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Timestamp: 2019-05-24 13:48:21+00:00

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La #CostituzioneDelleDonne Articolo 10: Il diritto di asilo delle donne straniere è diverso? - Ladynomics
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La #CostituzioneDelleDonne Articolo 10: Il diritto di asilo delle donne straniere è diverso?
di Federica Gentile | 6 Maggio 2019
L’Articolo 10 della Costituzione si propone di definire quali sono i diritti che lo stato deve riconoscere alle persone straniere e stabilisce che la condizione giuridica dello straniero venga disciplinata dalla Costituzione e dalla legge ordinaria, in conformità con le norme ed i trattati internazionali (comma 2). Gli obblighi derivanti dalla Costituzione e dai trattati internazionali sono stati peraltro ricordati dal Presidente Mattarella contestualmente alla firma del Decreto Sicurezza nell’autunno 2018, a conferma del fatto che il diritto d’asilo nel nostro paese deve essere garantito.
Al comma 3 l’Articolo 10 della Costituzione prevede poi che “lo straniero al quale sia impedito l’effettivo esercizio, nel suo Paese d’origine, delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiane, ha diritto d’asilo nel territorio italiano secondo le condizioni stabilite dalla legge.” Infine, il comma 4 stabilisce che “Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici”.
A questo proposito è necessario distinguere tre diverse situazioni:
rifugiato politico secondo la Convenzione di Ginevra del 1951 è “chiunque, nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione, la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinioni politiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore, non vuole domandare la protezione di detto Stato.” Il rifugiato/a quindi ha già ottenuto il riconoscimento del proprio status da parte delle autorità italiane ed è titolare di un permesso di soggiorno per protezione internazionale o sussidiaria;
richiedente asilo è chiunque richieda allo stato di essere riconosciuto/a come rifugiato/a ed è quindi titolare di un regolare permesso di soggiorno per richiesta di asilo;
profugo è un termine indica chi ha lasciato il proprio paese per eventi quali guerre e calamità naturali, ma non rientra nella definizione di rifugiato.
Nel 2018 41.851 uomini e 11.745 donne hanno richiesto asilo politico nel nostro paese numeri in netta diminuzione rispetto al 2017, quando 109.066 uomini e 21.053 donne avevano richiesto asilo in Italia. La maggioranza dei/delle richiedenti asilo provengono Pakistan, Nigeria e Bangladesh, e nel 2018 il 67% delle richieste di asilo politico non è stata approvata.
La vulnerabilità delle donne che migrano
Le donne che migrano, e che poi eventualmente richiedono asilo politico sono vittime di discriminazione di genere e di violenza sia nel proprio paese che nel paese d’arrivo. Secondo l’OIM, il 37% delle donne che lascia il proprio paese lo fa per ragioni connesse alla situazione familiare (contro il 17% degli uomini); tra le ragioni indicate per la fuga dal paese di origine ci sono violenze, abusi, e matrimoni forzati.
Si tratta quindi di una vulnerabilità che assume forme diverse ma che deriva dal fatto che ovunque nel mondo non c’è uguaglianza di genere, e la lotta alla violenza contro le donne raramente è una priorità a livello politico. Il paper “Female refugees and asylum seekers: the issue of integration” rileva che: “Tralasciando la violenza domestica, le donne rifugiate sono esposte alla violenza durante guerre e instabilità politica nel proprio paese d’origine, così come durante il viaggio verso il paese terzo; inoltre sono a rischio di diventare vittime di tratta di esseri umani” (p. 43). Dati OIM (2016) stimano che l’80% delle nigeriane arrivate in Sicilia siano vittime di tratta di esseri umani.
Quindi, quando ci si chiede se il diritto di asilo delle donne straniere è diverso, la risposta è sì,
il diritto di asilo per le donne è diverso nel senso che si dovrebbe tenere conto delle specifica vulnerabilità delle donne richiedenti asilo dovuta ad una inferiore status delle donne nel proprio paese e nel paese di arrivo, nonché al rischio di violenze. Il processo di richiesta di asilo dovrebbe quindi essere sensibile rispetto al genere. Gli stati membri della UE dovrebbero migliorare la capacità di identificare le sopravvissute a persecuzioni basate sul genere al momento dell’ingresso nel paese terzo, e garantire servizi, informazioni e consulenza legale che siano sensibili rispetto al genere. Il rapporto raccomanda anche agli stati membri di non riinviare le vittime di violenza in paesi in cui la loro vita possa essere messa a rischio.
L’Articolo 10 della Costituzione rappresenta un inquadramento generale della condizione “dello straniero” in Italia, sta poi alla legislazione ordinaria riconoscere le caratteristiche specifiche della migrazione da parte delle donne, in un’ottica di gender mainstreaming.
5 maggio 2019 Articolo 9: La Repubblica promuove anche la cultura e la ricerca delle donne?”
8 maggio 2019 Articolo 14:”L’inviolabilità del domicilio e la violenza contro le donne
17 maggio 2019 Articolo 35: “La Repubblica tutela anche il lavoro delle donne?

References: Articolo 10
 Articolo 10
 Articolo 10
 Articolo 9
 Articolo 14
 Articolo 35