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Timestamp: 2018-12-13 06:31:48+00:00

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Approvato dal Congresso il 5 ottobre 2013
Donne ed uomini liberi della Valle d'Aosta costituiscono il movimento politico chiamato ALPE -Autonomie - Liberté - Participation - Écologie, il cui simbolo è un gallo nero con sfondo giallo e rosso riportante le parole ALPE - Autonomie - Liberté - Participation – Écologie.
Il Movimento riunisce persone che si riconoscono nei valori della libertà, della democrazia, dell’autonomia, della nonviolenza, della giustizia e dell’ecologia.
Il Movimento si fonda sui seguenti principi:
diritto all'autodeterminazione individuale e collettiva, come capacità di scelta autonoma e indipendente, esercitato responsabilmente con gli strumenti della democrazia;
democrazia come sistema di governo dove i cittadini esercitano la sovranità partecipando concretamente alla vita comunitaria;
valorizzazione dell’identità storica nell’ottica di una società plurale in cui le differenti componenti possano riconoscersi e realizzarsi;
onestà e rispetto delle regole stabilite in funzione dell’interesse comune;
distinzione tra le convinzioni personali e l’organizzazione della società, in modo da garantire la libertà delle prime e la laicità della seconda;
solidarietà sociale e qualità del lavoro;
rispetto e valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale.
Il Movimento si prefigge i seguenti obiettivi:
rafforzare l'autonomia, affinché questa sia effettiva, aperta e riconosciuta sul piano europeo;
applicare la teoria federalista alla comunità e, nell'ambito di questa, a tutti i livelli dell'organizzazione sociale, tramite l'applicazione dei principi di sussidiarietà e di solidarietà;
rivitalizzare i valori della cooperazione e rafforzare lo spirito comunitario, con particolare attenzione alle fasce deboli;
praticare le pari opportunità promuovendo l’effettiva presenza paritaria di uomini e donne nei suoi organismi dirigenti e nelle candidature per le assemblee elettive ed impegnandosi a rimuovere le barriere che ostacolano la piena partecipazione all'attività politico amministrativa di uomini e donne di ogni età;
promuovere la partecipazione politico-amministrativa delle cittadine e dei cittadini residenti provenienti dagli altri Paesi dell'Unione Europea e dei cittadini e cittadine con permesso di soggiorno, provenienti da Paesi extra Unione Europea;
favorire la crescita culturale delle cittadine e dei cittadini valdostani, in particolare garantendo loro un'istruzione ed un'informazione realmente libere e plurali;
garantire il diritto al lavoro, nel rispetto delle pari opportunità, nonché delle competenze e delle aspirazioni di ciascuno;
ricercare un'elevata qualità della vita attraverso un rapporto rispettoso ed equilibrato con l'ambiente, basato sull'utilizzo responsabile di risorse rinnovabili e non inquinanti.
Art. 4 ADERENTI ED AMICI
Sono aderenti tutti coloro che sottoscrivono un’apposita richiesta di partecipare alle attività ed alle decisioni del Movimento. La qualità di aderenti, oltre che dalla dichiarazione di cui al comma precedente, dovrà essere accompagnata da un contributo finanziario versato nelle forme ed entità definite dal Consiglio Direttivo. Gli aderenti possono esercitare il diritto di elettorato attivo e passivo al Congresso e nell'ambito di eventuali consultazioni indette ai sensi del successivo art. 13). I designati di cui al successivo art. 9 devono essere aderenti al Movimento. Sono amici tutti coloro che sottoscrivono apposita dichiarazione di interesse per l’attività del Movimento e richiesta di essere informati sulla sua attività e possono esercitare il diritto di elettorato attivo nelle sedi di cui al comma precedente.
Art. 5 ORGANI DEL MOVIMENTO
La direzione e la gestione del Movimento sono assicurate dai seguenti organi:
Il Congresso del Movimento è indetto dal Consiglio Direttivo, che ne approva anche il Regolamento, ed è convocato dal Presidente. Il Congresso ordinario si svolge almeno ogni quattro anni. Hanno diritto di voto al Congresso gli aderenti e gli amici di cui al precedente articolo 4). Il Congresso decide la strategia politica, elegge il Presidente e i Vicepresidenti del Movimento, il Consiglio Direttivo ed il Collegio dei Garanti.
Art. 7 PRESIDENTE E VICEPRESIDENTI
è garante della libera e franca dialettica interna al Movimento, agisce per la sua unità, vigila sul rispetto dello Statuto e sovraintende al buon funzionamento dell'organizzazione;
è rappresentante legale del Movimento, stipula i contratti, cura gli atti amministrativi e gli adempimenti previsti dalla normativa;
esprime pubblicamente le posizioni del Movimento e tiene i contatti con le altre forze politiche;
coordina le azioni per dare esecuzione agli indirizzi politici stabiliti dal Congresso ed alle linee programmatiche definite dal Consiglio Direttivo;
convoca e presiede il Gruppo Esecutivo;
può delegare, temporaneamente o per tutta la durata del mandato, alcune delle proprie funzioni ai Vicepresidenti. Di tali deleghe dà informazione al Consiglio Direttivo e al Gruppo Esecutivo nella prima riunione utile.
La carica di Presidente del Movimento è incompatibile con quella di Consigliere regionale e di Parlamentare.
Il Presidente è coadiuvato nella gestione del Movimento e nel coordinamento degli organi elettivi da due Vicepresidenti.
Un Vicepresidente ha funzioni vicarie e sostituisce il Presidente in caso di impedimento, anche temporaneo, di decadenza o di dimissioni.
All'altro viene attribuita la funzione di coordinatore del Consiglio Direttivo.
convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo, assicurando le condizioni per un dibattito aperto e proficuo, nel rispetto dei principi e valori del Movimento;
provvede, anche attraverso documenti di sintesi, ad evidenziare gli esiti della discussione, valorizzando gli aspetti maggiormente condivisi, senza trascurare eventuali opzioni minoritarie.
Le funzioni di cui ai commi precedenti vengono attribuite ai due Vicepresidenti dal Consiglio Direttivo nella prima riunione utile, su proposta del Presidente.
Il Presidente e i Vicepresidenti sono membri di diritto del Consiglio Direttivo e del Gruppo Esecutivo.
Il Presidente è eletto dal Congresso, unitamente ai due Vicepresidenti, sulla base di un programma di lavoro, che i candidati illustrano nell'ambito del Congresso stesso.
Possono essere candidati gli aderenti al movimento alla data di svolgimento del Congresso. La candidatura a Presidente del Movimento deve essere presentata assieme a quella di due Vicepresidenti, da eleggersi congiuntamente.
Per l'elezione è richiesta, alla prima votazione, la maggioranza dei 2/3 dei votanti.
In caso di mancato raggiungimento della maggioranza richiesta, l'elezione avviene a maggioranza dei voti validi, a seguito di ballottaggio tra i due gruppi di candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti nella prima votazione.
Presidente e Vicepresidenti durano in carica, di norma, quattro anni.
Il mandato può essere ridotto, con conseguenti elezioni anticipate, in caso di decadenza o dimissioni del Presidente, nonché su richiesta della maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo.
Nei casi previsti dal comma precedente, il Congresso deve essere convocato entro tre mesi per il rinnovo di tutti gli organi del Movimento.
In caso di impedimento o dimissioni di un Vicepresidente, i suoi compiti vengono ripartiti tra l'altro Vicepresidente e il Presidente, il quale può, se necessario per garantire il funzionamento del movimento, coinvolgere operativamente anche altri membri del Consiglio Direttivo, con attribuzione temporanea di deleghe specifiche.
stabilisce le iniziative politiche del Movimento ed assume le principali decisioni in materia programmatica, organizzativa, finanziaria ed elettorale;
promuove l'organizzazione delle Comunità territoriali, dei forum e dei gruppi di lavoro tematici;
elegge il Gruppo Esecutivo e il Tesoriere, scelti tra i suoi componenti.
Il Consiglio Direttivo è composto da 55 membri eletti dal Congresso con un sistema che prevede, da parte degli aventi diritto, l'indicazione di almeno dieci e non più di trenta persone fra coloro che hanno presentato la propria candidatura.
Sono membri di diritto del Consiglio Direttivo, oltre al Presidente e ai Vicepresidenti, i consiglieri regionali, i parlamentari di ALPE, i rappresentanti designati all'interno dell'Esecutivo e i referenti delle Comunità Territoriali regolarmente costituite.
Il Consiglio Direttivo si riunisce, di norma, con cadenza mensile.
Viene convocato dal Coordinatore, autonomamente o su richiesta del Presidente, nonché in caso di richiesta scritta di almeno 1/3 dei membri del Consiglio stesso, recante indicazione degli argomenti da inserire all'ordine del giorno.
Le sue sedute e le deliberazioni sono valide con la presenza di almeno il 40% dei componenti dell'organo.
Le deliberazioni vengono assunte a maggioranza di voti favorevoli.
In caso di assenza non giustificata alle riunioni per un intero quadrimestre, il Consiglio Direttivo investe il Collegio dei Garanti della decisione sulla eventuale decadenza dalla carica.
Il Consiglio Direttivo in presenza di dimissioni o decadenza dalla carica, può reintegrare periodicamente il quorum dei suoi componenti con nuove nomine attingendo prioritariamente dai primi esclusi della votazione congressuale o, in carenza, con nuove designazioni che, comunque, non possono superare il numero di 10.
Entro due mesi dall'insediamento il Consiglio Direttivo adotta il proprio Regolamento interno. Le determinazioni assunte dal Consiglio Direttivo sono verbalizzate. I verbali e i documenti approvati sono inviati tempestivamente a tutti i componenti dell'organo.
Art. 9 GRUPPO ESECUTIVO
Il Gruppo Esecutivo è responsabile dell'esecuzione degli indirizzi e dei programmi del Consiglio Direttivo.
Fanno parte del Gruppo Esecutivo:
il Presidente e i due Vicepresidenti;
quattro componenti eletti dal Consiglio Direttivo al proprio interno;
un rappresentante designato dal gruppo "Esprit Jeune";
un rappresentante designato dal Gruppo consiliare regionale;
un rappresentante designato dal Gruppo consiliare al Comune di Aosta;
un amministratore degli altri Comuni, designato dagli eletti nei Comuni.
Art. 10 COLLEGIO DEI GARANTI
Il Collegio dei Garanti è composto da 5 saggi eletti dal Congresso.
All'atto dell'insediamento, elegge al proprio interno il Presidente del Collegio.
Il Collegio dei Garanti si preoccupa che l’azione del Movimento si svolga rispettando criteri di trasparenza e di eticità.
Ha inoltre il compito di dirimere eventuali controversie tra aderenti/amici e organi del Movimento, nonché di valutare, a fronte di inadempimenti o condotte non conformi allo Statuto e, previo contraddittorio con gli interessati, la sospensione, ovvero il depennamento dall’elenco degli aderenti/amici e dai relativi diritti.
Il Collegio dei Garanti può agire di sua iniziativa o essere chiamato ad esprimersi da qualsiasi organo del Movimento.
Art. 11 COMUNITÀ TERRITORIALI
La Comunità Territoriale è il nucleo organizzativo di base ed il luogo in cui si esprime la diretta partecipazione democratica di aderenti ed amici.
La Comunità Territoriale raggruppa persone che condividono un ambiente fisico con caratteri comuni ed intendono operare formando un gruppo riconoscibile ed organizzato.
Almeno 10 aderenti/amici residenti in un Comune o in più Comuni limitrofi possono dare vita ad una Comunità territoriale.
Ogni Comunità Territoriale è coordinata da un Referente eletto dagli aderenti/amici convocati in Assemblea.
Ogni Comunità Territoriale decide autonomamente della propria organizzazione interna.
Gli organi direttivi del Movimento assicurano alle Comunità Territoriali il coordinamento ed il supporto organizzativo e logistico.
Art. 12 OPERARE IN RETE
Il Movimento opera in rete, con spirito di partecipazione civica, unitamente a comitati, associazioni, organizzazioni varie che agiscono sulla base di valori e principi comuni e condivisi.
Valorizza l'autonomia e l'operato dei corpi intermedi della comunità valdostana, (comitati, associazioni, gruppi spontanei ...) ne sostiene la formazione e ne ricerca il confronto.
Agisce per il rafforzamento delle reti civiche.
Art. 13 PARTECIPAZIONE
Il Movimento considera la partecipazione come metodo fondamentale per assumere decisioni.
All’interno del Movimento promuove momenti di approfondimento, di confronto, di consultazione degli aderenti.
Nella società valdostana opera perché ci siano maggiori occasioni di confronto, sostiene gli strumenti di democrazia diretta, promuove forme di democrazia deliberativa per particolari decisioni che coinvolgono in modo rilevante i cittadini.
Il Movimento ritiene qualificante l’utilizzo di consultazioni allargate su questioni e temi rilevanti, da svolgere in occasioni e modalità definite dal Consiglio Direttivo.
Art. 14 FORUM E GRUPPI TEMATICI
Il Movimento riconosce e valorizza le varie sensibilità culturali e tematiche con la promozione di Forum e Gruppi tematici, con funzione di approfondimento e proposta, aperti anche alla partecipazione di non iscritti.
Tra i partecipanti al Forum o al Gruppo tematico viene individuato un Coordinatore.
Art. 15 FARE SQUADRA
a) concepisce l’impegno politico come servizio alla collettività, opera per la riduzione dei costi della politica, promuove criteri e logiche di rotazione nell'accesso alle cariche pubbliche retribuite;
b) promuove, anche al proprio interno, il rinnovamento e l’emersione di nuovi protagonisti nell’impegno politico, senza rinunciare all’utilizzo di solide competenze ed esperienze;
c) ricerca un’articolazione delle responsabilità ed evita il cumulo delle cariche. A tal fine: le cariche di Parlamentare e di Consigliere regionale sono incompatibili con quella di Presidente del Movimento; un limite di due mandati consecutivi è fissato per la carica di Presidente; i Consiglieri regionali e i Parlamentari in carica per due legislature consecutive non potranno essere immediatamente candidabili.
Art. 16 ACCORDI
Il Movimento può promuovere forme di collaborazione e stipulare accordi, anche di tipo federativo con forze politiche operanti in Valle d’Aosta, nel territorio italiano o europeo purché portatrici di valori che non siano in contrasto con i propri.
Le modalità di collaborazione o gli accordi sono approvati dal Consiglio Direttivo.
Art. 17 GESTIONE FINANZIARIA
L’organizzazione amministrativa, patrimoniale e contabile del Movimento è curata dal Tesoriere che è preposto allo svolgimento di tutte le attività di rilevanza economica.
Costituiscono entrate le sottoscrizioni versate al Movimento, i versamenti degli eletti aderenti al Movimento nell’importo determinato dal Consiglio Direttivo, i rimborsi pubblici per le spese elettorali ed eventuali liberalità.
Il Tesoriere predispone e porta all’esame del Consiglio Direttivo entro il mese di novembre il Bilancio Preventivo per l’anno successivo ed inoltre, entro il primo quadrimestre dell’anno, il Bilancio consuntivo dell’anno precedente.
Art. 18 NORME PROCEDURALI E REVISIONE STATUTARIA
Le decisioni del Consiglio Direttivo, del Gruppo Esecutivo e del Collegio dei Garanti sono prese ricercando l’unanimità dei consensi.
Nei casi in cui ciò non è possibile, le decisioni vengono prese a maggioranza dei presenti.
Il presente Statuto può essere modificato dal Congresso del Movimento con il voto favorevole di almeno due terzi dei partecipanti alla votazione.
Statuts approuvés le 27 février 2010 lors de l'Assemblée de ALPE [PDF _ 1,03 MB]
Statuts approuvés le 5 mars 2011 lors du Congrès [PDF _ 87,14 KB]
Statuts approuvés le 5 octobre 2013 lors du Congrès [PDF _ 71,23 KB]
Risoluzione politica finale approvata dal Congresso del 5 marzo 2011 [PDF _ 57,28 KB]
› Organes du mouvement

References: Art. 4
 art. 13
 art. 9

Art. 5
 articolo 4

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18