Source: https://wishakamax.wordpress.com/2015/08/21/di-funerali-commenti-e-trasmissioni-grottesche/
Timestamp: 2017-06-22 16:37:35+00:00

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Questo articolo è stato pubblicato in Real life e taggato come casamonica, elicottero, funerale, galantino, prefetto, schifo di paese il 21 agosto 2015 da Wish aka Max	Navigazione articolo
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16 pensieri su “Di funerali, commenti e trasmissioni grottesche”	lamelasbacata 21 agosto 2015 alle 23:51	povera patria….
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 agosto 2015 alle 00:23	Battiato ha il pregio di essere sempre attuale. Purtroppo. Mi piaceMi piace
Rispondi ↓	lamelasbacata 22 agosto 2015 alle 00:39	questa canzone in particolare me l’ha fatta conoscere un amico………sì è sempre attuale anche se non dovrebbe.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 agosto 2015 alle 17:56	Mi piaceMi piace
Rispondi ↓	chezliza 21 agosto 2015 alle 23:56	….l’umana pochezza….
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 agosto 2015 alle 00:24	Eh già. Soprattutto presente nella classe dirigente. Cosiddetta. Mi piaceLiked by 1 persona
Rispondi ↓	ili6 22 agosto 2015 alle 14:26	Un’altra delle tante vergogne italiane.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 agosto 2015 alle 17:55	Questo paese sta sprofondando. E non soltanto economicamente. Rispondendo stamane ad un’amica su Facebook (i post sono rilanciati sul mio profilo), che mi diceva che ospitare due rappresentanti della famiglia Casamonica in televisione era di dubbio gusto, le facevo presente che non so decidere se sia peggio vedere i Casamonica oppure sentire Salvini… 😉
Rispondi ↓	gaberricci 22 agosto 2015 alle 14:30	Forse non riuscirò ad esprimere le mie opinioni bene quanto vorrei, tuttavia: io non riesco a capire perché la questione sia diventata politica; semmai, a me sembra che l’unico che poteva sollevare questioni di opportunità fosse il parroco, costretto a trasformare una funzione sacra in una pagliacciata. Poi, se uno va dai vigili e gli dice: vorrei celebrare un funerale, secondo me verrà un sacco di gente e potrebbe crearsi casino, i vigili (o il sindaco di Roma) che devono fare, impedire il funerale? Non sono polemico, eh, non riesco a capire dove entri la politica in tutto ciò. Soprattutto quando non si hanno “fatti” cui agganciarsi (ad esempio, una condanna in “esecuzione” per il defunto).
Poi, se vogliamo dire che il parroco è un parac**o, ok, avete ragione. Se vogliamo dire che Galantino parla di ciò che fa più comodo, pure. P.S.: il parroco non avrebbe potuto proprio celebrare il funerale di Welby, c’erano “ordini superiori” che lo impedivano.
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 agosto 2015 alle 17:53	Sono parzialmente d’accordo con te. Il parroco sicuramente ha le responsabilità più grosse. Soprattutto relativamente alla parte “addobbi” esterni con la gigantografia che fa da contraltare a Don Bosco. Avrebbe potuto senz’altro dire che roba di quel tipo non si fa.
Rispondi ↓	gaberricci 22 agosto 2015 alle 18:53	Ti conosco, Max, so che non c’è polemica, ma insomma, va bene quando c’è contrasto d’opinione, no? 🙂
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo22 agosto 2015 alle 19:51	Esattamente, questa poteva essere una soluzione compromissoria. Vuoi fare il funerale al Don Bosco? Ti organizzi privatamente la gestione del traffico e niente insegne con scritte insultanti. Per dire. Ma sembra che il buon senso sia morto in questo paese, insieme con la decenza. E ci mancherebbe altro che non ci siano differenze di opinione! L’importante è confrontarsi con pacatezza. Cosa che apprezzo particolarmente perché è merce rara, soprattutto in rete. 🙂
Rispondi ↓	gaberricci 22 agosto 2015 alle 21:19	Ad esempio, questo era un punto su cui non avevo riflettuto. Mi piaceMi piace
Rispondi ↓	famigliacomponibile 23 agosto 2015 alle 08:15	Caro Max, concordo con te su tutto, mi sembra un brutto sogno, invece è la nostra realtà. Provo sconforto e anche un po’ di inquietudine, sai? Mi piaceMi piace
Rispondi ↓	Wish aka Max Autore articolo23 agosto 2015 alle 08:18	Se posso permettermi un suggerimento, per voi che fate ancora in tempo, coi figli piccoli: mandateli via di qui. Mandateli in un qualunque paese civile, dove il rispetto del prossimo e delle regole è la norma e non l’eccezione. Dove sul lavoro sono valutati i valori in campo e non l’appartenenza a questa o quella cordata. Dove pagare le tasse è un atto scontato, e, infine, dove lo Stato è parte della soluzione, non del problema. Mi piaceLiked by 1 persona
Rispondi ↓	famigliacomponibile 23 agosto 2015 alle 10:05	Infatti Max, se mio figlio lo vorrà, io e suo padre fin da quando era minuscolo avevamo già pensato di farlo studiare all’estero da dopo il liceo. Quest’anno inizierà il British, con un po’ di sacrificio economico nostro, ma il suo futuro davvero vorremmo che fosse via da qui. Mi piaceMi piace

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