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Timestamp: 2016-08-28 21:07:18+00:00

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Il Regno dItalia e il completamento dellunità: 3 ottobre 1866: il Veneto 20 settembre 1870: Roma capitale 4 novembre 1918: Trento e Trieste ... 2.
Il Regno dItalia e il completamento dellunità: 3 ottobre 1866: il Veneto 20 settembre 1870: Roma capitale 4 novembre 1918: Trento e Trieste ... 3.
Il Regno dItalia e il completamento dellunità: 3 ottobre 1866: il Veneto 20 settembre 1870: Roma capitale 4 novembre 1918: Trento e Trieste ... 4.
Leggi Siccardi (9 aprile 1850 e 5 giugno 1850)aboliscono: il foro ecclesiastico, un tribunale che sottraeva alla giustizia dello Stato gli uomini di Chiesa oltre che per le cause civili anche per i reati comuni; il diritto di asilo e la manomorta,ovvero la non assoggettabilità a tassazione delle proprietà immobiliari degli enti ecclesiastici. Opposizione di principio della Santa Sede, accettazione da una parte dei cattolici liberali; strenua resistenza dei cattolici intransigenti. (arresto dellarcivescovo di Torino, Luigi Fransoni, che venneprocessato e condannato ad un mese di carcere dopo aver invitato il clero a disobbedire a tali provvedimenti) 5.
Legge Rattazzi (29 maggio 1855) abolisce tutti gli ordini religiosi (tra i quali agostiniani, carmelitani, certosini, cistercensi,cappuccini, domenicani, benedettini) privi di utilità sociale, ovvero che «non attendessero allapredicazione, alleducazione, o allassistenza degli infermi», e ne espropriò tutti i conventi 6.
Non expedit (in italiano: non conviene)è una disposizione della Santa Sede con la quale, per la prima volta nel 1868, si consigliò ai cattoliciitaliani di non partecipare alle elezioni politiche nel Paese e, per estensione, di non partecipare alla vita politica italiana 7.
13 marzo 1871: Legge delle Guarentigie Prima parte: prerogative del Pontefice (inviolabilità della persona, onori sovrani, diritto di avere al proprio servizio guardie armate a difesa dei palazzi, Vaticano, Laterano, Cancelleria e villa di Castel Gandolfo); immobili erano sottoposti a regime di extraterritorialità (esenzione dalle leggi italiane); libertà di comunicazioni postali etelegrafiche; diritto di rappresentanza diplomatica; introito annuo di 3.225.000 lire (pari a circa 13,5 milioni di euro 2009). Seconda parte: regola i rapporti fra Stato e Chiesa Cattolica,garantendo ad entrambi la massima pacifica indipendenza; al clero riconosciuta illimitata libertà di riunione; i vescovi esentati dal giuramento al Re. 8.
Sono gli anni del Cattolicesimo sociale(latterie, cantine sociali e cooperative; scuole ed ospedali; banche ed assicurazioni ...) e dellOpera dei Congressi 9.
Adriano Navarotto racconta che la proposta di creare una «banca agricola diocesana» fu avanzata nel 1892 nell’annuale adunanza della Federazione diocesana delle società cattoliche operaie, “nellintento di soccorrere con il piccolo credito le classi più umili ed avvalorare il movimento cattolico. L’assemblea accolse il sorridente progetto ed invitò la presidenza adaffiatarsi con il Comitato diocesano dell’Opera deiCongressi (1874-1904) perché, in pieno accordo con l’autorità ecclesiastica, si costituisse un comitato promotore della Banca” 10.
1913 prime elezioni a suffragio universale patto Gentiloni: “cattolici deputati sì, deputati cattolici no”; i cattolici danno il voto ai candidati liberali che aderiscono ad alcuni puntiprogrammatici (libertà della scuola, opposizione al divorzio, ecc.) 11.
1919 Benedetto XV abroga ufficialmente il non expedit; nasce del Partito Popolare Italiano,partito di ispirazione cattolica, ma aconfessionale, indipendente dalla gerarchia Nel suo programma il PPI ricalca i principi della Dottrina socialedella Chiesa: lintegrità della famiglia, il voto alle donne, la libertà di insegnamento, il riconoscimento giuridico e la libertà dellorganizzazione di classe nellunità sindacale, la legislazionesociale nazionale ed internazionale, lautonomia degli enti pubblici ed il decentramento amministrativo (Regioni), la riforma tributaria sulla base dellimposta progressiva, il sistema elettorale proporzionale, la libertà della Chiesa, la Società delle Nazioni, il disarmo universale. 12.
26 luglio 1943: “Le idee ricostruttive della Democrazia Cristiana” opuscolo diffuso clandestinamente a firma di Demofilo.Alcide De Gasperi, il suo reale autore, presenta il programma della futura Democrazia Cristiana Viene proposto uno Stato postfascista e democratico, capace diinserire le masse popolari nella vita politica del paese e questo nei consessi internazionali. Tra laltro si afferma la necessità: di unaCorte Suprema di garanzia "che dovrà tutelare lo spirito e la lettera della Costituzione, difendendola dagli abusi dei pubblici poteri e dagli attentati dei Partiti"; della "costituzione delle Regioni come enti autonomi" perché "Nellambito dellautonomia regionale troveranno adeguata soluzione i problemi specifici del Mezzogiorno e delle Isole"; di un piano di riforme nellindustria,nellagricoltura e nel regime tributario; di incoraggiare il processo di integrazione europea e la solidarietà occidentale 13.
150° anniversario dellUnità dItalia- Nazione, libertà, indipendenza, unità- I protagonisti del processo di unificazione- "Fatta lItalia, bisogna fare gli Italiani"- Tra Statuto e Costituzione- Crispi o Giolitti, intervento o neutralità- Da Nicolò Tron ad Adriano Olivetti- Tra boom economico e Centro-sinistra- Gli anni del terrorismo e di tangentopoli 14.
PreamboloCarlo Albertoper la grazia di DioRE DI SARDEGNA, DI CIPRO, E DIGERUSALEMME ...Con lealtà di Re e con affetto di Padre, Noiveniamo oggi a compiere quanto avevamoannunziato ai Nostri sudditi col Nostroproclama dell’8 dellultimo scorso febbraio,con cui abbiamo voluto dimostrare in mezzoagli eventi straordinari che circondavano ilpaese, come la Nostra confidenza in lorocrescesse colla gravità delle circostanze, ecome prendendo unicamente consiglio dagliimpulsi del Nostro cuore fosse ferma Nostraintenzione di conformare le loro sorti allaragione dei tempi, agli interessi ed alla dignitàdella Nazione.Considerando Noi le larghe e forti istituzionirappresentative contenute nel presenteStatuto Fondamentale come un mezzo il piùsicuro di raddoppiare coi vincoli d’indissolubileaffetto che stringono all’itala Nostra Coronaun Popolo … ordiniamo quanto segue: 15.
PreamboloCarlo Alberto Il Capo Provvisorio dello Stato,per la grazia di DioRE DI SARDEGNA, DI CIPRO, E DI Vista la deliberazione dell’AssembleaGERUSALEMME ... Costituente, che nella seduta del 22 dicembreCon lealtà di Re e con affetto di Padre, Noi 1947 ha approvato la Costituzione dellaveniamo oggi a compiere quanto avevamo Repubblica Italiana;annunziato ai Nostri sudditi col Nostroproclama dell’8 dellultimo scorso febbraio, Vista la XVIII disposizione finale dellacon cui abbiamo voluto dimostrare in mezzo Costituzione;agli eventi straordinari che circondavano ilpaese, come la Nostra confidenza in loro PROMULGAcrescesse colla gravità delle circostanze, ecome prendendo unicamente consiglio dagli La Costituzione della Repubblica Italiana nelimpulsi del Nostro cuore fosse ferma Nostra seguente testo:intenzione di conformare le loro sorti allaragione dei tempi, agli interessi ed alla dignitàdella Nazione.Considerando Noi le larghe e forti istituzionirappresentative contenute nel presenteStatuto Fondamentale come un mezzo il piùsicuro di raddoppiare coi vincoli d’indissolubileaffetto che stringono all’itala Nostra Coronaun Popolo … ordiniamo quanto segue: 16.
Articolo 1:La Religione Cattolica,Apostolica e Romana è lasola Religione delloStato. Gli altri culti oraesistenti sono tolleraticonformemente alle leggi. 17.
Articolo 1:La Religione Cattolica, L’Italia è una RepubblicaApostolica e Romana è la democratica, fondata sulsola Religione dello lavoro.Stato. Gli altri culti ora La sovranità appartieneesistenti sono tollerati al popolo, che la esercitaconformemente alle leggi. nelle forme e nei limiti della Costituzione. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali (Art. 3) Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge (Art. 8) 18.
Potere legislativo ed esecutivoArt. 3. - Il potere legislativo saràcollettivamente esercitato dal Re e dadue Camere: il Senato, e quella deiDeputati.Art. 5. - Al Re solo appartiene il potereesecutivo. Egli è il Capo Supremo delloStato: comanda tutte le forze di terra e dimare; dichiara la guerra; fa i trattati dipace, d’alleanza, di commercio ed altri,dandone notizia alle Camere tosto chel’interesse e la sicurezza dello Stato ilpermettano, ed unendovi lecomunicazioni opportune. I trattati cheimportassero un onere alle finanze, ovariazione di territorio dello Stato, nonavranno effetto se non dopo ottenutol’assenso delle Camere.Art. 6. - Il Re nomina a tutte le carichedello Stato 19.
Potere legislativo ed esecutivoArt. 3. - Il potere legislativo sarà Art. 70.collettivamente esercitato dal Re e da La funzione legislativa è esercitatadue Camere: il Senato, e quella dei collettivamente dalle due Camere.Deputati. Art. 71.Art. 5. - Al Re solo appartiene il potere L’iniziativa delle leggi appartiene alesecutivo. Egli è il Capo Supremo dello Governo, a ciascun membro delleStato: comanda tutte le forze di terra e di Camere ed agli organi ed enti ai quali siamare; dichiara la guerra; fa i trattati di conferita da legge costituzionale.pace, d’alleanza, di commercio ed altri, Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi,dandone notizia alle Camere tosto che mediante la proposta, da parte di almenol’interesse e la sicurezza dello Stato il cinquantamila elettori, di un progettopermettano, ed unendovi le redatto in articoli.comunicazioni opportune. I trattati cheimportassero un onere alle finanze, o Art. 94.variazione di territorio dello Stato, non Il Governo deve avere la fiducia delleavranno effetto se non dopo ottenuto due Camere … Entro dieci giorni dallal’assenso delle Camere. sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia ...Art. 6. - Il Re nomina a tutte le carichedello Stato 20.
Guerra trattatiArt. 5. - Al Re solo appartiene il potereesecutivo ... dichiara la guerra; fa i trattatidi pace, d’alleanza, di commercio ed altri,dandone notizia alle Camere tosto chel’interesse e la sicurezza dello Stato ilpermettano, ed unendovi lecomunicazioni opportune 21.
Guerra trattati Articolo 11 L’Italia ripudia la guerra come strumentoArt. 5. - Al Re solo appartiene il potere di offesa alla libertà degli altri popoli eesecutivo ... dichiara la guerra; fa i trattati come mezzo di risoluzione delledi pace, d’alleanza, di commercio ed altri, controversie internazionali; consente, indandone notizia alle Camere tosto che condizioni di parità con gli altri Stati, allel’interesse e la sicurezza dello Stato il limitazioni di sovranità necessarie ad unpermettano, ed unendovi le ordinamento che assicuri la pace e lacomunicazioni opportune giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Articolo 72 La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi. 22.
Diritti e Doveri dei cittadiniI diritti sanciti dallo Statuto sono:Eguaglianza giuridicaLibertà individualeLibertà di domicilioLibertà di stampaLibertà di riunioneDiritto di proprietàLibertà di religionein ogni caso il diritto teoricamenteacquisito viene limitato di fatto dalleleggi ordinarieArt. 26. - La libertà individuale ègarantita. Nessuno può esserearrestato, o tradotto in giudizio, senon nei casi previsti dalla legge, enelle forme che essa prescrive. 23.
Diritti e Doveri dei cittadiniI diritti sanciti dallo Statuto sono: Articolo 13 La libertà personale è inviolabile.Eguaglianza giuridica Non è ammessa forma alcuna diLibertà individuale detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizioneLibertà di domicilio della libertà personale, se non per attoLibertà di stampa motivato dell’autorità giudiziaria e nei soliLibertà di riunione casi e modi previsti dalla legge.Diritto di proprietà In casi eccezionali di necessità edLibertà di religione urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l’autorità di pubblica sicurezza puòin ogni caso il diritto teoricamente adottare provvedimenti provvisori, cheacquisito viene limitato di fatto dalle devono essere comunicati entroleggi ordinarie quarantotto ore all’autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendonoArt. 26. - La libertà individuale è revocati e restano privi di ogni effetto.garantita. Nessuno può essere È punita ogni violenza fisica e moralearrestato, o tradotto in giudizio, se sulle persone comunque sottoposte anon nei casi previsti dalla legge, e restrizioni di libertà.nelle forme che essa prescrive. La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva. 24.
DecentramentoArt. 5. Le Regioni a Statuto speciale sono state istituite fra il 1946 eLa Repubblica, una e il 1948 (Sicilia, Sardegna, Valleindivisibile, riconosce e dAosta e Trentino-Alto Adige).promuove le autonomie locali; La Regione Friuli-Veneziaattua nei servizi che dipendono Giulia è stata invece istituitadallo Stato il più ampio solo nel 1963. Listituzione delledecentramento amministrativo; Regioni Sicilia e Sardegna haadegua i principi ed i metodi avuto lo scopo di scoraggiaredella sua legislazione alle movimenti separatisti. Per leesigenze dell’autonomia e del altre il motivo è stato la fortedecentramento. presenza di minoranze non italiane. 7 giugno 1970 prime elezioni regionali 25.
La composizione del corpo elettorale piemonteserisultava di 80.000 votanti su 4.900.000 abitanti, ossia di 1 elettore ogni 69 abitanti. Ad ogni deputato corrispondevano circa 300elettori. Questo permetteva un contatto personalemolto intenso tra gli elettori e il candidato; le cose non cambiarono con lunificazione: DestraStorica e Sinistra Storica (partiti post-elettorali) 26.
Lesigenza di allargare la limitatissima base diconsenso (circa il 2% della popolazione totale) e di far fronte alle profonde trasformazionieconomico-sociali porta a successive modifiche della legge elettorale: 1882 1912 1919 1946 27.
1882sono elettori i cittadini italiani che hanno compiuto il 21 anno di età, sapessero leggere e scrivere e avessero uno dei seguenti requisiti: avere superato lesame del corso elementareobbligatorio (seconda elementare), oppure pagare annualmente imposte dirette almeno lire 19.80.Pertanto gli elettori, che nelle elezioni del maggio 1880 erano stati 621.896, pari al 2,2% della popolazione totale del Regno, passarono a2.017.829, pari al 6,9% della popolazione totale 28.
1912 suffragio a tutti i cittadini maschi che avessero compiuto 30 anni o che, pur minori di 30 anni, avessero un reddito di almeno 19,20 lire o lalicenza elementare, oppure avessero prestato il servizio militare. In tal modo il corpo elettorale passò dal 7% al 23,2% della popolazione. 29.
1919 diritto di voto a tutti i cittadini maschi cheavessero compiuto 21 anni o avessero prestato il servizio militare. Veniva introdotto il sistema proporzionale a scrutinio di lista 30.
1946diritto di voto a tutti i cittadini, maschi e femmine, Veniva reintrodotto il sistema proporzionale a scrutinio di lista 31.
Referendum abrogativo del 1993 in Italia ritorno al maggioritario Mattarellum Porcellum ... Recommended
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References: Articolo 1

Articolo 1
 Art. 70
 Art. 71
 Art. 94
 Articolo 11
 Articolo 72
 Articolo 13