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Timestamp: 2019-09-17 04:11:13+00:00

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online – Lezioni di Sogni
Autore lezionidisogniScritto il 8 giugno 2018 8 giugno 2018 Categorie Senza categoriaTag blog,business,cavalli,equitazione,film,online,politica,psicologia,sport,usaLeave a comment on ARTICOLO 161: Equitazione e Disciplina Psicologica
Autore lezionidisogniScritto il 1 giugno 2018 1 giugno 2018 Categorie Senza categoriaTag blog,business,cinema,europa,film,nordamerica,online,politica,sport,sudamerica,usaLeave a comment on ARTICOLO 156 : Uruguay 1930
ARTICOLO 148: La Massoneria e lo Sport
La domanda che sorge è tanto spontanea, quanto curiosa: esistono Valori di congiunzione tra Disciplina Sportiva e Attività Massonica? Analizzando lo Sport alcune Pratiche Sportive hanno richiamo a Simbologie Massoniche, ma il punto focale è un altro cioè definire la prestazione atletica di ogni singolo Atleta a confronto con gli obbiettivi raggiunti relativo ad un continuo perfezionamento psicologico individuale (livello di miglioramento di prestazione massonica); quindi esiste un misuratore di Valori radicati per associare la Massoneria allo Sport. La cronologia Storica delle Discipline Sportive, dalla nascita alla evoluzione tecnica, alla diffusione nell’intero Globo, sfide di “Prestazione Sacrificale”, è assimilabile interamente con il “Credo Massonico”, con la conseguente quanto inevitabile discussione che può nascere all’interno delle Parti apparentemente lontane una dall’altra. Una ricerca storica appassionante e stimolante che parte dalla Filosofia con i fondamentali che caratterizzano Sport e Massoneria, quali i Simboli Alchemici (sistema filosofico esoterico espressione di Chimica, Astrologia, Medicina, lasciati come reperti nelle storia delle grandi opere d’arte), e regole atte dello sviluppo spirituale. Tutto ciò possiamo trovarne traccia in alcuni Sports inerenti ai Giochi Olimpici e quelli di Campionati Nazionali interni tipo il Baseball decodificato come il “Gioco Perfetto” dal creatore “A.J.C. Jr.” nel lontano fine ‘800; il campo da gioco delineato a forma di Diamante con divisione di gioco a 3 fasi e 9 giocatori, 90 piedi corrispondenti la distanza tra le basi (numerologia a connotazione esoterica), definizione dei ruoli in campo da gioco degli atleti coinvolti con espliciti riferimenti sacrali. In riferimento a tale supposizione fa capo un famoso arbitro e giocatore di tale Disciplina nativo in Italia “M.D.“, che con precisa oralità descriveva le formazioni cabalistiche ed astrologiche della propria Squadra, individuando il ruolo del “Lanciatore” come valore al merito del Sole (la volontà di attacco e determinazione), il “Ricevitore” accomunato alla Luna (la Scienza la tecnica del gioco), il “Primo Base” coinvolto nell’associazione Terra-Azione, il “Secondo Base” identificato nell’immenso di Giove (la Realizzazione degli obbiettivi), il “Terzo Base” manifesta Mercurio (senso di ispirazione sportiva), “Interbase” rappresenta la Vergine (purezza e sopravvivenza dedito al sacrificio), “Esterno Sinistro” identificazione del segno zodiacale del Sagittario (la Vittoria), “Esterno Centro” (Equilibrio e continuità) infine “Esterno Destro” rappresentante Nettuno (la Prudenza). Oltre al Gioco del Baseball, possiamo annotare al racconto, un’altra Pratica Sportiva di rilievo contraddistinta dal seguito di pubblico, che dalla tecnica espressa, il “Golf” deve la nascita proprio alla Pratica di Massoneria Scozzese (Epoca storica di Giacomo I inizio ‘600). Sport regale, imitata dalla più alta Borghesia del tempo, accettata in tutta la sua interezza dalle Logge Massoniche, le quali diffondevano la Pratica Sportiva in tutta l’Inghilterra e Colonie annesse. Considerato fin dai tempo uno Sport per pochi, adoperato per Atleti ricchi con un reddito alto (gli attrezzi, palline incluse erano fatte rigorosamente a mano da Artigiani Maestri nell’arco di tempo di poco più di una settimana, rispettando canoni e pesi-misure specifiche alla richiesta del Partecipante). Nel periodo del fine ‘700 nasceva la prima Casa dei Golfisti con a capo come Presidente onorario proprio un “Capo” Massonico scozzese di nome “Lord St. C.” all’interno di essa risiedevano altri piccoli Club che ogni fine settimana regolarmente competevano ad incontri con un Vincitore Medagliato. Solo alla fine dell’800 inizio del ‘900 il Golf identificato come Sport Comune prendeva campo anche tra i ceti medi, diffondendo alla Società regole e Gioco (con conseguente data-fabbricazione Akron, di palline Haskell a costi meno esorbitanti). Simbologia ed Esoterismo Sportivo, elementi di fondamento dei “Cinque Cerchi Olimpici Colorati ed il Sacro Braciere” delle Olimpiadi di De Coubertin anno 1896 (binomio di diffusione Uomo-Luce, Sacralità Alchemica ed alla raggiunta perfezione psico-fisica dell’Atleta, la Vittoria della Competizione con l’Incoronazione di Alloro e Medagliato in Oro). Ma con il termina Massoneria cosa si indica esattamente? Alleanza di Uomini Veri e Liberi, continua Formazione Psico-fisica, Fratellanza, spirito di Attività volta alla Modernità, Società di Struttura di tutti i Ceti Sociali, con un unico obbiettivo di “Perfezionamento e Realizzazione Personale“. Per arrivare a questo risultato di Vita, bisogna essere in Comunione con Persone Fraterne per assorbire e dare arricchimento di Spirito e Conoscenza delle Relazioni Umane. Indipendenza Professionale con il sostegno costante della Collettività con successiva evoluzione nella Società. Dal “XVIII Secolo” ad oggi la Massoneria è rimasta intatta nei Valori di “Libertà e Tradizione“. Dialogo e ascolto nel massimo rispetto delle proprie opinioni, un “Luogo Costruttivo” dove far crescere la fede di Perfettibilità e senso di Giustizia. A torto o ragione il concetto di Massoneria dedita alla “Prestazione Umana e Spirituale” in che modo viene percepita all’esterno? In altri termini la comunione tra Massoneria e Sport aiuta in tal senso, grazie ai sacrifici di base che un qualsiasi Atleta assume per il costante miglioramento fisico-mentale, a tal proposito un riferimento importante è dato dalla Disciplina Marziale del “Karate” riassunto in particolari essenziali alla costruzione motivazionale e fisica dell’Atleta. Precisi movimenti dettati da antiche regole Marziali dei Samurai adatti allo sfogo interno della persona, allo scarico di energie negative accumulate durante la giornata, una raccolta di persone e pensieri nel “Luogo Sacro“. Allenamento svolto dal Gran Maestro (Sensei) seguito dagli Allievi passo dopo passo, movenza dopo movenza, pratica del “Dojo“, iniziando e finendo la Pratica con il “Saluto” in segno di rispetto e ringraziamento, pulendo accuratamente il “Tatami” in segno di purificazione della Mente e del Corpo. La Pratica Marziale del “Dojo Kun“, è caratterizzata da Cinque Fondamentali atti alla ricerca esistenziale della “Via Maestra”, insegnamenti ispirati a Confucio basati su una giusta Educazione Personale. Un Codice Etico Comportamentale adottato da tutti i partecipanti della Disciplina Marziale del Karate, quindi “Equilibrio Corpo-Mente“, “Condotta Personale nella Società“, “Realizzazione Personale“, “Obiettivi spirituali di vita“, “Condotta di Onore personale come forma di rispetto e benessere per se stesso“.
Autore lezionidisogniScritto il 22 maggio 2018 22 maggio 2018 Categorie Senza categoriaTag blog,business,cinema,film,fratellanza,massoneria,musica,online,onore,politica,spiritualità,sportLeave a comment on ARTICOLO 148: La Massoneria e lo Sport
ARTICOLO 146: Costituzione Sportiva Italiana
La Costituzione Italiana indicizza a fine anni ’40 il termine “Sport”, pur non trovando al Suo interno nessuna collocazione, in quanto appena superato il periodo fascista, la Nazione ricordava il “Termine” come oggetto di condizionamento di vita degli italiani tramite eventi e competizioni sportive atte a evidenziare il Potere dello Stato e dello spirito bellico associato. Storici impianti sportivi (oggi oggetto di mappatura per la ristrutturazione completa o marginale ed la sostituzione di arredi strumentali a favore di attrezzi moderni atti al miglioramento delle performance sportive degli Atleti, inclusi gli ambienti sia di Istruzione primaria ed universitaria, sia quelli militari che gli Organi Direttivi di riferimento), coordinanti da Istruttori qualificati per garantire ai partecipanti il pseudo miglioramento della qualità di vita, prevenzione di malattie cardiovascolari (con riduzione dei costi della Sanità), fisici pronti alle evenienze e chiamate dello Stato Totalitario. Questo modo di operare trova il benestare della Costituente nel periodo degli anni ’40, lasciando volontariamente approdare lo Sport alla propria Attività di Norme contenute negli Articoli della Carta Costituzionale; necessario per una naturale implementazione scolastica con l’introduzione obbligatoria della Disciplina Motoria, atta ad uno sviluppo costante di aggregazione e integrazione Sociale con fondamenti dei veri Valori Umani (Articolo 2 ha un contenuto riferito a formazioni Social e Personalità dell’Individuo, Articolo 18 con riferimento alle libere Associazioni). Lessicalmente la parola Sport deriva dalla lingua francese nel termine di “Desport” equivalente di divertimento nella lingua italiana, ampliato nel corso del tempo da specifiche Norme e Regole di facile argomentazione di Disciplina di Giustizia, al riguardo negli anni ’70 si afferma che in un clima avverso dove nasceva la Costituzione Italiana, lo Sport non aveva nessun tipo di carico argomentale da parte Costituente, in contrapposizione all’Epoca odierna che invece detiene rilevanza abbondante (unico discorso storico riscontrato negli anni ’40 trova collocazione nell’Articolo 31 della Costituzione riferita alla singola tutela della Salute riferita all’età infantile, successivamente ripreso agli inizi del 2000 con Articolo 1175 della Carta Costituzionale per l’Organizzazione Sportiva come materia di competenza di Stato, rilevando un debito strutturale verso lo Sport ed il relativo Diritto Sportivo operato dal Legislatore). Come da Legge Costituzionale, la Repubblica Italiana riconosce l’autonomia dell’Ordinamento Sportivo Italiano, il quale articolazione dell’Ordinamento Internazionale Sportivo ed al Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Per questo particolare di emanazione di dettami di guida interviene la Legge 59 del 1997, la quale indica al Governo Italiano la regolazione sia dei Decreti Legislativi, sia degli Enti Pubblici con normativa di contenuto riferito ai rapporti di argomento di Sport tra Stato e Regioni, iniziando una serie di produttive Normative atta alla regolazione di attività Sportive ed il CONI. A fine anni ’90 sono state individuate le Competenze di Ordinamento Sportivo delle Regioni ed alla Potestà normativa Statale, con evidenza a livello di importanza di vigilanza dello Stato sul fare del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) e la finanza dell’Istituto del Credito Sportivo con una prevista presenza minoritaria delle Amministrazioni Regionali e Autonomie Locali (decentramento tra Stato e Regioni in materia di Sport con definizione dei criteri da parte dell’Autorità di Governo competente. La riserva di controllo dunque resta unicamente quella dello Stato sul CONI regolato dalle Legge del 1942 che osserva modifiche successiva al controllo dell’Istituto del Credito Sportivo anch’esso regolato dalla Legge del 1957 che garantisce la presenza delle Amministrazioni Regionali, per la competenza e decisione di costruire nuovi Impianti Sportive regolati a Norme di Sicurezza dettato dalla Legge del 1987 (ammodernamento degli Stadi di Calcio per i Mondiali di Calcio del 1990). Il Principio Fondamentale del DL. si trova nell’Articolo 1 dove si evince che il CONI ha una propria personalità Giuridica di Diritto Pubblico, dove trova Sede a Roma, sotto la sorveglianza del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Unici dubbi sorti in sede di Giurisprudenza Sportiva, sono date dalle fondazioni di Statuto delle Federazioni Nazionali Sportive per Decreto del 2004 in quanto prevede che tutte le Federazioni Sportive (senza fine di lucro e soggette alla disciplina del Codice Civile e delle relative disposizioni di attuazione) e relative Discipline Sportive svolgono le pratiche in sintonia massima con le decisioni ed indirizzi presi in delibera da parte del CIO, delle Federazioni Internazionali ed infine dal CONI, quest’ultimo divulgatore e promotore delle stesse Discipline Sportive non che detentore di profili rilevanti all’interno della Giustizia Sportiva (Giunta Nazionale del CONI atta al rispetto delle Norme dell’Ordinamento Sportivo e la tutela dei Diritti dei Tesserati ed affiliati riconosciuti ufficialmente). Il Settore dello Sport deve avere Autonomia propria, garantita da revisioni di competenza del CONI, con una ineccepibile supervisione da parte del Governo in funzione delle decisioni di importi di denaro destinati al Comitato Olimpico Nazionale Italiano; resta il fatto qualificabile in ambito Tecnico e di meritocrazia sportiva della responsabilità di scelta in funzione ad una Formazione Professionale da parte del CONI, a supporto del Settore Dilettantistico, unico garante dello sviluppo tecnico-fisico dato dalla Disciplina Sportiva (dare un Valore al sostentamento delle Associazioni Sportive Nazionali).
Autore lezionidisogniScritto il 19 maggio 2018 19 maggio 2018 Categorie Senza categoriaTag articoli,blog,business,cinema,costituzione italiana,film,fondamentali,musica,online,politica,sportLeave a comment on ARTICOLO 146: Costituzione Sportiva Italiana
ARTICOLO 138: Sport & Cinema
Parliamo di un grande Registra tedesco del Cinema “Arnold Fanck“, fondatore del genere cinematografico di “Montagna” concentrato sulla Disciplina Sportiva “dell’Alpinismo” competizione “Uomo-Natura, Battaglia- Confronto Sportivo” con indicazione umanistica di Saggezza. I films di riferimento improntati con scene alpine è “The Holy Mountain” girato nei primi anni ’20, “SoS Eisberg” negli anni ’30, con intermezzo di altri straordinari filmati che hanno fatto educazione-storica-sportiva. A. Fanck fondava negli anni ’20 la “Società Berg-Und Sportfilm GmbH Freiburg“, proprio con l’intenzione di associare il proprio Dottorato in Geologia alla Cinematografia Sportiva con indicazione primaria alla sua grande passione dello “Sci Alpino“, lavorando principalmente in territori montanari quali le Alpi ed il Monte Bianco. Visse particolari momenti di difficoltà politica nel periodo Nazionalsocialista (1920-45), rifiutando collaborazioni dirette per motivi di disaccordi ideologici propri, arrivando così attraverso mille difficoltà sociali a girare il Primo Film, dove recitò come “Personaggio-Eroe” in territorio francese, il Titolo del Capolavoro: “Der ewige Traum” prodotto da una Casa Cinematografica Ebrea. Questo lo portava direttamente ad un esilio per mancanza di risorse economiche e imputazioni sociali in Giappone a fine degli anni ’30; terra madre del Film-Cultura: “La Figlia del Samurai“. Successivamente costretto da eventi personali nei primi anni ’40 a collaborare (inteso come resa) con il Regime Nazista, girando in terra madre un “simil-film” di propaganda, entrando definitivamente nella NSDAP (Partito dei Lavoratori Tedeschi Nazionalsocialisti). Dopo aver girato a metà anni ’40 un documentario a favore del Regime Tedesco, Arnold Fanck si ritirava a vita privata nei boschi delle foreste tedesche, lasciando i Capolavori Cinematografici al “Festival del Cinema di Montagna” della Città di Trento agli inizi degli anni ’60, riscuotendo riconoscimenti artistici da Giurie e Pubblico. In Italia dei nostri giorni il Regista Nanni Moretti gridava alla Società una frase che segnava gli anni ’80 “Le Parole sono Importanti” nel Film-Culturale “Palombella Rossa” interpretando un celebre giocatore di della Disciplina Sportiva della “Pallanuoto” attraverso le vicissitudini di vita sportiva. Anche in questo caso “cinematografico” lo Sport rappresenta la “Metafora Sociale“, vedi film analogo “Momenti di Gloria” (origine del titolo Chariots of Fire riferimento alla partecipazione delle Olimpiadi di Parigi negli anni ’20, raccogliendo tutto il valore e il rigore di sacrificio per raggiungere gli obbiettivi sportivi prefissati), presenti al Museo Nazionale del Cinema. Un bellissimo Film da ricordare concorrente ai citati precedentemente è “Un ragazzo di Calabria” diretto da Luigi Comincini, dove lo Sport è considerato per il protagonista un valore eroico di “riscatto sociale” atto al miglioramento psico-fisico, nascosto per timore paterno, il quale desiderava un figlio studioso e diligente presente in Società; come non associare il “Film-Cult” del giovane ballerino “Billy Elliot” (Mimì), con la vera passione per la Disciplina Sportiva della “Danza“, scatenando le ire del padre. Dagli Stati Uniti arriva un altro genere di propaganda cinematografica che passa dal riscatto allo” Sport-Speranza” con il film di “Footloose” con regole precise di rappresentazioni della Ballo con atti di “Anti-perdizione Sociale“. Altre “Attività Sportive” sono presenti nelle pellicole dei “Grandi Films“, dalla Boxe (titolo Cindarella Man, raccontando la vita di Carnera), al Calcio (Sognando Beckham film britannico), al Film Storico per eccellenza in omaggio del “Grande Torino” (rappresentazione della tragedia del 04-05-1949, che colpì la Squadra del Torino con lo schianto dell’Aereo proveniente da Lisbona, sul Colle di Superga).
Autore lezionidisogniScritto il 6 maggio 2018 Categorie Senza categoriaTag attività sportiva,blog,business,cinema,discplina sportiva,film,italiano,online,politica,regista,sport,tedesco,titolo,usaLeave a comment on ARTICOLO 138: Sport & Cinema
Autore lezionidisogniScritto il 1 maggio 2018 1 maggio 2018 Categorie Senza categoriaTag blog,business,FESTA,LAVORATORI,MAGGIO,musica,online,politica,PRIMO,sportLeave a comment on PRIMO MAGGIO

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 ARTICOLO 156

ARTICOLO 148
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ARTICOLO 146
 Articolo 18
 Articolo 1175
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ARTICOLO 138
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