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Timestamp: 2019-03-21 14:52:38+00:00

Document:
Modifiche al capo III del titolo V della l.r. 40/2005
Strutture organizzative funzionali delle aziende sanitarie. Modifiche all’articolo 63 della l.r. 40/2005
1. Il comma 2 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
c) Staff di direzione, articolato in staff di direzione aziendale e staff di direzione sanitaria
2. Al numero 1) della lettera a) del comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 dopo la parola: “
costituite a livello di zona distretto
3. Il numero 2 della lettera a) del comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
4. Il numero 3 della lettera a) del comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 è abrogato.
5. Dopo il comma 3 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
3 bis: Per specifici percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali, caratterizzati da elevato bisogno di multidisciplinarietà e integrazione professionale, possono essere costituiti centri di coordinamento e direzione funzionale la cui responsabilità è attribuita dal direttore generale ad un direttore delle unità operative facenti parte del percorso ove coinvolte più UUOO o ad un dirigente sanitario del più alto livello professionale nel caso di organizzazioni formate da soli professionisti, senza afferenze dirette delle unità operative.
6. All’alinea del comma 4 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 le parole: “
7. Alla lettera a) del comma 4 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 dopo la parola “
8. Il comma 5 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
5. Per le strutture funzionali di cui al comma 3, lettera a), numero 2), la nomina del responsabile è
effettuata dal direttore generale ai sensi degli articoli 67 e 69 bis e seguenti
9. Il comma 6 dell’articolo 63 della l.r. 40/2005 è abrogato.
Zone-distretto. Sostituzione dell’articolo 64 della l.r. 40/2005
1. L’articolo 64 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
Art. 64 - Zona-distretto
4. Le zone-distretto sono individuate con deliberazione del Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, previo parere della conferenza regionale dei sindaci, nel rispetto delle zone disagiate, delle zone montane, di confine e insulari, della loro identità territoriale, delle esperienze socio-sanitarie maturate e consolidate, anche in ragione del rapporto fra dimensioni elevate del territorio e scarsa densità abitativa.
Direttore di zona. Inserimento dell’articolo 64.1 nella l.r. 40/2005
1. Dopo l’articolo 64 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
Art. 64.1 Direttore di zona
1. A ciascuna zona-distretto è preposto un direttore di zona, nominato dal direttore generale dell'azienda unità sanitaria locale a seguito di avviso pubblico tra i soggetti in possesso dei requisiti di cui all'articolo 64-bis, previa intesa con la conferenza zonale integrata, che agisce sulla base e nei limiti delle deleghe conferite, in particolare, in materia di assistenza territoriale e integrazione sociosanitaria.
Struttura a supporto del direttore di zona. Inserimento dell’articolo 64.2 nella l.r. 40/2005
1. Dopo l’articolo 64.1 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
Art. 64.2 Struttura a supporto del direttore di zona
d) il coordinatore sociale di cui all'
articolo 37 della l.r. 41/2005
5. Il direttore di zona, per le funzioni relative alla programmazione unitaria per la salute e per quelle relative all'integrazione sociosanitaria, è coadiuvato da un apposito ufficio di piano costituito
da personale messo a disposizione dai comuni e dall'azienda unità sanitaria locale. L'ufficio di piano supporta anche l'elaborazione del piano di inclusione zonale di cui all'
Rapporto di lavoro del direttore di zona. Modifiche all’articolo 64 bis della l.r. 40/2005
1. All’alinea del comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005 dopo le parole: “
un soggetto in servizio che non abbia compiuto il sessantacinquesimo anno di età ed in particolare:
2. La lettera a) del comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:
3. La lettera b) del comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:
4. La lettera d) del comma 1 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente: “
5. Al comma 2 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005 dopo la parola “
, di durata non inferiore a tre anni e non superiore a cinque anni, rinnovabile,
6. Dopo il comma 2 dell’articolo 64 bis è inserito il seguente:
2 bis. Non è consentita la nomina a direttore di zona per più di tre mandati consecutivi nello stesso incarico presso la stessa zona; la durata complessiva dell’incarico non può comunque essere superiore a dieci anni.
7. Il comma 3 dell’articolo 64 bis della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente: “
3. Il trattamento economico del direttore di zona è determinato nella misura del settanta per cento del trattamento economico del direttore generale delle aziende USL
Comitato di partecipazione degli utenti. Modifiche all’articolo 64 ter della l.r. 40/2005
1. Al comma 1 dell’articolo 64 ter della l.r. 40/2005 , dopo le parole: “
L’organizzazione della zona-distretto. Modifiche all’articolo 66 della l.r. 40/2005
1. Alla fine della lettera b) del comma 3 dell’articolo 66 della l.r. 40/2005 , sono inserite le seguenti parole: “
e dei risultati conseguiti
Dipartimento della prevenzione. Modifiche all’articolo 67 della l.r. 40/2005
1. Il comma 2 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
e) ulteriori unità funzionali in particolari settori di alta specializzazione e che necessitano di un forte raccordo territoriale, individuate dalla Giunta regionale con proprio atto.
2. Dopo il comma 2 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
2 bis. L'ambito di operatività delle unità funzionali, di cui al comma 2, lettere a), b) e c), è quello della zona distretto.
3. Dopo il comma 2 bis dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
2 ter. Le unita funzionali, di cui al comma 2, lettere d) ed e), sono a valenza aziendale.
4. Dopo il comma 2 ter dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
2 quater. In ogni azienda sono costituite, sulla base degli indirizzi contenuti in specifica delibera di Giunta, le unità operative professionali.
5. Dopo il comma 2 quater dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
2 quinquies. Le funzioni di direttore di unità operativa possono essere disgiunte da quelle di responsabile di unità funzionale.
6. Dopo la lettera g) del comma 3 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è aggiunta la seguente:
g bis) è responsabile del coordinamento e del monitoraggio a livello aziendale delle attività e dei soggetti coinvolti nella realizzazione delle progettualità riguardanti il piano regionale per la prevenzione.
7. Al comma 4 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 , la parola “
8. Al comma 5 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 dopo le parole: “
dai responsabili delle unità funzionali
e dai responsabili delle unità operative
9. Al comma 5 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 la parola “
” è sostituita dalle parole: “
può individuare
10. Al comma 6 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 la parola “
11. Al comma 7 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 la parola “
”, ricorrente quattro volte nel testo del comma, è soppressa.
12. Il comma 8 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
8. I dipartimenti della prevenzione possono svolgere in forma associata talune prestazioni, sentito il comitato tecnico di cui al comma 7. In particolare, ai dipartimenti viene ricondotta la funzione di sorveglianza epidemiologica
13. Al comma 10 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 le parole: “
sede di area vasta
sede di azienda
14. Il comma 11 dell’articolo 67 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
11. Il laboratorio unico regionale di sanità pubblica esercita tutte le funzioni amministrative e gestionali inerenti al coordinamento tecnico-operativo e di programmazione relative alle attività dei laboratori.
Presidio ospedaliero di zona. Modifiche all’articolo 68 della l.r. 40/2005
1. Il comma 1 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
1. Gli ospedali presenti nello stesso ambito zonale sono accorpati nel presidio ospedaliero di zona, che costituisce la struttura funzionale dell'azienda unità sanitaria locale finalizzata all'organizzazione ed all'erogazione delle prestazioni specialistiche di ricovero e delle prestazioni specialistiche ambulatoriali, intra ed extra-ospedaliere erogate al di fuori delle unità funzionali dei servizi territoriali di zona-distretto ad esclusione del servizio psichiatrico di diagnosi e cura; il responsabile della zona-distretto garantisce l'integrazione delle attività specialistiche ambulatoriali erogate nel presidio ospedaliero con le altre attività di assistenza sanitaria territoriale presenti nella zona, secondo accordi specifici con il direttore del presidio ospedaliero di zona e attraverso reti cliniche integrate e strutturate
2. La lettera a) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:
a) organizzazione delle attività ospedaliere volta a favorire la necessaria multidisciplinarietà dell'assistenza e la presa in carico multi professionale superando l'articolazione per reparti differenziati secondo la disciplina specialistica, ove ancora esistente, e favorendo la condivisione delle risorse
3. La lettera b) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:
b) strutturazione delle attività ospedaliere in aree organizzative di presidio, quali articolazioni del presidio ospedaliero al cui interno gli spazi, le tecnologie e i posti letto sono organizzati secondo le modalità assistenziali, l'intensità delle cure, la durata della degenza ed il regime di ricovero e messi a disposizione dei dipartimenti e delle unità operative al fine di un utilizzo condiviso, negoziato e integrato. Tali articolazioni possono prevedere un referente nominato dal direttore del presidio tra i direttori delle unità operative afferenti a tale area, sentiti i direttori dei dipartimenti di cui all’articolo 69 bis ai quali tali unità operative appartengono
4. La lettera c) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è abrogata.
5. La lettera d) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:
d) predisposizione ed attivazione di protocolli assistenziali e di cura che assicurino l'esercizio della responsabilità clinica ed assistenziale del medico tutor e dell’infermiere tutor e l'utilizzo appropriato delle strutture e dei servizi assistenziali;
6. Alla lettera f) del comma 2 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 dopo le parole: “
coordinato dal direttore di rete ospedaliera, di cui all’articolo 68 bis.
7. La lettera b) del comma 4 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente: “
b) direzione delle strutture organizzative non attribuite ad alcun dipartimento;
8. La lettera c) del comma 4 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:
c) controllo e valutazione dell'attività svolta nel presidio in termini di tipologia, di quantità, di qualità, di appropriatezza, in relazione ai bisogni del territorio, ed in riferimento all’accessibilità e alla responsabilità di assicurare il percorso assistenziale
9. La lettera e) del comma 4 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituita dalla seguente:
e) organizzazione e gestione delle aree organizzative di presidio di cui al comma 2, lettera b)
10. Il comma 5 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
5. Per l'esercizio delle proprie funzioni, il direttore del presidio ospedaliero di zona si avvale, anche attraverso la costituzione di apposito comitato, dei direttori delle unità operative dei dipartimenti afferenti al presidio e dei direttori delle unità operative non attribuite ad alcun dipartimento nonché di coordinatori delle attività infermieristiche e delle attività tecnico-sanitarie, scelti tra i responsabili delle corrispondenti unità operative professionali.
11. Il comma 6 dell’articolo 68 della l.r. 40/2005 è sostituito dal seguente:
6. La riorganizzazione dell'attività ospedaliera di cui al comma 2 deve prevedere, in coerenza con gli atti costitutivi e sulla base degli atti di programmazione locali, l'aggregazione in rete dei presidi ospedalieri di zona, attraverso la razionalizzazione delle responsabilità e delle strutture direzionali di cui al comma 2, lettera e) e la costituzione di apposita struttura ospedaliera multizonale, ferma restando l'erogazione delle prestazioni di base in ambito zonale.
Il direttore di rete ospedaliera. Inserimento dell’articolo 68 bis nella l.r. 40/2005
1. Dopo l’articolo 68 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
Art. 68 bis Il direttore di rete ospedaliera
Dipartimenti delle aziende ospedaliero-universitarie. Modifiche all’articolo 69 della l.r. 40/2005
1. Dopo il comma 2 dell’articolo 69 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
2 bis. Per l’organizzazione delle professioni sanitarie il direttore generale procede secondo le disposizioni dell’articolo 69 bis prevedendo almeno il dipartimento delle professioni sanitarie
Dipartimenti delle aziende unità sanitarie locali. Inserimento dell’articolo 69 bis nella l.r. 40/2005
1. Dopo l’articolo 69 della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
Art. 69 bis Dipartimenti delle aziende unità sanitarie locali
4. Nell'ambito di ogni dipartimento, al fine di garantire la multi professionalità, è costituito, ai sensi dell'articolo 17 bis del decreto delegato, il comitato di dipartimento presieduto dal direttore di dipartimento e composto dai responsabili delle unità operative complesse e semplici appartenenti al dipartimento, oltre ai rappresentanti delle altre componenti professionali che partecipano ai percorsi assistenziali del dipartimento stesso. Ogni azienda unità sanitaria locale può prevedere ulteriori componenti del comitato in ragione del proprio modello organizzativo e disciplina le modalità di funzionamento attraverso un apposito regolamento
Dipartimenti ospedalieri. Inserimento dell’articolo 69 ter nella l.r. 40/2005
1. Dopo l’articolo 69 bis della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:.
Art. 69 ter Dipartimenti ospedalieri
Dipartimenti territoriali. Inserimento dell’articolo 69 quater nella l.r. 40/2005
1. Dopo l’articolo 69 ter della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
Art. 69 quater Dipartimenti territoriali
Dipartimenti delle professioni. Inserimento dell’articolo 69 quinquies nella l.r. 40/2005
1. Dopo l’articolo 69 quater della l.r. 40/2005 è inserito il seguente:
Art. 69 quinquies Dipartimenti delle professioni
c) la valorizzazione delle competenze di base e specialistiche, anche attraverso la formazione
permanente e la ricerca, e dei componenti le equipe assistenziali;
b) assicura la diffusione delle conoscenze e l’applicazione di standard qualitativi nella pratica
6.Il dipartimento del servizio sociale è diretto dal direttore dei servizi sociali.
Abrogazione dell’articolo 70 della l.r. 40/2005
1. L’articolo 70 della l.r. 40/2005 è abrogato.
Dipartimento dell’emergenza urgenza. Modifiche all’articolo 71 della l.r. 40/2005
1. Alla fine del comma 2 dell’articolo 71 della l.r. 40/2005 dopo le parole: “
sociale integrata regionale
al fine di garantire il soccorso territoriale, il pronto soccorso, l’osservazione, la medicina e chirurgia di accettazione e d’urgenza e il trasporto fra ospedali nelle patologie tempo dipendenti e traumi
2. Alla fine del comma 6 dell’articolo 71 della l.r. 40/2005 sono aggiunte le seguenti: “t
enendo conto del bacino utenza, di patologia e traumi tempo dipendenti, viabilità e tempi di trasporto
3. Alla fine del comma 8 dell’articolo 71 della l.r. 40/2005 è soppressa la parola “
” e aggiunte le seguenti parole: “
e osservazione ospedaliera, soccorso sanitario territoriale, trasporto sanitario, macroemergenza

References: Art. 64

Art. 64

Art. 64

articolo 37

Art. 68

Art. 69

Art. 69

Art. 69

Art. 69