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STUDIO CAGNIN ROVOLETTO
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Eloisa Lazzari
1 STUDIO CAGNIN ROVOLETTO COMMERCIALISTI ASSOCIATI PIERO CAGNIN CHIARA ROVOLETTO DOTTORI COMMERCIALISTI E REVISORI CONTABILI A Tutti i Clienti Loro Sedi COMUNICAZIONE PER I BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA Egregio Cliente, il prossimo 30 Aprile 2014 è in scadenza la trasmissione telematica della comunicazione denominata BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI E FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA relativa al periodo d imposta Qualora la Vostra Società intenda conferire allo Studio l incarico di effettuare la comunicazione, necessitiamo del conferimento dell incarico entro il prossimo 19 Aprile 2014, previa sottoscrizione per accettazione del presente documento. Per eventuali approfondimenti data la delicatezza della materia si invita a fissare un appuntamento entro il 19/04/2014. Lo Studio PER ACCETTAZIONE Timbro e firma Di seguito la nota informativa che evidenziare gli aspetti salienti della disciplina e le informazioni che dovete fornire allo Studio per poter effettuare la comunicazione. In allegato la circolare di approfondimento. Via Vittorio Veneto, n Dolo (Ve) tel fax Codice Fiscale e Partita Iva :
2 NOTA INFORMATIVA Vanno comunicati i: beni concessi in uso ai soci e/o familiari finanziamenti e capitalizzazioni concessi all impresa dai soci o familiari dell imprenditore. Si tratta in due parole di un adempimento fiscale che dovrebbe nelle intenzioni del legislatore: disincentivare l utilizzo a titolo personale, da parte dei soci o dei familiari dell imprenditore, di beni intestati a società commerciali oppure a imprese individuali; fornire dati utili per l applicazione del redditometro in capo ai soci/familiari. Chi è obbligato alla comunicazione L obbligo di comunicazione sussiste tra gli altri - per le ditte individuali, le società di persone (snc, sas), le società di capitali (srl), enti privati di tipo associativo limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale. Sono esclusi dall obbligo di comunicazione le società semplici ed i professionisti. Cosa comunicare In linea generale, si deve comunicare l utilizzo personale di qualsiasi bene della società ovvero dell imprenditore individuale, purché sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene ed il valore di mercato del diritto di godimento. Il provv. Agenzia delle Entrate n individua le seguenti categorie di beni: autovetture; altri veicoli; unità da diporto; aeromobili; immobili; altri beni. Inoltre, deve essere comunicata qualsiasi forma di finanziamento o di capitalizzazione effettuata nei confronti dell impresa da persone fisiche, soci o familiari dell imprenditore, per un importo complessivo, per ciascuna tipologia di apporto, pari o superiore a Euro 3.600,00 annuo. Esclusioni Sono esclusi dalla comunicazione, tra gli altri: i beni concessi in godimento agli amministratori i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, che costituiscono fringe benefit i beni concessi in godimento all imprenditore individuale L'obbligo, inoltre, non scatta quando i beni concessi in godimento al socio o familiare dell'imprenditore, inclusi nella categoria altro siano di valore non superiore a tremila euro, al netto dell imposta sul valore aggiunto. 2 Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
3 BENI CONCESSI IN GODIMENTO A SOCI O FAMILIARI NELL ANNO 2013 I dati di cui necessitiamo per effettuare la comunicazione sono i seguenti. DATI DELL UTILIZZATORE Codice fiscale BENI Tipologia Dati richiesti Autovettura Numero di telaio Altri veicoli Numero di telaio Unità da diporto Metri Aeromobile Potenza motore Kw Immobile Comune, sigla provincia, foglio, particella Altri beni (solo se di valore > 3.000) / TIPOLOGIA DI UTILIZZO Esclusivo Non esclusivo Subentro Data subentro DATI DEL CONTRATTO Data della stipula Data inizio Data fine Comodato Caso d uso Altro CORRISPETTIVO RELATIVO AL BENE Corrispettivo Valore di mercato del diritto di utilizzazione FINANZIAMENTI, CAPITALIZZAZIONI E APPORTI EFFETTUATI DAI SOCI O FAMILIARI DELL'IMPRENDITORE NEI CONFRONTI DELL'IMPRESA NELL ANNO 2013 Le società devono indicare anche i finanziamenti e/o le capitalizzazioni effettuati dai soci nel 2013, qualora venga superata la soglia cumulativa annua, per ciascuno dei soci, di euro La soglia non riguarda quindi il singolo versamento, ma l ammontare complessivo annuo dei finanziamenti e/o delle capitalizzazioni effettuate dal singolo socio. La comunicazione deve essere effettuata anche dagli imprenditori individuali per i finanziamenti e/o le capitalizzazioni ricevuti dai propri familiari, sempre se sopra la soglia indicata. Per verificare il raggiungimento della soglia dei euro complessivi si considerano i finanziamenti senza tener conto delle eventuali restituzioni effettuate nello stesso periodo d imposta al socio o al familiare dell imprenditore, anche laddove a fine anno il saldo dei finanziamenti sia pari a zero. Nel caso di più finanziamenti o capitalizzazioni effettuati nel corso dell anno, va indicata la data dell ultima operazione. I dati di cui necessitiamo per effettuare la comunicazione sono i seguenti. 3 Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
4 SOGGETTO CHE HA EFFETTUATO IL FINANZIAMENTO O LA CAPITALIZZAZIONE Codice fiscale AMMONTARE DEI FINANZIAMENTI EFFETTUATI DAL SOGGETTO NELL ANNO (se complessivamente superiori a euro) Importo cumulativo dei versamenti Data ultimo versamento AMMONTARE DELLE CAPITALIZZAZIONI EFFETTUATE DAL SOGGETTO NELL ANNO (se complessivamente superiori a euro) Importo cumulativo dei versamenti Data ultimo versamento 4 Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
5 Fonte: Banca Dati Il Sole 24 Ore Informativa n. 9 Del 29/11/2013 Comunicazione dei beni d impresa concessi in godimento ai soci o familiari dell imprenditore - Comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni dei soci o familiari ricevuti dall impresa - Nuovi provvedimenti attuativi dell Agenzia delle Entrate INDICE 1 Soggetti obbligati ad effettuare le comunicazioni Familiari Oggetto delle comunicazioni Beni concessi in godimento Esclusioni Contenuto della comunicazione 2.2 Finanziamenti e capitalizzazioni Esclusioni Contenuto della comunicazione 3 Termini di comunicazione dei dati Primo invio entro il Termini di comunicazione a regime Sanzioni Violazioni relative alla comunicazione dei beni concessi in godimento Violazioni relative alla comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni ricevuti dall impresa Definizione agevolata Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
6 1 SOGGETTI OBBLIGATI AD EFFETTUARE LE COMUNICAZIONI Le comunicazioni in esame devono essere effettuate da tutti i soggetti che esercitano attività d impresa: in forma individuale o collettiva; a prescindere dal regime contabile (es. forfettini, nuovi minimi, contabilità semplificata); residenti in Italia. Si tratta, nello specifico: delle imprese individuali; delle società di persone commerciali (s.n.c. e s.a.s); delle società di capitali (s.r.l., s.p.a. e s.a.p.a.); delle società cooperative; delle stabili organizzazioni in Italia di società non residenti; degli enti privati di tipo associativo, limitatamente ai beni relativi alla sfera commerciale. Sono invece esclusi dall obbligo: i professionisti; le associazioni professionali e le società tra professionisti; le società semplici; gli enti non commerciali che non esercitano un attività d impresa; le società agricole produttive di soli redditi fondiari. L obbligo di comunicazione sussiste solo nel caso in cui: un determinato bene sia dato in godimento ai soci ovvero ai familiari dell imprenditore; sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene e il valore di mercato del diritto di godimento (tassabile quale reddito diverso); non vanno quindi comunicati i beni per i quali l utilizzatore remunera il relativo godimento a valori di mercato. 1.1 FAMILIARI In assenza di una specifica previsione normativa, si ritiene che rientrino nella nozione di familiare, ai sensi dell art. 5 co. 5 del TUIR: il coniuge; i parenti entro il terzo grado (es. nipote del socio/imprenditore); gli affini entro il secondo grado (es. cognato del socio/imprenditore). 2 OGGETTO DELLE COMUNICAZIONI Al fine di individuare l oggetto della comunicazione, occorre distinguere tra: beni concessi in godimento; finanziamenti e capitalizzazioni. 2.1 BENI CONCESSI IN GODIMENTO In linea generale, si deve comunicare l utilizzo personale di qualsiasi bene nella disponibilità della società ovvero dell imprenditore individuale (a titolo di proprietà o ad altro titolo), purché sussista una differenza tra il corrispettivo annuo relativo al godimento del bene ed il valore di mercato del diritto di godimento. 6 Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
7 Se concessi in godimento, rientrano quindi nell ambito applicativo della disposizione: i beni merce (vale a dire quelli commercializzati dall impresa); i beni strumentali; i beni meramente patrimoniali (ad esempio, gli immobili abitativi non utilizzati direttamente nell attività d impresa). Il provv. Agenzia delle Entrate n individua le seguenti categorie di beni: autovetture; altri veicoli; unità da diporto; aeromobili; immobili; altri beni. Rileva tanto l uso esclusivo quanto l uso non esclusivo. Le comunicazioni riguardano i dati dei soci (comprese le persone fisiche che direttamente o indirettamente detengono partecipazioni nell impresa concedente) e dei familiari che hanno ricevuto in godimento beni dell impresa. La comunicazione deve essere effettuata: per ogni bene concesso in godimento nel periodo d imposta; anche se il bene è stato concesso in godimento in periodi d imposta precedenti, qualora ne permanga l utilizzo nell anno di riferimento della comunicazione; per i beni concessi in godimento dall impresa ai soci, o familiari di questi ultimi, o ai soci o familiari di altra società appartenente al medesimo gruppo Esclusioni Il provv. Agenzia delle Entrate n esclude invece dall ambito applicativo della comunicazione: i beni concessi in godimento agli amministratori; i beni concessi in godimento al socio dipendente o lavoratore autonomo, qualora detti beni costituiscano fringe benefit assoggettati alla disciplina prevista dagli artt. 51 e 54 del TUIR; i beni concessi in godimento all imprenditore individuale; i beni di società e di enti privati di tipo associativo che svolgono attività commerciale, residenti o non residenti, concessi in godimento a enti non commerciali soci che utilizzano gli stessi beni per fini esclusivamente istituzionali; gli alloggi delle società cooperative edilizie di abitazione a proprietà indivisa concessi ai propri soci; i beni ad uso pubblico per i quali è prevista l integrale deducibilità dei relativi costi nonostante l utilizzo privatistico riconosciuto per legge (ad esempio, i taxi); i finanziamenti concessi ai soci o ai familiari dell imprenditore. Inoltre, l obbligo della comunicazione non sussiste quando i beni concessi in godimento al socio o familiare dell imprenditore rispettino le seguenti condizioni: siano diversi dagli immobili, dai veicoli, dalle unità da diporto e dagli aeromobili (ad esempio telefoni cellulari, computer portatili); siano di valore non superiore a 3.000,00 euro, al netto dell IVA. 7 Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
8 2.1.2 Contenuto della comunicazione Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi: per le persone fisiche: codice fiscale, dati anagrafici e Stato estero per i soggetti non residenti in Italia; per i soggetti diversi dalle persone fisiche: codice fiscale, denominazione e Comune del domicilio fiscale o Stato estero di residenza; informazioni circa l utilizzo del bene; data della concessione (data di inizio e fine); corrispettivo versato; valore di mercato del bene. 2.2 FINANZIAMENTI E CAPITALIZZAZIONI Il provv. Agenzia delle Entrate n prevede che debba essere comunicata qualsiasi forma di finanziamento o di capitalizzazione effettuata: nei confronti dell impresa; da persone fisiche, soci o familiari dell imprenditore; per un importo complessivo, per ciascuna tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600,00 euro; detto limite è riferito, distintamente, ai finanziamenti annui ed alle capitalizzazioni annue (ad esempio, un finanziamento soci di 3.000,00 euro e un versamento in conto capitale di 2.500,00 euro non vanno comunicati); dovrà tuttavia essere chiarito se il suddetto limite di 3.600,00 euro vada riferito all impresa nel suo complesso o al singolo socio o familiare dell imprenditore che effettua il versamento. L obbligo in esame sussiste anche nel caso in cui: tali operazioni non siano strumentali all acquisizione di beni poi concessi in godimento ai soci o familiari dell imprenditore; non vi siano beni concessi in godimento ai soci o familiari dell imprenditore Esclusioni Il suddetto provvedimento esclude dall obbligo di comunicazione i dati relativi a: finanziamenti o capitalizzazioni di importo annuo inferiore a 3.600,00 euro (tale limite opera distintamente con riferimento a ciascuna tipologia di apporto); qualsiasi apporto già conosciuto dall Amministrazione finanziaria (ad esempio, i finanziamenti effettuati per atto pubblico o scrittura privata autenticata). L Agenzia delle Entrate ha inoltre stabilito che non devono essere oggetto di comunicazione i finanziamenti ricevuti dai soci o familiari dell imprenditore Contenuto della comunicazione Nella comunicazione devono essere indicati i seguenti elementi: i dati delle persone fisiche, soci o familiari dell imprenditore, che hanno concesso all impresa, nell anno di riferimento, finanziamenti o capitalizzazioni per un importo complessivo, per ciascuna tipologia di apporto, pari o superiore a 3.600,00 euro (codice fiscale, dati anagrafici e, per i soggetti non residenti, lo Stato estero); l ammontare dei finanziamenti e delle capitalizzazioni effettuati. Se di importo almeno pari a 3.600,00 euro, l obbligo di comunicazione dovrebbe sussistere anche se il finanziamento effettuato dal 2013 è stato restituito nello stesso anno di effettuazione. 8 Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
9 3 TERMINI DI COMUNICAZIONE DEI DATI 3.1 PRIMO INVIO ENTRO IL Come accennato, in sede di prima applicazione dei nuovi obblighi, è stata effettuata entro il la comunicazione relativa: ai beni in godimento nel 2012 (beni concessi in godimento nel 2012 e beni concessi nei periodi d imposta precedenti qualora l utilizzo permanga nel 2012); ai finanziamenti e alle capitalizzazioni ricevuti dall impresa nell anno TERMINI DI COMUNICAZIONE A REGIME A regime, le comunicazioni in esame dovranno essere effettuate entro: il 30 aprile dell anno successivo a quello di chiusura dell anno in cui i beni sono concessi o permangono in godimento; il 30 aprile dell anno successivo a quello di chiusura del periodo d imposta in cui sono stati ricevuti i finanziamenti o le capitalizzazioni (non rilevano quindi gli apporti ricevuti in anni precedenti). 4 SANZIONI 4.1 VIOLAZIONI RELATIVE ALLA COMUNICAZIONE DEI BENI CONCESSI IN GODIMENTO L art. 2 co. 36-sexiesdecies del DL 138/2011 sanziona l omessa comunicazione dei beni concessi in godimento ai soci o familiari dell imprenditore, ovvero la trasmissione della stessa con dati non veritieri o incompleti. La sanzione è: pari al 30% della differenza tra il valore di mercato del diritto di godimento e il corrispettivo effettivamente pagato dal socio o familiare; dovuta in solido tra l impresa e il beneficiario. Se, però, il costo del bene non è stato dedotto dall impresa e la suddetta differenza tra valore di mercato e corrispettivo ha concorso a formare il reddito del socio o familiare, in quanto reddito diverso, si applica, in solido, la sanzione da 258,00 a 2.065,00 euro, di cui all art. 11 co. 1 lett. a) del DLgs. 471/ VIOLAZIONI RELATIVE ALLA COMUNICAZIONE DEI FINANZIAMENTI O DELLE CAPITALIZZAZIONI RICEVUTI DALL IMPRESA In relazione alla comunicazione dei finanziamenti o delle capitalizzazioni ricevuti dall impresa, in mancanza di una specifica previsione sanzionatoria da parte del DL 138/2011, in caso di comunicazione omessa, incompleta o non veritiera, potrebbe ritenersi applicabile la suddetta sanzione da 258,00 a 2.065,00 euro di cui all art. 11 co. 1 lett. a) del DLgs. 471/97, stabilita in generale per le violazioni riguardanti le comunicazioni prescritte dalla legge tributaria. 4.3 Definizione agevolata È comunque ammessa la definizione agevolata, con riduzione della sanzione ad un terzo del minimo, ai sensi dell art. 16 del DLgs. 472/97. 9 Studio Cagnin Rovoletto Commercialisti Associati
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 art. 2
 art. 11
 art. 11
 art. 16
 art. 2
 provvedimento n. 
 Art. 2
 art. 13
 articolo 7
 art. 2
 Sentenza 
 art. 2
 Art. 2
 articolo 4
 art. 1