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Timestamp: 2017-10-19 03:25:44+00:00

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Lo Statuto - Veroconsumo - Associazione indipendente di Consumatori e Famiglie - Catania
STATUTO VEROCONSUMO
ASSOCIAZIONE INDIPENDENTE DI CONSUMATORI E FAMIGLIE
E’ costituita una Associazione indipendente di Consumatori e Famiglie denominata "VEROCONSUMO".
L’Associazione è apartitica e si ispira ai principi della partecipazione democratica, della solidarietà, della promozione sociale, del consumo consapevole e della tutela della famiglia.
Non ha scopo di lucro, non persegue fini religiosi e/o politici. E’ regolata dal presente statuto e per quanto qui non previsto si applicano le disposizioni di legge in materia, europee, nazionali e regionali.
“VEROCONSUMO” ha sede legale in Catania, Via Principe Nicola n.22.
L’Associazione, ove utile, per il raggiungimento dello scopo associativo, può istituire, con delibera del Consiglio direttivo, proprie delegazioni territoriali o uffici di rappresentanza anche fuori dalla Sicilia.
ART.3 - SCOPO ASSOCIATIVO
“VEROCONSUMO” non ha scopo di lucro e persegue la tutela, con le forme e le modalità previste dalla legge, dei diritti e degli interessi delle persone fisiche e delle famiglie quali consumatori ed utenti di beni e servizi resi da strutture pubbliche o private attraverso tutte le azioni che garantiscano e tutelino una migliore qualità della vita.
- alla difesa degli interessi dinnanzi l’Autorità giudiziaria ordinaria, amministrativa o Organismi di diritto internazionale;
- all’erogazione di servizi pubblici secondo standard di qualità ed efficienza;
- alla salute, alla sicurezza, all’istruzione e alla formazione professionale;
- alla qualità dei prodotti e dei servizi;
- a ricevere un’adeguata educazione per un consumo consapevole;
- a potere esercitare una libera scelta tra prodotti e servizi competitivi;
- di essere rappresentati;
- ad un equo ristoro dei danni subiti;
- alla tutela economica, del risparmio e del potere di acquisto;
- alla correttezza, trasparenza ed equità nei rapporti contrattuali;
- all’educazione e all’uso del denaro per prevenire il fenomeno del sovra indebitamen-to e dell’usura.
Per il conseguimento dei suoi scopi ed in coerenza con essi, “VEROCONSUMO”:
a) promuove una cultura associativa fra consumatori, utenti e famiglie che li porti a porsi come interlocutori organizzati delle istituzioni, delle altre forze sociali, dei pro-duttori ed erogatori di beni e servizi;
b) rappresenta gli interessi dei consumatori, degli utenti e delle famiglie nei compe-tenti organismi a livello territoriale, regionale, nazionale, europeo ed internazionale ed in particolare dinnanzi agli organi del potere pubblico da cui dipendono scelte di tipo economico, finanziario, fiscale, tributario e sociale per la determinazione di coerenti soluzioni alle problematiche dei singoli consumatori/utenti e delle famiglie;
c) promuove il pluralismo delle culture e della solidarietà fra popoli;
d) promuove la tutela e la valorizzazione delle tradizioni locali;
e) promuove, anche in collaborazione con Associazioni e gruppi affini, iniziative dirette a rendere effettivo il rispetto dei diritti ed interessi di consumatori, utenti e famiglie;
f) promuove il consumo critico e consapevole in tutte le scelte individuali e collettive in cui si esplica;
g) promuove interventi per la gestione ed il controllo della qualità e dei prezzi dei beni e dei servizi, che devono essere erogati secondo norme di sicurezza;
h) promuove iniziative legislative e normative a qualsiasi livello;
i) propone proposte di legge e/o di modifica di leggi esistenti;
j) promuove iniziative di dialogo e cooperazione – nella rigorosa distinzione dei ruoli e degli scopi – con enti, istituzioni, imprese, associazioni di enti e/o imprese, al fine di contribuire a migliorare standard di produzione, distribuzione, comunicazione di beni e servizi, e ciò anche sulla base di apposite convenzioni;
k) promuove una cultura conciliativa per la risoluzione delle controversie;
l) agisce sia in sede giudiziaria che di conciliazione presso le competenti autorità;
m) garantisce l’assistenza legale ed ogni servizio utile allo sviluppo degli associati e della vita associativa;
n) rappresenta gli interessi di singoli consumatori e/o famiglie ovvero gli interessi collettivi e generali di cittadini attraverso la proposizione di azioni ordinarie, di revoca e/o di inibizione, di class action, compresa la costituzione di parte civile, in materie penali, civili, amministrative o di competenza di Autorità di settore;
o) promuove ed organizza convegni, conferenze e tavole rotonde;
p) svolge in generale tutte le iniziative conformi agli scopi statutari ed idonee al loro conseguimento.
L’Associazione può compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie, queste ultime non nei confronti del pubblico, ritenute dal Consiglio direttivo necessa-rie od utili al conseguimento dello scopo associativo.
“VEROCONSUMO”, ove lo ritenga opportuno per il conseguimento degli scopi statu-tari, può stringere alleanze ed affiliazioni, intraprendere rapporti e aderire ad altre organizzazioni italiane, straniere, comunitarie ed internazionali, le quali si prefiggano scopi analoghi.
Sono soci le persone fisiche maggiorenni, che lo richiedano, versano la quota d’iscrizione e la quota associativa ed adempiano agli obblighi previsti dal presente statuto.
L'adesione alla associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo.
I soci si distinguono in ordinari e sostenitori.
Sono soci ordinari quelli che versano la quota associativa ordinaria, nella misura annualmente fissata dall’assemblea.
Sull’ammissione a Socio delibera insindacabilmente il Consiglio direttivo.
I soci, in regola con i pagamenti, hanno diritto di partecipare direttamente alla vita dell’Associazione, di accedere alle cariche sociali e di utilizzare i servizi e le presta-zioni fornite dall’Associazione ai propri associati.
I soci possono esercitare i diritti dopo aver assolto i loro doveri.
a) versare la quota di iscrizione e la quota associativa ordinaria nella misura e nella forma stabilita dall’Assemblea;
b) partecipare, nella misura delle loro possibilità, alle attività dell’Associazione;
c) osservare le delibere validamente assunte in applicazione del presente statuto dall’Assemblea dei soci e dal Consiglio direttivo.
La qualità di socio è intrasmissibile per atto tra vivi. In caso di morte del socio subentra nella posizione il coniuge superstite.
1) recesso;
L’iscrizione a socio si intende dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno ed è rinnovata annualmente salvo recesso mediante e-mail o fax o raccomandata da invi-are entro il 30 settembre di ciascun anno.
L’esclusione può avvenire, su delibera del Consiglio direttivo, in caso di mancato rispetto degli obblighi statutari o di comportamento contrario agli interessi o agli scopi dell’Associazione e quando il socio eserciti, in proprio o facendo parte di altre organizzazioni, attività in contrasto o in concorrenza con l’Associazione.
La deliberazione di esclusione deve essere comunicata al socio ed ha effetto con l’annotazione nel libro dei soci.
La perdita della qualità di socio non dà diritto ad alcun rimborso per quanto versato ai sensi dell’art. 6 del presente statuto, né al patrimonio sociale.
ART.6 - SPESE FUNZIONAMENTO E PATRIMONIO
Alle spese occorrenti per il suo funzionamento si provvede mediante:
a) quota di iscrizione “una tantum”;
b) quota associativa annuale;
d) elargizione, donazioni, lasciti, eredità, legati o atti di liberalità di soci, di enti e di privati che non pregiudichino l’autonomia e l’indipendenza dell’Associazione;
e) risorse provenienti da progetti, studi, pubblicazioni, sondag-gi,documentazioni,ricerche e quant’altro realizzato per conto dei soci e di terzi, istitu-zioni pubbliche ed organismi privati;
f) contributi di enti locali, della Regione, dello Stato, delle Organizzazioni europee ed internazionali.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili di cui l’associazione è proprietaria o titolare a qualsiasi titolo, valori mobiliari, da tutti gli altri beni sui quali vanti diritto e da ogni altra entrata destinata per sua natura o per deliberazione del Consiglio direttivo ad incremento del patrimonio.
E’ fatto obbligo di devolvere il patrimonio dell’Associazione in caso di suo scioglimento per qualunque causa ad altra associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23.12.1996, n.662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
4. il Revisore dei conti, se nominato;
5. il Collegio dei Probiviri, se nominato.
Le cariche sociali sono a titolo gratuito, fatta eccezione per il Revisore dei Conti e per i componenti il Collegio dei Probiviri se scelti fra non soci.
ART.8 - L’ASSEMBLEA DEI SOCI
Presso l’Associazione è tenuto l’elenco dei soci, distinto per categoria, aggiornato annualmente con l’indicazione delle quote versate direttamente all’associazione per gli scopi statutari.
L’ Assemblea dei soci è sovrana ed è composta dai soci che risultino regolarmente iscritti all’Associazione anteriormente alla data di convocazione ed in regola con i pagamenti.
L’Assemblea si riunisce in seduta ordinaria e straordinaria. E’ convocata con lettera raccomandata ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo ad assicurare la prova dell'avvenuto ricevimento da inviarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per l’adunanza, al domicilio risultante dal libro dei soci.
La convocazione deve contenere gli argomenti posti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo di riunione.
L’Assemblea in seduta straordinaria delibera sulle modifiche statutarie, sull’eventuale scioglimento e liquidazione dell’Associazione, nonché sulla destinazione dei beni sociali.
3. elegge il Revisore dei Conti ed i componenti del Collegio dei Probiviri;
4. approva i programmi generali dell’Associazione sulla base della relazione del Pre-sidente;
5. approva il bilancio preventivo ed il rendiconto consuntivo economico e finanziario dell’Associazione;
6. fissa la quota di iscrizione, la quota associativa annua ed eventuali contribuzioni associative straordinarie;
7. approva i regolamenti di cui al successivo art.16, comma 1.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta l’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto annuale economico e finanziario.
L’Assemblea è convocata dal Presidente o quando ne faccia richiesta motivata al-meno la metà dei membri del Consiglio direttivo, o almeno un decimo dei soci aventi diritto di voto.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente in carica. In caso di sua assenza dal Vice-presidente Vicario e, in assenza di quest’ultimo da altro Vicepresidente o da socio designato dall’Assemblea.
Il Presidente dell’ Assemblea nomina il proprio segretario che può essere scelto an-che fra non soci.
L’Assemblea in seduta ordinaria è valida, in prima convocazione, con la presenza di almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto. In seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’Assemblea in seduta straordinaria è valida, in prima convocazione, con la pre-senza di almeno i due terzi dei soci aventi diritto di voto. In seconda convocazione con la presenza di almeno un terzo dei soci aventi diritto di voto.
La seconda convocazione deve essere indetta almeno 24 ore dopo la prima.
Nelle delibere di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro respon-sabilità, gli amministratori non hanno voto.
L’Assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei presenti con diritto di voto.
L’Assemblea straordinaria delibera con il voto favorevole di 2/3 dei presenti con diritto di voto.
E’ ammessa la partecipazione per delega che può essere conferita esclusivamente ad altro socio. Ogni socio può essere portatore di non oltre cinque deleghe.
Le votazioni dell’assemblea saranno, su proposta del Presidente, per alzata di ma-no, per alzata e seduta, per appello nominale, per acclamazione.
Partecipano all’Assemblea senza diritto di voto, se scelti fra non soci, il Revisore dei conti ed i Probiviri.
Il Presidente, dura in carica sei anni, è rieleggibile, è eletto dall’Assemblea per ac-clamazione fra i soci e deve:
a) possedere i requisiti di probità e di competenza valutata quest’ultima sulla base dei titoli e delle esperienze professionali confacenti alla funzione;
b) essere socio da almeno sei anni consecutivi ed aver partecipato attivamente alle iniziative associative;
c) non esercitare attività o funzioni che possano ledere all’immagine di associazione indipendente;
d) non essere stati negli ultimi 24 mesi rappresentanti o candidati di partiti e movi-menti politici, rappresentanti di istituzioni o enti pubblici, di associazioni di imprese o professionali, di organizzazioni sindacali o di altre associazioni con scopo analogo o affine.
Il requisito di cui al punto b) non è richiesto nei primi sei anni di vita dell’Associazione.
Il Presidente decade dalla carica in caso di perdita delle qualità richieste per essere eletto. La decadenza è rilevata con delibera del Consiglio direttivo che fissa urgen-temente la data di convocazione dell’Assemblea per la nuova nomina. Nel periodo di “vacatio” le funzioni di Presidente sono assunte dal Presidente Vicario ed in sua mancanza dal Vice Presidente.
L’incarico è gratuito. Spettano al Presidente il rimborso, a piè di lista, delle spese sostenute nell’espletamento della funzione.
Nel caso in cui il Presidente non dovesse essere scelto per acclamazione, di ogni candidato dovrà essere letto all’Assemblea il curriculum professionale ed associativo e si procede nella votazione come segue:
1. con una prima votazione viene eletto il candidato che avrà riportato la maggioran-za assoluta dei voti;
2. se nessun candidato riporterà la maggioranza assoluta, si passerà immediatamen-te ad una seconda votazione, nella quale possono essere votati i due candidati che avevano riportato il maggior numero di voti. Risulterà eletto il candidato che riporterà il maggior numero di voti.
a) ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio;
b) può delegare, in tutto o in parte, le sue funzioni ad uno o più componenti del Con-siglio direttivo e farsi rappresentare per determinati atti;
c) può proporre all’Assemblea una lista di possibili candidati alla carica di consigliere;
d) convoca il Consiglio direttivo e, sentito consultivamente quest’ultimo, l’Assemblea. Quando particolari esigenze lo richiedono il Presidente convoca l’Assemblea senza la preventiva consultazione del Consiglio direttivo;
e) cura i rapporti con le Istituzioni;
f) dispone in materia finanziaria nell’ambito della ordinaria amministrazione, con fa-coltà di operare sui conti correnti bancari dell’Associazione, secondo le norme del presente Statuto;
g) alla fine del mandato, se non rieletto, diventa componente di diritto del Consiglio direttivo, fatta eccezione in caso di revoca del mandato per giusta causa o di sopravvenuta incompatibilità con gli scopi associativi.
Il Consiglio direttivo in quanto espressione della volontà dell’Assemblea dei soci, è l’organo di proposta dei programmi generali da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, di attuazione di quelli deliberati dall’Assemblea e di verifica di tutta l’attività associativa amministrativo-finanziaria ed organizzativa.
Dura in carica tre anni ed è composto da:
2. Precedenti Presidenti aventi diritto;
3. Consiglieri.
I Consiglieri sono di numero minimo pari a due. Oltre il numero minimo, l’Assemblea determina il numero dei consiglieri in ragione di almeno un consigliere ogni cento soci o porzione di cento.
Durante il triennio, l’Assemblea, in relazione all’aumentato numero dei soci, varia il numero dei consiglieri ed integra il Consiglio direttivo. I Consiglieri così nominati scadranno dalla carica insieme al Consiglio direttivo in carica.
Presidente e Consiglieri sono rieleggibili.
Possono essere candidati a comporre il Consiglio direttivo coloro che:
a) sono soci dell’associazione da almeno tre anni consecutivi;
b) si siano distinti per la loro probità , capacità professionale e partecipazione attiva alle iniziative associative;
c) non esercitano attività o funzioni che possano ledere all’immagine di associazione indipendente;
d) non sono stati negli ultimi 24 mesi rappresentanti o candidati di partiti e movimenti politici, rappresentanti di istituzioni o enti pubblici, di associazioni di imprese o professionali, di organizzazioni sindacali o di altre associazioni con scopo analogo o affine.
Il requisito di cui al punto a) non è richiesto nei primi tre anni di vita dell’Associazione.
Il Consigliere decade dalla carica in caso di perdita delle qualità richieste per essere eletti. La causa di decadenza è rilevata dal Consiglio direttivo che delibera per cooptazione la sostituzione che sarà ratificata dalla prima assemblea che seguirà.
Il Consiglio direttivo è convocato con e-mail o fax con un preavviso di almeno 8 giorni e, in casi urgenti, senza termine, dal Presidente.
Il Consiglio direttivo è convocato entro 30 giorni quando ne faccia richiesta scritta motivata al Presidente almeno 1/3 dei suoi componenti.
In caso di parità, il voto del Presidente vale il doppio.
Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente dell’Associazione che nomina un segretario. I componenti assenti, senza giustificato motivo, per tre riunioni consecutive nel corso del mandato, decadono automaticamente.
Su invito del Presidente possono assistere alle riunioni esperti e tecnici esterni all’Associazione.
I posti di elezione assembleare che si rendessero vacanti per qualsiasi motivo duran-te il triennio saranno integrati per cooptazione e ratificati dalla prima assemblea che seguirà. Le dimissioni di metà più uno dei componenti in carica comporta l’automatica decadenza di tutti i componenti.
a) puo’ eleggere fra i suoi membri, su proposta del Presidente,due Vicepresidenti di cui uno Vicario che sostituirà il Presidente in tutte le sue funzioni in caso di suo im-pedimento o per delega dello stesso Presidente.
b) elegge fra i suoi membri, su proposta del Presidente, un amministratore con i compiti di cui al successivo art. 11;
c) può assegnare ai suoi componenti, su proposta del Presidente, incarichi continua-tivi ed occasionali di cui essi renderanno conto al Consiglio stesso;
d) elabora le proposte da sottoporre all’Assemblea;
e) delibera in ordine all’organizzazione degli uffici dell’Associazione;
f) assume e licenzia il personale dipendente, determinandone le retribuzioni; instaura e fa cessare rapporti di lavoro autonomo e professionale, determinandone i compensi;
g) delibera in materia finanziaria; può chiedere ed ottenere da istituti di credito aper-ture di credito in conto corrente determinandone l’entità. La firma sui conti correnti bancari spetterà al Presidente e all’amministratore congiuntamente o separatamente;
h) delibera sulla rappresentanza in Enti ed Organismi esterni e sulle relative desi-gnazioni;
i) predispone i regolamenti da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
j) può nominare comitati e commissioni di studio;
k) coadiuva il Presidente nell’esecuzione del suo mandato;
l) approva i progetti del bilanci annuali, preventivo e consuntivo, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
m) nei casi di urgenza assume i poteri dell’Assemblea. Le delibere adottate in questi casi dovranno essere sottoposte a ratifica alla prima riunione dell’Assemblea;
n) delibera sull’ammissione e sull’esclusione di soci;
o) approva l’apertura di delegazioni territoriali ed Uffici di rappresentanza.
L’incarico è gratuito, ma tutti i soggetti che compongono il Consiglio direttivo hanno diritto al rimborso a piè di lista delle spese sostenute per attività svolte nell’interesse dell’Associazione.
ART.11 - L’AMMINISTRATORE
E’ scelto fra i Consiglieri su proposta del Presidente, dura in carica col Consiglio ed è rieleggibile.
L’ Amministratore:
a) sovrintende alla gestione finanziaria dell’Associazione, controllando il regolare incasso delle entrate previste in bilancio e provvede ai pagamenti, per delega del Presidente, con firma ad esso congiunta o separata;
b) custodisce e tutela i Fondi ed il patrimonio dell’Associazione;
c) predispone i bilanci preventivi e consuntivi da sottoporre all’approvazione del Consiglio direttivo accompagnandoli con una sua relazione;
d) relaziona il Consiglio direttivo sull’andamento dell’esercizio finanziario.
L’incarico è gratuito, ma ha diritto al rimborso a piè di lista delle spese autorizzate dal Consiglio direttivo e sostenute nell’espletamento dello stesso e rappresenta l’Associazione, in forza del suo incarico, per quanto concerne gli incassi, la riscos-sione anche coatta dei crediti ed i pagamenti.
ART.12 - REVISORE DEI CONTI
Quando lo reputa opportuno l’Assemblea dei soci può nominare un Revisore dei Conti. Se nominato, dura in carica tre anni, è scelto fra gli iscritti all’albo dei revisori ed è rieleggibile. Ha i compiti previsti dall’art.2403 del Codice Civile. Ad esso, se non scelto fra i soci, può essere riconosciuto un compenso. E’ comunque riconosciuto il rimborso a piè di lista delle spese sostenute ed autorizzate dal Consiglio direttivo per lo svolgimento dell’incarico e nell’interesse dell’Associazione.
ART.13 - COLLEGIO DEI PROBIVIRI
Quando lo reputa opportuno l’Assemblea dei soci può nominare un Collegio dei pro-biviri che sarà costituito da tre membri effettivi scelti uno fra i dottori commercialisti, uno fra gli avvocati ed uno fra i notai, e tre membri supplenti scelti con gli stessi criteri e che subentreranno a quelli effettivi in caso di mancanza per qualunque motivo. Dura in carica tre anni ed è rieleggibile.
Il Collegio dei probiviri è chiamato a decidere ogni e qualsiasi controversia che possa insorgere fra i soci ed il Consiglio direttivo, nonché fra quest’ultimo e l’Assemblea. Inoltre il Collegio dei probiviri decide per ogni controversia che dovesse insorgere sulla interpretazione ed esecuzione del presente Statuto.
Il Collegio dei probiviri ha tutti i poteri, facoltà e diritti degli arbitri amichevoli compositori; decide inappellabilmente nelle forme dell’arbitrato irrituale. Il Collegio formulerà le norme del proprio funzionamento che sottoporrà al Consiglio direttivo per l’approvazione.
Ai componenti, se non scelti fra i soci, può essere riconosciuto un compenso. E’ comunque riconosciuto il rimborso a piè di lista delle spese sostenute per lo svolgi-mento dell’incarico.
ART.14 - ESERCIZIO – BILANCIO PREVENTIVO – RENDICONTO ECONOMICO E FINANZIARIO ANNUALE
Il bilancio preventivo, il rendiconto economico e finanziario annuale e la situazione patrimoniale consuntiva annuale sono predisposti dall'Amministratore, corredati dalla relazione dello stesso Amministratore e del Revisore dei conti se nominato, sottopo-sti all’approvazione del Consiglio direttivo e successivamente, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, all’approvazione dell’Assemblea.
La situazione patrimoniale annuale, in apposita appendice, conterrà l’elenco detta-gliato dei beni acquistati durante l’anno sociale. Sarà tenuto un apposito libro ove vengono annotati i beni per categoria omogenea e per anno di acquisto.
ART.15 - SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
L’Associazione si potrà sciogliere per cessazione dello scopo statutario, per fusione con altre Associazioni avente scopo analogo e per deliberazione dell’Assemblea con il voto favorevole di almeno tre quarti degli aventi diritto al voto alla data di convocazione dell’Assemblea.
In caso di deliberato scioglimento si applica l’ultimo comma dell’art.6.
Il Consiglio direttivo predispone tutti i regolamenti per dare una più dettagliata ese-cuzione del presente Statuto da sottoporre all’approvazione dell’assemblea ordinaria. I regolamenti una volta approvati dall’Assemblea diventano parte integrante dello statuto.
Sono predisposti ed approvati dal solo Consiglio direttivo tutti i regolamenti interni organizzativi che si rendessero necessari per lo svolgimento dell’attività associativa.
I regolamenti, una volta approvati dal Consiglio direttivo, diventano parte integrante del presente Statuto.
ART.17 - VERBALI
Le delibere dell’Assemblea e degli organi sociali collegiali sono trascritte in apposito libro e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.
Nessun altro documento può sostituire le regolari copie delle delibere, né attestare la volontà dell’Associazione e dei suoi Organi. Il Presidente rilascia eventuali copie dei verbali.
F.to Carlo Albero Tregua
f.to Bruno Di Stefano
f.to Giuseppa Mammana
f.to Giorgio Licciardello Notaio

References: ART.3

ART.6

ART.8
 art.16
 art. 11

ART.11

ART.12

ART.13

ART.14

ART.15

ART.17