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Timestamp: 2019-08-21 22:15:40+00:00

Document:
Equa riparazione | 01 Dicembre 2014
Mancano gli atti, ma se la parte li ha richiesti, il giudice non può fargliene una colpa
In tema di equa riparazione, qualora la parte si sia avvalsa della facoltà, ai sensi dell’art. 3, comma 5, l. n. 89/2001, di richiedere alla Corte d’appello di disporre l’acquisizione degli atti del processo presupposto, il giudice non può addebitare alla mancata produzione documentale, da parte dell’attore, di quegli atti la causa del mancato accertamento dell’addotta violazione della ragionevole durata del processo.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza n. 25270/14; depositata il 28 novembre)
equa riparazione | 17 Ottobre 2014
La compensazione delle spese deve essere supportata da ragioni esplicitamente indicate in motivazione
Nel giudizio per l'equa riparazione della violazione del diritto alla ragionevole durata del processo trovano applicazione le norme del codice di rito e a norma dell'art. 92 c.p.c. il giudice può compensare parzialmente o per intero le spese tra le parti se vi è soccombenza reciproca o concorrono altre gravi ed eccezionali ragioni esplicitamente indicate in motivazione.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza n. 21951/14; depositata il 16 ottobre)
equa riparazione | 24 Settembre 2014
No al risarcimento ex Legge Pinto se gli eredi del “danneggiato” non provano la conoscenza effettiva del processo
Ai fini dell’applicazione della Legge Pinto (legge n. 89/2001) sull’equa riparazione per l’irragionevole protrarsi del processo, il termine di durata dell’equo processo inizia a decorrere per gli eredi della parte deceduta costituitasi parte civile nel giudizio penale nel momento in cui gli stessi hanno avuto conoscenza del processo. In mancanza di prova di tale circostanza il termine di durata decorre dalla data del loro intervento in giudizio.
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 19977/14; depositata il 23 settembre)
equa riparazione | 05 Settembre 2014
Quando la causa dura troppo non si può eludere il diritto all’indennizzo invocando l’abuso del processo
Il ricorso in forma collettiva non elimina il diritto all’equa riparazione spettante a ciascun singolo litisconsorte per lo stato di ansia e sofferenza patito a causa dell’eccessiva durata del processo, indipendentemente dall’esito della lite e dalla manifesta infondatezza della prospettazione d’incostituzionalità delle norme su cui si fondava il diritto azionato dagli istanti.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile - 2, sentenza n. 18654/14; depositata il 4 settembre)
equa riparazione | 03 Settembre 2014
Dichiarazione di prescrizione del reato: è possibile domandare l'indennizzo per la irragionevole durata del processo?
L'equa riparazione per il mancato rispetto del termine ragionevole del processo non può essere esclusa per il semplice fatto che il ritardo nella definizione del processo penale abbia prodotto l'estinzione, per prescrizione, del reato addebitato.
(Corte di Cassazione, sez. VI Civile – 2, sentenza n. 18498/14; depositata il 2 settembre)
Equa riparazione | 15 Gennaio 2014
Anche il contumace ha diritto alla conclusione del giudizio in tempi ragionevoli
«Se uno non partecipa al processo vuol dire che non è interessato né a come va a finire né a quanto tempo occorre».
(Corte di Cassazione, sez. Unite Civili, sentenza n. 585/14; depositata il 14 gennaio)
Equa riparazione | 18 Ottobre 2012
Processo troppo lungo? La legge Pinto si applica anche ... a se stessa
Il giudizio di equa riparazione disciplinato dalla legge Pinto è da considerarsi un ordinario processo di cognizione, come tale soggetto alla esigenza di una definizione in tempi ragionevoli: la legge Pinto è dunque applicabile anche ai procedimenti introdotti dalla legge stessa.
(Corte di Cassazione, sez. II Civile, sentenza n. 17685/12; depositata il 16 ottobre)
Legge Pinto: modifiche in vista per una liquidazione più veloce?
Dopo aver analizzato le nuove norme relative al filtro in appello e al controllo della motivazione in cassazione, continuiamo oggi il nostro viaggio nelle norme processuali contenute nello schema di decreto legge approvato il 15 giugno scorso dal Consiglio dei ministri (c.d. decreto Sviluppo) con l’analisi delle modifiche ipotizzate alla legge 89/2001 meglio nota come legge Pinto.

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