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1 Servizio Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di Lavoro Legge Regionale 17 del 29 settembre 2003 Aggiornata con le modifiche apportate della Legge Regionale 14 del 31 luglio 2012 Grazie per l attenzione Progetto di formazione e informazione per la prevenzione delle cadute dall alto Mantova 29/10/2012
2 Legge Regionale 17 del 29 settembre 2003 Aggiornata con le modifiche apportate della Legge Regionale 14 Del 31 luglio 2012
3 LEGGE REGIONALE N. 17/2003 Art. 1 finalità Art. 1bis (Politiche di sostegno) NUOVO Art. 2 - bonifica di piccoli quantitativi di amianto Art. 3 - piano regionale amianto (PRAL) Art. 4 - contenuti del PRAL Art. 5 registri Art. 6 obblighi dei proprietari Art. 7 - laboratori Art. 8 - organismi di controllo Art. 8bis (Sanzioni e controlli) NUOVO Art. 9 - norma finanziaria Art entrata in vigore
4 1. Articolo 1 (Finalità) 1. La presente legge attua le disposizioni della legge 27 marzo 1992, n. 257 in osservanza del decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994, estendendo il campo di intervento anche all'amianto in m.c. 2. Sono obiettivi della presente legge: a) la salvaguardia del benessere delle persone rispetto all'inquinamento da fibre di amianto; b) la prescrizione di norme di prevenzione per la bonifica dall'amianto; c) la promozione di iniziative di educazione ed informazione finalizzate a ridurre la presenza dell'amianto. c) la promozione di iniziative di educazione ed informazione finalizzate a ridurre la presenza dell'amianto, anche attraverso il coinvolgimento delle ASLe dei medici di medicina generale c bis) la promozione di politiche di sostegno per l'assistenza dei soggetti ex esposti all'amianto, colpiti da malattie asbesto correlate; c ter) la conoscenza epidemiologica e prevenzionale nella popolazione e la sorveglianza sanitaria dei soggetti ex esposti a fibre d'amianto; c quater) la formazione e l'aggiornamento degli operatori delle ASL, dell'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente della Lombardia (ARPA) e delle imprese che si occupano di attività di bonifica e smaltimento dell'amianto; c quinquies) la promozione di finanziamenti agevolati per la bonifica di edifici con presenza di manufatti contenenti amianto.
5 Articolo 1 bis (Politiche di sostegno) 1. La Regione promuove politiche di sostegno per l'assistenza dei soggetti ex esposti, colpiti da malattie asbesto correlate. 2. E' istituito un fondo per le politiche di sostegno per l'assistenza dei soggetti ex esposti, colpiti da malattie asbesto correlate. 3. La Regione attua il programma di sorveglianza sanitaria dei soggetti ex esposti attraverso le Unità operative ospedaliere di medicina del lavoro (UOOML) o il dipartimento oncologico provinciale competente, in una sede adeguata e prossima alle aree di cui al comma Per accedere alla sorveglianza sanitaria di cui al comma 3, il soggetto ex esposto si rivolge alla ASL di appartenenza oppure esprime, nella richiesta di riconoscimento di benefici previdenziali o assicurativi presentata all'inail, il consenso per la segnalazione all'asl del proprio nominativo. 5. La Giunta regionale individua le aree di criticità nelle quali è accertata una incidenza di mortalità per malattie asbesto correlate, utilizzando il registro regionale dei mesoteliomi sugli effetti neoplastici causati dall'esposizione all'amianto.
6 Art. 2 (Bonifica piccoli quantitativi) 1. In osservanza del dpr 8 agosto 1994 sono erogati contributi a fondo perduto ai comuni per il risanamento dell'ambiente mediante bonifica e smaltimento di piccole quantità di amianto, ovvero inferiori a metri quadrati trenta e a chilogrammi quattrocentocinquanta. 2. La Giunta regionale, con propria deliberazione, d'intesa con la competente commissione consiliare in sede di prima approvazione, approva il documento tecnico concernente il piano di lavoro per le opere di bonifica di cui al comma I comuni istituiscono un catasto dei siti da bonificare, individuando e censendo all'interno del proprio territorio l'esistenza di micro discariche di amianto; il censimento è effettuato anche con l'ausilio dell'asl e dell'arpa. 4. I comuni promuovono iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione sui problemi causati dall'amianto. 4 bis. I comuni, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente per le imprese che si occupano di smaltimento e rimozione dell'amianto, possono stipulare convenzioni con le imprese di ritiro e smaltimento dei rifiuti al fine della raccolta in sicurezza di piccoli quantitativi di rifiuti contenenti amianto.
7 Art. 3 (PRAL) 1. La Regione approva, con deliberazione della Giunta regionale, d'intesa con la competente commissione consiliare, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, il "Piano Regionale Amianto Lombardia" di seguito denominato PRAL. 2. Il PRAL contiene le azioni, gli strumenti e le risorse necessari per realizzare gli obiettivi di cui all'art Per la redazione del PRAL, le Direzioni generali Qualità dell'ambiente, Risorse idriche e servizi di pubblica utilità e Sanità istituiscono apposita commissione interdisciplinare tecnico-scientifica. 4. Il PRAL ha durata quinquennale ed è aggiornato con deliberazione della Giunta regionale, in seguito a modifiche che dovessero intervenire nella legislazione, o come conseguenza delle conoscenze acquisite durante l'attuazione dello stesso, e comunque ogni due anni.
8 Art. 4 (contenuti del PRAL) 1. Il PRAL è articolato nei seguenti punti: a) conoscenza del rischio attraverso l'effettuazione di: 1) censimento degli impianti, degli edifici, dei siti e dei mezzi di trasporto con presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, effettuato dall'asl in collaborazione con le provincie ed i comuni del territorio; L'aggiornamento delle stime dei quantitativi di amianto presente sul territorio regionale avviene con cadenza annuale. 2. mappatura georeferenziata dell' amianto presente sul territorio regionale, effettuata dall'arpa; 3. monitoraggio dei livelli di concentrazione di fibre di amianto nell' aria; b) elaborazione di criteri per la valutazione del livello di rischio per la bonifica e l'individuazione delle priorità per effettuare la medesima; c) definizione delle priorità degli interventi di bonifica, da parte del Nucleo amianto di cui all'articolo 8; d) monitoraggio dal punto di vista sanitario ed epidemiologico attraverso: 1) raccolta di dati epidemiologici; 2) sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ed ex esposti all'amianto; 3) utilizzo del Registro regionale dei mesoteliomi sugli effetti neoplastici causati dall'esposizione all'amianto;
9 Art. 4 (contenuti del PRAL) e) definizione delle linee di indirizzo e coordinamento delle attività delle ASL e dell' ARPA; f) definizione dei criteri per la elaborazione di un piano regionale di smaltimento attraverso: 1) censimento delle ditte che svolgono attività di bonifica e smaltimento; 2) individuazione degli impianti esistenti per fronteggiare la domanda di smaltimento; 2 bis) individuazione delle linee guida per la localizzazione di siti idonei per lo smaltimento dell'amianto. g) individuazione degli strumenti per la formazione e l'aggiornamento degli operatori delle ASL, dell' ARPA e delle imprese che effettuano attività di bonifica e di smaltimento dell' amianto; h) promozione a livello comunale di iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione sui problemi causati dall'amianto. h bis) promozione, in collaborazione con le province, di iniziative finalizzate alla innovazione tecnologica per lo smaltimento dell'amianto.
10 Articolo 5 (registri) Entro trenta giorni dall' approvazione del PRAL, presso ogni ASL competente per territorio sono istituiti i seguenti registri: a) registro pubblico degli edifici industriali e ad uso abitativo, dismessi o in utilizzo, degli impianti, dei mezzi di trasporto e dei luoghi con presenza o contaminazione di amianto, nel quale vengono annotati tutti gli edifici e i siti che contengono amianto, indicando: b) registro delle imprese che effettuano attività di bonificate smaltimento di amianto o di materiali contenenti amianto.
11 Articolo 6 (Obblighi dei proprietari) 1. Al fine di conseguire il censimento completo dell' amianto presente sul territorio regionale ai sensi dell'articolo 12 della legge 257/1992, i soggetti pubblici e i privati proprietari sono tenuti a: a) per edifici, impianti o luoghi nei quali vi è presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, a comunicare tale presenza all' ASL competente per territorio, qualora non già effettuato; b) per mezzi di trasporto nei quali vi è presenza di amianto o di materiali contenenti amianto, a comunicare alla ASL competente per territorio ed alla amministrazione provinciale tale presenza; c) per impianti di smaltimento di amianto o di materiali contenenti amianto, a comunicare alla ASL competente per territorio ed alla amministrazione provinciale i quantitativi smaltiti, aggiornando l'informazione annualmente.
12 Art. 7 (laboratori) I laboratori pubblici e privati che effettuano attività analitiche sull'amianto devono soddisfare i requisiti previsti dal decreto ministeriale 14 maggio 1996 (Normative e metodologie tecniche per gli interventi di bonifica, ivi compresi quelli per rendere innocuo l'amianto, previsti dall'art. 5, comma 1, lettera f), della legge 27 marzo 1992, n. 257 recante norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto), rispondendo a specifici programmi di controllo di qualità per le analisi di amianto nell'aria e in campioni massivi. Nel PRAL sono definiti i criteri e le modalità per l accreditamento
13 Articolo 8 (Organismi di controllo) 1. Con l'obiettivo di sovrintendere e monitorare la realizzazione delle azioni previste dal PRAL, è istituito un Nucleo amianto presso la D.G.S; 2. La Giunta regionale trasmette annualmente alla Commissione consiliare competente una relazione sullo stato di attuazione del PRAL; 3. La Giunta regionale, sulla base delle modalità operative definite dal PRAL, imposta un piano informativo, rivolto alla popolazione, che contiene, in fasi successive e cadenzate, le modalità ed i tempi dei censimenti avviati, nonché l'aggiornamento dei dati rilevati e degli interventi effettuati. Tale campagna di informazione e sensibilizzazione si avvale di una pluralità di strumenti, articolati su base provinciale.
14 Articolo 8bis (Sanzioni e controlli) 1. La mancata comunicazione di cui all'articolo 6, comma 1, comporta, a carico dei soggetti proprietari pubblici e privati inadempienti, l'applicazione di una sanzione amministrativa da 100,00 a 1.500, La Giunta regionale, con apposita deliberazione, detta criteri per l'applicazione delle sanzioni di cui al comma 1,sulla base dei quantitativi presenti e della loro pericolosità, tenuto conto anche dello stato di conservazione del materiale. 3. Il comune, verificata attraverso la ASL competente la presenza di amianto non censito, ingiunge al proprietario di provvedere alla stima dello stato di conservazione dell'amianto o del materiale contenente amianto secondo un apposito protocollo della direzione regionale competente. Il proprietario, entro trenta giorni dalla notifica dell'ingiunzione, trasmette la stima dello stato di conservazione al comune e all'asl competente per territorio. In caso di inadempimento, l'asl competente provvede ad effettuare la stima, rivalendosi sul proprietario per le spese sostenute.
15 Articolo 9 (Norma finanziaria) 1. Per la concessione dei contributi di cui all'articolo 2 e per le azioni informative di cui all'articolo 8, comma 3, è autorizzata per l'anno 2003 la spesa di , All'onere complessivo di ,00 previsto dal comma 1 si provvede con le risorse statali vincolate stanziate all'upb "Mantenimento dei livelli uniformi di assistenza" del bilancio di previsione per l'esercizio finanziario bis. All'introito delle somme provenienti alla Regione dalle sanzioni previste all'articolo 8 bis, si provvede con l'upb 'Introiti diversi', iscritta allo stato di previsione delle entrate del bilancio per l'esercizio finanziario2012 e successivi. 2 ter. Alle spese per le azioni informative di cui all'articolo 8, comma 3 si provvede con le risorse derivanti dall'applicazione dell'articolo 8 bis. 2 quater. Per i restanti oneri derivanti dalla presente legge è autorizzata per l'anno 2012 la spesa di ,00. 2 quinquies. Agli oneri di cui al comma 2 quater, si fa fronte mediante riduzione di competenza e di cassa dell'upb 'Fondo per altre spese di investimento' iscritta allo stato di previsione delle spese del bilancio per l'esercizio finanziario 2012 e successivi. 2 sexies. Agli stati di previsione delle spese del bilancio per l'esercizio finanziario 2012 e pluriennale ,la dotazione finanziaria di competenza e di cassa dell'upb 'Realizzazione di nuovi alloggi e riqualificazione del patrimonio esistente' è incrementata di ,00.
16 Norma transitoria ed Entrata in vigore L Art. 8 bis comma 1) si applica decorsi centottanta giorni dall entrata in vigore della Legge Regionale 14/2012 La Giunta regionale adotta la deliberazione di cui all art. 8 bis comma 2) entro novanta giorni dall entrata in vigore della Legge Regionale 14/2012 La Legge Regionale 14/2012 entra in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione sul BURL LEGGE PUBBLICATA sul BURL n 31 supplemento del 3 agosto 2012
Proposta di legge n. 233/8^ RELAZIONE
Proposta di legge n. 233/8^ RELAZIONE Sul territorio italiano ci sono ancora 2,5 miliardi di metri quadrati di superfici con copertura di eternit, pari a 32 milioni di tonnellate, per un totale di 8 milioni
Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Obiettivi) 1. La presente legge, per attuare le finalità previste nell'articolo 1, persegue i seguenti obiettivi:
Legge regionale 27 aprile 2011, n. 14 Interventi urgenti per la salvaguardia della salute dei cittadini: norme relative all'eliminazione dei rischi derivanti dalla esposizione a siti e manufatti contenenti
REGIONE CALABRIA. (BUR n. 8 del 2 maggio 2011, supplemento straordinario n. 2 del 4 maggio 2011) Art. 1 (Finalità)
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1 di 8 20/06/2014 10:10 REGIONE SICILIA LEGGE 29 aprile 2014, n. 10 Norme per la tutela della salute e del territorio dai rischi derivanti dall'amianto. (GU n.24 del 14-6-2014) (Pubblicata nel S.O. n.
maligni, estendendo il monitoraggio alle patologie asbestocorrelate;
7. Il Consiglio di distretto assicura la partecipazione alla propria attività di tutti i soggetti singoli e collettivi operanti nel settore. A tal fine indice annualmente la Conferenza di distretto come

References: Art. 1
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