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Timestamp: 2018-10-17 10:26:14+00:00

Document:
Delib. Aut. Garante Conc. Merc. 13/07/2016, n. 26166 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN15386
G.U. 12/09/2016, n. 213
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Nella sua adunanza del 13 luglio 2016;
Vista la legge 10 ottobre 1990, n. 287 R;
Visto l’art. 5-ter del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1 R, così come modificato dall’art. 1, comma 1-quinquies, del decreto-legge 24 marzo 2012, n. 29, convertito, con
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a) Autorità, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, di cui all’art. 10 della legge 10 ottobre 1990, n. 287 R;
Art. 2. - Requisiti per l’attribuzione del rating di legalità
a) se impresa individuale, che nei confronti del proprio titolare, del direttore tecnico e dei procuratori speciali — qualora siano muniti di poteri decisionali e gestionali ricavabili dalla procura e tali da essere assimilabili a quelli del titolare —, non sono state adottate misure di prevenzione personale e/o patrimoniale e misure cautelari personali e/o patrimoniali e non è stata pronunciata sentenza di condanna, o emesso decreto penale di condanna, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, per i reati tributari di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 R e successive modifiche, per i reati di cui agli articoli 346, 346-bis, 353, 353-bis, 354, 355, 356 e 629 del codice penale e per il reato di cui all’art. 2, commi 1 e 1-bis del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463 R, convertito nella legge 11 novembre 1983, n. 638 R; che non è stata iniziata l’azione penale ai sensi dell’art. 405 codice di procedura penale per delitti aggravati ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152 R, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 R. La medesima dichiarazione deve essere resa anche in riferimento a tutte le persone fisiche, figure apicali dell’impresa, come sopra individuate, la cui carica e/o posizione è cessata nell’anno precedente la richiesta di rating;
b) se impresa collettiva, che nei confronti dei propri amministratori, del direttore generale, del direttore tecnico, dei procuratori speciali — qualora siano muniti di poteri decisionali e gestionali, ricavabili dalla procura e tali da essere assimilabili a quelli degli amministratori dotati di poteri di rappresentanza —, del rappresentante legale, nonché dei soci persone fisiche titolari di partecipazione di maggioranza, anche relativa, non sono state adottate misure di prevenzione personale e/o patrimoniale e misure cautelari personali e/o patrimoniali e non è stata pronunciata sentenza di condanna, o emesso decreto penale di condanna, oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta, ai sensi dell’art. 444 del codice di procedura penale, per i reati di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 R, per i reati tributari di cui al decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74 R e successive modifiche, per i reati di cui agli articoli 346, 346-bis, 353, 353-bis, 354, 355, 356 e 629 del codice penale e per il reato di cui all’art. 2, commi 1 e 1-bis del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463 R, convertito nella legge 11 novembre 1983, n. 638 R; che non è stata iniziata l’azione penale ai sensi dell’art. 405 codice di procedura penale per delitti aggravati ai sensi dell’art. 7 del decreto-legge 13 maggio 1991, n. 152 R, convertito dalla legge 12 luglio 1991, n. 203 R. La medesima dichiarazione deve essere resa anche in riferimento a tutte le persone fisiche, figure apicali dell’impresa, come sopra individuate, la cui carica e/o posizione è cessata nell’anno precedente la richiesta di rating;
c) che nei propri confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna e non sono state adottate misure cautelari per gli illeciti amministrativi dipendenti dai reati di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 R;
d) di non essere destinataria di provvedimenti di condanna dell’Autorità e della Commissione europea per illeciti antitrust gravi, divenuti inoppugnabili

References: Art. 2
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