Source: https://www.cbdown.it/chi-siamo/statuto/
Timestamp: 2019-04-23 02:14:45+00:00

Document:
Statuto – Centro Bresciano Down
L’associazione, avente le caratteristiche di organizzazione non lucrativa di utilità sociale “Onlus” ai sensi e per gli effetti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, costituita ai sensi degli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, è denominata CBD, Centro Bresciano Down – ONLUS (in seguito denominato per abbreviazione CBD).
Il CBD ha sede legale in Brescia, Via della Trisia 3, Vill. Violino.
ARTICOLO 2 (scopo)
Il CBD associazione di volontariato, apolitica, apartitica, senza fini di lucro neanche in forma indiretta, intende operare per la promozione sociale e la tutela dei diritti delle persone con Sindrome di Down. Opera nel pieno rispetto dei principi di uguaglianza, sussidiarietà e pari opportunità tra uomini e donne attraverso forme democratiche e nei principi della Costituzione Italiana, per fini di promozione e sviluppo sociale.
Il CBD ha per scopo di:
I. intervenire il più presto possibile verso i genitori o i tutori e i famigliari di persone con sindrome di Down per consigliarli e alleviarne l’onere psicologico
II. indirizzare e coordinare l’attività d’inserimento sociale della persona con Sindrome di Down fin dalla sua nascita.
Per il raggiungimento delle proprie finalità, Il CBD potrà:
I. promuovere, organizzare e gestire attività di ricerca e informazione relativa agli aspetti genetici, clinici, riabilitativi e sociali inerenti alla Sindrome di Down;
II. promuovere, organizzare e gestire servizi atti al recupero ed al mantenimento della salute delle persone con Sindrome di Down;
III. promuovere, organizzare e gestire attività di formazione ed informazione rivolte alla famiglia, alla scuola, agli operatori sociali e sanitari o chiunque svolga attività inerenti alla sindrome di Down;
IV. promuovere, organizzare e gestire l’informazione rivolta in genere alla popolazione attraverso convegni, stampa e mass-media;
V. promuovere presso la pubblica amministrazione tutte le azioni rivolte ad un pieno rispetto ed alla completa parità di diritti delle persone con Sindrome di Down;
VI. collaborare e coordinare le attività con le associazioni che hanno finalità identificabili con quelle del CBD;
VII. promuovere, organizzare e gestire le attività per la preparazione ed il conseguente inserimento nel mondo del lavoro delle persone con Sindrome di Down;
VIII. stipulare convenzioni con enti pubblici o privati, nonché patrocinare e curare iniziative o attività opportune per il reperimento di finanziamenti atti a perseguire gli scopi anzidetti;
IX. istituire centri, sezioni o sedi secondarie, cooperative di servizi o sociali, comunità alloggio e centri socio-riabilitativi senza fini di lucro.
Il CBD non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate a eccezione di quelle a loro strettamente connesse o di quelle accessorie a quelle statutarie, poiché integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. n. 460/97 e successive modificazioni e integrazioni.
ARTICOLO 3 (patrimonio)
1. Il patrimonio del CBD è costituito:
a. dai beni mobili ed immobili di proprietà della Onlus;
b. da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
c. da eventuali donazioni, eredità e legati.
2. Le entrate sono costituite:
I. dalle quote associative annuali;
II. dai corrispettivi dei servizi svolti;
III. dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazioni ad esse;
IV. da partecipazioni a cooperative o società partecipate dal CBD;
V. da eventuali contributi, rette, borse di studio, rimborsi e concorsi spese, assegni, premi, canoni, sussidi anche statali, regionali e di altri enti pubblici o privati.
TITOLO II° – DISPOSIZIONI RELATIVE AI SOCI
Sono soci del CBD le persone con Sindrome di Down, nonché i loro genitori, i tutori, i parenti fino al secondo grado.
1- Accanto ai soci vi sono i Sostenitori, ed i Benemeriti.
a) Sono Sostenitori le persone fisiche o giuridiche che richiedono espressamente di acquisire tale qualifica, che condividono le finalità del CBD e s’impegnano per la realizzazione delle stesse.
b) Sono Benemeriti le persone fisiche o giuridiche che hanno acquisito particolari meriti nell’ambito delle finalità del CBD
2- La qualità di socio non è incompatibile con l’essere membro di altre associazioni aventi finalità simili a quelle del CBD.
ARTICOLO 5 (ammissione dei soci)
1- Chi intende aderire al CBD deve rivolgere espressa domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione di condividere le finalità che la stessa si propone e l’impegno ad approvarne e osservarne lo Statuto e gli eventuali Regolamenti. Il Consiglio Direttivo è competente a deliberare in ordine alle domande di ammissione dei nuovi aderenti. Esso deve provvedervi entro il termine improrogabile di giorni sessanta dal ricevimento dell’istanza, decorso il quale la domanda si intende senz’altro accolta.
2- E’ considerato socio chi aderisce pagando la quota annuale.
3- Il Consiglio Direttivo, anche su indicazioni dei soci stessi nomina i soci Benemeriti.
4- L’adesione al CBD è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo, fatto salvo il diritto di recesso. L’adesione al CBD comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per la nomina degli organi direttivi, per l’approvazione dei bilanci, per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti. Tra i soci vige una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative intese ad assicurare la tutela dei diritti inviolabili della persona. È perciò espressamente esclusa ogni limitazione della partecipazione alla vita associativa; tutti i soci godono del diritto di elettorato attivo e passivo. I soci prestano volontariamente e gratuitamente il proprio sostegno allo svolgimento delle attività sociali, ed esercitano la propria attività in cariche associative direttive in forma prevalentemente gratuita, salvo il solo rimborso delle spese autorizzate, e sostenute per l’esclusivo espletamento delle funzioni istituzionali esercitate per conto dell’Associazione, come disciplinato da apposito Regolamento.
ARTICOLO 6 (recesso o perdita della qualità di socio)
1- La qualità di socio si perde per decesso, recesso e per esclusione secondo le norme del presente Statuto:
a- non pagamento della quota associativa annuale e morosità per almeno due anni consecutivi.
b- esclusione per gravi motivi, condanna penale o opposizione ai fini sociali.
2- Chiunque aderisca al CBD può in qualsiasi momento comunicare al Consiglio Direttivo la propria volontà di recedere dal novero dei partecipanti. Il recesso non comporta alcun onere per il socio. Qualora il socio violi le norme statutarie, non ottemperi ai doveri che gli derivano dallo Statuto, dal Regolamento e dalle deliberazioni degli organi sociali, ovvero in presenza di altri gravi motivi può essere escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo. L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla comunicazione del provvedimento adeguatamente motivato. Nel caso l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, egli può adire il Collegio Arbitrale di cui al presente Statuto; in tal caso l’efficacia della deliberazione d’esclusione è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
ARTICOLO 7 (organi)
Sono organi del CBD:
a- Assemblea dei Soci
b- Consiglio direttivo
c- Collegio dei Revisori
Capo I° – Assemblea dei Soci
1- L’assemblea dei soci è l’organo sovrano e rappresentativo della volontà del CBD. Le sue deliberazioni sono obbligatorie per tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
2- L’assemblea è composta da tutti i soci; ad essa possono partecipare, senza diritto di voto, anche i sostenitori, e i benemeriti.
ARTICOLO 9 (competenze assemblea ordinaria e straordinaria)
1- Sono di competenza dell’assemblea, in aggiunta alle funzioni espressamente attribuite ad essa in altre parti dello statuto:
a- l’esclusione o la temporanea sospensione dei soci,
b- l’acquisto dei beni immobili, l’accettazione di donazioni ed eredità, il conseguimento di legati,
c- l’approvazione del bilancio consuntivo e preventivo,
d- la nomina del Consiglio direttivo,
e- la nomina del Collegio dei Revisori,
f- l’approvazione del programma di attività,
g- ogni altro argomento che il Consiglio direttivo sottopone all’esame dell’assemblea.
2- L’assemblea si riunisce in seduta ordinaria o straordinaria.
I. L’assemblea ordinaria si riunisce almeno una volta all’anno e delibera sugli argomenti di cui ai capi precedenti.
II. L’assemblea straordinaria si riunisce per deliberare le modifiche statutarie e lo scioglimento e l’estinzione del CBD e la devoluzione del suo patrimonio.
L’assemblea viene convocata dal Consiglio direttivo su iniziativa del Consiglio stesso ovvero su richiesta motivata di almeno un quarto dei soci o del Collegio dei Revisori.
ARTICOLO 11 (costituzione)
L’assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione quando intervenga almeno la metà dei soci aventi diritti di voto, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti.
ARTICOLO 12 (deliberazione)
Hanno diritto di intervenire all’Assemblea e di votare tutti i soci regolarmente iscritti e in regola con il pagamento della quota associativa. Ogni socio ha diritto ad esercitare una solo voto per argomento. Non è ammesso il voto per corrispondenza.
1- Le deliberazioni dell’assemblea sono assunte a maggioranza assoluta dei voti, con eccezione per quelle relative a modifiche statutarie per le quali è necessaria la maggioranza qualificata dei due terzi dei presenti aventi diritto al voto.
2- L’assemblea, sia ordinaria o straordinaria, di norma delibera per alzata di mano o per appello nominale.
3- Vengono eletti membri del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori coloro che hanno ottenuto il maggior numero di suffragi; in caso di parità di voti risulta eletto il più giovane di età: per tali votazioni ciascun elettore ha il diritto di esprimere tante preferenze quanti sono gli eleggendi.
4- Le deliberazioni devono constare dal verbale trascritto nell’apposito libro delle assemblee e sottoscritto dal presidente e dal segretario dell’assemblea.
5- Per le elezioni del Consiglio direttivo e del Collegio dei Revisori, il Consiglio direttivo in carica nomina un Consiglio di seggio composto da almeno tre soci, esclusi i membri del Consiglio stesso; stabilisce le modalità di votazione e presenta le candidature almeno quindici giorni prima delle elezioni.
Ogni modificazione statutaria dovrà essere comunicata a cura del Presidente del CBD alla Regione Lombardia o ente delegato entro il termine di quindici giorni dall’adozione.
ARTICOLO 13 (nomina del presidente e del segretario)
I lavori di ciascuna assemblea si aprono con la elezione del presidente, del segretario e con la lettura dell’ordine del giorno.
ARTICOLO 14 (rappresentanza dei soci)
1- Ogni socio impedito a partecipare all’assemblea può farsi rappresentare da altro socio mediante apposita delega scritta. Ciascun socio non può rappresentare più di due soci. Nessuna delega può essere rilasciata a membri del Consiglio direttivo e a dipendenti del CBD.
2- Nessun socio può partecipare alla votazione su questioni concernenti i suoi personali interessi.
3- I membri del Consiglio direttivo non possono partecipare alle votazioni sul bilancio, sul conto consuntivo e su questioni concernenti le loro responsabilità.
Capo II° – Consiglio Direttivo
1- Il CBD è amministrato dal Consiglio Direttivo, composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove soci eletti dall’assemblea con le modalità previste dall’art. 12, terzo comma.
2- Il Consiglio dura in carica due anni.
3- In caso di rinuncia scritta del socio eletto ovvero, qualora nel corso del biennio un consigliere venga a mancare per successiva rinuncia, decadenza o altre cause, il posto viene assunto per cooptazione del primo dei soci non eletti dell’ultima graduatoria utile.
4- Il consigliere che sostituisce quello rinunziante, decaduto o cessato dalla carica per altro motivo, scade insieme al Consiglio da cui è stato cooptato.
5- Ciascun consigliere è rieleggibile salvo sia stato dichiarato decaduto da un precedente Consiglio direttivo.
ARTICOLO 16 (competenza)
1- Sono di competenza del Consiglio, in aggiunta alle funzioni ad esso espressamente attribuite in altre parti del presente statuto e ferme restando le competenze dell’assemblea:
a- eleggere nel proprio seno, nella prima seduta dopo le elezioni da parte dell’assemblea, il Presidente cui spetta la rappresentanza legale, la sottoscrizione di ogni atto autorizzato dal Consiglio, nonché la convocazione delle adunanze consiliari.
b- curare e favorire il perseguimento dello scopo di cui all’articolo 2.
c- attuare le deliberazioni dell’assemblea e realizzare il programma di attività approvato dalla stessa.
d- gestire il patrimonio sociale.
e- curare l’ordinaria e la straordinaria amministrazione.
f- predisporre e presentare all’assemblea il programma di attività del CBD, il bilancio preventivo ed il conto consuntivo ciascuno corredato da una relazione, con particolare riguardo alla spesa.
2- Il Presidente dura in carica due anni ed è rieleggibile, rappresenta legalmente il CBD nei confronti di terzi ed in giudizio; cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
I. Al Presidente compete l’espletamento degli atti di ordinaria amministrazione.
II. Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, sorveglia il buon andamento amministrativo del CBD e verifica l’osservanza dello Statuto e del Regolamento.
III. Il Presidente sottoscrive il verbale dell’Assemblea e garantisce l’idonea pubblicità degli atti, dei registri e dei libri associativi per tutti i soci.
IV. Il Presidente può delegare il compimento di singoli atti o funzioni del proprio ufficio ad altri consiglieri, previa delibera del Consiglio Direttivo.
V. Il Presidente cura la predisposizione dei bilanci preventivo e consuntivo, corredandoli di idonee relazioni.
VI. L’Assemblea, convocata in riunione straordinaria, con il voto favorevole dei 2/3 più uno degli aderenti, può revocare il Presidente.
ARTICOLO 17 (gratuità delle prestazioni)
I consiglieri prestano la loro opera gratuitamente ed hanno diritto soltanto al rimborso delle spese documentate ed autorizzate preventivamente, effettuate nel corso ed in ragione del loro mandato e che essi abbiano anticipato per conto e nell’interesse del CBD.
ARTICOLO 18 (convocazione)
Il Consiglio, convocato dal presidente, si riunisce almeno una volta al mese; deve inoltre riunirsi tutte le volte che almeno un terzo dei suoi membri ne faccia richiesta, entro cinque giorni dalla richiesta stessa; in caso di numero decimale si considera il numero superiore.
ARTICOLO 19 (riunioni e deliberazioni)
1- Le riunioni del Consiglio sono valide quando siano presenti almeno la metà più uno dei membri. Il Consiglio delibera a maggioranza assoluta dei membri presenti anche quando uno o più di questi si allontani temporaneamente o si astenga dal votare; in caso di parità di voti la deliberazione non viene assunta dal Consiglio e rimandata alla sessione successiva.
2- Le deliberazioni sono assunte per alzata di mano o a scrutinio segreto e con l’astensione dell’interessato quando si tratti di affari o di persona su cui il consigliere abbia un diretto interesse.
3- Delle riunioni e delle deliberazioni assunte viene redatto un verbale a disposizione dei soci ordinari.
ARTICOLO 20 (decadenza)
1- Il consigliere non intervenendo ad una riunione del Consiglio deve comunicare tempestivamente i motivi della sua assenza.
2- Il consigliere che senza giustificato motivo, non intervenga a tre consecutive riunioni del Consiglio si intende decaduto; la decadenza deve essere dichiarata dal Consiglio nel corso della prima riunione utile.
3- Il Consiglio Direttivo, con maggioranza dei 2/3 dei suoi membri, può, per gravi motivi, revocare il consigliere che si sia reso responsabile di atti lesivi dell’immagine del CBD. In tal caso, la delibera del Consiglio Direttivo di revoca deve essere ratificata dall’Assemblea degli associati entro sessanta giorni dalla sua pronuncia. La revoca produce i suoi effetti dalla data della ratifica da parte dell’Assemblea. Qualora il consigliere non condivida le ragioni che hanno determinato il provvedimento di revoca, egli può adire il Collegio Arbitrale entro trenta giorni dalla ratifica dell’Assemblea; in tal caso l’efficacia della revoca è sospesa fino alla pronuncia del Collegio stesso.
ARTICOLO 21 (compiti particolari)
Qualora le circostanze lo richiedano, il Consiglio può incaricare uno o più suoi membri di espletare particolari compiti gestionali, amministrativi e di rappresentanza che siano comunque conformi allo scopo del CBD.
Capo III° – Collegio dei Revisori
ARTICOLO 22 (composizione)
1- Il Collegio dei Revisori è composto da tre soci eletti dall’assemblea con le stesse modalità con cui vengono eletti i membri del Consiglio direttivo. Il socio che ha ricevuto il maggior numero di suffragi funge da presidente del Collegio; in caso di parità di voto è presidente il più anziano di età.
2- Il Collegio dura in carica due anni.
3- In caso di rinuncia scritta del socio eletto ovvero, qualora nel corso del biennio un revisore venga a mancare per rinuncia, decadenza o per altra causa il posto mancante nel Collegio viene assunto per cooptazione del primo dei soci non eletti dell’ultima graduatoria utile.
4- Il revisore che sostituisce quello rinunziante, decaduto o cessato dalla carica per altro motivo, scade insieme al Collegio da cui è stato cooptato.
5- Ciascun revisore è rieleggibile salvo sia stato dichiarato decaduto da un precedente Collegio dei Revisori.
6- I Revisori prestano la loro attività gratuitamente, ad essi vengono rimborsate le spese documentate e preventivamente autorizzate, sostenute per conto e nell’interesse del CBD.
ARTICOLO 23 (competenza)
1- Al Collegio dei Revisori compete:
a- controllare, anche individualmente assistendo volontariamente alle riunioni del Consiglio direttivo, la gestione finanziaria e patrimoniale, l’ordinato andamento amministrativo, la regolare tenuta della contabilità, la rispondenza del bilancio ai riscontri contabili.
b- presentare all’assemblea una propria relazione, con gli eventuali rilievi al bilancio preventivo ed al conto consuntivo.
c- richiedere la convocazione dell’assemblea per ragioni attinenti alle proprie competenze di cui alle precedenti lettere a) e b).
TITOLO III° – DISPOSIZIONI FINALI
ARTICOLO 24 (bilancio ed esercizio finanziario)
1- Per ogni anno finanziario il Consiglio direttivo presenta all’assemblea dei soci entro il 30 Aprile:
a- il bilancio preventivo, comprendente le somme che si prevede di dover pagare nell’anno finanziario successivo;
b- il conto consuntivo dell’esercizio finanziario, comprendente il conto finanziario e quello patrimoniale con allegati i riepiloghi dei residui, del conto di cassa e delle eventuali gestioni con contabilità separate.
2- Il progetto del bilancio, accompagnato dalla relazione del Consiglio deve essere consegnato al Presidente del Collegio dei Revisori e depositato a disposizione di tutti i soci presso gli uffici della sede, almeno quindici giorni prima della data stabilita per l’assemblea dei soci.
3- Al CBD è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre Organizzazioni Non Lucrative di Utilità Sociale (ONLUS) che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. Il CBD ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ARTICOLO 25 (scioglimento ed estinzione)
In caso di scioglimento, per qualunque causa, l’Associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altra Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale operante in identico o analogo settore, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996 n.662, nel rispetto delle vigenti norme di legge, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
Lo scioglimento del CBD è deliberato a maggioranza dei tre quarti degli aderenti all’associazione in prima convocazione, o dei tre quarti dei presenti aventi diritto al voto in seconda convocazione.
ARTICOLO 26 (Clausola compromissoria)
ARTICOLO 27 (legge applicabile)
Per quanto non contemplato e regolato dal presente statuto, si fa riferimento alle relative norme di legge previste dal Libro I del Codice Civile nonché da tutte le leggi statali e regionali sul volontariato.
Via della Trisia 3, Villaggio Violino, Brescia 25126
030 3731416
info@cbdown.it

References: ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 9

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13

ARTICOLO 14

ARTICOLO 16

ARTICOLO 17

ARTICOLO 18

ARTICOLO 19

ARTICOLO 20

ARTICOLO 21

ARTICOLO 22

ARTICOLO 23

ARTICOLO 24

ARTICOLO 25

ARTICOLO 26

ARTICOLO 27