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Timestamp: 2018-07-23 08:58:43+00:00

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1 D.P.R. 10 maggio 1982, n Attuazione della direttiva (CEE) n. 76/118 relativa a taluni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato destinato all alimentazione umana. (I) (pubbl. in Gazz. Uff. n. 216 del 7 agosto 1982). IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli artt. 76 e 87 della Costituzione; Vista la L. 9 febbraio 1982, n. 42, recante delega al Governo ad emanare norme per l attuazione delle direttive della Comunità economica europea; Vista la direttiva n. 76/118 del 18 dicembre 1975, emanata dal Consiglio delle Comunità europee concernente taluni tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato destinato alla alimentazione umana; Considerato che in data 25 febbraio 1982, ai termini dell art. 1 della L. 9 febbraio 1982, n. 42, è stato inviato lo schema del presente provvedimento ai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica per gli adempimenti ivi previsti; Tenuto conto delle osservazioni formulate in sede parlamentare; Considerato che risulta così completato il procedimento previsto dalla legge di delega; Sulla proposta del Ministro per il coordinamento interno delle politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli affari esteri, del tesoro, dell industria, del commercio e dell artigianato, della sanità; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 30 aprile 1982; EMANA il seguente decreto: 1. Il presente decreto disciplina la produzione ed il commercio dei tipi di latte conservato parzialmente o totalmente disidratato definiti nell allegato. 2. Ai sensi del presente decreto si intende per: a) latte parzialmente disidratato il prodotto liquido ottenuto direttamente mediante parziale eliminazione dell acqua dal latte, dal latte totalmente o parzialmente scremato o da una miscela di tali prodotti, eventualmente con aggiunta di crema di latte; b) latte totalmente disidratato, il prodotto solido ottenuto direttamente mediante eliminazione dell acqua dal latte, dal latte totalmente o parzialmente scremato, dalla crema o da una miscela di tali prodotti ed il cui tenore in acqua non sia superiore al cinque per cento in peso sul prodotto finito. 3. La conservazione dei prodotti definiti nell allegato del presente decreto deve essere ottenuta mediante: I Per il latte in polvere destinato all alimentazione della prima infanzia vedi artt. 16 ss. D.P.R. 30 maggio 1953, n. 578.
2 a) trattamento termico di sterilizzazione oppure trattamento UHT seguito da confezionamento asettico per i prodotti di cui al n. 1), lettere da a) a d); b) aggiunta di saccarosio (zucchero di fabbrica, zucchero bianco, zucchero bianco raffinato) per i prodotti di cui al n. 1), lettere da e) a g); c) disidratazione per i prodotti di cui al n. 2). 4. Le materie prime impiegate per la preparazione dei prodotti definiti nell allegato del presente decreto devono essere sottoposte ad un trattamento termico corrispondente almeno alla pastorizzazione, qualora il processo di fabbricazione dei suddetti prodotti non comprenda un trattamento equivalente. 5. Nella lavorazione dei prodotti di cui al n. 1), lettere e), f) e g), dell allegato del presente decreto è consentito l impiego di lattosio in quantità non superiore allo 0,02 per cento in peso, con l eventuale aggiunta di fosfato tricalcico in quantità non superiore al 10 per cento del lattosio aggiunto. Il tenore in lattati dei prodotti definiti nell allegato non deve essere superiore a 300 mg per 100 g di estratto secco magro proveniente dal latte. Nella lavorazione dei prodotti di cui al presente decreto è consentito l impiego degli additivi, autorizzati ai sensi dell art. 22 della L. 30 aprile 1962, n I tipi di latte conservato, definiti nell allegato, che, con le denominazioni in esso previste, sono posti in commercio o comunque utilizzati nella preparazione di altri prodotti alimentari, devono possedere i requisiti previsti dal presente decreto. I tipi di latte conservato, che abbiano i requisiti prescritti dal presente decreto, possono essere posti in commercio solo con le denominazioni previste nell allegato. 7. I prodotti di cui al presente decreto possono essere destinati al consumatore finale solo se contenuti in recipienti chiusi all origine dal fabbricante o dal confezionatore, integri e, comunque, tali da proteggere il prodotto da qualsiasi contaminazione esterna I prodotti di cui al presente decreto, destinati al consumatore finale, devono riportare sugli imballaggi, sui recipienti o sulle etichette apposte sui medesimi, conformemente alle modalità di cui al D.P.R. 18 maggio 1982, n. 322, le seguenti menzioni, ben visibili, chiaramente leggibili ed indelebili: a) la denominazione loro attribuita dall allegato del presente decreto; tale menzione deve essere seguita dalla dicitura «soluzione istantanea» nel caso dei prodotti di cui all allegato punto 2, lettere a), c) e d), che presentino tale caratteristica; b) la quantità nominale espressa in unità di massa; per i prodotti di cui all allegato punto 1, lettere a), b), c) e d), confezionati in recipienti diversi dalle scatole metalliche e dai tubi, la quantità nominale deve essere espressa in unità di massa e di volume; c) l elenco degli ingredienti; d) il termine minimo di conservazione; e) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e l indirizzo o la sede sociale del fabbricante o del confezionatore ovvero di un venditore stabilito nella Comunità economica europea, nonché la sede dello stabilimento di
3 fabbricazione o di confezionamento per i prodotti fabbricati o confezionati in Italia per la vendita sul territorio nazionale; f) la percentuale di materia grassa del latte espressa in peso rispetto al prodotto finito, fatta eccezione per i prodotti di cui all allegato punto 1, lettere b) ed f) e punto 2, lettera b); inoltre per i prodotti di cui all allegato punto 1, la percentuale di estratto secco magro proveniente dal latte; g) per i prodotti di cui all allegato punto 1 destinati al consumatore finale, le istruzioni per l uso. Tale menzione può essere sostituita da un informazione adeguata sull uso del prodotto, qualora questo sia destinato ad essere consumato tale e quale; h) per i prodotti di cui all allegato punto 2 destinati al consumatore finale le istruzioni concernenti il modo di diluizione o di ricostituzione integrate, salvo per il prodotto di cui alla lettera b), dall indicazione del tenore di materia grassa del prodotto dopo la diluizione o la ricostituzione; i) il trattamento termico adottato ai sensi del precedente art. 3 con la menzione «UHT» o «trattamento ad elevata temperatura» per i prodotti di cui all allegato punto 1, lettere a), b), c) e d), quando essi siano ottenuti mediante tale trattamento e confezionati in modo asettico. 2. Le indicazioni di cui alle lettere a), b), d) ed f) del comma 1 devono figurare nello stesso campo visivo. 3. Nel caso di prodotti di peso inferiore a 20 grammi per unità confezionati in imballaggi globali e che non siano singolarmente commercializzati al dettaglio, le indicazioni di cui alle lettere da b) ad i) del comma 1 possono figurare solo sull imballaggio globale. 4. I prodotti di cui al presente decreto, non destinati al consumatore finale, devono riportare sugli imballaggi, sui recipienti o sulle etichette apposte sui medesimi, le seguenti menzioni: a) la denominazione di vendita loro attribuita dall allegato; b) la quantità nominale; c) il nome o la ragione sociale o il marchio depositato e l indirizzo o la sede sociale del fabbricante o del confezionatore o di un venditore stabilito nella Comunità economica europea; d) la data di fabbricazione ovvero un indicazione che consenta di identificare il lotto; e) il Paese d origine per i prodotti provenienti dai Paesi non facenti parte della Comunità economica europea. 5. Le menzioni di cui alle lettere b) ed e) del comma 4 possono figurare solo sui documenti di accompagnamento (II). 9. È vietata la vendita dei prodotti di cui al presente decreto qualora non siano riportate in lingua italiana le indicazioni di cui all art. 8 comma 1, lettere a), c), d), f), g), h) ed i) e comma 4, lettere a), d) ed e). (III) Le indicazioni di cui all articolo precedente possono essere riportate anche in una o più lingue estere, purché queste non siano di dimensioni maggiori di quelle in lingua italiana. II Così sostituito dall art. 2 D.M. 28 novembre 1987, n III Comma così sostituito dall art. 2 D.M. 28 novembre 1987, n. 596.
4 10. Le disposizioni del presente decreto non si applicano ai prodotti destinati all esportazione. 11. Salvo che il fatto costituisca reato, chiunque nella preparazione dei prodotti contemplati dal presente decreto utilizza sostanze non consentite o adotta procedimenti di lavorazione non conformi a quelli previsti è assoggettato alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da lire 1 milione a lire 5 milioni. Chiunque vìola le disposizioni di cui agli artt. 8 e 9 è assoggettato alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da lire 500 mila a lire 3 milioni. 12. (omissis) (IV). 13. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. ALLEGATO DENOMINAZIONE E DEFINIZIONE DEI PRODOTTI 1) TIPI DI LATTE PARZIALMENTE DISIDRATATO a) Latte concentrato o latte concentrato non zuccherato o latte intero concentrato. Il latte parzialmente disidratato contenente, in peso, almeno il 7,5% di materia grassa ed il 25% di estratto secco totale proveniente dal latte. b) Latte concentrato scremato o latte concentrato scremato non zuccherato. Il latte parzialmente disidratato contenente, in peso, non più dell 1% di materia grassa e non meno del 20% di estratto secco totale proveniente dal latte. c) Latte concentrato parzialmente scremato o latte concentrato parzialmente scremato non zuccherato. Il latte parzialmente disidratato contenente, in peso, più dell 1% e meno del 7,5% di materia grassa e più del 20%di estratto secco totale proveniente dal latte. Il solo latte che può essere venduto al consumatore finale con tale denominazione è il latte parzialmente disidratato contenente, in peso, dal 4 al 4,5% di materia grassa e almeno il 24% di estratto secco totale proveniente dal latte. d) Latte concentrato ricco di materia grassa o latte concentrato non zuccherato ricco di materia grassa. Il latte parzialmente disidratato contenente, in peso, almeno il 15% di materia grassa ed il 26,5% di estratto secco totale proveniente dal latte. e) Latte concentrato zuccherato o latte intero concentrato zuccherato. Il latte parzialmente disidratato, con aggiunta di saccarosio (zucchero di fabbrica, zucchero bianco o zucchero bianco raffinato) e contenente, in peso, almeno l 8% di materia grassa e il 28% di estratto secco totale proveniente dal latte. Il solo latte che può essere venduto al consumatore finale con questa denominazione è il latte parzialmente disidratato con aggiunta di saccarosio e contenente, in peso, almeno il 9% di materia grassa e il 31% di estratto secco totale proveniente dal latte. f) Latte concentrato scremato zuccherato. IV Non si riporta il testo dell articolo, in quanto recante disposizioni di natura transitoria, oramai superate.
5 Il latte parzialmente disidratato, con aggiunta di saccarosio (zucchero di fabbrica, zucchero bianco o zucchero bianco raffinato) e contenente, in peso, non più dell 1% di materia grassa e non meno del 24% di estratto secco totale proveniente dal latte. g) Latte concentrato parzialmente scremato zuccherato. Il latte parzialmente disidratato, con aggiunta di saccarosio (zucchero di fabbrica, zucchero bianco o zucchero bianco raffinato) e contenente, in peso, più dell 1% e meno dell 8% di materia grassa e più del 24% di estratto secco totale proveniente dal latte. Il solo prodotto che può essere venduto al consumatore finale con questa denominazione è il latte parzialmente disidratato con aggiunta di saccarosio (zucchero di fabbrica, zucchero bianco o zucchero bianco raffinato) e contenente, in peso, dal 4 al 4,5% di materia grassa ed almeno il 28% di estratto secco totale proveniente dal latte. 2) TIPI DI LATTE TOTALMENTE DISIDRATATO a) Latte in polvere, latte intero in polvere, polvere di latte o polvere di latte intero. Il latte disidratato contenente, in peso, almeno il 26% di materia grassa. b) Latte scremato in polvere o polvere di latte scremato. Il latte disidratato contenente, in peso, al massimo l 1,5% di materia grassa. c) Latte parzialmente scremato in polvere o polvere di latte parzialmente scremato. Il latte disidratato contenente, in peso, più dell 1,5% e meno del 26% di materia grassa. d) Latte in polvere ricco di materia grassa o polvere di latte ricco di materia grassa. Il latte disidratato contenente, in peso, almeno il 42% di materia grassa.
Attuazione della direttiva (CEE) n. 76/893 relativa ai materiali e agli oggetti (I) (II)
D.P.R. 23 agosto 1982, n. 777. Attuazione della direttiva (CEE) n. 76/893 relativa ai materiali e agli oggetti (I) (II) destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari. (pubbl. in Gazz. Uff. n.
D.P.R. 9 febbraio 2001, n. 187 (1). Regolamento per la revisione della normativa sulla produzione e commercializzazione di sfarinati e paste alimentari, a norma dell'articolo 50 della L. 22 febbraio 1994,
D.Lgs. 27 gennaio 1992, n. 111 (1). Attuazione della direttiva 89/398/CEE concernente i prodotti alimentari destinati ad una alimentazione particolare (2) (1/circ). (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 17 febbraio
S E NA T O D EL L A R EP U B B LI C A X I I I L E G I S L A T U R A N. 3578 D I S E G N O D I L E G G E d iniziativa del senatore MAGGI COMUNICATO ALLA PRESIDENZA L 8 OTTOBRE 1998 Colorazione del latte
SENATO DELLA REPUBBLICA Vili LEGISLATURA (H. 1204) DISEGNO DI LEGGE approvato dalla 14" Commissione permanente (Igiene e sanità) della Camera dei deputati nella seduta del 27 novembre 1980 (V. Stampato

References: art. 1
 art. 22
 art. 3
 art. 8
 art. 2
 art. 2