Source: http://www.capotrenomodels.com/index.php?plasticoairolo=1
Timestamp: 2017-04-29 23:10:41+00:00

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Plastico ferroviario analogico in scala N - Binari Fleischmann Piccolo
Due linee indipendenti e tre linee sezionate
Tavola per il plastico in compensato sp. mm. 8,piani lato stazione e lato ponte sp. mm.6,
piani per rampe sp. mm.3,listelli dim. 30x25 mm. con forature per permettere il passaggio dei cavi elettrici
polistirene espanso per i pilastri sottorampa, polistirene estruso per montagne, rive etc.
STESURA TRACCIATO FERROVIARIO
Si procede con la stesura dell'intero tracciato
e si segnano i binari sul piano di compensato.
Si procede poi alla preparazione degli altri piani sopraelevati che via via
si posizioneranno con pilastrini in polistirene espanso (tagliabili con un semplice taglierino)
e incollati con colla vinilica (una volta asciutta avranno una presa formidabile).
Contemporaneamente si riposizionano i binari corrispondenti, si uniscono perfettamente
e si provano i treni per verificare i raccordi delle pendenze.
Si libera nuovamente il tracciato dai binari e si procede con la stesura
Si colora con colore ferromicaceo (o del colore che si vuole dare) la base del ns ponte (tavoletta in legno, lastra metallica, etc.).
Si incollano lateralmente le sponde che si sono scelte
(in questo caso le sponde sono state estratte dagli artt. 21330 e 21340 in scala H0).
I ns ponti sono pronti per essere posizionati sul plastico.
Adesso che la struttura e‘ realizzata, sono stati fatti i sezionamenti previsti,
i binari sono stati incollati e/o inchiodati e i treni sono stati provati e riprovati....
possiamo incominciare a realizzare tutto lo SCENERY.
I portali delle gallerie, singoli o a doppio binario (qui gli artt. Auhagen 44620 e 44619), vanno rivestiti con del cartoncino
in modo da simulare l‘interno di una galleria. In questo caso abbiamo usato i cartoncini Auhagen art. 50502, economici e realistici. Essendo le nostre gallerie in curva si deve prestare attenzione al fatto che le carrozze non tocchino le pareti laterali. Per facilitare quindi il loro passaggio
si deve piegare il cartoncino a trapezio (aderente al portale a inizio galleria e piu‘ largo verso il fondo),
si piegano le alette alla base per poter fissare il portale alla base. Si incollano i cartoncini ai portali
e, una volta asciutta la colla, si posizionano sul tracciato provando a far passare una carrozza.
ALLARGARE UN PORTALE DI GALLERIA
Nel caso di portale a doppio binario in curva si dovra‘ procedere con il suo allargamento
per evitare che i treni, curvando, vadano a toccare le pareti laterali e il portale stesso.
Si procede innanzitutto con il taglio in mezzeria del portale e, stabilita la larghezza finale
che dovra‘ avere, si sagoma un pezzetto di polistirene a sua immagine. Si incolla il polistirene al portale e, una volta asciutta la colla, si procede, con un oggetto
appuntito (va bene anche una biro) ad incidere il polistirene in modo da simulare i solchi delle
pietre. A questo punto, con della semplice tempera si pittura il polistirene e la parte piu‘ vicina in plastica.
Per dare continuita‘ alla massicciata, di cui i binari Fleischmann Piccolo sono dotati,
e‘ bene stendere un miscuglio di sabbia ai lati dei binari. In questo caso sono state usate le sabbie della Busch artt. 7526 e 7522.
Si procede con la stesura a pennello di una miscela di acqua e colla vinilica, poi si spolvera
il miscuglio di sabbia. Una volta asciugato si aspira quello in eccesso. Nella parte di tracciato
sotto le gallerie e‘ importante incollare il miscuglio per i primi 8-10 cm. dall‘imbocco.
A questo punto si possono incollare sul tracciato i portali di galleria a cui precedentemente
avevamo attaccato la muratura interna, provando pero‘ a far scorrere una carrozza al suo interno
in modo che questa non tocchi le pareti laterali.
A questo punto possiamo predisporre i muri. Per questo plastico e‘ stato scelto il muro Faller
art. 170802. Si tratta di un foglio decorativo flessibile, spesso qualche millimetro, e sebbene in scala H0
presenta pietre relativamente piccole e adattabili alla scala N. Una volta sagomato come serve, si taglia molto facilmente, va incollato, qui con colla vinilica. In un secondo momento provvederemo a ritoccare, con del colore
grigio, gli angoli. Abbiamo proceduto anche a sagomare un sottopasso per auto rivestendolo con cartoncino
Auhagen art. 50513 (che ci servira‘ anche per il manto stradale).
RIVE E ROCCE
Per la realizzazione della prima parte delle rocce e delle rive del plastico (andranno poi rivestite in seguito
con tovagliolini bagnati in una soluzione di colla, acqua, vinavil e colore grigio), usiamo la carta crespa
della Noch art. 60840 e del polistirene estruso di varie altezze sagomabile con estrema facilita‘.
Si procede con il sagomare la carta crespa nelle zone a ridosso delle gallerie, delle rive diritte e alte e al suo
incollaggio. Per il polistirene si puo‘ procedere alla sua stesura, sagomandolo con pareti diritte e altresi‘
in ordine del tutto casuale dove vorremo raggiungere un effetto roccia (si taglia a pezzetti irregolari e si incolla).
PARTICOLARE ZONA STAZIONE
Qui la zona stazione e‘ sopraelevata rispetto alla parte centrale del plastico quindi bisogna raccordarla.
Usiamo sempre il ns ottimo polistirene estruso che e‘ facilissimo da sagomare. Piu' facile a vedere che a spiegare,
quindi vi lasciamo alle immagini. Sagomata la strada vi incolliamo il cartoncino Auhagen, gia‘ usato in precedenza,
che, nella fase finale dei ritocchi, andra‘ segnato con mezzera stradale, strisce e quant‘altro.
Altri particolari sull‘ uso della carta crespa in un altra zona del plastico.
Eccoci arrivati alla costruzione della montagna.
Solitamente questo e‘ il momento temuto da tanti clienti che ritengono
la costruzione di una montagna (con il treno che vi transita all‘interno)di difficile realizzo.
L‘uso pero‘ del polistirene estruso vedrete che ci facilitera‘ moltissimo. Procediamo
con il sagomare delle lastre appunto di polistirene estruso (che a breve potrete trovare sul ns sito),
che dovranno seguire la sagoma della montagna che vorremo costruire. Si procede a strati sfalsati e con l'accortezza,
all'interno della montagna, di lasciare lo spazio per la circolazione dei treni. Le lastre vanno semplicemente incollate
con della colla vinilica (a parte gli edifici per cui verra‘ usata colla per modellismo Faller art. 170490 o 170492,
tutte le restanti parti del plastico sono incollate con colla vinilica).
All‘interno della montagna abbiamo provveduto al rivestimento delle lastre con la carta crespa Noch che si presta facilmente ad aderire al profilo.
Terminata la stratificazione della montagna (abbiamo intercalato un foglio di cartone
pesante per limitare l‘altezza totale e la ripidita‘ della montagna), con i piccoli avanzi e gli scarti del polistirene estruso precedentemente sagomato realiziamo le rocce a completamento.
Amalgamiamo i pezzetti di polistirene con colla vinilica, li distribuiamo lunga la montagna e lasciamo asciugare il tutto,
meglio una notte intera.
COPERTURA DELLE ROCCE
A questo punto prepariamo del colore grigio (vanno bene le comuni tempere) e lo misceliamo con colla vinilica e acqua (prepariamone una media quantita‘ in modo che basti per rivestire tutte le parti rocciose, possiamo quindi travasarlo
nel contenitore capiente della colla e utilizzarne un po‘ per volta). COPERTURA DELLE ROCCE
Ricopriamo i binari che potrebbero essere sporcati dalla nostra soluzione grigia.
Procuriamoci un contenitore basso e largo, dei tovagliolini di carta bianchi che sono ottimi (va bene anche la carta
igienica) e che taglieremo in piccoli fogli. Prendiamo un foglio di tovagliolino, lo posiamo delicatamente nella vaschetta,
con la miscela grigia precedentemente preparata, in modo da bagnare un lato del tovagliolino. Questo lo posiamo poi (come una coperta)
su tutto il polistirene con fogli che si sovrappongono nelle parti limitrofe e con il pennello bagnato della stessa miscela
picchiettiamo delicatamente in modo da far aderire tovagliolini e polistirene.
Procediamo cosi‘ per tutta la montagna
... e per il resto del plastico ove vi siano parti da ricoprire.
Lasciamo asciugare il tutto anche qualche giorno se necessario.
Possiamo procedere con la stesura della sede stradale. Tagliamo della larghezza opportuna
i fogli grigi della Auhagen art. 50513 e li sagomiamo come il percorso che vogliamo dare alla nostra strada
(provvederemo piu‘ avanti a segnare l‘asfalto con mezzeria, etc. Incolliamo con colla.... vinilica.
Ed ecco che il nostro plastico prende forma.
Tracciato, montagna, strada! Adesso possiamo dare libero sfogo alla creativita‘.
Creare il paesaggio. Abbiamo costruito una casa al rustico, adesso la completiamo e la arrediamo!!!
FINITURA ROCCE
Per rendere maggiormente realistiche le rocce, prepariamo della tempera bianca
e intingiamo a secco (senza aggiunta di acqua) il pennellino che passeremo poi sulle sporgenze delle rocce realizzate in precedenza (una volta asciugate).
Ci sono diversi modi di realizzare un laghetto di montagna:
- si puo‘ acquistare un foglio di laghetto gia‘ fatto (da ritagliare secondo il proprio gusto,
nel nostro sito trovate l‘art. 76951 Auhagen e l‘art. 7180 Busch).
- oppure, come in questo caso, potete prendere un foglio di acetato e colorarlo con del colore spray
di diverse tonalita‘ (e poi ritagliarlo secondo la forma che si vuole dare al laghetto).
In entrambi i casi procediamo poi con lo stendere intorno ai bordi della colla vinilica e della sabbia,
allo stesso modo possiamo eseguire i sentieri.
Montati e fioriti gli edifici che avrete scelto appoggiateli semplicemente sul plastico e
con una matita o biro segnatene il perimetro (questo per posizionare le luci). Infatti, se volete che gli edifici siano illuminati,
posizionate la luce (sul ns sito art. Faller 180670), gia‘ dotata di piedino, in corrispondenza del centro del perimetro precedentemente tracciato e forate la tavola di compensato per far passare i fili elettrici (tutti i cavi elettrici sono da sviluppare sotto il
piano del plastico). I piedini si possono incollare con colla vinilica o inchiodare con piccoli chiodini.
Fissate le luci si possono incollare gli edifici (consiglio una punta di colla vinilica ai quattro angoli
in modo da poterli facilmente rimuovere in caso di necessita‘).
L‘ERBA
Per la formazione dell‘erba consiglio di acquistarne due o tre tipi e miscelarli insieme.
Si procede quindi con la stesura, con un pennellino, di colla vinilica e acqua (quel tanto da rendere un po‘ fluida la colla) nelle zone dove si vuole applicare l‘erba
(uniforme in pianura e sporadica nella zona rocciosa). Miscelata l‘erba si introduce nell‘utilissimo
spruzzatore per erba (art. 08100 Noch) e quindi si spruzza dove precedentemente avevamo applicato la colla.
Una volta asciugata la colla si aspira leggermente l‘erba in esubero (un aspirabriciole sarebbe utile per poterla anche riutilizzare).
Importantissime per completare il ns plastico sono le piante.
Tralasciando il discorso botanico procediamo all'acquisto secondo il nostro personale gusto
(ovviamente eviteremo di mettere pini montani in zone marittime, etc.). Qui ho scelto delle piante della marca Jordan
(art. 07C, molto realistiche e scenografiche) con dei colori autunnali (in montagna ci sara‘ la neve) per la parte pianeggiante, e dei pini (art. 6597 della Busch) per la parte in collina/montagna.
Dove dovra‘ essere mantenuto il fusto, si procedera‘ con realizzare un foro (con un chiodo) nel punto dove
si vuole posizionare la pianta, poi si intinge nella colla vinilica il fusto e si introduce nel foro fatto.
Ai pini ho invece provveduto a tagliare il fusto e a intingere nella colla l‘intera base (la colla vinilica una volta asciutta sara‘ trasparente):
CESPUGLI, AIUOLE
Per rendere pi‘ realistica la vegetazione possiamo aggiungere cespugli di piccole dimensioni, aiuole fiorite,
aiuole gia‘ prefatte, etc. Si puo‘ utilizzare il muschio islandese (Jordan), il fioccaggio (miscelando vari colori, marche
Auhagen, Busch), le aiule della Auhagen e Noch (ottime per delimitare le proprieta‘ delle casette lungo la strada).
Nella maggiornaza dei casi la vegetazione si intinge nella colla vinilica non diluita e si posa sul plastico. Per formare invece l‘aiuola costituita da fiocchi di vari colori, si procede con la stesa di colla vinilica dove si vuole formare
l‘aiuola, si posa il fioccaggio miscelato (facendo un po‘ di pressione in modo che rimanga compattato) e sopra questo si fa cadere della colla (va bene quella usata per gli edifici). I LAMPIONI E L‘IMPIANTO ELETTRICO
Oramai siamo giunti quasi al termine. Mancano i lampioni.
I collegamenti elettrici sono semplici come per gli edifici e allo stesso modo vengono posati.
Il consiglio e‘ quello di separare la linea illuminazione edifici da quella pubblica (potrete cosi‘ disporre
indipendentemente delle due). Nel nostro plastico tutto l‘impianto elettrico si riassume poi in una semplice scatola elettrica
- gli interruttori per i motori degli scambi (che il cliente ha voluto aggiungere in un secondo tempo);
- gli interruttori dell‘illuminazione (edifici e pubblica);
- gli interruttori per i sezionamenti;
e nel regolatore di velocita.
Adesso il plastico e‘ finito ma....
l‘autunno oramai avanza e sui pascoli in montagna e‘ scesa la prima neve.
Le mucche (il mio professore di zootecnia mi avrebbe "picchiato", per lui erano vacche) sono scese in pianura
e il laghetto lassu‘ e‘ bordato di bianco.
La stesura della neve non e‘ una operazione difficile ma e‘ delicata. Bisogna (con carta o nylon) coprire bene le zone
dove non vogliamo che cada (mi riferisco in particolare ai binari e agli scambi).
Dopo aver coperto quindi le zone out bisogna procedere a zone e a strati leggeri:
- usiamo una colla spray (tipo Noch art. 61151) e spruzziamo una prima zona sulla quale applicheremo,
con un colino fine, un primo strato di neve (Noch art. 95790);
- spruzziamo poi, sulla zona dove abbiamo applicato la neve, lo spray fissativo (tipo Noch art. 61152);
- applichiamo un secondo strato di neve (con il colino) e nuovamente lo spray fissativo.
Queste operazioni sono da ripetere in tutta l‘area che si vuole innevare. Maggiore sara‘
la neve applicata in montagna, piu‘ rada verso la pianura.
Quando tutta l‘area scelta sara‘ innevata, applichiamo ancora lo spray fissativo.
Dopo un‘oretta togliamo la carta o il nylon che avevamo steso per proteggere le zone non interessate dalla neve e aspiriamo tutto il plastico (per togliere la neve non rimasta fissata e l‘eventuale neve nelle
restanti zone).
E adesso....vediamo il plastico finito!
• © CAPOTRENO MODELS di Monica Pozza • Via Galimberti 9 –
13900 BIELLA – P.I. 02415370028

References: art. 50502

art. 170802
 art. 50513
 art. 60840
 art. 170490
 art. 50513
 art. 61151
 art. 95790
 art. 61152