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1 Regolamento Approvato dal Consiglio di Amministrazione del CSI-Piemonte il 16 luglio 2007
2 REGOLAMENTO CENTRO ON LINE STORIA E CULTURA DELL INDUSTRIA: IL NORD OVEST DAL 1850 ARTICOLO 1 Obiettivi e finalità dell iniziativa Finalità del Centro multimediale on line di Storia e Cultura dell Industria è quella di fungere da punto di riferimento in rete per tutti i soggetti interessati sia alla costruzione, sia alla diffusione dell uso pubblico, a fini formativi, didattici o informativi, di sistemi multimediali on line nel campo della storia dell industria e della cultura industriale del Nord-Ovest (Piemonte, Liguria e Valle d Aosta), aventi il massimo grado di accessibilità. Il Centro, in particolare, si propone di valorizzare la cultura industriale per mezzo delle più avanzate tecnologie informatiche attraverso: la produzione, ad opera di studiosi di storia dell industria, dell impresa e della cultura industriale, di testi originali atti a fornire una rigorosa strutturazione di base per lo sviluppo di sistemi multimediali fruibili (in presenza o a distanza) da studenti, insegnanti, formatori e altri pubblici interessati; la realizzazione e la pubblicazione on line, a titolo completamente gratuito, di percorsi formativi e informativi multimediali a supporto della didattica e della ricerca scientifica; la creazione di un centro di documentazione e ricerca sul tema che funga da snodo di riferimento in rete per i musei dell industria, gli archivi locali, le associazioni industriali e le organizzazioni sindacali; la larga partecipazione di studenti e docenti delle scuole medie e universitari, realizzata con la metodologia wiki. Da essa ci si attendono importanti indicazioni circa la possibilità di estenderla ad altri ambiti e contenuti. Al fine di raggiungere i propri scopi, il Centro, attraverso il CSI-Piemonte, potrà partecipare ad altri enti e/o associazioni con i quali condivida scopi e finalità.
3 ARTICOLO 2 Attività del Centro Le finalità del Centro sono perseguite attraverso: la creazione di un laboratorio per la sperimentazione e lo sviluppo di tecnologie multimediali innovative finalizzate allo studio e alla didattica on line; la richiesta programmata e coordinata a specialisti di storia dell industria, dell impresa e della cultura industriale di testi concepiti appositamente per la conversione in sistemi multimediali; il supporto alla didattica attraverso: - l elaborazione di corsi strutturati ed accessibili in rete; - il sostegno alle scuole nella produzione di percorsi didattici; - l organizzazione di momenti formativi nel campo della didattica storica on line (delle materie in oggetto) rivolti ai docenti; la costruzione di banche dati sulle realtà fisiche (archivi, musei d impresa, sindacati) e virtuali (siti, portali) esistenti in materia; la costruzione di banche dati di documenti storici originali, da inserire come archivi interni collegati alla struttura dei percorsi formativi on line, da utilizzare in tempo reale a fini di approfondimento, illustrazione, critica delle pagine video in cui i percorsi si articolano; la creazione di un portale dedicato, da cui accedere ai corsi, alle banche dati, ai progetti di ricerca, e ad ogni altro materiale presente nel sistema. ARTICOLO 3 Partecipazione al Centro Il Centro è aperto alla partecipazione di altri soggetti pubblici e/o privati di Piemonte, Liguria e Valle d Aosta, e in particolare gli Atenei, le Regioni e gli Enti locali, le fondazioni, le associazioni, gli archivi e i musei di impresa, le organizzazioni sindacali che intendano sostenerne le attività. Ciascun ente partecipa al Centro con il ruolo e con le funzioni meglio rispondenti alla propria natura e alle proprie competenze.
4 ARTICOLO 4 Copertura economica delle attività del Centro Le attività del Centro sono coperte da contributi economici ovvero attraverso l apporto di competenze per le attività di ricerca, reperimento di materiale, supporto alla didattica, coordinamento, gestione e governo della struttura. Nel dettaglio: il CSI-Piemonte assicura il funzionamento del Centro mettendo a disposizione competenze e/o risorse proprie e facendosi, fra l altro, carico di: - gestire la sede operativa del Centro; - svolgere le attività di carattere amministrativo, gestionale e organizzativo; - provvedere alla predisposizione delle rendicontazioni e delle relazioni quadrimestrali sullo stato di avanzamento delle attività; - dirigere il personale assegnato al Centro, assunto alle dipendenze del Consorzio stesso; i soggetti di cui al precedente art. 3 forniscono contributi economici e/o proprie competenze, sulla base di specifici accordi da stipularsi di volta in volta. ARTICOLO 5 Principi di gestione Il Centro opera senza fini di lucro ed ha una propria autonomia scientifica ed operativa. Il Centro, nel rispetto degli indirizzi determinati dal CSI-Piemonte, informa la propria attività ai criteri fissati nello Statuto e nel Regolamento Generale del Consorzio. Il Centro gestisce in autonomia il proprio budget, approvato dal CSI-Piemonte. Per tutte le attività di carattere amministrativo (es. conclusione contratti, gestione contabilità), il Centro si avvale delle strutture del Consorzio ad esso preposte. L organico del Centro è costituito da personale dipendente del CSI-Piemonte ad esso assegnato.
5 ARTICOLO 6 Organizzazione Il Centro opera attraverso: un Responsabile scientifico; un Comitato Guida; un Coordinatore. Il Centro potrà svolgere le attività assegnategli anche attraverso il coinvolgimento diretto, in forma più o meno significativa, di docenti e ricercatori universitari, personale con borse di studio, studenti impegnati in tesi di laurea e di dottorato, consulenze specialistiche, in accordo con i piani e gli obiettivi stabiliti dal Responsabile scientifico. ARTICOLO 7 Il Responsabile scientifico Il Responsabile scientifico del Centro è designato dal Direttore Generale del CSI-Piemonte ed ha il compito di: formulare gli indirizzi generali del Centro sentito il parere del Comitato Guida; predisporre i piani di lavoro annuali; assicurare la qualità scientifica e il rigore storico dei contenuti dei Corsi e del materiale pubblicato on line; verificare l efficacia didattica in ambito scolastico e universitario o altro, nonché la validità degli strumenti utilizzati quale mezzo di comunicazione culturale; monitorare periodicamente l andamento dei lavori di sviluppo del materiale on line; certificare la qualità dei contenuti proposti sia dai collaboratori interni, sia dagli enti esterni che partecipano al progetto; approfondire e validare gli aspetti metodologici del lavoro; presiedere il Comitato Guida. Per lo svolgimento dei propri compiti, il Responsabile scientifico può avvalersi della collaborazione di docenti universitari competenti nelle materie trattate.
6 ARTICOLO 8 Il Comitato Guida Il Comitato Guida è formato da: un rappresentante per ogni ente partecipante al Centro; un membro del Comitato Tecnico Scientifico del Consorzio appositamente designato. Il Comitato Guida è presieduto dal Responsabile scientifico del Centro ed esercita i compiti di seguito descritti: formulare annualmente proposte di indirizzo strategico del Centro; esprimere pareri su nuovi progetti di attività da avviare; proporre la partecipazione ad associazioni o istituzioni che perseguano finalità analoghe a quelle del Centro; verificare il rendiconto delle spese effettuate dal Centro redatto ai sensi dell'art. 10 comma 2 del presente Regolamento. Il Comitato Guida si riunisce almeno una volta l anno e comunque ogni volta che la sua convocazione sia disposta dal Responsabile scientifico del Centro. Alle riunioni del Comitato Guida partecipa anche il Direttore Generale del Consorzio. ARTICOLO 9 Il Coordinatore Le funzioni di Coordinatore sono assegnate al responsabile dell ufficio dedicato, secondo l organizzazione annuale del CSI-Piemonte. Il Coordinatore ha il compito di: sovrintendere ai piani di lavoro annuali definiti dal Responsabile Scientifico; predisporre il budget e il conto consuntivo; disporre sui rapporti con enti pubblici e privati che intendano sostenere l attività del Centro;
7 elaborare e monitorare, d intesa con il personale addetto, forme di organizzazione del lavoro che uniscano efficienza e adattabilità alla particolare natura delle produzioni del Centro; coordinare il personale del Centro. ARTICOLO 10 Piano di lavoro annuale e relativa rendicontazione economica Il Centro opera attraverso un Piano di lavoro annuale definito dal Responsabile Scientifico. Il Piano di Lavoro annuale deve essere corredato da una previsione di spesa (budget) e deve indicare le modalità e le forme di contribuzione da parte degli Enti partecipanti al Centro. Al termine di ogni anno, dovrà essere presentato il rendiconto delle spese effettuate agli enti pubblici e privati che partecipino al Centro, accompagnato da una sintesi delle principali attività svolte e dei risultati conseguiti. Torino, 16 luglio 2007
CONAF Consiglio dell Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali Regolamento per il funzionamento del Centro Studi CONAF Consiglio dell Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e dei Dottori
ATTIVITA' FORMATIVE SCUOLE IN RETE 1. FINALITA' DEL COORDINAMENTO IN RETE L'introduzione delle nuove tecnologie della comunicazione, il D.M. 275 dell'8/03/1999 sull' "Autonomia Scolastica"; la L.62/00

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 ARTICOLO 4
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 ARTICOLO 6
 ARTICOLO 7
 ARTICOLO 8
 ARTICOLO 9
 ARTICOLO 10