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Timestamp: 2019-09-16 06:41:04+00:00

Document:
Regolamento e Statuto – G.A.V. Gruppo Adozioni per la Vita Onlus
Potete scaricare il Regolamento da qui e lo Statuto da qui in formato pdf, oppure leggerli di seguito in questa pagina
L’Associazione G.A.V Gruppo Adozioni per la Vita – Onlus, di seguito definita “l’Associazione”, valorizza e promuove, nell’ambito di quanto previsto dallo Statuto e dal Regolamento, la partecipazione dei soci alla vita associativa e al raggiungimento delle finalità statutarie.
Al fine di mantenere alto il prestigio e la credibilità dell’Associazione, i soci si impegnano ad adottare la Carta dei Principi del Sostegno a Distanza e seguire le migliori pratiche professionali per qualificare l’azione dell’Associazione, ivi compresa la gestione amministrativa e contabile.
Art. 1 – Soci e loro articolazioni
1.1 Primo Contatto con l’Associazione
La prima manifestazione di volontà di aderire all’Associazione può essere espressa attraverso il contatto via internet, il contatto diretto con membri dell’associazione e quindi la segreteria o tramite espressione su bonifico bancario.
1.2. Istruzione delle richieste di adesione
La richiesta di adesione all’Associazione da parte di un nuovo Socio deve essere posta all’attenzione del
Presidente dell’Associazione corredata dei seguenti materiali:
a. Modulo Adesione debitamente compilato con tutti i dati anagrafici;
b. Dichiarazione d’adesione alla Carta dei Principi del Sostegno a Distanza;
c. Fotocopia ricevuta versamento della quota associativa di € 5,00 (cinque/00) per i soci ordinari e di € 10,00 (dieci/00) per i sosti sostenitori..
A seguito della richiesta di adesione la segreteria, istruisce la pratica di adesione verificando la sussistenza dei requisiti di ammissibilità e/o acquisendo eventuali elementi integrativi. La segreteria riferisce circa l’esito dell’istruttoria al Consiglio Direttivo per acquisirne il relativo parere e successivamente alla delibera di ammissione del Consiglio provvede all’iscrizione a libro soci.
1.3. Mantenimento / perdita dei requisiti di Socio
Nel caso in cui il Consiglio Direttivo rilevi le condizioni di esclusione di un Socio, la segreteria istruisce la pratica acquisendo gli elementi utili al fine di proporre l’esclusione del Socio e successivamente la
cancellazione dal libro soci.
I soci cessano di appartenere all’associazione per i seguenti motivi:
– dimissioni volontarie comunicate per iscritto al Presidente con efficacia dalla data di ricezione;
– mancato versamento del contributo per l’esercizio sociale in corso;
– esclusione per comportamento contrastante con gli scopi statutari;
– esclusione per persistente violazione degli obblighi statutari.
I soci che abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non hanno diritto ad alcun rimborso di contributi o quote versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.
1.4. Recesso socio
In caso di impossibilità a proseguire nell’impegno di sostegno progetti dell’associazione, i soci sono tenuti a darne comunicazione con un preavviso di almeno 60 giorni.
Art. 2 – Assemblea
2.1. Convocazione
L’Assemblea viene convocata dal Presidente tramite comunicazione scritta (inclusa la posta elettronica) inviata almeno 8 giorni prima della data della riunione con relativo Ordine del Giorno, la documentazione dev’essere consultabile presso la sede.
Il Presidente deve in ogni caso procedere alla sua convocazione in presenza di una richiesta scritta firmata da almeno tre Consiglieri o da almeno un decimo dei Soci. In tal caso il Presidente deve provvedere alla convocazione entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta e l’Assemblea deve essere tenuta entro 60 giorni dalla convocazione.
2.2. Modifiche dello Statuto e del Regolamento
Le proposte di modifica dello Statuto o del Regolamento devono essere formulate per iscritto al Presidente, da almeno tre membri del Consiglio Direttivo o da almeno un decimo dei soci.
Tali proposte sono quindi sottoposte al Consiglio Direttivo, che le presenta alla discussione della prima
Assemblea utile accompagnate da un parere circostanziato.
2.3. Foglio delle presenze in Assemblea
Il Presidente dell’Assemblea deve provvedere alla rilevazione della presenza dei soci in ciascuna Assemblea verificandone la correttezza dei dati. A tal fine il Presidente può avvalersi di un assistente da lui nominato.
2.4. Svolgimento delle votazioni
In occasione delle riunioni che svolgono funzioni elettive, l’Assemblea, elegge una Commissione Elettorale che svolge i seguenti compiti e funzioni:
a. verificare ed avallare, sulla base dei dati ricevuti dal Presidente dell’Associazione, gli aventi diritto al voto;
b. assicurare le attività necessarie per lo svolgimento delle votazioni;
c. eseguire lo spoglio dei voti;
d. comunicarne i risultati.
2.5. Deleghe
Ciascun socio può rappresentare per delega “2” dei soci assenti dietro presentazione di delega scritta che provvederà a consegnarla al Presidente.
3.1. Elezione del Consiglio Direttivo
Ai sensi dell’Articolo 17 dello Statuto
3.2. Formalizzazione delle candidature e composizione delle liste per l’elezione dei Consiglieri
Nell’ambito di quanto stabilito dallo Statuto e dal Regolamento, tutti i Soci sono eleggibili ed hanno il diritto di presentare proprie candidature alle diverse cariche sociali. Al fine di favorire la più ampia trasparenza, consultazione e partecipazione, per la presentazione delle candidature e la delle liste si procede come segue.
Circa 60 giorni prima della realizzazione di una Assemblea che svolge funzioni elettive, il Consiglio Direttivo si fa carico di preparare e monitorare la correttezza della composizione delle liste e, in particolare, di:
a. richiedere ai Soci la presentazione delle candidature, che devono essere presentate per iscritto allo stesso Consiglio Direttivo almeno 15 giorni prima della data prevista per l’Assemblea elettiva;
b. verificare la validità e la correttezza delle singole candidature;
c. stilare, una volta concluso il processo di cui al punto precedente, l’elenco dei Consiglieri proposti da
sottoporre all’Assemblea elettiva.
3.3 Convalida Elezione
Comunicati i risultati delle votazioni da parte della Commissione Elettorale, i nuovi eletti accettano la carica e viene redatto dalla stessa Commissione l’elenco dei consiglieri eletti.
3.4. Perdita della qualifica di Consigliere
La qualifica di Consigliere si perde per decadenza o dimissioni.
Le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Presidente dell’Associazione.
La decadenza si verifica invece in caso di assenza, senza giustificato motivo, ad almeno tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo.
Sia i casi di dimissioni che quelli di decadenza vengono sottoposti dal Presidente dell’Associazione alla prima riunione utile del Consiglio Direttivo.
3.5. Sostituzione dei Consiglieri
In caso di decadenza o dimissioni di un Consigliere, Il Consiglio Direttivo continua ad esercitare le proprie funzioni con il numero rimasto fino alla convocazione della prima Assemblea utile nella quale è obbligato ad inserire nell’ordine del giorno la nomina dei consiglieri mancanti.
3.6. Modalità elettorali per il/la Presidente dell’Associazione
Il Consiglio elegge il/la Presidente ai sensi dell’art. 19 dello Statuto.
Il Presidente, avvalendosi di una eventuale struttura operativa, dirige l’associazione e compie tutti gli atti
giuridici che la impegnano. Conferisce deleghe e procure speciali previa autorizzazione del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio delega al Presidente le seguenti funzioni di Ordinaria Amministrazione:
• Curare l’attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo;
• Provvedere alla tenuta ed all’aggiornamento del registro dei soci;
• Provvedere alla tenuta dei verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo ed alla custodia di tutti i
• Provvedere alla tenuta dei registri e della contabilità dell’Associazione nonché alla documentazione
relativa con l’indicazione dei soggetti eroganti;
• Provvedere alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese in conformità alle decisioni del
• Vistare la corrispondenza;
• Nominare il responsabile del rispetto della legge sulla Privacy;
• Nominare il responsabile della sicurezza sul luogo di lavoro;
• Mantenere i contatti con la segreteria operativa curandone l’indirizzo e la gestione;
• Predispone lo schema del bilancio preventivo, che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di
novembre e del bilancio consuntivo che sottopone al Consiglio Direttivo entro il mese di aprile;
• Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Direttivo e la Consulta e ne cura l’ordinato
3.7. Modalità elettorali per il/la Vice Presidente
Alla prima riunione utile del Consiglio Direttivo dopo la sua nomina, il Presidente propone, la/le candidature al ruolo di Vice Presidente dell’Associazione. Il Consiglio Direttivo procede alla elezione del/della Vice Presidente nella quale ogni Consigliere esprime una preferenza uninominale. Risulta eletto il/la candidato/a che riceve il maggior numero dei voti.
In caso di dimissioni, il Presidente procede alla convocazione del Consiglio Direttivo, da tenersi entro 30 giorni dalla comunicazione di dimissioni, per l’elezione di un/una nuovo/a Vice Presidente, al quale verrà rendicontata tutta la situazione fiscale, finanziaria ed organizzativa dell’associazione entro 20 giorni dalla sua elezione.
3.8. Convocazione
Il Consiglio Direttivo viene convocato dal Presidente tramite comunicazione scritta (inclusa la posta
elettronica) inviata almeno 5 giorni prima della data della riunione.
3.9. Votazioni per delibere
Ogni consigliere ha diritto ad un voto. Ciascun consigliere può rappresentare per delega “1” solo dei Consiglieri mancanti.
Art. 4 – Modalità rimborso spese sostenute per l’associazione
4.1. Fatture e scontrini fiscali
Per ogni spesa effettuata di un importo superiore a € 25,00 (venticinque/00), il socio è tenuto a farsi rilasciare regolare fattura intestata all’associazione.
Nel caso in cui non fosse possibile (causa giustificata) è necessario comunque lo Scontrino fiscale “parlante”
Le spese superiori ad € 100,00 (cento/00) devono essere preventivamente autorizzate dal Presidente.
4.2. Rimborsi spese
Il socio che per motivi organizzativi di eventi, manifestazioni e/o Laboratori, dovesse sostenere spese non documentate o documentate da Scontrini non fiscali, o ancora utilizzare la propria vettura, sarà rimborsato a seguito presentazione “Nota spese” compilata e firmata, previa autorizzazione del Presidente.
E’ costituita l’Associazione denominata “Gruppo Adozioni per la Vita – ONLUS” anche abbreviabile in “G.A.V. ONLUS” oppure “GAV – ONLUS”
Essa è retta dal presente statuto e dalle vigenti norme in materia redatto in conformità alla normativa contenuta nel Decreto Legislativo n. 460 del 4 dicembre 1997 e dalla Legge 266 del 11 agosto 1991 e loro successive modificazioni E’ obbligo dell’associazione usare nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o dell’acronimo “Onlus”.
L’Associazione ha sede nel Comune di Beinasco (TO), frazione Borgaretto.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, se avviene all’interno dello stesso Comune e deve essere comunicata entro 30 giorni dal verificarsi dell’evento agli enti gestori di pubblici Registri presso i quali l’organizzazione è iscritta.
Con delibera dell’Assemblea possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni e uffici distaccati
L’Associazione ha durata fino al 31 dicembre 2050.
Tale termine può essere prorogato con delibera dell’Assemblea anche prima della scadenza.
Articolo 4 – Statuto e regolamento
L’Associazione è retta dal presente Statuto, in ottemperanza e nei limiti da quanto stabilito dalla normativa vigente, e dalle norme generali del nostro ordinamento giuridico.
L’Assemblea dei soci può emanare un regolamento interno, il quale disciplinerà, in armonia con il presente Statuto, gli aspetti ulteriori relativi all’organizzazione ed all’attività dell’ente.
Articolo 5 – Finalità, scopo ed attività
L’Associazione è apolitica, apartitica e non ha fini di lucro. Essa ha scopo umanitario ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale attraverso azioni nel campo della beneficenza, dell’assistenza sociale e socio-sanitaria, dell’istruzione e della formazione. L’attività viene svolta attraverso l’opera prevalente, personale e gratuita dei suoi associati.
L’attività del volontario non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di volontario.
L’associazione, in caso di particolare necessità, può avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o dipendente esclusivamente entro il limite necessario per assicurare il regolare funzionamento o per specializzare l’attività da essa svolta.
promuovere, attraverso i mezzi di comunicazione sociale di vario tipo e la realizzazione di studi, progetti, ricerche e l’attuazione di programmi di cooperazione, la conoscenza e l’integrazione fra i popoli;
valorizzare le differenti culture per un reciproco rapporto di fiducia e fratellanza;
sviluppare l’attività di solidarietà con i popoli e le organizzazioni in lotta contro ogni forma di razzismo e di oppressione ed a salvaguardia dei principi sanciti dalla Carta dei Diritti dell’Uomo e dalla Carta di Algeri;
promuovere progetti di sviluppo nei Paesi emergenti;
programmare ed organizzare iniziative, sia a livello locale che nazionale e internazionale, a supporto degli scopi sociali e per favorire la sensibilizzazione e la conoscenza delle problematiche esistenti nei Paesi emergenti;
portare aiuti in loco e nelle aree geografiche ove ci possa essere necessità, per sopperire situazioni urgenti di emarginazione e di degrado o di emergenza sociale e sanitaria;
realizzare attività editoriali, di documentazione e di ricerca.
Per la realizzazione degli scopi sopra riportati e nell’intento di agire a favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone di:
raccogliere abiti e giochi usati, farmaci e generi alimentari da distribuire alle famiglie disagiate presenti sul territorio;
sostenere l’adozione a distanza di bambini o di interi nuclei familiari;
sostenere e/o realizzare direttamente progetti di sviluppo nei Paesi emergenti negli ambiti sanitario, educativo, formativo, del micro-credito, ecc…;
inviare aiuti umanitari ai Paesi colpiti da calamità naturali;
realizzare conferenze e incontri tra le diverse culture presenti sul territorio, al fine di promuovere la conoscenza reciproca e l’integrazione. Verranno, inoltre, organizzate serate a tema di presentazione delle varie comunità straniere e del rispettivo Paese di origine;
organizzare incontri e conferenze per sensibilizzare sulle condizioni di vita presenti nei Paesi del Terzo Mondo e sulle relative problematiche sanitarie, sociali ed economiche;
sensibilizzare le scuole di ogni ordine e grado sui temi della mondialità, della solidarietà e dell’intercultura attraverso l’organizzazione e la gestione di laboratori;
organizzare serate culturali e musicali per la promozione dell’intercultura con l’intervento di esponenti delle diverse culture di riferimento;
realizzare attività di documentazione e di ricerca;
presentazioni di libri su tematiche sociali ed interculturali.
L’Associazione promuoverà, altresì, tutte quelle attività, istituzionali, che reputerà opportune ed utili per promuovere le finalità sopra delineate. L’Associazione è del tutto priva di qualsiasi scopo di lucro e qualsiasi provento o entrata che dovesse ricevere andrà interamente a finanziare i progetti di promozione e la struttura associativa necessaria alla loro realizzazione.
E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle sopra indicate, ad eccezione di quelle eventualmente ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
Articolo 6 – Principi e strumenti di realizzazione delle finalità associative.
L’Associazione ricerca momenti di confronto e di collaborazione, anche finanziaria, con tutte le forze presenti nel tessuto sociale, nella valorizzazione dei diversi ruoli, con le Istituzioni Pubbliche, con gli enti locali e con quelli culturali, turistici e religiosi, potendo così partecipare e contribuire alla realizzazione del proprio scopo associativo sia attraverso interventi generali che attraverso progetti che si collochino nel quadro delle proprie finalità.
Articolo 7 – Ammissione e qualificazione dei soci
Sono membri dell’Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che ne condividano appieno le finalità e gli scopi e che contribuiscano alla loro realizzazione.
L’eventuale suddivisione degli aderenti in categorie diverse di soci, non implicherà nessuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione.
L’ammissione viene deliberata dal Consiglio direttivo previa presentazione di domanda scritta da parte del richiedente; detta domanda dovrà contenere tutte le generalità dell’aspirante socio nonché l’impegno formale all’osservanza del presente Statuto, e del Regolamento interno e delle deliberazioni assunte.
Avverso l’eventuale reiezione dell’istanza, che deve essere sempre motivata, è ammesso ricorso all’Assemblea dei soci.
Il ricorso all’Assemblea dei soci è ammesso entro 30 giorni dal ricevimento della relativa lettera.
I soci possono liberamente dimettersi dall’Associazione in qualsiasi momento; il socio dimissionario è tenuto alla restituzione della tessera dell’Associazione, all’atto della presentazione delle dimissioni e sarà comunque tenuto ad ottemperare alle eventuali obbligazioni assunte.
essere eletti per ricoprire le cariche associative
eleggere gli organi amministrativi e di controllo dell’Associazione
approvare annualmente il bilancio
esprimere il proprio voto in ordine all’approvazione delle deliberazioni degli organi associativi, degli eventuali regolamenti e di modifiche allo statuto
essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata per l’associazione, secondo le modalità e limiti stabiliti nel regolamento interno
ricevere una tessera che certifichi la loro adesione all’associazione.
I soci devono svolgere l’attività in favore dell’Associazione senza fini di lucro personale. Le prestazioni da essi svolte a favore dell’Associazione si intendono in totale gratuità; ad essi può spettare, se preventivamente autorizzato dal Consiglio direttivo, il rimborso delle eventuali spese vive sostenute nell’adempimento dei compiti ad essi assegnati ed opportunamente documentate.
Il comportamento verso gli altri soci e all’esterno dell’Associazione deve essere improntato all’assoluta correttezza e buona fede, nell’assoluto rispetto del presente Statuto e del regolamento interno.
I soci devono versare le quote associative proposte dal Consiglio Direttivo e deliberate dall’Assemblea nelle forme e nei tempi da questo previsti.
Il socio che contravvenga ai doveri indicati dal presente statuto può essere escluso dall’Associazione con deliberazione dell’Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo.
L’Assemblea può deliberare l’esclusione e la decadenza del socio nei seguenti casi:
inadempimento degli obblighi assunti da parte del socio a beneficio dell’associazione
inosservanza delle disposizioni previste dallo Statuto o dal regolamento interno
gravi comportamenti contrari alle finalità dell’Associazione
La perdita della qualifica di associato comporta la decadenza automatica da qualsiasi carica ricoperta sia all’interno sia all’esterno dell’Associazione per designazione o delega. Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate né ha alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione. La qualità di socio è intrasmissibile per atto tra vivi.
d) l’organo di revisione contabile, se previsto
L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione, regola l’attività della stessa, è composta da tutti i soci dell’associazione e può essere ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in sua mancanza o assenza, dal Vice – Presidente oppure ancora dal membro più anziano del Consiglio Direttivo.
approva il bilancio preventivo e consuntivo predispositi dal Consiglio direttivo
approva il programma annuale e/o pluriennale di iniziative, di attività e di investimenti ed eventuali interventi straordinari;
elegge il Consiglio direttivo, il Presidente e l’organo di revisione contabile;
decide sulle eventuali irregolarità riscontrate dall’organo di revisione contabile;
approva il Regolamento interno
delibera sulle materie ad essa portate dal Consiglio direttivo
approva l’istituzione o soppressione di sedi secondarie
stabilisce l’entità della quota associativa annuale
delibera l’esclusione dei soci dall’Associazione
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto, sullo scioglimento anticipato dell’Associazione.
Articolo 13 – Convocazione dell’Assemblea
L’Assemblea si riunisce su convocazione del Presidente, che effettua la convocazione o di propria iniziativa o su richiesta di un terzo dei membri del Consiglio Direttivo oppure su richiesta dell’organo di controllo oppure ancora in seguito a richiesta da parte di almeno un decimo dei soci.
Il Presidente convoca l’Assemblea con avviso scritto, contenente l’ordine del giorno, da trasmettersi a tutti i soci almeno otto giorni prima rispetto alla data della convocazione.
L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio.
L’Assemblea è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà più uno dei soci, in proprio o a mezzo delega da conferirsi esclusivamente ad altri soci. Ogni socio non può essere portatore di più di due deleghe.
In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti in proprio o per delega, sempre nei limiti del numero di deleghe di cui al primo comma. La seconda convocazione deve avere luogo con almeno 24 ore di distanza dalla prima.
Articolo 15 – Votazioni
L’Assemblea delibera a maggioranza semplice dei voti.
Le delibere di modifica dello Statuto e del Regolamento interno sono valide se ottengono il voto favorevole dei tre quarti dei votanti.
Per deliberare lo scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio residuo si fa riferimento a quanto previsto dal successivo articolo 31.
Articolo 16 – Verbalizzazione
Le deliberazioni sono riassunte in un verbale redatto da un Segretario, appositamente eletto in sede di apertura dei lavori Assembleari e scelto anche non fra i soci, e sottoscritto dal Presidente.
L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di quattordici membri eletti dall’Assemblea dei soci tra i propri componenti.
Il Consiglio è convocato, su istanza del Presidente oppure di almeno un terzo dei suoi membri oppure ancora dall’organo di controllo, con avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da consegnarsi a tutti i consiglieri, a cura del Presidente, almeno cinque giorni prima della data di convocazione. Si considera regolarmente convocato il Consiglio qualora, anche in assenza di formale convocazione, siano presenti tutti i consiglieri e nessuno di essi si opponga a trattare una o più materie all’ordine del giorno.
Il Consiglio direttivo dura in carica tre anni, fino all’approvazione del bilancio consuntivo e può essere rieletto.
Ove venisse a mancare, per qualunque motivo, un consigliere, gli subentrerà il primo dei non eletti o, in mancanza di questi, un socio eletto dall’Assemblea Il consigliere subentrato scadrà alla scadenza naturale del Consiglio direttivo.
Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l’Assemblea deve provvedere all’elezione di un nuovo Consiglio.
Il consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non intervenga a tre riunioni del Consiglio, può venire dichiarato decaduto.
Articolo 18 – Funzioni del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo svolge tutte le attività esecutive dell’associazione, rispettando le indicazioni di carattere generale assunte dall’assemblea.
Il Consiglio direttivo, fra l’altro,:
formula i programmi di attività sociale come da Statuto ed attua le deliberazioni dell’Assemblea;
predispone il Regolamento interno per il funzionamento degli organismi in cui si articola l’Associazione;
decide sulle misure disciplinari, eventuali, da infliggere ai soci;
sottopone all’approvazione dell’Assemblea le quote sociali annue per gli associati;
propone gli eventuali versamenti integrativi per le varie categorie di soci da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
predispone il bilancio preventivo e consuntivo per l’approvazione dell’Assemblea;
propone all’Assemblea, su istanza propria o dei Soci, la nomina di soci onorari
sottopone all’Assemblea le proposte di esclusione dei soci
determina i limiti di spesa ed approva i rimborsi massimi previsti per gli associati che prestano attività di volontariato. Tali spese devono essere opportunamente documentate
attribuisce la qualifica di socio benemerito ai soci effettivi, in conformità al presente Statuto.
Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza dei presenti e vengono opportunamente verbalizzate.
Articolo 19 – Il Presidente
Il Presidente è eletto dall’Assemblea, tra i Consiglieri, in sede di elezione del Consiglio direttivo oppure, in caso di sua sostituzione, in sede successiva.
Articolo 20 – Funzioni del Presidente
Il Presidente presiede l’Assemblea ed il Consiglio direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e la verbalizzazione delle deliberazioni.
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo presidente, entro 20 giorni dall’elezione di questi; tali consegne devono risultare da apposito verbale, controfirmato dal Presidente entrante, che deve essere portato a conoscenza del Consiglio direttivo
Articolo 21 – Deleghe del Consiglio direttivo
Il Consiglio direttivo, elegge nel suo seno uno o due Vice Presidenti, di cui uno vicario, un Tesoriere ed un Segretario; potrà altresì affidare deleghe specifiche a singoli consiglieri, determinandone poteri e limitazioni di dette nomine, accettate dall’interessato, e predisponendone opportuna verbalizzazione.
Il Vice Presidente, coadiuva e sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento; in situazione di assenza o impedimento riconosciuti e preventivamente autorizzati dal Consiglio direttivo, il Vice Presidente vicario può compiere tutti gli atti giuridici che impegnano l’Associazione.
Il Tesoriere, custodisce il fondo comune e cura la gestione amministrativa dell’associazione.
Articolo 22 – Organo di controllo
Qualora l’Assemblea lo reputi opportuno, l’Associazione può dotarsi di un organo di controllo.
Detto organo può essere unipersonale (revisore unico) oppure collegiale (collegio sindacale), composto da tre membri.
Il revisore unico o i membri del Collegio possono essere scelti anche fra non soci.
Qualora l’Assemblea opti per l’organo unipersonale, il revisore dovrà essere iscritto al registro dei Revisori contabili; qualora invece l’Assemblea decida di dotarsi di un organo collegiale, almeno uno dei membri del Collegio dovrà essere iscritto al suddetto registro.
Il funzionamento ed i compiti del Collegio sono quelli stabiliti dalla legge.
Il mandato all’organo di controllo ha durata di triennale ed è rinnovabile.
Articolo 23 – Compensi
Non è prevista la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti o compensi di qualunque entità e/o sotto qualsiasi forma, fatto salvo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate.
RISORSE ECONOMICHE E PATRIMONIALI
Articolo 24 – I beni
I beni dell’Associazione sono mobili, immobili e beni mobili registrati.
Tutti i beni dell’Associazione sono elencati in apposito inventario, depositato presso la sede dell’Associazione e consultabile da tutti i soci e gli organi sociali.
Articolo 25 – Contributi dei soci
Il contributo dei soci all’attività sociale è costituito dalla quota d’iscrizione annuale, il cui importo viene deliberato annualmente dall’Assemblea.
Il Consiglio direttivo, per motivate ragioni, potrà chiedere ai soci eventuali contributi suppletivi della quota.
Articolo 26 – Erogazioni, donazioni e lasciti
L’Associazione, in armonia con le sue finalità statutarie, trae le risorse economiche da: quote associative e contributi degli aderenti; contributi di privati e donazioni; contributi di organismi internazionali, rimborsi derivanti da convenzioni, contributi dello stato, di enti ed istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; lasciti testamentari accettati con beneficio di inventario. Il Presidente attua le delibere di accettazione e compie i relativi atti giuridici.
Articolo 27 – Esercizio sociale
Articolo 28 – Bilancio preventivo
Il Consiglio direttivo predispone entro il 30 novembre di ogni anno il bilancio di previsione per l’anno successivo e la relativa relazione. Il bilancio preventivo deve evidenziare la situazione patrimoniale, finanziaria ed economica.
Il bilancio preventivo deve essere sottoposto alla valutazione ed all’approvazione dell’assemblea con le modalità ed entro il termine per l’approvazione del bilancio consuntivo per l’esercizio precedente.
Articolo 29 – Bilancio consuntivo
Al termine dell’esercizio il Consiglio direttivo provvede alla redazione del bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea entro il 30 aprile successivo. Il progetto di bilancio deve essere depositato presso la sede dell’Associazione e consegnato all’organo di controllo, se nominato, almeno quindici giorni prima a quello fissato per l’Assemblea.
Nel caso in cui sia stato nominato l’organo di controllo oppure qualora esso non sia stato nominato ma i proventi abbiano superato per due anni consecutivi l’ammontare di un milione di euro, il bilancio deve recare una relazione sottoscritta o dall’organo di controllo oppure da uno o più revisori iscritti al registro dei revisori contabili.
Articolo 30 – Destinazione degli utili e delle riserve
Gli eventuali avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili dell’esercizio, le riserve, i fondi di gestione ed il capitale durante la vita dell’Associazione.
Articolo 31 – Scioglimento
Lo scioglimento dell’associazione e la relativa devoluzione del patrimonio sono è deliberati con il voto favorevole di almeno tre quarti dei soci. L’assemblea dei soci deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente fra i soci, stabilendone i poteri.,
Articolo 32 – Devoluzione del patrimonio
All’atto dello scioglimento è fato obbligo all’Associazione di devolvere il patrimonio residuo ad altre Organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore, purchè Onlus, sentito l’organismo di controllo di cui all’Art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta per legge.
Articolo 33 – Clausola Compromissoria
Qualunque controversia sorgesse in dipendenza dell’esecuzione o interpretazione del presente Statuto sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L’arbitro sarà scelti dal Presidente dei Tribunale competente per territorio in base al luogo ove ha sede legale l’Associazione.
Articolo 34 – Rimando
Per tutto quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si farà riferimento al Codice Civile al D. Lgs. 460/97 e ad altre norme di legge vigenti in materia di volontariato.
Letto, confermato e sottoscritto in Borgaretto, il 16 Ottobre 2015
(Mariella BRUNO) (Egle Costa)
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 4

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 13

Articolo 15
 articolo 31

Articolo 16

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34