Source: http://www.qualcosadisinistra.info/la-parola-a/1192-arena-borghesi-le-10-domande-di-e-j-necki-l-altra-faenza
Timestamp: 2018-10-16 17:05:22+00:00

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Qualcosadisinistra.info - Arena Borghesi: le 10 domande di E.J. Necki - L'Altra Faenza
Arena Borghesi: le 10 domande di E.J. Necki - L'Altra Faenza
Scritto da E.J. Necki
all'Assessore alla Cultura Massimo Isola
all'Assessore all'Urbanistica e Edilizia Domizio Piroddi
Oggetto: Arena Borghesi
* A) Esiste dal 11. 11. 2013 un accordo di programma tra AUSL (proprietaria dell'area Arena Borghesi) e Comune di Faenza che prevede, tra l'altro, la possibile cessione dell’Arena al Comune a fronte della concessione all’AUSL dell'uso di aule presso i Salesiani. Tale accordo ha validità decennale. Trattandosi di un accordo tra Enti Pubblici può certamente garantire maggiormente la salvaguardia dell'intero complesso dell'Arena Borghesi.
* B) Il Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE) del 2015 contiene un Accordo di programma A.1 “Arena Borghesi” che prevede:
l'area dell'Arena (Sub area A di circa 1570 mq) mantenga il vincolo della prevalente funzione pubblica per attività culturali cinematografiche all'aperto, ma una porzione di quest'area (circa un quinto, 330 mq) potrà rendersi disponibile ad accogliere le funzioni della subarea C (è l'area del supermercato, attualmente di 1650 mq) “a fronte di una proposta di intervento di riqualificazione urbanistica ed edilizia estesa all'intera sub area A con l'obiettivo di consolidare la funzione pubblica di cinema all'aperto” ...questi interventi ...dovranno essere disciplinati nel quadro di un “Accordo urbanistico con i privati” ...ai sensi della L.R. 20/2000;
Eventuali nuovi edifici e/o strutture che si rendano necessarie per migliorare la funzionalità e fruibilità dell’Area Borghesi dovranno essere caratterizzati da una assoluta economia espressiva per dare risalto alle strutture storiche presenti.
nella Sub area B (è l’ex officina di circa 510 mq) gli edifici potranno essere oggetto di demolizione, ristrutturazione, riplasmazione, con un ampliamento della Sul (Superficie Utile Lorda) di 200 mq, per ricavare una sala per proiezioni con capienza di circa 100 posti;
La terrazza di copertura dell’edificio esistente prospiciente il viale Stradone potrà essere resa accessibile con scale e/o ascensori per essere utilizzata a fini ricreativi.
nella Sub area C (attuale supermercato) in presenza di “Accordo urbanistico con i privati” ... la Sul massima ammessa è pari a circa 1370 mq. Tale Sul può essere localizzata anche nella porzione di sub area A individuata con apposita retinatura azzurra nella parte grafica...(si tratta della porzione di 330 mq dentro l'Arena).
Fermo restando l’applicazione di specifiche norme sovraordinate ... l’attuazione degli interventi edificatori entro la sub area C è subordinata alla obbligatoria monetizzazione...
In luogo della succitata monetizzazione riguardante i parcheggi di uso pubblico, l’attuazione degli interventi edificatori entro la sub area C... è soggetta alla corresponsione delle seguenti opere:
restauro e risanamento conservativo dell’edificio di valore storico e architettonico individuato nella parte grafica della presente scheda;
sistemazione delle aree interne pertinenziali dell’Area Arena Borghesi;
sistemazione delle aree esterne pertinenziali e dell’accessibilità lungo il viale Stradone dell’Area Arena Borghesi e sistemazione del parcheggio di via Caffarelli (alberature);
sistemazione dell’area a verde pubblico di proprietà comunale contraddistinta al foglio 146 mapp. 335.
Sempre per Sub area C si precisa:
- L’attuazione degli interventi edificatori entro la sub area C è subordinata alla riconfigurazione/riqualificazione dell’involucro esterno dell’edificio commerciale esistente costruito agli inizi degli anni ’80.
- L’altezza massima delle eventuali parti in ampliamento non potrà essere superiore a quella dell’edificio esistente adibito a struttura commerciale.
- Gli ampliamenti al corpo dell’edificio adibito a struttura commerciale dovranno essere localizzati entro i limiti di edificabilità indicati nella presente scheda. Qualora venga acquisita la porzione di sub area A individuata con apposita retinatura nella parte grafica della presente scheda, sul lato Arena Borghesi gli ampliamenti potranno estendersi fino al confine di proprietà senza l’apertura di luci e vedute sulla sub Area A.
Entro le sub aree A e B, l’attuazione della presente scheda progetto avverrà nel rispetto degli impegni assunti fra l’Azienda Sanitaria Locale ed il Comune di Faenza nell’ambito dell’Accordo di Programma redatto ai sensi dell’art. 34 del D.Lgs 267/2000 e s.m.i. relativo all’“Area Arena Borghesi” approvato con atto C.C. n. 250 dell’11.11.2013.
* C) La Società Commercianti Indipendenti Associati, proprietaria dell'area denominata “Sub area C” ha fatto a suo tempo (2014) osservazioni al RUE, in particolare sulle opere da corrispondere in luogo della monetizzazione riguardante i parcheggi di uso pubblico, in sintesi chiedeva:
1) che le opere suddette siano valutate in relazione all'entità della monetizzazione ed in particolare evidenzia:
che il restauro e risanamento conservativo dell'edificio di valore storico e architettonico deve essere inteso come opere per l'involucro dell'edificio maggiore (palco) e opere di riqualificazione dell'ingresso e locale proiezioni;
che siano prioritarie, rispetto alle alberature del parcheggio di via Caffarelli, le opere tese al miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza lungo il viale Stradone, spesso critica per l'innesto carrabile di via Cavour, come pure le opere di sicurezza degli attraversamenti pedonali;
L'osservante chiede inoltre:
2) che la sottoscrizione dell'”Accordo urbanistico tra privati” non sia vincolato al contestuale avvio degli interventi entro la “Sub area B” sulla quale la Società non ha previsto, né prevede di intervenire.
* D) L'Amministrazione Comunale (nel 2014, protocollo del 30.09) ha fatto la seguente controdeduzione:
L'osservazione per quanto al punto 1) è accolta parzialmente. Fermo restando lo schema di assetto e l'entità delle opere da realizzare di cui alla scheda di progetto “Accordo di programma A.1 “Arena Borghesi” , l'esatta definizione degli interventi, sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo, è stata rinviata alla proposta di “Accordo urbanistico tra privati” ai sensi dell'art.18 della L.R. 20/2000 per l'attuazione del comparto “Arena Borghesi”. L'organo competente alla valutazione della proposta di Accordo (Giunta) commisurerà le opere costituenti il rilevante interesse pubblico eccedente gli obblighi di legge tenendo conto dell'entità della monetizzazione. Per ciò che riguarda gli aspetti connessi al miglioramento della sicurezza di viale Stradone, si accoglie l'istanza integrando conseguentemente la Scheda progetto A1 nei termini di cui all'elaborato di seguito allegato ( ).
Per quanto riguarda il punto 2), l'osservazione è accolta in quanto nella scheda progetto Accordo di programma A.1 “Arena Borghesi” non fissa tale condizione.
* E) Alla fine del 2016 sono state riaperte le osservazioni al RUE, tra le altre, risulta che sulla questione Legambiente e Italia Nostra abbiano presentato una specifica osservazione che, ad oggi, non avrebbe ricevuto risposta.
Si riporta la parte finale di quest'ultima osservazione, perché contiene una proposta che risponde all'obiezione che l'Ente pubblico non avrebbe le risorse necessarie per un intervenire, in questa osservazione si delineano altre possibilità :
Nello specifico: l’Accordo di Programma in oggetto indica l’area di possibile alienazione come una delle “parti marginali” dell’Arena Borghesi e nella “Prestazione identità” prescrive “…risalto alle strutture storiche presenti” con riferimento solo agli edifici, escludendo quindi la parte viva e storica dell’architettura del paesaggio.
In generale si osserva che l’obbiettivo di “Consolidare la funzione pubblica del cinema all’aperto…” può e deve coniugarsi con l’obbiettivo di mantenere la configurazione paesaggistica dell’Arena Borghesi, evitando quindi la disgregazione dell’area.
A tal fine è necessaria l’ impostazione di un piano economico che coinvolga una pluralità di attori (sponsor, mecenati, cittadini), alternativo ad un accordo con un singolo soggetto privato.
Negli ultimi anni si è delineato un quadro legislativo che permette di supportare economicamente il recupero di beni culturali (Art bonus, FAS….) coinvolgendo la collettività, dai cittadini alle aziende. Coniugare tutela e valorizzazione con la sostenibilità economica richiede la costituzione di Bene Culturale: una via praticabile anche per l’Arena Borghesi, attraverso un percorso istitutivo che può essere avviato dal Comune.
* F) Infine, dopo la deliberazione del 15 marzo scorso, l'annuncio della vendita dell'area da parte dell'AUSL, tramite asta pubblica, nel cui disciplinare d'asta, a proposito dell'oggetto della vendita, si legge :
Il complesso immobiliare posto in vendita è sito in Faenza, viale Stradone n. 2/4, in prossimità delle mure storiche: sul mappale 1047 insistono 2 corpi di fabbrica non comunicanti ma adiacenti: il corpo principale è costituito da un unico locale, ad unico piano, destinato ad attività artigianale; il corpo secondario è ad un solo piano ed è destinato a deposito; l'accesso avviene unicamente attraverso il corpo principale, così come per l' area cortilizia di pertinenza; la finestratura del corpo principale si affaccia sul mappale adiacente il mappale 6 è composto da fabbricati ed un'area scoperta che costituiscono l'Arena Borghesi, che è accessibile unicamente da viale Stradone; i fabbricati sono funzionali all'attività cinematografica ivi svolta.
In base al PSC (Piano Strutturale Comunale) vigente, il complesso rientra negli ambiti del territorio urbanizzato e, in specifico, nell'ambito urbano consolidato disciplinato dall'art. 4.3; gli ambiti consolidati sono parte del territorio urbano a destinazione mista o prevalentemente residenziale. All'interno di tali ambiti sono presenti tessuti omogenei di pregio storico testimoniale, esemplificati nella tav. 4B, in cui è necessario proseguire la conservazione della struttura urbanistica e conservare l'impianto originario. Tali ambiti vengono qualificati fra quelli di conservazione e di parziale conservazione; le trasformazioni e le funzioni sono disciplinate dal Regolamento Urbanistico Edilizio (RUE); in particolare, è previsto un intervento strategico puntuale di rilievo, denominato “Recupero dell'Arena Borghesi (cinema all'aperto Borghesi)”. Dal RUE (in vigore dal 22/4/15, data di pubblicazione sul BUR n. 89/2015) si evince quanto segue: Tavola RUE P3 Tav. di progetto n. 13.2 foglio 172 mappale 1047 • Art. 2.3 Perimetro del centro urbano • Art. 11 Aree urbane a disciplina specifica – Art. 11.4 - Accordi urbanistici in corso • Scheda A.1 “Area Arena Borghesi” foglio 172 Mappale 6 1. Art. 2.3 – Perimetro del centro urbano 2. Art. 6 - Edifici di valore storico-architettonico 3. Art. 11 Aree urbane a disciplina specifica – Art 11.4 - Accordi urbanistici in corso 4. Scheda A.1 “Area Arena Borghesi “.
Le predette unità immobiliari sono libere da persone e/o cose e vincoli di locazione o comodato, tranne l'immobile “Arena Borghesi”, in uso da parte del Comune di Faenza, a seguito di contratto di locazione, attualmente scaduto.
E poi una clausola che recita:
L’AUSL della Romagna si riserva comunque il diritto di sospendere, indire nuovamente o non aggiudicare l’asta, per motivi di utilità dell’Azienda e comunque a suo insindacabile giudizio, con conseguente restituzione del deposito cauzionale e con esclusione di ogni altro indennizzo.
Sulla tutela di un luogo storico come l'area dell'Arena Borghesi, c'è una grande sensibilità tra i cittadini, da tempo se ne discute in città e fino ad ora sono state bloccate ipotesi di intervento considerate da molti non opportune. Le ipotesi odierne, con l' indizione della gara di vendita da parte dell'AUSL, potrebbero segnare un cambiamento irreversibile.
Preciso che io, e la mia Lista, siamo convinti delle ragioni sostenute delle associazioni ambientaliste per una tutela integrale dell'area, evitando di sacrificarne un quinto per allargare un supermercato. Ma non è questa la ragione dell'interpellanza.
La ragione è invece la necessità che vi sia la massima chiarezza sui percorsi burocratici e amministrativi fatti finora e sulle prospettive per l'intera area dell'Arena Borghesi.
Vale per tutti, non solo per i consiglieri di minoranza, che possono non essere stati informati, per quelli di maggioranza, che potrebbero aver sottovalutato alcune questioni, ma soprattutto è necessario per tutti i cittadini, che hanno il diritto di conoscere non solo le conclusioni, ma anche gli antefatti, di una operazione che potrebbe alienare un bene pubblico.
Sulla vicenda sono state sollevati finora diversi interrogativi, che non hanno trovato risposte soddisfacenti, per questo ho provato a ricostruire sommariamente l'iter della vicenda e a ordinare una serie di domande.
CHIEDO AGLI ASSESSORI COINVOLTI, ognuno per le proprie competenze, in primo luogo di correggere eventuali imprecisioni della premessa e poi di dare risposta alle seguenti domande:
1) L'accordo di programma tra AUSL e Comune del 2013 è ancora valido? Se, come si sostiene, è superato, con quali atti ufficiali lo è stato?
2) Le osservazioni al RUE di Faenza, pervenute dal 22 dicembre 2016 al 22 gennaio 2017, sono già state controdedotte? Il RUE ha subito delle modifiche? E' completo e operativo, senza che debba passare di nuovo in Consiglio Comunale?
3) Se dovessero passare tutte le richieste di Conad, secondo quanto previsto dall'accordo di programma inserito nel RUE, quanto diventerebbe la Superficie Utile Lorda complessiva del supermercato?
4) Eventuali interventi edificatori nell'area del supermercato potrebbero essere soggetti alla corresponsione di una serie di opere, che vengono indicate: una parte di queste opere sono già state fatte o sono in corso, chi le ha finanziate o le finanzia?
Ad esempio: i lavori che sono già partiti per la messa in sicurezza dell'intersezione tra viale Stradone e via Cavour; la sistemazione dell'area verde adiacente allo stradone dopo la fine delle mura.
5) Vale ancora la dichiarazione di Conad di non essere interessata agli interventi entro la “Sub area B” (ossia la ex officina) “sulla quale la Società non ha previsto, né prevede di intervenire” ? E quindi è già previsto l'intervento di uno o più soggetti interessati?
6) Esistevano, e sono tutt'ora validi, diritti di passaggio tra le sub aree A e B e l'area di viale Marconi – Porta Montanara, di cui alla scheda U.2 del RUE?
7) L'asta indetta dall'AUSL, anche se contiene una “strana clausola” , immaginiamo non sia dedicata a Conad. Cosa succederebbe se dovesse vincere un altro compratore?
8) Come fa l'assessore Isola a dare per scontato che l'Arena diventerà di proprietà del Comune?
9) Esiste un accordo in questo senso, e con quali atti, con la AUSL, con Conad o con altri interlocutori?
10) La collocazione della Casa della Salute nell'immobile del Conad Filanda, progettato per ben altri scopi e che sta ancora suscitando tante lamentele e proteste, ha casualmente favorito il gruppo Conad; con il possibile ampliamento del supermercato di via Caffarelli lo stesso gruppo riceverebbe un altro vantaggio. Potrebbe essere questa la eventuale propensione a donare l'Arena, nel caso l'acquisisse?
Consigliere E.J. Necki
Gruppo L’Altra Faenza

References: Art. 2
 Art. 11
 Art. 11
 Art. 2
 Art. 6
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