Source: http://docplayer.it/3706014-Rapporto-sullo-stato-di-conservazione-della-biodiversita-in-sardegna-dalla-conoscenza-alla-programmazione.html
Timestamp: 2017-11-22 06:06:39+00:00

Document:
Rapporto sullo stato di conservazione della biodiversità in Sardegna: dalla conoscenza alla programmazione - PDF
Download "Rapporto sullo stato di conservazione della biodiversità in Sardegna: dalla conoscenza alla programmazione"
1 Rapporto sullo stato di conservazione della biodiversità in Sardegna: dalla conoscenza alla programmazione Servizio Tutela della Natura Assessorato Difesa Ambiente Roma, 28 febbraio 2014
2 SOMMARIO: Il monitoraggio della biodiversità e la Direttiva Habitat: l Art. 17 Il progetto: Servizio di monitoraggio dello stato di conservazione degli habitat e delle specie di importanza comunitaria presenti nei siti della Rete Natura 2000 in Sardegna Prioritised Action Framework (PAF)
3 Il monitoraggio della biodiversità e la Direttiva Habitat: l Art Art. 17 Il monitoraggio della biodiversità costituisce uno degli strumenti fondamentali per la gestione della Rete Natura 2000 e per il perseguimento dell obiettivo principale della Direttiva Habitat, ovvero la conservazione della natura. Attraverso azioni di monitoraggio si mira a fornire un quadro aggiornato, ogni 6 anni, dello stato di conservazione di tutte le specie ed habitat di interesse comunitario Il Report nazionale sul monitoraggio, che gli Stati Membri devono trasmettere alla Comunità Europea secondo il modello definito dall Art. 17, deve sintetizzare per ogni habitat e specie annoverata negli allegati della Direttiva Habitat, t tutte tt le informazioni i i necessarie per la valutazione dello stato t di conservazione.
4 Rapporto art. 17 Flussi informativi Ministero Ambiente (MATTM) referente nazionale delle attività di monitoraggio nella Rete Natura 2000 coordina e supervisiona le attività svolte dalle singole Regioni con il supporto dell ISPRA Regioni e Province Autonome effettuano studi sullo stato di conservazione di habitat e specie ricadenti sul proprio territorio comunicano i risultati al MATTM commenti Eventuali ed integrazioni osservazioni e integrazioni Aggiornamento dei Formulari Standard REGIONI Monitoraggio Dati sullo stato di conservazione e sulla distribuzione di habitat e specie Trasmissione almeno ogni 6 anni secondo procedure standard MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE Comunità Europea analizza su scala continentale lo stato di conservazione degli habitat e delle specie sulla base dati trasmessi dai singoli Stati Membri Compilazione di schede e matrici su scala nazionale COMUNITA EUROPEA Redazione del report nazionale ai sensi dell art. 17
5 Progetto di monitoraggio - Sardegna Il progetto: "Servizio i di monitoraggio i dello stato t di conservazione degli habitat e delle specie di importanza comunitaria presenti nei siti della Rete Natura 2000 in Sardegna Regione Autonoma della Sardegna - Assessorato Difesa Ambiente, 2012 Linea 4. Redazione del Rapporto sullo stato t di conservazione degli habitat e delle specie Sintetizzare per ogni habitat e specie annoverata negli allegati della Direttiva Habitat, tutte le informazioni necessarie per la valutazione dello stato di conservazione.
6 Progetto di monitoraggio - Sardegna Fonti dati utilizzate Monitoraggi regionali 2009 e 2011 su habitat e specie nella Rete Natura 2000 Rilievi indiretti, mediante materiale bibliografico (Piani di Gestione SIC, studi/piani/progetti di livello nazionale/regionale, articoli scientifici, ecc.) Rilievi diretti, mediante attività di campo Rilievi indiretti, mediante attività di foto-interpretazione Formulari Standard dei siti della Rete Natura 2000 agg. 10/2012 Carta Natura della Sardegna scala 1: (agg. 04/2011) Conoscenze dirette/inedite degli esperti di settore coinvolti Problematiche affrontate Estensione dell area di valutazione: territorio regionale vs. Rete Natura 2000 Carenze conoscitive su habitat/specie all interno ed all esterno della Rete Natura 2000 (localizzazione, pressioni/minacce, estensione/popolazione, ecc.) Eterogeneità dell accuratezza tematica e/o posizionale delle fonti dati disponibili località di presenza citate in bibliografia - specifiche o generiche Codifica Corine Biotopes con livello di dettaglio differente rispetto a Direttiva Habitat
7 Progetto di monitoraggio - Habitat Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia Distribuzione habitat nella Rete Natura 2000 da monitoraggi regionali Distribuzione habitat nel territorio regionale secondo Carta Natura
8 Progetto di monitoraggio - Habitat Foreste di Quercus ilex e Quercus rotundifolia Distribuzione habitat nel territorio regionale (Rete Natura Carta Natura) Distribuzione habitat secondo celle 10x10 km
9 Progetto di monitoraggio - Habitat 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior Distribuzione habitat da monitoraggi regionali Distribuzione habitat nel territorio regionale secondo Carta Natura
10 Progetto di monitoraggio - Habitat 91E0* - Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior Distribuzione habitat nella Rete Natura 2000 da monitoraggi regionali Distribuzione habitat secondo celle 10x10 km (integrata da celle di presenza derivanti i da Formulari Standard) d)
11 Progetto di monitoraggio - Habitat Habitat/specie presenti nei FS ma con carenze conoscitive e/o distributive habitat/specie sottoposto ad indagini dirette ma non rilevato poco probabile - il sito presenta condizioni poco favorevoli per la presenza, anche se non del tutto proibitive possibile - il sito contiene condizioni minime per la presenza molto probabile - il sito contiene le condizioni necessarie per la presenza, verificata in analoghe condizioni e/o in località vicine presenza certa -l habitat/specie potrebbe essere sfuggito all osservazione a causa delle condizioni stagionali o per le ridotte dimensioni delle popolazioni costituenti e che ne rendono difficile l identificazione. La sua presenza è stata osservata di recente e/o segnalata da fonti attendibili. habitat/specie non sottoposto ad indagini dirette nei Monitoraggi RAS presenza dubbia - necessità di verifiche mirate, mediante indagini dirette ad es., habitat 2240 nel SIC Promontorio, dune e zona umida di Porto Pino presenza certa segnalazione derivante da comunicazioni personali, dati inediti ad es. gli habitat t delle acque stagnanti ti 3120 e 3130 nel SIC Altopiano di Campeda ad es. la specie Marsilea strigosa nel SIC Monte Limbara indisponibilità attuale di consistenti informazioni ecologiche e geografiche
12 Report Art.17 Flora endemica sarda
13 Report Art.17 Flora endemica sarda Anchusa crispa Regione Sardegna (dati puntuali) Ministero dell Ambiente (celle 10x10 km)
14 Report Art.17 Flora endemica sarda Rouya polygama Regione Sardegna (dati puntuali) Ministero dell Ambiente (celle 10x10 km)
15 Report Art.17 Flora endemica sarda Brassica insularis Regione Sardegna (dati puntuali) Ministero dell Ambiente (celle 10x10 km)
16 Report Art.17 Fauna endemica sarda
17 Report Art.17 Fauna endemica sarda
18 Report Art.17 Fauna endemica sarda Cervus elaphus corsicanus Regione Sardegna (celle 10x10 km) Ministero dell Ambiente (celle 10x10 km)
19 Fauna endemica sarda:risultati
20 Report Art.17 Fauna endemica sarda
21 Report Art.17 Fauna endemica sarda Plecotus sardus Regione Sardegna (dati puntuali) Ministero dell Ambiente (celle 10x10 km)
22 PAF - Prioritised Action Framework Obiettivi individuazione id i delle priorità i di intervento nella Rete Natura 2000 programmazione e finanziamento degli interventi atti a colmare le criticità sullo stato di conservazione di habitat e specie Struttura Analisi dello stato di fatto panoramica introduttiva della Rete Natura 2000 sul territorio interessato stato di conservazione degli habitat e delle specie di importanza comunitaria disposizioni giuridiche e amministrative per la tutela e la gestione dei siti Natura2000 esperienza attuale con l uso di strumenti finanziari dell Unione Europea Prospettive e stime per il futuro stima fabbisogno finanziario coerente per la gestione di Natura 2000 priorità di conservazione strategiche per il periodo descrizione i delle misure chiave per realizzare le priorità ità Verifica dei risultati monitoraggio, valutazione e aggiornamento del PAF
23 Prioritised Action Framework (PAF) Strategie di conservazione di carattere generale valide per tutte le specie e gli habitat della Rete Natura 2000 In relazione a quanto emerso dal quadro conoscitivo, sono state individuate le seguenti priorità strategiche: Approfondire e completare il quadro delle conoscenze sullo stato di conservazione di habitat e specie di interesse comunitario anche mediante azioni di monitoraggio. Completare e sostenere la gestione della Rete Natura 2000 anche attraverso attuazione di forme di governance multilivello, l aggiornamento dei piani,, la predisposizione p di misure regolamentari e la realizzazione di iniziative attive di conservazione. Contrastare la perdita di biodiversità, anche favorendo la connessione ecologica degli elementi della rete. Contrastare la presenza delle specie aliene ed invasive.
24 Prioritised Action Framework (PAF) Migliorare il sistema di formazione, comunicazione ed informazione inerente Rete Natura 2000 ai diversi livelli (Regione, Enti locali, popolazione). Effettuare interventi attivi a tutela delle specie di grotta (in particolare, Hydromantes genei e tutte le specie di chirotteri). Monitorare lo stato sanitario ed epidemiologico della fauna selvatica. Sostenere le attività dell Osservatorio regionale permanente per la biodiversità, il paesaggio rurale e lo sviluppo sostenibile, istituito con Deliberazione della Giunta Regionale n. 45/27 del in attuazione del protocollo d intesa sottoscritto con il Ministero dell Ambiente.
25 Prioritised Action Framework (PAF) Le strategie di conservazione: Strategia di conservazione per habitat e specie delle zone agricole e forestali Strategia di conservazione per habitat e specie marini e costieri Strategia di conservazione per habitat e specie delle zone umide Priorità strategiche relative alla conservazione dei benefici ecosistemici e all adattamento ed alla mitigazione dei processi dovuti al cambiamento climatico Priorità strategiche relative al turismo sostenibile Priorità strategiche relative ai green jobs
26 Prioritised Action Framework (PAF) Misure prioritarie generali per Natura 2000 : Descrizione delle misure Target: specie / habitat / siti Programmi di monitoraggio delle specie animali e vegetali di interesse comunitario e di interesse conservazionistico ed in particolare: Fonti finanzia mento FESR FEAMP LIFE a) )predisposizione p di studi e monitoraggi delle specie animali e vegetali per le quali sia stato definito uno stato di conservazione sfavorevole o inadeguato e/o sfavorevole-cattivo b) predisposizione di studi e monitoraggi delle specie animali e vegetali necessari per colmare le riscontrate carenze conoscitive, e funzionali ad esprimere un giudizio circa lo stato di conservazione di tali specie Pesci: Salmo cettii Anfibi e rettili: Euproctus platycephalus, Hydromantes genei, Discoglossus sardus, Phyllodactylus europaeus, Natrix natrix cetti. Piante: 16 specie endemiche, tra cui Astragalus maritimus, Lamyropsis microcephala e Ribes sardoum. Piante: Sphagnum spp., Spiranthes aestivalis, Petalophyllum ralfsii, Marsilea strigosa; Gentiana lutea, Salicornia veneta Chirotteri: tutte le specie segnalate in Sardegna
27 Prioritised Action Framework (PAF) Descrizione delle misure Target: specie / habitat / siti Predisposizione di studi e monitoraggi degli habitat di interesse comunitario in particolare attraverso: Fonti di finanziamento FESR, FEAMP. LIFE a) monitoraggio degli habitat di interesse comunitario i identificati ifi i come prioritari it i per i quali siano state riscontrate specifiche minacce e pressioni di rilevanza media (M) e alta (A) e /o sconosciute (U) b) monitoraggio degli habitat di interesse comunitario per i quali sia stato determinato un grado di conservazione media o ridotta (C) e soggetti a minacce e pressioni di rilevanza media (M), alta (A) o sconosciuta (U) Aggiornamento di piani di tutela e di gestione dei siti Natura *, 1150*, 1510*, 2250*, 2270*, 3170*, 6210*, 6220*, 7220*, 91AA*, 91E0*, 9560*, 9580* Dune marittime: 6 Acque stagnanti: tutti Acque correnti: 3 Lande e arbusteti temperati: 1 Macchie e boscaglie di sclerofille (matorral): 7 Formazioni erbose naturali e seminaturali: 1 Habitat rocciosi e grotte: 6 Foreste: 8 Tutti gli habitat e le specie FEASR FESR FEAMP
28 Prioritised Action Framework (PAF) Descrizione delle misure Per tutte le specie vegetali con stato di conservazione sfavorevole: prosecuzione delle attività di conservazione ex situ del germoplasma, interventi di conservazione in situ (es. ripopolamenti e/o reintroduzioni) istituzione della rete dei microvivai della flora endemica, istituzione di microriserve della flora vegetale di importanza comunitaria ed endemica Target: specie / habitat / siti Ad esempio: Ribes sardoum, Astragalus maritimus, Astragalus verrucosus, Helianthemum caput-felis, Anchusa crispa, Centaurea horrida, Lamyropsis microcephala Fonti di finanziamento LIFE FESR Contrastare la perdita di biodiversità dovuta alla frammentazione del territorio, attraverso: predisposizioni di studi per l individuazione degli elementi di connessione azioni di ripristino e/o nuova creazione di elementi di connessione azioni salvaguardia dei corridoi ecologici Supporto e assistenza tecnica per le attività dell Osservatorio regionale permanente per la biodiversità, il paesaggio rurale e lo sviluppo sostenibile, istituito con Deliberazione della Giunta Regionale n. 45/27 del in attuazione del protocollo d intesa sottoscritto con il Ministero dell Ambiente. Tutti gli habitat, le specie e i siti della Rete Natura 2000 regionale Tutti gli habitat, le specie e i siti della Rete Natura 2000 regionale FESR LIFE FEASR FESR FEAMP
I fondi comunitari 2014-2020 per l attuazione delle direttive UE per la biodiversità
direzione generale per la protezione della natura e del mare numero 5 Giugno 2014 Finanziare Natura 2000. 2 4 La nuova programmazione finanziaria europea 2014-2020 La riforma della PAC; Il FEASR e i Programmi
VAS VALUTAZIONE DI INCIDENZA PROPOSTA PER L INTEGRAZIONE DEI CONTENUTI MATTM
MATTM MINISTERO DELL AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE (MATTM) DIREZIONE GENERALE PER LE VALUTAZIONI AMBIENTALI - DIVISIONE VAS MINISTERO PER I BENI E LE ATTIVITÀ CULTURALI (MI.BAC) DIREZIONE
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE CAPITOLATO D ONERI MONITORAGGIO DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT E DELLE SPECIE DI
ASSESSORATO DELLA DIFESA DELL AMBIENTE Direzione Generale della Difesa dell Ambiente Servizio Tutela della Natura CAPITOLATO D ONERI MONITORAGGIO DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DEGLI HABITAT E DELLE SPECIE

References: Art. 17
 Art. 17
 Art. 17
 art. 17
 art. 17
 Art.17
 Art.17
 Art.17
 Art.17
 Art.17
 Art.17
 Art.17
 Art.17
 Art.17