Source: http://docplayer.it/17878246-Oggetto-aspettativa-per-un-incarico-a-tempo-determinato-in-ue.html
Timestamp: 2018-11-21 08:25:25+00:00

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1 1 OGGETTO ASPETTATIVA PER UN INCARICO A TEMPO DETERMINATO IN UE QUESITO (posto in data 29 luglio 2014) Avendo ricevuto una proposta di lavoro da un Ospedale pubblico (NHS) della Gran Bretagna ho chiesto l'aspettativa in oggetto alla mia azienda ma sto incontrando delle difficoltà nella corretta interpretazione delle norme contrattuali. L'aspettativa mi spetta di diritto? Può l'azienda accampare ragioni organizzative per non concederla? Può essere invocato dall'azienda l'articolo 23 bis del decreto legislativo 30 Marzo 2001, n. 165 e se sì, in che modo, con quali conclusioni?
2 2 RISPOSTA (inviata in data 29 luglio 2014) Il comma 8 lettera b) dell articolo 10 del CCNL 10 febbraio 2004 aveva nel testo originale questa formulazione, nella quale si fa cenno ad organismi dell unione europea. Tale cenno scompare nel testo che sostituisce il citato comma 8 lettera b) ai sensi del comma 13 dell articolo 24 del CCNL 2002_2005, che ha questa esatta formulazione Il comma 8 dell articolo 10 del CCNL 10 febbraio 2004, nel testo modificato dal comma 13 dell articolo 24 del CCNL 2002_2005, rinvia all articolo 23-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, prevedendo così che l aspettativa, oltre che per incarichi a tempo determinato presso altre amministrazioni pubbliche, possa essere concessa anche per incarichi a tempo determinato presso soggetti e organismi, pubblici o privati, anche operanti in sede internazionale
3 3 Nel testo originale dell articolo 10 l aspettativa non può essere negata dall amministrazione di appartenenza, nel testo modificato, che rinvia all articolo 23-bis del decreto legislativo 165, come esplicitamente precisato dallo stesso articolo 23-bis, la concessione dell aspettativa è subordinata ad una valutazione dell amministrazione di appartenenza in relazione alle proprie preminenti esigenze organizzative. e può essere quindi negata Questa lettura della norma induce a ritenere che in un caso come quello prospettato nel quesito debba essere acquisito il necessario preliminare consenso prima di tutto del direttore della struttura complessa presso la quale il dirigente lavora. Occorre peraltro osservare che l applicazione della norma citata trova diverse interpretazioni in diverse realtà aziendali, e proprio per una incertezza interpretativa che il confronto tra le due formulazioni può generare è opportuno che l Azienda adotti un regolamento che faccia definitiva chiarezza sull interpretazione che l Azienda intende dare. Auspicabile sarebbe una linea guida regionale, se non addirittura una interpretazione autentica su istanza delle organizzazioni sindacali rappresentative a livello nazionale. Purtroppo il blocco di ogni forma di contrattazione ha lasciato questa ed altre ancor più importanti questioni in attesa che si faccia chiarezza. Laddove l orientamento dell Azienda sia quello di considerare discrezionale l aspettativa in questione la strada che deve essere seguita è quella di una trasparente e sincera illustrazione delle motivazioni che rendono importante, sul piano professionale, cogliere l opportunità che viene prospettata, mettendo in evidenza che un esperienza come questa costituisca una occasione difficilmente ripetibile di crescita professionale, che andrà a beneficio della struttura di appartenenza al rientro del dirigente. In ogni caso la rilevata incertezza interpretativa fornisce spazi per una negoziazione, e rende più difficile per l Azienda un rifiuto che non sia adeguatamente motivato.

References: articolo 10
 articolo 24
 articolo 10
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 articolo 23
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