Source: https://paperzz.com/doc/5273387/d.g.r.-n.-558-14---regione-emilia
Timestamp: 2017-10-18 00:25:15+00:00

Document:
D.G.R. n. 558/14 - Regione Emilia
Bando Expo - Provincia di Varese pdf190 KB
Il bando - Regione Emilia pdf659 KB
scheda start-up cultura pdf168 KB
Questo giorno lunedì 28
dell' anno 2014
1) Errani Vasco
2) Saliera Simonetta
3) Bianchi Patrizio
4) Bortolazzi Donatella
5) Gazzolo Paola
6) Lusenti Carlo
7) Marzocchi Teresa
8) Melucci Maurizio
9) Mezzetti Massimo
10) Muzzarelli Gian Carlo
11) Peri Alfredo
12) Rabboni Tiberio
Oggetto: INTEGRAZIONE ALLA D.G.R. 31 MARZO 2014, N. 438 RECANTE: "POR FESR 2007-2013. ASSE III,
ATTIVITÀ III.1.2: APPROVAZIONE MODALITÀ E CRITERI PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI A
SOSTEGNO DI PROGETTI INNOVATIVI FINALIZZATI AL RISPARMIO ENERGETICO E ALL'UTILIZZO DI
FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA NEI SETTORI DEL TURISMO E DEL COMMERCIO".
GPG/2014/669
Num. Reg. Proposta: GPG/2014/669
----------------------------------------------------LA GIUNTA DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
- il Regolamento (CE) n. 1080/2006 del Parlamento
Europeo e del Consiglio del 2 luglio 2006, relativo
al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante
abrogazione del Regolamento (CE) n. 1783/1999;
- il Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio
dell’11 luglio 2006, recante disposizioni generali
sul Fondo Sociale Europeo e sul Fondo di Coesione e
che abroga il Regolamento (CE) n. 1260/1999 ed in
particolare l’art.32;
- il Regolamento (CE) n. 1828/2006 della Commissione
dell’8 dicembre 2006 che stabilisce modalità di
applicazione, fra gli altri, del Regolamento (CE) n.
- il Regolamento (CE) n. 1407/2014 della Commissione
del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli
articoli 107 e 108 del Trattato agli aiuti “de
minimis”;
- la Decisione C(2007) n. 3875 del 7 agosto 2007, con
la quale la Commissione Europea ha approvato il
Programma Operativo Regionale (in seguito POR) FESR
- la propria deliberazione n. 1343 del 10 settembre
2007, con la quale si è preso atto della sopra citata
- i criteri di selezione delle operazioni del Programma
Operativo Regionale (POR), approvati il 5 dicembre
2007 dal Comitato di Sorveglianza del POR FESR
istituito con delibera della Giunta regionale n.
1656/2007;
- la Legge Regionale 23 dicembre 2004, n. 26, recante
territoriale ed altre disposizioni in materia di
novembre 2007, n. 141, recante “Approvazione
Piano Energetico Regionale”;
- la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa 4 marzo
2008, n. 156, recante “Approvazione dell’atto di
indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento
energetica degli edifici”;
- la Deliberazione dell’Assemblea Legislativa 26 luglio
2011, n. 50 recante approvazione del “Secondo Piano
Regionale 2011-2013”;
che il POR 2007-2013 contiene l’Asse 3 recante
“Qualificazione
sostenibile”, il cui obiettivo specifico è quello di
Richiamata la propria deliberazione 438 del 31
marzo 2014: “ Por Fesr 2007-2014. Asse III, Attività POR
FESR 2007-2013. Attività III.1.2.: Approvazione Modalità
e criteri per la concessione di contributi a sostegno di
progetti innovativi finalizzati al risparmio energetico
e all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia nei
settori del turismo e del commercio.”, con cui è stato
approvato un bando per la concessione di contributi per
interventi di qualificazione energetico ambientale a
favore di imprese del turismo e del commercio;
Dato atto che nel novero dei soggetti beneficiari
ricompresi all’art. 2 – soggetti che possono presentare
domanda - dell’allegato della succitata deliberazione
non sono stati indicati gli stabilimenti termali;
Considerato tuttavia il rilevante consumo in
termini energetici di tali strutture e valutata pertanto
l’opportunità di integrare l’elenco
beneficiari inserendo gli stabilimenti termali in modo
da consentire , anche a tali tipologie di imprese, di
accedere ad incentivi per l’introduzione di tecnologie
volte al risparmio energetico e allo sviluppo delle
- la L.R. 26 novembre 2001, n. 43, recante “Testo unico
in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro
nella regine Emilia-Romagna”;
- il D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33 recante “Riordino della
disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle
pubbliche amministrazioni”;
- la deliberazione della Giunta regionale n. 1621 del 11
novembre 2013 “Indirizzi interpretativi per pagina 3 di
17 l’applicazione degli obblighi di pubblicazione previsti dal D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33”;
- n. 450/2007, concernente “Adempimenti conseguenti
alle delibere 1057/2006 e 1663/2006. Modifiche agli
successive modifiche”, esecutiva ai sensi di legge;
- n. 1057 del 24 luglio 2006, n. 1150 del 31 luglio
2006 e n. 1663 del 27 novembre 2006;
- n. 2416 del 29 dicembre 2008, recante “Indirizzi in
ordine alle relazioni organizzative e funzionali tra
sull’esercizio
dirigenziali. Adempimenti conseguenti alla delibera
999/2008. Adeguamento e aggiornamento delle delibera
450/2007” e successive modifiche;
- n.1950/2010
“Revisione
struttura organizzativa della Direzione Generale
Attività produttive, Commercio e Turismo e della
Direzione Generale Agricoltura”;
- n. 2060/2010 avente ad oggetto “Rinnovo incarichi ai
Direttori generali della Giunta regionale in scadenza
al 31/12/2010”;
- n. 1222/2011 recante “Approvazione degli atti di
conferimento degli incarichi di livello dirigenziale
(decorrenza 1.8.2011)”;
Produttive, Piano Energetico
e Sviluppo Sostenibile,
Economia Verde, Edilizia, Autorizzazione Unica Integrata
Gian Carlo Muzzarelli e dell’Assessore
Commercio Maurizio Melucci
sostanziale del presente provvedimento, recante le
modalità e i criteri per la concessione del
contributo regionale erogabile in attuazione della
deliberazione 438/2014, e che integra per le
ragioni esposte in premessa e che qui si intendono
integralmente richiamate il punto 2.5 dell’art. 2 –
soggetti che possono presentare domanda – con gli
stabilimenti termali autorizzati ai sensi della
l.r. 32/1988;
2) di pubblicare il testo del presente atto nel
3) di dare atto che secondo quanto previsto dal Lgs.
14 marzo 2013, n. 33, nonché sulla base degli indirizzi interpretativi contenuti nella deliberazione
di Giunta regionale n. 1621/2013, il
presente provvedimento è soggetto agli obblighi di
pubblicazione ivi contemplati.
(Decisione C(2007) n. 3875 del 7 agosto 2007)
ATTIVITA’ III.1.2
MODALITA’ E CRITERI PER LA CONCESSIONE DI
CONTRIBUTI A SOSTEGNO DI PROGETTI
INNOVATIVI FINALIZZATI AL RISPARMIO
ENERGETICO E ALL’UTILIZZO DI FONTI
RINNOVABILI DI ENERGIA NEI SETTORI DEL
COMMERCIO E DEL TURISMO.
Art. 1 – Obiettivi del bando
Art. 2 – Soggetti che possono presentare domanda
Art. 3 - Misure di intervento ammissibili
Art. 4 - Requisiti prestazionali degli interventi e criteri di valutazione
Art. 5 – Spese ammissibili a contributo
Art. 6 - Tipologia ed entità del contributo regionale
Art. 7 – Regime di aiuto
Art. 8 – Cumulo degli aiuti
Art. 9 - Presentazione delle domande di contributo – Modalità e termini
Art. 11 – Comunicazione degli esiti dell’istruttoria e concessione dei contributi
Art. 12 – Realizzazione degli interventi
Art. 13 – Modalità di erogazione del contributo
Art. 14 – Modalità di rendicontazione delle spese
Art. 15 – Modalità di pagamento e di quietanza
Art. 16 – Esame della documentazione di rendicontazione
Art. 17 – Controlli e casi di revoca del contributo
Art. 18 - Obblighi a carico dei beneficiari del cofinanziamento
Art. 19 – Tutela della privacy
Allegato 1 - Definizione di PMI
Allegato 2 - Fattori di conversione
Allegato 3 - Scheda tecnica riassuntiva
ART. 1 - OBIETTIVI DEL BANDO
“Sostegno a progetti innovativi nel campo delle tecnologie energeticoambientali volti al risparmio energetico e all’utilizzo delle fonti rinnovabili” del
Programma Operativo Regionale (in seguito POR) FESR 2007-2013 dell’EmiliaRomagna.
Con il presente bando la Regione intende sostenere la qualificazione ambientale
ed energetica del sistema produttivo regionale, ed in particolare dei settori del
commercio e del turismo, attraverso il cofinanziamento di interventi nelle
singole PMI finalizzati a promuovere il risparmio energetico, l’uso efficiente
dell’energia e la valorizzazione delle fonti rinnovabili.
Possono accedere ai contributi previsti nel presente bando le piccole e medie
imprese, in possesso dei requisiti di cui al Decreto del Ministero delle Attività
Produttive 18 aprile 2005 (Allegato 1).
In particolare possono accedere al cofinanziamento le imprese singole, i
consorzi e/o le società consortili costituiti, anche in forma cooperativa o con
associazione temporanea d’impresa, tra PMI:
a) aventi sede operativa in Emilia-Romagna (ai fini del presente bando si
intende per sede operativa una unità locale nella quale si svolge l’attività
economica e in cui si realizzano gli interventi energetici);
b) regolarmente costituiti ed iscritti al registro delle imprese presso la Camera
di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio
entro la data di presentazione della domanda;
c) attivi
finanziamento, non si trovino in stato di liquidazione e non siano soggetti a
procedure di fallimento o di concordato preventivo;
d) aventi una situazione di regolarità contributiva per quanto riguarda la
correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali
ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL;
e) che rispettino le norme dell’ordinamento giuridico italiano in materia di
prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali,
della sicurezza sui luoghi di lavoro, dei contratti collettivi di lavoro e delle
normative relative alla tutela dell’ambiente;
f) che non siano destinatarie di un ordine di recupero pendente a seguito di
una decisione della Commissione Europea che ha dichiarato l’aiuto ricevuto
illegale ed incompatibile con il mercato comune (c.d. clausola Deggendorf).
Per quanto riguarda il settore del turismo, le imprese che possono presentare la
domanda devono appartenere alle categorie definite negli articoli che vanno da
5 a 11 compresi della L.R. 16/2004.
Per quanto riguarda il settore del commercio, le imprese che possono
presentare la domanda devono esercitare attività commerciale all’ingrosso o al
dettaglio o di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande.
Sono inoltre ammesse le categorie definite come stabilimenti balneari,
discoteche, sale da ballo e stabilimenti termali autorizzati ai sensi della L.R.
32/1988.
La domanda può essere presentata sia dal proprietario che dal soggetto che
gestisce l’attività economica (es. affittuario, titolare di un contratto di leasing),
fermo restando che il soggetto richiedente deve rispettare i requisiti richiamati
ai punti 2.1 e 2.2.
Qualora il richiedente non sia il proprietario dell'immobile o dell'area oggetto
dell'intervento, sarà richiesta una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà
del proprietario nella quale lo stesso autorizza l'intervento e prende atto degli
impegni previsti nel presente bando.
La mancanza o l’inosservanza dei requisiti di ammissibilità indicati ai punti
precedenti, comporta l’esclusione della domanda.
Ogni modifica o variazione riguardante i requisiti di ammissibilità indicati nella
presente sezione, intervenuta dopo la presentazione della domanda, deve
essere tempestivamente comunicata alla Regione per le necessarie verifiche e
valutazioni (si veda anche Art. 18 “Obblighi a carico dei beneficiari”).
In conformità agli obiettivi e agli indirizzi di politica energetica regionale di cui
alla L.R. n. 26/04 e al Piano Triennale di Attuazione del Piano Energetico
Regionale 2011-2013 di cui alla Deliberazione dell’Assemblea Legislativa 26
luglio 2011, n. 50, il presente bando favorisce e incentiva interventi volti alla
realizzazione delle seguenti misure:
a) interventi integrati comprendenti misure di risparmio energetico o di
miglioramento dell’efficienza energetica e impianti per la produzione di
Sono ammessi gli interventi realizzati in immobili e/o unità locali, aventi sede
nel territorio regionale, nella disponibilità dell’impresa richiedente secondo le
forme dell’ordinamento giuridico vigente, e in cui si svolge l’attività operativa.
Gli interventi oggetto di una stessa domanda possono riguardare una o più
unità locali aventi sede nel territorio regionale.
Gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla data del 1°
Ai fini dell’ammissibilità al contributo gli interventi dovranno rispettare i
requisiti prestazionali di cui all’art. 4.
Non sono ammessi interventi che comportano una spesa ammissibile, come
definita al successivo art. 5, inferiore ad euro 20.000,00.
ART. 4 – REQUISITI PRESTAZIONALI DEGLI INTERVENTI E CRITERI DI
Ai fini dell’accesso al contributo gli interventi dovranno rispettare i requisiti
prestazionali minimi nel seguito indicati:
aa nel caso degli interventi di cui alla lettera a) del punto 3.1 , va assicurato un
energia primaria risultante dalla somma del risparmio
energetico e della produzione di energia da FER pari ad almeno 5
dell’Assemblea legislativa 4 marzo 2008, n. 156;
aa nel caso degli interventi di cui alla lettera b) del paragrafo 3.1 , va assicurata
una produzione di energia primaria da FER pari ad almeno 3 TEP/anno.
Limitatamente al settore del commercio al dettaglio e di somministrazione al
pubblico di alimenti e bevande, agli stabilimenti balneari, alle discoteche e alle
sale da ballo, i requisiti prestazionali minimi di cui alle lettere a) e b) del punto
4.1 precedente sono ridotti a
2 TEP/anno.
Nel caso di interventi appartenenti alla misura a), l’energia primaria risparmiata
con interventi di miglioramento dell’efficienza energetica o interventi di
riduzione dei consumi energetici dovrà essere calcolata in maniera separata
dall’energia primaria prodotta attraverso l’impiego delle fonti rinnovabili.
Nel caso di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica o interventi di
riduzione dei consumi energetici, il calcolo dell’energia primaria risparmiata
mediante utilizzo dei metodi standard e analitici definiti nelle schede tecniche predisposte dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e approvate con
delibere n. 103/03, n. 200/04, n. 123/07, n. 1/09, n. 2/10, n. 9/11 e se guenti, qualora gli interventi costituenti il progetto coincidano con quelli
elencati nelle medesime schede. L’impiego di tali metodi dovrà essere adeguatamente comprovato e illustrato nella Relazione Tecnica allegata alla domanda. Qualora venga utilizzato il metodo di calcolo di cui alle schede tecniche sopra richiamate per il calcolo dei TEP/a si fa riferimento al valore di
Rnc (risparmio netto contestuale);
mediante metodi analitici ovvero mediante specifici criteri di calcolo elaborati dai proponenti ed esplicitati nella Relazione Tecnica allegata alla domanda solo ed esclusivamente nel caso in cui non sia possibile fare riferimento ai metodi di cui al precedente alinea; tali metodi saranno oggetto di
valutazione preliminare da parte del soggetto competente per la fase istruttoria.
Nel caso di interventi appartenenti alla misura b), il calcolo dell’energia
primaria prodotta attraverso l’impiego di fonti rinnovabili dovrà essere
effettuato sulla base delle pertinenti norme di riferimento, e attraverso criteri di
calcolo debitamente esplicitati nella Relazione Tecnica allegata alla domanda.
Gli standard prestazionali indicati al punto 4.1 sono da considerarsi quali
requisiti minimi, ai sensi dell’art. 10 della L.R. n. 26/04.
Agli interventi che presentano i requisiti prestazionali minimi indicati al punto
4.1 sarà assegnato un punteggio correlato al rispetto dei criteri di valutazione
a) interventi integrati secondo quanto previsto al punto 3.1, lettera a): PUNTI
b) interventi per installazione di impianti per la produzione da FER secondo
quanto previsto al punto 3.1, lettera b): PUNTI 10;
c) interventi che conseguono una quota di risparmio annuo di energia primaria
rispetto ai consumi ante intervento (da valutarsi o come media dei consumi
dell’immobile) maggiore o uguale del 10%: PUNTI 30, inferiore al 10%:
d) interventi che garantiscono una copertura del fabbisogno energetico
dell’utenza di riferimento attraverso l’utilizzo di FER maggiore o uguale al
10%: PUNTI 20, inferiore al 10%: PUNTI 10;
e) interventi che comportano una riduzione delle emissioni di CO2 maggiore o
uguale a 15 tonnellate/anno: PUNTI 15;
f) interventi che comportano una riduzione degli impatti ambientali: PUNTI
g) congruenza tra il piano finanziario e gli obiettivi del progetto espressa come
rapporto fra investimento complessivo (in migliaia di euro) dell’impresa e
TEP risparmiati e/o prodotti. Se il rapporto è minore di 15: PUNTI 20,
maggiore o uguale: PUNTI 10;
h) capacità di cofinanziamento espressa come rapporto fra investimento
complessivo e fatturato: se tale rapporto espresso in percentuale è inferiore
o uguale al 10%: PUNTI 10.
Il raggiungimento dei requisiti prestazionali minimi previsti e delle condizioni
per la valutazione e l’attribuzione del punteggio, sulla base dei criteri riportati
nei punti precedenti, dovrà essere adeguatamente comprovato e illustrato nella
relazione tecnica da allegare alla domanda di contributo.
Ai fini del calcolo dell’energia primaria risparmiata o prodotta a seguito degli
interventi energetici, espressa in TEP/anno, si utilizzano i fattori di conversione
riportati nella tabella in Allegato 2.
Ai fini del calcolo delle emissioni di CO2 ridotte o evitate a seguito degli
interventi energetici si utilizza preferibilmente il modello di calcolo IPSI
sviluppato dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dell’iniziativa Patto dei
Sindaci e reso disponibile sul sito internet della Regione nel seguito indicato:
ammissibili, fatta salva la compatibilità con quanto previsto dal DPR 196/2008
sulle spese ammissibili ai sensi dell’art. 56, comma 4, del Regolamento (CE) n.
1083/2006 del Consiglio dell’11 luglio 2006, le seguenti tipologie di spesa:
a) spese per la progettazione, la direzione lavori e il collaudo e la certificazione
degli impianti, macchinari, attrezzature e sistemi ammessi ad intervento;
b) spese per la fornitura dei materiali e componenti necessari alla realizzazione
degli impianti, macchinari, sistemi, dispositivi e attrezzature ammesse ad
c) spese per l’installazione e posa in opera degli impianti, macchinari, sistemi,
dispositivi e attrezzature, ammessi ad intervento;
d) spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse
alla realizzazione degli interventi energetici;
e) spese per l’acquisto di software dedicati alla gestione e controllo dei
consumi energetici aziendali;
f) spese per l’acquisto di diritti di brevetto, di licenze, di know-how o di
attuazione del progetto di efficienza energetica;
g) spese sostenute per l’acquisizione di studi e/o consulenze in materia
energetica finalizzate alla realizzazione degli interventi previsti nel presente
h) spese per consulenze specializzate finalizzate alla redazione della diagnosi
energetica aziendale e/o alla certificazione dell’edificio;
spese sostenute per polizze fideiussorie o altre garanzie bancarie o
assicurative a sostegno della richiesta di pagamento di un anticipo del
Non sono ammissibili le spese relative all’acquisto di terreni, di macchinari o
beni usati, di edifici.
Le spese sostenute per la realizzazione degli interventi ammessi a contributo
per essere considerate ammissibili devono rispettare le seguente condizioni:
rispettare tutte le condizioni e prescrizioni previste dal bando;
riferirsi alla realizzazione degli interventi proposti;
rientrare nelle voci di costo ritenute ammissibili;
essere state preventivamente indicate nella domanda di contributo oppure
nella richiesta di variazione autorizzata;
essere congrue con le finalità e i contenuti degli interventi ammessi a
essere documentate ed effettivamente pagate e rendicontate sulla base
delle regole contabili e fiscali vigenti e secondo le modalità indicate;
essere chiaramente imputate al soggetto beneficiario del contributo e
sostenute da quest’ultimo.
Non sono ammesse le spese relative a qualsiasi tipo di attività di personale
dipendente dell’impresa richiedente.
E’ esclusa qualsiasi forma di auto fatturazione.
Ai fini del riconoscimento della loro ammissibilità, le spese dovranno essere
sostenute a partire dal 1° settembre 2013 ed entro 8 mesi dalla data di
comunicazione della concessione del contributo (salvo proroghe autorizzate, si
veda art. 12 “Realizzazione degli interventi”). Al fine di verificare il rispetto di
tali termini si terrà conto della data di emissione e pagamento delle fatture/dei
Le fatture/i documenti di spesa dovranno essere emessi ed integralmente
pagati entro il predetto arco temporale di ammissibilità, pena la loro esclusione
totale dal contributo. Inoltre le fatture ed i relativi pagamenti dovranno riferirsi
a prestazioni, forniture o acquisti iniziati/completati entro i termini di
ammissibilità, pena il non riconoscimento delle spese sostenute.
ART. 6 – TIPOLOGIA ED ENTITA’ DEL CONTRIBUTO REGIONALE
cofinanziamento in conto capitale delle spese sostenute per la realizzazione
Il contributo è concesso sulla base del punteggio attribuito in base ai criteri di
valutazione riportati all’art. 4, nella misura massima di seguito indicata:
30% per interventi con punteggio minore o uguale a 35.
Il contributo è concesso secondo le percentuali sopra indicate, salvo quanto
previsto dalle regole di cumulabilità di cui al punto 8.2.
L’incidenza dell’insieme delle voci di spesa di cui alle lettere a), f), g), h) e i)
del precedente articolo 5 non può essere superiore al 15% del totale delle
ART. 7 - REGIME DI AIUTO
Il contributo di cui al presente bando viene concesso secondo quanto stabilito
nel Regolamento CE della Commissione del 18 dicembre 2013, n. 1407 relativo
all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento
dell’Unione Europea agli aiuti “de minimis” entrato in vigore a partire dal 1°
gennaio 2014. Tale Regolamento sarà reso disponibile sul sito internet
regionale: http://fesr.regione.emilia-romagna.it
ART. 8 - CUMULO DEGLI AIUTI
Non è ammesso il cumulo di contributi sulle stesse spese.
I contributi di cui al presente bando sono cumulabili con gli incentivi di cui al
Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 6 luglio 2012 in
tema di sostegno alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nonchè
con gli incentivi di cui al Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 28 dicembre 2012 in tema di sostegno alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e degli interventi di efficienza energetica di piccole dimensioni nei limiti stabiliti dai predetti decreti.
L’amministrazione regionale provvederà a trasmettere copia degli atti di concessione dei contributi ai soggetti competenti in materia di incentivazione per
eventuali loro controlli inerenti il rispetto delle regole di cumulabilità.
ART. 9 - PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO – MODALITA’ E
Il presente bando è un bando valutativo a sportello, aperto dal 5 maggio
2014 fino al 15 luglio 2014.
La Regione Emilia-Romagna si riserva di aprire nuovamente i termini di
completamente le risorse disponibili, ridefinendo inoltre i termini per il
completamento delle opere come indicati all’art. 12 del presente bando.
La Regione si riserva altresì la facoltà (con comunicazione del Dirigente
responsabile) di sospendere o chiudere anticipatamente la procedura di
presentazione delle domande a fronte dell’esaurimento delle risorse disponibili,
nonché di riattivare la stessa nel momento in cui risorse aggiuntive dovessero
essere rese disponibili.
Le domande di contributo dovranno essere compilate esclusivamente tramite
una specifica applicazione web, le cui modalità di accesso e di utilizzo saranno
rese disponibili prima dell’apertura dei termini per la presentazione delle
stesse, sui seguenti siti internet regionali:
Il dirigente regionale competente per materia provvederà, con propri atti
formali, all’approvazione delle linee guida per la compilazione e trasmissione
on-line delle domande di contributo.
I soggetti ammissibili possono presentare una sola domanda. La domanda può
contenere interventi in una o più unità locali in cui si svolge l’attività operativa
La domanda di contributo costituisce una dichiarazione sostitutiva di atto di
notorietà ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPR 28 dicembre 2000, n. 445.
Quanto dichiarato nella domanda comporta le conseguenze, anche penali,
prescritte nel suddetto decreto in caso di dichiarazioni mendaci.
La domanda di contributo dovrà contenere:
a) i dati anagrafici del legale rappresentante dell’impresa richiedente;
b) i dati identificativi dell’impresa richiedente, della sua natura giuridica e dimensione aziendale, nonché l’attestazione della presenza degli altri requisiti
richiesti per l’accesso al contributo;
l’indirizzo della sede/unità locale dove si realizza l’intervento;
d) le tipologie di intervento da realizzare, evidenziando l’importo totale dell’investimento e il contributo richiesto nel rispetto dei massimali previsti dal
e) l’elenco sintetico, con riferimento a ciascuna tipologia di intervento, delle
voci di spesa previste per la realizzazione del progetto;
l’indicazione degli eventuali contributi pubblici “De Minimis” ottenuti o richiesti dall’impresa proponente o da sue imprese controllate o controllanti
g) l’indicazione di altri eventuali contributi pubblici ottenuti o richiesti sugli
stessi interventi;
h) nel caso in cui il richiedente non sia il proprietario dell’immobile, una dichiarazione di quest’ultimo attestante l’autorizzazione alla realizzazione degli
interventi oggetto di domanda e l’assunzione degli impegni previsti dal presente bando.
Alla domanda di contributo l’impresa dovrà allegare in formato pdf i seguenti
dell’impresa, pena la non ammissibilità della domanda:
1) domanda compilata online e validata tramite sistema web;
2) scansione della prima pagina della domanda generata dal sistema, sulla
quale è apposta la marca da bollo di importo pari a € 16,00, annullata con
la data e la firma del legale rappresentante dell’impresa richiedente;
3) fotocopia di un valido documento d'identità del legale rappresentante
dell’impresa richiedente;
4) una relazione tecnica redatta obbligatoriamente secondo il seguente
obiettivi di risparmio energetico, di miglioramento dell’efficienza energetica,
di produzione di energia da fonti rinnovabili, di riduzione delle emissioni di
CO2 che si intendono raggiungere con ciascun intervento proposto;
metodi utilizzati per calcolare e quantificare gli obiettivi prestazionali
ottenibili per effetto degli interventi previsti;
caratteristiche tecniche e le prestazioni degli interventi;
conformità degli interventi a quanto indicato negli artt. 3 e 4;
conformità degli interventi proposti con le norme vigenti in materia di
energia, ambiente, pianificazione territoriale ed urbanistica, con particolare
riferimento al rispetto della normativa sismica;
indicazione di eventuali autorizzazioni, titoli abilitativi, nulla osta, pareri o
atti di assenso comunque denominati previsti dalle norme vigenti per
realizzare gli interventi di progetto;
disponibilità delle aree e degli immobili in cui realizzare gli interventi;
5) un piano economico-finanziario, con descrizione sintetica dei mezzi di
copertura degli investimenti connessi agli interventi energetici;
6) un elenco analitico delle voci di spesa previste per ciascun intervento e
relativo contributo richiesto sul presente bando;
7) una planimetria generale ed elaborati grafici nei quali siano
caratteristiche tecniche degli interventi;
8) una diagnosi e/o certificazione energetica aziendale, contenente
l’analisi dello stato di fatto dei consumi e delle prestazioni energetiche prima
dell’intervento e la valutazione degli obiettivi di risparmio energetico, di
miglioramento dell’efficienza energetica, di produzione di energia da fonti
rinnovabili che gli interventi dovranno conseguire per raggiungere i requisiti
prestazionali minimi previsti dal presente bando;
9) una scheda tecnica riassuntiva del piano degli interventi, con
evidenziata la quantità dell’energia primaria risparmiata e/o prodotta, il
costo degli interventi ed il contributo richiesto (Allegato 3).
La documentazione tecnica di cui ai punti 4), 7) e 8) precedenti dovrà essere
firmata e asseverata da un tecnico abilitato all’esercizio della professione.
Per i soggetti sottoposti all’obbligo di cui all’art. 19 della L. n. 10/91 la
documentazione di cui al punto precedente deve essere controfirmata dal
La domanda di contributo, compilata attraverso il sistema web, dovrà essere
firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente e
trasmessa alla Regione mediante posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo
di posta elettronica certificata predisposta dalla Regione per il bando in
La domanda, completa dei relativi allegati, dovrà essere trasmessa mediante
l’indirizzo di posta elettronica certificata dell’impresa richiedente, previa
sottoscrizione con firma digitale del legale rappresentante, ai sensi dell’art. 65
del D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 – “Codice dell’amministrazione digitale”
all’indirizzo di posta elettronica certificata della Regione.
L’indirizzo di posta elettronica certificata della Regione al quale sarà trasmessa
la domanda sarà reso pubblico almeno dieci giorni prima dell’apertura dei
La trasmissione delle domande di contributo attraverso la posta elettronica
certificata dovrà essere effettuata, pena la non ammissibilità delle stesse, nel
periodo intercorrente tra le ore 00,00 del 5 maggio 2014 e le ore 23,59
del 15 luglio 2014. Ai fini della verifica del rispetto del termine di
presentazione della domanda farà fede la data d’invio all’indirizzo di posta
elettronica certificata (PEC) della Regione a cui devono essere trasmesse le
Nell’oggetto dell’inoltro telematico all’indirizzo PEC regionale dovrà essere
riportato: “Domanda ai sensi dell’attività III.1.2 dell’Asse 3 del POR
ART. 10 - ISTRUTTORIA DELLE DOMANDE
La procedura di selezione dei progetti proposti sarà una procedura valutativa a
sportello ai sensi dell'art. 5, comma 3 del D.Lgs. 123/98. Tale procedura
prevede due fasi successive, in cui la seconda fase sarà messa in atto solo ed
esclusivamente al superamento della prima:
1. istruttoria formale;
2. verifica della sussistenza dei requisiti e delle condizioni di ammissibilità previsti dal bando.
cronologico delle domande, farà fede la data e l’orario d’invio della domanda e
della documentazione allegata tramite PEC da parte dell’impresa richiedente il
Le domande saranno esaminate da un apposito nucleo di valutazione nominato
con provvedimento del Direttore Generale alle Attività Produttive, Commercio,
domande presentate entro il 15 giugno 2014: termine istruttoria 31 luglio
domande presentate entro il 15 luglio 2014: termine istruttoria 30 settembre 2014.
Il nucleo di valutazione provvederà, entro il mese successivo alla scadenza del
termine di istruttoria previsto al punto 10.4, inoltre alla determinazione:
del punteggio ai fini del calcolo della percentuale massima di contributo concedibile, sulla base dei criteri di valutazione di cui all’art. 4, secondo quanto
indicato dal proponente in sede di presentazione della domanda;
dell'entità della spesa ammissibile al contributo regionale (il nucleo valuta la
congruità e la coerenza delle voci di spesa e procede ad eventuali riduzione
delle stesse);
dell’elenco dei soggetti ammissibili applicando il criterio dell’ordine di arrivo
dell’elenco dei soggetti non ammissibili al contributo regionale, comprensivo
delle motivazioni di esclusione.
L’elenco dei beneficiari ammessi a finanziamento sarà pubblicato sui seguenti
Il nucleo di valutazione proseguirà la propria attività anche dopo l’approvazione
degli elenchi ammessi, per l’esame e la valutazione di sostanziali e rilevanti
modifiche o variazioni riguardanti i soggetti e i progetti finanziati dalla Regione
e/o per l’approvazione di orientamenti e criteri da rispettare in caso delle
predette modifiche/variazioni.
ART. 11 COMUNICAZIONE DEGLI ESITI DELL’ISTRUTTORIA E CONCESSIONE
In caso di progetto ammesso e finanziato, saranno comunicati l’entità delle
spese ammesse nella loro suddivisione per voci e l’ammontare del contributo
concesso unitamente al termine finale per l’ultimazione degli interventi.
In caso di progetto istruito con esito positivo ma non finanziato per
esaurimento dei fondi disponibili, sarà comunicata la posizione in elenco e
l’entità delle spese ammissibili ma non finanziabili per esaurimento dei fondi.
In caso di progetto istruito con esito negativo sarà comunicata l’esclusione dal
contributo con l’indicazione delle relative motivazioni.
Le comunicazioni suddette avverranno tramite PEC e pubblicazione sul
Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna (B.U.R.E.R.T.) e
pubblicazione sui siti internet della Regione Emilia-Romagna ai seguenti
La Regione, con atto del dirigente competente per materia, sulla base della
istruttoria di cui all’art. 10, provvede:
all’approvazione degli elenchi delle domande pervenute;
all’approvazione dell’elenco delle domande ammesse e dell’elenco delle
domande non ammesse al contributo previsto nel presente bando;
alla concessione del contributo relativamente a ciascuna domanda ammessa
e alla individuazione dell’ammontare dello stesso in relazione all’importo
della spesa ritenuta ammissibile;
all’approvazione degli elenchi dei progetti istruiti con esito positivo ma non
finanziati per esaurimento dei fondi disponibili;
all’impegno della relativa spesa nei limiti delle risorse stanziate per il
La Regione si riserva la facoltà di procedere, in caso di stanziamento di nuove
risorse finanziarie da destinare all’attività III.1.2, al finanziamento delle
domande ammissibili a cui non è stato concesso il contributo per carenza di
risorse a valere sul presente bando.
ART. 12 - REALIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI
Al fine di garantire la funzionalità della spesa regionale al raggiungimento degli
obiettivi di politica energetica perseguiti dal presente bando, i finanziamenti
accordati decadono – e sono di conseguenza revocati - ove il destinatario non
comunichi all’amministrazione regionale di aver dato inizio alla realizzazione
degli interventi entro 2 mesi dalla data di comunicazione della concessione del
contributo regionale. Tale comunicazione dovrà essere trasmessa al medesimo
indirizzo indicato per la presentazione della domanda.
TERMINE PER L’ULTIMAZIONE DEGLI INTERVENTI ED EVENTUALI PROROGHE
Gli interventi dovranno essere completamente realizzati entro i successivi 8
mesi dalla data di comunicazione di concessione del contributo. Eventuali
proroghe, da richiedere solo per cause di forza maggiore non imputabili al
richiedente, potranno essere concordate con il Servizio regionale competente.
Detta proroga potrà essere concessa una volta sola a giudizio insindacabile del
responsabile del procedimento e per un periodo massimo di 45 giorni, se
compatibili con i termini di rendicontazione delle spese alla Commissione
Eventuali richieste di variazioni rilevanti e sostanziali al progetto originario
potranno essere inoltrate inviando all’indirizzo di posta elettronica certificata
(PEC) predisposta dalla Regione, apposita richiesta firmata digitalmente dal
legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, rispettando comunque il limite
di spesa ammessa dalla Regione.
La richiesta di variante, adeguatamente motivata e argomentata, dovrà
evidenziare gli scostamenti previsti rispetto al progetto originariamente
ammesso a contributo. In ogni caso dovranno rimanere inalterati gli obiettivi
originari e l'impianto complessivo dell'intervento ammesso a finanziamento.
La richiesta di variante può avere ad oggetto:
una variazione degli importi rispetto a quelli indicati nel progetto ammesso
a contributo;
una variazione in merito alle caratteristiche tecniche e alle tipologie di spesa
riguardanti gli interventi da realizzare;
ambedue gli aspetti sopraindicati.
A seguito della richiesta di variazione, la Regione comunica al beneficiario la
ulteriore ed eventuale altra tipologia di documentazione che lo stesso sarà
tenuto a trasmettere a supporto della stessa. In caso di mancato accoglimento
della richiesta di variazione, la Regione si riserva la facoltà di revocare, in tutto
o in parte, il contributo concesso.
le compensazioni/aggiustamenti tra le varie voci di spesa nella percentuale
di scostamento fino al 20%;
la sostituzione di taluno dei beni previsti nel progetto agevolato, con altri
beni simili e/o funzionalmente e strumentalmente equivalenti;
la sostituzione di taluno dei fornitori di beni e/o servizi previsti nel progetto
agevolato, con altri fornitori simili o funzionalmente equivalenti.
Le varianti ordinarie dovranno comunque essere comunicate alla Regione per le
necessarie verifiche e valutazioni.
Qualora per la realizzazione degli interventi previsti sia necessario il rilascio di
autorizzazioni, titoli abilitativi, nulla osta, pareri o atti di assenso comunque
denominati, il proponente deve indicarne gli estremi in fase di richiesta di
liquidazione del contributo.
ART. 13 - MODALITA’ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
Il pagamento del contributo regionale potrà avvenire secondo le seguenti
 I° MODALITA’
In un’unica soluzione ad ultimazione degli interventi proposti nella domanda e
dietro presentazione della documentazione di rendicontazione delle spese
 II° MODALITA’
In due soluzioni comprendenti:
erogazione di un anticipo pari al 35% del contributo concesso, a seguito
di una espressa richiesta del beneficiario e dietro presentazione di una polizza
fideiussoria o altra garanzia bancaria o assicurativa di importo equivalente e di
durata superiore a 1 anno rispetto al termine ultimo per la conclusione degli
erogazione del saldo, a seguito di una espressa richiesta del beneficiario e
dietro presentazione – entro 15 giorni dalla data di conclusione degli interventi
- della documentazione di rendicontazione relativa alle spese effettivamente
sostenute, nonché di una relazione illustrativa dei risultati ottenuti per effetto
degli interventi effettuati.
Salvo che nella forma di anticipo il contributo verrà liquidato al beneficiario in
seguito all’ottenimento, da parte di quest’ultimo, di tutte le autorizzazioni
previste dalla legge, in particolare con riferimento alla costruzione e alla messa
in esercizio degli impianti.
Qualora la spesa finale documentata ed effettivamente sostenuta dovesse
risultare inferiore alla spesa inizialmente ammessa, si provvederà ad una
riduzione dell’ammontare di cofinanziamento da liquidare, nel rispetto della
percentuale fissata nell’atto di concessione oppure della minore percentuale che
si potrà venire a determinare a seguito di modifiche intervenute (sia di
realizzazione che di costi degli interventi), sulla base dei criteri di valutazione di
cui all’art. 4.
risultare superiore alla spesa ritenuta ammissibile, non potrà in alcun modo
operarsi un aumento dell’ammontare del cofinanziamento concesso.
Alla conclusione degli interventi le spese rendicontate ammissibili non potranno
comunque essere inferiori ad euro 20.000,00, pena la revoca totale del
ART. 14 – MODALITA’ DI RENDICONTAZIONE DELLE SPESE
Ai fini della liquidazione del contributo, alla conclusione del progetto i soggetti
rendicontazione tecnica.
Le rendicontazioni finanziaria e tecnica dovranno essere presentate entro il
termine perentorio di 15 giorni dalla data di conclusione degli interventi, ovvero
dalla scadenza degli 8 mesi che decorrono dalla data di comunicazione della
Il dirigente competente per materia, con propri atti formali, provvederà
all’approvazione delle linee guida e della modulistica per la rendicontazione dei
progetti agevolati.
La rendicontazione dovrà essere presentata utilizzando esclusivamente, a pena
di irricevibilità, una specifica applicazione Web, le cui modalità d’accesso e di
utilizzo saranno rese note attraverso la pubblicazione delle linee guida.
effettivamente ed integralmente sostenute per la realizzazione dell’intervento.
La rendicontazione dovrà avvenire tramite la presentazione di una dichiarazione
sostitutiva di atto di notorietà, prestata ai sensi degli articoli 46 e 47 del D.P.R.
445/2000. Quanto dichiarato comporta, pertanto, l’applicazione delle sanzioni
stabilite nell’articolo 76 del medesimo D.P.R., in caso di dichiarazioni false o
La dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dovrà:
1. essere sottoscritta e firmata digitalmente
2. essere corredata dalla fotocopia di un valido documento di riconoscimento
del sottoscrittore;
3. riportare il rendiconto analitico dei costi totali sostenuti per realizzazione
dell’intervento agevolato, che dovranno essere coerenti con le voci di spesa
ritenute ammissibili dalla Regione. Il rendiconto analitico delle spese dovrà
indicare la lista delle fatture pagate con particolare riferimento al numero,
alla data di emissione, alla descrizione della spesa, alla ragione sociale del
fornitore, alla data di pagamento e all’importo, al netto di IVA, di ciascuna
4. attestare che:
- al momento della richiesta di erogazione l’impresa mantiene i requisiti
soggettivi e rispetta le condizioni previste dal presente bando
l’ammissibilità al contributo;
- l’impresa si trova nella situazione di regolarità contributiva per quanto
riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali,
assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL;
- l’impresa è attiva e non è sottoposta a procedura di liquidazione (anche
volontaria), fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata
o altre procedure concorsuali in corso;
- le spese indicate nel rendiconto analitico riguardano effettivamente ed
unicamente gli investimenti previsti dall'intervento ammesso a contributo;
- i titoli di spesa indicati nel rendiconto sono fiscalmente regolari ed
integralmente pagati;
- i beni acquistati sono di nuova fabbricazione.
rappresentante dell’impresa richiedente deve, inoltre, impegnarsi a :
- produrre agli uffici regionali competenti per l’istruttoria ai fini della
rendicontazione delle spese sostenute per la realizzazione degli interventi
ammessi al contributo, gli originali delle relative fatture che verranno
vidimate e restituite ai beneficiari medesimi;
- restituire i contributi erogati in caso di inadempienza rispetto agli impegni
assunti, maggiorati degli interessi legali maturati;
- consentire gli opportuni controlli e ispezioni ai funzionari della Regione, nei
cinque anni successivi alla liquidazione dei contributi;
- fornire, nel rispetto delle vigenti norme di legge, ogni informazione ritenuta
necessaria dalla Regione per il corretto ed efficace svolgimento dell'attività di
Alla dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà dovranno essere allegati:
documentazione che sarà specificata nelle linee guida, apposita relazione
finale, predisposta dallo stesso soggetto consulente, indicante modalità,
contenuto, finalità della consulenza e obiettivi raggiunti;
richiesta di pagamento, sottoscritta dal legale rappresentante dell’impresa
beneficiaria, con la quale vengono indicati i riferimenti necessari per l’accreditamento del contributo, che potrà essere effettuato esclusivamente tramite trasferimento su conto corrente bancario o postale intestato all’impresa
beneficiaria. Il fac-simile per la richiesta di pagamento è fornito dalla Regione.
14.10 La rendicontazione tecnica è costituita da una dettagliata relazione tecnica finale, firmata dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria, che illustra gli
obiettivi dell’intervento e i risultati conseguiti e la loro coerenza e correlazione
con le finalità del bando regionale. Tale relazione dovrà contenere altresì una
descrizione analitica delle spese contenute nella rendicontazione finanziaria con
indicazione delle finalità delle stesse.
14.11 Alla rendicontazione tecnica dovrà essere allegata:
- una relazione, firmata da un tecnico abilitato all’esercizio della professione,
nel rispetto delle specifiche competenze e, per i soggetti sottoposti all’obbligo
di cui all’art. 19 della Legge n. 10/91, controfirmata dal responsabile per la
conservazione e l’uso razionale dell’energia, che illustri e attesti l’entità dei
risparmi di energia primaria e la quantità di energia prodotta conseguenti agli
interventi realizzati, al fine di comparare i dati indicati in sede di domanda
con quelli derivanti dalla realizzazione dell’intervento;
- la documentazione atta a comprovare la disponibilità delle aree e/o degli
immobili nei quali sono stati realizzati gli interventi e la conformità degli
interventi medesimi alle norme vigenti in materia di energia, ambiente,
pianificazione territoriale ed urbanistica, nonché indicazione degli estremi
delle autorizzazioni, pareri, titoli abilitativi, nulla osta, atti di assenso
comunque denominati, ottenuti per la realizzazione degli stessi.
14.12 Alla documentazione di rendicontazione il beneficiario del contributo dovrà
inoltre allegare:
a) copia della certificazione energetica dell’edificio post intervento, in
conformità a quanto disposto dalla delibera dell’Assemblea Legislativa 4
marzo 2008, n. 156, nel caso di realizzazione degli interventi di cui alla
lettera a) del punto 3.1;
b) copia della dichiarazione di conformità, degli impianti realizzati, rilasciata
dall’impresa installatrice al termine dei lavori, previa effettuazione delle
verifiche nel rispetto delle norme di cui al Decreto Ministeriale 22 gennaio
ART. 15 – MODALITA’ DI PAGAMENTO E DI QUIETANZA
Saranno ammessi i pagamenti effettuati esclusivamente attraverso bonifico
bancario o postale. Esclusivamente per gli eventuali acquisti effettuati on-line,
saranno ammessi pagamenti con carta di credito aziendale (non è consentito
l’utilizzo di carte di credito personali dei titolari/soci/legali rappresentanti dell’impresa).
La documentazione comprovante l’avvenuto pagamento delle spese ammesse è
costituita esclusivamente:
- per pagamenti effettuati con bonifico bancario o postale: da ricevuta di bonifico (anche bonifico elettronico) o ricevuta bancaria/postale e relativo estratto
conto che attesti il pagamento e l’effettiva uscita finanziaria;
- per i pagamenti effettuati con carta di credito aziendale: da ricevuta di pagamento della carta di credito e relativo estratto conto che attesti il pagamento
e l’effettiva uscita finanziaria;
Tutte le fatture e gli altri documenti contabili dovranno essere emessi a carico
rimborsate le spese riferite a fatture emesse a carico di soggetti diversi dal
beneficiario o pagate da soggetti diversi dal beneficiario.
ART. 16 - ESAME DELLA DOCUMENTAZIONE DI RENDICONTAZIONE
A seguito della presentazione della rendicontazione delle spese sostenute, la
documentazione risultasse parzialmente insufficiente o non chiara la Regione si
riserva la facoltà di richiedere le necessarie integrazioni.
A seguito dell’esame della rendicontazione finanziaria e tecnica trasmessa dal
beneficiario e delle eventuali integrazioni, la Regione potrà:
1) dichiarare la regolarità (totale o parziale) della rendicontazione presentata e la conformità (totale o parziale) delle spese sostenute e quietanzate rispetto alle spese preventivate (anche nel caso di variazioni autorizzate e/o
non significative).
2) dichiarare la non regolarità della rendicontazione finanziaria e tecnica
presentata. In tale caso, previa eventuale richiesta di chiarimenti, la Regione si riserva la facoltà di revocare totalmente o parzialmente il contributo
concesso e di chiedere la restituzione delle somme eventualmente già erogate, maggiorate degli interessi legali maturati.
ART. 17 - CONTROLLI E CASI DI REVOCA DEL CONTRIBUTO
La Regione si riserva la facoltà di svolgere – per le finalità indicate negli artt. 60
e 62 del Regolamento CE 1083/2006 e riprese dagli artt. 13 e 16 del
Regolamento CE 1828/2006 e secondo le modalità da essa definite ed anche
tramite incaricati esterni - tutti i controlli e sopralluoghi ispettivi, sia durante lo
svolgimento del progetto che nei 5 anni successivi alla sua conclusione, al fine
di verificare ed accertare quanto riportato nei punti seguenti:
a) controlli effettuati prima della liquidazione del saldo:
Oltre agli elementi indicati alla lettera b) successiva saranno verificati il
possesso e il mantenimento, da parte del beneficiario, dei requisiti richiesti per
la concessione del contributo di cui all’art. 2 del presente bando.
b) controlli effettuati successivamente alla conclusione del progetto:
che l’impresa beneficiaria del contributo sia attiva;
la conformità degli interventi realizzati rispetto al progetto ammesso a
la conformità degli interventi e delle azioni realizzate conformi rispetto a
quanto stabilito nel bando;
corrispondano ai documenti contabili e ai documenti giustificativi portati e
rendicontazione e conservati dal beneficiario;
che la spesa dichiarata dal beneficiario sia conforme alle norme comunitarie
prestazionali richiesti per l’accesso al contributo siano corretti e che i
suddetti obiettivi prestazionali dichiarati in sede di presentazione della
che i beni co-finanziati non siano ceduti, alienati o distolti nei 3 anni
successivi alla conclusione del progetto.
La Commissione europea, ai sensi dell’art. 72 del regolamento CE 1083/2006
potrà svolgere – con le modalità indicate nel medesimo articolo – controlli,
anche in loco, in merito ai progetti cofinanziati.
cofinanziamento sono tenuti a consentire e agevolare e non ostacolare, in
qualunque modo, le attività di controllo da parte della Regione e della
Nel caso in cui, a seguito dell’espletamento dei controlli previsti nel paragrafo
precedente, vengano riscontrate irregolarità e mancate osservanze della
disciplina contenuta nel presente bando, il contributo sarà revocato d'ufficio e
verrà attivata la procedura per il recupero delle somme eventualmente già
In particolare, si procederà alla revoca d’ufficio, parziale o totale, dei contributi
e al recupero delle somme eventualmente già erogate nei seguenti casi:
a. qualora il beneficiario del contributo non rispetti le indicazioni e i vincoli
contenuti nel presente bando;
b. qualora dai controlli effettuati emergano irregolarità;
c. qualora la realizzazione del progetto non risulti conforme, nel contenuto e
nei risultati conseguiti, alla relazione tecnica illustrativa del progetto stesso
allegata alla domanda di cofinanziamento e se allo stesso vengono
apportate variazioni in corso d’opera non comunicate alla Regione e da
quest’ultima non approvate;
d. qualora il beneficiario non rispetti il termine perentorio previsto dal presente
bando per la conclusione e rendicontazione dei progetti;
e. qualora il progetto venga realizzato in misura inferiore al 50% del totale
della spesa inizialmente ammessa;
f. Qualora la spesa finale ammissibile rendicontata dal beneficiario risulti
inferiore ad euro 20.000,00;
g. qualora i beni acquistati per la realizzazione degli interventi vengano ceduti,
alienati o distratti entro 3 anni decorrenti dalla data di ultimazione degli
interventi medesimi;
h. qualora i beni acquistati per la realizzazione degli interventi vengano
trasferiti, entro 3 anni decorrenti dalla data di ultimazione degli interventi
medesimi, dalla sede produttiva nella quale gli stessi siano realizzati;
qualora, entro 3 anni decorrenti dalla data di ultimazione degli interventi si
verifichi la cessazione dell’impresa, fatto salvo quanto stabilito all’art. 1
comma 8 par. b) del Reg.(UE) 539/2010;
j. qualora l’impresa, il consorzio e/o la società consortile comunichino, con
lettera sottoscritta dal legale rappresentante, la rinuncia al contributo;
k. qualora in sede di controllo si dovesse riscontrare che i metodi utilizzati per
determinare e quantificare gli obiettivi prestazionali richiesti per l’accesso al
contributo e necessari a formulare la graduatoria delle domande ammesse
non sono corretti e che gli obiettivi prestazionali dichiarati non sono
ottenibili per effetto degli interventi realizzati. In tale caso la revoca del
contraddittorio con l’impresa interessata;
nel caso in cui l’impresa, entro il termine fissato per la conclusione degli
interventi non abbia ottenuto la certificazione energetica dell’edificio, in
conformità con quanto disposto dalla Delibera dell’Assemblea Legislativa 4
marzo 2008, n. 156.
In caso di revoca del cofinanziamento, l’impresa beneficiaria dovrà restituire le
somme eventualmente già erogate, aumentate degli interessi legali maturati.
18.1 Le imprese beneficiarie del contributo sono tenute al rispetto dei seguenti
obblighi di informazione e pubblicità.
Ai beneficiari spetta informare il pubblico in merito al finanziamento ottenuto in
base al presente bando, come indicato dal Regolamento (CE) n. 1828/2006,
all’articolo 8 relativo a “Responsabilità dei beneficiari relative agli interventi
informativi e pubblicitari destinati al pubblico”.
Nello specifico è responsabilità del beneficiario del cofinanziamento dichiarare,
in tutti i documenti prodotti per informare sul progetto nonché nelle attività di
comunicazione che realizza, che il progetto stesso è stato cofinanziato dal
I beneficiari devono far riferimento alla sezione del sito internet dedicato al POR
FESR http://fesr.regione.emilia-romagna.it/promozione-e-comunicazione/logolinee-guida dove possono consultare le Linee Guida e scaricare il logo POR
FESR, da utilizzare nelle iniziative di comunicazione.
Il beneficiario del contributo avrà, inoltre, l’obbligo, se richiesto, di:
fornire alla Regione, in fase di realizzazione del progetto, una descrizione
sintetica degli obiettivi e risultati attesi e, a progetto concluso, una sintesi
dei risultati raggiunti con il progetto finanziato. Tali informazioni potranno
essere diffuse tramite web o altri strumenti di comunicazione scelti appositamente dalla Regione;
collaborare con la Regione alla realizzazione di prodotti audiovisivi per informare il pubblico in merito agli interventi realizzati e finanziati nell’ambito del
POR FESR 2007/2013.
all’esatto
informazione e pubblicità potranno essere richieste al Responsabile del Piano di
2007/2013,
051/5276324 – e mail: alinsalata@regione.emilia-romagna.it
Le imprese partecipanti al presente bando sono consapevoli che l’accettazione
del cofinanziamento regionale comporta di fatto, ai sensi degli articoli 6 e 7 del
Regolamento CE 1828/2006, l’accettazione della pubblicazione, elettronica o in
altra forma, degli elenchi dei beneficiari in cui esse sono inseriti e indicanti la
tipologia di intervento e l’importo del cofinanziamento regionale erogato. Le
informazioni contenute in tali elenchi sono trattate esclusivamente ai fini di
quanto stabilito nello stesso articolo 7 del Regolamento CE n. 1828/2006.
Tutti i soggetti partecipanti ai progetti presentati ai sensi del presente bando,
acconsentono alla diffusione, ai fini del rispetto del principio di trasparenza
delle procedure, degli elenchi dei beneficiari e dei soggetti esclusi tramite la
loro pubblicazione sul Bollettino Ufficiale Telematico della Regione EmiliaRomagna e sul sito internet regionale “http://fesr.regione.emilia-romagna.it”.
L’Autorità di gestione del POR svolge l’attività di monitoraggio finalizzata ad
assicurare l’effettiva realizzazione degli interventi ed il raggiungimento degli
obiettivi previsti. A tale fine i soggetti beneficiari del cofinanziamento sono
tenuti a fornire piena collaborazione e informazione – con le modalità e i tempi
indicati dalla Regione - in merito allo stato di attuazione degli interventi.
18.10 I beneficiari sono altresì tenuti a fornire, laddove richiesti dall’Autorità di
gestione, tutti i dati e le informazioni necessarie allo svolgimento delle attività
di valutazione del Programma Operativo Regionale.
18.11 I beneficiari del contributo sono tenuti a comunicare tempestivamente alla
Regione eventuali cessazioni di attività o chiusure delle sedi legali e/o unità
locali interessate alla realizzazione degli interventi nonché ogni altro fatto
verificatosi successivamente alla presentazione della domanda relativo ai
requisiti soggettivi dell’impresa che possa determinare la perdita di taluno dei
requisiti per l’ammissione al contributo.
18.12 Tali comunicazioni dovranno essere inoltrate all’indirizzo di posta elettronica
certificata (PEC) predisposta dalla Regione per il bando in oggetto, tramite
posta elettronica certificata dell’impresa (PEC), firmate digitalmente dal legale
rappresentante dell’impresa beneficiaria.
ART. 19 - TUTELA DELLA PRIVACY
I dati personali forniti all’Amministrazione regionale saranno oggetto di
trattamento esclusivamente per le finalità del presente bando e per scopi
istituzionali. Il trattamento dei dati in questione è presupposto indispensabile
per la partecipazione al presente bando e per tutte le conseguenti attività.
perseguimento delle sopra indicate finalità nel rispetto del D.Lgs. 30 giugno
2003, n. 196 recante “Codice in materia di protezione dei dati personali”.
Il responsabile del procedimento relativo all’attuazione del presente bando ai
sensi della Legge 241/1990 è il Responsabile del Servizio Commercio Turismo e
Qualità Aree Turistiche, D.ssa Paola Castellini, tel. 051/5276430, e-mail:
comtur@regione.emilia-romagna.it.
Le informazioni e la modulistica relative al presente bando sono disponibili sui
seguenti siti internet regionali:
Per eventuali informazioni telefoniche è inoltre possibile rivolgersi dal lunedì al
venerdì, 9.30-13.00 allo Sportello Imprese, Tel. 848800258 - chiamata a
costo tariffa urbana, secondo il proprio piano tariffario.
infoporfesr@regione.emilia-romagna.it.
(Raccomandazione della Commissione del 6 maggio
2003 e D.M. 18 aprile 2005)
Sono definite micro, piccole e medie imprese (PMI) le imprese che presentano i
requisiti dimensionali (numero degli occupati, valore del fatturato, totale di stato
patrimoniale) e i caratteri di autonomia sotto indicati.
a) hanno meno di 250 occupati;
b) hanno un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro, oppure un
Nell'ambito della categoria delle Pmi, si definisce piccola impresa l'impresa che:
a) ha meno di 50 occupati;
b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10
Relativamente alla categoria delle Pmi, si definisce microimpresa l'impresa che:
b) ha un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2
I due requisiti di cui alle lettere a) e b) sopra citate sono cumulativi, nel senso
che tutti e due devono sussistere.
a) per fatturato, corrispondente alla voce A.1 del conto economico redatto
secondo le vigenti norme del codice civile, s’intende l’importo netto del volume
d’affari che comprende gli importi provenienti dalla vendita di prodotti e dalla
prestazione di servizi rientranti nelle attività ordinarie della società, diminuiti
degli sconti concessi sulle vendite nonché dell’imposta sul valore aggiunto e
delle altre imposte direttamente connesse con il volume d’affari;
c) per occupati si intendono i dipendenti dell’impresa a tempo determinato o
indeterminato, iscritti nel libro matricola dell’impresa e legati all’impresa da
forme contrattuali che prevedono il vincolo di dipendenza, fatta eccezione di
quelli posti in cassa integrazione straordinaria.
a) il fatturato annuo ed il totale di bilancio sono quelli dell’ultimo esercizio
contabile chiuso ed approvato precedentemente la data di sottoscrizione della
domanda di agevolazione; per le imprese esonerate dalla tenuta della
contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio le predette informazioni
sono desunte, per quanto riguarda il fatturato dall’ultima dichiarazione dei
redditi presentata e, per quanto riguarda l’attivo patrimoniale, sulla base del
prospetto delle attività e delle passività redatto con i criteri di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 23 dicembre 1974 n. 689 ed in conformità agli
b) il numero degli occupati corrisponde al numero di unità-lavorative-anno
(ULA), cioè al numero medio mensile di dipendenti occupati a tempo pieno
rappresentano frazioni di ULA. Il periodo da prendere in considerazione è quello
cui si riferiscono i dati di cui alla precedente lettera a).
Per le imprese per le quali alla data di sottoscrizione della domanda di
agevolazione non è stato approvato il primo bilancio ovvero, nel caso di imprese
esonerate dalla tenuta della contabilità ordinaria e/o dalla redazione del bilancio,
non è stata presentata la prima dichiarazione dei redditi, sono considerati
esclusivamente il numero degli occupati ed il totale dell’attivo patrimoniale
Ai fini delle suddette definizioni le imprese sono considerate autonome,
associate o collegate secondo quanto riportato rispettivamente ai successivi
- sono considerate autonome le imprese che non sono associate né collegate ai
sensi dei successivi commi 3 e 5.
- sono considerate associate le imprese, non identificabili come imprese
collegate ai sensi del successivo punto, tra le quali esiste la seguente relazione:
un’impresa detiene, da sola oppure insieme ad una o più imprese collegate, il
25% o più del capitale o dei diritti di voto di un’altra impresa. La quota del 25%
può essere raggiunta o superata senza determinare la qualifica di associate
qualora siano presenti le categorie di investitori di seguito elencate, a
condizione che gli stessi investitori non siano individualmente o congiuntamente
collegati all’impresa richiedente:
a) società pubbliche di partecipazione, società di capitale di rischio, persone
fisiche o gruppi di persone fisiche esercitanti regolare attività di investimento in
capitale di rischio che investono fondi propri in imprese non quotate a
condizione che il totale investito da tali persone o gruppi di persone in una
stessa impresa non superi 1.250.000 euro;
d) enti pubblici locali, aventi un bilancio annuale inferiore a 10 milioni di euro e
meno di 5.000 abitanti.
Nel caso in cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia associata, ai sensi del
punto precedente, ad una o più imprese, ai dati degli occupati e del fatturato o
dell’attivo patrimoniale dell’impresa richiedente si sommano, in proporzione alla
percentuale di partecipazione al capitale o alla percentuale di diritti di voto
detenuti (in caso di difformità si prende in considerazione la più elevata tra le
due), i dati dell’impresa o delle imprese situate immediatamente a monte o a
valle dell’impresa richiedente medesima. Nel caso di partecipazioni incrociate si
applica la percentuale più elevata. Ai fini della determinazione dei dati delle
imprese associate all’impresa richiedente, devono inoltre essere interamente
aggiunti i dati relativi alle imprese che sono collegate a tali imprese associate, a
meno che i loro dati non siano stati già ripresi tramite consolidamento. I dati da
prendere in considerazione sono quelli desunti dal bilancio di esercizio ovvero,
nel caso di redazione di bilancio consolidato, quelli desunti dai conti consolidati
dell’impresa o dai conti consolidati nei quali l’impresa è ripresa tramite
- sono considerate collegate le imprese fra le quali esiste una delle seguenti
a) l’impresa in cui un’altra impresa dispone della maggioranza dei voti
esercitabili nell’assemblea ordinaria;
b) l’impresa in cui un’altra impresa dispone di voti sufficienti per esercitare
un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria;
c) l’impresa su cui un’altra impresa ha il diritto, in virtù di un contratto o di una
clausola statutaria, di esercitare un’influenza dominante, quando la legge
applicabile consenta tali contratti o clausole;
d) le imprese in cui un’altra, in base ad accordi con altri soci, controlla da sola la
maggioranza dei diritti di voto.
Nel caso in cui l’impresa richiedente l’agevolazione sia collegata, ai sensi del
punto precedente, ad una o più imprese, i dati da prendere in considerazione
sono quelli desunti dal bilancio consolidato. Nel caso in cui le imprese
direttamente o indirettamente collegate all’impresa richiedente non siano
riprese nei conti consolidati, ovvero non esistano conti consolidati, ai dati
dell’impresa richiedente si sommano interamente i dati degli occupati e del
fatturato o del totale di bilancio desunti dal bilancio di esercizio di tali imprese.
Devono inoltre essere aggiunti, in misura proporzionale, i dati delle eventuali
imprese associate alle imprese collegate – situate immediatamente a monte o a
valle di queste ultime – a meno che tali dati non siano stati già ripresi tramite i
conti consolidati in proporzione almeno equivalente alle percentuali di cui al
richiedente è effettuata con riferimento alla data di sottoscrizione della domanda
di agevolazione sulla base dei dati in possesso della società (ad esempio libro
soci), a tale data, e delle risultanze del registro delle imprese.
Ad eccezione dei casi riportati nel precedente comma 3, un’impresa è
considerata sempre di grande dimensione qualora il 25% o più del suo capitale
o dei suoi diritti di voto sono detenuti direttamente o indirettamente da un ente
pubblico oppure congiuntamente da più enti pubblici. Il capitale e i diritti di voto
sono detenuti indirettamente da un ente pubblico qualora siano detenuti per il
tramite di una o più imprese.
L’impresa richiedente è considerata autonoma nel caso in cui il capitale
dell’impresa stessa sia disperso in modo tale che risulti impossibile determinare
da chi è posseduto e l’impresa medesima dichiari di poter presumere in buona
fede l’inesistenza di imprese associate e /o collegate.
Per tutto quanto non è disposto nel presente allegato si fa riferimento
alla Raccomandazione della Commissione del 6 maggio 2003 e al
D.M. 18 aprile 2005.
FATTORI DI CONVERSIONE DA UTILIZZARE PER IL CALCOLO
DELL’ENERGIA PRIMARIA RISULTANTE DAGLI INTERVENTI
Ai fini del calcolo dell’energia primaria risultante dagli interventi energetici si utilizzano i fattori di
conversione riportati nella tabella seguente.
1 kg di lignite nera 10 500-21 000
1 kg di legname (umidità 25 %)
93% metano.
Per i risparmi di energia elettrica in kWh è possibile applicare un coefficiente prestabilito pari a 2,5 che tiene conto
del 40% dell’efficienza di produzione media dell’UE nel periodo considerato. E’ inoltre possibile applicare un coefficiente
diverso a condizione di poterlo giustificare.
RELATIVA AL PIANO DEGLI INTERVENTI
E/O PRODOTTA
Per il calcolo dei TEP/anno, diversificati per intervento e per fonte di energia si fa
riferimento alle sezioni sotto riportate, oltre ai fattori di conversione riportati nell’Allegato
PRECEDENTI AGLI
SUCCESSIVI AGLI
DI COMBUSTIBILE NON
104 kcal/a
Morena Diazzi, Direttore generale della DIREZIONE GENERALE ATTIVITA' PRODUTTIVE,
COMMERCIO, TURISMO esprime, ai sensi dell'art. 37, quarto comma, della L.R. n. 43/2001
e della deliberazione della Giunta Regionale n. 2416/2008 e s.m.i., parere di regolarità
amministrativa in merito all'atto con numero di proposta GPG/2014/669
N.Ordine 11
--------------------------------------------------------------------------------------------------L'assessore Segretario: Muzzarelli Gian Carlo
Segreteria e AA.GG. della Giunta
Affari Generali della Presidenza

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

ART. 1
 Art. 18
 art. 5

ART. 4
 art. 12

ART. 6
 articolo 5

ART. 7

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 15

ART. 16

ART. 17
 articolo 7

ART. 19