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Timestamp: 2019-07-21 10:49:33+00:00

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L.R. Lombardia 1 ottobre 2015, n. 27 (1).
(1) Pubblicata nel B.U. Lombardia 2 ottobre 2015, n. 40, Supplemento.
In vigore dal 17 ottobre 2015
1. La presente legge detta disposizioni in materia di turismo e attrattività del territorio lombardo nel rispetto del diritto dell'Unione europea, della Costituzione e delle attribuzioni degli enti territoriali e delle autonomie funzionali di cui agli articoli 4 e 5 della legge regionale statutaria 30 agosto 2008, n. 1(Statuto d'autonomia della Lombardia).
Art. 3 Valorizzazione del territorio lombardo e della sua attrattività.
1. La Regione, al fine di valorizzare il territorio e l'economia lombarda, riconosce il ruolo di tutte le eccellenze territoriali, culturali, artigianali, produttive dell'offerta turistica, favorendone la messa in rete e la promozione con un'immagine coordinata, volta anche all'identificazione con la destinazione "Lombardia".
2. La Giunta regionale individua modalità e strumenti affinché, in collaborazione con soggetti pubblici e privati, le eccellenze territoriali, culturali e di prodotto, di cui al comma 1, promuovano la destinazione "Lombardia" in particolari e definiti ambiti e iniziative promozionali.
4. Nei mercati esteri l'immagine coordinata della Lombardia ed i suoi prodotti di eccellenza che ne fungono da traino, sono di norma affiancati dalla indicazione "Italia".
Art. 4 Turismo accessibile.
3. È considerato atto discriminatorio impedire alle persone con disabilità motorie, sensoriali e intellettive, di fruire, in modo completo e in autonomia, dell'offerta turistica, esclusivamente per motivi comunque connessi o riferibili alla loro disabilità.
Art. 5 Competenze della Regione.
2. La Regione, ai sensi dell'articolo 1 della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 (Disposizioni legislative per l'attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell'articolo 9-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 "Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione" - collegato 2007), istituisce, per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali, o partecipa a società finalizzate alla promozione del turismo e dell'attrattività, alla valorizzazione del territorio lombardo e alla fornitura di servizi correlati. La rappresentanza regionale in tali società è stabilita con deliberazione di Giunta regionale su proposta dell'Assessore competente per materia.
3. I rapporti tra la Regione e i soggetti di cui al comma 2, compreso il finanziamento delle spese di funzionamento, sono regolati da un'apposita convenzione, come previsto dall'articolo 1, comma 1-quater, della L.R. 30/2006, di durata poliennale, approvata dalla Giunta regionale.
Art. 6 Competenze delle province e della Città metropolitana di Milano.
Art. 7 Competenze dei comuni.
Art. 8 Soggetti e strumenti del partenariato.
Art. 9 Partenariato con le CCIAA.
Art. 10 Distretti dell'attrattività del territorio e distretti del commercio.
Art. 11 Strutture d'informazione e accoglienza turistica.
Art. 12 Associazioni pro loco. (2)
(2) In attuazione del presente articolo vedi la Delib.G.R. 23 maggio 2016, n. 10/5195.
Art. 13 Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell'attrattività.
1. È istituito, senza oneri per il bilancio regionale, il Tavolo regionale per le politiche turistiche e dell'attrattività finalizzato ad assicurare il coordinamento tra i soggetti partecipanti per la valorizzazione e promozione del territorio e dei prodotti turistici, nonché per lo sviluppo di specifici strumenti di programmazione negoziata finalizzati all'aumento dell'attrattività della Lombardia.
Art. 14 Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività.
1. È istituito, presso l'Istituto superiore per la ricerca, la statistica e la formazione (Éupolis Lombardia) l'Osservatorio regionale del turismo e dell'attrattività con compiti di:
4. L'Osservatorio riceve dai comuni le segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA) per le attività ricettive alberghiere e non alberghiere, nonché le comunicazioni relative alle attività ricettive non alberghiere previste dalla presente legge e rende disponibili i relativi dati sotto forma di elenco unico regionale suddiviso per tipologia.
5. La Giunta regionale disciplina la costituzione e le modalità di funzionamento dell'Osservatorio (3).
(3) In attuazione del presente comma vedi la Delib.G.R. 6 giugno 2016, n. 10/5263.
Art. 15 Piano per lo sviluppo del turismo e dell'attrattività.
Art. 16 Piano annuale della promozione turistica e dell'attrattività.
Art. 17 Interventi per l'attrattività del territorio.
Art. 18 Strutture ricettive.
Art. 19 Tipologie di strutture ricettive alberghiere.
Art. 20 Classificazione delle strutture ricettive.
In vigore dal 27 febbraio 2016
1. La Giunta regionale, anche in coordinamento con le altre regioni e nel rispetto degli standard minimi uniformi sul territorio nazionale, predispone un sistema di classificazione omogenea sul territorio regionale al fine di garantire la qualità dei servizi, tenendo conto anche degli orientamenti a livello internazionale. La classificazione per le strutture ricettive alberghiere e all'aria aperta è rappresentata anche da stelle attribuite sulla base di parametri tecnici e servizi forniti. Le strutture ricettive non alberghiere devono fornire i servizi e rispettare gli standard di qualità previsti dal regolamento di cui all'articolo 37. (4)
(4) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lettera a), L.R. 23 febbraio 2016, n. 2, entrata in vigore il 27 febbraio 2016.
Art. 21 Procedure per la classificazione, la dichiarazione dei servizi offerti e il rispetto degli standard qualitativi.
Art. 22 Strumenti di autodisciplina.
Art. 23 Definizione delle case per ferie.
Art. 24 Definizione di ostelli per la gioventù.
Art. 25 Requisiti delle case per ferie e degli ostelli per la gioventù.
2. È istituito presso la Giunta regionale l'elenco regionale degli ostelli della gioventù nel quale, su istanza dei gestori, sono iscritti gli ostelli aventi i servizi e gli standard qualitativi previsti dal regolamento di cui all'articolo 37. La direzione generale competente cura l'iscrizione e l'aggiornamento sulla base dei dati forniti dai comuni, dagli ostelli stessi o dalle associazioni di categoria.
Art. 26 Definizione e caratteristiche funzionali di case e appartamenti per vacanze.
Art. 27 Definizione di foresterie lombarde.
Art. 28 Definizione di locande.
Art. 29 Definizione e caratteristiche di bed & breakfast.
2. L'attività di cui al comma 1 è esercitata al numero civico di residenza anagrafica del titolare, ivi comprese le pertinenze e deve osservare un periodo di interruzione dell'attività non inferiore a novanta giorni anche non continuativi. Ogni periodo di interruzione dell'attività deve essere comunicato preventivamente alla provincia competente per territorio o alla Città metropolitana di Milano.
Art. 30 Disposizioni per l'attività di bed & breakfast.
Art. 31 Tipologia.
Art. 32 Definizioni.
Art. 33 Gestori dei rifugi.
Art. 34 Caratteristiche funzionali dei rifugi.
Art. 35 Elenco regionale dei rifugi.
1. È istituito presso la Giunta regionale l'elenco regionale dei rifugi nel quale, su istanza dei gestori di cui all'articolo 33, sono iscritti i rifugi aventi le caratteristiche previste agli articoli 32 e 34, nonché i requisiti strutturali e igienico-sanitari disciplinati dal regolamento di cui all'articolo 37.
Art. 36 Agevolazioni e finanziamenti.
Art. 37 Regolamento di attuazione (5).
(5) In attuazione del presente articolo, vedi Reg. reg. 5 agosto 2016, n. 7.
Art. 38 Disposizioni comuni per attività ricettive alberghiere e non alberghiere.
8. Tutte le strutture ricettive alberghiere e non alberghiere, compresi gli alloggi o porzioni degli stessi dati in locazione per finalità turistiche ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431 (Disciplina delle locazioni e del rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo), sono tenuti, oltre al rispetto delle vigenti normative in materia fiscale e di sicurezza previste dalla normativa statale vigente, alla comunicazione dei flussi turistici e all'adempimento della denuncia degli ospiti in base alle indicazioni dell'autorità di pubblica sicurezza. (6)
(6) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lettera b), L.R. 23 febbraio 2016, n. 2, entrata in vigore il 27 febbraio 2016.
Art. 41 Sistema integrato dei controlli.
Art. 42 Definizione e tipologie delle aziende ricettive all'aria aperta.
8. L'allestimento di campeggi all'interno di parchi regionali è consentito solo se compatibile con le previsioni dei piani territoriali di coordinamento dei parchi stessi, conforme al piano del parco e al relativo regolamento e previo nulla osta dell'ente gestore reso ai sensi e nei termini previsti dall'art. 13 della legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge quadro sulle aree protette). (7)
(7) Comma così sostituito dall'art. 1, comma 1, lettera c), L.R. 23 febbraio 2016, n. 2, entrata in vigore il 27 febbraio 2016.
Art. 43 Norme comuni.
Art. 44 Aree destinate ad aziende ricettive all'aria aperta.
Art. 45 Titolo abilitativo edilizio.
Art. 46 Attrezzature, impianti e arredi.
3. È obbligatorio il rispetto di tutte le normative vigenti in materia di accessibilità alle persone con ridotta capacità motoria, sensoriale e intellettiva.
Art. 47 SCIA per campeggi temporanei.
Art. 48 Definizione di impianti turistici.
Art. 49 Caratteristiche delle attività.
Art. 50 Accesso alle attività.
Art. 51 Siti di particolare interesse storico, artistico o archeologico.
Art. 52 Tesserino ed elenchi.
Art. 53 Regole di condotta.
Art. 54 Agevolazioni per le guide turistiche.
1. Le guide turistiche hanno diritto, ai sensi del decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali 11 dicembre 1997, n. 507(Regolamento recante norme per l'istituzione del biglietto d'ingresso ai monumenti, musei, gallerie, scavi di antichità, parchi e giardini monumentali dello Stato), all'ingresso gratuito, durante le ore di apertura al pubblico, in tutti i musei, le gallerie, i monumenti di proprietà dello Stato, della Regione e degli enti locali anche per finalità di studio.
Art. 55 Vigilanza, controllo e sanzioni.
Art. 56 Finalità.
Art. 57 Agenzie di viaggio e turismo.
Art. 58 Apertura ed esercizio delle agenzie di viaggio e turismo.
Art. 59 SCIA e comunicazioni di variazioni.
Art. 60 Trasferimento di azienda o di suo ramo.
Art. 61 Assicurazione.
Art. 62 Cauzione (8).
In vigore dal 31 maggio 2016
[1. Le agenzie di viaggio e turismo prestano una cauzione in misura pari al doppio dell'entità della sanzione massima prevista dall'articolo 69. Per i primi tre anni di attività, la cauzione è ridotta a un terzo per il titolare dell'attività con un'età non superiore ai trentacinque anni oppure, per le società, qualora almeno i due terzi dei soci abbiano un'età non superiore ai trentacinque anni.
5. Il deposito cauzionale è vincolato fino a quando permane in essere l'attività. Lo svincolo della cauzione, su domanda dell'interessato, è disposto non prima di centottanta giorni dalla data di cessazione dell'attività. ]
(8) Articolo abrogato dall'art. 18, comma 1, lettera b), L.R. 26 maggio 2016, n. 14, a decorrere dal 31 maggio 2016.
Art. 63 Requisiti professionali del direttore tecnico, esami e riconoscimento.
Art. 64 Registro regionale dei direttori tecnici.
Art. 65 Uffici di biglietteria.
Art. 66 Organizzatori di viaggi diversi da agenzie di viaggio e turismo.
Art. 67 Associazioni, gruppi sociali e comunità.
6. È fatto divieto ai soggetti indicati nel presente articolo di pubblicizzare al di fuori dei propri aderenti, in qualsiasi forma, le iniziative di cui al comma 1 da loro organizzate, pena la sanzione amministrativa da euro 1.000 a euro 3.000.
Art. 68 Vigilanza.
Art. 69 Sanzioni.
5. È assoggettato alla sanzione pecuniaria da euro 5.000 a euro 15.000 chiunque fa uso della denominazione o esercita l'attività di agenzia di viaggio e turismo senza aver ottenuto l'autorizzazione o presentato la SCIA.
Art. 70 Imprese turistiche e dell'attrattività.
Art. 71 Forme di contribuzione.
Art. 72 Interventi per l'ammodernamento, il potenziamento e la qualificazione delle strutture e infrastrutture.
4. I contributi di cui al comma 1, nel caso i richiedenti siano strutture ricettive alberghiere e non alberghiere ai sensi della presente legge, possono essere concessi esclusivamente qualora il fatturato o il ricavato dell'attività ricettiva degli ultimi tre anni sia integralmente derivante dall'attività turistica. Nel fatturato o ricavato non sono computate le entrate relative ad attività conseguenti a calamità naturali o altri eventi determinati da disastri naturali o incidenti di particolare rilevanza nonché per motivi riconducibili ad esigenze di ordine e di sicurezza pubblici o altresì in esecuzione di specifici provvedimenti coattivi. (9)
(9) Comma così modificato dall'art. 1, comma 1, lettera d), L.R. 23 febbraio 2016, n. 2, entrata in vigore il 27 febbraio 2016.
Art. 73 Disincentivi del gioco di azzardo lecito.
Art. 74 Interventi per il turismo accessibile.
Art. 75 Interventi per il turismo sostenibile.
Art. 76 Interventi per l'innovazione e la digitalizzazione.
Art. 77 Interventi per la formazione professionale.
Art. 78 Interventi per la valorizzazione delle strutture ricettive storiche e di qualità.
Art. 79 Interventi di solidarietà.
Art. 80 Fondo per il turismo e l'attrattività territoriale.
Art. 81 Sviluppo del sistema delle garanzie.
Art. 82 Infrastrutture pubbliche per lo sviluppo dell'attrattività.
Art. 83 Agevolazioni fiscali.
Art. 84 Disposizione transitoria e finale generale.
Art. 85 Clausola valutativa.
Art. 86 Abrogazioni.
f) l'articolo 2, comma 6, della legge regionale 3 aprile 2001, n. 6 (Modifiche alla legislazione per l'attuazione degli indirizzi contenuti nel documento di programmazione economico-finanziaria regionale - Collegato ordinamentale 2001);
h) l'articolo 2, comma 2, della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 (Disposizioni legislative per l'attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, al sensi dell'articolo 9-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 "Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione" - Collegato 2007);
n) il Reg. reg. 15 febbraio 2010, n. 5 (Requisiti strutturali e igienico-sanitari, nonché periodo di apertura dei rifugi alpinistici ed escursionistici, in attuazione dell'art. 40-quinquies della legge regionale 16 luglio 2007, n. 15 "Testo unico delle leggi regionali in materia di turismo").
Art. 87 Norma finanziaria.
1. Agli oneri finanziari di natura corrente, derivanti dall'attuazione delle finalità di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), c), f), h), i), k), l), m), n), p) e q) e all'articolo 5, comma 3, quantificate in euro 4.215.901,00 per l'anno 2015 e in euro 3.215.900,00 per gli anni 2016 e 2017, si provvede rispettivamente per l'anno 2015 per euro 3.665.901,00 e per gli anni 2016 e 2017 per euro 2.665.900,00 con le risorse disponibili alla missione 07 "Turismo" programma 01 "Sviluppo e valorizzazione del turismo", e per euro 550.000,00 con le risorse disponibili alla missione 14 "Sviluppo economico e competitività" programmi 1 "Industria PMI e Artigianato" e 2 "Commercio - reti distributive - tutela dei consumatori" - Titolo 1 "Spese correnti" del bilancio 2015-2017.
2. Alle spese in conto capitale derivanti dall'attuazione degli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettere a), b), d), i), k), l), m), n), o) e p) e all'articolo 5, comma 2, quantificate in euro 14.280.580,00 a valere sull'esercizio 2015, si provvede per euro 7.900.000,00 con le risorse complessivamente disponibili alla missione 07 "Turismo" programma 01 "Sviluppo e valorizzazione del turismo" e per euro 6.380.580,00 con le risorse disponibili alla missione 14 "Sviluppo economico e competitività" programmi 1 "Industria PMI e Artigianato" e 2 "Commercio - reti distributive - tutela dei consumatori" - Titolo 2 "Spese in conto capitale" del bilancio 2015-2017.
4. Alle spese di gestione del fondo, quantificate in euro 30.000,00, si provvede con le risorse allocate alla missione 7 "Turismo" programma 01 "Sviluppo e valorizzazione del turismo" del bilancio 2015-2017.
6. Gli introiti derivanti dall'applicazione degli articoli 39, comma 6, 40, comma 12, e 55, comma 3, confluiscono nell'apposito fondo riservato alla promozione turistica integrata del territorio, istituito al Titolo III "Entrate Extra-Tributarie", Tipologia 3.0200 "Proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti" del bilancio 2015-2017.

References: Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87