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1 Provincia di Torino CARTA DEI SERVIZI2 RIFERIMENTI GENERALI La carta dei servizi è uno strumento con cui l amministrazione comunale assicura, attraverso lo sviluppo di standard specifici di qualità, massima trasparenza nei confronti dei cittadini/utenti. Questo per garantire il rispetto dei reciproci diritti e doveri attraverso un confronto costante con le aspettative degli utenti. Da tale confronto scaturisce la volontà e l impegno del Comune a migliorare continuamente la propria organizzazione, i propri servizi pubblici, il livello professionale dei propri dipendenti ed il benessere collettivo. La Carta dei Servizi del Comune di Poirino è stata realizzata in ottemperanza: Alla Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 gennaio 1994 Principi sull erogazione dei servizi pubblici, la quale prevede che, attraverso la redazione della Carta dei Servizi, gli Enti erogatori di servizi pubblici mirino a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati,. Alla Legge Regionale n. 1 dell 8 gennaio 2004, con la quale la Regione Piemonte prevede, all articolo 24, che la carta dei servizi sia finalizzata ai seguenti obiettivi: a. stipulazione da parte dei Comuni singoli o associati di un patto sociale per il benessere della cittadinanza, attraverso l assunzione degli impegni generali sui servizi da attivare sul territorio; b. individuazione, da parte dei soggetti gestori istituzionali, dei criteri e delle mappe di accesso ai servizi, delle modalità di erogazione e di finanziamento dei servizi e delle prestazioni, dell elenco dei soggetti autorizzati o accreditati, dei livelli di assistenza erogati, degli standard di qualità dei servizi, delle modalità di partecipazione dei cittadini al costo dei servizi, delle forme di tutela dei diritti degli utenti, delle regole d applicare in caso di mancato rispetto delle garanzie previste dalla carta, nonché delle modalità di ricorso da parte degli utenti, anche attraverso gli istituti di patronato. Alla delibera della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) istituita dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 N. 88/2010: Linee guida per la definizione degli standard di qualità (articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 20 dicembre 2009, n. 198). Alla delibera della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT) istituita dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150 DELIBERA n. 89/2010: Indirizzi in materia di parametri e modelli di riferimento del Sistema di misurazione e valutazione della performance (articoli 13, comma 6, lett. d) e 30, del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150). Inoltre, essa è stata redatta considerando anche ciò che prevedono le Norme UNI EN ISO 9001:2008, in merito alla Certificazione dei Sistemi di Qualità, poiché esse considerano la Carta dei Servizi come parte integrante del Manuale di Qualità, assicurando al cittadino che si sono attuate le procedure finalizzate al miglioramento continuo dell efficacia e dell efficienza dei propri processi operativi. A questo proposito il Comune di Poirino è risultato conforme agli standard previsti dalla norma avendo ottenuto la certificazione UNI EN ISO IFE PRINCIPI FONDAMENTALI Eguaglianza L erogazione dei servizi effettuata dal Comune di Poirino si basa sul principio di eguaglianza dei Cittadini. Le regole che determinano il rapporto fra il Cittadino e l Amministrazione Comunale sono uguali per tutti a prescindere da sesso, razza, religione, lingua, età ed opinioni politiche. L Amministrazione Comunale si impegna a prestare particolare attenzione, sia nel rapporto diretto che in quello indiretto, nei confronti di soggetti portatori di handicap, anziani e cittadini appartenenti a fasce sociali deboli. Imparzialità Nei confronti dei cittadini vengono adottati criteri di obiettività, giustizia ed imparzialità, senza condizionamenti emotivi o di conoscenza personale. Continuità Viene garantito l impegno ad erogare i servizi in maniera continuativa e senza interruzioni tenendo opportunamente conto dell orario di lavoro degli addetti e delle cause di forza maggiore. Vengono adottati i provvedimenti necessari per ridurre al minimo la durata di eventuali disagi per gli utenti. Partecipazione L Amministrazione di un Ente deve favorire la partecipazione alle prestazioni del servizio pubblico, sia per tutelare la corretta erogazione del servizio sia per favorire la collaborazione, garantendo l accesso alle informazioni, dando riscontro alle3 segnalazioni ed alle proposte ed adottando metodi di rilevazione periodica della valutazione del cittadino riguardo la qualità del servizio erogato. Efficacia ed Efficienza Il Comune di Poirino si impegna a perseguire l obiettivo del continuo miglioramento dell efficacia e dell efficienza dei servizi, adottando le soluzioni tecnologiche, organizzative e procedurali più idonee al raggiungimento dello scopo. Cortesia, disponibilità e professionalità La cortesia nei confronti degli utenti è un fattore essenziale nell orientamento alla qualità del servizio. Viene posta la massima attenzione perché da parte dei dipendenti che svolgono attività di front office si possa adottare un linguaggio che risulti il più possibile semplice e vicino all esperienza dei destinatari. L adeguamento ed il miglioramento della professionalità dei propri dipendenti, finalizzati a creare le condizioni affinché il cittadino possa trovare negli operatori dell Ente cui si rivolge degli interlocutori efficaci, sono assicurati attraverso opportune specifiche azioni. L Ente si impegna a diffondere e perseguire un costante adeguamento e miglioramento della professionalità dei propri dipendenti, con particolare attenzione alle attività formative, assicurando che il servizio da essi erogato sia del miglior livello qualitativo possibile. DEFINIZIONI E STRUMENTI E utile precisare il significato di alcuni concetti presenti in questa Carta dei Servizi per una maggiore chiarezza nella lettura. a) servizio pubblico: l attività con cui, mediante l esercizio di un potere autoritativo o l erogazione di una prestazione, l amministrazione pubblica rende un servizio agli utenti, e soddisfa un interesse giuridicamente rilevante, direttamente riferibile ad un singolo soggetto ed omogeneo rispetto ad una collettività differenziata di destinatari; b) utente: il soggetto, individuale o collettivo, che ha diritto o richiede di usufruire del servizio pubblico di cui alla lettera a); c) portatori di interessi (stakeholders): l insieme dei soggetti, anche collettivi, interessati, direttamente o indirettamente, al buon funzionamento ed ai risultati del servizio pubblico. d) standard: è una norma accettata, un modello di riferimento a cui ci si uniforma affinché sia ripetuto successivamente. e) qualità del servizio: indica la misura delle caratteristiche o delle proprietà di un servizio in confronto a quanto ci si attende dallo stesso, per un determinato impiego. L'uso che se ne intende fare è importante, poiché la valutazione della qualità varia a seconda dell'utilizzo; esistono molteplici fattori di qualità, alcuni empiricamente rilevabili ed altri meno, che rappresentano le caratteristiche che conferiscono al servizio la capacità di soddisfare le esigenze degli utenti. f) standard di qualità del servizio: sono i livelli di qualità che i soggetti erogatori del servizio devono assicurare. Essi possono riguardare l insieme delle prestazioni afferenti al servizio (o una loro quota) ovvero le singole prestazioni. Gli standard di qualità sono misurati attraverso indicatori, per ognuno dei quali deve essere definito, e pubblicizzato, un valore programmato che consenta di verificare se un servizio o una prestazione possa essere considerata di qualità, essendo stato rispettato lo standard previsto. Ai fini della definizione degli standard di qualità sono individuate quattro dimensioni essenziali: accessibilità, tempestività, trasparenza ed efficacia. Ogni dimensione di qualità è misurata attraverso gli indicatori. g) indicatori di qualità e valore programmato: gli indicatori sono quantificazioni, misure o rapporti tra misure in grado di rappresentare in modo valido, pertinente ed affidabile un certo fenomeno di interesse (ad esempio una dimensione della qualità effettiva). La definizione dell indicatore e del valore programmato determina lo standard. IL PERCORSO METODOLOGICO PER L INDIVIDUAZIONE DEGLI STANDARD DI QUALITA Il percorso occorrente alla definizione degli standard di qualità si articola nelle fasi che seguono: 4.1. LA DEFINIZIONE DELLA MAPPA DEI SERVIZI: LA PRIMA AZIONE È L ESATTA INDIVIDUAZIONE DEI SERVIZI EROGATI DA OGNI RIPATIZIONE. PER OGNI TIPOLOGIA INDIVIDUATA OCCORRE ANALIZZARE: - le principali caratteristiche dei servizi erogati; - le modalità di erogazione; - la tipologia di utenza che usufruisce del servizio. 4.2 LE DIMENSIONI DELLA QUALITÀ Tale analisi fornisce i dati e le informazioni necessarie per l attuazione delle successive azioni finalizzate all elaborazione degli standard di qualità basati su quattro dimensioni rilevanti per rappresentare la qualità effettiva dei servizi: l accessibilità, la4 tempestività, la trasparenza e l efficacia. Il relazione alla tipologia del servizio. peso specifico delle quattro dimensioni della qualità deve essere valutato in Per ognuna delle dimensioni individuate viene di seguito riportata la definizione operativa: a) Per accessibilità si intende la disponibilità e la diffusione di un insieme predefinito di informazioni che consentono, a qualsiasi potenziale utente, di individuare agevolmente e in modo chiaro il luogo in cui il servizio o la prestazione possono essere richiesti, nonché le modalità per fruirne direttamente e nel minore tempo possibile. Ne sono sottodimensioni: - l accessibilità fisica: accessibilità a servizi/prestazioni erogati presso sedi/uffici dislocati sul territorio; - l accessibilità multicanale: accessibilità a servizi/prestazioni erogati ricorrendo a più canali di comunicazione. b) La tempestività è rappresentata dal tempo che intercorre dal momento della richiesta al momento dell erogazione del servizio o della prestazione. Una prestazione o un servizio è di qualità se il periodo di tempo necessario all erogazione è inferiore o uguale ad un limite temporale predefinito. c) La trasparenza è caratterizzata dalla disponibilità/diffusione di un insieme predefinito di informazioni che consentono, a colui che richiede il servizio o la prestazione, di conoscere chiaramente a chi, come e cosa richiedere e in quanto tempo ed eventualmente con quali spese poterlo ricevere. d) L efficacia è qualificabile come la rispondenza del servizio o della prestazione erogata a ciò che il richiedente può aspettarsi dallo stesso. In particolare, ne costituiscono sotto-dimensioni rilevanti la: - conformità: è la corrispondenza del servizio o della prestazione erogata con le specifiche regolamentate o formalmente previste nelle procedure standard dell ufficio; - affidabilità: concerne la coerenza del servizio o della prestazione erogata con le specifiche programmate o dichiarate al cliente/fruitore; - compiutezza: riguarda l esaustività del servizio o della prestazione erogata rispetto alle esigenze finali del cliente/fruitore. 4.3 LE MODALITÀ DI INDIVIDUAZIONE ED ELABORAZIONE DEGLI INDICATORI DI QUALITÀ E la fase che consiste nell elaborazione degli indicatori per la misurazione del livello di qualità dei servizi erogati che devono rappresentare compiutamente le dimensioni della qualità effettiva. Gli indicatori per essere appropriati devono soddisfare sei requisiti: 1. Rilevanza: è rilevante un indicatore che si riferisce in modo coerente e pertinente alla dimensione oggetto di misurazione. 2. Accuratezza: si riferisce al grado di approssimazione del valore fornito dall indicatore al valore reale (di solito sconosciuto) della dimensione osservata. Ai fini della valutazione dell accuratezza è importante che i dati siano confrontabili nel tempo, mantenendo costante il metodo di rilevazione. 3. Temporalità: è importante che gli indicatori siano prodotti con cadenze regolari e con puntualità, in modo da risultare confrontabili in momenti successivi. 4. Fruibilità: riguarda la tempestività e la trasparenza con le quali le fonti originarie rendono disponibili i dati e i metadati (le variabili in uso), comunicando pubblicamente sia che i dati sono disponibili, sia come e dove ottenerli e con quali costi. 5. Interpretabilità: rappresenta la facilità di comprensione, di utilizzo e di analisi dei dati utilizzati nella costruzione dell indicatore, ivi compresa la disponibilità di informazioni sui vincoli di carattere metodologico che ne limitano l uso. 6. Coerenza: alcuni indicatori possono essere molto simili tra loro concettualmente o metodologicamente. Il criterio di coerenza richiede che gli indicatori siano identici solo nel caso in cui essi misurino, allo stesso modo, identiche proprietà dell oggetto osservato e, viceversa, che le denominazioni siano diverse qualora si riferiscano a proprietà differenti o a misure effettuate secondo metodologie distinte. 4.4 LE MODALITÀ DI DEFINIZIONE DEGLI STANDARD E il momento in cui si definiscono degli standard di qualità del servizio erogato, ossia il livello di qualità che l amministrazione si impegna a mantenere. Gli standard di qualità devono essere definiti per ogni indicatore selezionato al fine di rappresentare e misurare le dimensioni della qualità effettiva. Lo standard di qualità si basa sulla nozione di qualità effettiva dei servizi e si compone di due elementi: - un indicatore di qualità, così come definito nei paragrafi precedenti; - un valore programmato, che rappresenta il livello di qualità da rispettare ogni volta che il servizio viene erogato. Gli standard definiti saranno poi soggetti a revisione annuale, sulla base del monitoraggio relativo all andamento dei risultati ottenuti nell erogazione dei servizi.5 4.5 LA PUBBLICIZZAZIONE DEGLI STANDARD DELLA QUALITÀ DEI SERVIZI Gli standard della qualità dei servizi devono essere agevolmente accessibili agli utenti per cui l ente deve pubblicare i dati sul sito istituzionale, nonché attivare tutte le altre azioni idonee a garantire la trasparenza. Gli utenti devono, in particolare, accedere alle informazioni e ai dati riguardanti il livello di qualità che viene garantito per ogni standard al fine di verificarne il rispetto in relazione al servizio ricevuto o richiesto ed eventualmente, in caso di violazione, agire in giudizio ai sensi dell articolo 1 del dlg. n. 198/2009. Analoga trasparenza deve essere garantita anche per le azioni di miglioramento che l amministrazione ha attuato o intende attuare per aumentare il livello di qualità dei servizi erogati. FATTORI DI QUALITÀ PER CIASCUN SERVIZIO DELLE RIPARTIZIONI E PRECISAZIONE DEGLI STANDARD ADOTTATI. A questo punto il percorso metodologico per l individuazione degli standard di qualità sopra descritto viene applicato ai vari servizi erogati dal Comune. Gli standard previsti da questa Carta rappresentano le prestazioni più significative di ogni Servizio, ma non esprimono la totalità dei servizi erogati; si precisa, quindi, che l azione di controllo e di verifica sarà realizzata solo sugli standard citati nelle tabelle. Inoltre, per rendere ancora più completa l informazione offerta ai cittadini, per ciascuno standard è precisato se il cittadino deve prevedere un costo per la prestazione richiesta e se deve presentare uno o più documenti, a supporto della richiesta stessa; nel caso di più documenti, si sottolinea che il conteggio del tempo previsto dallo standard decorre dal momento della presentazione, all ufficio competente, dell ultimo documento utile, perché in tal modo la richiesta inoltrata si intende validata dall operatore incaricato. VALIDITA DELLA CARTA DEI SERVIZI Questo documento approvato dagli organi deliberanti del Comune di Poirino verrà revisionato in funzione di modifiche e aggiornamenti della normativa di riferimento, degli strumenti e degli atti formali di pianificazione annuale e delle modalità di erogazione dei servizi regolamentati.6 GLI ORGANI ISTITUZIONALI DEL COMUNE IL CONSIGLIO COMUNALE Il Consiglio Comunale è l organo collegiale eletto dai cittadini, assemblea di quanti rappresentano l intera comunità e ne esprimono gli orientamenti, le proposte e i bisogni. I Consiglieri, il cui numero varia in ragione del numero degli abitanti del Comune, sono convocati per decidere su questioni molto importanti per la vita della comunità dettando l indirizzo politico amministrativo in direzione del quale si muove l operato degli uffici. Le adunanze del Consiglio comunale si tengono presso la sala consiliare di Via Cesare Rossi n. 12 Casa Dassano. Le adunanze del Consiglio Comunale sono pubbliche; i contenuti della discussione e delle decisioni vengono resi pubblici mediante pubblicazione delle Deliberazioni all Albo Pretorio on line. La durata in carica dei Consiglieri Comunali è di cinque anni. Possono candidarsi ed essere eletti consiglieri tutti i cittadini che hanno compiuto diciotto anni. La presentazione della candidatura è accompagnata dal Programma Amministrativo, la redazione e la conoscenza del quale è molto importante poiché è attraverso il Programma che i cittadini conoscono e scelgono le persone che li devono rappresentare. Il nostro Comune prevede un Consiglio Comunale così composto: 12 Consiglieri di maggioranza e 5 di minoranza. SINDACO: TAMAGNONE SERGIO VICE SINDACO: DI FIORE ROSARIO NOVARA DELFINA MARCHISIO ILARIO ORRU PIERLUIGI BOSIO ALBERTO CAVALLINO PIER LUIGI ARAGNO GIOVANNI ARDUINO FABRIZIO BERTERO ANNA THAON DI REVEL VANDINI PAOLO BERRUTO GIOVANNI MOLLO ANGELITA NICCO GIOVANNI BATTISTA SISCA MARCO TRUCCO SERGIO BOSIO CARLO SALA CONSILIARE- Via C. Rossi 127 LA GIUNTA COMUNALE È l organo operativo del Comune. È presieduta dal Sindaco e composta da un numero di Assessori che varia in ragione della dimensione anagrafica del Comune. La Giunta di Poirino è attualmente composta da quattro Assessori di cui un Vice Sindaco ognuno dei quali è delegato dal Sindaco a trattare particolari materie. Sindaco Sergio Tamagnone Urbanistica, Edilizia Privata, Affari Istituzionali e Generali, Personale, Vigilanza, Finanze e Bilancio, individuazione e coordinamento degli assessorati di volta in volta coinvolti nelle manifestazioni pubbliche e quanto altro non espressamente delegato. Politiche di promozione delle attività culturali. Coordinamento rapporti con enti ed associazioni di riferimento Vice Sindaco Rosario Di Fiore ORARIO DI RICEVIMENTO: Lunedì, Martedì, Giovedì, Venerdì dalle ore 08,00 alle ore 13,00 Politiche in materia di Sanità. Politiche in materia di Istruzione con coordinamento dei rapporti con le istituzioni scolastiche e organizzazione dei servizi scolastici. Coordinamento rapporti con enti ed associazioni di riferimento. ORARIO DI RICEVIMENTO: Martedì (su appuntamento) Mercoledì Venerdì Altri giorni solo su appuntamento Assessore Delfina Novara Assessore Orrù Pier Luigi Politiche di integrazione sociale ed intergenerazionale, Prevenzione, disagio e monitoraggio sociale, Politiche del lavoro, Programmazione sviluppo economico ed attività produttive: commercio, industria e artigianato. Coordinamento rapporti con enti ed associazioni di riferimento e referente per la Frazione Marocchi. Politiche di ammodernamento nell erogazione dei servizi dell Ente locale con indagine dei livelli di soddisfazione dell utente, Politiche di decentramento, Servizi Demografici e servizio front office, Ambiente e promozione del territorio ORARIO DI RICEVIMENTO: Martedì e Giovedì Altri giorni solo su appuntamento Lavori Pubblici, Viabilità urbana, Patrimonio e Politiche di promozione della pratica sportiva anche con riferimento alla gestione di impianti sportivi e polifunzionali comunali. Coordinamento rapporti con enti ed associazioni di riferimento. Protezione civile. Politiche giovanili. ORARIO DI RICEVIMENTO: Lunedì Altri giorni solo su appuntamento Assessore Pier Luigi Cavallino Agricoltura, Viabilità extraurbana (rurale), Sviluppo e promozione dei prodotti locali. Referente della Frazione Avatanei-Favari" Progetto SIC ambientale e Legambiente. Trasporti ORARIO DI RICEVIMENTO: Lunedì8 IL SEGRETARIO COMUNALE SEGRETARIO GENERALE CAPO Tel int Fax e mail: Il Segretario Comunale è il principale collaboratore e consulente giuridico dell Amministrazione Comunale. È nominato dal Sindaco, che lo sceglie tra i soggetti iscritti in un apposito Albo. Garante della legalità e della correttezza amministrativa e «notaio» dell amministrazione, collabora con gli altri organi del Comune e li assiste sotto il profilo giuridico-amministrativo in ordine alla conformità dell azione amministrativa alle leggi, allo Statuto ed ai Regolamenti. Assiste e cura la verbalizzazione delle sedute della Giunta e del Consiglio e svolge funzioni notarili rogando i contratti dell amministrazione e autenticando gli atti nell interesse dell Ente. Altre funzioni, ad esempio quella di Direttore Generale, gli possono essere attribuite dallo Statuto Comunale e dai regolamenti o conferite dal Sindaco. Le funzioni del Segretario sono disciplinate dall art. 68 della legge 127/97.9 ASSETTO ORGANIZZATIVO DEL L assetto dell Ente si articola in strutture operative aggregate secondo criteri di omogeneità ed organizzate in modo da assicurare l'esercizio più efficace delle funzioni loro attribuite. La struttura organizzativa si articola in: Ripartizioni Servizi Uffici E la Giunta Comunale che decide l'assetto della struttura organizzativa in relazione alle aggregazioni per Ripartizioni/Servizi/Uffici. Le Ripartizioni sono strutture complesse che assicurano la direzione complessiva e il coordinamento delle strutture sott ordinate ad essa assegnate secondo criteri di stretta correlazione funzionale o di processo e di omogeneità di funzioni, prodotti e servizi assegnati. Esse costituiscono le strutture di riferimento per l Amministrazione Comunale per la definizione e l attuazione del processo di programmazione dell ente. Le Ripartizioni devono garantire modalità operative interne che consentano: integrazione e semplificazione dei procedimenti amministrativi, sinergie di conoscenze e competenze professionali attraverso l utilizzo del lavoro di gruppo mappatura e ridefinizione delle attività sui tre livelli essenziali di processo: programmazione, gestione back office e rapporto con l utenza (front office informazione). Alla responsabilità delle Ripartizioni sono preposti funzionari individuati come titolari di Posizione Organizzativa ai sensi del vigente C.C.N.L. Regioni ed Autonomie Locali. Le ripartizioni sono così individuate: RIPARTIZIONE SEGRETERIA AFFARI GENERALI RIPARTIZIONE CONTABILITA E FINANZE RIPARTIZIONE SERVIZI ALLA POPOLAZIONE RIPARTIZIONE TECNICA RIPARTIZIONE VIGILANZA I Responsabili di Ripartizione operano con ampia autonomia decisionale e dipendono funzionalmente dal Segretario Comunale in ordine agli obiettivi del P.E.G. che devono essere conseguiti in quanto predeterminati. I servizi sono le strutture interne delle Ripartizioni preposti al presidio di un area di intervento ben definita attraverso la combinazione delle risorse disponibili.10 I Servizi dispongono delle competenze amministrative, tecniche e finanziarie necessarie al raggiungimento dei risultati relativi agli obiettivi e programmi del Settore di appartenenza. Il Servizio può essere articolato in Uffici la cui individuazione deve essere funzionale al raggiungimento degli obiettivi predeterminati nel P.E.G. Gli uffici costituiscono un articolazione dei servizi finalizzati al raggiungimento di obiettivi specifici e/o all erogazione di specifici servizi all utenza. L organizzazione in uffici o unità operative spetta, in conformità all affidamento del P.E.G., al responsabile competente. L incarico di Responsabile di Ripartizione è assegnato dal Sindaco, con decreto, per il periodo di anni uno. Tali incarichi sono rinnovabili e possono essere revocati in qualsiasi momento con provvedimento motivato e con procedimento che garantisca il contraddittorio. Spetta ai Responsabili di Ripartizione il compito di sovrintendere e coordinare i propri servizi di riferimento e gestire le risorse umane I responsabili di Ripartizione, nell ambito delle rispettive attribuzioni, svolgono tutti i compiti di attuazione degli obiettivi e dei programmi definiti con gli atti di indirizzo adottati dall organo politico e rispondono al Sindaco sull efficacia di gestione. Sono ad essi attribuiti: a) la presidenza delle commissioni di gara e di concorso su delega del Segretario od in assenza di questo; b) la responsabilità istruttoria delle procedure d appalto e di concorso; c) gli atti di gestione finanziaria, comprendenti anche l assunzione di impegni di spesa; d) gli atti di gestione del personale appartenente all area cui sono preposti; e) i provvedimenti di autorizzazione, concessione o analoghi, il cui rilascio presupponga accertamenti e valutazioni, anche di natura discrezionale, nel rispetto di criteri predeterminati dalla legge, dai regolamenti, da atti generali di indirizzo f) rappresentanza processuale dell ente11 LOCALIZZAZIONE UFFICI COMUNALI Gli Uffici Comunali sono localizzati in due sedi, situate entrambe in Via Cesare Rossi, al AL PIAN TERRENO Ufficio U.R.P. Ufficio Relazioni con il Pubblico Ufficio Protocollo Ufficio Polizia Municipale Ufficio Servizi Demografici (Anagrafe) Ufficio Ecologia Ufficio Casa AL PRIMO PIANO Ufficio Segreteria Ufficio Notifiche (Messo Comunale) Ufficio Tributi Ufficio Ragioneria e Personale L Ufficio del Segretario Generale L Ufficio del Sindaco e degli Assessori SEDE PRINCIPALE VIA CESARE ROSSI N. 5 AL PIAN TERRENO Biblioteca Ufficio Tecnico Edilizia Privata Ufficio Commercio Ufficio Servizi Sociali (Sportello Sociale) Ufficio Servizi Scolastici Ecosportello AL PRIMO PIANO Ufficio Tecnico Lavori Pubblici Sala Consiliare Archivio storico SEDE SECONDARIA VIA CESARE ROSSI N. 1212 UFFICIO SEGRETERIA URP- PROTOCOLLO - NOTIFICHE Responsabile: dott.ssa Pecchio Antonella Tel int. 205 Fax e mail: PEC: Borello Daniela Tel int. 223 e mail: PEC: Ferrero Margherita Tel int.216 e mail: Mingozzi Claudio PROTOCOLLO UFFICIO INFORMAZIONI Tel int.200 e mail: Lisa Michelangelo (MESSO COMUNALE) Tel int 210 e mail: ORARIO SEGRETERIA E PROTOCOLLO QUANDO RICEVE MATTINO POMERIGGIO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì venerdì ORARIO MESSO NOTIFICATORE MATTINO POMERIGGIO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì venerdì13 UFFICIO RAGIONERIA - TRIBUTI PERSONALE Responsabile: rag. Gianluca Visconti Tel int. 259 Fax e mail: PEC: Dott.ssa Burzio Annaslisa -Vice Responsabile - (Ufficio Ragioneria) Tel int. 207 e mail: Dott.ssa Catena Nadia (Ufficio Ragioneria) Tel int.206 e mail: Rag. Appendino Ivana (Ufficio Personale) Tel int.239 e mail: PEC: Dott.ssa Maggio Stefania (Ufficio Personale) Tel int Rag. Arduino Stefania (Ufficio Tributi) Tel int. 217 e mail: PEC: Dr. Massucco Paolo (Ufficio Tributi) Tel int. 248 e mail: ORARIO RAGIONERIA E PERSONALE QUANDO RICEVE MATTINO Lunedì POMERIGGIO Martedì Mercoledì Giovedì venerdì ORARIO UFFICIO TRIBUTI MATTINO POMERIGGIO Martedì Giovedì14 UFFICIO SERVIZI SCOLASTICI Responsabile: dott.ssa Sferra Alessandra Tel int. 220 Fax e mail: PEC: Genesio Margherita Tel 011/ int. 208 E mail: PEC: Dott.ssa Brannetti Silvia Tel 011/ int. 208 E mail: Crivello Alessandro (Servizi scolastici autista scuolabus) Tel. 011/ int. 220 ORARIO UFFICIO SCUOLE QUANDO RICEVE MATTINO POMERIGGIO Martedì Giovedì15 UFFICIO SERVIZI DEMOGRAFICI Responsabile: dott.ssa Sferra Alessandra e mail: PEC: Fortunati Ivana Tel 011/ int. 214 Fax: 011/ Mail: Gervasi Patrizia Tel 011/ int. 218 Fax: 011/ E mail: PEC: ORARIO SERVIZI DEMOGRAFICI QUANDO RICEVE MATTINO POMERIGGIO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì venerdì16 UFFICIO SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI (UFFICI SITI IN VIA C. ROSSI N.5 E N.12) Responsabile: dott.ssa Sferra Alessandra Ufficio in Via Cesare Rossi 12 e mail: PEC: Dott.ssa Negri Caterina Ufficio in Via Cesare Rossi 12 Tel 011/ int 234 Fax Mail: Rag. Appendino Anna Maria (Servizi socio assistenziali - Ufficio casa) Ufficio presso il Municipio Via Cesare Rossi 5 Tel 011/ int. 213 Fax: E mail p.a Piscitello Giuseppe Ufficio presso il Municipio Via Cesare Rossi 5 Tel 011/ int. 209 Ufficio in Via Cesare Rossi 5 QUANDO RICEVE ORARIO UFFICIO CASA (VIA CESARE ROSSI 5) MATTINO POMERIGGIO Martedì Giovedì ORARIO SPORTELLO SOCIALE (VIA CESARE ROSSI 12) MATTINO (SPORTELLO SOCIALE) Martedì Giovedì POMERIGGIO17 UFFICIO SERVIZIO ECOLOGIA Responsabile: dott.ssa Alessandra Sferra Tel int. 220 Fax e mail: PEC: Arch. Giuseppe Giglio (Servizio ecologia) Tel 011/ int. 228 Fax Mail: ORARIO UFFICIO ECOLOGIA QUANDO RICEVE MATTINO POMERIGGIO Martedì Giovedì Riceve anche in orari diversi su appuntamento.18 BIBLIOTECA Responsabile: dott.ssa Alessandra Sferra Tel int. 220 Fax e mail: PEC: Marocco Marina Tel 011/ int. 225 Fax Solo il venerdì pomeriggio e il sabato mattina risponde al Cell Mail: QUANDO RICEVE ORARIO BIBLIOTECA MATTINO POMERIGGIO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì venerdì sabato19 UFFICIO LAVORI PUBBLICI ED EDILIZIA PRIVATA Responsabile: geom Piero Becchio Tel int. 235 Fax e mail: PEC: Dott.ssa Barbara Celsi Vice Responsabile Tel int 222 Fax E mail: PEC: Geom. Villa Federica (Edilizia privata) Tel int. 283 e mail: PEC: Geom. Novo Liliana (Edilizia privata) Tel int. 286 E mail PEC: Geom. Mollo Maria Cristina Tel int 221 E mail: PEC: Geom. Musso Roberto (Lavori Pubblici) Tel int.224 e mail: Geom. Casetta Vittorio (Lavori Pubblici) Tel int 236 E mail: QUANDO RICEVE ORARIO EDILIZIA PRIVATA E LAVORI PUBBLICI MATTINO POMERIGGIO Martedì Giovedì20 RIPARTIZIONE VIGILANZA Responsabile: Comm. Cavagliato Giuseppe Tel int. 215 Fax e mail: PEC: ORARIO UFFICIO P.M. E REPERIBILITA QUANDO RICEVE MATTINO Lunedì Martedì Mercoledì Giovedì venerdì sabato POMERIGGIO Il servizio di Polizia Municipale è attivo dalle 7.30 del mattino alle 19,00 di sera di ogni giorno feriale. N.B. Chiunque acceda agli Uffici di Polizia Municipale al piano terreno del palazzo comunale in Via C. Rossi 5, semplicemente suonando il campanello vigili, in qualsiasi orario dalle 7,30 del mattino alle 19,00 di sera, dal Lunedì al Sabato, sarà subito ricevuto e potrà quindi trovare immediato riscontro alle proprie necessità dagli Agenti in servizio. Sempre negli orari nei giorni sopraindicati, qualora non sia presente personale in Ufficio (o in caso di chiusura del portone principale del palazzo comunale) basterà comporre il numero telefonico , risponderà sempre l Agente di turno per qualsiasi esigenza. DALLE 19,00 ALLE 7,30 E NEI GIORNI FESTIVI PER QUALSIASI EMERGENZA RIVOLGERSI AL 112. Vedere altro
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References: articolo 24
 articolo 1
 art. 68
 art. 13
 art. 13
 Art.1
 ART. 1
 ART. 2
 ART. 3
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 art. 50
 Articolo 1
 Art. 1
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 Articolo 1
 Articolo 2
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