Source: http://docplayer.it/16335168-Regolamento-didattico-del-corso-di-master-universitario-di-i-livello-gestione-del-cambiamento-organizzativo-change-management.html
Timestamp: 2018-12-14 03:27:56+00:00

Document:
REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO. "Gestione del cambiamento organizzativo" Change management - PDF
Download "REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO. "Gestione del cambiamento organizzativo" Change management"
Lino Leoni
1 REGOLAMENTO DIDATTICO del CORSO DI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO "Gestione del cambiamento organizzativo" Change management Direttore del corso: Chiara Casadio Commissione del Corso di Master: Angelo Renoldi, Chiara Casadio, Giancarlo Traini, Stefano Basaglia, Edoardo Della Torre Proposto da Dipartimento Scienze aziendali, economiche e metodi quantitativi e Centro di Ateneo SDM Collaborazioni
2 Art. 1 - Inquadramento tematico del Master La necessità di gestire in modo efficace i cambiamenti organizzativi derivanti da innovazioni tecnologiche quali ad esempio automazione, informatizzazione o strategiche come riposizionamenti, fusioni, hanno fatto emergere in questi anni una serie di competenze specifiche legate alla capacità di governare i processi di transizione all'interno delle organizzazioni mantenendo elevati: o la qualità dei processi in termini di rapidità, precisione ed efficienza di realizzazione e di coerenza con gli obiettivi o il livello di coinvolgimento delle persone, presupposto indispensabile per il funzionamento di sistemi che sempre più richiedono un'azione proattiva dei diversi operatori e quindi un elevato contenuto di consenso. Si è venuta quindi definendo un'area professionale caratterizzata da solide competenze organizzative come processi, ruoli, strutture strettamente collegate a competenze di tipo sociale quali cultura, motivazione, gestione delle persone, comunicazione che viene comunemente definita "Change management". Storicamente, l'approccio Change management deriva in modo rilevante dalle teorie e strumentazioni di Sviluppo Organizzativo (OD) sviluppate a partire dagli anni '50 da diversi autori (Lewin, McGregor..), basate sull'ipotesi di un cambiamento pianificato e contemporaneo dei diversi sottosistemi aziendali. Art. 2 - Obiettivi formativi e sbocchi professionali La figura professionale del "Change manager" si va diffondendo a livello mondiale. Sulla rete sono presenti continuamente centinaia di offerte di lavoro per posizioni di questo tipo Change Manager, Change Management consultant, Change management facilitator, Change Management Practitioner, Business transformation manager, Implementation specialist... L'area "change" rappresenta una parte ormai imprescindibile dell'offerta della grandi società di consulenza e numerose imprese, anche dell area pubblica, stanno dotandosi di competenze specifiche, in alcune si sta addirittura sviluppando la figura del CCO - Chief Change Officer. Contemporaneamente, la capacità di sostenere il cambiamento organizzativo attraverso azioni pianificate di tipo socio-tecnico viene considerata indispensabile per chiunque ricopra ruoli manageriali all'interno di strutture complesse, non solo private, ma anche pubbliche. Lo sbocco professionale principale tipico per i partecipanti al Master è quindi rappresentato sia dalle grandi aziende di consulenza, che oggi sono fra i maggiori utilizzatori di laureati in area economico/gestionale sia dalle imprese pubbliche e private, impegnate in progetti di cambiamento organizzativo resi necessari dagli sviluppi della tecnologia, dei mercati e delle strategie. Art. 3 - Modalità di ammissione Sono ammessi alla frequenza del corso Master di I livello i possessori di: Diploma Universitario (V.O.); Laurea Triennale (N.O Laurea quadriennale o quinquennale (V.O.); Laurea specialistica (N.O.). Il numero massimo dei posti disponibili è 45. Il numero minimo dei posti disponibili per assicurare la copertura finanziaria è 12.
3 La Commissione si riserva di aumentare il numero di posti disponibili o di attivare il corso con un numero di partecipanti inferiore al minimo qualora si presentassero motivate e particolari esigenze, nel rispetto comunque del numero minimo fissato dagli organi accademici. Art. 4 - Durata del Master e misura dei crediti Un anno, per complessive 1500 ore così suddivise: 424 di cui 376 ore di formazione in aula e 48 ore FAD 125 ore di tirocinio/progetto 901 ore di formazione individuale 50 ore di elaborazione tesi finale Stabilito un rapporto di: 1 C.F.U./25 h. di formazione, il master avrà una durata complessiva di 1500 ore per un totale di 60 crediti formativi universitari Art. 5 - Modalità relative all obbligo di frequenza La frequenza è obbligatoria. Sono ammesse assenze fino al 25% del monte ore d aula e fino al 25% del monte ore di stage Il Direttore del Master si riserva di ammettere un numero superiore di assenze, previa valutazione della giustificazione delle assenze e della loro incidenza sul percorso formativo. Il Direttore del Master può accettare l iscrizione a singoli insegnamenti, purché i candidati siano in possesso dei titoli accademici richiesti per la partecipazione al Master. Al termine di ogni singolo insegnamento occorre sostenere un esame per ottenere l attestato di profitto con relativa assegnazione dei crediti formativi. Il Direttore può autorizzare la partecipazione a uditori, a costoro verrà rilasciato un attestato di frequenza. Art. 6 - Articolazione didattica del Master AREE ORE di cui FAD AREA delle conoscenze di base SSD C.F.U. Organizzazione: evoluzione e concetti fondamentali. 40 SECS-P/10 5 Psicologia individuale e sociale 40 8 M-PSI/06 5 Sistemi informatici 32 8 ING- 4 INF/05 Project management 32 8 SECS-P/8 4
4 Comunicazione 24 SECS-P/8 3 AREA delle conoscenze professionali Analisi e sviluppo organizzativo 40 8 SECS-P/10 5 Modelli di gestione del cambiamento 40 SECS-P/10 5 Comunicazione corso avanzato 32 8 SECS-P/8 4 Gestione del personale e delle conoscenze 48 8 SECS-P/8 6 AREA delle conoscenze delle migliori pratiche Organizzazione corso avanzato - informatica integrata e cambiamento organizzativo - automazione produttiva e modifiche organizzative - gestione dei processi di fusione/integrazione - cambiamento organizzativo in sanità - gestione del cambiamento nella pubblica amministrazione e nelle organizzazioni no profit - cambiare l'organizzazione per sviluppare la sicurezza SECS-P/10 12 Tot. attività didattica frontale 424 (376 ore in presenza) Stage/progetto Elaborazione tesi finale 50 2 Attività di formazione individuale 901 Ammontare complessivo del Master AREA delle conoscenze di base (n 5 insegnamenti):
5 Obiettivo: fornire ai partecipanti conoscenze di base e linguaggio che li pongano in grado di partecipare in modo consapevole e proattivo alla fase di apprendimento delle competenze professionali specifiche Organizzazione: evoluzione e concetti fondamentali. La conoscenza delle modalità di funzionamento delle organizzazioni rappresenta il punto di partenza per lo sviluppo delle capacità professionali nel campo del cambiamento organizzativo. Il modulo, come gli altri di questa area, è pensato con lo scopo di omogenizzare il livello di conoscenza dell aula sui contenuti essenziali delle discipline organizzative, mettendo particolare enfasi sui temi che verranno poi sviluppati nel modulo di professionalizzazione. In particolare: o linguaggio base di organizzazione o strategia/struttura o progettazione interna ed esterna o modelli di coordinamento o analisi e progettazione di processi organizzativi o ruoli ed organizzazione del lavoro Psicologia individuale e sociale Il concetto ispiratore di tutte le tecniche di "change management" è che, se si vuole mantenere un tasso elevato di flessibilità ed innovatività, non è possibile operare cambiamenti organizzativi significativi senza contare sul consenso delle persone coinvolte. Perchè ciò avvenga è indispensabile strutturare percorsi nei quali la comprensione delle motivazioni individuali e collettive e la "creazione di senso" siano strettamente correlati con i percorsi di realizzazione tecnica. Il modulo intende quindi fornire le basi teoriche e metodologiche per la comprensione delle interazioni tra le persone e l'organizzazione, fornendo ai partecipanti i principali concetti e strumenti per l analisi dei contesti interpersonali, di gruppo e organizzativi e per lo sviluppo di motivazione nei riguardi delle azioni proposte. Nell'iter formativo proposto si attribuisce particolare importanza a temi specifici della psicologia sociale e del lavoro, più specificamente: o percezione e sensemaking o motivazione o resistenze al cambiamento o cultura aziendale o influenzamento e leadership o gestione dei gruppi Sistemi informatici Il vettore essenziale della maggior arte dei processi di modifica delle organizzazioni è, in questo periodo, l'informatica. A partire dai processi amministrativi e logistici, passando per le innovazioni tecnologiche e l'automazione, sino ad arrivare a totali modifiche del modello strategico aziendale, l'informatica costringe ogni organizzazione a ripensare se stessa ed a modificarsi con rapidità, per salvaguardare la sua sopravvivenza. La comprensione delle modalità attraverso le quali vengono realizzati i grandi processi di investimento informatico e la conoscenza delle tecniche sottostanti rappresentano un altro campo di conoscenza indispensabile per poter influenzare con successo il cambiamento organizzativo.
6 Per riflettere criticamente su queste trasformazioni di fondo della società contemporanea vengono trattati questi argomenti: o o o sviluppi dell'informatica e loro influenza sulle organizzazioni strategie di informatizzazione modalità di funzionamento dei sistemi integrati Project management Qualsiasi processo di cambiamento organizzativo si concretizza in un progetto complesso di azione su un numero elevato di variabili di diversa natura, con vincoli economici, temporali e di risultato molto stringenti. E' indispensabile quindi, per poterlo gestire, possedere le consolidate e sperimentate strumentazioni di "project management" che oggi vengono applicate a qualsiasi progetto complesso e che rappresentano un corpus" di pratiche internazionalmente riconosciute. In modo particolare: o metodologie di pianificazione di progetto o sistemi di controllo e monitoraggio Comunicazione Ogni progetto di cambiamento organizzativo richiede un incremento dei flussi di comunicazione all'interno dell'organizzazione, per creare una percezione comune della situazione, delle opportunità e degli obiettivi. Il modulo propone tecniche e strumenti applicabili ad ogni tipo di situazione comunicativa aziendale, valorizzando al meglio il proprio ruolo. Le competenze acquisite consentono di comunicare in modo da essere facilmente compresi dai diversi interlocutori, ottimizzando le relazioni interpersonali e la comprensione reciproca. I temi sviluppati saranno: o base comunicazione interpersonale o competenze individuali di comunicazione in pubblico AREA delle conoscenze professionali specifiche (n 4 insegnamenti) Obiettivo: fornire gli elementi concettuali e le strumentazioni professionali necessarie per poter sostenere il ruolo di "agente di cambiamento" (change agent) all'interno di processi di intervento su organizzazioni complesse. Saranno utilizzate tecniche e modelli sviluppati a livello internazionale e strumentazioni specifiche di intervento sulle/nelle organizzazioni. In particolare si forniranno strumenti per la pianificazione di interventi basati sull'interfacciamento fra gli aspetti tecnologici e lo sviluppo di consenso ed impegno da parte delle persone. Verranno proposti momenti di approfondimento concettuale ed attività pratiche per l acquisizione di capacità legate a tutto il processo di lettura ed interpretazione dei dati qualitativi e quantitativi relativi all analisi e alla diagnosi organizzativa, a livello individuale, di gruppo ed organizzativo. Analisi e sviluppo organizzativo La capacità di applicare un approccio multidisciplinare/sistemico all'analisi ed all'intervento su di una organizzazione rappresenta la competenza professionale fondamentale di chiunque voglia occuparsi di cambiamento organizzativo. Il modulo svilupperà quindi, a livello teorico ed operativo, il tema dell'approccio socio-tecnico alle organizzazioni riservando particolare attenzione a: o diagnosi organizzativa e "process consultation"
7 o strumenti di intervento nei processi socio-tecnici o ruolo ed abilità del "change agent Modelli di gestione del cambiamento Lo studio delle metodologie per il cambiamento organizzativo ha subito negli ultimi dieci anni una rilevante espansione, legata all'urgenza di ottenere risultati concreti a fronte delle sfide derivanti dai profondi cambiamenti dei contesti competitivi/sociali. Sia dal lato accademico, sia dal lato delle imprese, sono state elaborate teorie e, soprattutto, metodologie, che vengono diffuse globalmente dalle multinazionali della consulenza e dell'informatica. Il modulo offrirà una sintesi delle strumentazioni più significative e del loro utilizzo e, soprattutto, indicherà i percorsi e le azioni essenziali per la progettazione e la realizzazione dei progetti. In particolare: o strategie di cambiamento o modelli di change management - analisi delle metodologie più diffuse a livello internazionale o pianificazione delle attività o creazione e gestione delle strutture temporanee o meccanismi decisionali e di governo del progetto o sistemi di controllo e monitoraggio Titolo Modulo Comunicazione: corso avanzato Ogni processo di cambiamento si basa su una narrazione" plausibile, sulla quale costruire consenso ed impegno da parte delle persone. Verrà fornite le informazioni per sviluppare la capacità di utilizzare il paradigma narrativo, sia come modalità personale di comunicazione, sia come linguaggio diffuso attraverso tutto il progetto. In modo particolare verranno approfondite queste aree: o narrare il cambiamento: il paradigma narrativo nelle azioni di cambiamento o pianificazione e gestione delle attività di comunicazione interna o Titolo modulo Gestione del personale e delle conoscenze Gestione del personale L'impatto dei cambiamenti organizzativi sulle modalità di gestione delle persone verrà analizzato dal punto di vista "strutturale", come necessità di modifica degli strumenti gestionali e delle politiche del personale in funzione dei nuovi obiettivi dell'organizzazione. In particolare verranno approfondite due aree: l'area degli strumenti gestionali classici, comprensiva di un cenno agli aspetti di relazioni industriali, e l'area della gestione delle conoscenze, che normalmente viene fortemente sollecitata dai cambiamenti connessi a modifiche tecnologiche - o ruoli/mansioni o sistemi di competenze o meccanismi di riconoscimento o aspetti contrattuali legati alle modifiche organizzative - Gestione delle conoscenze o identificazione delle conoscenze necessarie al cambiamento o strumenti di raccolta e distribuzione di conoscenze o meccanismi organizzativi e scambio di conoscenze o progettazione di percorsi formativi o metodologie e strumenti di formazione
8 AREA delle conoscenze relative alle migliori pratiche Organizzazione corso avanzato Obiettivo: fornire ai partecipanti informazioni concrete relative ad alcune situazioni "tipiche" in cui devono essere realizzati progetti di "change manangement" ed alle migliori prassi in uso in ciascuna area. Il livello di riferimento per l'analisi delle migliori pratiche sarà sempre la comunità internazionale. Progetti e seminari monografici specifici caratterizzano quest'area in cui vengono fornite, attraverso testimonianze professionali ed approfondimenti teorici, le caratteristiche essenziali delle diverse situazioni e le particolari modalità che le tecniche di gestione del cambiamento organizzativo debbono, di volta in volta, assumere: o informatica integrata e cambiamento organizzativo o automazione produttiva e modifiche organizzative o gestione dei processi di fusione/integrazione o cambiamento organizzativo in sanità o gestione del cambiamento nella pubblica amministrazione e nelle organizzazioni no profit o cambiare l'organizzazione per sviluppare la sicurezza Art. 7 - Modalità delle valutazioni di profitto Al termine degli insegnamenti verranno effettuate verifiche finali che accertino il profitto dello studente in riferimento alle diverse attività didattiche. Alle verifiche di profitto deve essere assegnata una votazione in trentesimi (eventualmente con lode). Per il conseguimento del titolo di Master è necessario conseguire la totalità dei crediti previsti dal piano didattico, superando con profitto (riportando una votazione di almeno 18/30simi) tutte le verifiche finali. Ai fini del calcolo della media dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto, ogni voto con lode vale comunque 30 punti. Art. 8 - Modalità di valutazione della tesi di master La votazione della tesi viene ottenuta trasformando in centodecimi la media ponderata (rispetto ai crediti) dei voti conseguiti nelle verifiche di profitto in itinere. L elaborato di tesi deve essere esposto e discusso in seduta pubblica e al suo contenuto la Commissione Giudicatrice eventualmente assegna un voto (compreso entro i 10 punti) che concorre alla formulazione del voto finale. E possibile prevedere modalità di redazione dell elaborato di tesi come lavoro congiunto. Il voto finale viene espresso in 110mi.
9 Per il conseguimento della lode è necessario il parere unanime della Commissione Giudicatrice La Commissione Giudicatrice è composta da min 5 membri, dei quali almeno 3 nominati tra i Professori di I e II fascia ed i Ricercatori dell Ateneo. La Commissione deve essere composta al massimo da 11 membri. Possono farne parte docenti a contratto dell Ateneo. La commissione è presieduta da un Professore di I o II fascia o dal Direttore del Master. Art. 9 Organi del Master e loro competenze Sono organi del Master il Direttore e la Commissione del Corso di Master Spetta al Direttore: Proporre la Commissione di Selezione, ove prevista, composta dal Direttore e minimo altri 2 membri; Definire eventuali criteri di selezione; Proporre le Commissioni per le verifiche di fine insegnamento (minimo 2 membri tra i docenti del Master, di cui uno titolare dell insegnamento); Presiedere la Commissione del Corso di Master e convocarne le riunioni; Predisporre il budget del Master; Dare attuazione alle decisioni e agli indirizzi della Commissione del Corso di Master; Rappresentare il Master nei rapporti con l esterno per gli aspetti didattico-scientifici; Predisporre la relazione finale del Master; Autorizzare la frequenza ai singoli insegnamenti e proporre il relativo importo delle tasse di iscrizione Proporre la nomina del Presidente e dei membri della Commissione Giudicatrice della prova finale per il conseguimento del titolo di Master; Spetta alla Commissione: Individuare gli obiettivi formativi e gli sbocchi occupazionali; Definire i requisiti curriculari per l ammissione al Master; Stabilire il numero min-max posti disponibili; Riconoscere eventuali crediti pregressi; Predisporre la programmazione didattica del Master e proporre la copertura degli insegnamenti; Stabilire i criteri per l erogazione di eventuali borse di studio. Riconoscimento accreditamento da parte ordini professionali L'Università degli studi di Bergamo ha implementato un sistema di gestione per la qualità in conformità alla Norma UNI EN ISO 9001:2008 nell'ambito della progettazione ed erogazione di azioni formative e di orientamento.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9