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Direzione Generale. Roma, 25/02/2013
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1 Direzione Generale Roma, 25/02/2013 Circolare n. 31 Ai Dirigenti centrali e periferici Ai Responsabili delle Agenzie Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici e, per conoscenza, Al Presidente Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei Sindaci Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati Ai Presidenti dei Comitati regionali Ai Presidenti dei Comitati provinciali Allegati n.5 OGGETTO: SOMMARIO: Articolo 21 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n Sperimentazione del modello organizzativo integrato di Direzione provinciale in un campione di sedi. 1. Premessa. 2. Nuovi assetti per le Direzioni provinciali INPS - fase sperimentale Le nuove funzioni manageriali di Direzione provinciale Il Direttore provinciale La Funzione manageriale Controllo Flussi La Funzione manageriale Vigilanza.
2 La Funzione manageriale Coordinamento Agenzie La Funzione manageriale Customer Care Integrazione delle funzioni della Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Le funzioni istituzionali e di supporto della Gestione Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Integrazione degli ambiti di responsabilità della Gestione Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica inerenti le funzioni istituzionali- fase sperimentale Integrazione degli ambiti di responsabilità della Gestione Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica inerenti le funzioni di supporto- fase sperimentale Front end delle Direzioni provinciali: implementazione della sportelleria di sede e dei Punti di consulenza. 3. Modalità di individuazione e conferimento degli incarichi inerenti all integrazione delle funzioni proprie della Gestione della Previdenza per i Dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche. 4. Formazione. 5. I nuovi organigrammi delle Direzioni provinciali. 6. Le attività centrali di supporto e monitoraggio. 7. Osservatori sulla riorganizzazione. 1. Premessa L articolo 21 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 ha disposto la soppressione, a far data dal 1 gennaio 2012, dell Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica (INPDAP), prevedendo altresì che l INPS succeda al soppresso Istituto in tutti i rapporti attivi e passivi. In conformità a quanto stabilito dal comma 7 del suindicato articolo 21 e dalle istruzioni operative emanate al riguardo dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali con comunicazione n. 31/ /MA002.A001 in data 28 dicembre 2011, l INPS potrà procedere al proprio riassetto organizzativo all esito dell emanazione dei decreti di natura non regolamentare di trasferimento all INPS delle risorse umane, strumentali e finanziarie del soppresso ente. Nelle more dell emanazione di tali decreti e alla luce dei risultati scaturiti dalla sperimentazione in atto, si ritiene opportuno avviare un processo di miglioramento del modello organizzativo agendo su quegli aspetti che la sperimentazione ha individuato come suscettibili di intervento e di contestuale allineamento alla necessità di integrare le funzioni del soppresso INPDAP. La portata di tale processo, che determinerà impatti non solo di natura organizzativa, ma anche di tipo informatico e procedurale, richiede l attivazione di una fase di sperimentazione di un nuovo assetto organizzativo di Direzione provinciale che, in una prima fase, vedrà coinvolteun ristretto numero di Direzioni provinciali INPS ed ex INPDAP (individuate in Allegato 1), con l obiettivo di poter valutare pienamente le ricadute operative e gestionali della nuova articolazione. In questo senso, con propria determinazione n. 25 del 4 febbraio 2013, il Presidente dell Istituto ha dato mandato al Direttore generale di porre in essere ogni utile iniziativa. Con la presente Circolare si forniscono, quindi, le linee organizzative, conformi ai principi contenuti nella Determinazione commissariale n. 140/2008 e alla Determinazione presidenziale n. 25/2013, per la sperimentazione in questione. Del modello di Direzione provinciale integrata è stata data preventiva informativa alle OO.SS..
3 2. Nuovi assetti per le Direzioni provinciali INPS - fase sperimentale Con decorrenza 1 aprile 2013 prende avvio la sopra accennata fase di sperimentazione del modello di Direzione provinciale INPS. Tale sperimentazione avrà la durata effettiva di non meno di sei mesi ed interesserà, in questa prima fase, le sole Direzioni provinciali INPS e le strutture provinciali ex INPDAP indicate in Allegato Le funzioni manageriali di Direzione provinciale La sperimentazione fino a oggi condotta individua nella necessità di garantire il rafforzamento della compliance interna ed esterna, rispetto alle norme che regolano l accesso alle prestazioni e a quelle che impongono gli obblighi contributivi, l obiettivo prioritario da conseguire attraverso un opportuno adeguamento del modello organizzativo. Contestualmente, la sempre maggiore richiesta, da parte dell utenza, di un interlocuzione connotata da tempestività e certezza nella risoluzione delle problematiche rappresentate, impone un potenziamento del sistema di customer care così come attuato con le Circolari n. 113/2011, n. 135/2011 e n. 66/2012. A quanto sopra esposto, si aggiunge l avvenuta soppressione di ENPALS ed INPDAP (art. 21 del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214), cui consegue la necessità di una concreta integrazione delle relative funzioni in INPS, nonché le disposizioni contenute nell art. 2, comma 10, del Decreto Legge n. 95/2012 convertito con legge n. 135/2012 in termini di: - concentrazione delle attività degli uffici pubblici sulle funzioni istituzionali, attraverso il riordino delle competenze delle strutture di supporto ed eliminando duplicazioni; - riorganizzazione degli uffici con funzioni ispettive e di controllo. In tale complessivo contesto, nel confermare l impianto manageriale attuato con la Circolare n. 102/2009, si è ritenuto di dover meglio specificare il ruolo del Direttore provinciale e più chiaramente declinare le funzioni manageriali. In questo senso, a far data 1 aprile 2013 e nelle Direzioni provinciali oggetto di sperimentazione indicate in Allegato 1, saranno esercitate le funzioni manageriali di seguito indicate: Funzione manageriale Controllo flussi assicurativi, contributivi e conti individuali e aziendali, prevenzione e contrasto economia sommersa e lavoro irregolare, per brevità denominata Controllo Flussi (Circolari n. 102/2009, n.48/2011 e n. 113/2011); Funzione manageriale Vigilanza (Circolare n.108/2011); Funzione manageriale Coordinamento Agenzie (Circolare n. 102/2009); Funzione manageriale Customer Care (Circolari n. 113/2011, n. 135/2011 e n. 66/2012). Tali funzioni sono governate, nelle aggregazioni predefinite rappresentate negli organigrammi di cui all Allegato 2, da aree manageriali affidate a dirigenti o al direttore di struttura Il Direttore Provinciale.
4 Come indicato nel punto precedente, dalla necessità di presidiare in maniera strutturata la compliance interna, assicurando maggiore incisività e sistematicità al sistema dei controlli, discende l esigenza di meglio specificare il ruolo del Direttore provinciale. In tale ambito, al Direttore provinciale è ascritta non solo la complessiva responsabilità del conseguimento degli obiettivi di output, efficienza, efficacia ed economicità contenuti nel piano budget della struttura a lui affidata, ma anche il ruolo di garante del sistema dei controlli (controllo di gestione, controllo contabile, ecc.); è, pertanto, responsabile tanto della coerenza della qualità del processo e dell output rispetto ai relativi obiettivi di budget, quanto della conformità dei procedimenti amministrativi alle norme, generali e speciali, che li disciplinano. Per garantire il presidio della compliance interna, sono poste in staff al Direttore: L Unità Organizzativa Controllo di gestione ; L Unità Organizzativa Gestione attività contabili ; La funzione Gestione organizzativa ricorsi amministrativi (già governata in maniera singola o aggregata); La funzione Controllo prestazioni (già governata in maniera singola o aggregata), che, con decorrenza 1 aprile 2013, assumerà, su tutto il territorio nazionale, la denominazione di Verifica e recupero prestazioni indebite. Inoltre, rimangono confermate in staff al Direttore le Unità Organizzative Supporto area legale e gestione contenzioso giudiziario e la nuova Relazioni istituzionali e segreteria di direzione (ex UO Informazioni istituzionali e relazioni con il pubblico) La Funzione manageriale Controllo Flussi. Tale funzione governa la gestione integrata dei controlli sui comportamenti contributivi dei soggetti obbligati, allo scopo di manutenere, aggiornare ed implementare i conti assicurativi individuali ed aziendali. Presidia, attraverso una gestione unitaria, le dimensioni fisiologiche e patologiche delle attività di monitoraggio, controllo e analisi connesse alla gestione dei flussi informativi e contributivi dell Istituto e alla gestione delle altre fonti di informazione esterne. Assicura, per gli aspetti di competenza, la realizzazione di uno stretto rapporto e coordinamento tra le attività della funzione Verifica Amministrativa e quelle dell U.O. Vigilanza Ispettiva, secondo logiche di controllo proattivo dei comportamenti dei soggetti contribuenti ed attraverso azioni in grado di intercettare tempestivamente i fenomeni elusivi od evasivi degli obblighi contributivi. All interno di tale funzione manageriale è incardinata l Unità di Coordinamento Operativo articolata secondo quanto definito con la Circolare n. 113/2011. Al dirigente responsabile della Funzione manageriale Controllo Flussi è affidata la responsabilità degli obiettivi di budget dell area del back office e la gestione delle relative risorse. Considerata la valenza strategica della funzione Verifica amministrativa, a decorrere dal 1 aprile 2013, le specifiche attività dovranno essere governate in tutte le Agenzie complesse del territorio nazionale, prescindendo dal coinvolgimento della struttura stessa nel processo di sperimentazione. Pertanto, nelle Agenzie complesse, fatta eccezione per i casi già autorizzati, le attività di Verifica Amministrativa saranno presidiate ed aggregate alla già esistente Unità Organizzativa Accertamento e Gestione del credito che pertanto, assumerà il nome di Accertamento, Gestione del credito e Verifica amministrativa.
5 La Funzione manageriale Vigilanza. Tale funzione, parimenti alla funzione Controllo Flussi, fonda la propria azione sul rafforzamento della compliance esterna ; è chiamata a rispondere, per gli ambiti territoriali di propria competenza e secondo logiche di budget, della realizzazione del piano operativo dell attività di vigilanza. In coerenza con tale responsabilità, alla Funzione manageriale Vigilanza è affidata la gestione del relativo budget, la verifica dell efficacia degli interventi e dei comportamenti ispettivi anche innescati dalla funzione Verifica amministrativa, la misurazione dell efficacia delle relative azioni, nonché le attività di reporting alla Direzione regionale. Laddove la funzione Vigilanza sia attribuita a una specifica area manageriale, questa governerà l Unità Organizzativa Vigilanza Ispettiva di cui alla Circolare n. 108/2012, altrimenti incardinata nell area manageriale Controllo flussi e Vigilanza La Funzione manageriale Coordinamento Agenzie. Tale funzione è responsabile del coordinamento dei processi di produzione di prestazioni e servizi di tutte le Agenzie che incidono sul territorio di competenza. Risponde dei loro livelli di servizio e in tale ambito assicura la fruibilità, presso tutte le Agenzie, di ogni tipologia di servizio, in logica di prossimità e con livelli di qualità adeguati alle aspettative dell utenza. Al dirigente responsabile della Funzione manageriale Coordinamento Agenzie è attribuita la responsabilità degli obiettivi di budget dell area del front office e la gestione delle relative risorse. La sua azione è orientata al cliente secondo una logica sempre più attenta di customer care, funzione con la quale lavora in stretta correlazione La Funzione manageriale Customer Care. Tale funzione garantisce il presidio e lo sviluppo della qualità delle relazioni tra Istituto ed utenza per la soddisfazione di quest ultima. Cura lo sviluppo, per gli ambiti territoriali di propria competenza, di tutto ciò che serve ad agevolare il cliente prima, durante e dopo la richiesta di servizio, garantendo un sistema di monitoraggio, verifica e miglioramento della qualità offerta ai cittadini/utenti. E coadiuvata nella sua azione da una specifica Unità Organizzativa denominata Ufficio Relazioni con il Pubblico - URP, per la quale si rimanda al paragrafo della presente circolare. Al dirigente responsabile della Funzione manageriale Customer care è attribuita la responsabilità degli obiettivi di budget che saranno assegnati all omonima area e la gestione delle relative risorse. Al fine di garantire un presidio strutturato e responsabile delle attività di Customer care anche nelle Agenzie complesse, con decorrenza 1 aprile 2013, e per le sole Agenzie complesse coinvolte nella sperimentazione, è istituita l Unità Organizzativa denominata Ufficio Relazioni con il Pubblico - URP. ************ In considerazione del carattere sperimentale dell assetto individuato, gli incarichi di direzione provinciale e di area manageriale, rappresentati negli organigrammi di cui all Allegato 2, saranno attribuiti dal Direttore generale, su proposta formulata dal Direttore regionale INPS e concertata con il Direttore regionale ex INPDAP. L aggregazione di funzioni non attribuita sarà posta sotto il governo del Direttore della struttura provinciale interessata.
6 2.2. Integrazione delle funzioni della Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica Le funzioni istituzionali e di supporto della Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica. La Circolare ex INPDAP n. 5/2011 articola le direzioni provinciali e interprovinciali nei seguenti ambiti di responsabilità: Amministrazione (supporto) Personale: attività di segreteria a supporto del dirigente, protocollo, individuazione dei fabbisogni formativi e promozione di corsi di formazione e addestramento della DP, rilevazione delle presenze e gestione delle assenze, gestione delle missioni, gestione e conservazione fascicolo del personale, gestione giuridica del personale per gli aspetti di competenza e procedimenti disciplinari, relazioni sindacali. Contenzioso: trasmissione fascicolo alla DR per le azioni giudiziali, attività ed adempimenti conseguenti alla domiciliazione, redazione relazioni tecniche, attività amministrative conseguenti alla giurisdizione civile ed amministrativa. Programmazione: programmazione e piani delle attività, monitoraggio delle attività legate al piano della performance, monitoraggio degli indicatori di performance. Approvvigionamenti: gestione dei cespiti e dell immobile strumentale, gestione del servizio economale, gestione dei valori, archivio, tutela della sicurezza dei dati informatici, applicazione del D. Lgs. n. 81/2008, amministrazione dei beni tecnologici. Contabilità e fisco (supporto) Bilancio di previsione. Bilancio consuntivo. Gestione servizi finanziari. Verifica di legittimità, correttezza e contabilizzazione dei procedimenti di spesa ed entrata. Gestione fiscale e tributaria e adempimenti connessi. Posizione assicurativa (ambito istituzionale) Anagrafe persone fisiche. Aggiornamento posizione assicurativa (alimentazione e sistemazione posizione assicurativa). Ricongiunzione, computo e riscatto di periodi assicurativi (ricongiunzioni in entrata ed uscita, computo, riscatto di periodi o servizi, contribuzione figurativa). Contribuzione volontaria. Entrate (ambito istituzionale) Gestione entrate contributive (gestione denunce mensili analitiche, alimentazione banca dati dei versamenti, verifica congruità e gestione conguagli contributivi). Rimborsi, trasferimenti e recuperi contributivi (gestione versamenti contributivi da altri enti previdenziali, rimborso versamenti, recupero oneri per benefici pensionistici e TFS da enti, recuperi per sgravi contributivi). Vigilanza contributiva (recupero morosità contributive). Vigilanza ispettiva. Riscossione credito agli iscritti. Mutui ipotecari edilizi. Pensioni (ambito istituzionale) Totalizzazione ai fini pensionistici: totalizzazione di periodi assicurati italiani, totalizzazione di periodi maturati in Italia e all estero. Liquidazione e pagamento delle pensioni (liquidazione e 1 pagamento delle pensioni, gestione delle pensioni). Prestazioni di fine servizio e Previdenza complementare (ambito istituzionale) Prestazioni di fine servizio: gestione dei riscatti di periodi di servizio ai fini TFR/TFS, liquidazione e pagamento del TFR/TFS, assicurazione sociale vita. Previdenza complementare: gestione delle adesioni alla previdenza complementare, conferimento del montante al fondo pensione.
7 Credito e welfare (ambito istituzionale) Credito: prestiti personali, credito in convenzione, mutui ipotecari edilizi. Welfare: erogazione servizi di welfare. URP (supporto) Servizi front office: gestione rapporti con l utenza, erogazione servizi di front office. Servizi back office: comunicazione istituzionale, gestione dei rapporti con l utenza. Le funzioni sopra descritte trovano integrazione nelle Direzioni provinciali INPS individuate, attraverso l attuazione degli assetti transitori e sperimentali di seguito descritti Integrazione degli ambiti di responsabilità ex Previdenza per i Dipendenti dell Amministrazione Pubblica inerenti alle funzioni istituzionali fase sperimentale Con decorrenza 1 aprile 2013 e per le sole Direzioni provinciali indicate nell Allegato 1, gli ambiti di responsabilità inerenti alle funzioni istituzionali sopra riportate (Posizione assicurativa, Entrate, Pensioni, Prestazioni di fine servizio e Previdenza complementare, Credito e Welfare), saranno integrati, dal punto di vista organizzativo e laddove possibile logistico, nell ambito dell Unità di Coordinamento Operativo e dell Agenzia interna delle Direzioni provinciali INPS. Gli ambiti indicati sono presidiati, in maniera singola o aggregata, da specifiche Unità Organizzative (nell ambito dell Unità di Coordinamento Operativo) e Linee di prodotto servizio (nell ambito dell Agenzia Interna), secondo lo schema di cui in Tabella 1. Tabella 1 Gruppi Direzioni Provinciali Complessità 1 Complessità 2 Complessità 3 Unità di Coordinamento Operativo Agenzia Interna - UO Posizione assicurativa dipendenti delle amministrazioni pubbliche ; - UO Entrate delle amministrazioni pubbliche ; - Linea di prodotto servizio Pensioni dipendenti amministrazioni pubbliche ; - Linea di prodotto servizio Prestazioni di fine servizio e Previdenza complementare dipendenti amministrazioni pubbliche. - Linea di prodotto servizio Credito e Welfare. - UO Posizione assicurativa dipendenti delle amministrazioni pubbliche ; - UO Entrate delle amministrazioni pubbliche ; - Linea di prodotto servizio Pensioni, Prestazioni di fine servizio e Previdenza complementare dipendenti amministrazioni pubbliche - Credito e Welfare Il Nucleo di Valutazione regionale INPS, integrato dal direttore provinciale ex INPDAP coinvolto dalla sperimentazione e dal direttore regionale ex INPDAP, individuerà, tra il personale ex INPDAP già titolare di posizione organizzativa, i funzionari cui attribuire, per il periodo della sperimentazione e, al momento, a indennità invariata, la responsabilità delle Unità Organizzative e Linee di prodotto servizio di cui alla Tabella 1. Tali funzionari sono, ai sensi della legge n. 241/1990 e successive modificazioni ed integrazioni, responsabili del provvedimento e del procedimento. Il processo di individuazione e conferimento dell incarico temporaneo dovrà avvenire secondo le modalità indicate nel prosieguo della circolare. Sono confermate, in ogni caso, per il periodo della sperimentazione, tutte le indennità di posizione al momento percepite dal personale ex INPDAP nell ambito delle materie istituzionali.
8 Il personale ex INPDAP oggi impiegato nella gestione delle attività sopra indicate confluirà di norma nelle istituite Unità Organizzative e Linee di prodotto servizio, ai fini dell attuazione della sperimentazione. ************ Per tutto quanto sopra esposto, il numero delle posizioni organizzative di ciascuna struttura INPS interessata dalla sperimentazione è aumentato in numero pari alle posizioni individuate dalla presente circolare e di cui è disponibile il dettaglio in Allegato Integrazione degli ambiti di responsabilità ex INPDAP inerenti alle funzioni di supporto Fase sperimentale Con decorrenza 1 aprile 2013 e per le sole Direzioni provinciali indicate in Allegato 1 le attività inerenti agli ambiti di responsabilità ex INPDAP Amministrazione e Contabilità e Fisco saranno così integrate: Attività inerenti al Personale ed agli Approvvigionamenti: vengono accentrate presso le Direzioni regionali INPS e confluiscono negli attuali Team di Area Risorse ed Attività di Staff, ferme restando le residuali competenze delle Direzioni provinciali per le attività in questione. Attività di Contenzioso: confluiscono nella UO Gestione organizzativa del contenzioso amministrativo, nel rispetto delle vigenti modalità operative adottate dal personale ex INPDAP. Con apposito messaggio saranno fornite specifiche indicazioni operative in merito alla gestione delle attività di contenzioso ex INPDAP, tenendo conto anche di quelle in carico alla Direzione regionale ex INPDAP. Attività di Programmazione: confluiscono nel modulo organizzativo Controllo di Gestione della Direzione provinciale. Attività di Contabilità e Fisco: confluiscono nella UO Gestione attività contabili della Direzione provinciale. Sono confermate, per il periodo della sperimentazione, tutte le indennità di posizione al momento percepite dal personale ex INPDAP nell ambito delle funzioni di supporto. Riguardo l ambito di Responsabilità URP, con decorrenza 1 aprile 2013, viene istituita in ciascuna Direzione provinciale interessata dalla sperimentazione, nell ambito della Funzione manageriale Customer Care, l Unità Organizzativa Ufficio Relazioni con il Pubblico - URP. La responsabilità di tale Unità Organizzativa dovrà essere affidata ad un funzionario di area C in possesso dei requisiti previsti dall articolo 2 del DPR n. 422/2001. Per il periodo della sperimentazione, la responsabilità di tale Unità Organizzativa sarà affidata agli attuali titolari di posizione organizzativa URP ex INPDAP, ad indennità invariata, in possesso dei requisiti previsti dall articolo 2 del DPR n. 422/2001. Qualora non sussistano i citati requisiti, il Nucleo di valutazione regionale, integrato dal Direttore regionale ex INPDAP e dal Direttore provinciale ex INPDAP coinvolto nella sperimentazione, individuerà, tra il personale di area C INPS ed ex INPDAP, in possesso dei requisiti di cui all articolo 2 del DPR n. 422/2001 e secondo le modalità e i criteri di selezione di cui ai vigenti CCNI e Verbali di Intesa di Istituto, il funzionario cui attribuire, per il periodo della sperimentazione, la responsabilità in questione. Riguardo alla relativa indennità, si rinvia a quanto sarà definito nel CCNI Tale Unità Organizzativa, denominata per brevità URP, ha la piena responsabilità del coordinamento, organizzazione e gestione del servizio di front end di sede e dei rapporti con
9 l utenza, secondo il dettaglio di attività di cui all Allegato 4 e nel rispetto delle indicazioni fornite dalla Circolare n. 113/2011. Contestualmente all istituzione dell unità Ufficio Relazioni con il Pubblico URP sono modificate le funzioni della vigente unità Informazioni istituzionali e relazioni con il Pubblico che, alla medesima data del 1 aprile 2013, assume la denominazione di Relazioni istituzionali e segreteria di Direzione. La responsabilità di detta unità potrà essere confermata all attuale titolare della posizione organizzativa Informazioni istituzionali e relazioni con il Pubblico. Il dettaglio delle relative attività presidiate è riportato nell Allegato 5. Tale unità, in posizione di staff al direttore della struttura, cura il rapporto relazionale e comunicativo tra l Istituto e i soggetti istituzionali interessati in vario modo ad interagire con esso. In tale unità confluisce anche l attuale nucleo di segreteria della struttura (segreteria del direttore, funzioni residuali di economato e di gestione dei fatti amministrativi relativi il personale, servizio posta, centralino di sede). Riguardo alle Agenzie complesse coinvolte dalla sperimentazione si conferma l impianto definito nel paragrafo della presente circolare. La responsabilità dell Unità organizzativa Ufficio Relazioni con il pubblico - URP di Agenzia complessa viene attribuita secondo le modalità e i criteri sopra indicati Front end di direzione provinciale: implementazione della sportelleria di sede e dei Punti di consulenza Al fine di garantire all utenza ex INPDAP le attività di orientamento ed assistenza già in uso presso le strutture INPS e, quindi, uniformare i livelli di accesso ai servizi, il front end delle Direzioni provinciali interessate dalla sperimentazione dovrà essere implementato creando e contestualmente attivando specifiche Postazioni di servizio e Punti di consulenza, con le modalità e per le esigenze di cui ai messaggi nn /2012 e 1119/2012. Con apposito messaggio saranno fornite indicazioni operative per una gestione integrata del front end di sede, che tenga anche conto della progressiva armonizzazione degli istituti contenuti nelle circolari n.113/2011, n. 135/2011 e n. 66/ Modalità di individuazione e conferimento degli incarichi inerenti l integrazione delle funzioni proprie della Gestione Previdenza per i Dipendenti dell'amministrazione Pubblica. Il Nucleo di Valutazione regionale INPS, integrato dal direttore provinciale ex INPDAP coinvolto nella sperimentazione e dal direttore regionale ex INPDAP, procederà all individuazione dei funzionari ex INPDAP cui attribuire, per il solo periodo della sperimentazione e, al momento, ad indennità invariata, la responsabilità delle Unità Organizzative e Linee di prodotto servizio di cui alla tabella 2. In attesa di ridefinire i criteri di attribuzione delle posizioni organizzative in Istituto, l individuazione sarà operata esclusivamente tra il personale ex INPDAP già titolare di posizione organizzativa di cui si dovrà raccogliere, comunque, la disponibilità. Con proprio provvedimento e per il solo periodo della durata della sperimentazione, il Direttore regionale provvederà al conferimento motivato dell incarico di responsabilità ai funzionari ex INPDAP e alla ricollocazione degli attuali responsabili INPS nelle posizioni organizzative
10 previste negli specifici organigrammi. La Direzione regionale INPS curerà gli adempimenti connessi alla corretta implementazione in tal senso del modulo OM INPS di SAP, provvedendo inoltre all invio del sopra indicato provvedimento alla specifica casella di posta elettronica Sono confermate, per il periodo della sperimentazione, tutte le indennità di posizione al momento percepite dal personale ex INPDAP nell ambito delle funzioni istituzionali e delle funzioni di supporto. 4. Formazione Per garantire al personale dell Istituto, anche a seguito delle recenti incorporazioni, un adeguato livello di conoscenza della missione istituzionale, delle attese dei cittadini e delle imprese, nonché degli strumenti operativi, tecnologici e relazionali per la sua realizzazione, in una logica di piena integrazione delle professionalità a disposizione, sono in corso di definizione, da parte delle competenti strutture centrali, interventi di formazione, informazione ed addestramento, in grado di favorire la crescita delle conoscenze, capacità e competenze delle risorse umane e di accompagnare, in ogni sua fase, il processo di integrazione e sperimentazione in atto. 5. I nuovi organigrammi delle Direzioni provinciali Con specifici Ordini di servizio da inviare alle Direzioni regionali delle due gestioni, i Direttori provinciali interessati dalla sperimentazione provvederanno all allocazione delle risorse. Le Direzioni regionali INPS cureranno, secondo le vigenti disposizioni e modalità, l allocazione del personale di cui agli Ordini di servizio nel modulo OM INPS di SAP, con decorrenza Le attività centrali di supporto e monitoraggio Per garantire una completa, corretta ed omogenea implementazione degli assetti definiti, la Direzione generale, attraverso un gruppo integrato INPS Gestione ex INPDAP, effettuerà attività di monitoraggio e verifica delle azioni svolte, garantendo supporto e affiancamento alle Direzioni regionali e provinciali coinvolte. Le sedi potranno inviare comunicazioni, richieste di informazioni, chiarimenti ed interventi all indirizzo denominato Sono inoltre previsti incontri presso le sedi in sperimentazione finalizzati all attivazione dei meccanismi di coinvolgimento e motivazione delle risorse, affinché il processo di cambiamento possa essere attuato attraverso la partecipazione e la condivisione dei principi di integrazione a tutti i livelli dell organizzazione. 7. Osservatori sulla riorganizzazione In ottemperanza a quanto convenuto nel sottoscritto CCNI 2010, articolo 3 comma 3, e confermato con il CCNI 2011, articolo 2 comma 1, i Direttori regionali e provinciali avranno cura di costituire appositi Osservatori regionali (con convocazione trimestrale) e provinciali (con convocazione mensile), integrati con i Direttori regionali e provinciali del soppresso Istituto, finalizzati alla verifica degli stati di avanzamento della riorganizzazione in atto. Nell ambito del costituito Osservatorio Nazionale saranno esaminate le eventuali problematiche di carattere generale rilevate. Il Direttore Generale Nori
11 Sono presenti i seguenti allegati: Allegato N.1 Allegato N.2 Allegato N.3 Allegato N.4 Allegato N.5

References: Articolo 21
 articolo 21
 articolo 21
 art. 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 2
 articolo 3
 articolo 2