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Cass., , n. 4980; Cass., , n. 8537; Cass., , n. 244; Cass., , n : i vizi redibitori ex art consistono. - ppt scaricare
Cass., 19-07-1983, n. 4980; Cass., 19-10-1994, n. 8537; Cass., 13-01- 1997, n. 244; Cass., 25-09-2002, n. 13925: i vizi redibitori ex art. 1490 consistono.
PubblicatoFedele Ricciardi
Presentazione sul tema: "Cass., 19-07-1983, n. 4980; Cass., 19-10-1994, n. 8537; Cass., 13-01- 1997, n. 244; Cass., 25-09-2002, n. 13925: i vizi redibitori ex art. 1490 consistono."— Transcript della presentazione:
Cass., , n. 4980; Cass., , n. 8537; Cass., , n. 244; Cass., , n : i vizi redibitori ex art consistono in anomalie o imperfezioni riguardanti il processo di produzione, di fabbricazione, di formazione e di conservazione della cosa che la rendano inidonea alluso o ne diminuiscano il valore. Art Art Garanzia per i vizi della cosa venduta. 1. Il venditore è tenuto a garantire che la cosa venduta sia immune da vizi che la rendano inidonea all'uso a cui è destinata o ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore.
Cass., , n. 6073: L'esclusione della garanzia per i vizi della cosa venduta (art c.c.), presuppone che i vizi siano riconoscibili al momento in cui il contratto viene concluso, e quindi la garanzia non è esclusa nel caso in cui la consegna della merce sia stata successiva alla conclusione del contratto (v. anche Cass , n. 851). App. Perugia, : Deve essere esclusa la garanzia per i vizi in relazione ad un contratto di vendita di un appartamento che abbia aperture difformi da quelle indicate nella planimetria, consegnata allacquirente al momento della visita dellimmobile, trattandosi di vizi facilmente riconoscibili con una diligenza media (cfr. anche Cass., , n ; Cass., , n. 3644) Esclusione della garanzia. 1. Non è dovuta la garanzia se al momento del contratto il compratore conosceva i vizi della cosa; parimenti non è dovuta, se i vizi erano facilmente riconoscibili, salvo, in questo caso, che il venditore abbia dichiarato che la cosa era esente da vizi.
Cass., , n nel caso di specie lacquirente di un cucciolo di pastore tedesco aveva chiesto la risoluzione del contratto di vendita, deducendo che lanimale era risultato affetto da malattia: In tema di vendita di animali è dovuta dal venditore la garanzia per vizi, qualora lanimale sia risultato affetto da malattia congenita manifestatasi alcuni giorni dopo la consegna; costituisce onere probatorio posto a carico del venditore dimostrare che la malattia non sia congenita ma sia dipesa da cause accidentali sopravvenute allacquisto. La garanzia dellart riguarda solo i vizi della cosa venduta preesistenti alla vendita e cioè che già esistevano al momento della conclusione del contratto (Cass., , n. 1260; Cass., , n. 1309).
Tizio, con contratto di compravendita in data , vende a Caio un certo quantitativo di merce (già individuato) che si impegna a consegnare entro il In data , la merce custodita dal venditore Tizio, non essendo mantenuta alla temperatura idonea, subisce un apprezzabile deterioramento. In data il compratore Caio riceve la merce e riscontra il difetto del bene: Con quale tipo di rimedio deve agire Caio? Può agire con il rimedio della garanzia per i vizi? La garanzia dellart riguarda solo i vizi della cosa venduta preesistenti alla conclusione del contratto di vendita
Cass., , n. 4382;.Cass., , n. 1260: Lobbligazio- ne del venditore di consegnare al compratore la cosa nello stato di fatto in cui si trovava al momento della vendita (art n. 1 e 1477 c.c.) si distingue da quella relativa alla garanzia per i vizi della cosa medesima (art c.c.) per i presupposti e per gli effetti: ed infatti la garanzia per i vizi si riferisce solo ai vizi già esistenti al momento della conclusione del contratto e la relativa azione (art c.c.) abilita il compratore a chiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo, sempre che i vizi siano stati denunciati nel termine di decadenza previsto dallart c.c., ogni vizio posteriore alla conclusione del contratto può dar luogo solo allesatto adempimento della obbligazione di consegnare e rendere esperibili le azioni ordinarie di risoluzione o di adempimento (art c.c.), svincolate dai termini di decadenza e prescrizione cui è soggetta lazione di garanzia per i vizi (cfr. anche C. 1983/4980; C. 1983/1309; C. 1980/4581).
1492.Effetti della garanzia. 1. Nei casi indicati dall'art il compratore può domandare a sua scelta la risoluzione del contratto ovvero la riduzione del prezzo… Effetti della risoluzione del contratto. 1. In caso di risoluzione del contratto il venditore deve restituire il prezzo e rimborsare al compratore le spese e i pagamenti legittimamente fatti per la vendita. 2. Il compratore deve restituire la cosa, se questa non è perita in conseguenza dei vizi. Contenuto o effetti della garanzia previsti solo nellart c.c.; art c.c. riguarda risarcimento danni.
Cass., , n. 8533: Nella vendita la garanzia per i vizi è dovuta per il fatto oggettivo della loro esistenza, indipendentemente da ogni presupposto di colpa del venditore. Cass., , n : In tema di vendita, poiché la garanzia per vizi della cosa ha la funzione di eliminare lo squilibrio delle prestazioni determinato dallinadempimento del venditore, tale rimedio, essendo rafforzativo e non sostitutivo di quello generale previsto per i contratti, opera nei limiti del ripristino della situazione anteriore alla conclusione del contratto anche in mancanza di colpa del venditore…. Perché garanzia del venditore per i vizi e non responsabilità del venditore per i vizi
La garanzia per i vizi si traduce in una resp. contr. che non è quella ordinaria di cui agli artt e 1453 c.c. resp. contr. speciale perché il suo presupposto, a differenza della disci- plina dellart c.c., non consiste nellinadempimento di unobbligazione nascente dal contratto di vendita e quindi il fondamento di tale resp. è dato dal fatto oggettivo della imperfetta attuazione delleffetto traslativo ma una resp. contr. speciale (che prescinde dalla colpa) disciplinata dalle norme appositamente dettate in sede di vendita (Luminoso) ma da anomalie o vizi della cosa venduta anteriori alla stipulazione del contratto derivante da anomalie preesistenti alla vendita (cfr. anche Cass., S.U, 2005/n ).
Cass., , n. 8338, Nuova giur. civ., 1999, I, 449: Nel caso di vendita di appartamento soggetto a rumori derivanti dallapparta- mento del vicino (nella specie, rumorosità delle tubazioni del bagno sito nell'appartamento superiore a quello alienato), l'obbligazione di garanzia gravante sul venditore discende dal fatto (oggettivo) del trasferimento di un bene affetto da vizi, a prescin- dere da eventuali profili di colpa dell'alienante…; la rumorosità, se preesistente alla vendita, costituisce vizio inerente allappartamento venduto idoneo a diminuirne il valore, di cui deve rispondere lalienante ex art c.c., anche se la causa del rumore sia esterna allappartamento stesso. Non rileva ai fini di escludere nel caso di specie la responsabilità del venditore né la astratta possibilità della coesistenza di tale profilo di responsabilità con quello, concorrente (ma a diverso titolo), del vicino, ai sensi dell'art. 844 c.c., né il mancato superamento della soglia di normale tollerabilità delle immissioni, poiché il predetto limite è specificamente stabilito per la proponibilità della sola azione ex art. 844 c.c.
Contra: Cass., , n. 1522: L'obbligo di garanzia stabilito a carico del venditore dagli artt e 1497 c.c. riguarda esclusivamente i vizi e la mancanza di qualità essenziali intrinseci alla cosa venduta Cass., , n. 1309: Lobbligo del venditore «di garantire il compratore dai vizi della cosa» riguarda esclusivamente i vizi «intrinseci alla cosa venduta»… (nella specie: si trattava di vendita di serbatoi da interrare e si è escluso che laccertata scarsità di dimensioni strutturali dei serbatoi in rapporto alle caratteristiche del terreno in cui essi dovevano essere collocati fosse riconducibile alla garanzia per i vizi ex art. 1476, n. 3 c.c.). e non può quindi trovare riferimento in dati estrinseci alla cosa stessa. e non può quindi, trovare riferimento in dati estranei alla cosa oggetto della vendita
Cass., , n : Se dopo la vendita di un terreno come edificabile il compratore abbia appreso lesistenza di un vincolo urbanistico di inedificabilità che riduca la cubatura realizzabile sullarea, può avvalersi, della garanzia prevista dallart c.c.; non ricorre, infatti, lipotesi del vizio redibitorio ex art c.c., che attiene alla materialità del bene venduto, bensì lipotesi di onere gravante sulla cosa venduta, che consiste in un vincolo giuridico incidente sul godimento del proprietario e sul suo diritto. Se la cosa venduta è gravata da oneri o da diritti (di terzi) reali o personali che ne diminuiscono il libero godimento Art. 1489: Se la cosa venduta è gravata da oneri o da diritti (di terzi) reali o personali che ne diminuiscono il libero godimento…. il compratore può domandare la risoluzione del contratto oppure una riduzione del prezzo. Cass., , n. 4786: In ipotesi di compravendita di costruzione realizzata in difformità della licenza edilizia (per la trasformazione di una soffitta in locali abitabili), non è ravvisabile un vizio della cosa, non vertendosi in tema di anomalie strutturali del bene, ma trova applicazione lart c.c., in materia di oneri e diritti altrui gravanti sulla cosa medesima (cfr. anche Cass., , n ; Cass. 1984, n. 6399).
Cass., sez. un., , n. 945 : Per lipotizzabilità dellevizione è necessario che levento che lha determinata, anche se verificatosi in concreto successivamente, debba attribuirsi ad una causa preesistente alla conclusione del contratto…. Cass., , n. 3249: La garanzia per evizione (art c.c.), che comporta, con la risoluzione del contratto, lobbligo di restituzione del prezzo e il rimborso delle spese opera nel caso in cui il compratore, per una causa preesistente alla conclusione della vendita, perda successivamente il diritto legittimamente acquistato. Come nella garanzia per i vizi, i vizi devono essere preesistenti alla conclusione del contr., così nella garanzia per evizione la causa che determina levizione deve essere, di solito, preesistente al contr. di vendita.
Ipotesi di evizione Cass., , n. 2992; Cass., , n. 3020: Lacquirente di un immobile oggetto di locazione ad uso commerciale ai sensi degli artt. 27 ss. l. n. 392 del 1978, ha diritto alla garanzia per evizione nei confronti del venditore qualora subisca il riscatto da parte del conduttore (affittuario) titolare del diritto di prelazione ai sensi dellart. 38 l. n. 392 del 1978, diritto non rispettato dal venditore.
Tizio Sempronio-conduttore ha diritto di prelazione nel caso il proprietario Tizio voglia vendere limmobile (art 38 L. 392 /1978). durante locaz. Tizio vende immobile a Caio, senza offrirlo in prelazione a Sempronio Sempronio in base ad art. 39 ha il diritto di riscatto 5) Giudice accoglie la domanda di Sempr. e condanna acquirente Caio a consegnare bene a Sempronio Caio subisce evizione e venditore Tizio ne deve rispondere Locazione di immobile per uso commerciale 1)2) Caio acquirente 3) 4) Sempr.-conduttore ha diritto di agire contro acquirente Caio per ottenere il bene a questi venduto senza ri- spettare la prelazione
Tizio proprietario di terreno (anno 1963) 1) 2)Sempronio, durante assenza di Tizio, usa il terreno come se fosse il proprietario, senza opposizione da parte di Tizio Caio acquirente, che non fa opposizione a Sempronio 3) Vendita di terreno dopo 18 anni (1981) 4) Il terzo Sempronio nel 1983 agisce in giudizio contro Caio reclamando lacquisto della proprietà del bene per usucapione 5) Il giudice accoglie la domanda di Sempronio e condanna Caio a consegnare il terreno a Sempronio Caso sottoposto allesame di Cass., sez. un., , n. 945 in cui non è stata ravvisata evizione
Cass., sez. un., , n. 945 : Per lipotizzabilità dellevizione è necessario che levento che lha determinata, anche se verificatosi in concreto successivamente, debba attribuirsi ad una causa preesistente alla conclusione del contratto; non costituisce, pertanto, ipotesi di evizione il caso in cui lappartenenza a terzi del bene in contestazione deriva da titolo (nella specie, usucapione) perfezionatosi in tempo successivo al contratto di compravendita del bene stesso... nell'ipotesi in esame - la causa dell'evizione viene a coincidere con lo stesso compimento del procedimento di usucapione successivamente al contratto di vendita.
Cass., , n. 6399: Quando la compravendita abbia per oggetto un immobile costruito abusivamente, Cass., , n : Nellipotesi in cui unarea venduta venga successivamente espropriata per lesecuzione di unopera pubblica, la perdita della proprietà da parte del compratore per un intervento della pubblica amministrazione che trova la sua causa in un fatto anteriore alla vendita E tutelata con la garanzia per evizione anche in forza di una causa di pubblica utilità dichiarata dalla Pubbl. Amm. prima della vendita, il compratore ha diritto alla garanzia per evizione. per cui sopraggiunga l'ordine amministrativo di demolizione dell'opera illegittima, il compratore ha diritto alla garanzia per evizione
TizioCaio 1) Vende immobile il 15 gennaio ) Vende lo stesso immobile il 30 gennaio 2009 Sempronio 4) trascrive lacquisto nei registri immobilia- ri in data 2 febbraio ) trascrive lacquisto in data 25 febbraio 2009 Lacquisto dellimmobile da parte di Sempronio, fatto in data posteriore, ma trascritto per primo, prevale sullac- quisto anteriore di Caio (art. 2644) Se Sempronio agisce in giudizio contro Caio rivendicando proprietà del bene il giudice dichiara che Sempronio è proprietario e il primo acquirente Caio subisce levizione
Trib. Cagliari, , Riv. giur. sarda, 1999, 447: Il venditore, nell'ipotesi in cui alieni successivamente lo stesso immobile ad un terzo che provveda a trascrivere per primo l'acquisto, risponde verso il primo compratore per l'evizione, in quanto questa deriva da un fatto suo proprio … Cass., , n La garanzia per evizione… opera non solo nel caso in cui il compratore, per una causa preesistente alla conclusione della vendita, perda successivamente il diritto legittima- mente acquistato, ma anche nel caso in cui il compratore medesimo sia costretto a subire la pretesa del terzo sul bene compravenduto per la condizione di minore tutela giuridica in cui versa in conseguenza della mancata trascrizione nei registri immobiliari dellacquisto del bene ( Cass. 15/06/1988, n.4090). Contra, Cass. 29/10/1977, n. 4669: La responsabilità del venditore verso l'acquirente, per aver successivamente alienato a terzi la medesima cosa, in forza di atto prevalente per priorità della trascrizione (art c.c.), non ha natura contrattuale, né…è inquadrabile nell'ambito della garanzia per evizione, la quale postula che il terzo faccia valere diritti preesistenti alla vendita, ma configura una responsabilità per illecito extracontrattuale.
Cass., , n. 4382: Qualora la cosa venduta sia affetta da vizi, il compratore non può avvalersi, anche nel concorso di colpa del ven- ditore, della azione di esatto adempimento, alternativamente con le azioni derivanti dalla garanzia di cui allart c.c., dato che lobbligazione principale del venditore non ha per oggetto neppure in via sussidiaria, un facere relativo alla materiale struttura della cosa venduta (ex art c.c). Cass., n. 4980: non è proponibile azione contro il venditore per ottenere la riparazione della cosa affetta da vizi (eliminazione difetti), anche se il venditore sia in colpa, perché le obbligazioni principali del venditore, secondo la previsione dell'art c.c., non hanno per oggetto un facere relativo alla ma- teriale struttura della cosa venduta (cfr. invece art c.c. su appalto). Questione se al compratore spetti unazione diretta ad ottenere la condanna del venditore alla riparazione della cosa o alla sua sostituzione (azione c.d. di esatto adempimento).
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References: art. 1490
 art. 1490
 art. 844
 art. 1476
 Art. 1489
 Cass. 
 art. 39
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 art. 1490