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Timestamp: 2016-10-20 21:23:42+00:00

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Anno XIX - numero
Gioved&igrave; 4 settembre 2014
Tariffa R.O.C. Poste Italiane S.p.a.
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art. 1 comma 1 - DC B Roma
A bbonamento annuale Euro 26,00
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nelle nostre sedi C onfsal in tutta Italia
’articolo 3 della Legge
n. 92/2012, recante
norme in tema di riforma del mercato del lavoro, prevede che al fine di
definire un sistema inteso ad assicurare adeguate forme di sostegno al
reddito per i lavoratori
dei diversi settori economici, le organizzazioni
sindacali e imprenditoriali comparativamente
pi&ugrave; rappresentative a livello nazionale stipulino
accordi collettivi e contratti collettivi, anche intersettoriali, aventi ad
oggetto la costituzione di
Fondi di solidariet&agrave; per il
sostegno del reddito per i
settori non coperti dalla
i Fondi di solidariet&agrave;,
nell’ambito ed in connessione con processi di ristrutturazione, di situazioni di crisi, di riorganizzazione aziendale, di
riduzione o trasformazione di attivit&agrave; di lavoro,
hanno lo scopo di assicurare ai lavoratori delle
imprese di uno o pi&ugrave; settori, una tutela in costanza di rapporto di lavoro, nei casi di riduzione o sospensione dell’attivit&agrave; lavorativa per cause previste dalla normativa in materia di integrazione salariale ordinaria o straordinaria (articolo 3, comma 4).
il comma 185 dell’articolo 1 della Legge n.
147 del 27 dicembre
Disposizioni su riforma del mercato
del lavoro in una prospettiva di crescita
Fondi di solidariet&agrave; per sostegno del reddito di lavoratori di vari settori
2013 (Legge di Stabilit&agrave;
per l’anno 2014) modifica alcune previsioni dell’articolo 3 della Legge n.
92/2012 precisando il
quadro normativo dei
Fondi di solidariet&agrave;. in
particolare, precisa l’inps
99/2014, viene soppresso il termine del 31 ottobre 2013 connesso alle
specifiche procedure di
costituzione dei Fondi
obbligatori, di cui al
comma 4, alternativi di
cui al comma 14 e residuale di cui al comma
19, nonch&eacute; alle procedure di adeguamento dei
Fondi esistenti di cui all’articolo 2, comma 28,
(commi da 42 a 45 dell’articolo 3 della Legge n.
Fondi di solidariet&agrave;
ex articolo 3, comma 4
L’istituzione dei Fondi
&egrave; obbligatoria per tutti i
integrazione salariale, in
relazione ai datori di la-
l Decreto-legge 24 giugno 2014, n&deg;
90 (misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari), ha introdotto, per i soggetti minorenni gi&agrave; disabili, rilevanti novit&agrave;
di accertamento del diritto alle prestazioni pensionistiche connesse alla
maggiore et&agrave; (art. 25, commi 5 e 6).
L’inps, con messaggio 6512/2014
innanzitutto precisa che, riferendosi
il decreto in esame unicamente alle
prestazioni di carattere economico,
deve considerarsi invariata la previgente disciplina relativa alle domande di disabilit&agrave; di cui alla Legge n.
68/99 e handicap ai sensi della Legge n. 104/92.
Minori titolari di indennit&agrave; di
frequenza (art. 25, comma 5)
Come noto, per i minori titolari di
indennit&agrave; di frequenza l’erogazione
della prestazione cessa al raggiungimento della maggiore et&agrave;.
il D.l. n&deg; 90/2014 stabilisce che i
minori - gi&agrave; titolari di tale prestazio-
Fondi esistenti ex articolo 3, comma 42
voro che occupano mediamente pi&ugrave; di quindici
i Fondi di solidariet&agrave;
non hanno personalit&agrave;
giuridica e costituiscono
gestioni dell’inps.
Le prestazioni e i relativi obblighi contributivi
non si applicano al personale dirigente se non
gli accordi ed i contratti collettivi possono
prevedere che nel Fondo
di solidariet&agrave; di cui al
comma 4, confluisca an-
che l’eventuale Fondo interprofessionale, istituito
dalle medesime parti firmatarie, ai sensi dell’articolo 118 della Legge n.
388 del 23 dicembre
2000, e successive modificazioni. in tal caso affluisce al Fondo anche il
gettito del contributo integrativo stabilito dall’articolo 25, quarto comma,
della Legge n. 845 del 21
dicembre 1978, e successive modificazioni.
Con decreti non regolamentari del Ministro
del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto
con il Ministro dell’Economia e delle Finanze,
che recepiscono gli accordi e contratti collettivi
stipulati tra le organizzazioni comparativamente
pi&ugrave; rappresentative a livello nazionale, le discipline dei Fondi di solidariet&agrave; istituiti ai sensi dell’articolo 2, comma 28,
della Legge n. 662 del 23
dicembre 1996 devono
essere adeguate alle norme della Legge n.
Con decreto del Ministro del Lavoro e delle
politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, la disciplina del
Fondo di cui all’articolo
1-ter del Decreto-legge n.
249 del 5 ottobre 2004,
convertito con modificazioni dalla Legge n. 291
del 3 dicembre 2004, deve essere adeguata alle
norme previste dalla
Legge n. 92/2012, sulla
procedure per diritto a pensione
Le semplificazioni per i minori invalidi
base di accordi collettivi
e contratti collettivi, anche intersettoriali, stipulati dalle organizzazioni
comparativamente pi&ugrave;
nazionale nel settore del
trasporto aereo e del sistema aeroportuale.
Con le medesime modalit&agrave; &egrave; adeguata alle
Legge n. 92/2012 la disciplina del Fondo di cui
all’articolo 59, comma 6,
della Legge n. 449 del 27
dicembre 1997. il Decreto del Ministro del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e
delle Finanze, adeguer&agrave;
la disciplina sulla base
di accordi collettivi e
contratti collettivi, anche
intersettoriali, stipulati
dalle organizzazioni comparativamente pi&ugrave; rappresentative a livello nazionale nel settore del
norma, l’entrata in vigore
dei decreti di adeguamento determina l’abrogazione del decreto recante il regolamento del
relativo Fondo preesistente.
a decorrere dal 1&deg;
gennaio 2014 sono abrogate le seguenti disposizioni:
a) articolo 2, comma
28, della Legge n. 662
ne - che ritengano di possedere i requisiti per il diritto alle prestazioni
economiche che richiedono il compimento della maggiore et&agrave; (pensione
di inabilit&agrave;, assegno mensile) possono presentare la relativa domanda
entro i sei mesi antecedenti il compimento della maggiore et&agrave;.
in tali casi, le relative prestazioni
sono erogate, in via provvisoria, al
compimento del diciottesimo anno di
Ricorrendone gli estremi, le prestazioni verranno concesse all’esito
del successivo accertamento delle
condizioni sanitarie e degli altri requisiti amministrativi previsti dalla
Sul sito internet dell’istituto, nella
sezione Modulistica, &egrave; stato pubblicato il modello “Domanda di invalidit&agrave; civile”, integrato alla luce delle
nuove disposizioni, che sar&agrave; possibile
presentare direttamente on-line. al
➧ del 23 dicembre 1996;
b) regolamento di cui al Decreto del Ministro del Lavoro e
della previdenza sociale n. 477
del 27 novembre 1997 (c.d. regolamento quadro);
c) articolo 59, comma 6,
quarto, quinto e sesto periodo,
della Legge n. 449 del 27 dicembre 1997 (settore Ferrovie
il D.l. n. 145 del 23 dicembre 2013, convertito dalla Legge n. 9 del 21 febbraio 2014,
all’articolo 13, comma 22, ha
abrogato il comma 47, lettera
c), articolo 3, della Legge n.
92/2012, lasciando in vigore,
pertanto, l’articolo 1-ter del
D.l. n. 249/2004, convertito
dalla Legge n. 291/2004, concernente il Fondo speciale del
I Fondi facoltativi ex articolo 3, comma 12
La Legge n. 92/2012 prevede che, facoltativamente, possano essere costituiti i Fondi
di solidariet&agrave; di cui al comma
4, con le medesime modalit&agrave;
richiamate per l’istituzione obbligatoria, in favore di settori e
classi di ampiezza gi&agrave; coperti
dalla normativa in materia di
integrazioni salariali. tali Fondi hanno la finalit&agrave; di assicurare le medesime prestazioni
che possono perseguire i Fondi di solidariet&agrave; ex comma 4:
a) assicurare ai lavoratori
una tutela integrativa rispetto
a prestazioni connesse alla
perdita del posto di lavoro o a
trattamenti di integrazione salariale, previsti dalla normativa vigente;
b) prevedere assegni straordinari per il sostegno del reddito, riconosciuti nel quadro
dei processi di agevolazione all’esodo, ai lavoratori che raggiungano i requisiti previsti
per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;
c) contribuire al finanziamento di programmi formativi
di riconversione o riqualificazione professionale, anche in
concorso con gli appositi Fondi nazionali o dell’Unione Europea.
I Fondi alternativi ex articolo 3, comma 14
La Legge n. 92/2012 prevede che, in alternativa al modello dei Fondi di solidariet&agrave;
ex articolo 3 comma 4, citati
sopra, e con riferimento ai settori di cui al comma 4, nei
quali siano operanti, alla data
di entrata in vigore della legge,
consolidati sistemi di bilateralit&agrave;, come nel settore dell’artigianato, le organizzazioni sindacali e datoriali comparativamente pi&ugrave; rappresentative a livello nazionale possono adeguare le fonti normative ed
istitutive dei rispettivi Fondi
bilaterali ovvero dei Fondi interprofessionali, di cui all’articolo 118 della Legge n. 388 del
23 dicembre 2000, alle finalit&agrave;
perseguite dai commi da 4 a
13 dell’articolo 3 della Legge n.
i Fondi alternativi devono
prevedere misure intese ad assicurare ai lavoratori una tute-
Disposizioni riforma mercato lavoro
la reddituale in costanza di
rapporto di lavoro, in caso di
riduzione o sospensione dell’attivit&agrave; lavorativa, correlate
alle caratteristiche delle attivit&agrave; produttive interessate (art.
3, comma 14).
a seguito della predetta
confluenza del Fondo interprofessionale nel Fondo bilaterale
restano in vigore gli obblighi
contributivi sanciti dall’articolo
118 della Legge n. 388/2000,
e le risorse sono vincolate alle
finalit&agrave; formative.
gli accordi ed i contratti
a) un’aliquota di finanziamento ordinario non inferiore
allo 0,20 per cento;
b) le tipologie di prestazioni
in funzione delle disponibilit&agrave;
del Fondo di solidariet&agrave; bilaterale;
c) l’adeguamento dell’aliquota in funzione dell’andamento della gestione, ovvero la
rideterminazione delle prestazioni in relazione alle erogazioni, tenendo presente in via
previsionale, l’andamento del
relativo settore;
d) la possibilit&agrave; di far confluire al Fondo quota parte del
contributo stabilito per l’eventuale Fondo interprofessionale, istituito dalle medesime
parti firmatarie, ai sensi dell’articolo 118 della Legge n.
388 del 23 dicembre 2000;
e) criteri e requisiti per la
suddette finalit&agrave; dei Fondi alternativi, con decreto di natura non regolamentare del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e del Ministero
dell’Economia e delle Finanze,
sentite le parti sociali istitutive
dei rispettivi Fondi bilaterali,
vengono dettati i criteri per determinare i requisiti di professionalit&agrave; ed onorabilit&agrave; dei
soggetti preposti alla loro gestione, per la contabilit&agrave; e con
la finalit&agrave; di rafforzare la funzione di controllo sulla gestione.
Il Fondo residuale
ex articolo 3, comma 19
adeguate forme di sostegno ai lavoratori interessati, &egrave; previsto altres&igrave; che dalla data del
1&deg; gennaio 2014 si
provveda all’attivazione di un Fondo di solidariet&agrave; residuale, disciplinato al comma
19. in particolare, la
norma ha stabilito
l’obbligo per i settori,
tipologie di datori di lavoro e classi dimensionali superiori ai 15 dipendenti, non coperti
dalla normativa in materia di integrazione
salariale, di istituire
un Fondo di solidariet&agrave; residuale nel caso in cui, per i settori e
soggetti richiamati,
non siano stati stipulati accordi o contratti collettivi volti all’attivazione di Fondi di solidariet&agrave; di settore.
il Fondo residuale garantisce la prestazione di un assegno ordinario di importo almeno pari all’integrazione salariale, per una durata non inferiore a un ottavo delle ore complessivamente lavorabili da
computare in un biennio mobile, in relazione alle causali di
riduzione o sospensione dell’attivit&agrave; lavorativa previste
Con l’articolo 1, comma
185, della Legge n. 147/2013
(legge di Stabilit&agrave;) &egrave; stato, inoltre, previsto che qualora vengano sottoscritti nuovi accordi
al fine di costituire Fondi di
solidariet&agrave; di cui al comma 4,
riguardanti settori, tipologie di
datori di lavoro e classi dimensionali gi&agrave; coperti dal Fondo
residuale, tali datori di lavoro
non sono pi&ugrave; soggetti alla disciplina del Fondo residuale,
dalla data di decorrenza del
nuovo Fondo di appartenenza.
Rimane ferma, altres&igrave;, la
gestione a stralcio delle prestazioni gi&agrave; deliberate dal Fondo
residuale ed i contributi eventualmente gi&agrave; versati o dovuti
in base al decreto istitutivo del
Fondo residuale, restano acquisiti al medesimo Fondo. a
tal fine, il Comitato amministratore del Fondo residuale
pu&ograve; proporre, sulla base delle
stime effettuate dalla tecnostruttura dell’inps, che i datori
di lavoro del relativo settore restino obbligati alla corresponsione della contribuzione necessaria al finanziamento delle
prestazioni gi&agrave; deliberate.
&Egrave; stata, infine, prevista la
sospensione dell’obbligo di
contribuzione al Fondo di solidariet&agrave; residuale di cui al
comma 19, qualora alla data
del 1&ordm; gennaio 2014 risultino
in corso procedure finalizzate
alla costituzione ed all’adeguamento di Fondi di solidariet&agrave;
La sospensione &egrave; disposta
con decreto del Ministro del
di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ed
opera fino al completamento
delle medesime procedure e,
comunque, non oltre la data
del 31 marzo 2014.
in caso di mancata costituzione del Fondo di solidariet&agrave;
entro il 31 marzo 2014, l’obbligo contributivo a favore del
Fondo residuale &egrave; comunque
ripristinato anche in relazione
alle mensilit&agrave; di sospensione.
Si evidenzia, inoltre, che
non sono riconosciute le prestazioni previste dal Fondo residuale con riferimento al periodo di sospensione dell’obbligo contributivo.
dei Fondi di solidariet&agrave; ex
Sulla base degli accordi
collettivi o dei contratti collettivi, i decreti interministeriali
determinano l’ambito di applicazione dei Fondi con riferimento al settore di attivit&agrave;, alla natura giuridica dei datori
di lavoro ed alla classe di ampiezza dei datori di lavoro.
il superamento dell’eventuale soglia dimensionale fissata per la partecipazione al
Fondo si verifica mensilmente
con riferimento alla media del
nella determinazione del
numero dei dipendenti occupati devono essere ricompresi i
lavoratori di qualunque qualifica (lavoranti a domicilio, dirigenti, ecc.), con esclusione degli apprendisti, gli assunti con
contratto di inserimento e di
reinserimento lavorativo. il lavoratore assente ancorch&eacute; non
retribuito (es. per servizio militare, gravidanza e puerperio) &egrave;
escluso dal computo dei dipendenti solo
in sua sostituzione sia stato
SOCIET&Agrave; CULTURA LAVORO
assunto altro laSindacati Autonomi Lavoratori
voratore; ovviamente in tal caSettimanale di po litica e info rmazio ne sindacale
so sar&agrave; compuDirettore MARCO PAOLO NIGI
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tavia non essere integralmente accolte. Non si pubItaliana
blicano articoli gi&agrave; comparsi su altri giornali.
feriori al semestre.
i Fondi di solidariet&agrave; di cui
al comma 4 assicurano, in relazione alle causali previste
Cassa integrazione ordinaria o
straordinaria, la prestazione di
un assegno ordinario di importo almeno pari all’integrazione salariale, la cui durata
massima sia non inferiore a
un ottavo delle ore complessivamente lavorabili da computare in un biennio mobile, e
comunque non superiore alle
durate massime previste dall’articolo 6, commi primo, terzo e quarto, della Legge n. 164
del 20 maggio 1975, anche
con riferimento ai limiti all’utilizzo in via continuativa dell’istituto dell’integrazione salariale.
i suddetti Fondi possono,
altres&igrave;, erogare le seguenti tipologie di prestazioni:
a) prestazioni integrative, in
termini di importi o durate, rispetto alle prestazioni pubbliche previste in caso di cessazione dal rapporto di lavoro
ovvero prestazioni integrative,
in termini di importo, in relazione alle integrazioni salariali;
b) assegni straordinari per
il sostegno al reddito, riconosciuti nel quadro dei processi
di agevolazione all’esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni;
c) contributi al finanziamento di programmi formativi
concorso con gli appositi Fondi nazionali o dell’Unione Europea. Riguardo alle prestazioni erogate dai Fondi facoltativi
ex articolo 3, comma 12, si rimanda al paragrafo relativo ai
suddetti Fondi.
in via sperimentale &egrave; riconosciuta per gli anni dal 2013
al 2015 l’indennit&agrave; di cui all’articolo 2, comma 1, della
Legge n. 92/2012 ai lavoratori
sospesi per crisi aziendale od
occupazionale, purch&eacute; in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, comma 4. La condizione per usufruire di tale indennit&agrave; &egrave; che vi sia un intervento integrativo, pari almeno
alla misura del 20 per cento
dell’indennit&agrave; stessa, a carico
comma 4 ed ex comma 14
(art. 3, comma 17). La durata
massima del trattamento non
pu&ograve; superare novanta giornate
da computare in un biennio
mobile. tali disposizioni non
trovano applicazione nei confronti di lavoratori dipendenti
da aziende destinatarie di trattamenti di Cassa integrazione
guadagni e nei casi di lavoratori con contratto di lavoro a
tempo indeterminato, con previsione di sospensioni lavorative programmate ed a tempo
parziale verticale.
Durante il periodo di erogazione della prestazione di cui
al comma 31 (assegno ordinario di importo almeno pari all’integrazione salariale, la cui
➥ segue a pagina 3
DaLLa pRiMa pagina/3
➧ durata massima sia non inferiore a un ottavo delle ore
complessivamente lavorabili
mobile, e comunque non superiore alle durate massime
previste dall’articolo 6, commi
primo, terzo e quarto, della
Legge n. 164 del 20 maggio
1975, anche con riferimento ai
limiti all’utilizzo in via continuativa dell’istituto dell’integrazione salariale), i Fondi di
cui ai commi 4 e 19 provvedono a versare alla gestione previdenziale obbligatoria di iscrizione del lavoratore interessato la contribuzione correlata
alla prestazione.
La contribuzione correlata
pu&ograve; altres&igrave; essere prevista, dai
decreti istitutivi, in relazione
alle prestazioni di cui al comma 32:
• prestazioni integrative, in
termini di importi o durate, rispetto alle prestazioni pubbliche previste in caso di cessazione dal rapporto di lavoro;
termini di importo, in relazione alle integrazioni salariali;
• assegni straordinari per il
sostegno al reddito, riconosciuti nel quadro dei processi
di agevolazione all’esodo, a lavoratori che raggiungano i requisiti previsti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato nei successivi cinque anni.
La contribuzione dovuta &egrave;
computata, conformemente a
quanto previsto dall’articolo
40 della Legge n. 183 del 4
novembre 2010, attribuendo
per ciascuna settimana un valore retributivo “pari all’importo della normale retribuzione
che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si
colloca l’evento. il predetto importo deve essere determinato
dal datore di lavoro sulla base
degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi”.
La Legge n. 92/2012, e
successive modifiche ed integrazioni, stabilisce che i decreti istitutivi dei Fondi di solidariet&agrave; prevedano tre tipologie di
finanziamento delle prestazio-
ni, cui si applicano le disposizioni vigenti in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria, ad eccezione di quelle
relative agli sgravi contributivi.
i nuovi Fondi sono finanziati da un contributo ordinario, ripartito tra datore di lavoro e lavoratore nella misura,
rispettivamente, di due terzi e
di un terzo, la cui misura &egrave;
determinata dai decreti interministeriali in modo da garantire la precostituzione di risorse continuative adeguate all’avvio dell’attivit&agrave; del Fondo e
del suo svolgimento, da verificare anche sulla base dei bilanci di previsione di cui al
nei Fondi istituiti per settori e classi di ampiezza coperti
integrazioni salariali, gli accordi e contratti collettivi possono
prevedere che il Fondo sia finanziato, a decorrere dal 1&deg;
gennaio 2017, con un’aliquota
contributiva pari allo 0,30 per
cento delle retribuzioni imponibili ai fini previdenziali, a carico delle imprese cui si applicano le norme in materia di
indennit&agrave; di mobilit&agrave; di cui alla Legge n. 223 del 23 luglio
il datore di lavoro che ricorre alla prestazione dell’assegno ordinario ex comma
31, per riduzione o sospensione dell’attivit&agrave; lavorativa,
&egrave; tenuto a versare un contributo addizionale, calcolato in
rapporto alle retribuzioni
perse, nella misura prevista
dai decreti istitutivi e comunque non inferiore all’1,5
per la prestazione straordinaria di cui al comma 32, lett.
➧ momento, la funzione di presentazione di questa tipologia di domanda
di cui all’art. 25 D.l. 24/6/2014 n.
90 &egrave; disponibile all’interno dell’area
dedicata agli Enti di patronato nel
portale dell’istituto www.inps.it.
Si fa riserva di comunicare con
apposito messaggio l’estensione di
analoga funzionalit&agrave; procedurale ai
rimanenti gruppi di utenti interessati.
i minori titolari di indennit&agrave; di
frequenza che intendano presentare
istanza per le sole prestazioni pensionistiche (pensione di inabilit&agrave; e
assegno mensile) non sono obbligati
ad allegare il certificato medico alla
domanda. nel caso di accertamento
della sussistenza dei requisiti sanitari all’esito della prevista visita medico-legale, saranno per&ograve; tenuti a presentare il Modello ap70 che attesti il
possesso dei requisiti socio-economici previsti dalla normativa vigente.
La domanda di prestazioni connesse alla maggiore et&agrave;, disponibile
nelle procedure di trasmissione, &egrave;
b), &egrave; dovuto, da parte del datore di lavoro, un contributo
straordinario di importo corrispondente al fabbisogno di copertura degli assegni straordinari erogabili e della contribuzione correlata.
alla gestione di ciascun
Fondo istituito ai sensi dell’articolo 3, comma 4, provvede
un Comitato amministratore
composto da esperti designati
dei datori di lavoro e dei lavoratori stipulanti l’accordo o il
contratto collettivo, in numero
complessivamente non superiore a dieci, nonch&eacute; da due
funzionari, con qualifica di dirigente, in rappresentanza, rispettivamente, del Ministero
del Lavoro e delle politiche sociali e del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Le funzioni di membro del
Comitato sono incompatibili
con quelle connesse a cariche
nell’ambito delle organizzazioni sindacali. ai componenti
del Comitato non spetta alcun
emolumento, indennit&agrave; o rimborso spese.
&egrave; nominato con decreto del
Ministro del Lavoro e delle politiche sociali e rimane in carica per quattro anni o per la
diversa durata prevista dal
decreto istitutivo.
amministratore &egrave; eletto dal
Comitato stesso tra i propri
a) predisporre, sulla base
dei criteri stabiliti dal Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’inps, i bilanci annuali, preventivo e consuntivo, della gestione, corredati da una propria relazione, e deliberare sui
bilanci tecnici relativi alla gestione stessa;
b) deliberare in ordine alla
concessione degli interventi e
dei trattamenti e compiere
ogni altro atto richiesto per la
gestione degli istituti previsti
c) fare proposte in materia
di contributi, interventi e trattamenti;
d) vigilare sull’affluenza dei
contributi, sull’ammissione
agli interventi e sull’erogazione dei trattamenti, nonch&eacute;
sull’andamento della gestione;
e) decidere in unica istanza
sui ricorsi in ordine alle materie di competenza;
f) assolvere ogni altro compito ad esso demandato da
leggi o regolamenti.
Le deliberazioni del Comitato amministratore sono assunte a maggioranza e, in caso di parit&agrave; nelle votazioni,
partecipa alle riunioni del
Comitato amministratore del
Fondo il Collegio sindacale
dell’inps, nonch&eacute; il Direttore
generale del medesimo istituto
o un suo delegato, con voto
Qualora si evidenzino profili di illegittimit&agrave; inerenti le
delibere adottate dal Comitato
amministratore, &egrave; previsto che
il Direttore generale dell’inps
possa sospenderne l’esecuzione.
il provvedimento di sospensione deve essere adottato nel termine di cinque giorni
ed essere sottoposto, con l’indicazione della norma che si
ritiene violata, al presidente
dell’inps nell’ambito delle funzioni di cui all’articolo 3, comma 5, del Decreto legislativo
n. 479 del 30 giugno 1994, e
successive modificazioni; entro i tre mesi successivi, il presidente stabilisce se dare ulteriore corso alla decisione o se
Principio del pareggio di
i Fondi istituiti ai sensi
dei commi 4, 14 e 19 hanno
stata modificata con l’introduzione
delle seguenti opzioni:
2) la seconda si riferisce all’accertamento sanitario ai sensi dell’art.
25 comma 5 del Decreto-legge 24
giugno 2014 n. 90 (minori con indennit&agrave; di frequenza);
il Decreto-legge n&deg; 90/2014 spiega la sua efficacia a decorrere dalla
pubblicazione in gazzetta Ufficiale:
le nuove disposizioni trovano quindi
applicazione “anche” per tutti i minori che abbiano gi&agrave; compiuto il diciottesimo anno d’et&agrave; a far data dal
24 giugno 2014. pertanto, al fine di
consentire una compiuta disciplina
della fase transitoria compresa tra
l’entrata in vigore del decreto e la
sua piena operativit&agrave;, si forniscono
di seguito le seguenti indicazioni.
i titolari di indennit&agrave; di frequenza, che abbiano compiuto il diciottesimo anno d’et&agrave; a far data dal 24
giugno c.a. e non oltre la piena operativit&agrave; del presente messaggio, potranno produrre istanza ai sensi dell’art. 25, comma 5, del D.l. n.
90/2014. Resta fermo l’accertamento dei requisiti sanitari al compimento della maggiore et&agrave;. Sar&agrave; cura dell’istituto informare direttamente tali
soggetti in merito alle nuove disposizioni normative tramite apposita comunicazione epistolare e\o tramite
chiamata diretta da parte del Contact-Center.
accompagnamento o di comunica-
l’obbligo di bilancio in pareggio e non possono erogare
prestazioni in carenza di disponibilit&agrave;.
gli interventi a carico dei
Fondi di cui ai commi 4, 14 e
19 dell’articolo 3, sono concessi previa costituzione di
specifiche riserve finanziarie
ed entro i limiti delle risorse
gi&agrave; acquisite (art. 3, comma
dell’articolo 3, commi 4 e 19,
hanno obbligo di presentazione, sin dalla loro costituzione, di bilanci di previsione
a otto anni basati sullo scenario macroeconomico coerente con il pi&ugrave; recente documento di economia e finanza,
e relativa nota di aggiornamento.
Sulla base del bilancio di
previsione, il Comitato amministratore ha facolt&agrave; di proporre modifiche in relazione
all’importo delle prestazioni o
alla misura dell’aliquota di
contribuzione. Le modifiche
sono adottate, anche in corso
d’anno, con decreto direttoriale dei Ministeri del Lavoro
e delle politiche sociali e dell’Economia e delle Finanze,
verificate le compatibilit&agrave; finanziarie interne al Fondo,
sulla base della proposta del
in caso di necessit&agrave; di assicurare il pareggio di bilancio ovvero di far fronte a prestazioni gi&agrave; deliberate o da
deliberare, ovvero di inadempienza del Comitato amministratore in relazione all’attivit&agrave; di cui al comma 29, l’aliquota contributiva pu&ograve; essere modificata con decreto direttoriale dei Ministeri del
Lavoro e delle politiche sociali e dell’Economia e delle Finanze, anche in mancanza di
in ogni caso, in assenza
dell’adeguamento contributivo di cui al comma 29, l’inps
&egrave; tenuto a non erogare le
prestazioni in eccedenza.
gli oneri di amministrazione di ciascun Fondo sono
determinati secondo i criteri
definiti dal regolamento di
contabilit&agrave; dell’inps.
zione (art. 25, comma 6.)
Quanto alla disciplina relativa ai
minori titolari di indennit&agrave; di accompagnamento o di comunicazione (art.
25, comma 6, del D.l. n&deg; 90/2014),
per i quali &egrave; stato stabilito, al raggiungimento della maggiore et&agrave;, una
presunzione di sussistenza dei requisiti sanitari senza l’obbligo di un
nuovo accertamento sanitario, si precisa che, in sede di conversione in
legge (cfr. n&deg;1582/S approvato dalla
Camera in data 31 luglio 2014), sono
state apportate ulteriori modificazioni
al testo originario.
pertanto l’istituto si riserva di fornire ulteriori istruzioni non appena
sar&agrave; approvato il testo normativo definitivo.
Si invitano le Strutture a dare ampia diffusione, nei modi ritenuti pi&ugrave;
opportuni, al contenuto del presente
messaggio, portandolo a conoscenza
anche degli Enti e associazioni di categoria presenti nel territorio di propria competenza.
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References: art. 1
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