Source: https://www.admin.ch/opc/it/classified-compilation/20141734/201501010000/comparison.html
Timestamp: 2020-02-23 09:19:53+00:00

Document:
Art. 2a Liberalità vincolate a condizioni
Art. 2b Trasferimento dell’utilizzazione
Art. 8 Principi per l’iscrizione a bilancio
Art. 10 Limiti dell’iscrizione all’attivo e al passivo
Capitolo 3: Tenuta dei conti, controlli interni e gestione d...
Art. 35 Prestazioni tra PF o istituti di ricerca e servizi d...
Art. 40a Disposizione transitoria relativa alla modifica del...
Deroghe agli IPSAS nei conti annuali dei PF e degli istituti...
Specifiche IPSAS riguardanti il consolidamento dei conti ann...
2 L’accettazione di mezzi di terzi deve essere conciliabile con l’indipendenza, nonché con i compiti e gli obiettivi dei PF e degli istituti di ricerca.
3 I PF e gli istituti di ricerca decidono in merito all’accettazione e all’impiego di mezzi di terzi nel quadro degli impegni contrattuali, sempre che il Consiglio dei PF non disponga altrimenti.
4 Il Consiglio dei PF, i PF e gli istituti di ricerca devono essere in grado di fornire alle competenti autorità federali informazioni sulla provenienza e sull’impiego dei mezzi di terzi, nonché sullo stadio di avanzamento dei progetti.
Se la destinazione di una liberalità (eredità, legato o donazione) vincolata a condizioni non può più essere realizzata, il servizio competente per l’amministrazione dei mezzi decide sul loro impiego.
1 Introdotto dal n. I dell’O del 7 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3227).
Art. 2b1Trasferimento dell’utilizzazione
1 Il 50 per cento dei ricavi derivanti dal trasferimento a terzi dell’utilizzazione di fondi di proprietà della Confederazione è versato alla Cassa federale.
2 Il Consiglio dei PF iscrive e motiva nel preventivo i previsti ricavi derivanti dal trasferimento dell’utilizzazione.
1 Introdotto dal n. II dell’O del 5 apr. 2017, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 2555).
essenzialità: devono essere esposte tutte le informazioni necessarie per una valutazione rapida e completa della situazione inerente al patrimonio, alle finanze e ai ricavi e che possono influenzare le decisioni dell’autorità preposta;
2 Le deroghe agli IPSAS sono disciplinate nell’allegato 1. Le specifiche IPSAS figurano nell’allegato 2.
I conti annuali del Consiglio dei PF, dei PF e degli istituti di ricerca presentano la stessa struttura del conto annuale del settore dei PF conformemente all’articolo 35 capoverso 2 della legge sui PF.
produrranno un’utilità economica o servono all’adempimento immediato di compiti pubblici; e
3 Gli accantonamenti sono costituiti per impegni originati da un evento avvenuto nel passato, se vige incertezza circa il momento dell’adempimento o l’ammontare del futuro deflusso di fondi.
4 Gli elementi patrimoniali e gli impegni sono iscritti a bilancio nel periodo contabile nel quale le condizioni di cui ai capoversi 1, 2 e 3 per l’iscrizione all’attivo o al passivo sono soddisfatte.
5 Si può rinunciare a un’iscrizione a bilancio se il limite di iscrizione all’attivo o al passivo non è raggiunto (art. 10).
6 Il Consiglio dei PF disciplina in istruzioni le condizioni alle quali è ammessa in via eccezionale un’iscrizione collettiva all’attivo o al passivo.
1 I principi di valutazione si basano sulle prescrizioni dell’IPSAS.
2 Non sono da iscrivere all’attivo i beni culturali come le collezioni d’arte e didattiche, le collezioni storiche e le biblioteche.
3 Secondo il loro genere, gli elementi patrimoniali e gli impegni sono riuniti in classi. All’interno di una classe si applicano gli stessi principi di valutazione.
1 Gli investimenti e le scorte sono iscritti all’attivo a partire dai seguenti valori:
valori patrimoniali immateriali generati dall’istituzione stessa: a partire da un milione di franchi;
Il conto economico contiene le spese e i ricavi, nonché il risultato annuale dell’esercizio in corso.
1 Il conto dei flussi di tesoreria informa sull’origine e sull’utilizzo delle liquidità e degli investimenti di denaro a breve termine e ne documenta le variazioni.
L’indicazione del capitale proprio documenta le cause della variazione del capitale proprio.
L’allegato al conto annuale comprende in particolare i seguenti punti:
riassume i principi della presentazione dei conti, compresi i principi essenziali dell’iscrizione a bilancio e della valutazione;
5 Il Consiglio dei PF stabilisce in istruzioni i dettagli relativi al consolidamento; a tal fine deve tener conto delle specifiche IPSAS di cui all’allegato 2.
1 Sia i rapporti interni al settore dei PF sia quelli destinati all’esterno espongono la situazione reale inerente al patrimonio, alle finanze e ai ricavi.
3 Il Consiglio dei PF pubblica il rapporto di gestione del settore dei PF dopo l’approvazione da parte del Consiglio federale e la consegna alle Commissioni competenti delle Camere federali.
l’attuazione di una gestione dei rischi adeguata;
eventuali contraddizioni nell’ambito dei rapporti sul personale.
2 I principi per la presentazione dei conti di cui all’articolo 3 si applicano per analogia.
assicurare la trasparenza dei costi nell’interesse di un’attività amministrativa improntata all’economicità.
2 Per le prestazioni in relazione a immobili soggette all’imposta sul valore aggiunto i giustificativi devono essere conservati per 20 anni.
1 Il Consiglio dei PF, i PF e gli istituti di ricerca tengono inventari dei valori contabili degli investimenti materiali e delle scorte soggetti all’obbligo di iscrizione all’attivo.
2 Aggiornano annualmente gli inventari dei valori contabili. In relazione agli investimenti materiali soggetti all’obbligo di iscrizione all’attivo il cui valore contabile residuo al momento del controllo annuale è inferiore a 100 000 franchi, aggiornano gli inventari ogni tre anni.
4 Per gli altri investimenti materiali e scorte non soggetti all’obbligo di iscrizione all’attivo disciplinano la tenuta di inventari dei valori reali in funzione del rischio.
assicurare l’impiego appropriato dei fondi;
garantire il rispetto delle prescrizioni in materia di presentazione dei conti e l’affidabilità del rendiconto.
4 Il presidente del Consiglio dei PF, i presidenti dei PF e i direttori degli istituti di ricerca assicurano l’introduzione, l’impiego efficace e il monitoraggio del sistema di controllo interno nella loro sfera di competenze.
2 Deve essere documentato in maniera completa e comprensibile. Sono da documentare in particolare l’analisi dei rischi, i controlli corrispondenti e le prove che questi ultimi sono stati effettuati.
l’individuazione dei rischi;
l’eliminazione e il finanziamento dei rischi;
2 Qualora nel Consiglio dei PF, nei PF o negli istituti di ricerca sopravvenga un sinistro che compromette l’adempimento dei compiti stabiliti nella legislazione federale e negli obiettivi strategici1, il Consiglio dei PF, previa consultazione dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF), propone al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) all’attenzione del Consiglio federale:
1 Nuova espr. giusta il n. II dell’O del 5 apr. 2017, in vigore dal 1° mag. 2017 (RU 2017 2555). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
Il Consiglio dei PF informa la Segreteria generale del DEFR e l’AFF in caso di sviluppi importanti della situazione dei rischi e delle coperture assicurative relative al Consiglio dei PF, ai PF e agli istituti di ricerca.
3 Emana, per l’elaborazione del preventivo, istruzioni per i PF e gli istituti di ricerca.
2 Può emanare istruzioni anche su altri aspetti riguardanti l’attuazione della presente ordinanza.
3 I PF e gli istituti di ricerca possono emanare istruzioni complementari per la propria istituzione ai fini dell’attuazione della presente ordinanza.
Le prestazioni fornite dai servizi della Confederazione al settore dei PF e le prestazioni fornite dai PF o dagli istituti di ricerca ad altri servizi dell’Amministrazione federale sono fatturate reciprocamente.
1 Abrogato dal n. II dell’O del 5 apr. 2017, con effetto dal 1° mag. 2017 (RU 2017 2555).
1 Le garanzie in favore dei PF e degli istituti di ricerca devono corrispondere all’ammontare del rischio.
2 La garanzia è chiesta dall’unità amministrativa nel cui settore di compiti rientra l’operazione.
L’ordinanza del Consiglio dei PF del 5 febbraio 20041 sulla contabilità nel settore dei PF è abrogata.
Il Consiglio dei PF può stabilire deroghe agli IPSAS per la presentazione dei conti nei primi due anni successivi all’entrata in vigore della presente ordinanza.
Per il 2017 non sono versati ricavi secondo l’articolo 2b capoverso 1.
Le partecipazioni a persone giuridiche sono integrate e pubblicate nei conti annuali consolidati del settore dei PF, del Consiglio dei PF, dei PF e degli istituti di ricerca a partire da un totale di bilancio di 5,0 milioni di franchi (per le unità controllate: IPSAS 35) o da una quota di capitale proprio di 2,0 milioni di franchi (per unità sulle quali è esercitata un’influenza importante: IPSAS 36; per unità controllate congiuntamente: IPSAS 37). Per le persone giuridiche che non soddisfano i criteri menzionati, il numero complessivo e il totale delle somme di bilancio sono da indicare nell’allegato.
Le partecipazioni a società semplici sono integrate e pubblicate nei conti annuali consolidati del settore dei PF, del Consiglio dei PF, dei PF e degli istituti di ricerca a partire da una cifra d’affari annua di 0,5 milioni di franchi o da un totale di bilancio di 5 milioni di franchi. Per le altre società semplici, ad eccezione delle società semplici che eseguono mandati di ricerca congiunti (cooperazioni nell’ambito della ricerca), il numero complessivo e il totale delle somme di bilancio sono da indicare nell’allegato.
Le partecipazioni che superano i valori soglia di cui ai numeri 1 e 2 per due anni consecutivi devono essere integrate e pubblicate l’anno successivo nei conti annuali consolidati del settore dei PF, del Consiglio dei PF, dei PF e degli istituti di ricerca.
1 Nuovo testo giusta il n. II dell’O del 7 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 3227).
2 L’acceptation de fonds de tiers doit être compatible avec l’indépendance, les tâches et les objectifs des EPF et des établissements de recherche.
3 Les EPF et les établissements de recherche décident de l’acceptation et de l’utilisation des fonds de tiers dans le cadre de leurs engagements contractuels, pour autant que le Conseil des EPF n’en ait pas décidé autrement.
4 Le Conseil des EPF, les EPF et les établissements de recherche doivent être en mesure de renseigner les autorités fédérales compétentes sur l’origine et l’utilisation des fonds de tiers et sur l’état d’avancement des projets correspondants.
Lorsque l’affectation prévue d’une libéralité (succession, leg ou donation) assortie de charges ne peut plus être réalisée, l’organe compétent pour administrer les fonds statue sur l’utilisation qui en sera faite.
1 Introduit par le ch. I de l’O du 7 sept. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3227).
Art. 2b1Cessions de l’usage
1 50 % des revenus issus de la cession à des tiers de l’usage de biens immobiliers propriété de la Confédération sont versés à la caisse fédérale.
2 Le Conseil des EPF prévoit et motive les revenus escomptés de la cession de l’usage dans le cadre du budget.
1 Introduit par le ch. II de l’O du 5 avr. 2017, en vigueur depuis le 1er mai 2017 (RO 2017 2555).
importance: elle présente toutes les informations qui sont nécessaires à une appréciation rapide et complète de l’état de la fortune, des finances et des revenus et qui sont susceptibles d’influencer les décisions des autorités compétentes;
intégralité: elle énumère l’ensemble des charges, des revenus, des dépenses d’investissement et des recettes d’investissement;
clarté: les informations qu’elle fournit doivent être claires et compréhensibles;
présentation brute: elle présente les charges séparément des revenus et les dépenses d’investissement séparément des recettes d’investissement, sans aucune compensation, chaque rubrique affichant son montant intégral.
2 Les différences par rapport aux normes IPSAS sont réglées dans l’annexe 1. Les concrétisations des normes IPSAS figurent dans l’annexe 2.
Les comptes annuels du Conseil des EPF, des EPF et des établissements de recherche reprennent la structure des comptes annuels du domaine des EPF en application de l’art. 35, al. 2, de la loi sur les EPF.
Le Conseil des EPF définit dans des directives le plan comptable général des comptes annuels de manière à ce qu’il soit conforme à celui du compte consolidé de la Confédération.
Art. 8 Principes régissant l’établissement du bilan
1 Les éléments de fortune sont inscrits à l’actif si les conditions suivantes sont réunies:
ils ont une utilité économique future ou ils servent directement à l’exécution de tâches publiques;
2 Les engagements existants issus d’un événement passé sont inscrits au passif lorsque leur réalisation risque d’entraîner une sortie de fonds.
3 Des provisions sont constituées pour les engagements dont l’origine est liée à un événement passé si la date d’exécution ou le montant de la future sortie de fonds sont indéterminés.
4 Les éléments de fortune et les engagements sont portés au bilan de la période comptable au cours de laquelle ils remplissent les conditions d’inscription à l’actif ou au passif énoncées aux al. 1, 2 et 3.
5 Une inscription au bilan n’est pas nécessaire tant que la limite fixée pour l’inscription à l’actif ou au passif (art. 10) n’est pas atteinte.
6 Le Conseil des EPF édicte dans des directives les conditions auxquelles l’inscription à l’actif ou au passif peut, à titre exceptionnel, être effectuée de façon groupée.
Art. 9 Principes d’évaluation et amortissements
1 Les principes d’évaluation reposent sur les dispositions des normes IPSAS.
2 Les biens culturels, tels que les collections artistiques, didactiques et historiques ainsi que les bibliothèques, ne doivent pas être inscrits à l’actif.
3 Les éléments de fortune et les engagements similaires doivent être regroupés dans des classes. Les mêmes principes d’évaluation s’appliquent au sein d’une classe.
les principes d’évaluation applicables aux différentes classes;
les catégories de placement et leur taux d’amortissement.
Art. 10 Limites déterminantes pour l’inscription à l’actif ou au passif
1 Les investissements et les stocks doivent être inscrits à l’actif à partir des montants suivants:
valeurs patrimoniales immatérielles créées par l’institution elle-même: à partir d’un million de francs;
2 Des provisions doivent être constituées à partir d’un montant d’au moins 500 000 francs.
3 Il faut procéder à des régularisations temporelles à partir d’un montant d’au moins 100 000 francs.
4 Le Conseil des EPF peut fixer d’autres limites dans des directives.
2 Elles font partie du capital propre de l’institution concernée.
1 Le compte de financement renseigne sur la provenance et l’utilisation des liquidités et des placements à court terme et indique les fluctuations correspondantes.
L’état du capital propre indique les causes des fluctuations de celui-ci.
L’annexe des comptes annuels comprend notamment les points suivants:
elle répertorie les principes de présentation des comptes, y compris les principes essentiels de l’inscription au bilan et de l’évaluation;
elle fournit des indications supplémentaires importantes pour évaluer l’état de la fortune, les revenus, les engagements et les risques financiers.
2 Ils donnent une vue d’ensemble de l’état de la fortune, des finances et des revenus du domaine des EPF, abstraction faite des transferts internes.
5 Le Conseil des EPF règle les modalités de la consolidation dans des directives; il tient compte des concrétisations des normes IPSAS figurant dans l’annexe 2.
3 En apposant leur signature, les signataires confirment que les comptes annuels ont été établis conformément aux dispositions légales et qu’ils fournissent une présentation conforme à la réalité de l’état de la fortune, des finances et des revenus.
1 Tout rapport établi pour le domaine des EPF ou d’autres entités intéressées présente l’état de la fortune, des finances et des revenus conformément à la réalité.
2 Dans le cadre de l’établissement des rapports destinés au Conseil des EPF, les EPF et les établissements de recherche confirment l’exactitude des chiffres et des commentaires présentés dans les comptes annuels.
1 Chaque EPF et chaque établissement de recherche établit un rapport de gestion annuel, qui comprend un rapport sur l’état de la situation et les comptes annuels.
2 Sur la base des rapports des EPF et des établissements de recherche, le Conseil des EPF dresse chaque année le rapport de gestion du domaine des EPF. Il intègre son rapport sur l’état de la situation dans celui du domaine des EPF.
Les EPF et les établissements de recherche fournissent au Conseil des EPF les données nécessaires à l’établissement des autres rapports du domaine des EPF exigés par la Confédération.
au niveau du domaine des EPF, des EPF et des établissements de recherche: les comptes annuels et les rapports sur l’état de la situation;
2 Les rapports sur l’état de la situation doivent faire l’objet d’un contrôle portant sur:
d’éventuelles contradictions avec les comptes annuels;
l’application d’une gestion adéquate des risques;
d’éventuelles contradictions en matière de reporting sur le personnel.
Section 1 Tenue de la comptabilité et établissement de l’inventaire
2 Les principes de présentation des comptes au sens de l’art. 3 sont applicables par analogie.
fournir les données de base permettant d’élaborer et d’évaluer le budget et les comptes annuels;
fournir les données de base permettant d’établir des statistiques;
garantir la transparence des coûts dans l’intérêt d’une activité efficace de l’administration.
1 Le Conseil des EPF, les EPF et les établissements de recherche dressent un inventaire des immobilisations corporelles et des stocks qui doivent être inscrits à l’actif.
2 Ils mettent à jour l’inventaire chaque année. Pour les immobilisations corporelles qui doivent être inscrites à l’actif et dont la valeur comptable résiduelle est inférieure à 100 000 francs au moment du contrôle annuel, la mise à jour a lieu tous les trois ans.
4 Ils règlent en fonction des risques encourus la manière de tenir les inventaires des immobilisations corporelles et des stocks qui ne doivent pas être inscrits à l’actif.
garantir l’utilisation adéquate des fonds;
4 Le président du Conseil des EPF, les présidents des EPF et les directeurs des établissements de recherche veillent à l’introduction, à la mise en oeuvre efficace et à la surveillance du SCI dans leur domaine de compétence.
1 Le SCI comprend des mesures d’ordre réglementaire, organisationnel et technique.
2 Il doit être documenté de manière exhaustive et claire. Les points concernés sont en particulier l’analyse des risques, les contrôles correspondants et les preuves que ceux-ci ont été effectués.
les objectifs de la politique de gestion des risques et les responsabilités lors de l’application de celle-ci;
1 Le Conseil des EPF, les EPF et les établissements de recherche assument eux-mêmes leurs risques dans leur domaine de compétence; l’al. 2 et les dispositions figurant dans des lois spéciales sont réservés.
2 Si un dommage survenant au Conseil des EPF, dans les EPF ou dans les établissements de recherche met en péril l’accomplissement des tâches que la législation fédérale et les objectifs stratégiques1 leur confient, le Conseil des EPF, après avoir consulté l’Administration fédérale des finances (AFF), demande au Département fédéral de l’économie, de la formation et de la recherche (DEFR) à l’intention du Conseil fédéral:
Art. 31 Obligation d’informer
Le Conseil des EPF informe le Secrétariat général du DEFR et l’AFF des évolutions importantes de la situation en matière de risques et des couvertures d’assurance au sein du Conseil des EPF, des EPF et des établissements de recherche.
1 Le Conseil des EPF met à jour annuellement le plan financier du domaine des EPF pour les trois années suivant l’exercice budgétaire.
3 Il édicte à l’intention des EPF et des établissements de recherche des directives pour l’établissement du budget.
1 Le Conseil des EPF regroupe dans un même document les directives qu’il doit édicter en vertu de la présente ordonnance.
2 Il est également habilité à édicter des directives concernant d’autres aspects liés à la mise en oeuvre de la présente ordonnance.
Les prestations des services fédéraux en faveur du domaine des EPF ainsi que les prestations des EPF ou des établissements de recherche en faveur d’autres unités de l’administration fédérale sont facturées réciproquement.
1 Abrogé par le ch.II de l’O du 5 avr. 2017, avec effet au 1er mai 2017 (RO 2017 2555).
2 La demande de sûretés doit émaner de l’unité administrative dont relève l’opération.
de cédules hypothécaires et d’hypothèques;
de polices d’assurance sur la vie ayant une valeur de rachat;
d’obligations cotées, libellées en francs, de débiteurs suisses, ou d’obligations de caisse émises par des banques suisses.
Art. 38 Abrogation d’un autre acte
L’ordonnance du Conseil des EPF du 5 février 2004 sur la comptabilité du domaine des EPF1 est abrogée.
Art. 39 Modification d’autres actes
Le Conseil des EPF peut fixer des différences par rapport aux normes IPSAS pour les deux premiers exercices comptables qui suivent l’entrée en vigueur de la présente ordonnance.
Aucune part des revenus visés à l’art. 2b, al. 1, ne doit être versée pour l’année 2017.
Les participations dans des personnes morales sont intégrées et publiées dans les comptes annuels consolidés du domaine des EPF, du Conseil des EPF, des EPF et des établissements de recherche à partir d’un total du bilan de 5 millions de francs (pour les unités contrôlées: IPSAS 35) ou d’une part de capital propre de 2 millions de francs (pour les unités exposées à une influence notable: IPSAS 36; pour les unités contrôlées conjointement: IPSAS 37). Lorsque les personnes morales ne remplissent pas les critères mentionnés, leur nombre et le total de leurs bilans doivent être publiés dans l’annexe.
Les participations dans des sociétés simples sont intégrées et publiées dans les comptes annuels consolidés du domaine des EPF, du Conseil des EPF, des EPF et des établissements de recherche à partir d’un chiffre d’affaires annuel de 0,5 million de francs ou d’un total du bilan de 5 millions de francs. Concernant les autres sociétés simples, à l’exception de celles destinées à réaliser des tâches de recherche communes (coopérations en matière de recherche), leur nombre et le total de leurs bilans doivent être indiqués dans l’annexe.
Les participations qui dépassent les seuils indiqués aux ch. 1 et 2 pendant deux années consécutives doivent être intégrées et publiées l’année suivante dans les comptes annuels consolidés du domaine des EPF, du Conseil des EPF, des EPF et des établissements de recherche.
Les participations qui ont déjà été intégrées et publiées au moins une fois dans les comptes annuels consolidés du domaine des EPF, du Conseil des EPF, des EPF et des établissements de recherche doivent continuer à l’être même si elles sont inférieures aux seuils susmentionnés.
1 Nouvelle teneur selon le ch. II de l’O du 7 sept. 2016, en vigueur depuis le 1er janv. 2017 (RO 2016 3227).

References: Art. 2

Art. 8

Art. 10

Art. 35

Art. 40

Art. 2

Art. 2

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 31

Art. 38

Art. 39