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Timestamp: 2019-02-16 13:14:57+00:00

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D. Leg.vo 31/07/2007, n. 113 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN8747
G.U. 31/07/2007, n. 176
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Vista la d
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Art. 1. - Disposizioni correttive
1. Al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, R sono apportate le seguenti correzioni ed integrazioni:
a) all'articolo 7, comma 4, le parole: "svolge i" sono sostituite dalle seguenti: "si avvale delle sezioni regionali competenti per territorio, per l'acquisizione delle informazioni necessarie allo svolgimento dei";
b) all'articolo 17, comma 1, dopo le parole: "delle forze armate o dei corpi di polizia per la difesa della Nazione o per i compiti di istituto" sono inserite le seguenti: "nonché dell'amministrazione della giustizia";
c) all'articolo 53, comma 2, lettera c), sono aggiunti in fine i seguenti periodi: "L'offerta relativa al prezzo indica distintamente il corrispettivo richiesto per la progettazione definitiva, per la progettazione esecutiva e per l'esecuzione dei lavori. Ai fini della valutazione del progetto, il regolamento disciplina i fattori ponderali da assegnare ai "pesi" o "punteggi" in modo da valorizzare la qualità, il pregio tecnico, le caratteristiche estetiche e funzionali e le caratteristiche ambientali.";
d) all'articolo 53, dopo il comma 3, è inserito il seguente: "3-bis. Per i contratti di cui al comma 2, lettere b) e c), nel caso in cui, ai sensi del comma 3, l'appaltatore si avvale di uno o più soggetti qualificati alla realizzazione del progetto, la stazione appaltante può indicare nel bando di gara le modalità per la corresponsione diretta al progettista
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Art. 2. - Disposizioni di coordinamento
a) all'articolo 3, comma 7, dopo la parola: "preliminare" sono inserite le seguenti: "o definitivo";
b) all'articolo 5: 1) al comma 5, lettera g), dopo la parola: "codice" sono aggiunte le seguenti: ", anche prevedendo misure incentivanti stabilite dalla legislazione vigente volte ad attenuare i costi della qualificazione per le piccole e medie imprese";
2) al comma 9, le parole: "di cui al comma 7" sono sostituite dalle seguenti: "di cui al comma 8";
c) all'articolo 6, comma 2, la parola: "cinque" è sostituita dalla seguente: "sette";
d) all'articolo 7, comma 8, lettera a), dopo la parola: "aggiudicazione" è inserita la seguente: "definitiva";
e) all'articolo 11, comma 9:
1) dopo le parole: "Nel caso di lavori, se è intervenuta la consegna dei lavori in via d'urgenza", sono inserite le seguenti "e nel caso di servizi e forniture, se si è dato avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza";
2) è aggiunto in fine il seguente periodo: "Nel caso di servizi e forniture, se si è dato avvio all'esecuzione del contratto in via d'urgenza, l'aggiudicatario ha diritto al rimborso delle spese sostenute per le prestazioni espletate su ordine del direttore dell'esecuzione.";
f) all'articolo 32, comma 1, alla lettera g):
1) le parole: "gara bandita ed effettuata dal promotore" sono sostituite dalle seguenti: "gara bandita ed effettuata dall'amministrazione che rilascia il permesso di costruire";
2) dopo le parole: "della progettazione presentata" sono inserite le seguenti: "dal promotore";
3) è aggiunto in fine il seguente periodo: "Il promotore deve avere i requisiti di qualificazione previsti dall'articolo 40 in relazione alla tipologia e all'importo delle opere di urbanizzazione";
g) all'articolo 34, comma 1, alla lettera b), dopo le parole: "costituiti a norma della legge 25 giugno 1909, n. 422," sono inserite le seguenti: " e del decreto legislativo del Capo provvisorio dello Stato 14 dicembre 1947, n. 1577,";
h) all'articolo 36:
1) il comma 3 è soppresso;
2) al comma 7, all'inizio del secondo periodo, sono inserite le parole: "Per i lavori";
i) all'articolo 37:
1) il comma 7 è sostituito dal seguente: "7. È fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario di concorrenti, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbia partecipato alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario di concorrenti. I consorzi di cui all'articolo 34, comma 1, lettera b), sono tenuti ad indicare, in sede di offerta, per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato; in caso di inosservanza di tale divieto si applica l'articolo 353 del codice penale.";
2) il comma 12 è sostituito dal seguente: "In caso di procedure ristrette o negoziate, ovvero di dialogo competitivo, l'operatore economico invitato individualmente, o il candidato ammesso individualmente nella procedura di dialogo competitivo, ha la facoltà di presentare offerta o di trattare per sè o quale mandatario di operatori riuniti.";
3) al comma 18, dopo le parole: "del medesimo" sono inserite le seguenti: "ovvero nei casi previsti dalla normativa antimafia";
4) al comma 19, dopo le parole: "del medesimo" sono inserite le seguenti: "ovvero nei casi previsti dalla normativa antimafia";
l) all'articolo 40: a) al comma 2 è aggiunto in fine il seguente periodo: "Con il regolamento di cui all'articolo 5 possono essere altresì periodicamente revisionate le categorie di qualificazione con la possibilità di prevedere eventuali nuove categorie.";
b) al comma 4, lettera f), dopo le parole: "da indicare nel regolamento;" sono inserite le seguenti: "il periodo di durata della validità delle categorie generali e speciali oggetto della revisione di cui al comma 2;";
c) al comma 7, le parole: "UNI CEI ISO 9000 ovvero la dichiarazione della presenza di elementi significativi e tra loro correlati di tale sistema" sono sostituite dalle seguenti: "UNI EN ISO 9000";
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Art. 3. - Tutela del lavoro e vigilanza in materia di contratti pubblici
1. Al fine di assicurare più penetranti forme di controllo e vigilanza in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, nonché di tutelare più efficacemente le condizioni di lavoro e i diritti dei lavoratori nell'esecuzione dei predetti contratti, al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, sono apportate le seguenti correzioni ed integrazioni:
a) all'articolo 5, comma 5, lettera g), dopo le parole: "requisiti soggettivi" sono inserite le seguenti: "compresa la regolarità contributiva attestata dal documento unico, di cui all'articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 settembre 2002, n. 210, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 novembre 2002, n. 266,";
b) all'articolo 5, comma 5, apportare le seguenti modificazioni:
1) la lettera r) è sostituita dalla seguente: "r) intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza retributiva e contributiva dell'appaltatore;";
2) dopo la lettera s) è aggiunta la seguente: "s-bis) tutela dei diritti dei lavoratori, secondo quanto già previsto ai sensi del regolamento recante capitolato generale di appalto dei lavori pubblici, approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici 19 aprile 2000, n. 145.";
c) all'articolo 7, comma 3, le parole: "dei Ministeri interessati" sono sostituite dalle seguenti: "del Ministero del lavoro e della previdenza sociale e degli altri Ministeri interessati";
d) all'articolo 7, dopo il comma 5, è inserito il seguente: "5-bis. Nella determinazione dei costi standardizzati, di cui al comma 4, lettere b) e c), si tiene conto del costo del lavoro determinato dal Ministero del lavor
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Art. 4. - Disposizioni finanziarie
1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della fin
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Art. 5. - Abrogazioni ed entrata in vigore
1. Le disposizioni di cui al presente decreto legislativo entrano in vigore a decorrere dal giorno successivo a quello della loro pubblicazione nella G
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 07/03/2013, n. AG26/12
Richiesta di parere del Comune di Forni di Sopra – Realizzazione di una sala polifunzionale - Fallimento della società consorziata esecutrice dei lavori - Liquidazione del corrispettivo spettante ai subappaltatori
1. A seguito del subappalto non si crea tra la stazione appaltante ed i subappaltatori alcun rapporto diretto di debito/credito. Il contratto di appalto mantiene un’assoluta autonomia rispetto al contratto di subappalto e la diversità della fonte dell’obbligazione induce ad escludere la responsabilità solidale della stazione appaltante rispetto al credito dei subappaltatori (cfr. Deliberazione AVCP n. 157/2004). Il pagamento diretto integra una delegazione di pagamento ex lege, che non ingenera un rapporto obbligatorio tra la stazione appaltante ed i subappaltatori. La stazione appaltante pagando i subappaltatori estingue la propria obbligazione nei confronti dell’appaltatore e, in virtù delle delegazione, estingue anche l’obbligazione dell’appaltatore nei confronti del subappaltatore. I rapporti giuridici insorti restano distinti e autonomi, pertanto anche se fosse previsto il pagamento diretto, comunque i subappaltatori non potrebbero vantare pretese creditorie nei confronti della stazione appaltante.
2. Qualora il pagamento diretto ai subappaltatori non sia contemplato negli atti di gara, non sia previsto nel contratto e sia stato espressamente negato nelle autorizzazioni al subappalto, non può essere perseguito in fase di esecuzione. Le modalità di pagamento del corrispettivo debbono essere considerate parte integrante dell’accordo contrattuale ed eventuali loro modifica in executivis, purché debitamente motivate, sono possibili solo con il consenso dell’appaltatore e del subappaltatore (cfr. AVCP, Parere sulla normativa AG 4/12 del 17 maggio 2012).
Par. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 05/11/2008, n. 239
Istanza di parere ex articolo 6, comma 7, lettera n), del decreto legislativo n. 163/2006, presentata dal Comune di Cellarengo (AT) - Lavori di costruzione nuovi loculi e cellette ed alcune opere di manutenzione straordinaria al Cimitero comunale -Importo euro 100.897,09.
1. La causa di esclusione prevista dall’art. 38, comma 1, lett. m) del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163 si configura solo in presenza di un provvedimento interdittivo, adottato dal Ministero delle Infrastrutture, ai sensi dell’art. 36-bis, comma 1, del D.M. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, mentre non è sufficiente la mera pendenza del procedimento.
2. Con riguardo all’applicazione della causa di esclusione di cui all’art. 38, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, compete alla stazione appaltante l’accertamento, di natura discrezionale e comportante l’obbligo di motivazione, della esistenza e della gravità della violazione commessa. È opportuno che venga tenuto in debito conto che l’espressione “debitamente accertate” non può essere letta nel senso di “definitivamente accertate”, ma sta ad indicare che dell’infrazione deve esservi stato accertamento nelle forme previste dalla normativa di settore e che la “gravità” vada desunta dalla specifica tipologia dell’infrazione commessa, sulla base del tipo di sanzione (arresto o ammenda) per essa irrogata, dell’eventuale reiterazione della condotta, del grado di colpevolezza e delle ulteriori conseguenze dannose che ne sono derivate (es. infortunio sul lavoro). La stazione appaltante, pertanto, è legittimata ad effettuare le suddette valutazioni anche in presenza di un ricorso giurisdizionale o amministrativo avverso gli accertamenti effettuati dagli Organi agli stessi deputati.
Circ. Min. Infrastrutture e Trasp. 16/11/2007, n. 2473
Affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.
Il documento fornisce indicazioni cui le stazioni appaltanti possono fare riferimento in merito alle norme applicabili alle procedure di aggiudicazione di appalti dei servizi di ingegneria e architettura, compresi gli incarichi di coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione e di direzione dei lavori.
Le indicazioni sono tese ad assicurare uniformità ed omogeneità di comportamenti tra le stazioni appaltanti, alla luce delle recenti modifiche apportate al Codice dei Contratti (D. Leg.vo 163/2006) dal D. Leg.vo 113/2007 ed in attesa dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento generale attuativo del Codice stesso. Peraltro l'applicabilità delle norme del decreto del citato DPR 554/1999 alla disciplina in oggetto necessita alcuni ulteriori chiarimenti, forniti dalla circolare.
La circolare chiarisce prima di tutto che fino all'entrata in vigore del Regolamento generale attuativo, alla disciplina relativa agli incarichi dei servizi di ingegneria e architettura continuano ad applicarsi, nei limiti di compatibilità, le disposizioni contenute nel Titolo IV del vecchio regolamento di attuazione della legge quadro 109/1994 (DPR 554/1999).
Peraltro il Ministero precisa che per le procedure di affidamento dei servizi di ingegneria e architettura relative ad importi inferiori a 100.000 euro le disposizioni di cui all'art. 62, commi 1 e 2, del citato DPR 554/1999 devono intendersi
implicitamente abrogate dall'art. 91, comma 2, del Codice che stabilisce l'obbligo del rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza. A questo proposito la circolare fornisce poi le modalità operative di applicazione dei suddetti principi.
La circolare precisa inoltre in merito che per gli incarichi al di sotto dei 100.000 Euro la scelta dei candidati potrà avvenire tramite elenchi predisposto dalle stesse stazioni appaltanti ovvero tramite indagini di mercato effettuate a seguito della pubblicazione di singoli avvisi di gara. Per l'affidamento del servizio specifico, la selezione, dall'elenco o tramite l'indagine di mercato, tra gli operatori economici in possesso dei requisiti, dei soggetti cui rivolgere
l'invito (almeno 5), può essere effettuata dalle stazioni appaltanti attraverso modalità di scelta, quale ad esempio il sorteggio. In ogni caso, nella scelta degli offerenti, occorre assicurare il rispetto del principio della rotazione, rapportandolo all'entità dell'importo da affidare.
La circolare segnala altresì che:
per le procedure di importo compreso fra 100.000 e le soglie comunitarie di cui all'art. 28, comma 1, lettera a) e lettera b), del Codice, si applicano le disposizioni della parte II, titolo II, del Codice per quanto riguarda i termini, i bandi, gli avvisi di gara e la pubblicità (artt. 121-125);
per le procedure di importo pari o superiore alle suddette soglie comunitarie si applicano le disposizioni della parte II, titolo I, del Codice per quanto riguarda i termini, i bandi, gli avvisi di gara e la pubblicità (artt. 99-110);
per le procedure di affidamento di cui ai punti precedenti si applicano inoltre le disposizioni di cui al titolo IV, capo I e capo V, del DPR 554/1999 (artt. 50-56 e 65-70). La circolare sottolinea altresì l'importanza di definire i requisiti minimi per la partecipazione alle gare con osservanza di quanto previsto all'art. 66 del DPR n. 554/1999.
Per quanto riguarda le modalità di valutazione delle offerte economiche la circolare suggerisce alla stazioni appaltanti di individuare l'oggetto delle attività da affidare mettendo a punto capitolati prestazionali e disciplinari di gara accurati e definiti, e di prevedere l'obbligo per gli offerenti di avere preso visione del luogo ove si svolgera il lavoro oggetto della prestazione.
Per quanto attiene alle modalità di definizione dell'importo stimato dell'appalto, stante l'abolizione del principio dell'inderogabilità dei minimi tariffari, le stazioni appaltanti possono utilizzare come criterio o base di riferimento le tariffe di cui al DM 4.4.2001, ove motivatamente ritenute adeguate.
L'importo è poi stimato dalle stazioni appaltanti al lordo della riduzione di cui all'art. 4, comma 12-bis, della L. 155/1989, e allo stesso importo è applicabile da parte dei concorrenti un ribasso unico, relativo agli onorari professionali e alle spese e comprensivo della riduzione di cui sopra.
Com. Aut. Vigilanza Contratti Pubbl. 31/07/2007
Trasmissione dei dati relativi ai contratti pubblici di importo superiore alla soglia di euro 150.000.
Comunicato pubblicato per estratto sulla G.U. 08/08/2007, n. 183.
L’Autorità di vigilanza rende noto che, nelle more dell’adeguamento del sistema informativo alle disposizioni di cui al D. Leg.vo 163/2006 e della sua integrazione con il Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare (SIMOG), l’invio dei dati relativi agli appalti di lavori afferenti ai settori ordinari di importo superiore a € 150.000,00 dovrà continuare ad essere garantito, da parte delle stazioni appaltanti, con le modalità già in uso.
PREMESSA E CRITERI GENERALI CONTENUTI NELLA L. 11/2016 - ACCORDO BONARIO (Generalità. Obbligatorietà dell’accordo bonario e differenza con la transazione; Accordo bonario nei contratti di lavori, attivazione; Accordo bonario nei contratti di lavori, procedimento; Accordo bonario nei contratti di servizi e forniture) - TRANSAZIONE (Generalità, residualità rispetto agli altri rimedi alternativi al contenzioso; Procedimento e caratteristiche) - ARBITRATO (Generalità e novità rispetto alla disciplina previgente; Applicazione a gare precedenti al D. Leg.vo 50/2016; Clausola compromissoria e attivazione dell’arbitrato; Camera arbitrale, composizione del Collegio arbitrale; Albo degli arbitri; Procedimento di arbitrato; Compenso degli arbitri; Compenso dei consulenti tecnici) - PARERI DI PRECONTENZIOSO E POTERI DI INTERVENTO DELL’ANAC (Pareri di precontenzioso; Poteri di intervento dell’ANAC, le nuove disposizioni introdotte dal D.L. 50/2017; Potere sanzionatorio dell’ANAC) - TABELLA RIEPILOGATIVA.

References: Art. 1
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Art. 2
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Art. 3

Art. 4

Art. 5
 articolo 6