Source: https://sentenze.laleggepertutti.it/sentenza/cassazione-civile-n-16472-del-05-08-2016
Timestamp: 2020-08-10 19:41:17+00:00

Document:
Sentenza Cassazione Civile n. 16472 del 05/08/2016 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 16472 del 05/08/2016
Cassazione civile sez. trib., 05/08/2016, (ud. 05/05/2016, dep. 05/08/2016), n.16472
sul ricorso 16214-2012 proposto da:
avverso la sentenza n. 555/2011 della COMM.TRIB.REG. della Campania
Con sentenza n. 555/12/11, depositata il 19.12.2011, la Commissione Tributaria Regionale della Campania, sezione staccata di Salerno, respingeva l’appello proposto dalla società Sapis s.p.a. in liquidazione, avverso la sentenza della Commissione tributaria provinciale di Salerno n. 524/12/2009 che aveva rigettato l’originario ricorso della società, confermando la legittimità dell’avviso di accertamento ICI per l’anno 2005, emesso dal Comune di Sant’Egidio del Monte Albino.
a) violazione e falsa applicazione della L. n. 342 del 2000, art. 74, comma 3, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3 e della Circolare del Ministero delle Finanze n. 4/2001 rilevando come erroneamente la CTR abbia ritenuto dovuti sanzioni e interessi a prescindere dalla presentazione della denuncia e del versamento dell’imposta sulla base di una rendita catastale presunta, elementi erroneamente ritenuti rilevanti dalla sentenza impugnata;
b) vizio di motivazione, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, con riferimento all’attribuzione di rendita elevata.
Si costituivano con controricorso il Comune di Sant’Egidio del Monte Albino e l’Agenzia del Territorio.
Va, preliminarmente, rilevata d’ufficio la nullità della notifica dell’appello della società Sapis s.p.a,all’Agenzia del Territorio (ora Agenzia delle Entrate), trattandosi di litisconsorzio processuale in sede di gravame, la cui violazione non ha consentito l’instaurazionèdel contraddittorio anche nei confronti della predetta Agenzia.
Deve, quindi, essere rinnovato il giudizio di appello, con riesame dei motivi di impugnazione, nella pienezza del contraddittorio evidenziandosi che la debenza o meno degli interessi (ai fini della applicabilità, alla fattispecie in esame, della L. n. 342 del 2000, art. 74, comma 2; a norma del quale, “per gli atti che abbiano comportato attribuzione o modificazione della rendita, adottati entro il 31 dicembre 1999, che siano stati recepiti in atti impositivi dell’amministrazione finanziaria o degli enti locali non divenuti definitivi, non sono dovuti sanzioni ed interessi relativamente al periodo compreso tra la data di attribuzione o modificazione della rendita e quella di scadenza del termine per la presentazione del ricorso avverso il suddetto atto”), oggetto del primo motivo di ricorso, andrà valutata anche alla luce della più recente giurisprudenza di legittimità (cfr: Cass. 20.3.2015,n. 5623, Cass., ord. 11.3.2014 n. 5621).
Va, conseguentemente, cassata l’impugnata sentenza con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Campania, per la rinnovazione della notifica dell’appello all’Agenzia dell’Entrate (ex Agenzia del Territorio), per nuova valutazione sui motivi di impugnazione e che si pronuncerà anche in ordine alle spese del giudizio di legittimità.
Cassa l’impugnata sentenza con rinvio ad altra sezione della Commissione tributaria regionale della Campania per la rinnovazione della notifica dell’appello all’Agenzia dell’Entrate (ex Agenzia del Territorio), e che si pronuncerà anche sulle spese del giudizio di legittimità.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 74
 sentenza 
 art. 74
 Cass. 
 sentenza 
 sentenza