Source: https://www.acdmae.it/lassociazione-acdmae/statuto-dell-acdmae-2/
Timestamp: 2019-09-19 02:27:51+00:00

Document:
Statuto dell'ACDMAE - ACDMAE
Statuto dell’Associazione Consorti MAE
Riunione Plenaria 21 maggio 1979, modificato con Assemblea Straordinaria del 19 maggio 1981, con Assemblea Straordinaria del 23 settembre 2011 e con Assemblea Straordinaria del 25 settembre 2013.
Art.1 – E’ costituita a norma dell’art.36 del codice civile l’Associazione Consorti Dipendenti Ministero Affari Esteri (qui di seguito l’Associazione) con sede in Roma presso il Ministero degli Affari Esteri.
Art.2 – L’Associazione è aperta a tutti i consorti e vedovi dei dipendenti del Ministero Affari Esteri in servizio e pensione, nonché dei dipendenti di altre Amministrazioni dello Stato per il periodo in cui questi siano in missione all’estero per ragioni di servizio.
Possono conservare la qualità di socio i consorti separati o divorziati dei dipendenti del Ministero degli Affari Esteri come sopra definiti.
Si ammettono all’iscrizione all’Associazione, a pieno titolo, su presentazione di dipendenti MAE, i consorti di fatto, per il periodo di effettiva convivenza.
Art.3 – Fini e mezzi sociali.
creare e mantenere un legame di solidarietà tra tutti i soci residenti a Roma e quelli residenti all’estero;
aiutare le famiglie ed in particolari i consorti a superare le difficoltà proprie del servizio sia all’estero che in Italia;
sensibilizzare l’Amministrazione sulle implicazioni familiari nel servizio e su inerenti problemi di possibile soluzione;
stabilire un rapporto di solidarietà ed amicizia con i consorti dei rappresentanti diplomatici stranieri nel favorire una più approfondita conoscenza del nostro paese;
promuovere contati con le analoghe Associazioni degli altri Paesi, in particolare della Comunità Europea, per analizzare le tematiche di comune interesse.
L’Associazione può pubblicare un proprio bollettino/notiziario ed in genere ogni attività idonea al perseguimento degli scopi sociali.
Art.4 – L’Associazione ha sede in Roma nei locali messi a disposizione dal Ministero Affari Esteri o altrimenti rinvenuti dal suo Consiglio Direttivo.
Questi locali costituiscono domicili di tutti gli organi sociali.
Art.5 – L’Associazione non ha fini di lucro e per le spese da sostenere si avvarrà delle quote sociali nonché di eventuali donazioni o contributi da parte di enti o privati.
Art.6 – Norme disciplinari.
L’iscrizione all’Associazione impegna i soci all’osservanza del presente statuto e delle norme regolamentari eventualmente emanate dagli organi dell’Associazione stessa, nonché al pagamento delle quote sociali.
per recesso, da comunicarsi per iscritto al Consiglio Direttivo;
per esclusione, in caso di grave e ripetuta violazione, da parte del socio, del presente statuto e degli obblighi conseguenti.
L’esclusione verrà comunicata al socio per iscritto dal Presidente, sulla base del parere espresso al riguardo dal Comitato di controllo.
Art.7 – Organi sociali.
Sono organi sociali dell’Associazione l’Assemblea dei soci, il Consiglio Direttivo, il Presidente e il Comitato di controllo.
Art.8 – Assemblea dei soci.
L’Assemblea dei soci rappresenta la totalità dei soci stessi ed è presieduta dal Presidente pro-tempore. Le sue deliberazioni, adottate in conformità alle norme del presente statuto, obbligano tutti i soci, compresi i dissenzienti e gli assenti, anche se a questi ultimi non notificate.
Art.9 – Assemblea ordinaria.
L’Assemblea dei soci è convocata dal Presidente in sessione ordinaria una volta all’anno. L’ordine del giorno, la data l’ora e il luogo delle riunioni sono resi noti con un mese di preavviso.
L’assemblea ordinaria delibera ove siano presenti almeno 20 (venti) soci.
Rientra nelle competenze dell’assemblea ordinaria:
la nomina del Comitato di controllo;
l’approvazione dei bilanci annuali consuntivi e preventivi;
di ogni altro argomento sottoposto all’Assemblea da parte del Consiglio Direttivo, o da parte di almeno 20 soci a mezzo di richiesta scritta e motivata.
Art.10 – Assemblea Straordinaria.
L’Assemblea può essere convocata in sessione straordinaria dal Consiglio Direttivo o da almeno 30 soci a mezzo di richiesta scritta e motivata.
L’Assemblea straordinaria delibera a maggioranza di 2/3 ove siano presenti almeno 30 (trenta) soci.
Sono esclusivamente di competenza dell’assemblea straordinaria:
la fusione dell’Associazione con altri enti e associazioni similari;
Tutte le votazioni avvengono per alzata di mano e/o per delega scritta, contenente la dichiarazione di voto, a un socio dell’Associazione. Le deleghe sono limitate a 5 (cinque) per ogni socio.
Art.11 – Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo ha la funzione di assicurare la gestione ordinaria dell’Associazione; è composto da nove membri scelti tra i soci residenti a Roma ed eletti per corrispondenza dai soci.
Il Consiglio elegge tra i propri componenti il Presidente, due Vice Presidenti, il Tesoriere e il Segretario.
Nel caso in cui si rendano vacanti dei posti di Consigliere per dimissioni, decadenza o altra causa, il Consiglio Direttivo provvede alle nomine sostitutive per cooptazione, se i posti resisi vacanti non superano la metà dei componenti del Consiglio Direttivo. I sostituti restano in carica sino alla prossima assemblea che potrà ratificare la nomina per il residuo periodo del biennio in corso. Se vengono a mancare per dimissioni o decadenza più della metà dei componenti, dovrà rieleggersi l’intero Consiglio Direttivo, indicendo nuove elezioni.
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente. Il Consiglio Direttivo delibera validamente con la presenza della maggioranza dei Consiglieri. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza degli intervenuti.
Rientra nelle competenze del Consiglio Direttivo la determinazione delle quote sociali.
Il Consiglio Direttivo può provvedere all’emanazione di norme regolamentari per l’attuazione dello Statuto.
Art.12 – Presidente.
Il Presidente dirige e coordina l’attività dell’Associazione. Presiede il Consiglio Direttivo e le Assemblee ordinaria e straordinaria.
In caso di assenza o di impedimento è sostituito da uno dei vicepresidenti.
Il Presidente, uno dei Vice Presidenti ed il Tesoriere, tutti disgiuntamente fra loro, hanno facoltà di firma e di rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio.
Art.13 – Il consorte del Ministro per gli Affari Esteri in carica, è Presidente onorario dell’Associazione.
Art.14 – Comitato di Controllo.
Il Comitato di Controllo si compone di 3 membri effettivi e di un supplente eletti dall’Assemblea dei soci, su proposta del Consiglio Direttivo. Essi durano in carica due anni e possono essere riconfermati.
Il Comitato di Controllo ha la funzione di verificare la corretta applicazione dello Statuto, di dirimere gli eventuali conflitti che possono sorgere all’interno dell’Associazione e di esprimere il proprio parere in merito all’eventuale esclusione di un socio.
Il Comitato di Controllo si riunisce almeno una volta all’anno, per accertare la regolare tenuta dei libri contabili in vista della presentazione dei bilanci annuali all’Assemblea dei soci.
I pareri espressi dal Comitato di Controllo devono essere approvati dalla maggioranza dei componenti il comitato medesimo.
Art.15 – Esercizio sociale.
L’esercizio sociale si chiude il 31 luglio di ogni anno. I bilanci redatti dal Consiglio Direttivo e già vistati dal Comitato di Controllo, saranno sottoposti all’esame dell’Assemblea entro il mese di dicembre dello stesso anno.
L’eventuale avanzo di esercizio sarà destinato al raggiungimento degli scopi sociali secondo le decisioni del Consiglio Direttivo e del Comitato di Controllo.
Art.16 – Disposizioni finali.
L’Associazione ha durata illimitata. Il suo scioglimento può essere deliberato dall’Assemblea dei Soci riunita in via straordinaria, che darà disposizioni al riguardo.
Art.17 – Per quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le norme di legge vigenti in materia.

References: Art.1

Art.2

Art.3

Art.4

Art.5

Art.6

Art.7

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.12

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17