Source: http://bronteinsieme.it/8not/news_2004/news_comune-0406.htm
Timestamp: 2018-06-23 06:24:05+00:00

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Bronte Insieme/Notizie - Cronaca & Politica (Giugno-Luglio 2004)
Giugno - Agosto 2004
La sfiducia a Leanza: opinioni a confronto
Nuova Sicilia: «Sfiduciare Leanza è democratico, è legittimo»
Da qualche giorno, a Bronte, l'argomento di maggiore dibattito politico è la "mozione di sfiducia" al sindaco Turi Leanza, promossa da ambiti del centrodestra; è risaputo che il suo verificarsi farebbe decadere tutta l'Amministrazione comunale (Giunta e Consiglio).
Per una possibile spiegazione dell'intrigante vicenda, dove qualcuno sembra cogliere illegittimità, è necessario un excursus fin dall'origine di questo “caos politico"...
Alle amministrative del 2002 gli elettori diedero mandato, paradossalmente, a due schieramenti opposti, infatti:
al primo turno, su 12.900 elettori, circa 7.400 (oltre il 60%) hanno scelto una maggioranza assoluta in Consiglio di centrodestra (13 consiglieri su 20, oggi 14);
al secondo, invece, un accordo fra l'attuale primo cittadino e qualche ex esponente del centrodestra, ha indirizzato gli elettori per una Giunta di centrosinistra e "civica" (oggi ulivista). Il risultato fu l'elezione di Leanza, con circa 6.200 preferenze su 11.800 (in percentuale quasi il 55).
In entrambi i casi, ci ritroviamo dinnanzi a due maggioranze: assolute sulla base dei votanti; relative rispetto agli aventi diritto al voto (quasi 18.000); e, senza dubbio alcuno, che quella consiliare è più rappresentativa dell'altra (anche in percentuale, ha cinque punti in più). E' pacifico, quindi, che le scelte di Sindaco e Giunta (centrosinistra) e Consiglio (maggioranza centrodestra), sono legittimate per volontà popolare dalla Legge, come è altrettanto pacifico che quelle della Casa delle Libertà, godono di più ampia approvazione democratica.
Il "torrido" clima che in questi due anni ha caratterizzato i confronti (forse meglio scontri) fra Sindaco, Giunta e Consiglio, ha leso le Istituzioni stesse e gli interessi legittimi dei Brontesi; basta questo per dirimere dal dubbio il fatto che: se la maggioranza consiliare opera, per come suole dire, per il bene dei Brontesi, non può adottare altro atto politico se non la "mozione di sfiducia".
Lo stesso Sindaco l'attende "fiducioso", affinché si vada ad elezioni anticipate; deluderne le aspet­tative, ingenererebbe nell'opinione pubblica non pochi sospetti, aprendo una falla sulla veridicità dell'impegno del Consiglio per la città. L'intrepido atto di responsabilità di questi maggiori rappresen­tanti dei Brontesi, riporterebbe al confronto col popolo sovrano e, su questo "biennio di veleni", verrebbe espresso un equo giudizio.
Diversamente, diverrà sempre più gravoso e difficile, agli stessi consiglieri, spiegare il mantenimento della loro carica, che diverrebbe: poco chiara e ingiustificabile nell'attuale contesto. Insomma, per noi di Nuova Sicilia, è giusto e necessario riaffidarsi al responso delle urne.
Giuseppe Di Mulo, coordinatore di Nuova Sicilia
«A Bronte si voti in anticipo»
La lettera apparsa sulla Sicilia di domenica scorsa a firma del coordinatore di Nuova Sicilia - Giuseppe Di Mulo, contribuisce nel merito a fare chiarezza sul panorama politico brontese e precisamente sullo scontro in atto tra il sindaco e il Consiglio comunale: quest'ultimo caratterizzato da una maggioranza di centro-destra, incapace nei fatti di esprimere quella cultura politica di alto profilo programmatico culminando, talvolta, nell'ostruzionismo tout-court.
Da una parte il sindaco fortemente impegnato a portare avanti il programma votato dagli elettori e sostenuto da larghi settori del mondo del lavoro, della società civile, della cultura e del cattolicesimo democratico.
Dall'altra parte una rappresentanza di centro-destra che non si rassegna alle sconfitte politiche (dal 2002 in poi la Cdl, ha perso il suo consenso a Bronte) e cerca di bloccarne con schermaglie l'azione riformatrice della Giunta Leanza. Il sig. Di Mulo suggerisce il ricorso al voto anticipato per sboccare questa empasse. Quello che il sindaco Leanza chiede da tempo per porre fine a questa anomalia.
Si restituisca legittimità alla rappresentanza politica e ai cittadini il diritto, con il voto anticipato, di dirimere questa controversia che danneggia lo sviluppo e la crescita economica della città. Non prima, aggiungo, di avere concordato attraverso un tavolo istituzionale: sindaco e capi gruppo consiliari l'approva­zione di atti urgenti che attendono da anni la loro soluzione:
1) Prg (approvazione da parte del commissario regionale se il Consiglio comunale non adempie al proprio mandato).
2) Variante al vigente strumento urbanistico per la realizzazione di insedia­mento produttivi, strutture ricettive, strutture per le imprese artigiane e per le piccole-medie imprese.
3) Stu (Società di trasformazione urbana per l'attuazione del Nelson Project).
Infine si predispongano le linee guida del prossimo bilancio di previsione in modo da consegnare al commissario regionale la gestione per alcuni mesi, per poi passare al prossimo turno di votazione nella primavera del 2005. È auspicabile che la Cdl formalizzi, da adesso, la candidatura a sindaco del suo rappresentante più autorevole.
Andrea Sgrò, Segretario Ds - Bronte
Margherita e sindaco: è pace
Si ricuce lo strappo fra gli uomini della Margherita che fanno capo all'on. Franco Catania e il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza. Lunedì sera, infatti, DS, Margherita, Italia dei Valori e Verdi si sono riuniti alla presenza del Sindaco, della Giunta e dei Consiglieri Comunali Lupo, Di Francesco, Cala Campana e Salvatore Catania. Insieme con loro pure l’On. Franco Catania. L’incontro è servito a superare i problemi che precedentemente si erano verificati per ritrovare spirito unitario e costruttivo. «La soddisfazione - ci dice il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza - per il ritrovato impegno delle componenti che hanno contribuito alla vittoria alle amministrative. E' chiaro che ormai l'Amministrazione può definirsi interamente politica e di centro sinistra.»
All'incontro erano assenti il consigliere comunale Nicola Furnitto perché fuori Bronte, ed i rappresentanti dello Sdi che erano stati invitati. La Margherita comunicherà nei prossimi giorni una rosa di nomi su cui Leanza sceglierà i nuovi assessori. Si è deciso, inoltre, di insediare un rappresentante della Margherita nel costituendo Consorzio provinciale dell'Ato acque. Oltre a ciò sarà costituito a breve il Consorzio per la gestione dell'area artigianale di contrada Ss Cristo. Si procederà, per finire, al più presto ad una verifica del programma elettorale votato dai cittadini nel 2002.
Tar respinge il ricorso del Comune
Era una sentenza attesa da entrambe le parti. Dal sindaco di Bronte Salvatore Leanza, per obbligare l'assessorato regionale alle Autonomie Locali a nominare il commissario ad acta e sciogliere il Consiglio comunale, accusato di non aver approvato i riequilibri di bilancio, e da tutti i consiglieri comunali e soprattutto da quelli del centrodestra che continuano a sostenere, invece, che questi riequilibri li avevano approvati. Ieri mattina la giornata risolutiva, con la decisione del Tar che ha ritenuto la richiesta del Comune di Bronte inammissibile. Il ricorso del Comune era stato presentato il 12 aprile scorso, ed a supportare le sue tesi aveva chiamato l'avv. Pietro Paterniti la Via di Catania. Il Consiglio comunale si è affidato all'avv. Antonino Petronaci che è anche consigliere comunale.
«La sentenza del Tar non mi sorprende. - scrive in una nota il presidente del Consiglio comunale Aldo Catania - Il Consiglio, infatti, fin dal suo insediamento ha svolto un lavoro, frutto dell'attenta analisi degli argomenti trattati nel rispetto ed a garanzia della normativa vigente. Un lavoro che è stato possibile compiere, grazie alla competenza ed alla responsabilità degli stessi consiglieri che ringrazio per l'impegno che profondono durante le sedute. Il tentativo del sindaco quindi è andato a vuoto».
Leanza però non si arrende e annuncia battaglia. Ritiene, infatti, che la sentenza debba essere oggetto di impugnativa presso il Consiglio di Giustizia amministrativa, in modo che possano essere meglio analizzati i fatti avvenuti in Consiglio in sede di mancata approvazione degli equilibri di bilancio-. Poi il sindaco precisa: «La sentenza si è pronunciata su aspetti procedurali, mentre il merito potrà essere valutato dal Cga specialmente dopo che in sede di approvazione del conto consuntivo 2003 emergeranno gli squilibri causati dalle inadempienze del Consiglio comunale». Insomma la battaglia fra Sindaco e Consiglio comunale continua. [L. S.]
L’ex direttore generale avv. Angela Vecchio ha relazionato in Consiglio
E’ stato rinviato, da parte del Consiglio comunale di Bronte, il giudizio sull’operato dell’ex direttore generale del Comune, avv. Angela Vecchio. I Consiglieri comunali, infatti, hanno deciso di esprimersi dopo aver letto le circa 80 pagine di relazione che martedì sera l’avv. Vecchio ha presentato all’assemblea, descrivendo i progetti redatti e gli obiettivi fissati.
“La mia attività - ha sostenuto la Vecchio - si può distinguere in attività di programmazione, gestione, coordinamento, controllo e valutazione. Controllo - spiega - della gestione dell’Ente e valutazione dei risultati raggiunti dai dirigenti. Questa intensa attività - continua - è stata ovviamente preceduta da una profonda conoscenza della struttura del Comune in termini di risorse umane, strumentali e finanziarie, ed ha portato alla riorganizzazione della sua struttura, attraverso la modifica del regolamento degli uffici e dei servizi e alla rideterminazione della dotazione organica”. Poi la Vecchio ha continuato: “A quest’attività si è aggiunto anche l’impegno per la redazione di tre grossi programmi di sviluppo: Itaca (per lo sviluppo del turismo) e due contratti di quartiere relativi alla riqualificazione di aree degradate, oltre alla quotidiana e difficile gestione del personale”.
I consiglieri comunali della Casa delle Libertà hanno sostenuto che visto le ristrettezze di bilancio sarebbe stato più opportuno che fossero gli amministratori ad impegnarsi nell’attività di riorganizzazione del Comune, con l’assessore Salvatore Pizzuto che ha risposto sottolineando che la nomina di un “City manager” faceva parte del programma elettorale che i cittadini hanno premiato.
DOPO LA SFIDUCIA DI FI
Sfiducia al sindaco Leanza
An d’accordo, l’Udc tace
E' la giornata della riflessione dopo l'annuncio del coordinamento di Forza Italia a voler sfiduciare il sindaco Salvatore Leanza. L'Udc resta in attesa mentre Alleanza nazionale con un manifesto annuncia anch'essa la volontà-di votare la mozione di sfiducia, sostenendo di ritenere «carente» l'azione amministrativa e di accogliere la precedente «sfida» del sindaco. Intanto Leanza contesta le motivazioni di Fi, sostenendo che l'amministrazione comunale è stata in grado di realizzare larga parte del programma. «È piuttosto il Consiglio Comunale - scrive Leanza - che non è stato in grado di discutere argomenti importanti come l'adozione del Prg trasmesso a gennaio, il Piano comunale di Protezione Civile e il Piano di Sviluppo del territorio comunale, provvedimenti per i quali sono più che maturi i tempi per un intervento sostitutivo da parte della Regione Siciliana». Leanza ricorda la definitiva soluzione del problema relativo all'approvvigionamento idrico potabile dell'abitato e alle numerose opere di risanamento ambientale.
«È auspicabile - continua il sindaco - che venga reso noto al più presto il contenuto della sentenza sul ricorso presentato al Tar di Catania sullo scioglimento anticipato del Consiglio comunale quale sanzione prevista per legge in relazione alle accertate inadempienze finanziarie. Ho già convocato per lunedì - conclude Leanza - una riunione dei partiti della coalizione di centrosinistra per l'esame dell'attuale situazione e per completare il quadro della Giunta». [L. S.]
La Casa delle libertà prende posizione contro il sindaco dell'Ulivo
Bronte, centrodestra contro Leanza
Il primo cittadino ribatte: «Macché crisi irreversibile, il Consiglio non è all'altezza»
La "Casa delle Libertà" mette in moto la macchina per sfiduciare il sindaco ulivista Turi Leanza e lui, quasi indifferente, organizza un incontro con i partiti che lo sostengono per completare il suo programma. Ma stavolta la musica cambia: ad aver deciso che Leanza può preparare le valigie sono state le segreterie di Forza Italia, Udc, An e Nuova Sicilia, col chiaro intento di non lasciare i consiglieri al loro libero arbitrio.
Mercoledì sera il coordinamento azzurro brontese si è riunito arrivando alla conclusione che: "La città versa in una crisi irreversibile, determinata dalla totale incapacità dell'amministrazione comunale di realizzare il programma politico-amministrativo per il quale aveva ricevuto mandato". E, dichiarandosi favorevole alla mozione di sfiducia, il coordinamento ha dato mandato al segretario politico, Maria Pia Castiglione, di avviare un confronto con gli altri partiti della coalizione per definire un documento comune.
Leanza della decisione di FI ha contestato le motivazioni, sostenendo: "Bronte non versa in una crisi irreversibile e l'Amministrazione Comunale è stata in grado di realizzare larga parte del programma, per il quale aveva ricevuto mandato dall'elettorato brontese. È piuttosto il Consiglio Comunale che non è stato in grado di discutere argomenti importanti come: Piano Regolatore Generale; Piano comunale di Protezione Civile e Piano di Sviluppo del territorio comunale. Quanto alle questioni risolte dall'attuale Amministrazione è sufficiente pensare alla soluzione del problema dell'approvvigionamento idrico dell'abitato, alle tante opere di risanamento ambientale intraprese nelle campagne e nel centro urbano".
Nessun cenno quindi alla mozione di sfiducia che Leanza attende "fiducioso" e che, per il segretario di Nuova Sicilia, Giuseppe Di Mulo, arriverebbe con ritardo: "Questa presa di coscienza degli alleati arriva con molto posticipato, noi parliamo di mozione dall'anno scorso. I 14 consiglieri su venti di centrodestra, ora hanno una richiesta ben precisa, se non la rispetteranno la cosa potrebbe destare non pochi sospetti".
Anche Nino Leanza (An) e Alfio Pinzone (Udc) sono favorevoli alla sfiducia e pronti a sostenere il documento. Stavolta, l'anomala "Era Leanza", consacrata dall'ibrido connubio "rosso-azzurro" con l'ex forzista Franco Catania, sembra al capolinea. [Luigi Putrino]
Forza Italia favorevole su mozione di sfiducia al sindaco Leanza
"Il Sindaco Dott. Salvatore Leanza nel prendere atto della decisione del Partito di Forza Italia di promuovere la sfiducia al Sindaco in modo da pervenire alle elezioni amministrative anticipate nella prossima primavera 2005, contesta le motivazioni contenute nel Comunicato emesso dal Coordinamento di Forza Italia di Bronte in quanto la Città di Bronte non versa in una crisi irreversibile e l’Amministrazione Comunale è stata in grado di realizzare larga parte del programma politico-amministrativo per il quale aveva ricevuto mandato dall’elettorato brontese.
È piuttosto il Consiglio Comunale che non è stato in grado di discutere argomenti importanti come l’adozione del Piano Regolatore Generale trasmesso dalla Giunta Municipale al civico consesso agli inizi del mese di gennaio di quest’anno, il Piano comunale di Protezione Civile e il Piano di Sviluppo del territorio comunale, provvedimenti per i quali sono più che maturi i tempi per un intervento sostitutivo da parte della Regione Siciliana.
Quanto alle questioni affrontate e risolte dall’attuale Amministrazione Comunale è sufficiente pensare alla definitiva soluzione del problema relativo all’approvvigionamento idrico potabile dell’abitato e alle numerose opere di risanamento ambientale già intraprese nelle campagne, nei quartieri periferici e nel centro urbano.
È auspicabile che venga reso noto al più presto il contenuto della sentenza sul ricorso presentato al TAR di Catania dall’avv. Pietro Paterniti per conto dell’Amministrazione Comunale sullo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale quale sanzione prevista per legge in relazione alle accertate inadempienze di natura finanziaria da parte del Consiglio Comunale.
Ho già convocato per lunedì prossimo 2 agosto, conclude il Sindaco, una riunione dei partiti della coalizione di Centrosinistra per l’esame dell’attuale situazione politica amministrativa e per completare il quadro della Giunta Municipale".
Il coordinamento di Forza Italia di Bronte, riunitosi ieri, valutata la situazione politica del Comune di Bronte e ritenendo che la Città versa in una crisi irreversibile, determinata dalla totale incapacità dell'Ammini­strazione comunale di realizzare il programma politico amministrativo per il quale aveva ricevuto mandato, ha ritenuto necessario assumere una posizione favorevole alla mozione di sfiducia al sindaco Salvatore Leanza.
Pertanto, il Coordinamento ha dato mandato al Segretario politico, affinché avvii un confronto con le altre componenti della Casa delle Libertà, per la definizione di un documento Comune.
Nicola Furnitto ed Ernesto Di Francesco aspirano ad un incarico
Due ex socialisti bussano alla giunta
Leanza: sfiduciatemi se volete
La Cdl vorrebbe «cacciare» il sindaco, ha i numeri in consiglio, ma non c'è la volontà di volerlo fare
È in piena evoluzione la situazione politica brontese. Anzi è nel caos. Forza Italia denuncia che «il governo della città è oramai alla deriva»; il sindaco Turi Leanza sfida la Casa delle Libertà chiedendo la «mozione di sfiducia», perché è convinto che molto probabilmente non arriverà mai, in quanto nessuno dei consiglieri vuole sottoporsi nuovamente all'esame degli elettori prima della scadenza naturale del mandato.
E poi ancora nel calderone: l'abbandono della giunta da parte di Franco Catania spacca la Margherita e, mentre in paese cresce la voglia di elezioni anticipate, due dei quattro consiglieri di Leanza cominciano ad accarezzare l'idea di fare gli assessori. Secondo la coordinatrice di Forza Italia, Maria Pia Castiglione (foto a destra), lo strappo fra l'ex socialista Leanza e l'ex azzurro Catania, conferma la «giusta opposizione dei consiglieri di Forza Italia. La presa di posizione della Margherita - ha detto pure - ci conforta nell'affermare che Bronte merita un governo migliore». Come dire: il pensiero di Forza Italia e della Margherita degli ex forzisti è unisono contro l'amministrazione comunale.
Turi Leanza, da parte sua, ha commentato che: «Forza Italia farebbe il bene della comunità solo se decidesse di discutere in consiglio comunale i numerosi argomenti che, da tempo, sono stati trasmessi dall'amministrazione all'esame dell'assise: modifica allo Statuto comunale e adozione del Piano regolatore, anzicché...».
Infine, il sindaco provoca i consiglieri dicendo: «Attendo con fiducia che la Casa delle libertà, maggioranza di consiglio, presenti «la mozione di sfiducia» nei confronti del sindaco, in modo da pervenire nella primavera 2005 ad elezioni anticipate.
Infine, mentre dei tre consiglieri su venti che sostengono Leanza, in due, Nicola Furnitto (Socialisti) e Ernesto Di Francesco (eletto nei Socialisti riformisti), potrebbero entrare in giunta, nella città e in diverse segreterie di partito cresce l'esigenza di andare ad elezioni anticipate. [L. Pu.]
DOPO L'USCITA DELLA MARGHERITA DALLA GIUNTA
Dal sindaco Leanza la «sfida» alla Cdl
«Sfiduciatemi e poi elezioni anticipate»
S'infiamma la polemica politica a Bronte dopo la decisione del gruppo della Margherita che fa capo all'on. Franco Catania di lasciare la Giunta guidata dal sindaco, dott. Salvatore Leanza. Il primo cittadino, infatti, nel commentare il Comunicato stampa di ieri di Forza Italia, in un altra nota scrive: «Forza Italia farebbe il bene della comunità soltanto se decidesse di discutere in Consiglio Comunale i numerosi argomenti che da tempo sono stati trasmessi dall'Amministrazione Comunale, quali la modifica allo Statuto comunale e l'adozione del Piano regolatore generale per il quale sarebbero più che maturi i tempi per l'intervento sostitutivo da parte della Regione Siciliana». Per il resto il sindaco auspica che venga resa nota al più presto la sentenza del Tar di Catania sul silenzio rifiuto della Regione siciliana relativamente alle inadempienze in materia contabile.
Leanza, infatti, ha chiesto lo scioglimento del Consiglio comunale in quando il Consiglio non avrebbe approvato la delibera finale di una serie di argomenti fra cui gli equilibri di bilancio che devono essere votati obbligatoriamente pena la lo scioglimento dell’assemblea consiliare.
A questa tesi il Consiglio però si è sempre opposto, in quando sostiene di aver bocciato l'intera delibera fatti salvi gli equilibri di bilancio. Insomma sono tanti gli argomenti su cui discutere, con il sindaco Leanza che alla fine, come più volte ha fatto in passato lancia al Consiglio una sfida: «Attendo - scrive, infatti, nella nota concludendo - con fiducia che la Casa delle Libertà che rappresenta la maggioranza in Consiglio Comunale presenti la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco in modo tale da pervenire nella prossima primavera 2005 alle elezioni amministrative anticipate». Vedremo cosa accadrà. Intanto a settembre dopo le vacanze è previsto un chiarimento politico con il gruppo della Margherita. Solo allora si capirà se l'alleanza dei due gruppi che hanno battuto al ballottaggio il candidato della Casa delle libertà alle elezioni amministrative continuerà o meno. [L. S.]
Il Sindaco Dott. Salvatore Leanza ritiene di non commen­tare il Comunicato di Forza Italia, Partito che farebbe il bene della Comunità soltanto se decidesse di discutere in Consiglio Comunale i numerosi argomenti che da tempo sono stati trasmessi dall’Amministrazione Comunale, quali la modifica allo Statuto Comunale e l’adozione del Piano Regolatore Generale per il quale sarebbero più che maturi i tempi per l’intervento sostitutivo da parte della Regione Siciliana.
Per il resto il Sindaco auspica che venga resa nota al più presto la sentenza del T.A.R. di Catania sul silenzio rifiuto della Regione Siciliana relativamente alle inadempienze in materia contabile del Consiglio Comunale.
Attendo con fiducia, conclude il Sindaco che la Casa delle Libertà che rappresenta la maggioranza in Consiglio Comu­nale presenti “la mozione di sfiducia” nei confronti del Sindaco in modo tale da pervenire nella prossima prima­vera 2005 alle elezioni amministrative anticipate.
Il Sindaco, dott. Salvatore Leanza
Il vicesindaco è l’avv. Cuzzumbo
Fi e Margherita contro la Giunta
E’ da subito vicesindaco di Bronte, l'avv. Alfio Cuzzumbo, e non dal primo settembre, mentre il sindaco di Bronte, dott. Salvatore Leanza nominerà nei primi giorni del mese di agosto gli altri due assessori dopo le dimissioni degli assessori del gruppo dell'on. Franco Catania. Il Comune informa anche sui cambiamenti nell'organizzazione burocratica. Il sindaco si avvarrà dell'esperto per il bilancio, dott. Benedetto Salnitro, fino al 31 ottobre, dell'esperta per le Politiche comunitarie avv. Angela Vecchio fino al 30 novembre, del nuovo direttore generale avv. Francesco Antibo dal primo settembre, dell'esperto avv. Giuseppe Bruno per il servizio controllo di gestione e politiche di bilancio dal primo novembre.
L'avv. Alfio Paparo invece continuerà a occuparsi dell'incarico di consulente esterno dell'Amministrazione per le problematiche in materia legale e contenzioso. Il segretario generale rimane riconfermato il dott. Francesco Majorana.
«Il governo della città è alla deriva - scrive in una nota Maria Pia Castiglione, coordinatrice di Forza Italia - come ha sempre dimostrato la giusta opposizione effettuata dai consiglieri di Forza Italia. La presa di posizione della Margherita ci conforta nell'affermare che i cittadini di Bronte meritano un governo migliore». Dopo la frattura provocata da parte della Margherita di Bronte tutti gli altri partiti del centrosinistra si sono stretti attorno al sindaco Leanza.
Terremoto in Giunta: si dimettono in due, deleghe al sindaco
La Margherita di Bronte si allontana dall'Amministrazione comunale
Il dott. Sammartino ed il geometra Fallico, infatti, ieri hanno inviato una nota al sindaco dott. Salvatore Leanza comunicando che la Margherita non fa più parte della Giunta, rimettendo le deleghe degli assessori Francesca Reale e Antonino Costanzo.
«Purtroppo - scrivono - quanto si è verificato nell'ultimo periodo crea grave pregiudizio a che il sostegno continui con lo stesso entusiasmo ed impegno dimostrato fino ad oggi. Solo qualche giorno fa Lei si era impegnato a non produrre alcun atto politico amministrativo di rilevante importanza. senza prima aver sentito gli alleati della coalizione, mentre qualche giorno fa ha adottato azioni di notevole rilievo».
A questa lettera però sono seguite quella dello stesso geom. Fallico che scrive di averla firmata solo per non rompere l'unita della locale Margherita, ma di non condividerla al punto da dimettersi dal partito e quella del consigliere Nicolò Calà Campana che, anch'egli non condividendo la linea, si è dimesso dalla Margherita, dichiarandosi consigliere indipendente.
«Sono rammaricato - scrive il sindaco Leanza in una nota - per la posizione critica assunta dal Gruppo politico che fa riferimento all'on Franco Catania ed al disimpegno dalla Giunta municipale dei due assessori Francesca Reale ed Antonino Costanzo. A loro và il ringraziamento per l'attività, svolta e per l'impegno profuso nel periodo di collaborazione amministrativa, ringraziamento che và esteso anche ai consiglieri comunali Tommaso Lupo ed Ernesto Di Francesco». Il Sindaco poi ha comunicato di avere assunto le deleghe assessoriali già attribuite ai due assessori dimissionari e, nelle more del chiarimento politico da avviare, ha nominato con decorrenza dal primo settembre vice sindaco l'assessore al Contenzioso, avv. Alfio Cuzzumbo. [L. S.]
I due dimissionari: Francesca Reale (vice sindaco e assessore alla Pubblica istruzione, Beni culturali, Turismo e Spettacolo, Biblioteca, Politiche dell’infanzia e Pari opportunità) e Antonino Costanzo (assessore alla Sanità, Servizi Sociali ed Ambientali, Qualità della vita)
Il sindaco: «Sono rammaricato»
La Margherita di Bronte esce dalla giunta Leanza
La Margherita «molla» il sindaco Turi Leanza. Se ne vanno il vice sindaco Franca Reale e Nino Costanzo, due dimissioni dalla giunta che confermano come siano deteriorati i rapporti fra Leanza e gli ex azzurri (oggi nella Margherita), a due anni dalle elezioni. Della Margherita resta in carica Francesco Currao. Alla carica di vice sindaco passa l'assessore Alfio Cuzzumbo di Italia dei Valori.
I portavoce dei due circoli della Margherita, Antonio Sammartino e Rosario Fallico: "Contrariamente a quanto di comune accordo stabilito, negli ultimi giorni Leanza ha adottato azioni politico-amministrative di notevole rilievo, senza aver sentito gli alleati, casi il direttivo della Margherita è giunto nella determinazione di non fare più parte della giunta rimettendo le deleghe».
Nessun cenno agli «atti importanti», ma di recente Leanza ha nominato assessore il diessino Andrea Sgrò, al posto di Antonello Caruso (Ds) eletto vicepresidente dell'Ato-rifiuti; ha conferito l'incarico di direttore generale all'ex sindaco di San Teodoro, Francesco Antibo, dopo l'abbandono di Angela Vecchio (sempre Ds), rimasta come esperto, per cui la Margherita vicina a Franco Catania, sembra sentirsi «soffocata» dai Ds.
Dal canto suo Leanza si dice «rammaricato per la posizione critica assunta dal gruppo politico dell'onorevole Franco Catania ed al disimpegno della giunta municipale di Reale e Costanzo». [L. Pu.]
Il Sindaco Dott. Salvatore Leanza dichiara di essere sinceramente rammaricato per la posizione critica assunta nei confronti dell'Amministrazione Comunale dal Gruppo politico che fa' riferimento all'On. Franco Catania ed al disimpegno della Giunta Municipale dei due assessori Francesca Reale ed Antonino Costanzo, che hanno rimesso il mandato assessoriale.
A loro và il ringraziamento per l'attività svolta e per l'impegno profuso nel periodo di collaborazione amministrativa, ringraziamento che và esteso anche ai Consiglieri Comunali Tommaso Lupo ed Emesto Di Francesco.
Il Sindaco comunica di avere assunto le deleghe assessoriali già attribuite ai due assessori dimissionari e, nelle more del chiarimento politico da avviare con il partito della Margherita e già convenuto per gli inizi del prossimo mese di settembre, di avere designato quale Vice Sindaco l'Avv. Alfio Cuzzumbo.
Bronte, lì 20.07.2004
A novembre la prima udienza contro il sindaco. Gli insulti durante un consiglio
Diffamò un consulente: a giudizio Leanza
Dovrà presentarsi davanti al giudice monocratico della sezione di Bronte il prossimo 25 novembre, Salvatore Leanza, sindaco della cittadina etnea e rispondere del reato di diffamazione.
A querelarlo è stato l'avvocato Pietro De Luca, consulente per il Comune di Bronte nella precedente giunta comunale retta da Mario Zappia. La vicenda avrebbe preso corso qualche mese fa durante una seduta del consiglio comunale, quando il primo cittadino Leanza rivolgendosi all'ex consulente De Luca gli avrebbe mosso l'accusa di aver percepito parcelle a detta sua eccessive, arrecando, quindi, un danno alle casse comunali.
Da lì a breve scattò la querela per Salvatore Leanza, seguita da un avviso di garanzia. La Procura di Catania avviò le indagini, partendo dal sequestro delle videocassette, che riproducevano il momento della seduta consiliare. L'analisi delle registrazioni avrebbe indotto la procura a formulare la richiesta di rinvio a giudizio per il sindaco brontese. Secondo il difensore di Leanza, l'avvocato Carmen Mirabella, il sindaco avrebbe agito nell'esclusivo interesse dell'ente contro un possibile sperpero. L'avvocato De Luca, subito dopo le accuse, si è presentato in consiglio comunale, illustrando la propria posizione fornendo il rendiconto di tutte le parcelle corrisposte. Il prossimo 25 novembre inizierà il processo. [Letizia Carrara]
In relazione all’articolo pubblicato sul Giornale di Sicilia il 27 luglio u.s. relativo all’ipotesi di reato a mio carico per diffama­zione nei confronti del­l’avv. Pietro De Luca, ho da precisare che le mie dichiarazioni, erano rif­erite non soltanto alle attività prestate dal sopradetto professionista nella qualità di esperto dell’ex Sindaco Zappia, ma anche per l’attività di legale incaricato dal Comune di Bronte dal 1993 al 2002 di quasi tutte le contro­versie legali contro, altri Enti e/o terzi privati.
Per la commissione d'inchiesta consiliare la vettura utilizzata fuori dal servizio
La replica di Leanza: «La scorta l'ho inviata io a consegnare gli atti in Procura»
Bronte, il sindaco chiuso al Comune
«Ma l'auto blu macinava chilometri»
L'auto blu del sindaco Turi Leanza avrebbe girato per «scortarlo» anche a marzo, nei sette giorni in cui sarebbe rimasto rinchiuso in comune. E poi ancora: vetture senza responsabile e scarsa manutenzione, fogli di marcia compilati con poca chiarezza e diversi errori; e, sull'accusa del sindaco ai consiglieri di visionare siti porno, il responsabile comunale perentoriamente ha spiegato: «È impossibile che ciò avvenga dal comune».
È quanto si evince in breve dagli atti, ora pubblici, del consiglio a porte chiuse svoltosi il 17 giugno per ascoltare la «Commissione d'indagine» sul presunto «uso fuorviato di auto e computers comunali». La discussione è stata ripresa in assemblea, giovedì sera, quando è stato tolto il «segreto» agli atti della commissione. Sempre dagli atti si è appreso che una delle autovetture, guidata sempre dallo stesso dipendente (che avrebbe accumulato circa 800 ore di straordinario quasi tutto notturno in cinque mesi), è «stata usata anche nel periodo che il sindaco è rimasto chiuso per protesta nel comune e ha percorso 1050 chilometri», per scorta al sindaco.
Ai consiglieri che non capivano «chi avesse utilizzato il mezzo e chi fosse stato scortato, visto che il sindaco ha sempre ribadito di non essere mai uscito», aveva risposto l'assessore Turi Pizzuto: «Si consegnava posta in Prefettura»; lasciando insoddisfatto il consigliere Nino Prestianni: "Non capisco come sia potuto avvenire in orari notturni». Per il resto è errato parlare di scorta secondo l'ex comandante dei vigili «in quanto il tutto deve essere predisposto dalla Prefettura e coordinato dalla Questura»; il comandante attuale, invece, l'ha continuata per "consuetudine", come hanno precisato in commissione. Infine, il sindaco Leanza ha replicato: «La macchina l'ho mandata diverse volte a presentare documenti in Procura, Prefettura, dall'avvocato, ma senza di me; testimoni i vigili urbani che anche la notte stavano con me. Che girasse di notte è impossibile, di primo mattino o tarda serata si, e poi ci sono le tabelle di marcia. La scorta non c'entra, siccome non c'era macchina di rappresentanza, utilizzavo quella dei vigili». [L. Pu.]
L'insediamento al Comune del direttore generale
L'avvocato Francesco Antibo si è insediato ieri come direttore generale del comune. Scelto dal sindaco Turi Leanza, dopo le dimissioni dall'incarico dell'ex sindaco di Randazzo, avvocato Angela Vecchio, anche il neo manager è stato sindaco della sua cittadina, San Teodoro (Me), dov'è consigliere comunale e componente dell'assemblea dei comuni di Bronte, Maletto, Maniace e San Teodoro. Sempre come la Vecchio, diessina l'area politica di provenienza. (lpu)
Con decorrenza dal 1° Settembre
L’avvocato Francesco Antibo è il nuovo direttore generale del Comune
Il sindaco di Bronte dott. Salvatore Lenza ha nominato il nuovo direttore generale dell’Ente locale nella persona dell’avv. Francesco Antibo, con decorrenza dal primo settembre prossimo venturo. Avvocato da circa 20 anni e residente a San Teodoro, Antibo in passato è stato sindaco dal 1994 al 2003 del Comune messinese, dove oggi ricopre la carica di consigliere comunale di minoranza e componente dell’assemblea dell’Associazione dei Comuni di Bronte, Maletto, Maniace, Cesarò e San Teodoro. “Ringrazio il sindaco Leanza per la fiducia accordatami. - ha affermato il neo direttore generale - Cercherò di istaurare un rapporto chiaro e leale con il personale, in maniera tale che la squadra composta dall’esecutivo e dal personale raggiunga gli obbiettivi che l’Ente si è prefissato”. L’avv. Antibo succeda nella carica di direttore generale all’avv. Angela Vecchio.
ISTITUITO UN COMITATO DI CONTROLLO PER LE ATTIVITA’ DELL’ENTE NEGLI ULTIMI CINQUE ANNI
L’avv. Angela Vecchio si dimette da Direttore generale
Il Sindaco, per continuare ad avvalersi della sua attività, la nomina però “esperto per le politiche comunitarie e di sviluppo locale”
Il Direttore generale del Comune, avv. Angela Vecchio, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico ricoperto.
Il Sindaco, nell’esprimere il proprio apprezzamento per l’attività svolta durante l’intero mandato, durato un anno, ha provveduto a nominare lo stesso avv. Vecchio quale esperto dell’Amministrazione comunale in materia di politiche comunitarie e di sviluppo locale, incarico tra l’altro rivestito dalla Vecchio, prima che la stessa fosse nominata direttore generale dell’Ente.
Leanza, inoltre, ha incontrato i rappresentanti della Margherita di Bronte con i quali si è convenuto di procedere, a partire dal prossimo mese di settembre, ad una verifica politico programmatica dei primi due anni di amministrazione, al fine di rilanciare l’attività amministrativa anche, se necessario, attraverso un’ampia rotazione degli incarichi assessoriali.
Inoltre è stato istituito un Comitato di controllo e di monitoraggio delle attività svolte dagli organi comunali (sindaco e giunta municipale, consiglio comunale e collegio dei revisori) negli ultimi cinque anni, a causa dell’assenza nella legislazione regionale dell’attività di controllo sugli atti degli Enti locali dopo l’abolizione dei comitati di controllo.
La Giunta ha proceduto successivamente ad avviare alcune operazioni finanziarie sul bilancio di quest’anno per garantire l’esercizio delle attività sociali delle locali società sportive, ed organizzare alcune manifestazioni di carattere culturale e turistico.
Il direttore generale ha deciso di lasciare l’incarico al Comune
Arrivano a sorpresa le dimissioni del direttore generale del comune di Bronte, avvocato Angela Vecchio, ex sindaco di Randazzo; fino a mercoledì pomeriggio in attività, come dimostra l’incontro coni sindacati, sollecitato dalla Triplice.
La notizia è stata resa nota ieri pomeriggio e nulla ha lasciato trapelare l’ex direttore sulle motivazioni che l'hanno spinta a rassegnare le dimissioni dal prestigioso incarico, infatti ha solo precisato: «Mi sono dimessa esclusivamente per motivi personali». Negli ultimi tempi però, il direttore generale era stato molto discusso anche per incompatibilità con la professione forense, che continuerebbe ad esercitare. E sembrerebbe proprio questa la causa delle dimissioni, da indiscrezioni che si sentono in paese.
L'ex direttore generale, invece, è stato più puntuale sull'incontro che secondo i sindacati si è chiuso in «maniera arrogante, unilaterale ed arbitraria». Queste le ragioni che hanno fatto sciogliere la seduta: «Per un principio di democrazia e di rappresentatività - ha detto Vecchio - ho ritenuto che con le presenze registrate non c'era alcuna rappresentatività da parte dei lavoratori, nel cui interesse si sarebbe dovuta tenere la concertazione, che a seguito delle richieste avevo attivato. Non potevo tenere conto - ha concluso - di tre Rsu su nove". Dal canto suo il sindaco Turi Leanza non demorde e continuerà ad «avvalersi della sua attività con la nomina ad esperto per le politiche comunitarie e di sviluppo locale», incarico rivestito fino ad un anno fa. Intanto, Leanza ha annunciato: «A settembre rotazione in giunta». [L. Pu.]
Il diessino Andrea Sgrò entra in Giunta
Sostituisce Antonello Caruso
Il Sindaco Salvatore Leanza ha presieduto una riunione di Giunta Municipale comunicando la nomina del nuovo assessore Andrea Sgrò, che sostituisce il prof. Antonello Caruso, nominato vice presidente dell’Ato rifiuti “Jonia Ambiente”. Andrea Sgrò, 53 anni, funzionario all’Inpdap, attualmente è segretario dei Ds a Bronte; ha gia ricoperto la carica di consigliere comunale negli anni che vanno dal 1989 al 1992 e dal 1997 al 2002. Nelle ultime elezioni provinciali si è presentato nelle file dei Ds ed ha preso 466 voti a Bronte voti e 539 in totale.
“Ringrazio il Sindaco per la fiducia accordatami - ha affermato il neo assessore - lavorerò con lo stesso impegno che ha caratterizzato la mia attività da Consigliere comunale, al fine di favorire lo sviluppo economico e sociale di Bronte”. Durante la stessa seduta la Giunta ha affrontato inoltre anche importanti argomenti che riguardano il Bilancio e gli Affari Legali, procedendo anche all’assegnazione alla locale squadra di calcio delle somme necessarie per l’iscrizione al Campionato.
Queste le deleghe come sono state ridistribuite agli Assessori.
Francesca Reale: Pubblica istruzione, Beni culturali, Turismo e Spettacolo, Biblioteca, Politiche dell’infanzia e Pari opportunità;
Andrea Sgrò: Bilancio e Finanze, Servizi demografici ed Informatici, Rapporti con il Consiglio comunale e la Stampa;
Alfio Cozzumbo: Affari legali e Contenzioso, Urbanistica e Polizia Urbana;
Salvatore Pizzuto: Lavori pubblici e Sviluppo economico;
Antonino Costanzo: Servizi sociali ed Ambientali, Qualità della vita;
Francesco Currao: Agricoltura, Demanio, Forestazione e Zootecnia, Verde pubblico ed Arredo urbano, Sport e Politiche giovanili.
Il Sindaco ha trattenuto per se gli Affari Generali, la Programmazione, Sanità e Protezione civile.
I lavori successivamente sono stati aggiornati per domani alle ore 13, preceduti da una riunione politica per avviare il rilancio dell’attività politico-amministrativa e definire al meglio i rapporti con i partiti che sostengono l’Amministrazione comunale.
Cittadinanza onoraria a Renzo Rosso
Ben 17 i punti all’ordine del giorno da discutere
Il presidente del Consiglio comunale di Bronte, Aldo Catania, ha convocato domani sera alle ore 19 una seduta straordinaria dell’assemblea consiliare per discutere ben 17 punti all’ordine del giorno. Di questi cinque riguardano interrogazioni relative al contratto di quartiere San Giuseppe, alle strisce blu, ai vespasiani della Villa comunale ed al funzionamento di un punto di emergenza dell’erogazione dell’acqua.
Ci sarà poi la relazione sul condono dei tributi locali, la modifica del Piano triennale, le discussioni sull’attività svolta dal Direttore generale e sui contratti privati e di consulenza, la richiesta della istituzione della comunità montana e lo studio di fattibilità di una Società di trasformazione urbana. In ordine del giorno anche la relazione semestrale (1° Luglio - 31 dicembre2003) del sindaco Leanza, il piano di miglioramento dei servizi, il ritiro della censura da parte dei consiglieri della Cdl per il rendiconto finanziario del 2003, la lottizzazione di un tratto di terreno e la concessione della cittadinanza onoraria all’imprenditore Veneto, Renzo Rosso, un imprenditore che ha dimostrato un legame particolare con Bronte, contribuendo al suo sviluppo economico.
Mentre tiene banco la richiesta da lui avanzata di scioglimento del Consiglio comunale
Il sindaco Leanza nel mirino della Procura
Guai giudiziari all'orizzonte per il primo cittadino di Bronte, che ha abituato ormai l'opinione pubblica ad uscite "ad effetto" che stanno, in questi giorni, richiamando l'attenzione sulla cittadina del pistacchio. Falso e tentata truffa: con queste accuse, ipotizzate dalla Procura della Repubblica di Catania, è stato richiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Salvatore Leanza e per due agenti di polizia municipale, Biagio Daniele e Antonino Fioretto. Sarà il Gup di Catania, Antonella Romano, a decidere il tutto nell'udienza preliminare fissata per il 19 ottobre.
L'inchiesta scaturisce dal distaccamento dei due vigili nell'ufficio del sindaco, cosa questa che avrebbe fatto perdere loro il diritto a ricevere l'indennità dovuta a chi svolge funzione di ordine pubblico e di polizia giudiziaria.
Secondo la tesi dell'accusa, tutta da dimostrare, per aggirare questo inconveniente, Leanza avrebbe attestato che "i tenenti Daniele Biagio e Fioretto Antonio hanno espletato sin dall'epoca del distacco mansioni proprie della qualifica di appartenenti al Corpo della Polizia municipale di polizia giudiziaria o ordine pubblico alle dipendenze del sindaco".
Intanto il clima a Bronte è molto pesante. Il sindaco ha chiesto lo scioglimento del consiglio comunale per gravi inadempienze che, a suo avviso, non si fermerebbero solo alla mancata approvazione del Prg e, sullo sfondo, rimane ancora la vicenda dell'incendio che ha sfiorato nei giorni scorsi, i giacimenti di gas metano di proprietà dell'Agip. «Il ritardo nell'adozione del piano regolatore generale comporta anche remore per l'approvazione di un altrettanto adeguato piano comunale di Protezione Civile, dello studio di fattibilità economico-sociale e di sostenibilità culturale-ambientale relativo alla costituzione di una società di trasformazione urbana per l'intero territorio comunale.
Il Piano, anch'esso da tempo depositato agli atti del consiglio comunale, non viene esaminato così come da molti anni succede anche per il piano urbanistico commerciale e per altrettanti diversi piani di lottizzazione urbanistica presentati da operatori privati».
Lo stesso primo cittadino, riferendosi all'incendio di contrada San Nicola, ritiene che anche l'Eni e l'Agip, oltre che il prefetto di Catania debbano informare l'opinione pubblica su quanto è avvenuto.
Lo stesso - si legge in una nota - continua ad esercitare le sue funzioni, compresa quella di autorità locale di pubblica sicurezza, nella consapevolezza che il territorio risulta, allo stato, già tutelato per l'impegno dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, e che il patrimonio comunale culturale e artistico, oltre che del mondo agricolo e forestale, è ampiamente garantito non soltanto per la costante attività del Corpo forestale regionale ma anche per l'impegno della Polizia municipale.
Ieri mattina intanto, Leanza ha presieduto una conferenza di servizio per l'esame del progetto di un centro commerciale proposto dall'Aligrup Despar. L'assessorato regionale al territorio, era rappresentato dal dirigente Mauro Verace al quale il sindaco, prima dell'incontro, ha ampiamente relazionato sul ritardo della Regione nella nomina del commissario ad acta per l'intervento sostitutivo sulla inadempienza accertata per l'adozione del piano regolatore generale. [Marcello Proietto]
La Procura ha chiuso le indagini sul trasferimento di due vigili nello staff di Leanza
Il primo cittadino avrebbe prodotto attestazioni false per garantire loro l’indennità
Bronte, il sindaco sotto inchiesta
«Truffa e falso», chiesto il processo
Il «raggiro» fu sventato - Sulla richiesta di giudizio il gup deciderà ad ottobre
Falso e tentata truffa. Sono queste le accuse che la Procura ha ipotizzato nei confronti del sindaco di Bronte Salvatore Leanza e di due vigili urbani di Bronte, per i quali i pubblici ministeri Antonino Fanara e Andrea Bonomo hanno chiesto il rinvio a giudizio. Ad esaminare il caso per decidere se sia necessario o meno ricorrere ad un processo sarà il gup Antonella Romano che ha fissato l'udienza preliminare per il 19 ottobre.
L'inchiesta recentemente chiusa dalla Procura scaturisce dal distaccamento dei due vigili urbani Biagio Daniele e Antonino Fioretto (entrambi difesi dall'avvocato Alfio Cuzzumbo) nello staff del sindaco Turi Leanza (assistito dagli avvocati Carmen Mirabella e Giuseppe Longhitano). In questo modo, i due agenti della Polizia municipale avrebbero perso il diritto a percepire l'indennità dovuta a chi svolge funzione di ordine pubblico o polizia giudiziaria.
BRONTE, INCHIESTA PER FALSO E TRUFFA
Chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco Leanza e due vigili
I sostituti procuratori della Repubblica, Antonino Fanara ed Andrea Bonomo, hanno chiesto al giudice per le indagini preliminari, Antonella Romano il rinvio a giudizio con le accuse di falso e tentata truffa, nei confronti del sindaco di Bronte, Salvatore Leanza. Al centro dell'inchiesta il trasferimento di due vigili urbani Biagio Daniele ed Antonio Fioretto nello «staff» del sindaco; cosa che avrebbe dovuto fa «congelare» il diritto all'indennità percepita da chi svolge funzione di ordine pubblico o di polizia giudiziaria (il caso dei. due vigili).
In questo senso si sarebbe mosso anche il comandante dei vigili urbani di Bronte, Salvatore Tirendi, se - qui sta la chiave del procedimento aperto dalla Procura - il sindaco non avesse attestato «falsamente» dicono i magistrati, che i due vigili avrebbero continuato ad espletare l'attività di ordine pubblico e polizia giudiziaria, anche stando in servizio nel suo ufficio.
In particolare i due avrebbero svolto mansioni di «controllori» nella segreteria di Leanza (su chi doveva essere ricevuto o meno dal sindaco), soprattutto nel periodo delle "minacce" che il primo cittadino (Leanza si barricò in Municipio per chiedere una riunione del comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica a Bronte), ha dichiarato di aver subito. I due vigili urbani si sarebbero infatti occupati delle indagini relative al caso.
In realtà il braccio di ferro che ha portato al procedimento in Procura sta tutto nel rapporto non proprio idilliaco tra il sindaco e il comandante dei vigili urbani che, all'epoca, si era rifiutato di inserire nell'elenco dei suoi agenti con diritto a percepire l'indennità, proprio i nomi dei due vigili passati a «dirigere il traffico» nella segreteria del sindaco.
L'udienza preliminare per stabilire il rinvio a giudizio o meno del sindaco Leanza, di Fioretto e di Daniele che dovranno rispondere di falso e tentata truffa, è stata fissata dal giudice dell'udienza preliminare al 19 ottobre. Il sindaco Leanza è difeso dagli avvocati Carmen Mirabella e Alfio Cuzzumbo. [R. C.]
Ottobre 2004: Il rinvio a giudizio
Ottobre 2007: l'assoluzione
Per aggirare questo inghippo e garantire un maggiore introito mensile ai due funzionari, però, il sindaco del paese del pistacchio avrebbe attestato che «i tenenti Daniele Biagio e Fioretto Antonio hanno espletato sin dall'epoca del distacco mansioni proprie della qualifica di appartenenti al Corpo della Polizia municipale di polizia giudiziaria o ordine pubblico alle dipendenze del sindaco». In pratica, si sarebbero occupati di fare i 'buttafuori' della segreteria del primo cittadino e avrebbero indagato sulle minacce che Leanza avrebbe ricevuto l'anno scorso. Ma, per la Procura, si tratterebbe solo di un'attestazione falsa, destinata a trarre in inganno il comandante dei vigili urbani di Bronte, Salvatore Tirendi, chiamato a compilare un elenco di destinatari dell'indennità. Una trappola che fallì la sua missione. Gli indagati, però, non riuscirono nel loro intento «per la ferma opposizione dello stesso comandante», che per questo fu diffidato da Leanza.
La querelle tra il primo cittadino di Bronte e Tirendi proseguì anche nei primi mesi di quest'anno, - ma per altre cause, forse solo apparentemente - quando Leanza mise in atto una protesta clamorosa, barricandosi per quasi una settimana nel Palazzo municipale: Leanza si disse vittima di un'opera di delegittimazione.
Ora i pubblici ministeri Antonino Fanara e Andrea Bonomo hanno chiuso le indagini sul controverso trasferimento dei due vigili urbani, ritenendo che sussistano i presupposti per un processo. A dire l'ultima parola, però, sarà il gup Antonella Romano, che dovrà decidere se rinviare a giudizio i tre indagati. [Cl. C.]
«Il prefetto chiarirà al più presto gli episodi oscuri»
Ritornano a Bronte gli "episodi oscuri"
Leanza richiede lo scioglimento del Consiglio «per motivazioni diverse e ben più gravi delle accertate inadempienze di natura contabile»
Incendi «oscuri», Leanza ribadisce «Il Consiglio di Bronte va sciolto»
Il sindaco di Bronte Salvatore Leanza ritiene che «possano esistere anche le condizioni dello scioglimento anticipato del consiglio comunale per motivazioni diverse e ben più gravi delle accertate inadempienze di natura contabile e delle altrettanto irresponsabili omissioni nell'adozione del piano regolatore generale».
Leanza ritiene inoltre che «essendo iniziate proprio da Bronte nel 2002 le condizioni per una svolta politica nazionale ora possibile, si vada anche in sede locale ad elezioni anticipate».
Le affermazioni sono contenute in un comunicato riguardante l'incendio scoppiato nel territorio del Comune la notte tra sabato e domenica scorsa, fatti che il sindaco giudica «dai contenuti poco chiari e poco credibili».
Leanza è del parere che essi «vadano ricollegati ad altri fatti ed episodi, alcuni altrettanto oscuri, che si sono verificati a Bronte negli ultimi due anni, tendenti sempre a delegittimare l'immagine e la credibilità del sindaco nonchè l'azione e l'attività dell'amministrazione comunale». Nell'ottobre dello scorso anno Leanza aveva denunciato di essere stato vittima di intimidazioni. «Sono fiducioso - ora dice - che il prefetto chiarirà al più presto gli episodi oscuri avvenuti il 3 ottobre 2003 ed il 3 luglio 2004».
Si comunica che il Sindaco Dott. Salvatore Leanza ha annullato due importanti appuntamenti che avrebbe dovuto avere oggi martedì 6 luglio a Palermo riguardanti il Piano Regolatore Generale ed il Piano di Recupero del Centro Storico di Bronte.
Il Sindaco ha convocato nella sua residenza di Bronte il Responsabile della P. M. Ten. G. Saitta in modo che la Giunta Municipale prendesse atto delle dimissioni presentate ieri dall'Assessore alla Cultura ed all'Ambiente Antonello Caruso eletto nei giorni scorsi Vice Presidente della Società "ATO Rifiuti Jonia Ambiente".
"All'Assessore Caruso và l'apprezzamento per l'impegno ed il lavoro svolto in questi due anni e sono certo che opererà con altrettanta capacità nell'espletamento del nuovo incarico per contribuire a sviluppare nel comprensorio Ionico Etneo il sistema integrato della gestione dei rifiuti solidi urbani con criteri di efficienza e di economicità del servizio fino alla localizzazione dell'impianto di termovalorizzazione dei rifiuti che dovrà servire l'intera Provincia Etnea".
"Quanto ai fatti dai contenuti poco chiari e poco credibili avvenuti a Bronte nei giorni 3 e 4 luglio, ritengo che vadano ricollegati ad altri fatti ed episodi, alcuni altrettanto oscuri, che si sono verificati nella Città di Bronte negli ultimi due anni, tendenti sempre a delegittimare l'immagine e la credibilità del Sindaco nonché l'azione e l'attività dell'Amministrazione Comunale".
"Vanno immediatamente individuati i responsabili ai vari livelli dolosamente coscienti del verificarsi di questi fatti e ritengo che non appena saranno concluse le indagini affidate alla Stazione dei Carabinieri di Bronte, sarà S. E. il Prefetto di Catania ad illustrare all'opinione pubblica brontese che attende con fiducia, anche se apparentemente disorientata, la vera ed effettiva genesi di quanto è avvenuto a Bronte il 3 e 4 luglio 2004 e la notte tra il 3 e 4 ottobre 2003".
"Ritengo che possano esistere anche le condizioni dello scioglimento anticipato del Consiglio Comunale per motivazioni diverse e ben più gravi delle accertate inadempienze di natura contabile e delle altrettanto irresponsabili omissioni nell'adozione del Piano Regolatore Generale, fatti amministrativi su cui sino ad oggi l'unico elemento certo è stato il silenzio- rifiuto della Regione Siciliana sull'intervento sostitutivo in entrambi i casi".
"Sono fiducioso che S.E. il Prefetto di Catania, Rappresentante di tutte le Istituzioni Statali e che, il 31 marzo è stato in visita ufficiale a Bronte, chiarirà al più presto gli episodi oscuri e poco credibili avvenuti il 3 ottobre 2003 ed il 3 luglio 2004, ma anche per due altri motivi, perchè la cittadinanza di Bronte è profondamente devota alla Patrona Maria Santissima Annunziata alla quale il Sindaco di Bronte il 3 agosto 2003 ha affidato le chiavi della Città così come il 3 agosto 2002 è stato festeggiato il Copatrono S. Biagio che si onora in Chiesa il 3 febbraio di ogni anno".
"La presenza dell'Arcivescovo di Catania il 29 giugno in visita ufficiale alle Istituzioni comunali di Bronte ha rappresentato per il Sindaco, motivatamente assente nell'occasione, una svolta personale non soltanto sul piano della fiducia nei confronti di tutte le Istituzioni dello Stato ma anche di natura morale e spirituale".
"A conclusione di questa vicenda ritengo di avere mantenuto ed avviato quasi l'intero Programma Amministrativo approvato dagli elettori brontesi, e che, essendo iniziate proprio da Bronte nel 2002 le condizioni per una svolta politica Nazionale ora possibile, si vada anche in sede locale ad elezioni anticipate".
Bronte, lì 06/07/2004 - Il sindaco, Dott. Salvatore Leanza
«Il prefetto non ha nulla da chiarire»
«Il prefetto non ha nulla da chiarire in merito a quanto accaduto a Bronte. Non vedo cosa c'entri l'on. Castiglione in tutta questa vicenda e non voglio che il sindaco di Bronte mi usi per avvalorare le sue tesi».
Lo ha affermato il prefetto di Catania Anna Maria Cancellieri Peluso intervenendo dopo le dichiarazioni del sindaco di Bronte Salvatore Leanza in merito all'incendio scoppiato in paese la notte tra sabato e domenica scorsa.
Leanza in alcuni comunicati nei giorni scorsi ha ipotizzato collegamenti tra le intimidazioni denunciate lo scorso anno e l'incendio, aveva chiamato in causa il vicepresidente della Regione Giuseppe Castiglione e aveva auspicato un intervento del prefetto a chiarimento della vicenda. Leanza ha convocato un conferenza stampa per le 18 di sabato prossimo
Leanza: «Fare luce su alcuni fatti oscuri»
Il sindaco di Bronte Salvatore Leanza ritiene che «possano esistere anche le condizioni dello scioglimento anticipato del Consiglio Comunale per motivazioni diverse e ben più gravi delle accertate inadempienze di natura contabile e delle altrettanto irresponsabili omissioni nell'adozione del Piano regolatore generale». Leanza ritiene inoltre che «essendo iniziate proprio da Bronte nel 2002 le condizioni per una svolta politica nazionale ora possibile, si vada anche in sede locale ad elezioni anticipate».
Leanza è del parere che essi «vadano ricollegati ad altri fatti ed episodi, alcuni altrettanto oscuri, che si sono verificati a Bronte negli ultimi due anni, tendenti sempre a delegittimare l'immagine e la credibilità del sindaco nonchè l'azione e l'attività dell'amministrazione comunale».
Nell'ottobre dello scorso anno Leanza denunciò di essere stato vittima di intimidazioni. «Sono fiducioso - conclude Leanza - che il prefetto chiarirà al più presto gli episodi oscuri e poco credibili avvenuti il 3 ottobre 2003 ed il 3 luglio 2004».
Il sindaco Leanza chiede lo scioglimento del Consiglio
Ancora un colpo di scena al comune di Bronte, guidato dal sindaco Salvatore Leanza. Ieri, il primo cittadino ha annullato due importanti riunioni a Palermo riguardanti il Prg ed il piano di recupero del centro storico e ha convocato la Giunta per prendere atto delle dimissioni dell'assessore alla cultura Antonello Caruso, eletto nei giorni scorsi vice presidente della società "Ato Rifiuti Jonia Ambiente".
Quanto ai fatti dai contenuti poco chiari e poco credibili (incendio nei pressi dei giacimenti gas Agip) avvenuti il 3 e 4 luglio - commenta il sindaco Leanza -ritengo che vadano ricollegati ad altri fatti ed episodi, alcuni altrettanto oscuri, che si sono verificati negli ultimi due anni, tendenti sempre a delegittimare l'immagine del sindaco nonché l’azione e l’attività dell'amministrazione comunale.
Vanno immediatamente individuati i responsabili ai vari livelli dolosamente coscienti del verificarsi di questi fatti e ritengo che non appena saranno concluse le indagini affidate alla Stazione dei Carabinieri di Bronte, sarà il Prefetto di Catania ad illustrare all'opinione pubblica brontese che attende con fiducia, anche se apparentemente disorientata, la vera ed effettiva genesi di quanto è avvenuto il 3 e 4 luglio 2004 e la notte tra il 3 e 4 ottobre 2003. Ritengo che possano esistere anche le condizioni dello scioglimento anticipato del consiglio comunale per motivazioni diverse e ben più gravi delle accertate inadempienze di natura contabile e delle irresponsabili omissioni nell'adozione del Prg. Fatti su cui c'è stato il silenzio- rifiuto della Regione» (m. p.)
L'incendio divampato in contrada San Nicola
Parla il sindaco: "Non ci sono dubbi, a mio parere, che l’incendio sia di matrice dolosa"
Il sindaco, Salvatore Leanza, nella mattinata di domenica 4 Luglio si è recato sui luoghi dove, sabato 3 luglio, è scoppiato un violento incendio nelle vicinanze di alcuni pozzi di estrazione gas dell'Eni. I pozzi sono stati la preoccupazione principale per il pericolo e le conseguenze che si sarebbero potute verificare se l’incendio li avesse raggiunti con il rischio di una loro esplosione. Scopo del sopralluogo è stato anche quello di valutare l’entità dei danni provocati dalle fiamme.
Il Sindaco era accompagnato dagli assessori Currao e Pizzuto, dal Responsabile della Polizia Municipale, tenente Giuseppe Saitta e dal geom. Biagio Greco dell’Ufficio Tecnico comunale. Il rapporto stilato dalla Polizia Municipale è stato immediatamente trasmesso al Prefetto di Catania. Da parte sua, il sindaco, al fine di contribuire all’accertamento delle cause dell’incendio ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:
“Non ci sono dubbi, a mio parere, che l’incendio sia di matrice dolosa anche perché ha avuto origine in una zona difficilmente raggiungibile, frequentata soltanto da piccoli coltivatori brontesi abituati da sempre a custodire le loro terre come un bene prezioso.”
“Quanto alla possibile esplosione dei pozzi Agip le concessioni regionali in materia di estrazione di idrocarburi, prevedono, per motivi di sicurezza e incolumità pubblica ai fini di protezione civile, la garanzia da parte dell’Agip di prevenire qualsiasi benché minimo pericolo di esplosione, altrimenti sarebbe a rischio tutto il territorio comunale e finanche l’abitato cittadino.”
“Ho dato incarico all’Ufficio Tecnico Comunale di quantificare il danno alle costruzioni rurali ed alle coltivazioni agricole interessate dall’incendio, compreso il terreno sul quale insiste il laghetto da cui è stata prelevata l’acqua utilizzata dall’elicottero della Guardia Forestale di Randazzo per lo spegnimento delle fiamme.”
“Ho dato, altresì, mandato al Responsabile dell’Ufficio Legale Comunale, Avv. Antonella Cordaro, di verificare i presupposti per l’avvio di un’azione legale a tutela degli interessi dell’Amministrazione Comunale nei confronti di coloro che saranno individuati come responsabili dell’incendio, nonchè della divulgazione di notizie tendenti a provocare tensioni e allarme sociale nella Città di Bronte, al fine di un’eventuale costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni morali e patrimoniali a favore della comunità locale.”
“Ringrazio, a nome dell’intera comunità brontese, per il loro intervento, la Guardia Forestale di Bronte, i Vigili del Fuoco volontari di Maletto ed il personale dell’ENI, oltre che la Protezione Civile di Bronte ed il proprietario del laghetto per avere acconsentito al prelevamento dell’acqua necessaria allo spegnimento delle fiamme, subendo danni anche alle piantagioni e che, qualunque sia la causa dell’incendio, dovrà essere certamente risarcito.”
“Sono convinto che i Carabinieri della Stazione di Bronte perverranno in tempi brevissimi all’accertamento della matrice dell’incendio e all’individuazione dei responsabili, dandone comunicazione al Sindaco, al fine di potere tranquillizzare la cittadinanza, oltre che al Prefetto e alla Magistratura.”
Estenuante lavoro sabato di forestali e vigili per domare le fiamme che hanno interessato dieci ettari
Forse doloso l’incendio ai pozzi Agip
Sospetti del sindaco che ha allertato la Prefettura e sabato informerà la cittadinanza
Quello che sembrava un normale incendio tipico della stagione afosa, scoppiato sabato scorso in contrada San Nicola a Bronte, poteva invece trasformarsi in un'apocalisse, perché a poca distanza da alcuni pozzi di gas dell'Agip che hanno rischiato di trasformarsi in trappole mortali.
Scoppiato l'allarme sul posto sono giunti equipaggi della forestale, vigili del fuoco, carabinieri e guardie forestali: intervenuto pure un mezzo aereo della base antincendio forestale di stanza a Randazzo che ha "raffreddato" con ripetuti lanci di acqua prelevata da un vicino laghetto artificiale privato il terreno circostante i due pozzi.
Alla fine, dopo ben 32 lanci dall'elicottero e un estenuante lavoro degli uomini a terra, l'incendio è stato domato: il bilancio è grave. Dieci ettari di terreno coltivato a frutteti e mandorleti in fiamme, cinque caseggiati rurali danneggiati e danno ambientale significativo. E, all'orizzonte, lo spettro di una catastrofe ambientale, qualora i giacimenti di gas fossero stati interessati dalle fiamme. […]
Il sindaco ritiene, ancora, che il falso procurato allarme potrebbe indurre qualche male intenzionato a commettere azioni vandaliche e di sabotaggio interessando perfino l'acquedotto comunale. In conseguenza del procurato allarme il primo cittadino rimarrà in sede stabile nella sua residenza per assicurare la presenza e l'intervento quale responsabile di protezione civile evitando di recarsi in Municipio in concomitanza con le sedute dei lavori del consiglio comunale e delle commissioni.
Leanza ritiene inoltre che una non tempestiva precisazione sui fatti accaduti potrebbe dare luogo al verificarsi di circostanze gravi per le quali è necessario il suo vigilante controllo.
«Quanto accaduto impone la necessità che si proceda con estrema urgenza alla redazione di un efficiente piano di protezione civile comunale che va collegato con l'adozione del Prg per il quale si registra un notevole ritardo da attribuire al consiglio comunale ed all'inerzia della Regione nel procedere all'intervento sostitutivo. Ritengo che non si possa più rinviare il potenziamento ed il coordinamento di tutte le forze dell'ordine che operano sul territorio comunale a tutela sia della sicurezza pubblica che della prevenzione e repressione dei reati, dal modesto abuso edilizio alla lotta alla criminalità organizzata. Mi sorprende - conclude - il silenzio dell'on. Giuseppe Castiglione presente sul territorio nella sua qualità di assessore regionale all'agricoltura e alle foreste ed ex assessore regionale all'industria, evidentemente perché consapevole che si trattava di una esercitazione di protezione civile o per colpevole incoscienza o per dolosa coscienza».
Il sindaco informerà la cittadinanza con un pubblico comizio che si terrà nella piazza principale sabato alle ore 20. [Marcello Proietto]
Fiamme vicino ai pozzi Agip
Incendio (forse doloso) in contrada S. Nicola domato dopo 5 ore: 10 ettari di terreno distrutti
Attimi di tensione ieri pomeriggio a Bronte a causa di un incendio di possibile matrice dolosa scoppiato intorno alle 14 in contrada San Nicola al confine con il Ponte Sciara, più o meno a duecento metri in linea d'aria dalle prime case del paese.
Tensione perché le fiamme hanno interessato la zona dei pozzi del gas dell'Agip con il rischio dì qualche esplosione. Per questo sul posto sono arrivati di gran carriera la Guardia forestale di Bronte, i carabinieri della Stazione di Bronte, i Vigili del fuoco volontari di Maletto e il personale dell'Eni, con il vice Prefetto che ha avvisato il sindaco di Bronte Salvatore Leanza, in quel momento al lavoro al Comune, chiedendogli di far intervenire le forze comunali di Protezione civile. Così il primo cittadino ha fatto arrivare sul posto la Polizia municipale e gli uomini della Protezione civile hanno collaborato a spegnere le fiamme.
Visto il pericolo però è arrivato pure l'elicottero della Guardia Forestale di Randazzo che, attingendo da due laghetti privati nella vicina contrada Cantera, ha effettuato dei lanci di acqua soprattutto nella zona dei pozzi del gas, scongiurando il rischio di esplosioni.
L'enorme spiegamento di forze ha evitato danni maggiori, ma il bilancio è ugualmente grave: l'incendio ha divorato, infatti, oltre 10 ettari di terreno privato coltivato per la maggior parte a mandorleti, oliveti e pure vigneti. Fra questi però tanto terreno incolto destinato principalmente al pascolo e pieno di sterpaglie che, complice anche il vento, alla fine hanno aiutato ad alimentare l'incendio, provocando fiamme particolarmente alte.
In queste condizioni il lavoro dei pompieri a terra e l'impiego dell'autobotte della Guardia forestale di Bronte è stato veramente difficile, e solo grazie ai 32 lanci d'acqua dall'elicottero, intorno alle 19,30, l'incendio è stato domato. Completamente distrutti anche cinque fabbricati rurali ed assieme a loro le coltivazioni, per danni che complessivamente sono ancora da calcolare.
Intanto proseguono le indagini. Si dovrà capire se, come si immagina, l'incendio è di matrice dolosa, e se qualcuno si è addentrato all'interno della contrada attraverso uno dei tanti viottoli e poi - riuscendo per il momento a farla franca - ha appiccato il fuoco, oppure se qualcuno nel tentativo di eliminare le sterpaglie dal proprio terreno bruciandole ha provocato l'incendio. Comunque vada la Guarda forestale ricorda che in questo periodo di gran caldo appiccare fuochi è seriamente pericoloso e per questo vietato.
Leanza diserta l'incontro con l'arcivescovo Gristina
Il sindaco Turi leanza diserta l'incontro con monsignor Salvatore Gristina, e precisa di averlo fatto per «rimarcare il clima di grave pesantezza politica dovuto all'ostruzionismo e contrasto del consiglio contro la giunta. In attesa che sentenzi il Tar sul consiglio, mi asterrò da iniziative pubbliche».
Eppure l'appuntamento di martedì sera era stato concordato direttamente da Leanza, dopo aver "preteso" di spostare quello previsto a maggio, perché sotto elezioni.
Convocati giunta e consiglio, separatamente, il vice sindaco Francesca Reale e gli altri assessori hanno accolto l'arcivescovo, che ha poi incontrato i consiglieri, presenti pure l'onorevole Franco Catania e il vicepresidente della Regione Giuseppe Castiglione.
Al termine, alla "Casa Riposo San Vincenzo De Paoli - Padre Marcantonio", ha benedetto la statua del santo e il busto del fondatore. (lpu)
«Con riferimento alla mia mancata presenza nella sede istituzionale in occasione della visita dell'Arcivescovo di Catania presso il Comune di Bronte, nell'esprimere il mio più vivo apprezzamento per le iniziative di S.E. Salvatore Gristina, comunico che l'assenza è dovuta alla volontà di rimarcare con forza ancora una volta il clima di grave pesantezza politica per la continua azione di contrasto e di ostruzionismo adottata dalla maggioranza del Consiglio Comunale nei confronti di tutte le iniziative amministrative portate avanti dalla Giunta Municipale in coerenza del programma elettorale approvato dalla maggioranza dei cittadini brontesi.
Il disagio nella gestione amministrativa è ancora di più aggravato dal fatto che nell'attuale legislazione regionale manca qualsiasi forma di controllo sugli atti amministrativi, per cui l'unico strumento che ha l'Amministrazione Comunale è quello di rivolgersi al TAR per bloccare iniziative dissennate e discutibili sul piano dei contenuti e delle procedure adottate dal Consiglio Comunale, come nel caso degli emendamenti al bilancio 2004 approvati con il parere contrario del competente dirigente, del responsabile dell'Ufficio di Ragioneria e del Collegio dei Revisori.
Mi asterrò dal partecipare alle iniziative pubbliche fino a quando non sarà resa nota la decisione del TAR di Catania sul ricorso presentato dall'Amministrazione Comunale in relazione alle ripetute inadempienze del Consiglio Comunale e dal silenzio della Regione Siciliana».
Bronte, lì 30-06-2004 - Dott. Salvatore Leanza
Antonello Caruso vice presidente della “Jonia Ambiente”
Si è dimesso dalla carica di assessore comunale
Soddisfazione a Bronte, dopo la nomina a vice presidente dell’Ato-rifiuti “Jonia Ambiente” dell’assessore comunale, prof. Antonello Caruso: “La mia nomina - afferma Caruso - è il frutto della battaglia che il sindaco di Bronte, Leanza ha compiuto mesi fa per far si che Bronte avesse un suo rappresentante nel Cda. Affronterò quest’incarico con lo stesso entusiasmo con cui ho ricoperto la carica d’assessore a Bronte, puntando ad aumentare il quantitativo della raccolta differenziata”.
Soddisfatto anche il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, sia per la nomina di Caruso come vice presidente sia perché è di Bronte l’unico rappresentante nel Cda dell’Ato del centrosinistra: “Ci siamo battuti affinché Bronte avesse un suo valido rappresentante nel Cda e ci siamo riusciti. Sono certo, infatti, che Caruso all’Ato farà bene come bene ha fatto nelle vesti di assessore a Bronte”.
Presidente di Jonia Ambiente è stata nominata Adelina Buongiovanni, 37 anni, docente di lettere e assessore alla P.I. di Randazzo. La Società, costituita nel dicembre 2002, si occupa della gestione operativa dell'Ato, nell'ambito del ciclo di smaltimento dei rifiuti urbani di 14 comuni dell'area ionica, da Giarre a Bronte.
Caruso ha rassegnato le proprie dimissioni dalla carica di assessore comunale, dovute per la sopraggiunta incompatibilità con la nuova nomina di vice presidente dell’Ato-rifiuti “Jonia ambiente”. Ha inviato una lettera al sindaco, alla Giunta, al segretario ed al presidente del Consiglio comunale comunicando la decisione.
“Sento - scrive Caruso - la personale esigenza, in questo frangente, di ringraziare il Primo cittadino, Turi Leanza e la Giunta, per tutto quello che insieme abbiamo fatto in questi due lunghi e difficili anni. Nel mio cuore rimarrà sempre viva l’esaltante esperienza condotta insieme che ci ha visti realizzare, risolvere, credere nelle cose in grande, ripristinare la legalità e vedere un domani migliore per la crescita sana della nostra Città. Un ringraziamento particolare va anche al personale del Comune, ed in particolare allo staff del sindaco e degli assessori per il lavoro svolto ed il supporto verso le tematiche trattate. Confermando - conclude Caruso rivolgendosi al sindaco - la stima e l’affetto verso la Tua persona, Ti auguro di poter realizzare il programma politico che i cittadini di Bronte hanno premiato durante le elezioni amministrative, nell’augurio che migliorino pure i rapporti con il Consiglio comunale”. A Caruso il sindaco Lenza aveva assegnato, fra le altre, l’importante ed innovativa delega della Qualità della Vita.
Segreti gli atti della commissione
Consiglio «chiuso» sulla vicenda dell’autoblù
Si è svolto a porte chiuse, giovedì sera, il consiglio comunale per trattare la relazione sull’uso fuorviato di auto e computers del Comune, portata in aula dal presidente della "Commissione d'inchiesta" Alfredo Pinzone. Ma al momento restano secretati gli atti che erano stati già trasmessi alla Procura della Repubblica.
La Commissione era stata costituita lo scorso mese di aprile, anche a seguito di un comunicato stampa del sindaco Salvatore Leanza con il quale accusava alcuni consiglieri della “Casa delle Libertà” di usare il computer del proprio Ufficio per collegamenti a siti di “intrattenimento a carattere pornografico”; circostanza quasi subito smentita da un “addetto ai lavori", che affermava che dal Comune è impossibile collegarsi a questo genere di siti.
Ancora ignota, invece, la causa che ha portato il Consiglio ad “indagare” sull’utilizzo improprio del parco auto: è nota soltanto la lettera che il direttore generale del Comune di Bronte, avvocato Angela Vecchio(ex sindaco. di Randazzo), ha spedito d'iniziativa alla Commissione, ai presunti accompagnatori e ad altri uffici comunali, con la quale si giustificava rivendicando il suo legittimo uso dell'auto blu, sostenendo, in sintesi, che «anziché assentarsi perché impedita dalle condizioni atmosferiche o dalle particolari condizioni fisiche, qualche volta ha chiesto di essere accompagnata da Randazzo a Bronte e viceversa».
Sulla figura del direttore generale inoltre, con un manifesto affisso per il paese, Nuova Sicilia brontese ha chiesto, ai consiglieri della “Casa delle libertà", di verificare anche se chi esercita l'avvocatura è incompatibile con tale incarico. [Luigi Putrino]
Si è svolto a Bronte un Consiglio comunale a porte chiuse per permettere all’assemblea consiliare di ascoltare la rela­zione dell'apposita Com­missione chiamata a verificare l'opportunità dell'utilizzo delle auto comunali. Dopo i lavori però le determinazioni del Consiglio non sono state rese pubbliche.
Da indiscrezioni trapelate sembrerebbe però che questo, a maggioranza, abbia chiesto all'Ammini­strazione maggiore oculatezza nella gestione del parco macchine, mentre l'as­sessore Alfio Cozzumbo ha contestato il lavoro della com­missione.
Figlio dell'assessore Nino Currao morto improvvisamente ad aprile
Entra in Giunta Francesco Currao
Nominato da Leanza assessore all'agricoltura
Si ricostituisce la Giunta comunale dopo la morte improvvisa e prematura dell’assessore Antonino Currao avvenuta a fine aprile. Il sindaco di Bronte, Salvatore Leanza, ha infatti, nominato componente dell’esecutivo comunale Francesco Currao di 28 anni, giovane e stimato agronomo brontese, prossimo alla laurea in Agraria, figlio dell’indimenticato assessore Antonino.
Un gesto importante che premia il lavoro svolto dall’assessore Currao, che adesso il figlio avrà la possibilità di proseguire e completare.
“Ho ritenuto opportuno - scrive il sindaco Leanza nel decreto - affidare al figlio le stesse deleghe che erano del padre”. Francesco Currao, quindi all’insegna della continuità si occuperà di Agricoltura, Demanio e Forestazione, Zootecnia, Autoparco, Mattatoio, Verde Pubblico, Arredo Urbano ed Elettrificazione rurale.
“Quando il sindaco - afferma il neo assessore - mi ha proposto l’incarico ho accettato con gioia, convinto di avere l’opportunità di proseguire il lavoro che ricordo mio padre aveva intrapreso con tanto entusiasmo”.

References: sentenza 
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e contrario