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SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE MELARA ANTONINO MARIO - PDF
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Gabriella Sasso
1 REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Dirigente Responsabile: MELARA ANTONINO MARIO Decreto non soggetto a controllo ai sensi della D.G.R. n. 548/2012 Numero interno di proposta: 2014AD000582
2 IL DIRIGENTE Vista la L.R. 8/01/2009 n. 1 Testo Unico in materia di organizzazione e ordinamento del personale ed in particolare l art. 9 inerente le competenze del responsabile di settore; Visto il decreto del Direttore Generale della Presidenza n del 30/03/2012 con il quale al sottoscritto è stata attribuita la responsabilità del Settore Sistema regionale di protezione civile; Vista la L.r. 67/2003 che ha istituito il sistema regionale di protezione civile costituito dalla regione, enti locali e volontariato, con la finalità di tutelare l incolumità della persona umana e l integrità dei beni e degli insediamenti dai danni derivanti da calamità o eventi naturali attraverso il concorso di risorse, competenze, e discipline sinergicamente operanti; Visto in particolare l articolo 11 comma 1 lettera g) della L.r. 67/2003 in base al quale la Regione ha tra l altro la funzione di definire gli standard formativi per garantire una professionalità adeguata del personale impegnato nelle attività di protezi one civile; Visto il Regolamento approvato con DPGR n. 62/R del 30/10/2013 relativo alle organizzazioni di volontariato che svolgono attività di protezione civile, in attuazione dell articolo 15 L.r. 67/2003; Visto in particolare l articolo 21 comma 4 de l predetto Regolamento in base al quale la Regione promuove i corsi di formazione e aggiornamento dei volontari; Vista la delibera della Giunta n del 23/12/2013 con cui è stato adottato il Piano operativo della protezione civile toscana ai sensi de ll articolo 1 bis legge 100/2012; Visto in particolare quanto previsto dal citato Piano: - Parte Prima, paragrafo 2 Prevenzione non strutturale, 2.2 Formazione, lettera b: vengono definiti i percorsi formativi essenziali per il sistema regionale di protezio ne civile, tra cui quelli rivolti alle associazioni di volontariato sia a livello regionale che provinciale; - Parte Terza, paragrafo 4 La Colonna mobile regionale, Operatività, lettera e) Formazione: la Regione predispone percorsi formativi e relativi aggiornamenti per gli operatori della CMRT; - Parte Terza, paragrafo 4 La Colonna mobile regionale, paragrafo 4.8 Formazione e addestramento: vengono definite le metodologie e criteri per la formazione dei volontari nell ambito della partecipazione alla CMR T; Ritenuto al fine di garantire una formazione omogenea e migliorare le forme e le possibilità di collaborazione in emergenza, di definire alcuni standard formativi per il volontario di protezione civile delle organizzazioni di volontariato iscritte o is crivibili nel Registro region ale ai sensi del DPGR 62/R/2013, Visti i programmi di corsi standard di cui agli allegati: - 1 Corso di base per il volontario di protezione civile ; - 2 Corso per volontari di protezione civile addetti alla conduzione di escavato ri, pale caricatrici frontali, terne a supporto della Co lonna Mobile regionale toscana; - Allegato 3 Corso per volontari di protezione civile addetti alla conduzione di escavatori, pale caricatrici frontali, terne a supporto della Colonna Mobile regionale to scana.
3 DECRETA Di approvare, in base alle normative citate in premessa, gli standard formativi per il volontario di protezione civile delle organizzazioni di volontariato iscritte o iscrivibili nel Registro regionale ai sensi del DPGR 62/R/2013 di cui ai programmi allegati 1 e 2 e precisamente: - Allegato 1 Corso di base per il volontario di protezione civile ; - Allegato 2 Corso per volontari di protezione civile addetti alla conduzione di escavatori, pale caricatrici front ali, terne a supporto della C olonna Mobile regionale toscana; - Allegato 3 Corso per volontari di protezione civile addetti alla conduzione di escavatori, pale caricatrici frontali, terne a supporto della Colonna Mobile regionale toscana. Il presente atto, esecutivo di precedente provvediment o amministrativo, è pubblicato integralmente sulla banca dati degli atti amministrativi della Giunta regionale ai sensi dell art. 18, comma 2, lett. b) della L.R. 23/2007. Il Dirigente Antonino Mario Melara
4 REGIONE TOSCANA DIREZIONE GENERALE PRESIDENZA SETTORE SISTEMA REGIONALE DI PROTEZIONE CIVILE Allegati n : ALLEGATI: Den. 3 Checksum 3 a33f52c69227db54f72f58ba92e3edf243a159c81a5c1356ef6bb39883ffccda 2 e65bb17c3e41c10eaceebd4e1fbdc532946f489d45108cf5d3cf d18f2 1 04dafae77a872285a4b46f34d426dc9b81c52f4b9a2ef eb68d017327f
6 Allegato 1 decreto dirigenziale Sistema regionale di Protezione Civile CORSO BASE REGIONALE PER VOLONTARIO DI PROTEZIONE CIVILE Ai fini della definizione di uno standard formativo minimo per essere ammesso ad operare come volontario di protezione civile all interno del sistema regionale di protezione civile, che tenga conto anche di quanto indicato nel decreto interministeriale del 13 aprile 2011 in materia di sicurezza per i volontari di protezione civile, viene predisposto il seguente programma ti tipo teorico/pratico (formazione in aula o mista): 1. Oggetto: Il corso deve riguardare i compiti svolti dai volontari di protezione civile, il contesto organizzativo del sistema nazionale e regionale di protezione civile, gli scenari di rischio nei quali possono essere chiamati ad operare, i comportamenti di base per operare con consapevolezza ed in condizioni di sicurezza 2. Scopo del corso: Il corso ha lo scopo di garantire per tutti i volontari che intendono partecipare alle attività di protezione civile in regione toscana una formazione di base omogenea che li possa definire idonei, indipendentemente dal soggetto che intende promuovere l iniziativa formativa., che può essere un Ente ma anche la singola associazione di volontariato, e migliorare le forme e le possibilità di collaborazione fra le associazioni ed i singoli volontari che si trovano ad operare fianco a fianco nelle emergenze 3. Destinatari: Tutti i volontari delle associazioni iscritte, o che intendono iscriversi, all elenco regionale di protezione civile 4. Obiettivi specifici o - conoscenza del sistema regionale e nazionale di protezione civile, figure, compiti e responsabilità con particolare riferimento ai contesti operativi. o conoscenza delle attività, compiti e responsabilità delle strutture operative di coordinamento e della colonna mobile della regione toscana. o Conoscenza di base del Regolamento regionale del volontariato di protezione civile con particolare riferimento alle procedure di attivazione e di impiego del volontariato di protezione civile in contesti emergenziali o conoscenza dei possibili scenari di pericolosità in cui, sulla base della specificità operativa dell organizzazione, i volontari possono venire a trovarsi, con rappresentazione e valutazione dei rischi connessi o conoscenza delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale con indicazione delle norme comportamentali per garantire le condizioni minime di sicurezza. 5. Strumenti di transfert: Consegna a tutti i partecipati del materiale didattico predisposto per il corso 1
7 Allegato 1 decreto dirigenziale 6. Docenti: I formatori possono essere individuati, sia internamente che esternamente all organizzazione, in base all esperienza debitamente comprovata da curriculum 7. Modalità organizzative o Nomina del responsabile formativo del corso che svolge i compiti necessari per il miglior andamento dell iniziativa o Indicazione della sede di svolgimento e gli orari di lezione (calendario d aula) o Durata del corso 12 ore, su sei moduli, con frequenza minima 85% attestata da registro firma per ogni giornata d aula. o Numero massimo partecipanti 20 formalmente convocati nominativamente o Rilascio dell attestato di partecipazione 8. Valutazione dell apprendimento dei partecipanti Il responsabile formativo consegnerà un test di ingresso per la conoscenza e valutazione preliminare dei volontari che intendono partecipare al corso, ed un test di uscita al termine del corso per la verifica dell apprendimento e relativa valutazione di idoneità. 9. Conservazione del materiale Copia di tutto il materiale inerente il corso (programma e contenuti, calendario d aula, materiale didattico curricula, test ed attestati) deve essere conservato presso la sede dell organizzazione che lo ha organizzato, anche ai fini dell attestazione dei requisiti necessari per la conferma di idoneità necessaria per essere iscritti fra le sezioni operative dell elenco regionale di protezione civile. 10..Riconoscimento del corso Per essere riconosciuto valido ai fini dell attestato di idoneità il programma del corso con le informazioni sopra indicate deve essere trasmesso, da parte dell organizzatore del corso medesimo: a) per le associazioni che fanno parte di un coordinamento regionale afferente al CORV (Comitato Operativo Regionale del Volontariato), ai rispettivi coordinamenti; b) per le altre associazioni, al Settore Sistema regionale di protezione civile della Regione Toscana I suddetti soggetti dovranno esprimere valutazioni in merito al riconoscimento dei contenuti e delle modalità di svolgimento del corso medesimo al fine di raggiungere i requisiti di omogeneità degli standard minimi di formazione per i volontari di protezione civile della Regione Toscana. 11. Programma del corso Il programma del corso di seguito riportato è declinato sui contenuti minimi per il raggiungimento del livello base per il volontario di protezione civile. Ogni associazione può incrementarlo in termini di contenuti o di svolgimento, in piena autonomia e secondo gli obiettivi specifici. 2
8 Allegato 1 decreto dirigenziale Modulo Argomenti Modalità didattica Test d ingresso conoscitivo; La Protezione Civile Nazionale, evoluzione normativa ed organizzazione; Il volontariato nel sistema nazionale di protezione civile; La tua associazione nella protezione civile Il Sistema di Protezione Civile Regionale, L.R. 67/2003, Regolamento 62/R/2013; Il volontariato nel sistema regionale di protezione civile Organizzazione operativa di livello comunale, intercomunale e provinciale; Organizzazione operativa di livello regionale e CMRT Ruoli e competenze Applicativi informatici di supporto all attività di protezione civile, GEVOT, SART; Procedure operative per accesso ai benefici di legge Sicurezza parte 1 La normativa sulla sicurezza, il D.Lgs. 81/08 visto attraverso il D. 13/042011; Il Decreto Capo DPC 12/01/12 e s.m.i.; Formazione, informazione, addestramento; Sicurezza parte 2 Scenari di rischio e valutazione dei rischi; DPI, scelta e utilizzo Sorveglianza sanitaria; Etica in attività operativa Test di uscita (valutazione) Test di ingresso multi risposta Test di valutazione multirisposta 3
9 Allegato 2 decreto dirigenziale Sistema regionale di Protezione Civile CORSO PER VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE ADDETTI ALL USO DI GRU SU AUTOCARRO 1. Oggetto: Il corso viene organizzato ai sensi del Decreto 13/04/2011 in attuazione dell articolo 3 comma 3 bis del D.Lgs. 9/04/2008 n.81 e s.m.i., del Decreto Capo DPC 12/01/2012 e dei criteri di massima per la definizione degli standard minimi per lo svolgimento delle attività formative in materia di sicurezza.. 2. Scopo del corso: Diffondere tra fra le organizzazioni di volontariato che operano nel contesto dell attivazione della colonna mobile della Regione Toscana, la conoscenza delle attività e competenze necessarie all utilizzo in sicurezza di attrezzature per la movimentazione ed il sollevamento con gru, in disponibilità delle organizzazioni di volontariato medesime. 3. Partecipanti: Tutti i volontari delle associazioni iscritte, o che intendono iscriversi, all elenco regionale di protezione civile, e che sono incaricati dal proprio legale rappresentante a svolgere l attività di movimentazione e sollevamento carichi con gru in contesti emergenziali. 4. Obiettivi specifici - incrementare il numero degli operatori per la movimentazione ed il sollevamento carichi con gru in contesti emergenziali fra i volontari della colonna mobile regionale. - definire e condividere le competenze, attività e responsabilità in ambito CMRT - sviluppare la conoscenza dei possibili scenari di pericolosità in cui i volontari possono venire a trovarsi, con rappresentazione e valutazione dei rischi connessi all attività svolta. - sviluppare la conoscenza delle procedure per l utilizzo in sicurezza di mezzi e attrezzature - sviluppare la conoscenza delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale con indicazione delle norme comportamentali per garantire le condizioni minime di sicurezza. 5. Strumenti di transfert: Consegna di materiale didattico e prove pratiche Docenti: I formatori possono essere individuati sia internamente che esternamente all organizzazione, in base all esperienza debitamente comprovata da curriculum, consulenti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e personale abilitato all utilizzo professionale delle attrezzature di sollevamento con gru. 7. Modalità organizzative o Nomina del responsabile formativo del corso che svolge i compiti necessari per il miglior andamento dell iniziativa o Indicazione della sede di svolgimento e gli orari di lezione (calendario d aula) 1
10 Allegato 2 decreto dirigenziale o Durata del corso 9 ore, di cui 5 in aula e 4 come prova pratica su campo, con frequenza attestata da registro firma. o Numero massimo partecipanti 20 formalmente convocati nominativamente o Rilascio dell attestato di partecipazione 8. Valutazione dell apprendimento dei partecipanti Il responsabile formativo consegnerà un test di ingresso per la conoscenza e valutazione preliminare dei volontari che intendono partecipare al corso, ed un test di uscita al termine del corso per la verifica dell apprendimento e relativa valutazione di idoneità. 9. Conservazione del materiale Copia di tutto il materiale inerente il corso (programma e contenuti, calendario d aula, materiale didattico curricula, test ed attestati) deve essere conservato presso la sede dell organizzazione che lo ha organizzato, anche ai fini dell attestazione dei requisiti necessari per la conferma di idoneità necessaria per essere impiegati come operatori di macchine sollevamento e movimentazione carichi con gru, in contesti emergenziali. 10..Riconoscimento del corso Per essere riconosciuto valido ai fini dell attestato di idoneità il programma del corso con le informazioni sopra indicate deve essere trasmesso, da parte dell organizzatore del corso medesimo: a) per le associazioni che fanno parte di un coordinamento regionale afferente al CORV (Comitato Operativo Regionale del Volontariato), ai rispettivi coordinamenti; b) per le altre associazioni, al Settore Sistema regionale di protezione civile della Regione Toscana I suddetti soggetti dovranno esprimere valutazioni in merito al riconoscimento dei contenuti e delle modalità di svolgimento del corso medesimo al fine di raggiungere i requisiti di omogeneità degli standard minimi di formazione per i volontari di protezione civile della Regione Toscana. 11. Programma del corso Il programma del corso di seguito riportato è declinato sui contenuti minimi per il raggiungimento del livello base per operatore di macchine adibite al sollevamento e movimentazione dei carichi con gru, in contesti emergenziali. Ogni associazione può incrementarlo in termini di contenuti o di svolgimento, in piena autonomia e secondo gli obiettivi specifici. 2
11 Allegato 2 decreto dirigenziale Orario Argomento Obiettivo didattico Modalità didattica 8.30 Test ingresso Test multirisposta 9.00/ /11.00 Presentazione Modulo giuridico normativo Modulo tecnico 11.15/13.30 Modulo tecnico 14.30/18.15 Prove pratiche Presentazione corso, cenni di normativa in materia di Protezione Civile e di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, responsabilità dell operatore -volontario Elementi dell apparecchio, dispositivi di sicurezza, controlli prima e dopo l utilizzo, libretto uso e manutenzione COFFEE BREAK Modalità di utilizzo in sicurezza, funi catene ed altri accessori per il sollevamento, protezione dagli agenti fisici, DPI e segnaletica. PRANZO Individuazione dispositivi di comando e controllo delle gru, pianificazione operazioni, manovre di caricamento e spostamento materiali, messa a riposo, precauzioni contro utilizzo non autorizzato, manutenzione. Addestramento 18.15/18.30 Test uscita Test multirisposta 3
12 Allegato 3 decreto dirigenziale Sistema regionale di Protezione Civile CORSO REGIONALE PER VOLONTARI DI PROTEZIONE CIVILE ADDETTI ALLA CONDUZIONE DI ESCAVATORI, PALE CARICATRICI FRONTALI, TERNE A SUPPORTO DELLA CMRT 1. Oggetto: Il corso viene organizzato ai sensi del Decreto 13/04/2011 in attuazione dell articolo 3 comma 3 bis del D.Lgs. 9/04/2008 n.81 e s.m.i., del Decreto Capo DPC 12/01/2012 e dei criteri di massima per la definizione degli standard minimi per lo svolgimento delle attività formative in materia di sicurezza. 2. Scopo del corso: Diffondere tra fra le organizzazioni di volontariato che operano nel contesto dell attivazione della colonna mobile della Regione Toscana, la conoscenza delle attività e competenze necessarie all utilizzo in sicurezza delle macchine operatrici in disponibilità delle organizzazioni di volontariato medesime. 3. Partecipanti: Tutti i volontari delle associazioni iscritte, o che intendono iscriversi, all elenco regionale di protezione civile, e che sono incaricati dal proprio legale rappresentante a svolgere l attività di movimentazione macchine operatrici in contesti emergenziali. 4. Obiettivi specifici - incrementare il numero degli operatori macchine movimento terra in contesti emergenziali fra i volontari della colonna mobile regionale. - definire e condividere le competenze, attività e responsabilità in ambito CMRT - sviluppare la conoscenza dei possibili scenari di pericolosità in cui i volontari possono venire a trovarsi, con rappresentazione e valutazione dei rischi connessi all attività svolta - sviluppare la conoscenza delle procedure per l utilizzo in sicurezza di mezzi e attrezzature - sviluppare la conoscenza delle attrezzature e dei dispositivi di protezione individuale con indicazione delle norme comportamentali per garantire le condizioni minime di sicurezza. 5. Strumenti di transfert: Consegna di materiale didattico e prove pratiche 6. Docenti: I formatori possono essere individuati sia internamente che esternamente all organizzazione, in base all esperienza debitamente comprovata da curriculum, consulenti in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, e personale abilitato alla conduzione di macchine operatrici. 7.Modalità organizzative o Nomina del responsabile formativo del corso che svolge i compiti necessari per il miglior andamento dell iniziativa o Indicazione della sede di svolgimento e gli orari di lezione (calendario d aula) 1
13 Allegato 3 decreto dirigenziale o Durata del corso 9 ore, di cui 5 in aula e 4 come prova pratica su campo, con frequenza attestata da registro firma. o Numero massimo partecipanti 20 formalmente convocati nominativamente o Rilascio dell attestato di partecipazione 8 Valutazione dell apprendimento dei partecipanti Il responsabile formativo consegnerà un test di ingresso per la conoscenza e valutazione preliminare dei volontari che intendono partecipare al corso, ed un test di uscita al termine del corso per la verifica dell apprendimento e relativa valutazione di idoneità. 9. Conservazione del materiale Copia di tutto il materiale inerente il corso (programma e contenuti, calendario d aula, materiale didattico curricula, test ed attestati) deve essere conservato presso la sede dell organizzazione che lo ha organizzato, anche ai fini dell attestazione dei requisiti necessari per la conferma di idoneità necessaria per essere impiegati come operatori di macchine movimento terra. 10.Riconoscimento del corso Per essere riconosciuto valido ai fini dell attestato di idoneità il programma del corso con le informazioni sopra indicate deve essere trasmesso, da parte dell organizzatore del corso medesimo: a) per le associazioni che fanno parte di un coordinamento regionale afferente al CORV (Comitato Operativo Regionale del Volontariato), ai rispettivi coordinamenti; b) per le altre associazioni, al Settore Sistema regionale di protezione civile della Regione Toscana I suddetti soggetti dovranno esprimere valutazioni in merito al riconoscimento dei contenuti e delle modalità di svolgimento del corso medesimo al fine di raggiungere i requisiti di omogeneità degli standard minimi di formazione per i volontari di protezione civile della Regione Toscana. 11. Programma del corso Il programma del corso di seguito riportato è declinato sui contenuti minimi per il raggiungimento del livello base per operatore di macchine movimento terra in contesti emergenziali di protezione civile. Ogni associazione può incrementarlo in termini di contenuti o di svolgimento, in piena autonomia e secondo gli obiettivi specifici. 2
14 Allegato 3 decreto dirigenziale Orario Argomento Obiettivo didattico Modalità didattica 8.30 Test ingresso Test multirisposta 9.00/10.00 Modulo giuridico Presentazione corso, cenni di normativa in normativo materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, responsabilità operatore 10.00/11.00Modulo tecnicocategorie di attrezzature in dotazione, componenti strutturali delle macchine, controlli prima e dopo l utilizzo, libretto uso e manutenzione COFFEE BREAK 11.15/13.30Modulo tecnicomodalità di utilizzo in sicurezza, dispositivi di comando e sicurezza, protezione dagli agenti fisici, DPI e segnaletica. PRANZO Prove pratiche Individuazione dispositivi di comando e controllo Utilizzo macchine delle macchine, pianificazione operazioni, in campo prova trasferimento stradale, manovre di caricamento e spostamento materiali, percorsi ristretti con utilizzo di birilli, movimentazione carichi pesanti e uso di forche, messa a riposo, precauzioni contro utilizzo non autorizzato, carico Test uscita Test multirisposta 3
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References: art. 9
 articolo 11
 articolo 15
 articolo 21
 articolo 1
 art. 18
 articolo 3
 articolo 3