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Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 136 del MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO - PDF
Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 136 del MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO
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1 32478 UNIONE EUROPEA FONDO EUROPEO DI SVILUPPO REGIONALE. MINISTERO SVILUPPO ECONOMICO REGIONE PUGLIA Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione REGIONE PUGLIA Programma Operativo Regionale FESR Obiettivo Convergenza ASSE I - Linea di Intervento 1.4 Azione Investiamo nel vostro futuro SUPPORTO ALLA CRESCITA E SVILUPPO DI PMI SPECIALIZZATE NELL OFFERTA DI CONTENUTI E SERVIZI DIGITALI Apulian ICT Living Labs Verso Puglia Digitale 2020 Bando Pubblico LIVING LABS SMARTPUGLIA 2020 per la presentazione della candidature Regione Puglia - Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione Servizio Ricerca Industriale e Innovazione - Ufficio Servizi e-government e ICT P.O. FESR PUGLIA ASSE I Linea di Intervento 1.4 Azione 1.4.2
2 32479 Premessa L approccio Living Lab 1 è un nuovo paradigma nelle attività di ricerca e innovazione in ambito industriale e non solo, che consente agli utilizzatori finali rappresentati da un gruppo di potenziali utenti e/o consumatori o dagli stessi abitanti di un intera Città, Provincia o Regione di collaborare attivamente con i progettisti nello sviluppo e nella sperimentazione dei nuovi prodotti o servizi ad essi destinati. I Living Lab stimolano l'innovazione sociale ed organizzativa, in quanto trasferiscono la ricerca e sviluppo dal chiuso dei laboratori aziendali verso contesti di vita reale, dove i cittadini e gli utenti diventano essi stessi co-sviluppatori. Questo nuovo approccio si sta rapidamente affermando in molti contesti produttivi a livello internazionale 2, consentendo, in particolare alle piccole e medie imprese (PMI), di creare sperimentazioni su scala reale in mercati pilota, attraverso cui migliorare gli attuali prototipi ed anticipare i problemi che potrebbero emergere nella fase post-vendita. Attraverso l azione del PO FESR la Regione Puglia intende favorire la crescita e lo sviluppo di PMI pugliesi specializzate nell offerta di applicazioni di Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione (TIC), servizi e contenuti digitali, utilizzando l approccio Living Lab. In particolar modo, si intende agire sul potenziamento e innalzamento della qualità del prodotto/servizio offerto, al fine di determinare un maggior valore aggiunto ed elevare la capacità competitiva delle PMI coinvolte. A tal fine, con la pubblicazione dell Avviso pubblico di cui alla A.D. n. 33 del 23 marzo 2012 (B.U.R.P. n. 46 del 29/03/2012) è stata avviata la prima fase di coinvolgimento dell Utenza finale (quali gli enti locali, le associazioni di categoria, le associazioni del terzo settore etc..) nella manifestazione di specifici temi, esigenze e problematiche, all interno di 8 domini tematici che richiedano l impiego di tecnologie ICT per la loro gestione e/o risoluzione. In parallelo, con la pubblicazione del citato Avviso pubblico fase 1, è stato istituito un Catalogo Partner che raccoglie e censisce le rappresentanze degli Utenti finali e dei Laboratori di ricerca esistenti nella regione, in quanto disponibili a sperimentare l approccio Living Lab nei vari domini tematici di riferimento. Il presente Bando, si inserisce a valle della prima fase di sperimentazione della metodologia Living Labs avviata nel 2012 (Determinazione del Dirigente Servizio Ricerca Industriale e Innovazione n. 307 del 31 luglio 2012) e terminata nel Luglio 2013 (Determinazione del Dirigente Servizio Ricerca Industriale e Innovazione n. 247 del 25 luglio 2013) con un totale di 34 progetti Living Labs di sperimentazione di soluzioni in ambito ICT, ammessi a finanziamento sul territorio regionale per 15 milioni di euro di investimenti complessivi di cui 8.5 milioni di euro di contribuzione pubblica. Per generare un processo continuo di partecipazione attiva del sistema socioeconomico regionale, funzionale alla definizione dell analisi puntuale del contesto territoriale e alla progettazione dell Agenda Digitale Regionale 2020, si è stabilito di rendere aperta e permanente fino al la raccolta dei fabbisogni dell Utenza e l alimentazione dell Archivio dei Fabbisogni e del Catalogo Partner dei soggetti disponibili a sperimentare soluzioni innovative secondo l approccio Living Labs. 1 L'idea è stata sviluppata presso Media Lab and School of Architecture del MIT (Massachusetts Institute of Technology). 2 Si vedano i profili dei Living Lab aderenti alla rete europea ENoLL,
3 32480 Il Bando Living Labs SmartPuglia 2020 si inserisce, infatti, nel percorso di costruzione della Strategia regionale per la ricerca e l innovazione basata sulla Smart Specialization per il ciclo di programmazione con l obiettivo di coinvolgere tutto il sistema innovativo regionale nella logica della quadrupla elica (amministrazioni, imprese, centri di ricerca, cittadini/utenti). La SmartPuglia è una proposta di visione prospettica finalizzata al potenziamento progressivo e collettivo di capacità di dialogo e ascolto attraverso un uso intelligente, inclusivo e sostenibile delle tecnologie. SmartPuglia individua una nuova generazione di politiche per la ricerca e l innovazione capace di stimolare: il rafforzamento delle capacità competitive del sistema produttivo in grado di coniugare il saper fare e la creatività del nostro territorio con l uso sapiente delle tecnologie la valorizzazione dei talenti e delle competenze come fattore chiave del cambiamento il sostegno alle emergenti sfide sociali e ambientali che richiedono politiche pubbliche più intelligenti, ovvero capaci di mettere in connessione fabbisogni del territorio e innovazioni di prodotti/servizi la diffusione della digitalizzazione come acceleratore della intelligenza delle comunità locali e diffuse e strumento per l open government la creazione di reti lunghe di connessione per facilitare la circolazione dei saperi anche oltre la dimensione territoriale. Il Bando Living Labs SmartPuglia 2020 intende estendere l esperienza avviata nella prima fase, avviando un nuovo percorso di sperimentazione dei Living Lab coinvolgendo i tre principali sistemi territoriali di riferimento nel processo di costruzione della SmartPuglia 2020: a) il sistema regionale della pubblica amministrazione (Smart Cities & Communities) b) il sistema regionale della conoscenza (Knowledge Communities) c) il sistema regionale dello sviluppo economico e produttivo (Business Communities) I progetti Living Lab SmartPuglia 2020 finanziabili attraverso il presente Bando dovranno quindi vedere il partenariato tra 3 distinte tipologie di attori: i. Piccole e Medie Imprese pugliesi sviluppatrici di soluzioni innovative digitali (Proponenti) ii. Utenti finali differenziati nelle 3 Communities di riferimento (Smart- Knowledge-Business) iscritti al Catalogo Partner iii. Laboratori di ricerca regionali, iscritti al Catalogo Partner Il Bando Living Labs SmartPuglia 2020 è promosso dalla Regione Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione, Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, che si avvale della propria società in house InnovaPuglia SpA per la gestione e l attuazione delle attività.
4 32481 Normativa di riferimento Il presente Bando è conforme al Regolamento generale dei regimi di aiuto in esenzione n. 1 del 19 gennaio 2009, e s.m.i., che disciplina i regimi di aiuto regionali e gli aiuti individuali, esenti dall'obbligo di notificazione preventiva alla Commissione Europea, nei settori ammissibili a finanziamento nell'ambito del FESR. Costituiscono il quadro della normativa comunitaria, nazionale e regionale di riferimento anche i seguenti: Il trattato istitutivo della Comunità europea, ed in particolare gli articoli 87 e 88; La disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato alle imprese di cui agli artt. 87 e 88 del trattato CE ( Regolamento generale di esenzione per categoria ), e in particolare il Regolamento (CE) n. 994/1998 del Consiglio del 7 maggio 1998 ed il Regolamento (CE) n. 800/2008 del 6 agosto 2008 della Commissione (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell Unione Europea L214 del 9/08/2008); La Carta degli Aiuti di Stato a finalità regionale approvata dalla Commissione Europea il 28 novembre 2007 Aiuto di Stato 324/2007; La disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore della Ricerca, Sviluppo e Innovazione pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell UE C 323/01 del 30 dicembre 2006; Il Regolamento (CE) n del 11 luglio 2006 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale n. L 210 del 31/07/06, recante Disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul Fondo di coesione e che abroga il regolamento (CE) n. 1260/1999; Il Regolamento (CE) n del 5 luglio 2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale e recante abrogazione del regolamento (CE) n. 1783/1999. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. L 210 del 31/07/2006; Il Regolamento (CE) n del 8 dicembre 2008 che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CE) 1083/2006 del Consiglio recante disposizioni generali sul Fondo europeo di sviluppo regionale, sul Fondo sociale europeo e sul fondo di coesione e del regolamento n. 1080/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al fondo europeo di sviluppo regionale; Il Regolamento (CE) n. 448 del 10/03/2004 DELLA COMMISSIONE che modifica il regolamento (CE) n. 1685/2000 recante disposizioni di applicazione del regolamento (CE) n. 1260/1999 del Consiglio per quanto riguarda l'ammissibilità delle spese concernenti le operazioni cofinanziate dai Fondi strutturali e che revoca il regolamento (CE) n. 1145/2003; Il Regolamento (CE) n. 397/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 6 maggio 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1080/2006 relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale; Il P.O. FESR della Regione Puglia, come approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2007) 5726 del ; La DGR n. 146 del con la quale la Giunta Regionale ha preso atto di detta decisione comunitaria (B.U.R.P. n. 31 del ); La DGR n. 749 del recante l approvazione del Programma Pluriennale di Asse del PO FESR Asse I (B.U.R.P. n. 79 del );
5 32482 la DGR n del 02/08/2011 avente l oggetto: PO FESR Asse I Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell innovazione per la competitività Modifiche al Programma Pluriennale di Attuazione e variazioni di bilancio (BURP n. 132 del 30/08/2011); la DGR n del 05/08/2013 avente l oggetto: PO FESR Asse I Promozione, valorizzazione e diffusione della ricerca e dell innovazione per la competitività Revisione del Programma Pluriennale di Attuazione a seguito dell adesione al Piano di Azione e Coesione (PAC). Variazione al bilancio di previsione 2013 ai sensi dell art. 42 della L.R. n. 28/2001 (BURP n. 123 del 17/09/2013); La DGR n. 656 del recante la riapprovazione del Programma Pluriennale di Asse del PO Asse I Periodo (B.U.R.P. n. 65 del ); la Legge Regionale n. 10 del , recante Disciplina dei regimi regionali di aiuto e successive modificazioni e integrazioni; Il Regolamento n. 9 del recante la disciplina dei Regimi di Aiuto regionali in esenzione (B.U.R.P. n. 103 del ), modificato dal Regolamento n. 1 del (B.U.R.P. n. 13 suppl. del ), dal Regolamento n. 19 del 10 agosto 2009 (B.U.R.P. n. 123 suppl. del ), e dal Regolamento n. 4 del 24 marzo 2011 (B.U.R.P. n. 44 del ); Il Testo Unico delle Direttive per la concessione e l erogazione delle agevolazioni alle attività produttive, nelle aree depresse, ai sensi dell art. 1 comma 2, del decreto legge n. 415/1992, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 488/1992, approvato con decreto del Ministero dell Industria, del Commercio e dell Artigianato in data 3 luglio 2000 (G.U. n. 163/2000); La Circolare MAP n del 23 marzo 2006 e successive modifiche e integrazioni, esplicativa sulle modalità e le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni alle attività produttive nelle aree sottoutilizzate del Paese previste dall art. 1, comma 2 del decreto legge 22 ottobre 1992, n. 415, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1992, n. 488, emanata ai sensi del Decreto del Ministro delle attività produttive, di concerto con il Ministro dell economia e delle finanze del 1 febbraio 2006; La Strategia Regionale per l Innovazione pubblicata sul B.U.R.P. n. 48 del ; Comunicazione della commissione al Parlamento Europeo L'Unione dell' innovazione, COM (2010) 546 Comunicazione della commissione al Parlamento Europeo Una politica industriale integrata per l'era della globalizzazione, COM (2010) 614, Comunicazione della commissione al Parlamento Europeo Un' agenda digitale europea, COM (2010) 245 Legge regionale n.23 del 3 agosto 2007 Promozione e riconoscimento dei Distretti Produttivi Piano Strategico per lo sviluppo della Banda Larga in Puglia adottato con DGR n.1339 del 15/06/2011 (BURP n. 106 del 6 /07/2011) Legge della Regione Puglia del 24 luglio 2012, n. 20 Norme sul software libero, accessibilità di dati e documenti e hardware documentato DGR n del 17/07/2012 Politiche regionali e nuovo ciclo di programmazione : avvio della strategia regionale per la ricerca e innovazione basata sulla Smart Specialization.
6 32483 Determinazione della Dirigente del Servizio Ricerca Industriale e Innovazione n. 14 del 17/02/2012, avente per oggetto: P.O. FESR Asse I Linea di Intervento 1.4 Azione Approvazione Progetto Esecutivo Apulian ICT Living Labs di supporto alla crescita e sviluppo di PMI specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali. Determinazione della Dirigente del Servizio Ricerca Industriale e Innovazione 33 del 23/03/2012 (BURP n. 46 del 29/03/2012) avente per oggetto: P.O. FESR Asse I Linea di Intervento 1.4 Azione Approvazione e pubblicazione Avviso Pubblico per la mappatura dei fabbisogni dell Utenza finale e per l attivazione del Catalogo Partner Living Lab in attuazione del Progetto Esecutivo Apulian ICT Living Labs di supporto alla crescita e sviluppo di PMI specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali. Determinazione della Dirigente del Servizio Ricerca Industriale e Innovazione n. 307 del 31/07/2012 (BURP n.118 del 09/08/2012) avente per oggetto: P.O. FESR Asse I Linea di Intervento 1.4 Azione Impegno di spesa, approvazione e pubblicazione del Bando per la presentazione delle domande di agevolazione in attuazione del Progetto Esecutivo Apulian ICT Living Labs di supporto alla crescita e sviluppo di PMI specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali. Determinazione della Dirigente del Servizio Ricerca Industriale e Innovazione n. 103 del 17/05/2013 (BURP n. 71 del 23/05/2013) avente per oggetto: P.O. FESR Asse I Linea di Intervento 1.4 Azione A. D. n. 307 del 31/07/2012 Bando per la presentazione delle domande di agevolazione in attuazione del Progetto Esecutivo Apulian ICT Living Labs di supporto alla crescita e sviluppo di PMI specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali Approvazione delle graduatorie definitive prima valutazione ex art. 11 comma 1 lettera a) del Bando e della modulistica. Determinazione della Dirigente del Servizio Ricerca Industriale e Innovazione n. 247 del 25/07/2013 (BURP n. 107 del 01/08/2013) avente per oggetto: P.O. FESR Asse I Linea di Intervento 1.4 Azione A. D. n. 307 del 31/07/2012 Bando per la presentazione delle domande di agevolazione in attuazione del Progetto Esecutivo Apulian ICT Living Labs di supporto alla crescita e sviluppo di PMI specializzate nell offerta di contenuti e servizi digitali Approvazione delle graduatorie definitive seconda valutazione ex art. 11 comma 1 lettera b) del Bando.
7 32484 Art. 1 Definizioni Ai fini del presente Bando, si specifica che cosa si intende per i termini di seguito elencati: 1. Sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l elaborazione di progetti, disegni piani e altra documentazione, purché non siano destinati ad uso commerciale. Rientra nello sviluppo sperimentale la realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o gli aggiornamenti periodici apportati a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti; 2. Piccola e media impresa (PMI), micro impresa, piccola impresa, media impresa: le imprese che rispettano la definizione prevista dall allegato I del Regolamento CE n. 800/ Ricercatore: personale con titolo di dottore di ricerca o con documentata esperienza di ricerca post-laurea almeno triennale. 4. PMI del settore delle Tecnologie dell Informazione e Comunicazione (PMI-DIGITALI): imprese che operano nel settore delle Tecnologie dell Informazione e della Comunicazione (sviluppo, produzione e/o integrazione di software, hardware, micro e nano sistemi, sensoristica, dispositivi meccanici elettrici ed elettronici, sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni) e nel campo dello sviluppo di contenuti e servizi digitali (attività editoriali, edizioni di software, attività di produzione cinematografica, di video e di programmi televisivi, di registrazioni musicali e sonore, attività di programmazione televisiva e radiofonica) il cui codice primario di attività ricada tra quelli elencati in Allegato 2 al presente Bando ed abbiano almeno una sede operativa nella regione Puglia. 5. Utenza finale: a. Enti Pubblici (Comuni, Province, ASL, Agenzie Pubbliche, Istituti di formazione, Musei etc.) b. Soggetti del sistema socioeconomico regionale attivi in uno o più domini di riferimento dell iniziativa come Associazioni datoriali e di categoria, Associazioni e organismi rappresentativi di bisogni collettivi, Distretti produttivi, Distretti tecnologici, Sindacati, Associazioni di tutela dei consumatori, Reti di imprese, localizzati o con almeno una sede operativa nella regione Puglia. 6. Laboratori di Ricerca: Università, Enti Pubblici di ricerca, ENEA, Reti di Laboratori promossi nell'ambito dell Accordo di Programma Quadro per la Ricerca (Delibera CIPE 35/2005), Distretti Tecnologici riconosciuti dal MIUR e dalla Regione Puglia,
8 32485 Centri di Competenza e Centri di ricerca privati quest ultimi iscritti all albo del MIUR. 7. Catalogo dei Partner dei Living Labs: catalogo promosso a cura della Regione Puglia che raccoglie e censisce le rappresentanze dell Utenza finale e dei Laboratori di ricerca esistenti nella regione, in quanto disponibili a sperimentare l approccio Living Lab nei vari domini tematici di riferimento all Bando pubblico di cui alla A.D. n. 33 del 23 marzo 2012 (B.U.R.P. n. 46 del , pag ). 8. Distretti Tecnologici: formalmente riconosciuti da Regione Puglia e Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca, costituiti da aggregazioni su base territoriale di imprese, università ed istituzioni di ricerca guidate da uno specifico organo di governo focalizzate su un numero definito e delimitato di aree scientifico tecnologiche strategiche, idonee a sviluppare e consolidare la competitività dei territori di riferimento e raccordate con insediamenti di eccellenza esistenti in altre aree territoriali del paese. 9. Distretti Produttivi: formalmente riconosciuti alla data della candidatura ai sensi dell art. 8 della Legge regionale n.23 del 3 agosto 2007 e s.m., il distretto produttivo è caratterizzato da una significativa concentrazione di imprese, soprattutto di piccola e media dimensione, fra loro integrate in un sistema produttivo rilevante; un insieme di attori istituzionali e sociali aventi competenze e operanti nell attività di sostegno all economia locale. Il distretto produttivo è espressione della capacità del sistema di imprese e delle istituzioni locali di sviluppare una progettualità strategica comune che si esprime un programma per lo sviluppo del distretto, in conformità agli strumenti legislativi e programmatori regionali vigenti. 10. Organismo di Ricerca: soggetto senza scopo di lucro, quale un'università o un istituto di ricerca, indipendentemente dal suo status giuridico (costituito secondo il diritto privato o pubblico) o fonte di finanziamento, la cui finalità principale consiste nello svolgere attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale e nel diffonderne i risultati, mediante l'insegnamento, la pubblicazione o il trasferimento di tecnologie; tutti gli utili sono interamente reinvestiti nelle attività di ricerca, nella diffusione dei loro risultati o nell'insegnamento; le imprese in grado di esercitare un'influenza su simile ente, ad esempio in qualità di azionisti o membri, non godono di alcun accesso preferenziale alle capacità di ricerca dell'ente medesimo né ai risultati prodotti. 11. Smart Cities & Communities: aggregazione progettuale nell ambito della proposta di Living Labs in cui sono presenti: come Proponente una o più Piccola e Media Impresa attiva nel campo delle tecnologie digitali (PMI-DIGITALI) come classificate nell Allegato 2 del presente Bando, come Laboratorio di ricerca uno o più soggetti iscritti al catalogo Partner Living Labs nella categoria Laboratori di ricerca. come Utente finale amministrazioni pubbliche e soggetti socio economici attivi su scala locale in grado di innescare politiche di innovazione, basate sulla valorizzazione ed il rafforzamento della partecipazione attiva della cittadinanza e delle infrastrutture materiali ed immateriali esistenti nel proprio territorio (Comuni, Enti pubblici, Musei, Associazioni di enti pubblici, Associazioni e organismi rappresentativi di bisogni collettivi e sociali, Sindacati, Associazioni di tutela dei consumatori, Associazioni economiche di interesse pubblico, etc ) iscritti al Catalogo Partner Living Labs nella categoria Utente Finale 12. Knowledge Communities: aggregazione progettuale nell ambito della proposta di Living Labs in cui sono presenti:
9 32486 come Proponente una o più Piccola e Media Impresa attiva nel campo delle tecnologie digitali (PMI-DIGITALI) come classificate nell Allegato 2 del presente Bando come Utente finale uno o più soggetti attivi nella produzione, gestione e scambio della conoscenza e dell innovazione (Distretti Tecnologici regionali, Centri di Competenza, Istituti di formazione, Enti di ricerca, Reti di Laboratori regionali, Partenariati Pubblico-Privato, Associazioni datoriali e di categoria, Associazioni e organismi rappresentativi di bisogni collettivi e sociali etc..) iscritti al Catalogo Partner Living Labs nella categoria Utente Finale come Laboratorio di ricerca uno o più soggetti iscritti al catalogo Partner Living Labs nella categoria Laboratori di ricerca. 13. Business Communities: aggregazione progettuale nell ambito della proposta di Living Labs in cui sono presenti: come Proponente una o più Piccola e Media Impresa attiva nel campo delle tecnologie digitali (PMI-DIGITALI) come classificate nell Allegato 2 del presente Bando; come Utente finale uno o più soggetti attivi in ambito economico, produttivo e dei servizi alla produzione (Distretti Produttivi regionali, Reti di imprese, Associazioni economiche, Associazioni datoriali e di categoria, etc ) iscritti al Catalogo Partner Living Labs nella categoria Utente Finale. come Laboratorio di ricerca uno o più soggetti iscritti al catalogo Partner Living Labs nella categoria Laboratori di ricerca. 14. Utente finale fornitore a costo: soggetto del catalogo partner Living Labs che è presente nella proposta di progetto come fornitore di servizi specifici offerti al soggetto beneficiario i cui costi fanno parte delle spese di cui si richiede la contribuzione pubblica prevista dal presente Bando 15. Utente finale fornitore non a costo soggetto del catalogo partner Living Labs che è presente nella proposta di progetto come fornitore di servizi specifici offerti i cui costi non fanno parte delle spese di cui si richiede la contribuzione pubblica prevista dal presente Bando. 16. Laboratorio di ricerca beneficiario del contributo. I Laboratori di ricerca possono essere beneficiari in quota minoritaria alla contribuzione prevista dal presente Bando, se rispetta i vincoli di ammissibilità previsti dal presente Bando e se è formalmente assoggettato e strutturato all interno di organismi di ricerca definiti secondo la Disciplina Comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione nella Comunicazione della Commissione Europea 2006/C 323/01). 17. Laboratorio di ricerca fornitore a costo soggetto del catalogo partner Living Labs che è presente nella proposta di progetto come fornitore di servizi specifici i cui costi fanno parte delle spese di cui si richiede la contribuzione pubblica prevista dal presente Bando. 18. Laboratorio di ricerca fornitore non a costo soggetto del catalogo partner Living Labs, che è presente nella proposta di progetto come fornitore di servizi specifici offerti i cui costi non fanno parte delle spese di cui non si richiede la contribuzione pubblica prevista dal presente Bando. 19. Laboratorio di ricerca iscritto all Albo MIUR, laboratori di ricerca selezionati e iscritti nell albo del Ministero dell Istruzione, Università e Ricerca, consultabile all indirizzo
10 32487 Art. 2 Soggetti Beneficiari e Condizoni di Ammissibilità 1. I soggetti beneficiari degli aiuti previsti dal presente Bando sono: a. le Piccole e Medie Imprese (PMI) del settore delle Tecnologie dell Informazione e Comunicazione (PMI DIGITALI) in qualità di soggetti proponenti; b. le Piccole e Medie Imprese (PMI) di settori diversi dal settore ICT che rispettano la definizione prevista dall allegato I del Regolamento CE n. 800/2008 c. gli Organismi di ricerca. 2. I soggetti beneficiari devono possedere tutti i requisiti previsti dal presente Bando all atto della candidatura. 3. Le PMI DIGITALI devono esercitare attività economica principale che ricada esclusivamente tra quelle classificate secondo la classificazione ATECO 2007, i cui codici sono riportati in Allegato 2 al presente Bando. 4. Le candidature possono essere sottomesse dalle PMI-DIGITALI in forma singola o in forma associata con le PMI di settori diversi dal settore ICT e/o con Organismi di Ricerca. 5. I progetti candidati alle agevolazioni previste dal presente Bando dovranno essere formulate rispetto ad una della seguenti tre Linee di Intervento : I. Linea 1 Smart Cities & Communities: Progetti inerenti gli 8 domini di riferimento di cui all art.4 comma 3 presentati da aggregazioni afferenti alla Smart Communities e che propone soluzioni ai fabbisogni censiti nell Archivio Pubblico Living Labs anche valorizzando quanto previsto dalla Legge della Regione Puglia del 24 luglio 2012, n. 20 sul tema della Accessibilità, interoperabilità e neutralità tecnologica e in particolare sul riuso di soluzioni già sviluppate e disponibili. II. Linea 2 Knowledge Communities: Progetti inerenti gli 8 domini di riferimento di cui all art.4 comma 3 presentati da aggregazioni afferenti alla Knowledge Communities e che propone soluzioni ai fabbisogni censiti nell Archivio Pubblico Living Labs, anche valorizzando quanto previsto con la Legge della Regione Puglia del 24 luglio 2012, n. 20 con particolare attenzione al tema del riutilizzo dei documenti e dati pubblici open data. III. Linea 3 Business Communities: Progetti inerenti gli 8 domini di riferimento di cui all art. 4 comma 3 presentati da aggregazioni afferenti alla Business Communities e che propone soluzioni ai fabbisogni censiti nell Archivio Pubblico Living Labs, anche valorizzando quanto previsto con il Piano Strategico per lo sviluppo della Banda Larga in Puglia adottato con D.G.R. n.1339 del 15/06/2011 (BURP n. 106 del 6 /07/2011). 6. I soggetti beneficiari se organizzati in rete, devono essere strutturati attraverso una delle seguenti forme di raggruppamento: a. Raggruppamenti strutturati secondo la forma giuridica di Associazioni Temporanee di Scopo (ATS). b. Raggruppamenti strutturati secondo la forma giuridica di Associazioni Temporanee di Imprese (ATI).
11 32488 c. Raggruppamenti strutturati secondo la forma giuridica di contratti di rete, (nei limiti previsti dalla Legge 3 del 2009 e s.m.i.). d. Raggruppamenti strutturati secondo la forma giuridica di Consorzio o Società consortile, che soddisfino una delle seguenti condizioni: i. qualora al progetto da realizzare partecipino tutte o alcune delle PMI o degli Organismi di ricerca aderenti al consorzio ed espressamente indicati nella domanda di contributo; ii. qualora il consorzio realizzi, con proprie strutture e proprio patrimonio, il progetto in A.T.S. o A.T.I. con altri soggetti non aderenti al consorzio stesso. 7. I soggetti candidati al beneficio organizzati in rete devono prevedere la partecipazione come beneficiari di almeno 3 PMI, di cui almeno 2 PMI DIGITALI, la cui attività economica principale deve ricadere tra quelle classificate secondo la classificazione ATECO 2007 i cui codici sono riportati in Allegato 2 al presente Bando. 8. In caso di candidature sottoposte da reti i progetti candidati devono soddisfare i vincoli di seguito elencati: a) il 75% minimo dei costi del progetto deve essere sostenuto da PMI b) il 60% minimo dei costi va sostenuto da PMI-DIGITALI. 9. In caso di reti il progetto candidato deve prevedere la collaborazione effettiva e il coinvolgimento di tutte le PMI aderenti al raggruppamento, ciascuna delle quali non potrà sostenere più del 50% del totale delle spese valutate ammissibili. 10. I laboratori di ricerca devono svolgere attività nell ambito del progetto candidato per un minimo del 5% e per un massimo del 25% dei costi totali previsti dal progetto. Nel caso in cui tali costi siano inclusi tra le spese assoggettate a contribuzione il Laboratorio potrà risultare fornitore a costo o in alternativa essere uno dei beneficiari, in quest ultimo caso il Laboratorio di ricerca dovrà essere formalmente assoggettato e strutturato all interno di Organismi di ricerca definiti secondo la Disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione nella Comunicazione della Commissione europea 2006/C 323/01) e rispettare i vincoli per i beneficiari previsti dal Bando. Nel caso in cui tali attività non siano incluse tra le spese assoggettate a contribuzione, il Laboratorio di ricerca risulterà fornitore non a costo. 11. Gli Utenti finali devono svolgere attività nell ambito del progetto candidato per un minimo del 5% e per un massimo del 25% dei costi totali previsti dal progetto. Nel caso in cui tali attività non siano incluse tra le spese assoggettate a contribuzione, l utente finale risulterà Utente finale fornitore non a costo. 12. Nel caso in cui tra i beneficiari sia previsto un organismo di ricerca, quest ultimo deve avere il diritto di pubblicare i risultati dei progetti ammessi a finanziamento nella misura in cui derivino da attività da esso svolte 13. È consentita, da parte di una stessa PMI, la presentazione al massimo di 2 (due) candidature, di cui una in forma singola e l altra in rete, per Linea di Intervento. Esse dovranno obbligatoriamente - pena l esclusione dalla valutazione all ammissibilità al beneficio di entrambe le candidature - far riferimento a due differenti domini tecnologici tra quelli identificati al successivo Art. 4 comma Nel caso la stessa PMI candidata risulti già beneficiaria di contribuzione ai precedenti bandi della Regione Puglia Apulian Ict Living Labs potrà candidarsi anche nel presente Bando a condizione che sia rispettato quanto previsto al
12 32489 precedente comma 11 e che le candidature del presente Bando siano riferite a fabbisogni presenti nell Archivio dei fabbisogni Apulian Ict living Labs, purchè differenti da quelli già oggetto di sperimentazione nei progetti ammessi a finanziamento dai precedenti Bandi Living Labs. 15. Per gli organismi di ricerca non si applica il limite previsto al precedente comma 11 e comma 12. Art. 3 Requisiti dei Beneficiari 1. Le PMI candidate all agevolazione devono soddisfare, alla data della trasmissione della candidatura, i seguenti requisiti: a. rispettare i vincoli previsti dalla Raccomandazione CE 2003/361/CE del pubblicata sulla GUCE L. 124 del relativa alla definizione di microimpresa, piccola e media impresa; b. essere regolarmente costituite, iscritte al registro delle imprese presso la Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura competente per territorio ed attive alla data di candidatura; c. essere titolari di partita IVA; d. essere classificate con attività economica riferita in via principale ai codici della classificazione ISTAT ATECOFIN 2007 (come dichiarato nel Modello Unico dell ultimo esercizio approvato) che non ricada nei seguenti settori: i. produzione primaria (agricoltura e allevamento) dei prodotti di cui all allegato I del Trattato di Roma; ii. pesca e acquacoltura; iii. trasformazione e commercializzazione dei prodotti di imitazione o di sostituzione del latte e dei prodotti lattiero-caseari, di cui all articolo 3, paragrafo 2, del Regolamento (CEE) n. 1898/87 iv. costruzione navale; v. industria carboniera; vi. siderurgia; vii. fibre sintetiche; viii. turismo. e. se PMI del settore ICT, essere classificate con attività economica riferita in via principale ad uno dei codici della classificazione ISTAT ATECOFIN 2007 (come dichiarato nel Modello Unico dell ultimo esercizio approvato) riportati in Allegato 2; f. soddisfare la clausola sociale riportata in Allegato 3 al presente Bando - prevista ai sensi del Regolamento regionale n. 31 del 2009, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 191 del , che disciplina la Legge Regionale n. 28 in materia di contrasto al lavoro non regolare; g. avere una sede operativa in Puglia, risultante da visura della CCIAA, la quale dovrà essere sede degli investimenti oggetto della candidatura; h. trovarsi in regime di contabilità ordinaria; i. avere un sistema di contabilità separata per la registrazione dei titoli di spesa relativi al progetto ammesso a beneficio; j. essere in possesso di almeno un bilancio d esercizio approvato; nel solo caso di imprese individuali o società di persone prive di bilancio approvato, queste devono essere in possesso di almeno un modello Unico, con redditi di impresa dichiarati, regolarmente inviato all Agenzia delle Entrate e devono presentare una situazione contabile aggiornata;
13 32490 k. non trovarsi tra loro nelle condizioni di controllo e di collegamento così come definite dall art del Codice civile; l. non essere sottoposte a procedure di liquidazione, fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata o altre procedure concorsuali in corso; m. non presentare le caratteristiche di PMI in difficoltà ai sensi dell articolo 1, paragrafo 7 del Regolamento generale di esenzione per categoria n. 800/2008 (GU L 214/2008); n. trovarsi in una situazione di regolarità fiscale e di regolarità contributiva per quanto riguarda la correttezza nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali ed assicurativi nei confronti di INPS e INAIL; o. rispettare le normative vigenti in materia ambientale, urbanistica ed edilizia; p. rispettare le normative vigenti in materia di prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro e delle malattie professionali, dell inclusione delle categorie diversamente abili, della sicurezza sui luoghi di lavoro e delle normative relative alla tutela dell ambiente; q. essere in possesso dei seguenti requisiti di idoneità finanziaria: dove: a. P >0; b. A1< 50% c. A2< 8% P= Patrimonio netto (passivo lettera A dell art.2424 del codice civile, al netto dei crediti verso soci per versamenti ancora dovuti, delle azioni proprie e dei crediti verso soci per prelevamenti a titolo di anticipo sugli utili) quale risulta dall ultimo bilancio approvato, maggiorato degli eventuali aumenti di capitale sociale deliberati alla data della domanda e comunque versati entro la data di presentazione della domanda di agevolazione. A1 - Indice di congruenza tra costo del progetto e fatturato annuo: A1= CP/F CP = Costo del progetto F= Fatturato annuo pari alla somma dei ricavi dalla vendita di beni o servizi. A2 - Indice di Onerosità della posizione finanziaria: A2= OF/F OF= Oneri finanziari netti annui F= Fatturato annuo. I valori P, OF e F sono relativi all ultimo bilancio approvato o alla situazione contabile del quadro relativo ai redditi di impresa dell ultimo modello Unico regolarmente inviato all Agenzia delle Entrate. Nel caso di raggruppamenti di imprese i parametri A1 e A2 vanno calcolati per ogni singola impresa del raggruppamento e il costo del progetto CP va riferito alla quota di propria pertinenza nel progetto; r. non rientrare fra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti che sono stati individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea ai sensi della Legge n. 296 del 2006 regolamentata dal decreto di attuazione D.P.C.M. del 23/05/2007, in applicazione della giurisprudenza Deggendorf;
14 32491 s. non essere stati destinatari, nei 6 (sei) anni precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione, di provvedimenti di revoca di agevolazioni pubbliche, ad eccezione di quelli derivanti da rinunce da parte delle imprese; t. aver restituito agevolazioni erogate per le quali è stata disposta dall organismo competente la restituzione; 2. Gli Organismi di ricerca pubblici e privati, appartenenti a un Raggruppamento candidato all agevolazione devono possedere, in qualità di beneficiari, alla data di accettazione del contributo regionale, almeno un unità operativa localizzata nel territorio pugliese. 3. Gli Organismi di ricerca privati dovranno soddisfare i requisiti previsti per le PMI riportati al precedente comma 1 del presente articolo, fatta eccezione di quanto previsto alla lettera a) del precedente comma 1, e devono essere iscritti all Albo MIUR dei Laboratori di ricerca. 4. Nel caso di Raggruppamenti, qualora siano presenti soggetti non ammissibili, che non possiedono o rispettano taluno dei requisiti e condizioni previste del presente Bando e dai suoi allegati per la concessione e successiva erogazione del contributo (esempio: grandi imprese o imprese rientranti nei settori esclusi o imprese con unità locale coinvolta nel progetto fuori Regione), si precisa che: a. i soggetti non ammissibili non potranno essere in alcun modo beneficiari del contributo regionale; b. le spese eventualmente sostenute dai soggetti non ammissibili non saranno in alcun modo ritenute ammissibili al contributo; c. l eventuale inserimento di questi soggetti nel modulo di domanda non costituisce titolo idoneo alla formazione di alcun diritto o riconoscimento nell ambito del presente Bando. 5. I beneficiari dell aiuto non devono avere nessun collegamento, diretto o indiretto, di tipo societario, o attraverso cariche ricoperte da soci o amministratori, o in generale trovarsi in situazioni di cointeressenza, tra di loro e con i fornitori di beni e servizi. E fatta eccezione unicamente per il caso degli Utenti finali e dei Laboratori di ricerca il cui statuto preveda espressamente il divieto della distribuzione degli utili tra i soci. 6. I beneficiari dell aiuto privati sono obbligati ad apportare risorse finanziarie pari ad almeno il 25% dei costi ammissibili, riscontrabile entro 60 giorni dall accettazione del contributo dalla formale registrazione nelle scritture contabili, attraverso mezzi propri ovvero mediante finanziamento esterno, in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico. 7. Tutti i beneficiari dell aiuto sono tenuti all obbligo del mantenimento dei beni agevolati per almeno 5 anni dalla data di ultimazione del progetto. 8. I requisiti di ammissibilità sopracitati, nonché le ulteriori condizioni e prescrizioni previste dal presente Bando per la concessione del contributo, devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e mantenuti e rispettati fino alla data di ultimazione del progetto (fatta eccezione per la dimensione dell impresa beneficiaria), pena l esclusione della domanda o la revoca dell agevolazione. 9. Per data di ultimazione del progetto si intende la data relativa all ultima erogazione del contributo concesso e riconosciuto.
15 32492 Art. 4 Tipologia degli interventi ammissibili 1. La Regione Puglia incentiva, attraverso il presente Bando, la realizzazione di progetti pilota Living Labs di sperimentazione di soluzioni innovative nel campo delle tecnologie dell informazione e della comunicazione e dei servizi e contenuti digitali, riferiti alle tre tipologie di aggregazioni progettuali definiti all Articolo 1 del presente Bando : Smart Communities, Knowledge Communities e Business Communities. I progetti pilota Living Labs dovranno comprendere le seguenti attività: a. analisi e comprensione dell Utenza finale anche attraverso specifiche fasi di co-progettazione; b. definizione del modello di interazione tra i diversi attori coinvolti; c. prototipazione e personalizzazione delle soluzioni; d. test e sperimentazione di nuove tecnologie in applicazioni reali rispondenti ai fabbisogni effettivi dell Utenza finale; e. dimostrazione e presentazione in modalità demo lab pubblico delle soluzioni prototipali sviluppate, anche al fine di renderle fruibili da parte di ulteriori comunità di utenti interessati; f. analisi per la valorizzazione economica dei risultati ottenuti dalla sperimentazione. 2. Non saranno presi in considerazione i progetti pilota che non comprendano al proprio interno le attività di cui alle lettere: a, c, d, ed e, del precedente comma. 3. In coerenza con quanto previsto dal Bando pubblico di cui alla già citata A.D. n. 33 del 23/03/2012, i progetti candidati devono riguardare domini tecnologici riferibili ai seguenti settori: I. Ambiente, Sicurezza e Tutela Territoriale II. III. IV. Beni Culturali e Turismo Energia Rinnovabile e Competitiva Governo elettronico per la PA V. Salute, Benessere e Dinamiche Socio-Culturali VI. VII. VIII. Istruzione ed Educazione Economia Creativa e Digitale Trasporti e Mobilità Sostenibile. 4. In particolare, per ognuno degli otto domini è stata identificata una specifica classificazione di dettaglio dei fabbisogni e dei relativi codici identificativi come indicato nella Tabella A disponibile su Sistema Puglia al link di Apulian ICT Living Labs nella sezione Mappatura dei Fabbisogni -> Tabella A aggiornamento. 5. I progetti pilota di sperimentazione dovranno pertanto riportare uno degli otto domini di riferimento, l area o le aree di classificazione all interno del dominio di riferimento prescelto, e almeno uno o più codici RFB_XXX identificativi del o dei fabbisogni specifici da soddisfare. 6. I fabbisogni potranno essere integrati nel corso della durata del Bando a seguito di nuovi fabbisogni ricevuti fino al settimo giorno antecedente alla scadenza prevista al comma 1 Art. 10. La Tabella A e la descrizione dei singoli
16 32493 fabbisogni sarà aggiornata nelle apposite sezioni ( Tabella A aggiornamento e Archivio Pubblico ) disponibili su Sistema Puglia al link di Apulian ICT Living Labs Art. 5 Risorse disponibili e intensità d aiuto 1. Il cofinanziamento dei Progetti viene assicurato dalla Regione Puglia mediante le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, P.O. FESR Obiettivo Convergenza - Asse I - Linea di Intervento Azione per un ammontare complessivo di Euro ,90 (quindicimilioniquattrocentottantamilatrecentocinquantacinque/90). 2. Le risorse finanziarie di cui al comma 1 del presente articolo saranno ripartite in parti uguali nelle 3 Linee di Intervento: i. Linea 1 Smart Communities ii. iii. Linea 2 Knowledge Communities Linea 3 Business Communities 3. La Regione Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, il Lavoro e l Innovazione, Servizio Ricerca Industriale e Innovazione, al termine di ogni fase di valutazione, formulerà, attraverso determina dirigenziale, la graduatoria di merito provvisoria per ciascuna delle 3 Linee di intervento, (Smart Communities, Knowledge Communities, Business Communities) di cui all Art 2 comma 5, dei progetti dichiarati idonei in base alle risultanze dell Istruttoria di Valutazione effettuata da Innova Puglia S.p.A. sulla base dei punteggi totali assegnati in fase di valutazione, dandone pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (BURP). 4. A seguito delle risultanze dell istruttoria di valutazione di eventuali ricorsi gerarchici svolta dal Servizio Ricerca Industriale e Innovazione della Regione Puglia, di concerto con l Organismo Intermedio, la Regione Puglia provvederà alla formulazione della graduatoria di merito definitiva per Linea di intervento, dandone pubblicazione sul BURP e comunicazione a tutti i soggetti candidati. 5. Le risorse potranno essere ridistribuite tra i 3 ambiti di riparto indicati al comma 2 del presente articolo in funzione della disponibilità riveniente dalle richieste pervenute, dagli esiti della valutazione delle proposte candidate e/o da economie generatesi nell ambito dello svolgimento delle attività conformemente a quanto previsto dalla normativa comunitaria e regionale cogente in materia di aiuti. 6. Gli aiuti di cui al presente Bando sono erogati in forma di contributi in conto impianti. 7. Per i progetti presentati da singole Imprese, l intensità di aiuto, calcolata in base ai costi valutati ammissibili, è pari a: a. 45 (quarantacinque) % per le piccole imprese; b. 35 (trentacinque) % per le medie imprese. 8. Per i progetti presentati da Raggruppamenti costituiti da almeno 3 (tre) imprese tra di loro indipendenti, di cui almeno 2 (due) PMI DIGITALI,
17 32494 l intensità di aiuto, calcolata in base ai costi valutati ammissibili, è maggiorata del 15% rispetto a quanto indicato nel comma precedente, ed è pertanto pari a: a. 60 (sessanta)% per le piccole imprese; b. 50 (cinquanta)% per le medie imprese. 9. Per i progetti presentati da Raggruppamenti che non soddisfano in pieno le condizioni di cui all Art. 2 si applicano le percentuali di cui al precedente comma 7 in capo al solo soggetto proponente. 10. Il contributo massimo erogabile è comunque pari a: a ,00 (centocinquantamila/00) Euro per progetti presentati da singole imprese; b ,00 (ottocentomila/00) Euro per progetti presentati da reti di imprese in piena osservanza delle condizioni di cui all Art. 2. Art. 6 Condizioni di ammissibilità della candidatura 1. Qualora il progetto, per la sua particolarità, preveda la realizzazione di attività comportanti spese ammissibili all interno di più sedi o unità locali, le stesse dovranno essere obbligatoriamente localizzate tutte in Puglia. Non saranno presi in considerazione progetti che non siano collegabili in modo diretto ad almeno uno specifico tema, fabbisogno o problema riportati all Art. 4 e manifestati dall Utenza finale in risposta al Bando pubblico di cui alla A.D. n. 33 del 23 marzo 2012 (B.U.R.P. n. 46 del , pagg ss.). 2. l progetti candidati dovranno essere riferiti ad una delle 3 Linee di Intervento (Smart Communities, Knowledge Communities, Business Communities) di cui all Art. 2 comma 5, e dovranno prevedere il coinvolgimento minimo, oltre che delle PMI in forma singola o associata ad altre PMI e/o Organismi di ricerca almeno di un Utente finale ed un Laboratorio di ricerca. 3. Gli Utenti finali e i Laboratori di Ricerca dovranno risultare iscritti nel Catalogo Partner Living Lab della Regione Puglia entro il settimo giorno antecedente alla scadenza ultima prevista all Art. 10 comma 1. Si precisa infatti che al fine di consentire un corretto inserimento dei dati attraverso la procedura telematica l iscrizione al catalogo partner sarà temporaneamente sospesa per 7 (sette) giorni lavorativi, a partire dal settimo giorno lavorativo antecedente le scadenze previste all Art. 10 comma 1. Art. 7 Spese ammissibili 1. Sono ammissibili al contributo regionale le spese, sostenute dalle singole PMI richiedenti, anche se aderenti ad un raggruppamento, strettamente connesse alle attività di progetto indicate al precedente art. 4, e così classificabili: a) spese per il personale con qualifica di: i. dipendente addetto al coordinamento e gestione amministrativa del progetto (project management); ii. dipendente con profilo tecnico (ricercatori e tecnici);
18 32495 iii. non dipendente (collaborazioni a progetto e collaborazioni coordinate e continuative) funzionale all acquisizione di competenze tecniche; b) spese per strumentazione, attrezzature ed infrastrutture tecnologiche, di nuovo acquisto, utilizzate per la realizzazione delle attività previste dal progetto; c) spese per l acquisto di licenze e/o lo sviluppo di software; d) spese per la realizzazione delle attività di pertinenza dei soggetti iscritti al Catalogo Partner Living Lab come Laboratori di ricerca; e) spese per la realizzazione delle attività di pertinenza dei soggetti iscritti al Catalogo Partner Living Lab come Utenti finali; f) altri costi, inclusi l acquisizione di licenze per brevetti, i costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, i costi relativi a servizi di consulenza specialistica, addestramento del personale o altri servizi equivalenti erogati da soggetti non presenti nel Catalogo Partner Living Lab direttamente imputabili al progetto, acquisiti da fonti esterne e a prezzi di mercato; g) spese generali. 2. Le spese ammissibili possono essere sostenute e documentate a partire dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda di agevolazione ed entro la data di conclusione del progetto. 3. Le spese ammissibili di cui alla lettera a) del precedente comma 1 dovranno riferirsi esclusivamente a personale la cui sede principale di lavoro risulti, da contratto, presso la localizzazione operativa in Puglia oggetto dell investimento. Il relativo costo mensile medio per persona dovrà essere attestato da specifica dichiarazione del legale rappresentante dell impresa richiedente, distinguendo fra profili di cui sopra ai punti i), ii) e iii). 4. Le spese ammissibili di cui al punto i) della lettera a) del precedente comma 1. (personale dipendente addetto al coordinamento e gestione amministrativa del progetto) non potranno superare il 7% del totale dei costi ammissibili. 5. Le spese per strumentazione, attrezzature ed infrastrutture tecnologiche di cui alla lettera b) del precedente comma 1. sono considerate ammissibili solo per la quota d ammortamento fiscale calcolata secondo i principi della buona prassi contabile e riconoscibili in funzione della quota di utilizzo nel progetto e della durata temporale del progetto. Il relativo importo dovrà essere suffragato da una specifica dichiarazione del legale rappresentante dell impresa richiedente che attesti le percentuali di ammortamento dei cespiti utilizzate nella previsione di budget. 6. Le spese per l acquisto o lo sviluppo di software di cui alla lettera c) del precedente comma 1. non potranno superare il 25% dei costi complessivi del progetto, nel caso di acquisto dovranno essere acquisiti da fonti esterne a prezzi di mercato, nel caso di sviluppo il contributo riconoscibile è quello equivalente alla consulenza specialistica i cui limiti tariffari sono indicati in Allegato 1, art Le spese per le attività di cui alla lettera d) dovranno essere forniti da soggetti iscritti nel Catalogo Partner Living Lab della Regione Puglia e appartenenti ai Laboratori di ricerca per una quota che va da un minimo del 5% a un massimo del 25% dei costi complessivi del progetto, fermo restando l autonomia dei soggetti candidati di includere tali costi tra quelli rendicontabili come costi dei soggetti beneficiari (se Organismi di ricerca inclusi tra i soggetti beneficiari) oppure come servizi esterni o come servizi a costo zero non assoggettati a contribuzione. 8. le spese per le attività di cui alla lettera e) dovranno essere forniti da soggetti iscritti nel Catalogo Partner Living Lab della Regione Puglia e appartenenti all Utenza Finale, per una quota che va da un minimo del 5% a un massimo del 25% dei costi complessivi del progetto fermo restando l autonomia dei
19 32496 soggetti candidati di includere tali costi come servizi esterni o come servizi a costo zero non assoggettati a contribuzione. 9. Le spese di addestramento del personale di cui alla lettera f) del precedente comma 1 non potranno superare il 5% dei costi complessivi del progetto. 10. Le spese generali, di cui alla lettera g) del precedente comma 1, se previste, verranno calcolate in modo forfettario fino a un valore massimo del 5% del totale delle spese del solo personale dipendente indicato alla lettera a) sub i e sub ii del precedente comma Le spese di cui alla lettera f) e g) del precedente comma 1 non potranno superare, nel loro insieme, il 18% dei costi complessivi del progetto. 12. I servizi di cui alla lettera f) del precedente comma 1 devono essere forniti da soggetti, pubblici e/o privati, che siano tecnicamente organizzati e titolari di partita IVA; nel caso di consulenze specialistiche i costi sono riconoscibili, ai fini del contributo, nei limiti delle tariffe indicate al punto 6. dell Allegato 1 al presente Bando. 13. Non è ammesso il subappalto dell incarico di consulenza a soggetti terzi. 14. Le spese di cui alle lettere b), c), d), e) ed f) del precedente comma 1 dovranno essere supportate da idonei preventivi, o altri atti giuridicamente vincolanti (come contratti, ordini controfirmati, lettere d incarico, etc.) da cui risulti chiaramente l oggetto della prestazione, il suo importo, la sua pertinenza al progetto, i termini di consegna. Tali documenti saranno parte integrante del progetto esecutivo della sperimentazione e dovranno essere allegati alla domanda di contributo o, in alternativa se non disponibili alla candidatura, dovranno essere presentati inderogabilmente all atto dell accettazione del contributo. 15. Non sono ammissibili: a. le spese relative all I.V.A. e a qualsiasi onere accessorio; b. le spese non capitalizzate, fatta eccezione per le spese generali; c. le spese notarili e quelle relative a imposte e tasse; d. le spese relative all acquisto di scorte; e. le spese relative all acquisto di beni usati; f. le spese relative alla formazione, eccetto quelle di addestramento del personale e dell utenza finale; g. le spese pagate con denaro contante; h. le spese di pura sostituzione di beni e servizi già in dotazione all impresa, ovvero riconducibili ad interventi di assistenza e/o di manutenzione ordinaria; i. le spese inerenti materiale di arredamento di qualunque categoria; j. le spese relative a beni e servizi non direttamente funzionali al progetto per il quale si richiede il contributo; k. le spese relative a macchine elettroniche per ufficio (personal computer stand alone, fotocopiatori, fax, ecc.); l. le spese relative a mezzi di trasporto; m. le spese relative a servizi di consulenza resi in maniera continuativa o periodica e/o che rappresentano il prodotto tipico dell attività aziendale (salvo motivata descrizione della necessità di acquisire la consulenza specifica), e/o a basso contenuto di specializzazione e comunque connesse alle normali spese di funzionamento dell impresa;
20 32497 n. le spese di funzionamento in generale; o. le spese per nolo e leasing; p. le prestazioni occasionali; q. le spese sostenute a titolo di contributi in natura; r. le spese sostenute con commesse interne di lavorazione, anche se capitalizzate ed indipendentemente dal settore in cui opera l impresa; s. le spese inferiori a 500,00 (cinquecento/00) euro; t. le spese relative a prestazioni e forniture di beni e servizi da parte di terzi che abbiano cariche sociali in una delle PMI appartenenti al raggruppamento (rappresentante legale, socio, titolare di ditta individuale, ecc.) o che in generale si trovino in situazioni di cointeressenza con il soggetto beneficiario degli aiuti. 16. Per le modalità di imputazione delle spese, per quanto non riportato nel presente articolo, si fa riferimento all Allegato 1 al presente Bando. 17. Nella rendicontazione finanziaria dovranno essere indicate le spese effettivamente sostenute per la realizzazione dell intervento. Art. 8 Durata delle attività 1. Le attività ammesse a finanziamento dovranno avere una durata massima di 12 (dodici) mesi decorrenti dalla data di comunicazione di ammissione al beneficio (notifica a mezzo PEC della determina di concessione provvisoria delle agevolazioni). Art. 9 Modalità di ammissione all agevolazione 1. Le domande di ammissione all agevolazione devono essere compilate esclusivamente on-line attraverso il portale secondo gli schemi e le modalità riportati nell apposita sezione del portale riservata al presente Bando. 2. I soggetti candidati in forma singola o in qualità di capofila del raggruppamento dovranno essere in possesso: di una casella di posta elettronica certificata (PEC) ad essi intestata, rilasciata da uno dei Gestori di PEC ai sensi dell'art. 14 del DPR 11 Febbraio 2005, n. 68 e pubblicato in G.U. del 28 Aprile 2005, n. 97"; di firma elettronica digitale, in corso di validità, del legale rappresentante (o suo procuratore ove previsto) rilasciata da uno dei certificatori 3 come previsto dall articolo 29, comma 1 del D.Lgs. 7 marzo 2005 n. 82 e specificato nel DPCM 13 gennaio L elenco pubblico dei certificatori è disponibile sul sito alla voce Firma Digitale, Elenco dei certificatori di firma digitale.
DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO RICERCA INDUSTRIALE E INNOVA- ZIONE 31 luglio 2012, n. 307
28782 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 118 del 09-08-2012 DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO RICERCA INDUSTRIALE E INNOVA- ZIONE 31 luglio 2012, n. 307 P.O. FESR 2007-2013 - Asse I -
CLUSTER TECNOLOGICI REGIONALI PER L INNOVAZIONE
ALLEGATO A Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Regione Puglia Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l Innovazione AIUTI A SOSTEGNO

References: art. 42
 art. 1
 art. 1
 art. 11
 art. 11
 Art. 1
 art. 8
 Art. 2
 art.4
 art.4
 art. 4
 Art. 4
 Art. 3
 articolo 3
 articolo 1
 art.2424
 Art. 4
 Articolo 1
 Art. 10
 Art. 5
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 6
 Art. 4
 Art. 2
 Art. 10
 Art. 10
 Art. 7
 art. 4
 Art. 8
 Art. 9
 articolo 29