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Timestamp: 2020-08-09 23:01:30+00:00

Document:
D.Lgs. 124/2004 (previdenza e lavoro)
Razionalizzazione delle funzioni ispettive in materia di previdenza sociale e di lavoro, a norma dell'articolo 8 della L. 14 febbraio 2003, n. 30.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 12 maggio 2004, n. 110.
1. Vigilanza in materia di rapporti di lavoro e dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. 2. Direzione generale con compiti di direzione e coordinamento delle attività ispettive. 3. Commissione centrale di coordinamento dell'attività di vigilanza. 4. Coordinamento regionale dell'attività di vigilanza. 5. Coordinamento provinciale dell'attività di vigilanza. 6. Personale ispettivo.
7. Vigilanza. 8. Prevenzione e promozione. 9. Diritto di interpello. 10. Razionalizzazione e coordinamento della attività ispettiva. 11. Conciliazione monocratica. 12. Diffida accertativa per crediti patrimoniali.
13. Accesso ispettivo, potere di diffida e verbalizzazione unica. 14. Disposizioni del personale ispettivo. 15. Prescrizione obbligatoria.
16. Ricorsi al direttore della sede territoriale dell'Ispettorato. 17. Ricorso al Comitato per i rapporti di lavoro.
18. Risorse umane, finanziare e strumentali. 19. Abrogazioni. 20. Invarianza degli oneri e disposizione finale.
Art. 1. [articolo abrogato]
Art. 2. [articolo abrogato]
Art. 3. (Commissione centrale di coordinamento dell'attività di vigilanza)
Art. 4. [articolo abrogato]
Art. 5. [articolo abrogato]
Art. 6. (Personale ispettivo)
Art. 7. (Vigilanza)
Art. 8. (Prevenzione e promozione)
Art. 9. (Diritto di interpello)
Art. 10. (Razionalizzazione e coordinamento della attività ispettiva)
1. Al fine di razionalizzare gli interventi ispettivi di tutti gli organi di vigilanza sul territorio, è istituita, senza oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato, nell'àmbito delle strutture del Ministero del lavoro e delle politiche sociali ed avvalendosi delle risorse del Ministero stesso, una banca dati telematica che raccoglie le informazioni concernenti i datori di lavoro ispezionati, nonché informazioni e approfondimenti sulle dinamiche del mercato del lavoro e su tutte le materie oggetto di aggiornamento e di formazione permanente del personale ispettivo. Alla banca dati, che costituisce una sezione riservata della borsa continua nazionale del lavoro di cui all'articolo 15 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, hanno accesso esclusivamente le amministrazioni che effettuano vigilanza ai sensi del presente decreto. Con successivo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, da adottarsi entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, sentito il Ministro per l'innovazione e le tecnologie, previo parere del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, vengono definite le modalità di attuazione e di funzionamento della predetta banca dati, anche al fine di consentire il coordinamento con gli strumenti di monitoraggio di cui all'articolo 17 del citato decreto legislativo n. 276 del 2003.
Art. 11. (Conciliazione monocratica)
3. In caso di accordo, al verbale sottoscritto dalle parti non trovano applicazione le disposizioni di cui all' articolo 2113, commi primo, secondo e terzo del codice civile.
Art. 12. (Diffida accertativa per crediti patrimoniali)
2. Entro trenta giorni dalla notifica della diffida accertativa, il datore di lavoro può promuovere tentativo di conciliazione presso la Direzione provinciale del lavoro. In caso di accordo, risultante da verbale sottoscritto dalle parti, il provvedimento di diffida perde efficacia e, per il verbale medesimo, non trovano applicazione le disposizioni di cui all' articolo 2113, commi primo, secondo e terzo del codice civile.
Art. 13. (Accesso ispettivo, potere di diffida e verbalizzazione unica)
5. L'adozione della diffida interrompe i termini per la presentazione dei ricorsi di cui agli articoli 16 e 17 del presente decreto, fino alla scadenza del termine per compiere gli adempimenti di cui ai commi 2 e 3. Ove da parte del trasgressore o dell’obbligato in solido non sia stata fornita prova al personale ispettivo dell’avvenuta regolarizzazione e del pagamento delle somme previste, il verbale unico di cui al comma 4 produce gli effetti della contestazione e notificazione degli addebiti accertati nei confronti del trasgressore e della persona obbligata in solido ai quali sia stato notificato.
Art. 14. (Disposizioni del personale ispettivo)
Art. 15. (Prescrizione obbligatoria)
Art. 16. (Ricorsi al direttore della sede territoriale dell'Ispettorato)
1. Al fine di garantire l'uniforme applicazione delle disposizioni in materia di lavoro, legislazione sociale, nonché in materia contributiva e assicurativa, nei confronti dei relativi atti di accertamento adottati dagli ufficiali e agenti di polizia giudiziaria di cui all'articolo 13, comma 7, è ammesso ricorso davanti al direttore della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, entro trenta giorni dalla notifica degli stessi.
2. Il ricorso va inoltrato alla sede territoriale competente dell'Ispettorato del lavoro ed è deciso, nel termine di sessanta giorni dal ricevimento, sulla base della documentazione prodotta dal ricorrente tempestivamente trasmessa dall'organo accertatore. Decorso inutilmente il termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto.
Art. 17. (Ricorso al Comitato per i rapporti di lavoro)
1. Presso le competenti sedi territoriali dell'Ispettorato è costituito il Comitato per i rapporti di lavoro, composto dal direttore della sede territoriale dell'Ispettorato nazionale del lavoro, che la presiede, dal direttore dell'INPS e dal direttore dell'INAIL del capoluogo di regione dove ha sede l'Ispettorato competente. Ai componenti dei comitati non spetta alcun compenso, rimborso spese o indennità di missione ed al funzionamento dei comitati stessi si provvede con le risorse assegnate a normativa vigente sui pertinenti capitoli di bilancio.
2. Tutti i ricorsi avverso gli atti di accertamento dell'Ispettorato nazionale del lavoro e gli atti di accertamento degli Enti previdenziali e assicurativi che abbiano ad oggetto la sussistenza o la qualificazione dei rapporti di lavoro, sono inoltrati entro 30 giorni dalla notifica degli stessi alla sede territoriale competente dell'Ispettorato e sono decisi, con provvedimento motivato, dal Comitato di cui al comma 1 nel termine di novanta giorni dal ricevimento, sulla base della documentazione prodotta dal ricorrente e di quella in possesso dell'Ispettorato. Decorso inutilmente il termine previsto per la decisione il ricorso si intende respinto.
Art. 18. (Risorse umane, finanziare e strumentali)
Art. 19. (Abrogazioni)
Art. 20. (Invarianza degli oneri e disposizione finale)

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11
 articolo 2113

Art. 12
 articolo 2113

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20