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Timestamp: 2020-04-04 05:50:42+00:00

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Art. 167 codice penale - Estinzione del reato - Brocardi.it
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Articolo 167 Codice penale
Dispositivo dell'art. 167 Codice penale
Se, nei termini stabiliti, il condannato non commette un delitto, ovvero una contravvenzione della stessa indole, e adempie gli obblighi impostigli, il reato è estinto [198].
In tal caso non ha luogo l'esecuzione delle pene(1).
(1) L'istituto della sospensione condizionale della pena è una causa estintiva del reato, cosiddetta sui generis, in quanto determina una sospensione integrale, ma provvisoria dell'esecuzione della pena. Questa può poi risolversi alternativamente nell'estinzione del reato e della pena oppure nella revoca del beneficio concesso, nei casi in cui non vi è stato adempimento degli obblighi imposti o nelle ipotesi di reiterazione dell'attività criminale. Quando, tuttavia, si verifica l'estinzione del reato, si ricordi che questa comporta la non esecuzione delle pene, ma non l'estinzione degli effetti penali della condanna, di cui si tiene dunque conto ai fini della recidiva.
Viene qui precisato l'effetto proprio della sospensione condizionale della pena e quindi, se il soggetto non commette altri reati e adempie agli obblighi impostigli, si determina l'estinzione del reato con conseguente non esecuzione delle pene, in ossequio alla funzione special preventiva della pena.
Spiegazione dell'art. 167 Codice penale
La norma in oggetto chiarisce che se il condannato a pena condizionalmente sospesa (art. nart. 163 del c.p.) non commette un reato od una contravvenzione della stessa indole nei termini stabiliti, ovvero rispettivamente cinque anni e due anni (oltre ai casi specifici presenti nel medesimo art. 163), ed adempie agli obblighi impostigli dal giudice per attenuare od elidere le conseguenze del dannose o pericolose della sua condotta (art. 165), il reato è estinto.
Va precisato, tuttavia, che l'estinzione del reato non comporta l'estinzione degli effetti penali della condanna diversi da quelli espressamente previsti, con la conseguenza che di questa debba tenersi conto, ai sensi dell'art.165 c.p., comma 2 (il quale prevede l'obbligo e non la facoltà per il giudice di subordinare la concessione del beneficio all'adempimento di vari obblighi), anche ai fini della necessità di subordinare l'ulteriore concessione del beneficio all'adempimento di uno degli obblighi di cui al medesimo articolo.
Massime relative all'art. 167 Codice penale
Cass. pen. n. 17878/2017
Ai fini dell'accoglimento dell'istanza di estinzione del reato ex art. 167 cod. pen. per il quale l'imputato è stato condannato a pena condizionalmente sospesa, non possono considerarsi ostative le pendenze giudiziarie non definitive, in quanto la condizione, cui è sottoposta in tali casi l'estinzione del reato, è unicamente la mancata commissione di un nuovo reato nel termine di cinque anni, commissione che deve essere accertata con sentenza irrevocabile.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 17878 del 7 aprile 2017)
Cass. pen. n. 3553/2014
L'estinzione del reato a seguito della sospensione condizionale della pena non comporta l'estinzione degli effetti penali della condanna, diversi da quelli espressamente previsti, con la conseguenza che di questa deve tenersi conto, ai sensi dell'art. 165, comma secondo, c.p., anche ai fini della necessità di subordinare la ulteriore concessione del beneficio all'adempimento di uno degli obblighi previsti dall'art. 165, comma primo, c.p..
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 3553 del 23 gennaio 2014)
Cass. pen. n. 45351/2010
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 45351 del 27 dicembre 2010)
Cass. pen. n. 43835/2008
L'estinzione del reato a norma dell'art. 167 c.p. non comporta l'estinzione degli effetti penali diversi da quelli ivi espressamente previsti, sicché di tale reato deve comunque tenersi conto ai fini della sussistenza dei presupposti per la concessione della sospensione condizionale della pena.
(Cassazione penale, Sez. III, sentenza n. 43835 del 25 novembre 2008)
Cass. pen. n. 584/2000
La persona condannata con pena condizionalmente sospesa ha interesse ad ottenere la riabilitazione anche quando il reato risulti estinto per il compiuto decorso del termine previsto dalla legge. Invero la riabilitazione comporta vantaggi ulteriori rispetto a quelli prodotti dalla estinzione del reato ai sensi dell'art. 167 c.p. Tale interesse, viceversa, non sussiste quando l'interessato si è avvalso del procedimento ex art. 444 c.p.p. (patteggiamento), in quanto, in tal caso, la legge prevede che, col decorso del tempo stabilito, il reato si estingue.
(Cassazione penale, Sez. V, sentenza n. 584 del 3 marzo 2000)
Cass. pen. n. 1314/1995
Ai fini del riconoscimento della ricorrenza delle condizioni personali indicate negli artt. 707 e 708 c.p., deve tenersi conto anche delle condanne per delitti determinati da motivi di lucro o per contravvenzioni concernenti la prevenzione di delitti contro il patrimonio per i quali la pena sia stata sospesa e che si siano estinti per il disposto dell'art. 167 c.p., in quanto tale estinzione produce solo l'effetto della non esecuzione delle pene principali ed accessorie sicché, nonostante il suo verificarsi, continuano ad incidere gli altri effetti penali della condanna.
(Cassazione penale, Sez. IV, sentenza n. 1314 del 13 luglio 1995)
Cass. pen. n. 2328/1992
Il reato di rifiuto totale del servizio militare o del servizio civile sostitutivo (art. 8 comma secondo della L. 15 dicembre 1972 n. 772 e successive modificazioni), non ha carattere di irripetibilità, potendo al contrario esso configurarsi, dopo la prima volta, ad ogni successivo rifiuto che venga opposto a nuove chiamate alle armi, sempre possibili finché l'obbligo che grava sul soggetto non si sia estinto o mediante la prestazione del servizio, in una delle forme previste dalla legge, o mediante l'espiazione della pena; ipotesi, quest'ultima, cui non è equiparabile l'eventuale estinzione del reato nel caso in cui, concessa con una precedente condanna la sospensione condizionale della pena, siano poi decorsi i termini di cui all'art. 167 c.p.
(Cassazione penale, Sez. I, sentenza n. 2328 del 18 luglio 1992)

References: Articolo 167

Articolo 167
sui generis
 art. 163

Cass. 
 art. 167
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 art. 444
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza