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Proposta di legge Promozione della trasformazione in banca di Fidi Toscana s.p.a. - PDF
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1 Proposta di legge Promozione della trasformazione in banca di Fidi Toscana s.p.a. Sommario Preambolo Capo I- Trasformazione in banca di Fidi Toscana s.p.a. Art. 1 Promozione della trasformazione in banca di Fidi Toscana s.p.a. Art. 2 Aumento di capitale sociale di Fidi Toscana s.p.a. Capo II Disposizioni finali Art. 3 Norma finanziaria Art. 4 Abrogazione differita Art. 5 Entrata in vigore Preambolo - Visto l articolo 117 comma quarto della Costituzione; - Visto l articolo 4 comma 1 lettere n) e z) dello Statuto; Considerato quanto segue: 1. la partecipazione in Fidi Toscana s.p.a. riveste valore strategico per lo sviluppo socio economico del territorio della Regione Toscana ed in particolare all interno del sistema delle garanzie, tenuto conto che il tessuto economico e produttivo toscano è costituito in gran parte da imprese di piccole dimensioni; 2. la promozione della trasformazione di Fidi Toscana s.p.a. in banca è diretta a potenziarne l attività di erogazione del credito di firma ed il ruolo di supporto allo sviluppo del territorio regionale; 3. per l aumento di capitale sociale di Fidi Toscana s.p.a., si autorizza l utilizzo del fondo indisponibile già istituito presso Fidi Toscana per l assunzione di partecipazioni in imprese agricole, agroalimentari o di trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, in quanto il fondo stesso ha esaurito le sue finalità e le partecipazioni in tal modo acquisite, risultando disponibili, possono essere valorizzate attraverso il rafforzamento della partecipazione regionale in Fidi Toscana;
2 3. in base all evoluzione della normativa statale e regionale in materia di partecipazioni pubbliche è necessario prevedere l abrogazione delle leggi regionali che attualmente risultano superate; 4. è necessario prevedere l efficacia differita dell abrogazione delle suddette leggi al momento del perfezionamento del procedimento di iscrizione di Fidi Toscana s.p.a. all albo delle banche di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), allo scopo di evitare un vuoto normativo in materia; si approva la presente legge Capo I Trasformazione in banca di Fidi Toscana s.p.a. Art. 1 Promozione della trasformazione in banca di Fidi Toscana s.p.a. 1. Al fine di potenziare il ruolo di supporto allo sviluppo del territorio regionale e di agevolare l accesso al credito dei soggetti economici operanti in Toscana, la Giunta regionale è autorizzata a promuovere la trasformazione di Fidi Toscana s.p.a. in banca e l iscrizione della stessa all albo delle banche di cui all articolo 13 del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385 (Testo Unico delle leggi in materia bancaria e creditizia), per l esercizio del credito in particolare di firma e la raccolta del risparmio solamente a mezzo di obbligazioni e finanziamento soci. 2. Ai fini di cui al comma 1, la Giunta regionale è autorizzata a compiere tutti gli atti necessari, ivi compresa l approvazione dello schema di statuto di Fidi Toscana s.p.a. anche in deroga alle disposizioni della legge regionale 5 giugno 1974, n. 32 (Istituzione di una società di diritto privato a prevalente partecipazione regionale Fidi-Toscana s.p.a.), con le modalità di cui all articolo 10 comma 2 della legge regionale 28 aprile 2008, n. 20 (Disciplina della partecipazione regionale a società, associazioni, fondazioni e altri organismi di diritto privato, ai sensi dell articolo 51, comma 1 dello Statuto. Norme in materia di componenti degli organi amministrativi delle società a partecipazione regionale).
3 3. In caso di adeguamenti di natura tecnica dello statuto approvato ai sensi del comma 2, eventualmente richiesti dalla Banca d Italia, la Giunta regionale vi provvede con propria deliberazione. Art. 2 Aumento di capitale sociale di Fidi Toscana Spa 1. La Regione sostiene il rafforzamento patrimoniale di Fidi Toscana spa, allo scopo di supportare il migliore sviluppo delle sue attività in favore del sistema economico regionale per effetto della sua trasformazione in banca. 2. Ai fini di cui al comma 1 la Giunta regionale è autorizzata a sottoscrivere aumenti a titolo oneroso di capitale sociale di Fidi Toscana s.p.a., mediante conferimento delle partecipazioni ed obbligazioni assunte dalla stessa società in nome e per conto della Regione Toscana, ai sensi dell articolo 5, comma 2, lett. b), della legge regionale 28 marzo 1996, n. 24 (Criteri per il recupero dei crediti acquisiti a seguito dell estinzione delle obbligazioni fidejussorie del fondo regionale di garanzia. Modifiche ed integrazioni alla L.R , n. 41 istitutiva della Fidi Agricola s.p.a.) nel testo modificato dall articolo 1, comma 1 della legge regionale 24 dicembre 2002, n.46 (Modifiche alla legge regionale 28 marzo 1996, n.24. Criteri per il recupero dei crediti acquisiti a seguito dell estinzione delle obbligazioni fideiussorie del fondo regionale di garanzia. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 30 maggio 1994, n.41 istitutiva della Fidi Agricola s.p.a.). 3. Il valore del conferimento di cui al comma 2, e del conseguente incremento della partecipazione azionaria regionale, è determinato sulla base di specifica perizia giurata di un esperto designato dal Tribunale ai sensi dell articolo 2343 del codice civile. Capo II - Disposizioni finali Art. 3 Norma finanziaria 1. Agli oneri di cui all articolo 2, comma 3, stimati in euro ,00 si fa fronte con le risorse stanziate nell UBP 711 Funzionamento della struttura regionale. Spese correnti del bilancio di previsione Ai fini della copertura della spesa di cui al comma 1, al bilancio di previsione 2009 è apportata la seguente variazione per competenza e cassa di uguale importo:
4 anno 2009 in diminuzione, UPB n. 732 Oneri del credito. Spese correnti, per euro ,00 in aumento, UPB n. 711 Funzionamento della struttura regionale. Spese correnti, per euro ,00. Art. 4 Abrogazione differita 1. A decorrere dalla data di iscrizione di Fidi Toscana s.p.a. all albo delle banche di cui all articolo 1 comma 1 sono abrogate le seguenti leggi regionali: 1. legge regionale 5 giugno 1974, n.32 (Istituzione di una società di diritto privato a prevalente partecipazione regionale Fidi-Toscana spa); 2. legge regionale 7 febbraio 1983, n. 9 (Modifiche alla legge regionale n.32 del 1974 istitutiva della Fidi Toscana s.p.a.); a) legge regionale 26 novembre 1984, n. 69 (L.R. 5 giugno 1974, n.32 Istituzione Società di diritto privato a prevalente partecipazione regionale Fidi Toscana s.p.a.. per favorire l accesso al credito e agevolare la consulenza tecnica alle minori imprese della Regione. Modifiche ed integrazioni ); b) legge regionale 21 aprile 1986, n. 17 (Modifiche ed integrazioni alla L.R. 32 del 1974 istitutiva della Fidi Toscana s.p.a.); c) legge regionale 26 giugno 1992, n. 25 (Modifiche ed integrazioni alla legge regionale n.32 del 1974 e successive modifiche ed integrazioni costitutiva della Fidi Toscana s.p.a.); d) legge regionale 5 giugno 1997, n. 41 (Modifiche ed integrazioni della L.R. 5 giugno 1974, n.32, istitutiva della Fidi Toscana s.p.a.); a) articolo 5 della legge regionale 21 gennaio 2000, n.3 (Disposizioni finanziarie per il finanziamento di provvedimenti di spesa per il periodo ); b) legge regionale 24 aprile 2002, n. 14 (Legge regionale 5 giugno 1974, n.32 Istituzione di una società di diritto privato a prevalente partecipazione regionale Fidi Toscana s.p.a. e legge regionale 30 maggio 1994, n.41 Attribuzione alla Fidi Toscana s.p.a. di nuove funzioni in favore delle imprese agricole. Modifiche.), ad eccezione dell articolo 3; c) articolo 18 della legge regionale 19 dicembre 2003, n.58 (Legge finanziaria per l anno 2004);
5 d) articolo 26 della legge regionale 20 dicembre 2004, n.71 (Legge finanziaria per l anno 2005); e) articolo 19 e articolo 20 della legge regionale 22 dicembre 2006, n.64 (Legge finanziaria per l anno 2007). Art. 5 Entrata in vigore 1. La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.
Consiglio regionale della Toscana LEGGE REGIONALE N. 59/2013 (Atti del Consiglio) Riordino degli sgravi fiscali alle imprese a valere sull imposta regionale sulle attività produttive (IRAP). ***************
Il Consiglio regionale. impre s e a valere sull imp o s t a regio n a l e sulle attività produttiv e (IRAP).
1d Bilancio finanz e e tribu ti l.r. 79/20 1 3 1 Legge regionale 24 dicembr e 2013, n. 79 Riordino degli sgravi fiscali alle impre s e a valere sull imp o s t a regio n a l e sulle attività produttiv e

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 articolo 117
 articolo 4
 Art. 1
 articolo 13
 articolo 10
 articolo 51
 Art. 2
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 2343
 Art. 3
 articolo 2
 Art. 4
 articolo 1
 articolo 5
 articolo 3
 articolo 18
 articolo 26
 articolo 19
 articolo 20
 Art. 5