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Timestamp: 2018-08-15 18:12:37+00:00

Document:
Contratto collettivo nazionale di lavoro C.C.N.L.
PROFESSIONE BADANTE ITALIA - PBI
Decorrenza 1- marzo 2007 - Scadenza 28 febbraio 2011
Art. 12 - Prestazioni esclusivamente d- attesa
Art. 36 - Variazione periodica dei minimi retributivi e dei valori convenzionali del vitto e dell- alloggio
Art. 43 - Commissione nazionale per l- aggiornamento retributivo
Il contratto si applica ai prestatori di lavoro, anche di nazionalita' non italiana o apolidi, comunque retribuiti, addetti al funzionamento della vita familiare e delle convivenze familiarmente strutturate, tenuto conto di alcune fondamentali caratteristiche del rapporto. Resta ferma, per i soggetti che ne sono destinatari, la normativa dettata in tema di collocamento alla pari dall- Accordo del 24 novembre 1969, n. 68, ratificato con la legge 18 maggio 1973, n.304.
b) livello di appartenenza, nonche', per i collaboratori familiari con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetti all- assistenza di persone, l- anzianita' di servizio nel livello A o, se maturata prima del 1 marzo 2007, nella ex terza categoria;
e) la residenza del lavoratore, nonche' l- eventuale diverso domicilio, valido agli effetti del rapporto di lavoro; per i rapporti di convivenza, il lavoratore dovra' indicare l- eventuale proprio domicilio diverso da quello della convivenza, a valere in caso di sua assenza da quest- ultimo, ovvero validare a tutti gli effetti lo stesso indirizzo della convivenza, anche in caso di sua assenza purche' in costanza di rapporto di lavoro;
3. Il termine del contratto a tempo determinato pu- essere, con il consenso del lavoratore, prorogato solo quando la durata iniziale del contratto sia inferiore a tre anni. In questi casi la proroga e' ammessa una sola volta e a condizione che sia richiesta da ragioni oggettive e si riferisca alla stessa attivita' lavorativa per la quale il contratto e' stato stipulato a tempo determinato; la durata complessiva del rapporto a termine non potra' essere comunque superiore, compresa la eventuale proroga, ai tre anni.
4. A titolo esemplificativo e' consentita l- apposizione di un termine alla durata del contratto di lavoro nei seguenti casi:
- per l- esecuzione di un servizio definito o predeterminato nel tempo, anche se ripetitivo;
- per sostituire anche parzialmente lavoratori che abbiano ottenuto la sospensione del rapporto per motivi familiari, compresa la necessita' di raggiungere la propria famiglia residente all- estero;
- per l- assistenza extradomiciliare a persone non autosufficienti ricoverate in ospedali, case di cura, residenze sanitarie assistenziali e case di riposo.
2. Fermo restando il vincolo di solidarieta' e fatta salva una diversa intesa fra le parti contraenti, ciascuno dei due lavoratori resta personalmente e direttamente responsabile dell- adempimento dell- intera obbligazione lavorativa.
4. Fatte salve eventuali diverse intese fra le parti contraenti, i due lavoratori hanno facolta' di determinare, discrezionalmente ed in qualsiasi momento, sostituzioni fra di loro, nonche' di modificare consensualmente la collocazione temporale dei rispettivi orari di lavoro, nel qual caso il rischio dell- impossibilita' della prestazione lavorativa, per fatti attinenti ad uno dei coobbligati, e' posta in capo all- altro obbligato. Il trattamento economico e normativo di ciascuno dei due lavoratori e' riproporzionato in ragione della prestazione lavorativa effettivamente eseguita da ciascun lavoratore.
6. Salvo diverse intese fra le parti, le dimissioni o il licenziamento di uno dei lavoratori coobbligati comportano l- estinzione dell- intero vincolo contrattuale. Tale disposizione non trova applicazione se, su richiesta del datore di lavoro o su proposta dell- altro prestatore di lavoro, quest- ultimo si renda disponibile ad adempiere l- obbligazione lavorativa, interamente o parzialmente; in tal caso il contratto di lavoro ripartito si trasforma in un normale contratto di lavoro subordinato ai sensi dell- art. 2094 c.c. Analogamente e' data facolta' al lavoratore di indicare la persona con la quale, previo consenso del datore di lavoro, egli potra' assumere in solido la prestazione di lavoro. In ogni caso, l- assenza di intesa fra le parti comportera' l- estinzione dell- intero vincolo contrattuale.
Nota a verbale: la Commissione paritetica nazionale di cui all- art. 44 predisporra' il regolamento per l- attuazione del riproporzionamento di cui al comma 4 del presente articolo.
1. I prestatori di lavoro sono inquadrati in quattro livelli, a ciascuno dei quali corrispondono due parametri retributivi, il superiore dei quali e' definito - super- :
Appartengono a questo livello i collaboratori familiari generici, non addetti all- assistenza di persone, sprovvisti di esperienza professionale o con esperienza professionale (maturata anche presso datori di lavoro diversi) non superiore a 12 mesi, nonche' i lavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro.
Collaboratore familiare con meno di 12 mesi di esperienza professionale, non addetto all- assistenza di persone. Svolge mansioni di pertinenza dei collaboratori familiari, a livello di inserimento al lavoro ed in fase di prima formazione. Al compimento dei dodici mesi di anzianita' questo lavoratore sara' inquadrato nel livello B con la qualifica di collaboratore generico polifunzionale;
Collaboratore generico polifunzionale. Svolge le incombenze relative al normale andamento della vita familiare, compiendo, anche congiuntamente, mansioni di pulizia e riassetto della casa, di addetto alla cucina, di addetto alla lavanderia, di assistente ad animali domestici, nonche' altri compiti nell- ambito del livello di appartenenza;
Custode di abitazione privata. Svolge mansioni di vigilanza dell- abitazione del datore di lavoro e relative pertinenze, nonche', se fornito di alloggio nella proprieta', di custodia;
3) La formazione del personale, laddove prevista per l- attribuzione della qualifica, si intende conseguita quando il lavoratore sia in possesso di diploma nello specifico campo oggetto della propria mansione, conseguito in Italia o all- estero, purche' equipollente, anche con corsi di formazione aventi la durata minima prevista dalla legislazione regionale e comunque non inferiore a 500 ore.
1. Al personale non infermieristico espressamente assunto per discontinue prestazioni assistenziali di attesa notturna in favore di soggetti autosufficienti (bambini, anziani, portatori di handicap o ammalati), e conseguentemente inquadrato nel livello B super, ovvero per discontinue prestazioni assistenziali notturne in favore di soggetti non autosufficienti, e conseguentemente inquadrato nel livello C super (se non formato) o nel livello D super (se formato), qualora la collocazione temporale della prestazione sia ricompresa tra le ore 20.00 e le ore 8.00 sara' corrisposta la retribuzione prevista dalla tabella D allegata al presente contratto, relativa al livello di inquadramento, fermo restando quanto previsto dal successivo art. 15 e, per il personale non convivente, l- obbligo di corresponsione della prima colazione, della cena e di un- idonea sistemazione per la notte.
1. Il riposo settimanale e' di 36 ore e deve essere goduto per 24 ore di domenica, mentre le residue 12 ore possono essere godute in qualsiasi altro giorno della settimana, concordato tra le parti. In tale giorno il lavoratore prestera' la propria attivita' per un numero di ore non superiore alla meta' di quelle che costituiscono la durata normale dell'orario di lavoro giornaliero.
3. Il riposo settimanale domenicale e' irrinunciabile. Qualora fossero richieste prestazioni di lavoro per esigenze imprevedibili e che non possano essere altrimenti soddisfatte, sara' concesso un uguale numero di ore di riposo non retribuito nel corso della giornata immediatamente seguente e le ore cos- lavorate saranno retribuite con la maggiorazione del 60% della retribuzione globale di fatto.
A questi lavoratori dovra' essere corrisposta, qualunque sia l- orario di lavoro osservato nel limite massimo delle 30 ore settimanali, una retribuzione pari a quella prevista dalla tabella B allegata al presente contratto, fermo restando l- obbligo di corresponsione dell- intera retribuzione in natura. Eventuali prestazioni lavorative eccedenti l- orario effettivo di lavoro concordato nell- atto scritto di cui al successivo comma 3 saranno retribuite con la retribuzione globale di fatto oraria, se collocate temporalmente all- interno della tipologia di articolazione dell- orario adottata; le prestazioni collocate temporalmente al di fuori di tale tipologia saranno retribuite in ogni caso con la retribuzione globale di fatto oraria con le maggiorazioni previste dall- art. 16.
3. L- assunzione ai sensi del comma 2 dovra' risultare da atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, da cui risultino l- orario effettivo di lavoro concordato e la sua collocazione temporale nell- ambito delle articolazioni orarie individuate nel stesso comma 2; ai lavoratori cos- assunti si applicano integralmente tutti gli istituti disciplinati dal presente contratto. Con atto scritto, redatto e sottoscritto dal datore di lavoro e dal lavoratore, contenente gli stessi elementi, il rapporto di convivenza con durata normale dell- orario di lavoro concordata ai sensi del comma 1 potra' essere trasformato nel rapporto di convivenza di cui al comma 2 e viceversa.
4. Il lavoratore convivente ha diritto ad un riposo di almeno 11 ore consecutive nell'arco della stessa giornata e, qualora il suo orario giornaliero non sia interamente collocato tra le ore 6.00 e le ore 14.00 oppure tra le ore 14.00 e le ore 22.00, ad un riposo intermedio non retribuito, normalmente nelle ore pomeridiane, non inferiore alle 2 ore giornaliere di effettivo riposo. e' consentito il recupero consensuale e a regime normale di eventuali ore non lavorate, in ragione di non piu' di 2 ore giornaliere.
6. Salvo quanto previsto per i rapporti di cui ai precedenti artt. 11 e 12, e' considerato lavoro notturno quello prestato tra le ore 22.00 e le ore 6.00, che e' compensato, se ordinario, con la maggiorazione del 20% della retribuzione globale di fatto oraria o, se straordinario, in quanto prestato oltre il normale orario di lavoro, cos- come previsto dall- art. 16.
1. Al lavoratore pu- essere richiesta una prestazione lavorativa oltre l'orario stabilito, sia di giorno che di notte, salvo suo giustificato motivo di impedimento.
2. e' considerato lavoro straordinario quello che eccede la durata giornaliera o settimanale massima fissata all- art. 15, comma 1, salvo che il prolungamento sia stato preventivamente concordato per il recupero di ore non lavorate.
3. Lo straordinario e' compensato con la retribuzione globale di fatto oraria cos- maggiorata:
- del 60%, se prestato di domenica o in una delle festivita' indicate nell- art. 17.
3. Il diritto al godimento delle ferie e' irrinunciabile. A norma dell- art. 10 del D.Lgs. 8 aprile 2003, n. 66, un periodo minimo di 4 settimane per ogni anno di servizio non pu- essere sostituito dalla relativa indennita', salvo il caso previsto al comma 8.
4. Le ferie hanno di regola carattere continuativo. Esse potranno essere frazionate in non piu' di due periodi all'anno, purche' concordati tra le parti. La fruizione delle ferie, salvo il caso previsto al comma 7, deve aver luogo per almeno due settimane entro l- anno di maturazione e, per almeno ulteriori due settimane, entro i 18 mesi successivi all- anno di maturazione.
7. Nel caso di lavoratore di cittadinanza non italiana che abbia necessita' di godere di un periodo di ferie piu' lungo, al fine di utilizzarlo per un rimpatrio non definitivo, su sua richiesta e con l- accordo del datore di lavoro, e' possibile l'accumulo delle ferie nell'arco massimo di un biennio, anche in deroga a quanto previsto al comma 4.
1. Durante le sospensioni del lavoro extraferiali, per esigenze del datore di lavoro, sara' corrisposta al lavoratore la retribuzione globale di fatto, ivi compreso, nel caso di lavoratore che usufruisca del vitto e dell- alloggio, il compenso sostitutivo convenzionale, sempreche' lo stesso non usufruisca durante tale periodo di dette corresponsioni.
- lavoratori conviventi: 16 ore annue ridotte a 12 per i lavoratori di cui all- art. 15, comma 2;
2. e' vietato adibire al lavoro le donne:
3. Dall'inizio della gravidanza, purche' intervenuta nel corso del rapporto di lavoro, e fino alla cessazione del congedo di maternita', la lavoratrice non pu- essere licenziata, salvo che per giusta causa. Le dimissioni rassegnate dalla lavoratrice in tale periodo sono inefficaci ed improduttive di effetti se non comunicate in forma scritta. Le assenze non giustificate entro i cinque giorni, ove non si verifichino cause di forza maggiore, sono da considerare giusta causa di licenziamento della lavoratrice.
1. Non e' ammessa l- assunzione dei minori degli anni 16.
2. E- ammessa l- assunzione di adolescenti, ai sensi della legge 17 ottobre 1967, n. 977, cos- come modificata e integrata dal D. Lgs. 4 agosto 1999, n. 345, purche' sia compatibile con le esigenze particolari di tutela della salute e non comporti trasgressione dell- obbligo scolastico.
4. Sono altres- da osservare le disposizioni dell- art. 4 della legge 2 aprile 1958, n. 339, secondo cui il datore di lavoro, che intenda assumere e fare convivere con la propria famiglia un lavoratore minorenne, deve farsi rilasciare una dichiarazione scritta di consenso, con sottoscrizione vidimata dal Sindaco del Comune di residenza del lavoratore, da parte di chi esercita la potesta' genitoriale, cui verra' poi data preventiva comunicazione del licenziamento; il datore di lavoro e' impegnato ad una particolare cura del minore, per lo sviluppo ed il rispetto della sua personalita' fisica, morale e professionale.
1. In caso di malattia il lavoratore dovra' avvertire tempestivamente il datore di lavoro salvo cause di forza maggiore o obbiettivi impedimenti, entro l- orario contrattualmente previsto per l- inizio della prestazione lavorativa.
2. Il lavoratore dovra' successivamente far pervenite al datore di lavoro il relativo certificato medico, rilasciato entro il giorno successivo all- inizio della malattia. Il certificato, indicante la prognosi di inabilita' al lavoro, deve essere consegnato o inviato mediante raccomandata al datore di lavoro entro due giorni dal relativo rilascio.
3. Per i lavoratori conviventi non e' necessario l'invio del certificato medico, salvo che non sia espressamente richiesto dal datore di lavoro. Rimane l- obbligo della spedizione del certificato medico per i conviventi, qualora la malattia intervenga nel corso delle ferie o in periodi nei quali i lavoratori non siano presenti nell- abitazione del datore di lavoro.
5. I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall- evento.
Le Parti si riservano di modificare il contenuto del presente articolo non appena sara' stata attivata la Cassa Malattia Colf di cui all- art. 47.
2. I periodi relativi alla conservazione del posto di lavoro si calcolano nell'anno solare, intendendosi per tale il periodo di 365 giorni decorrenti dall- evento.
5. La denuncia all- INAIL deve essere redatta su apposito modello predisposto da parte di detto istituto e corredata dal certificato medico. Altra denuncia deve essere rimessa entro gli stessi termini all'autorita' di Pubblica sicurezza.
4. Il lavoratore che non accetta il trasferimento ha diritto all- indennita' sostitutiva del preavviso, ove non sia stato rispettato il termine di cui al comma 1.
1. Il lavoratore convivente di cui all- art.15, comma 1, e' tenuto, ove richiesto dal datore di lavoro, a recarsi in trasferta, ovvero a seguire il datore di lavoro o la persona alla cui cura egli e' addetto, in soggiorni temporanei in altro comune e/o in residenze secondarie. In tali localita' il lavoratore fruira' dei riposi settimanali.
2. Nei casi di trasferta indicati al comma 1, saranno rimborsate al lavoratore le eventuali spese di viaggio che egli abbia direttamente sostenuto in tali occasioni. Sara' inoltre corrisposta al lavoratore una diaria giornaliera, pari al 20% della retribuzione minima tabellare giornaliera, di cui alla tabella A, per tutti i giorni nei quali egli sia stato in trasferta ovvero si sia recato in soggiorni temporanei, come indicato al comma 1, salvo il caso in cui il relativo obbligo fosse stato contrattualmente previsto nella lettera di assunzione.
retribuzione minima contrattuale di cui all- art. 33, comprensiva per i livelli D e D super di uno specifico elemento denominata indennita' di funzione;
3. Nel prospetto paga dovra' risultare se l'eventuale trattamento retributivo di cui alla lettera d) del comma 2 sia una condizione di miglior favore 'ad personam' non assorbibile; dovranno altres- risultare, oltre alle voci di cui al comma 2, i compensi per le ore straordinarie prestate e per festivita' nonche' le trattenute per oneri previdenziali.
1. Le retribuzioni minime contrattuali e i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati dal presente contratto, sono variati, da parte della Commissione nazionale per l'aggiornamento retributivo di cui all'art. 43, secondo le variazioni del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall- ISTAT al 30 novembre di ogni anno.
2. La Commissione verra' a tal fine convocata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, entro e non oltre il 20 dicembre di ciascun anno, in prima convocazione, e, nelle eventuali successive convocazioni, ogni 15 giorni. Dopo la terza convocazione, in caso di mancato accordo o di assenza delle parti, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e' delegato dalle Organizzazioni ed Associazioni stipulanti a determinare la variazione periodica della retribuzione minima, secondo quanto stabilito al comma 1, in misura pari all'80% della variazione del costo della vita per le famiglie di impiegati ed operai rilevate dall- ISTAT per quanto concerne le retribuzioni minime contrattuali e in misura pari al 100% per i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio.
3. Le retribuzioni minime contrattuali ed i valori convenzionali del vitto e dell'alloggio, determinati ai sensi dei commi precedenti, hanno decorrenza dal 1- gennaio di ciascun anno, se non diversamente stabilito dalle Parti.
1. In occasione del Natale, e comunque entro il mese di dicembre, spetta al lavoratore una mensilita' aggiuntiva, pari alla retribuzione globale di fatto, in essa compresa l- indennita' sostitutiva di vitto e alloggio, cos- come chiarito nelle note a verbale apposte in calce al presente contratto.
1. Il rapporto di lavoro pu- essere risolto da ciascuna delle parti con l'osservanza dei seguenti termini di preavviso:
4. Possono dare luogo al licenziamento senza preavviso mancanze cos- gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto di lavoro. Il licenziamento non esclude le eventuali responsabilita' nelle quali possa essere incorso il lavoratore.
1. In ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro, il lavoratore ha diritto a un trattamento di fine rapporto (T.F.R.) determinato, a norma della legge 29 maggio 1982, n. 297, sull'ammontare delle retribuzioni percepite nell'anno, comprensive del valore convenzionale di vitto e alloggio: il totale e' diviso per 13,5. Le quote annue accantonate sonno incrementate a norma dell'art. 1, comma 4, della citata legge, dell'1,5% annuo, mensilmente riproporzionato, e del 75% dell'aumento del costo della vita, accertato dall- ISTAT, con esclusione della quota maturata nell'anno in corso.
4. Per i periodi di servizio antecedenti il 29 maggio 1982 l- indennita' di anzianita' e' determinata nelle seguenti misure:
5. Ai fini del computo di cui al comma 4, il valore della giornata lavorativa si ottiene dividendo per 6 l'importo della retribuzione media settimanale o per 26 l'importo della retribuzione media mensile in atto alla data del 29 maggio 1982. Tali importi devono essere maggiorati del rateo di gratifica natalizia o tredicesima mensilita'.
1. In caso di morte del lavoratore, le indennita' di preavviso ed il T.F.R. devono corrispondersi al coniuge, ai figli o, se vivevano a carico del lavoratore, ai parenti entro il 3- grado e agli affini entro il 2- grado.
1. e' costituita una Commissione nazionale presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, composta dai rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e delle Associazioni dei datori di lavoro stipulanti il presenti contratto.
2.Ciascuna organizzazione sindacale dei lavoratori e ciascuna associazione dei datori di lavoro designa il proprio rappresentante nella Commissione, la quale delibera all- unanimita'.
1. Presso l'Ente bilaterale di cui all- art. 46 e' costituita una Commissione paritetica nazionale, composta da un rappresentante per ciascuna delle OO.SS dei lavoratori e da uguale numero di rappresentanti delle Associazioni dei datori di lavoro, stipulanti il presente contratto.
1. Per tutte le vertenze individuali di lavoro relative all- applicazione del presente contratto, sara' esperito, prima dell- azione giudiziaria, ed in conformita' a quanto disposto dal D. Lgs. 31 marzo 1998, n.80, e successive modifiche ed integrazioni, il tentativo di conciliazione presso l- apposita Commissione territoriale di conciliazione, composta dal rappresentante dell- Organizzazione sindacale e da quello della Associazione dei datori di lavoro cui, rispettivamente, il lavoratore e il datore di lavoro conferiscano mandato.
1. L'Ente bilaterale e' un organismo paritetico cos- composto: per il 50% da Fidaldo (attualmente costituita come indicato in epigrafe) e Domina, e per l'altro 50%, da Federcolf, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil. I componenti spettanti a Fidaldo vengono indicati esclusivamente da Fidaldo stessa.
3. Le Parti si danno atto che nelle valutazioni per la definizione del costo per il rinnovo contrattuale si e' tenuto conto dell- incidenza dei contributi di cui al presente articolo, i quali, conseguentemente, per la quota a carico del datore di lavoro hanno natura retributiva, con decorrenza dal 1 luglio 2007.
3. Le Parti si riuniranno alla scadenza del 1- biennio di vigenza del presente contratto per verificare l'opportunita' di apportarvi modifiche.
2) Quando nel contratto viene usata l'espressione "giorni di calendario" si considerano i trentesimi della mensilita' (esempio: malattia).
3) Quando nel contratto viene usata l'espressione "giorni lavorativi" si considerano i ventiseiesimi della mensilita' (esempio: ferie).
5) Per "retribuzione globale di fatto" s'intende quella comprensiva dell'indennita' di vitto e alloggio, per coloro che ne usufruiscono e limitatamente agli elementi fruiti.
D 1.000,00 + indennita' 150,00
DS 1.050,00 + indennita' 150,00
TABELLA B - LAVORATORI DI CUI ART. 15 - 2- CO.(valori mensili)
Badanti con alloggio
Badanti senza alloggio
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References: Art. 12

Art. 36

Art. 43
 art. 2094
 art. 44
 art. 15
 art. 16
 art. 16
 art. 15
 art. 17
 art. 10
 art. 15
 art. 4
 art. 47
 art.15
 art. 33
 art. 46
 ART. 15