Source: http://associazione-legittimista-italica.blogspot.com/2014/11/un-trono-vuoto-risposta-lp-sul-caso.html
Timestamp: 2017-07-27 18:35:38+00:00

Document:
Associazione legittimista Trono e Altare: Un trono vuoto? Risposta a LP sul caso Bergoglio
di Guido Ferro Canale - http://radiospada.org/
A parer mio, si tratta di una sentenza temeraria, perché senza motivo si discosta da quella comune tra gli autori approvati. Desidero osservare, peraltro, che il diritto canonico forma parte integrante dell’arsenale argomentativo del teologo (i cc.dd. loci theologici) e che l’auctor classicus in materia, Melchior Cano (De locis theologicis I, 3), accomuna in uno stesso locus, il settimo, canonisti e teologi (“auctoritas theologorum scholasticorum, quibus adiungamus etiam juris pontificii peritos”). Nei loci, invece, non rientrano le cc.dd. “rivelazioni private”, mentre gli argomenti di ragione, tra cui quelli desunti dalla Storia, occupano il posto più debole (cfr. ibid., I 2: “Utraque igitur theologo necessaria est, et auctoritas et ratio: sed ita tamen, ut auctoritas primas in theologia partes obtineat, ratio vero habeat postremas. […] Nam traditi sunt quidem, e quibus argumenta ducuntur, duplices loci, uni ex auctoritate, alteri ex ratione: sed omnia ferme argumenta theologica a priore illo fonte derivantur.”; nello stesso senso, Summa Theologiae, I, qu. 1, a. 8). Restano, è vero, gli argomenti scritturistici; ma appunto per questo la sentenza di L.P. deve qualificarsi temeraria, perché non ha tenuto conto del fatto che gli autori approvati, pur conoscendo (ovviamente), la Scrittura, sono concordi nell’ammettere che, ove il Papa cada in eresia o commetta scisma, la Sede divenga vacante. A conferma, mi limito, qui, a citare “soltanto” due Dottori della Chiesa, Roberto Bellarmino e Alfonso Maria de’ Liguori. Quest’ultimo, in Verità della Fede…, cap. IX, scrive da difensore del Pontefice e della sua superiorità sul Concilio, ma non mette affatto in dubbio che egli, caduto in scisma o in eresia, dal Concilio possa essere giudicato: “quando in tempo di scisma si dubita chi sia il vero papa, in tal caso il concilio può essere convocato da’ cardinali e da’ vescovi; ed allora ciascuno degli eletti è tenuto di stare alla definizione del concilio, perché allora si tiene come vacante la sede apostolica. E lo stesso sarebbe nel caso che il papa cadesse notoriamente e pertinacemente in qualche eresia. Benché allora, come meglio dicono altri, non sarebbe il papa privato del pontificato dal concilio come suo superiore, ma ne sarebbe spogliato immediatamente da Cristo, divenendo allora soggetto affatto inabile e caduto dal suo officio. […] (fuori del caso di scisma o di eresia, come si è detto di sopra) il concilio non ha alcuna autorità, poiché il concilio non è altro che la congregazione de’ vescovi costituita sotto del capo, qual è il papa […] Rispondiamo non dubitarsi che in qualche caso il concilio può esser giudice del papa, ma quando? In due soli casi: quando il papa è eretico dichiarato o quando è dubbio, siccome abbiamo veduto essersi proceduto nel concilio pisano e costanziese; ma fuori di questi due casi il concilio non ha alcuna autorità sopra de’ pontefici, ma il concilio è tenuto ubbidire al papa, come abbiam provato di sopra con tanti attestati degli stessi concilj.” (ivi, §1 nn. 2-3 e §4, n. 63). Anzi, egli asserisce espressamente: “noi rispondiamo non esser dubbio che il papa possa essere deposto dal concilio, quando fosse stato dichiarato eretico, come quegli che definisse una dottrina opposta alla divina legge” (ivi, §4, n. 65). Mi permetto di aggiungere che la funzione del Concilio in caso di Papa dubbio (per scisma o per eresia) è ammessa addirittura da Joseph de Maistre come possibilità “de certifier la personne du Pape” [J. De Maistre, Du Pape, Lyon 1819, pag. 126].
Fatto anche più importante ai nostri fini, il Bellarmino accomuna, di fatto, l’ipotesi del Papa eretico a quella del Papa scismatico, come si ricava dall’esposizione e dalle autorità addotte, ad es. Cipriano, che si occupava appunto di uno scisma di Papi (Novaziano/Cornelio) e affermava che il primo, se anche fosse stato vero e legittimo Pontefice, sarebbe comunque decaduto se si fosse separato dall’unità della Chiesa: “Est ergo quinta opino vera, papam haereticum manifestum per se desinere esse papam, et caput; sicut per se desinit esse christianus et membrum corporis Ecclesiae: quare ab Ecclesia posse judicari et puniri. Haec est sententia omnium veterum Patrum, qui docent, haereticos manifestos mox amittere omnem jurisdictionem, et nominatim Cypriani lib. 4 epist. 2, ubi sic loquitur de Novatiano, qui fuit papa in schismate cum Cornelio: Episcopatum, inquit, tenere non posset, et si episcopus primus factus, a coepiscoporum suorum corpore et ab Ecclesiae unitate discederet. Ubi dicit Novatianum, etsi verus ac legitimus papa fuisset, tamen eo ipso casurum fuisse a pontificatu si se ab Ecclesia separaret.Eadem est sententia doctissimorum recentiorum ut Jo. Driedonis, qui lib. 4 de Script. et dogmat. Eccles. cap. 2 par. 2 sent. 2 docet, eos tantum ab Ecclesia separari, qui vel ejiciuntur, ut excommunicati, vel per se discedunt et oppugnant Ecclesiam, ut haeretici et schismatici. Et sententia septima dicit, in iis, qui ab Ecclesia discesserunt, nullam prorsus remanere spiritualem potestatem super eos, qui sunt de Ecclesia. Idem Melchior Canus, qui lib. 4 de loc. cap 2 docet, haeretics non esse partes Ecclesiae, nec membra, et cap. ult. ad argument. 12 dicit, non posse vel cogitatione informari, ut aliquis sit caput et papa, qui non est membrum neque pars. Et ibidem disertis verbis docet, haereticos occultos adhuc esse de Ecclesia, et partes, ac membra, atque adeo papam haereticum occultum adhuc esse papam. Eadem est aliorum etiam, quos citavimus in lib. 1 de Eccles.” (Ibid., cap. XXX). Supra nel testo, egli non manca di richiamarsi, quanto all’immediata perdita di giurisdizione da parte degli scismatici, anche all’Aquinate (Summa Theologiae, II-II qu. 39 art. 3); e afferma, almeno riguardo all’eresia (ma riferendosi anche a Cipriano), che si tratta di un principio desunto ex natura haeresis, non dal diritto umano. Come potrebbe essere Capo colui che – per volere proprio – neppure è membro?

References: sentenza 
 sentenza 
 §1
 §4
 §4
 art. 3