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Timestamp: 2019-02-23 15:30:37+00:00

Document:
Poligrafici e Spettacolo - Case editrici: CCNL, 1° marzo 1955
Data firma: 1° marzo 1955
Validità: 01.03.1955 - 28.02.1957
Parti: Associazione Italiana Editori-Confindustria e Federazione Italiana Lavoratori del Libro, Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai, Federazione Italiana Lavoratori Arte Grafica e Cartaria
Settori: Poligrafici e spettacolo, Case editrici
Parte I. - Impiegati.
Parte II. - Operai.
Contratto collettivo 1° marzo 1955
Art. 1. - Decorrenza e durata.
Art. 2. - Nomenclatura.
Art. 3. - Commissioni Interne.
Art. 4. - Regolamento interno di azienda.
Art. 5. - Documenti.
Art. 6. - Passaggio da operaio a impiegato.
Art. 7. - Servizio militare.
Art. 8. - Igiene e sicurezza del lavoro.
Art. 9. - Indennità in caso di morte.
Art. 10. - Controversie.
Art. 11. - Inscindibilità delle disposizioni del contratto. Trattamento di miglior favore.
Art. 12. - Norme complementari.
Art. 13. - Stipendi e salari.
Norme impiegati
Art. 5. - Mutamenti di mansioni.
Art. 7. - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 8. - Sospensione o riduzione di lavoro.
Art. 12. - Congedo matrimoniale. Art. 13. - Tredicesima mensilità.
Art. 16. - Indennità di cassa.
Art. 17. - Indennità di contingenza.
Art. 18. - Trasferte.
Art. 19. - Trasferimenti.
Art. 20. - Alloggio.
Art. 24. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 25. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 26. - Certificato di lavoro.
Art. 27. - Previdenza.
Art. 28. - Cessione o trasformazione di azienda.
Art. 29. - Disciplina del lavoro.
Norme operai
Art. 5. - Lavoro straordinario, notturno e festivo.
Art. 6. - Interruzione di lavoro.
Art. 7. - Recuperi.
Art. 8. - Festività nazionali e giorni festivi.
Art. 12. - Permessi.
Art. 18. - Corresponsione delle paghe e delle indennità.
Art. 19. - Preavviso.
Art. 20. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento.
Art. 21. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Art. 22. - Cessazione e trapasso o trasformazione di azienda.
Art. 23. - Disciplina del lavoro.
Accordo di rinnovo del contratto collettivo nazionale per i dipendenti delle aziende editoriali, 1° marzo 1955
Tra l’Associazione Italiana Editori [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’Industria Italiana [...] e la Federazione Italiana Lavoratori del Libro [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Poligrafici e Cartai [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Arte Grafica e Cartai [...], le parti, riunite per concordare i termini di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende editoriali del 7 febbraio 1950, scaduto il 31 gennaio 1954, hanno concordato i seguenti punti sulla base dei quali provvederanno successivamente alla stesura definitiva dell’accordo di rinnovo.
Art. 5. - Rimangono immutate le norme relative agli impiegati contenute negli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8,10,11,12,13,15,17,18, 19, 20, 21, 23, 24, 25, 26, 27, 28, 29, mentre le parti concordano che in sede di stesura definitiva dell’accordo di rinnovo, sarà proceduto all’aggiornamento delle norme di cui agli articoli relativi agli istituti contrattuali seguenti: scatti biennali di anzianità, tutela della maternità.
Art. 4. - Rimangono immutate le norme relative agli operai contenute negli artt. 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9, 10, 11, 12, 14, 15, 17, 18, 19, 20, 22, 23.
Le parti concordano che in sede di stesura definitiva dell’accordo di rinnovo sarà proceduto all’aggiornamento delle norme di cui agli artt. 8, 13, 16 e 21.
Le parti concordano nel determinare alla data del 28 febbraio 1957 la data di scadenza del nuovo contratto.
Le funzioni delle Commissioni Interne saranno determinate dagli accordi interconfederali.
Le aziende manterranno i locali di lavoro in condizioni che assicurino l’incolumità, la salubrità del lavoro e l’igiene dell’ambiente, curandone la areazione, la pulizia, l'illuminazione e, ove è possibile, il riscaldamento, e ciò ai sensi di legge.
Le controversie individuali, anche se plurime, che sorgessero circa l’applicazione del presente contratto, qualora non venissero conciliate con la direzione dell’azienda, tramite la Commissione Interna, verranno sottoposte all’esame delle competenti organizzazioni degli industriali e dei lavoratori, ferma restando, in caso di disaccordo la facoltà di esperire l’azione giudiziaria.
Le controversie collettive sull’interpretazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti organizzazioni territoriali, e, in caso di mancato accordo, da quelle nazionali.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine; tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando la aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto ed apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
Le norme previste nel presente contratto si applicano, fino alla scadenza del termine, anche ai contratti a tempo determinato fatta eccezione di quelle relative al preavviso e alla indennità di licenziamento.
L’impiegato, in relazione alle esigenze aziendali, può essere assegnato temporaneamente a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua categoria, purché ciò non importi alcun peggioramento economico ne un mutamento sostanziale alla sua posizione.
La durata normale dell’orario di lavoro è di 44 ore settimanali. [...]
L’impiegato non può rifiutarsi, entro i limiti consentiti dalla legge, di compiere il lavoro straordinario, il lavoro notturno e festivo, salvo giustificati motivi di impedimento.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario normale di cui all’art. 6.
È considerato lavoro notturno quello eseguito dalle ore 21 alle 7.
È lavoro festivo quello eseguito nei giorni considerati festivi ai sensi dell'art. 9.
Il riposo settimanale cadrà in domenica, salvo le eccezioni di legge.
L’impiegato ha diritto per ogni anno di servizio ad un periodo di riposo, con decorrenza della retribuzione, non inferiore a:
- 15 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio fino a 2 anni compiuti.
- 20 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio da 2 a 9 anni compiuti.
- 25 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio da 10 a 15 anni compiuti.
- 30 giorni di calendario in caso di anzianità di servizio oltre 15 anni.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamato nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere licenziate durante il periodo di gestazione accertato da regolare certificato medico fino al termine del periodo di interdizione dal lavoro, di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino. Esse non possono essere adibite al lavoro durante i tre mesi che precedono la data presunta del parto, indicata nel certificato medico di gravidanza (ed ove il parto avvenga oltre quella data per tutto il periodo successivo che precede il parto) e durante i due mesi dopo il parto.
Le lavoratrici avranno inoltre diritto, a norma di legge, di assentarsi dal lavoro, trascorso il periodo di assenza obbligatoria di cui al secondo comma del presente articolo, per un periodo di mesi 6, durante il quale sarà loro conservato il posto.
а) svolgere la propria attività con la diligenza richiesta dalla natura della prestazione;
d) rispettare il regolamento interno aziendale, portato a sua conoscenza mediante l'affissione nei locali di lavoro;
e) aver cura degli oggetti, macchinario e strumenti a lui affidati.
Le mancanze dell’impiegato potranno essere punite a seconda della loro gravità, con:
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo da non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a) b) c).
Il licenziamento senza indennità e senza preavviso potrà essere adottato nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative a doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto il quali siano sì gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto d’impiego.
L’operaio potrà essere sottoposto a visita medica da parte del sanitario fiduciario dell’azienda prima dell’assunzione in servizio, e durante il rapporto di lavoro quando se ne presenti l’opportunità in relazione ad eventuali pericoli di contagio.
Egualmente potrà essere sottoposto a visita medica allorquando l’operaio contesti la propria idoneità fisica a continuare nell’espletamento delle proprie mansioni o ad espletarne altre che ritenga incompatibili per la maggiore gravosità con la propria idoneità fisica.
L’ammissione ed il lavoro delle donne e dei fanciulli sono regolati dalle disposizioni di legge e da eventuali accordi interconfederali.
L’orario normale di lavoro è di 8 ore giornaliere e di 48 settimanali.
Per i lavoratori addetti a mansioni discontinue o di semplice attesa e custodia, l’orario normale non potrà, in ogni caso, superare le 10 ore giornaliere. [...]
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario normale giornaliero e settimanale.
Le prestazioni di lavoro straordinario debbono essere possibilmente preavvisate il giorno prima e debbono essere ripartite il più uniformemente possibile fra tutto il personale della categoria in cui si rendono necessarie, e non possono superare il limite previsto dalla legge.
Agli effetti della maggiorazione sotto indicata è considerato orario notturno quello compreso fra le ore 21 e le ore 7.
È considerato lavoro festivo quello eseguito la domenica e nei giorni di festività nazionale di cui all’art. 8, salvo per quelle particolari mansioni (guardiani, custodi, portieri, ecc.) per i quali, ai sensi di legge, è consentita la prestazione domenicale con riposo compensativo in altro giorno della settimana. Per questi ultimi, è considerato lavoro festivo quello compiuto in giorno di riposo compensativo.
Indipendentemente dal recupero resta fermo in ogni caso per la prima giornata di interruzione il trattamento economico previsto dall’articolo precedente.
Il riposo settimanale coincide di regola con la domenica salvo le eccezioni o deroghe consentite dalla legge.
L’operaio che abbia un'anzianità di 12 mesi consecutivi presso la stessa azienda ha diritto ad ogni anno ad un periodo di ferie di dodici giorni lavorativi di retribuzione normale (8 ore giornaliere). Il suddetto periodo di ferie sarà aumentato a 14 giorni per gli operai con anzianità presso la stessa azienda da 7 a 15 anni compiuti e a 16 giorni per anzianità superiore.
L’operaio che in seguito a malattia non sia più idoneo al compimento delle mansioni precedentemente esplicate può essere assegnato a categoria inferiore, con la retribuzione corrispondente a tale categoria inferiore.
Se però la non idoneità deriva da infortunio sul lavoro, l’operaio conserverà la propria retribuzione, anche se, in dipendenza dei postumi invalidanti, viene assegnato a categoria inferiore.
Ferme restando le disposizioni di legge sulla tutela fisica ed economica delle lavoratrici madri per quanto non espressamente richiamato nel presente articolo, le gestanti e le puerpere non possono essere licenziate durante il periodo di gestazione accertato da regolare certificato medico fino al termine di interdizione del lavoro, di cui al comma seguente, nonché fino al compimento di un anno di età del bambino.
Esse non possono essere adibite al lavoro durante i tre mesi che precedono la data presunta del parto indicata nel certificato medico di gravidanza (e, qualora il parto avvenga dopo tale data, per tutto il periodo successivo che precede il parto) e durante le 8 settimane dopo il parto.
Le lavoratrici avranno inoltre diritto, a norma di legge, di assentarsi dal lavoro trascorso il periodo di assenza obbligatoria, di cui al secondo comma del presente articolo, per un periodo di mesi 6, durante il quale sarà loro conservato il posto.
L’operaio, in relazione ad esigenze tecniche aziendali, può essere assegnato a mansioni diverse da quelle alle quali è normalmente adibito, compatibilmente con la sua capacità tecnica e idoneità fisica.
- licenziamento senza preavviso ma con indennità di anzianità;
- licenziamento senza preavviso e senza indennità di anzianità.
Per le sottoelencate mancanze all’operaio, potranno essere inflitti il rimprovero verbale o scritto, nel caso di prima mancanza; la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva in mancanze già punite con la multa nei sei mesi precedenti. Nel caso che le mancanze tuttavia rivestano carattere di maggiore gravità anche in relazione alle mansioni esplicate, potrà essere inflitta la multa o la sospensione.
а) non si presenti al lavoro o abbandoni, anche temporaneamente il proprio posto di lavoro senza giustificato motivo;
c) non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute oppure
lo esegua con negligenza;
d) arrechi per disattenzione anche lievi danni ai materiali in consegna;
f) fumi nei locali dove è fatto espresso divieto o introduca nell’azienda senza autorizzazione bevande alcooliche;
g) si presenti o si trovi sul lavoro in istato di ubriachezza (in tal caso inoltre l’operaio verrà allontanato);
i) in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del regolamento interno dell’azienda o commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale o all’igiene.
Potranno essere licenziati senza preavviso ma con indennità di anzianità gli operai colpevoli di:
а) introduzione nell’azienda di persone estranee senza regolare permesso della Direzione, salvo il caso in cui la mancanza in concreto abbia carattere di minore gravità, nella quale ipotesi potranno applicarsi i provvedimenti disciplinari di cui sopra;
b) recidiva della medesima mancanza che abbia dato luogo già a sospensione nei sei mesi precedenti, oppure quando si tratti di recidiva nella identica mancanza che abbia già dato luogo a due sospensioni;
Potranno essere licenziati senza preavviso ne indennità di anzianità gli operai colpevoli di;
а) insubordinazione grave verso i superiori;
c) danneggiamento volontario o con danno grave del materiale;
d) risse nell’azienda;
e) reati di cui alla lettera c) commessi nell’ambito aziendale;

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art. 12
 Art. 13

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 12

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 5

Art. 4