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DISCIPLINA DEGLI ORARI DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE - PDF
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1 DISCIPLINA DEGLI ORARI DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE
2 DISCIPLINA DEGLI ORARI DI ESERCIZIO DELLE ATTIVITÀ ECONOMICHE Ordinanza n 6 del 1 APRILE 2005 IL SINDACO Ritenuto opportuno prevedere una disciplina unitaria degli orari, dei turni di riposo e ferie e di ogni altro aspetto riguardante l apertura e la chiusura delle attività economiche attraverso un percorso di concertazione istituzionale con le associazioni di categoria e mediante un meccanismo di governace cooperativa attraverso la collaborazione con i Comuni dell area omogenea del Valdarno; Visto il lavoro svolto dai tavoli di concertazione tecnica e politica fra le associazioni di categoria ed i Comuni di Bucine (Ar), Cavriglia (Ar), Figline Valdarno (Fi), Incisa in Val d Arno (Fi), Montevarchi (Ar), Rignano Sull Arno (Fi), San Giovanni Valdarno (Ar), Terranuova Bracciolini (Ar); Considerato che l art. 11 del Decreto Legislativo 31 marzo 1998 n. 114 impone ai Comuni l adozione di criteri per la determinazione degli orari di esercizio delle attività di vendita al dettaglio, nel rispetto dei principi enunciati dallo stesso Decreto; Ritenuto opportuno confermare per il 2005 la disciplina vigente in materia di attività commerciali relativamente alle deroghe alle aperture domenicali e festive rinviando alla successiva concertazione le opportune modifiche e gli adeguamenti ritenuti opportuni. Viste le proprie precedenti ordinanze inerenti la disciplina degli orari di esercizio delle attività economiche e ritenuto opportuno procedere alla adozione di un testo organico ed omogeneo contenente la disciplina di tutte le attività economiche soggette a regolamentazione comunale per quanto attiene agli orari ed ai giorni di apertura; Ritenuto peraltro opportuno procedere anche in questa sede ad uniformare ai nuovi principi in materia di commercio al dettaglio gli orari delle altre attività economiche (esercizi della somministrazione e non, artigianato di servizio), nel rispetto dei limiti imposti dalle singole normative di settore; Considerato che la concertazione svolge un ruolo strategico nella programmazione comunale e nelle modalità di relazione con le parti sociali; Considerata l opportunità di disciplinare in modo omogeneo le strutture commerciali aventi carattere unitario (centri commerciali e strutture affini); Considerato che la presente disciplina interviene in un momento nel quale la Regione Toscana sta esercitando i poteri legislativi e regolamentari attribuiti dalla seconda parte della Costituzione dopo la riforma del titolo V della stessa e che pertanto i riferimenti normativi indicati nel presente atto dovranno intendersi riferiti alle corrispondenti leggi regionali integrative o sostitutive della normativa nazionale; Sentite le Associazioni di Categoria dei settori economici interessati, le Associazioni sindacali dei Lavoratori e le Associazioni dei Consumatori; Visti gli artt. 11, 12 e 13 del Decreto Legislativo n. 114/98; Visto la L.R. 28/2005 entrata in vigore il 25 febbraio 2005 relativamente alla disciplina sugli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande;
3 Visto l art. 2bis della Legge n. 161/1963, così come introdotto dalla Legge n. 1142/1970; Vista la Legge Regionale n. 74/1994; VISTA la legge regionale 24 marzo 2004 n.19 recante le Norme per la razionalizzazione e l ammodernamento del sistema distributivo dei carburanti ; VISTO il D.P.G.R. 2 agosto 2004 n.42/r Regolamento di attuazione della legge regionale n.19/2004; RICHIAMATE le competenze del Sindaco in materia di regolazione degli orari di apertura al pubblico dei servizi pubblici e privati di cui all art. 50 comma 7 D.lgs n 267; Vista la vigente normativa in materia DISPONE 1) di approvare per quanto di propria competenza l allegato testo della ordinanza sulle attività economiche (allegato A); 2) di comunicare copia del presente atto agli organi di vigilanza; 3) di notificare copia del presente atto agli esercizi interessati; 4) di pubblicare il presente atto all Albo Pretorio del Comune e sul sito internet comunale. IL SINDACO Prof. Gianna Magherini
4 ALLEGATO A Articolo 1 Ambito di applicazione 1. La presente ordinanza disciplina gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di vendita al dettaglio, degli esercizi pubblici per la somministrazione di alimenti e bevande, degli esercizi di trattenimento e svago di cui al T.U.L.P.S., delle attività di acconciatore ed estetista, dei distributori di carburante così come definite dalla vigente normativa. 2. La presente ordinanza disciplina altresì i turni di ferie, i giorni di chiusura ed apertura obbligatoria nonché ogni altro aspetto attinente l apertura e la chiusura delle attività sopra indicate. 3. Sono fatte salve le disposizioni nazionali o regionali che prevedono speciali poteri del Sindaco in materia di disciplina degli orari delle attività economiche. Titolo I - Esercizi di vendita al dettaglio Articolo 2 Disposizioni generali 1. Gli esercenti sono liberi di determinare l orario di apertura e chiusura del proprio esercizio di vendita, in base alle esigenze dell utenza e nel rispetto dei limiti di cui ai commi seguenti. 2. Gli esercizi commerciali di vendita possono restare aperti al pubblico dalle ore 7,00 alle ore 22,00: l esercente, nel determinare il proprio orario di apertura e chiusura, non dovrà comunque superare il limite delle 13 ore giornaliere. 3. All esercente è fatto obbligo di rendere noto al pubblico il proprio orario di apertura mediante cartelli o altri mezzi idonei. 4. L Amministrazione Comunale, previa concertazione con le Associazioni di categoria delle imprese del commercio e le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti del settore, organizza un sistema di monitoraggio delle condizioni previste dal presente articolo con particolare riferimento alla tutela delle esigenze dei lavoratori, degli utenti e dei residenti e della garanzia dei servizi resi da parte degli esercizi commerciali tenendo conto dei principi e criteri direttivi contenuti nella Legge Regionale n. 38/1998 (governo del tempo e dello spazio urbano, pianificazione degli orari della città). Articolo 3 Chiusura infrasettimanale Si applica la vigente normativa comunale in materia di chiusura infrasettimanale che, ove necessario deve intendersi prorogata fino al
5 Articolo 4 Chiusure domenicali e festive Si applica la vigente normativa comunale in materia di chiusure domenicali e festive che, ove necessario, deve intendersi prorogata fino al Articolo 5 Esclusioni 1. Le disposizioni del presente titolo non si applicano alle attività escluse ai sensi della vigente normativa. Articolo 6 Centri Commerciali 1. Gli esercizi commerciali operanti all interno di centri commerciali sono tenuti a praticare l orario prescelto per l attività della struttura stessa, indipendentemente dal settore di attività di appartenenza. Le altre attività economiche operanti all interno di Centri Commerciali sono tenute a praticare l orario prescelto per l attività della struttura stessa, indipendentemente dal settore di attività di appartenenza. Articolo 7 Attività commerciale in periodo notturno 1. Il Sindaco, previa concertazione con le organizzazioni di categoria delle imprese del commercio, dei lavoratori dipendenti, delle associazioni dei consumatori, può autorizzare, in base alle esigenze dell utenza e alle peculiari caratteristiche del territorio, nel rispetto di quanto previsto dalla Legge regionale n. 38/1998 (Governo del tempo e dello spazio urbano, pianificazione degli orari della città), l esercizio dell attività di vendita protratto fino alle ore 24 ed anticiparne l apertura per non più di due ore esclusivamente per un limitato numero di esercizi di vicinato individuato nell ordinanza. Titolo II - Esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande Articolo 8 Ambito di applicazione 1. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano agli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande soggetti a regolamentazione comunale, ai sensi della normativa vigente in materia, ed alle attività di somministrazione di alimenti e bevande da parte dei circoli privati di cui al D.P.R. 235/ L Amministrazione comunale, previa concertazione con le associazioni di categoria delle imprese del commercio e le organizzazioni sindacali dei lavoratori dipendenti del settore, organizza un sistema di monitoraggio delle condizioni previste dal presente articolo con particolare riferimento alla tutela delle
6 esigenze dei lavoratori, degli utenti e dei residenti e della garanzia dei servizi resi da parte degli esercizi di somministrazione tenendo conto dei principi e criteri direttivi contenuti nella Legge Regionale n. 38/1998 (Governo del tempo e dello spazio urbano, pianificazione degli orari della città). Articolo 9 Disposizioni generali 1. Gli esercenti sono liberi di determinare l orario di apertura e chiusura del proprio esercizio, nel rispetto dei limiti e con le modalità di cui ai commi seguenti. 2. Gli esercizi di cui all art. 8 possono restare aperti al pubblico fra un minimo di cinque e un massimo di diciotto ore: a) nei giorni di venerdì e sabato, nonché nei giorni prefestivi nei dalle ore 5.00 alle ore 2.00; b) negli altri giorni dalle ore 5.00 alle ore 1.00; c) fino alle ore 4.00 del giorno successivo in tutto il periodo 19 dicembre-6 gennaio e nei giorni del 14 febbraio (San Valentino), ultimo di Carnevale e 31 ottobre (Halloween) Articolo 10 Deroghe generali e speciali 1. E consentito ai clienti che abbiano ottenuto la consumazione e siano in possesso dell apposito scontrino rilasciato entro l orario di chiusura, di completare la consumazione entro e non oltre la mezz ora successiva all orario di chiusura stesso 2. Per eventuali esigenze di pubblico interesse e di salvaguardia dell inquinamento acustico e ambientale, nonché di quiete e di riposo notturno delle persone, il Sindaco può disporre riduzioni degli orari anche per singoli esercizi e determinate attività anche temporanee, in relazione all ubicazione degli esercizi o attività nel contesto territoriale del Comune, con particolare riguardo alle aree urbane ad alta densità abitativa e residenziale. Articolo 11 Chiusura infrasettimanale 1. La chiusura infrasettimanale dell esercizio è facoltativa. 2. Gli esercenti possono osservare tale chiusura in uno o più giorni predeterminati della settimana che saranno scelti e resi noti al pubblico con mezzi idonei. Articolo 12 Informazione al pubblico 1. Gli esercenti hanno l obbligo di rendere noto al pubblico l orario prescelto ed il giorno di eventuale chiusura infrasettimanale con l esposizione di apposito cartello ben visibile dall esterno del negozio (anche nel periodo di chiusura dello stesso) e con altri strumenti idonei al medesimo scopo.
7 Articolo13 Poteri del Sindaco 1. Il Sindaco, ove riscontri carenze o disservizi ed al fine di assicurare idonei livelli di servizio alla cittadinanza, potrà adottare gli atti di cui all art. 1 comma 3. Articolo 14 Disposizioni particolari 1. Le disposizioni di cui al presente non si applicano alle attività di somministrazione svolte: a) negli esercizi nei quali la somministrazione al pubblico di alimenti e bevande viene effettuata congiuntamente ad attività prevalente di spettacolo, trattenimento e svago, in sale da ballo, sale da gioco, locali notturni, stabilimenti balneari, impianti sportivi, nonché congiuntamente ad attività culturali, in cinema, teatri, musei, librerie, gallerie d arte. L attività congiunta si intende prevalente nei casi in cui la superficie utilizzata per il suo svolgimento è pari ad almeno tre quarti della superficie complessivamente a disposizione per l esercizio dell attività, esclusi magazzini, depositi, uffici e servizi. Non costituisce attività di spettacolo, trattenimento e svago la semplice musica di accompagnamento e compagnia; b) negli esercizi situati all'interno delle aree di servizio delle strade extraurbane principali e delle autostrade, come definite dal decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) da ultimo modificato dal decreto legge 27 giugno 2003, n.151, e nelle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico, sui mezzi di trasporto pubblico; c) negli empori polifunzionali di cui all'articolo 20 del Codice del commercio; d) nelle mense aziendali, come definite all articolo 41, comma 1, lettera e) e negli spacci annessi ad aziende, amministrazioni, enti e scuole nei quali la somministrazione viene effettuata nei confronti del personale dipendente e degli studenti; e) al domicilio del consumatore; f) senza fini di lucro, in favore delle persone alloggiate o ospitate per fini istituzionali da ospedali, case di cura, case per esercizi spirituali, asili infantili, scuole, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell ordine, strutture d accoglienza per immigrati o rifugiati e altre simili strutture di accoglienza o sostegno. 2. Tali esercizi osservano l orario prescelto per l attività principale. Articolo 15 Ferie estive e livelli minimi di assistenza all utenza 1. Previa concertazione con le organizzazioni imprenditoriali del commercio, le organizzazioni sindacali dei lavoratori del settore e le associazioni dei consumatori, maggiormente rappresentative, nei periodi di maggiore afflusso turistico o in occasione di eventi e manifestazioni di particolare rilevanza, il comune, al fine di garantire idonei livelli di servizio, può stabilire programmi di apertura per turno. 2. L esercente deve rendere noto il proprio orario e periodo di apertura e chiusura al pubblico nel periodo estivo mediante apposito cartello ben visibile dall esterno del negozio (anche nel periodo di chiusura dello stesso).
8 Titolo III - Attività di intrattenimento e svago Articolo 16 Ambito di applicazione 1. Il presente titolo disciplina gli orari di apertura e chiusura degli esercizi di intrattenimento e svago, di cui al Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza. Articolo 17 Disposizioni generali 1. Gli esercenti sono liberi di determinare l orario di apertura e chiusura del proprio esercizio, nel rispetto dei limiti e con le modalità di seguito indicate. 2. L orario prescelto deve essere reso noto al pubblico e, se richiesto, comunicato anche agli effetti della attività di vigilanza e controllo. 3. Per eventuali esigenze di pubblico interesse e di salvaguardia dell inquinamento acustico e ambientale, nonchè di quiete e di riposo notturno delle persone, il Sindaco può disporre riduzioni degli orari anche per singoli esercizi e determinate attività anche temporanee, in relazione all ubicazione degli esercizi o attività nel contesto territoriale del Comune, con particolare riguardo alle aree urbane ad alta densità abitativa e residenziale Articolo 18 Deroghe generali e speciali 1. Discoteche, night club, sale da ballo ed esercizi similari devono effettuare l apertura della propria attività non prima delle e non oltre le Il Sindaco, su richiesta degli interessati, può autorizzare la posticipazione dell orario di chiusura: a) fino alle ore 6.00 nei giorni 24, 25, 26 e 31 dicembre, 1, 5 e 6 gennaio, 14 febbraio (San Valentino), ultimo di Carnevale e 31 ottobre (Halloween); b) fino alle ore 4.00 negli altri giorni. 3. Le attività di intrattenimento del pubblico a carattere culturale possono aprire anche in orario antimeridiano, non prima delle ore 8.00, su presentazione di apposita comunicazione contenente il programma delle attività svolte. 4. Al solo scopo di consentire l evacuazione del pubblico, è concessa mezz ora di comporto sull orario di chiusura prescelto, nell ambito di quello previsto dal presente articolo. Articolo 19 Cinema e teatri 1. L attività cinematografica e/o teatrale viene svolta osservando i seguenti orari di fascia massima consentita: a) nei locali al chiuso: - dalle ore 9.00 alle ore 1.30 (tutti i giorni esclusi i venerdì, sabato e prefestivi) - dalle ore 9.00 alle ore 3.00 (i venerdì, sabato e prefestivi) b) negli ambiti all aperto: - dalle ore alle ore 1.00
9 Articolo 20 Sale giochi e giochi leciti 1. L esercizio dell attività di sala giochi e di giochi leciti (nonché l attivazione di juke box o altre apparecchiature similari) nell ambito di attività commerciali è consentito non prima delle ore 9.00 e non oltre le ore L esercizio dell attività di sala giochi posta all interno di strutture di intrattenimento e svago e l esercizio di giochi leciti all interno delle strutture consentite osserva l orario di apertura e chiusura di dette strutture. Articolo 21 Manifestazioni all aperto 1. Gli orari di esercizio delle attività di intrattenimento e svago svolte nell ambito di manifestazioni varie all aperto vengono fissati di volta in volta, in relazione alla tipologia della manifestazione, anche all atto del rilascio della autorizzazione per la deroga ai rumori di cui al regolamento comunale per l applicazione dei limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell ambiente esterno. Titolo IV - Acconciatori ed estetisti Articolo 22 Ambito di applicazione 1. Gli orari di esercizio dell attività di acconciatore, estetista ed attività assimilate sono disciplinati dalle disposizioni del presente titolo. Articolo 23 Attività di barbiere e parrucchiere 1. Coloro che esercitano l attività di parrucchiere sono liberi di determinare il proprio orario di apertura e chiusura in base alle esigenze dell utenza e nel rispetto dei limiti di cui ai commi seguenti. 2. Fatto salvo quanto previsto dagli articolo seguenti, gli esercizi di cui al presente titolo possono restare aperti al pubblico in tutti i giorni della settimana dalle ore 7.30 (sette e trenta) alle ore (venti). Nel rispetto di tali limiti l'esercente può liberamente determinare l'orario di apertura e di chiusura del proprio esercizio non superando comunque il limite delle dodici ore giornaliere, il limite minimo di 40 ore settimanale ed il limite massimo di 50 ore settimanali. 3. È obbligatoria la chiusura: - domenicale - nei giorni festivi - nel giorno di mercoledì delle ceneri - nei giorni di lunedì 5. Le attività di acconciatore, estetista ed attività assimilate osservano le seguenti disposizioni:
10 ORARIO ESTIVO FESTIVITA NATALIZIE FERIE Nel periodo compreso fra il 15 giugno ed il 15 settembre compresi, per i soli giorni di Sabato, il limite orario è stabilito nel periodo 7,00-14,00 Quando il 24 ed il 31 dicembre ricorrono di domenica e lunedì è possibile effettuare il seguente orario: - Domenica dalle 8,00 alle 13,00 - Lunedì dalle 8,00 alle 20,00 - Il Lunedì precedente il 25 dicembre ed il primo gennaio è data facoltà di apertura dalle 8,00 alle 20,00 All esercente è fatto obbligo di rendere noto al pubblico il proprio orario di apertura mediante cartelli o altri mezzi idonei. Articolo 24 Attività di estetista ed attività assimilate 1. Coloro che esercitano l attività di estetista ed attività assimilate sono liberi di determinare il proprio orario di apertura e chiusura in base alle esigenze dell utenza e nel rispetto dei limiti di cui ai commi seguenti. 2. Fatto salvo quanto previsto dagli articolo seguenti, gli esercizi di cui al presente titolo possono restare aperti al pubblico in tutti i giorni della settimana dalle ore 7.30 (sette e trenta) alle ore (venti). Nel rispetto di tali limiti l'esercente può liberamente determinare l'orario di apertura e di chiusura del proprio esercizio. 3. È obbligatoria la chiusura: - domenicale - nei giorni festivi - nel giorno di mercoledì delle ceneri 4. La chiusura infrasettimanale dell esercizio è facoltativa. 5. Gli esercenti possono osservare tale chiusura in uno o più giorni predeterminati della settimana che saranno scelti e resi noti al pubblico con mezzi idonei. Articolo 25 Disposizioni particolari 1. E fatto obbligo agli esercenti che svolgono congiuntamente l attività di acconciatore, estetista ed attività assimilate di osservare l orario previsto dall art All esercente è fatto obbligo di rendere noto al pubblico il proprio orario ed i giorni di apertura e di chiusura infrasettimanale mediante cartelli o altri mezzi idonei visibili all esterno del negozio (anche nel periodo di chiusura dello stesso). 3. Gli esercizi operanti all interno di centri commerciali osservano l orario del centro commerciale nel rispetto dei limiti massimi di orario e delle chiusure obbligatorie previste dal presente titolo. Titolo V Distributori di carburante Art.26
11 Orario di servizio 1.Gli impianti di distribuzione carburanti rispetteranno le seguenti fasce di apertura obbligatoria: - Mattina: Pomeriggio: Nel rispetto delle fasce orarie obbligatorie di cui al punto 1 e fermo restando l orario minimo di 52 ore medie settimanali su base annua, i singoli gestori degli impianti scelgono l orario da applicare al proprio punto vendita fra i seguenti (art.13 del Regolamento 42/r del 2004): a) dalle 6.30 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 7.30 alle 12.00; b) dalle 7.00 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 7.30 alle 12.00; c) dalle 7.00 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 7.30 alle 13.00; d) dalle 7.30 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 7.00 alle 13.00; e) dalle 7.30 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 7.00 alle 13.00; f) dalle 7.30 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 7.00 alle 13.00; g) dalle 8.00 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 7.30 alle 12.00; h) dalle 8.00 alle e dalle alle Nel giorno di riposo infrasettimanale dalle 8.00 alle La scelta operata sarà valida fino ad ulteriore comunicazione del gestore. Art.27 Turno di riposo infrasettimanale 1. Il turno di riposo infrasettimanale è obbligatorio ed è effettuato il sabato pomeriggio o, in alternativa, in altro pomeriggio della settimana a scelta del gestore. 2. Il gestore, nel caso di scelta di turno di riposo infrasettimanale in giorno diverso dal sabato, è tenuto a darne comunicazione al Comune. 3. Il Comune, entro 30 giorni dalla comunicazione, qualora ravvisi nella richiesta motivi di incompatibilità con le esigenze di pubblico servizio di cui all art.15 del regolamento 42r/2004 comunicherà al gestore il motivato diniego. Art. 28 Servizio Notturno 1. Gli impianti che intendono effettuare il servizio notturno, in conformità a quanto disposto dall art.17 del Regolamento 42/r del 2004, sono tenuti a darne comunicazione al Comune prima dell inizio del periodo di cui all opzione prescelta.
12 Art.29 Turni domenicali e festivi 1. I turni di apertura domenicale e festiva infrasettimanale sono quelli riportati, per ciascun Comune, nell allegata Tabella A ; mentre per la composizione dei gruppi turnificanti si fa riferimento all allegata Tabella B, entrambe parti integranti della presente ordinanza. 2. Gli impianti che effettuano il turno di apertura domenicale con la presenza del gestore sospendono l attività il primo giorno feriale successivo. Nessun recupero è dovuto per le festività infrasettimanali. 3. Gli impianti, funzionanti di regola con la presenza del gestore, che intendono effettuare il turno di apertura domenicale esclusivamente mediante l erogazione di carburante con apparecchiature self-service pre-pagamento, senza la presenza del gestore, sono tenuti a darne comunicazione al Comune 15 giorni prima dell inizio del periodo di cui all opzione prescelta. In tal caso l impianto rimane aperto il primo giorno feriale successivo. 4. Per inderogabile e comprovata necessità potranno essere autorizzati cambi temporanei di turni limitatamente ad impianti ubicati nella stessa zona previa istanza al competente Ufficio Comunale. Art.30 Ferie 1. La sospensione dell attività degli impianti per ferie non può superare le due settimane consecutive, secondo la turnazione che viene predisposta d intesa con e su proposta delle Associazioni di categoria dei gestori. 2. La chiusura per ferie non è obbligatoria. 3. Le ferie devono essere comunicate, ai sensi e per gli effetti di cui all art. 19 del Regolamento regionale 42-r/2004, anche a cura della associazione di categoria in nome e per conto dei gestori entro il 30 aprile di ciascun anno. 4. I singoli gestori possono comunicare al comune un diverso turno salvi i limiti previsti dalla normativa regionale. 5. Il Comune, entro 30 giorni dalla comunicazione, qualora ravvisi nella richiesta motivi di incompatibilità con le esigenze di pubblico servizio di cui all art.15 del regolamento 42r/2004 comunicherà al gestore il motivato diniego. Art.31 Pubblicità degli orari e dei turni 1.Il gestore ha l obbligo di pubblicizzare con apposito cartello gli orari e i turni effettuati dall impianto. 2.Il cartello deve essere sempre aggiornato, esposto in luogo facilmente visibile al pubblico e possedere le seguenti caratteristiche: - indicare in modo preciso, chiaro e facilmente leggibile i seguenti dati: a) l orario di servizio compreso l eventuale servizio notturno; b) il turno di riposo infrasettimanale;
13 c) il turno di apertura domenicale e festivo specificando se il servizio verrà effettuato con la presenza del gestore o esclusivamente con apparecchiature self-service e pertanto se il lunedì l impianto resterà chiuso, o aperto con la presenza del gestore; d) il turno di riposo domenicale e festivo specificando se l impianto sarà comunque aperto mediante erogazione esclusivamente a mezzo self-service pre-payment. 2.Gli impianti che erogano il metano e/o il gpl insieme ad altri carburanti pubblicizzano gli orari e i turni secondo le modalità di cui al presente atto. Art.32 Attività economiche accessorie 1. Le attività economiche accessorie integrative osservano i seguenti orari e turni: A) Le attività commerciali e complementari a servizio dell autoveicolo e dell automobilista collegate all impianto e facenti parte dello stesso complesso osservano gli orari e i turni dell impianto carburanti e dovranno essere comunicati al Comune con la modalità di cui al presente atto: A.1) le attività commerciali e complementari a servizio dell autoveicolo e dell automobilista rimangono chiuse nei turni di chiusura domenicale, infrasettimanale, festivo e nell intervallo pomeridiano e serale anche se gli impianti, funzionanti di regola con la presenza del gestore, effettuano il servizio esclusivamente mediante l erogazione di carburante con apparecchiature self-service pre-pagamento, senza la presenza del gestore, ad eccezione di quelle dotate di selfservice (es. lavaggio automatico). A.2) le attività commerciali e complementari a servizio dell autoveicolo e dell automobilista rimangono chiuse nei turni di apertura domenicale e festiva se gli impianti, funzionanti di regola con la presenza del gestore, effettuano il servizio esclusivamente mediante l erogazione di carburante con apparecchiature self-service pre-pagamento, senza la presenza del gestore, ad eccezione di quelle dotate di self-service (es. lavaggio automatico). In tale caso sono aperte il primo giorno feriale successivo. A.3) le attività commerciali e complementari a servizio dell autoveicolo e dell automobilista rimangono aperte se l impianto effettua il turno di apertura domenicale con la presenza del gestore. Sospendono l attività il primo giorno feriale successivo. B) Gli esercizi di somministrazione facenti parte del complesso dell impianto di distribuzione osservano gli orari previsti per gli altri esercizi di somministrazione presenti nel territorio comunale a norma delle disposizioni vigenti in materia; C) Negli impianti in cui nello stesso locale vengono esercitate più attività autorizzate (bar e commercio) si osserva l orario dell attività prevalente. 2. Il Sindaco, su motivata richiesta dell interessato può concedere la deroga agli orari e turni delle attività complementari che possano rappresentare un servizio per l automobilista. Art.33 Deroghe 1. Sono esonerati dal rispetto dell intervallo pomeridiano e serale di chiusura e dei turni di chiusura infrasettimanale, domenicale e festiva: a) gli impianti che erogano esclusivamente metano o gpl.
14 b) gli impianti dotati di apparecchiature self-service pre-pagamento, a condizione che fuori dell orario di servizio l attività di erogazione si svolga senza la presenza del gestore; 2. Gli impianti che erogano il metano e/o il gpl insieme ad altri carburanti (benzina e/o gasolio ecc.) non sono esonerati e pertanto osservano gli orari e i turni previsti dagli articoli precedenti in particolare: a) considerata l obbligatorietà della presenza del gestore per l erogazione del metano e/o gpl l impianto quando effettua il turno di apertura domenicale rimane chiuso il primo giorno feriale successivo, a prescindere che le pompe di benzina e gasolio siano poste in self-service pre-payment; b) nell intervallo pomeridiano e serale di chiusura e dei turni di chiusura infrasettimanale, domenicale e festiva l erogazione del metano e del gpl è sospesa anche se l impianto effettua il servizio di erogazione degli altri carburanti esclusivamente mediante apparecchiature self-service pre-pagamento, senza la presenza del gestore, in conformità a quanto disposto dall art.8 comma 1 lett.b); 3. La presente ordinanza non si applica agli impianti di cui all art.10 comma 1 del Regolamento 42- r/2004; Titolo VI - Disposizioni comuni Articolo 34 Eventi 1. In occasione di manifestazioni espositive, culturali, commerciali e ricreative di particolare importanza, il Sindaco può, anche su richiesta dei promotori delle manifestazioni stesse, concedere alle attività economiche contemplate dalla presente ordinanza la facoltà di proroga dell orario di apertura prescelto e di deroga all osservanza dell obbligo della chiusura domenicale e/o festiva. Articolo 35 Sanzioni 1. La mancata osservanza di quanto disposto con la presente ordinanza comporta l applicazione delle sanzioni previste in materia dalle norme vigenti. 2. Negli altri casi si applica la sanzione pecuniaria prevista dall art. 7 bis Dlgs 267/2000 (da 25,00 a 500,00 euro). Articolo 36 Abrogazioni 1. Deve ritenersi abrogata ogni precedente disposizione incompatibile con le norme stabilite con le presente ordinanza, ed in particolare si intendono abrogate le precedenti ordinanze sindacali in materia.
15 Comune di Rignano Sull Arno (FI) TABELLA A - TURNI DOMENICALI E FESTIVI (dal 1 gennaio 2005 al 31 Dicembre2005) TURNO A TURNO B TURNO C TURNO D Sabato di turno Sabato di turno Sabato di turno Sabato di turno 8 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre 2005 Domenica Domenica Domenica Domenica 9 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre 2005 Festa infrasettimanale Festa infrasettimanale Festa infrasettimanale Festa infrasettimanale 28 Marzo gennaio Aprile Dicembre Dicembre 2005
16 Lunedì di riposo Lunedì di riposo Lunedì di riposo Lunedì di riposo 10 Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Agosto Settembre Ottobre Novembre Dicembre Dicembre Gennaio Febbraio Marzo Aprile Maggio Giugno Luglio Agosto Settembre Ottobre Novembre 2005 TABELLA B - IMPIANTI INSERITI NEI TURNI DOMENICALI E FESTIVI TURNO A TURNO B TURNO C TURNO D Nome distributore AGIP Nome distributore TAMOIL LA CHIOCCIOLA TROGHI

References: art. 11
 art. 2
 art. 50
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 art. 8
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo13
 art. 1
 Articolo 14
 articolo 41
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Art.26
 Art.27
 art.15
 Art. 28
 art.17
 Art.29
 Art.30
 art. 19
 art.15
 Art.31
 Art.32
 Art.33
 art.8
 art.10
 Articolo 34
 Articolo 35
 art. 7
 Articolo 36