di assenza o impedimento anche di questo ultimo l'Assemblea nomina essa stessa il proprio Presidente.
Delle riunioni dell'Assemblea deve redigersi verbale che è sottoscritto dal Presidente dell'Assemblea e dal Segretario da esso nominato.
Art.17 (Assemblea ordinaria)
b) elegge 5 (cinque) componenti del Consiglio Direttivo;
c) approva l'eventuale regolamento interno di cui al successivo art.27;
d) impartisce le direttive generali di azione del Consorzio e delibera sugli altri oggetti attinenti alla gestione del Consorzio riservati alla sua competenza dal presente statuto o dalla legge e su quelli sottoposti al suo esame dal Consiglio direttivo;
e) determina l'ammontare del contributo annuo;
f) nomina tre revisori effettivi e tra questi il Presidente del Collegio, e due supplenti.
L'Assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l'anno entro il termine indicato dall'art.l3, terzo comma del presente statuto.
L'Assemblea è validamente costituita qualora sia presente o rappresentata la metà più uno dei consorziati.
Se i consorziati intervenuti o rappresentati non raggiungono il numero indicato nel comma precedente, l 'Assemblea, in seconda convocazione, è validamente costituita con la presenza, anche tramite un rappresentante, di almeno un terzo dei consorziati.
L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto, sulla proroga e sull'eventuale scioglimento anticipato del Consorzio, sulla nomina dei liquidatori e dei loro poteri, nonchè su qualsiasi altro argomento devoluto espressamente alla sua competenza dalla legge o dal presente statuto.
L'Assemblea straordinaria in prima convocazione delibera con il voto favorevole dei due terzi dei consorziati; in seconda convocazione delibera con il voto favorevole della metà più uno dei consorziati.
Art.l9 (Rappresentanza nell'Assemblea)
Il consorziato può farsi rappresentare in caso di impedimento, da un altro consorziato con delega scritta da conservarsi da parte del Consorzio.
Il Consiglio direttivo è composto da 3 (tre) membri eletti dall'Assemblea.
Il Consiglio direttivo ha tutti i poteri e le attribuzioni per la gestione del Consorzio che non siano riservati per legge o per statuto dall'Assemblea dei consorziati.
- eleggere, fra i suoi componenti, il Presidente e il Vice Presidente del Consorzio;
- redigere il progetto di bilancio secondo le vigenti disposizioni di legge, corredato da una relazione sull'andamento della gestione, e curarne la presentazione all'Assemblea ordinaria per l'approvazione, proponendo un programma di massima per l'esercizio successivo;
- deliberare sull'ammissione di nuovi consorziati;
- proporre all'Assemblea l'eventuale regolamento interno nonché le modifiche allo statuto e al regolamento stesso;
- assumere i dipendenti del Consorzio
- deliberare ogni altro atto di ordinaria amministrazione.
Il ConsigliO Direttivo è convocato dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vicepresidente, ogni qual volta lo ritenga opportuno, e comunque almeno ogni trimestre.
E' altresì convocato su richiesta di almeno due terzi dei suoi membri.
La convocazione è fatta mediante lettera, telegramma o fax contenente l'indicazione del giorno, del luogo e dell'ora della riunione nonché l'elenco delle materie da trattare, da spedire almeno sette giorni prima della riunione, ovvero, in caso di urgenza, due giorni prima.
Il verbale della riunione del Consiglio è redatto dal segretario incaricato dal Presidente.
Il verbale è sottoscritto dal Presidente o da chi lo ha redatto.
I componenti del Consiglio direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Se nel corso dell'esercizio vengono a mancare uno o più consiglieri, gli altri provvedono a sostituirli con apposita deliberazione.
Se un consigliere cessato ricopriva la carica di Presidente o di Vicepresidente, il Consiglio così reintegrato sceglie tra i suoi membri il nuovo Presidente o Vice Presidente, che ricopre la carica fino all'Assemblea
successiva; anche i Consiglieri cooptati cessano dall'ufficio in occasione di tale Assemblea.
Se viene meno la maggioranza dei Consiglieri, quelli rimasti, in carica convocano d'urgenza l'Assemblea perchè provveda alla sostituzione dei mancanti, i quali scadranno assieme con quelli in carica all'atto delle loro nomine.
Se vengono a cessare tutti i consiglieri l'Assemblea per la nomina di nuovi consiglieri è immediatamente convocata anche a un solo consorziato.
Art. 21 (Presidente - Vice Presidente)
b) dà le opportune disposizioni per l'esecuzione delle deliberazioni prese dagli altri organi del Consorzio.
c) adempie agli incarichi espressamente conferitigli dall'Assemblea e dal Consiglio direttivo;
d) propone al Consiglio direttivo l'assunzione di dipendenti del Consorzio, conferisce eventuali incarichi professionali a collaboratori esterni;
e) vigila sulla tenuta e sulla conservazione dei documenti e provvede con l'assistenza della segreteria alla conservazione dei verbali delle adunanze dell'Assemblea e del Consiglio direttivo;
g) conferisce, previa autorizzazione del Consiglio direttivo,procure sia speciali che generali.
In caso di assenza o impedimento del Presidente questi è sostituito dal Vicepresidente, eletto dal Consiglio direttive fino alla scadenza del triennio e salva la rieleggibilità.
AI Presidente spetta il rimborso delle spese sostenute per l'espletamento del proprio incarico.
Art. 22 (Rappresentanza del Consorzio - Firma sociale)
Art. 23 (Collegio dei revisori dei conti)
E' istituito il Collegio dei revisori dei conti composto da 3 (tre) membri effettivi, consorziati e non consorziati, nominati dall'Assemblea;
questa elegge il Presidente e nomina altri due revisori supplenti.
Il collegio dei revisori accerta la regolare contabilità sociale, la corrispondenza del conto economico alle risultanze dei libri e tenuta della
bilancio e del delle scritture contabili, l'osservanza delle norme di legge per la valutazione del patrimonio consortile .
Il Collegio deve riunirsi almeno ogni trimestre e delibera maggioranza assoluta; il revisore dissenziente ha diritto fare iscrivere a verbale i motivi del proprio dissenso.
Il revisore che, senza giustificato motivo, non partecipa a due riunioni del Collegio o adunanze dell'Assemblea o, ove prescritto dal presente articolo, del Consiglio direttivo, durante un esercizio sociale decade dall'ufficio e subentra il più anziano' dei sindaci supplenti.
Se il sindaco decaduto ricopriva la carica di Presidente il Collegio, cosi ricostituito, elegge il nuovo presidente provvisorio.
I nuovi revisori durano in carica fino alla prima assemblea dei consorziati, la quale deve provvedere alla nomina dei nuovi sindaci effettivi e supplenti necessari per la reintegrazione del Collegio e all 'elezione del nuovo Presidente.
I revisori assistono alle adunanze dell'Assemblea e a quelle del Consiglio Direttivo che hanno ,per ogge~to l 'approvazione del progetto di bilancio.
Il Presidente del Consiglio direttivo può invitarli ad assistere alle altre adunanze, ove se ne ravvisi l'opportunità in relazione agli argomenti dell'ordine del giorno.
TITOLO VI Enti sostenitori
Art . 24 (Enti sostenitori )
Gli enti pubblici e privati che intendono sostenere l'attività del Consorzio per il conseguimento del suo oggetto vengono iscritti, su loro richiesta e previa delibera del Consiglio Direttivo, in un apposito albo degli "enti sostenitori" tenuto dal Consorzio.
Gli enti sostenitori non hanno in alcun caso titolo per usufruire dell'attività del Consorzio né hanno diritto di votare in Assemblea.
TITOLO VII Scioglimento del Consorzio - Regolamento - Clausola compromissoria - Rinvio al codice civile.
Art. 25 (Liquidazione - Scioglimento)
II patrimonio consortile rimanente, una volta effettuato il pagamento di tutte le passività ed il rimborso ai consorziati delle quote di partecipazione al fondo consortile in misura non superiore al loro valore nominale, verrà devoluto con deliberazione dell'Assemblea straordinaria ad organismi aventi
scopi consortili o finalità sociali analoghi, strumentali a quelli del Consorzio.
Art. 26 (Regolamento interno)
L'Assemblea ordinaria può approvare un regolamento interno per l'applicazione del presente statuto e per quanto necessario ad assicurare il migliore funzionamento del Consorzio, nel rispetto dei patti statutari.
Qualsiasi controversia che dovesse insorgere in merito all'interpretazione o all'esecuzione del presente statuto, del regolamento interno e delle delibere degli organi consortili sarà deferita ad un Collegio arbitrale composto da tre arbitri, il primo nominato dalla parte attrice, il secondo dall'altra parte ed il terzo, con funzione di Presidente, dai primi due arbitri d'accordo, o in mancanza d'accordo dal Presidente della C.C.I.A.A. di Ravenna , che nominerà anche il secondo arbitro qualora la parte convenuta, pur invitata, non abbia provveduto a nominarlo.
Il Collegio Arbitrale giudicherà come amichevole compositore, secondo equità, e non sarà tenuto all'osservanza di alcuna regola di procedura, salvo il principio del contraddittorio.
Art. 28 (Rinvio alle disposizioni del codice civile)
Firme di: BACCHINI Roberto e MIRRI Giorgio (Notaio)
B) Fac simile per richiedere l'adesione al Consorzio Romagna Alimentare

References: art.2602

Art.3

Art.4
 art.4

Art.7

Art.8

Art.9

Art. 10

Art.11
 art.8

Art.12

Art. 13

Art.15
 art.25

Art.17
 art.27

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 25

Art. 26

Art. 28