Source: http://cronaca.nanopress.it/s/processi/
Timestamp: 2013-06-18 05:25:25+00:00

Document:
Processi | NanoPress Cronaca	Nanopress
Processi	Una sezione di Fatti di Cronaca interamente dedicata ai processi e aggiornata in tempo reale. Leggi tutte le ultime notizie con foto e video sui processi. Sentenza Bolzaneto: 7 condanne e 4 assoluzioni rendono giustizia?
Sette condanne, quattro assoluzioni e la riduzione dei risarcimenti. È la sentenza emessa dalla Cassazione sulle violenze avvenute nella caserma di Bolzaneto durante il G8 di Genova del 2001. Assolti i quattro agenti Oronzo Doria, Franco, Trascio e Talu. Confermate invece le condanne che inflitte dalla Corte d’Appello di Genova il 5 marzo 2010 ai sette imputati: si tratta dell’assistente capo della polizia Luigi Pigozzi (3 anni e 2 mesi), gli agenti di polizia penitenziaria Marcello Mulas e Michele Colucci Sabia, il medico Sonia Sciandra, gli ispettori della polizia Matilde Arecco, Mario Turco e Paolo Ubaldi (1 anno).
Luca Delfino assolto dall’omicidio di Luciana Biggi: tutta la storia [FOTO]
Luca Delfino non ha ucciso Luciana Biggi: la Corte d’Assise d’Appello di Genova ha confermato la sentenza di assoluzione già arrivata in primo grado per la morte della giovane donna, trovata riversa in una pozza di sangue il 28 aprile 2006 in una via di Genova. Il processo di secondo grado avrebbe dovuto valutare solo l’eventuale risarcimento a favore della sorella gemella della vittima, Bruna Biggi. Il primo processo si era concluso con l’assoluzione di Delfino per “non aver commesso il fatto”, in base all’articolo 530, secondo comma, che riguarda l’insufficienza di prove: la Corte non aveva elementi che dimostrassero “oltre ogni ragionevole dubbio” che l’uomo si trovasse sul luogo del delitto. Soddisfatto l’imputato che è già stato condannato per un altro delitto, la morte della sua ex fidanzata, Maria Antonietta Multari, assassinata con 40 coltellate a Sanremo nell’agosto 2007: Delfino tornerà nel carcere di Prato dove sta scontando la condanna a 16 anni e 8 mesi.
Elisa Claps, condanna confermata a 30 anni per Danilo Restivo anche in appello
Sarah Scazzi, il diario nascosto dimostra il litigio con Sabrina Misseri
L’8 aprile sarà emessa la sentenza di primo grado per la morte di Sarah Scazzi a carico di Sabrina Misseri , Cosima Serrano e Michele Misseri. Dopo quello che sembrava un stop nel procedimento per il fuori onda di due giudici, il processo si avvia alla fase finale e Concetta Serrano, la madre della 15enne ha deciso di parlare e mostrare il diario della figlia dove dimostra che Sabrina litigò con Sarah. La donna ha concesso un’intervista al settimanale “Visto” mostrando una pagina del diario in cui la ragazzina raccontò dell’astio che la cugina aveva nei suoi confronti per via di Ivano.
Omicidio Meredith, annullata l’assoluzione: i punti oscuri del processo
Sull’omicidio di Meredith Kercher bisogna cominciare tutto dall’inizio, per cercare di arrivare alla verità. In particolare verranno presi in considerazione tutti i punti oscuri del processo e si insisterà su quell’accusa diretta che Amanda ha rivolto nei confronti di Patrick Lumumba, il quale aveva un alibi inespugnabile. Le parole con cui la ragazza accusava Lumumba sono state raccolte in un memoriale, il quale poi non è stato allegato al fascicolo del dibattimento, perché era stato ritenuto inammissibile. Sicuramente però aveva segnato un punto di svolta decisivo nell’inchiesta.
Sarah Scazzi, processo da rifare? Video inedito compromette l’imparzialità dei giudici
Colpo di scena al processo per la morte di Sarah Scazzi. Il presidente della Corte di Assise del Tribunale di Taranto, Rina Trunfio, e il giudice a latere Fulvia Misserini hanno dichiarato di astenersi dal proseguire la trattazione dopo il caso del fuori onda. Le parole a margine dell’udienza a carico di Sabrina Misseri e Cosima Serrano sono state colte dalle telecamere mentre si scambiavano opinioni sul caso lo scorso 19 marzo: per i legali della difesa credono si possa intravedere un’anticipazione del giudizio, recando così problemi in vista delle arringhe dei difensori. “Bisogna un po’ vedere, no, come imposteranno…potrebbe essere mors tua vita mea” “Certo vorrei sapere, le due posizioni sono collegate. Quindi bisogna vedere se si sono coordinati tra loro e se si daranno l’uno addosso all’altro“, dice il presidente della Corte; “Ah, sicuramente“, le risponde il giudice a latere con una conclusione del presidente “(Non è che) negheranno in radice“. Guarda le foto e leggi l'articolo	Commenti (9)
Chico Forti, la storia dell’italiano in carcere negli USA da 12 anni
Il sogno americano che per un italiano si trasforma in un vero e proprio incubo. Enrico “Chico” Forti è un imprenditore, un connazionale che è andato a Miami, in Florida, per inseguire un sogno e che invece, per aver affrontato una verità forse scomoda, è chiuso in cella da 12 anni con l’accusa di omicidio, dal 15 giugno 2000, da quando una giuria, dopo un processo di 24 giorni, ha deciso che “oltre ogni ragionevole dubbio” ha ucciso Dale Pike, figlio di un noto truffatore che stava cercando di vendergli un albergo. Enrico Forti, detto Chico, sostiene fin dalle prime fasi del processo la sua innocenza, non ci sono prove a sostegno dell’accusa, eppure la sentenza di condanna all’ergastolo è senza condizionale, il che significa che senza prove nuove non potrà mai uscire di prigione. Dietro la sua vicenda ci sarebbero altri motivi: un suo filmato-inchiesta, “Il sorriso della Medusa” punta i fari su alcuni aspetti della morte di Gianni Versace, chiedendosi se davvero sia stato Andrew Cunanan a uccidere lo stilista.
Sentenza Bolzaneto: 7 condanne e 4 assoluzioni...
Delitto di Garlasco, il legale di Stasi: "Ecco la prova che...
Processo Ruby, Ghedini difende Berlusconi: "Deve essere...
Sarah Scazzi, processo da rifare? Video inedito compromette...
Luca Delfino assolto dall'omicidio di Luciana Biggi:...

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Sentenza