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Timestamp: 2019-06-26 18:35:48+00:00

Document:
Edilizia - Cemento, Industria: CCNL, 21 settembre 1955
Data firma: 21 settembre 1955
Parti: Industriali dei manufatti in cemento - Confindustria e Filea-Cgil, Silde-Filca-Cisl, Fenea-Uil e Federazione nazionale lavoratori edili ed affini - Cisnal
Note:*Questo testo coordinato, pur non essendo stato firmato in sede di rinnovo del contratto, è stato riconosciuto dalle parti conforme a quanto pattuito in sede di rinnovo in data 21 settembre 1955.
Accordo per il rinnovo del contratto collettivo di lavoro per gli operai addetti alle aziende produttrici dei manufatti in cemento, 21 settembre 1955
Art. 6. - Classifiche operai.
Art. 12. - Passaggi di mansioni.
Art. 14. - Apprendistato.
Art. 15. - Passaggio alla categoria speciale o a quella impiegatizia.
Art. 18. - Definizione della retribuzione.
Art. 21. - Conteggio della paga.
Art. 22. - Consegna e conservazione degli utensili e del materiale.
Art. 23. - Risarcimento danni.
Art. 24. - Lavoro a cottimo.
Art. 26. - Congedo matrimoniale. Art. 27. - Gravidanza e puerperio.
Art. 29. - Cariche sindacali.
Art. 30. - Aspettativa per cariche pubbliche e sindacali.
Art. 33. - Trasferte.
Art. 34. - Trasferimenti.
Art. 35. - Mense.
Art. 37. - Interruzione di anzianità.
Art. 38. - Visite d’inventario
Art. 39. - Regolamento interno di azienda.
Art. 42. - Licenziamento per mancanze.
Art. 48. - Trapasso, trasformazione, fallimento e cessazione dell’azienda.
Art. 49. - Igiene sul lavoro e prevenzione infortuni.
Art. 50. - Previdenze sociali.
Art. 51. - Pronto soccorso.
Art. 53. - Abrogazione dei precedenti contratti condizioni di miglior favore.
Testo coordinato del contratto collettivo di lavoro per gli operai addetti alle aziende produttrici dei manufatti in cemento, 21 settembre 1955
Tra la delegazione degli Industriali dei manufatti in cemento [...], con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana [...] e la Federazione italiana lavoratori edili ed affini (Filea) [...], con l’assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil) [....] e il Sindacato italiano lavoratori dell’edilizia (Silde) [...], con la partecipazione della Federazione Italiana lavoratori costruzioni affini (Filca), con l’assistenza della Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl) [...] e la Federazione nazionale edili e affini (Fenea) [...], con l’assistenza della Unione italiana del lavoro (Uil) [...]
Tra la delegazione degli Industriali dei maufatti in cemento [...], con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana [...] e la Federazione nazionale lavoratori edili ed affini [...], con l’assistenza della Cisnal [...]
Il Contratto collettivo di lavoro dell’11 giugno 1952 per gli operai addetti alle aziende produttrici di manufatti in cemento è rinnovato con le seguenti modifiche:
A) Parte normativa.
Art. 16 . - Giorni festivi.[...]
Art. 18. - Lavoro straordinario festivo e notturno.[...]
Art. 23. - Lavoro a cottimo.[...]
Art. 27. - Chiamata e richiamo alle armi.[...]
B) Parte salariale. [...]
C) Il contratto di cui sopra avrà decorrenza per le due parti (normativa e salariale) dal 1° ottobre 1955 e sarà valido sino al 30 settembre 1957, intendendosi successivamente a tale data tacitamente rinnovato di anno in anno salvo disdetta da una delle parti due mesi prima della sua scadenza con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
Testo coordinato*
* Questo testo coordinato, pur non essendo stato firmato in sede di rinnovo del contratto, è stato riconosciuto dalle parti conforme a quanto pattuito in sede di rinnovo in data 21 settembre 1955.
Qualora le donne vengano destinate a compiere lavori che tradizionalmente nell’azienda sono compiute da maestranze maschili, a parità di condizioni di lavoro e di rendimento qualitativo e quantitativo, sarà corrisposta, per il tempo per il quale vi restano adibite, la paga contrattuale prevista per l’uomo, per il lavoro ad economia.
Per gli operai addetti a lavori discontinui o di semplice attesa o custodia, l’orario normale di lavoro è di un massimo di 10 ore giornaliere o di 60 settimanali, salvo per i guardiani, portieri e custodi con alloggio nello stabilimento o nel cantiere o nel magazzino o nelle vicinanze degli stessi, per i quali vigono le norme di cui agli accordi interconfederali.
Nessun operaio deve cessare il lavoro, né comunque lasciare il proprio posto, prima del segnale di cessazione di lavoro.
È consentito il recupero, a regime normale, delle ore di sospensione di lavoro regolate dall’art. 10 (sospensioni e interruzioni di lavoro) nonché di quelle relative a sospensioni concordate fra le parti interessate, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di una ora al giorno e si effettui entro i 12 giorni lavorativi susseguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione.
L’operaio in relazione alle esigenze aziendali, può essere temporaneamente adibito a mansioni diverse da quelle inerenti alla sua qualifica purché ciò non comporti una diminuzione del suo salario.
Per quanto riguarda la disciplina dell'apprendistato, si fa riferimento alle vigenti norme di legge ed accordi interconfederali.
Qualora il preavviso non avvenga nel termine anzidetto o lo spostamento della giornata di riposo compensativo non sia comunicato almeno 24 ore prima, agli operai sarà corrisposta, per il lavoro prestato nel giorno in cui avrebbe dovuto godere di riposo, la maggiorazione prevista per il lavoro festivo.
Il lavoro straordinario è quello effettuato oltre gli orari normali di cui all’art. 7 (orario di lavoro) del presente Contratto.
La prestazione dei guardiani notturni qualificati tali non comporta la corresponsione della percentuale di maggiorazione prevista per il lavoro notturno.
Gli operai dovranno prestare l'opera loro nel turno loro stabilito.
Per il lavoro eseguito in ore notturne comprese in turni periodici, non competono all’operaio le percentuali di maggiorazione previste dall’art. 19 per il lavoro notturno.
Considerato peraltro il disagio risentito dagli operai che lavorano nei suddetti turni, sulla retribuzione normale degli stessi sarà applicata una maggiorazione in ragione dell’8 % per le ore lavorate di notte.
Restano ferme le norme previste dagli artt. 16 e 17 per quanto riguarda il riposo settimanale ed i giorni festivi.
Agli operai interessati dovranno essere comunicate per affissione, all’inizio del lavoro, le relative tariffe dì cottimo.
Art. 25. – Trattamento di malattia e di infortunio.
Nel caso in cui avvenga una menomazione fisica in conseguenza di infortunio o malattia, l’azienda potrà esaminare l’opportunità di occupare l’operaio con mansioni adeguate alle sue nuove capacità con il salario proprio alle sue nuove mansioni.
4) licenziamento ai sensi dell’art. 42.
d) arrechi per disattenzione lievi danni al materiale dello stabilimento o al materiale di lavorazione od occulti scarti di lavo razione;
g) in qualunque modo trasgredisca le norme del presente Con tratto di lavoro e dei regolamenti interni o commetta mancanze che apportino pregiudizio alla disciplina, alla morale e all’igiene e che non siano passibili di licenziamento ai sensi dell’art. 42.
In particolare, per quanto concerne l’approvvigionamento di acqua potabile, l’istituzione di bagni e docce, l’installazione di spogliatoi e la fornitura di mezzi previsti per la protezione fisica del l’operaio, si fa riferimento agli art. 19, 25, 28 e 38 del Regolamento generale per l’igiene del lavoro.
In caso di infortunio sul lavoro, anche quando l’infortunio con senta la continuazione dell’attività lavorativa, l’operaio dovrà immediatamente avvertire il proprio superiore diretto il quale provvederà a che vengano prestate le cure di pronto soccorso.
Quando l’infortunio sul lavoro accade all’operaio comandato fuori stabilimento, la denuncia verrà estesa al più vicino posto di soccorso, producendo lo dovute testimonianze.
Il materiale sanitario in dotazione agli stabilimento sarà dato in consegna ad un elemento scelto fra quelli aventi maggiori attitudini, che, all’occorrenza, sarà incaricato di prestare il pronto soccorso. Al medesimo sarà fornito il testo delle istruzioni per l’uso del materiale sanitario.

References: Art. 6

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 18

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26
 Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 42

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 53

Art. 16

Art. 18

Art. 23

Art. 27

Art. 25
 art. 19