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Timestamp: 2019-07-19 07:46:52+00:00

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Don Orione - Lo Statuto del Movimento Laicale Orionino
ASSOCIAZIONE PUBBLICA DI FEDELI LAICI "MOVIMENTO LAICALE ORIONINO"
Lo Statuto dell'Associazione Pubblica di Fedeli Laici "Movimento Laicale Orionino" è stato definito e approvato durante l'Assemblea Straordinaria del Coordinamento generale del MLO, tenutasi a Roma (Italia), dal 24 al 26 giugno 2011 e confermato dai Consigli generali dei FDP e PSMC il 2 dicembre 2011.
E' da ricordare come il giovane chierico Orione, nel 1890, già era inserito in due associazioni laicali, la conferenza di S. Vincenzo e la Società di Mutuo Soccorso "San Marziano".
Il suo primo collegetto di "San Bernardino" (1893) fu fondato come "Convitto Paterno", perché iniziativa di una associazione di "Padri", e fu gestito da Don Orione con l'aiuto di laici volenterosi.
Ancora agli inizi della fondazione della Piccola Opera, nel 1899, a Torino, Don Orione lanciò il progetto della prima Associazione femminile: "Attorno ai nostri Istituti sorgano le Dame della Divino Provvidenza, un'associazione grande dove tutte le anime si trovino unite nel campo della carità e in uno stesso pensiero di abnegazione e di sacrificio".
E' sorprendente venire a sapere che Don Orione, già nelle Costituzioni manoscritte del 1904, previde una forma di consacrazione anche per i laici "che anelano con tutto l'animo di seguire la perfezione, e sarebbero disposti di fare i voti, se fosse loro dato". Appena la Chiesa, nel 1947, riconobbe canonicamente gli Istituti Secolari, fu dovere e gioia dare seguito a quel desiderio del Padre con l'avvio di quello che diverrà l'IstitutoSecolare Orionino.
Don Orione aveva una visione degli Ex allievi "come apostoli"; molti di essi, inseriti nella vita civile, continuavano ad essere, da laici, parte viva della Famiglia orionina. Attraverso la corrispondenza personale e la costituzione in Associazione (1934) coltivò il loro permanente coinvolgimento nella vita e negli ideali della Piccola Opera.
E' nota la capacità del Fondatore nel curare gli Amici, nei quali vedeva dei veri discepoli e collaboratori. Nella consuetudine della relazione, li guidava, formava e valorizzava nelle opere di bene, sviluppando in loro una coscienza apostolica. Li coinvolgeva direttamente, a volte anche stabilmente, nelle sue attività di Congregazione e li incoraggiava in quelle proprie del loro stato e professione. Si costituirono in Associazione nel 1940.
A queste iniziative del Fondatore con i laici, fecero seguito, dopo la sua morte (12 marzo 1940), quelle, numerosissime, dei suoi discepoli, favorite anche dal progressivo mutare delle condizioni sociali e del sentire ecclesiale.
L'inizio è chiaramente riconoscibile nella Mozione 11 del Capitolo generale dei Figli della Divina Provvidenza (1992) e delle Piccole Suore Missionarie della Carità (1993): "Per promuovere tra tutti i Confratelli e nei diversi settori delle attività della Congregazione, l'attuazione delle direttive della Chiesa circa la vocazione e il ruolo dei laici (cfr. Apostolicam actuositatem, Christifideles laici ed altri) si chiede che il Governo coordini la progettazione delle iniziative atte a raggiungere gli obiettivi di promozione della vocazione e del ruolo dei laici".
Dopo due anni dedicati alla conoscenza della situazione e allo studio della realtà laicale che vive nell'orbita di Don Orione nelle diverse nazioni, il Superiore generale indirizzò a tutti i Figli della Divina Provvidenza un "Lettera programmatica" (18.12.1995) per avviare il Movimento Laicale Orionino; ad essa fece subito seguito quella analoga della Superiora generale (23.12.1995) che impegnava anche le Piccole Suore Missionarie della Carità nel medesimo cammino.
Con un coinvolgimento corale di religiosi, religiose e laici sì misero in moto i coordinamenti locali, territoriali e generale. A Rocca di Papa (9-12 ottobre 1997), si realizzò il primo Convegno internazionale del MLO che diede dinamismo e creatività al Movimento. Tale evento, confortato da un particolare Messaggio del Papa, può essere considerato l'atto di nascita ufficiale del Movimento. L'115 Capitolo Generale dei Figli della Divina Provvidenza (1998) e il IX" Capitolo generale delle PSMC (1999) hanno dato un ulteriore impulso alla crescita del MLO.
Terminata la fase di prima costituzione del MLO, fu elaborata e approvata la Carta di comunione durante il secondo Convegno internazionale del MLO (Claypole, 7-13 ottobre 2002), successivamente riconosciuta anche dal Superiori religiosi. Essa contiene le linee di formazione e di organizzazione che sono di riferimento sicuro per il cammino del MLO, diverso nelle sue componenti per nazionalità, cultura, categoria, tipo di gruppi e di attività.
In sintonia con la Carta di comunione, il cammino e le strutture del MLO sono andate consolidandosi sempre più nelle diverse nazioni di presenza orionina. All'interno del MLO, e con l'incoraggiamento dei Superiori generali religiosi, è stato giudicato maturo e conveniente il riconoscimento canonico del MLO, sia per consolidare l'identità e l'unità interna del Movimento e sia per meglio inserirlo nella comunione e nel cammino della Chiesa. Dopo un attento iter di consultazione, discernimento e decisione tra tutte le componenti del MLO e in comunione con la Famiglia carismatica orionina, è stato elaborato il presente Statuto, sulla base del quale è stato chiesto il riconoscimento canonico del MLO quale Associazione pubblica di fedeli laici presso la Congregazione per la Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (CIVCVSA).
Art. 1- Il Movimento Laicale Orionino (MLO) è formato da fedeli laici che, nelle loro particolari situazioni e stati di vita, vogliono vivere e trasmettere il carisma di Don Orione nel mondo, in comunione con la Famiglia Orionina, con l'impegno di crescere nell'esercizio della "carità che tutto ristora, tutto edifica, tutto unifica in Cristo e nella sua Chiesa"[1] e condividendo la missione di "Instaurare omnia in Cristo" (Ef. 1,10).
Art. 2 - Il Movimento Laicale Orionino è un'Associazione pubblica di fedeli laici che la Sede Apostolica (CIVCVSA) ha riconosciuto come opera propria degli Istituti religiosi di diritto pontificio dei Figli della Divina Provvidenza e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, approvandone lo Statuto.
Art. 3 - In sintonia con il progetto di Don Orione di "rinnovare e unificare in Gesù Cristo l'uomo e la società, portando alla Chiesa e al Papa il cuore dei piccoli, dei poveri e delle classi operaie"[2], il fine specifico del MLO è favorire l'irradiazione spirituale della Famiglia orionina al di là delle frontiere visibili delia Piccola Opera della Divina Provvidenza (PODP), approfondendone i tratti carismatici laicali, per una sempre più efficace attuazione della sua specifica missione nella Chiesa e nel mondo[3]. Tale fine si realizza in particolare con il promuovere, l'animare e il formare al carisma i membri, rispettando la storia e le forme di partecipazione di ciascuno[4].
Art. 4- Il Movimento Laicale Orionino si riconosce unito, per origine e carisma, alla Famiglia della Piccola Opera della Divina Provvidenza. Nell'autonomia della propria identità, ne vive il medesimo carisma in comunione con tutte le componenti: i Figli della Divina Provvidenza (FDP), le Piccole Suore Missionarie della Carità (PSMC) e l'Istituto Secolare Orionino (ISO).
Art. 5 - La sede centrale del Movimento è in Roma, dove si trovano anche le Direzioni generali delle Congregazioni dei Figli della Divina Provvidenza, delle Piccole Suore Missionarie della Carità e dell'Istituto Secolare Orionino. L'indirizzo e' in Via Cavour, 238 - Roma.
Art. 6 - Fanno parte del Movimento Laicale Orionino tutti quei laici già appartenenti a gruppi orionini[5] o singoli che, radicati nel Vangelo, vogliono vivere e trasmettere il carisma di Don Orione nel mondo, in comunione con la Famiglia Orionina.
Art. 7 - Sono membri del MLO i laici organizzati in gruppi o singoli che, ispirati al carisma di Don Orione e alimentati nella comunione della Famiglia carismatica orionina, ne abbiano fatta regolare domanda, vi siano ammessi[6] dal competente Coordinamento secondo i criteri di orioninità[7] e di ecclesialità,[8] e pronuncino la formula di adesione, seguendo le modalità indicate dal Regolamento.
Art. 8 - Gli Oblati sono quei membri del MLO che intendono vivere una particolare consacrazione spirituale, apostolica e orionina. Oltre al presente Statuto, essi seguono le linee guida dei gruppi di oblazione e si impegnano davanti a Dio con la promessa di "carità evangelizzatrice".
Art. 9 — Si riconoscono come simpatizzanti tutti quei laici che desiderano alimentare il loro impegno cristiano ispirandosi alla spiritualità di Don Orione e partecipando alle iniziative del MLO e della Famiglia Orionina.
Art. 10 - I membri possono lasciare in qualsiasi momento l'Associazione mediante comunicazione scritta al responsabile del Coordinamento locale.
Può essere dimesso chi non rispetta lo Statuto, la legislazione ecclesiastica o contraddice pubblicamente i tratti caratteristici del laico orionino. Il giudizio e la dimissione spetta al Coordinamento locale con il consenso del Coordinamento territoriale, nella carità, giustizia ed equità, dopo avere ascoltato la persona interessata.
3. SPI RITUALITÀ'
Art. 11 - I laici orionini sono chiamati a vivere la loro vocazione con l'impegno di partecipare alla triplice dimensione di Cristo Sacerdote, Profeta e Re. Vivono le situazioni del mondo contemporaneo: "i fedeli e più precisamente i laici si trovano nel fronte più avanzato della vita delta Chiesa. Attraverso di loro la Chiesa è il principio vitale della società umana. Perciò essi, e specialmente essi, devono avere sempre la chiara convinzione non solo di appartenere alla Chiesa ma di essere la Chiesa".[9]
Rispondono alla chiamata alla santità nel loro stato di vita attraverso la preghiera personale, la Parola di Dio vissuta, i sacramenti e il servizio di Cristo nei poveri: "Dobbiamo essere santi, ma farci tali santi che la nostra santità non appartenga solo al culto dei fedeli, né stia solo nella Chiesa, ma trascenda e getti nella società tanto splendore di luce, tanta vita di amore di Dio e degli uomini, da essere, più che i santi della Chiesa, i santi del popolo e della salute sociale".[10]
Art. 12 - Riconoscono come aspetti caratteristici della loro spiritualità: l'impegno nella carità che sola salverà il mondo;[11] l'operosa fiducia nella Divina Provvidenza; l'amore alla Eucaristia, a Cristo Crocifisso, alla Madonna, alla Chiesa e al Papa; la valorizzazione e il rispetto della persona, con l'attenzione ai poveri più poveri, agli ultimi e ai più lontani; lo spirito di povertà evangelica e di famiglia; la missionarietà e la passione per l'unità; l'ottimismo nella fede, la gioia, l'umiltà, la semplicità, la speranza, l'accoglienza, la condivisione e lo spirito di adattamento alla fatica; l'intraprendenza, la disponibilità e l'attenzione alle nuove forme di povertà.[12]
Art. 13 - I laici orionini realizzano la loro vocazione nel "cercare II Regno di Dio trattando le cose temporali ed ordinandole secondo Dio",[13] essendo "portatori di una fede e fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza"[14] e "impegnandoci nella realtà sociale per favorire il progresso civile e religioso dell' umanità".[15] Questo si manifesta nelle scelte di formazione personale e di gruppo, nell'impegno e nella testimonianza nell'ambito della comunità ecclesiale e civile.
Art. 14 - Si impegnano a essere strumenti di umanizzazione e di evangelizzazione della cultura, nella vita familiare e civile, attraverso la partecipazione attiva ai movimenti popolari, politici e culturali per promuovere la dignità della persona umana e trasformare la realtà sociale.
Art. 15 - Consapevoli che "la carità unifica in Cristo e nella Chiesa",[16] si impegnano ad essere costruttori di unità e di comunione in Cristo mediante le opere spirituali e corporali della carità. Accrescono la conoscenza e l'amore alla Chiesa:
studiando la dottrina della Chiesa e divulgandone i documenti;
partecipando attivamente alla vita e ai progetti pastorali parrocchiali, diocesani e universali;
promovendo l'incontro ecumenico e il dialogo interreligioso;
seguendo Don Orione nell'audacia apostolica della carità, per fare sperimentare a tutti la Provvidenza di Dio e la maternità della Chiesa.
Art. 16 - I laici del MLO intendono:
favorire la comunicazione e comunione di tutti i laici - associati o non - tra di loro e in rapporto con la Famiglia Orionina;
offrire con spirito di gratuità fraterna il proprio apporto di secolarità e di servizio specifico nella formazione e nei progetti comuni, soprattutto attraverso la partecipazione ai segretariati e alle attività formative;
rappresentare unitariamente i laici, quale componente della Famiglia orionina, nei rapporti interni ed esterni alla PODP;
cooperare all'unità e vitalità della famiglia orionina, accompagnare, animare, formare quei laici che hanno conosciuto la Piccola Opera, che si sentono attratti da essa o che condividono lo stile di vita del Fondatore, pur senza appartenere ad alcuna associazione o gruppo particolare;
preparare responsabili che possano dare continuità alle attività svolte dai laici, affinché il carisma orionino si proietti nel tempo;
accompagnare, insieme ai religiosi e alle religiose, i laici dipendenti delle opere orionine, animandoli e formandoli dal punto di vista umano, spirituale e carismatico;
essere elementi dì comunione per i laici che fanno parte delle comunità parrocchiali, delle attività di promozione umana, sociale, educativa e missionaria.
Art. 17 - Al fine di vivere la propria vocazione e di testimoniare efficacemente il Vangelo, ogni membro del MLO si impegnerà in un percorso di formazione continua e integrale, che lo aiuti a crescere sviluppando le dimensioni umana, spirituale, dottrinale, sociale e professionale secondo il carisma orionino, così da realizzare una stretta unità di vita tra il suo essere membro della Chiesa e cittadino del mondo.[17] In questo cammino di formazione i singoli membri del MLO e i Coordinamenti ai vari livelli si avvarranno della collaborazione di un religioso/a orionino/a in qualità di Assistente spirituale.
Art. 18 - l contenuti specifici della formazione al carisma orionino che non possono mancare sono i seguenti:
profondo rispetto per la persona umana: "servire negli uomini il Figlio dell'Uomo";[18]
educazione alla carità universale, con attenzione ai "poveri più poveri": "fare del bene a tutti fare del bene sempre; del male mai a nessuno";[19]
senso di appartenenza alla Chiesa e al Papa: "nessuno ci vinca nell'amare con tutte le nostre forze il Papa e la Chiesa, nessuno ci vinca nell'amore, nella devozione, nella generosità verso la Madre Chiesa e il Papa";[20]
impegno ecumenico: "è proprio del nostro Istituto di coadiuvare, nella sua piccolezza, l'azione della Divina Provvidenza nel condurre le anime e le umane istituzioni a prendere posto nella Santa Chiesa... consacrandosi con ogni studio e sacrificio di carità, ad ottenere l'unione delle Chiese separate";[21]
fiducia nella Divina Provvidenza, che porta a vivere lo spirito di povertà: "La perfetta letizia non può essere che nella perfetta dedizione di sé a Dio e agli uomini"; [22]
devozione a Maria: "A Gesù, al Santo Padre e alle Anime perla Madonna" [23]
Art. 19 - Progetto formativo
1 contenuti del carisma orionino saranno trasmessi mediante il progetto formativo che prevede:
l'approfondimento della conoscenza del Fondatore, dei Santi di famiglia e della vita della Piccola Opera della Divina Provvidenza;
la condivisione di momenti di vita orionina, feste di Famiglia, attività caritative, pellegrinaggi a luoghi orionini, tempi di preghiera, incontri formativi e ritiri della Famiglia orionina.
Art. 20 - Il vincolo di unità del MLO è l'adesione al carisma di Don Orione. Il Movimento vive radicato e diffuso nel territorio ed opera a livello locale con attività proprie o collaborando con le altre componenti della Famiglia orionina nelle attività da esse gestite.
Per realizzare la propria identità e missione agisce con una struttura organizzativa essenziale, dinamica e flessibile, che, a vari livelli, svolge funzioni di coordinamento, animazione e formazione. La struttura organizzativa è articolata in Coordinamenti locali, Coordinamenti territoriali, Coordinamento generale.[24]
I Coordinamenti sono presieduti dal rispettivo Coordinatore locale, territoriale e generale.
Art. 21 - I Coordinamenti a ogni livello cureranno particolarmente il rapporto con il Movimento Giovanile Orionino (MGO). [25]
Art. 22 - Coordinamento locale
È la struttura dì base di una località che svolge funzioni di animazione, formazione e comunicazione tra i vari gruppi laicali e i simpatizzanti, coordinandoli fra loro e con le altre realtà ecclesiali e civili.[26]
È composto dai rappresentanti eletti dai membri del MLO di una località, secondo il corrispondente Regolamento; in esso sono presenti religiosi orionini in qualità di Assistenti spirituali. Opera mediante riunioni di coordinamento e assemblee allargate.[27]
Art. 23 - Competenze del Coordinamento locale
Sono competenze del Coordinamento locale:
ammettere i nuovi membri.
sviluppare e conservare l'identità spirituale e apostolica mediante incontri di formazione, giornate di spiritualità, ritiri, pellegrinaggi e divulgazione di materiale orionino;
favorire la partecipazione a momenti di vita spirituale con le comunità religiose[28] e in altre attività per crescere nello spirito di famiglia;
favorire lo scambio di esperienze tra laici orionini in modo che cresca tra i partecipanti lo spirito orionino;
organizzare almeno un incontro all'anno con tutte le realtà laicali orionine presenti nella propria località.
eleggere il proprio Coordinatore e Vice e nominare la segreteria operativa con le modalità previste nel Regolamento.
Art. 24 - Coordinamento territoriale
È costituito dai Coordinatori locali di un determinato territorio; in esso sono presenti i Consiglieri provinciali incaricati del MLO (FDP e PSMC) in qualità di Assistenti spirituali. Opera mediante riunioni di coordinamento e assemblee allargate. [29]
Art. 25 - Competenze del Coordinamento territoriale
I compiti del Coordinamento territoriale sono:
animare la vita del MLO nel territorio;
curare e offrire strumenti formativi per approfondire le linee comuni di identità e di azione;
curare la formazione mediante incontri, servizio di centro studi e di équipe di religiosi e laici che promuovano sussidi e proposte formative;
organizzare annualmente gli esercizi spirituali per laici, anche insieme ad altri membri della Famiglia orionina;
programmare un evento annuale di Famiglia con tutte le realtà laicali del territorio;
essere disponibili a partecipare e collaborare alle riunioni dei Religiosi (Capitolo, Assemblea, Riunione dei superiori, ecc...) offrendo il proprio apporto per il bene della Provincia Religiosa;[30]
eleggere il proprio Coordinatore e Vice, in base a una lista di candidati, frutto di precedente consulta tra i Coordinamenti locali e confermata dai Superiori Provinciali FDP e PSMC.
nominare la segreteria operativa territoriale secondo il corrispondente Regolamento.
interpretare e dare direttive particolari circa l'attuazione delle norme dello Statuto nel proprio territorio.
Art. 26 - Coordinamento generale
E' costituito dai Coordinatori territoriali; in esso sono presenti i Consiglieri generali incaricati del MLO (FDP e PSMC) in qualità di Assistenti spirituali.
Il Coordinamento generale si riunisce in Assemblea ordinaria ogni tre anni e straordinaria qualora lo ritenga opportuno il Coordinatore generale o su richiesta di due terzi del Coordinamento generale. La convocazione avverrà tre mesi prima o, in caso d'urgenza, un mese prima della sua celebrazione mediante una comunicazione giuridicamente valida.
Art. 27 - Competenze del Coordinamento generale
compiti del Coordinamento generale riunito in Assemblea sono:
eleggere il proprio Coordinatore e Vice, in base a una lista di candidati scelti tra i Coordinatori territoriali, frutto di precedente consulta e confermata dai Superiori generali FDP e PSMC.
nominare i membri della Segreteria operativa;
amministrare il patrimonio del Movimento;
definire le linee guida per l'elaborazione del progetto formativo triennale;
approvare su proposta della Segreteria operativa:
il progetto triennale dell'attività;
i documenti per l'attuazione dello Statuto e della vita del Movimento;
il preventivo delle entrate e delle uscite ed il rendiconto economico e finanziario.
deliberare sulle altre materie di carattere generale e sulle questioni proposte dal Coordinatore generale o dai Coordinatori territoriali;
partecipare su invito, con almeno uno dei suoi membri, alla riunione dei Consigli generali di FDP, PSMC e ISO.
interpretare e dare direttive particolari circa l'attuazione delle norme dello Statuto a livello generale.
Art. 28 - Coordinatore generale
Coordinatore generale è il responsabile del MLO, promuove la sua unità e presiede il Coordinamento generale.
A lui compete:
convocare l'assemblea del Coordinamento generale e dirigerne I lavori;
proporre all'Assemblea del Coordinamento generale I programmi, le iniziative e le decisioni atte ad assicurare lo sviluppo del MLO;
assumere in caso dì necessità e urgenza, provvedimenti straordinari, comunicandoli tempestivamente ai membri del Coordinamento generale;
tenere relazione attiva con la Segreteria operativa e partecipare almeno ad un suo incontro annuale;
rappresentare il MLO presso gli organismi civili, ecclesiastici e della Famiglia orionina.
In caso di assenza o di impedimento, il Coordinatore generale è sostituito dal Vice-Coordinatore o da un Coordinatore territoriale.
Art- 29 - Assistenti spirituali generali
Gli Assistenti spirituali del MLO sono il Consigliere generale FDP e la Consigliera generale PSMC incaricati per il MLO; partecipano alle riunioni del Coordinamento generale e della Segreteria operativa.
curare l'assistenza spirituale;
contribuire alla formazione dei membri del Movimento;
collaborare nell'elaborazione degli orientamenti e del progetto formativo;
rappresentare le rispettive Congregazioni e curare la comunione del MLO con tutta la Famiglia orionina.
Art. 30 - Segreteria operativa generale
La Segreteria operativa, nominata dal Coordinamento generale é formata almeno da tre membri, tra i quali viene nominato il Segretario generale, l'Incaricato della formazione e il Tesoriere generale. Fanno parte di essa anche i due Assistenti spirituali generali.
La Segreteria operativa, in dipendenza dal Coordinatore, ha compiti esecutivi e di promozione. In particolare:
coadiuvare il Coordinamento generale per gli aspetti pratici di collegamento;
elaborare il preventivo annuale delle entrate e delle uscite ed il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all'approvazione del Coordinamento generale;
radunarsi frequentemente con il Coordinatore generale;
elaborare il progetto formativo triennale.
La Segreteria operativa ha sede in Roma in Via Cavour, 238.
Art. 31 - Segretario/a generale
Al Segretario/a generale compete:
guidare la Segreteria operativa;
redigere e inviare i verbali delle riunioni del Coordinamento generale e della Segreteria operativa;
mantenere contatti frequenti con il Coordinatore generale;
comunicare direttamente con i Coordinamenti territoriali e richiedere i verbali delle diverse attività;
informare sulle attività del MLO la Famiglia orionina e gli organismi interessati della Chiesa;
organizzare e custodire l'archivio del MLO.
Art. 32 — Tesoriere/a generale Al Tesoriere generale compete:
curare la gestione dei beni patrimoniali del MLO sotto la direzione del Coordinatore generale;
elaborare e presentare ogni anno il preventivo e il rendiconto delle entrate e delle spese al Coordinatore generale per l'approvazione;
presentare ogni tre anni il rendiconto consuntivo e preventivo del triennio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea del Coordinamento generale.
Art. 33 - Modalità delle decisioni
Le decisioni che a tutti i livelli competono al Coordinamento, sono da ritenersi approvate quando, dopo attento discernimento, ottengono la maggioranza assoluta dei voti.
Art. 34 - Durata degli incarichi
Gli incarichi elettivi ad ogni livello di Coordinamento previsti dal presente Statuto hanno durata triennale e sono rinnovabili.
Art. 35 - Il MLO non ha scopi di lucro e provvede alle attività definite nello statuto mediante i contributi e la collaborazione dei membri, i sussidi, oblazioni, elargizioni, donazioni di enti e privati per l'uso esclusivo del MLO, i provenente della gestione delle proprie attività.
Ogni Coordinamento cercherà adeguate forme di finanziamento per le spese di formazione, delle strutture organizzative e per interventi di solidarietà. [31]
Art. 36 -1 beni di proprietà del Movimento sono amministrati dai Coordinamenti, secondo il Regolamento, garantendo, a tutti i livelli, un'amministrazione trasparente. Ogni coordinamento renderà conto dell'amministrazione all'istanza superiore.
Nell'amministrazione dei beni l'Associazione è soggetta alla vigilanza dei Superiori generali FDP e PSMC che, informati, garantiranno del loro uso ai soli finì stabiliti dallo Statuto.[32]
Art. 37 - La vita del Movimento è regolata dal presente Statuto e da un Regolamento pratico.
Art. 38 - Estinzione e soppressione
L'estinzione dell'Associazione può essere proposta dal Coordinamento generale, riunito in Assemblea, con la maggioranza qualificata dei due terzi, e con la conferma dei Superiori Generali FDP e PSMC. La decisione ultima compete alla CIVCSVA.[33]
In caso di estinzione o soppressione, i beni dell'Associazione saranno destinati in partì uguali alle Congregazioni religiose dei FDP e delle PSMC, fatti salvi i diritti acquisiti e la volontà degli offerenti, anche a norma del diritto canonico e civile.[34]
Art. 39 - Modifiche dello Statuto
Eventuali modifiche del presente Statuto possono essere deliberate, a maggioranza qualificata, dal Coordinamento generale. Avuto il parere favorevole dei Superiori generali FDP e PSMC, saranno trasmesse alla Sede Apostolica per l'approvazione.
Art. 40- Disposizione generale
Per quanto non è previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni del Codice di Diritto Canonico.[35]
[1] cfr. Scritti di Don Orione (citato Scrìtti) 61, 153.
[2] cfr. Scritti 8, 209; 59, 21; 52, 9; AA.W. Sui passi di Don Orione. Sussidio per la formazione al carisma, Dehoniane, Bologna 1997 (citato Sui passi) p.143 e 233-235.
[3] cfr. Messaggio di Giovanni Paolo II al Movimento Laicale Orionino, 7 ottobre 1997, n.3; AA.W. Laici con Don Orione, Movimento Laicale Orionino, Roma 1998, ^citato Laici con Don Orione) p.5-7.
[4] cfr. Carta dì Comunione art. 3.
[5] Con il termine "gruppi" si intendono quei gruppi/associazioni orionini, formati con una particolare finalità propria (ex-allievi, amici, giovani, volontari, vocazioni, preghiera, solidarietà, ecc). Nel Regolamento si specificherà che i gruppi locali saranno ammessi dal Coordinamento locale (con conferma del Coordinamento territoriale) e i gruppi territoriali saranno ammessi dal Coordinamento Territoriale (con conferma di quello Generale).
[6] I gruppi già esistenti (per esempio: Ex allievi. Amici di Don Orione, Movimento Giovanile Orionino -MG0-, Movimento orionino di
volontariato-MOV-, Oblati, ecc. ) saranno elencati come membri già al momento del riconoscimento canonico, senza bisogno di ulteriori ammissione.
1 cfr. Carta di Comunione Cap. Il, Valori ispirativi. 3 cfr. Esortazione Apostolica Christifideles laici, n. 30
[9] L'espressione di Pio XII è ripresa in Christifideles laici, n.9.
[10] Nel nome della Divina Provvidenza, p.142l.
[11] Lettere I, 282; dr. Sui passi di Don Orione 263-265.
[12] Per una presentazione globale e dettagliata degli aspetti caratteristici della spiritualità dell'orionino, si veda il volume AA.W, Sui passi di Don Orione. Sussidio per la formazione al carisma, Dehoniane, Bologna 1997.
[14] Lettere I, pp. 362-363
ls Lettere I, 356
[16] cfr. Scrìtti 61,153.
[17] cfr. Christifìdeles laici 59.
1B Nel nome della Divin a Provvidenza, p. 141.
[19] Nel nome della Divina Provvidenza, p.108; Scritti 61,170; 46,116; 62, 99c.
[20] Lettere I, 96-97; dr. Sui passi, p.207-220.
[21] Scritti 52,10; 112, 41.
[22] Sui passi, p. 136.
[23] Scritti 103,112.
[24] cfr. Carta di Comunione, 20.
[25] Progetto orionino di pastorale giovanile-vocazionale n. 126, n. 140, n. 141, n. 142
[26] cfr. Carta di Comunione, 21.
[27] In queste assemblee allargate potranno partecipare anche altri membri del MLO e rappresentanti di associazioni presenti nel luogo.
[28] cfr. Carta di Comunione, 14.
[29] In queste assemblee allargate potranno partecipare anche altri membri del MLO e rappresentanti di associazioni presenti nel territorio.
[30] cfr. Carta di Comunione, 22.
[31] cfr. Carta di Comunione, 26.
[32] dr. can. 323.
Carta di comunione MLO (IT - ES)

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40
 art. 3