Source: http://www.pdwolfsburg.de/index.php?article_id=48&clang=0
Timestamp: 2020-08-03 18:23:00+00:00

Document:
Partito Democratico Circolo di Wolfsburg | Statuto PD estero
L'iscrizione al PD per l'anno 2020 è in corso, iscriviti anche tu al PD
dal 20 gennaio fino al 10 febbraio 2020
Congresso dei Circoli PD Germania
La Croazia guida la UE
Dal 1° gennaio 2020 inizia il semestre alla guida della Comunità Europea
Febbraio 2020: quota disoccupati a Wolfsburg
È leggermente diminuita al 4,4%, la quota dei disoccupati a Wolfsburg, 3.002 persone senza lavoro, 217 in meno del mese di gennaio.
Febbraio 2020: quota disoccupati in Germania
2,396Mil. di disoccupati in Germania,la quota scende al 5,3%, 30.000 persone in meno disoccupate del mese di gennaio.
Statuto del Partito Democratico all'estero
Testo definitivo approvato dall’Assemblea nazionale della Circoscrizione estero
Parte I – Principi generali
Articolo 1 – Principi del Partito Democratico nella Circoscrizione estero
Lo Statuto del Partito Democratico nella Circoscrizione estero richiama e rispetta i principi generali dettati dallo Statuto nazionale del Partito Democratico, del suo Manifesto dei Valori e del Codice Etico.
Tutto ciò che non è espressamente regolato da questo Statuto è rimandato allo Statuto, al Manifesto dei Valori e al Codice Etico nazionali.
PARTE II – Principi e soggetti della vita democratica del Partito nella Circoscrizione estero
Articolo 2 – Principi della democrazia interna
Il Partito Democratico nella Circoscrizione estero si basa sul principio del federalismo politico ed è costituito da iscritti ed elettori. Persegue il principio delle pari opportunità, secondo il dettato degli articoli 2, 49 e 51 della Costituzione.
Il Partito Democratico nella Circoscrizione estero affida alla partecipazione degli iscritti e degli elettori, di norma tramite lo strumento delle primarie, le decisioni fondamentali circa l’elezione delle principali cariche politiche e la scelta delle candidature per le più importanti cariche istituzionali e per il Parlamento nazionale ed europeo.
Articolo 3 – Principali soggetti del Partito e loro diritti e doveri
Il Partito Democratico nella Circoscrizione estero è composto di diversi livelli territoriali e forme plurali di partecipazione alla vita politica. Lo Statuto identifica due soggetti principali della democrazia interna: gli “iscritti” e gli “elettori”, con diversi diritti e doveri.
Per “iscritti” si intendono quei cittadini italiani, che si iscrivono al Partito accettandone le indicazioni del presente Statuto, del Manifesto dei valori e del Codice etico nazionali.
Per “elettori” si intendono quei cittadini italiani, iscritti e non iscritti al Partito Democratico, che dichiarano di riconoscersi nelle linee politiche del Partito, di sostenerlo alle elezioni, e di accettare di essere registrati nell’Albo pubblico degli elettori.
Per tutto ciò che concerne i diritti e i doveri degli iscritti e degli elettori si fa riferimento a quanto stabilito dallo Statuto nazionale.
L’iscrizione al Partito, così come la registrazione nell’Albo degli elettori, può avvenire anche per via telematica, è individuale ed è possibili a partire dal compimento del sedicesimo anno di età. Copia dell’elenco delle iscrizioni al Partito e delle registrazioni all’Albo degli elettori e delle elettrici di ogni singolo cittadino deve essere obbligatoriamente trasmessa al Coordinamento nazionale del PD della Circoscrizione estero e alla Segreteria di Paese. Saranno esclusivamente l’anagrafe degli iscritti e l’Albo inviati al Coordinamento nazionale del PD della Circoscrizione estero a far fede in caso di controversie locali.
PARTE III – Modalità di elezione degli organismi dirigenti nazionali
Articolo 4 – Elezione dei membri di diritto alla Direzione nazionale
I quattro membri di diritto del Partito nella Circoscrizione estero alla Direzione nazionale sono, tenendo conto della parità di genere, i rappresentanti delle quattro ripartizioni elettorali: Europa, America Meridionale, America Settentrionale e Centrale, Africa/Asia/Oceania/Antartide.
Articolo 5 – Elezione del Coordinamento nazionale del PD della Circoscrizione estero
Il Coordinamento nazionale del PD della Circoscrizione estero (da qui in poi chiamato Coordinamento della Circoscrizione estero) è l’organismo di indirizzo e coordinamento del Partito Democratico all’estero.
Fanno parte del Coordinamento della Circoscrizione estero, con funzioni di indirizzo e coordinamento, i quattro coordinatori delle ripartizioni e, su proposta del Segretario nazionale, il Coordinatore del PD per gli italiani nel mondo e un ristretto numero di altri componenti, votato a maggioranza e a scrutinio segreto dall’Assemblea della Circoscrizione estero.
L’Assemblea può integrare la proposta del Segretario nazionale.
Fanno parte di diritto del Coordinamento della Circoscrizione estero i parlamentari del PD eletti all’estero (e gli iscritti al PD che ricoprono importanti ruoli istituzionali per gli italiani all’estero: il segretario del CGIE).
Articolo 6 – Presidente dell’Assemblea nazionale dei delegati della Circoscrizione estero
L’Assemblea nazionale dei delegati del PD della Circoscrizione estero (da qui in poi chiamata Assemblea della Circoscrizione estero), composta ai sensi dell’art. 16 del Regolamento per le Primarie all’estero del settembre 2007 e successive modifiche, elegge un Presidente che ha il compito esclusivo di convocare e presiedere i lavori della relativa Assemblea.
Il Presidente è eletto a scrutinio segreto e a maggioranza.
PARTE IV – Struttura federale e diverse specificità territoriali
Articolo 7 – Autonomia statutaria della Circoscrizione estero
Il presente Statuto, nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto nazionale, regolamenta l’attività del partito nel suo ambito territoriale.
E’ approvato e modificato dalla relativa Assemblea della Circoscrizione estero con il voto favorevole della maggioranza.
Sono sottoposte alla discussione e al voto quelle proposte che siano state sottoscritte da almeno 25 componenti dell’Assemblea della Circoscrizione estero.
Entra in vigore entro trenta giorni dall’approvazione, a meno che entro tale termine non siano sollevati problemi di conformità con i principi fondamentali dello Statuto nazionale.
L’autonomia politica e organizzativa dei diversi livelli territoriali del partito sono consentite a livello locale, di Paese o di Ripartizione, purché coerenti con i principi generali di questo Statuto e di quello Nazionale, nonché del Manifesto dei Valori e del Codice Etico nazionali.
Articolo 8 – Autonomia delle strutture territoriali
Ai diversi livelli del partito è riconosciuta autonomia politica, programmatica, organizzativa e finanziaria in tutte le materie che il presente Statuto non riservi alla potestà degli organi nazionali, comprese le alleanze politiche ed elettorali a livello locale e di Paese.
Nel caso di alleanze politiche o di accordi con partiti di altri paesi, il livello territoriale competente è tenuto a informare preventivamente il Segretario di Paese e il Coordinatore nazionale del PD della Circoscrizione estero, che informa la Segreteria nazionale del PD, cui è demandata la decisione finale.
Gli organi nazionali italiani possono intervenire direttamente negli ambiti riservati ai livelli territoriali di Ripartizione, di Paese e locali qualora gli effetti della loro azione possono pregiudicare i valori fondamentali del partito definiti dal Manifesto e dal Codice etico nazionali. In tali casi la Direzione nazionale può annullare le deliberazioni della Circoscrizione estero o dei suoi diversi livelli territoriali.
L’autonomia territoriale, di Paese o locale che sia, comprende anche la possibilità di stipulare accordi tra le unioni di Paese e locali, fermo restando che detti accordi rispettino i principi dello Statuto della Circoscrizione estero e quello nazionale, oltre che le responsabilità dei vari livelli territoriali sanciti in questo statuto.
Il Partito Democratico della Circoscrizione estero può, altresì, stipulare patti programmatici e di azione, generali o rivolti a specifici obiettivi, con forze sociali e associative operanti in Italia e all’estero, secondo i principi e le modalità previste nei precedenti articoli 9 e 10 di questo Statuto.
Articolo 9 – Circoli locali, segreterie di Paese e coordinamenti di Ripartizione
I Circoli costituiscono le unità politiche e organizzative nelle quali gli iscritti e gli elettori partecipano alla vita del partito. Si distinguono in:
a) circoli territoriali, legati al luogo di residenza;
b) circoli ambientali, legati alla sede di lavoro e/o di studio;
c) circoli on-line, attivi sulla rete internet e ai quali è possibile aderire indipendentemente dalla sede di residenza, di lavoro e di studio.
d) circoli tematici, legati a specifiche tematiche.
In ciascuna località e in riferimento a ciascuna sede di lavoro o di studio possono essere costituiti circoli che abbiano almeno un minimo di venticinque tesserati. Laddove vi è un unico circolo il numero minimo di tesserati è di sette.
Ogni cittadino può essere iscritto a un solo circolo territoriale, ambientale oppure on-line in Italia o all’estero. Può partecipare al dibattito politico, con diritto di parola, in tutti i circoli in cui lo ritiene utile, ma esercitare il diritto di voto attivo e passivo esclusivamente nel circolo in cui è iscritto e secondo le modalità stabilite da questo Statuto.
Gli iscritti ai circoli on-line, fermo restando il diritto di partecipare alla vita politica interna e all’elezione degli organi dirigenti di questi, indicano il circolo territoriale o ambientale di riferimento, almeno dove vi sia presenza reale e concreta di essi, al solo fine di creare un contatto e una reciproca conoscenza dei vari militanti delle due diverse e distinte realtà.
Ogni elettore può partecipare, senza diritto di voto, alle attività dei circoli.
Ogni circolo locale dovrà necessariamente avere un’Assemblea degli iscritti, un Presidente, un segretario politico esecutivo e un Tesoriere.
Altre figure e responsabilità possono essere decise e introdotte dalla segreteria del circolo a seconda delle esigenze locali.
Può far parte degli organismi dirigenti del partito ai vari livelli territoriali della Circoscrizione chi risulta iscritto all’AIRE, chi risieda, per motivi di lavoro o di studio, temporaneamente all’estero.
Se il circolo locale non potrà dotarsi di una Commissione di garanzia le eventuali controversie saranno giudicate dal primo livello politico superiore: la segreteria di Paese di riferimento o la commissione di Garanzia nazionale.
Nei Paesi ove vi sia un solo circolo, esso coincide con la Segreteria di Paese. La Segreterie di Paese è organismo di ambito territoriale nazionale con compiti di indirizzo politico e ruolo di raccordo tra i vari circoli locali del Paese di riferimento e gli altri livelli di rappresentanza territoriale del Partito.
Ogni Segreteria di Paese dovrà necessariamente avere un’Assemblea, un Presidente dell’Assemblea, un Segretario politico e un Tesoriere.
Altre figure e responsabilità possono essere decise e introdotte dalla Segreteria di Paese e del circolo a seconda delle esigenze locali.
I coordinamenti di Ripartizione devono favorire e promuovere la nascita di nuovi circoli in paesi dove non ve ne sia presenza, con compiti di organizzazione e raccordo del partito a livello continentale e, nel caso della Ripartizione Africa/Asia/Oceania/Antartide, anche intercontinentale. Detti coordinamenti dovranno necessariamente avere un Coordinatore, un Tesoriere e altre figure stabilite localmente sulla base delle esigenze locali.
I coordinamenti di Ripartizione sono espressione diretta di tutte le organizzazioni politiche dei paesi compresi nella Ripartizione elettorale in questione.
Fa parte dei coordinamenti di Ripartizione un delegato di ciascun Paese in cui vi sia almeno una organizzazione del Partito, designato localmente secondo i propri statuti e regolamenti.
A questi si aggiunge, per ciascun Paese, un delegato ogni 20 punti percentuali di voti raggiunti dal PD nelle ultime elezioni politiche nel rispettivo Paese; un delegato ogni 20.000 voti assoluti per il PD nel corso delle ultime elezioni politiche nel rispettivo Paese; un delegato ogni 100 iscritti al Partito Democratico nel rispettivo Paese.
Tutti i delegati saranno designati localmente secondo gli statuti e regolamenti dei rispettivi Paesi.
Articolo 10 – Mandati politici
I mandati di Segretario di Paese e Segretario locale durano al massimo quattro anni e sono riconfermabili per una sola volta consecutiva, dunque per un massimo complessivo e consecutivo di due mandati.
L’elezione, con il sistema delle primarie, dell’Assemblea e del Segretario di Paese o locale, si svolge in una data unica per tutte le organizzazioni presenti in un Paese o in una Ripartizione elettorale, stabilita dal Coordinamento di Ripartizione d’intesa con le segreterie di Paese e il Coordinamento della Circoscrizione estero.
Le candidature a Segretario locale e a Segretario di Paese vengono presentate in collegamento con liste di candidati a componenti della relativa Assemblea, sulla base di piattaforme politico-programmatiche concorrenti. In ciascun livello elettorale possono essere presentate una o più liste collegate a ciascun candidato alla Segreteria. Ciascuna candidatura deve essere sottoscritta da almeno il 10% degli scritti al Partito al relativo livello in cui ci si candida.
Nel caso in cui sia stata avanzata una sola candidatura alla carica oggetto di selezione, si può non procedere con il metodo delle primarie.
L’elettorato passivo è riservato agli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione al momento dell’indizione dell’elezione e presenti nell’Anagrafe degli iscritti da almeno quattro mesi prima del giorno in cui sono state indette le elezioni, fatta eccezione per le prime elezioni dopo l’approvazione di questo Statuto. L’elettorato attivo è riservato a tutte le persone per le quali ricorrano le condizioni per essere registrate nell’Albo degli elettori e che ne facciano richiesta anche al momento del voto.
Se il Segretario di Paese o locale cessa dalla carica prima del termine del suo mandato, il Presidente della relativa Assemblea convoca l’Assemblea per una data non successiva a trenta giorni dalla cessazione del mandato per indire nuove elezioni primarie per l’elezione del Segretario e della stessa Assemblea.
L’Assemblea può, su mozione motivata, approvata con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei suoi componenti, sfiduciare il Segretario. Se l’Assemblea sfiducia il Segretario, si procede a nuove elezioni primarie per l’Assemblea e per il Segretario.
PARTE V – Selezione dei candidati alle diverse cariche istituzionali
Articolo 11 – Elezioni primarie e selezione candidati
Per “elezioni primarie” si intendono le elezioni che hanno a oggetto la scelta dei candidati a cariche politiche e istituzionali elettive.
Il Regolamento per le elezioni primarie è approvato con i voti favorevoli della maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea della Circoscrizione estero. Esso deve rispettare i principi del Regolamento per le primarie all’estero del settembre 2007 e successive modifiche, il Regolamento quadro per la selezione delle candidature alle cariche istituzionali approvato dall’Assemblea nazionale e il Codice Etico nazionale.
Vengono in ogni caso selezionati con il metodo delle primarie – secondo il Regolamento di cui al precedente comma 3 – i candidati alla carica Parlamentare nazionale ed europeo e i candidati alle principali cariche istituzionali. Qualora il Partito Democratico concorra con altri partiti alla presentazione di candidature comuni per tali cariche, valgono le norme contenute nell’articolo 16 del presente Statuto.
Il Regolamento per le Primarie all’estero di cui al comma 3 è oggetto di ratifica da parte dell’Assemblea della Circoscrizione estero.
Le elettrici e gli elettori che non possiedono i requisiti della cittadinanza italiana non possono partecipare alle primarie per la scelta dei candidati alle cariche istituzionali e parlamentari.
Articolo 12 – Primarie di coalizione
Qualora il Partito Democratico stipuli accordi pre-elettorali confederali o di coalizione con altre forze politiche a vari livelli o per il Parlamento nazionale ed europeo, i candidati comuni alle diverse cariche vengono selezionati mediante elezioni primarie aperte a tutte le cittadine e i cittadini italiani che alla data delle medesime elezioni abbiano compiuto sedici anni di età e che devolvono il contributo eventualmente previsto dallo specifico Regolamento di cui al successivo comma 2.
Il Regolamento per lo svolgimento delle primarie di coalizione stabilisce, salvo quanto già previsto da questo statuto, le modalità per la presentazione delle candidature e la convocazione della consultazione, disciplina la competizione per la fase che va dalla presentazione delle candidature alle elezioni, fissa modalità rigorose di registrazione dei votanti e di svolgimento delle operazioni di voto.
Qualora, al fine di raggiungere l’accordo di coalizione, si intenda apportare modifiche ai principi espressi nel comma 1 del presente articolo o utilizzare un diverso metodo per la scelta dei candidati comuni, la deroga deve essere approvata con il voto favorevole dei tre quinti dei componenti l’Assemblea del livello territoriale corrispondente.
Nel caso di primarie di coalizione, gli iscritti al Partito Democratico possono avanzare la loro candidatura qualora essa sia stata sottoscritta da almeno il trenta per cento dei componenti dell’Assemblea del livello territoriale corrispondente, o da almeno il venti per cento degli iscritti nel relativo ambito territoriale.
Nel caso in cui sia stata avanzata una sola candidatura alla carica oggetto di selezione, non si svolgono le elezioni primarie.
PARTE VI – Principi ispiratori per le diverse candidature politiche e ruoli istituzionali
Articolo 13 – Codice etico
Non possono far parte del Partito Democratico come iscritti o elettori, né essere candidate a cariche interne o rappresentare il Partito a cariche istituzionali, né come elettori né come iscritti, coloro che risultino essere esclusi sulla base del Codice Etico nazionale.
Articolo 14 – Incandidabilità e incompatibilità
Per tutto ciò che riguarda le incandidabilità e le incompatibilità si fa riferimento a quanto previsto dallo Statuto, dal Manifesto dei Valori e dal Codice Etico nazionali.
PARTE VII – Strumenti per la partecipazione, l’elaborazione del programma e la formazione politica
Articolo 15 – Forum tematici e generalisti
Le finalità dei Forum delle donne, dei giovani, degli anziani, della rete associativa e di enti tematici e generalisti sono: la libera discussione, la partecipazione alla vita pubblica, la formazione degli elettori e degli iscritti al partito e il coinvolgimento di tutti quei cittadini, anche non elettori, nell’elaborazione di proposte programmatiche e di individuazione di campagne su temi specifici. I Forum producono discussioni e materiali utili alle decisioni e all’iniziativa politica del Partito Democratico, di cui i gruppi dirigenti ai diversi livelli territoriali devono tener conto ai fini delle scelte e degli indirizzi politici.
La partecipazione ai Forum è aperta a tutti i cittadini. I partecipanti, qualora lo accettino al momento della propria adesione al Forum, vengono registrati nell’Albo degli elettori del Partito Democratico nella Circoscrizione estero.
I Forum sono indipendenti, autonomi e dotati di un proprio Statuto, ma hanno un rapporto di collaborazione e dialogo attivo con i gruppi dirigenti del Partito Democratico nella Circoscrizione estero ai suoi diversi livelli. Un Forum è riconosciuto dal Partito Democratico e collabora con esso a livello locale secondo quanto stabilito dal precedente comma 1.
I Forum tematici che abbiano un radicamento e un’organizzazione a vari livelli o di tipo globale, sono riconosciuti dal Partito Democratico e collaborano con esso anche al livello nazionale della Circoscrizione estero, secondo quanto stabilito dal precedente comma 1, qualora siano attivi nelle quattro Ripartizioni elettorali.
Il rapporto con i Forum può essere meglio disciplinato sia a livello locale che nazionale da Regolamenti comuni e condivisi che dovranno essere sottoscritti dai responsabili dei Forum e del Partito Democratico ai diversi livelli.
Gli organismi dirigenti del Partito Democratico si esprimono sull’attività e sui materiali prodotti dai Forum quando discutono o deliberano su contenuti da essi proposti, secondo le modalità stabilite dagli eventuali Regolamenti di cui al precedente comma 5.
I materiali e i documenti prodotti dai Forum devono essere pubblici e accessibili a tutti in forma gratuita. Il Partito Democratico decide liberamente di utilizzarli per l’elaborazione del proprio programma elettorale e più in generale delle proprie posizioni e iniziative politiche.
Il Partito Democratico nella Circoscrizione estero dà vita a un luogo pubblico di riflessione, ricerca, discussione ed elaborazione politica e culturale riguardante i temi delle migrazioni e delle problematiche legate agli italiani che vivono all’estero. Il Forum, che si avvarrà anche delle forme telematiche, si pone l’obiettivo di dialogare e collaborare con le strutture di formazione politica, le personalità, i gruppi organizzati che fanno parte del vasto mondo democratico e progressista presente tra le nostre collettività all’estero o in Italia.
Articolo 16 – Fondazioni, associazioni e altri istituti a carattere politico-culturale
Il Partito Democratico, ai sensi dell’Art. 18 della Costituzione, favorisce la libertà e il pluralismo associativo e stabilisce rapporti di collaborazione ai vari livelli territoriali con fondazioni, associazioni e altri istituti locali, di Paese e internazionali, a carattere politico-culturale e senza fini di lucro, garantendone e rispettandone l’autonomia.
Il Partito Democratico riconosce tali fondazioni, associazioni e istituti quali strumenti per la divulgazione del sapere, il libero dibattito scientifico, la elaborazione politico-programmatica ai vari livelli territoriali.
PARTE VIII – Gestione finanziaria della Circoscrizione estero
Articolo 17 – Comitato di tesoreria della Circoscrizione estero
Presso il Coordinamento della Circoscrizione estero è costituito un Comitato di tesoreria, eletto a maggioranza dall’Assemblea della Circoscrizione estero.
Gli iscritti al Partito Democratico all’estero hanno l’obbligo di sostenere finanziariamente le attività politiche del Partito con una “quota di iscrizione annuale” da versare al momento del tesseramento e secondo quanto stabilito dalle strutture locali o di Paese.
2 bis. I proventi derivanti dalle quote di iscrizione o altre forme di autofinanziamento restano a esclusiva disposizione del circolo locale.
Il finanziamento del Partito nella Circoscrizione estero deriva delle risorse previste dal rimborso elettorale proveniente, secondo le vigenti disposizioni di legge, dal voto politico nella Circoscrizione estero e dalle eventuali campagne di autofinanziamento.
Le risorse finanziarie spettanti alla Circoscrizione estero provenienti dal Rimborso elettorale secondo le vigenti disposizioni di legge, sono stabilite annualmente dal Tesoriere nazionale del Partito Democratico, d’intesa con il Comitato di tesoreria del PD della Circoscrizione estero, in rapporto al finanziamento percepito in occasione di elezioni politiche nella stessa Circoscrizione Estero e secondo le esigenze organizzative e le attività politiche previste per quell’anno in detta Circoscrizione. L’impiego delle risorse economiche annualmente stabilite è deciso esclusivamente dagli organismi rappresentativi della Circoscrizione estero.
Il Comitato di Tesoreria della Circoscrizione estero concorda con il Tesoriere nazionale del Partito Democratico la quota di rimborsi spettanti alla Circoscrizione estero.
Il Comitato di tesoreria della Circoscrizione estero, a inizio anno e non oltre il 31 gennaio, informa l’Assemblea della Circoscrizione estero sulle risorse finanziarie disponibili. Entro il 15 dicembre successivo, lo stesso Comitato presenta una relazione su come sono state utilizzate le risorse dell’anno trascorso.
Articolo 18 – Autonomia gestionale e responsabilità
Le strutture del Partito sul territorio hanno una propria autonomia gestionale. Ciascuna struttura organizzativa è responsabile esclusiva degli atti e dei rapporti giuridici da essa posti in essere e non coinvolge né le altre articolazioni né la Direzione nazionale del Partito Democratico.
Articolo 19 – Rapporti finanziari all’interno della Circoscrizione estero
Le risorse finanziarie, come previsto dal comma 3 dell’Art. 17 del presente Statuto, sono interamente impiegate sul territorio per l’attività politica.
I criteri per l’assegnazione delle risorse finanziarie all’interno della Circoscrizione estero sono stabiliti da un apposito Regolamento approvato a maggioranza dall’Assemblea della Circoscrizione estero.
PARTE IX – Anagrafe e Revisioni Statuto
Articolo 20 – Gestione del’Anagrafe e dell’Albo
Ogni singolo circolo dovrà fornire copia della propria Anagrafe degli iscritti e del proprio Albo degli elettori alla Segreteria di Paese e al Coordinamento della Circoscrizione estero, entro la fine di novembre dell’anno a cui corrisponde il tesseramento.
La copia dell’Anagrafe e dell’Albo in possesso del Coordinamento della Circoscrizione estero saranno gli unici elenchi a far fede ai fini congressuali, del conteggio degli iscritti, degli elettori e in caso di controversie non risolte al livello locale.
Ogni livello politico stabilisce, nel proprio ambito territoriale, le forme della pubblicità dei dati relativi agli iscritti e agli elettori oltre che le modalità di utilizzazione da parte dei dirigenti, nonché dei candidati ammessi a partecipare alle elezioni per gli organi del Partito Democratico, a quelle per le cariche istituzionali o per il Parlamento nazionale ed europeo, nel rispetto delle normative sulla privacy.
PARTE X – Norme transitorie e finali
Articolo 21 – Elezioni organismi dirigenti
A seguito dell’approvazione dello Statuto, l’Assemblea della Circoscrizione estero procede all’elezione del Presidente della medesima Assemblea, ai sensi dell’Art. 6 del presente Statuto.
A seguito dell’approvazione dello Statuto, l’Assemblea della Circoscrizione estero decide tempi e modi per le elezioni di tutti gli altri organismi dirigenti del Partito della Circoscrizione estero.
PARTE XI – Organizzazione giovanile del Partito Democratico all’estero
Articolo 22 – Costituzione dell’organizzazione giovanile della Circoscrizione estero
Il Partito Democratico nella Circoscrizione estero riconosce al proprio interno un’organizzazione giovanile, dotata di propri organismi dirigenti.
Le forme e le modalità organizzative dell’organizzazione giovanile del PD nella Circoscrizione estero sono stabilite dallo Statuto della stessa organizzazione, in conformità a quanto previsto dallo Statuto nazionale dell’organizzazione giovanile del Partito Democratico in Italia.

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22