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Timestamp: 2019-03-26 08:18:44+00:00

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Regolamento in materia di dichiarazioni sostitutive - Regolamenti Istituzionali e Amministrativi - Statuto e Regolamenti - Comune - Comune di Granarolo dell'Emilia
Regolamento in materia di dichiarazioni sostitutive - Comune di Granarolo dell'Emilia
Regolamento in materia di dichiarazioni sostitu...
Regolamento attuazione art.3 legge n.15/68Regolamento di attuazione dell’art. 3 della legge n. 15/1968, in materia di dichiarazioni sostitutive relative a fatti, stati e qualita’ personali
Adottato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 79 del 2 luglio 1997.
Modificato, a seguito richiesta chiarimenti del Comitato Regionale di Controllo, con deliberazione di Consiglio Comunale n. 82 del 3 settembre 1997.
Annullato parzialmente dal Co.Re.Co. nella seduta del 10 settembre 1997, prot.n. 16694.
Riadottato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 23 dell’8 aprile 1998.
Approvato dal Co.Re.Co. nella seduta del 22 aprile 1998, prot.n. 3446.
Ripubblicato all’Albo Pretorio dal 16 maggio 1998 all’1 giugno 1998.
Entrato in vigore il 2 giugno 1998.
Il presente regolamento si applica a tutti i procedimenti di competenza di questo Comune e stabilisce, in attuazione dell’articolo 3 della Legge n. 15/1968, per quali stati, fatti e qualità personali è temporaneamente ammessa, al posto della prescritta documentazione, una semplice dichiarazione, sottoscritta dall’interessato, con efficacia temporaneamente sostitutiva.
Casi nei quali è ammessa la dichiarazione temporaneamente sostitutiva
I soggetti che, nel produrre al Comune istanze, debbano comprovare stati, fatti o qualità personali possono presentare dichiarazione temporaneamente sostitutiva da essi sottoscritta.
Detta dichiarazione viene resa in carta libera e sottoscritta dall’interessato senza alcun obbligo di autenticazione, nel rispetto delle disposizioni degli articoli seguenti.
La dichiarazione temporaneamente sostitutiva, può riguardare qualsiasi stato, fatto o qualità di pertinenza personale o familiare dell’interessato rientrante nei casi elencati nell’allegato 1 ; in tali ipotesi occorrerà sempre acquisire la relativa documentazione formale prima che venga emesso il provvedimento finale.
A differenza delle dichiarazioni del comma precedente, le dichiarazioni sostitutive di certificazioni, previste dall’articolo 2 della legge n. 15/1968 e descritte nell’allegato 2, non richiedono di norma che venga acquisita la relativa documentazione formale prima che venga emesso il provvedimento finale.
Presentazione delle dichiarazioni temporaneamente sostitutive
Le dichiarazioni temporaneamente sostitutive di cui al precedente articolo 2 possono essere presentate anche contestualmente all’istanza a cui si riferiscono, in tal caso sono sottoscritte dall’interessato secondo le modalità previste al precedente art. 2, comma 2.
Qualora, per espressa disposizione di legge, sia prescritta l’autentica della sottoscrizione della istanza, ciò verrà adempiuto mediante sottoscrizione della stessa, da parte dell’interessato, in presenza del dipendente addetto che apporrà ad essa il proprio timbro e visto, accertata l’identità personale del sottoscrittore.
I dipendenti addetti a ricevere la documentazione devono essere inquadrati in una qualifica funzionale non inferiore alla quarta, nel caso siano addetti al servizio di protocollo, oppure non inferiore alla quinta, nel caso detta documentazione venga presentata direttamente all’ufficio competente all’istruttoria o all’emissione del relativo provvedimento ; in tale ultimo caso e’ fatto obbligo al detto dipendente di provvedere alla protocollazione in entrata dei documenti presentati.
Nel caso in cui l’istanza del comma 1 non sia presentata direttamente dall’interessato, la relativa sottoscrizione dovrà essere autenticata ai sensi dell’art. 20 della Legge n. 15/1968.
Nei casi in cui l’interessato debba presentare al Comune copia autentica di un documento ai sensi dell’art. 14 della legge 4 gennaio 1968, n. 15, l’autenticazione della copia può essere fatta da un dipendente dei servizi demografici o da qualsiasi altro dipendente, di qualifica non inferiore alla quinta, competente a ricevere la documentazione, dietro semplice esibizione dell’originale e senza obbligo di deposito dello stesso presso l’amministrazione procedente. In tal caso la copia autentica può essere utilizzata solo nel procedimento in corso.
Presentazione successiva della documentazione richiesta
La documentazione definitiva relativa agli stati, fatti e qualità personali di cui al precedente articolo 2 viene richiesta all’interessato prima di emettere il provvedimento a lui favorevole.
L’invito a produrre la documentazione di cui al comma 1 viene effettuato per iscritto, individualmente e personalmente, e contiene l’indicazione di un termine congruo per la presentazione della documentazione, commisurato al termine complessivo del procedimento e comunque non inferiore a quindici giorni. Nel caso dell’emissione contestuale di più provvedimenti analoghi, relativi all’esito dello stesso procedimento, il termine fissato è lo stesso per tutti gli interessati.
La trasmissione della documentazione al Comune da parte dell’interessato può avvenire anche per mezzo del servizio postale. Qualora la presentazione debba avvenire entro un termine di decadenza, ai fini della tempestività fa fede la data del timbro postale.
Qualora l’interessato non produca la documentazione definitiva nel termine fissatogli, il provvedimento non è emesso.
Irregolarità ed incompletezza delle dichiarazioni sostitutive e della documentazione
Qualora le dichiarazioni di cui al precedente articolo 2 presentino delle irregolarità rilevabili d’ufficio, non costituenti falsità, oppure siano incomplete ovvero la documentazione esibita dall’interessato ai sensi dell’art. 4 del presente regolamento sia irregolare o non conforme alla precedente dichiarazione, il dipendente competente a ricevere la documentazione dà comunicazione all’interessato di tali irregolarità entro quindici giorni dalla presentazione della dichiarazione o, rispettivamente, della documentazione.
L’interessato è tenuto alla regolarizzazione o al completamento della dichiarazione o della documentazione.
In caso di mendacio personale o fattuale, la rettificazione non e’ consentita ed il provvedimento favorevole non può essere emanato. In tal caso è obbligo del responsabile del procedimento a cui la dichiarazione è diretta porre in essere gli adempimenti necessari all’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 26 della Legge 4 gennaio 1968, n. 15.
Nel caso in cui le dichiarazioni sostitutive di cui al presente regolamento siano presentate da cittadini dell’Unione europea, si applicano le stesse modalità previste per i cittadini italiani.
L’Ufficio segreteria è incaricato di tutti gli adempimenti relativi alla modulistica ed ai timbri necessari all’attuazione del presente regolamento.
CASI IN CUI E’ POSSIBILE LA DICHIARAZIONE TEMPORANEAMENTE SOSTITUTIVA
(Con necessità di acquisire la relativa documentazione formale prima che venga emesso
il provvedimento finale, art. 2, comma 3 Regolamento)
1) Reddito personale, familiare, complessivo, mancanza di reddito.
2) Reddito diverso da quello documentabile.
3) Reddito presunto o da lavoro occasionale non documentabile.
4) Contributi e/o sovvenzioni concesse da altri Enti.
5) Non riscossione dell’assegno di mantenimento dovuto dal coniuge a seguito di separazione.
6) Dichiarazione di locazione o affitto.
7) Stato di separazione.
8) Spese sostenute a dimostrazione di stato di disagio.
9) Iscrizione all’ufficio di collocamento e stato di disoccupazione.
10) Invalidità civile.
11) La qualità di coltivatore diretto a titolo principale.
12) La qualità di imprenditore agricolo a titolo principale.
13) Le risultanze dell’albo nazionale costruttori.
14) Le risultanze del casellario giudiziale presso la Procura della Repubblica.
15) Le risultanze presso la Camera di Commercio.
16) Procedimenti penali pendenti.
17) Provvedimenti antimafia.
18) Il titolo di studio.
19) L’idoneità a precedenti concorsi.
20) Il prestare o l’aver prestato servizio presso una pubblica Amministrazione.
21) L’esito della visita di leva e il Foglio Matricolare.
22) L’iscrizione al REC.
23) Il possesso del libretto di idoneità sanitaria (per manipolazione e somministrazione di cibi).
Situazioni familiari che presentano particolarità di tipo reddituale, fisica o ambientale rilevanti al fine di ammissione a servizi comunali.
CASI IN CUI E’ POSSIBILE LA DICHIARAZIONE SOSTITUTIVA
(Senza necessità di successiva acquisizione di documentazione formale,
art. 2, comma 4 Regolamento)
Partita I.V.A..
Stato di celibe, coniugato, divorziato o vedovo.
Decesso del coniuge, ascendente o discendente.
Iscrizione in albi o elenchi tenuti da Pubblica Amministrazione.

References: art.3
 articolo 2
 art. 2
 articolo 2
 articolo 2
 art. 2

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