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Timestamp: 2019-02-18 02:36:29+00:00

Document:
Commercio - Turismo, Confcommercio: CCNL 30 maggio 1991
Data firma: 30 maggio 1991
Validità: 01.05.1990 - 30.06.1993
Parti: Faiat, Fipe, Fiavet, Faita, Asap, Intersind e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
Titolo II- Relazioni sindacali
Nota a verbale per le società associate all'Asap
Commissioni paritetiche territoriali per la conciliazione delle vertenze di lavoro
Conciliazione delle vertenze collettive
Conciliazione delle vertenze individuali
Capo III - Funzionamento delle commissioni paritetiche
Capo IV - Livello aziendale
Capo V - Attività sindacale
Art. 49 (Rinvio)
Art. 72 (Orario)
Art. 73 (Interruzioni)
Lavoro domenicali
A) Personale qualificato
B) Personale qualificato minore anni 18
C) Personale qualificato minore anni 16
Art. 125(Rinvio)
Art. 129(Riposo)
Art. 130 (Certificazioni e rinvio)
Capo V - Procedure di conciliazione ed arbitrato
Norma transitoria - Una tantum
Art. 175(Lavoro giornaliero)
Capo XII - Funzionamento delle commissioni paritetiche
Art. 201 - Area quadri
Capo II- Apprendistato
Art. 207 (Trattamento)
Art. 245 Art. 246
Capo VI - Paga base nazionale apprendisti
Capo VII - Paga base pubblici esercizi di terza e quarta categoria
Capo VIII - Trattamento economico dei percentualisti
Capo IX - Scatti di anzianità
Capo X - Malattia ed infortunio
Capo XI - Pulizia dei locali
Capo XIII - Norme per i locali notturni
Capo XIV - Norme per ristoranti e buffets di stazione
Capo XV - Norme per la ristorazione collettiva (mense aziendali)
Capo VII - Paga base nazionale apprendisti
Capo XI - Funzionamento commissioni paritetiche
B/2 - Fac-simile progetto formazione e lavoro
C/1 Ente Bilaterale Nazionale unitario del settore turismo
Art. 9 - Organi dell'EBN
Art. 12 - Riunioni dell'Assemblea
Art. 15 - Il Comitato Direttivo
Art. 16 - Poteri del Comitato Direttivo
Art. 17 - Riunioni del Comitato Direttivo
Art. 19 - Comitato di Vigilanza Nazionale
Art. 20 - Patrimonio dell'EBN
Art. 21 - Gestione dell'EBN
Art. 22 - Bilancio dell'EBN
Art. 23 - Liquidazione dell'EBN
C/2 - Statuto e regolamento per la costituzione dell'Ente Bilaterale Territoriale unitario del settore turismo a norma dell'art. 13 del CCNL turismo 30 maggio 1991
Art. 6 - Soci e Beneficiari
Art. 8 - Organi dell'EBT
Art. 10 - Poteri dell'Assemblea
Art. 11 - Riunioni dell'Assemblea
Art. 15 - Poteri del Comitato Esecutivo
Art. 16 - Riunioni del Comitato Esecutivo
Art. 17 - Il Collegio dei Sindaci
Art. 18 - Il Patrimonio dell'EBT
Art. 19 - Gestione dell'EBT
Art. 20 - Bilancio dell'EBT
Art. 21 - Liquidazione dell'EBT
C/3 - FAT - Fondo Aziende Turismo
Art. 2 - Natura e Sede
Art. 8 - Organi del Fondo
Art. 9 - Composizione e durata del Consiglio di Amministrazione
Art. 10 - Poteri del Consiglio di Amministrazione
Art. 14 - Il Collegio dei Revisori
Art. 15 - Entrate del Fondo
Art. 16 - Gestione del Fondo
Art. 17 - Uscite del Fondo
Art. 18 - Rendiconti annuali
Art. 19 - Scioglimento e liquidazione del Fondo
Allegato D- Indennità di contingenza
D/1 - Accordo per l'indennità di contingenza a valere per le aziende dei settori degli alberghi, dei campeggi, dei pubblici esercizi, degli stabilimenti balneari e degli alberghi diurni
D/2 - Accordo 22 gennaio 1983 tra il governo e le organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro sul costo del lavoro
D/3 - Legge 26 febbraio 1986, n. 38 - Disposizioni in materia di indennità di contingenza
D/4 - Legge 13 luglio 1990, n. 49 - Norme in materia di adeguamento automatico della retribuzione per effetto di variazioni del costo della vita (G.U. 20 luglio 1990, n. 468).
Allegato E -Lavoro straordinario
F/1 - Convenzione per la fornitura del vitto e alloggio per le aziende alberghiere
F/2 - Convenzione per la somministrazione del vitto per i pubblici esercizi del 21 ottobre 1973
Legge 28 febbraio 4987, n. 56-Norme sull'organizzazione del mercato del lavoro.
H/1-Lettera INAIL
H/2-Lettera INPS
H/3 - Contratti a tempo determinato
Legge 3 febbraio 1978, n. 18 - Conversione in legge con modificazioni del decreto-legge 3 dicembre 1977 n. 876 concernente la disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
Legge 26 novembre 1979, n. 598 - Ulteriore proroga dell'efficacia delle norme sulla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato nei settori del commercio e del turismo
Legge 25 Marzo 1983, n. 79,art. 8 bis - Disposizioni per i lavoratori stagionali
Circolare del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale n. 143/78/80 - Avviamento dei lavoratori stagionali nel settore turistico
L/1 - Legge 15 luglio 1966, n. 604 - Norme sui licenziamenti individuali
L/2- Legge 11 maggio 1990, n. 108 - Disciplina dei licenziamenti individuali
• Classificazione del personale del CNL 16/3/1972 per i dipendenti da alberghi e campeggi ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
• Classificazione del personale del CNL 19/10/1973, nota all'art. 3, per i dipendenti dai pubblici esercizi ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
• Classificazione del personale del CNL 26/6/1974, nota all'art. 3, per i dipendenti da stabilimenti balneari ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
• Classificazione del personale di cui all'Allegato A del CNL 10/4/1979, nota all'art. 3 per i dipendenti da alberghi diurni ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
• Classificazione del personale del CNL 1/7/1971 per i dipendenti da imprese viaggi e turismo ai fini dei trattamenti contrattuali differenziati per impiegati ed operai
Capo I - Personale con mansioni impiegatizie
Addì 1991, il 30 maggio in Roma, tra la Faiat - Federazione delle Associazioni italiane Alberghi e Turismo[…]; la Fipe - Federazione italiana Pubblici Esercizi[…]; la Fiavet - Federazione italiana delle Associazioni delle imprese Viaggi e Turismo[…]; la Faita – Federazione delle Associazioni italiane dei Complessi Turistico Ricettivi dell'Aria Aperta[…]; con la partecipazione della Confcommercio - Confederazione Generale Italiana del Commercio Turismo e Servizi[…]; l'Asap - Associazione Sindacale per le Aziende Petrol-Chimiche e Collegate a Partecipazione Statale[…] con la partecipazione di una delegazione imprenditoriale[…]; l'Associazione Sindacale Intersind[…]con la partecipazione di una delegazione composta dal […] Segretario Generale dell'Ascard[…]; e la Filcams-Cgil - Federazione Italiana Lavoratori Commercio, Alberghi Mense e Servizi[…] con l'assistenza confederale della Confederazione Generale italiana del Lavoro (Cgil)[…]; la Fisascat-Cisl - Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo[…] con l'intervento della Confederazione Italiana Sindacati Lavoratori (Cisl)[…]; la Uiltucs-Uil - Unione Italiana Lavoratori Turismo Commercio e Servizi[…] e con la Partecipazione della Uil - Unione Italiana del Lavoro[…]; visto il CCNL Turismo 16 febbraio 1987, nonché il relativo accordo di rinnovo del 3 maggio 1990, si è stipulato il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende alberghiere, campeggi, pubblici esercizi, stabilimenti balneari, alberghi diurni, imprese di viaggi e turismo, di cui all'articolo 1.
[…]le Parti hanno inteso non solo concorrere ad individuare le conseguenti normative ma, anche, realizzare un sistema di relazioni sindacali e di informazioni coerente con le esigenze sia delle imprese sia dei lavoratori del settore nonché funzionale alla individuazione ed alla esaltazione delle potenzialità e degli aspetti innovativi espressi nelle diverse tipologie settoriali ed aziendali.
In questo quadro le Parti, a tutti i livelli, sono reciprocamente impegnate ad instaurare corretti e proficui rapporti, attraverso l'approfondimento organico delle conoscenze dei problemi del settore e la pratica realizzazione di un sistema di relazioni sindacali e di strumenti di gestione degli accordi, anche al fine di garantire il rispetto delle intese e sfavorire l'eventuale insorgere di conflittualità tra le Parti. Le Parti nel darsi atto della validità dell'assetto e della struttura contrattuale sono impegnate a sviluppare organicamente e a tutti i livelli le relazioni sindacali.
Al riguardo, anche considerando le innovazioni realizzate, convengono sull'esigenza di attuare con coerenza le previsioni del CCNL in termini di gestione dello stesso e di contrattazione integrativa ai vari livelli previsti.
Le Parti, infine, tenuto conto delle imminenti scadenze di carattere internazionale, concordano sull'esigenza di partecipare attivamente affinché lo sviluppo del Dialogo Sociale, in sede comunitaria, affronti l'analisi e l'approfondimento dei percorsi di armonizzazione delle normative legislative e della contrattazione collettiva in tema di rapporti di lavoro negli Stati membri, con particolare riferimento agli strumenti di formazione nonché alla equiparazione dei titoli professionali.
(1)Il presente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina i rapporti di lavoro tra le aziende sotto indicate ed il relativo personale dipendente:
a) alberghi, hotels meublés, alberghi specializzati per il soggiorno degli anziani, pensioni e locande; ristoranti, self-services, tavole calde, caffè e bar annessi; servizio di mensa per il personale dipendente; ogni altra attrezzatura ricettiva munita o non di licenza di esercizio alberghiero;
a) ristoranti, sia di tipo tradizionale che self-services, fast-foods, trattorie, tavole calde, osterie con cucina, pizzerie, rosticcerie, friggitorie e similari; - piccole pensioni, locande, piccole trattorie ed osterie con cucina, che abbiano non più di nove camere per alloggio;
b) caffè, bar snack bar, bottiglierie, birrerie, fiaschetterie, latterie ed ogni altro esercizio similare ove si somministrano bevande contemplate nell'art. 23 del d.m. 8 maggio 1976;
(2) Laddove nel testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Pubblici Esercizi" ci si è intesi riferire alle "Aziende Pubblici Esercizi" di cui ai punto III dell'art. 1.
(3) Laddove nei testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Agenzie di viaggio" ci si è intesi riferire alle "Imprese di viaggi e turismo" di cui ai punto VI dell'art. 1.
(4) Laddove nei testo contrattuale originale o a stampa è stato usato il termine "Campeggi" ci si è intesi riferire ai "Complessi turistico - ricettivi dell'aria aperta" di cui al punto II dell'art. 1. Le norme dell'accordo 27 marzo 1979 con il quale è stata convenuta l'applicazione del presente Contratto al settore Campeggi hanno trovato inserimento generale e specifico nei rispettivi istituti ed articoli dei presente testo a stampa.
L'Asap e la Filcams-Cgil, la Fisascat-Cisl, la Uiltucs-Uil concordano che in materia di part-time, contratti a termine, formazione professionale, mobilità, contratti di formazione e lavoro le Società associate all'Asap faranno riferimento a quanto convenuto nell'Accordo Interconfederale sulle politiche del lavoro sottoscritto in data 23 giugno 1989 dall'Asap e da Cgil, Cisl e Uil.
(1) Le Parti convengono di istituire l'Ente Bilaterale Nazionale Unitario del Settore Turismo, regolato da apposito statuto, allegato al presente Contratto (allegato C/1).
(3) Al fine di assicurare operatività all'Ente Bilaterale Nazionale ed agli Enti Territoriali previsti al successivo art. 12, costituiti con gli scopi e le modalità tassativamente previsti dal presente Contratto, la quota contrattuale di servizio per il relativo finanziamento è fissata nella misura globale dello 0,40 per cento di paga base e contingenza, di cui lo 0,30 per cento a carico dei datori di lavoro e lo 0,10 per cento a carico dei lavoratori. Il quindici per cento del gettito netto globale è destinato direttamente al finanziamento dell'Osservatorio Nazionale. Il restante ottantacinque per cento verrà ripartito - in ragione della provenienza del gettito - di norma tra gli Enti Bilaterali Regionali ed, in alternativa, tra gli Enti Bilaterali Territoriali di area omogenea eventualmente costituiti.
(2) A tal fine,l'Osservatorio attua ogni utile iniziativa, e,in particolare:
(1) La Commissione Paritetica Nazionale dovrà essere costituita su basi paritetiche da quattro rappresentanti della Filcams, quattro della Fisascat, quattro della UIltucs, e da tre rappresentanti della Faiat, da tre della Fipe, da tre della Fiavet e da tre della Faita. Per gli aspetti di carattere generale e per quelli di specifica competenza, la Commissione sarà integrata con un rappresentante dell'Associazione Sindacale Intersind.
(1) L'Ente Bilaterale per il Settore Turismo verrà costituito, di norma a livello regionale, entro il 31 dicembre 1990 e sarà strutturato in base alle modalità organizzative e funzionali tassativamente definite dalle Parti a livello nazionale con apposito Statuto e Regolamento (allegato C/2).
a) programma ed organizza, al proprio livello di competenza, le relazioni sulle materie oggetto di analisi dell'Osservatorio Nazionale inviando a quest'ultimo i risultati, di norma a cadenza trimestrale, anche sulla base di rilevazioni realizzate dalle Associazioni imprenditoriali in ottemperanza alle disposizioni di cui all'art. 9 della legge n. 56 del 1987 e con le garanzie di riservatezza ivi previste;
b) ricerca ed elabora, a fini statistici, i dati relativi agli accordi realizzati in materia di contratti di formazione e lavoro, di apprendistato nonché dei contratti a termine, inviandone i risultati, di norma a cadenza trimestrale, all'Osservatorio Nazionale;
c) promuove iniziative di studio, analisi e ricerche sul mercato del lavoro al fine di orientare e favorire l'incontro tra domanda e offerta di lavoro (anche rispetto ai lavoratori extracomunitari) nonché di verificare le esigenze di formazione e di qualificazione reclama te dalle diverse esigenze territoriali, settoriali e/o di comparto;
d) le qualifiche per le quali, in deroga al vigente regime di legge, può essere ammessa la richiesta nominativa ai fini dell'avviamento al lavoro, in luogo di quella numerica, fatto salvo, per tali qualifiche, il diritto di precedenza nella assunzione presso la stessa azienda con la medesima qualifica per effetto di quanto previsto dall'art. 23, secondo comma, della legge 28 febbraio 1987, n. 56 (allegato G);
e) la individuazione di peculiari qualifiche reclamate dalla specificità delle singole aree e non riconducibili alle qualifiche previste dal presente Contratto;
f) azioni a favore del personale femminile, in attuazione della raccomandazione CEE, n. 635 del 13 dicembre 1984 e delle disposizioni legislative in tema di parità uomo-donna, in coerenza con quanto convenuto in materia a livello nazionale;
g) l'adozione di ulteriori diversi regimi di flessibilità dell'orario di lavoro settimanale normale rispetto a quanto previsto dall'art. 71;
h) il recupero delle ore di lavoro perse per forza maggiore o periodi di minor lavoro secondo quanto previsto dall'art. 74;
i) il superamento del limite di quarantotto ore annue per lavoro supplementare nel caso di rapporti di lavoro a tempo parziale;
l) la definizione di eventuali limiti massimi della durata della prestazione lavorativa ridotta superiori rispetto a quanto previsto dall'art. 52;
m)la determinazione del compenso per i lavoratori extra o di surroga secondo quanto previsto dall'art. 61.
- Intervallo per la consumazione dei pasti (art. 75);
- Contratti a termine ed aziende di stagione (articoli 167 - 168 - 169);
- Decisioni in caso di epidemie o di altre cause di forza maggiore (art. 173);
- Contratti a termine ed aziende di stagione (articoli 207 - 212 - 213);
- Decisioni in caso di epidemie o di altre cause di forza maggiore (art. 218);
- Ripartizione dell'orario giornaliero di lavoro (art. 259);
- Determinazione della percentuale di servizio e dei criteri di ripartizione (art. 270);
- Assegnazione della percentuale di servizio per i banchetti e simili agli interni (art. 273);
- Determinazione del compenso fisso per il servizio a domicilio e per i banchetti (art. 276);
- Determinazione del compenso fisso ai maitres o capi camerieri (art. 279);
- Definizione delle modalità di calcolo della percentuale di servizio al personale tavoleggiante dei locali notturni (art. 291);
- Determinazione della misura della trattenuta cautelativa (art. 256);
- Determinazione dei trattamenti integrativi salariali per i dipendenti dalle aziende della ristorazione collettiva (art. 307);
- Decisioni in caso di epidemie o di altre cause di forza maggiore (art. 253);
- Interruzione dell'orario giornaliero di lavoro (articoli 66,73 e 331);
- Definizione eventuali diversi sistemi di retribuzione per usi e consuetudini locali;
- Determinazione di una indennità per il personale assunto a tempo determinato da corrispondersi in caso di chiusura dell'azienda per epidemie e per altre cause similiari;
- Determinazione ed applicazione della trattenuta di cui all'art. 329;
- Eventuali deroghe a quanto stabilito dall'art. 337;
- Determinazione della trattenuta cautelativa (art. 353);
- Ripartizione orario di lavoro giornaliero (art. 361); Imprese di viaggi e turismo
b) ambiente di lavoro e tutela della salute e dell'integrità fisica dei lavoratori nell'ambito delle norme dell'art. 9 della legge 20 maggio 1970, n.300;
c) trattamenti integrativi salariali comunque denominati anche in rapporto a parametri di produttività;
g) diverse modalità di godimento dei permessi conseguenti alla riduzione dell'orario di lavoro annuale di cui all'art. 67 reclamate da particolari esigenze produttive aziendali;
h) ulteriori diversi regimi di flessibilità dell'orario di lavoro settimanale normale rispetto a quanto previsto dall'art. 71.
(1) É consentito ai Sindacati provinciali di categoria aderenti alle Organizzazioni firmatarie del presente Contratto di far affiggere in apposito albo comunicazioni a firma dei Segretari responsabili dei Sindacati medesimi in luogo non accessibile alla clientela.
(1) Nei casi in cui l'apprendistato è ammesso dalla legge, possono essere assunti come apprendisti giovani di età non inferiore ai 15 anni e non superiore ai 20, salvo quanto disposto dalla legge in materia di età minima per l'ammissione al lavoro nelle attività non industriali e per i lavori leggeri (D.P.R. 4 gennaio 1971, n. 36).
(2) É vietato adibire al lavoro gli apprendisti fra le ore ventidue e le ore sei.
c) di non adibire l'apprendista a lavori di manovalanza o di produzione in serie e di non sottoporlo comunque a lavori superiori alle sue forze fisiche e che non siano attinenti alla lavorazione o ai mestiere per il quale è stato assunto;
a) seguire le istruzioni dei datore di lavoro o della persona da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire con massimo impegno gli insegnamenti che gli vengono impartiti;
(1) Per quanto non previsto dal presente capo in materia di apprendistato e di istruzione professionale valgono le norme dei presente Contratto nonché le disposizioni di legge e di regolamento vigenti in materia.
Per i Contratti di formazione e lavoro di cui all'art. 3 della legge 19 dicembre 1984 n. 863 si applicano le norme previste dallo specifico Accordo Nazionale del 17 giugno 1986 che fa parte integrante dei presente Contratto (allegati B/1 e B/2).
(1) In relazione alle peculiarità del settore turistico e quindi alle particolari esigenze produttive delle aziende, esclusivamente previe intese aziendali, potranno essere adottati sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro per periodi plurisettimanali, intendendosi per tali quei sistemi di distribuzione dell'orario di lavoro che comportano per una o più settimane prestazioni lavorative di durata superiore a quelle prescritte dal precedente art. 66 e per le altre, a compensazione, prestazioni di durata inferiore.
(3) Il numero delle settimane per le quali è possibile effettuare prestazioni lavorative di durata superiore a quelle dell'art. 66 non potrà superare le sei consecutive ed in ogni caso l'orario di lavoro non potrà superare le otto ore giornaliere, fermo restando il diritto al normale godimento del riposo settimanale di legge.
(1) L'orario di lavoro dei fanciulli (minori di età inferiore a quindici anni) che abbiano adempiuto agli obblighi scolastici, non può superare le 7 ore giornaliere e le 35 settimanali.
(1) I minori di cui al precedente articolo hanno diritto ad una interruzione di almeno mezz'ora dell'orario giornaliero di lavoro qualora questo superi la durata di quattro ore e mezza.
(2) L'interruzione dell'orario giornaliero di lavoro per il consumo dei pasti negli Alberghi, nei Pubblici Esercizi e nei Campeggi, nonché l'interruzione meridiana di riposo negli Stabilimenti Balneari non sono cumulabili con le interruzioni previste per i minori dal presente articolo: l'interruzione di maggior durata assorbe quella di minor durata.
(3) L'ora e la durata delle interruzioni suddette dovranno essere esposte nella tabella dei turni, di cui all'art. 70.
(1) É demandato ai contratti integrativi territoriali o aziendali dei settori alberghi, pubblici esercizi e campeggi stabilire la durata dei tempo per la consumazione dei pasti tra un minimo di mezz'ora ed un massimo di un'ora al giorno.
(1) Il lavoro notturno è regolato dalla normativa prevista per ciascun comparto nella parte speciale del presente Contratto
Lavoro straordinario(*)
(1) Il lavoro straordinario ha carattere di eccezionalità e non può essere richiesto senza giustificato motivo; si intende per tale, ai soli fini contrattuali, quello eccedente il normale orario contrattuale effettuato ai sensi degli articoli 66 e 71 a seconda che vengano adottati o meno riposi di conguaglio.
(2) Il lavoro straordinario è consentito nei limite massimo di duecentosessanta ore annuali e nel limite di due ore giornaliere.
(*) vedi allegato E
(3) Sono esentate dalla tenuta del registro di cui ai secondo comma la aziende presso le quali la registrazione delle ore di lavoro svolto è effettuata con mezzi meccanici.
(1) Le parti stipulanti si impegnano a favorire l'applicazione della normativa dei presente capo nello spirito informatore della stessa.
(2) Le Organizzazioni Sindacali territoriali delle parti stipulanti si incontreranno almeno una volta all'anno, per l'esame della situazione generale, anche in relazione ad eventuali casi di palese e sistematica violazione delle norme contrattuali previste dai presente capo.
(1) Il datore di lavoro è tenuto ad assicurare presso l'INAIL il personale soggetto all'obbligo assicurativo contro gli infortuni sul lavoro secondo le disposizioni di legge contenute nei Testo Unico approvato con D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124 e successive modificazioni e integrazioni.
Art. 125 (Rinvio)
b) per il periodo intercorrente tra la data presunta dei parto e il parto stesso;
(2) Detti periodi di riposo hanno durata di un'ora ciascuno e comportano il diritto della lavoratrice madre ad uscire dall'azienda; sono di mezz'ora ciascuno e non comportano il diritto ad uscire dall'azienda quando la lavoratrice voglia usufruire della camera di allattamento o dell'asilo nido, ove istituiti dai datore di lavoro nelle dipendenze dei locali di lavoro.
(5) I riposi di cui al presente articolo sono indipendenti dalle normali interruzioni previste agli articoli 73 e 75 dei presente Contratto e da quelle previste dagli articoli 18 e 19 della legge 26 aprile 1934, n. 653 sulla tutela del lavoro della donna.
a) recidiva reiterata nelle mancanze di cui alle lettere a) e b) del settimo comma dell'art. 93;
(1) Per la classifica degli esercizi alberghieri, ai fini della applicazione del presente Contratto, si fa riferimento a quella determinata ai sensi delle vigenti disposizioni di legge.
(1) Per il periodo di esercitazione, nell'intervallo dei corsi scolastici, gli allievi delle Scuole alberghiere, accolti nelle aziende alberghiere, non fanno parte dei personale e non sono quindi sottoposti a nessuna delle norme del presente Contratto, purché non prestino servizio effettivo in sostituzione dei dipendenti normali.
Art. 175 (Lavoro giornaliero)
(1) In ogni provincia la Commissione Paritetica locale per le vertenze individuali e collettive di lavoro fungerà anche da Comitato Paritetico locale "Covelco - Alberghi" mentre la Commissione Nazionale vertenze di lavoro assumerà le funzioni del Comitato Nazionale Covelco dei settore alberghiero.
(2) La norma di cui al secondo comma dell'art. 71 può essere derogata previa intesa in sede aziendale.
- invalidità temporanea: nella misura, nei limiti e con le norme stabiliti per il caso di malattia dagli articoli 118 e 286, considerandosi l'infermità derivante da infortunio compresa nella previdenza stabilita dall'assicurazione dei dipendenti all'INPS;
(1) Il presente Contratto si applica anche ai ristoranti e buffets delle stazioni ferroviarie fatte salve le norme contenute nei capitolati delle Ferrovie. Qualora il concessionario sia obbligato a far eseguire lavoro straordinario per improvvisi ordini dell'Amministrazione Ferroviaria o per improvviso cambiamento di orario dei turni, fermo restando il limite massimo annuo di 260 ore di lavoro straordinario, il personale sarà tenuto ad eseguirlo senza alcuna limitazione di orario, eccettuato il caso che l'Ispettorato del Lavoro riscontri non sussistere gli estremi di cui all'art. 6 del regolamento 10 settembre 1923, n. 1955.
(1) In deroga a quanto previsto dall'art. 66 la durata normale del lavoro settimanale effettivo è fissata in quaranta ore per il personale impiegatizio ed in quarantaquattro ore per il personale non impiegatizio.
- invalidità temporanea: nella misura, nei limiti e con le norme stabilite per il caso di malattia dagli articoli 118 e 338 considerandosi l'infermità derivante da infortunio, compresa nella previdenza stabilita dall'assicurazione dei dipendenti all'INPS;
- invalidità temporanea: nella misura, nei limiti e con le norme stabilite per il caso di malattia degli articoli 118 e 369 considerandosi l'infermità derivante da infortunio, compresa nella previdenza stabilita dall'assicurazione dei dipendenti all'INPS;
(1) Il personale impiegatizio, non soggetto all'assicurazione obbligatoria per legge beneficia della stessa tutela con facoltà del datore di lavoro di assumere in proprio il rischio conseguente o provvedere attraverso una forma di assicurazione.
(1) In ogni provincia la Commissione Paritetica locale per le vertenze individuali e collettive di lavoro fungerà anche da Comitato Paritetico locale " Covelco - Imprese di Viaggi e Turismo" mentre la Commissione Nazionale vertenze di lavoro assumerà le funzioni del Comitato Nazionale Covelco del settore Imprese di Viaggi e Turismo.
(5) L'azienda assicurerà la formazione teorica e pratica con personale qualificato che fornirà le conoscenze necessarie per l'apprendimento del processo produttivo e delle mansioni alle quali il giovane viene avviato, coerentemente con il progetto di formazione.
(6) La formazione teorica potrà essere realizzata anche attraverso la partecipazione a corsi nelle strutture di cui all'art. 4 del CCNL Turismo 16 febbraio 1987.
(1) L'EBN istituisce l'Osservatorio Nazionale di cui al successivo art. 7 e ne dirige e coordina l'attività secondo le modalità fissate dal presente Statuto.
(2) L'EBN istituisce il Comitato di Vigilanza Nazionale per l'assolvimento dei compiti di cui all'art. 19 del presente Statuto.
(1) L'Osservatorio Nazionale costituisce lo strumento per lo studio delle iniziative adottate dalle parti stipulanti il CCNL Turismo in materia di occupazione, mercato del lavoro, formazione e qualificazione professionali.
(2) A fai fine, l'Osservatorio attua ogni utile iniziativa, e, in particolare:
a) programma ed organizza relazioni sul quadro economico e produttivo del settore e dei compatti e le relative prospettive di sviluppo, sullo stato e sulle previsioni occupazionali, anche coordinando indagini e rilevazioni, elaborando stime e proiezioni finalizzate, tra l'altro, a fornire alle parti il supporto tecnico necessario alla realizzazione degli incontri annuali di informazione;
b) elabora proposte in materia di formazione e qualificazione professionale, anche in relazione, a disposizioni legislative nazionali e comunitarie e in collaborazione con le Regioni e gli altri Enti competenti, finalizzate altresì a creare le condizioni più opportune per la loro pratica realizzazione a livello territoriale;
e) riceve, anche con riferimento agli adempimenti di cui alla legge 936 del 1986 di riforma del CNEL, dalle organizzazioni territoriali gli accordi collettivi territoriali ed aziendali curandone la raccolta

References: Art. 49

Art. 72

Art. 73

Art. 125

Art. 129

Art. 130

Art. 175

Art. 201

Art. 207

Art. 245
 Art. 246

Art. 9

Art. 12

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 6

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 2

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19
 art. 12
 art. 66

Art. 125

Art. 175
 art. 7