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⭐REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE
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1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DEL PIEMONTE ORIENTALE AMEDEO AVOGADRO REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE INFERMIERISTICHE ED OSTETRICHE Classe delle lauree magistrali (cl. LM/SNT/1) Ai sensi dell art. 12 (Regolamenti didattici dei corsi di studio) del D.M. 22 ottobre 2004, n2 Sommario 1) Finalità 2) Contenuti del Regolamento didattico di corso 3) Struttura e organizzazione del corso 4) Ordinamento didattico 5) Obiettivi formativi specifici del corso 6) Profili professionali 7) Occupabilità e mercato del lavoro 8) Accesso al corso 9) Programmazione degli accessi 10) Credito Formativo 11) Riconoscimento Crediti 12) Convenzioni per la Didattica 13) Requisiti per l ammissione e modalità di verifica 14) Quadro degli insegnamenti e delle attività formative 15) Piano degli studi annuale 16) Piano degli studi part-time/piano di studi per studenti lavoratori 17) Piani di studio individuali 18) Trasferimenti da altri corsi 19) Riconoscimento titoli di altri Atenei 20) Riconoscimento titoli di stranieri 21) Verifica della non obsolescenza dei contenuti 22) Conseguimento del titolo di studio 23) Articolazione del corso 24) Curricula e percorsi formativi specifici 25) Attività formative di base 26) Attività formative caratterizzanti 23 27) Attività formative affini o integrative 28) Attività formative a scelta dello studente 29) Lingua straniera 30) Altre attività formative per ulteriori competenze linguistiche, informatiche, telematiche e relazionali 31) Attività di tirocinio, seminari, stage 32) Periodi di studio all estero 33) Attività formative relative alla preparazione della prova finale 34) Propedeuticità 35) Forme didattiche 36) Obblighi di frequenza 37) Prove di profitto e di idoneità 38) Valutazioni del profitto 39) Valutazione della prova finale 40) Docenza 41) Attività di ricerca a supporto delle attività formative 42) Organizzazione della didattica 43) Valutazione della didattica 44) Calendario delle lezioni e degli esami 45) Supporti e servizi per studenti diversamente abili 46) Orientamento e tutorato 47) Diploma Supplement 48) Sito Web del corso 49) Disposizioni transitorie 50) Natura del presente Regolamento 51) Entrata in vigore del presente Regolamento 34 Art. 1 Finalità Il presente Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche (d ora in avanti Corso di Laurea ), definisce i contenuti dell ordinamento didattico e gli aspetti organizzativi del Corso di Studio, ai sensi di quanto previsto dall art. 12 del D.M. n. 270/2004. L ordinamento didattico e l organizzazione del corso sono definiti nel rispetto della libertà di insegnamento e dei diritti e doveri dei docenti e degli studenti. Art. 2 Contenuti del Regolamento didattico di corso Il Regolamento didattico definisce le modalità di applicazione dell ordinamento didattico specificandone gli aspetti organizzativi. Il Regolamento didattico determina in particolare: a) gli obiettivi formativi specifici, includendo un quadro delle conoscenze, delle competenze e abilità da acquisire e indicando i profili professionali di riferimento; b) l elenco degli insegnamenti con l indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento e l eventuale articolazione in moduli, nonché delle altre attività formative; c) i CFU assegnati per ogni insegnamento e le eventuali propedeuticità; d) la tipologia delle forme didattiche adottate, anche a distanza e le modalità della verifica della preparazione; e) le attività a scelta dello studente e i relativi CFU; f) le altre attività formative previste e i relativi CFU; g) le modalità di verifica della conoscenza delle lingue straniere e i relativi CFU; h) le modalità di verifica di altre competenze richieste e i relativi CFU; i) le modalità di verifica dei risultati degli stages, dei tirocini e dei periodi di studio all estero e i relativi CFU; j) i CFU assegnati per la preparazione della prova finale, le caratteristiche della prova medesima e della relativa attività formativa personale; k) gli eventuali curricula offerti agli studenti, e le regole di presentazione dei piani di studio individuali; l) le altre disposizioni su eventuali obblighi degli studenti; m) i requisiti per l ammissione e le modalità di verifica; n) le modalità per l eventuale trasferimento da altri corsi di studio; o) i docenti del Corso di Studio, con specifica indicazione dei docenti di cui all art. 1, comma 9, dei D.M. sulle classi di Laurea, e dei loro requisiti specifici rispetto alle discipline insegnate; p) le attività di ricerca a supporto delle attività formative che caratterizzano il profilo del Corso di Studio q) le forma di verifica di crediti acquisiti e gli esami integrativi da sostenere su singoli insegnamenti qualora ne siano obsoleti i contenuti culturali e professionali. Altre informazioni, relative ai risultati raggiunti in termini di occupabilità, alla situazione del mercato del lavoro nel settore, al numero degli iscritti per ciascun anno e alle previsioni sull utenza sostenibile, alle relazioni dei Nuclei di Valutazione e alle altre procedure di valutazione interna ed esterna, alle strutture e ai servizi a disposizione del corso e degli studenti iscritti, ai supporti e servizi a disposizione 45 degli studenti diversamente abili, all organizzazione della attività didattica, ai servizi di orientamento e tutorato, ai programmi di ciascun insegnamento e agli orari delle attività, devono essere garantite agli studenti, di norma attraverso la visione sul sito web della Facoltà. Il Regolamento didattico è approvato con le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento didattico d Ateneo. Art. 3 Struttura e organizzazione del corso Il Corso di Studi è gestito dal Consiglio di Corso di Laurea (d ora in avanti Consiglio ). Sono organi del Consiglio il Presidente, la Commissione Tecnica di Programmazione didatticopedagogica, (d ora in avanti Commissione ), ed il Coordinatore della Didattica Professionale. Fanno parte del Consiglio : a) i professori di ruolo che vi afferiscono, in quanto titolari di compiti didattici ufficiali; b) i ricercatori che svolgono, a seguito di delibera del Consiglio, attività didattica nel Corso di Studi ; c) quanti ricoprono per contratto sia Universitario sia con SSN corsi di insegnamento nel Corso di Laurea ; d) i rappresentanti degli studenti iscritti nel Corso di Laurea, nel numero previsto dallo Statuto; Le delibere riguardanti le persone dei docenti di ruolo e dei docenti del SSN, ivi compresi i Coordinatori dell attività professionalizzante, vengono assunte in seduta ristretta alla/e fascia/e interessata/e. Il Consiglio è presieduto dal Presidente. Questi è eletto, secondo le modalità previste dal Regolamento di Facoltà, dal Consiglio tra i professori di ruolo, e resta in carica per tre anni accademici. Il Presidente coordina le attività del Corso di Laurea, convoca e presiede il Consiglio e la Commissione e rappresenta il Corso di Laurea nei consessi accademici ed all esterno, nel rispetto dei deliberati del Consiglio. Il Presidente è investito delle seguenti funzioni: a) prepara e sottopone al Consiglio le pratiche relative alle competenze proprie dell Assemblea e che richiedono da questa una ratifica formale; b) cura l attuazione delle deliberazioni del Consiglio ; c) garantisce la realizzazione armonica e unitaria dei piani didattici del Corso di Laurea concorrendo, quando necessario, alla composizione di eventuali differenze di proposta o di posizione; d) vigila sull osservanza dei compiti istituzionali connessi alla didattica e delle delibere del Consiglio da parte sia del Corpo docente che degli studenti; e) su mandato del Consiglio pubblica: il calendario accademico; le variazioni del curriculum rispetto al precedente Anno Accademico; i programmi d insegnamento e i programmi d esame degli insegnamenti con i relativi crediti; l elenco delle attività didattiche elettive approvate; l attribuzione dei compiti didattici ai singoli docenti; gli orari di tutte le attività didattiche e le loro sedi; le date degli appelli d esame e ogni altra informazione sulla didattica, utile agli studenti e ai docenti; f) cura la trasmissione di tutti gli atti al Consiglio di Facoltà per i controlli e i provvedimenti di sua 56 competenza. Il Presidente designa un Segretario, che ha il compito di redigere il Verbale delle sedute. Le funzioni svolte dal Presidente e dal Segretario sono riconosciute come compiti istituzionali e, pertanto, certificate dalle Autorità accademiche come attività inerenti la didattica. Il Consiglio è convocato dal Presidente, di norma, almeno tre volte l anno, o su richiesta di almeno un quarto dei suoi membri. Il Presidente convoca il Consiglio attraverso comunicazione scritta, ovvero via Telefax oppure tramite posta elettronica. La Convocazione ordinaria deve essere inviata almeno 5 giorni lavorativi prima delle sedute. Il Presidente convoca inoltre il Consiglio in seduta straordinaria su richiesta di almeno la metà dei componenti della Commissione o di almeno il 20% dei componenti del Consiglio. In caso di convocazione eccezionale ed urgente, la stessa dovrà pervenire ai membri almeno 24 ore prima della seduta. La convocazione deve indicare data, ora e sede dell Assemblea, nonché l Ordine del Giorno; eventuali documenti esplicativi potranno essere inviati dopo la convocazione, accertandosi comunque che pervengano prima della riunione. Gli argomenti sono inseriti all Ordine del Giorno dal Presidente, o su iniziativa di almeno il 10% dei membri del Consiglio. La partecipazione alle sedute è dovere d ufficio. I partecipanti alle sedute del Consiglio attestano la propria presenza con la firma sugli elenchi appositamente predisposti. Nel corso della seduta, ma al di fuori delle votazioni, può essere chiesto da qualunque membro del Consiglio la verifica del numero legale. Possono prendere parte alle sedute, senza diritto di voto, persone invitate dal Presidente ed accettate dal Consiglio ed un membro del personale tecnico-amministrativo che coadiuvi il Segretario nella raccolta dei dati per la stesura del verbale. Il funzionamento del Consiglio è conforme a quanto disposto dallo Statuto di Ateneo e dal Regolamento di Facoltà, a cui si fa riferimento per quanto non disposto nel presente Regolamento didattico. Il Consiglio delibera in merito a: a) Programmazione didattica. In applicazione dell Ordinamento Didattico, il Consiglio, eventualmente avvalendosi di appositi gruppi di studio, stabilisce contenuto, obiettivi, denominazione e numero degli insegnamenti e dei settori disciplinari che ad essi concorrono. Eventuali proposte di modifica devono essere presentate entro il 31 gennaio al Consiglio, il quale entro il mese di febbraio delibererà in merito. b) Programmi didattici. Il Consiglio definisce gli obiettivi generali dell attività didattica secondo le norme più oltre riportate. Suggerisce altresì, anche su proposta della Commissione, eventuali modifiche a detti programmi. c) Attribuzione dei crediti. In accordo con la Commissione, attribuisce ai singoli insegnamenti i crediti appartenenti alle aree didattico -formative da cui i detti Corsi derivano. Nell ambito dei singoli insegnamenti attribuisce, sentiti i Docenti titolari, i crediti alle diverse discipline. d) Calendario didattico. In accordo con la Commissione, stabilisce il Calendario didattico, definendo: le date di inizio e conclusione dei semestri; i periodi di interruzione delle attività didattiche ufficialmente svolte (formali e integrative,); i tempi giornalieri per anno di corso e per semestre che gli studenti debbono dedicare alla frequenza alle attività didattiche e i tempi da riservare allo studio autonomo; le date di inizio e di conclusione delle sessioni d esame. 67 e) Piano degli studi. Il Consiglio raccoglie, valuta e approva le attività didattiche elettive proposte dai singoli Docenti o dai Coordinatori della didattica Professionale, attribuendo altresì il rispettivo valore in crediti; organizza la scelta delle attività didattiche elettive da parte degli studenti. Il Consiglio esamina le richieste di convalida di esami e frequenze, relativi a corsi sostenuti nell ambito di altri Corsi di Laurea, e delibera in merito. f) Compiti didattici. Il Consiglio definisce i tempi di impegno didattico dei Docenti in relazione ai compiti didattici a ciascuno affidati ed alle metodologie didattiche utilizzate nell espletamento dei differenti compiti. Nel rispetto delle competenze individuali, attribuisce ai singoli Docenti compiti didattici individuali, comprendenti attività didattiche obbligatorie afferenti ad uno o più insegnamenti, eventualmente anche sotto forma di moduli didattici, ed attività didattiche elettive, in relazione agli obiettivi ed ai programmi didattici previamente approvati. La composizione delle relative commissioni d esame, secondo le norme previste del Regolamento Didattico d Ateneo, verrà proposta dal Consiglio agli organi accademici previsti dal Regolamento stesso per la nomina all inizio di ogni anno accademico. Il Consiglio inoltre: a) fornisce i pareri di propria competenza al Consiglio di Facoltà o ad altri organi dell Ateneo; b) recepisce ed utilizza le valutazioni sulla efficienza didattica espresse dalla Commissione ; c) nomina, per il successivo Anno Accademico, di norma entro il 31 luglio di ogni anno, i Coordinatori di Corso Integrato; d) approva, di norma entro il 30 ottobre di ogni anno, le modalità di esame (date degli appelli, metodologie d esame, etc.) proposte dai Docenti Coordinatori dei singoli Corsi Integrati nelle tre sessioni dell Anno Accademico successivo; e) definisce le iniziative di orientamento degli studenti e delibera la attività di tutorato per il successivo Anno Accademico; f) su proposta del Presidente, nomina i Coordinatori della Didattica Professionale, i Tutor Pedagogici e i Tutor Clinici. g) durante l Anno Accademico il Consiglio esplica anche le seguenti altre incombenze: solo nei casi nei quali manchino specifiche norme regolamentari, prestabilite e applicabili d ufficio dalle Segreterie studenti, delibera sulle pratiche degli studenti e sul progresso di questi nell iter curriculare; esprime pareri sull equipollenza e quindi sulla riconoscibilità dei titoli di studio (risultati di esami e diplomi) conseguiti all estero; delibera ed esprime pareri su tutte le materie previste dallo Statuto e dal Regolamento di Facoltà o per le quali sia delegato dal Consiglio di Facoltà. Ai fini della programmazione didattica, il Consiglio : a) definisce la propria finalità formativa secondo gli obiettivi generali descritti dal profilo professionale del Laureato magistrale applicandoli alla situazione e alle necessità locali così da utilizzare nel modo più efficace le proprie risorse didattiche e scientifiche; b) approva il curriculum degli studi coerente con le proprie finalità, gli obiettivi formativi specifici ed essenziali ( core curriculum ) derivanti dagli ambiti disciplinari propri della classe; c) ratifica nel rispetto delle competenze individuali l attribuzione ai singoli Docenti dei compiti didattici necessari al conseguimento degli obiettivi formativi del core curriculum, fermo restando che l attribuzione di compiti didattici individuali ai Docenti non identifica titolarità disciplinari di corsi d insegnamento. 78 Il Consiglio istituisce una Commissione Tecnica di Programmazione didattico -pedagogica ( Commissione ). La Commissione è presieduta dal Presidente del Consiglio o, in sua assenza, da un Docente di ruolo, membro della stessa, delegato dal Presidente, ed è costituita da tre docenti di ruolo, da tre docenti appartenenti al profilo di infermiere, infermiere pediatrico ed ostetrico e due studenti (uno per ogni anno di corso); La Commissione resta in carica per tre anni accademici, corrispondenti a quelli del Presidente. La mancata partecipazione agli incontri della Commissione per tre volte consecutive senza aver addotto giustificazione scritta, o per cinque volte consecutive anche con giustificazione, implica la decadenza automatica dalla Commissione. La Commissione, consultati i Coordinatori ed i Docenti dei settori scientifico-disciplinari afferenti agli ambiti disciplinari della classe, esercita le seguenti funzioni istruttorie nei confronti del Consiglio, o deliberative su specifico mandato dello stesso: a) identifica gli obiettivi formativi del core curriculum ed attribuisce loro i crediti formativi, in base all impegno temporale complessivo richiesto agli Studenti per il loro conseguimento; b) aggrega gli obiettivi formativi nei corsi di insegnamento che risultano funzionali alle finalità formative del Consiglio ; c) propone, con il consenso degli interessati, le afferenze ai Corsi di insegnamento dei Professori, dei Ricercatori e dei docenti del SSN, tenendo conto delle necessità didattiche del Consiglio, delle appartenenze dei docenti ai settori scientifico-disciplinari, delle loro propensioni e del carico didattico individuale; d) nel caso in cui sia previsto un bando per l attribuzione di docenze, riveste il compito di commissione di valutazione dei candidati, secondo i criteri stabiliti dal Consiglio ed approvati da altri organi accademici superiori se necessario, per questa finalità nella Commissione è non è prevista la partecipazione dei rappresentanti degli studenti; e) individua con i Docenti le metodologie didattiche adeguate al conseguimento dei singoli obiettivi didattico -formativi; f) organizza l offerta di attività didattiche elettive e ne propone al Consiglio l attivazione. La Commissione inoltre: a) discute con i docenti la modalità di preparazione delle prove - formative e certificative - di valutazione dell apprendimento, coerentemente con gli obiettivi formativi prefissati; b) organizza il monitoraggio permanente di tutte le attività didattiche con la valutazione di qualità dei loro risultati, anche attraverso le valutazioni ufficialmente espresse dagli studenti; c) promuove iniziative di aggiornamento didattico e pedagogico dei docenti; Le funzioni svolte dai componenti della Commissione sono riconosciute come compiti istituzionali e pertanto certificate dalle Autorità accademiche come attività inerenti alla didattica. Coordinatore della Didattica Professionale Per la progettazione e conduzione delle attività formative professionalizzanti e di tirocinio clinico, il Presidente si avvale di uno o più Coordinatori della didattica professionale (ex Coordinatore teoricopratico), da ora in avanti Coordinatore, appartenente al profilo professionale di infermiere o infermiere pediatrico o ostetrico con provate competenze ed esperienze didattiche che sia in possesso del più alto livello formativo della specifica professione. Il Coordinatore è responsabile della progettazione, organizzazione del tirocinio e della sua integrazione con le altre attività formative in coerenza con la programmazione didattica definita dal Consiglio di Corso di Laurea. Il Coordinatore può essere dipendente dell Università, in convenzione con il SSN, oppure dipendente del SSN 89 appartenente alle Aziende Sanitarie o dipendente di Strutture Sanitarie Accreditate con cui il Corso di Laurea ha stipulato una convenzione. L incarico deve essere espletato a tempo pieno. Il Coordinatore: a) è responsabile, sotto la supervisione del Presidente, dell organizzazione e gestione delle risorse per la realizzazione della didattica, dell organizzazione del tirocinio, dell attività complementare, b) assegna agli studenti i tutor della didattica professionale ed i tutor clinici e ne supervisiona le attività, c) elabora il progetto formativo del tirocinio annuale e lo propone all approvazione del Consiglio di Corso di Laurea, d) in collaborazione con i Tutori, promuove costantemente la valutazione dell apprendimento dello studente al fine di suggerire i correttivi necessari e per rendere più efficace il processo formativo. Tale monitoraggio del percorso dello studente sarà documentato su una apposita scheda di valutazione formativa (in itinere) tesa a registrare i diversi livelli di competenza progressivamente raggiunti, e) regola l accesso degli studenti alle strutture sede di insegnamenti teorico-pratici e di tirocinio, f) concorre alla identificazione dei servizi e delle attività teorico-pratiche e di tirocinio, g) coordina e dirige l attività dei tutor della didattica professionale, h) nello svolgimento delle proprie funzioni, opera in stretta sintonia e collaborazione con i docenti e con il Presidente. Al termine del triennio, il Coordinatore è sottoposto a valutazione, relativamente agli elementi di cui sopra, affidata ad una commissione composta dal Presidente e da due docenti universitari (con esclusione dei Coordinatori), di cui uno nominato dal Presidente e l altro designato dal Consiglio di Corso. Coordinatori dei Corsi integrati: sono Docenti del Corso di Laurea designati dal Consiglio ; armonizzano il calendario delle lezioni tenendo conto dei periodi di tirocinio, in stretto accordo con il Coordinatore della Didattica Professionale, seguono il percorso formativo degli Studenti; mantengono uno stretto contatto con i Docenti di tutte le discipline, si adoperano per integrare i programmi dei corsi che coordinano, sono responsabili delle commissioni d esame e relazionano alla Commissione Didattica sulla efficacia didattica dei corsi che coordinano. Tutor della didattica professionale: sono professionisti appartenenti al medesimo profilo dei coordinatori assegnati alla sede formativa a tempo pieno con competenze avanzate sia in ambito pedagogico che nello specifico ambito professionale. Vengono assegnati in rapporto al numero degli Studenti. Collaborano con il Coordinatore della Didattica Professionale all organizzazione e gestione dei tirocini/progetti, nella progettazione e conduzione di laboratori di formazione professionale e creano le condizioni per la realizzazione dei progetti di tirocini di qualità. Sono responsabili dell apprendimento dall esperienza e facilitano i processi di apprendimento attraverso sessioni tutoriali. Selezionano le opportunità formative, integrano l esperienza pratica con la teoria appresa, presidiano in particolare le prime fasi di apprendimento di un intervento o di una competenza. Si occupano dell apprendimento degli studenti in difficoltà, facilitano i processi di valutazione in tirocinio e tengono i rapporti con i tutori clinici ove presenti. Tutor Clinici: sono professionisti del medesimo profilo professionale individuati all interno del servizio sede di tirocinio. Assumono un ruolo di coordinamento dei tirocinanti in quel servizio, si interfacciano con la sede formativa, curano gli accordi, aiutano a selezionare le opportunità di apprendimento in coerenza con gli obiettivi e il piano di tirocinio condiviso con lo studente. 910 Il Corso di Studi è organizzato e gestito sulla base dei seguenti atti: Ordinamento didattico, approvato dal Ministero ed emanato con Decreto Rettorale Regolamento didattico, approvato nella sua struttura generale con Delibera del Senato Accademico del. Piano di Studi proposto ed approvato annualmente dal Consiglio di Facoltà, deliberato dal Consiglio Art. 4 Ordinamento didattico L ordinamento didattico determina: a) la denominazione del corso; b) la classe o le classi di appartenenza e la Facoltà o le Facoltà a cui il corso è annesso; c) gli obiettivi formativi e i risultati di apprendimento attesi, formulati tramite la descrizione del corso di studio, del relativo percorso formativo e degli effettivi obiettivi specifici. Indica i risultati di apprendimento dello studente secondo il sistema di descrittori dei titoli di studio adottato in sede europea (conoscenza e capacità di comprensione, capacità di applicare conoscenza e comprensione, autonomia di giudizio, attività comunicative, capacità di apprendimento), il significato del corso di studio sotto il profilo occupazionale e individua gli sbocchi professionali anche con riferimento alle attività classificate dall ISTAT; d) il quadro generale delle attività formative da inserire nei curricula; e) i crediti assegnati alle attività formative e a ciascun ambito, riferendoli, quando si tratti di attività relative alla formazione di base, caratterizzante, affine o integrativa, a uno o più settori scientifico-disciplinari nel loro complesso; f) la frazione dell impegno orario complessivo riservata allo studio personale o ad altro impegno di tipo individuale, per ciascuna categoria di attività formativa; g) le conoscenze richieste per l accesso; h) il numero massimo di crediti riconoscibili; i) le caratteristiche della prova finale. L ordinamento didattico è compreso nel Regolamento Didattico d Ateneo ed è allegato al presente Regolamento didattico del Corso di Studi. Art. 5 Obiettivi formativi specifici del corso Il laureato magistrale dovrà essere in grado di: Analizzare criticamente l evoluzione dei bisogni che richiedono un elevata complessità assistenziale; Promuovere la salute nella popolazione tramite piani di informazione; Definire, realizzare, supervisionare e valutare progetti assistenziali ed educativi in situazioni di elevata complessità; Analizzare il contesto organizzativo al fine di assumere decisioni strategiche; Gestire le risorse assegnate tramite un corretto utilizzo degli strumenti di budgeting e di reporting; Promuovere il cambiamento tramite l utilizzo di strumenti gestionali; Programmare, gestire e valutare i servizi assistenziali; Negoziare, selezionare e assegnare le risorse del personale in relazione agli standard di competenza professionale e a carichi di lavoro; Gestire gruppi di lavoro e strategie per favorire processi di integrazione multiprofessionali ed organizzativi; 1011 Elaborare piani strategici per lo sviluppo del capitale umano; Valutare le competenze del personale; Definire un piano sistematico di miglioramento continuo della qualità e definire standard e indicatori condivisi per la valutazione dell'assistenza; Progettare percorsi formativi di base, specializzanti e di formazione continua correlati ai problemi di salute e dei servizi; Applicare modelli e strumenti di valutazione dei processi di apprendimento; Utilizzare e promuovere metodi e strumenti di ricerca ed innovare, valorizzare e applicare i risultati della stessa; Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding) Sulla base culturale tecnico-scientifica acquisita durante il primo ciclo di studi, il laureato magistrale approfondirà le sue conoscenze specifico professionali, sia teoriche che applicate, fino alla completa e salda padronanza delle stesse. Il corso magistrale mira a: - promuovere le conoscenze e le capacità di comprendere i fenomeni relativi alla complessità organizzativa sanitaria, intesa come verifica e applicazione di strumenti operativi finalizzati ad una specializzazione coerente alla ricerca di modelli innovativi e risolutivi, oggi sempre più indispensabili per soddisfare l esigenze e i bisogni sanitari della popolazione; - promuovere la comprensione dei processi relazionali e creativi, abilità che, unitamente alle conoscenze acquisite negli ambiti disciplinari previsti da curriculum, favoriscono un costante aggiornamento su temi e problematiche multidisciplinari; - favorire la comprensione e interpretazione della realtà in cui verrà esercitato l intervento professionale attraverso l elaborazione di idee originali anche in un contesto di ricerca. Tali conoscenze specialistiche saranno strutturate mediate un ampia offerta di metodologie didattiche interattive e forme di autoapprendimento guidato. Queste modalità, nel loro complesso, mirano a configurare il profilo di un professionista le cui conoscenze e capacità trovino applicazione nelle più diverse situazioni di interazione organizzativa nell area infermieristica e ostetrica. La verifica del conseguimento delle conoscenze e della capacità di comprensione sarà valutata mediante prove orali e scritte, in cui sarà valutata l acquisizione della padronanza ricettiva e produttiva applicata negli specifici ambiti professionali. Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding) I laureati magistrali devono dimostrare le seguenti capacità di comprensione e applicazione delle conoscenze al fine di saper : comprendere e utilizzare la normativa per assicurare la qualità dell assistenza ai pazienti, valutare le tendenze e le questioni socioeconomiche e di politica sanitaria; prendere decisioni di alta qualità e costo efficaci nell uso delle risorse; gestire il capitale umano; gestire i modelli per competenza, sviluppando profili di competenza, effettuando l analisi e definendo, individuando e valutando le competenze professionali; comprendere i processi lavorativi delle organizzazioni sanitarie, le strategie di gestione del personale, i sistemi di valutazione e di accreditamento professionale; gestire l informazione e le nuove conoscenze derivanti dalla ricerca biomedica e assistenziale; sviluppare progetti di ricerca; comprendere fenomeni e problemi complessi in campo sanitario; implementare i principi della qualità e gestire il rischio clinico; valutare l'impatto di differenti modelli teorici organizzativi e di gestione dei servizi sanitari; 1112 gestire le risorse economiche per il conseguimento di obiettivi nell'area infermieristica e ostetrica: analizzare criticamente gli aspetti etici e deontologici legati al proprio profilo, nonché gli aspetti della responsabilità professionale. Autonomia di giudizio (making judgements) Le situazioni variabili e complesse dell area infermieristica e ostetrica richiedono la capacità di valutazione e giudizi adeguati ed autonomi. A questo fine lo studente deve sviluppare rigore scientifico, capacità di sintesi e abilità di riflessione. In particolare dovrà essere in grado di: Elaborare analisi complesse e sviluppare riflessioni per affrontare problemi complessi nel governo dei processi assistenziali, organizzativi, formativi e di ricerca connessi all esercizio della funzione infermieristica e ostetrica Elaborare analisi per gestire i modelli per competenza, individuando le aree di sviluppo delle figure professionali Prevedere e valutare aree e ambiti di miglioramento della qualità e di sviluppo dell attenzione al rischio clinico Prevedere e valutare aree e problemi assistenziali per sviluppare progetti di ricerca Elaborare analisi per la gestione efficace e efficienze del personale Il conseguimento di questi obiettivi si attua attraverso la selezione, l elaborazione e l interpretazione di dati (bibliografici, telematici), attività di laboratorio tese ad addestrare alla padronanza di strategie operative di scelta e di valutazione, lavori singoli e di gruppo. Abilità comunicative (communication skills) Il corso di laurea magistrale promuove le competenze di comunicazione dei processi di analisi e sintesi mentale e l abilità di argomentare con efficacia e precisione espressiva. Queste abilità saranno raggiunte attraverso le interazioni docente-studente e particolare attenzione sarà pertanto dedicata alle prove orali (esame di tirocinio ed esame di Attività a scelta dello studente) che verranno valutate tenendo presente le esigenze di abilità di comunicazione verbale e scritta (elaborati di tirocinio). In particolare, lo studente deve sviluppare le seguenti abilità comunicative: Condurre colloqui individuali con utenti e operatori con adeguate capacità di ascolto e adattandoli ai contesti, alla natura dei problemi affrontati e agli obiettivi da raggiungere; Condurre relazioni negoziali con efficacia comunicativa, rigore metodologico e argomentazioni convincenti Adottare al fine di promuovere, motivare e coinvolgere le risorse umane assegnate; Gestire e condurre riunioni di servizio e gruppi di lavoro; Gestire relazioni educative rivolte alle persone assistiti, al personale e agli studenti Gestire la propria capacità di leadership, sviluppandone appropriati stili, anche per gestire e risolvere conflitti Condurre efficacemente colloqui di consulenza Comunicare e discutere i risultati raggiunti da un progetto organizzativo o formativo Comunicare e discutere criticamente i risultati della ricerca Tali obiettivi verranno complessivamente perseguiti con varie metodologie didattiche, sia grazie a valutazioni che prevedano presentazioni orali, scritte, informatizzate, multimediali nei vari corsi, seminari e nella prova finale di tesi. Le verifiche valutative delle capacità comunicative avverranno negli esami di profitto, seminari e nell esame finale di laurea magistrale. 1213 Capacità di apprendimento (learning skills) I laureati magistrali in scienze infermieristiche e ostetriche svilupperanno capacità di apprendimento autonome nell'ambito delle competenze trasversali. In particolare al termine del percorso formativo lo studente deve essere in grado di: Valutare attraverso un processo di autodiagnosi le proprie competenze, definendo i punti di forza e di debolezza. Definire i propri bisogni educativi con l obiettivo di realizzare il proprio piano di miglioramento professionale Adottare autonomamente strategie per sviluppare l autoapprendimento Tali obiettivi verranno complessivamente perseguiti con varie metodologie didattiche, tra cui la relazione formativa che dovrà essere elaborata dallo studente al termine di ogni esperienza di tirocinio o seminario o esperienza applicativa. Art. 6 Profili professionali I laureati in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, ai sensi del D.I. 2 aprile 2001 ed ai sensi della Legge 10 agosto 2000, n. 251, articolo 1, comma 1, sono gli operatori delle professioni sanitarie dell'area delle scienze infermieristiche e della professione sanitaria ostetrica che svolgono, con autonomia professionale, attività dirette alla prevenzione, alla cura e salvaguardia della salute individuale e collettiva, espletando le funzioni individuate dalle norme istitutive dei relativi profili professionali, nonché dagli specifici codici deontologici ed utilizzando metodologie di pianificazione per obiettivi dell'assistenza nell'età evolutiva, adulta e geriatria. L obiettivo specifico del Corso di Laurea è quello di fornire una formazione culturale, etica e professionale avanzata per intervenire con elevate competenze nei processi assistenziali, gestionali, didattici e di ricerca negli ambiti infermieristici, pediatrici ed ostetrici. I laureati che hanno acquisito le necessarie conoscenze scientifiche, i valori etici e le competenze professionali, pertinenti alle professioni di infermiere, di infermiere pediatrico e di ostetrica/o, alla fine del percorso formativo saranno in grado di esprimere competenze avanzate di tipo assistenziale, di educazione alla salute e preventivo in risposta ai problemi prioritari di salute della popolazione e in rapporto alle specifiche competenze di ogni singolo profilo professionale. In relazione alle conoscenze acquisite saranno in grado di individuare e considerare le esigenze relativamente alla programmazione della gestione del personale dell area infermieristica ed ostetrica ed affrontare le esigenze: - di salute espresse dalla collettività; - di aggiornamento derivanti dallo sviluppo di innovate metodologie di organizzazione del lavoro; - di sviluppo derivanti dall innovazione tecnologica ed informatica; - di formazione espresse dalle strutture sanitarie e dagli operatori, scaturite da opportuni studi e rilievi; - di omogeneizzazione degli standard operativi nazionali con quelli dell Unione Europea, attraverso l aggiornamento dei programmi suggeriti dal Ministero della Salute e dal Ministero dell Università e della Ricerca Art. 7 Occupabilità e mercato del lavoro Le continue acquisizioni in campo scientifico internazionale comportano anche possibili aggiornamenti 1314 dei ruoli e degli sbocchi professionali. Per le percentuali di occupazione dei laureati magistrali si rimanda alle tabelle rese note annualmente da Alma Laurea. Art. 8 Accesso al corso Sono ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche gli studenti in possesso della Laurea in Infermieristica, Infermieristica Pediatrica ed Ostetricia o titoli equipollenti acquisiti in base alla normativa nazionale, nonché titoli di studio conseguiti all estero riconosciuti idonei. Il Test di accesso, secondo quanto previsto dalle normative vigenti relative ai corsi a numero programmato a livello nazionale, richiede il possesso di un adeguata preparazione iniziale. Sono inoltre ammessi direttamente, a prescindere dall espletamento della prova di ammissione e in deroga alla programmazione nazionale dei posti, coloro che siano in possesso di requisiti previsti dalla normativa vigente. Art. 9 Programmazione degli accessi Il corso è a programmazione nazionale. Il numero di studenti ammessi al Corso di Studio viene annualmente definito in base alla programmazione nazionale ed alla disponibilità di Personale docente, di strutture didattiche (aule, laboratori) applicando i parametri e le direttive predisposti dall Ateneo e dalla Facoltà. Art. 10 Credito Formativo L unità di misura dell impegno dello Studente è il Credito Formativo Universitario (CFU). Il Corso di Studio Magistrale è articolato in attività formative per un totale di 120 crediti (CFU = Credito Formativo Universitario), distribuiti in 11 esami nel biennio. Ad ogni CFU corrispondono 25 ore di impegno globale dello Studente. Gli insegnamenti sono semestrali ad eccezione dell Inglese Scientifico che è annuale. Ciascun insegnamento è articolato in Moduli definiti unità didattiche logistiche, che rispondono all esigenza di offrire contributi disciplinari integrati per raggiungere obiettivi affini e omogenei. I CFU acquisiti perdono la loro validità qualora lo studente interrompa per tre anni accademici consecutivi l iscrizione al Corso di Laurea o non abbia ottemperato per tre anni accademici consecutivi agli obblighi di frequenza o infine non abbia superato almeno un esame per più di tre anni accademici consecutivi. Per conseguire finalità formative professionalizzanti, il Consiglio di Corso di Laurea si può convenzionare con strutture, sia in Italia che all estero, che rispondano ai requisiti di idoneità per attività e dotazione di servizi e strutture come previsto dalle normative vigenti. I crediti corrispondenti a ciascun corso di insegnamento sono acquisiti dallo studente con il superamento del relativo esame. Sono previsti 30 CFU assegnati al tirocinio, che saranno certificati con 1 esame al termine del biennio. 6 CFU sono riservati alle attività elettive che prevedono un esame quando derivanti da un corso o un modulo universitario. In caso attività didattiche elettive di tipo seminariale o congressuale il credito sarà ottenuto con un idoneità. Per quanto concerne la decadenza dal Corso di Laurea e per tutti gli altri obblighi didattici si rimanda a 1415 quanto stabilito dal Regolamento Didattico d Ateneo. Ad ogni CFU corrisponde un impegno-studente di 25 ore, di cui di norma ore di lezione frontale, ad ogni CFU professionalizzante (tirocinio) corrispondono 25 ore di lavoro per studente. Le 25 ore di lavoro corrispondenti al CFU sono ripartite in: ore di lezione ore di attività didattica professionalizzante tutorata svolta in reparti assistenziali, ambulatori, day hospital ore di seminario ore spese dallo Studente nelle altre attività formative previste dall Ordinamento didattico ore di studio autonomo necessarie per completare la sua formazione Per ogni Corso di insegnamento, la frazione dell impegno orario che deve rimanere riservata allo studio personale e ad altre attività formative di tipo individuale è determinata nel presente Regolamento didattico. I crediti corrispondenti a ciascun corso integrato di insegnamento sono acquisiti dallo studente con il superamento dell esame, orale o scritto, corrispondente all intero corso integrato, Art. 11 Riconoscimento Crediti Il numero massimo di crediti eventualmente riconoscibili, relativamente alle attività affini ed altre (D.M. 16/3/2007 art. 4), è 20 (venti), dopo valutazione del Consiglio e del Consiglio di Facoltà. Art. 12 Convenzioni per la Didattica È prevista la stipula di convenzioni con aziende ospedaliere e sanitarie al fine della preparazione di tesi di laurea o dello svolgimento di Tirocini, Art. 13 Requisiti per l ammissione e modalità di verifica Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche e Ostetriche è richiesto il possesso di un adeguata preparazione nelle discipline professionali e di cultura generale. Art. 14 Quadro degli insegnamenti e delle attività formative Le attività formative per totali 120 CFU possono essere strutturate in : Attività caratterizzanti Attività a scelta degli studenti Attività riservate alla verifica della lingua inglese e delle abilità informatiche Laboratori Professionalizzanti Attività seminariali Prova finale (Tesi di Laurea) Tirocinio professionale/progetti Il numero degli esami che prevedono una verifica con votazione è16 La struttura degli insegnamenti e delle attività formative è definita nell Allegato B del presente Regolamento didattico. Art. 15 Piano degli studi annuale Il Piano degli studi annuale determina le modalità organizzative di svolgimento del Corso di Studio con particolare riguardo alla distribuzione degli insegnamenti in ciascuno dei due anni. Il Piano degli studi viene approvato annualmente dal Consiglio di Facoltà, sentito il Consiglio, entro i termini stabiliti. Il Piano degli studi deve essere consegnato alla Segreteria Studenti entro il termine stabilito dagli organi accademici preposti. Sono possibili eventuali modifiche al piano di studi da definire annualmente. Il piano di studi annuale è allegato al presente Regolamento didattico. Art. 16 Piano degli studi part-time/piano di studi per studenti lavoratori Il Corso di Studio non prevede l iscrizione a tempo part-time. Art. 17 Piani di studio individuali Il Corso di Studio non prevede eventuali piani di studio presentati individualmente dallo studente Art. 18 Trasferimenti da altri corsi Gli studi compiuti presso Corsi di Studio di altre sedi universitarie, appartenenti alla classe LM/SNT1, nonché i crediti in queste conseguiti, sono riconosciuti con delibera del Consiglio, su proposta della Commissione, previo esame del curriculum prodotto dall Università di origine e dei programmi dei corsi in quella Università accreditati. Per il riconoscimento degli studi compiuti presso Corsi di Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche, al di fuori dell Italia, il Consiglio affida l incarico alla Commissione di esaminare il curriculum ed i programmi degli esami superati nel paese d origine. Sentito il parere della Commissione, il Consiglio riconosce la congruità dei crediti acquisiti e ne delibera il riconoscimento. Agli esami convalidati verrà mantenuta la stessa votazione; in caso di più esami convalidabili, sarà effettuata la media dei voti. I crediti, conseguiti da uno studente che si trasferisca al Corso di Laurea da altro Corso di Laurea della stessa o di altra Università, possono essere riconosciuti dopo un giudizio di congruità, espresso dalla Commissione e acquisito il parere dei docenti interessati, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nel piano didattico del Corso di Laurea, motivando l eventuale mancato riconoscimento di crediti. L eventuale riconoscimento di studenti iscritti a Corsi di Laurea, disciplinati da Ordinamenti precedenti il D.M. 270/2004, sarà demandato di volta in volta al Consiglio di Facoltà, sentito il parere della Commissione. 1617 Dopo avere deliberato il riconoscimento di esami e dei relativi crediti, il Consiglio, su proposta della Commissione, dispone l iscrizione regolare dello studente ad uno dei due anni di corso, adottando il criterio che, per iscriversi ad un determinato anno di corso, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti per gli anni precedenti, con un debito di 15 CFU. In caso contrario, lo studente viene iscritto all anno precedente con la qualifica di ripetente, senza obbligo di frequenza, fatte salve diverse deliberazioni assunte dal Consiglio. L iscrizione ad un determinato anno di corso è comunque condizionata dalla disponibilità di posti, nell ambito del numero programmato precedentemente deliberato dalla Facoltà. Art. 19 Riconoscimento titoli Lo studente, iscritto al Corso di Laurea e che ha conseguito precedentemente una laurea diversa da quella conferita dal Corso di Laurea (non più di cinque anni prima della richiesta), può avere riconosciuto gli esami sostenuti dopo un giudizio di congruità, espresso dalla Commissione e acquisito il parere scritto dei docenti interessati, anche ricorrendo eventualmente a colloqui per la verifica delle conoscenze effettivamente possedute, con gli obiettivi formativi di uno o più insegnamenti compresi nel piano didattico del Corso di Laurea. Dopo avere deliberato il riconoscimento di esami e dei relativi crediti, il Consiglio, su proposta della Commissione, dispone l iscrizione regolare dello studente ad uno dei due anni di corso, adottando il criterio che, per iscriversi ad un determinato anno di corso, lo studente deve avere superato tutti gli esami previsti per gli anni precedenti, con un debito massimo di 15 CFU. In caso contrario, lo studente viene iscritto all anno precedente con la qualifica di ripetente, senza obbligo di frequenza, fatte salve diverse deliberazioni assunte dal Consiglio. Art. 20 Riconoscimento titoli di stranieri La Laurea Magistrale in Scienze Infermieristiche ed Ostetriche (o affini comunque denominate) conseguita presso Università straniere viene riconosciuta ove esistano accordi bilaterali o convenzioni internazionali che prevedono l equipollenza del titolo. In attesa della disciplina concernente la libera circolazione dei laureati entro l Unione Europea, le Lauree rilasciate da Atenei dell Unione saranno riconosciute, fatta salva la verifica degli atti che ne attestano la congruità curriculare. Ove non esistano accordi tra Stati, in base al combinato disposto degli articoli 170 e 332 del T.U. sull istruzione universitaria, le autorità accademiche possono dichiarare l equipollenza caso per caso. Ai fini di detto riconoscimento, il Consiglio dà mandato alla Commissione di esaminare il curriculum e valutare la congruità, rispetto all ordinamento didattico vigente, degli obiettivi didatticoformativi, dei programmi di insegnamento e dei crediti a questi attribuiti presso l Università di origine. Qualora soltanto una parte dei crediti conseguiti dal laureato straniero venga riconosciuta congrua con l ordinamento vigente, il Consiglio propone l iscrizione regolare a uno dei due anni di corso. Per i laureati extracomunitari si richiamano le disposizioni del D.P.R. 31 Agosto 1999, n Art. 21 Verifica della non obsolescenza dei contenuti La Commissione valuterà l eventuale obsolescenza dei crediti acquisiti qualora lo studente abbia interrotto per quattro o più anni consecutivi l iscrizione al Corso di Laurea, o non abbia ottemperato per quattro o più anni consecutivi agli obblighi di frequenza, o abbia più di tre ripetizioni di anni di 1718 corso nell intero corso di studi. L obsolescenza dovrà anche essere valutata per crediti formativi ottenuti in corsi di studio per i quali lo studente chiede il riconoscimento. L obsolescenza dei contenuti degli insegnamenti verrà definita caso per caso in quanto essa può essere più o meno rapida anche in funzione dell argomento. In linea di massima devono valere le stesse regole di cui al comma precedente. Per le esperienze di tirocinio, esitate in valutazione annuale o non, l obsolescenza è fissata in massimo 3 anni. Art. 22 Conseguimento del titolo di studio Il Titolo di Studio di Dottore Magistrale in Scienze infermieristiche ed ostetriche si consegue dopo aver sostenuto la Prova Finale (Esame di Laurea Magistrale) che consiste nella discussione di una tesi elaborata in modo originale dallo Studente sotto la guida di un relatore. Per l ammissione alla prova finale lo studente deve aver acquisito 113 CFU ed aver superato tutti gli esami di profitto e di tirocinio. Lo studente ha a disposizione 7 CFU per la preparazione della prova finale di esame. Il Presidente del Corso di Laurea provvederà annualmente a definire le scadenze per la consegna della domanda di ammissione, unitamente al titolo della tesi, e al deposito della copia della Tesi e dei libretti, dandone pubblicità sul sito web del Corso. Qualora le suddette scadenze coincidano con un giorno festivo ovvero di chiusura degli Uffici competenti, le stesse si intendono prorogate al primo giorno non festivo utile. L esame di Laurea si svolge nei mesi di Dicembre e Marzo. Art. 23 Articolazione del corso Il Corso di Laurea comprende attività formative, raggruppate nelle seguenti tipologie: attività formative caratterizzanti: 69 cfu attività affini: 1 cfu attività a scelta dello studente: 6 cfu attività formative per la prova finale: 7 cfu attività formative per il tirocinio professionale: 30 cfu Attività riservate alla verifica della lingua inglese e delle abilità informatiche : 7 cfu Il Corso di Laurea non prevede curricula. Art. 24 Curricula e percorsi formativi specifici Art. 25 Attività formative di base Non sono presenti attività di formative di base Art. 26 Attività formative caratterizzanti 1819 Le attività formative caratterizzanti sono distribuite in ambiti disciplinari comprendenti un determinato numero di settori scientifico-disciplinari che permettono allo Studente di acquisire competenze avanzate nell ambito dell assistenza, del management, della formazione e della ricerca. Art. 27 Attività integrative o affine Nelle attività affini si prevede di offrire agli studenti un approfondimento su settori scientifico disciplinari già presenti fra le attività caratterizzanti in quanto ritenuti importanti per la formazione del laureato magistrale. Le attività integrative offrono agli Studenti approfondimenti nell ambito della formazione, del management e della ricerca in ambito assistenziale. Art. 28 Attività formative a scelta dello studente Le attività formative a scelta dello studente, corrispondenti complessivamente a 6 crediti, verranno acquisite in attività coerenti con il progetto formativo del Corso di Laurea. Il Corso di Laurea può predispone, ad ogni inizio di anno accademico, un calendario ufficiale di attività formative a cui gli studenti possono iscriversi. Le attività a scelta dello Studente possono essere ricomprese tra tutti gli insegnamenti attivati nell Ateneo. Se tali attività appartengono alla Facoltà il piano viene approvato automaticamente, se di altre Facoltà devono essere vagliate dal Consiglio che verificherà le adeguate motivazioni fornite rispetto alla scelta ed eventualmente inviterà lo studente ad indirizzarsi diversamente pur non potendo comportare il diniego nell autonomia della scelta. Art. 29 Lingua straniera Si ritiene indispensabile la conoscenza della Lingua inglese. Su proposta del docente del corso, la Commissione può riconoscere l acquisizione di precedenti diplomi di lingua conseguiti presso Istituti ufficialmente certificati, con abbuono totale o parziale della frequenza. Questo non dispensa lo studente dal superamento del relativo esame. L Esame di Lingua inglese dà luogo ad una idoneità, Art. 30 Altre attività formative per ulteriori competenze linguistiche, informatiche, telematiche e relazionali Si ritiene indispensabile il possesso da parte dello studente di abilità informatiche, tali da consentirgli l utilizzo della rete e la consultazione delle banche dati mediche e infermieristiche. Art. 31 Attività di tirocinio, seminari, stage Durante il Corso di Laura Magistrale lo Studente è tenuto a maturare 30 CFU con esperienze di stage e/o tirocinio e/o progetti. Tali attività devono garantirgli uno sviluppo delle competenze in ambito manageriale, formativo e di ricerca assistenziale. 1920 Art. 32 Periodi di studio all estero Lo studente che intenda seguire un periodo di studi presso una Università o Istituto di Formazione universitaria all estero dovrà acquisire preventivamente il parere della Commissione Didattica, che ne valuterà la congruenza rispetto agli obiettivi formativi prefissati per lo specifico profilo professionale. Al termine del periodo di studi all estero, lo studente presenterà alla Commissione la certificazione delle attività svolte per il riconoscimento dei crediti, per la conversione dei voti in trentesimi e per l individuazione di eventuali integrazioni. Art. 33 Attività formative relative alla preparazione della prova finale Lo studente ha a disposizione 7 CFU finalizzati alla preparazione della Tesi di Laurea. Esso dovrà essere svolto al di fuori dell orario dedicato alle attività didattiche ufficiali, non dovrà sovrapporsi a quelle a scelta dello studente. Art. 34 Propedeuticità Per poter accedere al secondo anno, lo studente deve aver superato tutti gli esami degli insegnamenti previsti dal Regolamento didattico per il primo anno di corso, fatta salva la possibilità di poter sanare 15 CFU nel secondo anno. Art. 35 Forme didattiche All interno dei corsi è definita la suddivisione nelle diverse forme di attività di insegnamento, come segue: Lezione frontale Si definisce lezione frontale la trattazione di uno specifico argomento identificato da un titolo e facente parte del curriculum formativo previsto per il Corso di Studio, effettuata da un Docente, sulla base di un calendario predefinito, ed impartita agli Studenti regolarmente iscritti ad un determinato anno di Corso, anche suddivisi in piccoli gruppi. Tali lezioni possono anche essere svolte con l ausilio di strumenti audio-visivi multimediali Seminario Il seminario è un attività didattica che ha le stesse caratteristiche della lezione frontale ma è svolto in contemporanea da più Docenti, anche di settori scientifico-disciplinari diversi, e, come tale, viene annotato nel registro delle lezioni. Le attività seminariali possono essere interuniversitarie e realizzate sotto forma di video-conferenze. Didattica Tutoriale L attività di didattica tutoriale fa parte integrante dell attività formativa del Corso di Laurea e costituisce una forma di didattica integrativa ed interattiva, indirizzata ad un piccolo gruppo di studenti; tale attività didattica è coordinata da un Tutore-Docente, il cui compito è quello di facilitare gli Studenti a lui affidati nell acquisizione di conoscenze, abilità, modelli comportamentali, cioè di competenze utili all esercizio della professione. 20 Vedere altro
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