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Maturazione ferie in aspettativa speciale.- - GrNet.it
Maturazione ferie in aspettativa speciale.-
Messaggio da mauri67 » mar feb 17, 2015 12:59 pm
Buongiorno a tutti vorrei sapere se durante il periodo dell'aspettativa speciale, in attesa del riconoscimento della causa di servizio, si maturano lo stesso i giorni di licenza per poi richiederne il pagamento.-
Messaggio da alfredof58 » mer feb 18, 2015 11:03 am
Ciao tu sei in malattia e quindi in aspettativa, la licenza matura nella stessa misura di
quando sei in servizio, tranne la licenza speciale se non erro, per il pagamento pare
che fino ad oggi se ti congederai quindi nella riserva o sarai riformato, ti spetta il
pagamento perchè non hai ripreso servizio e non hai potuto usufruire della licenza
stessa, se rientri in servizio, troveranno modo per fartela recuperare, facci sapere
l'andamento. Ciao
Messaggio da mauri67 » mer feb 18, 2015 1:11 pm
sai mi è stato detto che l'aspettativa speciale non è un aspettativa per malattia ma un aspettativa tecnica, quindi non si maturano le ferie. Credo che qualcuno che è stato riformato ultimamente dopo essere stato in aspettativa speciale posso dare un suo utile contributo.
Messaggio da gis63 » mer feb 18, 2015 5:51 pm
Riformato 10 dicembre scorso. Nella richiesta ho inserito anche i 45 giorni riferiti all'aspettativa speciale (12 mesi). Quando e se me li pagheranno vi farò sapere
Messaggio da Albyyy3 » mer feb 18, 2015 7:20 pm
Secondo il mio modesto parere se sei in aspettativa NON dipende da tè.. quindi maturi la licenza (NON le festività soppresse).. Non ti fidare da quei 4 mammalucchi che sn in ufficio a far da passacarte.
Messaggio da skorpios » mer feb 18, 2015 7:39 pm
Albyyy3 ha scritto: Secondo il mio modesto parere se sei in aspettativa NON dipende da tè.. quindi maturi la licenza (NON le festività soppresse).. Non ti fidare da quei 4 mammalucchi che sn in ufficio a far da passacarte.
vado al sodo: non matura niente.
Poi, : scusa la franchezza...ma, come tu stesso fai notare, il tuo parere è davvero modesto ed io aggiungerei "ASSAI"; forse perché non sei uno di "quei 4 mammalucchi che sn in ufficio a far da passacarte"?
Messaggio da nabboni » mer feb 18, 2015 8:23 pm
Vi sono orientamenti giurisprudenziali difformi, ma oramai quello restrittivo (ovvero che non si maturino ferie) è molto minoritario:
Le ferie maturano durante il periodo di aspettativa per infermità e di malattia, atteso che il diritto del lavoratore alle ferie annuali tutelato dall’art. 36 Cost., è ricollegabile non solo a una funzione di corrispettivo dell’attività lavorativa, ma anche al soddisfacimento di esigenze psicologiche fondamentali del lavoratore; in particolare il diritto alla maturazione (e alla fruizione) delle ferie – a prescindere dall’effettività della prestazione lavorativa – consente al prestatore di partecipare più incisivamente alla vita familiare e sociale, vedendosi in tal modo tutelato il proprio diritto alla salute anche nell’interesse dello stesso datore di lavoro. (Cons. St. Sez. VI 23/3/2010 n. 2663, Pres. Marrone Est. Contessa, in D&L 2010, con nota di Dionisio Serra, “Sulla maturazione del diritto alle ferie durante il periodo di assenza per malattia del lavoratore”, 821).
A chi interessa consiglio, tra le tante anche di visionare la sentenza TAR. Lecce n.497/2011:
Quanto alla possibilità che il diritto alle ferie possa maturare anche durante il
periodo di aspettativa per infermità, il Collegio non ignora l’orientamento
giurisprudenziale (per la verità minoritario) di segno contrario al riconoscimento in
questione che, sul presupposto che “nel caso di aspettativa per infermità, diritto al congedo
ordinario e compenso sostitutivo costituiscono due facce inscindibili di una stessa situazione
giuridica per cui al primo in ogni caso si dovrà sostituire il secondo”, ritiene che mentre “l’uno
è, in effetti, un diritto incondizionatamente protetto dalla norma costituzionale, salvo che non sia
imputabile al dipendente il mancato godimento (art. 36 Cost.), l’altro spetta nei limiti in cui è
normativamente riconosciuto, traducendosi in un onere ulteriore per l’Amministrazione” (Cons.
Stato, VI, n. 816/07; n. 1475/07, Cons. Stato, VI, n. 1765 del 2008, n. 3636 e n.
3673 del 2008, n. 339 del 2009).
2.3. Tuttavia, ritiene di aderire all’orientamento giurisprudenziale di segno opposto
che ha, invece, evidenziato che il diritto del lavoratore alle ferie annuali, tutelato
dall'art. 36 della Costituzione, è ricollegabile non solo ad una funzione di
corrispettivo dell'attività lavorativa, ma altresì - come riconosciuto dalla Corte
costituzionale nelle sentenze n. 616 del 1987 e n. 158 del 2001- al soddisfacimento
di esigenze psicologiche fondamentali del lavoratore, il quale - a prescindere dalla
effettività della prestazione - mediante le ferie può partecipare più incisivamente
alla vita familiare e sociale e può vedersi tutelato il proprio diritto alla salute
nell'interesse dello stesso datore di lavoro; da ciò consegue che la maturazione di
tale diritto non può essere impedita dalla sospensione del rapporto per malattia del
lavoratore e che la stessa autonomia privata, nella determinazione della durata delle
ferie ex art. 2109, cpv., del codice civile, trova un limite insuperabile nella necessità
di parificare ai periodi di servizio quelli di assenza del lavoratore per malattia (Cass.
civ., sez. un., n. 14020/2001). Tale principio e stato applicato dalla giurisprudenza
maggioritaria nel senso che il diritto al compenso sostitutivo delle ferie non godute
durante il periodo di aspettativa spetta al lavoratore successivamente dispensato
dal servizio (Cons. Stato, VI, n. 6227/2005; n. 2520/2001; idem, V, n. 2568/2005;
idem, IV, n. 2964/2005, idem, VI, n. 1765/2008; n. 3637/2008).
Questo orientamento non si fonda sull’art. 18 del D.P.R. n. 254/1999
(sopravvenuto rispetto ai fatti), ma su prevalenti valori anche di rango
costituzionale e ciò comporta che il suddetto art. 18 non ha carattere costitutivo
del diritto qui invocato, ma è meramente ricognitivo di un principio già esistente,
rispetto al quale l'art. 14 del D.P.R. n. 395/1995 costituisce applicazione rispetto al
caso della mancata fruizione delle ferie per esigenze di servizio, senza però
escludere la monetizzazione in ipotesi quale quella in esame.
2.4. Del resto sembra coerente con principi di logica giuridica ed in sintonia con il
dettato di cui all’art. 36 Cost. ritenere che allorchè il lavoratore si trovi nell'assoluta
impossibilità di godere del periodo di ferie (e la malattia è un fatto impeditivo
indipendente dalla volontà del lavoratore), l’eventuale non monetizzazione
(disposta a garanzia del lavoratore) finirebbe per ritorcersi contro lo stesso
dipendente, impedendogli anche di ottenere, pur in presenza di una causa non ad
esso imputabile, a titolo sostitutivo, il pagamento delle ferie non godute.
Quindi, essendo il diritto alle ferie finalizzato non soltanto a permettere al
lavoratore il reintegro delle proprie energie psico-fisiche ma anche a consentirgli lo
svolgimento di attività di carattere personale, familiare e sociale, il collocamento in
aspettativa per infermità - e quindi per fatto a lui non imputabile - oltre ad
impedire il godimento delle ferie già maturate (cfr. Corte Cost., 30.11.1987, n. 616,
relativa all’ipotesi di malattia insorta durante il periodo di fruizione delle ferie, che
ne sospende il decorso), non preclude la maturazione del diritto al congedo
ordinario (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 26 maggio1999, n. 670).
2.5. Da ciò consegue che la maturazione di tale diritto non può essere impedita
dalla sospensione del rapporto per malattia del lavoratore e che la stessa autonomia
privata, nella determinazione della durata delle ferie ex art. 2109 c.c., trova un
limite insuperabile nella necessità di parificare ai periodi di servizio quelli di
assenza del lavoratore per malattia (Cass. civ., sez. un., n. 14020/2001).
3. Conclusivamente il ricorso va accolto e va quindi riconosciuto al ricorrente il
diritto al compenso sostitutivo del congedo ordinario maturato e non fruito in
quanto posto in aspettativa per infermità, oltre al riposo ex lege 937/1977.
3.1. Al compenso suindicato devono essere aggiunti gli interessi e rivalutazione
monetaria dal giorno in cui tale compenso doveva essere corrisposto.
Io condivido questo orientamento.
Messaggio da mauri67 » gio feb 19, 2015 10:39 am
quindi il morale della favola è quello di inserire per il pagamento delle ferie non fruite sia quelle in aspettativa per malattia che quelle in aspettativa speciale e poi sperare che il C.N.A. li paghi giusto?
Messaggio da nabboni » gio feb 19, 2015 12:17 pm
mauri67 ha scritto: quindi il morale della favola è quello di inserire per il pagamento delle ferie non fruite sia quelle in aspettativa per malattia che quelle in aspettativa speciale e poi sperare che il C.N.A. li paghi giusto?
Direi che hai centrato il nocciolo della questione e se vedi bene in sentenza, maturi anche i riposi legge, contrariamento a quello che si pensi.
Conclusivamente il ricorso va accolto e va quindi riconosciuto al ricorrente il
Messaggio da mauri67 » gio feb 19, 2015 6:26 pm
quindi io ci proverò in caso negativo mi toccherà fare ricorso e collegarmi a questa sentenza giusto? Poi il tar di competenza di dove sono io è proprio Lecce
Messaggio da skorpios » gio feb 19, 2015 7:57 pm
mauri67 ha scritto: quindi io ci proverò in caso negativo mi toccherà fare ricorso e collegarmi a questa sentenza giusto? Poi il tar di competenza di dove sono io è proprio Lecce
ti auguro chiaramente che le tue aspettative, in merito alla questione, non vengano disattese.
Io rimango assai scettico.
Faresti comunque cosa gradita alla comunità, qualora volessi metterci al corrente degli sviluppi futuri della faccenda.
P.S. - chi ti ha riferito che l'aspettativa speciale è un'aspettativa "tecnica" e non per malattia (e relative conseguenze), ti ha detto una cosa giusta...attenzione: non è per infermità, bensì speciale.
Messaggio da antoniomlg » gio feb 19, 2015 10:39 pm
In aspettativa speciale le ferie si maturano.
tuttavia, se il dipendente rientra in servizio potrà usufruirne,
altrimenti se non rientra in servizio esse , non potranno
essere pagate.
Messaggio da nabboni » ven feb 20, 2015 7:09 pm
antoniomlg ha scritto: In aspettativa speciale le ferie si maturano.
La prima parte è più che corretta, la seconda non avrebbe, giurisprudenzialmente, logica. Allego una circolare che credo chiarisca il tutto. L'aspettativa tecnica è solo quella relativa all'attesa per il transito agli impieghi civili.
Messaggio da alfredof58 » ven feb 20, 2015 7:46 pm
Allora era come dicevo io, ti pagano la licenza solo in caso di malattia, e come è successo a me
personalmente, senza che io sia rientrato in servizio, ma attenzione io ho dovuto fare la domanda
due volte, perchè prima pare che anche stando in malattia non era previsto il pagamento della
licenza non fruita, successivamente, sia il ministero che il comando generale, ed anche il c.n.a.
che la licenza andava pagata per malattia, infatti, come si fa ad usufruirne se uno sta in malattia
e ripeto e non rientra in servizio, morale della favola mi hanno pagato 78 giorni di licenza non fruita,
spero di essere stato di aiuto, anche per chi si dovesse trovare nelle mie condizioni. Ciao
Messaggio da antoniomlg » ven feb 20, 2015 7:52 pm

References: sentenza 
 art. 2109
 art. 18
 art. 2109
 sentenza 
 sentenza