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Timestamp: 2020-07-13 07:39:37+00:00

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Non esiste un diritto all’imbarco gratuito del bagaglio a mano: annullate le multe a Ryanair e Wizz Air - AMMINISTRATIVO | Diritto e Giustizia
tutela dei consumatori | 04 Novembre 2019
La nuova policy delle due compagnie aeree sull’imbarco dei bagagli a mano e la decisione di scorporare dalle tariffe standard i trolley (bagagli a mano di grosse dimensioni), imponendo un supplemento al viaggiatore, non sono pratiche commerciali scorrette stante il rispetto dei principi in materia sanciti dalla CGUE nel caso Vueling (nel quotidiano del 18/9/14). L’acquisto di un trolley per rispettare le vecchie direttive non è vessatorio perché è impiegabile dal consumatore in altri tipi di viaggio.
(TAR Lazio, sez. I, sentenza n. 12455/19; depositata il 29 ottobre)
(TAR Lazio, sez. I, sentenza n. 12456/19; depositata il 29 ottobre)
È quanto sancito dal TAR Lazio nelle sentenze nn. 12456 e 12455/19 depositate il 29 ottobre con cui è stata risolta l’annosa lite tra Ryanair e Wizz Air, da un lato, e l’Antitrust, dall’altro, in merito alle multe milionarie inflitte a questi due vettori low cost per la loro nuova policy dei bagagli a mano, ritenuta lesiva degli interessi dei consumatori (sul caso si rinvia a quanto già esplicato nei quotidiani del 22/2/19, 5/11 e 24/7/18).
Libertà dei vettori di fissare le tariffe. Le due compagnie, a partire dal mese di ottobre 2018, avevano deciso di scorporare dalla tariffa standard e fare pagare un supplemento per tutti i bagagli a mano di grandi dimensioni, id est i trolley sino ad allora imbarcati gratis. I clienti erano stati debitamente avvertiti, ma per l’Antitrust dato che, essendo tratti in errore dalle previgenti disposizioni, erano stati indotti all’acquisto di trolley per effettuare il volo, queste nuove norme erano pratiche commerciali scorrette che violavano anche i principi dettati dalla CGUE nel c.d. caso Vueling.
Orbene, il TAR Lazio ha rigettato le eccezioni delle ricorrenti evidenziando come «l’AGCM (non) abbia voluto imporre un determinato prezzo, incidendo sulla libertà tariffaria prevista dal Regolamento CE 1008/2008, o (non) abbia ritenuto di imporre uno specifico comportamento nella distribuzione dei bagagli tra stiva e cabina – come invece sembrava emergere dal provvedimento cautelare oggetto del ricorso introduttivo»: ha solo esercitato i propri poteri di controllo e sanzionatori di comportamenti ritenuti lesivi dei diritti dei consumatori (si rinvia alla sentenza n. 12456 circa le modalità di assunzione di tali decisioni che non violano i principi dell’equo processo ex art. 6 Cedu).
Infine si evidenzi il rapporto di complementarietà e non di specialità tra le disposizioni del Regolamento 1008/2008 e gli art. 20-22 del codice del consumo che disciplinano le pratiche commerciali scorrette ed ingannevoli.
Quali bagagli a mano sono imbarcabili gratis? Il richiamato diritto comunitario ed internazionale (Convenzione di Montreal e di Chicago) è chiaro nel considerare l’imbarco dei bagagli (a mano e/o in stiva) come elemento indispensabile del servizio e come tale deve essere chiaramente comunicato al consumatore sin dal primo contatto col vettore. Questo onere è più stringente se il volo è prenotato online. Tale dovere di trasparenza e chiarezza dei costi del volo (comprensivi di tasse e supplementi vari) è strettamente funzionale anche al corretto funzionamento dei c.d. siti comparatori delle tariffe per orientare correttamente e consapevolmente le scelte del consumatore medio, anche se per il TAR la libera scelta del consumatore non può basarsi su «operazioni logico-matematiche», tanto più che dubita sulla funzionalità di questi siti dato che prendono in considerazione una pluralità di servizi aggiuntivi, non omogenei tra le varie compagnie, offerti al pubblico.
La definizione di bagaglio a mano è dettata dal d.m. n. 1/36 del 28 gennaio 1987 e dalla relativa Circolare APT-09 e le ricorrenti non facevano pagare alcun sovraprezzo per gli effetti personali contenuti in questo elenco (cibo, prodotti acquistati al duty free, libri etc) né per i trolley di piccole dimensioni/ borse porta pc. Da detto elenco si evince chiaramente che i contestati bagagli grandi non rientrano in questa definizione. Si ribadisce la correttezza dell’informazione circa le modifiche a detta policy ed al supplemento per i trolley (ex bagagli a mano “grandi”), dettata da stringenti esigenze interne e dal fatto che la maggior parte dei passeggeri che chiedevano, nella vigenza delle vecchie disposizioni, l’imbarco gratuito se lo vedevano rifiutare per carenza di spazio a bordo.
La tutela dei passeggeri dopo il caso Vueling. Con questa sentenza la CGUE riconoscendo che il bagaglio è un elemento essenziale del viaggio, come sopra detto, vietava ogni sovrapprezzo per l’imbarco di quello a mano purchè possedesse «taluni requisiti ragionevoli, in termini di peso e dimensioni, e soddisfacesse le prescrizioni applicabili in materia di sicurezza». Parimenti la CGUE rilevava le peculiarità del trasporto aereo effettuato da compagnie low cost in cui i costi di trasporto sono più rilevanti rispetto ai vettori “tradizionali”. Il sovraprezzo per i bagagli registrati a bordo è opzionale purchè sia reso noto al passeggero che ha diritto ad uno sconto se viaggia senza.
Non esiste un “diritto al trolley”. Il TAR Lazio infine rileva come non vi siano norme che impediscano ad un vettore di ingrandire o diminuire lo spazio nelle c.d. cappelliere a bordo dell’areo: ciò rientra nella sua discrezionalità di scelta delle politiche commerciali, soprattutto se dettate dalle suddette esigenze di spazio e di soddisfare i clienti.
Parimenti non inficia la libera scelta del turista la variazione della politica dei bagagli a mano se il supplemento rispetta i suddetti criteri di trasparenza e chiarezza: ognuno è libero di viaggiare in comodità e scendere subito dal volo col proprio bagaglio, previo saldo di un supplemento o di fare la coda al gate per il ritiro del bagaglio senza pagare sovraprezzi.
Infine, si noti che il consumatore che sceglie i voli low cost fa un viaggio in genere breve di un paio di giorni od andata e ritorno in giornata, perciò sarebbe superfluo un bagaglio di grosse dimensioni.
L’acquisto di un trolley non vessa il consumatore. Non solo non esiste un diritto a vedersi imbarcato gratis il trolley, ma l’acquisto confidando sulla permanenza delle vecchie norme non trae in inganno e non lede gli interessi del consumatore spingendolo a fare una spesa gravosa, dato che non è stata posta in essere alcuna pratica scorretta che ne abbia limitato la libertà commerciale: è un bene funzionale che può essere usato per altri tipi di viaggio (nave, bus, auto, treno etc.) e nulla gli impedisce di scegliere altri vettori, che possono anche offrire condizioni di viaggio peggiori di quelle previste dalle ricorrenti.

References: CGUE 
 sentenza 
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 CGUE 
 sentenza 
 art. 6
 art. 20
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 CGUE 
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