Source: https://aivm.it/risarcimento-ingiusta-detenzione-come-richiederlo/
Timestamp: 2020-07-04 12:55:37+00:00

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da Elisa | Lug 6, 2017 | Glossario giuridico | 1 commento
Cos’è il risarcimento per ingiusta detenzione? Quando e dove lo si può richiedere? Quali sono i requisiti?
Cos’è il risarcimento per ingiusta detenzione?
Il risarcimento per ingiusta detenzione è una riparazione pecuniaria per chi ha subito la custodia cautelare ed in seguito è stato dichiarato innocente. Il risarcimento è regolamentato dagli art. 314 e art. 315 del codice di procedura penale.
La custodia è ingiusta, e dunque si ha diritto al risarcimento, nel momento in cui un imputato viene dichiarato non colpevole con sentenza definitiva:
Perché il fatto non è previsto dalla legge come reato
Hanno lo stesso valore della sentenza di assoluzione anche la sentenza di non luogo a procedere e l’archiviazione.
Si ha diritto al risarcimento anche nel caso in cui:
La carcerazione sia avvenuta per un ordine di esecuzione errato
La carcerazione sia avvenuta in assenza delle condizioni previste dagli art. 273 e art. 280 del c.p.p., sia in caso di assoluzione che di condanna
In poche parole, chi ha subito ingiustamente la custodia cautelare, ha diritto a un indennizzo. La riparazione viene quantificata da un giudice, e non può superare la somma di € 516.456,90.
Infine, oltre al risarcimento pecuniario, chi è stato licenziato dal posto di lavoro a causa della custodia cautelare ha diritto ad essere reintegrato, nel caso in cui venisse pronunciata la sentenza di assoluzione, proscioglimento o l’archiviazione.
La domanda per il risarcimento deve essere presentata alla Corte d’Appello in cui è stata pronunciata la sentenza di assoluzione o archiviazione. Nel caso in cui la sentenza viene emessa dalla Cassazione, bisogna rivolgersi alla Corte d’Appello del distretto in cui è stato emesso il provvedimento.
La richiesta per il risarcimento deve essere presentata tassativamente entro due anni a partire da:
Il giorno in cui la sentenza è diventata irrevocabile
Il giorno in cui la sentenza di non luogo a procedere diventa inoppugnabile
Quando il provvedimento di archiviazione viene notificato all’interessato
Per fare richiesta di risarcimento è necessaria l’assistenza di un legale munito di procura speciale. In casi particolari, si può richiedere il patrocinio a spese dello Stato.
Chi può ricevere il risarcimento?
Nel caso del decesso dell’interessato, la richiesta può essere portata avanti da:
Il coniuge, i figli, i genitori
Gli affini, ovvero i parenti del coniuge, entro il primo grado
Le persone legate da un vincolo di adozione con il deceduto
I documenti necessari per richiedere il risarcimento
Per fare richiesta di risarcimento, è necessario rivolgersi alla Cancelleria della Corte d’Appello competente con i seguenti documenti:
La domanda di riparazione del danno per ingiusta detenzione sottoscritta, eccetto il caso di procura speciale. Oltre all’originale servono anche 2 copie
La sentenza di assoluzione con l’attestazione di irrevocabilità
Le dichiarazioni rese al Giudice Indagini Preliminari (G.I.P.) o al Pubblico Ministero (P.M.)
La fotocopia del documento di identità e codice fiscale
Il provvedimento di concessione degli arresti domiciliari e l’ordine di scarcerazione
La posizione giuridica, da richiedere all’ultimo carcere di detenzione con l’autorizzazione della Corte di Appello
Gli atti del procedimento in cui si specifica che l’interessato non ha avuto comportamenti che, per dolo o colpa grave, hanno comportato la sua carcerazione
Per il deposito dei documenti, non è necessario alcun pagamento.
Per avere informazioni in merito al risarcimento bisogna rivolgersi al Ministero dell’Economia e delle Finanze – dipartimento dell’Amministrazione Generale del Personale e dei Servizi del Tesoro – Serv. Centr. Per gli AA. GG. e la Qualità dei Processi e dell’Organizzazione.
Tiziana il Ottobre 8, 2018 alle 1:59 pm
Salve e passato gia un anno e l avvocato non vuole fare richiesta di risarcimento mi puo dire come possiamo muoverci senza lui

References: art. 314
 art. 315
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 273
 art. 280
 sentenza 
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