Source: http://comitatomarialetiziaverga.it/chi-siamo/associazione/statuto/
Timestamp: 2017-10-22 17:17:51+00:00

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Statuto « L'Associazione « Chi siamo | Comitato Maria Letizia Verga
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Art. 1 - E' costituita ai sensi della L 266/91 e della LR 1/08 un'Associazione denominata
"COMITATO MARIA LETIZIA VERGA ONLUS"
Art. 2 - L'Associazione non ha finalità di lucro ne diretto ne indiretto. I contenuti e la struttura dell’Associazione sono ispirati a principi di solidarietà, trasparenza e democrazia che consentono l’effettiva partecipazione dei Soci alla vita dell’Associazione stessa. L’Associazione persegue i seguenti scopi:
promuovere la cura e l'assistenza sociale, socio-sanitaria e psicologica dei bambini leucemici o affetti da malattie oncoematologiche, nonché l'assistenza globale delle loro famiglie, con attività di solidarietà sociale attraverso un’alleanza terapeutica tra medici, genitori, volontari per garantire le migliori possibilità di cura per i bambini malati e la migliore qualità di vita;
favorire la ricerca e lo studio nel campo della leucemia e delle malattie oncoematologiche del bambino presso la Clinica Pediatrica dell'Università degli Studi di Milano - Bicocca, concedendo borse di studio, promuovendo il dibattito scientifico sulla materia e – sempre ai fini di solidarietà e di ricerca scientifica – favorendo la collaborazione anche internazionale soprattutto con quelle realtà che non hanno ancora sviluppato terapie efficaci nella cura dei piccoli pazienti;
promuovere e realizzare la raccolta di fondi, risorse e dotazioni, necessari per sostenere le attività dell'Associazione indicate ai punti precedenti;
promuovere la partecipazione ad enti di natura non lucrativa al fine di perseguire gli scopi sopradetti.
Art. 3 - L'Associazione ha sede in Monza, presso la Clinica Pediatrica dell'Università Milano-Bicocca - Ospedale S. Gerardo, Via Pergolesi 33, ed ha durata illimitata. Il trasferimento della sede in altro Comune deve essere deliberato dall’Assemblea e comporta la modifica statutaria. Il Consiglio Direttivo,con sua deliberazione, può trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune dandone solerte comunicazione agli associati. Il Consiglio Direttivo, sempre con sua deliberazione, può inoltre istituire sedi secondarie anche in altri Comuni. L'Associazione si avvale dell'attività di volontari, la cui attività non potrà essere retribuita in alcun modo,nemmeno dal beneficiario. Ai volontari possono essere rimborsate soltanto le spese preconcordate effettivamente sostenute per l'attività prestata, secondo opportuni parametri validi per tutti,preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo. Le attività dei volontari sono incompatibili con qualsiasi forma di lavoro subordinato e autonomo e con ogni altro rapporto di contenuto patrimoniale con l'Associazione.
Art. 4 - Soci, criteri di ammissione e di esclusione. Sono soci:
a titolo gratuito quei genitori dei bambini curati presso la Clinica Pediatrica Università Milano Bicocca che ne facciano richiesta;
le persone che hanno promosso la costituzione dell'Associazione;
su domanda, tutti coloro i quali chiedano di farvi parte, impegnandosi al versamento dell’eventuale quota d'iscrizione definita dal Consiglio Direttivo. L'ammissione decorre dalla data del versamento della quota associativa e vale per l'anno solare in cui è versata. Il Consiglio Direttivo può modificare l'importo delle quote annue d'iscrizione con delibera assunta entro il mese di ottobre di ciascun anno.
Art. 4.1 - I soci cessano di appartenere all'associazione, su espressa delibera del Consiglio Direttivo:
per mancato versamento della quota associativa, ove prevista, per l'anno in corso nelle modalità e tempi definiti e comunicati dal Consiglio Direttivo;
per comportamento contrastante con gli scopi statutari
per mancata partecipazione per due volte consecutive all’assemblea dei soci.
Art. 4.2 - L'esclusione viene deliberata dal consiglio direttivo e comunicata al socio. Entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione è ammesso il ricorso, per il tramite del Consiglio Direttivo, all'Assemblea dei soci che deve deliberare sull'argomento nella prima riunione da convocarsi a cura del Consiglio stesso non oltre 90 giorni dalla data di ricevimento del ricorso del socio. La decisione è inappellabile.
Art. 4.3 - I soci hanno il diritto:
Art. 4.4 - I soci sono obbligati:
Art. 5 - L'associazione trae i mezzi per conseguire esclusivamente i propri scopi:
dalle quote versate dagli iscritti;
da attività commerciali e produttive marginali.
Il patrimonio potrà essere accresciuto da eredità, legati e donazioni con tale specifica destinazione e da ogni altra entrata destinata a quel fine per deliberazione del Consiglio Direttivo. Spetta al Consiglio Direttivo decidere gli investimenti del patrimonio.
Art. 7 - L'Assemblea è costituita da tutti i soci in regola con il pagamento delle eventuali quote associative ove dovute. Essa è ordinaria e straordinaria.
Art. 8 - L'Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta all'anno dal Presidente entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale con avviso spedito almeno otto giorni prima dell'adunanza oppure affisso nella bacheca sociale dell’associazione e in tutte le sedi operative; l’avviso può essere pubblicato in tempo utile sul notiziario sociale. L’assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta lo richieda con motivazione almeno un decimo degli associati o un terzo dei componenti il Consiglio Direttivo. Ad essa devono essere sottoposti:
la relazione del Consiglio Direttivo sull'attività svolta dall'Associazione;
il bilancio dell'esercizio sociale, riportante i contributi, i lasciti e altri proventi dell'Associazione;
la nomina dei Membri del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori scaduti o cessati dall'incarico per qualsiasi ragione;
ogni altro argomento attinente alla vita dell'Associazione che il Consiglio Direttivo, o almeno un decimo degli associati ritengano di sottoporle.
Art. 9 - L'Assemblea straordinaria è convocata con avviso spedito come sopra, per deliberare sulle modifiche statutarie e sullo scioglimento dell’associazione, in merito al quale valgono le prescrizioni di cui al seguente articolo 17; la convocazione è attivata su iniziativa del Consiglio Direttivo, o su richiesta del Collegio dei Revisori e ogni qualvolta lo richieda con motivazione almeno un decimo degli associati.
Art. 10 - Per la validità dell'Assemblea ordinaria occorre la presenza della maggioranza degli iscritti all'Associazione. Trascorse almeno ventiquattro ore da quella indicata sull'avviso di convocazione, l'Assemblea delibererà validamente qualunque sia il numero degli iscritti intervenuti. Le deliberazioni dell'Assemblea sono assunte a maggioranza dei soci presenti.
Art. 10.1 - Assemblea straordinaria per modifiche statuto. Le proposte di modifiche allo statuto approvate dall'assemblea con la presenza di almeno tre quarti degli aderenti e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Trascorse almeno ventiquattro ore da quella indicata sull'avviso di convocazione l'assemblea delibererà con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 11 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da cinque a sette membri eletti dall'Assemblea che ne determinerà il numero e che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili. Nel caso in cui uno o più Consiglieri cessino dalla carica prima della scadenza essi possono essere sostituiti con i primi dei non eletti che dureranno in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio Direttivo. In assenza di candidati non eletti o di rifiuto dei medesimi, il Consiglio Direttivo dovrà convocare entro tre mesi l’assemblea per eleggere il o i nuovi membri mancanti. In caso di cessazione della maggioranza dei Consiglieri, il Consiglio Direttivo decade, restando in carica per il disbrigo della sola gestione ordinaria, e convoca entro 45 giorni un’assemblea per eleggere il nuovo Consiglio Direttivo. Tutte le cariche sociali sono ricoperte con spirito di volontariato e a titolo gratuito.
Art. 12 - Al Consiglio spettano tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell'Associazione. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno il Presidente il Vice Presidente, e, dove ritenuti necessari, il Tesoriere ed il Segretario dell'Associazione.
Art. 13 - Il Presidente o, in sua assenza, il Vice Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio.
Art. 14 - Il Consiglio è convocato dal Presidente o in sua assenza dal Vice Presidente mediante invito spedito anche via fax o con mezzi di comunicazione elettronici almeno sette giorni prima dell'adunanza e contenente l'ordine del giorno. Esso deve inoltre essere convocato quando almeno un terzo dei Consiglieri ne faccia richiesta con indicati gli argomenti da trattare. Per la validità delle riunioni del Consiglio occorre la presenza della maggioranza dei Consiglieri anche in videoconferenza, nel qual caso deve essere assicurata la possibilità agli intervenuti di prendere visione dei documenti e di partecipare al dibattito. Le deliberazioni sono prese a maggioranza degli intervenuti; in caso di parità di voti prevale quello di chi presiede. Delle riunioni viene redatto verbale a cura del Segretario.
Art. 15 - L'esercizio sociale si chiude il 31 Dicembre di ogni anno. Il bilancio approvato dal Consiglio è esaminato dal Collegio dei Revisori che riferisce all'assemblea.
Art. 16 - Il Collegio dei Revisori è composto da uno a tre membri, di cui almeno uno iscritto all'apposito Registro dei Revisori contabili, istituito presso il Ministero delle Giustizia, oppure negli albi professionali tenuti dagli ordini individuati dal Ministero della Giustizia.
Lo scioglimento e quindi la liquidazione dell'associazione può essere proposto dal Consiglio Direttivo e approvato, con il voto favorevole di almeno tre quarti dell'Assemblea dei soci convocata con specifico ordine del giorno. I beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore di volontariato, secondo le indicazioni dell'Assemblea che nomina il liquidatore e comunque secondo il disposto dell'art. 5, comma 4 della legge 266/91, salvo diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve agli aderenti.
Art. 18 - Per tutto quant'altro qui non disciplinato si applicano le norme di legge.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 articolo 17

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 18