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Timestamp: 2019-10-21 06:18:58+00:00

Document:
Agroindustriale - Acque gassate, birra, ecc., Operai, Industria: CCNL, 10 dicembre 1939
Data firma: 10 dicembre 1939
Parti: Federazione Nazionale Fascista degli Industriali delle Acque gassate, Birra, Freddo e Malto e Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Alimentazione
Settori: Agroindustriale, Acque gassate, birra, ecc., Operai, Industria
Fonte: G.U. 27giugno 1940, n. 150, p. II
Art. 18. - Provvidenze demografiche.
Art. 33. - Consegna utensili o materiale.
Art. 35. - Movimenti irregolari di schede e medaglie.
Art. 40.- Passaggio di mansioni.
Art. 43. - 53a settimana.
Art. 44. - Trapasso di azienda.
Art. 48. - Durata e validità del contratto.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai dipendenti da aziende esercenti l’industria delle acque gassate, birra, freddo e malto, 10 dicembre 1939
Addì 10 dicembre 1939-XVIII, in Roma, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Industriali delle Acque gassate, Birra, Freddo e Malto [...] e la Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’Alimentazione [...], sentita la Federazione Nazionale Fascista delle Cooperative di Produzione e Lavoro [...], è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le Aziende Industriali e Cooperative esercenti l'industria delle acque gassate, birra, freddo e malto in tutto il territorio del Regno e per tutti gli operai da esse dipendenti.
L’ammissione al lavoro ed il lavoro delle donne, dei fanciulli e dei lavoratori inferiori ai 18 anni, sono regolati dalle disposizioni di legge e da quelle contenute nel presente contratto.
La mano d’opera femminile non sarà adibita a prestazioni proprie delle categorie maschili.
Dato il carattere alimentare dell’industria l’operaio potrà essere sottoposto a visita di controllo da parte dell’Ufficiale Sanitario, su richiesta ed a spese del datore di lavoro.
È permesso il recupero a regime normale dei periodi di sospensione del lavoro dovuti a causa di forza maggiore, nonché di quelli dovuti a soste, nel limite massimo di un’ora al giorno.
Agli effetti dell’art. 5 del R.D.L. 29 maggio 1937 n. 1768, i contratti integrativi del presente Contratto Nazionale determineranno i lavori preparatori e complementari ed i limiti di tempo entro cui detti lavori dovranno essere effettuati.
Il lavoro straordinario che non ecceda le 48 ore settimanali o le 8 giornaliere sarà retribuito con una maggiorazione del 10 % sulla retribuzione ai sensi dei contratti collettivi interconfederali del 10 novembre 1938-XVII e del 16 ottobre 1939-XVII. Detta maggiorazione sarà dovuta anche in caso di superamento di orario previsto dall’art. 4 del R.D.L. 29 maggio 1937 n. 1768.
È considerato lavoro notturno quello compiuto nelle ore comprese tra le 22 e le 6.
Le percentuali di maggiorazione per il lavoro straordinario che ecceda le 8 ore giornaliere o le 48 settimanali, per il lavoro notturno e per il lavoro festivo verranno determinate nei contratti integrativi provinciali del presente contratto.
La maggiorazione per il lavoro eseguito nel giorno di domenica non sarà corrisposta ai lavoratori i quali, nei casi consentiti dalla legge, lavorino la domenica ed usufruiscano del riposo compensativo in altro giorno della settimana.
L’operaio avrà però diritto a percepire la maggiorazione per il lavoro festivo nel caso in cui lavori nel giorno destinato al riposo settimanale compensativo.
Le percentuali di maggiorazione previste per il lavoro notturno e festivo non saranno corrisposte per le ore incluse in turni regolari periodici.
Quando però gli operai vengano eccezionalmente adibiti a tali turni, avranno diritto al compenso stabilito per il lavoro straordinario.
Gli operai che lavorando a turno prestino la loro opera in giorni festivi infrasettimanali, avranno diritto alla maggiorazione prevista per il lavoro festivo.
Per il trattamento agli operai ed alle operaie che contraggono matrimonio e per quello alle operaie in istato di gravidanza o puerperio, valgono le norme dei contratti collettivi interconfederali del 5 luglio 1938-XVI, e del 10 agosto 1939-XVII, pubblicati rispettivamente sul Boll. Uff. del Ministero delle Corporazioni del 31 gennaio 1939-XVII, fasc. 195 e del 15 settembre 1939-XVII, fasc. 210 e dei successivi contratti interconfederali del 16 ottobre 1939-XVII.
In caso di infortunio sul lavoro, anche leggero, l’operaio colpito dovrà immediatamente avvertire il proprio capo, il quale lo invierà al posto di pronto soccorso dello stabilimento per stendere, se del caso, la denuncia prescritta dalla legge.
Agli apprendisti saranno permesse le assenze per frequentare le scuole professionali di categoria, a norma del R.D.L. 21 giugno 1938-XVI, n. 1380.
La frequenza proficua in dette scuole, costituirà titolo di preferenza nell’assunzione da parte delle aziende, a norma del r.d.l. 21 settembre 1938-XVI, n. 1906.
Ogni qualvolta in conseguenza dell’organizzazione del lavoro nell’azienda l’operaio sia vincolato ad un determinato ritmo produttivo o quando la valutazione del lavoro a lui affidato sia il risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione, l’operaio stesso deve essere retribuito a cottimo.
Qualunque contestazione in materia di cottimi riguardante la precisazione di elementi tecnici od accertamenti di fatto determini le tariffe di cottimo, è rimessa all’esame di un Collegio tecnico composto di un rappresentante di ognuna delle organizzazioni sindacali interessate, e presieduto da un Ispettore corporativo.
È preciso obbligo dell’operaio di conservare in buono stato le macchine, gli attrezzi, gli utensili, gli armadietti, i disegni e in genere lutto quanto è a lui affidato. L’operaio risponderà delle perdite e degli eventuali danni a tali oggetti che siano imputabili a sua colpa ed il loro ammontare verrà trattenuto sulla retribuzione. L’operaio dovrà essere messo in grado di conservare tutto ciò che a lui è stato dato in consegna.
Nessuna modifica potrà essere apportata agli oggetti affidati ad ogni operaio, senza l’autorizzazione del capo. Qualunque variazione da lui fatta arbitrariamente, darà diritto alla direzione di rivalersi sulle de lui competenze per i danni di materiale e di tempo subiti.
Egli deve mantenere rapporti di deferenza e subordinazione verso la clientela e i superiori, di urbanità verso i colleghi e i dipendenti.
L’operaio dovrà eseguire con la maggiore delicatezza e diligenza il compito affidatogli e, nella esecuzione, attenersi alle istruzioni ricevute.
c) che anche per disattenzione, guasti il materiale dello stabilimento o il materiale di lavorazione o non avverta subito il capo diretto degli evidenti guasti agli apparecchi stessi;
h) che in qualunque altro modo trasgredisca l’osservanza del presente contratto o delle norme speciali richiamate dall’art. 42 o che commetta mancanze che portino pregiudizio alla disciplina, alla morale, all’igiene ed alla sicurezza dello stabilimento.
Potranno essere licenziati con immediata cessazione del lavoro, della paga e senza indennità, previa contestazione della mancanza, gli operai colpevoli di;
а) insubordinazione verso i superiori; gravi offese al personale dello stabilimento;
b) furto o danneggiamento volontario al materiale dello stabilimento o al materiale di lavorazione o di procedimenti di lavorazione e fabbricazione;
e) costruzione entro lo stabilimento di oggetti o prodotti per proprio uso o per conto di terzi. Per questo motivo, se del caso, l’operaio dovrà risarcire la ditta del danno arrecato;
f) assenza senza giustificazione per tre giorni consecutivi o per tre volte in un anno nei giorni seguenti i festivi;
g) omissioni o negligenze implicanti gravi danni alla lavorazione o agli impianti;
h) recidiva di qualunque delle colpe contemplate dall’art. 38 quando sia già intervenuta la sospensione nei 12 mesi precedenti e sempre quando da tale recidiva derivi grave nocumento alla disciplina, alla morale, all’igiene ed alla sicurezza dello stabilimento.
La qualifica attribuita al lavoratore non lo esonera dal prestare l’opera propria per altri lavori che gli venissero eventualmente co-mandati, tenuto conto della di lui qualifica, capacità ed attitudine.
Le Associazioni sindacali stipulanti s'impegnano di fare opera di persuasione perché siano istituiti laddove non esistano già dei refettori di fabbrica, la cui gestione, in considerazione della portata sociale della valorizzazione del salario, dovrà prescindere da qualsiasi forma speculativa o di guadagno.
Conseguentemente dovranno essere destinati a beneficio del refettorio, con esclusione di qualsiasi altra finalità i margini di guadagno, anche i più modesti, che derivassero dalla gestione del refettorio.
con esclusione di qualsiasi altra finalità i margini di guadagno, anche i più modesti, che derivassero dalla gestione del refettorio.
Oltre alle norme del presente contratto collettivo, gli operai debbono uniformarsi anche alle norme speciali che fossero stabilite per certe eventualità e che verranno affisse nella tabella all’ingresso dello stabilimento o nell’interno dell’officina, sempre che non contrastino col presente contratto collettivo e che, pertanto, rientrano nelle normali attribuzioni del datore di lavoro.
Le organizzazioni provinciali, entro 4 mesi dalla entrata in vigore del presente contratto, provvederanno alla stipulazione dei contratti integrativi.
Fino alla stipulazione di tali contratti rimarranno in vigore i contratti aziendali e provinciali vigenti alla data di pubblicazione del presente contratto.
I contratti integrativi regoleranno la seguente materia:
b) determinazione dei lavori preparatori e complementari e limiti di tempo entro cui dovranno effettuarsi;
c) precisazione, ove d’uopo, del giorno che dovrà considerarsi festivo, in sostituzione della festa del Santo Patrono;
d) indennità di trasferta;
e) indennità di trasferta in caso di trasferimento;
1) specifica degli indumenti di lavoro che, se prescritti, dovranno essere forniti ai lavoratori a spese dell’azienda;
g) maggiorazione per il lavoro straordinario, per il lavoro notturno e per il lavoro festivo;
h) maggiorazione per il lavoro a squadre;
i) quant’altro forma oggetto di trattamento economico e speciale.
Tutti i reclami di puro carattere individuale dovranno seguire le consuetudinarie norme disciplinari di stabilimento e saranno risolti con trattative dirette tra gli interessati ed i loro superiori.
Qualora nell’applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà, prima dell’azione giudiziaria, essere sottoposta all’esame delle competenti associazioni professionali degli industriali e degli operai per sperimentare il tentativo di conciliazione delle parti. A tale fine l’associazione che riceverà la denuncia della controversia, a termini dell’art. 5 del R.D. 21 maggio 1934 n. 1073 dovrà dare immediata comunicazione all’altra associazione contraente. Nel caso che in tale sede non si raggiunga l’accordo, entro 15 giorni dalla data di spedizione della denuncia, l’interessato avrà la facoltà di adire l’autorità giudiziaria.
Le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti associazioni e, in caso di mancato accordo prima di adire la Magistratura del lavoro, saranno sottoposte al Collegio di Conciliazione della competente Corporazione, ai sensi dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1934, n. 163.

References: Art. 18

Art. 33

Art. 35

Art. 40

Art. 43

Art. 44

Art. 48