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Timestamp: 2018-12-14 08:16:02+00:00

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Risultati ricerca per "indulto"
indulto | 08 Ottobre 2018
Il beneficio dell’indulto può essere revocato se emergono nuove questioni rilevanti non dedotte nella precedente decisione
La comparsa di cause ostative, preesistenti alla concessione del beneficio, può essere causa di revoca del condono stesso a condizione che i nuovi fatti non erano noti al giudice e non costituivano oggetto di valutazione.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, ordinanza n. 44611/18; depositata il 5 ottobre)
indulto | 02 Ottobre 2018
Per la non cumulabilità con la riparazione per ingiusta detenzione occorre realizzata una legittima e diversa causa di revoca dell’indulto
L’applicazione della disciplina della fungibilità per custodia cautelare o pena espiata senza titolo, ai sensi dell’art. 657, comma 3, c.p.p., postula l’esistenza di una pena da eseguire, quale non è la pena dichiarata estinta per indulto; conseguentemente essa non giustifica, in caso di coevo procedimento di riparazione per ingiusta detenzione derivante dalla restrizione subita senza titolo, la riduzione d’ufficio del beneficio dell’indulto, pertinente a diverso titolo, nei limiti della misura di pena riconosciuta in fungibilità, in assenza di cause di revoca del medesimo beneficio.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 43231/18; depositata il 1° ottobre)
indulto | 10 Settembre 2018
Indulto e conversione di pene concorrenti
Le Sezioni Unite sono state chiamate a risolvere un conflitto interpretativo piuttosto complesso «Se, quando la pena dell’ergastolo è revocata in sede esecutiva e sostituita con la pena di anni trenta di reclusione, ai fini dell’eventuale scissione del cumulo giuridico delle pene, la pena detentiva temporanea inflitta per reati concorrenti, in relazione alla quale è stato applicato l’isolamento diurno già interamente subito, debba considerarsi espiata per intero, ovvero – in applicazione analogica dell’art. 184 c.p. – nella misura della metà».
(Corte di Cassazione, sez. Unite Penali, sentenza 19 aprile – 7 settembre 2018, n. 40151)
indulto | 15 Gennaio 2018
Quid iuris nel caso in cui l’isolamento diurno è stato interamente espiato prima che l’ergastolo venga sostituito con la reclusione a 30 anni?
La Corte di Cassazione si è trovata ad affrontare un caso piuttosto complesso e singolare. Il ricorrente lamenta la mancata applicazione dell’indulto ex l. n. 241/2006 in relazione all’isolamento diurno ed alla pena di anni 30 inflittagli (e tuttora in espiazione) in conseguenza della dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 7, comma 1, d.l. n. 341/2000 (disciplinante l’applicazione dell’ergastolo nel caso di giudizio abbreviato).
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, ordinanza n. 991/18; depositata il 12 gennaio)
indulto | 14 Settembre 2016
Sanzione non inferiore a due anni di reclusione: revoca dell’indulto?
In tema di indulto, il giudice dell’esecuzione – nel caso di reati uniti dal vincolo della continuazione, alcuni dei quali siano stati commessi entro il termine fissato per la fruizione del beneficio ed altri successivamente – deve determinare il quantum di pena attribuibile ai reati che risultano commessi oltre il termine temporale fissato dall’art. 1 della l. n. 241/2006, verificando, in tal modo, se per taluno di questi sia stata o meno irrogata una sanzione non inferiore a due anni di reclusione, comportante, per effetto della medesima disposizione, la revoca di diritto del beneficio.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 38025/16; depositata il 13 settembre)
indulto | 11 Luglio 2016
Se non è la legge di indulto a specificare gli effetti estintivi, non potranno esserne individuati degli altri
In forza della previsione normativa dell’art. 174 c.p., se la legge di indulto non specifica gli effetti estintivi, essi sono quelli indicati dalla norma e, dunque, si riferiscono alla sola pena principale per i reati contemplati, il che esclude che possano esserne individuati degli altri, perché è la legge di indulto a doverli individuare.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 14039/16; depositata l’8 luglio)
indulto | 12 Gennaio 2016
Fortuna alterna per l’indulto: prima la pena, poi l’indulto, poi la revoca e, infine, l’annullamento della revoca
Nei reati continuati, il quantum di pena che rileva per applicazione o revoca dell’indulto si determina avuto riguardo alla pena base per il reato più grave senza tenere conto degli aumenti dati dall’applicazione della continuazione e, invece, calcolata la diminuente per l’eventuale scelta di rito speciale.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 584/16; depositata l’11 gennaio)
Il condono si applica sul cumulo materiale o giuridico delle pene?
Nel caso di concorso di più reati, l’indulto deve essere applicato, ai sensi dell’art. 174 c.p., sul cumulo materiale e non su quello giuridico previsto dall’art. 78 c.p. (relativo ai limiti degli aumenti di pena derivanti dalla somma matematica) il quale opera solo successivamente.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 599/16; depositata l’11 gennaio)
indulto | 11 Novembre 2011
Non sempre per il giudice dell'esecuzione è possibile revocare l'indulto
È precluso al nuovo giudice dell'esecuzione disporre la revoca dell'indulto una volta che il provvedimento diventa definitivo.
(Corte di Cassazione, sez. I Penale, sentenza n. 40127/11; depositata il 7 novembre)
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