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Timestamp: 2019-12-12 00:50:43+00:00

Document:
Il Datore di Lavoro può svolgere i compiti propri del Servizio di Prevenzione e Protezioni dei rischi (DLSPP) nei soli casi stabili dall’articolo 34, del decreto legislativo n. 81/2008 e successive modifiche e integrazioni, e riportati nell’Allegato II del medesimo decreto. Tale funzione può essere svolta dal datore di lavoro nei casi riportati di seguito:
Limite del n. lavoratori
Escluse le aziende industriali ci sui all’art. 1 del DPR 17/05/1998, n. 175, e successive modifiche, soggette all’obbligo di dichiarazione o notifica ai sensi degli articoli 4 e 6 del decreto stesso, le centrali termoelettriche, gli impianti ed i laboratori nucleari, le aziende estrattive e altre attività minerarie, le aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni, le strutture di ricovero e cura sia pubbliche sia private
Nel caso in cui il datore di lavoro assuma il ruolo di responsabile della prevenzione e protezione dei rischi (DLSPP), deve darne preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza
Cosa prevede la normativa in relazione all’obbligo di formazione per il Datore di Lavoro che svolge il ruolo di responsabile alla Prevenzione e Protezione dei Rischi (DLSPP)
Il datore di lavoro deve frequentare corsi di formazione, di durata minima di 16 ore e massima di 48 ore, adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. Inoltre, il datore di lavoro deve frequentare periodici corsi di aggiornamento.
Obblighi formativi in caso di nuova attività
In caso di inizio attività il datore di lavoro che intende svolgere i compiti del servizio di prevenzione e protezione dei rischi (DLSPP) deve completare il percorso formativo di cui al presente Accordo Stato/Regioni, entro e non oltre 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.
Il termine dei 90 giorni è stato definito in coerenza con l’obbligo di cui al decreto legislativo n. 81/2008 all’art. 28, comma 3bis, che stabilisce in caso di costituzione di nuova impresa, che il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro 90 giorni dalla data di inizio della propria attività.
Chi non è vincolato all’obbligo della formazione “primo corso”
Non sono tenuti a frequentare il corso di formazione in questione (primo corso), coloro che dimostrino di aver svolto, alla data dell’11/01/2012, un corso di formazione con contenuti conformi all’articolo 3 del decreto ministeriale 16/01/1997, e gli esonerati dalla frequenza dei corsi ai sensi dell’articolo 95 del decreto legislativo 19/09/1994, n. 626 (entrambi i riferimenti legislativi citati, sono riportati in fondo alla presente nota). Per questi soggetti, sussiste comunque l’obbligo di aggiornamento (vedere più avanti il capitolo “aggiornamento corsi”).
Non sono tenuti a frequentare il corso di formazione in questione (primo corso), i datori di lavoro in possesso dei requisiti per svolgere i compiti del servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 32, commi 2,3, e 5 del decreto legislativo n. 81/2008 (riportato in fondo alla presente nota), che abbiano svolto i corsi secondo quanto previsto dall’accordo sancito il 26/01/2006 in sede di Conferenza Stato/Regioni, pubblicato in Gazzetta ufficiale 14/02/2006, n. 37, e successive modificazioni. Tale esonero è ammesso nel caso di corrispondenza tra il settore ATECO per cui si è svolta la formazione e quello in cui si esplicita l’attività del datore di lavoro.
Si precisa che la durata e i contenuti dei corsi sono da considerarsi minimi. Il datore di Lavoro d’intesa con i soggetti formatori, possono organizzare corsi di durata superiore e con contenuti “specifici” ritenuti migliorativi dell’intero percorso.
Formazione non ricompresa nei corsi
Quali soggetti possono gestire la formazione (quali centri possono farla)
I soggetti formatori possono essere solo quelli di seguito riportati. Attenzione quindi ha rivolgersi a strutture non conformi alla normativa (di seguito elencate):
a) le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, anche mediante le proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione (es. ASL) e della formazione professionale. Tali enti possono altresì, autorizzare, o ricorrere a ulteriori soggetti operanti nel settore della formazione professionale accreditati in conformità al modello di accreditamento definito in ogni regione e Provincia autonoma ai sensi dell’intesa sancita in data 20/03/2008 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 23/01/2009. In tal caso detti soggetti devono, comunque, dimostrare di possedere esperienza biennale professionale maturata in ambito prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro o maturata nella formazione alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
g) le associazioni sindacali dei datori di lavoro (es. Confartigianato Vicenza) o dei lavoratori;
h) gli enti bilaterali e gli organismi paritetici (definiti all’art. 2, comma 1, lettera ee) del dlgs 81/2008;
j) gli ordini e i collegi professionali di specifico riferimento.
Qualora i soggetti indicati dalla lettera b) alla lettera j) intendano avvalersi di soggetti formatori esterni alla propria struttura, questi ultimi devono essere in possesso dei requisiti previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni Regione e provincia autonoma.
In attesa della definizione dei criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e la sicurezza sul lavoro, i corsi devono essere tenuti da docenti che possono dimostrare di possedere, una esperienza almeno triennale di docenza o insegnamento o professionale in materia di sicurezza sul lavoro.
I corsi devono garantire i seguenti requisiti:
b) un numero massimo di 35 partecipanti ad ogni corso;
Percorsi formativi (primo corso)
I corsi sono strutturati per moduli e in funzione dei tre differenti livelli di rischio (basso, medio e alto). I moduli devono sviluppare, come contenuto minimo, gli argomenti come riportati nella tabella che segue:
Valutazione e certificazione dell’apprendimento
Al termine del corso, fermo restando la comprovata frequenza di almeno il 90% delle ore di formazione, viene somministrata una verifica di apprendimento, che prevede un colloquio o test obbligatori, in alternativa tra loro. Gli stessi sono finalizzati a verificare le conoscenze relative alla normativa vigente e le competenze tecnico-professionali.
L’accertamento dell’apprendimento, tramite la verifica finale, viene effettuato dal responsabile del progetto formativo o da un docente da lui delegato che formula il proprio giudizio in termini di valutazione globale e redige il relativo verbale.
Il mancato superamento della prova di verifica finale non consente il rilascio dell’attestato. In questo caso il responsabile del progetto formativo ha il compito di definire le modalità di recupero per i soggetti che non hanno superato la prova.
Gli attestati di frequenza, con verifica degli apprendimenti, vengono rilasciati sulla base dei verbali (relativi alla verifica finale), direttamente dai soggetti formatore (nel caso della formazione sostenuta da Confartigianato Vicenza, il soggetto formatore è il CESAR srl).
Gli attestati dovranno contenere almeno i seguenti elementi:
Gli attestati rilasciato in ciascuna Regione o Provincia autonoma sono validi sull’intero territorio nazionale.
Periodicità dell’aggiornamento formativo (5 anni dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Accordo Stato/Regioni)
Durata dei corsi (per aggiornamento)
Soggetti obbligati all’aggiornamento (chi deve farlo)
L’obbligo di aggiornamento riguarda il Datore di Lavoro che svolge l’incarico proprio del Servizio di Prevenzione e Protezioni dei rischi (DLSPP). Inoltre tale obbligo riguarda anche coloro che abbiano frequentato i corsi di cui all’articolo 3 del decreto ministeriale 16/01/1997 e agli esonerati dalla frequenza dei corsi, ai sensi dell’articolo 95 del decreto legislativo 19/09/1994, n. 626 (entrambi i riferimenti legislativi citati, sono riportati in fondo alla presente nota).
Primo aggiornamento per gli esonerati ai sensi dell’articolo 95 del decreto legislativo 19/09/1994, n. 626 (in fondo alla nota è riportato l’articolo citato).
Per gli esonerati dalla frequenza dei corsi, ai sensi dell’articolo 95 del decreto legislativo 19/09/1994, n. 626, è stabilito nell’Accordo Stato/Regioni che il primo aggiornamento formativo deve essere effettuato entro 24 mesi della data di pubblicazione dell’Accordo avvenuta l’11/01/2012. L’aggiornamento si intende assolto anche con la partecipazione ad iniziative specifiche aventi ad oggetto i medesimi contenuti previsti per la formazione del DLSPP riportata nei moduli sopra evidenziati (vedere la tabella sui percorsi formativi).
Percorsi formativi (aggiornamento quinquennale)
Nei corsi di aggiornamento quinquennale, non dovranno essere meramente riprodotti argomenti e contenuti già proposti nei corsi base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni, applicazioni pratiche e/o approfondimenti nei seguenti ambiti:
L’Accordo Stato/Regioni precisa inoltre che, al fine di rendere dinamica e adeguata all’evoluzione dell’esperienza e della tecnica l’offerta formativa dell’aggiornamento, sono previste alcune proposte per garantire qualità ed effettività delle attività svolte:
utilizzo delle modalità di apprendimento e-learnig secondo i criteri previsti dall’Allegato I dell’Accordo stesso;
possibilità da parte delle Regioni e province autonome d riconoscere singoli percorsi formativi di aggiornamento, connotati da un alto grado di specializzazione tecnica ed organizzati da soggetti diversi da quelli previsti dall’Accordo (vedi sopra i soggetti formatori).
Attività formativa per più classi di rischio
Lo svolgimento di attività formative per classi di rifiuti più elevate è comprensivo dell’attività formativa per classi di rischio più basse.
L’accordo Stato/Regioni prevede che al fine di rendere dinamico l’apprendimento e di garantire un monitoraggio di effettività sul processo di acquisizione delle competenze, possono essere previste, anche con l’utilizzo di piattaforme e-learnig, verifiche annuali sul mantenimento delle competenze acquisite nel pregresso percorso formativo, in attesa dell’effettuazione dell’aggiornamento periodico.
T – Attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per il personale domestico; produzione di beni e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze
Organizzazione extraterritoriali
Altre industri estrattive
17 - fabbricazione di carta e prodotti di carta
28 - Fabbricazione di macchinari ed apparecchiatura NCA
Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 -Articolo 28 -Oggetto della valutazione dei rischi
“3-bis. In caso di costituzione di nuova impresa, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare immediatamente la valutazione dei rischi elaborando il relativo documento entro 90 giorni dalla data di inizio della propria attività”
Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 -Articolo 32 - Capacità e requisiti professionali degli addetti e dei responsabili dei servizi di prevenzione e protezione interni ed esterni
5. Coloro che sono in possesso di laurea in una delle seguenti classi: L7, L8, L9, L17, L23, e della laurea magistrale LM26 di cui al decreto del Ministro dell’Università e della ricerca in data 16/03/2007, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 155 del 6 luglio 2007, o nelle classi 8, 9, 10, 4, di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 4 agosto 2000, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2000, ovvero nella classe 4 di cui al decreto del Ministro dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica in data 2 aprile 2001, pubblicato nel Supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 128 del 05/06/2001, ovvero di altre lauree e lauree magistrali riconosciute corrispondenti ai sensi della normativa vigente con decreto del Ministro dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, su parere conforme del Consiglio universitario nazionale ai sensi della normativa vigente, sono esonerati dalla frequenza ai corsi di formazione di cui al comma 2, primo periodo. Ulteriori titoli di studio possono essere individuati in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano.”
Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 - Articolo 34 - Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
“1. Salvo che nei casi di cui all'articolo 31, comma 6, il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi, di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nelle ipotesi previste nell'allegato 2 dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui ai commi successivi.
1.bis. Salvo che nei casi di cui all’articolo 31, comma 6, nelle imprese o unità produttive fino a cinque lavoratori il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione degli incendi e di evacuazione, anche in caso di affidamento dell’incarico di responsabile del servizio di prevenzione e protezione a persone interne all’azienda o all’unità produttiva o a servizi esterni così come previsto dall’articolo 31, dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui al comma 2-bis;
2.bis. il datore di lavoro che svolge direttamente i compiti di cui al comma 1-bis deve frequentare gli specifici corsi di formazione previsti agli articoli 45 e 46
3. Il datore di lavoro che svolge i compiti di cui al comma 1 è altresì tenuto a frequentare corsi di aggiornamento nel rispetto di quanto previsto nell'accordo di cui al precedente comma. L'obbligo di cui al precedente periodo si applica anche a coloro che abbiano frequentato i corsi di cui all'articolo 3 del decreto ministeriale 16 gennaio 1997 e agli esonerati dalla frequenza dei corsi, ai sensi dell'articolo 95 del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626”
Decreto legislativo 09/04/2008, n. 81 - Articolo 31, commi 6 e 7 - Servizio di prevenzione e protezione
Decreto Ministeriale 16/01/1997 - Articolo 3 - Formazione dei datori di lavoro
“I contenuti della formazione dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione sono i seguenti:
La durata minima dei corsi per i datori di lavoro è di sedici ore.”
Decreto Ministeriale 16/01/1997 - Articolo 4 - Attestazione dell'avvenuta formazione
“L'attestazione dell'avvenuta formazione deve essere conservata in azienda a cura del datore di lavoro.”
Decreto legislativo 19/09/1994 n. 626 - Art. 10 - Svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi
“1. Il datore di lavoro può svolgere direttamente i compiti propri del servizio di prevenzione e protezione dai rischi nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, nei casi previsti nell'Allegato I, dandone preventiva informazione al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ed alle condizioni di cui ai commi successivi. Esso può avvalersi della facoltà di cui all'articolo 8, comma 4.
c) una relazione sull'andamento degli infortuni e delle malattie professionali della propria azienda
elaborata in base ai dati degli ultimi tre anni del registro infortuni o, in mancanza dello stesso, di analoga documentazione prevista dalla legislazione vigente;
d) l'attestazione di frequenza del corso di formazione in materia di sicurezza e salute sul luogo di lavoro.”
Decreto legislativo 19/09/1994 n. 626 - Articolo 95 - Norma transitoria
Accordo Stato Regioni per formazione DLSPP.pdf
Notizia n.: 314

References: Articolo 34
 Articolo 31
 Articolo 3
 Articolo 4
 Art. 10
 Articolo 95