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Le Sentenze della Corte Europea dei diritti dell’uomo del 31/10/2013 | Diritti EuropaDiritti Europa
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Posted by: Aurora Licci in In evidenza, Rassegna sulla Corte Europea 31 ottobre 2013
Di seguito la rassegna delle sentenze pronunciate dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo in data Giovedì 31 Ottobre 2013, di cui, per ciascuna, si ripropongono:
Jaćimović v. Croatia 22688/09 3 Il Sig. Jćimović nativo della Bosnia- Erzegovina, rivendica in Corte Edu il suo diritto ad ottenere l’indennità di disoccupazione concessagli nel 1990 dalla Croazia. Il Fondo dei Lavoratori della Repubblica croata pone però una condizione circa l’erogazione di tale indennità. Il ricorrente è costretto infatti a recarsi con cadenza mensile in Croazia presso il Fondo dei Lavoratori. Nel 1992 Jaćimović, a causa della guerra, interrompe i sui viaggi in Croazia e da quel momento lo Stato inizierà a non versare l’indennità. Dopo aver visto respinta la sua richiesta da parte delle Autorità, Jaćimović ricorre in Corte Edu sia per non aver avuto accesso ad un equo processo sia per il suo diritto alla proprietà. Articolo 6
Articolo 1 Prot. 1 Violazione di Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Processo equo)
Oreb v. Croatia 20824/09 3 Perica Oreb viene arrestato per spaccio di droga poco meno che trentenne dalle Autorità croate. Rimane in carcere dal 1° agosto 2008 al 20 settembre 2010 in custodia cautelare. Nonostante gli innumerevoli ricorsi interni, circa l’illegittimità della misura cautelare non riesce, in patria, ad ottenere risposte soddisfacenti circa i sui diritti. Per questi motivi invoca il Giudice di Stasburgo lamentando un’eccessiva durata della misura cautelare. Articolo 5
Articolo 6 Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - La ragionevolezza della custodia cautelare)
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-4 - Esame della legalità della detenzione)
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto ad un processo equo (art. 6-2 - Presunzione di innocenza)
Janyr v. the Czech Republic 42937/08 3 Janyr possiede la doppia nazionalità, difatti, nato a Vienna viene condannato dal giudice ceco nel 2003 per aver evaso i dazi doganali sulle importazioni. Le sue doglianze in Corte Edu riguardano l’assenza del contraddittorio durante il processo, le modalità di indagine svolte, secondo il ricorrente, in spregio al diritto della vita privata; da ultimo lamenta una assegnazione automatica dell’avvocato d’ufficio. Articolo 6
Articolo 8 Violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti costituzionali; Articolo 6-1 - Processo equo; Processo accusatorio)
Nessuna violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6-3-b - tempo adeguato)
Nessuna violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6-3-c - l'assistenza legale di propria scelta)
Mosinian v. Greece 8045/10 3 Mosinian è nato in Georgia e vive attualmente a Salonicco, si rivolge oggi in Corte Edu per contestare le decisioni del Giudice greco circa la sua condanna per traffico di droga risalente al novembre 2006, rispetto all’assoluzione ottenuta in appello due anni dopo. In altre parole Mosianian invoca la presunzione di innocenza e lamenta il rigetto della sua domanda di risarcimento per i danni subiti nel 2006. Articolo 6 Violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-2 - Presunzione di innocenza)
Jetzen v. Luxembourg 47229/12 3 Il Sig. Jetzen cittadino Lussemburghese arrestato in patria e ancora oggi detenuto, ricorre in Corte Edu per i trattamenti inumani e degradanti subiti in occasione/a causa di una perquisizione corporale, durante la quale è rimasto completamente nudo di fronte alle guardie. Articolo 3 Nessuna violazione dell'Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano) (aspetto sostanziale)
Nessuna violazione dell'Articolo 3 - Divieto della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento) (aspetto procedurale)
Eduard Rozhkov v. Russia 11469/05 3 Rozhkov all’età di trentacinque anni viene condannato dalle Autorità russe a dieci anni di reclusione per omicidio. Egli lamenta l’assenza del proprio legale all’udienza d’Appello, ed accusa lo Stato Russo, innanzi alla Corte Edu, per tale grave oltraggio. Articolo 6 Violazione dell'articolo 6 +6-3- c - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - equo) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale)
Grossman v. Russia 46282/07 3 Il Sig. Rossman viene arrestato nell’agosto del 2006 e collocato in un centro di detenzione temporanea sino al dicembre 2009, condannato a dieci anni di carcere che sconta ad oggi nella regione del Kemerovo in Russia. Si rivolge oggi al banco del Giudice di Strasburgo per denunciare i trattamenti inumani e degradanti subiti dal 2006 al 2009 in una cella sovraffollata, buia, e per giunta nell’impossibilità di accedere ad una toilette privata. Rossman lamenta inoltre di non aver beneficiato di alcuna misura alternativa di prevenzione e di aver “subito” una detenzione preventiva sproporzionata. Articolo 3
Violazione dell'Articolo 5 - Diritto alla libertà e alla sicurezza (art. 5-3 - Lunghezza di custodia cautelare)
Tovbulatova and Others v. Russia 26960/06, 27926/06, 6371/09, 6382/09 3 La Russia si trova ad affrontare oggi l’ennesimo ricorso per le sparizioni in Cecenia ad opera delle proprie forze armate. La Corte riunisce i ricorsi, e si pronuncia quest’oggi sugli arresti arbitrari di cinque uomini, che secondo le versioni rilasciate dai familiari, sarebbero da attribuirsi ai militari russi. Dal 9 dicembre 2009, data della cattura di Isayev, Edilov e Vadilov , i loro parenti non hanno più notizie. Lo stesso accade il 9 aprile 2006 per il sig. Chilayev e il sig.Israilov i quali, in viaggio verso la città di Grozny, fermati da uomini in mimetica, stando ai testimoni, vengono picchiati e stipati in un’auto che poi prosegue verso Grozny. Da quel momento nessuno ha più rivisto i due uomini. Le famiglie si rivolgono in Corte Edu per il patimento di sofferenze mentali, denunciano la violazione del diritto alla vita e alla libertà, di aver subito trattamenti inumai e degradanti, di non aver avuto accesso ad un effettivo ricorso. Articolo 2
Articolo 13 Violazione dell'articolo 2 - Diritto alla vita (art. 2-1 - Vita) (aspetto sostanziale)
Atayeva and Burman v. Sweden 17471/11 3 La sig.ra Atayeva di nazionalità turkmena rivendica, insieme al coniuge, in Corte Edu il rispetto della sua vita familiare. La ricorrente si trasferisce con il figlio in Svezia nel 2006, il mese successivo sposa il sig. Burman il quale adotta il figlio della donna nato da una precedente relazione. Atayeva si batte da ben sette anni per ottenere il permesso di asilo ed il permesso di soggiorno, ma le Autorità svedesi hanno sempre rigettato le sue domande. Si rivolgono al Giudice di Strasburgo lamentando che le conseguenze di un’espulsione lederebbero i legami familiari tutelati dalla Convenzione. Articolo 8 Cancellato dal ruolo (articolo 37-1-c - continuazione dell'esame non giustificato)
Popovski v. “The former Yugoslav Republic of Macedonia" 12316/07 2 Il sig. Popovsky nato nella ex Repubblica Yugoslava di Macedonia, nel febbraio del 2003 denuncia per diffamazione il giornalista ed capo redattore del quotidiano Utrinski Vesnik . L’anno precedente infatti veniva pubblicato un articolo nel quale Popovski si diceva essere il ladro di un trattore. La lettera di smentita con allegate le prove, inviata il giorno seguente dallo stesso Popovski al giornale non venne mai pubblicata, così come non seguì una smentita dei fatti. Oggi il Ricorrente lamenta in Corte Edu l’inefficienza dello Stato nel garantire il processo in termini ragionevoli. Dal 2003 al 2007 infatti i giudici hanno fissato ben 23 udienze quasi tutte rinviate per la contumacia delle parti avverse, ciò ha poi comportato la prescrizione del procedimento penale. Articolo 6
Articolo 8 Resto inammissibile
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Bandaletov v. Ukraine 23180/06 2 Bandaletov è un cittadino ucraino condannato nel settembre del 2005 all’ergastolo per duplice omicidio. Lamenta in Corte Edu l’assenza di un rappresentante legale durante il primo interrogatorio. Egli ha confessato e confermato in tutte le sedi, anche quelle stragiudiziali, gli omicidi. Denuncia a Strasburgo la violazione, da parte dello Stato ucraino, del diritto ad una assistenza legale e che proprio da questi fatti sia scaturita una pena così dura. Articolo 6
Nessuna violazione dell'articolo 6 +6-3- c - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - equo) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6-3 - Diritti della difesa; Articolo 6-3-c - difesa attraverso l'assistenza legale)
Tarasov v. Ukraine 17416/03 3 Il cittadino ucraino Tarasov lamenta in Corte Edu le torture subite dopo il suo arresto il 13 gennaio del 2000. Per i successivi dodici giorni dichiara di esser stato picchiato, fulminato, e costretto a confessare circa alcuni reati, tutto ciò in assenza di un avvocato. Denuncia inoltre al Giudice di Strasburgo che le Autorità Ucraine lo hanno obbligato a presenziare in udienza in condizioni di salute assai precarie –il ricorrente infatti assiste su di una barella-. Da ultimo, nessun testimone citato, in grado di sostenere i fatti di parte ricorrente, è stato convocato in giudizio. Articolo 3
Violazione dell'articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - trattamento degradante; Trattamento inumano ) ( aspetto sostanziale)
Violazione dell'articolo 3 - Proibizione della tortura (art. 3 - L'effettivo accertamento ) ( aspetto procedurale )
Violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - Processo equo )
Nessuna violazione dell'Articolo 6 - Diritto a un equo processo (art. 6-3 - b - Adeguate strutture; Tempo adeguato )
Violazione dell'articolo 6 +6-3- c - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - equo) ( Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6 -3- c - difesa attraverso l'assistenza legale )
Violazione dell'articolo 6 +6-3- c - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - equo) ( Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6 -3- c - Difesa in persona )
Nessuna violazione dell'articolo 6 +6-3- d - Diritto ad un processo equo (art. 6 - Procedimento penale; Articolo 6-1 - equo) ( Articolo 6 - Diritto a un equo processo; Articolo 6 -3- d - Esame di testimoni )
Rooney v. Ireland 32614/10 Violazione_dell'Articolo_6 - Diritto a un equo processo (art. 6 - procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Violazione dell'articolo 13 + 6-1 - Diritto a un ricorso effettivo (art. 13 - ricorso effettivo) (Articolo 6 - Diritto a un equo processo
procedimenti civili; Articolo 6-1 - Termine ragionevole)
Croazia Grecia irlanda Lussemburgo Macedonia Repubblica ceca Russia Svezia Tutte le sentenze Ucraina	2013-10-31
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