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DIRITTI DEI DISABILI E EUTANASIA LEGALE: INSIEME, SI PUÒ - PDF
DIRITTI DEI DISABILI E EUTANASIA LEGALE: INSIEME, SI PUÒ
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Marianna Leonora Abbate
1 - SPECIALE CONGRESSI SPECIALE DELL ASSOCIAZIONE LUCA COSCIONI, SOGGETTO COSTITUENTE DEL PARTITO RADICALE SPED. IN ABB. POST. D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/2004 N.46) ART. 1 COMMA 2 DCB - BOLOGNA Direttore Marco Cappato DIRITTI DEI DISABILI E EUTANASIA LEGALE: INSIEME, SI PUÒ Non ci lasciamo ingannare da chi scommette sulla paura e sulla confusione. Rispettare ed aiutare le libere scelte più diverse, anche opposte, è possibile sempre: al principio e alla fine della vita, nella salute e nella malattia, con l'ausilio della ricerca libera, di terapie, tecnologie e assistenza, o con la rinuncia a trattamenti non più richiesti. Non c'è contraddizione nel consentire di vivere liberi dall'inizio alla fine. Ci sono ostacoli: ci battiamo per superarli. Anche nel 2015, insieme a chi vorrà. Contiene inserto sul Terzo incontro del Congresso Mondiale per la libertà di ricerca scientifica
2 SPECIALE XI CONGRESSO I proibizionismi creano illegalità Emma Bonino È possibile avere un dibattito sereno sulla procreazione assistita? Nel mio Paese evidentemente no. E dobbiamo a persone coraggiose come l Associazione Coscioni, e Filomena Gallo in particolare, di riuscire a distruggere pezzo per pezzo questa legge assolutamente ideologica, oscurantista, proibizionista e, come tale, ovviamente generatrice di mercato nero, come tutti i proibizionismi rispetto ai fenomeni sociali. L avevamo visto quando eravamo più ragazze diciamo così sull aborto clandestino, dove il proibizionismo ci portava a Londra le più fortunate e le meno fortunate le portava dalle mammane, e continuiamo a vederlo adesso. È possibile avere un dibattito sereno su questo? 2 La Segretaria L IMPEGNO DOPO LUCA E PIERGIORGIO ll movimento delle libertà civili siamo noi La fotografia della realtà fa emergere chiaramente il sintomo di una crisi del processo democratico. Filomena Gallo Cari amici, spero che nella lettura di questa Agenda Coscioni il vostro sguardo vada al futuro non troppo lontano che chiede un impegno comune affinché siano affermate le libertà civili di tutti. La mia relazione al Congresso guardava alle cose che abbiamo da fare, perché abbiamo davanti a noi urgenti scadenze per la conquista di nuove libertà: superamento del divieto alla ricerca sugli embrioni e all accesso dei pazienti non sterili ma portatori di patologie genetiche alla fecondazione assistita, all adozione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche, all aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza e del Nomenclatore tariffario per ausili e protesi, fine dei proibizionismi su OGM, cannabis terapeutica. Vorrei, nel guardare al futuro partire dalla nostra storia. Dieci anni fa, uscivamo da una sconfitta referendaria, che non ci sarebbe stata se il cardinale Ruini non avesse boicottato quel referendum sulla legge 40, affermando che sui principi non negoziabili non si vota e puntando tutto sul non raggiungimento del quorum. Da subito non ci siamo arresi e abbiamo lavorato al progetto della Rosa nel Pugno, in cui si era impegnata direttamente la nostra associazione insieme a radicali italiani, SDI e giovani socialisti per costituire una forza laica capace di condizionare in particolare il centrosinistra sulle libertà civili. Quando anche quel progetto si è dissolto, l Associazione non si è rassegnata ed ha intrapreso la strada innanzitutto dell affermazione del diritto e delle libertà costituzionalmente garantite, attraverso i ricorsi giurisdizionali davanti ai Tribunali, alla Corte costituzionale, alle Corti europee e internazionali, ovunque fosse possibile far valer il diritto delle coppie sterili a liberarsi dei vincoli incivili e anticostituzionali della legge 40 e il diritto dei ricercatori alla libertà di FILOMENA GALLO Avvocato, Segretario dell Associazio ne Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica. ricerca sulle staminali. Non noi, ma l Avvenire ci riconosce la responsabilità (per noi il merito) di avere smantellato la legge 40 nelle sue parti peggiori che pretendevano di negare il diritto delle coppie e il diritto alla libertà di ricerca. Per noi non esiste promozione sociale senza promozione civile: gli ammalati, i disabili, i portatori di handicap iscritti all associazione in questi anni, e in questi ultimi ancora più che in precedenza, ripercorrendo l esperienza di Luca, nessuno di loro ci ha chiesto assistenza ed elargizioni, pietà e compassione, che pure sono necessari, sono stati protagonisti e soggetti attivi della loro vita, delle loro e nostre lotte, dei loro obiettivi politici, obiettivi politici di riforma e lotta politica da condurre insieme. Le lotte condotte insieme non sono burocratiche, ma lotte politiche e giudiziarie condotte con l uso del proprio corpo, riprendendosi da protagonisti la propria vita e i propri diritti. Perché solo conquistando più vita, divenendo speranza per sé stessi e per gli altri si conquistano anche più giorni alla vita. Rivendico, alla mia segreteria, a questi 3 anni con Marco Cappato e con tutti voi, il merito di aver consegnato in Parlamento 67mila firme per il progetto di legge di iniziativa popolare e di non esserci accontentati di presentarlo ma di aver animato iniziative politiche militanti, grazie anche a quella splendida militante che è Mina Welby. Dico all Avvenire (che pur è l unico avversario che non gioca la carta della nostra cancellazione) e a tutti quelli che continuano ad impedire ogni confronto e dibattito non solo in Parlamento ma sulle televisioni, sui giornali, nella università che non siamo il Partito della morte, come ci hanno accusato di essere per le nostre proposte sul testamento biologico e sull eutanasia, siamo al contrario il partito della vita (della conquista ogni giorno di una vita migliore per tutti e innanzitutto per i più deboli). E siamo l Associazione, siamo il MOVIMENTO della libertà. Della libertà di scelta, della libertà di autodeterminazione della persona. Anche su questo, ci siamo mossi forti dell esperienza di Luca Coscioni, che quando gli proposero l intubazione, la respirazione artificiale, per guadagnare giorni alla sua vita (ed erano giorni che magari lo avrebbero portato intubato in Parlamento), rispose di no. E di Piergiorgio Welby, che condusse con il nostro sostegno, con l impegno personale di Marco Pannella e di Marco Cappato e quello di Mina e di Mario Riccio, la sua battaglia per la sua libertà, la libertà di decidere l interruzione dell accanimento terapeutico meccanico che lo teneva attaccato a una vita che lui non riteneva più meritevole di vivere. E di Rosma In rete Scuteri, iscrittasi proprio per rispondere alle sollecitazioni e di Luca e di Piergiorgio, che ha invece utilizzato quella stessa libertà per vivere la vita fino all ultimo minuto che le ha consentito, il decorso della inesorabile malattia. Perché con Marco Cappato e i presidenti abbiamo voluto il Congresso per le libertà Civili? Perché l Italia è tra i pochi paesi europei in cui il Parlamento e il Governo non discutono di libertà civili e trascurano la ricerca scientifica e l istruzione. La fotografia della realtà fa emergere chiaramente il sintomo di una crisi del processo democratico. Oggi bisogno condurre una
3 on line C è una linea precisa da tenere distinta tra l illusione e la speranza. La speranza si basa sulla responsabilità di quello che si prospetta. L illusione l abbiamo avuta recentemente oltre che la truffa spesso vanno insieme illusione e truffa per esempio, sul metodo Stamina. Io credo che questo innanzitutto è il compito di una politica, di una democrazia liberale: quello, cioè, di tentare di imporre nelle istituzioni e quindi nel paese un dibattito un po più serio e quindi basato su dati di fatto, su punti di vista diversi e non basato sul bombardamento caricaturale dei malati o del loro sacrosanto diritto di libertà di cura o della libertà di ricerca scientifica. Sempre nella concezione che ci è cara: ovvero che non esiste libertà senza responsabilità, non è di questo che stiamo parlando. (Estratto non rivisto dall autore) 3 GLI OBIETTIVI 2015 Iniziative LA NUOVA STAGIONE DEI DIRITTI Urgenza di riforme laiche per l'autodeterminazione individuale Ricerca scientifica, rispetto della volontà individuale, rimozione delle barriere fisiche e burocratiche: cosa continueremo a fare per l'affermazione dei diritti battaglia incalzante nei confronti degli interlocutori politici che promettono, ma non attuano. Vi è un embargo totale alle libertà che non conosce scadenza. Abbiamo insieme immaginato una soluzione, che consenta alla scienza di aiutare il processo decisionale partendo dall applicazione del metodo scientifico alla realtà: partire dall evidenza dei fatti contrastando ogni visione preconcetta e assolutista di tutte le fasi della nostra vita. Le prossime scadenze che ci attendono rendono possibili quelle speranze che hanno dato vita alla nostra associazione... le abbiamo concepite, coltivate, e insieme attese. Questo è il luogo che da anni consente che siano raggiungibili. Questo è il tempo di raggiungerle insieme. Cosa XI Congresso Mozione generale approvata all'xi Congresso dell'associazi one Luca Coscioni L'XI Congresso/Assemblea generale dei soci dell'associazione Luca Coscioni, riunitasi a Roma dal 19 al 21 settembre 2014: Onorato dei messaggi ricevuti dal Presidente della Repubblica e della Presidente della Camera li ringrazia sentitamente, rilancia da subito i temi da loro autorevolmente affrontati; ringrazia inoltre tutte le personalità istituzionali che con i loro interventi hanno arricchito il dibattito. Udite le le relazioni del Segretario e del Tesoriere le approva e fa proprio l'obiettivo dell'apertura di una nuova stagione delle libertà civili che unisca, in un comune fronte di iniziativa, coloro che condividono l'urgenza di riforme laiche per l'autodeterminazione individuale contro ogni rischio di controriforme partitocratiche e corporative. Accoglie e fa propri i risultati della Terza Sessione del Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica dell aprile scorso per colmare il divario tra scienza e democrazia affinché quest ultima possa tornare a esser un confronto pubblico possibile grazie a regole certe su dati e proposte informate argomentabili e confutabili liberamente con la più ampia partecipazione possibile. Impegna gli organi dirigenti a operare sui seguenti obiettivi: Ricerca scientifica e procreazione medicalmente assistita: sostenere tutte le azioni giudiziarie nazionali e transnazionali contro gli aspetti anticostituzionali della legge 40 rimasti in vigore: in particolare avviare una campagna urgente in vista degli imminenti pronunciamenti della Corte costituzionale in materia di la ricerca sugli embrioni e accesso dei pazienti infertili non sterili alla fecondazione assistita o alla diagnosi genetica pre-impianto. Intervenire in tutte le sedi idonee per l' affermazione del diritto alla salute al principio di u- guaglianza delle persone che hanno bisogno di accedere a tutte le tecniche di fecondazione medicalmente assistita. Legalizzazione dell'eutanasia e testamento biologico: ottenere che il Parlamento, come chiesto dal Presidente della Repubblica, dibatta sul fine-vita e calendarizzi la Proposta di legge di iniziativa popolare sull'eutanasia legale e l'interruzione delle terapie, come auspicato dalla Presidente della Camera; sostenere chi chiede l'eutanasia e favorire l'autosostegno tra malati terminali per ottenerla; allargare la rete dei 140 Comuni dove è attivo il registro del Testamento biologico; Nomenclatore: ottenere il rispetto dell'impegno - assunto personalmente dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi con il dirigente dell Associazione Marco Gentili - di aggiornare entro 20 giorni il nomenclatore degli ausili per il recupero di facoltà sensoriali, fermo al 1999 (1994) che preveda percorsi erogativi appropriati e trasparenti adeguati alle necessità delle persone. Vita indipendente e collocamento: promuovere la qualità della vita delle persone disabili attraverso forme di autogestione dell'assistenza; denunciare la mancata applicazione della legge sul lavoro delle persone disabili, elaborando un documento guida per la sua corretta applicazione. Rianimazioni aperte: diffondere il modello clinico della "rianimazione a porte aperte" già operante nella regione E- milia Romagna. Disabilità: chiedere la piena attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 2006 e in particolare l'effettivo rispetto del diritto delle persone disabili al lavoro, allo studio, alla vita affettiva e sessuale, all ambiente fisico, alla mobilità e ai trasporti, all accessibilità, al voto, alle informazioni. Denunciare per condotta discriminatoria gli enti ed esercizi commerciali che violino l esercizio dei diritti previsti dalle leggi in vigore, sempre più violate come nel caso della mancata predisposizione dei Piani di E- liminazione delle Barriere Architettoniche (P.E.B.A.) Ricerca scientifica e sperimentazione animale: sostenere il corretto recepimento della direttiva Comunitaria 2010/63/UE in materia sperimentazione animale anche attraverso ricorsi giurisdizionali. Ricerca scientifica e Ogm: affermare la libertà di ricerca scientifica in materia di biotecnologie vegetali e Ogm, liberalizzare la commercializzazione e la coltivazione di Ogm approvati in sede di agenzie regolatorie europee, chiedere al Parlamento e al Governo di liberalizzare la ricerca scientifica e la sperimentazione in campo su specie nazionali di interesse agronomico. Trattamenti con staminali: proseguire nel coinvolgimento delle associazione dei malati per prevenire gli abusi di chi inganna malati senza speranza e senza protezione, e difendere le regole internazionali delle sperimentazione cliniche, vigilando contro i tentativi di introdurre in Italia e in Europa trattamenti a base di cellule staminali, al di fuori delle procedure di regolamentazione che considerano questi trattamenti alla stregua di farmaci. Cannabis terapeutica: rimuovere gli o- stacoli burocratici alla prescrizione, già legale, dei derivati della cannabis a fine terapeutico Salute riproduttiva: proseguire nell' impegno per il diritto alla salute sessuale e riproduttiva, per la libertà di scegliere se e quando avere una gravidanza, sia con una adeguata informazione che garantendo l'accesso senza ostacoli alla contraccezione, anche d'emergenza, ed alla interruzione volontaria della gravidanza per tutte le donne, applicando anche in questo campo il principio della good medical practice, evitando che l'obiezione di coscienza possa impedirne la realizzazione. Ratifica l appartenenza al Consiglio generale dei Parlamentari in carica iscritti all Associazione e dei rappresentanti delle cellule e lancia da subito una campagna di iscrizioni e di promozione della scelta del 5 per 1000.
4 SPECIALE XI CONGRESSO Come deliberare sulla ricerca SIMONE PENASA C è necessità della ragionevolezza scientifica da parte del decisore politico e legislativo Le sentenze della Corte Costituzionale in materia di procreazione assistita e eterologa, ma anche in materia di ogm, stanno evidenziando al legislatore che le scelte le può fare ma attraverso metodi e con modalità che tengano conto di dati scientifici, evidenze, sulla quale le scelte politiche devono essere fondate. La Corte Costituzionale dice: non è in prima battuta che il legislatore deve dire se un trattamento sanitario sia adeguato o meno, quello è un compito che spetta ad altro. Il legislatore può intervenire quando si tratta di tutelare dei diritti, e lo può fare sui risultati e sulle acquisizioni scientifiche messe a disposizione dalla comunità scientifica. Qui la cosa interessante dal punto di vista giurisprudenziale è che si sta passando dall'enunciazione simbolica di un principio che sembrerebbe quasi scontato alla sanzione di tutte quelle scelte, soprattutto in materia di procreazione medicalmente assistita, che non rispettano questo criterio. (Estratto non rivisto dall autore) 4 PMA POLITICI RESPONSABILI DI 10 ANNI DI DIVIETI ASSURDI Eterologa anche nei centri pubblici Cancellato il divieto, c'è urgenza di solidarietà per ricevere gameti e spermatozoi Gianni Baldini Con Filomena abbiamo seguito ormai dal 2004 tutti i vari ricorsi che ci sono stati nei confronti della famosa o famigerata legge 40. Dopo la sentenza della consulta dell'aprile dello scorso mese di aprile che ha dichiarato illegittimo il divieto di fecondazione eterologa cosa è successo? Prima, per dieci anni purtroppo tante coppie sono dovute andare all'estero, tante coppie non hanno fatto la fecondazione assistita eterologa perché una legge non lo consentiva. Ora è successo che i politici si sono messi a tergiversare, il ministro Lorenzin ha consigliato in maniera abbastanza curiosa e pittoresca che quel divieto, che è caduto e che le motivazioni della corte costituzionale ci hanno detto non determinava alcun vuoto normativo, dovesse invece essere riempito nuovamente da una legge, una legge che avrebbe dovuto disciplinare le questioni che quel divieto poneva, e cioè le questioni di come regolare l'eterologa nel nostro Paese ma anche questioni che quel divieto non poneva e nessuno sentiva il bisogno di discutere: se il donatore del gamete dovesse essere noto al ricevente, e se il ricevente dovesse rendere noto al bambino che nasceva l'origine della sua nascita. Ancora, si è discusso in questi mesi delle questioni della compatibilità genetica, altra questione sinceramente che ha gettato nel discredito ancora una volta nel dibattito scientifico e medico internazionale il nostro Paese, perché si è posto il problema se quella coppia ricevente avesse il diritto di ricevere del materiale genetico che era compatibile con le sue caratteristiche fenotipiche GIANNI BALDINI avvocato e docente di biodiritto all Università di Firenze fondamentali. Si è sentito un dibattito impostato sul tema del razzismo consistente nella possibilità per la coppia che ricorreva alla fecondazione eterologa di non potere scegliere se il gamete fosse di una razza diversa dalla propria. Questo è stato il livello purtroppo del nostro dibattito, tutto questo condito da indicazioni tecniche completamente errate, per cui la legge era necessaria perché altrimenti l'eterologa non si poteva fare. La cosa è andata avanti fino al mese di agosto, fino a che la Regione Toscana non ha rotto gli indugi e ha assunto una delibera con la quale ha regolato gli aspetti medici e tecnici che dovevano essere regolati, quali esami fare sul donatore, come selezionarlo, quali precauzioni tecniche, secondo quali protocolli svolgere la metodica di fecondazione assistita, come creare una banca dati per le donazioni, quante donazioni fare e così via. Questo ha determinato di fatto una rottura di quello schema che per altri quattro mesi ha impedito l'esecuzione della tecnica nel nostro Paese, e quindi per altri quattro mesi ha prolungato quella situazione di illegittimità che durava già da dieci anni e poi il resto è storia dell'oggi, quindi le Regioni hanno adottato un documento comune sulla base della delibera che era stata assunta dalla Regione Toscana e con evidenti difficoltà a trovare un punto di riferimento unitario, pensate alla storia dei ticket con regioni che non riescono a ingoiare la questione, i ciellini lombardi hanno imposto alla giunta che l'eterologa in Lombardia si paghi. Siamo arrivati al punto che si parte, e la cosa importante è che per la prima volta nella storia d'italia non partono soltanto i centri privati, ma anche quelli pubblici. Ora inizia un altro fronte: l'eterologa si può fare ma abbiamo bisogno dei gameti, degli ovociti femminili che dopo dieci anni di assenza di possibilità in questo Paese non saranno facilmente reperiti con un meccanismo di donazioni imperniato sulla donazione volontaria e gratuita che è assolutamente giusta ma che trova limiti nella misura in cui una donna forse per la sorella e amica potrà sottoporsi a stimolazioni, interventi chirurgici e estrazioni e dovrà necessariamente prevedere meccanismi ulteriori, meccanismi compensativi come in altri Paesi dell'unione europea che consentano a quella donna che vuole fare donazione non di guadagnarci, ma sicuramente di compensare quell'atto di donazione così importante che consentirà a tante altre coppie di potere realizzare il proprio progetto genitoriale. (Estratto non rivisto dall autore) AZIONI GIURIDICHE QUELLE 34 VOLTE NEI TRIBUNALI Dopo 10 anni dall emanazione della legge 40 siamo riusciti a far intervenire i tribunali per 32 e per 2 volte la Corte Costituzionale, con dichiarazione d incostituzionalità: il divieto di eterologa, il limite dei tre embrioni producibili e l obbligo di contemporaneo impianto in utero di tutti gli embrioni prodotti. Oltre 600 giuristi, esperti, cittadini hanno firmato un manifesto in difesa del principio di uguaglianza e del diritto alla salute. A breve tratteremo in Corte costituzionale il divieto di utilizzo per la ricerca scientifica degli embrioni non idonei per gravidanze, e anche su quest ultimo divieto siamo intervenuti dinanzi alla Corte EDU sul caso Parrillo, con l adesione di oltre 40 parlamentari con cui abbiamo depositato un amicus curiae e con il co- Presidente Michele De Luca in qualità di esperto in udienza. Con noi sono stati donati in Svezia embrioni alla ricerca. Il 14 aprile 2015 udienza in Corte Costituzionale l accesso alla PMA per le persone fertili portatrici di malattie genetiche o cromosomiche.
5 on line Cosa resta della Legge 40 Divieto di produzioni di piu di tre embrioni - Rimosso con sentenza della corte costituzionale 151/2009 Obbligo di contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti- Rimosso con sentenza della corte costituzionale 151/2009 Divieto di diagnosi pre-impianto per le sole coppie infertili- Rimosso con sentenza del Tar Lazio 2008 (Linee Guida) Divieto di eterologa Cancellato con sentenza della Corte Costituzionale il 9 aprile 2014 Divieto di accesso alle coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche - Sentenza di condanna della Corte EDU 29 agosto 2012 nei confronti d Italia. Decisione eseguita nell anno Divieto di utilizzo degli embrioni per la ricerca scientifica e revoca del consenso- In attesa di udienza in Corte Costituzionale - Udienza Grande Camera Corte Edu 18 giugno 2014 Divieto di accesso alla fecondazione assistita per single e coppie dello stesso sesso- In vigore 5 IL PUNTO I racconti Le storie DUE COPPIE CHE VOGLIONO SOLO UN FIGLIO, MA LA LEGGE LO VIETA Con l Associazione, contro gli ultimi divieti della legge 40 Bisogna andare nei tribunali? Andiamo nei tribunali! Amen! Ci vorrà tempo, ma dobbiamo risolvere questa situazione Agenda Il numero 62 di Agenda Coscioni e stato chiuso il 3 dicembre direttore Marco Cappato grafica Mihai Romanciuc in redazione Valentina Stella revisione dei testi Elena Paola Rampello progetto grafico Roberto Pavan Cosa Libertà procreativa L'Associazione Luca Coscioni ritiene che la procreazione assistita sia un diritto di ogni cittadino italiano e si batte (dopo aver dato vita al referendum del giugno 2005) affinchè la Legge 40/2004 venga sostituita da una disciplina più europea, laica e liberale. Valentina e Fabrizio, Mariacristina e Armando sono due giovani coppie che si sono rivolti all Associazione Luca Coscioni per lottare affinché venga cancellato un altro divieto della legge 40 del 2004: l accesso alla fecondazione medicalmente assistita alle coppie fertili ma portatrici di patologie genetiche. A gennaio e febbraio 2014 i giudici Albano e Bianchini del Tribunale di Roma hanno difatti sollevato dubbio di legittimità costituzionale su questo divieto che, per la prima volta tale, arriva all'esame della Corte Costituzionale. Vi riproponiamo il loro intervento all XI Congresso dell Associazione Luca Coscioni. Valentina: abbiamo conosciuto l'associazione Luca Coscioni, prima ancora di rivolgerci a loro per il nostro problema, attraverso internet, e abbiamo capito che era la sola strada da percorrere. Siamo portatori di una malattia genetica non possiamo accedere alla diagnosi pre-impianto: questo comporta che posso procreare naturalmente ma il rischio di trasmettere la malattia è molto alto. Quando ci siamo rivolti a loro abbiamo trovato una famiglia, non una associazione, una famiglia che ci ha preso per mano e ci ha fatto vedere una luce in fondo al tunnel. Questa luce ci ha fatto arrivare in Corte costituzionale e a breve speriamo che questo divieto, questo ultimo assurdo divieto, sia e- liminato non solo per noi ma per tutte quelle coppie che hanno il nostro problema, e che sono tantissime. Dopo un anno che ci siamo rivolti a loro abbiamo anche deciso di iscriverci perché vogliamo sostenere tutte le battaglie che affrontano perché le condividiamo tutte e speriamo che gli iscritti siano sempre di più, invitiamo tante persone a i- scriversi e a conoscere questa famiglia meravigliosa. Fabrizio: ringrazio veramente il lavoro della associazione, da quando ho conosciuto questa realtà mi sento completamente a disposizione, è venuto quasi meno il desiderio di vedere realizzata la nostra necessità, il nostro desiderio, quello di avere un bambino, di fronte a quella che è la realtà dei fatti dal momento in cui si viene a conoscenza di tante difficoltà, esigenze, persone che vedono i propri diritti ogni giorno negati. E' stata la mia una presa di coscienza a posteriore: già c'era ma ho trovato in Filomena e Marco e in tutte le persone che lavorano in associazione un esercito instancabile, del quale mi sento un soldato in prima linea. Sono disposto a schieramenti o- vunque vadano! Armando: per il mio essere, per la mia persona sono una estremamente diffidente, le cose le voglio prima vedere, le voglio prima capire, devo essere sicuro di quello che faccio. Bene, io vi dico u- na cosa, ho scoperto questa associazione tramite internet, tramite articoli di giornale, e mi sono avvicinato diffidente come faccio sempre con ogni cosa. Mi sono dovuto ricredere: qui ci sono persone serie che lavorano, tanto, che si sacrificano, che aiutano persone come noi che non hanno i mezzi economici o non hanno la voglia di andare all'estero perché io sono un cittadino i- taliano, pago le tasse in Italia, cerco nel mio piccolo di fare in modo che questo Paese vada in una direzione giusta per tutti, non solo per me, per tutti. Perché devo andare all'estero a fare u- na cosa che potrei fare in questo Paese dove ci sono competenze umane e competenze tecniche, possiamo insegnare agli altri cose che gli altri non devono venire a insegnare a noi. Il mio augurio: avviciniamoci a queste realtà, se non avete fiducia, avvicinatevi piano piano, cerchiamo di informarci, il problema è questo, ci dobbiamo informare, noi cittadini mettiamoci la faccia, il cuore, cerchiamo di farci in prima linea. Bisogna andare nei tribunali? Andiamo nei tribunali! Amen! Ci vorrà tempo ma dobbiamo risolvere questa situazione. Mariacristina: il contatto con l'associazione per me è stato fondamentale; il primo contatto l'ho avuto telefonico. La prima cosa che non scorderò mai, dopo varie con l'avvocato Gallo, è quando mi ha detto: signora, lei non deve perdere la speranza, dopo due mesi dall'aborto terapeutico è stato come mettere una pietra a favore della rinascita. Mi rivolgo soprattutto ai giovani: non dobbiamo dare per scontato che la nostra vita sia sempre lineare e senza ostacoli. Appoggiate l'associazione Luca Coscioni, nella vita tutto può succedere. (Estratti non rivisti dagli autori)
6 SPECIALE XI CONGRESSO LAURA BOLDRINI Il Presidente della Camera: Dobbiamo rispettare la Costituzione e i cittadini Come ho avuto modo di ribadire pubblicamente più volte durante questo mio primo anno e mezzo di mandato, ritengo che sul tema dei diritti civili ci sia, nella politica e nelle istituzioni, un vistoso ritardo rispetto alla maturazione che tali questioni hanno avuto nella società italiana. Questo divario è una causa non trascurabile di quel senso di lontananza e separatezza che da anni segna il rapporto tra i cittadini e i loro rappresentanti. Per parte mia, pur se il ruolo mi impedisce di pronunciarmi sui contenuti delle singole proposte, credo che uno degli strumenti utili a ridurre questa distanza stia nel dare nuovo vigore, e risposte finalmente credibili, alle iniziative legislative dei cittadini, come quella sul rifiuto di trattamenti sanitari e liceità dell eutanasia che veniste a presentarmi a Montecitorio nello scorso ottobre. Da allora ha compiuto nuovi passi avanti la riforma del Regolamento della Camera, che tra i suoi elementi qualificanti ha appunto la valorizzazione delle proposte di legge di iniziativa popolare: dando ad esse la certezza dell esame in tempi definitivi e ravvicinati e permettendo ai promotori di seguire costantemente l iter. Conto che questa importante riforma arrivi presto all esame dell aula. Ma nell attesa è possibile, su richiesta dei gruppi, la calendarizzazione delle proposte di legge di iniziativa popolare già giunte alla Camera. Porrò ancora una volta la questione nelle prossime riunioni della Conferenza dei Presidenti di gruppo. La nostra attenzione è doverosa: per rispetto del dettato costituzionale e delle decine di migliaia di cittadini che, firmando, hanno espresso attiva partecipazione alla vita democratica. 6 Fine vita I MONITI INASCOLTATI DI NAPOLITANO Eutanasia: un movimento che cresce Ora anche il Parlamento si faccia vivo! Cosa LA PROPOSTA Dal 13 settembre 2013 giace presso la Camera dei Deputati la proposta di legge di iniziativa popolare per la liceità dell eutanasia e il testamento biologico, depositata dal comitato Eutanasia Legale. Ad oggi nessuna calendarizza zione di discussione nelle commissioni competenti Matteo Mainardi Non è scontato un messaggio come quello che il Presidente della Repubblica ha inviato il 19 marzo all'associazione Luca Coscioni: "Il Parlamento non dovrebbe ignorare il problema delle scelte di fine vita ed eludere un sereno e approfondito confronto di idee sulle condizioni estreme di migliaia di malati terminali in Italia". Ancor di più, non è affatto scontato il fatto che lo stesso Giorgio Napolitano sia tornato sul punto dopo qualche mese, l'11 settembre, in un incontro con il Comitato Nazionale di Bioetica: "Il silenzio osservato negli ultimi tempi dal Parlamento su queste materie non può costituire un atteggiamento soddisfacente rispetto a problemi la cui complessità e acutezza continua a essere largamente avvertita". Parole come queste sono l'epilogo di un anno di lavoro portato avanti da centinaia di persone che, in tutta Italia, hanno prima reso possibile il deposito di una proposta di legge popolare per il controllo dell'eutanasia clandestina e la regolamentazione del testamento biologico, e successivamente hanno alimentato il dibattito sul fine vita con incontri, manifestazioni, appelli al Parlamento e battaglie locali per l'approvazione dei registri contenenti le disposizioni anticipate di trattamento. Uno sforzo colossale per chi ha partecipato all'iniziativa, certo ripagato da adesioni non banali. Nel solo 2014 già l'8 gennaio siamo riusciti a unire in un appello comune i Comitati promotori delle proposte di legge popolari mai discusse, chiedendo "ai parlamentari tutti di deliberare con la massima urgenza un programma dei lavori straordinario per la messa in discussione entro il in forme e tempi adeguati all'effettivo coinvolgimento dell'opinione pubblica - di tutte le proposte di legge di iniziativa popolare giacenti da anni o da mesi". Pochi giorni dopo, il 15 gennaio, l'adesione di Vasco Rossi il quale, dopo aver deciso di iscriversi al Partito Radicale, ci ha donato la sua canzone "Vivere" per la colonna sonora di un video a sostegno dell'iniziativa. Arrivati al 19 marzo abbiamo dato vita a un convegno sulla riforma del Regolamento della Camera, momento di avvio, tra l'altro, dei presidi settimanali di Mina Welby e Carlo Troilo davanti a Montecitorio. Per 12 settimane, con il sole ma anche con la pioggia, abbiamo accompagnato Mina nel dare volantini davanti alla Camera riuscendo così a intercettare parlamentari con cui, in alcuni casi, si è avviato un dibattito sul fine vita. Ad aprile Il Manifesto ha deciso di appoggiare la nostra campagna mettendoci a disposizione uno spazio settimanale sulle sue pagine e recuperando, anche se in minima parte, quell'assenza dell'informazione che ancora persiste sul Comitato Eutanasia Legale. Ancora: il 5 maggio per rompere il silenzio che ha circondato e circonda l'iniziativa popolare, Mina Welby si è IN PARLAMENTO ECCO CHE FINE FANNO LE LEGGI DI INIZIATIVA POPOLARE Se le proposte di iniziativa parlamentare hanno poco successo, lo stesso vale per quelle di iniziativa popolare. Dal 1979 a oggi, su 260 proposte venute dai cittadini, solamente 3 sono diventate legge, l ultima nel La Costituzione attribuisce a vari soggetti il potere di iniziativa legislativa. Oltre a quella Parlamentare, si possono In rete rivolta a Change.org riuscendo a raccogliere in poco tempo 160mila adesioni da tutta Italia. Forse anche a causa di tutto questo fiorire di azioni dell'associazione Luca Coscioni qualcosa si è mosso. Dal silenzio totale alla prima pagina de Il Fatto quotidiano del 4 giugno. Il titolo di apertura è stato Al Gemelli i malati terminali possono scegliere di morire con un'intervista al prof. Sabatelli, neurologo dell'ospedale cattolico di Roma, che ha momentaneamente rotto il silenzio: "Io non ho paura, facciamo il bene dei pazienti". Da Roma a Cagliari, tre giorni dopo un altro medico esce allo scoperto. Il prof. Saba dichiara in un'intervista a L'Unione Sarda che "la dolce morte è una pratica consolidata in tutti gli ospedali italiani ma per ragioni di conformismo e di riservatezza non se ne parla". Il giorno successivo abbiamo scritto ai commissari di Camera e Senato avere disegni di legge di iniziativa Governativa, Regionale, da parte del Consiglio Nazionale dell Economia e del Lavoro (CNEL), e di iniziativa Popolare. Nonostante sia in discussione la possibilità di aumentare la soglia, attualmente servono firme per sottoporre una proposta di legge di iniziativa Popolare all attenzione del Parlamento. Nell attuale Legislatura ne sono già state depositate 32, ma nessuno è diventata legge. Dall VIII Legislatura (1979) ad oggi i disegni di legge di iniziativa popolare sono stati ben 260, e solamente 3 sono riusciti a completare il proprio iter legislativo (1,15%). Le tre proposte diventate leggi risalgono rispettivamente al 1983, 1992 e Tre meglio che nulla? Si, se non fosse che tutte e tre le proposte sono diventate legge solamente perché accorpate in Testi Unificati con proposte di iniziativa parlamentare o governativa. Cosa analoga a quello che sta succedendo nell attuale Legislatura, dove gli unici due ddl che stanno realmente procedendo nell iter, lo devono al loro
lettera aperta 28 giugno 2015 Al Presidente della Giunta Regione Marche prof. Luca Ceriscioli via Gentile da Fabriano, 9 60125 ANCONA
lettera aperta 28 giugno 2015 Al Presidente della Giunta Regione Marche prof. Luca Ceriscioli via Gentile da Fabriano, 9 60125 ANCONA Egregio prof. Ceriscioli, intanto ci congratuliamo con lei per la sua

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