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Timestamp: 2019-09-17 01:24:19+00:00

Document:
[780.1]
Sezione 1: Campo d'applicazione e organizzazione
Sezione 2: Sorveglianza al di fuori di un procedimento penal...
Art. 4 a 10
Art. 11 Compiti del servizio
Art. 12 Obblighi degli offerenti
Sezione 4: Sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni
Art. 13 Compiti del servizio
Art. 14 Informazioni concernenti i collegamenti di telecomun...
Art. 15 Obblighi degli offerenti
Sezione 5: Tasse e indennità
Art. 18 Disposizione transitoria
del 6 ottobre 2000 (Stato 1° settembre 2017)
visti gli articoli 92 e 123 della Costituzione federale1; visto il messaggio del Consiglio federale del 1° luglio 19982,
1 La presente legge si applica alla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni qualora sia ordinata ed effettuata:
nell'ambito di un procedimento penale della Confederazione o di un Cantone;
in vista dell'esecuzione di una domanda di assistenza giudiziaria secondo la legge del 20 marzo 19811 sull'assistenza in materia penale;
nell'ambito della ricerca e del salvataggio di persone disperse;
secondo l'articolo 26 capoverso 1 lettera a della legge federale del 25 settembre 20154 sulle attività informative (LAIn).
2 Si applica a tutti gli offerenti di prestazioni postali e di telecomunicazione, statali, concessionari o soggetti all'obbligo di notificazione nonché agli offerenti Internet.
3 Alle informazioni concernenti il traffico dei pagamenti soggetto alla legge del 30 aprile 19975 sulle poste si applicano le disposizioni federali e cantonali sull'obbligo di testimoniare e sull'obbligo di informare l'autorità.
4 Gli esercenti di reti di telecomunicazioni interne e di centralini privati debbono tollerare la sorveglianza.
2 Introdotta dal n. 3 dell'all. alla LF del 24 mar. 2006, in vigore dal 1° apr. 2007 (RU 2007 921; FF 2003 6883).
3 Introdotta dal n. II 12 dell'all. alla LF del 25 set. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
5 RS 783.0
1 La Confederazione gestisce un servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (servizio).
2 Il servizio svolge i propri compiti autonomamente. Non è vincolato da istruzioni ed è subordinato al dipartimento competente soltanto sul piano amministrativo.
3 Nell'ambito dei suoi compiti, il servizio collabora con le autorità di concessione e di vigilanza competenti per il settore della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni.
Sezione 2: Sorveglianza al di fuori di un procedimento penale3
1 Al di fuori di un procedimento penale, per ritrovare una persona dispersa può essere ordinata una sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni limitata all'identificazione degli utenti e ai dati relativi al traffico. Possono essere consultati anche i dati relativi a terzi non implicati.
2 Una persona è considerata dispersa quando:
la polizia constata che è impossibile rintracciarla; e
seri indizi fanno supporre che la sua salute o la sua vita sia in grave pericolo.
3 La procedura è retta per analogia dagli articoli 274-279 del Codice di procedura penale del 5 ottobre 20072.
4 I Cantoni designano l'autorità competente a ordinare la sorveglianza, l'autorità d'approvazione e l'autorità di ricorso. L'ordine di sorveglianza sottostà all'approvazione di un'autorità giudiziaria.
1 Nuovo testo giusta il n. II 14 dell'all. alla L del 19 mar. 2010 sull'organizzazione delle autorità penali, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3267; FF 2008 7093).
1 Introdotto dal n. 3 dell'all. alla LF del 24 mar. 2006 (RU 2007 921; FF 2003 6883). Abrogato dal n. II 26 dell'all. 1 al Codice di procedura penale del 5 ott. 2007, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1881; FF 2006 989).
Art. 4 a 101
1 Abrogati dal n. II 26 dell'all. 1 al Codice di procedura penale del 5 ott. 2007, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1881; FF 2006 989).
1 Nell'ambito della sorveglianza della corrispondenza postale, il servizio svolge i compiti seguenti:
esamina se la sorveglianza concerna uno dei reati per cui essa è consentita dal diritto applicabile e se sia stata ordinata da un'autorità competente oppure se una misura di acquisizione ha ottenuto l'autorizzazione e il nullaosta secondo gli articoli 29 e 31 LAIn2; se l'ordine di sorveglianza è errato o infondato, interpella l'autorità d'approvazione prima che l'offerente di un servizio postale trasmetta invii o informazioni all'autorità che ha ordinato la sorveglianza;
istruisce l'offerente di un servizio postale in merito allo svolgimento della sorveglianza;
controlla per quale durata è stata autorizzata la sorveglianza e vi pone fine alla scadenza del termine, sempreché non ne sia stata chiesta la proroga;
conserva l'ordine di sorveglianza per un anno a partire dalla fine della sorveglianza;
tiene una statistica delle sorveglianze;
segue gli sviluppi tecnici nel settore postale.
2 Su richiesta delle autorità che hanno ordinato la sorveglianza, il servizio può anche prestare consulenza per le questioni tecniche legate alla sorveglianza della corrispondenza postale. Esso gestisce un elenco degli offerenti di servizi postali.
1 Nuovo testo giusta n. II 12 dell'all. alla LF del 25 set. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
1 Gli offerenti di servizi postali sono tenuti, entro i limiti previsti dall'ordine di sorveglianza, a rimettere all'autorità che ha ordinato la sorveglianza gli invii postali e gli altri dati relativi al traffico e alla fatturazione. Su richiesta, forniscono all'autorità che ha ordinato la sorveglianza ulteriori informazioni in merito alla corrispondenza postale di una persona.
2 Sono tenuti a conservare per sei mesi almeno i dati che consentono l'identificazione degli utenti nonché i dati relativi al traffico e alla fatturazione.
3 Il fatto stesso della sorveglianza e tutte le informazioni che la concernono soggiacciono, nei confronti di terzi, al segreto postale e delle telecomunicazioni (art. 321ter Codice penale svizzero, CP1).
1 Nell'ambito della sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni, il servizio svolge i compiti seguenti:
esamina se la sorveglianza concerna uno dei reati per cui essa è consentita dal diritto applicabile e se sia stata ordinata da un'autorità competente oppure se una misura di acquisizione ha ottenuto l'autorizzazione e il nullaosta secondo gli articoli 29 e 31 LAIn2; se l'ordine di sorveglianza è errato o infondato, interpella l'autorità d'approvazione prima di trasmettere informazioni all'autorità che ha ordinato la sorveglianza;
istruisce gli offerenti di servizi di telecomunicazione sui provvedimenti necessari per la sorveglianza;
riceve dagli offerenti il traffico di telecomunicazione deviato della persona sorvegliata, lo registra e consegna i documenti e i supporti di dati all'autorità che ha ordinato la sorveglianza;
provvede all'installazione di collegamenti diretti; questi ultimi non sono registrati dal servizio;
riceve dagli offerenti i dati d'identificazione degli utenti e quelli relativi al traffico e alla fatturazione e li trasmette all'autorità che ha ordinato la sorveglianza;
attua le misure di tutela dei segreti professionali ordinate dall'autorità d'approvazione;
segue gli sviluppi tecnici nel settore delle telecomunicazioni.
2 Su richiesta, il servizio può svolgere anche i compiti seguenti:
registrazione di collegamenti diretti;
trascrizione del traffico delle telecomunicazioni registrato;
traduzione di testi in lingua straniera;
valutazione (selezione) del traffico delle telecomunicazioni registrato;
consulenza ad autorità e offerenti di prestazioni di telecomunicazione per le questioni tecniche legate alla sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni.
3 Nuovo testo giusta il n. II 26 dell'all. 1 al Codice di procedura penale del 5 ott. 2007, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1881; FF 2006 989).
Art. 14 Informazioni concernenti i collegamenti di telecomunicazione
1 Gli offerenti di prestazioni di telecomunicazioni forniscono al servizio i seguenti dati concernenti determinati collegamenti di telecomunicazione:
nome, indirizzo e, se disponibile, professione dell'utente;
elementi d'indirizzo di cui all'articolo 3 lettera f della legge del 30 aprile 19971 sulle telecomunicazioni;
genere di collegamento.
2 Su richiesta, il servizio fornisce esclusivamente alle seguenti autorità informazioni in merito ai dati di cui al capoverso 1:
autorità federali e cantonali che hanno il diritto di ordinare o approvare una sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni, allo scopo di determinare i collegamenti e le persone da sorvegliare;
Ufficio federale di polizia e comandi di polizia cantonali e delle città, allo scopo di adempiere compiti di polizia;
autorità federali e cantonali, allo scopo di trattare cause penali amministrative.
2bis Il servizio fornisce al Servizio delle attività informative della Confederazione le informazioni di cui al capoverso 1 necessarie per l'esecuzione della LAIn2.3
3 Il Consiglio federale disciplina la forma delle richieste e la loro conservazione. Può consentire alle autorità di cui al capoverso 2 di accedere a elenchi non pubblici.
4 Se un reato è commesso mediante Internet, l'offerente Internet è tenuto a fornire all'autorità competente tutte le indicazioni che consentono di identificarne l'autore.
3 Introdotto dal n. 7 dell'all. alla LF del 23 dic. 2011 (RU 2012 3745; FF 2007 4613, 2010 6923). Nuovo testo giusta n. II 12 dell'all. alla LF del 25 set. 2015 sulle attività informative, in vigore dal 1° set. 2017 (RU 2017 4095; FF 2014 1885).
1 Gli offerenti di prestazioni di telecomunicazioni sono tenuti a trasmettere al servizio, su richiesta, il traffico delle telecomunicazioni della persona sorvegliata, come pure i dati d'identificazione degli utenti e quelli relativi al traffico e alla fatturazione. Sono parimenti tenuti a fornire le informazioni necessarie all'attuazione della sorveglianza.
2 Se più offerenti partecipano alla fornitura della prestazione di telecomunicazione da sorvegliare, il servizio incarica della sorveglianza l'offerente cui compete la gestione del numero o quello che può attuare la sorveglianza con il minor onere tecnico possibile. Tutti gli offerenti interessati sono tenuti a fornire all'offerente incaricato della sorveglianza i dati di cui dispongono. L'indennità di cui all'articolo 16 capoverso 1 è corrisposta all'offerente incaricato della sorveglianza. La ripartizione dell'indennità tra gli interessati spetta agli offerenti.
3 Sono tenuti a conservare, per sei mesi, i dati necessari all'identificazione degli utenti come anche i dati relativi al traffico e alla fatturazione.
4 Forniscono il più presto possibile i dati d'identificazione degli utenti e quelli relativi al traffico e alla fatturazione richiesti e, laddove possibile in tempo reale, il traffico delle telecomunicazioni della persona sorvegliata. Sono tenuti a eliminare le codificazioni da loro introdotte.
5 Garantiscono la comunicazione dei dati di cui all'articolo 14 capoverso 1. Questi dati possono essere resi accessibili al servizio anche mediante procedura di richiamo.
5bis Durante almeno due anni dopo l'inizio della relazione commerciale con il cliente, gli offerenti devono altresì poter fornire le informazioni di cui all'articolo 14 anche relativamente a persone che si sono allacciate alla telefonia mobile senza sottoscrivere un abbonamento.1
6 Il Consiglio federale disciplina i dettagli. Se necessario, può prevedere che la comunicazione sia gratuita e abbia luogo 24 ore su 24.
7 Il fatto stesso della sorveglianza e tutte le informazioni che la concernono soggiacciono, nei confronti di terzi, al segreto postale e delle telecomunicazioni (art. 321ter CP2).
8 I proprietari di reti interne alle aziende e i centralini privati debbono garantire l'accesso alle persone incaricate dal servizio e rilasciare loro le necessarie informazioni.
1 Introdotto dal n. I 2 della LF del 21 mar. 2003 (Finanziamento del terrorismo), in vigore dal 1° ago. 2004 (RU 2003 3043, 2004 3693; FF 2002 4815).
1 Le installazioni necessarie per attuare la sorveglianza sono a carico degli offerenti di prestazioni postali e di telecomunicazione. A questi ultimi l'autorità che ha ordinato la sorveglianza corrisponde, caso per caso, un'indennità appropriata per le spese.
2 Il Consiglio federale disciplina le indennità e determina le tasse per le prestazioni del servizio.
Il Consiglio federale emana le prescrizioni esecutive.
1 Una sorveglianza approvata dal giudice prima dell'entrata in vigore della presente legge può essere portata a termine giusta il diritto procedurale ad essa applicato. Una proroga può essere ordinata soltanto se sono adempiute le condizioni della presente legge.
2 I Cantoni designano le autorità competenti ai sensi dell'articolo 6 lettera d al più tardi un anno dopo l'entrata in vigore della modifica della presente legge del 24 marzo 20061. Fintanto che tali autorità non sono designate, la sorveglianza può essere ordinata da un'autorità ai sensi dell'articolo 6 lettera a numero 4.2
1 RU 2007 941. Entra in vigore il 1° apr. 2007.
2 Introdotto dal n. 3 dell'all. alla LF del 24 mar. 2006, in vigore dal 1° apr. 2007 (RU 2007 921; FF 2003 6883).
Data dell'entrata in vigore: 1° gennaio 20024
Gli atti legislativi seguenti sono modificati come segue:
1 Le mod. possono essere consultate alla RU 2001 3096.
RU 2001 3096
1 RS 1012 FF 1998 33193 Nuovo testo giusta il n. II 14 dell'all. alla L del 19 mar. 2010 sull'organizzazione delle autorità penali, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 3267; FF 2008 7093).4 DCF del 31 ott. 2001
vom 6. Oktober 2000 (Stand am 1. September 2017)
gestützt auf die Artikel 92 und 123 der Bundesverfassung1, nach Einsicht in die Botschaft des Bundesrates vom 1. Juli 19982,
1. Abschnitt: Geltungsbereich und Organisation
im Rahmen eines Strafverfahrens des Bundes oder eines Kantons;
zum Vollzug eines Rechtshilfeersuchens nach dem Rechtshilfegesetz vom 20. März 19811;
im Rahmen der Suche und Rettung vermisster Personen;
nach Artikel 26 Absatz 1 Buchstabe a des Nachrichtendienstgesetzes vom 25. September 20154 (NDG).
2 Es gilt für alle staatlichen, konzessionierten oder meldepflichtigen Anbieterinnen von Post- und Fernmeldedienstleistungen sowie für Internet-Anbieterinnen.
3 Für Auskünfte über den Zahlungsverkehr, der dem Postgesetz vom 30. April 19975 untersteht, gelten die eidgenössischen und kantonalen Bestimmungen über die Zeugnispflicht und über die Auskunftspflicht gegenüber einer Behörde.
4 Betreiber von internen Fernmeldenetzen und Hauszentralen müssen die Überwachung dulden.
2 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 des BG vom 24. März 2006, in Kraft seit 1. April 2007 (AS 2007 921; BBl 2003 7951).
3 Eingefügt durch Anhang Ziff. II 12 des Nachrichtendienstgesetzes vom 25. Sept. 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4095; BBl 2014 2105).
1 Der Bund betreibt einen Dienst für die Überwachung des Post- und Fernmeldeverkehrs (Dienst).
2 Der Dienst erfüllt seine Aufgaben selbstständig. Er ist weisungsungebunden und dem zuständigen Departement nur administrativ unterstellt.
3 Der Dienst arbeitet im Rahmen seiner Aufgaben mit den im Post- und Fernmeldewesen zuständigen Konzessions- und Aufsichtsbehörden zusammen.
2. Abschnitt: Überwachung ausserhalb von Strafverfahren3
1 Ausserhalb von Strafverfahren kann eine auf Teilnehmeridentifikation und Verkehrsdaten beschränkte Überwachung des Fernmeldeverkehrs angeordnet werden, um eine vermisste Person zu finden. Dabei dürfen auch Daten unbeteiligter Dritter eingesehen werden.
3 Für das Verfahren gelten die Artikel 274-279 der Strafprozessordnung vom 5. Oktober 20072 sinngemäss.
4 Die Kantone bezeichnen die anordnende Behörde, die Genehmigungsbehörde und die Beschwerdeinstanz. Die Anordnung bedarf der Genehmigung durch eine richterliche Behörde.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 14 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125).
2 SR 312.0; AS 2010 1881
1 Eingefügt durch Anhang Ziff. 3 des BG vom 24. März 2006 (AS 2007 921; BBl 2003 7951). Aufgehoben durch Anhang 1 Ziff. II 26 der Strafprozessordnung vom 5. Okt. 2007, mit Wirkung seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1881; BBl 2006 1085).
Art. 4-101
1 Aufgehoben durch Anhang 1 Ziff. II 26 der Strafprozessordnung vom 5. Okt. 2007, mit Wirkung seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1881; BBl 2006 1085).
3. Abschnitt: Überwachung des Postverkehrs
Art. 11 Aufgaben des Dienstes
1 Bei einer Überwachung des Postverkehrs hat der Dienst folgende Aufgaben:
Er prüft, ob die Überwachung eine gemäss dem anwendbaren Recht überwachungsfähige Straftat betrifft und von der zuständigen Behörde angeordnet worden ist oder ob eine genehmigte und freigegebene Anordnung nach den Artikeln 29 und 31 NDG2 vorliegt. Bei klar unrichtigen oder unbegründeten Anordnungen nimmt er mit der Genehmigungsbehörde Kontakt auf, bevor die Anbieterin eines Postdienstes Sendungen oder Informationen an die anordnende Behörde weiterleitet.
Er weist die Anbieterin eines Postdienstes an, wie die Überwachung durchzuführen ist.
Er führt eine Kontrolle über die bewilligte Dauer der Überwachung und stellt diese bei Ablauf ein, wenn kein Verlängerungsgesuch gestellt ist.
Er bewahrt die Überwachungsanordnung nach Einstellung der Überwachung während eines Jahres auf.
Er verfolgt die technischen Entwicklungen des Postwesens.
2 Auf Anfrage der anordnenden Behörden kann der Dienst auch für die Beratung in technischen Fragen in Zusammenhang mit Überwachungen des Postverkehrs eingesetzt werden. Er führt ein Verzeichnis der Anbieterinnen von Postdiensten.
1 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 12 des Nachrichtendienstgesetzes vom 25. Sept. 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4095; BBl 2014 2105).
Art. 12 Pflichten der Anbieterinnen
1 Die Anbieterinnen von Postdiensten sind verpflichtet, der anordnenden Behörde die Postsendungen sowie die weiteren Verkehrs- und Rechnungsdaten soweit herauszugeben, als es in der Überwachungsanordnung umschrieben wird. Sie erteilen der anordnenden Behörde auf Verlangen weitere Auskunft über den Postverkehr einer Person.
2 Sie sind verpflichtet, die Daten, welche eine Teilnehmeridentifikation erlauben, sowie die Verkehrs- und Rechnungsdaten während mindestens sechs Monaten aufzubewahren.
3 Die Tatsache der Überwachung und alle sie betreffenden Informationen unterliegen gegenüber Dritten dem Post- und Fernmeldegeheimnis (Art. 321ter StGB1).
4. Abschnitt: Überwachung des Fernmeldeverkehrs
Art. 13 Aufgaben des Dienstes
1 Bei einer Überwachung des Fernmeldeverkehrs hat der Dienst folgende Aufgaben:
Er prüft, ob die Überwachung eine gemäss dem anwendbaren Recht überwachungsfähige Straftat betrifft und von der zuständigen Behörde angeordnet worden ist oder ob eine genehmigte und freigegebene Anordnung nach den Artikeln 29 und 31 NDG2 vorliegt. Bei klar unrichtigen oder unbegründeten Anordnungen nimmt er mit der Genehmigungsbehörde Kontakt auf, bevor er Informationen an die anordnende Behörde weiterleitet.
Er weist die Anbieterinnen von Fernmeldediensten an, die für die Überwachung notwendigen Massnahmen zu treffen.
Er nimmt von den Anbieterinnen den umgeleiteten Fernmeldeverkehr der überwachten Person entgegen, zeichnet diesen auf und liefert der anordnenden Behörde die Dokumente und Datenträger aus.
Er sorgt für die Durchführung von Direktschaltungen; diese werden vom Dienst nicht aufgezeichnet.
Er nimmt von den Anbieterinnen Teilnehmeridentifikationen sowie Verkehrs- und Rechnungsdaten entgegen und leitet diese an die anordnende Behörde weiter.
Er setzt Vorkehren zum Schutz von Berufsgeheimnissen um, welche die Genehmigungsbehörde angeordnet hat.
Er verfolgt die technischen Entwicklungen des Fernmeldewesens.
2 Auf Ersuchen kann der Dienst auch folgende Aufgaben erfüllen:
Er zeichnet Direktschaltungen auf.
Er transkribiert den aufgezeichneten Fernmeldeverkehr.
Er übersetzt fremdsprachige Texte.
Er wertet den aufgezeichneten Fernmeldeverkehr aus (Triage).
Er berät Behörden und Anbieterinnen von Fernmeldediensten in technischen Fragen in Zusammenhang mit Überwachungen des Fernmeldeverkehrs.
3 Fassung gemäss Anhang 1 Ziff. II 26 der Strafprozessordnung vom 5. Okt. 2007, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 1881; BBl 2006 1085).
Art. 14 Auskünfte über Fernmeldeanschlüsse
1 Die Anbieterinnen von Fernmeldediensten liefern dem Dienst folgende Daten über bestimmte Fernmeldeanschlüsse:
Name, Adresse und, sofern vorhanden, Beruf der Teilnehmerin oder des Teilnehmers;
Adressierungselemente nach Artikel 3 Buchstabe f des Fernmeldegesetzes vom 30. April 19971;
Art der Anschlüsse.
2 Auf Gesuch hin erteilt der Dienst ausschliesslich den folgenden Behörden Auskünfte über die in Absatz 1 genannten Daten:
den eidgenössischen und kantonalen Behörden, welche eine Überwachung des Fernmeldeverkehrs anordnen oder genehmigen dürfen, zur Bestimmung der zu überwachenden Anschlüsse und Personen;
dem Bundesamt für Polizei und den kantonalen und städtischen Polizeikommandos für die Erfüllung von Polizeiaufgaben;
den zuständigen Behörden des Bundes und der Kantone zur Erledigung von Verwaltungsstrafsachen.
2bis Der Dienst erteilt dem Nachrichtendienst des Bundes die zum Vollzug des NDG2 erforderlichen Auskünfte nach Absatz 1.3
3 Der Bundesrat regelt die Form der Gesuche und deren Aufbewahrung. Er kann den Behörden nach Absatz 2 den Zugriff auf bestehende nichtöffentliche Verzeichnisse gestatten.
4 Wird eine Straftat über das Internet begangen, so ist die Internet-Anbieterin verpflichtet, der zuständigen Behörde alle Angaben zu machen, die eine Identifikation des Urhebers oder der Urheberin ermöglichen.
3 Eingefügt durch Anhang Ziff. 7 des BG vom 23. Dez. 2011 (AS 2012 3745; BBl 2007 5037, 2010 7841). Fassung gemäss Anhang Ziff. II 12 des Nachrichtendienstgesetzes vom 25. Sept. 2015, in Kraft seit 1. Sept. 2017 (AS 2017 4095; BBl 2014 2105).
2 Sind an der zu überwachenden Fernmeldedienstleistung mehrere Anbieterinnen beteiligt, so erteilt der Dienst derjenigen Anbieterin den Überwachungsauftrag, die für die Verwaltung der Nummer zuständig ist oder die Überwachung mit dem geringsten technischen Aufwand vollziehen kann. Alle beteiligten Anbieterinnen sind verpflichtet, ihre Daten der beauftragten Anbieterin zu liefern. Die Entschädigung nach Artikel 16 Absatz 1 wird an die beauftragte Anbieterin entrichtet. Die Aufteilung unter den Beteiligten ist Sache der Anbieterinnen.
4 Sie liefern die verlangten Teilnehmeridentifikationen sowie Verkehrs- und Rechnungsdaten so rasch als möglich und den Fernmeldeverkehr der überwachten Person soweit möglich in Echtzeit. Von ihnen angebrachte Verschlüsselungen müssen sie entfernen.
5 Sie gewährleisten die Mitteilung der in Artikel 14 Absatz 1 genannten Daten. Diese Daten können dem Dienst auch durch ein Abrufverfahren zugänglich gemacht werden.
5bis Die Anbieterinnen müssen während mindestens zwei Jahren nach Aufnahme der Kundenbeziehung die Auskünfte nach Artikel 14 auch über Personen erteilen können, welche die Kundenbeziehung für Mobiltelefone nicht über ein Abonnementsverhältnis aufgenommen haben.1
6 Der Bundesrat bestimmt die Einzelheiten. Wenn erforderlich kann er vorsehen, dass die Mitteilung kostenlos und rund um die Uhr zu erfolgen hat.
7 Die Tatsache der Überwachung und alle sie betreffenden Informationen unterliegen gegenüber Dritten dem Post- und Fernmeldegeheimnis (Art. 321ter StGB2).
8 Die Betreiber von internen Fernmeldenetzen und Hauszentralen müssen den vom Dienst beauftragten Personen Zutritt gewähren und die notwendigen Auskünfte erteilen.
1 Eingefügt durch Ziff. I 2 des BG vom 21. März 2003 (Finanzierung des Terrorismus), in Kraft seit 1. Aug. 2004 (AS 2003 3043, 2004 3693; BBl 2002 5390).
5. Abschnitt: Gebühren und Entschädigungen
1 Die für eine Überwachung notwendigen Einrichtungen gehen zu Lasten der Anbieterinnen von Post- und Fernmeldediensten. Diese erhalten von der anordnenden Behörde für Aufwendungen eine angemessene Entschädigung für die Kosten der einzelnen Überwachung.
2 Der Bundesrat regelt die Entschädigungen und setzt die Gebühren für die Dienstleistungen des Dienstes fest.
1 Eine Überwachung, die vor dem Inkrafttreten dieses Gesetzes richterlich genehmigt worden ist, kann nach dem dafür angewendeten Verfahrensrecht abgeschlossen werden. Eine Verlängerung kann nur angeordnet werden, wenn die Anforderungen dieses Gesetzes erfüllt sind.
2 Die Kantone bestimmen bis spätestens ein Jahr nach Inkrafttreten der Änderung vom 24. März 20061 die nach Artikel 6 Buchstabe d zuständigen Behörden. Solange diese nicht bestimmt sind, kann eine Überwachung durch eine Behörde nach Artikel 6 Buchstabe a Ziffer 4 angeordnet werden.2
1AS 2007 921. Diese Änd. wurde auf den 1. April 2007 in Kraft gesetzt.
Datum des Inkrafttretens: 1. Januar 20024
1 Die Änderungen können unter AS 2001 3096 konsultiert werden.
AS 2001 3096
1 SR 1012BBl 1998 42413 Fassung gemäss Anhang Ziff. II 14 des Strafbehördenorganisationsgesetzes vom 19. März 2010, in Kraft seit 1. Jan. 2011 (AS 2010 3267; BBl 2008 8125).4 BRB vom 31. Okt. 2001
du 6 octobre 2000 (Etat le 1er septembre 2017)
vu les art. 92 et 123 de la Constitution1, vu le message du Conseil fédéral du 1er juillet 19982,
Section 1 Champ d'application et organisation
dans le cadre d'une procédure pénale fédérale ou cantonale;
lors de l'exécution d'une demande d'entraide conforme à la loi du 20 mars 1981 sur l'entraide pénale internationale1;
dans le cadre de la recherche et du sauvetage de personnes disparues;
en vertu de l'art. 26, al. 1, let. a, de la loi fédérale du 25 septembre 2015 sur le renseignement (LRens)4.
2 Elle s'applique à tous les organismes étatiques, aux organismes soumis à concession ou à l'obligation d'annoncer qui fournissent des services postaux ou de télécommunication ainsi qu'aux fournisseurs d'accès à Internet.
3 Les renseignements sur les services de paiement soumis à la loi du 30 avril 1997 sur la poste5 sont régis par les dispositions fédérales et cantonales sur l'obligation de témoigner et sur l'obligation de renseigner les autorités.
4 Les exploitants de réseaux de télécommunication internes et de centraux domestiques sont tenus de tolérer une surveillance.
2 Introduite par le ch. 3 de l'annexe à la LF du 24 mars 2006, en vigueur depuis le 1er avr. 2007 (RO 2007 921; FF 2003 7245).
3 Introduite par le ch. II 12 de l'annexe à la LF du 25 sept. 2015 sur le renseignement, en vigueur depuis le 1er sept. 2017 (RO 2017 4095; FF 2014 2029).
1 La Confédération exploite un service chargé de la surveillance de la correspondance par poste et télécommunication (service).
2 Le service exécute ses tâches de manière autonome. Il n'est pas assujetti à des instructions et il n'est subordonné au département compétent que sur le plan administratif.
3 Dans l'exécution de ses tâches, il collabore avec les autorités concédantes et les autorités de surveillance compétentes en matière de services postaux et de télécommunications.
Section 2 Surveillance en dehors d'une procédure pénale3
1 En dehors d'une procédure pénale, une surveillance de la correspondance limitée à l'identification des usagers et aux données relatives au trafic en vue de retrouver une personne disparue peut être ordonnée. Des données relatives à des tiers non impliqués peuvent, dans ce contexte, aussi être consultées.
2 Une personne est réputée disparue lorsque les conditions suivantes sont réunies:
la police a constaté qu'il était impossible de la localiser;
des indices sérieux donnent lieu de penser que sa santé ou sa vie sont gravement menacées.
3 La procédure est régie par analogie par les art. 274 à 279 du code de procédure pénale du 5 octobre 20072.
4 Les cantons désignent l'autorité qui ordonne la surveillance, celle qui autorise la surveillance et l'autorité de recours. La surveillance doit être autorisée par une autorité judiciaire.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 14 de l'annexe à la LF du 19 mars 2010 sur l'organisation des autorités pénales, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 3267; FF 2008 7371).
1 Introduit par le ch. 3 de l'annexe à la LF du 24 mars 2006 (RO 2007 921; FF 2003 7245). Abrogé par le ch. II 26 de l'annexe 1 au CPP du 5 oct. 2007, avec effet au 1er janv. 2011 (RO 2010 1881; FF 2006 1057).
Art. 4 à 101
1 Abrogés par le ch. II 26 de l'annexe 1 au CPP du 5 oct. 2007, avec effet au 1er janv. 2011 (RO 2010 1881; FF 2006 1057).
Section 3 Surveillance de la correspondance par poste
Art. 11 Tâches du service
1 En cas de surveillance de la correspondance par poste, le service remplit les tâches suivantes:
il vérifie que la surveillance concerne une infraction pouvant faire l'objet d'une telle mesure en vertu du droit applicable et qu'elle a été ordonnée par l'autorité compétente ou il vérifie que les autorités visées aux art. 29 et 31 LRens2 ont donné leur autorisation et leur aval; si l'ordre de surveillance est clairement erroné ou s'il n'est pas motivé, le service prend contact avec l'autorité qui a autorisé la surveillance avant que le fournisseur de services postaux ne transmette des envois ou des informations à l'autorité qui a ordonné la surveillance;
il donne aux fournisseurs de services postaux des directives sur la mise en oeuvre de la surveillance;
il vérifie que la surveillance ne s'étend pas au-delà de la durée autorisée et y met fin à l'expiration du délai si aucune demande de prolongation n'a été déposée;
il conserve l'ordre de surveillance durant une année après la levée de celle-ci;
il tient une statistique des surveillances;
il suit l'évolution technique dans le domaine postal.
2 A la demande de l'autorité qui a ordonné la surveillance, le service peut lui fournir des conseils techniques en matière de surveillance de la correspondance par poste. Il tient un registre des fournisseurs de services postaux.
3 Le Conseil fédéral fixe les modalités d'application.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II 12 de l'annexe à la LF du 25 sept. 2015 sur le renseignement, en vigueur depuis le 1er sept. 2017 (RO 2017 4095; FF 2014 2029). Rectifiée par la CdR de l'Ass. féd. (art. 58, al. 1, LParl; RS 171.10).
Art. 12 Obligations des fournisseurs de services postaux
1 Dans la mesure où l'ordre de surveillance le prescrit, les fournisseurs de services par poste sont tenus de fournir à l'autorité qui a ordonné la surveillance les envois postaux et les autres données relatives au trafic et à la facturation. A la demande de l'autorité qui a ordonné la surveillance, ils lui fournissent des renseignements complémentaires sur la correspondance par poste des personnes concernées.
2 Ils sont tenus de conserver durant au moins six mois les données permettant l'identification des usagers ainsi que les données relatives au trafic et à la facturation.
3 A l'égard des tiers, la surveillance et toutes les informations qui s'y rapportent sont soumises au secret postal et au secret des télécommunications (art. 321ter CP1).
Art. 13 Tâches du service
1 En cas de surveillance de la correspondance par télécommunication, le service remplit les tâches suivantes:
il vérifie que la surveillance concerne une infraction pouvant faire l'objet d'une telle mesure en vertu du droit applicable et qu'elle a été ordonnée par l'autorité compétente ou il vérifie que les autorités visées aux art. 29 et 31 LRens2 ont donné leur autorisation et leur aval; si l'ordre de surveillance est clairement erroné ou s'il n'est pas motivé, le service prend contact avec l'autorité qui a autorisé la surveillance avant de transmette des informations à l'autorité qui a ordonné la surveillance;
il ordonne aux fournisseurs de services de télécommunication de prendre les mesures nécessaires à la mise en oeuvre de la surveillance;
il reçoit les communications de la personne surveillée qui ont été déviées par les fournisseurs de services de télécommunication; il les enregistre et transmet les supports de données et les documents à l'autorité qui a ordonné la surveillance;
il veille à l'installation du branchement direct mais il n'enregistre pas les communications ainsi surveillées;
il reçoit des fournisseurs de services de télécommunication les données permettant l'identification des usagers ainsi que les données relatives au trafic et à la facturation et il les transmet à l'autorité qui a ordonné la surveillance;
il met en oeuvre les mesures visant à protéger le secret professionnel qui ont été ordonnées par l'autorité qui a autorisé la surveillance.
il suit l'évolution technique dans le domaine des télécommunications.
2 Sur demande, le service peut également être chargé des tâches suivantes:
enregistrer les communications surveillées par branchement direct;
transcrire l'enregistrement des communications;
traduire les transcriptions rédigées dans une langue étrangère;
trier les communications enregistrées;
fournir des conseils techniques en matière de surveillance de la correspondance par télécommunication aux autorités et aux fournisseurs de services de télécommunication.
3 Nouvelle teneur selon le ch. II 26 de l'annexe 1 au CPP du 5 oct. 2007, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 1881; FF 2006 1057).
Art. 14 Renseignements sur les raccordements de télécommunication
1 Les fournisseurs de services de télécommunication fournissent au service les données suivantes sur des raccordements déterminés:
le nom, l'adresse et, si celle-ci est connue, la profession de l'usager;
les ressources d'adressage définies à l'art. 3, let. f, de la loi du 30 avril 1997 sur les télécommunications1;
le type de raccordement.
2 Le service fournit des renseignements sur les données mentionnées à l'al. 1 aux autorités suivantes lorsqu'elles le demandent:
aux autorités fédérales et cantonales qui peuvent ordonner ou autoriser une surveillance de la correspondance par télécommunication, pour déterminer les raccordements et les personnes à surveiller;
à l'Office fédéral de la police et aux commandements des polices cantonales et municipales, pour exécuter des tâches de police;
aux autorités fédérales et cantonales compétentes, pour régler des affaires relevant du droit pénal administratif.
2bis Le service fournit au Service de renseignement de la Confédération les renseignements visés à l'al. 1 qui sont nécessaires à l'exécution de la LRens2.3
3 Le Conseil fédéral règle la forme des demandes et leur conservation. Il peut autoriser l'accès des répertoires existants et non accessibles au public aux autorités mentionnées à l'al. 2.
4 Si un acte punissable est commis au moyen d'Internet, le fournisseur d'accès est tenu de fournir à l'autorité compétente toute indication permettant d'identifier l'auteur.
3 Introduit par le ch. 7 de l'annexe à la LF du 23 déc. 2011 (RO 2012 3745; FF 2007 4773, 2010 7147). Nouvelle teneur selon le ch. II 12 de l'annexe à la LF du 25 sept. 2015 sur le renseignement, en vigueur depuis le 1er sept. 2017 (RO 2017 4095; FF 2014 2029).
Art. 15 Obligations des fournisseurs de services de télécommunication
1 A la demande du service, les fournisseurs de services de télécommunication sont tenus de lui transmettre les communications de la personne surveillée ainsi que les données permettant d'identifier les usagers et celles relatives au trafic et à la facturation. Ils sont également tenus de fournir les informations nécessaires à la mise en oeuvre de la surveillance.
2 Lorsque plusieurs fournisseurs participent ensemble à l'exploitation du service de télécommunication à surveiller, le service confie la surveillance à celui d'entre eux qui est préposé à la gestion du numéro d'appel ou à celui auquel l'exécution technique de la surveillance cause la moins grande charge. Tous les fournisseurs de service concernés sont tenus de fournir les données en leur possession au fournisseur de service chargé de la surveillance. L'indemnité prévu à l'art. 16, al. 1, est versée au fournisseur de service chargé de la surveillance. Les fournisseurs de service s'entendent entre eux sur la répartition de l'indemnité.
3 Ils sont tenus de conserver durant six mois les données permettant l'identification des usagers ainsi que les données relatives au trafic et à la facturation.
4 Ils transmettent dans les meilleurs délais les données permettant l'identification des usagers qui leur ont été demandées, les données relatives au trafic et à la facturation et, si possible en temps réel, les communications de la personne surveillée. Ils suppriment les chiffrements qu'ils ont opérés.
5 Ils garantissent la communication des données mentionnées à l'art. 14, al. 1. Ils peuvent également rendre ces données accessibles au service par une consultation en ligne.
5bis Les fournisseurs de services doivent être en mesure de fournir durant au moins deux ans après l'ouverture d'une relation commerciale dans le domaine de la téléphonie mobile avec leurs clients n'ayant pas souscrit d'abonnement les renseignements relatifs à cette relation prévus à l'art. 14.1
6 Le Conseil fédéral fixe les modalités d'application. Si nécessaire, il peut prévoir que la communication des données soit exécutée gratuitement et à n'importe quel moment.
7 A l'égard des tiers, la surveillance et toutes les informations qui s'y rapportent sont soumises au secret postal et au secret des télécommunications (art. 321ter CP2).
8 Les propriétaires de réseaux de télécommunication internes et de centraux domestiques sont tenus d'en garantir l'accès aux personnes mandatées par le service et de leur fournir les renseignements nécessaires.
1 Introduit par le ch. I 2 de la LF du 21 mars 2003 (Financement du terrorisme), en vigueur depuis le 1er août 2004 (RO 2003 3043, 2004 3693; FF 2002 5014).
Section 5 Emoluments et indemnités
1 Les équipements nécessaires à la mise en oeuvre de la surveillance sont à la charge des fournisseurs de services postaux et de télécommunication. Dans chaque cas, ceux-ci reçoivent de l'autorité qui a ordonné la surveillance une indemnité équitable pour les frais occasionnés.
2 Le Conseil fédéral règle les indemnités et fixe les émoluments pour les prestations du service.
Art. 17 Exécution
1 Toute surveillance autorisée par une autorité judiciaire avant l'entrée en vigueur de la présente loi peut être achevée conformément au droit de procédure applicable. Une prolongation ne peut être ordonnée que si les conditions prévues par la présente loi sont remplies.
2 Les cantons désignent les autorités compétentes visées à l'art. 6, let. d, au plus tard une année après l'entrée en vigueur de la modification du 24 mars 20061. Tant que ces autorités n'ont pas été désignées, la surveillance peut être ordonnée par une autorité au sens de l'art. 6, let. a, ch. 4.2
1RO 2007 942. Cette mod. entre en vigueur le 1er avr. 2007.
2 Introduit par le ch. 3 de l'annexe à la LF du 24 mars 2006, en vigueur depuis le 1er avr. 2007 (RO 2007 921; FF 2003 7245).
Date de l'entrée en vigueur: 1er janvier 20024
1 Les mod. peuvent être consultées au RO 2001 3096.
RO 2001 3096
1 RS 1012FF 1998 36893 Nouvelle teneur selon le ch. II 14 de l'annexe à la LF du 19 mars 2010 sur l'organisation des autorités pénales, en vigueur depuis le 1er janv. 2011 (RO 2010 3267; FF 2008 7371).4 ACF du 31 oct. 2001

References: Art. 4

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 4

Art. 14

Art. 4

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14
 art. 92
 art. 274

Art. 4

Art. 11
 art. 29

Art. 12

Art. 13
 art. 29

Art. 14

Art. 15

Art. 17