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Autorità d Ambito Territoriale Ottimale LAGUNA DI VENEZIA - PDF
Autorità d Ambito Territoriale Ottimale LAGUNA DI VENEZIA
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Giacinta Parisi
1 Autorità d Ambito Territoriale Ottimale LAGUNA DI VENEZIA Prot. n. 244/1 di verbale del Oggetto: Revoca della delibera del Comitato Istituzionale prot. n. 1343/22 di verbale del avente ad oggetto: Approvazione elenchi utenti depurazione dell area territoriale ex ACM aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione in base alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008. VISTE le seguenti disposizioni di legge: Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale, parte terza che all art. 147 prevede che i servizi idrici siano organizzati sulla base degli ambiti territoriali ottimali definiti dalle regioni in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36 e che all art. 154 prevede e norma la tariffa del servizio idrico integrato; Decreto Ministeriale Metodo Normalizzato per definire le componenti di costo e determinare la tariffa di riferimento ed in particolare quanto previsto agli articoli 7 e 8; Legge n. 241 del 7 agosto 1990 Nuove norme sul procedimento amministrativo ed in particolare quanto previsto dall articolo 21 quinquies; legge regionale 27 marzo 1998, n. 5 Disposizioni in materia di risorse idriche, istituzione del servizio idrico integrato ed individuazione degli ambiti territoriali ottimali, in attuazione della legge 5 gennaio 1994, n. 36, in particolare gli artt. 7, 8, 9, 10, che regolamentano la programmazione, l organizzazione e gestione del servizio idrico integrato, in particolare richiamati il comma 8 dell art. 8 e il comma 1 dell art. 10 che stabiliscono che i rapporti tra Autorità d Ambito e soggetti gestori sono regolati da una Convenzione di affidamento del Servizio Idrico Integrato; in particolare considerato l art. 12, comma 2 il quale, al fine di salvaguardare esigenze sociali, di riequilibrio territoriale, di perequazione degli investimenti già effettuati e per perseguire il risparmio e il razionale utilizzo della risorsa, stabilisce che l'autorità d'ambito può articolare la tariffa per fasce territoriali, per tipologia d'utenza, per scaglioni di reddito, nonché per fasce progressive di consumo; sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 (esecutiva dal ) con la quale si dichiara l incostituzionalità dell art. 155, comma 1, primo periodo del D. Lgs. n. 152/2006 (Norme in materia ambientale) nella parte in cui prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione è dovuta dagli utenti «anche nel caso in cui manchino impianti di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi», sancendo quindi che i canoni di depurazione debbano invece essere pagati dagli utenti del servizio idrico solo come corrispettivo dell effettiva esistenza del servizio di depurazione; l art. 8-sexies, comma 2, primo periodo, della Legge n. 13/2009, nel quale si prevede che in attuazione della sentenza della Corte costituzionale n. 335 del 2008, i gestori del servizio idrico integrato provvedono, anche in forma rateizzata, entro il termine massimo di cinque anni, a decorrere dal 1 ottobre 2009, alla restituzione della quota di tariffa non dovuta riferita all esercizio del servizio di depurazione. ; l art. 8-sexies, comma 2, secondo periodo, della Legge n. 13/2009 nel quale si stabilisce che dall importo da restituire agli utenti vanno dedotti gli oneri derivati dalle attività di progettazione, di realizzazione o di completamento avviate, e che il soggetto competente ad individuare l importo da restituire agli utenti è l Autorità d Ambito; Pagina 1 di 5
2 il Decreto del Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio del , attuativo della Legge n. 13/2009, pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 31/2010) in data , attraverso il quale si determinano i criteri e le modalità per la quantificazione dei rimborsi e la successiva restituzione agli utenti; VISTE le seguenti deliberazioni dell Autorità d Ambito Territoriale Ottimale "Laguna di Venezia : deliberazione della Conferenza d Ambito prot. n del 13 Luglio 1998 (così come modificata con deliberazione prot. n. 31 del 26 giugno 2002) con la quale è stato approvato lo schema di Convenzione per la cooperazione tra gli enti locali ricadenti nell Ambito Territoriale Ottimale Laguna di Venezia, redatto sulla base delle disposizioni di legge; deliberazioni dell Assemblea d Ambito del 7 maggio 1999, prot. n e del 26 giugno 2002, prot. n. 128, deliberazione dell Assemblea d Ambito prot. n. 335/II di verbale del relative alla salvaguardia degli Enti Gestori operanti nel territorio; deliberazione prot. n. 866 del con la quale l Assemblea d Ambito ha approvato il Piano d Ambito dell Autorità d'ambito Territoriale Ottimale "Laguna di Venezia"; deliberazioni dell Assemblea d Ambito prot. n. 515 del , prot. n. 730 del , prot. n. 285 del e prot. n. 1064/IX di verbale del con le quali si approvano lo schema, le successive modifiche allo stesso, gli allegati della convenzione per la regolazione dello svolgimento del servizio idrico integrato dell Autorità d'ambito Territoriale Ottimale "Laguna di Venezia" nel periodo di Salvaguardia e la proroga della durata della salvaguardia ; PREMESSO CHE con: deliberazione dell Assemblea d Ambito prot. n. 382/III di verbale del avente per oggetto Organizzazione del Servizio Idrico Integrato. Scelta della forma di gestione si è stabilito che la forma di gestione del servizio idrico integrato sia quella prevista dall articolo 113 del D. Lvo 267 del 2000, comma 5 lettera c), anche in relazione a quanto prevede il successivo comma 15 bis, secondo periodo del citato Decreto; deliberazioni dell Assemblea d Ambito prot. n. 806/VI di verbale del e prot. n. 646/X del aventi per oggetto Affidamento in house del Servizio Idrico Integrato è stata affidata e confermata fino al in base all art. 113, comma 5, lettera c) del D. Lgs. 267/2000,, la gestione del Servizio Idrico Integrato dell ATO Laguna di Venezia alla società VERITAS S.p.A.; CONSIDERATO che il D.M. Ambiente del stabilisce criteri e modalità operative circa la procedura che i soggetti gestori devono seguire per la quantificazione e il conseguente rimborso del canone di depurazione, ma al tempo stesso non esaurisce tutte le problematiche che emergono da un punto di vista pratico per giungere ad una corretta quantificazione degli importi da rimborsare; TENUTO CONTO che l art. 4 del Decreto sopra richiamato prevede che il gestore mette a disposizione dell Autorità d Ambito, su idoneo supporto informatico, la seguente documentazione relativa al periodo in cui è stata corrisposta indebitamente la quota di tariffa riferita al servizio di depurazione: 1. gli elenchi degli utenti allacciati alla pubblica fognatura, distinti in: a) utenti serviti da impianti di depurazione attivi; b) utenti non serviti da impianti di depurazione attivi per i quali sia in corso attività di progettazione, realizzazione, completamento o attivazione degli impianti di depurazione, come da programma di cui all art. 3; Pagina 2 di 5
3 c) utenti non serviti perché gli impianti di depurazione risultano temporaneamente inattivi o sono stati temporaneamente inattivi; d) utenti non serviti da impianti di depurazione attivi per i quali non è in corso nessuna attività di progettazione, realizzazione, completamento o attivazione di impianti di depurazione come da programma di cui all art. 3. ; Inoltre al comma 2 dell art. 4 il Decreto Ministeriale prosegue stabilendo che il gestore è tenuto ad indicare: 2. per ciascun elenco di cui sopra, gli importi pagati da ciascun utente riferiti al servizio di depurazione, con i relativi volumi di acqua erogati e periodi di riferimento; 3. lo stato di avanzamento ed i relativi costi debitamente documentati, redatto secondo lo schema di cui all allegato al presente decreto, per ciascun impianto in fase di realizzazione o di riattivazione; 4. il calcolo dell importo indebitamente corrisposto da ciascun utente, al netto degli oneri deducibili di cui all art.5. RICHIAMATE le deliberazioni del Comitato Istituzionale prot. n. 1343/22 di verbale del e dell Assemblea d Ambito prot. n. 1347/XVII di verbale del che hanno approvato, in via provvisoria e fatta salva la possibilità di verifica, integrazione e aggiornamento, i seguenti allegati: gli elenchi degli utenti trasmessi dal gestore VERITAS S.p.A. come previsto dall art. 4 del D.M. M.A.T.T. del (allegato 1); i costi per ciascun impianto in fase di realizzazione o di riattivazione inerenti il periodo oggetto della restituzione; costi trasmessi dal gestore VERITAS e corredati dal relativo schema previsto dall art. 4 del D.M. M.A.T.T. del (allegato 2); RICHIAMATA la nota dell Autorità d Ambito prot. n. 89 del in cui, per adempiere a quanto previsto dal D.M. M.A.T.T. del , si richiede nuovamente al gestore VERITAS S.p.A. di integrare i dati trasmessi con note prot. n del , prot. n del e con mail del , successivamente integrati con mail del avente ad oggetto richiesta integrazione dati e con nota VERITAS ns. prot. n del ; CONSIDERATA la nota di riscontro di VERITAS S.p.A. prot del 09 febbraio 2011, ns. prot. n. 136 del , che integra o modifica i dati già trasmessi in precedenza, apportando, però, variazioni consistenti e sostanziali sia agli elenchi degli utenti (allegato 1 alla delibera del Comitato Istituzionale prot. n. 1343/22 di verbale e dell Assemblea d Ambito prot. n. 1347/XVII di verbale del ), sia ai costi per ciascun impianto in fase di realizzazione o di riattivazione inerenti il periodo oggetto della restituzione (allegato 2 alle medesime delibere sopra citate); CONSIDERATO che, sulla base informazioni trasmesse da VERITAS con nota prot del 09 febbraio 2011, si sono verificati dei nuovi presupposti di fatto che hanno comportato una nuova valutazione dei fatti originari; pertanto i provvedimenti del Comitato Istituzionale prot. n. 1343/22 di verbale del e dell Assemblea d Ambito prot. n. 1347/XVII di verbale del risultano essere atti amministrativi inopportuni e con effetti durevoli; PRESO ATTO che, nell'esercizio del potere di autotutela in base all articolo 21 quinquies della L. n. 241/1990, è possibile revocare dagli organi amministrativi che li hanno adottati o da altri organi previsti dalla legge un provvedimento amministrativo per sopravvenuti motivi di pubblico interesse, sulla base di nuovi presupposti di fatto o di una nuova valutazione delle originarie circostanze di fatto; CONSIDERATO che, in base alla legge n. 10 del 26 febbraio 2011 di conversione in legge, con modifiche, del decreto legge 29 dicembre 2010, n. 225, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e di interventi urgenti in materia tributaria e di sostegno alle imprese e alle famiglie., le Autorità d Ambito sono soppresse a partire dal e che da tale data ogni atto compiuto dalle Autorità d'ambito territoriale è da considerarsi nullo; pertanto Pagina 3 di 5
4 non è possibile dare comunicazione di avvio del procedimento, così come previsto dall art. 7 della Legge n. 241/1990, vista la ragione di impedimento derivante dalla particolare esigenza di celerità del procedimento; RITENUTO, pertanto, opportuno revocare i provvedimenti del Comitato Istituzionale prot. n. 1343/22 di verbale del e dell Assemblea d Ambito prot. n. 1347/XVII di verbale del , aventi ad oggetto: Approvazione elenchi utenti depurazione dell area territoriale ex ACM aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione in base alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008, in quanto è mutato il presupposto di riferimento a causa delle variazioni di cui alla nota di riscontro di VERITAS S.p.A. prot del 09 febbraio 2011 che hanno reso tali provvedimenti non idonei a produrre effetti ulteriori; TUTTO ciò premesso; IL COMITATO ISTITUZIONALE DELIBERA 1) di revocare nell esercizio di autotutela, in base a quanto espresso in premessa, il provvedimento del Comitato Istituzionale prot. n. 1343/22 di verbale del avente ad oggetto: Approvazione elenchi utenti depurazione dell area territoriale ex ACM aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione in base alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008, in quanto è mutato il presupposto di riferimento a causa delle variazioni apportate ai dati approvati in tale provvedimento dalla nota di riscontro di VERITAS S.p.A. prot del 09 febbraio 2011 che ha pertanto reso tale provvedimento non idoneo a produrre effetti ulteriori; 2) di proporre all Assemblea d Ambito di revocare, nell esercizio di autotutela, il provvedimento dell Assemblea d Ambito prot. n. 1347/XVII di verbale del , avente ad oggetto: Approvazione elenchi utenti depurazione dell area territoriale ex ACM aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione in base alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008, per le motivazioni espresse in premessa; 3) di dare mandato al Direttore di inviare la presente deliberazione al gestore VERITAS S.p.A. facendo presente che tutti gli effetti del provvedimento del Comitato Istituzionale prot. n. 1343/22 di verbale del avente ad oggetto: Approvazione elenchi utenti depurazione dell area territoriale ex ACM aventi diritto alla restituzione della tariffa di depurazione in base alla sentenza della Corte Costituzionale n. 335/2008 sono revocati; 4) di pubblicare il presente provvedimento deliberativo anche all Albo Pretorio della Provincia di Venezia oltre che nel sito internet dell AATO Laguna di Venezia; Parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica ex art. 49 D.Lgs. n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni; Pagina 4 di 5
5 Parere favorevole in ordine alla regolarità contabile ex art. 49 D.Lgs. n. 267/2000 e successive modificazioni ed integrazioni; Si attesta la conformità alla normativa vigente, allo Statuto ed ai Regolamenti; La suestesa proposta di deliberazione viene posta in votazione. Su proposta del Responsabile del Servizio, con successiva, separata votazione palese e unanime, il presente provvedimento viene dichiarato immediatamente eseguibile per motivi d urgenza, ai sensi dell art. 134, 4 comma, del Dlg. 18/8/2000, n IL PRESIDENTE IL SEGRETARIO Pagina 5 di 5
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 articolo 21
 art. 8
 art. 10
 art. 12
 sentenza 
 art. 155
 art. 8
 sentenza 
 art. 8
 articolo 113
 art. 113
 art. 4
 art. 3
 art. 3
 art. 4
 art.5
 art. 4
 art. 4
 articolo 21
 art. 7
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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 art. 49
 art. 49
 art. 134
 Articolo 1
 SENTENZA 
 SENTENZA 
 art. 9
 Art.184
 art. 128
 ARTICOLO 46