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1 VERBALE DEL CONSIGLIO COMUNALE N. 4/2014 Seduta del L anno 2014 addì 3 del mese di marzo alle ore nella Residenza Municipale, previa convocazione con avvisi scritti, tempestivamente notificati, si è riunito il Consiglio Comunale. Eseguito l appello, risultano presenti (P), assenti (A): Il Sindaco GASTALDON Mirco (P) e i Consiglieri: 1. BASSO PIETRO P 11. FERRO ANDREA A 2. NANIA ENRICO P 12. GIACOMINI DENIS P 3. CECCHINATO SILVIO P 13. PARIZZI AUGUSTA MARIA GRAZIA P 4. BECCARO PAOLINO G 14. TALPO ANNA LUISA G 5. GIACON CHIARA P 15. MASCHI PIER ANTONIO G 6. SCHIAVO MICHELE P 16. PINTON SIMONE G 7. PETRINA GIOVANNI P 17. BORELLA SILVIO P 8. LACAVA EDOARDO P 18. LO VASCO ANGELO G 9. VETTORE LUCIA P 19 CAMPORESE ELIANA G 10. SAVIO ALBERTO P 20 BOTTECCHIA GIOVANNI P e pertanto complessivamente presenti n. 14 componenti del Consiglio Presiede il Sindaco GASTALDON Mirco. Partecipa alla seduta TAMMARO Dott.ssa Laura, Segretario Comunale. La seduta è legale. Fungono da scrutatori i Consiglieri signori: BOTTECCHIA Giovanni, VETTORE Lucia *********************
2 1. Comunicazioni. SINDACO. Buonasera a tutti, benvenuti. Per il primo punto Comunicazioni do subito la parola al consigliere Borella. Prego. CONSIGLIERE BORELLA. Grazie, Sindaco. Sono a presentare una petizione, a nome dei ragazzi Daniele Giovanni, Tonelli Michele, Sette Marco e la pongo all attenzione del Sindaco e del Consiglio Comunale, in modo non critico. La Biblioteca è il luogo di studio, di cultura, di lettura, talvolta anche di riflessione. La Biblioteca comunale di Cadoneghe Pierpaolo Pasolini risponde bene, seppur talora con qualche lacuna, alle suddette necessità. Qui si è creato un ambiente di studio e di ritrovo, anche grazie ai passaparola, per molti studenti di questo e di altri Comuni. Desideriamo portare a conoscenza del Sindaco e del Consiglio Comunale di Cadoneghe alcune mancanze, che seppur minime sarebbero fortemente apprezzate e di grande utilità, con la speranza che i tempi burocratici e decisionali per soddisfare almeno parte delle seguenti richieste non siano eccessivi. Ecco di seguito le carenze riscontrate con le richieste formulate. 1. Mancanza di sedie e molte già presenti rovinate. Sistemazione o acquisto di ulteriori sedie, almeno quattro per tavolo. 2. Assenza di prese di corrente, quelle presenti non sono compatibili. L installazione di almeno una presa per tavolo, proponiamo calandole dall alto o inserendole lungo i muri, soluzioni semplici, economiche, veloci. 3. Presenza di un segnale wi-fi che raggiunge appena il primo piano. Un hotspot con accesso ad internet è utile se raggiunge una discreta potenza di segnale su entrambi i piani di studio consultazione, ovvero il primo ed il secondo, altrimenti non necessita di esistere. 4. Il rumore, le urla, gli schiamazzi, la maleducazione di taluni sono, purtroppo, difficilmente eliminabili. Una modesta soluzione potrebbe, tuttavia, essere la disposizione di avvisi, che richiamino al silenzio e la costruzione di una porta per accedere alle scale, in modo da limitare i rumori molesti che giungono dall entrata. 5. Orario limitato. Sarebbe opportuna una modifica dell orario, aggiungendo un altro paio di aperture mattutine, 09:00-13:00. In alternativa, verrebbero apprezzate delle aperture straordinarie mattutine in prossimità delle sessioni degli esami universitari: settembre, gennaio e febbraio, maggio e giugno. 6. Blocco dei siti a contenuto pornografico, giochi online o altri siti che possano essere causa di danni ai sistemi informatici e rallentamento delle velocità di rete. Purtroppo abbiamo potuto constatare come molti utenti della sala computer, messa a disposizione dalla Biblioteca, siano interessati a passatempi che giudichiamo non idonei al luogo in questione. SINDACO. Grazie consigliere. Come le avevo premesso, sarei arrivato con una prima risposta ed è la seguente. Gentili firmatari, ho letto i contenuti della petizione positivamente propositiva richiamata in oggetto. Dopo avere esaminato con gli uffici ed anche con il personale tecnico preposto le richieste avanzate, desidero informarvi delle valutazioni che sono emerse. 2
3 Punto 1. Mancanza di sedie e necessità di sostituzione di alcune presenti. Intorno a ciascun tavolo sono collocate numero quattro sedie, perché data la dimensione dei tavoli stessi si è ritenuto che lo spazio fosse sufficiente al contemporaneo uso di sole quattro persone e non di più, considerando l uso di libri e/o altro materiale, spesso anche PC portatili od altri dispositivi. Il numero di tavoli, a sua volta, è conseguentemente proporzionale alle spazio disponibile, pertanto non è possibile aumentare il numero di posti, data l attuale superficie senza uno scadimento della qualità ambientale. Peraltro motivo di preoccupazione sollevato anche al punto n. 4 della petizione in oggetto. Valutato lo stato manutentivo, che è parso complessivamente abbastanza soddisfacente, saranno riparate o sostituite quelle sedie che non siano più decorose o funzionali. Punto 2. Assenza prese di corrente. Sono state date indicazioni ai competenti uffici per l aumento del numero di prese. Punto 3. Qualità della connessione internet. Il nostro personale tecnico sta effettuando delle prove per verificare i consumi di banda e valutazione della migliore soluzione, per consentire il collegamento ad un maggior numero di utenti. Punto 4. Rumore, urla, schiamazzi. Il nostro personale, nel caso in cui si verificano episodi di maleducazione o improprio comportamento, interviene per richiamare e, nei casi più gravi, allontanare chi si rende responsabile di tali atteggiamenti. Tutti gli utenti della Biblioteca possono segnalare questi casi e chiedere l intervento dei bibliotecari. Tuttavia desidero ricordare che la nostra è una Biblioteca di pubblica lettura, pur tenendo conto delle esigenze dei nostri utenti che sono anche studenti universitari, non un aula studio. Per questo motivo, ad esempio, ritenendo che importante funzione sia quella di promozione della lettura presso la popolazione dei piccoli residenti, abbiamo allestito anche una sala per accogliere i bambini, che ne sono certo sono frequentatori purtroppo un po rumorosi. Punto 5. Ampliamento degli orari. Pur condividendo lo spirito della proposta, devo ricordare ancora che la funzione di aula studio non è quella principale della nostra Biblioteca. Noi capiamo le esigenze dei fruitori appunto universitari, ma la destinazione dei nostri spazi sono per una tipologia generica, quindi per bambini, per genitori, per studenti e comunque anche per fruitori occasionali. E chiaramente questi non si possono considerare gli studenti universitari che utilizzano questi spazi proprio come aula studio, cosa per cui, purtroppo, la Biblioteca non è nata. Se invece fosse adibita ad aula studio, si tratterebbe di uno spazio con attrezzatura minima preposta, tale da chiedere un servizio di custodia ed assistenza altrettanto minimo. La Biblioteca civica, in considerazione delle attrezzature e delle disposizioni dei libri a catalogo, non può essere aperta se non in presenza di personale incaricato. E, vale ricordarlo, a tal scopo remunerato. Ciò nonostante, in considerazione del numero di utenti, studenti universitari, cercheremo di valutare forme di collaborazione o di organizzazione del personale, che possano consentire un ulteriore ampliamento rispetto agli orari attuali, che ricordiamo protrarsi anche nel giorno di sabato grazie all ausilio dei volontari de Gli amici della Biblioteca, che ne approfitto dell occasione ringrazio. Punto 6. Blocco dell accesso a siti pornografici. 3
4 Sono già attivi filtri che precludono l accesso a determinati siti, non solo nel contenuto citato. Il registro dell utenza consente poi di individuare agevolmente i dati relativi all uso delle connessioni, serve però la collaborazione responsabile di tutti affinché questo servizio raggiunga lo scopo che ci siamo prefissi nell offrirlo alla popolazione. Certamente devono essere segnalati ai bibliotecari gli atteggiamenti scorretti e che tali sono, con tutta ovvietà, riconducibili ad un uso personale. In questo caso, però, desidero sottolineare che vi sono dei rischi anche nel sottoporre a giudizio di idoneità i siti consultati, in quanto ciò che può essere per alcuni accettabile può non esserlo naturalmente per altri. Auspico di avere risposto con soddisfacente approfondimento alle domande sollevate nella petizione sottoscritta. Avremo modo di inviarla a tutti, con ulteriori piccole verifiche che chiederò agli uffici di portare avanti in questi giorni. Il dato essenziale, comunque, come lei ha ricordato, è che l utilizzo di questa Biblioteca non è quello di un aula studio. Ho avuto anche modo di verificare la residenza dei trentacinque firmatari. Di questi, se non ricordo male sedici sono da fuori Comune e questo ci gratifica ancora una volta nel mostrare che i servizi offerti dal Comune di Cadoneghe, dall Amministrazione tutta e dalla sua collettività, vanno ben oltre i nostri limiti amministrativi. Certo è che dobbiamo pensare i servizi in base alla loro destinazione, o meglio a come sono stati concepiti e per i fini per cui sono stati appunto concepiti. In questo caso stiamo parlando di una Biblioteca pubblica, aperta all utilizzo massimo e non, chiaramente, destinata al solo uso di aula studio. Avremo modo di spiegarci con i sottoscrittori ed invieremo la risposta che testé ho dato, meritevole naturalmente di alcuni ulteriori approfondimenti. Non vi sono altre comunicazioni, ammesso che non vi siano da parte vostra? Prego, consigliere Borella. CONSIGLIERE BORELLA. Naturalmente ringrazio, a nome dei ragazzi. Sono sicuro e certo che l Amministrazione saprà andargli incontro e risolvere tutte le problematiche. Volevo chiedere al Vicesindaco Petrina, perché sono sempre in attesa... ASSESSORE PETRINA. Ha ragione. La Commissione della settimana scorsa, che ha preparato i lavori di questo Consiglio Comunale, era già ricca di punti all ordine del giorno. Abbiamo avvisato il referente, che è il dottor Pinton, che ha già il materiale pronto. Si pensava, addirittura, di convocare una Commissione informale per dare queste informazioni che lei ha richiesto e che io ho promesso di darle, si tratta soltanto di trovare il giorno opportuno e lo facciamo. Era in riferimento alle trasmissioni in streaming del Consiglio Comunale. SINDACO. Grazie. Non sapevamo quale fosse l oggetto, abbiamo visto una comunicazione che si prestava a molti fraintendimenti, che non sono stati nostri. Alla fine abbiamo chiarito. Indichiamo scrutatori la consigliere Vettore ed il consigliere Bottecchia. Prego, consigliere Vettore. 4
5 CONSIGLIERE VETTORE. Approfitto, visto che sono stata designata come scrutatore, per fare una comunicazione. Siamo prossimi all 8 marzo. Ho già distribuito il volantino ed approfitto, visto che siamo in streaming, per invitare tutte le donne e non solo agli appuntamenti che il Comune ha organizzato insieme con l assessore Giacon. Ci sarà uno spettacolo, proprio la sera di sabato 8 marzo Buona educazione. Manuale di sopravvivenza per ragazze male educate. E già questo è un titolo che la dice tutta. Poi ci saranno le consuete serate con l UDI, che propone due bellissimi film, ed un incontro con una storica, che verterà su La rivoluzione in casa, cioè come sono cambiate le famiglie dalla Costituzione fino al referendum sul divorzio. Tutti sono invitati, grazie. SINDACO. Abbiamo visto come il consigliere Vettore, da navigato politico, occupi ogni spazio che le viene dato per le comunicazioni di diversa natura rispetto a quella dello scrutatore, a cui era stata indicata. Altri interventi? Non ve ne sono. 5
6 2. Approvazione dei verbali delle sedute del e del Ore SINDACO. Punto n. 2 all ordine del giorno. I Capigruppo hanno avuto modo di vederne il contenuto, vi sono osservazioni? Se non vi sono osservazioni, pongo in votazione il punto n. 2 all ordine del giorno: Approvazione dei verbali delle sedute del 13 gennaio 2014 e del 20 gennaio Favorevoli? Unanimità. 6
7 3. Modifica allo Statuto comunale. Ore SINDACO. Punto n. 3 all ordine del giorno. Relaziona il Vicesindaco, Giovanni Petrina. ASSESSORE PETRINA. Grazie. La modifica allo Statuto comunale, come poi il successivo punto Modifica del Regolamento del Consiglio Comunale, si rende necessaria in vista delle prossime elezioni del 25 maggio. Quello che cambierà, fondamentalmente, rispetto alle precedenti elezioni, è che da dati Istat il Comune di Cadoneghe supera i abitanti e, dunque, vanno attuate le normative per le elezioni che riguardano i Comuni con popolazioni superiori ai abitanti. Nello specifico, oltre a ricordare che le prossime elezioni si svolgeranno a doppio turno, cioè turno con il ballottaggio nel caso nel primo turno non sia eletto il Sindaco a maggioranza di oltre il 50 per cento, vorrei ricordare che, facendo anche riferimento a tutti i decreti sul cosiddetto spending review, il prossimo Consiglio Comunale sarà formato da sedici consiglieri più il Sindaco. Sempre tenuto conto delle normative che riguardano i Comuni superiori ai abitanti, la Giunta sarà formata interamente da esterni al Consiglio Comunale. Dunque la Giunta non parteciperà alle votazioni del Consiglio Comunale, mentre invece parteciperà il Sindaco che fa parte del Consiglio Comunale a pieno diritto. Altra innovazione importante, sempre perché ripeto adeguiamo la nostra normativa a quella nazionale per Comuni superiori ai abitanti, è che verrà istituita la figura del Presidente del Consiglio. È questo l articolo 18, che sostituisce il precedente articolo dello Statuto comunale. Nella prima seduta utile del Consiglio Comunale prossimo venturo, il Consiglio dovrà eleggere, con votazione palese, il Presidente, che dovrà essere persona diversa rispetto al Sindaco, come invece attualmente funziona. Nella prima seduta, le funzioni vicarie di Presidente saranno esercitate dal consigliere anziano, che significa il consigliere che ha ricevuto più voti nel corso delle elezioni. I compiti e le funzioni del Presidente del Consiglio Comunale sono disciplinati dal Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale che attualmente è in vigore. Oltre a questo articolo 18, chiediamo anche la modifica dell articolo 19 dello Statuto comunale. La dizione che andiamo a votare è la seguente. A. Nella prima seduta dopo le elezioni, da tenersi nei termini di legge, il Consiglio provvede alla convalida delle elezioni dei consiglieri, del Sindaco e alla surrogazione dei consiglieri eventualmente dichiarati ineleggibili o incompatibili. B. Provvede ad eleggere il Presidente, in conformità a quanto previsto dal precedente articolo 18. C. Riceve il giuramento del Sindaco. D. Riceve la comunicazione di nomina dei componenti la Giunta Comunale e nomina la Commissione elettorale comunale. L articolo 28, altra sostituzione che andiamo a chiedere al Consiglio Comunale, prevede che la Giunta Comunale sarà composta dal Sindaco e da un numero di assessori compreso da un minimo di quattro ad un massimo consentito dalle vigenti disposizioni di legge, ovvero cinque. 7
8 SINDACO. Sei. Un terzo dei consiglieri eletti, compreso il Sindaco, arrotondati all intero superiore. Quindi sedici, più il Sindaco diciassette, diviso tre, arrotondato al primo intero superiore. ASSESSORE PETRINA. Scusate, rettifico:... da un minimo di quattro ad un massimo di sei, dei quali uno investito della carica di Vicesindaco. Ultima cosa, per quanto riguarda la modifica dello Statuto comunale. Viene abrogata la disposizione concernente il Direttore Generale, perché i numeri del Consiglio Comunale e della composizione di Cadoneghe non consentono l istituzione del Direttore Generale, quindi ci avvarremo dei servizi di un Segretario Generale. Questo è quanto, grazie. SINDACO. Grazie assessore Petrina. Interventi? Se non vi sono interventi, pongo in votazione il punto n. 3 all ordine del giorno: Modifica allo Statuto comunale. Favorevoli? Unanimità. 8
9 4. Modifica del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale. Ore SINDACO. Passiamo al punto n. 4 all ordine del giorno, che è di conseguenza al punto precedente. Relaziona il Vicesindaco Petrina, prego. ASSESSORE PETRINA. Come dicevo prima, questa è semplicemente la continuazione di quanto detto precedentemente. Il Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale recepisce quanto stabilito dallo Statuto comunale, che prima abbiamo modificato con votazione unanime. Le norme riguardano essenzialmente il Presidente del Consiglio, che ripeto è figura diversa rispetto al Sindaco e avrà il compito di dirigere i lavori del prossimo Consiglio Comunale. SINDACO. Grazie. Interventi? Se non vi sono interventi, pongo in votazione il punto n. 4 all ordine del giorno: Modifica del Regolamento del funzionamento del Consiglio Comunale. Favorevoli? Unanimità. SINDACO. Ringrazio tutti i consiglieri, perché la votazione dello Statuto, al punto precedente, nel numero di quattordici unità, ci permette di avere la maggioranza qualificata, quindi di evitare un ulteriore iscrizione all ordine del giorno del Consiglio di questo punto. Grazie a tutti voi. 9
10 5. Approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari anno Ore SINDACO. Passiamo al punto n. 5 all ordine del giorno. Relaziona l assessore Pietro Basso. Esce il Consigliere Borella (componenti il Consiglio Comunale presenti: 13) ASSESSORE BASSO. Grazie. La dismissione e la valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale, relativamente ai beni non più funzionali all esercizio delle funzioni istituzionali, rappresenta una delle azioni dirette a soddisfare le esigenze di miglioramento dei conti pubblici, di riduzione e contenimento dell indebitamento e di ricerca di nuovi proventi destinabili al finanziamento degli investimenti. L articolo 58 della legge n. 183/2008 stabilisce che per procedere al riordino gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare del Comune, l organo di governo individua, redigendo apposito elenco, sulla base e nei limiti della documentazione esistente presso i propri archivi o uffici, i singoli immobili ricadenti nel territorio di competenza, non strumentali all esercizio delle proprie funzioni istituzionali, suscettibili di valorizzazione, ovvero di dismissione. L elenco dei beni comunali, che compongono il Piano delle alienazioni in argomento, comprende sia immobili comunali che per la prima volta vengono inclusi tra i beni in dismissione, sia alcuni immobili già inseriti in precedenti Piani, ma per i quali non è intervenuta l alienazione. Vi ringrazio. Vi chiedo di deliberare e l immediata eseguibilità. SINDACO. Ringrazio l assessore. Purtroppo la presentazione è veloce dal punto di vista della delibera. Abbiamo avuto modo di vedere ogni singolo intervento previsto nel Piano delle alienazioni in sede di Commissione, so che sono stati analizzati, tutti quelli nuovi, uno per uno. Abbiamo addirittura delle modifiche da apportare a questo Piano attraverso due emendamenti, che prevedono piccoli relitti stradali. E quando parlo di piccoli relitti, parlo di realtà immobiliari che sono comprese tra i venti metri quadrati e i cento metri quadrati, tra l altro posti lungo vie di comunicazione che erano non state censite come patrimonio disponibile. Vi sono interventi ad ulteriore approfondimento di quanto relazionato dall assessore Pietro Basso? Qualche domanda per l assessore Pietro Basso? Nessuna. Se non vi sono interventi, pongo in votazione il punto n. 5 all ordine del giorno. Prima di questo, vi sono due emendamenti, come avevo poc anzi enunciato. Il primo emendamento recita quanto segue. In relazione alla proposta di deliberazione iscritta al punto n. 5 all ordine del giorno della seduta del Consiglio Comunale del 3 marzo 2014, il sottoscritto Mirco Gastaldon, in qualità di Sindaco, propone il seguente emendamento. Nel Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari per l anno 2014, all allegato sub A) della proposta di deliberazione, dopo il punto 11, è aggiunto il seguente punto. 10
11 Punto 12. Aree marginali, censite al foglio tre, dati catastali foglio 3, mappali 289 e 290, oggi con destinazione urbanistica nuclei residenziali in ambito agricolo. Medesima dicitura dell emendamento. Si propone l inserimento del punto 13, aree marginali censite al foglio 5, mappale 325, ambiti di connessione naturalistica di grado secondo e parco periurbano. Si chiede l inserimento nel Piano delle alienazioni di questi mappali: foglio 3, numero 289 e 290; foglio 5, mappale 325. Tutti questi sono siti lungo ex Via Ca Ponte, oggi Via Padre Placido Cortese. Siamo anche andati chiaramente a delinearne l ubicazione in sede di Commissione, pur non essendo allora presenti nell elenco delle alienazioni. Pongo in votazione i due emendamenti separatamente. Primo emendamento. Favorevoli? Unanimità. Secondo emendamento. Favorevoli? Unanimità. Pongo in votazione il testo complessivo emendato al punto n. 5 all ordine del giorno: Approvazione del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari, anno Favorevoli? Unanimità. Votiamo anche l immediata eseguibilità. Favorevoli? Unanimità. 11
12 6. Intervento edilizio in autocostruzione: modifica al disciplinare e determinazione dei requisiti per la cessione degli alloggi da parte del Comune. Ore SINDACO. Punto n. 6 all ordine del giorno. Relaziona l assessore Michele Schiavo. Rientra il Consigliere Borella (componenti il Consiglio Comunale presenti: 14). ASSESSORE SCHIAVO. Grazie e buonasera a tutti. Con questa delibera si propone di modificare il disciplinare per gli interventi edilizi in autocostruzione e di determinare i requisiti per la cessione degli alloggi che il Comune dovrà, eventualmente, acquistare, in attuazione di una delibera dello scorso 28 ottobre Le modifiche al disciplinare nascono dall esigenza di apportare alcune precisazioni relativamente ai requisiti che si devono possedere per l acquisto degli alloggi anche in seguito ad alcune richieste di chiarimento formulate da qualche interessato. Inoltre, al fine di consentire un celere avvio della procedura di alienazione degli alloggi, sempre eventualmente acquistati dal Comune, si ritiene opportuno definire, sin d ora, i requisiti che dovranno essere possedute dai richiedenti. Contestualmente, si procede all integrazione della succitata delibera n. 51/2013, dello scorso 28 ottobre 2013, recependo alcuni contenuti della perizia redatta dall Ufficio tecnico, ai fini della determinazione del prezzo d acquisto degli alloggi da parte del Comune. In particolare si prende atto che, al momento dell eventuale acquisto, il prezzo dovrà essere rideterminato tenendo conto degli interessi passivi del mutuo erogato dalla Cooperativa di autocostruttori, maturati a decorrere dal 1 gennaio Si propone : - di approvare, per le ragioni appena esposte, le modifiche al disciplinare, regolante gli interventi edilizi; - di stabilire i requisiti di cui all allegato 1, per l eventuale e successiva alienazione di alloggi; - di dare atto che il prezzo di acquisizione degli alloggi, da parte del Comune, stabilito con la deliberazione di Consiglio Comunale n. 51, dovrà essere aggiornato con l applicazione degli interessi passivi. - infine, di dichiarare, con separata votazione, la presente proposta di delibera. Per fare un accenno, che abbiamo già visto in Commissione, i requisiti che andiamo a modificare stanno sulla disposizione del reddito fiscalmente imponibile dal proprio nucleo familiare, non superiore ad euro Si è allungata la definizione scrivendo che per reddito complessivo si intende la somma di redditi fiscalmente imponibili, quindi ci sono anche le detrazioni, eventualmente, per figli a carico, di tutti i componenti del nucleo familiare. Non essere stato dichiarato fallito, non avere in corso procedimenti fallimentari. 12
13 La persona richiedente e i componenti del suo nucleo familiare non dovranno avere ottenuto l assegnazione in proprietà o con patto di futura vendita di un alloggio costruito a totale carico o con il concorso o con il contributo o con il finanziamento agevolato, in qualunque forma concessi dallo Stato. All atto di cessione dell alloggio da parte della Cooperativa di autocostruttori, la persona assegnataria e i componenti del suo nucleo familiare non dovranno essere titolari, nel territorio della Regione Veneto, di diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di un alloggio adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare. Questi sono i requisiti. L altra variazione è quella che andranno conteggiati degli interessi passivi, che sono maturati e verranno a maturare fino a quando andremo a rogitare gli eventuali alloggi che andremo ad acquistare dalla Cooperativa Sirio. Attualmente questi sono quattro/tre, perché uno in questi giorni dovrebbe essere rogitato. Attendiamo ancora questo mese di marzo, ma non di più. Gli interessi passivi dovrebbero essere gennaio, febbraio, marzo. SINDACO. Interventi? Se non vi sono domande, passiamo all approvazione del punto n. 6 all ordine del giorno: Intervento edilizio in autocostruzione: modifica al disciplinare, determinazione dei requisiti per la cessione degli alloggi da parte del Comune. Favorevoli 13 Astenuti 1 (Borella) Immediata eseguibilità. Favorevoli 13 Astenuti 1 (Borella) 13
14 7. Seconda variante al Piano degli Interventi. Approvazione. Ore SINDACO. Punto n. 7 all ordine del giorno. In base alla Legge n. 11 del 23 aprile 2004 Legge urbanistica regionale, nei mesi di ottobre e novembre abbiamo attivato le procedure per la seconda variante al Piano degli Interventi. Trattasi di una variante normativa, che prevedeva di adeguare ed integrare le vigenti Norme Tecniche Operative, al fine di recepire le disposizioni della normativa di livello superiore, costituita da Regolamento regionale, recante gli indirizzi per lo sviluppo del sistema commerciale, articolo 4, comma I, della Legge Regionale del 28 dicembre 2012, n. 50, avente ad oggetto: Le politiche per lo sviluppo del sistema commerciale nella Regione Veneto. Fatte nostre queste previsioni e queste indicazioni, abbiamo, oltre a ciò, introdotto nelle Norme Tecniche Operative alcune modifiche, a carico delle zone B0 e delle zone agricole, nonché adeguata la definizione di ristrutturazione edilizia secondo la formulazione dettata dal Decreto Legge n. 69/2013, a nome Disposizioni urgenti per il rilancio dell economia, convertito con modificazioni con la Legge n. 98/2013. Inoltre, alcune modifiche sono state apportate al prontuario dopo il primo periodo di applicazione dell approvazione del precedente Piano degli Interventi, prevedendone l integrazione con un ulteriore articolo, disciplinante Interventi a carico di alberature esistenti. Sotto il profilo delle procedure di legge, l adozione preceduta da iniziative di concertazione e partecipazione è intervenuta con deliberazione consiliare n. 55 del 27 novembre Successivamente sono state espletate le operazioni di deposito e di presa visione per il recepimento di eventuali osservazioni. Le osservazioni che sono pervenute agli atti sono essenzialmente due. Una prima osservazione, con nota a cura del Presidente dell Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Padova, protocollo numero del 31 ottobre 2013, con la quale è evidenziata la necessità di un aumento della valutazione delle proposte di trasformazione di manufatti non più funzionali alla conduzione del fondo. Si è verificato, da parte degli Uffici, che la relazione agronomica, attestante la non funzionalità dell annesso della conduzione del fondo, sia stilata da tecnico abilitato, competente in materia agronomica. La seconda osservazione, con nota a cura della Sovrintendenza per i Beni Archeologici del Veneto, protocollo 24537, del 6 novembre Con la quale, preso atto dell adozione del PATI Cadoneghe Vigodarzere, ribadisce quanto già segnalato a seguito della concertazione sul PATI stesso, con propria nota numero 641 del 13 gennaio 2010, in merito alla opportunità di introdurre, nel Piano di previsione, le indagini archeologiche preventive, anche in casi di lavori pubblici o di interventi di sistemazione agraria con intacco del suolo. Considerato che i sopraesposti contributi non rilevano ai fini della presente approvazione, in quanto il tema affrontato dal Presidente dell Ordine dei Dottori Agronomici e Dottori Forestali della Provincia di Padova sono oggetto della terza variante del Piano degli Interventi e non di questa seconda, mentre le considerazioni espresse dalla Sovrintendenza sono già state recepite nel PATI Cadoneghe Vigodarzere. Preso atto di tutto ciò, la risposta, naturalmente, è di non pertinenza di queste osservazioni pervenuteci. 14
15 Sottoponiamo il testo integrale, precedentemente adottato come seconda variante del Piano degli Interventi, all approvazione di questo Consiglio. Domande? Prego, consigliere Borella. CONSIGLIERE BORELLA. Più che domande, volevo fare una dichiarazione di voto. Avendo visto che la seconda variante al Piano degli Interventi, in approvazione, mantiene una discriminante per le zone agricole, in attesa che la terza variante, come abbiamo avuto modo in Commissione di parlare, ponga rimedio a questo, il nostro voto sarà di astensione su questo punto. SINDACO. Sì. Mi permetta di correggerla, non sarà la terza variante al Piano degli Interventi ma sarà la quarta, perché la terza è quella che abbiamo già adottato ad inizio dicembre. Nella quarta, chi avrà modo di seguirla, si presuppone che vi sia l interessamento del tematismo attinente alle zone agricole, quindi anche i parchi agricoli. Non sarà la terza che dovrebbe arrivare il mese prossimo in ratifica. Altri interventi? Se non vi sono interventi, pongo in votazione il punto n. 7 all ordine del giorno: Seconda variante al Piano degli Interventi. Approvazione. Favorevoli 12 Astenuti 2 (Borella, Bottecchia) Immediata eseguibilità. Favorevoli 12 Astenuti 2 (Borella, Bottecchia) 15
16 8. Modifica al Regolamento di Polizia urbana. Ore SINDACO. Punto n. 8 all ordine del giorno. Relaziona l assessore Michele Schiavo. ASSESSORE SCHIAVO. La presente modifica è inerente al Regolamento di Polizia urbana ed è conseguente all entrata in vigore delle modifiche alle previsioni del Codice Civile, che disciplinano il condominio, introdotte nell ordinamento della Legge n. 220/2012. Tra le varie novità è di particolare interesse la previsione dell obbligo di apporre, presso il luogo di accesso a condomini o di maggiore uso comune, accessibile anche a terzi, una targa, riportante i dati ed il recapito dell amministratore condominiale. La norma è di particolare interesse anche per il Comune, in quanto garantisce la conoscibilità dei dati dell amministratore di condominio, consentendone il facile reperimento nel caso in cui si rendessero necessarie comunicazioni urgenti. Inoltre si vuole dare riscontro alle richieste formulate sulla tipologia della targa da alcuni amministratori che già attualmente operano nel nostro territorio. Si ritiene pertanto di introdurre, nel Regolamento comunale, una norma che integri i contenuti della disposizione del Codice Civile, individuando le caratteristiche delle targhe. Contestualmente si prevede una sanzione amministrativa per l ipotesi di inottemperanza dell obbligo. La modifica viene certificata dall inserimento, dopo l articolo 101, dell articolo 101-bis Apposizione di targhe degli amministratori di condominio. L articolo cita che in applicazione della Legge dell 11 dicembre 2012 questa targhetta debba essere messa in un luogo accessibile anche a terzi. Gli amministratori di condominio sono tenuti ad affiggere una targhetta, di dimensioni millimetri 190 per 130, da eseguirsi in plexiglass trasparente od ottone, riportante le loro generalità, il domicilio ed i recapiti telefonici e di posta elettronica. L apposizione della targhetta dovrà essere effettuata entro sessanta giorni dall entrata in vigore del presente articolo. Per i condomini di nuova costruzione, i termini di cui al precedente comma decorrono dalla data dell agibilità dell edificio. Le targhette di cui al presente comma sono esenti dal pagamento dell imposta pubblicitaria. Per quanto riguarda la sanzione, minimo 25 e massimo 500 euro. L autorità sarà il dirigente che la firma. Si propone di approvare, per le ragioni di cui in premessa e appena elencate, la presente delibera. E di dichiarare poi, con separata votazione, l eseguibilità. SINDACO. Grazie assessore. Interventi? Se non ci sono interventi, pongo in votazione il punto n. 8 all ordine del giorno: Modifica al Regolamento di Polizia urbana. Favorevoli? Unanimità. Immediata eseguibilità. Favorevoli? Unanimità. 16
17 9. Modifiche al Regolamento per l accesso ai servizi del Centro Polifunzionale Anziani Altiero Spinelli, approvato con la delibera di Consiglio Comunale n. 12 del Ore SINDACO. Punto n. 9 all ordine del giorno. Relaziona l assessore Chiara Giacon. ASSESSORE GIACON. Buonasera. Il Centro Polifunzionale Anziani Altiero Spinelli costituisce il fulcro della rete dei servizi e degli interventi a favore della terza età, rappresentando il punto di riferimento di numerose iniziative a carattere solidaristico, aggregativo e ricreativo, che concorrono a contrastare i rischi di isolamento, solitudine e rinuncio al ruolo sociale nell ambiente di vita e nella comunità di appartenenza. In linea con tale orientamento, le proposte di modifica, oggetto della presente deliberazione, riguardano, in particolare, la disciplina relativa all utilizzo degli spazi collettivi della struttura, perseguendo l obiettivo di rafforzare e valorizzare i processi di partecipazione degli anziani e delle associazioni di volontariato, di cui la realtà locale è espressione. Alla progettazione e alla gestione delle attività e degli interventi, di cui gli stessi anziani sono protagonisti in qualità di promotori e, al contempo, di destinatari. Con la presente delibera, si propone di approvare le modifiche e le integrazione degli articoli 1, 2, 3, 5, 26, 27, 28, 29 del vigente Regolamento e di dichiarare, con separata votazione, la presente deliberazione immediatamente eseguibile. SINDACO. Grazie assessore. Interventi? Se non vi sono interventi ed è tutto chiaro, metto in votazione il punto n 9 all ordine del giorno, relazionato dall assessore Chiara Giacon: Modifiche al Regolamento per l accesso ai servizi del Centro Polifunzionale Anziani Altiero Spinelli, approvato con la delibera di Consiglio Comunale n. 12 del Favorevoli? Unanimità. Immediata eseguibilità. Favorevoli? Unanimità. 17
18 10. Modifiche e integrazioni al Regolamento per la gestione delle aree adibite ad orti sociali, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del Ore SINDACO. Punto n. 10 all ordine del giorno. Relaziona l assessore Michele Schiavo. ASSESSORE SCHIAVO. Le proposte di modifica ed integrazione, oggetto della presente delibera, emergono dall attività di analisi e di verifica di questa offerta ai nostri cittadini, relative all attività svolta nell ambito delle aree ortive. La valenza attribuita dall Amministrazione Comunale all attività afferente gli orti sociali, non è limitata solo agli aspetti relativi alla coltivazione, ma oltre che al patrimonio naturale teniamo anche al patrimonio sociale di questa offerta, quindi vogliamo dare ampio spazio al carattere partecipativo e relazionale, che sono intrinseci all uso collettivo di uno spazio pubblico quale luogo di condivisione e riconoscimento di interessi, conoscenze, regole comuni. Dopo questa premessa, siamo convinti che dobbiamo orientare i momenti di incontro e promuovere, in questo arco temporale con gli organismi di gestione, sempre più dei servizi a misura di persona. E anche allargare questi interessi ad una fascia più allargata anche in senso di età. Queste integrazioni e queste modifiche vanno in questo verso: - estensione della possibilità di assegnazione degli appezzamenti di terreno ai residenti nella confinante frazione di Isola di Torre del Comune di Padova, area abitata ed inglobata, per caratteristiche morfologiche, nel territorio di Cadoneghe, nonché inclusa ed integrata nella comunità locale, nella rete di servizi e delle attività ad essa afferenti; - assegnazione dell appezzamento ad uso dell assegnatario e del suo nucleo familiare, promuovendo la collaborazione intrafamiliare nella coltivazione dell orto e l apporto dei componenti maggiorenni agli organismi di gestione sociale; - valorizzazione del Comitato di Gestione delle aree ortive, quale organismo promotore della partecipazione degli assegnatari alla gestione collettiva delle attività; - introduzione dell articolazione dell Assemblea degli assegnatari, in duplice convocazione, con differenziazione del quorum dei partecipanti per la validità della stessa. Non leggo le modifiche che abbiamo visto in Commissione, penso siano state chiare per tutti. Eventualmente, se c è qualcosa da chiarire, intanto metto alla votazione. SINDACO. Interventi? Prego, consigliere Bottecchia. CONSIGLIERE BOTTECCHIA. Buonasera. Io ripropongo, in Consiglio Comunale, una domanda che ho già posto all assessore che è quella di voler motivare le ragioni per le quali ampliamo la possibilità di assegnare gli appezzamenti di terreno a cittadini di altri Comuni e limitatamente al Comune di Padova e non ad altri Comuni confinanti. 18
19 In particolar modo ponevo questa domanda alla luce, ad esempio, di un atteggiamento di non reciprocità tra le due aree urbane, quindi Cadoneghe e Padova. E penso in particolar modo al problema del prezzo del biglietto dell autobus. SINDACO. Grazie. Prego, assessore. ASSESSORE SCHIAVO. Come detto in Commissione, sono due confronti che stridono. Questo comunque è un primo passo di collaborazione, perché parte da una storia che Cadoneghe con gli orti ha da più di vent anni e che anche fuori di Regolamento qualcuno, abitante già in Isola di Torre, lo coltivava. Regolarizziamo intanto questa cosa prima. Secondo, per quanto riguarda il non ad altri Comuni, perché? Perché, come abbiamo messo in premessa, Isola di Torre è veramente un isola conglobata con il nostro territorio, mentre Vigonza e Campodarsego non hanno queste caratteristiche. Mi soffermo un attimo sul fatto della collaborazione, che è partita anche con il discorso del biglietto suburbano. In questo mese lei saprà e tutti sapranno che per motivi di chiusura della passerella, che unisce Cadoneghe a Torre, e quindi a Padova, il Comune di Padova ha già fornito questa collaborazione. È un primo passo, ne seguiranno degli altri. L ottimismo e la buona volontà di questa Amministrazione c è e c è sempre stata, quindi ci adoperiamo noi per fare il primo passo per questa collaborazione e non chiediamo questo sforzo a Padova, per il momento. Dopo collaboreremo. SINDACO. Consigliere Bottecchia, prego. CONSIGLIERE BOTTECCHIA. Mi sono dimenticato prima una domanda, una seconda richiesta di chiarimenti. A mio parere, comunque, sarebbe necessario prevedere, quanto meno, che la preferenza, in caso di parità di condizioni, sia a favore di un cittadino residente a Cadoneghe e non di un cittadino residenze in un altro Comune. ASSESSORE SCHIAVO. Sì. Anche qui ribadisco la risposta. In questo momento abbiamo integrato il Regolamento. Nell assegnazione, quando tra due anni uscirà il bando, perché il bando adesso lo abbiamo spostato quadriennale, prima era triennale, allora lì ci saranno punteggi o modi di assegnazione dove, sicuramente, i residenti, in questo caso del Comune di Padova, avranno dei punteggi inferiori. Questo va dato atto perché, come detto in Commissione, noi abbiamo 150 aree ortive, appezzamenti da quaranta metri quadri; ultimamente abbiamo una graduatoria perché c è ad esempio quello di Via Vecellio, con sessanta aree ortive, dove c è una lista di attesa di tre o quattro persone, nonostante in Via Augusta abbiamo tre o quattro appezzamenti, perché le persone vogliono e giustamente desiderano questa offerta vicino a casa. Se qualche residente di Isola di Torre in quel momento è in graduatoria e i primi quattro sono di Cadoneghe e il quinto è di Isola di Torre, chiaramente entra in Via Augusta, quindi la graduatoria è sempre mobile. 19
20 SINDACO. Prendo la parola per sottolineare la domanda assolutamente non superficiale sul concetto di reciprocità, che non viene purtroppo portata avanti sempre dal Comune di Padova ed è una cosa sulla quale ci siamo lamentati ed abbiamo lavorato in passato. L abbiamo menzionato quando si parlava di servizi scolastici, la differenziazione tariffaria per i servizi mensa piuttosto che quanto citato per il servizio di trasporto pubblico o altri servizi dei quali i nostri cittadini si approvvigionano a Padova. Sollecito sempre che ci sia un confronto su questo, purtroppo non siamo sempre riusciti ad avere soddisfazione. Evidenzio come, invece, quasi completamente assimilata l utenza dell Isola di Torre per quanto riguarda i servizi scolastici e sportivi nel nostro territorio. Solo recentemente avremo introdotto modifiche per quanto riguarda, invece, i sistemi funerari, quindi i sistemi legati all area cimiteriale. Questi hanno sì una piccola differenziazione, che non vi era fino a poco tempo fa. Stride il volere realizzare grandi strutture metropolitane e, invece, avere una differenziazione di questi servizi. Ahinoi, l abbiamo purtroppo subita perché come piccolo Comune, rispetto al grande capoluogo di provincia, possiamo perorare la causa, fare la nostra e, come abbiamo visto anche stasera con gli orti sociali, parificare i residenti anche di Isola di Torre, sapendo che questi oggi hanno ben pochi servizi nel loro territorio. È nostra volontà quella dell integrazione, che non è solo un integrazione, è un osmosi con chi arriva da fuori Italia, ma lo dimostriamo chiaramente anche con chi è cittadino italiano, è alle nostre porte e non ha oggi servizi sui quali gravitare. Continuiamo la nostra opera di integrazione e di comunione dei servizi, auspicando che anche Padova possa fare sempre più questo. Consigliere Borella, prego. CONSIGLIERE BORELLA. Anch io mi unisco alle perplessità del consigliere Bottecchia e visto che Isola di Torre è sì un isola e si auspica, lo auspichiamo anche noi che prima o dopo venga integrata in toto con il Comune di Cadoneghe, ma non è sprovvista di terreno, ha parecchio terreno a sud, verso il Brenta, che può utilizzare ad orti. Da parte nostra, come gruppo consiliare, invitiamo l Amministrazione a farsi parte attiva e sensibilizzare il Comune di Padova ad istituire l orto sociale anche in Isola di Torre. Per questo motivo il nostro voto sarà di astensione. SINDACO. Grazie. Consigliere Savio. CONSIGLIERE SAVIO. È una dichiarazione di voto, che naturalmente anticipo sarà un voto favorevole del nostro gruppo consiliare. Mi pare che il punto più contestato dall opposizione sia questa apertura ai cittadini di Isola di Torre. Come ha giustamente fatto notare l assessore Schiavo, si tratta anche di andare a regolarizzare situazioni che sono già in essere. Naturalmente il territorio è contiguo con il nostro, quindi è normale che ci siano queste situazioni. Vorrei solo sottolineare che questa attenzione che l Amministrazione ha per questa iniziativa è un segnale importante, perché significa una vicinanza ed un continuo miglioramento di un servizio che credo sia opportuno dirlo è un servizio molto qualificante per Cadoneghe, un servizio 20
21 che data ormai da diversi decenni. Padova mi pare l abbia introdotto da pochi anni, quindi è un innovazione amministrativa a Padova, mentre appartiene alla storia amministrativa di Cadoneghe ormai da diversi decenni. Questo penso vada sottolineato, perché è un patrimonio sociale importante. Come ha detto l assessore Schiavo, interessa centinaia di cittadini e ci pare che questo sia anche un modo per favorire una cultura del territorio molto importante. SINDACO. Grazie, consigliere Savio. Altri interventi? Se non vi sono altri interventi, pongo in votazione il punto n. 10 all ordine del giorno: Modifiche ed integrazioni al Regolamento per la gestione delle aree adibite ad orti sociali, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 37 del 26 settembre Favorevoli 12 Astenuti 2 (Borella, Bottecchia) Immediata eseguibilità. Favorevoli 12 Astenuti 2 (Borella, Bottecchia) 21
22 11. Modifica del Regolamento comunale per la gestione e l uso degli impianti sportivi, approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n. 58 del Ore SINDACO. Punto n. 11 all ordine del giorno. Relaziona l assessore Pietro Basso. ASSESSORE BASSO. La presente proposta di modifica al Regolamento si rende necessaria per modificare alcuni articoli ed emerge dall attività di analisi e di verifica svolta nell ambito degli impianti sportivi nel periodo di applicazione del vigente Regolamento comunale, approvato nel settembre del Nel quadro complessivo delle politiche socio-educative, la promozione della pratica sportiva è importante per diversi motivi: fattore di coesione della collettività, esperienza educativa per la fascia di popolazione giovanile, intervento di prevenzione nella cura del benessere psicofisico della popolazione in senso ampio. Gli impianti sportivi comunali, utilizzati dalle numerose associazioni sportive e dai loro atleti, offrono uno spazio fondamentale per la pratica delle diverse discipline. Le modifiche proposte al Regolamento vigente per la gestione di tali impianti prevedono, tra le forme di affidamento esterno della gestione, anche le modalità che consentono la realizzazione di interventi di miglioria o manutenzione straordinaria, con il fine di ottimizzare le risorse finanziarie gestionali. In particolare si prevede la possibilità di ampliare il periodo di concessione qualora il gestore dell impianto manifesti interesse, attraverso un impegno finanziario diretto, a valorizzare l immobile. Chiedo di deliberare con immediata eseguibilità. Esce il Sindaco (componenti il Consiglio Comunale presenti: 13). Assume la presidente il Vice Sindaco. VICESINDACO. Il Sindaco è uscito un momento, prendo io la direzione dei lavori. Grazie assessore Basso, chiedo se ci sono interventi sul punto in trattazione. Consigliere Borella. CONSIGLIERE BORELLA. Io avrei bisogno, se potesse essere più chiaro, anche per i presenti, sul motivo per cui l Amministrazione o l Ufficio Tecnico possono spostare dei lavori di manutenzione ordinari a carico, quindi in perequazione ai gestori. E cosa vi aspettate in cambio in questa seconda, come penso si proponga, miglioria. VICESINDACO. Grazie consigliere. Chiedo all assessore Basso di rispondere. 22
23 ASSESSORE BASSO. Il motivo l ho studiato, perché vedi è la prima volta che una proposta di deliberazione è mia, personalmente mia. Mi assumo tutte le responsabilità. Allora, c è un motivo. Prima di tutto i Comuni economicamente non sono più quelli di cinque anni fa. Se vediamo il Bilancio comunale, è sceso dai sedici milioni di cinque anni fa agli otto milioni e mezzo di adesso. Noi abbiamo molti impianti sportivi, Cadoneghe è ricca di impianti sportivi. Purtroppo, nel tempo, bisogna fare manutenzione. Noi ci assumiamo la responsabilità di fare manutenzione, però si sono espresse alcune società, vista la difficoltà, la lentezza purtroppo, e non per colpa nostra ma per i suddetti motivi, di fare manutenzione, si sono proposte: noi facciamo della manutenzione sugli impianti di competenza, però ci dovete allungare il periodo di gestione. Ed hanno ragione, perché se continuiamo con i tre anni più tre anni, il tempo vola. Io presidente, io società sportiva, non vado a mettere dei soldi su un impianto che tra tre anni non gestisco più, non ho quindi la possibilità di programmarmi. È quindi nato questo reciproco scambio di collaborazione fattiva, effettiva, credo senz altro positiva. Ci sarà da vedere, dopo, al momento del bando, perché si farà un bando, il tipo di proposta della società ma soprattutto anche la possibilità di ridare, nel tempo, l investito alla società, dilazionato nel tempo. Ecco che abbiamo bisogno naturalmente di un tempo che non sarà illimitatissimo ma sicuramente nell ambito dei tre anni questa proposta non può essere fattibile, ecco perché sarà dilazionato il tempo di concessione. È soddisfatto, consigliere? 14). Rientra il Sindaco, che riassume la Presidenza (componenti il Consiglio Comunale presenti: SINDACO. Consigliere Borella, prego. CONSIGLIERE BORELLA. La ringrazio assessore, solo che ha aperto un altro interrogativo. Il controllo, per quanto è comprensibile, che tutto vada come lei ha spiegato, il controllo e la vera necessità delle opere che si andranno a fare su questi ambienti parte dal gestore o parte dall Amministrazione Comunale, che attraverso i propri tecnici controlla, valuta e vede la necessaria esigenza? Che non possa poi diventare magari qualche escamotage, grazie. ASSESSORE BASSO. Giusta osservazione. La proposta di miglioria va fatta di concerto con le società competenti, ad esempio un campo da calcio con la società di calcio, che sono le prime che devono andare a gestire questo impianto. Naturalmente occhi aperti anche da parte dell Amministrazione, perché il controllo spetta all Amministrazione. Ci saranno degli accordi ben precisi, dove non ci saranno paletti di scappatoia, assolutamente: puntualizzati, puntualizzati, puntualizzati. Di modo che a fine mandato ritorni all Amministrazione 23
24 un impianto pressappoco com è stato lasciato, più eventuali modifiche che i gestori privati si impegnano a fare. SINDACO. Grazie assessore. Una parziale aggiunta a ciò che è stato chiaramente esposto dall assessore. La modifica o le modifiche che le società di gestione di questi spazi possono proporre, chiaramente come detto, vengono accettate dall Amministrazione se sono funzionali al sito e all utilizzo che se ne fa di questo impianto. Chiaramente le proposte di migliorie arrivano sempre dai privati, che una volta vagliate possono portare, come vogliamo in questa occasione, anche ad una non tanto proroga ma un affidamento più lungo rispetto ai tre anni più tre che avevamo in passato, ai tre anni dell ultimo bando. Quindi a delle gestioni più lunghe che possano portare ad ammortizzare gli interventi che i privati vogliono realizzare. Ancora una volta si vede la necessità e c è la volontà da parte nostra di cogliere quella che è la disponibilità in questo settore, nel campo sportivo così come nel sociale, di investimenti da parte del volontariato. Chiaramente, da parte nostra, una prima risposta è l allungamento dei tempi di gestione ed eventualmente una aggiunta, da un punto di vista contributivo, che si andrà ad analizzare di volta in volta, quindi sottoforma di contributo annuale, per tutte quelle migliorie che riterremo valide. Speriamo che vi sia la volontà, la disponibilità ed in questo caso li ringrazio di arrivare a collaborare, da parte dei privati, al miglioramento dei nostri stabili sportivi. Necessitano questi sicuramente di manutenzioni straordinarie ma anche di ampliamenti per renderli funzionali ai nuovi sport. Noi siamo abituati ad esempio a pratiche sportive ormai nuove per il nostro territorio, che devono trovare accoglimento in spazi che magari non sono sempre adeguati ad accoglierle. E quindi ben venga ogni proposta che possa ampliare l offerta sportiva del nostro territorio. Avete forse letto, nella volontà dell Amministrazione, la convenzione è di questi giorni, di arrivare a mettere a disposizione un impianto per hockey su prato nonché di rugby sul nostro territorio, in zona di Via Pisana, dove abbiamo un terreno di nostra proprietà, all incirca prossimo ai metri quadrati. Qui troveranno ubicazione questi due impianti che realizzeremo mediante scomputo oneri di urbanizzazione. Avete visto, nel precedente Consiglio, come abbiamo identificato e sono stati appaltati i lavori, anche in questo caso tramite scomputo oneri di urbanizzazione, per la realizzazione di una piastra per campi da basket qui in Mejaniga, in modo da rendere fruibile questo servizio per tutto l arco dell anno. Si tratta di piccole impiantistiche, non sono grandi cittadelle dello sport, ma oggi la taglia per la quale il nostro Comune riesce ad affrontare questi sforzi è appunto quello di impianti medio piccoli, per la pratica diffusa. Ben venga la proposta dei privati, per ammodernare, migliorare, ampliare l esistente. Da parte nostra, anche in queste due occasioni citate, lo sforzo massimo per rendere fruibile ogni forma di sport nel nostro territorio. Consigliere Savio, prego. 24
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