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ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE SEDE DI TRENTO DELLA PROVINCIA DI TRENTO - PDF
ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE SEDE DI TRENTO DELLA PROVINCIA DI TRENTO
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Tommasina Colombo
1 ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI TRENTO ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE SEDE DI TRENTO 8 LUGLIO 2011
2 PROTOCOLLO I.N.P.S. - ORDINE CONSULENTI DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI TRENTO PREMESSA - Considerato che sia l INPS sia i Consulenti del lavoro hanno sempre perseguito e perseguono costantemente l obiettivo di conciliare la correttezza nel pagamento dei contributi e il rispetto degli adempimenti normativi riguardanti la previdenza e l assistenza dei lavoratori con l efficienza e la massima semplificazione delle relative procedure amministrative; - preso atto dell importanza del ruolo dei Consulenti del Lavoro quali intermediari qualificati tra la Pubblica Amministrazione e gli utenti dei servizi da essa erogati; - constatata l esigenza di realizzare soluzioni idonee ad agevolare l accesso dei suddetti professionisti agli sportelli INPS, al fine di ottimizzare l impiego delle risorse e di elevare la qualità dei servizi, a vantaggio soprattutto degli utenti finali; - considerato che, alla luce del sempre maggiore sviluppo dei servizi telematici da parte dell Inps che consente agli utenti la presentazione di domande di prestazioni e servizi online e della riorganizzazione avvenuta all interno delle proprie strutture, nei rapporti con l Istituto sarà data priorità al canale telematico utilizzando le specifiche caselle di posta elettronica dedicate per la Direzione provinciale e per le Agenzie, in modo da semplificare i rapporti ed avere risposte tempestive ed esaurienti entro tempi il più possibile ristretti, limitando gli accessi fisici e telefonici da parte dei Consulenti del Lavoro; - considerato inoltre che a tale modalità di contatto preferenziale si aggiunge quella offerta da sportelli dedicati che possono essere istituiti (quale il punto di assistenza di seguito disciplinato) o di servizi su appuntamento da richiedere tramite posta elettronica; - tutto ciò premesso, tra L ISTITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA SOCIALE, sede provinciale di Trento, rappresentato dal direttore provinciale dott. Giuseppe Costantini e L ORDINE DEI CONSULENTI DEL LAVORO, Consiglio provinciale di Trento, rappresentato dal Presidente dott.ssa Gabriella Santolini, SI CONVIENE QUANTO SEGUE Art. 1 Creazione del Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro L INPS istituisce, presso la propria sede in Trento, Via Rosmini, 40, un Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro, al quale potranno accedere tutti gli iscritti all Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Trento. E fatta salva la possibilità di rivolgersi su appuntamento alle Agenzie territoriali. Pag. 1 di 3
3 Il Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro consiste nella messa a disposizione di un locale attrezzato con un posto di lavoro operativo, presidiato da uno o più operatori qualificati e in grado di affrontare e risolvere le problematiche, anche relative a singoli casi, esposte dai Consulenti del Lavoro. Art. 2 Accesso al Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro L accesso al Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro deve essere preventivamente prenotato dai Consulenti del Lavoro presso la segreteria dell Ordine, con le modalità che saranno appositamente stabilite. L accesso presso la Sede Inps potrà avvenire al mattino di tutti i mercoledì non festivi, dalle ore 8,30 alle ore 12,30. L Ordine trasmette all INPS, entro le ore 12 del secondo giorno lavorativo precedente, l elenco dei Consulenti che si sono prenotati, indicando per ciascuno l argomento da trattare, identificando il settore di riferimento fra quelli riportati nell elenco appositamente predisposto dall INPS in funzione dell assetto organizzativo dell Istituto. Art. 3 Modalità di erogazione dei servizi del Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro L operatore Inps presso il Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro fornirà al Consulente del Lavoro che vi accede la necessaria assistenza perseguendo l obiettivo di soddisfare e, ove possibile, definire immediatamente le richieste che gli sono rivolte. Ad ogni Consulente è riservato uno spazio temporale in considerazione del numero e della tipologia delle problematiche presentate. Nel caso in cui non sia possibile definire in tempo reale la pratica, per problemi tecnici o altri impedimenti di forza maggiore o qualora la pratica necessiti di più approfondite indagini o verifiche, l operatore Inps si farà carico dell impegno a definire la pratica stessa entro i tre giorni lavorativi successivi, salvo cause ostative non dipendenti dall Istituto, e ad informare dell esito il Consulente del Lavoro, a mezzo di posta elettronica. Art. 4 Contrasto all abusivismo professionale Il Consulente del Lavoro che accede al Punto di assistenza per Consulenti del Lavoro è tenuto a qualificarsi mediante esibizione di un documento d identità o del tesserino rilasciato dall ordine. Qualora il Consulente intenda delegare la trattazione della pratica ad un suo collaboratore o dipendente dello studio, deve munire tale soggetto di apposita delega scritta. In considerazione dell importanza che la trattazione di materie così delicate sia affidata a soggetti qualificati e tenuto conto delle previsioni della Legge 11 gennaio 1979, n. 12, l INPS s impegna ad effettuare ogni possibile controllo volto ad impedire che agli sportelli a cui accede la generalità degli utenti, si presentino soggetti privi della qualifica prevista dalla Legge e, nei casi di palese Pag. 2 di 3
4 violazione della stessa, s impegna a dare opportuna segnalazione all Ordine e, se ricorrono i presupposti, all Autorità Giudiziaria. Art. 5 Attività formativa Nella considerazione che è interesse comune curare l aggiornamento e la formazione professionale dei Consulenti del Lavoro, le parti convengono di collaborare reciprocamente nell organizzazione di eventi formativi e/o informativi, a cui possono intervenire, in qualità di relatori e/o interlocutori, funzionari o incaricati dell INPS. Gli incontri potranno svolgersi presso locali messi a disposizione dall INPS o dall Ordine dei Consulenti del Lavoro. Art. 6 Monitoraggio Le parti convengono di effettuare un costante monitoraggio dell iniziativa al fine di valutare gli effetti della stessa e di individuare e correggere le eventuali criticità o deficienze. A tale scopo si conviene che le parti s incontrino periodicamente con cadenza almeno semestrale. Art. 7 Durata del protocollo Il presente protocollo ha la durata di 12 mesi dalla data della sua stipula. Al termine di detto periodo il protocollo potrà essere rinnovato o prorogato, anche in considerazione degli esiti del monitoraggio di cui al punto precedente. Trento, 8 luglio 2011 ALLEGATI: - ALLEGATO A) - tabella dei settori di riferimento - ALLEGATO B) - elenco delle Agenzie territoriali INPS Pag. 3 di 3
5 ALLEGATO A) ALLEGATO AL PROTOCOLLO INPS CONSULENTI DEL LAVORO TABELLA DEI SETTORI DI RIFERIMENTO SETTORE ANAGRAFICHE E GESTIONE DEI FLUSSI Responsabile: Salvatore Moreo MATERIE TRATTATE gestione conti individuali (anche agricoli) gestione e-mens e uniemens deleghe quote associative cessione del quinto per competenza territoriale autorizzazione, rimborsi versamenti volontari riscatti, ricongiunzioni ACCERTAMENTO Responsabile: Bruna Alimonta VERIFICA AMMINISTRATIVA Responsabile: Maria Teresa Dalmaso GESTIONE DEL CREDITO Responsabile: Maria Rosa Angela Pellegriti CONTROLLO PRESTAZIONI Responsabile : Giorgio Bellabarba GESTIONE RICORSI AMMINISTRATIVI E GIUDIZIARI Responsabile: Michele Webber ASSICURATO PENSIONATO Responsabile: Franco Susini PRESTAZIONI A SOSTEGNO DEL REDDITO Responsabile: Marisa Balatroni SERVIZI AL SOGGETTO CONTRIBUENTE Responsabile: Rosa Maria D Ambrosio SERVIZI COLLEGATI A REQUISITI SOCIO SANITARI Responsabile: Franco Susini PRODOTTI AD ELEVATA SPECIALIZZAZIONE CONVENZIONI INTERNAZIONALI Responsabile: Franco Susini gestione nota di rettifica (attiva e passiva) gestione saldi passivi e compensazioni su F24 inadempienze a seguito verbale ispettivo verifica contribuzione connessa a procedure di mobilità tutoraggio grandi aziende controllo congruità DM10 e e-mens verifica contribuzione gestione separata (Poseidone) recupero cassa integrazione guadagni respinta sgravi sospensioni e revoche rimborsi su cartella esattoriale avvisi bonari dilazioni in fase amministrativa illeciti penali ex art.2 L. 638/83 recupero crediti da pensioni e prestazioni azioni surrogatorie certificazione di malattia visite mediche di controllo ricorsi giudiziari in primo grado sospensioni cartelle esattoriali per Autorità Giudiziaria di Sede Ricorsi Amministrativi provvedimenti in autotutela liquidazione e gestione delle pensioni notifica indebiti rilascio estratti contributivi assicurati prestazioni temporanee e al sostegno del reddito gestione delle integrazioni salariali iscrizioni, cancellazioni, variazioni anagrafiche (escluso agricoli) variazione contributive aziende con dipendenti scoperture contributive rilascio documento unico di regolarità contributiva e attestati di regolarità contributiva rilascio modello E101 e modello A1 assunzioni agevolate gestione assegni sociali prestazioni connesse all'invalidità pensioni in convenzione internazionale
6 ALLEGATO B) Agenzie territoriali: Borgo Valsugana Direttore: Barbara Guerino Cavalese Direttore: Alessia Grisenti Cles Direttore: Roberto Saccardo Riva del Garda Direttore: Barbara Santoni Rovereto Direttore: Assunta Napolitano
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References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art.2
 articolo 1