Source: http://www.airicerca.org/associazione/statuto-di-airicerca-no-profit/
Timestamp: 2017-05-28 18:37:58+00:00

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Statuto di AIRIcerca | AIRIcerca
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Statuto “AIRIcerca – Associazione Internazionale Ricercatori Italiani”
È costituita l’associazione senza scopi lucrativi denominata “AIRIcerca – Associazione Internazionale Ricercatori Italiani”.
L’Associazione ha sede in Brescia (BS).
L’Associazione ha carattere volontario, è apartitica e non ha scopi di lucro.
Art. 3 – Logo
Il logo dell’Associazione è rappresentato dal modello grafico allegato sub 1, che costituirà il simbolo dell’Associazione.
La denominazione e il logo di cui ai commi precedenti sono di proprietà esclusiva dell’Associazione, la quale ne concede l’utilizzo ad altri soggetti nei modi e nelle forme disciplinate da apposito Regolamento.
Il logo dell’Associazione è rappresentato nell’allegato 1 al presente Statuto e il suo utilizzo è disciplinato in un apposito regolamento adottato dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione persegue in via esclusiva le seguenti finalità riguardanti la promozione della cultura e della ricerca scientifica.
In particolare, l’Associazione si propone come finalità sociali quelle di:
promuovere la ricerca nella sua totalità e la figura del ricercatore;
promuovere lo scambio culturale, le collaborazioni, e le relazioni tra ricercatori italiani anche attraverso canali di comunicazione di massa quali, ma non limitatamente a, social network, internet e testate giornalistiche;
promuovere l’accurata diffusione di conoscenze prodotte da e riguardanti gli ambiti della ricerca scientifica nei differenti campi del sapere, allo scopo di fornire alla società civile un’informazione scientifica corretta, adeguata e comprensibile anche al grande pubblico;
promuovere i valori fondanti l’attività del ricercatore, quali l’uso del metodo scientifico, la disponibilità al dialogo ed al confronto, l’onestà intellettuale;
Per la realizzazione dell’oggetto sociale, l’Associazione può:
promuovere e realizzare pubblicazioni e sussidi audiovisivi di ogni genere;
promuovere e curare direttamente la redazione e l’edizione di libri, testi, dispense, notiziari, brochure ed indagini;
redigere articoli divulgativi da destinare a siti web, social network, blog e riviste;
erogare borse di studio a fini di ricerca accademica;
realizzare ogni altra attività idonea al raggiungimento delle proprie finalità.
Ai fini dello svolgimento delle proprie attività l’Associazione potrà accedere e ottenere ogni contributo da enti pubblici, privati o a capitale misto, sia italiani che stranieri, nonché stipulare convenzioni e contratti con enti di qualsiasi natura, tanto nazionali che sovranazionali, e in particolare con istituzioni dell’Unione Europea, lo Stato italiano, le Regioni, le Province e gli altri enti pubblici territoriali.
Gli utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad essa direttamente connesse.
È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o distribuzione siano imposte dalla legge o siano effettuate a favore di altre associazioni che perseguono finalità affini.
L’Associazione si fonda su una disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo.
L’Associazione è aperta a tutti, senza alcuna discriminazione di natura politica, ideologica o religiosa.
Può diventare Socio chiunque, avendo compiuto il diciottesimo anno di età, si riconosca nel presente Statuto, condivida gli scopi dell’Associazione e si impegni personalmente per il loro raggiungimento.
Sono Soci Fondatori coloro che hanno fondato l’Associazione sottoscrivendone l’atto costitutivo; coloro che si sono iscritti successivamente acquistano la qualifica di Socio Ordinario.
Il Consiglio Direttivo, nella sua unanimità, può nominare Soci Onorari sia tra cittadini italiani che tra cittadini stranieri che si siano distinti per particolari meriti nell’attuazione e nella promozione dei principi, degli scopi e delle finalità dell’associazione, o che abbiano contribuito fattivamente, con la propria opera, alle attivita dell’Associazione.
La qualifica di Socio Ordinario si ottiene previa presentazione di domanda scritta al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione degli aspiranti Soci è il Consiglio Direttivo. Sono associati tutte le persone fisiche che, previa domanda motivata, sono ammessi dal Consiglio Direttivo mediante delibera assunta a maggioranza dei votanti.
I Soci, qualunque sia la categoria cui appartengono, sono tenuti all’osservanza dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali.
La temporaneità della partecipazione alla vita associativa è esclusa.
Tutti gli associati hanno diritto di voto all’interno dell’Assemblea dei Soci, ordinaria e straordinaria, e di elettorato attivo e passivo.
I Soci sono tenuti al versamento di una quota associativa annuale, il cui ammontare è stabilito dal Consiglio Direttivo secondo necessità e in relazione al bilancio preventivo di ogni anno.
La quota associativa è intrasmissibile, non rivalutabile e non ripetibile.
Art. 7 – Cessazione del rapporto sociale
La qualità di Socio si perde, oltre che per morte, per i seguenti motivi:
per accertati motivi di incompatibilità rispetto all’oggetto, alle finalità e allo spirito dell’Associazione, per aver contravvenuto alle norme e agli obblighi del presente Statuto o per altri motivi che comportino indegnità. Al ricorrere di una delle citate ipotesi, il Consiglio Direttivo adotta una delibera di esclusione adottata a maggioranza dei due terzi dei suoi membri;
Le deliberazioni prese in materia di esclusione devono essere comunicate ai Soci destinatari mediante comunicazione scritta.
Il destinatario, entro trenta giorni da tale comunicazione, può ricorrere alla Clausola Compromissoria prevista dal presente Statuto all’articolo 16; in tal caso l’efficacia della delibera di esclusione è sospesa fino alla pronuncia definitiva secondo le modalità previste da detto articolo.
per mancato pagamento del contributo associativo annuale;
per recesso unilaterale. Il recesso del Socio può avvenire in ogni momento; la dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo ed ha effetto immediato;
I Soci esclusi o receduti non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione della lista dei Soci.
Art. 8 – Organi e cariche sociali
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione e rappresenta il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione.
L’Assemblea dei Soci è composta dai Soci Fondatori, dai Soci Ordinari e dai Soci Onorari per i quali sussista tale qualifica al momento della convocazione e che siano in regola con la quota associativa annuale.
L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del bilancio. L’Assemblea è convocata dal Presidente o dal Consiglio Direttivo ogni volta sia ritenuto opportuno o quando è fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei Soci.
L’Assemblea è convocata mediante comunicazione scritta a tutti i Soci e pubblicazione dell’avviso sulla Home Page del sito web dell’Associazione, effettuate almeno quindici giorni prima della data dello svolgimento.
La convocazione deve contenere l’ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove, inclusa la modalità in video conferenza e/o forum), la data e l’orario della prima e della eventuale seconda convocazione che dovrà avvenire a distanza di almeno un giorno dalla prima convocazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente, in sua assenza o impedimento dal Vice-Presidente, in assenza di entrambi da un presidente nominato dall’Assemblea stessa a maggioranza semplice, il quale nomina fra i Soci un segretario verbalizzante, ed è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del cinquanta per cento più uno dei Soci, e in seconda convocazione qualunque sia il numero dei Soci presenti.
L’Assemblea può svolgersi anche tramite l’utilizzo di video-conferenza o attraverso altre modalità telematiche.
L’Assemblea assume le proprie decisioni a scrutinio palese. Le votazioni dell’Assemblea avverranno secondo modalità descritte in apposito regolamento, atte a consentirne lo svolgimento corretto e democratico.
Le modalità di votazione in Assemblea seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto. Ogni Socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un altro associato oltre a se stesso. I Soci possono farsi rappresentare anche da membri del Consiglio Direttivo, eccetto che per l’approvazione del bilancio e per deliberazioni relative a responsabilità di membri del Consiglio stesso.
Per la legale costituzione e la validità delle deliberazioni dell’Assemblea, sia in sede ordinaria che straordinaria, è necessario l’intervento di almeno il cinquanta per cento più uno dei Soci, in prima convocazione. In seconda convocazione, l’Assemblea ordinaria o straordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti o rappresentati.
Il quorum si intende calcolato per difetto.
Per modificare lo Statuto, l’Assemblea è validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli associati e delibera con la maggioranza del cinquanta per cento più uno dei presenti.
approvare il bilancio preventivo dell’anno in corso;
ratificare i sostituti dei membri del Consiglio Direttivo eventualmente dimissionari o revocati;
Art. 11 – Verbale delle sedute dell’Assemblea
Le deliberazioni assembleari sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario verbalizzante e dal Presidente dell’Assemblea.
Il verbale può essere consultato sul sito web dell’Associazione da tutti i Soci aventi diritto di voto in Assemblea, che hanno altresì il diritto di ottenerne copia previa richiesta redatta in forma libera e inviata al Segretario.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo eletto dall’Assemblea, composto da sette a undici membri, in numero dispari, eletti tra i Soci, che durano in carica tre anni. La modifica del numero dei membri del Consiglio Direttivo viene proposta dal Consiglio Direttivo uscente in base alle esigenze dell’Associazione ed al numero degli associati, e votata in Assemblea.
Qualora, per qualsiasi ragione, durante il mandato triennale venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, il Consiglio stesso farà subentrare i primi dei non eletti alla precedente votazione assembleare. In assenza di non eletti o di mancata di disponibilità di questi ultimi, il Consiglio Direttivo provvederà alla nomina dei nuovi membri in sostituzione dei membri venuti meno, chiedendone la convalida alla prima Assemblea utile. I nuovi membri saranno scelti tra Soci in regola con il pagamento delle quote associative. Il loro mandato equivale a quello residuale dei membri del Consiglio Direttivo in essere.
Qualora, per qualsiasi ragione, venga meno la maggioranza dei membri, l’intero Consiglio si intenderà decaduto e si procederà alla nuova elezione dell’organo.
Il Consiglio Direttivo, con maggioranza dei due terzi dei suoi membri, può, per gravi motivi, revocare il consigliere che si sia reso responsabile di atti lesivi dell’immagine dell’Associazione, o che venga ritenuto responsabile di grave inadempienza rispetto alle prerogative e ai doveri della posizione ricoperta. In tal caso, la delibera di revoca dell’incarico dovrà essere ratificata dall’Assemblea entro trenta giorni dalla sua pronuncia. La revoca produce i suoi effetti dalla data della ratifica da parte dell’Assemblea. Qualora il consigliere non condivida le ragioni che hanno determinato il provvedimento di revoca può ricorrere alla Clausola Compromissoria prevista dal presente Statuto all’articolo 16; in tal caso l’efficacia della delibera di revoca è sospesa fino alla pronuncia definitiva secondo le modalità previste da detto articolo.
Il Consiglio Direttivo provvede alle attività dell’Associazione e decide anche della destinazione delle rendite del patrimonio.
È sua facoltà approvare regolamenti per la disciplina dell’attività dell’Associazione.
Il Consiglio Direttivo può istituire Comitati per finalità specifiche coerenti con le finalità associative, aperti anche ai non associati, disciplinati da appositi regolamenti approvati dal Consiglio Direttivo medesimo.
Il Consiglio Direttivo nominerà al suo interno il Presidente, il Vicepresidente, il Tesoriere e il Segretario.
Il Consiglio Direttivo redige ogni anno il bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre all’Assemblea per l’approvazione.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, sempre in unica convocazione, ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario o quando lo richiedano tre consiglieri.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente o, in assenza, dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Per la validità delle deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del segretario designato in ogni riunione e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.
Al Presidente, e in sua assenza o impedimento al Vicepresidente, spetta la rappresentanza legale dell’Associazione.
In particolare, il Presidente rappresenta l’Associazione per gli atti interni, nei confronti di terzi e in giudizio con poteri di firma. Il Presidente sovrintende, altresì, all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il Presidente, con l’approvazione del Vicepresidente, può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente per la durata del proprio mandato.
Il Presidente decade in ogni caso qualora non convochi l´Assemblea per dodici mesi.
Il Presidente può essere sfiduciato con mozione motivata, votata a scrutinio palese dai due terzi dei membri del Consiglio Direttivo nel corso di una riunione convocata a seguito della richiesta di tre consiglieri.
La mozione di sfiducia, sottoscritta dai suoi proponenti, dovrà essere allegata alla richiesta di convocazione del Consiglio Direttivo, la cui riunione dovrà svolgersi entro e non oltre quindici giorni dalla ricezione della convocazione suddetta. La delibera di revoca dell’incarico dovrà essere ratificata dall’Assemblea entro trenta giorni dalla sua pronuncia. La revoca produce i suoi effetti dalla data della ratifica da parte dell’Assemblea.
In caso di dimissioni, decadenza, sfiducia o impedimento permanente, spetta al Vicepresidente convocare entro trenta giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo Presidente.
Art. 14 – Esercizio sociale e bilancio
L’esercizio sociale inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. L’amministrazione e la tenuta della contabilità dell’Associazione sono affidate al Tesoriere, il quale redige le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
Il Consiglio Direttivo sottoporrà all’Assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente come parte dell’ordine del giorno dell’Assemblea tenuta annualmente.
I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell’Associazione nei quindici giorni che precedono l’Assemblea convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla loro lettura. La richiesta di copie è soddisfatta dall’Associazione a spese del richiedente. Gli eventuali utili o gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati esclusivamente per la realizzazione delle attività di cui all’articolo 4.
Art. 15 – Patrimonio sociale
da eventuali avanzi di gestione.
Qualsiasi controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i Soci o tra alcuni di loro e l’Associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del rapporto di associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un collegio formato da arbitri amichevoli compositori, composto nel modo seguente: ciascuna parte nomina il proprio arbitro, ma l’arbitro o gli arbitri la cui integrazione è necessaria per rispettare il principio della disparità del collegio sono designati d’accordo tra gli arbitri di parte e, in difetto di accordo tra questi entro trenta giorni dalla loro nomina, dal Presidente del Tribunale di Brescia. Il collegio arbitrale così composto giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, emettendo un giudizio inappellabile entro il termine massimo di novanta giorni dalla formazione del collegio.
Art. 17 – Estinzione e devoluzione del patrimonio
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea con la maggioranza dei tre quarti dei Soci, che provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri.
L’Associazione si estingue quando il patrimonio è divenuto insufficiente rispetto agli scopi o per le altre cause di cui all’articolo 27 cod. civ. In caso di scioglimento per qualunque causa, cessazione od estinzione, il patrimonio dell’Associazione è devoluto ad altre organizzazioni non aventi scopo di lucro e caratterizzate da fini di utilità sociale che operino in identici od analoghi settori, sentito l’organismo di controllo del terzo settore.
Per tutto quanto non previsto dal presente Statuto, si fa rinvio alle norme di legge vigenti e ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.
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Art. 17