Source: http://documenti.camera.it/leg17/resoconti/commissioni/bollettini/html/2017/05/27/05/comunic.htm
Timestamp: 2019-08-26 03:48:16+00:00

Document:
﻿V Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - sabato 27 maggio 2017
Sabato 27 maggio 2017. — Presidenza del presidente Francesco BOCCIA. – Intervengono il viceministro dell'economia e delle finanze, Enrico Morando, la sottosegretaria all'economia e alle finanze, Paola De Micheli, e il sottosegretario all'economia e alle finanze, Pier Paolo Baretta.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 26 maggio 2017.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che il relatore ha presentato le proposte emendative 20.79 e 57.056 (vedi allegato 1), che ritiene ammissibili. Avverte inoltre che sono in distribuzione i subemendamenti alle proposte emendative 21.014, 22.232, 26.24, 26.09, 34.19, 41.013, 43.38, 47.49, 49.39, 53.047, 56.08 del relatore (vedi allegato 3).
Dà quindi conto delle sostituzioni effettuate dai gruppi.
Mauro GUERRA (PD), relatore, illustra i contenuti dell'emendamento 20.79, volto a stanziare 12 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018 per l'esercizio delle funzioni fondamentali attribuite alla città metropolitane di cui all'articolo 1 della legge 7 aprile 2014, n. 56, e dell'articolo aggiuntivo 57.056, che contiene disposizioni in materia di incentivi fiscali agli investimenti pubblicitari incrementali su quotidiani, periodici e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, nonché misure di sostegno alle imprese editoriali di nuova costituzione, a integrazione degli Pag. 4emendamenti già presentati sulla stessa materia.
Tea ALBINI (MDP) chiede al presidente di conoscere il termine entro il quale potranno essere presentati i subemendamenti.
Francesco BOCCIA, presidente, fissa in due ore a partire da adesso, e cioè alle 13.30, il termine per la presentazione dei subemendamenti.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 1, esprime parere favorevole sull'emendamento Causin 1.16, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Maino MARCHI (PD) sottoscrive l'emendamento Causin 1.16 e dichiara di accettare la riformulazione proposta dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Causin 1.16, nel testo riformulato (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 2, formula un invito al ritiro degli identici articoli aggiuntivi Palese 2.08, Guidesi 2.018 e Parrini 2.06, e propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Parrini 2.04.
Rocco PALESE (Misto-CR) ritira l'articolo aggiuntivo a sua firma 2.08.
Susanna CENNI (PD) ritira l'articolo aggiuntivo 2.06, di cui è cofirmataria.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Guidesi 2.018.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Parrini 2.04 è da intendersi accantonato.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 4, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Prataviera 4.55. Esprime parere favorevole sull'emendamento Fregolent 4.22, purché riformulato in un testo che si riserva di illustrare a breve, e avverte che la sua eventuale approvazione determinerà l'assorbimento dell'emendamento Prataviera 4.55, degli identici emendamenti Causin 4.44, Milanato 4.79, Zoggia 4.139 e Abrignani 4.159. Fa presente, inoltre, che, ove approvato nel testo riformulato, l'emendamento Fregolent 4.22 determinerà altresì l'assorbimento degli identici emendamenti Causin 4.48, Milanato 4.87, Abrignani 4.166 e Alfreider 4.150, in quanto trattano la questione dell'imposta di soggiorno risolta dalla nuova formulazione dell'emendamento Fregolent 4.22. Fa presente inoltre che dall'eventuale approvazione dell'emendamento Fregolent 4.22 nel testo riformulato risulteranno assorbiti: gli identici emendamenti Guidesi 4.20, Palese 4.42, Milanato 4.108, Giulietti 4.25; gli identici emendamenti Arlotti 4.33, Bernardo 4.38, Causin 4.49, Zanetti 4.72, Milanato 4.88, Crimì 4.109, Ribaudo 4.144, Abrignani 4.163 e Alfreider 4.151, nonché gli identici emendamenti Alberto Giorgetti 4.103 e Capezzone 4.132 e l'emendamento 4.121 Paglia. Propone l'accantonamento dell'emendamento Mongiello 4.2, in attesa di una sua riformulazione, invita al ritiro dell'emendamento Mongiello 4.1, altrimenti esprimendo parere contrario e propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Oliaro 4.024.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'unica proposta emendativa riferita Pag. 5all'articolo 7, esprime parere favorevole sull'emendamento Boccadutri 7.6, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Sergio BOCCADUTRI (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Boccadutri 7.6, come riformulato (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 9, esprime parere favorevole sugli identici articoli aggiuntivi Nicoletti 9.023, Prestigiacomo 9.026 e Palese 9.027, a condizione che siano riformulati, insieme agli articoli aggiuntivi Palese 22.019 e Ribaudo 53.09, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che i presentatori hanno accettato la riformulazione degli articoli aggiuntivi Nicoletti 9.023 e Ribaudo 53.09.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) sottoscrive l'articolo aggiuntivo Prestigiacomo 9.026 e dichiara di accettare la riformulazione proposta dal relatore.
Rocco PALESE (Misto-CR) accetta la riformulazione dei suoi articoli aggiuntivi 9.027 22.019.
La Commissione approva gli articoli aggiuntivi Nicoletti 9.023, Prestigiacomo 9.026, Palese 9.027, Palese 22.019 e Ribaudo 53.09, riformulati in un identico testo (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 11, formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento De Girolamo 11.1 e sull'articolo aggiuntivo De Girolamo 11.047, mentre esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Palese 11.043, purché riformulato, insieme all'emendamento Turco 22.164, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento De Girolamo 11.1 e l'articolo aggiuntivo De Girolamo 11.047.
Rocco PALESE (Misto-CR) pur con qualche perplessità accetta la riformulazione del suo articolo aggiuntivo 11.043, facendo presente che sarebbe stato necessario disporre la proroga almeno per un anno, in modo tale da far partire la procedura concorsuale relativa ai posti resisi vacanti.
Massimo ARTINI (Misto-AL-TIpI), accetta la riformulazione dell'emendamento Turco 22.164, di cui è cofirmatario, associandosi alle considerazioni svolte dall'onorevole Palese con riferimento alla urgenza di fare fronte ai problemi di organico.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) interviene per preannunciare il voto contrario del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo Palese 11.043, come riformulato.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Palese 11.043 e l'emendamento Turco 22.164, come riformulati in un medesimo testo (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 12, propone di accantonare gli identici emendamenti Caparini 12.3 e Ferrara 12.9, in attesa di una riformulazione, facendo presente che tali emendamenti saranno esaminati insieme alle proposte emendative riferite all'articolo Pag. 657 relative al sostegno all'emittenza locale, su cui è stato presentato un emendamento anche da lui in qualità di relatore, proponendo pertanto di procedere con la votazione di tali proposte in occasione del passaggio alla votazione dell'articolo 57.
Il Viceministro Enrico MORANDO concorda con la proposta del relatore.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 13, propone di mantenere accantonato l'emendamento Vignali 13.4, in vista della presentazione di una proposta di riformulazione in corso di definizione. Propone, inoltre, di accantonare gli articoli aggiuntivi Nesci 13.012, Lorefice 13.013, Grillo 13.015, Businarolo 13.019 e Baroni 13.020, poiché sarebbero assorbiti dall'approvazione degli articoli aggiuntivi 52.027 e 52.028 del Governo, in quanto intervengono sullo stesso argomento, vale a dire sul potere sanzionatorio dell'ANAC. Segnala inoltre di procedere con la votazione dell'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06, sul quale il parere è favorevole a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2) e su cui nella seduta di ieri era stata richiesta la relazione tecnica, ora disponibile.
Il Viceministro Enrico MORANDO fa presente che la riformulazione all'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06, concernente il tema del conio, è finalizzata disciplinare la tematica in modo più ampio, in modo tale da non determinare problemi né per lo Stato, né per i consumatori e né per gli operatori economici.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL), ritenendo non chiarito al momento il vantaggio che potrebbe derivare per queste categorie di soggetti dalla riformulazione dell'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06, preannuncia il voto di astensione del suo gruppo, evidenziando la necessità che il Governo dichiari se siano state fatte valutazioni circa gli effetti sui consumatori, al di là dei profili di risparmio. Ritiene che la questione non sia di poco conto in quanto destinata a produrre conseguenze sul sistema Paese.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che la proposta di riformulazione dell'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06 è stata accettata dai presentatori.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Boccadutri 13.06, nel testo riformulato (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 14, formula un invito al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, degli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3.
Laura CASTELLI (M5S), intervenendo sui suoi emendamenti 14.2 e 14.3, esprime la sua preoccupazione sul fatto che il Governo, nella seduta di ieri, abbia basato la sua contrarietà alle proposte di dare seguito alle sentenze del Consiglio di Stato, che prevedono la restituzione al comune di Torino del gettito dell'ICI e dell'IMU che lo Stato si è attribuito sulla base di criteri da ricalcolare, sul parere dell'Avvocatura dello Stato che ha presentato un ricorso dichiarato inammissibile, come risulta dalle medesime sentenze. Mette, quindi, in luce, la contraddittorietà della posizione del Governo che, da un lato, ha provveduto a restituire quanto dovuto ad altri comuni, ad esempio Lecce, e, dall'altro, non vuole procedere allo stesso modo nei confronti di un centro di dimensioni importanti come Torino. Teme che tale atteggiamento sia motivato da pressioni di natura politica ma ritiene che integri una condotta contraria alla legge. Ma, se così fosse, a suo giudizio, si tratterebbe di un calcolo miope, in quanto, prima o poi, il Governo sarebbe costretto da un giudizio di ottemperanza a versare i 61 milioni di euro, oggetto dei ricorsi. E, se perdurasse Pag. 7l'inerzia del Governo, si sarebbe costretti alla nomina di un commissario ad acta. Preannuncia, quindi, un'iniziativa specifica che evidenzi come il Governo, in questa circostanza, stia agendo al di fuori della legalità, che impone il rispetto delle sentenze. Non condivide, inoltre, quanto affermato dalla Avvocatura dello Stato circa la mancanza di un danno a carico del comune di Torino, in quanto il non potere contare su 61 milioni di euro di risorse ha indotto l'amministrazione a decisioni che, probabilmente, non avrebbe assunto se avesse avuto la piena disponibilità di tali finanziamenti. E sarà per questo, a suo avviso, che la maggioranza subirà conseguenze negative nei territori interessati, in quanto sono i cittadini a pagare gli errori compiuti dai Governi precedenti, certo, ma le cui conseguenze il Governo attuale non vuole affrontare, trincerandosi anche dietro la necessità di rispettare i vincoli europei in materia di finanza pubblica. Si dichiara, pertanto, disponibile anche a proposte di riformulazione dei suoi emendamenti purché si arrivi ad una soluzione del problema.
Rocco PALESE (Misto-CR) osserva che la vicenda in discussione è l'ennesima dimostrazione della necessità di porre mano alla materia della finanza locale. Lui stesso ha avuto difficoltà a ricostruire l'intricata vicenda, che origina dai provvedimenti adottati fin dal Governo Monti a partire dal decreto-legge n. 95 del 2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 135 del 2012, sulla base dei quali ai comuni è stata attribuita la competenza a riscuotere per conto dello Stato il gettito derivante dall'ICI, prima, e dall'IMU, poi, riversandolo allo Stato in base a criteri che sono stati messi in discussione in sede giudiziaria da molte amministrazioni comunali. Rileva che i ricorsi alla giustizia amministrativa sono stati presentati per motivi diversi e, pertanto, hanno avuto esiti diversi. Ritiene pertanto fondata la questione posta dalla collega Castelli. Ciò spiega, ad esempio, perché il Governo ha già provveduto a sanare il contenzioso con il comune di Lecce ma non ancora quello con il comune di Torino. Si è arrivati anche alla pronuncia della Corte costituzionale che ha censurato la pretesa del Governo sui tributi locali e ha riconosciuto l'erroneità dei criteri in base ai quali calcolare l'entità del riversamento del gettito. Ciò comporterà senz'altro la presentazione di ulteriori ricorsi su una vicenda che mette in gioco ben 2,5 miliardi di euro, se il Governo non interviene a sanare la situazione in maniera equilibrata. Ma, per giungere a questo, è, a suo avviso, necessario raggiungere prima un accordo politico con le regioni. Preannuncia, pertanto, il suo voto favorevole agli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL), preannunciando il voto favorevole del suo gruppo sugli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3, auspica che la Commissione avvii al più presto una discussione approfondita sul tema della finanza locale, allo scopo di giungere anche all'approvazione di un atto di indirizzo, il più possibile unitario, che fornisca al Governo le linee lungo le quali muoversi in un'azione politica non più rinviabile.
Mauro GUERRA (PD), relatore, pur mantenendo il suo invito a ritirare gli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3, conviene sulla necessità di affrontare la questione della finanza locale, che discende dai provvedimenti che si sono succeduti negli anni per la necessità di porre rimedio agli squilibri di finanza pubblica. Si tratta di provvedimenti che hanno provocato la riduzione degli spazi dell'autonomia impositiva dei comuni, compensandola con trasferimenti di entità calcolata sulla base di una presunzione di gettito, che non si è però verificata. Per questo, se alcuni comuni sono stati penalizzati da trasferimenti inferiori a quelli dovuti, altri sono stati beneficiati con somme che non sarebbero loro spettate, se il calcolo fosse stato fatto sulla base del gettito effettivo. Si associa, quindi, all'invito al Governo a trovare un'intesa politica con le regioni per la revisione dei criteri di ripartizione dei trasferimenti e auspica che la Commissione Pag. 8inizi al più presto ad esaminare la questione.
Francesco BOCCIA, presidente, condivide la necessità che la Commissione si impegni al più presto in un'approfondita discussione sulla materia.
Il Viceministro Enrico MORANDO, riconoscendo l'esistenza di un importante nodo politico sulla questione posta dalla deputata Castelli, assicura che il Governo parteciperà volentieri alle iniziative che la Commissione riterrà di assumere. Rileva che la evidenziata riduzione dell'autonomia impositiva dei comuni ha determinato, paradossalmente, la progressiva attribuzione ad essi di una serie di poteri di riscossione di tributi imputati allo Stato. È questa, a suo avviso, la contraddizione da risolvere. Ricorda che, nel corso della legislatura, il Governo e la maggioranza sembravano vicini a tale soluzione, avendo individuato nella cosiddetta local tax lo strumento idoneo a raggiungere il risultato, anche se sopraggiunte ragioni di responsabilità politica hanno suggerito l'accantonamento della proposta. Ribadendo la disponibilità del Governo a partecipare a iniziative specifiche e a confrontarsi con le regioni e con le autonomie locali, ribadisce il parere contrario sugli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3 che si fondano sulla necessità di dare seguito al giudizio di ottemperanza che, ad avviso del Governo, si basa su un ricalcolo dei criteri di ripartizione dei finanziamenti non condivisibile.
Tea ALBINI (MDP), intervenendo sui lavori della Commissione, chiede al presidente se intenda esaminare gli emendamenti relativi all'istituto del lavoro accessorio, come preannunciato nella seduta di ieri, visto che sono numerose le dichiarazioni di membri del Governo e di esponenti politici sulla materia.
Francesco BOCCIA, presidente, confermando l'intenzione di discutere dell'argomento nel corso della seduta odierna, rileva che la Commissione sta seguendo la programmazione decisa in precedenza, come risulta dall'ordine degli emendamenti nel fascicolo all'esame dei deputati, e osserva che si sta discutendo di argomenti di notevole importanza per il Paese. Da ultimo, osserva che non gli pare opportuno condizionare i lavori della Commissione alla pressione dell'opinione pubblica e dei media.
Tea ALBINI (MDP) prende atto dell'intenzione del presidente di affrontare la discussione sugli emendamenti in tema di lavoro accessorio nella seduta odierna.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Castelli 14.2 e 14.3.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 20 propone l'accantonamento dell'emendamento Melilli 20.36.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Melilli 20.36 rimane accantonato.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 21 propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Misiani 21.09.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Misiani 21.09 rimane accantonato.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 22 propone l'accantonamento dell'emendamento Antezza 22.10. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Tancredi 22.73 e Sanga 22.89, a condizione che vengano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi Pag. 9allegato 2). Avverte, altresì, che a seguito dell'approvazione dei predetti emendamenti sarebbero assorbiti l'emendamento Segoni 22.166, gli identici emendamenti Rostellato 22.90, Zanetti 22.91, Alfreider 22.189, gli identici emendamenti Rubinato 22.12 e Simonetti 22.23, gli emendamenti Guidesi 22.119 e Palladino 22.43, nonché gli identici emendamenti Giulietti 22.35, Menorello 22.45, Palese 22.65 e Mura 22.206. Propone quindi l'accantonamento dell'emendamento Gribaudo 22.74, mentre invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Galati 22.84, nonché degli identici emendamenti Alberto Giorgetti 22.128 e Boccadutri 22.151. Infine avverte che l'articolo aggiuntivo Palese 22.019 deve ritenersi assorbito dall'articolo aggiuntivo Nicoletti 9.023, come riformulato.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte i deputati Tancredi e Sanga accettano la riformulazione proposta dal relatore.
Cinzia Maria FONTANA (PD) sottoscrive l'emendamento Sanga 22.89, come riformulato.
Simonetta RUBINATO (PD) sottoscrive l'emendamento Sanga 22.89, come riformulato.
Roberto SIMONETTI (LNA) chiede chiarimenti circa il regime di incompatibilità applicabile ai consiglieri regionali richiamando il contenuto dell'emendamento 22.119 di cui è cofirmatario.
Mauro GUERRA (PD), relatore, chiarisce che il regime di incompatibilità riguarda l'appartenenza agli enti associativi di un comune, quali ad esempio un consorzio ovvero l'unione di comuni, mentre la città metropolitana e la provincia essendo enti locali non rientrano in tali fattispecie.
Il Viceministro Enrico MORANDO osserva come la riformulazione proposta degli emendamenti in esame non comporta l'incompatibilità dei consiglieri regionali.
La Commissione approva gli identici emendamenti Tancredi 22.73 e Sanga 22.89, come riformulati (vedi allegato 2).
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) intervenendo sul suo emendamento 22.128, chiede chiarimenti circa il parere contrario espresso dal relatore ed in particolare se si tratta di una questione di copertura finanziaria o di merito.
Il Viceministro Enrico MORANDO ricorda come le disposizioni in materia già previste dal decreto non consentono interventi più ampi al fine di non incorrere in disparità di trattamento.
Stefania PRESTIGIACOMO (FI-PdL) ricorda come in precedenti provvedimenti siano stati inseriti finanziamenti ad hoc e che in questo caso si sta discutendo di risorse assai limitate. Sottolinea come la risposta del Governo non appare del tutto convincente e ritiene quindi opportuno lasciare agli atti che il medesimo atteggiamento rigoroso dovrà esserci anche in prospettiva per la medesima tipologia di finanziamenti.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) sottolinea come vi siano presso il Ministero competente documenti che attestano la disponibilità di risorse finanziarie per tali finalità.
Barbara SALTAMARTINI (LNA), associandosi alle considerazioni svolte dai colleghi, ricorda come sul teatro Eliseo vi sia stato un impegno preciso del Governo, mentre quanto previsto dal decreto-legge in esame non risolve la situazione. Occorrono maggiori risorse in una situazione in cui ad essere inadempiente è anche il comune di Roma.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) chiede alla presidenza e al relatore l'accantonamento dell'emendamento a sua prima firma 22.128.
Mauro GUERRA (PD), relatore, si dichiara disponibile all'accantonamento dell'emendamento in esame.
Francesco BOCCIA, presidente, nel sottolineare come vi sia stato già un ampio dibattito durante l'esame della legge di bilancio, avverte che gli identici emendamenti Alberto Giorgetti 22.128 e Boccadutri 22.151 devono ritenersi accantonati.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 27 propone l'accantonamento dell'emendamento Covello 27.39, mentre esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Covello 27.40 e Castricone 27.34, purché riformulati mantenendo nel testo solamente i capoversi 12-ter e 12-quater (vedi allegato 2), in quanto gli altri capoversi devono ritenersi assorbiti dall'emendamento Carloni 27.41 già approvato. Propone quindi l'accantonamento dell'emendamento Ventricelli 27.24 ed esprime parere favorevole sull'emendamento Carloni 27.44. Invita quindi al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli identici articoli aggiuntivi Palese 27.06 e Guidesi 27.08.
Stefania COVELLO (PD) accetta la riformulazione proposta dal relatore del suo emendamento 27.40.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che il presentatore ha accettato la riformulazione proposta dal relatore dell'emendamento Castricone 27.34.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti Covello 27.40 e Castricone 27.34, come riformulati, e Carloni 27.44 (vedi allegato 2).
Barbara SALTAMARTINI (LNA), intervenendo sull'articolo aggiuntivo Guidesi 27.08, di cui è cofirmataria, evidenzia la necessità di integrare le risorse finanziarie destinate all'assistenza degli alunni con disabilità fisiche nella medesima direzione peraltro indicata dallo stesso Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO, condividendo la necessità di uno stanziamento ulteriore a favore del Fondo per le politiche sociali, sottolinea come attualmente tali risorse finanziarie risultino totalmente impegnate.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) ribadisce la rilevanza del tema sociale posta dal suo gruppo nonché l'esiguità delle risorse di cui si chiede lo stanziamento. Prende atto quindi della posizione espressa dal Governo ma insiste perché si individuino ulteriori risorse finanziarie.
Mauro GUERRA (PD), relatore, segnala come lo stanziamento pari a 75 milioni di euro previsto negli ultimi due anni e destinato al finanziamento per il sostegno degli alunni disabili, ha consentito comunque di far fronte alle esigenze di tali finalità. Ricorda che l'emendamento sulla web tax approvato dalla Commissione prevede che i primi 100 milioni di euro che deriveranno da tale nuova imposta potranno essere destinati a incrementare il Fondo per le non autosufficienze e il Fondo per le politiche sociali. Ritiene dunque che questa sia la strada per individuare ulteriori risorse al fine di incrementare tale stanziamento per finalità che sono ampiamente condivise.
Barbara SALTAMARTINI (LNA), nel ricordare che quando è stato approvato l'emendamento relativo alla web tax il suo gruppo ha manifestato perplessità sulla destinazione di entrate solo eventuali al Fondo per le non autosufficienze e al Fondo per le politiche sociali, propone l'accantonamento dell'articolo aggiuntivo Guidesi 27.08, al fine di individuare la riformulazione più opportuna.
Mauro GUERRA (PD), relatore, si dichiara disponibile all'accantonamento, invitando alla presentazione di un ordine del giorno che affronti la medesima questione.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) dichiara di preferire una soluzione normativa rispetto all'ordine del giorno che spesso non trova poi adeguata attuazione.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli identici articoli aggiuntivi Palese 27.06 e Guidesi 27.08 devono ritenersi accantonati.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 28 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli emendamenti Colonnese 28.1 e Lenzi 28.3.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Lenzi 28.3 è stato ritirato.
La Commissione respinge l'emendamento Colonnese 28.1.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 29 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Gelli 29.9.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Gelli 29.9 è stato ritirato.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 30 propone di mantenere accantonati gli articoli aggiuntivi Carnevali 30.04 e Mucci 30.011, in attesa di una riformulazione.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli articoli aggiuntivi Carnevali 30.04 e Mucci 30.011 sono accantonati.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 34 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli articoli aggiuntivi Fossati 34.07 e Brignone 34.013.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Fossati 34.07 e Brignone 34.013.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 36 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli articoli aggiuntivi Boccadutri 36.01 e Castelli 36.015.
Sergio BOCCADUTRI (PD) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma 36.01 e contestualmente lo ritira.
Laura CASTELLI (M5S) insiste per la votazione dell'articolo aggiuntivo a sua prima firma 36.015 ritenendo sbagliato che la Commissione non affronti tale rilevante problematica.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Castelli 36.015.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative Pag. 12riferite all'articolo 38 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Pilozzi 38.11.
Nazzareno PILOZZI (PD) ritira il suo emendamento 38.11.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 40 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli identici articoli aggiuntivi Sanga 40.07, Palese 40.015 e Guidesi 40.016.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'articolo aggiuntivo Sanga 40.07 è stato ritirato.
La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Palese 40.015 e Guidesi 40.016.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 41 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'articolo aggiuntivo Tancredi 41.05.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) ritira il suo articolo aggiuntivo 41.05.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 42 esprime parere favorevole sull'emendamento Venittelli 42.9, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), nonché sull'emendamento Baruffi 42.10.
La Commissione, con distinte votazioni, approva l'emendamento Venittelli 42.9, come riformulato, e l'emendamento Baruffi 42.10 (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 43 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli emendamenti Carrescia 43.28 e Ricciatti 43.31, Carrescia 43.29, proponendo eventualmente la presentazione di un ordine del giorno per l'individuazione di una soluzione in via amministrativa, esprime altresì parere favorevole sull'emendamento Dal Moro 43.25, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), ed esprime parere favorevole sugli articoli aggiuntivi Baruffi 43.010 e Ghizzoni 43.011, a condizione che vengano riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) ritiene che la soluzione indicata dal relatore di formulare un ordine del giorno, peraltro indicata dal MEF, volto a prevedere l'utilizzo del Fondo di rotazione sia senz'altro condivisibile e quindi si dichiara disponibile a presentare un ordine del giorno in materia.
Antonio MISIANI (PD) dichiara di sottoscrivere e contestualmente ritira l'emendamento Carrescia 43.28. Esprime quindi apprezzamento per il parere formulato dal relatore sull'emendamento Dal Moro 43.25, che affronta una questione assai rilevante relativa ai danni provocati dalle recenti gelate eccezionali verificatesi nel mese di aprile 2017.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che la riformulazione dell'emendamento Dal Moro 43.25 è stata accettata dal presentatore.
Susanna CENNI (PD) sottoscrive l'emendamento Dal Moro 43.25, come riformulato.
Simonetta RUBINATO (PD) sottoscrive l'emendamento Dal Moro 43.25, come riformulato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Ricciatti 43.31 ed approva l'emendamento Dal Moro 43.25, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Carrescia 43.29 è stato ritirato. Avverte altresì che i presentatori hanno accettato la riformulazione degli articoli aggiuntivi Baruffi 43.010 e Ghizzoni 43.011.
La Commissione approva gli articoli aggiuntivi Baruffi 43.010 e Ghizzoni 43.011, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 44 esprime parere favorevole sull'emendamento Sereni 44.8, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), mentre invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli articoli aggiuntivi Carra 44.01 e Arlotti 44.03.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD), intervenendo sull'emendamento Sereni 44.8, sottolinea come esso risponda ad una esigenza molto sentita volta a dare fiducia a coloro che stanno presentando le domande di risarcimento e per questo desidera ringrazia in particolare la sottosegretaria De Micheli.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che la riformulazione dell'emendamento Sereni 44.8 è stata accettata dal presentatore.
La Commissione approva l'emendamento Sereni 44.8, come riformulato (vedi allegato 2).
Girgis Giorgio SORIAL (M5S), intervenendo sull'emendamento Gallinella 41.39, respinto nella seduta di ieri chiede se debba ritenersi assorbito a seguito dell'approvazione dell'emendamento Sereni 44.8.
Francesco BOCCIA, presidente, ritiene che l'emendamento Gallinella 41.39 debba ritenersi assorbito.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 45 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Melilli 45.1.
La sottosegretaria Paola DE MICHELI esprime parere conforme a quello del relatore.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che l'emendamento Melilli 45.1 è stato ritirato.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 46 invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Melilli 46.20, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento Melilli 46.19, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Segoni 46.29, proponendo la presentazione di un ordine del giorno volto alla fissazione di un termine minimo di permanenza dell'attività di impresa mediante un decreto attuativo. Esprime quindi parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Carrescia 46.012, nonché sull'articolo aggiuntivo Marchi 46.028, purché riformulato, insieme agli identici Pag. 14articoli aggiuntivi Tancredi 60.08 e Alberto Giorgetti 60.012, in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Carra 46.05, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Castricone 46.046, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), dalla cui approvazione risulterebbe assorbito l'articolo aggiuntivo Brunetta 46.035. Invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'articolo aggiuntivo Carrescia 46.011. Avverte che l'articolo aggiuntivo Giulietti 46.024 deve considerarsi assorbito dall'approvazione dell'emendamento Sereni 44.8, come riformulato.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD), apprezzando lo sforzo fatto dal Governo, sottolinea che la zona franca urbana istituita con l'articolo 46 costituisce una sperimentazione, considerato che riguarda un'area ed una platea più grandi e più disomogenee rispetto alle esperienze del passato. Con riguardo alla definizione della platea, ricorda che le agevolazioni sono rivolti a tutte le imprese presenti sul territorio interessato nel 2017, che abbiano subito la riduzione del fatturato almeno pari al 25 per cento della media relativa ai tre periodi di imposta precedenti a quello in cui si è verificato l'evento. Nel segnalare la difficoltà di individuare il periodo di riferimento considerato che gli eventi sismici si sono verificati in un ampio lasso di tempo tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017, coinvolgendo peraltro territori anche parzialmente diversi, ritiene che la soluzione individuata dal Governo sia la più praticabile, non escludendo tuttavia che ci sia modo di intervenire nuovamente in futuro. Con riferimento invece all'articolo aggiuntivo Marchi 46.028, sottolinea che si tratta di una misura fondamentale, perché, a parità di oneri per lo Stato, consente ai cittadini di optare per la ricostruzione dell'abitazione danneggiata in luogo della ristrutturazione, cedendo il credito d'imposta all'impresa costruttrice, configurando in tal modo un incentivo a realizzare immobili nuovi con standard sismici ed energetici all'avanguardia.
La sottosegretaria Paola DE MICHELI, con riferimento all'invito al ritiro formulato dal relatore sull'emendamento Segoni 46.29, precisa che nei regolamenti delle zone franche urbane già in vigore è previsto che le imprese debbano permanere sul territorio almeno per cinque anni per avere diritto ai benefici previsti, in caso contrario essendo obbligate alla loro restituzione. Pertanto, suggerisce ai presentatori di accogliere l'invito al ritiro dell'emendamento, presentando un ordine del giorno di analogo contenuto.
Massimo ARTINI (Misto-AL-TIpI), accogliendo le considerazioni della sottosegretaria, segnala tuttavia che l'emendamento Segoni 46.29, di cui è cofirmatario, fa esplicito riferimento alle «attività di impresa» per evitare che, come verificatosi nel caso di L'Aquila, diverse false aziende usufruiscano delle agevolazioni previste.
La sottosegretaria Paola DE MICHELI, nel precisare che una disposizione restrittiva è già prevista al comma 3 dell'articolo 46, segnalando all'onorevole Artini che vi può essere anche il caso di aziende di servizi e non soltanto di imprese, suggerisce di intervenire sempre in sede di ordine del giorno dettagliando la questione.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che l'emendamento Melilli 46.20 è stato ritirato dai presentatori. Prende atto altresì che i presentatori accolgono la riformulazione dell'emendamento Melilli 46.19, proposta dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Melilli 46.19, nel testo riformulato (vedi allegato 2).
Massimo ARTINI (Misto-AL-TIpI) accoglie l'invito al ritiro dell'emendamento Segoni 46.29, di cui è cofirmatario.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Carrescia 46.012 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione in identico testo dell'articolo aggiuntivo Marchi 46.028, nonché degli identici articoli aggiuntivi Tancredi 60.08 e Alberto Giorgetti 60.012.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Marchi 46.028 nonché gli identici articoli aggiuntivi Tancredi 60.08 e Alberto Giorgetti 60.012, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione proposta dal relatore sull'articolo aggiuntivo Carra 46.05.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Carra 46.05, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione proposta dal relatore sull'articolo aggiuntivo Castricone 46.046.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Castricone 46.046, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori hanno ritirato l'articolo aggiuntivo Carrescia 46.011. Avverte che l'articolo aggiuntivo Giulietti 46.024 risulta assorbito dall'approvazione dell'emendamento Sereni 44.8, come riformulato.
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative all'articolo 47 esprime parere favorevole sull'emendamento Oliaro 47.3, nonché sugli identici emendamenti Catalano 47.1, Garofalo 47.19 e Gandolfi 47.39, purché riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Avverte inoltre che gli identici emendamenti Biasotti 47.15, Garofalo 47.18 e Carloni 47.29, nonché gli identici emendamenti Catalano 47.2 e Gandolfi 47.40 risultano assorbiti dall'approvazione dell'emendamento Gandolfi 47.32, come riformulato.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione proposta dal relatore sull'emendamento Oliaro 47.3, nonché sugli identici emendamenti Catalano 47.1, Garofalo 47.19 e Gandolfi 47.39.
La Commissione approva l'emendamento Oliaro 47.3, nonché gli identici emendamenti Catalano 47.1, Garofalo 47.19 e Gandolfi 47.39, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative all'articolo 49 esprime parere favorevole sull'emendamento Schullian 49.37, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), e propone di mantenere accantonati gli identici emendamenti Galati 49.16 e Ciracì 49.34.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione dell'emendamento Schullian 49.37.
La Commissione approva l'emendamento Schullian 49.37, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli identici emendamenti Galati 49.16 e Ciracì 49.34 rimangono accantonati. Invita il relatore ad esprimere il parere sulle Pag. 16proposte emendative all'articolo 4, precedentemente accantonate.
Mauro GUERRA (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Fregolent 4.22, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione dell'emendamento Fregolent 4.22.
La Commissione approva l'emendamento Fregolent 4.22, nel testo riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli identici emendamenti Milanato 4.87, Abrignani 4.166 e Alfreider 4.150, nonché gli identici emendamenti Guidesi 4.20, Palese 4.42, Milanato 4.108, Giulietti 4.25, e gli identici emendamenti Arlotti 4.33, Bernardo 4.38, Causin 4.49, Zanetti 4.72, Milanato 4.88, Crimì 4.109, Ribaudo 4.144, Abrignani 4.163 e Alfreider 4.151, recanti misure in materia di imposta di soggiorno, sono da considerarsi assorbiti dall'approvazione dell'emendamento Fregolent 4.22, nel testo riformulato. Risultano altresì assorbiti da tale approvazione gli identici emendamenti Alberto Giorgetti 4.103 e Capezzone 4.132, nonché l'emendamento Paglia 4.121, che intervengono in materia di portali on line. Invita il relatore ad esprimere il parere sulle proposte emendative relative all'articolo 13, precedentemente accantonate.
Mauro GUERRA (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Vignali 13.4, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Raffaello VIGNALI (AP-CpE-NCD), nell'accogliere la riformulazione proposta, ringrazia il Governo e il relatore per aver individuato una soluzione adeguata al problema posto, incrementando le risorse destinate al programma «istituzione dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica».
La Commissione approva l'emendamento Vignali 13.4, come riformulato (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, passando all'esame delle proposte emendative riferite al lavoro accessorio, invita al ritiro degli articoli aggiuntivi Lupi 52.012, 52.013, 52.014, Rizzetto 53.019, Marchi 53.043 e 53.046, Tinagli 54.06, 54.07, Incerti 55.016, Giovanna Sanna 55.029, Arlotti 55.019, Schullian 55.038, Simonetti 55.049, Mucci 55.056, Catalano 55.059, che sarebbero assorbiti dall'approvazione dell'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, nel testo riformulato (vedi allegato 2), su cui esprime parere favorevole. Formula un invito al ritiro, altrimenti il parere è contrario, sugli articoli aggiuntivi Tinagli 54.010, Simonetti 55.049, Ciprini 60.01, 60.56 e 60.058.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD), nel premettere di considerare assorbito l'articolo aggiuntivo Lupi 52.012, ritira tutte le proposte emendative al lavoro accessorio presentate dal suo gruppo. Sottolinea che, pur non ritenendosi soddisfatti della sintesi operata dalla riformulazione dell'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, la accettano in quanto risulta preferibile alla mancata approvazione della misura, che lascerebbe aperto un vulnus. In conclusione, sottolinea che a suo avviso non dovrebbero esserci limitazioni al numero dei dipendenti e che un altro limite discutibile è rappresentato dalla previsione dei 5 mila euro quale limite complessivo.
Ivan CATALANO (CI) dichiara di ritirare l'articolo aggiuntivo 55.059, accogliendo Pag. 17con favore le previsioni inserite al comma 9 circa le procedure telematiche e i pagamenti elettronici, proposti dal suo gruppo.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 53.19.
Maino MARCHI (PD) ritiene assorbite tutte le proposte emendative a sua prima firma.
Titti DI SALVO (PD) accetta la riformulazione del suo articolo aggiuntivo 54.09, illustrandone le finalità ed i pregi. Osserva che rappresenta una grande novità l'introduzione di una tipologia contrattuale che va a colmare il vuoto normativo, rispondendo a un impegno assunto dal Governo in sede di accoglimento dell'ordine del giorno presentato in occasione della conversione del decreto sull'abolizione dei voucher. Evidenzia l'importanza del contributo che la norma dà alla lotta contro il lavoro nero, attraverso l'introduzione della tracciabilità totale del pagamento delle retribuzioni. Precisa che i limiti inseriti costituiscono un valore aggiunto in quanto i tetti sono proposti in modo tale da pervenire a una definizione puntuale del lavoro occasionale. Ritiene che sarebbe stato utile recuperare ed armonizzare il rapporto con le parti sociali e, in conclusione, fa presente che la norma è utile per i lavoratori, per le famiglie, per le piccole imprese e per il sistema, e che assume un alto valore simbolico perché il lavoro non è una merce.
Roberto SIMONETTI (LNA) fa presente che se tale nuova tipologia contrattuale fosse stata così importante forse l'onorevole Di Salvo l'avrebbe già prevista nella presentazione dell'emendamento originario, mentre la riformulazione di un emendamento parlamentare viene utilizzata dal Governo per non scontrarsi con la CGIL. Precisa che tale soluzione crea un vulnus poiché la proposta emendativa non definisce precisamente il lavoro occasionale e estende la possibilità di svolgere un lavoro occasionale a tutti i soggetti, inoltre elimina la platea dei disabili e dei soggetti in comunità di recupero dalla categoria dei 7 mila euro. Nel ritenere comunque assorbita la sua proposta emendativa in quanto preferibile ad un vuoto normativo, invita il Governo ad una ulteriore riflessione.
Arturo SCOTTO (MDP), ricordando che aveva invitato il Governo ad aprire una seria discussione sul tema con le parti sociali, in maniera formale e solenne, ribadisce che l'esame del provvedimento in titolo non rappresenta la sede giusta per affrontare la discussione sui voucher e che l'atteggiamento assunto dal Governo attraverso l'abolizione dei voucher e, oggi, la loro reintroduzione, rivela una scarsa cultura istituzionale. Invita l'onorevole Di Salvo a prendere atto dell'infondatezza della teoria secondo cui l'assenza dei voucher produce lavoro nero, come dimostrano i dati statistici, e di considerare piuttosto che il lavoro nero cresce quando non si combatte l'illegalità e quando si comprimono i diritti dei lavoratori tenendo basso il costo del lavoro. Occorrerebbe invece, in controtendenza con quanto d'altra parte fatto con il Jobs act, investire piuttosto sulla ricerca, sull'innovazione e sulla competitività del mercato del lavoro del nostro Paese.
Cesare DAMIANO (PD), intervenendo sulla nuova formulazione dell'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, conferma la contrarietà già espressa, nella seduta di ieri, sul testo originario della proposta emendativa. Rileva come tutti fossero d'accordo sulla necessità di intervenire nella materia del lavoro occasionale per coprire un parziale vuoto normativo venutosi a creare, nei confronti delle prestazioni rese alle famiglie, con l'abolizione del precedente strumento dei cosiddetti voucher. Ma, a suo giudizio, non vi era la stessa necessità nei confronti delle imprese, che potrebbero fare fronte alle esigenze di prestazioni occasionali ricorrendo agli altri strumenti di lavoro flessibile previsti dall'ordinamento. Sarebbe stato, a suo avviso, necessario che il Governo coinvolgesse le parti sociali e i soggetti comunque interessati Pag. 18prima e non dopo avere concretizzato la sua proposta e il rammarico attuale per le polemiche suscitate sono tardive. Il Governo, dopo l'approvazione del decreto-legge, avrebbe dovuto proporre alle parti sociali interventi migliorativi degli strumenti già esistenti e non imporre uno strumento che presenta evidenti elementi sovrapponibili ai voucher. Infatti, se il Libretto Famiglia appare un istituto effettivamente nuovo, non altrettanto si può dire per la disciplina dettata al contratto di lavoro occasionale stipulato dalle imprese, che si colloca a metà strada tra la vecchia disciplina dei voucher e quella di un contratto di lavoro ordinario. Esprime, inoltre, la sua preoccupazione nel constatare che, dopo avere provveduto alla eliminazione dall'ordinamento di gran parte delle forme contrattuali flessibili, in quanto suscettibili di aumentare il precariato, il Governo, in controtendenza rispetto alla politica perseguita con il Jobs act, ne introduca una opposta, che abbina alla flessibilità un basso costo per l'impresa. Si tratta di una strada sbagliata che, invece di tendere alla eliminazione del precariato e alla stabilizzazione dei lavoratori, porta alla diffusione di forme contrattuali caratterizzate da basse tutele e ampia flessibilità. Stigmatizza, inoltre, la mancata previsione nella proposta emendativa di un meccanismo di adeguamento periodico del valore orario della prestazione, che farà rimanere indietro coloro che percepiscono il compenso rispetto a coloro il cui salario è adeguato sulla base dell'inflazione o sulla base dei miglioramenti concordati in sede di contrattazione collettiva.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS), preannunciando il voto contrario del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come riformulato, si associa alle argomentazioni svolte dai colleghi e alle posizioni espresse della CGIL. Richiamando il percorso che ha portato al presente epilogo, non può che concordare con il presidente Damiano quando parla di rammarico tardivo del Governo per le polemiche suscitate dalla sua decisione. Entrando, quindi, nel merito della proposta emendativa, mette in luce le sensibili affinità tra la disciplina del lavoro occasionale prevista e quella di recente abrogata e sottolinea la pericolosità della sua estensione anche alle imprese, che potranno avvalersi di prestazioni lavorative caratterizzate da alta flessibilità e costi estremamente bassi, riducendo i diritti e le tutele dei lavoratori. Si tratta di una forzatura e concorda con coloro che la definiscono addirittura una truffa. Ma la forzatura è stata fatta anche nei confronti dei tre milioni di cittadini che avevano firmato la proposta di referendum e che avevano creduto nella possibilità di eliminare uno strumento pericoloso per i lavoratori. Per risolvere la questione, il Governo, invece di chiudersi a qualsiasi contributo, avrebbe dovuto avviare un dialogo politico con la CGIL che, nella proposta di legge di iniziativa popolare riguardante una Carta dei diritti universali dei lavoratori, attualmente all'esame della Commissione lavoro, aveva affrontato il problema prevedendo strumenti diversi e rispettosi dei diritti dei lavoratori. Pertanto, dopo avere ribadito il voto contrario del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come riformulato, preannuncia il voto favorevole sull'articolo aggiuntivo Incerti 55.016, sul medesimo argomento e attualmente accantonato.
Laura CASTELLI (M5S) esprime la contrarietà del suo gruppo sia sul metodo seguito dalla maggioranza e dal Governo, sia sul merito della proposta emendativa Di Salvo 54.09, come riformulata. Infatti, se concorda sulla disciplina del Libretto Famiglia, stigmatizza invece l'estensione del lavoro occasionale alle imprese che, come anche evidenziato nelle proposte del MoVimento 5 Stelle, possono avvalersi di forme contrattuali alternative, come il lavoro intermittente, per fare fronte ad esigenze di natura occasionale. La proposta della collega Di Salvo nuocerà ai lavoratori, anche se questo non interessa al Governo e, pertanto, ci tiene a evidenziare la responsabilità di coloro che, in questa sede, voteranno a favore di una soluzione che inciderà in maniera drammatica sulle Pag. 19condizioni dei lavoratori e delle loro famiglie. Preannuncia, quindi, il voto contrario del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come riformulato.
Stefania PRESTIGIACOMO (FI-PdL) osserva di essere di fronte all'ennesima conferma del fallimento delle politiche in materia di lavoro adottate dai Governi Renzi e Gentiloni, che hanno portato allo spreco di miliardi di euro in incentivi che non hanno aumentato l'occupazione ma che hanno drogato il mercato del lavoro. Il lavoro occasionale remunerato con i voucher era l'ultima forma di lavoro flessibile rimasta dopo il lavoro di ripulitura fatto dal Governo del panorama dei contratti di lavoro flessibile prima esistenti e, grazie anche alle modifiche introdotte e alla previsione di particolari controlli, stava cominciando a dare frutti positivi. Ma il Governo, ignorando il lavoro nel frattempo condotto dalla XI Commissione sulla materia e con l'unico scopo di impedire lo svolgimento del referendum, ha preferito non rischiare che le contraddizioni nella sua maggioranza mettessero in pericolo la sua stabilità. Oltretutto, la discussione sul lavoro occasionale avviene in una sede impropria e, per discutere su tale argomento, la Commissione non può affrontare gli altri temi importanti del decreto-legge ancora da discutere. Nel merito, ritiene che la proposta introduca procedure macchinose e complesse, che scoraggeranno specialmente le famiglie a fare ricorso a tale istituto. In ogni caso, considerando che questa disciplina sia meglio di nessuna disciplina del lavoro occasionale, il gruppo Forza Italia voterà a favore dell'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come riformulato, nella speranza che il Governo e la maggioranza affrontino la questione del lavoro flessibile nelle sedi più appropriate, nella considerazione che il mercato del lavoro non può fare a meno di strumenti del genere.
Tea ALBINI (MDP), rifacendosi a quanto affermato dal collega Scotto, conferma il voto contrario del suo gruppo sull'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come riformulato, e preannuncia il voto favorevole sull'articolo aggiuntivo Incerti 55.016, che sottoscrive. Si tratta, infatti, di una proposta che condivide, in quanto intende tornare allo spirito originario dell'istituto del lavoro accessorio. Ci tiene a sottolineare che, contrariamente alle accuse da più parti mosse, il suo partito non intende provocare rotture all'interno della maggioranza che sostiene il Governo, ma è rimasto deluso dal mancato seguito dell'impegno, preso dal viceministro con la sua parte politica, di portare il problema della nuova regolamentazione del lavoro accessorio al livello di Governo, allo scopo di verificare i margini di azione. Così, purtroppo, non è stato e il Governo, con la sua decisione, ha pensato di impedire ogni discussione e confronto. Auspica, pertanto, che sia posto in votazione l'articolo aggiuntivo Incerti 55.016, sul quale la maggioranza potrà ricompattarsi.
Fabio RAMPELLI (FdI-AN), dopo avere ricevuto assicurazioni circa la possibilità di mettere in votazione l'articolo aggiuntivo Rizzetto 53.019, che erroneamente pensava fosse stato dichiarato decaduto, pur avendo sempre pensato che sia meglio discutere sul merito delle proposte senza lasciarsi andare a considerazioni filosofiche di respiro generale, osserva che, però, in questa occasione è necessario fare alcune considerazioni politiche. Infatti, benché ci sia stato tutto il tempo per affrontare la questione del lavoro accessorio nelle sedi e con le modalità opportune, il Governo ha scelto la strada più breve, nell'ambito di un decreto-legge per il rientro dal deficit di bilancio, come richiesto all'Italia dalla Commissione europea. Si tratta, pertanto, di una sorta di manovra finanziaria che, al pari delle altre, sta provocando scontri anche ideologici. Ma, a suo avviso, nel caso del lavoro accessorio, lo scontro può essere superato se si riporta la discussione nella sua sede idonea. È necessario prevedere uno strumento ad hoc, che incontri il consenso di tutti, perché la sua mancanza lascia spazio al lavoro nero. Sottolinea che, rispetto all'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come Pag. 20riformulato, l'articolo aggiuntivo Rizzetto 53.019, facendo propria una proposta del presidente dell'INPS, evita il formarsi di zone grigie, prevedendo di ancorare il valore del buono orario alle giornate lavorative, scongiurando così il ricorso surrettizio a questo tipo di contratto. Lo scontro attualmente in atto nel Partito Democratico sulla materia stride con la vera e propria urgenza sociale che rende necessario l'intervento e, anzi, alimenta il sospetto che si stia cercando un pretesto per fare venir meno il sostegno al Governo e porre fine anticipatamente alla legislatura. Ma al popolo italiano non interessano le beghe di partito. Associandosi, pertanto, a quanto detto dai colleghi del centro-destra, preannuncia che, nonostante i limiti evidenziati, il suo gruppo voterà a favore dell'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come riformulato, nel caso in cui le proposte emendative del suo gruppo dovessero essere respinte.
Susanna CENNI (PD) esprime con rammarico una posizione dissenziente rispetto a quella del proprio gruppo. Riconosce gli sforzi compiuti dal relatore ma ritiene che sarebbe stato necessario uno sforzo maggiore con il coinvolgimento delle parti sociali e annuncia, pertanto, che non parteciperà al voto. Rileva, in primo luogo, come ci si trovi in sede di esame di una manovra finanziaria, il che rende evidente come non sia questa la sede idonea per l'intervento proposto dall'articolo aggiuntivo in esame. Se non si fosse proceduto in questo modo, bensì nel senso di una ricomposizione delle posizioni includendo le parti sociali, il risultato sarebbe stato certamente migliore. In secondo luogo, ricorda come domani si sarebbe dovuto svolgere il referendum sui voucher, il che avrebbe imposto rispetto degli elettori che hanno sottoscritto la richiesta referendaria. La collega Di Salvo ha auspicato un recupero del rapporto con le parti sociali, ma ciò è molto difficile nel momento in cui si è scelta una strada che ha prodotto una frattura. Osserva, infine, che perplessità rispetto alla soluzione adottata vengono manifestate non soltanto da parte delle organizzazioni sindacali ma anche delle imprese, vale a dire da parte dei soggetti che sono i principali utilizzatori di questi strumenti. Ad esempio, la stessa Confagricoltura ha auspicato una mediazione per trovare un sistema funzionale.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) nel confermare il voto favorevole del proprio gruppo sull'emendamento nel testo riformulato, sottolinea come questa vicenda segni, a suo avviso, il fallimento della maggioranza di centrosinistra. Rileva come si sia scelta una mediazione al ribasso, peraltro senza riuscire a sanare gli evidenti contrasti all'interno della maggioranza. Osserva come la propria parte politica avrebbe preferito lo svolgimento del referendum, in modo da rimettersi alle decisioni del popolo. Per quanto giudichi insufficiente la soluzione proposta, ribadisce il voto favorevole quale atto di assunzione di responsabilità a fronte dei gravi problemi che incombono sulle famiglie e sulle imprese italiane.
Simonetta RUBINATO (PD) dichiara di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, come riformulato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo aggiuntivo Rizzetto 53.019 e approva l'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, nel testo riformulato (vedi allegato 2).
Laura CASTELLI (M5S) chiede la controprova che confermi il risultato della votazione quanto all'approvazione della riformulazione dell'articolo aggiuntivo Di Salvo.
La Commissione procede ad una nuova deliberazione sull'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09, nel testo riformulato, che è approvato con 19 voti favorevoli, 6 voti contrari e senza astenuti.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli articoli aggiuntivi Tinagli 54.05, 54.06 e 54.07 sono conseguentemente assorbiti. Sono preclusi gli articoli aggiuntivi Pag. 21Incerti 55.016, Giovanna Sanna 55.029, Arlotti 55.019 e Schullian 55.038.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Simonetti 55.049.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che gli articoli aggiuntivi Mucci 55.056 e Catalano 55.059 sono assorbiti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Ciprini 60.01, 60.056 e 60.058.
Arturo SCOTTO (MDP) afferma come l'approvazione della riformulazione dell'articolo aggiuntivo Di Salvo 54.09 leda in modo decisivo il rapporto del gruppo MDP con la maggioranza e segni conseguentemente il giudizio e il voto finale sul provvedimento nel suo complesso, a meno che non ci siano cambiamenti nelle successive fasi di esame presso l'Assemblea. Il voto, a suo avviso, è stato influenzato dalla specifica volontà di incidere sulla durata della legislatura e di avviare il percorso verso un accordo di larghe intese. Annuncia l'abbandono dei lavori e la mancata partecipazione al voto sul conferimento del mandato al relatore. Ribadisce come sia venuto meno il vincolo di maggioranza e come la decisione assunta costituisca un vero e proprio schiaffo alla democrazia e alla istituzioni e non possa essere ascritta in alcun modo al nome del suo gruppo.
Francesco BOCCIA, presidente, invita il relatore ad esprimere il parere sui restanti emendamenti segnalati.
Mauro GUERRA (PD), relatore, formula un invito al ritiro, altrimenti esprime parere contrario, sull'articolo aggiuntivo Gadda 52.010 e sugli emendamenti Cinzia Maria Fontana 53.8, sugli identici emendamenti Matarrese 53.2, Palese 53.4, Alberto Giorgetti 53.5, Damiano 53.6 e Rizzetto 53.7, sull'emendamento Cinzia Maria Fontana 53.9 e sull'articolo aggiuntivo Leva 53.07.
Cinzia Maria FONTANA (PD), nell'accogliere l'invito al ritiro formulato dal relatore, precisa che il suo emendamento 53.8 si conforma alle misure di recente assunte dal Governo in materia di lavoratori precoci e di APE sociale, ricordando che i lavoratori agricoli percepiscono, a differenza degli altri, l'indennità di disoccupazione nell'anno successivo.
Cesare DAMIANO (PD), nell'accogliere l'invito al ritiro del suo emendamento 53.6, segnala che l'intervento proposto era volto a ridurre a 30 gli anni contributivi richiesti per l'accesso agli APE per i lavoratori dei settori usuranti, considerata l'impraticabilità della norma vigente, che prevede 36 anni anche per situazioni in cui in media non si va oltre i 26, 28 anni di contribuzione.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Matarrese 53.2, Palese 53.4, Alberto Giorgetti 53.5 e Rizzetto 53.7.
Cinzia Maria FONTANA (PD) accoglie l'invito al ritiro del suo emendamento 53.9.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Leva 53.07.
Mauro GUERRA (PD), relatore, formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dell'emendamento Dell'Aringa 55.10 e dell'articolo aggiuntivo Di Gioia 55.01. Esprime parere favorevole sugli articoli aggiuntivi Damiano 55.024 e Pilozzi 55.030. Esprime altresì parere favorevole sugli identici articoli aggiuntivi Gribaudo 55.054, Taciti 55.06, Giacobbe 55.021 e Bargero 55.041, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Resta accantonato l'articolo aggiuntivo Borghi 55.09.
Carlo DELL'ARINGA (PD), nell'accogliere l'invito al ritiro formulato dal relatore, ricorda che il suo emendamento 55.10 è volto a risolvere un aspetto problematico delle disposizione in materia di accordi di produttività. A tale proposito segnala infatti che, al fine di incentivare la conclusione di tali accordi, la norma prevede forme di decontribuzione in favore delle imprese, con l'effetto collaterale di diminuire l'entità dei contributi al fine del calcolo pensionistico per i lavoratori. Dichiara di essere a conoscenza dell'opposizione avanzata dalla Ragioneria dello Stato ad un eccesso di incentivazione di tali accordi, in quanto potenzialmente responsabili di estendere in maniera esponenziale la platea degli aventi diritto.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma che al momento non è stata ancora constatata la neutralità della misura dal punto di vista finanziario.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'articolo aggiunto Di Gioia 55.01 ed approva gli articoli aggiuntivi Damiano 55.024 e Pilozzi 55.030 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione degli identici articoli aggiuntivi Gribaudo 55.054, Taciti 55.06, Giacobbe 55.021 e Bargero 55.041, proposta dal relatore.
La Commissione approva gli identici articoli aggiuntivi Gribaudo 55.054, Taciti 55.06, Giacobbe 55.021 e Bargero 55.041, come riformulati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che sono in distribuzione i subemendamenti agli alle proposte emendative 20.79 e 57.056 del relatore (vedi allegato 1). Invita il relatore ad esprimere il parere sulle proposte emendative riferite all'articolo 57, precedentemente accantonate.
Mauro GUERRA (PD), relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Giacomoni 57.17. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Palese 57.2, Fratoianni 57.18, Ferrara 57.24, Ginefra 57.26, Caparini 57.30 e Sisto 57.13, nonché sugli emendamenti Caparini 12.3 e Ferrara 12.9, precedentemente accantonati, purché riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Alberto Giorgetti 57.4, sugli identici articoli aggiuntivi Misiani 57.06, Vignali 57.030, Benamati 57.036 e Zanetti 57.039 e 57.043, sugli identici articoli aggiuntivi Basso 57.037 e Zanetti 57.038 e sull'articolo aggiuntivo Palese 57.014. Esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Palese 57.013. Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo un parere contrario, sugli articoli aggiuntivi Dellai 57.023, Oliaro 57.049 e Castricone 57.049. Esprime parere favorevole sul subemendamento Martelli 0.57.0.56.1 (vedi allegato 1), raccomandando l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 57.056. Resta accantonato l'emendamento Pilozzi 57.23.
Cinzia Maria FONTANA (PD) sottoscrive il subemendamento Martelli 0.57.0.56.1.
Maino MARCHI (PD) sottoscrive il subemendamento Martelli 0.57.0.56.1.
Francesco BOCCIA, presidente, sottoscrive il subemendamento Martelli 0.57.0.56.1.
Simonetta RUBINATO (PD) sottoscrive l'emendamento Ginefra 57.26.
La Commissione approva l'emendamento Giacomoni 57.17 (vedi allegato 2). Approva altresì gli identici emendamenti Palese 57.2, Fratoianni 57.18, Ferrara 57.24, Ginefra 57.26, Caparini 57.30 e Sisto 57.13 e gli emendamenti Caparini 12.3 e Ferrara 12.9, riformulati in identico testo (vedi allegato 2) e respinge l'emendamento Pag. 23Alberto Giorgetti 57.4. Resta accantonato l'emendamento Pilozzi 57.23.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che gli articoli aggiuntivi Misiani 57.06, Vignali 57.030 e Benamati 57.036 sono stati ritirati dai presentatori.
La Commissione respinge gli identici articoli aggiuntivi Zanetti 57.039 e 57.043.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che l'articolo aggiuntivo Basso 57.037 è stato ritirato dai presentatori.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli articoli aggiuntivi Zanetti 57.038 e Palese 57.014 ed approva l'articolo aggiuntivo Palese 57.016 (vedi allegato 2). Respinge l'articolo aggiuntivo Dellai 57.023.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che gli articoli aggiuntivi Oliaro 57.049 e Castricone 57.044 sono stati ritirati dai presentatori.
La Commissione approva, con distinte votazioni, il subemendamento Martelli 0.57.0.56.1 e l'articolo aggiuntivo 57.056 del relatore, come subemendato (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, in riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 60 precedentemente accantonate formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, degli articoli aggiuntivi Sanga 60.03, Labriola 60.013, Francesco Saverio Romano 60.018, Dell'Aringa 60.021 e D'Incà 60.061. Restano accantonati l'articolo aggiuntivo Labriola 60.016, gli identici articoli aggiuntivi Valiante 60.063 e Abrignani 60.065 e l'articolo aggiuntivo Sanga 60.066.
Maino MARCHI (PD) chiede di sottoscrivere l'articolo aggiuntivo Sanga 60.03 e lo ritira.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Francesco Saverio Romano 60.018.
Carlo DELL'ARINGA (PD), in considerazione della delicatezza e della complessità del tema, chiede di mantenere accantonato il suo articolo aggiuntivo 60.021, ai fini di una ulteriore valutazione.
Mauro GUERRA (PD), relatore, accoglie la richiesta di accantonamento dell'articolo aggiuntivo Dell'Aringa 60.021.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo D'Incà 60.061.
Mauro GUERRA (PD), relatore, in riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 61 precedentemente accantonate formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'emendamento Marchi 61.1, mentre esprime parere favorevole sull'emendamento De Menech 61.5, purché riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sull'articolo aggiuntivo Antezza 61.01.
Maino MARCHI (PD) accoglie l'invito al ritiro del suo emendamento 61.1.
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione dell'emendamento De Menech 61.5 proposta dal relatore.
Edoardo FANUCCI (PD) sottoscrive l'emendamento De Menech 61.5, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento De Menech 61.5, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori ritirano l'articolo aggiuntivo 61.01.
Mauro GUERRA (PD), relatore, in riferimento alle proposte emendative riferite all'articolo 66, precedentemente accantonate, formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli emendamenti Carfagna 66.4, 66.5, 66.6, 66.7 e 66.3.
La Commissione respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Carfagna 66.4, 66.5, 66.6, 66.7 e 66.3.
Antonio MISIANI (PD) accetta la riformulazione del suo articolo aggiuntivo 21.09.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Misiani 21.09, come riformulato (vedi allegato 2).
Maria ANTEZZA (PD) accetta la riformulazione dell'emendamento a sua prima firma 22.10.
La Commissione approva l'emendamento Antezza 22.10, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che il presentatore accetta la riformulazione dell'emendamento Ventricelli 27.24.
La Commissione approva l'emendamento Ventricelli 27.24, come riformulato (vedi allegato 2).
Mauro GUERRA (PD), relatore, esprime parere favorevole sugli articoli aggiuntivi Carnevali 30.04 e Mucci 30.011, purché riformulati in un identico testo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, prende atto che i presentatori accettano la riformulazione degli articoli aggiuntivi Carnevali 30.04 e Mucci 30.011.
La Commissione approva gli articoli aggiuntivi Carnevali 30.04 e Mucci 30.011, come riformulati in un identico testo (vedi allegato 2).
Marco CARRA (PD) accetta la riformulazione dell'articolo aggiuntivo a sua prima firma 46.05.
Mauro GUERRA (PD), relatore, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Gandolfi 48.22 e Paola Bragantini 48.25, a condizione che siano riformulati nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Paola BRAGANTINI (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 48.25.
Francesco BOCCIA, presidente, avverte che il presentatore ha accettato la riformulazione proposta dal relatore dell'emendamento Gandolfi 48.22.
La Commissione approva gli identici emendamenti Gandolfi 48.22 e Paola Bragantini 48.25, come riformulati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente, comunica che i deputati Incerti, Albini, Martelli, Scotto, Pastorino sottoscrivono l'emendamento 55.016; i deputati Alfreider e Schullian sottoscrivono l'emendamento 57.23; il deputato Alfreider sottoscrive l'emendamento 22.73; i deputati Latronico e Palese Pag. 25sottoscrivono l'emendamento Antezza 22.10, così come riformulato; il deputato Catalano sottoscrive il subemendamento Alfreider 0.52.029.5, la deputata Antezza sottoscrive l'articolo aggiuntivo 55.06, come riformulato, il deputato Vignali sottoscrive l'articolo aggiuntivo 22.08, come riformulato. Comunica altresì che l'onorevole Alfreider ritira la propria firma al subemendamento 0.52.029.5.
Indi, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari n. 825 del 26 maggio 2017, a pagina 100, seconda colonna, sedicesima riga, sostituire le parole: 31 marzo con le seguenti: 30 marzo.

References: e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario
e contrario