Source: https://avvocatotelematico.wordpress.com/2015/10/01/quesiti-e-risposte-deposito-telematico-di-reclamo-art-669-terdecies-cpc-atti-rifiutati-dal-cancelliere/
Timestamp: 2017-09-23 03:45:38+00:00

Document:
Quesiti e risposte: deposito telematico di reclamo art. 669 terdecies cpc… atti rifiutati dal Cancelliere | Avvocati Telematici
Quesiti e risposte: deposito telematico di reclamo art. 669 terdecies cpc… atti rifiutati dal Cancelliere
D: Buona sera e complimenti per l’ottimo blog,
ho da porre un quesito relativamente al deposito telematico di un reclamo ex art. 669 terdecies c.p.c. avverso un provvedimento cautelare d’urgenza ex art. 700 c.p.c.
Per l’invio telemativo ho utilizzato SLPCT.
Nella schermata iniziale ho inserito i seguenti parametri:
Ruolo: procedimenti sommari
Atti: Atto di deposito di un reclamo – (Reclamo)
Nella schermata successiva ho inserito l’ufficio giudiziario, il numero di ruolo e l’anno.
Ho indicato la parte reclamante e l’avvocato coinvolto nel procedimento.
Quindi ho impostato l’atto principale, allegando procura alle liti, contributo unificato, indice e documenti.
Dopo la creazione della busta ho inviato il tutto all’ufficio giudiziario.
Mi sono pervenute la pec di accettazione, di deposito e quella relativa ai controlli formali con esito positivo (codice: 1).
Sennonché mi è pervenuta da parte della Cancelleria la quarta pec con codice esito -1 e con il seguente messaggio: “Prego inviare il reclamo con nota di iscrizione e ruolo e non con il numero di rg del procedimento cautelare in quanto si deve iscrivere con un numero nuovo. Atti rifiutati il 30.09.2015”.
In effetti, SLPCT non ha generato la nota di iscrizione a ruolo che, però, ritengo non necessaria trattandosi, nella specie, di deposito di un atto endoprocessuale.
Considerato che l’invio è stato effettuato il giorno 29.09.2015, ultimo giorno per il deposito, e che la busta è stata rifiutata il giorno successivo, prima di recarmi in Cancelleria gradirei una risposta sulla correttezza o meno dell’operato di quest’ultima.
R: Tu hai eseguito correttamente il deposito e la Cancelleria ha errato nel rifiutarlo. Gli schemi xsd nelle specifiche di cui al Provvedimento DGSIA del 16/4/2014, infatti, prevedono esattamente il deposito del reclamo come atto in corso di causa, da eseguirsi “nel fascicolo” telematico del procedimento di urgenza “a quo“.
Se il Cancelliere avesse accettato il Tuo deposito, sarebbe stato generato in automatico un fascicolo nuovo, con un RG nuovo e, per la consequenzialità atto-evento che caratterizza l’architettura del PCT, nel fascicolo del giudizio ex art. 700 c.p.c. sarebbe stato generato un evento indicante l’apertura del fascicolo di reclamo ed il relativo numero di R.G..
Il problema che la Cancelleria avrebbe poi dovuto affrontare (che mi risulta non essere stato ancora risolto) riguarda la “condivisione” degli atti e dei documenti tra i due fascicoli, cosa comunque risolvibile sul piano pratico con il deposito da parte del reclamante, successivo all’apertura del nuovo fascicolo, di copia attestata conforme (ex art. 16 decies, per gli atti ed i provvedimenti in formato analogico detenuti in originale o in copia conforme) di tutti gli atti e provvedimenti presenti nel fascicolo del giudizio ex art. 700 cpc e di copia semplice di tutti i documenti allegati.
Sulla questione della necessità o meno della NIR, il Cancelliere ritiene di applicare ancora pedissequamente gli artt. 71 e 72 disp. att. c.p.c.: norme queste che nel pct non hanno francamente molto senso, avuto riguardo al fatto che i dati della NIR restano comunque recepiti in altro documento informatico (DatiAtto.xml): la NIR, quindi, costituisce né più né meno che una duplicazione di tale documento.
5 risposte a “Quesiti e risposte: deposito telematico di reclamo art. 669 terdecies cpc… atti rifiutati dal Cancelliere”
Egr. Avv. Arcella, prima di tutto grazie per gli articoli del blog e le risposte fornite che trovo sempre molto utili. Svolgo la pratica forense a Milano e mi occupo spesso dei depositi telematici (in realtà non ho avuto che rare occasioni per fare depositi cartacei).
Volevo solo condividere la mia esperienza e le risposte che mi sono state fornite per il deposito di reclami ex art. 669terdecies c.p.c.
So che in alcune Cancellerie ricevono il reclamo come atto introduttivo di un nuovo fascicolo informatico, senza quindi che sia necessario indicare il numero di RG ma con l’accortezza di utilizzare quanto più possibile un nome file esplicativo e chiaro per facilitare il “collegamento” con il fascicolo informatico del cautelare cui si riferisce.
Tuttavia so che in altre Cancellerie si procede in modo diverso.
Mi chiedo come sia possibile in questo caso – viste anche le differenti prassi che sussistono anche in uno stesso Tribunale – evitare il rischio di vedersi rifiutare un deposito perché non eseguito secondo le modalità che sono “preferite” dalla singola Cancelleria, considerati anche i contrasti giurisprudenziali sulla questione che Lei aveva già evidenziato su questo stesso blog.
La soluzione sarebbe quella di adottare una prassi nazionale condivisa. In ogni caso, segnalo pure che alla Cancelleria è inibito rifiutare il deposito come atto endoprocessuale alla luce della Circolare DGSIA del 28/10/14
Francesco D'Antuono ha detto:
2 ottobre 2015 alle 12:28
Cari colleghi, Vi chiedo un consiglio. Sto provando a depositare anche io un reclamo presso il Tribunale di L’Aquila.
Il messaggio che ho ricevuto dalla cancelleria è stato il seguente per due depositi che ho tentato.
DESCRIZIONE: Messaggio non riconosciuto.
In cancelleria non mi rispondono e l’atto è in scadenza domani.
Cerca nel blog con la parola chiave E0606. Trovi ogni risposta (oggetto della pec che non inizia con DEPOSITO o formato della mail in html)
Gentile Colllega, buon pomeriggio.
MI permetto di aprofittare anche io della disponibilità e competenza.
il Collega di controparte aveva termine il 2 di aprile per depositare reclamo ex art. 669 terdecies cpc avverso ordinanza adottata in un procedimento cautelare in corso di causa.
Sembrerebbe che abbia fatto il deposito in data 4 aprile (il due era un sabato) e che lo stesso gli sia stato rifiutato per mancanza di collegamento al fascicolo reclamato.
Lui a sua difesa asserisce che il procedimento di reclamo comporta l’iscrizione a ruolo di un nuovo procedimento, tant’é vero che é necessaria la redazione di una autonoma NIR.
Dice poi che nell'”elenco degli oggetti” da inserire al momento del deposito telematico, manca l’indicazione del reclamo ex art. 669 terdeciescpc e che lui ha potuto solo scegliere (quale indicazione più attinente al reclamo) la voce “0.19.999 Altri procedimeti calutelari”.
E qui non sono molto convinta.
Aggiunge il Collega di aver poi dovuto, per imposizione del programma consolle, indicare il n. RG della causa di merito e di aver, poi, indicato quale tipo di atto da depositare “ricorso generico” in quanto mancava la dicitura “ricorso per reclamo”.
A suo dire, secondo info avute dalla cancelleria, detta ultima selezione avrebbe comportato la cancellazione operata autonomamente dal sistema (e quindi a sua insaputa) del n. RG precedentemente indicato.
La cancelleria gli avrebbe detto che per far mantenere dal sistema il nesso con il procedimento la cui ordinanza viene reclamata, sarebbe stato necessario selezionare la dicitura “istanza generica”.
Si difende sostenendo che la dicitura “istanza generica” si ainconferente con l’atto da depositare e che egli, quale avvocato depositante, non abbia “colpe” e che il rifiuto sia dipesa da erroneo funzionamento del sistema informatico.
In base a ciò a riproposto il deposito il giorno dopo la scedenza dichiarando di aver, quidni, tempestivamente depositato.
Io non mi trovo assolutamente d’accordo e ritengo il deposito non sia stato tempestivo avendo il Collega errato nella procedura.
Sarei grata di di avere anche la Tua opinione al riguardo.

References: art. 669
 art. 669
 art. 669
 art. 700
 art. 700
 art. 16
 art. 700
 art. 669
 art. 669
 art. 669
 art. 669