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Timestamp: 2020-02-29 10:29:59+00:00

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Seduta n. 43 del 14/11/2017 - Diretta testuale e streaming
DIRETTA DALL'AULA - 43^ SEDUTA
Il Presidente IRTO alla luce della pronuncia della Corte d'Appello di Catanzaro, che dichiara decaduto dalla carica di consigliere il consigliere Giuseppe GRAZIANO, invita il consigliere Gianluca Gallo a prendere posto in Aula.
Interviene il consigliere CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) (dà il benvenuto al consigliere Gallo, ringrazia il consigliere Graziano per l'apporto dato).
Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (si associa al benvenuto al consigliere Gallo, considera sempre difficile il momento in cui bisogna congedarsi da un consigliere, ma giusto accogliere favorevolmente il risultato dell'esito giurisdizionale )
Interviene il consigliere TALLINI Domenico (Misto) (rivolge un saluto al consigliere Gallo la cui presenza ritiene utile alla causa della minoranza ed allo ristabilirsi degli equilibri e dei ruoli propri di maggioranza ed opposizione).
Interviene il consigliere GIUDICEANDREA Giuseppe (Democratici Progressisti) (dà il benvenuto al consigliere Gallo al quale riconosce grande signorilità e grande garbo istituzionale).
Interviene il consigliere FERRO Wanda (Misto) (esprime grande emozione per l'ingresso del consigliere Gallo al quale riconosce grande attaccamento alle istituzione e grande competenza politica ed amministrativa. Riprende il concetto espresso in altra seduta relativo alla critica nei confronti di una legge elettorale molto lacunosa).
Interviene il consigliere MAGNO Mario (Misto) (rivolge un saluto al consigliere del quale ricorda il contributo positivo e l'ettenzione dallo stesso riservata alle realtà locali)
Interviene il consigliere NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (riconosce il valore del consigliere Gallo per la qualità del lavoro espresso. Riconosce, altresì, allo stesso grande coerenza politica, onestà intellettuale e rifiuto di ogni forma di trasversalismo. Augura il benvenuto)
Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (chiede notizie sullo stato dell'arte dell'iter per la fusione dei comuni di Corigliano e Rossano).
Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) per Mozione d'ordine (relativamente alle dichiarazioni del presidente della Giunta, rilevate dalla stampa, sulla possibilità che lo stesso si incateni davanti a Palazzo Chigi per protesta sulla gestione commissariale della sanità, ritiene necessario che il Consiglio si pronunci in merito. Chiede l'apertura della discussione nell'odierna seduta).
Interviene il Presidente (invita a formalizzare la richiesta e che la stessa sarà posta al vaglio dei presidenti dei Gruppi consiliari, in coda all'ordine del giorno).
Interviene il Presidente che propone l'inversione dei punti all'odg
Proposta di Legge n. 242/10^ di iniziativa della Giunta regionale recante: ' Rendiconto generale relativo all'esercizio finanziario 2016 '
Interviene il Vicepresidente con delega alle Politiche del personale, innovazione burocratica e semplificazione, prof. Antonio Viscomi (considera esaustiva la relazione svolta dal presidente Aieta. Accenna brevemente alla relazione della Corte dei Conti con la quale è stato parificato il bilancio con alcune prescrizioni. La questione più significativa, dichiara, riguarda le somme impegnate per l'estinzione dei contratti derivati, scelta positiva della Regione che ha consentito la riduzione dei debiti. Ricorda alcuni solleciti fatti dalla Corte dei Conti, ancora, sui flussi informativi e sul patrimonio).
Interviene il consigliere ORSOMARSO Fausto (Misto) (augura il benvenuto al consigliere Gallo al quale riconosce grandi capacità e senso di responsabilità. Sul punto in discussione: ritiene vada riconosciuto alla sua persona grande senso di responsabilità per aver garantito la maggioranza in sede di approvazione in Commisione Bilancio, stante le frequenti assenze della maggioranza. Nel merito annuncia voto contrario perchè ritiene nulla la programmazione, ma ritiene necessario, responsabilmente, incontrarsi sui grandi temi di interesse generale, nell'interesse dei Calabresi).
Interviene il consigliere NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (annuncia il voto contrario, ritiene fallimentare nel metodo e nel merito l'azione di governo. Trattasi, dichiara, del parere non solo della minoranza, ma anche di parte della maggioranza, delle organizzazioni sindacali e delle parti sociali. L'auspicio è che ci sia in seguito un'apertura larga).
Il Presidente, preliminarmente, pone ai voti la composizione dello stato patrimoniale di apertura e del patrimonio netto
art. 5 -approvato
art. 6 -approvato
art. 7 -approvato
art. 8 -approvato
art. 9 -approvato
art. 10 -approvato
art. 11 -approvato
art. 12 -approvato
art. 13 -approvato
art. 14 -approvato
art. 15 -approvato
Interviene il Vicepresidente con delega alle Politiche del personale, innovazione burocratica e semplificazione, prof. Antonio Viscomi (lo slittamento dell'approvazione è dovuto all'acquisizione del giudizio di parifica da parte della Corte dei Conti, dichiara. Il ritardo ha determinato la necessità di concentrarsi sulle questioni più urgenti sull'obbligatorietà giuridica e sociale. La manovra prevede una residuale parte discrezionale per 77 milioni di euro, trattasi di un bilancio gestito in termini di prudenza. L'accantonamento per debiti fuori bilancio e di crediti di dubbia esigibilità, per esempio con gli enti locali, è causa del blocco. Ritiene necessario affrontare la problematica in maniera radicale il rischio della parilisi incombe. Necessario definire i risvolti della legge Del Rio ed il rientro del personale ex lege 34).
Interviene il consigliere ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) sull'ordine dei lavori (chiede, relativamente alla proposta Guccione, che la discussione venga affrontata in una apposita seduta da tenersi il giorno 27 p.v.)
Interviene il consigliere NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (chiede che l'Aula si esprima sulla proposta Guccione)
Interviene il consigliere NUCERA Giovanni (La Sinistra) (ricorda che sulla problematica sanità è stato già approvato un ordine del giorno. Ma, ove si intendesse approfondire la problematica in Aula, la data del 27 o del 21 prossimi potrebbe essere positivamente accolta).
Interviene il consigliere TALLINI Domenico (Misto) (ritiene necessario chiarire in questa sede quanto emerso dalla richiesta Guccione. Necessario, inoltre, chiarire come avvenga la nomina dei direttori amministrativi. L'obiettivo del Presidente sarà quello di cercare di inerloquire col Governo, afferma, ma oggi, conclude, è indispensabile che il Presidente si pronunci).
Interviene il consigliere AIETA Giuseppe (Partito Democratico) (paradossale la discussione, afferma. Ritiene necessario chiarire chi stia dalla parte del Presidente. Proverbiale la prudenza e lo stile di Oliverio, continua, non altrettanta prudenza si ravvisa in tutti i componenti del PD. Il Consiglio regionale ed il governo regionale è, di fatto, commissariato,afferma, non soltanto la sanità. Necessario non parlarsi addosso, uscire dall'ambiguità poichè i calabresi fanno fatica a capire le singole posizioni).
Interviene il consigliere MAGNO Mario (Misto) (difficile comprendere l'intervento del consigliere Aieta che addossa al commissario tutte le responsabilità. Il problema andrebbee affrontato ed approfondito, ma la gestione è fallimentare per l'incapacità del governo regionale. Legittimamente il consigliere Guccione chiede da più tempo l'apertura di una discussione).
Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) (ritiene che la sua proposta debba essere letta come un'opportunità da cogliere. L'annuncio del Presidente è eclatante. Non sono comprensibili le motivazioni che hanno indotto il Governo nazionale a gestire fattispecie analoghe con modalità diverse, dichiara. Ritiene necessario discuterne così come, a parer suo, sarebbe necessario uscire dal commissariamento).
Interviene il consigliere CANNIZZARO Francesco (Casa delle libertà) (definisce ridicolo e mortificante il dibattito ed anche la richiesta di formalizzazione del Presidente Irto. Lo sfaldamento della maggioranza è evidente, dichiara. Il governo regionale ha dimostrato incapacità anche nella gestione di quanto di sua competenza. Nel caso di mancato ascolto da parte del Governo "amico" sarebbero coerenti le dimissioni da parte del Presidente e della maggioranza).
Interviene il consigliere BOVA Arturo (Democratici Progressisti) (manifesta solidarietà ed assoluto appoggio al presidente Oliverio. Contesta le critice riservate al Presidente, tacciato di aver effettuato una "campagna acquisti in seno alla minoranza". Ricorda l'apporto positivo dato dal consigliere Graziano. In una eventuale seduta dedicata alla sanità, sarebbe opportuno predisporre un piano sanitario alternativo al piano di rientro commissariale, dichiara)
Interviene il consigliere FERRO Wanda (Misto) (la richiesta di chiarimenti, dichiara, non può essere consideratà lesa maestà. La sanità è al collasso, legittime le manifestazioni dei sindaci, necessario che l'Aula si riappropri del diritto di discutere di sanità. Necessario,inoltre, avere un progetto da portare avanti ed urgente affrontare il tema dell'emigrazione. Il termine del 27 può andar bene, dichiara, ma sarebbe ancora meglio farlo subito. L'obiettivo non deve essere la strumentalizzazione della proposta Guccione, ma dare risposte alla gente. Sarebbe, inoltre, opportuno venire a conoscenza delle motivazione che hanno spinto il Governo a riservare un certo trattamento alla Calabria).
Interviene il Presidente della Giunta, Mario Oliverio (per evitare la celebrazione di ipocrisie chiede che la discussione si protragga ad oltranza. Chiede al Presidente del Consiglio l'applicazione del regolamento e di dare ai consiglieri la possibilità di intervenire. Propone di porre ai voti l'apertura del dibattito).
In Presidente Irto dichiara che già, di fatto, visti gli interventi, il dibattito può considerarsi aperto.
Interviene il consigliere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (ritiene necessario non cadere in eccessi di strumentalizzione e demagogia. Chiede al presidente Oliverio di ritirare la proposta. La problematica va affrontata nei tempi giusti ed opportunamente documentata, dichiara. Consigliabile la convocazione del Consiglio nell'arco di una settimana).
Interviene il consigliere ESPOSITO Sinibaldo (Nuovo Centro Destra) (ritiene urgente parlare di sanità, racoglie la disponibilità del Presidente a parlarne in questa sede, ma necessario discuterne nella prossima seduta per evitare di fare solo enunciazioni di principio, senza entrare realmente nel merito. Concorda sulla necessità di pervenire alla stesura di un programma di interventi, senza negare l'impossibilità oggettiva di uscire dal commissariamento. Bisogna avere, dichiara, grande senso di responsabilità e, acquisita la disponibilità del Presidente Oliverio, prevedere una seduta ad hoc. Determinante e opportuno, inoltre, che l'attività commissariale vada in capo al presidente della Giunta).
Interviene il consigliere GIUDICEANDREA Giuseppe (Democratici Progressisti) (ricorda che era già stata calendarizzata la seduta di Consiglio del 27 da dedicare alla sanità. Necessario affrontare il problemi con la massima serietà. Al bando la campagna elettorale e le strumentalizzazioni).
Interviene il consigilere BEVACQUA Domenico (Partito Democratico) (richiama l'attenzione della Presidenza sulla sua proposta di rinvio).
Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) (chiede venga posta ai voti la sua mozione).
Interviene il Presidente IRTO Nicola (Partito Democratico) (dà la parola al consigliere Gallo ed invita i capigruppo al banco della Presidenza).
Interviene il Presidente che pone ai voti la richiesta di rinvio per appello nominale.
Interviene il consigliere NICOLÒ Alessandro (Forza Italia) (ritiene sia stata fattaconfusione e frainteso il suo intervento che era finalizzato alla pronuncia dell'Aula in relazione alla proposta Guccione).
Interviene il consigliere ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) (fa un breve excursus sull'andamento della discussione e degli interventi. Riassume il senso dell'intervento del Presidente Oliverio. Propone la sospensione momentanea del dibattito per stabilire, nell'interesse del Consiglio, il prosieguo).
Il Presidente pone ai volti la richiesta di momentanea sospensione dei lavori
Interviene il Presidente della Giunta, Mario Oliverio (esprime il voto contrario poichè, dichiara, si è in presenza di una decisione ipocrita, considerato che, di fatto, si è aperta una vera e propria discussione. Prende, comunque, atto della decisione dei Presidenti dei Gruppi consiliari).
Interviene il consigliere TALLINI Domenico (Misto) (ritiene offensivo l'intervento del Presidente Oliverio. Il Consiglio non parla di sanità da anni, giusta la possibilità data dal Presidente del Consiglio ai consiglieri di addentrarsi parzialmente nella problematica . Manifesta la propria disponibilità a proseguire).
Interviene il consigliere ROMEO Sebastiano (Partito Democratico) (fa una breve ricostruzione dei vari interventi che hanno dato la stura alle dichiarazioni del Presidente Oliverio)
Interviene il consilgiere FERRO Wanda (Misto) (ritiene necessario pervenire ad una discussione seria anche con la partecipazione degli addetti ai lavori - commissario - direttori sanitari ecc. I termini della battaglia combattuta dal Presidente Oliverio devono essere partecipati e condivisi).
Interviene il consigliere GUCCIONE Carlo (Partito Democratico) (la richiesta fatta, dichiara, è urgente e seria e non riguarda il dibattito sulla sanità, ma l'iniziativa annunciata dal Presidente Oliverio di mettere in atto manifestazioni di protesta, incatenandosi davanti a palazzo Chigi. La questione è politica ed istituzionale ed interessa l'intera Regione).
Interviene il consigliere ORSOMARSO Fausto (Misto) (si dichiara disponibile anche a proseguire, ferma restando la condivisione della proposta della consigliera Ferro. Bisogna evitare che, sulla sanità, i consiglieri mettano la faccia ed altri mettano le mani, dichiara).
Interviene il Presidente della Giunta, Mario OLIVERIO (ricorda che la sanità è commissariata da sette anni su richiesta avanzata dal Presidente Scopelliti al Governo Berlusconi. Le motivazioni potevano essere valide, dichiara, ma col senno del poi e, visti i risultati, sorgono forti dubbi sull'efficacia di un simile provvedimento poichè tutti gli indicatori segnalano un peggioramento della situazione sanitaria. Necessario discutere con serietà ed assumersi responsabilità. La posizione assunta in questa fase, dichiara, non è strumentale ed è sofferta. I calabresi e la Calabria prima di tutto, afferma. In assenza di risposte garantisce di mettere in atto le azioni annunciate. Si definisce un uomo libero da schemi ed a difesa dei calabresi. L'istituto del Commissario è stato deleterio, afferma, quello che si chiede è un'inversione di tendenza non la richiesta di ulteriori poteri. Richiama tutti i tentativi fatti per sbloccare le assunzioni in ambito sanitario. Il Piano di rientro va rinegoziato, dichiara. Il tavolo Massicci del 20 di giugno chiedeva la rimozione del commissario Scura, ciò non è avvenuto. Necessario, a questo punto, mettere in atto un'azione interruttiva. Altri fattori possono aver determinato una simile scelta da parte del Governo. Esistono interessi di varia natura che, evidentemente, hanno impedito, contrariamente a quanto avvenuto in Campania, che venisse rimosso il commissario. Infine chiarisce che la sua richiesta di continuare col dibattito è scaturita dalla necessità di porre fine alla confusione che si era creata in seno al Consiglio).
Interviene il Presidente IRTO Nicola (Partito Democratico) ribadisce che sarà dedicata una seduta ad hoc per come concordato dai Presidenti dei gruppi consiliari precedentemente convocati al banco della Presidenza ed, esaurito l'ordine del giorno, dichiara chiusa la seduta.

References: art. 5

art. 6

art. 7

art. 8

art. 9

art. 10

art. 11

art. 12

art. 13

art. 14

art. 15