Source: http://www.coopsocialegss.it/d_lgs_155_06.htm
Timestamp: 2018-12-12 05:54:44+00:00

Document:
D.Lgs 155/06
Decreto legislativo n. 155 del 24/03/2006 recante: "Disciplina dell'impresa sociale, a norma della legge 13 giugno 2005, n. 118"
(testo approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 2.03.2006)
Art. 1 - (Nozione)
Art. 2 - (Utilità sociale)
Art. 3 - (Assenza dello scopo di lucro)
Art. 4 - (Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi)
Art. 5 - (Costituzione)
Art. 6 - (Responsabilità patrimoniale)
Art. 7 - (Denominazione)
Art. 8 - (Cariche sociali)
Art. 9 - (Ammissione ed esclusione)
Art. 10 - (Scritture contabili)
Art. 11 - (Organi di controllo)
Art. 12 - (Coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività)
Art. 13 - (Trasformazione, fusione, scissione e cessione d'azienda e devoluzione del patrimonio)
Art. 14 - (Lavoro nell'impresa sociale)
Art. 15 - (Procedure concorsuali)
Art. 16 - (Funzioni di monitoraggio e ricerca)
Art. 17 - (Norme di coordinamento)
Art. 18 - (Disposizione di carattere finanziario)
ARTICOLO 1 - Nozione
1. Possono acquisire la qualifica di impresa sociale tutte le organizzazioni private, ivi compresi gli enti di cui al libro V del codice civile, che esercitano in via stabile e principale un’attività economica organizzata al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi di utilità sociale, diretta a realizzare finalità di interesse generale, e che hanno i requisiti di cui agli articoli 2, 3 e 4 del presente decreto.
ARTICOLO 2 - Utilità sociale
a) assistenza sociale, ai sensi della legge 8 novembre 2000, n. 328, recante «Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali»;
b) assistenza sanitaria, per l’erogazione delle prestazione di cui al decreto del presidente del consiglio dei ministri 29 novembre 2001, recante «Definizione dei livelli essenziali di assistenza », e successive modificazioni;
c) assistenza socio-sanitaria, ai sensi del decreto del presidente del consiglio dei ministri del 14 febbraio 2001, recante «Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni socio-sanitarie»;
d) educazione, istruzione e formazione, ai sensi della legge 28 marzo 2003, n. 53, recante «Delega al governo per la definizione delle norme generali sull’istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale»;
e) tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, ai sensi della legge 15 dicembre 2004, n. 308, recante «Delega al governo per il riordino, il coordinamento e l’integrazione della legislazione in materia ambientale e misure di diretta applicazione», con esclusione delle attività, esercitate abitualmente, di raccolta e riciclaggio dei rifiuti urbani, speciali e pericolosi;
f) valorizzazione del patrimonio culturale, ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, recante «Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137»;
g) turismo sociale, di cui all’articolo 7, comma 10, della legge 29 marzo 2001, n. 135, recante «Riforma della legislazione nazionale del turismo»;
2. Indipendentemente dall’esercizio della attività di impresa nei settori di cui al comma 1, possono acquisire la qualifica di impresa sociale le organizzazioni che esercitano attività di impresa al fine dell’inserimento lavorativo di soggetti che siano:
a) lavoratori svantaggiati ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera f), punti I, IX e X, del regolamento (Ce) n. 2204/2002 del 12 dicembre 2002 della Commissione
relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato Ce agli aiuti di stato a favore dell’occupazione;
b) lavoratori disabili ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (Ce) n. 2204/2002 del 12 dicembre 2002 della Commissione relativo all’applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato Ce agli aiuti di stato a favore dell’occupazione.
3. Per attività principale ai sensi dell’articolo 1, comma 1, si intende quella per la quale i relativi ricavi sono superiori al 70% dei ricavi complessivi dell’organizzazione che esercita l’impresa sociale. Con decreto del ministro delle attività produttive e del ministro del lavoro e delle politiche sociali sono definiti i criteri quantitativi e temporali per il computo della percentuale del 70% dei ricavi complessivi dell’impresa.
4. I lavoratori di cui al comma 2 devono essere in misura non inferiore al 30% dei lavoratori impiegati a qualunque titolo nell’impresa; la relativa situazione deve essere attestata ai sensi della normativa vigente.
ARTICOLO 3 - Assenza dello scopo di lucro
a) la corresponsione agli amministratori di compensi superiori a quelli previsti nelle imprese che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni, salvo comprovate esigenze attinenti alla necessità di acquisire specifiche competenze, ed in ogni caso con un incremento massimo del 20%;
ARTICOLO 4 - Struttura proprietaria e disciplina dei gruppi
1. All’attività di direzione e controllo di un’impresa sociale si applicano, in quanto compatibili, le norme di cui al capo IX, titolo V, libro V e l’articolo 2545-septies del codice civile. Si considera, in ogni caso, esercitare attività di direzione e controllo il soggetto che, per previsioni statutarie o per qualsiasi altra ragione, abbia la facoltà di nomina della maggioranza degli organi di amministrazione.
4. Nel caso di decisione assunta con il voto o l’influenza determinante dei soggetti di cui al comma 3, il relativo atto è annullabile, e può essere impugnato in conformità delle norme del codice civile entro il termine di 180 giorni. La legittimazione ad impugnare spetta anche al ministero del lavoro e delle politiche sociali.
ARTICOLO 5 - Costituzione
1. L’organizzazione che esercita un’impresa sociale deve essere costituita con atto pubblico. Oltre a quanto specificamente previsto per ciascun tipo di organizzazione, secondo la normativa applicabile a ciascuna di esse, gli atti costitutivi devono esplicitare il carattere sociale dell’impresa in conformità alle norme del presente decreto, ed in particolare indicare:
2. Gli atti costitutivi, le loro modificazioni e gli altri fatti relativi all’impresa devono essere depositati entro 30 giorni a cura del notaio o degli amministratori presso l’ufficio del registro delle imprese nella cui circoscrizione è stabilita la sede legale, per l’iscrizione in apposita sezione. Si applica l’articolo 31, comma 2, della legge
24 novembre 2000, n. 340.
ARTICOLO 6 - Responsabilità patrimoniale
ARTICOLO 7 - Denominazione
1. Nella denominazione è obbligatorio l’uso della locuzione «impresa sociale».
2. La disposizione di cui al comma 1 non si applica agli enti di cui all’articolo 1, comma 3.
3. L’uso della locuzione «impresa sociale» ovvero di altre parole o locuzioni idonee a trarre in inganno è vietato a soggetti diversi dalle organizzazioni che esercitano un’impresa sociale.
ARTICOLO 9 - Ammissione ed esclusione
ARTICOLO 10 - Scritture contabili
1. L’organizzazione che esercita l’impresa sociale deve, in ogni caso, tenere il libro giornale e il libro degli inventari, in conformità alle disposizioni di cui agli articoli 2216 e 2217 del codice civile, nonché redigere e depositare presso il registro delle imprese un apposito documento che rappresenti adeguatamente la situazione patrimoniale ed economica dell’impresa.
2. L’organizzazione che esercita l’impresa sociale deve, inoltre, redigere e depositare presso il registro delle imprese il bilancio sociale, secondo linee guida adottate con decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita l’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, in modo da rappresentare l’osservanza delle finalità sociali da parte dell’impresa sociale.
ARTICOLO 11 - Organi di controllo
1. Ove non sia diversamente stabilito dalla legge, gli atti costitutivi devono prevedere, nel caso del superamento di due dei limiti indicati nel comma 1 dell’articolo 2435-bis del codice civile ridotti della metà, la nomina di uno o più sindaci, che vigilano sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile.
4. Nel caso in cui l’impresa sociale superi per due esercizi consecutivi due dei limiti indicati nel comma 1 dell’articolo 2435-bis del codice civile, il controllo contabile è esercitato da uno o più revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il ministero della giustizia o dai sindaci. Nel caso in cui il controllo contabile sia esercitato dai sindaci, essi devono essere iscritti all’albo dei revisori contabili iscritti nel registro istituito presso il ministero della giustizia.
ARTICOLO 12 - Coinvolgimento dei lavoratori e dei destinatari delle attività
ARTICOLO 13 - Trasformazione, fusione, scissione e cessione d’azienda e devoluzione del patrimonio
1. Per le organizzazioni che esercitano un’impresa sociale, la trasformazione, la fusione e la scissione devono essere realizzate in modo da preservare l’assenza di scopo di lucro di cui all’articolo 3 dei soggetti risultanti dagli atti posti in essere; la cessione d’azienda deve essere realizzata in modo da preservare il perseguimento delle finalità di interesse generale di cui all’articolo 2 da parte del cessionario.Per gli enti di cui di cui all’articolo 1, comma 3, la disposizione di cui al presente comma
si applica limitatamente alle attività indicate nel regolamento.
2. Gli atti di cui al comma 1 devono coatta per le insolvenze devono essere posti in essere in conformità a linee guida adottate con decreto del ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita l’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
5. L’efficacia degli atti è subordinata all’autorizzazione del ministero del lavoro e delle politiche sociali, sentita l’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale, che si intende concessa decorsi novanta giorni dalla ricezione della notificazione.
6. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano quando il beneficiario dell’atto èun’altra organizzazione che esercita un’impresa sociale.
ARTICOLO 14 - Lavoro nell’impresa sociale
1. Ai lavoratori dell’impresa sociale non può essere corrisposto un trattamento economico e normativo inferiore a quello previsto dai contratti e accordi collettivi
3. I lavoratori dell’impresa sociale, a qualunque titolo prestino la loro opera, hanno i diritti di informazione, consultazione e partecipazione nei termini e con le modalità specificate nei regolamenti aziendali o concordati dagli organi di amministrazione dell’impresa sociale con loro rappresentanti. Degli esiti del coinvolgimento
deve essere fatta menzione nel bilancio sociale di cui all’articolo 10, comma 2.
ARTICOLO 15 - Procedure concorsuali
ARTICOLO 16 - Funzioni di monitoraggio e ricerca
1. Il ministero del lavoro e delle politiche sociali promuove attività di raccordo degli uffici competenti, coinvolgendo anche altre amministrazioni dello stato, l’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale e le parti sociali, le Agenzie tecniche e gli enti di ricerca di cui normalmente si avvale o che siano soggetti alla sua vigilanza, e le parti sociali, al fine di sviluppare azioni di sistema e svolgere attività di monitoraggio e ricerca.
2. Il ministero del lavoro delle politiche sociali, avvalendosi delle proprie strutture territoriali, esercita le funzioni ispettive al fine di verificare il rispetto delle disposizioni del presente decreto da parte delle imprese sociali.
5. Il ministero del lavoro e delle politiche sociali svolge i propri compiti e assume le determinazioni di cui al presente articolo sentita l’Agenzia per le organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
ARTICOLO 17 - Norme di coordinamento
2. All’articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 17 maggio 1999, n. 153 dopo la parola «strumentali » sono aggiunte le seguenti «, delle imprese sociali».
3. Le cooperative sociali ed i loro consorzi, di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, i cui statuti rispettino le disposizioni di cui agli articoli 10, comma 2, e 12 del presente decreto, acquisiscono la qualifica di impresa sociale. Alle cooperative sociali ed i loro consorzi, di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, che rispettino le disposizioni di cui al periodo precedente, le disposizioni di cui al presente decreto si applicano nel rispetto della normativa specifica delle cooperative.
4. Entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai soli fini di cui al comma 3, le cooperative sociali ed i loro consorzi, di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, possono modificare i propri statuti con le modalità e le maggioranze previste per le deliberazioni dell’assemblea ordinaria.
ARTICOLO 18 - Disposizione di carattere finanziario
1. All’attuazione del presente decreto le amministrazioni competenti provvedono avvalendosi delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

ARTICOLO 1

ARTICOLO 2

ARTICOLO 3

ARTICOLO 4

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