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INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE - PDF
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1 INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE Ricerca condotta dall Ufficio della Consigliera di Parità sul personale part time dell Ente (luglio dicembre 007)2 INDAGINE SUL PART TIME NELLA PROVINCIA DI FIRENZE INDICE INTRODUZIONE PAG. IL QUADRO GENERALE PAG. L ESAME DEI QUESTIONARI PAG. 10 a) le motivazioni PAG. 11 b) motivi familiari PAG. 14 c) utilizzo congedi e supporto del/la partner PAG. 17 d) valutazione dell esperienza PAG. 0 e) possibili miglioramenti PAG. 1 La ricerca, promossa dalla Dott.sa Maria Grazia Maestrelli, è stata realizzata dall Ufficio della Consigliera di Parità in collaborazione con l Ufficio Concorsi e Dotazione Organica, che ringraziamo per l aiuto prestato.3 Introduzione La ricerca effettuata dall Ufficio della Consigliera di Parità ha l obiettivo di fornire uno sguardo complessivo sull utilizzo del part time all interno dell Amministrazione Provinciale, sia dal lato strettamente statistico, sia sul piano della testimonianza personale delle e dei dipendenti che usufruiscono di un orario ridotto. La base della nostra indagine è stata costituita dai dati messi a disposizione dall Ufficio Concorsi e Dotazione Organica, per cui a luglio 007 risultavano in regime di part time 68 lavoratrici e lavoratori (circa l 8,6 % della dotazione organica totale). Ad essi abbiamo somministrato, tramite o in formato cartaceo, un questionario volto a comprendere più nel dettaglio le motivazioni che hanno portato a tale scelta e, più in particolare, se la decisione è stata determinata dall impossibilità di trovare soluzioni alternative. Abbiamo inoltre invitato i protagonisti della ricerca ad esprimere, tramite alcune domande, il grado di apprezzamento della propria esperienza. Le risposte ricevute sono state 49 (il 7 % dei soggetti interpellati): un riscontro, dunque, soddisfacente e adeguato a far emergere un efficace quadro conoscitivo sull utilizzo di questo strumento. La prima parte della ricerca prende in considerazione le informazioni trasmesse dall Ente, al fine di illustrare le principali caratteristiche riguardanti la natura del part time in Provincia e ottenere un iniziale profilo di chi se ne avvale. Nella seconda parte verranno esaminate le risposte contenute nei questionari - con uno specifico focus sulle persone che segnalano motivi familiari alla base della propria valutazione in modo da evidenziare i percorsi di scelta, le difficoltà incontrate, l esigenza di altre forme di conciliazione, ed infine alcune proposte di miglioramento organizzativo.4 Il quadro generale I 68 dipendenti in part time - 47 donne (il 69% del totale) e 1 uomini (il 1%), per un età media di 44 anni risultano così distribuiti secondo la qualifica e il profilo professionale: si trovano nella categoria B (di cui 1 amministrativi e 9 tecnici), 0 nella categoria C ( amministrativi, 8 tecnici) e 16 appartenenti alla categoria D. DISTRIBUZIONE PER QUALIFICA PROFESSIONALE 4% % Categoria B Categoria C Categoria D 44% Opportuno mostrare la ripartizione fra femmine e maschi per qualifica ed età media, nonché l incidenza del part time su ogni categoria: DISTRIBUZIONE PER CATEGORIA Femmine Maschi Categoria B Categoria C Categoria D5 ETA' MEDIA PER CATEGORIA 46,6 Femmine 4,8 45,9 Categoria B Categoria C 4,7 Categoria D Maschi 4,4 4,0 % PERSONALE PART TIME PER CATEGORIA Categoria B Categoria C Categoria D Femmine 14,4% 1,7% 11,4% Maschi 4,6% 5% 5,% Totale 8,6% 9,8% 7,6% I settori di provenienza riguardano nell ordine: Direzione Servizi alla Persona (5 unità); Direzione Servizi Interni (1); Direzione Infrastrutture (1); Direzione Territorio (5); Circondario Empolese Valdelsa (4); altri uffici (8). DISTRIBUZIONE PER SETTORE 1% 6% 7% 19% 7% PERSONA INTERNI INFRASTRUTTURE TERRITORIO CIRCONDARIO ALTRI UFFICI 19% 56 Scomponendo i dati appena mostrati in base al sesso e all età, abbiamo i seguenti valori: DISTRIBUZIONE PART TIME PER SETTORE CIRCONDARIO 4 INFRASTRUTTURE 10 SERVIZI ALLA PERSONA SERVIZI INTERNI 10 Femmine Maschi TERRITORIO ALTRI UFFICI 6 ETA' MEDIA PER SETTORE TERRITORIO SERVIZI INTERNI SERVIZI ALLA PERSONA INFRASTRUTTURE CIRCONDARIO 48,5 8,7 45,6 49,0 44,5 48,7 4,7 40,7 9,5 Femmine Maschi ALTRI UFFICI 44,8 44,0 67 La durata media del part time è di 5,4 anni (5, per le donne e 5,7 per gli uomini), a sottolineare che le motivazioni determinanti per tale scelta sembrano sussistere per un tempo significativamente lungo. Interessante osservare la durata media del part time (in anni) suddivisa per sesso e settore: DURATA MEDIA PART TIME PER SETTORE Settori Femmine Maschi Totale INFRASTRUTTURE 4,5 5, 5,1 PERSONA 5, 8,4 5,6 INTERNI 6,0 6,7 6, TERRITORIO 4,1,9,4 CIRCONDARIO,4 --,4 ALTRI UFFICI 7,5 6,9 7, Il personale della Provincia di Firenze beneficia dell orario ridotto secondo varie modalità. Come noto, la normativa prevede tre tipologie di part time, che si differenziano per la collocazione temporale dell attività lavorativa, su cadenza giornaliera, settimanale o altro. Abbiamo dunque rapporti di tipo orizzontale (riduzione di orario distribuita su ogni giorno lavorativo), verticale (prestazione a tempo pieno limitata ad alcuni periodi), misto (combinazione delle modalità precedenti). Si parla inoltre di part-time verticale su base annua quando la riduzione della prestazione lavorativa si verifica con l'interruzione dell'attività per periodi di tempo continuato (frequente la pausa nei mesi estivi per assistere i figli durante le vacanze scolastiche). All interno delle tipologie ora descritte, la riduzione di orario può effettuarsi con percentuali variabili, fermo restando il limite minimo indicato dai contratti collettivi, che nel caso degli Enti Locali è il 0% del tempo pieno. Le principali opzioni sono rappresentate dalle 18 ore (50%) e dalle 0 ore settimanali rispetto all orario normale. Per la Provincia la situazione è la seguente: TIPOLOGIA DEL PART TIME ORIZZONTALE 9 VERTICALE 4 MISTO ANNUO 1 78 DISTRIBUZIONE ORARIO SETTIMANALE Fino a 18 ore 50 % (18 ore) ore 4 0 ore Oltre 0 ore 6 Variabile 1 In termini percentuali, le tipologie di part time utilizzate risultano: TIPOLOGIA PART TIME 19% % 4% ORIZZONTALE VERTICALE MISTO BASE ANNUA 5% 89 La suddivisione per sesso di orario qui calcolato su base annua e tipologia è la seguente: DISTRIBUZIONE PART TIME PER SESSO Femmine Maschi Totale Fino a 18 ore 18 ore (50%) Fra 18 e 0 ore 0 ore Oltre 0 ore 6 TIPOLOGIA PART TIME PER SESSO 17 1 Femmine Maschi 7 1 ORIZZONTALE VERTICALE MISTO BASE ANNUA Come si vede, gran parte delle dipendenti ricorre ad un orario di 0 ore distribuito orizzontalmente, mentre fra i colleghi maschi prevale il part time al 50% di tipo verticale (ovvero, svolgimento dell attività lavorativa solo per alcuni giorni alla settimana). 910 Incrociando i dati sopra esposti, si rendono più esplicite le differenti scelte delle lavoratrici e dei lavoratori. DISTRIBUZIONE PART TIME PER ORARIO E TIPOLOGIA Fino a 18 ore 18 ore (50%) Fra 18 e 0 ore FEMMINE 0 ore Oltre 0 ore Orizzontale Verticale Misto Base annua DISTRIBUZIONE PART TIME PER ORARIO E TIPOLOGIA Fino a 18 ore 18 ore (50%) 0 ore MASCHI Oltre 0 ore Orizzontale Verticale Misto Base annua E chiaro che, se per le donne una minima riduzione di orario quotidiana risulta in molti casi sufficiente a garantire un equilibrio fra esigenze economiche e di conciliazione (non senza sacrifici), gli uomini mostrano di avere in maggioranza necessità legate alla presenza di un altro lavoro. A questo proposito appare significativo osservare la concentrazione di determinate tipologie in specifici settori: nell area Servizi alla Persona 14 donne su utilizzano un orario pari o superiore alle 0 ore di tipo orizzontale, mentre nell area Infrastrutture 10 uomini su 10 scelgono il part time verticale al 50%. 1011 L esame dei questionari Passiamo ora ad esaminare i questionari pervenuti all ufficio (come detto 49 in tutto: 9 donne quasi l 8% delle interessate - e 10 uomini il 47,6 %), ricordando che rispetto ai dati ricevuti dall Ente è stato richiesto ai soggetti interpellati di fornire ulteriori particolari sulla propria situazione ed esperienza personale. Le prime informazioni sono relative alla durata media del rapporto di lavoro (pari a 14 anni), mentre lo stesso valore riferito al part time si conferma di 5 anni. Lo stato civile vede 4 persone nella condizione di celibi/nubili, 44 coniugate o conviventi, mentre una non risponde. Per i figli (età media 9 anni) il quadro è il seguente: NUMERO FIGLI NESSUN FIGLIO/A 10 UN FIGLIO/A 14 DUE FIGLI/E TRE O PIU' FIGLI/E Riguardo al titolo di studio risultano dipendenti in possesso di licenza media, diplomati/e, 14 laureati/e: PERCENTUALI TITOLO DI STUDIO LAUREA 9% DIPLOMA 65% LICENZA MEDIA 6% 1112 DISTRIBUZIONE TITOLO DI STUDIO Femmine 9 7 Laurea Diploma Maschi 5 5 Licenza media a) le motivazioni Con l analisi delle motivazioni entriamo nella fase centrale della ricerca, essenziale per comprendere come si arriva alla richiesta del part time e se questa modalità di lavoro risponde in maniera efficace ai bisogni delle e dei dipendenti. Abbiamo fornito come opzione quattro principali gruppi di motivazioni, che risultano così distribuiti: MOTIVAZIONI ALTRO LAVORO 9 SALUTE 5 MOTIVI FAMILIARI ALTRO DISTRIBUZIONE PER MOTIVAZIONI 4% 18% 68% 10% ALTRO LAVORO SALUTE MOTIVI FAMILIARI ALTRO 113 DISTRIBUZIONE MOTIVAZIONI PER SESSO Altro lavoro 1 8 Salute 5 Femmine Motivi familiari 1 Maschi Altro Un analisi delle motivazioni e della tipologia di part time che ne consegue, conferma fra le donne la prevalenza dei motivi familiari e la scelta di un orario vicino o pari alle 0 ore settimanali, con distribuzione perlopiù orizzontale. Per gli uomini è invece determinante la presenza di un altro lavoro, e dunque l opzione per un orario al 50%. Viene dunque ribadita la tendenza che vede i compiti di cura assegnati alla sfera femminile (spesso a scapito della crescita professionale), mentre il lavoro maschile permane come fonte di reddito primaria. TIPOLOGIA DEL PART TIME SECONDO LE MOTIVAZIONI Femmine Maschi Orizzontale Verticale Orizzontale Verticale Orizzontale Verticale Misto Base annua Orizzontale Verticale Altro lavoro Salute Motivi familiari Altro 114 DONNE altro salute motivi altro totale lavoro familiari Fino a 18 ore ore Fra 18 e 0 ore ore Oltre 0 ore TOTALE UOMINI altro motivi totale lavoro familiari 18 ore ore 1 TOTALE 8 10 Per un ultimo approfondimento, evidenziamo il legame fra motivazioni e numero di figli, con una tabella riassuntiva della suddivisione per sesso, che rivela di nuovo per le lavoratrici - una stretta interdipendenza fra necessità del part time e cura dei figli: RAPPORTO MOTIVAZIONI - NUMERO DI FIGLI Nessun figlio/a 1 figlio/a figli/e o più figli/e Altro lavoro Salute Motivi familiari Altro 1415 DONNE Nessun 1 figlio/a figli/e o più figli/e figlio/a Altro lavoro Salute Motivi familiari Altro UOMINI Nessun 1 figlio/a figli/e o più figli/e figlio/a Altro lavoro 4 - Salute Motivi familiari Altro b) motivi familiari Al fine di raccogliere utili elementi per una riflessione specifica sulle esigenze di conciliazione che portano a richiedere il part time, andiamo ad osservare in dettaglio i casi contrassegnati da motivi familiari. Fra di essi abbiamo incluso quelle situazioni in cui il soggetto interpellato ha indicato la compresenza di più motivi (es. assistenza genitori e attività di studio). Pertanto il totale considerato corrisponde a 9 casi (6 donne e uomini), nel dettaglio: MOTIVI FAMILIARI Cura dei figli 1 Cura figli e genitori Assistenza genitori 4 Altro 1 1516 La tipologia di part time adottata è invece la seguente: TIPOLOGIA PART TIME ORIZZONTALE VERTICALE 6 MISTO BASE ANNUA 8 La ricerca di una possibile alternativa al part time ha riguardato persone, mentre le restanti 17 dichiarano di non aver tentato strade diverse. In entrambi i casi vengono comunque segnalate eventuali soluzioni, che abbiamo riassunto in quattro grandi categorie: POSSIBILI ALTERNATIVE Maggiore disponibilità 5 economica Diversa organizzazione 7 del lavoro Aiuto domestico 10 Altro/non risponde 17 POSSIBILI ALTERNATIVE AL PART TIME 4% 1% 18% Maggiore disponibilità economica Diversa organizzazione del lavoro Aiuto domestico 6% Altro/non risponde 1617 Importante osservare, all interno dei gruppi, alcune importanti distinzioni. Nei 5 casi contraddistinti da problemi di natura economica, due donne affermano che, se il coniuge potesse contare su uno stipendio maggiore, loro si dimetterebbero, mentre una terza, pur indicando in alternativa generiche disponibilità finanziarie, fa supporre la medesima volontà. Solo una quarta vorrebbe guadagnare di più per delegare ad altri il lavoro di cura. La quinta persona, un uomo, è l unica fonte di entrata in famiglia ed ha un secondo impiego, che abbandonerebbe a patto di ricevere un maggiore stipendio a full time in Provincia. Fra coloro che hanno evidenziato necessità legate all organizzazione del lavoro, il riferimento più comune è ad una diversa distribuzione e maggiore flessibilità dell orario a tempo pieno. Due persone richiamano invece la distanza dalla sede di lavoro come elemento determinante. Per il terzo gruppo le segnalazioni si dividono fra l assenza di un supporto familiare ed il ricorso a babysitter, collaboratrici domestiche o asili nido, ipotesi scartate perché troppo onerose. Alla domanda su un possibile ritorno al full time abbiamo ottenuto una risposta favorevole da 10 persone e negativa per le altre 9, con le seguenti giustificazioni: POSSIBILE RITORNO AL FULL TIME 7 organizzazione familiare cura figli motivi economici altro/non risponde 6 6 si no Di nuovo analizziamo in modo elaborato le categorie sopra esposte. Le persone propense al ritorno al normale orario di lavoro effettuano tale scelta essenzialmente per l esigenza di uno stipendio maggiore, oppure perché a breve termine i figli andranno a scuola. In un caso il desiderio di ritorno è giustificato anche con la percezione di un trattamento più sfavorevole dei dipendenti in part time. Dall altro lato, chi presume di rimanere in regime di tempo parziale continua ad affrontare aspetti legati all organizzazione familiare (compreso l accudimento dei genitori) o alla cura dei figli (che in molte circostanze non si interrompe con l ingresso nel mondo della scuola). Tre dipendenti sottolineano invece che la loro permanenza è dovuta ad una migliore qualità della vita. 1718 c) utilizzo congedi e supporto del/la partner Tornando a considerare il complesso dei questionari pervenuti, sono state effettuate alcune domande relative all utilizzo di forme di conciliazione supplementari e sulla ripartizione dei carichi familiari con il/la partner. Frequente è il ricorso al congedo parentale, come qui illustrato: UTILIZZO CONGEDO PARENTALE SI NO 1 NON RISPONDE 4 UTILIZZO CONGEDO PARENTALE SI 4 8 NO 6 7 Femmine Maschi Non risponde 4 Sottolineiamo inoltre che, delle 8 donne ricorse al congedo parentale, ben 4 hanno richiesto il part time per motivi familiari, mentre uomini - sui 4 totali - svolgevano già un altro lavoro. Una situazione che nuovamente riconosce nella donna il soggetto destinatario dei compiti di cura, con risvolti anche sui differenziali retributivi. 1819 L analisi relativa ai/alle partner si apre con la professione svolta: LAVORO PARTNER Settore pubblico 14 Settore privato 1 Lav. autonomo/a 8 Lib. professionista Inoccupato/a 6 Sulla possibilità di fruire del congedo parentale e del part time, nonché sull effettivo utilizzo, le risposte hanno prodotto il seguente quadro: CONGEDO PARENTALE PARTNER Può utilizzare Non può utilizzare 19 Non risponde 7 Nel caso di risposta affermativa (per 5 partner femminili e 18 partner maschili), 10 partner si sono poi serviti del congedo parentale, mentre 1 persone vi hanno rinunciato. Vediamo come queste scelte si sono distribuite fra donne e uomini per settore di occupazione: UTILIZZO CONGEDO PARENTALE 1 1 Utilizzato Non utilizzato Pubblico Privato PARTNER DONNA 1920 UTILIZZO CONGEDO PARENTALE 6 9 Utilizzato Non utilizzato Pubblico Privato PARTNER UOMO Se per le donne solo in un caso si è rinunciato al congedo parentale, il numero aumenta considerevolmente fra i partner maschi. Comunque positivo che nel settore pubblico 6 uomini abbiano richiesto il congedo. Passiamo ora all esame del part time: UTILIZZO PART TIME PARTNER Può utilizzare 14 Non può utilizzare 0 Non risponde 5 In casi il part time è stato poi utilizzato, mentre in ben 11 casi questa possibilità non è stata sfruttata. Nuovamente mostriamo la suddivisione per sesso: UTILIZZO PART TIME PARTNER partner uomo 1 8 utilizzato partner donna non utilizzato Sebbene in modo meno marcato rispetto ad altri indicatori, sembrano trovare conferma le difficoltà a stabilire un equilibrata ripartizione dei carichi familiari fra donne e uomini. Statisticamente, il maggiore stipendio percepito in media dagli uomini costituisce senza dubbio un fattore disincentivante affinché siano essi a ricorrere a forme di conciliazione vita-lavoro. 021 d) valutazione dell esperienza Ultimo aspetto considerato è il grado di apprezzamento della propria esperienza di part time, condizionato o meno dal manifestarsi di problemi organizzativi, e la richiesta di eventuali proposte migliorative. Il livello generale di soddisfazione appare molto elevato, con solo casi (relativi a donne) di risposta negativa: GRADO DI SODDISFAZIONE SODDISFATTO/A INSODDISFATTO/A NON RISPONDE 44 L invito a segnalare questioni organizzative emerse durante il part time ha prodotto i seguenti risultati: PROBLEMI ORGANIZZATIVI Nessun problema 4 Segnala problemi 14 organizzativi Non risponde 11 4 degli interpellati non rilevano dunque nessuna difficoltà organizzativa nel periodo del part time; in 14 situazioni si avvertono invece delle criticità di vario genere e rilievo. Di queste, 4 sono relative ai carichi di lavoro, a difficoltà di collocazione lavorativa, 4 imputabili alla rigidità dell orario e ad altri motivi: TIPOLOGIA DEI PROBLEMI Carichi di lavoro 4 Difficoltà di collocazione Rigidità orario 4 Altro 122 Riguardo ai carichi di lavoro, i commenti indicano scarsa differenza con le quantità di compiti svolti a full time o aumenti di mansioni dovuti alla contemporanea assenza di altri colleghi. Dal tono delle parole sembra inoltre di percepire un clima di rapporti non sempre cordiale ed una faticosa accettazione da parte dei colleghi dello stato di diversità di chi si serve del tempo ridotto. Discorso simile per chi dichiara difficoltà di attribuzione dei compiti in seguito alla scelta del part time, anche se il problema si presenta solo nel periodo iniziale di adozione del nuovo orario. La rigidità di orario spesso rappresenta un problema quando si creano situazioni non prevedibili (in buona parte eventi legati ai figli), oppure a causa della distribuzione non sempre uniforme del lavoro durante le giornate. Infine, le altre motivazioni si riferiscono ai tempi lunghi per l accettazione della domanda di part time, al rifiuto verso la richiesta di ritorno al full time e, viceversa, agli inviti ricevuti per riprendere il full time. e) possibili miglioramenti I suggerimenti (9 in totale) per migliorare la disciplina attuale del part time si concentrano quasi esclusivamente sulla concessione di una maggiore flessibilità e sull ottenere pari considerazione e diritti rispetto ai/alle dipendenti ad orario normale. Nei questionari restituiti le due proposte si trovano spesso collegate, evidenziando l opportunità di allineare al resto del personale le fasce orarie di entrata ed uscita, nonché le norme per il riconoscimento del buono pasto ed il recupero delle ore. Altri richiedono invece la possibilità di organizzare gli orari diversamente rispetto alla normale distribuzione dell Ente, oppure manifestano la necessità di ulteriore personale per alleggerire i propri carichi di lavoro. Non manca chi sottolinea che una gestione più elastica del part time verrebbe incontro anche alle esigenze degli stessi uffici, sia nei casi già ricordati - dove la quantità di lavoro varia a seconda dei periodi, sia nelle situazioni in cui il ruolo ricoperto dal/la dipendente richiede una presenza esterna (riunioni, sopralluoghi su cantieri, ecc.). Documenti analoghi
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