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programma Luisa Biazzi Fisica medica - Università degli Studi di Pavia - PDF
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1 1 Repubblica di San Marino, 12 luglio 2010 RISCHI DA CAMPI ELETTRICI, MAGNETICI, ELETTROMAGNETICI: VALUTAZIONE E PROTEZIONE DEI LAVORATORI (D.Lgs.81/2008) seminario di aggiornamento professionale programma -Valutazione dei rischi per la protezione dei lavoratori dai campi elettromagnetici presenti nei luoghi di lavoro ai sensi del Capo IV del Titolo VIII Agenti fisici del D.Lgs.81/08 aggiornato dal D.Lgs.106/09. -Dir. 2004/40/CE e 2008/46/CE e norme tecniche armonizzate -Indicazioni applicative di Regioni e ISPESL del Il sistema di tutela dei lavoratori, delle popolazione, dell ambiente -Identificazione delle situazioni espositive e valutazione dei rischi nelle diverse applicazioni Luisa Biazzi Fisica medica - Università degli Studi di Pavia 1
2 2 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo VIII AGENTI FISICI Capo I Disposizioni generali Articolo 180 Definizioni e campo di applicazione 1. Ai fini del presente decreto legislativo per agenti fisici si intendono il rumore, gli ultrasuoni, gli infrasuoni, le vibrazioni meccaniche, i campi elettromagnetici, le radiazioni ottiche di origine artificiale, il microclima e le atmosfere iperbariche che possono comportare rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori. 2. Fermo restando quanto previsto dal presente capo, per le attività comportanti esposizione a: rumore si applica il capo II, vibrazioni si applica il capo III, campi elettromagnetici si applica il capo 1V, radiazioni ottiche artificiali si applica il capo V. 3. La protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti è disciplinata unicamente dal D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 230, e s.m.
3 3 Direttive sulla protezione dei lavoratori da rischi da agenti fisici e D.Lgs. n. 81/ /44/CE VIBRAZIONI =Titolo VIII Capo III 2003/10/CE RUMORE 2004/40/CE C.E.M. =Titolo VIII Capo II =Titolo VIII Capo IV (D.Lgs.257/07 modificato) v.nota 2006/25/CE RAD.OTTICHE ARTIF.(IR,VS,UV;laser) = Titolo VIII Capo V derivano dalla dir.quadro 391/89/CEE. In vigore da Nota: La Dir.2004/40/CE è stata modificata con Dir.2008/46/CE del (G.U.U.E. del n.l114) sulla base di proposta Comm.eur. ott.2007: proroga scadenza Dir.2004/40 da a (art.306c.2DLgs 81/08) Il Capo I è comunque in vigore e prevede la VdR da Agenti fisici
4 4 entro e allora??? occorre affermare il principio generale dell art.28 del Testo Unico e ribadito relativamente agli agenti fisici all art.181 che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici, in relazione ai quali esiste quindi l obbligo (sanzionabile) alla valutazione ed all identificazione delle misure preventive e protettive per minimizzare il rischio. In pratica e per quanto riguarda i compiti di vigilanza, con lo slittamento al 30/04/2012, fino a tale data - NON saranno richiedibili nè sanzionabili le inottemperanze agli obblighi specificamente previsti dal Capo IV del Titolo VIII del DLgs.81/2008, - MA resteranno validi, richiedibili e sanzionabili i principi generali affermati nel Titolo I e nel Capo I del Titolo VIII.
5 5 CAMPI ELETTROMAGNETICI NON IONIZZANTI E IONIZZANTI Gamma delle frequenze interessate 0Hz
6 6 Spettro elettromagnetico: ionizzante e non lunghezze d onda 6
7 7 f= 1/T (hertz hz = s -1 ) λ = v T= v/f quindi λ f = v E = h f= h v/λ f = v/λ 7
8 8 Spettro elettromagnetico Denominazione Sigla Frequenza Lunghezza Freq. estremamente basse ELF 0-3 khz > 100 km Frequenze bassissime VLF 3-30 khz km Onde lunghe LF khz 10-1 km Radiazioni Non Ionizzanti Radiofrequenze (RF) Microonde (MO) Onde medie MF 300 khz-3 MHz 1 km m Alte freq. HF 3-30 MHz m Freq.altissime VHF MHz 10-1 m decimetriche UHF 300 MHz-3 GHz 1 m - 10 cm centimetriche SHF 3-30 GHz 10-1 cm millimetriche EHF GHz 1 cm - 1 mm Radiazioni Ionizzanti Infrarosso IR THz 1mm- 780 nm Luce visibile VS THz nm Ultravioletto UV THz nm Raggi X Raggi Gamma > 3000 THz < 100 nm 3 khz λ=100 km ELF 3MHz λ=100 m RF 3GHz λ=100 mm MW 8
9 9 CEM - NIR Spettro elettromagnetico NIR FREQUENZA DENOMINAZIONE ONDE ELETTROMAGNETICHE LUNGHEZZA D ONDA RADIAZIONI NON OTTICHE (CEM con frequenze da 0Hz a 300 GHz) 0 Hz 300 Hz Onde e.m. a frequenze estremamente basse (ELF) 300 Hz 300 khz Onde e.m. a frequenze basse (VLF - LF) 300 khz 300 MHz Radiofrequenze (RF) 300 MHz 300 GHz Microonde (MW) 1000 km 1000 km 1 km 1 km 1 m 1 m 1 mm RADIAZIONI OTTICHE (CEM con lungheza d onda da 1mm a 100 nm) 300 GHz 300 THz Infrarosso (IR) 1 mm (10 6 nm) 780 nm IRC 1mm nm IRB nm IRA nm 375 THz 750 THz Luce visibile (LV o VS) 780 (700) nm 380 (400) nm 750 THZ THz Ultravioletto (UV) 400 nm 100 nm UVA nm UVB nm UVC nm 9
10 10 Lunghezza d onda Frequenza m Hz RADIAZIONI IONIZZANTI x UV x x x x x 10 1 RADIAZIONI NON IONIZZANTI FREQUENZE OTTICHE FREQUENZE NON OTTICHE Vis Radiazione infrarossa Radiofrequenze Basse frequenze Microonde Diagnostica a raggi X Radioisotopi Sterilizzazione Laser Lampade Sorgenti termiche Telecomandi Impianti radar Radarterapia Telefonia cellulare Forni a microonde Ponti radio Emissioni radiotelevisive Marconiterapia Radioamatori Saldatura e incollaggio Riscaldamento a induzione Metal detector Videoterminali Magnetoterapia Elettrodomestici Linee elettriche Linee telefoniche λ 0 CAMPI STATICI RMN Elettrolisi
11 11 D.Lgs.81/08 Titolo VIII Capo V Esposizioni a radiazioni ottiche artificiali-1 Prescrizioni minime di protezione contro i rischi per salute e sicurezza dei lavoratori che possono derivare da esposizione alle radiazioni ottiche artificiali nella gamma di lunghezze d onda 100 nm 1mm durante il lavoro (art.214).
12 12 RADIAZIONE OTTICA Suddivisione della radiazione ottica CRITERIO FISICO Ultravioletto estremo 10 nm 180 nm Ultravioletto intermedio 180 nm 300 nm Ultravioletto vicino 300 nm 400 nm Luce 400 nm 700 nm Infrarosso vicino 700 nm 1200 nm Infrarosso intermedio 1,2 µm 7 µm Infrarosso lontano 7 µm 1 µm CRITERIO FOTOBIOLOGICO UV C 100 nm 280 nm UV B 280 nm 315 nm UV A 315 nm 400 nm Radiazioni visibili - Luce 380 nm 780 nm IR A 780 nm 1400 nm IR B 1400 nm 3000 nm IR C 3000 nm 1 mm
13 13 Esposizioni a radiazioni ottiche artificiali-2 Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi dovuti agli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute (art.213) in riferimento ai valori limite di esposizione riportati nel Capo V: nell allegato XXXVII-Parte1 per le radiazioni incoerenti nell allegato XXXVII-Parte2 per le radiazioni laser Sorveglianza sanitaria per esposizioni superiori ai valori limite con l obiettivo di prevenire e scoprire tempestivamente effetti negativi per la salute nonché effetti a lungo termine negativi per la salute e rischi di malattie croniche (art.218)
14 14 Valori limite di esposizione sono limiti di esposizione alle radiazioni ottiche che sono basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti a sorgenti artificiali di radiazioni ottiche siano protetti contro tutti gli effetti nocivi sugli occhi e sulla cute conosciuti
15 15 D.Lgs.81/08 Titolo VIII Capo IV Esposizioni a campi elettromagnetici Prescrizioni minime di protezione contro i rischi per salute e sicurezza dei lavoratori che possono derivare da esposizione a campi elettromagnetici da 0 Hz a 300 GHz durante il lavoro (art.207). Le disposizioni riguardano la protezione dai rischi dovuti agli effetti nocivi a breve termine conosciuti nel corpo umano derivanti: A- dalla circolazione di correnti indotte dovute a CEM a bassa frequenza fino 10 MHz che possono indurre effetti negativi in particolare al sistema cardiovascolare (aritmie, fibrillazione, asistolia) e al sistema nervoso (contrazione neuromuscolare, magnetofosfeni). Infatti gli organi umani sono ricchi di cariche elettriche che con la loro distribuzione e moto regolano moltissimi processi fisiologici. Le cariche elettriche libere possono essere messe in moto da un campo E o B esterno creando correnti elettriche indotte che si sovrappongono a quelle endogene (generate dal organismo). Oppure i dipoli elettici endogeni (coppie di cariche legate di pari intensità ma segno opposto) sottoposti a un campo elettrico esterno
16 16 B- dall assorbimento di energia dovuta a CEM ad alta frequenza oltre 100 khz che possono indurre riscaldamento locale in organi o tessuti o in tutto il corpo (ustioni, colpo di calore, cataratta, sterilità temporanea). Infatti ad alta frequenza il movimento delle cariche è ostacolato dall attrito con le molecole vicine e l energia ceduta dal campo esterno è trasformata in moto disordinato delle molecole = effetti termici C- da correnti di contatto determinate dal contatto di una persona con oggetti metallici posti entro un campo CEM che possono determinare sensazioni negative (dolore, contrazioni muscolari, ustioni) Sono esclusi -gli effetti a lungo termine -i rischi derivanti dal contatto con i conduttori in tensione (disciplinati dalle disposizioni per la sicurezza elettrica)
17 17 Oltre agli effetti diretti per lo più acuti (contestuali all esposizione o ne sono la conseguenza certa anche se si manifestano tardivi, es. cataratta, sterilità maschile), vanno evitati gli effetti indiretti : -l interferenza con attrezzature e dispositivi medici elettronici (stimolatori cardiaci e altri dispositivi impiantati) -l azione propulsiva di oggetti ferromagnetici in presenza di intensi campi magnetici statici con induzione magnetica superiore a 3mT (es. Risonanza magnetica) -l innesco di dispositivi elettro-esplosivi (detonatori) -incendi ed esplosioni dovuti all'accensione di materiali infiammabili provocata da scintille prodotte da campi indotti, correnti di contatto o scariche elettriche nell ambiente
18 18 Meccanismi di interazione fisico-biologica dei CEM Fino a circa 1 MHz prevale l induzione di correnti elettriche nei tessuti elettricamente stimolabili (nervi e muscoli) All aumento della frequenza prevale l assorbimento di energia nei tessuti dovuto al rapido movimento oscillatorio di ioni e molecole d acqua che si manifesta sotto forma di calore per effetto Joule come fenomeno primario o secondario e conseguente aumento della temperatura corporea. Sopra 10 MHz questo è l unico effetto Sopra 10 GHz l assorbimento è solo superficiale
19 19 Profondità di penetrazione f1 < f2 < The antenna of a cellular telephone emits radio frequency electromagnetic fields that can penetrate 4 6 cm into the human brain. Dimbylow PJ Mann SM. SAR calculationin an anatomically realistic model of the head for 900 MHz and 1.8 GHz. Phys Med Biol 1994;39; f3
20 20 Infatti con l aumento della frequenza aumenta la potenza assorbita ma per contro diminuisce la profondità di penetrazione in quanto aumenta l attenuazione manifestata dalla materia attraversata nei confronti dei campi incidenti. Il meccanismo di interazione dell onda elettromagnetica incidente su un corpo prevede la riflessione di parte dell energia incidente (alle RF la potenza riflessa è circa il 50% di quella incidente) e la cessione ossia l assorbimento di parte dell energia incidente dell onda al corpo che quindi assorbe energia.
21 21 Direttiva e Capo IV del decreto riguardano i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori dovuti agli effetti derivanti dalla circolazione di correnti indotte e dall'assorbimento di energia, nonché da correnti di contatto
22 22 Meccanismi di interazione fisico-biologica dei CEM - densità di corrente (A/m 2 ) nella testa e nel tronco dipendente dalla frequenza base temporale istantanea - assorbimento di energia (SAR, W/kg) mediato sul corpo intero e locale (testa e tronco, arti) indipendente dalla frequenza mediato su intervalli di 6 minuti - elevati fattori di riduzione tra le soglie di rischio e i limiti adottati - fattori di riduzione più elevati per la protezione della popolazione = maggior tutela rispetto ai lavoratori (esposizioni prolugate, inconsapevoli = no formazione, persone più sensibili-bambini, anziani, protesi)
23 23 RESTRIZIONI SULLE CORRENTI INDOTTE Bassa frequenza (4 Hz - 1 khz) Lavoratori J < 10 ma/m 2 Popolazione J < 2 ma/m 2 1. il limite di esposizione per i lavoratori incorpora un fattore di protezione pari a 10 rispetto agli effetti da prevenire (stimolazione dei nervi periferici) 2. il limite di esposizione per la popolazione incorpora un fattore di sicurezza aggiuntivo pari a 5 rispetto ai lavoratori (fattore 50 rispetto agli effetti da prevenire)
24 24 RESTRIZIONI SUL SAR Alta frequenza (RF) la sperimentazione su animale indica come soglia di danno alla salute un innalzamento costante della temperatura di 1 C ciò corrisponde a un valore SAR medio di 4 W/kg limite accettato per i lavoratori (fatt.10): 0,4 W/kg limite accettato per la popolazione (fatt.50): 0,08 W/kg per il SAR locale nella testa e nel tronco si accettano: 10 W/kg (lavoratori) 2 W/kg (popolazione) per il SAR locale negli arti si accettano: 20 W/kg (lavoratori) 4 W/kg (popolazione)
25 25 Esposizioni a campi elettromagnetici Il Titolo VIII Capo IV art.208 del D.Lgs.81/08 fa riferimento -all allegato XXXVI-lettera A, tabella 1- limiti di esposizione -all allegato XXXVI-lettera B, tabella 2- valori d azione in vigore da Sono comunque un buon riferimento per le VdR + misure Sorveglianza sanitaria (doc ): -per lavoratori particolarmente sensibili al rischio (art.183) per stabilire preventivamente l idoneità alla mansione -per lavoratori con esposizioni superiori ai valori d azione con rischio di superamento dei valori limite di esposizione per verificare l eventuale comparsa di effetti negativi (anche se l art.211 non è per ora in vigore).
26 26 art. 207 Definizioni 1. Campi elettromagnetici : campi magnetici statici e campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici variabili nel tempo di frequenza inferiore o pari a 300 GHz Non sono trattati i campi elettrici statici perché di scarso interesse protezionistico.
27 27 art. 207 Definizioni 2. Valori limite di esposizione : limiti all esposizione a CEM basati direttamente sugli effetti sulla salute accertati e su considerazioni biologiche. Il rispetto di questi limiti garantisce che i lavoratori esposti ai campi sono protetti contro tutti gli effetti nocivi a breve termine per la salute conosciuti.
28 28 2. Commento I valori limite di esposizione derivano dalle restrizioni di base ICNIRP e quindi Dir.2004/40/CE ( limiti di base ) in termini delle grandezze dosimetriche interne al corpo umano e non direttamente misurabili nei soggetti esposti: per basse frequenze: densità di corrente indotta nella testa e nel tronco - valore istantaneo per alte frequenze: SAR mediato sul corpo intero o e locale (testa e arti) - media temporale su periodi di sei minuti
29 29 art. 207 Definizioni 3. Valori di azione l entità dei parametri direttamente misurabili, espressi in termini di: -intensità del campo elettrico (E), -intensità del campo magnetico (H), -induzione magnetica (B) -densità di potenza (S), determina l obbligo di adottare una o più delle misure specifiche per proteggere il lavoratore. Il rispetto di questi valori assicura il rispetto dei pertinenti valori limite di esposizione.
30 commento I valori d azione derivano dai livelli di riferimento ICNIRP e quindi Dir.2004/40/CE in termini delle grandezze radiometriche (grandezze protezionistiche misurabili nell ambiente in cui il lavoratore si trova) campo elettrico campo magnetico densità di potenza i livelli di riferimento sono soggetti a criteri di media temporale e spaziale in funzione della frequenza considerata e della grandezza di base di interesse (foto: strumentazione di misura presso lab. CEM-NIR ISPESL ove si svolge il corso ANPEQ- ISPESL Campi elettromagnetici: misure e protezione )
31 commento i valori limite di esposizione non possono essere superati in nessun caso i valori di azione sono livelli soglia pratico-operativi: al superamento dei valori di azione il datore di lavoro deve intraprendere delle azioni sorveglianza sanitaria piano d azione per ridurre le esposizioni mezzi personali di protezione misure organizzative
32 commento I valori d azione: dipendono dalla frequenza garantiscono il rispetto dei limiti di base ma NON proteggono: dall assorbimento locale di energia (sono intesi come media spaziale sul volume occupato dal soggetto esposto) da scosse e ustioni per contatto
33 commento i valori d azione fanno riferimento alla prevenzione degli effetti accertati dell esposizione su individui sani, non su quelli particolarmente sensibili al rischio, es. i portatori di pacemakers cardiaci, di protesi metalliche e di dispositivi medici impiantati per i quali anche esposizioni inferiori ai livelli d azione fissati per la popolazione potrebbero comportare problemi.
34 commento: altri valori di azione restrizioni sulle correnti indotte (ma) negli arti ( MHz): garantiscono il rispetto delle restrizioni sul SAR locale negli arti restrizioni sulle correnti di contatto (ma) con oggetti conduttori (0 Hz MHz) (foto: strumentazione di misura presso lab. CEM-NIR ISPESL ove si svolge il corso ANPEQ- ISPESL Campi elettromagnetici: misure e protezione )
35 35 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo VIII AGENTI FISICI Capo I Disposizioni generali Articolo 181 Valutazione dei rischi 1. Nell ambito della valutazione di cui all articolo 28, il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi. (Validità con sanzione!) 2. La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato nell ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia. (art. sanzionato DDL:quindi anche per la mancanza di conoscenza) La valutazione dei rischi è aggiornata ogniqualvolta si verifichino mutamenti che potrebbero renderla obsoleta ovvero quando i risultati della sorveglianza sanitaria rendano necessaria la sua revisione.
36 36 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo VIII AGENTI FISICI Capo I Disposizioni generali Articolo 181 Valutazione dei rischi 3. Il datore di lavoro nella valutazione dei rischi precisa quali misure di prevenzione e protezione devono essere adottate. La valutazione dei rischi è riportata sul documento di valutazione di cui all articolo 28, essa può includere una giustificazione del datore di lavoro secondo cui la natura e l entità dei rischi non rendono necessaria una valutazione dei rischi più dettagliata. (Valutazione semplificata ma documentata con riferimento alla normativa tecnica o a fonti accreditate, es. CENELEC, CEI,..)
37 37 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo I art.2 definizioni norme tecnica: specifica tecnica, approvata e pubblicata da un organizzazione internazionale, da un organismo europeo o da un organismo nazionale di normalizzazione, la cui osservanza non sia obbligatoria buone prassi: soluzioni organizzative o procedurali coerenti con la normativa vigente e con le norme di buona tecnica, adottate volontariamente e finalizzate a promuovere la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso la riduzione dei rischi e il miglioramento delle condizioni di lavoro, elaborate e raccolte da regioni, ISPESL, INAIL, Org.paritetici validate dalla Commissione consultiva permanente, previa istruttoria tecnica di ISPESL linee guida: atti di indirizzo e coordinamento per l applicazione della normativa sulla salute e sicurezza predisposti dai ministeri, regioni, ISPESL, INAIL e approvati in sede di Conferenza permanente per i rapporti con lo Stato, le regioni, le province autonome
38 38 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo VIII agenti fisici Art.181 La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato nell ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia. (art. sanzionato DDL:quindi anche per la mancanza di conoscenza) Documento: D.Lgs. 81/08 Titolo VIII Capo I, II, III, IV,V sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro. Prime indicazioni applicativa predisposto dal Coordinamento Tecnico per la sicurezza nei luoghi di lavoro delle Regioni e delle Province autonome in collaborazione con ISPESL e ISS, prodotto il 10 luglio 2008 e aggiornato al 18 dicembre 2008 relativamente ai campi elettromagnetici e all 11 marzo 2010 per le radiazioni ottiche artificiali.
39 39 DLgs.81/ CEM
40 40 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 il valutatore qualificato del rischio da agenti fisici Tale documento specifica: in questo contesto la dicitura PERSONALE QUALIFICATO definisce correntemente un operatore che abbia sostenuto un corso di qualificazione conclusosi con una valutazione positiva e documentabile dell apprendimento. In assenza di qualsiasi riferimento su durata, contenuto del corso, sui soggetti autorizzati alla valutazione e all espressione della certificazione finale, si suggerisce di giudicare il personale qualificato essenzialmente sulla base -del curriculum (specifico nel settore e in particolare sulla materia), -del rispetto delle norme di buona tecnica e di buona prassi (apparecchiature adeguate, modalità tecniche appropriate) -del prodotto finale del proprio lavoro (una relazione tecnica con tutti gli elementi richiesti dal Capo IV,Titolo VIII D.Lgs.81/08) secondo uno schema indicato dal documento stesso.
41 41 Valutazione del Rischio FREQUENZA E COMPETENZE TECNICHE la valutazione, la misurazione e/o i calcoli devono essere programmati ed effettuati almeno ogni 4 anni da personale qualificato nell ambito del SPP in possesso di specifiche conoscenze in materia (art.181) Utile riferimento in proposito il documento CIIP (www.ospedalesicuro.eu): Profilo professionale dell Esperto nella valutazione dei rischi derivanti da esposizione a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (ECEM) (0Hz 300GHz)
42 42 Valutazione del Rischio FREQUENZA E COMPETENZE TECNICHE la valutazione, la misurazione e/o i calcoli devono essere programmati ed effettuati almeno ogni 4 anni da personale qualificato nell ambito del SPP in possesso di specifiche conoscenze in materia (art.181) Utile riferimento in proposito il documento CIIP (www.ospedalesicuro.eu): : Profilo professionale dell Esperto nella valutazione dei rischi derivanti da esposizioni alle radiazioni ottiche non coerenti (E.R.O.) e coerenti (A.S.L. e T.S.L.)
43 43 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo VIII AGENTI FISICI Capo I Disposizioni generali Articolo 182 Disposizioni miranti eliminare o ridurre i rischi Riduzione rischi alla fonte o ridotti al minimo in base ai principi generali di prevenzione del decreto. Divieto di esporre i lavoratori a valori superiori ai limiti di cui ai Capi II, III, IV. V. Articolo 183 Lavoratori particolarmente sensibili Le misure dell art.182 vanno adattate alle esigenze dei gruppi particolarmente sensibili al rischio (es. interferenze coi dispositivi medici attivi), incluse donne in stato di gravidanza e minori (esposizioni controllate; se no, indebite) Ciò conferma art.28 comma 1: Valutazione di tutti i rischi ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari.gravidanza,
44 44 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo VIII AGENTI FISICI Capo I Disposizioni generali Articolo 184 Informazione e formazione dei lavoratori Estensione obbligo di cui art. 36 e 37 ai lavoratori esposti e ai loro RLS sui risultati VdR in particolare su azioni, limiti, misure o calcoli, effetti negativi, sorveglianza sanitaria e obiettivi, procedure di lavoro sicure, uso corretto DPI e controindicazioni sanitarie all uso Art.sanzionato per DDL+dirigente
45 45 D.Lgs. n.81 del 9 aprile 2008 Titolo VIII AGENTI FISICI Capo I Disposizioni generali Articolo 185 Sorveglianza sanitaria Non per tutti, ma, per art , è per i sensibili: è specifica e effettuata da un MC sulla base della VdR Vanno fatte info+formazione a tutti i lavoratori spiegando se a una data esposizione ci può essere interferenza Se un lavoratore ha pacemaker, avrà diritto alla visita medica a richiesta del lavoratore (art.41 comma 1b) Obbligo di revisione VdR e misure se la sorv. sanit. rivela un alterazione apprezzabile dello stato di salute del lavoratore correlata ai rischi lavorativi DDL tiene conto del parere del MC nell attuare le misure necessarie per eliminare/ridurre rischio (art.25 c.1 Obblighi del MC : MC+VdR+misure soprattutto per i gruppi sensibili al rischio) Art. sanzionato per DDL, dirigente, MC
46 46 1.ILCONTESTO NORMATIVO E LE COMPETENZE DISTINTIVE Profili professionali Esperti : proposta CIIP Campi elettromagnetici Radiazione ottica 0 Hz-300 GHz non coerente UV-VS-IR coerente LASER Direttiva valutazione rischi lavorativi 2004/40/CE del 29/04/2004 Direttiva valutazione rischi lavorativi 2006/25/CE del 05/04/2006 E.C.E.M. E.R.O. A.S.L. Medicina T.S.L. Industr/Ricerca/ Sett.civili / amb 1.1. Livello di base 1.2. Livello specialistico 1.1. Livello di base 1.2 Livello specialistico Livello unico per A.S.L. e T.S.L. + Utilizzatore medico
47 47 2. COMPITI E RESPONSABILITA DELL ESPERTO ESPERTO Profili professionali Esperti : proposta CIIP Campi elettromagnetici Radiazione ottica 0 Hz-300 GHz non coerente UV-VS-IR coerente LASER E.C.E.M. E.R.O. A.S.L. T.S.L. 2.1 per Livello di base 2.1 per Livello di base 2.Livello unico 2.Livello unico IEC IEC per Livello specialistico 2.2 per Livello specialistico CEI 76-6 CEI 3849R CEI 3850R Guida utilizzatore Laser 3b,4 Guida utilizzatore Laser 3b,4
48 48 3 CONOSCENZE DELL ESPERTO ESPERTO Profili professionali Esperti : proposta CIIP Campi elettromagnetici 0 Hz-300 GHz non coerente UV-VS-IR Radiazione ottica coerente LASER E.C.E.M. E.R.O. A.S.L. T.S.L. 3.1 di base 3.1 di base 3.1 di base comuni 3.2 specialistiche 3.2 specialistiche 3.2 specialistiche 3.2 specialistiche
49 49 4 REQUISITI EDUCATIVO-FORMATIVI E DI ESPERIENZA Profili professionali Esperti : proposta CIIP Campi elettromagnetici Radiazione ottica 0 Hz-300 GHz non coerente UV-VS-IR coerente LASER E.C.E.M. E.R.O. A.S.L./ T.S.L. 4.1 requisiti livello base: a) Laurea tecnica 1 livello b) Corso formazione 25 ore 4.2 requisiti livello specialistico: c) Laurea tecnica 4 a/special. d) Attività documentabile 1 a equipollente a d) e) Corso formazione 40h (1/3 esercitazioni/lab) 4.1 requisiti livello base: a) Laurea tecnica 1 livello b) Corso formazione 25 ore 4.2 requisiti livello specialistico: c) Laurea tecnica 4 a/special. d) Attività documentabile 1 a equipollente a d) e) Corso formazione 40h (1/3 esercitazioni/lab) requisiti comuni: a) Laurea tecnica 1 livello b) Corso formazione 40h (1/3 esercitazioni/lab) c) Attività documentab. 1a
50 50 5. AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE Profili professionali Esperti : proposta CIIP Campi elettromagnetici 0 Hz-300 GHz non coerente UV-VS-IR Radiazione ottica coerente LASER E.C.E.M. E.R.O. A.S.L. T.S.L. Corsi per almeno 10 ore nell arco di 5 anni Tutti i corsi devono essere organizzati da Università ovvero Associazioni scientifiche e/o professionali o enti pubblici di riconosciuta esperienza nel settore specifico con verifica finale dell apprendimento
51 51 6 SANATORIA Profili professionali Esperti : proposta CIIP Campi elettromagnetici 0 Hz-300 GHz non coerente UV-VS-IR Radiazione ottica coerente LASER E.C.E.M. E.R.O A.S.L. T.S.L. Competenze adeguate allo svolgimento dei compiti di ECEM Livello di base (2.1) se: -Personale strutturato -SPP/Fisica Sanitaria -Diploma tecnico/ TSRM -5 anni attività documentata ERO Livello di base (2.1) se: -Personale strutturato -SPP/Fisica Sanitaria -Diploma tecnico/ TSRM -5 anni attività documentata ASL/TSL Livello unico se: -5 anni attività documentata fatto salvo l aggiornamento quinquennale
52 52 art.212 Linee Guida Il Ministero della Salute, avvalendosi degli organi tecnicoscientifici del SSN, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, entro 2 anni dall entrata in vigore del presente decreto, elabora le L.G. per l applicazione del presente Capo nello specifico settore in ambito sanitario delle attrezzature di Risonanza Magnetica.
53 53 D.Lgs.81/2008 CEM: che fare fino al ? Prime indicazioni applicative 1 con la pubblicazione della direttiva 2008/46/CE che rinvia al 30/04/2012 i termini di recepimento della direttiva 2004/40/CE, l Unione europea ha preannunciato una rivalutazione completa sull impatto sociale ed economico di tale direttiva, finalizzata all eventuale presentazione di una proposta di revisione. E pertanto possibile che il Capo IV, la cui entrata in vigore secondo l art.306 è prevista per il 30/04/2012, venga aggiornato alla luce delle nuove risultanze. In questo contesto il documento Regioni-ISPESL intende fornire una prima serie di indicazioni operative, suscettibili di perfezionamento, che orienti gli attori aziendali della sicurezza ad una risposta corretta all esigenza di valutazione del rischio comunque prevista dagli artt.28 e 181 del DLgs.81/2008 anche considerato che le indicazioni desumibili dal Capo IV del Titolo VIII sono in linea con gli orientamenti protezionistici internazionali maggiormente accreditati (ICNIRP, OMS).
54 54 D.Lgs.81/2008 CEM: che fare fino al ? Prime indicazioni applicative 2 Il Documento del Coord. Tecnico Regionale + ISPESL del suggerisce, per venire incontro all esigenza cogente, indifferibile e sanzionabile di valutazione del rischio CEM (ma l indicazione può valere anche per le radiazioni ottiche di cui il Capo V del Titolo VIII del D.Lgs.81/08 entra in vigore a fine aprile 2010), di riferirsi comunque al Capo IV stesso seppur al momento non cogente: sia perché le disposizioni ivi contenute sono in linea con gli orientamenti protezionistici internazionali maggiormente accreditati (ICNIRP, OMS) sia perché proprio l art.181 contiene il richiamo alle norme di buona tecnica e alle buone prassi Il documento si articola in varie FAQ

References: Articolo 180
 art.28
 art.181
 art.208
 art.211
 art. 207
 art. 207
 art. 207
 Articolo 181
 articolo 28
 Articolo 181
 articolo 28
 art.2
 Art.181
 Articolo 182
 Articolo 183
 art.182
 art.28
 Articolo 184
 art. 36
 Articolo 185
 art.212
 art.306
 art.181