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Timestamp: 2019-12-14 20:38:53+00:00

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Sistema di classificazione, trattamento economico, allegati (artt. 54 e sgg.) - Giurdanella.it
CCNL relativo al quadriennio normativo 1998 – 2001 ed al biennio economico 1998 – 1999 del personale non dirigente del comparto Università (9 agosto 2000)
Art. 54 – Obiettivi
Art. 55 – Il sistema di classificazione del personale
Art. 56 – Progressione economica all’interno della categoria
Art. 57 – Progressione verticale nel sistema di classificazione
Art. 58 – Sistema di valutazione
Art. 59 – Criteri di selezione ai fini della progressione economica all’interno della categoria
Art. 60 – Categoria EP
Art. 61 – Conferimento e revoca di incarichi al personale della categoria EP
Art. 62 – Retribuzione di posizione e retribuzione di risultato
Art. 63 – Indennità di responsabilità
Art. 64 – Incrementi tabellari ed effetti dei nuovi stipendi
Art. 65 – Incremento dell’indennità di Ateneo
Art. 66 – Lavoro straordinario
Art. 67 – Fondo per le progressioni economiche e per la produttività collettiva ed individuale
Art. 68 – Utilizzo del fondo per le progressioni economiche e per la produttività collettiva ed individuale
Art. 69 – Collegamento tra produttività ed incentivi
Art. 70 – Fondo per la retribuzione di posizione e di risultato del personale della categoria elevate professionalità
Art. 71 – Riequilibrio nella destinazione delle risorse per il trattamento accessorio
Art. 72 – Finanziamento della progressione economica all’interno della categoria
Art. 72 – Disapplicazione di disposizioni in contrasto con la disciplina contrattuale sul trattamento economico
Art. 74 – Norme di inquadramento del personale in servizio nel nuovo sistema di classificazione e norme finali transitorie
Art. 75 – Norma di salvaguardia con riferimento all’articolo 72 del D.Lgs. n. 29/1993
– DICHIARAZIONI A VERBALE
coerenza tra esigenze organizzative e sistema di classificazione;
valorizzazione delle risorse umane attraverso il riconoscimento delle professionalità, della qualità delle prestazioni individuali e delle competenze acquisite attraverso la formazione e l’esperienza lavorativa;
coerenza tra sistemi di incentivazione e obiettivi dell’organizzazione;
flessibilità gestionale;
PROGRESSIONE ECONOMICA ALL’INTERNO DELLA CATEGORIA
6. Il numero dei posti di organico da destinare ai passaggi alla categoria immediatamente superiore e all’accesso esterno è definito dalle amministrazioni – nella percentuale, per le procedure di cui al comma 2, pari al 50% dei posti da coprire calcolati su base annua – nell’ambito della programmazione triennale del fabbisogno del personale e dei suoi eventuali aggiornamenti, oggetto di consultazione con i soggetti sindacali di cui all’art. 9. In tali incontri, saranno presi in esame anche i fabbisogni quantitativi e/o qualitativi di personale, derivanti dalla costituzione di nuove strutture o dal loro potenziamento, e gli eventuali connessi interventi formativi necessari. Sullo stato di attuazione della programmazione si svolgeranno incontri con periodicità semestrale con gli stessi soggetti sindacali.
– della corresponsione dei compensi incentivanti di cui all’art. 68, comma 2, lett. d);
– della progressione economica, per quanto attiene gli indicatori di cui all’art. 59, comma 2, lettere b) e c).
CRITERI DI SELEZIONE AI FINI DELLA PROGRESSIONE ECONOMICA ALL’INTERNO DELLA CATEGORIA
c) qualità delle prestazioni individuali con particolare riguardo alla capacità di proporre soluzioni innovative, al grado di coinvolgimento nei processi lavorativi, all’attenzione alle esigenze dell’utenza e alla soluzione dei problemi;
– alla lettera a): fino a 20%;
– alla lettera b): fino a 15%;
– alla lettera c): fino a 25%;
– alla lettera d): fino a 10%, con valutazione del solo servizio maturato nella stessa categoria EP o nelle ex qualifiche ivi inserite;
– alla lettera e): fino a 30%.
– alla lettera b): fino a 20%;
– alla lettera d): fino a 15%;
– alla lettera e): fino a 20%.
– alla lettera b): fino a 25%;
– alla lettera c): fino a 20%;
– alla lettera a): fino a 25%;
– alla lettera d): fino a 20%;
– alla lettera e): fino a 15%.
6. Il personale della categoria EP ha diritto ad essere riconosciuto autore – o coautore – delle ricerche a cui lavora. Salvo che l’Amministrazione non ritenga di pubblicare i risultati della ricerca nell’ambito dei propri programmi editoriali, l’autore ha diritto alla pubblicazione in proprio, fatto salvo l’eventuale vincolo di segretezza.
2. Gli incarichi di cui al comma 1, fatti salvi quelli conferiti al personale di cui all’art. 51, secondo gli appositi atti convenzionali, sono conferiti dal Direttore Amministrativo o da altro organo individuato secondo gli ordinamenti delle amministrazioni – previa determinazione da parte delle amministrazioni di criteri generali – per un periodo non superiore a 5 anni, con atto scritto e motivato e possono essere rinnovati con le medesime formalità. Tali criteri generali saranno oggetto di informazione e, a richiesta, di concertazione con i soggetti sindacali di cui all’art. 9.
1. Il trattamento economico accessorio del personale della categoria EP è composto dall’indennità di ateneo, dalla retribuzione di posizione e dalla retribuzione di risultato. La retribuzione di posizione e di risultato assorbono tutte le competenze accessorie e le indennità previste dal contratto collettivo nazionale 21/5/96, compreso il compenso per il lavoro straordinario con l’esclusione dell’indennità di ateneo, dell’indennità di rischio da radiazioni di cui all’articolo 50 del presente CCNL, nonché dei compensi che specifiche disposizioni di legge finalizzano all’incentivazione di prestazioni o risultati del personale. L’importo della retribuzione di posizione varia da un minimo di £.6.000.000 ad un massimo di £.25.000.000 annui lordi per tredici mensilità.
3. Al personale appartenente alla categoria D, possono inoltre essere conferiti specifici, qualificati incarichi di responsabilità – amministrative, ivi comprese quelle connesse alle funzioni di segretario di dipartimento, e tecniche – sulla base di criteri generali oggetto di informazione, e a richiesta di concertazione, con i soggetti sindacali di cui all’art. 9. Tali incarichi saranno retribuiti con un’indennità accessoria, annua, lorda, revocabile, di importo variabile, tenendo conto del livello di responsabilità, della complessità delle competenze attribuite, della specializzazione richiesta dai compiti affidati e delle caratteristiche innovative della professionalità richiesta.
4. L’importo dell’ indennità attribuita ai sensi del precedente comma è compreso tra un minimo di £.2.000.000 ed un massimo di £.10.000.000, di cui un terzo è corrisposto a seguito della verifica positiva dei risultati conseguiti dal dipendente. La valutazione dei risultati è effettuata annualmente con le stesse modalità di cui all’art. 61, comma 5.
INCREMENTO DELL’INDENNITÀ DI ATENEO
un importo pari al 2.92% del monte salari 1997 di Amministrazione riferito al personale del comparto, destinato agli aumenti ed al riallineamento dell’indennità di ateneo ai sensi dell’art. 65 del presente CCNL;
compensi accessori ivi comprese le risorse per il lavoro straordinario, ad eccezione dell’indennità di ateneo, destinati nell’anno 1999 al personale delle ex qualifiche IX, I rs e II rs. Tali risorse confluiscono nel fondo di cui all’art. 70 del presente CCNL;
risorse per la corresponsione dei compensi per lavoro straordinario di cui all’art. 66, comma 1, del presente CCNL.
g) gli eventuali risparmi derivanti dalla applicazione della disciplina dello straordinario di cui all’articolo 66 del presente CCNL.
3. Le amministrazioni destineranno di anno in anno risorse proprie – nel rispetto dei limiti di bilancio e comunque in misura non superiore all’1,55% del monte salari 1997 di Amministrazione riferito al personale del comparto – al finanziamento dei trattamenti accessori correlati agli obiettivi di efficienza, efficacia ed economicità, in presenza di condizioni organizzative e gestionali che consentano il controllo di gestione e la valutazione della produttività e dei risultati.
a) corrispondere gli incrementi retributivi collegati alla progressione economica all’interno delle categorie secondo la disciplina degli articoli 56 e 59 del presente CCNL. Le risorse destinate dal CCNL alla finalità di cui alla presente lettera sono incrementabili – a seguito di contrattazione integrativa da concludersi entro 60 giorni, prorogabili di ulteriori 30 giorni – a valere sulle risorse destinate alle finalità di cui alla lettera d) del presente comma. Resta comunque acquisito al fondo di cui all’articolo 67, per le finalità di cui alla presente lettera, il differenziale tra le posizioni economiche rivestite e il valore iniziale della categoria di coloro che cessano definitivamente dal servizio;
FINANZIAMENTO DELLA PROGRESSIONE ECONOMICA ALL’INTERNO DELLA CATEGORIA
1. Con effetto dalla data di stipulazione del presente CCNL sono soppresse le qualifiche funzionali di cui al CCNL 21/5/1996. Dalla stessa data il personale in servizio è inquadrato nel nuovo sistema di classificazione costituito da quattro categorie – B, C, D, ed EP – con la attribuzione della categoria e della posizione economica corrispondenti alla qualifica funzionale e al trattamento economico tabellare in godimento secondo la tabella B di corrispondenze per il primo inquadramento nella nuova classificazione. Il personale in servizio è, altresì, assegnato alle aree previste dal nuovo sistema di classificazione secondo la tabella A di corrispondenza tra le vecchie aree funzionali e le nuove aree.
NORMA DI SALVAGUARDIA CON RIFERIMENTO ALL’ARTICOLO 72 DEL D.Lgs. n. 29/1993
h) coordinamento della normativa di cui all’articolo 32 del presente CCNL con gli articoli 69 e 70 del T.U. n. 3/1957;
– Grado di autonomia: svolgimento di compiti sulla base di procedure prestabilite;
– Grado di responsabilità: relativa alla corretta esecuzione delle procedure;
– Grado di autonomia: svolgimento di attività inerenti procedure, con diversi livelli di complessità, basate su criteri parzialmente prestabiliti;
– Grado di responsabilità relativa alla correttezza complessiva delle procedure gestite;
– Grado di autonomia: svolgimento di funzioni implicanti diverse soluzioni non prestabilite;
– Grado di responsabilità: relativa alla correttezza tecnico e/o gestionale delle soluzioni adottate;
– Grado di autonomia: relativa alla soluzione di problemi complessi di carattere organizzativo eo professionale;
– Grado di responsabilità: relativo alla qualità ed economicità dei risultati ottenuti.
a) CATEGORIA B – titolo di studio di scuola d’obbligo più eventuale qualificazione professionale;
b) CATEGORIA C – diploma di scuola secondaria di secondo grado;
c) CATEGORIA D – diploma di laurea;
d) CATEGORIA EP – laurea e abilitazione professionale ovvero laurea e particolare qualificazione professionale.
– CATEGORIA B: Area amministrativa; Area servizi generali e tecnici; Area socio-sanitaria.
– CATEGORIA C: Area amministrativa; Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati; Area socio-sanitaria; Area Biblioteche.
– CATEGORIA D: Area amministrativa-gestionale; Area tecnica, tecnico – scientifica ed elaborazione dati; Area socio-sanitaria; Area biblioteche.
– CATEGORIA EP: Area amministrativa – gestionale; Area tecnica, tecnico – scientifica ed elaborazione dati; Area medico – odontoiatrica e socio-sanitaria; Area Biblioteche.
Le attività delle scienze motorie sono attribuite all’Area tecnica, tecnico – scientifica ed elaborazione dati della categoria C e D.
5. Nella categoria B confluiscono:
– nell’Area amministrativa: l’area funzionale amministrativo- contabile della ex IV e della ex V qualifica;
– nella Area servizi generali e tecnici: l’area funzionale dei servizi generali tecnici ed ausiliari della ex II, della ex III e della ex V qualifica; l’area funzionale dei servizi generali tecnici, ausiliari e delle biblioteche della ex IV qualifica; l’area funzionale tecnico-scientifica della ex IV e della ex V qualifica; l’area funzionale delle strutture di elaborazione dati della ex V qualifica; l’area funzionale delle biblioteche della ex V qualifica;
– nella Area socio-sanitaria: l’area funzionale socio-sanitaria della ex IV e della ex V qualifica.
– nell’Area amministrativa: l’area funzionale amministrativo- contabile della ex VI e della ex VII qualifica;
– nell’Area tecnica, tecnico – scientifica ed elaborazione dati: l’area funzionale dei servizi generali ausiliari e tecnici della ex VI e della ex VII qualifica; l’area funzionale tecnico-scientifica della ex VI qualifica; l’area funzionale tecnico-scientifica della ex VII qualifica con esclusione dei profili socio-sanitari e delle professionalità socio-sanitarie del profilo di collaboratore tecnico; l’area funzionale delle strutture di elaborazione dati della ex VI e della ex VII qualifica;
– nell’Area socio-sanitaria: l’area funzionale socio-sanitaria della ex VI qualifica; l’area funzionale tecnico scientifica e socio-sanitaria della ex VII qualifica limitatamente ai profili socio-sanitari e alle professionalità socio-sanitarie del profilo di collaboratore tecnico;
– nell’Area biblioteche: l’area funzionale delle biblioteche della ex VI e della ex VII qualifica.
– nell’Area amministrativa- gestionale: l’area funzionale amministrativo-contabile della ex VIII qualifica;
– nell’Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati: l’area funzionale dei servizi generali tecnici ed ausiliari della ex VIII qualifica; l’area funzionale tecnico- scientifica e socio-sanitaria della ex VIII qualifica con esclusione delle professionalità socio-sanitarie del profilo di funzionario tecnico; l’area funzionale delle strutture di elaborazione dati della ex VIII qualifica;
– nell’Area socio-sanitaria: l’area funzionale tecnico-scientifica e socio-sanitaria della ex VIII qualifica limitatamente alle professionalità socio-sanitarie del profilo di funzionario tecnico;
– nell’Area biblioteche: l’area funzionale delle biblioteche della ex VIII qualifica.
– nell’Area amministrativa- gestionale: l’area funzionale amministrativo-contabile della ex IX qualifica;
– nell’Area tecnica, tecnico-scientifica ed elaborazione dati: l’area funzionale dei servizi generali tecnici ed ausiliari dell’ex I RS e dell’ex II RS; l’area funzionale tecnico-scientifica e socio sanitaria dell’ex I RS e della ex II RS con esclusione delle professionalità socio-sanitarie del profilo di coordinatore tecnico e del profilo di coordinatore generale tecnico; l’area funzionale delle strutture di elaborazione dati dell’ex I RS e dell’ex II RS;
– nell’Area medico -odontoiatrica e socio-sanitaria: l’area funzionale tecnico-scientifica e socio sanitaria dell’ex I RS e dell’ex II RS limitatamente alle professionalità socio-sanitarie del profilo di coordinatore tecnico e del profilo di coordinatore generale tecnico;
– nell’Area biblioteche: l’area funzionale delle biblioteche dell’ex I RS e dell’ex II RS.
– per la parte economica, gli incrementi stipendiali non hanno tenuto conto né della sperequazione pregressa con gli altri comparti del pubblico impiego né dell’inflazione reale evidenziata dal crollo del potere d’acquisto dei salari dei lavoratori del comparto;
– non si è affermato con forza l’obbligo di relazioni sindacali vincolanti e trasparenti a livello di contrattazione integrativa decentrata per eliminare rischi di clientelismo sia nel processo di ricollocazione del personale nelle fasce economiche e nelle categorie professionali sia nelle progressioni di carriera;
– i costi per la definizione del nuovo ordinamento non prevedono l’impiego di risorse economiche aggiuntive reali ma si distolgono risorse dal fondo incentivante;
– non si prevede nel CCNL e conseguentemente nella contrattazione collettiva integrativa, per il personale operante nelle Facoltà mediche una distinta disciplina normativa ed ordinamentale oltre alla dotazione di un proprio budget nel rispetto dell’art. 2 comma 1 del D.L. 517/99;
– non vengono definite le competenze, i metodi e ambiti di contrattazione delle RSU e dei singoli eletti;
– non è citato nel CCNL che le tabelle equiparative tra personale operante nelle facoltà mediche e SSN che dovranno essere definite entro un anno dalla stipula del CCNL, devono tenere conto oltre che della corrispondenza tra profili professionali anche delle mansioni realmente svolte ed attribuite al dipendente con atto formale;
– non vengono incrementati in modo significativo i fondi da destinare alla formazione e aggiornamento professionale;
– non sono completamente definite le code contrattuali riferite sopratutto ai VI° livelli sociosanitari ex 312/80 e non beneficiari della legge 21/91;
– non obbliga le Amministrazioni a stanziare finanziamenti aggiuntivi per favorire gli scorrimenti verticali ed orizzontali;
– nel nuovo sistema di classificazione non si è previsto come da noi richiesto la collocazione di tutti i V° livelli nella categoria C e tutti i VII° nella categoria D;
– inquadramento nell’ambito della docenza dei lettori;
– inquadramento nell’area della dirigenza del personale del ruolo ad esaurimento.
Le parti firmatarie – tenuto conto che il presente CCNL è stato sottoscritto in periodo in cui di norma il personale fruisce delle ferie estive – concordano che, ove sia stato previsto che taluni adempimenti a cura delle amministrazioni debbano essere ultimati entro 30 ovvero 60 giorni dalla data di sottoscrizione del CCNL stesso, tali termini si intendono prorogati fino a non oltre, rispettivamente, i mesi di settembre e di ottobre.

References: Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 72

Art. 74

Art. 75