Source: https://www.scuolaedilesiena.it/statuto/
Timestamp: 2019-04-24 21:57:27+00:00

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Statuto - Ente Senese Scuola EdileEnte Senese Scuola Edile
STATUTO DELL’ ENTE SENESE SCUOLA EDILE
Ai sensi dell’art. 36 e seguenti del Codice Civile è costituito l’Ente Scuola Edile per l’industria edilizia ed affini della provincia di Siena denominato: ENTE SENESE SCUOLA EDILE.
L’Ente non ha scopo di lucro. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili od avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Ente.
L’Ente è lo strumento per il perseguimento dei fini istituzionali previsti dal presente statuto e dai contratti ed accordi collettivi nazionali stipulati tra ANCE, INTERSIND e le Federazioni nazionali dei lavoratori (FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL), nonché dagli accordi ed integrativi contrattuali provinciali tra ANCE SIENA e la FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL della Provincia di Siena.
Art. 2 PARTECIPAZIONE AL SISTEMA FORMATIVO EDILE
L’Ente fa parte del sistema formativo nazionale paritetico di categoria, coordinato dal Formedil nazionale e dalle sue articolazioni regionali, secondo quanto previsto dai contratti ed accordi collettivi, di cui all’art. 1 del presente statuto.
Art. 3 SCOPI STATUTARI
ha per fini istituzionali la promozione, l’organizzazione, l’attuazione, nel proprio ambito territoriale, di attività formativa, con particolare attenzione a: iniziative di prima formazione per i giovani che entrano nel settore, iniziative di formazione continua; qualificazione, riqualificazione, specializzazione ed aggiornamento per operai, impiegati amministrativi, tecnici e quadri, secondo le esigenze del mercato del lavoro, con particolare attenzione a tutti gli aspetti relativi all’infortunistica ed all’igiene del lavoro, secondo quanto previsto dal Decreto Legislativo 626/1994, dal Decreto Legislativo 81/2008 e successive modificazioni ed accordi;
attua le iniziative decise congiuntamente, con accordi sindacali delle Associazioni di cui all’art. 1, in quanto strumento operativo di politica attiva del lavoro;
è strumento ampio di promozione del lavoro nel settore delle costruzioni, in ciò non rivolgendosi solo ai lavoratori occupati ma anche a coloro, in particolare ai giovani, in cerca di occupazione qualificata sia in campo operaio che tecnico impiegatizio. In tale contesto l’ENTE SENESE SCUOLA EDILE può operare in raccordo diretto con le Autorità Pubbliche, gli Enti, le Associazioni e gli organismi territorialmente competenti:
promuove e cura i rapporti con le diverse istanze delle Pubbliche Amministrazioni e con tutte le istituzioni locali, regionali, nazionali ed internazionali, in particolar modo con quelle dell’Unione Europea interessate alle problematiche formative;
raccoglie ed elabora i dati, le notizie, gli elementi che possano, comunque, interessare sia la formazione in generale che quella professionale, redige programmi, pubblicazioni periodiche a carattere divulgativo e tecnico, promuove convegni ed incontri per lo studio delle problematiche inerenti l’istruzione e la formazione professionale .
Le attività di formazione saranno rivolte prioritariamente a:
a) giovani inoccupati o disoccupati, da avviare al lavoro nel settore delle costruzioni, ivi compresi i lavoratori extracomunitari;
b) giovani neo laureati o neo diplomati;
c) giovani titolari di contratto di apprendistato (istruzione complementare) oppure formazione lavoro (formazione teorica)
d) personale dipendente da imprese (operai, impiegati, tecnici e quadri);
e) manodopera femminile per facilitare l’inserimento nel settore;
f) lavoratori in mobilità;
g) lavoratori in disoccupazione;
h) lavoratori in cassa integrazione guadagni;
i) imprenditori e tecnici nel settore delle costruzioni;
l) l’Ente, in collaborazione e coordinamento con i Comitati territoriali per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro, organizza ed attua attività di formazione specifica ed integrata per la sicurezza.
In particolare, in conformità a quanto stabilito dalla contrattazione collettiva nazionale stipulata dalle Associazioni nazionali cui aderiscono quelle territoriali di cui all’art. 1, nonché della contrattazione integrativa stipulata dalle Associazioni territoriali medesime, tale formazione si rivolge a:
b) lavoratori assunti con contratto di apprendistato o di formazione lavoro:
e) tecnici dei Comitati Paritetici territoriali per la prevenzione infortuni, l’igiene e l’ambiente di lavoro;
f) coordinatori in materia di sicurezza e salute e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza;
g) responsabili del servizio di prevenzione e protezione
L’Ente può sviluppare ogni attività di ricerca e formazione utile al raggiungimento dei suoi scopi; fornisce, inoltre, consulenze alle imprese, organizzando anche attività formative specifiche a favore di imprese e lavoratori.
L’attività dell’Ente viene svolta in conformità con gli orientamenti del Formedil Nazionale e con le sue articolazioni regionali.
L’Ente, inoltre, se del caso, può svolgere l’attività di cui all’allegato 23 del vigente C.C.N.L.
L’Ente ha sede in Siena, Via Rinaldo Franci n. 18.
a) contributi stabiliti dai contratti e dagli accordi nazionali stipulati dalle Associazioni di cui all’art. 1 e, nell’ambito di questi, dagli accordi stipulati tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori della provincia di Siena ad esse aderenti;
d) somme rimosse per lasciti, donazioni, elargizioni e, in genere, per atti di liberalità o per qualsiasi altro titolo ordinario o straordinario riguardante la gestione dell’Ente;
e) finanziamenti e sovvenzioni di Ministeri, Pubbliche Amministrazioni, Enti Pubblici e Privati nazionali ed internazionali:
f) entrate relative ad attività svolte in favore di privati ed aziende, nei limiti e con le modalità previste per gli Enti non commerciali.
Il patrimonio dell’Ente è costituito da:
a) beni mobili ed immobili che per acquisti, lasciti, donazioni e per qualsiasi altro titolo vengono in proprietà dell’Ente;
b) avanzi di gestione e somme destinate a formare speciali riserve di accantonamenti;
c) somme che per qualsiasi titolo, previe le eventuali autorizzazioni di legge, sono destinate ad entrare nel patrimonio dell’Ente.
L’Ente è retto da un Consiglio di Amministrazione paritetico, composto da n. 12 membri nominati rispettivamente:
n. 6 dall’Associazione imprese edili ed affini della Provincia di Siena, aderente all’ANCE;
n. 6 dalle Organizzazioni dei lavoratori edili ed affini di cui all’art. 1
In ogni caso di necessità i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione sono nominati dalle Associazioni nazionali rispettive.
Uno tra i membri nominati dall’Associazione territoriale dei datori di lavoro aderente all’ANCE assumerà la funzione di Presidente, su designazione dell’Associazione Territoriale medesima.
Uno tra i membri nominati dalle Organizzazioni territoriali dei lavoratori assumerà, su designazione di queste, la funzione di Vice Presidente.
E’ però data la facoltà alle Associazioni sindacali designanti di provvedere alla loro sostituzione anche prima dello scadere del triennio.
I membri del Consiglio nominati in sostituzione di quelli, eventualmente, cessanti, per qualunque causa, prima della scadenza del Consiglio, restano in carica fino a quando vi sarebbero rimasti i membri che hanno sostituito.
Tutte le cariche di Presidente, di Vice Presidente e di Consigliere sono assunte a titolo gratuito.
Il Consiglio di Amministrazione provvede all’amministrazione ed alla gestione dell’Ente, compiendo tutti gli atti necessari allo scopo.
d1) amministrare il contributo per la formazione professionale della provincia di Siena;
d2) provvedere alla redazione ed approvazione dei bilanci consuntivi e dei piani previsionali delle entrate e delle uscite dell’Ente;
d3) curare e promuovere l’impiego dei mezzi finanziari e delle entrate dell’Ente per il raggiungimento degli scopi di cui agli articoli del presente statuto;
d4) curare ogni altro adempimento posto a carico dell’Ente dai contratti e dagli accordi collettivi nazionali e territoriali, di cui all’art. 1;
d5) accordare pegni, comodati od ipoteche, mutuare titoli e consentire iscrizioni, postergazioni, cancellazioni di ogni sorta nei pubblici registri ipotecari censuari e nel G.L. del debito pubblico, con facoltà di esonerare i conservatori delle ipoteche da ogni responsabilità, anche per la rinuncia di ipoteche legali, transigere o compromettere in arbitri o amichevoli composizioni, muovere o sostenere liti, recederne; appellare ed accettare i giuramenti, nominare procuratori speciali ed eleggere domicili, acquistare, vendere e costruire immobili;
d6) promuovere i provvedimenti amministrativi e giudiziari ritenuti convenienti per il buon funzionamento dell’Ente;
d7) stabilire, su proposta del Comitato di Presidenza, l’organigramma e l’organico del personale; assumere e licenziare il personale dell’Ente, regolandone il trattamento economico, in conformità della legge e dei vigenti C.C.N.L. per la categoria Edili;;
d8) approvare, su proposta del Comitato di Presidenza, il piano generale dell’attività dell’Ente, nel quale sono inseriti i programmi delle attività formative da svolgere. Tale piano sarà predisposto, tenendo conto degli orientamenti del mercato del lavoro e dei bisogni di formazione rilevati, sulla base delle disponibilità finanziarie dell’esercizio; sarà portato a conoscenza delle Organizzazioni territoriali prima della sua approvazione e, successivamente, trasmesso al Formedil nazionale e regionale ed alle parti sociali nazionali di cui all’art. 1;
d9) compiere, infine, tutti gli altri atti ed assumere le iniziative necessarie per il raggiungimento dei fini istituzionali.
Il Consiglio di Amministrazione si riunisce, ordinariamente, una volta al bimestre e, straordinariamente, ogni qualvolta sia richiesto dal Presidente e dal Vice Presidente o da almeno due membri del Consiglio di Amministrazione o dal Collegio dei Sindaci Revisori.
La convocazione del Consiglio di Amministrazione è fatta mediante avviso scritto da recapitarsi (per mail o fax ) almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione, specificando luogo, giorno ed ora della riunione e gli argomenti all’ordine del giorno.
In caso di particolare urgenza il termine per la convocazione potrà essere ridotto a due giorni.
Per la validità delle adunanze del Consiglio di Amministrazione e delle deliberazioni relative è necessaria la presenza di almeno la metà più uno dei componenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti. Delle adunanze viene redatto verbale da un incaricato del Presidente. Il verbale è approvato dal Consiglio di Amministrazione e sottoscritto dal Presidente e Vice Presidente.
Il Presidente dura in carica un triennio, salvo quanto disposto dall’art. 8, lett. b).
a) rappresentare l’Ente di fronte ai terzi e stare in giudizio. Il Presidente ha la firma sociale;
Il Presidente può delegare, per iscritto, le funzioni in parte, od integralmente in caso di impedimento, ad altro membro del Consiglio di Amministrazione fra quelli designati dall’Associazione dei costruttori edili.
Il Presidente può, con procura speciale, delegare al Direttore funzioni specifiche relative alla attività formativa.
Il Vicepresidente dura in carica un triennio, salvo quanto previsto dall’art. 8, lett. b).
Il Vicepresidente può delegare, per iscritto, le sue funzioni in parte, o integralmente in caso di impedimento, ad altro membro del Consiglio di Amministrazione tra quelli designati dalle Organizzazioni dei lavoratori.
Il Comitato di Presidenza è costituito dal Presidente e dal Vicepresidente e si riunisce, di norma, settimanalmente.
Spetta al Comitato di Presidenza di dare esecuzione alle delibere del Consiglio di Amministrazione e di svolgere tutti gli altri compiti ad esso demandati dal presente Statuto.
Il Comitato di Presidenza, congiuntamente, predispone la convocazione ed i lavori di qualsiasi istanza organizzativa dell’Ente.
Qualsiasi atto concernente l’attività economica, finanziaria ed amministrativa (prelievo, erogazione e movimento dei fondi) deve essere effettuato con la firma abbinata del Vice Presidente, fatto salvo quanto previsto dall’art. 13.
Le cariche di Presidente, di Vice Presidente sono assunte a titolo gratuito. salvo i rimborsi spese stabiliti dal Regolamento interno.
Art. 12 COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI
Il Collegio dei Sindaci Revisori è composto da tre membri effettivi designati rispettivamente: uno dall’Associazione dei Costruttori Edili della Provincia di Siena, uno dalle Organizzazioni sindacali dei lavoratori in accordo tra loro, ed il terzo, che presiede il Collegio, di comune accordo tra tutte le Organizzazioni territoriali di cui all’art. 1
I membri del Collegio Sindacale designati dalle Organizzazioni territoriali competenti devono essere scelti tra gli iscritti all’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, oppure tra gli iscritti al Registro dei Revisori Contabili.
Il Presidente del Collegio Sindacale deve essere iscritto nel Registro dei revisori Contabili.
In mancanza di accordo, la designazione è fatta dal Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siena.
Ai Sindaci effettivi è corrisposto un compenso annuo, il cui ammontare viene fissato, di anno in anno, dal Consiglio di Amministrazione in sede di approvazione del bilancio preventivo.
I Sindaci Revisori esercitano le attribuzioni ed hanno i doveri di cui agli artt. 2403 e seguenti del Codice Civile, in quanto applicabili.
Essi devono riferire, immediatamente, al Consiglio di Amministrazione sulle eventuali irregolarità riscontrate durante l’esercizio delle proprie mansioni.
Il Collegio dei Sindaci Revisori esamina i bilanci consuntivi dell’Ente, per controllarne la rispondenza con i registri contabili.
Esso si riunisce, ordinariamente, una volta al semestre ed ogni qualvolta il Presidente del Collegio dei Sindaci Revisori lo ritenga opportuno, ovvero quando uno dei Sindaci ne faccia richiesta.
La convocazione è fatta senza alcuna formalità di procedura. I Sindaci Revisori partecipano alle riunioni del Consiglio di Amministrazione senza voto deliberativo.
Art. 13 DIRETTORE
Il Direttore all’infuori del Consiglio di Amministrazione è nominato, esclusivamente, sulla base di criteri informati al principio della professionalità.
Il Direttore, sotto la vigilanza del Presidente e del Vice Presidente, è responsabile del funzionamento dell’Ente, svolgendo, inoltre, i compiti che gli vengono affidati dal Comitato di Presidenza, in attuazione delle delibere del Consiglio di Amministrazione; in particolare:
a) predispone, sulla base degli indirizzi del Comitato di Presidenza, il piano generale dell’attività dell’Ente;
b) gestisce ed organizza l’attività dell’Ente, nell’ambito dei budgets economico/finanziari prefissati dal Consiglio di Amministrazione, in conformità del regolamento interno e del relativo organigramma e funzionigramma, attivando anche le necessarie collaborazioni esterne all’Ente con Agenzie Formative, progettisti dei corsi e docenti, in conformità con gli indirizzi del Comitato di Presidenza;
c) nel caso in cui dovessero essere adottati provvedimenti disciplinari relativi al personale, indica al Comitato di Presidenza, con breve relazione, l’accaduto ed il provvedimento che intende adottare; lo stesso in base al grado di gravità, insieme al Comitato di Presidenza, lo ratifica al Consiglio di Amministrazione che ne determina il provvedimento stesso;
d) cura, sulla base degli indirizzi del Comitato di Presidenza, i rapporti con Enti, Istituzioni, Associazioni ed Aziende del territorio, favorendo la realizzazione delle iniziative previste dal piano generale;
e) attiva, sulla base degli indirizzi del Comitato di presidenza, relazioni con Enti pubblici e privati, con il Formedil nazionale ed i Formedil regionali.
Art. 14 PERSONALE DELL’ENTE
L’assunzione del personale dell’Ente è decisa dal Consiglio di Amministrazione, su proposta del Comitato di Presidenza, sentito il Direttore, sulla base di una selezione collegata esclusivamente a criteri di professionalità.
Al personale dell’Ente Scuola deve essere assicurato un trattamento conforme alle normative di legge, tenuti presenti i contratti collettivi di lavoro vigenti per la categoria edile.
Il trattamento economico e normativo del personale dell’Ente è stabilito dal Comitato di Presidenza, sentito il Direttore, nell’ambito delle direttive deliberate dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 15 AMMINISTRAZIONE
I singoli atti amministrativi dell’Ente, concernenti l’erogazione delle spese, l’incasso dei contributi, il loro movimento e le relative operazioni di banca, devono essere sottoscritti congiuntamente dal Presidente e dal Vicepresidente. Le spese, preventivamente, saranno vistate dal Direttore evidenziando il giustificativo contabile al fine del loro rendiconto.
Gli avanzi annuali di gestione vanno impiegati esclusivamente per costituire riserve ordinarie e straordinarie, secondo modalità da determinarsi da parte del Consiglio di Amministrazione.
Art. 16 ESERCIZI
L’Esercizio Finanziario dell’Ente Scuola ha decorrenza dal 1 ottobre di ciascun anno e termina al 30 settembre dell’anno successivo.
Alla fine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede, entro sei mesi dalla chiusura, dello stesso, su proposta del Comitato di Presidenza, alla approvazione del bilancio consuntivo, in conformità alle norme di legge ed alle previsioni contrattuali.
Nella compilazione del piano previsionale delle entrate e delle uscite e del bilancio consuntivo deve essere seguito lo schema del bilancio tipo, la cui determinazione è di competenza delle Associazioni nazionali di cui all’art. 1.
Sia il bilancio consuntivo che il piano previsionale delle entrate e delle uscite, approvati secondo lo schema unico adottato dalle parti nazionali ed accompagnati dalla relazione del Presidente e da quella del Collegio dei Sindaci Revisori, devono essere trasmessi, entro un mese dalla loro approvazione, per le verifiche di conformità e le valutazioni di merito, alle Organizzazioni territoriali di cui all’art. 8, nonché al Formedil nazionale ed al Formedil regionale.
Nel periodo intercorrente tra il 1 ottobre di ogni anno e la data di approvazione del piano previsionale delle entrate e delle uscite relativo all’esercizio in corso, si provvede alla gestione economico-finanziaria dell’Ente, in via provvisoria, sulla base del piano previsionale approvato per l’esercizio precedente.
La messa in liquidazione dell’Ente è disposta con accordo tra le Organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori di cui all’art. 1, su conforme decisione congiunta delle Associazioni nazionali, sentito il parere del Formedil.
Trascorsi dodici mesi dalla messa in liquidazione, provvederà, in difetto, il Presidente del Tribunale di Siena.
Le Organizzazioni predette determinano, all’atto della messa in liquidazione dell’Ente, i compiti del o dei Liquidatori e, successivamente, ne rettificano l’operato.
Il patrimonio netto risultante dai conti di chiusura della liquidazione dovrà essere devoluto ad altra organizzazione con finalità analoghe, oppure a fini di pubblica utilità, sentito l’Organo di controllo di cui all’art. 3, comma 3, comma 190 della Legge 662/1996.
Qualunque modifica al presente Statuto è di competenza delle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei lavoratori di cui all’art.1. Il testo della modifica, presentato in forma scritta all’Ente, verrà recepito ed approvato con apposita delibera del CdA .
La suddetta modifica sarà sottoposta al giudizio di conformità da parte della commissione Nazionale
Per le questioni funzionali relative allo svolgimento della vita interna dell’Ente, il Consiglio di Amministrazione si dota di un apposito Regolamento interno, che dovrà essere deliberato dal medesimo Consiglio.
Qualsiasi controversia inerente l’interpretazione e l’applicazione del presente Statuto è deferita all’esame delle Organizzazioni territoriali di cui all’art. 1
In caso di mancato accordo tra le stesse, la controversia è rimessa alle predette Organizzazioni nazionali di cui all’art. 1, le quali decidono in via definitiva.
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni contemplate nel Codice Civile od alle leggi in materia.
Siena, lì 21 Dicembre 2012
IL PRESIDENTE, IL VICE PRESIDENTE

References: Art. 2

Art. 3

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16