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Fermo fiscale e codice della strada - GrNet.it
Fermo fiscale e codice della strada
Messaggio da panorama » lun lug 13, 2015 10:38 am
Art. 214 comma 8 e DPR n. 602/1973 art. 86.
vedi/leggi e scarica PDF se d'interesse.
Re: Fermo fiscale e codice della strada
Messaggio da panorama » lun lug 13, 2015 10:49 am
oggi l'importo per tale infrazione e di 776,00 ridotta se pagata entro 5 giorni dalla data dell'infrazione a 543,20.
Se non viene pagata nei 5 gg. (pagamento ridotto) o nei 60 gg. (la somma intera) si passa tutto ad iscrizione a ruolo per la somma realmente prevista con le maggiorazioni del caso previste.
N.B. giusto per la precisazione: la violazione di cui sopra nulla a che fare con i debiti fiscali che sono cose diverse dalla contestazione al CdS.
Messaggio da panorama » mar lug 14, 2015 8:26 pm
La procedura del fermo amministrativo fiscale
Prendendo spunto dalla sentenza depositata il 21 gennaio 2014, n. 1113, della Corte di Cassazione Civile Terza Sezione, relativa al fermo fiscale, si precisa:
Il fermo amministrativo è disciplinato nel Titolo II, del DPR n.602 del 1973. L'art. 50, comma 1, prevede che il concessionario del servizio nazionale della riscossione, decorso il termine stabilito per il pagamento (60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento), possa procedere ad espropriazione forzata dei beni del contribuente inadempiente. Ai sensi del successivo comma 2, se l'espropriazione non è iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento, l'espropriazione stessa deve essere preceduta dalla notifica di un avviso che contiene l'intimazione ad adempiere l'obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni.
Il successivo articolo 86, stabilisce che dopo la scadenza del termine di cui all'articolo 50 comma 1, il concessionario ha il potere di sottoporre a fermo amministrativo i beni mobili registrati del debitore e dei coobbligati, dandone notizia alla direzione regionale delle entrate ed alla regione di residenza.
Il fermo si esegue mediante iscrizione del provvedimento che lo dispone nei registri mobiliari a cura del concessionario, che ne dà altresì comunicazione al soggetto nei confronti del quale si procede.
Chiunque circola con veicoli, autoscafi o aeromobili sottoposti al fermo è soggetto alla sanzione prevista dall'articolo 214, comma 8, codice della strada: in tal caso, l’organo di polizia accertatore applicherà la sola sanzione amministrativa pecuniaria. Dovrà, quindi, inviare comunicazione al concessionario della riscossione che ha proceduto all’iscrizione del fermo al PRA, il quale provvederà all’applicazione della conseguente sanzione amministrativa accessoria del sequestro del veicolo finalizzato alla confisca. La confisca non si realizza nel caso in cui il contribuente paghi la somma dovuta, oltre le spese di trasporto e custodia del veicolo. In conseguenza del pagamento, il fermo fiscale verrà cancellato dal PRA.
Il fermo si applica secondo la seguente procedura: il Concessionario per la riscossione notifica la cartella di pagamento. Nella cartella di pagamento dovrà essere riportato l'avvertimento che “In caso di mancato pagamento, il concessionario procederà ad esecuzione forzata nonché al fermo amministrativo su beni mobili registrati e ad ipoteca su beni immobili”. Trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, il concessionario della riscossione può disporre il fermo dei beni mobili registrati del debitore e dei coobbligati. Prima di procedere ad effettuare il fermo è necessario notificare l’avviso, che contiene l'intimazione ad adempiere l'obbligo risultante dal ruolo entro cinque giorni, in mancanza del quale il fermo deve ritenersi illegittimo.
I concessionari della riscossione, dopo aver emesso il provvedimento di fermo, ma prima di iscriverlo presso il PRA, devono inviare ai contribuenti una comunicazione con la quale invitano gli stessi ad effettuare il versamento. Ove il versamento avvenga entro 20 giorni presso gli sportelli del concessionario, il contribuente potrà evitare il blocco del veicolo, corrispondendo le somme iscritte a ruolo, gli interessi di mora e le spese per l'iscrizione del fermo, evitando così di corrispondere la somma necessaria per cancellare il fermo.
Messaggio da panorama » mar lug 14, 2015 8:51 pm
L’ultima riforma che ha modificato la riscossione esattoriale (L. 98/2013 che ha convertito il d.l. 69/2013), ha sancito alcuni paletti invalicabili a favore di chi utilizza il mezzo per lavorare e, in particolare, dei professionisti.
È quanto si evince da una sentenza della Commissione Tributaria di Perugia dello scorso 10 febbraio, che ha annullato il fermo auto nei confronti di un legale. Secondo i giudici tributari umbri, infatti, l’automobile può dirsi strumentale alla professione di avvocato, che può prevedere frequenti ed imprevedibili spostamenti sul territorio per lo svolgimento della propria attività. (in tal senso CTP Perugia, sent. n. 40/15)
Sull’argomento va evidenziato che, con il Decreto del Fare, in caso di contribuente che eserciti attività di impresa o professione, quest’ultimo può impedire l’iscrizione del fermo amministrativo dimostrando che il veicolo che Equitalia intende sottoporre a fermo è strumentale alla propria attività d’impresa, professionale o di lavoratore autonomo (si pensi all’agente di commercio). Inoltre, se un tempo era necessario, per ottenere lo stop al fermo, dimostrare l’indispensabilità del veicolo, oggi è sufficiente la sua “strumentalità” alla professione o impresa
In conclusione, Equitalia ha le mani legate nei confronti di tutti coloro che utilizzano l’auto per lavorare.
Questo significa che chiunque riesca a fornire la prova della strumentalità dell’automezzo ai fini dell’esercizio della professione, dell’arte o di un’attività imprenditoriale o di lavoro autonomo (si pensi all’agente di commercio), potrà evitare le cosiddette ganasce fiscali in caso di mancato pagamento della cartella di pagamento.
Il contribuente deve, nel caso, ricorrere entro 30 giorni dalla notifica della comunicazione preventiva di fermo!
Messaggio da panorama » mer set 09, 2015 9:16 am
Fermo amministrativo: impugnazione, competenza
Cassazione, Sez. Un. Civ., ordinanza n. 15354 del 22.07.2015 – – Fermo amministrativo di beni mobili registrati – misura afflittiva e non esecutiva – competenza per valore e per materia – il fermo amministrativo, costituisce misura non alternativa all’esecuzione ma afflittiva, sicché la pretesa dell’esattore è impugnabile con un’azione di accertamento negativo
[Cassazione, Sez. Un. Civ., ordinanza n. 15354 del 22.07.2015]
Le Sezioni Unite, a risoluzione di questione di massima di particolare importanza, hanno deciso che il fermo amministrativo ex art. 86 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, costituisce misura non alternativa all’esecuzione ma afflittiva, sicché la pretesa dell’esattore è impugnabile con un’azione di accertamento negativo, soggetta alle regole del rito ordinario di cognizione ed alle norme generali in tema di riparto di competenza per materia e per valore.

References: Art. 214
 art. 86
 sentenza 
 articolo 86
 sentenza 
 art. 86