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Timestamp: 2019-02-20 13:15:56+00:00

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C O M U N E DI S. MARINA SALINA
Lo Statuto, approvato dal Consiglio Comunale il _10.05.2004_ con atto n. _10_
è stato modificato dal Consiglio Comunale il _04.05.2006_ con atto n. _8_
Il presente Statuto è stato pubblicato all’Albo Pretorio
Dal _10.05.2006 al _09.06.2004_ al N° _187_
Ed è entrato in vigore il _09.06.2006_
Il Comune di S. Marina Salina è Ente locale territoriale, che rappresenta la propria comunità; autonomo, dotato di potestà normativa limitata alla emanazione di norme statutarie e regolamentari, cioè di norme generali ed astratte che vincolano le persone soggette alla sua potestà di imperio; autarchico in quanto ha capacità di auto organizzarsi ed esercitare una potestà amministrativa e tributaria.
Il territorio è la circoscrizione entro la quale il Comune può esercitare le proprie potestà e nei cui confronti vanta un diritto assoluto, che comporta l’impossibilità di variazioni territoriali senza il consenso della popolazione interessata; il territorio ha una estensione di Ha 865 e comprende la parte del suolo nazionale delimitato con il piano topografico di cui all’art.9 della L. 24.12.1945 n.1228, approvato dall’Istituto Centrale di Statistica e confina con il territorio dei Comuni: Leni e Malfa.
Il Comune può estendere i suoi interventi ai propri cittadini che si trovano al di fuori della propria circoscrizione o all’estero, attraverso la cura dei loro interessi generali sul territorio e iniziative sociali o assistenziali a favore dei suddetti soggetti dimoranti temporaneamente altrove.
Detta insegna deve essere sempre accompagnata dal Sindaco o da un Assessore e scortata dai vigili urbani del Comune. E’ vietato, come previsto dall’apposito regolamento, l’uso e la riproduzione dei simboli sopra descritti per fini non istituzionali.
Qualora, per modifiche della normativa statale o regionale, si rendessero necessari adeguamenti o modifiche dello Statuto o dei regolamenti questi dovranno essere apportati, nel rispetto dei principi generali dell’Ordinamento e del presente Statuto, entro 120 giorni dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni.
La Comunità esprime, attraverso gli organi elettivi che la rappresentano e le forme di proposta, di partecipazione e di consultazione previste dallo Statuto e dalla legge, le scelte con cui individua i propri interessi fondamentali ed indirizza l’esercizio delle funzioni con le quali il Comune attua tali finalità.
Il Comune concorre con la propria azione politico - amministrativa alla piena realizzazione dell’articolo 3 della Costituzione della Repubblica e ad affermare e rafforzare il principio della democrazia della partecipazione e della trasparenza amministrativa.
In attuazione dei principi costituzionali e legislativi, il presente Statuto costituisce l’Ordinamento generale del Comune, indirizzandone e regolamentandone con norme fondamentali organizzazione, procedimenti ed attività; specificando attribuzioni, forme di garanzia e di partecipazione. Ad esso devono conformarsi i regolamenti e l’attività amministrativa del Comune.
Nell’ambito dell’esercizio dell’azione di partecipazione popolare e con le modalità di cui al successivo articolo 77, è ammessa l’iniziativa da parte di almeno 1/10 degli elettori per proporre modificazioni allo Statuto anche mediante un progetto redatto in articoli.
La proposta istituzionale o popolare relativa all’abrogazione totale dello Statuto, poiché incide sulla struttura e sul funzionamento dell’ente, è valida solo se accompagnata dalla proposta di un nuovo Statuto che sostituisca il precedente. L’abrogazione totale assume efficacia con l’approvazione del nuovo testo dello Statuto.
Per l’approvazione del nuovo statuto è necessario il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati. Qualora tale maggioranza non venga raggiunta, la votazione è ripetuta in successive sedute da tenersi entro trenta giorni e lo Statuto è approvato se ottiene per due volte il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati. Le stesse disposizioni si applicano alle modifiche statutarie.
Nessuna modifica può essere apportata allo Statuto nel semestre antecedente il rinnovo del Consiglio Comunale o l’elezione del Sindaco, tranne che si tratti di modifiche derivanti da obblighi di legge.
Decorsi dodici mesi dall’entrata in vigore del presente Statuto, su iniziativa del Presidente del Consiglio, viene convocata la commissione consiliare permanente per gli affari istituzionali, qualora istituita, per verificarne lo stato di attuazione e per proporre eventuali modifiche.
a) nelle materie ad esso demandate dalla legge n.267/2000, in quanto compatibili, e dalla legge regionale n. 48/91 come modificata dalla L.R. 30/2000 e previste dal presente Statuto;
Gli schemi di regolamenti dovranno essere depositati, prima della discussione in Consiglio, presso la segreteria comunale, per almeno dieci giorni, al fine di consentire ai cittadini, singoli o associati, di proporre modifiche e integrazioni.
I regolamenti sono approvati dal Consiglio Comunale ed entrano in vigore il quindicesimo giorno dalla loro ripubblicazione, dopo che la relativa delibera è divenuta esecutiva.
I regolamenti e le loro modifiche, oltre le forme di pubblicità previste dalla legge, sono pubblicati per 90 giorni all’albo pretorio del Comune, pubblicizzati in modo da consentire l’effettiva conoscenza e depositati all’URP.
Il Comune assume il ruolo di agente di sviluppo locale, promovendo e sostenendo la concertazione e la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e sindacali. Esplica il proprio ruolo ed esercita le proprie funzioni anche attraverso attività che possono essere adeguatamente esercitate dall’autonoma iniziativa dei cittadini e delle loro formazioni sociali.
Promuove e fa propria la cultura della tolleranza e dell’antirazzismo, della partecipazione alla vita sociale dei portatori di handicap, del rispetto per l’ambiente e per gli animali.
Assicura il diritto di accedere all’informazione, agli atti, alle strutture e ai servizi dell’amministrazione, nonché il diritto di presentare istanze, proposte, petizioni ed il diritto di udienza.
Si impegna a costituirsi parte civile nei procedimenti penali a carico di amministratori e funzionari del Comune per reati di estorsione o di mafia consumati nel territorio Comunale..
1) Obiettivi politico - territoriali ed economici
b) alla tutela dell’ambiente e alla attività di prevenzione, controllo e riduzione dell’inquinamento;
d) alla promozione delle iniziative volte alla riduzione dei consumi di prodotti nocivi alla salute ed all’ambiente ;
e) alla ricerca ed all’impiego di fonti energetiche alternative;
f) alla promozione dell’agricoltura biologica;
f) ad esercitare, nell’interesse della collettività, ogni azione diretta all’inibitoria o al risarcimento del danno ambientale.
2) Obiettivi politico - sociali
Il Comune si propone la tutela e la promozione della persona contro ogni forma di sopraffazione e di violenza, ed assume quale obiettivo fondamentale, nell’ambito delle proprie competenze, la lotta al fenomeno mafioso.
g) promozione dello sviluppo turistico;
h) ad assicurare la partecipazione degli utenti alla gestione dei servizi sociali;
i) a promuovere interventi per la prevenzione del disagio giovanile;
l) a mantenere e sviluppare legami culturali, sociali ed economici con gli emigrati.
a) alla diffusione della cultura promovendo l’attività dei circoli e dei gruppi culturali;
d) ad informare l’attività amministrativa ai principi della partecipazione democratica, della imparzialità e della trasparenza;
Gli amministratori comunali rappresentano l’intera comunità senza vincolo di mandato ma hanno il dovere di partecipare alle sedute dell’organo di cui fanno parte.
La legge e lo Statuto regolano l’attribuzione delle funzioni e delle competenze e i rapporti tra gli organi elettivi e gli organi burocratici per realizzare un efficiente forma di governo della collettività Comunale.
Il regolamento disciplinerà l’applicazione della legge regionale 15 novembre 1982, n.128 per la pubblicità della situazione patrimoniale e per le spese elettorali ai sensi dell’articolo 53 della legge regionale n. 26 del 1 settembre 1993, con l’obbligo di deposito della dichiarazione preventiva e del rendiconto.
In attuazione di quanto previsto dall’articolo 56 della legge regionale n. 26/93, dalle prossime elezioni gli interessati dovranno operarsi in modo che nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi sia rappresentato in misura superiore ai 4/5. Il Sindaco deve motivare l’eventuale mancata nomina di rappresentanti di uno dei due sessi nella Giunta nonché negli enti, aziende e consulte.
Il Consiglio Comunale determina l’indirizzo politico, amministrativo ed economico del Comune e ne controlla l’attuazione, esercita la potestà decisionale, normativa e di auto - organizzazione in conformità alle leggi e alle norme statuarie.
Sono organi interni del Consiglio Comunale: il Presidente, il Consigliere anziano, i gruppi consiliari, la conferenza dei capigruppo, le commissioni consiliari.
Il Consiglio Comunale adotta, a maggioranza assoluta dei Consiglieri assegnati, propri regolamenti per la disciplina e la specificazione del funzionamento del Consiglio e delle commissioni, dell’esercizio delle funzioni e prerogative dei Consiglieri, per l’esercizio della propria autonomia funzionale e organizzativa, nel rispetto della legge, dello Statuto e delle compatibilità economico - finanziarie.
Il Consiglio Comunale definisce ed esprime gli indirizzi politico amministrativi con l’adozione degli atti fondamentali individuati dalla legge regionale n.48/91, così come modificata dalla legge regionale n.30/2000, nonché dalle altre disposizioni normative di legge, secondo i principi affermati dal presente Statuto, con particolare riguardo:
In occasione dell’esame del conto consuntivo, i rappresentanti del Comune presso enti, consorzi, aziende, istituzioni, presentano al Consiglio Comunale una relazione sull’attività svolta.
Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, può istituire al suo interno commissioni su qualsiasi materia attinente l’amministrazione Comunale, compresa l’istituzione di commissioni di indagine .
Il Consiglio Comunale, a maggioranza assoluta dei suoi componenti, per effettuare accertamenti su fatti, atti, provvedimenti su materie attinenti l’amministrazione Comunale, può deliberare su proposta di almeno tre Consiglieri l’istituzione di una commissione di indagine, definendone nel contempo l’oggetto, l’ambito e il termine per riferire all’assemblea consiliare.
La commissione, presieduta dal Consigliere, indicato di concerto dai capi gruppo della minoranza, che ne coordina l’attività, può disporre audizioni ed ha diritto di accesso a tutti gli atti, anche di natura riservata, relativi all’oggetto dell’inchiesta.
I verbali della commissione saranno redatti da un dipendente del Comune incaricato dal Presidente e resteranno, assieme alle audizioni e ai risultati dell’indagine, riservati fino alla loro presentazione al Consiglio della relazione finale, che esporrà i fatti accertati e i risultati dell’indagine, escludendo ogni riferimento non connesso o non utile all’indagine stessa.
I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici comunali, nonché dalle aziende e dagli enti dipendenti dal Comune, tutte le notizie e le informazioni in loro possesso utili all’espletamento del mandato. Essi sono tenuti al segreto nei casi specificatamente determinanti dalla legge.
Ai Consiglieri comunali viene trasmesso mensilmente l’elenco delle deliberazioni di Giunta e di Consiglio..
Il Consigliere Comunale ha il dovere di intervenire alle sedute del Consiglio Comunale, di partecipare alle sedute delle commissioni consiliari permanenti di cui fa parte per l’intera durata dei lavori. Qualora, per improrogabili motivi, un Consigliere dovesse abbandonare la seduta del Consiglio Comunale o della commissione di cui fa parte, prima che i relativi lavori siano chiusi, ha il dovere di fare inserire in verbale i motivi di tale abbandono.
L’ordine del giorno è presentato al voto del Consiglio, anche durante la trattazione di proposte di deliberazione, ed è volto ad indirizzare l’azione della Giunta o del Consiglio stesso.
Le risoluzioni, volte a far discutere il Consiglio Comunale su temi che interessano l’amministrazione, contengono obiettivi, principi e criteri informatori dell’attività dell’ente.
Su ordini del giorno, risoluzioni e mozioni il Consigliere proponente può chiedere che il Consiglio si esprima con un voto.
Ognuno dei Consiglieri comunali esercita, a norma di regolamento, il diritto di iniziativa deliberativa per tutti gli atti di competenza del Consiglio Comunale mediante proposte di deliberazione come previsto dall’articolo 24 con l’indicazione dei mezzi per far fronte alle spese eventualmente previste e corredate dei pareri previsti dall’articolo 12 della legge regionale n.30/2000.
Il Consigliere che non intervenga senza giustificato motivo a tre riunioni nell’anno solare oppure a tre sedute consecutive viene dichiarato decaduto previa contestazione scritta da parte del Presidente su istanza di un componente il collegio o di un elettore.
Sarà istituito, secondo le modalità stabilite dal regolamento l’albo delle presenze dei Consiglieri comunali alle sedute del Consiglio o delle commissioni, con l’indicazione dei Consiglieri che senza giustificato motivo siano assenti o abbandonino prima della chiusura dei lavori le suddette sedute.
Il Presidente rappresenta il Consiglio Comunale, ne dirige i dibattiti, fa osservare il regolamento del Consiglio, concede la parola, giudica l’ammissibilità dei documenti presentati, annuncia il risultato delle votazioni con l’assistenza di tre scrutatori da lui scelti, assicura l’ordine della seduta e la regolarità delle discussioni, può sospendere e sciogliere la seduta e ordinare che venga espulso dall’aula il Consigliere che reiteratamente violi il regolamento o chiunque del pubblico che sia causa di disturbo al regolare svolgimento della seduta.
Il Presidente, come previsto dal regolamento, per l’espletamento delle proprie funzioni, per il funzionamento del Consiglio e per quello delle commissioni consiliari e dei gruppi consiliari, si avvale delle risorse all’uopo destinate e delle strutture esistenti nel Comune.
I Consiglieri si costituiscono in gruppi composti da due o più componenti di norma eletti nella stessa lista, salva diversa scelta da comunicare al Presidente del Consiglio e al Segretario comunale, con le modalità previste dal regolamento. Il Consigliere singolo può far parte del gruppo misto .
Ai gruppi consiliari sono, come previsto dal regolamento, assicurate per l’espletamento delle loro funzioni risorse e idonee strutture, fornite tenendo presente le esigenze comuni ad ogni gruppo, la loro consistenza numerica e le disponibilità del Comune.
Il Consiglio Comunale, al fine di favorire l’esercizio delle proprie funzioni mediante attività consultiva, di esame e parere preliminare sugli atti deliberativi del Consiglio, come previsto dal regolamento può istituire, nel proprio seno e con criterio proporzionale, commissioni permanenti, determinandone il numero e le materie di rispettiva competenza,.
· per le riunioni straordinarie, almeno tre giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.
· Tuttavia, nei casi d’urgenza, l’avviso di convocazione può essere consegnato 24 ore prima, fatta salva la facoltà della maggioranza dei Consiglieri presenti di richiedere il differimento delle deliberazioni al giorno seguente.
Gli elenchi aggiuntivi agli argomenti all’ordine del giorno dovranno essere consegnati ai Consiglieri con le modalità ed i tempi per le riunioni straordinarie. Nelle riunioni consiliari convocate d’urgenza non si potranno emettere elenchi aggiuntivi se non nel rispetto dei modi e tempi delle riunioni straordinarie
Il regolamento determina i tempi di deposito degli emendamenti, l’acquisizione sugli stessi dei pareri e le altre modalità con cui il Presidente del Consiglio potrà assicurare una adeguata e preventiva informazione
L’iniziativa delle proposte di deliberazione spetta al Sindaco, al Presidente del Consiglio o ad ognuno dei Consiglieri comunali, secondo le modalità stabilite dal regolamento.
Le proposte di deliberazioni sono avanzate per iscritto, con l’indicazione dell’oggetto, dei presupposti giuridici e di fatto, dei mezzi finanziari affinché gli uffici previsti dall’articolo 12 della L.R. n. 30/2000 possano esprimere il necessario parere, che non è dovuto per i meri atti di indirizzo, per le mozioni, le interrogazioni, gli ordini del giorno e gli altri atti che non hanno valenza deliberativa.
Qualora la proposta non rispetti quanto prescritto dai commi precedenti oppure la delibera che si propone non sia di competenza del Consiglio, il Presidente non è obbligato all’iscrizione all’ordine del giorno né a convocare il Consiglio, ma dovrà darne, su conforme parere del Segretario Comunale, tempestiva comunicazione al richiedente, che ha facoltà di trasformare la proposta in un ordine del giorno o risoluzione.
Nella seduta di prosecuzione, è sufficiente per la validità delle deliberazioni l’intervento di un terzo dei Consiglieri assegnati. Le eventuali frazioni si computano per unità.
Per l’approvazione dei regolamenti, in ogni caso, le sedute sono valide con la presenza di almeno la metà dei Consiglieri assegnati al Comune.
Il regolamento stabiliscele modalità di redazione, approvazione del processo verbale e di inserimento in esso delle rettifiche eventualmente richieste dai Consiglieri;
Altra copia delle stesse viene trasmessa al Presidente del Consiglio per essere messa a disposizione dei consiglieri e un'altra depositata presso l’URP, a disposizione di chi intendesse prendere visione diretta del contenuto.
E’ nominata con provvedimento del Sindaco, assistito dal Segretario Comunale , immediatamente esecutivo e comunicato nei termini di legge, al Consiglio Comunale, che può esprimere formalmente in seduta pubblica le proprie valutazioni, alla Prefettura ed all’Assessorato regionale degli enti locali.
La Giunta Comunale è composta dal Sindaco, che la presiede, e da massimo numero quattro Assessori, nominati dal Sindaco.
L’effettivo numero degli Assessori è indicato dal Sindaco al momento della sua elezione. Lo stesso Sindaco può variarlo, con decorrenza dal primo gennaio, motivando nella relazione previsionale e programmatica del bilancio di previsione la correlazione con l’attività amministrativa annuale.
Attua gli indirizzi definiti dal Consiglio Comunale; indica con provvedimenti di carattere generale gli obiettivi, i criteri, le direttive, i mezzi idonei per l’attività gestionale ed esecutiva attribuita dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti al Segretario e ai dirigenti; esercita potere di proposta al Consiglio nelle materie previste dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti.
- indica gli obiettivi, i criteri, le direttive e assegna i mezzi idonei per l’attività gestionale ed esecutiva attribuita dalla legge, dallo Statuto e dai regolamenti al Segretario del Comune e ai dirigenti;
Gli Assessori, per delega del Sindaco che comporta anche il trasferimento di competenze, sovrintendono al funzionamento dei servizi e degli uffici collaborando con il Sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del Consiglio.
Nei limiti della delega conferita hanno rilevanza interna ed esterna, adottano gli atti di competenza del Sindaco, forniscono ai dirigenti direttive e criteri per la predisposizione degli atti di indirizzo, programmazione, impulso da sottoporre agli organi di governo dell’Ente, svolgono attività di controllo sull’attuazione degli indirizzi , degli obiettivi, dei programmi affidati ai dirigenti.
Le deleghe sono conferite agli Assessori, ogni modifica o revoca sono comunicate entro sette giorni dal Sindaco al Consiglio Comunale, al segretario comunale e ai dirigenti
In entrambi i casi, il Sindaco deve, entro sette giorni, fornire al Consiglio Comunale circostanziata relazione sulle ragioni del provvedimento, sulle quali il Consiglio Comunale può esprimere le proprie valutazioni.
Gli atti di cui ai precedenti commi sono adottati con provvedimento del Sindaco assistito dal Segretario Comunale, sono immediatamente esecutivi e sono comunicati al Consiglio Comunale, alla Prefettura al Comitato regionale di controllo ed all’Assessorato regionale degli enti locali.
Il Sindaco è il capo del governo locale, ed in tale veste esercita le funzioni di rappresentanza, di presidenza, di sovrintendenza e di amministrazione, nei modi previsti dalla legge n. 142/90, così come recepita dalla legge regionale n. 48/91, modificata dalla L.R. n.30 e dalla normativa regionale vigente.
Il Sindaco nomina gli Assessori su cui ha potere di indirizzo, di vigilanza e di controllo dell’attività, convoca e presiede la Giunta e compie tutti gli atti di amministrazione che, dalla legge e dallo Statuto, non siano specificatamente attribuite alla competenza di altri organi del Comune, degli organi di decentramento, dei dirigenti e del Segretario comunale.
E’ ufficiale di governo e in tale veste esercita tutte le funzioni attribuitigli anche dalla legge dello Stato
Il Sindaco è autorità sanitaria locale e per l’esercizio delle proprie funzioni si avvale dei servizi dell’A. S. L.. Esercita in materia di igiene e sanità le funzioni previste dalla legge 23 dicembre 1978, n. 833 e dalle disposizione di legge.
c) attribuisce e definisce gli incarichi dirigenziali e quelli di collaborazione esterna, secondo le modalità stabilite dalla legge regionale n. 48/91, dal contratto collettivo nazionale di lavoro, nonché dalle norme previste dello Statuto e dell’ordinamento degli uffici e dei servizi;
o) richiede la convocazione del Consiglio Comunale con l’indicazione dei punti da inserire all’ordine del giorno
r) coordina, nell’ambito della disciplina regionale sulla base degli indirizzi impartiti dal Consiglio Comunale, gli orari degli esercizi commerciali, dei servizi pubblici, nonché gli orari di apertura al pubblico degli uffici periferici delle amministrazioni pubbliche, al fine di armonizzare l’esplicazione dei servizi alle esigenze complessive degli utenti.
c) convoca e presiede la conferenza interorganica per correlare, con il Presidente del Consiglio, i capigruppo, il Segretario e i funzionari interessati, i tempi e l’attività dell’esecutivo con quella del Consiglio Comunale;
d) oltre alle competenze previste dagli articoli 12 e 13 della legge regionale n. 7/92 e successive modifiche e integrazioni, esplica le funzioni attribuite al Ministro dal Decreto Legislativo n. 165/2001
Tutte le nomine fiduciarie demandate al Sindaco decadono al momento della cessazione per qualsiasi motivo del mandato del Sindaco
n distinzione tra responsabilità di indirizzo e controllo, spettanti agli organi di governo, e quelle di gestione amministrativa, attribuite agli organi burocratici;
n suddivisione per funzioni omogenee tenendo conto di quelle finali, rivolte all’utenza, e quelle strumentali e di supporto, dei servizi interni e di quelli esterni rivolti ai cittadini singoli o associati;
n coordinamento dell’azione amministrativa e collegamento delle attività dei vari uffici per mezzo di comunicazione interna e esterna ed interconnessione anche informatica;
n flessibilità organizzativa , sia in relazione ai bisogni dell’utenza sia alle nuove o mutate competenze dei servizi;
n flessibilità nella gestione delle risorse umane, per favorire: l’utilizzo delle professionalità interne, la partecipazione dei singoli dipendenti, le pari opportunità fra uomini e donne per l’accesso ed il trattamento sul lavoro;
n responsabilità, professionalità e collaborazione di tutto il personale per il risultato dell’azione amministrativa, nel rispetto della normativa contrattuale vigente;
n valorizzazione delle risorse umane attraverso la partecipazione attiva e la responsabilizzazione diffusa del personale nella gestione delle attività dell’ente
n soddisfacimento delle esigenze degli utenti, garantendo la trasparenza dell’azione amministrativa, il diritto di accesso agli atti e ai servizi, l’informazione e la partecipazione dei cittadini;
n attivazione di controlli interni in applicazione della vigente normativa;
n riduzione dei tempi dei procedimenti amministrativi attraverso una sistematica ricerca di semplificazione delle procedure interne;
n rispetto, in sede di trattamento dei dati personali, della legge n. 675/96 e successive modificazioni e integrazioni.
La struttura organizzativa dell’ente ed i rapporti funzionali tra le sue componenti sono finalizzati alla realizzazione degli obiettivi dell’amministrazione secondo criteri di economicità e di equilibrio tra risorse ed interventi
L’organizzazione del comune e’ costituita da strutture, complesse e semplici, di tipo orizzontale ma collegate fra loro, in modo da poter attivare impulso, verifiche e una costante comunicazione al fine di garantire risposte univoche e coordinate per l’utilizzo ottimale delle risorse e il raggiungimento degli obiettivi, particolari e generali .
La funzione di coordinamento persegue lo scopo di assicurare l’unitarietà dell’azione amministrativa, in coerenza con le politiche generali del Comune e con il complesso degli obiettivi programmatici a breve, medio e lungo termine, ed, inoltre, di perseguire livelli ottimali di efficienza ed efficacia. E’ esercitata sia a livello generale, con il coinvolgimento di tutti i dirigenti o dei responsabili delle strutture complesse e degli uffici di staff, sia all’interno di dette strutture.
Possono essere istituiti uffici di progetto, per attività temporanee, e uffici di staff per il supporto dell’attività istituzionale del Sindaco o del Segretario o del direttore generale.
La comunicazione, lo scambio di informazioni e l’aggiornamento devono essere periodicamente effettuate anche all’interno delle strutture complesse.
I dirigenti, cioè i dipendenti preposti ad una struttura di vertice, esercitano funzioni e compiti di programmazione, direzione, controllo e con responsabilità diretta nei confronti degli organi di direzione politica e amministrativa e concorrono con attività istruttorie e di analisi e con autonome proposte alla predisposizione degli atti di indirizzo generale, alla definizione degli atti e dei progetti di competenza degli organi collegiali, nei confronti dei quali i dirigenti sono responsabili della correttezza amministrativa e dell’efficienza di gestione.
Ai sensi della L.R. n. 48/91 la copertura dei posti di responsabili dei servizi o degli uffici, di qualifiche dirigenziali o di alta specializzazione, può avvenire mediante contratto a tempo determinato di diritto pubblico o, eccezionalmente e con deliberazione motivata, di diritto privato, secondo i limiti, i criteri e le modalità stabilite dal regolamento degli uffici e servizi.
Al Segretario del comune possono essere conferite le funzioni di Direttore generale della struttura organizzativa ai sensi dell’articolo 51 bis, quarto comma, della legge 8 giugno 1990, n. 142, che si aggiungono a quelle attinenti al proprio ruolo ed alle altre che il Sindaco vorrà conferirgli nel rispetto delle disposizioni vigenti.
Il Segretario , nelle sue funzioni di Direttore generale:
· collabora con gli organi politici alla definizione degli strumenti di programmazione sotto il profilo tecnico-gestionale, raccordando gli obiettivi alla potenzialità della struttura organizzativa, e propone alla Giunta il piano esecutivo di gestione o il piano operativo degli obiettivi;
· nel rispetto dell’autonomo esercizio delle funzioni attribuite ai dirigenti responsabili dei servizi dalla legge e dall’ordinamento degli uffici, sovrintendente alla gestione complessiva dell’ente e coordina l’attività dell’intera struttura perseguendo l’attuazione degli indirizzi e degli obiettivi dell’ente, secondo le direttive impartite dal Sindaco e dalla Giunta;
· assicura agli organi di governo del Comune la costante informazione sull’andamento della gestione e propone l’eventuale ridefinizione o modificazione degli strumenti di programmazione;
· Coordina e sovrintende alla azione dei dirigenti, curando la valutazione dei risultati e proponendo i relativi provvedimenti;
·Definisce il piano delle assunzioni e i criteri di mobilità in relazione ai programmi di bilancio e del PEG;
·Assicura le azioni e gli strumenti per la sicurezza dei lavoratori.
Il vice Segretario è un dipendente a tempo indeterminato dell’Ente inquadrato in categoria D e in possesso dei requisiti previsti dall’O.EE.LL.. In correlazione a quanto previsto per la nomina del Segretario Comunale, è nominato, nel rispetto delle norme vigenti, dal Sindaco per la sostituzione, in caso di assenza o impedimento, del Segretario del Comune.
La nomina, sempre a tempo determinato ed al massimo fino alla scadenza del mandato del Sindaco, può essere fatta anche per il solo tempo di assenza o impedimento.
Nell’ordinamento degli uffici e dei servizi sono istituite e disciplinate, al fine di razionalizzare l’organizzazione e garantire unicità di gestione, coordinamento e celerità dell’azione amministrativa, le posizioni organizzative previste dal CCNL stipulato il 31.03.1999 ( N.O.P.) , il cui incarico può essere conferito ai dipendenti di categoria D , che, con assunzione diretta di elevata responsabilità di prodotto e di risultato nei confronti della direzione politica, svolgano:
· Funzioni di direzione di una o più unità organizzative di particolare complessità comprendenti più uffici o servizi e caratterizzate da elevato grado di autonomia gestionale e amministrativa, con l’eventuale attribuzione delle funzioni previste dall’articolo 51 della legge 142/90 e della gestione del PEG;
In forza dell’articolo 13 della L.R. 7/92, il Sindaco con il provvedimento di nomina individua per ciascuna posizione organizzativa le strutture su cui l’incaricato eserciterà le funzioni e i compiti da svolgere con responsabilità diretta nei confronti della direzione politica e amministrativa.
I dirigenti sono funzionari inquadrati nella categoria D, a cui il Sindaco in forza dell’articolo 13 della L.R. 7/92 attribuisce la direzione delle strutture complesse, con il compito di dirigere e coordinare attività omogenee per scopo e orientamento di servizio, assicurando, pur nel rispetto dell’autonomia operativa, un indirizzo unitario in relazione ai fini comuni per consentire un’azione coordinata per la realizzazione dei programmi e per il conseguimento degli obiettivi.
L’incarico di dirigente può essere revocato in caso di inosservanza delle direttive impartite, di altre gravi inadempienze agli obblighi di servizio o di palese incapacità a svolgere efficacemente l’incarico conferito e negli altri casi previsti e con le modalità disciplinate dall’ordinamento degli uffici
Al dirigente compete in particolare :
n proporre i programmi della struttura e verificarne l’attuazione;
n coordinare la gestione delle risorse umane, tecniche ed organizzative della struttura;
n coordinare la mobilità all’interno della struttura e formulare proposte organizzative
n verificare i risultati della gestione e la qualità dei servizi;
n individuare, qualora non già individuati, i responsabili dei procedimenti di competenza della struttura, assumendo le necessarie iniziative per ottimizzare la gestione interna dell’intera struttura ;
n verificare e controllare le attività dei dipendenti assegnati alla struttura, anche con potere sostitutivo in caso di inerzia;
a) le funzioni di cui all’articolo 1, lett. h della legge regionale n. 48/91, come integrato dall’art. 7 della legge regionale n. 30/2000;
b) la gestione operativa di una struttura semplice e dei relativi servizi ;
d) la gestione delle relazioni con le OO.SS., nell’ambito della struttura e delle direttive impartite dalla direzione amministrativa;
Tutti i dirigenti esercitano le funzioni loro attribuite dalla legge e da altre fonti normative o dal Sindaco, in modo autonomo nell’ambito delle direttive agli stessi impartite e rispondono direttamente agli organi della direzione politica ed alla direzione amministrativa.
· la raccolta dei dati informativo – statistico sia informatizzata in modo da poter essere utilizzata da tutti i soggetti interessati o coinvolti nei processi di monitoraggio, controllo e valutazione;
· le banche dati che contengono dati sensibili siano accessibili solo alle persone autorizzate e ai diretti interessati in sede di accesso personale
Forme associative, gestione , tariffe
Il Comune gestisce i servizi pubblici, nelle forme previste dalla legge n.267/2000 e dalle leggi regionali, nel rispetto dei principi di seguito riportati.:
Al fine di ridurre i costi o migliorare i servizi, il comune può, previa ricerca di mercato, stipulare contratti di sponsorizzazione, accordi di collaborazione o convenzioni per servizi aggiuntivi con altri soggetti pubblici o privati. A specificazione di quanto previsto dall’articolo 43 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, è possibile, dietro contributo finanziario veicolare l’immagine del soggetto aderente o fare utilizzare e usare il logo o lo stemma del comune.
L’azienda speciale è un ente strumentale, dotato di personalità giuridica, di autonomia imprenditoriale e di proprio Statuto approvato dal Consiglio ai sensi dell’articolo 23 della legge n. 142/90 come recepito dal T.U. 267/2000.
Quando assumono valenza programmatoria o modifica agli strumenti urbanistici, il Sindaco,prima di aderire sente la commissione consiliare competente, qualora istituita, e la conclusione dell’accordo di programma deve essere ratificata dal Consiglio Comunale, a meno che non abbia dato preventivo assenso.
L’ordinamento specifica l’attività dell’ente in materia di programmazione, gestione e rendicontazione, investimenti, servizio di tesoreria, compiti e attribuzione dell’organo di revisione, controllo di gestione e contabilità economica
Il regolamento di contabilità applica i principi stabiliti dalla legge, adeguandoli alle modalità organizzative previste dall’ordinamento degli uffici, prevedendo che mandati di pagamento e reversali d’incasso siano sottoscritti dal responsabile del servizio finanziario, ferme restando le disposizioni previste dalle legge per assicurare l’unitarietà e l’uniformità del sistema finanziario e contabile
Gli atti con i quali la programmazione viene definita e rappresentata sono: il bilancio di previsione annuale, la relazione previsionale e programmatica ed il bilancio pluriennale, che devono essere redatti in modo da consentire la lettura e l’attuazione delle previsioni per programmi e eventuali progetti.
Il programma triennale delle opere pubbliche deve rispettare le disposizioni della L.R. n.7/2002 e s.m.i; il piano economico finanziario le disposizioni del decreto legislativo n. 267/2000.
Il controllo interno, concomitante allo svolgimento dell’attività amministrativa, è finalizzato ad orientare l’azione amministrativa e a rimuovere eventuali difficoltà o disfunzioni.
Il modello organizzativo, le procedure e le modalità del controllo di gestione, secondo le disposizioni del Decreto Legislativo n. 165/2001 e del Decreto Legislativo n. 267/2000 saranno esplicitate nell’apposito regolamento modulato secondo le esigenze e la struttura dell’ente .
Il Comune informa la propria attività ai principi della partecipazione dei cittadini elettori e dei cittadini residenti, sia singoli che associati, per assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza dell’azione amministrativa.
Ogni soggetto che si ritenga leso da un provvedimento amministrativo può, nell’esercizio del diritto di udienza o per iscritto proporre reclamo all'organo che lo ha emanato, richiedendone la riforma, la revoca o l'annullamento, e chiedendo di essere sentito .
Alle istanze e alle petizioni dovranno essere fornite dal Sindaco risposte entro 30 giorni e, nel caso comportino l’adozione di specifici provvedimenti, l’organo competente dovrà provvedervi entro ulteriori 60 giorni, qualora il Sindaco non abbia rigettata la richiesta con risposta motivata.
Un quinto degli elettori, oppure almeno tre associazioni o comitati iscritti nell’apposito albo comunale possono avanzare proposte articolate per l’adozione di atti amministrativi..
Il Comune per agevolare le procedure fornisce gli strumenti per l’esercizio del diritto di iniziativa. A tal fine, i promotori della proposta possono chiedere al Sindaco di essere assistiti, nella redazione del progetto, dagli uffici della segreteria Comunale.
Il Sindaco trasmette nei venti giorni successivi la proposta all’organo competente, corredata dal parere del responsabile dei servizi interessati, nonché dell’attestazione relativa alla copertura finanziaria
Tra l’amministrazione Comunale ed i proponenti si può giungere alla stipulazione di accordi, nel perseguimento del pubblico interesse al fine di determinare il contenuto del provvedimento finale per cui è stata promossa l’iniziativa popolare.
L’esame dei documenti è gratuito, mentre il rilascio di copia è subordinato soltanto al rimborso del costo di riproduzione, salve le vigenti disposizioni in materia di bollo, nonché alla corresponsione dei diritti di ricerca .
Al fine di garantire la più ampia diffusione degli atti comunali e per raccogliere informazioni, segnalazioni, reclami, etc., è istituito l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, che sarà attivato con provvedimento sindacale che ne disciplinerà il funzionamento secondo i principi e le modalità previste dal Decreto Legislativo n. 165/2001 e dalla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 ottobre 1994, utilizzando personale con idonea qualificazione e capacità.
La regolarità delle sottoscrizioni o della delibera di indizione e della procedura è garantita da un apposito comitato di garanzia, formalizzato con provvedimento del Sindaco, presieduto dal Difensore civico e composto dal Segretario comunale; da due Consiglieri comunali di cui uno della minoranza eletti dal Consiglio con il voto limitato ad uno; da due rappresentanti delle associazioni iscritte nell’albo Comunale sorteggiati nell’ambito di un elenco di nominativi indicati dalle stesse associazioni e da un rappresentante dell’eventuale gruppo promotore.
Ove gli organi comunali competenti intendano discostarsi dall’esito della votazione devono indicare, in occasione del dibattito in Consiglio, i motivi per cui non si uniformano all’avviso degli elettori.
Il Consiglio, la Giunta o il Sindaco, secondo la rispettiva competenza, entro sessanta giorni dalla proclamazione del risultato da parte del Sindaco, delibera sull’argomento, oggetto della consultazione referendaria e, nel caso di mancato recepimento delle indicazioni scaturenti dal risultato referendario, il provvedimento deve essere adeguatamente motivato e la deliberazione adottata a maggioranza assoluta dei componenti l’organo.
Articolo 83 Il Difensore civico (Abrogato)
Articolo 84 Nomina del Difensore civico (Abrogato)
Articolo 85 Incompatibilità e decadenza (Abrogato)
Articolo 86 Funzioni del Difensore civico (Abrogato)
Alla Giunta e al Sindaco quella relativa agli atti di loro competenza, mentre compete al Segretario Comunale l'emanazione di circolari o direttive per l’applicazione delle disposizioni statutarie o regolamentari da parte degli uffici.
Per tutto ciò che non è previsto nel presente Statuto si rinvia alle norme del codice civile, alla legge n. 142/90 cosi come recepita dalla regione siciliana , all’ordinamento finanziario e contabile contenuto nel decreto legislativo 267/2000 e alle leggi regionali in materia, nonché alle disposizioni contenute nell’Ordinamento degli enti locali vigente in Sicilia.
E’ inserito nella raccolta ufficiale dei regolamenti, deve essere tenuto a disposizione del pubblico, ai sensi dell'articolo 198 del vigente Ordinamento EE.LL., e la visione è consentita a qualunque cittadino a semplice richiesta e senza alcuna formalità; può essere rilasciata copia informale previo rimborso del costo di riproduzione
Inoltre copia sarà consegnata ai Consiglieri , ai dirigenti, all’organo di revisione e agli altri organi del comune, mentre altra copia sarà depositata all’U.R.P. a disposizione di chiunque ne faccia richiesta .
Copia del presente Statuto,divenuta esecutiva ad ogni effetto di legge, viene trasmessa all’Assessorato Regionale degli Enti Locali e al Ministero dell’Interno per essere inserito nella raccolta ufficiale degli Statuti.
IL COMUNE: AUTONOMIA, AUTOGOVERNO E FINALITA’
Art. 2 L’autonomia
Art. 3 L’autogoverno
Art. 4 Lo statuto
Art. 5 I regolamenti
Art. 6 Il ruolo del Comune
Art. 7 Le finalità e gli obiettivi
Art. 8 Organi rappresentativi del Comune
Art. 9 Obbligo di astensione degli amministratori
Art. 10 Il Consiglio Comunale
Art. 11 Competenze e funzioni
Art. 12 Commissione di indagine
Art. 14 Diritto di iniziativa dei consiglieri comunali
Art. 15 Dimissioni e decadenza dei consiglieri
Art. 17 Il consigliere anziano
Art. 19 La conferenza dei capi gruppo
Art. 20 Le commissioni consiliari
Art. 21 Riunioni del consiglio
Art. 22 Convocazione del consiglio
Art. 23 Ordine del giorno
Art. 24 Iniziativa delle proposte di deliberazione
Art. 25 Pubblicità e validità delle sedute
Art. 26 Votazioni
Art. 27 Criteri e modalità per le nomine
Art. 28 Assistenza alle sedute e verbalizzazione
Art. 29 Pubblicazione delle deliberazioni e degli atti dirigenziali
Art. 30 La Giunta comunale
Art. 31 Funzionamento della Giunta comunale
Art. 32 Competenze e attribuzioni della Giunta comunale
Art. 33 Gli assessori
Art. 34 Revoca degli assessori
Art. 35 Vice Sindaco e Assessore anziano
Art. 36 Il Sindaco
Art. 37 Competenze di amministrazione
Art. 38 Competenze di vigilanza
Art. 39 Competenze di organizzazione
Art. 40 Competenze quale ufficiale del governo
Art. 41 Incarichi e nomine fiduciarie
Art. 42 Principi generali
Art. 43 Funzioni di indirizzo e programmazione
Art. 44 Principi e criteri organizzativi
Art. 45 Il Segretario del Comune
Art. 46 Le funzioni di direttore generale
Art. 47 Il vice Segretario
Art. 48 Le posizioni organizzative
Art. 49 I dirigenti
Art. 50 Controlli interni
Art. 51 Procedimento amministrativo
Art. 52 Comunicazione e partecipazione al procedimento
Art. 53 Conclusione del procedimento
Art. 54 Accordi sostitutivi dei provvedimenti
L’ORDINAMENTO DEI SERVIZI PUBBLILCI
Art. 55 Servizi pubblici locali
Art. 56 Tariffe dei servizi resi dal comune
Art. 57 Gestione in economia
Art. 58 Azienda speciale
Art. 59 Istituzione
Art. 60 Concessione a terzi
Art. 61 Società miste
Art. 62 Convenzioni e Consorzi
Art. 63 Accordi di programma
Art. 65 La programmazione finanziaria
Art. 66 La programmazione degli investimenti
Art. 67 Il Patrimonio comunale
Art. 68 La gestione del patrimonio
Art. 69 Il servizio di tesoreria
Art. 70 Revisione economica e finanziaria
Art. 71 Collegio dei revisori
Art. 72 Controllo di gestione
Art. 73 Procedure contrattuali
Art. 74 Partecipazione popolare
Art. 75 Il diritto di udienza
Art. 76 Istanze e petizioni
Art. 77 Proposte ed iniziative popolari
Art. 78 Diritto di accesso e di informazione
Art. 79 Associazionismo e partecipazione
Art. 80 Forme di consultazione
Art. 81 Referendum
Art. 82 Effetti del referendum
Art. 83 Il difensore civico (Abrogato)
Art. 84 Nomina del difensore civico (Abrogato)
Art. 85 Incompatibilità e decadenza (Abrogato)
Art. 86 Funzioni del difensore civico (Abrogato)
Art. 87 Interpretazione
Art. 88 Rinvio
Art. 89 Adozione ed adeguamento dei regolamenti
Art. 90 Pubblicità dello statuto

References: articolo 77

Articolo 83

Articolo 84

Articolo 85

Articolo 86

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 86

Art. 87

Art. 88

Art. 89

Art. 90