Source: http://renatodisa.com/2011/05/21/corte-di-cassazione-sezione-ii-civile-sentenza-20-maggio-2011-n-11185-il-proprietario-non-ha-l%E2%80%99obbligo-di-comunicare-i-dati-del-conducente-del-veicolo-per-il-taglio-dei-punti-patente-ex-a/
Timestamp: 2015-09-03 15:07:29+00:00

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Corte di cassazione, Sezione II civile, Sentenza 20 maggio 2011 n. 11185. Il proprietario non ha l’obbligo di comunicare i dati del conducente del veicolo per il taglio dei punti patente, ex articolo 126 bis del Cds, se la contestazione della violazione principale è stata tardiva, per superamento del termine di cui all’articolo 201 comma 1 Cds | Avvocato Renato D'Isa
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Corte di cassazione, Sezione II civile, Sentenza 20 maggio 2011 n. 11185. Il proprietario non ha l’obbligo di comunicare i dati del conducente del veicolo per il taglio dei punti patente, ex articolo 126 bis del Cds, se la contestazione della violazione principale è stata tardiva, per superamento del termine di cui all’articolo 201 comma 1 Cds
Corte di Cassazione, II sezione, Sentenza 20 maggio 2011 n. 11185.Il proprietario non ha l’obbligo di comunicare i dati del conducente del veicolo per il taglio dei punti patente, ex articolo 126 bis del Cds, se la contestazione della violazione principale è stata tardiva, per superamento del termine di cui all’articolo 201 comma 1 Cds
Corte di Cassazione – Sezione II civile, Sentenza 20 maggio 2011 n. 11185
Lo ha stabilito la Corte di cassazione con la sentenza n. 11185/2011, ritenendo la questione “particolarmente importante” poiché ad affermazione della medesima Corte, la stessa, avrà notevoli risvolti anche in virtù dell’innumerevoli pendenze innanzi ai Giudici di Pace.
Secondo la II^ sezione, pertanto, “In relazione alla contestazione della violazione di omessa comunicazione dei dati del conducente di un veicolo di cui all’art. 126 bis del Cds[1], ove la contestazione della violazione principale sia pervenuta tardivamente (per superamento del termine di cui all’articolo 201 comma 1[2] Cds), va esclusa la sussistenza dell’obbligo, per il proprietario del veicolo, di comunicare gli estremi del conducente del veicolo al momento del rilevamento dell’infrazione; con la conseguenza che risulta illegittima la pretesa sanzionatoria connessa alla violazione per omessa comunicazione, contestata, successivamente alla prima, con apposito verbale di accertamento”.
Nessuna conseguenza può avere il dato che “il primo verbale, ove tardivamente notificato, non sia stato oggetto di opposizione”. Infatti, “solo il verbale ex art. 126 bis Cds – se notificato – può e deve essere opposto, facendo valere la ragione di illegittimità di tale pretesa, costituita dal tardivo inoltro del verbale di contestazione della prima violazione”
Infine la Corte, ha anche specificato che lo sforzo mnemonico “è esigibile solo se contenuto in ragionevoli tempi”. “Pertanto l’obbligo del proprietario – comunicazione entro 60 giorni dalla notificazione del verbale di contestazione – può scattare solo se sorretto da notificazione tempestiva di detto verbale”.
Sorrento, 20/5/2011. Avv. Renato D’Isa
[1] Art. 126-bis. Patente a punti
1. All’atto del rilascio della patente viene attribuito un punteggio di venti punti. Tale punteggio, annotato nell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida di cui agli articoli 225 e 226, subisce decurtazioni, nella misura indicata nella tabella allegata, a seguito della comunicazione all’anagrafe di cui sopra della violazione di una delle norme per le quali e’ prevista la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente ovvero di una tra le norme di comportamento di cui al titolo V, indicate nella tabella medesima. L’indicazione del punteggio relativo ad ogni violazione deve risultare dal verbale di contestazione.
2. L’organo da cui dipende l’agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne da’ notizia, entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida. La contestazione si intende definita quando sia avvenuto il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria o siano conclusi i procedimenti dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali ammessi ovvero siano decorsi i termini per la proposizione dei medesimi. Il predetto termine di trenta giorni decorre dalla conoscenza da parte dell’organo di polizia dell’avvenuto pagamento della sanzione, della scadenza del termine per la proposizione dei ricorsi, ovvero dalla conoscenza dell’esito dei ricorsi medesimi. La comunicazione deve essere effettuata a carico del conducente quale responsabile della violazione; nel caso di mancata identificazione di questi, il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell’articolo 196, deve fornire all’organo di polizia che procede, entro sessanta giorni dalla data di notifica del verbale di contestazione, i dati personali e della patente del conducente al momento della commessa violazione. Se il proprietario del veicolo risulta una persona giuridica, il suo legale rappresentante o un suo delegato e’ tenuto a fornire gli stessi dati, entro lo stesso termine, all’organo di polizia che procede. Il proprietario del veicolo, ovvero altro obbligato in solido ai sensi dell’articolo 196, sia esso persona fisica o giuridica, che omette, senza giustificato e documentato motivo, di fornirli e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 269 a euro 1.075. La comunicazione al Dipartimento per i trasporti terrestri avviene per via telematica.
4. Fatti salvi i casi previsti dal comma 5 e purche’ il punteggio non sia esaurito, la frequenza ai corsi di aggiornamento, organizzati dalle autoscuole ovvero da soggetti pubblici o privati a cio’ autorizzati dal Dipartimento per i trasporti terrestri, consente di riacquistare sei punti. Per i titolari di certificato di abilitazione professionale e unitamente di patente B, C, C+E, D, D+E, la frequenza di specifici corsi di aggiornamento consente di recuperare 9 punti. La riacquisizione di punti avviene all’esito di una prova di esame. A tale fine, l’attestato di frequenza al corso deve essere trasmesso all’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, per l’aggiornamento dell’anagrafe nazionale dagli abilitati alla guida. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti sono stabiliti i criteri per il rilascio dell’autorizzazione, i programmi e le modalita’ di svolgimento dei corsi di aggiornamento.
6. Alla perdita totale del punteggio, il titolare della patente deve sottoporsi all’esame di idoneita’ tecnica di cui all’articolo 128. Al medesimo esame deve sottoporsi il titolare della patente che, dopo la notifica della prima violazione che comporti una perdita di almeno cinque punti, commetta altre due violazioni non contestuali, nell’arco di dodici mesi dalla data della prima violazione, che comportino ciascuna la decurtazione di almeno cinque punti.
Nelle ipotesi di cui ai periodi precedenti, l’ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri competente per territorio, su comunicazione dell’anagrafe nazionale degli abilitati alla guida, dispone la revisione della patente di guida. Qualora il titolare della patente non si sottoponga ai predetti accertamenti entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento di revisione, la patente di guida e’ sospesaa tempo indeterminato con atto definitivo, dal competente ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, la navigazione ed i sistemi informativi e statistici. Il provvedimento di sospensione e’ notificato al titolare della patente a cura degli organi di polizia stradale di cui all’articolo 12, che provvedono al ritiro ed alla conservazione del documento.
[2] Art. 201. Notificazione delle violazioni.
3. Alla notificazione si provvede a mezzo degli organi indicati nell’art. 12, dei messi comunali o di un funzionario dell’amministrazione che ha accertato la violazione, con le modalita’ previste dal codice di procedura civile, ovvero a mezzo della posta, secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale. Nelle medesime forme si effettua la notificazione dei provvedimenti di revisione, sospensione e revoca della patente di guida e di sospensione della carta di circolazione. Comunque, le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione o dall’archivio nazionale dei veicoli istituito presso il Dipartimento per i trasporti terrestri o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente.
Posted in Cassazione civile 2011, Codice della strada, Sentenze - Ordinanze on 21 maggio 2011 by Avv. Renato D'Isa.
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