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Timestamp: 2019-10-19 08:19:34+00:00

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Studio Legale FDF & Partners | Milano | Roma | Palermo - Dopo quanto tempo dalla separazione si può chiedere il divorzio?
Nel caso di separazione consensuale il termine sará di sei mesi a far data dalla comparizione dei coniugi davanti al Presidente del Tribunale, cosí come stabilito dall' articolo 3 n. 2 lett. b),legge n. 898 del 1970.
Nel caso di separazione giudiziale il termine é di un anno sempre a decorrere dal termine di cui sopra.
In entrambi i casi questi termini decorrono anche se la sentenza di separazione o il decreto di omologa del Tribunale intervengano in un momento successivo dalla udienza di comparizione davanti al Presidente del Tribunale.
DOPO QUANTO TEMPO POSSO RISPOSARMI UNA VOLTA OTTENUTA LA SENTENZA DI DIVORZIO?
Una volta ottenuta la sentenza di divorzio, sará necessario attendere che la sentenza di scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio sia passata in giudicato, che tradotto in termini non tecnici, significa quando non é più possibile impugnarla. Per considerare una sentenza di divorzio passata in giudicato significa che devono essere trascorsi 6 mesi dalla sua pubblicazione, cosa che solitamente accade non prima di qualche settimana dall’udienza davanti il Presidente del Tribunale.
Si parla di scioglimento del matrimonio quando si é ottenuto una sentenza di divorzio o uno dei due coniugi sia deceduto;
Si parla di annullamento del matrimonio quando con sentenza vengono rilevati vizi nell'atto matrimoniale;
Si parla di cessazione degli effetti civili del matrimonio canonico (c.d. matrimonio concordatario) quando per l'ordinamento tale vincolo non esiste più, ma permane quello religioso.
BISOGNA ATTENDERE IL LUTTO VEDOVILE (OGGI CHIAMATO DIVIETO TEMPORANEO DI NUOVE NOZZE EX ART. 89 DEL CODICE CIVILE) PER RISPOSARSI?
Intanto é d'uopo precisare che tale termine vale soltanto per le donne e che tale periodo non deve essere rispettato nel caso in cui il divorzio sia stato pronunciato per impotenza del coniuge il lutto vedovile o nel caso di divorzio ottenuto dopo una separazione pluriennale dei coniugi.
Viene definito "lutto vedovile" il periodo di tempo da sommare al termine del passaggio in giudicato della sentenza di divorzio, durante il quale vige il divieto temporaneo a contrarre nuove nozze.
Ci si puó risposare quindi se trascorso tale termine la donna non si trovi in stato di gravidanza e non abbia convissuto con il marito nei 300 giorni precedenti.
Tale divieto ha lo scopo di evitare incertezze sulla paternità di eventuali figli.
Il permesso a risposarsi viene concesso tramite decretodel Tribunale, emesso in Camera di Consiglio e sentito il Pubblico Ministero.
Tale termine deve calcolarsi anche in caso annullamento del matrimonio, o cessazione effetti civili del matrimonio religioso.
E SE MI RISPOSO PRIMA DEI 300 GIORNI?
La violazione di tale termine, pur non invalidando il matrimonio, comporta una sanzione per gli sposi rappresentata dall'ammenda di cui all'art. 140 del c.c. che varia da 20 a 82 euro.

References: articolo 3
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 SENTENZA 
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 ART. 89
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