Source: http://www.guidaaldirittodigital.ilsole24ore.com/edizione/201711
Timestamp: 2019-06-20 21:32:00+00:00

Document:
Numero 11 4 marzo 2017
Sentenza Italicum: una pronuncia circoscritta ma incisiva
IL TEMA DELLA SETTIMANA Cancellati il premio di maggioranza e la libera scelta del collegio da parte dei capolista bloccati e multi candidati. Questi gli effetti della sentenza n. 35 della Consulta sull’”Italicum”. Un intervento limitato, ma allo stesso tempo incisivo: la Corte non ha chiesto l'approvazione di leggi elettorali tra loro perfettamente omogenee, ma, ha rilevato che non possono sussistere norme radicalmente disomogenee nel loro esito. Il Parlamento, per il professor Giulio M. Salerno, è tenuto quindi a definire meccanismi di voto che non si elidano a vicenda.
Indennizzi milanesi, «rebus» consenso sui nuovi danni
Lo scorso 3 febbraio si è svolto a Milano un importante incontro seminariale organizzato dall'Osservatorio sulla giustizia civile e dalla Scuola superiore della magistratura dedicato alla presentazione delle nuove proposte di modifica e innovazione della attuale tabella milanese.
Circolare «tabelle»: spunta a sorpresa un ruolo per i legali
Con delibera del 25 gennaio 2017 il Plenum del Consiglio superiore della magistratura ha approvato la nuova circolare sulla formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici giudicanti per il triennio 2017/2019.
Entra in scena il giudice coordinatore e referente dei Got
Tra le varie attività assegnate all’ufficio del processo, i compiti di preparazione e ricerca necessari alla soluzione degli affari e alla stesura dei provvedimenti ovvero di supporto all’efficiente utilizzo dei sistemi informativi, nonché la tempestiva rilevazione delle problematiche derivanti dalla adozione di nuove tecnologie e nuovi modelli organizzativi.
In primo piano il benessere fisico, psicologico e sociale
Si impone al dirigente dell’ufficio di attivarsi per la costruzione di ambienti e relazioni di lavoro che contribuiscano al miglioramento della qualità della loro vita professionale. Si pensi, per fare un esempio, alla istituzione di parcheggi asserviti alla sosta di autovetture condotte da magistrati, specie se gestanti o neomamme.
Etilometro, esame valido anche con poca aria
Questa settimana in primo piano c'è la circolazione stradale. La Cassazione ha affermato che la prova dell'etilometro è legittima anche quando la macchina segnali volume insufficiente e, quindi, sussista una piccola quantità di aria per comprendere il reale tasso alcolemico del soggetto; inoltre, per i giudici di legittimità, in caso di incidente determinato dalla manovra azzardata e imprudente della vittima, va verificato se un guidatore di medie capacità avrebbe effettivamente potuto evitare la collisione usando maggior prudenza o se, invece, l'imprevedibilità della manovra abbia reso l'impatto in ogni caso inevitabile.
La notifica dell’appello al difensore cancellato dall’albo è nulla ma sanabile con la costituzione della parte
La notifica dell’appello eseguita al difensore della parte appellata nel frattempo volontariamente cancellato dall’albo non è affetta da inesistenza, ma da nullità, sanabile per effetto della costituzione della parte appellata o di rinnovazione per ordine del giudice e, in mancanza di tali rimedi, essa determina la nullità del procedimento e della sentenza di appello, ma non il passaggio in giudicato della sentenza di primo grado, non venendo a decorrere il termine dell’impugnazione fino al venir meno dell’interruzione, determinata dalla cancellazione dell’albo, o dalla sostituzione del difensore volontariamente cancellato.
Privilegiata una soluzione intermedia
Qualora il procedimento si sia concluso con la consegna dell’atto a un soggetto non più abilitato a riceverlo si determina una nullità per violazione dell’articolo 330, comma 1, del Cpc, ma sovvengono i rimedi di salvataggio posti a rimediare alle invalidità delle notifiche, ben diversi da quelli che potrebbero sopperire alle nullità dell’atto in sé considerato.
Il lavoratore può domandare con separati processi il ricalcolo del Tfr e del premio fedeltà
Le domande aventi a oggetto diversi e distinti diritti di credito, anche se relativi a un medesimo rapporto di durata tra le parti, possono essere proposte in separati processi. Se, tuttavia, i suddetti diritti di credito, oltre a far capo a un medesimo rapporto di durata tra le stesse parti, sono anche, in proiezione, inscrivibili nel medesimo ambito oggettivo di un possibile giudicato o comunque fondati sul medesimo fatto costitutivo sì da non poter essere accertati separatamente se non a costo di una duplicazione di attività istruttoria e di una conseguente dispersione della conoscenza di una medesima vicenda sostanziale, le relative domande possono essere proposte in separati giudizi solo se risulta in capo al creditore agente un interesse oggettivamente valutabile alla tutela processuale frazionata.
Con l’azione unica un onere eccessivo per il creditore
Gli istituti del Tfr e del premio di fedeltà non solo hanno diversa fonte, essendo l'uno legale e l’altro pattizio, nonché differenti presupposti e finalità, ma i due crediti non sono fondati neppure sullo stesso fatto costitutivo, per cui è sicuramente possibile per il lavoratore proporre le domande in diversi processi.
Consentite con vari limiti le notificazioni via Pec ai difensori delle parti private
Valida la notificazione del difensore dell’imputato al difensore della persona offesa, richiesta a pena di inammissibilità dall’articolo 299, comma 4- bis , del Cpp, effettuata mediante posta elettronica certificata. Lo ha stabilito la Cassazione penale con la sentenza n. 6320 del 2017.
Urge un allineamento per tutti gli altri processi telematici
Il tema delle notificazioni non costituisce il nucleo del processo telematico, ma rappresenta pur sempre un momento processuale importante da cui, come visto, possono discendere sanzioni processuali drastiche. Proprio per questo motivo è auspicabile un intervento legislativo più organico e mirato per il penale.
Beni culturali e ambientali: sulle proprietà pubbliche il contratto di vendita deve essere prima autorizzato
Mentre per i beni di proprietà privata le disposizioni di cui alla legge n. 1089 del 1939 prevedono un particolare regime giuridico di tutela, conseguente solo nel caso di notifica di un atto amministrativo che palesi il pregio culturale, per i beni pubblici il legislatore ha introdotto un particolare regime giuridico di tutela ex lege, con la previsione – da un lato - dell'obbligo di «presentare l'elenco descrittivo delle cose indicate nell'articolo 1 di spettanza degli enti o istituti » e – dall'altro lato – della loro immediata sottoposizione alle disposizioni della stessa legge n. 1089 del 1939, in primis, sulla tutela e sulla necessaria previa autorizzazione alla alienazione. Lo ha ricordato il Consiglio di Stato con la sentenza 642/2017.
Palazzo Spada ritrova la via della tutela del nostro patrimonio
La sesta sezione, nel superare e smentire alcune aperture rispetto alla libera circolazione di beni di rilevanza storico artistica, coglie l’occasione per ribadire la tradizionale opzione ermeneutica della legislazione che ha storicamente rafforzato nel nostro ordinamento la tutela peculiare che, ancora oggi, caratterizza il patrimonio culturale del “bel paese”.
Maternità surrogata all’estero: legittima la decisione di allontanare il minore dalla coppia di coniugi italiani
La decisione delle autorità italiane di disporre l'allontanamento di un minore da una coppia di coniugi, cittadini italiani, che ha fatto ricorso alla maternità surrogata all'estero, è conforme alla Convenzione europea. Lo ha stabilito la Cedu con la sentenza 24 gennaio 2017.

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza