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Timestamp: 2016-07-27 15:25:57+00:00

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Diritto Penitenziario 331 - Edizioni Simone
Diritto PenitenziarioabstractEdizioni Simonehttp://img.edizionisimone.it/catalogo/v331.jpgManuale completo per la preparazione ai concorsi nell'Amministrazione penitenziaria - Teoria e Quiz di AutovalutazioneAutori C. Brunetti - M. ZicconeAnno Edizione: 2010Formato: 17x24Pagine: 608Codice: 331Isbn: 978 88 244 5453 7 Prezzo: € 36,00€ Prezzo Scontato: € 30,60 Acquista 1234567891011121314151617181920 cartaceo AbstractIndiceDopo il successo e i lusinghieri apprezzamenti del Manuale di Diritto Penitenziario edito dalla Tribuna di Piacenza (ad appena dodici mesi dall'uscita si rese necessario ristamparlo) abbiamo ritenuto opportuno, a distanza di qualche anno, presentare un nuovo volume, edito dalla Simone, completamente riveduto ed aggiornato. Il testo, peraltro, si completa con una serie di tavole sinottiche, le quali costituiscono sia un mezzo di ripasso sia uno strumento pratico per lo studio della disciplina. Da segnalare, altresì, gli utili questionari posizionati al termine dei vari capitoli. Il volume si colloca all'interno della ricerca delle Scienze Penitenziarie, che oggi hanno raggiunto punte altamente significative per effetto di un'aumentata e diffusa sensibilità concernente una situazione di disagio che interessa un consistente numero di persone, con notevoli ricadute sull'intero apparato sociale. Va da sé che il carcere ha sempre rappresentato in filigrana la società da cui promana e da cui è gestito; mai come oggi è specchio fedele della crisi morale e valoriale tipica della società di cui siamo membri. Il testo, inoltre, avalla ed invera proposte di inserire il Diritto Penitenziario tra gli insegnamenti da tenere attivi nelle Facoltà Giuridiche, attesa anche l'importanza di una realtà disciplinare indispensabile per il completamento di un corretto curriculum formativo. Questa pubblicazione, che vuole occuparsi, in modo sistemico, di una materia complessa e di ampio respiro, intende soprattutto offrire una prima presa di contatto ed un approccio alla delicata tematica del diritto e del mondo penitenziario. Il testo offre, quindi, a chiunque vi abbia interesse non pochi spunti di riflessione sull'affascinante mondo dell'esecuzione della pena detentiva, che ha pur sempre l'uomo come protagonista assoluto, con i suoi interrogativi, con la sua possibilità di scelta tra il bene e il male, con la sua libertà eventualmente di cambiare e di riscattarsi. È, infine, da segnalare al lettore che la particolare cura, che abbiamo prestato nel cercare di fornire uno strumento di studio il più aggiornato possibile, ci ha spinto a descrivere, nei suoi elementi essenziali, anche il recentissimo disegno di legge n. 3291 bis concernente “Disposizioni relative all'esecuzione presso il domicilio delle pene detentive non superiori ad un anno”. Per fornire anche un momento di autovalutazione, ogni capitolo è completato da una batteria di quesiti a risposta multipla, tratti dalle banche dati utilizzate in occasione di concorsi banditi dall'Amministrazione penitenziaria e disponibili sul portale www.giustizia.it.Introduzione 1. Il sistema sanzionatorio vigente 2. Il rapporto di esecuzione 2.1 Concetti e presupposti 2.2 L’oggetto dell’esecuzione penale 2.3 Le vicende del rapporto di esecuzione ed il trattamento penitenziario 3. L’istituzione penitenziaria: generalità 4. Cenni storici sulle prigioni PARTE PRIMA IL DIRITTO PENITENZIARIO Capitolo 1 - Il diritto penitenziario 1. Nozione, oggetto ed autonomia 2. Rapporti fra diritto penitenziario, diritto penale e diritto processuale penale 3. Rapporti fra il diritto penitenziario, la scienza penitenziaria e la tecnica penitenziaria 4. Rapporti del diritto penitenziario con le cosiddette scienze ausiliarie 5. La scienza del diritto penitenziario Capitolo 2 - Le fonti del diritto penitenziario 1. Generalità 2. Le principali fonti del diritto penitenziario 3. Come si è giunti alla recente normativa penitenziaria Questionario PARTE SECONDA L’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA Capitolo 1 - Organizzazione dell’Amministrazione penitenziaria 1. Premessa 2. Dalla direzione generale delle carceri al dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria 3. L’Amministrazione centrale attuale 4. L’istituto superiore di studi penitenziari 5. L’organizzazione periferica dell’Amministrazione penitenziaria 5.1 Il Provveditorato Regionale 5.2 Gli Istituti penitenziari 5.3 Visite agli istituti 5.4 Gli edifici adibiti ad istituti penitenziari 5.5 I centri di servizio sociale, oggi denominati uffici di esecuzione penale esterna 6. La giustizia minorile Capitolo 2 - Gli operatori penitenziari 1. Premessa: l’organizzazione degli istituti penitenziari e dei centri di servizio sociale secondo il principio delle aree o settori operativi 2. Il direttore dell’istituto penitenziario 3. L’educatore 4. Il Corpo di polizia penitenziaria 5. L’assistente sociale 6. I professionisti esperti 7. Il cappellano 8. L’organizzazione sanitaria: il personale 8.1 La riforma della medicina penitenziaria 8.2 Il personale del cd. Presidio Sanitario Locale Penitenziario 8.3 Il personale medico e paramedico 9. Gli altri operatori: cenni 10. L’attività del volontariato nella riforma penitenziaria del 1975 10.1 L’assistente volontario ed i suoi compiti 10.2 La comunità esterna 10.3 Gli enti locali Questionario PARTE TERZA LA MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA Capitolo 1 - La magistratura di sorveglianza 1. Premessa 2. Il magistrato di sorveglianza 2.1 L’ufficio di sorveglianza 2.2 La competenza per materia 3. Il tribunale di sorveglianza 3.1 La competenza per materia 3.2 Il Presidente 4. La magistratura di sorveglianza per i minorenni 5. La magistratura militare di sorveglianza Questionario PARTE QUARTA IL REGIME PENITENZIARIO e l’ordinamento internazionale Capitolo 1 �" Il regime penitenziario nell’ambito delle garanzie sovranazionali 1. L’O.N.U. e i diritti umani: strumenti dell’Organizzazione Internazionale delle Nazioni Unite 1.1 Dichiarazione universale dei Diritti dell’Uomo (1948) e Patto Internazionale dei Diritti civili e politici (1966) 1.2 Convenzione contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani e degradanti (1984) 1.3 Ulteriori strumenti O.N.U 2. Il Consiglio d’Europa e i Diritti umani 2.1 Convenzione europea dei Diritti dell’Uomo 2.2 Convenzione europea per la prevenzione della tortura e delle pene e dei trattamenti inumani o degradanti 2.3 Regole penitenziarie europee 3. Problema dell’efficacia della normativa internazionale in materia di diritti umani Questionario PARTE QUINTA IL TRATTAMENTO PENITENZIARIO Capitolo 1 �" Osservazione della personalità e trattamento penitenziario: considerazioni storico-criminologiche 1. Premessa 2. L’osservazione della personalità ed il trattamento penitenziario fino alla riforma del 1975 2.1 Generalità 2.2 L’esperienza italiana fino al R.D.L. 1404/34 2.3 Le prime iniziative di riforma, la nascita dell’Istituto nazionale di osservazione della personalità e lo sviluppo della criminologia clinica 2.4 Il processo di riforma dell’ordinamento penitenziario, la psicoterapia e la concezione medico-clinica del trattamento 2.5 Le prospettive criminologiche sul trattamento e l’approvazione della riforma penitenziaria del 1975 Capitolo 2 - Il trattamento penitenziario: principi direttivi 1. Il concetto di trattamento penitenziario adottato dalla L. 354/75: generalità 2. L’individualizzazione del trattamento e l’osservazione della personalità 3. Il mutamento di indirizzo metodologico nell’approccio diagnostico-riabilitativo determinato dalla L. 354/75 e successive modifiche 3.1 Premessa 3.2 L’osservazione penitenziaria prevista dalla legge del ’75 come mezzo per vagliare l’idoneità ad usufruire delle misure alternative alla detenzione 3.3 La L. 663/86 (cd. «legge Gozzini») 3.4 La normativa restrittiva degli anni 1991-1992 e l’evoluzione normativa recente 4. Parità di condizioni di vita ed esercizio dei diritti 5. L’ordine e la disciplina negli istituti 6. Il regolamento dell’istituto Capitolo 3 �" Condizioni generali 1. Premessa 2. L’edilizia penitenziaria ed i locali di soggiorno e di pernottamento 3. Le condizioni igienico-sanitarie 3.1 Premessa 3.2 Vestiario e corredo 3.3 Igiene personale e dei locali di pernottamento 4. L’alimentazione 5. Permanenza all’aperto 6. Servizio sanitario 6.1 La tutela della salute, il dettato costituzionale e la posizione del detenuto 6.2 La tutela del diritto alla salute e l’organizzazione sanitaria in ambito penitenziario 6.3 L’incidenza della tutela della salute sulla esecuzione della pena: adeguatezza dell’assistenza sanitaria 6.4 La riforma sanitaria del 1978 6.5 La prevenzione: generalità 6.6 Le visite mediche, il colloquio di primo ingresso ed il servizio nuovi giunti 6.7 L’assistenza medico generica 6.8 L’assistenza specialistica 6.9 L’assistenza ospedaliera: il ricovero esterno ed i reparti presso le Aziende sanitarie locali 6.10 Gli ospedali psichiatrici giudiziari, i centri diagnostici terapeutici e i centri clinici 6.11 L’assistenza infermieristica 6.12 L’assistenza farmaceutica 6.13 La riabilitazione 6.14 L’attività medico-legale 7. I trattamenti sanitari obbligatori (T.S.O.) Capitolo 4 �" Modalità ed elementi del trattamento 1. Generalità: gli elementi del trattamento 2. L’istruzione 2.1 Premessa storica 2.2 Generalità 2.3 La scuola dell’obbligo 2.4 La scuola superiore 2.5 I corsi universitari 2.6 Gli incentivi 2.7 L’esclusione dai corsi scolastici 2.8 Il servizio di biblioteca 3. Il lavoro 3.1 Il lavoro penitenziario prima della riforma del ’75 3.2 Dignità del lavoro nel nuovo ordinamento penitenziario 3.3 Le posizioni della dottrina 3.4 Gli orientamenti della giurisprudenza 3.5 Le questioni poste dal lavoro extramurario (art. 21 O.P.) 3.6 Una dimensione originale: l’esperienza cooperativistica in carcere 3.7 Le innovazioni della L. 663/86: problemi applicativi ed interpretativi 3.8 La L. 28 febbraio 1987, n. 56 3.9 La riforma del 1993 3.10 Il D.P.R. 230/2000 3.11 La recente normativa per favorire l’attività lavorativa dei detenuti 4. La religione 4.1 Premessa 4.2 Regolamento del 1931 4.3 La L. 26 luglio 1975, n. 354 e il D.P.R. 29 aprile 1976, n. 431 4.4 Il D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 4.5 Il diritto alla pratica religiosa nel corso delle misure cautelari e alternative 5. Le attività culturali, ricreative e sportive 6. Le relazioni familiari 6.1 Premessa 6.2 Detenzione e dinamiche familiari. Analisi sociologica 6.3 Il R.D. 18 giugno 1931, n. 787 6.4 La L. 26 aprile 1975, n. 354 e le sue successive modifiche 6.5 Le novità del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 7. I colloqui 7.1 Le persone ammesse ai colloqui 7.2 Modalità di attuazione 7.3 Frequenza dei colloqui e delle telefonate 7.4 Le autorità competenti 7.5 L’impugnabilità 7.6 Colloqui a fini investigativi 8. La corrispondenza (telefonica ed epistolare) 8.1 La corrispondenza telefonica 8.2 La corrispondenza epistolare 8.3 Il visto di controllo sulla corrispondenza 8.4 I controlli sulla corrispondenza dei detenuti prima della L. 95/04 8.5 Le condanne della Corte europea dei Diritti dell’Uomo nei confronti dell’Italia 8.6 Le novità introdotte dalla L. 95/04 9. I permessi 9.1 I permessi di necessità 9.2 I permessi premio 10. Le licenze 10.1 Licenza al condannato ammesso al regime di semilibertà 10.2 Licenze agli internati Capitolo 5 �" Il regime penitenziario 1. Generalità: il regime penitenziario e le norme di condotta dei detenuti e degli internati 2. Ammissione in istituto 3. L’isolamento 4. Le perquisizioni 5. Il diritto di reclamo 6. Il regime disciplinare 6.1 Le ricompense 6.2 Le infrazioni disciplinari e le relative sanzioni 7. Impiego della forza fisica, uso dei mezzi di coercizione e situazioni di emergenza 8. Trasferimenti e traduzioni di detenuti ed internati 9. Dimissione Capitolo 6 �" L’assistenza 1. Premessa 2. Generalità sull’assistenza penitenziaria e post-penitenziaria 3. Assistenza alle famiglie 4. Assistenza post-penitenziaria 5. La Cassa delle ammende 6. Il carcere nella rete sociale e il garante dei detenuti Capitolo 7 �" Differenziazione e circuiti penitenziari 1. La differenziazione degli istituti, l’assegnazione e il raggruppamento dei detenuti e degli internati 2. I circuiti penitenziari 3. Le donne detenute 3.1 La presenza di bambini in carcere 4. Le legislazione emergenziale degli anni ’90 4.1 Il D.L. 13 maggio 1991, n. 152 convertito in L. 12 luglio 1991, n. 203 4.1.1 L’art. 4 bis O.P. 4.1.2 L’art. 58 ter O.P. 4.1.3 L’art. 58 quater O.P. 4.2. Il D.L. 8 giugno 1992, n. 306 convertito in L. 7 agosto 1992, n. 356 4.2.1 L’art. 4 bis O.P. 4.2.2 L’art. 58 quater O.P. 4.2.3 L’art. 41 bis, comma 2, O.P. 4.2.4 Ulteriori modifiche 4.3 Il D.L. 14 giugno 1993, n. 187 convertito in L. 12 agosto 1993, n. 296 4.4 Gli interventi della Corte costituzionale 5. Le scelte di politica penitenziaria nell’ultimo decennio 5.1 La L. 23 dicembre 2002, n. 279 5.2 La L. 5 dicembre 2005, n. 251 (cd. ex Cirielli) 5.3 La L. 23 aprile 2009, n. 38 5.4 La L. 15 luglio 2009, n. 94 6. I divieti di concessione di benefici ex art. 58 quater O.P. 7. L’art. 4 bis O.P. ed i detenuti cosiddetti alta sicurezza 7.1 L’art. 4 bis O.P. 7.2 Cumulo di pene per i reati compresi nell’art. 4 bis O.P. 7.3 I detenuti cosiddetti «alta sicurezza» 7.3.1 Il sottocircuito A.S. 1 7.3.2 Il sottocircuito A.S. 2 7.3.3 Il sottocircuito A.S. 3 8. I collaboratori di giustizia 8.1 Premessa 8.2 Il diritto premiale fino alla legislazione degli anni ’90 8.3 La normativa introdotta negli anni ’90: l’art. 58 ter O.P. 8.4 Art. 8 del D.L. 152/91, art. 13 della L. 82/91 e L. 45/01 8.4.1 La L. 45/01 8.5 La gestione penitenziaria dei collaboratori di giustizia 9. L’art. 41 bis O.P. 9.1 Regime di sospensione collettiva (art. 41 bis, comma 1, O.P.) 9.2 Regime di sospensione individuale (art. 41 bis, comma 2, O.P.) 9.2.1 Collocazione all’interno delle sezioni �" contratti tra i detenuti �" permanenza all’aperto 9.2.2 Attività in comune 9.2.3 Colloqui visivi 9.2.4 Colloqui telefonici 9.2.5 Colloqui visivi e telefonici con i difensori 9.2.6 Sopravvitto e uso dei fornelli personali 9.2.7 Pacchi 9.2.8 L’agevolazione ai detenuti soggetti all’art. 41 bis O.P. 10. Il circuito penitenziario di secondo livello ossia di sicurezza media (S.M.) 11. I detenuti tossicodipendenti 11.1 Premessa 11.2 Le strutture di primo livello 11.3 Strutture di secondo livello o circuito penitenziario cd. «di custodia attenuata» 12. Detenuti ad elevato indice di vigilanza (E.I.V.) 13. La sorveglianza particolare ex art. 14 bis O.P. 14. I detenuti cosiddetti «protetti» 15. I detenuti portatori di handicap 16. I detenuti infermi e minorati (sezioni per minorati) 17. I detenuti stranieri 17.1 Premessa 17.2 Problematiche penitenziarie 17.3 Le misure alternative alla detenzione 17.4 L’espulsione 17.4.1 Espulsione a titolo di sanzione sostituiva della detenzione 17.4.2 Divieto di reingresso dell’espulso e la trasgressione di tale divieto 17.4.3 Espulsione a titolo di sanzione alternativa alla detenzione Questionario PARTE SESTA LE SANZIONI PENALI DEL GIUDICE DI PACE E LE SANZIONI SOSTITUTIVE Capitolo 1 �" Le sanzioni penali del giudice di pace 1. Generalità 2. Le singole sanzioni Capitolo 2 �" Le sanzioni sostitutive 1. Generalità 1.1 Le sanzioni sostitutive delle pene detentive brevi 1.2 Le sanzioni sostitutive delle pene pecuniarie 2. Le singole sanzioni sostitutive 3. L’esecuzione della libertà controllata e della semidetenzione 4. La revoca 5. Le sanzioni sostitutive nei confronti dei minorenni 6. Le sanzioni sostitutive nei confronti dei militari Questionario PARTE SETTIMA LE FATTISPECIE SOSPENSIVE DEL RAPPORTO DI ESECUZIONE, LE MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE E LE CAUSE DI ESTINZIONE DELLA PUNIBILITÀ Capitolo 1 �" Le fattispecie sospensive del rapporto di esecuzione 1. Generalità 2. Il rinvio obbligatorio ex art. 146 c.p. 3. Il rinvio facoltativo ex art. 147 c.p. 4. Il procedimento di sospensione 5. La sospensione dell’esecuzione della pena per i soggetti tossicodipendenti Capitolo 2 �" Le misure alternative alla detenzione 1. Premessa 2. La natura e la funzione delle misure alternative 3. Il rapporto con le fattispecie sospensive dell’esecuzione 4. Il rapporto con le misure cautelari personali 5. Le modalità di accesso alle misure alternative 5.1 L’evoluzione normativa 5.2 La disciplina prevista dal vigente art. 656 c.p.p. 6. I divieti di concessione di benefici e le misure alternative nei confronti dei collaboratori di giustizia 7. L’affidamento in prova al servizio sociale 7.1 Presupposti e limiti 7.2 Esecuzione della prova ed esito della misura 8. L’affidamento in prova in casi particolari 8.1 Presupposti 8.2 Il procedimento di applicazione della misura 8.3 Le differenze con la sospensione della pena per i soggetti tossicodipendenti 9. L’affidamento in prova del condannato militare 10. La detenzione domiciliare 10.1 La detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 01, O.P. 10.2 Detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 1, O.P. 10.3 Detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 1 bis, O.P. 10.4 Detenzione domiciliare ex art. 47 ter, comma 1 ter, O.P. 10.5 Detenzione domiciliare ex art. 47 quater O.P. 10.6 Detenzione domiciliare ex art. 47 quinquies, commi 1 e 8, O.P. 10.7 Detenzione domiciliare ex art. 656, comma 10, c.p.p. 10.8 La disciplina comune 10.9 I militari 11. L’affidamento in prova al servizio sociale e la detenzione domiciliare nei confronti dei soggetti affetti da AIDS conclamata o da grave deficienza immunitaria 12. La semilibertà 12.1 Esecuzione ed esito della misura 13. La sopravvenienza di nuovi titoli di privazione della libertà 14. La sospensione cautelativa delle misure alternative 15. La liberazione condizionale 15.1 Presupposti e limiti 15.2 I militari 15.3 I minorenni 16. La liberazione anticipata 17. Le misure alternative nei confronti dei minorenni Capitolo 3 �" Le cause di estinzione della punibilità 1. Premessa 2. L’amnistia 3. L’indulto 3.1 La disciplina comune all’amnistia 4. La grazia 5. La sospensione condizionata dell’esecuzione della parte finale della pena detentiva 6. La remissione del debito 7. La riabilitazione 7.1 Riabilitazione militare 7.2 Riabilitazione speciale per i minorenni Questionario PARTE OTTAVA LE MISURE DI SICUREZZA Capitolo 1 �" Le misure di sicurezza e il loro regime 1. La genesi, la natura e le caratteristiche 1.1 Il rapporto con le misure di prevenzione 2. I presupposti 3. L’applicazione e la revoca della misura. Il riesame della pericolosità 4. L’esecuzione delle misure di sicurezza 5. La fungibilità fra pena e misura di sicurezza definitiva 6. Classificazione delle misure di sicurezza 7. Le misure di sicurezza personali detentive 7.1 L’assegnazione ad una colonia agricola o ad una casa di lavoro 7.2 Il ricovero in una casa di cura e di custodia 7.3 Il ricovero in un ospedale psichiatrico giudiziario 7.4 Il ricovero in un riformatorio giudiziario 8. Le misure di sicurezza personali non detentive 8.1 La libertà vigilata 8.2 Divieto di soggiorno in uno o più Comuni o in una o più Province 8.3 Divieto di frequentare osterie e pubblici spacci di bevande alcoliche 8.4 Espulsione dello straniero dallo Stato 9. Le misure di sicurezza patrimoniali 9.1 La cauzione di buona condotta 9.2 La confisca 10. Le misure di sicurezza nei confronti dei minorenni 11. Le misure di sicurezza nei confronti dei militari Questionario PARTE NONA LA MAGISTRATURA DI SORVEGLIANZA E LE SUE PROCEDURE Capitolo 1 �" I procedimenti della magistratura di sorveglianza 1. Premesse storiche 2. La competenza per territorio 3. La forma dei provvedimenti 4. Le tipologie di procedimento 4.1 Il procedimento di sorveglianza 4.2 Il procedimento giurisdizionale per reclamo 4.3 Il procedimento de plano 5. Il procedimento di sorveglianza 5.1 La declaratoria di inammissibilità 5.2 L’attività istruttoria e l’udienza 5.3 I mezzi di impugnazione 5.4 L’esecuzione dei provvedimenti 5.5 La definitività dei provvedimenti 6. Il procedimento ex artt. 90 e ss. del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 7. I procedimenti per reclamo 7.1 Il procedimento ex art. 30 bis O.P. 7.2 Il procedimento ex art. 53 bis O.P. 7.3 Il procedimento ex art. 69 bis O.P. 7.3.1 Procedimento in materia di liberazione anticipata 7.3.2 Il procedimento in materia di sospensione condizionata dell’esecuzione della parte finale della pena detentiva 7.4 Il procedimento ex art. 41 bis, commi 2 quinquies e 2 sexies,O.P. 7.5 Il procedimento giurisdizionale per reclamo ex art. 14 ter O.P. 7.6 Il procedimento ex art. 35 O.P. 7.7 Scheda riepilogativa sui reclami 7.7.1 I reclami al tribunale di sorveglianza 7.7.2 I reclami al magistrato di sorveglianza 8. Le iscrizioni nel casellario giudiziale Questionario PARTE DECIMA TAVOLE SINOTTICHE Corpo di polizia penitenziaria Magistratura di sorveglianza Volontariato Ammissione in istituto Perquisizioni Lavoro e ordinamento penitenziario Colloqui telefonici Colloqui visivi Corrispondenza epistolare Permessi Ricezione di pacchi dall’esterno Regime disciplinare Circuiti penitenziari Art. 41 bis O.P. Regime di sorveglianza particolare Affidamento in prova al servizio sociale Liberazione condizionale Semilibertà Liberazione anticipata Strumenti sospensivi della pena Bibliografia Sitografia

References: art. 58
 Art. 8
 art. 13
 art. 14
 art. 146
 art. 147
 art. 656
 art. 47
 art. 47
 art. 47
 art. 47
 art. 47
 art. 47
 art. 656
 art. 30
 art. 53
 art. 69
 art. 41
 art. 14
 art. 35
 Art. 41