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Timestamp: 2019-07-17 13:23:39+00:00

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L. 24/02/1992, n. 225 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NN1777
G.U. Suppl. Ord. 17/03/1992, n. 54
Tutti i riferimenti alla legge 225/1992, ed ai relativi articoli contenuti in altre disposizioni, si intendono riferiti al D. Leg.vo 02/01/2018, n. 1 ed ai corrispondenti articoli.
Articolo 3-bis, commi 2 e 4.
Articolo 5, comma 4-quater
Misure per l'Emilia-Romagna
Articolo 5, comma 5-septies
D.L. 14/08/2013, n. 93
Delib. P.C.M. 29/08/2017
Ord. P.C.M. 16/02/2017, n. 437
Ord. P.C.M. 20/12/2016, n. 427
Ord. P.C.M. 16/12/2016, n. 422
Ord. P.C.M. 29/11/2016, n. 418
Ord. P.C.M. 21/11/2016, n. 415
Ord. P.C.M. 19/11/2016, n. 414
Ord. P.C.M. 12/11/2016, n. 406
Ord. P.C.M. 10/11/2016, n. 405
Ord. P.C.M. 31/10/2016, n. 400
Ord. P.C.M. 10/10/2016, n. 399
Ord. P.C.M. 19/09/2016, n. 394
Ord. P.C.M. 13/09/2016, n. 393
Ord. P.C.M. 06/09/2016, n. 392
Ord. P.C.M. 26/08/2016, n. 388
D. P.C.M. 24/08/2016
Ord. P.C.M. 06/06/2009, n. 3779
Ord. P.C.M. 06/06/2009, n. 3778
Ripartizione contributi territori colpiti da calamità
Circ. P.C.M. 01/12/2005, n. 60201
Circ.P.C.M. 30/09/2002, n. 35114
Circ.Min. Ambiente 23/07/1997, n. 2433
Articoli 2 e 5
Sent.C. Stato 09/09/2005, n. 4657
- D.L. 26/07/1996, n. 393 (L. 25/09/1996, n. 496)
- D.L. 30/11/2005, n. 245 (L. 27/01/2006, n. 21)
- D.L. 30/12/2008, n. 208 (L. 27/02/2009, n. 13)
- D.L. 30/12/2009, n. 195 (L. 26/02/2010, n. 26)
- Sentenza C. Cost. 13/02/2012, n. 22
- D.L. 15/05/2012, n. 59 (L. 12/07/2012, n. 100)
- D. Leg.vo 14/09/2012, n. 160
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Art. 1-bis - Servizio nazionale della protezione civile
1. È istituito il Servizio nazionale della
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Art. 2. - Tipologia degli eventi ed ambiti di competenze
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Art. 3 - Attività e compiti di protezione civile
1. Sono attività di protezione civile quelle volte alla previsione e alla prevenzione dei rischi, al soccorso delle popolazioni sinistrate e ad ogni altra attività necessaria e indifferibile, diretta al contrasto e al superamento dell'emergenza e alla mitigazione del rischio, connessa agli eventi di cui all'articolo 2.
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Art. 3-bis -Sistema di allerta nazionale per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico
1. Nell'ambito delle attività di protezione civile, il sistema di allerta statale e regionale è costituito dagli strumenti, dai metodi e dalle modalità stabiliti per sviluppare e per acquisire la conoscenza, le informazioni e le valutazioni, in tempo reale, relative al preannuncio, all'insorgenza e all'evoluzione dei rischi conseguenti agli eventi di cui all'articolo 2 al fine di allertare e di attivare il Servizio nazionale della protezione civile ai diversi livelli territoria
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Art. 3-ter - Gestione delle reti di monitoraggio e uso delle radiofrequenze
1. Per la gestione delle reti strumentali di monitoraggio, le regioni, alle quali sono stati trasferiti i servizi in precedenza svolti dal Servizio idrografico e mareografico nazionale (SIMN) del Dipartimento per i servizi tecnici nazionali,
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Art. 5 - Stato di emergenza e potere di ordinanza
1. Al verificarsi degli eventi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera c), ovvero nella loro imminenza, il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, ovvero, su sua delega, di un Ministro con portafoglio o del Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri segretario del Consiglio, formulata anche su richiesta del Presidente della regione interessata e comunque acquisitane l’intesa, delibera lo stato d’emergenza, fissandone la durata e determinandone l’estensione territoriale con specifico riferimento alla natura e alla qualità degli eventi e disponendo in ordine all’esercizio del potere di ordinanza. La delibera individua le risorse finanziarie destinate ai primi interventi di emergenza nelle more della ricognizione in ordine agli effettivi ed indispensabili fabbisogni da parte del Commissario delegato e autorizza la spesa nell’ambito del Fondo per le emergenze nazionali istituito ai sensi del comma 5-quinquies, individuando nell’ambito dello stanziamento complessivo quelle finalizzate alle attività previste dalla lettera a) del comma 2. Ove il Capo del Dipartimento della protezione civile verifichi che le risorse finalizzate alla attività di cui alla lett. a) del comma 2, risultino o siano in procinto di risultare insufficienti rispetto agli interventi da porre in essere, presenta tempestivamente una relazione motivata al Consiglio dei Ministri, per la conseguente determinazione in ordine alla necessità di integrazione delle risorse medesime. La revoca dello stato d’emergenza per venir meno dei relativi presupposti è deliberata nel rispetto della procedura dettata per la delibera dello stato d’emergenza. N26
1-bis. La durata della dichiarazione dello stato di emergenza non può superare i 180 giorni prorogabile per non più di ulteriori 180 giorni. N26
2. Per l'attuazione degli interventi da effettuare durante lo stato di emergenza dichiarato a seguito degli eventi di cui all'articolo 2, comma 1, lettera c), si provvede anche a mezzo di ordinanze in deroga ad ogni disposizione vigente, nei limiti e secondo i criteri indicati nel decreto di dichiarazione dello stato di emergenza e nel rispetto dei principi generali dell'ordinamento giuridico. Le ordinanze sono emanate, acquisita l'intesa delle regioni territorialmente interessate, dal Capo del Dipartimento della protezione civile, salvo che sia diversamente stabilito con la deliberazione dello stato di emergenza di cui al comma 1. L'attuazione delle ordinanze è curata in ogni caso dal Capo del Dipartimento della protezione civile.” “Fermo restando quanto previsto al comma 1, con le ordinanze si dispone, nel limite delle risorse disponibili, in ordine:
a) all’organizzazione ed all’effettuazione dei servizi di soccorso e di assistenza alla popolazione interessata dall’evento;
c) alla realizzazione di interventi, anche strutturali, per la riduzione del rischio residuo strettamente connesso all’evento, entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili e comunque finalizzate prioritariamente alla tutela della pubblica e privata incolumità;
d) alla ricognizione dei fabbisogni per il ripristino delle strutture e delle infrastrutture, pubbliche e private, danneggiate, nonché dei danni subiti dalle attività economiche e produttive, dai beni culturali e dal patrimonio edilizio, da porre in essere sulla base di procedure definite con la medesima o altra ordinanza;
e) all’avvio dell’attuazione delle prime misure per far fronte alle esigenze urgenti di cui alla lettera d), entro i limiti delle risorse finanziarie disponibili e secondo le direttive dettate con delibera del Consiglio dei ministri, sentita la Regione interessata. N27 N10
2-bis. Le ordinanze di cui al comma 2 sono trasmesse per informazione al Ministro con portafoglio delegato ai sensi del comma 1 ovvero al Presid
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Art. 6. - Componenti del Servizio nazionale della protezione civile
1. All'attuazione delle attività di protezione civile provvedono, secondo i rispettivi ordinamenti e le rispettive competenze, le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province, i comuni e le comunità montane, e vi concorrono gli enti pubblici, gli istituti ed i gruppi di ricerca scientifica con finalità di protezione civile, nonché ogni altra istituzione ed organizzazione anche privata. A ta
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Art. 8. - Consiglio nazionale della protezione civile
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Art. 9. - Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi
1. La Commissione nazionale per la previsione e la prevenzione dei grandi rischi è organo consultivo e propositivo del Servizio nazionale della protezione civile su tutte le attività di protezione civile volte alla previsione e prevenzione delle varie ipotesi di rischio. La Commissione fornisce le indicazioni necessarie per la definizion
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Art. 10. - Comitato operativo della protezione civile
a) esamina i piani di emergenza predisposti dai prefetti ai sensi dell'arti
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Art. 11. - Strutture operative nazionali del Servizio
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Art. 12. - Competenze delle regioni
1. Le regioni - fatte salve le competenze legislative ed i poteri amministrativi delle regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento e Bolzano in materia di enti locali, di servizi antincendi e di assistenza e soccorso alle popolazioni colpite da calamità, previsti dai rispettivi statuti e dalle relativ
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Art. 13. - Competenze delle province
1. Le province, sulla base delle competenze ad esse attribuite dagli
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Art. 14. - Competenze del prefetto
1. Il prefetto, anche sulla base del programma provinciale di previsione e prevenzione, predispone il piano per fronteggiare l'emergenza su tutto il territorio della provincia e ne cura l'attuazione.
2. Al verificarsi di uno degli eventi calamitosi di cui alle lettere b) e c) del comma 1 dell'articolo 2, il prefetto:
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Art. 15. - Competenze del comune ed attribuzioni del sindaco
1. Nell'ambito del quadro ordinamentale di cui “al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, e successive modificazioni”,N13 in materia di autonomie locali, ogni comune può dotarsi di una struttura di protezione civile.
2. La regione, nel rispetto delle competenze ad essa affi
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Art. 16. - Disposizioni riguardanti la Valle d'Aosta
1. Le competenze attribuite nella presente legge alla provincia e al presidente dell'
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Art. 17. - Gruppi nazionali di ricerca scientifica
1. Il Servizio nazionale della protezione civile, per il perseguimento delle proprie finalit&agrav
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Art. 18. - Volontariato
1. Il Servizio nazionale della protezione civile assicura la più ampia partecipazione dei cittadini, “delle organizzazioni di volontariato di protezione civile” N16 all'attività di previsione, prevenzione e soccorso, in vista o in occasione di calamità naturali, catastrofi o eventi di cui alla presente legge.
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Art. 19. - Norma finanziaria
1. Le somme relative alle autorizzazioni di spesa a favore del Fondo per la protezione civile sono iscritte, in relazione al tipo di intervento previsto, in appositi capitoli, anche di nuova istituzione, dello stato di previsione della Presidenza del Consiglio dei ministri. Il Ministro del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, su proposta del Ministro per il coordinamento della protezione civile, le variazioni compensative che si rendessero necessarie nel corso dell'esercizio in relazione agli interventi da effettuare.
2. Le disponibilità esistenti n
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Art. 20 - Disciplina delle ispezioni e del monitoraggio dell'attuazione delle misure contenute nelle ordinanze di protezione civile
1. Con decreto del Pres
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Art. 21. - Abrogazione delle norme incompatibili
1. Sono abrogate tutte le norme non compatibili con le disposizioni della presente le
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References: Articolo 3

Articolo 5

Articolo 5
 Sentenza 

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21