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Timestamp: 2016-10-21 18:23:15+00:00

Document:
ricorso LEF contro la sentenza emanata il 13 giugno 2006 dalla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorit�
Con sentenza 13 giugno 2006 la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino ha dichiarato irricevibile un ricorso con cui A.________ contestava la stima peritale dei fondi da realizzare, chiedeva una sospensione dell'incanto del 14 luglio 2006 e domandava pure l'assegnazione di un termine di almeno 120 giorni per formulare una proposta di pagamento rateale degli importi posti in esecuzione. L'autorit� di vigilanza ha innanzi tutto ritenuto tardivo il rimedio perch� inoltrato 13 giorni dopo la ricezione dell'avviso d'incanto. Essa ha altres� indicato che la stima contestata era comunque cresciuta in giudicato da tempo, atteso che l'insorgente aveva omesso di impugnarla quando gli era stata comunicata per la prima volta con l'avviso 11 febbraio 2005 dell'incanto in seguito sospeso a causa dell'inoltro di un'azione di contestazione dell'elenco oneri, definitivamente respinta. Ha infine reputato che la richiesta di sospensione dell'incanto basata sull'art. 123 LEF avrebbe invece dovuto essere fatta all'Ufficio e non proposta direttamente all'autorit� di vigilanza.
Con ricorso 26 giugno 2006 A.________ chiede, previa concessione dell'effetto sospensivo, che l'incanto dei fondi da realizzare sia annullato e che questi siano sottoposti ad una nuova stima peritale. Fa innanzi tutto valere che il ricorso all'autorit� di vigilanza era - tenuto conto del luned� di Pentecoste - tempestivo e afferma che i motivi con cui contesta il valore di stima - nuovamente proposti nella sede federale - debbano essere esaminati. Obietta pure, con riferimento all'argomentazione abbondanziale della sentenza impugnata secondo cui la stima era cresciuta in giudicato perch� gi� comunicata con l'avviso d'incanto 11 febbraio 2005, di aver inoltrato un'azione di contestazione dell'elenco oneri.
Il 6 luglio 2006 � stato conferito in via supercautelare effetto sospensivo al ricorso.
Con risposta 10 luglio 2006 la banca B.________ - creditrice che ha chiesto la realizzazione - propone la reiezione del rimedio e il 12 luglio 2006 l'Ufficio ha dal canto suo confermato le osservazioni gi� formulate per il ricorso all'autorit� di vigilanza.
Giusta l'art. 17 cpv. 2 LEF un ricorso all'autorit� di vigilanza dev'essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ha avuto notizia del provvedimento. Entro il predetto termine di ricorso, l'art. 9 cpv. 2 RFF prevede la possibilit� di chiedere all'autorit� di vigilanza una nuova stima a mezzo di periti. In virt� dell'art. 31 LEF un termine fissato a giorni non comprende il giorno da cui comincia a decorrere (cpv. 1) e se l'ultimo giorno cade di sabato, di domenica o in un giorno ufficialmente riconosciuto come festivo, il termine scade il prossimo giorno feriale (cpv. 3). I giorni festivi sono determinati dal diritto del Cantone in cui ha sede l'Ufficio (DTF 59 III 97).
In concreto l'impugnato avviso d'incanto � stato notificato al ricorrente il 24 maggio 2006, motivo per cui il suddetto termine di 10 giorni ha iniziato a decorrere il 25 maggio 2006 giungendo a scadere sabato 3 giugno 2006, e cio� un giorno prima di Pentecoste. Atteso che l'art. 1 del decreto legislativo concernente i giorni festivi nel Cantone Ticino designa il luned� di Pentecoste come giorno festivo ufficiale, il termine di ricorso scadeva unicamente marted� 6 giugno 2006, e cio� il giorno in cui � stato interposto il rimedio all'autorit� di vigilanza. Ne segue che a torto la decisione impugnata ha ritenuto il gravame tardivo. L'autorit� di vigilanza ha per� reputato l'impugnativa irricevibile anche per un altro motivo: la contestata stima sarebbe gi� da tempo cresciuta in giudicato perch� comunicata una prima volta con l'avviso 11 febbraio 2005 dell'incanto poi sospeso in seguito all'azione di contestazione dell'elenco oneri proposta dall'escusso. Occorre pertanto esaminare se tale motivazione abbondanziale violi il diritto federale.
L'art. 44 RFF prevede che compiuta la procedura di appuramento dell'elenco degli oneri, l'ufficiale dovr� stabilire se il valore del fondo abbia subito modificazione dal pignoramento in poi, segnatamente in seguito ad eliminazione di aggravi, e che il risultato di tale stima sar� comunicato agli interessati. La citata norma dichiara pure applicabile il disposto dell'art. 9 cpv. 2 RFF. Anche secondo la giurisprudenza e l'autorevole dottrina quando, dopo la procedura di appuramento, l'elenco degli oneri � cresciuto in giudicato, e cio� dopo la conclusione di eventuali cause di contestazione, il fondo deve nuovamente essere stimato e la stima comunicata agli interessati (DTF 95 III 21 consid. 4b; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, 7a ed., Berna 2003, � 28 n. 45; Jager/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz �ber Schuldbetreibung und Konkurs, 4a ed., Zurigo 1997, n. 45 seg. ad art. 140 LEF; Pierre-Robert Gilli�ron, Commentaire de la loi f�d�rale sur la poursuite pour dettes et la faillite, Losanna 2000, Vol. II, n. 179 ad art. 140 LEF; H�usermann/St�ckli/Feuz, Commento basilese, n. 137 ad art. 140 LEF).
In concreto � pacifico che dopo la comunicazione dell'avviso d'incanto 11 febbraio 2005 vi � stata un'azione di contestazione dell'elenco degli oneri, ragione per cui l'Ufficiale avrebbe dovuto procedere ad una nuova stima o perlomeno accertare che la precedente fosse ancora di attualit�. Non � pertanto possibile considerare irricevibile il rimedio cantonale affermando, come fatto dall'autorit� di vigilanza, che la censurata stima sarebbe gi� stata comunicata al ricorrente prima dell'azione di contestazione dell'elenco degli oneri. Anche nell'eventualit� che l'Ufficiale abbia semplicemente inteso implicitamente confermare con il nuovo avviso d'incanto la stima precedente (art. 30 cpv. 1 RFF), il ricorrente avrebbe potuto impugnare tale decisione (H�usermann/ St�ckli/Feuz, op. cit., n. 138 ad art. 140 LEF), chiedendo ad esempio all'autorit� di vigilanza che sia effettuata una nuova stima in applicazione dell'art. 9 cpv. 2 RFF. Giova infatti rilevare che il Tribunale federale ha gi� stabilito che anche qualora questa norma non venga esplicitamente invocata nel ricorso, l'autorit� di vigilanza deve nondimeno verificare se il ricorrente non abbia inteso chiedere una nuova stima sulla base di tale articolo (DTF 110 III 69 consid. 3).
Atteso che l'autorit� di vigilanza ha dichiarato irricevibile il gravame, non � possibile esaminare le censure - non oggetto di esame nella sede cantonale - con cui il ricorrente si lamenta dell'erroneit� della stima; in tali circostanze, il Tribunale federale si limita ad annullare la decisione impugnata e rinviare l'incartamento all'autorit� cantonale per esame del rimedio.
Con l'evasione del gravame la domanda di effetto sospensivo � divenuta caduca. Non si preleva tassa di giustizia (art. 20a cpv. 1 LEF), n� si assegnano ripetibili (art. 62 cpv. 2 OTLEF).
Nella misura in cui � ammissibile, il ricorso � parzialmente accolto e la decisione impugnata � annullata. La causa � rinviata all'autorit� cantonale per nuova decisione.
Comunicazione al ricorrente, al patrocinatore dell'opponente, all'Ufficio di esecuzione e fallimenti di Lugano e alla Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello del Cantone Ticino, quale autorit� di vigilanza.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 140
 art. 140
 art. 140
 art. 140