Source: http://docplayer.it/5086942-Fondo-pensione-di-previdenza-bipiemme.html
Timestamp: 2020-07-07 07:00:15+00:00

Document:
FONDO PENSIONE DI PREVIDENZA BIPIEMME - PDF Free Download
1 FONDO PENSIONE DI PREVIDENZA BIPIEMME Allegato 1 alla nota informativa Sintesi delle disposizioni fiscali dei Fondi Pensione di Previdenza complementare e del trattamento fiscale delle prestazioni Aggiornato al 31/03/2015 A) CONTRIBUZIONI - LIMITI PER USUFRUIRE DELLA DETRAZIONE FISCALE La riforma del 2005 (art. 8 commi 4 e 5 del Dlgs. 252/05) ha eliminato ogni discriminazione fra vecchi e nuovi iscritti, stabilendo che il limite di deducibilità ai fini IRPEF è stato fissato per tutti gli aderenti sino ad un massimo di ,57 per anno. (E stato pertanto abolito il primo limite precedentemente fissato al 12% del reddito complessivo). Per i lavoratori di 1 occupazione, successiva al 1 gennaio 2007, è stato previsto un regime speciale che consente ai predetti soggetti di recuperare i minori contributi, rispetto al limite massimo deducibile in ogni esercizio di ,57, versati nei primi 5 anni di adesione al Fondo Pensione. A tali soggetti è consentito, nei 20 anni successivi al quinto anno di partecipazione al Fondo, di dedurre dal reddito complessivo i contributi eccedenti il limite di ,57 per un importo pari alla differenza positiva fra l importo di ,85 (cioè il contributo massimo deducibile nei primi 5 anni: 5.164,57x5) e l importo dei contributi effettivamente versati nei primi 5 anni di partecipazione alle forme pensionistiche. Tale maggiore importo non può tuttavia superare ,29 per anno; conseguentemente l importo massimo che i soggetti di prima occupazione possono detrarre decorsi 5 anni dalla data di partecipazione al Fondo e in ciascuno dei successivi 20 anni (in sostanza dal 6 al 25 anno di partecipazione al Fondo) è pari a euro 7.746,86 (5.164, ,29). Altro aspetto da tenere presente ai fini contributivi riguarda la possibilità ( in presenza di richiesta e liquidazione di una anticipazione) di effettuare versamenti al Fondo Pensione allo scopo di ricostituire la posizione previdenziale individuale. L associato che ha usufruito dell anticipazione, può, infatti, reintegrare in qualsiasi momento la propria posizione versando un ulteriore contributo a titolo di reintegrazione della posizione individuale. Sulle somme che eccedono l importo di ,57 ( che non sono deducibili dal reddito complessivo) spetta un credito d imposta pari all imposta assolta al momento in cui è stata percepita l anticipazione, proporzionalmente riferito all importo reintegrato. In sostanza l IRPEF dovuta sui maggiori importi versati rispetto al limite di deducibilità di ,57, sarà ridotta delle imposte assolte al momento del pagamento dell anticipazione. 1
2 Va sottolineato che: - L Istituto del reintegro è riferito alle sole anticipazioni erogate dal 1 gennaio 2007 e ai montanti maturati a decorrere dalla predetta data (circ. Agenzia Entrate n 70/E/2007) - L aderente deve dichiarare al Fondo quale parte delle contribuzioni non deducibili dal reddito complessivo deve essere intesa come reintegrazione. Quest ultimo importo dovrà essere scomposto fra contributi dedotti, quelli non dedotti e quelli assoggettati ad imposta sostitutiva) - Nel caso in cui la reintegrazione riguardi anche anticipazioni relative a montanti maturati in periodi precedenti al 1 gennaio 2007 ( cioè maturati al 31/12/2000 e al 31/12/2006), l importo reintegrato dovrà essere scomposto oltre che negli elementi elencati nel punto precedente anche in quest ultimi elementi. In particolare dopo l entrata in vigore della riforma pensionistica (cosiddetta riforma Fornero), si sottolinea a tutti gli interessati di tenere ben presente la possibilità di usufruire delle agevolazioni descritte. IL TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO Va evidenziato che il conferimento del TFR maturando (ed eventualmente assume a tutti gli effetti natura contributiva al Fondo Pensione. maturato) L art. 19, comma 4 del TUIR DPR 917/86) dispone che le quote e i valori di TFR che vengono destinate alla previdenza complementare hanno natura di contribuzione e non hanno natura di anticipazione. Ciò significa che nessuna imposta è dovuta nel momento del versamento ad un Fondo Pensione della quota del TFR. Tali versamenti sono quindi fiscalmente neutri. B) FISCALITA DEI FONDI PENSIONE A CONTRIBUZI0NE DEFINITA ISTITUITI PRIMA DEL 15/11/92 La disciplina fiscale dei fondi in argomento è disciplinata attualmente e nei tratti essenziali dal D.Lgs. 252/05 che ha apportato alcune modifiche alla previgente normativa( D.Lgs 124/93- D.L. 30/9/03 n 269). Tale regime tributario è il seguente: 1) estensione, alla generalità dei Fondi Pensione, della disciplina tributaria già prevista per i Fondi Comuni. Di tale estensione tuttavia il legislatore non ne ha tenuto conto in sede di approvazione del D.L. 29/12/10 n 225, convertito nella l. 26/2/11 n 10 che ha profondamente riformato il regime fiscale dei Fondi Comuni di investimento. Come noto, la tassazione 2
3 di detti Fondi non è più effettuata in base al maturato, ma le imposte sono dovute solo al momento del realizzo. Ciò alfine di eliminare lo svantaggio competitivo dei Fondi Italiani rispetto a quelli esteri ( infatti la tassazione sul risultato della gestione per maturazione sottrae ai fondi ogni anno risorse determinando una penalizzazione di carattere finanziario e di performance rispetto a Fondi Esteri). Parrebbe auspicabile che la modifica Introdotta dalla L. 26/2/11 n 10, venga quanto prima estesa anche ai Fondi Pensione, vista la valenza sociale che quest ultimi assumono; 2) tassazione del risultato maturato in ogni esercizio ; 3) la base imponibile deve essere determinata in misura pari alla differenza algebrica tra i proventi e i costi, rispettivamente conseguiti o sostenuti, in base al principio di competenza; 4) applicazione di una imposta sostitutiva delle imposte sui redditi nella misura dell'20% che si applica sul risultato netto maturato in ciascun periodo di imposta. I redditi da titoli pubblici italiani ed equiparati oltreché da obbligazioni emesse da Stati o enti territoriali di Stati inclusi nella c.d. withe list concorrono alla formazione della base imponibile della predetta imposta sostitutiva nella misura del 62,50% al fine di garantire una tassazione effettiva del 12,50% di tali rendimenti. All ammontare corrispondente al risultato netto maturato assoggettato alla citata imposta sostitutiva del 20% investito in attività di carattere finanziario a medio o lungo termine (individuate con decreto del Ministero dell economia e delle finanze) è riconosciuto un credito d imposta pari al 9%, nei limiti di uno stanziamento erariale prestabilito (per l anno 2015 detto limite è stato stabilito in 80 milioni). Il credito d imposta può essere utilizzato a decorrere dal periodo d imposta successivo a quello di effettuazione del citato investimento, non concorre alla formazione del risultato netto maturato ed incrementa la parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta ai fini della formazione delle prestazioni. Nelle ipotesi in cui il reddito di capitale non concorra a determinare il risultato netto di periodo, sono operate delle ritenute a titolo di imposta. Il valore del patrimonio netto del Fondo all'inizio ed alla fine di ciascun anno è desunto da un apposito prospetto di composizione del patrimonio; 5) riporto, senza limiti temporali, dell eventuale risultato negativo maturato nei successivi periodi d imposta; 6) inapplicabilità (nelle quasi generalità dei casi) delle ritenute alla fonte. Ciò significa che l aumento della ritenuta alla fonte disposta, con effetto 1/1/2012, dal D.L. 138/2011, (20% anziché 12,50%) e con effetto dall 01/07/204 (26% anziché 20%) dal D.L. 66/14 non avrà alcun significativo effetto (nemmeno di carattere finanziario), nei confronti dei Fondi Pensione; 3
4 7) per effetto delle modifiche introdotte dalla L. 26/2/11 n 10 i rendimenti maturati su eventuali quote, possedute in OVCM, non essendo più oggetto di ritenuta, non comporteranno il riconoscimento del credito d imposta che era stato fissato nella misura del 15%; 8) compensazione dei risultati positivi e negativi registrati per ciascuna linea d investimento; 9) pagamento dell imposta sostitutiva mediante applicazione della stessa aliquota prevista per la ritenuta che avrebbe dovuto essere applicata sui redditi percepiti dal Fondo, qualora gli stessi non abbiano concorso a formare il risultato della gestione o non siano state oggetto di ritenuta alla fonte. (se applicabile: ad esempio interessi su obbligazioni corporate con scadenza inferiore a 18 mesi). Il risultato netto del Fondo (base imponibile su cui commisurare l imposta sostitutiva dovuta), dovrà essere determinato sulla base della differenza tra: - Valore del patrimonio netto risultante al termine di ogni anno solare, ( ovviamente al lordo dell imposta sostitutiva) e il valore del patrimonio netto alla fine di ogni anno precedente, aumentato delle erogazioni effettuate (liquidazioni, riscatti e anticipazioni), delle somme trasferite ad altre forme pensionistiche, e diminuito dei contributi versati, delle somme ricevute da altre forme pensionistiche, dei redditi soggetti a ritenuta alla fonte, dei redditi esenti o comunque esclusi da imposta. Un cenno va effettuato con riguardo all IVA e alle imposte indirette che possono incidere sul risultato netto dei Fondi Pensione. Mentre ai fini delle imposte dirette i Fondi Pensione aventi o meno personalità giuridica sono soggetti passivi dell imposta (IRES) ancorché l imposta dovuta sia sostitutiva, ai fini IVA dette forme devono considerarsi soggetti esclusi ai sensi dell art. 4 del DPR 633/72. Ciò significa che ai fini IVA assumono la figura di consumatori finali e come tali il tributo che corrispondono sui beni e servizi acquistati da terzi, rappresenta un costo. Le recenti manovre fiscali che hanno aumentato, infra, l aliquota IVA prima dal 20 al 21% e poi al 22%, non sono quindi neutre per le forme pensionistiche e comportano l aumento dei costi, anche in capo a quest ultime, del 2%. Tuttavia i contratti di appalto stipulati con terzi per l espletamento delle attività di gestione del Fondo, al verificarsi di determinate condizioni, sono esenti da I.V.A. Con riferimento alle altre imposte indirette (imposta di bollo sui depositi titoli, depositi bancari, etc.) i Fondi Pensione sono da considerare non soggetti a tali tributi. 4
5 Con riferimento infine alla FTT (Tobin tax), il legislatore italiano ha espressamente escluso dalla tassazione le transazioni (compravendita titoli e altre operazioni finanziarie) effettuate dai Fondi Pensione. Il legislatore francese invece non ha previsto tale esclusione. In ambito europeo altri 9 Stati si sono dichiarati favorevoli all introduzione della FTT, ma al momento non è stata approvata da questi ultimi alcuna specifica disposizione. C) ANTICIPAZIONI (si prega di consultare, per maggiori informazioni, il Regolamento Anticipazioni reperibile sul sito del Fondo). Come noto il D. Lgs.252/05 ha abrogato l art. 7 comma 4 del Decreto 124/93 e prevede una nuova disciplina del regime delle anticipazioni operando una differenziazione qualitativa in ordine al diritto di richiedere l anticipazione. Secondo la nuova norma le anticipazioni possono essere richieste e liquidate solo in presenza dei seguenti requisiti: - in qualsiasi momento e per un importo non superiore al 75% del maturato sulla posizione individuale, per fare fronte a spese sanitarie da sostenersi a seguito di gravissime situazioni relative all aderente, al coniuge e ai figli per terapie e interventi straordinari riconosciuti dalle competenti strutture pubbliche; - decorsi otto anni di iscrizione al Fondo per un importo non superiore al 75% del maturato sulla posizione individuale per l acquisto della prima casa per l aderente o per i figli, documentato da atto notarile o per la realizzazione degli interventi di ristrutturazione della prima casa di abitazione documentati secondo quanto previsto dalla normativa urbanistica; - decorsi otto anni di iscrizione al Fondo e per un importo non superiore al 30% di quanto maturato sulla posizione individuale per ulteriori esigenze dell iscritto; - in qualsiasi momento, per i soggetti residenti nelle zone interessate dal terremoto del Maggio 2012 per acquisto o ristrutturazione della prima casa o per ulteriori esigenze. Il diritto ad ottenere l anticipazione per tali soggetti, secondo la disciplina dettata dall art. 11 comma 4 del D.Lgs. 10/10/2012 n. 174, decade il 22 Maggio Giova sottolineare che ai sensi del disposto del comma 8 dell art. 7/252, che in nessun caso l importo complessivo delle erogazioni a titolo di anticipazione può risultare superiore al 75% del totale dei versamenti, ivi inclusa la quota di TFR, maggiorati delle plusvalenze tempo per tempo realizzate dalle forme pensionistiche. A tale riguardo si sottolinea altresì che la COVIP (circolare 28/6/06) ha precisato che il limite del 75% deve intendersi riferito alla posizione individuale tempo per tempo maturata, incrementata delle anticipazioni percepite e non reintegrate. 5
6 D) RISCATTI (vedasi anche apposita nota per gli iscritti che hanno aderito al Fondo di solidarietà reperibile sul sito del Fondo). Il comma 2 dell art. 14/252 stabilisce che, ove vengano meno i requisiti di partecipazione alla forma pensionistica complementare, i regolamenti e gli statuti devono prevedere: Il trasferimento ad altra forma pensionistica complementare alla quale l aderente accede in relazione alla nuova attività; il riscatto parziale, in misura del 50% della posizione individuale maturata, nei casi di risoluzione del rapporto di lavoro che comporti l inoccupazione per un periodo di tempo non inferiore a 12 mesi e non superiore a 48 mesi; il riscatto parziale in misura pari al 50% della posizione individuale maturata, in caso di ricorso da parte del datore di lavoro a procedure di mobilità, cassa integrazione guadagni ordinaria o straordinaria; il riscatto totale della posizione individuale maturata nei casi di invalidità permanente che comporti la riduzione della capacità lavorativa a meno di 1/3 e che detto evento comporti la cessazione dell attività lavorativa; inoltre la conseguente inoccupazione deve perdurare per un periodo di tempo superiore a 48 mesi. In quest ultimo caso tuttavia ( che rappresenta una facoltà dell aderente) la richiesta di riscatto non può essere esercitata nei cinque anni che precedono la maturazione dei requisiti di accesso alle prestazioni pensionistiche complementari; Il riscatto in caso di morte dell aderente prima della maturazione del diritto alla prestazione pensionistica complementare. La posizione individuale verrà riscattata dagli eredi o beneficiari designati dal de cuius siano esse persone fisiche che giuridiche; L esercizio del riscatto per cause diverse da quelle sopra indicate ( trattasi secondo quanto precisato dalla COVIP, di cause già previste dagli statuti e regolamenti in relazione alla perdita dei requisiti di partecipazione al Fondo). Sembra utile precisare che nel caso di perdita dei requisiti per la partecipazione al Fondo (pensionamento, esodo, dimissioni, licenziamento, etc..) il diritto di percepire la liquidazione della posizione individuale si prescrive dopo 10 anni dalla suddetta perdita dei requisiti di partecipazione. 6
7 E ) NUOVI E VECCHI ISCRITTI Sono definiti VECCHI ISCRITTI tutti gli aderenti a forme pensionistiche complementari istituite prima della data di entrata in vigore della L. 23/10/92 n 421 (15/11/92), purché l iscrizione dell aderente a tali forme sia avvenuta prima del 28/4/1993. Ai sensi dell art. 23/252 i vecchi iscritti conservano il diritto a percepire la prestazione interamente in capitale. ( In tale caso vedasi il capitolo tassazione delle prestazioni ). Tutti gli altri aderenti che non abbiano i requisiti sopra specificati rivestono la qualifica di NUOVI ISCRITTI. Il conferimento del TFR maturato prima dell adesione ad un Fondo Pensione non comporta la retroattività dell adesione anche se il Fondo è stato costituito prima del 15/11/92 ed il TFR maturato sia riferito a periodi antecedenti il 28/4/93. F) Prestazioni in capitale e in rendita NUOVI ISCRITTI Le prestazioni in forma di capitale sono consentite fino ad un massimo del 50% del capitale accumulato. Dal montante in capitale devono essere detratte le anticipazioni non reintegrate. La prestazione può essere erogata totalmente in forma di capitale solo nel caso in cui la rendita derivante dalla conversione del 70% del montante finale, sia inferiore al 50% dell assegno sociale. Il montante finale è il montante effettivamente esistente presso il Fondo cioè quello al netto delle anticipazioni già erogate e non reintegrate. VECCHI ISCRITTI Più articolate risultano le scelte che il vecchio iscritto può effettuare in sede di liquidazione della posizione individuale a seguito del raggiungimento dei requisiti previsti: 1a ipotesi: se la rendita che si ottiene convertendo il 70% del montante finale maturato dal 1 gennaio 2007 è inferiore al 50% dell assegno sociale: il vecchio iscritto può percepire il 100% della prestazione in forma di capitale; 7
8 2a ipotesi: se la rendita che si ottiene convertendo il 70% del montante finale maturato dal 1 gennaio 2007 è superiore al 50% dell assegno sociale, il vecchio iscritto può optare per le seguenti due scelte: percepire il 100% del capitale maturato ante 1 gennaio 2007 e il 50% del montante maturato dall 1/01/2007; il rimanente verrà convertito in rendita. Le anticipazioni non reintegrate si considerano come parte della prestazione in capitale (già riscossa); percepire il 100% dell intera prestazione in forma capitale. In tale caso tuttavia sul montante maturato dal 1/01/2007 va applicato il regime fiscale vigente al 31/12/2006. G ) TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI Sembra utile in via preliminare, evidenziare che le modalità di tassazione delle prestazioni presuppongono la scomposizione del montante maturato al momento della liquidazione, sia essa in misura totale o parziale, nei seguenti componenti: a) Quota parte del montante maturato riferita a redditi già assoggettati ad imposta: contributi già tassati e/o non dedotti dal reddito complessivo; rendimenti o redditi acquisiti in fase di accumulo oggettivamente esenti; rendimenti o redditi assoggettati o assoggettabili a ritenuta definitiva e/o assoggetti ad imposta sostitutiva; contributi versati dal solo lavoratore sino al 31/12/2000 non eccedenti il 4% della retribuzione annua; in caso di erogazione della prestazione in rendita, deve inoltre essere individuata la quota riferita al rendimento finanziario del capitale (premio) di costituzione della rendita per la parte che viene retrocessa all assicurato, ciò in quanto detto provento è assoggettato a ritenuta a titolo definitivo. b) Quota parte del montante riferito all importo delle contribuzioni dedotte dal reddito complessivo di ciascun aderente e di quella non assoggettata ad imposta sostitutiva o ritenuta alla fonte o comunque non assoggettata ad imposta: 8
9 - contributi versati entro il limiti di ,57, o di ,86 per gli aderenti di prima occupazione che si siano avvalsi della facoltà descritta al precedente punto A); - TFR devoluto al Fondo; - reintegro delle anticipazioni erogate sino al limite di ,57; - redditi non assoggettati a ritenute o imposta sostitutiva. La tassazione delle prestazioni verrà effettuata solo sui montanti elencati al precedente punto b) ( fatto salvo alcune eccezioni di cui si dirà in seguito) con la conseguente esclusione da tassazione dei montanti riferibili alle somme di cui al precedente punto a) Va inoltre sottolineato che la disciplina sancita dal D.Lgs 252/05 ( prestazioni tassate mediante ritenuta definitiva del 15% riducibile sino al 9% o del 23%) si applica solo ai montanti maturati a decorrere dal 1 gennaio 2007, mentre per quelli maturati precedentemente, si applicano le disposizioni vigenti prima del succitato Decreto. Ne consegue che la tassazione del montante complessivamente maturato dovrà essere scomputato secondo i seguenti periodi: Ammontare maturato sino al 31/12/2000 Ammontare maturato dal 1/1/2001 al 31/12/2006 Ammontare maturato dal 1/1/2007 Tale segmentazione, in linea di principio e fatte salve le eccezioni che in seguito si evidenzierà, vanno effettuate sia che le prestazioni siano erogate in capitale sia che siano erogate in rendita. H) ALIQUOTE DI TASSAZIONE APPLICABILI Le aliquote della ritenuta a titolo d imposta applicabili dal 1 gennaio 2007 e sui montanti maturati da quest ultima data ( sempre al netto dei redditi o contributi già assoggettati ad imposta o non dedotti dal reddito complessivo) sono: 1. 23% applicabile a: - riscatti diversi da quelli per invalidità, premorienza, inoccupazione e mobilità; - anticipazioni diverse da quelle per spese sanitarie gravi e diverse dalle anticipazioni richieste dai soggetti residenti nelle zone terremotate del Maggio
10 2. 15% ridotto di uno 0,3% per ogni anno di partecipazione al Fondo ( o a forme di previdenza complementare) eccedente il 15 anno, fino ad arrivare ad una riduzione massima del 6 %, applicabile a: - prestazioni in forma di capitale ed in rendita; - riscatti per invalidità, premorienza, inoccupazione e mobilità; - anticipazioni per spese sanitarie gravi e per le anticipazioni richieste dai soggetti residenti nelle regioni colpite dal terremoto del Maggio Secondo la circolare 70/E dell Agenzia delle Entrate gli anni di partecipazione al Fondo acquisiti prima del 1/1/2007 possono essere computati solo fino ad un massimo di 15. I montanti maturati nei periodi antecedenti il 1 gennaio 2007, sono soggetti alla tassazione di seguito riportata: Per i nuovi iscritti La prestazione sia se riferita a montanti maturati sino al 31/12/2000 che quella riferita ai montanti maturati dal 1/1/2001 al 31/12/2006 è soggetta a tassazione separata e determinata con gli stessi criteri stabiliti per la tassazione del TFR. Ai fini della determinazione del reddito di riferimento si tiene conto di tutti gli anni di iscrizione e contribuzione al Fondo sino al 31/12/2006. Per i vecchi iscritti Il montante maturato sino al 31/12/2000 ( al netto dei rendimenti soggetti a ritenuta definitiva e dei contributi versati dal lavoratore nel limite del 4% della retribuzione annua) è sempre soggetto a tassazione secondo l aliquota determinata per il TFR. La prestazione invece riferita ai montanti maturati dal 1/1/2001 e fino al 31/12/2006 è più complessa e può dipendere dalle scelte dell associato. Come si è avuto modo di evidenziare nei punti precedenti potrebbero verificarsi le seguenti circostanze: 1 la rendita che si ottiene convertendo il 70% del montante maturando dal 1/1/2007 è: a) inferiore al 50% dell assegno sociale; b) è pari o superiore al 50% dell assegno sociale. Nel caso 1 a) il vecchio iscritto può percepire il 100% della prestazione in forma di capitale. In questo caso la tassazione avverrà applicando le seguenti aliquote: 10
11 - montante maturato sino al 31/12/0000: aliquota TFR ; - montante maturato dal 1/1/2001 al 31/12/2006: tassazione separata utilizzando i criteri stabiliti per la tassazione del TFR prendendo come base di determinazione del periodo da considerare, gli anni di effettiva iscrizione e contribuzione al Fondo dal 1/1/2001 al 31/12/2006; - montante (al netto dei rendimenti assoggettati ad imposta sostitutiva e dei contributi non dedotti) maturato dal 1/1/2007: - aliquota 15% (diminuita dello 0,3% per ogni anno di contribuzione al Fondo eccedente il 15 sino al massimo di 6 punti percentuali). Per usufruire della predetta tassazione il vecchio iscritto deve optare per il nuovo regime fiscale (cioè quello entrato in vigore dal 1/1/07). In caso contrario anche il montante maturato dopo il 1 gennaio 2007 è tassato con le regole in vigore prima della riforma di cui al D.Lgs. 252/05 ( tassazione separata). Qualora il vecchio iscritto si trovi nella situazione di cui al precedente punto 1 b), l aderente ha 2 possibilità: 1) percepire in capitale il 100% del montante maturato ante 1/1/2007 ed il 50% di quello maturato post 1/1/2007 (l altro 50% verrà convertito in rendita); in questo caso la tassazione avverrà come sopra indicato; 2) percepire tutto il montante complessivo maturato in capitale. In tale evenienza la tassazione avverrà come segue. - Montante maturato al 31/12/2000: Aliquota TFR - Montante maturato dal 1/1/2001: Tassazione separata secondo i criteri stabiliti per la tassazione del TFR. Il reddito di riferimento deve essere determinato tenendo conto unicamente degli anni di iscrizione e contribuzione al Fondo nel periodo 1/1/01-31/12/06. I) TASSAZIONE DELLE RENDITE Sia per i nuovi che per i vecchi iscritti la tassazione della rendita avviene come segue: - per la rendita riferita alla quota maturata sino al 31/12/2000: tassazione ordinaria (fa cumulo con eventuali altri redditi. L imponibile comunque sarà pari all 87,50% di detta quota); 11
12 - per la quota riferibile all ammontare maturato dall 1/1/2001 al 31/12/2006 : tassazione ordinaria - l IMPONIBILE DEVE ESSERE CONSIDERATO AL NETTO DEI REDDITI GIA TASSATI E AD ESSO RIFERIBILI; - quota riferibile al montante maturando dall 1/1/2007: ritenuta secca del 15% (eventualmente ridotta dello 0,3% per anno di contribuzione al Fondo oltre il 15 sino al massimo di 6 punti percentuali). Pare utile precisare che le ritenute secondo quanto sopra precisato verranno effettuate dal soggetto erogante. Poiché nella generalità dei casi tale soggetto coincide con una Compagnia di Assicurazione sarà quest ultima a rilasciare anche il relativo CUD. Si precisa che i rendimenti che matureranno sul capitale versato alla Compagnia (premio), per la parte che verrà retrocessa all assicurato, saranno soggetti a ritenuta definitiva da parte della Compagnia stessa. L) TASSAZIONE DELLE ANTICIPAZIONI Le anticipazioni devono essere imputate; - prioritariamente agli importi maturati sino al 31/12/2000; - poi agli importi maturati fino al 31/12/2006; - l eccedenza agli importi maturati a decorrere dal 1/1/2007. Il regime tributario, per le anticipazioni imputabili ai montanti maturati ante 01/01/2001 ed ante 01/01/2007, sarà corrispondente a quello descritto nei punti precedenti con riferimento all imponibile delle prestazioni in capitale e ai distinti periodi di maturazione dei montanti. Le anticipazioni diverse da quelle per spese mediche e diverse da quelle liquidabili ai soggetti residenti nelle zone terremotate del Maggio 2012, maturate dall 1/1/2007, sono soggette ad un imposta del 23%. Le anticipazioni per spese mediche e quelle richieste dai soggetti residenti nelle zone terremotate del Maggio 2012, sono soggette ad un imposta del 15% (eventualmente ridotta dello 0,3% per ogni anno di iscrizione al Fondo eccendente il 15 ). Le imposte applicate all atto dell anticipazione saranno conguagliate in sede di liquidazione delle prestazioni. M) TASSAZIONE DEI RISCATTI Come si è avuto modo di evidenziare il riscatto può essere ottenuto per una delle cause previste dal D. lgs. 252/05 (vedasi precedente punto D ). 12
13 Il regime fiscale è uguale a quello descritto ai precedenti punti. In sostanza per i nuovi iscritti il capitale maturato sino al 31/12/2006 sarà soggetto a tassazione separata con aliquota determinata secondo quanto riportato al punto sopra indicato, mentre per i vecchi iscritti la quota maturata sino al 31/12/2000 sarà assoggettata a tassazione separata con aliquota del TFR, la quota maturata dal 1/1/2001 al 31/12/2006 sarà soggetta a tassazione separata con aliquota determinata secondo quanto in precedenza illustrato, mentre la quota maturata dal 1/1/2007 sarà assoggettata a ritenuta definitiva secondo l aliquota prevista a regime dal D. Lgs 252. In caso di riscatti parziali, l importo deve, come per le anticipazioni, essere imputato in primis ai montanti maturati sino al 31/12/2000, poi al montante maturato dal 1/1/2001 al 31/12/2006 e per l eccedenza al montante maturato dal 1/1/2007. Deve essere in sostanza applicato il metodo FIFO. In caso di esercizio di riscatto per cause diverse da quelle elencate al precedente punto D), l importo del riscatto sarà assoggettato a tassazione ordinaria e farà cumulo con gli altri redditi. N) PRESTAZIONE A FAVORE DEGLI EREDI O BENEFICIARI Il D.lgs 252/05 ha previsto che le prestazioni sia in capitale che in rendita possono essere devolute agli eredi e/o beneficiari (in caso di morte dell aderente). Le somme percepite da quest ultimi non perdono la natura di prestazioni erogate nell ambito di un piano previdenziale complementare; pertanto il regime tributario (e le aliquote applicabili) sarà quello più sopra illustrato (cioè come se dette somme fossero state percepite dall aderente). Pare utile infine evidenziare che detti importi se percepiti dagli eredi o beneficiari sono esclusi dall imposta di successione, così come confermato dalla circolare dell Agenzia delle Entrate n 70/E del

References: art. 19
 art. 4
 art. 7
 art. 11
 art. 7
 art. 14
 art. 23