Source: http://www.personaedanno.it/?option=com_content&view=category&layout=blog&id=195&Itemid=442&mese=11&anno=2010
Timestamp: 2013-05-23 23:45:57+00:00

Document:
23/11/10	"I TERMINI DELLA SFIDA DEL CODICE DEL PROCESSO AMMINISTRATIVO.. MA UNA STRATOCASTER NON BASTA!" – CARMELO MICELI	«Bisogna avere in sè il caos per partorire una stella che danzi», con simile auspicio, in compagnia di Friederich Nietzsche, salutiamo l’ ingresso in scena del Codice del processo amministrativo: si aprano pure le danze pretorie adesso! Sin dai suoi primi vagiti la giustizia amministrativa dinanzi al Consiglio di Stato aveva tratto respiro dai testi unici. Questi però non avevano le napoleonica audacia di un “codice” e miravano più modestamente a mettere ordine nelle norme di una procedura, la cui natura processuale si scoloriva talvolta nel dubbio. Per i crediti dello Stato, o di enti o istituti soggetti a tutela o vigilanza dello Stato, sono considerate dal legislatore (articolo 635, primo comma, c.p.c.) prove idonee a consentire l'emissione del decreto d'ingiunzione anche i libri o registri della pubblica amministrazione, quando un funzionario all'uopo autorizzato, o un notaio, ne attesti la regolare tenuta, a norma delle leggi e dei regolamenti (sono fatte espressamente salve le disposizioni delle leggi sulla riscossione delle entrate patrimoniali dello Stato e degli enti o istituti sopra indicati). Per un esempio, si pensi agli enti mutualistici, o, anche, alla Società italiana degli autori ed editori (Siae).
Il certificato di destinazione urbanistica non ha carattere costitutivo ma meramente dichiarativo e gli effetti giuridici che dallo stesso risultano, discendono da altri precedenti provvedimenti che hanno determinato la situazione giuridica fotografata con il certificato: queste le marmoree conclusioni scolpite da ultimo dal Tar di Milano nelle tavole dello statuto conformativo urbanistico.
Finalmente! Il sospirato annuncio che avvia il complesso delle cerimonie di insediamento riecheggia nella piazza della liturgia amministrativa: festanti, i vati di una maggiore tutela cautelare di tipo preventivo.
DEFINIZIONE L’art. 70 del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 (TUEL) disciplina l’azione di decadenza dalle cariche elettive nelle amministrazioni comunali e provinciali e nei consigli circoscrizionali. Esso richiama le statuizioni contenute negli abrogati artt. 9 bis c. 3, 4, 5, 7 del D.P.R. 16 maggio 1960 n. 570 e 7 c. 2 della legge 23 dicembre 1966 n. 1147, completandole prevedendo l’esercizio della menzionata azione anche nei riguardi del Sindaco e del Presidente della Provincia. Inoltre nel richiamato testo unico si tiene conto della sentenza della Consulta del 4 giugno 1997 n. 160 che dichiara l’illegittimità costituzionale del citato art. 9 bis per violazione degli artt. 3 e 51 della Costituzione nella parte in cui prevedeva che la decadenza del consigliere in situazione di incompatibilità poteva essere pronunciata dal giudice adito senza che fosse data all’interessato la facoltà di rimuovere utilmente la causa di incompatibilità entro un congruo termine dalla notifica del ricorso previsto dal nominato art. 9 bis. Detto termine viene poi stabilito in “dieci giorni dalla notificazione del ricorso” con l’art. 20 della legge 3 agosto 1999 n. 265 (Cfr. Cass. Civ., Sez. I, sent del 28 dicembre 2000 n. 16205, in Giust. Civ., 2001, I, 2164) e, quindi, riprodotto nell’art. 69 c. 3 del TUEL (Cfr. Cass. Civ., Sez. I, sent. del 19 dicembre 2002 n. 18128, in Mass. Giur. It., 2002, Mass. Giur. It., 2003, Arch. Civ., 2003, 1082 e Gius, 2003, 8, 818).
Pertanto, posto che la normativa attualmente in vigore non presenta differenze sostanziali rispetto a quella previgente, possono considerarsi tuttora attuali molti degli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali, richiamati nel presente lavoro, formatisi sotto la vigenza delle disposizioni abrogate. Come autorevolmente affermato, “la norma contenuta nell’art. 70 in commento, se da un lato trova il suo fondamento giuridico nell’art. 97 della Costituzione, secondo il quale ogni cittadino ha interesse al buon funzionamento dell’amministrazione pubblica, dall’altro richiama chiaramente il complesso fenomeno della partecipazione dei cittadini ai processi decisionali che, in ambito politico amministrativo, direttamente o indirettamente, li riguardano” (Cfr. G. RIZZO, sub art. 70 in F. CARINGELLA, A. GIUNCATO, F. ROMANO (a cura di), L’ordinamento degli enti locali: commentario al testo unico, IPSOA, 2007, 480).
«Un furto? Un maggior prestito, alla gloria del Signore!» (Guglielmo da Baskerville, Il nome della rosa)
L’ accesso alla documentazione amministrativa da parte dei consiglieri comunali di cui all’ art. 43 TU sugli EE.LL, merita uno spirito indagatore legato all’ inesauribile serbatoio dei fatti che ne sono derivati, lontanamente visitato, in questi chiaroscuri d’ autunno, dalla fierezza intellettuale di Guglielmo da Baskerville.
Dietro quella curva del tempo che vola, ci trova una curiosità legata al romanzo, Il Nome della rosa, (parzialmente) svelata alla fine del libro, dove l'ormai vecchio narratore Adso da Melk conclude il suo racconto con un'espressione latina: “Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus” (la rosa primigenia esiste in quanto nome, possediamo i semplici nomi). Si tratta di un messaggio che, a ben vedere, porta a riflettere (anche nella materia in esame), affinché non si ceda passivamente a generalizzate forme e regole, in quanto queste saranno sempre contestabili se non addirittura risibili.
«Non conosco nessuna commodity che valga quanto l’ informazione» (Gordon Gekko, Wall Street) Il Supremo Consesso di giustizia amministrativa, ai primi brividi di freddo come una scossa imprevista sulla pelle abbronzata, ritorna al centro della scena, all’interno del riservato castello di Elsinor, e indossate le vesti di Amleto, recita il proprio intenso monologo (decisum n. 7237/2010): accesso o non accesso ai pareri resi alla P.A., tutto qui (per dirla con la interpretazione di Zeffirelli)! La attuazione del principio di trasparenza nell’ azione della pubblica amministrazione ha comportato un fondamentale impulso alla partecipazione del cittadino all’ attività amministrativa. Cosa stai cercando?

References: sentenza 
 art. 9
 art. 9
 Cass. 
 Cass. 
 art. 70
 art. 43