Source: http://www.rubinstein-taybi.it/rts-chi-siamo/rts-lo-statuto
Timestamp: 2018-02-20 15:52:06+00:00

Document:
Associazione RTS - Sindrome Rubinstein-Taybi - Associazione Rubinstein-Taybi | Lo Statuto
STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE "R.T.S. UNA VITA SPECIALE"
ALLEGATO "A" DEL VERBALE DI ASSEMBLEA STRAORDINARIA DEL 13/11/2016
È costituita con sede in Via G. Gaspari 4,Gornate Olona Varese l'Associazione di Volontariato denominata "R.T.S. UNA VITA SPECIALE" in conformità al dettato della Legge 266/91, che le attribuisce la qualificazione di "Organizzazione di Volontariato" e che le consente, in conseguenza dell’iscrizione al Registro Regionale Generale delle Organizzazioni di Volontariato, di essere considerata ONLUS (Organizzazione non lucrativa di utilità sociale) ai sensi e per gli effetti di cui all’art.10 e seguenti del D.Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460.
L'Associazione "R.T.S. UNA VITA SPECIALE", più avanti chiamata per brevità semplicemente Associazione, è apartitica e aconfessionale.
L’Associazione opera nella regione Lombardia e ove necessiti nel territorio Italiano attraverso la costituzione di sedi operative.
L’ Associazione è disciplinata dal presente statuto, ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di attuazione e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
L’assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi particolari.
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività̀ dell'organizzazione stessa.
Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri dell’articolo 12 delle preleggi al codice civile.
ART. 5 FINALITÀ E ATTIVITÀ
L'associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nell’ambito dell'assistenza di persone colpite da malattie rare in specifico la sindrome di Rubinstein-Taybi.
L’Associazione si propone pertanto di svolgere le seguenti attività:
supporto morale e psicologico alle famiglie dopo la diagnosi;
aiuto concreto alle famiglie e persone affette dalla sindrome, e supporto per terapie;
diffusione dell'informazione al fine di favorire la diagnosi precoce della sindrome di Rubinstein Taybi;
informazione e consigli a terapisti e insegnanti di sostegno sull'approccio a pazienti RTS;
suggerire, promuovere e sviluppare iniziative per assicurare adeguati mezzi di assistenza a persone affette da RTS e famiglie, in special modo dove l'assistenza sanitaria non offre interventi e strutture adeguate;
promuovere la ricerca scientifica dei problemi legati alla sindrome.
Per il perseguimento dei propri scopi l’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e metodi, nonché collaborare con Enti pubblici e privati al fine del conseguimento delle finalità statutarie; promuovere iniziative per raccolte occasionali di fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali ai fini istituzionali.
Possono diventare soci dell'Associazione tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di età e che, condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione mettendo a disposizione gratuitamente parte del proprio tempo libero. Il mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale nei termini prescritti dall’assemblea. L’associazione esclude espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo che deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante. Il rigetto della domanda di iscrizione deve essere motivato e comunicato per iscritto all'interessato.
svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro salvo eventuali rimborsi delle spese effettivamente sostenute e autorizzate dal Consiglio Direttivo .
La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.
L’aderente all’organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto, può essere escluso dall’organizzazione. L’esclusione è deliberata dall’assemblea con voto segreto e dopo aver ascoltato le giustificazioni dell’interessato.
Il socio può recedere dall'associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
L’assemblea è composta da tutti gli aderenti all’organizzazione ed è l’organo sovrano.
L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’associazione o, in sua assenza, dal Vicepresidente.
Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e conservato presso la sede dell’associazione, in libera visione a tutti i soci.
ART.11 COMPITI DELL'ASSEMBLEA
determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
L’assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio. Negli altri casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
L'assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti per:
determinare le linee generali programmatiche dell’attività̀ dell’associazione;
L’assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza di almeno i tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Il consiglio direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere revocato.
Il consiglio direttivo è formato da un numero dispari compreso tra tre e undici componenti, eletti dall’assemblea tra gli aderenti, per la durata di anni 3 (tre) e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
Il consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Nel caso in cui il consiglio direttivo è composto da soli tre membri esso è validamente costituito e delibera quando sono presenti tutti. Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
Il presidente dell’organizzazione è il presidente del Consiglio Direttivo ed è nominato dall’assemblea assieme agli altri componenti il Consiglio. Il Consiglio Direttivo predispone il bilancio d'esercizio.
Il presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti. Il presidente dura in carica quanto il consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’ assemblea, con la maggioranza dei presenti.
Il presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in merito all’attività̀ compiuta.
ART. 18 I BENI
I beni immobili, i beni registrati mobili, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede dell’organizzazione sono elencati nell’inventario, che è depositato presso la sede dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.
ART. 19 DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI
ART. 20 PROVENTI DERIVANTI DA ATTIVITÀ MARGINALI
I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del presidente, presso la sede dell’organizzazione.
ART. 23 DIPENDENTI E COLLABORATORI
L’organizzazione di volontariato può assumere dipendenti e giovarsi dell’opera di collaboratori autonomi, nei limiti previsti dalla L. 266/91.
ART. 24 RESPONSABILITÀ ED ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI
ART. 25 RESPONSABILITÀ DELLA ORGANIZZAZIONE
ART. 26 ASSICURAZIONE DELL’ORGANIZZAZIONE
L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.
ART. 27 SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
Lo scioglimento è deliberato dall’assemblea straordinaria col voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Per quanto non è previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle normative vigenti in materia ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

References: ART. 5

ART.11

ART. 18

ART. 19

ART. 20

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 27