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DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DELL UNIONE TERRE VERDIANE N. 7 DEL - PDF
DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DELL UNIONE TERRE VERDIANE N. 7 DEL
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1 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DELL UNIONE TERRE VERDIANE N. 7 DEL OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA. Il giorno 4 maggio 2009 alle ore 18,00 nella Sala del Duca, presso il Collegio dei Nobili, in Fontevivo, si è riunito il Consiglio dell Unione Terre Verdiane convocato nelle forme e nei termini di legge. All appello risultano presenti: NOMINATIVO PRESENTE NOMINATIVO PRESENTE ALLEGRI BENITO SI PASSERA MAURIZIO SI BALESTRAZZI FAUSTO SI PEZZATI GIORGIO NO BARRAL UMBERTO LUPO SI PEZZINI BRUNO SI BERTI GIORGIO FERRUCCIO NO PINI RAFFAELLA SI BOSELLI STEFANO SI SCORRANO ELENA SI CANEPARI PAOLO SI TRIVELLONI FRANCESCO SI CENCI LUIGI SI VASSENA MAURIZIO NO FRATI LORENA SI VINCI FRANCESCO NO GAMBARA VALERIO NO VIOLANTE ELISA NO GIORDANI JURI NO VOLPI ERMES SI GRASSI MASSIMILIANO SI ZAMBELLI GIOVANNI A. NO LAVEZZINI ENRICA SI ZANI GIANLUCA SI LEONI GIANARTURO SI MICHIARA GIAMPIETRO SI MORELLI GIULIANO SI MUSCIMARRO MONICA SI Assiste il Segretario dell Unione Terre Verdiane Dott.Ugo Giudice. Constatata la legalità dell adunanza, il Presidente Rag. Raffaella Pini apre la seduta ed invita il collegio a deliberare sugli affari all ordine del giorno. A scrutatori della votazione vengono designati i consiglieri: Frati Lorena, Leoni Gianarturo, Muscimarro Monica.
2 DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO DELL UNIONE TERRE VERDIANE N. 7 DEL OGGETTO: APPROVAZIONE REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA. IL CONSIGLIO DELL UNIONE TERRE VERDIANE Richiamati: il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche ed integrazioni; la Legge 7 marzo 1986 n. 65 (legge-quadro sull ordinamento di Polizia Municipale); Premesso che il Corpo Unico di Polizia Municipale delle Terre Verdiane è stato istituito il 01 aprile 2004 al fine di garantire una gestione unitaria delle attività di Polizia Municipale già in capo ai Comuni aderenti all Unione Terre Verdiane; Aggiunto che, nello specifico, la gestione unitaria è finalizzata a garantire: politiche per la promozione di un sistema integrato di sicurezza attraverso azioni volte al conseguimento di una ordinata e civile convivenza nelle città e nel territorio di riferimento, anche con riguardo alla riduzione dei fenomeni di illegalità e inciviltà diffusa; la presenza costante su tutto il territorio delle forze del Corpo Unico per la prevenzione ed il controllo dei fenomeni importanti per la sicurezza della circolazione stradale, per la protezione ambientale, la tutela dei cittadini e per i bisogni emergenti; l uniformità di comportamenti e metodologie di intervento sul territorio; il coordinamento con le altre forze pubbliche operanti sul territorio al fine di garantire la tutela e la sicurezza della popolazione; Visto che, al fine di garantire il rispetto delle attività sopraelencate è stato istituito un apposito sistema di videosorveglianza; Ravvisata la necessità di adottare apposito Regolamento, che forma parte integrante e sostanziale del presente atto, per la gestione di tale sistema che garantisca che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dei cittadini, con particolare riferimento alla riservatezza, all identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. Considerata la necessità di dare a detto Regolamento la più ampia diffusione nell'ambito della comunità locale attraverso la pubblicazione all'albo pretorio del Comune di Fidenza, ai sensi del Decreto Legislativo 18 agosto 2000 n. 267, art. 124, comma 2; Rilevato che il presente atto non comporta impegno di spesa a carico del bilancio e pertanto non ha rilevanza sotto il profilo contabile; Acquisito il parere espresso a norma dell art del D. Lgs. 18 agosto 2000 n. 267 dal Dirigente Comandante del Corpo Unico di Polizia Municipale, Dott. Claudio Malavasi, secondo cui la proposta di deliberazione è tecnicamente regolare. Con la seguente votazione resa ed accertata nei modi e forme di legge:
3 Presenti: 20 Astenuti: 3 (Barral Umberto Lupo, Leoni Gianarturo, Zani Gianluca) Votanti: 17 Voti favorevoli: 17 DELIBERA 1. DI APPROVARE il Regolamento per la gestione del sistema di videosorveglianza che forma parte integrante e sostanziale del presente atto. Successivamente, Con distinta e separata votazione, Presenti: 20 Astenuti: 2 (Barral Umberto Lupo, Leoni Gianarturo) Votanti: 18 Voti favorevoli: 18 IL CONSIGLIO DELL UNIONE TERRE VERDIANE dichiara la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ravvisata l urgenza di provvedere in merito, ai sensi e per gli effetti dell art. 134, comma 4 del D. Lgs. 18/08/2000 n. 267.
4 REGOLAMENTO PER LA GESTIONE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA IN OSSERVANZA DEL PROVVEDIMENTO GENERALE DEL GARANTE DELLA PRIVACY DEL
5 INDICE 1 - PREMESSA 2 - DEFINIZIONI 3 - AMBITO DI APPLICAZIONE DEL DOCUMENTO 4 - NORMATIVA DI RIFERIMENTO 5 - SCOPO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA 6 - RISPETTO DEI PRINCIPI GENERALI DEL PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA 8 - MISURE DI SICUREZZA 9 - CARTELLI DI AVVERTIMENTO E INFORMATIVA AI CITTADINI 10 - RESPONSABILI E INCARICATI DEL TRATTAMENTO E PERSONE AUTORIZZATE AD ACCEDERE AL SISTEMA 11 - NOMINA A RESPONSABILE ESTERNO PRIVACY E ATTESTAZIONE DI CONFORMITA PER INTERVENTI TECNICI SUL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA DOCUMENTI RICHIAMATI E ALLEGATI: DOCUMENTO 1 - Bando di Gara DOCUMENTO 2 Caratteristiche tecniche impianto videosorveglianza DOCUMENTO 3 - Planimetria distretti ALLEGATO 4 - Regole di corretta gestione dei dati personali ALLEGATO 5 - Informativa ai cittadini ALLEGATO 6 - Nomina incaricato del trattamento videosorveglianza ALLEGATO 7 - Nomina responsabile del trattamento videosorveglianza ALLEGATO 8 - Nomina responsabile esterno privacy
6 1 - PREMESSA Il Corpo Unico di Polizia Municipale delle Terre Verdiane (di seguito anche Corpo Unico ) è stato istituito il 01 aprile 2004 al fine di garantire una gestione unitaria delle attività di Polizia Municipale già in capo ai Comuni aderenti all Unione Terre Verdiane (di seguito anche Comuni ). Nello specifico la gestione unitaria è finalizzata a garantire: politiche per la promozione di un sistema integrato di sicurezza attraverso azioni volte al conseguimento di una ordinata e civile convivenza nelle città e nel territorio di riferimento, anche con riguardo alla riduzione dei fenomeni di illegalità e inciviltà diffusa; la presenza costante su tutto il territorio delle forze del Corpo Unico per la prevenzione e il controllo dei fenomeni importanti per la sicurezza della circolazione stradale, per la protezione ambientale, la tutela dei cittadini e per i bisogni emergenti; l uniformità di comportamenti e metodologie di intervento sul territorio; il coordinamento con le altre forze pubbliche operanti sul territorio al fine di garantire la tutela e la sicurezza della popolazione. Al fine di garantire il rispetto delle attività sopraelencate è stato istituito un apposito sistema di videosorveglianza (come da Bando di Gara che è depositato l ufficio segreteria dell Unione DOCUMENTO 1) di cui verranno di seguito specificate le caratteristiche anche ai fini di documentarne la conformità con le prescrizioni adottate dal Garante per la protezione dei dati personali nel provvedimento generale in materia di videosorveglianza del 29 aprile Sulle specifiche tecniche del sistema di sorveglianza si veda il capitolato speciale di appalto depositato presso la segreteria dell Unione DOCUMENTO 2. Il presente documento garantisce inoltre che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali, nonché della dignità dei cittadini, con particolare riferimento alla riservatezza, all identità personale e al diritto alla protezione dei dati personali. 2 - DEFINIZIONI Ai fini del presente documento si intende per: - trattamento, qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l organizzazione, la conservazione, la consultazione, l elaborazione, la modificazione, la selezione, l estrazione, il raffronto, l utilizzo, l interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati; - dato personale, qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente od associazione, identificati o identificabili, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale; - dati identificativi, i dati personali che permettono l identificazione diretta dell interessato; - dati sensibili, i dati personali idonei a rivelare l origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale; - dati giudiziari, i dati personali idonei a rivelare provvedimenti di cui all articolo 3, comma 1, lettere da a) a o) e da r) a u), del d.p.r. 14 novembre 2002, n. 313, in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, o la qualità di imputato o di indagato ai sensi degli articoli 60 e 61 del codice di procedura penale; - titolare, la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo cui competono, anche unitamente ad altro titolare, le decisioni in ordine alle finalità, alle modalità del trattamento di dati personali e agli strumenti utilizzati, ivi compreso il profilo della sicurezza; - responsabile, la persona fisica, la persona giuridica, la pubblica amministrazione e qualsiasi altro ente, associazione od organismo preposti dal titolare al trattamento di dati personali;
7 - incaricati, le persone fisiche autorizzate a compiere operazioni di trattamento dal titolare o dal responsabile; - interessato, la persona fisica, la persona giuridica, l ente o l associazione cui si riferiscono i dati personali; - comunicazione, il dare conoscenza dei dati personali a uno o più soggetti determinati diversi dall interessato, dal rappresentante del titolare nel territorio dello stato, dal responsabile e dagli incaricati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; - diffusione, il dare conoscenza dei dati personali a soggetti indeterminati, in qualunque forma, anche mediante la loro messa a disposizione o consultazione; - dato anonimo, il dato che in origine, o a seguito di trattamento, non può essere associato ad un interessato identificato o identificabile; - blocco, la conservazione di dati personali con sospensione temporanea di ogni altra operazione del trattamento; - banca di dati, qualsiasi complesso organizzato di dati personali, ripartito in una o più unità dislocate in uno o più siti; - garante, l autorità di cui all articolo 153, istituita dalla legge 31 dicembre 1996, n misure minime, il complesso delle misure tecniche, informatiche, organizzative, logistiche e procedurali di sicurezza che configurano il livello minimo di protezione richiesto in relazione ai rischi previsti nell articolo 31; - strumenti elettronici, gli elaboratori, i programmi per elaboratori e qualunque dispositivo elettronico o comunque automatizzato con cui si effettua il trattamento; - autenticazione informatica, l insieme degli strumenti elettronici e delle procedure per la verifica anche indiretta dell identita ; - credenziali di autenticazione, i dati ed i dispositivi, in possesso di una persona, da questa conosciuti o ad essa univocamente correlati, utilizzati per l autenticazione informatica; - parola chiave, componente di una credenziale di autenticazione associata ad una persona ed a questa nota, costituita da una sequenza di caratteri o altri dati in forma elettronica; - profilo di autorizzazione, l insieme delle informazioni, univocamente associate ad una persona, che consente di individuare a quali dati essa può accedere, nonché i trattamenti ad essa consentiti; - sistema di autorizzazione, l insieme degli strumenti e delle procedure che abilitano l accesso ai dati e alle modalità di trattamento degli stessi, in funzione del profilo di autorizzazione del richiedente. 3 - AMBITO DI APPLICAZIONE DEL DOCUMENTO Il presente documento disciplina il trattamento dei dati personali realizzato mediante l impianto di videosorveglianza attivato presso i Comuni dell Unione Terre Verdiane o ad essa Associati e precisamente nei seguenti distretti di Polizia Municipale (a tal proposito si veda anche la planimetria predisposta dall ufficio SIT dell Unione ed ivi depositata DOCUMENTO 3): - DISTRETTO BUSSETO - DISTRETTO CAORSO - DISTRETTO FIDENZA - DISTRETTO FONTANELLATO - DISTRETTO FONTEVIVO - DISTRETTO DI MEDESANO - PRESIDIO DI POLESINE PARMENSE - DISTRETTO ROCCABIANCA - DISTRETTO SALSOMAGGIORE TERME - DISTRETTO SAN SECONDO PARMENSE - PRESIDIO SISSA - PRESIDIO SORAGNA
8 - PRESIDIO TRECASALI - PRESIDIO ZIBELLO 4 - NORMATIVA DI RIFERIMENTO Il presente documento è stato adottato nel rispetto oltre che di quanto previsto dal Provvedimento generale del Garante per la privacy del 29 aprile 2004 anche nel rispetto della disciplina generale in materia di protezione dei dati personali prevista dal D.Lgs. 196/2003 nonché nel rispetto della Legge n.65 del 07 marzo 1986 (legge-quadro sull ordinamento di Polizia Municipale) e ss.mm.ii. e delle specifiche leggi regionali di settore. Per quanto non espressamente previsto dal presente documento si rinvia oltre alla normativa di riferimento suddetta, anche al Documento Programmatico sulla Sicurezza approvato dall Unione Terre Verdiane e conservato presso la sede di Fidenza. 5 - SCOPO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA Lo scopo essenziale dell installazione del sistema di videosorveglianza è quello di tutelare il patrimonio dei Comuni nonché di garantire la tutela e la sicurezza dei cittadini e specificatamente: - garantire una ordinata e civile convivenza nelle città e nel territorio di riferimento, anche con riguardo alla riduzione dei fenomeni di illegalità e inciviltà diffusa; - garantire la presenza costante su tutto il territorio delle forze del Corpo Unico per la prevenzione e il controllo dei fenomeni importanti per la sicurezza della circolazione stradale, per la protezione ambientale, la tutela dei cittadini e per i bisogni emergenti; - garantire l uniformità di comportamenti e metodologie di intervento sul territorio; - operare il coordinamento con le altre forze pubbliche operanti sul territorio al fine di garantire la tutela e la sicurezza della popolazione. 6 - RISPETTO DEI PRINCIPI GENERALI DEL PROVVEDIMENTO DEL GARANTE DEL Rispetto del principio di liceità Il sistema di videosorveglianza rispetta il principio di liceità del trattamento in quanto è fondato su uno dei presupposti di liceità che il Codice prevede espressamente per il settore pubblico: lo svolgimento di funzioni istituzionali (articoli da 18 a 22 del D.Lgs. 196/2003). Il sistema è infatti installato esclusivamente per le finalità summenzionate (si veda a tal proposito il precedente 5 - SCOPO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA). La videosorveglianza, inoltre, nel caso di specie avviene nel rispetto, oltre che della disciplina in materia di protezione dei dati, di quanto prescritto da altre disposizioni di legge da osservare in caso di installazione di apparecchi audiovisivi: le vigenti norme dell ordinamento civile e penale in materia di interferenze illecite nella vita privata, di tutela della dignità, dell immagine, del domicilio e degli altri luoghi cui è riconosciuta analoga tutela, le norme riguardanti la tutela dei lavoratori, con particolare riferimento alla legge 300/1970 (Statuto dei lavoratori). E altresì palese il rispetto delle norme del codice penale che vietano le intercettazioni di comunicazioni e conversazioni. 2. Rispetto del principio di necessità Poiché l installazione di un sistema di videosorveglianza comporta in sostanza l introduzione di un vincolo per il cittadino, ovvero di una limitazione e comunque di un condizionamento, va applicato il principio di necessità e, quindi, va escluso ogni uso superfluo ed evitati eccessi e ridondanze. Il principio di necessità è rispettato in quanto è escluso un uso superfluo e sono evitati eccessi e ridondanze. Infatti, il sistema informativo e il relativo programma informatico sono conformati in modo da non utilizzare dati relativi a persone identificabili quando le finalità del trattamento possono essere realizzate impiegando solo dati anonimi ed il software è configurato in modo da
9 cancellare periodicamente e automaticamente i dati eventualmente registrati (si veda nello specifico la sezione relativa alle caratteristiche tecniche del sistema). 3. Rispetto del principio di proporzionalità Il principio di proporzionalità è rispettato poiché, nel commisurare la necessità di un sistema al grado di rischio presente in concreto, è stata evitata la rilevazione di dati in aree o attività che non sono soggette a concreti pericoli, o per le quali non ricorre un effettiva esigenza di deterrenza. L impianto di videosorveglianza è infatti stato attivato in quanto altre misure sono state ponderatamente valutate insufficienti o inattuabili. L attuale sistema di videosorveglianza è, quindi, lecito in quanto ha rispettato il c.d. principio di proporzionalità, sia nella scelta se e quali apparecchiature di ripresa installare, sia nelle varie fasi del trattamento. La proporzionalità è stata valutata in ogni fase o modalità del trattamento, per esempio quando si è dovuto stabilire: - se fosse stato sufficiente, ai fini della sicurezza, rilevare immagini che non rendono identificabili i singoli cittadini, anche tramite ingrandimenti; - se fosse realmente essenziale ai fini prefissi raccogliere immagini dettagliate; - la dislocazione, l angolo visuale, l uso di zoom automatici e le tipologie - fisse o mobili - delle apparecchiature; - quali dati rilevare, se registrarli o meno, se avvalersi di una rete di comunicazione o creare una banca di dati, indicizzarla, utilizzare funzioni di fermo-immagine o tecnologie digitali, abbinare altre informazioni o interconnettere il sistema con altri gestiti dallo stesso titolare o da terzi; - la durata dell eventuale conservazione. 4. Rispetto del principio di finalità Gli scopi perseguiti sono stati resi determinati, espliciti e legittimi. Il sistema di videosorveglianza è infatti volto esclusivamente al perseguimento di finalità di pertinenza del Corpo Unico (si veda a tal proposito il precedente 5 - SCOPO DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA). Sono in particolare perseguite finalità determinate e rese trasparenti, direttamente conoscibili attraverso adeguati cartelli di avvertimento al pubblico e riportate nell informativa pubblicata sul sito del Corpo Unico (se veda a tal proposito la sezione specifica relativa ai cartelli di avvertimento e all informativa ai cittadini). 7 - CARATTERISTICHE TECNICHE DEL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA Dato che l installazione completa del sistema di videosorveglianza non è ancora stata ultimata, si riportano di seguito i dati relativi alla situazione che indicativamente sarà operativa per la fine dell anno Numero di telecamere Si riportano di seguito i dati relativi a ciascun Distretto di riferimento dotato di telecamere: Distretto di polizia municipale Nr di telecamere al 15/4/2009 DISTRETTO BUSSETO 14 DISTRETTO CAORSO 13 DISTRETTO FIDENZA 30 DISTRETTO FONTANELLATO 8 DISTRETTO FONTEVIVO 7 PRESIDIO POLESINE PARMENSE 7 DISTRETTO ROCCABIANCA 7 DISTRETTO SAN SECONDO PARMENSE 7
10 PRESIDIO SISSA 7 PRESIDIO SORAGNA 7 PRESIDIO TRECASALI 7 PRESIDIO ZIBELLO 7 TOTALE 121 Si segnala che le telecamere potranno essere successivamente anche aumentate di numero, sempre ed esclusivamente per perseguire le finalità previste dal presente documento. 2. Tipologie di telecamere Le telecamere suddette sono di due tipologie: - videocamere fisse; - videocamere mobili. In ognuno dei Distretti/Presidi suddetti è conservata una planimetria di tali telecamere che indica la loro precisa collocazione (si rimanda pertanto a tale documentazione). 3. Tempo di conservazione delle immagini In applicazione del principio di proporzionalità le immagini vengono conservare per un periodo massimo di 7 giorni dopodichè vengono automaticamente cancellate dal sistema informatico. 4. Sala di controllo La sala di controllo dell intero sistema di videosorveglianza è collocata presso la sede della Centrale Operativa del Corpo Unico di Polizia Municipale a Fidenza. Solamente presso tale sede è possibile visionare le immagini dell intero sistema di videosorveglianza. Nei singoli Distretti/Presidi è invece possibile visionare esclusivamente le immagini relative allo specifico Distretto/Presidio. A tal proposito si veda anche la sezione successiva relativa ai responsabili e agli incaricati del trattamento dei dati relativi alla videosorveglianza. 8 - MISURE DI SICUREZZA Presso tutte le sedi dei Distretti/Presidi di Polizia Municipale sono state adottate le seguenti misure di sicurezza volte a ridurre al minimo i rischi di distruzione, perdita, anche accidentale, di accesso non autorizzato o trattamento non consentito o non conforme alle finalità della raccolta dei dati relativi alla videosorveglianza SICUREZZA FISICA Gli accessi ai Distretti/Presidi sono controllati e selezionati. L accesso del personale avviene, solitamente, durante l orario di lavoro. In casi eccezionali e per motivi esclusivamente lavorativi è consentito l accesso anche al di fuori dei giorni stabiliti e dell orario fissato. E prevista la chiusura a chiave degli ingressi principali e la presenza costante del personale interno durante l orario di lavoro. In generale, sono adottate le seguenti prescrizioni: - L ingresso nei luoghi di lavoro è controllato e selezionato ed è consentito durante l orario di apertura. - Fuori dagli orari di apertura al pubblico l accesso alle singole strutture è permesso anche alle Società e/o ditte e/o persone incaricate delle pulizie interne, dietro apposita autorizzazione scritta. - I documenti contenenti dati personali sensibili sono custoditi in armadi o cassetti chiusi a chiave al termine dell orario di lavoro o in caso comunque di allontanamento anche momentaneo dal proprio Ufficio di tutti i dipendenti.
11 MISURE PER PREVENIRE RISCHI DIPENDENTI DA COMPORTAMENTI DEGLI OPERATORI I rischi dipendenti da comportamenti dei soggetti incaricati dei trattamenti sono contrastati da misure di informazione e formazione degli operatori. A tutto il personale saranno consegnate delle regole di corretta gestione dei dati personali (si veda ALLEGATO 4). Sarà periodicamente verificata la corretta gestione e conservazione delle credenziali di autenticazione. I comportamenti fraudolenti sono perseguiti con le consuete misure di carattere disciplinare e prevenuti da attività di verifica e controllo riservata a ciascun responsabile di servizio in riferimento agli operatori del settore. I possibili errori materiali sono prevenuti da criteri procedurali che prevedono controlli e verifiche. TRATTAMENTI INFORMATICI FUNZIONE DI AUTENTICAZIONE - GESTIONE DELLE PASSWORD Il trattamento di dati personali con strumenti elettronici è consentito solo ai titolari dotati di credenziali di autenticazione che consentano il superamento di una procedura di autenticazione relativa a uno specifico trattamento o a un insieme di trattamenti. Le credenziali di autenticazione stabilite e previste consistono in un codice per l'identificazione di ciascun incaricato associato a una parola chiave riservata conosciuta solamente dal medesimo. Sono attribuite una o più credenziali per l'autenticazione per l accesso ai vari programmi. Sono state impartite agli incaricati le dovute istruzioni affinché ciascuno adotti le necessarie cautele per assicurare la segretezza della componente riservata della credenziale e la diligente custodia dei dispositivi in possesso e di uso esclusivo. Ciascuna parola chiave prevista dovrà essere, di norma, composta da almeno otto caratteri alfanumerici. Nel caso in cui lo strumento elettronico non lo permetta, la parola chiave sarà composta da un numero di caratteri pari al massimo consentito. Essa non potrà contenere riferimenti agevolmente riconducibili all incaricato e dovrà essere modificata da quest'ultimo almeno ogni sei mesi. In caso di trattamento di dati sensibili e di dati giudiziari la parola chiave dovrà essere modificata almeno ogni tre mesi. La scadenza delle password sarà comunicata automaticamente dal sistema informatico tramite sistema di gestione temporizzato. In caso di prolungata assenza o impedimento dell'incaricato (malattia/ferie/ecc.) che renda indispensabile e indifferibile intervenire per esclusive necessità di operatività e di sicurezza del sistema, il titolare e/o il responsabile potrà assicurare la disponibilità di dati o strumenti elettronici previa richiesta dell incaricato che necessita tale disponibilità. Gli incaricati sono stati avvertiti di non lasciare incustodito e accessibile lo strumento elettronico durante una sessione di trattamento. Il codice per l'identificazione, laddove utilizzato, non potrà essere assegnato ad altri incaricati, neppure in tempi diversi. Le credenziali di autenticazione non utilizzate da almeno sei mesi saranno disattivate, salvo quelle preventivamente autorizzate per soli scopi di gestione tecnica. Le credenziali saranno disattivate anche in caso di perdita della qualità che consente all'incaricato l'accesso ai dati personali. SISTEMA DI AUTORIZZAZIONE Per gli incaricati sono stati individuati profili di autorizzazione di ambito diverso attraverso un sistema di autorizzazione. I profili di autorizzazione, per ciascun incaricato o per classi omogenee di incaricati, sono individuati e configurati anteriormente all'inizio del trattamento, in modo da limitare l'accesso ai soli dati necessari per effettuare le operazioni di trattamento. Ad ogni utente vengono associati uno o più profili che sono stati specificati prima del trattamento.
12 Gli utenti sono diversificati a seconda del profilo: ad esempio consultazione, consultazione ed elaborazione, accesso totale (amministratore di sistema). Periodicamente, e comunque almeno annualmente, sarà verificata la sussistenza delle condizioni per la conservazione dei profili di autorizzazione. La gestione di autenticazione e profili per ogni singolo incaricato viene valutata dal responsabile settore informatico in base alle necessità che il singolo incaricato ha di accedere ai dati per lo svolgimento delle funzioni e dei compiti che gli sono affidati. 9 - CARTELLI DI AVVERTIMENTO E INFORMATIVA AI CITTADINI I cittadini sono stati opportunamente informati della presenza della zona di videosorveglianza per il tramite di apposita cartellonistica conforme ai dettami previsti dal Garante. In particolare in tutti i Distretti sono stati affissi cartelli di avvertimenti al pubblico sulla base del seguente: Il supporto con l informativa, in particolare, è stato collocato all ingresso delle aree sottoposte a videosorveglianza e sono stati previsti un formato ed un posizionamento tali da essere chiaramente visibili. Si segnala inoltre che sul sito internet del Corpo Unico di Polizia Municipale verrà pubblicata un informativa ai cittadini contenente le specificazioni previste all articolo 13 del D.Lgs. 196/2003 (tale informativa è riportata sub ALLEGATO 5) RESPONSABILI E INCARICATI DEL TRATTAMENTO E PERSONE AUTORIZZATE AD ACCEDERE AL SISTEMA Sono stati designati per iscritto tutte le persone fisiche, incaricate del trattamento, autorizzate ad utilizzare gli impianti (si veda atto di nomina incaricato del trattamento videosorveglianza ALLEGATO 6) e, nei casi in cui si è ritenuto indispensabile per gli scopi perseguiti, visionare le registrazioni, è stato previsto un numero molto ristretto di soggetti a ciò autorizzati. Si segnala che per ogni Distretto di Polizia Municipale è stato individuato un Responsabile per il trattamento dei dati relativi alla videosorveglianza (si veda atto di nomina responsabile del trattamento videosorveglianza ALLEGATO 7). Sono inoltre stati previsti diversi livelli di accesso al sistema e di utilizzo delle informazioni, avendo riguardo anche ad eventuali interventi per esigenze di manutenzione. Si segnala che, a saranno consegnate a breve delle regole scritte circa le modalità di trattamento, per aggiornare e responsabilizzarli sui rischi individuati e sui modi per prevenire danni (si veda ALLEGATO 4). Si dà atto che nel corso del 2008 verrà organizzato un corso di formazione specifico sulla normativa relativa alla protezione dei dati personali nell ambito della videosorveglianza rivolto a tutti i coloro che trattano dati personali nello svolgimento delle proprie
13 mansioni lavorative con particolare riferimento ai rischi specifici ed alle modalità operative da adottare nell ambito dell attività di ciascuno NOMINA A RESPONSABILE ESTERNO PRIVACY E ATTESTAZIONE DI CONFORMITA PER INTERVENTI TECNICI SUL SISTEMA DI VIDEOSORVEGLIANZA In tutti i casi di dati personali soggetti a trattamenti da parte di strutture esterne (come ad es. per la manutenzione del sistema informatico), nell eventualità, si provvederà a nominare i soggetti esterni che effettuano i trattamenti quali responsabili esterni del trattamento dei dati personali e a richiedere a tali soggetti esterni opportuna dichiarazione attestante l osservanza ed il rispetto delle misure minime di sicurezza nel trattamento dati personali riservandosi la facoltà di effettuare opportuni accertamenti in tal senso. In particolare il soggetto cui le attività sono affidate dovrà dichiarare: 1. di essere consapevole che i dati che tratterà nell espletamento dell incarico ricevuto, sono dati personali e, come tali sono soggetti all applicazione del codice per la protezione dei dati personali; 2. di ottemperare agli obblighi previsti dal Codice per la protezione dei dati personali; 3. di adottare le istruzioni specifiche eventualmente ricevute per il trattamento dei dati personali o di integrarle nelle procedure già in essere. 4. di impegnarsi a relazionare annualmente sulle misure di sicurezza adottate e di allertare immediatamente il proprio committente in caso di situazioni anomale o di emergenze 5. di riconoscere il diritto del committente a verificare periodicamente l applicazione delle norme di sicurezza adottate. Con riferimento all atto di nomina a Responsabile esterno si veda l ALLEGATO 8. Il Corpo Unico si impegna, in caso di interventi tecnici per la manutenzione del sistema informatico relativo alla videosorveglianza, si impegna inoltre a richiedere e pretendere dall'installatore una descrizione scritta dell'intervento effettuato che ne attesta la conformità alle disposizioni del disciplinare tecnico del Codice della Privacy
COMUNE DI GRECCIO Provincia di Rieti REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE
COMUNE DI GRECCIO Provincia di Rieti REGOLAMENTO PER L INSTALLAZIONE E L UTILIZZO DI IMPIANTI DI VIDEOSORVEGLIANZA NEL TERRITORIO COMUNALE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE n. 44 DEL 10.10.2014

References: art. 124
 art. 134
 articolo 3
 articolo 153
 articolo 31
 articolo 13