Source: http://aste.eugenius.it/search/ShowAsta-97586
Timestamp: 2018-09-20 12:36:13+00:00

Document:
Bando d'Asta 97/10
Procedura Nr. 97/10
Descrizione N. 8 lotti: Quote parte di immobili e terreni
Indirizzo Carlopoli(CZ)
Aggiornata il 1/30/18 10:24 AM
nella Procedura Esecutiva n. 97/2010 R.E.
Visto il provvedimento di delega alla vendita emesso dal Giudice dell’Esecuzione del Tribunale di La-mezia Terme in data 6 febbraio 2015, ai sensi dell’art. 591 bis c.p.c. a seguito di istanza di vendita for-mulata dal creditore procedente Italfondiario SpA, il successivo provvedimento in data 31 luglio 2016, depositato in cancelleria il 2 agosto 2016 e quello in data 1^ agosto 2017;
Letto il verbale di diserzione parziale in data 28 ottobre 2017;
Ritenuto necessario pertanto fissare la vendita coattiva del compendio pignorato, come identificato e descritto nella consulenza tecnica dell’Ing. Francesco Dattilo;
che in data 13 aprile 2018 alle ore 18.00, in Lamezia Terme, via Ettore e Ruggiero de Medici n. 31, presso lo studio legale del professionista delegato, si terrà la vendita senza incanto dei seguenti beni immobili:
LOTTO UNO: piena proprietà (quota pari a 1/1) dell’immobile sito in via “Vittorio Emanuele III” del comune di Carlopoli, caratterizzato dalla fusione (quantunque non ancora dal punto di vista catastale) di due unità immobiliari (oltre ad un vano “retrobottega” non censito) individuate in catasto fabbricati del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 9, rispettivamente dalla particella 1061, subalterno 4, di categoria C/1, classe 2, rendita €uro 178,95, e particella 1061, subalterno 5, di categoria C/1, classe 2, rendita €uro 127,82; consiste in un magazzino (indicato nelle planimetrie allegate alla relazione tecnica di stima mediante l’acronimo “U1”), di superficie commerciale equivalente di circa 57,43 metri quadrati, compreso un vano (“a2”) - retrobottega - che non risulta censito al Catasto Fabbricati. La particella 1061, subalterno 4, e la particella 1061, subalterno 5, ed il vano (retrobottega) non ancora identificato in Catasto Fabbricati, confinano a Nord e ad Est con via “Vittorio Emanuele III” (piazza Brutto); a Sud con il subalterno 3 della particella 1061; ad Ovest con via “Umberto”. Il lotto, sì come predisposto, è accessibile direttamente da via “Vittorio Emanuele III” (piazza Brutto) mediante due ingressi caratterizzati entrambi da una serranda avvolgibile. Sul lotto gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento: A) iscrizione (ipoteca giudiziale) del 22 settembre 1990, numero 17080 del Registro Generale, numero 1314 del Registro Particolare, derivante dal decreto ingiuntivo del 20 agosto 1990, numero di repertorio 2267/90, emesso dal Presidente del Tribunale di Catanzaro, rinnovata in data 13 settembre 2010, numero 14985 del Registro Generale, numero 3115 del Registro Particolare; B) iscrizione (ipoteca giudiziale) del 13 novembre 1990, numero 20048 del Registro Generale, numero 1568 del Registro Particolare, derivante dal decreto ingiuntivo del 10 novembre 1990, numero 3000 di repertorio, emesso dal Presidente del Tribunale di Catanzaro, non più efficace in quanto non rinnovata entro il ventennio; C) pignoramento immobili del 19 luglio 1991, repertorio numero 3747, trascritto il 26 luglio 1991 al numero 14692 del Registro Generale e al numero 12188 del Registro Particolare, la cui trascrizione è stata rinnovata in data 18 luglio 2011, numero 10315 del Registro Generale e numero 7321 del Registro Particolare; la trascrizione del pignoramento risulta, altresì, rinnovata in data in data 20 luglio 2011, numero 10461 del Registro Generale e numero 7429 del Registro Particolare; D) iscrizione (ipoteca giudiziale) del 3 aprile 1992, numero 9240 del Registro Generale, numero 550 del Registro Particolare, derivante dal decreto ingiuntivo del 20 agosto 1990, numero di repertorio 1623/91, emesso dal Presidente del Tribunale di Catanzaro, rinnovata in data 2 aprile 2012, numero 4641 del Registro Generale, numero 329 del Registro Particolare; E) pignoramento immobili del giorno 19 giugno 1992, repertorio n. 1085/A1, trascritto in data 10 luglio 1992, numero 16676 del Registro Generale, numero 14232 del Registro Particolare, la cui trascrizione è stata rinnovata in data 26 giugno 2012, numero 8671 del Registro Generale, numero 7052 del Registro Particolare; F) pignoramento immobili del giorno 14 maggio 1993, repertorio n. 648/A1, trascritto in data 28 maggio 1993, numero 10164 del Registro Generale, numero 8380 del Registro Particolare, inefficace considerato che la trascrizione non è stata rinnovata entro il ventennio; G) pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare. Per quanto concerne il lotto in esame, si precisa che occorre effettuare, dal punto di vista catastale, tenuto conto delle difformità riscontrate in ordine all’elaborato grafico di cui all’allegato n. 5.1 della relazione tecnica rispetto agli elaborati catastali afferenti alle unità costituenti il lotto medesimo, l’atto di aggiornamento, nella specie “tipo mappale”, per ampliamento in relazione al vano indicato quale “a2”; inoltre, occorre effettuare la fusione catastale delle unità immobiliari individuate dalla particella 1061, subalterno 4 e subalterno 5 nonché il subalterno derivante dal succitato ampliamento. Valore della piena proprietà (quota 1/1) dell’immobile in argomento (unità “U1”): €uro 24.500,00 (ventiquattromilacinquecento/00). Spese tecniche (stimate) per procedere alle succitate variazioni catastali: €uro 2.300,00 (compresi oneri accessori).
Prezzo base lotto uno: euro 12.375,00 - Offerta minima lotto uno: euro 9.281,25
LOTTO DUE: quota parte pari a 1/18 (un diciottesimo) della piena proprietà dell’immobile sito in via “Vittorio Emanuele III” del comune di Carlopoli, caratterizzato dalla fusione (quantunque non ancora dal punto di vista catastale) di due unità immobiliari individuate in catasto fabbricati del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 9, particella 1061, subalterno 3, di categoria C/1 di classe 2, consistenza 20 metri quadrati, rendita catastale €uro 170,43, e di porzione del subalterno 6, di categoria A/3, di classe 2, consistenza 7 vani, e rendita €uro 300,06; consiste in un magazzino (indicato nelle planimetrie allegate alla relazione tecnica di stima mediante l’acronimo “U2”), di superficie commerciale equivalente di circa 65,15 metri quadrati. La particella 1061, subalterno 3, e parte della particella 1061, subalterno 6, confinano a Nord con la particella 1601, subalterno 4; ad Est con via “Vittorio Emanuele III”; a Sud con la particella 1061, subalterno 2; ad Ovest con via “Umberto”. Il lotto siccome predisposto è accessibile direttamente da via “Vittorio Emanuele III” mediante tre ingressi caratterizzati da serrande avvolgibili. Sul lotto gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento: pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare. Per quanto concerne il lotto in esame si precisa che occorre effettuare, dal punto di vista catastale, tenuto conto delle differenze riscontrate in ordine all’elaborato grafico di cui all’allegato n. 5.1 della relazione tecnica rispetto agli elaborati catastali afferenti alle unità costituenti il lotto medesimo, una dichiarazione di variazione, nella specie “frazionamento” e “fusione”, delle unità immobiliari individuate dalla particella 1061, subalterno 3 e porzione del subalterno 6. Considerata l’esiguità della quota del bene da subastare (un diciottesimo), si prevede che i succitati adempimenti catastali siano a carico dell’acquirente sub-asta della predetta quota pari a 1/18.
Prezzo base lotto due euro 871,87 - Offerta minima lotto due: euro 653,90
LOTTO TRE: quota parte pari a 1/18 (un diciottesimo) della piena proprietà dell’immobile sito in via “Vittorio Emanuele III” del comune di Carlopoli, caratterizzato dalla fusione (quantunque non ancora dal punto di vista catastale) di due unità immobiliari e di porzione di unità immobiliare (oltre una soffitta resa abitabile a seguito di lavori di riadattamento) individuate in catasto fabbricati del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 9, particella 1061, subalterno 1, di categoria C/1 di classe 2, consistenza 17 metri quadrati, rendita catastale €uro 144,87, subalterno 2, di categoria A/4 di classe 2, consistenza 1 vano, rendita €uro 29,44, e porzione del subalterno 6, di categoria A/3 di classe 2, consistenza 7 vani, rendita €uro 300,06; trattasi di un corpo di fabbrica di tre piani fuori terra (indicato nelle planimetrie allegate alla relazione tecnica di stima mediante l’acronimo “U3”) adibito a civile abitazione, di superficie commerciale equivalente di circa 142,98 metri quadrati. La particella 1061, subalterno 1, subalterno 2 e porzione del subalterno 6, tutte costituenti il lotto in esame, confinano a Nord con la particella 1061, subalterno 6, in relazione al piano terra, e con altra porzione della particella 1061, subalterno 6, in relazione al primo piano ed al sottotetto reso abitabile; ad Est confinano con via “Vittorio Emanuele III”; a Sud con via Garibaldi; ad Ovest con via “Umberto”. Il lotto siccome predisposto è accessibile direttamente da via “Vittorio Emanuele III” mediante un ingresso caratterizzato da doppi infissi. Sul lotto gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento: pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare. Si mette in evidenza che il lotto in esame è stato oggetto della concessione, n. 35 del 13 giugno 1979, inerente ai lavori edili finalizzati a “riadattare e risanare la parte del fabbricato degli eredi di Greco Raffaele (part. 108) che risponde ai numeri 42 e 44 di via Vittorio Emanuele III”. Si precisa che l’immobile in esame presenta difformità rispetto alla succitata concessione edilizia; in particolare, in relazione sia al piano terra sia al primo piano è stata riscontrata una diversa disposizione degli ambienti interni, soprattutto per quanto concerne la posizione della struttura di collegamento verticale; per quanto concerne il secondo piano, in ordine al quale la concessione sopra indicata prevedeva un mero sottotetto non abitabile, allo stato attuale, si presenta come un piano mansardato abitabile e, pertanto, è stata operata una creazione di volume non supportato da titolo abilitativo; si precisa, quindi, che è stata rilevata una difformità delle altezze di interpiano rispetto a quelle previste dalla concessione edilizia n. 35 del 13 giugno 1979. Le spese per la sanatoria edilizia (ex regime speciale, da richiedere entro il termine di 120 dal decreto di trasferimento emanato dal g.e., cfr. articolo 40, comma 6 legge 28 febbraio 1985 n. 47 e s.m.i.) sono pari a €uro 6.518,56 (di cui €uro 3.980,96 per sanatoria e €uro 2.537,60 per spese afferenti all’onorario di un tecnico abilitato); pertanto, la quota parte (pari a 1/18) di dette spese è pari a €uro 362,14, che si arrotonda a €uro 370,00, da sottrarre - quindi - al valore della quota parte pari a 1/18 (cioè da €uro 3.900,00). Per quanto concerne il lotto in esame si precisa che occorre effettuare, dal punto di vista catastale, tenuto conto delle difformità riscontrate in ordine all’elaborato grafico di cui all’allegato n. 5.1 della relazione tecnica rispetto agli elaborati catastali afferenti alle unità costituenti il lotto medesimo, le seguenti dichiarazioni di variazione: “frazionamento” dell’unità immobiliare individuata dal subalterno 6 della particella 1061 e successiva “fusione” della conseguente porzione con le unità immobiliari individuate dai subalterni 1 e 2 della particella 1061; “ampliamento” in relazione al piano indicato quale “mansardato” nell’elaborato grafico riportato quale allegato n. 5.1 (unità “U3”). Considerata l’esiguità della quota del bene da subastare (un diciottesimo), si prevede che i succitati adempimenti catastali siano a carico dell’acquirente sub-asta della predetta quota pari a 1/18.
Prezzo base lotto tre: euro 1.985,62 - Offerta minima lotto tre: euro 1.489,21
LOTTO QUATTRO: quota parte pari a 1/18 (un diciottesimo) della piena proprietà dell’immobile sito in via “Vittorio Emanuele III” del comune di Carlopoli, individuato in catasto fabbricati del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 9, particella 1061, porzione del subalterno 6, di categoria A/3 di classe 2, consistenza 7 vani, e rendita catastale €uro 300,06, oltre ampliamento avvenuto in epoca successiva all’anno 1940; il bene consiste in un appartamento (indicato nelle planimetrie allegate mediante l’acronimo “U4”), posto al primo e al secondo piano (dell’immobile identificato in Catasto Fabbricati del comune di Carlopoli, foglio di mappa 9, particella 1061) di superficie commerciale equivalente pari a circa 118,35 metri quadrati. La porzione del subalterno 6 della particella 1061, costituente il lotto in esame, confina a Nord con la particella 1061, subalterno 7, in relazione al primo piano; ad Ovest confina con via “Umberto”; ad Est con Piazza Brutto; a Sud con porzione del subalterno 6. Il lotto siccome predi-sposto è accessibile direttamente da via “Umberto” mediante un ingresso caratterizzato da un portone in legno. Sul bene gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento: pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare,. La consistenza attuale del bene in argomento, da un confronto con la planimetria catastale risalente all’anno 1940, è stato oggetto di ampliamenti. Pertanto, ove gli ampliamenti dell’unità “U4” (così indicata nella relazione tecnica) fossero stati realizzati in data successiva al 1^ settembre 1967, ne conseguirebbe l’impossibilità di essere oggetto di atti traslativi, atteso che - in tale evenienza - sarebbero da considerarsi quali ampliamenti realizzati sine titulo dopo l’entrata in vigore della legge (cosiddetta “ponte”) 6 agosto 1967, n. 765; in tal caso, occorre procedere alla sanatoria. Le spese per la sanatoria edilizia (ex regime speciale, da richiedere entro il termine di 120 dal decreto di trasferimento emanato dal g.e., cfr. articolo 40, comma 6 legge 28 febbraio 1985 n. 47 e s.m.i.) sono pari a €uro 3.996,21 (di cui €uro 1.458,61 per sanatoria e €uro 2.537,60 per spese afferenti all’onorario di un tecnico abilitato); pertanto, la quota parte (pari a 1/18) di dette spese è pari a €uro 222,01, che si arrotonda a €uro 230,00, da sottrarre - quindi - al valore della quota parte pari a 1/18 (cioè da €uro 3.430,00). Per quanto concerne il lotto in esame si precisa che occorre effettuare, dal punto di vista catastale, considerate le difformità riscontrate in ordine all’elaborato grafico di cui all’allegato n. 5.1 della relazione tecnica rispetto agli elaborati catastali afferenti all’unità costituente il lotto medesimo, l’atto di aggiornamento, nella specie “tipo mappale” per ampliamento (in relazione agli ambienti indicati mediante l’acronimo “s1”, “wc”, “tsl2” e “sl2”, costituenti l’unità “U4”) e successiva dichiarazione di variazione, in particolare “frazionamento” dell’unità immobiliare individuata dal subalterno 6 della particella 1061; infine, occorre effettuare la dichiarazione di variazione di “fusione” ed “ampliamento” delle unità derivate a seguito delle sopra indicate variazioni. Considerata l’esiguità della quota del bene da subastare (un diciottesimo), si prevede che i succitati adempimenti catastali siano a carico dell’acquirente sub-asta della predetta quota.
Prezzo base lotto quattro: euro 1.800,00 - Offerta minima lotto quattro: euro 1.350,00
LOTTO CINQUE: quota parte pari a 1/18 (un diciottesimo) della piena proprietà dell’immobile sito in via “Vittorio Emanuele III” del comune di Carlopoli, individuato in catasto fabbricati del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 9, particella 613, subalterno 1, categoria C/2, classe 2, consistenza 48 metri quadrati, rendita catastale €uro 47,10; consiste in una porzione (indicata nelle planimetrie allegate mediante l’acronimo “U5” della relazione tecnica), posta al piano terra ed adibita a civile abitazione con locali accessori (garage e ripostiglio), del fabbricato a due piani fuori terra individuato in Catasto Fab-bricati del comune di Carlopoli, foglio di mappa 9, particella 613, di superficie commerciale equivalente pari a circa 44,29 metri quadrati. La particella 613, subalterno 1, costituente il lotto in esame, confina a Nord con via Garibaldi; ad Est con via “Vittorio Emanuele III”; a Sud ed Ovest con altri fabbricati. Il lotto siccome predisposto è accessibile direttamente da via “Vittorio Emanuele III” mediante due ingressi, di cui uno caratterizzato da un portone in legno e l’altro da una serranda avvolgibile. Sul bene gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare. Si mette in evidenza che il lotto in esame è stato oggetto della concessione edilizia n. 2 del 9 febbraio 1982, relativa ai “lavori di riadattamento del proprio fabbricato sito in piazza Brutto e via Garibaldi”. Si precisa che l’immobile in esame presenta difformità rispetto al progetto alla concessione edilizia succitata; in particolare, è emersa una diversa configurazione in ordine alla disposizione dei vani interni; inoltre, è stata realizzata una struttura di collegamento verticale all’interno dell’immobile in esame. Le spese per la sanatoria edilizia (ex regime speciale, da richiedere entro il termine di 120 dal decreto di trasferimento emanato dal g.e., cfr. articolo 40, comma 6 legge 28 febbraio 1985 n. 47 e s.m.i.) sono pari a €uro 3.851,08 (di cui €uro 2.582,28 per sanatoria e €uro 1.268,80 per spese - 50% in quanto trattasi solo del piano terra di un fabbricato a due piani fuori terra - afferenti all’onorario di un tecnico abilitato); pertanto, la quota parte (pari a 1/18) di dette spese è pari a €uro 213,95, che si arrotonda a €uro 220,00, da sottrarre - quindi - al valore della quota parte pari a 1/18 (cioè da €uro 1.280,00). Per quanto concerne il lotto in esame si precisa che occorre effettuare, dal punto di vista catastale, considerate le difformità riscontrate in ordine all’elaborato grafico di cui all’allegato n. 5.1 della relazione tecnica rispetto agli elaborati catastali afferenti all’unità costituente il lotto medesimo, una dichiarazione di variazione di diversa distribuzione interna in ordine alla particella 613, subalterno 1, costituente il lotto n. 5. Considerata l’esiguità della quota del bene da subastare (un diciottesimo), si prevede che i succitati adempimenti catastali siano a carico dell’acquirente sub-asta della predetta quota.
Prezzo base lotto cinque: euro 596,25 - Offerta minima lotto cinque: euro 447,18
LOTTO SEI: AGGIUDICATO
LOTTO SETTE: quota parte pari a 1/18 (un diciottesimo) della piena proprietà del terreno individuato in catasto terreni del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 7, particella 63, di qualità seminativo di classe 3, superficie catastale are 13.80 (1.380 metri quadrati), reddito dominicale €uro 3,92, reddito agrario €uro 1,07, e particella 82, di qualità seminativo di classe 3, superficie catastale are 10.20 (1.020 metri quadrati), reddito dominicale €uro 2,90, reddito agrario €uro 0,79; la superficie complessiva del terreno costituente il lotto in esame è pari a 2.400 metri quadrati. La particella 63 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con le particelle 59 e 62 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli; la particella 82 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la particella 62 del foglio di mappa 7 del comune di Carlopoli, con il fosso Pignataro e con le particelle 81 e 80 del foglio di mappa 7 del comune di Carlopoli. Il lotto è accessibile da una strada antistante la stazione dei Carabinieri di Carlopoli. Sul bene gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento: pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare.
Prezzo base lotto sette: euro 95,62 - Offerta minima lotto sette: euro 71,71
LOTTO OTTO: quota parte pari a 1/18 (un diciottesimo) della piena proprietà del terreno individuato in catasto terreni del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 9, particella 46, di qualità seminativo di classe 2, superficie catastale are 0.48 (48 metri quadrati), reddito dominicale €uro 0,19, reddito agrario €uro 0,05. La particella 46 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con corte della particella 1020 del foglio di mappa 9 del comune di Carlopoli, con strada comunale e con le particelle 47 e 551 del foglio di mappa 9 del comune di Carlopoli. Il lotto è accessibile da un vico previo accesso alla piazza Brutto del comune di Carlopoli. Sul bene gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento: pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare.
Prezzo base lotto otto: euro 14,06 - Offerta minima lotto otto: euro 10,54
LOTTO NOVE: piena proprietà (quota pari a 1/1) dei terreni individuati in catasto (terreni) del comune di Carlopoli, al foglio di mappa 15: particella 111, di qualità pascolo arborato di classe U, superficie are 2.50 (250 metri quadrati), reddito dominicale €uro 0,26, reddito agrario €uro 0,15; particella 112, qualità pascolo arborato di classe U, superficie are 2.10 (210 metri quadrati), reddito dominicale €uro 0,22, reddito agrario €uro 0,13; particella 137, di qualità bosco ceduo di classe 1, superficie are 2.80 (280 metri quadrati), reddito dominicale €uro 0,12, reddito agrario €uro 0,09; particella 139, di qualità pascolo arborato di classe U, superficie are 12.60 (1.260 metri quadrati), reddito dominicale €uro 1,30, reddito agrario €uro 0,78; particella 140, qualità pascolo arborato di classe U, superficie are 7.00 (700 metri quadrati), reddito dominicale €uro 0,72, reddito agrario €uro 0,43; particella 141, di qualità pascolo arborato di classe U, superficie are 43.20 (4.320 metri quadrati), reddito dominicale €uro 4,46, reddito agrario €uro 2,68; particella 149, di qualità pascolo arborato di classe U, superficie are 12.80 (1.280 metri quadrati), reddito dominicale €uro 1,32, reddito agrario €uro 0,79; la superficie complessiva dei terreni costituenti il lotto in esame risulta pari a 8.300 metri quadrati, anche se (come risulta dagli atti della procedura esecutiva iscritta al n. 183/1991 R.E. del Tribunale di Catanzaro, nell’ambito della quale il c.t.u. ha proceduto a rilievo topografico della sede stradale sovrapponendone la restituzione grafica con le mappe catastali) 765 metri quadrati della superficie complessiva risultano occupate da strada (SP 36), per cui la superficie effettiva del lotto n. 9 è pari a 7.535 metri quadrati; ad ogni modo, atteso che le spese del frazionamento sono rilevanti se messe a confronto del prezzo base del presente lotto n. 9, si ritiene opportuno che il decreto di trasferimento (considerato che l’amministrazione competente non ha provveduto - comunque - a regolarizzare l’effettiva consistenza catastale della strada provinciale, in quanto le particelle risultano ancora in testa a soggetti privati senza che sia intervenuto alcun atto espropriativo) indichi le particelle sì come oggi individuate in catasto; gli acquirenti sub-asta, quindi, restano onerati di provvedere a far regolarizzare (dall’ente competente) le occupazioni (765 metri quadrati complessivamente) subìte dalle particelle, con frazionamento (ovviamente) a carico dell’ente proprietario della strada provinciale de qua. La particella 111 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la strada provinciale SP36 e con la particella 110 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli; la particella 112 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la strada provinciale SP 36 e con la particella 108 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli; la particella 137 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la strada provinciale SP 36 e con le particelle 136, 143 e 134 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli; la particella 139 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la strada provinciale SP 36 e con la particella 105 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli; la particella 140 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la particella 107, del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli, e con la strada provinciale SP 36; la particella 141 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la strada provinciale SP 36, con strada comunale, con la particella 151 del foglio di mappa 15 di Carlopoli, ancora con la strada provinciale SP 36 e con la particella 107 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli; la particella 149 confina – partendo da Nord e proseguendo in senso orario – con la strada provinciale SP 36, con le particelle 51 e 150 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli, ancora con la strada provinciale SP 36 e con la particella 135 del foglio di mappa 15 del comune di Carlopoli. Il lotto è accessibile attraverso la Strada Provinciale n. 36. Sul bene gravano le seguenti formalità, che saranno cancellate con il decreto di trasferimento: A) iscrizione (ipoteca giudiziale) del 22 settembre 1990, numero 17080 del Registro Generale, numero 1314 del Registro Particolare, derivante dal decreto ingiuntivo del 20 agosto 1990, numero di repertorio 2267/90, emesso dal Presidente del Tribunale di Catanzaro; l’iscrizione (ipoteca giudiziale) in esame è stata rinnovata in data 13 settembre 2010, numero 14985 del Registro Generale, numero 3115 del Registro Particolare; B) pignoramento immobili del 19 luglio 1991, repertorio numero 3747, trascritto il 26 luglio 1991 al numero 14692 del Registro Generale e al numero 12188 del Registro Particolare; la trascrizione del pignoramento in esame è stata rinnovata in data 18 luglio 2011, numero 10315 del Registro Generale e numero 7321 del Registro Particolare; la trascrizione del pignoramento in esame è stata, altresì, rinnovata in data in data 20 luglio 2011, numero 10461 del Registro Generale e numero 7429 del Registro Particolare; C) iscrizione (ipoteca giudiziale) del 3 aprile 1992, numero 9240 del Registro Generale, numero 550 del Registro Particolare, derivante dal decreto ingiuntivo del 20 agosto 1990, numero di repertorio 1623/91, emesso dal Presidente del Tribunale di Catanzaro; l’iscrizione (ipoteca giudiziale) in esame è stata rinnovata in data 2 aprile 2012, numero 4641 del Registro Generale, numero 329 del Registro Particolare; D) pignoramento immobili del giorno 14 maggio 1993, repertorio n. 648/A1, trascritto in data 28 maggio 1993, numero 10164 del Registro Generale, numero 8380 del Registro Particolare; si precisa che la trascrizione del pignoramento in esame non è stata rinnovata entro il ventennio (cfr. articoli 2668-bis e 2668-ter del codice civile), per cui lo stesso è inefficace; E) pignoramento immobili del giorno 11 ottobre 2010, repertorio numero 650, trascritto il 12 novembre 2010, al numero 18207 del Registro Generale e al numero 11903 del Registro Particolare.
Prezzo base lotto nove: euro 4.218,75 - Offerta minima lotto nove: euro 3.164,06
•ciascun offerente, ai sensi dell’art. 571, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, è ammesso a formulare offerte per l’acquisto personalmente o a mezzo di procuratore legale, anche a norma dell’art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l’ordinario mandato alle liti; nell’ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all’art. 583, comma 1, c.p.c.), presentando presso lo studio del sottoscritto professionista delegato sito in Lamezia Terme, via Ettore e Ruggiero de Medici n. 31 dichiarazione, in regola con il bollo, contenente, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, del bene (e del lotto) cui l’offerta si riferisce, del prezzo, del tempo, del modo del pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell'offerta;
•l'offerta non è efficace: 1) se perviene oltre il termine stabilito; 2) se è inferiore di oltre un quarto al prezzo determinato a norma dell'articolo 568 c.p.c. e più sopra indicato (euro 12.375,00 per il lotto uno; euro 871,87 per il lotto due; euro 1.985,62 per il lotto tre; euro 1.800,00 per il lotto quattro; euro 596,25 per il lotto cinque; euro 95,62 per il lotto sette; euro 14,06 per il lotto otto; euro 4.218,75 per il lotto nove); c) se l'offerente non presta cauzione, a mezzo di assegno circolare non trasferibile intestato a “Avv. Bruno Famularo”, in misura non inferiore al decimo del prezzo da lui proposto;
•IN ALTERNATIVA ALLE MODALITÀ DI CUI SOPRA, la presentazione delle offerte di acquisto può avvenire anche mediante l’accredito, a mezzo di bonifico o deposito su conto postale o bancario intestato alla procedura esecutiva ed acceso o da accendersi, nel secondo caso, presso il “Monte dei Paschi di Siena S.p.A.” – filiale di Lamezia Terme, di una somma pari ad un decimo del prezzo che si intende offri-re e mediante la comunicazione, a mezzo telefax o posta elettronica, nel rispetto della normativa, anche regolamentare, concernente la sottoscrizione, la trasmissione e la ricezione dei documenti informatici e teletrasmessi, di una dichiarazione contenente le indicazioni di cui allo stesso art. 571 c.p.c.; in tale ipo-tesi, l’offerente è tenuto ad informare il professionista dell’intenzione di effettuare l’accredito, onde consentirgli di indicare le coordinate ove effettuare il bonifico o il deposito entro e non oltre il termine di quindici giorni prima della scadenza del termine entro il quale possono essere proposte le offerte d'acquisto; in ogni caso, detto accredito deve avere luogo non oltre cinque giorni prima della scadenza del termine entro il quale possono essere proposte le offerte d'acquisto;
•all’offerta, da depositarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere allegato l’assegno circolare per la cauzione, come innanzi indicato; all'esterno della busta vanno annotati, a cura del pro-fessionista ricevente o di un suo delegato, il nome - previa identificazione - di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione, quello del professionista delegato e la data fissata per l'esame delle offerte; le buste saranno aperte nella data e nel luogo e nell’ora fissati per l'esame delle offerte, alla presenza degli offerenti, ove comparsi; nel caso di mancata comparizione dell’offerente o degli offerenti l’aggiudicazione sarà comunque disposta, fatta salva l’applicazione delle previsioni di cui all’art. 572, commi 2 e 3, c.p.c.; in caso di più offerte valide, si procederà a gara sull’offerta più alta secondo il sistema delle schede o buste segrete, fatta salva l’applicazione dell’art. 573, comma 2, c.p.c.;
•tutte le attività che a norma degli artt. 571 e seguenti c.p.c. devono essere compiute in cancelleria o davanti al giudice dell’esecuzione, o dal cancelliere o dal giudice dell’esecuzione, sono eseguite dal pro-fessionista delegato presso il proprio studio in via Ettore e Ruggiero de Medici n. 31 di Lamezia Terme;
•se l’offerta è pari o superiore al prezzo base d’asta indicato (euro 12.375,00 per il lotto uno; euro 871,87 per il lotto due; euro 1.985,62 per il lotto tre; euro 1.800,00 per il lotto quattro; euro 596,25 per il lotto cinque; euro 95,62 per il lotto sette; euro 14,06 per il lotto otto; euro 4.218,75 per il lotto nove), la stessa è senz’altro accolta; se il prezzo offerto è inferiore rispetto al prezzo base d’asta indicato in misura non superiore ad un quarto (euro 9.281,25 per il lotto uno; euro 653,90 per il lotto due; euro 1.489,21 per il lotto tre; euro 1.350,00 per il lotto quattro; euro 447,18 per il lotto cinque; euro 71,71 per il lotto sette; euro 10,54 per il lotto otto; euro 3.164,06 per il lotto nove), il professionista delegato può far luogo alla vendita quando ritiene che non vi sia seria possibilità di conseguire un prezzo superiore con una nuova vendita e non sono state presentate istanze di assegnazione ai sensi dell’articolo 588 c.p.c.;
•ove la vendita senza incanto vada deserta, il delegato provvederà alla fissazione di nuova vendita ai sensi dell’art. 591 c.p.c., fissando la vendita con incanto solo se ritenga che la vendita con tale modalità possa avere luogo ad un prezzo superiore alla metà rispetto al valore del bene determinato ai sensi dell’art. 568 c.p.c.;
•nel caso in cui il professionista delegato fissi esperimenti di vendita con incanto, il rilancio minimo dovrà essere pari al 5% del prezzo base d’asta;
•le spese del trasferimento cadono a carico dell’aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati;
•è possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente al c.d. protocollo ABI per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l’elenco delle banche aderenti all’iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme è reperibile presso il professionista delegato o sul sito ABI e gli offerenti possono rivolgersi direttamente alle filiali della banca, i cui recapiti telefonici possono essere reperiti presso il professionista delegato, ovvero sul sito ABI;
•il compendio immobiliare sopra indicato è meglio descritto nella relazione dell’esperto, Ing. Francesco Dattilo, al cui contenuto si fa espresso richiamo quale parte integrante e sostanziale del presente avviso, evidenziando che l’elaborato peritale è consultabile sul sito internet del Tribunale di Lamezia Terme www.tribunale.lameziaterme.giustizia.it, nonché sul sito internet www.aste.eugenius.it e presso lo studio del professionista delegato, Avv. Bruno Famularo, sito in Lamezia Terme, via Ettore e Ruggiero de Medici n. 31;
•è fissato termine fino alle ore 13.00 del giorno 12 aprile 2018 per la presentazione (previo appun-tamento da fissarsi telefonicamente attraverso le utenze indicate in calce, oppure attraverso quella mobile 328 45 48 102) presso lo studio del professionista delegato, Avv. Bruno Famularo, sito in Lamezia Terme, via Ettore e Ruggiero de Medici n. 31, delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato, ex art. 571 c.p.c., secondo le modalità e per il prezzo base di cui sopra
•è fissata - presso lo studio del professionista delegato, Avv. Bruno Famularo, sito in Lamezia Terme, via Ettore e Ruggiero de Medici n. 31 - la data del 13 aprile 2018, ore 18.00 e segg. per l’esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell’art. 572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell’art. 573 c.p.c.;
•gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, così come identifi-cati, descritti e valutati dall’esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative;
•l’aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di centoventi giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a “Avv. Bruno Famularo” (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l’aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all’assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D. Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal professionista delegato); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall’aggiudicazione, a norma dell’art. 587 c.p.c.;
•soltanto all’esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudica-zione, nella misura del 20% di quest’ultimo ed a mezzo di assegno circolare non trasferibile intestato “Avv. Bruno Famularo”, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell’art. 586 c.p.c.;
•all’esito del pagamento del saldo del prezzo di aggiudicazione, il professionista delegato provvederà all’esecuzione delle formalità di registrazione, trascrizione e voltura catastale del decreto di trasferimento, alla comunicazione dello stesso alle amministrazioni negli stessi casi previsti per le comunicazioni di atti volontari di trasferimento nonché all’espletamento delle formalità di cancellazione delle trascrizioni dei pignoramenti e delle iscrizioni ipotecarie conseguenti al decreto di trasferimento pronunciato dal giudice dell’esecuzione ai sensi dell’art. 586 c.p.c.; a questo riguardo si precisa che gli importi occorrenti - borsuali e compensi - saranno a carico dell’aggiudicatario nei limiti del D.M. n. 227/2015;
•a norma dell’art. 46 DPR 06/06/2001 n. 380 l’aggiudicatario, qualora gli immobili si trovino nelle condizioni previste per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria, dovrà presentare a proprie e-sclusive spese domanda di permesso in sanatoria, entro centoventi giorni dalla notifica del decreto di trasferimento;
•gli interessati potranno visionare gli immobili oggetto di espropriazione prendendo contatti con il professionista delegato (alle utenze indicate in calce), cui il Giudice dell’Esecuzione ha conferito anche incarico di custode giudiziario del compendio pignorato.

References: articolo 40
 articolo 40
 articolo 40
 art. 579
 art. 571
 art. 571
 art. 571
 art. 41