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Timestamp: 2018-06-19 19:03:58+00:00

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TITOLO 1 Denominazione, Sede, Scopo. Art. 1) E costituita l Associazione Diocesana Milanese PROmozione RAdiotelevisiva (in forma abbreviata PRO.RA. - PDF
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Marianna Poggi
1 STATUTO della Associazione PROmozione RAdiotelevisiva - Associazione Diocesana Milanese (in forma abbreviata PRO.RA.) SEDE: Via Guglielmo Silva, MILANO TITOLO 1 Denominazione, Sede, Scopo Art. 1) E costituita l Associazione Diocesana Milanese PROmozione RAdiotelevisiva (in forma abbreviata PRO.RA.) Art. 2) Scopo e compiti L associazione Diocesana Milanese PRO.RA. si propone di sostenere e di appoggiare, sia con aiuti finanziari che attraverso ogni altra forma di collaborazione, le attività radiotelevisive della Diocesi di Milano per il migliore raggiungimento dei fini istituzionali di evangelizzazione attraverso gli strumenti della radio e della televisione, favorendo al tempo stesso la conoscenza dell esistenza di questi mezzi diocesani nel territorio e sensibilizzando la popolazione sui temi di interesse umano e cristiano che li caratterizzano. L Associazione promuoverà ogni più opportuna iniziativa morale e materiale per il conseguimento dei suddetti scopi, anche collaborando con altri Enti Cattolici della Diocesi di Milano o di altre Diocesi, che abbiano scopo affine. Art. 3) Durata L Associazione è costituita senza limiti di tempo. Art. 4) Sede L Associazione ha sede in Milano in via Guglielmo Silva, 36. TITOLO 2 I Soci Art. 5) I Soci effettivi Sono soci effettivi dell Associazione coloro che, condividendo gli scopi dell Associazione, si rendono disponibili a prestare la propria attività in modo concreto per realizzarne gli scopi. Per divenire soci effettivi occorre fare domanda scritta al Consiglio Direttivo che delibera in merito, e dà notizia di quanto deliberato al richiedente. Possono divenire soci effettivi sia le persone fisiche che le persone giuridiche. Le persone giuridiche partecipano tramite un loro delegato, la cui delega deve essere consegnata al Presidente. Art. 6) I Soci benefattori Sono Soci benefattori dell Associazione tutti coloro, persone fisiche e/o giuridiche, che condividendo gli scopi e le finalità dell Associazione intendono limitare la propria partecipazione al versamento di liberalità senza assumere impegni operativi. Art. 7) Doveri dei Soci Tutti i soci debbono conformarsi allo spirito ed alle norme dello statuto e del regolamento nonché alle disposizioni degli organi sociali nelle materie di loro competenza.
2 Tutti i soci effettivi sono tenuti a contribuire alle spese dell Associazione almeno con il versamento delle quote annuali fissate dal Consiglio Direttivo. Art. 8) Diritti dei Soci effettivi I Soci effettivi: - partecipano all attività dell Associazione; - esercitano i loro diritti, nei limiti e nelle forme previste dallo statuto e dall eventuale regolamento, a condizione di essere in regola con il versamento della quota associativa; - partecipano alle assemblee con diritto di voto; - possono far parte di commissioni di studio e di lavoro. Art. 9) Diritti dei Soci benefattori I Soci benefattori possono: - partecipare alle assemblee dei soci senza diritto di voto; - fare parte di commissioni di studio e di lavoro. Art. 10) Perdita della qualità di socio La qualità di socio effettivo si perde: a) per dimissioni volontarie, permanendo comunque l obbligo di versare la quota associativa per l anno in corso; b) per non aver versato, per due anni consecutivi, la quota associativa annuale; c) per gravi motivi disciplinari e morali, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo e fatto salvo il rispetto del contraddittorio. La qualità di socio benefattore si perde: a) per non aver versato liberalità nell anno; b) per gravi motivi disciplinari e morali, a seguito di delibera del Consiglio Direttivo e fatto salvo il rispetto del contraddittorio. Il socio che, per qualsiasi motivo, venga a cessare di far parte dell Associazione non ha alcun diritto di ordine patrimoniale né di altra natura nei confronti dell Associazione medesima. Egli non potrà rivendicare compensi o restituzione di quote, statuendosi che ogni apporto resta destinato ai fini associativi. Art. 11) Delega Ogni socio può farsi rappresentare per votare nelle Assemblee da un altro socio con delega scritta a condizione che entrambi i soci, delegante e delegato, abbiano titolo per essere presenti e titolo per votare. Ogni socio può rappresentare, oltre a se stesso, sino a tre altri soci. La delega deve risultare da atto scritto e deve essere consegnata dal delegato al Presidente prima dell inizio dell Assemblea Art. 12) Votazione per lettera e/o fax e/o Il Consiglio Direttivo può deliberare di chiedere la votazione dell Assemblea su specifiche mozioni mediante espressione del voto per lettera e/o fax e/o . In tal caso il Presidente dovrà spedire ai soci per lettera raccomandata e/o fax e/o almeno 30 giorni prima della data fissata per la votazione notizie in merito a: - la data della votazione; - l oggetto della votazione; - le modalità di votazione; - le modalità di consegna del voto; - la data entro la quale dovranno pervenire le espressioni di voto.
3 TITOLO 3 Organi dell Associazione Art. 13) Organi sociali Organi dell Associazione sono: a) il Consiglio Direttivo; b) il Presidente; c) l Assemblea dei Soci; d) i Revisori dei Conti. Art. 14) Il Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo dell Associazione è composto da tre membri nominati dall Ordinario Diocesano, e scelti fra cinque nomi proposti dall Assemblea dell Associazione. Il Consiglio Direttivo elegge nel suo seno un Presidente e può nominare un Vice Presidente. I Consiglieri nominati dall Ordinario Diocesano durano in carica per tre esercizi e possono essere riconfermati. Al Consiglio Direttivo spettano i più ampi poteri per l amministrazione ordinaria e straordinaria dell Associazione, senza alcuna limitazione che non sia stabilita dalla legge, dallo statuto o da una delibera dell Assemblea dei Soci. Esso ha quindi la facoltà di compiere tutti gli atti più opportuni per il raggiungimento degli scopi associativi. Pertanto il Consiglio Direttivo tra l altro può: a) deliberare il trasferimento della sede della associazione ad altro indirizzo, avendo ricevuto parere favorevole dall Ordinario Diocesano, anche tramite il suo Delegato; b) deliberare in modo insindacabile l ammissione quale socio effettivo di coloro che presentano domanda; c) decidere sull espulsione del socio effettivo per gravi motivi morali e disciplinari, salvo il rispetto del contraddittorio; d) predisporre il progetto di bilancio preventivo e del programma annuale, nonché il rendiconto consuntivo e la relazione dell attività svolta dall Associazione da sottoporre all Assemblea dei Soci; e) deliberare l ammontare delle quote associative annuali; f) predisporre l eventuale regolamento. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente con almeno cinque giorni di preavviso e con l indicazione dell ordine del giorno ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno e lo richiedano i due consiglieri. Il Consiglio Direttivo delibera validamente a maggioranza dei suoi membri. Art. 15) Il Presidente Rappresenta l Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio; sottoscrive tutti gli atti dell Associazione; convoca e presiede l Assemblea dei Soci ;convoca e presiede il Consiglio Direttivo; cura l esecuzione dei deliberati dell Assemblea e del Consiglio Direttivo; allo stesso vengono sin d ora conferiti tutti i poteri di ordinaria amministrazione dell Associazione mentre l amministrazione straordinaria dell Associazione spetta al Consiglio Direttivo. Il Vice Presidente sostituisce a pieno titolo il Presidente in caso di impedimento e lo coadiuva in generale nelle attività di promozione e di organizzazione.
4 Art. 16) L Assemblea dei Soci All assemblea dei Soci partecipano i soci effettivi con diritto di voto solo se in regola con il versamento della quota annua. I soci effettivi partecipano senza diritto di voto qualora non abbiano versato la quota annua. I soci benefattori partecipano senza diritto di voto solo se nell anno abbiano effettuato delle liberalità. L Assemblea dei Soci può essere ordinaria o straordinaria. L Assemblea ordinaria indica i cinque nomi fra i quali l Ordinario Diocesano sceglie i tre membri del Consiglio Direttivo; approva il bilancio preventivo e consuntivo; esprime raccomandazioni per le attività sociali dando indicazioni in ordine alla eventuale formazione di commissioni di lavoro e studio. L Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, in prima convocazione è validamente costituita con la presenza di persona o a mezzo delega dei due terzi dei soci effettivi aventi diritto e delibera a maggioranza dei presenti. L Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti, di persona o a mezzo delega, e delibera a maggioranza dei presenti. Tra l orario della prima convocazione e quello della seconda convocazione deve intercorrere almeno un ora. Art. 17) ) Convocazione dell Assemblea L Assemblea dei Soci è convocata dal Presidente; nel caso di suo impedimento grave può essere convocata dal Vice Presidente. La convocazione può essere fatta a mezzo lettera e/o fax e/o . L Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l anno, entro il 30 aprile presso la sede sociale o, se del caso, in altro luogo ma comunque in Milano, per l approvazione del bilancio consuntivo. L Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta da almeno un decimo dei Soci effettivi. L Assemblea straordinaria è convocata per deliberare in merito a: - modifiche dello statuto; - estinzione dell ente. Art. 18) I Revisori dei Conti I Revisori dei Conti sono designati dall Ordinario Diocesano di Milano ed operano secondo le disposizioni del Codice Civile. Art. 19) Rapporti con l Ordinario Diocesano di Milano. L Ordinario Diocesano di Milano pro tempore nomina i tre membri del Consiglio Direttivo ex articolo 16 del presente Statuto ed ha diritto di assistere, anche attraverso un suo delegato, a tutte le Assemblee dell Associazione ed ai Consigli Direttivi. TITOLO 4 Il Patrimonio Art. 20) Fondo Comune L Associazione fa fronte ai propri oneri con il patrimonio dell Associazione costituito dalle quote annuali dei Soci; i contributi, le elargizioni, le donazioni da parte di persone ed enti pubblici o privati saranno di norma destinati, in assenza di particolari disposizioni, al sostegno delle attività radiotelevisive della Diocesi di Milano.
5 L Associazione potrà compiere tutte le operazioni patrimoniali e finanziarie occorrenti per il raggiungimento degli scopi associativi. L esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Art. 21) Divieto di distribuzione di utili o avanzo di gestione E vietato distribuire utili o avanzi di gestione, nonché fondi di riserva o capitali durante la vita dell Associazione, salvo che la destinazione sia imposta dalla legge. Art. 22) Estinzione dell ente In caso di estinzione dell Associazione, l Assemblea che ne decreta l estinzione ne devolve l eventuale patrimonio alla Diocesi di Milano e formula una rosa di tre nomi all interno dei quali l Ordinario Diocesano nomina il liquidatore. TITOLO 5 Disposizioni finali Art. 23) Disposizioni generali Per quanto non previsto dal presente statuto, sono applicate le norme delle leggi italiane in materia. Letto, confermato e sottoscritto. Milano,
DOTT. FRANCESCA BOSCHETTI NOTAIO IN BARBARANO VICENTINO - 1 -
- 1 - STATUTO Titolo I Costituzione Sede Durata Scopo Art. 1 Ai sensi dell art. 2612 e seguenti del Codice Civile è costituito un Consorzio di promozione turistica denominato Vicenza è Convention and Visitors

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 articolo 16
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 1
 art. 2612