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Timestamp: 2020-07-14 22:55:10+00:00

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Quasi una favola – Era una mattinata movimentata | La Favola Vagante
Quasi una favola – Era una mattinata movimentata
“Era una mattinata movimentata, quando un anziano gentil’uomo di un’ottantina di anni arrivò per farsi rimuovere dei punti da una ferita al pollice.
Mentre mi prendevo cura di lui, gli chiesi se per caso avesse un altro appuntamento medico dato che aveva tanta fretta. 🙂
Gli chiesi se per caso la moglie si preoccupasse nel caso facesse un po’ tardi. 🙂
L’uomo sorrise e mi batté la mano sulla spalla dicendo: ”Lei non sa chi sono, ma io so ancora perfettamente chi é lei”
Il vero amore non é né fisico né romantico. Il vero amore é l’accettazione di tutto ciò che é, é stato, sarà e non sarà.
La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia. 🙂
Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia. 😉
Questo articolo è stato pubblicato in Fiabe e Favole e taggato come crescita personale, favole il 28 Novembre 2010 da Giovanni Ferraro
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19 pensieri su “Quasi una favola – Era una mattinata movimentata”
MARCo Dall'agnol 28 Novembre 2010 alle 19:35
Molto commovente e bella questa storia,mi fa pensare che anche noi in famiglia viviamo una situazione analoga .
Mio papà che per fortuna riusciamo ancora a tenere in casa con qualche contributo dello stato ,lui a volte mi riconosce a volte no,ma io sò quanto ha fatto per tutta la famiglia e allora ogni fine settimana lo carico in auto e lo porto in giro perchè sò che è la cosa che ama di più.
L’amore è la cosa più importante meno male ho avuto un padre che me lo ha insegnato:-)
admin Autore articolo 28 Novembre 2010 alle 19:48
katiuscia filangeri 29 Novembre 2010 alle 08:56
“La vita non é una questione di come sopravvivere alla tempesta, ma di come danzare nella pioggia”. Quanto è vero! Grazie per avermelo ricordato. Anche io ho avuto la fortuna di sperimentare l’amore autentico, forse è per questo che amo mia madre nel modo in cui la amo; forse, ciò che i nostri genitori ci trasmettono durante la loro esistenza ci entra dentro e rimane in attesa di venir fuori quando il momento lo richiede. Avrei voluto restituire tutto l’amore che mi ha dato anche a mio padre, ma non ne ho avuto occasione, se n’è andato quando ancora era lui a dare ed io a ricevere… ma Lui è presente in ogni mio gesto d’amore per mia madre. Grazie ancora, katiuscia
admin Autore articolo 29 Novembre 2010 alle 09:53
Grazie a te, l’amore e senz’altro un dono e un tesoro che si condivide e si moltiplica… quello per i nostri genitori e figli è qualcosa che non ci lascia mai.
Livia 30 Novembre 2010 alle 08:15
“Sii più gentile del necessario, perché ciascuna delle persone che incontri sta combattendo qualche sorta di battaglia.”
Speriamo di riuscire a portarla con noi ogni giorno.
Io ho scoperto dopo la morte di mio padre che da due anni sapeva di poter mancare da un istante all’altro ma non aveva detto niente a nessuno, solo aveva smesso di guidare e di uscire da solo con i nipotini. Ci ha regalato due anni di serenità e bei ricordi, e noinon sapevamo che battaglia si portava dentro.
admin Autore articolo 30 Novembre 2010 alle 09:32
beh… quello che fanno i genitori è la forza dell’amore.
Vitalba 30 Novembre 2010 alle 13:24
è un memoriale per me che non sono la sola a portare una croce,
in verità ci sono persone con croci ben più alte della mia e che la sanno potare con più dignità, raconterò a mio figlio di 6 anni questa storia di vita vera e spero che la faccia sua per tutta la vita
admin Autore articolo 30 Novembre 2010 alle 13:33
@Vitalba
Prima o poi tutti saremo messi di fronte a situazioni dove si misura il nostro amore per gli altri.
giusi 30 Novembre 2010 alle 18:10
mi sono emozionata nel leggere questo racconto….purtroppo non ci rendiamo conto di quanto un sorriso, una carezza possa, per un anziano, essere più curativo di qualunque medicina…..
admin Autore articolo 30 Novembre 2010 alle 22:28
hai proprio ragione, per un anziano, una carezza può essere meglio di una medicina ma non solo per un anziano.
GAROFALO.FELICIA 3 Dicembre 2010 alle 21:22
bellissima questa storia amori cosi io credo ke non ne esistono più ci vogliamo bene ci amiamo però come si volevano bene i nostri genitori adesso e tutto cambiato
admin Autore articolo 4 Dicembre 2010 alle 14:05
e si… tutto cambiato, l’importante che ci sia sempre amore
Anna Maria 6 Dicembre 2010 alle 16:46
Molto bella … breve, intensa e vera.
pat 10 Dicembre 2010 alle 17:51
Salve amici, questa cosa mi fa ricordare un’avvenimento che volevo dimenticare ma si riaffaccia sempre quando penso a mia nipote e mia figlia. Una volta, la piccola Giulia che non aveva ancora un anno, non dormendo mai ne notte ne giorno mise in difficoltà la sua tenera mamma. Mia figlia mi chiamò che aveva un gran mal di testa, feci appena in tempo ad arrivare a casa loro che svenne. Non si riebbe che in ospedale dopo quasi dodici ore, aveva avuto un crollo
proprio per mancanza di sonno e la sua testardaggine le impediva di allontanarsi dalla figlia anche solo per qualche ora, nonostante io mi offrisi continuamente di aiutarla.
Morale, sebbene la bambina era stata tenuta dal papà e dai nonni
per due lunghissimi giorni con tanto amore, quando riabbracciò la
sua mamma dormì con lei senza mai svegliarsi almeno per 24 ore.
Quando l’amore è grande si fa capire, che ne dite. La paura inconscia di perderla le ha fatto trovare il sonno che aveva perduto
Ora ha nove anni e nonostante sia una bambina gioiosa e vivace
stringe la mano della mamma come se avesse ancora paura di perderla
admin Autore articolo 10 Dicembre 2010 alle 19:01
Condivido l’augurio di essere amati come nel caso del signore di questa storia.
La piccola Giulia ha dormito per 24 ore per recuperare il tempo perduto nel contatto con la mamma.
Grazie per questa condivisione di amore.
pat 10 Dicembre 2010 alle 18:10
Vorrei rispondere a Felicia, dire che si tutto è cambiato, ma in fondo non è vero, l’amore è sempre dello stesso colore, della stessa intensità che conoscevano i nostri nonni, soltanto ora si è più consapevoli di quello che si vuole e si vorrebbe, e se le storie
finiscono anche più in fretta è perchè si ha la consapevolezza che spesso sono solo sofferenze che si trascina un matrimonio.
Noi abbiamo la stessa voglia di vivere, ma ci pensi invece a quante persone hanno sofferto non potendosi separare, e l’amore era soltanto un’alibi che si celava dietro la parola famiglia.
Una persona che ti ama te lo dimostrerà in qualsiasi secolo
vivremo, perchè per fortuna il nostro muscolo cardiaco è sempre molto sensibile, e il Signore della nostra storia ce lo ha semplicemente ricordato.
Auguriamoci tutti di essere amati in quel modo in cui c’è unicità
pat 10 Dicembre 2010 alle 19:15
Una volta che mio figlio aveva circa cinque anni, venne a trovarci un’amica che aveva un ragazzo cerebro leso. Questo ragazzo si innamorò a prima vista di un robot di mio figlio, a cui naturalmente era molto affezionato. Dovemmo regalare il suo robot perchè il ragazzo ebbe una crisi, e mio figlio quando restammo soli pianse molto e a lungo. Io cercai di spiegargli la situazione con parole che al momento potesse afferrare anche lui per la sua età. Credetti di non essere stata troppo convincente, d’altra parte la scelta era stata fatta e lui ne era consapevole. Io non andai il giorno dopo a comperargli un altro robot !, perchè quello, era il suo robot e sostituire non aveva senso, imparare a donare e capire lo avrebbe fatto crescere.
Dopo parecchi anni mi confidò di aver sofferto molto per quel robot, ma aveva capito di essere un prescelto nella vita, in confronto alle persone innocenti che devono sacrificare bel oltre per il loro destino.
Ringrazio mio figlio per aver donato senza chiedere nulla in cambio.
admin Autore articolo 11 Dicembre 2010 alle 16:27
Grazie per la condivisione di questa esperienza.
Donare senza chiedere niente questa è la vera essenza della donazione.
MARIDA 28 Maggio 2011 alle 19:27
e’ vero l’amore fa girare il mondo / amare l’umanità vuol dire sentirsi sempre felici e degni di quella grande espressione
SIAMO A IMMAGINE E SOMIGLIANZA DI DIO / Ogni giorno bisognerebbe salire un gradino per arrivare ad esserlo baci a tutto il mondo ww LA PACE

References: articolo 28
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