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Timestamp: 2018-10-22 13:08:49+00:00

Document:
Nicolina Elia
1 COPIA COMUNE DI BRUSASCO (Provincia di Torino) VERBALE DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE N 19 OGGETTO: DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE RELATIVE ALLA ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF - ANNO L anno duemilaquattordici, addì trentuno, del mese di luglio, alle ore 21,00 nella Sala delle adunanze consiliari, convocato dal Sindaco con avvisi scritti e recapitati a norma di legge si è riunito il Consiglio Comunale in sessione ordinaria, seduta pubblica di prima convocazione nelle persone dei Signori: consiglieri comunali presenti assenti CAPPELLINO FRANCO ARIETTI GIANNI GUZZON RAFFAELE PEROTTO MASSIMO RONDI NADIA in GIACHINO CALDARO DANILO BONADIO ADRIANO VERCELLI FABRIZIO RIGAZZI MARCO NAPOTINI CAMILLA in CHIOZZI TOTALE 9 1 Assume la Presidenza il Sig. CAPPELLINO Franco SINDACO. Partecipa alla seduta il Segretario Comunale Dott.ssa Giuseppina DE BIASE. Partecipa alla seduta in qualità di Assessore Esterno il Sig. IRICO Massimiliano. Il Presidente, riconosciuta legale l adunanza, dichiara aperta la seduta.
2 REGIONE PIEMONTE PROVINCIA DI TORINO COMUNE DI BRUSASCO P.IVA Tel. (011) Fa (011) ********** PROPOSTA DI DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DELIBERAZIONE N. 19 SEDUTA DEL 31/07/2014 ORE 21,00 ASSENTI: Camilla NAPOTINI OGGETTO: DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE RELATIVE ALLA ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF - ANNO L ISTRUTTORE F.to rag. Annamaria NICOLA
3 OGGETTO: DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE RELATIVE ALLA ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF - ANNO PREMESSO che : IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO l art. 1 del D.lgs. 28 settembre 1998 n. 360, come modificato da ultimo dall art. 40, c. 7, D.L. 1 ottobre 2007, n. 159, testualmente recita: 1. È istituita, a decorrere dal 1 gennaio 1999, l'addizionale provinciale e comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche. 2. Con uno o più decreti del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dell'interno, da emanare entro il 15 dicembre, è stabilita l'aliquota di compartecipazione dell'addizionale da applicare a partire dall'anno successivo ed è conseguentemente determinata, con i medesimi decreti, la equivalente riduzione delle aliquote di cui all'articolo 11, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché eventualmente la percentuale dell'acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche relativamente al periodo di imposta da cui decorre la suddetta riduzione delle aliquote. L'aliquota di compartecipazione dovrà cumulare la parte specificamente indicata per i comuni e quella relativa alle province, quest'ultima finalizzata esclusivamente al finanziamento delle funzioni e dei compiti ad esse trasferiti. 3. I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, possono disporre la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno L'efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. La variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali. La deliberazione può essere adottata dai comuni anche in mancanza dei decreti di cui al comma 2. 3-bis. Con il medesimo regolamento di cui al comma 3 può essere stabilita una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali. 4. L'addizionale è determinata applicando al reddito complessivo determinato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta l'aliquota stabilita ai sensi dei commi 2 e 3 ed è dovuta se per lo stesso anno risulta dovuta l'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto delle detrazioni per essa riconosciute e del credito di cui all'articolo 165 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n L'addizionale è dovuta alla provincia e al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1 gennaio dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa, per le parti spettanti. Il versamento dell'addizionale medesima è effettuato in acconto e a saldo unitamente al saldo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. L'acconto è stabilito nella misura del 30 per cento dell'addizionale ottenuta applicando le aliquote di cui ai commi 2 e 3 al reddito imponibile dell'anno precedente determinato ai sensi del primo periodo del presente comma. Ai fini della determinazione dell'acconto, l'aliquota di cui al comma 3 e la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis sono assunte nella misura vigente nell'anno precedente, salvo che la pubblicazione della delibera sia effettuata entro il 31 dicembre precedente l'anno di riferimento...omissis.
4 RICORDATO che: l art. 77 bis, c.30, D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 1, c.123, legge 13 dicembre 2010, n.220, hanno disposto la sospensione del potere di deliberare l aumento dell addizionale comunale all IRPEF, o la sua applicazione per i Comuni che non ne avevano mai deliberazione l applicazione, il decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 relativo alle disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale prevede la possibilità per gli Enti che ancora non applicano l addizionale IRPEF di istituirla sin dall anno 2011, con un aliquota non superiore allo 0,2%; il DL 138/2011 ha sbloccato dal 2012 la possibilità per i Comuni di intervenire sull addizionale IRPEF passando dall aliquota zero direttamente allo 0,8%, ovvero di spaziare all interno di questo intervallo, consentendo inoltre di differenziare le aliquote esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale; è attribuita al Consiglio comunale la competenza a determinare l aliquota di compartecipazione all Imposta sul reddito delle persone fisiche, con propria deliberazione nr. 18 del 29 maggio 2012 è stato approvato il regolamento per l applicazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche; VISTO l art. 13, comma 16 del D.L. n. 201/2011; VISTI: il D.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446; il D.lgs. 28 settembre 1998 n. 360; il D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267; Visti i pareri favorevoli rilasciati ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, come sostituito dall art. 3 della Legge 7 dicembre 2012, n. 213; Visto lo Statuto Comunale, il Regolamento di Contabilità ed il Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi; PROPONE Per i motivi espressi in premessa e che di seguito si intendono integralmente riportati : DI DETERMINARE per l anno 2014 l aliquota dell addizionale IRPEF applicabile in questo Comune nella misura annua dello 0,8% (zerovirgolaottopercento). DI DARE ATTO che la presente deliberazione entra in vigore, ai sensi dell art. 1, comma 169, della legge n. 269/2006, il 1 gennaio DI DARE ATTO che la presente deliberazione sarà inviata al Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, entro trenta giorni dalla data in cui diventa esecutiva, ai sensi dell art. 13, comma 15, del D.L. n. 201/2011 e dell art. 52, comma 2, del D.Lgs. n. 446/1997. DI DICHIARARE, con apposita separata votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell art. 134, comma 4^, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
5 OGGETTO: DETERMINAZIONE DELLE ALIQUOTE RELATIVE ALLA ADDIZIONALE COMUNALE ALL IRPEF - ANNO Ai sensi e per gli effetti dell art. 49 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000 come sostituito dall art. 3 della Legge 7 dicembre 2012, n. 213, vengono espressi i seguenti pareri dai Responsabili dei servizi, in ordine rispettivamente: a) alla regolarità tecnica SI ESPRIME PARERE FAVOREVOLE IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO F.to Rag. Annamaria NICOLA b) alla regolarità contabile SI ESPRIME PARERE FAVOREVOLE IL RESPONSABILE DEL SERVIZIO FINANZIARIO F.to Rag. Annamaria NICOLA
6 IL CONSIGLIO COMUNALE PREMESSO che : l art. 1 del D.lgs. 28 settembre 1998 n. 360, come modificato da ultimo dall art. 40, c. 7, D.L. 1 ottobre 2007, n. 159, testualmente recita: 1. È istituita, a decorrere dal 1 gennaio 1999, l'addizionale provinciale e comunale all'imposta sul reddito delle persone fisiche. 2. Con uno o più decreti del Ministro delle finanze, di concerto con i Ministri del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e dell'interno, da emanare entro il 15 dicembre, è stabilita l'aliquota di compartecipazione dell'addizionale da applicare a partire dall'anno successivo ed è conseguentemente determinata, con i medesimi decreti, la equivalente riduzione delle aliquote di cui all'articolo 11, comma 1, del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, nonché eventualmente la percentuale dell'acconto dell'imposta sul reddito delle persone fisiche relativamente al periodo di imposta da cui decorre la suddetta riduzione delle aliquote. L'aliquota di compartecipazione dovrà cumulare la parte specificamente indicata per i comuni e quella relativa alle province, quest'ultima finalizzata esclusivamente al finanziamento delle funzioni e dei compiti ad esse trasferiti. 3. I comuni, con regolamento adottato ai sensi dell'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e successive modificazioni, possono disporre la variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale di cui al comma 2 con deliberazione da pubblicare nel sito individuato con decreto del capo del Dipartimento per le politiche fiscali del Ministero dell'economia e delle finanze 31 maggio 2002, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 130 del 5 giugno L'efficacia della deliberazione decorre dalla data di pubblicazione nel predetto sito informatico. La variazione dell'aliquota di compartecipazione dell'addizionale non può eccedere complessivamente 0,8 punti percentuali. La deliberazione può essere adottata dai comuni anche in mancanza dei decreti di cui al comma 2. 3-bis. Con il medesimo regolamento di cui al comma 3 può essere stabilita una soglia di esenzione in ragione del possesso di specifici requisiti reddituali. 4. L'addizionale è determinata applicando al reddito complessivo determinato ai fini dell'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto degli oneri deducibili riconosciuti ai fini di tale imposta l'aliquota stabilita ai sensi dei commi 2 e 3 ed è dovuta se per lo stesso anno risulta dovuta l'imposta sul reddito delle persone fisiche, al netto delle detrazioni per essa riconosciute e del credito di cui all'articolo 165 del testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n L'addizionale è dovuta alla provincia e al comune nel quale il contribuente ha il domicilio fiscale alla data del 1 gennaio dell'anno cui si riferisce l'addizionale stessa, per le parti spettanti. Il versamento dell'addizionale medesima è effettuato in acconto e a saldo unitamente al saldo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche. L'acconto è stabilito nella misura del 30 per cento dell'addizionale ottenuta applicando le aliquote di cui ai commi 2 e 3 al reddito imponibile dell'anno precedente determinato ai sensi del primo periodo del presente comma. Ai fini della determinazione dell'acconto, l'aliquota di cui al comma 3 e la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis sono assunte nella misura vigente nell'anno precedente, salvo che la pubblicazione della delibera sia effettuata entro il 31 dicembre precedente l'anno di riferimento...omissis.
7 RICORDATO che: l art. 77 bis, c.30, D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 1, c.123, legge 13 dicembre 2010, n.220, hanno disposto la sospensione del potere di deliberare l aumento dell addizionale comunale all IRPEF, o la sua applicazione per i Comuni che non ne avevano mai deliberazione l applicazione, il decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 relativo alle disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale prevede la possibilità per gli Enti che ancora non applicano l addizionale IRPEF di istituirla sin dall anno 2011, con un aliquota non superiore allo 0,2%; il DL 138/2011 ha sbloccato dal 2012 la possibilità per i Comuni di intervenire sull addizionale IRPEF passando dall aliquota zero direttamente allo 0,8%, ovvero di spaziare all interno di questo intervallo, consentendo inoltre di differenziare le aliquote esclusivamente in relazione agli scaglioni di reddito corrispondenti a quelli stabiliti dalla legge statale; è attribuita al Consiglio comunale la competenza a determinare l aliquota di compartecipazione all Imposta sul reddito delle persone fisiche, con propria deliberazione nr. 18 del 29 maggio 2012 è stato approvato il regolamento per l applicazione dell aliquota di compartecipazione dell addizionale comunale all imposta sul reddito delle persone fisiche; VISTO l art. 13, comma 16 del D.L. n. 201/2011; VISTI: il D.lgs. 15 dicembre 1997 n. 446; il D.lgs. 28 settembre 1998 n. 360; il D.lgs. 18 agosto 2000 n. 267; Visti i pareri favorevoli rilasciati ai sensi dell art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267, come sostituito dall art. 3 della Legge 7 dicembre 2012, n. 213; Visto lo Statuto Comunale, il Regolamento di Contabilità ed il Regolamento sull Ordinamento degli Uffici e dei Servizi; Il Sindaco illustra il contenuto della proposta deliberativa e spiega i motivi dell applicazione della nuova aliquota. Il Consigliere Fabrizio VERCELLI dichiara di non essere d accordo sull aumento di tale aliquota in quanto colpisce soprattutto i pensionati ed i redditi dei dipendenti Il Sindaco mette in votazione il punto all ordine del giorno; La votazione, resa in forma palese per alzata di mano, ottiene il seguente risultato: Presenti e votanti: 9 Astenuti: == Favorevoli: 7 Contrari: 2 (Fabrizio VECELLI e Marco RIGAZZI)
8 D E L I B E R A Per i motivi espressi in premessa e che di seguito si intendono integralmente riportati : DI DETERMINARE per l anno 2014 l aliquota dell addizionale IRPEF applicabile in questo Comune nella misura annua dello 0,8% (zerovirgolaottopercento). DI DARE ATTO che la presente deliberazione entra in vigore, ai sensi dell art. 1, comma 169, della legge n. 269/2006, il 1 gennaio DI DARE ATTO che la presente deliberazione sarà inviata al Ministero dell Economia e delle Finanze, Dipartimento delle Finanze, entro trenta giorni dalla data in cui diventa esecutiva, ai sensi dell art. 13, comma 15, del D.L. n. 201/2011 e dell art. 52, comma 2, del D.Lgs. n. 446/1997. DI DICHIARARE, la presente deliberazione immediatamente eseguibile con successiva votazione unanime resa in forma palese ai sensi dell art. 134, comma 4 del D.Lgs. n. 267 del 18/08/2000.
9 Letto, confermato e sottoscritto IL PRESIDENTE F.to Franco CAPPELLINO IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dott.ssa Giuseppina DE BIASE CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE Su attestazione del Messo Comunale si certifica che la presente deliberazione, ai sensi dell art. 124 del D.Lgs. n. 267, viene pubblicata all Albo Pretorio del Comune per quindici giorni consecutivi con decorrenza dal 5/08/2014. IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dott.ssa Giuseppina DE BIASE Brusasco, lì 5/08/2014. Copia conforme all originale, in carta libera per uso amministrativo. Brusasco, lì 5/08/2014. IL SEGRETARIO COMUNALE F.to Dott.ssa Giuseppina DE BIASE

References: art. 1
 art. 40
 art. 77
 art. 1
 art. 13
 art. 49
 art. 3
 art. 1
 art. 13
 art. 52
 art. 134
 art. 49
 art. 3
 art. 1
 art. 40
 art. 77
 art. 1
 art. 13
 art. 49
 art. 3
 art. 1
 art. 13
 art. 52
 art. 134
 art. 124