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Timestamp: 2015-05-26 11:37:36+00:00

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Art. 365 codice di procedura civile - Sottoscrizione del ricorso - Brocardi.it
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Capo III - Del ricorso per cassazione >
Sezione I - Dei provvedimenti impugnabili e dei ricorsi >
Dubbi legali?
Articolo 365 Codice di Procedura Civile
Dispositivo dell'art. 365 Codice di Procedura Civile
Sezione I - Dei provvedimenti impugnabili e dei ricorsi
Il ricorso è diretto alla corte e sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato iscritto nell'apposito albo, munito di procura speciale (1) (2).
(1) Il ricorso per Cassazione deve essere sottoscritto, a pena di inammissibilità, da un avvocato munito di procura speciale, che deve essere la stessa persona cui è stata conferita la procura.
Se, invece, viene proposto un ricorso privo di sottoscrizione, il ricorso stesso è ritenuto inesistente, con ciò rendendo possibile la presentazione di un nuovo ricorso entro i termini di legge, non essendosi consumato il diritto all'impugnazione.
Qualora vi siano più procuratori, opera la presunzione di conferimento disgiunto dell'incarico: pertanto, è sufficiente che un solo difensore sottoscriva il ricorso.
(2) In relazione al ricorso per cassazione, opera una deroga alla regola sancita dall'art. 125 del c.p.c., secondo il quale è possibile conferire il mandato dopo la notifica dell'atto di citazione: qui, invece, la procura deve essere rilasciata, a pena di inammissibilità, dopo la pubblicazione della sentenza impugnata e contemporaneamente (o anteriormente) alla sottoscrizione del ricorso.
Cass. n. 13183/2013
In tema di giudizio di legittimit�, la procura speciale conferita dalla parte intimata con un controricorso inammissibile resta valida come atto di costituzione, consentendo al difensore della stessa di partecipare alla discussione orale della causa.
Cass. n. 9363/2013
Ai fini dell'ammissibilit� del ricorso per cassazione, in ipotesi di pluralit� di difensori, � sufficiente che uno degli avvocati, munito di procura speciale e che abbia sottoscritto l'atto, sia iscritto nell'apposito albo, rimanendo irrilevanti sia la mancata iscrizione in detto albo di altro avvocato sottoscrittore, sia l'omessa sottoscrizione di alcuno dei difensori cui sia stata rilasciata la procura.
Cass. n. 23925/2012
� inammissibile il ricorso per cassazione sottoscritto personalmente dalla parte interessata, e non da un avvocato iscritto nell'apposito albo munito di procura speciale, a norma degli artt. 82, terzo comma, e 365 c.p.c., i quali non possono ritenersi abrogati o modificati dagli artt. 14, terzo comma, lett. d), del Patto internazionale sui diritti civili e politici, ratificato con legge 25 ottobre 1977, n. 881, e 6, terzo comma, lett. c) della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo, ratificata con legge 4 agosto 1955, n. 848, riferendosi tali disposizioni al processo penale, senza alcuna incidenza sul patrocinio nel processo civile.
Cass. n. 13558/2012
Ai sensi dell'art. 365 cod. proc. civ., la procura rilasciata all'avvocato iscritto nell'apposito albo e necessaria per la proposizione del ricorso per cassazione deve essere conferita, con specifico riferimento alla fase di legittimit�, dopo la pubblicazione della sentenza impugnata. �, pertanto, inidonea allo scopo, e, come tale, determina l'inammissibilit� del ricorso, la procura apposta in margine od in calce all'atto introduttivo del giudizio di merito, ancorch� conferita per tutti i gradi e le fasi del giudizio.
Cass. n. 9091/2012
� inammissibile, ai sensi dell'art. 77 c.p.c., il ricorso per cassazione proposto nell'affermata qualit� di procuratore di una societ�, in tale veste sottoscrivendo altres� il mandato al difensore, ove non siano indicati gli estremi della procura, e soprattutto la sua data, n� da quale organo della societ� essa risulti rilasciata, n� se sia stato espressamente conferito al rappresentante il potere di stare in giudizio per la preponente, impedendo tali omissioni alla S.C. di verificare la sussistenza ed i limiti del potere rappresentativo del procuratore, ed in particolare la facolt� dello stesso di proporre impugnazione in nome e per conto della rappresentata.
Cass. n. 4454/2012
Nel giudizio di cassazione, l'ambito della procura speciale non � limitato semplicemente all'atto per il quale essa � stata conferita, ma deve intendersi esteso a tutti quegli atti che costituiscono l'ulteriore svolgimento naturale del processo. Pertanto deve ritenersi che il rilascio della procura speciale in calce al ricorso per cassazione � valido anche per resistere con controricorso al ricorso incidentale che venga eventualmente proposto.
Cass. n. 929/2012
Ai fini dell'ammissibilit� del ricorso per cassazione, sotto il profilo della sussistenza della procura speciale al difensore iscritto nell'apposito albo, richiesta dall'articolo 365 c.p.c., � essenziale, da un lato, che la procura si rilasciata in epoca anteriore alla notificazione del ricorso e, dall'altro, che essa investa il difensore espressamente del potere di proporre ricorso per cassazione contro una sentenza determinata e pronunciata necessariamente in epoca antecedente al rilascio della procura speciale. Essa, inoltre, non pu� essere rilasciata in calce o a margine di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, stante il tassativo disposto dell'art. 83, comma terzo, c.p.c., nella formulazione anteriore alle modifiche di cui all'art. 45 comma 9, lett. a) della legge 18 giugno 2009, n. 69, "ratione temporis" applicabile, che implica la necessaria esclusione dell'utilizzabilit� di atti diversi da quelli suindicati, salvo il suo conferimento mediante le forme dell'atto pubblico e della scrittura privata autenticata, alla stregua del secondo comma dello stesso art. 83.
Cass. n. 14190/2011
In relazione ad un ricorso per cassazione proposto da una societ� o da altro ente collettivo, qualora n� dall'intestazione del ricorso, n� dalla procura alle liti risulti il nome della persona fisica che l'ha conferita (perch� non nominativamente indicata o perch� la sottoscrizione da essa apposta sia illeggibile), l'incertezza sull'identit� del conferente, preclusiva della successiva indagine sull'esistenza, in capo al medesimo, dei necessari poteri rappresentativi, rende invalida la procura ed inammissibile il ricorso.
Cass. sez. un. n. 1235/2011
Il ricorso per cassazione, sottoscritto da avvocato diverso da quello cui, nella procura a margine del ricorso stesso, � stato conferito il mandato a proporlo, � inammissibile, per la mancanza della necessaria procura in favore del sottoscrittore, non potendo il conferimento di essa desumersi dalla circostanza che il legale, che ha sottoscritto il ricorso, abbia autenticato la firma della parte in calce alla procura espressamente conferita ad altro professionista.
Cass. n. 23816/2010
Nel giudizio di cassazione la procura speciale non pu� essere rilasciata a margine o in calce di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, poich� l'art. 83, terzo comma, c.p.c., nell'elencare gli atti in margine o in calce ai quali pu� essere apposta la procura speciale, indica, con riferimento al giudizio di cassazione, soltanto quelli suindicati. Pertanto, se la procura non � rilasciata in occasione di tali atti, � necessario il suo conferimento nella forma prevista dal secondo comma del citato articolo, cio� con atto pubblico o con scrittura privata autenticata, facenti riferimento agli elementi essenziali del giudizio, quali l'indicazione delle parti e della sentenza impugnata. N� a una conclusione diversa pu� pervenirsi nel caso in cui sopraggiunga la sostituzione del difensore nominato con il ricorso, da parte degli eredi del ricorrente deceduto nelle more del giudizio, non rispondendo alla disciplina del medesimo giudizio di cassazione, dominato dall'impulso d'ufficio a seguito della sua instaurazione con la notifica e il deposito del ricorso e non soggetto agli eventi di cui agli artt. 299 e seguenti c.p.c., il deposito di un atto redatto dal nuovo difensore (nella specie denominato "atto di costituzione") su cui possa essere apposta la procura speciale.
Cass. n. 18062/2010
In tema di ricorso per cassazione, la procura speciale al difensore, prescritta a pena di nullit� dall'art. 365 c.p.c., pu� essere conferita al difensore esclusivamente dal soggetto legittimato a stare in giudizio ai sensi dell'art. 75 c.p.c., il quale, per il Comune, � il solo Sindaco (art. 50 del d.l.vo 18 agosto 2000, n. 267) e non la giunta comunale. Ne deriva che tale ultimo organo, anche laddove abbia per statuto il potere di autorizzare il Sindaco alla proposizione di azioni in giudizio, � privo del potere di nomina del difensore, il quale, seppure designato mediante delibera di giunta, deve nuovamente essere nominato, con conferimento di apposita procura alle liti, dal Sindaco. (In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione di un Comune, presentato da un avvocato autorizzato dalla Giunta comunale a proporre l'atto di impugnazione ma mai nominato dal Sindaco).
Cass. n. 17629/2010
La procura a margine del ricorso per cassazione, sebbene priva dell'indicazione delle generalit� dei difensori, � validamente rilasciata allorch� il dato carente possa senza incertezza desumersi dalla compiuta specificazione dei nomi dei difensori stessi, contenuta nell'intestazione dell'atto, nonch� dalla sottoscrizione da essi apposta sia in calce a questo sia per autenticazione della firma della parte che ha rilasciato la procura.
Cass. n. 7241/2010
Nel giudizio di cassazione, il nuovo testo dell'art. 83 c.p.c. secondo il quale la procura speciale pu� essere apposta a margine od in calce anche di atti diversi dal ricorso o dal controricorso, si applica esclusivamente ai giudizi instaurati in primo grado dopo la data di entrata in vigore dell'art. 45 della l. n. 69 del 2009 (4 luglio 2009), mentre per i procedimenti instaurati anteriormente a tale data, se la procura non viene rilasciata a margine od in calce al ricorso e al controricorso, si deve provvedere al suo conferimento mediante atto pubblico o scrittura privata autenticata, come previsto dall'art. 83, secondo comma.
Cass. n. 15692/2009
Il mandato apposto in calce o a margine del ricorso per cassazione � per sua natura mandato speciale, senza che occorra per la sua validit� alcuno specifico riferimento al giudizio in corso ed alla sentenza contro la quale si rivolge, poich� in tal caso la specialit� del mandato � deducibile dal fatto che la procura al difensore forma materialmente corpo con il ricorso od il controricorso al quale essa si riferisce. (Sulla base di tale principio la Suprema Corte ha ritenuto che la procura riferita al controricorso, apposta a margine di un atto contenente "controricorso e ricorso incidentale" fosse validamente estesa all'intero atto).
Cass. n. 11531/2009
Ai fini dell'ammissibilit� del ricorso per cassazione proposto da un Comune, sotto il profilo della sussistenza della procura speciale in capo al difensore iscritto nell'apposito albo, � essenziale che la procura sia stata rilasciata dal soggetto munito dei poteri di conferire mandato (nella specie il Sindaco pro-tempore), in epoca successiva alla sentenza oggetto dell'impugnazione ed anteriormente alla notificazione del ricorso, mentre non rileva che al momento della proposizione del ricorso il Sindaco sia persona fisica diversa da quello che ha rilasciato la procura, dovendo ritenersi che il potere conferito nell'interesse del Comune resti integro nel suo esercizio, a prescindere dal mutamento della persona in carica.
Cass. n. 1905/2009
La procura per il ricorso in cassazione deve avere, ai sensi dell'art. 365 cod. proc. civ., il carattere della specialit� e cio� deve essere esclusivamente finalizzata alla rappresentanza e difesa in tale specifica fase del giudizio. (In applicazione del principio, la S.C. ha dichiarato l'inammissibilit� di un ricorso in cassazione in quanto la procura era stata rilasciata da un Comune "per tutti i possibili futuri giudizi concernenti le opposizioni alle sanzioni amministrative in materia di violazione del codice della strada irrogate dal Comune").
Cass. n. 29785/2008
La procura per il ricorso per cassazione � validamente conferita, soddisfacendo il requisito di specialit� di cui all'art. 365 cod. proc. civ., anche se apposta su di un foglio separato, purch� materialmente unito al ricorso e bench� non contenente alcun riferimento alla sentenza impugnata o al giudizio da promuovere, in quanto, ai sensi dell'art. 83 cod. proc. civ. (come novellato dalla legge 27 maggio 1997, n. 141), si pu� ritenere che l'apposizione topografica della procura sia idonea - salvo diverso tenore del suo testo - a fornire certezza della provenienza dalla parte del potere di rappresentanza e a far presumere la riferibilit� della procura medesima al giudizio cui l'atto accede; n� la mancanza di data produce nullit� della predetta procura, dovendo essere apprezzata con riguardo al foglio che la contiene alla stregua di qualsiasi procura apposta in calce al ricorso, per cui la posteriorit� del rilascio della procura rispetto alla sentenza impugnata si desume dall'intima connessione con il ricorso cui accede e nel quale la sentenza � menzionata, mentre l'anteriorit� rispetto alla notifica risulta dal contenuto della copia notificata del ricorso.
Cass. n. 17145/2008
La procura per il ricorso per cassazione ha, ex art. 365 c.p.c., carattere necessariamente speciale, dovendo riguardare il particolare giudizio di legittimit� sulla base di una specifica valutazione della sentenza da impugnare, per cui tale procura � valida solo se rilasciata in data successiva alla sentenza impugnata ; n� pu� ritenersi sufficiente, con riguardo alle controversie soggette al rito del lavoro, la mera lettura in udienza, in epoca anteriore al rilascio della procura, del dispositivo della sentenza, dovendosi ritenere la previsione di cui all'art. 433 c.p.c. in base al quale pu� essere proposto l'appello contro le sentenze di primo grado ove l'esecuzione sia iniziata prima della notificazione della sentenza norma eccezionale, insuscettibile di applicazione analogica (nella specie, la S.C., nel dichiarare inammissibile il ricorso incidentale in applicazione del principio su enunciato, ha ulteriormente rilevato che il testo della procura la cui validit� era temporalmente circoscritta era assolutamente generico in quanto riferito ad ogni possibile controversia ).
Cass. n. 15478/2008
Il ricorso per cassazione � validamente sottoscritto anche da uno soltanto dei due o pi� difensori muniti di procura, quando il ministero difensivo sia loro affidato dalla parte senza l'espressa volont� di esigere l'espletamento congiunto dell'incarico, atteso che, ai sensi dell'art. 1716 c.c., in caso di coesistenza di pi� mandati con lo stesso oggetto, ciascun mandatario � abilitato al compimento dell'atto se la delega non richieda l'azione congiunta. Qualora il mandato sia stato conferito, invece, congiuntamente a due (o pi� difensori ) ed uno di essi non sia iscritto all'albo speciale, la sola sottoscrizione dell'avvocato cassazionista � idonea a rendere egualmente ammissibile il ricorso, sia alla luce del principio di conservazione dell'atto per il raggiungimento dello scopo, a norma dell'art. 156, ultimo comma, c.p.c. (avendo comunque l'atto, sottoscritto da difensore cassazionista, raggiunto il suo scopo di introdurre ritualmente il giudizio di cassazione ), sia inquadrando l'attivit� del difensore nel paradigma del mandato con rappresentanza, con applicazione del disposto del secondo comma dell'art. 1711 c.c.

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