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Timestamp: 2019-07-19 14:31:44+00:00

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(previsto dall’articolo 16, 3 °comma, del D.L.vo 4 marzo 2010 n. 28)
Il presente regolamento disciplina la procedura di mediazione per la risoluzione delle controversie devolute a RESOLVO S.r.l..
Il regolamento si applica a tutte le procedure di mediazione gestite dall’organismo.
Le procedure di mediazione possono avere ad oggetto ogni controversia di natura civile o commerciale, intercorrente tra soggetti pubblici o privati, relativa a diritti disponibili, che le parti vogliano risolvere in maniera collaborativa, in forza di un accordo, di una clausola contrattuale e/o statutaria ovvero di una previsione di legge.
Art. 2 - PRINCIPI GENERALI E DEFINIZIONI
La mediazione è una procedura svolta da un terzo imparziale e finalizzata all’assistenza di due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia, anche con formulazione, ove previsto dalla legge o richiesto dalle parti, di una proposta per la risoluzione della stessa.
La procedura di mediazione si ispira ai principi di oralità, informalità, celerità, imparzialità e riservatezza.
Il mediatore è il soggetto terzo, neutrale, imparziale ed indipendente che svolge la procedura di mediazione.
Il ruolo del mediatore è esclusivamente quello di agevolare le parti nel raggiungimento di un accordo e lo stesso non ha il potere né di decidere la controversia né di imporre alle parti una soluzione conciliativa.
Il mediatore conduce la procedura di mediazione informalmente e nel modo che ritiene più opportuno, in vista della necessità di addivenire ad una rapida definizione della stessa.
Il mediatore ed i suoi eventuali ausiliari non possono percepire compensi direttamente dalle parti.
Art. 3 - SEDE, UNITÀ LOCALI ED ORGANIZZAZIONE DELL’ORGANISMO
Il procedimento di mediazione per le controversie devolute a RESOLVO S.r.l. si svolge presso la sede legale e principale di Lecce, alla via G. Oberdan n. 86, ovvero presso le unità locali ufficialmente registrate dell'organizzazione, o le eventuali diverse sezioni in cui l’organismo organizzerà la propria attività.
E’ istituita una unità locale dell’organismo nella Provincia di Brindisi, con sede in San Pancrazio Salentino, alla via Umberto I° n. 114.
La scelta della sede in cui svolgere il procedimento di mediazione spetterà al responsabile dell’organismo, tenuto conto della residenza delle parti o di ogni diverso criterio volto a garantire la più effettiva partecipazione delle stesse al procedimento e la migliore riuscita della mediazione.
Tali sedi sono comunque derogabili su accordo delle parti, del mediatore e del responsabile dell’organismo anche per singoli atti del procedimento.
Il responsabile dell’organismo è il titolare delle funzioni disciplinate dagli artt. 8 e ss. del D.L.vo 28/2010 nonché dagli artt. 7, comma 6 e art. 8, commi 2 e 3 del D.M. attuativo. Il responsabile dell’organismo svolge le funzioni senza alcun vincolo di subordinazione con la società. Il responsabile, oltre a svolgere le funzioni previste dalle norme sopra citate, coordina le attività dell’organismo, cura la selezione dei mediatori, regola gli incarichi secondo le disposizioni normative e del regolamento.
Il responsabile dell’organismo è nominato dall’amministratore unico e il suo incarico è indipendente dalla durata in carica dell’A.U..
L’incarico di responsabile dell’organismo può essere a titolo oneroso e i compensi del medesimo sono stabiliti dall’A.U. con apposito atto deliberativo.
RESOLVO S.r.l. può nominare un vice responsabile dell’organismo che svolga le medesime funzioni del responsabile in caso di sua assenza, impossibilità e/o incompatibilità.
L’organismo può avvalersi di strutture, personale e mediatori di altri organismi con i quali abbia raggiunto a tal fine un accordo, anche per singoli affari di mediazione.
RESOLVO S.r.l. può formare elenchi separati di mediatori per le singole sedi regolarmente registrate, per le eventuali diverse sezioni in cui svolgerà la propria attività e per specializzazioni in materie giuridiche.
Art. 4 - AVVIO DELLA PROCEDURA
Le parti che intendono promuovere la procedura di mediazione presso RESOLVO S.r.l. devono depositare presso la segreteria della sede di Lecce la domanda compilata sul modello predisposto (allegati D o F, in caso di domanda congiunta), contenente i propri dati e quelli delle altre parti, l’indicazione di un difensore ai sensi dell’art. 5 D.Lvo 28/2010, così come modificato dal D.L. 69/2013, il numero di telefono e di telefax e l’indirizzo di posta elettronica certificata del difensore presso cui ricevere le comunicazioni, oltre alla sommaria esposizione dei fatti e delle ragioni della pretesa e l’indicazione dei documenti che intendono esibire. La domanda e i suddetti allegati potranno essere altresì inviati a RESOLVO S.r.l. a mezzo raccomandata a.r., ovvero trasmessi via telefax o mediante posta elettronica certificata.
La domanda deve altresì contenere il consenso al trattamento da parte di RESOLVO S.r.l. dei dati personali ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali).
Art. 5 - NOMINA DEL MEDIATORE e CAUSE DI INCOMPATIBILITA’
Presso la Segreteria di RESOLVO S.r.l. è depositato l’elenco dei mediatori accreditati, avvocati, commercialisti, esperti in tecniche di conciliazione, che abbiano frequentato con profitto i corsi di formazione tenuti dagli enti accreditati dal Ministero di Giustizia e ottemperato a tutti gli obblighi di aggiornamento, formazione e tirocinio previsti dalla normativa in vigore.
L’elenco è gestito e tenuto aggiornato dal responsabile dell’organismo.
Le parti potranno scegliere di comune accordo il mediatore. In difetto di tale indicazione ad opera delle parti, il mediatore verrà designato dal responsabile dell’organismo.
La designazione avverrà in base alla specifica competenza del mediatore designato, desunta anche dalla tipologia di laurea universitaria posseduta dallo stesso. A tal fine, ogni mediatore iscritto a RESOLVO S.r.l. dovrà indicare specificatamente al responsabile dell’organismo, mediante deposito di dettagliato curriculum, la propria formazione, esperienza professionale ed eventuale specializzazione.
A parità di competenza tra i mediatori, la designazione avverrà secondo criteri di rotazione tra gli stessi ed in base al luogo stabilito per gli incontri.
In relazione alla particolare natura o complessità dell’oggetto della mediazione, il responsabile dell’organismo, previo accordo con le parti, potrà nominare, un “collegio di mediatori” composto da un massimo di tre membri, designati nel rispetto dei suindicati criteri.
Il mediatore deve essere imparziale e indipendente dalle parti, privo di qualsiasi interesse in ordine alla procedura di mediazione per la quale è stato nominato e deve comunicare immediatamente alle parti e al responsabile dell’organismo ogni eventuale motivo di incompatibilità, anche insorta nel corso della procedura di mediazione.
A tal fine, prima dell’inizio del procedimento di mediazione, il mediatore, ai sensi dell’art. 14, comma 2 lett.a) del D.L.vo n.28/2010, sarà tenuto a sottoscrivere una dichiarazione di assoluta imparzialità, neutralità, indifferenza ed assenza di qualunque interesse anche indiretto o mediato del seguente contenuto: «In relazione all’affare assegnatomi con atto del responsabile dell’organismo Resolvo s.r.l. del (inserire la data), dichiaro che non sussistono circostanze o fatti inficianti l’indipendenza, la neutralità e l’imparzialità dovute per lo svolgimento dell’incarico. Dichiaro, altresì, di non avere avuto con le parti del procedimento di mediazione alcun rapporto di parentela o affinità o rapporto pregresso di affari o cointeressenze né di aver prestato opera di consulenza prima dell’incontro designato. Parimenti, mi obbligo a comunicare a codesto organismo qualsiasi circostanza intervenuta successivamente che possa avere il medesimo effetto o che impedisca di svolgere adeguatamente le mie funzioni».
Si intendono cause di incompatibilità tutte le situazioni in cui il mediatore sia in qualunque modo portatore di un interesse diretto o indiretto rispetto alla controversia da conciliare, così come previste dal’art. 2 del codice etico allegato.
Sulla nomina del mediatore le parti possono formulare obiezioni motivate e il responsabile dell’organismo può in tal caso provvedere alla eventuale sostituzione del mediatore.
Il responsabile dell’organismo provvede a sostituire il mediatore nominato procedendo a nuova nomina con le modalità indicate, così come in ogni altro caso in cui il mediatore, per qualsiasi legittimo impedimento, non possa assumere o proseguire l’incarico conferitogli. In caso di sospensione o cancellazione dell’organismo, il procedimento di mediazione procede, anche con il medesimo mediatore, presso l’organismo scelto di comune accordo dalle parti entro 15 giorni dalla data del provvedimento di sospensione e cancellazione dell’organismo. Decorso infruttuosamente tale termine proseguirà presso l’organismo indicato dalla parte più diligente.
Art. 6 - FASE PRELIMINARE
L’incontro preliminare alla mediazione, ai sensi dell’art. 8 D.Lvo 28/2010, così come modificato dal D.L. 69/2013, si svolge entro trenta giorni dalla data di deposito della domanda.
I luoghi di svolgimento dell’incontro preliminare sono la sede di RESOLVO S.r.l., in Lecce, via G. Oberdan n. 86, l’unità locale in San Pancrazio Salentino (BR) alla via Umberto I° n.114, eventuali diverse sezioni in cui l’organismo organizzerà la propria attività, nonché eventuali altri luoghi determinati su accordo tra le parti e il responsabile dell’organismo.
In caso di domanda congiunta, la segreteria di RESOLVO S.r.l. comunica alle parti, con il mezzo concordato con le stesse o ritenuto più idoneo, la data e il luogo dell’incontro e il nominativo del mediatore nominato a norma dell’art. 5 del presente regolamento.
In caso di domanda inoltrata da una sola parte, RESOLVO S.r.l. provvede a convocare l’altra parte a mezzo raccomandata a.r., comunicandole la data e il luogo dell’incontro, l’oggetto della domanda, il nominativo del mediatore nominato a norma dell’art. 5 del presente regolamento e invitandola a partecipare all’incontro preliminare alla mediazione, a mezzo deposito presso la segreteria di RESOLVO S.r.l. (ovvero invio a mezzo raccomandata a.r., telefax, o posta elettronica certificata) dell’apposito modulo di adesione alla partecipazione all’incontro preliminare (all. E). Ciascuna parte partecipa alla procedura personalmente o per mezzo di un rappresentante (fornito dei necessari poteri per conciliare la controversia).
Ai sensi dell’art. 5 D.Lvo 28/2010, così come modificato dal D.L. 69/2013, in tutte le fasi della procedura è obbligatoria l’assistenza di un avvocato.
Durante l’incontro preliminare, il mediatore designato chiarisce alle parti la funzione e le modalità di svolgimento della mediazione e le invita ad esprimersi sulla possibilità di iniziare la procedura.
Se le parti decidono concordemente di iniziare la mediazione, viene fissata una nuova riunione per l'avvio della procedura. Se le parti lo richiedono e il mediatore lo ritiene opportuno la mediazione può anche essere immediatamente avviata.
Se le parti decidono di non proseguire, viene redatto un verbale nel quale si dà atto della loro volontà e il procedimento si conclude.
Nei casi previsti dall’art. 5 comma 1 del D.lvo 28/2010, l’incontro preliminare si svolge con la parte istante anche in mancanza di adesione della parte chiamata in mediazione.
In tali casi, se l’incontro non ha luogo per la mancata partecipazione o per l’espressa rinuncia di tutte le parti, RESOLVO S.r.l. non potrà rilasciare alle stesse alcuna dichiarazione di conclusione del procedimento.
Art. 7 - SVOLGIMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
La procedura è improntata ai principi di oralità, informalità, celerità, imparzialità e riservatezza di cui all’art. 2 del presente regolamento.
I luoghi di svolgimento della procedura sono la sede di RESOLVO S.r.l., in Lecce, via G. Oberdan n. 86, l’unità locale in San Pancrazio Salentino (BR) alla via Umberto I° n.114, eventuali diverse sezioni in cui l’organismo organizzerà la propria attività, nonché eventuali altri luoghi determinati su accordo tra le parti e il responsabile dell’organismo. Ciascuna parte partecipa alla procedura personalmente o per mezzo di un rappresentante (fornito dei necessari poteri per conciliare la controversia).
Ai sensi dell’art. 5 D.Lvo 28/2010, così come modificato dal D.L. 69/2013 in tutte le fasi della procedura è obbligatoria l’assistenza di un avvocato.
La mediazione può svolgersi in un unico incontro o, se le parti lo richiedono e il Mediatore lo ritiene opportuno, possono essere fissati incontri successivi a breve intervallo di tempo. L’incontro di mediazione comprende di regola una sessione congiunta alla presenza di tutte le parti coinvolte e, a discrezione del mediatore o su richiesta delle parti, può prevedere sessioni separate con ciascuna di esse.
Il contenuto del colloquio separato con ogni singola parte rimane riservato, salvo diversa disposizione della parte interessata.
Non viene eseguita ed é vietata ogni forma di registrazione degli incontri e la verbalizzazione degli stessi è sintetica ed ispirata al rispetto degli obblighi di riservatezza e di inutilizzabilità in giudizio di cui agli artt. 9 e 10 del D.Lvo 28/2010.
Costituisce impegno reciproco delle parti e dei loro consulenti cooperare tra loro e con il mediatore per il buon esito della procedura, mantenendo un comportamento improntato a correttezza e lealtà.
Il mediatore, se lo ritiene necessario e su accordo con le parti, può nominare un consulente tecnico con spese a carico delle stesse. Qualora il mediatore si avvalga di esperti iscritti negli albi dei consulenti presso i tribunali, il loro compenso è determinato secondo le tabelle professionali, se esistenti, o diversamente concordato tra le parti, e liquidato direttamente dalle stesse in base agli accordi intercorsi con il professionista.
Il procedimento di mediazione deve concludersi, in ogni caso, nel termine perentorio di tre mesi a far data dal deposito della domanda di conciliazione.
Art. 8 - DEFINIZIONE DELLA PROCEDURA
1. La procedura di mediazione si conclude:
a) con il conseguimento dell’accordo;
b) con il mancato conseguimento dell’accordo, quando il mediatore ritiene che non sussistano le condizioni per raggiungerlo;
c) con la proposta del mediatore ai sensi dell’art.11 del D.L.vo .28/2010.
Tale proposta potrà provenire anche da mediatore diverso da quello che ha condotto fino ad allora la mediazione.
La proposta del mediatore è comunicata per iscritto alle parti le quali entro sette giorni fanno pervenire all’organismo l’accettazione o il rifiuto della stessa.
Se è raggiunto un accordo amichevole ovvero se tutte le parti aderiscono alla proposta del mediatore, il mediatore redige un verbale, sottoscritto dallo stesso e dalle parti, nel quale è indicato l’esito del procedimento e al quale verrà allegato il testo dell’accordo.
Tale accordo, così come previsto dal D.L. 69/2013, se sottoscritto dagli avvocati che assistono tutte le parti e che attestano la conformità dello stesso alle norme imperative e all'ordine pubblico, costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, per l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, oltre che per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. In tutti gli altri casi l’accordo allegato al verbale per acquistare efficacia esecutiva deve essere omologato dal tribunale.
Se non è raggiunto un accordo, ovvero se le parti o alcune di esse non aderiscono alla proposta del mediatore, il mediatore redige verbale di mancata conciliazione, dando atto della partecipazione o della mancata partecipazione alla procedura di una o più parti, ed indicando l’eventuale proposta formulata e l’accettazione o mancata accettazione della stessa.
E’ fatta salva, in ogni caso, la riservatezza di cui al successivo art. 10. RESOLVO S.r.l., al termine del procedimento, deve consegnare a ciascuna parte partecipante alla mediazione un’idonea scheda di valutazione del servizio (all. C). Le schede di valutazione del servizio recanti le generalità delle parti e debitamente sottoscritte devono essere trasmesse al responsabile del registro degli organismi di mediazione.
Art. 9 - SPESE ED ONORARI PER LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
- Per le spese di avvio del procedimento è dovuto da ciascuna parte un importo di Euro 40,00, oltre I.V.A., che deve essere versato dalla parte richiedente contestualmente al deposito della domanda di mediazione e dalla parte convocata che intende partecipare all’incontro preliminare al momento del deposito dell’adesione.
In caso di mancato accordo all’esito dell’incontro preliminare, nessun compenso è dovuto all’organismo (tranne le suindicate spese di avvio del procedimento e il rimborso delle spese documentate sostenute dall’organismo per la convocazione delle parti).
Le spese di avvio non sono dovute qualora le parti depositino una domanda di conciliazione congiunta.
- Per le spese di mediazione è dovuto da ciascuna parte l'importo indicato nella tabella B allegata al presente regolamento in base al valore della controversia. L'importo massimo delle spese di mediazione per ciascuno scaglione di riferimento, come determinato a norma della tabella B :
a) può essere aumentato in misura non superiore a un quinto tenuto conto della particolare importanza, complessità o difficoltà dell'affare.
c) deve essere aumentato di un quinto nel caso di formulazione della proposta ai sensi dell’articolo 11 del D. L.vo 28/2010;
d) nelle materie di cui all’art. 5, comma 1, del D. L.vo 28/2010, deve essere ridotto di un terzo per i primi sei scaglioni e della metà per i restanti.
Si considerano importi minimi quelli dovuti come massimi per il valore della lite ricompreso nello scaglione immediatamente precedente a quello effettivamente applicabile; l’importo minimo relativo al primo scaglione è di volta in volta determinato dal responsabile dell’organismo in base alla natura e alle caratteristiche della controversia.
Gli importi dovuti per il singolo scaglione non si sommano in nessun caso fra loro. Il valore della lite è determinato dalla domanda di mediazione a norma delle disposizioni di cui agli artt. 10 e seguenti del codice di procedura civile.
Qualora il valore risulti indeterminato, indeterminabile, o vi sia una notevole divergenza tra le parti sulla stima, l’organismo decide il valore di riferimento e lo comunica alle parti. In ogni caso, se all’esito del procedimento di mediazione il valore risulta diverso, l’importo dell’indennità è dovuto secondo il corrispondente scaglione di riferimento.
Le spese di mediazione devono essere corrisposte prima dell'inizio della procedura di mediazione in misura non inferiore alla metà. Eventuali conguagli sulle indennità, determinati ai sensi delle norme vigenti, saranno determinati e corrisposti al termine della procedura.
Le spese di mediazione comprendono anche l'onorario del mediatore per l'intero procedimento di mediazione, indipendentemente dal numero di incontri svolti. Esse rimangono fisse anche nel caso di mutamento del mediatore nel corso del procedimento ovvero di nomina di un collegio di mediatori, di nomina di uno o più mediatori ausiliari, ovvero di nomina di un diverso mediatore per la formulazione della proposta ai sensi dell’art. 11 del D. L.vo 28/2010.
Le spese di mediazione indicate sono dovute in solido da ciascuna parte che abbia aderito al procedimento.
Art. 10 - RISERVATEZZA DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE
La procedura di mediazione è riservata. Il mediatore, le parti ed ogni persona presente sono tenuti al più stretto riserbo in ordine a tutto ciò che riguarda la procedura. Chiunque presta la propria opera, il proprio servizio nell’organismo, o svolga il tirocinio previsto dall’art. 8, comma 4, del D.M. 180/2010, è tenuto all’obbligo di riservatezza rispetto alle dichiarazioni acquisite durante il procedimento di mediazione, fatte salve inderogabili norme di legge.
Le dichiarazioni e le informazioni acquisite nel corso di eventuali sessioni separate, salvo il consenso della parte dalla quale provengono, sono ugualmente riservate nei confronti dell’altra parte.
Salve le conseguenze previste dall’art. 13 del D.L.vo 28/10, nell’eventuale successiva procedura giudiziale o arbitrale, relativa alla medesima controversia, le parti ed i loro difensori non potranno dedurre mezzi di prova su quanto avvenuto e sulle dichiarazioni rese dalle parti nel corso della procedura di mediazione né potranno chiamare a testimoniare il mediatore o altre persone presenti al procedimento. Per i difensori che assistono le parti nel procedimento di mediazione si richiama la normativa deontologica in tema di riservatezza delle trattative.
L’accesso ai terminali telematici sarà riservato esclusivamente al personale dell’organismo e garantito da doppia password di ingresso.
Art. 11 - TENUTA REGISTRI E ATTI
RESOLVO S.r.l. tiene un registro degli affari di mediazione (R.A.M.) con le annotazioni relative al numero d’ordine progressivo, i dati identificativi delle parti, l’oggetto della controversia, il mediatore designato, la durata del procedimento ed il relativo esito. Gli atti relativi ad ogni singolo procedimento sono conservati in fascicoli registrati e numerati progressivamente.
Entrambe le parti possono accedere agli atti del procedimento di mediazione depositati nelle sessioni comuni ovvero, ciascuna parte agli atti eventualmente depositati nella propria sessione separata.
I dati, comunque raccolti, sono trattati nel rispetto delle disposizioni di cui al D. L.vo 30 giugno 2003 n. 196 (Codice in materia di protezione dei dati personali). A procedura conclusa, il materiale (atti e documenti) prodotto dalle parti è restituito su loro richiesta.
Di detto materiale, RESOLVO S.r.l. conserva una copia per il periodo di tre anni dalla fine del mandato ai sensi dell’art. 2961, primo comma, del codice civile.
Art. 12 – TIROCINIO ASSISTITO
Presso RESOLVO S.r.l. è possibile svolgere gratuitamente il tirocinio assistito di cui all’art. 8 comma 4 del D.M. 180/2010. A tal fine, il responsabile dell’organismo, valutata la natura e le caratteristiche della controversia e sentito in ogni caso il mediatore designato, autorizza i mediatori che ne facciano richiesta alla partecipazione ad uno o più incontri di mediazione in qualità di tirocinanti.
Art. 13 - CODICE ETICO
RESOLVO S.r.l. adotta come codice etico il codice allegato alla lettera A) che resterà depositato presso la segreteria dell’organismo e disponibile per l’eventuale consultazione.
Art. 14 - INCONTRO TRAMITE MEZZI DI COMUNICAZIONE A DISTANZA
Qualora sia richiesto dalle parti e il responsabile dell’organismo lo ritenga opportuno, gli incontri potranno svolgersi tramite l’utilizzo di mezzi di comunicazione a distanza, ferma restando la necessità che almeno una delle parti interessate sia fisicamente presente presso la sede dell’Organismo.
L’incontro a distanza potrà svolgersi con le seguenti modalità:
- Video conference a mezzo servizio Skype
Per entrambe le modalità, in caso di adesione, la parte che non sarà presente deve far pervenire alla segreteria dell’Organismo almeno un giorno prima dell’incontro la comunicazione dell’utenza telefonica ad essa riconducibile tramite la quale si effettuerà la mediazione, il nominativo del soggetto che parteciperà alla mediazione in proprio o quale rappresentante munito di valida delega e il nominativo del difensore che assisterà la parte.
Il corretto svolgimento delle sessioni disgiunte sarà garantito dal mediatore.
Il verbale dell’incontro, così come l’eventuale accordo, saranno sottoscritti in originale dalla parte presente e dal suo difensore, autenticati dal mediatore ed inviati a mezzo raccomandata a.r. alla parte non presente.
La parte non presente provvederà all’autentica delle sottoscrizione propria e del proprio difensore in calce al verbale dell’incontro o dell’eventuale accordo da parte di un pubblico ufficiale a ciò autorizzato a sua cura e spese e all’invio dell’originale dello stesso, a mezzo raccomandata a.r., presso la segreteria di RESOLVO S.r.l.
Le maggiori spese eventualmente derivanti dal servizio di mediazione per via telematica/telefonica sono a carico delle parti.
Art. 15 - RINVIO A NORME
Per tutto quanto non espressamente previsto dal presente regolamento si rinvia alle vigenti norme di legge.
Allegato A Codice etico
Allegato B Tabella indennità 2013

References: Art. 2

Art. 3
 art. 8

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 art. 10

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15