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Timestamp: 2020-07-04 16:16:12+00:00

Document:
Lawbrary | LLCA - Legge federale sulla libera circolazione degli avvocati
In generale(1 - 3)
Libera circolazione intercantonale e registro cantonale degli avvocati(4 - 11)
Regole professionali e sorveglianza disciplinare(12 - 20)
Prestazione di servizi da parte degli avvocati degli Stati membri dell'UE o dell'AELS(21 - 26)
Esercizio permanente dell'avvocatura, con il titolo professionale di origine, da parte degli avvocati degli Stati membri dell'UE o dell'AELS(27 - 29)
Iscrizione degli avvocati degli Stati membri dell'UE o dell'AELS nel registro cantonale degli avvocati(30 - 33)
Procedura(34 - 34)
Disposizioni finali(35 - 37)
Elenco dei titoli professionali negli Stati membri dell'UE e dell'AELS secondo le direttive 77/249/CEE e 98/5/CE
visto l'articolo 95 della Costituzione federale1; in esecuzione dell'Accordo del 21 giugno 19992 tra la Confederazione Svizzera, da una parte, e la Comunità europea e i suoi Stati membri, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone; visto il messaggio del Consiglio federale del 28 aprile 19993,
La pre­sen­te leg­ge ga­ran­ti­sce la li­be­ra cir­co­la­zio­ne de­gli av­vo­ca­ti e sta­bi­li­sce i prin­ci­pi ap­pli­ca­bi­li all'eser­ci­zio dell'av­vo­ca­tu­ra in Sviz­ze­ra.
1La pre­sen­te leg­ge si ap­pli­ca ai ti­to­la­ri di una pa­ten­te di av­vo­ca­to che eser­ci­ta­no la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio in Sviz­ze­ra nell'am­bi­to di un mo­no­po­lio.
2De­ter­mi­na le mo­da­li­tà se­con­do cui gli av­vo­ca­ti cit­ta­di­ni de­gli Sta­ti mem­bri dell'Unio­ne eu­ro­pea (UE) o dell'As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio (AELS) pos­so­no eser­ci­ta­re la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio.1
3Ta­li mo­da­li­tà si ap­pli­ca­no an­che ai cit­ta­di­ni sviz­ze­ri abi­li­ta­ti a eser­ci­ta­re l'av­vo­ca­tu­ra in uno Sta­to mem­bro dell'UE o dell'AELS2 con uno dei ti­to­li pro­fes­sio­na­li elen­ca­ti nell'al­le­ga­to.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 22 mar. 2002, in vi­go­re dal 1° ago. 2002 (RU 2002 2134; FF 2002 2381).
2 Nuo­va espr. giu­sta il n. I del­la LF del 22 mar. 2002, in vi­go­re dal 1° ago. 2002 (RU 2002 2134; FF 2002 2381). Di det­ta mod. è te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
1Ri­ma­ne sal­vo il di­rit­to dei Can­to­ni di sta­bi­li­re, nei li­mi­ti del­la pre­sen­te leg­ge, le esi­gen­ze cui è su­bor­di­na­to l'ot­te­ni­men­to del­la pa­ten­te di av­vo­ca­to.
2Lo stes­so va­le per il di­rit­to dei Can­to­ni di abi­li­ta­re i ti­to­la­ri del­le pa­ten­ti di av­vo­ca­to da es­si ri­la­scia­te a eser­ci­ta­re la rap­pre­sen­tan­za di­nan­zi al­le lo­ro au­to­ri­tà giu­di­zia­rie.
L'av­vo­ca­to iscrit­to in un re­gi­stro can­to­na­le de­gli av­vo­ca­ti può eser­ci­ta­re la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio in Sviz­ze­ra sen­za ul­te­rio­re au­to­riz­za­zio­ne.
1Ogni Can­to­ne isti­tui­sce un re­gi­stro de­gli av­vo­ca­ti che di­spon­go­no di un in­di­riz­zo pro­fes­sio­na­le nel ter­ri­to­rio can­to­na­le e adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 7 e 8.
2Il re­gi­stro con­tie­ne i da­ti per­so­na­li se­guen­ti:
il co­gno­me, il no­me, la da­ta di na­sci­ta e il luo­go di ori­gi­ne o la cit­ta­di­nan­za;
una co­pia del­la pa­ten­te di av­vo­ca­to;
i do­cu­men­ti at­te­stan­ti l'adem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 8;
il o gli in­di­riz­zi pro­fes­sio­na­li e, se del ca­so, il no­me del­lo stu­dio le­ga­le;
le mi­su­re di­sci­pli­na­ri non can­cel­la­te.
3È te­nu­to dall'au­to­ri­tà can­to­na­le in­ca­ri­ca­ta del­la sor­ve­glian­za de­gli av­vo­ca­ti.
1Il ti­to­la­re di una pa­ten­te can­to­na­le di av­vo­ca­to che in­ten­de eser­ci­ta­re la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio de­ve chie­de­re di es­se­re iscrit­to nel re­gi­stro del Can­to­ne in cui ha l'in­di­riz­zo pro­fes­sio­na­le.
2L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za lo iscri­ve se con­sta­ta che so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 7 e 8.
3Pub­bli­ca l'iscri­zio­ne in un or­ga­no uf­fi­cia­le can­to­na­le.
4Le iscri­zio­ni nel re­gi­stro can­to­na­le pos­so­no es­se­re im­pu­gna­te me­dian­te ri­cor­so an­che dall'as­so­cia­zio­ne de­gli av­vo­ca­ti del Can­to­ne in­te­res­sa­to.
Art. 7 Condizioni di formazione
1Per po­ter es­se­re iscrit­to nel re­gi­stro, l'av­vo­ca­to dev'es­se­re ti­to­la­re di una pa­ten­te. I Can­to­ni pos­so­no ri­la­scia­re la pa­ten­te sol­tan­to al­le se­guen­ti con­di­zio­ni:
stu­di in giu­ri­spru­den­za con­clu­si con l'ot­te­ni­men­to di una li­cen­za o di un di­plo­ma di ma­ster con­fe­ri­ti da un'uni­ver­si­tà sviz­ze­ra op­pu­re di un di­plo­ma equi­va­len­te con­fe­ri­to da un'uni­ver­si­tà di uno Sta­to con il qua­le la Sviz­ze­ra ha con­clu­so un ac­cor­do sul ri­co­no­sci­men­to re­ci­pro­co dei di­plo­mi;
un pra­ti­can­ta­to di al­me­no un an­no svol­to in Sviz­ze­ra e con­clu­so con il su­pe­ra­men­to di un esa­me ver­ten­te su co­no­scen­ze giu­ri­di­che teo­ri­che e pra­ti­che.
2I Can­to­ni in cui l'ita­lia­no è lin­gua uf­fi­cia­le pos­so­no ri­co­no­sce­re un di­plo­ma este­ro equi­va­len­te al­la li­cen­za o al di­plo­ma di ma­ster ot­te­nu­to do­po stu­di in giu­ri­spru­den­za in lin­gua ita­lia­na.
3Il di­plo­ma di ba­che­lor in giu­ri­spru­den­za è suf­fi­cien­te per l'am­mis­sio­ne al pra­ti­can­ta­to.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 23 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4399; FF 2005 5907).
1Per po­ter es­se­re iscrit­to nel re­gi­stro, l'av­vo­ca­to de­ve adem­pie­re le con­di­zio­ni per­so­na­li se­guen­ti:
ave­re l'eser­ci­zio dei di­rit­ti ci­vi­li;
non aver su­bì­to con­dan­ne pe­na­li pro­nun­cia­te per fat­ti in­com­pa­ti­bi­li con la pro­fes­sio­ne di av­vo­ca­to, sal­vo che ta­li con­dan­ne non fi­gu­ri­no più ne­gli estrat­ti del ca­sel­la­rio giu­di­zia­le de­sti­na­ti a pri­va­ti;
non es­se­re gra­va­to da at­te­sta­ti di ca­ren­za di be­ni;
es­se­re in gra­do di eser­ci­ta­re in pie­na in­di­pen­den­za; può es­se­re im­pie­ga­to sol­tan­to di per­so­ne iscrit­te a lo­ro vol­ta in un re­gi­stro can­to­na­le.
2L'av­vo­ca­to im­pie­ga­to di un'or­ga­niz­za­zio­ne di pub­bli­ca uti­li­tà ri­co­no­sciu­ta può chie­de­re di es­se­re iscrit­to nel re­gi­stro se adem­pie le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a-c e se la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio si li­mi­ta esclu­si­va­men­te a man­da­ti af­fi­da­ti­gli nell'am­bi­to del­lo sco­po per­se­gui­to da ta­le or­ga­niz­za­zio­ne.
L'av­vo­ca­to che non adem­pie più una del­le con­di­zio­ni di iscri­zio­ne è ra­dia­to dal re­gi­stro.
1Il re­gi­stro può es­se­re con­sul­ta­to:
dal­le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie e am­mi­ni­stra­ti­ve fe­de­ra­li e can­to­na­li di­nan­zi al­le qua­li l'av­vo­ca­to eser­ci­ta la sua at­ti­vi­tà;
dal­le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie e am­mi­ni­stra­ti­ve de­gli Sta­ti mem­bri dell'UE o dell'AELS di­nan­zi al­le qua­li un av­vo­ca­to iscrit­to nel re­gi­stro eser­ci­ta le sue at­ti­vi­tà;
dal­le au­to­ri­tà can­to­na­li di sor­ve­glian­za de­gli av­vo­ca­ti;
dall'av­vo­ca­to, per le in­di­ca­zio­ni che lo con­cer­no­no.
2Chiun­que ha il di­rit­to di sa­pe­re se un av­vo­ca­to è iscrit­to nel re­gi­stro e se è so­spe­so o de­fi­ni­ti­va­men­te esclu­so dall'eser­ci­zio dell'av­vo­ca­tu­ra.
Art. 10a Notifica
I da­ti del re­gi­stro ne­ces­sa­ri per l'at­tri­bu­zio­ne e l'uti­liz­zo del nu­me­ro d'iden­ti­fi­ca­zio­ne del­le im­pre­se ai sen­si del­la leg­ge fe­de­ra­le del 18 giu­gno 20102 sul nu­me­ro d'iden­ti­fi­ca­zio­ne del­le im­pre­se so­no inol­tre co­mu­ni­ca­ti all'Uf­fi­cio fe­de­ra­le di sta­ti­sti­ca.
1 In­tro­dot­to dal n. 3 dell'all. al­la LF del 18 giu. 2010 sul nu­me­ro d'iden­ti­fi­ca­zio­ne del­le im­pre­se, in vi­go­re dal 1° gen. 2011 (RU 2010 4989; FF 2009 6817).
1L'av­vo­ca­to fa uso del suo ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di ori­gi­ne o del ti­to­lo equi­va­len­te del Can­to­ne nel cui re­gi­stro è iscrit­to.
2Nel­le re­la­zio­ni d'af­fa­ri men­zio­na la sua iscri­zio­ne in un re­gi­stro can­to­na­le.
L'av­vo­ca­to è sog­get­to al­le re­go­le pro­fes­sio­na­li se­guen­ti:
eser­ci­ta la pro­fes­sio­ne con cu­ra e di­li­gen­za;
eser­ci­ta la sua at­ti­vi­tà pro­fes­sio­na­le in pie­na in­di­pen­den­za, a pro­prio no­me e sot­to la pro­pria re­spon­sa­bi­li­tà;
evi­ta qual­sia­si con­flit­to tra gli in­te­res­si del suo clien­te e quel­li del­le per­so­ne con cui ha rap­por­ti pro­fes­sio­na­li o pri­va­ti;
può pub­bli­ciz­za­re i ser­vi­zi of­fer­ti, sem­pre­ché la pub­bli­ci­tà si li­mi­ti a fat­ti og­get­ti­vi e ri­spon­da ai bi­so­gni d'in­for­ma­zio­ne del pub­bli­co;
pri­ma del­la con­clu­sio­ne di una cau­sa, non può sti­pu­la­re un ac­cor­do nel qua­le il suo clien­te s'im­pe­gni a ver­sar­gli par­te dei pro­ven­ti del­la cau­sa an­zi­ché ono­ra­ri; non può inol­tre im­pe­gnar­si a ri­nun­cia­re all'ono­ra­rio in ca­so di soc­com­ben­za;
dev'es­se­re as­si­cu­ra­to con­tro le con­se­guen­ze del­la sua re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pro­fes­sio­na­le se­con­do la na­tu­ra e l'en­ti­tà dei ri­schi con­nes­si con la sua at­ti­vi­tà; la co­per­tu­ra as­si­cu­ra­ti­va de­ve am­mon­ta­re al­me­no a 1 mi­lio­ne di fran­chi all'an­no; in luo­go dell'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pos­so­no es­se­re for­ni­te ga­ran­zie equi­va­len­ti;
è te­nu­to ad as­su­me­re le di­fe­se d'uf­fi­cio e ad ac­cet­ta­re i man­da­ti di gra­tui­to pa­tro­ci­nio nel Can­to­ne nel cui re­gi­stro è iscrit­to;
cu­sto­di­sce se­pa­ra­ta­men­te dal pro­prio pa­tri­mo­nio gli ave­ri che gli so­no af­fi­da­ti;
all'at­to dell'ac­cet­ta­zio­ne del man­da­to spie­ga al clien­te i prin­ci­pi del­la fat­tu­ra­zio­ne; lo in­for­ma inol­tre re­go­lar­men­te, o su sua do­man­da, cir­ca l'im­por­to de­gli ono­ra­ri do­vu­ti;
co­mu­ni­ca all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za qual­sia­si mo­di­fi­ca re­la­ti­va al­le in­di­ca­zio­ni del re­gi­stro che lo con­cer­no­no.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I del­la LF del 23 giu. 2006, in vi­go­re dal 1° gen. 2007 (RU 2006 4399, 2007 2785; FF 2005 5907).
1L'av­vo­ca­to è te­nu­to, sen­za li­mi­ti di tem­po e nei con­fron­ti di tut­ti, al se­gre­to pro­fes­sio­na­le su quan­to gli è sta­to con­fi­da­to dai clien­ti a cau­sa del­la sua pro­fes­sio­ne. Il fat­to di es­se­re di­spen­sa­to dal se­gre­to pro­fes­sio­na­le non ob­bli­ga l'av­vo­ca­to a di­vul­ga­re quan­to gli è sta­to con­fi­da­to.
2Vi­gi­la af­fin­ché i suoi au­si­lia­ri ri­spet­ti­no il se­gre­to pro­fes­sio­na­le.
Ogni Can­to­ne de­si­gna un'au­to­ri­tà in­ca­ri­ca­ta del­la sor­ve­glian­za de­gli av­vo­ca­ti che eser­ci­ta­no la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio nel suo ter­ri­to­rio.
Art. 15 Obbligo di comunicazione
1Le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie e am­mi­ni­stra­ti­ve can­to­na­li co­mu­ni­ca­no sen­za in­du­gio all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za del lo­ro Can­to­ne l'ina­dem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni per­so­na­li di cui all'ar­ti­co­lo 8, non­ché i fat­ti che po­treb­be­ro co­sti­tui­re una vio­la­zio­ne del­le re­go­le pro­fes­sio­na­li.
2Le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie e am­mi­ni­stra­ti­ve fe­de­ra­li co­mu­ni­ca­no sen­za in­du­gio all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za del Can­to­ne nel cui re­gi­stro è iscrit­to l'av­vo­ca­to l'ina­dem­pi­men­to del­le con­di­zio­ni per­so­na­li di cui all'ar­ti­co­lo 8, non­ché i fat­ti che po­treb­be­ro co­sti­tui­re una vio­la­zio­ne del­le re­go­le pro­fes­sio­na­li.
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za che apre un pro­ce­di­men­to di­sci­pli­na­re con­tro un av­vo­ca­to non iscrit­to nel re­gi­stro can­to­na­le ne in­for­ma l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za del Can­to­ne nel cui re­gi­stro è iscrit­to l'av­vo­ca­to.
2Se in­ten­de in­flig­ge­re una mi­su­ra di­sci­pli­na­re, con­sen­te all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za del Can­to­ne nel cui re­gi­stro è iscrit­to l'av­vo­ca­to di pre­sen­ta­re os­ser­va­zio­ni sul ri­sul­ta­to dell'in­chie­sta.
3L'esi­to del pro­ce­di­men­to è no­ti­fi­ca­to all'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za del Can­to­ne nel cui re­gi­stro è iscrit­to l'av­vo­ca­to.
1In ca­so di vio­la­zio­ne del­la pre­sen­te leg­ge, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può in­flig­ge­re le mi­su­re di­sci­pli­na­ri se­guen­ti:
l'av­ver­ti­men­to;
l'am­mo­ni­men­to;
la mul­ta fi­no a 20 000 fran­chi;
la so­spen­sio­ne dall'eser­ci­zio dell'av­vo­ca­tu­ra per due an­ni al mas­si­mo;
il di­vie­to de­fi­ni­ti­vo di eser­ci­ta­re.
2La mul­ta può es­se­re cu­mu­la­ta con la so­spen­sio­ne dall'eser­ci­zio dell'av­vo­ca­tu­ra o con il di­vie­to de­fi­ni­ti­vo di eser­ci­ta­re.
3Ove ne­ces­sa­rio, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za può de­ci­de­re la so­spen­sio­ne an­che a ti­to­lo cau­te­la­re.
Art. 18 Validità della sospensione dall'esercizio dell'avvocatura e del divieto definitivo di esercitare
1La so­spen­sio­ne dall'eser­ci­zio dell'av­vo­ca­tu­ra e il di­vie­to de­fi­ni­ti­vo di eser­ci­ta­re so­no va­li­di in tut­to il ter­ri­to­rio del­la Con­fe­de­ra­zio­ne.
2So­no co­mu­ni­ca­ti al­le au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za de­gli al­tri Can­to­ni.
1L'azio­ne di­sci­pli­na­re si pre­scri­ve in un an­no dal gior­no in cui l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za è ve­nu­ta a co­no­scen­za dei fat­ti con­te­sta­ti.
2La pre­scri­zio­ne è in­ter­rot­ta da qual­sia­si at­to istrut­to­rio dell'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za.
3L'azio­ne di­sci­pli­na­re de­ca­de de­fi­ni­ti­va­men­te die­ci an­ni do­po la com­mis­sio­ne dei fat­ti con­te­sta­ti.
4Se la vio­la­zio­ne del­le re­go­le pro­fes­sio­na­li co­sti­tui­sce rea­to, il ter­mi­ne di pre­scri­zio­ne più lun­go pre­vi­sto dal di­rit­to pe­na­le si ap­pli­ca an­che all'azio­ne di­sci­pli­na­re.
1L'av­ver­ti­men­to, l'am­mo­ni­men­to e la mul­ta so­no can­cel­la­ti dal re­gi­stro cin­que an­ni do­po es­se­re sta­ti pro­nun­cia­ti.
2La so­spen­sio­ne dall'eser­ci­zio dell'av­vo­ca­tu­ra è can­cel­la­ta dal re­gi­stro die­ci an­ni do­po la fi­ne del­la sua va­li­di­tà.
Sezione 4: Prestazione di servizi da parte degli avvocati degli Stati membri dell'UE o dell'AELS
1Il cit­ta­di­no di uno Sta­to mem­bro dell'UE o dell'AELS abi­li­ta­to a eser­ci­ta­re l'av­vo­ca­tu­ra nel­lo Sta­to di pro­ve­nien­za con uno dei ti­to­li pro­fes­sio­na­li elen­ca­ti nell'al­le­ga­to può eser­ci­ta­re la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio in Sviz­ze­ra a ti­to­lo di pre­sta­zio­ne di ser­vi­zi.
2L'av­vo­ca­to pre­sta­to­re di ser­vi­zi non è iscrit­to nel re­gi­stro can­to­na­le de­gli av­vo­ca­ti.
Le au­to­ri­tà giu­di­zia­rie fe­de­ra­li e can­to­na­li e le au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za de­gli av­vo­ca­ti pos­so­no chie­de­re al pre­sta­to­re di ser­vi­zi di do­cu­men­ta­re la sua qua­li­tà di av­vo­ca­to.
Nell'eser­ci­zio del­le at­ti­vi­tà per le qua­li è ob­bli­ga­to­rio il mi­ni­ste­ro di un av­vo­ca­to, l'av­vo­ca­to pre­sta­to­re di ser­vi­zi agi­sce di con­cer­to con un av­vo­ca­to iscrit­to nel re­gi­stro can­to­na­le de­gli av­vo­ca­ti.
L'av­vo­ca­to pre­sta­to­re di ser­vi­zi fa uso del suo ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di ori­gi­ne espres­so nel­la lin­gua o in una del­le lin­gue uf­fi­cia­li del­lo Sta­to di pro­ve­nien­za, con in­di­ca­zio­ne dell'or­ga­niz­za­zio­ne pro­fes­sio­na­le cui ap­par­tie­ne o del­la giu­ri­sdi­zio­ne pres­so la qua­le è abi­li­ta­to a eser­ci­ta­re in ap­pli­ca­zio­ne del­la le­gi­sla­zio­ne di ta­le Sta­to.
L'av­vo­ca­to pre­sta­to­re di ser­vi­zi è sog­get­to al­le re­go­le pro­fes­sio­na­li di cui all'ar­ti­co­lo 12, ec­cet­tua­ta quel­la con­cer­nen­te le di­fe­se d'uf­fi­cio e i man­da­ti di gra­tui­to pa­tro­ci­nio (lett. g) e quel­la re­la­ti­va al re­gi­stro (lett. j).
L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za in­for­ma l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te del­lo Sta­to di pro­ve­nien­za del­le mi­su­re di­sci­pli­na­ri in­flit­te all'av­vo­ca­to pre­sta­to­re di ser­vi­zi.
Sezione 5: Esercizio permanente dell'avvocatura, con il titolo professionale di origine, da parte degli avvocati degli Stati membri dell'UE o dell'AELS
1Il cit­ta­di­no di uno Sta­to mem­bro dell'UE o dell'AELS abi­li­ta­to a eser­ci­ta­re l'av­vo­ca­tu­ra nel­lo Sta­to di pro­ve­nien­za con uno dei ti­to­li elen­ca­ti nell'al­le­ga­to può eser­ci­ta­re per­ma­nen­te­men­te la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio in Sviz­ze­ra con il pro­prio ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di ori­gi­ne se è iscrit­to pres­so un'au­to­ri­tà can­to­na­le di sor­ve­glian­za de­gli av­vo­ca­ti.
2Gli ar­ti­co­li 23-25 si ap­pli­ca­no an­che agli av­vo­ca­ti di cui al ca­po­ver­so 1.
Art. 28 Iscrizione presso l'autorità di sorveglianza
1L'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za tie­ne un al­bo pub­bli­co de­gli av­vo­ca­ti de­gli Sta­ti mem­bri dell'UE o dell'AELS au­to­riz­za­ti a eser­ci­ta­re per­ma­nen­te­men­te la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio in Sviz­ze­ra con il lo­ro ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di ori­gi­ne.
2L'av­vo­ca­to si iscri­ve pres­so l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za del Can­to­ne in cui di­spo­ne di un in­di­riz­zo pro­fes­sio­na­le. Do­cu­men­ta la sua qua­li­tà di av­vo­ca­to pre­sen­tan­do un do­cu­men­to at­te­stan­te che è iscrit­to pres­so l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te del­lo Sta­to di pro­ve­nien­za; ta­le at­te­sta­to non de­ve es­se­re sta­to ri­la­scia­to pri­ma dei tre me­si pre­ce­den­ti la sua pre­sen­ta­zio­ne.
3Do­po aver iscrit­to l'av­vo­ca­to all'al­bo, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za ne in­for­ma l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te del­lo Sta­to di pro­ve­nien­za.
Art. 29 Cooperazione con l'autorità competente dello Stato di provenienza
1Pri­ma di apri­re un pro­ce­di­men­to di­sci­pli­na­re con­tro un av­vo­ca­to cit­ta­di­no di uno Sta­to mem­bro dell'UE o dell'AELS che eser­ci­ta per­ma­nen­te­men­te la rap­pre­sen­tan­za in giu­di­zio in Sviz­ze­ra con il pro­prio ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di ori­gi­ne, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za in­for­ma l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te del­lo Sta­to di pro­ve­nien­za.
2Du­ran­te il pro­ce­di­men­to di­sci­pli­na­re, l'au­to­ri­tà di sor­ve­glian­za coo­pe­ra con l'au­to­ri­tà com­pe­ten­te del­lo Sta­to di pro­ve­nien­za, of­fren­do­le se­gna­ta­men­te la pos­si­bi­li­tà di pre­sen­ta­re os­ser­va­zio­ni.
Sezione 6: Iscrizione degli avvocati degli Stati membri dell'UE o dell'AELS nel registro cantonale degli avvocati
1L'av­vo­ca­to cit­ta­di­no di uno Sta­to mem­bro dell'UE o dell'AELS può es­se­re iscrit­to in un re­gi­stro can­to­na­le de­gli av­vo­ca­ti sen­za do­ver adem­pie­re le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 7 let­te­ra b se:
ha su­pe­ra­to una pro­va at­ti­tu­di­na­le (art. 31), o
è sta­to iscrit­to per al­me­no tre an­ni all'al­bo de­gli av­vo­ca­ti che eser­ci­ta­no con il lo­ro ti­to­lo pro­fes­sio­na­le di ori­gi­ne e di­mo­stra che:
du­ran­te que­sto pe­rio­do ha eser­ci­ta­to un'at­ti­vi­tà ef­fet­ti­va e re­go­la­re ri­guar­dan­te il di­rit­to sviz­ze­ro, o
pur aven­do eser­ci­ta­to l'at­ti­vi­tà di cui al nu­me­ro 1 per un pe­rio­do in­fe­rio­re, ha so­ste­nu­to con suc­ces­so un col­lo­quio di ve­ri­fi­ca del­le com­pe­ten­ze pro­fes­sio­na­li (art. 32).
2L'av­vo­ca­to che adem­pie le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 ha i me­de­si­mi di­rit­ti e ob­bli­ghi de­gli av­vo­ca­ti ti­to­la­ri di una pa­ten­te can­to­na­le iscrit­ti nel re­gi­stro.
1Al­la pro­va at­ti­tu­di­na­le so­no am­mes­si gli av­vo­ca­ti cit­ta­di­ni de­gli Sta­ti mem­bri dell'UE o dell'AELS che:
han­no se­gui­to con suc­ces­so un ci­clo di stu­di di una du­ra­ta mi­ni­ma di tre an­ni in un'uni­ver­si­tà e, se del ca­so, la for­ma­zio­ne pro­fes­sio­na­le ri­chie­sta ol­tre al ci­clo di stu­di uni­ver­si­ta­ri, e
so­no in pos­ses­so di un di­plo­ma che con­sen­te lo­ro l'eser­ci­zio dell'av­vo­ca­tu­ra in uno Sta­to mem­bro dell'UE o dell'AELS.
2Gli av­vo­ca­ti di cui al ca­po­ver­so 1 de­vo­no so­ste­ne­re la pro­va at­ti­tu­di­na­le di­nan­zi al­la com­mis­sio­ne de­gli esa­mi d'av­vo­ca­tu­ra del Can­to­ne nel cui re­gi­stro in­ten­do­no es­se­re iscrit­ti.
3La pro­va at­ti­tu­di­na­le ver­te su ma­te­rie pre­vi­ste nel pro­gram­ma dell'esa­me can­to­na­le di av­vo­ca­tu­ra che so­no so­stan­zial­men­te di­ver­se da quel­le com­pre­se nel­la for­ma­zio­ne ri­ce­vu­ta dal can­di­da­to. Il con­te­nu­to del­la pro­va è sta­bi­li­to te­nen­do con­to an­che dell'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le del can­di­da­to.
4La pro­va at­ti­tu­di­na­le può es­se­re ri­pe­tu­ta due vol­te.
1Il col­lo­quio di ve­ri­fi­ca del­le com­pe­ten­ze pro­fes­sio­na­li è con­dot­to dal­la com­mis­sio­ne de­gli esa­mi d'av­vo­ca­tu­ra del Can­to­ne nel cui re­gi­stro l'av­vo­ca­to in­ten­de es­se­re iscrit­to.
2La com­mis­sio­ne si fon­da se­gna­ta­men­te sul­le in­for­ma­zio­ni e sui do­cu­men­ti for­ni­ti dall'av­vo­ca­to in me­ri­to al­la sua at­ti­vi­tà in Sviz­ze­ra.
3Pren­de in con­si­de­ra­zio­ne le co­no­scen­ze e l'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le dell'av­vo­ca­to in ma­te­ria di di­rit­to sviz­ze­ro non­ché la sua par­te­ci­pa­zio­ne a cor­si o se­mi­na­ri che ver­to­no su ta­le di­rit­to.
L'av­vo­ca­to può far uso, a fian­co del­la de­no­mi­na­zio­ne pro­fes­sio­na­le del Can­to­ne nel cui re­gi­stro è iscrit­to, del­la pro­pria de­no­mi­na­zio­ne pro­fes­sio­na­le di ori­gi­ne.
1I Can­to­ni di­sci­pli­na­no la pro­ce­du­ra.
2Pre­ve­do­no una pro­ce­du­ra sem­pli­ce e ra­pi­da per l'esa­me del­le con­di­zio­ni d'iscri­zio­ne nel re­gi­stro can­to­na­le de­gli av­vo­ca­ti.
1 La mo­di­fi­ca può es­se­re con­sul­ta­ta al­la RU 2002 863.
I ti­to­la­ri di pa­ten­ti di av­vo­ca­to ri­la­scia­te con­for­me­men­te al di­rit­to can­to­na­le pre­vi­gen­te so­no iscrit­ti in un re­gi­stro can­to­na­le se avreb­be­ro po­tu­to ot­te­ne­re un'au­to­riz­za­zio­ne di eser­ci­ta­re ne­gli al­tri Can­to­ni in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 196 nu­me­ro 5 del­la Co­sti­tu­zio­ne fe­de­ra­le.
2Il Con­si­glio fe­de­ra­le ne de­ter­mi­na l'en­tra­ta in vi­go­re. Gli ar­ti­co­li 2 ca­po­ver­si 2 e 3 e 10 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b e le se­zio­ni 4, 5 e 6 en­tra­no in vi­go­re sol­tan­to in ca­so di en­tra­ta in vi­go­re dell'Ac­cor­do del 21 giu­gno 19991 tra la Con­fe­de­ra­zio­ne Sviz­ze­ra, da una par­te, e la Co­mu­ni­tà eu­ro­pea e i suoi Sta­ti mem­bri, dall'al­tra, sul­la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne.
3Per i cit­ta­di­ni di Sta­ti mem­bri dell'AELS, l'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­si 2 e 3 e l'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b co­sí co­me le se­zio­ni 4, 5 e 6 en­tra­no in vi­go­re uni­ca­men­te in ca­so di en­tra­ta in vi­go­re del­la leg­ge fe­de­ra­le del 14 di­cem­bre 20012 re­la­ti­va al­le di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti la li­be­ra cir­co­la­zio­ne del­le per­so­ne dell'Ac­cor­do del 21 giu­gno 2001 di emen­da­men­to del­la Con­ven­zio­ne del 4 gen­na­io 1960 isti­tu­ti­va dell'As­so­cia­zio­ne eu­ro­pea di li­be­ro scam­bio (AELS).3
2RU 2002 685. Que­sta L è en­tra­ta in vi­go­re il 1° giu. 2002.
3 In­tro­dot­to dal n. I del­la LF del 22 mar. 2002, in vi­go­re dal 1° ago. 2002 (RU 2002 2134; FF 2002 2381).

References: Art. 7

Art. 10

Art. 15

Art. 18

Art. 28

Art. 29