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⭐CAMERA PENALE di MESSINA P. PISANI G. AMENDOLIA
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Marcellina Meli
1 Liquidazione da parte di un organo giurisdizionale dei compensi professionali. Linee guida per l'applicazione dei parametri previsti dal D.M. n. 55 del 10 marzo 2014 Premessa: Che con la legge 31 dicembre 2012 n. 247 è stata approvata la Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense. Che in attuazione degli artt. 1 comma 3 e 13 comma 6, i quali prevedono che nel caso di liquidazione da parte di un organo giurisdizionale il compenso del professionista debba essere determinato con riferimento a parametri stabiliti con decreto del Ministro vigilante, è stato emanato - con decreto del Ministro di Giustizia del 10 marzo 2014 n. 55 entrato in vigore il giorno dopo la sua pubblicazione avvenuta sulla G.U. n. 77 del 2 aprile il regolamento contenente i principi ed i nuovi parametri per la liquidazione dei compensi degli avvocati ed applicabili alle liquidazioni effettuate successivamente all'entrata in vigore del decreto medesimo. Struttura del D.M, n.55 limitatamente al settore penale: per quanto riguarda l'attività giudiziale penale, la normativa di riferimento, oltre ai primi tre articoli concernenti Disposizioni Generali applicabili a tutti gli ambiti, è costituita da sei articoli dedicati allo specifico settore: gli arti. 12, 13, 14, 15, 16 e 17 del Decreto; L'art. 12 contiene i parametri generali per la liquidazione, l'art. 13 disciplina la liquidazione in caso di giudizi non compiuti, l'art. 14 disciplina gli eventuali incarichi conferiti a società di avvocati, l'art. 15 con riferimento all'indennità di trasferta rinvia al successivo art. 27, l'art. 16 regola la liquidazione dei compensi per le prestazioni professionali rese nell'interesse della parte civile e del responsabile civile ed, infine, l'art. 17 prevede una riduzione di regola del 50% per le liquidazioni spettanti ai praticanti avvocati abilitati al patrocinio. A questi articoli dedicati specificamente all'attività giudiziale penale, occorre aggiungere un'altra norma - tra quelle di portata generale di particolare rilievo anche per il settore penale, quella dell'art. 2 "Compensi e spese". L'individuazione dei valori di liquidazione è infine contenuta nella Tabella 15 - Avvocati - (attività giudiziale penale) suddivisa, in ragione dell'autorità Giudiziaria avanti la quale l'attività professionale è stata prestata, nel modo che segue: Pagina 1 di 92 Fasi del giudizio Giudice di Pace Indagini preliminari Indagini difensive Cautelari personali Cautelari reali Gip e Gup Tribunale Monocratic o Tribunale Collegiale Corte di Assise Tribunale di Sorveglianz a Corte di Appello Corte di Assise di Appello Corte di Cass. e Giur. Sup. 1. studio della controversi a 360,00 810,00 810,00 360,00 360,00 810,00 450,00 450,00 720,00 450,00 450,00 720,00 900,00 2. fase introduttiva del giudizio 450,00 630, , ,00 720,00 540,00 720, ,00 900,00 900, , ,00 3. istruttoria e/o dibattiment ale 720,00 990, ,00 990, , , , , , ,00 4. decisionale 630, , , , , , , , , , , ,00 I valori contenuti nella superiore tabella possono essere aumentati fino al 80% o diminuiti fino al 50% in applicazione dei parametri generali. Ø Ambito di applicazione del D.M. n.55; I criteri stabiliti dal D.M. n.55 si applicano a tutti i casi in cui la liquidazione degli onorari sia devoluta all'autorità Giudiziaria. La prima considerazione è che, mentre in materia civilistica la liquidazione giudiziale degli onorari è la regola ed il pagamento del quantum liquidato è a carico del soccombente, per lo più soggetto privato, in sede penale la liquidazione degli onorari ad opera del Giudice costituisce un'eccezione e, se si escludono le ipotesi marginali riguardanti gli onorari per l'assistenza della parte e del responsabile civile e le controversie eventualmente insorte tra avvocato e cliente sulla parcella dal primo esposta, riguarda prevalentemente gli onorari per attività professionale prestata in favore di imputati e persone offese ammessi al gratuito patrocinio ed equiparati (imputati irreperibili dichiarati e di fatto, imputati difesi d'ufficio insolventi) così come previsto, rispettivamente, dagli artt. 74, 117 e 116 del T.U. sulle Spese di Giustizia D.P.R. n. 115 del 30 maggio 2002, in relazione ai quali il pagamento del quantum liquidato è a carico dello Stato. Ø Ambito di applicazione delle linee guida e criteri adottati; In ragione delle peculiari modalità con le quali il Ministro ha inteso regolamentare la materia, con particolare riguardo alle plurime disposizioni che prevedono amplissimi margini di discrezionalità nella scelta dei criteri e nella quantificazione del liquidato, si è ritenuto auspicabile, sia da parte dei Magistrati che da parte degli Avvocati, individuare criteri standardizzati, anche numerici, al fine di rendere effettiva, rapida ed agevole la liquidazione dei compensi professionali nonché per limitare divergenze tra quanto richiesto e quanto liquidato limitatamente al settore nel quale più di ogni altro si avverte la Pagina 2 di 93 necessità di un trattamento equo ed omogeneo e cioè quello relativo agli onorari il cui pagamento è a carico dell'erario. Le linee guida, pertanto, costituiranno punto di riferimento esclusivamente per la liquidazione degli onorari per attività professionale prestata in favore di imputati e persone offese ammessi al gratuito patrocinio (art. 74 T.U. Spese di Giustizia) imputati dichiarati o di fatto irreperibili (art. 117 T.U. S.G.) imputati difesi d'ufficio insolventi (art. 116 T.U. S.G.). Le linee guida, adottate per le attività professionali prestate avanti il Tribunale di Messina, sono strutturate secondo due tipologie di procedimenti e processi: la prima (Tabella 1) si riferisce a quelli di semplice e rapida definizione, la seconda (Tabella 2) riguarda processi e procedimenti mediamente complessi nei quali viene svolta istruttoria; in questo secondo caso i criteri espressi nelle linee guida saranno applicati solo ed esclusivamente nel caso in cui il difensore ne faccia esplicita richiesta nell'istanza di liquidazione. I criteri adottati nelle linee guida sono i seguenti: quanto alla Tabella 1) si è individuato come valore applicabile per ciascuna fase quello fissato nel D.M. apportandovi una diminuzione fissa del 35%, applicando a quest ultimo valore l ulteriore diminuzione dell art. 106 bis D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 sensi del quale Gli importi spettanti al difensore sono ridotti di un terzo. II criterio adottato nella Tabella 2) è costituito dall'individuazione del valore medio previsto dal Decreto per ciascuna fase senza applicare alcun aumento o diminuzione; il valore così individuato è poi ridotto di un terzo in applicazione dell art. 106 bis cit.. Ø Linee guida per l'applicazione dei parametri previsti dal D.M. n.55 del 10 marzo 2014 alla liquidazione dei compensi professionali per i difensori delle persone ammesse al gratuito patrocinio (art. 74 T.U. Spese di Giustizia), degli imputati dichiarati o di fatto irreperibili (art. 117 T.U. S.G.), degli imputali difesi d'ufficio insolventi (art. 116 T.U. S.G.). Principi comuni alle Tabelle 1) e 2). Come stabilisce il comma 3 dell'art. 12, il compenso è liquidato per fasi. Le fasi, nelle quali l'attività giudiziale penale è distinta, sono indicate da medesimo articolo quali: fase di studio; fase di introduttiva del giudizio; fase istruttoria o dibattimentale; fase decisoria. L'art. 12, ai punti a, b, c e d, riporta, a titolo di esempio, le principali attività rientranti in ciascuna fase: Pagina 3 di 94 per fase studio, si intende, ivi compresa l attività investigativa: l esame e studio degli atti, le ispezioni dei luoghi, la iniziale ricerca dei documenti, le consultazioni con il cliente, i colleghi o i consulenti, le relazioni o i pareri, scritti o orali, che esauriscono l attività e sono resi in momento antecedente alla fase introduttiva; per fase introduttiva del giudizio: gli atti introduttivi quali esposti, denunce querele, istanze, richieste, dichiarazioni, opposizioni, ricorsi, impugnazioni, memorie, intervento del responsabile civile e la citazione del responsabile civile; per fase istruttoria o dibattimentale: le richieste, gli scritti, le partecipazioni o le assistenze relative ad atti ed attività istruttorie procedimentali o processuali anche preliminari, rese in udienza in camera di consiglio o pubblica, che sono funzionali alla ricerca dei mezzi di prova, alla formazione della prova, comprese le liste, le citazioni e le relative notificazioni, l esame dei consulenti, testimoni, indagati o imputati di reato connesso o collegato; per fase decisoria: le difese orali o scritte, le repliche, l'assistenza alla discussione delle altre parti processuali sia in camera di consiglio o udienza pubblica. Il difensore si impegna ad indicare nell'istanza di liquidazione le attività svolte in relazione alla fase e ad allegare i documenti per le spese sostenute. Il difensore si impegna a presentare l'istanza prima della pronuncia della sentenza o del diverso provvedimento che chiude la fase a cui si riferisce la richiesta. Nel caso di prestazione di attività in favore di persona ammessa al gratuito patrocinio, il difensore si impegna altresì ad indicare la data di presentazione dell'istanza di ammissione al gratuito patrocinio o la data del provvedimento ammissivo, che allega. Nel caso di prestazione di attività in favore di imputato dichiarato irreperibile, il difensore si impegna altresì ad indicare la data del provvedimento dichiarativo dell'irreperibilità, che allega. Nel caso di prestazione di attività in favore di imputato di fatto irreperibile, il difensore si impegna altresì a dimostrare, mediante allegazione non appena divenuta disponibile, di aver inutilmente esperito le procedure per il rintraccio del proprio assistito attraverso interpello al Consolato e/o all'ufficio Anagrafe di appartenenza e al DAP. Nel caso di prestazione di attività in favore di imputato difeso d'ufficio insolvente, il difensore si impegna altresì a dimostrare, mediante allegazione non appena divenuta disponibile, di aver inutilmente esperito il tentativo di recupero dei proprio credito professionale. Pagina 4 di 95 La liquidazione è disposta dal Giudice immediatamente e contestualmente alla pronuncia della sentenza o del diverso provvedimento che chiude la fase a cui si riferisce la richiesta del difensore: il provvedimento è notificato immediatamente alle parti, dandone atto nel verbale di udienza. La liquidazione verrà differita per il tempo necessario, qualora alla presentazione dell'istanza il difensore non sia ancora in possesso, per ritardi ascrivibili agli Uffici tempestivamente interpellati (Anagrafe/DAP/Consolati), della documentazione che deve allegare secondo quanto indicato nei punti precedenti. TABELLA 1) I valori indicati nella presente Tabella saranno applicati ai soli procedimenti e processi di semplice e rapida definizione, con ciò intendendosi quei procedimenti e processi nei quali non viene svolta attività istruttoria e le udienze (compresa, per il Tribunale, quella di prima comparizione o smistamento) non superino il numero di due. TRIBUNALE MONOCRATICO Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 450,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 195,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 540,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 234,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 585,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo medio da tabella, ridotto prima del 35% e successivamente ex art. 106 bis, è pari ad 1.014,00. Ø definizione del processo con patteggiamento od oblazione 400,00; GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI O DELL UDIENZA PRELIMINARE Pagina 5 di 96 Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 810,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 351,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 720,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 312,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 585,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo medio da tabella, ridotto prima del 35% e successivamente ex art. 106 bis, è pari ad 1.248,00. Ø definizione del processo con patteggiamento 400,00; TRIBUNALE COLLEGIALE Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 450,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 195,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 720,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 312,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 585,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo medio da tabella, ridotto prima del 35% e successivamente ex art. 106 bis, è pari ad 1.092,00. Pagina 6 di 97 Ipotesi speciali (ex art.449 c.p.p.): Ø definizione del processo con patteggiamento 400,00; CORTE D'ASSISE Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 720,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 312,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 585,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 2.700,00 ridotto del 35% nonché ridotto ulteriormente di un terzo ex art. 106 bis = 1.170,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo medio da tabella, ridotto prima del 35% e successivamente ex art. 106 bis, è pari ad 2.067,00. TABELLA 2) I valori indicati nella presente Tabella saranno applicati ai soli procedimenti e processi nei quali viene svolta attività istruttoria e le udienze (compresa, per il Tribunale, quella di prima comparizione o smistamento) superino il numero di due. Nell'istanza il difensore dovrà specificare espressamente che intende chiedere la liquidazione mediante applicazione degli importi indicati nella Tabella 2) delle linee guida. II Giudice potrà applicare gli importi indicati nella Tabella 2) delle linee guida solo ed esclusivamente nel caso in cui il difensore ne abbia fatto esplicita richiesta di applicazione. TRIBUNALE MONOCRATICO Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 450,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 300,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 540,00 ridotto di un terzo ex art. 106 Pagina 7 di 98 bis = 360,00; Ø Fase istruttoria: valore medio di liquidazione 1080,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 720,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 900,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo determinato forfettariamente e comprensivo della riduzione della metà prevista, dall art.106 bis è pari ad 2.280,00. Ø definizione del processo con patteggiamento o oblazione 400,00; GIUDICE PER LE INDAGINI PRELIMINARI O DELL'UDIENZA PRELIMINARE Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 810,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 540,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 720,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 480,00; Ø Fase istruttoria: valore medio di liquidazione 990,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 660,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 900,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo determinato forfettariamente e comprensivo della riduzione della metà prevista, dall art.106 bis è pari ad 2.580,00. Ø definizione del processo con patteggiamento o oblazione 400,00; Pagina 8 di 99 TRIBUNALE COLLEGIALE Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 450,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 300,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 720,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 480,00; Ø Fase istruttoria: valore medio di liquidazione 1350,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 900,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 900,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo determinato forfettariamente e comprensivo della riduzione della metà prevista, dall art.106 bis è pari ad 2.580,00. Ø definizione del processo con patteggiamento o oblazione 400,00; CORTE D'ASSISE Ø Fase di studio: valore medio di liquidazione 720,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 480,00; Ø Fase introduttiva: valore medio di liquidazione 1.350,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 900,00; Ø Fase istruttoria: valore medio di liquidazione 2.250,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 1.500,00; Ø Fase decisoria: valore medio di liquidazione 2.700,00 ridotto di un terzo ex art. 106 bis = 1.800,00; Ipotizzando che la liquidazione riguardi tutte le fasi l'importo complessivo determinato forfettariamente e comprensivo della riduzione della metà prevista, dall art.106 bis è pari ad 4.680,00. Pagina 9 di 9 Documenti analoghi
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References: art. 27
 Cass. 
 art. 106
 art. 106
 sentenza 
 sentenza 
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art.449
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art.106
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 art. 106
 art. 106
 art.106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art.106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art. 106
 art.106
 ART. 2
 art. 13
 art. 9
 art. 2233