Source: https://mediaresenzaconfini.org/tag/bosnia-ed-erzegovina/
Timestamp: 2020-07-06 22:29:15+00:00

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Bosnia ed Erzegovina – mediaresenzaconfini
Nel rapporto del 2018 il Ministro della Giustizia bosniaco prevede di implementare ulteriormente la mediazione, l’arbitrato e gli altri ADR[1].
La legge sulla mediazione risale al 2004[2].
Si tratta di una mediazione preventiva, ma anche di una procedura che può essere proposta dal giudice[3], sempre che lo ritenga opportuno.
L’art. 86 del Codice di procedura civile[4] prevede appunto che “Al più tardi all’udienza preparatoria, il tribunale può, se lo ritiene opportuno in considerazione della natura della controversia e di altre circostanze, proporre alle parti di comporre la controversia nei procedimenti di mediazione, come previsto da una legge separata” (ossia dalla legge sulla mediazione in commento).
Peraltro il giudice che abbia svolto il ruolo di mediatore deve astenersi di giudicare quella controversia[5].
Vigono in mediazione i principi di volontarietà[6], neutralità (del mediatore), assenza di conflitto di interesse (per il mediatore, salvo autorizzazione contraria delle parti) e riservatezza[7].
Prima dell’inizio della mediazione il mediatore deve assicurarsi che vengano compresi dalle parti, unitamente alla possibilità di caucus (riservati e confidenziali) e a come si possa concludere la procedura[8].
La mediazione è gestita da un’Associazione (Udruženje medijatora u Bosni i Hercegovini[9]) ed i mediatori vengono scelti dalla lista detenuta dall’Associazione; in caso di mediazione processuale l’accordo sulla scelta del mediatore va depositata nel fascicolo di causa.
Le parti (fisiche o giuridiche) devono presentare richiesta di mediazione[10] all’Associazione; se non riescono a concordare tra loro la scelta del mediatore in base all’elenco dei mediatori fornito dall’Associazione entro 5 giorni[11] o non vi è una scelta del Giudice, il mediatore è nominato dall’Associazione dall’elenco dei mediatori, in ordine alfabetico e in base alla sede della mediazione, tenendo conto della natura giuridica della controversia e della complessità del caso e dell’interesse del mediatore[12].
In caso di domanda effettuata solo da una parte è l’Associazione che si preoccupa di contattare l’altra parte e di fornire l’elenco dei mediatori in caso di adesione[13].
Se il chiamato non aderisce è l’Associazione ad informare il richiedente[14].
L’Associazione si coordina con le parti e il mediatore in merito alla data e alla sede più appropriate per la mediazione. Di norma, la mediazione avrà luogo nei locali dell’Associazione.
Su richiesta delle parti, la mediazione può anche aver luogo nel luogo designato, con l’obbligo di pagare costi aggiuntivi.
Prima della mediazione, l’Associazione fornirà alle parti un contratto di mediazione e una fattura di deposito, che le parti sono tenute a saldare prima di procedere[15].
Le spese di mediazione sono disciplinate da un regolamento[16]: vi è da calcolare il compenso del mediatore e i costi amministrativi per lo svolgimento della procedura che coprono anche ulteriori costi del mediatore, ad es. le spese di viaggio; entrambi sono comunque legati ad una tariffa.
Effettuata la nomina del mediatore il richiedente (o le parti se la richiesta è congiunta) deve corrispondere all’Associazione un pagamento anticipato: due ore compenso di mediazione più una somma forfetaria sui costi amministrativi.
Una parte della somma anticipata (50 KM corrispondenti a 25,56 €) non viene restituita se le parti decidono di non firmare il contratto di mediazione. Per mediare le parti devono, infatti, stipulare un accordo di mediazione che in corso di causa va depositato presso il giudice.
Se la riunione di mediazione non si svolge a causa dell’assenza di una o di entrambe le parti e l’Associazione non è stata informata, le parti non riceveranno un rimborso dell’importo anticipato, poiché copre i costi di preparazione della riunione di mediazione e le spese sostenute dal mediatore per arrivare in mediazione.
Se la riunione di mediazione viene rinviata, l’importo anticipato copre il costo della riunione di mediazione riprogrammata.
Se una o entrambe le parti revocano il consenso alla mediazione, non verrà effettuato il rimborso dell’importo anticipato versato, poiché tale importo copre i costi di preparazione della riunione di mediazione e le spese sostenute dal mediatore per arrivare in mediazione.
Il compenso del mediatore viene calcolato in base al valore della controversia, all’ora di preparazione della mediazione e alle ore di mediazione tenute.
L’incontro di mediazione può durare al massimo quattro ore e comprende un’ora di preparazione del mediatore e tre ore di mediazione.
Anche i costi amministrativi sono legati alla tariffa.
Per esemplificare se la mediazione ha un valore tra i 300.001 KM (153.376 €) e i 400.000 KM (204.501) al mediatore spetteranno 500 KM + IVA (255 €) per l’ora di preparazione e 500 KM + IVA (255 €) per ognuna delle successive tre ore di mediazione; mentre il costo totale delle spese amministrative sarà di 500 KM (255 €) + IVA[17].
Anche se le parti non si accordano e chiudono anzitempo la mediazione, il mediatore riceverà dall’Associazione 1000 KM + i costi sostenuti e l’Organismo non restituirà quanto anticipato. Mi pare un sistema civile e rispetto del lavoro altrui.
In caso di mediazione nell’ambito del processo il giudice rinvia l’udienza per un massimo di 30 giorni.
La presenza delle parti in mediazione è obbligatoria, ma possono essere rappresentate dai loro legali o da delegati.
Le parti devono, in modo tempestivo, fornire al mediatore tutta la documentazione pertinente relativa all’oggetto della controversia.
Le informazioni sull’istruzione, sulla formazione completata e sull’esperienza professionale dei mediatori devono essere messe a disposizione delle parti[18].
All’inizio del processo di mediazione, il mediatore informa brevemente le parti in merito allo scopo della mediazione, alla procedura da svolgere e al ruolo del mediatore, nonché alle parti nel procedimento.
Descriverà le somiglianze e le differenze con le altre procedure di risoluzione delle controversie, chiarirà che non ha il diritto di prendere decisioni e, a tale proposito, sottolineerà la differenza rispetto ai procedimenti giudiziari e all’arbitrato[19].
Il mediatore e le parti concorderanno le regole che tutti seguiranno durante la mediazione[20].
Il mediatore informa le parti che hanno il diritto di abbandonare il procedimento in qualsiasi momento e per qualsiasi motivo[21].
Il mediatore incoraggerà le parti a fornire tutte le informazioni necessarie per concordare quale sia l’oggetto della mediazione.
Il mediatore non fa promesse e non garantisce un risultato specifico del processo di mediazione: farà solo dichiarazioni accurate sul processo di mediazione, i suoi benefici, il costo della mediazione e il suo ruolo[22].
Il ruolo del mediatore è quello di rimuovere gli ostacoli alla comunicazione, incoraggiare l’identificazione degli interessi, la presentazione e l’esame di possibili opzioni che potrebbero soddisfare le esigenze delle persone coinvolte nella controversia[23].
Se il mediatore ritiene che le parti non possano raggiungere un accordo o non siano interessate a partecipare al processo, il mediatore può interrompere la mediazione[24].
Su richiesta della parte, evidenziata in un’intervista separata, il mediatore può suggerire opzioni per risolvere la controversia, ma non la soluzione.
Il mediatore che è certificato dall’Associazione deve possedere un titolo universitario, essere formato nell’ambito del programma dell’Associazione o altro programma di formazione riconosciuto dall’Associazione, essere iscritto nel registro dei mediatori tenuto dall’Associazione.
Deve avere una capacità di eloquio soddisfacente[25] e non deve essere stato condannato in sede penale[26].
Non può essere negato il diritto di esercitare le funzioni di mediatore per motivi di appartenenza nazionale, etnica, religiosa, politica o di genere[27].
Anche uno straniero che sia mediatore nel suo paese può mediare se è autorizzato dal Ministero della Giustizia e dall’Associazione che gestisce la mediazione.
Il corso di mediazione è di 56 ore o di 7 giorni: 40 ore sono destinate alla teoria[28] e 16 alla pratica. Ogni tirocinante deve condurre nell’ambito del corso almeno due mediazioni. Alla conclusione l’Associazione rilascia l’attestato che necessita per l’iscrizione nel Registro.
In Bosnia ed Erzegovina al gennaio 2019 c’erano 174 mediatori certificati dall’Associazione.
L’elenco dei mediatori deve essere affisso in tutti i Tribunali della Bosnia Erzegovina ed in tutti i centri di mediazione[29].
Ogni mediatore possiede un tesserino di riconoscimento timbrato dall’Associazione[30].
L’invito a iscriversi al Registro è effettuato dal Ministero della Giustizia una volta all’anno[31].
Per essere registrati bisogna anche sostenere un colloquio sulla conoscenza delle norme del paese sulla mediazione e sul codice etico dei mediatori.
All’atto della nomina il mediatore deve fare la seguente dichiarazione: “Dichiaro che adempirò il dovere di mediatore in modo onorevole e coscienzioso al meglio delle mie conoscenze e che agirò conformemente alla legge e ai principi di mediazione”[32].
Il mediatore è tenuto a frequentare almeno due giorni di formazione professionale organizzata dall’Associazione durante l’anno civile. Questa formazione non è necessaria ai mediatori che, come formatori, hanno partecipato alla formazione[33].
I mediatori devono rispettare il Codice etico a prescindere dalla loro estrazione professionale: nel caso di mancato rispetto può scattare la revoca del mediatore[34]. Il mediatore dovrebbe rispettare anche i compagni mediatori e promuovere la cooperazione tra mediatori, nonché la cooperazione dei mediatori con professionisti di altre professioni[35].
I mediatori sono tenuti ad assicurarsi contro la responsabilità per danni causati durante lo svolgimento di attività di mediazione.
L’importo minimo della somma assicurata è di KM 50.000 (25562,72 €).
I mediatori sono tenuti a presentare all’Associazione una polizza assicurativa per ogni anno in corso[36].
In Bosnia Erzegovina la responsabilità disciplinare dei mediatori è una cosa molto seria.
Vi sono condotte comportanti gravi violazione e di lieve violazione.
L’avvio e lo svolgimento di procedimenti disciplinari nei confronti di un mediatore non possono essere intrapresi o condotti quando è scaduto:
1. un anno dalla commissione di una lieve violazione e
2. due anni dalla commissione di un grave infortunio.
Se sussiste è un reato si segue il codice di procedura penale.
Per le condotte di grave violazione queste sono le sanzioni previste:
1. ammenda per un importo compreso tra 500,00 KM (255 €) e 3000,00 KM (15.338 €)
2. divieto di condurre attività di mediazione per un periodo da tre mesi a due anni e 3. cancellazione dal registro.
Le condotte che concretano gravi violazioni sono le seguenti:
1. Esecuzione apparentemente negligente delle attività di mediazione,
2. svolgere attività incompatibili con la reputazione e il Codice etico del mediatore,
3. violazione dell’obbligo di osservare i principi di segretezza e riservatezza,
4. richiedere un compenso superiore a quello prescritto dalla tariffa,
5. rifiuto ingiustificato di assumere l’attività di mediazione,
6. acquisizione di attività di mediazione contrarie alle restrizioni di legge,
7. inadempimento dell’obbligo di sviluppo professionale continuo per un periodo di due o più anni consecutivi,
8. svolgere attività di mediazione durante il divieto temporaneo o durante il divieto di svolgere attività di mediazione,
9. danni alla reputazione, all’onore o alla dignità professionale di un altro mediatore,
10. mancato pagamento degli obblighi finanziari all’Associazione nonostante l’avvertimento precedentemente emesso.
Le condotte di lieve violazione riguardano i seguenti comportamenti:
1. pubblicità delle attività di mediazione contrarie agli atti dell’Associazione dei mediatori in Bosnia ed Erzegovina,
2. acquisizione inappropriata delle mediazioni,
3. inosservanza delle decisioni e degli ordini dell’Associazione,
4. inadempimento dell’obbligo di sviluppo professionale continuo,
5. Mancata esecuzione delle decisioni degli organi dell’Associazione in merito al trattamento uniforme di tutti i mediatori,
6. qualsiasi contatto con le parti contrario alla legge e al Codice
7. trattamento inappropriato di altri mediatori,
8. mediazione in caso di conflitto di interessi, a meno che il mediatore non abbia precedentemente segnalato le circostanze e ottenuto il consenso;
9. tutte le altre violazioni che non contengono gli elementi di grave violazione che indicano una violazione del Codice etico del mediatore.
Le sanzioni previste per le condotte meno gravi sono le seguenti:
1. Rimprovero riservato,
2. rimprovero pubblico,
3. ammenda per un importo compreso tra 50,00 KM (25,56 €) e 500,00 KM (255 €).
Qualsiasi persona fisica o giuridica può presentare un reclamo disciplinare nei confronti di un mediatore al Procuratore disciplinare dell’Associazione.
Il procuratore disciplinare dell’Associazione è tenuto a richiedere una dichiarazione scritta al mediatore registrato entro otto giorni sulle circostanze della domanda disciplinare.
Il mediatore registrato può rilasciare una dichiarazione scritta al procuratore disciplinare dell’Associazione entro otto giorni.
Se il Procuratore dell’Associazione ritiene che ci sia un reato passa gli atti alla Procura; se ritiene che non ci sia un illecito disciplinare rigetta la domanda; se ha un ragionevole sospetto che vi sia un illecito disciplinare istruisce il reclamo e passa gli atti al Consiglio disciplinare dell’Associazione
Il Consiglio dell’Associazione tiene udienza anche in assenza del mediatore e del suo avvocato se non è stato palesato antecedentemente un legittimo impedimento.
Contro la decisione sfavorevole del Consiglio dell’Associazione si può fare appello al Consiglio Direttivo dell’Associazione.
L’assenza delle parti e del difensore debitamente informati non impedisce una riunione del Consiglio Direttivo dell’Associazione.
Il rimprovero pubblico viene effettuato pubblicandolo sull’elenco dei Mediatori.
Se il mediatore non paga l’ammenda che gli è stata inflitta viene sospeso sino al pagamento[37].
[1] IZVJEŠTAJ O RADU MINISTARSTVA PRAVDE BOSNE I HERCEGOVINE ZA 2018. GODINU
http://www.mpr.gov.ba/ministarstvo/dokumenti/default.aspx?id=9014&langTag=bs-BA
[2] ZAKON O POSTUPKU MEDIJACIJE (2004)
Fai clic per accedere a zakon_o_postupku_medijacije_bih.pdf
Vi sono poi alcuni provvedimenti attuativi (2006):
1) Zakon o prenosu poslova medijacije na udruženje medijatora (Službeni glasnik BiH br. 52/05) sul trasferimento della mediazione all’Associazione di mediatori della Bosnia Erzegovina.
Fai clic per accedere a zakon_o_prenosu_poslova_medijacije.pdf
2) Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
Sull’istituzione del registro dei mediatori
Fai clic per accedere a pravilnik_o_registru_medijatora.pdf
3) Pravilnik o Listi medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
Regolamento sulla lista dei mediatori
https://www.umbih.ba/index.php/medijacija/zakoni-i-pravilnici
4) Pravilnik o upućivanju na medijaciju
Sulla procedura di invio delle parti in mediazione
Fai clic per accedere a pravilnik_o_upucivanju_na_medijaciju.pdf
5) Kodeks medijatorske etike
Fai clic per accedere a kodeks_medijatorske_etike.pdf
6) Pravilnik o odgovornosti medijatora za štetu pričinjenu u toku obavljanja poslova medijacije
Regolamento sulla responsabilità per danni del mediatore
Fai clic per accedere a pravilnik_o_odgovornosti_steta.pdf
7) Pravilnik o disciplinskoj odgovornosti medijatora
Regolamento sulla responsabilità disciplinare dei mediatori
Fai clic per accedere a pravilnik_o_disciplinskoj_odgovornosti.pdf
8) Pravilnik o izmjenama i dopunama pravilnika o nagradi i naknadi troškova medijacije
Indennità e costi di mediazione
Fai clic per accedere a pravilnik_o_nagradi_i_naknadi.pdf
9) Pravilnik o programu obuke za medijatore
Regolamento sul programma di formazione del mediatore
Fai clic per accedere a pravilnik_o_programu_obuke.pdf
[3] Art. 2 del regolamento sulla procedura di invio delle parti in mediazione (Pravilnik o upućivanju na medijaciju)
[4] ZAKON O PARNIČNOM POSTUPKU
https://www.paragraf.ba/propisi/fbih/zakon-o-parnicnom-postupku.html
[5] Art. 357 ZAKON O PARNIČNOM POSTUPKU
[6] Connota sia l’accesso alla mediazione che eventuali decisioni assunte dalle parti.
[7] Il mediatore dovrebbe ottenere il consenso delle parti a qualsiasi trasferimento di informazioni a terzi.
La riservatezza deve essere rispettata anche durante l’archiviazione dei file.
In caso contrario, le prove ammissibili non saranno rese inammissibili a causa del loro uso nel processo di mediazione.
Art. 11 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[8] Art. 8 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[9] https://www.umbih.ba/index.php/o-nama/osnovne-informacije
[10] La richiesta comprende: nome e cognome, indirizzo e numeri di telefono, fax e indirizzo e-mail del richiedente e delle parti in causa e prova del pagamento della tassa in aggiunta all’importo prescritto dall’Associazione.
[11] Art. 5 del regolamento sulla procedura di invio delle parti in mediazione (Pravilnik o upućivanju na medijaciju)
https://www.umbih.ba/index.php/o-nama/osnovne-informacije
[12] Art. 5 del regolamento sulla lista dei mediatori (Pravilnik o Listi medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[13] Art- 7-8 del regolamento sulla procedura di invio delle parti in mediazione (Pravilnik o upućivanju na medijaciju)
[14] Art. 10 del regolamento sulla procedura di invio delle parti in mediazione (Pravilnik o upućivanju na medijaciju)
[15] Art. 6 del regolamento sulla procedura di invio delle parti in mediazione (Pravilnik o upućivanju na medijaciju)
[16] Pravilnik o izmjenama i dopunama pravilnika o nagradi i naknadi troškova medijacije
[17] Pravilnik o izmjenama i dopunama pravilnika o nagradi i naknadi troškova medijacije
Vrijednost spora medijacije Naknada medijatoru za pripremu i za sat održane medijacije Troškovi postupka za Udruženje medijatora BiH Porez na dodatnu vrijednost
od 1 do 50.000 KM 75 KM + porez 75 KM + PDV
od 50.001 do 100.000 KM 200 KM + porez 200 KM + PDV
od 100.001 do 200.000 KM 300 KM + porez 300 KM + PDV
od 200.001 do 300.000 KM 400 KM + porez 400 KM + PDV
od 300.001 do 400.000 KM 500 KM + porez 500 KM + PDV
od 400.001 do 500.000 KM 600 KM + porez 600 KM + PDV
od 500.001 do 600.000 KM 700 KM + porez 700 KM + PDV
od 600.001 do 700.000 KM 800 KM + porez 800 KM + PDV
od 700.001 do 800.000 KM 900 KM + porez 900 KM + PDV
od 800.001 do 900.000 KM 1.000 KM + porez 1.000 KM + PDV
od 900.001 do1.000.000KM 1.500 KM + porez 1.500 KM + PDV
od 1.000.001 do 2.000.000 KM 2.000 KM + porez 2.000 KM + PDV
od 2.000.001 do 3.000.000 KM 3.000 KM + porez 3.000 KM + PDV
od 3.000.001 do 4.000.000 KM 4.000 KM + porez 4.000 KM + PDV
od 4.000.001 do 10.000.000 KM 5.000 KM + porez 5.000 KM + PDV
Preko 10.000.000 KM 10.000 KM + porez 10.000 KM + PDV
[18] Art. 8 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[19] Art.7 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[20] Art. 9 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[21] Art. 16 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[22] Art. 18 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[23] Art. 5 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[24] Art. 16 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[25] Art. 5 del regolamento sull’istituzione del registro dei mediatori (Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[26] Art. 5 del regolamento sull’istituzione del registro dei mediatori (Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[27] Art. 4 del regolamento sull’istituzione del registro dei mediatori (Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[28] Le materie oggetto del corso teorico-pratico sono le seguenti:
1.Teoria dei conflitti
2. Analisi dei conflitti
3. Modi per risolvere le controversie
4. Il concetto di risoluzione alternativa delle controversie
5. Teoria della negoziazione
6. Come si negozia un accordo
7. Stili di negoziazione
8. Giochi di ruolo in negoziazione
9. Il concetto di mediazione
10. I principi di base della mediazione
11. Il processo di mediazione
12. La differenza tra mediazione e procedimenti giudiziari
13. Le abilità comunicative
14. Giochi di ruolo in mediazione
15. Quadro giuridico e modello di mediazione in Bosnia Erzegovina
16. Applicazione pratica della mediazione in Bosnia ed Erzegovina
17. Le procedure e le forme utilizzate nella mediazione in Bosnia ed Erzegovina
18. Il modello di mediazione in altri paesi
19. Un video di mediazione simulata o effettiva.
[29] Art. 3 del regolamento sulla lista dei mediatori (Pravilnik o Listi medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[30] Art. 13 del regolamento sull’istituzione del registro dei mediatori (Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[31] Art. 7 del regolamento sull’istituzione del registro dei mediatori (Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[32] Art. 11 del regolamento sull’istituzione del registro dei mediatori (Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[33] Art. 12 del regolamento sull’istituzione del registro dei mediatori (Pravilnik o Registru medijatora (Službeni glasnik BiH br. 21/06)
[34] Art. 4 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[35] Art. 19 del Codice etico dei mediatori (Kodeks medijatorske etike)
[36] Art.2-4 Regolamento sulla responsabilità per danni del mediatore (Pravilnik o odgovornosti medijatora za štetu pričinjenu u toku obavljanja poslova medijacije)
[37] Pravilnik o disciplinskoj odgovornosti medijatora
Carlo Alberto Calcagno	ADR, Bosnia ed Erzegovina, Mediazione	Lascia un commento 26/08/2019 13 Minutes

References: Art. 2
 Art. 357

Art. 11
 Art. 8
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 10
 Art. 6
 Art. 8
 Art.7
 Art. 9
 Art. 16
 Art. 18
 Art. 5
 Art. 16
 Art. 5
 Art. 5
 Art. 4
 Art. 3
 Art. 13
 Art. 7
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 4
 Art. 19
 Art.2