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⭐Anatocismo e Commissione di Massimo Scoperto: profili applicativi e contabili
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1 LIBERA UNIVERSITA SAN PIO V V.le Cristoforo Colombo, ROMA Anatocismo e Commissione di Massimo Scoperto: profili applicativi e contabili Prof. Dott. Lino TURATTI Docente di Ragioneria e Tecnica Bancaria Dottore Commercialista C.T.U del Tribunale Civile di Roma Roma 16 giugno 20092 Argomenti trattati 1. Il quesito formulato dal Giudice Istruttore 1.1 Contenuto ed elementi essenziali 1.2 Alcuni esempi di quesiti 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione del c/c bancario ordinario 2.2 Il data entry (inviduazione del c.d. saldo sorte) 3. La rielaborazione dei conti corrente accessori 3.1 L aspetto contabile della rielaborazione dei c/c accessori 3.2 Estratti conto bancari con tassi ex art. 117 T.U.B. 4. L aspetto contabile dell applicazione della L. 108/1996 (legge sull usura) e criteri di calcolo del tasso effettivo (TAEG) 4.1 Il TAEG ai sensi della Legge n Estratti conto bancari con tassi ex art. 117 T.U.B. Nota di commento finale Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 23 1. Il quesito formulato dal Giudice Istruttore 1.1 Contenuto ed elementi essenziali 1.2 Alcuni esempi di quesiti Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 34 1. Il quesito formulato dal Giudice Istruttore 1.1 Contenuto ed elementi essenziali Nell attribuzione del Quesito è necessario che questo venga proposto al C.T.U. in modo inequivocabile sui seguenti punti: 1) il periodo di riferimento (data di inizio e data di fine); 2) l applicazione dei tassi d interesse: interessi legali, speciali (ex art. 117 T.U.B.) o convenzionali; 3) il criterio di capitalizzazione degli interessi passivi ed attivi annuale composta e semplice e, in caso di riconoscimento della reciprocità dei tassi attivi e passivi a far data dall 1/7/2000, la capitalizzazione trimestrale; 4) il criterio di capitalizzazione della C.M.S. (commissione di massimo scoperto) nel caso di riconoscimento dell applicazione; 5) il criterio di capitalizzazione del rimborso spese. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 45 1. Il quesito formulato dal Giudice Istruttore 1.2 Alcuni esempi di quesiti Quesito 1: Ridetermini il C.T.U., il Saldo Finale del c.c. per cui è causa, n xyz, attraverso la rielaborazione degli estratti conto risalendo nel tempo fino alle più antiche delle scritture contabili disponibili dalle parti, applicando, per il periodo anteriore alla Legge sulla trasparenza (7/7/1992) ed al T.U.B. (1/1/1994) l interesse legale generale e, successivamente, gli interessi legali speciali e scorporando le eventuali C.M.S. ed il Rimborso Spese cosiddette non vive, in quanto non previste, applicando la capitalizzazione annuale composta, espunti la capitalizzazione trimestrale, in alternativa operando lo stesso conteggio con la capitalizzazione semplice, ed eventualmente limitando i conteggi entrambi agli ultimi 10 anni calcolati a ritroso ad ottobre (da definire l anno). Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 56 1. Il quesito formulato dal Giudice Istruttore 1.2 Alcuni esempi di quesiti Quesito 2: Individui il C.T.U., i singoli rapporti per cui è stata avanzata la domanda di pagamento, indicando per ciascuno di essi i tassi d interesse applicati; provveda il C.T.U. a sostituire la capitalizzazione trimestrale operata dalla BANCA con la capitalizzazione annuale, applicando il tasso convenzionale; in relazione ai c.c.b. per i quali non è specificato nelle relative scritture il tasso convenzionale passivo, effettuare le medesime operazioni applicando il tasso di sostituzione preso dall art. 117 della Bancaria (T.U.B.). Quesito 3: Sulla base della documentazione in atti, il consulente dovrà ricostruire l andamento contabile del c.c. oggetto di causa (n.d.r ) prendendo quale punto di riferimento iniziale il Saldo esistente al primo trimestre (n.dr. S.D. 31/03/1993. xyz), sostituendo alla capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi operata dalla banca, la capitalizzazione annuale, e ciò fino al termine del rapporto sulla base del tasso risultante dagli estratti prodotti. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 67 1. Il quesito formulato dal Giudice Istruttore 1.2 Alcuni esempi di quesiti Quesito 4: Esaminati gli atti, i documenti e le richieste delle parti; viste le domande di merito ritenuto che la domanda di accertamento di Parte Attrice non osta ad una indagine contabile finalizzata a verificare le modalità che hanno regolato il rapporto; ritenuta l opportunità di disporre C.T.U. alfine di verificare: 1) se nel corso del rapporto l Istituto abbia applicato, tassi globali annui superiori alla soglia usura; 2) se siano state addebitate somme a titolo di commissioni di C.M.S. non previste convenzionalmente; 3) Accertamento dell avvenuta applicazione dell anatocismo; verificare la differenza di quanto spettante alla Banca rispetto al credito di cui al rapporto oggetto di causa, dalla data di apertura del conto all 1/6/2000 (n.d.r 1/7/2000) con capitalizzazione annuale degli interessi, o senza previsione (capitalizzazione semplice) successivamente all 1/6/2000 (n.d.r. 1/7/2000), verificando la regolare o meno applicazione del meccanismo di identica periodicità di liquidazione trimestrale di interessi passivi ed attivi ed in caso di applicazione dell art. 117 T.U.B. la capitalizzazione annuale per tutto il periodo,applicando: - per il periodo anteriore alla Legge sulla trasparenza (7/7/1992) al T.U.B. (1/1/1994) l interesse legale generale - successivamente, gli interessi legali speciali e scorporando le eventuali C.M.S. ed il Rimborso Spese cosiddette non vive, in quanto non previste. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 78 1. Il quesito formulato dal Giudice Istruttore 1.2 Alcuni esempi di quesiti Quesito Tipo: Ridetermini il C.T.U., il Saldo Finale del c.c. per cui è causa, n xyz, attraverso la rielaborazione degli estratti conto risalendo nel tempo fino alle più antiche delle scritture contabili disponibili dalle parti (al 30/09/1992), applicando: - per il periodo anteriore alla Legge sulla trasparenza (7/7/1992) al T.U.B. (1/1/1994) l interesse legale generale - successivamente, gli interessi legali speciali e scorporando le eventuali C.M.S. ed il Rimborso Spese cosiddette non vive, in quanto non previste, - la capitalizzazione annuale composta, espunti la capitalizzazione trimestrale, -in alternativa operando lo stesso conteggio con la capitalizzazione semplice, - eventualmente limitando i conteggi entrambi agli ultimi 10 anni calcolati a ritroso ad ottobre (l anno: novembre 2005). Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 89 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione del c/c bancario ordinario 2.2 Il data entry (inviduazione del c.d. saldo sorte) Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 910 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione Nello svolgimento dell incarico le attività svolte dal C.T.U. sono le seguenti: FASE 1) 1.a) 1.b) Caricamento dei Dati Contabili del c.c.b. così come riportati nell estratto conto, con il conteggio e la capitalizzazione trimestrale delle competenze (INTERESSI PASSIVI C.M.S. RIMBORSO SPESE INTERESSI ATTIVI e RITENUTA FISCALE -) con la redazione delle Tabelle in excel del File denominato (PRIMA VERSIONE con la selezione delle OPERAZIONI CONTABILI per DATA); determinazione del SALDO SORTE in linea CAPITALE con lo scorporo delle competenze e con la suddivisione seguente: Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1011 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione C o n to C o rre n te O rd in a rio SALD O IN IZ IA L E M O V I M E N T I D A R E M O V I M E N T I AVERE SALD O SO RTE in c/ C A P I T A L E , , , ,00 s e c o n d o la B a n c a d a E s tra tto C o n to S c a la re T a b. 4 3 /2 2 IN T E R E S S I P assiv i e A ttiv i RIM B. SPESE e C.M.S. TOTALE C om petenze S A L D O F I N A L E da Estratto Conto , , ,00 22,00 Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1112 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione FASE 2) RICALCOLO del C.T.U. con la simulazione del Conteggio e Capitalizzazione TRIMESTRALE (al fine di verificare i calcoli effettuati dalla BANCA) ( si da atto che una piccola differenza viene quasi sempre riscontrata dovuta al fatto che il C.T.U. non tiene conto delle Valute Antergate per Trimestre, bensì Postergate a livello storico del periodo oggetto di causa. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1213 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione S A L D O IN IZ IA L E M O V I M E N T I D A R E M O V I M E N T I A V E R E S A L D O S O R T E , , , , 0 0 s e c o n d o l a B a n c a r i c a l c o l a t o d a l C T U T a b. 4 4 / 2 3 IN T E R E S S I P a s s i v i e A t t i v i R I M B. S P E S E e C. M. S. T O T A L E C o m p e t e n z e S A L D O B a n c a d i R o m a r i c a l c o l a t o d a l C. T. U , , , , 0 0 Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1314 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione FASE 3) 3.a) RICALCOLO del C.T.U. con il Conteggio Trimestrale delle COMPETENZE e Capitalizzazione ANNUALE degli INTERESSI ATTIVI e PASSIVI e se richiesto anche della C.M.S. e del Rimborso Spese. Si dà atto che saranno riportati i tassi convenzionali estratti dagli e.c.b., solo se le scritture (contratto di apertura del c.c. di corrispondenza) evidenzieranno un tasso passivo di partenza; caso contrario l applicazione dei tassi speciali di cui all art. 117 del T.U.B. (tassi nominali minimi e massimi dei B.O.T. a 12 mesi relativi all Anno Precedente). Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1415 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione FASE 3.a) Conto Corrente Ordinario Tab. 42/21 SALDO INIZIALE MOVIMENTI DARE MOVIMENTI AVERE SALDO SORTE , , , ,00 secondo il C.T.U. Tab. 48/27 SALDO SORTE INTERESSI Passivi e Attivi RIMB. SPESE e C.M.S. SALDO C.T.U , ,00 0, ,00 Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1516 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione FASE 3.b) 3.b) RICALCOLO del C.T.U. con il Conteggio Trimestrale delle COMPETENZE e Capitalizzazione SEMPLICE degli INTERESSI ATTIVI e PASSIVI e se richiesto anche della C.M.S. e del Rimborso Spese. NOTA IMPORTANTE: Con l uso dei tassi speciali art. 117 del T.U.B. non vengono conteggiate le voci relative alla Commissione di Massimo Scoperto e del Rimborso Spese, in quanto è nulla qualsiasi pattuizione delle suddette voci in assenza del riporto del tasso passivo sul contratto di c.c. di corrispondenza. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1617 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione FASE 3.b) Conto Corrente Ordinario Tab. 42/21 SALDO INIZIALE MOVIMENTI DARE MOVIMENTI AVERE SALDO SORTE , , , ,00 secondo il C.T.U. Tab. 59/38 SALDO SORTE INTERESSI Passivi e Attivi RIMB. SPESE e C.M.S. SALDO C.T.U , ,00 0, ,00 Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1718 2. La rielaborazione del conto corrente bancario ordinario 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione FASE 3) In particolare la normativa di riferimento è: Legge n. 154/92 "Norme per la trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari". Decreto Legislativo 1 settembre 1993, n. 385: "Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia". L art. 5 della Legge n. 154/92 dispone: 1. Nelle ipotesi di nullità di cui all'articolo 4, comma 4, nonché nei casi di mancanza di specifiche indicazioni si applicano: a) il tasso nominale minimo e quello massimo dei buoni ordinari del Tesoro annuali o di altri titoli similari eventualmente indicati dal Ministro del tesoro, emessi nei dodici mesi precedenti la conclusione del contratto, rispettivamente per le operazione attive e per quelle passive. Poichè il conteggio degli interessi si effettua su ogni SALDO per valuta precedente a ciascuna operazione oggetto di conteggio, deve intendersi per Operazioni Attive e quelle Passive, i SALDI PRECEDENTI a ciascun operazione in atto di natura Attiva (SALDO AVERE) o di natura Passiva (SALDO DARE). Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1819 3. La rielaborazione dei conti correnti accessori (conti anticipi) 2.1 L aspetto contabile della rielaborazione dei c/c accessori (conti anticipi) 2.2 Il data entry Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 1920 3. La rielaborazione dei conti correnti accessori (conti anticipi) FASE 4) RICALCOLO del C.T.U. con il Conteggio Trimestrale delle COMPETENZE e Capitalizzazione ANNUALE degli INTERESSI ATTIVI e PASSIVi e se richiesto anche della C.M.S. e del Rimborso Spese; si da atto che saranno riportati i tassi convenzionali estratti dagli e.c.b., solo se le scritture (contratto di apertura del c.c. di corrispondenza); caso contrario l applicazione dei tassi speciali di cui all art. 117 del T.U.B. (tassi nominali minimi e massimi dei B.O.T. a 12 mesi relativi all Anno Precedente dell Anno oggetto di riferimento). Per il CONTO ANTICIPI bisogna verificare se le competenze vengono girate a livello trimestrale a l c. c. ordinario, in caso affermativo occorre eliminare sul c.c. ordinario l anatocismo creato dalle competenze dei conti accessori calcolate dalla Banca a livello trimestrale con il riporto a livello annuale ( o una sola alla fine del periodo nel caso in cui l ipotesi contempli la capitalizzazione semplice) delle competenze così come ricalcolate dal C.T.U. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2021 3. La rielaborazione dei conti correnti accessori (conti anticipi) FASE 4) Tab.27/06 SALDO INIZIALE MOVIMENTI DARE MOVIMENTI AVERE SALDO SORTE , , , ,00 Secondo la Banca da Estratto Conto Scalare Tab.28/07 SALDO SORTE INTERESSI PASS. E ATTIVI RIMBORSO SPESE E C.M.S. SALDO BANCA , , ,00 0,00 Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2122 3. La rielaborazione dei conti correnti accessori (conti anticipi) FASE 4) Mentre, secondo la rielaborazione del CTU con la capitalizzazione annuale degli Interessi e l uso dei tassi di cui al T.U.B., è risultato un SALDO AVERE di (pari a ,00), così ottenuto: Dunque, il Totale accessori Bancari estratti dall e.c.b., secondo la Banca è di (pari ad ,00), così ottenuto: INTERESSI PASSIVI INTERESSI ATTIVI RIMB. SPESE e C.M.S. TOTALE Competenze ,00 0, , ,00 mentre per il C.T.U. è pari a ( ,00), così ottenuto: con una DIFERENZA per MINORI COMPETENZE di ,00 INTERESSI PASSIVI INTERESSI ATTIVI RIMB. SPESE e C.M.S. TOTALE Competenze ,00 0, , ,00 Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2223 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) 4.1 Il TAEG ai sensi della Legge 7 marzo 1996 n La formula del TAEG Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2324 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) Il T.A.E.G. - Tasso ANNUO Effettivo Globale : Legge 7 marzo 1996 n. 108 (disposizioni in materia di usura) La Legge 7 marzo 1996 n. 108 stabilisce: il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari, e a tal proposito dispone[1] che: II Ministro del Tesoro, sentiti la Banca d'italia e l'ufficio Italiano dei Cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno, degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari nel corso del trimestre precedente per operazioni della stessa natura. I valori medi derivanti da tale rilevazione, corretti in ragione delle eventuali variazioni del tasso ufficiale di sconto successive al trimestre di riferimento, sono pubblicati senza ritardo nella Gazzetta Ufficiale. [1] Art. 1. Legge 7 marzo 1996 n. 108: L'art. 644 del codice penale è sostituito dal seguente: «Art. 644 ( Usura ). -- Chiunque, fuori dei casi previsti dall'art. 643, si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari, è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da lire sei milioni a lire trenta milioni. Alla stessa pena soggiace chi, fuori del caso di concorso nel delitto previsto dal primo comma, procura a taluno una somma di denaro od altra utilità facendo dare o promettere, a sè o ad altri, per la mediazione, un compenso usurario. La legge stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurari. Sono altresì usurari gli interessi, anche se inferiori a tale limite, e gli altri vantaggi o compensi che, avuto riguardo alle concrete modalità del fatto e al tasso medio praticato per operazioni similari, risultano comunque sproporzionati rispetto alla prestazione di denaro o di altra utilità, ovvero all'opera di mediazione, quando chi li ha dati o promessi si trova in condizioni di difficoltà economica o finanziaria. Per la determinazione del tasso di interesse usurario si tiene conto delle commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2425 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) L art. 2[1] della Legge dispone che il limite oltre il quale gli interessi sono sempre usurai è stabilito nel tasso medio risultante dall'ultima rilevazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato della metà. Tali indicazioni sono contenute nei Decreti emanati dal Ministero del Tesoro ai sensi della Legge 7 marzo 1996 n. 108, recante Disposizioni in materia di usura. Nella tabella che segue viene riportata la rilevazione dei Tassi Effettivi Globali medi ai fini dell applicazione della legge sull usura, pubblicata con Decreto Ministeriale, relativa ai rapporti di apertura di credito in conto corrente (importi superiori a 5.000,00) e per anticipi, sconti commerciali e altri finanziamenti alle imprese effettuati dalle banche (superiori ad 5.000,00): [1] Art. 2. Legge 7 marzo 1996 n. 108: II Ministro del tesoro, sentiti la Banca d'italia e l'ufficio italiano dei cambi, rileva trimestralmente il tasso effettivo globale medio, comprensivo di commissioni, di remunerazioni a qualsiasi titolo e spese, escluse quelle per imposte e tasse, riferito ad anno, degli interessi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti negli elenchi tenuti dall'ufficio italiano dei cambi e dalla Banca d'italia ai sensi degli articoli 106 e 107 del decreto legislativo 1º settembre 1993, n. 385, nel corso del trimestre precedente per operazioni della stessa natura. I valori medi derivanti da tale rilevazione, corretti in ragione delle eventuali variazioni del tasso ufficiale di sconto successive al trimestre di riferimento, sono pubblicati senza ritardo nella Gazzetta Ufficiale. 2. La classificazione delle operazioni per categorie omogenee, tenuto conto della natura, dell'oggetto, dell'importo, della durata, dei rischi e delle garanzie è effettuata annualmente con decreto del Ministro del tesoro, sentiti la Banca d'italia e l'ufficio italiano dei cambi e pubblicata senza ritardo nella Gazzetta Ufficiale. 3. Le banche e gli intermediari finanziari di cui al comma 1 ed ogni altro ente autorizzato alla erogazione del credito sono tenuti ad affiggere nella rispettiva sede, e in ciascuna delle proprie dipendenze aperte al pubblico, in modo facilmente visibile, apposito avviso contenente la classificazione delle operazioni e la rilevazione dei tassi previsti nei commi 1 e Il limite previsto dal terzo comma dell'art. 644 del codice penale, oltre il quale gli interessi sono sempre usurari, è stabilito nel tasso medio risultante dall'ultima rilevazione pubblicata nella Gazzetta Ufficiale ai sensi del comma 1 relativamente alla categoria di operazioni in cui il credito è compreso, aumentato della metà. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2526 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) RILEVAZIONE DEI TASSI DI INTERESSE EFFETTIVI GLOBALI MEDI, PER LE APERTURE DI CREDITO IN CONTO CORRENTE oltre L. 10 mln (poi oltre 5.000,00) Periodo di applicazione Tasso medio Tasso Limite (*) 2 trimestre ,19% 19,79% 3 trimestre ,12% 19,68% 4 trimestre ,34% 18,51% 1 trimestre ,43% 18,65% 2 trimestre ,52% 17,28% 3 trimestre ,26% 16,89% 4 trimestre ,07% 16,61% 1 trimestre ,96% 14,94% 2 trimestre ,14% 13,71% 3 trimestre ,90% 13,35% 4 trimestre ,93% 13,40% 1 trimestre ,18% 13,77% 2 trimestre ,53% 14,30% 3 trimestre ,82% 14,73% 4 trimestre ,19% 15,29% 1 trimestre ,42% 15,63% 2 trimestre ,38% 15,57% Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2627 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) 3 trimestre ,15% 15,23% 4 trimestre ,00% 15,00% 1 trimestre ,42% 14,13% 2 trimestre ,70% 14,55% 3 trimestre ,78% 14,67% 4 trimestre ,80% 14,70% 1 trimestre ,73% 14,60% 2 trimestre ,37% 14,06% 3 trimestre ,46% 14,19% 4 trimestre ,26% 13,89% 1 trimestre ,50% 14,25% 2 trimestre ,42% 14,13% 3 trimestre ,47% 14,21% 4 trimestre ,44% 14,16% 1 trimestre ,51% 14,27% (*) Il limite previsto all art. 2 della Legge n. 108/96, oltre il quale gli interessi sono considerati sempre usurai. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2728 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) Per T.A.E.G. - Tasso Annuo Effettivo Globale - si intende la determinazione, espressa in percentuale annua, del costo effettivo globale che il cliente sostiene per l'utilizzo di una somma di denaro concessagli dalla banca. Indica, cioè, il costo complessivo di un credito e/o di un finanziamento. Il corretto calcolo del costo effettivo del denaro erogato da una banca al cliente segue i seguenti criteri: la formula matematica di calcolo dell interesse, comprensivo delle spese e della commissione massimo scoperto; le modalità di calcolo regolamentate dalle Istruzioni della Banca d Italia per la rilevazione del tasso effettivo globale medio ai sensi della legge n. 108/1996. Il T.A.E.G. Comprensivo di spese e C.M.S. Il Testo Unico Bancario, D. Lgs 385/1993, all art. 122, indica il Tasso Annuo Effettivo Globale che risulta dal: costo totale del credito a carico del consumatore espresso in percentuale annua del credito concesso. Il TAEG comprende gli interessi e tutti gli oneri da sostenere per utilizzare il credito, disponendo che: Il CICR stabilisce le modalità di calcolo del TAEG, individuando in particolare gli elementi da computare e la formula di calcolo. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2829 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) In attesa di una delibera del CICR di precisazione nel dettaglio delle norme di attuazione del titolo VI del Testo Unico Bancario, le modalità di calcolo del TAEG continuano ad essere regolamentate dal Decreto Ministeriale 8 luglio 1992, che, all art. 2 indica quali voci siano incluse e quali siano escluse dal calcolo dello stesso TAEG[1]. Il Decreto citato disciplina, però, le operazioni di credito al consumo, riportando la formula per il calcolo del TAEG che, tuttavia, non è applicabile ad un finanziamento effettuato nella forma di apertura di credito in conto corrente. Lo stesso decreto, specifica, infatti che: Il calcolo del TAEG non è richiesto per le operazioni di credito al consumo effettuate nella forma dell apertura di credito in conto corrente ad utilizzo rotativo. Pertanto, per calcolare il Tasso Effettivo Globale di una apertura di credito in conto corrente si può far riferimento alla formula matematica di determinazione del tasso di interesse, dove: I = interesse C = Capitale i = tasso di interesse; N = i cd: numeri (che si ottengono, nel riassunto scalare di un estratto conto, moltiplicando i saldi per valuta per i rispettivi giorni); t= tempo (nel nostro caso pari ad un anno = 365 giorni) Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 2930 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) I = C * i * gg. = (C * gg.) * i i = I (C * gg.) Poiché N = (C * gg.)/100 allora i = _I_ * N Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 3031 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) Per procedere alla determinazione del TAEG, come precedentemente indicato, occorre considerare, oltre gli interessi passivi addebitati periodicamente dalla Banca, anche gli ulteriori costi a carico del cliente per usufruire dell apertura di credito in conto corrente, comprensivi delle: commissioni, delle remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse[1]. Il T.A.E.G. secondo le istruzioni della Banca d Italia Le modalità di calcolo del TAEG, regolamentate dalle: Istruzioni della Banca d Italia per la rilevazione del Tasso Effettivo Globale medio ai sensi della legge sull'usura, per l apertura di credito in conto corrente[2] fanno riferimento alla seguente formula: TAEG = INTERESSI * ONERI * 100 NUMERI DEBITORI ACCORDATO [1] Vedi Legge 7 marzo 1996 n. 108 [2] Cat. 1. Apertura di credito in c/c: Rientrano in tale categoria di rilevazione le operazioni regolate in conto corrente in base alle quali l'intermediario, ai sensi dell'art e seguenti del codice civile, si obbliga a tenere a disposizione del cliente una somma di denaro per un dato periodo di tempo ovvero a tempo indeterminato e il cliente ha facolta' di ripristinare le disponibilita'. Vanno inseriti in tale categoria anche i passaggi a debito di conti non affidati nonche' gli sconfinamenti sui conti correnti affidati rispetto al fido accordato. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 3132 4. L aspetto contabile dell applicazione della Legge Usura e criteri di calcolo del tasso effettivo (T.A.E.G.) dove: Interessi: sono dati dalle competenze di pertinenza del trimestre di riferimento, ivi incluse quelle derivanti da maggiorazioni di tasso applicate in occasione di sconfinamenti rispetto al fido accordato, in funzione del tasso di interesse annuo applicato. Accordato:. si intende il limite massimo del credito concesso dall'intermediario segnalante sulla base di una decisione assunta nel rispetto delle procedure interne, direttamente utilizzabile dal cliente in quanto riveniente da un contratto perfezionato e pienamente efficace (cd. accordato operativo). Esso deve trarre origine da una richiesta del cliente ovvero dall'adesione del medesimo a una proposta dell'intermediario. Il fido accordato da prendere in considerazione è quello al termine del periodo di riferimento. Oneri: commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e delle spese, escluse quelle per imposte e tasse, collegate all'erogazione del credito. In particolare, sono inclusi: le spese di istruttoria e di revisione del finanziamento; le spese di chiusura della pratica; le spese di chiusura o di liquidazione addebitate con cadenza periodica, in quanto diverse da quelle per tenuta conto, rientrano tra quelle incluse nel calcolo del tasso;.sono esclusi: a) le imposte e tasse; nel caso di apertura di conti correnti gli addebiti per tenuta conto. la commissione di massimo scoperto non entra nel calcolo del TEG. Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 3233 Prospetto delle Competenze R.G. xxx/ Società YYY + 5 c/ BANCA KKK S.p.a. G.I. Dott. - C.T.U. prof. dott. Lino TURATTI 1 EURO LIRE 1.936,27 c.c.b. interessi e competenze /5 31/12/90 COMPETENZE INT. PASSIVI C.M.S. RIMB. SPESE rit.fisc INT. ATT. Quadr. COMPETENINT. PASSI C.M.S. RIMB. SPErit.fisc INT. ATT. Quadr. DATA VAL 31/12/99 L L. 0 L. 0 L L L /03/00 L L L. 0 L. 0 L /06/00 L L L L L /09/00 L L L L L L /12/00 L L L L L. 1 -L /03/01 L L L L L. 16 -L /06/01 L L L L L L /09/01 L L L L L L /12/01 L L L L L. 0 L , , ,08 541,31 0 0, /03/02 L L L L L. 0 L , , ,84 695,94 0 0, /06/02 L L L L L. 0 L , , ,99 509,94 0 0, /09/02 L L L L L. 0 L , , ,32 399,89 0 0, /12/02 L L L L L. 0 L , , ,35 364,94 0 0, /03/03 L L L L L. 0 L , , ,29 69,14 0 0, /06/03 L L L. 0 L L. 0 L , ,34-45,34 0 0, /09/03 L L L. 0 L L. 0 L ,28 1,59-6,69 0 0, /11/03 L L L. 0 L L. 0 L ,72 95,08-26,64 0 0,00 0 L L L L L L , , , ,39 3,82-14,17 0 Roma 16 giugno Prof. Lino Turatti 33 Vedere altro
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