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Timestamp: 2016-10-21 09:14:00+00:00

Document:
GU 306 del 31 dicembre 1999 - SO n. 233/L
Art. 1 - Depenalizzazione
1. Sono trasformate in illeciti amministrativi,
soggetti alle sanzioni stabilite dagli articoli 2 e 3, le violazioni previste
come reato dalle leggi comprese nell'elenco allegato al presente decreto
legislativo e da ogni altra disposizione in materia di produzione, commercio e
igiene degli alimenti e delle bevande, nonché di tutela della denominazione di
origine dei medesimi, fatta eccezione per i reati previsti dal codice penale e
dagli articoli 5, 6 e 12 della legge 30 aprile 1962, n. 283, e successive
Art. 2. - Sanzioni amministrative pecuniarie
1. Le violazioni indicate dall'articolo 1 sono
soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro, il
cui ammontare, salvo quanto previsto dal comma 2, è così determinato:
a) se la violazione è punita con la sola pena della
multa o dell'ammenda, la somma dovuta è pari all'ammontare della pena
pecuniaria stabilita per violazione stessa, e comunque non inferiore a lire
cinquecentomila;
b) se la violazione è punita con la pena della
reclusione o dell'arresto alternativa a quella della multa o dell'ammenda, è
dovuta una somma da lire quindici milioni a novanta milioni quando la pena
detentiva è inferiore nel massimo ad un anno, e da lire venti milioni a
centoventi milioni negli altri casi;
c) se la violazione è punita con la pena della
reclusione o dell'arresto sola o congiunta con la pena della multa o
dell'ammenda, è dovuta una somma da lire venti milioni a centoventi milioni
quando la pena detentiva è inferiore nel massimo ad un anno, e da lire trenta
milioni a centottanta milioni negli altri casi.
2. Se per la violazione è prevista una pena pecuniaria
proporzionale, con o senza la fissazione di limiti minimi e massimi, la somma
dovuta è pari:
a) all'ammontare della multa o dell'ammenda, ove
prevista in via esclusiva;
b) all'ammontare della multa o dell'ammenda, aumentato
di un terzo, ove prevista in via alternativa alla reclusione o all'arresto;
c) al doppio dell'ammontare della multa o dell'ammenda,
ove prevista congiuntamente alla reclusione o all'arresto.
Art. 3. - Sanzioni amministrative accessorie
1. Le pene accessorie previste per le violazioni
indicate dall'articolo 1 sono trasformate in sanzioni amministrative accessorie
e continuano ad applicarsi nei casi e nei modi stabiliti dalle disposizioni che
le prevedono. Se l'applicabilità delle pene accessorie è prevista per i casi
di recidiva, le sanzioni amministrative accessorie si applicano nei casi di
reiterazione delle violazioni nei sensi stabiliti dall'articolo 8-bis della
legge 24 novembre 1981, n. 689, introdotto dall'articolo 94 del presente decreto
2. Salvo quanto disposto dal comma 1, l'autorità
amministrativa con l'ordinanza-ingiunzione o il giudice con la sentenza di
condanna nel caso previsto dall'articolo 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689
può applicare per le violazioni indicate dall'articolo 1, tenuto conto della
natura e della gravità dei fatti, le seguenti sanzioni amministrative
a) nel caso di reiterazione specifica delle violazioni,
la chiusura dello stabilimento o dell'esercizio da un minimo di cinque giorni ad
un massimo di tre mesi, ovvero la sospensione fino ad un massimo di tre mesi o
la revoca della licenza, dell'autorizzazione o dell'analogo provvedimento
amministrativo che consente l'esercizio dell'attività;
b) per i fatti di particolare gravità dai quali sia
derivato pericolo per la salute, la chiusura definitiva dello stabilimento o
dell'esercizio e la revoca della licenza, dell'autorizzazione o dell'analogo
provvedimento amministrativo che consente l'esercizio dell'attività.
3. Nei casi in cui possono essere applicate sanzioni
amministrative accessorie a norma dei commi 1 e 2 non è ammesso il pagamento in
misura ridotta ai sensi dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Art. 4. - Autorità competente
1. Salvo quanto previsto dal comma 2, le sanzioni
amministrative per le violazioni depenalizzate a norma dell'articolo 1 sono
applicate dalle autorità amministrative competenti ad irrogare le altre
sanzioni amministrative già previste dalle leggi che contemplano le violazioni
2. Per le violazioni previste dalle leggi 4 novembre
1951, n. 1316, 7 dicembre 1951, n. 1559, 23 dicembre 1956, n. 1526, 24 luglio
1962, n. 1104, 9 ottobre 1980, n. 659, 4 novembre 1981, n. 628, 2 agosto 1982,
n. 527 e 12 gennaio 1990, n. 11, le sanzioni amministrative sono applicate,
secondo le rispettive attribuzioni, dal Ministero delle politiche agricole e
forestali, dal Ministero dell'industria, del commercio e dell'artigianato, dalle
regioni e dalle province autonome.
Art. 5. - Circostanza aggravante di delitti
previsti dal codice penale
1. Dopo l'articolo 517 del codice penale è
"Art. 517-bis (Circostanza
aggravante). - Le pene stabilite dagli articoli 515, 516 e 517 sono aumentate se
i fatti da essi previsti hanno ad oggetto alimenti o bevande la cui
denominazione di origine o geografica o le cui specificità sono protette dalle
Negli stessi casi, il giudice, nel
pronunciare condanna, può disporre, se il fatto è di particolare gravità o in
caso di recidiva specifica, la chiusura dello stabilimento o dell'esercizio in
cui il fatto è stato commesso da un minimo di cinque giorni ad un massimo di
tre mesi, ovvero la revoca della licenza, dell'autorizzazione o dell'analogo
provvedimento amministrativo che consente lo svolgimento dell'attività
commerciale nello stabilimento o nell'esercizio stesso.".
Art. 6. - Modifiche alla legge 30 aprile 1962,
1. La legge 30 aprile 1962, n. 283, e successive
modifiche e integrazioni, è così modificata:
a) il terzo comma dell'articolo 6 è sostituito dal
"Salvo che il fatto costituisca più
grave reato, i contravventori alle disposizioni del presente articolo e
dell'articolo 5 sono puniti con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da
lire seicentomila a lire sessanta milioni. Per la violazione delle disposizioni
di cui alle lettere d) e h) dell'articolo 5 si applica la pena dell'arresto da
tre mesi ad un anno o dell'ammenda da lire cinque milioni a lire novanta
milioni.";
b) il secondo comma dell'articolo 12 è sostituito dal
"I contravventori sono puniti con le
pene previste dall'articolo 6 se le sostanze sono destinate al commercio. Negli
altri casi si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire un milione a
lire sei milioni.";
c) dopo l'articolo 12 è aggiunto il seguente:
"Art. 12-bis. - Nel pronunciare
condanna per taluno dei reati previsti dagli articoli 5, 6 e 12, il giudice, se
il fatto è di particolare gravità e da esso è derivato pericolo per la
salute, può disporre la chiusura definitiva dello stabilimento o dell'esercizio
e la revoca della licenza, dell'autorizzazione o dell'analogo provvedimento
amministrativo che consente l'esercizio dell'attività.
Le medesime pene accessorie possono essere
applicate se il fatto è commesso da persona già condannata, con sentenza
irrevocabile, per reato commesso con violazione delle norme in materia di
produzione, commercio e igiene degli alimenti e delle bevande.
Le pene accessorie previste dal presente
articolo si applicano anche quando i fatti previsti dagli articoli 5, 6 e 12
costituiscono un più grave reato ai sensi di altre disposizioni di legge.".
Art. 7. - Affissione e pubblicazione del
provvedimento che applica sanzioni amministrative
1. Quando è applicata una sanzione amministrativa
pecuniaria non inferiore a quindici milioni di lire per una violazione in
materia di produzione, commercio e igiene degli alimenti e delle bevande, o di
tutela della denominazione di origine dei medesimi, l'autorità amministrativa
con l'ordinanza-ingiunzione o il giudice con la sentenza di condanna nel caso
previsto dall'articolo 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689 può disporre,
tenuto conto della natura e della gravità del fatto, l'affissione o la
pubblicazione del provvedimento che accerta la violazione a spese del soggetto
cui la sanzione è applicata.
2. L'affissione ha ad oggetto un estratto del
provvedimento contenente la sintetica indicazione dell'illecito commesso, del
suo autore e della sanzione applicata. L'autorità amministrativa o il giudice
stabilisce i luoghi, le modalità e la durata, comunque non superiore a quattro
mesi, dell'affissione, in modo tale da assicurare un'agevole conoscibilità del
provvedimento da parte del pubblico.
3. L'autorità che ha emesso l'ordinanza-ingiunzione
cura l'esecuzione dell'affissione, avvalendosi ove occorra degli organi di
polizia municipale. Se l'affissione è disposta dal giudice penale, l'esecuzione
è affidata all'organo che ha accertato la violazione.
4. La pubblicazione del provvedimento è eseguita con
le modalità previste dall'articolo 36 del codice penale, in quanto applicabile.
Art. 8. - Chiusura dello stabilimento o
dell'esercizio per mancanza dei requisiti igienico-sanitari
1. Gli organi della pubblica amministrazione
incaricati della vigilanza sull'osservanza delle disposizioni in materia di
produzione, commercio ed igiene degli alimenti e delle bevande dispongono la
chiusura dello stabilimento o dell'esercizio nei casi di insussistenza dei
requisiti igienico-sanitari necessari ai fini del rilascio dell'autorizzazione
2. Il provvedimento è immediatamente revocato se la
situazione viene regolarizzata.
3. Restano ferme le disposizioni previste dall'articolo
3 del presente decreto, dall'articolo 517-bis del codice penale, dall'articolo
12-bis e dal primo comma dell'articolo 15 della legge 30 aprile 1962, n. 283.
MODIFICA DEL SISTEMA SANZIONATORIO IN MATERIA DI DISCIPLINA DELLA NAVIGAZIONE
Art. 9. - Disposizioni generali
1. Dopo l'articolo 1083 del codice della
navigazione sono inseriti i seguenti:
"Art. 1083-bis (Sanzioni
amministrative accessorie). - Le sanzioni accessorie per le violazioni
amministrative previste dal presente codice sono:
1) la sospensione dai titoli professionali
marittimi, della navigazione interna e aeronautici, se si tratta di illeciti
commessi dalle persone indicate nell'articolo 1082, primo comma, n. 1, ovvero da
comandanti, ufficiali e sottufficiali della navigazione interna;
2) la sospensione dalla professione
marittima o aeronautica o dalla professione della navigazione interna, se si
tratta di illeciti commessi dalle persone indicate nell'articolo 1082, primo
comma, n. 2, ovvero dagli appartenenti al personale della navigazione interna.
Art. 1083-ter (Effetti e durata delle
sanzioni amministrative accessorie). - La sospensione dai titoli professionali
marittimi, della navigazione interna e aeronautici di cui all'articolo 1083-bis,
primo comma, n. 1, priva il soggetto del diritto di esercitare qualsiasi
funzione o servizio, per i quali sia richiesto uno dei titoli indicati negli
articoli 123, 134 e 739, per un tempo non inferiore a quindici giorni e non
La sospensione dalla professione marittima
o aeronautica o dalla professione della navigazione interna di cui all'articolo
1083-bis, primo comma, n. 2, priva il soggetto del diritto di esercitare la
professione per un tempo non inferiore a quindici giorni e non superiore ad un
Alle sanzioni accessorie indicate dai
precedenti commi si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni del codice
penale relative alla sospensione dall'esercizio di una professione.".
2. Nel primo comma dell'articolo 1086 del codice della
navigazione le parole "a titolo di pene pecuniarie per i reati previsti dal
presente codice" sono sostituite dalle seguenti: "a titolo di pene o
di sanzioni amministrative pecuniarie per le violazioni previste dal presente
Art. 10. - Disposizioni sui beni pubblici
destinati alla navigazione
1. Nell'articolo 1162 del codice della navigazione
le parole "è punito con l'arresto fino a due mesi ovvero con l'ammenda
fino a lire duecentomila" sono sostituite dalle seguenti: "è punito
con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a
lire diciotto milioni".
2. L'articolo 1163 del codice della navigazione è
a) nel primo comma le parole "è punito con
l'arresto fino a due mesi ovvero con l'ammenda fino a lire
quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti: "è punito con la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire
diciotto milioni";
b) nel secondo comma le parole "è punito con
l'arresto fino a sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire un milione" sono
sostituite dalle seguenti: "è punito con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire cinque milioni a lire trenta milioni".
3. Nell'articolo 1164 del codice della navigazione le
parole "se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino
a tre mesi ovvero con l'ammenda fino a lire quattrocentomila" sono
sostituite dalle seguenti: "se il fatto non costituisce reato, con la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire
sei milioni".
Art. 11. - Disposizioni sull'ordinamento e
sulla polizia dei porti e degli aerodromi
1. Nell'articolo 1169 del codice della navigazione
le parole "con l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda da lire
quarantamila a lire quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti:
"con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due
milioni a lire dodici milioni.".
2. Nell'articolo 1170 del codice della navigazione le
parole "con l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda da lire
centomila a un milione" sono sostituite dalle seguenti: "con la
dodici milioni".
3. Nell'articolo 1171 del codice della navigazione le
parole "con l'arresto fino a un anno ovvero con l'ammenda fino a lire due
milioni" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione
4. Nell'articolo 1174 del codice della navigazione le
parole "è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con
l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda fino a lire
quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti: "è punito, se il
fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire due milioni a lire dodici milioni".
5. L'articolo 1175 del codice della navigazione è
"Art. 1175 (Sanzioni amministrative
accessorie). - La violazione degli articoli 1170, 1173 e 1174 importa
l'applicazione della sanzione amministrativa accessoria della sospensione dai
titoli o dalla professione."
Art. 12. - Disposizioni sull'assunzione della
gente di mare e del personale navigante
1. L'articolo 1178 del codice della navigazione è
a) nel primo comma le parole "con l'ammenda fino a
lire duecentomila" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire trecentomila a lire tre
b) nel secondo comma, le parole "Alla stessa
pena" sono sostituite dalle seguenti: "Alla stessa sanzione".
2. L'articolo 1179 del codice della navigazione è
a) nel primo comma le parole "con l'ammenda da
lire centomila a lire un milione" sono sostituite dalle seguenti: "con
la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire
dodici milioni";
b) nel secondo comma le parole "Alla stessa
3. L'articolo 1180 del codice della navigazione è
lire sessantamila a duecentomila" sono sostituite dalle seguenti: "con
la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a
lire tre milioni";
b) nel secondo comma le parole "La stessa
pena" sono sostituite dalle seguenti: "La stessa sanzione".
Art. 13. - Disposizioni sulla proprietà della
nave e dell'aeromobile
1. L'articolo 1184 del codice della navigazione è
a) nel primo comma le parole "con l'arresto da due
a sei mesi ovvero con l'ammenda da lire cento milioni a lire quattrocento
amministrativa del pagamento di una somma da lire trenta milioni a lire sessanta
milioni. Non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo 16
della legge 24 novembre 1981, n. 689.";
Art. 14. - Disposizioni sulla polizia della
1. L'articolo 1190 del codice della navigazione è
"Art. 1190 (Inosservanza di norme
sulle scuole di pilotaggio). - Chiunque ammette all'istruzione di pilotaggio
aereo un allievo, che non ha conseguito il prescritto certificato di idoneità
psicofisica, ovvero un allievo di minore età, senza il consenso di chi esercita
la potestà o la tutela, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento
di una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni.".
2. L'articolo 1193 del codice della navigazione è
a) nel primo comma le parole "con l'arresto fino a
sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire quattrocentomila" sono sostituite
"con la sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni";
3. L'articolo 1196 del codice della navigazione è
a) nel primo comma le parole "qualora il fatto non
costituisca un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi ovvero con
l'ammenda fino a lire un milione" sono sostituite dalle seguenti: "se
il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire due milioni a lire dodici milioni";
4. Nell'articolo 1198 del codice della navigazione le
parole "con l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda fino a lire
quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire dodici
milioni.".
5. L'articolo 1199 del codice della navigazione è
l'arresto fino a sei mesi e con l'ammenda da lire centomila a due milioni"
sono sostituite dalle seguenti: "è punito con la sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire sessanta milioni";
l'arresto fino a tre mesi ovvero con l'ammenda da lire sessantamila a
seicentomila. Se il fatto è commesso da un componente dell'equipaggio, la pena
non è inferiore a un mese o a lire centomila" sono sostituite dalle
seguenti: "è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una
somma da lire cinque milioni a lire trenta milioni. Se il fatto è commesso da
un componente dell'equipaggio si applica la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire dieci milioni a lire sessanta milioni";
c) il terzo comma è sostituito dai seguenti:
"Nei casi previsti dai commi
precedenti non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo
16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Le disposizioni di questo articolo non si
applicano se il fatto è previsto come reato da altre disposizioni di legge.".
6. L'articolo 1200 del codice della navigazione è
tre mesi ovvero con l'ammenda da lire sessantamila a un milione" sono
sostituite dalle seguenti: "con la sanzione amministrativa del pagamento di
b) nel secondo comma la parola "pena" è
sostituita dalla parola "sanzione";
c) nel terzo comma le parole "la pena è aumentata
fino a un terzo" sono sostituite dalle seguenti: "si applica la
quindici milioni".
7. Nell'articolo 1201 del codice della navigazione le
8. L'articolo 1201-bis del codice della navigazione è
a) nel primo periodo del primo comma le parole
"con l'arresto fino a un anno" sono sostituite dalle seguenti:
milioni a lire dodici milioni";
b) nel secondo periodo del primo comma le parole
"la pena dell'arresto da sei mesi a due anni" sono sostituite dalle
seguenti: "la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire
dieci milioni a lire sessanta milioni";
c) nel secondo comma le parole "Con le stesse pene
è punito, a richiesta del Ministro di grazia e giustizia," sono sostituite
dalle seguenti: "Con le stesse sanzioni è punito";
"Nei casi previsti dal primo e dal secondo
comma non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo 16
della legge 24 novembre 1981, n. 689.".
9. L'articolo 1204 del codice della navigazione è
un anno ovvero con l'ammenda fino a lire un milione" sono sostituite dalle
seguenti: "con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire cinque milioni a lire trenta milioni";
pena" sono sostituite dalle seguenti: "Alla stessa sanzione";
"Nei casi previsti dal primo e dal
secondo comma non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi
dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.".
10. Nell'articolo 1207 del codice della navigazione le
parole "con l'arresto fino a sei mesi ovvero con l'ammenda fino a lire un
milione" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire dodici
11. L'articolo 1208 del codice della navigazione è
amministrativa del pagamento di una somma da lire cinquecentomila a lire tre
b) nel secondo comma le parole "la pena è
dell'arresto fino ad un anno ovvero dell'ammenda fino a lire
quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti: "si applica la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire cinque milioni a lire
trenta milioni".
12. Nell'articolo 1209 del codice della navigazione le
milione" sono sostituite dalle seguenti: "se il fatto non costituisce
reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire tre
milioni a lire diciotto milioni".
13. Nell'articolo 1211 del codice della navigazione le
amministrativa del pagamento di una somma da lire tre milioni a lire diciotto
14. Nell'articolo 1213 del codice della navigazione le
sostituite dalle seguenti: "se il fatto con costituisce reato, con la
15. L'articolo 1214 del codice della navigazione è
"Art. 1214 (Sanzioni amministrative
accessorie). - La violazione degli articoli 1193, 1198, 1199, 1204, secondo
comma, 1207 e 1209 comporta l'applicazione della sanzione amministrativa
accessoria della sospensione dai titoli o dalla professione.".
Art. 15. - Modifiche all'articolo 5 della
legge 29 gennaio 1986, n. 32
1. L'articolo 5 della legge 29 gennaio 1986, n. 32
c) nel secondo comma le parole: "Con le stesse
pene è punito, a richiesta del Ministro di grazia e giustizia," sono
sostituite dalle seguenti: "Con le stesse sanzioni è punito";
16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.".
Art. 16. - Autorità competenti
all'applicazione delle sanzioni amministrative
1. Le autorità competenti ad applicare le sanzioni
amministrative previste dal presente titolo sono, secondo le rispettive
attribuzioni, il Ministero dei trasporti e della navigazione, l'Ente nazionale
per l'aviazione civile, le regioni e le province autonome.
Art. 17. - Blocco stradale o ferroviario
1. Il primo e il secondo comma dell'articolo 1 del
decreto legislativo 22 gennaio 1948, n. 66 sono sostituiti dai seguenti:
"Chiunque, al fine di impedire od
ostacolare la libera circolazione, depone o abbandona congegni o altri oggetti
di qualsiasi specie in una strada ferrata, è punito con la reclusione da uno a
La stessa pena si applica nei confronti di
chi, al fine di ostacolare la libera navigazione, depone o abbandona congegni o
altri oggetti di qualsiasi specie in una zona portuale o nelle acque di fiumi,
canali o laghi, o comunque le ostruisce o le ingombra.".
2. Dopo l'articolo 1 del decreto legislativo 22 gennaio
1948, n. 66 è inserito il seguente:
"Art. 1-bis. - Chiunque, al fine di
impedire od ostacolare la libera circolazione, depone od abbandona congegni o
altri oggetti di qualsiasi specie in una strada ordinaria o comunque ostruisce o
ingombra una strada ordinaria o ferrata, è punito, se il fatto non costituisce
reato, con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire due
Se il fatto è commesso da più persone,
anche non riunite, si applica la sanzione amministrativa del pagamento di un
somma da lire cinque milioni a lire venti milioni.
Nei casi previsti dai commi precedenti non
è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo 16 della legge
24 novembre 1981, n. 689.".
Art. 18. - Autotrasporto
1. L'articolo 26 della legge 6 giugno 1974, n. 298
a) nel primo comma le parole "è punito a norma
dell'articolo 348 codice penale" sono sostituite dalle seguenti: "è
punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quattro
milioni a lire ventiquattro milioni. Si applica la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire cinque milioni a lire trenta milioni se il
soggetto, nei cinque anni precedenti, ha commesso un'altra violazione delle
disposizioni del presente articolo o dell'articolo 46, accertata con
provvedimento esecutivo.";
c) nel terzo comma le parole "è punito con
l'ammenda da lire cinquecentomila a lire un milione" sono sostituite dalle
somma da lire tre milioni a lire diciotto milioni."; è altresì soppresso
il secondo periodo;
"Alle violazioni di cui al primo comma
consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un
periodo di tre mesi ovvero, in caso di reiterazione delle violazioni, la
sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo, con l'osservanza
delle norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285.".
2. L'articolo 46 della legge 6 giugno 1974, n. 298 è
a) nel primo comma le parole "è punito con la
reclusione da uno a sei mesi o con la multa da lire duecentomila a lire
seicentomila" sono sostituite dalle seguenti: "è punito con la
sanzione amministrativa del pagamento di una somma da lire quattro milioni a
lire ventiquattro milioni.
Si applica la sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire cinque milioni a lire trenta milioni se il soggetto, nei
cinque anni precedenti, ha commesso un'altra violazione delle disposizioni del
presente articolo o dell'articolo 26, accertata con provvedimento esecutivo.";
"Alle violazioni di cui al comma
precedente consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo
per un periodo di tre mesi, ovvero, in caso di reiterazione delle violazioni, la
sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano le
norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285.".
3. L'articolo 60 della legge 6 giugno 1974, n. 298 è
a) nella rubrica e nel primo comma le parole
"accertamento dei reati" sono sostituite dalle seguenti:
"accertamento degli illeciti";
"Per le violazioni amministrative
previste dagli articoli 26 e 46 non è ammesso il pagamento in misura ridotta a
norma dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.".
4. Nel comma 6 dell'articolo 83 del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285 le parole "con le sanzioni previste dall'articolo 46
della legge 6 giugno 1974, n. 298" sono sostituite dalle seguenti:
"con le sanzioni amministrative previste dall'articolo 46, primo e secondo
comma, della legge 6 giugno 1974, n. 298".
5. Nel comma 3 dell'articolo 88 del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285 le parole "con le sanzioni previste dalla legge 6
giugno 1974, n. 298" sono sostituite dalle seguenti: "con le sanzioni
amministrative previste dall'articolo 46, primo e secondo comma, della legge 6
giugno 1974, n. 298".
Art. 19. - Guida dei veicoli
1. L'articolo 116 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285 è così modificato:
"13. Chiunque guida autoveicoli o
motoveicoli senza aver conseguito la patente di guida è punito con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire quattro milioni a lire sedici
milioni; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente
perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti previsti dal
presente codice.";
"18. Alle violazioni di cui al comma
13 consegue la sanzione accessoria del fermo amministrativo del veicolo per un
periodo di tre mesi, o in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione
accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Quando non è possibile
disporre il fermo amministrativo o la confisca del veicolo, si applica la
sanzione accessoria della sospensione della patente di guida eventualmente
posseduta per un periodo da tre a dodici mesi. Si osservano le norme di cui al
capo I, sezione II, del titolo VI.".
2. Il comma 4 dell'articolo 124 del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, è sostituito dai seguenti:
"4. Chiunque guida macchine agricole o
macchine operatrici senza essere munito della patente è punito con la sanzione
All'incauto affidamento si applica la
disposizione di cui all'articolo 116, comma 12.
4-bis. Alle violazioni di cui al comma 4
periodo di tre mesi o, in caso di reiterazione delle violazioni, la sanzione
accessoria della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano le norme di
cui al capo I, sezione II, del titolo VI.".
3. Nel comma 7 dell'articolo 126 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 il secondo periodo è sostituito dal
seguente: "Alla violazione conseguono le sanzioni amministrative accessorie
del ritiro della patente e del fermo del veicolo per un periodo di due mesi. In
caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo,
consegue la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo.".
4. Nel comma 6 dell'articolo 136 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 dopo le parole "si applicano le
sanzioni" sono inserite le seguenti: "amministrative, comprese quelle
accessorie,".
5. Nel comma 4 dell'articolo 213 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 le parole "con l'arresto da uno a otto
mesi e con l'ammenda da lire duecentomila a lire ottocentomila" sono
una somma da lire tre milioni a lire dodici milioni.".
6. Il comma 6 dell'articolo 216 del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285 è sostituito dal seguente:
"6. Chiunque, durante il periodo in
cui il documento di circolazione è ritirato, circola abusivamente con lo stesso
veicolo cui il ritiro si riferisce ovvero guida un veicolo quando la patente gli
sia stata ritirata, è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di
una somma da lire tre milioni a lire dodici milioni. Si applica la sanzione
accessoria del fermo amministrativo del veicolo o, in caso di reiterazione delle
violazioni, la sanzione accessoria della confisca amministrativa del veicolo. La
durata del fermo amministrativo è di tre mesi, salvo i casi in cui tale
sanzione accessoria è applicata a seguito del ritiro della targa.".
7. Il comma 6 dell'articolo 217 del decreto legislativo
"6. Chiunque, durante il periodo di
sospensione della carta di circolazione, circola abusivamente con lo stesso
veicolo è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da
lire tre milioni a lire dodici milioni. Si applica la sanzione amministrativa
accessoria della sospensione della patente da tre a dodici mesi e, in caso di
reiterazione delle violazioni, la confisca amministrativa del veicolo.".
8. Il comma 6 dell'articolo 218 del decreto legislativo
sospensione della validità della patente, circola abusivamente è punito con la
dodici milioni. Si applicano le sanzioni accessorie della revoca della patente e
del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre mesi. In caso di
reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo amministrativo, si applica la
confisca amministrativa del veicolo.".
Art. 20. - Comportamenti durante la
1. Il comma 8 dell'articolo 168 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 è sostituito dai seguenti:
"8. Chiunque trasporta merci
pericolose senza regolare autorizzazione, quando sia prescritta, ovvero non
rispetta le condizioni imposte, a tutela della sicurezza, negli stessi
provvedimenti di autorizzazione è punito con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire tre milioni a lire dodici milioni.
8-bis. Alle violazioni di cui al comma 8
conseguono le sanzioni accessorie della sospensione della carta di circolazione
e della sospensione della patente di guida per un periodo da due a sei mesi. In
caso di reiterazione delle violazioni consegue anche la sanzione accessoria
della confisca amministrativa del veicolo. Si osservano le norme di cui al capo
I, sezione II, del titolo VI.".
2. L'articolo 176 del decreto legislativo 30 aprile
a) nel comma 19 le parole "con l'arresto da due a
sei mesi e con l'ammenda da lire duecentomila a lire un milione" sono
sostituite dalle seguenti: "con la sanzione amministrativa da lire tre
b) nel comma 22 il primo periodo è sostituito dal
seguente: "Alle violazioni di cui al comma 19 consegue la sanzione
accessoria della sospensione della patente di guida per un periodo da sei a
ventiquattro mesi e del fermo amministrativo del veicolo per un periodo di tre
mesi. In caso di reiterazione delle violazioni, in luogo del fermo
amministrativo, consegue la sanzione accessoria della confisca amministrativa
del veicolo. Si osservano le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.".
3. Nel comma 7 dell'articolo 192 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 le parole "ove il fatto non costituisca
più grave reato, è punito con l'arresto fino a tre mesi e con l'ammenda da
lire centomila a lire quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti:
"ove il fatto non costituisca reato, è punito con la sanzione
amministrativa del pagamento di una somma da lire due milioni a lire otto
Art. 21. - Dati di identificazione e targhe
1. Nel comma 6 dell'articolo 74 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 le parole "con l'arresto da quattro a
dodici mesi e con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni, salvo
che il fatto costituisca più grave reato" sono sostituite dalle seguenti:
", se il fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire quattro milioni a lire sedici milioni".
2. L'articolo 97 del decreto legislativo 30 aprile
a) nel comma 9 le parole "con le sanzioni previste
dall'articolo 100, comma 12" sono sostituite dalle seguenti: "con la
b) al comma 14 è aggiunto il seguente periodo:
"Alle violazioni di cui al comma 9, limitatamente alle ipotesi di
circolazione con un ciclomotore con contrassegno contraffatto o alterato,
accessoria della confisca amministrativa del veicolo, secondo le norme di cui al
3. L'articolo 100 del decreto legislativo 30 aprile
a) nel comma 12 le parole "con l'arresto da tre a
nove mesi e con l'ammenda da lire cinquecentomila a lire due milioni" sono
una somma da lire tre milioni a lire dodici milioni";
b) nel comma 15 il secondo periodo è sostituito dal
seguente: "Alle violazioni di cui al comma 12 consegue la sanzione
durata del fermo amministrativo è di tre mesi, salvo nei casi in cui tale
sanzione accessoria è applicata a seguito del ritiro della targa. Si osservano
le norme di cui al capo I, sezione II, del titolo VI.".
4. Nel comma 5 dell'articolo 113 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 le parole "è soggetto alle
sanzioni" sono sostituite dalle seguenti: "è soggetto alle sanzioni
amministrative, comprese quelle accessorie,".
5. Nel comma 7 dell'articolo 114 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 le parole "è soggetto alle medesime
sanzioni" sono sostituite dalle seguenti: "è soggetto alle medesime
sanzioni amministrative, comprese quelle accessorie,".
Art. 22. - Anagrafe nazionale
1. Nel comma 11 dell'articolo 226 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, dopo le parole "nonché i dati
relativi" sono inserite le seguenti: "alle violazioni previste dal
presente codice e dalla legge 6 giugno 1974, n. 298 che comportano
l'applicazione delle sanzioni accessorie e".
Art. 23. - Disposizioni di coordinamento e
1. Nel primo periodo del comma 1 dell'articolo 195
del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 le parole "ed il limite
massimo generale di lire quattro milioni" sono sostituite dalle seguenti:
"ed il limite massimo generale di lire diciotto milioni".
2. Dopo il comma 3 dell'articolo 202 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 è aggiunto il seguente:
"3-bis. Il pagamento in misura ridotta
non è inoltre consentito per le violazioni previste dagli articoli 83, comma 6;
88, comma 3; 97, comma 9; 100, comma 12; 113, comma 5; 114, comma 7; 116, comma
13; 124, comma 4; 136, comma 6; 168, comma 8; 176, comma 19; 216, comma 6; 217,
comma 6; 218, comma 6. Per tali violazioni il verbale di contestazione è
trasmesso al prefetto del luogo della commessa violazione entro dieci giorni.".
3. L'articolo 205 del decreto legislativo 30 aprile
"3. Il giudizio di opposizione è regolato
dagli articoli 22, 22-bis e 23 della legge 24 novembre 1981, n. 689.".
4. Dopo il comma 1 dell'articolo 214 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285 è inserito il seguente:
"1-bis. Se l'autore della violazione
è persona diversa dal proprietario del veicolo, ovvero da chi ne ha la
legittima disponibilità, e risulta altresì evidente all'organo di polizia che
la circolazione è avvenuta contro la volontà di costui, il veicolo è
immediatamente restituito all'avente titolo. Della restituzione è redatto
verbale, copia del quale viene consegnata all'interessato.".
Art. 24. - Abolizione del principio di
ultrattività delle norme penali finanziarie
1. L'articolo 20 della legge 7 gennaio 1929, n. 4
2. Sono altresì abrogati l'articolo 7 del
decreto-legge 16 marzo 1991, n. 83, convertito, con modificazioni, dalla legge
15 maggio 1991, n. 154, e l'articolo 7-ter del decreto-legge 10 giugno 1994, n.
357, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1994, n. 489.
3. Non è ammessa ripetizione delle somme versate in
applicazione delle disposizioni abrogate dal comma 2.
Art. 25. - Depenalizzazione dei reati di
contrabbando doganale
1. Dopo l'articolo 295 del testo unico delle
disposizioni legislative in materia doganale, approvato con decreto del
Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, è inserito il seguente:
"Art. 295-bis (Sanzioni amministrative
per le violazioni di lieve entità). - Nei casi previsti dagli articoli 282,
283, 284, 285, 286, 287, 288, 289, 290, 291, 292 e 294, se l'ammontare dei
diritti di confine dovuti non supera lire sette milioni e non ricorrono le
circostanze indicate dall'articolo 295, secondo comma, si applica, in luogo
della pena stabilita dai medesimi articoli, la sanzione amministrativa
pecuniaria non minore di due e non maggiore di dieci volte i diritti di confine
dovuti. Nei casi previsti dall'articolo 294, la sanzione non può essere
comunque inferiore a lire un milione.
La sanzione può essere aumentata fino alla
metà se ricorre la circostanza indicata dall'articolo 295, primo comma.
Le disposizioni degli articoli 301, 301-bis
e 333 si osservano anche con riguardo alle violazioni previste dal presente
articolo. I provvedimenti per i quali, in base alle medesime disposizioni, è
competente l'autorità giudiziaria sono adottati dal capo della dogana nella cui
circoscrizione la violazione è stata accertata.
Nei casi in cui le violazioni previste
dagli articoli indicati nel primo comma conservano rilevanza penale sebbene
l'ammontare dei diritti di confine dovuti non superi lire sette milioni, per la
presenza delle circostanze aggravanti indicate dall'articolo 295, secondo comma,
queste ultime restano soggette al giudizio di equivalenza o di prevalenza con
eventuali circostanze attenuanti a norma dell'articolo 69 del codice penale.
si applicano ai fatti di contrabbando relativi a tabacchi lavorati esteri.".
Art. 26. - Modifica della disciplina del
contrabbando abituale
1. Nell'articolo 297 del testo unico delle
Presidente della Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, le parole "lire
cinquantamila" sono sostituite dalle parole "lire ventuno
Art. 27. - Depenalizzazione del reato previsto
dall'articolo 2, comma 26, del decreto-legge 19 dicembre 1984, n. 853
1. Nel comma 26 dell'articolo 2 del decreto-legge
19 dicembre 1984, n. 853, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 febbraio
1985, n. 17, le parole da "con l'arresto fino a due anni" sino alla
fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire quattro milioni a lire venti milioni qualora
nell'anno abbiano effettuato acquisti senza applicazione dell'imposta per un
ammontare di corrispettivi superiore a lire dieci milioni, e con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a lire quattro milioni qualora
ammontare di corrispettivi non superiore a lire dieci milioni".
RIFORMA DELLA DISCIPLINA SANZIONATORIA RELATIVA AGLI ASSEGNI BANCARI E POSTALI
Art. 28. - Depenalizzazione del reato di
1. L'articolo 1 della legge 15 dicembre 1990, n.
386 è sostituito dal seguente:
"Art. 1 (Emissione di assegno senza
autorizzazione). - 1. Chiunque emette un assegno bancario o postale senza
l'autorizzazione del trattario è punito con la sanzione amministrativa del
pagamento di una somma da lire due milioni a lire dodici milioni.
2. Se l'importo dell'assegno è superiore a
lire venti milioni o nel caso di reiterazione delle violazioni, si applica la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire quattro milioni a lire ventiquattro
3. Nei casi previsti dai commi 1 e 2 non è
ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo 16 della legge 24
novembre 1981, n. 689.".
Art. 29. - Depenalizzazione del reato di
1. L'articolo 2 della legge 15 dicembre 1990, n.
"Art. 2 (Emissione di assegno senza
provvista). - 1. Fuori dei casi previsti dall'articolo 1, chiunque emette un
assegno bancario o postale che, presentato in tempo utile, non viene pagato in
tutto o in parte per difetto di provvista è punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire un milione a lire sei milioni.
2. Se l'importo dell'assegno è superiore a lire venti
milioni o nel caso di reiterazione delle violazioni, si applica la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire due milioni a lire dodici milioni.
3. Nei casi previsti dai commi 1 e 2 non è ammesso il
pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo 16 della legge 24 novembre
1981, n. 689.".
Art. 30. - Competenza
1. L'articolo 4 della legge 15 dicembre 1990, n.
"Art. 4 (Autorità competente). - 1.
Per l'applicazione delle sanzioni previste dagli articoli 1 e 2 e delle
conseguenti sanzioni amministrative accessorie è competente il prefetto del
luogo di pagamento dell'assegno.".
Art. 31. - Sanzioni amministrative accessorie
1. L'articolo 5 della legge 15 dicembre 1990, n.
386 è sostituito dai seguenti:
"Art. 5 (Sanzioni amministrative
accessorie). - 1. La violazione dell'articolo 1 comporta il divieto di emettere
assegni bancari e postali.
La stessa sanzione amministrativa
accessoria si applica in caso di violazione dell'articolo 2, quando l'importo
dell'assegno, ovvero di più assegni emessi in tempi ravvicinati e sulla base di
una programmazione unitaria, è superiore a lire cinque milioni.
2. Se l'importo dell'assegno o di più
assegni emessi in tempi ravvicinati e sulla base di una programmazione unitaria
è superiore a lire cento milioni, ovvero risulta che il traente, nei cinque
anni precedenti, ha commesso due o più violazioni delle disposizioni previste
dagli articoli 1 e 2 per un importo superiore complessivamente a lire venti
milioni, accertate con provvedimento esecutivo, l'emissione di assegno senza
autorizzazione o senza provvista comporta anche l'applicazione di una o più
delle seguenti sanzioni amministrative accessorie:
a) interdizione dall'esercizio di
un'attività professionale o imprenditoriale;
b) interdizione dall'esercizio degli uffici
direttivi delle persone giuridiche e delle imprese;
c) incapacità di contrattare con la
Art. 5-bis (Effetti e durata delle sanzioni
amministrative accessorie). - 1. L'interdizione dall'esercizio di un'attività
professionale o imprenditoriale priva, temporaneamente, il soggetto della
capacità di esercitare una professione, industria o un commercio, per i quali
è richiesto uno speciale permesso o una speciale abilitazione, autorizzazione o
licenza dell'autorità.
2. L'interdizione dall'esercizio degli
uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese importa l'incapacità
del soggetto di esercitare l'ufficio di amministratore, sindaco, liquidatore e
direttore generale, nonché ogni altro ufficio con potere di rappresentanza
della persona giuridica o dell'imprenditore.
3. L'incapacità di contrattare con la
pubblica amministrazione importa il divieto di concludere contratti con la
pubblica amministrazione, salvo che per ottenere le prestazioni di un pubblico
previste dai commi 1, 2 e 3 non possono avere una durata inferiore a due mesi,
né superiore a due anni.
Il divieto di emettere assegni bancari e
postali non può avere una durata inferiore a due anni, né superiore a cinque
5. Il prefetto, nel determinare il numero e
la durata delle sanzioni amministrative accessorie da applicare, tiene conto
della gravità dell'illecito e dell'importo dell'assegno o degli assegni emessi.".
Art. 32. - Inosservanza delle sanzioni
amministrative accessorie
1. L'articolo 7 della legge 15 dicembre 1990, n.
"Art. 7 (Inosservanza delle sanzioni
amministrative accessorie). - 1. Ferma restando l'applicabilità delle sanzioni
amministrative di cui agli articoli 1 e 2, chiunque trasgredisce ai divieti
conseguenti alle sanzioni amministrative accessorie di cui all'articolo 5 ed al
comma 2 del presente articolo è punito con la reclusione da sei mesi a tre
2. La condanna per il reato di cui al comma
1 importa la pubblicazione della sentenza e il divieto di emettere assegni
bancari e postali per un periodo non inferiore a due anni, né superiore a
cinque anni.".
Art. 33. - Pagamento tardivo dell'assegno e
1. L'articolo 8 della legge 15 dicembre 1990, n.
"Art. 8 (Pagamento dell'assegno emesso
senza provvista dopo la scadenza del termine di presentazione). - 1. Nei casi
previsti dall'articolo 2, le sanzioni amministrative non si applicano se il
traente, entro sessanta giorni dalla data di scadenza del termine di
presentazione del titolo, effettua il pagamento dell'assegno, degli interessi,
della penale e delle eventuali spese per il protesto o per la constatazione
2. Il pagamento può essere effettuato
nelle mani del portatore del titolo o presso lo stabilimento trattario mediante
deposito vincolato al portatore del titolo, ovvero presso il pubblico ufficiale
che ha levato il protesto o ha effettuato la constatazione equivalente.
3. La prova dell'avvenuto pagamento deve
essere fornita dal traente allo stabilimento trattario o, in caso di levata del
protesto o di rilascio della constatazione equivalente, al pubblico ufficiale
tenuto alla presentazione del rapporto mediante quietanza del portatore con
firma autenticata ovvero, in caso di pagamento a mezzo di deposito vincolato,
mediante attestazione della banca comprovante il versamento dell'importo dovuto.
4. Il procedimento per l'applicazione delle
sanzioni amministrative non può essere iniziato prima che sia decorso il
termine per il pagamento indicato nel comma 1.
Art. 8-bis. (Procedimento per
l'applicazione delle sanzioni amministrative). - 1. Nei casi previsti
dall'articolo 1, se viene levato il protesto o effettuata la constatazione
equivalente, il pubblico ufficiale trasmette il rapporto di accertamento della
violazione al prefetto territorialmente competente. Nei casi in cui non si leva
il protesto o non si effettua la constatazione equivalente, il prefetto viene
direttamente informato dal trattario.
2. Nei casi previsti dall'articolo 2, il
trattario dà comunicazione del mancato pagamento al pubblico ufficiale che deve
levare il protesto o effettuare la constatazione equivalente; il pubblico
ufficiale, se non è stato effettuato il pagamento dell'assegno nel termine
previsto dall'articolo 8, trasmette il rapporto di accertamento della violazione
al prefetto territorialmente competente. Nei casi in cui non si leva il protesto
o non si effettua la constatazione equivalente, il trattario, decorso
inutilmente il termine previsto dall'articolo 8, informa direttamente il
3. Entro novanta giorni dalla ricezione del
rapporto o dell'informativa il prefetto notifica all'interessato gli estremi
della violazione a norma dell'articolo 14 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
Se l'interessato risiede all'estero il
termine per la notifica è di trecentosessanta giorni.
4. L'interessato, entro trenta giorni dalla
notifica, può presentare scritti difensivi e documenti.
5. Il prefetto, dopo aver valutato le
deduzioni presentate, determina, con ordinanza motivata, la somma dovuta per la
violazione e ne ingiunge il pagamento, insieme con le spese, ovvero emette
ordinanza motivata di archiviazione degli atti.
6. Si applicano, per quanto non previsto
dal presente articolo, le disposizioni delle sezioni I e II del capo I della
legge 24 novembre 1981, n. 689 e successive modificazioni, in quanto
compatibili.".
Art. 34. - Revoca delle autorizzazioni
1. L'articolo 9 della legge 15 dicembre 1990, n.
"Art. 9 (Revoca delle autorizzazioni).
1. In caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, di un assegno per mancanza
di autorizzazione o di provvista, il trattario iscrive il nominativo del traente
nell'archivio previsto dall'articolo 10-bis.
a) nel caso di mancanza di autorizzazione,
entro il ventesimo giorno dalla presentazione al pagamento del titolo;
b) nel caso di difetto di provvista, quando
è decorso il termine stabilito dall'articolo 8 senza che il traente abbia
fornito la prova dell'avvenuto pagamento, salvo quanto previsto dall'articolo
9-bis, comma 3.
3. L'iscrizione nell'archivio determina la
revoca di ogni autorizzazione ad emettere assegni. Una nuova autorizzazione non
può essere data prima che sia trascorso il termine di sei mesi dall'iscrizione
del nominativo nell'archivio.
4. La revoca comporta il divieto, della
durata di sei mesi, per qualunque banca e ufficio postale di stipulare nuove
convenzioni di assegno con il traente e di pagare gli assegni tratti dal
medesimo dopo l'iscrizione nell'archivio, anche se emessi nei limiti della
Art. 9-bis (Preavviso di revoca). - 1. Nel
caso di mancato pagamento, in tutto o in parte, di un assegno per difetto di
provvista, il trattario comunica al traente che, scaduto il termine indicato
nell'articolo 8 senza che abbia fornito la prova dell'avvenuto pagamento, il suo
nominativo sarà iscritto nell'archivio di cui all'articolo 10-bis e che dalla
stessa data gli sarà revocata ogni autorizzazione ad emettere assegni. Con la
comunicazione il traente è invitato a restituire, alla scadenza del medesimo
termine e sempre che non sia effettuato il pagamento, tutti i moduli di assegno
in suo possesso alle banche e agli uffici postali che li hanno rilasciati.
2. La comunicazione è effettuata presso il
domicilio eletto dal traente a norma dell'articolo 9-ter entro il decimo giorno
dalla presentazione al pagamento del titolo, mediante telegramma o lettera
raccomandata con avviso di ricevimento, ovvero con altro mezzo concordato tra le
parti di cui sia certa la data di spedizione e quella di ricevimento.
3. Anche in deroga a quanto stabilito
dall'articolo 9, comma 2, lettera b), l'iscrizione del nominativo del traente
nell'archivio non può aver luogo se non sono decorsi almeno dieci giorni dalla
data di ricevimento della comunicazione.
4. La comunicazione si ha per effettuata
ove consti l'impossibilità di eseguirla presso il domicilio eletto.
5. Se la comunicazione non è effettuata
entro il termine indicato nel comma 2, il trattario è obbligato a pagare gli
assegni emessi dal traente dopo tale data e fino al giorno successivo alla
comunicazione, anche se manca o è insufficiente la provvista, nel limite di
lire venti milioni per ogni assegno.
Art. 9-ter (Elezione di domicilio ai fini
delle comunicazioni). - 1. All'atto della conclusione di convenzioni di assegno,
il cliente elegge domicilio ai fini delle comunicazioni previste dall'articolo
2. Eventuali variazioni del domicilio
eletto debbono essere comunicate con dichiarazione presentata direttamente alla
banca o all'ufficio postale, ovvero mediante telegramma o lettera raccomandata
con avviso di ricevimento, o con altro mezzo concordato dalle parti, di cui sia
certa la data di ricevimento.".
Art. 35. - Responsabilità del trattario
1. L'articolo 10 della legge 15 dicembre 1990, n.
"Art. 10 (Responsabilità solidale del
trattario). - 1. Il trattario che omette o ritarda l'iscrizione nell'archivio di
cui all'articolo 10-bis, ovvero che autorizza il rilascio di moduli di assegni
in favore di persona il cui nominativo risulta iscritto nell'archivio, è
obbligato in solido con il traente a pagare gli assegni emessi dallo stesso
traente nel periodo in cui avrebbe dovuto operare la revoca, anche se manca o è
insufficiente la provvista, nel limite di lire venti milioni per ogni assegno.".
Art. 36. - Archivio informatico
1. Dopo l'articolo 10 della legge 15 dicembre 1990,
n. 386 è inserito il seguente:
"Art. 10-bis (Archivio degli assegni
bancari e postali e delle carte di pagamento irregolari). - 1. Al fine del
regolare funzionamento dei sistemi di pagamento, è istituito presso la Banca
d'Italia un archivio informatizzato degli assegni bancari e postali e delle
carte di pagamento, nel quale sono inseriti i seguenti dati:
a) generalità dei traenti degli assegni
bancari o postali emessi senza autorizzazione o senza provvista;
b) assegni bancari e postali emessi senza
autorizzazione o senza provvista, nonché assegni non restituiti alle banche e
agli uffici postali dopo la revoca dell'autorizzazione;
c) sanzioni amministrative pecuniarie e
accessorie applicate per l'emissione di assegni bancari e postali senza
autorizzazione o senza provvista, nonché sanzioni penali e connessi divieti
applicati per l'inosservanza degli obblighi imposti a titolo di sanzione
amministrativa accessoria;
d) generalità del soggetto al quale è
stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo di carte di pagamento;
e) carte di pagamento per le quali sia
stata revocata l'autorizzazione all'utilizzo;
f) assegni bancari e postali e carte di
pagamento di cui sia stato denunciato il furto o lo smarrimento.
2. La Banca d'Italia, quale titolare del
trattamento dei dati, può avvalersi di un ente esterno per la gestione
dell'archivio, secondo quanto previsto dall'articolo 8 della legge 31 dicembre
3. Il soggetto interessato ha diritto ad
accedere alle informazioni che lo riguardano contenute nell'archivio e di
esercitare gli altri diritti previsti dall'articolo 13 della legge 31 dicembre
4. I prefetti, le banche, gli intermediari
finanziari vigilati e gli uffici postali possono accedere alle informazioni
contenute nell'archivio per le finalità previste dalla presente legge e per
quelle connesse alla verifica della corretta utilizzazione degli assegni e delle
carte di pagamento. L'autorità giudiziaria ha accesso diretto alle informazioni
contenute nell'archivio, per lo svolgimento delle proprie funzioni.".
2. Con regolamento emanato, ai sensi dell'articolo 17,
comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, entro centocinquanta giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto legislativo, il Ministro della
giustizia, sentita la Banca d'Italia ed il Garante per la protezione dei dati
personali, disciplina le modalità con cui i soggetti ivi individuati devono
trasmettere i dati all'archivio previsto dal comma 1 del presente articolo e, se
necessario, rettificarli o aggiornarli. Con il medesimo regolamento sono
individuate le modalità con cui la Banca d'Italia, attenendosi ai dati
trasmessi, provvede al loro trattamento e ne consente la consultazione.
3. Con distinto regolamento emesso entro trenta giorni
dall'adozione del regolamento ministeriale di cui al comma 2, la Banca d'Italia
disciplina le modalità e le procedure relative alle attività previste dal
medesimo regolamento ministeriale. La Banca d'Italia provvede altresì a
determinare i criteri generali per la quantificazione dei costi per l'accesso e
la consultazione dell'archivio da parte delle banche, degli intermediari
vigilati e degli uffici postali.
Art. 37. - Sanzioni penali
1. L'articolo 124 del regio decreto 21 dicembre
1933, n. 1736, e successive modificazioni ed integrazioni, è sostituito dal
"Art. 124. - All'atto del rilascio di
moduli di assegno bancario o postale, il richiedente deve dichiarare al
trattario di non essere in alcun modo interdetto dall'emissione di assegni.
Il richiedente che dichiari il falso è
punito, qualora vengano rilasciati uno o più moduli di assegno, con la
reclusione da sei mesi a due anni.".
2. L'articolo 125 del regio decreto 21 dicembre 1933,
n. 1736, e successive modificazioni ed integrazioni, è sostituito dal seguente:
"Art. 125. - Prima del rilascio di
moduli di assegno bancario o postale il dipendente responsabile accerta, sulla
base dei dati risultanti dall'archivio previsto dall'articolo 10-bis della legge
15 dicembre 1990, n. 386, che il richiedente non risulti in alcun modo
interdetto dall'emissione di assegni bancari o postali, ovvero soggetto a revoca
delle autorizzazioni ad emettere assegni a norma dell'articolo 9 della medesima
Il dipendente responsabile che consegna
moduli di assegno bancario o postale a persona interdetta, in base ai dati
dell'archivio, dall'emissione di assegni o soggetta a revoca delle
autorizzazioni, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave reato, con
la reclusione fino ad un anno.".
Art. 38. - Modifica dell'articolo 345 del
codice penale, in tema di offesa all'Autorità mediante danneggiamento di
1. Nell'articolo 345 del codice penale le parole
"è punito con la multa fino a lire un milione" sono sostituite dalle
seguenti: "è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire
duecentomila a un milione duecentomila".
Art. 39. - Modifica dell'articolo 350 del
codice penale, in tema di agevolazione colposa della violazione di sigilli
1. Nell'articolo 350 del codice penale le parole
"è punito con la multa da lire centomila a due milioni" sono
sostituite dalle seguenti: "è punito con la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire trecentomila a un milione ottocentomila".
Art. 40. - Modifica dell'articolo 352 del
codice penale, in tema di vendita di stampati dei quali è stato ordinato il
1. Nell'articolo 352 del codice penale le parole
Art. 41. - Modifica dell'articolo 465 del
codice penale, in tema di uso di biglietti falsificati di pubbliche imprese di
1. L'articolo 465 del codice penale è così
reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire ventimila a
sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a un milione
duecentomila";
b) nel secondo comma le parole "soltanto la multa
fino a lire sessantamila" sono sostituite dalle seguenti: "la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire centomila a seicentomila".
Art. 42. - Modifica dell'articolo 466 del
codice penale, in tema di alterazione di segni nei valori di bollo o nei
1. L'articolo 466 del codice penale è così
a) nel primo comma le parole "con la reclusione
fino a sei mesi o con la multa da lire ventimila a quattrocentomila" sono
sostituite dalle seguenti: "con la sanzione amministrativa pecuniaria da
lire duecentomila a un milione duecentomila";
"Alla stessa sanzione soggiace chi,
senza essere concorso nell'alterazione, fa uso dei valori di bollo o dei
biglietti alterati. Se le cose sono state ricevute in buona fede, si applica la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a seicentomila.".
Art. 43. - Modifica dell'articolo 498 del
codice penale, in tema di usurpazione di titoli e di onori
1. L'articolo 468 del codice penale è così
multa da lire duecentomila a due milioni" sono sostituite dalle seguenti:
"è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire trecentomila a
un milione ottocentomila";
"Per le violazioni di cui al presente
articolo si applica la sanzione amministrativa accessoria della pubblicazione
del provvedimento che accerta la violazione con le modalità stabilite
dall'articolo 36 e non è ammesso il pagamento in misura ridotta previsto
dall'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.".
Art. 44. - Modifica dell'articolo 527 del
codice penale, in tema di atti osceni
1. Nel secondo comma dell'articolo 527 del codice
penale le parole "la pena è della multa da lire sessantamila a
seicentomila" sono sostituite dalle seguenti: "si applica la sanzione
Art. 45. - Modifica dell'articolo 654 del
codice penale, in tema di grida e manifestazioni sediziose
1. Nell'articolo 654 del codice penale le parole
"è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto
fino a un anno" sono sostituite dalle seguenti: "è punito, se il
fatto non costituisce reato, con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire
Art. 46. - Modifica dell'articolo 663 del
codice penale, in tema di vendita, distribuzione o affissione abusiva di scritti
1. L'articolo 663 del codice penale è così
l'arresto fino ad un mese e con l'ammenda fino a lire cinquantamila" sono
"è punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire centomila a seicentomila";
Art. 47. - Modifica dell'articolo 663-bis del
codice penale, in tema di divulgazione di stampa clandestina
1. L'articolo 663-bis del codice penale è
"Art. 663-bis (Divulgazione di stampa
clandestina). - Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque in qualsiasi modo
divulga stampe o stampati pubblicati senza l'osservanza delle prescrizioni di
legge sulla pubblicazione e diffusione della stampa periodica e non periodica,
è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a un
milione duecentomila.
Per le violazioni di cui al presente
articolo non è ammesso il pagamento in misura ridotta previsto dall'articolo 16
Art. 48. - Modifica dell'articolo 664 del
codice penale, in tema di distruzione e deterioramento di affissioni
1. L'articolo 664 del codice penale è così
l'ammenda fino a lire seicentomila" sono sostituite dalle seguenti:
"è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire
centocinquantamila a novecentomila";
dell'ammenda fino a lire duecentomila" sono sostituite dalle seguenti:
"si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a
seicentomila".
Art. 49. - Modifica dell'articolo 666 del
codice penale, in tema di spettacoli o trattenimenti pubblici senza licenza
1. L'articolo 666 del codice penale è così
l'ammenda da lire ventimila a un milione" sono sostituite dalle seguenti:
cinquecentomila a tre milioni";
dell'arresto fino a un mese" sono sostituite dalle seguenti: "si
applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire ottocentomila a quattro
milioni ottocentomila";
"È sempre disposta la cessazione
dell'attività svolta in difetto di licenza. Se l'attività è svolta in locale
per il quale è stata rilasciata autorizzazione o altro titolo abilitativo
all'esercizio di diversa attività, nel caso di reiterazione delle violazioni di
cui al primo comma e nell'ipotesi prevista dal secondo comma è disposta
altresì la chiusura del locale per un periodo non superiore a sette giorni.
Per le violazioni previste dal presente
articolo non è ammesso il pagamento in misura ridotta a norma dell'articolo 16
Art. 50. - Modifica dell'articolo 675 del
codice penale, in tema di collocamento pericoloso di cose
1. Nell'articolo 675 del codice penale le parole
"è punito con l'ammenda fino a lire duecentomila" sono sostituite
dalle seguenti: "è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da
lire duecentomila a un milione duecentomila".
Art. 51. - Modifica dell'articolo 676 del
codice penale, in tema di rovina di edifici o di altre costruzioni
1. Nel primo comma dell'articolo 676 del codice
penale le parole "è punito con l'ammenda non inferiore a lire
duecentomila" sono sostituite dalle seguenti: "è punito con la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire trecentomila a un milione
ottocentomila".
Art. 52. - Modifica dell'articolo 677 del
codice penale, in tema di omissione di lavori in edifici o costruzioni che
minacciano rovina
1. L'articolo 677 del codice penale è così
l'ammenda non inferiore a lire duecentomila" sono sostituite dalle
trecentomila a un milione ottocentomila";
b) nel secondo comma le parole "Alla stessa pena
soggiace chi" sono sostituite dalle seguenti: "La stessa sanzione si
applica a chi".
Art. 53. - Modifica dell'articolo 686 del
codice penale, in tema di fabbricazione o commercio abusivi di liquori o droghe
1. L'articolo 686 del codice penale è così
l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da lire centomila a un milione"
pecuniaria da lire ottocentomila a lire quattro milioni ottocentomila";
pena" sono sostituite dalle parole "Alla stessa sanzione";
dell'attività illecitamente esercitata. Se l'attività è svolta in uno
stabilimento o in un esercizio per il quale è stata rilasciata autorizzazione o
altro titolo abilitativo all'esercizio di diversa attività, nel caso di
reiterazione delle violazioni è disposta altresì la chiusura dello
stabilimento o dell'esercizio per un periodo non superiore a sette giorni.
Art. 54. - Modifica dell'articolo 688 del
codice penale, in tema di ubriachezza
1. Nel primo comma dell'articolo 688 del codice
penale le parole "è punito con l'arresto fino a sei mesi o con l'ammenda
da lire ventimila a quattrocentomila" sono sostituite dalle seguenti:
"è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centomila a
lire seicentomila".
Art. 55. - Modifica dell'articolo 692 del
codice penale, in tema di detenzione di misure e pesi illegali
1. Nel primo comma dell'articolo 692 del codice
penale le parole "è punito con l'ammenda da lire ventimila a lire
duecentomila".
Art. 56. - Modifica dell'articolo 705 del
codice penale, in tema di commercio non autorizzato di cose preziose
1. L'articolo 705 del codice penale è così
l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda da lire centomila a due milioni"
pecuniaria da lire cinquecentomila a tre milioni";
"Si applicano le disposizioni di cui al
terzo e quarto comma dell'articolo 686.".
Art. 57. - Modifica dell'articolo 724 del
codice penale, in tema di bestemmia e manifestazioni oltraggiose verso i defunti
1. L'articolo 724 del codice penale è così
l'ammenda da lire ventimila a seicentomila" sono sostituite dalle seguenti:
seicentomila";
Art. 58. - Modifica dell'articolo 725 del
codice penale, in tema di commercio di scritti, disegni o altri oggetti contrari
1. Nell'articolo 725 del codice penale le parole
"è punito con l'ammenda da lire ventimila a due milioni" sono
"è punito con la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire duecentomila a un milione duecentomila".
Art. 59. - Autorità competenti ad applicare
1. Dopo l'articolo 19 delle disposizioni di
coordinamento e transitorie del codice penale, approvate con regio decreto 28
maggio 1931, n. 601, è inserito il seguente:
"19-bis. - L'autorità competente a
ricevere il rapporto e ad applicare le sanzioni per le violazioni amministrative
previste dagli articoli 350, 352, 498, 527, 654, 663-bis, 672, 688, 692, 705,
724 e 725 del codice penale è il prefetto.
Le autorità di seguito elencate sono
competenti ad applicare le sanzioni amministrative previste dagli articoli
indicati in relazione a ciascuna di esse:
a) Ministero dei trasporti e della
navigazione: articolo 465 e, limitatamente ai fatti concernenti biglietti di
strade ferrate o di altre pubbliche imprese di trasporto, articolo 466 del
b) Ministero del lavoro e della previdenza
sociale: articolo 509 del codice penale;
c) Ministero delle finanze: articolo 686,
nonché, limitatamente ai fatti concernenti valori di bollo, articolo 466 del
d) Ministero del tesoro, del bilancio e
della programmazione economica: articoli 693 e 694 del codice penale;
e) sindaco: articoli 345, 663, 664, 666,
669, 675, 676, 677 e 687 del codice penale.".
Art. 60. - Modifiche al regio decreto 14
luglio 1898, n. 404, in tema di repressione dell'abigeato e del pascolo abusivo
1. Il regio decreto 14 luglio 1898, n. 404 è così
a) nell'articolo 15 le parole "saranno puniti ai
sensi dell'articolo 434 del codice penale" sono sostituite dalle seguenti:
"sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire duecentomila
a un milione duecentomila";
b) l'articolo 23 è sostituito dal seguente:
"Art. 23. - Salvo che il fatto
costituisca reato, chiunque contravviene alle disposizioni degli articoli 20 e
21, primo comma, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire
trecentomila a un milione ottocentomila.
Nel caso previsto nell'articolo 21, può
essere disposta la confisca di tutto o di parte del bestiame.";
c) nell'articolo 24 le parole "è punito con le
pene stabilite nell'articolo 434 del codice penale" sono sostituite dalle
centocinquantamila a novecentomila".
Art. 61. - Modifica dell'articolo 142 del
regio decreto 8 maggio 1904, n. 368, in tema di bonifica dei terreni paludosi
1. Nell'articolo 142 del regio decreto 8 maggio
1904, n. 368 le parole da "sono punite" sino alla fine dell'articolo
sono sostituite dalle seguenti: "sono punite con la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire duecentomila a un milione duecentomila.".
Art. 62. - Modifica dell'articolo 1 della
legge 30 giugno 1912, n. 740, in materia di uso illecito del nome e dell'emblema
1. L'articolo 1 della legge 30 giugno 1912, n. 740
a) nel primo comma le parole "è punito con gli
arresti da uno a sei mesi o con l'ammenda da lire 60.000 a 400.000" sono
sostituite dalle seguenti: "è punito, salvo che il fatto costituisca
reato, con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a tre
c) nel terzo comma le parole "Tali pene" sono
sostituite dalle seguenti: "Tali sanzioni".
Art. 63. - Modifiche al regio decreto 11
luglio 1913, n. 959, recante il testo unico delle disposizioni sulla navigazione
interna e sulla fluitazione
1. Il regio decreto 11 luglio 1913, n. 959 è così
a) nel primo comma dell'articolo 54 le parole
"saranno punite con l'arresto non superiore nel massimo a cinque giorni, e
con ammende che potranno estendersi fino a lire quattrocentomila" sono
sostituite dalle seguenti: "sono punite con la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire trecentomila a un milione ottocentomila";
b) l'articolo 55 è sostituito dal seguente:
"Art. 55 - Le violazioni dei
regolamenti emanati per l'esecuzione della presente legge sono puniti con la
Art. 64. - Modifica dell'articolo 13 del
decreto-legge luogotenenziale 18 gennaio 1917, n. 148, in tema di prevenzione e
repressione dell'abigeato in Sicilia
1. Nell'articolo 13 del decreto-legge
luogotenenziale 18 gennaio 1917, n. 148 le parole da "sono punite"
sino alla fine dell'articolo sono sostituite dalle seguenti: "sono punite
con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire centocinquantamila a
novecentomila.".
Art. 65. - Modifica dell'articolo 4 della
legge 19 aprile 1925, n. 475, in tema di falsa attribuzione di lavori altrui
1. L'articolo 4 della legge 19 aprile 1925, n. 475
fino a un mese" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire quattrocentomila a due milioni
quattrocentomila";
"Qualora l'offerta sia fatta a mezzo
stampa, ovvero sia fatta in modo abituale, si applica la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni ottocentomila. Nella prima
ipotesi, il tipografo, se non è concorso nell'illecito, è punito con la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire centocinquantamila a novecentomila.".
Art. 66. - Modifiche al regio decreto-legge 9
luglio 1926, n. 1331, in tema di costituzione dell'Associazione nazionale per il
1. Il regio decreto-legge 9 luglio 1926, n. 1331,
convertito, con modificazioni, dalla legge 16 giugno 1927, n. 1132, è così
a) l'articolo 19 è sostituito dal seguente:
"Art. 19. - Salvo che il fatto
costituisca reato, chiunque viola le disposizioni contenute nei primi due capi
del presente decreto o quelle relative del regolamento, è punito con la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire quattrocentomila a due milioni
In tali casi può procedersi alla confisca
dell'apparecchio.".
b) l'articolo 20 è sostituito dal seguente:
"Art. 20 - Salvo che il fatto
costituisca reato, chiunque viola le disposizioni contenute nel capo III del
presente decreto o quelle relative del regolamento, è punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni ottocentomila.
Nei casi di maggiore gravità o di
reiterazione delle violazioni, si applica altresì la sanzione accessoria
dell'interdizione dall'esercizio dell'industria per la quale occorre l'impiego
di apparecchi del genere di quelli adoperati per un periodo da sei mesi a due
anni e si procede alla confisca degli apparecchi, dei generatori e dei motori
indebitamente adoperati.".
Art. 67. - Modifica dell'articolo 11 del regio
decreto-legge 14 novembre 1926, n. 1923, in tema di infrazione ai divieti di
importazione e di esportazione
1. Nel primo comma dell'articolo 11 del regio
decreto-legge 14 novembre 1926, n. 1923, convertito dalla legge 7 luglio 1927,
n. 1495, le parole "è punito con la reclusione fino a tre mesi e con la
multa fino a lire un milione" sono sostituite dalle seguenti: "è
punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire ottocentomila a quattro
milioni ottocentomila".
Art. 68. - Modifica dell'articolo 20 del regio
decreto 3 marzo 1934, n. 383, in tema di inosservanza di ordinanze prefettizie
1. Nel sesto comma dell'articolo 20 del regio
decreto 3 marzo 1934, n. 383 le parole "sono punite con l'arresto fino a
dieci giorni o con l'ammenda fino a lire centomila" sono sostituite dalle
seguenti: "sono punite, salvo che il fatto costituisca reato, con la
Art. 69. - Modifica dell'articolo 24 della
legge 26 aprile 1934, n. 653, in tema di tutela del lavoro delle donne
1. L'articolo 24 della legge 26 aprile 1934, n. 653
"Art. 24 - Salvo che il fatto
costituisca reato, chiunque viola le disposizioni contenute nei primi 19
articoli della presente legge, nonché le norme del decreto ministeriale di cui
all'ultimo comma dell'articolo 8 è punito con la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire trentamila a centottantamila per ogni donna occupata nel
lavoro e alla quale l'illecito si riferisce.
La sanzione amministrativa pecuniaria non
può essere complessivamente superiore a lire quattro milioni ottocentomila né
inferiore a lire ottocentomila.
Le violazioni dell'articolo 20 sono punite
con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire quattrocentomila a due milioni
quattrocentomila e quelle agli articoli 21, 22 e 23 sono punite con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a lire un milione duecentomila.".
Art. 70. - Modifiche al regio decreto 27
luglio 1934, n. 1265, recante il testo unico delle leggi sanitarie
1. Il regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 è
a) nel quinto comma dell'articolo 201 le parole da
"è punito" sino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti:
"è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinque milioni
a trenta milioni";
b) nel secondo comma dell'articolo 221 le parole
"è punito con l'ammenda da lire 40.000 a 400.000" sono sostituite
lire centocinquantamila a novecentomila".
Art. 71. - Modifiche al regio decreto-legge 4
ottobre 1935, n. 1827, in tema di perfezionamento e coordinamento legislativo
1. Il regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827,
convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n. 1155, è così
a) nel primo comma dell'articolo 115 le parole da
"è punito, salvo che il fatto costituisca reato, con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni
ottocentomila";
b) nel secondo comma dell'articolo 115 le parole
"tali pene" sono sostituite dalle parole "tali sanzioni";
c) nel primo comma dell'articolo 116 le parole da
amministrativa pecuniaria da lire trecentomila a un milione ottocentomila".
Art. 72. - Modifica dell'articolo 116 del
regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, in tema di riforma delle leggi sul
1. Nel terzo comma dell'articolo 116 del regio
decreto legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con modificazioni, dalla
legge 5 giugno 1939, n. 973, le parole "è punito con l'ammenda da lire 50
mila a lire 500 mila" sono sostituite dalle seguenti: "è punito con
la sanzione amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a lire tre
Art. 73. - Modifica dell'articolo 3 della
legge 22 giugno 1939, n. 1239, in tema di istituzione di una tessera sanitaria
per le persone addette ai lavori domestici
1. L'articolo 3 della legge 22 giugno 1939, n. 1239 è
100.000 lire" sono sostituite dalle seguenti: "con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire centocinquantamila a novecentomila";
sostituita dalla seguente "sanzione".
2. Resta abrogato l'articolo 76 del regio decreto 5
giugno 1939, n. 1016.
Art. 74. - Modifiche alla legge 10 giugno
1940, n. 653, in tema di trattamento degli impiegati privati richiamati alle
1. La legge 10 giugno 1940, n. 653 è così
a) nel sesto comma dell'articolo 32 le parole da
b) l'articolo 33 è abrogato.
Art. 75. - Modifica dell'articolo 6 della
legge 27 maggio 1949, n. 260, in tema di ricorrenze festive
1. Nel primo comma dell'articolo 6 della legge 27
maggio 1949, n. 260 le parole da "sono puniti" sino alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: "sono puniti con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire trecentomila a un milione ottocentomila.".
Art. 76. - Modifica dell'articolo 23 della
legge 4 aprile 1952, n. 218, in tema di assicurazione obbligatoria per la
vecchiaia, l'invalidità e i superstiti
1. Nel quarto comma dell'articolo 23 della legge 4
aprile 1952, n. 218 le parole da "è punito" sino alla fine del comma
sono sostituite dalle seguenti: "è punito, salvo che il fatto costituisca
reato, con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire quattrocentomila a due
milioni quattrocentomila.".
Art. 77. - Modifica dell'articolo 9 della
legge 17 maggio 1952, n. 619, in tema di risanamento dei rioni dei
"Sassi" nell'abitato del Comune di Matera
1. Nel terzo comma dell'articolo 9 della legge 17
maggio 1952, n. 619 le parole "è punito con l'arresto sino a tre mesi e
con l'ammenda da lire 50.000 a 150.000" sono sostituite dalle seguenti:
amministrativa pecuniaria da lire cinquecentomila a tre milioni.".
Art. 78. - Modifiche alla legge 19 gennaio
1955, n. 25, in tema di apprendistato
1. La legge 19 gennaio 1955, n. 25 è così
a) nella lettera a) del primo comma dell'articolo 23 le
parole "con l'ammenda da lire 10.000 a lire 50.000" sono sostituite
"con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire
trecentomila a cinquecentomila";
b) nella lettera b) del primo comma dell'articolo 23 le
parole "con l'ammenda da lire 5.000 a lire 25.000" sono sostituite
dalle seguenti: "con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire
duecentomila a trecentomila";
c) il secondo comma dell'articolo 23 è abrogato;
d) nella lettera a) del primo comma dell'articolo 29 le
e) nella lettera b) del primo comma dell'articolo 29 le
parole "con l'ammenda da lire 50.000 a lire 150.000" sono sostituite
cinquecentomila a ottocentomila";
f) il secondo comma dell'articolo 29 è abrogato.
Art. 79. - Modifica dell'articolo 82 del
decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797, in tema di
1. Nel quarto comma dell'articolo 82 del decreto
del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797 le parole da "è
punito" sino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: "è
pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni ottocentomila".
Art. 80. - Modifica dell'articolo 14 della
legge 14 febbraio 1958, n. 138, in tema di orario di lavoro negli autoservizi
1. L'articolo 14 della legge 14 febbraio 1958, n.
138, è così modificato:
a) nel primo comma le parole da "è punito con
l'ammenda da lire venticinquemila a lire settantacinquemila" alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: "è punito con la sanzione
amministrativa pecuniaria da lire duecentomila a trecentomila per ciascun
lavoratore, occupato nell'azienda, a cui la violazione si riferisce";
b) nel secondo comma le parole "In caso di
recidiva specifica" sono sostituite dalle seguenti: "In caso di
reiterazione specifica delle violazioni".
Art. 81. - Modifica dell'articolo 5 della
legge 20 febbraio 1958, n. 75, in tema di invito al libertinaggio
1. L'articolo 5 della legge 20 febbraio 1958, n.
75, è così modificato:
a) nel primo comma le parole "sono punite con
l'arresto fino a giorni otto e con l'ammenda da lire diecimila a lire
venticinquemila" sono sostituite dalle seguenti: "sono punite con la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire trentamila a centottantamila";
Art. 82. - Modifica dell'articolo 12 della
legge 21 marzo 1958, n. 326, in tema di complessi ricettivi a carattere
turistico-sociale
1. L'articolo 12 della legge 21 marzo 1958, n. 326,
"Art. 12. - Chiunque fa funzionare uno
dei complessi indicati nella presente legge senza aver ottenuto la preventiva
autorizzazione di cui all'articolo 2 o comunque viola le disposizioni di cui
all'articolo 11 è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da lire
ottocentomila a quattro milioni ottocentomila.
È sempre disposta la cessazione
dell'attività svolta in difetto di autorizzazione.".
Art. 83. - Modifica dell'articolo 4 della
legge 29 novembre 1961, n. 1325, in tema di tutela del lavoro delle donne
1. Nel primo comma dell'articolo 4
della legge 29 novembre 1961, n. 1325 le parole "sono puniti con l'ammenda
da lire 6.000 a lire 30.000 per ciascuna persona occupata nel lavoro alla quale
la contravvenzione si riferisce, con un minimo di lire 15.000" sono
"sono puniti con la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire duecentomila a quattrocentomila per ciascuna
lavoratrice".
Art. 84. - Modifica dell'articolo 15 della
legge 21 aprile 1962, n. 161, in tema di revisione dei film e dei lavori
1. Nel primo comma dell'articolo 15 della legge 21
aprile 1962, n. 161 le parole da "è punito" sino alla fine del comma
pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni ottocentomila. Nei casi di
maggiore gravità o nei casi di reiterazione delle violazioni da parte di
soggetto già condannato per il reato previsto dall'articolo 668 del codice
penale si applica anche la sanzione accessoria della chiusura del locale di
pubblico spettacolo per un periodo non superiore a sessanta giorni."
Art. 85. - Modifica dell'articolo 26 della
legge 9 gennaio 1963, n. 9, in tema di previdenza dei coltivatori diretti
1. Nel primo comma dell'articolo 26 della legge 9
gennaio 1963, n. 9 le parole da "è punito" sino alla fine del comma
milioni quattrocentomila".
Art. 86. - Modifiche al decreto del Presidente
della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, in tema di revisione delle liste
1. Il decreto del Presidente della Repubblica 20
marzo 1967, n. 223 è così modificato:
a) nel primo comma dell'articolo 54 le parole da
b) nel secondo comma dell'articolo 54 le parole da
"la pena" sino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti:
"si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da lire ottocentomila a
quattro milioni ottocentomila";
c) dopo il secondo comma dell'articolo 54 è aggiunto
"Per le violazioni previste dal
presente articolo non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi
dell'articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.";
d) nel primo comma dell'articolo 55 le parole da
"è punito" sino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti
e) il secondo comma dell'articolo 55 è sostituito dal
"Se il fatto è commesso con dolo, la
sanzione amministrativa pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni
ottocentomila.";
f) dopo il secondo comma dell'articolo 55 è aggiunto
"Per le violazioni previste dal presente
articolo non è ammesso il pagamento in misura ridotta ai sensi dell'articolo 16
Art. 87. - Modifica dell'articolo 40 del
decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488, in tema di frodi
1. Nel primo comma dell'articolo 40 del decreto del
Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488 le parole da "è
pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni ottocentomila.".
Art. 88. - Modifica dell'articolo 14 della
legge 29 ottobre 1971, n. 889, in tema di trattamento di previdenza del
1. Nel primo comma dell'articolo 14 della legge 29
ottobre 1971, n. 889 le parole da "sono puniti" sino alla fine del
comma sono sostituite dalle seguenti: "sono puniti, salvo che il fatto
cinquecentomila a tre milioni.".
Art. 89. - Modifica dell'articolo 36 del
decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, in tema di
1. Nel secondo comma dell'articolo 36 del decreto
del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640 le parole "è
punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a lire
trecentomila" sono sostituite dalle seguenti: "è punito con la
ottocentomila.".
Art. 90. - Modifica dell'articolo 11 della
legge 2 febbraio 1973, n. 7, in tema di esercizio delle stazioni e per la
distribuzione di gas di petrolio in bombole
1. L'articolo 11 della legge 2 febbraio 1973, n. 7 è
ammenda fino a lire dieci milioni o con l'arresto fino a due anni" sono
pecuniaria da lire ottocentomila a quattro milioni ottocentomila";
ammenda fino a lire cinque milioni o con l'arresto fino a tre mesi" sono
pecuniaria da lire quattrocentomila a due milioni quattrocentomila";
"Nei casi previsti dal primo e secondo
comma, si applica altresì la sanzione accessoria della sospensione della
concessione o dell'autorizzazione di vendita per un periodo da due a sei mesi e
non è ammesso il pagamento in misura ridotta previsto dall'articolo 16 della
legge 24 novembre 1981, n. 689.";
Art. 91. - Modifica dell'articolo 5 della
legge 25 febbraio 1987, n. 67, in tema di provvidenze per l'editoria
1. Nel comma 9 dell'articolo 5 della legge 25
febbraio 1987, n. 67 le parole "sono puniti con la multa da lire un milione
a dieci milioni" sono sostituite dalle seguenti: "sono puniti con la
Art. 92. - Modifiche al decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 541, in tema di pubblicità dei medicinali per uso umano
1. Il decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 541
a) nel comma 10 dell'articolo 6 le parole "è
soggetto alle sanzioni penali" sono sostituite dalle seguenti "è
soggetto alle sanzioni amministrative pecuniarie";
b) nel comma 1 dell'articolo 15 le parole
"comporta l'irrogazione delle sanzioni penali" sono sostituite dalle
seguenti "comporta l'applicazione delle sanzioni amministrative
pecuniarie".
Art. 93. - Autorità competenti
amministrative per le violazioni depenalizzate a norma del presente capo sono le
a) Ministero dell'interno: articoli 15, 23 e 24 del
regio decreto 14 luglio 1898, n. 404; articolo 1 della legge 30 giugno 1912, n.
740; articolo 13 del decreto-legge luogotenenziale 18 gennaio 1917, n. 148;
articolo 4 della legge 19 aprile 1925, n. 475; articolo 20 del regio decreto 3
marzo 1934, n. 383; articolo 5 della legge 20 febbraio 1958, n. 75; articolo 15
della legge 21 aprile 1962, n. 161; articoli 54 e 55 del decreto del Presidente
della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223; articolo 11 della legge 2 febbraio 1973,
n. 7; articolo 5 della legge 25 febbraio 1987, n. 67;
b) Ministero del lavoro: articolo 24 della legge 26
aprile 1934, n. 653; articolo 3 della legge 22 giugno 1939, n. 1239; articolo 6
della legge 27 maggio 1949, n. 260; articoli 23 e 29 della legge 19 gennaio
1955, n. 25; articolo 14 della legge 14 febbraio 1958, n. 138; articolo 4 della
legge 29 novembre 1961, n. 1325;
c) Ministero della sanità: articolo 201 del regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265; articoli 6 e 15 del decreto legislativo 30
dicembre 1992, n. 541;
d) Ministero del commercio con l'estero: articolo 11
del regio decreto-legge 14 novembre 1926, n. 1923, convertito dalla legge 7
luglio 1927, n. 1495;
e) Ministero delle finanze: articolo 36 del decreto del
Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640;
f) Ministero dei beni culturali: articolo 9 della legge
17 maggio 1952, n. 619;
g) Ministero dell'industria, del commercio e
dell'artigianato:
Articoli 19 e 20 del regio decreto-legge 9 luglio 1926,
n. 1331, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 giugno 1927, n. 1132;
articolo 116 del regio decreto-legge 19 ottobre 1938, n. 1933, convertito, con
modificazioni, dalla legge 5 giugno 1939, n. 973;
h) enti ed istituti gestori delle forme di previdenza e
assistenza obbligatorie: articoli 115 e 116 del regio decreto-legge 4 ottobre
1935, n. 1827, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 aprile 1936, n.
1155; articolo 32 della legge 10 giugno 1940, n. 653; articolo 23 della legge 4
aprile 1952, n. 218; articolo 82 del decreto del Presidente della Repubblica 30
maggio 1955, n. 797; articolo 26 della legge 9 gennaio 1963, n. 9; articolo 40
del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488; articolo 14
della legge 29 ottobre 1971, n. 889;
i) regioni: articolo 142 del regio decreto 8 maggio
1904, n. 368; articoli 54 e 55 del regio decreto 11 luglio 1913, n. 959;
articolo 12 della legge 21 marzo 1958, n. 326;
l) sindaco: articolo 221 del regio decreto 27 luglio
1934, n. 1265.
Art. 94. - Reiterazione delle violazioni
1. Dopo l'articolo 8 della legge 24 novembre 1981,
n. 689 è inserito il seguente:
"Art. 8-bis. (Reiterazione delle
è annullato.".
Art. 95. - Principio di specialità
1. Il terzo comma dell'articolo 9 della legge 24
novembre 1981, n. 689 è sostituito dal seguente:
"Ai fatti puniti dagli articoli 5, 6 e
12 della legge 30 aprile 1962, n. 283, e successive modificazioni ed
integrazioni, si applicano soltanto le disposizioni penali, anche quando i fatti
stessi sono puniti con sanzioni amministrative previste da disposizioni speciali
in materia di produzione, commercio e igiene degli alimenti e delle
bevande".
Art. 96. - Aggiornamento del limite minimo
delle sanzioni amministrative pecuniarie
1. Nel primo comma dell'articolo 10 della legge 24
novembre 1981, n. 689 le parole "non inferiore a lire quattromila"
sono sostituite dalle seguenti: "non inferiore a lire dodicimila".
Art. 97. - Opposizione
all'ordinanza-ingiunzione
1. L'articolo 22 della legge 24 novembre 1981, n.
689 è così modificato:
a) nel primo comma le parole "davanti al giudice
del luogo in cui è stata commessa la violazione" sono sostituite dalle
seguenti: "davanti al giudice del luogo in cui è stata commessa la
violazione individuato a norma dell'articolo 22-bis";
Art. 98. - Competenza per il giudizio di
1. Dopo l'articolo 22 della legge 24 novembre 1981,
"Art. 22-bis. (Competenza per il
d) di tutela dell'ambiente
dall'inquinamento, della flora, della fauna e delle aree protette;
e) di igiene degli alimenti e delle
f) di società e di intermediari
L'opposizione si propone altresì davanti
al tribunale:
a) se per la violazione è prevista una
sanzione pecuniaria superiore nel massimo a lire trenta milioni;
b) quando, essendo la violazione punita con
sanzione pecuniaria proporzionale senza previsione di un limite massimo, è
stata applicata una sanzione superiore a lire trenta milioni;
c) quando è stata applicata una sanzione
di natura diversa da quella pecuniaria, sola o congiunta a quest'ultima, fatta
eccezione per le violazioni previste dal regio decreto 21 dicembre 1933, n.
1736, dalla legge 15 dicembre 1990, n. 386 e dal decreto legislativo 30 aprile
Restano salve le competenze stabilite da
diverse disposizioni di legge.".
Art. 99. - Giudizio di opposizione
1. L'articolo 23 della legge 24 novembre 1981, n.
a) la parola "pretore" è sostituita, ovunque
compaia, dalla parola "giudice";
seguente periodo:
"Nel giudizio di opposizione davanti al
giudice di pace non si applica l'articolo 113, secondo comma, del codice di
procedura civile.".
Art. 100. . Applicabilità delle sanzioni
amministrative alle violazioni anteriormente commesse
1. Le disposizioni del presente decreto legislativo
che sostituiscono sanzioni penali con sanzioni amministrative si applicano anche
alle violazioni commesse anteriormente alla data di entrata in vigore del
decreto stesso, sempre che il procedimento penale non sia stato definito con
2. A tali violazioni non si applicano, tuttavia, le
sanzioni amministrative accessorie introdotte dal presente decreto legislativo,
salvo che le stesse sostituiscano corrispondenti pene accessorie.
Art. 101. - Procedimenti definiti con sentenza
1. Se i procedimenti penali per le violazioni
depenalizzate dal presente decreto legislativo sono stati definiti, prima della
sua entrata in vigore, con sentenza di condanna o decreto irrevocabili, il
giudice dell'esecuzione revoca la sentenza o il decreto, salvo quanto previsto
dai commi 2 e 3, dichiarando che il fatto non è previsto dalla legge come reato
e adotta i provvedimenti conseguenti. Il giudice dell'esecuzione provvede con
l'osservanza delle disposizioni dell'articolo 667, comma 4, del codice di
2. Le multe e le ammende inflitte con le sentenze o i
decreti indicati nel comma 1 sono riscosse, insieme alle spese del procedimento,
con l'osservanza delle norme sull'esecuzione delle pene pecuniarie.
3. Restano salve la confisca nonché le pene
accessorie, nei casi in cui queste ultime sono applicabili alle violazioni
depenalizzate come sanzioni amministrative.
Art. 102. - Trasmissione degli atti
all'autorità amministrativa e procedimento sanzionatorio
1. Nei casi previsti dall'articolo 100, comma 1,
l'autorità giudiziaria, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore
del presente decreto legislativo, dispone la trasmissione all'autorità
amministrativa competente degli atti dei procedimenti penali relativi ai reati
trasformati in illeciti amministrativi, salvo che il reato risulti prescritto o
estinto per altra causa alla medesima data.
2. Se l'azione penale non è stata ancora esercitata,
la trasmissione degli atti è disposta direttamente dal pubblico ministero, che,
in caso di procedimento già iscritto, annota la trasmissione nel registro delle
notizie di reato. Se il reato risulta estinto per qualunque causa, il pubblico
ministero richiede l'archiviazione a norma del codice di procedura penale; la
richiesta ed il decreto del giudice che la accoglie possono avere ad oggetto
3. Se l'azione penale è stata esercitata, il giudice,
ove l'imputato o il pubblico ministero non si oppongano, pronuncia, in camera di
consiglio, sentenza inappellabile di assoluzione o di non luogo a procedere
perché il fatto non è previsto dalla legge come reato, disponendo la
trasmissione degli atti a norma del comma 1.
4. L'autorità amministrativa notifica gli estremi
della violazione agli interessati residenti nel territorio della Repubblica
entro il termine di novanta giorni e a quelli residenti all'estero entro il
termine di trecentosessanta giorni dalla ricezione degli atti.
5. Entro il termine di sessanta giorni dalla
notificazione degli estremi della violazione, l'interessato è ammesso al
pagamento in misura ridotta a norma dell'articolo 16 della legge 24 novembre
1981, n. 689, ovvero, se si tratta di violazione al codice della strada o in
materia finanziaria, dell'articolo 202, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30
aprile 1992, n. 285 o dell'articolo 16, comma 3, del decreto legislativo 18
dicembre 1997, n. 472. Il pagamento in misura ridotta è ammesso anche in deroga
ad eventuali esclusioni o limitazioni previste dalla legge.
6. Il pagamento determina l'estinzione del
7. Si applicano, per quanto non stabilito dal presente
articolo, le disposizioni delle sezioni I e II del capo I della legge 24
8. Nei casi previsti dal presente articolo la
prescrizione della sanzione o del diritto alla riscossione delle somme dovute a
titolo di sanzione amministrativa non determina responsabilità contabile.
Art. 103. - Uffici competenti a ricevere il
1. I ministeri e gli enti competenti ad applicare
le sanzioni amministrative per le violazioni depenalizzate dal presente decreto
legislativo indicano gli uffici, anche periferici, ai quali deve essere inviato
il rapporto di cui all'articolo 17 della legge 24 novembre 1981, n. 689.
2. Per i ministeri l'individuazione ha luogo con
decreto del Ministro adottato entro trenta giorni dall'entrata in vigore del
presente decreto legislativo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Art. 104. - Disposizioni concernenti le
1. Per le funzioni ed i compiti conferiti dai
decreti legislativi emanati in attuazione della legge 15 marzo 1997, n. 59, la
competenza ad applicare le sanzioni amministrative per le violazioni
depenalizzate dal presente decreto legislativo spetta alle regioni ed agli enti
locali a decorrere dalla data di effettivo trasferimento delle risorse a norma
dell'articolo 7 della medesima legge n. 59 del 1997.
2. Le regioni a statuto speciale e le province autonome
di Trento e Bolzano sono competenti ad applicare, secondo i rispettivi
ordinamenti, le sanzioni amministrative relative alle funzioni loro attribuite.
Art. 105. - Entrata in vigore delle
disposizioni collegate all'archivio informatico degli assegni e delle carte di
pagamento irregolari
1. Le disposizioni degli articoli 34, 35 e 37,
comma 2, entrano in vigore decorsi centocinquanta giorni dalla pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica del regolamento previsto dall'articolo
36, comma 2.
2. Con riguardo alle convenzioni di assegno in corso
alla data di entrata in vigore delle disposizioni indicate nel comma 1, il
cliente dichiara alla banca o all'ufficio postale, entro trenta giorni da tale
data, il domicilio eletto ai fini delle comunicazioni previste dall'articolo
9-bis della legge 15 dicembre 1990, n. 386, introdotto dall'articolo 34 del
presente decreto legislativo. La dichiarazione ha luogo nelle forme previste
dall'articolo 9-ter, comma 2, della medesima legge n. 386 del 1990. In mancanza
della dichiarazione, le predette comunicazioni si effettuano presso la residenza
dichiarata o il domicilio eletto dal cliente all'atto della conclusione della
convenzione di assegno.
ELENCO DELLE LEGGI RECANTI
VIOLAZIONI DEPENALIZZATE A NORMA DELL'ART. 1.
Avvertenza: i riferimenti agli atti normativi si
intendono estesi ai successivi provvedimenti di modifica o di integrazione.
1. Legge 2 agosto 1897, n. 378, recante "Provvedimenti per prevenire e
combattere le frodi nel commercio delle essenze degli agrumi e in quello del
sommacco".
2. Regio decreto-legge 15 ottobre 1925, n. 2033, convertito dalla legge 18 marzo
1926, n. 562, recante "Repressione delle frodi nella preparazione e nel
commercio di sostanze di uso agrario e di prodotti agrari".
3. Legge 4 novembre 1951, n. 1316, recante "Disciplina della produzione e
del commercio della margarina e dei grassi idrogenati alimentari".
4. Legge 7 dicembre 1951, n. 1559, recante "Disciplina della produzione e
del commercio delle acqueviti".
5. Legge 10 aprile 1954, n. 125, recante "Tutela delle denominazioni di
origine e tipiche dei formaggi".
6. Decreto-legge 11 gennaio 1956, n. 3, convertito dalla legge 16 marzo 1956, n.
108, recante "Aumento del prezzo dei contrassegni di Stato per recipienti
contenenti prodotti alcolici e disciplina della produzione e del commercio del
vermouth e degli altri vini aromatizzati", ad eccezione dell'art. 16.
7. Legge 23 dicembre 1956, n. 1526, recante norme a "Difesa della
genuinità del burro".
8. Legge 13 novembre 1960, n. 1407, recante "Norme per la classificazione e
la vendita degli oli di oliva".
9. Legge 30 aprile 1962, n. 283, recante "Disciplina igienica della
produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande", ad
eccezione degli articoli 5, 6 e 12.
10. Legge 24 luglio 1962, n. 1104, recante "Divieto di esterificazione
degli oli di qualsiasi specie destinati ad uso commestibile".
11. Legge 16 agosto 1962, n. 1354, recante "Disciplina igienica della
produzione e del commercio della birra".
12. Legge 15 febbraio 1963, n. 281, recante "Disciplina della preparazione
e del commercio dei mangimi".
13. Decreto del Presidente della Repubblica 12 luglio 1963, n. 930, recante
"Norme per la tutela delle denominazioni di origine dei mosti e dei
14. Decreto del Presidente della Repubblica 12 febbraio 1965, n. 162, recante
"Norme per la repressione delle frodi nella preparazione e nel commercio
dei mosti, vini ed aceti".
15. Legge 27 gennaio 1968, n. 35, recante "Norme per il controllo della
pubblicità e del commercio dell'olio di oliva e dell'olio di semi".
16. Legge 9 ottobre 1980, n. 659, recante "Limitazione del contenuto
massimo di acido erucico negli oli e nei grassi destinati tali e quali al
consumo umano, nonché degli alimenti con aggiunta di oli e grassi".
17. Legge 4 novembre 1981, n. 628, recante "Norme relative alla tutela
della denominazione d'origine e tipica del prosciutto veneto berico-euganeo".
18. Legge 2 agosto 1982, n. 527, recante "Norme per la produzione e
commercializzazione degli agri".
19. Decreto del Presidente della Repubblica 23 agosto 1982, n. 777, recante
"Attuazione della direttiva (CEE) n. 76/893 relativa ai materiali e agli
oggetti destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari".
20. Decreto-legge 7 settembre 1987, n. 370, convertito dalla legge 4 novembre
1987, n. 460, recante "Nuove norme in materia di produzione e
commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, nonché sanzioni per
l'inosservanza di regolamenti comunitari in materia agricola".
21. Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 223, recante
"Attuazione delle direttive CEE numeri 78/631, 81/187, e 84/291 concernenti
il riavvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla
classificazione, all'imballaggio e all'etichettatura dei preparati pericolosi
(antiparassitari), ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n.
22. Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 236, recante
"Attuazione della direttiva CEE n. 80/778 concernente la qualità delle
acque destinate al consumo umano, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile
1987, n. 183".
23. Legge 30 maggio 1989, n. 224, recante "Tutela della denominazione di
origine del salame di Varzi, delimitazione della zona di produzione e
caratteristiche del prodotto".
24. Legge 12 gennaio 1990, n. 11, recante "Tutela della denominazione di
origine del prosciutto di Modena, delimitazione della zona di produzione e
25. Legge 13 febbraio 1990, n. 26, recante "Tutela della denominazione di
origine "Prosciutto di Parma"".
26. Legge 14 febbraio 1990, n. 30, recante norme in materia di
"Denominazione di origine del prosciutto di San Daniele".
27. Decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 107, recante "Attuazione delle
direttive 88/388/CEE e 91/71/CEE relative agli aromi destinati ad essere
impiegati nei prodotti alimentari ed ai materiali di base per la loro
preparazione".
28. Decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 110, recante "Attuazione della
direttiva 89/108/CEE in materia di alimenti surgelati destinati
all'alimentazione umana".
29. Decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 119, recante "Attuazione delle
direttive n. 81/851/CEE, n. 81/852/CEE, n. 87/20/CEE e n. 90/676/CEE, relative
ai medicinali veterinari".
30. Legge 10 febbraio 1992, n.164, recante "Nuova disciplina delle
denominazioni d'origine dei vini".
31. Decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 537, recante "Attuazione della
direttiva 92/5/CEE relativa ai problemi sanitari in materia di produzione e
commercializzazione di prodotti a base di carne e di alcuni prodotti di origine
32. Decreto legislativo 4 febbraio 1993, n. 64, recante "Attuazione della
direttiva 88/344/CEE in materia di solventi da estrazione impiegati nella
preparazione dei prodotti alimentari e dei loro ingredienti".
33. Decreto legislativo 4 febbraio 1993, n. 65, recante "Attuazione della
direttiva 89/437/CEE concernente i problemi igienici e sanitari relativi alla
produzione ed immissione sul mercato degli ovoprodotti".
34. Decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, recante "Attuazione della
direttiva 90/167/CEE con la quale sono stabilite le condizioni di preparazione,
35. Decreto legislativo 18 aprile 1994, n. 286, recante "Attuazione delle
direttive 91/497/CEE e 91/498/CEE concernenti problemi sanitari in materia di
produzione ed immissione sul mercato di carni fresche".
36. Decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 194, recante "Attuazione della
direttiva 91/414/CEE in materia di immissione in commercio di prodotti
fitosanitari".
37. Decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155, recante "Attuazione delle
direttive 93/43/CEE e 96/3/CE concernenti l'igiene dei prodotti
38. Decreto legislativo 4 agosto 1999, n. 336, recante "Attuazione delle
direttive 96/22/CE e 96/23/CE concernenti il divieto di utilizzazione di alcune
sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nella
produzione di animali e le misure di controllo su talune sostanze e sui loro
residui negli animali vivi e nei loro prodotti".
- Arezzo, 16 ore fa	Estromissione Agevolata Immobili Strumentali Imprenditore Individuale (Legge Stabilità 2016)
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- Milano, 22 ore fa	Finanziamento all’impresa da privato non socio: modello e procedura per prestiti tra privati
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- Chiampo, 14 giorni fa	B BUSSOLA: il software per realizzare un budget o un business plan semplice ed efficace. Licenza illimitata
- Faenza, 14 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento
- Lentini, 15 giorni fa	Business Plan: parte descrittiva
- Montenero Di Bisaccia, 15 giorni fa	Plafond mobile IVA 2016
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- Abbadia San Salvatore, 16 giorni fa	Contratto con procacciatore d'affari
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- Corato, 21 giorni fa	Analisi di Bilancio economico finanziaria (su indicazioni CNDCEC per Basilea2)
- Mantova , 21 giorni fa	L'Indice di Altman per la valutazione della situazione finanziaria/patrimoniale: foglio di calcolo
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- Spinea, 23 giorni fa	Contratto di cessione dei beni ai creditori
- Mezzano Superiore, 24 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Muggia, 25 giorni fa	Liquidazione SRL: procedura semplificata senza intervento del notaio
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- Desio, 27 giorni fa	Ravvedimento operoso versamenti 2016
- Oria, 2 giorni fa	Deduzione ACE 2016 (Esercizio 2015)
- Monsampolo Del Tronto, 2 giorni fa	Liquidazione e contestuale scioglimento di SNC: procedura senza intervento del notaio
- Carmiano, 4 giorni fa	SP-SC: deduzione trasferte dipendenti autotrasporto
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- Cagliari, 15 giorni fa	Ricorso avverso cartella di pagamento – Notifica eseguita direttamente per posta dall'Agente della riscossione – Inesistenza giuridica della notifica
- Milano, 15 giorni fa	Cooperative a mutualità prevalente: calcolo IRES
- Verbania, 15 giorni fa	Audit-Tools v.2.0, lo strumento elettronico che in maniera semplice ed intuitiva consentirà di gestire il lavoro di revisione legale
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