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Timestamp: 2020-05-30 23:57:41+00:00

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Art. 614 codice di procedura civile - Rimborso delle spese - Brocardi.it
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Articolo 614 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 614 Codice di procedura civile
Al termine dell'esecuzione o nel corso di essa, la parte istante presenta al giudice dell'esecuzione (1) la nota delle spese anticipate vistata dall'ufficiale giudiziario, con domanda di decreto d'ingiunzione.
Il giudice dell'esecuzione (1), quando riconosce giustificate le spese denunciate (2), provvede con decreto a norma dell'articolo 642 (3) (4).
(2) Su richiesta della parte istante il giudice dell'esecuzione provvede con decreto ingiuntivo alla liquidazione delle spese che la parte ha dovuto sostenere per ottenere l'attuazione degli obblighi di fare o non fare. Il giudice è tenuto a verificare la regolarità formale della nota spese e al riscontro tra questa e l'importo delle spese oggettivamente risultanti al fine di valutarne la eccessività o superfluità.
(3) Per l'eventuale opposizione al decreto emesso dal giudice dell'esecuzione è competente funzionalmente il giudice che lo ha emesso, senza limiti di valore. Proponendo l'opposizione si fanno valere solamente i vizi relativi alla congruità e all'effettiva anticipazione delle spese, poichè per i possibili vizi della procedura esecutiva o l'estinzione totale o parziale del debito si dovrà agire con l'opposizione agli atti esecutivi (art. 617 del c.p.c.) o all'esecuzione (art. 615 del c.p.c.).
(4) Si precisa che in dottrina si ritiene che le spese anticipate dalla parte istante possano essere recuperate anche attraverso un ordinario procedimento ingiuntivo ai sensi dell'art. 633 del c.p.c. e ss.
La ratio della norma si riscontra nel sostanziale criterio di giustizia distributiva, garantendo che il creditore istante possa recuperare le spese che ha dovuto sostenere per l'attuazione dell'esecuzione degli obblighi di fare e non fare.
Massime relative all'art. 614 Codice di procedura civile
Cass. civ. n. 24260/2010
Per stabilire quale sia il mezzo d'impugnazione appropriato avverso un provvedimento giurisdizionale occorre avere riguardo alla sua sostanza, e non alla sua forma. Ne consegue che il provvedimento, impropriamente definito "ordinanza", col quale il giudice dell'esecuzione liquidi le spese del procedimento di esecuzione forzata degli obblighi di fare, è soggetto ad opposizione ai sensi dell'art. 645 c.p.c., e non a ricorso per cassazione, in quanto le suddette spese debbono essere liquidate, ai sensi dell'art. 614 c.p.c., con la forma del decreto ingiuntivo.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 24260 del 30 novembre 2010)
Cass. civ. n. 25394/2009
In tema di esecuzione degli obblighi di fare e di non fare, nel caso di opposizione a decreto ingiuntivo emesso, ai sensi dell'art. 614, secondo comma, c.p.c., per il rimborso delle spese anticipate dalla parte istante, ben può l'opponente in tale sede far valere contestazioni circa la congruità delle spese. Inoltre, poiché il rapporto processuale tra creditore e debitore è oggettivamente autonomo e scindibile rispetto a quello intercorrente tra il creditore ed il prestatore d'opera che ha eseguito i lavori, non sussiste litisconsorzio necessario nei confronti di quest'ultimo, essendo onere, se mai, del creditore medesimo chiamare in causa il terzo cui abbia anticipato le spese per esserne garantito.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 25394 del 3 dicembre 2009)
Cass. civ. n. 8339/2003
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 8339 del 26 maggio 2003)
Cass. civ. n. 3735/2001
È inammissibile il reclamo al Tribunale della parte istante per il rimborso delle spese anticipate in una procedura esecutiva di obbligo di fare avverso il decreto del Pretore di liquidazione delle medesime perché la tutela dell'interessato è attuabile soltanto attraverso l'opposizione dinanzi al medesimo giudice che ha emesso il provvedimento, a cui spetta, funzionalmente e inderogabilmente, la competenza a deciderla, in applicazione del principio generale di cui all'art. 645 c.p.c. Tale inammissibilità può esser rilevata anche di ufficio dalla Cassazione, adita in sede di impugnazione avverso il provvedimento del Tribunale, quando il procedimento — che, pertanto, è nullo — si sia ugualmente svolto dinanzi al medesimo.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 3735 del 14 marzo 2001)
Cass. civ. n. 6536/1993
La continenza postula che tra le cause fra identici soggetti, pendenti contemporaneamente dinanzi a giudici diversi, esista non soltanto una differenza quantitativa di petitum ma anche identità di causa petendi. Tale identità non sussiste tra la causa di merito instaurata a seguito del provvedimento di urgenza, che trova il suo fondamento nel diritto fatto valere nella richiesta della tutela immediata, e quella di opposizione al decreto ingiuntivo emesso a conclusione dell'esecuzione forzata degli obblighi di fare imposti con il provvedimento di urgenza, ai sensi dell'art. 614 c.p.c., che concerne la legittimità delle spese effettuate in sede esecutiva ed il diritto a ripeterle della controparte.
(Cassazione civile, Sez. III, sentenza n. 6536 del 11 giugno 1993)
Cass. civ. n. 2314/1985
In tema di esecuzione forzata di obblighi di fare o non fare il pretore, al quale spetta, senza limiti di valore, la liquidazione con decreto ingiuntivo delle relative spese in favore della parte istante (art. 614 secondo comma c.p.c.), è altresì competente, in applicazione del principio generale dell'art. 645 primo comma c.p.c., a conoscere dell'opposizione avverso detto decreto, in via funzionale e non derogabile nemmeno per ragioni di connessione.
(Cassazione civile, Sez. II, sentenza n. 2314 del 4 aprile 1985)
Con l'opposizione al decreto ingiuntivo, che emette il pretore al termine o nel corso dell'esecuzione forzata degli obblighi di fare e di non fare (o dell'esecuzione dei provvedimenti immediati emessi nelle procedure nunciatorie e possessorie, o dell'esecuzione dei provvedimenti di urgenza) per il rimborso delle spese anticipate per gli atti di esecuzione già compiuti, può soltanto contestarsi la congruità delle spese, di cui si invoca il rimborso, o che le stesse siano comprese tra quelle dovute anticipare per rendere possibile la esecuzione. In detta fase non possono utilmente essere dedotti gli eventuali vizi dell'esecuzione, i quali vanno fatti valere, nelle sedi competenti, con i rimedi dell'opposizione all'esecuzione o agli atti esecutivi o con reclamo allo stesso giudice che emise il provvedimento cautelare.

References: Articolo 614

Articolo 614

Cass. 
 sentenza 

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