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Timestamp: 2019-03-24 19:21:55+00:00

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Art. 708 codice penale - Possesso ingiustificato di valori - Brocardi.it
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Articolo 708 Codice penale
Dispositivo dell'art. 708 Codice penale
Chiunque, trovandosi nelle condizioni personali indicate nell'articolo precedente, è colto in possesso di denaro o di oggetti di valore, o di altre cose non confacenti al suo stato, e dei quali non giustifichi la provenienza, è punito con l'arresto da tre mesi ad un anno [713] (1).
(1) La disposizione in esame è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale con sent. 1 novembre 1996, n. 370, preceduta dalla sent. 19 luglio 1968, n. 110 che aveva già dichiarato tale articolo costituzionalmente illegittimo relativamente alla parte in cui fa richiamo alle condizioni personali di condannato per mendicità, di ammonito, di sottoposto a misura di sicurezza personale o a cauzione di buona condotta.
Massime relative all'art. 708 Codice penale
Cass. pen. n. 9337/1994
Con la disposizione di cui all'art. 708 c.p. (possesso ingiustificato di valori) il legislatore ha voluto prevenire future aggressioni patrimoniali in quanto, sospettandosi logicamente la provenienza delittuosa delle cose detenute senza giustificazione da una persona condannata per delitti determinati da motivi di lucro, e non potendosi, per mancanza di prova, procedere per il reato da cui le cose provengono, ha ritenuto opportuno, al fine di prevenire nuove manifestazioni della inclinazione delittuosa del soggetto, di incriminare il fatto, sotto uno specifico titolo contravvenzionale, in base al solo sospetto desunto da elementi soggettivi ed oggettivi; uno di questi elementi, considerato vera e propria condizione di punibilità, è la mancata giustificazione, da parte dell'imputato, della provenienza di ciò che egli possiede, e proprio per la peculiarità dell'incriminazione, che deroga ai principi generali del diritto penale, tale elemento deve essere attentamente vagliato e, del caso, verificato, dal giudice che procede. (Nella specie la Corte, annullando la sentenza di condanna, ha ritenuto che, essendo stati rinvenuti all'imputato assegni di conto corrente, in ordine ai quali è facile compiere indagini volte ad accertare la liceità o meno della loro provenienza, non poteva ritenersi poco plausibile la giustificazione fornita dall'interessato senza che a dette indagini si fosse proceduto)
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 9337 del 31 agosto 1994)
Cass. pen. n. 7634/1994
Nella contravvenzione punita dall'art. 708 c.p. (possesso ingiustificato di valori) il possesso della cosa idoneo ad integrare il reato è non soltanto quello immediato e diretto ma anche quello mediato, sempre che rivesta carattere di attualità (con ciò ritenendosi soddisfatta l'esigenza sottesa alla locuzione «è colto»), e pertanto la responsabilità della persona sospettata va affermata anche nel caso in cui, al momento della scoperta, la cosa sia detenuta da altri in suo nome e per suo conto.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 7634 del 7 luglio 1994)
Cass. pen. n. 1872/1993
Perché il possesso di valori possa ritenersi giustificato e non ricorra, quindi, la contravvenzione di cui all'art. 708 c.p. non occorre che l'imputato fornisca la piena prova della liceità del possesso delle cose di sospetta provenienza, ma si richiede comunque una spiegazione, proveniente dallo stesso incolpato, sufficientemente convincente in quanto congrua e circostanziata. La valutazione di tale giustificazione nonché delle condizioni economiche del reo rientra nel discrezionale apprezzamento del giudice di merito, incensurabile in sede di legittimità purché assistito da adeguata motivazione.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 1872 del 26 febbraio 1993)
Cass. pen. n. 6331/1990
In tema di sequestro probatorio, il denaro può configurarsi come corpo di reato, in relazione alla contravvenzione di possesso ingiustificato di valori, prevista dall'art. 708 c.p., anche nel caso in cui l'imputato ne sia stato colto in possesso unitamente ad oggetti non confacenti al suo stato e si assuma che esso sia stato acquisito mediante la vendita di altri oggetti anch'essi non confacenti al suo stato.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 6331 del 17 dicembre 1990)
Cass. pen. n. 11236/1989
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 708 c.p., non è necessario che l'agente sia colto in flagranza e che sia presente alla perquisizione, durante la quale sia accertata l'esistenza di denaro o valori non confacenti al suo stato, di provenienza non giustificata, ma è sufficiente che egli ne abbia la disponibilità, anche nella propria abitazione.
(Cassazione penale, Sez. VI, sentenza n. 11236 del 24 agosto 1989)
Cass. pen. n. 1591/1987
Nel reato di possesso ingiustificato di denaro e oggetti di valore possono concorrere anche le persone incensurate quando conoscono o abbiano la possibilità di conoscere le qualità soggettive del correo, idonee a realizzare il presupposto del reato in argomento.
(Cassazione penale, Sez. II, sentenza n. 1591 del 12 febbraio 1987)

References: Articolo 708

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