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Cassazione avverso sentenza appello per reato ex art. 73 D.P.R. 309/90 | Studio Legale Diaz
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Cassazione avverso sentenza appello per reato ex art. 73 D.P.R. 309/90
Pubblicato il dicembre 28, 2006
Ricorso per annullamento della sentenza di Corte di Appello di Cagliari in Sassari che, il giorno …………., riforma parzialmente sentenza di Tribunale di Sassari che aveva condannato ………….. a pena di reclusione per delitto ex art. 73 D.P.R. 309/90.
1. il sottrarsi “all’interrogatorio da parte dell’imputato o del suo difensore” di chi abbia reso dichiarazione accusatoria, quale limite alla funzione probatoria di essa contro l’accusato, ex art. 111.4 cost., dovrebbe costituire la causa e lo scopo esclusivi della diserzione processuale del dichiarante, non potrebbe costituire l’effetto, o uno degli effetti, di essa;
1.1 secondo l’avviso della sentenza, che da un lato ritiene di potere differenziare per tale quisquilia “idealistica” il valore e la funzione del “contraddittorio”, cardine del “giusto processo”, e questo stesso, dall’altro lo ritiene a fronte di dati testuali che neppure lo permettono, se non lo escludano;
1.2 peraltro, ancora ad avviso della stessa, non sarebbe evocabile, o trattabile, mediante l’art. 195 c.p.p., quel dichiarante, come se l’art. 210.1.5 c.p.p. non dicesse il contrario, e come se non lo dicesse la ragione, per cui il contraddittorio con la prova più infida (arg. ex art. 195.3 c.p.p.) sarebbe permesso o imposto meno che con la prova più fida (quella solo particolarmente, non sistematicamente, prevista in art. 195 cit.); e come se, quando questa norma sia richiamata per la evocazione del mezzo di prova, non fosse richiamabile allo stesso fine l’art. 111.4 cit.;
1.3 secondo altro avviso della sentenza, si diceva, che fa il paio con quello per cui, evocata che fosse, dall’accusa, con qualunque mezzo, anche un solo frammento orale di “intercettazione”, droga ( cocaina o altra sostanza), che essa sia un cavallo, che sia inerte, che sia appena o tanto “attiva”, che sia tenue, sarebbe oggetto della prova contraria, non di quella diretta: non sarebbe questa a dovere mostrare che essa non è un cavallo, è attiva, non è tenue, e quella, semmai, a contrariarlo;
1.3.1 così che, il processo di droga, già ampiamente peccaminoso per i raptus sanzionatori di reati senza offesa, o quasi, puniti come i più offensivi, sacrilega nell’atavismo del rito, inquisitorio per l’inversione totale dell’onere della prova della non colpevolezza, per la presunzione strutturale di questa;
1.4 avvisi che, nelle manifeste illogicità (del ragionamento giuridico), non potrebbero violare maggiormente le regole processuali, costituzionali ed ordinarie, e sostanziali, sopra viste; in modo rilevante ex art. 608.1 e) c) b) c.p.p.;
2. a parte che furono “monopolistici”, avendo tolto lo spazio ad altre in omissibili motivazioni (“estrinseche”), su altre questioni poste nei motivi in 3.2.1, 3.2.2, 3.2.3, 8.ss., 9.ss, dell’atto di appello, e nemmeno considerate;
3. per i motivi indicati si chiede annullamento della sentenza.
Sassari 28.12.06

References: sentenza 
 art. 73
 sentenza 
 art. 392
 sentenza 
 sentenza 
 art. 73
 sentenza 
 sentenza 
 art. 73
 art. 111
 art. 195
 art. 195
 art. 608