Source: http://anzianiinformazionionline.blogspot.it/2015/04/
Timestamp: 2017-05-29 03:47:35+00:00

Document:
La Voce Dei Senior: aprile 2015
In caso di importi dell’assegno previdenziale corrisposti in più, l’INPS può richiedere la restituzione delle quote di pensione indebite, ma esiste un termine
diprescrizione oltre il quale
l’Istituto non può avanzare tale pretesa. In particolare la pretesa di
pagamento non può essere avanzata oltre dieci anni.
=> Pensioni: recupero quote
indebite da agosto
Tale ipotesi si verifica nel caso in cui l’INPS eroghi assegni
pensionistici o assistenziali in realtà non dovuti, per poi chiedere indietro
le somme corrisposte in più, come avvenuto ad esempio con gli importi
indebitamente corrisposti a pensionati pubblici nel corso del 2013.
In teoria l’INPS verifica ogni anno le situazioni reddituali dei pensionati
incidenti sulla misura o sul diritto alle prestazioni pensionistiche e
provvede, entro l’anno successivo, al recupero di quanto eventualmente pagato
Tuttavia può accadere che l’INPS si accorga di tale errore troppo tardi. Se
la richiesta di restituzione dell’indebito pagamento arriva dopo 10 anni, questa non può essere considerata valida, perché
caduta in prescrizione, e l’Istituto di Previdenza non può pretendere la
restituzione delle somme corrisposte in eccesso.
=> Pensioni 2015: le novità
Da sottolineare che termine di prescrizione decorre dalla data dei
pagamenti indebiti, ma è interrotto da una qualsiasi comunicazione con la quale
il creditore chieda il rimborso in oggetto. Va poi ricordato che con la
sentenza n. 1315/1995 la Corte di Cassazione ha stabilito che la
prescrizione decennale decorre solo se e dopo che l’INPS abbia avviato il recupero nel termine annuale.
Le dichiarazioni dei redditi presentate al Fisco andrebbero conservate fino alla fine del quarto anno successivo a quello durante il
quale sono state presentate, unitamente alla ricevuta. È tuttavia utile
conservarle per un anno in più, per via del maggior tempo a disposizione del
Fisco per accertare d’ufficio le dichiarazioni omesse, per avere la
documentazione alla mano in caso di controlli fiscali e contestazioni
pensioni indebite
Municipio XIV, i centri anziani vanno in scena per promuovere la sicurezza
del bando regionale "Bene in comune" coinvolgerà tutti i centri del
territorio per un totale di oltre 7 mila iscritti. La realizzazione di una
serie di spettacoli anche per contrastare solitudine ed esclusione sociale
Si chiama “Teatriamo in sicurezza” ed è il progetto
presentato dal Municipio XIV vincitore dell'avviso pubblico“Bene in comune” della Regione Lazio per la
promozione dell'invecchiamento attivo. Avviato in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Cultura Sportiva, il progetto prevede la realizzazione di
alcunispettacoli teatrali che vedono protagonisti proprio gli anziani e che diventano così non solo
una forma di intrattenimento ma anche una sorta di strategia di informazione.
Gli spettacoli avranno come filo conduttore il tema della sicurezza nella vita degli anziani: dalla sicurezza in
casa alla sicurezza intesa anche come capacità di riconoscere e prevenire
il fenomeno sempre più diffuso delle truffe, fino anche alla sicurezza nella
salute in termini di alimentazione e attività motoria. L'idea è quella di
coinvolgeretutti i 9 Centri Anziani presenti sul territorio del Municipio XIV, per un totale di circa 7.300 iscritti.
Una forma di socializzazione e di intrattenimento che non sia solo
divertente ma anche utile. Un nuovo modo di incontrarsi, di confrontarsi e di scongiurare la solitudine e l'esclusione sociale nella popolazione più
anziana di questo territorio. Il progetto verrà presentato ufficialmente mercoledì 29 aprile alle ore 10:30 nella Sala
Consiglio del Municipio XIV (via Battistini 464). Saranno presenti l'Assessore alle Politiche Sociali Barbara Funari, laPresidente della Commissione Affari Sociali Silvia Ascani, il Presidente dell’A.N.C.S. Michele Panzarino, la Coordinatrice del progetto Luisa Bianconi e il Direttore Artistico Fabrizio Giannini.
“Teatriamo in sicurezza
i racconti e i ricordi delle persone anziane.
FONTE VITERBONEWS24ore
centri anziani viterbesi
Anziani sempre a più a rischio di gioco d’azzardo patologico.Fra Gratta e vinci e Superenalotto in molti si giocano la pensione.
Secondo Leopoldo Grosso vicepresidente del Gruppo Abele: «La ricerca, purtroppo, mette in risalto la capillarità che ha raggiunto oggi il gioco d’azzardo in Italia e ne conferma l’allargamento verso le aree tradizionalmente più indifese, costituite soprattutto da minori, anziani e donne. I dati della ricerca – prosegue Grosso – sembrerebbero far emergere stime superiori a quelle generalmente diffuse sulla valutazione del gioco a rischio, sia per frequenza che per volume di giocate». «Ne deriva, a maggior ragione – prosegue Grosso -l’importanza del coinvolgimento delle organizzazioni che aggregano la popolazione interessata, perché possono avere un fondamentale ruolo di informazione oltre che rappresentare un fattore protettivo per queste categorie». “Il boom delle varie forme di gioco d'azzardo nel nostro Paese - dichiara Alberto Tomasso, segretario generale della Cgil Piemonte - è un fenomeno non recentissimo, ma negli anni ha assunto una dimensione massiccia e, soprattutto, si sono sviluppate forme assai diffuse di vera e propria patologia sociale, che colpiscono fasce di popolazione particolarmente vulnerabili, come i pensionati a basso reddito, i disoccupati, i precari, con un crescente coinvolgimento di giovani. Tutto ciò impone anche al sindacato un aggiornamento politico e culturale sul tema”.
Come funziona il tetto pensioni previsto dalla
Legge di Stabilità per chi somma il calcolo retributivo con il contributivo dal
2012: circolare INPS.
L’INPS spiega come si calcola l’assegno applicando il tetto pensioni previsto dallaLegge di Stabilità ai trattamenti che dal 2012 conteggiano le
quote maturate con il contributivo: le regole sono dettagliate nella circolare n. 74/2015, relativa alle novità previdenziali inserite
in Legge di Stabilità (tetto pensioni, niente penalizzazioni pensioni
anticipate).
=> Pensione anticipata, niente penalizzazione fino al
Il riferimento normativo, per il tetto pensioni, è il comma 707 della legge 190/2015 (la manovra economica). Prevede che
l’importo complessivo della pensione non possa essere più alto di quello che
risulterebbe dal calcolo con ilsistema
retributivo (quindi,
in pratica, stabilisce un tetto massimo pari all’80% dell’ultimo stipendio). La
circolare INPS chiarisce che la norma riguarda
lavoratori che, al 31
dicembre 1995, avessero già un’anzianità
contributiva pari o superiore a 18 anni. In base a quanto
previsto dalla Riforma Fornero delle pensioni di fine 2011, questi lavoratori
restando al lavoro oltre il 2012 conteggiavano le quote di pensione maturata
con il sistema contributivo, mentre ai periodi precendenti continuava ad
applicarsi il sistema retributivo. Questa norma provocava una sorta di
distorsione, con pensioni che in virtù del doppio calcolo (retributivo +
contributivo dal 2012) risultavano alla fine più alte rispetto a quelle che
sarebbero maturate applicando il semplice calcolo retributivo.
Adesso, la norma cambia e l’importo massimo della pensione resta
quello del retributivo.
Ma come si effettua il calcolo? Il meccanismo, che non è semplice, viene
spiegato nella circolare INPS. Bisogna mettere a confronto due diverse
operazioni, e alla fine scegliere quella da cui risulta la cifra minore. Ecco i
due sistemi di calcolo da raffrontare:
· calcolo retributivo fino al 31 dicembre 2011 e calcolo
contributivo per le anzianità maturate a partire dal 1° gennaio 2012;
· calcolo interamente retributivo per tutte le anzianità
contributive maturate dall’assicurato.
Se dal calcolo
misto risulta
una cifra più bassa, questa continuerà a essere la pensione accreditata, se
invece l’importo più basso risulta dal calcolo interamente retributivo,
quest’ultimo corrisponderà al versamento. Significa che le pensioni che
rientrano in quest’ultimo caso, di fatto, dal primo gennaio di quest’anno
subiscono una decurtazione rispetto all’importo liquidato precedentemente.
=> Calcolo pensione con sistema retributivo, contributivo
Per il calcolo della pensione con il retributivo, ci sono alcune
differenze rispetto al “vecchio” sistema (in vigore fino al 2011), che
riguardano esclusivamente il limite
massimo di anzianità contributiva. L’anzianità contributiva
valorizzabile è pari a quella necessaria per il conseguimento del diritto alla
prestazione, incrementata con quella che il lavoratore matura fino al primo
periodo utile per la corresponsione della prestazione. I limiti per il diritto alla prestazione nel
2015 sono i seguenti:
20 anni di anzianità contributiva ed assicurativa per la pensione di vecchiaia,
35 anni di anzianità contributiva ed assicurativa per la pensione di anzianità
con le quote, 40 anni di anzianità contributiva ed assicurativa per la pensione
di anzianità indipendente dal requisito anagrafico, 41 anni e 6 mesi per le
donne e 42 anni e 6 mesi per gli uomini di anzianità contributiva ed
assicurativa per la pensione anticipata.(Fonte: circolare INPS74/2015).
Tetto pensioni dal 2015
Ai sigg.Componenti la Commissione Istruttoria Zonale
Ai sigg.Consiglieri del Consiglio di Zona 3
AlDirettore del Settore Zona 3
All'UfficioServizio Gestione Amministrativa
Ai sigg.Cittadini Iscritti Politiche sociali
Art.1) E’ costituita una libera associazione senza fini di
lucro denominata
che nel rispetto dei requisiti di cui all’ art.18 L. R. 39/80 si propone di
stimolare l’anziano a partecipare alla vita sociale usufruendo delle
possibilità aggre-
gative, ricreative e culturali offerte dal Comune di Milano; a tal fine si
altresì di attuare il programma di cui agli articoli 19 e 20 della L. R. 11
aprile 1980 n.39 e nell’ambito della Legge Regionale 7 gennaio 1986 n.1.
•favorire l’attivazione e il mantenimento del benessere psico fisico degli
•promuovere e organizzare la partecipazione degli anziani alle proposte culturali,ricreative
e sportive sul territorio;
•promuovere iniziative socio culturali mirate agli interessi differenziati
condivisi dalla massa;
Nell’ ambito di quanto sopra è consentita la gestione diretta di bar con
serv-izio riservato ai soci
Art.3)Possono essere soci della associazione tutti i cittadini
ultracinquantacinquenni residenti nella zona di cui alla ragione sociale che ne facciano richiesta al comitato di gestione e si
impegnino a versare la quota associativa stabilita in euro 5,50 all’anno.
Art.4) Sono
organi della associazione:
Art.5) Hanno diritto di partecipare all’ assemblea tutti i
soci della associazione in regola con il versamento della quota
associativaL’assemblea viene convocata in via ordinaria almeno una volta
all’anno entro il 30 aprile per l’approvazione del bilancio consuntivo
dell’anno precedente, per la presentazione del bilancio preventivo dell’ anno
in corso, per l’approvazione del programma annuale delle attività e per
l’eventuale rinnovo delle cariche sociali.
L’ assemblea può inoltre essere convocata tanto in sede ordinaria che
straordinaria per decisione del comitato di gestione o su richiesta indirizzata
al presidente da almeno un terzo dei soci.
L’ assemblea straordinaria delibera sullo scioglimento della associazione ,
sulle proposte di modifica dello statuto e su ogni altro argomento di carattere
straordinario sottoposto alla sua approvazione d al comitato di gestione
Art 6) Le assemblee sia ordinarie che straordinarie sono
convocate con preavviso di almeno quindici giorni mediante avviso per lettera
indirizzata ai soci a cura del presidente ; in caso di urgenza il termine di
preavviso può essere ridotto a cinque giorni.
Art 7) L’assemblea sia in sede ordinaria che in sede
straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà dei
soci più uno dei soci .
E’ ammesso l’ intervento per delega da conferirsi per iscritto elusivamente
altro socio; è vietato il cumulo di deleghe in numero superiore a tre.
L’ assemblea è presieduta dal presidente della associazione, in sua assenza dal
vice presidente e in mancanza da persona designata dalla assemblea.
I verbali delle riunioni della assemblea sono redatti dal segretario scelto dal
presidente della assemblea tra i presenti . Il presidente ha inoltre facoltà
quando lo ritenga opportuno di chiamare un notaio per redigere il verbale della
assemblea , fungendo questi da segretario .
L’ assemblea vota normalmente per alzata di mano; su decisioni del presidente e
per argomenti di particolare importanza la votazione può essere effettuata a
scrutinio segreto; il presidente dell’ assemblea sceglierà tre scrutatori
Art.8) Il comitato di gestione è composto da cinque soci
nominati dalla assemblea, da una rappresentanza del Consiglio di Circoscrizione
( Presidente o suo delegato ), da una rappresentanza del Comune di Milano
Assessorato alle politiche sociali ( assessore o suo delegato).
Art.9) Il comitato di gestione nomina al suo interno il
Presidente e il vice presidente ed eventualmente una rappresentanza delle
organizzazioni sindacali più rappresentative.
Il Comitato di gestione delibera sulle questioni riguardanti l’attività della
associazione per l’ attuazione delle sue finalità, predispone i bilanci
consuntivi e preventivi, delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e
finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione, delibera circa
l’accettazione delle domande di ammissione dei nuovi soci.
Il Comitato di gestione delibera a maggioranza semplice per alzata di mano in
base al numero dei presenti.
I membri del comitato di gestione non riceveranno alcuna remunerazione in
dipendenza della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente
Il comitato di gestione si riunisce sempre in unica convocazione qualora il
presidente lo ritenga necessario o quando lo richieda almeno un terzo dei suoi
Le riunioni del comitato di gestione sono valide con la presenza di almeno la
maggioranza dei suoi componenti .
Le riunioni del comitato di gestione sono presiedute dal presidente e in sua
assenza dal vice presidente.
Le sedute e le deliberazioni sono fatte constare da processo verbale
sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Art.10) Il presidente rappresenta la
associazione di fronte ai terzi e in giudizio.
Al presidente spetta l’ordinaria
amministrazione della associazione .
Il presidente in caso di assenza o impedimento è sostituito ad ogni effetto dal
Art.11) allo scopo di meglio indirizzare l’insieme di tutte le
iniziative sul territorio cittadino sarà costituito un Coordinamento quale
momento di rapporto diretto tra l’ Assessore alle Politiche Sociali e i Centri
Anziani composto dall’Assessore alle Politiche Sociali e dai Presidenti delle
Associazioni degli utenti.
• dalle quote di iscrizione da versarsi all’atto di ammissione alla
associazione nella misura fissata dal Comune di Milano;
• dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente dal comitato di
• da eventuali contributi straordinari deliberati dal comitato di gestione in
relazione a particolari iniziative o esigenze che richiedano disponibilità
eccedenti quelle di bilancio ordinario;
• da contributi di pubbliche amministrazioni, enti locali,istituti di
credito,ed enti in genere.
Art 13) Il socio che per qualsiasi motivo ( morte, dimissioni,
esclusione per indegnità o morosità deliberata dall’assemblea ) cessi di far
parte della associazione, non ha diritto sul patrimonio sociale.
Art.14)L’esercizio sociale inizia il giorno 1 gennaio e
termina il giorno 31 dicembre di ogni anno .
Art. 15) Qualora lo ritenga opportuno l’assemblea nominerà un
collegio di revisori composto di tre membri
scelti anche tra non soci che durerà in carica tre anni e i cui membri saranno
rieleggibili. I collegio ha il compito di controllare la gestione contabile e
amministrativa della associazione.
Art.16) Lo scioglimento della associazione è deliberato dalla assemblea
generale dei soci convocata in seduta straordinaria con l’ approvazione sia in
prima che in seconda convocazione di almeno i quattro quinti dei soci, con esclusione
delle deleghe.
Nella medesima seduta di deliberazione sullo svolgimento della associazione l’
assemblea stessa nomina uno dei liquidatori .
Art.17) Particolari norme per il funzionamento della
associazione e l’esecuzione del presente statuto potranno essere con
regolamento interno da elaborarsi dal comitato di gestione.
Art.18) Per quanto non previsto valgono le norme di legge in
STATUTO CENTRO
SOCIO RICREATIVO CULTURALE ....
rispetto dei requisiti si propone di stimolare il cittadino a partecipare alla
vita sociale usufruendo delle possibilità aggregative, ricreative e culturali
offerte dal Comune di Milano; a tal fine, si propone altresì di attuare il
programma di cui alla convenzione
sottoscritta tra il Comune di Milano e
il Centro Socio Ricreativo Culturale.
costituita ai sensi di quanto previsto dagli art. 36 e segg. del C.C. la libera associazione senza fini di
lucro denominata: CENTRO
SOCIO RICREATIVO CULTURALE ...
L'associazione opera ai sensi delle vigenti disposizioni di legge sulla
promozione sociale, con particolare riferimento a quanto disposto dalla Legge 383/2000;
finalità di utilità sociale nel pieno
rispetto della libertà e della dignità degli associati; l’associazione è
apartitica e si ispira a principi di
democrazia e di uguaglianza dei diritti e dei doveri di tutti gli associati.
a) Favorire
l’attivazione e il mantenimento del benessere psicofisico dei cittadini ;
Promuovere relazioni sociali fra le persone;
Promuovere e organizzare la partecipazione dei cittadini alle proposte
culturali, ricreative e sportive presenti sul territorio;
Promuovere iniziative socio culturali mirate gli interessi differenziati della
popolazione anziana, nel rispetto anche degli interessi culturali meno
Promuovere e incoraggiare le iniziative dei soci;
Stimolare e organizzare la partecipazione a forme di solidarietà rivolte ai
di quanto sopra è consentita la gestione diretta di attività di
somministrazione di alimenti e bevande con servizio riservato esclusivamente ai soci.
essere soci dell’associazione, di norma, tutti i cittadini ultracinquantacinquenni che ne facciano richiesta al Comitato di
gestione purché condividano gli scopi e
le finalità dell'associazione e che si impegnino a realizzarli e a versare la
prestazioni dei soci sono gratuite. E'
espressamente escluso ogni limite temporale ed operativo al rapporto
associativo medesimo ed ai diritti che ne derivano.
hanno diritto a partecipare alle attività e ad usufruire delle strutture del
Centro Socio Ricreativo Culturale, di essere informati e di controllare in proprio o attraverso gli organismi
allo scopo preposti allo scopo. Ogni socio
ha diritto di voto per l'approvazione e
la modificazione dello statuto e degli
eventuali regolamenti, per eleggere o per essere eletto negli organi
del presente statuto, dei regolamenti e
delle deliberazioni assunte dagli organi associativi e a versare la quota
qualifica di socio si perde per recesso, esclusione o per mancato versamento della quota
soci sono tenuti a rispettare il
presente statuto e in caso di comportamento difforme, o che arrechi pregiudizio o danno all'associazione, il
Comitato di gestione dovrà
intervenire e deliberare le sanzioni
coerenti quali il richiamo, la
diffida o l'esclusione
esclusi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta
giorni dal ricevimento della comunicazione e chiedere che l'assemblea dei soci
si esprima in merito.
Presidente e il Vicepresidente;
dei Revisori, se nominato;
dei Probiviri, se nominato.
diritto di partecipare all’assemblea tutti i soci dell’associazione che siano
in regola con il versamento della quota associativa che deve essere rinnovata
per l'anno in corso almeno 15 giorni prima della data di convocazione
dei soci può essere convocata tanto in sede ordinaria che straordinaria, per decisione del Comitato
di gestione o su richiesta indirizzata al presidente da almeno un terzo dei
convocata in via ordinaria:
Almeno una volta all’anno entro il 30 aprile per
economico finanziario consuntivo
dell’anno precedente e per deliberare la destinazione dell'eventuale
Per la presentazione del bilancio preventivo
Per il rinnovo delle cariche sociali alla loro
Per deliberare sull’espulsione di un socio, a sua
straordinaria delibera sullo scioglimento dell’associazione, sulle proposte di
modifica dello statuto e su ogni altro argomento di carattere straordinario
sottoposto alla sua approvazione dal Comitato di gestione.
assemblee sia ordinarie che straordinarie sono convocate con preavviso di
almeno quindici giorni mediante avviso ai soci esposto nella bacheca del Centro
a cura del presidente ed eventualmente con lettera inviata ai soci tramite
e-mail; in caso di urgenza, il termine di preavviso può essere ridotto a cinque
convocazione deve indicare la data, il luogo e l'orario di prima e seconda convocazione, nonché l'ordine del giorno. La seconda convocazione
può avvenire anche un'ora dopo la prima. L’assemblea, sia in sede ordinaria che
in sede straordinaria, in prima convocazione è regolarmente costituita con la
presenza di almeno la metà dei soci. In seconda
convocazione essa è validamente costituita qualunque sia il numero degli
l’intervento per delega da conferirsi per iscritto esclusivamente ad altro
socio ed è vietato il cumulo di deleghe
in numero superiore a due. L’assemblea
delibera sempre a maggioranza dei presenti e vota normalmente per alzata di
del Presidente o di un terzo dei presenti, per argomenti di particolare
importanza, la votazione può essere effettuata a scrutinio segreto. Il
Presidente dell’assemblea sceglierà tre scrutinatori fra i presenti.
è presieduta dal Presidente dell’associazione ed in sua assenza dal Vice
Presidente. In mancanza di entrambe, da persona designata dall’assemblea.
delle riunioni dell’assemblea sono redatti dal Segretario proposto ai presenti dal Presidente
dell’assemblea e restano a disposizione
dei soci presso la sede della associazione.
Art. 6 - Il
di gestione è composto da cinque membri scelti tra i soci e nomina al suo
Delibera sulle questioni riguardanti l’attività
dell’associazione per l’attuazione delle sue finalità;
Delibera su ogni atto di carattere patrimoniale e
finanziario che ecceda l’ordinaria amministrazione;
Delibera circa l’accettazione delle domande di
ammissione dei nuovi soci.
di gestione, nell’esercizio delle sue funzioni, può avvalersi della
collaborazione di persone singole o commissioni consultive formate sia da soci
che da non soci. Il Comitato
di gestione dura in carica tre anni.
del comitato di gestione non riceveranno alcuna remunerazione in dipendenza
della loro carica, salvo il rimborso delle spese effettivamente sostenute.
di gestione si riunisce sempre in unica convocazione qualora il Presidente lo
ritenga necessario o quando lo richieda almeno un terzo dei suoi membri.
del Comitato di gestione sono valide con la presenza di almeno la maggioranza
di gestione delibera a maggioranza semplice per alzata di mano in base al
del Comitato di gestione sono presiedute dal Presidente e in sua assenza del
Vice Presidente. Le sedute e le deliberazioni sono fatte constare da verbale sottoscritto dal Presidente e dal
Art. 7 - Il
Presidente e il Vicepresidente
Presidente è conferita la rappresentanza dell'associazione di fronte ai terzi
ed in giudizio ai sensi di quanto previsto dall'art.36 2° comma del C.C.
Presidente, in caso di assenza o impedimento, è sostituito ad ogni effetto dal
Vice Presidente. Il Presidente, di norma, non può essere eletto per più di due
Art. 8 - Il
ritenga opportuno, l’assemblea nominerà un collegio di revisori composto di tre
membri scelti anche tra non soci che durerà in carica tre anni e i cui membri
saranno rieleggibili. Il Collegio ha il compito di controllare la gestione
contabile e amministrativa dell’associazione.
Art. 9 - Il
ritenga opportuno, l’assemblea nominerà un collegio dei probiviri composto di
tre membri scelti anche tra non soci che durerà in carica tre anni e i cui
membri saranno rieleggibili. Il Collegio ha il compito di dirimere le
controversie che sorgono tra i soci e fra i soci ed il Comitato, sulla base
delle disposizioni contenute nel regolamento interno dell’Associazione.
patrimonio dell'associazione è costituito dal complesso di tutti i beni mobili
e immobili appartenenti all'associazione medesima
scioglimento per qualunque causa, il patrimonio, dedotte le passività, sarà
devoluto ad altro Centro Socio Ricreativo Culturale del Comune di Milano con le
medesime finalità, salvo diversa destinazione imposta per legge.
comune, costituito dagli avanzi della
gestione, dai fondi, dalle riserve e da tutti i beni acquisiti a qualsiasi
titolo dall'associazione non è mai ripartibile fra i soci, né durante la
vita dell'associazione né all'atto del
suo scioglimento. Il socio che per qualsiasi motivo (morte, dimissioni,
esclusione per indegnità o morosità deliberata dall’assemblea) cessi di far
parte dell’associazione non ha alcun diritto sul patrimonio sociale.
dell’associazione sono costituite:
Dalle quote associative annuali da versare
all’atto di ammissione all’associazione;
Dai contributi ordinari stabiliti annualmente dal
Da eventuali contributi straordinari degli associati deliberati dal Comitato
di gestione in relazione a particolari iniziative o esigenze che
Da erogazioni liberali dagli associati e da
Da contributi di pubbliche amministrazioni, enti
locali, istituti di credito ed enti in genere;
Da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o
sociale inizia il giorno 1 gennaio e termina il giorno 31 dicembre di ogni
anno. Entro il 30 aprile dell'anno successivo dovrà essere presentato
all'assemblea dei soci il rendiconto economico finanziario nel quale devono essere evidenziati
separatamente tutti i proventi e tutti gli oneri relativi alle attività, nonché quelli
relativi alle eventuali raccolte pubbliche di fondi o dei contributi derivanti dalle attività
rendiconto sarà depositato nella sede sociale a disposizione del Collegio dei
Revisori per le opportune verifiche di loro competenza ed esposto nella bacheca
del Centro contestualmente all’avviso di convocazione dell'assemblea annuale.
divieto di distribuire anche in modo indiretto utili o avanzi di gestione
nonché fondi riserve o capitale . L'associazione ha inoltre l'obbligo di
reinvestire l'eventuale avanzo di gestione esclusivamente a favore di attività
istituzionali tra quelle previste statutariamente.
scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea generale dei soci
convocata in seduta straordinaria con l’approvazione, sia in prima che in
seconda convocazione, di almeno 4/5 (quattro quinti) dei soci, con esclusione
medesima seduta di deliberazione sullo scioglimento dell’associazione l’assemblea
stessa nomina uno o più liquidatori. Art. 14 –
non previsto valgono le norme vigenti in
convocazione Commissione Istruttoria Nr 04 Politiche sociali

References: sentenza 

Art.1
 art.18

Art.3

Art.4

Art.5

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art.14

Art. 15

Art.16

Art.17

Art.18
 art. 36

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9
 Art. 14