Source: http://www.assocounseling.it/registro/codice_deontologico.asp
Timestamp: 2013-06-19 04:50:36+00:00

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Il codice deontologico dei counselor di AssoCounseling � stato approvato dall'Assemblea dei soci in data 13 marzo 2010. Puoi
scaricare la versione in formato PDF. E' inoltre disponibile una versione in lingua inglese.
L'Associazione Professionale di Categoria AssoCounseling adotta il presente codice deontologico al fine di regolamentare i rapporti scaturenti dall'esercizio della professione di counselor.
Il codice deontologico costituisce l'insieme delle norme e dei principi di condotta in cui tutti i soci di AssoCounseling si riconoscono e di cui si impegnano al rispetto.
La conoscenza, la condivisione e il rispetto del presente codice deontologico, nonch� l'osservanza delle norme e dei principi in esso contenuti, � un requisito imprescindibile per l'iscrizione ad AssoCounseling ed il rilascio del Certificato di Competenza Professionale in Counseling.
Il presente codice contiene principi e regole che il counselor iscritto al Registro Italiano dei Counselor di AssoCounseling � di seguito indicato con il termine counselor � deve osservare nell'esercizio della professione.
Il counselor si impegna a rispettare e tutelare i diritti fondamentali di ogni persona nel rispetto della singola soggettivit�.
Le competenze del counselor sono costituite dall'iter formativo nonch� dal successivo e costante aggiornamento e dalla supervisione, cos� come stabilito nei Regolamenti Interni di AssoCounseling.
Il counselor si assume la responsabilit� professionale del proprio operato, osservando il rispetto dei diritti della persona, agendo con trasparenza, coerenza ed onest�, esplicitando il proprio ruolo professionale, le proprie competenze e la propria metodologia.
AssoCounseling riconosce come fondamentali i principi della onest�, trasparenza, coerenza, rispetto dei diritti della persona e della sua dignit� e tali principi devono essere rispettati dai propri associati che ne condividono la priorit� e ne fanno il fondamento del loro operato.
CODICE DEONTOLOGICODEI COUNSELORDI ASSOCOUNSELING
CAPO 1 � OGGETTO ED AMBITO DI APPLICAZIONE
Art. 1(obbligatoriet� delle norme deontologiche)
2.	Il counselor � tenuto al rispetto delle leggi vigenti dello Stato italiano o dello Stato estero dove si trova ad operare e comunque nel rispetto del presente codice.
Art. 2(inosservanza delle regole e sanzioni)
1.	La responsabilit� deontologica � personale.
2.	L'inosservanza del presente codice comporter� l'applicazione delle sanzioni previste all'art. 12 del regolamento R08 (procedimento disciplinare) nel rispetto di quanto previsto dall'art. 19 dello Statuto di AssoCounseling. Le sanzioni comminate saranno adeguate alla gravit� degli atti o delle omissioni commesse.
3.	Il procedimento disciplinare � obbligatorio e prosegue fino alla sua definizione anche se l'iscritto ad AssoCounseling si cancella dall'Associazione.
CAPO 2 � DOVERI DELL'ISCRITTO AD ASSOCOUNSELING
Art. 3(decoro e dignit�)
1.	L'esercizio della professione deve essere svolto in conformit� ai principi del decoro e della dignit� professionale ed � fondato sulla libert� e sull' autonomia.
Art. 4(competenza professionale)
1.	Il counselor opera nel rispetto delle proprie competenze, rispettando le competenze e le specificit� delle altre discipline.
3.	Il counselor non deve ingenerare aspettative infondate nel proprio cliente, non deve utilizzare indebitamente la fiducia del rapporto professionale per conseguire ingiusti vantaggi e non deve approfittare dell'eventuale influenza che pu� avere sul proprio cliente.
4.	Il counselor mantiene un livello adeguato di preparazione professionale e si aggiorna costantemente in relazione al proprio livello di accreditamento ed ai propri ambiti di intervento cos� come previsto dal Regolamento Interno.
Art. 5(rispetto del cliente)
1.	Il counselor si attiene al rispetto della libert� e della dignit� della persona, rispettando il diritto alla riservatezza, all'autodeterminazione ed all'autonomia del proprio cliente.
2.	Non effettua alcuna discriminazione in relazione al sesso, alla religione, alla nazionalit�, all'ideologia, all'estrazione sociale, alle condizioni economiche, alle idee politiche all'orientamento sessuale ed alla disabilit�.
Art. 6(diffusione dei principi deontologici)
1.	Il counselor, riconoscendo nel presente codice i cardini fondamentali per lo svolgimento dell'attivit� professionale, si impegna, nella attivit� di formazione e/o di divulgazione, a portare a conoscenza dei terzi con cui viene in contatto per anzidette attivit� il contenuto del presente codice.
Art. 7(attivit� professionale con animali e rispetto per l'ambiente)
CAPO 3 � RAPPORTI CON I CLIENTI
Art. 8(libert� di scelta)
1.	Il counselor rispetta il diritto del cliente alla libert� di scelta del professionista a cui rivolgersi.
2.	Il counselor, qualora ne ravvisi la necessit�, pu� subordinare il proprio intervento all'espletamento � da parte del cliente � di altre consulenze professionali.
Art. 9(riservatezza)
1.	Il counselor � tenuto al rispetto della normativa vigente sul trattamento dei dati personali del cliente e di terzi con cui sia venuto in contatto in relazione all'esercizio dell'attivit� professionale.
3.	Per quanto concerne riprese e/o registrazioni audiovisive il counselor � tenuto a raccogliere, nel rispetto della normativa vigente, il consenso del cliente.
4.	Il counselor in ogni sua comunicazione, sia all'interno di convegni scientifici che di attivit� didattiche o comunque di qualsiasi tipo, � tenuto ad evitare ogni riferimento che possa ricondurre ad una identificazione soggettiva relativa a quanto esposto nella comunicazione stessa.
Art. 10(compenso)
1.	Il counselor comunica sin dal primo incontro il compenso per la propria prestazione, che non pu� essere subordinato al risultato della prestazione stessa.
Art. 11(limiti)
2.	Qualora rilevi che il cliente necessiti di un intervento diverso da quello di counseling, � tenuto ad indirizzare lo stesso al professionista che ritiene pi� adeguato.
Art. 12(consenso informato)
1.	Il counselor nella fase iniziale del rapporto con il cliente fornir� allo stesso tutte le informazioni necessarie affinch� il consenso alla prestazione sia effettivamente informato, libero e consapevole.
Art. 13(prestazioni professionali rivolte a minori)
1.	Le prestazioni professionali nei confronti di minori sono subordinate al consenso informato � debitamente documentato � che dovr� essere rilasciato da coloro che esercitano la potest� genitoriale o da chi ne fa le veci.
2.	Il counselor � tenuto ad informarsi in merito ad eventuali situazioni di contenzioso tra genitori e comunque alla situazione giuridica del minore.
Art. 14(segreto professionale)
1.	Il counselor � tenuto all'osservanza del segreto professionale, sia in merito a tutto quanto abbia avuto conoscenza nello svolgimento della prestazione professionale, sia in merito all'effettuazione della prestazione stessa.
4.	Nelle attivit� di counseling di gruppo il counselor, nella fase iniziale, impegna i componenti del gruppo al rispetto della riservatezza.
Art. 15(segreto professionale con clienti minorenni)
1.	Il minore ha diritto al mantenimento del segreto professionale nei confronti di chi ne esercita la potest� genitoriale.
2.	Se il segreto pu� comportare un rischio per il minore, il counselor dovr� segnalare la situazione a chi esercita la potest� genitoriale informando preventivamente il minore stesso.
3.	Il counselor che nell'esercizio della sua professione venga a conoscenza di qualsiasi forma di sfruttamento e/o violenza su un minore da parte di terzi, anche con questi consenziente, nell'interesse prevalente del minore, assumendosene la responsabilit� di fronte alla legge, valuter� la possibilit� di violare il segreto professionale, segnalando la situazione a chi esercita la potest� genitoriale o, in caso di latitanza o di complicit� della stessa, all'Autorit� Giudiziaria competente.
Art. 16(deroghe al segreto professionale)
1.	La rivelazione del segreto professionale da parte del counselor � obbligatoria qualora vi sia una richiesta legittima dell'Autorit� Giudiziaria e comunque in tutti i casi previsti dalla normativa vigente.
2.	Il counselor metter� il cliente al corrente di tale obbligo.
3.	In tale sede il counselor riferir� solo quanto appreso direttamente in occasione del rapporto professionale.
4.	La rivelazione del segreto professionale � consentita altres� solo con il consenso scritto del cliente, purch� non sia leso il diritto alla segretezza di altre persone.
Art. 17(commistioni tra ruolo professionale e vita privata)
1.	Il counselor evita commistioni tra ruolo professionale e vita privata che possano interferire con la propria attivit� professionale.
2.	Il counselor non deve svolgere la propria attivit� professionale nei confronti di coloro con i quali ha intrattenuto o intrattiene relazioni significative di natura personale, affettiva, sentimentale, sessuale.
Art. 18(interruzione del rapporto professionale)
2.	Il counselor interrompe il rapporto se ravvisa la necessit� dell'intervento di altro professionista.
3.	Il counselor pu� interrompere il rapporto professionale altres� per giusta causa come, a titolo meramente esemplificativo, un trasferimento o uno stato di malattia.
Art. 19(consegna della documentazione)
1.	A richiesta del cliente o in caso di invio ad altro professionista, il counselor � tenuto a fornire la documentazione in suo possesso ritenuta necessaria per la prosecuzione degli interventi.
Art. 20(attivit� di ricerca)
1.	Il counselor, durante l'attivit� di ricerca, informa preventivamente i soggetti interessati al fine di ottenerne il consenso informato.
2.	Il counselor garantisce ai soggetti interessati la piena facolt� di ritirare il consenso fornito e/o di ritirarsi dalla ricerca.
3.	Qualora la ricerca coinvolga minori il counselor acquisisce tale consenso dagli esercenti la patria potest� o la tutela, fermo restando il diritto del minore coinvolto a ritirarsi dalla ricerca.
Art. 21(prestazioni a distanza)
CAPO 4 � RAPPORTI CON I COLLEGHI
Art. 22(rispetto reciproco)
1.	Il counselor ispira i rapporti con i colleghi al principio del rispetto, della lealt� e della onest�.
2.	Il counselor si astiene dall'esprimere giudizi negativi sui colleghi, sul loro operato e non offende la loro capacit� e competenza professionale.
CAPO 5 � RAPPORTI CON LA SOCIETA' E CON I TERZI
Art. 23(libert� ed autonomia)
1.	Il counselor che instaura un rapporto di lavoro sia esso di carattere continuativo, subordinato o di collaborazione con enti pubblici o privati, societ� o istituzioni accetta unicamente condizioni di lavoro che non compromettano la sua autonomia e libert� professionale ed � sempre tenuto al rispetto del presente codice.
Art. 24(committente diverso dal destinatario)
1.	Il counselor, quando opera su mandato di un committente diverso dal destinatario della prestazione professionale, tutela prioritariamente il destinatario dell'intervento e chiarisce adeguatamente ad entrambi i soggetti la natura e la finalit� dell'intervento.
2.	Il counselor, qualora rilevi un conflitto d'interesse tra committente e destinatario, si adopera per superarlo e, qualora ci� non risulti possibile, rinuncia all'incarico.
Art. 25(pubblicit�)
Art. 26(societ� tra professionisti)
1.	Il counselor che esercita la propria attivit� professionale in societ� anche di tipo interprofessionale � sempre direttamente responsabile dei propri interventi.
CAPO 6 � ATTUAZIONE
Art. 27(attuazione del codice)
Il presente codice deontologico � stato approvato dall'Assemblea dei soci in data 13 marzo 2010.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27