Source: https://www.alaazzurra.it/statuto/
Timestamp: 2019-04-24 07:49:47+00:00

Document:
Statuto | Ala Azzurra OdV
Art. 1. È costituita con sede in Bari, quale Ente del terzo settore, l’associazione di volontariato denominata “ALA AZZURRA – OdV” in conformità al dettato del D.Lgs 117/2017. L’associazione, ove previsto, ricomprenderà nella denominazione anche l’acronimo ETS con l’iscrizione nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS) allorquando istituito.
Art. 2. L’associazione “ALA AZZURRA – OdV”, più avanti chiamata per brevità associazione, si ispira ai principi di democraticità e gratuità, non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
Art. 3. L’associazione opera per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, svolgendo in via principale in favore di terzi le seguenti attività di interesse generale:
promuovere e raccogliere fondi per svantaggiate o in stato di necessità.
Prestare assistenza e primo soccorso sui luoghi dei sinistri, incendi, crolli, allagamenti e laddove si possa apportare ausilio assumendo atteggiamenti utili ed intelligenti per alleviare lo stato di disagio, scongiurare ulteriori conseguenze, segnalando condizioni di pericolo, nell’attesa e/o in collaborazione dell’ausilio sanitario del 118 e delle forze dell’ordine.
Assicurare il servizio di trasporto pazienti con ambulanza.
Assistere con attività mediche-psico-sociali, soggetti affetti da AIDS in collaborazione con il C.A.P.S.
Promuovere attività in favore di minori e adulti a rischio di coinvolgimento in attività criminose in collaborazione con il Ministero di Grazia e Giustizia dei minori e degli adulti.
servizio trasporto infermi mediante utilizzo di autoambulanza tipo B e pulmino per trasporto disabili.
Organizzazione di manifestazioni di beneficenza presso strutture pubbliche e private.
Assistenza anziani in precarie condizioni psico-sociali.
Attività socio-culturali in favore della terza età.
Tutto innanzi citato, va svolto con assoluta umiltà e dedizione senza interesse personale.
Art. 6. Ai sensi dell’art. 6 del D.Lgs. 117/2017 l’associazione potrà svolgere anche attività diverse rispetto a quelle d’interesse generale, purché siano secondarie e strumentali a queste ultime. L’individuazione di tali attività sarà operata dal Consiglio Direttivo con apposita delibera.
Per le attività d’interesse generale prestata l’associazione può ricevere soltanto il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, salvo che le stesse siano svolte quali attività secondarie e strumentali nei limiti di cui all’art. 6 D.Lgs. 117/2017.
Art. 7. Possono diventare soci dell’associazione tutti coloro che ne fanno richiesta, ne condividono gli scopi e intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente e volontariamente parte del proprio tempo libero.
I diritti di partecipazione non sono trasferibili. Le quota associativa ed ogni altra somma versata non è rimborsabile, rivalutabile e trasmissibile.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo, mentre in caso di esclusione, la delibera del Consiglio Direttivo deve essere ratificata da parte della prima Assemblea utile. Contro il provvedimento di esclusione il socio escluso ha 60 di giorni di tempo per fare ricorso all’Assemblea.
Le spese sostenute dal volontario possono essere rimborsate anche a fronte di una autocertificazione resa ai sensi dell’art. 46 del D.P.R. n.445/2000, purchè non superino l’importo di 10 euro giornalieri e 150 euro mensili, previa delibera del Consiglio Direttivo che stabilisca le tipologie di spese e attività di volontariato per le quali è ammessa questa modalità di rimborso.
Art. 14. L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento, oppure nei limiti occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al cinquanta per cento dei numero dei volontari.
d. l’Organo di controllo, laddove eletto.
Art. 16. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci e ciascuno associato ha un voto. L’Assemblea è presieduta di norma dal Presidente che la convoca:
– almeno una volta all’anno;
– entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per l’approvazione del bilancio;
– ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo;
– quando ne è fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati.
Art. 17. Le Assemblee, sono convocate almeno 10 giorni prima del giorno previsto mediante invio di lettera raccomandata a.r., ovvero consegnata a mano, debitamente controfirmata, a mezzo sms, telefax o e-mail, ovvero con altri mezzi tecnologici che garantiscano la certezza dell’avvenuta ricezione della convocazione.
Alle Assemblee sono convocati tutti i soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea.
procede eventualmente all’elezione dell’Organo di controllo, determinandone previamente il numero dei componenti;
ratifica le delibere del Consiglio direttivo di esclusione dei soci;
Art. 21. Nelle delibere di approvazione del Bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto. Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Art. 22. Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 a un massimo di 9 membri, eletti dall’Assemblea tra le persone fisiche associate ovvero indicate, tra i propri associati, dagli enti associati; esso dura in carica tre anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale o a mezzo e-mail almeno per 10 giorni prima della riunione.
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione, il bilancio dell’esercizio trascorso da cui devono risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso;
delibera in ordine all’esclusione dei soci.
Art. 25. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorché questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Art. 27. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili. Cura la redazione dei bilanci consuntivo e preventivo sulla base delle determinazioni assunte dal Consiglio.
Art. 28. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Art. 29. L’Assemblea dei soci elegge l’Organo di controllo, oltre che nei casi previsti dalla legge, qualora lo ritenga opportuno in ragione della complessità delle attività organizzate o in ragione della rilevanza di contributi pubblici da gestire.
Salva diversa indicazione normativa, l’Assemblea può eleggere l’Organo come monocratico o come collegiale ed i relativi incarichi vengono conferiti a persone che abbiano maturato competenze con specifico riferimento alle problematiche gestionali degli Enti del Terzo settore.
L’Organo resta in carica per tre anni, ma in ogni caso fino all’approvazione del bilancio consuntivo o rendiconto economico gestionale relativo all’ultimo esercizio. L’incarico può essere rinnovato.
partecipa, senza diritto di voto, alle adunanze del Consiglio direttivo per vigilare, anche in via preventiva e contestuale, sull’attività e sulle decisioni adottate affinché sia garantito il rispetto della legge e dello statuto;
verifica la correttezza della gestione, anche con riferimento alla tenuta dei libri sociali, alla rendicontazione dei progetti, alla scelta dei contratti di collaborazione, all’espletamento degli adempimenti amministrativi, contabili e fiscali previsti;
verifica la coerenza delle attività programmate rispetto ai fini istituzionali del sodalizio;
verifica se il bilancio consuntivo o il rendiconto gestionale corrisponde alle risultanze delle scritture contabili;
verifica che gli eventuali avanzi di gestione siano reinvestiti nelle attività istituzionali;
previene situazioni che possano inficiare la continuità operativa e la credibilità dell’associazione, con particolare attenzione all’adeguatezza e alla salvaguardia del patrimonio;
verifica le procedure per il reperimento e per l’erogazione delle risorse orientate al raggiungimento del fine istituzionale dell’associazione;
individua aree di rischio da monitorare e se necessario indica al Consiglio direttivo possibili azioni di miglioramento;
vigila sul rispetto della normativa fiscale di riferimento;
collabora alla definizione degli strumenti utili alla misurazione dell’impatto sociale dell’attività associativa.
Art. 30. Gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell’esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all’assemblea per l’approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale.
In caso di con ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate inferiori a euro 220.000,00 il bilancio può essere redatto nella forma del rendiconto finanziario per cassa.
Art. 31. Le entrate dell’associazione sono costituite da:
e) rendite patrimoniali;
f) attività di raccolta fondi;
g) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali;
h) ogni altra entrata derivante da attività diverse, comunque secondarie e strumentali rispetto a quelle di interesse generale di cui all’art. 3 del presente statuto che a qualsiasi titolo pervenga all’associazione.
b) azioni, obbligazioni e altri titoli pubblici e privati;
Art. 33. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’associazione.
Art. 34. L’associazione deve tenere i seguenti libri sociali:
libro degli associati e registro dei volontari;
Art. 35. Il Consiglio direttivo assicura la sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’associazione, con particolare riferimento ai bilanci o rendiconti annuali ed ai libri sociali obbligatori, ossia il libro soci, il libro delle adunanze e deliberazioni dell’assemblea dei soci, del Consiglio direttivo e, qualora eletto, dell’Organo di controllo.
Art. 36. Lo scioglimento dell’associazione viene deciso dall’Assemblea con le modalità e la maggioranze previste dell’art. 19, comma 2 dello statuto.
In caso di scioglimento il patrimonio dell’associazione non potrà essere diviso tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo approvata dall’assemblea, sarà interamente devoluto, previo parere positivo dell’ufficio regionale del Registro Unico nazionale del Terzo settore e salva diversa destinazione imposta dalla legge ad altre associazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore.
Art. 37. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al Codice civile, al D.Lgs 117/2017 e alle loro eventuali variazioni.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 21

Art. 22

Art. 25

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37