Source: http://egov.halleysardegna.com/tissi/zf/index.php/servizi-aggiuntivi/index/index/idtesto/20045
Timestamp: 2018-12-12 12:54:00+00:00

Document:
AVVISO ASSEGNI AL NUCLEO FAMILIARE
Responsabile del Servizio : D.ssa Francesca Spissu
Assistente Sociale : Antonella Cossu
Assessore di riferimento : Claudia Solinas
Apertura ufficio al pubblico: lunedì -Martedi Mercoledi e venerdì dalle ore 09.00 alle ore 12.000 - Martedi pomeriggio dalle 16,00 alle 17,30 - Giovedi chiuso al pubblico
e-mail servizi sociali@comune.tissi.ss.it
Art. 2 della Costituzione della Repubblica italiana
Il Servizio Sociale Professionale è il servizio attraverso la quale si sostanzia la garanzia di accesso personalizzato alla rete delle unità di offerta sociali definite dalla normativa, attraverso adeguati spazi di ascolto, di lettura e codifica della domanda, dando informazioni complete sulla rete dell’offerta, sui requisiti di accesso e modalità di erogazione delle prestazioni, permettendo alla persona di orientarsi nella scelta secondo il principio di appropriatezza. L’aiuto si concretizza dunque con una presa in carico personalizzata che prevede il coinvolgimento diretto della persona, vero e unico protagonista di questo processo.
Il Comune di Tissi, in attuazione dei principi della legge regionale 23 dicembre 2005 n. 23 e delle altre normative regionali e nazionali che statuiscono in materia di servizi sociali, assicura ai cittadini l’accesso ai servizi e agli interventi di seguito enumerati, sulla base della valutazione professionale del bisogno manifestato e nel rispetto dell’autodeterminazione, della dignità e dei valori della persona.
D.ssa Fiorella Floris
Costituisce spesso il primo vero contatto che la persona ha con il servizio, si può definire come l’attività di ascolto competente delle istanze portate dal cittadino, finalizzata alla presa in carico della persona per garantire e facilitare unitarietà di accesso alla rete delle unità di offerta sociali. In uno o più colloqui si ottengono informazioni sui propri diritti, su quanto il Comune o i servizi sociosanitari competenti offrono. A seguito di ciò può avvenire l’attivazione di interventi specifici, l’invio ad altri servizi o una semplice breve consulenza sociale su come affrontare la situazione.
L'Ufficio inoltre è disponibile per tutte le informazioni concernenti i servizi comunali e gli interventi derivanti dalle normative di seguito richiamate, nonché per il ritiro della modulistica relativa, l’orario di apertura al pubblico è il seguente :Lunedi- Mercoledi_ Venerdi dalle ore 09.00 alle ore 12.00 - Martedi pomeriggio dalle 16,00 alle 17,30.
Il Servizio Educativo territoriale si prefigge come obiettivo prioritario quello di sostenere i minori in difficoltà intervenendo sul disagio con un approccio relazionale globale. Le funzioni del servizio sono:
Valorizzare e potenziare le risorse del minore all’interno della famiglia, promuovendo percorsi di crescita e autonomia (scuola, tempo libero, relazioni con i pari, etc..);
Sostenere la famiglia in difficoltà educativa, stimolando il recupero e/o il rinforzo del ruolo genitoriale;
Costruire una rete di legami tra il nucleo familiare e la comunità al fine di utilizzare al meglio le risorse disponibili (scuola, centri per l’impiego, servizi ASL, associazioni, etc..).
Il servizio si rivolge ai minori e alle rispettive famiglie che vivono situazioni di difficoltà e rischio tali da favorire l’insorgenza di problematiche relazionali , scolastiche o comportamentali.
L’attivazione del Servizio Educativo Territoriale può avvenire su richiesta del genitore esercente la potestà genitoriale, su provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, su invio dei Servizi Territoriali, o su valutazione del medesimo Servizio Sociale Comunale.
L’intervento educativo può svolgersi: presso il domicilio del minore, la scuola, le strutture ospitanti e presso ogni altra agenzia educativa presente sul territorio. Per ogni minore e il relativo nucleo familiare verrà stilato, a cura dell’equipe psico-pedagogica, un piano educativo individualizzato.
L’affido familiare si configura come un aiuto temporaneo rivolto ad un bambino/a od adolescente al quale viene offerta la possibilità di essere accolto in un ambiente familiare adeguato, nel rispetto della sua storia individuale e familiare, in un momento di difficoltà dei suoi genitori. La famiglia di origine del minore viene supportata dal Servizio Sociale Comunale al fine di rimuovere le cause che hanno determinato l'allontanamento temporaneo del minore (sostegno domiciliare, economico, educativo, psicologico ecc.). La famiglia affidataria del minore è sostenuta dal Servizio Affido Familiare della ASL n. 1, che fornisce la necessaria consulenza nell'accoglienza, valutazione e supporto psico-sociale al fine di prendersi cura del minore temporaneamente affidato.
L'intervento di affido familiare è destinato a tutti i minori residenti e, (in casi particolari) anche non residenti, che sono temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo a soddisfare i bisogni accuditivi, educativi, affettivi e relazionali. Le famiglie di origine e affidatarie del minore, sono a loro volta destinatarie degli interventi di supporto del Servizio Sociale Comunale e del Servizio Affido Familiare della A.S. L. n. 1 di Sassari.
Il Servizio Sociale del Comune di Tissi, in collaborazione con il Giudice Tutelare o il Tribunale per i minorenni individuano e valutano le situazioni familiari a rischio, predisponendo, se necessario, il temporaneo allontanamento del minore dalla famiglia di origine ed il contestuale inserimento nella famiglia affidataria. Le famiglie interessate, singoli, coppie con o senza figli, che intendono rendersi disponibili per la temporanea accoglienza di minori in difficoltà possono rivolgersi direttamente al Servizio Affido Familiare della ASL. N. 1 che stabilirà una serie di appuntamenti necessari ad informare la famiglia e valutare la sua idoneità all'affido.
Il Centro di Aggregazione Sociale giovanile, più conosciuto come C.A.S., è uno spazio educativo-ricreativo, un luogo d’incontro per gli adolescenti. Ha come finalità di base la promozione del benessere dei ragazzi, in un’ottica di prevenzione. E’ principalmente orientato alla gestione del tempo libero, alla socializzazione e all’animazione.
• promozione e sostegno dei momenti di aggregazione spontanea;
• realizzazione di laboratori ludici e ricreativi ;
• realizzazione di laboratori volti al recupero e alla trasmissione di esperienze artigianali e tradizionali;
• attivazione di iniziative volte a promuove re e sviluppare attivamente l’associazionismo giovanile , il volontariato e l’interscambio culturale;
DESTINATARI :Adolescenti e giovani di età compresa tra i 13 e i 25 anni.
La ludoteca è un servizio che opera nell’ottica dell’attuazione dell’articolo 31 della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza che sancisce il diritto al gioco, convenzione approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dall’Italia con la L. 27/05/1991 n.176.
E’ un servizio di interesse pubblico, che si configura come luogo ed ambito intenzionalmente dedicato alla promozione della cultura ludica nei bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, mettendo loro a disposizione spazi, materiali ludici e competenze professionali specifiche.
E’ dunque luogo di svago, di socializzazione, di integrazione e di educazione, che pone il gioco e il giocattolo al centro di tutti i progetti che si intraprendono, con l’intento di contribuire alla formazione del bambino.
Al fine di sostenere i ragazzi frequentanti la Scuola Elementare e la Scuola Media, il Comune organizza ogni anno scolastico un servizio di doposcuola, con l’intento sia di offrire un’attività di assistenza allo studio ed allo svolgimento dei compiti, che un ulteriore spazio alla socialità ed alla formazione educativa del ragazzo, al fine di concorrere a migliorarne l’autonomia e l’autostima.
ASSISTENZA SCOLASTICA A FAVORE DI STUDENTI CON DISABILIA' CERTIFICATA
Il servizio di assistenza scolastica mira alla promozione e allo sviluppo dell’autonomia e dell’integrazione sociale degli alunni affetti da handicap grave, con l’obiettivo di garantire agli stessi un supporto individualizzato che ne favorisca il pieno inserimento nel contesto scolastico e sociale
L’assistenza viene garantita durante l’orario scolastico attraverso un programma di intervento personalizzato.
Il servizio è rivolto agli alunni diversamente abili in condizioni di gravità residenti nel Comune di Tissi e iscritti nelle scuole pubbliche primarie e secondarie di primo grado.
ATTIVITA' RICREATIVE ESTIVE
Il Comune, durante il periodo estivo, offre ai minori dai sei ai tredici anni un periodo di animazione in spiaggia o strutture balneari.
A tempo debito e con un avviso informativo, il Comune comunicherà l’avvio per la presentazione delle domande di accesso all’iniziativa.
AREA ANZIANI E PERSONE CON DISABILITA'
SERVIZO DI ASSISTENZA DOMICILIARE
Il servizio, istituito in conformità alle disposizioni della Legge Regionale n. 23 del 23.12.2005, è costituito dal complesso degli interventi di natura socio-assistenziale prestati al domicilio di anziani in difficoltà.
Il Servizio è finalizzato al soddisfacimento dei bisogni essenziali dell’anziano e con lo scopo di:
- contrastare l’istituzionalizzazione;
- promuovere la responsabilità della famiglia, senza peraltro sostituirsi ad essa;
a) aiuto nelle attività quotidiane relative all’igiene personale;
b) aiuto nella gestione dell’ambiente domestico e per il governo della casa, con particolare riferimento al riordino e alla pulizia dell’abitazione, dei mobili, delle stoviglie e dei servizi igienici; al ricambio della biancheria; al lavaggio e alla stiratura della stessa;
c) preparazione e somministrazione dei pasti, qualora l’assistito non possa provvedervi autonomamente e non disponga contestualmente di figure parentale che possano provvedervi;
d) accompagnamento per visite mediche e disbrigo pratiche sanitarie e assistenziali. In questo caso il rimborso chilometrico verrà interamente corrisposto dall’utente che ha richiesto la prestazione.
Il Servizio domiciliare sarà svolto presso il domicilio del beneficiario nella fascia oraria tra le ore 8.00 e le ore 18.00, dal lunedì al sabato.
Modalità di ammissione al Servizio
La richiesta di ammissione dovrà essere presentata dalla persona interessata o da un suo familiare. In particolari casi potrà essere predisposto l’inserimento d’ufficio.
L’istanza dovrà essere redatta su apposito modulo predisposto e disponibile presso l’ufficio di Servizio Sociale e dovrà essere corredata dai seguenti documenti:
⇒dichiarazione attestante lo stato di famiglia e la residenza;
⇒attestazione ISEE ordinario del nucleo familiare.
INSERIMENTI PRESSO STRUTTURE SOCIO-ASSISTENZIALI E SOCIO SANITARIE
Il Servizio prevede l’inserimento di anziani presso strutture di accoglienza residenziali e Comunità Alloggio, presenti nel territorio o nei comuni limitrofi.
L’inserimento nelle strutture di tipo residenziale è previsto qualora il servizio di assistenza domiciliare non sia sufficiente a soddisfare il bisogno assistenziale dell’anziano.
Il Servizio è rivolto agli anziani, parzialmente o totalmente non autosufficienti, che versano in precarie condizioni economiche, privi di familiari di riferimento.
SOGGIORNI CLIMATICI E TERMALI
Il soggiorno climatico/termale è un servizio finalizzato a garantire il benessere psico-fisico dell’anziano, risponde inoltre ai bisogni di socializzazione e comunicazione delle persone anziane.
Durante i soggiorni gli utenti vengono ospitati in strutture ricettive ubicate in località centrali rispetto all’abitato.
Con il soggiorno climatico agli anziani viene data la possibilità di partecipare a visite guidate in città d’arte della penisola o anche in paesi europei.
Il servizio è rivolto principalmente agli utenti anziani che abbiano compiuto i 60 anni di età.
Il Servizio consiste nello svolgimento di attività motoria e posturale a favore degli anziani.
Il Progetto si inserisce nell’ambito dei programmi finalizzati alla socializzazione, promozione, sviluppo dell’autonomia e recupero delle abilità residue delle persone anziane.
Il servizio è rivolto agli anziani residenti nel Comune di Tissi, che abbiano compiuto i 60 anni di età .Il servizio può essere esteso anche ai cittadini con almeno 55 anni , qualora vi sia la disponibilità di posti.
CONTRIBUTI AI FAMILIARI CHE CURANO E ASSISTONO MALATI DI SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA (sla)
Delibera della Giunta Regionale n. 49/14 del 07/12/2011 - Progetto regionale ''Riconoscimento del lavoro di cura del familiare,caregiver e integrazione dell'assistenza domiciliare in favore dei malati di SLA della Sardegna'' finanziato con le risorse del ''Fondo Nazionale per le non Autosufficienze''.
I malati di SLA (sclerosi laterale amiotrofica) o i familiare che li curano e assistono, possono presentare al Comune richiesta del contributo previsto dalla delibera regionale citata.
Il contributo è finalizzato a rafforzare il ruolo della figura del caregiver e a consentire allo stesso di svolgere al meglio la sua funzione.
Il contributo economico potrà essere utilizzato, oltre che per retribuire il lavoro del caregiver, anche per acquisire un ulteriore supporto assistenziale in grado di migliorare la qualità dell’assistenza e di alleggerire il carico familiare.
L’importo del sussidio è commisurato al bisogno assistenziale, il quale sarà a sua volta stabilito in base alla "stadiazione della malattia", ossia alla valutazione della sua gravità, stabilita dall’Unità di valutazione territoriale della ASL.
PROGETTI PREVISTI DAL PROGRAMMA SPERIMENTALE "RITORNARE A CASA"
Legge regionale n. 4 dell'11/05/2006, art. 17, comma 1.
Beneficiari: persone attualmente inserite, o a forte rischio di inserimento, in strutture residenziali a carattere socio/sanitario.
possono beneficiare dei progetti esclusivamente le persone che necessitano di un livello di intensità assistenziale molto elevato ossia:
- persone dimesse da strutture residenziali a carattere socio/sanitario, dopo un periodo di ricovero pari ad almeno 12 mesi;
L’interessato o il familiare di riferimento deve presentare al Comune, direttamente o tramite il punto unico di acceso del proprio distretto sanitario, la richiesta di predisposizione del progetto personalizzato, accompagnata dalla certificazione medica.
PIANI PERSONALIZZATI IN FAVORE DELLE PERSONE CON GRAVE DISABILITA'
Legge n. 162/1998 - Legge regionale n. 2 del 29/05/2007, art. 34 "Fondo per la non autosufficienza"
- bambini, giovani, adulti e anziani con disabilità grave;
Possono usufruire dei piani personalizzati le persone residenti in Tissi in possesso, al 31 dicembre di ogni anno, della certificazione attestante la disabilità grave rilasciata dall'Inps o, in caso di sindrome di Down, dal medico di base ('art. 3, comma 3 della legge n. 104/1992). Tale certificazione è richiesta anche per i bambini da 0 a 3 anni.
Le persone interessate devono presentare la domanda di predisposizione del piano personalizzato entro il termine indicato dal bando predisposto annualmente dal Comune sulla base delle direttive che la Regione Sardegna predisporrà in merito.
SUSSIDI ECONOMICI ECONOMICI IN FAVORE DI PERSONE CON DISTURBO MENTALE
Legge regionale n. 20 del 30/05/1997, art. 8
- persone affette da disturbo mentale;
per poter beneficiare del sussidio le persone affette da disturbo mentale devono:
- essere residenti in Tissi
- essere affette da una delle patologie psichiatriche elencate nell'allegato A all'art. 7 della legge regionale n. 15/1992, come integrato dall'art. 16 della legge regionale n. 20/1997;
- essere assistiti dal Servizio della tutela della salute mentale e dei disabili psichici; dal Servizio della tutela materno-infantile; consultori familiari; neuropsichiatria infantile; tutela della salute degli anziani, riabilitazione dei disabili fisici istituiti nell'ambito del Dipartimento di diagnosi, cura e riabilitazione dell'azienda sanitaria locale competente per territorio, oppure dalle cliniche universitarie di psichiatria e neuropsichiatria infantile.
Le persone interessate devono presentare la domanda di sussidio al Comune utilizzando la modulistica predisposta dallo stesso e allegando la seguente documentazione:
- dichiarazione sostitutiva con la quale l'interessato attesta che non si beneficia di altre forme di assistenza economica erogate da altri enti pubblici;
- certificato del medico specialistico, rilasciato dal competente servizio, attestante la patologia.
I certificati di nascita, residenza e reddituale potranno essere sostituiti da una dichiarazione, in carta semplice, firmata dall'interessato.
L’importo dell’assegno è determinato in base ai parametri stabili annualmente dall'Assessorato regionale e al reddito mensile individuale, che include tutte le entrate, comunque conseguite, compresi eventuali erogazioni assistenziali, assegni per invalidità civile e trattamenti pensionistici, ad eccezione dell’indennità di accompagnamento. Per i minori, i beneficiari dell'amministrazione di sostegno, gli interdetti e gli inabilitati, il reddito imponibile è quello della famiglia di appartenenza, che non deve superare i parametri stabiliti annualmente sulla base dell’indice Istat e che comprende anche il reddito individuale mensile del beneficiario del sussidio.
L'interessato deve presentare la relativa domanda al Comune, il quale richiederà all'azienda sanitaria locale (Asl) competente per territorio la verifica della sussistenza delle condizioni cliniche sulla base della certificazione sanitaria presentata dall'interessato.
Legge regionale n. 27 del 25/11/1983 - Provvidenze a favore dei talassemici, degli emofilici e
degli emolinfopatici maligni
L.R. n.9/2004 e succ.modif. e integrazioni.
I sussidi, determinati in base al reddito ed alla consistenza del nucleo familiare, consistono nel rimborso delle spese di viaggio e soggiorno sostenute dal richiedente per sottoporsi alla terapia antitumorale presso presidi sanitari situati in un Comune della Sardegna.
- persone affette da neoplasia maligna riconosciuta;
- sono residenti in Tissi;
- le persone interessate devono presentare la domanda di rimborso viaggi al Comune entro 6 mesi dall'inizio del trattamento e delle cure.
- domanda di accesso ai benefici economici utilizzando il modulo appositamente predisposto dal Comune;
CONTRIBUTI IN FAVORE DEI NEFROPATICI
Legge regionale 8 maggio 1985, n. 11
- persone residenti nel comune di Tissi affette da nefropatia e sottoposte a trattamento dialitico;
-assegno mensile, il cui importo è in relazione alla composizione del nucleo familiare e al reddito familiare percepito;
- rimborso spese di viaggio, sotto forma di rimborso di 1/5 del costo di un litro di benzina a chilometro, ai nefropatici che si recano in Comuni della Sardegna diversi dal Comune di residenza;
- rimborso spese di soggiorno nella misura di € 5,16 per ogni giorno di dialisi, ai nefropatici che si recano presso presidi di trattamento dialitico distanti almeno 15 chilometri da Tissi.
Gli interessati che si trovano nelle condizioni previste dalla legge regionale n. 11/85, per il riconoscimento dell'assegno mensile e per il rimborso delle spese di viaggio e soggiorno dovranno presentare domanda in tal senso al comune di Tissi, utilizzando il modello a disposizione presso l'Ufficio di Servizio Sociale. Alla domanda vanno allegati i seguenti documenti in carta libera:
- certificato di nascita- di residenza- stato di famiglia;
- certificato medico attestante lo status di nefropatico sottoposto a regolare trattamento dialitico;
- ultima dichiarazione del reddito complessivo netto del nucleo familiare;
- certificazione rilasciata dal sanitario responsabile del presidio di dialisi, attestante il trattamento il trattamento dialitico e che lo stesso non è avvenuto in regime di ricovero.
SUSSIDI PER LE PERSONE AFFETTE DA TALASSEMIA, EMOFILIA ED EMOLINFOPATIA MALIGNA
- persone affette da talassemia o da emofilia o da emolinfopatia maligna;
possono usufruire del sussidio le persone affette da talassemia, emofilia o emolinfopatia maligna che:
- siano residenti in Tissi
- abbiano necessità di sottoporsi, con la regolarità che la malattia richiede, alle prestazioni sanitarie specifiche.
Documentazione che gli interessati devono presentare al Comune:
AREA FAMIGLIA E ADULTI IN DIFFICOLTA'
ASSISTENZA ECONOMICA STRAORDINARIA E ORDINARIA
L’assistenza economica consiste nell’erogazione di sussidi finalizzati al superamento delle condizioni di bisogno primario, volti alla tutela e al sostegno del nucleo familiare e della singola persona. Garantisce a chi è in stato di disagio economico per cause diverse ( disoccupazione di lunga durata, malattia, eventi eccezionali e imprevedibili, etc..) ,o si trova momentaneamente in uno stato di necessità una collaborazione ed un aiuto per far fronte ad esigenze fondamentali o non rinviabili della vita quotidiana.
L’ assistenza economica può essere erogata sotto forma di un contributo straordinario per situazioni di emergenza , un contributo ordinario per brevi periodi e comunque limitato al permanere dello stato di bisogno, buoni acquisto per generi alimentari di prima necessità ,o esonero totale o parziale dal pagamento di alcuni servizi essenziali ( mensa scolastica, tributi comunali).
Il Servizio è rivolto a tutti coloro che versano in condizioni di grave disagio economico dovuto ad eventi non dipendenti dalla volontà dei singoli, che compromettono il livello di sopravvivenza propria e del nucleo.
PROGRAMMA DI AZIONI DI CONTRASTO ALLA POVERTA' - linee di intervento 1-2-3
Legge regionale n. 2 del 29/05/2007, art. 35, commi 2 e 3
Delibera Regione Sardegna . 39/9 DEL 26.9.2013
L.R. 2 agosto 2013 n. 21, art. 1, commi 1 e 2. Realizzazione di azioni di contrasto alle povertà - Sostegno economico alle famiglie e al le persone prive di reddito e in condizione di accertata povertà.
Con proprie delibere la Regione ha approvato un programma di azioni per contrastare la povertà, articolato in tre linee d’intervento:
2) concessione di contributi per l’abbattimento dei costi dei servizi essenziali;
3) concessione di sussidi per lo svolgimento del servizio civico comunale.
Possono beneficiare degli interventi previsti nelle linee 1, 2 e 3 le persone e le famiglie il cui reddito, calcolato con l'indicatore della situazione economica equivalente (Isee), non superi i 5.500 euro annui, comprensivi dei redditi esenti Irpef (ossia ogni altro sussidio a carattere continuativo o temporaneo erogato allo stesso scopo da altre amministrazioni pubbliche, escluse le risorse erogate sotto forma di interventi di contrasto alla povertà).
In caso di particolari o complesse situazioni di bisogno e di un numero elevato dei componenti, potranno accedere all’intervento anche le famiglie con reddito superiore a questa soglia, fino al limite di 6.000 euro annui, sempre comprensivi dei redditi esenti e calcolati con il metodo Isee.
Le domande di accesso agli interventi previsti dalle tre linee della delibera citata devono essere presentate entro i termini stabiliti dal Comune all’interno del Bando che lo stesso predisporrà annualmente.
gli interessati devono presentare al Comune:
- certificato Isee;
- dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante i costi sostenuti per le spese ammesse al contributo di cui alla linea 2;
- documentazione (o dichiarazione sostitutiva di certificazione) idonea ad attestare eventuali variazioni significative della composizione del nucleo familiare oppure della situazione reddituale o patrimoniale intervenute nel periodo tra l’ultima dichiarazione dei redditi e il momento della presentazione della domanda.
Delibera della Giunta Regionale n. 21/71 del 03/06/2010 - Intervento economico a favore dei nuclei familiari con un numero di figli pari o superiore a quattro (Bonus famiglia)
La Regione Sardegna ha attivato un programma straordinario a sostegno dei nuclei familiari numerosi, per offrire loro un supporto economico e migliorarne la qualità della vita.
In particolare, il programma prevede l'erogazione di un contributo annuale (denominato "bonus famiglia") ai nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
Possono accedere al beneficio i nuclei familiari che:
- siano residenti in Tissi;
- abbiano un reddito Isee non superiore ai 30 mila euro.
Documentazione: richiesta di contributo, da presentare al Comune
L'importo del bonus varia a seconda del numero dei figli a carico , in base alle risorse disponibili, entro il limite minimo di 1.000 euro per le famiglie con 4 figli e il limite massimo di 5 mila euro per le famiglie con 8 o più figli.
L’assegno di maternità è un contributo economico statale concesso dal Comune ed erogato dall’INPS a favore delle madri disoccupate residenti nel Comune di Tissi.
Possono beneficiare dell’assegno di maternità
• le madri italiane, comunitarie, extra-comunitarie in possesso della carta di soggiorno;
• le madri di bambini in affidamento preadottivo;
• le madri di bambini ricevuti in adozione senza affidamento.
L'assegno non spetta a chi ha già beneficiato di trattamenti previdenziali di maternità a carico dell’INPS o di altri enti per l’astensione obbligatoria dal lavoro o che ne abbiano beneficiato solo in parte e che dispongono di un reddito ISEE non superiore a quello fissato annualmente con Decreto del Ministero delle Politiche Sociali.
CONTRIBUTI PER IL SUPERAMENTO E L'ELIMINAZIONE DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Legge n. 13 del 1989 - Disposizioni per favorire il superamento e l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati.
Circolare dell'Assessore dei Lavori pubblici del 23 marzo 2007
I beneficiari finali del contributo sono i privati cittadini
I cittadini che fanno richiesta del contributo al Comune devono:
-essere in condizione di invalidità - si darà priorità ai portatori di handicap riconosciuti invalidi totali che abbiano difficoltà di deambulazione riconosciuta dalla competente ASL;
-essere domiciliati nell'alloggio in cui sono necessari i lavori per l'abbattimento delle barriere;
-avere l'autorizzazione del proprietario dell'alloggio in cui sono necessari i lavori per l'abbattimento delle barriere, qualora il richiedente non sia il proprietario;
- non aver già effettuato o iniziato l'esecuzione delle opere;
Entro il 1° marzo di ogni anno, il privato deve presentare al Comune la seguente documentazione:
- in caso di invalidità totale: certificato USL (o fotocopia autenticata) attestante l'invalidità totale con difficoltà di deambulazione
- autorizzazione del proprietario dell'alloggio nel caso in cui richiedente e proprietario non siano la stessa persona.
CONTRIBUTI PER IL SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE PER IL PAGAMENTO DEGLI AFFITTI
Legge n. 431 del 9 dicembre 1998
La legge n. 431/1998 ha istituito il Fondo nazionale per il sostegno all'accesso delle abitazioni in locazione, destinato alla concessione di contributi a sostegno del pagamento dei canoni di locazione sostenuti dalle famiglie in condizioni di disagio economico.
Ogni anno il Comune procede alla pubblicazione del bando relativo, a seguito del quale le persone interessate possono presentare in Comune domanda di accesso al contributo.
La graduatoria dei beneficiari sarà approvata dalla Giunta comunale e il fabbisogno finanziario comunicato alla Regione Sardegna, Assessorato ai Lavori Pubblici.
Titolari di contratti di locazione per immobili ad uso residenziale e occupate a titolo di abitazione esclusiva.
Possono accedere al contributo i cittadini in possesso dei requisiti reddituali indicati nel bando comunale approntato ogni anno dal Servizio e a cui si rimanda.
La locazione deve comunque avere le seguenti caratteristiche:
- risultare da un contratto regolarmente registrato inerente un alloggio adibito ad abitazione principale, corrispondente alla residenza anagrafica del richiedente;
- permanere tutto il periodo al quale si riferisce il contributo eventualmente ottenuto. In caso di interruzione della locazione, il contributo riferito al periodo eventualmente non ancora maturato deve essere restituito entro dieci giorni.
Cause di esclusione dal contributo:
- Coloro che ricevono agevolazioni pubbliche per la stessa finalità;
- I titolari di contratti di locazione di unità immobiliari classificate nelle categorie catastali A1, A8 e A9;
- Coloro che appartengano ad un nucleo familiare nel quale anche solo un componente risulti titolare del diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione di un alloggio adeguato alle esigenze della famiglia e situato in qualsiasi località del territorio nazionale;
- Coloro che appartengono a nuclei familiari che abbiano in essere un contratto di locazione stipulato tra parenti ed affini entro il secondo grado o tra coniugi non separati legalmente.
CONTRIBUTI PER GLI EMIGRATI SARDI ( Legge regionale n. 7/1991)
Il servizio sociale ,attraverso i finanziamenti Regionali, è preposto all’erogazione di un rimborso spese di viaggio e trasporto masserizie, al lavoratore emigrato ed alle eventuali persone a suo carico, che rientri in Sardegna dopo almeno un biennio di lavoro fuori dall’Isola.
Sono beneficiari di tali interventi tutti i soggetti nati in Sardegna, emigrati per motivi di lavoro, che rientrano in Sardegna dopo almeno un biennio di lavoro fuori dall’Isola, per occupare un posto di lavoro dipendente o autonomo, o perché pensionato, o per comprovata infermità sua o di un componente il proprio nucleo familiare. La richiesta deve essere presentata entro un anno dalla data del rientro. I rimborsi sono erogati dal Comune di residenza a titolo di anticipazione, non competono ai dipendenti di enti pubblici trasferiti in continuità del rapporto professionale.
chi ha già beneficiato di trattamenti previdenziali di maternità a carico dell’INPS o di altri enti per l’astensione obbligatoria dal lavoro o che ne abbiano beneficiato solo in parte e che dispongono di un reddito ISEE non superiore a quello fissato annualmente con Decreto del Ministero delle Politiche Sociali.

References: Art. 2
 art. 17
 art. 34
 art. 8
 art. 35
 art. 1