Source: http://www.giuliorossi.info/leggi/rifsan/30_92.htm
Timestamp: 2013-06-20 10:12:22+00:00

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D.M.29 gennaio 1992 Elenco delle alte specialit� e fissazione dei requisiti necessari alle strutture sanitarie per l'esercizio delle attivit� di alta specialit�
IL MINISTRO DELLA SANITA' Visto l'art.5 della legge 23 ottobre 1985, n.595, che detta indirizzi per la disciplina delle strutture di alta specialit�; Visto in particolare il secondo comma del precitato art.5 che demanda al Ministro della sanit�, sentito il Consiglio sanitario nazionale, previo parere del Consiglio superiore di sanit�, l'emanazione di un decreto concernente l'elenco delle alte specialit� riconosciute ai fini dell'organizzazione e della fruizione dell'assistenza, da stabilirsi in rapporto a bacini d'utenza di larghe dimensioni, secondo i criteri del rapporto costi-benefici; Visto, altres�, il terzo comma dello stesso articolo che del pari demanda al Ministro della sanit� la fissazione dei requisiti minimi di personale, attrezzature, posti letto, che le singole strutture predisposte per l'esercizio delle attivit� di alta specialit� debbono obbligatoriamente possedere, dei necessari collegamenti con le attivit� specialistiche affini o complementari che debbono esistere nel medesimo presidio ospedaliero nel quale si trova inserita l'alta specialit�, delle caratteristiche di professionalit� richieste per il personale;Sentito il Consiglio superiore di sanit� nelle sedute del 21 dicembre 1987, 26 gennaio, 22 marzo, 26 luglio e 16 novembre 1988; Visti i decreti del Ministro della sanit� del 3 novembre 1989 e del 24 gennaio 1990, concernenti la disciplina di prestazioni fruibili presso centri di altissima specialit� all'estero; Considerato altres�, che per alcuni settori a carattere fortemente innovativo, il numero di strutture di alta specialit� attivabili in base a requisiti gi� conseguiti � insufficiente rispetto alla domanda ed alla sua distribuzione sul territorio nazionale, onde si pone la esigenza di promuovere il conseguimento di detti requisiti da parte di altre strutture; Sentito il Consiglio sanitario nazionale nella seduta del 27 settembre 1989;
Articolo 1Individuazione alte specialit� Ai sensi e per gli effetti di cui all'art.5 della legge 23 ottobre 1985, n.595, sono comprese nelle alte specialit� le seguenti attivit� assistenziali: 1)le emergenze, ivi comprese quelle pediatriche; 2)le grandi ustioni, ivi comprese quelle pediatriche; 3)La cardiologia medico-chirurgica, ivi compresa quella pediatrica; 4)la neurologia a indirizzo chirurgico, ivi compresa quella pediatrica; 5)la nefro-urologia,ivi compresa quella pediatrica; 6)la neuro-riabilitazione; 7)i trapianti d'organo, ivi compresi il coordinamento interregionale dei prelievi multiorgano a fine di trapianto; 8)la oncoematologia, ivi compresa quella pediatrica; 9)la peneumologia oncologica; 10)la radioterapia oncologica; 11)le malattie vascolari; 12)la ginecologia oncologica.
Articolo 2 Strutture di alta specialit� -Definizione. Il complesso dei mezzi, delle attrezzature e del personale assegnato a ciascuna alta specialit� costituisce una struttura di alta specialit�. Il personale medico e non medico operante nella stessa struttura di alta specialit� assicura in modo coordinato le prestazioni erogate da ciascuna struttura. Le strutture di alta specialit� e i loro bacini d'utenza vengono individuati nel successivo art.5. Tali strutture costituiscono centri di riferimento per l'intero Servizio sanitario nazionale. La dotazione obbligatoria di servizi costituenti una struttura di alta specialit� in relazione alle funzioni e prestazioni da erogare compresi i collegamenti con le attivit� specialistiche affini e complementari, le dotazioni obbligatorie di tecnologie, apparecchi e posti letto, e gli standards minimi di attivit�, sono specificati rispettivamente negli allegati A, B, C, che costituiscono parte integrante del presente decreto.
Articolo 3 Sede delle strutture di alta specialit�. Salvo quanto disposto dalla legge in ordine alla dislocazione territoriale, costituiscono sede preferenziale di collocazione delle strutture finalizzate all'esercizio delle alte specialit� di cui all'art.1, i presidi ospedalieri multizonali, ivi compresi quelli a carattere pediatrico e i policlinici universitari, e per le alte specialit� pediatriche, anche le istituzioni pediatriche a livello regionale o interregionale. Fermo restando quanto stabilito dal precedente comma,alla costituzione e funzionamento di una struttura di alta specialit� possono concorrere personale, servizi e attrezzature di organismi convenzionati con il Servizio sanitario nazionale ai sensi degli articoli 39, 40, 41 e 42 della legge 23 dicembre 1978 ,n.833, sempre che tale possibilit� sia prevista dal piano sanitario della regione o della provincia autonoma. La alte specialit� pediatriche sono di regola collocate nelle istituzioni pediatriche di cui al presente articolo.
Articolo 4 Norme organizzative Al fine di assicurare il corretto e coordinato espletamento dell'attivit� di alta specialit�, l'organo deliberante dell'organismo da cui dipende la struttura, fissa, previo parere dei responsabili dei vari servizi, apposite norme per l'organizzazione funzionalmente accorpata e unitaria di tipo dipartimentale dei servizi che compongono la struttura stessa. Ove alla costituzione della struttura di alta specialit� concorra l'apporto di altri organismi, � necessaria la previa intesa con coloro che, in base alle norme di legge o statutarie, ne hanno la legale rappresentanza. Talune prestazioni,espressamente individuate nell'allegato A, possono essere erogabili anche presso servizi ubicati in altri presidi nella stessa area metropolitana. Qualora nella stessa istituzione coesistano pi� strutture di alta specialit� aventi componenti primarie o attivit� specialistiche comuni, le norme di cui al primo comma del presente articolo possono prevedere che le relative prestazioni siano erogate da uno stesso servizio. 5.Strutture di alta specialit� e bacini d'utenza.-Le strutture di alta specialit� operano per aree coordinate interregionali tali da assicurare complessivamente, all'interno dell'area, bacini d'utenza effettivi compresi entro le fasce di standard sottoindicate per ciascuna alta specialit�. La composizione delle aree � soggetta a periodica revisione. Le strutture di alta specialit� e le fasce standard entro le quali devono collocarsi i loro bacini d'utenza sono le seguenti:1)alta specialit� per il trattamento dell'emergenza, ivi comprese quelle pediatriche, con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 3 e 5 milioni di abitanti, elevata a 8-10 milioni per quelle pediatriche; 2)alta specialit� per il trattamento delle grandi ustioni, ivi comprese quelle pediatriche, con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 3 e 5 milioni di abitanti, elevata a 14-15 milioni per quelle pediatriche; 3)alta specialit� del cuore, ivi compresa quella pediatrica, con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 3 e 4 milioni di abitanti, elevata a 6-7 milioni per quelle pediatriche; 4)alta specialit� di neurochirurgia e neurologia intensiva, ivi compresa quella pediatrica, con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 3 e 4 milioni di abitanti, elevata a 14-15 milioni per quelle pediatriche; 5)alta specialit� di nefrourologia, ivi compresa quella pediatrica, con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 8 e 10 milioni di abitanti, elevata a 17-21 milioni per quelle pediatriche; 6)alta specialit� di neuroriabilitativa,con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 6 e 9 milioni di abitanti per i cerebrovascolari, elevata a 14-17 milioni per le paratetraplegie acute e i coma apallici; 7)alta specialit� trapianti d'organo con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 3 e 4 milioni di abitanti; 8)alta specialit� coordinamento interregionale trapianti, con bacino d'utenza da determinare con successivo decreto attuativo della legge n.198 del 13 luglio 1990; 9)alta specialit� di oncoematologia, ivi compresa quella pediatrica, con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 5 e 6 milioni di abitanti, elevata a 8-9 milioni per quelle pediatriche;10)alta specialit� di pneumologia oncologica, con un bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 6 e 7 milioni di abitanti; 11)alta specialit� di radioterapia oncologica, con un bacino d'utenza di 6 milioni di abitanti;12)alta specialit� malattie vascolari, con bacino d utenza effettivo tra 7 e 9 milioni di abitanti; 13)alta specialit� di oncologia ginecologica, con bacino d'utenza effettivo nella fascia tra 6 e 8 milioni di abitanti.
Articolo 6 Certificazione e accertamento dei requisiti. Individuazione strutture di alta specialit� La certificazione della sussistenza di tutti i requisiti, elementi costitutivi e standard, compete al legale rappresentante dell'organismo da cui dipende la struttura o con cui la struttura � convenzionata, in caso di appartenenza ad altre istituzioni, previa verifica e relazione scritta del direttore sanitario, o,nel caso di inesistenza, di figura equivalente. Il Ministro della sanit�, nell'ambito della funzione generale di accreditamento delle strutture sanitarie di livello interregionale, ha facolt� di disporre, direttamente o tramite le regioni o province autonome interessate, accertamenti e verifiche sui dati certificati.
Articolo 7 Attivazione strutture di alta specialit�.Norme transitorie. L'attivazione delle strutture di alta specialit� di malattie vascolari e di oncologia ginecologica � subordinata, per motivi di ordine tecnico e finanziario, alla emanazione di successivo decreto. Per l'alta specialit� trapianti d'organo il presente decreto si limita ai trapianti renali. Il possesso di tutti i requisiti di cui agli allegati A, B, e C, deve essere comunque acquisito dalla struttura di alta specialit� entro il termine di due anni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Nel primo anno di operativit� del decreto, la struttura pu� essere attivata qualora disponga dei prescritti elementi costitutivi di carattere obbligatorio, e abbia raggiunto nel triennio precedente livelli di attivit� pari almeno ai due terzi di quelli previsti come parametri standard a regime. Qualora il numero delle strutture di alta specialit� attivabili in base al comma precedente del presente articolo fosse insufficiente rispetto alla domanda risultante dai bacini d'utenza effettivi previsti dall'art.5 del presente decreto, pu� essere disposta, entro i limiti imposti dai bacini d'utenza ed in relazione al grado di completezza delle componenti, ai livelli di attivit� gi� conseguiti, ed alla loro dislocazione territoriale, l'attivazione provvisoria di strutture di alta specialit� in istituzioni che pur svolgendo attivit� significativa nel settore, manchino di parte delle componenti primarie o dei collegamenti richiesti, o non abbiano ancora raggiunto gli standard di attivit� nella misura prevista dal presente articolo. Il provvedimento cesser� di avere effetto qualora entro un anno non siano state completate le prescritte componenti ed i collegamenti necessari, e entro due anni non siano stati conseguiti i livelli di attivit� previsti. Articolo 8.Entrata in vigore Il presente decreto � pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica ed entra in vigore il quindicesimo giorno successivo a quello della sua pubblicazione.

References: art.5

Articolo 1

Articolo 2
 art.5

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 6

Articolo 7
 Articolo 8