Source: http://www.autoveloxericorsi.it/1/come_fregare_il_sicve_2588064.html
Timestamp: 2017-11-18 04:31:56+00:00

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VERBALI ELEVATI CON IL SISTEMA SICVe - SEMPLICI CICLOSTILI - SOLO PER FARE CASSA
1° - Trovato in Internet (VIETATO E PERICOLOSISSIMO):
Il servizio di rilevamento della velocità SICVe opera per mezzo di una serpentina inserita nell’asfalto lunga circa metri 3.30, posizionata in ogni corsia, ed il rilevamento della velocità inizia quando il veicolo attraversa i sensori posizionati sull’asfalto, che servono ad indicare il passaggio del veicolo e a determinarne la velocità. Ma la posizione in cui sono installati questi sensori, e le relative telecamere, costituiscono un grave attentato al principio di uguaglianza, e di parità di trattamento, dei cittadini o, per meglio dire, automobilisti. Infatti, se, per esempio, transitasse una moto ai bordi della striscia tratteggiata ad una velocità, anche ben oltre quella consentita, il sistema non sarebbe in grado di percepire il passaggio, in quanto mancherebbe parte del sensore per rilevarne i dati; se si transitasse a cavallo della linea tratteggiata, con un qualsiasi mezzo, il sistema di rilevazione ottico non sarebbe in grado di eccepire i dati della targa, in quanto è logico che lavori solo sulla propria corsia, quindi in automatico leggerebbe solo mezza targa e non sarebbe in grado di identificarne l’utente, o anche solo la tipologia del mezzo. Inoltre, la telecamera identifica il veicolo, attraverso un fotogramma istantaneo sulla targa, ed elabora i dati, ma ciò in tal caso non sarebbe possibile. Allo stesso modo, quindi, se un conducente, abbastanza esperto e furbo, transitasse, volontariamente e coscientemente, al bordo della linea continua o tagliasse il percorso per 10 mt. sulla corsia di emergenza, certo commetterebbe un’altra violazione, assumendo una condotta assai più pericolosa, eventualmente sanzionabile solo in presenza di una pattuglia sul posto, ma, viceversa, automaticamente, il servizio Sicve tutor non sarebbe in grado di recepirne il passaggio e quindi di determinarne la velocità, e questo con gravissima violazione del principio della parità di trattamento e di uguaglianza, oltre che rappresentare una impunita condotta, potenzialmente molto pericolosa per l’incolumità degli altri automobilisti.
SISTEMA SPERIMENTATO E, FUNZIONA, PERO' LO SCONSIGLIO CATEGORICAMENTE A TUTTI E’ PERICOLOSSIMO PER SE’ E PER GLI ALTRI.
2° - Scoperto e messo a punto dal sottoscritto:
Come ho già scritto, i verbali elevati con il sistema SICVe, sono semplicemente acqua riscaldata, bugiardi e che, non hanno nessun valore giuridicamente sostenibile. Basta quanto segue:
a. un bel ricorso al Giudice di Pace, seguito fino all’udienza, direttamente dal ricorrente con istruzioni del sottoscritto o da un avvocato messo a disposizione sempre dal sottoscritto;
b. basta che, la Polizia Stradale poi depositi due foto relative al 1° ed al 2° rilevatore ed il ricorso è bello che VINTO!!!!
Ad oggi, e, parlo di centinaia di ricorsi in tutta l’Italia, non ho ancora trovato un verbale che, corrisponda poi alla realtà che risulta dalla documentazione fotografica. Ho rilevato differenze di velocità media fino a 70 Km/h, tra quanto riportato nel verbale e quanto poi è risultato dai calcoli effettuati con le due foto in mano. Due esempi eclatanti:
a. Giudice di Pace di Portogruaro, velocità media contestata con il verbale 158 Km/h, velocità calcolata poi dall’esame delle foto 227 Km/h!!!!!
b. Giudice di Pace di Fiorenzuola d’Arda, velocità media contestata con il verbale 163 Km/h, velocità calcolata poi dall’esame delle foto 144 Km/h!!!!!. Il Giudice giustamente insospettito, ha disposto addirittura l’interrogatorio del Capo della Polizia Stradale che ha emesso il verbale.
Chiunque voglia prova di quanto innanzi, sono a disposizione per fornirle immediatamente. ALLORA, A COSA SERVE METTERSI A FARE LO SPERICOLATO CON LE MANOVRE DESCRITTE AL 1° PUNTO? RIPETO, PERICOLOSISSIME PER SE E PER GLI ALTRI?, QUANDO BASTA UN SEMPLICE RICORSO?
ED ECCO ALCUNE SENTENZE OTTENUTE:
Giudice di Pace di Fiorenzuola D’Arda, Dr. Angelo Santacroce – Sentenza 04/07/2012 n. 264/12.
“….. Tanto premesso, il ricorso va accolto ed il verbale impugnato annullato per insufficienza di prova. Orbene la doglianza della ricorrente trova condivisione in questo Giudicante, infatti, la interpretazione ex art. 383 reg. att. al Cds, tra i vari richiami prevede anche, tra l’altro che, ai fini della completezza del verbale, l'esatta individuazione “.., individuazione del - fatto.."; è chiaro che la questione si pone per la contestazione differita – nel caso di specie dagli atti risultano delle incompatibilità temporali, dai dati riportati la velocità della vettura sarebbe dovuta essere di 144,08, quindi 20 km/h in meno a quello riscontrato nel verbale di 163,30 (i calcoli sono frutto di formula fisica: SPAZIO – TEMPO – VELOCITA’) tale materiale indiziario non risulta superato da prova contraria, del resto questo GdP aveva disposto l’audizione del verbalizzante al fine di potere comprendere della differenza dei dati. Ebbene si ribadisce che è ormai concetto consolidato della giurisprudenza di legittimità che, dinanzi alle contestazioni dell'opponente, è onere dell'ente o P.A. opposto fornire prova della legittimità del suo operato e della fondatezza della. sua pretesa, Cfr. Cass. Civ. Sez. III del 15.04.1999 n. 3741 Cass. Civ. Sez. I del 26.06.1992 N. 8031; Cass. Civ. Sez. I del 29.12.1989 n. 5826).
Il Giudice di Pace di Fiorenzuola d'Arda, definitivamente pronunciando, ogni contraria eccezione e deduzione disattesa, così provvede: - Accoglie la domanda per insufficienza di prova ex d.. l.gvo 150/11 ……”.
Giudice di Pace di Napoli, D.ssa Tommasa Savona – Sentenza 16/01/2012 n. 989/12
“ ….. Va inoltre rilevato che nel verbale si afferma che l'apparecchiatura è stata correttamente istallata e funziona perfettamente , ma non viene fornita prova delle operazioni effettuate per garantirne detto perfetto funzionamento e soprattutto tale garanzia non può essere fornita se non da personale tecnico e tale non può essere considerato un ispettore della Polizia Stradale.
La pretesa di pagamento non è stata, pertanto, legittimamente avanzata dalla Pubblica Amministrazione e, di conseguenza, il ricorso merita accoglimento ….”.
“ .. E, invero, la P.A. resistente non ha fornito idonea documentazione in ordine alla procedura di accertamento della infrazione, infatti il verbale notificato non indica il punto di rilevamento iniziale della infrazione e la P.A. non ha depositato la documentazione fotografica del veicolo relativa al primo scatto (con data e ora) e quella relativa al punto di controllo finale …”.
Cfr Giudice di Pace di Napoli D.ssa Carmela Romita Sentenza n. 41605/2011 del 08/11/2011
Il Giudice di Pace di Napoli, definitivamente pronunciando, in accoglimento della domanda proposta da ……… nei confronti del Ministero Interno-Polstrada Napoli, ogni altra istanza disattesa, così provvede:
“Giudice di Pace di Imola D.ssa Maria Grazia Ziniti, sentenza n. 1148/2011 del 27/12/2011”
“In base alla circolare del Ministero dell'Interno dipartimento di pubblica sicurezza del 14/8/2009 n. prot. 300/A/1037/09/144/5/20/3 gli apparecchi utilizzati in modalità automatica, cioè senza la presenza a ed il diretto controllo dell'operatore di polizia Stradale, secondo quanto previsto dai provvedimenti di approvazione del Ministero dell'Infrastrutture e dei Trasporti, sono sottoposti ad una verifica metrologica periodica almeno annuale - tendente a valutare la corretta funzionalità dei meccanismi di rilevazione. Nello stesso senso si è espressa Cass. Civ. Sez. II 29/1/2010. Pertanto difettando detto controllo il verbale va annullato”.
Giudice di Pace di Napoli D.ssa Filomena Iovane Sentenza n. 18204/2011 del 09/03/2011.
“La verbalizzazione è stata eretta in seguito a lettura dei dati provenienti da un'apparecchiatura 'FI l'OR presente su un tratto di autostrada TZ4. nella specie la Tangenziale di Napoli, sulla circostanza che la velocità media del veicolo intestato alla ricorrente superava dì oltre 10 Km/h e di non oltre 40 Km i limiti massimi di velocità. Deduceva la ricorrente che alla velocità risultata era stata applicata la riduzione dei 5% come previsto ex D.M. 29/10/97, ma questa riduzione non può essere applicata nei casi in cui la rilevazione sia con mezzi diversi da un "autovelox" il quale rileva la velocità immediata. Negli altri casi di rilevazione della trasgressione di “eccesso di velocità" (art. 142 comma 6 CDS per es. scontrino entrata —uscita autostradale. non può essere applicato il criterio di cui sopra. ma va applicata una riduzione diversa come precisato dal comma 3 dell'art. 345 delle disp. di att.ne del codice della strada. Invero, non può ritenersi apparecchiatura "Autovelox" il Tutor. in quanto quest'ultimo è uno strumento di accertamento delle violazioni di "eccesso di velocità" per media di velocità percorsa tra due postazioni. Per necessaria analogia, con la media calcolata con mezzi diversi dall'autovelox, ed in difetto di previsione normativa deve applicarsi la riduzione prevista ex art. 345. comma 3 disp. att.ne. Va quindi, applicata la riduzione "progressiva" del 5%. 10% e 15%. Pertanto in tale situazione la verbalizzazione effettuata è illegittima in quanto applicato un criterio (riduzione del 5%) non previsto per legge. Alla luce dei motivi dedotti il ricorso va accolto. La natura della controversia e le ragioni che hanno portato all'accoglimento della opposizione comportano la condanna del Ministero dell’Interno, in persona del Ministro p.t ,al pagamento delle spese come da dispositivo”.
Cfr Giudice di Pace di Napoli D.ssa Carmela Romita Sentenza n. 41605/2011 del 08/11/2011.
“……. Altra doglianza fondata è la omessa applicazione della tolleranza progressiva. Invero l'art. 345 c.3 Reg. cod. della strada opera una distinzione nei casi di rilevazione di eccesso di velocità tra I'autovelox che misura la velocità immediata ed i sistemi che misurano la velocità media tenuta in un tratto di strada. In questo caso è previsto un correttivo progressivo dell'errore di rilevazione del 5%,10% o 15%. Sicché al tutor in quanto strumento di misurazione per media di velocità tra due postazioni deve applicarsi per analogia la riduzione progressiva. Sicché con l'applicazione della riduzione del 5%, 10% non è certo che sia stato superato il limite imposto di velocità. Per tanto non vi è prova sufficiente della responsabilità dell'opponente e l'opposizione va accolta ai sensi dell'art.23 L.689/8 I I motivi dell'accoglimento dell'opposizione giustificano la compensazione delle spese.
Dichiara illegittimo ed annulla il verbale di contravvenzione impugnato ……”
“Giudice di Pace di Codogno Dr. Giovanni Giuffrida, sentenza n. 391/2011 del 01/07/2011”
“ …. Il ricorrente ha, inoltre, dedotto la mancata prova della corretta taratura (verifica periodica) dello strumento misuratore. Il motivo in esame deve trovare accoglimento. La documentazione irritualmente richiamata dalla Polizia resistente dimostra che in data 27/02/200 è stata eseguita la taratura avente – in generale – validità annuale ed ora da tempo scaduta. Il decreto di omologazione n. 3999/2004 prevede all’art. 3 che “le apparecchiature devono essere commercializzate unitamente al manuale per l’installazione ed uso nella versione allegata alla domanda di estensione di approvazione della Società Autostrade per l’Italia S.p.A.”. La taratura è richiesta espressamente nel manuale della ditta costruttrice (Cassazione Civile, sez. II, 14 giugno 2010, n. 14280). Detto controllo deve, inoltre, essere eseguito presso un centro S.I.T. autorizzato. Pertanto, sotto tale profilo, non può ritenersi provato il corretto utilizzo del sistema di misurazione ed il conseguente risultato riportato a verbale, non risultando sottoposti a periodica taratura i singoli componenti del sistema. A tal proposito, ritiene il Giudicante che – in caso di opposizione – l’onere della prova circa l’illiceità della condotta sanzionata spetti all’Amministrazione convenuta, siccome parte attrice sostanziale nel procedimento ex artt. 22 e ss. L. 689/81, e che se la stessa non dimostra l’esistenza dei fatti costitutivi dell’illecito l’opposizione deve essere accolta (Cass. Civ., sez. I, 26/05/99 n. 5095). Il ricorso deve, quindi, essere accolto ai sensi dell’ultimo comma dell’art 23 L. 689/81 mancando la prova certa della regolarità dell’accertamento. …….”.
Giudice di Pace di Cassano D’Adda Dr. Gerardo De Nicola, Sentenza n. 236/2011:
“Nel merito questo Giudice rileva che dalle foto prodotte in atti dalla Amministrazione Opposta risulta che il primo rilevamento è avvenuto in località Capriate, alla progressiva chilometrica 161+600 e il secondo rilevamento in località Cavenago, alla progressiva chilometrica 151+540. Rilevato quanto sopra questo Giudice osserva che: l) nessuna delle località di rilevamento (Capriate San Gervasio e Cavenago di Brianza) rientra nella giurisdizione territoriale dell'Ufficio del Giudice dì Pace di Cassano D'Adda; 2) la località "terminale" di rilevamento non è in Comune di Cambiago (come indicato nel verbale opposto) ma in Comune di Cavenago di Brianza; 3) la distanza tra i due punti di rilevamento è di km. l0,360 e non di km.9,892 come indicato nel verbale opposto. In ragione delle osservazioni testé prospettate questo Giudice deve prendere atto che il verbale opposto non presenta i requisiti di precisione e di dettagliatezza prescritti dall'art. 201 del Codice della Strada e pertanto, in accoglimento della specifica doglianza del ricorrente, annulla il verbale opposto”.
Giudice di Pace di Fiorenzuola d’Arda Dr. Angelo Santacroce, Sentenza 21/03/2012 n. 153/2012.
“…. Tanto premesso, il ricorso va accolto ed il verbale impugnato annullato ai sensi dell'ultimo comma dell'art. 23 legge 689/81. Orbene la doglianza del ricorrente trova condivisione in questo Giudicante, infatti, la interpretazione normativa ex art. 383 reg. att. al Cds, tra i vari richiami prevede anche, tra l'altro, che ai fini della completezza del verbale, l'esatta individuazione “... individuazione del fatto., ."; è chiaro che la questione si pone per la contestazione differita, nel caso di specie dagli atti risultano delle incompatibilità temporali e di luogo, dai rilievi fotografici si evince un rilievo al km. 60.650 alle ore 20:13, comune non identificato, la seconda misurazione risulta avvenuta al km 71.350, comune di Cadeo, attraverso il calcolo del tempo riportata dai rilievi fotografici, ricordando il principio fisico di spazio, tempo e velocità emerge come velocità 166,22 km/h e non 163,74 come nei verbali (meno tolleranza del 5%), dai dati emergono velocità contrastanti e nulla viene chiarito in merito dalla P.A., dai dati che emergono dagli atti non v'è certezza temporale del percorso e tale materiale indiziario non risulta superato da prova contraria. Ebbene si ribadisce che è ormai concetto consolidato della giurisprudenza di legittimità che, dinanzi alle contestazioni dell'opponente, è onere dell'ente o P.A. opposto fornire prova della legittimità del suo operato e della fondatezza. della sua pretesa, Cfr. Cass. Civ., Sez. III del 15.04.1999 n. 374; Cas. Civ. Sez. I del 26.06.1992 N. 8031; Cass., Civ. Sez. I del 29.12.1989 n. 5826).
Il Giudice di Pace di Fiorenzuola d'Arda, definitivamente pronunciando, ogni contraria eccezione e deduzione disattesa, casi provvede:
- Accoglie la domanda annulla il verbale SCV0002405562. …….”.
“Giudice di Pace di Brindisi, Dr. Vincenzo Somma, sentenza n. 877/2011 del 26/09/2011”
“Sulla busta contenente il verbale non è dato rilevare il mittente, la data di spedizione l'Ufficio Postale da cui proviene e ciò si spiega col fatto che la spedizione è avvenuta con il servizio telematico, in abbonamento, in contrasto con la normativa vigente nella specifica materia. L'art. 3 co.2 della L. 890/82 prescrive, infatti, per la notifica degli atti giudiziari che il funzionario dipendente dell'organo accertatore della violazione al C.d.S. depositi all'Ufficio postale la copia del verbale in busta chiusa, su cui deve annotare, oltre ai dati completi relativi al destinatario, il numero del registro cronologico, la propria sottoscrizione e il sigillo dell'ufficio. Tali adempimenti sono stati omessi perché la Polizia Stradale di Brindisi ha affidato tutti i dati relativi al verbale, a Poste Italiane, da considerarsi una società terza. Tale modalità di spedizione del verbale non è assolutamente idonea ai fini della notifica che, quindi, non solo è nulla, ma è inesistente. L'opposizione è fondata e va accolta …..”.
Giudice di Pace di Napoli Dr. Massimo Ivan Delio Noviello, sentenza n. 74094/2010 del 27/10/2010:
“Così come s’evince dagli atti prodotti dalla convenuta P. A. e dall'opposto verbale, l’impugnato verbale traeva origine dal VE n. SCV0001192…/09, elevato il 11/12/2009 dalla medesima costituita P.A. per supposta violazione dell'art. 142/8 C.d.S .. Il verbale opposto nell'odierno giudizio fu elevato non avendo l'opponente comunicato il nome del conducente del veicolo. E' stato provato dall'opponente che alla data d'elevazione del verbale opposto pendeva e tuttora pende avverso il VE n. SCV0001192…/09 giudizio instaurato con ricorso presso il Giudice di Pace di Napoli, Giudice dr.ssa …... Ne discende che il verbale opposto nel presente giudizio non poteva essere elevato fin a quando non fosse stata emessa sentenza passata in cosa giudicata nel giudizio avverso il VE n. SCV0001192…/09. Recentemente, il Ministero dell'Interno, con parere del 15/07/2010, ha aderito a quest'interpretazione, peraltro in linea con quanto statuito dalla Corte Costituzionale (cfr Sent. n. 27/05). La costituita P. A. nulla ha eccepito sui punti a fondamento del ricorso.
Definitivamente pronunciando, in accoglimento del ricorso, così provvede: Dichiara illegittimo l'impugnato verbale n. 12600010585…/10, e lo disapplica”.
Giudice di Pace di Imola – D.ssa Maria Florio – Sentenza del 25.06.2012 n. 848/2012.
“ …… apparecchi utilizzati impedisce di riferire i certificati esibiti proprio a1l'apparecchiatura che ha effettuato il rilevamento in oggetto. Nessuna indicazione si rinviene a tal proposito nel verbale.
Inoltre i certificati di verifica prodotti si riferiscono all'anno 2008 mentre la contravvenzione è stata elevata nel 2011. Relativi all'anno 2010 vi sono solo dei certificati di sincronismo degli orologi CPS. Rilevata la mancata prova di regolarità dell’accertamento sotto il profilo lamentato dal ricorrente il ricorso va accolto.
Il giudice di Pace dell’Ufficio di Imola, definitivamente pronunciando sul ricorso iscritto al n. 69/C/12 R.G. promosso da ………. nei confronti del Prefetto di Bologna, disatteso il contrario, così provvede - accoglie il ricorso ed annulla il verbale opposto n. SCV0002616925/2011 ..”

References: Sentenza 
 art. 383
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 Sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 Cass. 
 Sentenza 
 art. 345
 Sentenza 
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 Sentenza 
 art. 383
 Cass. 
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