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Timestamp: 2020-05-31 22:35:26+00:00

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Numero 28 29 giugno 2019
Laureati in legge: quel “duro volto” della precarietà
IL TEMA DELLA SETTIMANA Il Rapporto Almalaurea 2019 denuncia il grave stato di difficoltà dei laureati italiani, in particolare per quanto riguarda i tempi per l’inserimento nel mondo del lavoro e il livello di retribuzioni. Nell’ambito del malessere generale dell’università chi esce da giurisprudenza si ritrova con un titolo meno appetibile sul mercato e un livello di compensi iniziali che tocca appena i 1.200 euro. Secondo il professor Marcello Clarich è necessario che la società italiana assuma come priorità reale l’istruzione e il futuro dei giovani.
Via libera alla direttiva Shrd: contro le “patologie” di sistema norme dirette alla trasparenza degli investitori istituzionali
Con il Dlgs 49/2019 viene data attuazione alla direttiva 2017/828 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 maggio 2017, che modifica la direttiva 2007/36/Ce per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti.
Sulle remunerazioni degli amministratori si punta alla chiarezza
La direttiva va considerata nel contesto di altre iniziative volte a migliorare il finanziamento a lungo termine dell’economia europea. Costituisce uno degli step di attuazione del Piano di azione sul diritto europeo delle società, con interventi mirati a incoraggiare l’impegno degli azionisti e aumentare la trasparenza tra aziende e investitori.
Il patrocinio a spese dello Stato: cosa “copre” e i clienti
Questa rubrica è dedicata a un contrasto di recente accesosi nella giurisprudenza ma avente, in realtà, a oggetto un tema da tempo controverso in materia di patrocinio a spese dello Stato.
Ergastolo “ostativo”: la legge italiana contrasta la Cedu
Dalla "bocciatura" della disciplina sull'ergastolo "ostativo" dal parte della Corte Edu, passando alle regole sul permesso di soggiorno "a maglie larghe " se minore è in Italia, fino ad arrivare alla necessità dell'autorizzazione del giudice per il fine vita: sono queste le questioni oggetto di attenzione da parte delle corti del paese.
Mediazione delegata: deve svolgersi con le stesse modalità di quella obbligatoria
Il quadro normativo di riferimento non sembra lasciare spazio per una distinzione in punto di avveramento della condizione di procedibilità che poggi sulla diversità dei due tipi di mediazione obbligatoria ex lege o ex. Questo il proncipio del Tribunale di Firenze con la sentenza 8 maggio 2019.
Così il primo incontro non è più come quello voluto dal legislatore
La sentenza del Tribunale di Firenze in esame abbraccia la tesi che rivendica la necessità di una mediazione effettiva, anche all’interno del primo incontro dinnanzi al mediatore. Una decisione che non appare condivisibile sia dal punto di vista sistematico che dal punto di vista normativo.
Affido esclusivo: il giudice non può solo affidarsi alla Pas, ma deve valutare importanza e peso di ogni singolo elemento
Sui poteri di affidamento della prole da parte del giudice in procedimenti di separazione e divorzio qualora la consulenza tecnica presenti devianze dalla scienza medica ufficiale come avviene nell’ipotesi in cui sia formulata la diagnosi di sussistenza della Pas, non essendovi certezze nell’ambito scientifico al riguardo il giudice del merito, ricorrendo alle proprie cognizioni scientifiche oppure avvalendosi di idonei esperti, è comunque tenuto a verificarne il fondamento. Così la Cassazione sentenza 13274/2019.
La bi-genitorialità è un diritto per i figli ma non “assoluto”
È importante ribadire che il principio della bi-genitorialità è stato recepito come diritto fondamentale del minore, già sancito dalla Convenzione di New York del 1989 e dalla Carta di Nizza del 2000. Esso, tuttavia, è relativo a determinate condizioni di esistenza della relazione genitori-figli, così come concepito sia a livello internazionale sia dal nostro legislatore.
Misure preventive patrimoniali: il controllo giudiziario sollecitato dall’azienda non può essere impugnabile
Il provvedimento adottato dal tribunale ai sensi dell'articolo 34- bis , comma 6, del decreto legislativo 6 settembre 2011 n. 159 non è ricorribile per cassazione. Lo dice la Cassazione con la sentenza 22889/2019.
Assoluta autonomia tra atto del tribunale e interdittiva antimafia
Proprio su tale indipendenza valutativa tra provvedimento del Tribunale e interdittiva antimafia e sull’effetto di non definitività che caratterizza comunque l’intervento giudiziario, la Corte sviluppa la conclusione più interessante: quella sulla non impugnabilità in sede di legittimità del provvedimento del Tribunale.
Danno da ritardo su istanza di adeguamento tariffe idriche: no alla richiesta di risarcimento se ente può ancora provvedere
E' inammissibile l'azione di risarcimento per danno da ritardo sull'istanza rivolta all'Autorità d'ambito del servizio idrico di adeguamento delle tariffe se detta Autorità può ancora provvedere. Lo ha detto il Tar Sardegna con la sentenza 399/2019.
Emerge un quadro giurisprudenziale ancora disomogeneo
La sentenza in commento non svolge alcun cenno alla recente sentenza dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato del 4 maggio 2018 n. 5 che ha affermato, sia pure in via incidentale vertendo la controversia su un diverso profilo, la riconducibilità del danno da mero ritardo al richiamato articolo 2- bis della legge n. 241.

References: sentenza 
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 articolo 2