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Timestamp: 2019-10-22 17:35:34+00:00

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Breaking News ANC Giovedì 6 Giugno 2019 – ANC Napoli
Breaking News ANC Giovedì 6 Giugno 2019
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Dott. Vincenzo Scala2019-06-06T12:58:47+00:00News del Professionista|0 Commenti
Sequestro (e confisca) del profitto del reato – Istanza di ammissione a concordato preventivo e richiesta di “rottamazione-ter” (Cass. pen. 5.6.2019 n. 25061)
La Cass. 5.6.2019 n. 25061 ha precisato che la mera presentazione dell’istanza di ammissione al concordato preventivo, con il relativo piano, anche con la richiesta di accesso alla c.d. “rottamazione-ter” per il pagamento dei debiti tributari, è inidonea a impedire il sequestro preventivo in assenza dei provvedimenti di ammissione e omologazione. La confisca, infatti, ex art. 12-bis co. 2 del DLgs. 74/2000, “non opera per la parte che il contribuente «si impegna» a versare all’erario anche in presenza di sequestro.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Confisca limitata solo se c’è l’accordo col Fisco” – Comellini
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 22 – “L’istanza di condono non evita la confisca” – Iorio
DIRITTO SOCIETARIO | SOCIETÀ A RESPONSABILITÀ LIMITATA | DLGS. 17.1.2003 N. 6 | QUOTE
Usufrutto – Diritto di intervento in assemblea (Trib. Firenze 27.4.2019)
Il Tribunale di Firenze, nell’ordinanza del 27.4.2019, ha precisato che, in ragione dello stretto legame tra diritto di intervento e voto, lo stesso spetti in via esclusiva al titolare del diritto di voto e sia quindi, di regola, da riconoscere al solo usufruttuario o creditore pignoratizio (si veda anche la circ. Assonime n. 37/2004 e le massime I.B.11 e H.B.12 del Comitato Triveneto dei Notai, nonché, in giurisprudenza, Trib. Firenze 5.3.2015 e Trib. Siracusa 13.2.2009).
Tale soluzione troverebbe fondamento in una interpretazione sistematica delle norme e sarebbe maggiormente coerente con la “ratio” del sistema assembleare.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Il nudo proprietario non interviene in assemblea” – Meoli
Delega nominativa – Necessità – Esclusione – Orientamenti giurisprudenziali
Un recente orientamento giurisprudenziale (vedasi Cass. 29.3.2019 n. 8814) ritiene, contrariamente a quanto spesso sancito nelle sentenze pregresse, che la delega contenuta negli accertamenti ha natura di delega di firma e non di delega di funzioni; pertanto, è valida anche se non nominativa, ovvero “in bianco”.
Rimane comunque fermo il principio secondo cui, quando il contribuente censura la nullità dell’atto per vizio di sottoscrizione, spetta alla controparte fornire la prova di aver agito secondo legge (vedasi, di recente, C.T.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 21 – “Il potere di firma va dimostrato dalle Entrate” – Ambrosi
Portale della Giustizia Tributaria – Nuova veste grafica
Il processo tributario telematico diventa obbligatorio per i ricorsi di primo e di secondo grado notificati dall’1.7.2019.
In questi giorni, è stata modificata la veste grafica della schermata iniziale del Portale della Giustizia Tributaria, al fine di rendere più semplice ed intuitiva la scelta dei vari servizi offerti.
Dopo aver inserito le credenziali necessarie per accedere al Portale, è possibile scegliere fra tre “Macro Aree” quali: “Deposito Telematico”, “Interrogazione Atti Depositati” e “Servizi … CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Nuova grafica per il processo tributario telematico con tre macro aree” – Monteleone
Per le imprese in contabilità semplificata, l’eccedenza di perdita 2017 può ora essere utilizzata per compensare successivi redditi d’impresa:
– in misura non superiore al 40% dei redditi di periodo, nei periodi d’imposta 2018 e 2019;
– in misura non superiore al 60% del reddito, nel periodo d’imposta 2020.
La circ. Agenzia delle Entrate 8/2019 (§ 2.13) ha chiarito che le perdite 2017, non utilizzate nel triennio 2018-2020, possono comunque essere compensate negli esercizi successivi senza nessun vincolo temporale ma nel limite dell’80% del reddito.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 23 – “L’impresa che chiude compensa per intero le perdite 2017” – Pegorin
Finanziamento ai partiti politici – Ambito applicativo
I soggetti che effettuano erogazioni liberali in denaro ai partiti politici possono beneficiare di una detrazione IRPEF pari al 26% per importi compresi tra 30,00 e 30.000,00 euro. La misura, tuttavia, riguarda solo i finanziamenti a partiti e movimenti politici iscritti nell’apposito Registro nazionale e che, nel periodo d’imposta in cui sono effettuati, abbiano almeno un parlamentare eletto alla Camera o al Senato.
L’Autore evidenzia altresì che la L. 3/2019 ha ridotto da 5.000,00 a 3.000,00 euro la soglia di erogazione oltre la quale scatta l’obbligo di dichiarazione congiunta previsto dalla… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 25 – “Dichiarazione congiunta per erogazioni di oltre 3mila euro ai partiti politici” – Sepio
Perdite su crediti – Decreto di ammissione al concordato preventivo
Ai sensi dell’art. 101 co. 5 del TUIR, le perdite su crediti sono deducibili, in caso di debitore assoggettato a concordato preventivo, dalla data del decreto di ammissione alla procedura.
L’Autore evidenzia come la norma non sia stata aggiornata a seguito delle modifiche apportate all’istituto del concordato preventivo dal DL 83/2012, che ha introdotto il “concordato in bianco”, ovvero una procedura che si attiva tramite la presentazione della domanda giudiziale, cui segue l’emissione del decreto del tribunale di concessione dei termini per il piano e di nomina del commissario giudiziale. … CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 22 – “Il piano dei pagamenti dà certezza alle perdite” – Meneghetti
FISCALE | IMPOSTE DIRETTE | IRES | SPESE RELATIVE A PIÙ ESERCIZI | PUBBLICITÀ E RAPPRESENTANZA
Deducibilità delle spese di ospitalità
Per spese di ospitalità si intendono le spese di viaggio, vitto e alloggio sostenute per ospitare clienti, anche potenziali, in occasione di mostre, fiere, esposizioni ed eventi simili in cui sono esposti i beni e i servizi prodotti dall’impresa o in occasione di visite a sedi, stabilimenti o unità produttive dell’impresa.
Queste spese non subiscono il limite di deducibilità percentuale legato ai ricavi e proventi della gestione caratteristica ex art. 108 co. 2 del TUIR. Tuttavia, la deducibilità integrale è subordinata, oltre che all’inerenza, alla tenuta di una documentazione “rafforzata”, dalla quale risultino anche le generalità dei soggetti ospitati, oltre che la durata e il luogo di svolgimento della manifestazione e la natura dei costi sostenuti. … CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 23 – “Spese di ospitalità e rappresentanza con deducibilità differenziata” – Gavelli
Soggetti pensionati – Ammissione al regime
La causa ostativa al regime forfetario connessa allo svolgimento dell’attività autonoma prevalentemente nei confronti del precedente datore di lavoro non opera nei casi in cui il rapporto di lavoro subordinato sia cessato per il sopraggiungere del pensionamento obbligatorio nei termini di legge (circ. Agenzia delle Entrate 9/2019, § 2.3.2).
L’Autore osserva che non è equiparabile al pensionamento obbligatorio, sia nel settore privato che pubblico, l’adesione volontaria ad istituti che consentano l’uscita anticipata dal mondo del lavoro, tra cui la c.d. “pensione quota 100” introdotta dall’art. 14 del DL 4/2019.… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 25 – “Pensione di vecchiaia compatibile con il forfettario” – Orlando
Transito dal regime di vantaggio (DL 98/2011) al regime forfetario (L. 190/2014) in corso d’anno – Effetti ai fini degli acconti delle imposte sostitutive – Profili critici
Nel caso di passaggio in corso d’anno (per ipotesi, 2019) dal regime di vantaggio (ex DL 98/2011) a quello forfetario (ex L. 190/2014), si ritiene che gli acconti delle relative imposte sostitutive non vadano versati.
Infatti, per quanto riguarda l’imposta sostitutiva del regime forfetario, nel 2019 il contribuente è soggetto d’imposta per la prima volta e manca quindi una base storica di riferimento sulla quale computare l’acconto dovuto.
Con riferimento, invece, all’imposta sostitutiva del regime di vantaggio, l’insussistenza, nel 2019, dell’obbligo di versamento del relativo acconto deriva dalla circostanza che, in tale anno, il contribuente non applica più tale regime.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Transito dal regime di vantaggio al forfetario alla prova degli acconti” – Fornero
FISCALE | TRIBUTI LOCALI | ICI
Amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi – Disciplina applicabile ai fini ICI, IMU e TASI (Cass. 15.3.2019 n. 7397)
La Cass. 15.3.2019 n. 7397 ha deciso che gli immobili facenti parte dell’amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi di cui al DLgs. 270/99 sono esclusi dalla particolare disciplina riservata ai fini ICI agli immobili compresi nel fallimento o nella liquidazione coatta amministrativa dall’art. 10 co. 6 del DLgs. 504/92.
La pronuncia trova applicazione anche agli effetti dell’IMU, della TASI, dell’IMI (per i Comuni della Provincia di Bolzano) e dell’IMIS (per i Comuni della Provincia … CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Nell’amministrazione straordinaria niente agevolazioni ICI, IMU e TASI” – Piccolo
Aree edificabili – Versamento della prima rata di IMU e TASI per l’anno 2019 – Termine del 17.6.2019
Entro il 17.6.2019 deve essere versata la prima rata dell’IMU e della TASI per l’anno 2019 anche con riferimento alle aree edificabili e, in ogni caso, per le aree utilizzabili a scopo edificatorio in base allo strumento urbanistico generale adottato dal Comune, indipendentemente dall’approvazione della Regione e dall’adozione di strumenti attuativi del medesimo.
Per queste tipologie di immobili, la base imponibile dell’IMU e della TASI è determinata sulla base del valore venale in comune commercio all’1.1.2019.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Acconto IMU e TASI con la variabile delle aree fabbricabili” – Spina
FUNZIONI GIUDIZIARIE | PROCEDURE CONCORSUALI ANTE DLGS. 14/2019
Rimborso IVA – Decadenza dal potere di accertamento – Fallimento (Cass. 1.2.2019 n. 3096)
La Cass. 1.2.2019 n. 3096 ha stabilito che, in presenza di una richiesta di rimborso d’imposte, l’Amministrazione finanziaria può contestare il credito esposto dal contribuente nella dichiarazione anche se i termini per l’esercizio del suo potere di accertamento siano scaduti, atteso che la natura di tali termini è decadenziale solo per i crediti e non, invece, per i debiti tributari (nello stesso senso, Cass. SS.UU. 15.3.2016 n. 5069).
Non mancano, tuttavia, indirizzi di segno contrario pur minoritari che qualificano, invece, come perentorio il termine ai fini della contestazione (Cass. 8.6.2012 n. 9339), nel senso che l’Amministrazione finanziaria sarebbe tenuta a provvedere sulla richiesta di rimborso nei medesimi termini di decadenza stabiliti per procedere all’accertamento in rettifica, a pena di cristallizzazione del diritto a… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Contestazione del rimborso d’imposta senza termine anche per il fallimento” – Cissello – Nicotra
Liquidazione del patrimonio del sovraindebitato in assenza di beni da liquidare
La possibilità o meno di decretare l’apertura della liquidazione del patrimonio quando il sovraindebitato non sia titolare di beni, né di crediti o di altre attività da liquidare, ma solo di crediti o redditi futuri, è un tema controverso nella recente giurisprudenza di merito.
Si alternano due orientamenti di segno contrario (Trib. Mantova 16.6.2018; contra Trib. Verona 21.12.2018).
La questione acquista rilievo anche ai fini della domanda di saldo e stralcio di cui all’art. 1 co. 184 e ss. della L. 145/2018.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “Liquidazione del patrimonio anche senza beni da liquidare controversa” – Michelotti
Risoluzione delle controversie tra Stati – Novità della direttiva 2017/1852/UE
L’art. 23 della direttiva 1852/2017/UE (c.d. “direttiva DRM”) introduce, dall’1.7.2019, meccanismi di risoluzione delle controversie tra gli Stati membri che derivano dall’interpretazione e applicazione delle Convenzioni contro le doppie imposizioni.
La procedura si articola in quattro fasi:
– presentazione del reclamo da parte del contribuente interessato entro tre anni dalla contestazione mossagli da un’Amministrazione finanziaria;
– valutazione delle Autorità competenti sull’ammissibilità del reclamo;… CONTINUA»
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 21 – “Nelle liti sulle doppie imposizioni la Ue sceglie la strada dell’arbitrato” – Foglia – Poziello
Dottrina Il Sole – 24 Ore del 6.6.2019, p. 21 – “Recepimento della direttiva, mancano ancora due tasselli” – Foglia – Poziello
Introduzione di veicoli immatricolati all’estero nel territorio della UE – Temporanea importazione – Non applicazione di IVA e dazio (C.T. Reg. Genova 12.2.2019 n. 190/2/19)
Con sentenza 12.2.2019 n. 190/2/19, C.T. Reg. Genova ha riconosciuto la non debenza dell’IVA e del dazio all’importazione, in regime di ammissione temporanea, per un autoveicolo di provenienza extra Ue introdotto nel territorio comunitario da parte di un cittadino di nazionalità extra UE, seppur residente in uno Stato dell’Unione.
La decisione si fonda sulla Convenzione di Istanbul del 26.6.90 e sul regolamento UE 2446/2015, i quali escludono la debenza dei dazi doganali in presenza dei requisiti per il regime di ammissione temporanea ovvero laddove vi sia una “situazione di emergenza” in sede di introduzione del veicolo nel territorio dello Stato.… CONTINUA»
Dottrina Il Quotidiano del Commercialista del 6.6.2019 – “IVA e dazio non sempre dovuti per l’auto immatricolata all’estero” – Comisi – Greco
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References: Cass. 
 art. 12
 Cass. 
 art. 108
 § 2
 Cass. 
 Cass. 
 Cass. 
 sentenza