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Timestamp: 2019-05-22 01:25:37+00:00

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g8 | DonneViola
10×100 Genova non è finita
05 giovedì Lug 2012
Posted by DonneViola in Genova
#10x100, amnesty international, g8, reato di tortura
Non si conclude oggi con la sentenza della cassazione che conferma le condanne.
Continua con la campagna 10×100 :
il prossimo 13 luglio dieci persone rischiano di diventare i capri espiatori e vedersi confermare, in Cassazione, una condanna a cento anni di carcere complessivi, in nome di un reato, “devastazione e saccheggio”, che rappresenta uno dei tanti detriti giuridici, figli del codice penale fascista, il cosiddetto Codice Rocco.
L’appello lo trovate qui.
Noi abbiamo firmato e sosterremo con i nostri piccoli mezzi 10×100.
E in queste parole trovate il motivo.
E continueremo a chiedere che venga introdotto nel codice penale il reato di tortura.
Lo risollecita ancora una volta Amnesty, nel commento della sentenza della Cassazione.
Riportiamo testualmente:
· impegnarsi ad assicurare che violazioni quali quelle accadute a Genova nel 2001 non si verifichino di nuovo attraverso l’attuazione di misure concrete per garantire l’accertamento delle responsabilità per tutte le violazioni dei diritti umani commesse dalle forze di polizia;
· introdurre nel codice penale il reato di tortura e adottare una definizione di tortura che includa tutte le caratteristiche descritte nell’articolo 1 della Convenzione Onu contro la tortura;
· creare un’Istituzione nazionale sui diritti umani in linea coi “Principi riguardanti lo statuto delle istituzioni nazionali” (Principi di Parigi);
L’appello per chiedere che venga introdotto il reato di tortura lo potete trovare qui.
Il sangue non si lava con la sentenza di oggi.
Oggi è stata confermata la verità. Ma non è abbastanza.
Se vogliamo che vi sia veramente #giustiziaG8 #giustiziaperAldro giustizia per tutti coloro che si sono imbattuti nella violenza di una parte deviata dello stato dobbiamo continuare a fare dei passi concreti.
Dobbiamo far sentire che ci siamo, che non siamo più disposti a tollerare che chi è preposto a proteggere abusi del suo potere.
Questa è vera giustizia, non accettare mai che accadano episodi come quelli della Diaz, come quelli che hanno portato alla morte di Federico Aldrovandi, di Stefano Cucchi, di Giuseppe Uva; episodi come quelli capitati di recente al cittadino di Milano a cui è stata spaccata la faccia.
Si deve lottare tutti insieme affinchè lo Stato ponga fine a queste violenze, affinchè chi sbaglia paghi come in tutti i paesi civili, affinchè chi si macchia di questi crimini venga destituito immediatamente dagli incarichi pubblici.
Affinchè si possa parlare veramente di giustizia, affinchè si possa trovare di nuovo un senso nella parola umanità.
GiustiziaG8
Posted by DonneViola in Genova, Indignarsi non basta
#giustiziaG8, amnesty, g8, Genova, reato di tortura
Il 2-3-4 luglio.
Giorni in cui lanceremo con Sabrina Ancarola e Alessandra Giraldo l’ hashtag
#GiustiziaG8.
Il 5 luglio infatti arriverà a sentenza in Cassazione, dopo un ulteriore rinvio di 20 giorni, il processo a 25 agenti e funzionari della polizia accusati del pestaggio e dell’arresto illegale dei 93 no-global ospitati nella scuola Diaz durante il G8 di Genova del luglio 2001.
Ne parla il Secolo XIX qui.
Una giustizia agognata da ben 11 anni su uno degli episodi più incivili, più violenti della storia della seconda repubblica.
Una giustizia che qualsiasi esito avrà si concluderà con nessun giorno di carcere per le persone coinvolte, come spiega Enrica Bartesaghi, presidente del comitato Verità e Giustizia.
Una giustizia sociale che non solo non punisce gli artefici del massacro e chi ha intorbidato atti ed indagini ma addirittura ha permesso a molti di fare sfolgoranti carriere nell’ambito dei servizi e della mobile.
Alla luce di tutto ciò oggi è più che mai un dovere combattere la battaglia, promossa anche da Amnesty, per introdurre nel nostro codice penale il reato di tortura.
Tortura a cui sono state sottoposte le persone picchiate a sangue nella scuola Diaz, torture perpetrate poi nella caserma di Bolzaneto, fisiche verbali e psicologiche.
Questo sangue, questo disonore non si potranno mai lavare.
Questo sangue, come quello di tutte le vittime di una repressione violenta, ci farà sempre sentire coinvolti in quella che Amnesty definì come:
La più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la Seconda Guerra Mondiale
e che disonora l’Italia agli occhi del mondo intero come hanno detto i giudici della sentenza di secondo grado.
Con #GiustiziaG8 noi vorremmo mantenere altissima l’attenzione sulla sentenza da parte di tutti gli italiani, perche’ possiamo fare pace con questo nostro triste passato e per non venire tacciati dalle comunità di altri stati come tolleranti di quella che e’ stata una vera e propria macelleria sociale.
Facciamo vincere le regole della democrazia!
Facciamo rete !

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