Source: https://www.studiocataldi.it/normativa/codicedellastrada/commentato/regolamento-art-40.asp
Timestamp: 2018-09-22 02:55:17+00:00

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Codice della Strada - Regolamento Art. 40
4 - LA SEGNALETICA ORIZZONTALE (ART. 40 C.S.)
Art. 137. - Disposizioni generali sui segnali orizzontali (art. 40 C.s.).
3. I segnali orizzontali devono essere realizzati con materiali antisdrucciolevoli e non devono sporgere pi� di 3 mm dal piano della pavimentazione. In caso di strisce longitudinali continue realizzate con materie plastiche, a partire da spessori di strato di 1,5 mm, il deflusso dell'acqua deve essere garantito mediante interruzioni delle stesse.
4. Le caratteristiche fotometriche, colorimetriche, di antiscivolosit� e di durata dei materiali da usare per i segnali orizzontali, nonch� i metodi di misura di dette caratteristiche, sono stabiliti da apposito disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Il loro impiego � specificato per ogni categoria di segnali negli articoli seguenti; possono essere adottati i colori della segnaletica verticale quando i relativi segnali vengono ripetuti sulla pavimentazione.
6. Nessun altro segnale � consentito sulle carreggiate stradali all'infuori di quelli previsti dalle presenti norme; per indicazioni connesse a manifestazioni su strada o competizioni sportive, i segnali dovranno essere realizzati con materiale asportabile e rimossi prima del ripristino della normale circolazione.
8. I segnali orizzontali, quando non siano pi� rispondenti allo scopo per il quale sono stati eseguiti, devono essere rimossi o sverniciati, con idonee tecniche esecutive tali da evitare, anche con il trascorrere del tempo, confusione con i nuovi segnali. Le superfici dalle quali � stata rimossa la segnaletica non devono scostarsi sostanzialmente, per quanto riguarda la loro rugosit�, tonalit� cromatica e caratteristiche di riflessione, dalla superficie stradale circostante. Il deflusso dell'acqua superficiale non deve essere ulteriormente ostacolato.
Art. 138. - Strisce longitudinali (art. 40 C.s.).
1. Le strisce longitudinali servono per separare i sensi di marcia o le corsie di marcia, per delimitare la carreggiata ovvero per incanalare i veicoli verso determinate direzioni; la larghezza minima della strisce longitudinali, escluse quelle di margine, � di 15 cm per le autostrade e per le strade extraurbane principali, di 12 cm per le strade extraurbane secondarie, urbane di scorrimento ed urbane di quartiere e 10 cm per le strade locali.
Le strisce longitudinali
Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocit� di progetto superiore a 110km/h
Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocit� di progetto tra 50 e 110km/h
Per separazione dei sensi di marcia e delle corsie di marcia nei tratti con velocit� di progetto non superiore a 50km/h o in galleria
Per strisce di preavviso dell'approssimarsi di una striscia continua
Per delimitare le corsie di accelerazione e di decelerazione
Per strisce di margine, per interruzione di linee continue in corrispondenza di accessi laterali o di passi carrabili
Per strisce di guida sulle intersezioni
Per strisce di separazione delle corsie reversibili
4. In curva, gli intervalli delle strisce di tipo "a" e "b", di cui alla tabella del comma 3, possono essere ridotti in funzione dei raggi di curvatura fino alla lunghezza del tratto. Particolare cura deve essere posta nella riverniciatura delle linee discontinue affinch� i nuovi segmenti coincidano il pi� possibile con quelli vecchi, in modo da apparire chiari e nitidi, senza possibilit� di errore.
5. L'estesa di una striscia continua non deve essere inferiore a 30 m, salvo il caso in cui due intersezioni successive siano cos� ravvicinate da non consentire tale lunghezza o in caso di raccordo con le linee di arresto.
6. Il tracciamento delle strisce longitudinali � obbligatorio su tutti i tipi di strade, ad eccezione delle strade non dotate di pavimentazione idonea alla posa delle strisce, mentre � facoltativo su quelle locali.
Art. 139. - Strisce di separazione dei sensi di marcia (art. 40 C.s.).
a) sulle carreggiate con una corsia per senso di marcia, allorch� non si voglia consentire l'occupazione, neppure momentanea, della corsia adiacente per il sorpasso;
b) in prossimit� delle intersezioni a raso;
d) in prossimit� degli attraversamenti pedonali e di quelli ciclabili;
e) in prossimit� di tratti stradali in cui la visibilit� � ridotta, come nelle curve e sui dossi;
f) in prossimit� dei passaggi ferroviari a livello;
g) in prossimit� delle strettoie.
3. Lungo le curve, sui dossi e nelle strettoie, non disciplinate con senso unico alternato, la striscia continua di separazione dei sensi di marcia deve avere lunghezza tale da impedire l'occupazione della corsia adiacente, per tutto il tratto in cui la visibilit� non � sufficiente.
4. Due strisce affiancate, di cui una continua ed una discontinua, devono essere impiegate allorch� uno dei due sensi di marcia dispone di una distanza di visibilit� ridotta (figg. da II.416 a II.424), ovvero per consentire la possibilit� di sorpasso ai veicoli in uscita dalle aree di intersezione (fig. II.425); la lunghezza di tali strisce affiancate non deve essere inferiore a 30 m.
a) nelle strade a carreggiata unica a due o pi� corsie per senso di marcia (fig.II.426);
b) quando due o pi� corsie nello stesso senso di marcia sono delimitate da strisce continue (fig.II.426);
d) quando si predispone uno spartitraffico, anche senza apposito manufatto, per conferire maggiore sicurezza alla circolazione distanziando i due sensi di marcia; in questo caso, se lo spazio tra le due strisce � superiore a 50 cm, esso dovr� essere evidenziato con le zebrature di cui all'articolo 150, comma 2.
9. Le strisce continue possono essere interrotte in corrispondenza di strade o accessi laterali, sempre che sia garantita una sufficiente visibilit� per le manovre di attraversamento o di svolta.
Art. 140. - Strisce di corsia (art. 40 C.s.).
1. Il modulo di corsia, inteso come distanza tra gli assi delle strisce che delimitano la corsia, � funzione della sua destinazione, del tipo di strada, del tipo di veicoli in transito e della sua regolazione; il modulo va scelto tra i seguenti valori: 2,75 m - 3 m - 3,25 m - 3,5 m - 3,75 m; mentre per le corsie di emergenza il modulo va scelto nell'intervallo tra 2 e 3,5 m.
2. Negli attestamenti delle intersezioni urbane il modulo di corsia pu� essere ridotto a 2,5 m, purch� le corsie che adottano tale modulo non siano percorse dal trasporto pubblico o dal traffico pesante.
3. La larghezza delle corsie di marcia lungo le strade deve essere mantenuta il pi� possibile costante, salvo che in prossimit� delle intersezioni o in corrispondenza dei salvagenti posti sulle fermate dei tram; in curva deve essere realizzato idoneo allargamento in funzione del tipo di veicoli in transito e del raggio di curvatura.
4. Nelle zone di attestamento, in prossimit� delle intersezioni, le strisce di separazione delle corsie di marcia devono essere continue, nel tratto immediatamente precedente la striscia di arresto, per una lunghezza minima di 30 m.
5. Le strisce di corsia delle strade con diritto di precedenza possono essere prolungate all'interno delle aree di intersezione, purch� tracciate in modo discontinuo; tuttavia le strisce di corsia non possono essere prolungate all'interno delle aree di intersezione, qualora esistano le strisce di guida di cui all'articolo 143.
Art. 141. - Strisce di margine della carreggiata (art. 40 C.s.).
4. La larghezza minima delle strisce di margine � di 25 cm per le autostrade e le strade extraurbane principali, ad eccezione delle rampe, di 15 cm per le rampe delle autostrade e delle strade extraurbane principali, per le strade extraurbane secondarie, urbane di scorrimento ed urbane di quartiere e di 12 cm per le strade locali.
5. Le strisce di margine delle autostrade e delle strade extraurbane principali, nelle zone di nebbia o in quelle in cui si verificano frequenti condizioni atmosferiche avverse, possono essere dotate di elementi in rilievo che producono un effetto sonoro o inducono una vibrazione sul veicolo, per avvertire il conducente della sua posizione rispetto al margine della carreggiata; tale accorgimento pu� essere adottato tutte le volte che sia ritenuto necessario. In tale caso lo spessore della striscia, compresi gli elementi in rilievo, pu� raggiungere 6 mm. Sia i materiali da utilizzare per la costruzione degli elementi a rilievo, che il profilo degli stessi, sono soggetti ad approvazione da parte del Ministero dei lavori pubblici - Ispettorato generale per la circolazione e la sicurezza stradale.
Art. 142. - Strisce di raccordo (art. 40 C.s.).
2. L'inclinazione delle linee di raccordo rispetto all'asse stradale non deve superare il 5% per le strade urbane di quartiere e per le strade locali e il 2% per tutti gli altri tipi di strade, fatti salvi i casi in cui ci� risultasse impossibile per la presenza di intersezioni a monte (fig. II.429).
Art. 143. - Strisce di guida sulle intersezioni (art. 40 C.s.).
2. Le strisce di guida sulle intersezioni possono essere tracciate altres� per indicare i limiti dell'ingombro in curva dei tram.
Art. 144. - Strisce trasversali (art. 40 C.s.).
2. La linea di arresto deve essere tracciata con andamento parallelo all'asse della strada principale, di massima sulla soglia dell'intersezione e, comunque, in posizione tale da consentire agevolmente le manovre di svolta; deve essere tracciata, inoltre, in posizione tale che il conducente possa, se necessario, fermarsi in tempo utile prima di tale linea ed avere la visuale pi� ampia possibile sui rami della intersezione, tenuto conto delle esigenze di movimento degli altri veicoli e dei pedoni. La linea non deve essere tracciata in presenza di corsie di accelerazione.
4. La linea di arresto, in presenza del segnale DARE PRECEDENZA, � costituita da una serie di triangoli bianchi tracciati con la punta rivolta verso il conducente obbligato a dare la precedenza; tali triangoli hanno una base compresa tra 40 e 60 cm ed un'altezza compresa tra 60 e 70 cm (fig. II.433). In particolare: base 60 ed altezza 70 cm su strade di tipo C e D; base 50 e altezza 60 cm su strade di tipo E; base 40 e altezza 50 su strade di tipo F. La distanza tra due triangoli � pari a circa la met� della base.
Art. 145. - Attraversamenti pedonali (art. 40 C.s.).
1. Gli attraversamenti pedonali sono evidenziati sulla carreggiata mediante zebrature con strisce bianche parallele alla direzione di marcia dei veicoli, di lunghezza non inferiore a 2,50 m, sulle strade locali e su quelle urbane di quartiere, e a 4 m, sulle altre strade; la larghezza delle strisce e degli intervalli � di 50 cm (fig. II.434).
4. Sulle strade ove � consentita la sosta, per migliorare la visibilit�, da parte dei conducenti, nei confronti dei pedoni che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli attraversamenti pedonali possono essere preceduti, nel verso di marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del tipo di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza commisurata alla distanza di visibilit�. Su tale striscia � vietata la sosta (fig. II.436).
Art. 146. - Attraversamenti ciclabili (art. 40 C.s.).
1. Gli attraversamenti ciclabili devono essere previsti solo per garantire la continuit� delle piste ciclabili nelle aree di intersezione.
2. Gli attraversamenti ciclabili sono evidenziati sulla carreggiata mediante due strisce bianche discontinue, di larghezza di 50 cm; con segmenti ed intervalli lunghi 50 cm; la distanza minima tra i bordi interni delle due strisce trasversali � di 1 m per gli attraversamenti a senso unico e di 2 m per gli attraversamenti a doppio senso (fig. II.437). In caso di attraversamento ciclabile contiguo a quello pedonale � sufficiente evidenziare con la striscia discontinua solo la parte non adiacente l'attraversamento pedonale.
3. Analogamente a quanto previsto dall'articolo 145, comma 4, sulle strade ove � consentita la sosta, per migliorare la visibilit�, da parte dei conducenti, nei confronti dei velocipedi che si accingono ad impegnare la carreggiata, gli attraversamenti ciclabili possono essere preceduti, nel verso di marcia dei veicoli, da una striscia gialla a zig zag, del tipo di quella di cui all'articolo 151, comma 3, di lunghezza commisurata alla distanza di visibilit�. Su tale striscia � vietata la sosta.
Art. 147. - Frecce direzionali (art. 40 C.s.).
1. Sulle strade aventi un numero sufficiente di corsie per consentire la preselezione e l'attestamento dei veicoli in prossimit� di una intersezione, le corsie da riservare a determinate manovre, devono essere contrassegnate a mezzo di frecce direzionali di colore bianco.
5. La posizione delle frecce all'interno delle corsie � stabilita in figura II.440.
6. La punta delle frecce tracciate in prossimit� di una linea di arresto deve distare dal bordo di questa almeno 5 m.
7. L'intervallo longitudinale tra pi� frecce uguali, ripetute lungo la stessa corsia, non deve essere inferiore a 10 m; il numero delle frecce da ripetere deve essere commisurato alla lunghezza delle zone di preselezione e di attestamento.
Art. 148. - Iscrizioni e simboli (art. 40 C.s.).
2. Le iscrizioni devono riferirsi esclusivamente a nomi di localit� e di strade, o a parole facilmente comprensibili anche all'utenza straniera.
5. Le iscrizioni si diversificano in funzione del tipo di strada su cui vengono applicate e le dimensioni delle singole lettere e cifre sono stabilite nelle tabelle da II.26/a a II.26/d, che fanno parte integrante del presente regolamento, riguardanti i diversi tipi di caratteri alfanumerici (figg. da II.441/a a II.441/f).
7. Se l'iscrizione comprende pi� parole da tracciarsi su righe separate, lo spazio longitudinale tra le due righe non deve essere inferiore a due volte la dimensione maggiore delle lettere.
9. In presenza del segnale verticale DARE PRECEDENZA, la linea di arresto pu� essere integrata con il simbolo del triangolo, tracciato sulla pavimentazione (fig. II.442/a); tale simbolo, se tracciato, deve essere ripetuto per ogni corsia del senso di marcia cui si riferisce ed il limite superiore del triangolo non deve distare dai vertici dei triangoli costituenti la linea di arresto meno di 2 m.
10. In prossimit� dei passaggi ferroviari a livello deve essere tracciata, ad integrazione dei segnali verticali, su ciascuna corsia in approccio al passaggio una CROCE DI SANT'ANDREA integrata dalle lettere PL; il colore di tali segnali � bianco e la forma e le dimensioni sono stabilite nella figura II.443. Il tracciamento � a carico dell'ente proprietario della strada.
11. I simboli possono costituire ripetizione dei segnali verticali, o di simboli in essi contenuti; in particolare, sulle piste e sugli attraversamenti ciclabili pu� essere tracciato il segnale o il simbolo del segnale di PISTA CICLABILE (fig. II.442/b); in ogni caso essi devono essere opportunamente deformati in funzione del tipo di strada, al fine di consentirne la corretta percezione.
Art. 149. - Strisce di delimitazione degli stalli di sosta o per la sosta riservata (art. 40 C.s.).
1. La delimitazione degli stalli di sosta � effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di 12 cm formanti un rettangolo, oppure con strisce di delimitazione ad L o a T, indicanti l'inizio, la fine o la suddivisione degli stalli entro i quali dovr� essere parcheggiato il veicolo.
2. La delimitazione degli stalli di sosta mediante strisce (fig. II.444) � obbligatoria ovunque gli stalli siano disposti a spina (con inclinazione di 45° rispetto all'asse della corsia adiacente agli stalli) ed a pettine (con inclinazione di 90° rispetto all'asse della corsia adiacente agli stalli); � consigliata quando gli stalli sono disposti longitudinalmente (parallelamente all'asse della corsia adiacente agli stalli).
4. Gli stalli di sosta riservati devono portare l'indicazione, mediante iscrizione o simbolo, della categoria di veicolo cui lo stallo � riservato.
5. Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall'apposito simbolo; devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l'apertura dello sportello del veicolo nonch� la manovra di entrata e di uscita dal veicolo, ovvero per consentire l'accesso al marciapiede (figg. II.445/a, II.445/b, II.445/c).
Art. 150. - Presegnalamento di isole di traffico o di ostacoli entro la carreggiata (art. 40 C.s.).
4. Sulle zone di presegnalamento � vietata la sosta.
Art. 151. - Strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea (art. 40 C.s.).
1. Le strisce di delimitazione della fermata dei veicoli in servizio di trasporto pubblico collettivo di linea sono costituite da una striscia longitudinale gialla discontinua, posta ad una distanza minima di 2,70 m dal marciapiede o dalla striscia di margine continua, e da due strisce trasversali gialle continue che si raccordano perpendicolarmente alle precedenti; nel caso di golfi di fermata le strisce trasversali possono non essere tracciate. La larghezza delle strisce � di 12 cm.
2. La zona di fermata � suddivisa in tre parti: la prima e l'ultima di lunghezza pari a 12 m, necessarie per l'effettuazione delle manovre di accostamento al marciapiede e di reinserimento nel flusso di traffico da parte del veicolo; la zona centrale deve avere una lunghezza minima pari alla lunghezza, maggiorata di 2 m, del veicolo pi� lungo che effettua la fermata.
5. Nelle zone di fermata � vietata la sosta dei veicoli.
Art. 152. - Altri segnali orizzontali (art. 40 C.s.).
2. Gli spazi riservati allo stazionamento sulla carreggiata dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani, non fisicamente delimitati, devono essere segnalati con una striscia gialla continua di larghezza 12 cm. In corrispondenza della parte di delimitazione parallela al margine della carreggiata � vietata la sosta in permanenza.
3. Tratti di strada lungo i quali la sosta � vietata possono essere indicati con segni orizzontali consistenti in segmenti alternati di colore giallo e nero tracciati sulla faccia verticale del ciglio del marciapiede o della parete che delimita la strada (fig. II.448).
4. Nei centri abitati, ove le caratteristiche ambientali lo richiedano, per i segnali a validit� diurna e in zone con illuminazione pubblica efficiente, la segnaletica orizzontale pu� essere realizzata anche con materiale lapideo.
5. Per quanto attiene ad altri dispositivi per segnali orizzontali essi sono regolati dall'articolo 154.
Art. 153. - Dispositivi retroriflettenti integrativi dei segnali orizzontali (art. 40 C.s.).
3. I dispositivi non devono sporgere pi� di 2,5 cm sul piano della pavimentazione e devono essere fissati al fondo stradale con idonei adesivi o altri sistemi tali da evitare distacchi sotto la sollecitazione del traffico. La spaziatura di posa dei dispositivi deve essere di 15 m in rettilineo e di 5 m in curva.
4. Le caratteristiche dimensionali fotometriche, colorimetriche e di resistenza all'impatto, nonch� i loro metodi di misura, sono stabiliti con disciplinare tecnico approvato con decreto del Ministro dei lavori pubblici, da pubblicare sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
Art. 154. - Altri dispositivi per segnaletica orizzontale (art. 40 C.s.).
2. Le serie di chiodi a larga testa o di inserti possono essere realizzate con qualunque materiale, purch� idoneo per visibilit�, durata e antiscivolosit� a costituire segno sulla carreggiata. Possono essere impiegate, con significato di striscia continua, dovunque questa trovi applicazione in base agli articoli precedenti.
Art. 155. - Segnali orizzontali vietati (art. 40 C.s.).
1. Nessun altro segno non rimovibile � consentito sulle carreggiate stradali, soggette a pubblico transito all'infuori di quelli previsti dalle presenti norme, escludendosi anche indicazioni connesse con gare su strada o competizioni sportive.

References: Art. 40

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 143

Art. 144

Art. 145

Art. 146

Art. 147

Art. 148

Art. 149

Art. 150

Art. 151

Art. 152

Art. 153

Art. 154

Art. 155