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SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Venerdì, 9 maggio 2014 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI - PDF
SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Venerdì, 9 maggio 2014 AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI
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Faustina Vinci
1 SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge , , n. n Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno Numero 106 UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA SI PUBBLICA TUTTI I PARTE PRIMA Roma - Venerdì, 9 maggio 2014 GIORNI NON FESTIVI DIREZIONE E REDAZIONE PRESSO IL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA - UFFICIO PUBBLICAZIONE LEGGI E DECRETI - VIA ARENULA, ROMA AMMINISTRAZIONE DIREZIONE REDAZIONE PRESSO PRESSO L ISTITUTO IL POLIGRAFICO MINISTERO E DELLA ZECCA GIUSTIZIA DELLO STATO - UFFICIO - VIA SALARIA, PUBBLICAZIONE LEGGI ROMA E - DECRETI CENTRALINO - VIA ARENULA - LIBRERIA DELLO STATO ROMA PIAZZA AMMINISTRAZIONE G. VERDI, 1 - PRESSO ROMA L'ISTITUTO POLIGRAFICO E ZECCA DELLO STATO LIBRERIA DELLO STATO - PIAZZA G. VERDI ROMA - CENTRALINO La Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, oltre alla Serie Generale, pubblica cinque Serie speciali, ciascuna contraddistinta da autonoma numerazione: 1ª Serie speciale: Corte costituzionale (pubblicata il mercoledì) 2ª Serie speciale: Comunità europee (pubblicata il lunedì e il giovedì) 3ª Serie speciale: Regioni (pubblicata il sabato) 4ª Serie speciale: Concorsi ed esami (pubblicata il martedì e il venerdì) 5ª Serie speciale: Contratti pubblici (pubblicata il lunedì, il mercoledì e il venerdì) La Gazzetta Ufficiale, Parte Seconda, Foglio delle inserzioni, è pubblicata il martedì, il giovedì e il sabato AVVISO ALLE AMMINISTRAZIONI Al fi ne di ottimizzare la procedura di pubblicazione degli atti in Gazzetta Ufficiale, le Amministrazioni sono pregate di inviare, contemporaneamente e parallelamente alla trasmissione su carta, come da norma, anche copia telematica dei medesimi (in formato word) al seguente indirizzo di posta elettronica certifi cata: curando che, nella nota cartacea di trasmissione, siano chiaramente riportati gli estremi dell invio telematico (mittente, oggetto e data). Nel caso non si disponga ancora di PEC, e fi no all adozione della stessa, sarà possibile trasmettere gli atti a: SOMMARIO DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI DECRETO 21 gennaio Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca Variazione ai decreti n. 2247/Ric. del 31 ottobre 2006, n. 14/Ric. del 14 gennaio 2011, n. 394/ Ric. del 7 luglio 2011 e n. 38/Ric. del 3 febbraio 2012, relativi al progetto di ricerca e formazione DM presentato, ai sensi dell articolo 12 del decreto n. 593/2000, a fronte del Bando Laboratori Pubblico-Privati. (Decreto n. 602/Ric.). (Decreto n. 174/Ric.). (14A03609) Pag. 1 DECRETO 17 aprile Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali Conferma dell incarico al Consorzio di Tutela Limone Costa d Amalfi IGP, in Caserta a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la IGP «Limone Costa d Amalfi». (14A03586) Pag. 30 DECRETO 18 aprile Conferma dell incarico al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, in Reggio Emilia a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Parmigiano Reggiano». (14A03585).. Pag. 31 DECRETO 18 aprile Conferma dell incarico al Consorzio per la Tutela della Ciliegia di Marostica IGP, in Breganze a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la IGP «Ciliegia di Marostica». (14A03589) Pag. 33 DECRETO 18 aprile Conferma dell incarico al Consorzio Cacciatore, in Rozzano a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Salamini italiani alla cacciatora». (14A03590) Pag. 34
2 DECRETO 23 aprile Rinnovo dell iscrizione, cancellazione e proroga della commercializzazione di varietà di specie ortive iscritte al relativo registro nazionale. (14A03578). Pag. 35 ESTRATTI, SUNTI E COMUNICATI Corte suprema di cassazione Annuncio di una proposta di legge di iniziativa popolare (14A03676) Pag. 39 Ministero del lavoro e delle politiche sociali Individuazione, secondo criteri di semplicità e comprensibilità, delle informazioni da trasmettere all organo di vigilanza in caso di costruzione e di realizzazione di edifici o locali da adibire a lavorazioni industriali, nonché nei casi di ampliamento e di ristrutturazione di quelli esistenti. (14A03607). Pag. 39 II
3 DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DECRETO 21 gennaio Variazione ai decreti n. 2247/Ric. del 31 ottobre 2006, n. 14/Ric. del 14 gennaio 2011, n. 394/Ric. del 7 luglio 2011 e n. 38/Ric. del 3 febbraio 2012, relativi al progetto di ricerca e formazione DM presentato, ai sensi dell articolo 12 del decreto n. 593/2000, a fronte del Bando Laboratori Pubblico-Privati. (Decreto n. 602/Ric.). (Decreto n. 174/Ric.). IL DIRETTORE GENERALE PER IL COORDINAMENTO E LO SVILUPPO DELLA RICERCA Visto il decreto-legge del 16 maggio 2008, n. 85 recante: «Disposizioni urgenti per l adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 114 del 16 maggio 2008, convertito con modificazioni nella legge 14 luglio 2008, n. 121 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 164 dei 15 luglio 2008; Vista la legge del 14 gennaio 1994, n. 20, recante: «Disposizioni in materia di giurisdizione e controllo della Corte dei conti»; Visto il decreto legislativo del 30 marzo 2001, n. 165 recante: «Norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Amministrazioni Pubbliche» e successive modifiche e integrazioni; Visto il decreto legislativo del 6 settembre 2011, n. 159 recante: «Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 13 agosto 2010, n. 136»; Visto il decreto legislativo del 27 luglio 1999, n. 297 recante: «Riordino della disciplina e snellimento delle procedure per il sostegno della ricerca scientifica e tecnologica, per la diffusione delle tecnologie, per la mobilità dei ricercatori»; Visto il decreto ministeriale dell 8 agosto 2000, n. 593, recante: «Modalità procedurali per la concessione delle agevolazioni previste dal decreto legislativo del 27 luglio 1999, n. 297» e, in particolare, l art. 12 che disciplina la concessione delle agevolazioni a progetti di ricerca e formazione presentati in conformità a bandi emanati dal Miur per la realizzazione di obiettivi specifici; Visto il decreto del Ministro dell economia e delle finanze del 10 ottobre 2003, n , d intesa con il Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca, recante: «Criteri e modalità di concessione delle agevolazioni previste dagli interventi a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR)», registrato dalla Corte dei conti il 30 ottobre 2003 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 25 novembre 2003; Visto il decreto ministeriale del 2 gennaio 2008, prot. Gab/4, recante: «Adeguamento delle disposizioni del decreto ministeriale dell 8 agosto 2000, n. 593 alla Disciplina Comunitaria sugli Aiuti di Stato alla Ricerca, Sviluppo ed Innovazione di cui alla Comunicazione 2006/C 323/01», registrato dalla Corte dei conti il 16 aprile 2008 e pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale n. 119 del 22 maggio 2008; Visto il decreto ministeriale del 19 febbraio 2013, n. 115, art. 11 recante «Disposizioni transitorie e finali» con particolare riferimento ai commi 2 e 3; Visto il decreto direttoriale n. 602 del 14 marzo 2005 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 68 del 23 marzo 2005 recante «Invito alla presentazione di progetti di ricerca industriale, sviluppo precompetitivo e formazione per la realizzazione e/o il potenziamento di laboratori pubblico - privati nelle regioni del Mezzogiorno d Italia (di seguito «bando laboratori pubblico - privati); Visto il decreto direttoriale n. 2247/Ric. del 31 ottobre 2006 e s.m.i., di cui alle note ministeriali prot. n. 587 del 25 gennaio 2008 e prot. n. 329 del 16 gennaio 2008, riguardanti intervenute modifiche nell assetto societario della Avio S.p.A. e della MerMec S.p.A., con il quale, tra gli altri, è stato ammesso al finanziamento il progetto DM di ricerca dal titolo «TEXTRA - Tecnologie e materiali innovativi per l industria dei mezzi di trasporto» e di formazione dal titolo «TEXTRA - Formazione di ricercatori e tecnici di ricerca specializzati nell applicazione di tecnologie e materiali innovativi per l applicazione nel settore dei trasporti» presentato ai sensi dell art. 12 del decreto ministeriale n. 593/2000 da Avio S.p.A. (successivamente GE Avio S.r.l.), Consorzio Calef, Consorzio Cetma - Centro di Progettazione Design & Tecnologie dei Materiali, Enea, MerMec S.p.A., Politecnico di Milano - Dipartimento di Meccanica, Rodriquez Cantieri Navali S.p.A., Salver S.p.A., Università degli studi di Lecce (successivamente Università del Salento); Visto il decreto direttoriale n. 14/Ric. del 14 gennaio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 53 del 5 marzo 2011, relativo alle variazioni intervenute nell assetto societario della cointestataria MerMec S.p.A.; Visto il decreto direttoriale n. 394/Ric. del 7 luglio 2011, registrato dalla Corte dei conti in data 22 settembre 2011 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 262 del 1
4 10 novembre 2011, relativo ad una rimodulazione delle attività progettuali e a variazioni temporali delle attività, successivamente rettificato con decreto direttoriale n. 38/ Ric. del 3 febbraio 2012, registrato dalla Corte dei conti il 12 aprile 2012; Vista la nota del 22 novembre 2011, prot. Miur n del 27 novembre 2012, con la quale il coproponente Salver S.p.A. ha comunicato la rinuncia all esecuzione della propria quota parte di attività progettuali; Considerata la nota MIUR del 6 dicembre 2012, prot. n. 7698, in merito all uscita del coproponente Salver S.p.A.; Vista la nota dei Consorzio Cetma, avanzata in nome e per conto di tutti i proponenti, del 20 dicembre 2012, prot. Miur n. 92 dell 8 gennaio 2013, con la quale, nel manifestare la volontà di voler proseguire nelle attività progettuali anche dopo la rinuncia del coproponente Salver S.p.A., è stata avanzata una richiesta di ulteriore proroga del termine delle attività di ricerca e di formazione con ultimazione al 31 dicembre 2014; Vista la nota del Consorzio Cetma, avanzata in nome e per conto di tutti i proponenti, del 20 marzo 2013, prot. Miur n del 27 marzo 2013, con la quale è stata richiesta una rimodulazione delle attività progettuali con conseguente diversa ripartizione dei costi per voci di spesa; Acquisiti in merito alle suddette richieste, gli esiti istruttori effettuati dall esperto scientifico e dall istituto convenzionato; Considerato che le suddette variazioni non modificano le finalità della ricerca e della formazione, non contrastano con i criteri della più razionale utilizzazione delle risorse per il conseguimento del miglior risultato contrattuale, e non comportano incrementi di spesa e del relativo finanziamento deliberato per il progetto DM 17791; Ritenuta l opportunità di procedere per il progetto in argomento all adozione di uno specifico provvedimento di variazione dei citati decreti direttoriali; Decreta: Art I soggetti proponenti GE Avio S.r.l., Università del Salento, Politecnico di Milano, MerMec S.p.A., Consorzio Calef, Consorzio Cetma ed ENEA nell ambito del progetto DM 17791, presentato ai sensi dell art. 12 del decreto ministeriale n. 593, sono autorizzati alle variazioni indicate nelle premesse relativamente a: rimodulazione delle attività progettuali e dei costi a seguito di rinuncia da parte del coproponente Salver S.p.A.; proroga delle attività di ricerca e di formazione con ultimazione al 31 dicembre 2014; subentro da parte della società GE Avio S.r.l. (C.F ) nella cotitolarità delle attività progettuali, per la quota parte originariamente in capo alla società Avio S.p.A. (C.F ), a seguito di conferimento di ramo d azienda; fermo restando il costo ammesso ed il relativo finanziamento di cui ai citati decreti n. 2247/Ric. del 31 ottobre 2006, n. 14/Ric. del 14 gennaio 2011, n. 394/Ric. del 7 luglio 2011 e 38/Ric. del 3 febbraio Forme, misure, modalità e condizioni sono riportate nelle schede allegate al presente decreto, di cui costituiscono parte integrante, che annullano e sostituiscono quelle allegate ai decreti direttoriali citati in premessa. Art L impegno assunto con il decreto direttoriale 38/Ric. del 3 febbraio 2012 relativamente al progetto DM 17791, a seguito delle variazioni autorizzate, con il presente decreto, risulta pertanto pari a euro ,80, di cui euro ,80 nella forma di contributo nella spesa e euro ,00 nella forma di credito agevolato; 2. Le risorse liberate per le variazioni di cui all art. 1 del presente decreto, pari a euro ,80 nella forma di contributo nella spesa rientreranno nelle disponibilità del Fondo per le agevolazioni alla ricerca. 3. Restano ferme tutte le altre disposizioni, modalità e condizioni dei predetti decreti direttoriali. L Istituto Convenzionato provvederà a regolarizzare il contratto in argomento nel rispetto del presente decreto e secondo tutte le modalità di cui ai citati decreti n. 2247/Ric. del 31 ottobre 2006, n. 14/Ric. del 14 gennaio 2011, n. 394/Ric. del 7 luglio 2011 e 38/Ric. del 3 febbraio Il presente decreto sarà trasmesso agli Organi competenti per le necessarie attività di controllo e successivamente sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 21 gennaio 2014 Il direttore generale: FIDORA Registrato alla Corte dei conti il 3 aprile 2014 Ufficio di controllo sugli atti del MIUR, del MIBAC, del Min. salute e del Min. lavoro, foglio n
5 A LLEGATO 3
31 14A
32 MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI DECRETO 17 aprile Conferma dell incarico al Consorzio di Tutela Limone Costa d Amalfi IGP, in Caserta a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la IGP «Limone Costa d Amalfi». IL DIRETTORE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE E DELL IPPICA Visto il Regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio del 21 novembre 2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alla Comunità europea - legge comunitaria 1999; Visto l art. 14 della citata legge 21 dicembre 1999, n. 526, ed in particolare il comma 15, che individua le funzioni per l esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visti i decreti ministeriali 12 aprile 2000, pubblicati nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana - serie generale - n. 97 del 27 aprile 2000, recanti disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) e individuazione dei criteri di rappresentanza negli organi sociali dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP), emanati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in attuazione dell art. 14, comma 17 della citata legge n. 526/1999; Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana - serie generale - n. 9 del 12 gennaio 2001 con il quale, in attuazione dell art. 14, comma 16, della legge n. 526/1999, è stato adottato il regolamento concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attività dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero; Visto il decreto 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 272 del 21 novembre 2000 con il quale, conformemente alle previsioni dell art. 14, comma 15, lettera d) sono state impartite le direttive per la collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP con l Ispettorato Centrale Repressione Frodi, ora Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari(icqrf), nell attività di vigilanza; Visto il decreto 10 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 134 del 12 giugno 2001, recante integrazioni ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 293 del 15 dicembre 2004, recante «disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari»; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 112 del 16 maggio 2005, recante integrazione ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 112 del 16 maggio 2005, recante modalità di deroga all art. 2 del citato decreto del 12 aprile 2000; Visto il decreto 5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 191 del 18 agosto 2005, recante modifica al citato decreto del 4 maggio 2005; Visto il Decreto Dipartimentale n del 12 maggio 2010 recante disposizioni generali in materia di verifica delle attività istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela ai sensi dell art. 14, comma 15 della legge 21 dicembre 1999, n. 526; Visto il regolamento (CE) n della Commissione del 4 luglio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea L. 182 del 5 luglio 2001 con il quale è stata registrata la indicazione geografica protetta «Limone Costa d Amalfi»; Visto il decreto ministeriale del 29 luglio 2003, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 193 del 21 agosto 2003, con il quale è stato attribuito per un triennio al Consorzio di Tutela del Limone Costa d Amalfi IGP il riconoscimento e l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la IGP «Limone Costa d Amalfi»; Visto l art. 7 del decreto ministeriale del 12 aprile 2000, citato, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di Tutela delle DOP e delle IGP che individua la modalità per la verifica della sussistenza del requisito della rappresentatività, effettuata con cadenza triennale, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visto il decreto ministeriale del 28 luglio 2006, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 186 dell 11 agosto 2006, con il quale è stato confermato per un triennio al Consorzio di Tutela del Limone Costa d Amalfi IGP l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la IGP «Limone Costa d Amalfi»; 30
33 Visto il decreto ministeriale del 3 dicembre 2009, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana - serie generale - n. 298 del 3 dicembre 2009, con il quale è stato confermato per un triennio al Consorzio di Tutela del Limone Costa d Amalfi IGP l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la IGP «Limone Costa d Amalfi»; Considerato che la condizione richiesta dall art. 5 del decreto 12 aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela, è soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti alla categoria «produttori agricoli» nella filiera «ortofrutticoli e cerali non trasformati» individuata all art. 4, lettera b) del medesimo decreto, rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata dall Organismo di Controllo nel periodo significativo di riferimento. Tale verifica è stata eseguita sulla base delle dichiarazioni presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate dall organismo di controllo Agroqualità S.p.A. autorizzato a svolgere le attività di controllo sulla indicazione geografica protetta «Limone Costa d Amalfi»; Considerato che lo statuto approvato da questa amministrazione è stato sottoposto alla verifica di cui all art. 3, comma 2, del citato decreto dipartimentale del 12 maggio 2010; Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell incarico in capo al Consorzio di Tutela Limone Costa d Amalfi IGP a svolgere le funzioni indicate all art. 14, comma 15, della legge n. 526/1999, Decreta: Articolo unico 1. È confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l incarico concesso con il decreto del 29 luglio 2003, già confermato con decreto 28 luglio 2006 e 3 dicembre 2009 al Consorzio di Tutela Limone Costa d Amalfi IGP con sede in Caserta, Via Papa Leone X n. 9, a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la IGP «Limone Costa d Amalfi». 2. Il predetto incarico, che comporta l obbligo delle prescrizioni previste nel decreto del 1 dicembre 2004 può essere sospeso con provvedimento motivato e revocato ai sensi dell art. 7 del decreto 12 aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP). Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 14A03586 Roma, 17 aprile 2014 Il direttore generale: GATTO DECRETO 18 aprile Conferma dell incarico al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, in Reggio Emilia a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Parmigiano Reggiano». IL DIRETTORE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE E DELL IPPICA Visto il Regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio del 21 novembre 2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alla Comunità europea legge comunitaria 1999; Visto l art. 14 della citata legge 21 dicembre 1999, n. 526, ed in particolare il comma 15, che individua le funzioni per l esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visti i decreti ministeriali 12 aprile 2000, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 97 del 27 aprile 2000, recanti disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) e individuazione dei criteri di rappresentanza negli organi sociali dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP), emanati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in attuazione dell art. 14, comma 17 della citata legge n. 526/1999; Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 9 del 12 gennaio 2001 con il quale, in attuazione dell art. 14, comma 16, della legge n. 526/1999, è stato adottato il regolamento concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attività dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero; Visto il decreto 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 272 del 21 novembre 2000 con il quale, conformemente alle previsioni dell art. 14, comma 15, lettera d) sono state impartite le direttive per la collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP con l Ispettorato Centrale Repressione Frodi, ora Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari(icqrf), nell attività di vigilanza; Visto il decreto 10 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 134 del 12 giugno 2001, recante integrazioni ai citati decreti del 12 aprile 2000; 31
34 Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 293 del 15 dicembre 2004, recante «disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari»; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 112 del 16 maggio 2005, recante integrazione ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 112 del 16 maggio 2005, recante modalità di deroga all art. 2 del citato decreto del 12 aprile 2000; Visto il decreto 5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 191 del 18 agosto 2005, recante modifica al citato decreto del 4 maggio 2005; Visto il decreto dipartimentale n del 12 maggio 2010 recante disposizioni generali in materia di verifica delle attività istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela ai sensi dell art. 14, comma 15 della legge 21 dicembre 1999, n. 526; Visto il regolamento (CE) n della Commissione del 12 giugno 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea L. 148 del 21 giugno 1996 con il quale è stata registrata la denominazione di origine protetta «Parmigiano Reggiano» ; Visto il decreto ministeriale del 24 aprile 2002, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana Serie generale n. 134 del 10 giugno 2002, con il quale è stato attribuito per un triennio al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano il riconoscimento e l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Parmigiano Reggiano»; Visto il decreto ministeriale del 26 aprile 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 166 del 19 luglio 2005, con il quale è stato confermato per un triennio al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Parmigiano Reggiano»; Visto il decreto ministeriale del 16 aprile 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 102 del 2 maggio 2008, con il quale è stato confermato per un triennio al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Parmigiano Reggiano»; Visto il decreto ministeriale del 14 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana Serie generale n. 104 del 6 maggio 2011, con il quale è stato confermato per un triennio al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Parmigiano Reggiano»; Visto l art. 7 del decreto ministeriale del 12 aprile 2000, citato, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di Tutela delle DOP e delle IGP che individua la modalità per la verifica della sussistenza del requisito della rappresentatività, effettuata con cadenza triennale, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Considerato che la condizione richiesta dall art. 5 del decreto 12 aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela, è soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti alla categoria «caseifici» nella filiera «formaggi stagionati» individuata all art. 4, lettera a) del medesimo decreto, rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata dall Organismo di Controllo nel periodo significativo di riferimento. Tale verifica è stata eseguita sulla base delle dichiarazioni presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate dall organismo di controllo «Organismo di Controllo Qualità Regolamentate» e autorizzato a svolgere le attività di controllo sulla denominazione di origine protetta «Parmigiano Reggiano»; Considerato che lo statuto approvato da questa amministrazione è stato sottoposto alla verifica di cui all art. 3, comma 2, del citato decreto dipartimentale del 12 maggio 2010; Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell incarico in capo al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano a svolgere le funzioni indicate all art. 14, comma 15, della legge n. 526/1999, Decreta: Articolo unico 1. È confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l incarico concesso con il decreto del 24 aprile 2002, già confermato con decreto del 26 aprile 2005, con decreto del 16 aprile 2008 e del 14 aprile 2011, al Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, con sede in Reggio Emilia, Via J. F. Kennedy n. 18, a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Parmigiano Reggiano»; 2. Il predetto incarico, che comporta l obbligo delle prescrizioni previste nel decreto del 10 giugno 2010 può essere sospeso con provvedimento motivato e revocato ai sensi dell art. 7 del decreto 12 aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP). Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 14A03585 Roma, 18 aprile 2014 Il direttore generale: GATTO 32
35 DECRETO 18 aprile Conferma dell incarico al Consorzio per la Tutela della Ciliegia di Marostica IGP, in Breganze a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la IGP «Ciliegia di Marostica». IL DIRETTORE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE E DELL IPPICA Visto il Regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio del 21 novembre 2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alla Comunità europea - legge comunitaria 1999; Visto l art. 14 della citata legge 21 dicembre 1999, n. 526, ed in particolare il comma 15, che individua le funzioni per l esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visti i decreti ministeriali 12 aprile 2000, pubblicati nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana - serie generale - n. 97 del 27 aprile 2000, recanti disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) e individuazione dei criteri di rappresentanza negli organi sociali dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP), emanati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in attuazione dell art. 14, comma 17 della citata legge n. 526/1999; Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410, pubblicato nella Gazzetta Uffi ciale della Repubblica italiana - serie generale - n. 9 del 12 gennaio 2001 con il quale, in attuazione dell art. 14, comma 16, della legge n. 526/1999, è stato adottato il regolamento concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attività dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero; Visto il decreto 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 272 del 21 novembre 2000 con il quale, conformemente alle previsioni dell art. 14, comma 15, lettera d) sono state impartite le direttive per la collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP con l Ispettorato Centrale Repressione Frodi, ora Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari(icqrf), nell attività di vigilanza; Visto il decreto 10 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 134 del 12 giugno 2001, recante integrazioni ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004, n. 297, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 293 del 15 dicembre 2004, recante «disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari»; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 112 del 16 maggio 2005, recante integrazione ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 112 del 16 maggio 2005, recante modalità di deroga all art. 2 del citato decreto del 12 aprile 2000; Visto il decreto 5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 191 del 18 agosto 2005, recante modifica al citato decreto del 4 maggio 2005; Visto il Decreto Dipartimentale n del 12 maggio 2010 recante disposizioni generali in materia di verifica delle attività istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela ai sensi dell art. 14, comma 15 della legge 21 dicembre 1999, n. 526; Visto il regolamento (CE) n. 245 della Commissione dell 8 febbraio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea L. 39 del 9 febbraio 2002 con il quale è stata registrata la indicazione geografica protetta «Ciliegia di Marostica»; Visto il decreto ministeriale del 15 marzo 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 74 del 31 marzo 2011, con il quale è stato attribuito per un triennio al Consorzio per la Tutela della Ciliegia di Marostica IGP il riconoscimento e l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la IGP «Ciliegia di Marostica»; Visto l art. 7 del decreto ministeriale del 12 aprile 2000, citato, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di Tutela delle DOP e delle IGP che individua la modalità per la verifica della sussistenza del requisito della rappresentatività, effettuata con cadenza triennale, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Considerato che la condizione richiesta dall art. 5 del decreto 12 aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela, è soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti alla categoria «produttori agricoli» nella filiera «ortofrutticoli e cereali non trasformati» individuata all art. 4, lettera b) del medesimo decreto, rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata dall Organismo di Controllo nel periodo significativo di riferimento. Tale verifica è stata eseguita sulla base delle dichiarazioni presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate dall organismo di controllo CSQA autorizzato a svolgere le attività di controllo sulla indicazione geografica protetta «Ciliegia di Marostica»; 33
36 Considerato che lo statuto approvato da questa amministrazione è stato sottoposto alla verifica di cui all art. 3, comma 2, del citato decreto dipartimentale del 12 maggio 2010; Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell incarico in capo al Consorzio per la Tutela della Ciliegia di Marostica IGP a svolgere le funzioni indicate all art. 14, comma 15, della legge n. 526/1999, Decreta: Articolo unico 1. È confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l incarico concesso con il decreto del 15 marzo 2011, al Consorzio di Tutela della Ciliegia di Marostica IGP con sede in Breganze (VI), c/o Comunità Montana dall Astico al Brenta, Piazza Mazzini n. 18 a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526, per la IGP «Ciliegia di Marostica». 2. Il predetto incarico, che comporta l obbligo delle prescrizioni previste nel decreto del 10 giugno 2010 può essere sospeso con provvedimento motivato e revocato ai sensi dell art. 7 del decreto 12 aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP). Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 14A03589 Roma, 18 aprile 2014 DECRETO 18 aprile Il direttore generale: GATTO Conferma dell incarico al Consorzio Cacciatore, in Rozzano a svolgere le funzioni di cui all articolo 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Salamini italiani alla cacciatora». IL DIRETTORE GENERALE PER LA PROMOZIONE DELLA QUALITÀ AGROALIMENTARE E DELL IPPICA Visto il Regolamento (CE) n. 1151/2012 del Consiglio del 21 novembre 2012 relativo ai regimi di qualità dei prodotti agricoli ed alimentari; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 526, recante disposizioni per l adempimento degli obblighi derivanti dall appartenenza dell Italia alla Comunità europea legge comunitaria 1999; Visto l art. 14 della citata legge 21 dicembre 1999 n. 526, ed in particolare il comma 15, che individua le funzioni per l esercizio delle quali i Consorzi di tutela delle DOP, delle IGP e delle STG possono ricevere, mediante provvedimento di riconoscimento, l incarico corrispondente dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visti i decreti ministeriali 12 aprile 2000, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale n. 97 del 27 aprile 2000, recanti disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP) e individuazione dei criteri di rappresentanza negli organi sociali dei Consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP), emanati dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in attuazione dell art. 14, comma 17 della citata legge n. 526/1999; Visto il decreto 12 settembre 2000, n. 410 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale n. 9 del 12 gennaio 2001 con il quale, in attuazione dell art. 14, comma 16, della legge n. 526/1999, è stato adottato il regolamento concernente la ripartizione dei costi derivanti dalle attività dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP incaricati dal Ministero; Visto il decreto 12 ottobre 2000 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale n. 272 del 21 novembre 2000 con il quale, conformemente alle previsioni dell art. 14, comma 15, lettera d) sono state impartite le direttive per la collaborazione dei consorzi di tutela delle DOP e delle IGP con l Ispettorato Centrale Repressione Frodi, ora Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), nell attività di vigilanza; Visto il decreto 10 maggio 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale n. 134 del 12 giugno 2001, recante integrazioni ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto legislativo 19 novembre 2004 n. 297, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale n. 293 del 15 dicembre 2004, recante «disposizioni sanzionatorie in applicazione del regolamento (CEE) n. 2081/92, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dei prodotti agricoli e alimentari»; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale - n. 112 del 16 maggio 2005, recante integrazione ai citati decreti del 12 aprile 2000; Visto il decreto 4 maggio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale - n. 112 del 16 maggio 2005, recante modalità di deroga all art. 2 del citato decreto del 12 aprile 2000; 34
37 Visto il decreto 5 agosto 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale - n. 191 del 18 agosto 2005, recante modifica al citato decreto del 4 maggio 2005; Visto il decreto dipartimentale n del 12 maggio 2010 recante disposizioni generali in materia di verifica delle attività istituzionali attribuite ai Consorzi di tutela ai sensi dell art. 14, comma 15 della legge 21 dicembre 1999, n. 526; Visto il regolamento (CE) n della Commissione del 7 settembre 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea L. 240 dell 8 settembre 2001 con il quale è stata registrata la denominazione d origine protetta «Salamini italiani alla cacciatora»; Visto il decreto ministeriale del 13 gennaio 2005, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale - n. 22 del 28 gennaio 2005, con il quale è stato attribuito per un triennio al Consorzio Cacciatore il riconoscimento e l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Salamini italiani alla cacciatora»; Visto l art. 7 del decreto ministeriale del 12 aprile 2000, citato, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di Tutela delle DOP e delle IGP che individua la modalità per la verifica della sussistenza del requisito della rappresentatività, effettuata con cadenza triennale, dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visto il decreto ministeriale del 20 aprile 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana serie generale - n. 102 del 04 maggio 2011, con il quale è stato confermato per un triennio al Consorzio Cacciatore l incarico a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Salamini italiani alla cacciatora»; Considerato che la condizione richiesta dall art. 5 del decreto 12 aprile 2000 sopra citato, relativo ai requisiti di rappresentatività dei Consorzi di tutela, è soddisfatta in quanto il Ministero ha verificato che la partecipazione, nella compagine sociale, dei soggetti appartenenti alla categoria «imprese di lavorazione» nella filiera «preparazione carni» individuata all art. 4, lettera f) del medesimo decreto, rappresenta almeno i 2/3 della produzione controllata dall Organismo di Controllo nel periodo significativo di riferimento. Tale verifica è stata eseguita sulla base delle dichiarazioni presentate dal Consorzio richiedente e delle attestazioni rilasciate dall organismo di controllo Istituto Nord Est Qualità autorizzato a svolgere le attività di controllo sulla denominazione di origine protetta «Salamini italiani alla cacciatora»; Considerato che lo statuto approvato da questa amministrazione è stato sottoposto alla verifica di cui all art. 3, comma 2, del citato decreto dipartimentale del 12 maggio 2010; Ritenuto pertanto necessario procedere alla conferma dell incarico in capo al Consorzio Cacciatore a svolgere le funzioni indicate all art. 14, comma 15, della legge n. 526/1999; Decreta: Articolo unico 1. È confermato per un triennio, a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto, l incarico concesso con il decreto del 13 gennaio 2005, e già confermato con decreto 20 aprile 2011 al Consorzio Cacciatore con sede in Rozzano (MI), Milano Fiori Strada 4 Palazzo Q8, a svolgere le funzioni di cui all art. 14, comma 15, della legge 21 dicembre 1999, n. 526 per la DOP «Salamini italiani alla cacciatora». 2. Il predetto incarico, che comporta l obbligo delle prescrizioni previste nel decreto del 1 dicembre 2004 può essere sospeso con provvedimento motivato e revocato ai sensi dell art. 7 del decreto 12 aprile 2000, recante disposizioni generali relative ai requisiti di rappresentatività dei consorzi di tutela delle denominazioni di origine protette (DOP) e delle indicazioni geografiche protette (IGP). Il presente decreto è pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. 14A03590 Roma, 18 aprile 2014 DECRETO 23 aprile Il direttore generale: GATTO Rinnovo dell iscrizione, cancellazione e proroga della commercializzazione di varietà di specie ortive iscritte al relativo registro nazionale. IL DIRETTORE GENERALE DELLO SVILUPPO RURALE Vista la legge 25 novembre 1971, n. 1096, che disciplina dell attività sementiera ed in particolare l art. 19 che prevede l istituzione, per ciascuna specie di coltura, dei registri di varietà aventi lo scopo di permettere l identificazione delle varietà stesse; Visto il regolamento d esecuzione della citata legge n. 1096/1971, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, e successive modifiche, concernente la disciplina della produzione e del commercio delle sementi; Vista la legge 20 aprile 1976, n. 195, che modifica ed integra la citata legge n. 1096/1971, ed in particolare gli articoli 4 e 5 che prevedono la suddivisione dei registri di varietà di specie di piante ortive e la loro istituzione obbligatoria; Visto il decreto ministeriale 17 luglio 1976, che istituisce i registri delle varietà di specie di piante ortive nei quali sono state iscritte le varietà di specie ortive le cui denominazioni e decreti di iscrizione sono indicati nel dispositivo; 35
38 Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, di riforma dell organizzazione di governo a norma dell art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59; Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, relativo alle «norme generali sull ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche», in particolare l art. 4, commi 1 e 2 e l art. 16, comma 1; Visto il decreto del Presidente della Repubblica del 14 febbraio del 2012, n. 41, recante il Regolamento di riorganizzazione del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali; Visto il decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali n del 2 agosto 2012, registrato alla Corte dei conti, recante individuazione degli uffici dirigenziali non generali; Visto in particolare l art. 17, decimo comma, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 1065/73, che stabilisce in dieci anni il periodo di validità dell iscrizione delle varietà nei registri nazionali e prevede, altresì, la possibilità di rinnovare l iscrizione medesima per periodi determinati; Visto in particolare l art. 17 -bis, commi quarto e quinto, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 1065/73, che prevede la cancellazione di una varietà dal registro, qualora la validità dell iscrizione medesima sia giunta a scadenza e la possibilità di stabilire un periodo transitorio per la certificazione, il controllo e la commercializzazione delle relative sementi che si protragga al massimo fino al 30 giugno del terzo anno successivo alla scadenze dell iscrizione; Viste le istanze di rinnovo dell iscrizione presentate ai sensi dell art. 17, undicesimo comma, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 1065/73; Considerato che, per le varietà indicate negli articoli 2 e 3 del dispositivo non sono state presentate le domande di rinnovo dell iscrizione ai relativi registri nazionali secondo quanto stabilito dall art. 17, ultimo comma, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 1065/73, e che le varietà stesse non rivestono particolare interesse in ordine generale; Considerato che, per la varietà indicata nell art. 3 del dispositivo è stata richiesta, dall interessato, la concessione del periodo transitorio di certificazione, controllo e commercializzazione previsto dal citato art. 17 -bis decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065; Atteso che le varietà indicate nell art. 1 del dispositivo presentano i requisiti previsti dall articolo art. 17, decimo comma, del citato decreto del Presidente della Repubblica n. 1065/73, e, inoltre, preso atto della necessità di procedere alla cancellazione delle varietà indicate negli articoli 2 e 3 del dispositivo e previsto, per le varietà indicate nell art. 3, un periodo transitorio per la certificazione, il controllo e la commercializzazione delle relative sementi; Ritenuto di dover procedere in conformità; Decreta: Art. 1. Ai sensi dell art. 17, decimo comma, del regolamento di esecuzione della legge 25 novembre 1971, n. 1096, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 8 ottobre 1973, n. 1065, e successive modifiche, l iscrizione ai registri nazionali di varietà di specie ortive, delle sotto elencate varietà iscritte ai predetti registri con i decreti ministeriali a fianco di ciascuna riportati, è rinnovata fino al 31 dicembre 2022: 36
Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Dipartimento per la Formazione Superiore e per la Ricerca Prot. n. 3644 dell 11/11/2014 IL CAPO DIPARTIMENTO VISTO il Decreto-Legge 16 maggio
IL DIRETTORE VISTO il Decreto-Legge 16 maggio 2008, n. 85 recante: "Disposizioni urgenti per l adeguamento delle strutture di Governo in applicazione dell articolo 1, commi 376 e 377, della Legge 24 dicembre
SERIE GENERALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Mercoledì, 21 settembre 2011 AVVISO AL PUBBLICO
SERIE GENERALE Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 152 - Numero 220 UFFICIALE DELLA
Oggetto: Rideterminazione dei bacini d'utenza delle Commissioni mediche di. 2A istanza e delle Commissioni mediche ospedaliere.
LETTERA CIRCOLARE Roma, AI SIGNORI DIRETTORI GENERALI AL SIGNOR DIRETTORE DELL'ISTITUTO SUPERIORE DEGLI STUDI PENITENZIARI AI SIGNORI PROVVEDITORI REGIONALI AI SIGNORI DIRETTORI DEGLI II.PP. DELLA REPUBBLICA
DECRETI, DELIBERE E ORDINANZE MINISTERIALI MINISTERO DELL INTERNO DECRETO 28 luglio 2015. Contributo in conto interessi in favore di comuni, province e città metropolitane. IL MINISTRO DELL INTERNO DI
S E R I E G E N E R A L E DELLA REPUBBLICA ITALIANA. PARTE PRIMA Roma - Giovedì, 13 dicembre 2012 AVVISO AGLI ABBONATI
S E R I E G E N E R A L E Spediz. abb. post. - art. 45% 1, - comma art. 2, 1 comma 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46662 - Filiale - Filiale di Roma di Roma GAZZETTA Anno 153 - Numero 290 UFFICIALE

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