Source: http://www.eccellenzeitaliane.com/dop-doc-igp/oli-di-oliva/bruzio.html
Timestamp: 2017-01-22 02:34:11+00:00

Document:
Bruzio (DOP) - Eccellenze Italiane
Denominazione di Origine Controllata DM 29 settembre 1998 – GURI n. 252 del 28 ottobre 1998 (Iscrizione nel “Registro delle denominazioni di origine protette e delle indicazioni geografiche protette” ai sensi del Reg. CE n. 1065/97) Art. 1 Denominazione La denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata obbligatoriamente da una delle seguenti menzioni geografiche: “Fascia Prepollinica”, “Valle Crati”, “Colline Joniche Presilane”, “Sibaritite” è riservata all’olio extravergine di oliva rispondente alle condizioni ed ai requisiti stabiliti nel presente disciplinare di produzione.
Art. 2 Varietà di olivo 1. La denominazione di origine controllata “Bruzio” accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, e riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: “Tondina” in misura non inferiore al 50%, “Carolea” in misura non superiore al 30%, “Grossa di Cassano” in misura non superiore al 20%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 25%. 2. La denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: “Carolea” in misura non inferiore al 50%, “Tondina” in misura non superiore al 30%, “Rossanese o Dolce di Rossano” in misura non superiore al 20%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 20%. 3. La denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalle seguenti varietà di olivo: “Rossanese” Dolce di Rossano” in misura non inferiore al 70%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 30%. 4. La denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, è riservata all’olio extravergine di oliva ottenuto dalla varietà di olivo: “Grossa di Cassano” in misura non inferiore al 70%, “Tondina” in misura non superiore al 30%. Possono concorrere altre varietà fino al limite massimo del 30%.
Art. 3 Zona di produzione 1. La zona di produzione delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva di cui all’art. 1 comprende, nell’ambito del territorio amministrativo delle province di Cosenza, i territori olivati dei sottoelencati comuni atti a conseguire le produzioni con le caratteristiche qualitative previste nel presente disciplinare di produzione: Acquaformosa, Altomonte, Bisignano, Cariati, Caloveto, Colopezzati, Cassano allo Jonio, Castrovillari, Cerchiaria di Calabria, Cervicati, Cerzeto, Civita, Corigliano Calabro, Cropalati, Firmo, Francavilla Marittima, Frascineto, Lattarico, Lungro, Mandatoriccio, Mirto-Crosia, Mongrassano, Montalto Uffugo, Paludi, Pietrapaola, Plataci, Rende, Rossano, Roggiano Gravina, Rota Greca, Scala Coeli, S. Basile, S. Cosmo Albanese, S. Demetrio Corone, S. Giorgio Albanese, S. Lorenzo del Vallo, S. Marco Argentano, S. Martino di Finita, S. Sofia d’Epiro, S. Vincenzo La Costa, Saracena, Spezzano Albanese, Tarsia, Terranova da Sibari, Terravecchia, Torano Castello, Vaccarizzo Albanese, Villapiana.
Art. 4 Caratteristiche di coltivazione 1. Le condizioni ambientali e di coltura degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva di cui all’art.
1 devono essere quelle tradizionali e caratteristiche della zona e, comunque, atte a conferire alle olive ed all’olio derivato le specifiche caratteristiche qualitative. Sono, pertanto, da ritenere idonei unicamente gli oliveti i cui terreni sono sciolti o di medio impasto e permeabili. I sesti di impianto, le forme di allevamento ed i sistemi di potatura devono essere quelli tradizionalmente usati o, comunque, atti a non modificare le caratteristiche delle olive e dell’olio. È consentita una densità di impiano fino a 400 piante per ettaro.
3. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 31 dicembre di ogni anno. La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica” non può superare kg 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 18%.
3a. La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata da menzione geografica “Valle Crati”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 31 dicembre di ogni anno. La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, non può superare kg 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 22%.
3b.La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 15 gennaio di ogni anno. La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, non può superare kg 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 20%.
3c.La raccolta delle olive destinate alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, deve essere effettuata a partire dall’inizio dell’invaiatura fino al 15 gennaio di ogni anno. La produzione massima di olive degli oliveti destinati alla produzione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, non può superare kg 10.000 per ettaro per gli impianti intensivi. La resa massima delle olive in olio non può superare il 20%.
Art. 5 Modalità di oleificazione 1. La zona di oleificazione dell’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, comprende l’intero territorio amministrativo dei comuni indicati al punto 2 dell’art. 3.
Art. 6 Caratteristiche al consumo 1. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Fascia Prepollinica”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: verde con riflessi gialli; odore: di fruttato medio; sapore: fruttato; acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,7 per 100 grammi di olio; punteggio al Panel test: > = 6,5; numero perossidi: < = 10; K232: < = 2,0; K270: < = 0,20; acido linoleico: = 200 p.p.m.
2. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Valle Crati”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: dal verde al giallo; odore: di fruttato medio; sapore: fruttato; acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,7 per 100 grammi di olio; punteggio al Panel test: > = 6,5; numero perossidi: < = 12; K232: < = 2,0; K270: < = 0,20; acido linoleico: = 200 p.p.m.
3. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Colline Joniche Presilane”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: giallo oro con riflessi verdi; odore: di fruttato delicato; sapore: fruttato con sensazione di mandorla dolce; acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,8 per 100 grammi di olio; punteggio al Panel test: > = 6,5; numero perossidi: < = 14; K232: < = 2,2; K270: < = 0,20; acido linoleico: = 150 p.p.m.
4. All’atto dell’immissione al consumo l’olio extravergine di oliva a denominazione di origine controllata “Bruzio”, accompagnata dalla menzione geografica “Sibaritide”, deve rispondere alle seguenti caratteristiche: colore: giallo con qualche riflesso verde; odore: di fruttato leggero; sapore: fruttato leggero con lieve sensazione di amaro; acidità massima totale espressa in acido oleico, in peso, non superiore a grammi 0,7 per 100 grammi di olio; punteggio al Panel test: > = 6,5; numero perossidi: < = 10; K232: < = 2,2; K270: < = 0,20; acido linoleico: = 150 p.p.m.
Art. 7 Designazione e presentazione 1. Alla denominazione di origine controllata di cui all’art.
1 è vietata l’aggiunta di qualsiasi qualificazione non espressamente prevista dal presente disciplinare di produzione ivi compresi gli aggettivi: “fine”, “scelto”, “selezionato”, “superiore”.
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References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7