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Timestamp: 2019-01-19 22:46:26+00:00

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Massimario di Giurisprudenza in materia diritto dautore
Legge 18 agosto 2000, n. 248 – Nuove norme di tutela del diritto di autore
Cass. civ. Sez. VI, 14/11/2017, n. 26949
L’art. 89 della l. n. 633 del 1941, nello stabilire che “la cessione del negativo o di analogo mezzo di riproduzione della fotografia comprende, salvo patto contrario, la cessione di diritti previsti nell’articolo precedente, sempreché tali diritti spettino al cedente”, non disciplina il caso opposto, ossia quello in cui l’autore delle fotografie abbia trattenuto il
Cass. pen. Sez. III, 15/04/2015, n. 21621
Rientrano nella fattispecie penale prevista dalla L. 22 aprile 1941, n. 633, art. 171-ter, comma 1, lett. f-bis), tutti i congegni principalmente finalizzati a rendere possibile l’elusione delle misure tecnologiche di protezione apposte su materiali od opere protette dal diritto d’autore, atteso che la norma incriminatrice non richiede la loro diretta apposizione sulle opere o
Cass. pen. Sez. III, 13/11/2014, n. 3402
La L. 22 aprile 1941, n. 633, art. 171 bis, comma 1, punisce, da un lato, la abusiva duplicazione, per trarne profitto, di programmi per elaboratore (prima ipotesi di reato) e, dall’altro lato, l’importazione, distribuzione, vendita, detenzione a scopo commerciale e imprenditoriale, concessione in locazione non già di programmi abusivamente duplicati ma esclusivamente di programmi
Cass. pen. Sez. III, 22/10/2009, n. 49385
E’ erroneo equiparare l’utilizzo di programmi per elaboratore in una attività libero professionale ad una attività imprenditoriale solo perchè il primo utilizzo non potrebbe essere equiparato a quello meramente privato. Questo assunto si fonda su un presupposto che non corrisponde assolutamente alla realtà, ossia che il legislatore abbia stabilito che esistono solo tre categorie di
Cass. pen. Sez. III Sent., 08/05/2008, n. 25104
A seguito della modifica della L. 27 aprile 1941, n. 633, art. 171 bis, comma 1 (apportata dalla L. 18 agosto 2000, n. 248, art. 13), non è più previsto il dolo specifico del “fine di lucro” ma quello del “fine di trame profitto”; si è, quindi, determinata un’accezione più vasta che non richiede necessariamente

References: Cass. 

Cass. 
 art. 171

Cass. 
 art. 171

Cass. 

Cass. 
 art. 171
 art. 13