Source: https://guidaprestitiinpdap.it/guida/guida-prestiti-inpdap/
Timestamp: 2017-08-24 08:28:11+00:00

Document:
Home > La Guida > Guida Prestiti Inpdap
Sei un dipendente del pubblico impiego statale e/o di un’amministrazione locale e vuoi fruire di un prestito o di un capitale finanziario a tasso agevolato, allora devi necessariamente presentare la tua domanda di richiesta prestito Inps Inpdap. Questa è la soluzione a te più conveniente: nell’ambito delle attività creditizie espletate dall’Istituto di Previdenza Inps, il quale ha surrogato dal 2012 Inpdap, oggi puoi davvero beneficiare di condizioni agevolative interessanti se devi acquistare casa, ristrutturarla, fare fronte ad una spesa imminente, avere una somma liquida utile a realizzare un progetto di vita per te stesso o per i tuoi familiari (coniuge e/o figli) , per finanziare un sogno nel cassetto e per tanti altri scopi.
La disciplina inerente le attività creditizie erogate da Inps Inpdap è contenuta nel Regolamento approvato e pubblicato sul sito istituzionale dell’Inps: si tratta di una Guida utile per quanti vogliano presentare la domanda di richiesta Prestito Inpdap per chi è iscritto alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Sociali e Creditizie.
Questo Regolamenti costituisce ad oggi la normativa di riferimento ed il corpus utile per presentare in modo semplice e veloce la domanda di ammissione ai benefici creditizi approntati dall’Ente di Previdenza. In questa Guida troverai tutta la disciplina e l’iter pratico che devi seguire step dopo step per beneficiare dei Prestiti erogati da INPS. Per conferire alla Guida un taglio “pragmatico” e per renderla assolutamente fruibile al lettore, troverai diverse simulazioni e piani rateali di ammortamento, utili a capire le condizioni contrattuali ed economiche fruibili. Buona lettura!
1 Prestiti Inpdap: Regolamento disciplinare
2 Prestiti Inpdap: destinatari delle attività creditizie
3 Piccolo Prestito Inpdap con cessione del quinto: durata e piano di ammortamento
4 Piccolo Prestito Inpdap: Costi e simulazioni esemplificative
5 Piccolo Prestito Inpdap: Domanda di richiesta del Prestito NoiPA
6 Piccolo Prestito Inpdap: Domanda di richiesta prestito alle Banche Convenzionate e/o Amministrazione
7 Piccoli Prestiti Inpdap: documentazione da presentare e Modulistica
8 Prestito Pluriennale Inpdap con cessione del quinto: durata e piano di ammortamento
9 Prestiti Pluriennali Inpdap: Prestiti Quinquennali (60 rate)
10 Prestiti Pluriennali Inpdap: Prestiti Decennali (120 rate)
11 Prestito Pluriennale Inpdap: Costi e simulazioni esemplificative
Prestiti Inpdap: Regolamento disciplinare
Come già anticipato in premessa, il Regolamento utile e disciplinare che costituisce il riferimento per accedere e richiedere un Prestito Inps Inpdap è il Regolamento Prestiti per chi è iscritto alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Sociali e Creditizie. Il Regolamento vuole essere il fulcro centrale ed il riferimento per chi, come te, dipendente dello Stato e/o di un Ente locale, voglia assolutamente beneficiare di un importo creditizio garantito mediante la cessione del quinto sullo stipendio e/o sulla pensione.
Il Regolamento è diviso in tre Parti: una prima parte è dedicata alla disciplina dei Piccoli Prestiti, ovvero a tutte quelle forme di prestito con cessione del quinto il cui piano di ammortamento varia dai 12, 24, 36, 48 mesi, senza che sia richiesta la presentazione di documentazione autocertificativa che attesti la finalità per la quale si richiede e si fruisce del capitale finanziario erogato. La seconda parte, maggiormente articolata, ha come oggetto specifico la disciplina inerente i Prestiti Pluriennali, la cui durata del piano di ammortamento è di 60 e/o 120 rate. Inoltre, per beneficiare degli stessi Prestiti pluriennali, occorre essere in possesso di determinati requisiti soggettivi e oggettivi, oltre alla presentazione della documenti autocertificativa richiesta a seconda delle finalità per le quali si richiede il prestito. Di seguito, tratteremo le varie casistiche a seconda che la cessione del quinto abbia durata quinquennale e/o decennale.
Il Regolamento Prestiti Inpdap per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Sociali e Creditizie consta di una terza parte disciplinante la normativa dei Ricorsi, essa si compone solo di due articoli. In allegato al Regolamento si trovano due interessanti strumenti esemplificativi che vogliono assolvere a Modulistica, Modulo per acquisizione di una casa in cooperativa e a tabella illustrativa inerente le condizioni economiche applicate ai Piccoli Prestiti ed ai Prestiti pluriennali, si fa riferimento alla Tabella aliquote Fondo rischi.
Prestiti Inpdap: destinatari delle attività creditizie
Per poter beneficiare dei Prestiti Inpdap sia Piccoli che Pluriennali, si deve essere inquadrabili nel pubblico impiego statale o locale. In pratica, si deve vantare un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e/o determinato o altre forme di lavoro flessibile (a collaborazione, part time, telelavoro, etc.) siglato tra un soggetto maggiorenne e un Amministrazione statale quali i Ministeri, le Forze dell’Ordine, le Forze Armate, il Corpo Forestale, il Comando dei Vigili del Fuoco, la Guardia di Finanza, l’Esercito Militare, la Marina Militare, la Polizia penitenziaria, la Scuola (Docenti e/o Personale ATA), la Sanità (Medici, Infermieri etc.), Camere di Commercio etc.
Inoltre, sono ammissibili alla suddetta categoria di prestazioni creditizie a saggio di interesse agevolato anche tutti coloro che lavorano alle dipendenze delle Regioni, Province e Comuni sia che siano assunti con qualifica professionale di Dirigenti, che di Funzionari che di Impiegati amministrativi o altri mestieri più squisitamente operativi e/o manuali. Possono beneficiare di tali prestazioni creditizie a saggio di interesse agevolato anche i pensionati da ex servizio pubblico presso amministrazioni statali e/o locali.
Ciò che conta per fruire dei Prestiti Inpdap con cessione del quinto è essere iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie che “vantino quattro anni di anzianità di servizio utile a conseguire qualunque trattamento di quiescenza, nonché quattro anni di versamento contributivo alla predetta Gestione unitaria. Gli iscritti in attività di servizio devono, all’atto della domanda, essere titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato; i titolari di contratto di lavoro a tempo determinato non inferiore a tre anni possono fruire, ai sensi dell’articolo 13 del D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180, di cessioni estinguibili nell’arco di vigenza del contratto con l’obbligo di cedere il trattamento di fine rapporto a garanzia dell’obbligazione“, come sancito e disciplinato dall’articolo 2 rubricato “Destinatari della prestazione“.
I dipendenti statali e/o locali, entrambi uniti in matrimonio, iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali possono presentare distinte domande di prestito per lo stesso evento nell’anno. La somma ed il capitale finanziario erogabile non può comunque eccedere la spesa totale, né i limiti massimi di importo erogabile fissati dal Regolamento stesso.
Piccolo Prestito Inpdap con cessione del quinto: durata e piano di ammortamento
Se sei in possesso dei requisiti soggettivi riportati sopra e vuoi presentare la domanda di richiesta di un Piccolo Prestito Inps Inpdap, devi seguire come Guida la Parte Prima del Regolamento. I piccoli prestiti Inps Inpdap sono forme di credito a tasso agevolato concesse dietro la sottoscrizione della cessione del quinto sullo stipendio e/o sulla pensione.
Come disciplinato dalla D.P.R 180/1950, e dal relativo regolamento attuativo, il D.P.R. 28 luglio 1950, n. 895, la cessione de quinto è una forma di finanziamento che si distingue dalle tradizionali forme di prestito per il fatto che il rimborso delle rate mensili dell’obbligazione contratta avviene mediante addebito diretto ed automatico mensile sullo stipendio e/o sulla pensione percepita dall’amministrazione presso la quale si è in servizio o, per pensionati, dall’Istituto Nazionale di Previdenza.
Nel caso di Piccolo Prestito, la rata di rimborso del prestito Inpdap non può eccedere il valore di 1/5 (cioè il 20%) dello stipendio/pensione mensile netto continuativo, inoltre la durata massima consentita del piano di ammortamento del Piccolo prestito è di 48 mesi e la minima non deve essere inferiore ai 12 mesi. Il soggetto richiedente potrà optare per un piano di ammortamento con durata variabile, a seconda dell’importo richiesto, della rata mensile e dell’ammontare della propria retribuzione o trattamento previdenziale, di 12, 21, 36, 48 mesi.
Si ricorda che il termine massimo della durata non può eccedere comunque il termine del rapporto di lavoro e il pensionamento, tranne che per i dipendenti pubblici, i quali possono decidere se estinguere il debito o traslarlo sulla pensione. E’ doveroso ricordare che è possibile accedere alla cessione anche se si è pensionati da ex servizio pubblico: in questo caso la scadenza non può eccedere il 90º anno di età. Tuttavia, alcuni gruppi bancari e Compagnie assicurative facendo ricorso al fondo previdenziale di Credito, alimentato dai contributi versati dai dipendenti pubblici, riescono ad arrivare fino ad un massimo di 95 anni di età.
Piccolo Prestito Inpdap: Costi e simulazioni esemplificative
Per quanto concerne i costi e le condizioni economiche che vengono applicate ai Piccoli Prestiti Inpdap, l’articolo 1 del Regolamento sancisce che “Sull’importo lordo dei piccoli prestiti si applica il tasso di interesse nominale annuo del 4,25%, nonché la ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi, secondo le misure percentuali previste, per le diverse categorie di richiedenti, dalla tabella allegata al presente regolamento”.
Per comprendere meglio basta riportare a titolo esemplificativo qualche piano di ammortamento con durata variabile a seconda della durata del prestito, dell’importo richiesto e dell’ammontare della tua retribuzione e/o della tua pensione.
A titolo esemplificativo ecco il prospetto del piano di ammortamento applicabile ad un dipendente statale che abbia esigenza di richiedere un Piccolo prestito con possibilità di estinguere il pagamento mediante cessione del quinto sullo stipendio in due anni (in quanto il suo contratto di lavoro è a tempo determinato).
Rateazione calcolata:
Importo netto concesso: € 7.701,45
Interessi (1,7850% annuo): € 289,30
Fondo di Garanzia (0,6%): € 48,62
Spese Amministrative (0,50%): € 40,52
Esaz. CED POSTE (0,25%): € 20,26
Importo lordo da restituire: € 8.103,46
Rata mensile (24x): € 337,64
Nel caso in cui si abbia necessità di richiedere un piccolo prestito, il cui capitale finanziario sia di importo esiguo, in quanto il dipendente pubblico ha necessità di un plafond per fare fronte ad esigenze di liquidità perché, magari, ha urgenze in termini di pagamento e non ha sufficienti risorse economiche.
Totale retribuzione fissa: € 1.200,00
Stipendio netto mensile calcolato: € 1.005,28
Importo netto concesso: € 1.015,31
Interessi (1,4750% annuo): € 15,41
Fondo di Garanzia (0,3%): € 3,13
Spese Amministrative (0,50%): € 5,22
Esaz. CED POSTE (0,25%): € 2,61
Importo lordo da restituire: € 1.044,99
Rata mensile (12x): € 87,08
Piccolo Prestito Inpdap: Domanda di richiesta del Prestito NoiPA
Se il Piccolo Prestito è la forma di finanziamento che reputi che faccia a caso tuo, allora procedi con l’inoltro della domanda di richiesta. Ci sono diverse modalità per presentare la domanda: la più veloce e quella consigliabile è quella di procedere direttamente ad inoltrarla telematicamente dal Portale di https://noipa.mef.gov.it/web/guest/richiesta-di-piccolo-prestito-inps-gestione-ex-inpdap. E’ semplicissimo, nell’area riservata di NoiPA è disponibile, all’interno della sezione self-service, una funzionalità facile e sicura che consente al dipendente pubblico, potenziale sottoscrittore del prestito, di effettuare online la richiesta di un piccolo prestito all’INPS – ex gestione INPDAP, con applicazione automatica dell’addebito mensile sullo stipendio in base al piano di ammortamento.
Attraverso una procedura guidata, il soggetto richiedente ha la possibilità di presentare l’istanza di prestito, compilando direttamente on-line un modulo in cui sono già contenute e certificate le informazioni disponibili sui sistemi informativi dei Servizi Stipendiali, senza la necessità di recarsi presso la propria amministrazione o presso le sedi INPS. Prima di effettuare la richiesta, il servizio consente di effettuare apposite simulazioni (per importo rata, per importo prestito, per durata del prestito, ecc.) e, una volta inoltrata la richiesta, sarà possibile anche monitorare lo stato di avanzamento della pratica.
Questa modalità di utilizzo del servizio è semplice e non è più necessario recarsi presso la propria amministrazione o presso le sedi INPS. L’utente, infatti, trova già valorizzati i campi nei quali sono riportate le informazioni disponibili sui sistemi informativi dei Servizi Stipendiali e, inoltre, se lo desidera, può essere supportato nella compilazione da un servizio di Assistenza che opera su diversi canali.
Infine, una volta che l’INPS avrà approvato la richiesta, l’importo del prestito verrà accreditato in automatico sullo stesso conto corrente su cui il dipendente riceve il suo stipendio e verrà applicata la ritenuta mensile corrispondente al piano di ammortamento che troverà a disposizione, sul portale, appena la pratica sarà conclusa.
Piccolo Prestito Inpdap: Domanda di richiesta prestito alle Banche Convenzionate e/o Amministrazione
Oltre alla semplice e snella procedura di presentazione della domanda di richiesta del Piccolo Prestito illustrata in precedenza, il dipendente pubblico può fare appello ad altre diverse alternative e canali di presentazione. Il dipendente può presentare la richiesta all’amministrazione statale e/o locale presso il quale lavora e presa servizio oppure, in alternativa, può rivolgersi ad una delle Banche e/o Istituti finanziari convenzionati con INPS Inpdap. Si tratta di Istituti erogatori di credito a dipendenti pubblici statali e/o di Enti locali, iscritti alla Gestone Unitaria delle Prestazioni sociali e creditizie:
Piccoli Prestiti Inpdap: documentazione da presentare e Modulistica
Per scaricare la Modulistica necessaria da presentare per procedere alla valutazione dell’istruttoria di fido, basta recarsi alla sezione Servizi Gestione Dipendenti Pubblici per amministrazioni, enti e aziende sul sito Inps, Nuovo Portale, navigare sotto la sezione Domanda Prestiti e procedere con la compilazione della stessa. Per accedere alla compilazione delle domande, le amministrazioni di appartenenza degli iscritti e richiedenti del Prestito Inps devono preventivamente produrre la domanda di accreditamento, redatta sull’apposito modello reperibile nella sezione modulistica del sito (modulo di richiesta AC030_Piccolo-Prestito.zip.
Se sei un dipendente pubblico appartenente ad un ente accreditato che può fruire della Web Application predisposta da Inps Inpdap per invio della richiesta telematica da applicativo, mediante inserimento diretto dei dati giuridici e stipendiali, procedi nel seguente modo:
rivolgiti all’addetto o all’operatore abilitato dell’amministrazione pubblica di appartenenza e consegna la domanda e la Modulistica sopra riportata,
ricordati di allegare busta paga, modello CU, documento di identità in corso di validità, codice fiscale e bolletta utenza domestica, ti possono essere richieste ulteriori informazioni e numeri di contatto,
con il SIN (Sistema Informativo Normalizzato INPS Gestione Dipendenti Pubblici), è possibile procedere alla compilazione in ogni sua parte della domanda interattiva mediante l’inserimento di dati giuridici e stipendiali,
durante l’interazione con la Modulistica telematica, sono visibili tutti i dati del SIN necessari alla gestione della domanda di prestazione, compresi quelli concernenti ad altre cessioni del quinto o deleghe di pagamento o mutui Inpdap che inibiscano l’accettazione della domanda, onde evitare l’eccessiva onerosità in carico al bilancio del dipendente richiedente,
la domanda, una volta completata dall’addetto dell’ente o amministrazione di appartenenza, viene protocollata online e inserita nel processo di erogazione e di valutazione delle prestazioni creditizie con tutti i dati inseriti durante la fase di compilazione telematica.
L’esito della domanda di istruttoria e della valutazione del merito creditizio, operata sulla documentazione trasmessa, ti viene comunicata con i canali e contatti tradizionali da te rilasciati; l’ente di appartenenza mantiene copia della domanda cartacea sottoscritta dal soggetto richiedente del prestito Inpdap.
Prestito Pluriennale Inpdap con cessione del quinto: durata e piano di ammortamento
Come sancito dal dettato regolamentare nella Parte Seconda dedicata alla disciplina dei Prestiti Pluriennali, all’articolo 3 si legge: “I prestiti pluriennali possono avere una durata di cinque o dieci anni, estinguibili, rispettivamente, in 60 o 120 rate mensili consecutive, ciascuna di importo non superiore al quinto degli emolumenti aventi carattere fisso e continuativo corrisposti agli iscritti in attività di servizio o della pensione, al netto delle ritenute contributive ed erariali”.
Come si evince dal dettato regolamentare le tipologie di Prestiti Pluriennali sottoscrivibili sono il Prestito Quinquennale e/o Prestito Decennale, a seconda che il piano di ammortamento sia di 60 o 120 rate e, soprattutto della finalità necessaria che assolvono. A differenza dei Piccoli Prestiti, a seconda della finalità e di realizzazione del Progetto di finanziamento, si può inoltrare la domanda di richiesta di Prestito Quinquennale o Decennale. Vediamo in dettaglio che fabbisogni creditizi soddisfano sia l’una che l’altra tipologia.
Prestiti Pluriennali Inpdap: Prestiti Quinquennali (60 rate)
Il Regolamento Prestiti Inpdap per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Sociali e Creditizie disciplina i Prestiti Pluriennali Inpdap, la cui durata del piano di ammortamento è fissato in 60 rate, nel Titolo II Capo I, i cui articoli interessati variano dal 7 al 21.
I prestiti quinquennali sono prestiti concessi con cessione del quinto dello stipendio e/o della pensione, la cui finalità è sancita da Regolamento ed assoggettata alla sottostante valutazione dell’Inps e dell’Ente creditore, erogatore del finanziamento stesso. Si ricorda che, oltre alla domanda di richiesta del prestito, occorre allegare la documentazione autocertificativa richiesta a seconda della finalità per cui si richiedere la cessione del quinto. Pertanto, si consiglia e si rinvia alle fattispecie creditizie peculiari di seguito esaminate articolo per articolo.
Per quanto concerne la destinazione, i prestiti pluriennali quinquennali possono essere richiesti dai dipendenti pubblici per soddisfare le seguenti esigenze creditizie:
Art. 7 – Calamità naturali (terremoti, alluvioni, ecc.), per ottenerlo occorre presentare la seguente documentazione: autocertificazione dello stato di famiglia e dichiarazione del Comune o di altre Autorità competenti attestante i soggetti e i beni danneggiati dalle calamità;
Art. 8 – Rapina, furto, incendio, occorre allegare autocertificazione dello stato di famiglia; dichiarazione del Comune o di altre Autorità competenti attestante i beni danneggiati o i beni estorti, nonché l’entità dei danni subiti; autocertificazione che non esista apposita garanzia assicurativa;
Art. 9 – Trasloco per esigenze familiari o per trasferimento ad altra sede di lavoro dell’iscritto, occorre allegare autocertificazione dello stato di famiglia e della residenza nel nuovo Comune; nel caso di cambio della sede di lavoro: dichiarazione dell’Amministrazione di appartenenza attestante il trasferimento ad altra sede di lavoro o ad altro ente; dichiarazione del richiedente di non aver percepito alcun contributo da parte dell’Amministrazione per il trasferimento ad alta sede di lavoro ovvero di aver percepito a tal titolo un determinato importo.
Art. 10 – Lavori condominiali della casa in proprietà di residenza, occorre allegare alla domanda: documento dal quale risulti la proprietà della casa; deliberazione condominiale attestante la scelta del preventivo e l’impresa esecutrice; preventivo dei lavori da eseguire e piano di riparto millesimale della spesa a carico del richiedente; segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), denuncia di inizio lavori (D.I.A.) o permesso di costruire, ove richiesti; autocertificazione dello stato di famiglia.
Art. 11 – Manutenzione ordinaria per la casa di residenza, di cui l’iscritto è proprietario, usufruttuario o conduttore oppure in cui l’iscritto convive con i genitori proprietari, usufruttuari o conduttori, occorre allegare documento dal quale risulti la proprietà, l’usufrutto o la locazione; preventivo dei lavori o dichiarazione dei lavori eseguiti, con l’indicazione dei costi, rilasciato da professionisti abilitati o imprese, su carta intestata; per la casa in usufrutto o in locazione: dichiarazione con firma autenticata rispettivamente del nudo proprietario o del locatore che autorizza l’usufruttuario o il conduttore ad effettuare i lavori a proprie spese; per l’iscritto convivente con il coniuge o i genitori, autocertificazione dello stato di famiglia e dichiarazione del coniuge o dei genitori di effettuare i lavori a spese del coniuge/figlio convivente.
Art. 12 – Spese per l’installazione domestica di impianti di energia rinnovabile nella casa di residenza, occorre allegare documento dal quale risulti la proprietà; preventivo dei lavori e della relativa spesa o dichiarazione dettagliata dei lavori eseguiti con l’indicazione dei costi, rilasciato da competenti professionisti o imprese, su carta intestata; segnalazione certificata di inizio attività (S.C.I.A.), denuncia di inizio lavori (D.I.A.) o permesso di costruire, ove richiesti; per l’iscritto convivente con il coniuge o i genitori, autocertificazione dello stato di famiglia e dichiarazione del coniuge o dei genitori di effettuare i lavori a spese del coniuge/figlio convivente; autocertificazione attestante che le spese per l’installazione di impianti di energia rinnovabile non sono state oggetto di sovvenzioni pubbliche ovvero sono state oggetto di sovvenzioni pubbliche per un dato importo.
Art. 13 – Acquisto di autovettura per l’iscritto, occorre allegare autocertificazione attestante che l’autovettura oggetto di acquisto è l’unica in proprietà del richiedente il prestito; preventivo di spesa del concessionario auto.
Art. 14 – Nascita figli o adozione – affidamento preadottivo – nascite o adozioni plurime e adozioni internazionali, occorre allegare autocertificazione dello stato di famiglia e autocertificazione o documento pubblico attestante l’adozione o l’affidamento preadottivo.
Art. 15 – Protesi dentarie e cure odontoiatriche riferite all’iscritto, al coniuge e ai figli a carico, occorre presentare la seguente documentazione quale autocertificazione dello stato di famiglia; per i figli non compresi nello stato di famiglia, autocertificazione che attesti che gli stessi sono a carico e che non percepiscono redditi propri; preventivo dettagliato rilasciato dagli specialisti con l’indicazione delle cure da effettuare e delle rispettive spese da sostenere.
Art. 16 – Acquisto di autovettura modificata, di carrozzella ortopedica per portatori di handicap e di protesi di elevato costo, la documentazione da allegare è l’autocertificazione dello stato di famiglia; l’autocertificazione attestante il rapporto di parentela con l’iscritto se trattasi di familiari, fra quelli previsti, non compresi nello stato di famiglia; la certificazione medica attestante l’handicap.
Art. 17 – Malattia dell’iscritto, la documentazione da allegare è l’autocertificazione dello stato di famiglia; certificati, referti, cartelle cliniche, ecc. dai quali si evincano la diagnosi e la gravità della malattia che ha comportato.
Art. 18 – Decesso di familiari, la documentazione da allegare è l’autocertificazione dello stato di famiglia; l’autocertificazione della morte del familiare; l’autocertificazione che attesti il rapporto di parentela con l’iscritto.
Art. 19 – Matrimonio dell’iscritto o del figlio dell’iscritto, la cui documentazione da allegare è l’autocertificazione del matrimonio avvenuto da non oltre un anno ovvero dichiarazione sostitutiva di avvenute pubblicazioni, ove previste, in corso di validità; l’autocertificazione dello stato di famiglia ovvero autocertificazione che attesti il rapporto di parentela qualora il figlio non risulti compreso nello stato di famiglia.
Art. 20 – Iscrizione e frequenza a corsi post laurea di durata non inferiore a due anni dell’iscritto, del coniuge o del figlio dell’iscritto, la cui documentazione riguarda l’ autocertificazione dello stato di famiglia; autocertificazione dalla quale risultino la tipologia e la durata del corso, nonché l’iscrizione e la frequenza al corso stesso da parte dell’iscritto, del coniuge o del figlio dell’iscritto; documentazione di spesa sostenuta e/o da sostenere; autocertificazione dalla quale risulti che il coniuge o il figlio sono a proprio carico e non percepiscono redditi propri.
Art. 21 – Casi eccezionali non rientranti nelle motivazioni previste negli articoli precedenti, ma socialmente rilevanti.
Prestiti Pluriennali Inpdap: Prestiti Decennali (120 rate)
Il Regolamento Prestiti Inpdap per gli iscritti alla Gestione Unitaria delle Prestazioni Sociali e Creditizie disciplina i Prestiti Pluriennali Inpdap, la cui durata del piano di ammortamento è fissato in 120 rate, nel Titolo II Capo II, i cui articoli interessati variano dal 22 al 29.
I prestiti decennali sono prestiti concessi con cessione del quinto dello stipendio e/o della pensione, la cui finalità è sancita da Regolamento ed assoggettata alla sottostante valutazione dell’Inps e dell’Ente creditore, erogatore del finanziamento stesso. Si ricorda che, oltre alla domanda di richiesta del prestito, occorre allegare la documentazione autocertificativa che varia da finalità a finalità del prestito. Inoltre, si deve ricordare che a seconda della destinazione del Prestito decennale, il Regolamento fissa l’importo massimo di finanziamento erogabile.
Art. 22 – Riscatto di alloggi popolari e riscatto di alloggi di enti pubblici già condotti in locazione, il cui importo della concessione non può superare il costo del riscatto, compreso l’importo di eventuale mutuo. La documentazione da allegare alla domanda: autocertificazione dello stato di famiglia e copia autenticata dell’atto pubblico di riscatto, registrato o in corso di registrazione, stipulato da non oltre un anno ovvero contratto preliminare di riscatto debitamente registrato, dal quale risulti il costo dell’immobile e l’anticipo versato,
Art. 23 – Acquisizione di casa in cooperativa o da cooperativa costituita da locatari di abitazioni di enti pubblici in corso di dismissione, il cui importo del prestito non può superare il costo complessivo preventivato. La documentazione da allegare è la seguente: autocertificazione dello stato di famiglia; copia autenticata dell’atto notarile di assegnazione, registrato o in corso di registrazione, stipulato da non oltre un anno; qualora l’assegnazione definitiva non sia ancora intervenuta, in luogo dell’atto notarile di acquisto dell’immobile,
Art. 24 – Acquisto della casa destinata a residenza, il cui importo lordo massimo erogabile: € 150.000,00 e la documentazione da allegare sono: copia autenticata dell’atto notarile di compravendita della proprietà, registrato o in corso di registrazione, stipulato da non oltre un anno; autocertificazione dello stato di famiglia; autocertificazione che attesti il rapporto di parentela con l’iscritto richiedente se trattasi di figlio non compreso nello stato di famiglia,
Art. 25 – Costruzione della casa destinata a residenza, il cui importo lordo massimo erogabile: € 150.000,00 e la documentazione da allegare sono: copia autenticata della concessione edilizia nei termini di validità; computo metrico estimativo relativo all’intera costruzione rilasciato da professionisti iscritti agli albi professionali o da imprese edili su carta intestata; dichiarazione del direttore dei lavori attestante che i lavori sono in corso,
Art. 26 – Anticipata estinzione o riduzione di mutuo ipotecario stipulato con istituti di credito o società finanziarie, a qualunque titolo, dall’iscritto o dal coniuge, il cui importo del prestito sarà determinato in relazione e fino all’importo complessivo della somma da versare per l’anticipata estinzione o riduzione del mutuo. La documentazione da allegare alla domanda: titolo di proprietà dell’immobile; atto di finanziamento; dichiarazione dell’Istituto mutuante attestante l’importo necessario all’anticipata estinzione o alla riduzione del mutuo ipotecario, i dati identificativi dell’immobile sul quale è stata accesa ipoteca e a quale titolo è stato concesso il mutuo; autocertificazione dello stato di famiglia,
Art. 27 – Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia della casa in proprietà o nuda proprietà, il cui importo lordo massimo erogabile: € 100.000,00. I Documenti da allegare alla domanda: documento dal quale risulti la proprietà o la nuda proprietà; dichiarazione del direttore dei lavori attestante che i lavori sono in corso; computo metrico estimativo rilasciato da iscritti agli albi professionali o da imprese edili su carta intestata,
Art. 28 – Malattie gravi di componenti del nucleo familiare dell’iscritto, i documenti da allegare sono l’autocertificazione dello stato di famiglia; certificati, referti, cartelle cliniche, ecc. dai quali si evincano la diagnosi e la gravità della malattia che ha comportato; autocertificazione che attesti il rapporto di parentela con l’iscritto se trattasi di familiari, fra quelli previsti, non compresi nello stato di famiglia,
Art. 29 – Casi eccezionali non rientranti nelle motivazioni previste negli articoli precedenti, ma socialmente rilevanti.
Prestito Pluriennale Inpdap: Costi e simulazioni esemplificative
Sull’importo lordo dei prestiti pluriennali si applica il tasso di interesse nominale annuo del 3,50%, nonché la ritenuta dello 0,50% per spese di amministrazione e quella relativa al contributo del fondo rischi, secondo le misure percentuali previste, per le diverse categorie di richiedenti, dalla tabella allegata al Regolamento Inpdap. Gli importi delle spese di amministrazione e del contributo per il fondo rischi sono trattenuti all’atto dell’erogazione del prestito pluriennale.
A titolo esemplificativo, riportiamo un Prospetto esemplificativo di un Prestito Pluriennale decennale.

References: Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29