Source: http://nochiesa.blogspot.com/2006/09/catechismo-meglio-di-pap.html
Timestamp: 2018-09-20 20:30:08+00:00

Document:
Axteismo, si tagli la testa a Dio. No alla chiesa, no alle religioni. Sito Ufficiale: Catechismo è meglio di papà
Catechismo è meglio di papà
Cassazione, nel caso di coppie separate
Fa discutere la sentenza della Cassazione secondo cui, in sintesi, il catechismo ha la priorità sul diritto dei genitori separati a vedere i figli. Con questa motivazione è stata annullata la condanna della Corte di Appello di Roma di una madre che non aveva rispettato la disposizione del giudice con cui si stabiliva che l'ex marito avrebbe dovuto vedere la figlia nello stesso giorno in cui si teneva il catechismo.
Nel dicembre del 2005 i giudici della Capitale condannarono una signora cinquantenne a una multa di 800 euro perché "con più azioni esecutive dello stesso disegno criminoso, non consegnava all'ex marito -nei giorni indicati dal giudice della separazione, la figlia minore, eludendone così il provvedimento fino al settembre del 1998". Contro la sentenza la donna è ricorsa in Cassazione sostenendo che sua figlia non poteva incontrare il padre nei giorni indicati dal giudice per la coincidenza con le lezioni di catechismo fissate dalla loro parrocchia, e che comunque ad ogni incontro mancato i due genitori concordavano una data alternativa che veniva rispettata.
La Sesta sezione penale della Suprema Corte ha ritenuto "fondato" il ricorso della madre perché - spiega il relatore della sentenza n. 27613, la condotta della donna "non era sorretta dal dolo". I supremi giudici hanno sottolineato che "le lezioni di catechismo sono stabilite dal clero preposto alla parrocchia compatibilmente con gli impegni dei sacerdoti" e quindi non sindacabili. Per questo motivo la Cassazione ha annullato la condanna la madre considerato che "in tema di mancata esecuzione di un provvedimento del giudice civile, concernente l' affidamento di un figlio minore, il motivo plausibile e giustificato che può costituire valida causa di esclusione della colpevolezza, anche se non deve configurarsi l'esimente dello stato di necessità, deve comunque essere stato determinato dalla volontà di esercitare il diritto-dovere di tutela dell'interesse del minore, in situazione che non abbia potuto essere devoluta al giudice per eventuale modifica del provvedimento".
Associazioni, avvocati e mondo politico protestano contro la sentenza
La sentenza ha sollevato proteste tra le associazioni ma anche nel mondo politico e tra gli avvocati. Per l'Associazione genitori separati dai figli "questa del catechismo ha tutta l' aria di essere una buona scusa e la sentenza viola i diritti fondamentali dei genitori non affidatari". Una decisione che fa sentire "genitori di serie B" i papà dell'Associazione "Figli negati" perché "la Cassazione, neanche stessimo a Kabul, decide che gli impegni religiosi sono prioritari rispetto a quelli civili tra padre e figlio". Per Maurizio Paniz (Fi), relatore alla Camera del testo di legge sull'affidamento condiviso, la sentenza "confligge in maniera totale con la nuova normativa sull'affido condiviso che elimina alla radice il problema, determinando il pari diritto-dovere di entrambi i genitori di assumere le decisioni relative alla vita dei figli minori". Secondo il presidente nazionale degli avvocati per i minori e le famiglie, Manuela Maccaroni, "si tratta di un pronunciamento che nasce dal pregiudizio iniziale - prima del progetto di riforma con l'affido condiviso - dell'ordinamento italiano che stabilisce ad uno solo dei genitori separati la potesta' di decidere il bene e il male del proprio figlio". "Amarezza" è stata espressa dall'Associazione genitori scuole cattoliche "nel constatare che sulla preoccupazione educativa nei confronti del figlio prevalgano le tensioni e i ricatti degli adulti, anche in questioni religiose". Un aspetto della vita privata "eccessivamente estremizzata" dalla Suprema Corte, secondo il Forum delle associazioni familiari, perché sebbene "sia opportuno che il diritto di visita di uno dei genitori separati sia compatibile con gli impegni religiosi e formativi dei figli, arrivare sino a questo punto è esagerato". 01.09.2006.

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