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Timestamp: 2019-06-27 04:49:49+00:00

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DIRITTI DI CITTADINANZA E POLITICHE DI COESIONE GLOBALE TRAMITE LA VALORIZZAZIONE DELLE RELAZIONI TRA GLI EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO. ABROGAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 24 APRILE 2006, N. 3 (INTERVENTI A FAVORE DEGLI EMILIANO-ROMAGNOLI E FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DEGLI EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO) — E-R BUR 117/2015
n.117 del 27.05.2015 (Parte Prima)
LEGGE REGIONALE 27 MAGGIO 2015, N.5
DIRITTI DI CITTADINANZA E POLITICHE DI COESIONE GLOBALE TRAMITE LA VALORIZZAZIONE DELLE RELAZIONI TRA GLI EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO. ABROGAZIONE DELLA LEGGE REGIONALE 24 APRILE 2006, N. 3 (INTERVENTI A FAVORE DEGLI EMILIANO-ROMAGNOLI E FUNZIONAMENTO DELLA CONSULTA DEGLI EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO)
TITOLO I - PRINCIPI, FINALITÀ E DESTINATARI
TITOLO II - CONSULTA DEGLI EMILIANO-ROMAGNOLI NEL MONDO
Art. 4 - Costituzione e composizione
Art. 6 - Composizione e funzioni del Comitato esecutivo della Consulta
Art. 7 - Compiti del consultore
Art. 8 - Decadenza e sostituzione
Art. 9 - Conferenze d'area
Art. 10 - Conferenza regionale degli emiliano-romagnoli all'estero
TITOLO III - INTERVENTI
Art. 11 - Valorizzazione del ruolo degli emiliano-romagnoli all’estero
Art. 12 - Interventi a favore degli italiani emigrati che rientrano in Emilia-Romagna
Art. 13 - Attività culturali, formative, di ricerca e informazione
Art. 14 - Interventi di sostegno all'associazionismo ed istituzione dell'elenco regionale
Art. 15 - Interventi straordinari
Art. 16 - Concessione di benemerenze
Art. 17 - Programmazione degli interventi ordinari
Art. 18 - Spese per il funzionamento della Consulta
b) due vicepresidenti nominati dall’Assemblea legislativa di cui uno scelto tra i componenti della stessa e l’altro scelto tra i Consultori residenti stabilmente all’estero di cui alla lettera e), eletti con voto limitato ad uno;
f) otto giovani, che abbiano compiuto la maggiore età e non superato il trentacinquesimo anno, indicati dalle associazioni e federazioni degli emiliano-romagnoli all'estero, iscritte nell’elenco di cui all’articolo 14, comma 2;
g) due docenti delle Università che hanno sede nella regione Emilia-Romagna scelti d’intesa dai Rettori delle Università stesse;
2. Le designazioni dei componenti della Consulta da parte dei soggetti interessati devono avvenire entro sessanta giorni dalla richiesta da parte del Presidente della commissione assembleare competente. È compito della struttura di cui all’articolo 18, comma 3, occuparsi della relativa attività amministrativa. La composizione della Consulta è pubblicata nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (BURERT).
3. La Giunta provvede, previa intesa con l’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea legislativa, dopo la nomina del nuovo Presidente della Consulta a trasferire in capo all’Assemblea legislativa tutte le risorse umane, finanziarie e strumentali attribuite alla Consulta per l’esercizio 2015, attraverso gli atti necessari a garantire la piena operatività della Consulta stessa, compresi quelli inerenti l’organizzazione. Tale disponibilità deve essere assicurata per tutti gli anni di esercizio di mandato successivi, ai sensi dell’articolo 19.
3. Nei casi di cui ai commi 1 e 2 si procede alla sostituzione dei consultori decaduti secondo le modalità previste all’articolo 4, commi 1 e 2, e alla pubblicazione nel BURERT della nuova composizione della Consulta.
1. Su proposta della Consulta, la Commissione assembleare competente può promuovere conferenze d'area all'estero allo scopo di garantire un concreto collegamento con gli emiliano-romagnoli nelle diverse aree geografiche e per assicurarne una più estesa partecipazione ai piani di intervento regionali. Alle conferenze possono partecipare il Presidente della Giunta e il Presidente e dell’Assemblea legislativa, gli assessori regionali, i presidenti di commissioni assembleari interessati o loro delegati, i consultori ed i rappresentanti delle associazioni e delle federazioni degli emiliano-romagnoli residenti in quelle aree, nonché i rappresentanti di enti, istituzioni, associazioni culturali ed economiche operanti in Italia e nell'area geografica prescelta per la conferenza.
3. L’Assemblea legislativa, su proposta del Presidente della Consulta, previo parere della commissione assembleare competente, disciplina, con proprio atto, i requisiti per l’iscrizione nell’elenco di cui al comma 2.
1. L'Assemblea legislativa approva, su proposta del Presidente della Consulta, acquisito in merito il parere della Giunta, nonché previo parere in sede referente della commissione assembleare competente, il piano triennale degli interventi a favore degli emiliano-romagnoli all'estero. Con le stesse modalità, l’Assemblea legislativa quantifica e assicura le risorse necessarie all’espletamento del piano triennale, ai sensi dell’articolo 4, comma 3. Tali risorse sono a carico del bilancio della Regione.
4. Il regolamento che disciplina le spese per il funzionamento della Consulta è approvato dall’Assemblea legislativa su proposta del Presidente della Consulta, previo parere in sede referente della commissione assembleare competente, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge.
3. Per gli anni successivi, la Regione provvede al finanziamento degli interventi di cui alla presente legge ai sensi di quanto previsto dalla legge regionale 15 novembre 2001, n. 40 (Ordinamento contabile della Regione Emilia-Romagna, abrogazione delle L.R. 6 luglio 1977, n. 31 e 27 marzo 1972, n. 4), e in particolare dall'articolo 68, nonché dal Decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118 (Disposizioni in materia di armonizzazione dei sistemi contabili e degli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro organismi, a norma degli articoli 1 e 2 della legge 5 maggio 2009, n. 42), e in particolare dall'articolo 67, al fine di dare la necessaria copertura finanziaria a quanto previsto dal piano triennale di cui all'articolo 17.
3. Entro quattro mesi dalla pubblicazione nel BURERT della presente legge, l’Assemblea legislativa procede all’elezione del Presidente e dei due vicepresidenti. Entro un mese dall’elezione del Presidente e dei vicepresidenti, il Presidente della Consulta, previo parere in sede referente della commissione assembleare competente, propone all’Assemblea l’approvazione del regolamento di cui all’articolo 18, comma 4, della presente legge. Entro novanta giorni dall’approvazione del suddetto regolamento devono essere espletate tutte le attività e tutti i compiti per rendere operativa la Consulta.
Bologna, 27 maggio 2015 STEFANO BONACCINI

References: Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18