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Timestamp: 2018-02-18 20:17:26+00:00

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STATUTO. Art. 1 - Denominazione e sede - - PDF
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1 STATUTO Art. 1 - Denominazione e sede - E' costituita in Cantello (VA) una associazione sportiva dilettantistica ai sensi degli articoli 36 e seguenti del Codice Civile denominata Associazione sportiva Dilettantistica Neӧdar Art. 2 - Scopo - 1. L' Associazione è apolitica. 2. L associazione, che è basata su principi solidaristici e di aggregazione sociale e non ha scopi di luco, sorge per aggregazione spontanea di coloro che praticano, promuovono e propugnano l attività di equitazione e di tutte le attività a lei connesse. L associazione ha come scopi principali: a- la diffusione a tutti i livelli della cultura e della pratica dilettantistica dell equitazione sia sul territorio locale che nazionale, anche in collaborazione con altre associazioni con scopo uguale o affine; b- l organizzazione di gare, tornei e di ogni altra attività a livello sociale, che possano contribuire allo sviluppo della pratica dell equitazione; c- la partecipazione alle diverse iniziative sportive o ricreative organizzate in proprio o dall Ente a cui l associazione risulta affiliata o da altri Enti e Organizzazioni italiane ed estere tendenti alla promozione dello sviluppo della pratica dello sport equestre; d- il contribuire alla migliore gestione degli impianti sportivi utilizzati per la pratica dell equitazione esistenti nella comunità locale, collaborando in tal senso con le Amministrazioni pubbliche locali. Al fine di perseguire gli scopi sociali, l associazione ha come oggetto sociale la pratica dilettantistica ed amatoriale dell equitazione. Per pratica si intende, in via esemplificativa: a- l insegnamento e la formazione ai più giovani, ovvero a coloro che non sono in grado di praticarlo, dello sport dell equitazione; b- l organizzazione di gare e tornei sociali; c- la partecipazione con proprie squadre a campionati organizzati in proprio o dall Ente a cui l associazione risulta affiliata, tornei e gare; d- ogni altra attività che consenta di diffondere la pratica dell equitazione. L associazione potrà, per agevolare il perseguimento dei propri fini, porre in essere i suddetti servizi anche nei confronti di terzi non associati, convenzionarsi con enti pubblici e privati ed altre associazioni; potrà inoltre porre in essere, nel rispetto della normativa civilistica e fiscale vigente, anche operazioni a carattere commerciale a scopi di autofinanziamento, ivi inclusa la conduzione in locazione di spazi, il rilascio di fidejussioni, la contrazione di prestiti e muti anche a medio o lungo termine, l acquisto, per donazione o compravendita di immobili e mobili, destinati
2 all attività sportiva, la gestione di punti di somministrazione bevande/alimenti ad esclusivo favore dei propri associati così come la diffusione all interno dei propri locali di trasmissioni radiofoniche, televisive o assimilate; la gestione di attività nei campi d informazione, dello spettacolo e della ricreazione in genere. L associazione potrà costituire sezioni di attività per le diverse discipline sportive praticate sempre nell ambito dell attività dello sport equestre e gestire e promuovere corsi di istruzione tecnico-professionale, qualificazione e perfezionamento, coordinamento delle attività sportive, ricreative e culturali con gli Enti Locali, Regionali, Statali pubblici e privati. Durante la vita dell Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto, avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale. 3. L' Associazione si organizza strutturalmente come circolo privato, affiliandosi ad un Ente di promozione sociale e/o Federazione e/o Enti Nazionali riconoscendosi ed adeguandosi alle finalità degli Enti stessi. Art. 3 - Durata - 1. La durata dell Associazione è illimitata e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell Assemblea Straordinaria degli Associati. Art. 4 - Domanda di ammissione Soci - 1. Sono Soci tutti coloro che partecipano alle attività sociali, previa iscrizione alla stessa. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo stesso e ai diritti derivanti. 2. Possono far parte dell Associazione, in qualità di Soci solo le persone fisiche che ne facciano richiesta e che siano dotati di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. 2. Tutti coloro i quali intendono far parte dell Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. 3. La validità della qualità di Socio efficacemente conseguita all' atto di presentazione della domanda di ammissione è subordinata all' accoglimento della domanda stessa da parte del Consiglio Direttivo il cui giudizio deve sempre essere motivato e contro la cui decisione è ammesso appello all' Assemblea generale. 4. In caso di domande di ammissione a Socio presentate da minorenni le stesse dovranno essere controfirmate dall' esercente la potestà dei genitori. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell Associato minorenne. 5. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. Art. 5 - Diritti dei Soci - 1. Tutti i Soci maggiorenni godono, al momento dell ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali nonché dell elettorato attivo e passivo. Tale diritto verrà automaticamente acquisito dal Socio minorenne alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età. 2. La qualifica di Socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell' apposito Regolamento. Art. 6 - Decadenza dei Soci - 1. I Soci cessano di appartenere all' Associazione nei seguenti casi: * dimissione volontaria * morosità protrattasi per oltre due mesi dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa
3 * radiazione deliberata dalla maggiorazione assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori dell Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio. 2. Il provvedimento di radiazione assunto dal Consiglio Direttivo deve essere ratificato dall' Assemblea ordinaria. Nel corso di tale Assemblea, alla quale deve essere convocato il Socio interessato, si procederà in contraddittorio con l interessato ad una disamina degli addebiti. Il provvedimento di radiazione rimane sospeso fino alla data di svolgimento dell Assemblea. 3. L' Associato radiato non può essere più ammesso. Art. 7 - Organi - 1. Gli organi sociali sono: * l Assemblea generale dei Soci * il Presidente * il Consiglio Direttivo Art. 8 - Assemblea - 1. L' Assemblea generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell Associazione ed è Convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l universalità degli Associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli Associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, fatto salvo il diritto di impugnazione previsto dalla legge. 2. La convocazione dell Assemblea deve essere effettuata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l anno per l'approvazione del bilancio. L'Assemblea deve inoltre essere convocata dal Consiglio Direttivo quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta motivata con proposizione dell ordine del giorno da almeno un decimo degli Associati in regola con il pagamento delle quote associative all' atto della richiesta. In tal caso la convocazione è atto dovuto del Consiglio Direttivo. L' Assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli Associati. Art. 9 - Diritti di partecipazione 1. Potranno prendere parte alle Assemblee ordinarie e straordinarie dell Associazione i soli Soci in regola con il versamento della quota annua. Avranno diritto di voto solo gli Associati maggiorenni. 2. Ogni Socio può rappresentare in Assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di due Associati. Art Compiti dell Assemblea - Deliberazioni - 1. Spetta all' Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell Associazione nonché in merito all' approvazione dei Regolamenti sociali, per la nomina degli organi direttivi e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti della stessa che non rientrino nella competenza dell Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame. 2. Le deliberazioni dell Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli Associati. In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità i membri del Consiglio Direttivo non hanno voto. 3. Per modificare l atto costitutivo e lo Statuto occorre la presenza di almeno tre quarti degli Associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. 4. Per deliberare lo scioglimento dell Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli Associati. Art. 11 Convocazione - Procedure Assembleari -
4 1. La convocazione dell Assemblea ordinaria e straordinaria avverrà minimo quindici giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell Associazione o comunicazione agli Associati a mezzo posta ordinaria, elettronica, fax o telegramma. Nella convocazione dell Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l ora dell adunanza e l' elenco delle materie da trattare. 2. Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all' Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti. 3. L' Assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. 4. L' assistenza del segretario non è necessaria quando il verbale dell Assemblea sia redatto da un notaio. 5. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l ordine delle votazioni. 6. Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, da due scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo a garantire la massima diffusione. Art Consiglio Direttivo - 1. Il Consiglio Direttivo è l organo amministrativo della Associazione. Esso è composto da almeno tre membri eletti dall' Assemblea tra i Soci. Il Consiglio Direttivo una volta eletto nomina tra i propri membri il Presidente, Il Vicepresidente e/o Dirigente responsabile, ed il segretario con funzioni di tesoriere. Il Consiglio Direttivo rimane in carica quattro anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Tutti gli incarichi si intendono a titolo gratuito. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese a maggioranza e con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri. In caso di parità il voto del Presidente vale doppio. 2. Possono ricoprire cariche sociali i soli Soci in regola con il pagamento delle quote associative che siano maggiorenni, non ricoprano cariche sociali in altre Società ed Associazioni sportive dilettantistiche nell' ambito della stessa disciplina sportiva dilettantistica, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi e non siano stati assoggettati da parte del C.O.N.I. o di una qualsiasi delle Federazioni Sportive Nazionali ad esso aderenti a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi non superiori ad un anno. 3. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione. Art Dimissioni - 1. Nel caso che per qualsiasi ragione durante il corso dell esercizio venissero a mancare uno o più consiglieri, i rimanenti provvederanno alla convocazione dell Assemblea dei Soci per surrogare i mancanti che resteranno in carica fino alla scadenza dei consiglieri sostituiti. 2. Il Consiglio Direttivo dovrà considerarsi sciolto e non più in carica qualora per dimissioni o per qualsiasi altra causa venga a perdere la maggioranza dei suoi componenti. Art Convocazione del Consiglio Direttivo - 1. Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure se ne sia fatta richiesta da almeno due Consiglieri, senza formalità. Art Compiti del Consiglio Direttivo - 1. Sono compiti del Consiglio Direttivo: a. deliberare sulle domande di ammissione dei Soci; b. deliberare su argomenti di carattere economico e finanziario, compresa la stipula di contratti di sponsorizzazione: c. redigere il bilancio preventivo e quello consuntivo da sottoporre all' Assemblea;
5 d. fissare le date delle Assemblee ordinarie dei Soci da indire almeno una volta all' anno e convocare l Assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai Soci; e. redigere gli eventuali Regolamenti interni relativi all' attività sociale da sottoporre all' approvazione dell Assemblea degli Associati; f. adottare i provvedimenti di radiazione verso i Soci qualora si dovessero rendere necessari; g. attuare le finalità previste dallo Statuto e l attuazione delle decisioni dell Assemblea dei Soci. Art Il Presidente - 1. Il Presidente ha la legale rappresentanza della Associazione. Art Il Vicepresidente e/o Dirigente Responsabile - 1. In caso di assenza o impedimento temporaneo del Presidente le sue funzioni vengono svolte dal Vicepresidente e/o Dirigente Responsabile. In tali casi la rappresentanza della Associazione viene assunta dal Vicepresidente e/o dal Dirigente Responsabile. Art Il Segretario - 1. Il Segretario d esecuzione alle deliberazioni del Presidente e del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l'amministrazione dell Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonché delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo. Art Il rendiconto - 1. Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto economico finanziario dell'associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all' approvazione assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la situazione economico-finanziaria dell'associazione, con separata indicazione dell'eventuale attività commerciale posta in essere accanto all'attività istituzionale; ed anche attraverso una separata relazione di accompagnamento. 2. Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell'associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati. Il rendiconto deve essere redatto entro quattro mesi dalla chiusura dell esercizio ed approvato dall assemblea dei soci. Art anno sociale - 1. L' esercizio sociale ha inizio il 1 gennaio e termina il 31 dicembre successivo. Art Patrimonio - 1. I mezzi finanziari sono costituiti dalle quote associative determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti dalle attività organizzate dall' Associazione. Art Libri sociali - 1. Costituiscono libri sociali obbligatori dell Associazione: a. il libro Soci; b. il libro verbale delle Assemblee; c. il libro verbali del Consiglio Direttivo. I libri sociali, rilegati e con pagine numerate progressivamente, devono essere conservati nella sede sociale. Della regolarità della loro tenuta sono responsabili solidalmente il Presidente ed il Segretario.
6 Art Scioglimento - 1. Lo scioglimento dell Associazione è deliberato dall' Assemblea generale dei Soci, convocata in seduta straordinaria, con l approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno 3/4 dei Soci. Così pure la richiesta dell Assemblea generale straordinaria da parte dei Soci aventi per oggetto lo scioglimento deve essere presentata da almeno 3/4 dei Soci con diritto di voto. 2. In caso di scioglimento dell Associazione, la delibera Assembleare deve prevedere la nomina di uno o più liquidatori con il compito di procedere alle relative incombenze e a destinare gli eventuali residui attivi, fatta salva la diversa destinazione di legge: ad altre organizzazioni con finalità sportive, sentendo l organismo di controllo di cui all art.3 comma /96 Art. 24- Norme Generali - 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le norme di legge cge regolano l associazionismo nonché lo Statuto delle Federazioni o Enti di appartenenza e le norme del codice civile in materia di associazionismo.
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