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Timestamp: 2018-01-21 22:23:59+00:00

Document:
ISTAT - Comunicato 9 maggio 2016
Codici statistici delle unità amministrative territoriali aggiornati al 23 aprile 2016
ANCITEL – Notizia 16 luglio 2015
Ventasso: il nuovo comune in provincia di Reggio Emilia nato dalla fusione di Busana, Collagna, Ligonchio e Ramiseto.
Ministero della Giustizia - Decreto 18 dicembre 2014
Modifiche al decreto 10 novembre 2014, recante: «Individuazione delle sedi degli uffici del giudice di pace mantenuti ai sensi dell'articolo 3 del decreto legislativo 7 settembre 2012, n. 156.».
ISTAT – Comunicato 16 gennaio 2015
Codici delle città metropolitane al 1° gennaio 2015
Istat – Documento pubblicato il 30 dicembre 2014
I codici dei Comuni, delle Province e delle Regioni italiane e variazioni territoriali e amministrative al 1° gennaio 2015
conversione decreto ILVA
Sulla natura recettizia o meno del permesso di costruire (Tribunale Amministrativo Regionale della...
Novità normative di interesse per il settore Edilizia-Urbanistica – Bollettino n. 1/2010
Il ritardato o mancato pagamento del contributo per gli oneri di urbanizzazione. La scelta tra l’...
Nota a sentenza n° 116 del 29 gennaio 2010, Tar Molise, Campobasso.
Sulla validità temporale (trimestrale) e sul’autocertificabilità del D.U.R.C. in materia d’...
Novità giurisprudenziale in materia di adozione del regolamento comunale per l’apertura e chiusura...
Obblighi del Comune in caso di mancato pagamento degli oneri di costruzione in presenza di una...
Accordi procedimentali e convenzioni urbanistiche
Ministero della Salute - Decreto 28 marzo 2011
Modifiche al decreto 17 agosto 2010 riguardante la disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano che possono essere disposte dalla regione Siciliana.
Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare - Circolare 2 marzo 2011,...
Indicazioni operative relative all'assolvimento degli obblighi di comunicazione annuale di cui alla legge 70/94, al Dpcm 27 aprile 2010 e all'articolo 12 del Dm 17 dicembre 2009, come modificato con Dm 22 dicembre 2010
Modifiche al decreto legislativo 20 novembre 2008, n. 188, recante l'attuazione della direttiva 2006/66/CE concernente pile, accumulatori e relativi rifiuti e che abroga la direttiva 91/157/CEE, nonché l'attuazione della direttiva 2008/103/CE.
Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Comunicato (GU n. 40 del...
Provvedimento negativo di compatibilità ambientale, con prescrizioni, per il progetto di una centrale eolica offshore per la produzione di energia elettrica antistante la costa dei comuni di Brindisi, Torchiarolo, San Pietro Vernotico e Lecce, nonché delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili all’esercizio dello stesso, presentato dalla Società Trevi Energy S.p.A. in Cesena.
TAR Puglia, Bari, Sezione II – Sentenza 20 ottobre 2010, n. 3683
La sospensione sine die del procedimento amministrativo riguardante la realizzazione di una stazione radio base “in attesa di apposita regolamentazione comunale dell’individuazione dei siti e delle caratteristiche strutturali degli impianti” configura una misura soprassessoria di salvaguardia atipica in quanto tale inammissibile poiché non espressamente prevista dalla legge e volta ad introdurre sostanzialmente un divieto assoluto e generalizzato, senza previsione di durata e che si estende indiscriminatamente a tutte le zone del territorio comunale.
TAR Puglia, Bari, Sezione I – Sentenza 21 ottobre 2010, n. 3747
Tutti i provvedimenti amministrativi emanati in base all’art. 14 del d. lgv. 5 febbraio 1997, n. 22, devono essere puntualmente motivati con riguardo agli elementi in forza dei quali sia affermata la responsabilità dei proprietari, per lo meno con riguardo alla colpa per omessa vigilanza sulle attività inquinanti poste in essere da terzi.
Corte di Cassazione, Sezione III Penale – Sentenza 19 ottobre 2010, n. 37195
Gli inerti provenienti da demolizioni o da scavi di manti stradali erano e continuano ad essere considerati rifiuti speciali anche in base al decreto legislativo n.152 del 2006, trattandosi di materiale espressamente qualificato come rifiuto dalla legge, del quale il detentore ha l'obbligo di disfarsi avviandolo o al recupero o allo smaltimento. Nelle fattispecie, tale materiale è stato utilizzato contra legem per la realizzazione di opere edili e stradali.
TAR Veneto, Sezione III – Sentenza 5 novembre 2011, n. 5982
Ai fini dell’impugnativa di un provvedimento che autorizza l’avvio di un’attività potenzialmente inquinante, il ricorrente non è tenuto a dimostrare che si è verificato un danno, in quanto tale questione attiene al merito, ed è invece sufficiente la prospettazione di temute ripercussioni sul territorio collocato nelle immediate vicinanze
TAR Sicilia, Palermo, Sezione II – Sentenza 21 ottobre 2010, n. 12956
Le convenzioni urbanistiche devono sempre considerarsi “rebus sic stantibus”, con la conseguenza che l'Amministrazione, in presenza di un interesse pubblico sopravvenuto, può legittimamente introdurre nuove previsioni, non sussistendo, in presenza di diverse esigenze, preclusioni a nuovi interventi, atteso che lo ius variandi relativo alle prescrizioni di piano regolatore generale include anche uno ius poenitendi relativo a vincoli precedentemente assunti, rispetto ai quali il Comune non può ritenersi permanentemente vincolato in ragione della presenza di una convenzione di lottizzazione. Il Comune, pertanto, a seguito di riesame e rideterminazione delle precedenti valutazioni anche se assunte mediante convenzione di lottizzazione, può sempre esercitare lo ius variandi.
Consiglio di Stato, Sezione IV – Sentenza 2 novembre 2010, n. 7731
Ai fini della osservanza delle norme sulle distanze dal confine, il terrapieno ed il muro di contenimento, che producono un dislivello o aumentano quello già esistente per la natura dei luoghi, costituiscono nuove costruzioni, idonee a incidere sulla osservanza delle norme in tema di distanze dal confine.
TAR Sicilia, Palermo, Sezione II – Sentenza 21 ottobre 2010, n. 12965
Il Comune non può, mediante il formale utilizzo degli strumenti di natura edilizia-urbanistica, adottare misure, le quali nella sostanza costituiscano una deroga ai limiti di esposizione ai campi elettromagnetici fissati dallo Stato, quali, esemplificativamente, il divieto generalizzato di installare stazioni radio-base per telefonia cellulare in tutte le zone territoriali omogenee, ovvero la introduzione di distanze fisse da osservare rispetto alle abitazioni e ai luoghi destinati alla permanenza prolungata delle persone o al centro cittadino. Tali disposizioni sono, infatti, funzionali non al governo del territorio, ma alla tutela della salute dai rischi dell'elettromagnetismo e si trasformano in una misura surrettizia di tutela della popolazione da immissioni radioelettriche, che l’art. 4 della legge n. 36/2000 riserva allo Stato.

References: sentenza 
 Sentenza 
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