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Timestamp: 2018-09-21 17:55:34+00:00

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Contro: S.R.L., con sede legale in alla Via Modestino del Gaizo, 31, C.F. e Partita I.V.A, in persona del legale rappresentante p.t. - PDF
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1 TRIBUNALE DI RICORSO EX ART. 703 C.P.C. Per: Alfredo, nato ad il 18 agosto 1928, C.F. e Daniele, nato ad il 18 agosto 1928, C.F., ed entrambi residente in alla Via dei Due Principati n. 132, rappresentati e difesi dall Avv. Achille M.G. e dall Avv. Francesca - i quali dichiarano di voler ricevere le comunicazioni e notificazioni del procedimento in alternativa alla notifica a mezzo di U.G. al n. di fax 0825/ o all indirizzo di posta certificata - ed elettivamente domiciliati presso il loro studio in al C.so Umberto I, 61 giusta procura a margine del presente atto. Contro: S.R.L., con sede legale in alla Via Modestino del Gaizo, 31, C.F. e Partita I.V.A, in persona del legale rappresentante p.t. PREMESSO CHE 1. I ricorrenti Alfredo e Daniele sono rispettivamente nudo proprietario ed usufruttuario del locale ad uso deposito sito al piano quinto del fabbricato residenziale, ubicato nel Comune di, al Vicolo della Neve n.1, corpo C, individuato nel Catasto Fabbricati al foglio 39, p.lla n. 2939, sub. 283, derivante dal frazionamento dell originario subalterno 85, giusta denuncia di variazione n del 24 febbraio Tale immobile è in loro possesso dal momento dell acquisto. 1
2 2. La nuda-proprietà del detto immobile è stata donata al sig. Alfredo dal padre Daniele, il quale, col medesimo atto, si è riservato il relativo diritto di usufrutto (Cfr. atto per notar Concetta De Vitto del 13 luglio 2006, Rep. n , racc. n. 2991, all. 1). 3. In data 20 giugno 2008, tramite la società s.r.l. affiliata, la società s.r.l., ha fatto pervenire ai ricorrenti Alfredo (nudo proprietario) e al sig. Daniele (usufruttuario), una proposta di acquisto della piena proprietà del detto locale sottotetto, offrendo la somma di Euro ,00 complessivi (Cfr. all.2). 4. Tale offerta è stata accettata solo dall usufruttuario Daniele, ma non dal nudo proprietario Alfredo. Pertanto la proposta di acquisto, è diventata inefficace (Cfr. all. 2 art. 4). 5. Il locale sottotetto, era individuato al Catasto Fabbricati del Comune di, quale pertinenza dell appartamento sito al piano quarto dello stesso fabbricato e rilevato nel Catasto Fabbricati al foglio 39, part sub 85. Pertanto, l usufruttuario Daniele, in data 23 giugno 2008, contestualmente all accettazione della proposta avanzata dalla società s.r.l., ha conferito mandato alla società s.r.l. di provvedere al frazionamento catastale del locale sottotetto. Contestualmente il sig. Daniele, ha consegnato le chiavi del sottotetto alla società s.r.l., al solo fine di provvedere al frazionamento e per eventuali sopralluoghi. 6. Tale frazionamento è stato eseguito con la denunzia di variazione n. 2022/2009 approvata dall Ufficio Unico del Territorio di il 24 febbraio 2009 (Cfr. all.3). 7. Con raccomandata notificata in data 27 giugno 2009, la società srl ha invitato i sig.ri Alfredo e Daniele, a presentarsi per 2
3 il giorno 3 luglio 2009, alle ore 19,00, presso lo studio del Notaio Fabrizio, per la stipula dell atto definitivo di vendita (Cfr. all.4). 8. In data 3 luglio 2009, si è costituito innanzi al Notaio il nudo proprietario Alfredo a mezzo dei suoi procuratori Avv.ti Gabriele Di e Francesco Ettore, mentre è rimasto assente, per motivi di salute, l usufruttuario Daniele. Erano inoltre presenti, il sig. Galluccio Antonio, legale rappresentante della società srl ed il sig. Roberto, legale rappresentante della società srl. 9. In tale sede, il sig. Alfredo, a mezzo dei suoi procuratori, ha rappresentato alla società srl e alla srl, di non aver mai accettato e/o sottoscritto la proposta di acquisto, e di non voler alienare il proprio diritto. 10. Durante l incontro presso lo studio del Notaio, la società srl, ha comunicato di essersi immessa nel possesso dell immobile, di aver effettuato dei lavori di ristrutturazione (nella specie sarebbe stato edificato un bagno) e di aver sostituito la serratura della porta di accesso. 11. Gli atti posti in essere dalla società s.r.l. concretizzano un atto di spoglio clandestino. Difatti, come rilevato dalla Suprema corte di Cassazione (Cfr. Cass. 27 gennaio 2004 n. 1426), la sostituzione della serratura della porta di accesso all immobile, non seguito dalla consegna di copia delle chiavi al proprietario, configura un atto di spoglio. Inoltre, tale spoglio è stato effettuato in maniera clandestina, in quanto tanto i lavori di ristrutturazioni quanto la sostituzione della serratura sono atti arbitrari della società srl, contrari alla volontà espressa o presunta dei ricorrenti. La sottrazione del bene è chiaramente avvenuta all insaputa sia del nudo proprietario Alfredo e sia dell usufruttuario Daniele, i quali ne sono venuti a conoscenza solo in data 3 luglio 2009, in 3
4 occasione dell incontro tenutosi presso lo studio del Notaio Fabbrizio. Pertanto la presente azione è proposta entro i termini di cui all art c.c, II e III comma. 12. La società srl ha agito con animus spoliandi, in quanto era perfettamente a conoscenza del possesso dei ricorrenti. Al riguardo basti analizzare l art 3 della proposta di acquisto avanzata dalla società srl (all. 2), in cui è espressamente previsto che il possesso dell immobile sarebbe passato contestualmente alla stipula dell atto definitivo di trasferimento della proprietà. 13. Con missiva dell 8 luglio 2009, notificata in data 24 luglio 2009 ed indirizzata alla società srl, il sig. Alfredo ha formalmente disconosciuto i lavori di ristrutturazione effettuati nell immobile, dichiarandoli illegittimi e non autorizzati. Contestualmente ha invitato la società srl a rilasciare immediatamente l immobile e a consegnare le chiavi entro e non oltre 7 giorni. All uopo ha comunicato la propria disponibilità a restituire, ai sensi dell art c.c. e contestualmente alla consegna delle chiavi, la somma di Euro 4.000,00, versata, a titolo di anticipo, dalla società, al momento della proposta di acquisto (Cfr. all.5). 14. Con lettera raccomandata resa a mezzo del ministero degli Avv.ti Umberto e Francesco, la società srl richiedeva al sig. Alfredo il pagamento di tutti i danni subiti e all indennizzo di tutte le opere eseguite, pari alla complessiva somma di Euro ,00, rappresentando contestualmente che l immobile di cui è causa sarebbe stato ritenuto fino alla corresponsione di tutte le somme dovute (Cfr. all.6). 15. Con raccomandata notificata il 31 luglio 2009, il ricorrente Alfredo, ha rimesso alla società srl, quale adempimento del terzo ex art. 1180, e così come previsto dall art. 4 della proposta d acquisto (Cfr. 4
5 all.2), la somma di Euro 4.000,00, portata dall assegno circolare n , emesso dalla Banca Nazionale del Lavoro, e contestualmente, ha nuovamente intimato il rilascio dell immobile e la consegna delle chiavi entro 3 giorni (Cfr. all.7). 16. Ogni rimostranza è risultata vana, e ad oggi la società srl non ha ancora provveduto a reintegrare i ricorrenti nel possesso dell immobile. 17. Delle circostanze così come innanzi narrate, sono a conoscenza la signora Petrillo Maria e gli Avv.ti Gabriele Di e Francesco Ettore le cui dichiarazioni sottoscritte si allegano in unica fascicolazione all allegato Nella denegata ipotesi in cui l On. Giudicante adito dovesse ritenere non sussistere gli elementi dello spoglio, si rileva che i fatti narrati in premessa potrebbero integrare le fattispecie previste dall art c.c. in tema di azione di manutenzione. Come confermato dalla giurisprudenza, infatti, le due azioni possessorie possono essere proposte simultaneamente in via alternativa tra loro, essendo compito del giudice qualificare la situazione di fatto prospettatagli dalla parte istante ed individuare il rimedio giuridico più adeguato 1. Tanto premesso Daniele e Alfredo, come sopra rappresentati, domiciliati e difesi, RICORRONO All Ill.mo Tribunale adito perché voglia così provvedere: disporre inaudita altera parte, ai sensi dell art del c.c e dell art. 703 del c.p.c., - sulla notorietà del fatto, che trova conferma nelle allegate dichiarazioni sommarie e che, comunque, può essere confermata dagli informatori, che possono essere ascoltati immediatamente senza formalità - l immediata reintegrazione dei ricorrenti nel possesso dell immobile; in via subordinata 1 Cass. Civ. Sez II, 28/01/2000 n
6 pronunciare convocate le parti, nei modi che riterrà più opportuno, sentiti in udienza i sommari informatori ordinanza con la quale ordini la reintegrazione dei ricorrenti nel possesso dell immobile; in via ulteriormente subordinata, qualora l On.le Giudicante ritenesse non sussistere nel caso di specie, gli estremi dello spoglio e/o della sola clandestinità dello stesso, ordinare, ai sensi dell art c.c. e dell art. 703 c.p.c., l immediata cessazione della turbativa e la reintegrazione nel possesso ai sensi del III comma dell art del c.c. Con riserva di chiedere nel proseguimento del giudizio o in separata sede, la condanna della società s.r.l. al risarcimento dei danni. Il tutto con vittoria di spese, diritti ed onorari di giudizio Ai sensi dell art. 14, d.p.r. 30/05/02, n. 115, si dichiara che il valore del presente procedimento è di Euro 6.332,00 ed il contributo unificato è pari ad 85,00, giusta la Circ. Min. Giustizia 31 luglio 2002 n.5. Si producono: 1) atto per Notar Concetta De Vito del 13 luglio 2006, Rep. N , racc. n.2991; 2) proposta di acquisto; 3) frazionamento e denunzia di variazione n. 2022/2009; 4) raccomandata della società s.r.l., notificata in data 27 giugno 2009; 5) raccomandata del sig. Alfredo dell 8 luglio 2009 ; 6) raccomandata degli Avv.ti Umberto e Francesco ; 7) raccomandata del sig. Alfredo del 31 luglio 2009; 8) dichiarazioni sottoscritte dalla sig.ra Maria Petrillo, Avv. Gabriele Di e Avv. Francesco Ettore, quali persone a conoscenza delle circostanze di cui in parte narrativa del ricorso. 6
7 , 25 settembre 2009 Avv. Achille M.G. Avv. Francesca 7
TRIBUNALE DI ATTO DI CITAZIONE
TRIBUNALE DI ATTO DI CITAZIONE I fratelli germani Achille, nato in (AV) il 29.08.1938, C.F., Aldo, nato in il 22.05.1946, C.F., e no, nato in il 27.06.1941, C.F., tutti elettivamente domiciliati in al

References: ART. 703
 art. 4
 Cass. 
 art. 1180
 art. 4
 art. 703
 Cass. 
 art. 703
 art. 14