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Timestamp: 2017-11-25 00:00:54+00:00

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TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 134 - Testo del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 223 del 25 settembre 2009), coordinato con la legge di conversione 24 novembre 2009, n. 167, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per garantire la continuita' del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010». (09A14318) (GU n. 274 del 24-11-2009 | Edilone.it
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 134 – Testo del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 223 del 25 settembre 2009), coordinato con la legge di conversione 24 novembre 2009, n. 167, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per garantire la continuita’ del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010». (09A14318) (GU n. 274 del 24-11-2009
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 134 - Testo del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134 (in Gazzetta Ufficiale - serie generale - n. 223 del 25 settembre 2009), coordinato con la legge di conversione 24 novembre 2009, n. 167, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per garantire la continuita' del servizio scolastico ed educativo per l'anno 2009-2010». (09A14318) (GU n. 274 del 24-11-2009 )
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009 , n. 134
Testo  del  decreto-legge  25  settembre 2009, n. 134 (in Gazzetta
Ufficiale  –  serie  generale  –  n.  223  del 25 settembre 2009),
coordinato  con  la legge di conversione 24 novembre 2009, n. 167,
(in  questa  stessa  Gazzetta  Ufficiale,  alla  pag. 1), recante:
«Disposizioni  urgenti  per  garantire la continuita’ del servizio
scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010». (09A14318)
Tali modifiche sul video sono tra i segni (( … )).
1.  All’articolo 4 della legge 3 maggio 1999, n. 124, dopo il comma
14 e’ aggiunto, in fine, il seguente:
((  «14-bis.  I  contratti  a  tempo  determinato  stipulati per il
conferimento  delle  supplenze previste dai commi 1, 2 e 3, in quanto
necessari   per   garantire   la  costante  erogazione  del  servizio
scolastico ed educativo, possono trasformarsi in rapporti di lavoro a
tempo  indeterminato  solo  nel caso di immissione in ruolo, ai sensi
delle  disposizioni  vigenti  e sulla base delle graduatorie previste
dalla  presente legge e dall’articolo 1, comma 605, lettera c), della
legge 27 dicembre 2006, n.296, e successive modificazioni».
1-bis.  In  attuazione del codice dell’amministrazione digitale, di
cui  al  decreto  legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  gli  atti di
convocazione dei supplenti, ai fini del conferimento delle supplenze,
avvengono   anche   attraverso   la   casella  di  posta  elettronica
2.  Tenuto  conto  di  quanto  previsto  dal  comma  1 e al fine di
assicurare  la  qualita’  e la continuita’ del servizio scolastico ed
educativo,   per  l’anno  scolastico  2009-2010  ed  in  deroga  alle
disposizioni  contenute  nella  legge  3  maggio  1999,  n.124, e nei
regolamenti  attuativi  relativi  al  conferimento delle supplenze al
personale   docente   e   al  personale  amministrativo,  tecnico  ed
ausiliario,  l’amministrazione  scolastica  assegna  le supplenze per
assenza  temporanea  dei  titolari,  con  precedenza  assoluta  ed  a
prescindere   dall’inserimento  nelle  graduatorie  di  istituto,  al
personale   inserito   nelle   graduatorie  ad  esaurimento  previste
dall’articolo 1, comma 605, lettera c), della legge 27 dicembre 2006,
n.296, e successive modificazioni, ed al personale ATA inserito nelle
graduatorie  permanenti di cui all’articolo 554 del testo unico delle
disposizioni  legislative  vigenti in materia di istruzione, relative
alle  scuole di ogni ordine e grado, di cui al decreto legislativo 16
aprile  1994,  n.297, e nelle graduatorie provinciali ad esaurimento,
gia’ destinatario di contratto a tempo determinato, annuale o fino al
termine delle attivita’ didattiche, nell’anno scolastico 2008-2009 ((
o  che  abbia  conseguito nel medesimo anno scolastico, attraverso le
graduatorie  di istituto, una supplenza di almeno centottanta giorni,
))  che non abbia potuto stipulare per l’anno scolastico 2009-2010 la
stessa  tipologia  di contratto per carenza di posti disponibili, non
sia  destinatario di un contratto a tempo indeterminato e non risulti
collocato a riposo.
3.  L’amministrazione scolastica puo’ promuovere, in collaborazione
dalle   regioni   medesime,   progetti  della  durata  di  tre  mesi,
prorogabili   a   otto,   che   prevedano   attivita’   di  carattere
straordinario,    anche   ai   fini   dell’adempimento   dell’obbligo
dell’istruzione,  da realizzarsi prioritariamente mediante l’utilizzo
dei  lavoratori  precari  della  scuola di cui al comma 2, percettori
dell’indennita’   di  disoccupazione,  cui  puo’  essere  corrisposta
un’indennita’  di  partecipazione  a  carico  delle  risorse  messe a
disposizione dalle regioni.
4.  Al  personale  di  cui  ai  commi  2  e  3  e’  riconosciuta la
valutazione    dell’intero    anno   di   servizio   ai   soli   fini
dell’attribuzione  del  punteggio  nelle  graduatorie  ad esaurimento
previste  dall’articolo  1,  comma  605,  lettera  c), della legge 27
dicembre 2006, n.296, e nelle graduatorie permanenti di cui al citato
articolo 554 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.
((  4-bis.  Limitatamente all’anno scolastico 2010-2011, il termine
di  cui all’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 3 luglio 2001,
n.255,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 20 agosto 2001,
n.333, e’ prorogato al 31 agosto 2010.
4-ter.  La  lettera c) del comma 605 dell’articolo 1 della legge 27
dicembre  2006,  n.296, e successive modificazioni, si interpreta nel
senso  che  nelle operazioni di integrazione e di aggiornamento delle
graduatorie  permanenti  di  cui  all’articolo  1 del decreto-legge 7
aprile  2004,  n.97,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge 4
giugno  2004,  n.143, e’ consentito ai docenti che ne fanno esplicita
richiesta,  oltre  che  la  permanenza  nella  provincia prescelta in
occasione   dell’aggiornamento  delle  suddette  graduatorie  per  il
biennio  scolastico  2007-2008  e 2008-2009, di essere inseriti anche
nelle  graduatorie  di  altre province dopo l’ultima posizione di III
fascia  nelle  graduatorie  medesime.  Il  decreto  con  il  quale il
Ministro  dell’istruzione,  dell’universita’  e della ricerca dispone
l’integrazione  e  l’aggiornamento  delle predette graduatorie per il
biennio  scolastico  2011-2012  e 2012-2013, in ottemperanza a quanto
previsto  dall’articolo 1, comma 4, del citato decreto-legge n.97 del
2004,  convertito,  con modificazioni, dalla legge n.143 del 2004, e’
improntato  al  principio  del  riconoscimento del diritto di ciascun
candidato  al  trasferimento  dalla  provincia prescelta in occasione
dell’integrazione  e  dell’aggiornamento  per  il  biennio scolastico
2007-2008  e  2008-2009  ad  un’altra provincia di sua scelta, con il
riconoscimento  del  punteggio  e  della  conseguente posizione nella
4-quater. Nelle operazioni di integrazione e di aggiornamento delle
giugno  2004,  n.143,  trasformate  in graduatorie ad esaurimento dal
citato articolo 1, comma 605, lettera c), della legge n.296 del 2006,
e   successive  modificazioni,  da  disporre  con  decorrenza  dal  1
settembre  2009  per il biennio scolastico 2009-2010 e 2010-2011, non
e’ consentito modificare la scelta gia’ precedentemente effettuata in
merito  all’attribuzione  del  punteggio  per  i  servizi prestati in
relazione ad una o piu’ specifiche graduatorie.
4-quinquies.  A  decorrere  dall’anno  scolastico 2010-2011, non e’
consentita la permanenza nelle graduatorie ad esaurimento dei docenti
che   hanno  gia’  stipulato  contratto  a  tempo  indeterminato  per
qualsiasi tipologia di posti di insegnamento o classi di concorso.
4-sexies.   Restano   validi,   secondo   quanto   gia’   stabilito
dall’articolo  36,  comma  1-bis, del decreto-legge 30 dicembre 2008,
n.207,  convertito,  con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009,
n.14,    l’abilitazione    all’insegnamento    e    il   diploma   di
specializzazione  per  il sostegno conseguiti dai docenti ammessi con
riserva   ai   corsi   speciali  indetti  con  decreto  del  Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca n.21 del 9 febbraio
2005, ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 7 aprile 2004, n.97,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge  4 giugno 2004, n.143,
purche’ in possesso dei prescritti requisiti di servizio alla data di
cui  al  citato articolo 36, comma 1-bis, del decreto-legge n.207 del
2008,  convertito,  con  modificazioni,  dalla legge n.14 del 2009. I
docenti  di  cui  al  periodo precedente sono inseriti a pieno titolo
4-septies.  A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge
di  conversione del presente decreto, l’abilitazione all’insegnamento
conseguita  dai  docenti  con  contratto  a  tempo  indeterminato, in
servizio  presso  la  scuola  pubblica,  ammessi con riserva ai corsi
speciali   indetti   con  i  decreti  del  Ministro  dell’istruzione,
dell’universita’  e della ricerca n.21 del 9 febbraio 2005 e n.85 del
18 novembre 2005, ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge 7 aprile
2004, n.97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004,
n.143, e’ titolo valido per la partecipazione a tutte le procedure di
4-octies.  A  decorrere dall’anno scolastico 2009-2010, i docenti e
il  personale amministrativo, tecnico e ausiliario che si avvalgono o
chiedono  di  avvalersi  dei benefici previsti dalla legge 5 febbraio
1992,  n.104,  o  dalla  legge  12  marzo  1999, n.68, all’atto della
richiesta  di  inserimento nella graduatoria di una provincia diversa
da  quella di residenza, trasmettono alle autorita’ scolastiche della
provincia  nella  cui  graduatoria  chiedono  di  essere  inseriti la
certificazione medica originale comprovante le condizioni personali o
familiari  che  danno  diritto a fruire dei benefici medesimi. Per il
personale gia’ inserito nella graduatoria di una provincia diversa da
quella  di  residenza  alla  data di entrata in vigore della legge di
conversione  del presente decreto, la certificazione e’ trasmessa nei
termini stabiliti dal regolamento di cui al comma 4-undecies.
4-novies.  A  decorrere  dallo  stesso  anno scolastico indicato al
comma  4-octies,  i  dirigenti scolastici che conseguono la nomina in
regione  diversa da quella di residenza trasmettono la documentazione
di  cui  al  medesimo comma 4-octies all’ufficio scolastico regionale
4-decies.  Sulla base della certificazione di cui ai commi 4-octies
e  4-novies,  le  autorita’  scolastiche, qualora sussistano motivate
ragioni  ovvero  anche  con  metodi  a campione, richiedono ulteriori
accertamenti sulla sussistenza delle condizioni personali o familiari
che  danno diritto a fruire dei benefici previsti dalle citate norme;
questi  ultimi  sono svolti presso un’unita’ sanitaria locale diversa
da quella che ha esaminato la documentazione ai sensi dell’articolo 4
della  legge  5  febbraio 1992, n.104, individuata secondo criteri di
competenza stabiliti dal regolamento di cui al comma 4-undecies.
4-undecies.  Con  regolamento  emanato  con  decreto  del  Ministro
Ministro  del  lavoro,  della  salute e delle politiche sociali, sono
adottate  le  disposizioni necessarie per l’esecuzione delle norme di
cui ai commi da 4-octies a 4-decies.
4-duodecies.  All’articolo  427, comma 4, del testo unico di cui al
decreto  legislativo  16 aprile 1994, n.297, e’ aggiunto, in fine, il
seguente   periodo:   «Fermo   restando   che   il  beneficiario  del
riconoscimento  delle  qualifiche  professionali  deve  possedere  le
conoscenze  linguistiche necessarie, su richiesta dell’interessato il
Ministero  dell’istruzione,  dell’universita’  e  della  ricerca puo’
limitare  gli effetti del riconoscimento previsti dall’articolo 3 del
decreto legislativo 9 novembre 2007, n.206, ai soli fini dell’accesso
ai  posti  di  insegnamento  nelle  scuole  di  lingua  tedesca della
provincia di Bolzano».
4-terdecies.  Al  fine  di  favorire l’occupazione e la formazione,
nonche’  la ricollocazione dei soggetti titolari dei contratti di cui
al  comma  14-bis  dell’articolo  4 della legge 3 maggio 1999, n.124,
introdotto  dal  comma 1 del presente articolo, e dei soggetti di cui
al  comma  2  del  presente  articolo,  all’articolo 19, comma 4, del
decreto-legge 29 novembre 2008, n.185, convertito, con modificazioni,
dalla  legge  28 gennaio 2009, n.2, dopo le parole: «banca dati» sono
inserite   le  seguenti:  «nella  quale  confluiscono  tutti  i  dati
disponibili  relativi  ai  percettori  di  trattamenti di sostegno al
reddito  e ogni altra informazione utile per la gestione dei relativi
trattamenti  e»;  dopo  le parole: «e successive modificazioni,» sono
inserite  le  seguenti:  «le  regioni, il Ministero del lavoro, della
salute  e  delle  politiche  sociali, la societa’ Italia lavoro Spa e
l’Istituto   per  lo  sviluppo  della  formazione  professionale  dei
lavoratori»  e  le  parole:  «,  e  provvede»  sono  sostituite dalle
seguenti: «. L’INPS provvede altresi’ al monitoraggio».
4-quaterdecies.  Per i fini di cui al comma 4-terdecies, al decreto
legislativo  10  settembre  2003,  n.276,  sono apportate le seguenti
a) i commi 1 e 2 dell’articolo 8 sono abrogati;
b)  all’articolo  15,  comma  4,  lettera  a),  il  numero  3)  e’
«3)  alla  definizione,  alla  raccolta, alla comunicazione e alla
diffusione   dei   dati   che  permettono  la  massima  efficienza  e
trasparenza del processo di incontro tra domanda e offerta di lavoro,
assicurando anche gli strumenti tecnologici necessari per la raccolta
e la diffusione delle informazioni presenti nei siti internet ai fini
dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro».
4-quinquiesdecies.   L’annullamento   di   atti   delle   procedure
concorsuali  ordinarie  e  riservate  a posti di dirigente scolastico
indette  antecedentemente  all’emanazione  del  regolamento di cui al
decreto  del  Presidente  della Repubblica 10 luglio 2008, n.140, non
incide   sulle  posizioni  giuridiche  acquisite  dai  candidati  dei
predetti  concorsi  che  in  quanto  vincitori  o  idonei siano stati
assunti  in  servizio.  Dall’attuazione del presente comma non devono
4-sexiesdecies.  Dall’attuazione  del  presente  decreto non devono
– Si riporta il testo dell’art. 1, comma 605, lettera c)
della   legge   27   dicembre   2006,   n.   296,  recante:
«605.  Per  meglio  qualificare  il  ruolo e l’attivita’
maggiore     efficacia    ed    efficienza    al    sistema
dell’istruzione,  con uno o piu’ decreti del Ministro della
… omissis;
c)   la   definizione   di   un   piano  triennale  per
gli anni 2007-2009, da verificare annualmente, d’intesa con
il  Ministero  dell’economia  e  delle  finanze  e  con  la
Presidenza  del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della
funzione  pubblica,  circa  la  concreta fattibilita’ dello
stesso,  per  complessive  150.000  unita’, al fine di dare
adeguata  soluzione al fenomeno del precariato storico e di
evitarne  la ricostituzione, di stabilizzare e rendere piu’
funzionali  gli assetti scolastici, di attivare azioni tese
ad  abbassare  l’eta’  media del personale docente. Analogo
piano  di  assunzioni  a tempo indeterminato e’ predisposto
per  il  personale  amministrativo,  tecnico  ed ausiliario
(ATA), per complessive 30.000 unita’. Le nomine disposte in
attuazione  dei  piani  di  cui  alla presente lettera sono
conferite nel rispetto del regime autorizzatorio in materia
di  assunzioni di cui all’art. 39, comma 3-bis, della legge
27  dicembre 1997, n. 449. Contestualmente all’applicazione
del  piano triennale, il Ministro della pubblica istruzione
realizza  un’attivita’  di  monitoraggio sui cui risultati,
entro  diciotto  mesi dalla data di entrata in vigore della
presente   legge,  riferisce  alle  competenti  Commissioni
parlamentari,  anche al fine di individuare nuove modalita’
attuali  sistemi  di  reclutamento  del  personale docente,
nonche’  di  verificare,  al fine della gestione della fase
transitoria,   l’opportunita’   di  procedere  a  eventuali
adattamenti  in  relazione  a  quanto  previsto nei periodi
successivi.  Con  effetto  dalla  data di entrata in vigore
della  presente  legge  le  graduatorie  permanenti  di cui
all’art.   1  del  decreto-legge  7  aprile  2004,  n.  97,
convertito,  con  modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004,
n.  143,  sono  trasformate  in graduatorie ad esaurimento.
Sono  fatti  salvi gli inserimenti nelle stesse graduatorie
da  effettuare  per il biennio 2007-2008 per i docenti gia’
in   possesso   di   abilitazione,   e   con   riserva  del
frequentano,  alla data di entrata in vigore della presente
legge,  i  corsi  abilitanti  speciali indetti ai sensi del
predetto  decreto-legge  n.  97 del 2004, i corsi presso le
scuole   di  specializzazione  all’insegnamento  secondario
(SISS),  i  corsi biennali accademici di secondo livello ad
indirizzo  didattico (COBASLID), i corsi di didattica della
in  Scienza  della formazione primaria. La predetta riserva
si  intende  sciolta  con  il  conseguimento  del titolo di
abilitazione.  Con  decreto  del  Ministro  della  pubblica
istruzione,  sentito  il Consiglio nazionale della pubblica
istruzione   (CNPI),  e’  successivamente  disciplinata  la
valutazione  dei  titoli  e dei servizi dei docenti inclusi
nelle  predette graduatorie ai fini della partecipazione ai
futuri  concorsi  per  esami e titoli. In correlazione alla
predisposizione   del   piano   per  l’assunzione  a  tempo
indeterminato  per  il  personale  docente  previsto  dalla
presente  lettera, e’ abrogata con effetto dal 1° settembre
2007  la  disposizione  di  cui  al punto B.3), lettera h),
della   tabella  di  valutazione  dei  titoli  allegata  al
decreto-legge   7  aprile  2004,  n.  97,  convertito,  con
modificazioni,  dalla legge 4 giugno 2004, n. 143. E’ fatta
salva  la valutazione in misura doppia dei servizi prestati
anteriormente  alla  predetta  data. Ai docenti in possesso
dell’abilitazione  in educazione musicale, conseguita entro
la  data  di  scadenza  dei  termini per l’inclusione nelle
graduatorie  permanenti per il biennio 2005/2006-2006/2007,
privi  del  requisito di servizio di insegnamento che, alla
data  di  entrata  in  vigore della legge 3 maggio 1999, n.
124,  erano  inseriti  negli elenchi compilati ai sensi del
decreto  del Ministro della pubblica istruzione 13 febbraio
1996,  pubblicato  nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 102 del 3
maggio  1996, e’ riconosciuto il diritto all’iscrizione nel
secondo scaglione delle graduatorie permanenti di strumento
musicale nella scuola media previsto dall’articolo 1, comma
2-bis, del decreto-legge 3 luglio 2001, n. 255, convertito,
con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001, n. 333. Sono
comunque  fatte  salve  le assunzioni a tempo indeterminato
gia’ effettuate su posti della medesima classe di concorso.
Sui   posti   vacanti  e  disponibili  relativi  agli  anni
scolastici  2007/2008,  2008/2009  e  2009/2010,  una volta
completate  le  nomine di cui al comma 619, si procede alla
nomina  dei  candidati  che  abbiano partecipato alle prove
concorsuali  della  procedura riservata bandita con decreto
del  Ministro  della  pubblica  istruzione  3 ottobre 2006,
pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale, 4a serie speciale, n.
76  del  6 ottobre 2006, che abbiano completato la relativa
procedura  concorsuale  riservata,  alla  quale siano stati
ammessi  per  effetto  dell’aliquota  aggiuntiva del 10 per
cento  e siano risultati idonei e non nominati in relazione
al  numero dei posti previsti dal bando. Successivamente si
procede  alla  nomina dei candidati che abbiano partecipato
alle  prove  concorsuali  delle procedure riservate bandite
con decreto dirigenziale 17 dicembre 2002, pubblicato nella
Gazzetta  Ufficiale,  4ª  serie  speciale,  n.  100  del 20
dicembre  2002  e  con  il  predetto decreto ministeriale 3
ottobre   2006,   che  abbiano  superato  il  colloquio  di
ammissione  ai  corsi di formazione previsti dalle medesime
procedure,  ma  non  si  siano  utilmente  collocati  nelle
rispettive  graduatorie  per  la partecipazione agli stessi
corsi  di formazione. Detti candidati possono partecipare a
domanda ad un apposito periodo di formazione e sono ammessi
a completare l’iter concorsuale sostenendo gli esami finali
previsti  nei  citati  bandi,  inserendosi nelle rispettive
graduatorie  dopo  gli ultimi graduati. L’onere relativo al
corso  di  formazione  previsto dal precedente periodo deve
essere  sostenuto nei limiti degli ordinari stanziamenti di
bilancio.    Le    nomine,   fermo   restando   il   regime
autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all’art. 39,
comma  3-bis,  della  legge  27 dicembre 1997, n. 449, sono
conferite  secondo  l’ordine  di  indizione  delle medesime
procedure   concorsuali.  Nella  graduatoria  del  concorso
riservato  indetto  con il decreto dirigenziale 17 dicembre
2002  sono,  altresi’,  inseriti,  ulteriormente  in  coda,
coloro  che  hanno  frequentato  nell’ambito della medesima
procedura  il  corso di formazione, superando il successivo
esame  finale,  ma  che  risultano  privi  del requisito di
almeno un anno di incarico di presidenza;
… omissis.».
–  Il  decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante:
«Codice  dell’amministrazione digitale» e’ stato pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  del  16  maggio  2005,  n. 112,
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  554,  del  decreto
legislativo  16  aprile  1994, n. 297 recante «Approvazione
«Art.  554  (Accesso  ai  ruoli  della  terza  e  quarta
qualifica  funzionale).  – 1. Le assunzioni nei ruoli della
quarta   qualifica   sono   effettuate   mediante  concorsi
provinciali  per  titoli,  indetti  annualmente  nei limiti
delle  vacanze  dell’organico,  dai provveditori agli studi
sulla  base  di  un’ordinanza  del  Ministro della pubblica
istruzione, la quale indichera’, fra l’altro, i titoli ed i
2.  Ai  predetti concorsi e’ ammesso il personale A.T.A.
non  di  ruolo,  con  almeno due anni di servizio prestato,
senza  demerito, con qualifiche corrispondenti a quelle dei
ruoli per i quali i concorsi sono indetti. E’ consentita la
partecipazione  al solo concorso indetto nella provincia in
cui  si  presta  servizio  alla  data  di pubblicazione del
3.  Il personale A.T.A. non di ruolo, che abbia prestato
almeno  due  anni  di  servizio,  in  tutto  o in parte, in
qualifiche  superiori a quelle per le quali i concorsi sono
stati  indetti,  ha titolo a partecipare ai concorsi per la
qualifica immediatamente inferiore.
4.  Ai  fini  della partecipazione ai concorsi di cui al
presente  articolo  si prescinde dal limite massimo di eta’
previsto dalle vigenti disposizioni.
5.  Le  assunzioni  nei ruoli della terza qualifica sono
effettuate   tramite  le  apposite  liste  di  collocamento
previste  dalla legge, previo esaurimento delle graduatorie
di conferimento delle supplenze annuali gia’ compilate alla
data  del  5  luglio  1988, salvo quanto previsto dall’art.
6.  I  titoli  di  studio  richiesti  sono stabiliti con
regolamento.  Per  l’accesso  ai  posti relativi ai profili
professionali  di  collaboratore tecnico e di collaboratore
amministrativo,  il Ministro della pubblica istruzione, con
propria  ordinanza,  sentite  le  organizzazioni  sindacali
maggiormente  rappresentative, individua i titoli di studio
da   ritenere   equivalenti   al   diploma   di   qualifica
professionale richiesto per l’ammissione al concorso.
7. Le graduatorie relative ai concorsi di cui al comma 1
hanno  carattere  permanente  e sono integrate a seguito di
ciascuno  dei  successivi  concorsi.  A tal fine coloro che
presentano  la  domanda per la prima volta sono inclusi nel
posto  spettante in base al punteggio complessivo riportato
e i concorrenti gia’ compresi in graduatoria, ma non ancora
nominati,  hanno diritto a permanere nella graduatoria e ad
ottenere la modifica del punteggio mediante valutazione dei
nuovi  titoli,  purche’ abbiano presentato apposita domanda
di  permanenza,  corredata  dei nuovi titoli nel termine di
cui al bando di concorso.
8.  Le  nomine  sono  disposte,  nei  limiti  dei  posti
disponibili, secondo l’ordine delle graduatorie permanenti,
integrate ed aggiornate con i criteri sopra indicati.».
–  Si  riporta  il  testo  dell’art.  4, commi 1 e 2 del
modificazioni,  dalla  legge 20 agosto 2001, n. 333 recante
dell’anno scolastico 2001/2002»:
«Art. 4 (Accelerazione di procedure). – 1. Le assunzioni
a tempo indeterminato, i provvedimenti di utilizzazione, di
assegnazione   provvisoria  e  comunque  quelli  di  durata
annuale  riguardanti  il  personale di ruolo, devono essere
completati  entro il 31 luglio di ciascun anno. I contratti
a    tempo    indeterminato    stipulati    dai   dirigenti
territorialmente  competenti  dopo  tale data comportano il
differimento  delle  assunzioni in servizio al 1° settembre
dell’anno  successivo, fermi restando gli effetti giuridici
dall’inizio  dell’anno  scolastico  di  conferimento  della
nomina  a  regime  entro  lo  stesso  termine del 31 luglio
devono  essere  conferiti gli incarichi di presidenza delle
istituzioni scolastiche. Entro la medesima data i dirigenti
territorialmente  competenti procedono altresi’ alle nomine
dei  supplenti  annuali,  e  fino al termine dell’attivita’
didattica    attingendo    alle    graduatorie   permanenti
2.  Decorso  il  termine  del  31  luglio,  i  dirigenti
scolastici  provvedono  alle nomine dei supplenti annuali e
fino  al termine delle attivita’ didattiche attingendo alle
graduatorie  permanenti provinciali. Per le nomine relative
alle  supplenze  brevi  e saltuarie, di cui all’articolo 4,
comma  3,  della  legge 3 maggio 1999, n. 124, il dirigente
utilizza  le  graduatorie  di istituto, predisposte, per la
prima  fascia, in conformita’ ai nuovi criteri definiti per
le graduatorie permanenti dagli articoli 1 e 2.
–  Si  riporta il testo dell’art. 1, del decreto-legge 7
aprile  2004,  n.  97  convertito, con modificazioni, dalla
legge  4  giugno 2004, n. 143 recante «Disposizioni urgenti
per   assicurare   l’ordinato  avvio  dell’anno  scolastico
2004-2005,  nonche’  in  materia  di  esami  di  Stato e di
Universita’»:
«Art.   1   (Disposizioni   in  materia  di  graduatorie
permanenti).   –   1.   A  decorrere  dall’anno  scolastico
2004-2005 le graduatorie permanenti di cui all’art. 401 del
testo  unico  delle  disposizioni  legislative  vigenti  in
e  grado, approvato con decreto legislativo 16 aprile 1994,
n.  297, e successive modificazioni, di seguito denominato:
«testo unico», sono rideterminate, limitatamente all’ultimo
scaglione  previsto  dall’art.  1, comma 1, lettera b), del
modificazioni,  dalla legge 20 agosto 2001, n. 333, in base
alla Tabella allegata al presente decreto. Sono valutabili,
dando  luogo all’attribuzione del punteggio, esclusivamente
i titoli previsti dalla predetta Tabella.
1-bis. Dall’anno scolastico 2005-2006, la permanenza dei
docenti  nelle  graduatorie  permanenti di cui all’art. 401
del  testo  unico  avviene  su domanda dell’interessato, da
presentarsi  entro  il  termine fissato per l’aggiornamento
della   graduatoria   con  apposito  decreto  del  Ministro
dell’istruzione,   dell’universita’  e  della  ricerca.  La
mancata    presentazione    della   domanda   comporta   la
cancellazione  dalla  graduatoria  per  gli anni scolastici
successivi.  A  domanda  dell’interessato,  da  presentarsi
entro  il  medesimo termine, e’ consentito il reinserimento
nella  graduatoria,  con il recupero del punteggio maturato
all’atto della cancellazione.
2. Il comma 3 dell’art. 401 del testo unico e’ abrogato.
3.   L’abilitazione   conseguita  presso  le  scuole  di
specializzazione    all’insegnamento    secondario   (SSIS)
costituisce titolo di accesso solo ai fini dell’inserimento
nell’ultimo  scaglione  delle graduatorie permanenti di cui
3-bis.  Costituisce  altresi’  titolo di accesso ai fini
dell’inserimento  nelle  graduatorie  di  cui al comma 1 il
diploma  accademico di secondo livello di cui alla legge 21
dicembre   1999,   n.   508,   e  successivi  provvedimenti
applicativi,  rilasciato  dalle  accademie di belle arti, a
conclusione di corsi di indirizzo didattico disciplinati da
apposito     decreto    del    Ministro    dell’istruzione,
dell’universita’  e  della  ricerca  e  a  seguito di esame
finale con valore di esame di Stato abilitante.
4.  A  decorrere  dall’anno  scolastico  2005-2006,  gli
aggiornamenti   e   le   integrazioni   delle   graduatorie
permanenti,  per  la  graduatoria  base  e  per  tutti  gli
scaglioni,  sono  effettuati con cadenza biennale. All’art.
2,  comma  1,  del  decreto-legge  3  luglio  2001, n. 255,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 20 agosto 2001,
n.  333, le parole: «da effettuare con periodicita’ annuale
entro  il  31  maggio  di  ciascun anno» sono soppresse con
effetto   dall’anno   scolastico   2005-2006.   Per  l’anno
scolastico  2004-2005  gli  aggiornamenti e le integrazioni
delle  graduatorie di cui al presente comma sono effettuati
entro il 15 giugno 2004.
4-bis.  In  sede  di  prima  applicazione  del  presente
decreto, nelle graduatorie permanenti di strumento musicale
nella  scuola media sono inseriti i docenti in possesso del
diploma  abilitante  di  didattica della musica, purche’ in
possesso  di un diploma di conservatorio in uno strumento e
che  abbiano  prestato,  entro l’anno scolastico 2003-2004,
trecentosessanta   giorni   di  servizio  nella  classe  di
concorso 77/A.».
–  Si  riporta  il  testo dell’art. 36, comma 1-bis, del
decreto-legge  30  dicembre  2008  n.  207, convertito, con
modificazioni,  dalla legge 27 febbraio 2009 n. 14 recante:
«Proroga  di termini previsti da disposizioni legislative e
disposizioni finanziarie urgenti»:
«Art.  36  (Procedure  di  nomina in ruolo del personale
docente). omissis.
1-bis.   Resta  valida  l’abilitazione  all’insegnamento
conseguita  dai  docenti che sono stati ammessi con riserva
ai  corsi speciali per il conseguimento dell’abilitazione o
idoneita’    all’insegnamento    indetti    dal   Ministero
dell’istruzione,  dell’universita’  e  della  ricerca,  con
decreto 18 novembre 2005, n. 85, ai sensi del decreto-legge
7  aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla
legge  4  giugno  2004,  n.  143,  che  abbiano maturato il
requisito  di  servizio di trecentosessanta giorni, reso in
qualunque  ordine  e  grado  di scuola, entro il termine di
presentazione  delle  domande di partecipazione ai suddetti
corsi speciali e che abbiano superato l’esame di Stato.».
–    Il    decreto    del    Ministro    dell’istruzione
dell’universita’  e  della  ricerca del 9 febbraio 2005, n.
21,  fornisce  alle  Universita’ ed Accademie indicazioni e
istruzioni  per  organizzare  ed  attivare  corsi  speciali
riservati ai docenti in possesso di trecentosessanta giorni
di  servizio,  al fine del conseguimento dell’abilitazione,
idoneita’     all’insegnamento    o    del    diploma    di
specializzazione per il sostegno.
–  Si  riporta il testo dell’art. 2, del decreto-legge 7
«Art.  2  (Disposizioni  speciali  per  il conseguimento
dell’abilitazione   all’insegnamento).   –   1.   Nell’anno
accademico  2004-2005,  e  comunque  non  oltre  la data di
entrata   in   vigore  del  decreto  legislativo  attuativo
dell’art.   5   della  legge  28  marzo  2003,  n.  53,  le
universita’ e le istituzioni di alta formazione artistica e
musicale  (AFAM)  istituiscono,  nell’ambito  delle proprie
strutture  didattiche,  corsi  speciali  di durata annuale,
a)  agli  insegnanti  di  scuola secondaria in possesso
della specializzazione per il sostegno agli alunni disabili
conseguita  ai  sensi  del decreto ministeriale 24 novembre
1998  del  Ministro  della  pubblica istruzione, pubblicato
nella  Gazzetta  Ufficiale  n. 131 del 7 giugno 1999, e del
decreto del Presidente della Repubblica 31 ottobre 1975, n.
970, che siano privi di abilitazione all’insegnamento nelle
scuole  di  istruzione  secondaria,  ma  in  possesso di un
diploma  di  laurea  o  del  diploma ISEF o di accademia di
belle  arti  o  di  istituto  superiore  per  le  industrie
artistiche,  idoneo  per  l’accesso  ad una delle classi di
concorso  di  cui  al  decreto  del Ministro della pubblica
istruzione   n.  39  del  30  gennaio  1998,  e  successive
modificazioni,  pubblicato  nel  supplemento  ordinario  al
Bollettino   ufficiale   del   Ministero   della   pubblica
istruzione,  parte  prima, n. 11-12 del 12-19 marzo 1998, e
che  abbiano  prestato  servizio  su  posti di sostegno per
almeno  trecentosessanta  giorni dal 1° settembre 1999 alla
b)  agli  insegnanti di scuola materna ed elementare in
possesso della specializzazione per il sostegno di cui alla
lettera    a),    privi   di   abilitazione   o   idoneita’
all’insegnamento,  e che abbiano prestato servizio su posti
di  sostegno  per  almeno  360 giorni dal 1° settembre 1999
c)  agli  insegnanti in possesso della specializzazione
per  il  sostegno di cui alla lettera a) e di un diploma di
maturita’  afferente alle classi di concorso comprese nelle
tabelle  C  e  D  del  citato  decreto  del  Ministro della
pubblica istruzione n. 39 del 30 gennaio 1998, e successive
modificazioni,  alle  classi  di  concorso  comprese  nella
tabella  A del medesimo decreto alle quali si accede con il
possesso  di  un titolo conclusivo di un corso di studio di
scuola  secondaria  superiore  di  durata quinquennale, che
siano  privi  di  abilitazione  o  idoneita’  e che abbiano
prestato   servizio   su   posti  di  sostegno  per  almeno
trecentosessanta  giorni dal 1° settembre 1999 alla data di
c-bis)   agli   insegnanti   in   possesso  del  titolo
conclusivo  del  corso  di  studi  dell’istituto magistrale
conseguito  in  uno degli anni 1999, 2000, 2001 e 2002, che
prestato  servizio per almeno trecentosessanta giorni nella
scuola  materna  e nella scuola elementare dal 1° settembre
1999  alla  data di entrata in vigore del presente decreto,
successivamente   e   in   conformita’  alle  modalita’  di
formazione  definite  nella  fase transitoria di attuazione
del  decreto  legislativo  da  emanare ai sensi dell’art. 5
della legge n. 53 del 2003;
c-ter) agli insegnanti tecnico-pratici, in possesso del
titolo di studio di cui alla lettera c), che siano privi di
abilitazione  o  idoneita’  e che abbiano prestato servizio
per  almeno  trecentosessanta  giorni dal 1° settembre 1999
1-bis.  Nell’anno  accademico  2003-2004, e comunque non
oltre  la data di entrata in vigore del decreto legislativo
attuativo  dell’art.  5  della  legge  n.  53  del 2003, le
universita’   istituiscono,   nell’ambito   delle   proprie
strutture  didattiche,  e  senza  oneri  aggiuntivi  per il
bilancio dello Stato, corsi speciali di durata annuale, per
il  conseguimento  del  titolo  di  specializzazione per il
sostegno  agli alunni disabili per gli insegnanti di scuola
materna   ed  elementare  in  possesso  di  abilitazione  o
idoneita’  conseguite  in  pubblici  concorsi indetti prima
della  data di entrata in vigore della legge 3 maggio 1999,
n.   124,   che   abbiano   prestato  servizio  per  almeno
trecentosessanta  giorni  su  posti  di  sostegno,  dal  1°
settembre  1999  alla data di entrata in vigore della legge
1-ter.  In sede di definizione della fase transitoria di
attuazione  del  decreto  legislativo  da  emanare ai sensi
dell’art.  5  della  legge n. 53 del 2003, sono definite le
modalita’  di  formazione  per  consentire  ai  docenti non
abilitati che hanno prestato almeno trecentosessanta giorni
di servizio di insegnamento dal 1° settembre 1999 alla data
presente    decreto,    l’inserimento   nelle   graduatorie
permanenti di cui all’art. 401 del testo unico.
2. Gli insegnanti in possesso dei diplomi rilasciati dai
conservatori  di musica o istituti musicali pareggiati, che
siano  privi di abilitazione all’insegnamento e che abbiano
prestato   almeno   trecentosessanta   giorni  di  servizio
complessivi in una delle classi di concorso 31/A o 32/A dal
1°  settembre  1999  alla  data  di  entrata  in vigore del
presente  decreto,  sono  ammessi,  per  l’anno  accademico
2004-2005, ad un corso speciale di durata annuale istituito
nell’ambito delle scuole di didattica della musica presso i
conservatori,  secondo  modalita’  definite con decreto del
Gli  oneri  relativi ai corsi di cui al presente comma sono
finanziati sulla base delle modalita’ definite ai sensi del
comma 3, e secondo quanto previsto dal comma 7.
3.  I  corsi di cui ai commi 1 e 2 sono istituiti per il
conseguimento       dell’abilitazione      o      idoneita’
all’insegnamento,  a  seguito di esame finale avente valore
di  esame  di  Stato e per il conseguente inserimento nelle
graduatorie  permanenti  di  cui all’art. 1, comma 1, sulla
base   di  modalita’  definite  con  decreto  del  Ministro
dell’istruzione,  dell’universita’  e  della  ricerca,  che
prevedono anche l’adesione di un numero di iscritti minimo,
in  ciascuna  universita’, per l’attivazione del rispettivo
corso,  ovvero la modulazione temporale dei corsi stessi in
relazione al numero degli iscritti.
3-bis. Al fine di evitare differenti interpretazioni tra
i   vari  atenei  e  diversi  criteri  di  valutazione  dei
corsisti,  il  Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e
della   ricerca   impartisce   alle   universita’   precise
disposizioni  relative  alle  modalita’  di  attuazione dei
corsi, definendo il numero minimo di iscritti per ordine di
scuola, i tempi e l’individuazione delle sedi universitarie
chiamate  ad attivare i corsi, tenendo conto dell’attivita’
lavorativa   dei   frequentatori   che  operano  in  scuole
dislocate su tutto il territorio nazionale.
4. Gli insegnanti in possesso dei diplomi rilasciati dai
prestato  almeno  trecentosessanta giorni di servizio nella
classe  di concorso 77/A dal 1° settembre 1999 alla data di
entrata  in  vigore del presente decreto, sono ammessi, per
l’anno   accademico   2004-2005,   anche  in  soprannumero,
all’ultimo   anno  dei  corsi  di  didattica  della  musica
coordinati  con  le  relative  classi di strumento presso i
conservatori,   ai  fini  del  conseguimento  di  specifica
abilitazione   per   lo  strumento  musicale,  nonche’  per
educazione   musicale   nella   scuola  secondaria  secondo
modalita’     definite    con    decreto    del    Ministro
dell’istruzione,  dell’universita’  e della ricerca, tenuto
anche conto dei criteri di cui al comma 3.
4-bis.  Ai fini di cui al comma 4, i docenti in possesso
dell’abilitazione all’insegnamento nelle classi di concorso
31/A e 32/A, e che abbiano prestato almeno trecentosessanta
giorni di servizio nella classe di concorso 77/A, istituita
dall’art.  9  del  decreto  ministeriale  6 agosto 1999 del
Ministro   della   pubblica  istruzione,  pubblicato  nella
Gazzetta  Ufficiale  n.  235  del  6  ottobre  1999, dal 1°
settembre  1999 alla data di entrata in vigore del presente
decreto,   sono   ammessi,   ai   fini   del  conseguimento
dell’abilitazione  all’insegnamento  in quest’ultima classe
di  concorso,  all’ultimo anno del corso di didattica della
musica  coordinato  con  le  relative  classi  di strumento
presso i conservatori, beneficiando di crediti formativi in
relazione  all’abilitazione  posseduta,  secondo  modalita’
definite   con   decreto   del   Ministro  dell’istruzione,
dell’universita’  e  della  ricerca.  Al  presente comma si
applicano  i criteri di cui al comma 3 e le disposizioni di
cui al comma 7.
5.  Ai  fini dell’ammissione ai corsi di cui al presente
articolo,  il  servizio  di  insegnamento e’ valido solo se
prestato  con il possesso del prescritto titolo di studio e
per insegnamenti corrispondenti a posti di ruolo o a classi
6.  Nella provincia autonoma di Bolzano i corsi speciali
di  cui  al  comma 1 sono istituiti soltanto per gli ambiti
disciplinari,  le classi di concorso e gli insegnamenti per
i  quali  nell’anno  scolastico  2003-2004  non  sono stati
banditi concorsi ordinari per esami e titoli. L’inserimento
nelle  graduatorie  permanenti ed il relativo aggiornamento
possono essere disciplinati con apposita legge provinciale,
adattando la normativa alle specifiche esigenze locali.
7.  I  corsi speciali di cui ai commi 1, 1-bis, 2, 4 e 6
sono  finanziati  con  le maggiori entrate realizzate dalle
universita’ e dai conservatori con i proventi derivanti dal
pagamento  delle  tasse  e  dei  contributi  a  carico  dei
corsisti;  i medesimi corsi non comportano oneri aggiuntivi
a  carico  del  bilancio  dello  Stato e del bilancio delle
singole universita’ e dei singoli conservatori.
7-bis.  A  decorrere  dall’anno scolastico 2005-2006, e’
valida  l’abilitazione  all’insegnamento  conseguita con il
superamento  dell’esame  finale da parte di coloro che sono
stati ammessi con riserva ai concorsi banditi con ordinanza
del  Ministro  della pubblica istruzione 2 gennaio 2001, n.
1,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale – 4ª serie speciale
–  n.  15 del 20 febbraio 2001, purche’ abbiano maturato il
requisito   sulla  durata  del  servizio  prestato  di  cui
all’art.  1, comma 6-bis, del decreto-legge 28 agosto 2000,
n.  240,  convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 27
ottobre  2000,  n.  306, entro la data di entrata in vigore
della medesima legge n. 306.».
dell’universita’  e  della ricerca del 18 novembre 2005, n.
85  riguarda le modalita’ di svolgimento e l’organizzazione
dei  corsi  finalizzati  all’abilitazione  e ripropone, con
lievi  adattamenti,  le disposizioni emanate con il decreto
ministeriale   n.   21   del  2005.  Nel  decreto  e’  data
particolare    evidenza    alle    disposizioni   di   tipo
organizzativo,   nella   considerazione   che   le   stesse
concorrano ad un migliore e piu’ tempestivo svolgimento dei
corsi stessi.
–   La   legge   5   febbraio  1992,  n.  104,  recante:
«Legge-quadro  per l’assistenza, l’integrazione sociale e i
diritti  delle  persone  handicappate», e’ stata pubblicata
nella  Gazzetta  Ufficiale  del  17  febbraio  1992, n. 39,
–  La legge 12 marzo 1999, n. 68, recante: «Norme per il
diritto  al  lavoro dei disabili» e’ stata pubblicata nella
Gazzetta  Ufficiale  del  23 marzo 1999, n. 68, supplemento
–  Il  testo vigente dell’art. 427, comma 4, del decreto
legislativo  16 aprile 1994, n. 297, recante: «Approvazione
e  grado»  cosi’ come modificato dalla presente legge e’ il
«Art. 427 (Reclutamento del personale docente). – 1. Per
l’accesso  ai  ruoli  del  personale  docente  della scuola
elementare,   degli   istituti   e   scuole  di  istruzione
secondaria,  degli  istituti  d’arte  e licei artistici con
lingua  d’insegnamento  tedesca  e delle scuole elementari,
secondarie   e  artistiche  delle  localita’  ladine  della
provincia  di  Bolzano,  sono indetti appositi concorsi per
titoli  ed  esami  e  per titoli a norma del presente testo
2.  A tali concorsi sono ammessi i cittadini italiani di
lingua  materna  tedesca e, limitatamente alle scuole delle
localita’   ladine,  i  cittadini  dei  gruppi  linguistici
previsti  dal  decreto  del  Presidente della Repubblica 10
febbraio 1983, n. 89 .
3.  Nei  concorsi  per  titoli  ed  esami  previsti  dal
presente    articolo,    ad   eccezione   di   quelli   per
l’insegnamento  dell’italiano,  le  prove  si  svolgono  in
lingua  tedesca.  Ai  concorsi per soli titoli sono ammessi
esclusivamente  coloro  che  hanno maturato l’anzianita’ di
servizio di cui alla lettera b) dell’art.o 401 nelle scuole
con  lingua  di  insegnamento  tedesca o nelle scuole delle
localita’ ladine.
4.  Ai  posti di insegnamento nelle scuole con lingua di
insegnamento  tedesca della provincia di Bolzano e ai posti
di  insegnamento  delle classi di concorso di tedesco nella
scuola  media in lingua italiana della provincia di Bolzano
e  di  tedesco  negli  istituti  di  istruzione  secondaria
superiore  in  lingua  italiana della provincia di Bolzano,
possono  accedere  anche coloro che siano in possesso di un
titolo   di   studio   conseguito   all’estero,  dichiarato
equipollente   dal  Ministero  della  pubblica  istruzione,
sentito il Consiglio nazionale della pubblica istruzione ai
soli   fini   dell’insegnamento.   Fermo  restando  che  il
beneficiario    del    riconoscimento    delle   qualifiche
professionali  deve  possedere  le  conoscenze linguistiche
limitare  gli effetti del riconoscimento previsti dall’art.
3  del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, ai soli
fini  dell’accesso ai posti di insegnamento nelle scuole di
lingua tedesca della provincia di Bolzano.
5. Nelle scuole d’istruzione primaria e secondaria della
provincia di Bolzano i concorsi relativi alle discipline da
impartire  in lingua diversa da quella italiana si svolgono
nella predetta lingua di insegnamento.
6.  Per  l’insegnamento della seconda lingua, italiana o
tedesca,  a  seconda  che  si  tratti  di  scuole in lingua
tedesca  o  di  scuole in lingua italiana, e’ richiesta una
adeguata   conoscenza  della  lingua  d’insegnamento  della
scuola in cui si presta servizio, da accertarsi a norma del
titolo  I  del  decreto  del Presidente della Repubblica 26
luglio  1976,  n.  752,  e  successive  modificazioni.  Nei
confronti  del personale non di ruolo il relativo attestato
conserva  validita’  oltre  il  sesto  anno  dalla data del
conseguimento,   anche   ai  fini  dell’accesso  al  ruolo,
sempreche’  gli  interessati continuino a prestare servizio
in  qualita’  di  docenti non di ruolo o si trovino inclusi
nelle relative graduatorie.
7.  Per  il  reclutamento  del  personale  docente delle
scuole  delle localita’ ladine della provincia di Trento si
applicano   le  disposizioni  del  decreto  legislativo  16
dicembre 1993, n. 592.».
–   Il   testo   vigente  dell’art.  19,  comma  4,  del
decreto-legge  29  novembre  2008,  n. 185, convertito, con
modificazioni,  dalla  legge  28 gennaio 2009, n.2, recante
«Misure   urgenti  per  il  sostegno  a  famiglie,  lavoro,
occupazione   e  impresa  e  per  ridisegnare  in  funzione
anti-crisi  il  quadro  strategico  nazionale»  cosi’  come
modificato dalla presente legge e’ il seguente:
«Art. 19 (Potenziamento ed estensione degli strumenti di
tutela  del  reddito in caso di sospensione dal lavoro o di
disoccupazione, nonche’ disciplina per la concessione degli
ammortizzatori in deroga). omissis.
4.  L’INPS  stipula  con  gli  enti bilaterali di cui ai
commi  precedenti,  secondo  le  linee  guida  definite nel
decreto  di  cui  al  comma  3, apposite convenzioni per la
gestione  dei  trattamenti  e  lo  scambio di informazioni,
pubblica,  anche  tramite  la  costituzione  di un’apposita
banca   dati   nella   quale   confluiscono  tutti  i  dati
disponibili   relativi  ai  percettori  di  trattamenti  di
sostegno  al reddito e ogni altra informazione utile per la
gestione  dei  relativi  trattamenti  e  alla quale possono
accedere  anche  i  servizi  competenti  di cui all’art. 1,
comma  2,  lettera  g),  del  decreto legislativo 21 aprile
2000,  n.  181,  e successive modificazioni, le regioni, il
sociali,  la societa’ Italia lavoro Spa e l’Istituto per lo
sviluppo  della  formazione  professionale  dei lavoratori.
L’INPS  provvede altresi’ al monitoraggio dei provvedimenti
autorizzativi  dei  benefici  di  cui al presente articolo,
consentendo   l’erogazione  dei  medesimi  nei  limiti  dei
complessivi   oneri   indicati   al  comma  1,  ovvero,  se
determinati, nei limiti di spesa specifici stabiliti con il
decreto  di  cui al comma 3, comunicandone le risultanze al
sociali e al Ministero dell’economia e delle finanze.
–  Si riporta il testo vigente degli articoli 8 e 15 del
decreto  legislativo  10  settembre  2003,  n,  276 recante
«Attuazione  delle  deleghe  in  materia  di  occupazione e
mercato  del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n.
30», cosi’ come modificati dalla presente legge:
«Art.   8   (Ambito  di  diffusione  dei  dati  relativi
all’incontro domanda-offerta di lavoro). – 1. Abrogato.
3.  Per  le informazioni che facciano riferimento a dati
amministrativi  in  possesso dei servizi per l’impiego, con
particolare riferimento alla presenza in capo al lavoratore
di   particolari   benefici  contributivi  e  fiscali,  gli
elementi  contenuti  nella  scheda anagrafico-professionale
prevista  dal decreto legislativo 19 dicembre 2002, n. 297,
hanno valore certificativo delle stesse.
«Art.  15 (Principi e criteri generali). – 1. A garanzia
dell’effettivo  godimento  del  diritto  al  lavoro  di cui
all’art.   4  della  Costituzione,  e  nel  pieno  rispetto
dell’articolo   120   della   Costituzione   stessa,  viene
costituita  la  borsa  continua nazionale del lavoro, quale
sistema  aperto  e  trasparente  di  incontro tra domanda e
offerta  di  lavoro  basato  su una rete di nodi regionali.
Tale sistema e’ alimentato da tutte le informazioni utili a
tale scopo immesse liberamente nel sistema stesso sia dagli
operatori  pubblici  e  privati, autorizzati o accreditati,
sia direttamente dai lavoratori e dalle imprese.
2. La borsa continua nazionale del lavoro e’ liberamente
accessibile  da parte dei lavoratori e delle imprese e deve
essere  consultabile  da  un  qualunque punto della rete. I
lavoratori  e  le  imprese hanno facolta’ di inserire nuove
candidature  o  richieste di personale direttamente e senza
rivolgersi  ad  alcun  intermediario  da qualunque punto di
rete attraverso gli accessi appositamente dedicati da tutti
i soggetti pubblici e privati, autorizzati o accreditati.
3.  Gli  operatori  pubblici  e  privati,  accreditati o
autorizzati,   hanno  l’obbligo  di  conferire  alla  borsa
continua  nazionale  del  lavoro  i dati acquisiti, in base
alle indicazioni rese dai lavoratori ai sensi dell’art. 8 e
a  quelle  rese dalle imprese riguardo l’ambito temporale e
territoriale prescelto.
4. Gli ambiti in cui si articolano i servizi della borsa
continua nazionale del lavoro sono:
1) alla definizione degli standard tecnici nazionali e
dei flussi informativi di scambio;
3) alla definizione, alla raccolta, alla comunicazione
e  alla  diffusione  dei  dati  che  permettono  la massima
efficienza  e  trasparenza  del  processo  di  incontro tra
domanda   e   offerta  di  lavoro,  assicurando  anche  gli
fini dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro;
b)   un   livello   regionale  che,  nel  quadro  delle
competenze   proprie  delle  regioni  di  programmazione  e
gestione delle politiche regionali del lavoro:
1)  realizza  l’integrazione  dei  sistemi  pubblici e
privati presenti sul territorio;
2)  definisce  e  realizza  il  modello  di servizi al
3)  coopera  alla definizione degli standard nazionali
di intercomunicazione.
5.  Il  coordinamento  tra  il  livello  nazionale  e il
livello regionale deve in ogni caso garantire, nel rispetto
degli  articoli  4  e  120  della  Costituzione,  la  piena
operativita’  della  borsa continua nazionale del lavoro in
ambito nazionale e comunitario. A tal fine il Ministero del
lavoro   e   delle   politiche  sociali  rende  disponibile
l’offerta  degli  strumenti  tecnici  alle  regioni  e alle
province  autonome  che  ne  facciano richiesta nell’ambito
dell’esercizio delle loro competenze.».
–  Il  decreto del Presidente della Repubblica 10 luglio
2008, n. 140 concernente «Regolamento recante la disciplina
per  il  reclutamento  dei  dirigenti  scolastici, ai sensi
dell’art.  1,  comma  618, della legge 27 dicembre 2006, n.
296.»  e’  stato  pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 9
settembre 2008, n. 211.
((  1.  Al  fine  di  garantire  il  corretto svolgimento
dell’anno  scolastico  attraverso  la  razionalizzazione  e
l’ottimizzazione  dell’utilizzo  delle risorse finanziarie,
le   somme   trasferite   alle   scuole   statali   per  la
realizzazione di progetti a carattere nazionale e regionale
in   materia   di   formazione  e  sviluppo  dell’autonomia
scolastica,   rimaste   inutilizzate   per   tre   esercizi
finanziari  consecutivi,  vengono  versate  all’entrata del
bilancio  dello  Stato  per  essere riassegnate ad apposito
capitolo   del   bilancio  del  Ministero  dell’istruzione,
dell’universita’  e della ricerca. Il disposto del presente
comma  si  applica  anche  a  tutte le somme riscosse dalle
scuole statali alla data del 31 dicembre 2009.
2.    Con    decreto    del   Ministro   dell’istruzione,
dell’universita’   e   della   ricerca   sono   annualmente
individuati    gli    istituti    scolastici    interessati
all’applicazione  del  comma  1,  l’entita’  delle somme da
trasferire  al  bilancio del Ministero e la loro successiva
assegnazione   alle   scuole   statali   per  le  spese  di
3.   Il   Ministro   dell’economia  e  delle  finanze  e’
4.   A   decorrere   dall’esercizio   finanziario   2010,
l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 634,
della  legge  27 dicembre 2006, n.296, e’ finalizzata anche
ad  interventi per il sostegno al processo di riforma degli
ordinamenti   della   scuola   secondaria  superiore,  alla
valorizzazione  del  merito  e  del talento degli studenti,
nonche’  alle  innovazioni  tecnologiche  presso  le scuole
5.  A decorrere dall’anno 2010, le risorse disponibili di
cui  all’articolo  2, comma 5, della legge 11 gennaio 2007,
n.1,  possono essere utilizzate anche per la valorizzazione
del merito e del talento degli studenti. A tal fine, con il
decreto  di  cui  all’articolo  5,  comma  1,  del  decreto
legislativo  29  dicembre  2007,  n.262,  sono  annualmente
definiti anche il programma nazionale di valorizzazione del
merito  e  del  talento  degli studenti, nonche’ il riparto
delle  risorse complessivamente disponibili tra la suddetta
finalita’ e quella della valorizzazione delle eccellenze di
cui  all’articolo  2,  comma  5, della citata legge n.1 del
2007.   Le  somme  disponibili  nel  bilancio  dell’Agenzia
nazionale per lo sviluppo dell’autonomia scolastica (ANSAS)
finalizzate  alla  valorizzazione  delle eccellenze possono
essere  destinate  anche  alle finalita’ di cui al presente
6. Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della
ricerca,  per  l’anno  2009,  puo’  avvalersi  del disposto
dell’articolo  1,  comma 602, primo periodo, della legge 27
–  Si  riporta  il  testo  dell’art. 1, comma 634, della
«634.  Per  gli  interventi  previsti dai commi da 622 a
633,  con esclusione del comma 625, e’ autorizzata la spesa
di euro 220 milioni a decorrere dall’anno 2007. Su proposta
del  Ministro  della pubblica istruzione sono disposte, con
decreto  del  Ministro  dell’economia  e  delle finanze, le
variazioni  di  bilancio  per  l’assegnazione delle risorse
agli interventi previsti dai commi da 622 a 633.».
–  Si riporta il testo dell’art. 2, comma 5, della legge
11  dicembre 2007, n. 1, recante disposizioni in materia di
secondaria  superiore  e  delega  al  Governo in materia di
raccordo tra la scuola e le universita’:
«5. Alla finalizzazione di cui al comma 1, lettera d), e
al  comma  2, lettera d), sono destinate risorse nel limite
massimo di euro 5.000.000.».
–  Si riporta il testo dell’art. 5, comma 1, del decreto
legislativo  29 dicembre 2007, n. 262, recante disposizioni
per incentivare l’eccellenza degli studenti nei percorsi di
«1.  Prima  dell’avvio  di  ogni  anno  scolastico,  con
apposito decreto, di natura non regolamentare, del Ministro
della  pubblica  istruzione,  viene  definito  il programma
nazionale  di  promozione dell’eccellenza che fornisce alle
scuole,  ai  docenti,  agli  studenti  e  ai  loro genitori
l’informazione   puntuale  sulle  iniziative  proposte  per
l’intero anno scolastico.».
–  Si  riporta  il  testo  dell’art. 1, comma 602, della
«602.  Le  disponibilita’ iscritte nel fondo di cui alla
legge  18  dicembre  1997, n. 440, non utilizzate nel corso
dell’anno  di  competenza,  sono  utilizzate nell’esercizio
successivo.  La  quota  del  predetto  Fondo  non ripartita
nell’anno   2006   e’   assegnata   nell’anno   2007,  alle
istituzioni  scolastiche  autonome,  per  il  miglioramento
dell’offerta  formativa  e per la formazione del personale,
sulla  base di quanto previsto dalla direttiva del Ministro
dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca n. 33 del
3 aprile 2006.».
((  1.  All’articolo  5,  comma  1,  secondo periodo, del
decreto-legge  1  settembre  2008,  n.137,  convertito, con
modificazioni,  dalla legge 30 ottobre 2008, n.169, dopo le
parole:  «Salva  la  ricorrenza  di  specifiche  e motivate
esigenze»  sono  inserite  le  seguenti: «, connesse con la
modifica  di ordinamenti scolastici ovvero con la scelta di
testi in formato misto o scaricabili da internet».
–  Si  riporta il testo aggiornato dell’art. 5, comma 1,
del decreto-legge 1° settembre 2008, n. 137 convertito, con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2008, n. 169 recante:
universita’», cosi’ come modificato dalla presente legge:
«Art.  5  (Adozione  dei  libri  di  testo).  – 1. Fermo
restando  quanto disposto dall’art. 15 del decreto-legge 25
giugno  2008,  n. 112, convertito, con modificazioni, dalla
legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici
adottano  libri di testo in relazione ai quali l’editore si
e’   impegnato  a  mantenere  invariato  il  contenuto  nel
quinquennio,  salvo  che  per la pubblicazione di eventuali
appendici   di   aggiornamento   da  rendere  separatamente
disponibili.  Salva  la ricorrenza di specifiche e motivate
esigenze,   connesse   con   la   modifica  di  ordinamenti
scolastici ovvero con la scelta di testi in formato misto o
scaricabili  da  internet,  l’adozione  dei  libri di testo
avviene  nella  scuola primaria con cadenza quinquennale, a
valere  per  il  successivo  quinquennio,  e  nella  scuola
secondaria di primo e secondo grado ogni sei anni, a valere
per  i  successivi sei anni. Il dirigente scolastico vigila
affinche’  le  delibere  dei  competenti  organi scolastici
concernenti l’adozione dei libri di testo siano assunte nel
rispetto delle disposizioni vigenti.».
(( 1. All’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 15
aprile  2005,  n.76, dopo le parole: «dei singoli studenti»
sono  inserite  le  seguenti:  «e  dei  dati  relativi alla
valutazione degli studenti,».
2.   All’articolo   3,   comma   1,  del  citato  decreto
legislativo n.76 del 2005 e’ aggiunto, in fine, il seguente
periodo:  «Il Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e
della  ricerca  acquisisce  dalle  istituzioni  scolastiche
statali   e   paritarie   i  dati  personali,  sensibili  e
giudiziari   degli   studenti   e  altri  dati  utili  alla
prevenzione e al contrasto della dispersione scolastica».
–  Si  riporta  il testo aggiornato dell’art. 3, comma 1
del  decreto  legislativo  15  aprile 2005, n. 76, recante:
«Definizione   delle   norme  generali  sul  diritto-dovere
all’istruzione  e  alla  formazione,  a  norma dell’art. 2,
comma  1,  lettera  c),  della legge 28 marzo 2003, n. 53»,
cosi’ come modificato dalla presente legge:
«Art.   3   (Sistema   nazionale  delle  anagrafi  degli
studenti).  –  1. Ai fini di cui agli articoli 1 e 2, e nel
rispetto  delle  disposizioni  del  decreto  legislativo 30
giugno  2003,  n.  196, l’anagrafe nazionale degli studenti
presso  il  Ministero  dell’istruzione,  dell’universita’ e
della  ricerca  opera  il trattamento dei dati sui percorsi
scolastici,   formativi  e  in  apprendistato  dei  singoli
studenti   e  dei  dati  relativi  alla  valutazione  degli
studenti,  a  partire dal primo anno della scuola primaria,
avvalendosi   delle   dotazioni  umane  e  strumentali  del
medesimo    Ministero.    Il   Ministero   dell’istruzione,
dell’universita’   e   della   ricerca   acquisisce   dalle
istituzioni   scolastiche   statali   e  paritarie  i  dati
personali,  sensibili  e  giudiziari degli studenti e altri
dati   utili   alla   prevenzione   e  al  contrasto  della
((  1.  All’articolo  2, comma 3, della legge 10 dicembre
1997,  n.  425,  e  successive modificazioni, dopo il primo
periodo  e’  inserito  il  seguente:  «Sostengono  altresi’
l’esame  preliminare,  sulle  materie previste dal piano di
studi   dell’ultimo   anno,  i  candidati  in  possesso  di
idoneita’  o  di  promozione  all’ultimo anno che non hanno
frequentato  il predetto anno ovvero che non hanno comunque
titolo per essere scrutinati per l’ammissione all’esame.».
–  Si  riporta il testo aggiornato dell’art. 2, comma 3,
della   legge   10   dicembre   1997,   n.   425,  recante:
superiore»,  cosi’  come  risulta modificato dalla presente
«Art. 2 (Ammissione). – omissis.
3.   Fermo   restando   quanto   disposto  dall’art.  7,
l’ammissione   dei  candidati  esterni  che  non  siano  in
possesso  di promozione all’ultima classe e’ subordinata al
superamento  di un esame preliminare inteso ad accertare la
loro preparazione sulle materie previste dal piano di studi
dell’anno  o  degli  anni per i quali non siano in possesso
della  promozione  o dell’idoneita’ alla classe successiva,
nonche’  su  quelle previste dal piano di studi dell’ultimo
anno.   Sostengono   altresi’  l’esame  preliminare,  sulle
materie  previste  dal  piano  di studi dell’ultimo anno, i
candidati   in   possesso  di  idoneita’  o  di  promozione
all’ultimo  anno che non hanno frequentato il predetto anno
ovvero  che non hanno comunque titolo per essere scrutinati
per  l’ammissione all’esame.Si tiene conto anche di crediti
formativi    eventualmente    acquisiti.   Il   superamento
dell’esame   preliminare,   anche   in   caso   di  mancato
superamento   dell’esame  di  Stato,  vale  come  idoneita’
all’ultima classe. L’esame preliminare e’ sostenuto davanti
al   consiglio   della   classe  dell’istituto,  statale  o
paritario,   collegata   alla  commissione  alla  quale  il
candidato  e’  stato  assegnato;  il  candidato  e’ ammesso
all’esame  di  Stato se consegue un punteggio minimo di sei
decimi in ciascuna delle prove cui e’ sottoposto.
1.  Il  presente decreto entra in vigore il giorno stesso
della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale della
Repubblica  italiana  e sara’ presentato alle Camere per la
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 25 settembre 2009, n. 134 – Testo del decreto-legge 25 settembre 2009, n. 134 (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 223 del 25 settembre 2009), coordinato con la legge di conversione 24 novembre 2009, n. 167, (in questa stessa Gazzetta Ufficiale, alla pag. 1), recante: «Disposizioni urgenti per garantire la continuita’ del servizio scolastico ed educativo per l’anno 2009-2010». (09A14318) (GU n. 274 del 24-11-2009 redazione redazione 2015-05-19T03:41:17+00:00

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