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Timestamp: 2019-03-19 05:26:32+00:00

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Dialetto ferrarese - Statuto TRÉB (2003)
Statuto TRÉB (2003)
Associazione Culturale "Al Tréb dal Tridèl"
Cenacolo di cultura dialettale ferrarese
(Approvato dall'Assemblea dei Soci per la fondazione il 16-04-1982
modificato dall'Assemblea Straordinaria dei Soci il 01-10-2003)
Associazione Culturale “Al tréb dal tridèl”Cenacolo di cultura dialettale ferrarese
Art. 1 – E’ costituita in Ferrara una Associa­zione culturale denomi­nata “Al tréb dal tri­dèl”. L’associazione è apolitica, apartitica, acon­fessio­nale, senza scopo di lucro ed è aperta a tutti.
Art. 2 – L’Associazione si prefigge i se­guenti scopi:
promuovere e realizzare serate ed incontri sia nella Sede che nei Co­muni della Provincia o nei vari centri culturali dell’area neolatina, allo scopo di ri­valutare la tradizione fer­rarese;
tenere sempre vivo l’amore per il territorio e le sue tradizioni;
prendere viva parte ai problemi cittadini ed assecondare inizia­tive lo­cali di carattere arti­stico e culturale;
promuovere eventuali manifestazioni benefi­che;
promuovere ed intensificare le relazioni tra ferraresi, ovun­que essi ri­siedano, e la Sede;
promuovere concorsi di prosa, poesia, teatro, ecc. in verna­colo, soste­nere altresì la realizzazione di progetti tesi alla pro­du­zione di antologie, dizionari o grammatiche, nonché; studi di carat­tere filo­logico, ricerche ed approfon­dimenti relativi alle ori­gini del dia­letto.
Onorari – Fanno parte di questa categoria – di diritto e pro tempore – il Prefetto, il Questore, il Sindaco, l’Arcivescovo di Fer­rara, il Presi­dente dell’Amm. Prov.le, ed i ferra­resi, di nascita o di elezione, che il Consiglio Di­rettivo avrà ritenuto di designare fra coloro che onorano con le loro opere la cultura dell’area ferrarese, in campo nazionale ed internazio­nale.
Effettivi – Che si distinguono in:
fondatori: coloro che hanno costituito l’Associazione e che conti­nuano a farne parte a tutti gli effetti
: coloro che entrano a far parte della Asso­cia­zione e corri­spon­dono regolarmente le quote sociali;
sostenitori: coloro che, oltre alla quota ordinaria, contri­buiscono con elargi­zioni straordinarie.
Soci all’estero: i ferraresi residenti all’estero ai quali il Consi­glio ri­tenga di concedere gratuitamente la tessera di ap­partenenza.
l Assemblea dei soci
Art. 3 – Sono costituite le seguenti cate­gorie di Soci:
Art. 4 – Le domande di ammissione debbono essere con­trofirmate da al­meno due Soci presen­tatori, valutate dal Col­legio dei Probiviri e sotto­poste al Consiglio Direttivo. L’ammissione a Socio, per ogni cate­goria sud­detta, è riser­vata insindaca­bilmente al Consiglio Direttivo, al quale è defe­rita an­che la facoltà di accettare le di­missioni e di provvedere alla radia­zione dei Soci per indegnità o moro­sità.
Art. 5 – I Soci effettivi, qualunque sia l’epoca in cui sono entrati a far parte del sodalizio, con­traggono l’obbligo di corri­spondere la quota as­so­ciativa per l’intero anno solare. Si intendono iscritti anche per l’anno suc­cessivo, qualora non abbiano presentato le dimissioni scritte prima del 30 Novem­bre. La perdita della qualifica di Socio im­plica anche la perdita di ogni diritto ad essa inerente.
Art. 6 – Sono organi della Associazione:
Art. 7 - L’Assemblea è costituita dai Soci re­golarmente iscritti; essa viene indetta con la co­municazione scritta ad ogni Socio al­meno 7 giorni prima, con l’esposizione di copia della lettera nella sede del sodalizio, e con pub­blica­zione sul gior­nale del sodalizio.
Art. 8 - Il Socio che non può intervenire all’Assemblea può delegare altro Socio, fornen­dolo di regolare delega. Un Socio non può rap­pre­sentare in Assemblea più di un altro So­cio.
Art. 9 - Nell’Assemblea hanno diritto di voto esclusiva­mente i Soci in re­gola con il pagamento della quota sociale.
Art. 10 - Le adunanze dell’Assemblea sono valide in prima convocazione quando siano pre­senti almeno la metà più uno degli iscritti, ed in seconda convocazione, che può essere indetta an­che mezz’ora dopo la prima, qua­lunque sia il nu­mero degli intervenuti.
Art. 11 - Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza asso­luta dei voti dei Soci presenti o rappresentati per delega, con voto per alzata di mano o, a richiesta, segreto. A parità di voti prevale il voto del Presi­dente.
Art. 12 - L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presi­dente almeno una volta all’anno e non oltre il 30 Aprile ed ogni volta che lo ritenga op­portuno il Consiglio Direttivo e, comunque, sem­pre su decisione del Consiglio Di­rettivo stesso.
Art. 13 - L’Assemblea ordinaria è convocata per l’approvazione della re­lazione morale del Consiglio Direttivo, per l’approvazione del bi­lan­cio con­suntivo e, ogni tre anni, per il rinnovo delle cariche sociali.
Art. 14 - L’Assemblea straordinaria può es­sere convo­cata quando lo ri­tenga opportuno il Consiglio Direttivo o, se esso impedito, dal Colle­gio Sindacale e, se impedito anche quest’ultimo, dal Consiglio dei Probiviri.
Art. 15 - L’Assemblea straordinaria può deli­berare modi­fiche ed aggiunte allo Statuto pre­sen­tate dal Consiglio Diret­tivo, dal Collegio Sinda­cale, dal Collegio dei Probiviri o da Soci.
Art. 16 - Sia l’Assemblea ordinaria che l’Assemblea stra­ordinaria sono presiedute nor­malmente dal Presidente o, in caso di suo impe­dimento, dal Vice Presidente. In caso di impe­di­mento o assenza di quest’ultimo, l’Assemblea sarà pre­sieduta dal Segretario.
Art. 17 - Per le elezioni delle cariche sociali, l’Assemblea nomina una Giunta elettorale che ha il compito di curare il regolare svolgimento delle votazioni e delle operazioni di scrutinio.
Art. 18 - La Giunta elettorale è composta da tre membri che elegge un proprio Pre­sidente e un proprio Segretario. Ha il com­pito di predisporre tutto quanto sia necessario per il re­golare svolgimento del proprio mandato. La stessa Giunta ha la facoltà di redigere (a solo scopo indi­cativo) un elenco di possibili candidati da segnalare ai Soci, ai quali è comunque riservata piena facoltà di scelta anche al di fuori delle pre­detta segnalazione. Il Con­siglio Direttivo uscente può collaborare alla stesura del predetto elenco e di­sporre per le varie necessità della Giunta. Comunque, l’elenco completo de­gli iscritti deve essere a di­sposizione dei Soci, nei locali della sede, prima delle opera­zioni di voto.
Art. 19 - Le votazioni hanno luogo mediante scheda se­greta. Esse avranno inizio entro trenta giorni dalla data di convocazione dell’Assemblea nei giorni dalla medesima fis­sati.
Art. 20 - Le urne rimangono aperte per un giorno, preferi­bilmente di Sa­bato o Domenica, nella sede della Associazione e negli orari che ver­ranno stabiliti dalla Giunta elettorale.
Art. 21 - Il socio, in sede di votazione, può rappresentare due soci, purché fornito di regolari deleghe.
Art. 22 - La Giunta elettorale provvede ad in­viare ai nuovi eletti (cinque Consiglieri, due Sin­daci più un supplente, due Probiviri più un sup­plente) la comunicazione di nomina e di prima convocazione per l’assegnazione delle cariche so­ciali. La stessa Giunta, provvederà ad inviare al Consiglio neo eletto un verbale ove risultino gli estremi delle operazioni te­sté concluse.
Art. 23 - L’Associazione è diretta da un Con­siglio Diret­tivo, composto da cinque membri eletti dall’Assemblea con le modalità previste dal pre­sente Statuto. Il Consiglio Direttivo resta in carica tre anni.
Art. 24 - L’Assemblea straordinaria, su propo­sta del Con­siglio Direttivo, può variare, in caso di necessità, il numero die componenti il Consiglio Di­rettivo stesso.
Art. 25 - Nel caso che per qualunque ragione vengano a mancare membri del Consiglio Diret­tivo, questo provvederà alla sostituzione con il Socio che segue in graduatoria.
Art. 26 - Qualora, per dimissioni o altre cause, venissero a mancare la metà più uno dei membri eletti, si intenderà dimis­sionario l’intero Consiglio Direttivo e dovrà pertanto essere convocata l’Assemblea per provvedere alle nuove nomine.
Art. 27 - Il Consiglio Direttivo elegge nel pro­prio seno il Presidente, il Vice Presidente, il Se­gretario e il Cassiere-Economo. Le votazioni a que­ste cariche devono farsi o per voto palese op­pure per votazione segreta su richiesta anche di un solo membro.
Art. 28 - La convocazione del Consiglio Diret­tivo viene fatta dal Presi­dente, previo accordo con il Vice Presidente o con almeno due consiglieri, a mezzo lettera e, in caso di ur­genza, a mezzo tele­fono o avviso personale.
Art. 29 - Il Consiglio Direttivo deve essere convocato quando ne venga fatta richiesta da al­meno tre Consiglieri o quando lo richieda il Col­legio dei Probiviri o quello dei Sin­daci.
Art. 30 - Per la validità delle delibere del Con­siglio Diret­tivo è necessaria la maggioranza dei voti dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Tali delibere sono va­lide se vi è la presenza di almeno tre dei consiglieri eletti. Di tutto quanto viene discusso e deliberato viene re­datto apposito verbale.
Art. 31 - Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la ge­stione del sodalizio ed ha facoltà di compiere tutti gli atti che ritenga op­portuni per l’attuazione e il raggiun­gimento degli scopi sociali.
Art. 32 - Il Consiglio delibera l’ammissione e l’esclusione dei soci, aven­do sentito il parere del Collegio dei Probiviri.
Art. 33 - In caso di delibere di straordinaria importanza, e non di ordinaria amministrazione, il Consiglio Direttivo prov­vederà a sollecitare il pa­rere del Collegio dei Probiviri e del Collegio Sin­dacale, in riunione plenaria. L’eventuale vota­zione includerà i voti sia dei Probiviri che dei Sindaci.
Art. 34 - I Consiglieri eletti che, avendo ac­cettata la ca­rica, non parteci­pano a tre sedute con­sigliari consecutive senza giustificato motivo, sa­ranno dichiarati decaduti dall’incarico e sostituiti, come previsto dall’art. 26 del pre­sente Statuto.
Art. 35 - Il Presidente ha la legale rappresentanza del So­dalizio. Per que­sto, oltre a presiedere il Consiglio Direttivo, ha tutti i poteri di firma econo­mico-amministrativa; di questi ultimi atti dà immediata comunicazione al Segretario e al Cas­siere, nel rispetto del corretto funzionamento ammini­strativo del Sodalizio. Questi atti non dovranno contrastare con le norme del presente Statuto.
Art. 36 - Il Presidente ha inoltre la rappresentanza uffi­ciale del Sodalizio in ogni manifestazione nella quale il Soda­lizio stesso sia stato invitato.
Art. 37 - Il Presidente, in caso di suo temporaneo impe­dimento, può dele­gare parte dei propri poteri al Vice Presi­dente; in caso di impedimento del Vice Presidente ad uno dei Consiglieri.
Art. 38 - In caso di dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo de­manda ogni potere al Vice Presidente, provve­dendo eventualmente a rico­stituire a compagine consigliare a termini dell’art. 26.
Art. 39 - Il Vice Presidente sostituisce il Presidente nelle circostanze in cui venga dal Presidente stesso delegato, per temporaneo impedimento del Pre­sidente o sue dimissioni, a termini degli artt. 37 e 38 del presente Statuto.
Art. 40 - Il Segretario ha come compiti specifici la tenuta del registro dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo e delle varie Assemblee, il regi­stro della corrispondenza, in stretta relazione con il Presidente, l’invio delle circolari ai Soci, curando in particolare l’informazione relativa a Concorsi e Manifestazioni. Può svolgere anche le funzioni di Cassiere-Economo.
Il cassiere-economo
Art. 41 - Il Cassiere-Economo è responsabile della custo­dia del denaro che è stato a lui consegnato e degli altri valori avuti da Soci o da privati sempre nella sua veste di Cassiere-Economo del Sodalizio.
Art. 42 - Tra le competenze amministrative del Cassiere-Economo rientra quella del movimento dei conti correnti, dei depositi bancari, del ritiro delle quote sociali e dei pagamenti diversi, concernenti l’ordinaria amministra­zione.
Art. 43 - Il Cassiere-Economo tiene a disposizione del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale l’eventuale do­cumentazione richiesta per accertare l’effettiva giacenza di cassa. In particolare permette che venga verificato il registro delle entrate e uscite che deve sempre corrispondere alla gia­cenza di cui sopra.
Art. 44 - In caso di assenza o di impedimento del Cas­siere-Economo, il Consiglio Direttivo demanda al Segretario tutto quanto concerne il movi­mento del denaro riguardante l’ordinaria amministrazione.
Art. 45 - I Sindaci, eletti come previsto dagli artt. 19, 20, 21, 22, sono riu­niti Collegio di due membri effettivi e uno supplente (quest’ultimo per so­stituire eventualmente un mem­bro assente o dimissionario) e dureranno in carica tre anni.
Art. 46 - I Sindaci effettivi hanno poteri di controllo sull’amministrazione del Sodalizio e partecipano di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo con voto esclusivamente con­sultivo su tutto quanto riflette impegni econo­mici dell’Associazione.
Art. 47 - I Sindaci, in particolare, devono controllare e vi­gilare su ogni atto amministrativo del Sodalizio ed autorizzare espressamente ogni spesa che abbia carattere di straordina­rietà. Devono altresì accertare la regolare tenuta della conta­bilità e la regolare compilazione del rendiconto annuale, che deve essere firmato dai due Sindaci in segno di approvazione, previo controllo dei documenti giustificativi di entrata e uscita.
Art. 48 - Di ogni delibera o di ogni accertamento, il Con­siglio Sindacale deve redigere apposito verbale. Le delibere devono essere prese a maggio­ranza. Il Sindaco dissenziente ha diritto di mettere a verbale i motivi del proprio dissenso.
Art. 49 - In caso di mancata approvazione di una delibera del Consiglio Direttivo da parte del Collegio Sindacale, su una spesa straordinaria o su altro atto amministrativo, il Col­legio Sindacale sottopone le proprie ragioni di dissenso al Collegio dei Probiviri, dopo aver fatto mettere a verbale i motivi del dissenso stesso. Il Collegio dei Probiviri provvede al riesame della que­stione in apposita riu­nione congiunta col Consiglio Direttivo e con gli stessi Sindaci.
Art. 50 - I Sindaci rispondono all’Assemblea dei Soci del buon andamento amministrativo e contabile del Sodalizio.
Art. 51 - Nel deprecato caso che venga a cessare comple­tamente il funzio­namento del Consiglio Direttivo, il Collegio Sindacale ha l’obbligo di prov­vedere all’ordinaria ammini­strazione e altresì a promuovere le formalità conseguenti per la nomina di un nuovo Consiglio.
Art. 52 - E’ costituito un Collegio dei Probiviri composto da due membri più uno supplente (eletti dai Soci), come pre­visto dagli art. 19, 20, 21, 22. Detti Probiviri rimarranno in carica tre anni.
Art. 53 - Il Collegio die Probiviri elegge un proprio Presi­dente che ha di­ritto di voto nelle sedute collegiali.
Art. 54 - Il Collegio dei Probiviri ha il compito di diri­mere eventuali di­vergenze relative all’attività del Sodalizio, divergenze che sorgessero tra Consiglieri e Consiglieri, tra Soci e dirigenti e fra Soci e Soci.
Art. 55 - Il Collegio dei Probiviri, viene convocato dal suo Presidente ogni qualvolta lo ritenga opportuno ; inoltre quando ciò sia richiesto dal Consi­glio Direttivo e dalla mag­gioranza dei Soci.
Art. 56 - Il Collegio dei Probiviri, dopo aver ascoltato le parti e assunte tutte le informazioni, emette una propria sen­tenza, motivata ed inappellabile.
Art. 57 - In caso di impedimento o di dimissioni di un membro del Colle­gio dei Probiviri, viene sostituito con il supplente.
Art. 58 - Il Collegio dei Probiviri deve vigilare affinché l’attività del So­dalizio si svolga secondo le norme statutarie e, particolarmente, secondo lo spirito che regge il Sodalizio stesso.
Art. 59 - Qualsiasi modifica al presente Statuto deve es­sere deliberata dall’Assemblea dei Soci, riunita con esplicito ordine del giorno, e nel ri­spetto di quanto disposto dall’art. 15.
Art. 60 - Lo scioglimento dell’Associazione può essere deliberato dall’Assemblea generale dei Soci, con la presenza di almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto e con la maggioranza dei due terzi dei presenti.
In caso di scioglimento, le attività Sociali saranno devolute in beneficenza nel modo e nella forma che saranno fissati dall’Assemblea stessa.
Art. 61 - Per tutto quanto non è contemplato nel presente Statuto, valgono le disposizioni adottate dal Consiglio Diret­tivo; in caso di suo impedimento valgono le disposizioni adottate dal Collegio dei Probiviri e, in caso di im­pedimento di quest’ultimo, quelle adottate dal Collegio dei Sindaci.
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