Source: http://docplayer.it/31169761-Comune-di-roseto-degli-abruzzi-provincia-di-teramo-regolamento-per-l-utilizzo-del-gonfalone-fascia-tricolore-bandiere-stemma-patrocinio.html
Timestamp: 2018-11-17 09:53:17+00:00

Document:
COMUNE DI ROSETO DEGLI ABRUZZI Provincia di Teramo. Regolamento PER L UTILIZZO DEL GONFALONE-FASCIA TRICOLORE-BANDIERE STEMMA-PATROCINIO - PDF
Download "COMUNE DI ROSETO DEGLI ABRUZZI Provincia di Teramo. Regolamento PER L UTILIZZO DEL GONFALONE-FASCIA TRICOLORE-BANDIERE STEMMA-PATROCINIO"
1 COMUNE DI ROSETO DEGLI ABRUZZI Provincia di Teramo Regolamento PER L UTILIZZO DEL GONFALONE-FASCIA TRICOLORE-BANDIERE STEMMA-PATROCINIO (approvato con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 10 del ) 1
2 INDICE Art. 1 Descrizione del Gonfalone Art. 2 Luogo di Custodia Gonfalone Art. 3 Uso del Gonfalone Art. 4 Collocazione del Gonfalone Art. 5 Bandiere Comunali Art. 6 Esposizioni bandiere Art. 7 Modalità di esposizione delle bandiere Art. 8 Fascia Tricolore Art. 9 Descrizione dello stemma Art. 10 Uso dello stemma Art. 11 Finalità del patrocinio Art. 12 Concessione del patrocinio Art. 13 Norme generali 2
3 GONFALONE Art. 1 Descrizione del gonfalone Il gonfalone è costituito da un drappo di tessuto bordato in oro,riportante al centro lo stemma così costituito Scudo ovale timbrato di corona di Comune con oltre tremila abitanti accartocciato con breve recante la scritta Comune di Roseto degli Abruzzi. Cinque colli di verde all italiana (quello di mezzo più alto) nascenti dal mare d azzurro ondato in punta. Nel campo del cielo al naturale di notte una stella d argento splendente (con tre raggi). Il tutto con una bordatura di rose d oro di cinque foglie Art. 2 Luogo di custodia del gonfalone Presso la Residenza Comunale sono presenti tre esemplari del gonfalone : a) il primo dislocato presso l ufficio del Sindaco b) il secondo presso il comando della Polizia locale c) il terzo presso la Sala del Consilio Comunale Art. 3 Uso del gonfalone Ai sensi dell art. 12 del D.P.R. 7 aprile 2000 n. 121,il Comune fa uso del gonfalone,a cui spetta il posto d onore, accompagnato sempre dalla Bandiera Nazionale (si intende con ciò una fascia tricolore apposta sul gonfalone) Il gonfalone rappresenta il Comune nelle manifestazioni civili, patriottiche, religiose, di tipo umanitario e solidaristico accompagnando il Sindaco o chi lo rappresenta. E obbligatorio la presenza del gonfalone alle seguenti cerimonie o ricorrenze: Giornata della Memoria ( 27 gennaio) Giorno del Ricordo (10 febbraio) Anniversario della Liberazione (25 aprile) Festa del Lavoro (1 maggio) Commemorazione della fondazione della Città di Roseto degli Abruzzi (22 maggio) Festa della Repubblica (2 giugno) Festa dell Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate (4 novembre) Cerimonie di gemellaggio Cerimonie ufficiali di altri Enti a cui il Comune è invitato ufficialmente La partecipazione del gonfalone è prevista anche in occasione di decesso di amministratori comunali in carica ed ex amministratori ed anche, su decisione del Sindaco,in occasione di funerali di personalità che abbiano dato lustro al territorio. Analogamente il Comune può inviare il proprio gonfalone in manifestazioni o ricorrenze organizzate da soggetti pubblici o privati che si svolgono fuori dal territorio Comunale. Per la partecipazione del gonfalone dove non è obbligatorio, il legale rappresentante degli Enti e organizzatori, dovrà presentare apposita istanza al Sindaco. Nella richiesta dovranno essere precisati gli elementi che ne consentano l istruttoria tecnica. 3
4 Art. 4 Collocazione del gonfalone Il gonfalone dovrà obbligatoriamente essere scortato da due componenti della Polizia locale in divisa e da un dipendente che svolge le funzioni di gonfaloniere. Il gonfalone dovrà essere accompagnato dal Sindaco o suo delegato amministratore del Comune munito di fascia Tricolore. Nelle cerimonie civili e patriottiche,il gonfalone viene collocato in testa al corteo,riservando il posto d onore alle bandiere decorate al valor civile e militare Se alla cerimonia è presente il gonfalone della Provincia,questo deve avere il posto d onore a fianco del gonfalone del Comune. Quando il gonfalone partecipa ad una cerimonia in luogo chiuso,esso occupa il posto d onore alla destra del tavolo della presidenza. Se alla riunione partecipa la bandiera Nazionale,il posto d onore è riservato a questa,alla destra del vessillo Comunale. Nei cortei funebri il gonfalone precederà o seguirà il feretro secondo usanze locali e nelle processioni religiose il gonfalone seguirà immediatamente il clero. In ogni caso, è fatto salvo quanto stabilito dall ordinamento Nazionale. BANDIERE Art. 5 Bandiere Comunali-Nazionale-Europea Il Comune dispone, oltre che del gonfalone,di bandiere Comunali riportanti i colori del Civico Gonfalone per l esposizione all esterno degli edifici comunali ed in luoghi pubblici e di bandiere Nazionale ed Europea Art. 6 Esposizione delle bandiere L esposizione dei vessilli all esterno degli edifici pubblici è regolato dalla legge 5 febbraio 1998 n.22 e dal D.P.R. 7 aprile 2000 n. 121 All esterno del Palazzo Comunale sono esposte quotidianamente la bandiera Nazionale,quella Europea e quella Comunale riportante lo stemma. La bandiera Nazionale, Europea e Comunale sono esposte in occasione della riunione del Consilio Comunale ed in altri particolari ricorrenze sia Comunali che sovra comunali ed in occasione delle feste nazionali e religiose previste dalla legge. In caso di esposizione contemporanea della bandiera Nazionale con il gonfalone o bandiera Comunale spetta al tricolore nazionale il posto d onore,a destra del vessillo Comunale. Se il tricolore Nazionale e la bandiera Comunale sono issati su pennoni vicini, la bandiera Nazionale deve essere issata per prima ed ammainata per ultima. In ogni caso la bandiera Nazionale viene posta sul pennone più alto. 4
5 All interno del palazzo Comunale le bandiere Nazionale,Europea e Comunale riportante lo stemma,sono quotidianamente esposte nell ufficio del Sindaco e nella sala Consiliare. In occasione di cerimonie ufficiali la bandiera Nazionale, Europea e Comunale sono esposte, a discrezione del Sindaco, nelle sale a ciò destinate. Se la bandiera Nazionale è portata in pubbliche cerimonie,ad essa spetta il primo posto. Le bandiere dovranno essere esposte obbligatoriamente nella sede istituzionale nei seguenti giorni: 7 gennaio (festa del tricolore) 27 gennaio (Giornata della Memoria) 10 febbraio ( Giorno del Ricordo ) 11 febbraio (patti lateranensi) 25 aprile (liberazione) 1 maggio (festa del lavoro) 9 maggio (giornata europea) 22 maggio (commemorazione della fondazione della Città di Roseto degli Abruzzi) 2 giugno (festa della Repubblica) 28 settembre (insurrezione popolare di Napoli) 4 ottobre (festa del patrono d Italia) 24 ottobre ( giornata Nazioni Unite ) unitamente alla bandiera delle Nazioni Unite 4 novembre (festa dell unità nazionale e giornata delle forze armate) Comunque l esposizione e l uso della bandiera Nazionale ed Europea devono seguire le disposizioni della legge n. 22 del 1988 art. 1, commi 2 e 4. Inoltre la bandiera Nazionale ed Europea devono essere esposte all esterno dei seggi elettorali durante le consultazioni elettorali. Il Sindaco può disporre l esposizione di bandiere di altri Enti, Corpi di Stato o associazioni nel rispetto delle disposizioni di legge e del presente regolamento, indicandone le relative modalità. Art. 7 Modalità di esposizione delle bandiere L esposizione dei vessilli all esterno degli edifici pubblici ha luogo dalle otto al tramonto. Le bandiere devono essere usate in modo dignitoso e non devono essere esposte in cattivo stato d uso, né su di esse, né sul pennone che le reca, possono applicarsi figure, scritte o lettere di alcun tipo. Quando le bandiere sono due, quella Nazionale occupa la posizione sinistra rispetto all osservatore. Quando le bandiere sono tre quella Nazionale è posta al centro e quella Europea occupa la posizione sinistra rispetto all osservatore. Le bandiere esposte in segno di lutto devono essere tenute a mezz asta o recare all estremità superiore due strisce di velo nero. FASCIA TRICOLORE Art. 8 Fascia Tricolore Distintivo del Sindaco è la Fascia Tricolore con lo stemma della Repubblica e lo stemma del comune,da portarsi a tracolla appoggiata sulla spalla destra e sul fianco sinistro. 5
6 L uso della Fascia Tricolore è strettamente riservato alla persona del Sindaco. Il Sindaco potrà farsi rappresentare, con l uso di tale distintivo, esclusivamente dal vice Sindaco, da un assessore o da un consigliere delegato per la partecipazione a specifiche cerimonie pubbliche. E affermata la consuetudine che il sindaco o suo delegato, indossi la fascia in tutte le occasioni ufficiali, in qualunque veste intervenga. L alto ruolo istituzionale del Sindaco o suo delegato impone, pertanto, un uso corretto e conveniente della fascia tricolore nell avvertita consapevolezza della dignità e del decoro della carica, tale da non scalfire la realtà dello Stato come elemento di unità giuridica, nel cui ambito ogni cittadino è tenuto a partecipare al mantenimento dei valori che lo caratterizzano e lo fondano. STEMMA Art. 9 Descrizione dello stemma Lo stemma del Comune è quello riportato sul gonfalone. Art. 10 Uso dello stemma La giunta può autorizzare l uso e la riproduzione dello stemma del Comune per fini istituzionali soltanto ove sussista un pubblico interesse. Lo stemma del Comune viene riprodotto : -sulla carta e sugli atti d ufficio -sui manifesti pubblici e sugli inviti diramati dal Comune -sugli atti e sui documenti riguardanti manifestazioni promosse direttamente o patrocinate dal Comune -sulle pubblicazioni curate o patrocinate dal Comune -sulle targhe murali nelle sedi di uffici comunali -sugli automezzi comunali -sulle targhe,medaglie e su altri oggetti predisposti dal comune per ragioni di rappresentanza -sul sito internet del comune -su ogni altro atto,documento od oggetto su cui il comune intenda riprodurre il suo stemma. L uso dello stemma è riservato al comune. La giunta comunale, potrà concedere l utilizzo dello stemma ad Enti ed associazioni che perseguano scopi culturali, sociali, scientifici,al fine di pubblicizzare iniziative che abbiano ottenuto il patrocinio del comune e che rivestano interesse rilevante per il comune. L uso improprio ed indecoroso dello stemma o quando dall uso stesso sia arrecato danno, nocumento o disonore per il comune, comporterà l immediata revoca dello stesso ed il comune potrà tutelarsi secondo le disposizione di legge. PATROCINIO Art. 11 Finalità del patrocinio Il patrocinio costituisce il riconoscimento da parte del comune delle iniziative e manifestazioni promosse da soggetti pubblici e privati di particolare valore sociale, morale, culturale, celebrativo, educativo, sportivo, ambientale ed economico, non aventi scopo di lucro, le quali dovranno essere pubblicizzate con l indicazione con il patrocinio del Comune di Roseto degli Abruzzi 6
7 Il patrocinio è concesso per iniziative e manifestazioni che si svolgono nell ambito del territorio comunale ed, in via eccezionale, al di fuori del territorio comunale, purché presentino un contenuto strettamente legato al territorio comunale. Art. 12 Concessione del patrocinio Il patrocinio è concesso a : -enti, associazioni, organizzazioni pubbliche e private che, per notorietà e struttura sociale diano garanzia di carattere e validità dell iniziativa -soggetti privati di chiara fama e prestigio Non è ammessa la concessione del patrocinio a favore di organizzazioni politiche e sindacali I soggetti beneficiari sono tenuti a far risultare, con appropriata pubblicità, che le attività sono realizzate con il patrocinio del comune. Art. 13 Norme generali Il Dirigente del Settore Affari Generali dovrà vigilare affinché il presente regolamento sia correttamente applicato. Per quanto riguarda ulteriori modalità riguardanti il Gonfalone, bandiere, fascia tricolore, stemma e patrocinio si rimanda alle disposizioni di legge nazionale. 7
CITTÀ DI CARMAGNOLA. Città Metropolitana di Torino REGOLAMENTO DEL CERIMONIALE
1 CITTÀ DI CARMAGNOLA Città Metropolitana di Torino REGOLAMENTO DEL CERIMONIALE APPROVATO CON DELIB. C.C. N 39 DEL 31.03.2004 MODIFICATO CON DELIB. C.C. N 24 DEL 04.04.2016 MODIFICATO CON DELIB. C.C. N

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 12
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 art. 1
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13