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Verbale di Deliberazione della Giunta comunale. n. 8 dd - PDF
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Gianmaria Salerno
1 Deliberazione n. 8 dd Pagina 1 di 6 COMUNE DI SAN LORENZO I N BANALE P r o v i n c i a d i T r e n t o Verbale di Deliberazione della Giunta comunale n. 8 dd OGGETTO: Adozione del Piano triennale per la prevenzione della corruzione L anno duemilaquattordici, il giorno ventisette del mese di gennaio alle ore 17:00 nella sala delle riunioni, con l osservanza delle prescritte formalità di legge, si è riunita la Giunta comunale: RIGOTTI GIANFRANCO Sindaco presente BONETTI STEFANO Vicesindaco assente giustificato PAVESI ELENA MARIA Assessore assente giustificato SCROSATI GIUSEPPE Assessore presente SOTTOVIA AMEDEO Assessore presente Assiste il Segretario comunale dott. Giovanna Orlando. Riconosciuto legale il numero degli intervenuti, il Sindaco Gianfranco Rigotti invita la Giunta a deliberare in merito all oggetto.
2 Deliberazione n. 8 dd Pagina 2 di 6 LA GIUNTA COMUNALE Vista la legge 6 novembre 2012, n. 190, pubblicata sulla G.U. 13 novembre 2012 n. 265 recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, emanata in attuazione dell art. 6 della convenzione ONU contro la corruzione del 31 ottobre 2003 ratificata con legge 3 agosto 2009, n. 116 ed in attuazione degli artt. 20 e 21 della convenzione penale sulla corruzione adottata a Strasburgo il 27 gennaio 1999 e ratificata ai sensi della legge 28 giugno 2012, n. 110; Rilevato che con il suddetto intervento normativo sono stati introdotti numerosi strumenti per la prevenzione e repressione del fenomeno corruttivo e sono stati individuati i soggetti preposti ad adottare iniziative in materia; Considerato che la legge 190/2012 prevede in particolare: - l individuazione della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT), di cui all art. 13 del D.Lgs. 150/09, quale Autorità Nazionale Anticorruzione; - la presenza di un soggetto Responsabile della prevenzione della corruzione per ogni Amministrazione pubblica, sia centrale che territoriale; - l'approvazione da parte della Autorità Nazionale Anticorruzione di un Piano Nazionale Anticorruzione predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica; - l'adozione da parte dell organo di indirizzo politico di ciascuna Amministrazione di un Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione su proposta del Responsabile della prevenzione della corruzione; Visto l art. 1, commi 7 e 8 della legge 190/12 che testualmente recitano: A tal fine, l organo di indirizzo politico individua, di norma tra i dirigenti amministrativi di ruolo di prima fascia in servizio, il responsabile della prevenzione della corruzione. Negli enti locali, il responsabile della prevenzione della corruzione è individuato, di norma, nel Segretario, salva diversa e motivata determinazione. L organo di indirizzo politico, su proposta del responsabile individuato ai sensi del comma 7, entro il 31 gennaio di ogni anno, adotta il piano triennale di prevenzione della corruzione, curandone la trasmissione al Dipartimento della Funzione Pubblica. L attività di elaborazione del piano non può essere affidata a soggetti estranei all amministrazione. ( ) ; Visto, altresì, l art. 34 bis, comma 4 del D.L. 18 ottobre 2012 n. 179, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del paese, così come inserito nella legge di conversione 17 dicembre 2012, n. 221, che differisce il termine per l adozione del piano triennale di prevenzione alla corruzione al 31 marzo 2013; Considerato che, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della legge 190/12, dovevano essere definiti, attraverso delle intese in sede di conferenza unificata, gli adempimenti volti a garantire piena e sollecita attuazione delle disposizioni della legge 190/12 con particolare riguardo anche alla definizione del Piano triennale di prevenzione della corruzione a partire da quello per gli anni ; Dato atto che, nel frattempo, si erano verificate importanti novità tali da richiedere una rivisitazione parziale delle indicazioni iniziali afferenti la predisposizione dei piani triennali; in particolare sono stati emanati:
3 Deliberazione n. 8 dd Pagina 3 di 6 - il D.Lgs. 33/2013 riguardante il riordino della disciplina degli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione delle informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni; - il D.Lgs. 39/2013 riguardante l inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni; - il D.P.R. 62/2013 recante il codice di comportamento dei dipendenti pubblici; - il D.P.C.M attinente le modalità per l istituzione e l aggiornamento degli elenchi dei fornitori e dei prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa; - la L.R , n. 3 in tema di trasparenza ed integrità; - l Intesa dd tra Governo, Regioni ed Enti Locali; - la deliberazione della Commissione indipendente per la valutazione dell integrità e della trasparenza nella pubblica amministrazione (CIVIT) n. 72 dd con la quale è stato approvato il Piano Nazionale Anticorruzione predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica; - la L. 125/2013 che ha conferito, all art. 5, alla CIVIT la superiore dignità di Authority e che quindi assume la nuova denominazione di Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC); Rilevato che l intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali è stata definita in data 24 luglio 2013 ed è stato previsto l obbligo per i Comuni di adottare il Piano entro il 31 gennaio 2014; Preso atto che in data 11 settembre 2013, la CIVIT ha approvato il Piano Nazionale Anticorruzione predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica; Visto il decreto del Sindaco dd prot. n. 321 con il quale è stato nominato Responsabile per la prevenzione della corruzione il Segretario comunale; Visto lo schema di Piano triennale di prevenzione della corruzione così come proposto dal Responsabile per la prevenzione della corruzione e come fatto proprio dalla Giunta comunale, che si allega alla presente deliberazione per formarne parte integrante e sostanziale (all. A); Dato atto che detto piano, elaborato dal Responsabile per la prevenzione della corruzione con il tutoraggio metodologico del Consorzio dei Comuni Trentini con metodologia testata e condivisa da molti Comuni della Provincia di Trento alla luce delle loro specificità, è sostanzialmente allineato con le linee guida del Piano Nazionale Anticorruzione; Rilevato che detto Piano, alla luce delle linee guida dettate dal Piano Nazionale Anticorruzione e delle intese sottoscritte in Conferenza Unificata Stato-Regioni, contiene: 1) l analisi del livello di rischio delle attività svolte ed in particolare dei processi con indice di rischio elevato; 2) un sistema di misure, procedure e controlli tesi a prevenire situazioni lesive per la trasparenza e l integrità delle azioni e dei comportamenti del personale. Preso atto che detto piano sarà pubblicato sul sito web istituzionale del Comune di San Lorenzo in Banale e che sarà comunicato al Dipartimento della Funzione Pubblica il link del sito web istituzionale dell ente in cui sarà avvenuta la pubblicazione; Richiamata la deliberazione della Giunta comunale n. 124 dd avente ad oggetto Adeguamento del codice di comportamento ai principi del D.P.R. 62/2013 ed in particolare l art. 1 che richiama l obbligo per i dipendenti di osservare il piano stesso;
4 Deliberazione n. 8 dd Pagina 4 di 6 Considerato che tale piano sarà suscettibile ad integrazioni e modifiche secondo le tempistiche previste dalla legge; Ritenuto di adottare il piano triennale di prevenzione della corruzione ; Acquisiti i pareri favorevoli sulla proposta di deliberazione espressi, ai sensi dell art. 81, comma 1 del D.P.Reg , n. 3/L e s.m., dal Segretario comunale in ordine alla regolarità tecnico amministrativa e dal Responsabile del Servizio finanziario in ordine alla regolarità contabile; Visto il testo unico delle leggi regionali sull ordinamento dei Comuni della Regione autonoma Trentino Alto Adige approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 3/L e s.m.; Visto il testo unico delle leggi regionali sull'ordinamento del personale dei Comuni della Regione autonoma Trentino - Alto Adige approvato con D.P.Reg. 1 febbraio 2005, n. 2/L e s.m.; Visto il c.c.p.l. 20 ottobre 2003, come modificato dall accordo per il rinnovo del c.c.p.l., sottoscritto in data 22 settembre 2008; Visto lo Statuto comunale; Con voti favorevoli unanimi espressi in forma palese D E L I B E R A 1. di adottare, per le motivazioni in premessa esposte, il Piano triennale di prevenzione della corruzione del Comune di San Lorenzo in Banale predisposto dal Responsabile per la prevenzione della corruzione nel testo che si allega alla presente deliberazione per formarne parte integrante e sostanziale (all. A); 2. di pubblicare il Piano in oggetto sul sito web istituzionale del Comune di San Lorenzo in Banale nell apposita sezione predisposta per gli adempimenti di amministrazione trasparente e anticorruzione; 3. di trasmettere copia del suddetto Piano al Dipartimento della Funzione Pubblica in osservanza del disposto di cui all art. 1, comma 8 della Legge 190/2012 e s.m. e al Commissariato del Governo per la provincia di Trento. Avverso la presente deliberazione sono ammessi i seguenti ricorsi: - opposizione alla Giunta comunale, entro il periodo di pubblicazione, ai sensi dell art. 79, comma 5 del D.P.Reg , n. 3/L e s.m.; - ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale di Trento, entro 60 giorni, ai sensi dell art. 29 dell Allegato 1) del D.Lgs , n. 104; - ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, entro 120 giorni, ai sensi dell art. 8 del D.P.R , n In materia di aggiudicazione di appalti si richiama la tutela processuale di cui al comma 5 dell art. 120 dell Allegato 1) al D.Lgs , n 104. In particolare:
5 Deliberazione n. 8 dd Pagina 5 di 6 - il termine per il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale è di 30 giorni; - non è ammesso il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. Alla presente deliberazione sono uniti: - pareri in ordine alla regolarità tecnico-amministrativa e contabile; - certificazione iter pubblicazione ed esecutività.
6 Deliberazione n. 8 dd Pagina 6 di 6 Data lettura del presente verbale, viene approvato e sottoscritto. Il Sindaco - Gianfranco Rigotti -

References: art. 6
 art. 13
 art. 1
 art. 34
 art. 5
 art. 1
 art. 81
 art. 1
 art. 79
 art. 29
 art. 8
 art. 120