Source: https://dynamickaratekyudokan.wordpress.com/statuto/
Timestamp: 2020-08-04 11:44:13+00:00

Document:
Statuto | DYNAMIC KARATE KYUDOKAN
È costituita una Associazione sportiva dilettantistica e di promozione sociale denominata “ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA DYNAMIC KARATE KYUDOKAN” anche abbreviato in “A.S.D. DYNAMIC KARATE KYUDOKAN” o “DKK A.S.D”. affiliata ad AICS Associazione Italiana Cultura Sport.
La sede legale dell’Associazione è in via Nilde Iotti 3/b a Locate di Triulzi.
Il Consiglio Direttivo può deliberare con atto motivato il trasferimento della sede.
L’Associazione ha come finalità quella di praticare e propagandare l’attività sportiva dilettantistica. L’oggetto primario dell’Associazione è l’istruzione sportiva, culturale e filosofica dell’Arte Marziale tradizionale, posta nella sua essenza intrinseca e cioè diretta alla ricerca dell’equilibrio psicofisico; in particolare l’insegnamento e la divulgazione del Karate “Shorin-Ryu Kyudokan” nonché l’insegnamento e la divulgazione del Kobudo di Okinawa (antichi attrezzi agricoli che venivano usati per difesa personale), della scuola “Ryu Kyu Kobudo RyuKonKai”.
Costituisce altresì oggetto primario: la promozione, lo sviluppo culturale e lo studio di tutte le discipline orientali ,dell’Arte Marziale in genere, ivi compreso lo studio approfondito delle varie arti orientali mediante corsi, stage, seminari e viaggi d’istruzione sia in Italia che all’estero. ed a tal fine può partecipare a gare, tornei, campionati, così come indire gare e manifestazioni, istituire corsi interni di formazione e di addestramento, realizzando ogni iniziativa utile alla diffusione ed alla pratica dello sport tra i giovani, i lavoratori, le famiglie, e così contribuire alla formazione psicofisica, sociale e culturale.
L’Associazione svolge le proprie attività con finalità di utilità sociale nei confronti dei propri associati e di terzi, senza alcun scopo di lucro e nel pieno rispetto della libertà e della dignità degli associati.
È apartitica ed apolitica, ed è costituita da cittadini liberamente associati e desiderosi di tradurre in impegno concreto il loro senso morale e civile.
a) svolgere attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica sportiva
b) contribuire allo sviluppo culturale e civile dei cittadini e alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili, individuali e collettive;
c) favorire l’estensione di attività culturali, sportive, ricreative e di forme consortili tra associazioni e altre organizzazioni democratiche;
d) avanzare proposte agli enti pubblici, partecipando attivamente alle forme decentrate di gestione democratica del potere locale;
e) promuovere e gestire iniziative, attività culturali, sportive, ricreative a favore di un migliore utilizzo del tempo libero dei soci.
f) organizzare, nell’ambito della propria sede, e in favore esclusivo dei propri associati e degli aderenti ad altre associazioni che appartengano alle stesse organizzazioni nazionali di riferimento, servizi accessori quali l’attività di mescita interna ed il servizio mensa – curandone direttamente o indirettamente la gestione – secondo quanto previsto dal D.P.R. 22/12/1986 n. 917, Testo Unico art. 148, per le associazioni di promozione sociale compresi tra gli enti di cui all’art. 3, comma 6, lettera e) della legge 25/08/1991 n. 287, le cui finalità assistenziali siano riconosciute dal Ministero degli Interni.
g) sviluppare, anche tramite collaborazioni con altri enti o associazioni in Italia e all’estero, iniziative intese a promuovere e sviluppare principi di solidarismo e di idee, nonché a valori progressisti e liberali, riconosciuti quale tessuto ideale fondamentale dell’associazionismo;
h) istituire sedi secondarie, succursali, uffici, sia permanenti che temporanei, per la migliore organizzazione delle attività sul territorio e per la raccolta delle domande di adesione alle singole iniziative;
i) svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi.
L’Associazione svolge attività nei settori sport dilettantistico, attività ricreativa, * con particolare attenzione alla promozione della pratica sportiva.
L’Associazione potrà, tra l’altro, svolgere :
attività di gestione, conduzione, manutenzione ordinaria e straordinaria di impianti ed attrezzature sportive abilitate alla pratica di sport
attività di organizzazione e gestione di corsi, gare, manifestazioni, stage di carattere sportivo
attività di organizzazione e gestione di iniziative di carattere ricreativo e ludico come a titolo di esempio gite, turismo sociale, feste
L’Associazione potrà inoltre svolgere qualsiasi altra attività connessa ed affine a quelle sopraindicate, comunque utile alla realizzazione degli scopi associativi.
Tra questi, a titolo meramente esemplificativo e senza pregiudizio di qualsiasi altro, si indicano:
b) la stipula di contratti, di natura privatistica o pubblicistica, intesi ad assicurare l’attività dei propri associati ed aderenti;
c) atti ed operazioni intese alla disponibilità in favore di altri enti, società, sia pubbliche che private, delle proprie strutture e capacità operative;
e) atti ed operazioni di partecipazione alle iniziative idonee a rafforzare e diffondere i principi associativi;
f) atti necessari a ricevere liberalità da destinarsi al migliore raggiungimento delle finalità associative
L’Associazione potrà compiere qualsiasi operazione ritenuta opportuna per il conseguimento dell’oggetto sociale, comprese le compra-vendite e le permute di beni immobili e di beni mobili soggetti a registrazione; la stipulazione di mutui e la concessione di pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali; la concessione di fideiussioni e altre malleverie.
L’Associazione accetta tutte le disposizioni statutarie di quelle associazioni, circoli od enti, sia nazionali che internazionali, alle quali deciderà di aggregarsi o affiliarsi per migliorare le attività istituzionali proprie e con le quali abbia finalità analoghe o complementari.
Inoltre, l’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Coni ed a tutte le disposizioni statutarie dell’A.I.C.S. e s’impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti dell’ ente stesso dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.
Costituiscono quindi parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali e nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affilliate.
L’Associazione per il raggiungimento dei propri scopi sociali si avvale prevalentemente dell’attività volontaria dei soci, prestata in forma libera e gratuita. L’Associazione in caso di necessità può comunque avvalersi delle prestazioni retribuite di lavoratori subordinati, parasubordinati e di lavoratori autonomi, secondo le norme di legge di riferimento.
In particolare, all’ Associazione possono aderire tutti i cittadini italiani e stranieri di ambo i sessi, anche se minori. Per questi ultimi, la partecipazione alle attività associative dovrà essere di volta in volta autorizzata da un genitore o comunque da chi esercita la patria potestà.
Il diritto di voto viene esercitato in maniera eguale da tutti gli associati dal compimento del diciottesimo anno di età.
I soci con la domanda di iscrizione eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’Associazione, salvo esplicita diversa richiesta scritta, che può essere presentata da ciascun associato in qualsiasi momento.
Per essere ammessi a soci è necessario presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità:
In caso di domanda di ammissione a socio presentata da minori la stessa dovrà essere controfirmata dall’esercente la patria potestà parentale. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.
La presentazione della domanda di ammissione, il contestuale versamento della quota sociale e l’accettazione della domanda danno diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di socio a tutti gli effetti. Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo nella sua prima convocazione.
La tessera rilasciata al socio contestualmente al versamento della quota sociale ha valore per tutto l’anno associativo; essa è rinnovabile con il solo versamento della quota sociale entro i termini stabiliti dal Consiglio Direttivo, senza presentazione di ulteriore domanda di ammissione.
Tutti i soci hanno uguale diritto di voto e di partecipazione alla vita associativa, in particolare per quanto riguarda l’approvazione e le modifiche dello Statuto e dei regolamenti, la nomina degli organi direttivi, l’approvazione del bilancio.
L’esclusione da associato è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri con atto motivato. Dell’esclusione deve essere data comunicazione scritta al domicilio del socio escluso. L’esclusione ha effetto dal momento in cui il socio ne riceve comunicazione scritta.
I soci esclusi per morosità possono essere riammessi dal Consiglio Direttivo dietro pagamento di una nuova quota di iscrizione I soci esclusi possono ricorrere contro il provvedimento nella prima Assemblea, presentando ricorso scritto al Consiglio Direttivo, entro trenta giorni dalla comunicazione di esclusione.
Ai sensi di quanto stabilito dall’art. 5, comma 1, del D: Lgs. N. 460/97, tutte le quote sociali ordinarie e straordinarie e i contributi associativi versati dall’associato non sono trasmissibili, fatta eccezione per causa di morte, e non sono rivalutabili.
Art. 11. Finanziamento dell’ Associazione
a) quote degli associati, che possono essere richieste: all’atto dell’ammissione; per il rinnovo annuale della tessera; quale contributo straordinario; a fronte di particolari attività svolte. Tutte le quote ordinarie e straordinarie non sono rivalutabili, né restituibili;
c) erogazioni conseguenti agli stanziamenti eventualmente deliberati dallo Stato,
dalle Regioni, da Enti Locali e da altri enti pubblici e/o privati;
d) altre entrate, derivanti da occasionali o continuative attività commerciali svolte quale complemento e supporto dell’attività istituzionale.
b) da lasciti e donazioni diverse;
c) dall’ eventuale fondo di riserva.
Entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale il Consiglio Direttivo deve presentare all’Assemblea dei soci il bilancio, sotto forma di rendiconto economico e finanziario, dell’esercizio medesimo. Il rendiconto, deve essere depositato presso la sede dell’Associazione almeno dieci giorni prima della data fissata per l’Assemblea.
a) il 10% al fondo di riserva;
b) il rimanente a disposizione per iniziative di carattere assistenziale, culturale, sportivo o ricreativo in sintonia con gli scopi dell’Associazione, o per realizzare nuovi impianti o ammodernamenti delle attrezzature e struttura sociali esistenti.
lArt. 17. Rappresentanza legale
L’Assemblea è convocata con annuncio scritto inviato al domicilio di ogni socio, o tramite affissione in bacheca, almeno dieci giorni prima della data convenuta o attraverso e-mail.
L’Assemblea è convocata dal Presidente, oppure ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno e comunque almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Essa, inoltre, deve essere convocata entro i venti giorni successivi alla richiesta scritta di almeno un terzo del totale dei soci aventi diritto al voto. Nella richiesta di convocazione, i richiedenti dovranno esprimere per iscritto le materie da trattare e le eventuali proposte che essi intendono presentare.
l’elezione del Consiglio Direttivo e degli altri eventuali organi previsti dallo Statuto, ogni due anni;
la discussione e le deliberazioni eventuali concernenti ogni altro argomento non riconducibile alla competenza degli altri organi dell’associazione;
le modifiche statutarie;
lo scioglimento dell’Associazione.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente dell’Associazione, o da altro associato in Sua assenza.
L’Assemblea è idonea a deliberare quando sia stata regolarmente convocata e, in prima convocazione siano presenti o rappresentati almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto.
Trascorsa mezz’ora da quella fissata per la prima convocazione, l’Assemblea si intende riunita in seconda convocazione ed idonea a deliberare, qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati ed aventi diritto al voto.
Per esercitare il proprio diritto all’elettorato attivo e passivo il socio deve essere in regola con il versamento delle quote sociali e di ogni altro contributo eventualmente dovuto all’Associazione.
Ogni socio può farsi rappresentare per delega scritta da un altro socio. Ogni socio può ricevere più deleghe, purchè il delegante sia in regola con il versamento delle quote sociali.
Di ogni Assemblea viene redatto un verbale a cura del Segretario, a ciò preposto dal Presidente o di chi ne fa le veci, scegliendolo tra i presenti, anche non soci.
Il verbale, firmato dal Presidente dell’Assemblea e da chi lo ha redatto, viene conservato agli atti dell’Associazione e ogni socio può prenderne visione.
Art. 20. Il Consiglio Direttivo: compiti e funzioni.
In particolare, e senza che la seguente elencazione debba intendersi limitativa, ha le seguenti attribuzioni, facoltà e funzioni.
Redigere i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto e favorire la partecipazione dei soci alle attività dell’Associazione.
Redigere regolamenti nel rispetto dei principi fondamentali dello Statuto ed emanare qualsiasi normativa o disposizione ritenuta opportuna per il buon funzionamento dell’Associazione.
Prendere tutte le deliberazioni occorrenti per l’amministrazione e la conduzione dell’attività associativa, inclusi l’assunzione, il licenziamento ed ogni altro atto dovuto nei confronti del personale dipendente e degli eventuali collaboratori retribuiti.
Redigere il bilancio dell’Associazione.
Stabilire l’importo delle quote associative.
Determinare i corrispettivi per le diverse prestazioni offerte dall’Associazione e fissarne le modalità di pagamento.
Decidere in maniera inappellabile in merito all’accoglimento delle domande di ammissione all’Associazione da parte degli aspiranti soci.
Art. 21. Il Consiglio Direttivo: modalità di elezione, composizione e funzionamento
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ogni due anni, così come fissato dall’art. 19.
Esso è composto da un numero minimo di cinque membri e massimo di sette, scelti tra i soci in regola con tutti gli adempimenti statutari e rieleggibili nel tempo.
Il Consiglio elegge tra i suoi membri il Presidente, e può attribuire ad altri consiglieri incarichi specifici da svolgere in collaborazione con il Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente mediante avviso da far pervenire a ciascun consigliere, arche in modo informale, con almeno tre giorni di anticipo sulla data della riunione.
Esso deve essere riunito almeno ogni sei mesi e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
Le riunioni del Consiglio sono valide purchè sia presente la maggioranza dei suoi componenti. Sono presiedute dal Presidente e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei votanti. In caso di parità, è prevalente il voto del Presidente.
Di tutte le riunioni del Consiglio Direttivo deve essere tenuto verbale, sottoscritto dai presenti e contenente la sintesi degli argomenti trattati e le deliberazioni assunte.
In caso di dimissioni, decadenza, non accettazione della carica, impedimento definitivo o altro motivo di cessazione dalla carica di consigliere in numero tale da non dare luogo a decadenza dell’intero consiglio direttivo e cioè in numero inferiore alla metà più uno dei consiglieri, si procede all’integrazione del consiglio direttivo chiamando a far parte dello stesso i membri non eletti.
Nel caso non sia possibile procedere al sistema di integrazione del consiglio direttivo come sopra, si procederà a nuove elezioni alla prima assemblea utile. Qualora l’assemblea utile sia stata celebrata di recente e sia compromessa la funzionalità del Consiglio direttivo, dovrà essere indetta entro 60(sessanta) giorni e tenuta nei successivi 30 (trenta) giorni l’assemblea straordinaria per le lezioni integrative.
Art. 22. Obblighi dei membri del Consiglio Direttivo
Tutte le cariche sociali e gli incarichi conferiti a membri del Consiglio Direttivo sono gratuiti, salvo il solo rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle attività sociali.
Possono far parte del Consiglio Direttivo i soli soci regolarmente tesserati, in regola con pagamento della quota sociale purché maggiorenni, non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi, che non siano stati assoggettati da parte di AICS a squalifiche o sospensioni per periodi complessivamente intesi superiori ad un anno
Art. 23. Il Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede e convoca l’Assemblea ed il Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate dagli organi predetti, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’associazione.
Il Presidente sovraintende inoltre la gestione amministrativa ed economica dell’Associazione, di cui firma gli atti.
Art. 24. Controversie tra gli associati
Gli arbitri verranno nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai due così nominati e, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Torino.
Ove le parti in lite fossero più di due, si provvederà alla nomina di un arbitro da ciascuna delle parti e di altri due arbitri e di altro arbitro (per consentire che il Collegio abbia comunque componenti in numero dispari) dalle parti in lite o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Torino che provvederà anche a stabilire l’arbitro con funzione di presidente del Collegio.
Art. 25. Scioglimento dell’associazione
Art. 26. Devoluzione del patrimonio residuo
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’eventuale patrimonio residuo dovrà essere devoluto ad altra associazione avente analoghe finalità sportive, oppure a fini di pubblica utilità, secondo quanto stabilito dalle norme vigenti.
Art 27 Clausola compromissoria
Tutte le controversie insorgenti tra l’Associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dall’Ente di Promozione Sportiva e/o dalla Federazione di riferimento per l’attività sportiva praticata
Art. 28. Rinvio

References: art. 148

Art. 11

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 28