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Timestamp: 2018-07-18 01:02:18+00:00

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CODICE PROCEDURA PENALE: LIBRO IX TITOLO II
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Cod. proc. penale: Libro IX° Tit. II° (Artt. 593 - 605)
Art.593 Casi di appello (codice procedura penale)
2. L’imputato e il pubblico ministero possono appellare contro le sentenze di proscioglimento nelle ipotesi di cui all’articolo 603, comma 2, se la nuova prova è decisiva. Qualora il giudice, in via preliminare, non disponga la rinnovazione dell’istruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza l’inammissibilità dell’appello. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per cassazione anche contro la sentenza di primo grado. 3. Sono inappellabili le sentenze di condanna per le quali è stata applicata la sola pena dell’ammenda
Art.594 Appello del pubblico ministero Abrogato [202](codice procedura penale)
Art.595 Appello incidentale (codice procedura penale)
1. La parte che non ha proposto impugnazione può proporre appello incidentale entro quindici giorni da quello in cui ha ricevuto la comunicazione o la notificazione previste dall’art. 584.
2. L’appello incidentale è proposto, presentato e notificato a norma degli artt. 581, 582, 583 e 584.
3. L’appello incidentale del pubblico ministero (166 att.) produce gli effetti previsti dall’art. 597 comma 2; esso tuttavia non ha effetti nei confronti del coimputato non appellante che non ha partecipato al giudizio di appello. Si osservano le disposizioni previste dall’art. 587.
4. L’appello incidentale perde efficacia in caso di inammissibilità (591) dell’appello principale o di rinuncia (589) allo stesso.
Art.596 Giudice competente(codice procedura penale)
1. Sull’appello proposto contro le sentenze pronunciate dal tribunale, decide la Corte di Appello.
3. Salvo quanto previsto dall’art. 428 sull’appello contro le sentenze pronunciate dal giudice per le indagini preliminari, decidono, rispettivamente, la Corte di Appello e la Corte di Assise di Appello, a seconda che si tratti di reato di competenza del tribunale o della Corte di Assise.
Art.597 Cognizione del giudice di appello (codice procedura penale)
a) se l’appello riguarda una sentenza di condanna (533), il giudice può, entro i limiti della competenza del giudice di primo grado, dare al fatto una definizione giuridica più grave, mutare la specie o aumentare la quantità della pena, revocare benefici (168, 1753 c.p.), applicare, quando occorre, misure di sicurezza (199 s. c.p.) e adottare ogni altro provvedimento imposto o consentito dalla legge;
b) se l’appello riguarda una sentenza di proscioglimento (529-531), il giudice può pronunciare condanna ed emettere i provvedimenti indicati nella lett. a) ovvero prosciogliere per una causa diversa da quella enunciata nella sentenza appellata;
c) se conferma la sentenza di primo grado, il giudice può applicare, modificare o escludere, nei casi determinati dalla legge, le pene accessorie (19 c.p.) e le misure di sicurezza (199 s. c.p.).
4. In ogni caso se è accolto l’appello dell’imputato relativo a circostanze o a reati concorrenti, anche se unificati per la continuazione (812 c.p.), la pena complessiva irrogata è corrispondentemente diminuita.
5. Con la sentenza possono essere applicate anche di ufficio la sospensione condizionale della pena (163 c.p.), la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale (175 c.p.) e una o più circostanze attenuanti; può essere altresì effettuato, quando occorre, il giudizio di comparazione a norma dell’art. 69 c.p.
Art.598 Estensione delle norme sul giudizio di primo grado al giudizio di appello (codice procedura penale)
1. In grado di appello si osservano in quanto applicabili, le disposizioni relative al giudizio di primo grado (168 c.p.), salvo quanto previsto dagli articoli seguenti.
Art.599 Decisioni in Camera di consiglio (codice procedura penale)
1. Quando l’appello ha esclusivamente per oggetto la specie o la misura della pena anche con riferimento al giudizio di comparazione fra circostanze (69 c.p.), o l’applicabilità delle circostanze attenuanti generiche (62-bis c.p.), di sanzioni sostitutive, della sospensione condizionale della pena (163 c.p.) o della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale (175 c.p.), la Corte provvede in camera di consiglio con le forme previste dall’art. 127.
3. Nel caso di rinnovazione dell’istruzione dibattimentale, il giudice assume le prove in Camera di consiglio, a norma dell’art. 603, con la necessaria partecipazione del pubblico ministero e dei difensori. Se questi non sono presenti quando è disposta la rinnovazione, il giudice fissa una nuova udienza e dispone che copia del provvedimento sia comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori.
4. La Corte provvede in Camera di consiglio anche quando le parti, nelle forme previste dall’art. 589, ne fanno richiesta dichiarando di concordare sull’accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello, con rinuncia agli altri eventuali motivi. Se i motivi dei quali viene chiesto l’accoglimento comportano una nuova determinazione della pena, il pubblico ministero, l’imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria (89) indicano al giudice anche la pena sulla quale sono d’accordo.
5. Il giudice, se ritiene di non potere accogliere, allo stato, la richiesta, ordina la citazione a comparire al dibattimento. In questo caso la richiesta e la rinuncia perdono effetto, ma possono essere riproposte nel dibattimento.
Art.600 Provvedimenti in ordine all’esecuzione delle condanne civili (codice procedura penale)
1. Se il giudice di primo grado ha omesso di pronunciare sulla richiesta di provvisoria esecuzione proposta a norma dell’art. 540 comma 1 ovvero l’ha rigettata, la parte civile può riproporla mediante impugnazione della sentenza di primo grado al giudice di appello il quale, a richiesta della parte, provvede con ordinanza in camera di consiglio.
3. Su richiesta delle stesse parti, il giudice di appello può disporre, con le forme previste dal comma 1, che sia sospesa l’esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale quando possa derivarne grave e irreparabile danno.
Art.601 Atti preliminari al giudizio (codice procedura penale)
1. Fuori dei casi previsti dall’art. 591, il presidente ordina senza ritardo la citazione dell’imputato appellante; ordina altresì la citazione dell’imputato non appellante se vi è appello del pubblico ministero, se ricorre alcuno dei casi previsti dall’art. 587 o se l’appello è proposto per i soli interessi civili.
2. Quando si procede in camera di consiglio a norma dell’art. 599, ne è fatta menzione nel decreto di citazione.
3. Il decreto di citazione per il giudizio di appello contiene i requisiti previsti dall’art. 429 comma 1 lett. a), f), g) nonché l’indicazione del giudice competente. Il termine per comparire non può essere inferiore a venti giorni.
6. Il decreto di citazione è nullo se l’imputato non è identificato in modo certo ovvero se manca o è insufficiente l’indicazione di uno dei requisiti previsti dall’art. 429 comma 1 lett. f).
Art.602 Dibattimento di appello (codice procedura penale)
2. Se le parti richiedono concordemente l’accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello a norma dell’art. 599 comma 4, il giudice, quando ritiene che la richiesta deve essere accolta, provvede immediatamente; altrimenti dispone la prosecuzione del dibattimento. La richiesta e la rinuncia ai motivi non hanno effetto se il giudice decide in modo difforme dall’accordo.
3. Nel dibattimento può essere data lettura, anche di ufficio, di atti del giudizio di primo grado nonché, entro i limiti previsti dagli artt. 511 e ss., di atti compiuti nelle fasi antecedenti.
4. Per la discussione si osservano le disposizioni dell’art. 523.
Art.603 Rinnovazione dell’istruzione dibattimentale (codice procedura penale)
1. Quando una parte, nell’atto di appello o nei motivi presentati a norma dell’art. 585 comma 4, ha chiesto la riassunzione di prove già acquisite nel dibattimento di primo grado o l’assunzione di nuove prove, il giudice, se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti, dispone la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale.
2. Se le nuove prove sono sopravvenute o scoperte dopo il giudizio di primo grado, il giudice dispone la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale nei limiti previsti dall’art. 495 comma 1.
4. Il giudice dispone, altresì, la rinnovazione dell’istruzione dibattimentale quando l’imputato, contumace in primo grado (487), ne fa richiesta e prova di non essere potuto comparire per caso fortuito o forza maggiore o per non avere avuto conoscenza del decreto di citazione, sempre che in tal caso il fatto non sia dovuto a sua colpa, ovvero, quando l’atto di citazione per il giudizio di primo grado è stato notificato mediante consegna al difensore nei casi previsti dagli artt. 159, 161 comma 4 e 169, non si sia sottratto volontariamente alla conoscenza degli atti del procedimento.
Art.604 Questioni di nullità (codice procedura penale)
1. Il giudice di appello, nei casi previsti dall’art. 522, dichiara la nullità in tutto o in parte della sentenza appellata e dispone la trasmissione degli atti al giudice di primo grado, quando vi è stata condanna per un fatto diverso o applicazione di una circostanza aggravante per la quale la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato o di una circostanza aggravante ad effetto speciale, sempre che non vengano ritenute prevalenti o equivalenti circostanze attenuanti.
4. Il giudice di appello, se accerta una delle nullità indicate nell’art. 179, da cui sia derivata la nullità del provvedimento che dispone il giudizio o della sentenza di primo grado, la dichiara con sentenza e rinvia gli atti al giudice che procedeva quando si è verificata la nullità. Nello stesso modo il giudice provvede se accerta una delle nullità indicate nell’art. 180 che non sia stata sanata e da cui sia derivata la nullità del provvedimento che dispone il giudizio o della sentenza di primo grado.
5. Se si tratta di altre nullità che non sono state sanate (183, 184), il giudice di appello può ordinare la rinnovazione degli atti nulli (185) o anche, dichiarata la nullità, decidere nel merito, qualora riconosca che l’atto non fornisce elementi necessari al giudizio.
7. Quando il giudice di primo grado ha respinto la domanda di oblazione (162, 162-bis c.p.), il giudice di appello, se riconosce erronea tale decisione, accoglie la domanda e sospende il dibattimento fissando un termine massimo non superiore a dieci giorni per il pagamento delle somme dovute. Se il pagamento avviene nel termine, il giudice di appello pronuncia sentenza di proscioglimento.
Art.605 Sentenza (codice procedura penale)
1. Fuori dei casi previsti dall’art. 604, il giudice di appello pronuncia sentenza con la quale conferma o riforma la sentenza appellata.
3. Copia della sentenza di appello, con gli atti del procedimento, è trasmessa senza ritardo, a cura della cancelleria, al giudice di primo grado, quando questi è competente per l’esecuzione (665) e non è stato proposto ricorso per cassazione.

References: Art.593
 sentenza 

Art.594

Art.595

Art.596

Art.597
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art.598

Art.599

Art.600
 sentenza 

Art.601

Art.602

Art.603

Art.604
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art.605
 Sentenza 
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