Source: https://ilportodellenuvole.blog/2012/02/03/larma-dello-stupro-e-la-sentenza-della-iii-sezione-della-corte-di-cassazione/?shared=email&msg=fail
Timestamp: 2019-12-08 13:03:42+00:00

Document:
Pubblicato il 3 febbraio 2012 4 febbraio 2012 da Il porto delle nuvole
La III sezione della Corte di Cassazione in seguito ad un pronunciamento della Corte Costituzionale del 2010, ha stabilito che non esiste più l’obbligatorietà della custodia cautelare in carcere per gli imputati di stupro di gruppo. La sentenza ha l’intenzione di ristabilire il principio di uguaglianza tra imputati, sancito dall’articolo 3 della Costituzione, per cui la decisione della custodia cautelare deve essere valutata dal giudice nel reato di stupro come in qualsiasi altro reato, inoltre, lo stupro di gruppo non viene più considerato una condizione aggravante per stabilire la custodia cautelare in carcere.
La sentenza ha scatenato l’ indignazione di molte donne e uomini espresse anche sul web. Si teme un affievolimento della percezione sociale della gravità del reato in un contesto sociale e culturale dove ancora oggi non esiste una condanna unanime dello stupro: in condizioni diverse questa sentenza forse non sarebbe avvertita come pericolosa o regressiva.
Tag: branco, III sezione della Corte di Cassazione, sentenza, Stupro, violenza sessualeCategories: Donne e..., News, Violenza
3 pensieri riguardo “L’arma dello stupro e la sentenza della III sezione della Corte di Cassazione”
Pingback: L’arma dello stupro e la sentenza della III sezione della Corte di Cassazione
Indubbiamente non è possibile pretendere una legislazione speciale per lo stupro, ma nello stesso tempo si deve riflettere di qunate volte le vittime hanno giustizia negata
andrea perris ha detto:
Comunque sia la reazione in rete è stata eccessiva e soprattutto ha frainteso il portato della sentenza di Cassazione che ha ristabilito il principio di uguaglianza della legge della nostra Costotuzione. Questa volta le accuse sono state inforndate e inutili
PrecedenteIl popolo ha fame di lavoro? Non diamogli monotonia!
AvantiLa quattordicesima donna uccisa

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza