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Timestamp: 2018-02-23 14:03:17+00:00

Document:
RS 0.232.111.196.65 Accordo del 29 aprile 2010 tra il Consiglio federale della Confederazione Svizzera e il Governo della Federazione Russa sulla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine (con app.)
tra il Consiglio federale della Confederazione Svizzera e il Governo della Federazione Russa sulla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine
Concluso il 29 aprile 2010
Approvato dall'Assemblea federale il 18 marzo 20111
Entrato in vigore mediante scambio di note il 1° settembre 2011
(Stato 1° settembre 2011)
riaffermando il loro impegno a favore della conclusione di un accordo bilaterale concernente la protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine ai sensi dell'articolo 3 dell'appendice dell'Accordo di commercio e di cooperazione economica tra la Confederazione Svizzera e la Federazione Russa concernente l'articolo 12 «Protezione della proprietà intellettuale» concluso a Mosca il 12 maggio 19942;
consapevoli dell'importanza che una protezione efficace dei diritti di proprietà intellettuale riveste per lo sviluppo di una cooperazione economica e commerciale mutualmente vantaggiosa tra i due Paesi;
riconoscendo l'importanza delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine per il commercio e lo sviluppo economico locale dei due Paesi;
animati dal desiderio di istituire le condizioni favorevoli alla creazione di una simile protezione, fondata sui principi di uguaglianza e di vantaggio reciproco nonché su altri principi e norme di diritto internazionale mutualmente riconosciuti;
hanno convenuto di quanto segue:
Le Parti garantiscono una protezione efficace e adeguata, conforme con il presente Accordo, dei nomi, delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine dello Stato di ciascuna Parte designati all'articolo 3 del presente Accordo e protetti nello Stato in questione.
Per il presente Accordo si applicano le definizioni seguenti:
per «indicazioni geografiche» si intendono le indicazioni che identificano un prodotto come originario del territorio di uno Stato di una Parte, o di una regione o località di detto territorio, quando una determinata qualità, la notorietà o altre caratteristiche del prodotto siano essenzialmente attribuibili alla sua origine geografica;
per «denominazioni di origine» si intende qualsiasi designazione che rappresenti o contenga il nome di un'area geografica contemporanea o storica, ufficiale o non ufficiale, per esteso o in versione abbreviata nonché gli eventuali derivati, la cui notorietà è data da un loro uso per designare prodotti le cui caratteristiche sono dovute essenzialmente o esclusivamente all'ambiente geografico, comprensivo dei fattori naturali e/o umani.
Art. 3 Oggetti della protezione
1. Sono protetti i nomi, le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine (di seguito «indicazioni») seguenti:
il nome «Svizzera», la designazione «svizzero», i nomi dei Cantoni svizzeri (elencati nell'appendice I del presente Accordo) e qualsiasi altro nome utilizzato per designare la Svizzera o i suoi Cantoni;
le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine svizzere elencate nell'appendice II del presente Accordo;
i nomi «Federazione Russa», «Russia», i nomi delle entità costituenti la Federazione Russa (elencati nell'appendice I del presente Accordo) e qualsiasi altro nome utilizzato per designare la Federazione Russa o le entità che la costituiscono,
le indicazioni geografiche e le denominazioni di origine della Federazione Russa elencate nell'appendice II del presente Accordo.
2. Per le altre indicazioni geografiche e denominazioni di origine dello Stato di ciascuna Parte sono previsti mezzi giuridici per consentire alle parti interessate designate all'articolo 7 del presente Accordo di impedirne l'uso non conforme alla protezione prevista dal presente Accordo, conformemente alla legislazione dello Stato di ciascuna Parte.
Art. 4 Estensione della protezione
1. Le Parti adottano le misure necessarie, conformemente a questo Accordo, a garantire una protezione reciproca delle indicazioni designate all'articolo 3 del presente Accordo utilizzate in riferimento a prodotti originari del territorio degli Stati delle Parti. In conformità con la legislazione dello Stato di ciascuna della Parti, le parti interessate di ciascuna delle Parti designate all'articolo 7 del presente Accordo dispongono di mezzi giuridici per impedire l'uso di tali indicazioni su:
prodotti identici o comparabili non originari del luogo indicato dall'indicazione in questione o che non soddisfano le altre condizioni definite dalle leggi e dai regolamenti dello Stato della Parte interessata;
altri prodotti che non sono originari del luogo indicato dall'indicazione in questione, in modo da indurre il pubblico in errore quanto all'origine geografica del prodotto o da costituire un atto di concorrenza sleale in virtù della Convenzione di Parigi per la protezione della proprietà industriale del 20 marzo 1883, rivista a Stoccolma il 14 luglio 1967 e modificata il 28 settembre 19791.
2. La protezione conferita al paragrafo 1 di questo articolo si applica anche nel caso in cui sia indicata la vera origine del prodotto o in cui l'indicazione protetta sia utilizzata in traduzione, traslitterazione e trascrizione o con l'aggiunta di termini quali «genere», «tipo», «stile», «imitazione», «metodo» o simili, compresi i segni grafici che possono suscitare confusione.
3. La protezione conferita ai paragrafi 1 e 2 di questo articolo si applica anche, in virtù della legislazione dello Stato di una Parte, nel caso di prodotti originari del territorio degli Stati delle Parti destinati all'esportazione e alla commercializzazione al di fuori di tale territorio e di prodotti in transito nel territorio.
4. La registrazione di un marchio contrario alle disposizioni di cui al paragrafo 1 o 2 di questo articolo è rifiutata o invalidata d'ufficio, se la legislazione dello Stato della Parte interessata lo prevede, o su richiesta di una parte interessata.
5. Le indicazioni protette designate al paragrafo 1 dell'articolo 3 del presente Accordo non possono diventare generiche.
6. Quanto ai servizi, le Parti garantiscono una protezione adeguata ed efficace delle indicazioni designate all'articolo 3 del presente Accordo, in virtù della legislazione dello Stato della Parte.
7. Le Parti impediscono che gli stemmi, le bandiere e altri emblemi dello Stato o delle regioni dell'altra Parte siano utilizzati e/o registrati come beni di proprietà intellettuale protetti in virtù della legislazione nazionale, segnatamente marchi o design, in modo non conforme alle condizioni definite dalle leggi e dai regolamenti dello Stato della Parte interessata.
La protezione si applica altresì ai beni di proprietà intellettuale protetti in virtù della legislazione nazionale, come i marchi o i design contenenti elementi potenzialmente confondibili con stemmi, bandiere e altri emblemi dello Stato delle Parti.
Art. 5 Relazione tra indicazioni geografiche e denominazioni di origine identiche o simili al punto da risultare confondibili
Qualora le indicazioni geografiche o le denominazioni di origine delle Parti o di una delle Parti o di un Paese terzo siano identiche o simili al punto da risultare confondibili, la protezione è conferita a ciascuna indicazione a condizione che il consumatore non sia indotto in errore quanto all'origine. Al fine di evitare di nuocere agli interessi dei produttori e d'indurre in errore i consumatori, i prodotti dovranno essere differenziati l'uno dall'altro in modo chiaro ed esplicito mediante provvedimenti come l'indicazione del Paese d'origine sul prodotto.
1. Le disposizioni di questo Accordo non impediscono a nessuno di esercitare il diritto di utilizzare, nell'ambito di operazioni commerciali, il proprio nome o il nome del proprio predecessore commerciale anche se questo contiene o consiste in un'indicazione protetta ai sensi di questo Accordo, a condizione che tale uso non induca in errore i consumatori.
2. Nessuna disposizione di questo Accordo obbliga le Parti a proteggere un'indicazione dell'altra Parte, se questa non è protetta o se la sua protezione è giunta a scadenza nel Paese d'origine, se è caduta in disuso in tale Paese o se i prodotti per cui l'indicazione è protetta sono fuori produzione.
Art. 7 Parti interessate
Beneficiano della protezione conferita dal presente Accordo:
i produttori del bene identificato mediante le indicazioni designate all'articolo 3 del presente Accordo;
le federazioni, associazioni e organizzazioni di produttori di cui essi sono membri e che sono state costituite conformemente alla legislazione dello Stato di una delle Parti;
i consumatori, qualora ciò sia previsto dalle leggi e dai regolamenti di una delle Parti;
le federazioni, associazioni e organizzazioni di consumatori costituite conformemente alla legislazione dello Stato di una delle Parti.
Art. 8 Presentazione ed etichettatura
Qualora la designazione o la presentazione di un prodotto, in particolare sull'etichetta o sull'imballaggio, nelle intestazioni, sulle fatture o su altri documenti e pubblicazioni stampati, nelle inserzioni o nella pubblicità sia contraria al presente Accordo, le Parti applicano le misure necessarie e prevedono le azioni giudiziarie opportune, conformemente alla legislazione degli Stati delle Parti, al fine di impedire qualsivoglia atto di concorrenza sleale e qualsiasi uso ingannevole o falso delle indicazioni protette.
1. Le autorità competenti delle Parti responsabili dell'applicazione del presente Accordo sono:
l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale per la Svizzera;
il Servizio Federale per la Proprietà Intellettuale, i Brevetti e i Marchi (Rospatent) per la Russia.
2. Le Parti si notificheranno vicendevolmente per via diplomatica qualsivoglia modifica concernente le autorità competenti.
Art. 10 Procedure per l'uso non conforme delle indicazioni
1. Qualora l'autorità competente di una Parte abbia ragione di sospettare che una delle indicazioni definite all'articolo 3 del presente Accordo sia utilizzata o sia stata utilizzata in ambito commerciale tra persone fisiche o giuridiche degli Stati delle Parti in modo non conforme a questo Accordo e che tale non conformità rivesta un interesse specifico per la prima Parte e dia luogo a misure amministrative o azioni giudiziarie in virtù della legislazione dello Stato della seconda Parte, lo comunica tempestivamente all'autorità competente di quest'ultima fornendo le informazioni necessarie in merito all'uso non conforme.
2. L'autorità competente della seconda Parte valuta il caso e informa l'autorità competente della prima Parte dell'esito della valutazione e di qualsivoglia misura o mezzo giuridico atto a impedire l'uso non conforme secondo la legislazione nazionale.
Art. 11 Diritti sui marchi esistenti e misure transitorie
1. Il paragrafo 4 dell'articolo 4 non si applica se un marchio è stato depositato o registrato in buona fede e in conformità con le leggi e i regolamenti dello Stato della Parte, o se è stato acquisito tramite l'uso in buona fede e in conformità con le leggi e i regolamenti dello Stato della Parte prima dell'entrata in vigore di questo Accordo. In questo caso il marchio può essere utilizzato nonostante la protezione e anche in caso di utilizzo di una delle indicazioni designate all'articolo 3 del presente Accordo, a condizione che non sussistano altri motivi che giustifichino l'invalidazione o la revoca del marchio secondo la legislazione dello Stato della Parte.
2. I prodotti identificati con una delle indicazioni designate all'articolo 3 del presente Accordo, che, al momento della sua entrata in vigore, erano già stati fabbricati, contrassegnati e presentati in maniera conforme alla legge, ma contraria a questo Accordo, possono essere commercializzati per un periodo di un anno a partire dall'entrata in vigore dell'Accordo dai grossisti o dai produttori e fino a esaurimento delle scorte dai distributori.
3. I prodotti fabbricati, contrassegnati e presentati in conformità con questo Accordo la cui designazione o presentazione risulta non conforme a seguito di una modifica dello stesso, possono essere commercializzati fino a esaurimento delle scorte, salvo accordo contrario tra le Parti.
1. Le Parti possono modificare il presente Accordo per mutuo consenso.
2. Le modifiche apportate all'Accordo non devono minare i diritti e gli obblighi precedenti risultanti dal presente Accordo, considerati i casi previsti dalle disposizioni dell'articolo 11 del presente Accordo.
3. Se la legislazione dello Stato di una delle Parti è modificata allo scopo di proteggere una delle indicazioni designate all'articolo 3 che non è elencata nelle appendici I o II del presente Accordo, o se una delle Parti riconosce e protegge un'indicazione geografica o una denominazione di origine diversa da quelle elencate nelle appendici I o II del presente Accordo, l'autorità competente di tale Parte può proporre d'includere le indicazioni in questione nell'appendice corrispondente del presente Accordo e lo notifica all'autorità competente dell'altra Parte. Qualora l'autorità competente dell'altra Parte si opponga alle modifiche delle appendici entro sei mesi dalla data di ricevimento della notifica, l'autorità competente sarà chiamata ad avviare consultazioni tese a risolvere la questione della protezione dell'indicazione interessata. In assenza di opposizione, l'autorità competente dell'altra Parte conferma, entro sei mesi, di accettare le modifiche e procede allo scambio della versione modificata dell'appendice corrispondente al più tardi un mese dal termine del periodo di opposizione di sei mesi.
I contenziosi tra le Parti relativi all'applicazione o all'interpretazione del presente Accordo sono risolti mediante consultazioni tra le stesse entro un termine ragionevole.
1. Il presente Accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese che segue la data in cui le Parti si scambiano l'ultima nota diplomatica per informarsi reciprocamente dell'avvenuto espletamento delle rispettive procedure interne necessarie per la sua entrata in vigore. Al momento della firma del presente Accordo, le autorità competenti si scambiano le appendici I e II di cui all'articolo 3 del presente Accordo.
2. Ciascuna Parte contraente può denunciare il presente Accordo con notifica scritta all'altra Parte contraente per via diplomatica. In tal caso, l'Accordo cesserà di essere valido dopo sei mesi dalla data in cui l'altra Parte contraente avrà ricevuto la notifica.
Fatto a Berna, il 29 aprile 2010, in due esemplari originali, entrambi in lingua francese, russa e inglese, ciascuno dei testi facenti parimenti fede. In caso di divergenze prevarrà il testo inglese.
Fendant (suivi ou on du nom «Valais» ou d'un nom de commune)
Ôàíäàí (ñ ïðîäîëæåíèåì èëè áåç íàçâàíè «Âàëå» èëè ñ íàçâàíèåì êîììíû)
RU 2011 3733; FF 2011 1275
1RU 2011 37312 RS 0.946.296.651
RU 2011 3733
Accordo del 29 aprile 2010 tra il Consiglio federale della Confederazione Svizzera e il Governo della Federazione Russa sulla protezione delle indicazioni geografiche e delle denominazioni di origine (con app.)

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11