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Timestamp: 2018-03-23 04:47:35+00:00

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Il disegno di legge Calabrò - Comitato Verità e Vita
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Art. 1 - Tutela della vita e della salute. Lo Stato garantisce l’astensione da trattamenti sanitari sproporzionati per chi si trova in fine vita o morte prevista come imminente. E SE FOSSE IMMINENTE MA EVITABILE? Non si tratta di evitare l’accanimento terapeutico, già vietato, ma di limitare le cure per chi non ha possibilità di guarigione. Non viene definito chi e in base a quali parametri viene stabilita la sproporzione.
Art. 2 - Consenso informato. Prevede che per attivare un qualsiasi trattamento sanitario serva sempre un consenso informato SCRITTO. Oggi si rileva solo per gli interventi chirurgici e trattamenti CHE COMPORTINO UN POTENZIALE RISCHIO. Se già oggi il paziente può rifiutare un trattamento, qui si vorrebbe chiederne ogni volta il consenso prima di poterlo attivare.
Art. 3 - Contenuti e limiti della dichiarazione anticipata di trattamento (Dat). Alimentazione e idratazione non sono soggette ad essere interrotte.
Art. 4 - Forma e durata della Dat. Oggi IL CONSENSO deve essere sempre contestuale, poi diverrebbe anticipato, fino a 5 o più anni, rispetto ad una ipotetica e non ben definibile situazione. E’ REVOCABILE SOLO IN FORMA SCRITTA.
Art. 5 - Assistenza ai soggetti in stato vegetativo. Viene indicato di stabilire linee guida affinché le regioni si conformino nell’assicurare l’assistenza domiciliare per i soggetti in stato vegetativo permanente. SAREBBE Più CORRETTO CHIAMARLO PERSISTENTE.
Art. 7 - Ruolo del medico. Deve prendere in considerazione le Dat ma non è obbligato ad eseguirle. Tuttavia può essere sostituito.
Art. 8 - Autorizzazione giudiziaria. È chiamato in causa il giudice tutelare a decidere in caso di controversia o inerzia ad esprimere il consenso ai trattamenti sanitari.
Art. 9 - Disposizioni finali. Istituisce un registro delle Dat e affida al Ministro del Lavoro, della salute e delle politiche sociali la promulgazione di norme attuative sulla sua redazione e modalità di conservazione.
- non stabilisce alcuno stanziamento di spesa, pur prevedendo l’impegno di assistere anche a livello domiciliare i pazienti in oggetto;
- non individua chi e come dovrà far attuare la legge;
- non prevede alcuna sanzione amministrativa né penale per chi non la applica in modo adeguato. (e.m.)

References: Art. 1
in fine

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 9