Source: https://it.scribd.com/document/43330386/CO-CQ-REL-Sintesi-Dati-Scuola-Statale-200910-1-4
Timestamp: 2020-01-29 15:44:42+00:00

Document:
Sistema Informativo del Ministero della Pubblica Istruzione A.S. 2009/2010
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1-L'istruzione tecnica negli ultimi decenni
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per Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca:
Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi:
Mariano Ferrazzano, Alessia Marzano, Margherita Rubino, Lucia Coniglio
Introduzione a cura di Maria Rosa Silvestro
Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi e-mail: saiit.uff1@istruzione.it
Il rapporto è disponibile sul sito internet ed intranet del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
I dati della presente pubblicazione, ove non diversamente specificato, sono patrimonio del Sistema Informativo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca È consentito l’utilizzo e la pubblicazione dei dati con citazione della fonte:
FONTE: “Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi”
Nel caso in cui i dati vengano rielaborati, citare:
FONTE: “Elaborazione su dati del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca - Direzione Generale per gli Studi, la Statistica e i Sistemi Informativi”
La scuola statale: sintesi dei dati - a.s. 2009/2010
La scuola italiana negli ultimi anni è stata interessata da notevoli cambiamenti, che hanno richiesto e richiedono sempre più agli operatori del settore una conoscenza capillare delle grandezze che la caratterizzano e delle dinamiche indotte dagli interventi normativi, man mano che questi trovano attuazione. In particolare, il sistema d’istruzione statale è soggetto a processi di razionalizzazione e ammodernamento, aventi l’obiettivo di migliorarne l’organizzazione, incrementare l’offerta formativa e percorrere strategie efficaci per una scuola di qualità. Compito, questo, non semplice per la complessità del contesto in cui lo stesso funziona e per i continui e rapidi mutamenti della società contemporanea. La responsabilità derivante dalla gestione del Sistema Informativo dell’Istruzione e i dati acquisiti attraverso le numerose procedure attivate, impongono un ritorno d’informazioni, soprattutto verso gli operatori del settore, affinché gli stessi possano avere a disposizione gli elementi conoscitivi fondamentali per il governo del sistema scolastico a tutti i livelli. Da oltre quindici anni, la presente pubblicazione risponde a questa esigenza, utilizzando una strutturazione e una modalità di rappresentazione dei dati, largamente apprezzata. In appendice, come l’anno passato, sono riportati diciotto quadri sintetici dedicati, in particolare, alle singole Regioni e contenenti - raggruppate insieme - le principali grandezze dei dati trattati nel volume.
Tavola A - Serie storica della consistenza di scuole, alunni, classi e docenti della scuola statale
Tavola B1 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10
Tavola B2 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10
Tavola B3 - Quadro sinottico della scuola statale – a.s. 2009/10
Tavola B4 - Quadro sinottico del personale della scuola statale – a.s. 2009/10
Tavola C - Schema del sistema scolastico statale vigente nell’a.s. 2009/10
Sezione 1 - Le scuole
Tavola D –Istituzioni scolastiche: confronto tra gli aa.ss. 2000/01, 2007/08, 2008/09 e
Tavola E – Serie storica del numero delle scuole e relativi numeri indice
Istituzioni scolastiche - prospetto regionale e per area geografica
Istituzioni scolastiche - prospetto provinciale
Istituti principali di scuola secondaria di II grado – prospetto regionale e per area geografica
Istituti principali di scuola secondaria di II grado – prospetto provinciale
Omnicomprensivi - prospetto regionale e per area geografica
Omnicomprensivi – prospetto provinciale
Punti di erogazione del servizio per ordine e grado d’istruzione - prospetto regionale e per area geografica
Punti di erogazione del servizio per ordine e grado d’istruzione - prospetto provinciale
Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche – prospetto regionale e per area geografica
Punti di erogazione del servizio facenti capo alle istituzioni scolastiche – prospetto provinciale
Punti di erogazione del servizio della Scuola secondaria di II grado - prospetto regionale e per area geografica
Punti di erogazione del servizio della Scuola secondaria di II grado - prospetto provinciale
Particolari tipologie di scuole – prospetto regionale e per area geografica
Particolari tipologie di scuole – prospetto provinciale
Sezione 2 - Gli alunni
Tavola F – Serie storica del numero degli alunni e relativi numeri indice
Scuola dell’infanzia e primaria - Bambini ed Alunni frequentanti per anno di corso - prospetto regionale e per area geografica
Scuola dell’infanzia e primaria - Bambini ed Alunni frequentanti per anno di corso - prospetto provinciale
Scuola secondaria di I grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Scuola secondaria di I grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Scuola secondaria di II grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Scuola secondaria di II grado - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Licei classici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Licei classici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Licei scientifici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Licei scientifici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti e scuole magistrali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti e scuole magistrali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti professionali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti professionali - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti tecnici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti tecnici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti d’arte - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti d’arte - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Licei artistici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Licei artistici - Alunni frequentanti per anno di corso – prospetto provinciale
Alunni disabili – prospetto regionale e per area geografica
Alunni disabili – prospetto provinciale
Sezione 3 - Le classi
Tavola G – Serie storica del numero delle classi e relativi numeri indice
Scuola dell’infanzia e primaria – Sezioni e Classi per anno di corso - prospetto regionale e per area geografica
Scuola dell’infanzia e primaria – Sezioni e Classi per anno di corso - prospetto provinciale
Scuola secondaria di I grado - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Scuola secondaria di I grado - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Scuola secondaria di II grado - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Scuola secondaria di II grado - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Licei classici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Licei classici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Licei scientifici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Licei scientifici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti e scuole magistrali - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti e scuole magistrali - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti professionali - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti professionali - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti tecnici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti tecnici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Istituti d’arte - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Istituti d’arte - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Licei artistici - Classi per anno di corso – prospetto regionale e per area geografica
Licei artistici - Classi per anno di corso – prospetto provinciale
Sezione 4 - L’organico
Dotazioni organiche del personale docente ed educativo – prospetto regionale e per area geografica
Dotazioni organiche del personale docente ed educativo – prospetto provinciale
Posti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto regionale e per area geografica
Posti del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto provinciale
Sezione 5 - Il personale
Tavola H – Serie storica del numero di docenti con contratto a tempo indeterminato e determinato annuale e relativi numeri indice
Docenti e Personale educativo con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica
Docenti e Personale educativo con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale
Docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica
Docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale
Insegnanti di religione cattolica con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica
Insegnanti di religione cattolica con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale
Dirigenti scolastici – prospetto regionale e per area geografica
Dirigenti scolastici – prospetto provinciale
Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato – prospetto regionale e per area geografica
Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato – prospetto provinciale
Docenti con contratto a tempo indeterminato per età
Dirigenti scolastici per età
Docenti incaricati per l’insegnamento della religione cattolica per età
Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo indeterminato per età
Presenza femminile nel personale a tempo indeterminato della scuola (valori percentuali) - prospetto regionale e per area geografica
Presenza femminile nel personale a tempo indeterminato della scuola (valori percentuali) - prospetto provinciale
Cessazioni dei docenti della scuola dell’infanzia – prospetto regionale e per area geografica . 227
Cessazioni dei docenti della scuola dell’infanzia – prospetto provinciale
Cessazioni dei docenti della scuola primaria – prospetto regionale e per area geografica
Cessazioni dei docenti della scuola primaria – prospetto provinciale
Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di I grado – prospetto regionale e per area geografica
Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di I grado – prospetto provinciale
Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di II grado – prospetto regionale e per area geografica
Cessazioni dei docenti della scuola secondaria di II grado – prospetto provinciale
Cessazioni dei docenti di religione – prospetto regionale e per area geografica
Cessazioni dei docenti di religione – prospetto provinciale
Cessazioni del personale educativo – prospetto regionale e per area geografica
Cessazioni del personale educativo – prospetto provinciale
Cessazioni dei dirigenti scolastici – prospetto regionale e per area geografica
Cessazioni dei dirigenti scolastici – prospetto provinciale
Cessazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto regionale e per area geografica
Cessazioni del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario – prospetto provinciale Docenti con contratto a tempo determinato annuale – prospetto regionale e per area
geografica Docenti con contratto a tempo determinato annuale – prospetto provinciale Docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche – prospetto regionale e per area geografica Docenti con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche – prospetto provinciale Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo determinato - prospetto
regionale e per area geografica
Personale amministrativo, tecnico ed ausiliario con contratto a tempo determinato - prospetto
Sezione 6 – Istituzioni educative
Istituzioni educative - prospetto regionale e per area geografica
Istituzioni educative - prospetto provinciale
Sezione 7 – Istruzione degli Adulti
Centri territoriali permanenti – prospetto regionale e per area geografica
Centri territoriali permanenti – prospetto provinciale
Corsi serali – prospetto regionale e per area geografica
Corsi serali – prospetto provinciale
Corsi serali per tipologia di istituto – prospetto nazionale
Appendice – Sintesi regionale
Fig. 1 – Serie storica delle principali grandezze della scuola statale
Fig. 2 – Serie storica del numero delle scuole dell’infanzia per area geografica
Fig. 3 – Serie storica del numero delle scuole primarie per area geografica
Fig. 4 – Serie storica del numero delle scuole secondarie di I grado per area geografica
Fig. 5 – Serie storica del numero delle scuole secondarie di II grado per area geografica
Fig. 6 – Serie storica degli alunni frequentanti il I anno della scuola secondaria di II grado
per tipo istituto
Fig. 7 – Distribuzione degli alunni disabili per ordine e grado di istruzione
Fig. 8 – Serie storica del numero di bambini frequentanti la scuola dell’infanzia per area geografica
Fig. 9 – Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola primaria per area geografica
Fig. 10 – Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola secondaria di I grado per area
Fig. 11 – Serie storica del numero di alunni frequentanti la scuola secondaria di II grado per area
Fig. 12 – Serie storica del numero di sezioni nella scuola dell’infanzia per area geografica
Fig. 13 – Serie storica del numero di classi nella scuola primaria per area geografica
Fig. 14 – Serie storica del numero di classi nella scuola secondaria di I grado per area geografica
Fig. 15 – Serie storica del numero di classi nella scuola secondaria di II grado per area geografica
Fig. 16 – Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente in Organico di Fatto per ordine
scuola: confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10
Fig. 17 – Dotazioni organiche del personale docente in Organico di Fatto per tipologia: confronto aa.ss.
Fig. 18 – Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto normale in Organico di
Fig. 19 – Distribuzione delle dotazioni organiche del personale docente su posto di sostegno in Organico
Fig. 20 – Dotazioni organiche del personale docente (posti normali e di sostegno) in Organico di Fatto:
Fatto per ordine scuola: confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10
di Fatto per ordine scuola: confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10
confronto aa.ss. 2008/09 – 2009/10
Fig. 21 – Composizione percentuale delle dotazioni organiche del personale della scuola statale*
Fig. 22 – Serie storica dei docenti a tempo indeterminato e determinato su posto di sostegno
Fig. 23 – Distribuzione per sesso del personale a tempo indeterminato della scuola statale
Fig. 24 – Distribuzione dei docenti con contratto a tempo indeterminato per età
Fig. 25 – Serie storica del numero dei docenti con contratto a tempo indeterminato
Fig. 26 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola dell’infanzia con contratto a tempo
indeterminato per area geografica
Fig. 27 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola primaria con contratto a tempo
Fig. 28 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola secondaria di I grado con contratto a
tempo indeterminato per area geografica
Fig. 29 – Serie storica della consistenza dei docenti della scuola secondaria di II grado con contratto a
Fig. 30 – Percentuale di donne sul totale dei docenti con contratto a tempo indeterminato per ordine
Fig. 31 – Percentuale di donne sul totale dei dirigenti scolastici per settore di istruzione ed area
Fig. 32 – Serie storica della consistenza del personale scolastico con contratto a tempo
scuola ed area geografica
Da oltre 15 anni, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, pubblica l’annuale sintesi
dei dati relativi alla scuola statale italiana, estratti dagli archivi del Sistema Informativo del Ministero e ricavati dalle consolidate procedure gestionali per la determinazione dell’Organico di Fatto del personale scolastico. Tale sintesi, che come di consueto si riferisce alle sole istituzioni statali, intende fornire una panoramica sull’organico di fatto del sistema di istruzione, facendo riferimento ai diversi indicatori di struttura che lo caratterizzano, sia a livello sintetico che analitico, dando ampio risalto alle ripartizioni territoriali, regionali e provinciali. Vengono presentati gli eventuali scostamenti dalle previsioni iniziali, positivi o negativi, intervenuti sui dati dell’organico di diritto, che il MIUR definisce in anticipo rispetto all’effettivo inizio dell’anno scolastico, per consentirne il regolare avvio al 1° settembre; tali scostamenti sono determinati, in massima parte, da modifiche della consistenza della popolazione scolastica quali, ad esempio, iscrizioni tardive, trasferimenti di sede, abbandoni e non ammissioni alla classe successiva. L'anno scolastico 2009/2010 si caratterizza come prima fase di attuazione dell’articolato processo
di riforma dell’intero sistema di istruzione, a seguito dell’attuazione dell’articolo 64 della legge n. 6 agosto
2008, n. 133, che, nell’ottica di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale dei docenti, ha previsto la riorganizzazione complessiva delle scuole di ogni ordine e grado. Sulla base delle prescrizioni normative, sono stati adottati regolamenti che hanno riguardato, in particolare, l’innalzamento, da realizzarsi compiutamente entro il 2011/2012, di un punto percentuale del rapporto alunni/docenti, la revisione dei criteri e dei parametri per la determinazione degli organici del personale docente ed Amministrativo Tecnico e Ausiliare (ATA), nonché per la costituzione delle classi, la revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dell’intero sistema scolastico, la
razionalizzazione dei percorsi di studio e dei quadri orari. Con la legge 30 ottobre 2008, n. 169, inoltre, è stato attivato un orario settimanale di insegnamento nella scuola primaria pari a 24 ore, affidato ad un docente unico di riferimento. Per quanto attiene agli aspetti strutturali del sistema di istruzione, le riforme che hanno interessato
la scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, hanno determinato, a seguito dell’approvazione dei
regolamenti di attuazione, una serie di modifiche che hanno inciso soprattutto sulla consistenza degli organici del personale e sulla formazione delle classi. Per quanto riguarda il secondo ciclo di istruzione, si sta completando l’iter di definizione della riforma, secondo la nuova strutturazione prevista dai regolamenti del 15 marzo 2010, che, comunque, non hanno prodotto effetti, se non limitatamente alla consistenza degli organici, nell’anno scolastico
considerato dalla pubblicazione. La sintesi dei dati, pertanto, vuole costituire un quadro complessivo, presentato a livello di territorio
e riferito ai diversi settori del sistema di istruzione statale, in grado di dare conto delle sue numerose
variabili, per effettuare confronti ed approfondimenti, rilevare la consistenza dei fenomeni, determinare le percentuali di variazioni intervenute. È ancora la popolazione scolastica, come per le precedenti analisi sui dati di fatto, ad esercitare un ruolo prioritario nella organizzazione e nella gestione effettiva del sistema scolastico, in considerazione del fatto che attorno alla sua struttura – consistenza, distribuzione, mobilità – ruotano tutte le altre grandezze considerate: organici del personale docente ed ATA, formazione delle classi, orari di funzionamento, predisposizione dei servizi di supporto, mantenimento, razionalizzazione o chiusura dei punti di erogazione del servizio. Gli studenti delle scuole statali continuano a far registrare una leggera crescita, rispetto allo scorso
anno, attestandosi a oltre 7,8 milioni di unità, a cui vanno aggiunti gli alunni delle istituzioni scolastiche non statali, paritarie e non paritarie, che superano il milione, portando il numero complessivo dei bambini e ragazzi accolti nel sistema di istruzione a circa nove milioni. Come per i precedenti anni scolastici, si assiste al parziale ricambio degli alunni: ai circa 500 mila studenti che concludono gli studi sostenendo gli esami di Stato, si sostituiscono gli oltre 500 mila nuovi ingressi, che permarranno nella scuola – se il percorso di studi sarà regolare - almeno fino alla conclusione dell’obbligo di istruzione (secondo anno di scuola secondaria di II grado) o al conseguimento
una qualifica professionale. In tal modo, il ricambio annuale consente di mantenere pressoché invariata
consistenza complessiva della popolazione scolastica.
Per dare conto in maniera completa ed efficace del “fenomeno scuola”, occorre però prendere in considerazione anche il dato strutturale relativo al personale docente, dirigente, amministrativo ed ausiliario, sia di ruolo che assunto con contratto a tempo determinato, che, in maniera diretta o indiretta, consente al sistema di istruzione di funzionare in tutte le sue diramazioni territoriali. Non bisogna dimenticare, infatti, che il servizio scolastico statale, con i suoi circa 42 mila punti di erogazione del servizio, è presente in quasi tutti i comuni italiani, muovendo attività e strutture come nessun’altro comparto della Pubblica amministrazione. A livello nazionale, i dati strutturali relativi all’anno 2009/2010, come emergono dai primi interventi di razionalizzazione determinati dall’applicazione della legge n. 133/2008, possono essere così riassunti:
10.452 istituzioni scolastiche sedi di dirigenza scolastica, con una flessione di 297 unità (Tav. B1), 41.902 punti di erogazione del servizio (92 in meno rispetto all’anno 2008/2009), 370.711 classi (4.235 in meno) (Tav. B2). Da tali dati emerge una rilevante contrazione nella consistenza della rete scolastica, sia in termini di scuole funzionanti che di classi attivate, a fronte di un incremento della popolazione scolastica, che è passata dai 7.768.071 studenti del 2008/2009 ai 7.804.711 del 2009/2010, con una variazione positiva di
36.640 unità. A tale aumento hanno corrisposto un decremento di docenti con contratto a tempo indeterminato o determinato annuale (701.646 con una flessione di 23.527 unità) e con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (93.696 pari a meno 16.857 unità) e di personale amministrativo, tecnico e ausiliario con contratto a tempo indeterminato e determinato (231.118 unità complessive con meno 14.157 unità). Solo il numero di personale docente di sostegno fa registrare una sostanziale invarianza rispetto all’anno precedente con una diminuzione di circa 900 unità a fronte di 89.164 unità in servizio, determinato da un significativo calo dei docenti con contratto a tempo determinato fino al termine dell’attività didattica compensato dall’aumento dei docenti con contratto a tempo indeterminato e determinato annuale. Ad esclusione del numero complessivo degli alunni, quindi, tutti gli altri indicatori strutturali del sistema scuola – istituzioni scolastiche, punti di erogazione del servizio, classi, docenti, personale ATA – hanno fatto registrare una contrazione rispetto all’anno scolastico precedente nell’ottica della razionalizzazione del servizio di istruzione in prospettiva di una sua migliore qualificazione. Gli organici del personale docente continuano ad essere caratterizzati da una situazione di criticità dovuta alla presenza di un folto contingente con contratto a tempo determinato, annuale o fino al termine delle attività didattiche, che non può garantire stabilità e continuità professionale. È da notare, comunque, che il piano di razionalizzazione ha prodotto i suoi effetti anche sul numero complessivo di posti di docente ricoperti con nomine a tempo determinato, che sono passate dalle 130.835 dell’anno scolastico 2008/2009 alle attuali 116.973, con una flessione di circa 14 mila unità. Analoga flessione delle nomine annue ha riguardato anche il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario. Nonostante le riduzioni intervenute in tutti i comparti del settore scolastico, il numero complessivo di unità di personale docente ed ATA con contratto a tempo determinato continua ad essere molto rilevante, facendo riscontrare una percentuale pari a circa il 15,6% del totale (solo mezzo punto percentuale in meno rispetto allo scorso anno) a conferma di quella situazione di criticità e instabilità che da anni caratterizza il sistema di istruzione. La panoramica, a grandi linee sulla realtà della scuola statale, e quella più puntuale riportata nei vari capitoli della pubblicazione può consentire sia agli operatori scolastici che a quanti possono essere interessati a conoscere il mondo della scuola, di verificare come e quanto il sistema scolastico, con la sua complessa e capillare articolazione, possa influire sulla vita sociale, culturale ed economica del Paese. La conoscenza della ripartizione a livello regionale e provinciale dei dati relativi alle strutture scolastiche, ai docenti, al personale ATA e agli studenti può inoltre favorire la comprensione dei fenomeni sociali, produttivi, economici e culturali dei diversi territori, consentendo una migliore lettura della distribuzione degli aumenti (soprattutto nelle zone settentrionali) o delle riduzioni (concentrate al Sud e nei territori insulari) che si sono determinati per l’anno scolastico di riferimento. Non bisogna, infatti, dimenticare che il sistema scolastico italiano è variegato e composito, sia nella
struttura che nella sua articolazione territoriale che vede quasi 42 mila punti di erogazione del servizio aggregati in oltre 10 mila istituzioni scolastiche dotate di personalità giuridica ed autonomia didattica, amministrativa, gestionale e finanziaria già da oltre un decennio. Le quasi 371 mila classi funzionanti sono ospitate in edifici scolastici di proprietà degli enti locali territoriali – comuni e province – a cui è demandato l’onere di garantire le misure di accompagnamento necessarie per il regolare svolgimento del servizio scolastico, dalla manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici al pagamento delle utenze, dalla erogazione di contributi per garantire il diritto allo studio alla organizzazione dei servizi di supporto quali mensa scolastica e trasporto. Gli enti locali, inoltre, sono chiamati in prima persona alla definizione della rete delle istituzioni scolastiche sul territorio, ad organizzare e razionalizzare la rete dei servizi scolastici, intervenendo sulla istituzione di punti di erogazione del servizio, sulla loro razionalizzazione o chiusura, sulla loro aggregazione alle istituzioni scolastiche, in un’ottica di decentramento che, a partire dal 1997 ad oggi (DPR 20 marzo 2009, n. 81), ha conferito ai territori competenze prima assegnate all’amministrazione centrale.
Complessivamente, al sistema di istruzione statale fanno capo circa 1.065.000 unità di personale scolastico, con una riduzione di circa 55 mila unità rispetto all’anno scolastico precedente, frutto di quel processo di razionalizzazione di cui si è dato già conto. In particolare, la contestuale riduzione di docenti e di classi sta gradualmente innalzando il rapporto medio alunni/docenti che, proprio a decorrere dal 2009/2010 ed entro il 2011/2012 dovrà essere innalzato, come detto, di almeno un punto percentuale. Il processo di razionalizzazione, che ha interessato anche il tempo scolastico – prevedendo, per le prime classi di scuola primaria un orario medio settimanale di 24 e 27 ore, con attivazioni di classi a 30 e 40 ore solo compatibilmente con le risorse di organico assegnato, e per le prime classi di scuola secondaria di I grado un orario ordinario a 29 ore, non ha comunque limitato gli interventi per l’inclusione e l’integrazione degli alunni con disabilità. I dati indicati in precedenza, in forma sintetica e non esaustiva, sono il contenuto di questa pubblicazione relativa alle situazioni di fatto, che oltre ad evidenziare le grandezze generali del sistema statale di istruzione, secondo quanto trasmesso dalle istituzioni scolastiche e rilevato dal sistema informativo, presenta in termini assoluti e in forma comparativa le variazioni intervenute nell’ultimo decennio. Oltre ai dati generali, riferiti all’anno scolastico 2009/2010, vengono infatti riportate, in sintesi, le serie storiche maggiormente significative dei principali indicatori di struttura del sistema. In appendice vengono riportati quadri di sintesi delle regioni italiane, in una prospettiva di continuità con la pubblicazione redatta per lo scorso anno scolastico, per consentire agli operatori scolastici e alle amministrazioni periferiche di poter leggere e valutare i dati relativi ai singoli territori.
Scuola statale - andamento temporale delle principali grandezze
(anno base 2000/01=100)
Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale
NOTE: alunni e classi sono quelli in Organico di Fatto; i docenti comprendono quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato
determinato annuale.
numero delle scuole non comprende le scuole carcerarie primarie e secondarie di I grado gestite dai Centri territoriali permanenti.
Tra i docenti non è stato conteggiato il personale educativo, il personale docente di religione cattolica e i docenti di Accademie e Conservatori.
Ordine e grado d’istruzione
Scuole Bambini Sezioni Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale
960.984
978.073
978.302
Scuole Alunni Classi Docenti a tempo indeterminato e determinato annuale
2.559.053
2.515.219
2.523.240
2.572.257
2.571.627
2.578.650
1.704.479
1.701.449
1.708.599
1.694.451
1.668.184
1.633.603
1.651.680
2.382.154
2.421.303
2.442.575
2.479.237
2.561.641
2.566.462
7.607.977
7.669.505
7.676.269
7.714.557
7.735.971
7.751.356
7.768.071
7.804.711
737.172
725.173
NOTE: bambini, sezioni, alunni e classi sono quelli in Organico di Fatto; i docenti comprendono quelli con contratto di lavoro a tempo indeterminato e determinato annuale. Il numero delle scuole non comprende le scuole carcerarie primarie e secondarie di I grado gestite dai Centri territoriali permanenti. Tra i docenti non è stato conteggiato il personale educativo, il personale docente di religione cattolica e i docenti di Accademie e Conservatori.
di cui Sedi di dirigenza
Istituti principali di scuola secondaria di II grado
Totale istituzioni scolastiche 1
(di cui istituti omnicomprensivi) 2
Istituzioni educative 3
Scuole dell’infanzia associate a circoli didattici
Scuole dell’infanzia associate ad istituti comprensivi
Totale scuole dell’infanzia
Scuole primarie associati a circoli didattici
Scuole primarie associati ad istituti comprensivi
Scuole primarie carcerarie associate ai Centri territoriali permanenti
Scuole secondarie di I grado associate ad istituti principali di I grado
Scuole secondarie di I grado associate ad istituti comprensivi
Scuole secondarie di I grado carcerarie associate ai Centri territoriali permanenti
Totale scuole secondarie di I grado
Scuole secondarie di II grado associate ad istituti principali di II grado
Scuole secondarie di II grado associate ad istituti d'istruzione secondaria superiore
Totale scuole secondarie di II grado 4
Totale punti di erogazione del servizio
NOTA: le istituzioni scolastiche sono i circoli didattici, gli istituti comprensivi, gli istituti principali di I e di II grado e gli istituti d'istruzione secondaria superiore. Tra queste, i circoli didattici, gli istituti comprensivi e gli istituti d'istruzione secondaria superiore sono entità puramente amministrative, mentre gli istituti principali di I e II grado sono anche punti di erogazione del servizio in quanto in essi viene effettivamente erogato il servizio scolastico; analogamente si considerano punti di erogazione del servizio le scuole dell’infanzia, le scuole primarie, le scuole secondarie di I grado, siano esse associate ad istituti principali di I grado che ad istituti comprensivi; le scuole primarie e secondarie di I grado carcerarie associate ai centri territoriali permanenti, e le scuole secondarie di II grado, siano esse associate ad istituti principali di II grado che ad istituti d'istruzione secondaria superiore.
1 Il numero delle sedi di direttivo è inferiore a quello delle istituzioni scolastiche di 42 unità che, per motivi giuridico-amministrativi, non sono state gestite in Organico. In particolare non sono considerate sedi di direttivo: 36 circoli didattici annessi a convitti e/o educandati, 4 istituti comprensivi (di cui 3 annessi a convitti e 1 annesso ad educandato), 1 istituto di istruzione secondaria superiore annesso a convitto, 1 istituto principale di II grado speciale per ciechi.
2 L’elenco degli istituti omnicomprensivi è pubblicato annualmente sul sito istituzionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. I punti di erogazione del servizio facenti capo agli istituti omnicomprensivi sono stati conteggiati nella tavola B2.
3 Relativamente alle istituzioni educative, solo 47 sono sedi di direttivo, mentre 107 sono convitti o educandati annessi ad altri istituti, già conteggiati tra le istituzioni scolastiche riportate nella presente pubblicazione.
4 Gli 897 “corsi serali” non vengono considerati nel computo delle 5.203 scuole secondarie di II grado, in quanto non “funzionanti” come punti di erogazione del servizio, ma attivati nelle scuole in cui si svolgono i corsi diurni.
Riepilogo dati sulla Scuola Anno scolastico 2009/10
BAMBINI E ALUNNI
DOTAZIONI ORGANICHE (cattedre e posti) DEL PERSONALE DOCENTE
di cui in part-time
cessazioni (con decorrenza 01/09/2009)
docenti di religione a tempo indeterminato
docenti di religione a tempo determinato 1
cessazioni dei docenti di religione (con decorrenza 01/09/2009)
DOTAZIONI ORGANICHE (posti) DEL PERSONALE EDUCATIVO
cui in part-time
DOTAZIONI ORGANICHE (posti) DEL PERSONALE ATA
1 Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il dato disaggregato per ordine e grado di istruzione non è disponibile.
NOTA: Le dotazioni organiche riportate in questa tabella e nel resto del volume sono sempre quelle in Organico di Fatto a.s. 2009/10, ad eccezione delle dotazioni organiche del personale educativo che sono, invece, quelle in Organico di Diritto a.s. 2009/10, dal momento che l’organico di fatto relativo al personale educativo non è gestito dal Sistema Informativo.
Personale Anno scolastico 2009/10 (tavola di sintesi)
Su posti
a tempo indeterminato 1
A 53.848
tempo determinato annuale
a tempo indeterminato e determinato annuale
a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche
a tempo determinato annuale e fino al termine delle attività didattiche 2
docenti di religione a tempo determinato 3
collocati fuori ruolo
cessazioni 4 (con decorrenza 01/09/2009)
in part-time 1 (rappresenta una parte del personale a tempo indeterminato)
supplenti su spezzoni orari di cattedra/posto (rappresenta una parte del personale a tempo determinato)
1 personale a tempo indeterminato comprende oltre 26 mila unità a part-time.
2 personale a tempo determinato è in parte impegnato su spezzoni di orario, e non su posti/cattedre intere.
3 Fonte: Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il dato disaggregato per ordine e grado di istruzione non è disponibile.
4 Il dato riferito ai docenti comprende 214 insegnanti di religione.
In questo volume si vuole presentare una sintesi dei dati relativi alla scuola statale e noti al Sistema
Informativo del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per l'anno scolastico 2009/10.
Il lavoro è organizzato in sette sezioni, ognuna delle quali è dedicata ad una delle principali
grandezze relative al mondo della scuola statale prese in considerazione, ovvero: le scuole, gli alunni, le classi, l’organico ed il personale. Come fatto già nei decorsi ultimi anni, sono state introdotte due sezioni dedicate alle Istituzioni educative ed all’Istruzione degli Adulti (Corsi serali e Centri Territoriali Permanenti).
Diversamente dalle pubblicazioni degli anni fino al 2005/06, la sezione dedicata all’organico contiene l’organico di fatto e non quello di diritto.
I dati sono aggregati prevalentemente a livello provinciale, regionale, di area geografica e
nazionale. Le tabelle provinciali riportano, per ciascuna regione, presentata secondo l’ordine geografico, i valori delle singole province, ordinate alfabeticamente, ed il totale regionale, in modo da consentire una più agevole consultazione dei dati per regione.
i dati relativi alle scuole, agli alunni e alle classi e ai posti sono quelli noti al Sistema Informativo al 28 ottobre 2009 ed utilizzati per la definizione dell’Organico di Fatto per l’anno scolastico 2009/10;
le scuole conteggiate sono quelle per cui risultano valorizzati i dati di alunni, classi o posti di personale docente e ATA in Organico di Fatto per l’anno scolastico 2009/10; tra queste non sono considerate le succursali degli istituti principali delle scuole secondarie di I e II grado e i corsi serali, mentre, sono comprese le scuole con l’insegnamento della lingua slovena.
i corsi serali sono stati riportati, con i relativi alunni frequentanti, classi e dotazioni organiche, nella sezione dedicata all’Istruzione degli adulti; quest’ultima include anche i Centri Territoriali Permanenti per l’istruzione in età adulta;
la consistenza del personale con contratto a tempo indeterminato e con contratto a tempo determinato (che comprende i supplenti annuali e quelli fino al termine dell’attività didattica ad
esclusione dei supplenti chiamati a svolgere supplenze brevi e saltuarie) è quella letta dal Sistema Informativo al data del 23 marzo 2010 con decorrenza giuridica al 31 dicembre 2009; il personale educativo, pur non rientrando nella categoria del personale docente, per comodità di esposizione, in alcune tabelle, è stato inserito insieme al personale docente;
le cessazioni dei dirigenti scolastici, del personale docente, del personale educativo e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario, sono quelle fino al 1° settembre 2009 e comprendono anche le cessazioni dei collocati fuori ruolo.
Inoltre, è opportuno evidenziare che, nell’ambito del presente volume, non sono trattate le informazioni relative alla regione a statuto speciale della Valle d’Aosta e alle province autonome di Bolzano e Trento, in quanto le scuole ivi funzionanti non sono gestite dallo Stato.
Infine, alla fine del volume è presente un’Appendice contenente 18 quadri sintetici, uno per ogni regione, in cui sono riportati i dati delle principali variabili scolastiche.
Alunni frequentanti Vengono così definiti gli alunni, compresi i bambini della scuola dell’infanzia, che frequentano effettivamente le classi/sezioni dell’istituzione scolastica presso la quale hanno presentato domanda di iscrizione nei modi e nei tempi previsti dalla vigente normativa. [C.M. 15 gennaio 2009, n. 4]
Centri territoriali permanenti per l’istruzione in età adulta - C.T.P. Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti – C.P.I.A.
“I CTP trovano riferimento didattico e amministrativo presso un’istituzione scolastica individuata tra quelle nel cui ambito territoriale sono programmate attività per adulti, tenuto conto di specifiche pregresse esperienze, con preferenza per quella dove ha sede il distretto scolastico qualora quest’ultima risulti collocata presso una scuola elementare o media.
I Centri si configurano come luoghi di lettura dei bisogni, di progettazione, di concertazione, di attivazione
e di governo delle iniziative di istruzione e formazione in età adulta nonché di raccolta e diffusione della documentazione.” Hanno di norma configurazione distrettuale, ma possono essere istituiti anche CTP interdistrettuali. [O.M. 29 luglio 1997, n. 455 – art. 1]
La legge finanziaria 2007 ha previsto la riorganizzazione dei CTP in Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Ai centri viene attribuita autonomia amministrativa, organizzativa e didattica, con il riconoscimento di un proprio organico. Con il decreto ministeriale 25 ottobre 2007 sono stati definiti i criteri generali per il conferimento dell’autonomia ai CPIA, progressivamente a partire dall’anno scolastico 2009/10 e, comunque, entro il
A seguito del complessivo processo di riforma del sistema di istruzione, è stato predisposto un nuovo
regolamento sui Centri di istruzione per gli Adulti, ancora in via di formalizzazione. [Legge 27 dicembre 2006, n. 296, articolo 1, comma 632 – D.M. 25 ottobre 2007 – nota MIUR 22 aprile 2009, prot. 1033 – Schema di regolamento recante “Norme generali per la ridefinizione dell’assetto organizzativo didattico dei Centri d’istruzione per gli adulti ]
Il collocamento a riposo del personale dirigente scolastico, docente, educativo ed ATA è previsto per
avvenuto compimento del 40° anno di servizio, per il raggiungimento dell’età pensionabile (pensione di
1 La terminologia utilizzata fa riferimento alla normativa derivante dalla Riforma del sistema dell’Istruzione, ancorché non pienamente applicata.
vecchiaia) o per dimissioni volontarie (pensione di anzianità). Altre cause di cessazione di cui si tiene conto in questa pubblicazione, di numero notevolmente inferiore rispetto alle precedenti, sono le cessazioni per l’assunzione in altro impiego pubblico, per inabilità, per dispensa dal servizio per motivi di salute, per revoca o decadenza dalla nomina, per destituzione dall’impiego o per decesso. Le domande di dimissioni volontarie vengono presentate, di norma, entro il 10 gennaio dell’anno scolastico in corso (per questo anno scolastico, il 26 gennaio 2009); il collocamento a riposo è previsto dal 1° settembre successivo. [Legge 24 dicembre 2007, n. 247 – Circolare ministeriale 9 gennaio 2009, n. 3]
Contratto a tempo determinato di durata annuale (fino al termine dell’anno scolastico) Il contratto a tempo determinato di durata annuale viene stipulato con i docenti o con il personale ATA per coprire posti vacanti e disponibili per tutto l’anno scolastico (fino al 31 agosto).
Contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche Questa tipologia di contratto a tempo determinato viene stipulata, sia per i docenti che per il personale ATA, per coprire posti disponibili di fatto fino al termine delle attività didattiche (30 giugno).
Contratto a tempo indeterminato Questa tipologia di contratto riguarda il personale scolastico assunto nei ruoli statali per il sistema di istruzione.
Per ottenere l’autonomia organizzativa, didattica e amministrativa, le istituzioni scolastiche devono raggiungere “dimensioni ottimali” tali da agevolare l’esercizio del diritto all’istruzione e il conseguimento degli obiettivi didattico-pedagogici programmati. Qualora le singole scuole non raggiungano gli indici di riferimento indicati dalla norma (popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni), sono unificate orizzontalmente con le scuole dello stesso grado comprese nel medesimo ambito territoriale o verticalmente in istituti comprensivi, a seconda delle esigenze educative del territorio e nel rispetto della progettualità territoriale. I piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, i cui criteri generali vengono determinati da ciascuna Regione, sono definiti in conferenze provinciali di organizzazione della rete scolastica. Con il DPR 20 marzo 2009, n. 81, è stata definita la riorganizzazione della rete scolastica, con la previsione, tra l’altro, di nuovi numeri minimi e massimi di alunni per la costituzione delle classi. Per l’anno 2009/2010 sono stati, però, confermati i numeri massimi di alunni per classe precedenti alla riforma. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 - Norme per la riorganizzazione della rete scolastica]
Disabilità e Sostegno Per persona in situazione di disabilità si intende chi “presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”. L’individuazione della situazione di disabilità viene rimessa alle commissioni mediche operanti presso le A.U.S.L. L'integrazione scolastica della persona in situazione di disabilità “avviene nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado”. [Legge 5 febbraio 1992, n. 104]
La dotazione organica di diritto relativa ai docenti di sostegno è progressivamente rideterminata, nel
triennio 2008-2010, fino al raggiungimento, nell’anno scolastico 2010/11, di una consistenza organica pari
al 70% del numero dei posti di sostegno complessivamente attivati nell’anno scolastico 2006/07.
[Legge 24 dicembre 2007, n. 244]
Per l’anno scolastico 2009/10 i posti in organico di diritto sono 53.581 a cui si aggiungono altri 37.301 per un organico di fatto complessivo di 90.882.
Insegnanti di religione cattolica Fino all’anno scolastico 2003/04, i docenti di religione cattolica venivano assunti con contratto a tempo determinato di durata annuale.
Dopo l’espletamento del primo concorso specifico, è stato istituito il ruolo degli insegnanti di religione cattolica, per la copertura del 70% dei posti funzionanti, riferito all’anno 2001/02. Annualmente, con decreto del Ministro dell’istruzione, si provvede a nominare in ruolo una ulteriore quota
di docenti di religione cattolica fino al raggiungimento del predetto 70%.
[Legge 18 luglio 2003, n. 186; nota 27 aprile 2009, n. 5759 – organico di diritto insegnanti di religione cattolica]
Istituti comprensivi Sono stati costituiti istituti di istruzione comprensivi di scuola materna, elementare e media per garantire,
in determinati territori, la permanenza di scuole che non raggiungono, da sole o unificate con scuole dello
stesso grado, dimensioni ottimali (di norma da 500 a 900 alunni). Attualmente, gli istituti comprensivi sono costituiti dall’aggregazione di scuole dell’infanzia, di scuole primarie e secondarie di I grado. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 – riorganizzazione della rete scolastica]
Istituti di istruzione secondaria superiore Assumono la denominazione di istituti di istruzione secondaria superiore gli istituti nati dalla unificazione di istituti di diversa tipologia che non raggiungono, separatamente, le dimensioni ottimali e insistono sullo stesso bacino di utenza (da 500 a 900 alunni). Tali scuole vengono costituite per assicurare la necessaria varietà dei percorsi formativi per la domanda di istruzione espressa dalla popolazione scolastica. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 – riorganizzazione della rete scolastica]
Istituti magistrali e scuole magistrali
Erano scuole secondarie superiori con percorsi di studio quadriennali (gli istituti) e triennali (le scuole).
Il titolo di studio rilasciato dall’istituto magistrale aveva valore abilitante per l’insegnamento nelle scuole
elementari e consentiva, previa frequenza di un quinto anno integrativo, l’iscrizione a qualunque facoltà universitaria. Dall’anno scolastico 1998/99 tali corsi di studio sono stati soppressi. [Decreto interministeriale 10 marzo 1997] Anche se le scuole hanno mantenuto la vecchia denominazione di istituti magistrali e scuole magistrali, sono state di fatto trasformate in istituti superiori con percorsi di studio quinquennali (licei psicopedagogici, licei della comunicazione, licei scientifici, ecc.). È questo il motivo per cui la presente pubblicazione continua a riportare come funzionanti gli istituti magistrali.
Istituti omnicomprensivi Sono stati costituiti, in via sperimentale, istituti che possono comprendere scuole dell’infanzia, scuole primarie, scuole secondarie di I grado e scuole secondarie di II grado.
La norma individua come istituzioni educative le scuole di ogni ordine e grado annesse ai convitti nazionali
e agli educandati femminili dello Stato.
[D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – articoli 203 e 204]
Istituzione scolastica L’istituzione scolastica gestisce e organizza a livello amministrativo e didattico uno o più punti di erogazione del servizio scolastico (scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, sedi staccate o coordinate di scuola secondaria di I e II grado). Ad ogni istituzione scolastica è preposto un dirigente scolastico. “È espressione di autonomia e provvede alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa, nel rispetto delle funzioni delegate alle Regioni e dei compiti e funzioni trasferiti agli Enti locali.” [DPR 8 marzo 1999, n. 275]
Lavoratori Socialmente Utili (LSU) Sono così definiti i lavoratori (in mobilità, cassa integrazione, in cerca di prima occupazione o disoccupati) impiegati in attività che hanno per oggetto la fornitura di servizi di utilità collettiva. Alcuni di essi sono utilizzati presso le istituzioni scolastiche di diverse realtà territoriali per l’espletamento dei servizi di pulizia. La loro presenza decurta del 25% l’organico dei collaboratori scolastici. [Legge 23 dicembre 2000, n. 388]
Organico di diritto Si intende la dotazione del personale educativo, docente ed A.T.A. assegnata annualmente alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in riferimento al numero di alunni iscritti o previsti e di classi da costituire, tenendo conto delle dotazioni organiche che vengono attribuite a ciascun Ufficio Scolastico Regionale. [C.M. 2 aprile 2009, n. 38 – personale docente ed educativo; nota 17 giugno 2009, n. 9027 – personale ATA]
Organico di fatto L’organico assegnato alle istituzioni scolastiche può essere adeguato, con integrazioni o decurtazioni di posti, alle situazioni di fatto che possono verificarsi (es. necessità di costituire una nuova sezione per un incremento di alunni; iscrizione di alunni disabili; copertura dell’insegnamento delle lingue straniere, ecc.) dopo la definizione degli organici di diritto. È in questa fase di adeguamento che possono essere attribuiti posti di sostegno in deroga per gli alunni disabili in situazione, certificata, di particolare gravità. In tali casi è consentito “… assumere con contratto a tempo determinato insegnanti di sostegno in deroga al rapporto docenti-alunni …”. [C.M. 6 luglio 2009, n. 63 “adeguamento degli organici di diritto alle situazioni di fatto” – personale docente, educativo, ATA e sostegno]
Personale A.T.A. Comprende tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario assegnato ad una istituzione scolastica. Dal 1° gennaio 2000 il personale ATA dipendente degli Enti Locali è stato trasferito alle dipendenze dello Stato. [Legge 3 maggio 1999, n. 124 - D.I. 23 luglio 1999, n. 184] Con il CCNL di comparto siglato nel 2003, sono stati ridefiniti i profili del personale ATA, ricondotti ad Aree. La Tabella C del contratto individua la corrispondenza tra le Nuove Aree e i precedenti profili professionali del personale ATA (Area A, collaboratore scolastico; Area As, addetto alle aziende agrarie e collaboratore scolastico dei servizi; Area B, guardarobiere, infermiere, cuoco, assistente tecnico e assistente amministrativo; Area C, coordinatore tecnico e coordinatore amministrativo; Area D, direttore dei servizi generali e amministrativi). [CCNL 2002-2005 – Tabella C]
Personale collocato fuori ruolo Per vari motivi, personali o familiari, i dirigenti scolastici e il personale docente, educativo ed ATA possono essere collocati fuori ruolo, temporaneamente o in via definitiva, con o senza retribuzione, in base a quanto disposto dal vigente CCNL. Tra le motivazioni riportate nella pubblicazione si segnalano l’aspettativa per ricongiungimento al coniuge in servizio all’estero o per motivi familiari o di studio (senza retribuzione), il collocamento fuori ruolo per gravi motivi di salute, per attività connesse con l’autonomia scolastica, per assegnazione agli ex-IRRE (Istituti Regionali per la Ricerca Educativa), alle università (per attività di tirocinio o di docenza), ad enti e associazioni professionali, alle scuole all’estero, al Ministero per gli Affari esteri. Il personale collocato fuori ruolo perde la titolarità dopo cinque anni o quando viene dichiarato inidoneo in via definitiva per gravi motivi di salute. [CCNL 2002-2005]
Plesso Nel sistema scolastico, è ciascuna scuola primaria appartenente ad un circolo didattico o ad un istituto comprensivo.
Pluriclasse È una classe composta da alunni di scuola primaria di diversa età, iscritti ai vari anni di corso. Viene attivata quando il numero degli alunni (inferiore a 15) non consente la formazione di una classe per ciascun anno di corso. La pluriclasse è costituita da non meno di 8 e non più di 18 alunni. [D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 - art. 10]
Punti di erogazione del servizio Vengono così definite tutte le scuole presso le quali viene erogato il servizio scolastico: scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, scuole secondarie di I e II grado, siano esse istituti principali o sezioni associate. Nella presente pubblicazione non sono conteggiate le succursali degli istituti principali delle scuole secondarie di I e II grado.
Scuola carceraria - corsi di scuola dell’obbligo negli istituti di prevenzione e pena “La formazione culturale e professionale negli istituti penitenziari è curata mediante l’organizzazione di corsi della scuola dell’obbligo e di corsi di addestramento professionale, con l’ausilio di metodi adeguati alla condizione dei soggetti.” Per l’insegnamento elementare presso le carceri è istituito un ruolo speciale al quale possono accedere mediante concorso i docenti elementari forniti di apposito titolo di specializzazione. [D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – art. 132]
Corsi di istruzione secondaria superiore possono essere organizzati, su specifica richiesta dell'amministrazione penitenziaria, dal Ministero dell’istruzione mediante l’istituzione di succursali di scuole del predetto livello in determinati istituti penitenziari. [DPR 30 giugno 2000, n. 230 – art. 43]
Scuola dell’infanzia (ex scuola materna) “La scuola dell’infanzia, di durata triennale, concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini.” [DPR 20 marzo 2009, n. 89] Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia i bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre; possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia anche i bambini che compiono i tre anni entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Si costituisce una sezione con almeno 18 bambini. [DPR 20 marzo 2009, n. 81 – art. 9 – DPR 20 marzo 2009, n. 89 – art. 2]
Scuola ospedaliera - la scuola in ospedale
La scuola in ospedale può essere istituita all’interno delle strutture sanitarie con reparti pediatrici che fanno presumere un consistente flusso di utenti in età scolare. Tale scuola:
• promuove l’istruzione degli alunni lungodegenti,
• recupera i ritardi cognitivi degli alunni ricoverati per brevi periodi,
• programma gli interventi per gli alunni curati in day-hospital,
• garantisce la presenza di tutti gli ordini e gradi scolastici,
• definisce il raccordo con la scuola di provenienza.
[C.M. 7 agosto 1998, n. 353: “Il servizio scolastico nelle strutture ospedaliere”]
Scuola primaria (ex scuola elementare) “La scuola primaria è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali. Insieme alla scuola secondaria di I grado, costituisce il primo ciclo di istruzione”. [Legge 28 marzo 2003, n. 53]
Devono essere iscritti alla prima classe della scuola primaria gli alunni che compiono i sei anni entro il 31 agosto; possono essere iscritti i bambini che compiono i sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Le classi sono costituite da un numero di alunni compresi tra 15 e 26, elevabili fino a 27. [DPR 20 marzo 2009, n. 89 – articolo 4; DPR 20 marzo 2009, n. 81 – art. 10 ]
“La scuola secondaria di I grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare”. [Legge 28 marzo 2003, n. 53 – art. 2, comma F ]
Insieme alla scuola primaria, costituisce il primo ciclo di istruzione; assicura, altresì, l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo di istruzione. Le classi sono costituite da un numero di alunni compresi tra 18 e 27 alunni, elevabili fino a 28. [DPR 20 marzo 2009, n. 89 – articolo 5; DPR 20 marzo 2009, n. 81 – art. 11]
Scuola secondaria di II grado Nel mese di aprile 2007 era stata ridefinita la configurazione complessiva del sistema di istruzione superiore, modificando quanto previsto dalla legge n. 53/2003 (sistema dei licei). L’articolo 64 della legge 133/2008 ha previsto un ulteriore intervento di modifica dell’istruzione secondaria di II grado (revisione dei piani di studio, dei quadri orario, ecc.). Ai sensi dei Decreti del Presidente della Repubblica del 15 marzo 2010, gli interventi di revisione e di riordino degli assetti ordinamentali del II ciclo avranno effetto dall’anno scolastico 2010/11, a partire dalle classi prime. Pertanto, dal 1° settembre 2010, saranno attivati 6 percorsi liceali (artistico, classico, scientifico – con opzione delle scienze applicate - linguistico, musicale e coreutico, delle scienze umane – con opzione economico-sociale). Gli istituti professionali si suddividono in due settori con sei indirizzi:
settore dei servizi (servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, servizi socio-sanitari, servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera, servizi commerciali) e settore industria e artigianato (produzioni artigianali e industriali, manutenzione e assistenza tecnica). Gli istituti tecnici si distinguono in due settori con undici indirizzi: settore economico (amministrazione, finanza e marketing; turismo) e settore tecnologico (meccanica, meccatronica ed energia; trasporti e logistica; elettronica ed elettrotecnica; informatica e telecomunicazioni; grafica e comunicazione; chimica, materiali e biotecnologie; sistema moda; agraria, agroalimentare e agroindustria; costruzioni, ambiente, territorio). Attualmente, però, la scuola secondaria di II grado sta ancora funzionando secondo la normativa precedente (licei, istituti tecnici, istituti professionali, ecc.). [Legge 2 aprile 2007, n. 40, di conversione con modificazioni del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7 – Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64; DPR 15 marzo 2010 recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”; DPR 15 marzo 2010 recante “Riordino degli istituti tecnici”; DPR 15 marzo 2010 recante “Riordino degli istituti professionali”]
Scuole speciali Sono scuole di ogni ordine e grado istituite per speciali compiti di istruzione ed educazione di minori in situazione di disabilità e di minori in stato di difficoltà.
Sono presenti sul territorio nazionale scuole speciali per non vedenti e per sordomuti. [D. lgs. 16 aprile 1994, n. 297 – articoli 322, 323 e 324]
Sezione (classe)
Raggruppamento degli alunni sulla base di criteri stabiliti dall’istituzione scolastica. Per la scuola dell’infanzia, le sezioni possono essere omogenee o disomogenee, secondo l’età dei bambini.
Viene definita sezione associata ciascuna delle sedi staccate o coordinate di un istituto di scuola secondaria di I e II grado.
(cfr. Contratto a tempo determinato di durata annuale)
Dal 1° Settembre 2000 è stata conferita autonomia e personalità giuridica alle istituzioni scolastiche
(direzioni didattiche, presidenze di Istituti comprensivi e di scuole di I e di II grado). Il DPR 81/2009
conferma, in attesa dell’emanazione di un nuovo regolamento ministeriale, le disposizioni del DPR
233/98, che prevede che le istituzioni scolastiche autonome devono avere, di norma, una popolazione
scolastica, consolidata e prevedibilmente stabile almeno per un quinquennio, compresa tra 500 e 900
alunni. Nelle piccole isole, nei comuni montani, nonché nelle aree geografiche contraddistinte da
specificità etniche o linguistiche, gli indici di riferimento possono essere ridotti fino a 300 alunni.
L'indice massimo può essere superato nelle aree ad alta densità demografica, con particolare riguardo
agli istituti di istruzione secondaria.
Le istituzioni scolastiche, conformate secondo i suddetti parametri in base ai piani regionali della rete
scolastica, hanno responsabilità organizzativa e amministrativa dei punti di erogazione del servizio
(scuole, plessi, istituti, ecc.) funzionanti nell’ambito territoriale di propria competenza.
La quantità di punti di erogazione del servizio scolastico e la loro distribuzione sul territorio nazionale
dipendono da una serie di fattori non correlati esclusivamente alle dinamiche e ai livelli demografici
Concorrono infatti alla loro costituzione anche le caratteristiche territoriali, le tipologie di insediamenti
urbani e le dinamiche migratorie della popolazione, nonché gli interventi di politica scolastica dei
soggetti istituzionali preposti.
Per decenni la competenza per l’istituzione, soppressione, aggregazione o modifica di destinazione
delle scuole è stata direttamente affidata ed esercitata dallo Stato. Per effetto del decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112 la competenza è stata trasferita agli Enti territoriali.
Comuni e Province che già avevano la competenza nella gestione degli edifici scolastici (servizi,
manutenzioni, utenze, ecc.) rispettivamente per scuole dell’infanzia e scuole del primo ciclo da una
parte, e istituti d’istruzione secondaria di II grado dall’altra, hanno ora competenza anche
nell’istituzione delle scuole.
Sezione 1 – Le scuole
Alla fine degli anni ’90, in funzione dell’avvio dell’autonomia delle scuole, è stata ridefinita la rete delle istituzioni scolastiche statali, in base a specifici piani regionali, la cui attuazione, tenendo conto di parametri e requisiti disposti a livello nazionale, è stata rimessa agli Enti locali. Gli assetti determinati allora non hanno subito sostanziali modificazioni. Le sedi statali di erogazione del servizio (plessi, scuole, istituti principali, sedi e sezioni associate) sono state aggregate in istituzioni scolastiche, dimensionate dal 1° settembre 2000 per effetto del DPR 233/1998, secondo l’entità della popolazione scolastica accolta (normalmente tra i 500 e i 900 alunni). A tali istituzioni è stata conferita personalità giuridica e autonomia scolastica con responsabilità amministrativa e organizzativa nei confronti delle scuole amministrate; esse svolgono funzioni di organizzazione, gestione e coordinamento delle scuole dipendenti. Le istituzioni scolastiche, a seconda della forma di aggregazione e della natura delle scuole dipendenti, organizzano scuole dello stesso ordine (circoli didattici per scuole primarie e scuole dell’infanzia, istituti di istruzione secondaria di I grado, istituti di istruzione secondaria di II grado) oppure scuole di ordini diversi (istituti comprensivi di scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado, e istituti d’istruzione secondaria superiore che comprendono istituti di istruzione secondaria di II grado di diverso indirizzo), come evidenziato dalla Errore. L'origine riferimento non è stata trovata
Le istituzioni scolastiche, che all’avvio dell’autonomia scolastica il 1° settembre 2000 erano complessivamente 10.825, nell’anno scolastico 2009/10 sono risultate 10.452, di cui il 70,0% nel I ciclo di istruzione (2.227 circoli didattici, 3.872 istituti comprensivi e 1.195 istituti principali di I grado) e il 30,0% nel II ciclo di istruzione (2.046 istituti principali di II grado e 1.112 istituti d’istruzione secondaria superiore).
Tavola D –Istituzioni scolastiche: confronto tra gli aa.ss. 2000/01, 2007/08, 2008/09 e 2009/10
Di queste istituzioni scolastiche fanno parte anche 50 istituti con particolare configurazione (gli
omnicomprensivi) che organizzano e coordinano al loro interno scuole del primo e del secondo ciclo di istruzione. A queste istituzioni scolastiche vanno aggiunte 153 istituzioni educative (convitti ed educandati). Rispetto alla situazione iniziale registrata nel 2000 con l’avvio dell’autonomia, le poche modifiche intervenute, come correzione o integrazione dei piani regionali allora definiti, hanno contribuito a rafforzare gli istituti che comprendono scuole di ordine diverso o istituti di diversa tipologia sia nel primo che nel secondo ciclo di istruzione. In effetti questa tendenza, costante nell’ultimo quinquennio, ha determinato, un incremento sia degli istituti comprensivi di scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di I grado, che degli istituti di istruzione superiore che comprendono istituti di diversa tipologia.
Le istituzioni scolastiche presiedono all’organizzazione e all’amministrazione di 41.902 punti di erogazione del servizio (comprese 148 scuole carcerarie primarie e secondare di I grado), di cui circa il 70% è costituito da plessi di scuola primaria (15.941) e da scuole dell’infanzia (13.607), diffusamente distribuiti sul territorio. Le scuole secondarie di I grado, nel loro insieme di istituti principali e di sezioni associate (ex sezioni staccate), sono 7.151, mentre gli istituti secondari di II grado, nelle loro varie tipologie (licei, tecnici, professionali, ecc.), sono costituiti da 5.203 tra sedi principali e sezioni associate.
Andamento temporale del numero di scuole
(anno base
2000/01=100)
NOTA: Il numero delle scuole non comprende le scuole, carcerarie primarie e secondarie di I grado, gestite dai Centri territoriali permanenti, pari, nell’a.s. 2009/10, a 148.
Se si fa un rapido confronto tra l’attuale situazione dei punti di erogazione del servizio funzionanti con quella di dieci anni fa, si può rilevare come il decremento di scuole (664 unità) sia stato di circa l’1,6%, con un andamento diverso nei vari settori che ha fatto registrare un leggero incremento delle scuole dell’infanzia ed uno più marcato degli istituti del secondo ciclo anche per effetto dell’innalzamento dell’obbligo scolastico avvenuto a partire dall’anno scolastico 1999/2000, mentre le scuole primarie e le scuole secondarie di primo grado hanno fatto registrare un calo costante di unità però con una inversione di tendenza nel corrente anno scolastico. La chiusura di molte scuole nella prima metà del decennio considerato, che ha riguardato soprattutto piccoli plessi scolastici e scuole di ridotte dimensioni, con consolidamento in edifici più ampi e spesso dotati di spazi più funzionali, è stata conseguenza dell’azione di razionalizzazione svolta
dall’Amministrazione scolastica. Nell’arco di tempo preso in esame la scuola statale dell’infanzia 1 ha avuto un leggerissimo incremento, pari allo 0,1%, dei suoi punti di erogazione del servizio (+10, attualmente ne sono attivi 13.607). Ciò è avvenuto in presenza sia di un aumento costante di iscritti che di sezioni. Le aree del Nord e del Sud, con andamenti opposti hanno compensato i loro effetti quasi annullandosi.
Nella scuola primaria sono stati chiusi 691 plessi scolastici, molti dei quali nella prima metà del decennio considerato. Attualmente i plessi si sono ridotti a 15.941.
1 Si veda la Tavola A.
La medesima sorte ha riguardato la scuola secondaria di I grado che nel corso dell’ultimo decennio ha visto chiudere il 5,7% (più di 400) delle sedi scolastiche funzionanti, e quasi tutte nell’arco del primo triennio, attestandosi quest’anno su 7.151 scuole funzionanti.
Gli istituti d’istruzione secondaria di II grado non hanno invece registrato flessione nel numero di scuole funzionanti grazie anche all’innalzamento dell’obbligo scolastico. L’aumento di iscritti, a cominciare
dal 1999/2000 ha infatti costretto le Amministrazioni locali a cercare nuove sedi e a riconvertire edifici scolastici, determinando un graduale aumento dei punti di erogazione del servizio che quest’anno sono 5.203 (10 più dell’anno scorso e ben 441 in più di quelli funzionanti dieci anni prima). Va precisato, tuttavia, che nell’istruzione secondaria tra i punti di erogazione del servizio non sono attualmente conteggiate le succursali.
Le tabelle di questa sezione contengono informazioni relative alle unità scolastiche di ogni ordine e
grado di istruzione per le quali risultano comunicati al Sistema Informativo i dati di alunni e classi o
posti per l’Organico di Fatto 2009/10.
Si ricorda che il numero delle scuole non comprende le succursali e i corsi serali.
Anche quest’anno il volume, oltre agli ordinari dati sulle scuole (istituzioni scolastiche, plessi, istituti,
scuole associate, sezioni staccate, ecc.), contiene le tabelle con:
• la consistenza delle scuole speciali, ospedaliere e carcerarie (si precisa che tale
consistenza è già conteggiata nelle tabelle relative alle scuole materne, primarie e
secondarie di I e II grado);
• gli istituti omnicomprensivi, ovvero istituti che gestiscono scuole di diverso ordine e grado e
sedi effettive di dirigente scolastico (già conteggiate tra le istituzioni scolastiche);
A differenza degli anni precedenti, il numero dei centri territoriali permanenti per l’istruzione e la
formazione in età adulta e delle Istituzioni educative funzionanti in Organico di Fatto, sono stati riportati
in due nuove sezioni del volume.
Istituzioni scolastiche - prospetto regionale e per area geografica a.s. 2009/10
PIEMONTE LOMBARDIA LIGURIA VENETO FRIULI VENEZIA GIULIA EMILIA ROMAGNA TOSCANA UMBRIA MARCHE LAZIO ABRUZZO MOLISE CAMPANIA PUGLIA BASILICATA CALABRIA SICILIA SARDEGNA
Istituzioni scolastiche - prospetto provinciale a.s. 2009/10

References: art. 1
 articolo 1
 art. 10
 art. 132
 art. 43
 art. 9
 art. 2
 articolo 4
 art. 10
 art. 2
 articolo 5
 art. 11
 art. 64