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COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA - PDF
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Evangelista Cristiano Angelini
1 COMUNE DI CASTIGLION FIORENTINO REGOLAMENTO PER L ATTIVITA DI ESTETISTA ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il presente regolamento, in ottemperanza agli obblighi derivanti dalla legge n. 161 ed alla Legge n. 1 e dalle Leggi regionali n. 74 e n. 14 del , dispone che chiunque eserciti o intenda esercitare nell ambito del territorio comunale, in luogo pubblico o privato, anche a titolo gratuito, attività di estetista deve essere provvisto di autorizzazione valida per l intestatario della stessa e per i locali in essa indicati. 2. Sono soggette a detta autorizzazione tutte le imprese che esercitano la suddetta attività, siano esse individuali o in forma societaria di persone o di capitali. 3. La medesima attività non può svolgersi in forma ambulante, né presso il domicilio del richiedente la prestazione. 4. La suddetta attività può solo occasionalmente essere esercitata al domicilio del cliente dai titolari, soci, dipendenti o collaboratori di imprese autorizzate, in favore di persone inferme, con gravi problemi di deambulazione o per particolari straordinarie necessità, nel rispetto di norme e tutele igieniche e di sicurezza previste dalle norme vigenti. ART. 2 DEFINIZIONE DI ATTIVITA 1. Le autorizzazioni di cui al presente regolamento potranno essere rilasciate per l attività di estetista. Trattasi di attività che comprende tutte le prestazioni ed i trattamenti eseguiti sulla superficie del corpo umano il cui scopo esclusivo o prevalente sia quello di mantenerlo in perfette condizioni, di migliorarne e proteggerne l aspetto estetico, modificandolo attraverso l eliminazione o l attenuazione degli inestetismi presenti. ART. 3 MODALITA DI SVOLGIMENTO 1. L attività di estetista può essere svolta mediante: a. tecniche manuali, b. con l utilizzazione degli apparecchi elettromeccanici per uso estetico di cui all art. 1 comma 3 della Legge Regionale n. 74 del ed eventuali altre consentite dalla normativa vigente tenendo conto dell evoluzione tecnologica del settore ; c. l applicazione dei prodotti cosmetici definiti tali dalla legge n. 713/86 come modificata dalla legge n. 39 del Sono escluse dall attività le prestazioni dirette in linea specifica ed esclusiva a finalità di carattere terapeutico. Pagina 1 di 8
2 3. La singola attività di estetista può essere svolta anche unitamente a quella di parrucchiere per uomo e donna, in uno stesso esercizio, purchè ciascuna attività sia distintamente autorizzata a norma del proprio regolamento. Le attività in questione sono oggetto di separati atti di disposizione. ART. 4 ATTIVITA ASSIMILATE ALL ESTETISTA 1. Fatte salve le disposizioni contenute nella normativa nazionale e/o regionale sono assimilate all attività di estetista e sono quindi soggette alle disposizioni del presente regolamento, ivi compreso il rispetto dei requisiti soggettivi (requisito professionale) ed oggettivi (requisiti dei locali e distanze)l attività di: a. sauna, b. idromassaggio, c. lampade UVA ancorché svolte con apparecchiature automatiche senza l intervento diretto di personale. ART. 5 REQUISITI 1. L autorizzazione per l esercizio delle attività di estetista deve essere concessa previo l accertamento dei seguenti requisiti: a) Possesso da parte del richiedente, se persona fisica, o del titolare o del Direttore dell azienda se società, dei requisiti previsti dalla legge 443/85 come modificata dalla Legge n. 133, il cui accertamento spetta alla Commissione Provinciale per l Artigianato. Per le imprese societarie non aventi i requisiti previsti dalla suddetta legge 443/85, gli uffici comunali preposti al rilascio dell autorizzazione devono accertare la regolare costituzione della società e della avvenuta iscrizione nel Registro delle Imprese della Camera di Commercio. b) Possesso dei requisiti urbanistici dei locali, ai sensi delle disposizioni vigenti. c) Possesso dei requisiti igienici dei locali, delle attrezzature e delle suppellettili destinate allo svolgimento delle attività e dei requisiti sanitari relativi ai procedimenti tecnici usati in dette attività. L accertamento di tali requisiti e condizioni spetta alla competente U.S.L., secondo le disposizioni vigenti in materia e secondo i requisiti igienici minimi eventualmente stabiliti dalla Giunta Comunale su proposta della stessa U.S.L.. d) Possesso della qualificazione professionale del richiedente l autorizzazione, sia persona fisica oppure titolare o direttore dell azienda. Nel caso di impresa gestita in forma societaria, il requisito della qualificazione professionale deve essere accertato: - per tutti i soci trattandosi di Impresa esercente l attività di estetista; - per la persona che assume la direzione dell azienda quando si tratti di imprese diverse da quelle previste dalla legge 443/85 come modificata dalla Legge n. 133, detta qualificazione, il cui accertamento spetta alla Commissione Provinciale per l Artigianato, si intende Pagina 2 di 8
3 conseguita qualora il richiedente o il direttore dell azienda si trovino in una delle condizioni previste dall art. 3 della legge , n. 1 e della legge regionale , n. 74. Il possesso della qualificazione non è richiesto se il richiedente o i richiedenti sono stati titolari di precedenti autorizzazioni nell ambito del territorio comunale e risultino pertanto avere già depositato l attestato di qualificazione professionale necessario. e) Rispetto della normativa antimafia di cui alla legge 55/90 e successive integrazioni e modificazioni. ART. 6 DISTANZE 1. Le nuove eventuali attività di estetista non possono essere autorizzate in esercizi ubicati ad una distanza, da quelli già autorizzati,inferiore a: a. A) Centro Storico (entro le mura) = m. 150; b. B) Capoluogo (Centro Urbano) = m. 400; c. C) Frazioni (restante territorio) = m. 500 Le distanze sono calcolate rispetto ad esercizi dello stesso tipo presenti nella stessa zona. Per gli esercizi presenti in altra zona si tiene conto della media aritmetica delle distanze delle due zone considerate. 2. La distanza è espressa in metri e si misura dalle rispettive porte di ingresso accessibili al pubblico degli esercizi, non in linea retta, ma in base al minor percorso pedonale pubblico ( ivi comprese le strade private soggette a servitù di uso pubblico), con attraversamento perpendicolare della strada e senza tenere conto degli attraversamenti pedonali. Le distanze minime dagli esercizi preesistenti di cui ai commi precedenti sono dichiarate dall interessato e vengono verificate tramite l organo di Polizia Municipale. 3. L inserimento nei centri commerciali autorizzati come tali in base alle vigenti disposizioni che regolano il commercio al dettaglio in sede fissa di attività di estetista può avvenire in deroga alle distanze minime rispetto ad esercizi similari insediati nelle vicinanze. ART. 7 DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE 1. Tutti coloro che intendono iniziare, nell ambito del territorio comunale, una delle attività disciplinate dal presente regolamento devono munirsi di apposita autorizzazione rilasciata dal Comune. 2. La domanda, in bollo, che può essere effettuata anche su apposita modulistica disponibile presso l Ufficio preposto e sul sito internet del comune, deve contenere : a) dati anagrafici del richiedente b) dati dell impresa c) l ubicazione dei locali e caratteristiche dello stesso con particolare riferimento alla loro localizzazione (piano terreno o piano superiore), alle condizioni di accessibilità, al numero di vani complessivi(compresi quelli non destinati all attività) Pagina 3 di 8
4 d) dichiarazione circa il rispetto delle distanze di cui al precedente art. 6 e) dichiarazione della disponibilità del locale f) la sussistenza dei requisiti urbanistico edilizi ed igienico sanitari g) dichiarazione dell attività che si intende esercitare h) certificato o autocertificazione attestante il possesso dei requisiti professionali i) eventuale certificato o autocertificazione attestante l iscrizione al registro delle imprese artigiane j) autocertificazione del possesso dei requisiti morali 3. Alla domanda dovranno essere allegati i seguenti documenti: - idonea documentazione attestante la disponibilità del locale, - planimetria del locale formata da un tecnico abilitato, - agibilità e destinazione d uso. La domanda priva degli elementi di cui ai precedenti punti a); c); f) per la parte urbanistico-edilizia; h) e/o della documentazione indicata è irricevibile e inidonea a produrre gli effetti abilitativi. La domanda deve essere presentata completa di tutti gli allegati. 4. Dopo l accoglimento della domanda, a seguito dell esame istruttorio della stessa da parte del competente servizio, il richiedente dovrà ancora presentare: - In caso di società, regolare copia dell atto costitutivo della medesima; - Documentazione attestante il possesso dei requisiti igienico-sanitari dei locali. 5. Il richiedente è comunque tenuto, entro sei (6) mesi dalla data di notifica della comunicazione di accoglimento della domanda, a definire la pratica, ad ottenere l autorizzazione e ad iniziare l attività, salvo proroga in caso di comprovata necessità. ART. 8 TRASFERIMENTI 1 L impresa non può trasferire la sede del suo esercizio senza la preventiva autorizzazione e solo dopo che sia stato accertato il possesso dei requisiti di cui ai precedenti articoli. 2 E disposta la deroga alle distanze previste all art. 6 in presenza di richieste motivate da sfratto esecutivo non dovuto a morosità e/o acquisto dei locali per attività precedentemente svolte in ambienti non di proprietà. 3 Il trasferimento di un impresa da una frazione ad un altra o da essa alla zona urbana e viceversa è possibile nel rispetto delle condizioni previste dal precedente articolo 6, salvo la deroga di cui al comma 2 del presente articolo, nonché quanto previsto al comma 3 del citato articolo 6. ART. 9 NON TRASFERIBILITA DELL AUTORIZZAZIONE E SUBINGRESSO 1. Le autorizzazioni non sono commercializzabili. 2. Chiunque rilevi un esercizio già in attività, dovrà chiedere una nuova autorizzazione la quale sarà rilasciata prescindendo dall accertamento dei Pagina 4 di 8
5 requisiti di cui all art. 5, punto b), nonché delle distanze di cui all art. 6 del presente regolamento. Il subingresso nell attività, senza modifiche dei locali, può essere effettuato immediatamente dalla data di consegna al comune, attestata dal protocollo generale, della relativa comunicazione da effettuarsi anche mediante l apposita modulistica disponibile presso l Ufficio preposto e sul sito internet del comune. 3. Sarà comunque eseguito l accertamento di cui al punto c) dell art. 5 quando il titolare abbia modificato in tutto o in parte i locali e/o le attrezzature e le suppellettili dell esercizio 4. In caso di morte del titolare dell impresa, intestatario dell autorizzazione, l impresa stessa può continuare l esercizio dell attività per un periodo non superiore ai 5 anni in analogia a quanto disposto dall art. 5 della legge , n. 443 come integrata dalla legge 133/97. La gestione può essere assunta direttamente dal coniuge, ovvero dai figli maggiorenni o minorenni emancipati o dal tutore dei figli minorenni, sempre che il lavoro venga svolto con l impiego di personale professionalmente qualificato. Nella richiesta di assunzione della gestione da parte degli eredi o di chi per essi, da rivolgere alla Commissione Provinciale per l Artigianato e al Comune, dovrà essere indicato anche il nome della persona o delle persone che lavoreranno materialmente nell azienda con la relativa qualifica professionale regolarmente documentata ART. 10 RILASCIO AUTORIZZAZIONE 1. L autorizzazione viene rilasciata dal Responsabile del Servizio competente. 2. L autorizzazione costituisce unico titolo per esercitare nell ambito del territorio comunale le attività disciplinate dal presente regolamento. 3. L autorizzazione deve essere esposta all interno del locale in cui si esercita l attività, in modo ben visibile. ART. 11 SOSPENSIONE E REVOCA 1. L autorizzazione può essere sospesa quando vengano meno i requisiti igienico-sanitari previsti dalle vigenti disposizioni. In tal caso viene concesso al titolare un congruo tempo per adeguarsi. La sospensione dell attività viene disposta dal Responsabile del Servizio Competente 2. L autorizzazione viene revocata quando: - si perdano i requisiti igienico-sanitari e non si provveda all adeguamento nei tempi concessi; - l attività venga interrotta per un periodo superiore a tre mesi in assenza di fondati motivi; - quando vengano meno i requisiti professionali. La revoca viene disposta dal Responsabile del Servizio Competente. Pagina 5 di 8
6 ART. 12 DINIEGO DELL AUTORIZZAZIONE 1. Quando dall istruttoria della domanda risulta che il richiedente l autorizzazione è sprovvisto di uno qualunque dei requisiti prescritti o non ne ha documentato il possesso, il Responsabile del Servizio Competente, rifiuta il rilascio dell autorizzazione. 2. Il provvedimento di diniego deve essere motivato e comunicato all interessato con notificazione o raccomandata a.r.. ART. 13 ATTIVITA ABUSIVA 1. L Autorità Comunale Competente ordina la cessazione immediata dell attività quando questa venga esercitata senza la prescritta autorizzazione, dandone comunicazione alla Commissione Provinciale per l Artigianato. 2. Qualora l ordine non venga eseguito, l Autorità Comunale Competente dispone l esecuzione forzata a spese dell inadempiente. ART. 14 TARIFFE ED ORARI 1. Gli esercizi che svolgono l attività disciplinata con il presente Regolamento devono rispettare l orario di apertura e chiusura stabilito dal Sindaco, sentite le proposte formulate dalle OO.SS. di categoria. 2. Il provvedimento di fissazione degli orari deve essere tenuto esposto, in modo ben visibile, all interno del locale, unitamente alla tabella delle tariffe delle prestazioni stabilite in accordo con le OO.SS. di categoria. ART. 15 ATTIVITA DI VENDITA 1. Secondo quanto previsto dall art. 6 della legge , n. 1, alle imprese artigiane esercenti l attività di estetista che vendano o, comunque, cedano alla clientela prodotti cosmetici strettamente inerenti allo svolgimento della propria attività, al solo fine di continuità dei trattamenti in corso, non si applicano le disposizioni relative al conseguimento delle abilitazioni al commercio al dettaglio in sede fissa di cui alle normative vigenti e fatte comunque salve le limitazioni e le autorizzazioni previste da leggi speciali. ART. 16 VIGILANZA 1. Gli organi di vigilanza sono incaricati di fare rispettare le disposizioni del presente Regolamento, a tale scopo possono accedere, in qualsiasi momento, in tutti i locali degli esercizi di estetista. ART. 17 CONTENZIOSO 1. Contro i provvedimenti con i quali il Responsabile del Servizio nega l autorizzazione all esercizio di un attività tra quelle disciplinate dal presente Regolamento, l interessato può proporre ricorso al T.A.R. competente per territorio, ai sensi della legge , n e successive modificazioni ed integrazioni. Pagina 6 di 8
7 2. Il termine per la proposizione del ricorso è di giorni sessanta (60), o nei termini previsti dalle norme vigenti, a decorrere dalla data di ricevimento della comunicazione del Sindaco. ART. 18 SANZIONI 1. Le infrazioni alle norme previste dal presente Regolamento saranno punite con le sanzioni e le procedure previste dalle vigenti norme di legge e regolamentari. 2. Verranno inoltre adottate le seguenti sanzioni, oltre a quelle indicate nel primo comma, per i casi di recidiva ed in ordine di gravità: a. Richiamo e/o diffida; b. Chiusura temporanea dell esercizio fino ad un massimo di sei mesi; c. Revoca dell autorizzazione. 3. Le contravvenzioni alle norme del presente Regolamento in rapporto alle diverse violazioni ed alla loro ripetitività, fatto salvo quanto previsto dall art. 12 della legge 1/90, sono punite con sanzioni amministrative da 51,65 a 258,23, con la procedura di cui alla legge , n ART. 19 VALIDITA 1 Il presente Regolamento ai sensi dell art. 6, comma IV dello Statuto comunale vigente, dopo l esecutività della delibera di approvazione sarà pubblicato per sette giorni all Albo Pretorio ed entrerà in vigore il giorno successivo all ultimo di pubblicazione. 2 Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento, sono abrogate tutte le disposizioni e norme regolamentari contrarie o non conformi. Per quanto non espressamente previsto si applicano le norme delle leggi specifiche in materia. ART. 20 NORMA TRANSITORIA 1 Le domande presentate successivamente all entrata in vigore del presente regolamento saranno istruite in base all ordine cronologico di arrivo al protocollo generale. 2 Alle domande pendenti alla data di approvazione del presente regolamento si applicano le disposizioni contenute nel precedente regolamento. Pagina 7 di 8
8 I N D I C E ART. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO.. pag. 1 ART. 2 DEFINIZIONE DI ATTIVITA.. pag. 1 ART. 3 MODALITA DI SVOLGIMENTO... pag. 1 ART. 4 ATTIVITA ASSIMILATE ALL ESTETISTA..... pag. 2 ART. 5 REQUISITI..... pag. 2 ART. 6 DISTANZE..... pag. 3 ART. 7 DOMANDA DI AUTORIZZAZIONE... pag. 3 ART. 8 TRASFERIMENTI..... pag. 4 ART. 9 NON TRASFERIBILITA DELL AUTORIZZAZIONE E SUBINGRESSO.. pag. 4 ART. 10 RILASCIO AUTORIZZAZIONE..... pag. 5 ART. 11 SOSPENSIONE E REVOCA.... pag. 5 ART. 12 DINIEGO DELL AUTORIZZAZIONE... pag. 6 ART. 13 ATTIVITA ABUSIVA..... pag. 6 ART. 14 TARIFFE ED ORARI.... pag. 6 ART. 15 ATTIVITA DI VENDITA.... pag. 6 ART. 16 VIGILANZA... pag. 6 ART. 17 CONTENZIOSO..... pag. 6 ART. 18 SANZIONI..... pag. 7 ART. 19 VALIDITA... pag. 7 ART. 20 NORMA TRANSITORIA..... pag. 7 Pagina 8 di 8
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 ART. 3
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 ART. 6
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