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Timestamp: 2019-06-18 03:37:43+00:00

Document:
Trasporti - F.S. servizi in appalto, Impiegati: CCNL, 22 maggio 1958
Data firma: 22 maggio 1958
Validità: 01.01.1959 - 31.12.1960
Parti: Ausitra, Associazione Nazionale Cooperative Portabagagli F.S. e Secondarie e Sfi, Fltat-Cisl, Uiltat-Uil e Federazione Nazionale Lavoratori Trasporti ed Ausiliari del Traffico-Cisnal
Settori: Trasporti, F.S. servizi in appalto, Impiegati
Art. 3. - Categoria degli impiegati.
Art. 12. - Retribuzioni.
Art. 13. - Indennità di scala mobile.
Art. 20. - Tutela della maternità. Art. 21. - Trattamento di malattia ed infortunio.
Art. 23. - Disciplina del lavoro - Diritti e doveri delle parti.
Art. 28. - Decadimento del limite della retribuzione.
Art. 29. - Dimissioni.
Art. 30. - Cessione o trasformazione di impresa.
Art. 31. - Certificato di lavoro.
Art. 32. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto.
Art. 33. - Sostituzione degli usi.
Art. 34. - Controversie.
Art. 35. - Norme speciali.
Art. 36. - Norme generali.
Art. 37. - Decorrenza e durata.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli impiegati addetti a servizi in appalto dalla amministrazione delle Ferrovie dello Stato, 22 maggio 1958
Addì 22 maggio 1958 in Roma, tra la Federazione Nazionale Ausiliari del Traffico e Trasporti Complementari (Ausitra) [...], l’Associazione Nazionale Cooperative Portabagagli F.S. e Secondarie [...] e le Organizzazioni dei lavoratori: Sindacato Ferrovieri Italiani [...], Federazione Italiana Lavoratori Trasporti Ausiliari Traffico (Filtat) [...], assistita dalla Cisl [...], Unione Italiana Lavoratori Trasporti e Ausiliaria Traffico (Uiltat) [...], assistiti dal[ ...]la Confederazione Unione Italiana del Lavoro.
Addi 22 maggio 1958 in Roma, tra la Federazione Nazionale Ausiliari del Traffico e Trasporti Complementari (Ausitra) [...], l’Associazione Nazionale Cooperative Portabagagli F.S. e Secondarie [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori Trasporti ed Ausiliari del Traffico [...], assistita dalla Confederazione Italiana Sindacati Nazionali Lavoratori (Cisnal) [...]
si è stipulato il seguente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per il personale impiegatizio (escluso quello addetto a servizi di manovre nei porti di Genova, Napoli, Savona soggetto alle norme di altro contratto collettivo di lavoro - ed altri eventuali per i quali, in mancanza di specifica regolamentazione, sarà provveduto a parte) addetto ai servizi in appalto dalla Amministrazione delle Ferrovie dello Stato.
Si chiarisce che con il termine «Impresa» le parti hanno inteso riferirsi sia alle Aziende che alle Cooperative esercenti servizi in appalto per conto della Amministrazione delle Ferrovie dello Stato.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine, tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando la aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche ai contratti a tempo determinato, eccezioni fatta di quelle relative al preavviso e alla indennità di licenziamento.
L’impiegato in relazione alle esigenze aziendali può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non importi alcun peggioramento economico né un mutamento sostanziale alla sua posizione.
La durata dell’orario normale di lavoro è di 45 ore settimanali. Il prolungamento fino a 48 ore settimanali dà luogo al pagamento della retribuzione oraria per le ore prestate in più senza maggiorazione di straordinario.
Le parti si danno atto che nello stabilire le norme sulla disciplina della durata del lavoro e del lavoro straordinario, non hanno comunque inteso introdurre alcuna modifica a quanto disposto dall’articolo 1 del R.D.L. 15 marzo 1923, n. 695, il quale esclude dalla limitazione dell’orario gli impiegati con funzioni direttive.
A tale effetto ad a sensi dell’articolo 3, n. 2 del R.D. 10 settembre 1923, n. 955 (Regolamento per l’applicazione del R.D.L. sopra citato) si conferma che è da considerarsi personale direttivo - escluso dalla limitazione dell’orario di lavoro - «quello preposto alla Direzione tecnica od amministrativa dell’azienda o di un reparto di essa con la diretta responsabilità dell’andamento dei servizi», personale quindi da non identificare necessariamente con quello avente la qualifica di la categoria.
È considerato lavoro festivo quello eseguito nei giorni festivi di cui all’articolo 9 nonché quello eseguito la domenica, salvo il caso degli impiegati per i quali, ai sensi di legge, il riposo compensativo cade in altro giorno, nel qual caso è lavoro festivo quello eventualmente compiuto nel giorno di riposo compensativo.
Il riposo settimanale cadrà dì domenica, salve le eccezioni di legge. [...]
L’impiegato ha diritto per ogni anno di servizio ad un periodo di riposo, con decorrenza della retribuzione (stipendio e scala mobile), non inferiore a:
18 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio fino a 2 anni;
21 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio da oltre 2 e fino a 10 anni;
24 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio da oltre 10 fino a 15 anni;
30 giorni lavorativi in caso di anzianità di servizio oltre i 15 anni.
Potrà essere stabilita, in accordo integrativo da stipularsi provincialmente, una indennità per gli impiegati che da località non malariche vengano destinati o trasferiti in zona riconosciuta malarica.
Fermo restando quanto innanzi sino alla cessazione di validità degli appalti in corso, per gli appalti di nuova aggiudicazione, con svolgimento di gare a decorrere dal 1° aprile 1956, agli impiegati in servizio nelle località riconosciute di zona malarica dall’Amministrazione ferroviaria nel trattamento economico degli agenti da essa dipendenti che prestano servizio nelle stesse località, sarà corrisposta una indennità di zona malarica nella misura di L. 24 per ogni giornata di presenza al lavoro.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela delle lavoratrici durante lo stato di gravidanza e puerperio, l’impresa deve, in tale evenienza:
a) conservare il posto alle lavoratrici per un periodo di 8 mesi di cui 2 prima del parto e 6 dopo;
b) corrispondere la retribuzione intera per i primi 4 mesi della sua assenza ed il 50 % di essa nei 2 mesi successivi, fatta deduzione di quanto le lavoratrici percepiscono per atti di previdenza cui l’impresa è tenuta per disposizioni di legge.
Nello svolgimento del rapporto di lavoro, i diritti e i doveri delle parti discendono dalie leggi e dai principi generali di diritto ove il presente contratto o il regolamento interno non dispongano.
2) osservare le disposizioni per l’esecuzione e la disciplina del lavoro impartitegli dall’imprenditore o dai collaboratori di questo, dai quali gerarchicamente dipende;
5) rispettare il regolamento interno aziendale, portato a sua conoscenza mediante la affissione nei locali di lavoro;
6) aver cura degli oggetti, macchinario o strumenti e quanto altro a lui affidato.
Le mancanze dell’impiegato potranno essere punite a seconda della loro gravità con:
c) multa non superiore all’importo di 3 ore di stipendio;
Le controversie individuali anche se plurime, che sorgessero nello svolgimento del rapporto di lavoro, in relazione all’applicazione del presente contratto, qualora non venissero conciliate con la direzione dell’impresa tramite la Commissione Interna, verranno sottoposte all’esame delle competenti Organizzazioni degli industriali e dei lavoratori fermo restando, in caso di disaccordo, la facoltà di esperire l’azione giudiziaria.
Oltre alle disposizioni del presente contratto collettivo di lavoro gli impiegati dovranno osservare le disposizioni speciali stabilite dall’impresa, sempre che non modifichino o non siano in contrasto con quelle del presente contratto.
Tali disposizioni qualora abbiano carattere generale dovranno essere affisse in luogo visibile e dove si effettua il pagamento della retribuzione.

References: Art. 3

Art. 12

Art. 13

Art. 20
 Art. 21

Art. 23

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37