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Timestamp: 2018-01-22 22:10:47+00:00

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In questa sezione le principali pronunce dei Giudici di Pace, Tribunali e Cassazione in materia penale, suddivise in base alle principali tematiche prese in esame e in ordine cronologico. Per aprire e leggere l'intero documento basta cliccare sul titolo del provvedimento.
Cassazione penale, Sentenza dell'11 marzo 2009 n. 10752:l’espulsione di cui all’art. 16, V° comma del d.lgs. n. 286/98 quale sanzione sostituiva alla detenzione, prevista su richiesta dello straniero detenuto che debba scontare una pena detentiva, anche residua, non superiore a due anni, in relazione ad una condanna per uno o più delitti con esclusione di quelli previsti dall’art. 407 , comma 2 del c.p.p., costituisce un diritto dello straniero ed esclude pertanto un potere discrezionale del giudice, nonché ugualmente un potere inibitorio del Pubblico Ministero
Cassazione penale, sentenza depositata il 06 febbraio 2009 n. 5471/2009: diritti risarcitori a favore dei famigliari residenti all’estero dell’immigrato extracomunitario regolarmente residente in Italia deceduto a seguito di incidente stradale per colpa altrui (responsabilità civile); Illegittimità dell’applicazione della condizione di reciprocità.
Cassazione Sentenza n. 46392 del 17 dicembre 2008: più facile il compenso per il difensore d’ufficio di immigrato irreperibile
Cassazione Penale, sentenza del 16 dicembre 2008 n. 46299:cittadini dell’Unione Europea residenti in Italia – Esclusione della possibilità di scontare la pena detentiva in Italia in relazione a condanne penali nel Paese di appartenenza – Applicazione della Decisione quadro 2002/584/GAI
Tribunale di Roma, sezione distaccata di Ostia, sentenza 3 dicembre 2008: v assolto lo straniero imputato di detenzione e commercio di cd e dvd privi del contrassegno SIAE perché il fatto non costituisce reato. Ciò alla luce dell’interpretazione fornita dalla Corte di Giustizia Europea con la sentenza dd. 08.11.2007 (causa C-20/05) per cui l’apposizione del contrassegno SIAE in vista della commercializzazione del prodotto costituisce una regola “tecnica” suscettibile di notifica da parte dello Stato membro alla Commissione Europea ai sensi della direttiva n. 98/34/CE. Tale obbligo è stato disatteso dallo Stato italiano, rendendo di conseguenza non opponibile al privato la normativa che prevede l’obbligo del contrassegno
Cassazione Penale sentenza del 20 Marzo 2008 n, 7564: sullamancanza della traduzione della sentenza nella lingua nota alla persona straniera
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 10 gennaio 2012 n. 251:il reato di cui all’art. 600 cod. pen è adeguatamente integrato dall’approfittamento di una situazione di inferiorità fisica o psichica e non richiede la totale eliminazione della libertà di autodeterminazione del soggetto passivo. Quest’ultimo requisito era nella specie ravvisabile nella posizione di lavoratori extracomunitari indigenti e pertanto costretti ad accettare condizioni di lavoro di sfruttamento in mancanza di legittime alternative di vita
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 21 dicembre 2011 n. 47761: il reato di favoreggiamento aggravato sussiste ogni volta che si compiano azioni per favorire l'ingresso nel territorio di cittadini extracomunitari anche mediante quelle condotte immediatamente successive intese a garantire il buon esito dell'operazione
Corte di Cassazione Sentenza depositata il 2 novembre 2011 n. 39550: non è possibile procedere al sequestro dell’immobile se il canone di locazione è ragionevole
Tribunale di Siracusa Sentenza del 24 ottobre 2011: la sanzione penale ex art. 14 co 5 ter d.lgs 286/1998 relativa alla mancata ottemperanza all'ordine di allontanamento contrasta con la ratio e le finalità Direttiva 2008/115/CE ed è pertanto incompatibile con essa, per cui si assolve ***** dal reato ascrittogli, perché il fatto ora non è previsto dalla legge come reato
Corte di Cassazione Sentenza del 1 settembre 2011 n. 32981:affinché possano essere utilizzate le dichiarazioni rese dai lavoratori clandestini in nero contro il proprio datore di lavoro, gli stessi devono essere reperibili.
Corte di Cassazione Sentenza del 27 giugno 2011 n. 25615: qualora in un'azienda venga accertata l'assunzione di lavoratori extracomunitari privi di permesso di soggiorno, la responsabilità penale che ne consegue è riconducibile alla figura dell'amministratore unico anche se ad occuparsi delle assunzioni è stato, per specifico incarico, un dipendente.
Tribunale di Milano Sentenza del 3 aprile - 19 maggio 2011 n. 5082:“per la sussistenza del reato previsto dall'art. 12, comma quinto bis, D.Lgs n. 286/1998, come novellato del D.L. n. 92 del 2008 convertito con modifiche dalla L. 125 del 2008, è richiesto il fine di trarre un ingiusto profitto dalla locazione di ul alloggio ad uno straniero privo di titolo di soggiorno, che può essere desunto da condizioni contrattuali comunque gravose rispetto ai valori di mercato”
Tribunale per i minori di Genova Sentenza del 5 maggio 2011: non é punibile il minorenne irregolare non accompagnato che entra e permane nel nostro Paese e non esibisce valido permesso di soggiorno
Corte di Cassazione, Sezioni Unite, Sentenza del 24 febbraio - 27 aprile 2011 n. 16453: l'art 6 comma 3 del Testo Unico Immigrazione (reato per mancata esibizione del pds) non può più essere applicato allo straniero irregolarmente soggiornante perché egli, in quanto tale, non può, per ciò stesso, essere titolare di permesso di soggiorno.
Corte di Cassazione Sentenza del 30 dicembre 2010 n. 45667: la nozione di “residenza” che viene in considerazione per la applicazione dei regimi di consegna previsti dalla Legge n. 69 del 2005 presuppone l’esistenza di un radicamenti reale e non estemporaneo dello straniero nello stato, tra cui indici concorrenti vanno indicati la legalità della sua presenza in Italia, l’apprezzabile continuità temporale e stabilità della stessa, la distanza temporale tra quest’ultima e la commissione del reato e la condanna conseguita all’estero
Corte di Cassazione Sentenza del 27 ottobre 2010 n. 38157: possibilità di applicazione dell’art 10 bis del Testo Unico sull’immigrazione (reato di ingresso e soggiorno irregolare) anche nei casi di inespellibilità previsti dall’art. 19 del medesimo Testo Unico.
Tribunale di Napoli Sentenza del 14 ottobre 2010 n. 12998: straniero non lascia territorio per mancanza denaro. Assoluzione
Cassazione Sentenza del 23 settembre 2010 n° 34245: non avere mezzi economici per rientrare nel proprio Paese di appartenenza costituisce un esimente al reato di permanenza illegale sul terriotrio italiano
Cassazione sentenza dell'8 luglio 2010 n. 259900: per il reato di assunzione di clandestino basta il dolo generico. La norma non prevede neppure che il soggetto attivo persegua finalità di ingiusto profitto e solamente la regolare presenza in Italia dello straniero, che è onere del datore di lavoro verificare indipendentemente dalle asserzioni e aspettative di colui al quale viene data occupazione ( esclude la sussistenza del reato contravvenzionale di cui si tratta
Cassazione penale Sentenza del 2 Febbraio 2010 n. 4406: la circostanza aggravante di cui all'art. 61, n. 11 bis c.p. ha una natura esclusivamente soggettiva, riguardante la condizione personale del reo, quale persona illegalemente presente sul territorio nazionale, senza che abbia rilevanza se vi sia un nesso o meno tra il reato e lo stato di illegale presenza dell'agente al tempo in cui si è commesso il reato.
Cassazione penale Sentenza del 3 luglio - 4 settembre 2009 n. 34068: anche allo straniero irregolare si applica il reato di mancata esibizione dei documenti di identità.
Cassazione penale Sentenza del 9 giugno 2009 n. 23812: non commette reato l'immigrato che non abbandona il paese perchè non può sostenere le spese del biglietto aereo, nonostante l'espulsione.
Cassazione penale Sentenza del 7 maggio 2009 n° 19171: lecita la locazione ai clandestini se il canone è equo
Cassazione penale Sentenza 10 dicembre 2008 - 9 gennaio 2009 n. 394: L'ordine di lasciare il territorio nazionale, entro il termine di cinque giorni, emesso dalla Questura ai sensi del comma 5-bis dell'art. 14 D.Lgs. n. 286/1998 a seguito di decreto di espulsione, deve essere adeguatamente, benchè succintamente, motivato. Diversamente non sussiste il reato previsto e punito dal successivo comma 5-ter, per essersi lo straniero trattenuto sul territorio dello Stato in violazione di suddetto ordine.
Cassazione penale - Sentenza 5 Agosto - 11 settembre 2008 n. 35112: l'art. 22, comma 10, T.U. Immigrazione (il datore di lavoro che occupa alle proprie dipendenze lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno), si riferisce a qualsiasi attività di lavoro svolto alle dipendenze, anche quello a termine, giornaliero e pure occasionale, purchè vi sia concreta occupazione lavorativa come rapporto subordinato.
Cassazione penale - Sentenza del 25 luglio 2008 n. 31377:l'espulsione disposta nei confronti del condannato è una misura di sicurezza e non una misura alternativa alla detenzione per cui i suoi presupposti sono l'attualità del giudizio di pericolosità, già effettuato al momento della sua applicazione con la sentenza di condanna.
Cassazione penale – sentenza 31 gennaio – 12 febbraio 2008, n. 6605: le nozze non salvano l’immigrato clandestino dall’espulsione intimata dal questore in quanto il matrimonio non rientra tra i motivi di discriminazione razziale che giustificano l’inosservanza dell’ordine di esplusione.
Cassazione penale - Sentenza del 31 gennaio 2008 n. 6398 :definisce il favoreggiamento dell'immigrazione come “reato di pericolo", a nulla rilevando né la durata di tale ingresso, né la destinazione finale del trasferimento".
Cassazione penale - Sentenza del 18 gennaio 2008 n. 2907: costituisce giustificato motivo della mancata ottemperanza dell’ordine di espulsione di un immigrato extracomunitario, l’appartenenza ad uno stato nazionale nel quale la condizione personale dell’immigrato omosessuale è penalmente sanzionata. Tale esimente, però, non può essere ricavanta in via automatica, ma richiede un accertamento in concreto, in particolare valutando se la legislazione penale del paese d’origine sanzioni penalmente proprio l'omosessualità come pratica personale o soltanto la manifestazione esteriore di "impudicizia sessuale"
Cassazione penale, Sezioni Unite, sentenza 27 settembre 2007 – 16 gennaio 2008 n 2451: anche se la Romania è entrata a far parte dell’Unione Europea con la conseguenza che i rumeni non sono più stranieri, non è possibile estendere il principio di retroattività della legge favorevole anche in questo caso: le norme modificatrici dello status dei cittadini rumeni “non possono considerarsi integratrici della norma penale, né possono operare retroattivamente”.
Cassazione penale - sentenza 18 maggio-14 giugno 2006 n. 20374:il Questore non può emanare più di un decreto di espulsione nei confronti degli immigrati clandestini, e ciò al fine di evitare che gli immigrati, che non abbiano ottemperato ad un precedente ordine di allontanamento dal territorio italiano, siano processati e condannati più volte per lo stesso reato.
Cassazione penale - sentenza 12 aprile - 3 maggio 2006 n.15262:sul favoreggiamento della permanenza irregolare e l'elemento dell"ingiusto profitto"
Cassazione penale, Sezioni Unite, sentenza 28 marzo 2006 n. 7458:le misure alternative al carcere sono applicabili anche agli stranieri irregolari
Cassazione penale sentenza 23 novembre 2005 n° 44403:espulsione dello straniero - inapplicabile l'obbligo di avviso di procedimento
Tribunale di Rovigo - Sezione distaccata di Adria Ordinanza del 15 luglio 2011: reato di ingresso e soggiorno irregolare nel territorio dello Stato - palese contrasto con le finalità e gli scopi della direttiva 2008/115/CE – rinvio alla Corte di giustizia

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 art. 14
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