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PROTOCOLLO D'INTESA COMUNE DIOCESI di PADOVA - PDF
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Raffaela Negri
1 PROTOCOLLO D'INTESA COMUNE DIOCESI di PADOVA 1
2 PROTOCOLLO D'INTESA TRA: Il Comune di Padova, in seguito denominato Comune, con sede a Padova, in via del Municipio n. 1, C.F , e in particolare: Settore Servizi Scolastici, rappresentato dal dirigente dr.ssa Giuliana Truffa Giachet Settore Servizi Sociali, rappresentato dal dirigente dott.ssa Fiorita Luciano. E La Diocesi di Padova, nell'ufficio della Pastorale Cittadina, in seguito denominata Pastorale Cittadina, con sede a Padova, in via Santa Lucia 42, C. F , rappresentata dal Vicario Mons. Daniele Prosdocimo, nato a Conselve (Pd) il , Vicario Episcopale per la Pastorale Cittadina Premesso che: il Comune di Padova riconosce tra i principali obiettivi della propria azione amministrativa la promozione, il sostegno e la valorizzazione di strutture e centri socioeducativi per i minori, gli adolescenti e i giovani, finalizzati alla formazione ed alla crescita integrale della persona, e pone inoltre in essere, direttamente o in collaborazione con gli Istituti scolastici, azioni di prevenzione della dispersione scolastica, di sviluppo e crescita dell autostima e della capacità di interrelazione tra pari, tra ragazzi e adulti, e per favorire la serena integrazione scolastica e sociale dei giovani cittadini; i dati di alcune recenti indagini dell Università di Padova dipartimento di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione (in collaborazione con i Settori Servizi Scolastici e Servizi Sociali del Comune e con gli Istituti Scolastici) fanno emergere con molta evidenza la situazione di difficoltà vissuta da un certo numero di preadolescenti della città, dove almeno il 20% di ragazzi di 11 anni ed il 40 % dei ragazzi tra gli 11 ed i 15 anni rischiano di vivere una solitudine post scuola che si trascina sino a sera e che può sfociare in eccesso di tempo trascorso con le nuove tecnologie e/o in frequentazione di gruppi che possono arrivare a rendersi protagonisti di azioni al limite del bullismo e di forme di devianza; negli ultimi anni, sono state promosse numerose attività di Rete in collaborazione tra Comune, scuole, parrocchie, associazioni ed enti del territorio al fine di offrire ai ragazzi e ai giovani, di ogni rione e quartiere, luoghi di aggregazione dove trascorrere il tempo libero, 2
3 dove maturare relazioni significative dal punto di vista educativo, dove conoscere e praticare esperienze di volontariato e di solidarietà; nell'ambito delle strutture socio-educative di cui sopra, particolare rilievo e importanza riveste l'esperienza, ricca di tradizione, degli oratori e dei centri di aggregazione parrocchiale; la Pastorale Cittadina intende ampliare l'offerta di accoglienza rispetto alla fascia giovanile rivolgendo la propria attenzione all'attività oratoriale come fenomeno di aggregazione positiva; nel recente passato non sono mancate occasioni di confronto fra il Comune e la Pastorale Cittadina in merito alle questioni riguardanti la fascia giovanile della cittadinanza, e si sono andate progressivamente costruendo sinergie e forme di collaborazione non ancora adeguatamente sistematizzate e formalizzate; Richiamate La Convenzione O.N.U. sui Diritti dell'infanzia, adottata in data 20/11/1989, ratificata dall'italia con Legge n. 176 del 27/05/1991 con i relativi protocolli opzionali; La Legge n. 285 del 28/05/1997, "Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e l'adolescenza", la quale incentiva la realizzazione di azioni positive per la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza e di servizi educativi e ricreativi per il tempo libero, indicando che gli enti locali assicurano la partecipazione delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale nella definizione dei piani di intervento; La Legge n. 328 del 08/11/2000 "Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali", la quale, all'art. 6, comma 3 stabilisce che i Comuni provvedono a promuovere risorse delle collettività locali tramite forme di collaborazione; La Legge regionale n. 17 del 14/11/2008, Promozione del protagonismo giovanile e della partecipazione alla vita sociale ; La Legge n. 206 del 01/08/2003 "Disposizioni per il riconoscimento della funzione sociale svolta dagli oratori e dagli enti che svolgono attività similari e per la valorizzazione del loro ruolo", ai sensi della quale (art. 1) "lo Stato riconosce e incentiva la funzione educativa e sociale svolta nella comunità locale, mediante le attività di oratorio o attività similari, dalle parrocchie e dagli enti ecclesiastici della Chiesa cattolica"; 3
4 La deliberazione del Consiglio Comunale di Padova n. 80 del 16 ottobre 2006 Tutto ciò premesso, si conviene quanto segue: Art. 1 - Intenti del protocollo d'intesa Il presente protocollo d'intesa si pone l'obiettivo di promuovere e sostenere, nel reciproco rispetto dei distinti ruoli e competenze del Comune e della Pastorale Cittadina, forme di collaborazione fra i firmatari, finalizzate al raggiungimento di obiettivi concernenti la promozione, l'accompagnamento ed il supporto della crescita armonica dei minori, degli adolescenti e dei giovani, anche al fine di prevenire il disagio sociale minorile e adolescenziale. A questo scopo si ritiene essenziale promuovere l integrazione fra esperienze diverse poste in essere autonomamente dai soggetti firmatari, ovvero, ove possibile ed opportuno, programmare nuove iniziative condivise, con l obiettivo di suscitare risorse educative, relazionali, animative che possano raggiungere il maggior numero possibile di famiglie attraverso strumenti e percorsi diversificati. Oggetto del presente atto è inoltre la definizione dei criteri generali relativi alla realizzazione di azioni di intervento rivolte ai soggetti in età minorile, agli adolescenti e ai giovani attraverso la funzione educativa, formativa, aggregativa e sociale, assieme alla necessaria individuazione di un insieme di progettualità e azioni che si consolidino nel tempo e si offrano in tutto il territorio. Art. 2 Tavolo di coordinamento E istituito un Tavolo di coordinamento fra Comune e Pastorale Cittadina, costituito da: Assessore Politiche Scolastiche e Giovanili, Assessore Servizi Sociali, caposettore Servizi Scolastici, caposettore Servizi Sociali, Vicario Pastorale Cittadina e tre responsabili del Coordinamento di pastorale giovanile della Città. Il Tavolo viene convocato dall Assessore alle Politiche Scolastiche e Giovanili, sentito l Assessore ai Servizi Sociali, in via ordinaria: all inizio di ogni anno scolastico, per la programmazione operativa delle attività; nel mese di gennaio per una prima verifica operativa; 4
5 alla fine di ciascun anno scolastico, per una verifica dei risultati ottenuti e la progettazione delle attività future; inoltre, su richiesta di una delle parti firmatarie, ogni volta se ne ponga la necessità. Il Tavolo concorda, valuta e verifica le forme e i modi di collaborazione ed integrazione fra le azioni promosse dal Comune e dalla Pastorale Cittadina, eventualmente anche promuovendo iniziative sinergiche innovative. In tale sede potrà essere concordata, ove necessario ed opportuno, l erogazione da parte del Comune di sostegni economici per le azioni promosse dalla Pastorale Cittadina e giudicate maggiormente strategiche o sinergiche con l attività realizzata dal Comune stesso, nei limiti delle disponibilità a ciò destinate. Tale sostegno potrà essere integrato con domande congiunte di contributi anche ad altri Enti che non figurano nel presente protocollo. Art. 3 - Operatività del protocollo Per l'esecuzione del presente protocollo si prevede la realizzazione di: Incontri di formazione per gli animatori e gli educatori che svolgono attività negli spazi parrocchiali in relazione a materie specifiche; Condivisione di campagne informative ed incontri pubblici rivolti ai giovani ed ai genitori finalizzate a favorire la formazione e la crescita integrale della persona e ad aiutare la genitorialità; Realizzazione di attività formative per le fasce giovanili della popolazione. Le parti si impegnano a concordare forme e strumenti di verifica, anche quantitativa, circa i risultati conseguiti con le proprie azioni ed attività; dette verifiche verranno attuate nei tempi e modi concordati, ed i risultati verranno condivisi nell incontro del Tavolo previsto per la fine di ciascun anno scolastico, così da poter essere utilizzati per la pianificazione dei successivi interventi. Art. 4 - Oneri del Comune Il Comune si impegna ad elaborare un piano annuale delle attività che intende porre in essere in relazione alle finalità di cui all art.1, da condividere con la Pastorale Cittadina nel 5
6 primo incontro ordinario di ciascun anno scolastico del Tavolo, e da realizzare nell'ambito dei tre punti di cui all'art. 3. Il Comune si impegna a concordare il complesso delle azioni annuali proposte dalla Diocesi a cui riconoscere il contributo. Il Comune si impegna altresì, attraverso il proprio sito web istituzionale e l'ufficio Progetto Giovani, a svolgere un'attività di informazione per le attività così concordate, attraverso lo sportello Informagiovani e gli strumenti di comunicazione di cui attualmente dispone (es. sito web, newsletter, ecc..). Il Comune, con il progetto Padova Meeteen Grandi si diventa, si impegna ad aumentare le proposte e a coordinare al meglio le attività extrascolastiche strutturate rivolte soprattutto alle Scuole secondarie di primo grado. Sempre all interno di Padova Meeteen con il progetto ed il sito Tocca a noi si provvederà a promuovere attività di volontariato rivolte ai ragazzi/e delle scuole secondarie di primo e secondo grado. Il Comune provvederà inoltre a collaborare nell'individuazione degli esperti da coinvolgere nella formazione degli animatori e degli educatori. Art. 5 - Oneri della Diocesi La Pastorale Cittadina si impegna a elaborare una programmazione, annuale e pluriennale, delle proprie attività rientranti nelle finalità del presente Protocollo, ed a condividerla col Comune nel primo incontro ordinario di ciascun anno scolastico del Tavolo. La Pastorale Cittadina inoltre assicura un puntuale coordinamento delle attività promosse e ricomprese nell'ambito del presente Protocollo, ponendosi come referente unico per il Comune per i contatti ed i collegamenti con le parrocchie ed associazioni coinvolte nelle attività stesse. La Pastorale Cittadina si impegna a fornire al Comune, in particolare per le azioni per le quali sia stato approvato un sostegno economico, tutti i dati relativi all andamento delle attività, ritenuti necessari ad una completa valutazione delle stesse. Tutte le attività e le iniziative promosse dalla Pastorale Cittadina e ricomprese nell ambito del presente Protocollo dovranno essere aperte a tutti i bambini e ragazzi della città, senza distinzione alcuna. 6
7 Art. 6 - Opportunità di utilizzo delle reti e dei servizi locali Le parti firmatarie si impegnano a collaborare all'individuazione in ambito territoriale di specifiche opportunità ed occasioni di utilizzo e di fruizione delle reti di servizi locali da parte degli oratori. Art. 7 - Durata del protocollo Il presente protocollo decorre dalla data di sottoscrizione e ha durata di 3 anni, rinnovabili previo accordo fra le parti e (per il Comune) formale provvedimento amministrativo. Alla approvazione di eventuali sostegni economici concessi in attuazione del presente Protocollo si farà luogo da parte della Giunta Comunale con separati provvedimenti, secondo quanto previsto al Titolo terzo del Regolamento del Registro comunale delle Associazioni, approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 80 del 16 ottobre
8 Comune di Padova Assessorato alle Politiche Scolastiche ed Educative Assessorato alle Politiche Giovanili Assessorato alle Politiche Sociali Diocesi di Padova Pastrale Cittadina Giovani 8

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 art.1
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7