Source: http://www.angamc.com/news-dalle-gallerie/9-associati-news/614-max-bi-crittografie
Timestamp: 2018-10-16 12:01:46+00:00

Document:
Max Bi. Crittografie
Commissione peritale
Gallerie associate
News dalle Gallerie
Mappa delle Gallerie
News dall'ANGAMC
MAURO STEFANINI
Viale della Repubblica 24 – 59100 Prato
t. 0574.538003
f. 0574.537808
PAOLA VERRENGIA
Via Fieravecchia 34 – 84122 Salerno
t. 089.241925
f. 089.241925
Galleria Giovanni Bonelli
Via Luigi Porro Lambertenghi 6 – 20159 Milano
t. 02.87246945
AMBRA GAUDENZI
Galleria d’Arte Il Vicolo
Salita Pollaiuoli 37/r – 16123 Genova
t. 010.2467717
f. 010.2468909
Galleria d’Arte Niccoli
Borgo Bruno Longhi 6 – 43121 Parma
t. 0521.282669
f. 0521.230338
ANDREA SIRIO ORTOLANI
Osart Gallery
Corso Plebisciti 12 – 20129 Milano
t. 02.5513826
GIANGALEAZZO VISCONTI DI MODRONE
Studio Giangaleazzo Visconti
Corso Monforte 23 – 20122 Milano
02.795251
02.76023238
PAOLA FORNI
051.231589
ANTONIO ADDAMIANO
Galleria Dep Art
02.36535620
GIUSEPPE FILIPPO BIASUTTI
Galleria Biasutti & Biasutti
011.8173511 - 8158818
011.8158818
ALFONSO ARTIACO
Roma e Centro Sud
081. 4976072
081.19360164
ANDREA ALIBRANDI
055.240617
GIORDANO RAFFAELLI
Studio d'Arte Raffaelli
0461.982595
(approvato dall’Assemblea Straordinaria del 28 maggio 2018)
Art.1 Costituzione
È costituita tra le Gallerie e le Associazioni culturali che operano nel settore dell’arte moderna e contemporanea e che esercitano l’attività di esposizione, promozione e/o vendita al pubblico di opere d'arte da collocarsi nell’ambito suddetto, l'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna Contemporanea (in forma abbreviata: A.N.G.A.M.C.), al fine di garantire la rappresentanza unitaria della categoria.
Condizione essenziale per conseguire e/o conservare il rapporto associativo è l’effettivo svolgimento dell’attività di esposizione, promozione e/o vendita al pubblico di opere d'arte moderna e contemporanea.
La Sede dell'A.N.G.A.M.C. è in Milano.
L’organo amministrativo è competente a decidere il trasferimento della sede sociale all’interno del territorio comunale.
In relazione ai propri fini istituzionali, l'A.N.G.A.M.C. può aderire ad enti od organizzazioni di carattere nazionale, comunitario o internazionale.
L'A.N.G.A.M.C. è apolitica e non ha fini di lucro; la sua durata è illimitata.
L'A.N.G.A.M.C. in campo internazionale riconosce le regole di comportamento elaborate dalla F.E.A.G.A. (Federation of European Art Galleries Associations) e le estende ai suoi associati, i quali sono tenuti ad osservare, in ambito nazionale ed internazionale, tali linee direttrici unitarie per la tutela della serietà del loro lavoro nel settore dell'arte moderna e contemporanea.
Art.2 Scopi
L'A.N.G.A.M.C. ha lo scopo di rappresentare e tutelare, in tutte le sedi, gli interessi morali, economici, sociali e culturali di categoria. A tali fini l'Associazione:
appresta servizi di interesse comune agli associati;
esamina e pone allo studio i problemi della categoria, promuovendone la soluzione presso le autorità e nelle sedi competenti in campo normativo, fiscale e contributivo.
esamina, studia e tratta le questioni sottoposte dagli associati ed inerenti ai loro rapporti commerciali ed economici con terzi;
designa e/o nomina propri rappresentanti o delegati in consessi, enti, organismi pubblici e privati promuovendone l'inserimento ogni qualvolta la rappresentanza degli interessi del settore sia richiesta o voluta;
favorisce il regolamento amichevole di conflitti che dovessero sorgere tra gli associati e a questo scopo designa gli esperti e gli arbitri;
favorisce la promozione, la diffusione e la protezione del collezionismo pubblico e privato con ogni annessa attività editoriale;
espleta ogni altro compito che dalle leggi o dai deliberata degli organi sociali sia direttamente ad essa affidato.
Art.3 Soci
Aderiscono, con l'iscrizione all'A.N.G.A.M.C., le Gallerie e le Associazioni culturali di cui all'art.1 che, munite delle autorizzazioni previste dalla vigente legislazione, esercitano nel settore specifico la propria attività in locali regolarmente aperti al pubblico per l’esposizione, la promozione e/o la vendita di opere d’arte moderna e contemporanea.
Non è consentita l’iscrizione alle case d’asta e alle organizzazioni di televendita.
La domanda di iscrizione all'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, corredata dalla documentazione dell'attività svolta negli ultimi dodici mesi, deve essere sottoscritta da due associati, che si rendono garanti dell'onorabilità e della professionalità del candidato.
Il Consiglio direttivo esamina e delibera sulle domande di iscrizione all'Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea e provvede ad istruire un controllo formale per appurare se quanto in essa scritto corrisponde a verità. Inoltre, prima dell'iscrizione definitiva del candidato nel libro degli associati, può richiedere un incontro con lo stesso e/o una relazione scritta da parte degli associati che lo hanno presentato.
Il candidato, la cui domanda d’iscrizione all’Associazione risultasse respinta dal Consiglio direttivo, può ripresentarla solo dopo dodici mesi dalla data del precedente esame da parte del Consiglio stesso.
La domanda di iscrizione presuppone la piena conoscenza ed implica l'incondizionata accettazione delle norme del presente Statuto.
Gli aderenti si impegnano altresì all'osservanza delle deliberazioni e degli impegni legittimamente presi dagli Organi sociali. Tale obbligo non viene meno anche quando si tratti di deliberazioni o impegni intesi a regolare in modo uniforme rapporti di carattere strettamente economico. Gli associati devono inoltre astenersi da ogni iniziativa in contrasto con l'azione intrapresa dagli Organi sociali per la tutela degli interessi comuni.
L'associato non può far parte di associazioni, enti, organi collegiali di istituzioni pubbliche o private le cui finalità siano in contrasto con le indicazioni contenute nel presente Statuto. Parimenti l'associato non può prendere iniziative pubbliche, tali da ledere il prestigio degli altri associati oppure dell'Associazione stessa. Se un associato che ricopre cariche sociali viene invitato a far parte, anche a titolo personale, di associazioni, enti, organi collegiali di istituzioni pubbliche o private le cui finalità potrebbero essere motivo di contrasto con i fini dell'Associazione, deve darne immediata comunicazione al Consiglio direttivo e riaverne l'eventuale approvazione o l'invito a rinunciare a tale incarico.
La determinazione del contributo associativo annuo è demandata all'Assemblea ordinaria che delibera al riguardo su proposta del Consiglio direttivo, ma quest'ultimo, in caso di necessità, può direttamente deliberare in materia, fatta salva la ratifica da parte dell'Assemblea ordinaria, alla sua prima riunione successiva alla delibera stessa.
L'associato è tenuto al puntuale pagamento dei contributi sociali entro il primo bimestre dell'anno. La morosità protratta per oltre due mesi comporta la risoluzione del rapporto associativo secondo quanto infra specificato.
L'associato potrà esercitare i suoi diritti soltanto se si troverà perfettamente in regola con il pagamento delle quote associative.
Non possono essere associati: gli interdetti, gli inabili ed i colpiti da condanna penale passata in giudicato per delitti comuni che non abbiano ottenuto la riabilitazione.
Il rapporto associativo sarà risolto di diritto nei confronti di:
chi cessa o cede ad altri l'attività della Galleria o Associazione culturale;
dell'associato dichiarato fallito, interdetto o inabilitato;
colui nei confronti del quale il Collegio dei probiviri avrà pronunciato la radiazione.
chi ometta di effettuare il pagamento dei contributi sociali entro il termine del quarto mese dall'inizio dell'esercizio;
chi abbia perduto, o comunque non possieda, il requisito che condiziona il rapporto associativo in conformità all’art.1.
La risoluzione del rapporto associativo verrà dichiarata secondo quanto previsto dal successivo Art. 9.
La risoluzione del rapporto associativo in capo ad uno o più soggetti non comporta lo scioglimento dell'Associazione, che continua ad esistere fra gli altri associati.
I soci possono recedere in qualsiasi momento dall’Associazione; il socio che intenda recedere deve darne comunicazione scritta al Consiglio direttivo con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno. Il recesso ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché la comunicazione sia fatta almeno tre mesi prima.
I membri receduti, quelli per i quali si sia verificata una causa di risoluzione del rapporto associativo e gli eredi ed i rappresentanti dei membri deceduti sono comunque tenuti al pagamento delle quote associative anche in relazione all'anno in corso al momento in cui si sia verificato lo scioglimento del rapporto associativo.
Nessun diritto, anche patrimoniale, compete al socio receduto o escluso o agli eredi del socio defunto.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.
In nessun caso, e quindi nemmeno in caso di scioglimento dell'associazione né in caso di estinzione, di recesso o di esclusione dalla stessa, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato.
Art.4 Ordinamento
Sono organi dell'Associazione:
l’Assemblea dei soci;
il Collegio dei probiviri;
il Collegio dei revisori;
la Commissione peritale.
Art.5 Assemblee
L'Assemblea è costituita dai soci in regola con il pagamento dei contributi associativi.
L'Assemblea è convocata o dal Presidente o dal Consiglio direttivo o a richiesta di almeno un quinto degli associati.
Ogni associato può farsi rappresentare, mediante delega scritta, da altro socio in regola con il pagamento delle quote associative, o da un collaboratore presente nel proprio organico come risultante sulla base di apposita dichiarazione rilasciata dal socio nella stessa delega.
Ogni socio non può avere più di due deleghe.
La convocazione deve avvenire mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o tramite posta elettronica, da inviarsi a ciascun associato almeno dieci giorni prima dell’adunanza o, in caso di urgenza, da inviarsi con gli stessi mezzi almeno cinque giorni prima.
L'avviso di convocazione deve contenere l'ordine del giorno, l'indicazione del giorno e dell'ora dell'adunanza in prima e in seconda convocazione.
Gli argomenti da porre all'ordine del giorno sono indicati dall'Organo che delibera la convocazione o da chi ne fa richiesta. Le deliberazioni liberamente assunte in Assemblea vincolano tutti gli associati, anche se assenti o dissenzienti.
L'Assemblea delibera col voto palese. Per le deliberazioni concernenti persone o per le elezioni delle cariche sociali l'Assemblea delibera a scrutinio segreto.
In caso di parità di voti, prevale il voto del Presidente dell'Assemblea, salvo che la votazione sia avvenuta per scrutinio segreto, nel qual caso le deliberazioni si intendono respinte.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione, salvo diversa decisione dell'Assemblea stessa. Il Presidente può essere coadiuvato da due scrutatori eletti dall'Assemblea.
Funge da Segretario il Segretario dell'Associazione.
Le Assemblee sono ordinarie o straordinarie.
L’Assemblea ordinaria è valida: in prima convocazione quando sia presente o rappresentata la maggioranza degli associati; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
Essa, sia in prima sia in seconda convocazione, delibera col voto favorevole della maggioranza degli associati presenti o rappresentati.
Spetta all'Assemblea ordinaria:
deliberare sulla relazione del Presidente;
deliberare sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo dell’Associazione;
stabilire i criteri generali ai quali l'Associazione dovrà ispirare la sua attività in merito ai problemi che interessano la categoria;
eleggere, ogni quattro anni, i componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori e del Collegio dei probiviri le cui candidature dovranno inderogabilmente essere presentate per iscritto presso la Sede dell'Associazione almeno 30 giorni prima di quello fissato per la relativa Assemblea;
deliberare sulla misura dei contributi associativi dell'anno corrente e/o degli anni a venire;
deliberare su ogni altro argomento demandato all'Assemblea ordinaria dalla legge, dallo Statuto o posto all'ordine del giorno.
L’Assemblea ordinaria delibera:
entro il 31 maggio di ogni anno sul bilancio preventivo e sul bilancio consuntivo dell’Associazione;
nel caso di cessazione dell’intero Consiglio direttivo, sul rinnovo del Consiglio stesso, entro 90 giorni dalla data di avvenuta cessazione.
L'Assemblea straordinaria delibera su tutti gli argomenti che comportano modifiche allo Statuto e sullo scioglimento dell'Associazione.
L'Assemblea straordinaria è valida: in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno degli associati; in seconda convocazione quando sia presente o rappresentato almeno il 30% degli associati e delibera, sia in prima che in seconda convocazione, col voto favorevole della maggioranza degli associati presenti o rappresentati.
Per lo scioglimento dell'Associazione l'Assemblea straordinaria delibera con la presenza e il voto favorevole di almeno i due terzi degli associati.
Art.6 Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo è composto da sette membri eletti dall’Assemblea dei soci, e dai Delegati territoriali, che sono membri di diritto secondo le modalità stabilite all’Art.14.
Il Consiglio direttivo può cooptare, tra gli associati, da uno a tre Consiglieri, che dureranno in carica fino alla scadenza del Consiglio.
Possono essere eletti Consiglieri solo gli associati in regola con il pagamento dei contributi associativi.
Gli associati eletti durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Ciascun candidato aspirante Consigliere dovrà presentare, a mezzo raccomandata A.R., alla segreteria dell’Associazione, almeno 30 giorni prima di quello fissato per l’Assemblea, la propria candidatura.
La segreteria provvede a comunicare agli associati mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o tramite posta elettronica, con almeno 45 giorni di anticipo, la data di convocazione dell’Assemblea per l’elezione delle cariche, al fine di consentire agli associati di presentare la propria candidatura in tempo utile. L’elenco dei nominativi degli associati che hanno presentato la propria candidatura deve essere allegato alla convocazione dell’Assemblea elettiva, effettuata nei termini e con le modalità di cui all’art.5.
In sede di Assemblea ogni socio ha diritto ad esprimere fino a sette preferenze.
Risulteranno eletti i sette candidati che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze. In caso di parità di preferenze tra due o più candidati, si intende eletto in primo luogo il più anziano di età; i restanti candidati occuperanno gli eventuali posti residui in ordine decrescente di età.
In caso di mancata copertura dei sette posti a disposizione, il Consiglio direttivo in carica dovrà provvedere a convocare entro due mesi una nuova Assemblea per la copertura dei posti rimasti vacanti. Si adotteranno le medesime modalità procedurali previste nei precedenti paragrafi del presente articolo.
In caso di dimissioni di uno o più Consiglieri, il Consiglio direttivo provvederà alla loro sostituzione nominando i nuovi membri a partire dal primo degli associati non eletti.
Se viene a cessare l’intero Consiglio direttivo, il Presidente o, in sua mancanza, il Vice Presidente più anziano, provvederà a convocare tempestivamente l’Assemblea dei soci per la nomina del nuovo Consiglio direttivo, eseguendo nel frattempo gli atti di ordinaria amministrazione.
La cessazione degli amministratori per scadenza del termine ha effetto dal momento in cui il nuovo organo amministrativo è stato ricostituito.
Il Consiglio direttivo elegge al suo interno il Presidente e due Vice Presidenti.
È compito del Consiglio direttivo curare l'attuazione delle deliberazioni dell'Assemblea degli associati e di ogni altro provvedimento inteso al raggiungimento degli scopi sociali nell'interesse della categoria.
Specificatamente il Consiglio direttivo:
elabora le direttive generali cui deve ispirarsi l'azione dell'Associazione;
delibera sulle domande di iscrizione di sua competenza;
esprime parere consultivo sui progetti e collaborazioni intraprese dalle Delegazioni territoriali, nel loro ambito, con istituzioni pubbliche e/o private e con Gallerie e/o Associazioni culturali; inoltre il Consiglio direttivo esamina, per prendere gli opportuni provvedimenti, i progetti e le iniziative delle Delegazioni suddette qualora contrastino con le finalità perseguite dall’Associazione;
nomina la Commissione peritale, della quale stabilisce altresì il regolamento;
compie ogni atto di amministrazione e di gestione dell'Associazione senza alcuna limitazione di poteri.
Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente almeno una volta all'anno, oppure ogniqualvolta lo ritenga necessario e tutte le volte che lo richiedano almeno un terzo dei componenti.
L’avviso di convocazione, contenente l’ordine del giorno e l'indicazione del giorno e dell'ora della riunione, deve essere inviato mediante lettera raccomandata, telegramma, telefax o tramite posta elettronica agli interessati almeno dieci giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di urgenza è ammessa la convocazione con gli stessi mezzi con preavviso di almeno 48 ore.
Il Consiglio Direttivo è regolarmente costituito in forma totalitaria, anche se non convocato, quando ad esso partecipano tutti gli amministratori.
Le deliberazioni del Consiglio sono prese a maggioranza e sono valide se adottate con la presenza della maggioranza dei componenti in carica.
È espressamente consentito che le adunanze del Consiglio Direttivo si tengano mediante audio e video conferenza, a condizione che tutti i presenti possano essere identificati, possano seguire la discussione e intervenire in tempo reale alla discussione sui punti all’ordine del giorno, e con la precisazione che siano indicati nell’avviso di convocazione (salvo che si tratti di adunanza totalitaria in accordo al punto precedente) i luoghi audio e/o video collegati a cura dell’Associazione nei quali gli intervenuti potranno affluire.
Verificatisi i suddetti requisiti, l’adunanza del Consiglio Direttivo si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente e dove deve trovarsi il segretario dell’adunanza, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del relativo verbale.
Le decisioni del Consiglio Direttivo possono essere adottate anche mediante consultazione scritta, ovvero sulla base del consenso espresso per iscritto.
La procedura di consultazione scritta, o di acquisizione del consenso espresso per iscritto non è soggetta a particolari vincoli purché sia assicurato a ciascun amministratore il diritto di partecipare alla decisione e sia assicurata a tutti gli aventi diritto adeguata informazione.
La decisione è adottata mediante approvazione per iscritto di un unico documento ovvero di più documenti che contengano il medesimo testo di decisione da parte della maggioranza degli amministratori.
Il procedimento deve concludersi entro 7 (sette) giorni dal suo inizio o nel diverso termine indicato nel testo della decisione.
Salvo il caso di votazione di cui al comma seguente, a parità di voti prevale la deliberazione votata dal Presidente.
La votazione per la nomina del Presidente, dei due Vice Presidenti e del Tesoriere deve essere fatta a scrutinio segreto.
Art.7 Presidente
Il Presidente rappresenta l'Associazione di fronte ai terzi e in giudizio, in ogni stato e grado del procedimento, con facoltà di nominare avvocati, procuratori e, all'occorrenza, arbitri e ne ha la firma che può delegare a terzi. Pertanto può nominare procuratori speciali per singoli atti o categorie di atti.
Il Presidente compie gli atti relativi all'attuazione delle deliberazioni del Consiglio direttivo.
Nei casi di urgenza assume le iniziative necessarie sostituendosi al Consiglio direttivo, cui riferisce in occasione della prima riunione per la ratifica del suo operato.
Nei casi di assenza o di impedimento, è sostituito, nell'esercizio delle sue funzioni, dal Vice Presidente più anziano.
L'incarico di Presidente non può essere ricoperto per più di tre mandati consecutivi.
La carica di Presidente dell’Associazione è incompatibile con la carica di Delegato territoriale.
Art.8 Collegio dei probiviri
Il Collegio dei probiviri viene eletto dall'Assemblea ordinaria e convocato dal Consiglio direttivo o dal Presidente, ogni qualvolta lo ritenga necessario.
Esso è presieduto da un avvocato ed è formato dal Presidente dell'Associazione in qualità di relatore e da tre associati che esercitino in via continuativa da almeno dieci anni e che siano di specchiata moralità.
È compito del Collegio dei probiviri intervenire allo scopo di reprimere gravi infrazioni, abusi, scorrettezze, violazioni del codice di deontologia dell'Associazione o turbativa elettorale, e di comporre vertenze tra associati, delle quali sia venuto a conoscenza a seguito di segnalazione del Consiglio direttivo.
Il Collegio delibera con le modalità di cui ai commi che seguono, applicando le relative sanzioni. Almeno 5 giorni prima di quello previsto per la riunione del Collegio dei probiviri l’associato dovrà essere convocato con raccomandata A.R. e lo stesso dovrà essere ascoltato nel corso di tale riunione consentendogli l'eventuale produzione di una difesa scritta. I provvedimenti del Collegio dei probiviri vengono deliberati a maggioranza assoluta dei componenti dell'organo, devono essere redatti in forma scritta e brevemente motivati.
Le sanzioni previste sono:
l'avvertimento;
la sospensione per tempo determinato;
la radiazione.
La radiazione può essere pronunziata per motivi particolarmente gravi e così in via esemplificativa ma non tassativa:
per pregiudizio comunque arrecato agli interessi dell'Associazione o della categoria;
per gravi violazioni del codice di deontologia dell'Associazione;
in caso di fallimento o condanna dell'associato con sentenza passata in giudicato per reati societari, per reati contro il patrimonio, contro la fede pubblica, salva l'applicazione, secondo prudente valutazione del Collegio, di una sospensione temporanea dell'associato.
Il Collegio dei probiviri, verificata l'esistenza di una circostanza che legittima la risoluzione del rapporto associativo in capo ad un associato, è competente a pronunziare la deliberazione declaratoria di detta risoluzione ed a notificarla all'associato. L'associato può ricorrere all'autorità giudiziaria entro sei mesi dal giorno in cui gli è stata notificata la deliberazione.
Art.9 Collegio dei revisori
Il Collegio dei revisori si compone di tre membri: due effettivi e uno supplente nominati dall'Assemblea anche fra i non soci. Il Collegio assolve funzioni ispettive sulla gestione amministrativa dell'Associazione e ne riferisce all'Assemblea in sede di convocazione ordinaria.
Nomina nel proprio seno il Presidente che deve essere scelto fra i membri effettivi.
Art.10 Commissione peritale
La Commissione peritale viene istituita dal Consiglio direttivo secondo quanto disposto dall'Art.6 del presente Statuto. È composta da tre membri, oltre i consulenti che di volta in volta vengono nominati dal Consiglio direttivo, tutti scelti fra coloro che hanno dimostrato spiccate attitudini e capacità di giudicare sull'autenticità delle opere di artisti indicati in un apposito elenco elaborato dal Consiglio direttivo.
La Commissione peritale resta in carica quattro anni e viene rinnovata contestualmente al rinnovo del Consiglio direttivo. Il regolamento di attuazione della Commissione peritale viene elaborato e votato dal Consiglio direttivo. Le eventuali modifiche allo stesso regolamento possono essere effettuate dal Consiglio direttivo, dopo una riunione allargata alla Commissione stessa. Alla Commissione peritale possono far ricorso sia le Gallerie o Associazioni culturali associate in regola con il pagamento delle quote associative che terzi estranei all'Associazione stessa.
La Commissione peritale è convocata e presieduta dal Presidente, il quale, pur non avendo diritto al voto, controlla la liceità dei lavori, ne stabilisce l'iter, vigila sulla stretta osservanza del regolamento. È anche delegato alla firma delle perizie che può rifiutare di apporre nel caso verificasse una irregolarità dei lavori della Commissione.
I corrispettivi percepiti per l'esame peritale verranno destinati a compensare le spese sostenute dalla Commissione ed eventuali eccedenze verranno destinate ad integrare le fonti economiche dell'Associazione, strumentali al raggiungimento degli scopi dell'Associazione stessa indicati nel presente Statuto.
Art.11 Segretario e Tesoriere
La funzione di Segretario è affidata a persona designata dal Consiglio direttivo. Gli emolumenti del Segretario vengono determinati dal Consiglio.
Il Segretario partecipa ai lavori delle Assemblee e del Consiglio direttivo, nonché del Comitato esecutivo, con compiti consultivi. Egli mantiene i rapporti con gli associati e dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio direttivo e del Comitato esecutivo, in conformità alle istruzioni impartite.
La funzione di Tesoriere è affidata a persona designata dal Consiglio direttivo, esterna al Consiglio stesso e scelta tra gli associati. Al Tesoriere non spettano emolumenti. All'atto della nomina il Consiglio direttivo determina le funzioni del Tesoriere attribuendogli i relativi poteri.
Il Tesoriere partecipa ai lavori del Consiglio direttivo, con compiti consultivi e senza diritto di voto.
Art.12 Cariche sociali
Il Consiglio direttivo dura in carica quattro anni dalla data della sua elezione.
Con la cessazione del Consiglio direttivo cessa anche il Presidente.
Il Consigliere che per tre sedute consecutive risulta assente ingiustificato decade dalla carica.
Il Collegio dei probiviri dura in carica quattro anni dalla data della sua elezione.
Il Collegio dei revisori dura in carica quattro anni dalla data della sua elezione.
Tutte le cariche dell'Associazione non sono retribuite.
L'erogazione di somme a copertura delle spese sostenute dagli associati che ricoprono cariche sociali deve essere preventivamente autorizzata e successivamente approvata dal Consiglio direttivo.
Non sono eleggibili alle cariche sociali i soci che abbiano subito provvedimenti disciplinari di cui all'Art.8.
Art.13 Patrimonio - Amministrazione - Bilanci
Il fondo comune sociale è formato:
dai beni mobili e immobili e valori che a qualsiasi titolo vengano in legittimo possesso dell'Associazione;
dalle somme acquisite al patrimonio a qualsiasi scopo.
Le entrate dell'Associazione sono costituite:
dall'ammontare dei contributi ad esso spettanti;
dall'ammontare di quanto fatturato dall'Associazione per il lavoro svolto dalla Commissione peritale;
dalle somme incassate per atti di liberalità e per qualsiasi altro titolo.
All'inizio di ogni esercizio sociale dovrà essere presentato al Consiglio direttivo, a cura del Presidente dell'Associazione, l'inventario del patrimonio regolarmente aggiornato.
Di ogni variazione patrimoniale, a qualsiasi causa dovuta, il Consiglio direttivo dovrà essere immediatamente informato alla prima riunione. L'esercizio sociale ha inizio il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.
Entro il 31 maggio di ciascun anno il Consiglio Direttivo predispone il bilancio economico e finanziario consuntivo, dal quale devono risultare i beni, i contributi o Ì lasciti ricevuti e le altre entrate e spese, da sottoporre all'approvazione dell'assemblea.
Durante la vita dell'associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi dì gestione nonché fondi, riserve o capitale, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L'associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
In caso di scioglimento dell'Associazione o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, l'Assemblea provvederà alla nomina del/dei liquidatori, determinandone i poteri.
I soci non hanno alcun diritto al rimborso dei contributi versati né vantano alcun diritto sul patrimonio dell'ente.
È fatto obbligo di devolvere il patrimonio della Associazione, in caso di suo scioglimento per qualunque causa, ad altra associazione con finalità analoghe, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 numero 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art.14 Delegati territoriali
Con delibera del Consiglio direttivo, l'Associazione può prevedere l'istituzione di Delegati territoriali.
In ciascuna zona territoriale predeterminata dal presente Statuto, il Delegato territoriale viene nominato dagli associati di ogni zona territoriale composta da almeno 12 soci, secondo le modalità dagli stessi stabilite. Con analoga procedura verrà determinata la sede di ogni Delegazione.
I Delegati così nominati durano in carica quattro anni.
Ciascuna Delegazione territoriale sarà rappresentata all’interno del Consiglio direttivo dal proprio Delegato.
Le zone territoriali sono attualmente sei e precisamente le seguenti:
Emilia Romagna e Marche,
Lazio e zona territoriale centro-meridionale
Piemonte e Liguria,
Triveneto.
I Delegati territoriali hanno la rappresentanza dell'A.N.G.A.M.C., ciascuno nel proprio territorio, con possibilità di iniziativa circa progetti e collaborazioni con istituzioni pubbliche e/o private e con Gallerie o Associazioni culturali del proprio territorio.
I Delegati territoriali non avranno alcun potere di amministrazione e in particolare non potranno in alcun modo assumere obbligazioni che impegnino giuridicamente, economicamente o moralmente l'Associazione. Ogni spesa relativa alle iniziative che i Delegati territoriali intraprenderanno sarà esclusivamente a carico della Delegazione territoriale dal medesimo rappresentata.
Ogni iniziativa dei Delegati territoriali dovrà essere tempestivamente comunicata al Consiglio direttivo il quale potrà esprimere sull'iniziativa stessa un parere meramente consultivo, che non vincola in nessun modo né il Consiglio direttivo stesso né l'Associazione.
I progetti intrapresi dai Delegati territoriali non potranno comunque essere in contrasto con le finalità perseguite dall’Associazione. Le iniziative eventualmente contrastanti con gli scopi dell’Associazione saranno prese in esame dal Consiglio direttivo per gli opportuni provvedimenti.
Art.15 Marchio di qualificazione
L'associato in regola con i pagamenti delle quote sociali ha diritto di esporre alla vista del pubblico il contrassegno comprovante la sua appartenenza all'Associazione.
Tale contrassegno costituisce il marchio di qualificazione e verrà rinnovato di anno in anno.
Il socio che cessa di essere tale è tenuto a restituirlo all'Associazione.
Art.16 Socio Onorario - Presidente Onorario
È prevista la nomina a socio onorario di personalità del mondo della cultura e dell'arte, anche non appartenenti alla categoria, che abbiano contribuito in modo particolare al raggiungimento delle finalità perseguite dagli scopi istitutivi dell'Associazione.
I soci onorari non assumono particolari impegni nei confronti dell'Associazione e non hanno diritto al voto.
È altresì prevista la possibilità di nominare un Presidente Onorario, che avrà facoltà di intervenire senza diritto di voto alle adunanze del Consiglio direttivo.
Le nomine di cui sopra saranno deliberate a scrutinio segreto dall'Assemblea straordinaria e, in deroga all'art.5 dello Statuto, soltanto a maggioranza assoluta dei voti degli associati.
L'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea nasce nel 1964 presso l'Unione Commercio, Turismo e Servizi di Milano come Sindacato Nazionale Mercanti d'Arte Moderna. Nel 1985 modifica una prima volta la sua ragione sociale; nel gennaio 1997 si trasferisce in via Amedei 6 a Milano, assumendo nel marzo 2001 la sua attuale denominazione. Da settembre 2012 la nuova sede dell'ANGAMC è in via degli Olivetani 8 a Milano. Obiettivo primario è quello di rafforzare sempre più la struttura del mercato dell'arte incentivandone le potenzialità grazie alla professionalità degli operatori, anche con interventi in ambito giuridico e amministrativo. La figura e l'attività del gallerista sono così definite con chiarezza nei loro aspetti giuridico-amministrativi, culturali, etici e sociali. L'Associazione ha ritenuto imprescindibile la necessità di intraprendere iniziative volte all'approvazione di provvedimenti di legge riguardanti le arti figurative in genere e la disciplina del mercato dell'arte moderna e contemporanea. In tale ambito, negli anni '70, è stata parte attiva nella stesura di una normativa contro la contraffazione delle opere d'arte, recando un significativo contributo alla soluzione di questioni inerenti il diritto penale volte alla tutela del mercato e quindi del collezionismo. È tuttora attivamente impegnata in un programma volto alla formulazione di un testo di legge che consenta la riduzione delle penalizzanti aliquote IVA attualmente in vigore.
L'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea, organizzata in sei delegazioni distribuite sull'intero territorio nazionale, ha lo scopo di rappresentare e tutelare, in ogni sede, gli interessi morali, eco¬nomici e culturali della categoria..
A tal fine l'Associazione:
provvede a servizi di interesse comune agli associati;
esamina e pone allo studio le problematiche della categoria, promuovendone la soluzione presso le autorità competenti in campo normativo, fiscale e contributivo;
esercita attività di consulenza per le questioni sottoposte dagli associati inerenti ai loro rapporti com¬merciali ed economici con i terzi;
nomina propri rappresentanti in enti e istituzioni pubbliche e private ogni qualvolta la tutela degli interessi del settore sia richiesta o ritenuta necessaria, così pure delega propri associati a intervenire in convegni su temi riguardanti l'attività della categoria;
favorisce la composizione amichevole di conflitti sorti tra gli associati e a tale scopo designa arbitri ed esperti;
favorisce la promozione, la diffusione e la tutela del collezionismo pubblico e privato offrendo, a quanti ne facciano richiesta, un servizio di consulenza circa l'autenticità delle opere d'arte moderna e contemporanea prestato dalla Commissione peritale operante al suo interno.
The "National Association Galleries of Modern and Contemporary Art" was founded in 1964 at the Union of Commerce, Tourism and Services of Milan as "Merchants National Union of Modern Art". In 1985 it edited a first time its name; in January 1997 it moved to Via Amedei 6 in Milan and took, in March 2001, its current name. Since September 2012, the new headquarters of ANGAMC is in Via Olivetani 8 in Milan. The primary goal is to further strengthen the structure of the art market encouraging its potential thanks to the expertise of the operators, even with interventions in legal and administrative areas. This way, the figure and the activity of the gallerist are clearly defined in their legal, administrative, cultural, ethical and social aspects. The Association considered indispensable the need for initiatives leading to the approval of legal measures regarding visual arts in general and the discipline of the market in modern and contemporary art. In this context, in the 70s, the association has been an active part in the drafting of a legislation against the counterfeiting of art works, bringing a significant contribution to the solution regarding issues of criminal law for the protection of the market and, as a result, collecting. ANGAMC is still actively engaged in a program leading to the verbalization of a bill that allows the reduction of the penalizing VAT rates currently in force.
The "National Association Galleries of Modern and Contemporary Art", organized into six delegation spread throughout the country, aims to represent and protect, in every location, the moral, economic and cultural interests of the category.
To that ends, the Association:
Provides services of common interest to the members;
Examines and studies the problems of the class, promoting the solution with the relevant authorities in regulatory, fiscal and contributory field.
Offers advice about questions of the members regarding their business and economic relations with third parties.
Appoints representatives in public and private institutions whenever the protection of the interest of the sector is required or deemed necessary. The Association also delegates its member to speak in conference on themes related to the activities of the category.
Encourages the friendly resolution of conflicts arising between members and, to that end, appoints arbitrators and expert.
Supports the promotion, the diffusion and the protection of public and private collections by offering, to those who request it, an advisory service regarding the authenticity of modern and contemporary art works lent by the expert commission working on the inside of the Association.
La Commissione Peritale dell'Associazione Nazionale Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea è un organo collegiale che opera dal 1981 e che esamina opere di artisti italiani d'arte moderna non viventi.
Si tratta di un servizio rivolto agli Associati e a tutti coloro che ne facciano richiesta secondo le modalità previste dal modulo "RICHIESTA DI ESAME PERITALE - CONDIZIONI GENERALI DI CONTRATTO", al quale si rimanda per tutti i dettagli e i relativi costi.
Si invitano tutti gli interessati a contattare la Segreteria ANGAMC per tutte le informazioni, la tempistica e le modalità operative richieste.
Segreteria ANGAMC
Via degli Olivetani 8 - 20123 Milano
Telefono 02.866737
Richiesta di esame peritale - Scarica il Regolamento
L’ANGAMC segnala l’esistenza di due importanti servizi riservati alle Gallerie Associate, nati con l’obiettivo di offrire una puntuale assistenza professionale e gratuita: la consulenza amministrativa e fiscale e la consulenza legale.
La consulenza amministrativa e fiscale è curata dal Dottor Pier Paolo Pagnotto. Gli argomenti affrontati in questi anni hanno trovato una sistemazione organica nella pubblicazione “Il gallerista di professione”, strumento divenuto prezioso per il lavoro delle Gallerie d’arte svolgendo una funzione strategica per la soluzione delle numerose questioni che si presentano quotidianamente. Le risposte a tali questioni – il diritto di seguito, il regime del margine e molte altre di natura amministrativa e fiscale – sono confluite in un nuovo servizio allo scopo di rispondere tempestivamente alle richieste attraverso una modalità di utilizzo ancora più diretta: “il consulente risponde”.
Analogamente al servizio offerto per l’area amministrativa e fiscale, il servizio di consulenza legale è stato pensato per rispondere in modo attento ed immediato a tutte le questioni di ambito giuridico che si presentino nella gestione delle Gallerie d’arte. Ad occuparsene è l’Avvocato Luca Jeantet dello Studio Legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners con sede a Torino e a Milano. Il servizio fornisce agli Associati la possibilità di un parere preliminare sulle problematiche esposte. Nel caso di necessari ulteriori approfondimenti si potrà richiedere una specifica assistenza concordandone le modalità con l’Avvocato Jeantet.
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COLOSSI ARTE CONTEMPORANEA
per maggiori informazioni, visita il nostro sito
Vernissage: sabato 8 settembre, dalle 16.30
Fino al 12 ottobre 2018
La galleria Colossi Arte Contemporanea apre la stagione autunnale con la mostra personale di Max Bi (alias Massimiliano Battagliola, bresciano, classe 1973) dal titolo Crittografie; questo perché, nel corso di un’inesausta attività di ricerca artistica, durata oltre vent’anni, ha elaborato un originale e inedito linguaggio artistico, derivato dalla commistione di stili e tecniche, estrapolate dalle più disparate correnti artistiche che hanno attraversato la seconda metà del XX secolo, dal Nouveau Réalisme alla Transavanguardia.
Dalla conoscenza di uno dei maestri di questa corrente, Sandro Chia, deriva questo “nomadismo citazionista” che lo porta, già tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, a sperimentare la sua inesausta metamorfosi materica e stilistica su vari materiali, dai pannelli di cargo ferroviari ai pannelli di faesite, dai telai delle finestre alla tela grezza di iuta, canapa e lino: dai motivi del graffitismo tribale di Basquiat, dipinto con acrilici su tela, alle pitture rupestri, ricreate con addensamenti di quarzite, sabbia impastata e polvere di alluminio; dal panorama iconografico della Pop Art al décollage di Rotella; dal dripping di Pollock, realizzato con brillanti smalti, alle istantanee fotografiche sovrapposte su tele emulsionate con richiami alla Mec-Art, dai tratti marcati e violenti dell’espressionismo astratto alle sovrapposizioni di immagini fotografiche e impressioni digitali stampate su alluminio.
Quello che emerge come fil rouge di tutta la sua produzione, già dai disegni di personaggi tratteggiati con il bitume, la china e la grafite e dalle opere su iuta dei primi anni 2000, al quale rendiamo omaggio in questa mostra, è l’addensamento di marcati tratti neri, tracciati con veemenza sul supporto, memori dell’informale di Vedova. Le virtuosistiche torsioni delle sculture in ferro esposte rappresentano la materializzazione plastica, oltre che il culmine della maturazione spirituale dell’artista dei materici intrecci di questi segni, sui quali, a partire dal secondo decennio degli anni 2000, l’artista delinea grafismi, simboli, talvolta tracciati con lo stencil e la bomboletta spray, secondo quello che Celant definisce “riduzione a forme archetipiche della cultura”. Il surriscaldamento del materiale che avviene nel processo di piegatura a caldo delle sbarre rappresenta una sorta di rituale magico di catarsi in grado di ridurre un materiale di moderna concezione come il ferro a piegarsi come la nervatura di un organismo vivente con la delicatezza di una decorazione floreale in stile liberty. I solchi lasciati dal processo di lavorazione a caldo sulla superficie delle sbarre ritorte vengono colmati dalla vernice colorata in stile neo-Pop che le ricopre destando insospettabili inversioni di significato nella percezione dell’opera, com’è nello spirito ironico dell’arte di Max Bi. Allo stesso modo nei cementi e nelle iute realizzate con la tecnica dell’affresco tra il 2005 e il 2008, le resine cristallizzavano i graffi e i solchi, i tratti di colore che definiscono l’immagine, lasciati in positivo dallo strappo del supporto dal preparato di polvere di marmo, gesso e cemento che riproducevano lo stratificarsi dei tags, delle scritte, delle lacerazioni sui muri delle città, colti dallo scatto fotografico dell’artista che si aggira per le metropoli contemporanee come un moderno flâneur baudelairiano. La connotazione materica data dalla grumosità del pulviscolo di polveri generato dallo strappo, pratica comune ai Nouveaux Réalistes, ma reinventata con una tecnica che risale agli albori dell’umanità, caratterizza anche le sue prospettive urbane, gli intrecci di binari e tralicci dell’alta tensione, sempre definite da un denso groviglio di tratti neri che richiamano l’espressionismo astratto.
Gli stessi che ritroviamo in forma stilizzata nelle 11 tele esposte in mostra, realizzate nel 2018, dove le linee nere si intrecciano, come i filamenti delle sbarre ritorte nelle sculture, in composizioni astratte dall’andamento , andando continuamente a costruire e decostruire forme sintetiche, caratterizzate da campiture cromatiche di colori puri, come il rosso, il bianco, il verde e il blu, con reminiscenze che si ritrovano nei primi acquarelli di Klee.
Una sbarra ritorta di grandi dimensioni verrà collocata, per l’occasione, nella piazzetta di Corsia del Gambero, di fronte agli spazi espositivi della galleria.
Cenni biografici:
Max Bi, pseudonimo di Massimiliano Battagliola (Brescia, 1973), inizia fin da giovanissimo a sperimentare varie tecniche artistiche, tra la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000, passando con disinvoltura dalle tecniche di proiezione dell’immagine su tela emulsionata ai graffiti tribali composti con addensamenti di sabbia, quarzite e polvere di alluminio, dai grafismi calligrafici dei writers riprodotti con lo stencil e la bomboletta spray al collage, dal panorama iconografico della Pop Art ma rielaborato con pratiche che richiamo il Nouveau Réalisme alle maschere primordiali e ai personaggi tratteggiati con la china, il bitume e la cera, in modo graffiante di Mimmo Paladino, dall’arte povera nell’uso di materiali come la iuta, la tela grezza di lino e l’assemblaggio di pannelli di faesite all’informale nella stesura violenta di tratti materici neri e bianchi sulla tela. Essi rimangono, come sostrato costitutivo dell’opera, accanto a grafemi stesi con lo stencil, anche nelle opere del secondo decennio degli anni 2000 e in quelle che precedono le tele esposte in mostra.
Ma è con l’invenzione della tecnica dell’affresco su iuta, tra il 2006 e il 2008, che l’artista raggiunge la sua cifra stilistica prediletta e i maggiori riconoscimenti: sia con la riproduzione su cemento e iuta della stratificazione di solchi, escoriazioni, graffi e scritte che si genera sui muri delle città, esposti in occasione della mostra personale I Love My Tags alla Galleria 44 di Genova nel 2007, che con i ritratti di personaggi famosi dello star system in stile pop, caratterizzati da forti contrasti chiaroscurali, come nelle serigrafie di Warhol, esposti in occasione della bipersonale con Olindo Bottura, Pop Stars, presso la Sala dei Santi Filippo e Giacomo di Brescia, nel 2011 per arrivare alle prospettive urbane, definite da tratti netti e taglienti con la tecnica dell’affresco su iuta ed esposte a Crema, in occasione delle mostre La Crème e dintorni, nel 2008, e Civiltà urbane, nel 2006. Le prospettive di bolidi fiammanti in corsa durante la Mille Miglia sono state esposte in occasione delle collettive Automobile-Autonobile, nel 2008 e nel 2010, presso il centro storico di Brescia e gli spazi espositivi della galleria Colossi, e Mille Miglia…d’Arte al Museo Santa Giulia di Brescia, nel 2009, organizzata dalla medesima galleria.
Nel 2006 viene invitato a realizzare una mostra personale, Umanità e post-Umanità, in occasione della ricorrenza dei 150 dalla fondazione della Croce Rossa, presso la Torre Civica di Solferino (Mn) e dona un’opera al Museo della Croce Rossa di Castiglione delle Stiviere (Mn) che rimane esposta in modo permanente nelle sue sale. Nello stesso anno, la fotografia tratta da un’opera scultorea di Piero Sbarluzzi, La Vendemmia, il maestro pientino dal quale, nel 2004, apprende le tecniche di lavorazione della terracotta, viene esposta in occasione della mostra Scatti DiVini che raccoglieva le immagini scattate per l’omonimo concorso fotografico nazionale, svoltasi a Palazzo Medici Ricciardi di Firenze. La fotografia ha da sempre rappresentato per l’artista bresciano lo spunto figurativo dal quale cogliere i soggetti per i suoi affreschi raffiguranti periferie urbane, intrecci di tralicci dell’alta tensione e binari ferroviari, scorci di treni in passaggio alla stazione, bolidi in corsa e prospettive di centri storici delle città.
Nel periodo compreso tra il 2006 e il 2008, le opere realizzate con la tecnica dell’affresco su iuta sono state esposte in occasione di mostre personali e collettive a livello nazionale, come il Premio Internazionale Arte Ingenua 2008, al Castello di Brescia, oltre che a Crema e a Milano, e internazionale, come la mostra Italian News alla e Chiar Gallery di SoHo, a New York, dove espone alcuni ritratti in stile pop, tra i quali quello di Pasolini. Queste opere gli hanno fruttato numerosi riconoscimenti: nel 2006, è stato tra i vincitori del premio Homo Urbanus, indetto dalla Facoltà di Architettura di Palermo, con l’opera Rail station, oltre che finalista del Premio Sabaudia, del Premio Celeste San Gimignano (Si) e del concorso Silent Art Movies di Aosta, per la realizzazione di un manifesto per il festival del cinema muto, con l’opera La diva del muto, del Concorso Regionale Biennale di Pittura “Emilio Rizzi”, promosso dall’ Associazione Aref di Brescia, con l’opera Kavalkavia, e del Premio di Pittura “Carlo Dalla Zorza” della Galleria Ponterosso di Milano, con l’opera Venezia e le isole della Laguna.
Nel 2010, due opere che ritraggono Marilyn, realizzate con la tecnica dell’affresco su sacco di iuta, vengono esposte in occasione della mostra Marilyn Monroe. Arte della bellezza, a cura di Carlo Occhipinti, presso Villa Ponti, ad Arona.
Nel 2011 partecipa, in collaborazione con l’artista Giorgio Tentolini, ad un workshop, Urban Waves, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Parma; per l’occasione, nelle sale del Palazzo della Pilotta, viene esposta un’installazione di dieci a reschi su cemento Are you still with us? che compongono lo slogan della pubblicità della Heineken, ma delineato con lo spruzzo della bomboletta spray.
Nel 2012, le opere che ritraggono personaggi famosi in stile pop su iuta vengono esposte alla Galerie des Caracoles di Parigi in occasione della mostra La Dolce Vita.
Nel 2014 espone, nello studio dell’artista Marcello Gobbi, i suoi animali in ceramica dai tratti beffardi e dalla superficie increspata, tratteggiati da linee di colori accesi, accompagnati dalle formelle in ceramica che ritraevano le sue icone in stile pop, in occasione della personale All the Beast of Max Bi.
Tra il 2013 e il 2018 l’artista viene invitato più volte a partecipare alla rassegna Velarte, a cura di Francesca Baboni e Stefano Taddei, a Campione del Garda (Bs). In queste occasioni espone le sue installazioni composte da barili di petrolio, scomposizioni di scatole di detersivi in plexiglass specchiante e la ricostruzione di ambienti naturali plastificati in teche di plexiglass.

References: Art.1

Art.2

Art.3
 Art. 9

Art.4

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Art.6

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Art.8
 sentenza 

Art.9

Art.10

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Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16