Source: http://pitsch.it/index.php/it/ammissione-ospiti/contratto-utente-struttura
Timestamp: 2017-09-20 09:14:32+00:00

Document:
CONTRATTO UTENTE - STRUTTURA
tra l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona FONDAZIONE PITSCH con sede a 39012 Merano, Via Palade 3, codice fiscale 82004570212, partita IVA 00558860219, responsabile della gestione del Soggiorno per anziani di Maia Bassa, del Centro di lungodegenza S. Antonio e del Soggiorno per anziani Villa Petersburg (di seguito denominato „Fondazione“), rappresentata dal Direttore Dr. Albert Strobl
e la/il Sig.ra/Sig.
Nome: …………………..…………..….. Cognome: ………...………….…..………..…………. (di seguito denominata/o “residente”)
nata/o il: .............................................. a: ………….……….…………...………………………
attualmente residente a: CAP …….…. Luogo:……………………….…...….………..……
Via: ……………………..………………. Codice fiscale: ………………………………………..
Telefono: …………………………..…... Cellulare: …………………………….....…….…….… Telefax:
………………………………….... Indirizzo e-mail: ………………….….……....………..
rappresentata/o da:
□ Tutore, legittimato con atto o delibera (vedi appendice)
□ Amministratore di sostegno, designato da atto giudiziario o delibera (vedi appendice)
□ Procuratore designato
Nome: …………………..………….….. Cognome: ………...………….………..…..………….
nata/o il: .............................................. a: ………………….…………...…………….…………
attualmente residente a: CAP ………. Luogo: ……………………………...…………….…… Via: ……………………..……………….
Codice fiscale: ………………………………………..
Telefono: ……………………….……... Cellulare: ………………………….....…….……….…
Telefax: ……………………………….... Indirizzo e-mail: ………………….….……...…….…..
L’obiettivo di questo contratto è di accogliere il residente in modo permanente o temporaneo, e quindi, di garantirgli, tutelando la sua dignità, l’assistenza per il mantenimento e l’attivazione di uno stile di vita indipendente, e per il mantenimento e il ripristino delle capacità individuali. La Fondazione e i suoi collaboratori, come anche il residente, si adopereranno per una buona convivenza di tutti i residenti, in uno spirito di rispetto reciproco e di buon vicinato. La Fondazione consiglierà e assisterà il residente nelle sue necessità personali e sociali, e lo assisterà e curerà nel rispetto della sua indipendenza e personalità.
La casa è una struttura residenziale che è stata dichiarata idonea ai sensi dell’art. 15 della legge provinciale del 30 ottobre 1973, nr. 77. Le prestazioni che la Fondazione fornisce ai residenti sono stabilite nella Carta dei servizi. I principi che la struttura rispetta nell’esecuzione del proprio mandato sono definiti nei Principi ispiratori aziendali della Fondazione Pitsch. La Carta dei servizi ed i Principi aziendali vengono resi noti ai residenti.
Art. 2: ALLOGGIO
Sarà messa a disposizione del residente, per uso singolo o per metà, la seguente stanza: □ Stanza singola o □ Doppia
La stanza si trova nella struttura
□ Soggiorno per anziani di Maia Bassa (Merano, via Palade 3)
□ Centro di lungodegenza S. Antonio (Merano, via Cavour 12)
□ Soggiorno per anziani Villa Petersburg (Merano, via Schaffer 21)
al ….. piano con il nr. ……., e dispone di un bagno con doccia, ed è arredata nel seguente modo: letto ospedaliero con elettromotore e materasso antidecubito, comodino, armadio, altri arredi.
A disposizione del residente ci sono le lenzuola, gli asciugamani, i teli da bagno, le manopole, le coperte, i bavaglini ecc. La concessione dell’alloggio comprende anche la fornitura di acqua calda e fredda, il riscaldamento, l’illuminazione e la corrente elettrica, come anche lo smaltimento delle acque reflue e dei rifiuti.
Il residente è autorizzato secondo l’ordinamento della casa ad utilizzare anche gli allestimenti comuni: ascensore, bar interno, terrazza, sale soggiorno, sala da pranzo, cappella.
Art. 3: DURATA DEL CONTRATTO
□ Il contratto inizia con il …………………………. e viene stipulato per una durata indeterminata.
□ Il contratto è limitato nel tempo e inizia il …………………………. e termina il ………………………, senza che sia necessaria la disdetta.
Art. 4: TARIFFE E MODALITÀ DI PAGAMENTO
1.Il residente è tenuto – a prescindere dai cambiamenti della sua situazione redditizia e patrimoniale – a versare le rette giornaliere entro l’ultimo giorno del mese di riferimento. La retta giornaliera viene fissata annualmente dal Consiglio di Amministrazione in conformità con le prescrizioni provinciali.
2.La retta giornaliera viene comunicata al residente ogni anno, entro il mese di gennaio. L’amministrazione consegna inoltre un prospetto degli importi da pagare per ogni mese.
3.Al piú tardi al momento della firma del presente contratto si deve presentare un’impegno al pagamento che deve essere firmato da tutte le persone che ai sensi dell’art. 41 del DPP 30/2000 possono essere tenute a partecipare al pagamento (residente, figli, coniuge, eventualmente altre persone).
4.Coloro che sono tenuti al pagamento, cioè il residente o membri del suo nucleo familiare, possono far richiesta di una integrazione del pagamento tariffa da parte del comune di residenza. La domanda deve essere presentata al Comune di Merano oppure al distretto sociale di riferimento, dove in base alla situazione redditizia e patrimoniale viene definito l’importo che viene addebitato alle singole persone tenute al pagamento.
5.Riguardo al calcolo delle rette dovute, il giorno di ammissione è considerato come presenza.
6.Per assenze dovute a ricoveri in una struttura sanitaria fino a 30 giorni complessivi per ogni anno solare il residente deve corrispondere l’intera retta giornaliera, nel caso di ulteriori assenze dopo il 30° giorno nell’anno solare la retta nella misura del 50%. Per assenze temporanee dovute ad altri motivi il residente deve corrispondere dal 1° al 7° giorno di ogni anno solare l’intera retta giornaliera, dall’8° al 30° giorno la retta nella misura del 50%, e dopo il 30° giorno per ogni anno nuovamente la retta intera.
Art. 5: SERVIZI OFFERTI
La casa offre al residente i seguenti servizi:
a)Servizi alberghieri
1.Vitto: Il vitto nella casa di riposo comprende la colazione, uno spuntino mattutino, il pranzo, la merenda e la cena. I pasti principali sono serviti nella sala da pranzo, per i residenti ricoverati nei nuclei di degenza nei soggiorni dei piani di cura. In casi eccezionali, come per malattia o per necessità di cura, i pasti possono essere serviti temporaneamente in stanza.
Il menù del giorno è predisposto dalla dietista della Fondazione e corrisponde a tutte le necessità dietetiche, cliniche, ed esigenze tecniche-alimentari del residente. Il menù del giorno viene reso noto ai residenti. Per i pasti principali il residente può scegliere tra diverse pietanze. Le diete speciali vengono predisposte sulla base della documentazione medica.
2.Servizio lavanderia: Ogni residente ha diritto ad un regolare servizio di lavanderia per la biancheria da letto, per gli asciugamani, teli da bagno e simili, che vengono periodicamente cambiati, in base alle regole della Fondazione.
Il lavaggio degli indumenti personali del residente, come altresì la stiratura, l’asciugatura e la riparazione di piccoli danni, vengono effettuati dalla struttura solo quando i capi sono lavabili in lavatrice ed adatti all’asciugatura (tranne gli abiti in seta, capi in pelle, pellicce, ecc.).
Ogni residente ottiene, per la propria biancheria, un numero di identificazione personale; le etichette vengono applicate sui capi di vestiario e di biancheria a cura della Fondazione. La Fondazione non si assume alcuna responsabilità nel caso in cui capi di abbigliamento siano danneggiati.
3.Servizio di pulizia: Ogni giorno viene pulita la stanza e vengono rifatti i letti.
4.Servizio di segreteria: Il servizio di segreteria è offerto nella sede della Fondazione in Via Palade 3 negli orari di apertura al pubblico: dal lunedí al giovedí dalle ore 8.30 alle 12.30 e dalle ore 15.00 alle 16.00, il venerdí solo dalle ore 8.30 alle 12.30.
b) Servizi di assistenza e cura
1.Servizio di animazione: La vita nella casa è organizzata da personale qualificato che offre diverse attività. Il personale dell’animazione e dell’assistenza giornaliera organizza il tempo libero del residente, offrendo – nel pieno rispetto delle decisioni e dei desideri del residente, e della sua cultura, lingua e tradizione – attività stimolanti ricreative e di socializzazione. Il programma delle attività viene esposto in un luogo appositamente designato.
Se richiesto e dopo condivisione con il team assistenziale e la responsabile di nucleo, l’animazione si occupa dell’accompagnamento all’esterno del residente per esigenze particolari (es. piccoli acquisti, diverse visite).
2.Assistenza religiosa: Essa comprende celebrazioni della Santa Messa, Liturgie della Parola, Rosario ed altre preghiere. La cappella è aperta tutti i giorni ai residenti, familiari e visitatori.
3.Assistenza diretta generale ed infermieristica: L’assistenza infermieristica e l’assistenza generale sono fornite in conformità con gli standard del personale stabiliti dalla normativa provinciale per tutto l’arco delle 24 ore di ogni giorno. Ai residenti della Villa Petersburg l’assistenza infermieristica è garantita in misura ridotta.
Il residente ha diritto all’assistenza e alla cura generale corrispondente ai suoi reali bisogni, e che considera e stimola le sue abilità. La persona di riferimento per i parenti è la / il responsabile di nucleo o la / il dirigente assistenziale.
La rilevazione dei bisogni avviene tramite l’osservazione, colloqui, l’esame fisico e strumenti di valutazione scientificamente validati e riconosciuti; le prestazioni assistenziali vengono pianificate secondo criteri scientifici da parte di un team multiprofessionale (infermieri, personale di assistenza e di riabilitazione).
Il piano assistenziale individuale viene periodicamente rivisto, aggiornato e in caso di necessità modificato (ad esempio, se le condizioni di salute del residente o i suoi bisogni di assistenza e cura cambiano), stimolando la partecipazione attiva dei residenti e/o parenti. I materiali per la cura e l’assistenza necessari per migliorare la qualità della vita e favorire il benessere del residente sono messi a disposizione dalla Fondazione.
4.Fisioterapia: Le attività di riabilitazione sono progettate individualmente o per gruppi, e sono eseguite, utilizzando gli strumenti di supporto appositamente previsti. Il servizio di fisioterapia è offerto su prescrizione medica da personale qualificato che elabora un programma di terapia individuale.
5.Logopedia: Il servizio di logopedia fornito da personale qualificato è volto a migliorare, per quanto possibile, le capacità linguistiche del residente, ed a prevenire le difficoltà nutrizionali, come p. es. i disturbi di deglutizione.
6.Medico: I residenti del Nucleo Soggiorno di Maia Bassa e della Villa Petersburg possono scegliere il proprio medico di base, a condizione che questo venga nella casa in caso di necessità. Il nome e l’indirizzo del medico di base devono essere comunicati alla direzione della casa. La Fondazione ha il dovere di intermediare l’assistenza medica se richiesta dal residente.
L’assistenza medica ai residenti del Centro lungodegenza S. Antonio e del Nucleo Degenza di Maia Bassa viene fornita dai medici della Geriatria dell’Ospedale di Merano.
Art. 6: SERVIZI NON OFFERTI
I servizi qui di seguito elencati non sono compresi nella tariffa, e non possono essere richiesti:
a)gestione del patrimonio del residente;
b)servizi sanitari e sociali che non sono inclusi nel piano individuale d’assistenza elaborato dal team interprofessionale;
c)I servizi di assistenza e di cura eventualmente eseguiti da terzi devono essere autorizzati direzione della casa, al/la quale devono essere prima comunicati i dati personali e le competenze tecniche del fornitore di servizi. Il fornitore di servizi deve inoltre assumersi tutta la responsabilità per le prestazioni svolte autonomamente; tali prestazioni non possono essere assolutamente in contrasto con il piano d’assistenza della casa. La direzione della casa si riserva il diritto di revocare tale autorizzazione, per motivi di sicurezza comprovati, o per la migliore qualità di vita del residente.
d)accompagnamento del residente in strutture esterne, quando vi è la presenza di parenti (per qualsiasi motivo);
e)manutenzione/cura degli apparecchi personali (televisori, radio, impianto stereo, mobili ecc.);
f)manutenzione/cura dei mezzi di supporto sanitari che non sono messi a disposizione dalla casa;
g)costi dei farmaci o ausili sanitari che non sono forniti dall’Azienda Sanitaria;
h)ticket per il ricovero in ospedale, e/o per visite specialistiche e per trasporti.
Art. 7: UTILIZZO DELLE AREE COMUNI
1.Il residente può, in conformità con le singole finalità d’utilizzo e le necessità degli altri residenti, utilizzare tutte le aree comuni della casa. Bisogna evitare accuratamente di arrecare qualsiasi danno a persone o oggetti. È possibile usufruire di spazi e del giardino della struttura per momenti privati (feste, compleanni ed altri eventi) previa richiesta alla direzione della casa.
2.Durante gli orari di apertura della casa (vedi art. 8) il residente può, ammesso che ciò sia compatibile con le sue condizioni psico-fisiche (è valutato dal medico e dai responsabili dell’assistenza e cura), uscire dalla casa, e ricevere la visita di parenti ed amici nelle aree comuni e nella stanza, nel rispetto delle norme di buona educazione nei confronti degli altri residenti. In caso di disturbo ripetuto da parte dei visitatori questi possono essere allontanati dalla direzione.
3.Al fine di assicurare una fornitura corretta e puntuale dei servizi, i responsabili del servizio di cura devono essere informati riguardo ad eventuali assenze del residente (anche assenze di breve durata).
4.In un’area comune la Fondazione fornisce regolarmente un quotidiano in lingua italiana ed uno in lingua tedesca.
Art. 8: ORARI DI VISITA
1.La casa è aperta dalle ore 9.00 alle ore 20.00.
Nel Soggiorno per anziani viene garantita la presenza di un/a portiere-centralinista dal lunedì al venerdì dalle ore 7.30 alle 20.00, durante il fine settimana con orario ridotto.
2.I visitatori hanno facoltà di portare all’interno della struttura animali domestici di piccola taglia, nel rispetto delle norme igieniche e della sicurezza dei residenti.
3.Si chiede ai visitatori il rispetto di eventuali attività in corso (prestazioni specifiche al residente, visita medica).
4.Per garantire la tutela della privacy e dei dati sensibili è vietato – fatto salvo accordi con la direzione della casa e l’espressa autorizzazione da parte del residente o suo rappresentante legale – assistere alle attività sanitarie, curative o mediche.
5.Eventuali visite speciali o i servizi speciali per i residenti in situazioni particolarmente difficili possono essere concordati con i responsabili del servizio di cura.
6.Quando si portano cibi / bibite al residente, si deve prima comunicarlo al personale assistenziale.
Art. 9: USO DELLA STANZA
1.Al residente, al momento dell’ammissione viene assegnata la stanza n. ...... della struttura .......................
2.Il residente, al momento dell’entrata e su richiesta, riceve le seguenti chiavi:...................................................
Le chiavi rimangono proprietà della Fondazione, e devono essere restituite automaticamente al termine del contratto. La perdita delle chiavi deve essere immediatamente comunicata alla Fondazione. La sostituzione è effettuata da parte della Fondazione a carico del residente.
3.Il residente non ha facoltà ad effettuare o a far eseguire modifiche strutturali o agli impianti tecnici (impianto telefonico, campanello, lampade, impianto dell’antenna, ecc.), se non previa richiesta ed autorizzazione da parte della Direzione.
4.Il residente può usare la stanza che gli è stata assegnata in considerazione dei propri bisogni / desideri e può personalizzarla con quadri e suppellettili, nel rispetto delle necessità dell’eventuale coinquilina/o.
5.Il residente, previa l’autorizzazione scritta da parte della Fondazione, può arredare la sua stanza con oggetti personali, ma deve garantire che essi vengano ritirati al momento in cui lascia la casa (entro 3 giorni). Se non avviene il ritiro, la casa provvede alla rimozione / allo sgombero, e addebita le rispettive spese al residente o ai suoi parenti.
6.La Fondazione si riserva la facoltà di trasferire il residente in un’altra stanza della stessa casa oppure in un’altra struttura gestita dalla Fondazione Pitsch. Il trasferimento viene concordato con il residente o un suo rappresentante; se necessario però può avvenire anche senza il loro consenso. Un trasferimento di solito avviene al fine di garantire la necessaria assistenza e cura alla persona, e può avvenire anche in casi di particolare difficoltà e per altri motivi.
7.Le domande di trasferimento in un’altra stanza da parte del residente o dei familiari devono essere redatte per iscritto, consegnate alla direzione della casa e vengono prese in considerazione sulla base dei posti liberi presenti. Vengono vagliate anche le richieste personali di trasferimento presentate oralmente.
8.La Fondazione si riserva il diritto di aprire l’armadio del residente, per prendere e riporre i vestiti, e per eseguire eventuali controlli riguardo a un loro corretto utilizzo.
9.Il residente, previo richiesta ed esplicito permesso della direzione, può tenere animali di piccola taglia.
Art. 10: UTILIZZO DI APPARECCHI ELETTRONICI
1.Il residente può utilizzare apparecchi radiofonici e televisivi. Questi apparecchi e ulteriori elettrodomestici che il residente vuole usare, devono essere certificati con marchio CE e devono essere comunicati in direzione.
2.Il residente non deve pagare il canone RAI; questo è a carico della casa.
3.Il residente s’impegna a utilizzare gli apparecchi radiofonici e televisivi in rispetto del/la vicino/a di stanza e del/la coinquilino/a. La direzione della casa, nell’interesse di tutti i residenti, ha il diritto di imporre al residente l’uso di cuffie o simili dispositivi.
4.Il residente può utilizzzare il proprio telefono cellulare all’interno della struttura senza limitazione alcuna. I telefoni fissi disponibili possono essere usati liberamente per ricevere chiamate; il loro uso per effettuare chiamate è possibile solo dietro pagamento del costo della telefonata.
1.La Fondazione è responsabile per la sicurezza interna della casa e per le condizioni ottimali di tutti gli impianti. Ciò non vale per gli oggetti portati dai residenti, salvo che non siano presi in custodia da parte dell’amministrazione.
2.La Fondazione è inoltre responsabile, anche per i propri collaboratori, per il corretto svolgimento degli obblighi derivanti dal contratto. Lo stesso vale per la responsabilità delle azioni non permesse. Per i danni causati dalla violazione colposa di questi oneri, la Fondazione ha l’obbligo di risarcimento.
3.Il residente è responsabile, ai sensi delle prescrizioni di legge, dei danni causati nella struttura.
4.La Fondazione non si assume alcuna responsabilità civile, penale o di assicurazione, in caso di furto o di danno alla proprietà di oggetti di particolare valore del residente che sono tenuti in stanza.
Art. 12: PRIVACY ED OBBLIGO A MANTENERE IL SEGRETO
1.Il residente è d’accordo che i suoi dati personali sensibili sono automaticamente memorizzati ed elaborati.
2.La Fondazione s’impegna a raccogliere soltanto i dati necessari al compimento del presente contratto, e di usarli solo nella misura giuridicamente ammissibile. Ciò vale soprattutto per quanto riguarda la divulgazione e la visione da parte di terzi.
3.La Fondazione si impegna a far rispettare dai suoi collaboratori la tutela dei dati e l’obbligo di mantenere il segreto.
Art. 13: DISDETTA
1.Il residente può disdire il contratto entro il 10º giorno di ogni mese per il termine del mese stesso. La disdetta deve essere eseguita per iscritto. Il residente può disdire il contratto con una motivazione importante, senza attenersi al termine di disdetta, quando il proseguimento del contratto fino al termine della disdetta risulta impossibile.
2.La Fondazione può disdire il contratto solo per gravi motivi. La disdetta deve essere fatta per iscritto e deve essere motivata. Un grave motivo è soprattutto dato:
a) se termina la gestione della struttura, se viene sostanzialmente ridotta o modificata nella sua funzione, per cui il proseguimento del contratto risulterebbe impossibile,
b) se le condizioni di salute del residente sono cambiate al punto tale da non permettere più un’assistenza adeguata,
c) se il residente lede colpevolmente i suoi obblighi contrattuali a tal punto che per la Fondazione non è più possibile proseguire con il contratto,
d) se il residente, o la comunità familiare coinvolta ai sensi del DPP nr. 30/2000, è in ritardo con il pagamento di tre mensilità.
3.La disdetta ai sensi della lettera d del comma 2 non è valida, se la Fondazione ottiene il dovuto entro l’ultimo termine di pagamento concesso, o se un ente pubblico si è preso carico di versare il dovuto. In ogni caso sono da corrispondere gli interessi di mora per il periodo che va dalla scadenza al pagamento del dovuto.
4.Nei casi di disdetta secondo la lettera a o b del comma 2, la Fondazione è tenuta a garantire al residente un’altra dimora adeguata.
Art. 14: TERMINE DEL CONTRATTO
1.In caso di decesso del residente, il contratto termina senza disdetta il 3º giorno dopo il decesso. I parenti del residente s’impegnano a liberare la stanza entro questi tre giorni.
2.In caso di disdetta, il contratto termina alla data stabilita.
3.Al termine del contratto tramite disdetta da parte del residente la stanza deve essere liberata e restituita in buono stato.
4.Se la stanza viene liberata prima del termine del contratto e da parte della Fondazione destinata ad altri, per il residente decade l’obbligo di pagare a partire da quel giorno. Per le assenze valgono i regolamenti secondo il comma 6 dell’art. 4 di questo contratto.
Art. 15: DIVIETO DI FUMARE
Valgono le norme in materia di divieto di fumo nei luoghi pubblici, per cui si può fumare solo all’aperto.
Art. 16: RIMANDO
Per tutto ciò che non è trattato in questo contratto, si fa riferimento all’ordinamento in vigore per la gestione di strutture abitative per l’assistenza agli anziani, in particolare alla delibera provinciale n. 2251 del 07.09.2009, al Decreto del PP n. 17 del 06.03.1974 ed alla legge provinciale n. 77 del 30.10.1973.
Il residente e/o i familiari possono presentare reclami presso la direzione della casa in caso di violazione del presente contratto da parte della Fondazione.
NOMINA DI UNA PERSONA DI FIDUCIA
Il residente nomina il signor / la signora
Nome: ............................................................... . Cognome:..........................................................
attualmente residente a: CAP.......................Luogo:.......................................................................
Via: .............................................................Telefono:.......................Cellulare:................................
Telefax: ............................. Indirizzo e-mail:....................................................................................
come persona di fiducia, che può rivolgersi ai responsabili della casa per qualsiasi questione, alla quale devono essere date le informazioni e su richiesta la possibilità di prendere visione della documentazione assistenziale. Il residente
□ è d’accordo
□ non è d’accordo
che in materia di questioni importanti di diritto civile riguardanti se stesso, la Fondazione si rivolga alla persona di fiducia. La persona di fiducia è responsabile nei confronti della Fondazione per tutte le cose che si trovano nella stanza e che sono di proprietà del residente. Il residente è libero di nominare, in ogni momento, un’altra persona di fiducia al posto di quella nominata.
Il residente / il rappresentante legale ____________________________________________
Il Direttore della Fondazione Pitsch (Dr. Albert Strobl)_____________________________________________
Merano,............................................

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16