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Timestamp: 2020-08-09 05:36:33+00:00

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Traduzione e legalizzazione degli atti (Pagina 1 di 15) - Giurisprudenza - Immigrazione.it
Risultati della ricerca per: “Traduzione e legalizzazione degli atti”
Sono state trovate 148 decisioni - pagina Pagina 1 di 15
21/4/2020 - Italiana - Penale - Cassazione
Integra la nullità di cui all’art. 178, lett. c), c.p.p. l’omessa traduzione degli atti diretti all’imputato alloglotta che abbia eletto domicilio presso il difensore d’ufficio, non essendo quest’ultimo gravato della traduzione di detti atti ma soltanto obbligato a riceverli. Corte di cassazione, sez. VI penale, 21 aprile 2020, n. 12611 (n. 359) SENTENZA sul ricorso proposto da -OMISSIS- nato in Marocco il -OMISSIS- avverso la sentenza del O3/O6/2019 della Corte di appello di Milano; udita la relazione svolta dal Consigliere Martino Rosati;sentite le conclusioni del Procuratore Gene...
Corte di cassazione, sez. VI penale, 21 aprile 2020, n. 12611
19/2/2020 - Italiana - Civile - Merito
È annullato il provvedimento di espulsione non tradotto nella lingua conosciuta dall’interessato senza giustificato motivo e pur trattandosi di lingua (il bengalese) diffusa sul territorio nazionale. La fattispecie è peculiare perché un precedente decreto di espulsione nei confronti dell’interessato era già stato annullato per identiche ragioni dalla Corte di cassazione, senza che ciò abbia indotto la PA ad astenersi dal reiterare la medesima procedura. Giudice di pace di Napoli, sez. stranieri, ordinanza 19 febbraio 2020 R.G. n. 38165/19 (n. 356) nel procedimento ex art. 18 D.Lgs 150...
Giudice di pace di Napoli, sez. stranieri, ordinanza 19 febbraio 2020 R.G. n. 38165/19
24/1/2020 - Italiana - Amministrativo - TAR
I termini per presentare l’istanza di rinnovo del permesso di soggiorno non sono perentori e pertanto il mero ritardo nella presentazione dell’istanza non può di per sé giustificarne il rigetto. Spetta nondimeno allo straniero provare le ragioni di forza maggiore che gli hanno impedito di inoltrare tempestivamente l’istanza. Non sono integrate le suddette ragioni nel caso dello straniero che, allegando di aver mancato di inoltrare la richiesta di rinnovo per aver dovuto assistere all’estero un parente malato, abbia durante lo stesso periodo in più occasioni fatto rientro in Italia e...
TAR Marche, sez. I, 24 gennaio 2020, n. 61
7/1/2020 - Italiana - Civile - Cassazione
In materia di espulsione amministrativa, è illegittima – e va pertanto cassata – la decisione con cui il giudice di merito confermi la bontà del provvedimento espulsivo tradotto in lingua veicolare (art. 13, co. 7, TUI) senza motivare sull’impossibilità, ove dedotta dall’amministrazione, di predisporre un testo nella lingua conosciuta dallo straniero per la sua rarità, ovvero sull’inidoneità di tale testo alla comunicazione della decisione in concreto assunta; nonché senza accertare se, in concreto, la lingua italiana o quella veicolare sono conosciute dallo straniero.Corte di ...
Corte di cassazione, sez. VI civile, 7 gennaio 2020, n. 65
6/12/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
1. Il provvedimento di espulsione non è censurabile per la mancata autenticazione da parte dell’autorità prefettizia della copia notificata allo straniero in mancanza di una norma che prescriva la necessità dell’autenticazione da parte del Prefetto e in presenza di una prassi per cui l’autenticazione della copia notificata è eseguita a cura della questura, competente in materia di espulsione.2. È nullo il provvedimento espulsivo tradotto in lingua veicolare e non nella lingua conosciuta dal cittadino straniero per irreperibilità del traduttore a meno che predisporre un testo nella ...
Corte di cassazione, sez. I civile, 6 dicembre 2019, n. 31928
24/9/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
È viziata la sentenza del Giudice di pace che dinanzi a un decreto di espulsione tradotto solamente con una lingua veicolare abbia ritenuto legittimo l'uso della stessa senza aver previamente verificato la presenza nel decreto di una valida giustificazione circa la mancata traduzione del provvedimento in lingua conosciuta dal destinatario. Corte di cassazione, sez. I, 24 settembre 2019, n. 23755 (n. 345) SENTENZA sul ricorso n. XXX/2017 proposto da: M. B. A., elettivamente domiciliato in Roma, Via Emanuele Filiberto, 166 presso lo studio dell'avvocato Sofia Pasquino che lo rappresenta e difen...
Corte di cassazione, sez. I, 24 settembre 2019, n. 23755
6/8/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
L’art. 51-bis disp. att. c. p. p. stabilisce che ove sia previsto obbligo di traduzione scritta di atti processuali, l’autorità giudiziaria può disporre la sola “traduzione orale, anche in forma riassuntiva”. Le condizioni di legittimità di tale alternativa modalità di traduzione sono la sussistenza di “particolari ragioni di urgenza”, la impossibilità di avere prontamente la traduzione scritta, l’assenza di pregiudizio per il diritto di difesa dell'imputato. L’inosservanza dell’obbligo di traduzione della sentenza in lingua nota all’imputato alloglotta, non è requisi...
Corte di cassazione, sez. I, 6 agosto 2019, n. 35698
5/7/2019 - Italiana - Civile - Cassazione
La mancata traduzione del decreto di espulsione nella lingua propria del destinatario determina la violazione dell’art. 13, comma 7, TUI, con conseguente nullità non sanabile del provvedimento, anche in presenza dell'attestazione di indisponibilità del traduttore, qualora la stessa sia motivata, con l’impossibilità di reperire un interprete di lingua madre, dovendo, a monte, l’Amministrazione addurre e il giudice ritenere verosimili le ragioni a sostegno della indisponibilità di un testo predisposto nella lingua dell’espellendo ovvero dell’inidoneità nel concreto di tal testo.Co...
Corte di cassazione, sez. VI, 5 luglio 2019, n. 18210
26/6/2019 - Italiana - Penale - Cassazione
In tema di traduzione degli atti, la mancata nomina di un interprete all'imputato che non conosce la lingua italiana dà luogo a una nullità a regime intermedio, che dev'essere eccepita prima del compimento dell'atto ovvero, qualora ciò non sia possibile, immediatamente dopo e, comunque, non può più essere rilevata né dedotta dopo la deliberazione della sentenza.Corte di cassazione, sez. V, 26 giugno 2019, n. 28038(n. 340) SENTENZA sul ricorso proposto da: Z. S. nato il 13/04/1984 avverso la sentenza del 13/02/2018 del TRIBUNALE di PADOVA visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ri...
Corte di cassazione, sez. V, 26 giugno 2019, n. 28038

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 art. 18
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