Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-9191-del-10-04-2017
Timestamp: 2020-08-12 17:18:22+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 9191 del 10/04/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 9191 del 10/04/2017
Cassazione civile, sez. II, 10/04/2017, (ud. 23/02/2017, dep.10/04/2017), n. 9191
sul ricorso 3421-2013 proposto da:
I.A. (OMISSIS), elettivamente domiciliato in ROMA, VIA F.
DENZA 15, presso lo studio dell’avvocato STEFANO MASTROLILLI,
rappresentato difeso dall’avvocato ANDREA DI MICCO;
GROTTA DI GREGNA 121/A, presso lo studio dell’avvocato MASSIMO
BELLOMO, rappresentato e difeso dall’avvocato PAOLO VANZARI;
avverso la sentenza n. 2988/2012 della CORTE D’APPELLO di ROMA,
udito l’Avvocato ANDREA DI MICCO, difensore del ricorrente, che si
RUSSO ROSARIO GIOVANNI che ha concluso per la manifesta infondatezza
e per la condanna aggravata alle spese.
M.M. convenne in giudizio I.A. assumendo di avergli commissionato lavori di ristrutturazione del proprio fabbricato con l’obbligo di fornire attrezzature e manodopera e di aver subito danni per Lire 13.036.300 per il crollo della pensilina realizzata dal convenuto, il quale eccepì la carenza di legittimazione passiva perchè le opere erano state realizzate da manodopera reperita e retribuita dall’attore e svolse riconvenzionale per i danni subiti dalle sue attrezzature a seguito del crollo.
Il Tribunale di Latina condannò I. al pagamento di Euro 6732,63 oltre interessi e la Corte di appello di Roma, con sentenza 5.6.2012, rigettò l’appello del soccombente ritenendo provata la responsabilità dell’appaltatore richiamando la deposizione dell’ing. P. circa il riconoscimento dell’ I. della esecuzione dei lavori e le altre testimonianze.
Ricorre I. con due motivi, illustrati da memoria, resiste M..
Col primo motivo si deduce nullità della sentenza per violazione degli artt. 1655 e 1669 c.c., art. 116 c.p.c. in relazione all’art. 360 c.p.c., nn. 3 e 5, in ordine alla qualificazione come appalto anzicchè lavoro subordinato perchè I. era stato contattato non come ditta ma come muratore con richiesta di prestito delle attrezzature con richiamo di testimonianze.
Col secondo motivo si denunzia nullità della sentenza per violazione degli artt. 116 e 101 c.p.c. per la ingiustificata utilizzabilità della ctp in ordine ai danni e violazione dell’art. 360, nn. 3 e 5.
La Corte di appello ha ritenuto provata la responsabilità dell’appaltatore richiamando la deposizione dell’ing. P. circa il riconoscimento dell’ I. della esecuzione dei lavori, costituiti da una struttura in acciaio con interposti elementi di cotto forati e superiore solettina in cemento armato, e le altre testimonianze.
In particolare ha richiamato la testimonianza secondo la quale gli operai indossavano una maglietta bianca con la scritta “Impresa edile I.”, quella secondo la quale lavoravano alle dipendenze dell’ I., che aveva ricevuto incarico dal M..
Il primo motivo è infondato perchè la qualificazione dell’appalto è basata su plurimi elementi quali l’ammissione della esecuzione dei lavori e l’impiego delle attrezzature, circostanze che si vogliono sminuire.
E’ irrilevante il riferimento generico di un teste alla avvenuta cancellazione dal registro delle imprese in presenza del perdurante esercizio in fatto di attività tipica di impresa mentre la presenza sui luoghi di altri operai e non quella continua dell’ I. conferma anzicchè smentire la qualifica di appaltatore.
Il secondo motivo è infondato in quanto la ctp è valutabile (Cass. 12.12.2011 n. 26550 ord.) e la Corte di appello ha valorizzato la circostanza che il Tribunale aveva dato alla stessa un valore indiziario mentre le critiche erano generiche.
Il ricorso propone un riesame del merito rispetto ad una sentenza che resiste alle critiche.
Non si ritiene esistano i presupposti della condanna aggravata ex art. 385 c.p.c., comma 4, perchè il ricorso pur infondato non denota un grado di imprudenza, imperizia o negligenza accentuatamente anormali.
La Corte rigetta il ricorso e condanna il ricorrente alle spese liquidate in Euro 2700 di cui 200 per esborsi, oltre accessori e spese forfetizzate nel 15%.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 116
 sentenza 
 sentenza 
 art. 385