Source: http://www.slideshare.net/Lepido/il-diritto-dasilo-in-europa-ppt-03-p-v-tonini-12054302
Timestamp: 2015-05-03 12:13:59+00:00

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Intervento di Paolo Vincenzo Tonini quale segretario generale della GFE Bologna all'incontro sul Diritto d'Asilo in Europa
Source: OECD International Migration Outlook, Special Focus: Managing the Labour Migration Beyond the Crisis (Paris: OECD, 2009). Available at http://www.oecd.org/document/51/0,3343,en_2649_33931_43009971_1_1_1_37415,00.html. Source: UNHCR Asylum levels and trends in industrialized countries in 2009 N.B. il persecutore può essere lo Stato medesimo, attraverso qualsiasi suo organo (persecuzione anche nel campo giudiziario o penale), oppure un Attore non statale, nel qual caso lo Stato di provenienza è comunque responsabile per non aver saputo o voluto garantire la protezione del Rifugiato (responsabilità di protezione – diritti umani vincolano tradizionalmente gli stati e non altri soggetti). Misure provvisorie vincolanti come il divieto di espulsione nel tempo necessario alla Corte per valutare il caso Carattere assoluto del diritto (saadi v. Italy 37201/2006 p. 137-138) Il cd. Protocollo spagnolo, n. 22 annesso ai Trattati Transcript
IL DIRITTO D’ASILO IN EUROPA CONCETTI INTRODUTTIVI Paolo V. Tonini 2.
NOZIONI E CONCETTI INTRODUTTIVI A cura di Paolo Vincenzo Tonini Segretario GFE – sezione di Bologna paolo.tonini@gmail.comI. Perché occuparsi del diritto d’asilo;II. Che cos’è il diritto d’Asilo;III. Una tutela multilivello: A. La Dichiatazione Universale dei Diritti Umani (Dichiarazione); B. La Convenzione sullo status dei Rifugiati e l’Alto Commissariato ONU (UNHCR) C. La Carta Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU) D. Il Common European Asylum System (CEAS) La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 2 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 3.
I. PERCHÉ OCCUPARSI DEL DIRITTO D’ASILONegli ultimi venti anni il numero di richieste d’asilo è aumentato enormemente in tutti gli statiindustrializzati. Countrie s of de stina tion 1980 1990 2000 2009 Australia - 12.128 13.064 6.170 Austria 9.259 22.789 18.285 15.830 Be lgium 2.727 12.963 42.691 17.190 Canada 1.000 36.735 34.252 33.250 Denmark 65 5.292 13.005 3.750 Finland - 2.743 3.170 5.910 France 18.790 54.813 39.775 41.980 Ge rma ny 107.818 193.063 78.564 27.650 Gre ece 1.792 6.166 3.083 15.930 Ireland - - 10.938 2.690 Ita ly 1.541 4.827 15.564 17.600 Netherlands 1.350 21.208 43.895 14.910 Norway 101 3.962 10.842 17.230 Spain - 8.647 7.926 3.000 Sweden - 29.420 16.303 24.190 Unite d Kingdom 2.352 38.195 80.300 29.840 Unite d Sta tes 26.512 73.637 40.867 38.968 La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 3 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 4.
I. PERCHÉ OCCUPARSI DEL DIRITTO D’ASILOL’Alto commissariato ONU per la tutela dei rifugiati stima che nel 2009 nei soli 27 paesimembri dell’Unione Europea le richieste di asilo siano state 246,700, più di tre volte tanto chenelle Americhe. Asylum claims lodged in selected regions Change 2007 2008 2009 09-08Europe 249,600 283,700 286,700 1%- EU - 27 -total 223,700 239,200 246,200 3%- EU- 15 - old 198,100 217,200 221,100 2%- EU - 12 -new 25,600 2 1,900 25,100 15%USA/Canada 79,100 86,500 82,300 -5%Australia/New 4,200 5 ,000 6,500 30%ZealandJapan/Rep. of 1,500 2 ,000 1 ,700 -15%KoreaTotal 334,400 377,200 377,200 0% La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 4 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 5.
I. PERCHÉ OCCUPARSI DEL DIRITTO D’ASILOTuttavia, i dati non vanno considerati in valori assoluti in quanto non tutti i Paesi risultanoegualmente considerati da chi migra in cerca d’asilo.Secondo l’ UNHCR i Paesi più ricercati risultano: Ranking of the top-10 receiving countriesState RankUnited States 1France 2Canada 3United Kingdom 4Germany 5Sweden 6Italy 7Norway 8Belgium 9Greece 10 La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 5 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 6.
II. CHE COS’È IL DIRITTO D’ASILOSecondo il diritto internazionale umanitario, il diritto d’asilo, nel suo contenuto minimo, prevela pretesa che uno Stato, diverso da quello di nazionalità della persona richiedente, offra,qualora alcune condizioni siano soddisfatte, protezione da diverse forme di persecuzioneperpetrate nello Stato di provenienza del soggetto richiedente.Tale contenuto minimo può essere riassunto nel divieto di rimpatrio o espulsione(refoulement) nei confronti dello Stato ospite.Ulteriori diritti possono essere garantiti, come per esempio il diritto ad avere la propriadomanda esaminata, diritto ad un permesso di soggiorno, all’istruzione, ad una casa etc.La prima e più importante definizione del diritto d’asilo si ritrova nella DichiarazioneUniversale dei Diritti dell’Uomo del 1948 (Dichiarazione) che, tuttavia, ha un caratteremeramente dichiarativo, non prevendo obligazioni in capo agli Stati firmatari.Al contrario di molti altri diritti espressi nella Dichiarazione il diritto d’asilo non è statotradotto esplicitamente in nessun altro trattato internazionale. Tuttavia, nel suo contenutominimo, il diritto d’asilo si può trovare espresso in molteplici convenzioni. La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 6 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 7.
II. CHE COS’È IL DIRITTO D’ASILO Articolo 14 Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (Parigi, 1948)1. Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2. Questo diritto non potrà essere invocato qualora lindividuo siarealmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 7 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 8.
III. UNA TUTELA MULTILIVELLOA seguito dell’enunciazione all’ Art. 14 della Dichiarazione del diritto d’Asilo, vari strumentiinternazionali vincolanti si sono succeduti nel tempo, ciascuno dei quali è applicabile nei 27Paesi dell’Unione.A. LA CONVENZIONE DI GINEVRA DEL 1951 RELATIVA ALLO STATUS DEI RIFUGIATI (con annesso PROTOCOLLO DEL 1967) & L’ALTO COMMISSARIATO ONU SUI RIFUGIATI;C. LA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMO (1950);E. LA LEGISLAZIONE DELL’UNIONE EUROPEA La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 8 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 9.
A. LA CONVENZIONE DI GINEVRA E L’ALTO COMMISSARIATO ONU PER I RIFUGIATINel 1950 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituisce l’Alto CommissariatoONU per la tutela dei rifugiato con lo scopo di cercare una soluzione permanente alproblema.Nel 1951 è adottata a Ginevra da una Conferenza di plenipotenziari unaConvenzione vincolante sullo stato sei rifugiati. (Alcune limitazioni territoriali e temporalidovute a postumi della seconda guerra mondiale vengono complessivamente eliminate da unsuccessivo protocollo)L’Alto Commissariato viene vincolato al suo statuto e alla Convenzione, marappresenta un mero organo esecutivo, con il quale gli Stati Membri sono obbligati acollaborare ma che non può fungere da organo giurisdizionale né interpretare inmaniera vincolante la convenzione.Quello che viene istituito è lo status di “Rifugiato”, che a sua volta permette a chisoddisfa determinati requisiti di godere di un determinato numero di diritti nello statoospite, fra cui il diritto a non essere espulso (non-refoulement), cardine del dirittod’asilo. 18/03/12 La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 9 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 10.
A. LA CONVENZIONE DI GINEVRA E L’ALTO COMMISSARIATO ONU PER I RIFUGIATIArt. 1 (A) (2) – DEFINIZIONE DI RIFUGIATO[…] chiunque […] nel giustificato timore d’essere perseguitato per la sua razza, la sua religione,la sua cittadinanza, la sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o le sue opinionipolitiche, si trova fuori dello Stato di cui possiede la cittadinanza e non può o, per tale timore,non vuole domandare la protezione di detto Stato;oppure a chiunque, essendo apolide e trovandosi fuori dei suo Stato di domicilio in seguito a taliavvenimenti, non può o, per il timore sopra indicato, non vuole ritornarvi.La definizione è ‘dichiarativa’, cioè ‘trova’ il rifugiato, non lo ‘crea’ e si basa suiseguenti elementi:Giustificato timore (di un pericolo futuro);Persecuzione;Ragioni per la persecuzione (in numer chiuso);Collegamento causale fra la persecuzione e le ragioni della persecuzioneImpossibilità o non volontà di avvalersi della protezione dello Stato di provenienza La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 10 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 11.
A. LA CONVENZIONE DI GINEVRA E L’ALTO COMMISSARIATO ONU PER I RIFUGIATI Art. 33 - Divieto d’espulsione e di rinvio al confine1. Nessuno Stato Contraente espellerà o respingerà, in qualsiasi modo, un rifugiatoverso i confini di territori in cui la sua vita o la sua libertà sarebbero minacciate amotivo della sua razza, della sua religione, della sua cittadinanza, della suaappartenenza a un gruppo sociale o delle sue opinioni politiche.2. La presente disposizione non può tuttavia essere fatta valere da un rifugiato se permotivi seri egli debba essere considerato un pericolo per la sicurezza del paese incui risiede oppure costituisca, a causa di una condanna definitiva per un crimine o undelitto particolarmente grave, una minaccia per la collettività di detto paese. E’ incluso il cosiddetto ‘indirect refoulement’ ossia il caso in cui un soggetto siaespulso verso un paese terzo che può successivamente espellerlo verso il paese deisuoi incubi. La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 11 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 12.
A. LA CONVENZIONE DI GINEVRA E L’ALTO COMMISSARIATO ONU PER I RIFUGIATIPROBLEMILa tutela del diritto d’asilo garantita ai Rifugiati è relativa e nonassoluta: Ci sono condizioni per le quali alcuni soggetti non posso essere inclusi nella definizione di Rifugiato, Art. 1 (F), e condizioni per le quali pur essendo Rifugiati, i soggetti possono essere espulsi o accompagnati al confine;Non esiste un organo deputato al controllo giurisdizionale edall’uniforme interpretazione della convenzione, che di conseguenzapresenta notevoli distorsioni applicative fra tutti gli stati firmatari. La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 12 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 13.
B. LA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMOIl Tattato di Londra del 1949 istituisce il Consiglio d’Europa. Ad oggi questaOrganizzazione Internazionale conta 47 Stati Membri (SM). Nel 1950 gli SM firmano aRoma la CEDU, un trattato internazionale vincolante dotato di un autonoma Corte(Corte Europea dei Diritti Umani o ECtHR);Nel prologo esplicitamente si richiama la Dichiarazione;Il Consiglio d’Europa è anteriore alla nascita delle Comunnità Europee, e non vaconfuso con i suoi organi; La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 13 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 14.
B. LA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMOMolti articoli della CEDU possono essere interpretati come integranti il diritto a nonessere espulsi, e di conseguenza la base irrinunciabile ad un moderno diritto d’asilo;L’estrapolazione del principio è dovuta prevalentemente all’interpretazione dellaCorte nella sua giurisprudenza;La norma principale da cui si è partiti è stata l’articolo 3 sul divieto della tortura: Nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti. Quando ci sono fondati motivi per ritenere che una persona, se espulsa verso unaltro Stato, affronti un rischio concreto di subire trattamenti vietati dall’Art. 3, taleespulsione è proibita, e lo Stato Membro responsabile (ECtHR 14038/88 Soering v. UnitedKingdom). La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 14 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 15.
B. LA CONVENZIONE EUROPEA DEI DIRITTI DELL’UOMOVANTAGGINessun previo accertamento di ‘status’ è richiesto, la Convenzione è applicabile a qualsiasipersona, e si è svincolati dai rigidi criteri per essere definiti ‘rifugiati’;Il diritto garantito è ‘assoluto’ e non può essere soggetto ad alcuna restrizione per nessunaragione (nemmeno in periodi di crisi o emergenza costituzionale come per attentatiterroristici!);Vi è un organo giurisdizionale sovranazionale deputato a garantire uniforme applicazione edinterpretazione della convenzione e sanzionare gli abusi che può ordinare misure provvisorievincolantiSVANTAGGIFrammentarietà di un approccio costruito prevalentemente caso-per-caso (pochissime sono leviolazioni che possono giungere fino all’attenzione della Corte);I soggetti sono lasciati in un limbo giuridico, perché nessun’altra obbligazione è prevista incapo agli stati (emissione di documenti identificativi, permessio di soggiorno) e ne èsemplicemente ‘tollerata’ la presenza. del diritto dAsilo in Europa - P. V. La tutela 18/03/12 15 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 16.
C. THE COMMON EUROPEAN UNION’S ASYLUM SYSTEM Con l’implementazione della libertà di circolazione di cittadini, capitali e servizi, lacreazione di una frontiera esterna comune e l’abolizione dei controlli interni, gli StatiMembri (SM) dell’ Unione Europea hanno ritenuto necessario di progressivamenteuniformare le politiche nazionali sul diritto d’asilo;E’ stato deciso di procedere in due fasi, la prima (già compiuta) prevede lapredisposizione di una minima integrazione su diversi temi (procedurali e di merito), ela seconda (in via di svolgimento) prevede la creazione di un vero e proprio statuseuropeo di rifugiato con relative procedure;Molti sviluppi interpretativi della CEDU sono stati incorporati ed ora possono esserepiù facilmente applicabili dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea;Si garantisce la tutela del diritto d’asilo sia ai soggetti che possono essere qualificaticome rifugiati per la Convenzione di Ginevra sia ad altri soggetti che grazie ad altreconvenzioni internazionali (principalmente la CEDU ma anche altre) possonocomunque usufruire di un (limitato) diritto d’asilo; La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 16 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 17.
C. THE COMMON EUROPEAN UNION’S ASYLUM SYSTEMMOTIVAZIONIControllare flussi di persone in cerca di asilo che potrebbero potenzialmente muoversi inmaniera incontrollata all’interno dell’Unione;Evitare il cd. “asylum shopping”, ossia più applicazioni in più stati o il sovraffollamenti deipaesi con le condizioni più favorevoli, evitando in questo modo una corsa al ribasso, inasprendogeneralmente le politiche migratorie dei songoli stati sperando di dirottare i flussi di rifugiativerso altri lidi.Cercare di fissare criteri stretti per definire quale stato deve essere considerato responsabileper analizzare le domande d’asilo e quindi trasferire persone eventualmente sottrattevisi. Mavedi il problema dei cd. ‘rifugiati in orbita’. La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 17 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 18.
C. THE COMMON EUROPEAN UNION’S ASYLUM SYSTEMArticolo 78 TFUE(ex articolo 63, punti 1 e 2 e articolo 64, paragrafo 2, del TCE)1. LUnione sviluppa una politica comune in materia di asilo, di protezione sussidiaria e diprotezione temporanea, volta a offrire uno status appropriato a qualsiasi cittadino di un paeseterzo che necessita di protezione internazionale e a garantire il rispetto del principio di nonrespingimento. Detta politica deve essere conforme alla convenzione di Ginevra del 28 luglio1951 e al protocollo del 31 gennaio 1967 relativi allo status dei rifugiati, e agli altri trattatipertinenti.N.B.I cittadini degli SM sono esclusi da sistema comune. La presenza di una presunzione (quasi)assoluta che ogni Stato Membro è ‘sicuro’, tutti gli stati UE si sono reciprocamente impegnati aconsiderare come non fondate richieste di asilo portate avanti da cittadini comunitari. Questopuò apparire in contrasto con altri strumenti internazionali ed infatti non preclude la via diStrasburgo verso la CEDU. La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 18 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 19.
C. THE COMMON EUROPEAN UNION’S ASYLUM SYSTEM Qualification DirectiveTemporary SubsidiaryProtection Refugee Status Protection status Directive Reception Conditions Proced Directive ures directi ve Dublin Regulation Other Refugee Geneva instruments Convention (ECHR, CAT, ICCPR) La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 19 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 20.
C. THE COMMON EUROPEAN UNION’S ASYLUM SYSTEM Il sistema presenta tuttavia alcuni limiti palesi: Iniqua distribuzione di domande: i criteri stabiliti dal Regolamento di Dublino anche seapparentemente neutrali, in realtà stabiliscono oneri sproporzionati nella distribuzione deirifugiati, per cui gli stati di ‘frontiera’ sono maggiormente oberati di domande rispetto agli altri; La premessa che tutti gli stati Europei siano stati ‘sicuri’ e che non ci si possa trovare di frontea espulsioni o respingimenti indiretti è stata sconfessata dalla prassi;Il Regolamento di Dublino giustifica la detenzione di persone in cerca di asilo spesso incondizioni-limite;Concreto rischio di una corsa al ribasso (race to the bottom) nel determinare i criteri di unaminima armoninazzione: se i criteri comuni sono bassi, pochissimi stati potrebbero essereinvogliati a miglorare i loro standard di asilo, nella speranza di dirottare i flussi migratori (allostato attuale tale critica non è stata suffragata da prove statistiche) La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 20 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 21.
La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V.18/03/12 21 Tonini - paolo.tonini@gmail.com 22.
BIBLIOGRAFIA P. Boeles, M. den Heijer, G. Lodder, K. Wouters, European Migration Law, Intersentia 2009; UNHCR Handbook (ENG) - http://www.unhcr.org/3d58e13b4.html ; UNHCR Asylum levels and trends in industrialized countries, 2009 - www.unhcr.org OECD International Migration Outlook, Special Focus: Managing the Labour Migration Beyond the Crisis (Paris: OECD, 2009) - http://www.oecd.org/document/51/0,3343,en_2649_33931_43009 . La tutela del diritto dAsilo in Europa - P. V. 18/03/12 22 Tonini - paolo.tonini@gmail.com Recommended

References: Articolo 14
 Art. 14
 Art. 33
 Art. 1
 articolo 63
 articolo 64