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Timestamp: 2020-05-30 14:09:42+00:00

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Contratto collettivo 13 dicembre 2004 - Olir
Contratto collettivo 13 dicembre 2004
Contratto collettivo nazionale di lavoro 2005-2007 per i sacristi addetti al culto dipendenti di enti ecclesiastici
Enti ecclesiastici, Culto, Licenziamento, Riposo settimanale, Retribuzione, Festività, Rapporto di lavoro, Orario di lavoro, Malattia, Assunzione, Celebrazioni liturgiche, Ferie, Infortunio, Sacristi, Parocchie. Chiese, Lavoro strordinario
“Contratto collettivo nazionale di lavoro per i sacristi addetti al culto dipendenti di enti ecclesiastici”, 13 dicembre 2004. Art. 1 – DEFINIZIONE 1. Ai fini della presente normativa, si definisce sacrista il lavoratore in possesso di piena capacità lavorativa, che presta la sua opera nei luoghi sacri occupandosi di: preparare le sacre funzioni liturgiche e […]
“Contratto collettivo nazionale di lavoro per i sacristi addetti al culto dipendenti di enti ecclesiastici”, 13 dicembre 2004.
1. Ai fini della presente normativa, si definisce sacrista il lavoratore in possesso di piena capacità lavorativa, che presta la sua opera nei luoghi sacri occupandosi di:
preparare le sacre funzioni liturgiche e gli altri incontri della comunità cristiana che si tengono nella chiesa e nelle sue pertinenze;
occuparsi della pulizia ordinaria e, in misura proporzionata ai mezzi di cui dispone, anche straordinaria, della chiesa, della sacrestia e delle pertinenze;
1. L’assunzione del sacrista è effettuata dal legale rappresentante dell’ente ecclesiastico titolare dell’officiatura del culto della chiesa, mediante lettera raccomandata, previa richiesta nominativa all’ufficio collocamento.
2. Fermi restando gli obblighi di legge circa l’assunzione, il periodo di prova non può avere durata superiore a tre mesi.
1. La retribuzione mensile del sacrista è stabilita in euro 1.000,00 per l’anno 2005, euro 1.025,00 per l’anno 2006, euro 1.050,00 per l’anno 2007, comprensivi dell’ex indennità di contingenza.
2. Per i sacristi di cui al Gruppo B dell’art. 1, comma 2, la retribuzione viene determinata in base all’effettivo orario di lavoro, calcolando la paga oraria nella misura di 1/195 della retribuzione mensile.
3. Sono previsti scatti di anzianità, sino a un massimo di dieci scatti triennali.
4. Gli scatti di anzianità decorrono dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il triennio di anzianità e sono calcolati nella misura del 4% della paga mensilizzata, senza ricalcalo di quelli precedentemente maturati e già in godimento.
5. Ai fini del calcolo della retribuzione, quanto stabilito nel presente contratto entra in vigore dal 1° gennaio 2005.
1. L’orario di lavoro ordinario è di 45 ore settimanali, di norma distribuite in sei giornate lavorative.
1. Il lavoro straordinario viene retribuito con le seguenti maggiorazioni sulla paga oraria (=1/195 della retribuzione mensile):
–	straordinario feriale diurno: paga oraria maggiorata del 20%;
–	straordinario feriale notturno (dalle ore 22 alle ore 6): paga oraria maggiorata del 30%;
–	straordinario festivo diurno: paga oraria maggiorata del 30%;
–	straordinario festivo notturno (dalle ore 22 alle ore 6): paga oraria maggiorata del 50%.
1. Il sacrista ha diritto a un’intera giornata di riposo settimanale concordata con il datore di lavoro, non necessariamente coincidente con la domenica e le altre festività religiose.
2. Il lavoro svolto in giorno di domenica e nelle altre festività religiose viene retribuito con paga oraria ordinaria, salvo quanto disposto all’art. 7, comma 2.
Art. 7 – FESTIVITA’
1.	il primo giorno dell’anno;
2.	il 6 gennaio – Epifania del Signore;
3.	il 25 aprile – Ricorrenza della Liberazione;
4.	il lunedì dopo Pasqua;
5.	il 1° maggio – Festa del Lavoro;
6.	il 2 giugno – Fondazione della Repubblica;
7.	il 15 agosto – Assunzione di Maria Vergine;
8.	il 1° novembre – Ognissanti;
9.	l’8 dicembre – Immacolata Concezione;
10.	il 25 dicembre – Natale del Signore;
11.	il 26 dicembre – S. Stefano;
12.	la festa del Santo patronato del luogo.
Art. 8 – GRATIFICHE
2. Alla data del 15 giugno, al sacrista verrà corrisposta una mensilità pari alla sua normale retribuzione (14^ mensilità).
3. In caso di prestazione di lavoro inferiore a un anno, la 13^ e 14^ mensilità sono calcolate in dodicesimi, corrispondendo un dodicesimo di retribuzione per ogni mese di prestazione o frazione di mese superiore ai quindici giorni.
1. AI sacrista dopo un anno di ininterrotto lavoro, spetta un periodo di ferie pari a 26 giorni lavorativi, più 4 giorni in corrispettivo delle festività soppresse (cf. legge 5 marzo 1977, n. 54), con la regolare corresponsione della retribuzione.
2. A chi non ha raggiunto dodici mesi di anzianità di servizio vengono riconosciuti tanti dodicesimi di ferie annuali e di festività soppresse quanti sono i mesi di servizio, conteggiando come interi le frazioni di mese superiori a quindici giorni.
4. I periodi di godimento delle ferie sono concordati tra le parti, con riguardo alle esigenze del lavoro e del sacrista, entro il 31 gennaio di ciascun anno.
5. In nessun caso possono essere concesse le ferie tra il 20 dicembre ed il 7 gennaio e durante la settimana Santa.
2. In caso di decesso di un parente fino al secondo grado, è concesso al sacrista un permesso retribuito di tre giorni all’anno, ai sensi della legge 8 marzo 2000, n. 53.
Art. 11 – MALATTIA O INFORTUNIO
6. Qualora il sacrista non si presenti sul posto di lavoro alla data indicata dal certificato medico, il datore di lavoro è esonerato dall’obbligo della conservazione del posto ed il dipendente viene considerato dimissionario, restando a suo carico l’indennità di mancato preavviso.
Art. 12 – PREAVVISO DI LICENZIAMENTO
2. Durante il periodo di preavviso, i sacristi di cui al Gruppo A dell’art. 1, comma 2, hanno diritto alla libertà necessaria (in media tre ore al giorno), per la ricerca di altra occupazione, compatibilmente con le esigenze di servizio e senza alcuna trattenuta sullo stipendio. Tale diritto non si esercita nel caso di dimissioni volontarie.
Art. 13 – INDENNITÀ DI LICENZIAMENTO
Art. 14 – CONTROVERSIE DI LAVORO
2. In mancanza dell’accordo di cui al comma 1 del presente articolo, potrà essere esperito il tentativo di conciliazione presso l’Ufficio Provinciale di Lavoro competente per il territorio (cf legge 11 agosto 1973, n. 533).
1. Considerata la natura peculiare dell’attività svolta dal sacrista e del luogo sacro dove essa di norma si svolge, sono considerati atti gravi che danno luogo alla risoluzione immediata del contratto per giusto motivo:
a) la violazione della riservatezza legata all’attività pastorale e al ministero sacro svolto nella chiesa mediante la diffusione di notizie conosciute in ragione del servizio;
b) motivi o circostanze gravi e comprovate che rendano impossibile la prosecuzione del rapporto di lavoro.
Art. 16 – CONDIZIONI DI MIGLIOR FAVORE
Art. 17 – AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE, CULTURALE E RITIRI SPIRITUALI
rt. 18 – SCADENZA DEL CONTRATTO
1. Il presente contratto decorre dal 1° gennaio 2005 e scade il 31 dicembre 2007 e si intenderà tacitamente rinnovato di anno in anno, salvo disdetta di una delle parti contraenti inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento almeno tre mesi prima della scadenza.
Art. 19 – QUOTA CONTRATTO
1. Gli enti che adottano il presente contratto sono tenuti al versare ogni tre anni € 50,00 sul conto corrente postale n. 33124298, intestato a FIUDAC/S, Via R. Sanzio, 3 – 2402 Nembro (BG).
« Sentenza 03 ottobre 2003, n.5899/1998 » Circolare 10 ottobre 2005, n.29 bis

References: Art. 1

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 19
 Sentenza