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Timestamp: 2020-07-15 12:54:27+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 531 del 12/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 531 del 12/01/2011
Cassazione civile sez. III, 12/01/2011, (ud. 26/11/2010, dep. 12/01/2011), n.531
sul ricorso 20962/2006 proposto da:
Commissario Liquidatore Dott. P.M., elettivamente
dell’avvocato IANNOTTA Gregorio, che lo rappresenta e difende giusta
R.G., ASSITALIA S.P.A., G.R.;
avverso la sentenza n. 16/2006 della CORTE D’APPELLO di REGGIO
CALABRIA, emessa il 29/12/2005, depositata il 27/01/2006 R.G.N.
32/00;
udito l’Avvocato GEROMEL DONATELLA (per delega dell’Avv. CAROLINA
VALENSISE);
udito l’Avvocato IANNOTTA ALESSANDRI (per delega dell’Avv. GREGORIO
IANNOTTA);
ricorso conforme istituzione di merito ex art. 384 c.p.c., e condanna
Con sentenza del 27 gennaio 2006 la Corte di appello di Reggio Calabria, per quel che interessa in questa sede, accoglieva l’appello principale di C.D. avverso la omologa decisione del Tribunale di Locri del 12 ottobre 1999 e liquidava il risarcimento dei danni riconosciuti al C., determinati in una somma maggiorata degli interessi e rivalutazione solo alla data della messa in l.c.a. della FIRS, presso cui era assicurato l’autocarro investitore ed avvenuta il 23 maggio 1994, a seguito del sinistro verificatosi l'(OMISSIS) – nel quale il C. aveva riportato gravi lesioni personali.
Avverso siffatta decisione propone ricorso per cassazione il C., affidandosi ad un unico motivo.
La resistente FIRS ha depositato memoria.
Contrariamente a quanto eccepisce la resistente il ricorso non necessita del quesito di diritto perchè rivolto contro una sentenza depositata in data anteriore al 2 marzo 2006.
L’unica doglianza pone come punto centrale della questione, che il Collegio è chiamato a risolvere consiste nel decidere se la rivalutazione e gli interessi, richiesti, debbano fermarsi al momento in cui la FIRS è stata posta in l.c.a., come statuito dal giudice dell’appello oppure debbano comprendere anche il periodo successivo agli eventi concorsuali della procedura liquidatoria.
Di vero, le S.U. di questa Corte con sentenza n. 5289/98 hanno statuito che il danno risarcito, in ipotesi del genere, va insinuato al passivo della procedura concorsuale nella intera entità oggettiva del danno, comprensiva del pregiudizio da svalutazione monetaria ed interessi anche per l’importo maturato nel periodo successivo alla soglia degli eventuali concorsuali della procedura liquidatoria (di seguito, Cass. n. 10490/01; n. 4130//09; n. 4677/98).

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 384
 sentenza 
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 Cass.