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Timestamp: 2019-06-17 16:39:30+00:00

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Nuovo art. 2635 c.c. modificato e aggiornato al 2019 | Lexscripta
Codici Codice Civile Libro V Titolo XI Art. 2635 Storia
Storico delle modifiche apportate all'articolo 2635 Codice Civile aggiornato al 2019
Pubblichiamo il testo integrale del nuovo articolo 2635 c.c. ( Corruzione tra privati.).
Art. 2635 c.c. Corruzione tra privati.
Omissione dell'iscrizione nel registro delle imprese
1. Gli amministratori, i direttori generali, i sindaci, i liquidatori e i responsabili della revisione, i quali, a seguito della dazione o della promessa di utilità, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione sino a tre anni.
2. La stessa pena si applica a chi dà o promette l'utilità.
Vigente dal: 12/01/2006 Vigente al: 06/04/2010
1. Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci, i liquidatori e i responsabili della revisione, i quali, a seguito della dazione o della promessa di utilità, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione sino a tre anni.
4. Si procede a querela della persona offesa.
Vigente dal: 07/04/2010 Vigente al: 27/11/2012
1. Gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, i quali, a seguito della dazione o della promessa di utilità, compiono od omettono atti, in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio, cagionando nocumento alla società, sono puniti con la reclusione sino a tre anni.
Vigente dal: 28/11/2012 Vigente al: 23/11/2016
Vigente dal: 24/11/2016 Vigente al: 13/04/2017
6. Fermo quanto previsto dall'articolo 2641, la misura della confisca per valore equivalente non può essere inferiore al valore delle utilità date o promesse.
Vigente dal: 14/04/2017 Vigente al: 30/01/2019
1. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, gli amministratori, i direttori generali, i dirigenti preposti alla redazione dei documenti contabili societari, i sindaci e i liquidatori, di società o enti privati che, anche per interposta persona, sollecitano o ricevono, per sè o per altri, denaro o altra utilità non dovuti, o ne accettano la promessa, per compiere o per omettere un atto in violazione degli obblighi inerenti al loro ufficio o degli obblighi di fedeltà, sono puniti con la reclusione da uno a tre anni. Si applica la stessa pena se il fatto è commesso da chi nell'ambito organizzativo della società o dell'ente privato esercita funzioni direttive diverse da quelle proprie dei soggetti di cui al precedente periodo.
6. Fermo quanto previsto dall'articolo 2641, la misura della confisca per valore equivalente non può essere inferiore al valore delle utilità date, promesse o offerte.
5. COMMA ABROGATO DALLA L. 9 GENNAIO 2019, N. 3.
chevron_left Art. 2634
Art. 2635-bis chevron_right

References: art. 2635
 Art. 2635
 articolo 2635

Art. 2635
 Art. 2634

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