Source: https://livornoptcp.ldpgis.it/?q=indice_normativa_ptcp&normativa=_ptcp&sottoalbero=92&id_variante=1
Timestamp: 2020-04-07 08:13:28+00:00

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Art. 46. Invarianti strutturali regionali
Le norme statutarie recano il recepimento e l'implementazione delle caratteristiche prestazionali del paesaggio e ne individua le invarianti statutarie definite a livello di pianificazione territoriale regionale (PIT):
- la "città policentrica toscana";
- la "presenza industriale" in Toscana;
- i beni paesaggistici di interesse unitario regionale;
- il "patrimonio collinare" della Toscana;
- il "patrimonio costiero, insulare e marino" della Toscana;
- le infrastrutture di interesse unitario regionale.
L'integrazione del paesaggio nelle politiche territoriali costituisce l'indirizzo primario generale di riferimento per la definzione delle specifiche modalità di recepimento e implementazione nel PTC con una apposita disciplina.
Art. 48 Invarianti strutturale della risorsa paesaggio
Le invarianti della risorsa paesaggio sono individuate e definite dagli elaborati e dall'apposita disciplina allegata al presente piano
Art. 50 Le invarianti strutturali del sistema funzionale delle reti infrastrutturali (Tav. 6 e 9)
Costituiscono invarianti strutturali le reti e gli elementi infrastrutturali, nonché i tracciati individuati come di interesse provinciale dall'articolo 41 delle presenti norme.
Il PTC individua i seguenti obiettivi prestazionali:
- il completamento del corridoio tirrenico comprensivo del completamento delle direttrici trasversali, l'adeguamento dell'Aurelia in A12 e le relative complanari;
- l'attivazione di una rete ferroviaria adeguata al mutamento dei traffici ipotizzati derivanti dalla realizzazione degli ampliamenti portuali di Livorno e Piombino;
- la complementarietà infrastrutturale delle reti con le aree logistiche e l'attivazione di processi coordinati di governo dei nodi e delle reti;
- il rispetto della normative e regolamentari relative sicurezza alla sicurezza del trasporto anche mediante interventi di riassetto infrstrutturale viario, feroviario, aereo, marittimo;
- l'adozione nelle fermate fuori dai centri abitati di adeguate soluzioni tecniche per la sosta temporanea dei mezzi e delle persone;
- l'accessibilità ai centri abitati e di organizzazione dei punti di snodo;
- una maggiore fluidità di traffico mediante circonvallazioni di centri abitati - ove non sussistano impedimenti di tipo idrogeologico o paesaggistico;
- connotare strutturalmente e sotto gli aspetti paesistici i diversi tratti stradali secondo le funzionalità e tipologie prevalenti: storiche, turistiche, commerciali, panoramiche;
- prevedere funzionalità di interscambio modale attrezzando apposite aree di al margine dei nodi;
- i progetti relativi alla risoluzione di problemi di valenza locale non devono avere effetti su un'area di influenza molto più ampia se non previa individuazione e risoluzione degli effetti indotti;
- l'inserimento di un servizio di valenza sovracomunale in una area adiacente ad un tratto di strada provinciale deve risolvere i problemi indotti dalla sovrapposizione degli effetti dei flussi di traffico che l'inserimento di quel servizio produce.
Sono inoltre obiettivi prestazionali individuati dal PTC:
- l'individuazione di apposite fasce di rispetto delle infrastrutture secondo le normative vigenti in dipendenza della loro classificazione, necessarie anche per eventuali ampliamenti e raccordi;
- il recupero di itinerari con valore storico, con individuazione di circuiti d'interesse culturale e turistico, con conservazione dei caratteri peculiari dei luoghi;
- definire specifiche indicazioni contenute nella normativa per il paesaggio per la conservazione delle visuali paesaggistiche della rete viaria panoramica;
- la conservazione e di mantenimento delle strade extraurbane con scarpate laterali vegetate ed alberate, con essenze idonee al fine di ricostituire fasce di vegetazione con funzione di connessione col paesaggio rurale dell'intorno e di mitigazione dell'opera;
Art. 53 Le invarianti strutturali relative al sistema funzionale dello Smaltimento dei Rifiuti
Sono strutture funzionali al sistema provinciale le aree e impianti idonei allo smaltimento dei rifiuti gli impianti di smaltimento delle singole aree comprensoriali di Livorno, Rosignano, Piombino, Elba, garantiscono il mantenimento della funzionalità del sistema articolato per aree e costituiscono invarianti strutturali dello Statuto provinciale. Nella definizione della suddetta invariante sono ricompresi gli ampliamenti, ristrutturazioni, modifiche, sostituzioni e riconversioni degli impianti medesimi.
Art. 54 Le invarianti strutturali relative alla risorsa Acqua
Costituiscono invarianti strutturali del sistema acquedottistico livornese i seguenti impianti, connessi siti di emungimento e sorgenti:
Acquedotto di Colognole e sorgenti
Acquedotto industriale di Livorno
Acquedotto di Rosignano Marittimo e Vada
Aquedotto di Cecina
Acquedotto di Castagneto Carducci
Acquedotto di Bibbona
Acquedotto di Campiglia Marittima
Acquedotto di San Vincenzo
Acquedotto di Sassetta
Acquedotto di Suvereto
Impianto anello di Campiglia
Acquedotto sottomarino per l'isola d'Elba
Gli acquedotti comprensoriali comprese le eventuali opere di captazione
I corsi d'acqua elencati nel documento dello Statuto
La regolamentazione delle reti acquedottistiche e i connessi impianti di emungimento e sorgenti è soggetta ad una specifica disciplina provinciale e di settore finalizzata alla salvaguardia e alla qualità. Dal punto di vista che compete al PTC è fondamentale che sia garantita l'erogazione mediante una rete sempre più efficiente con l'obiettivo strutturale del contenimento della dispersione, tale da garantire entro il 15% la differenza tra volume emunto e quello erogato/fatturato e l'obiettivo della minor perdita del volume dei reflui confluenti agli impianti di depurazione e trattamento".
Art. 55 Le invarianti strutturali relative alla risorsa Energia
Relativamente a questa risorsa costituiscono invarianti strutturali i seguenti impianti di produzione di energia elettrica:
Centrale ENEL Produzione - Capraia
Centrale Turbogas ENIPOWER - Stagno (Collesalvetti)
Centrale Turbogas ROS.EN. - Rosignano Solvay
Centrale Termoelettrica ENEL Produzione - Torre del Sale (Piombino)
Centrale ENEL Produzione - Portoferraio, Isola d'Elba
Centrale Turbogas CET EDISON SpA - Piombino
Centrale Turbogas ELETTRA Holdings (Gruppo Lucchini) - Piombino
Impianto di termovalorizzazione A.AM.P.S. S.p.A. - Livorno
e gli impianti di produzione da biogas
Impianti R.E.A. S.p.A. - discarica Scapigliato, Rosignano
Impianto A.AM.P.S. S.p.A. - discarica Vallin dell'Aquila, Livorno
Impianto T.A.P. S.r.l. - discarica Ischia di Crociano, Piombino
i gasdotti, gli oleodotti, gli elettrodotti di trasporto oltre 130 Kw.
Costituiscono inoltre invarianti strutturali il sistema di impianti di produzione energetica da fonti alternative finalizzate alla vendita.
Art. 58 Invarianti strutturali dei sistemi territoriali
Le invariani strutturali di connotato dei sistemi territoriali mantengono la loro efficacia se sono garantite le seguenti prestazioni di ogni singola invariante componente ciascun sistema. Gli indirizzi e le prescrizioni di natura paesistica sono contenute nell'apposita disciplina cui si rimanda.
Sistema territoriale della linea di costa.
Le linee di riva ed in particolare di quelle prospicienti le aree dunali, comprensivo dell'assetto morfologico e della copertura vegetale propria di quell'assetto sabbioso-lapideo.
La provincia promuove specifiche intese e indirizzi idonee a tutelare i luoghi a più alto indice di integrità nei siti individuati dal presente piano, anche per quanto riguarda l'individuazione della profondità del sistema, riguardanti gli interventi di difesa dai fenomeni erosivi e di ingressione marina che devono essere effettuati prioritariamente in forma di ricostruzione dell'apparato morfologico e vegetazionale della duna, ovvero di ripascimento artificiale protetto, anche mediante barriere soffolte, potendosi altres&igrave prevedere la sostituzione di queste ultime alle esistenti scogliere artificiali, anche allo scopo di migliorare le condizioni di ricambio d'acqua nelle zone di balneazione comprese tra la battigia e le esistenti scogliere artificiali. Una particolare attenzione a che gli interventi non producano modificazione della direzione dei venti suscettibile di incidere sull'apparato dunale. Le misure di tutela devono garantire che nessuna delle componenti del sistema venga alterata o modificata nello stato di fatto in cui si trova.
Costituiscono altres&igrave invariante strutturale: la praterie di posidonia insistenti nei fondali antistanti la linea di riva individuate dalla Provincia .
Le componenti solide dei fondali antistanti la linea di riva.
I complessi edilizi riconducibili alla storia della difesa costiera opportunamente circoscritti da corti, resedi o fasce di rispetto anche se la loro preesistenza non è storicamente documentabile.
Le opere civili, i ponti e i manufatti in genere costruiti in muratura appartenenti alle infrastrutture stradali o ferroviarie esistenti fuori terra prospicienti o attigue alla linea di costa .
I porti e i loro ampliamenti previsti dal presente piano.
I manufatti necessari all'attività di balneazione nelle zone di costa alta e rocciosa e costa bassa e sabbiosa, nei tratti urbanizzati.
I waterfront dei sistemi insediativi e i processi che questo piano attiva di riqualificazione dell'accessibilità, dell'accoglienza e di qualità urbana e funzionale.
L'orizzonte percettivo paesistico che si estende per la profondità di 1 Km.. nell'entroterra.
L'orizzonte percettivo paesistico visivo marino, rappresentato dal contesto mare-costa e esteso per una profondità in mare di 12 miglia nautiche, si applica nel modo seguente agli interventi di realizzazione di opere fisse emergenti il livello del mare con esclusione di quelle attinenti alla sicurezza in mare:
1. È condizione escludente negli ambiti di tutela integrale adiacenti il sistema provinciale delle aree protette, l'arcipelago toscano, le secche della Meloria e i tratti di costa prospicienti aree dunali;
2. È condizione penalizzante nei tratti di costa urbana sabbiosi e i tratti di costa urbana rocciosi;
3. È condizione preferenziale nei contesti mare-costa a carattere insediativo produttivo e portuale".
Sistema urbano di Livorno e della pianura dell'Arno.
La connotazione insediativa della pianura configurata da una vasta rete di canali di scolo sui depositi alluvionali del fiume Arno e sedimenti palustri e/o di colmata e i bacini dei principali corsi d'acqua che vi si trovano: Torrente Tora - Torrente Acqua Salsa - Torrente. Ugione - Rio Maggiore - Rio Ardenza.
Le opere strutturali di messa in sicurezza idraulica previste nel Piano di Bacino dell'Arno e di quello regionale Toscana Costa.
Il canale scolmatore dell'Arno.
La trama dei fossi e dei canali di scolo e del reticolo idraulico minore.
La qualità scenico-percettiva della fascia pedecollinare e collinare.
Gli acquedotti storici e le relative opere civili.
La centrale di produzione di energia elettrica e i connessi elettrodotti di trasporto dell'energia elettrica
Il porto di Livorno e i suoi ampliamenti e le opere infrastrutturali a carattere territoriale connesse
La funzionalità logistica dei territori afferenti la movimentazione delle merci.
Il sistema di cave dismesse e i processi di riqualificazione paesistico ambientale.
Le fortezze medicee e il sistema dei fossi.
I luoghi di culto della storia cosmpolita della città.
Il sistema della pianura centrale del Fine e del Cecina
I due fiumi Fine e Cecina e i corridoi paesistico ambientali che rappresentano.
I corsi d'acqua di pari valenza: Fosso della Madonna. Fossa di Bolgheri, Fossa Camilla, Fosso della Carestia, Fosso dell'Acquabona.
Le opere strutturali di messa in sicurezza idraulica previste nel Piano di Bacino regionale Toscana Costa.
Gli habitat costieri (dune e vegetazione dunale e retro-dunale).
La copertura forestale costiera ancorchè in rinnovazione e i tomboli.
La trama riconoscibile degli appoderamenti .
La consistenza e qualità della risorsa idrica dei bacini idrici che lo compongono.
La qualità scenico-percettiva della fascia costiera retrodunale.
Sistema urbano di Piombino e della pianura meridionale del Cornia
Il fiume Cornia e il corridoio paesistico ambientale che rappresenta.
I corsi d'acqua e i canali di bonifica della pianura.
La bonifica planiziale e il sistema degli appoderamenti.
La consistenza e qualità della risorsa idrica dei bacini idrici che la compongono.
Il promontorio di Popolunia.
La qualità scenico percettiva della fascia pedecollinare ricompresa tra la città e il promontorio di Populonia.
Le risorse idro-termali.
Il porto di Piombino coi suoi ampliamenti e le opere infrastrutturali a carattere territoriale connesse.
La funzionalità logistica dei territori afferenti la movimentazione delle merci
Il forte di Piombino.
Il sistema delle colline settentrionali
Le macchie e la copertura forestale diffusa.
Gli insediamenti collinari.
Le funzioni faunistico venatorie e del tempo libero del comparto.
Le qualità di parco delle colline livornesi.
La qualità scenico-percettiva del paesaggio collinare in sé e degli orizzonti di crinale in particolare.
Le opere strutturali di messa in sicurezza idrogeologica previste nel Piano di Bacino dell'Arno e di quello regionale Toscana Costa.
Il sistema delle colline centro meridionali
Le macchie e la copertura forestale diffusa a propensione naturalistica.
I siti minerari e la qualificazione paesaggistica delle aree estrattive.
Le qualità di parco delle colline meridionali.
La qualità scenico percettiva del paesaggio ancorata ai valori naturalistici.
Sistema dell'isola di Gorgona
L'intero ecosistema associato e integrato a quello insediativo e funzionale.
La qualità scenico percettiva del paesaggio ancorata a valori naturalistici dell'isola nel suo complesso.
La contiguità terra mare.
Sistema dell'isola di Capraia
Le qualità geomorfologiche dell'isola.
Le qualità di parco della contiguità terra mare.
Il porto e i suoi ampliamenti e la riqualificazione del waterfront.
Le aree e il sistema insediativo dell'ex colonia penale.
I terrazzamenti.
Le qualità scenico percettive del paesaggio dell'isola fondate sulla gariga.
Il corridoio ambientale e di separazione tra il porto e il castello.
Sistema dell'isola d'Elba
I corridoi paesistici costituiti dai vallivi ricomprendenti i corsi d'acqua correnti verso il mare.
Le risorse termali.
La qualità scenico-percettiva della fascia costiera e degli orizzonti di crinale in particolare.
Il sistema della portualità elbana e le opere infrastrutturali a carattere territoriale connesse.
Il sistema aereoportuale di Marina di Campo.
La funzionalità logistica dei territori afferenti la movimentazione delle merci a Portoferraio.
Le fortezze di Portoferraio e i luoghi di Napoleone.
Le condizioni naturalistiche dell'isola: l'ecosistema della flora e della fauna.
Sistema dell'isola di Pianosa
Le dotazioni idriche del sottosuolo a tutela del mantenimento delle funzionalità produttive.
Le qualità scenico percettive del paesaggio dell'isola fondate sull'assetto rurale.
Il sistema insediativo del porto di attracco.
Sistema dell'isola di Montecristo
Le componenti dell'ecosistema integrale.
Per tutto il sistema insulare si individuano le seguenti invarianti:
Gli habitat floro-faunistici peculiari.
Le caratteristiche geomorfologiche.
Il patrimonio storico architettonico.
Gli elementi costituenti il sistema.
L'orizzonte paesistico percepito dai diversi punti di vista: continentale, insulare, navale.

References: Art. 48

Art. 50

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 58