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Timestamp: 2017-03-25 06:23:28+00:00

Document:
Agnella Eloisa Gatto
1 ISTITUTO COMPRENSIVO DI CIVITELLA IN VAL DI CHIANA Via Verdi, Badia al Pino (AR) C.F Tel Fax WEB: - Prot.1268/c24 Badia al Pino, 12 marzo 2013 PIANO DI MIGLIORAMENTO Istituto Comprensivo Martiri di Civitella a.s ELABORAZIONE DEL PIANO Il Dirigente Scolastico Iasmina Santini2 PRIMA SEZIONE: SCENARIO DI RIFERIMENTO Contesto territoriale. L Istituto Comprensivo Martiri di Civitella si trova in Toscana, nella Valdichiana aretina caratterizzata da un sistema industriale che risulta centrale per fattore di produzione e di occupazione con alcune importanti aziende nel campo chimico e manifatturiero. Analisi della situazione L'Istituto Comprensivo del comune di Civitella in Val di Chiana, nato nell'anno scolastico 1999/2000 dalla fusione dei tre ordini di scuola: Materna, Elementare e Media, è distribuito sul territorio in più plessi: plessi n alunni Scuola dell infanzia Oliveto Lo scoiattolo 98 Pieve al Toppo 74 Scuola primaria Ciggiano Gianni Rodari 68 Tegoleto Arcobaleno 249 Scuola secondaria di primo grado Badia al Pino Martiri di Civitella 247 Questo Istituto, così strutturato, riunisce al proprio interno l'intero primo ciclo di istruzione e permette un costruttivo raccordo fra i vari ordini per rendere fattiva la continuità educativa oltre ad un efficace legame con le famiglie e con il territorio. Il contesto territoriale Il nostro Istituto Comprensivo raccoglie le allieve e gli allievi da 3 a 14 anni del Comune di Civitella in Val di Chiana, frammentato in numerosi nuclei abitativi distribuiti in un ampio territorio. La realtà locale presenta un tessuto socioculturale composito e l'attuale comunità di Civitella è il risultato di profondi cambiamenti. La zona, pur essendo ancorata alla tradizione in un corretto equilibrio tra uomo e natura, ha vissuto negli ultimi trent'anni un forte processo di trasformazione economica che ha visto, a fianco del settore agricolo, sorgere e sviluppare un fiorente settore industriale, favorito da una ricca rete di infrastrutture. Fin dagli anni '50-'60 si è avviato il passaggio da un'economia quasi completamente agricola e artigianale ad una industriale, con una forte espansione, registrata nei decenni seguenti, nel settore dell'industria leggera (tessile e non), dei mobili, dell oreficeria. Sono questi, infatti, oltre al settore commerciale ed alla pubblica amministrazione, i comparti in cui risulta occupata la maggior parte dei genitori degli alunni del nostro istituto, come è emerso da una ricerca svolta all interno della Scuola Media dalla quale si possono ricavare altre significative informazioni sulla situazione socio-economica che caratterizza le famiglie degli alunni del nostro Istituto. La maggior parte dei genitori è occupata come lavoratore dipendente (60%), gli autonomi costituiscono il 26%, mentre le casalinghe risultano essere circa il 14%. Il 67% dei lavoratori è dipendente da imprese private, mentre l occupazione nel pubblico impiego assorbe il restante 33%. La qualifica professionale più diffusa è quella di operaio, soprattutto per la componente maschile; le femmine risultano invece in maggioranza fra gli impiegati; solo una piccola parte ricopre ruoli dirigenziali o direttivi. I lavoratori autonomi sono per lo più artigiani o imprenditori. Il settore secondario assorbe la maggior parte degli occupati (55%), il terziario segue con il 41%, mentre il primario comprende ormai solo il 4% degli addetti. Nel settore secondario e primario prevale l occupazione maschile, mentre quella femminile si concentra soprattutto nel terziario.3 Per quanto riguarda il titolo di studio, si registra una sempre maggiore scolarizzazione, soprattutto se si fanno confronti con i censimenti degli anni passati. Il 54% del campione analizzato (i genitori degli alunni della Scuola Media) è in possesso della licenza media, il 39% di un diploma di scuola superiore, il 5% della licenza elementare ed il 2% di un diploma di laurea. Il costante sviluppo economico del territorio ha fatto sì che il Comune di Civitella sia divenuto, intorno agli anni '80, polo di attrazione di un consistente movimento migratorio, permanente e pendolare, (prevalentemente di italiani provenienti dalle regioni Sicilia, Calabria, Campania). L'immissione di diverse componenti nella popolazione locale va determinando un profondo cambiamento sociale: abitudini, usi, mentalità diverse hanno contribuito allo sviluppo economico ed al passaggio da una società contadina ad una borghese. Significativo l'aumento degli immigrati giunti negli ultimi anni dall'estero: da Paesi europei, slavi, dall'asia, Africa, America meridionale; in genere si tratta di una forma di immigrazione stabile di nuclei familiari che si sono insediati in varie aree del territorio di Civitella. La tabella illustra la costante crescita del numero di alunni stranieri sul totale degli iscritti. anno alunni alunni percentuale anno alunni alunni percentuale scolastico iscritti stranieri scolastico iscritti stranieri 2000/ % 2006/ ,84% 2001/ % 2007/ ,10% 2002/ % 2008/ ,73% 2003/ % 2009/ ,01% 2004/ % 2010/ ,77% 2005/ % Nel territorio sono presenti anche due Scuole Materne paritarie: la Giulia Pecchioli con sede a Badia al Pino, e la S. Marta con sede a Viciomaggio. Nella stessa località ha sede anche una Scuola Elementare paritaria (Istituto Medaglia Miracolosa). Un contesto più ampio Pur operando in un ambito territoriale ristretto, il nostro Istituto Comprensivo, come tutte le istituzioni scolastiche italiane, è chiamato ad affrontare numerosi problemi posti dai cambiamenti epocali che contraddistinguono il mondo di oggi. Lo sviluppo scientifico - tecnologico ed i processi di globalizzazione in atto hanno infatti impresso una forte accelerazione ai mutamenti sociali ed al rapporto stesso tra uomo e natura. La pressione dell uomo sull ambiente sta raggiungendo livelli mai prima sperimentati, con conseguenze difficilmente prevedibili. La ricerca scientifica e la diffusione delle tecnologie nei vari settori produttivi hanno permesso possibilità di intervento sulla natura che, in alcuni casi, si sono rivelate irreversibili. Situazioni locali di crisi e differenze di sviluppo economico, congiunte alle innovazioni nei trasporti e nelle comunicazioni, stanno provocando crescenti flussi migratori, originando fenomeni fra loro contrastanti: la ricerca ed il recupero delle singole identità locali, l incontro e la fusione tra culture, la diffusione di modi di vita standardizzati sul modello occidentale, l accoglienza e l integrazione ma anche reazioni xenofobe e razziste. Lo sviluppo delle conoscenze scientifiche e delle biotecnologie ha aperto nuovi orizzonti per la cura delle malattie ma anche inediti interrogativi etici. La stessa velocità dei cambiamenti in atto mette in discussione la tradizionale organizzazione delle discipline scolastiche, i metodi di insegnamento, i traguardi da raggiungere. I recenti risultati di rilevazioni internazionali (OCSE PISA, ad esempio) hanno sottolineato l urgenza di un potenziamento nella formazione di base degli alunni delle scuole italiane, con particolare riguardo alle materie scientifiche, anche le competenze linguistiche (sia nella lingua4 madre sia in quelle straniere), però, devono essere rafforzate ed ulteriormente sviluppate, vista l importanza crescente della comunicazione in tutte le sue forme. Oltre alla richiesta di competenze disciplinari di livello più alto, il mondo di oggi e di domani pone sfide sempre più complesse soprattutto in relazione alla vita sociale nel suo insieme. Il tema della definizione di un nuovo tipo di cittadinanza è quanto mai di attualità in tutti i suoi risvolti: partecipazione, responsabilità, diritti, doveri, intercultura sono solo alcune delle parole chiave che si ripetono costantemente nelle analisi più aggiornate degli specialisti. Occorre pertanto, da parte della scuola, un rinnovato sforzo a livello progettuale per offrire strumenti culturali adeguati, volti a colmare gli svantaggi ed a favorire anche i processi d integrazione sociale esterni alla scuola stessa. Risorse e vincoli La normativa In questi ultimi anni la scuola italiana è stata interessata da diversi interventi riformatori, non sempre coerenti fra loro. Si è perciò scelto di individuare come principali riferimenti normativi, cui ispirare il curricolo dell Istituto Comprensivo di Civitella in Val di Chiana, la legge sull Autonomia scolastica (15 marzo 1997, n. 59) ed il testo delle recenti Indicazioni per il curricolo (Settembre 2007). Le strutture L Istituto Comprensivo di Civitella in Val di Chiana, articolato su cinque plessi, è ospitato in edifici differenti per età e tipologia, tutti, comunque, risultano in regole con le più recenti normative sull edilizia scolastica. Le attrezzature Nella Scuola Secondaria di primo grado è operativa una rete locale che serve il Laboratorio d informatica, la Presidenza e gli Uffici della Segreteria. Il laboratorio di informatica della Scuola Secondaria di primo grado è composto da 20 postazioni multimediali collegate in rete, da ogni postazione è possibile l accesso ad Internet. Nella sala riunioni è stata sistemata una Lavagna Interattiva Multimediale; altre due sono state sistemate in altre classi. Una quarta Lavagna Interattiva Multimediale è stata posizionata in una classe del plesso Arcobaleno. L uso di queste attrezzature nella didattica quotidiana è già iniziato, prosegue anche l opera di formazione del personale, sia attraverso iniziative organizzate internamente dall Istituto, sia attraverso la partecipazioni a corsi organizzati dal Ministero o da altri organismi riconosciuti. Nel nuovo plesso Arcobaleno è attivo un laboratorio di informatica composto da 19 postazioni multimediali collegate in rete (wireless). Nell altro plesso della Scuola Primaria è stato allestito un mini laboratorio (10 computer), utilizzati per l insegnamento dell informatica e per le attività didattiche previste dalla normativa. Nella Scuola Secondaria di primo grado sono inoltre presenti aule speciali per l Educazione Musicale / Audiovisivi e per l Educazione Artistica, ed un Laboratorio tecnico-scientifico. Nei plessi della Scuola Primaria, compatibilmente con gli spazi disponibili, sono utilizzate attrezzature didattiche di vario tipo (registratore audio, computer, videoregistratore, macchina fotografica, ecc.).5 Il rapporto con l Ente locale Già da tempo è in atto una stretta interazione fra Scuola Comune, concretizzatasi attraverso un Protocollo d Intesa, stipulato ogni anno e sottoposto a revisione ed aggiornamento, chiamato Patto per la Scuola, che prevede un organico piano di interazione in rapporto a progetti educativi e finanziamenti, servizi e supporti vari relativi alle seguenti tematiche o attività intraprese dalla scuola: Insegnamento della lingua inglese nella scuola dell infanzia Progetto integrazione alunni stranieri e alunni portatori di handicap Progetto ambiente Laboratori d informatica Tema dei Diritti umani Educazione alla Democrazia Educazione motoria nella scuola dell infanzia e primaria Servizio di accoglienza pre-scuola e post-scuola nella scuola dell infanzia Interventi per la sicurezza degli ambienti scolastici Rapporto Scuola extrascuola attraverso il Centro Aquilone. Rapporti con altri Enti Il nostro Istituto ha stretti rapporti con la Biblioteca comunale con cui collabora nell organizzare attività e manifestazioni di vario tipo: Progetto Lettura, Incontro con l autore, ecc. La Biblioteca, inoltre, ospita uno "scaffale multiculturale" il cui allestimento è curato dal Centro di Documentazione della città di Arezzo, a disposizione della popolazione, di alunni e docenti. Proficui e stimolanti rapporti di collaborazione sono stati realizzati con importanti organizzazioni culturali ed umanitarie: Ucodep, Unicef, Emergency, Centro di Documentazione della città di Arezzo, etc. Da anni è in atto una collaborazione con l Università degli Studi di Perugia ed il Comune, che ha consentito la realizzazione di un giardino fenologico finalizzato al monitoraggio della qualità dell ambiente nel territorio comunale e al progetto di Educazione ambientale. Costanti sono anche i rapporti con le altre scuole del territorio, soprattutto con l Istituto Parificato Riabilitativo Medaglia Miracolosa, da cui provengono molti alunni portatori di handicap iscritti alla Scuola secondaria di primo grado del nostro Istituto.6 SECONDA SEZIONE: ANALISI PUNTI DI FORZA E DEBOLEZZA - Punti di forza e punti di debolezza. Occorre innanzi tutto analizzare i punti di forza nell istituto, che possono essere considerati motori per il miglioramento della qualità della scuola, e punti di debolezza che richiedono attenta analisi e considerazione per azioni di cambiamento Tra gli elementi di forza dell istituto si rilevano: la grande disponibilità di tutto il personale alle proposte di innovazione, una forte identificazione personale con l Istituzione che si coagula in un voler far bene il proprio lavoro ; la presenza di un DS stabile (dall a.s ) che ha assicurato continuità organizzativa e di direzione; un assenteismo minimo tra i docenti ed il personale ATA e un alta percentuale di docenti e ATA di ruolo, quindi stabili. Punti di forza anche le buone strutture, nuove o ristrutturate recentemente; la presenza di palestre; la collaborazione tra gli ordini di scuola diversi per il progetto continuità e accoglienza, la collaborazione con le famiglie, anche con il supporto dei nonni (prevale la presenza di famiglie tradizionali). La collaborazione e condivisione con gli enti territoriali è ottima, con una presenza continua e costante Tra i fattori di debolezza si segnalano: la scarsa cultura dell autovalutazione affidata esclusivamente ai risultati Invalsi senza invece la rilevazione di qualità percepita o customer satisfaction, la mancanza di definizione dei processi amministrativi e di regolamenti generali dell attività amministrativa, compresa la Carta dei servizi, una certa autoreferenzialità della pratica amministrativa nel campo della trasparenza. Dall analisi sono emersi buoni risultati per quanto riguarda le attività relative all inclusione degli alunni disabili, al recupero, alla progettazione didattica e valutazione degli studenti; le attività di orientamento sono ben strutturate, accettabili ma non eccellenti le attività relative al potenziamento mentre ottima è la cura per l inclusione degli studenti stranieri. In tutte queste aree si intravedono alcuni aspetti che meritano una riflessione in prospettiva di un miglioramento: la definizione di figure con competenze specifiche per le varie attività, una più puntuale strutturazione dei processi di intervento, il ricorso sistematico al confronto e alla collaborazione nella progettazione degli interventi didattici, dei mezzi da usare e degli strumenti di valutazione. Obbiettivi strategici per questo anno: 1. La capacità di sostenere il miglioramento: sono necessari interventi sistematici di autovalutazione a partire dall esperienza già in atto con l esame dell Invalsi (il Team ha rilevato che alcune azioni risultano come iniziative individuali di singoli insegnanti quasi a titolo personale), pertanto è opportuno costituire un nucleo interno di autovalutazione che dia sistematicità alle iniziative di autoriflessione, predisponga strumenti e tecniche di indagine, rielabori i risultati e li porti a conoscenza di tutti i soggetti della scuola, genitori compresi. Una parte importante di questo lavoro riguarderà il proseguimento dell analisi dei risultati delle prove Invalsi e quelli che gli studenti dell Istituto conseguono il primo anno nella secondaria di secondo grado, insieme alla somministrazione di questionari in base al sistema CAF (Common assesment frame work). 2. La progettazione: utilizzare al meglio l istituzione delle funzioni strumentali al fine di costituire gruppi di lavoro, aperti anche ad apporti esterni. I gruppi dovrebbero lavorare a lungo termine, se necessario, per progettare le azioni, creare gli strumenti di intervento, proporre modalità di lavoro, verificare i risultati, rendere conto dei progressi, far conoscere i risultati. Occorre ricorrere in modo sistematico al confronto e alla collaborazione nella progettazione degli interventi didattici, dei mezzi da usare e degli strumenti di valutazione; di approfondire le azioni su cui la scuola intende migliorarsi, che sial inclusione degli stranieri o il potenziamento per il raggiungimento dell eccellenza o la modernizzazione dei servizi e dell azione amministrativa di supporto alla7 didattica. Emergono chiare tre iniziative di miglioramento (di seguito riportate in ordine di priorità) che si richiamano direttamente ad un unico obiettivo strategico: la diffusione della cultura dell autovalutazione in direzione di una rendicontazione sociale e una maggiore trasparenza dell azione amministrativa che consenta di potenziare tutte le collaborazioni territoriali e con gli stake-holders. La diffusione capillare nella scuola della cultura dell autovalutazione è riconosciuta da tutti, operatori, famiglie, studenti,associazioni ed enti presenti nel territorio, come il motore attraverso il quale progettare e realizzare il miglioramento della qualità del servizio. In questa prospettiva assume particolare importanza la comunicazione interna ed esterna, veicolata attraverso momenti di condivisione e di rendicontazione, anche per mezzo del sito della scuola. 3. L obiettivo strategico potrà essere attuato tramite varie modalità operative, articolate e integrate negli interventi inseriti nel PDM: Miglioramento/potenziamento della comunicazione interna ed esterna, da cui si evince la necessità di accrescere le modalità della diffusione e la tempestività, oltre che la necessità di attivare nuovi strumenti e potenziare l utilizzo di quelli già a disposizione (sito web, circolari, ecc). Ottimizzazione delle scelte didattico-pedagogiche progettate nel POF. Promozione della cultura della valutazione e autovalutazione da parte di alunni, docenti, personale non docente. Recupero per gli alunni: progettare attività di recupero disciplinare da attivare sin dell inizio del II quadrimestre. Potenziamento per gli alunni: progettare attività di potenziamento disciplinare per le eccellenze. Promozione della formazione in servizio dei docenti per il miglioramento del processo di insegnamento nella didattica in generale. Promozione dell aggiornamento della didattica incrementando in modo significativo l uso delle nuove tecnologie. TERZA SEZIONE Azioni previste per questo anno Programmare ed attuare azioni volte all inclusione degli allievi con bisogni educativi speciali, in particolare rispetto alle nuove forme di fabbisogno espressi dagli allievi. SITUAZIONE DI PARTENZA L Istituto è sensibile alle problematiche degli alunni con BES per i quali sono progettati e realizzati percorsi formativi che facilitano la loro integrazione nella realtà non solo scolastica. La funzione strumentale e la commissione Bes sono di supporto all Istituzione nelle fasi di monitoraggio, di progettazione e di verifica. Vengono utilizzati dei format comuni sia per la redazione dei PEI che dei PEP. Tutti i consigli di classe con la presenza di studenti Bes partecipano al completo agli incontri previsti dalla L. 104 con neurospichiatri, psicologi e riabilitatori: sono momenti importanti per condividere la lettura dei bisogni e le linee strategiche da seguire.8 Sono previsti incontri di programmazione tra docenti di classe e docenti di sostegno per una gestione condivisa delle modalità didattiche e dei percorsi di integrazione e/o personalizzazione dei curricola. AZIONI PRIORITA. Identificare i referenti per il progetto DSA, costruzione dello spazio dedicato nel sito, creazione del gruppo di lavoro allargato ai referenti intercultura, genitori Implementare l'utilizzo dei software di sintesi e di riconoscimento vocale; programmare momenti di condivisione delle problematiche connesse ai DSA con le famiglie (incontri con esperti; confronto con i docenti); potenziare il raccordo tra docenti di sostegno e docenti di classe; affinare gli strumenti per la valutazione finale del PEP per studenti DSA al fine di registrarne progressi, evidenziare le buone prassi, progettare azioni di miglioramento; promuovere attività di arricchimento dell offerta formativa coerenti con i Piani di Studio, che permettano agli studenti di attivarsi in compiti autentici; utilizzare strumenti di osservazione e prove standardizzate per rilevare situazioni di partenza, progressi in itinere. 2.Progettare e realizzare azioni volte all inclusione degli alunni di cittadinanza non italiana, con attenzione al superamento delle barriere linguistiche ed alla presenza di bisogni educativi specifici. SITUAZIONE DI PARTENZA Il numero di studenti non italofoni presenti nelle nostre scuole è piuttosto elevato ed ha indotto il Collegio Docenti a dotarsi di strumenti per rispondere alle diverse esigenze (al momento dell iscrizione, per l acquisizione dell italiano per comunicare e poi per studiare,..), quali: il Protocollo accoglienza e il documento Personalizzare i percorsi Allievi non italofoni Vengono attivati laboratori di italiano L2 tenuto dai docenti della stessa scuola che hanno disponibilità oraria e competenze e un facilitatore linguistico nella persona di Elena Cecchin, con un contratto di prestatore d opera, utilizzando il fondo dedicato all area a forte processo migratorio. In accordo con gli insegnanti di classe si programmano gli interventi che inizialmente hanno lo scopo di mettere in grado gli alunni stranieri di acquisire le prime competenze per saper interagire con adulti e coetanei nell ambiente scolastico e sociale. AZIONI Attivare progetti di intercultura che coinvolgano anche il territorio; sensibilizzare i consigli di classe ad una didattica più attenta alle specificità degli studenti non italofoni; promuovere attività di arricchimento dell offerta formativa coerenti con i Piani di Studio, che permettano agli studenti di attivarsi in compiti autentici; utilizzare strumenti di osservazione e prove standardizzate per rilevare situazioni di partenza, progressi in itinere; promuovere la partecipazione a corsi di corsi di formazione specifica volta all apprendimento delle modalità di insegnamento dell italiano L29 3. DEFINIZIONE DI UN PIANO DI MIGLIORAMENTO AMMINISTRATIVO E GESTIONALE Obiettivo: Definire un piano di miglioramento che permetta alle scuole un efficientamento della propria struttura e delle proprie procedure. SITUAZIONE DI PARTENZA La storia dell Istituto è stata segnata dopo la sua costituzione, da un avvicendarsi di due DSGA che adesso è stabile dal Molte procedure non sono standardizzate e non è sempre stato agile reperire la documentazione. Formato da n. 5 plessi di diverse dimensioni e con differenti esigenze, l istituto inizia ora ad attuare un piano di miglioramento gestionale e di razionalizzazione dell utilizzo di fondi volto a ridurre e ottimizzare le spese, in particolare quelle di funzionamento, attraverso specifici articoli del regolamento Interno. L auspicio è che una maggiore procedimentalizzazione dell azione amministrativa si possa tradurre, già a partire dall anno finanziario 2013, in un contenimento delle spese. Gli uffici di segreteria, nelle loro articolazioni interne, hanno già adottato l utilizzo di programmi informatici in osservanza sia delle norme di settore vigenti, oltre che di semplificazione delle procedure amministrative. Occorrerà procedere ad una completa de materializzazione delle comunicazioni interne che adesso assorbono notevoli risorse e tempo con la creazione di mail-list e protocollo informatico. Non essendo presente la Carta dei servizi occorrerà procedere alla sua stesura con un gruppo di lavoro, nonché la creazione di documenti fondamentali da portare all approvazione del Consiglio d Istituto come il regolamento per le gare e gli acquisti. AZIONI Coinvolgere il personale nella condivisione del Progetto d'istituto e delle linee educative d'istituto, individuando le esigenze di ciascuna componente; predisposizione ad inizio di ogni anno scolastico del funzionigramma, con una distribuzione equa delle mansioni; incentivare una maggiore flessibilità per la gestione delle emergenze; portare a compimento la riorganizzazione della gestione-archivio informatico dei documenti e dei modelli; completare la standardizzazione di tutte le procedure; ridurre le spese per acquisto di libri di testo, carta per fotocopie, toner, registri, software e sistemi operativi per reperire risorse per attività didattiche e ridurre la produzione di rifiuti; migliorare la comunicazione interna utilizzando la posta elettronica (ora più agevole dopo aver fornito i plessi di nuovi computer e connessioni per gli indirizzi mail creare mailing list per docenti e genitori; per la Consulta dei genitori e il Consiglio dell Istituzione; implementare l utilizzo del sito per la lettura di documenti, avvisi, comunicazioni, calendari impegni; per reperire la modulistica; per un aggiornamento continuo in merito alle decisioni dei vari organi e organismi della scuola; introdurre le procedure di iscrizione on-line; prevedere momenti di formazione con esperti. REVISIONE DEL PIANO: Giugno 2013 RESPONSABILE: DIRIGENTE SCOLASTICO Iasmina Santini Documenti analoghi
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