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Timestamp: 2018-07-20 01:52:35+00:00

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ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE C.C.N. 09 DEL COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria - PDF
ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE C.C.N. 09 DEL COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria
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1 ALLEGATO ALLA DELIBERAZIONE C.C.N. 09 DEL COMUNE DI VIGNALE MONFERRATO Provincia di Alessandria REGOLAMENTO PER LA TUTELA DEL CANE
2 Art. 1 OGGETTO DEL REGOLAMENTO 1. Il regolamento è finalizzato a tutelare il benessere della popolazione canina domestica presente nel territorio del Comune e a disciplinare la convivenza tra l uomo e l animale. Art. 2 AMBITO D APPLICAZIONE E DEFINIZIONI 1. Le norme del presente regolamento si applicano sulle aree pubbliche, di uso pubblico e/o comunque aperte al pubblico, salvo diverse esplicite indicazioni. 2. Alcune norme del presente regolamento si applicano anche nelle aree private. Art. 3 RACCOLTA DELLA DEIEZIONI 1. Sulle aree aperte al pubblico gli accompagnatori sono sempre tenuti : a) alla totale asportazione delle deiezioni lasciate dai cani con successivo smaltimento; b) a fare uso, per l asportazione, di idonea attrezzatura, che deve essere immediatamente disponibile al seguito. 2. Chiunque vìoli le disposizioni previste al comma 1 lettera a) del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 30,00 a Euro 90,00, oltre all asportazione delle deiezioni. 3. Chiunque vìoli le disposizioni previste al comma 1 lettera b) del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 25,00 a Euro 75, Sono esclusi dall applicazione del presente articolo i non vedenti con cani guida. Art. 4 MUSERUOLE E GUINZAGLI 1. Sulle aree aperte al pubblico gli accompagnatori sono sempre tenuti ad applicare la museruola o il guinzaglio. Per i cani condotti nei locali pubblici e sui mezzi di trasporto pubblici è sempre obbligatorio applicare sia la museruola sia il guinzaglio. I proprietari e i detentori di cani a rischio di aggressività devono sempre applicare sia il guinzaglio sia la museruola agli animali quando gli stessi si trovano in un qualsiasi luogo pubblico o aperto al pubblico. 2. Chiunque vìoli le disposizioni di cui sopra è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 50,00 a Euro 150,00. L importo di tale sanzione è raddoppiato se la violazione viene commessa da proprietari o detentori di cani appartenenti alle razze a rischio individuate dall ordinanza del Ministero della Salute del o dai proprietari degli specifici animali pericolosi individuati dall art.7.
3 Art. 5 DETENZIONE DI CANI ALL INTERNO DI CORTILI E/O GIARDINI PRIVATI 1. E fatto divieto di detenere i cani in spazi angusti, privi dell acqua e del cibo necessari e non provvedere alla periodica pulizia degli ambiti. 2. E fatto divieto di detenere i cani in luoghi sprovvisti di un idoneo riparo coperto e rialzato dal suolo ove gli animali possano proteggersi dalle intemperie, dal freddo e/o dal sole diretto. 3. I cani, se non tenuti alla catena, devono essere tenuti all interno di un area delimitata con una rete metallica o una cancellata avente un altezza dal fondo di calpestio pari almeno al doppio dell altezza del cane; la superficie dell eventuale specifico recinto costruito per custodire l animale deve avere una base di misura non inferiore all altezza del cane moltiplicato per 25, ogni animale in più comporta un aumento del 50% di tale misura. 4. La rete e/o cancellata, deve avere le caratteristiche citate per tutta la sua lunghezza, non deve essere facilmente scavalcabile e avere una consistenza e una trama tale da non permettere la fuoriuscita del muso dell animale. 5. L eventuale catena deve avere una robustezza e una misura adeguata oltre a possedere un solido ancoraggio, proporzionato alla mole dell animale. 6. La libertà di movimento dell animale deve corrispondere alla lunghezza minima della catena. Gli animali che sono tenuti alla catena devono sempre poter raggiungere il riparo e la ciotola dell acqua e del cibo. 7. In ogni caso i cani alla catena non possono raggiungere, in autonomia, un area pubblica o di uso pubblico ovvero la proprietà privata di un terzo. 8. All interno delle proprietà private, indipendentemente dalle dimensioni delle stesse, se queste non sono adeguatamente delimitate, i cani non possono essere tenuti senza guinzaglio, ovvero senza catena, ad eccezione degli animali utilizzati nell esercizio venatorio, nella ricerca dei tartufi e di quelli accompagnati; in ogni caso l accompagnatore deve potere, in qualunque momento, controllarne i movimenti. 9. I possessori dei cani che con il loro abbaiare, guaire, ululare o latrare, disturbano in modo insistente e inequivocabile il vicinato sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 30,00 a Euro 90, Chiunque vìoli le altre disposizioni previste dal presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 50,00 a Euro 150,00 fatta salva la possibilità per il Sindaco di emettere ulteriori e necessari provvedimenti. Art. 6 PARTICOLARI SITUAZIONI 1. E fatto divieto di introdurre cani, anche al guinzaglio e con la museruola, in bar, ristoranti e simili pubblici esercizi e negozi. Sono esentati da questo divieto gli esercenti che intendano ammettere gli animali, nel rispetto della normativa igienica, purché tale facoltà sia ben pubblicizzata all ingresso del locale per darne adeguata notizia a tutti i frequentatori dei locali. 2. E vietato trasportare o far stazionare i cani segregati nei bauli chiusi delle auto o farli stazionare all interno dell abitacolo dei veicoli a motore esposti al sole. 3. E vietato condurre nelle aree pubbliche, di uso pubblico e/o comunque aperte al pubblico, i cani femmina durante l estro.
4 4. E vietato condurre cani al guinzaglio con l accompagnatore che guida un veicolo a motore. 5. Sono vietati gli interventi chirurgici destinati a modificare l aspetto di un cane senza scopi veterinari e in particolare è vietato il taglio della coda, delle orecchie e delle corde vocali. E altresì vietato l addestramento coercitivo dell animale con uso di strumenti elettrici. 6. Chiunque vìoli le disposizioni previste ai commi 1 e 3 del presente articolo è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 25,00 a Euro 75, Chiunque vìoli le disposizioni previste ai commi 2, 4 e 5 del presente articolo è soggetto, salvo il fatto che non costituisca reato, alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 100,00 a Euro 300, In deroga alle diverse previsioni locali, è ammesso, in genere, per i parchi e i giardini pubblici con più ingressi, il transito al guinzaglio dei cani sui camminamenti pavimentati. Durante l attraversamento il conduttore dovrà garantire la costante presenza o prossimità dell animale sul camminamento. Art. 7 TUTELA DELL AGGRESSIVITÀ ESALTATA DEI CANI 1. Per predeterminate razze canine ad aggressività esaltata si applica l ordinanza del Ministero della Salute del , che prevede particolari oneri e divieti per la corretta detenzione di questi animali. In particolare : a) coloro che non stipulano una polizza di assicurazione di responsabilità civile per i danni causati dal proprio cane contro terzi, soggiacciono alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 50,00 ad Euro 150,00; b) coloro che, nonostante il divieto stabilito nell ordinanza ministeriale, detengano o a qualunque titolo accompagnino, uno dei cani vietati, soggiacciono alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da Euro 200,00 ad Euro 600,00. Art. 8 CENSIMENTO LOCALE DEI CANI PERICOLOSI 1. Si definisce cane con aggressività non controllata quel soggetto che, non provocato, lede o minaccia l integrità fisica di una persona o di altri animali attraverso un comportamento aggressivo non controllato dal detentore dell animale. Il Comune istituirà un elenco dei cani morsicatori e dei cani con aggressività non controllata rilevati, nonché dei cani ad aggressività esaltata di cui all art. 7, da comunicare, periodicamente aggiornato, ai servizi veterinari ed agli organi di polizia. 2. L autorità sanitaria competente, in collaborazione con l ASL, potrà stabilire : a) i criteri per la classificazione del rischio derivante da cani pericolosi e i parametri di rilevazione; b) i criteri per la classificazione del rischio derivante da cani pericolosi e i parametri di rilevazione; c) l obbligo per i proprietari di cani pericolosi di stipulare una polizza assicurativa per la responsabilità civile.
5 Art. 9 NORME DI CHIUSURA 1. L ufficio anagrafe canina del Comune comunica alla polizia municipale, almeno ogni 6 mesi, l elenco dei possessori dei cani individuati dall ordinanza ministeriale di cui al comma 1 dell articolo 7 e quello dei cani pericolosi di cui all articolo 8; la polizia locale effettua periodicamente dei sopralluoghi a campione per verificare il rispetto del presente regolamento presso i luoghi dove tali animali sono custoditi. Art. 10 VIGILANZA 1. Il controllo del rispetto delle indicazioni previste dal presente regolamento spetta a tutti gli organi di vigilanza individuati dalla legge. Possono effettuare i controlli in materia anche gli organi di vigilanza volontaria muniti di specifico potere di accertamento in materia ambientale e di qualifica di guardia particolare giurata. L Amministrazione Comunale ha facoltà di individuare ulteriori organi deputati al controllo e alla vigilanza, ma in tal caso occorrerà una specifica individuazione dei poteri e delle facoltà degli agenti preposti. Art. 11 ENTRATA IN VIGORE 1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno successivo alla scadenza della sua pubblicazione all Albo Pretorio, ai sensi dell art. 67 del vigente Statuto.
6 Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 09 del Vignale Monferrato, lì Pubblicato all Albo Pretorio di questo Comune per 15 giorni consecutivi dal al senza opposizioni. Vignale Monferrato, lì Divenuto esecutivo, ai sensi dell art. 134 del D.Lgs. 267 del , il giorno Il presente Regolamento entra in vigore il giorno Copia conforme all originale ad uso amministrativo. Vignale Monferrato, lì Falaguerra Dr. Fulvio
REGOLAMENTO PER LA TUTELA ED IL BENESSERE DELLA POPOLAZIONE CANINA
REGOLAMENTO PER LA TUTELA ED IL BENESSERE DELLA POPOLAZIONE CANINA 1 Art. 1 Oggetto del regolamento Il presente regolamento è finalizzato sia a tutelare il benessere della popolazione canina domestica

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art.7
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 art. 7
 Art. 9
 articolo 7
 articolo 8
 Art. 10
 Art. 11
 art. 67
 art. 134
 Art. 1