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Associazione di Volontariato La Dimora Accogliente STATUTO - PDF
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1 Associazione di Volontariato La Dimora Accogliente STATUTO Art. 1 Costituzione 1. E costituita l Associazione di volontariato denominata La Dimora Accogliente, che in seguito sarà denominata l Organizzazione: Tale associazione è costituita ai sensi della Legge 266/91 e della legge regionale 15/92 e persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale. 2. L organizzazione ha sede in Bargagli (Ge), via F.Corridoni 18A. Art. 2 Principi 1. L associazione è apolitica ed apartitica, non ha fine di lucro, si atterrà esclusivamente ad una struttura democratica, all elettività delle cariche, alla gratuità delle cariche associative, alla gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo rimborso delle spese anticipate dall aderente in nome e per conto dell associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo. 2. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio Direttivo, Collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall Assemblea ordinaria degli Aderenti; le cariche all interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. 3. La durata dell Associazione è illimitata. 4. Il consiglio direttivo può trasferire la sede nell ambito della stessa città o di altre città, nonché istituire sedi e sezioni distaccate anche in altre città della Regione, senza necessità di una deliberazione dell Assemblea. Art. 3 Scopi e finalità L Organizzazione non ha fini di lucro, si avvale in modo determinante delle prestazioni personali volontarie e gratuite dei propri aderenti. L Associazione persegue fini di solidarietà sociale, in o particolare si propone di: Elaborare, promuovere e realizzare progetti di solidarietà sociale, tra cui, a titolo di esempio, l attuazione di iniziative socio educative e culturali a favore di minori, del mondo giovanile e delle loro famiglie. Stabilire rapporti personali, capaci di educare e far crescere minori e giovani, anche in situazioni di particolare disagio soggettivo e sociale. Attuare accoglienza temporanea presso le strutture a disposizione dell Associazione di persone in stato di bisogno, finalizzata alla ricerca di una sistemazione autonoma. Prestare massima attenzione verso situazioni di bisogno presenti sul territorio L Associazione intende attuare una serie di attività che abbiano come fine: La sensibilizzazione sulle problematiche inerenti il mondo giovanile e dell infanzia, con la promozione e l appoggio a progetti e iniziative finalizzate al sostegno, alla crescita e allo sviluppo il più possibile positivo e sereno di minori e giovani
2 Informazione e sensibilizzazione sugli istituti dell Adozione e dell Affido Familiare, promuovendo i valori dell accoglienza, della solidarietà e del servizio, in particolare all interno della realtà della famiglia. L Associazione si avvale di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali e in particolare della collaborazione con gli Enti locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, ai sensi dell art. 7 della legge 266/91 e della partecipazione di altre associazioni, società o Enti religiosi e non, aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività culturale o ricreativa e potrà compiere qualsiasi operazione economica o finanziaria, mobiliare o immobiliare, purchè operi per il migliore raggiungimento dei propri fini istituzionali. Art.4 Aderenti all Organizzazione 1. Possono aderire all organizzazione, oltre ai fondatori, tutti i cittadini che dichiarino di accettare lo statuto, le sue finalità e che si impegnino ad operare per il loro conseguimento. Gli aderenti hanno tutti parità di diritti e doveri, e tanto agli aderenti donne quanto agli uomini sono garantite pari opportunità. 2. Il numero degli aderenti è illimitato. 3. Sono individuate all interno dell Associazione tre categorie di Aderenti: - soci fondatori, che partecipano alla costituzione dell Associazione stessa - soci sostenitori, che aderiscono all Associazione versando una quota annua il cui minimo viene periodicamente determinato dal Consiglio Direttivo - soci ordinari, che aderiscono all Associazione prestando un attività gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal Consiglio Direttivo e versando una specifica quota stabilita dal Consiglio stesso. Art. 5 Criteri di ammissione e di esclusione degli aderenti 1. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell organizzazione. Nella domanda di ammissione l aspirante aderente dichiara di accettare senza riserve lo statuto dell Organizzazione. L ammissione decorre dalla data di delibera del Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande di nuovi aderenti nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione e sottoporle all approvazione dell Assemblea Generale degli aderenti. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso della cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto de richiesta di adesione all Associazione. Gli aderenti hanno diritto di frequentare i locali dell associazione e di partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l associazione, eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. Hanno diritto di voto in assemblea gli aderenti che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa. Lo status di aderente, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo punto n.2. Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritti o a termine. 2. Gli aderenti cessano di appartenere all associazione, senza oneri per gli stessi, peri seguenti motivi: - decesso
3 - dimissioni volontarie - sopraggiunta impossiblità di effettuare le prestazioni programmate - mancato versamento della quota associativa per un anno - comportamento contrastante con gli scopi statutari, inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali; per danni morali o materiali arrecati all associazione e comunque in ogni altro caso in cui il socio svolga attività in dimostrato contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell Associazione: 3. L espulsione viene deliberata dal consiglio direttivo per giusta causa nel rispetto del principio del Contraddittorio: contro ogni provvedimento è ammesso ricorso al presidente entro trenta giorni, sul quale decide in via definitiva la prima Assemblea degli aderenti. Art.6 Diritti e doveri degli Aderenti 1. Gli aderenti hanno pari diritti, doveri e dignità e sono garantiti i diritti inviolabili della persona all interno della vita dell Organizzazione. 2. Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese dell Organizzazione. La quota associativa a carico degli aderenti è deliberata dall Assemblea. E annuale, non rimborsabile in caso di recesso o perdita della qualità di aderente, è intrasmissibile e non è rivalutabile. 3. Gli aderenti hanno diritto: - di partecipare alle assemblee (se in regola con il pagamento della quota associativa) e di votare direttamente o per delega; - di conoscere i programmi con i quali l Organizzazione intende attuare gli scopi sociali; - di partecipare alle attività promosse dall Organizzazione; - di usufruire di tutti i servizi dell Organizzazione; - di dare le dimissioni in qualsiasi momento; 4. Gli aderenti sono obbligati: - ad osservare le norme del presente statuto e le deliberazioni adottate agli organi sociali; - a pagare la quota associativa; - a svolgere le attività precedentemente concordate; - a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell Organizzazione; 5. Le prestazioni fornite dagli aderenti sono effettuate in modo personale, spontaneo a titolo gratuito e non possono essere retribuite neppure direttamente dal beneficiario. A gli aderenti possono essere rimborsate soltanto le spese effettivamente secondo opportuni parametri validi per tutti gli aderenti preventivamente stabiliti dal consiglio Direttivo e approvati dall Assemblea. 6. le attività degli aderenti sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro tipo di rapporto di contenuto patrimoniale con l Organizzazione. Art.7 Patrimonio e risorse economiche 1. Il patrimonio è costituito da beni mobili e immobili conferiti all atto della costituzione e che saranno inventariati entro tre mesi dalla registrazione del presente contratto. 2. L Organizzazione trae risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da: - quote associative e contributi degli aderenti - contributi da privati
4 - contributi dello Stato, di Enti e Istituzioni pubbliche - contributi di organi internazionali - donazioni e lasciti testamentari - rimborsi derivanti da convenzioni - entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali - rendite di beni mobili e immobili pervenuti all Organizzazione a qualunque titolo 3. I fondi sono depositati presso l Istituto di credito e/o banco postale stabilito dal Consiglio Direttivo 4. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme del Presidente e/o del Tesoriere, come da specifica deliberazione del Consiglio Direttivo avvenuta in data 06/07/ E fatto obbligo agli organi sociali di provvedre e vigilare sulla conservazione e mantenimento del patrimonio. Art.8 Organi Sociali dell Organizzazione 1. Organi dell Organizzazione sono: - l Assemblea Generale degli Aderenti - il Consiglio Direttivo - il Presidente 2. Tutte le cariche dell organizzazione sono gratuite, hanno durata di tre anni e possono essere riconfermate 3. Le sostituzioni e le cooptazioni effettuate nel corso del triennio decadono allo scadere del triennio medesimo. Art.9 Assemblea Generale degli Aderenti 1. L Assemblea è costituita dal Consiglio Direttivo, dai soci fondatori e da tutti i soci ordinari in regola con il versamento delle quote sociali. 2. L Assemblea è di regola presieduta dal presidente dell Organizzazione ed in caso di sua assenza dal vice-presidente. Nel caso di assenza i entrambi, l assemblea elegge un proprio Presidente. In caso di assenza del Segretario, il Presidente nomina un Segretario con il compito di stendere il verbale della suddetta, accerta la regolarità della convocazione e costituzione, il diritto di intervenire e la validità delle deleghe. 3. La convocazione è fatta in via ordinaria una volta l anno per l approvazione del programma e del bilancio di previsione per l anno successivo e della relazione di attività e del rendiconto consuntivo dell anno precedente. La convocazione è fatta in via straordinaria ogni qualvolta si renda necessaria per le esigenze dell organizzazione. 4. L Assemblea ordinaria viene convocata dal Consiglio Direttivo e in via straordinaria può essere convocata dal Presidente dell Associazione, dal consiglio Direttivo o da almeno un terzo dei soci. La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno otto giorni prima oppure mediante affissione presso la sede dell Associazione. 5. In prima convocazione l Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, presenti in proprio o per delega, in seconda convocazione è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci, presenti in proprio o per delega. La seconda convocazione può avere luogo nello steso giorno della prima. 6. Ciascun aderente ha diritto ad un solo voto e può essere portatore di una sola delega.
5 7. Le deliberazioni dell assemblea sono adottate a maggioranza semplice dei presenti. Per modificare il presente statuto o deliberare lo scioglimento dell Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione. 8. I compiti dell Assemblea sono: eleggere i componenti del consiglio direttivo approvare gli indirizzi ed il programma delle attività proposte dal Consiglio Direttivo approvare il bilancio di previsione approvare il bilancio consuntivo deliberare in merito alle richieste di modifica dello statuto fissare l ammontare della quota associativa o di altri contributi a carico degli aderenti deliberare sullo scioglimento e/o sulla proroga della durata dell Associazione decidere in via definitiva sull espulsione di un socio ratificare i regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo nominare il liquidatore o deliberare in merito alla devoluzione dei beni 9. Le deliberazioni dell Assemblea sono conservate a cura del Segretario, istituito ai sensi dell art.13 del presente statuto e rimangono depositate presso la sede dell associazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione Art.10 Il Consiglio Direttivo 1. Il consiglio Direttivo è eletto dall Assemblea degli Aderenti ed è composto da un minimo di sei ad un massimo di otto componenti, di cui almeno la metà deve essere scelta tra i soci fondatori di cui all atto costitutivo ed i rimanenti tra i soci ordinari. Qualora i soci fondatori attivi all interno dell Associazione non fossero in numero sufficiente, possono essere sostituiti da soci ordinari candidati su proposta dei soci fondatori rimanenti. 2. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni ed i suoi componenti possono essere rieletti. I componenti possono decadere, su richiesta e decisione del consiglio stesso, qualora siano assenti ingiustificati per tre volte consecutive. 3. il consiglio Direttivo nella sua prima riunione elegge tra i suoi componenti il Presidente, un Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e da due a quattro consiglieri 4. Il Consiglio Direttivo si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi o quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro trenta giorni dalla richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti con voto consultivo. 5. Competenze del consiglio Direttivo: - fissare le norme per il funzionamento dell Organizzazione - sottoporre all approvazione dall assemblea il bilancio preventivo entro il mese di febbraio ed il rendiconto consuntivo entro il mese di gennaio dell anno successivo dell anno interessato - determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall assemblea, promuovendo e coordinando l attività e autorizzando la spesa - eleggere le cariche all interno del Consiglio stesso - accogliere o respingere domande di aspiranti aderenti - deliberare in merito al venir meno della qualifica di aderente - ratificare, nella prima seduta successiva i provvedimenti di competenza del consiglio adottai dal presidente per motivi di necessità e urgenza - redigere regolamenti da sottoporre alla ratifica dell Assemblea
6 - assumere o stipulare contratti di collaborazione con il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dai soci aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibilità di bilancio 6. Il Consiglio Direttivo può delegare al Presidente il compimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione riguardanti la normale gestione dell Organizzazione, riservandosi la deliberazione degli atti di straordinaria amministrazione 7. le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono conservate a cura del Segretario e rimangono depositate nella sede dell organizzazione a disposizione degli aderenti per la libera consultazione Art.11 Il Presidente 1. Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti. 2. Il Presidente: - ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell Organizzazione nei confronti di terzi e in giudizio - è autorizzato ad eseguire incassi ed accettazione di donazioni di ogni natura a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, da Enti e da Privati, rilasciandone liberatorie quietanze - ha la facoltà di nominare avvocati e procuratori nelle liti attive e passive riguardanti l organizzazione davanti a qualsiasi Autorità Giudiziaria e amministrativa. Art.12 Integrazione del consiglio direttivo e sostituzione del Presidente 1. In caso di cessazione della carica o dimissioni di uno dei suoi componenti, il Consiglio Direttivo provvede alla relativa sostituzione facendo ricorso al primo dei candidati alla carica di consigliere risultato non eletto, fermo restando che, quando possibile, il Consiglio Direttivo deve essere composto per metà dai soci fondatori di cui all atto costitutivo; ove non fosse possibile fare ricorso a tali modalità, il Consiglio provvederà alla sostituzione con una nuova elezione da parte dell Assemblea dei Soci aderenti che sarà convocata entro tre mesi. 2. In caso di cessazione della carica o dimissioni del Presidente questi viene sostituito dal vice Presidente sino alla convocazione delprimo Consiglio Direttivo che provvederà alla nomina del nuovo Presidente. 3. In mancanza di vice Presidente il Presidente uscente o dimissionario è sostituito dal Consigliere più anziano. Art.13 Il Segretario 1. Il Consiglio direttivo elegge tra i suoi membri un Segretario che svolga i compiti di natura amministrativa ed organizzativa, con autorizzazione a ricevere pagamenti e fondi destinati all Associazione. 2. Il Segretario è responsabile della custodia e conservazione dei verbali, dei Libri, nonché dei verbali degli organi di cui al presente Statuto Art.14 Il Tesoriere 1. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri un Tesoriere che svolga compiti di natura economico-amministrativa con delega all emissione di mandati di pagamento per conto dell Associazione e con autorizzazione a ricevere pagamenti e fondi destinati alla stessa. 2. Il Tesoriere è responsabile della custodia e conservazione dei bilanci e della documentazione contabile dell organizzazione.
7 3. Il Tesoriere è responsabile della gestione dei rapporti con l Istituto di Credito e/o Banco postale presso cui sono depositati i fondi dell Associazione, nel miglior interesse della stessa, ed è inoltre responsabile dei rapporti fra l Associazione ed il Commercialista facente funzione di Collegio dei Revisori. 4. Ogni operazione finanziaria è disposta con firme del Presidente e/o del Tesoriere, come già indicato all art.7 del presente statuto. Art.15 Il Collegio dei Revisori 1. Compiti del Collegio dei revisori sono: - verifica periodica della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili con conseguente redazione del verbale; - verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all Assemblea - redazione della relazione annuale al rendiconto consuntivo e sua presentazione all Assemblea 2. Su decisione del Consiglio Direttivo, riunitosi in data 06/07/2009, suddetti compiti sono affidati ad un professionista (commercialista) esterno al quale sarà riconosciuto il compenso richiesto per tale prestazione. 3. Responsabile dei rapporti con il facente funzioni di Collegio dei Revisori è il Tesoriere dell Associazione. Art.16 Attività secondarie L Associazione potrà, esclusivamente per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25 maggio Art.17 Servizi di cassa Il servizio di cassa è affidato ad idoneo Istituto Bancario e/o servizio di banco posta alla condizioni più economicamente vantaggiose per l Associazione. Art.18 dipendenti 1. L organizzazione di volontariato può assumere dipendenti esclusivamente nei limiti necessari al loro regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l attività da essi svolta. 2. I rapporti tra l Organizzazione ed i dipendenti sono disciplinati dalla legge e dal contratto collettivo di lavoro dei dipendenti e istituzioni e servizi socioassistenziali. Art.19 Collaboratori di lavoro autonomo 1. L organizzazione di volontariato per sopperire a specifiche esigenze può giovarsi dell opera di collaboratori di lavoro autonomo. 2. I rapporti tra l organizzazione ed i collaboratori di lavoro autonomo sono disciplinati dalla legge. Art.20 Assicurazioni Gli aderenti all organizzazione che svolgono attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la responsabilità civile verso terzi. Art.21 Bilancio
8 1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio Direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all approvazione dell Assemblea che li approva a norma di legge. 2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e i lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche. E composto dal rendiconto economico e dalla situazione patrimoniale ed è costituito sulla base dei principi di trasparenza ed efficacia. Il rendiconto economico contiene le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno. 3. gli esercizi sociali si chiudono il 31 dicembre di ogni anno e con la chiusura dell esercizio verrà formato il bilancio che dovrà essere presentato all assemblea per l approvazione entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio sociale. 4. Il bilancio preventivo è lo strumento di programmazione economica e sociale dell Associazione. Art.22 modifiche dello statuto 1. le proposte di modifica dello statuto possono essere presentate all assemblea da uno degli Organi o almeno da un terzo degli aderenti 2. le relative deliberazioni sono approvate dall assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Art.23 Scioglimento dell Associazione Lo scioglimento, la cessazione ovvero l estinzione e quindi la liquidazione dell Organizzazione può essere proposta dal Consiglio direttivo e approvata, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aderenti, dall assemblea degli aderenti convocata con specifico ordine del giorno, che nomina uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci. In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell Associazione di Volontariato, ed indipendentemente dalla sua forma giuridica, i beni che residuano dopo l esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, secondo le indicazioni contenute nello statuto o negli accordi degli aderenti, o, in mancanza, secondo le disposizioni del codice civile. Art.24 Norme di funzionamento Le norme di funzionamento o Regolamento eventualmente predisposti dal Consiglio Direttivo e approvati dall Assemblea sono consegnati agli Aderenti congiuntamente con una copia del presente Statuto. Art.25 norme di rinvio Per quanto non previsto dal presente Statuto, i regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, si fa riferimento alle vigenti disposizioni in materia di associazione, con particolare riferimento alla legge n.266 del 11 agosto 1991 e alla legislazione regionale sul volontariato e alle loro eventuali variazioni.
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 Art. 3
 art. 7
 Art.4
 Art. 5
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 Art.8
 Art.9
 art.13
 Art.10
 Art.11
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 Art.21
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 Art.23
 Art.24
 Art.25
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