Source: http://oliodiperledo.it/regolamento-olio-di-perledo.html
Timestamp: 2019-08-20 23:12:37+00:00

Document:
Regolamento Olio di Perledo
REGOLAMENTO MARCHIO COLLETTIVO OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA DI PERLEDO
L’associazione Consorzio della Patata Bianca di Esino ( da ora denominata “Associazione”) promuove la valorizzazione e la tutela dell’olio extravergine di oliva prodotto nel territorio del Comune di Perledo mediante gli scopi e le attività permesse dalle proprie norme statutarie ( art.2 e art.3).
Al presente Regolamento è allegato, e normativamente ne fa parte, il Disciplinare che fornisce i fondamentali standard di qualità del prodotto per i quali è concesso l’uso del Marchio di cui trattasi.
Art. 2 - Istituzione Registro Marchio Collettivo Olio Extravergine di Oliva di Perledo
Per il perseguimento degli obiettivi di cui al precedente articolo, l’Associazione :
- istituisce il Registro Marchio Collettivo “Olio Extra Vergine di Oliva di Perledo”;
- registra ed adotta un logo con relativo motto di cui al successivo art. 3;
Art. 3 - Logo e Motto
Il Marchio è di forma rotonda e consiste in una scritta settoriale su fascia del perimetro maggiore “ OLIO DI PERLEDO” , al centro castello stilizzato su colle con alberi stilizzati che mette le basi su onde stilizzate, sullo sfondo centrale sole tondeggiante: il tutto realizzato in qualunque forma, carattere, corpo e colore.
Art. 4 - Requisiti per l’iscrizione al Registro
Possono richiedere l’iscrizione al Registro gli olivicoltori, in possesso di tutti i seguenti requisiti:
- iscrizione all’Associazione come socio produttore secondo le norme statutarie (art.5) da almeno un anno
- garanzia che le olive coltivate provengano da terreni siti nel Comune di Perledo, attraverso l’indicazione dei mappali e del n. di piante coltivate
- produzione dell’olio secondo i requisiti di conformità del disciplinare all’uopo approvato
- rientrare nel circuito del riconoscimento D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta) per l’olio extra vergine di oliva “…”, il cui disciplinare di produzione è riportato nel Decreto (All. A al presente Disciplinare).
Art. 5 - Iscrizione al Registro
L’olivicoltore che intende iscriversi al Registro deve fare richiesta annualmente al Consiglio Direttivo dell’Associazione (da ora denominato Consiglio Direttivo)entro il 30 Settembre.
La domanda di cui al primo comma deve contenere i seguenti dati ed elementi:
- le generalità del soggetto richiedente la concessione d’uso del Marchio (denominazione, indirizzo, P. IVA);
- dichiarazione di presa visione del presente Regolamento e del Disciplinare;
- autorizzazione al trattamento dei dati personali ai fini dell’iscrizione nell’Elenco e delle necessità istituzionali e di promozione del Marchio.
Il Consiglio Direttivo si riserva di determinare annualmente l’importo della contributo di adesione che dovrà essere versata all’atto dell’iscrizione al registro.
Art. 6 - Concessione del Marchio
Il Consiglio Direttivo constatata la regolarità della documentazione presentata dal richiedente, compresa la certificazione D.O.P. dei Laghi Lombardi, sentito il parere della Commissione Marchi, procede all’iscrizione al Registro ed autorizza il richiedente a fare istanza per il rilascio degli identificativi del marchio di garanzia da applicare sulle confezioni secondo le modalità riportate all’ultimo capoverso dell’art. 7.
L’uso diverso del marchio, dalla modalità rispetto a quella sopra descritta, deve essere preventivamente richiesto al Consiglio Direttivo e valutato dalla Commissione Marchi.
Il marchio resta nella piena proprietà dell’Associazione che è esonerato da ogni onere e/o responsabilità correlata ad eventuali controversie che dovessero contrapporre il concessionario del Marchio e gli acquirenti del prodotto.
La durata di validità della licenza d’uso del marchio è illimitata: il Consiglio Direttivo ne può disporre la sospensione o la revoca, ai sensi del presente Regolamento. Il licenziatario può inoltrare giustificata e formale rinuncia. In entrambi i casi si procederà alla cessazione dal diritto di utilizzo del Marchio e cancellazione dal relativo Albo entro 60 giorni dalla comunicazione formale.
Art. 7 – Vincoli
Chi usufruirà della concessione del Marchio si dovrà attenere rigorosamente ai seguenti vincoli:
- non modificare in alcun modo il prototipo;
- non alienare il Marchio in alcun caso;
- rispondere di ogni abuso e/o uso distorto del Marchio;
- non utilizzare o registrare simboli identici o simili al Marchio o comunque che si ispirino allo stesso;
- applicare l’identificativo di qualità fornito dall’Associazione, sul contenitore, al momento dell’imbottigliamento.
Art. 8 – Cancellazione
- su richiesta dell’interessato, da inoltrare al Consiglio Direttivo con Racc. A/R;
- per perdita dei requisiti accertata mediante verifiche disposte dalla Commissione Marchio;
- per non avere ottemperato agli obblighi di cui al precedente Art. 7.
Art. 9 – Attività promozionali
Per la promozione del Marchio, il Consiglio Direttivo, provvederà a :
- rendere pubblico a cadenza annuale l’elenco degli iscritti al registro dei concessionari del Marchio;
tutto quanto già previsto tra gli scopi e le attività dalle norme statutarie dell’associazione .
Art. 10 – Commissione Marchi
La Commissione Marchi dell’Associazione è nominata dal presidente dell’associazione ed è così composta:
- Presidente dell’Associazione o suo delegato, che la presiede
- Membri del Consiglio Direttivo
- Un Rappresentante per ogni Associazione Agricola - Olivicola che opera sul territorio comunale nell’ambito della coltivazione agricola o di allevamento, indicato dall’Associazione stessa, ma comunque su chiamata del Presidente
- Uno o più Agronomi
La Commissione viene convocata dal Presidente, o su richiesta di almeno tre componenti, in relazione alle esigenze di programmazione delle attività.
Le riunioni sono valide se vi partecipa almeno la metà più uno dei componenti.
Le determinazioni della Commissione, per essere valide, devono ottenere il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti; nel caso di conflitto di interesse da parte di un componente la Commissione, lo stesso dovrà astenersi.
La Commissione Marchi provvede a
- accogliere le richieste di iscrizione al Registro;
- valutare la cancellazione dal Registro;
- predisporre i controlli ove lo ritenesse necessario;
- concedere l’uso dei Marchi;
- collaborare all’impostazione dei programmi promozionali;
- vigilare sulla salvaguardia d’abusi, concorrenza sleale, contraffazioni, e comportamenti comunque vietati dalla legge;
- verificare che le quantità immesse sul mercato non siano superiori a quelle prodotte;
- vigilare sui prodotti similari che, immessi sul mercato, possano generare confusione e recare danno d’immagine;
- promuovere eventuali modifiche al disciplinare .
La Commissione Marchi provvede a:
- controllo del possesso dei requisiti e del rispetto delle condizioni prescritti dal presente Regolamento, dal Disciplinare di accesso all’uso e d’uso di Marchi, anche in tempi successivi al rilascio della licenza;
svolgere direttamente o tramite persone incaricate, verifiche nei luoghi di produzione, di lavorazione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti agricoli e nel caso specifico dell’olio oggetto della licenza d’uso del Marchio;
- l’esito della verifica viene verbalizzato e qualora si rilevino usi del Marchio non autorizzati o in violazione delle disposizioni del presente Regolamento e del disciplinare d’uso del Marchio stesso, vengono annotate eventuali osservazioni della parte interessata;
i controlli verranno effettuati da agenti vigilatori nominati dentro la Commissione Marchi .
La Commissione Marchi,
1) - in relazione ai fatti accertati ed ai sensi dell’art. 12, adotta provvedimenti che possono consistere in:
b) in caso di inadempienza grave o di reiterazione di inadempienza lieve: nella diffida a sospendere, con effetto immediato, ovvero nell’eventuale diverso termine prescritto, l’immissione sul mercato dell’olio a cui si riferisce l’inadempienza, fino al momento di rimozione delle cause che la originano;
2) - Ai fini dell’applicazione delle sanzioni, le inadempienze lievi e gravi sono definite dal presente Regolamento e dal Disciplinare all’uso e d’uso del Marchi, in relazione alle prescrizioni in essi distintamente previste.
3) – in relazione alle prescrizioni del presente Regolamento, costituiscono:
a – impedimenti lievi: il compimento di atti od omissioni che, ove ripetute, possono danneggiare o ledere la reputazione dei Marchi;
b – inadempienza gravi:
- l’uso dei Marchi per contrassegnare beni e/o servizi diversi da quelli
indicati nel provvedimento con il quale viene rilasciata la licenza;
- il deposito ai fini della registrazione o la utilizzazione di marchi , ditte, insegne, ragioni o denominazioni sociali ed altri segni distintivi che possono dare luogo a rischio di confusione, di associazione e di identificazione con l Marchi o con i singoli elementi che lo compongono;
la concessione della licenza, la concessione di sub licenze o altre forme contrattuali di disposizione dei Marchi a favore di terzi, senza il preventivo assenso della Commissione Marchi.
4) – l’Operatore può fare ricorso contro le decisioni della Commissione, esponendo le motivazioni del dissenso a mezzo raccomandata o mezzo equipollente, entro trenta giorni dalla notifica della decisione.
La Commissione ha l’obbligo di trattare il ricorso entro novanta giorni dal ricevimento.
Qualsiasi controversia relativa all’applicazione del presente Regolamento va sottoposta all’esame della Commissione.
Le eventuali controversie circa l’interpretazione e l’applicazione del presente regolamento, che non vengono definite in via amichevole, vengono deferite ad un arbitro unico, da nominarsi in conformità al Regolamento della Camera Arbitrale istituita presso la CCIAA, che le parti espressamente dichiarano di ben conoscere ed accettare integralmente, anche con riferimento alle modalità di designazione. L’arbitro deciderà secondo equità, in via irrituale, regolando lo svolgimento del giudizio arbitrale nel modo che riterrà più opportuno, salvo in ogni caso il rispetto del predetto Regolamento. La decisione arbitrale viene fin d’ora riconosciuta dalle parti e sottoscritta come manifestazione della loro stessa volontà contrattuale.
Art. 14 – Revoca della licenza d’uso e decadenza del diritto d’uso
1) – La licenza d’uso dei Marchi può essere revocata dalla Commissione Marchi, oltre che nei casi previsti all’art. 12, nei seguenti casi:
a – per rifiuto di consentire i controlli
b – per il mancato versamento di diritti, qualora previsti.
A seguito della revoca della licenza o della decadenza del diritto d’uso dei Marchi, è vietato qualsiasi uso del Marchi stesso e deve essere restituito, immediatamente, all’Associazione, ogni materiale, anche personale, riproducente i Marchi.
1) L’Associazione, nei limiti inderogabili di legge, è esonerato da qualsiasi responsabilità per:
- causa di nullità dei Marchi
- causa di invalidità o di inefficacia, totali o parziali, dei Marchi
- causa di violazione dei diritti di Marchi o di eventuali altri diritti di terzi connessi all’uso dei Marchi stesso.
2) per qualsiasi controversia attinente la licenza di accesso e d’uso o l’uso dei Marchi è competente esclusivamente il foro di Lecco.
Le eventuali successive modifiche del presente Regolamento, potranno essere adottate solo dal Consiglio Direttivo dell’Associazione previo parere positivo della Commissione Marchio e costituiranno parte integrante ed essenziale dello stesso.
Il presente Regolamento entra in vigore dopo la sua approvazione da parte del Consiglio Direttivo.
© 2019 Consorzio della Patata Bianca di Esino Piazza P.Pensa 4 23825 Esino Lario (LC)
C.F. 92060630131 Tel. 334-5686555 mail: info@patatabiancadiesino.it www.patatabiancadiesino.it

References: art.2
 art.3

Art. 2
 art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8
 Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 14