Source: http://www.camera.it/leg17/824?tipo=C&anno=2017&mese=12&giorno=18&view=filtered&commissione=05&pagina=
Timestamp: 2019-01-23 10:18:53+00:00

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Lunedì 18 dicembre 2017. — Presidenza del presidente Francesco BOCCIA. – Intervengono il Viceministro dell'economia e delle finanze Enrico Morando, il sottosegretario all'economia Pier Paolo Baretta e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianclaudio Bressa.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 17 dicembre 2017.
Comunica che l'onorevole De Girolamo ritira l'emendamento a sua prima firma 38-bis.16. L'onorevole Impegno sottoscrive l'emendamento Fabbri 36.46; l'onorevole Laffranco sottoscrive l'emendamento Polverini 46.16; gli onorevoli Albini e Fossati sottoscrivono l'emendamento Parrini 23-ter.13; le onorevoli Camani e Fabbri sottoscrivono l'emendamento Scanu 58.96; l'onorevole Tentori sottoscrive l'emendamento Bernardo 12.6; l'onorevole Cenni sottoscrive l'emendamento Gribaudo 68.49; l'onorevole Giorgetti sottoscrive l'emendamento Guerra 47.11; gli onorevoli Misiani e Carnevale sottoscrivono l'emendamento Preziosi 30-bis.8; l'onorevole Mannino sottoscrive l'emendamento Nuti 38.16; l'onorevole Latronico sottoscrive l'emendamento Antezza 52.1; l'onorevole Bragantini sottoscrive gli emendamenti Tancredi 29-ter.24 e Giorgetti 32.6; l'onorevole Fragomeli sottoscrive l'emendamento Fabbri 49.19; l'onorevole Bruno Bossio e l'onorevole Galgano sottoscrivono l'emendamento Covello 48-ter.18 come riformulato; Pag. 4l'onorevole Bruno Bossio sottoscrive gli emendamenti Boccadutri 72.62 e Lenzi 41.64; l'onorevole Della Valle sottoscrive l'emendamento Donati 102-ter.35; l'onorevole Donati sottoscrive l'emendamento Guerini 101-ter.5; l'onorevole Savino sottoscrive gli emendamenti Russo 101-quater.223, 101-quater.224, 101-quater.225 e 101-quater.226; l'onorevole Donati sottoscrive l'emendamento Coppola 58.91; le onorevoli Camani e Tentori sottoscrivono l'emendamento 40.89 Sbrollini; l'onorevole Antezza sottoscrive gli emendamenti Gelli 41.65 come riformulato, Guerini 70.110, 72.38 e 72-septies.22 come riformulati; gli onorevoli Carnevali, Fragomeli e Iacono sottoscrivono l'emendamento Gribaudo 68.49; l'onorevole De Menech sottoscrive l'emendamento Moretto 70-bis.1; l'onorevole Guidesi sottoscrive l'emendamento Tripiedi 17-ter.7; l'onorevole Bruno Bossio sottoscrive l'emendamento Ginefra 57-octies.1; l'onorevole Capone sottoscrive l'emendamento Miccoli 57-octies.25.
Tea ALBINI (MDP) rileva che nel resoconto della seduta di ieri il proprio emendamento 46-bis.11 in materia di notariato non risulta votato, ma accantonato. Fa presente che l'emendamento invece è stato votato e successivamente il collega Catalano ha chiesto approfondimenti al riguardo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, sottolinea che l'emendamento non è stato votato ma è rimasto accantonato.
Tea ALBINI (MDP) insiste sulla propria posizione e chiede che si verifichi più attentamente l'esito dell'emendamento.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, anche sulla scorta della conferma data dagli uffici preposti, assicura che l'emendamento non è stato posto in votazione e risulta quindi accantonato.
Avverte di aver presentato, in qualità di relatore, gli emendamenti 7.40, 21-bis.107, 32.11, 42.34, 49.30, 51.34, 52.42, 61.5, 88-bis.23, 88-bis.24, 101-quater.314 e 102-ter.73 (vedi allegato 1), che sono in distribuzione, fissando alle ore 19 il termine per la presentazione dei relativi subemendamenti.
Procede quindi ad una breve illustrazione degli emendamenti presentati.
Il primo sul quale intende soffermarsi riguarda l'impatto del digitale sul mondo della produzione di beni e servizi e, più in generale, sull'economia come attualmente si va sviluppando, e concerne la cosiddetta web tax.
Segnala, in particolare, che esso si fonda su due parti: una connessa alla stabile organizzazione delle imprese che svolgono l'attività economica interessata e, l'altra, relativa a quell'elemento di novità introdotto nel provvedimento in discussione durante i lavori svolti dal Senato, e cioè l'imposta sulle transazioni digitali che, ricorda, esiste già in taluni Paesi europei.
Sottolineato che il criterio della stabile organizzazione è utilizzato fin dal 2013 e che grazie alla cosiddetta «opzione volontaria», introdotta – sottolinea – rispettando i trattati che legano l'Italia all'Unione europea, e al lavoro di alcuni soggetti dell'amministrazione dello Stato, come la Guardia di finanza, l'Agenzia delle entrate, nonché la magistratura milanese, ha permesso di pervenire a talune importanti soluzioni tra il fisco italiano e alcune grandissime multinazionali del settore.
Osserva che l'emendamento modifica appunto le disposizioni introdotte dal Senato, prevedendo che l'imposta sia prelevata attraverso l'applicazione di una ritenuta; di fatto, ne risulterebbero percosse le sole multinazionali giacché resterebbero esclusi i soggetti che non superano le 3 mila transazioni digitali l'anno. Contestualmente l'aliquota da applicarsi al valore della transazione viene ridotta dal 6 per cento, previsto al Senato, al 3 per cento. Sottolinea tuttavia che si determinerebbe un gettito annuo di circa 190 milioni di euro e cioè superiore di oltre 70 milioni a quanto previsto con la norma introdotta dal Senato.
Intervenendo sull'ordine dei lavori, comunica che, come ha saputo solo in questo momento, è venuto a mancare il senatore Pag. 5Altero Matteoli, deceduto in un incidente stradale. Osservato un minuto di silenzio in memoria del senatore Matteoli, sospende brevemente la seduta.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, concludendo l'illustrazione delle proprie proposte emendative, segnala che esse riguardano, tra l'altro, la disciplina del trattamento dei dati personali in riferimento al digitale, il ruolo del Garante e la tecnologia finanziaria (Fintech), ossia il digitale applicato alla finanza. In tal senso, ricorda che l'emendamento sulla tecnologia finanziaria è frutto del lavoro che la VI Commissione ha svolto nel corso dell'intera legislatura. Sottolinea che l'emendamento 42.34 prevede la riforma del servizio universale postale in riferimento all’e-commerce. Segnala, infine, l'emendamento 49.30 di riforma del sistemi idrici e del Piano invasi, è stato redatto in stretta collaborazione con il Governo.
Esprime, quindi, i pareri sulle proposte emendative riferite all'area tematica n. 40 (Disposizioni in materia di sport). Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.14, Melilla 40.48 e Fossati 40.56. Propone l'accantonamento dell'emendamento Carbone 40.17. Esprime parere contrario sull'emendamento Marcon 40.37, sugli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.13 e Palese 40.47, sugli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.12 e Latronico 40.49, sugli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.15 e Palese 40.50 e sull'emendamento Giancarlo Giorgetti 40.8. Propone l'accantonamento dell'emendamento Sbrollini 40.67. Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Guidesi 40.21, Simone Valente 40.25, Marcon 40.29, Beni 40.40 e Fossati 40.57. Ricorda che gli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.16 e Marcon 40.46 sono stati ritirati. Esprime parere contrario sull'emendamento Molea 40.33. Propone l'accantonamento degli emendamenti Molea 40.34 e Tancredi 40.51. Esprime parere contrario sugli emendamenti 40.72 della I Commissione e Guidesi 40.19. Esprime parere favorevole sull'emendamento Sbrollini 40.68, purché sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Esprime parere contrario sugli emendamenti Fossati 40.55 e Guidesi 40.6. Propone l'accantonamento degli identici emendamenti 40.4 della XI Commissione e Incerti 40.52. Invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, sull'emendamento Molea 40.35. Esprime parere contrario sugli emendamenti Palese 40.2, Simone Valente 40.26 e Saltamartini 40.5. Avverte che l'emendamento Guidesi 40.7 risulterebbe assorbito dall'approvazione dell'emendamento Abrignani 90.3. Dispone l'accantonamento dell'emendamento Latronico 40.76. Esprime parere contrario sull'emendamento Palese 40.3. Dispone l'accantonamento dell'emendamento Coccia 40.66. Esprime parere contrario sull'emendamento Costa 40.74. Esprime parere favorevole sull'emendamento Losacco 40.78, purché sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2). Dispone l'accantonamento dell'emendamento Sbrollini 40.89. Esprime parere contrario sugli identici emendamenti Auci 40-bis.2, Menorello 40-bis.3 e Pastorelli 40-bis.4.
Simone VALENTE (M5S), intervenendo per dichiarazione di voto sugli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.14, Melilla 40.48 e Fossati 40.56, pur condividendo l'esigenza di riformare il sistema della ripartizione dei diritti televisivi, contesta il metodo con cui si è deciso di affrontare una tematica tanto complessa, che avrebbe richiesto, invece, un approfondimento parlamentare più ampio, soprattutto in riferimento alle modalità con cui oggi si mantiene il calcio professionistico. Ricorda, infatti, che gran parte delle entrate proviene dai diritti televisivi, mentre ritiene che sarebbe più opportuno promuovere la presenza delle famiglie negli Pag. 6stadi e il merchandising, seguendo l'esempio di altri Paesi europei. Ritiene, infatti, che la riforma dei criteri di distribuzione dei diritti televisivi avrebbe dovuto essere accompagnata da un ripensamento dell'intero sistema sulla base del modello europeo, premiando quelle società che avvicinano i giovani allo sport. Ricorda, inoltre, che il suo gruppo ha presentato proposte emendative volte ad incentivare l'azionariato popolare nel nostro Paese, che avrebbe potuto costituire uno strumento per riavvicinare i giovani e le famiglie allo sport.
Guido GUIDESI (LNA), pur giudicando positivo che in legge di bilancio sia stato previsto un capitolo dedicato allo sport, ritiene che la risposta approntata dal Governo sia non adeguata alle esigenze del mondo dello sport che non è certamente limitato all'ambito calcistico. Sottolinea, infatti, che la riforma dei diritti televisivi prevista nel testo non va nel senso di riavvicinare le famiglie e i giovani allo sport. A tale proposito, ricorda che l'emendamento Giancarlo Giorgetti 40.8 ha, invece, l'obiettivo di premiare le società che al loro interno promuovono la formazione dei giovani. In conclusione, ritiene che il testo della legge di bilancio tuteli i valori dello sport, ma avvantaggi solo qualche società professionistica.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS), nel dichiarare il voto favorevole sugli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.14, Melilla 40.48 e Fossati 40.56, segnala che il proprio emendamento 40.37 prevede una proposta alternativa per cui parte dei ricavati dei diritti televisivi deve essere destinata al finanziamento di progetti di associazioni sportive dilettantistiche relativi a discipline sportive diverse da quelle calcistiche, assicurando priorità a progetti destinati a promuovere interventi socio-educativi.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.14, Melilla 40.48 e Fossati 40.56.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Carbone 40.17 è accantonato.
Federico D'INCÀ (M5S), in riferimento all'accantonamento dell'emendamento Carbone 40.17, auspica che il relatore e il Governo valutino bene la proposta di riformulazione, in quanto tale emendamento implica la soppressione dei commi da 641 a 643 che prevedono l'istituzione del Fondo per interventi volti a favorire lo sviluppo del capitale immateriale, della competitività e della produttività.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Marcon 40.37, gli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.13 e Palese 40.47 e gli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.12 e Latronico 40.49.
Guido GUIDESI (LNA), illustrando l'emendamento Giancarlo Giorgetti 40.15, segnala che esso ha l'obiettivo di stabilire un criterio più certo per la ripartizione dei diritti televisivi, in quanto quello previsto nel testo risulta troppo flessibile.
Simone VALENTE (M5S) chiede se il Governo abbia valutato gli effetti dell'applicazione del nuovo criterio di ripartizione dei diritti televisivi.
Il Viceministro Enrico MORANDO, dichiarando di non avere una preparazione specifica sulla materia, ricorda che l'intento del Governo è quello di costruire un progetto di modernizzazione del mondo dello sport, che sappia coniugare il fattore culturale e quello economico. In tal senso segnala che quello proposto dal Governo è un indirizzo coerente aperto, però, all'introduzione di eventuali elementi correttivi basati sull'esperienza.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.15 e Palese 40.50, l'emendamento Giancarlo Giorgetti 40.8 e gli identici emendamenti Guidesi 40.21, Simone Pag. 7Valente 40.25, Marcon 40.29, Beni 40.40 e Fossati 40.57.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Sbrollini 40.67 è stato accantonato. Prende atto che gli identici emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.16 e Marcon 40.46 sono stati ritirati, e che l'emendamento Molea 40.33 è stato ritirato. Ricorda che gli emendamenti Molea 40.34 e Tancredi 40.51 sono stati accantonati. Avverte che l'emendamento 40.72 della I Commissione si intende respinto ai fini dell'esame in Assemblea.
La Commissione respinge l'emendamento Guidesi 40.19.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Sbrollini 40.68 è stato accantonato.
La Commissione respinge l'emendamento Fossati 40.55.
Guido GUIDESI (LNA) illustra le finalità del proprio emendamento 40.6, volto a tutelare le associazioni sportive dilettantistiche, gestite unicamente da volontari che si trovano spesso in situazioni di difficoltà in relazione alla propria gestione contabile.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS) dichiara il voto favorevole della sua parte politica sull'emendamento Guidesi 40.6, sottolineando che il comma 219 dell'articolo 1 crea un enorme danno agli enti di promozione sportiva, dal momento che introduce meccanismi di agevolazione fiscale per le società che svolgono attività sportive con scopi di lucro a danno delle associazioni sportive dilettantistiche.
Tea ALBINI (MDP) dichiara il voto favorevole sull'emendamento Guidesi 40.6 condividendo quanto dichiarato dai colleghi testé intervenuti.
Simone VALENTE (M5S) manifesta l'orientamento contrario del proprio gruppo sul contenuto del comma 219 dell'articolo 1 che svilisce lo sport dilettantistico.
La Commissione respinge l'emendamento Guidesi 40.6.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che gli identici emendamenti 40.4 della Commissione e Incerti 40.52 sono stati accantonati.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) ritira l'emendamento Molea 40.35.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento dell'emendamento Palese 40.2 essendo in corso un approfondimento per una sua nuova formulazione.
Simone VALENTE (M5S) chiede l'accantonamento del proprio emendamento 40.26, volto ad istituire presso l'Ufficio per lo Sport un Fondo a tutela della maternità delle atlete non professioniste.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento dell'emendamento Simone Valente 40.26.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) chiede chiarimenti circa il parere contrario espresso dal relatore e dal rappresentante del Governo sul proprio emendamento 40.5.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, nell'evidenziare il proficuo approfondimento svoltosi sulle disposizioni in materia di sport, fa presente che il parere contrario espresso sull'emendamento Saltamartini 40.5, del quale condivide peraltro le finalità, è stato reso al fine di mantenere l'impianto normativo già concordato con il Governo.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) sottolinea che il suo emendamento 40.5 non comporta ulteriori spese e intende rafforzare il sostegno alla realizzazione di eventi sportivi femminili di rilevanza nazionale e internazionale.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente che nell'impianto complessivo delle disposizioni in materia di sport è già presente un'attenzione al ruolo della donna.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA condivide le affermazioni del presidente Boccia, facendo presente che si potrebbe riformulare l'emendamento alla lettera c) del comma 230 aggiungendo le parole «maschili e femminili».
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, concorda con la riformulazione proposta dal sottosegretario Bressa.
Barbara SALTAMARTINI (LNA) insiste per il mantenimento del testo del proprio emendamento 40.5.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, modificando il parere precedentemente espresso, esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Saltamartini 40.5.
Il Viceministro Enrico MORANDO concorda.
La Commissione approva l'emendamento Saltamartini 40.5 (vedi allegato 2) e respinge l'emendamento Palese 40.3.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento Guidesi sarebbe assorbito dall'approvazione dell'emendamento Abrignani 90.3 e che gli emendamenti Latronico 90.76 e Coccia 40.66 sono stati accantonati.
La Commissione respinge l'emendamento Costa 40.74.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento dell'emendamento Losacco 40.78 essendo in corso una verifica per una proposta di è in corso una verifica di nuova formulazione. Ricorda che l'emendamento Sbrollini 40.89 è stato accantonato.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Auci 40-bis.2, Menorello 40-bis.3 e Pastorelli 40-bis.4.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, con riferimento agli emendamenti riferiti alla area tematica n. 47, invita al ritiro degli identici emendamenti 47.5 della X Commissione e Basso 47.42. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti 47.2 della XIII Commissione e Terrosi 47.39, nonché sull'emendamento Schullian 47.28. Invita al ritiro degli identici emendamenti 47.1 della XIII Commissione e Antezza 47.38, nonché degli identici Sorial 47.6, Vignali 47.15, Rampelli 47.30, Alberto Giorgetti 47.34 e Senaldi 47.48. Dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Dell'Aringa 47.55 e Patrizia Maestri 47.21, nonché dell'emendamento Guerra 47.11. Invita al ritiro degli identici emendamenti 47.3 della XIII Commissione e Zanin 47.37. Dispone infine l'accantonamento dell'emendamento Di Gioia 47.7.
Con riferimento alle proposte emendative relative all'area tematica n. 47-bis, invita al ritiro degli emendamenti Dellai 47-bis.22, degli identici emendamenti Oliaro 47-bis.10 e Schullian 47-bis.15, degli identici emendamenti 47-bis.2 della XIII Commissione e Mongiello 47-bis.7. Esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Sani 47-bis.26 e 47-bis.3 della XIII Commissione, sugli identici emendamenti 47-bis.4 della XIII Commissione e Sani 47-bis.25, nonché sugli identici emendamenti 47-bis.1 della XIII Commissione e Sani 47-bis.2. Invita al ritiro degli emendamenti Dellai 47-bis.21 e degli identici emendamenti 47-bis.5 della XIII Commissione e Sani 47-bis.24.
Passando ai pareri sull'area tematica n. 48, invita i presentatori al ritiro degli emendamenti Busto 48.4, Giorgia Meloni 48.9 e Gigli 48.11.
Passando ai pareri sull'area tematica n. 48-bis, invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Terrosi 48-bis.8 e 48-bis.1 della XIII Commissione. Dispone l'accantonamento degli identici Pag. 9emendamenti Oliverio 48-bis.7 e 48-bis.2 della XIII Commissione, in attesa di una loro riformulazione.
Passando a rendere i pareri all'area tematica n. 48-ter, invita i presentatori al ritiro degli identici emendamenti Fiorio 48-ter.54 e 48-ter.7 della XIII Commissione, degli identici emendamenti Fiorio 48-ter.47 e 48-ter.6 della XIII Commissione, degli identici emendamenti Sani 48-ter.43 e 48-ter.4 della XIII Commissione nonché degli identici emendamenti 48-ter.5 della XIII Commissione e Taricco 48-ter.42. Dispone l'accantonamento dell'emendamento Covello 48-ter.18 in attesa di una sua riformulazione. Invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Gianluca Pini 48-ter.21. Fa presente che è stato ritirato l'emendamento Schullian 48-ter.37. Invita il presentatore al ritiro dell'emendamento Pili 48-ter.28. Dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Guidesi 48-ter.17 e Schullian 48-ter.29, in attesa di una loro riformulazione. Esprime parere contrario sull'emendamento 48-ter.11 della XIII Commissione. Invita al ritiro degli identici emendamenti 48-ter.8 della XIII Commissione e Sani 48-ter.46.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che è stato ritirato l'emendamento Basso 47.42. L'identico emendamento 47.5 della X Commissione si intende respinto ai fini dell'esame in Assemblea.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti 47.2 della XIII Commissione e Terrosi 47.39, nonché l'emendamento Schullian 47.28 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento 47.1 della XIII Commissione si intende respinto ai fini della sua ripresentazione in Assemblea, mentre l'identico emendamento Antezza 47.38 è stato ritirato. Ricorda che l'emendamento Guidesi 47.12 è stato ritirato, e dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Sorial 47.6, Vignali 47.15, Rampelli 47.30, Alberto Giorgetti 47.34 e Senaldi 47.48. Ricorda che l'emendamento Russo 47.36 è stato ritirato. Dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Dell'Aringa 47.55 e Patrizia Maestri 47.21. Ricorda che l'emendamento Catanoso 47.32 è stato ritirato, mentre l'emendamento Guerra 47.11 è stato accantonato. Avverte che l'emendamento 47.3 della XIII Commissione si intende respinto ai fini della sua ripresentazione in Assemblea, mentre l'identico emendamento Zanin 47.37 è stato ritirato.
Ricorda che sono stati ritirati l'emendamento Dellai 47-bis.22, gli identici emendamenti Oliaro 47-bis.10 e Schullian 47-bis.15. Avverte che l'emendamento 47-bis.2 della XIII Commissione si intende respinto ai fini dell'esame in Assemblea, mentre l'identico emendamento Mongiello 47-bis.7 è stato ritirato.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli identici emendamenti 47-bis.3 della XIII Commissione e Sani 47-bis.26, gli identici emendamenti 47-bis.4 della XIII Commissione e Sani 47-bis.25, nonché gli identici emendamenti 47-bis.1 della XIII Commissione e Sani 47-bis.23 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente che è stato ritirato l'emendamento Dellai 47-bis.21.
Luca SANI (PD) chiede l'accantonamento del proprio emendamento 47-bis.24.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Sani 47-bis.24 e 47-bis.5 della XIII Commissione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Busto 48.4, Giorgia Meloni 48.9 e Gigli 48.11.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che è stato ritirato l'emendamento Terrosi 48-bis.8, mentre l'identico emendamento 48-bis.1 della XIII Commissione si intende respinto ai fini dell'esame in l'Assemblea. Ricorda che gli identici emendamenti Oliverio 48-bis.7 e 48-bis.2 della XIII Commissione sono stati accantonati. Avverte che è stato ritirato l'emendamento Fiorio 48-ter.54. L'identico emendamento 48-ter.7 della XIII Commissione si intende quindi respinto ai fini dell'esame in l'Assemblea. Avverte quindi che è stato ritirato l'emendamento Fiorio 48-ter.47. L'identico emendamento 48-ter.6 della XIII Commissione si intende quindi respinto ai fini dell'esame in l'Assemblea.
Gianluca PINI (LNA), intervenendo sugli identici emendamenti Sani 48-ter.43 e 48-ter.4 della XIII Commissione, invita il collega Sani a chiederne l'accantonamento al fine di elaborare una riformulazione complessiva che tenga conto di tutte le tematiche affrontate riguardo al settore della birra.
Luca SANI (PD) chiede l'accantonamento degli identici emendamenti 48-ter.43 a propria firma e 48-ter.4 della XIII Commissione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento degli identici emendamenti 48-ter.43 e 48-ter.4 della XIII Commissione.
Mino TARICCO (PD), intervenendo sul proprio emendamento 48-ter.42, chiede al Governo di valutare una riformulazione che faccia salvo il solo primo comma, ossia il comma 301-bis, che non reca oneri finanziari.
Il Viceministro Enrico MORANDO, accettando di fare la valutazione richiesta dall'onorevole Taricco, osserva tuttavia che il Governo in questa fase deve selezionare le priorità senza ampliare troppo il numero di emendamenti da valutare, anche in ragione del poco tempo disponibile.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento degli identici emendamenti Taricco 48-ter.42 e 48-ter.5 della XIII Commissione.
Gianluca PINI (LNA), intervenendo sul proprio emendamento 48-ter.21, fa presente che esso tratta una questione affrontata recentemente dall'Assemblea nel corso dell'esame di un provvedimento della XIII Commissione, rispetto alla quale il Governo ha accolto un ordine del giorno volto ad espungere dal provvedimento la questione oggetto dell'emendamento, al fine di un suo successivo inserimento nella legge di bilancio. Osserva che si tratta senz'altro di una delle priorità cui faceva prima riferimento il Viceministro nel proprio intervento. Chiede pertanto di riconsiderare il parere espresso ovvero di accantonare l'emendamento in vista di una sua successiva valutazione.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma il parere contrario in quanto l'emendamento inserisce nuovi prodotti all'interno dell'aliquota IVA agevolata del 4 per cento, che si può mantenere invece nei soli termini vigenti.
Gianluca PINI (LNA) invita il Viceministro a leggere attentamente il contenuto dell'emendamento, che reca un semplice chiarimento e si configura come una norma interpretativa.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Gianluca Pini 48-ter.21 e Pili 48-ter.28.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che gli emendamenti Guidesi 48-ter.17 e Schullian 48-ter.29 sono stati accantonati. Avverte che l'emendamento 48-ter.11 della XIII Commissione si intende respinto ai fini della sua ripresentazione in l'Assemblea. Avverte che l'emendamento Sani 48-ter.46 è stato ritirato. Pertanto, l'identico emendamento 48-ter.8 della XIII Commissione si intende respinto per l'Assemblea. Pag. 11
Passando a rendere i pareri sugli emendamenti relativi alle aree tematiche n. 49 e 49-bis, avverte che è in preparazione un emendamento del relatore che assorbe tutte le proposte emendative ad esclusione degli identici emendamenti Simonetti 49-bis.4 e Costa 49-bis.30, sui quali esprime parere favorevole.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL) e Mino TARICCO (PD) sottoscrivono l'emendamento Costa 49-bis.30.
La Commissione approva gli identici emendamenti Simonetti 49-bis.4 e Costa 49-bis.30 (vedi allegato 2).
Maino MARCHI (PD), intervenendo sugli identici emendamenti Fabbri 49.19 e 49.22 della I Commissione, fa presente che essi trattano materie diverse dal «Piano invasi» e pertanto chiede al relatore di porle in votazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Fabbri 49.19 e 49.22 della I Commissione.
La Commissione approva gli identici emendamenti Fabbri 49.19 e 49.22 della I Commissione (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che è in distribuzione il fascicolo contenente alcune proposte emendative riformulate e che, quindi, la Commissione proseguirà i lavori passando all'esame di tali proposte emendative.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S), intervenendo sull'ordine dei lavori, segnala che le riformulazioni proposte riguardano esclusivamente proposte emendative della maggioranza. Richiede, quindi, che vengano fornite anche le riformulazioni delle proposte emendative dell'opposizione in modo da poter procedere al loro esame.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, rispondendo al deputato Sorial, segnala di aver proposto riformulazioni su proposte emendative provenienti da tutti i gruppi parlamentari e che i tempi con cui le riformulazioni sono trasmesse dipendono da molteplici fattori, tra cui i differenti comparti ministeriali che se ne occupano e il visto da parte della Ragioneria Generale. Non essendo disponibili ancora tutte le riformulazioni, ritiene che l'unico modo per proseguire i lavori è quello di esaminare le proposte emendative per cui è disponibile la relativa riformulazione, altrimenti non resterebbe che sospendere i lavori o passare all'esame di altre aree tematiche. Rinnova, quindi, la proposta di proseguire i lavori esaminando le proposte emendative per cui è disponibile la riformulazione.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS), associandosi al collega Sorial, chiede che vi sia un equilibrio rispetto all'esame delle proposte emendative dei vari gruppi parlamentari.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD), intervenendo in dichiarazione di voto sull'emendamento Abrignani 2.10, ritiene parzialmente soddisfacente la riformulazione proposta. Segnala, tuttavia, che rimane aperta la questione relativa alla tassazione delle sigarette elettroniche, in quanto si prevede la tassazione di tutto il prodotto e non solo della parte nociva. Ciò produrrebbe un notevole aumento di costi per il consumatore, che, nella maggior parte dei casi, è un ex fumatore e che, quindi, rischia di tornare alle sigarette tradizionali. Concludendo, ritiene auspicabile una ulteriore riflessione del Ministero sulla questione della tassazione delle sigarette elettroniche.
Laura CASTELLI (M5S) sottolinea che, nonostante le richieste provenienti dagli operatori del settore, l'emendamento Abrignani 2.10 nel testo riformulato riguarda solo una piccola parte della disciplina del mercato delle sigarette elettroniche, lasciando da parte la questione della tassazione. A tale proposito, segnala che ad essere danneggiati dalla norma saranno soprattutto i piccoli produttori, in quanto le grandi aziende saranno comunque in grado di vendere i propri prodotti alle tabaccherie. In questo senso ritiene che il Governo e la maggioranza non abbiano voluto affrontare la questione della tassazione per non perdere voti in vista delle prossime elezioni. A suo avviso, sarebbe stato meglio abrogare l'articolo 19-quinquies del decreto-legge n. 148 del 2017, che modifica la normativa sulle sigarette elettroniche, così come prevedeva l'emendamento Paolo Bernini 41-sexies.1.
Adriana GALGANO (Misto-CI-EPI), ricordando che l'emendamento 2.3 a sua prima firma è volto ad abrogare l'articolo 19-quinquies del decreto-legge n. 148 del 2017, segnala che illustri oncologi hanno affermato l'importanza delle sigarette elettroniche quali presidio sanitario efficace nella lotta contro il cancro. In tal senso ritiene che meriti più attenzione non solo chi ha investito nelle sigarette elettroniche ma anche l'aspetto della loro funzione di salute pubblica. Auspica, quindi, un ripensamento del Governo sulla normativa relativa alle sigarette elettroniche.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che il proponente dell'emendamento Abrignani 2.10 ne ha accettato al riformulazione.
Alessia ROTTA (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 10.47, pur nella consapevolezza che essa lascia irrisolti alcuni problemi della normativa vigente, ovvero la tassazione pregressa e quella futura e tenendo conto che, nel frattempo, è intervenuta anche una sentenza della Corte costituzionale che non può essere ignorata. Tiene comunque a sottolineare che l'attuale formulazione non limita la possibilità di vendita alle tabaccherie e, a suo avviso, introduce modifiche che permetteranno la tutela dei posti di lavoro e tuteleranno gli operatori del settore dalla concorrenza sleale.
Sergio BOCCADUTRI (PD) preannuncia la presentazione di un ordine del giorno finalizzato a impegnare il Governo a intervenire sul problema della tassazione con riguardo sia al recupero del gettito pregresso sia agli esercizi futuri.
Guido GUIDESI (LNA), chiedendo conto al Governo della ragione per la quale il problema della tassazione non sia stato affrontato in questa sede, rileva l'inutilità della presentazione di un ordine del giorno che chiede un impegno ad un Governo che, presumibilmente, tra qualche settimana, non sarà più in carica.
Il Viceministro Enrico MORANDO riconosce la incompletezza della soluzione proposta, che lascia irrisolti problemi che, in questo momento, non è possibile affrontare con il necessario approfondimento, ma rileva che, in ogni caso, la riformulazione dell'emendamento permette il superamento delle criticità della normativa vigente, che avrebbero finito per riflettersi negativamente sulla libera iniziativa imprenditoriale di coloro che agiscono nel rispetto della legge. Rimane irrisolto il problema della individuazione delle modalità con le quali fare emergere la base imponibile, ponendo fine alla importante evasione dell'imposta, che ha portato ad incamerare un gettito sensibilmente inferiore a quello che ci si aspettava. Fa presente che buona parte dell'evasione si realizza grazie alla vendita dei prodotti al di fuori dei negozi autorizzati e che, quindi, la riformulazione proposta definisce con certezza il perimetro del circuito di vendita, che non è limitato alle tabaccherie. A suo giudizio, infine, l'abrogazione della normativa vigente, proposta dalla deputata Castelli, non risolverebbe il problema, perché, al contrario, ridurrebbe Pag. 13ulteriormente il gettito proveniente dalla vendita di tali prodotti.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente alla deputata Castelli che il suo emendamento 41-sexies.1, abrogativo della normativa vigente, è stato respinto dalla Commissione nella giornata di ieri.
Adriana GALGANO (Misto-CI-EPI) chiede che sia posto in votazione il suo emendamento 2.3, soppressivo della normativa vigente, prima degli emendamenti Abrignani 2.10 e Rotta 10.47.
Laura CASTELLI (M5S) osserva che, dato l'accantonamento dell'emendamento Galgano 2.3, il suo emendamento 41-sexies. 1, di contenuto analogo, non avrebbe dovuto essere posto in votazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, accoglie la richiesta della deputata Galgano di porre in votazione il suo emendamento 2.3 prima degli emendamenti Abrignani 2.10 e Rotta 10.47.
Laura CASTELLI (M5S) osserva che l'approvazione degli emendamenti Abrignani 2.10 e Rotta 10.47, come riformulati, comporterà comunque una ulteriore riduzione del gettito fiscale, dal momento che la nuova disciplina costringerà molte aziende a chiudere e alle poche che rimarranno in attività ad evadere la tassazione, fermo restando che non sarà possibile comunque recuperare il gettito relativo agli esercizi finanziari pregressi.
Adriana GALGANO (Misto-CI-EPI) osserva che con l'approvazione dell'emendamento Rotta 10.47 si rischierebbe di fare scomparire la base imponibile, analogamente a quanto è avvenuto con l'introduzione della tassazione sui natanti di lusso.
La Commissione respinge l'emendamento Galgano 2.3.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che porrà in votazione l'identica nuova formulazione, accettata dai proponenti, degli emendamenti Rotta 10.47 e Abrignani 2.10.
La Commissione approva gli identici emendamenti Rotta 10.47 e Abrignani 2.10, come riformulati (vedi allegato 2), risultando conseguentemente assorbiti gli emendamenti Cristian Iannuzzi 2.13 e Fedriga 10.10.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, comunica che il parere sull'emendamento Castelli 3-bis.2, inizialmente contrario, a seguito di approfondimenti è divenuto favorevole.
La Commissione approva l'emendamento Castelli 3-bis.2 (vedi allegato 2).
Silvia FREGOLENT (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 26.24.
La Commissione approva l'emendamento Fregolent 26.24, come riformulato (vedi allegato 2).
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.15, come riformulato, giudicandolo un passo importante perché riempie finalmente di contenuto la riforma della cooperazione internazionale del 2014 e consente alla Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo di essere operativa. Per tali motivi, annuncia il voto favorevole del suo gruppo all'emendamento.
Giampaolo GALLI (PD) e Gianni MELILLA (MDP) sottoscrivono l'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.15, come riformulato.
Giulio MARCON (SI-SEL-POS), preannunciando il voto favorevole del suo gruppo all'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.15, chiede una riflessione sugli attuali indirizzi della politica di cooperazione dell'Italia, che, a suo giudizio, risulta sbilanciata su obiettivi che non le sono propri, quali, ad esempio, il contrasto all'immigrazione e dovrebbe invece tornare alle sue finalità originarie.
Mario MARAZZITI (DeS-CD) sottoscrive l'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.15, che ripropone il contenuto di un analogo emendamento approvato all'unanimità dalla XII Commissione. Ritenendo opportuno il rafforzamento della politica di cooperazione italiana, ricorda che, grazie alla riforma introdotta nel 2014, l'Italia è passata dal diciassettesimo al quarto posto dei Paesi che cooperano con l'Africa.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che la riformulazione dell'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.15 è stata accettata dai proponenti.
La Commissione approva l'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.15, come riformulato (vedi allegato 2).
Giampaolo GALLI (PD), in qualità di sottoscrittore dell'emendamento Dell'Aringa 36.71, accetta la riformulazione proposta.
La Commissione approva l'emendamento Dell'Aringa 36.71, come riformulato (vedi allegato 2), risultando conseguentemente assorbiti gli identici emendamenti Tancredi 49-ter.21, Cera 49-ter.27, Labriola 49-ter.22, Dell'Aringa 49-ter.29, Tancredi 49-ter.19 e Pastorelli 49-ter.20.
Daniela SBROLLINI (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 40.68 proposta dal relatore.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) chiede alla presidenza se sia possibile riformulare l'emendamento Molea 40.34, in modo tale che risulti identico all'emendamento Sbrollini 40.68 riformulato.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Molea 40.34 s'intende riformulato in un testo identico all'emendamento Sbrollini 40.68.
La Commissione approva gli emendamenti Sbrollini 40.68 e Molea 40.34, come riformulati (vedi allegato 2), risultando conseguentemente assorbito l'emendamento Tancredi 40.51.
Stefania COVELLO (PD) dichiara di accettare la riformulazione del suo emendamento 48-ter.18.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento Covello 48-ter.18 è stato sottoscritto dai deputati Palese, Ribaudo, e Prestigiacomo.
La Commissione approva l'emendamento Covello 48-ter.18, come riformulato (vedi allegato 2).
Rocco PALESE (FI-PdL), intervenendo sull'emendamento a sua prima firma 71.144, dichiara di condividere sostanzialmente la riformulazione proposta dal relatore, ma chiede se sia possibile inserire un'ulteriore lettera c) volta ad ampliare le possibilità di investimento da parte dei comuni.
Il sottosegretario Gianclaudio BRESSA dichiara di non poter accedere alla richiesta del deputato Palese, in quanto mentre le lettere a) e b) contenute nell'emendamento intervengono in materia di riequilibrio finanziario pluriennale, la lettera c) persegue una diversa finalità.
Rocco PALESE (FI-PdL) dichiara quindi di accettare la riformulazione proposta dal relatore.
La Commissione approva l'emendamento Palese 71.144, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che si passerà all'esame degli emendamenti 57-novies.13, 101-quater.313, 102-ter.72 e Tab.1.1 del Governo e dei relativi subemendamenti, che sono in distribuzione e sono stati pubblicati in allegato al resoconto della seduta di ieri.
Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 57-novies.13 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO raccomanda l'approvazione dell'emendamento 57-novies.13 del Governo.
La Commissione approva l'emendamento 57-novies.13 del Governo (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, ricorda che l'emendamento 101-quater.313 del Governo è stato dichiarato inammissibile. Esprime quindi parere contrario sui subemendamenti Fassina 0.102-ter.72.4, Pastorino 0.102-ter.72.5, Fassina 0.102-ter.72.3, Labriola 0.102-ter.72.1 e 0.102-ter.72.2 ed esprime parere favorevole sull'emendamento 102-ter.72 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere conforme a quello espresso dal relatore.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Fassina 0.102-ter.72.4, Pastorino 0.102-ter.72.5, Fassina 0.102-ter.72.3, Labriola 0.102-ter.72.1 e 0.102-ter.72.2, mentre approva l'emendamento 102-ter.72 del Governo (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, esprime parere favorevole sull'emendamento Tab.1.1 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO raccomanda l'approvazione dell'emendamento Tab. 1.1 del Governo.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) chiede al Governo ulteriori chiarimenti sul significato e la portata dei tagli apportati a varie missioni e programmi contenuti nell'emendamento Tab.1.1 del Governo.
Il Viceministro Enrico MORANDO chiarisce che tale emendamento del Governo traduce gli effetti del decreto fiscale sulla Tabella 1.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, segnala che la relazione tecnica relativa all'emendamento in discussione chiarisce efficacemente la portata dell'emendamento in esame.
La Commissione approva l'emendamento Tab.1.1 del Governo (vedi allegato 2).
La seduta, sospesa alle 19.20, è ripresa alle 20.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che si passerà all'esame dell'emendamento Sorial 5.8, nel testo riformulato.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) accetta la riformulazione del suo emendamento 5.8 che, sfruttando opportunamente gli incentivi fiscali, risponde alle esigenze delle piccole imprese.
La Commissione approva l'emendamento Sorial 5.8, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente che i presentatori dell'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.18 accettano la riformulazione proposta.
La Commissione approva l'emendamento Quartapelle Procopio 34-bis.18, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, fa presente che i presentatori dell'emendamento Fregolent 39-quater.14 accettano la riformulazione proposta.
La Commissione approva l'emendamento Fregolent 39-quater.14, come riformulato (vedi allegato 2).
Il Viceministro Enrico MORANDO, intervenendo sull'emendamento Sbrollini 40.67, evidenzia che con la riformulazione si introduce il principio del cosiddetto share televisivo certificato.
Guido GUIDESI (LNA) segnala che gli emendamenti Giancarlo Giorgetti 40.15 e Palese 40.50, di analogo tenore, che potrebbero egualmente considerarsi riformulati al pari di quello in questione, e quindi posti in votazione.
Daniela SBROLLINI (PD) accetta la riformulazione del suo emendamento 40.67.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL), Guido GUIDESI (LNA), Rocco PALESE (FI-PdL) e Caterina BINI (PD) sottoscrivono l'emendamento Sbrollini 40.67 nel testo riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Sbrollini 40.67, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, comunica che i presentatori dell'emendamento Losacco 40.78 accettano la riformulazione proposta.
Tea ALBINI (MDP) preannuncia voto contrario all'emendamento 40.78, che reintrodurrebbe in modo surrettizio il sistema dei voucher.
Rocco PALESE (FI-PdL) condivide il contenuto dell'emendamento Losacco 40.78, sostanzialmente simile al suo emendamento 40.2.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) dichiara la propria contrarietà all'allargamento dello strumento dei voucher e stigmatizza la motivazione che viene ora portata per giustificarne la reintroduzione in ambito sportivo, ossia che in passato tale strumento sia stato ampiamente utilizzato.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, intervenendo nel merito dell'emendamento, ritiene che esso non comporti una surrettizia reintroduzione dello strumento dei voucher, ma si proponga di andare incontro a un'esigenza concreta, quale quella degli steward utilizzati dalle società sportive negli stadi. Tale personale, infatti, spesso è stabilmente occupato in altri impieghi e necessita quindi di uno strumento adeguato per poter svolgere la propria attività anche per le società sportive
Tea ALBINI (MDP) non condivide l'idea di derogare ad importanti principi di ordine generale per risolvere questioni del tutto particolari. Peraltro, la questione degli steward negli stadi potrebbe essere agilmente risolta con uno strumento quale quello del lavoro a chiamata.
Il Viceministro Enrico MORANDO condivide le considerazioni espresse dal presidente e relatore Boccia.
Cesare DAMIANO (PD) osserva che sono stati presentati numerosi emendamenti che ripropongono l'ammissibilità a particolari categorie dello strumento di pagamento del lavoro mediante voucher; essi riguardano oltre le società sportive anche le ONG e i comuni. Ritiene che sarebbe preferibile accantonare tali emendamenti per effettuarne una valutazione comune.
Guido GUIDESI (LNA) evidenzia che se non si propone un'alternativa alla regolamentazione dell'assunzione degli steward, la discussione risulta priva di contenuti.
Walter RIZZETTO (FDI), dopo aver osservato che il PD, su tale argomento, risulta spaccato in due, ritiene che chi contesta l'utilizzo dei voucher per la retribuzione degli steward dovrebbe indicare quale categoria di contratto di lavoro dovrebbe, invece, essere applicata.
Gianni MELILLA (MDP) fa presente che il Senato ha previsto la possibilità di utilizzo del contratto di lavoro intermittente. Non ritiene, quindi, comprensibile il motivo per il quale alla Camera si intenda modificare tale decisione.
Davide BARUFFI (PD) ritiene che il dibattito su questioni come quella ora in esame debbano avere la loro sede propria nell'aula della Commissione lavoro e non al di fuori di essa, come purtroppo avviene molto di frequente.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI), favorevole allo strumento dei voucher, dichiara di sottoscrivere l'emendamento Losacco 40.78, nel testo riformulato.
Walter RIZZETTO (FDI) non ritiene propriamente utilizzabile la categoria del lavoro intermittente, che ha una frequenza non predeterminabile e che interessa persone giovani oppure anziane, alla tipologia di lavoro della quale si sta discutendo.
Rocco PALESE (FI-PdL) invita le forze della maggioranza ad assumersi le proprie responsabilità al fine di mandare avanti i lavori.
La Commissione approva l'emendamento Losacco 40.78, come riformulato (vedi allegato 2), risultando conseguentemente assorbito l'emendamento Palese 40.2.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, comunica che i presentatori dell'emendamento Verini 44.2 accettano la riformulazione proposta.
La Commissione approva l'emendamento Verini 44.2, nel testo riformulato (vedi allegato 2).
Rocco PALESE (FI-PdL) dichiara voto contrario sull'emendamento Antezza 69-bis.8 nel testo riformulato. Fa presente che il Fondo di sviluppo e coesione è stato spesso utilizzato per ripianare debiti in maniera non conforme alla ratio dell'istituto, specialmente a favore delle regioni del Sud.
La Commissione approva l'emendamento Antezza 69-bis.8, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, sospende la seduta al fine di consentire l'elaborazione delle proposte di riformulazione degli emendamenti accantonati, da esaminare nel prosieguo dei lavori della Commissione.
La seduta, sospesa alle 20.35, è ripresa alle 22.15.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che per un errore materiale il testo dell'emendamento Sbrollini 40.67, precedentemente votato, deve essere corretto, poiché il riferimento allo «share televisivo certificato» deve essere sostituito da quello alla «audience televisiva certificata». Conseguentemente dovrà essere revocata la precedente votazione relativa a tale emendamento, che dovrà essere posto nuovamente in votazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, revoca la votazione dell'emendamento Sbrollini 40.67 e lo pone nuovamente in votazione.
La Commissione approva l'emendamento Sbrollini 40.67, come riformulato e nel testo corretto (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, propone di riformulare in modo identico gli emendamenti Tancredi 41.85 e Fauttilli 41.120 nei seguenti termini: «Dopo il comma 251, aggiungere i seguenti: 251-bis. Al fine di consentire la concreta attuazione delle disposizioni introdotte dal decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, concernente i nuovi servizi erogati dalle farmacie nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, per il triennio 2018-2020, è avviata, in tre regioni, una sperimentazione Pag. 18per la remunerazione delle prestazioni e delle funzioni assistenziali di cui all'articolo 1 del richiamato decreto legislativo, erogate dalle farmacie con oneri a carico del Servizio sanitario nazionale, nei limiti dell'importo di cui al comma 251-quinquies.
251-ter. Con decreto del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, d'intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono individuate le tre regioni, con una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti, in cui avviare la sperimentazione di cui al comma 251-bis, tenendo conto dell'esigenza di garantire una rappresentatività in termini di appartenenza geografica al Nord, al Centro e al Sud.
251-quater. La sperimentazione di cui al comma 251-bis è sottoposta a monitoraggio da parte dei Tavoli di cui agli articoli 9 e 12 dell'intesa stipulata il 23 marzo 2005 in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, al fine di verificarne le modalità organizzative e gli impatti, nonché un'eventuale estensione sull'intero territorio nazionale, fermo restando quanto disposto dal decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153.
251-quinquies. Ai fini dell'attuazione della sperimentazione di cui al comma 251-bis, è stanziato l'importo di 6 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020, a valere, sulle risorse di cui all'articolo 1, commi 34 e 34-bis, della legge 23 dicembre 1996, n. 662».
Federico FAUTTILLI (DeS-CD) riformula il suo emendamento 41.120 nei termini proposti dal relatore.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) riformula il suo emendamento 41.85 nei termini proposti dal relatore a condizione che siano soppresse al capoverso comma 251-ter le seguenti parole: «con una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti,». Ciò al fine di dare un ruolo più attivo alle farmacie di supporto al Servizio sanitario nazionale.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, concordando con il deputato Tancredi, propone l'ulteriore identica riformulazione degli emendamenti Tancredi 41.85 e Fauttilli 41.120, nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2), che prevede al capoverso comma 251-ter la soppressione delle seguenti parole: «con una popolazione residente superiore ai due milioni di abitanti,».
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'ulteriore identica riformulazione degli emendamenti Tancredi 41.85 e Fauttilli 41.120 proposta dal relatore.
Federico FAUTTILLI (DeS-CD) accetta l'ulteriore riformulazione del suo emendamento 41.120.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) accetta l'ulteriore riformulazione del suo emendamento 41.85.
Rocco PALESE (FI-PdL), Alberto GIORGETTI (FI-PdL), Maino MARCHI (PD), Gianni MELILLA (MDP), Tea ALBINI (MDP), Federico GELLI (PD), Stefania COVELLO (PD) e Dario GINEFRA (PD) dichiarano di sottoscrivere gli identici emendamenti Tancredi 41.85 e Fauttilli 41.120, come riformulati.
La Commissione approva gli identici emendamenti Tancredi 41.85 e Fauttilli 41.120, come riformulati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, propone di riformulare l'emendamento Gelli 41.65 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Federico GELLI (PD) riformula il suo emendamento 41.65 nei termini proposti dal relatore, dichiarandosi soddisfatto per l'aumento delle risorse del Fondo sanitario nazionale destinate a garantire gli aumenti stipendiali reclamati dalla dirigenza del Servizio sanitario nazionale, che nel recente Pag. 19sciopero ha reclamato il rinnovo contrattuale dopo sette anni di blocco.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'emendamento Gelli 41.65, come riformulato.
Laura CASTELLI (M5S) preannuncia il voto favorevole del gruppo del MoVimento 5 Stelle sull'emendamento Gelli 41.65, come riformulato.
Marco RONDINI (LNA) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sull'emendamento Gelli 41.65, come riformulato.
Walter RIZZETTO (FDI) preannuncia il voto favorevole del gruppo Fratelli d'Italia sull'emendamento Gelli 41.65, come riformulato.
Giovanni MONCHIERO (Misto-CI-EPI) preannuncia il voto favorevole sull'emendamento Gelli 41.65, come riformulato.
Maria ANTEZZA (PD) preannuncia il suo voto favorevole sull'emendamento Gelli 41.65, come riformulato.
Rocco PALESE (FI-PdL) dichiara di sottoscrivere l'emendamento Gelli 41.65 come riformulato
La Commissione approva l'emendamento Gelli 41.65, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Tancredi 41.1 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) accetta la riformulazione del suo emendamento 41.1, dichiarandosi soddisfatto in quanto si compie un passo importante per dare certezze ad un comparto di eccellenza, in cui i ricercatori hanno guadagnato una solida reputazione a livello internazionale, pur essendo da svariati anni in condizioni di precariato. Rileva che la proposta non introduce una stabilizzazione secca, ma un percorso graduale che riguarderà circa tremila soggetti.
Donata LENZI (PD) osserva con soddisfazione che la nuova formulazione dell'emendamento Tancredi 41.65 reca un contenuto analogo a quello degli emendamenti 41-quinquies.13, a sua prima firma, 41-quinquies.35 della XII Commissione. Si tratta di un intervento che contribuirà a trattenere in Italia i ricercatori più validi. Chiede, in particolare, che sia riformulato il suo emendamento 41-quinquies.13 in un testo identico all'emendamento Tancredi 41.1 come riformulato dal relatore.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, propone una riformulazione dell'emendamento Lenzi 41-quinquies.13 identica a quella dell'emendamento Tancredi 41.1 precedentemente proposta (vedi allegato 2).
Cinzia Maria FONTANA (PD) sottoscrive l'emendamento Tancredi 41.1, come riformulato.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS), preannunciando l'astensione del suo gruppo, osserva che occorre smorzare i trionfalismi, in quanto l'emendamento prevede la stabilizzazione di precari che lavorano negli IRCCS anche da venti anni. Riconosce che la riformulazione è migliorativa del testo originario ma, a suo avviso, non può essere considerata risolutiva di una situazione estremamente grave.
Guido GUIDESI (LNA) sottoscrive l'emendamento Tancredi 41.1, come riformulato, osservando che esso reca un contenuto analogo al suo emendamento 41-quinquies.5. Si unisce a coloro che hanno sottolineato che la norma non è risolutiva, ma riconosce che la situazione attuale non avrebbe permesso una soluzione diversa.
Federico GELLI (PD) sottolinea che l'emendamento è portatore di fatti concreti e non di illusioni e ripercorre le decisioni prese dalla maggioranza volte ad aumentare il livello dei finanziamenti destinati Pag. 20alla stabilizzazione del personale sanitario precario, rilevando anche che è in atto una riflessione per verificare la possibilità di estendere al settore della dirigenza sanitaria il percorso di stabilizzazione previsto per la dirigenza pubblica dalla cosiddetta «riforma Madia».
Nicodemo Nazzareno OLIVERIO (PD) e Stefania COVELLO (PD) sottoscrivono l'emendamento Tancredi 41.1, come riformulato.
Colomba MONGIELLO (PD) osserva che l'eventuale approvazione dell'emendamento Tancredi 41., come riformulato comporterebbe a suo avviso l'assorbimento dell'emendamento Ginefra 41.80.
Rocco PALESE (FI-PdL) chiede se tra i titolari di contratti flessibili che, sulla base della riformulazione proposta dell'emendamento Tancredi 41.1, sono interessati dal percorso di stabilizzazione rientrino anche i titolari di borse di studio.
Paolo TANCREDI (AP-CpE-NCD) esclude che l'emendamento riguardi i titolari di borse di studio, in quanto è richiesta la continuità del rapporto di almeno tre anni negli ultimi cinque anni.
Rocco PALESE (FI-PdL), nel sottoscrivere gli emendamenti Tancredi 41.1 e Lenzi 41-quinquies.13, osserva che sono assai numerosi i ricercatori a cui la borsa di studio è più volte prorogata.
Donata LENZI (PD) osserva che le borse di studio non sono assimilabili a contratti di lavoro. Inoltre, rileva che, sulla base dei dati forniti dal Governo, l'emendamento in questione riguarderebbe esattamente 1.404 ricercatori titolari di contratti di lavoro flessibile.
Il Viceministro Enrico MORANDO, nell'esprimere parere favorevole sull'identica riformulazione proposta dal relatore degli emendamenti Tancredi 41.1 e Lenzi 41-quinquies.13, fa presente che, sulla base dell'accurato approfondimento che ha condotto alla riformulazione in discussione, quella proposta è una definizione che delimita esattamente dal punto di vista giuridico la platea dei soggetti interessati, non prestandosi ad alcun tipo di interpretazione estensiva.
La Commissione approva gli identici emendamenti Tancredi 41.1 e Lenzi 41-quinquies.13, come riformulati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che, a seguito dell'approvazione degli identici emendamenti Tancredi 41.1 e Lenzi 41-quinquies.13 (Nuova formulazione) devono considerarsi assorbiti gli emendamenti 41-quinquies.35 della XII Commissione, Ginefra 41.80 e Guidesi 41-quinquies.5. Propone quindi di riformulare l'emendamento Gribaudo 68.49 nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Chiara GRIBAUDO (PD) riformula il suo emendamento 68.49 nei termini proposti dal relatore.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'emendamento Gribaudo 68.49 come riformulato.
Laura CASTELLI (M5S) e Federico D'INCÀ (M5S) sottoscrivono l'emendamento Gribaudo 68.49, come riformulato.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) osserva che la proroga dei contratti di collaborazione con la pubblica amministrazione appare in contraddizione con il divieto, in vigore dal 2018, per la pubblica amministrazione medesima di stipulare nuovi contratti di collaborazione coordinata e continuativa.
Rocco PALESE (FI-PdL) sottoscrive l'emendamento Gribaudo 68.49, come riformulato, osservando che esso certifica il fallimento della riforma Delrio che avrebbe voluto la fine delle province, che, al contrario, si dimostrano enti con precise competenze e bisognosi di personale.
Domenico MENORELLO (Misto-CI-EPI) fa presente che, a suo avviso, sarebbe da considerare assorbito dalla riformulazione dell'emendamento Gribaudo 68.49 il suo emendamento 68.61, in quanto, analogamente a quanto da lui proposto, la disposizione in esame gli appare efficace nell'evitare la possibilità che i dipendenti delle regioni possano perdere il loro status di dipendenti pubblicità nell'eventualità, sia pure remota, della liquidazione della società partecipata regionale cui sono stati assegnati. In ogni caso, preannuncia la presentazione di uno specifico ordine del giorno volto ad eliminare qualsiasi dubbio interpretativo.
Marco MICCOLI (PD) chiede chiarimenti sugli identici emendamenti Mauri 68.59, Miccoli 68.73 e Polverini 68.60, in precedenza accantonati, che, riguardando i lavoratori dei centri per l'impiego, potrebbero essere assimilati ai lavoratori interessati dall'emendamento Gribaudo 68.49, come riformulato.
Chiara GRIBAUDO (PD), prima firmataria dell'emendamento 68.49, rispondendo ai colleghi intervenuti, osserva, in primo luogo, che la proposta riguarda la proroga di contratti di collaborazione già in essere, non entrando, pertanto, in contraddizione con il divieto per la pubblica amministrazione di stipulare nuovi contratti di collaborazione a decorrere dal 2018. In secondo luogo, osserva che l'emendamento è volto a dare risposte alle situazioni di emergenza che si sono verificate proprio perché la cosiddetta «riforma Delrio» non ha potuto dispiegare i suoi effetti a causa della bocciatura del referendum costituzionale del dicembre 2016.
Edoardo FANUCCI (PD) sottoscrive l'emendamento Gribaudo 68.49, come riformulato, e ringrazia la collega per essersi impegnata a risolvere la problematica del personale precario delle province.
Roberto SIMONETTI (LNA) osserva che, a conti fatti, la riforma Delrio, lungi dal razionalizzare la spesa pubblica, ne sta causando il costante aumento.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS), Antonio PLACIDO (SI-SEL-POS) e Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS), pur non concordando completamente con la collega Gribaudo, sottoscrivono il suo emendamento 68.49, come riformulato.
Maino MARCHI (PD), sottolineando l'importanza dell'emendamento Gribaudo 68.49, come riformulato, osserva tuttavia che, per considerare risolta la questione, sarà necessario approvare un ulteriore specifico emendamento riguardante Milano e Roma, in fase di preparazione.
La Commissione approva l'emendamento Gribaudo 68.49, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sugli emendamenti Grillo 68.82, Capelli 68.87 e Laforgia 68.113, precedentemente accantonati.
Giulia GRILLO (M5S) illustra le finalità dell'emendamento a sua prima firma 68.82 stigmatizzando le disposizioni in materia di superticket introdotte dal Governo che non prevedono una misura equa a favore degli assistiti né un criterio di ripartizione ragionevole degli oneri tra le regioni.
In particolare, con riferimento alla proposta emendativa del suo gruppo, evidenzia come essa sia volta ad ampliare la platea dei soggetti esentati anche ai disoccupati e ai titolari di pensioni minime sulla base di una visione egualitaria degli aventi diritto. Per queste ragioni invita il Governo a riconsiderare il parere espresso anche riformulando l'emendamento in questione riducendo la platea dei soggetti beneficiari e rivedendo il criterio di ripartizione fra le regioni previsto al comma 449.
Gianni MELILLA (MDP), intervenendo in qualità di cofirmatario sull'emendamento Laforgia 68.113, ne illustra le finalità Pag. 22sottolineando come tale proposta sia stata oggetto di un confronto sul tema del superticket con il Governo. In un quadro politico totalmente cambiato chiede al Partito Democratico di assumere una posizione politica chiara rispetto alla misura del superticket che giudica assai iniqua e discriminatoria, foriera di effetti distorsivi dell'attuale sistema delle prestazioni di assistenza sanitaria specialistica.
Matteo MANTERO (M5S), intervenendo in qualità di cofirmatario sull'emendamento a prima firma Grillo 68.82, chiede al Governo un ripensamento del parere espresso e di pronunciarsi in ordine ad un'eventuale riformulazione. Pur riconoscendo che la platea dei soggetti beneficiari potrebbe essere considerata troppo ampia, evidenzia come sia assolutamente necessario rivedere le modalità di ripartizione fra le regioni.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS), nel condividere la sostanza delle considerazioni svolte dal collega Melilla, evidenzia come sia sempre sbagliato fare promesse e annunci su temi delicati come quello della salute dei cittadini. Giudica la misura del superticket un elemento certamente negativo del sistema sanitario pubblico, che così come disciplinata mette a repentaglio la concreta possibilità di curarsi per ampie fasce della popolazione avvicinando i costi della sanità pubblica a quelli della sanità privata. Al riguardo sottolinea come la sanità pubblica debba, a suo giudizio, continuare ad essere presidio fondamentale di uguaglianza, presidio che viene messo seriamente in discussione.
Anna Margherita MIOTTO (PD) desidera sottolineare come per il suo gruppo la questione del superticket sia stata molto dibattuta e nel corso dell'esame al Senato è stato deciso di non presentare emendamenti nel presupposto che in realtà occorra una riforma complessiva dei ticket sanitari rispetto ai quali sussistono ancora notevoli differenze fra le diverse regioni. Segnala al riguardo che in alcune regioni, per alcune prestazioni specialistiche convenga, infatti, pagare direttamente la prestazione piuttosto che il ticket sanitario. Ribadisce quindi la necessità di una riforma complessiva auspicando pertanto, in prospettiva, un migliore utilizzo delle somme accantonate per tale misura.
Il Viceministro Enrico MORANDO replica che l'intervento sul settore della sanità ha carattere organico. Lo stesso, infatti, mira al sostegno della ricerca, alla riapertura della stagione di contrattazione nel settore e alla modulazione del superticket riaprendo altresì un confronto con le regioni per il riassetto della relativa compartecipazione. La ritiene una buona strategia che include, altresì, il tentativo di radicare maggiormente l'attività delle farmacie.
Giulia GRILLO (M5S) dissente dalla visione d'insieme del viceministro Morando, non comprendendo le ragioni sottostanti alla concessione di tanti sgravi fiscali alla sanità integrativa. Ritiene che le risorse necessarie alla copertura dell'esclusione di ulteriori soggetti dal pagamento del superticket potevano essere rinvenute attraverso una revisione del prontuario farmaceutico.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli emendamenti Grillo 68.82, Capelli 68.87 e Laforgia 68.113, D'Ambrosio 41.7 e 41.6 e Speranza 41.89.
Giovanni MONCHIERO (Misto-CI-EPI) ritira il proprio emendamento 41.70.
Francesco CARIELLO (M5S) illustra il proprio emendamento 41.2, volto a consentire il termine anticipato della sperimentazione degli approvvigionamenti tramite la Consip da parte degli enti locali, tenuto conto che in alcuni casi i prezzi da essa praticati sono risultati meno convenienti di quelli rinvenibili attraverso il ricorso al libero mercato.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma il parere contrario del Governo sull'emendamento Cariello 41.2 la cui formulazione Pag. 23letterale, a proprio avviso, va in direzione opposta alle intenzioni del proponente.
Francesco CARIELLO (M5S) chiede che l'emendamento venga accantonato per consentire ulteriori approfondimenti.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dispone l'accantonamento dell'emendamento Cariello 41.2.
Roberto SIMONETTI (LNA), intervenendo sull'emendamento Di Gioia 41.122, sostiene che lo stesso avrebbe dovuto essere considerato inammissibile, tenuto conto del suo contenuto microsettoriale. In alternativa, propone che venga riformulato.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, conferma l'ammissibilità dell'emendamento Di Gioia 41.122.
Stefania COVELLO (PD), Vincenza BRUNO BOSSIO (PD) e Davide BARUFFI (PD) sottoscrivono l'emendamento Di Gioia 41.122.
Giovanni MONCHIERO (Misto-CI-EPI) sostiene che la formulazione dell'emendamento Di Gioia 41.122, nei termini in cui è proposta, non appare corretta.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S) insiste sull'opportunità di sopprimere l'ultima parte dell'emendamento che limita l'attenzione a una sola regione, ricordando che esistono altri centri con le medesime funzionalità.
Vincenza BRUNO BOSSIO (PD) suggerisce di inserire, nella previsione dell'emendamento, per esempio, anche il polo integrato di Budrio.
Guido GUIDESI (LNA) sostiene che andrebbe tutelata l'autonomia dell'INAIL nella conduzione della sperimentazione, limitandosi a fornire all'istituto solo indirizzi di carattere generale.
Matteo MANTERO (M5S) stigmatizza l'intento, contenuto nell'emendamento, di agevolare un solo polo integrato localizzato in un territorio specifico.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, conferma la valutazione di ammissibilità dell'emendamento che consente l'attuazione di un progetto di ampio respiro. Ricorda che ciascun deputato ha il diritto di stimolare gli investimenti sui territori di appartenenza.
Walter RIZZETTO (FDI), ribadendo il proprio convincimento sulla portata localistica dell'emendamento, ritiene opportuno lasciare discrezionalità all'INAIL.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, osserva che non è opportuno confondere il locale con il localistico. Ritiene altresì che sia inopportuna da parte sua una valutazione di merito sul contenuto dell'emendamento.
Silvia GIORDANO (M5S) evidenzia che si tratta di capire, se si tratta realmente di una disposizione a carattere nazionale, quale sia la difficoltà nell'espungere l'ultimo periodo dal testo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, nel replicare alla deputata Silvia Giordano osserva che, avendo già espresso parere favorevole sulla proposta emendativa in discussione, non vede perché dovrebbe proporne una riformulazione. Farebbe diversamente nel caso fosse evidenziato un problema, ad esempio, di coperture. Rileva infine che altrimenti sarebbe necessaria di volta in volta un'analisi eccessivamente approfondita di ogni proposta emendativa presentata.
Nicodemo Nazzareno OLIVERIO (PD), osservato che l'emendamento ha riguardo a un progetto complessivo diretto a favorire delle attività produttive, si dichiara favorevole a sottoscriverlo.
Roberto OCCHIUTO (FI-PdL) sottoscrive l'emendamento Di Gioia 41.122.
La Commissione approva l'emendamento Di Gioia 41.122 (vedi allegato 2).
Il Viceministro Enrico MORANDO, intervenendo sull'emendamento Cariello 41.2, del quale riconsidera il contenuto, osserva come potrebbe esprimere parere favorevole a condizione che sia riformulato nel senso di non prevedere la soppressione radicale della disposizione, quanto piuttosto sostituendo, al sesto periodo del comma 7 dell'articolo 1 del decreto-legge n. 95 del 2012, le parole: «31 dicembre 2019» con le parole: «31 dicembre 2018».
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, concorda con il parere espresso dal viceministro Morando.
Francesco CARIELLO (M5S) accede alla riformulazione del suo emendamento 41.2 come proposta dal Governo e dal relatore, in attesa della sua precisazione testuale.
Il Viceministro Enrico MORANDO chiarisce ulteriormente la riformulazione nei termini riportati in allegato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, chiede all'onorevole Cariello se acceda alla riformulazione del suo emendamento 41.2, così come proposta dal rappresentante del Governo.
Francesco CARIELLO (M5S) accetta la riformulazione del suo emendamento 41.2, nei termini da ultimo precisati.
La Commissione approva l'emendamento Cariello 41.2, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell'emendamento Brignone 41-sexies.37 non accedono all'invito al ritiro.
La Commissione respinge l'emendamento Brignone 41-sexies.37.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell'emendamento Oliaro 8.45 accettano la riformulazione proposta, su cui il parere del relatore e del rappresentante del Governo è favorevole.
Rocco PALESE (FI-PdL) e Domenico MENORELLO (Misto-CI-EPI) sottoscrivono l'emendamento Oliaro 8.45 nella nuova formulazione.
Gianni MELILLA (MDP), intervenendo sull'emendamento Oliaro 8.45, rileva come l'eventuale applicazione diffusa dell'intervento in materia produrrebbe uno snaturamento della loro funzione originaria. Il modello può funzionare purché applicato in zone determinate del paese, segnatamente nel Mezzogiorno.
Francesco CARIELLO (M5S), nel concordare con l'osservazione del collega Melilla, osserva che la deputata Oliaro, firmataria dell'emendamento, è anche titolare di azienda di spedizioni che verrebbe avvantaggiata dall'intervento di carattere normativo in esame.
Giovanni MONCHIERO (Misto-CI-EPI) rileva che la misura in esame non sottrarrebbe risorse dal Sud al Nord.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) reputa che l'iniziativa sia condivisibile e sottoscrive l'emendamento in esame, auspicandone l'accoglimento da parte della Commissione. Se è vero che i porti del Mezzogiorno operano in zone svantaggiate, è anche vero che i porti del nord Italia soffrono la concorrenza europea.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) contesta questo modo di legiferare, poiché la misura in esame non sarebbe astrattamente applicabile a tutti i porti italiani.
Rocco PALESE (FI-PdL) preannuncia un voto contrario, manifestando profondo sconcerto per la scelta di ammettere una proposta emendativa dal carattere prettamente localistico.
Stefania COVELLO (PD) ricorda che la Conferenza Unificata si è già espressa favorevolmente in materia e che non vi è stata alcuna proliferazione delle Zone Economiche Speciali. Sottolinea, quindi, la bontà dell'emendamento che nell'introdurre disposizioni che favoriscono in generale lo sviluppo economico, non svantaggia in alcun modo il nostro Mezzogiorno.
Adriana GALGANO (Misto-CI-EPI) osserva come l'epoca in cui viviamo sia caratterizzata dal fenomeno della globalizzazione. Sottolinea, quindi, l'assurdità del dibattito sviluppato su un emendamento che ritiene di assoluto buon senso.
Gianluca PINI (LNA) condivide le considerazioni del collega Paglia e solleva dubbi sull'ammissibilità della proposta emendativa.
La Commissione approva l'emendamento 8.45 Oliaro, come riformulato (vedi allegato 2).
Rocco PALESE (FI-PdL) sottoscrive l'emendamento 42.23 Di Girolamo nella nuova formulazione.
Maino MARCHI (PD) preannuncia il voto favorevole del gruppo del Partito Democratico sull'emendamento in esame sottolineando come la riformulazione della proposta emendativa recepisca un'iniziativa legislativa della collega Rossomando dall'alto valore sociale, all'esame della Commissione Giustizia della Camera.
Alberto GIORGETTI (FI-PdL), Stefania PRESTIGIACOMO (FI-PdL), Gianni MELILLA (MDP), Susanna CENNI (PD), Girgis Giorgio SORIAL (M5S) e Federico D'INCÀ (M5S) sottoscrivo l'emendamento 42.23 Di Girolamo come riformulato.
La Commissione approva, con distinte votazioni, l'emendamento 42.23 Di Girolamo, come riformulato, nonché gli identici emendamenti 70-bis.1 Moretto e 71.39 Brunetta, come riformulati (vedi allegato 2).
Luca SANI (PD) domanda al relatore e al Governo se sia possibile modificare la riformulazione proposta degli identici emendamenti 9.53 Laffranco e 9.59 Sani prevedendo uno slittamento della data entro la quale le scommesse a totalizzatore sulle corse dei cavalli dovranno essere conformate al modello di ripartizione della posta di gioco adottato per le altre scommesse a totalizzatore.
Il Viceministro Enrico MORANDO, pur dichiarando di non essere contrario in linea di principio, esprime preoccupazione per la possibile incidenza finanziaria che la modifica prospettata potrebbe avere.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA conferma le perplessità di natura finanziaria testé sollevate, evidenziando come le date indicate corrispondano a quelle dell'emendamento approvato dalla Commissione Agricoltura.
Luca SANI (PD) accetta la riformulazione del proprio emendamento 9.59, di estrema importanza per il futuro del settore ippico.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che i presentatori dell'emendamento Laffranco 90.53 hanno accettato la riformulazione dell'emendamento.
La Commissione approva gli identici emendamenti 9.53 Laffranco e 9.59 Sani, come riformulati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che l'emendamento 90.4 della XIII Commissione, non essendo riformulabile, s'intende respinto per l'Aula.
Rocco PALESE (FI-PdL) propone di accantonare l'emendamento 90.62 Romano Francesco Saverio, come riformulato, che reca un consistente finanziamento su una problematica che presenta Pag. 26aspetti oscuri, che dovranno essere chiariti da un'apposita relazione tecnica.
Il Sottosegretario Pier Paolo BARETTA osserva come l'emendamento sia di provenienza parlamentare e abbia sollevato il problema rilevante del contenzioso esistente in un settore che negli ultimi anni ha conosciuto una profonda crisi. Sottolinea, quindi, che il Governo, con il parere favorevole, ha inteso adottare non una misura assistenzialistica, ma dare avvio ad un vero piano di risanamento del settore ippico.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) domanda se la riformulazione interessi esclusivamente il terzo comma dell'emendamento.
Il Viceministro Enrico MORANDO conferma che la riformulazione si riferisce esclusivamente alla copertura finanziaria dell'emendamento.
Guido GUIDESI (LNA), nel sottolineare che l'intervento del sottosegretario ha introdotto ulteriori elementi di confusione, ritenendo comprensibile che dopo aver distrutto il settore il Governo tenti ora di rilanciarlo, evidenzia tuttavia che l'emendamento in questione si limita ad introdurre una mera sanatoria. Fa inoltre presente che non sono stati accolti emendamenti a sua firma recanti analoga tipologia di intervento in favore delle società dilettantistiche sportive, pur comportando un utilizzo di risorse decisamente inferiore rispetto a quelle destinate al settore dell'ippica.
Matteo MANTERO (M5S), ritenendo difficile non intervenire sull'emendamento in questione, evidenzia che il settore dell'ippica è disastrato, come dichiarato dal sottosegretario Baretta, perché basa la propria sopravvivenza sulle scommesse, peraltro in un momento in cui i giochi d'azzardo stanno migrando verso modalità online. Sottolineando che anche per il rilancio del settore si punta sulla scommesse, a spese dei cittadini che si rovinano con il gioco d'azzardo, stigmatizza il fatto che l'emendamento in questione si traduca in una sanatoria per la quale si mettono a disposizione 115 milioni di euro, quando non si sono trovate risorse decisamente inferiori per interventi più seri, quale quello in favore degli emo-danneggiati.
Rocco PALESE (FI-PdL), rinunciando ad entrare nel merito dell'intervento del sottosegretario, ribadisce la necessità che l'emendamento in questione sia accompagnato da una relazione tecnica che motivi l'intervento e quantifichi il contenzioso. Ritenendo altresì indispensabile che vengano forniti chiarimenti sulla copertura finanziaria e che la Ragioneria dello Stato specifichi i criteri con i quali effettua la bollinatura degli emendamenti, chiede l'accantonamento dell'emendamento Francesco Saverio Romano 90.62.
Il sottosegretario Pier Paolo BARETTA, ritenendo la richiesta dell'onorevole Palese corretta anche se non necessaria, si dichiara favorevole ad un temporaneo accantonamento dell'emendamento, al fine di produrre la relativa relazione tecnica e di fornire alla Commissione il maggior numero possibile di dati.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, con riguardo alle considerazioni dell'onorevole Palese, fa presente che per l'intervento recato dall'emendamento in questione non vengono previsti stanziamenti aggiuntivi, essendo destinate alla copertura finanziaria degli oneri derivanti dall'intervento risorse già disponibili nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze. Dispone, quindi, l'accantonamento dell'emendamento Francesco Saverio Romano 90.62 nella nuova formulazione.
Prende atto che il presentatore accetta la riformulazione dell'emendamento De Menech 101-septies.5, avvertendo che la sua eventuale approvazione determinerà l'assorbimento dell'emendamento D'Incà 71.136.
Roberto SIMONETTI (LNA), con riferimento all'emendamento De Menech 101-Pag. 27 septies.5, fa presente che il cosiddetto «fondo Letta», originariamente rivolto a tutte le regioni a statuto ordinario confinanti con regioni a statuto speciale, viene in tal modo destinato esclusivamente al Veneto, trattandosi dell'unica regione italiana che confina con due regioni a statuto speciale. Pertanto chiede di modificare il testo dell'emendamento sopprimendo alle lettere a) e b) del comma 681.bis la parola «due» allo scopo di ripristinare la situazione originaria, trattandosi peraltro di un tema noto e da più parti sollecitato.
Federico D'INCÀ (M5S), Domenico MENORELLO (Misto-CI-EPI) e Alberto GIORGETTI (FI-PdL) chiedono di sottoscrivere l'emendamento De Menech 101-septies.5.
La Commissione approva l'emendamento De Menech 101-septies.5, come riformulato (vedi allegato 2).
Guido GUIDESI (LNA), considerato che è stato concluso l'esame degli emendamenti riformulati fin qui disponibili, chiede chiarimenti al presidente in merito alla prosecuzione dei lavori della Commissione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, comunica che si procederà con l'esame degli emendamenti man mano che le relative riformulazioni saranno disponibili, valutando l'ipotesi di sospendere i lavori per riprenderli nella giornata di domani qualora tali riformulazioni non pervenissero in tempi adeguati.
Avverte inoltre che si passerà adesso all'esame degli emendamenti 7.40, 21-bis.107, 32.11, 42.34, 49.30, 51.34, 52.42, 61.5, 88-bis.23, 88-bis.24, 101-quater.314 e 102-ter.73 del relatore e dei relativi subemendamenti, che sono in distribuzione (vedi allegato 1).
Comunica che risultano inammissibili, in ragione della materia trattata, i seguenti subemendamenti: Boccadutri 0.88-bis.24.5, che reca disposizioni di semplificazione delle procedure di migrazione tra operatori di telefonia mobile e le procedure per l'integrazione di SIM Card aggiuntive o per la sostituzione di SIM Card richieste da utenti già clienti di un operatore; Artini 0.88-bis.24.6, che istituisce l'archivio unico informatico tra i soggetti obbligati ai sensi della normativa antiriciclaggio (banche, Poste, istituti di moneta elettronica, istituti di pagamento); Dall'Osso 0.101-quater.314.2, che reca agevolazioni fiscali per i comuni colpiti dal sisma di Ischia nel 2017 e assegna un contributo straordinario all'università di Camerino; Dall'Osso 0.102-ter.73.2, che autorizza un contributo straordinario per il rilancio dello stabilimento ex Breda Menarini di Bologna.
Ritira l'emendamento 32.11 del relatore ai fini di un supplemento di valutazione della copertura finanziaria, dichiarando conseguentemente decaduto il subemendamento Guidesi 0.32.11.1.
Avverte che il sottosegretario Baretta ha appena depositato la relazione tecnica dell'emendamento Francesco Saverio Romano 90.62, che verrà posta immediatamente in distribuzione.
Formula un invito al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, sul subemendamento Boccadutri 0.7.40.1, considerato che nella riformulazione dell'emendamento 7.40 ha tentato di operare la migliore sintesi possibile del lavoro della VI Commissione, consentendo al pacchetto Fintech di vedere la luce, pur consapevole che il testo risultante non è quello auspicato dai firmatari dell'emendamento originale.
Esprime infine parere favorevole sul subemendamento Marchi 0.7.40.2, raccomandando l'approvazione del proprio emendamento 7.40.
Il sottosegretario Enrico MORANDO esprime parere conforme a quello del relatore.
Sergio BOCCADUTRI (PD) ritira il subemendamento a sua firma 0.7.40.1.
La Commissione approva, con distinte votazioni, il subemendamento Marchi 0.7.40.2 e l'emendamento 7.40 del relatore, così come subemendato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, del subemendamento Tripiedi 0.21-bis.107.1.
La Commissione respinge il subemendamento Tripiedi 0.21-bis.107.1.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, del subemendamento Dall'Osso 0.21-bis.107.2.
La Commissione respinge il subemendamento Dall'Osso 0.21-bis.107.2.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 21-bis.107.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'emendamento 21-bis.107 del relatore.
La Commissione approva l'emendamento 21-bis.107 del relatore (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, in relazione al proprio emendamento 42.34, del quale raccomanda l'approvazione, invita al ritiro, altrimenti esprimendo parere contrario, dei subemendamenti Catalano 0.42.34.5, Pastorino 0.42.34.1, Catalano 0.42.34.6, Spessotto 0.42.34.7, Paglia 0.42.34.2, Pastorino 0.42.34.3, Marcon 0.42.34.4 e Catalano 0.42.34.8.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'emendamento 42.34 del relatore e parere conforme a quello del relatore sui relativi subemendamenti.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) illustra il proprio subemendamento 0.42.34.5 e ne raccomanda l'approvazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dopo aver chiarito le motivazioni sottostanti il parere contrario sul subemendamento Catalano 0.42.34.5, illustra il proprio emendamento 42.34, sottolineando come i recenti cambiamenti nel settore postale in generale rendano necessario l'ampliamento del ruolo di Poste Italiane, che garantisce l'accesso al servizio anche ai cittadini residenti in aree disagiate.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) fornisce ulteriori chiarimenti sul proprio subemendamento 0.42.34.5, volto a scongiurare una scompensazione IVA.
Guido GUIDESI (LNA) apprezza il contenuto dell'emendamento del relatore ma, tenuto conto dei chiarimenti forniti dal collega Catalano, reputa necessario un incontro tra il Governo e le associazioni di riferimento del settore.
Giampaolo GALLI (PD) espone quelle che, a proprio avviso, sono le problematiche dell'emendamento del relatore, soprattutto in relazione agli eccessivi costi a carico del fornitore del servizio postale universale.
Francesco RIBAUDO (PD) chiede al relatore se prima di formulare l'emendamento sia stata sentita la società Poste Italiane, che risulta avere un bilancio in perdita. Ritiene, infatti, che tenuto conto della decorrenza dal 2019, ci sarebbe stato il tempo per un'audizione in materia.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) ritiene che Poste Italiane, il più grande operatore di logistica del Paese, non abbia colto il ruolo importante che avrebbe potuto avere. La logistica è un settore vitale rispetto al quale non è conveniente ritrovarsi alla mercé di monopolisti privati, quali Amazon, che, per perseguire l'abbattimento dei costi, non garantiscono trattamenti salariali regolari ai lavoratori.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, sottolinea che dietro l'emendamento vi è un'approfondita riflessione sulle logiche del mercato, del commercio elettronico e della logistica. Concorda con quanto affermato dal collega Paglia e, tenuto conto che il contratto di servizio con Poste Italiane scadrà il 31 dicembre 2019, potrebbe prendere in considerazione la possibilità di spostare la decorrenza delle modifiche previste dall'emendamento in materia di raccolta, trasporto smistamento e distribuzione degli invii postali fino a 5 chili.
La Commissione respinge il subemendamento Catalano 0.42.34.5.
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS) ritira il proprio subemendamento 0.42.34.1.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) illustra il proprio subemendamento 0.42.34.6 e ne raccomanda l'approvazione, poiché esso è finalizzato a togliere la posta massiva dal servizio universale, garantendo così un maggiore gettito IVA.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Catalano 0.42.34.6, Spessotto 0.42.34.7, Paglia 0.42.34.2 e Pastorino 0.42.34.3.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) illustra l'emendamento Marcon 0.42.34.4, di cui è cofirmatario, sottolineando che l'espressione «razionalizzazione» suscita in lui alcuni timori.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, intende tranquillizzare il deputato Paglia sul significato dell'espressione utilizzata.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) ritira il subemendamento Marcon 0.42.34.4.
Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) illustra il suo subemendamento 0.42.34.8, ricordando che l'attuale meccanismo del fondo di compensazione rischia di provocare gravi difficoltà ai piccoli operatori in caso di una crisi finanziaria del fornitore del servizio postale universale.
La Commissione respinge il subemendamento Catalano 0.42.34.8.
Sergio BOCCADUTRI (PD) chiede al relatore se intende confermare la modifica all'emendamento 42.34 da lui presentato, spostando dal 1o gennaio 2019 al 1o gennaio 2020 l'applicazione delle nuove disposizioni. Rileva inoltre che il contenuto dell'emendamento 42.34 del relatore appare in conflitto con alcune disposizioni introdotte con la legge di stabilità per il 2015.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, conferma di adottare la nuova formulazione ricordata dal deputato Boccadutri ed osserva che le norme della legge di stabilità 2015 richiamate dallo stesso hanno valore fino al 2020.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sulla riformulazione proposta dal relatore Boccia del suo emendamento 42.34.
La Commissione approva l'emendamento 42.34 del relatore, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, invita all'approvazione del suo emendamento 49.30, esprimendo parere contrario sul subemendamento Marcon 0.49.30.1, parere favorevole sul subemendamento Manzi 0.49.30.13, parere contrario sul subemendamento Zaratti 0.49.30.12, parere favorevole sul subemendamento Sani 0.49.30.14, parere contrario sui subemendamenti Marcon 0.49.30.2, Daga 0.49.30.8, Guidesi 0.49.30.9, 0.49.30.10 e 0.49.30.11, Marcon 0.49.30.3, Pastorino 0.49.30.4, Daga 0.49.30.6, 0.49.30.7 e 0.49.30.5.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'emendamento 49.30 del relatore e parere conforme Pag. 30a quello del relatore sui relativi subemendamenti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge il subemendamento Marcon 0.49.30.1 ed approva il subemendamento Manzi 0.49.30.13 (vedi allegato 2).
La Commissione, altresì, respinge il subemendamento Zaratti 0.49.30.12 ed approva il subemendamento Sani 0.49.30.14 (vedi allegato 2).
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) chiede di rivedere il parere espresso in relazione al subemendamento Marcon 0.49.30.2, di cui è cofirmatario.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, modifica in senso favorevole il proprio parere sul subemendamento Marcon 0.49.30.2.
La Commissione approva il subemendamento Marcon 0.49.30.2 (vedi allegato 2).
Federica DAGA (M5S) illustra le finalità del subemendamento a sua prima firma 0.49.30.8, ricordando che le origini dell'attuale crisi idrica risalgono in scelte politiche adottate negli anni passati. Nel rilevare l'attribuzione di maggiori competenze al Ministero dell'ambiente, esprime il timore che per il reperimento delle risorse da impiegare negli interventi di adeguamento si ricorra ad un aumento delle tariffe, con conseguente ricaduta sui cittadini. Insiste sulla necessità di controlli puntuali sui concreti risultati degli investimenti che si intendono realizzare, ricordando l'elevato livello delle attuali perdite del sistema idrico e l'inefficienza degli impianti di depurazione. In relazione a ciò, richiama le responsabilità dell'autorità garante del settore, ribadendo l'impegno del suo gruppo a scongiurare aumenti tariffari.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, osserva che la deputata Daga ha richiamato problemi oggettivi che caratterizzano l'attuale sistema idrico e che la finalità del proprio emendamento è proprio quella di cercare di fare ordine in tale sistema, utilizzando al meglio le risorse disponibili.
Il Viceministro Enrico MORANDO ricorda che l'emendamento 49.30 del relatore non prevede ulteriori oneri, utilizzando i 50 milioni di euro già attualmente stanziati con il comma 304, che viene sostituito.
La Commissione respinge il subemendamento Daga 0.49.30.8.
Guido GUIDESI (LNA) invita a riconsiderare il parere espresso sul subemendamento a prima firma 0.49.30.9, segnalando l'opportunità di un coinvolgimento delle regioni e degli enti locali interessati.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, rivede in senso favorevole il proprio parere sul subemendamento Guidesi 0.49.30.9.
La Commissione approva il subemendamento Guidesi 0.49.30.9 (vedi allegato 2) e, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Guidesi 0.49.30.10 e 0.49.30.11.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) invita a riconsiderare il parere sul subemendamento Marcon 0.49.30.3, di cui è cofirmatario, proponendone eventualmente una riformulazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, mantiene il parere contrario sul subemendamento Marcon 0.49.30.3.
La Commissione respinge il subemendamento Marcon 0.49.30.3.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che con l'approvazione del subemendamento Guidesi 0.49.30.9 risulta assorbito il subemendamento Pastorino 0.49.30.4, che pertanto non sarà posto in votazione.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Daga 0.49.30.7, 0.49.30.6 e 0.49.30.5 ed approva l'emendamento 49.30 del relatore, nel testo risultante dai subemendamenti approvati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, invita all'approvazione del proprio emendamento 51.34, riformulandolo con la precisazione che lo stanziamento di 2 milioni di euro è relativo all'anno 2018.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'emendamento 51.34 del relatore, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento 51.34 del relatore, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 52.42, esprimendo parere contrario sul subemendamento Daga 0.52.42.1.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere favorevole sull'emendamento 52.42 del relatore e parere contrario sul subemendamento Daga 0.52.42.1.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge il subemendamento Daga 0.52.42.1 ed approva l'emendamento 52.42 del relatore (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, esprime parere favorevole sugli identici subemendamenti Marchi 0.61.5.4 e Baruffi 0.61.5.2.
Davide BARUFFI (PD) illustra il suo subemendamento 0.61.5.2, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione approva gli identici subemendamenti Marchi 0.61.5.4 e Baruffi 0.61.5.2 (vedi allegato 2).
Davide BARUFFI (PD) illustra il suo subemendamento 0.61.5.1.
Alberto ZOLEZZI (M5S) fa notare che l'emendamento in esame, così come formulato, potrebbe recare rischi per la salute pubblica, rischiando di comprendere anche l'amianto.
Davide BARUFFI (PD) ritira il suo subemendamento 0.61.5.1.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, esprime parere favorevole sul subemendamento Baruffi 0.61.5.3.
Davide BARUFFI (PD) illustra il suo subemendamento 0.61.5.3, raccomandandone l'approvazione.
La Commissione, con distinte votazioni, approva il subemendamento Baruffi 0.61.5.3 e l'emendamento 61.5 del relatore, come subemendato (vedi allegato 2).
Daniele PESCO (M5S) illustra il suo subemendamento 0.88-bis.23.4 raccomandandone l'approvazione. Auspica che il relatore e il Governo rivedano il parere su tale proposta emendativa.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dopo aver svolto alcune considerazioni sulla web tax, esprime parere favorevole sul subemendamento Pesco 0.88-bis.23.4 a condizione che sia riformulato Pag. 32nel senso di mantenere solamente la modifica volta ad aggiungere la lettera f-bis).
Osserva che l'attuale formulazione del testo in esame mira a garantire la medesima tassazione nei diversi Paesi, riallacciandosi al modello dell'Ocse, in attesa delle future determinazioni dell'Europa in materia.
Sergio BOCCADUTRI (PD), nel condividere le considerazioni svolte dal presidente e relatore Boccia ritira il suo subemendamento 0.88-bis.23.9.
Giampaolo GALLI (PD), pur comprendendo le considerazioni svolte dal presidente e relatore Boccia, non condivide la finalità delle disposizioni recate dal provvedimento nella materia in esame, facendo notare che la tassazione introdotta più che colpire i «giganti» del web penalizza le imprese italiane.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, dopo aver dichiarato di non condividere le osservazioni svolte dal deputato Giampaolo Galli, chiede al deputato Pesco se accetta la riformulazione proposta sul suo subemendamento 0.88-bis.23.4.
Daniele PESCO (M5S) fa presente che il suo subemendamento 0.88-bis.23.6 corrisponde esattamente alla riformulazione proposta del suo subemendamento 0.88-bis.23.4. Dichiara quindi di ritirare i suoi subemendamenti 0.88-bis.23.4, 0.88-bis.23.2 e 0.88-bis.23.5, mantenendo il suo subemendamento 0.88-bis.23.6.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, esprime, dunque, parere favorevole sul subemendamento Pesco 0.88-bis.23.6.
Giovanni PAGLIA (SI-SEL-POS) condivide le argomentazioni del relatore che spiegano lo sforzo compiuto per fare un passo in avanti rispetto al testo approvato dal Senato. Sottolinea, tuttavia, di non essere stato convinto dalle considerazioni svolte sul tema del credito d'imposta.
Francesco CARIELLO (M5S), Federico D'INCÀ (M5S) e Girgis Giorgio SORIAL (M5S) sottoscrivono il subemendamento 0.88-bis.23.6 Pesco.
La Commissione approva il subemendamento 0.88-bis.23.6 Pesco (vedi allegato 2).
Giampaolo GALLI (PD) sottoscrive il subemendamento 0.88-bis.23.1 Paglia.
La Commissione respinge il subemendamento 0.88-bis.23.1 Paglia.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che, su richiesta dei presentatori, sono stati ritirati i subemendamenti 0.88-bis.23.9 Boccadutri e 0.88-bis.23.10 Galli Giampaolo.
La Commissione, quindi, con distinte votazioni respinge i subemendamenti Crippa 0.88-bis.23.7 e 0.88-bis.23.8 ed approva il subemendamento 0.88-bis.23.3 Marchi (vedi allegato 2).
La Commissione approva, inoltre, l'emendamento del relatore 88-bis.23, così come modificato dai subemendamenti approvati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che, su richiesta dei presentatori, è stato ritirato il subemendamento 0.88-bis.24.4 Vignali.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge il subemendamento 0.88-bis.24.3 Liuzzi ed approva il subemendamento 0.88-bis.24.7 Marchi (vedi allegato 2); respinge inoltre i subemendamenti Artini 0.88-bis.24.2 e 0.88-bis.24.1.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che i subemendamenti 0.88-bis.24.5 Boccadutri e 0.88-bis.24.6 Artini devono considerarsi inammissibili.
La Commissione, con distinte votazioni, approva, quindi, l'emendamento del relatore 88-bis.24, così come modificato dai subemendamenti approvati (vedi allegato 2) e respinge il subemendamento 0.101-quater.314.1 Dall'Osso.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che il subemendamento 0.101-quater.314.2 Dall'Osso deve considerarsi inammissibile.
La Commissione, con distinte votazioni, approva, quindi, l'emendamento del relatore 101-quater.314 (vedi allegato 2) e respinge il subemendamento 0.102-ter.73.1 Nicchi.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che il subemendamento 0.102-ter.73.2 Dall'Osso deve considerarsi inammissibile.
La Commissione approva, quindi, l'emendamento del relatore 102-ter.73 (vedi allegato 2).
Rocco PALESE (FI-PdL) chiede informazioni riguardo ad alcuni emendamenti accantonati e in attesa di riformulazione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, avverte che sarà ora proposta la riformulazione di alcuni emendamenti precedentemente accantonati. Precisa che su tali emendamenti, nel testo riformulato, vi è il parere favorevole del relatore e del Governo.
Daniela SBROLLINI (PD) dichiara di accettare la riformulazione del proprio emendamento 40.89.
La Commissione approva l'emendamento Sbrollini 40.89, come riformulato (vedi allegato 2).
Silvia GIORDANO (M5S) accoglie la proposta di riformulazione dell'emendamento 41-sexies.8, del quale è prima firmataria.
Rocco PALESE (FI-PdL), Elena CARNEVALI (PD), Simonetta RUBINATO (PD), Ivan CATALANO (Misto-CI-EPI) e Susanna CENNI (PD) sottoscrivono l'emendamento Silvia Giordano 41-sexies.8, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Silvia Giordano 41-sexies.8, come riformulato (vedi allegato 2).
Silvia GIORDANO (M5S) esprime soddisfazione per l'approvazione di un emendamento di estrema importanza per quanto attiene al tema della tutela dei soggetti affetti da autismo.
Girgis Giorgio SORIAL (M5S), in qualità di cofirmatario, dichiara di accettare la riformulazione dell'emendamento Colletti 46-bis.5, come riformulato.
La Commissione approva l'emendamento Colletti 46-bis.5, come riformulato (vedi allegato 2).
Luca PASTORINO (SI-SEL-POS) preannuncia il voto contrario sull'emendamento 57-octies.22 Dallai, come riformulato, motivando tale scelta in considerazione della scarsità delle risorse stanziate per una problematica d'importanza assai rilevante quale quella della stabilizzazione dei precari impiegati nel campo della ricerca.
Tea ALBINI (MDP) chiede al presidente se gli emendamenti Laforgia 56.14 e Pannarale 56.15, relativi al medesimo tema e accantonati nei giorni precedenti, si debbano considerare assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento Dallai 57-octies.22. Nel condividere le considerazioni del collega Pastorino, ritenendo lo stanziamento assolutamente insufficiente, preannuncia il voto contrario dei componenti del suo gruppo.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, conferma all'onorevole Albini che gli emendamenti in questione sono da considerarsi assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento Dallai 57-octies.22.
Francesco CARIELLO (M5S) ricorda al presidente l'emendamento a sua firma 57-bis.10, che pur avendo la stessa impostazione dell'emendamento Dallai 57-octies.22, rende disponibili maggiori risorse per la stabilizzazione dei ricercatori del CNR. Considerato che secondo le stime recenti i precari sarebbero 4.500, evidenzia che l'incremento di 3 milioni di euro operato con la riformulazione dell'emendamento del collega Dallai è assolutamente insufficiente. Sottolinea inoltre l'elevata professionalità e produttività di tali ricercatori, come dimostrato dall'eccellente risultato raggiunto da uno di loro, che ha realizzato proprio in questi giorni la prima comunicazione quantistica su banda ultralarga. Nel rammentare infine che il CNR guadagna grazie all'attività di tali precari, che versano l'8 per cento dei loro compensi all'istituto, ribadisce la scarsità delle risorse messe a disposizione.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che il presentatore accoglie la riformulazione dell'emendamento Dallai 57-octies.22. Prende altresì atto che i deputati Ribaudo, Mongiello, Donati e Ginefra sottoscrivono l'emendamento Dallai 57-octies.22.
La Commissione approva l'emendamento Dallai 57-octies.22, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione dell'emendamento Miccoli 57-octies.25.
La Commissione approva l'emendamento Miccoli 57-octies.25, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che la presentatrice accoglie la riformulazione dell'emendamento Rubinato 71.197.
La Commissione approva l'emendamento Rubinato 71.197, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che i presentatori accolgono la riformulazione degli identici emendamenti Losacco 77.109. e Cera 77.99.
La Commissione approva gli identici emendamenti Losacco 77.109. e Cera 77.99, come riformulati (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che il presentatore accoglie la riformulazione dell'emendamento Sanga 81.3.
La Commissione approva l'emendamento Sanga 81.3, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, prende atto che il presentatore accoglie la riformulazione dell'emendamento Boccadutri 95-ter.9.
La Commissione approva l'emendamento Boccadutri 95-ter.9, come riformulato (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, comunica che si procederà ora all'esame di ulteriori emendamenti, precedentemente accantonati. Esprime quindi parere favorevole sugli emendamenti Parrini 72.102, Venittelli 76-bis.17, De Girolamo 45.1 e Famiglietti 59.31. Avverte che gli emendamenti Gribaudo 82.11 e 82.13 risulterebbero assorbiti dall'eventuale approvazione dell'emendamento De Girolamo 45.1.
Il Viceministro Enrico MORANDO esprime parere conforme a quello del relatore, con l'eccezione dell'emendamento Famiglietti 59.31, su cui ritiene necessario un supplemento di istruttoria.
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, sulla base della richiesta del Viceministro, mantiene l'accantonamento dell'emendamento Famiglietti 59.31.
La Commissione, con distinte votazioni, approva gli emendamenti Parrini 72.102, Venittelli 76-bis.17 e De Girolamo 45.1 (vedi allegato 2).
Francesco BOCCIA, presidente e relatore, essendo necessario tempo ulteriore per la valutazione degli emendamenti tuttora accantonati, nessun altro chiedendo di intervenire rinvia il seguito dell'esame alla seduta prevista per le ore 11 di oggi, 19 dicembre 2017.
La seduta termina alle 3.50.
L'ufficio di presidenza si è svolto dalle 3.50 alle 4.05.
Nel Bollettino delle Giunte e delle Commissioni parlamentari del 17 dicembre 2017, a pagina 42, prima colonna, dalla trentanovesima alla quarantunesima riga, all'emendamento 56.26 del Governo, le parole: «del piano di sostenibilità finanziaria come definito dall'articolo 7» devono intendersi sostituite dalle seguenti: «dell'indicatore di sostenibilità economico-finanziaria, come definito agli effetti dell'applicazione dell'articolo 7».

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 sentenza 
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