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Timestamp: 2020-08-15 04:34:57+00:00

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Statuto Comunale - Comune di Bene Lario (CO)
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1. La comunità di BENE LARIO è ente autonomo locale il quale ha rappresentatività generale secondo i principi della Costituzione e della legge generale dello Stato e nella prospettiva storica dell'Europa Unita secondo i patti internazionali che la sanciscono.
2. Il Comune persegue la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e promuove la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali alla amministrazione.
3. La sfera di governo del Comune è costituita fisicamente dal proprio territorio e socialmente dall'ambito degli interessi generali dei propri cittadini.
c) il sostegno alla realizzazione di un sistema globale ed integrato di sicurezza sociale e di tutela attiva della persona anche con le attività delle organizzazioni di volontariato;
d) la tutela e lo sviluppo delle risorse naturali, ambientali, storiche e culturali presenti nel proprio territorio per garantire alla collettività una migliore qualità di vita.
e) rendere effettiva la piena eguaglianza giuridica, sociale ed economica dei sessi, garantendo la pari opportunità, anche attraverso la presenza di entrambi i sessi negli organi collegiali del Comune, nonché degli enti, aziende e istituzioni da esso dipendenti.
4. Al fine di raggiungere una migliore qualità dei servizi, il Comune può delegare proprie funzioni alla Comunità Montana.
1. La circoscrizione del Comune è costituita dalle località storicamente riconosciute dalla comunità.
2. Il territorio del Comune si estende per Kmq 5,66, e confinante con i Comuni di Carlazzo, Grandola ed Uniti, Lenno e Porlezza.
3. Il palazzo civico, sede comunale, è ubicato in Via alla Fontana nr. 4.
5. La modifica della denominazione delle borgate, frazioni, località o della sede comunale può essere proposta dal consiglio previa consultazione popolare.
1. La Giunta comunale individua nel palazzo civico apposito spazio da destinare ad "Albo Pretorio", per la pubblicazione degli atti ed avvisi previsti dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
2. La pubblicazione deve garantire l'accessibilità, l’integralità e la facilità di lettura.
1. Il Comune negli atti e nel sigillo si identifica con il nome "Comune di BENE LARIO" o con lo stemma concesso con Decreto del Presidente della Repubblica in data 15.12.1981.
2. Nelle cerimonie e nelle pubbliche ricorrenze, accompagnato dal sindaco o suo sostituto, si può esibire il gonfalone comunale nella foggia autorizzata con decreto del Presidente della Repubblica in data 15.12.1981.
1. Il consiglio comunale, rappresentando l'intera comunità, determina l'indirizzo ed esercita il controllo politico-amministrativo.
Art. 9 - Competenze ed attribuzioni
Art. 10 - Sessioni e convocazioni
2. Sono sessioni ordinarie quelle convocate nei periodi: 1 gennaio/15 luglio e 1 settembre/31 dicembre di ogni anno.
3. Ai fini della convocazione, sono comunque ordinarie le sedute nelle quali vengono iscritte le proposte di deliberazione previste dall'art. 32/2° lettera b) della legge 142/90.
4. Il consiglio è convocato dal sindaco che formula l’ordine del giorno, sentita la giunta comunale, e ne presiede i lavori, secondo le norme del regolamento.
5. Il consiglio può essere convocato in via straordinaria: a) per iniziativa del sindaco; b) per iniziativa di un quinto dei consiglieri, con riunione che deve avere luogo entro venti giorni dalla richiesta, inserendo all'ordine del giorno gli argomenti indicati nelle richiesta medesima.
2. Il regolamento disciplina il loro numero, le materie di competenza, il funzionamento e la loro composizione nel rispetto del criterio proporzionale. Può essere previsto un sistema di rappresentanza plurima o per delega.
5. Il consiglio comunale stabilisce inoltre le indennità, i compensi, i rimborsi spese che verranno erogate ai componenti in ragione anche delle loro qualifiche e competenze.
6. Il consiglio comunale, a maggioranza assoluta dei propri membri, può costituire altresì al proprio interno commissioni di indagine sull'attività dell'amministrazione. I poteri, la composizione e il funzionamento delle commissioni di indagine sono disciplinati dal regolamento consiliare.
1. Compito principale delle commissioni permanenti è l’esame preparatorio degli atti deliberativi del consiglio al fine di favorire il miglior esercizio delle funzioni dello stesso.
2. Compito delle commissioni temporanee e di quelle speciali è l’esame di materie relative a questioni di carattere particolare o generale individuate dal consiglio comunale.
2. E' consigliere anziano chi ha ottenuto la maggiore cifra individuale, comprensiva dei voti di lista e dei voti di preferenza, ai sensi dell.art.72, 4° comma, del Testo Unico approvato con D.P.R. 16 maggio 1960, n.570, con esclusione del sindaco neoeletto e dei candidati alla carica di sindaco, proclamati consiglieri ai sensi dell.art.7, comma 7, della legge 25 marzo 1993, n.8l.
3. Le dimissioni dalla carica di consigliere sono presentate dal consigliere medesimo al consiglio. Esse son irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e diventano efficaci una volta adottato dal consiglio la relativa surrogazione che deve avvenire entro venti giorni dalla data di presentazione delle dimissioni.
2. L'esame delle proposte di deliberazione e degli emendamenti, che incidono in modo sostanziale sulle stesse, è subordinato all’acquisizione dei pareri previsti dalla legge, in osservanza del principio del "giusto procedimento".
3. Ai sensi del presente Statuto si intende per "giusto principio" quello per cui l’emanazione del provvedimento sia subordinata alla preventiva istruttoria corredata dai pareri tecnici, contabili e di legittimità ed alla successiva comunicazione alla giunta e ai capigruppo consiliari.
5. La decadenza dalla carica avviene per assenza, senza giustificato motivo, ad una intera sessione ordinaria.
1. I consiglieri possono costituirsi in gruppi, secondo quanto previsto dal regolamento e ne danno comunicazione al segretario comunale. Qualora non si eserciti tale facoltà o nelle more della designazione, i capigruppo sono individuati nei consiglieri, non componenti la giunta, che abbiano riportato il maggior numero di voti per ogni lista.
1. La giunta collabora con il sindaco nell'amministrazione del comune ed opera attraverso deliberazioni collegiali
Art. 17 - Nomina della giunta
1. Gli assessori sono nominati dal sindaco fra i cittadini, anche non facenti parte dei consiglio comunale, in possesso dei requisiti di compatibilità ed eleggibilità alla carica di consigliere e che non abbiano ricoperto, in due mandati consecutivi immediatamente precedenti, comunque successivi alle prime elezioni effettuate ai sensi della legge 25 marzo 1993, n.8l, la carica di assessore.
2. Gli assessori possono essere revocati dal sindaco, con provvedimento motivato, dandone comunicazione al consiglio comunale.
Art. 18 - Composizione della giunta
1. La giunta è composta dal sindaco, che la presiede, e da due assessori, tra cui il vicesindaco.
2. La composizione della giunta deve essere ispirata ai principi di pari opportunità tra uomo e donna così da promuovere, al suo interno, la presenza di entrambi i sessi.
3. La decadenza dalla carica avviene per assenza, senza giustificato motivo, per tre sedute consecutive.
Art. 20 - Attribuzioni della giunta
1. La giunta compie tutti gli atti di amministrazione che non siano riservati dalla legge al consiglio comunale e che non rientrino nelle competenze, previste dalla legge e dallo statuto, del sindaco o del segretario comunale, collabora con il sindaco nell'attuazione degli indirizzi generali del consiglio, a cui riferisce annualmente sulla propria attività e nei confronti del quale svolge attività propositiva e di impulso.
2. Tutte le deliberazioni sono assunte, di regola, con votazione palese. Sono da assumere a scrutinio segreto le deliberazioni concernenti persone, quando venga esercitata una facoltà discrezionale fondata sull'apprezzamento delle qualità soggettive di una persona o sulla valutazione dell’azione da questi svolta.
3. Le sedute del consiglio e delle commissioni consigliari sono pubbliche. Nel caso in cui debbano essere formulate valutazioni e apprezzamenti su "persone", il presidente dispone la trattazione dell’argomento in "seduta segreta".
4. L'istruttoria e la documentazione delle proposte di deliberazione, il deposito degli atti e la verbalizzazione delle sedute del consiglio e della giunta sono curate dal segretario comunale, secondo le modalità ed i termini stabiliti dal regolamento. Il segretario comunale non partecipa alle sedute, quando si trova in uno dei casi di incompatibilità. In tal caso è sostituito in via temporanea da un componente del collegio nominato dal presidente.
5. I verbali delle sedute sono firmati dal presidente e dal segretario.
6. Le sedute della giunta non sono pubbliche salvo diverse decisioni da parte della stessa.
1. Il sindaco è l'organo responsabile dell'amministrazione del comune e rappresenta l’ente.
2. La legge disciplina le modalità per l’elezione, i casi di incompatibilità e di ineleggibilità all’ufficio di sindaco, il suo status e le cause di cessazione dalla carica.
Art. 23 - Attribuzioni del Sindaco
1. Il sindaco, quale capo dell'amministrazione, convoca e presiede il consiglio e la giunta, sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici comunali, sovrintende all'esecuzione degli atti e all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune; nomina e revoca gli assessori, i rappresentanti del comune presso enti, aziende ed istituzioni e i responsabili degli uffici e dei servizi; coordina gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici e di apertura al pubblico degli uffici pubblici; esercita tutte le altre attribuzioni conferitegli dalla legge e dallo statuto.
2. Il sindaco, quale ufficiale di governo, esercita tutte le attribuzioni conferitegli dalla legge per la tenuta dei registri di stato civile e di popolazione, in materia elettorale, di leva militare e di stato civile; emana gli atti che gli sono attribuiti dalla legge in materia di ordine e di sicurezza pubblica, di sanità e di igiene pubblica e adotta i relativi provvedimenti contingibili e urgenti.
3. Il sindaco risponde per iscritto entro trenta giorni alle interrogazioni e ad ogni altra istanza di sindacato ispettivo presentate dai consiglieri.
4. Il sindaco può delegare ai singoli assessori materie definite ed omogenee, attribuite alla sua competenza, nonchè l’istruttoria e l’adozione dei relativi atti, fermo restando il suo potere di direttiva, vigilanza, avocazione e revoca.
Art. 24 - Attribuzioni di vigilanza (soppresso)
Art. 25 - Attribuzioni di organizzazione (soppresso)
1. Il vicesindaco è l'assessore che a tale funzione viene nominato dal sindaco.
2. Il vicesindaco sostituisce, in tutte le sue funzioni, il sindaco assente o impedito.
3. In caso di assenza o impedimento del vicesindaco, alla sostituzione del sindaco provvede l'altro assessore.
4. Nel caso di dimissioni, impedimento permanente, rimozione, decadenza o decesso del sindaco, le funzioni dello stesso sono svolte dal vicesindaco sino alla elezione del nuovo sindaco.
1. L'attività gestionale dell’ente, nel rispetto del principio della distinzione tra funzione politica di indirizzo e controllo e funzione di gestione amministrativa, è affidata al segretario comunale che l'esercita avvalendosi degli uffici, in base agli indirizzi del consiglio, in attuazione delle determinazioni della giunta e delle direttive del sindaco, dal quale dipende funzionalmente, e con l'osservanza dei criteri dettati nel presente Statuto.
3. Per la realizzazione degli obiettivi dell'ente, esercita l'attività di sua competenza con potestà d'iniziativa ed autonomia di scelta degli strumenti operativi e con responsabilità di risultato. Tali risultati sono sottoposti a verifica del sindaco che ne riferisce alla giunta.
4. Allo stesso organo sono affidate attribuzioni di carattere gestionale, consultivo, di sovraintendenza e di coordinamento, di legalità e garanzia, secondo le norme di legge e del presente Statuto.
Art. 28 - Attribuzioni gestionali
1. Al segretario comunale compete l'adozione di atti di gestione, anche con rilevanza esterna, che non comportano attività deliberative e che non siano espressamente attribuiti dallo Statuto ad organi elettivi, nonchè degli atti che sono espressione di discrezionalità tecnica.
d) liquidazione di spese regolarmente ordinate;
e) presidenza delle commissioni di gara e di concorso con la assistenza di un ufficiale verbalizzante e con
l'osservanza dei criteri e principi procedimentali in materia, fissati dalla normativa regolamentare dell'ente;
g) verifica della efficacia e dell'efficienza dell'attività degli uffici e del personale ad essi preposto;
h) verifica di tutta la fase istruttoria dei provvedimenti ed emanazione di tutti gli atti ed i provvedimenti anche esterni, conseguenti e necessari per la esecuzione delle deliberazioni;
i) liquidazione dei compensi e dell'indennità al personale, ove siano già predeterminati per legge o per regolamento;
Art. 29 - Attribuzioni consultive
1. Il segretario comunale partecipa, se richiesto, a commissioni di studio e di lavoro interne all'ente e, con l'.autorizzazione della giunta, a quelle esterne.
Art. 30 - Attribuzioni di sovrintendenza - Direzione -Coordinamento
1. Il segretario comunale esercita funzioni d'impulso, coordinamento, direzione e controllo nei confronti degli uffici e del personale.
3. Adotta provvedimenti di mobilità interna con l’osservanza delle modalità previste negli accordi in materia.
4. Esercita il potere sostitutivo nei casi di accertata inefficienza. Solleva contestazioni di addebiti, propone provvedimenti disciplinari ed adotta le sanzioni del richiamo scritto e della censura nei confronti del personale, con l'osservanza delle norme regolamentari.
Art. 31 - Attribuzioni di legalità e garanzia
1. Il segretario partecipa alle sedute degli organi collegiali, delle commissioni e degli altri organismi. Cura altresì la verbalizzazione. Può delegate ad altri dipendenti, nei casi ammessi dalla legge, la partecipazione alle sedute delle commissioni.
3. Presiede l'ufficio comunale per le elezioni in occasione delle consultazioni popolari e dei referendum.
4. Riceve l'atto di dimissioni del sindaco, le proposte di revoca e la mozione di sfiducia costruttiva.
5. Cura la trasmissione degli atti deliberativi al comitato regionale di controllo ed attesta, su dichiarazione del messo comunale l'avvenuta pubblicazione all'albo e l'esecutività di provvedimenti ed atti dell'ente.
Art. 32 - Principi strutturali ed organizzativi
b) analisi e individuazione delle produttività e dei carichi funzionali di lavoro e del grado di efficacia della attività svolta da ciascun elemento dell’apparato;
Art. 33 - Struttura
1. L'organizzazione strutturale, diretta a conseguire i fini istituzionali dell'ente secondo le norme del regolamento, è articolata in uffici anche appartenenti ad aree diverse, collegati funzionalmente al fine di conseguire gli obiettivi assegnati.
Art. 34 - Personale
c) modalità organizzative della commissione di disciplina.
Art. 35 - Forme di gestione
1. L'attività diretta a conseguire, nell’interesse della comunità, obiettivi e scopi di rilevanza sociale, promozione dello sviluppo economico e civile, compresa la produzione di beni, viene svolta attraverso servizi pubblici che possono essere istituiti e gestiti anche con diritto di privativa del Comune, ai sensi di legge.
2. La scelta della forma di gestione per ciascun servizio deve essere effettuata previa valutazione comparativa fra le diverse forme di gestione previste dalla legge e dal presente Statuto.
3. Per i servizi da gestire in forma imprenditoriale la comparazione deve avvenire fra affidamento in concessione, costituzione di aziende, di consorzio o di società a prevalente capitale pubblico locale.
4. Per gli altri servizi la comparazione avverrà tra la gestione in economia, la costituzione di istituzione, l'affidamento in appalto o in concessione, nonchè tra la forma singola o quella associata mediante convenzione o unione di comuni.
6. Il consiglio comunale può delegare alla Comunità Montana l’organizzazione e la gestione di funzioni e servizi di propria competenza quando la dimensione comunale non consenta di realizzare una gestione ottimale ed efficiente.
Art. 36 - Gestione in economia
2. L'ordinamento ed il funzionamento delle aziende speciali sono disciplinate dall'apposito Statuto e da propri regolamenti interni approvati, questi ultimi, dal consiglio di amministrazione delle aziende.
3. Il consiglio di amministrazione ed il presidente sono nominati dal consiglio comunale fuori dal proprio seno, tra coloro che abbiano i requisiti per l'elezione a consigliere comunale e comprovate esperienze di amministratore.
Art. 38 - Istituzione
1. Il consiglio comunale per l'esercizio di servizi sociali, che necessitano di particolare autonomia gestionale, costituisce istituzioni mediante apposito atto contenente il relativo regolamento di disciplina dell'organizzazione e dell'attività dell’istituzione e previa redazione di apposito piano tecnico-finanziario dal quale risultino: i costi dei servizi, le forme di finanziamento e le dotazioni di beni immobili e mobili, compresi i fondi liquidi.
2. Il regolamento di cui al precedente 1° comma determina, altresì, la dotazione organica di personale e l'assetto organizzativo dell'istituzione, le modalità di esercizio dell’autonomia gestionale, l’ordinamento finanziario e contabile, le forme di vigilanza e di verifica dei risultati gestionali.
3. Il regolamento può prevedere il ricorso a collaborazioni ad alto contenuto di professionalità.
1. Il consiglio di amministrazione ed il presidente della istituzione sono nominati dal consiglio comunale fuori dal proprio seno, anche in rappresentanza dei soggetti interessati, tra coloro che abbiano i requisiti per l'elezione a consigliere comunale e comprovate esperienze di amministrazione.
1. Il direttore dell'istituzione è nominato dal Consiglio di amministrazione con le modalità previste dal regolamento.
2. Dirige tutta l'attività dell’istituzione, è il responsabile del personale, garantisce la funzionalità dei servizi, adotta i provvedimenti necessari ad assicurare l'attuazione degli indirizzi e delle decisioni degli organi delle istituzioni.
Art. 42 - Nomina e revoca
1. Gli amministratori delle aziende e delle istituzioni sono nominati dal consiglio comunale, nei termini di legge, sulla base di un documento, corredato dai curricula dei candidati, che indica il programma e gli obiettivi da raggiungere.
2. Il documento proposto, sottoscritto da almeno 1/5 dei consiglieri assegnati, deve essere presentato al segretario del Comune almeno 5 giorni prima dell'adunanza.
Art. 43 - Società a prevalente capitale pubblico locale
1. Negli Statuti delle società a prevalente capitale pubblico locale devono essere previste le forme di raccordo e collegamento tra le società stesse ed il Comune.
Art. 44 - Gestione associata dei servizi e delle funzioni
Art. 45 - Principi e criteri
2. L'attività di revisione potrà comportare proposte al consiglio comunale in materia di gestione economicofinanziaria dell'ente. E. facoltà del consiglio richiedere agli organi ed agli uffici competenti specifici pareri e proposte in ordine agli aspetti finanziari ed economici della gestione e di singoli atti fondamentali, con particolare riguardo all'organizzazione ed alla gestione dei servizi.
4. Nello stesso regolamento verranno individuate forme e procedure per un corretto ed equilibrato raccordo operativo-funzionale tra la sfera di attività del revisore e quella degli organi e degli uffici dell’ente.
Art. 46 - Revisore del conto
1. Il revisore del conto, oltre a possedere requisiti prescritti dalle norme sull'ordinamento delle autonomie locali, deve possedere quelli di eleggibilità fissati dalla legge per l’elezione a consigliere comunale e non ricadere nei casi di incompatibilità previsti dalla stessa.
2. Nell'esercizio delle sue funzioni, con modalità e limiti definiti nel regolamento, il revisore avrà diritto di accesso agli atti e documenti connessi alla sfera delle sue competenze.
Art. 47 - Controllo di gestione
2. La tecnica del controllo di gestione deve costituire misuratori idonei ad accertare periodicamente:
Art. 48 - Principio di cooperazione
1. L'attività dell’ente, diretta a conseguire uno o più obiettivi d'interesse comune con altri enti locali, si organizza avvalendosi dei moduli e degli istituti previsti dalla legge attraverso accordi ed intese di cooperazione.
Art. 49 - Convenzioni
1. Il Comune promuove la collaborazione, il coordinamento e l'esercizio associato di funzioni, anche individuando nuove attività di comune interesse, ovvero l’esecuzione e la gestione di opere pubbliche, la realizzazione di iniziative e programmi speciali ed altri servizi, privilegiando la stipulazione di apposite convenzioni con altri enti locali o loro enti strumentali.
Art. 50 - Consorzi
1. Il consiglio comunale, in coerenza ai principi statutari, promuove la costituzione del consorzio tra enti per realizzare e gestire servizi rilevanti sotto il profilo economico o imprenditoriale, ovvero per economia di scala qualora non sia conveniente l'istituzione di azienda speciale
2. La convenzione oltre al contenuto prescritto dal secondo comma del precedente art.49, deve prevedere l'obbligo di pubblicazione degli atti fondamentali del consorzio negli albi pretori degli enti contraenti.
Art. 51 - Accordi di programma
2. L'accordo, oltre alle finalità perseguite, deve prevedere le forme per l’attivazione dell’e ventuale arbitrato e degli interventi surrogatori ed, in particolare:
3. Il sindaco definisce e stipula l'accordo, previa deliberazione d'intenti del consiglio comunale o della giunta comunale, con l'osservanza delle altre forme previste dalla legge e nel rispetto delle funzioni attribuite con lo Statuto.
Art. 52 - Partecipazione
1. Il Comune garantisce e promuove la partecipazione dei cittadini all'attività dell’ente.
2. Il Comune privilegia le libere forme associative e le organizzazioni di volontariato, incentivandone l'accesso alle strutture ed ai servizi dell'ente.
Capo I - INIZIATIVA POLITICA ED AMMINISTRATIVA
Art. 53 - Interventi nel procedimento amministrativo
1. I cittadini ed i soggetti portatori di interessi coinvolti in un procedimento amministrativo, hanno facoltà di intervenirvi, tranne che per i casi espressamente esclusi dalla legge e nelle forme previste dai regolamenti comunali.
4. Il regolamento stabilisce quali siano i soggetti cui le diverse categorie di atti debbano essere inviati, nonché i dipendenti responsabili dei relativi procedimenti ovvero meccanismi di individuazione del responsabile dei procedimento.
6. Gli aventi diritto, entra 30 giorni dalla comunicazione personale o dalla pubblicazione del provvedimento, possono presentare istanze, memorie scritte, proposte e documenti pertinenti all'oggetto del procedimento.
8. Il mancato o parziale accoglimento delle richieste e delle sollecitazioni pervenute deve essere adeguatamente motivato nella premessa dell'atto e può essere preceduto da contradditorio orale.
9. Se l'intervento partecipativo non concerne l’emanazione di un provvedimento, l’amministrazione deve in ogni caso esprimere per iscritto, entro 30 giorni, le proprie valutazioni sull'istanza, la petizione e la proposta.
11. La giunta potrà raggiungere accordi con i soggetti intervenuti per determinare il contenuto discrezionale del provvedimento.
Art. 54 - Istanze
1. I cittadini, le associazioni, i comitati ed i soggetti collettivi in genere possono rivolgere al sindaco interrogazioni con le quali si chiedono ragioni su specifici aspetti dell'attività dell’amministrazione.
2. La risposta all'interrogazione viene fornita entro il termine massimo di 30 giorni dal sindaco, o dal segretario, o dal dipendente responsabile a seconda della natura politica o gestionale dell'aspetto sollevato.
3. Le modalità dell'interrogazione sono indicate dal regolamento sulla partecipazione, il quale deve prevedere i tempi, la forma scritta o altra idonea forma di comunicazione della risposta, nonché adeguate misure di pubblicità dell'istanza.
Art. 55 - Petizioni
2. Il regolamento di cui al terzo comma dell' .art. 54 determina la procedura della petizione, i tempi, le forme di pubblicità e l’assegnazione all’organo competente, il quale procede nell’esame e predispone le modalità di intervento del Comune sulla questione sollevata o dispone l'archiviazione qualora non ritenga di aderire all'indicazione contenuta nella petizione. In quest'ultimo caso, il provvedimento conclusivo dell'esame da parte dell'organo competente deve essere espressamente motivato ed adeguatamente pubblicizzato.
3. La petizione è esaminata dell’organo competente entro giorni 60 dalla presentazione.
4. Se il termine previsto dal comma terzo non è rispettato, ciascun consigliere può sollevare la questione in consiglio, chiedendo ragione al sindaco del ritardo o provocando una discussione sul contenuto della petizione. Il sindaco è comunque tenuto a porre la petizione all’ordine del giorno della prima seduta di consiglio.
Art. 56 - Proposte
1. N. 25 cittadini possono avanzare proposte per l'adozione di atti amministrativi che il sindaco trasmette entro 60 giorni successivi all'organo competente, corredate dal parere dei responsabili dei servizi interessati e del segretario, nonché dell’attestazione relativa alla copertura finanziaria.
2. L'organo competente deve sentire i proponenti dell'iniziativa entro 30 giorni dalla presentazione della proposta.
3. Tra l'amministrazione comunale ed i proponenti si può giungere alla stipulazione di accordi nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui è stata promossa l'iniziativa popolare.
Capo lI - ASSOCIAZIONISMO E PARTECIPAZIONE
Art. 57 - Principi generali
1. Il Comune valorizza le autonome forme associative e di cooperazione dei cittadini attraverso le forme di incentivazione previste dal successivo art. 60, l'accesso ai dati di cui è in possesso l’amministrazione e tramite l'adozione di idonee forme dì consultazione nel procedimento di formazione degli atti generali.
Art. 58 - Associazioni
Art. 59 - Organismi di partecipazione
1. L'amministrazione comunale per la gestione di particolari servizi può promuovere la costituzione di appositi organismi, determinando: finalità da perseguire, requisiti per la adesione, composizione degli organi di direzione, modalità di acquisizione dei fondi e loro gestione.
2. Gli organismi previsti dal comma precedente e quelli esponenziali di interessi circoscritti al territorio comunale sono sentiti nelle materie oggetto di attività. Il relativo parere deve essere fornito entro 30 giorni dalla richiesta.
Art. 60 - Incentivazione
1. Alle associazioni ed agli organismi di partecipazione, possono essere erogate forme di incentivazione con apporti sia di natura finanziaria-patrimoniale, che tecnico-professionale ed organizzativo nel rispetto del regolamento di cui all' .art. 12 della legge 7.8.1990, n.24l.
Art. 61 - Partecipazione alle commissioni
Capo III - REFERENDUM . DIRITTI DI ACCESSO
1. Sono previsti referendum consultivi in tutte le materie di esclusiva competenza comunale, al fine di sollecitare manifestazioni di volontà che devono trovare sintesi nell’azione amministrativa.
2. Non possono essere indetti referendum: in materia di tributi locali e di tariffe, su attività amministrative vincolate da leggi statali o regionali, su materie che sono già state oggetto di consultazione referendaria nell'ultimo triennio.
a) il 20 per cento del corpo elettorale;
b) il consiglio comunale con voto favorevole dei 2/3 dei consiglieri assegnati.
1. Ai cittadini singoli o associati è garantita la libertà di accesso agli atti della amministrazione e dei soggetti che gestiscono il servizi pubblici comunali, secondo le modalità definite dal regolamento.
3. Il regolamento, oltre ad elencare le categorie degli atti riservati, disciplina anche i casi in cui è applicabile l'istituto dell’accesso differito e detta norme di organizzazione per il rilascio di copie.
2. L'informazione deve essere esatta, tempestiva, inequivocabile, completa e, per gli atti aventi una pluralità indistinta di destinatari, deve avere carattere di generalità.
3. La giunta comunale adotta i provvedimenti organizzativi interni ritenuti idonei a dare concreta attuazione al diritto di informazione.
4. Il regolamento sul diritto di accesso detta norme atte a garantire l'informazione ai cittadini, nel rispetto dei principi sopra enunciati e disciplina la pubblicazione per gli atti previsti dall'art. 26 legge 7 agosto 1990, n. 241.
1. L'istituzione del difensore civico è delegata alla Comunità montana, sulla base di apposita convenzione.
Art. 67 - Statuto
2. E. ammessa l’iniziativa da parte di almeno 25 cittadini per proporre modificazioni allo Statuto anche mediante progetto redatto in articoli. Si applica in tale ipotesi la disciplina prevista per l'ammissione delle proposte di iniziativa popolare.
3. Lo Statuto e le sue modifiche, entro 15 giorni successivi alla data di esecutività, sono sottoposti a forme di pubblicità che ne consentano l’effettiva conoscibilità.
2. Nelle materie di competenza riservata alla legge generale sugli enti locali, la potestà regolamentare viene esercitata nel rispetto delle suddette norme generali e delle disposizioni statutarie.
4. L'iniziativa dei regolamenti spetta alla giunta, a ciascun consigliere ed ai cittadini, ai sensi di quanto disposto dall'art. 56 del presente Statuto.
6. I regolamenti sono soggetti a duplice pubblicazione all'albo pretorio: dopo l'adozione della delibera in conformità delle disposizioni sulla pubblicazione della stessa deliberazione, nonchè per la durata di 15 giorni dopo che la deliberazione di adozione è divenuta esecutiva. I regolamenti devono essere comunque sottoposti a forme di pubblicità che ne consentano l’effettiva conoscibilità. Essi debbono essere accessibili a chiunque intenda consultarli.
1. Gli adeguamenti dello Statuto e dei regolamenti debbono essere apportati, nel rispetto dell'ordinamento comunale contenuti nella Costituzione, nella legge 8 giugno 1990, n. 142, ed in altre leggi e nello Statuto stesso, entro i 150 giorni successivi all'entrata in vigore delle nuove disposizioni.
Art. 70 - Ordinanze
2. Il segretario comunale può emanare, nell’ambito delle proprie funzioni, circolari e direttive applicative di disposizioni di legge.
3. Le ordinanze di cui al comma 1 devono essere pubblicate per 15 giorni consecutivi all'albo pretorio. Durante tale periodo devono altresì essere sottoposte a forme di pubblicità che le rendano conoscibili e devono essere accessibili in ogni tempo a chiunque intenda consultarli.
4. Il sindaco emana altresì, nel rispetto delle norme costitutive e dei principi generali dell’ordinamento giuridico, ordinanze contingibili ed urgenti nelle materie e per le finalità di cui al comma 2 dell'art. 38 della legge 8 giugno 1990, n. 142. Tali provvedimenti devono essere adeguatamente motivati. La loro efficacia, necessariamente limitata nel tempo, non può superare il periodo in cui perdura la necessità.
1. Il presente Statuto entra in vigore dopo aver ottemperato agli adempimenti di legge. Da tele momento cessa l'applicazione delle norme transitorie.
Ultima modifica il 31 Luglio 2018
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References: Art. 9

Art. 10

Art. 17

Art. 18

Art. 20

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 38

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50
 art.49

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57
 art. 60

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 67

Art. 70