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Timestamp: 2019-06-19 19:59:35+00:00

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Novità fiscali del 31 gennaio 2008: professionisti: per l’esonero da IRAP sono sufficienti i costi dei beni strumentali denunciati nella dichiarazione dei redditi; controlli sulle mansioni svolte dai collaboratori coordinati e continuativi | Commercialista Telematico
Novità fiscali del 31 gennaio 2008: professionisti: per l’esonero da IRAP sono sufficienti i costi dei beni strumentali denunciati nella dichiarazione dei redditi; controlli sulle mansioni svolte dai collaboratori coordinati e continuativi
1) INPS: Massimale 2008 per i lavoratori parasubordinati
2) Professionisti: Per l’esonero da IRAP sono sufficienti i costi dei beni strumentali denunciati nella dichiarazione dei redditi
3) L’esperto nelle procedure concorsuali: Responsabilità civile e penale del professionista
4) In arrivo controlli sulle mansioni svolte dai collaboratori coordinati e continuativi
5) Disponili le prime bozze dei vari modello unico 2008
Le aliquote contributive dovute alla Gestione separata a decorrere dal 1° gennaio 2008 sono state complessivamente fissate come segue:
a) 24,72%, per tutti i soggetti non assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
b) 17,00% per i soggetti titolari di pensione o provvisti di altra tutela pensionistica obbligatoria.
Le predette aliquote sono applicabili facendo riferimento ai redditi conseguiti dagli iscritti alla Gestione separata fino al raggiungimento del massimale di reddito previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995, per il quale, in attesa di ricevere da parte dell’ISTAT gli indici percentuali armonizzati di crescita dei beni di consumo, l’INPS con la circolare n. 8/2008 si riservava una successiva comunicazione.
Adesso, tale Istituto Previdenziale con apposito messaggio ha reso noto che l’importo del massimale annuo dell’imponibile previdenziale applicabile ai lavoratori parasubordinati è pari a 88.669,00 euro.
E’ rimasta immutata la ripartizione dell’onere contributivo tra collaboratore e committente stabilita nella misura rispettivamente di un terzo (1/3) e di due terzi (2/3).
Per gli associati in partecipazione resta altresì ferma la ripartizione nella misura del 55% a carico dell’associante e del 45% a carico dell’associato.
Compensi corrisposti ai collaboratori entro il 12 gennaio 2008
Per il versamento dei contributi in favore dei collaboratori, i cui compensi ai sensi dell’art. 34 della legge n. 342/2000 sono assimilati a redditi da lavoro dipendente, trova tuttora applicazione il disposto del primo comma dell’articolo 51 del T.U.I.R., in base al quale le somme corrisposte entro il giorno 12 del mese di gennaio si considerano percepite nel periodo d’imposta precedente (c. d. principio di cassa allargato). Da ciò consegue che i compensi erogati ai collaboratori entro la data del 12/1/2008 e riferiti a prestazioni effettuate entro il 31/12/2007 sono da assoggettare con le aliquote contributive in vigore nel 2007.
Attraverso i costi dedotti nel modello unico dal professionista è possibile accertare se l’esercizio dell’attività sia autonomamente organizzato o meno.
E’ soggetto ad IRAP il professionista che abbia dedotto spese relative ai beni strumentali posseduti in misura superiore a quanto sia indispensabile per il proprio lavoro.
Se ad es., ha detratto l’IVA per quattro computer o altre spese per uno studio molto grande, con tutta probabilità l’esercente arti e professioni si avvale di un’organizzazione vera e propria ed è quindi soggetto all’IRAP.
La precisazione è contenuta nella sentenza n. 1414 del 23/1/2008, con la quale Corte Cassazione ha reso noto un ulteriore elemento per potere dirimere la controversa questione dell’assoggettamento ad IRAP per i professionisti.
Nel caso di specie, la Suprema Corte ha accolto il ricorso presentato da un avvocato, poiché emerso che tale professionista ha lavorato avvalendosi soltanto delle proprie forze, senza utilizzare dipendenti, e con l’impiego di pochi ed essenziali mezzi strumentali.
Per questo aveva chiesto il rimborso dell’Irap senza avere avuto risposta dal fisco.
Tale avvocato ha vinto sia in sede di merito sia in Cassazione.
La Cassazione considerato legittime le valutazioni fatte dalla commissione tributaria regionale sui pochissimi beni strumentali usati dall’avvocato che, quindi, non deve pagare l’IRAP almeno fino a quando non si farà uno studio più organizzato.
(Corte di Cassazione, sentenza 23/1/2008, n. 1414)
La Fondazione Aristeia, del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, con un proprio documento ha esaminato la normativa relativa alla figura dell’esperto nelle procedure concorsuali, vale a dire del soggetto incaricato di redigere le relazioni menzionate negli artt. 67, comma terzo, lett. d)., 162 e 182 bis della Legge Fallimentare.
In particolare, vengono esaminati i requisiti soggettivi, le funzioni espletate, i profili di responsabilità civile e penale del professionista incaricato.
Inoltre, tale documento illustra gli aspetti di maggiore interesse relativi ai nuovi istituti di soluzione stragiudiziale della crisi di impresa, come il concordato preventivo, gli accordi di ristrutturazione del debito e il piano volto a consentire il risanamento dell’esposizione debitoria dell’impresa.
Il suddetto documento si sofferma sulla figura dell’esperto, sulle specifiche funzioni che è chiamato a svolgere, nonché sul regime di responsabilità civile e penale cui soggiace.
ESPERTO NELLE PROCEDURE CONCORSUALI
art. 67, comma 3° lett d) I f
riequilibrio della situazione
Professionista iscritto nel registro dei revisori contabili:
a) avvocato, dottore
commercialista, ragioniere,
b) studio professionale associato, società fra professionisti
Ragionevolezza del piano
lett. a) e b), l.f.
art. 2501 bis,
comma 4°, c.c.
art. 161 l.f.
e soddisfazione dei
a) avvocato, dottore commercialista, ragioniere,
ragioniere commercialista:
e fattibilità del piano
art. 67, comma
30, lett. d), l.f.
e accordo stipulato con i
creditori rappresentanti
almeno il 60% dei crediti
Professionista iscritto nel registro dei revisori contabili
Attuabilità dell’accordo di
ristrutturazione dei debiti e
idoneità ad assicurare il
regolare pagamento dei
3°, lett. d), l.f.
(Fondazione Aristeia, Circolare/documento n. 84 del mese di gennaio 2008)
Il Ministero del Lavoro ha comunicato che dal prossimo mese di marzo verranno effettuato controlli più intensi sulle collaborazioni al fine di verificarne se quanto riportato nel progetto di lavoro corrisponda a legge.
Tale Ministero, ha inoltre ha elencato talune attività che sono potenzialmente elusive della stipula di un contratto di vero e proprio lavoro subordinato (lavoro dipendente).
In particolare, si tratta delle seguenti attività: Addetti alla distribuzione di bollette o consegna di giornali, addetti alle agenzie ippiche, autisti e autotrasportatori, babysitter e badanti, baristi e camerieri, commessi e addetti alle vendite, custodi e portieri, estetisti e parrucchieri, facchini, istruttori di autoscuola, letturisti di contatori, manutentori, muratori e qualifiche operaie dell’edilizia, piloti e assistenti di volo, prestatori di manodopera nel settore agricolo, addetti alle attività di segreteria e terminalisti.
(Circolare Ministero del lavoro e della previdenza sociale 29/01/2008, n. 4)
5) Dal 30 gennaio 2008 sul sito dell’Agenzia delle Entrate sono disponili le prime bozze dei vari modello unico 2008
Ecco l’indirizzo dove sono scaricabili tali dichiarazioni in bozza:
http://www.agenziaentrate.it/ilwwcm/connect/Nsi/Strumenti/Modulistica/Modelli+in+bozza/
In particolare, questi di seguito sono i primi modelli pubblicati in bozza:
Consolidato nazionale e mondiale (bozze)
IRAP 2008 (bozze)
Unico 2008 PF (bozze)
Unico 2008 SP (bozze)
Unico Enti Non Commerciali ed equiparati (ENC) 2008 (bozze)

References: sentenza 
 sentenza 

art. 67

art. 2501

art. 161

art. 67