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Timestamp: 2020-07-05 06:32:50+00:00

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Timballo di riso al forno: trasformiamo l’Arancino! | Una Favola in Tavola " Il Mondo di Ortolandia"
Timballo di riso al forno: trasformiamo l’Arancino!
La nostra Favola in tavola oggi vi porta in Sicilia. Come vi avevo anticipato ieri,quando vi ho proposto la Crostata di cous cous, il riso torna sulla nostra tavola ancora una volta ma in una versione diversa. La cucina predominante in casa mia è sempre stata sin da piccola quella mediterranea in particolar modo Siciliana, viste le origini di papà. Mamma, già fidanzata con lui all’età di 16 anni, anche se Lombarda, ha imparato velocemente tutti i piatti tipici, anche perché a 18 anni, trovato lavoro a Milano, si è trasferita a casa di nonna (la suocera) dove ha imparato ad apprezzare questa cucina. Certo i piatti della cucina lodigiana e piacentina, origini dei nonni materni, non mancavano in tavola ma sicuramente con una frequenza diversa. Tutta questa premessa per dirvi che uno dei miei piatti preferiti che nonna e mamma cucinavano spessissimo erano gli Arancini di riso con un ripieno di carne e piselli e …naturalmente fritti! I modi in cui vengono farciti sono diversi da zona a zona, ma io preferisco sempre quelli di carne: il sapore del risotto allo zafferano insieme al ragù di carne e piselli con quella crosticina croccante fuori…che dire di altro, un vero piacere per il palato!
Questo piatto è stato accolto a braccia aperte anche sulla mia tavola, prima quando eravamo solo io e mauro, poi da Serena e adesso anche da Greta, svezzata proprio la scorsa estate in Sicilia con un bel arancino! Li preparo spesso nella bella stagione, dove la friggitrice in balcone o giù in giardino non fa “puzzare” la casa, visto che ho cucina e sala aperte. Nella stagione invernale l’unica eccezione si fa, come da usanza, per il giorno di Santa Lucia (ve ne avevo parlato qui), per il resto io e mamma prepariamo spesso un bel timballo di riso. La procedura è la stessa dell’arancino, viene solo messo tutto in una teglia e cotto al forno. La crosticina? Si forma lo stesso, vedrete!
Certo, come dico sempre io, non è paragonabile a un bel arancino fritto, ma vi assicuro che tutti i sapori e i profumi sono presenti e vedrete il successo di questo piatto anche sulla vostra tavola!
500gr di riso carnaroli la Pila
Preparate un classico risotto allo zafferano e una volta pronto, regolate di sale e pepe e fatelo raffreddare mescolando spesso.
In un altro tegame preparate il ragù: mettete due cucchiai di olio e la carne macinata con i pisellini, fate rosolare qualche minuto e poi unite il concentrato di pomodoro. Salate, mescolate e coprite con del brodo vegetale facendo cuocere per circa 30minuti, sino a quando il ragù non si è asciugato e la carne non è cotta.
Prendete la pirofila, ungete il fondo e spolverizzate con pangrattato.
Fate un primo strato con la metà del riso
livellate bene, ricoprite con il ragù e formaggio grattugiato
ricoprite con il riso rimasto. Spolverizzate tutta la superficie con pangrattato e con olio.
Infornate a 220° per 15/20 minuti sino a quando la crosticina sopra non è ben croccante e dorata.
Fare raffreddare e portate in tavola!
Questo articolo è stato pubblicato in primi, RICETTE e taggato come arancini di riso, bambini a tavola, ragù con piselli, riso allo zafferano, riso con ragù di piselli, sformato di riso, timballo di riso, timballo di riso alla siciliana il 16 ottobre 2014 da Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia
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32 pensieri su “Timballo di riso al forno: trasformiamo l’Arancino!”
Rebecca Antolini 16 ottobre 2014 alle 11:20
ti saluto veloce… fra pocco viee gianni a casa e poi andiamo via… a domani 🙂
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 11:24
Ciao Cara, stavo guardando le foto del tuo matrimonio ;-)!!
Rebecca Antolini 16 ottobre 2014 alle 11:29
hehheheh sono cambiata nel meglio :d Gianni sembra un ragazzino cosi tondo 😛
rosalba 16 ottobre 2014 alle 11:40
perfetto l’ho preparato oggi x pranzo perchè mi vengono a trovare dei cugini ,la mia versione però è cotta in padellla con lo stesso procedimento erigirata come una frittata
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 11:48
brava la mia zia!!!
Lady Catelyn Stark 16 ottobre 2014 alle 12:04
uh mamma che spettacolo!!!! Posso assaggiare????? 🙂
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 12:21
Accomodati cara!!! 😉
Claudia 16 ottobre 2014 alle 12:20
Ossignur.. non saprei dire se lo preferisco ad arancino.. o così a timballo.. fatto sta che è tanto buono!!! un baciotto
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 12:39
Ciao Claudia, hai ragioni sono entrambi buoni! In inverno timballo e in estate arancino!! 😉 baci
afinebinario 16 ottobre 2014 alle 12:44
Trasformazione in piena regola! 😉
Ma ci sta, direi che questo timballo entra d’onore nella cucina regionale, semplifica i tempi e risulta anche gradevole alla vista e all’olfatto. E se le bimbe si sono espresse positivamente l’esame è brillantemente superato.
Mi è piaciuta molto l’idea sai … 😉
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 13:55
Ciao bella siciliana, se mi dici tu che l’idea ti piace allora la ricetta è ok! Ma si dai, un modo alternativo per portare in tavola un grande piatto: profumi e sapori ci sono tutti, manca la frittura che è quella che dà all’arancino la bontà giusta, lo so, ma che si può evitare ogni tanto!
afinebinario 16 ottobre 2014 alle 13:56
Sei stata grande! Promossa a pieni voti! ♥
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 13:58
Grembiule da cucina 16 ottobre 2014 alle 12:47
Bello, buono e senza odore di fritto!
Esatto! Io ho la cucina aperta sul salone quindi puoi immaginarti in inverno che odore rimane in casa! Ma in estate mi rifaccio però!! hihihihi
Pepe 16 ottobre 2014 alle 13:42
Questo è indubbiamente un piatto da mamma. Una cosa che io non farei mai, ma che solo a guardarlo mi scendono le lacrime e mi viene voglia di abbracciarti. Tuo padre è siciliano, annamo bene! Mia madre è di Licata!
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 13:57
No dai!!! Sai che ho fatto le vacanze a Licata? tre anni di fila, dai 15 ai 18 anni. La mia vicina di casa, migliore amica di mamma, è di Licata. Prima passavamo da Palermo dai nostri parenti e poi facevamo una settimana lì da loro! Guarda il mondo come è piccolo…
Pepe 16 ottobre 2014 alle 14:01
Si ma io non sono mai stata a Licata! Udici Zie siciliane salite al Nord! ahahha
Giù è rimasta la Zia Eda che pensa che mia madre abbia sempre 25 anni…
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 14:12
Tu non sei mai andata in sicilia?? ma cosa stai aspettando?? E’ meravigliosa!!!
mica per forza devi andare a Licata da zia Eda sai? hihihihi
Silva Avanzi Rigobello 16 ottobre 2014 alle 14:02
A Verona diciamo: girela o missiela quando l’è bona, l’è bona! Dunque, anche se hai rivoltato la ricetta, è buona lo stesso!
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 14:14
Conosco un pochino il dialetto Veneto, tra i colleghi di mio marito di Verona e mia suocera di Rovigo: grazie Silva, sono felice che ti piaccia!
Silva Avanzi Rigobello 16 ottobre 2014 alle 14:16
Mi piace molto! E soprattutto trovo intrigante modificare ricette classiche per renderle adatte alle nostre esigenze.
giselzitrone 16 ottobre 2014 alle 14:55
Danke liebe Manu tolle Rezepte ich fiede den Blog sehr schön, liebe Grüße und einen schönen Donnerstag.Gruß von mir Gislinde
marilenainthekitchen 16 ottobre 2014 alle 15:18
Mani!!!!! Così mi catturi😊è bellissimo da vedere, figuriamoci che saporeeeee😊😊😊😊
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 16 ottobre 2014 alle 15:45
Paola 16 ottobre 2014 alle 19:33
Se sento il profumo? Quasi … lo farò prestissimo. Grazie 🙂
sallychef 16 ottobre 2014 alle 20:27
La maestria di rivisitare la trdizione senza intaccarne il gusto!! Quanto mi piaaaaaceee 😀
è invitante e bello da vedere, sembra di leggerci dentro la cura di tramandare le ricette di madre in figla. Sono belle emozioni.
cordialdo 16 ottobre 2014 alle 21:34
Il riso, quello della “Baraggia”, lo mangio sempre in tanti modi. Gli arancini di riso sono la mia passione sempre con il rpieno di ragù di carne e pisellini fini e dolci. Da studente, facevo con gli amici da Reggio a Messina col traghetto , 50 minuti, per rimpizzarci di arancini che ricordo come i migliori chje io abbia mangiato in vita mia.
La tua nuova ricetta sarà mia cura assaggiarla la prossima volta, al rientro dalla mia breve vacanza in Alta Val Venosta per fotografare i colori del bosco in alta quota. Sono sicuro che mi porterà non solo il profumo ma anche il sapore di quegli arancini indimenticabili.
Ciao, Manu. Buona serata. >Osv.
Una Favola in Tavola - Il Mondo di Ortolandia Autore articolo 17 ottobre 2014 alle 08:01
Buongiorno!!! Mi fa piacere che tu conosca questa prelibatezza siciliana! Ti auguro una Buona vacanza caro Osvaldo e aspetto le tue foto ! Un abbraccio
Patrizia M. 16 ottobre 2014 alle 22:16
Il riso io lo adoro, credo di avertelo già detto ahahhaa
Questo timballo invoglia tantissimo anche se ho cenato da poco, me lo mangerei ugualmente 😀
Grazie Pat!! Buona giornata
acasadisimi 17 ottobre 2014 alle 09:39
buono buono buono! felice weekend!

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