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STATUTO ART. 2 - SEDE - PDF
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1 STATUTO ART. 1 - DENOMINAZIONE SOCIALE 1. E costituita, ai sensi dell art. 44, comma 3, lettera e) della legge regionale 4 gennaio 1993 n. 1, dell art. 58 della legge regionale 22 dicembre 2004, n. 7 e ai sensi dell art. 10, comma 7, lett. d) della legge provinciale 17 giugno 2004, n. 6, una società per azioni a capitale interamente pubblico denominata: TRENTINO MOBILITA S.p.A.. ART. 2 - SEDE 1. La società, che deve avere sede in Provincia di Trento, ha sede legale in Trento, all indirizzo risultante dall iscrizione presso il competente Ufficio del registro delle Imprese. 2. Ai sensi di legge potranno essere istituite, trasferite e soppresse filiali, succursali, sedi secondarie, rappresentanze e agenzie. ART. 3 - DURATA 1. La durata della società è fissata fino al 31 (trentuno) dicembre 2040 (duemilaquaranta) e potrà essere prorogata, come pure anticipata, con deliberazione dell assemblea straordinaria dei soci. ART. 4 - OGGETTO SOCIALE 1. La società, quale impresa strumentale dei soci, enti pubblici, investita della missione di erogare servizi pubblici locali o servizi/forniture in favore dei predetti Enti, ha per oggetto: a) l analisi e la soluzione delle problematiche riguardanti la mobilità, la gestione delle aree di sosta, la costruzione e l ampliamento di parcheggi in genere, ivi compresi parcheggi per biciclette e ciclomotori, con annessi impianti ed opere di accesso, tecnologie di informazione, finalizzate al decongestionamento del traffico nei centri urbani; b) la progettazione, la costruzione, la commercializzazione e la gestione di autorimesse, autosilos, parcheggi ed immobili in genere; c) la progettazione e/o installazione di sistemi, anche di tipo elettronico e numerico, per la regolamentazione della sosta, tra cui i parcometri e il sistema complesso denominato AUTOPARK ; d) la gestione della sosta a raso su strada e piazze sia pubbliche che private; e) lo studio e la realizzazione di sistemi tecnologici per la gestione integrata dell accesso e/o pagamento dei servizi, anche di natura diversa e/o forniti da soggetti terzi;
2 f) l esercizio del controllo delle soste dei veicoli compresa la gestione dei parcometri e dei parcheggi in genere, la rimozione dei veicoli, la gestione e manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale nonché semaforica, se ed in quanto compatibili con le norme vigenti, con riguardo tanto a quella di carattere convenzionale, quanto a strumenti informativi innovativi atti ad integrare la tipologia la cui messa in uso è prescritta dal codice della strada; la gestione e la manutenzione di pannelli informativi; g) la prestazione di servizi e la fornitura di mezzi organizzativi nei confronti di Enti, Pubbliche Amministrazioni e terzi, rivolti all impiego dei mezzi di trasporto; h) la promozione di studi finalizzati ad individuare le migliori condizioni, nonché la funzionalità della viabilità e dell utilizzazione delle aree urbane nel rispetto del benessere e della sicurezza dell utenza pedonale ed automobilistica; i) l elaborazione di dati utili al monitoraggio dei flussi di traffico viario e l educazione all uso corretto e funzionale dei veicoli e dei mezzi di trasporto pubblici e privati e all utilizzo dei parcheggi e parcometri; l) ogni altra attività affine, connessa o complementare a quelle menzionate; la promozione diretta e la gestione o la partecipazione ad iniziative commerciali compatibili con l oggetto sociale. 2. La Società potrà assumere la gestione, in attuazione e nel rispetto delle norme vigenti, delle attività di liquidazione e di accertamento dei tributi e quelle di riscossione dei tributi e di altre entrate e la gestione delle attività connesse o complementari indirizzate al supporto delle attività di gestione tributaria e patrimoniale, con l esclusione di qualsiasi attività di commercializzazione della pubblicità. 3. Con riferimento alle attività previste nell oggetto sociale, la Società non potrà comunque esercitare attività di cui all art. 1 della legge 23 novembre 1939, n riservate a professionisti protetti, vale a dire attività per il cui esercizio è prescritta l iscrizione in appositi albi sulla base di titoli legali di abilitazione, salvo il caso in cui essa risultasse in possesso dei requisiti che verranno fissati a norma dell art. 24, comma 2, legge 7 agosto 1997, n La Società potrà inoltre compiere tutte le operazioni commerciali ed industriali, mobiliari ed immobiliari, che saranno ritenute utili o necessarie per il conseguimento dell oggetto sociale e comunque a questo connesse. 5. Le predette attività non potranno essere svolte all estero. 6. Potrà assumere, direttamente o indirettamente, interessenze, quote o partecipazioni anche azionarie in altre imprese o enti aventi oggetto analogo o affini al proprio. 7. La società potrà altresì concedere fideiussioni, prestare avalli, consentire iscrizioni ipotecarie sugli immobili sociali a garanzia di debiti ed obbligazioni proprie o di terzi. ART. 5 - CAPITALE SOCIALE 1. Il capitale sociale è di Euro (unmilionetrecentocinquantacinquemila) suddiviso in n (unmilionetrecentocinquantacinquemila) azioni ordinarie del valore nominale di Euro 1 (uno) cadauna. 2. Le azioni sono nominative.
3 3. Il capitale sociale è interamente riservato agli enti pubblici. 4. A tali fini sono equiparate agli enti pubblici le società a capitale interamente pubblico di altri enti locali. 5. Non avrà efficacia nei confronti della Società qualsiasi atto di trasferimento che determini il venir meno anche di uno solo dei suddetti requisiti. 6. In caso di aumento del capitale sociale i soci hanno diritto di opzione in proporzione alle azioni possedute. 7. E consentito liberare il capitale sociale in aumento con conferimento di beni in natura o di crediti. ART. 6 - TRASFERIMENTO DELLE AZIONI 1. Per trasferimento si intende qualsiasi negozio, a titolo oneroso o gratuito, in forza del quale derivi il mutamento della titolarità ovvero la costituzione o il trasferimento di diritti reali limitati. 2. Le azioni sono trasferibili per atto tra vivi e per successione tra Enti, salvo quanto disposto all art Nel caso in cui la Società eserciti alcuna delle attività indicate nel II comma dell art. 4 del presente statuto, l efficacia nei confronti della società del trasferimento delle azioni per atto tra vivi è subordinata alla preventiva autorizzazione da parte del Ministero dell' Economia e delle Finanze. 1. Sono organi della società: a) l Assemblea dei Soci; b) il Consiglio di Amministrazione; c) il Collegio Sindacale. ART. 7 - ORGANI DELLA SOCIETA ART. 8 - ASSEMBLEA DEI SOCI 1. L Assemblea regolarmente convocata e costituita rappresenta l universalità dei soci e le sue deliberazioni obbligano tutti i soci, nei limiti della legge e del presente Statuto, ancorché assenti o dissenzienti. 2. L Assemblea decide nel rispetto delle direttive e degli indirizzi strategici e programmatici stabiliti dagli Enti locali, che esercitano il controllo previsto dall art. 10 della legge provinciale 17 giugno 2004, n. 6 e dall art. 113 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, e comunque degli atti che saranno adottati dagli Enti medesimi nelle forme che saranno stabilite da apposita Convenzione stipulata tra gli Enti. ART. 9 - INTERVENTO E RAPPRESENTANZA NELL ASSEMBLEA 1. Hanno diritto di intervenire all assemblea i soci iscritti nel libro dei soci.
4 2. I soci possono farsi rappresentare nell assemblea da un socio o da un terzo esclusi gli amministratori, i sindaci o dipendenti della società e nel rispetto dell art c.c., con delega scritta anche in calce alla lettera di convocazione all assemblea. 3. Spetta al Presidente dell assemblea constatare la regolarità delle singole deleghe e in genere il diritto di intervento all assemblea. ART CONVOCAZIONE 1. L Assemblea è convocata dal Presidente del Consiglio di Amministrazione presso la sede sociale o altrove purché all interno del territorio nazionale in luogo facilmente raggiungibile con i comuni mezzi di trasporto, in via ordinaria una volta all anno entro 120 giorni dalla chiusura dell esercizio sociale oppure entro 180 giorni nel caso in cui la società sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato e quando lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all oggetto della società. 2. L Assemblea è inoltre convocata sia in via ordinaria sia in via straordinaria ogni qualvolta il Consiglio di Amministrazione lo ritenga opportuno e nei casi previsti dalla legge. ART AVVISO DI CONVOCAZIONE 1. L Assemblea è convocata mediante avviso comunicato mediante lettera raccomandata o mezzi informativi equivalenti che diano prova dell effettivo ricevimento almeno otto giorni prima dell assemblea. 2. L avviso di convocazione deve indicare: - il luogo in cui si svolge l assemblea nonché i luoghi eventualmente ad esso collegati per via telematica; - la data e l ora di convocazione dell assemblea e dell eventuale seconda convocazione; - le materie all ordine del giorno; - le altre menzioni eventualmente richieste dalla legge. 3. Nel caso in cui l adunanza si tenga per audio/video conferenza, dovranno essere indicati nell avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati nei quali gli intervenuti potranno affluire dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo in cui saranno presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante ferma restando in ogni caso la possibilità di partecipare all adunanza anche da un luogo audio/video collegato non indicato nell avviso di convocazione purché risulti comunque consentito il rispetto delle condizioni indicate e cioè, a condizioni che: - sia consentito al Presidente dell Assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; - sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli interventi oggetto di verbalizzazione; - sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all ordine del giorno.
5 ART ASSEMBLEA ORDINARIA 1. L assemblea ordinaria in prima convocazione, è regolarmente costituita con la presenza di tanti azionisti che rappresentino almeno la metà del capitale sociale. In seconda convocazione essa è regolarmente costituita qualunque sia la parte di capitale rappresentata. Le deliberazioni sono prese in ogni caso a maggioranza assoluta di voti. 2. L assemblea ordinaria delibera sulle materie ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto. 3. Sono inderogabilmente riservate alla competenza dell assemblea ordinaria: a) l approvazione del bilancio; b) la nomina e la revoca degli amministratori; la nomina dei sindaci e del presidente del collegio sindacale e, quando previsto, del soggetto al quale è demandato il controllo contabile; c) la determinazione del compenso degli amministratori e dei sindaci, se non è stabilito dallo statuto; d) la deliberazione sulla responsabilità degli amministratori e dei sindaci; e) il piano industriale. ART ASSEMBLEA STRAORDINARIA 1. L assemblea straordinaria in prima convocazione, delibera con il voto favorevole di tanti azionisti che rappresentino i due terzi del capitale sociale. 2. In seconda convocazione essa delibera con il voto favorevole di tanti azionisti che rappresentino più della metà del capitale sociale. 3. Sono di competenza dell assemblea straordinaria: a) le modifiche dello statuto; b) la nomina, la sostituzione e la determinazione dei poteri dei liquidatori; c) l emissione degli strumenti finanziari di cui all articolo 25 del presente statuto; d) l emissione di prestiti obbligazionari convertibili e non convertibili di cui all articolo 26 del presente statuto; e) la costituzione di patrimoni destinati di cui all articolo 27 del presente statuto; f) le altre materie ad essa attribuite dalla legge o dal presente statuto. ART PRESIDENZA DELL ASSEMBLEA 1. L assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio di Amministrazione o, in sua assenza, dal Vice Presidente o da un Consigliere designato dall assemblea. 2. L assemblea designa il Segretario, che può essere scelto anche tra i non soci e qualora necessario due scrutatori tra i soci o i sindaci. ART CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE
6 1. Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di tre ad un massimo di cinque membri. 2. Il Comune di Trento provvede direttamente alla nomina, ai sensi dell art c.c. della maggioranza dei consiglieri. 3. Gli amministratori non possono essere nominati per un periodo superiore a tre esercizi e scadono alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica e sono rieleggibili. 4. Per il caso di vacanza e rinnovazione valgono le disposizioni di legge. ART CARICHE SOCIALI 1. Il Consiglio elegge il Presidente tra i consiglieri nominati dal Comune di Trento, ove non designato già dalla Assemblea ordinaria dei Soci e un Vicepresidente. 2. Il Consiglio di Amministrazione può nominare per determinati atti o categorie di atti un Consigliere Delegato e anche al di fuori dei suoi membri un Segretario e/o un Direttore Generale, determinandone i poteri, la durata e i compensi. 3. In caso di assenza del Presidente e del Vice Presidente, le funzioni relative saranno assunte da altro amministratore designato dal Consiglio. ART COMPENSI AGLI AMMINISTRATORI 1. Al Presidente del Consiglio di Amministrazione viene riconosciuta una indennità di carica fissa annuale; agli altri membri compreso il Vice Presidente compete un gettone di presenza per ogni effettiva partecipazione alle riunioni. ART RIUNIONI DEL CONSIGLIO 1. Il Consiglio si riunisce su convocazione del Presidente o di chi ne fa le veci ogni qualvolta questi lo ritenga opportuno, oppure quando gliene facciano richiesta almeno un terzo degli amministratori o almeno due sindaci effettivi o il consigliere delegato. La convocazione è fatta almeno cinque giorni prima della riunione con lettera da spedire mediante raccomandata, fax, telegramma o posta elettronica. 2. Nei casi di urgenza la convocazione può essere fatta con lettera da spedire mediante fax, telegramma o posta elettronica, con preavviso di almeno due giorni. 3. Le adunanze sono presiedute dal Presidente, in caso di assenza di questo dal Vice Presidente. In mancanza la presidenza è assunta da altro amministratore designato dal Consiglio. 4. Le adunanze posso essere tenute anche per audio/video conferenza. 5. In tal caso dovranno essere indicati nell avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati nei quali gli intervenuti potranno affluire dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo in cui saranno presenti il Presidente e il soggetto verbalizzante ferma restando in ogni caso la possibilità di partecipare all adunanza anche da un luogo audio/video collegato non indicato nell avviso di
7 convocazione purché risulti comunque consentito il rispetto delle condizioni indicate e cioè a condizione che: - sia consentito al Presidente, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; - sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli interventi oggetto di verbalizzazione; - sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all ordine del giorno. ART DELIBERAZIONI DEL CONSIGLIO 1. Per la validità delle deliberazioni del Consiglio è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti e, in caso di parità, prevale il voto di chi presiede la seduta. 2. Le decisioni di straordinaria amministrazione saranno assunte con la maggioranza di due terzi dei componenti del Consiglio di Amministrazione. ART POTERI DEL CONSIGLIO 1. Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per l amministrazione ordinaria e straordinaria della società. Esso pertanto ha la facoltà di compiere tutti gli atti anche di disposizione che ritiene opportuni per il conseguimento dell oggetto sociale, salvo le limitazioni che risultino dallo Statuto o dalla Legge e nel rispetto delle direttive e degli indirizzi strategici e programmatici stabiliti dagli Enti locali, che esercitano il controllo previsto dall art. 10 della legge provinciale 17 giugno 2004, n. 6 e dall art. 113 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, e comunque degli atti che saranno adottati dagli Enti medesimi nelle forme che saranno stabilite da apposita Convenzione stipulata tra gli Enti. 2. Il Consiglio è tenuto ad inviare ai Comuni, prima dell approvazione da parte dell Assemblea le proposte di deliberazione concernenti il bilancio di esercizio e il piano industriale. 3. Con sua delibera il Consiglio può delegare parte delle proprie attribuzioni al Presidente, al Vice Presidente e con le limitazioni che riterrà più opportune al Consigliere Delegato ed al Direttore Generale, ove nominati. Ogni altra facoltà e potere non delegati espressamente dal Consiglio al Presidente, al Vice Presidente, al Consigliere Delegato ed al Direttore Generale sarà esercitata collegialmente dal Consiglio di Amministrazione. 4. Lo stesso Consiglio può affidare incarichi speciali ai propri membri e/o a terzi determinandone, sentito il parere del Collegio Sindacale, anche gli emolumenti relativi. ART RAPPRESENTANZA SOCIALE
8 1. La firma sociale e la legale rappresentanza della società spettano al Presidente del Consiglio di Amministrazione, in caso di impedimento al Vice Presidente e in caso di ulteriore impedimento ai Consiglieri in ordine di età o al Consigliere Delegato se ed in quanto nominato. ART COLLEGIO SINDACALE 1. L assemblea dei soci nomina ai sensi dell art del c.c. tre sindaci effettivi e due supplenti e procede inoltre alla nomina del loro Presidente. I sindaci hanno le attribuzioni ed i doveri di cui alle vigenti disposizioni di legge, restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell assemblea convocata per l approvazione del bilancio relativo all ultimo esercizio della loro carica. 2. Il compenso annuale dei sindaci è determinato dall assemblea all atto della nomina. In ogni caso esso si intende stabilito nella misura minima prevista dalla tariffa dei dottori commercialisti. E ammessa la possibilità che le adunanze del collegio sindacale si tengano per audio/video conferenza in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati e sia loro consentito di seguire la discussione, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di ricevere, trasmettere o visionare documenti; verificandosi tali presupposti, la riunione si considera tenuta nel luogo di convocazione del collegio, ove deve essere presente almeno un sindaco. 3. Al collegio sindacale è altresì attribuito anche il controllo contabile. ART BILANCIO 1. L esercizio sociale si chiude il trentuno dicembre ogni anno. 2. Alla fine di ogni esercizio gli amministratori provvedono, entro i termini e sotto l osservanza delle disposizioni di legge alla redazione del bilancio d esercizio, formato nei termini e nei modi stabiliti dalla legge e pubblicato secondo la legge. ART RIPARTIZIONE DEGLI UTILI 1. Gli utili netti, dedotta la parte da destinare alla riserva legale in base all art del c.c., saranno ripartiti secondo quanto stabilito dall assemblea ordinaria. 2. Il pagamento degli utili sarà effettuato presso la sede sociale nel termine fissato dall assemblea. Gli utili non riscossi nel termine di cinque anni saranno prescritti. ART STRUMENTI FINANZIARI 1. La società con delibera da assumersi da parte dell assemblea straordinaria con le maggioranze di cui all articolo 13 del presente statuto, può emettere strumenti finanziari forniti di diritti patrimoniali o anche di diritti amministrativi, escluso il diritto di voto nell assemblea generale degli azionisti.
9 ART OBBLIGAZIONI 1. La società può emettere prestiti obbligazionari convertibili e non convertibili. ART PATRIMONI DESTINATI 1. La società può costituire patrimoni destinati ad uno specifico affare ai sensi degli articoli 2447-bis e ss. c.c.. ART FINANZIAMENTO DEI SOCI 1. I soci possono finanziare la società nel rispetto della legislazione vigente e in particolare nei limiti previsti dal decreto legislativo 1 settembre 1993 n. 385 e dalla delibera del Comitato Interministeriale per il Credito ed il Risparmio di data 3 marzo 1994 ed eventuali successive varianti. ART COMPETENZA TERRITORIALE 1. La società è sottoposta alla giurisdizione dell autorità giudiziaria ordinaria e della giustizia amministrativa di Trento. ART DOMICILIO DEGLI AZIONISTI 1. Ai fini di qualsiasi comunicazione sociale il domicilio degli azionisti si considera quello che risulta nel libro dei soci. Ai fini della convocazione degli organi sociali, per domicilio si intende anche il numero di fax o l indirizzo di posta elettronica comunicato alla società e risultante dai libri sociali. ART SCIOGLIMENTO 1. In caso di scioglimento della società l assemblea dei soci determinerà le modalità della liquidazione e nominerà uno o più liquidatori fissandone i poteri ed i compensi. ART DISPOSIZIONE GENERALE 1. Per tutto quanto non è disposto dal presente Statuto si applicano le disposizioni di legge.
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References: ART. 2
 ART. 2
 ART. 1
 art. 44
 art. 58
 art. 10
 ART. 2
 ART. 3
 ART. 4
 art. 1
 art. 24
 ART. 5
 ART. 6
 art. 4
 ART. 7
 ART. 8
 art. 10
 art. 113
 ART. 9
 articolo 25
 articolo 26
 articolo 27
 art. 10
 art. 113
 articolo 13
 ARTICOLO 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 1
 ART. 4
 ART. 1
 articolo 32
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 Articolo 1
 Art. 1
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 Art. 2
 Articolo 1
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 Art.1
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 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 1