Source: https://www.robynhodeitalia.it/tribunale-di-campobasso-sentenza-del-26-03-2020-n-158/
Timestamp: 2020-08-14 23:27:49+00:00

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TRIBUNALE DI CAMPOBASSO, SENTENZA DEL 26-03-2020 N. 158 – Robyn Hode Italia
Il Tribunale di Campobasso con la sentenza del 26/03/2020 n. 158, citando nelle motivazioni sia il Tribunale di Massa, sentenza del 04-02-2020 n. 90 sia la Corte d’Appello di Campobasso, sentenza del 05-12-2019 n. 412, ha certificato che il sistema “Francese” della rata costante posticipata è illecito sulle basi di quanto illustrato nell’articolo È INEQUIVOCABILE CHE L’ART. 821 C.C. PRESCRIVE L’UTILIZZO DELLA FORMULA DEL PRINCIPIO DI EQUITÀ DEL REGIME SEMPLICE DELLA RATA COSTANTE POSTICIPATA.
Il Tribunale ha sancito l’INDETERMINATEZZA CONTRATTUALE NEL REGIME SEMPLICE DEGLI INTERESSI e ha deciso di applicare l’errata sanzione civile del TASSO LEGALE ex art. 1284 c.c. (essendo il contratto del 2012 e essendo l’art. 117 TUB entrato in vigore il 01/01/1994, il Tribunale avrebbe dovuto applicare la corretta sanzione civile del TASSO BOT ex art. 117, comma 7, TUB perché “lex specialis derogat generali”).
Nella sentenza si legge che in data 12/10/2012 è stato concesso un PRESTITO PERSONALE dove “la somma erogata, pari ad euro 26.890,00, doveva essere restituita in 7 anni mediante il versamento di 84 rate mensili posticipate di euro 453,38 ciascuna; il tasso fisso annuo nominale era pari al 10,50%; il tasso di mora nella misura del 11,50% e un TAEG del 11,45%”. Nella sentenza non si evidenzia se nel contratto vi era la norma del vincolo di “un’epoca di riferimento”.
Si mostra ora come si deve operare empiricamente da un punto di vista matematico per accertare l’INDETERMINATEZZA NEL REGIME SEMPLICE del tasso corrispettivo allegando le stampate ufficiali del SOFTWARE DI CALCOLO COMPLETO di proprietà della Robyn Hode Italia. Ovviamente, questi conteggi sono possibili anche con il SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO di questo sito internet.
Dato che nella sentenza si indica una rata di euro 453,38 senza delucidare il TASSO MENSILE, mostriamo come questa rata costante posticipata sia stata calcolata dai Bancari latu sensu con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME COMPOSTO con il tasso mensile NON equivalente con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Commerciale e, cioè, con la rata 08bis della sezione A del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO con impostazione iniziale in t_0.
Nella sentenza non si spiega e non si evidenzia l’importanza del vincolo di “un’epoca di riferimento”: infatti, il valore della rata del PRESTITO PERSONALE oggetto della causa può essere calcolata identicamente con l’impostazione finale in t_m.
Di seguito, si evidenzia il prospetto della rata 08bis con il tasso mensile equivalente dell’ANNO COMMERCIALE con impostazione finale in t_m.
In considerazione che la legge obbliga l’uso del REGIME SEMPLICE ex art. 821, comma 3, c.c. per determinare la rata costante posticipata, avendo la banca precisato contrattualmente la rata di euro 453,38, sussiste l’INDETERMINATEZZA NEL REGIME SEMPLICE del tasso corrispettivo. Infatti, per calcolare questa rata con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Civile “Corretto”, occorre impiegare il tasso annuo del 13,15464125001561582%. Questo tasso si determina nella sezione B del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO.
È evidente che utilizzando il tasso annuo del 13,15464125001561582% con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Civile “Corretto” e PDA LINEARE Bonferroni/Levi, cioè la rata 09A della sezione A del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO, si ottiene la rata contrattuale di euro 453,38. Ovviamente, lo stesso importo lo si determina anche adoperando il medesimo tasso con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Civile “Corretto” e PDA LINEARE A FIGURATO N, cioè la rata 09 della sezione A del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO.
L’INDETERMINATEZZA NEL REGIME SEMPLICE del tasso corrispettivo sussiste anche precisando la rata di contrattuale di euro 453,38 con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Civile “Corretto” impiegando il tasso annuo del 19,80949395233879455%. Questo tasso si determina nella sezione B del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO.
È evidente che impiegando il tasso annuo del 19,80949395233879455% con il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Civile “Corretto” e PDA LINEARE Varoli, cioè la rata 12 della sezione A del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO, si ottiene la rata contrattuale di euro 453,38.
In considerazione che nella sentenza NON si specifica se è stato fissato pattiziamente in maniera espressa il vincolo matematico di “un’epoca di riferimento” perchè, applicando il REGIME COMPOSTO, i Bancari latu sensu hanno sicuramente ritenuto non necessaria questa norma contrattuale come succede nella prassi commerciale degli intermediari, la violazione dell’art. 821, comma 3, c.c. consente di ricalcolare la rata costante posticipata nel REGIME SEMPLICE con il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione iniziale in t_0 oppure con il PRINCIPIO DI EQUITÀ con impostazione finale in t_m.
In altre parole, se il contratto di PRESTITO PERSONALE avesse previsto effettivamente il lecito REGIME SEMPLICE, nel regolamento contrattuale avrebbe dovuto essere necessariamente stabilito il vincolo matematico di “un’epoca di riferimento” perché solo in questo modo le parti avrebbero saputo esattamente quale doveva essere l’importo corretto della rata nel REGIME LINEARE, cioè l’unico che rispetta la volontà pattizia.
Utilizzando il TASSO ANNUO contrattuale del 10,50% si determina una rata di euro 428,43 se si adopera il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione iniziale in t_0 con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Civile “Corretto” e, cioè, se si usa la rata 09 o 09A della sezione A del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO.
Utilizzando il TASSO ANNUO contrattuale del 10,50% si determina, invece, una rata di euro 407,44 se si adopera il PRINCIPIO DI EQUITÀ del REGIME SEMPLICE con impostazione finale in t_m con i tassi giornalieri equivalenti con la ponderazione dei periodi rateali dell’Anno Civile “Corretto” e, cioè, se si usa la rata 12 della sezione A del SOFTWARE GRATUITO DI CALCOLO.
Si rinvia all’articolo LA VIOLAZIONE SISTEMATICA DELL’ART. 821, COMMA 3, C.C. DETERMINA IL TAROCCAMENTO AL RIALZO DEI TEGM E DEI TSU DEI FINANZIAMENTI RATEALI.
Autore Team Robyn HodePubblicato il 14 Aprile 2020 20 Luglio 2020 Categorie DOTTRINA TEAM ROBYN HODE, SENTENZETag indeterminatezza del tasso corrispettivo, indeterminatezza del tasso corrispettivo in generale, indeterminatezza del tasso corrispettivo nel Regime Composto, indeterminatezza del tasso corrispettivo nel Regime Semplice
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References: SENTENZA 
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 art. 1284
 art. 117
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 sentenza 
 art. 821
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