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Timestamp: 2017-12-17 23:48:23+00:00

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IL REGIME DI INCENTIVAZIONE DELLE FONTI RINNOVABILI Decreto Fer. Avv. Germana Cassar - PDF
IL REGIME DI INCENTIVAZIONE DELLE FONTI RINNOVABILI Decreto Fer. Avv. Germana Cassar
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1 1 IL REGIME DI INCENTIVAZIONE DELLE FONTI RINNOVABILI Decreto Fer
2 2 IL REGIME DI INCENTIVAZIONE DELLE FONTI RINNOVABILI Il Decreto FER : Decreto Ministeriale 6 luglio 2012 adottato dal Ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministero dell Ambiente e del Territorio e del Mare e il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali (Gazzetta Ufficiale n. 159 del 10 luglio 2012)
3 3 PRINCIPI E BASE GIURIDICA L adozione del Decreto FER costituisce attuazione del Decreto Legislativo n. 28 del 3 marzo 2011 ( D.lgs n. 28/2011 ). In particolare, il Decreto FER attua le previsioni contenute negli artt. 23, 24 e 25 recanti: a) i principi generali del regime di sostegno ed i criteri generali e specifici dei meccanismi di incentivazione; e b) i correttivi che verranno applicati ai meccanismi di incentivazione vigenti alla data di entrata in vigore del D.lgs 28/2011 e la conversione dei Certificati Verdi in feed-in premium.
4 4 Oggetto ed ambito di applicazione Le fonti rinnovabili oggetto del Decreto FER: Eolica (onshore and offshore); Idraulica (i. ad acqua fluente, compresi gli impianti in acquedotto; ii. a bacino o a serbatoio); Oceanica (comprese maree e moto ondoso); Geotermica; Gas di discarica; Gas residuati dai processi di depurazione; Biogas (i. prodotti di origine biologica; ii. sottoprodotti di origine biologica di cui alla Tabella 1-A; iii. rifiuti per il quali la frazione biodegradabile è determinata forfettariamente con le modalità di cui all Allegato 2); Biomasse (i. prodotti di origine biologica; ii. sottoprodotti di origine biologica di cui alla Tabella 1-A; iii. rifiuti non provenienti da raccolta differenziata diversi da quelli di cui al punto successivo; iv. rifiuti per i quali la frazione biodegradabile è determinata forfettariamente con le modalità di cui all Allegato 2); Bioliquidi sostenibili.
5 5 LIMITE DI COSTO CUMULATIVO ANNUO Il limite del costo cumulativo annuo Il regime di incentivazione del Decreto FER è soggetto al limite di spesa di 5,8 miliardi di euro annui. Tale importo deriva dal costo cumulativo annuo di tutte le tipologie di incentivo per gli impianti a fonte rinnovabile (con esclusione di quella fotovoltaica). Il Contatore delle rinnovabili Per consentire il controllo ed il continuo monitoraggio del raggiungimento di detto limite, entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto FER, il GSE provvederà a pubblicare ed aggiornare il costo indicativo cumulato degli incentivi.
6 6 MECCANISIMI DI INCENTIVAZIONE Impianti entrati in esercizio entro il ( Impianti Esistenti e in esercizio al 31/12/2012 ) Ritiro da parte del GSE dei Certificati Verdi fino a tutto il 2015 e conversione del diritto ai Certificati Verdi in incentivo Impianti entrati in esercizio entro il (o il per impianti alimentati da rifiuti) dotati di titolo autorizzativo rilasciato antecedentemente al ( Impianti in Regime Transitorio ) Ritiro da parte del GSE dei Certificati Verdi fino a tutto il 2015 e conversione del diritto ai Certificati Verdi in incentivo con riduzioni dei valori delle tariffe omnicomprensive per impianti 1 MW e dei coefficienti moltiplicativi per i certificati verdi nella misura del 3 % al mese a decorrere da gennaio 2013 ovvero da maggio 2013 per gli impianti alimentati da rifiuti di cui all art. 8 comma 4 lett. c) Impianti entrati in esercizio dopo il o che non rientrano negli Impianti Esistenti e in esercizio al 31/12/2012 per i quali il produttore non ha optato per il regime di incentivazione alternativo ( Impianti Nuovi ) Regimi di sostegno diversificati per fonti di approvvigionamento, aste con soglia minima di accesso
7 7 IMPIANTI ESISTENTI E IN ESERCIZIO AL 31/12/2012 CONDIZIONI PER IL RICONOSCIMENTO DEI REGIMI DI SOSTEGNO Entrata in esercizio dell impianto entro il
8 8 IMPIANTI ESISTENTI E IN ESERCIZIO AL 31/12/2012 RITIRO CERTIFICATI VERDI PER LE PRODUZIONI FINO AL 2015 SU RICHIESTA DEL PRODUTTORE, IL GSE RITIRA I CERTIFICATI VERDI AL PREZZO STABILITO DALL ART. 25, COMMA 4 DEL D.LGS 28/2011 (78 % DEL VALORE INDICATO DALL ART. 2 COMMA 148 DELLA LEGGE 244/2007) CON LE SEGUENTI MODALITA Per i Certificati Verdi relativi alle produzioni del 2011: il GSE paga il 50% degli importi spettanti entro 30 gg dal e il restante 50% entro il dicembre 2012; Per i Certificati Verdi relativi alle produzioni del 1 semestre 2012, il GSE paga entro il marzo 2013 e per quelle del 2 semestre 2012 il GSE paga entro il settembre 2013; Per i Certificati Verdi relativi alle produzioni del 1 trimestre 2013, il GSE paga entro il 31 dicembre 2013; per quelle del 2 trimestre 2013 il GSE paga entro il 31 marzo 2014; per quelle del 3 trimestre 2013, il GSE paga entro il 30 giugno 2014; per quelle del 4 trimestre 2013, il GSE paga entro il 30 settembre 2014; Per i Certificati Verdi relativi alle produzioni del 1 trimestre 2014, il GSE paga entro il 30 settembre 2014 e per quelle del 2 trimestre 2014 il GSE paga entro il 31 dicembre 2014; per quelle del 3 trimestre 2014, il GSE paga entro il 31 marzo 2015; per quelle del 4 trimestre 2014, il GSE paga entro il 30 giugno 2015; Per i Certificati Verdi relativi alle produzioni del 1 trimestre 2015, il GSE paga entro il 30 settembre 2015; per quelle del 2 trimestre 2015 il GSE paga entro il 31 dicembre 2015; per quelle del 3 trimestre 2015, il GSE paga entro il 31 marzo 2016; per quelle del 4 trimestre 2015, il GSE paga entro il 30 giugno 2016.
9 9 IMPIANTI ESISTENTI E IN ESERCIZIO AL 31/12/2012 La disciplina di transizione dal vecchio al nuovo regime di incentivazione Regime incentivante successivo al 2015 A tali impianti, per il periodo residuo di diritto successivo al 2015, è riconosciuto un incentivo sulla produzione netta incentivata secondo la seguente formula: I = k x (180 - Re) x 0,78 ove: k = 1 per gli impianti entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2007 e, per gli impianti entrati in esercizio successivamente alla medesima data, è pari al coefficiente applicabile alla medesima produzione in attuazione dell articolo 2, comma 148, della legge n. 244 del 2007 e successive modifiche e integrazioni; Re è il prezzo di cessione dell energia elettrica definito dall Autorità per l energia elettrica e il gas in attuazione dell articolo 13, comma, 3, del decreto legislativo 29 dicembre 2003 n. 387, registrato nell anno precedente e comunicato dalla stessa Autorità. Per la sola produzione di energia elettrica da impianti a biomasse, esclusi gli impianti alimentati a biogas (impianti previsti dai progetti di conversione del settore bieticolo-saccarifero), entrati in esercizio entro il 31 dicembre 2012 e per gli impianti di cui all articolo 30, comma 3, il prezzo di cessione dell energia elettrica Re per il calcolo dell incentivo è fisso e pari a quello registrato nell anno Per i soli impianti a bioliquidi cogenerativi, ovvero integrati in reti interne di utenza o in sistemi efficienti di utenza, entrati in esercizio entro la data di entrata in vigore del presente decreto, il prezzo di cessione dell energia elettrica Re per il calcolo dell incentivo è fisso e pari a quello registrato nell anno 2009 (Art. 19).
10 10 IMPIANTI ESISTENTI E IN ESERCIZIO AL 31/12/2012 La disciplina di transizione dal vecchio al nuovo regime di incentivazione Regime incentivante Per gli impianti di potenza inferiore a 1 MW incentivati con tariffa onnicomprensiva, il GSE provvede a calcolare il valore onnicomprensivo spettante con riferimento alla formula precedente e al prezzo medio zonale nell anno precedente a quello della richiesta (Art. 19 comma 4).
11 11 IMPIANTI IN REGIME TRANSITORIO Cos è È un regime di incentivazione alternativo per garantire una transizione progressiva dal vecchio al nuovo regime di incentivazione. A chi si applica Agli impianti già autorizzati alla data del 11 luglio 2012 (data di entrata in vigore del Decreto FER) che entrano in esercizio entro il 30 aprile 2013 ovvero, per i soli impianti alimentati da rifiuti di cui all art. 8 coma 4 lett. c), entro il 30 giugno Regime incentivante Per tali impianti trova applicazione il regime di incentivazione del Decreto Ministeriale 18 dicembre I valori delle tariffe omnicomprensive e dei coefficienti moltiplicativi dei certificati verdi sono ridotti del 3 % al mese a decorrere da gennaio 2013, ovvero a decorrere da maggio 2013 per i soli impianti alimentati da rifiuti di cui all art. 8 coma 4 lett. c) (Art. 30 comma 1). Tale riduzione non si applica agli impianti previsti dai progetti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero di cui all art. 2 del D.L n. 2/2006. Agli impianti che beneficiano dei certificati verdi trova applicazione l articolo 19 (conversione dei certificati verdi in incentivo per il periodo successivo al 2015).
12 12 IMPIANTI IN REGIME TRANSITORIO Procedura Per accedere al regime transitorio, i produttori sono tenuti a: a) comunicare al GSE la data di entrata in esercizio entro il mese successivo a tale data, fatto salvo l articolo 21, comma 1 (invio al GSE della richiesta di accesso agli incentivi); b) presentare la domanda per il riconoscimento della qualifica IAFR entro e non oltre il sesto mese successivo alla data di entrata in esercizio (Art. 30 comma 4). Coordinamento del regime transitorio con il regime ordinario del Decreto FER Gli impianti che non riescono ad entrare in esercizio entro il termine massimo (30 aprile 2013 ovvero, per i soli impianti alimentati da rifiuti di cui all art. 8 coma 4 lett. c), entro il 30 giugno 2013) possono accedere agli incentivi del Decreto FER attraverso la pertinente modalità (accesso diretto; accesso previa iscrizione nei registri informatici; accesso a seguito di partecipazione ad asta al ribasso). Il Decreto FER non preclude a tali impianti di presentare in via cautelativa istanza di partecipazione alla procedura d asta al ribasso. Qualora tali impianti, pur risultando aggiudicatari all esito della procedura di gara, decidano di optare per il regime transitorio, la cauzione provvisoria verrebbe incamerata dal GSE.
13 13 Oggetto ed ambito di applicazione L incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili diverse da quella fotovoltaica (impianti nuovi, integralmente ricostruiti, riattivati, oggetto di intervento di potenziamento o di rifacimento) con potenza non inferiore a 1 kw che entrano in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2012
14 14 Condizioni per l accesso alle tariffe incentivanti rientrare nel limite di costo cumulato annuo e nei contingenti annuali di potenza per il periodo di riferimento; salvo applicazione dell accesso diretto, iscrizione al registro in posizione utile o aggiudicazione alle aste al ribasso; l impianto deve entrare in esercizio entro i termini stabiliti dallo stesso Decreto FER; soddisfacimento dei requisiti oggettivi e soggettivi di ammissione alle tariffe incentivati
15 15 La procedura di accesso diretto Cos è Tale procedura consente l accesso diretto alle tariffe incentivanti senza richiedere alcuna procedura di iscrizione al registro né lo svolgimento di una procedura d asta. A chi si applica Agli impianti elencati nell articolo 4 comma 3. A titolo esemplificativo, rientrano in tale categoria: gli impianti eolici con potenza fino a 60 kw; gli impianti alimentati a biomassa fino a 200 kw e gli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 100 kw; gli impianti realizzati con procedure ad evidenza pubblica da Amministrazioni pubbliche, aventi potenza fino al doppio del livello massimo indicato alle lettere da a) a c dell articolo 4 comma 3.
16 16 La procedura di accesso previa iscrizione nei registri informatici (1/6) Cos è Tale procedura consente l accesso alle tariffe incentivanti solo a quegli impianti che si iscrivono negli appositi registri del GSE e si collocano in graduatoria in posizione utile da rientrare nel limite dello specifico contingente di potenza messo a bando per il periodo di riferimento. A chi si applica Agli impianti c.d. sotto soglia (impianti con potenza inferiore a 5 MW, ovvero 10 MW per impianti a fonte idroelettrica e 20 MW per impianti a fonte geotermoelettrica) (Art. 4 comma 1). N.B. La norma contenuta nell Art. 5 comma 2 lett. b) contro il divieto di frazionamento degli impianti, secondo cui Più impianti alimentati dalla stessa fonte, nella disponibilità del medesimo produttore o riconducibili, a livello societario, a un unico produttore e localizzati nella medesima particella catastale o su particelle catastali contigue si intendono come unico impianto di potenza cumulativa pari alla somma dei singoli impianti. La procedura di pubblicazione del bando Trenta giorni prima dell apertura di ogni periodo di iscrizione nei registri, il GSE pubblica il bando riferito ai contingenti di potenza disponibili per il periodo di riferimento. Il primo bando riferito ai contingenti di potenza per il 2013 viene pubblicato non oltre il quindicesimo giorno dalla pubblicazione delle Regole applicative del Decreto FER (10 settembre 2012, salvo ritardi del GSE). Per i periodi successivi, i bandi vengono pubblicati dal GSE entro il 31 marzo di ogni anno.
17 17 La procedura di accesso previa iscrizione nei registri informatici (2/6) I contingenti annuali di potenza In ogni procedura viene messo a registro l intero contingente di potenza disponibile nel periodo di riferimento. Per il periodo sono fissati i seguenti contingenti annuali di potenza: MW MW MW Eolico onshore Eolico offshore Idroelettrico Geotermoelettrico Biomasse di cui all articolo 8 comma 4 lettere a), b) e d), biogas, gas di depurazione e gas di discarica e bioliquidi sostenibili Biomasse di cui all articolo 8 comma 4 lettera c) Oceanica (comprese maree e moto ondoso) N.B. Per determinare il dato attuale dei contingenti di potenza da mettere a registro, ai suddetti importi vanno sommate e detratte le quote di potenza indicate all articolo 9 comma 5.
18 18 La procedura di accesso previa iscrizione nei registri informatici (3/6) I requisiti per la richiesta di iscrizione nei registri Per iscriversi nei registri gli impianti devono essere in possesso di: i) titolo autorizzativo oppure, per gli impianti idroelettrici, geotermoelettrici ed eolici offshore, di titolo concessorio; ii) preventivo di connessione redatto dal gestore di rete ed accettato in via definitiva dal proponente. La tipologia dei registri Il Decreto FER prevede la costituzione di una pluralità di registri in relazione alla specifica fonte e tipologia di impianto. La presentazione della richiesta di iscrizione nei registri I soggetti interessati devono iscriversi nei relativi registri presentando al GSE una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà secondo il modello che sarà reso noto dal GSE nelle Regole applicative di prossima pubblicazione. N.B. Tutti i documenti richiesti ai fini dell iscrizione al registro devono essere presentati entro la data di chiusura del registro (Art. 10 comma 2). L iscrizione al registro può essere ceduta a terzi solo dopo l entrata in esercizio dell impianto (Art. 10 comma 7).
19 19 La procedura di accesso previa iscrizione nei registri informatici (4/6) I criteri di priorità per la formazione delle graduatorie Il GSE forma le relative graduatorie degli impianti iscritti nei relativi registri secondo i seguenti criteri di priorità da applicare in ordine gerarchico (Art. 10 comma 3): a) impianti di proprietà di aziende agricole, singole o associate, alimentati da biomasse e biogas di cui all articolo 8, comma 4, lettere a) e b), con potenza non superiore a 600 kw; b) per gli impianti a biomassa e biogas: impianti alimentati dalla tipologia di cui all articolo 8 comma 4, lettera b); c) per impianti alimentati dalle biomasse di cui all articolo 8, comma 4, lettere c) e d): dichiarazione dell Autorità competente attestante, nell ambito della pianificazione regionale in materia di rifiuti, la funzione dell impianto ai fini della corretta gestione del ciclo dei rifiuti; d) per gli impianti geotermoelettrici: impianti con totale reiniezione del fluido geotermico nelle stesse formazioni di provenienza, ovvero che rispettano i requisiti di cui all articolo 27, comma 1, lettera c); e) per gli impianti idroelettrici, nell ordine: i. realizzati su canali o condotte esistenti, senza incremento di portata derivata; ii. che utilizzano acque di restituzioni o di scarico; iii. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa; iv. che utilizzano una quota parte del DMV senza sottensione di alveo naturale; v. che utilizzano salti su briglie o traverse esistenti senza sottensione di alveo naturale o sottrazione di risorsa. f) impianti iscritti al precedente registro che, pur avendo presentato domanda completa ed idonea per l accesso ai meccanismi incentivanti di cui al presente decreto, siano risultati in posizione tale da non rientrare nel limite di potenza previsto; g) minor potenza degli impianti; h) anteriorità del titolo autorizzativo; i) precedenza della data della richiesta di iscrizione al registro.
20 20 La procedura di accesso previa iscrizione nei registri informatici (5/6) La pubblicazione delle graduatorie Entro 60 giorni dalla chiusura dei registri, il GSE forma le graduatorie e le pubblica sul proprio sito. I termini per l entrata in esercizio degli impianti in graduatoria Gli impianti iscritti negli appositi registri ed inclusi nelle relative graduatorie devono entrare in esercizio entro i seguenti termini decorrenti dalla data di comunicazione di esito positivo della procedura (Art. 11 comma 1): Mesi Eolico onshore 16 Eolico offshore 22 Idroelettrico (*) 28 Geotermoelettrico 28 Biomasse e biogas di cui all articolo 8 comma 4 lettere c) e d), 22 Bioliquidi sostenibili 16 Oceanica (comprese maree e moto ondoso) 36 (*) Termine elevato a 36 mesi per impianti idroelettrici con lavori geologici in galleria finalizzati a migliorare l impatto ambientale
21 21 Parte I - La procedura di accesso previa iscrizione nei registri informatici (6/6) Eventuali ritardi nell entrata in esercizio degli impianti Per ogni mese di ritardo rispetto ai precedenti termini per l entrata in esercizio, il GSE applica decurtazioni percentuali della tariffa incentivante di riferimento nella misura di 0,5 % per ogni mese di ritardo fino a un massimo di 12 mesi di ritardo. Superato il limite di 12 mesi di ritardo, il soggetto interessato viene escluso dalla graduatoria e decade dal diritto all accesso agli incentivi (Art. 11 comma 2).
22 22 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (1/10) Cos è Tale procedura consente l accesso alle tariffe incentivanti solo a quegli impianti che siano risultati aggiudicatari di procedure pubbliche di aste al ribasso, in forma telematica, nei limiti di contingenti annui di potenza messi ad asta per il periodo di riferimento. L importo della tariffa incentivante spettante viene determinato solo a seguito dell espletamento della procedura di gara. A chi si applica Agli impianti c.d. sopra soglia ((impianti con potenza superiore a 5 MW, ovvero 10 MW per impianti a fonte idroelettrica e 20 MW per impianti a fonte geotermoelettrica) (Art. 4 comma 2). La procedura di pubblicazione del bando Il GSE pubblica il primo bando riferito ai contingenti di potenza per il 2013 non oltre il quindicesimo giorno dalla pubblicazione delle Regole applicative del Decreto FER (10 settembre 2012 circa). Per i periodi successivi, i bandi sono pubblicati dal GSE entro il 31 marzo di ogni anno. Per il solo eolico onshore, è consentita la possibilità di pubblicazione di un bando semestrale nel caso in cui la potenza non assegnata risulti maggiore del 20 % della potenza messa all asta nel bando precedente.
23 23 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (2/10) I contingenti annuali di potenza In ogni procedura viene messo all asta l intero contingente di potenza disponibile nel periodo di riferimento. Per il periodo sono fissati i seguenti contingenti annuali di potenza: MW MW MW Eolico onshore Eolico offshore Idroelettrico Geotermoelettrico Biomasse di cui all articolo 8 comma 4 lettere a), b) e d), biogas, gas di depurazione e gas di discarica e bioliquidi sostenibili Biomasse di cui all articolo 8 comma 4 lettera c) N.B. Per determinare il dato attuale dei contingenti di potenza da mettere a registro, ai suddetti importi vanno sommate e detratte le quote di potenza indicate all articolo 9 comma 5.
24 24 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (3/10) Gli impianti devono essere in possesso di: Requisiti minimi per la partecipazione alle aste Requisiti oggettivi degli impianti titolo autorizzativo oppure, per gli impianti idroelettrici, geotermoelettrici ed eolici offshore, di titolo concessorio; preventivo di connessione redatto dal gestore di rete ed accettato in via definitiva dal proponente. Per gli impianti eolici offshore di qualsiasi potenza e per gli impianti con potenza non superiore a 20 MW, il possesso del titolo autorizzativo oppure del titolo concessorio è sostituito dal giudizio di compatibilità ambientale.
25 25 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (4/10) Requisiti minimi per la partecipazione alle aste Requisiti soggettivi dei partecipanti Per comprovare di essere in possesso di un adeguata solidità finanziaria ed economica, i partecipanti devono presentare in fase di partecipazione ad una procedura d asta almeno uno dei seguenti documenti: a) dichiarazione di un istituto bancario o intermediario autorizzato che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto partecipante in relazione all entità dell intervento, ovvero, in alternativa, l impegno del medesimo istituto o intermediario autorizzato a finanziare l intervento; b) capitalizzazione (capitale sociale interamente versato e/o versamenti in conto futuro aumento capitale) pari ad almeno il 10% dell investimento previsto per la realizzazione dell impianto per il quale si partecipa alla procedura d asta, convenzionalmente fissato come da tabella I dell Allegato 2 (Art. 13).
26 26 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (5/10) L obbligo di presentare la cauzione provvisoria e la cauzione definitiva Per comprovare la serietà dell iniziativa e la qualità del progetto, i soggetti partecipanti sono tenuti a presentare: a) una cauzione provvisoria; b) una cauzione definitiva. La cauzione provvisoria è dovuta da tutti i soggetti interessati a partecipare alle procedure d asta. La cauzione provvisoria è dovuta nei termini indicati dall Allegato 3 (la cauzione è dovuta in misura pari al 5 % del costo di investimento per la realizzazione dell impianto convenzionalmente fissato come da tabella I dell Allegato 2). Tale cauzione viene restituita dal GSE ai soggetti risultati non aggiudicatari entro 15 giorni dalla comunicazione di esito della procedura d asta. La cauzione definitiva deve essere presentata dai soli soggetti risultati aggiudicatari entro 90 giorni dalla comunicazione di esito della procedura d asta nei termini indicati dall Allegato 3 (la cauzione è dovuta in misura pari al 10 % del costo di investimento per la realizzazione dell impianto convenzionalmente fissato come da tabella I dell Allegato 2). Se la cauzione definitiva non è presentata entro il suddetto termine di 90 giorni, il GSE provvede ad escutere la cauzione provvisoria (Art. 16 comma 1). La cauzione definitiva è restituita dal GSE nel momento in cui l impianto entra in esercizio nel rispetto dei termini di cui all articolo 16 comma 2.
27 27 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (6/10) La procedura dell asta a ribasso L asta al ribasso è realizzata tramite offerte di riduzione percentuale rispetto al valore posto a base d asta, corrispondente alla tariffa incentivante base vigente per l ultimo scaglione di potenza alla data di entrata in esercizio dell impianto, così come individuata dall Allegato 1 per ciascuna tipologia di impianto. Le riduzioni percentuali non possono essere inferiori al 2 % del valore a base d asta, a pena di esclusione dell offerta presentata. La tariffa minima comunque riconosciuta è quella corrispondente ad una riduzione del 30 % della tariffa a base d asta, fermo restando il rispetto dei requisiti di partecipazione alla procedura (Art. 14).
28 28 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (7/10) I criteri di formazione delle graduatorie Le graduatorie sono formate dal GSE in base al criterio della maggiore riduzione percentuale offerta. A parità di riduzione offerta, il GSE forma la graduatoria in base ai seguenti ulteriori criteri applicati in ordine di priorità (Art. 15 comma 3): a) impianti già in esercizio; b) per impianti alimentati dalle biomasse di cui all articolo 8, comma 4, lettere c) e d): dichiarazione dell Autorità competente attestante, nell ambito della pianificazione regionale in materia di rifiuti, la funzione dell impianto ai fini della corretta gestione del ciclo dei rifiuti; c) per gli impianti geotermoelettrici: totale reiniezione del fluido geotermico nelle stesse formazioni di provenienza, ovvero che rispettano il requisito di cui all articolo 27, comma 1, lettera c); d) anteriorità del titolo autorizzativo o, in assenza del titolo autorizzativo e per gli impianti con potenza non superiore a 20 MW, del giudizio di compatibilità ambientale.
29 29 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (8/10) L aggiudicazione della gara Le graduatorie per ciascuna fonte o tipologia di impianto sono pubblicate sul sito del GSE entro 60 giorni dal termine per la presentazione delle domande di partecipazione alle procedure d asta. Sono ammessi agli incentivi gli impianti rientranti nelle graduatorie nei limiti dei contingenti annui di potenza messi all asta nel periodo di riferimento.
30 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (9/10) I termini per l entrata in esercizio degli impianti in graduatoria Gli impianti utilmente collocati nelle graduatorie del GSE devono entrare in esercizio entro i seguenti termini decorrenti dalla data di comunicazione di assegnazione dell incentivo a seguito della procedura d asta (Art. 16 comma 2): Mesi Eolico onshore 28 Eolico offshore 40 Idroelettrico (*) 40 Geotermoelettrico 40 Biomasse e biogas di cui all articolo 8 comma 4 lettere a) e b), 40 Bioliquidi sostenibili 28
31 31 La procedura di accesso a seguito di partecipazione ad aste al ribasso (10/10) Eventuali ritardi nell entrata in esercizio degli impianti in graduatoria Per ogni mese di ritardo rispetto ai precedenti termini l entrata in esercizio degli impianti in graduatoria, il GSE applica una decurtazione della tariffa incentivante aggiudicata a seguito della procedura d asta nella misura di 0,5 % per ogni mese di ritardo, fino a un massimo di 24 mesi di ritardo. Oltre il limite massimo di 24 mesi di ritardo, il soggetto interessato viene escluso dalla graduatoria e decade dal diritto all accesso agli incentivi. Inoltre, il GSE provvedere ad escutere la cauzione definitiva prestata dal medesimo soggetto responsabile (Art. 16 comma 4).
32 32 Il regime di incentivazione Il regime di incentivazione del Decreto FER è radicalmente diverso da quello precedente (regolato dal DM 18 dicembre 2008) e si basa sul riconoscimento di una tariffa incentivante il cui valore è fissato per ciascuna fonte, tipologia e classe di potenza dell impianto.
33 33 Il regime di incentivazione Il valore delle tariffe Il valore delle tariffe incentivanti per l anno 2013 è individuato dall Allegato 1 per ciascuna fonte, tipologia, classe di potenza dell impianto. Per gli impianti che accedono al sistema di incentivazione attraverso la procedura delle aste, il valore delle tariffe viene determinato solo a seguito dell espletamento ed aggiudicazione delle aste.
34 34 Il regime di incentivazione Il valore delle tariffe (Allegato 1) Fonte rinnovabile Tipologia Potenza VITA UTILE degli IMPIANTI Tariffa incentivante base Eolica Idraulica Geotermica Gas di discarica On-shore off-shore (1) ad acqua fluente (compresi gli impianti in acquedotto) a bacino o a serbatoio Oceanica (comprese maree e moto ondoso) Gas residuati dai processi di depurazione kw anni euro/mwh P > P > P > P > P > P > P > P >
35 35 Il regime di incentivazione Fonte rinnovabile Tipologia Potenza Biogas Biomasse Bioliquidi sostenibili a) prodotti di origine biologica b) sottoprodotti di origine biologica di cui alla Tabella 1 - A; d) rifiuti non provenienti da raccolta differenziata diversi da quelli di cui alla lettera c) c) rifiuti per i quali la frazione biodegradabile è determinata forfettariamente con le modalità di cui all'allegato 2 a) prodotti di origine biologica b) sottoprodotti di origine biologica di cui alla Tabella 1 - A; d) rifiuti non provenienti da raccolta differenziata diversi da quelli di cui alla lettera c) c) rifiuti per i quali la frazione biodegradabile è determinata forfettariamente con le modalità di cui all'allegato 2 VITA UTILE degli IMPIANTI Tariffa incentivante base P > P > P > P > P > P > P > (1) Per gli impianti eolici offshore i cui soggetti responsabili non si avvalgono di quanto previsto all'articolo 25, comma 3, e realizzano a proprie spese le opere di connessione alla rete elettrica, spetta un premio pari a 40 euro/mwh.
36 36 Il regime di incentivazione Riduzioni delle tariffe per gli anni successivi al 2013 Per gli anni successi al 2013, il valore delle tariffe determinato dall Allegato 1 è decurtato del 2 % all anno. Resta ferma la possibilità di revisione degli incentivi con successivi decreti ministeriali da adottarsi secondo i tempi ed i criteri fissati dall art. 24 comma 5 del D.lgs. 28/2011 (Art. 7 comma 1 ). Periodo di diritto Le tariffe sono riconosciute per un periodo pari alla vita media convenzionale dell impianto come individuato dall Allegato 1 (periodo minimo di 15 anni per gli impianti alimentati da fonte oceanica, 20 anni per gli impianti eolici onshore e gli impianti alimentati da biogas e biomasse, 25 anni per gli impianti geotermici e gli impianti eolici off-shore, 30 anni per alcune tipologie di impianti alimentati da fonte idraulica). (Art. 6). Decorrenza della tariffa Il valore della tariffa incentivante di riferimento è quello vigente alla data di entrata in esercizio dell impianto fermo restando che il GSE provvede a corrispondere la tariffa a decorrere dalla data di entrata in esercizio commerciale dell impianto (Art. 7 comma 8). N.B. Agli impianti soggetti al meccanismo delle aste e del registro che entrano in esercizio in data antecedente alla chiusura del periodo di iscrizione al registro o di partecipazione alle aste viene attribuita la tariffa vigente alla data di chiusura del predetto periodo e non quella vigente alla data di entrata in esercizio, sempre che l impianto rientri utilmente nella graduatoria formata dal GSE a seguito della procedura del registro o dell asta (Art. 7 comma 8).
37 37 Il regime di incentivazione Impianti con potenza fino a 1 MW Gli impianti con potenza fino a 1 MW possono chiedere al GSE il ritiro dell energia elettrica immessa in rete a fronte del riconoscimento di una tariffa incentivante omnicomprensiva determinata in relazione alla fonte, tipologia di intervento e potenza dell impianto, sulla base dell Allegato 1 e delle altre rilevanti disposizioni del Decreto FER (Art. 7 comma 4). Impianti con potenza superiore a 1 MW Per gli impianti con potenza superiore a 1 MW, l energia elettrica prodotta resta nella disponibilità dei relativi produttori (Art. 7 comma 5). Rapporto con altri strumenti incentivanti Il diritto al riconoscimento della tariffa incentivante è alternativo all accesso ai meccanismi del ritiro dedicato e dello scambio sul posto (Art. 7 comma 7 e Art. 23).
38 38 Il regime di incentivazione La richiesta di tariffa incentivante La richiesta di tariffa incentivante deve essere presentata al GSE entro 30 giorni dalla data di entrata in esercizio dell impianto trasmettendo la documentazione di cui all Allegato 3. Entro 90 giorni dalla data di ricevimento di tale richiesta, il GSE assicura la stipula della convenzione e l erogazione dell incentivo spettante. Oneri istruttori Gli impianti che accedono alle tariffe incentivanti in via diretta devono versare al GSE all atto della richiesta della tariffa spettante il contributo per le spese di istruttoria costituito da una quota fissa pari a 100 Euro e una quota variabile in base alla potenza dell impianto, con un massimo di Euro per impianti con potenza superiore a 5 MW (Art. 21 comma 2). Per gli impianti che accedono alle tariffe incentivanti per mezzo dei registri e delle aste, il contributo per spese di istruttoria viene versato al momento dell iscrizione al registro o di partecipazione alla procedura d asta (Art. 21 comma 3). Per tali ultimi impianti, il contributo va corrisposto una sola volta al momento della prima iscrizione. Nel caso in cui l impianto non rientri utilmente in graduatoria, il contributo non deve essere nuovamente versato in caso di successive iscrizioni al registro o alle aste per il medesimo impianto (Art. 21 comma 4).
39 39 Il regime di incentivazione Oneri di gestione Tutti gli impianti che accedono, a qualsiasi titolo, ai meccanismi incentivanti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili diverse da quella fotovoltaica, anche se già in esercizio (con la sola esclusione degli impianti ammessi al provvedimento CIP 6/92) devono corrispondere al GSE un contributo per oneri di gestione, verifica e controllo in capo al GSE. Tale contributo è dovuto a decorrere da gennaio 2013 in misura pari a 0,05 c per ogni kwh di energia elettrica incentivata e viene corrisposto anche mediante compensazione con gli incentivi spettanti.
40 40 Premi per specifiche tipologie di impianti Impianti alimentati da biomasse Agli impianti alimentati da biomasse di cui all art. 8 comma 4 lett. a) e b) (prodotti di origine biologica e sottoprodotti di origine biologica di cui alla Tabella 1-A) con potenza non inferiore a 1 MW e non superiore a 5 MW (nuovi impianti) ovvero di potenza superiore a 5 MW (impianti oggetto di rifacimento), sono attribuiti i seguenti premi tra loro cumulabili: a) l esercizio degli impianti dà luogo a una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra rispetto ai valori obiettivo indicati nel decreto di cui al comma 9: 10 euro/mwh; b) gli impianti sono alimentati da biomasse da filiera ricomprese fra le tipologie indicate in Tabella 1-B: 20 euro/mwh (Art. 8 comma 6).
41 41 Premi per specifiche tipologie di impianti Impianti alimentati da biomasse Agli impianti alimentati da biomasse di cui all art. 8 comma 4 lett. a) e b), di qualsiasi potenza ed anche oggetto di rifacimento, spetta un incremento di 30 euro/mwh qualora tali impianti soddisfino i requisiti di emissione in atmosfera di cui all Allegato 5 (Art. 8 comma 7).
42 42 Premi per specifiche tipologie di impianti Impianti alimentati da biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili che operano in regime cogenerativo ad alto rendimento Per tali impianti, la tariffa incentivante spettante è incrementata dei seguenti valori: a) 40 euro/mwh, per impianti alimentati dalle tipologie di cui al comma 4, lettera a), e da bioliquidi sostenibili; b) 40 euro/mwh, per impianti a biomasse di cui al comma 4, lettera b), qualora il calore cogenerato sia utilizzato per teleriscaldamento; c) 10 euro/mwh per gli altri impianti (Art. 8 comma 8).
43 43 Premi per specifiche tipologie di impianti Impianti alimentati da biogas che operano in regime cogenerativo ad alto rendimento Per gli impianti alimentati da biogas che operano in regime cogenerativo ad alto rendimento, che prevedano il recupero dell azoto dalle sostanze trattate con la finalità di produrre fertilizzanti e rispettino le condizioni di cui all Art. 26 comma 2, il premio per l assetto cogenerativo è incrementato di 30 euro/mwh (Art. 26 comma 1). Gli impianti alimentati da biogas di potenza fino a 600 kw, in alternativa al premio di cui sopra, possono ottenere: a) un premio di 20 euro/mwh nel caso in cui l impianto operi in assetto cogenerativo e sia realizzato, attraverso la produzione di fertilizzante, un recupero del 30% dell azoto totale in ingresso all impianto e siano rispettate le lettere d) ed e) del comma 2; b) un premio di 15 euro/mwh nel caso in cui sia realizzata una rimozione pari al 40% dell azoto totale in ingresso all impianto e siano rispettate le lettere d) ed e) del comma 2 (Art. 26 comma 3).
44 44 Premi per specifiche tipologie di impianti Impianti geotermici che utilizzano tecnologie avanzate Per tali impianti, le tariffe incentivanti spettanti sono incrementate dei seguenti importi: a) 30 euro/mwh nel caso di totale reiniezione del fluido geotermico nelle stesse formazioni di provenienza e comunque con emissioni nulle; b) 30 euro/mwh per i primi 10 MW realizzati ed entrati in esercizio su nuove aree oggetto di ciascuna concessione di coltivazione sulle quali non preesistevano precedenti impianti geotermici; c) 15 euro/mwh per impianti geotermoelettrici ad alta entalpia in grado di abbattere, anche a seguito di rifacimento, almeno il 95% del livello di idrogeno solforato e di mercurio presente nel fluido in ingresso nell impianto di produzione (Art. 27 comma 1). Agli impianti geotermici che utilizzano tecnologie avanzate non ancora pienamente commerciali e nel rispetto delle condizioni di cui all art. 1 comma 3-bis del D.lgs. 22/2010 è riconosciuta una specifica tariffa incentivante di natura omnicomprensiva per un periodo di 25 anni dalla data di entrata in esercizio degli impianti secondo gli importi e le condizioni indicate dall articolo 27 comma 2.
45 45 Avvocato Germana Cassar Via Serbelloni, Milano Tel
Meccanismi di Incentivazione nel Campo Energetico
Meccanismi di Incentivazione nel Campo Energetico Ing. Dolf van Hattem Esperto in gestione dell energia Certificato Secem dolf.vanhattem@studiocaramelli.com Giugno, 2013 Perché l Incentivazione Per raggiungere

References: art. 8
 ART. 25
 ART. 2
 articolo 2
 articolo 13
 articolo 30
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 articolo 19
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 articolo 4
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 Art. 5
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 articolo 9
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 articolo 27
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 Art. 23
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 art. 8
 Art. 26
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