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⭐Parte I ATTI DELLO STATO DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE
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1 Parte I ATTI DELLO STATO DELIBERAZIONI DELLA GIUNTA REGIONALE Deliberazioni della Giunta regionale 2 aprile 2001, n Approvazione di un Capitolato tipo d Appalto per l affidamento della gestione del servizio di Pubblica Illuminazione, nonché per la realizzazione di interventi di efficienza energetica, messa in sicurezza e contenimento dell inquinamento luminoso sugli impianti di proprietà comunale, mediante il ricorso all opzione del Finanziamento tramite Terzi, nel quadro delle previsioni della Legge regionale 24 marzo 2000, n. 31 A relazione dell Assessore Pichetto Fratin: Nel Piano d Azione per migliorare l efficienza energetica nell Unione Europea, la Commissione ha stabilito che il miglioramento di tale efficienza sarà uno dei fattori chiave che consentirà all U.E. di raggiungere in maniera più economica l obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 attribuitole dal Protocollo di Kyoto, e al tempo stesso di ridurre la dipendenza degli Stati membri dall importazione di energia e di offrire opportunità di sviluppo alle imprese europee. La stessa Direzione Generale (TREN) Energia e Trasporti della Commissione Europea, nell ambito del Programma GreenLight, varato nel febbraio 2000 per promuovere e diffondere la corretta gestione dell energia negli usi finali per illuminazione, ha poi enfatizzato la dimensione e la portata del contributo che, nei termini citati, potrà derivare anche da un più razionale utilizzo dell illuminazione di edifici e di aree esterne e stradali. A tale riguardo, un recente studio svolto per la Commissione Europea rivelerebbe la possibilità di risparmiare una quantità di energia elettrica anche compresa tra il 30% e il 50%, investendo in sistemi di illuminazione efficienti, nonché l esistenza, nella maggior parte dei casi, di condizioni di remuneratività degli investimenti e di miglioramento della qualità di illuminamento. La remuneratività mediamente posseduta dagli investimenti di efficienza energetica nel settore dell illuminazione sia interna, sia pubblica, ha indotto in ultimo la Commissione europea a non prevedere, nell ambito del Programma GreenLight, l attivazione di specifici finanziamenti a sostegno degli investimenti promossi. Per contro, nel Programma citato si promuove solamente il ricorso a strumenti quali il Finanziamento tramite terzi, di cui alla Direttiva CEE n. 93/76 SAVE, che, tramite la operatività delle ESCO (Energy Service Companies), trova attuazione nell ambito di specifici contratti di prestazione basati sulla capacità dei risparmi energetici di soddisfare l ammortamento del capitale investito dalla ESCO per la realizzazione degli interventi. Tali linee d intervento hanno trovato conferma nell attenzione già da tempo dedicata ai temi in questione dalla Regione Piemonte, che ha recentemente aderito al Programma comunitario Green- Light in qualità di sostenitore. Tra le iniziative e gli obiettivi di sensibilizzazione dei grandi consumatori pubblici verso un uso più razionale dell energia nel settore dell illuminazione, l Assessorato regionale all Ambiente e all Energia ha avviato fin dal 1998 iniziative di studio, ricerca e promozione finalizzate alla diffusione di una maggiore efficienza energetica e luminosa negli impianti comunali di pubblica illuminazione. Tale iniziativa, in seguito articolatasi nel progetto LUMEN, ha concentrato la sua attenzione sugli impianti d illuminazione stradale sia per le evidenti correlazioni con l esercizio del corrispondente servizio pubblico da parte delle Amministrazioni Comunali piemontesi, sia per le prerogative di carattere strategico, economico, sociale, oltreché ambientale ad esso connesse. Infatti, il settore della pubblica illuminazione, per lungo tempo sottovalutato e trascurato nelle sue potenzialità di miglioramento, può concorrere oggi alla qualificazione di importanti fattori quali la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini, la sicurezza del traffico e l arredo urbano, il risparmio di energia e la tutela dell ambiente, con importanti ricadute anche di tipo occupazionale connesse alle attività di progettazione, installazione, gestione e manutenzione degli impianti. Sotto il profilo prettamente energetico, il settore della pubblica illuminazione ha registrato nel 1999, a livello nazionale, un consumo di energia elettrica pari a milioni di kwh, e a livello piemontese un consumo pari a 416 milioni di kwh. Nel contempo, l efficienza media del parco-lampade oggi in uso nel Paese può stimarsi pari ad un valore di circa 50 lumen/watt, mentre un obiettivo ritenuto realisticamente conseguibile è dato da un valore pari a 90 lumen/watt, con la conseguente opportunità di ridurre la potenza impegnata a parità di servizio reso. Con ciò, risulta di estremo interesse il potenziale di efficienza energetica ancora sfruttabile negli usi finali per illuminazione stradale. A questo proposito, ipotizzando un intervento di razionalizzazione energetica sull intero patrimonio impiantistico in questione, potrebbe essere conseguito un obiettivo di riduzione dei consumi pari al 30%, e cioè pari a milioni di kwh su base nazionale e pari a 125 milioni di kwh in Piemonte. A tali dati di consumo evitato di energia elettrica corrisponderebbero, poi, una minore spesa da parte delle Amministrazioni Comunali pari rispettivamente a circa 275 miliardi di lire/anno in Italia e a circa 21,5 miliardi di lire/anno in Piemonte, a cui peraltro andrebbero a sommarsi le economie derivanti da una riduzione della potenza elettrica impegnata e da una più razionale gestione impiantistica e delle opportunità di approvvigionamento elettrico. A tali benefici si aggiungerebbero infine una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa ton./anno su base nazionale e a ton./anno circa in Piemonte, unitamente al contenimento delle emissioni luminose verso il cielo, ovvero del fenomeno recentemente definito col termine di inquinamento luminoso. Ciò premesso, l iniziativa regionale sviluppatasi nell ambito del progetto citato ha fornito per prima cosa un supporto conoscitivo alle Amministrazioni Comunali interessate, mediante l organizzazione di un seminario sul tema delle innovazioni tecniche e 42 gestionali in materia di pubblica illuminazione. Quindi, a seguito di un opera di selezione di un campione rappresentativo delle varie realtà urbanistico-territoriali del Piemonte composto da dodici Comuni con popolazione compresa tra e abitanti, si è dato avvio alla realizzazione di una campagna di diagnosi energetiche sugli impianti di proprietà delle Amministrazioni selezionate. Tale fase diagnostica, finalizzata a registrare lo stato tecnico-impiantistico esistente e a proporre soluzioni d intervento integrate sotto il profilo tecnicoeconomico e volte ad incrementare il rendimento luminoso e a ridurre i consumi energetici, è stata completata con la consegna degli elaborati tecnici alle Amministrazioni interessate nell autunno dello scorso anno. L avvio della seconda fase del progetto LUMEN, a seguito dell approvazione della Legge regionale n. 31/00, ha comportato l attività di studio e di elaborazione condotta nell ambito della Posizione Organizzativa Piani e programmi in materia energetico-ambientale di un Capitolato tipo per l appalto della gestione del servizio di pubblica illuminazione e la realizzazione di interventi di efficienza energetica e luminosa, secondo i criteri dei più avanzati contratti di prestazione, di cui alla norma UNI 10685, nonché secondo l opzione del Finanziamento tramite terzi, la cui funzionalità è stata ribadita in ultimo dal Programma GreenLight e dal menzionato Piano comunitario d Azione in materia di efficienza energetica. Tale attività di elaborazione di un modello contrattualistico in materia di gestione del servizio di pubblica illuminazione, peraltro in linea con l azione ormai consolidata della Direzione regionale competente, che già nel 1998 elaborava e sottoponeva all attenzione della Giunta Regionale un Capitolato tipo per la gestione del servizio-energia nelle strutture ospedaliere, ha coinciso pienamente con l esercizio del ruolo di indirizzo e coordinamento che, ai sensi del D. Lgs. n. 112/98 e della L.R. n. 44/2000, compete all Ente Regione. Nella fattispecie, poi, l iniziativa ha dato adempimento alle disposizioni normative nel frattempo stabilite dalla L.R. n. 31/2000 Disposizioni per la prevenzione e lotta all inquinamento luminoso e per il corretto impiego delle risorse energetiche, che all art. 4, c. 1 prevede specificamente tra le competenze della Regione la definizione di appositi capitolati tipo per l illuminazione pubblica. Pensato ed elaborato quale atto di indirizzo in materia di corretta gestione della risorsa energetica nell ambito dell erogazione di un servizio pubblico, il Capitolato tipo di cui trattasi, che si allega alla presente deliberazione quale parte integrante, costituisce un documento utilizzabile da parte delle Amministrazioni comunali del Piemonte, al fine di appaltare la gestione del servizio di pubblica illuminazione secondo criteri di trasparenza e di evidenza pubblica, rispetto della concorrenza, garanzia della prestazione richiesta, e di efficienza energetica ed ambientale. Nel suo esplicito ricorso alle procedure di evidenza pubblica previste in materia di appalti di servizi, inoltre, esso pare di fatto anticipare una delle disposizioni più significative del progetto di riforma dei servizi pubblici locali, già approvato da un ramo del Parlamento nella Legislatura testé conclusasi, quale quella, per l appunto, della preferibilità del ricorso a procedure di gara nell affidamento del servizio in questione. In tale veste anticipatoria l atto regionale assume valenza strategica, peraltro in linea con gli indirizzi comunitari espressi nel citato Piano d Azione, nel riconoscere preminente importanza alla predisposizione di linee guida e capitolati tipo per gli appalti pubblici, al fine di promuovere la diffusione e la dimostrazione di tecnologie efficienti dal punto di vista energetico e di modelli funzionali da seguire anche sotto l aspetto prettamente finanziario. Complessivamente, quindi, e in linea con la funzione di indirizzo e di coordinamento agli Enti Locali propria della Regione nella materia, l iniziativa regionale si configura come attività volta ad erogare servizi qualificati, e risulta coerente con gli indirizzi comunitari nella materia dell uso razionale dell energia e con la normativa nazionale di settore. Alla luce di quanto sopra ampiamente illustrato dai relatori - vista la DGR n del in materia di Finanziamento tramite Terzi; vista la DGR n dell di approvazione di un Capitolato tipo per la gestione del servizio-energia e la realizzazione di interventi di risparmio energetico con Finanziamento tramite Terzi nelle ASL regionali; vista la L.R. n. 31 del 24 marzo 2000; considerata la Direttiva CEE n. 93/76 del ; preso atto delle indicazioni programmatiche contenute nella Comunicazione della Commissione europea Piano d Azione per migliorare l efficienza energetica nella Comunità europea del ; vista la proposta di Capitolato tipo per l appalto della gestione del servizio di pubblica illuminazione, allegata al presente atto per costituirne parte integrante; la Giunta Regionale, unanime, nelle forme di legge delibera di approvare il Capitolato tipo allegato, da utilizzare da parte delle Amministrazioni Comunali quale contributo e riferimento per l appalto della gestione del servizio di pubblica illuminazione e la realizzazione di interventi di efficienza e di adeguamento normativo sugli impianti di proprietà, mediante il ricorso all opzione del Finanziamento tramite Terzi; di avviare, conseguentemente, iniziative anche di tipo seminariale per la diffusione ed esplicazione del modello di Capitolato, e più in generale dei contratti di prestazione e della formula del Finanziamento tramite Terzi, presso le Amministrazioni Comunali piemontesi; di garantire attraverso il coordinamento della Direzione regionale Tutela e Risanamento ambientale e del Settore Programmazione e Risparmio in materia energetica, un azione di supporto tecnico e sperimentale intesa a coadiuvare le Amministrazioni Comunali che ne facessero richiesta, nell implementazione del modello di Capitolato in specifiche soluzioni di gara; di disporre la pubblicazione del presente provvedimento e dei relativi allegati sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, ai sensi dell art. 65 dello Statuto, al fine di consentire la massima divulgazione degli stessi. (omissis) Allegato 53 GESTIONE DEL SERVIZIO DI ILLUMINAZIONE PUBBLICA E REALIZZAZIONE DI INTERVENTI DI EFFICIENZA ENERGETICA E DI ADEGUAMENTO NORMATIVO SUGLI IMPIANTI COMUNALI, CON L'OPZIONE DEL FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI CAPITOLATO TIPO D'APPALTO PER LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI INDICE GENERALE NORME GENERALI PARTE I ART. 1 - DEFINIZIONI ART. 2 - FINALITA' E OGGETTO DELL'APPALTO ART. 3 - IL SISTEMA D'INVESTIMENTO RELATIVO AGLI INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO MEDIANTE FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI ART. 4 - IL SISTEMA DI FINANZIAMENTO DELLE OPERE DI MESSA IN SICUREZZA, CONTENIMENTO DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO E REALIZZAZIONE NUOVI IMPIANTI ART. 5 - ALLEGATI AL CAPITOLATO ART. 6 - DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI E DEI SERVIZI DA PRESTARSI A CURA DELL'APPALTATORE ART. 7 - AMMONTARE DELL'APPALTO ART. 8 - DURATA DELL'APPALTO ART. 9 - OSSERVANZA DELLE LEGGI E DEI REGOLAMENTI ART ONERI E OBBLIGHI DELL'APPALTATORE ART PREFINANZIAMENTO ART RESPONSABILITA' DELL'APPALTATORE ART RAPPRESENTANZA DELL'APPALTATORE ART CESSIONE DELL'APPALTO ART RISOLUZIONE DEL CONTRATTO ART RISOLUZIONE BONARIA DELLE CONTROVERSIE ART DOMICILIO DELL'APPALTATORE ART AGGIUDICAZIONE DELL'APPALTO LAVORI PARTE II ART PROGETTO DEGLI INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO E DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI IMPIANTI, AI FINI DELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA ART DIREZIONE DEI LAVORI ART CONSEGNA DEI LAVORI - INIZIO ED ULTIMAZIONE DEGLI STESSI ART INIZIO ED ULTIMAZIONE DEI LAVORI - PROGRAMMA - PENALE PER IL RITARDO 64 ART DOCUMENTAZIONE TECNICA ART COLLAUDO DEI LAVORI E COLLAUDO FUNZIONALE GESTIONE PARTE III ART PROGETTO GESTIONALE E MANUTENTIVO AI FINI DELLA PRESENTAZIONE DELL'OFFERTA ART CONSEGNA DEGLI IMPIANTI PER LA GESTIONE ART CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO DI GESTIONE ART MODIFICHE AGLI IMPIANTI ART RICONSEGNA DEGLI IMPIANTI E COLLAUDO FINALE RISPARMI E LIQUIDAZIONE DEL COMPENSO PARTE IV ART RIPARTIZIONE DEL RISPARMIO E AMMORTAMENTO DEGLI INVESTIMENTI PREVISTI NEL PRESENTE APPALTO ART PIANO DI GESTIONE DEI RISPARMI ART COMPOSIZIONE DEL CANONE ANNUO PER LA REMUNERAZIONE DEL SERVIZIO ART CORRISPETTIVI UNITARI ART MODALITA' DI PAGAMENTO ART DEPOSITO CAUZIONALE ART GARANZIA ASSICURATIVA - RESPONSABILITA' CIVILI E PENALI ART PENALI ART SPESE DIPENDENTI DAL CONTRATTO E DALLA SUA ESECUZIONE ALLEGATO A - scheda n. 3 - ELENCO DESCRITTIVO DEGLI IMPIANTI COMUNALI AI FINI DELLA CONSEGNA ALL'APPALTATORE ALLEGATO B - TRACCIA DELLE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE ORDINARIA E PROGRAMMATA-PREVENTIVA ALLEGATO F - scheda n. 1 - SCHEDA TIPO PER LA PRESENTAZIONE DEL PIANO D'AMMORTAMENTO E DI RIPARTIZIONE DEI RISPARMI RELATIVO ALL'INVESTIMENTO DI EFFICIENZA ENERGETICA/GESTIONALE ALLEGATO G - scheda n. 2 - SCHEDA TIPO PER LA PRESENTAZIONE DEL PIANO DI AMMORTAMENTO DELL'INVESTIMENTO PER LA MESSA IN SICUREZZA- CONTENIMENTO DELL'INQUINAMENTO LUMINOSO-NUOVI IMPIANTI 75 ART. 1 - DEFINIZIONI NORME GENERALI PARTE I Adeguamento normativo di un impianto. L'insieme degli interventi minimali atti a mettere a norma l'impianto, rendendolo cioè perfettamente conforme alle prescrizioni normative vigenti, senza alterarne o modificarne in modo rilevante le sue caratteristiche morfologiche e funzionali. Ai sensi del presente CSA esso si divide in : - messa in sicurezza degli impianti: interventi che riguardano la protezione contro contatti diretti ed indiretti e le sovracorrenti (C.E.I. 64-8) ed il rispetto delle distanze di sicurezza (C.E.I. 64-7), nonché la verifica della stabilità dei sostegni e di qualsiasi altro componente d'impianto che possa in qualsiasi modo provocare pericolo per la circolazione dei veicoli e delle persone sul territorio comunale; - adeguamento degli impianti alle leggi sull'inquinamento luminoso: interventi mirati al completo rispetto delle normative regionali/nazionali sul tema; - adeguamento normativo di un impianto: interventi mirati al rispetto di tutte le normative/leggi riguardanti gli impianti di pubblica illuminazione. Esso si applica per la realizzazione di nuovi impianti.. Alimentatore. Dispositivo usato con le lampade a scarica per stabilizzare la corrente nel tubo di scarica, ovvero per adeguare l'alimentazione di lampade a scarica alle caratteristiche della rete elettrica. Apparecchiatura di regolazione della tensione. Complesso dei dispositivi destinati a fornire un valore prefissato di tensione indipendente dalle variazioni di rete per gli impianti in derivazione, che può avere anche funzione di regolazione del flusso luminoso emesso dalle lampade dell'impianto. Apparecchiatura di telecontrollo. Complesso dei dispositivi che permettono di raccogliere informazioni ed evitare comandi a distanza per l'esercizio degli impianti, anche con funzioni diagnostiche. Apparecchio di illuminazione. Apparecchio che distribuisce, filtra o trasforma la luce emessa da una o più lampade e che comprende tutti i componenti necessari al sostegno, al fissaggio e alla protezione delle lampade (ma non le lampade stesse) e, se necessario, i circuiti ausiliari e i loro collegamenti al circuito di alimentazione. Braccio. Parte del sostegno al quale è fissato direttamente l'apparecchio di illuminazione. Il braccio può essere fissato ad un palo o ad una parete verticale. Centro luminoso. Complesso costituito dall'apparecchio di illuminazione, dalla lampada in esso installata, dagli eventuali apparati ausiliari elettrici, anche se non incorporati, e da un eventuale braccio di caratteristiche e lunghezza variabili atto a sostenere e far sporgere l'apparecchio illuminante dal sostegno. Efficienza luminosa di una lampada. Rapporto tra il flusso luminoso emesso e la potenza elettrica assorbita dalla sorgente. Ogni tipo di lampada ha una efficienza luminosa specifica. L'efficienza luminosa è una caratteristica importante delle lampade in quanto ad un aumento della stessa corrisponde un risparmio dei costi di energia consumata; l'unità di misura è il lumen per Watt (lm/w). 86 Economie gestionali. Riduzioni dei costi attinenti alla gestione del servizio di pubblica illuminazione, ad esclusione delle riduzioni dei consumi energetici, derivanti da qualsiasi intervento inerente al know-how gestionale dell'appaltatore. Flusso luminoso. Quantità di luce emessa dalla sorgente luminosa in un secondo; l'unità di misura è il lumen (1 W = 683 lm). Gestione o esercizio degli impianti. Con questo termine s'intende sia la conduzione, sia il controllo degli impianti nei termini previsti dalle leggi vigenti, dai regolamenti in vigore, nonché dalle specifiche del presente capitolato. Illuminamento. Quantità di luce che arriva sulla superficie dell'oggetto osservato (è il rapporto tra la quantità di flusso luminoso che incide su di una superficie e l'area della superficie stessa); un buon illuminamento è la condizione minima per consentire la visibilità dell'oggetto; l'unità di misura è il lux (lux = lm/mq). Impianto di gruppo B. Impianto in derivazione con tensione nominale non superiore a 1000 V corrente alternata, e a 1500 V corrente continua. Impianto di illuminazione pubblica. Complesso formato dalle linee di alimentazione, dai sostegni, dai centri luminosi e dalle apparecchiature destinato a realizzare l'illuminazione di aree esterne ad uso pubblico. L'impianto ha inizio dal punto di consegna dell'energia elettrica. Impianto in derivazione. Impianto i cui centri luminosi sono derivati dalla linea di alimentazione e risultano in parallelo tra loro. Impianto in serie. Impianto i cui centri luminosi sono connessi in serie tra loro attraverso la linea di alimentazione. Impianto indipendente. Impianto nel quale i centri luminosi sono connessi ad una linea di alimentazione adibita soltanto ad un impianto medesimo. Impianto promiscuo. Impianto di derivazione di gruppo B nel quale i centri luminosi sono connessi ad una linea di alimentazione utilizzata anche per i servizi diversi dall illuminazione pubblica. Inquinamento luminoso. Ogni forma di irradiazione di luce artificiale al di fuori delle aree a cui essa è funzionalmente dedicata e in particolar modo verso la volta celeste. Intensità luminosa. Quantità di luce emessa in una data direzione dalla sorgente; l'unità di misura è la candela (cd = 1 lm/sr). Interdistanza. Distanza tra due successivi centri luminosi di un impianto, misurata parallelamente all'asse longitudinale della strada. Lampada a scarica. Lampada nella quale la luce è prodotta, direttamente o indirettamente, da una scarica elettrica attraverso un gas, un vapore di metallo o un amalgama di diversi gas o vapori. Linea di alimentazione. Complesso delle condutture elettriche destinato all'alimentazione dei centri luminosi a partire dai morsetti di uscita dell'apparecchiatura di comando fino ai morsetti d'ingresso dei centri luminosi. 97 Luminanza. Intensità di luce che raggiunge l'occhio dall'oggetto; contrariamente all'illuminamento, la luminanza dipende dalla direzione in cui si guarda e dal tipo di superficie che rimanda o emette luce; l'unità di misura è il nit (nit = cd/mq). Manutenzione ordinaria. L'esecuzione delle operazioni atte a garantire il corretto funzionamento di un impianto o di un suo componente e a mantenere lo stesso in condizioni di efficienza, fatta salva la normale usura e decadimento conseguenti al suo utilizzo e invecchiamento. Tali attività dovranno poter essere effettuate in loco con l'impiego di attrezzature e materiali di consumo di uso corrente o con strumenti ed attrezzature di corredo degli apparecchi, secondo le specifiche previste nei libretti d'uso e manutenzione degli apparecchi e componenti stessi. Sono compresi i soli ricambi specifici per i quali sia prevista la sostituzione periodica, quali lampade, accenditori, reattori, condensatori, fusibili, ecc. Manutenzione programmata-preventiva. L'esecuzione di operazioni di manutenzione volte a mantenere un adeguato livello di funzionalità e il rispetto delle condizioni di funzionamento progettuali, garantendo al tempo stesso la massima continuità di funzionamento di un apparecchio o di un impianto, limitando il verificarsi di situazioni di guasto, nonché l'insieme degli interventi per la sostituzione delle lampade e degli ausiliari elettrici in base alla loro durata di vita, compresa la pulizia degli apparecchi di illuminazione con esame a vista del loro stato di conservazione generale. Manutenzione straordinaria. Tutti gli interventi non compresi nella manutenzione ordinaria e programmata, compresi gli interventi atti a ricondurre il funzionamento dell'impianto a quello previsto dai progetti e/o dalla normativa vigente, mediante il ricorso a mezzi, attrezzature, strumentazioni, riparazioni, ricambi di parti, ripristini, revisione e sostituzione di apparecchi e componenti dell'impianto. Con questo termine si intendono quindi anche vere e proprie operazioni di sostituzione e rifacimento, e comunque tutte le operazioni attinenti alla "messa a norma" degli impianti stessi. Pulizia. Azione meccanica o manuale di rimozione di sostanze depositate, fuoriuscite o prodotte dai componenti dell'impianto durante il loro funzionamento ed il loro smaltimento nei modi conformi alla legge. Punto di consegna. E' il punto ove avviene la fornitura di energia elettrica da parte dell'ente Distributore. Esso è normalmente posto all'interno di un quadro ove possono essere alloggiate anche le apparecchiature di comando e controllo dell'impianto di pubblica illuminazione e può o meno essere dotato di gruppo di misura dell'energia attiva e reattiva. Punto luce. Grandezza convenzionale riferita ad una lampada e agli accessori dedicati all'esclusivo funzionamento dell'apparecchiatura che li ospita. Nel caso di apparecchi con più lampade si considera un punto luce ogni lampada. Rendimento ottico di un apparecchio di illuminazione. Rapporto tra il flusso luminoso fornito dall'apparecchio illuminante e quello emesso dalla sorgente. Risparmio energetico. Minor consumo di energia elettrica per l'erogazione del servizio di pubblica illuminazione, a parità di flusso luminoso emesso. Sostegno. Supporto destinato a sostenere uno o più apparecchi di illuminazione, costituito da uno o più componenti: il palo, un eventuale braccio, una eventuale palina. Tesata. Fune portante atta a reggere in sospensione uno o più apparecchi di illuminazione e i conduttori di alimentazione elettrica. 108 Verifica. Attività finalizzata al periodico riscontro della funzionalità di apparecchiature e impianti, o all'individuazione di anomalie occulte. ART. 2 - FINALITA' E OGGETTO DELL APPALTO Il presente Capitolato regola l'appalto di Servizi, da espletarsi ai sensi del D. Lgs. n. 157/95 secondo la procedura dell'appalto-concorso, col quale l'amministrazione Comunale intende affidare l'attività di gestione, manutenzione ordinaria, programmata e straordinaria degli impianti di pubblica illuminazione. Esso disciplina l erogazione di beni e servizi atti ad assicurare le condizioni ottimali per il soddisfacimento dei fabbisogni dell'amministrazione appaltante in materia di servizio di Illuminazione Pubblica relativo agli impianti di proprietà comunale, in ottemperanza delle norme tecniche CEI ed UNI, nonché la progettazione e l esecuzione di interventi di carattere impiantistico e gestionale, da intendersi come accessorii all'erogazione del servizio richiesto, tesi a migliorare l'efficienza energetica, luminosa e gestionale del servizio medesimo. Scopo primario dell'appalto è infatti il conseguimento dell'obiettivo di un miglioramento della qualità del servizio di illuminazione pubblica, favorendo altresì il conseguimento di un risparmio energetico ed economico, nel rispetto dei requisiti tecnici di sicurezza degli impianti e delle norme volte al contenimento dell inquinamento luminoso. Formano oggetto del presente capitolato le seguenti attività: a) L esercizio degli impianti di illuminazione pubblica di proprietà comunale esistenti alla data odierna (vedi All. A), od installati dall Appaltatore ai sensi del presente capitolato, ed erogazione del relativo servizio d'illuminazione; b) la manutenzione ordinaria e programmata-preventiva degli impianti oggetto di consegna, od installati dall Appaltatore ai sensi del presente capitolato, secondo le modalità e le caratteristiche illustrate dal medesimo nei disciplinari manutentivi presentati in sede di progetto-offerta, ad integrazione della traccia del servizio manutentivo richiesto, facente parte integrante del presente Capitolato(All. B); c) la manutenzione straordinaria di tutti gli impianti affidati in gestione, sino all ammontare di (trecentomila) per singolo punto di consegna, oltre alla quale soglia gli oneri degli interventi medesimi saranno considerati a carico dell Amministrazione ed eseguiti dall'appaltatore secondo i prezzi indicati da un listino ufficiale da concordarsi; d) la corresponsione degli oneri d energia alla società elettrica distributrice, o ad altro soggetto, sia esso produttore, grossista o distributore, nel caso in cui il Comune possieda i requisiti di "cliente idoneo" ai sensi del D. Lgs. 79/99, previa voltura ovvero nuova stipulazione del contratto di fornitura dell energia elettrica in capo all Appaltatore, che diverrà intestatario del medesimo a partire dalla data di consegna degli impianti; eventuale autoproduzione dell'energia elettrica; e) la progettazione esecutiva, il finanziamento, la realizzazione e la successiva gestione degli interventi di carattere impiantistico e gestionale finalizzati a generare una maggiore efficienza energetica e luminosa nonché aggiuntive economie di gestione, proposti dall Appaltatore in sede di progetto-offerta; f) elemento opzionale la progettazione esecutiva, il finanziamento, la realizzazione e la successiva gestione degli interventi di adeguamento normativo/messa in sicurezza degli impianti esistenti alla data 119 odierna, proposti dall Appaltatore in sede di progetto-offerta, sulla base della disponibilità di copertura finanziaria dichiarata dall'amministrazione nel bando di gara; g) elemento opzionale l'incremento dei livelli d'illuminamento per un valore economico e di consumo commisurato alla quota-parte dei risparmi energetici annui eventualmente spettanti all'amministrazione, in caso di espressa rinuncia al beneficio economico da parte di quest'ultima; h) l'elaborazione di diagnosi energetiche periodiche recanti l indicazione delle soluzioni d'intervento, integrate sotto il profilo tecnico-economico, preventivabili nel corso della durata dell appalto, ai fini di favorire il conseguimento di più elevati livelli di efficienza ed economicità del servizio di illuminazione, nonché le modalità tecnico-progettuali più efficaci ed efficienti per soddisfare un eventuale incremento dei fabbisogni d illuminazione, sulla base della richiesta e delle indicazioni tecniche fornite dall Amministrazione. ART. 3 - IL SISTEMA D INVESTIMENTO RELATIVO AGLI INTERVENTI DI RISPARMIO ENERGETICO MEDIANTE FINANZIAMENTO TRAMITE TERZI E specifico intendimento che, ai sensi del presente capitolato, la progettazione, la fornitura e l esecuzione dei lavori inerenti la messa in opera delle apparecchiature e degli impianti finalizzati a generare risparmi di natura energetica e gestionale, oggetto d investimento nell ambito del servizio di illuminazione richiesto, saranno effettuati a titolo non oneroso per l'amministrazione con finanziamento da parte dell Appaltatore ( Finanziamento tramite Terzi). Questi provvederà alla loro realizzazione sostenendo tutte le spese d investimento necessarie e recuperando tali spese (comprensive degli oneri finanziari) mediante il trattenimento di una quota parte del risparmio energetico e delle economie gestionali generate, garantendo contrattualmente l'eventuale quota-parte spettante all'amministrazione, mediante congrua riduzione del canone annuo di gestione. In particolare, l investimento per la realizzazione degli interventi di risparmio energetico (minor consumo di energia elettrica a parità di servizi resi), che l Appaltatore ha facoltà di proporre a proprio onere nel progetto-offerta, s intenderà ripagato entro la scadenza del contratto con una parte dei/tutti i risparmi attesi, generati dagli interventi proposti, secondo le previsioni dell Appaltatore esposte in offerta. Tali risparmi dovranno essere evidenziati da quest ultimo, mediante la compilazione dell'all. F (scheda n. 1), in rapporto ai consumi storici documentati (vedi All. C) e registrati dall Amministrazione nell ultima annualità di riferimento. Qualora dalla consuntivazione di fine anno delle bollette elettriche, che verrà effettuata in presenza dell Amministrazione, emergesse un risparmio minore rispetto alle previsioni dichiarate, ovvero un costo addizionale dovuto ad un maggior consumo (a parità di punti luce), gli oneri derivanti da tale mancato raggiungimento degli obiettivi posti di risparmio saranno sopportati esclusivamente dall Appaltatore. Viceversa le maggiori economie dovute ad un minor consumo rispetto agli obiettivi dichiarati saranno di competenza dell'appaltatore. In conclusione, si deve intendere che l'ammortamento degli investimenti realizzati dall'appaltatore per l'esecuzione degli interventi finalizzati al conseguimento di risparmi energetico-gestionali avverrà condizionatamente all'effettivo verificarsi di suddette economie e non costituirà in alcun modo onere per l'amministrazione. 12 Vedere altro
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 art. 65
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 1
 ART. 1
 Art. 1
 articolo 153
 Art.5
 art.84
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2