Source: http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2015-0049_IT.html
Timestamp: 2019-09-15 06:14:13+00:00

Document:
RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione
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sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione
(5 bis) È importante chiarire in che modo le amministrazioni aggiudicatrici possono contribuire alla tutela dell'ambiente e alla promozione dello sviluppo sostenibile, garantendo loro nel contempo la possibilità di ottenere per i loro appalti il migliore rapporto qualità/prezzo, in particolare attraverso l'esigenza di etichette specifiche e/o il ricorso a metodi di aggiudicazione appropriati.
(9 bis) Gli appalti pubblici dell'Unione dovrebbero mirare a garantire che i fondi unionali siano utilizzati in modo efficiente, trasparente e adeguato, e, a tale riguardo, gli appalti per via elettronica dovrebbero contribuire a un migliore impiego dei fondi pubblici nonché promuovere l'accesso agli appalti pubblici per tutti gli operatori economici.
(11 bis) È opportuno distinguere e trattare separatamente i vari casi generalmente definiti come situazioni di "conflitto di interessi". Il concetto di "conflitto di interessi" dovrebbe essere utilizzato unicamente per i casi in cui un funzionario o un agente di un'istituzione dell'Unione si trovi in una situazione di questo tipo. Qualora un operatore economico tenti di influenzare indebitamente una procedura o di ottenere informazioni riservate, tale comportamento va considerato come un "grave illecito professionale". Infine, può succedere che gli operatori economici si trovino in una situazione in cui non possono eseguire un contratto a causa di interessi professionali confliggenti: ad esempio, una società non dovrebbe valutare un progetto a cui ha partecipato e un revisore contabile non dovrebbe trovarsi nella situazione di dover controllare conti che ha precedentemente certificato.
(22 bis) Per i contratti quadro con riapertura del concorso competitivo, è opportuno derogare all'obbligo di fornire al contraente respinto le caratteristiche e i vantaggi relativi dell'offerta prescelta, in considerazione del fatto che il ricevimento di tali informazioni da parte di operatori economici dello stesso contratto quadro ogni volta che si riapre un concorso competitivo potrebbe recare pregiudizio alla concorrenza leale tra loro.
L'obiettivo del considerando è di chiarire il ragionamento che sottende le disposizioni dell'articolo 113, paragrafo 3.
(29 bis) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi sanciti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare gli articoli da 47 a 50, che stabiliscono che la legalità e la proporzionalità dei reati e delle pene devono essere garantite e che ogni persona ha diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, e ha diritto alla difesa e a non essere perseguita o punita due volte per lo stesso reato.
Articolo 58 – paragrafo 8
(-1) all'articolo 58, il paragrafo 8 è sostituito dal seguente:
8. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate concernenti i metodi d'esecuzione del bilancio, inclusa la gestione diretta, l'esercizio dei poteri delegati alle agenzie esecutive e disposizioni specifiche per la gestione indiretta con le organizzazioni internazionali, con gli organismi di cui agli articoli 208 e 209, con organismi di diritto pubblico od organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico, con organismi di diritto privato di uno Stato membro incaricati dell'attuazione di un partenariato pubblico-privato e con persone incaricate di attuare azioni specifiche nel settore della PESC.
"8. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate concernenti i metodi d'esecuzione del bilancio, inclusa la gestione diretta, l'esercizio dei poteri delegati alle agenzie esecutive e disposizioni specifiche per la gestione indiretta con le organizzazioni internazionali, con gli organismi di cui agli articoli 208 e 209, con organismi di diritto pubblico od organismi di diritto privato investiti di attribuzioni di servizio pubblico, con organismi di diritto privato di uno Stato membro incaricati dell'attuazione di un partenariato pubblico-privato e con persone incaricate di attuare azioni specifiche nel settore della PESC. Le organizzazioni senza scopo di lucro che non hanno lo status di organizzazioni internazionali istituite mediante accordi intergovernativi non sono assimilate alle organizzazioni internazionali summenzionate."
Aggiornamento dell'emendamento 2.
Articolo 60 – paragrafo 3
(1 bis) all'articolo 60, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
3. Nell'ambito dell'espletamento delle funzioni connesse all'esecuzione del bilancio, le entità e le persone delegate a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), prevengono, individuano e rettificano le irregolarità e le frodi. A tal fine effettuano, conformemente al principio di proporzionalità, controlli ex ante ed ex post, compresi, se opportuno, controlli sul posto su campioni di operazioni rappresentativi e/o basati sul rischio, per garantire l'effettivo svolgimento e la corretta attuazione delle azioni finanziate a titolo del bilancio. Esse recuperano inoltre i fondi versati indebitamente e, se necessario, avviano azioni legali.
"3. Nell'ambito dell'espletamento delle funzioni connesse all'esecuzione del bilancio, le entità e le persone delegate a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c), prevengono, individuano e rettificano le irregolarità e le frodi. A tal fine effettuano, conformemente al principio di proporzionalità, controlli ex ante ed ex post, compresi, se opportuno, controlli sul posto su campioni di operazioni rappresentativi e/o basati sul rischio, per garantire l'effettivo svolgimento e la corretta attuazione delle azioni finanziate a titolo del bilancio. Esse recuperano inoltre i fondi versati indebitamente, se necessario avviano azioni legali e notificano alla Commissione gli eventuali casi di frode rilevati."
Articolo 60 – paragrafo 7
(1 ter) all'articolo 60, il paragrafo 7 è sostituito dal seguente:
7. I paragrafi 5 e 6 non si applicano al contributo dell'Unione alle entità oggetto di una procedura di discarico distinta a norma dell'articolo 208.
"7. I paragrafi 5 e 6 non si applicano al contributo dell'Unione alle entità oggetto di una procedura di discarico distinta a norma degli articoli 208 e 209."
L'emendamento applica la dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione sulla procedura di discarico distinta per le imprese comuni in virtù dell'articolo 209 del regolamento finanziario (29 maggio 2014), quale confermata da tutte le parti interessate in occasione della tavola rotonda del 13 novembre 2014 sull'audit e il discarico delle imprese comuni.
Articolo 66 – paragrafo 2 bis (nuovo)
(1 quater) all'articolo 66, è aggiunto il seguente paragrafo 2 bis:
"2 bis. Nelle controversie fra un'istituzione dell'Unione e uno o più dei suoi funzionari o altri agenti, le parti in causa possono concludere un accordo ("accordo transattivo") con lo scopo di rimuovere la persistente incertezza di fatto o di diritto mediante concessioni reciproche, ove l'istituzione interessata, sulla base del proprio buon senso e giudizio, reputi appropriata la conclusione di un siffatto accordo. L'ordinatore esegue le entrate e le spese risultanti dall'accordo."
Articolo 66 – paragrafo 9 – comma 2
(1 quinquies) all'articolo 66, paragrafo 9, il secondo comma è sostituito dal seguente:
La relazione di attività illustra i risultati delle sue operazioni a fronte degli obiettivi che gli sono stati assegnati, i rischi associati a dette operazioni, l'impiego delle risorse messe a sua disposizione e l'efficienza ed efficacia dei sistemi di controllo interno, compresa una valutazione globale dei costi e benefici dei controlli.
"La relazione di attività illustra i risultati delle sue operazioni a fronte degli obiettivi che gli sono stati assegnati, i rischi associati a dette operazioni, l'impiego delle risorse messe a sua disposizione e l'efficienza ed efficacia dei sistemi di controllo interno, compresa una valutazione globale dei costi e benefici dei controlli. La relazione comprende altresì una valutazione della misura in cui le operazioni hanno contribuito al conseguimento di risultati strategici e hanno prodotto un valore aggiunto dell'Unione, nonché dei risultati globali di tali operazioni."
L'emendamento dà attuazione alle raccomandazioni formulate dalla Corte dei conti ai punti 10.63 e 10.65 della sua relazione annuale per l'esercizio finanziario 2013.
Articolo 66 – paragrafo 9 – comma 3
(1 sexies) all'articolo 66, paragrafo 9, il terzo comma è sostituito dal seguente:
La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 15 giugno di ogni anno, una sintesi delle relazioni annuali di attività relative all'anno precedente. Anche le relazioni annuali di attività di ciascun ordinatore delegato sono messe a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio.
"La Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio, entro il 15 giugno di ogni anno, una sintesi delle relazioni annuali di attività relative all'anno precedente. Anche le relazioni annuali di attività di ciascun ordinatore delegato, come pure le relazioni annuali di attività degli ordinatori/ordinatori delegati delle altre istituzioni, organi e organismi, sono messe a disposizione del Parlamento europeo e del Consiglio e pubblicate sul sito web dell'istituzione, organo od organismo entro il 30 giugno di ogni anno per l'anno precedente."
Articolo 99 – paragrafo 3 bis (nuovo)
(1 septies) all'articolo 99, è inserito il seguente paragrafo:
"3 bis. L'istituzione trasmette annualmente, nel contesto della procedura di discarico e nel debito rispetto dei requisiti in materia di riservatezza, su richiesta del Parlamento europeo e del Consiglio, la relazione annuale di revisione contabile interna di cui al paragrafo 3."
Articolo 101 – paragrafo 1
1. Per "appalto" si intende l'acquisizione da parte di una o più amministrazioni aggiudicatrici, mediante contratto, di edifici, lavori, forniture o servizi da operatori economici scelti dalle amministrazioni aggiudicatrici stesse.
1. Per "appalto" si intende l'acquisizione da parte di una o più amministrazioni aggiudicatrici, mediante contratto, di lavori, forniture o servizi, e l'acquisto o la locazione di terreni, fabbricati esistenti o altri beni immobili, da operatori economici scelti dalle amministrazioni aggiudicatrici stesse.
Adeguamento all'articolo 10, lettera a), della direttiva 2014/24/UE sugli appalti pubblici.
Articolo 101 – paragrafo 7 bis (nuovo)
7 bis. Per "decisione amministrativa" si intende una decisione di un'autorità amministrativa avente effetto definitivo e vincolante secondo la legislazione del paese in cui l'operatore economico è stabilito o dello Stato membro dell'amministrazione aggiudicatrice, ovvero secondo il diritto dell'Unione.
Armonizzazione sulla base dell'articolo 57, paragrafo 2, della direttiva sugli appalti pubblici, conformemente alle raccomandazioni della Corte dei conti.
2. Tutti i contratti sono messi a gara assicurando la più ampia concorrenza, salvo nel caso di ricorso alla procedura negoziata di cui all'articolo 104, paragrafo 1, lettera d).
Il valore stimato di un appalto non può essere stabilito nell'intenzione di eludere le norme applicabili e nessun appalto può essere frazionato a tal fine.
Qualora decida di non suddividere un appalto in lotti, l'amministrazione aggiudicatrice motiva tale decisione.
Le amministrazioni aggiudicatrici non ricorrono a contratti quadro in modo improprio o in modo tale che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, limitare o falsare la concorrenza.
2 bis. Le amministrazioni aggiudicatrici non ricorrono a contratti quadro in modo improprio o in modo tale che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, limitare o falsare la concorrenza.
L'articolo 169 del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, contiene alcune disposizioni essenziali che dovrebbero quindi essere integrate nel regolamento finanziario.
Articolo 102 – paragrafo 2 ter (nuovo)
2 ter. In conformità del principio di sostenibilità, le amministrazioni aggiudicatrici adottano misure adeguate per garantire che gli operatori economici, nell'esecuzione di appalti pubblici, rispettino gli obblighi in materia di diritto ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dal diritto dell'Unione, dal diritto nazionale, da contratti collettivi o dalle convenzioni internazionali in materia ambientale, sociale e del lavoro elencate nell'allegato X della direttiva 2014/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio1 bis.
Articolo 103 – paragrafo 2
2. Le procedure di valore inferiore alle soglie previste agli articoli 118 o 190 sono oggetto di una adeguata pubblicità.
2. Le procedure di valore inferiore alle soglie previste all'articolo 118, paragrafo 1, o all'articolo 190 sono oggetto di una adeguata pubblicità.
Articolo 104 – paragrafo 5
5. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate concernenti i tipi di procedura di aggiudicazione, il sistema dinamico di acquisizione, l'aggiudicazione congiunta, gli appalti di valore modesto e il pagamento a fronte di fatture.
5. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate concernenti i tipi di procedura di aggiudicazione di appalti con riferimento al loro valore rispetto alle soglie di cui all'articolo 118, paragrafo 1, il sistema dinamico di acquisizione e l'aggiudicazione congiunta.
Precisazione. L'indicazione distinta del sistema dinamico di acquisizione è mantenuta in quanto non si tratta di una procedura di appalto.
2. Nei documenti di gara l'amministrazione aggiudicatrice individua l'oggetto dell'appalto fornendo una descrizione delle sue esigenze e illustrando le caratteristiche richieste dei lavori, delle forniture o dei servizi da acquistare e specifica i criteri applicabili. Indica altresì quali elementi definiscono i requisiti minimi che tutte le offerte devono soddisfare.
2. Nei documenti di gara l'amministrazione aggiudicatrice individua l'oggetto dell'appalto fornendo una descrizione delle sue esigenze e illustrando le caratteristiche richieste dei lavori, delle forniture o dei servizi da acquistare e specifica i criteri applicabili per l'esclusione, la selezione e l'aggiudicazione. Indica altresì quali elementi definiscono i requisiti minimi che tutte le offerte devono soddisfare.
Articolo 106 – paragrafo 1 – lettera d
d) frode, corruzione, partecipazione a un'organizzazione criminale, riciclaggio di proventi di attività criminose, finanziamento del terrorismo, reati connessi al terrorismo, lavoro minorile o altre forme di tratta di esseri umani, comprovati da elementi accertati dall'istanza di cui all'articolo 108 o da una sentenza definitiva;
d) frode, frode fiscale, evasione fiscale – anche mediante il ricorso a strutture offshore non tassate – abuso del patrimonio sociale, appropriazione indebita di fondi pubblici, corruzione, partecipazione a un'organizzazione criminale, riciclaggio di proventi di attività criminose, finanziamento del terrorismo, reati connessi al terrorismo, lavoro minorile o altre forme di tratta di esseri umani, comprovati da elementi accertati dall'istanza di cui all'articolo 108 o da una sentenza definitiva;
Uno dei principi e degli obiettivi principali del regolamento finanziario è la tutela degli interessi finanziari dell'Unione. L'UE ha manifestato a più riprese l'intenzione di lottare contro la frode fiscale e l'evasione fiscale. I dati statistici dimostrano che la dimensione dell'economia sommersa nell'UE è quasi pari a un quinto del PIL. Inoltre, decine di miliardi di euro rimangono offshore, spesso non dichiarati e non tassati. L'intensificazione della lotta alla frode e all'evasione fiscale non è solo una questione che concerne le entrate fiscali, ma è anche una questione di equità. La tutela degli interessi finanziari dell'Unione può essere ulteriormente rafforzata includendo l'evasione fiscale tra i criteri di esclusione nelle procedure di appalto pubblico delle istituzioni dell'Unione.
Articolo 106 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis. Ai fini del presente titolo, per "grave illecito professionale" si intende la violazione di leggi o normative o di standard etici della professione esercitata dall'operatore economico, nonché qualsiasi comportamento illecito che incida sulla sua credibilità professionale, qualora denotino un intento doloso o una negligenza grave.
I seguenti comportamenti sono considerati come grave illecito professionale:
a) dichiarazioni false fornite in modo fraudolento o negligente;
b) conclusione di accordi con altri operatori economici allo scopo di provocare distorsioni della concorrenza;
c) violazione dei diritti di proprietà intellettuale;
d) tentativo di influenzare il processo decisionale dell'amministrazione aggiudicatrice nel corso della procedura;
e) tentativo di ottenere informazioni riservate sulla procedura.
L'articolo 140, paragrafo 1, del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, contiene alcune disposizioni essenziali che dovrebbero quindi essere integrate nel regolamento finanziario. Questo paragrafo aggiuntivo va inserito prima del nuovo paragrafo introdotto con l'emendamento 8 del progetto di relazione.
Articolo 106 – paragrafo 1 ter (nuovo)
1 ter. Le prove che un operatore economico si trova in una delle situazioni di esclusione elencate al paragrafo 1 possono consistere in:
a) fatti accertati nel contesto di audit o indagini svolti dalla Corte dei conti, dall'OLAF o dal Servizio di revisione contabile interna, o di altre verifiche, audit o controlli effettuati sotto la responsabilità dell'amministrazione aggiudicatrice;
b) decisioni amministrative che possono includere misure disciplinari adottate dall'organismo di vigilanza competente responsabile della verifica dell'applicazione dei principi di deontologia professionale, decisioni della BCE, della BEI, di organizzazioni internazionali o della Commissione concernenti la violazione delle regole di concorrenza dell'Unione o decisioni di un'autorità nazionale competente.
L'articolo 140, paragrafo 1, del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, contiene alcune disposizioni essenziali che dovrebbero quindi essere integrate nel regolamento finanziario, al fine di chiarire che tale disposizione dovrebbe applicarsi agli elementi accertati per tutti i motivi di esclusione.
Articolo 106 – paragrafo 3 – comma 1
3. Tranne nei casi di cui al paragrafo 1, lettera d), l'amministrazione aggiudicatrice può decidere di non escludere l'operatore economico in questione che abbia adottato misure correttive a dimostrazione della sua affidabilità.
3. Tranne nei casi di cui al paragrafo 1, lettera d), l'istanza di cui all'articolo 108 può decidere di non escludere l'operatore economico in questione che abbia adottato misure correttive a dimostrazione della sua affidabilità.
Articolo 106 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)
L'amministrazione aggiudicatrice riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio, in conformità delle disposizioni del titolo IX, in merito alle decisioni che ha adottato a norma del secondo comma.
Articolo 106 – paragrafo 7
7. L'amministrazione aggiudicatrice può altresì verificare che un subappaltatore non si trovi in nessuna delle situazioni di esclusione elencate al paragrafo 1 del presente articolo oppure che rientri in uno dei casi di cui al paragrafo 3 del presente articolo.
7. L'amministrazione aggiudicatrice può altresì applicare i paragrafi da 1 a 3 a un subappaltatore dell'operatore economico ed esige che un candidato o offerente sostituisca un subappaltatore o un'entità sulla cui capacità intende fare affidamento, che si trovi in una situazione di esclusione.
Aggiornamento dell'emendamento 9: aggiunta di una disposizione supplementare proveniente dall'articolo 141, paragrafo 5, del progetto di atto delegato.
Articolo 107 – paragrafo 1 – parte introduttiva
1. Nell'ambito di una procedura determinata non può essere aggiudicato l'appalto a un operatore economico che:
1. Nell'ambito di una procedura determinata l'amministrazione aggiudicatrice non aggiudica l'appalto a un operatore economico che:
Articolo 107 – paragrafo 1 bis (nuovo)
1 bis. Prima di decidere di escludere un operatore economico da una determinata procedura, l'amministrazione aggiudicatrice dà all'operatore economico la possibilità di presentare le sue osservazioni, a meno che la reiezione sia stata motivata, in conformità del paragrafo 1, lettera a), da una decisione di esclusione adottata nei confronti dell'operatore economico a seguito dell'esame delle sue osservazioni.
Come raccomandato dalla Corte dei conti.
Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera a
a) dell'OLAF, conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio*, ove un'indagine dell'OLAF in corso dimostri che potrebbe essere opportuno adottare misure precauzionali per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione;
a) dell'OLAF, conformemente al regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio*, ove un'indagine dell'OLAF in corso dimostri che potrebbe essere opportuno adottare misure precauzionali per tutelare gli interessi finanziari dell'Unione, nel pieno rispetto dei diritti procedurali e fondamentali e della protezione degli informatori;
L'emendamento riprende una raccomandazione di "Transparency International".
Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera b
b) di un ordinatore della Commissione o di un'agenzia esecutiva in caso di presunti gravi illeciti professionali, irregolarità, frodi o gravi violazioni del contratto;
b) di un ordinatore della Commissione o di un'agenzia esecutiva in caso di presunti gravi illeciti professionali, irregolarità, frodi, corruzione o gravi violazioni del contratto;
Come raccomandato da "Transparency International".
Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 1 – lettera c
c) di un'altra istituzione, un organismo o un ufficio europeo in caso di presunti gravi illeciti professionali, irregolarità, frodi o gravi violazioni del contratto.
c) di un'altra istituzione, un organismo o un ufficio europeo in caso di presunti gravi illeciti professionali, irregolarità, frodi, corruzione o gravi violazioni del contratto.
Articolo 108 – paragrafo 2 – comma 2
Le informazioni di cui primo comma, lettere a), b) e c), sono trasmesse senza indugio attraverso il sistema contabile della Commissione agli ordinatori della Commissione e delle sue agenzie esecutive, a tutte le altre istituzioni, organismi e uffici europei, al fine di consentire loro di adottare misure preventive temporanee e conservative nell'esecuzione del bilancio. Tali misure non possono andare oltre le prescrizioni dei documenti di gara.
Le informazioni di cui al primo comma, lettere a), b) e c), sono trasmesse senza indugio attraverso il sistema contabile della Commissione agli ordinatori della Commissione e delle sue agenzie esecutive, a tutte le altre istituzioni, organismi e uffici europei, al fine di consentire loro di adottare misure preventive nell'esecuzione del bilancio. Tali misure non possono andare oltre le prescrizioni dei documenti di gara.
Articolo 108 – paragrafo 3 – comma 1 – parte introduttiva
3. Per le situazioni di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere b), d), e) ed f), la Commissione istituisce un'istanza su richiesta di un ordinatore della Commissione o di un'agenzia esecutiva, oppure un'istanza congiunta su richiesta di un'altra istituzione, di un organismo o di un ufficio europeo. L'istanza applica, a nome della Commissione e delle sue agenzie esecutive, delle altre istituzioni, degli organismi ovvero degli uffici europei, la seguente procedura:
3. Per le situazioni di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere b), d), e) ed f), la Commissione istituisce un'istanza su richiesta di un ordinatore della Commissione o di un'agenzia esecutiva, oppure un'istanza congiunta su richiesta di un'altra istituzione, di un organismo o di un ufficio europeo. L'istanza nomina un consiglio permanente di alto livello ed è composta da membri con competenze tecniche e giuridiche. La Commissione garantisce che essa possa operare in modo indipendente. L'istanza applica, a nome della Commissione e delle sue agenzie esecutive, delle altre istituzioni, degli organismi ovvero degli uffici europei, la seguente procedura:
L'emendamento riprende talune raccomandazioni di "Transparency International".
Articolo 108 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera c
c) ove la richiesta dell'ordinatore si fondi, tra l'altro, sulle informazioni fornite dall'OLAF, l'Ufficio collabora con l'istanza a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013;
c) ove la richiesta dell'ordinatore si fondi, tra l'altro, sulle informazioni fornite dall'OLAF, l'Ufficio collabora con l'istanza a norma del regolamento (UE, Euratom) n. 883/2013, nel pieno rispetto dei diritti procedurali e fondamentali e della protezione degli informatori;
Articolo 108 – paragrafo 3 – comma 1 – lettera f
f) l'istanza può prendere una decisione di esclusione, anche per quanto riguarda la durata dell'esclusione, e/o può irrogare una sanzione finanziaria sulla base degli elementi di prova e delle informazioni ricevute, tenendo conto del principio di proporzionalità;
f) l'istanza può prendere una decisione di esclusione, anche per quanto riguarda la durata dell'esclusione, e/o può irrogare una sanzione finanziaria sulla base degli elementi di prova e delle informazioni ricevute, tenendo conto del principio di proporzionalità; la sanzione finanziaria rappresenta tra il 2% e il 10% del valore complessivo del contratto, fatti salvi risarcimenti danni o altre penalità contrattuali;
L'articolo 145 del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, contiene alcune disposizioni essenziali che dovrebbero quindi essere integrate nel regolamento finanziario.
Articolo 108 – paragrafo 3 – comma 3
In casi eccezionali, in particolare qualora siano interessate persone fisiche od occorra garantire la riservatezza dell'indagine o di un procedimento giudiziario nazionale, l'istanza può decidere di non rendere nota l'esclusione o la sanzione finanziaria di cui al primo comma, lettera h), del presente paragrafo, tenendo debitamente conto del diritto alla vita privata e nel rispetto dei diritti sanciti dal regolamento (CE) n. 45/2001.
In casi eccezionali, in particolare qualora siano interessate persone fisiche od occorra garantire la riservatezza dell'indagine o di un procedimento giudiziario nazionale, l'istanza può decidere di non rendere nota l'esclusione o la sanzione finanziaria di cui al primo comma, lettera h), del presente paragrafo, tenendo debitamente conto del diritto alla vita privata e nel rispetto dei diritti sanciti dal regolamento (CE) n. 45/2001. Fermo restando quanto precede, la Commissione informa regolarmente il Parlamento europeo e il Consiglio di tali decisioni, applicando misure adeguate per garantire la riservatezza.
L'amministrazione aggiudicatrice adotta le misure necessarie per la messa in atto della decisione dell'istanza.
Nei casi in cui non è possibile pubblicare la decisione dell'istanza, la Commissione dovrebbe quantomeno informare al riguardo il Parlamento e il Consiglio. Inoltre, è inserito un nuovo comma inteso a mettere in evidenza il legame tra la decisione presa dall'istanza e la relativa messa in atto da parte degli ordinatori.
Articolo 108 – paragrafo 4 – comma 1 – lettera b
b) cinque anni nel caso di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettera d);
Nei casi di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettera d) – corruzione, finanziamento del terrorismo, tratta di esseri umani, ecc. – l'istanza dovrebbe avere la possibilità di escludere permanentemente l'operatore economico.
Articolo 108 – paragrafo 4 bis (nuovo)
4 bis. Il termine di prescrizione per l'esclusione di un operatore economico o l'irrogazione di sanzioni finanziarie nei suoi confronti è di cinque anni a decorrere da una delle seguenti date:
a) la data alla quale è stato commesso l'atto illecito o, in caso di illeciti permanenti o ripetuti, la data alla quale l'atto illecito cessa, nei casi di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere b), c), d) ed e), del presente regolamento; o
b) la data della sentenza definitiva di un organo giudiziario nazionale o della decisione amministrativa definitiva di un'autorità pubblica o di un'organizzazione internazionale, nei casi di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere b), c) e d), del presente regolamento.
Il termine di prescrizione è interrotto da qualsiasi atto della Commissione o di un'altra entità che partecipa all'esecuzione del bilancio dell'Unione notificato all'operatore economico e riguardante indagini o procedimenti giudiziari. Un nuovo termine di prescrizione comincia a decorrere il giorno successivo all'interruzione.
Ai fini dell'articolo 106, paragrafo 1, lettera f), del presente regolamento, si applica il termine di prescrizione per l'esclusione di un operatore economico o l'irrogazione di sanzioni finanziarie nei suoi confronti di cui all'articolo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio.
L'articolo 144, paragrafo 2, del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, contiene disposizioni essenziali e dovrebbe quindi essere integrato nel regolamento finanziario.
Articolo 108 – paragrafo 4 ter (nuovo)
4 ter. Al fine di determinare l'esclusione e la sua durata o le sanzioni finanziarie in conformità del principio di proporzionalità, l'istanza tiene conto in particolare della gravità della situazione, incluso l'impatto sugli interessi finanziari e sull'immagine dell'Unione, del tempo che è trascorso dall'atto illecito, della sua durata e della sua ricorrenza, dell'intenzione o del grado di negligenza nonché delle misure adottate per risolvere la situazione o di altre circostanze attenuanti.
L'articolo 144, paragrafo 1, del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, contiene disposizioni essenziali e dovrebbe quindi essere integrato nel regolamento finanziario.
Articolo 108 – paragrafo 5 – comma 1 – parte introduttiva
5. Le autorità degli Stati membri e dei paesi terzi, nonché la BCE, la BEI, il Fondo europeo per gli investimenti e le entità che partecipano all'esecuzione del bilancio in conformità degli articoli 58 e 61:
5. Qualora il comportamento degli operatori economici abbia leso gli interessi finanziari dell'Unione, le autorità degli Stati membri e dei paesi terzi, nonché la BCE, la BEI, il Fondo europeo per gli investimenti e le entità che partecipano all'esecuzione del bilancio in conformità degli articoli 58 e 61:
Chiarimento del campo di applicazione.
Articolo 108 – paragrafo 5 – comma 1 bis (nuovo)
Qualora omettano di conformarsi a tali obblighi, le autorità degli Stati membri sono ritenute responsabili dei danni subiti dagli interessi finanziari dell'Unione a seguito di tale omissione.
Introduzione di un meccanismo supplementare di sanzioni per gli Stati membri che non cooperano con la Commissione nel quadro del sistema di individuazione precoce e di esclusione.
Articolo 108 – paragrafo 5 – comma 2 bis (nuovo)
Qualora il bilancio sia eseguito in regime di gestione indiretta con paesi terzi, la Commissione può adottare una decisione di esclusione o irrogare una sanzione finanziaria secondo la procedura di cui al paragrafo 3, a seguito dell'inadempimento da parte del paese terzo delegato a norma dell'articolo 58, paragrafo 1, lettera c). Ciò non pregiudica la responsabilità, risultante dall'articolo 60, paragrafo 3, del paese terzo di prevenire, individuare e rettificare le irregolarità e le frodi.
Allineamento con la prassi del FES onde garantire che la Commissione possa prendere decisioni di esclusione in caso di inadempimento da parte delle persone delegate.
Articolo 108 – paragrafo 8
8. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate concernenti il sistema dell'Unione per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, comprese le relative procedure standardizzate e le informazioni soggette a pubblicazione, i termini temporali per l'esclusione, l'organizzazione dell'istanza, la durata dell'esclusione e le sanzioni finanziarie.
8. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate concernenti il sistema dell'Unione per la tutela degli interessi finanziari dell'Unione, comprese le relative procedure standardizzate e le informazioni soggette a pubblicazione, i termini temporali per l'esclusione, l'organizzazione dell'istanza, i criteri di adesione all'istanza, la procedura di selezione dei membri della stessa, la prevenzione e la gestione dei conflitti di interessi di detti membri, la durata dell'esclusione e le sanzioni finanziarie.
Articolo 110 – paragrafo 1 – lettera c
c) il candidato od offerente soddisfa i criteri di selezione indicati nei documenti di gara.
c) il candidato od offerente soddisfa i criteri di selezione indicati nei documenti di gara e non è soggetto a conflitti di interessi che potrebbero pregiudicare l'esecuzione dell'appalto.
Articolo 110 – paragrafo 2
2. L'amministrazione aggiudicatrice procede all'aggiudicazione degli appalti sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
2. L'amministrazione aggiudicatrice procede all'aggiudicazione degli appalti sulla base dell'offerta economicamente più vantaggiosa, in conformità dell'articolo 67 della direttiva 2014/24/UE.
Articolo 110 – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis. L'amministrazione aggiudicatrice può decidere di non aggiudicare un appalto all'offerente che presenta l'offerta economicamente più vantaggiosa se ha accertato che l'offerta non soddisfa gli obblighi applicabili in materia di diritto ambientale, sociale e del lavoro stabiliti dal diritto dell'Unione, dal diritto nazionale, da contratti collettivi o dalle convenzioni internazionali in materia ambientale, sociale e di lavoro elencate nell'allegato X della direttiva 2014/24/UE.
Articolo 111 – paragrafo 3
3. Se ritenuto opportuno e proporzionato, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dagli offerenti una garanzia preliminare a tutela del mantenimento delle offerte presentate.
3. Se ritenuto opportuno e proporzionato, l'amministrazione aggiudicatrice può esigere dagli offerenti una garanzia preliminare a tutela del mantenimento delle offerte presentate. La garanzia richiesta è proporzionata al valore stimato dell'appalto ed è fissata a un livello molto basso onde prevenire discriminazioni nei confronti dei vari operatori economici.
Articolo 112 – paragrafo 1
1. Durante lo svolgimento della procedura di appalto, tutti i contatti tra l'amministrazione aggiudicatrice e i candidati od offerenti hanno luogo soltanto secondo modalità che garantiscano trasparenza e parità di trattamento. Dopo la scadenza del termine per la ricezione delle offerte, tali contatti non danno luogo a modificazioni dei documenti di gara o a sostanziali modifiche dei termini dell'offerta presentata, ad eccezione dei casi in cui una procedura a norma dell'articolo 104, paragrafo 1, autorizza specificatamente tali possibilità.
1. Durante lo svolgimento della procedura di appalto, tutti i contatti tra l'amministrazione aggiudicatrice e i candidati od offerenti hanno luogo soltanto secondo modalità che garantiscano la trasparenza, la parità di trattamento e la buona amministrazione quale definita all'articolo 96. Dopo la scadenza del termine per la ricezione delle offerte, tali contatti non danno luogo a modificazioni dei documenti di gara o a sostanziali modifiche dei termini dell'offerta presentata, ad eccezione dei casi in cui una procedura a norma dell'articolo 104, paragrafo 1, autorizza specificatamente tali possibilità.
Articolo 114 bis – paragrafo 2
2. L'amministrazione aggiudicatrice può modificare sostanzialmente un contratto o un contratto quadro senza organizzare una procedura di appalto soltanto nei casi previsti dagli atti delegati adottati a norma del presente regolamento e purché la modifica sostanziale non muti l'oggetto del contratto o del contratto quadro.
2. L'amministrazione aggiudicatrice può modificare un contratto o un contratto quadro senza organizzare una procedura di appalto soltanto nei casi previsti dal paragrafo 2 bis o dagli atti delegati adottati a norma del presente regolamento e purché la modifica non alteri l'oggetto ovvero la natura generale del contratto o del contratto quadro.
Aggiornamento dell'emendamento 20 in cui viene aggiunto il riferimento al paragrafo 2 bis, in seguito all'inserimento di quest'ultimo. La parte finale della frase è allineata all'articolo 72, paragrafo 1, lettera c), della direttiva 2014/24/UE.
Articolo 114 bis – paragrafo 2 bis (nuovo)
2 bis. Un contratto o un contratto specifico può essere modificato senza una nuova procedura di appalto nei seguenti casi:
a) se si sono resi necessari lavori, forniture o servizi supplementari da parte del contraente originale che non erano inclusi nell'appalto iniziale, ove siano rispettate tutte le condizioni in appresso:
i) un cambiamento del contraente risulta impraticabile per motivi tecnici legati ai requisiti di intercambiabilità o interoperatività tra apparecchiature, servizi o impianti esistenti;
ii) un cambiamento del contraente comporterebbe per l'amministrazione aggiudicatrice una consistente duplicazione dei costi;
iii) l'eventuale aumento di prezzo, ivi compreso il valore complessivo netto delle successive modifiche, non è superiore al 50% del valore del contratto iniziale;
b) ove siano soddisfatte tutte le seguenti condizioni:
i) la necessità di modifica è determinata da circostanze che un'amministrazione aggiudicatrice diligente non ha potuto prevedere;
ii) l'eventuale aumento del prezzo non è superiore al 50% del valore del contratto iniziale;
c) se il valore della modifica è al di sotto di entrambi i valori seguenti:
i) le soglie di cui all'articolo 118, paragrafo 1, e agli atti delegati adottati a norma dell'articolo 190, paragrafo 2, per quanto concerne le azioni esterne applicabili al momento della modifica; nonché
ii) il 10% del valore iniziale del contratto per i contratti di servizio e fornitura e quelli di concessione (lavori o servizi) e il 15% del valore iniziale del contratto per i contratti di lavori.
Le lettere a) e c) del primo comma si possono altresì applicare ai contratti quadro.
Il valore del contratto iniziale non tiene conto delle revisioni del prezzo.
Il valore complessivo netto di più modifiche successive ai sensi del primo comma, lettera c), non supera alcuna soglia ivi stabilita.
L'amministrazione aggiudicatrice applica le misure di pubblicità ex post previste all'articolo 103, paragrafo 1.
Su raccomandazione della Corte dei conti, l'articolo 162 del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, viene portato al livello di regolamento finanziario, dal momento che contiene disposizioni essenziali.
Articolo 115 – paragrafo 1 – lettera c
c) garantire la regolare esecuzione del contratto dopo il pagamento del saldo.
c) garantire la regolare esecuzione del contratto durante il periodo di responsabilità previsto dello stesso.
Adeguamento alla prassi consuetudinaria a livello internazionale / correzione di un errore tecnico: in taluni casi il pagamento del saldo ha luogo alla fine del contratto.
Articolo 118 – paragrafo 2
2. Fatte salve le eccezioni e condizioni specificate negli atti delegati adottati a norma del presente regolamento, nel caso di contratti di valore superiore alle soglie di cui al paragrafo 1 l'amministrazione aggiudicatrice non firma il contratto o il contratto quadro con l'offerente selezionato prima che sia trascorso un periodo di statu quo.
2. Fatte salve le eccezioni e condizioni specificate negli atti delegati adottati a norma del presente regolamento, nel caso di contratti di valore superiore alle soglie di cui al paragrafo 1 l'amministrazione aggiudicatrice non firma il contratto o il contratto quadro con l'offerente selezionato prima che sia trascorso un periodo di statu quo. I contratti firmati prima del termine del periodo di statu quo sono nulli.
Articolo 139 – paragrafo 5
(10 bis) all'articolo 139, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
5. Quando gli strumenti finanziari sono attuati nell'ambito della gestione concorrente con gli Stati membri, le disposizioni applicabili a tali strumenti, comprese le norme per i contributi agli strumenti finanziari gestiti direttamente o indirettamente ai sensi del presente titolo, sono stabilite nei regolamenti di cui all'articolo 175.
"5. Quando gli strumenti finanziari sono attuati nell'ambito della gestione concorrente con gli Stati membri, le disposizioni applicabili a tali strumenti, comprese le norme per i contributi agli strumenti finanziari gestiti direttamente o indirettamente ai sensi del presente titolo, sono stabilite nei regolamenti di cui all'articolo 175. Fatto salvo quanto precede, l'articolo 140, paragrafo 8, si applica anche agli strumenti finanziari nell'ambito della gestione concorrente."
Relazioni uniformi e complete su tutti gli strumenti finanziari, attuati nell'ambito della gestione diretta, concorrente o indiretta, sono fondamentali onde permettere all'autorità di bilancio di assolvere in maniera adeguata alla propria funzione di controllo.
Articolo 139 – paragrafo 5 bis
5 bis. Nessun sostegno finanziario è concesso ai veicoli di investimento dedicati, agli intermediari finanziari e ai destinatari finali che si trovano in una delle situazioni di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere a), b) e d), e all'articolo 107, paragrafo 1, lettere b) e c).
5 bis. Nessun sostegno finanziario è concesso ai veicoli di investimento dedicati, agli intermediari finanziari e ai destinatari finali che si trovano in una delle situazioni di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere a), b), c) e d), e all'articolo 107, paragrafo 1, lettere b) e c).
Le frodi ai danni della sicurezza sociale, le frodi fiscali e i conflitti di interessi dovrebbero anch'essi costituire motivi di esclusione dagli strumenti finanziari.
Articolo 162 – paragrafo 1
(11 bis) all'articolo 162, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
1. La Corte dei conti trasmette entro il 30 giugno alla Commissione e alle istituzioni interessate le osservazioni che ritiene di natura tale da dover figurare nella relazione annuale. Tali osservazioni rimangono riservate e sono oggetto di una procedura in contraddittorio. Tutte le istituzioni inviano le proprie risposte alla Corte dei conti entro il 15 ottobre. Le altre istituzioni inviano contemporaneamente le proprie risposte alla Commissione.
"1. La Corte dei conti trasmette entro il 30 giugno alla Commissione e alle istituzioni interessate le osservazioni che ritiene di natura tale da dover figurare nella relazione annuale. Tali osservazioni rimangono riservate e sono oggetto di una procedura in contraddittorio. Tuttavia, esse sono messe a disposizione del Parlamento europeo su richiesta, se del caso, in forma riservata. Tutte le istituzioni inviano le proprie risposte alla Corte dei conti entro il 15 ottobre. Le altre istituzioni inviano contemporaneamente le proprie risposte alla Commissione."
Articolo 1 – punto 11 ter (nuovo)
Articolo 163 – paragrafo 1
(11 ter) all'articolo 163, il paragrafo 1 è sostituito dal seguente:
1. La Corte dei conti trasmette all'istituzione o all'organismo interessati le eventuali osservazioni che, a suo avviso, dovrebbero figurare in una relazione speciale. Tali osservazioni rimangono riservate e sono oggetto di una procedura in contraddittorio.
"1. La Corte dei conti trasmette all'istituzione o all'organismo interessati le eventuali osservazioni che, a suo avviso, dovrebbero figurare in una relazione speciale. Tali osservazioni rimangono riservate e sono oggetto di una procedura in contraddittorio.
Entro due mesi e mezzo dalla trasmissione di dette osservazioni, l'istituzione o l'organismo interessati comunicano alla Corte dei conti le proprie eventuali risposte a tali osservazioni.
In generale entro cinque settimane dalla trasmissione di dette osservazioni, l'istituzione o l'organismo interessati comunicano alla Corte dei conti le proprie eventuali risposte a tali osservazioni.
Le risposte dell'istituzione o dell'organismo interessati affrontano direttamente ed esclusivamente tali osservazioni.
Una volta ricevute le risposte dell'istituzione o dell'organismo interessati, la Corte dei conti adotta entro il mese successivo il testo definitivo della relazione speciale.
La Corte dei conti provvede a che le relazioni speciali siano elaborate e adottate entro un congruo periodo di tempo che, in termini generali, non supera i dodici mesi.
Le relazioni speciali corredate delle risposte delle istituzioni o degli organismi interessati sono immediatamente trasmesse al Parlamento europeo e al Consiglio, i quali decidono, eventualmente d'intesa con la Commissione, quale seguito darvi.
La Corte dei conti adotta tutti i provvedimenti necessari affinché le risposte alle sue osservazioni da parte delle istituzioni o degli organismi interessati siano pubblicate unitamente alla relazione speciale.
La Corte dei conti adotta tutti i provvedimenti necessari affinché le risposte alle sue osservazioni da parte delle istituzioni o degli organismi interessati, nonché il calendario per l'elaborazione della relazione speciale siano pubblicati unitamente alla relazione speciale."
Aggiornamento dell'emendamento 22.
Articolo 1 – punto 11 quater (nuovo)
(11 quater) l'articolo 164 è sostituito dal seguente:
1. Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, dà atto alla Commissione, entro il 15 maggio dell'anno n + 2, dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio n.
"1. Il Parlamento europeo, su raccomandazione del Consiglio che delibera a maggioranza qualificata, dà atto alle istituzioni e agli organismi dell'Unione di cui agli articoli 208 e 209, entro il 15 maggio dell'anno n + 2, dell'esecuzione del bilancio dell'esercizio n.
2. Se la data di cui al paragrafo 1 non può essere rispettata, il Parlamento europeo o il Consiglio informano la Commissione dei motivi per cui la decisione ha dovuto essere differita.
2. Se la data di cui al paragrafo 1 non può essere rispettata, il Parlamento europeo o il Consiglio informano le istituzioni e gli organismi interessati dei motivi per cui la decisione ha dovuto essere differita.
3. Qualora il Parlamento europeo rinvii la decisione di discarico, la Commissione si adopera per adottare, al più presto, misure che consentano e facilitino la rimozione degli ostacoli che si frappongono alla decisione.
3. Qualora il Parlamento europeo rinvii la decisione di discarico, le istituzioni e gli organismi interessati si adoperano per adottare, al più presto, misure che consentano e facilitino la rimozione degli ostacoli che si frappongono alla decisione."
Articolo 1 – punto 11 quinquies (nuovo)
(11 quinquies) all'articolo 165, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
3. La Commissione presenta al Parlamento europeo, su richiesta dello stesso, tutte le informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in causa, conformemente all'articolo 319 TFUE.
"3. Le istituzioni e gli organismi dell'Unione di cui agli articoli 208 e 209 presentano al Parlamento europeo, su richiesta dello stesso, tutte le informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in causa, conformemente all'articolo 319 TFUE."
Articolo 1 – punto 11 sexies (nuovo)
(11 sexies) l'articolo 166 è sostituito dal seguente:
1. A norma dell'articolo 319 TFUE e dell'articolo 106 bis del trattato Euratom, la Commissione e le altre istituzioni adottano ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo e ai commenti che accompagnano la raccomandazione di discarico adottata dal Consiglio.
"1. A norma dell'articolo 319 TFUE e dell'articolo 106 bis del trattato Euratom, la Commissione e le altre istituzioni e gli altri organismi di cui agli articoli 208 e 209 adottano ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo e ai commenti che accompagnano la raccomandazione di discarico adottata dal Consiglio.
2. Su richiesta del Parlamento europeo o del Consiglio, le istituzioni e gli organismi soprammenzionati riferiscono in merito alle misure adottate a seguito di tali osservazioni e commenti, in particolare sulle istruzioni impartite ai servizi incaricati dell'esecuzione del bilancio. Gli Stati membri cooperano con la Commissione informandola delle misure da essi adottate per dare seguito alle osservazioni, affinché essa ne tenga conto nella sua relazione. Le relazioni delle istituzioni sono trasmesse anche alla Corte dei conti."
Articolo 190 – paragrafo 1
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate sull'aggiudicazione degli appalti relativi ad azioni esterne.
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate sull'aggiudicazione degli appalti relativi ad azioni esterne. Tali norme includono disposizioni specifiche sugli appalti connessi alle missioni civili svolte nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC), al fine di garantire lo svolgimento tempestivo e la flessibilità delle operazioni, e istituiscono, in particolare, adeguate procedure accelerate da seguire in tutte le missioni PSDC civili.
Le missioni PSDC si svolgono, per definizione, in contesti di crisi o post-crisi ed entro un lasso di tempo ristretto. Le norme generali in materia di appalti dell'UE non sono adeguate a tali situazioni e la loro applicazione è fonte di ritardi e inefficienze significativi. L'applicazione caso per caso delle disposizioni di flessibilità esistenti non basta a risolvere il problema. Dovrebbero quindi essere adottate, mediante un atto delegato, norme ad hoc che tengano debitamente conto delle specificità della gestione delle crisi civili.
Articolo 208 – paragrafo 1 – comma 3 bis (nuovo)
(14 bis) all'articolo 208, paragrafo 1, è aggiunto il comma seguente:
"Gli organismi dell'Unione che si autofinanziano pienamente e ai quali non si applica il presente regolamento stabiliscono, se del caso, norme analoghe a fini di coerenza. Inoltre, è necessario garantire che gli oneri siano fissati a un livello adeguato per coprire i costi di prestazione dei servizi ed evitare eccedenze significative. Le eventuali eccedenze sono assegnate al bilancio."
(14 ter) l'articolo 209 è sostituito dal seguente:
Gli organismi dotati di personalità giuridica istituiti da un atto di base e incaricati di attuare un partenariato pubblico-privato adottano il proprio regolamento finanziario.
"1. Gli organismi dotati di personalità giuridica istituiti da un atto di base e incaricati di attuare un partenariato pubblico-privato adottano il proprio regolamento finanziario.
Tali regolamenti devono comprendere un insieme di principi necessari ad assicurare la sana gestione finanziaria dei fondi dell'Unione
Alla Commissione è conferito il potere di adottare un regolamento finanziario tipo mediante un atto delegato conformemente all'articolo 210 che prevede i principi necessari a garantire una sana gestione finanziaria dei fondi dell'Unione e che è basato sull'articolo 60.
I regolamenti finanziari di tali organismi si discostano dal regolamento finanziario tipo soltanto se lo impongano esigenze specifiche e previo accordo della Commissione.
2. Il discarico per l'esecuzione dei bilanci degli organismi di cui al paragrafo 1 è concesso dal Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio. Gli organismi di cui al paragrafo 1 cooperano pienamente con le istituzioni coinvolte nella procedura di discarico e forniscono, se del caso, le informazioni supplementari necessarie, anche partecipando a riunioni degli organi competenti.
3. Il revisore interno della Commissione esercita nei confronti degli organismi di cui al paragrafo 1 le stesse competenze esercitate nei confronti della Commissione.
4. Un revisore esterno indipendente verifica che i conti annuali di ciascuno degli organismi di cui al paragrafo 1 presentino correttamente le entrate, le spese e la situazione finanziaria dell'organismo in questione prima del consolidamento nei conti definitivi della Commissione o entro la data fissata nelle norme finanziarie degli organismi in questione. Salvo disposizione contraria dell'atto di base di cui al paragrafo 1, la Corte dei conti elabora una relazione annuale specifica relativa a ciascun organismo conformemente alle prescrizioni dell'articolo 287, paragrafo 1, TFUE. Nell'elaborare tale relazione la Corte esamina il lavoro di revisione contabile svolto dal revisore esterno indipendente e le azioni adottate in risposta alle conclusioni del revisore."
GU C 52 del 12.2.2015, pag. 1.
PARERE della commissione per gli affari esteri (27.1.2015)
Relatore per parere: Christian Ehler
La Commissione ha presentato al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta volta ad allineare il regolamento finanziario con le disposizioni delle nuove direttive sugli appalti pubblici e sull'aggiudicazione dei contratti di concessione. Tale proposta include una modifica dell'articolo 190 sugli "appalti per l'azione esterna", d'interesse per la commissione per gli affari esteri.
In effetti, l'obbligo di applicare norme generali unionali in materia di appalti alle misure di gestione delle crisi a titolo della politica estera e di sicurezza comune e, in particolare, alle missioni civili nel quadro della politica di sicurezza e di difesa comune (PSDC) causa ritardi significativi nella fornitura di attrezzature e servizi essenziali e ha considerevoli ripercussioni negative sul funzionamento delle missioni.
Di norma, le missioni di PSDC sono realizzate in un contesto di crisi e in tempi stretti. Esse sono avviate da una decisione presa all'unanimità dal Consiglio, che riconosce la necessità di dare una risposta urgente a una crisi. Ciò nondimeno, l'applicazione delle norme finanziarie esistenti, definite per un mercato interno europeo funzionante piuttosto che per situazioni di crisi in paesi quali il Mali o il Sud Sudan, fa sì che spesso forniture essenziali siano consegnate oltre sei mesi dopo il lancio di un bando di gara.
È qui in gioco la credibilità dell'UE sulla scena internazionale, in momenti in cui l'Unione assume importanti impegni per la pace e la sicurezza, com'è stato il caso in Georgia nel 2008. È spesso in gioco anche la sicurezza del suo personale, che non dispone di attrezzature essenziali quali veicoli corazzati. Questa pericolosa inefficienza è stata denunciata dalla Corte dei conti nella sua relazione speciale del 2012 sull'assistenza dell'Unione europea al Kosovo, che concludeva che le regole in materia di appalti stabilite dal regolamento finanziario "non sono pensate per le missioni di PSDC (…) che a volte richiedono risposte rapide e flessibili".
La commissione per gli affari esteri ritiene pertanto che sia opportuno introdurre norme specifiche per le missioni di PSDC che, per definizione, intervengono in contesti di crisi o post-crisi. Ciò è conforme alle conclusioni del Consiglio europeo del dicembre 2013, che invitavano "la Commissione, l'Alto rappresentante e gli Stati membri a garantire che le procedure e le regole per le missioni civili consentano all'Unione di essere più flessibile e di accelerare lo schieramento delle missioni civili dell'UE".
La commissione sostiene tutti gli sforzi volti a migliorare l'efficienza in base alle norme in vigore, ma ritiene che solo norme specifiche e procedure più flessibili, che si distanzino dall'attuale approccio caso per caso, possano assicurare uno spiegamento rapido conforme alle esigenze logistiche e di sicurezza. Tali norme assicurerebbero un'adeguata protezione degli interessi finanziari dell'Unione nel contesto del perseguimento degli obiettivi chiave dell'UE in materia di sicurezza, rispondendo meglio all'imperativo di una gestione finanziaria sana, efficace ed efficiente come risultato.
Altri emendamenti del regolamento finanziario sarebbero inoltre opportuni per migliorare l'efficacia delle missioni di PSDC, anche se il Parlamento non può affrontare tale tema nel contesto della proposta in oggetto. In particolare, la Commissione dovrebbe considerare la possibilità di modificare l'articolo 56, al fine di consentire la delega di poteri di esecuzione del bilancio al comandante civile dell'operazione, analogamente a quanto ha fatto per i capi delle delegazioni dell'Unione europea. Una tale modifica migliorerebbe la rapidità e la flessibilità per quanto riguarda l'instaurazione e il funzionamento delle missioni di PSDC, consentendo loro di adempiere il proprio mandato in modo più efficiente e meglio adeguato ai contesti di crisi nei quali operano.
La commissione per gli affari esteri invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
1. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 210 riguardo a norme dettagliate sull'aggiudicazione degli appalti relativi ad azioni esterne. Tali norme includono disposizioni specifiche sugli appalti connessi alle missioni civili svolte nel quadro della politica di sicurezza e difesa comune (PSDC), al fine di garantire lo svolgimento tempestivo e la flessibilità delle operazioni e istituiscono, in particolare, procedure accelerate da seguire in tutte le missioni civili di PSDC.
Le missioni di PSDC si svolgono, per definizione, in contesti di crisi o post-crisi ed entro un lasso di tempo ristretto. Le norme generali in materia di appalti non sono adeguate a tali situazioni e la loro applicazione è fonte di ritardi e inefficienze significativi. L'applicazione caso per caso delle disposizioni di flessibilità esistenti non basta a risolvere il problema. Dovrebbero quindi essere adottate, mediante un atto delegato, norme ad hoc che tengano debitamente conto delle specificità della gestione delle crisi civili.
PARERE della commissione per il controllo dei bilanci (27.1.2015)
La commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per i bilanci, competente per il merito, a prendere in considerazione i seguenti emendamenti:
(8 bis) Gli appalti pubblici dovrebbero mirare a garantire che i fondi dell'Unione siano utilizzati in modo efficiente, trasparente e adeguato. Pertanto, le procedure di appalto dovrebbero essere gestite elettronicamente, in quanto ciò consentirebbe di risparmiare molto denaro rispetto alle procedure di appalto tradizionali e di rendere tali procedure maggiormente accessibili per le piccole e medie imprese.
(9 bis) È opportuno individuare e trattare separatamente i vari casi generalmente definiti come situazioni di "conflitto di interessi". Il concetto di "conflitto di interessi" dovrebbe essere utilizzato unicamente per i casi in cui un funzionario o un agente di un'istituzione dell'Unione europea si trovi in tale situazione. Qualora un operatore economico tenti di influenzare indebitamente una procedura o di ottenere informazioni riservate, tale comportamento va considerato come un "grave illecito professionale". Infine, può succedere che gli operatori economici si trovino in una situazione in cui non possono eseguire un contratto a causa di un conflitto di interessi professionale: ad esempio, una società non dovrebbe valutare un progetto a cui ha partecipato o un revisore contabile non dovrebbe trovarsi nella posizione di dover controllare conti che ha precedentemente certificato.
(29 bis) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, in particolare gli articoli da 47 a 50, che stabiliscono che la legalità e la proporzionalità dei reati e delle pene devono essere garantite e che ogni persona ha diritto a un ricorso effettivo e a un giudice imparziale, il diritto alla difesa e il diritto a non essere perseguita o condannata due volte per lo stesso reato.
(1 bis) all'articolo 60, il paragrafo 7 è sostituito dal seguente:
È opportuno modificare il regolamento finanziario per tener conto della dichiarazione comune di Parlamento europeo, Consiglio e Commissione sulla procedura di discarico distinta per gli organismi di partenariato pubblico-privato di cui all'articolo 209 del regolamento finanziario (29.5.2014).
Articolo 99 – paragrafo 5
(1 ter) all'articolo 99, il paragrafo 5 è sostituito dal seguente:
5. L'istituzione trasmette annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione che contiene un riepilogo del numero e tipo di revisioni contabili interne effettuate, delle raccomandazioni formulate e del seguito dato a queste ultime.
"5. L'istituzione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio, su richiesta del Parlamento, in merito alle revisioni contabili interne effettuate, fornendo informazioni sul numero e sul tipo di revisioni, sulle raccomandazioni formulate e sul seguito dato a queste ultime."
Conformemente all'articolo 319, paragrafo 2, ultima frase, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea: "La Commissione fornisce al Parlamento europeo, su richiesta di quest'ultimo, tutte le informazioni necessarie". È opportuno che il regolamento finanziario sia formulato in modo tale da non ostacolare l'attuazione di questa disposizione del trattato.
d) frode, frode fiscale, evasione fiscale, anche mediante il ricorso a strutture offshore non tassate, abuso del patrimonio sociale, appropriazione indebita di fondi pubblici, corruzione, partecipazione a un'organizzazione criminale, riciclaggio di proventi di attività criminose, finanziamento del terrorismo, reati connessi al terrorismo, lavoro minorile o altre forme di tratta di esseri umani, comprovati da elementi accertati dall'istanza di cui all'articolo 108 o da una sentenza definitiva;
1 bis. Le prove che un operatore economico si trova in una delle situazioni di esclusione elencate al paragrafo 1 possono consistere in:
a) fatti accertati nel contesto di audit o indagini svolti dalla Corte dei conti, dall'OLAF o dal Servizio di revisione contabile interna o di altre verifiche, audit o controlli effettuati sotto la responsabilità dell'amministrazione aggiudicatrice;
L'articolo 140, paragrafo 1, del progetto di atto delegato, quale presentato dalla Commissione durante il primo ciclo di riunioni del gruppo di esperti, contiene alcune disposizioni essenziali che dovrebbero quindi essere integrate nel regolamento finanziario, al fine di chiarire che tale disposizione deve applicarsi agli elementi accertati per tutti i motivi di esclusione.
3. Tranne nei casi di cui al paragrafo 1, lettera d), l'istanza indicata all'articolo 108 può decidere di non escludere l'operatore economico in questione che abbia adottato misure correttive a dimostrazione della sua affidabilità.
Articolo 108 – paragrafo 3 – parte introduttiva
3. Per le situazioni di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere b), d), e) ed f), la Commissione istituisce un'istanza neutrale e politicamente indipendente, su richiesta di un ordinatore della Commissione o di un'agenzia esecutiva, oppure la Commissione istituisce un'istanza congiunta su richiesta di un'altra istituzione, di un organismo o di un ufficio europeo. L'istanza o l'istanza congiunta nomina un organismo di alto livello e i suoi membri dispongono di competenze tecniche e giuridiche. La Commissione garantisce che l'istanza o l'istanza congiunta operi in modo indipendente. L'istanza o l'istanza congiunta applica, a nome della Commissione e delle sue agenzie esecutive, delle altre istituzioni, degli organismi ovvero degli uffici europei, la seguente procedura:
Articolo 108 – paragrafo 4 – comma 2 bis (nuovo)
Nel caso di esclusione per attività illecite connesse alla criminalità organizzata, l'esclusione è da ritenersi perpetua.
Articolo 108 – paragrafo 4 – comma 3 bis (nuovo)
Il termine di prescrizione per escludere e/o irrogare sanzioni finanziarie a un operatore economico è di dieci anni a decorrere da una delle seguenti date:
a) la data alla quale è stato commesso l'atto illecito o, in caso di illeciti permanenti o ripetuti, la data alla quale l'atto illecito cessa, nei casi di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere b), c), d) ed e);
b) la data della sentenza definitiva di un organo giudiziario nazionale o della decisione amministrativa definitiva di un'autorità pubblica o di un'organizzazione internazionale, nei casi di cui all'articolo 106, paragrafo 1, lettere b), c) e d).
Il termine di prescrizione è interrotto da qualsiasi atto della Commissione o di un'altra entità che partecipa all'esecuzione del bilancio dell'Unione, notificato all'operatore economico e riguardante indagini o procedimenti giudiziari. Un nuovo termine di prescrizione comincia a decorrere il giorno successivo all'interruzione.
Ai fini dell'articolo 106, paragrafo 1, lettera f), del presente regolamento, si applica il termine di prescrizione per escludere e/o irrogare sanzioni finanziarie a un operatore economico di cui all'articolo 3 del regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95* del Consiglio.
* Regolamento (CE, Euratom) n. 2988/95 del Consiglio, del 18 dicembre 1995, relativo alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità (GU L 312 del 23.12.1995, pag. 1).
4 bis. Al fine di determinare l'esclusione e la sua durata e/o le sanzioni finanziarie in conformità del principio di proporzionalità, l'istanza tiene conto in particolare della gravità della situazione, incluso l'impatto sugli interessi finanziari e sull'immagine dell'Unione, del tempo che è trascorso dall'atto illecito, della sua durata e della sua ricorrenza, dell'intenzione o del grado di negligenza nonché delle misure adottate per risolvere la situazione o di altre circostanze attenuanti.
L'articolo 144, paragrafo 1 del regolamento delegato (UE) n. 1268/2012 della Commissione recante le modalità di applicazione del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione è trasferito come nuovo paragrafo 4 bis all'articolo 108 del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 concernente le circostanze da tener presente al momento di decidere l'esclusione di un operatore economico e la sua durata e/o l'irrogazione di sanzioni finanziarie nei suoi confronti.
Allineamento con la prassi del FES onde garantire che la Commissione possa adottare decisioni di esclusione in caso di inadempimento da parte delle persone delegate.
c) il candidato od offerente soddisfa i criteri di selezione indicati nei documenti di gara e non è soggetto a conflitti di interessi che potrebbero pregiudicare l'esecuzione del contratto.
"1. La Corte dei conti trasmette entro il 30 giugno alla Commissione e alle istituzioni interessate le osservazioni che ritiene di natura tale da dover figurare nella relazione annuale. Tali osservazioni rimangono riservate e sono oggetto di una procedura in contraddittorio. Esse sono tuttavia messe a disposizione del Parlamento europeo, su richiesta dello stesso, se del caso in forma riservata. Tutte le istituzioni inviano le proprie risposte alla Corte dei conti entro il 15 ottobre. Le altre istituzioni inviano contemporaneamente le proprie risposte alla Commissione."
(11 bis) l'articolo 164 è sostituito dal seguente:
2. Se la data prevista al paragrafo 1 non può essere rispettata, il Parlamento europeo o il Consiglio informano le istituzioni e gli organismi interessati dei motivi per cui tale decisione ha dovuto essere differita.
(11bis) all'articolo 165, il paragrafo 3 è sostituito dal seguente:
"3. Le istituzioni e gli organismi dell'Unione presentano al Parlamento europeo, su richiesta dello stesso, tutte le informazioni necessarie al corretto svolgimento della procedura di discarico per l'esercizio in causa, conformemente all'articolo 319 TFUE."
(11 bis) l'articolo 166 è sostituito dal seguente:
"1. A norma dell'articolo 319 TFUE e dell'articolo 106 bis del trattato Euratom, la Commissione e le altre istituzioni e organismi adottano ogni misura utile per dar seguito alle osservazioni che accompagnano la decisione di discarico del Parlamento europeo e ai commenti che accompagnano la raccomandazione di discarico adottata dal Consiglio.
2. Su richiesta del Parlamento europeo o del Consiglio, le altre istituzioni e organismi riferiscono in merito alle misure adottate a seguito di tali osservazioni e commenti, in particolare sulle istruzioni impartite ai servizi incaricati dell'esecuzione del bilancio. Gli Stati membri cooperano con la Commissione informandola delle misure da essi adottate per dare seguito alle osservazioni, affinché essa ne tenga conto nella sua relazione. Le relazioni delle istituzioni e degli organismi sono trasmesse anche alla Corte dei conti."
Articolo 208 – paragrafo 3 bis (nuovo)
(14 bis) all'articolo 208 è inserito il paragrafo seguente:
"3 bis. Gli organismi dell'Unione che si autofinanziano pienamente, e ai quali non si applicano le norme finanziarie stabilite nel regolamento finanziario quadro di cui al paragrafo 1, dovrebbero stabilire se del caso norme analoghe a fini di coerenza. Inoltre, è necessario garantire che gli oneri di tali organismi siano fissati a un livello adeguato per coprire i costi di prestazione dei loro servizi ed evitare eccedenze significative. Le eventuali eccedenze dovrebbero essere assegnate al bilancio dell'Unione."
(14 bis) l'articolo 209 è sostituito dal seguente:
"Articolo 209
Regolamento finanziario tipo per organismi di partenariato pubblico-privato
1. Gli organismi dotati di personalità giuridica istituiti da un atto di base e incaricati di attuare un partenariato pubblico-privato adottano il proprio regolamento finanziario.
Tali regolamenti devono comprendere un insieme di principi necessari ad assicurare la sana gestione finanziaria dei fondi dell'Unione.
2. Il discarico per l'esecuzione del bilancio degli organismi di cui al paragrafo 1 è dato dal Parlamento europeo su raccomandazione del Consiglio. Tali organismi cooperano pienamente con le istituzioni coinvolte nella procedura di discarico e forniscono, se del caso, ogni informazione supplementare necessaria, anche partecipando a riunioni degli organi competenti.
3. Un revisore esterno indipendente verifica che i conti annuali degli organismi di cui al paragrafo 1 presentino correttamente le entrate, le spese e la situazione finanziaria dell'organismo in questione prima del consolidamento nei conti definitivi della Commissione o entro la data fissata nelle norme finanziarie dell'organismo in questione. Salvo disposizione contraria dell'atto di base di cui al paragrafo 1, primo comma, la Corte dei conti elabora una relazione annuale specifica relativa a ciascun organismo conformemente all'articolo 287, paragrafo 1, TFUE. Nell'elaborare tale relazione la Corte dei conti prende in considerazione il lavoro svolto dal revisore esterno indipendente e le azioni adottate in risposta alle conclusioni del revisore."
Questa motivazione si applica anche all'articolo 60, paragrafo 7.

References: Articolo 58

Articolo 60

Articolo 60

Articolo 66

Articolo 66

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Articolo 99

Articolo 101

Articolo 101

Articolo 102

Articolo 103

Articolo 104

Articolo 106
 sentenza 
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Articolo 106

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Articolo 106

Articolo 107

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Articolo 108

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 sentenza 

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Articolo 110

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Articolo 111

Articolo 112

Articolo 114

Articolo 114

Articolo 115

Articolo 118

Articolo 139

Articolo 139

Articolo 162

Articolo 1

Articolo 163

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 1

Articolo 190

Articolo 208

Articolo 99
 sentenza 

Articolo 108

Articolo 108

Articolo 108
 sentenza 

Articolo 208