Source: http://docplayer.it/11753532-Capo-ii-art-3-determinazione-dell-unita-di-consistenza.html
Timestamp: 2018-07-16 11:15:38+00:00

Document:
CAPO II Art. 3 Determinazione dell unita di consistenza - PDF
Download "CAPO II Art. 3 Determinazione dell unita di consistenza"
1 DECRETO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 23 MARZO 1998 n. 138 Regolamento recante norme per la revisione generale delle zone censuarie, delle tariffe d estimo delle unita immobiliari urbane e dei relativi criteri nonche delle commissioni censuarie in esecuzione dell articolo 3, commi 154 e 155, della legge 23 dicembre 1996, n. 662 CAPO II Art. 3 Determinazione dell unita di consistenza 1. L unita di consistenza delle unita immobiliari urbane a destinazione ordinaria indicate nel quadro generale, di cui all allegato B, e il metro quadrato di superficie catastale. I criteri di determinazione di tale superficie sono descritti nell allegato C al presente regolamento. 2. Le tariffe d estimo delle unita immobiliari urbane, di cui al comma 1, sono determinate con riferimento alla suddetta unita di superficie. Allegato C NORME TECNICHE PER LA DETERMINAZIONE DELLA SUPERFICIE CATASTALE DELLE UNITA IMMOBILIARI A DESTINAZIONE ORDINARIA (Gruppi R, P, T) (I Gruppi R, P e T sono gli attuali Gruppi A, B e C) (Non si calcola il Metro Quadrato Catastale per gli attuali Gruppi D ed E) Criteri Generali 1. Nella determinazione della superficie catastale delle unita' immobiliari a destinazione ordinaria, i muri interni e quelli perimetrali esterni vengono computati per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm., mentre i muri in comunione nella misura del 50 per cento fino ad uno spessore massimo di 25 cm. 2. La superficie dei locali principali e degli accessori, ovvero loro porzioni, aventi altezza utile inferiore a 1,50 m. non entra nel computo della superficie catastale. 3. La superficie degli elementi di collegamento verticale, quali scale, rampe, ascensori e simili, interni alle unita' immobiliari sono computati in misura pari alla loro proiezione orizzontale, indipendentemente dal numero di piani collegati. 4. La superficie catastale, determinata secondo i criteri esposti di seguito, viene arrotondata al metro quadrato. 1
2 Allegato B QUADRO GENERALE DELLE CATEGORIE Unita' Immobiliari Ordinarie Gruppo R Unita' immobiliari a destinazione abitativa di tipo privato e locali destinati a funzioni complementari R/1 - Abitazioni in Fabbricati Residenziali e promiscui R/2 - Abitazioni in villino e in villa R/3 - Abitazioni tipiche dei luoghi R/4 - Posti auto coperti posti auto scoperti su aree private, locali per rimesse di veicoli Gruppo P Unita' immobiliari a destinazione pubblica o di interesse collettivo P/1 - Unita' immobiliari per residente collettive e simili P/2 - Unita' immobiliari per funzioni sanitarie P/3 - Unita' immobiliari per funzioni rieducative P/4 - Unita' immobiliari per funzioni amministrative, scolastiche e simili P/5 - Unita' immobiliari per funzioni culturali e simili Gruppo T Unita' immobiliari a destinazione terziaria T/1 - Negozi e locali assimilabili T/2 - Magazzini, locali di deposito e laboratori artigianali T/3 - Fabbricati e locali per esercizi sportivi T/4 - Pensioni T/5 - Autosilos, autorimesse e parcheggi a raso di tipo pubblico T/6 - Stalle, scuderie e simili T/7 - Uffici, studi e laboratori professionali Unita' Immobiliari Speciali Gruppo V Unita' immobiliari speciali per funzioni pubbliche o di interesse collettivo V/1 - Stazioni per servizi di trasporto terrestri, marittimi, aerei ed impianti di risalita V/2 - Stabilimenti balneari e di acque curative V/3 - Fiere permanenti, recinti chiusi per mercati, posteggio bestiame e simili V/4 - Fabbricati destinati all'esercizio pubblico dei culti, cappelle ed oratori V/5 - Ospedali V/6 - Fabbricati, locali, aree attrezzate per esercizi sportivi e per divertimento, arene e parchi zoo V/7 - Unita' immobiliari a destinazione pubblico o di interesse collettivo, non censibili nelle categorie di gruppo P, per la presenza di caratteristiche non ordinarie ovvero non riconducibili, per destinazione, alle altre categorie del gruppo V. Gruppo Z Unita' immobiliari a destinazione Terziaria Produttiva e diversa Z/1 - Unita' immobiliari per funzioni produttive Z/2 - Unita' immobiliari per funzioni produttive connesse all'agricoltura Z/3 - Unita' immobiliari per funzioni terziario-commerciali Z/4 - Unita' immobiliari per funzioni terziario-direzionali Z/5 - Unita' immobiliari per funzioni ricettive Z/6 - Unita' immobiliari per funzioni culturali e per lo spettacolo Z/7 - Stazioni di servizio o per la distribuzione dei carburanti agli autoveicoli Z/8 - Posti barca compresi in porti turistici Z/9 - Edifici galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo Z/10 - Unita' immobiliari a destinazione residenziale o terziaria, non censibili nelle categorie dei gruppi R e T, per la presenza di caratteristiche non ordinarie, ovvero unita' immobiliari non riconducibili, per destinazione, alle altre categorie del gruppo Z 2
3 COMPARAZIONE CATEGORIE ATTUALI E L utilizzo delle Future Categorie diverra obbligatorio con l entrata in vigore delle Microzone e delle relative Tariffe d Estimo. Fino a tale data. persiste l utilizzo delle attuali Categorie. ATTUALI (GRUPPO A) A/1 - Abitazione di Tipo Signorile R/1 A/2 - Abitazione di Tipo Civile R/1 A/3 - Abitazione di Tipo Economico R/1 A/4 - Abitazione di Tipo Popolare R/1 A/5 - Abitazione di Tipo Ultrapopolare R/1 A/6 - Abitazione di tipo Rurale R/3 A/7 - Abitazione in Villini R/2 A/8 - Abitazione in Ville R/2 A/9 - Castelli Palazzi di eminenti pregi artistici storici P/5 A/10 - Uffici e Studi Privati T/7 A/11 - Abitazioni ed Alloggi Tipici dei Luoghi R/3 ATTUALI (GRUPPO B) B/1 - Collegi e Convitto, Educandati; Ricoveri; Orfanotrofi; Ospizi; Conventi; Seminari; Caserme P/1 B/2 - Case di Cura ed Ospedali ( compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fini di lucro e non rientrano pertanto nell' art. 10 della Legge) P/2 B/3 - Prigioni e Riformatori P/3 B/4 - Uffici Pubblici P/4 B/5 - Scuole, Laboratori scientifici P/4 B/6 - Biblioteche, Pinacoteche, Musei Gallerie, Accademie che non hanno sede in edifici della Categoria A / 9 P/5 B/7 - Cappelle ed oratori non destinati all' esercizio pubblico dei culti V/4 B/8 - Magazzini sotterranei per deposito di derrate T/2 ATTUALI (GRUPPO C) C/1 - Negozi e Botteghe T/1 C/2 - Magazzini e Locali di Deposito T/2 C/3 - Laboratori per Arti e Mestieri T/2 C/4 - Fabbricati e Locali per Esercizi Sportivi (compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non suscettibili di Destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fini di lucro e non rientrano nell' art. 10 della legge T/3 C/5 - Stabilimenti Balneari e di Acque Curative (compresi quelli costruiti o adattati per tali speciali scopi e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni, se non hanno fini di lucro e non rientrano pertanto nell' art. 10 della Legge) V/2 C/6 - Stalle, Scuderie, Rimesse, Autorimesse, quando non abbiano le caratteristiche per rientrare nell' art. 10 della Legge) R/4 C/7 - Tettoie chiuse o aperte T/2 3
4 Immobili a Destinazione Speciale ATTUALI (GRUPPO D) D/1 - Opifici Z/1 D/1 - Autosilos dotati di impianti di sollevamento delle autovetture T/5 D/2 - Alberghi, Villaggi turistici Z/5 D/2 - Pensioni T/4 D/3 - Teatri, Cinematografi, Arene, Discoteche, Parchi Giochi, Sale per concerti e simili Z/6 D/4 - Case di cura, Ospedali V/5 D/5 - Istituti di credito, Cambio, Assicurazioni Z/4 D/6 - Fabbricati o Locali per esercizi sportivi V/6 D/7 - Fabbricati costruiti o adattati per le loro speciali esigenze di una attivita' industriale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni Z/1 D/8 - Fabbricati costruiti o adattati per le loro speciali esigenze di una attivita' commerciale e non suscettibili di destinazione diversa senza radicali trasformazioni (Supermercati) Z/3 D/9 - Edifici Galleggianti o sospesi assicurati a punti fissi del suolo, ponti privati soggetti a pedaggio Z/9 D/10 - Unita strumentali a servizio dell Azienda agricola Z/2 Immobili a Destinazione Particolare ATTUALI (GRUPPO E) E/1 - Stazioni per servizi di trasporto Terrestri, Marittimi, Aerei V/1 E/2 - Ponti Comunali soggetti a pedaggio, Ponti Provinciali soggetti a pedaggio V/7 E/3 Costruzioni e Fabbricati per speciali esigenze pubbliche Z/6 E/4 - Recinti chiusi per speciali esigenze pubbliche (Mercati, Posteggio Bestiame) V/3 (Edicole Giornali, Chioschi per bar, per rifornimento auto, per sale di aspetto tranvie, Pese Pubbliche) E/5 - Fabbricati costituenti fortificazioni e loro dipendenze V/7 E/6 - Fari, Semafori, Torri per rendere d' uso pubblico l' orologio comunale V/7 E/7 - Fabbricati destinati all' esercizio pubblico dei culti V/4 E/8 - Fabbricati e costruzioni nei cimiteri, esclusi i colombari, i sepolcri e le tombe di famiglia V/4 E/9 - Edifici a destinazione speciale non compresi nelle categorie precedenti del Gruppo E V/7 (comprese Discariche Smaltimento dei Rifiuti solidi Urbani, quando la gestione non configura fonte reddituale) Immobili senza Rendita Catastale ATTUALI F/1 - area urbana F/1 F/2 - unita' collabenti F/2 F/3 - unita' in corso di costruzione F/3 F/4 - unita' in corso di definizione F/4 F/5 - lastrico solare F/5 4
5 Criteri per i Gruppi << R (attuali : da A/1 a A/9 e C/6) >> e << P (attuali : da B/1 a B/6) >> 1. Per le unita' immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi R e P, la superficie catastale e' data dalla somma : a) della superficie dei Vani Principali e dei Vani Accessori a servizio diretto di quello principale quali Bagni, Ripostigli, Ingressi, Corridoi e simili ; b) della superficie dei Vani Accessori a servizio indiretto dei vani principali quali soffitte, cantine, e simili, computata nella misura : del 50 per cento, qualora comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera a) ; del 25 per cento qualora non comunicanti ; c) della superficie di balconi, terrazze e simili, di pertinenza esclusiva nella singola unita immobiliari, computata nella misura : del 30 per cento, fino a metri quadrati 25, e del 10 per cento per la quota eccedente, qualora dette pertinenze siano comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera a) ; del 15 per cento, fino a metri quadrati 25, e del 5 per cento per la quota eccedente qualora non comunicanti. Per le unita immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo P, la superficie di queste pertinenze e computata nella misura del 10 per cento ; d) della superficie dell area scoperta o a questa assimilabile, che costituisce pertinenza esclusiva della singola unita immobiliare, computata nella misura del 10 per cento, fino alla superficie definita nella lettera a), e del 2 per cento per superfici eccedenti detto limite. Per parchi, giardini, corti e simili, che costituiscono pertinenze di unita immobiliari di categoria R/2 (attuali A/7 e A/8), la relativa superficie e da computare, con il criterio sopra indicato, solo per la quota eccedente il quintuplo della superficie catastale di cui alla lettera a). Per le unita immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo P dette pertinenze non sono computate. 2. Le superfici dei vani accessori a servizio diretto delle unita immobiliari di categoria R/4 (attuali C/6) e computata nella misura del 50 per cento. 3. Le superfici delle pertinenze e dei vani accessori a servizio indiretto di quelli principali, definite con le modalita' dei precedenti commi, entrano nel computo della superficie catastale fino ad un massimo pari alla meta' della superficie dei vani di cui alla lettera a) del comma 1. Criteri per i Gruppi << T ( attuali : A/10, B/8, C/1, C/2, C/3, C/4, C/7 ) >> 1. Per le unita' immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo T, la superficie catastale e' data dalla somma : a) della superficie dei locali aventi funzione principale e nella specifica categoria e dei locali accessori a servizio diretto di quello principali ; b) della superficie dei locali accessori a servizio indiretto dei locali principali computata nella misura : del 50 per cento, se comunicanti con i locali di cui alla precedente lettera a) ; del 25 per cento se non comunicanti ; c) della superficie dei balconi, terrazze e simili, computata nella misura del 10 per cento ; d) della superficie dell area scoperta o a questa assimilabile, che costituisce pertinenza esclusiva della singola unita immobiliare computata nella misura del 10 per cento, ovvero, per le unita immobiliari di categoria T/1, (attuali C/1) nella misura del 20%. 2. Per le unita immobiliari appartenenti alla categoria T/1, (attuali C/1) la superficie dei vani accessori a servizio diretto di quelli principali di cui alla lettera a) del precedente comma 1, e computata nella misura del 50 per cento. 5
6 GLOSSARIO (DEFINIZIONI) AMBIENTE Unita Immobiliare o porzione di essa omogenea per destinazione funzionale. Un Ambiente puo essere costituito da uno o piu poligoni. Sono individuati i seguenti tipi di Ambiente : "A" - Vani (o locali) aventi funzione principale nella specifica categoria e dei vani (o locali) accessori a diretto servizio dei principali. Per le u.i.u. di tipo residenziale si individuano, ad esempio, stanze, cucine, bagni, ripostigli, ingressi, corridoi e simili. Per le categorie C/1 e C/6 i vani aventi funzione principale saranno indicati con "A1", i vani accessori a diretto servizio (retronegozio, bagni, w.c., ripostigli, ingressi corridoi e simili) con "A2" ; "B" - Vani (locali) accessori a indiretto servizio di quelli identificati nella precedente tipologia "A" qualora comunicanti con gli stessi. Per le u.i.u. di tipo residenziale si individuano, ad esempio, soffitte, cantine e simili ; "C" - Vani (o locali) accessori a indiretto servizio di quelli identificati nella precedente tipologia "A" qualora non comunicanti con gli stessi. Per le u.i.u. di tipo residenziale si individuano, ad esempio, soffitte, cantine e simili ; "D" - Balconi, Terrazzi, Porticati e simili comunicanti con i vani o locali di cui al precedente ambiente di tipo "A" anche attraverso scale esclusive ; "E" - Balconi, Terrazzi. Porticati e simili non comunicanti con i vani o locali di cui al precedente ambiente di tipo "A", pertinenze esclusive della u.i.u. trattata (ad esempio comunicanti attraverso Ambienti di Tipologia B ); "F" - Aree scoperte o comunque assimilabili, pertinenza esclusiva dell' u.i.u. trattata (corti, giardini ecc.).. POLIGONO VANO CATEGORIA "G" - Superfici non rilevanti ai fini catastali cioe Poligoni di Ambienti non classificabili tra i precedenti e non rilevanti ai fine del calcolo della Superficie Catastale. Ambiente o Porzione di esso, costituito da uno o piu vani contigui, aventi Tipologia Omogenea. I Poligoni sono sempre relativi a superfici di proprieta o uso esclusivo. Unita di Superficie minima delimitata da muri. Qualificazione dell U.I.U. in base all utilizzato e alla destinazione rappresentata nei documenti. Nel caso il dato non fosse desumibile direttamente dagli atti potra essere ricavato dalla descrizione presente negli stessi. CONCETTO DI VANO COMUNICANTE E NON COMUNICANTE Un ambiente e comunicante con gli ambienti della stessa unita immobiliare urbana aventi funzione principale se esso puo essere da questi raggiunto attraverso aperture o scale interne esclusive che permettano una comunicazione diretta. 6
7 CALCOLO DELLE SUPERFICI Soluzioni di Particolarita esaminate su calcolo della Superficie dei Poligoni Rimangono escluse dalla Compilazione del Modulo Dati Metrici : - i Fabbricati di Gruppo D (Immobili a Destinazione Speciale), - i Fabbricati di Gruppo E (Immobili a Destinazione Particolare), - i Fabbricati di Categoria B/7 (Cappelle ed oratori non destinati all esercizio pubblici dei culti), - i Fabbricati di Categoria C/4 (Fabbricati e Locali per Esercizi Sportivi se non hanno fini di lucro) Per gli immobili appartenenti alle Categorie del Gruppo F : F/1 - Area Urbana F/2 - Unita Collabenti (Inagibili, Danneggiate, Ruderi, Dirute) F/3 - Unita in corso di costruzione F/4 - Unita in corso di definizione F/5 - Lastrico Solare l inserimento di Superficie avviene direttamente nel relativo campo di input, del quadro U.I.U. - Ubicazione e Classamento, in quanto si dichiara la Superficie Totale, considerandola tutta come stesso Ambiente di tipo A, senza ragguaggli con le altre Tipologie. Le Superfici Totali degli Ambienti, distinte per Poligoni, dovranno essere arrotondate per difetto e/o per eccesso al mq.. Il Programma DoCFa provvedera automaticamente a Ragguagliare la Superficie Totale a seconda dei parametri previsti dal DPR 138 / N.B. : Non si inseriscono Superfici di Beni Comuni non Censibili. TIPOLOGIE D AMBIENTE IN GRUPPO ATTUALE A -> FUTURO R Incongruenza tra Planimetrie ed Elaborato Planimetrico Il Documento Catastale e la Scheda Planimetrica e pertanto questa avra maggiore valore. Vani non dichiarati Accessorio indiretto Taverna (Tavernetta) Soppalco Veranda I vani non recanti destinazione d uso saranno considerati come ambienti principali, ad esclusione del piano interrato che sara qualificato come ambiente B o C secondo la situazione di comunicante o non comunicante con gli ambienti principali A. Planimetrie in cui e riportato solo un accessorio indiretto (es. : sola cantina, cantina con bagno) Tipologia A Tipologia A Tipologia A Quando, dalla sua rappresentazione grafica, risulti essere chiusa da muri, porte e finestre o riporti la dicitura veranda Tipologia A In tutti gli altri casi sara assimilata a terrazza coperta e pertanto assumera la Tipologia di Balconi, Terrazze e simili, quindi : Tipologia D se comunicante con i vani della Tipologia A Tipologia E se non comunicanti con i vani della Tipologia A 7
8 Centrale Termica Essendo Vano Tecnico : Acquaio (Secchiaio) Lavanderia Serra Sgombero - Basso Comodo Sbratta - Soffitta - Solaio Stenditoio - Stireria Loggiato - Logge Patio - Portico Pollaio Piscina esclusiva dell U.I.U. Copertura a Terrazzo praticabile Lastrico Solare Tipologia D se comunicante con i vani della Tipologia A Tipologia E se non comunicanti con i vani della Tipologia A Tipologia C Tipologia C Tipologia E Tipologia F TIPOLOGIE D AMBIENTE IN GRUPPO ATTUALE B -> FUTURO P Scuole, Ospedali, Assegnare unica Tipologia d Ambiente A a tutti i vani considerando Uffici Pubblici, Prigioni, le varie altezze ; Collegi, Biblioteche, etc. TIPOLOGIE D AMBIENTE IN GRUPPO ATTUALE C -> FUTURO T Posto auto coperto Tipologia A Posto auto scoperto Tipologia A ALTEZZE DEGLI AMBIENTI Planimetrie in cui non e riportata alcuna altezza, a questa verra assegnato il valore costante di 300 cm.. Planimetrie dove e riportata una sola altezza all interno di un solo vano, questo verra assegnato a tutta la Unita Immobiliare Urbana. Se nella Planimetria sono riportate una o piu altezze (anche diverse), ma solo all interno di alcuni vani della Unita Immobiliare, si assegnera l altezza costante di 300 cm. ai vani privi di altezza. 8
9 AREE SCOPERTE O ASSIMILABILI Le Pertinenze scoperte Corti, Giardini, Orti, ecc.., saranno considerate esclusive, Tipologia F, se rappresentate in Planimetria tranne che riportino la chiara indicazione della non esclusivita (es.: corte comune o condominiale ). SPAZI EDIFICATI NON PRATICABILI, CALPESTABILI E/O PRIVI DI ACCESSO E ISPEZIONABILI SOLO ATTRAVERSO BOTOLE Camere d aria, intercapedini, sottotetti, vuoti sanitari, cavedi, pozzi Luce non sono da considerarsi nel calcolo della Superficie e rappresentati con Poligoni di Tipologia G. SUPERFICI CALPESTABILI Vanno calcolate come Superfici Utili quelle parti di terrazza o lastrico solare che possono essere ritenute ordinariamente calpestabili. Tipologia D od E MURI PERIMETRALI E CONFINANTI I Muri perimetrali : - riportati in Planimetria con una doppia linea, pero di spessore totale ridotto rispetto ai tramezzi interni : i muri confinanti con altre Unita Immobiliari in cui lo spessore risulta inferiore agli altri muri interni vanno considerati interamente ai fini del calcolo delle superfici ( si ritiene infatti che essi rappresentino il 50% dell intero spessore). - confinanti con altre unita, riportati in Planimetria solo con una linea e dei quali, pertanto, non e possibile stabilirne lo spessore, si procedera comunque al calcolo delle Superfici ed i muri verranno considerati con spessori pari a cm. 25 (50% dello spessore presunto di 50 cm.). sono considerati esclusivi, ad eccezione di quelli che confinano con spazi condominiali edificati ; pertanto i muri perimetrali confinanti con aree cortilizie condominiali saranno esclusivi. I muri perimetrali che non presentano alcun segno di continuita (che ne dimostri la comproprieta con altri), anche se confinanti con proprieta diverse devono essere considerati esclusivi. I muri perimetrali che confinano con i ballatoi di utilita comune devono essere considerati di proprieta esclusiva. I muri che delimitano balconi, terrazzi o giardini (es. parapetti, muri di cinta ecc.) vengono associati alla tipologia di questi ultimi. I Muri confinanti : Per i muri confinanti con scale condominiali si calcolera la mezzaria del muro. Il muro confinante con pozzo di luce deve essere considerato di proprieta esclusiva. I muri confinanti con altre unita immobiliari il cui spessore risulta inferiore agli altri muri vanno considerati in comproprieta e quindi al 50% dell intero spessore presunto. 9
10 PERTINENZE SCOPERTE Tutte le Pertinenze scoperte (scala esterna che conduce al primo piano) o situazione inversa (scala di accesso ad un giardino) saranno considerate esclusive qualora siano rappresentate nelle planimetrie, tranne nei caso in cui sia indicata la non esclusivita ( corte comune, corte condominiale, ). Nelle Planimetrie prive di rappresentazione di evidente Corte esclusiva, si effettua il calcolo delle superfici, ad eccezione della corte non rappresentata o disegnata con poligoni aperti. Nel caso non siano rappresentati in Planimetria i muri esterni, lo spessore dovra intendersi di 50 cm. COLLEGAMENTI VERTICALI Se nella Planimetria e indicata, al Piano Terra, solo il vano scala per l accesso all Unita al secondo piano, in mancanza di Quadro Dimostrativo e/o nel caso cui sia indicata la non esclusivita ( corte comune, corte condominiale, ), la scala va considerata come esclusiva ed assimilata al vano accessorio a diretto servizio dei vani principali. Le scale saranno considerate come esclusive solo nel caso in cui l unita immobiliare sia rappresentata su due piani e se la scala stessa e interna alla perimetrazione della unita immobiliare urbana su ciascun piano. Le scale esterne esclusive non rientrano nel calcolo della superficie e si intendono concluse in corrispondenza dell ultima alzata. I pianerottoli di collegamento tra la scala esterna esclusiva e l ingresso della costruzione verranno trattati nel modo seguente : - se esterni verranno considerati e assimilabili a balconi ; - se interni verranno assimilati a vani di disimpegno e cioe vani accessori a diretto servizio dei vani principali. PORZIONI ESTERNE In caso di Bagni, Ripostigli con Bagni esterni (quindi non comunicanti con i vani principali), anche se facenti parte della prima Tipologia verranno considerati come Vani Accessori non comunicanti. RIPOSTIGLI RICAVATI DA SOTTOSCALE La Superficie di Ripostigli e/o Bagni ricavati da sottoscala di scale interne esclusive, non saranno considerate, in quanto gia comprese nell area di proiezione della scala. La Superficie di Ripostigli e/o Bagni ricavati da sottoscala di scale esterne esclusive, al contrario, saranno calcolate. Saranno calcolate anche la Superficie di Ripostigli e/o Bagni ricavati da sottoscala di scale condominiali. 10
Lettera circolare del 26 settembre 2000 Fondo Unico di Amministrazione - anno 1999 - Completamento ed allineamento della banca dati planimetrie e calcolo delle superfici SERVIZIO TECNICO III Protocollo

References: Art. 3
 Art. 3
 articolo 3
 Art. 3
 art. 10
 art. 10
 art. 10
 art. 10