Source: http://www.regione.sicilia.it/agricolturaeforeste/Assessorato/sottositi/RiformaAgraria/RIFORMA%20AGRARIA%20Scheda%20inform%203%20istruttoria_corr.htm
Timestamp: 2020-05-29 02:05:50+00:00

Document:
Servizio III – Vigilanza Enti Pubblici – ESA – I.R.V.V. - Riforma Agraria
U.O. n. 7 – Riforma Agraria – Infrastrutture - Meccanizzazione agricola
SCHEDA INFORMATIVA N. 3
RIFORMA AGRARIA IN SICILIA
ISTRUTTORIA E MODULISTICA
Cosa sono la concessione amministrativa, l’assegnazione, il riscatto e affrancazione dei lotti di riforma agraria?
Oggetto della concessione amministrativa sono i terreni conferiti e non ancora assegnati o comunque entrati nel patrimonio dell’E.S.A. ai sensi delle seguenti leggi e successive modifiche ed integrazioni:
· Legge regionale 27 dicembre 1950, n. 104.
· Legge regionale 2 agosto 1954, n. 29.
· Legge regionale20 febbraio 1956, n. 14.
· Legge regionale 30 giugno 1956, n. 39.
· Legge regionale 4 aprile 1960, n. 8.
· Legge regionale 25 luglio 1960, n. 29 art. 1.
· Legge regionale 10 agosto 1965, n. 21 artt. 10 e 11.
· Legge regionale 6 dicembre 1968, n. 33.
Sono, inoltre, oggetto di concessione amministrativa anche i terreni attualmente nella disponibilità dell’Ente, quelli che rientrano nella disponibilità perché rinunciati dagli assegnatari o perché abbandonati o per decadenza o premorienza degli assegnatari.
Hanno diritto ad avere assegnati lotti in concessione amministrativa per ogni annata agraria e per un periodo di tre anni i lavoratori agricoli manuali coltivatori (braccianti agricoli, coltivatori diretti e loro equiparati) che svolgono la loro prevalente attività nel territorio del Comune presso cui ricadono i lotti, anche se residenti in altro Comune (art. 39 L.R. 104/50, art. 1 L.R. 24/74). La concessione amministrativa è temporanea ed ha durata annuale; può normalmente essere rinnovata per tre anni. Tra l’Ente e il concessionario viene sottoscritta una scrittura privata che occorrendo può valere quale atto pubblico a tutti gli effetti di legge.
I concessionari sono tenuti a rispettare gli obblighi di coltivazione diretta del lotto, non possono effettuare alcune sub-concesione del fondo (pena l’anticipate risoluzione del contratto) e sono tenuti al pagamento di un canone annuo, stabilito ai sensi delle vigenti leggi sull’affitto di fondi rustici. Inoltre l’Ente si riserva la facoltà di eseguire nel terreno, in qualunque periodo, sopralluoghi, rilievi, costruzioni, e quant’altro necessario per il conseguimento degli scopi previsti dalla legge di Riforma Agraria. Inoltre il concessionario si impegna a consentire sul lotto avuto in concessione l’istituzione di eventuali servitù e, qualora l’Ente lo ritenesse necessario, il transito temporaneo di persone o mezzi meccanici, fatti salvi gli indennizzi per eventuali danni subiti dalle coltivazioni.
L’assegnazione di un lotto di riforma Agraria può avvenire nei seguenti casi:
· Assegnazione del lotto o dei lotti dopo tre anni di concessione amministrativa purchè si sia adempiuto agli obblighi essenziali di coltivazione (art. 39 della L.R. 104/50).
· All’assegnatario che muoia prima di avere pagato l’intero prezzo subentrano, ai sensi dell’art. 37 della L.R. 27.12.1950, n. 104, i discendenti in linea retta e, in mancanza, il coniuge non legalmente separato per sua colpa, sempre che abbiano i requisiti richiesti dall’art. 39 della L.R. n. 104/1950.
· I terreni venduti dalle ditte conferenti, nel periodo subito precedente al trasferimento dei terreni medesimi alla Riforma Agraria, vengono dati in concessione ai soggetti già insediatisi.
· Lotti abbandonati, non coltivati oppure che non possono esser dati agli eredi degli assegnatari originali per mancanza dei requisiti. Essi rientrano nella disponibilità dell’Ente che procede ad una nuova concessione amministrativa ed alla susseguente assegnazione, trascorsi i tre anni.
In basa a quali leggi si procede all’assegnazione dei lotti di riforma agraria?
L’assegnazione può essere fatta ai sensi dei seguenti articoli di legge:
· Art. 37 della Legge Regionale n 104/1950 che recita: “ I terreni conferiti a norma del presente titolo e quelli espropriati a norma dell'art. 13 del titolo primo, sono assegnati in proprietà ai lavoratori agricoli di cui all'art. 39.
Per il periodo di venti anni qualsiasi atto tra vivi di disposizione o suddivisione o di affitto o comunque di cessione in uso totale o parziale, avente per oggetto il terreno assegnato, è nullo di pieno diritto.
Durante lo stesso termine i diritti dell'assegnatario non possono essere oggetto di provvedimenti cautelari né di esecuzione forzata, se non a favore dello Ente per la Riforma Agraria in Sicilia. All'assegnatario che muore prima di avere pagato l'intero prezzo subentrano i discendenti in linea retta ed, in mancanza, il coniuge non legalmente separato per sua colpa, semprechè abbiano i requisiti richiesti dal successivo articolo 39. in caso contrario il terreno ritorna nella disponibilità dell'Ente per la Riforma Agraria in Sicilia per essere destinato a nuove assegnazioni e gli eredi dell'assegnatario hanno diritto ad una indennità nella misura dell'aumento di valore conseguito dal fondo per effetto dei miglioramenti apportati dal loro dante causa, nonché ad essere rimborsati delle quote di ammortamento versate dal dante causa”.
· Art 1 della Legge Regionale n. 24/1974 che recita: ”Le disposizioni contenute nell'art.2 della legge regionale 25 luglio 1960,n.29, si applicano anche per quei terreni che, pur essendo già stati assegnati in attuazione della legge regionale di riforma agraria 27 dicembre 1950,n.104, e successive aggiunte e modifiche, risultino comunque disponibili. Hanno diritto all'assegnazione dei terreni indicati al comma precedente i coloni, i mezzadri, gli affittuari coltivatori diretti e i concessionari dell'ente di sviluppo agricolo coltivatori diretti, che da almeno tre anni coltivino i terreni stessi”.
· Art. 10. della Legge Regionale 21 /1965 che dice: “I limiti superficiari previsti dall'art. 38 della legge 27 dicembre 1950, n. 104, e successive aggiunte e modificazioni sono abrogati. l'Ente è autorizzato a provvedere, ove possibile, ad integrare i lotti assegnati”.
· Art. 11. della Legge Regionale 21 /1965 che dice: Le norme di cui all'art. 1 della legge 25 luglio 1960, n. 29*, si applicano anche a favore degli attuali possessori, anche se non aventi causa dalla ditta soggetta a conferimento, dei terreni trasferiti o concessi in enfiteusi nel periodo dal 27 dicembre 1950 al 31 marzo 1951 e in applicazione del decreto legislativo 24 febbraio 1948, n.114 e successive aggiunte e modificazioni. I possessori dei predetti terreni non sono sottoposti agli obblighi degli assegnatari della riforma agraria e possono riscattare i terreni stessi. L'Ente curerà l'assegnazione dei lotti agli aventi titolo sia in applicazione della legge 25 luglio 1960, n. 29, sia del presente articolo. I lavoratori agricoli manuali coltivatori, divenuti assegnatari, hanno diritto di essere assistiti gratuitamente dall'ente in tutte le fasi, anche in quelle a carattere cautelare, dell'eventuale procedura di rivalsa nei confronti dei proprietari delle terre conferite per quanto riguarda le somme versate come prezzo di acquisto o canone ed a ogni altro titolo. Nelle more della controversia sono sospesi il pagamento della indennità di conferimento al proprietario conferente e la riscossione delle rate dovute dall'assegnatario.
*(Art. 1 della legge 25 luglio 1960, n. 29): In attuazione della legge regionale 27 dicembre 1950, numero 104, nei casi in cui il conferimento dei terreni a norma della legge stessa ricada su terreni, trasferiti o concessi in enfiteusi nel periodo compreso dal 27 dicembre 1950 al 31 marzo 1951 e in applicazione del decreto legislativo 24 febbraio 1948, numero 114 e successive proroghe e modifiche, i contadini, immessi nei terreni in applicazione delle suddette norme, avranno diritto, indipendentemente dai limiti superficiari e dalla loro inclusione negli elenchi di cui agli articoli 38 e 39 della legge regionale 27 dicembre 1950, n. 104, e dal sorteggio previsto dall'art. 40 della stessa legge, all'assegnazione dei terreni da loro occupati.
Riscatto e affrancazione dei lotti
La legge regionale n. 33 del 1968 disciplina l’affrancazione dei terreni assegnati dalla Riforma Agraria in Sicilia. Essa stabilisce che gli assegnatari dei terreni espropriati o comunque acquisiti al patrimonio dell'ESA. in applicazione delle leggi 27 dicembre 1950, n. 104, sulla riforma agraria e successive modifiche ed integrazioni e 4 aprile 1960, n. 8, nonché gli assegnatari di lotti ai sensi della legge 20 febbraio 1956, n. 14, dell'art. 1 della legge 25 luglio 1960, n. 29, e dell'art. 11 della legge 10 agosto 1965, n. 21 e i loro eredi e aventi causa possono, in deroga alla disposizione di cui all'art. 37 della legge 27 dicembre 1950, n. 104, riscattare le annualità stabilite con l'atto di assegnazione. L’esercizio di tale facoltà è subordinato alla condizione che siano trascorsi almeno tre anni dalla data di immissione in possesso dell'assegnatario o dall'avente causa e che lo stesso abbia adempiuto agli obblighi essenziali di coltivazione.
Il prezzo di riscatto è costituito dai due terzi della indennità di espropriazione corrisposta al proprietario per il lotto assegnato e può essere pagato anche in rate annuali allo interesse dell'1 % entro il termine massimo di dieci anni. Dal prezzo del riscatto vanno dedotte le quote annuali già versate. Il fondo riscattato è libero e franco da qualsiasi peso e vincoli ipotecari. Conseguentemente l'ESA. provvede a sue spese alla immediata cancellazione di iscrizioni ipotecarie limitative della piena e libera disponibilità dei terreni riscattati.
Il comma 2° dell’art. 3 prevede che per un periodo di 10 anni, a decorrere dalla data del riscatto, che il fondo riscattato è soggetto a vincolo di indivisibilità per la vendita, con diritto di prelazione per i confinanti. Trascorso tale termine, l’assegnatario può richiedere l’affrancazione dei terreni riscattati dai vincoli.
Il valore del corrispettivo da corrispondere per l’affrancazione del lotto assegnato viene determinato sulla base della normativa regionale vigente al momento della consegna del lotto, visto anche il parere espresso dall'Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana con nota n.18029 dell'1.10.1998.
Assegnazione dei lotti di riforma agraria
Le istanze per l’assegnazione dei lotti di riforma agraria ancora nella disponibilità dell’Ente vanno presentate alle sedi provinciali ESA competenti per territorio.
Possono accedere all’assegnazione dei lotti gli abituali e manuali coltivatori della terra capi famiglia, che dimostrano di avere a disposizione, anche se collaborati dai componenti del proprio nucleo familiare, un numero sufficiente di giornate lavorative calcolate sulla base delle tabelle ettaro-coltura del Regolamento CEE n. 2328/91. I richiedenti che abbiano compiuto i 65 anni d’età devono essere collaborati da un componente del proprio nucleo familiare in possesso dei requisiti.
Inoltre hanno diritto alla riassegazione dei lotti ai sensi dell’Art 37 della L.R. 104/1950 i discendenti in linea retta degli originali assegnatari che sono deceduti prima di avere pagato l'intero corrispettivo, purchè abbiano i requisiti richiesti dall’articolo 39 della stessa legge
· certificato di stato di famiglia
· certificato di qualifica di abituale e manuale coltivatore della terra
· certificato penale
· certificazione dei terreni posseduti e visure catastali
· dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà per dimostrare di essere collaborato
da un parente o affine nel caso di richiedente in età avanzata ;
· certificato di qualifica del collaborante;
· certificato di morte dell’originale assegnatario
· consenso degli altri discendenti o certificazione che dimostri di non possedere requisiti per l’assegnazione nel caso di assegnazione ai sensi dell’art.37 della L.R. n. 104/50.
Si può ricorrere all’autocerificazione ai sensi delle legge 127/1997 e del D.P.R. n 445 del 28/12/2000 nei casi previsti dalla normativa vigente. I modelli relativi predisposti dall’ESA possono essere richiesti elle sedi provinciali dello stesso Ente, oppure possono essere usati i modelli allegati alla presente scheda.
Istruita la pratica, la sede provinciale dell’ESA trasmette apposita relazione al servizio Riforma Agraria della sede centrale dell’E.S.A, che, esaminata la relazione, provvede a formulare proposta di assegnazione all’Assessorato Regionale Agricoltura e Foreste .
Competente ad istruire la pratica è il :
Servizio III della Direzione Interventi Infrastrutturali - Vigilanza Enti Pubblici – ESA – I.R.V.V. - Riforma Agraria
La pratica viene istruita dai Funzionari che esaminano la regolarità amministrativa e possono procede anche ad un sopralluogo sui terreni da assegnare per verificarne la rispondenza con la proposta formulata dall’ESA o assumere ulteriori notizie in merito al possesso dei requisiti da parte dell’assegnatario. In caso di sopralluogo viene redatto apposito verbale unitamente al potenziale assegnatario .
Accertata la regolarità tecnica ed amministrativa viene predisposto il decreto di assegnazione che viene sottoposto alla firma del Dirigente Generale o del Dirigente del Servizio, unitamente alla nota di Registrazione per l’Ufficio del Registro .
Il decreto, firmato dal Dirigente del Servizio o dal Dirigente generale, viene trasmesso alla sede provinciale dell’E.S.A., competente per territorio per i relativi adempimenti fiscali (registrazione e trascrizione ) e quindi si provvede alla consegna del lotto, previa stipula del verbale di consegna dove vengono espressamente indicati patti e obblighi che regolano le condizioni di assegnazione .
Il corrispettivo, determinato secondo la normativa vigente, sarà pagato dagli assegnatari ai sensi dell’art. 43 della L.R. 104/50 in trent’anni con il versamento di trenta rate annuali, costanti, successive e posticipate, comprensive di una quota capitale e di una quota interessi al tasso del 4% annuo, scadenti il 31 agosto di ogni anno. In caso di ritardato pagamento, oltre i quindici giorni dalla scadenza, decorreranno a carico dell’assegnatario gli interessi di mora al tasso del 10% annuo sino all’effettivo pagamento, senza bisogno di costituzione di mora. L’assegnatario decadrà dall’assegnazione nei casi di inosservanza dell’obbligo di pagamento delle rate e dell’esecuzione delle migliorie, ai sensi del’’art. 44 della L.R: 104/50 e nei casi di cui al 2° e del 3° comma dell’art. 37 della citata legge. I lotto assegnati non possono essere frazionati se non per esigenze di pubblico interesse.
La spesa di registrazione e trascrizione immobiliare e di catasto è a carico dell’assegnatario conformemente al parere espresso dalla Direzione Generale delle Entrate per la Sicilia del Ministero delle Finanze in data 09.12.1995, con il quale tra l'altro si fa presente che qualora ricorrano le condizioni di legge si può procedere alla registrazione e trascrizione a tassa fissa oltre il pagamento della misura ordinaria del 4 per mille del valore del lotto per il tributo catastale, fermo restando in ogni caso che i relativi oneri sono a carico degli assegnatari per il principio della solidarietà tributaria e al parere espresso dall’Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana in data 9.9.96. con il quale si conferma che l'imposizione fiscale sui terreni da assegnare graverà in misura fissa per la registrazione e la trascrizione e nella misura del 4 per mille per le imposte catastali con relativi oneri a carico degli assegnatari.
Riassegnazione ai sensi dell’Art. 37 Legge 104/1950
Come detto, hanno diritto alla riassegazione dei lotti ai sensi dell’Art 37 della L.R. 104/1950 i discendenti in linea retta degli originali assegnatari che sono deceduti prima di avere pagato l'intero corrispettivo, purchè abbiano i requisiti richiesti dall’articolo 39 della stessa legge.
Poiché gli eredi subentrano nel rapporto di assegnazione nella medesima posizione dell’originale assegnatario, il pagamento del corrispettivo dovrà essere effettuato in base alle condizioni stabilite al momento dell'originaria assegnazione.
Conseguentemente, la situazione debitoria del de cuius, determinata dal mancato pagamento delle rate del corrispettivo e degli interessi, è posta a carico dell'assegnatario subentrante che, al fine dell'affrancazione, dovrà provvedere al pagamento di quanto dovuto, pena la decadenza dell'assegnazione.
Anche in questo caso il nuovo assegnatario decadrà dall’assegnazione nei casi di inosservanza dell’obbligo di pagamento delle rate e dell’esecuzione delle migliorie, ai sensi dell’art.44 della L.R104/50, e nei casi di cui al II e III comma dell’art.37 della citata legge.
Riscatto lotti
La Legge Regionale n. 33 del 1968 da la possibilità agli assegnatari di inticipare i tempi dell’affrancazione dai vincoli di riforma agraria. Trascorsi tre anni dall’immissione in possesso, l’assegnatario o l’avente causa può riscattare le annualità con l’atto di assegnazione, purchè permangano i requisiti indicati nell’art 39 della L.104/50 e abbia adempiuto agli obblighi essenziali di coltivazione. Il prezzo del riscatto è costituito dai 2/3 dell’indennità dovuta e può essere pagata anche in rate unnuali entro 10 anni.
L’assegnatario dovrà produrre apposita domanda alla sede provinciale dell’Esa competente per territorio, che provvederà ad accertare che egli abbia maturato il triennio di possesso e che abbia adempiuto agli obblighi essenziali di coltivazione come richiesto dallart. 1 della legge Regionale n. 33 del 1968 e indicato nel disciplinare di assegnazione. Inoltre l’ESA provvederà al conteggio della somma che l’assegnatario dovrà pagare per il riscatto del lotto Il valore del corrispettivo da corrispondere per il riscatto del lotto viene determinato sulla base della normativa regionale vigente al momento della consegna del lotto, visto anche il parere espresso dall'Ufficio Legislativo e Legale della Presidenza della Regione Siciliana con nota n.18029 dell'1.10.1998. Il fondo riscattato è libero e franco da qualsiasi peso e vincolo ipotecario.L’ESA provvderà a sue spese all’immediata cancellazione delle iscrizioni ipotecarie limitative della piena e libera disposizione dei terreni riscattati. Per un periodo di 10 anni a decorrere dalla data del riscatto il lotto riscattato è soggetto al vincolo della indivisubilità per la vendita, con diritto di prelazione per i confinanti.
Trascorso il periodo di vent’anni l’assegnatario può richiedere l’affrancazione del lotto dai vincoli di riforma agraria presentando domanda alla sede provinciale dellESA ai sensi dell’art. 43 della L.R. 104/1950, pagando eventualmente il saldo di quanto dovuto e gli interessi di mora. L’ESA con propria deliberazione accoglie tale domanda prendendo atto del raggiungimento dei fini istituzionali perseguiti ai sensi della legge sulla riforma agraria. Inoltre l’ESA prendendo atto che l’assegnatario ha ottemperato agli obblighi specificati nell’art 44 della Legge Regionale 104/1950 e nel disciplinare di assegnazione, dichiara che l’assegnatario si trova nelle condizioni di avere riconosciuta la titolarità del lotto libero da vincoli di riforma agraria e dai vincoli di cui alla Legge Nazionale n. 1078/40 come modificata dalla Legge Nazionale n. 191/1992. Con tale deliberazione l’ESA autorizza il Conservatore dei RR.II. della provincia interessata ad annoatare a margine della trascrizione l’avvenuto integrale pagamento del prezzo di affrancazione e lo autorizza anche a provvedere alla cancellazione dei vincoli di riforma agraria, rimanendo salvi i vincoli indicati nell’Art 846 del Codice Civile.
Allegato A (Requisiti per assegnazione)
(Art. 19 – 47 Del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000)
Il/la sottoscritto/a _________________________________________________________________ (cognome) (nome)
nato a ________________________________ (________________) il __________________________________
(luogo) ( prov.)
residente a ______________________________________________________________ (___________________) in
(luogo) (prov.)
Via____________________________________________ n. _________ Recapito telefonico ___________________
consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni non veritiere, di formazione o uso di atti falsi, richiamate dall’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000
o Di essere residente a ________________________________________________________________________
o Di essere abituale e manuale coltivatore della terra, con la qualifica di __________________________
o Che il proprio codice fiscale è il seguente__________________________________________________
o Di coltivare i seguenti terreni, oltre a quelli di cui chiede assegnazione: Ha____________ coltivati a ___________________________________________________________________________________
o Ovvero di non coltivare altri terreni oltre a quelli richiesti in assegnazione;
o Di condurre i seguenti allevamenti: bovini n._____; Ovini e caprini n.______; _________ n. ______
o Che la situazione della propria famiglia è la seguente:
Relaz. di Parentela
o Altre dichiarazioni __________________________________________________________________
Dichiara di essere informato , ai sensi e per gli effetti di cui all'art.13 del d. l.vo n. 196/03 che i dati personali raccolti saranno trattati, anche con strumenti informatici, esclusivamente nell'ambito del procedimento per il quale la presente dichiarazione viene resa.
________________ , ___________
(luogo, data) Firma
N.B: - COMPILARE IN STAMPATELLO
- FIRMARE IN MANIERA LEGGIBILE
- BARRARE LE CASELLE COMPILATE
Allegato B (misure di prevenzione)
(art. 4 Legge 4/1/1968 n. 15; Legge 15/5/1997, n. 127; D.P.R. 28/12/2000 n. 445)
consapevole delle sanzioni penali, nel caso di dichiarazioni false o mendaci, sotto la propria responsabilità ed ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 Legge 4/1/1968 n. 15, della Legge 15/5/1997, n. 127 dell’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000
Di non essere stato sottoposto a misura di prevenzione, di non essere a conoscenza della esistenza a suo carico e dei propri conviventi di procedimenti in corso per l’applicazione della misura di prevenzione o di una delle cause ostative alla iscrizione negli albi di appaltatori o di fornitori pubblici ovvero all’albo nazionale costruttori.
_________,______________ Firma
Allegato C (collaborazione per assegnazione in età avanzata)
(art. 4 Legge 4/1/1968 n. 15; Legge 15/5/1997, n. 127; D.P.R.S 20/110/1998 n. 403)
Via____________________________________________________________________ n. _____________________
consapevole delle responsabilità penali cui va incontro in caso di dichiarazioni false o mendaci, sotto la propria responsabilità ed ai sensi e per gli effetti dell’art. 4 Legge 4/1/1968 n. 15, della Legge 15/5/1997, n. 127 dell’art. 76 del D.P.R. 445 del 28 dicembre 2000
- di essere residente a ___________________________________________________________________________
- di avere la qualifica di ___________________________________________________________________
- di coltivare i seguenti terreni per Ha ______________ coltivati a _________________________________ _______________________________________________________________________________________
- di non coltivare altri terreni oltre a quelli richiesti in assegnazione;
- che il proprio codice fiscale è il seguente_____________________________________________________
- di essere collaborato nella coltivazione dei propri terreni dal Sig. _________________________________
nato a _________________________il ______________ (relazione di parentela) _____________________
del sottoscritto e che si trova in possesso della qualifica di _______________________________________
________, ___________ IL DICHIARANTE
Allega fotocopia del documento di riconoscimento
- BARRARE LE CASELA COMPILATE
Allegato D (Riassegnazione ai sensi dell’art. 37 L.R. 104/1950)
(art. 4 Legge 4/1/1968 n. 15; Legge 15/5/1997, n. 127; D.P.R. 28/12/200 n. 445)
o Che non esistono altri eredi aventi diritto altre a quelli che hanno fatto atto di rinuncia e di cui si è allegata copia dell’istanza;
o Di coltivare i seguenti terreni, oltre a quelli di cui chiede assegnazione: Ha____________ coltivati a _______________________________________________________________________________
Allegato E (Rinunzia degli eredi per riassegnazione lotti))
Di rinunziare alla riassegnazione del/i lotto/i n. _________________ del P.R. _________________ agro di __________________________________ Prov. __________ originariamente assegnati al proprio _________________________ Sig. ____________________________________________ deceduto il _______________.

References: art. 1
 art. 1
 Art. 37
 articolo 39
 Art. 10
 Art. 11