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Timestamp: 2018-09-19 17:16:43+00:00

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COMUNE DI LAGONEGRO BOZZA DI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D'USO DEL PALAZZO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE - PDF
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1 COMUNE DI LAGONEGRO BOZZA DI REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE D'USO DEL PALAZZO DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE SOCIALE ART. 1 FINALITÀ ART. 2 DEFINIZIONE DEGLI AMBIENTI ART. 3 DESTINATARI DEI LOCALI ART. 4 COMODATO GRATUITO ART. 5 CONCESSIONE E LOCAZIONE ART. 6 CANONE ART. 7 DURATA ART. 8 ASSEGNAZIONI TEMPORANEE ART. 9 OBBLIGHI DELL'ASSEGNATARIO ART. 10 RESPONSABILITÀ ART. 11 PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE ART. 12 REVOCA E RECESSO ART. 13 VIGILANZA ART. 14 ALLESTIMENTI ART.15 COMPETENZE E MODALITA DI RILASCIO DELLA CONCESSIONE ART.16 NORME FINALI
2 Articolo 1 FINALITÀ Allo scopo di promuovere lo sviluppo dell associazionismo, del volontariato e l attività delle organizzazioni che perseguono finalità di interesse pubblico senza scopo di lucro in uno o piu dei seguenti settori: sociale, socio-sanitario, culturale, tutela dei diritti civili, sportivo dilettantistico, artistico, storico e ambientale nonché in altri settori di rilevante interesse per la comunità locale, il Comune di Lagonegro intende concedere in uso l immobile sito in via Tribunale n. 5 d ora in avanti denominato Palazzo del Centro di Aggregazione Sociale di proprietà di questo Ente, quale sede stabile per lo svolgimento dell attività associativa Articolo 2 DEFINIZIONE DEGLI AMBIENTI Il presente regolamento disciplina l uso del Palazzo del Centro di Aggregazione Sociale costituito da vari ambienti ubicati sui tre livelli della struttura. Tutti gli ambienti della struttura possono essere destinati per le iniziative pubbliche senza scopo di lucro secondo il presente regolamento. Articolo 3 DESTINATARI DEI LOCALI 1. Possono presentare richiesta di utilizzo dei citati locali per il conseguimento delle finalità di cui all art. 1 comma 1, i seguenti soggetti: a) Le Organizzazioni di Volontariato di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, regolarmente iscritte nell albo previsto dall art 3 della legge regionale 38/93; b) Le associazioni di promozione sociale di cui alla legge 7 dicembre 2000 n. 383, regolarmente iscritte nell apposito registro nazionale o regionale previsto dall art 5 della legge regionale 40/2009; c) Le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, legalmente costituite ed iscritte alla Anagrafe delle O.N.L.U.S., che perseguono le finalità previste dall art. 1 del presente regolamento; d) Associazioni del tempo libero, legalmente costituite, senza scopo di lucro, per l'effettuazione di promozione di attività sportive, formative, culturali, ricreative, amatoriali; 2. I soggetti di cui sopra devono avere sede legale nel Comune di Lagonegro. 3. In via eccezionale questo Ente potrà concedere l utilizzo di locali anche ad associazioni che non hanno sede in questo Comune ma che operano nell ambito dello stesso avendo riguardo all utilità sociale e ai benefici per la comunità locale conseguiti da tali associazioni. Articolo 4 COMODATO GRATUITO 1. l Amministrazione Comunale può concedere in comodato d'uso gratuito i locali e gli ambienti del Palazzo del Centro di Aggregazione Sociale alle organizzazioni di volontariato, alle associazioni di promozione sociale, alle O.N.L.U.S ed alle associazioni del tempo libero. di cui alle lettere a), b), c), d) del precedente articolo 2, regolarmente iscritte negli appositi albi e registri. 2. In ogni caso restano a carico dei suddetti organismi i costi di gestione della struttura detenuta in comodato riferiti a spese telefoniche e spese per pulizie. I costi di gestione relativi a energia elettrica, gas, e acqua sono stabiliti forfettariamente annualmente dalla Giunta comunale. I pagamenti di quest ultimi costi di gestione (energia elettrica, gas, acqua) possono essere corrisposti anche nella forma di prestazioni di carattere socio-assistenziali o per la organizzazione di manifestazioni,convegni, mostre di interesse pubblico, senza scopo di lucro, nei settori di cui all art. 1 comma 1 del presente regolamento o per interventi di manutenzione straordinaria,di migliorie o adeguamenti della struttura, qualora sono espressamente concordati e previsti. Le associazioni assegnatarie di locali all'interno della medesima struttura dovranno compartecipare ai costi gestionali (inclusi quelli riguardanti la gestione delle parti comuni) in misura proporzionale ai metri
3 quadrati della superficie occupata da ciascuna associazione. Per altri costi di gestione (es. TARSU ) si rimanda a quanto previsto dai regolamenti comunali in materia. Articolo 5 CONCESSIONE E LOCAZIONE 1. Ad eccezione delle ipotesi in cui il Comune può procedere all affidamento in comodato d'uso gratuito, i locali comunali possono essere assegnati tramite atto di concessione onerosa o contratto di locazione. Articolo 6 CANONE 1. Il canone di concessione e di locazione viene determinato con atto di competenza della Giunta Comunale ed aggiornato annualmente sulla base degli indici ISTAT. 2. I canoni vengono definiti sulla base di valori indicati dall'agenzia del Territorio o sulla base di un processo estimale effettuato dall'ufficio tecnico comunale. 4. Allo scopo di realizzare un equo contemperamento tra l'interesse pubblico a promuovere e sostenere l'attività delle organizzazioni che conseguono le finalità di cui all'articolo 1 e l'interesse economico della pubblica amministrazione a gestire con economicità ed efficienza il proprio patrimonio, la Giunta comunale potrà applicare percentuali di abbattimento fino al 50 % sui valori indicati dall'agenzia del Territorio o dall'ufficio tecnico comunale. Articolo 7 DURATA 1. Il comodato d'uso gratuito della struttura non può avere, di regola, una durata superiore a due anni salvo casi eccezionali per manifestazioni, corsi o eventi di particolare rilievo e durata. 2. Le concessioni e le locazioni della struttura o parti di essa invece non possono avere, di regola, una durata superiore all'anno. 3. Alla scadenza sarà, tuttavia, possibile procedere al rinnovo del contratto in base a provvedimento motivato della giunta comunale. 4. Resta salva la facoltà dell'amministrazione di recedere dal contratto in qualunque momento e per qualsiasi esigenza istituzionale e di revocare la concessione o la locazione per sopravvenute esigenze di pubblico interesse senza che l'assegnatario o il locatario abbia nulla a pretendere. Articolo 8 ASSEGNAZIONI TEMPORANEE 1. I locali e gli ambienti del Palazzo del Centro di Aggregazione Sociale possono essere concessi in comodato d'uso gratuito per le finalità di cui all'art. 1 anche in occasione di manifestazioni, eventi, conferenze, convegni, riunioni a carattere temporaneo di durata massima di cinque giorni senza scopo di lucro. 2. I soggetti di cui all'art. 3 devono produrre istanza con congruo anticipo sulla data di effettuazione della manifestazione e comunque con almeno giorni quindici di anticipo. 3. La richiesta sarà soggetta alle valutazioni da parte dell'ufficio competente per materia il quale valuterà, secondo i principi fissati nel presente regolamento e con provvedimento motivato, la accettabilità o meno della stessa.
4 Articolo 9 OBBLIGHI DELL'ASSEGNATARIO 1. L'assegnatario, a qualunque titolo abbia ricevuto i locali (comodato, concessione o locazione) è tenuto a custodire i locali ricevuti in uso con la diligenza del buon padre di famiglia e a restituirli nelle condizioni in cui li ha ricevuti fatte salve le migliorie eventualmente apportate che dovranno, comunque in ogni caso, essere effettuate previa richiesta e rilascio di autorizzazione da parte degli uffici comunali competenti. 2. In particolare l'assegnatario è obbligato : ad utilizzare i locali esclusivamente per le attività e finalità specificate nell'atto di assegnazione e per la durata ed il tempo nello stesso atto specificati; a non concedere a terzi i locali avuti in concessione, comodato o locazione; a provvedere a proprie spese alla pulizia e manutenzione ordinaria dei locali; a garantire la condotta corretta di tutti gli occupanti; a risarcire per eventuali danni arrecati alla struttura da parte di terzi che a qualunque titolo risultavano presenti all'interno dell'immobile al momento; Articolo 10 RESPONSABILITA' 1. L'assegnatario sarà responsabile di tutti i danni, di qualsiasi natura e specie, che dovessero derivare direttamente o indirettamente a persone o cose dall'utilizzo e detenzione del locale assegnato. 2. Tali danni resteranno, pertanto, a completo carico dell'assegnatario senza alcun diritto di rivalsa o compenso nei confronti del Comune di Lagonegro. 3. Ad ulteriore garanzia dell'ente concedente potrà essere richiesta all'affidatario la stipula di una polizza assicurativa di responsabilità civile contro terzi e/o di una polizza infortuni. Articolo 11 PROCEDURA DI ASSEGNAZIONE 1. I locali verranno assegnati con deliberazione di Giunta Comunale a seguito di un avviso pubblico indetto dal Responsabile dell Ufficio Sociale e/o dell Ufficio Tecnico; 2. Le domande dovranno pervenire all'ufficio protocollo del Comune entro il termine stabilito nell'avviso pubblico che comunque non potrà essere in nessun caso inferiore a giorni 20 (venti). 3. Qualora gli spazi a disposizione non siano sufficienti a soddisfare tutte le richieste pervenute, verrà predisposta una graduatoria dal Responsabile dell Ufficio per le assegnazioni avendo riguardo principalmente: alla valenza sociale dell'attività svolta ed al progetto ed agli obiettivi che l'organizzazione intende realizzare; all'assetto organizzativo dell'associazione; all'anzianità dell'attività dell'associazione; alla consistenza numerica degli iscritti all'associazione; ai bisogni ed alle esigenze della comunità locale soddisfatti dall'attività dell'associazione; alla tipologia di utenza cui si rivolge l'attività dell'organizzazione; alla consistenza numerica dei soggetti coinvolti; rapporti di collaborazione e/o convenzione con il Comune, nell esercizio di attività istituzionali, culturali, e sociali.
5 Articolo 12 REVOCA E RECESSO 1. La Giunta Comunale potrà esercitare la facoltà di revoca della concessione o il diritto di recesso nei seguenti casi : perdita da parte del soggetto concessionario dei requisiti di accesso; mancato o non regolare svolgimento delle attività di interesse pubblico che hanno motivato e giustificato la concessione del locale; utilizzo dei locali o degli spazi per scopi difformi da quelli dichiarati ed autorizzati; venir meno dello scopo per cui si è provveduto all'assegnazione del locale; sopravvenute esigenze di interesse istituzionale e/o pubblico adeguatamente motivate; mancato pagamento dei canoni dovuti; danni alla struttura comunque utilizzata e da chiunque commessi.. ART. 13 VIGILANZA 1. La vigilanza sul corretto utilizzo dei beni immobili da parte di concessionari, locatari o fruitori compete all Ufficio Sociale, il quale potrà avvalersi allo scopo dell Ufficio Tecnico Comunale o del Comando dei Vigili Urbani per le connesse verifiche tecnico-funzionali; il personale suddetto a tal fine avrà diritto d accesso alle strutture anche senza preavviso. ART. 14 ALLESTIMENTI 1. Qualora sia necessaria l installazione di arredi, attrezzature o impianti ulteriori rispetto agli esistenti, i fruitori dei locali dovranno preventivamente verificare, di concerto con l Ufficio Tecnico Comunale, la compatibilità con arredi e strutture preesistenti. 2. L installazione di arredi, attrezzature o impianti ulteriori e il loro relativo smontaggio saranno a cura e spese del concessionario, tenendo in debito conto i carichi di potenza elettrica presenti nella sede e le norme sull impatto acustico. Tutti gli elementi dovranno essere in regola con le vigenti norme antinfortunistiche, di sicurezza e salute. ART. 15 COMPETENZE E MODALITA DI RILASCIO DELLA CONCESSIONE 1. La competenza agli adempimenti inerenti le assegnazioni disciplinate dal presente regolamento sono attribuite: a) al Responsabile dell Ufficio Sociale, nel caso di comodato d uso gratuito; b) al Responsabile dell Ufficio Tecnico, in caso di concessione onerosa o locazione. 2. Il procedimento ha termine con la stipulazione di un contratto in forma di scrittura privata.. In relazione alla particolarità dell'uso dei locali o della conformazione dei medesimi nel contratto possono essere contenute prescrizioni ulteriori rispetto a quelle previste nel presente regolamento. ART. 16 NORME FINALI 1. Per quanto non espressamente normato dal presente regolamento si farà riferimento alle prescrizioni del Codice Civile. 2. Il presente Regolamento entra in vigore a partire dalla data di esecutività della deliberazione di approvazione del Consiglio Comunale. 3. Con l entrata in vigore del presente Regolamento le eventuali concessioni in corso d'uso dei locali del Palazzo del Centro di Aggregazione Sociale dovranno essere adeguate alle norme in esso contenute.

References: ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6
 ART. 7
 ART. 8
 ART. 9
 ART. 10
 ART. 11
 ART. 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART.15
 ART.16
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 art. 1
 art. 1
 Articolo 4
 articolo 2
 art. 1
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 ART. 13
 ART. 14
 ART. 15
 ART. 16