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Timestamp: 2017-04-26 14:41:12+00:00

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PubblicatoQuirino Fiori
Analisi dell’indebitamentoCostituiscono indebitamento per gli enti locali le seguenti fattispecie: Assunzione di mutui; Aperture di credito ex art. 205 bis. Del TUEL; Emissioni di prestiti obbligazionari; Cartolarizzazioni dei flussi futuri di entrata; Cartolarizzazione con corrispettivo iniziale inferiore all85% del prezzo di mercato dell’attività oggetto di cartolarizzazione valutato da un’unità indipendente e specializzata; Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
Analisi dell’indebitamentoOperazioni di cartolarizzazione accompagnate da garanzie fornite da amministrazioni pubbliche; Cartolarizzazione e cessione di crediti vantati verso amministrazioni pubbliche; Operazioni di cessione o cartolarizzazione dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi per i cui pagamenti l’Ente assume nuove obbligazioni. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 3
Analisi dell’indebitamentoL’art. 119 co.6 della Costituzione recita: “ I comuni, le province, le città metropolitane e le regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principi generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento. E’ esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti.” Inoltre l’art. 202 del TUEL prevede che il ricorso all’indebitamento da parte degli enti locali è ammesso esclusivamente nelle forme previste dalle leggi vigenti in materia e per la realizzazione degli investimenti. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
Analisi dell’indebitamentoLa Cassa depositi e prestiti è l’Ente competente istituzionalmente ad erogare finanziamenti per sostenere gli investimenti del settore degli enti locali. La stessa ha inoltre emanato la circolare n. 1253/2003 con la quale vengono individuate le linee guida sugli investimenti finanziabili con i fondi della stessa cassa. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
Analisi dell’indebitamentoCostituiscono indebitamento per gli enti locali le seguenti fattispecie: Assunzione di mutui; Aperture di credito ex art. 205 bis. Del TUEL; Emissioni di prestiti obbligazionari; Cartolarizzazioni dei flussi futuri di entrata; Cartolarizzazione con corrispettivo iniziale inferiore all85% del prezzo di mercato dell’attività oggetto di cartolarizzazione valutato da un’unità indipendente e specializzata; Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 6
Analisi dell’indebitamentoL’indebitamento può finanziare: Acquisto, costruzione ristrutturazione e manutenzione straordinaria di immobili residenziali e non residenziali; Acquisto, demolizione, ristrutturazione, recupero e manutenzione straordinaria di opere e impianti; Acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e mezzi di trasporto e altri beni mobili ad uso pluriennale; Oneri per beni immateriali ad uso pluriennale; Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
Analisi dell’indebitamentoAcquisizioni aree espropri e servitù onerose; Partecipazioni azionarie e conferimenti di capitale; Trasferimenti in c/capitale destinati ad investimenti a cura di altro ente appartenente alla pubblica amministrazione; Interventi aventi finalità pubblica volti al recupero e alla valorizzazione del territorio; Debiti fuori bilancio di parte corrente maturati entro il 7/11/2001. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 8
Analisi dell’indebitamentoL’art. 203 del TUEL prevede che il ricorso all’indebitamento e' possibile solo se sussistono le seguenti condizioni : avvenuta approvazione del rendiconto dell'esercito del penultimo anno precedente quello in cui si intende deliberare il ricorso a forme di indebitamento; avvenuta deliberazione del bilancio annuale nel quale sono incluse le relative previsioni. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
Analisi dell’indebitamentoOve nel corso dell'esercizio si renda necessario attuare nuovi investimenti o variare quelli già in atto, l'organo consiliare adotta apposita variazione al bilancio annuale, fermo restando l'adempimento degli obblighi di cui al comma 1. Contestualmente modifica il bilancio pluriennale e la relazione previsionale e programmatica per la copertura degli oneri derivanti dall'indebitamento e per la copertura delle spese di gestione. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 10
Analisi dell’indebitamentoL’art. 204 sottolinea il fatto che l'ente locale può assumere nuovi mutui solo se l'importo annuale degli interessi sommato a quello dei mutui precedentemente contratti ed a quello derivante da garanzie prestate ai sensi dell'articolo 207, al netto dei contributi statali e regionali in conto interessi, non supera il 25 per cento delle entrate relative al primi tre titoli delle entrate del rendiconto del penultimo anno precedente quello in cui viene prevista l'assunzione dei mutui. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
Analisi dell’indebitamentoCostituiscono indebitamento per gli enti locali le seguenti fattispecie: Assunzione di mutui; Aperture di credito ex art. 205 bis. Del TUEL; Emissioni di prestiti obbligazionari; Cartolarizzazioni dei flussi futuri di entrata; Cartolarizzazione con corrispettivo iniziale inferiore all85% del prezzo di mercato dell’attività oggetto di cartolarizzazione valutato da un’unità indipendente e specializzata; Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 12
Analisi dell’indebitamentoPer le comunità montane si fa riferimento ai primi due titoli delle entrate. Per gli enti locali di nuova istituzione si fa riferimento, per i primi due anni, ai corrispondenti dati finanziari del bilancio di previsione. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
Analisi dell’indebitamentoCostituiscono indebitamento per gli enti locali le seguenti fattispecie: Assunzione di mutui; Aperture di credito ex art. 205 bis. Del TUEL; Emissioni di prestiti obbligazionari; Cartolarizzazioni dei flussi futuri di entrata; Cartolarizzazione con corrispettivo iniziale inferiore all85% del prezzo di mercato dell’attività oggetto di cartolarizzazione valutato da un’unità indipendente e specializzata; Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 14
RENDICONTO DELLA GESTIONE: ART. 227 TuelLa dimostrazione dei risultati di gestione avviene mediante il rendiconto, il quale comprende il conto del bilancio, il conto economico ed il conto del patrimonio. Il rendiconto è deliberato dall'organo consiliare dell'ente entro il 30 Aprile dell'anno successivo, tenuto motivatamente conto della relazione dell'organo di revisione. La proposta è messa a disposizione dei componenti dell'organo consiliare prima dell'inizio della sessione consiliare in cui viene esaminato il rendiconto entro un termine, non inferiore a venti giorni, stabilito dal regolamento. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
IL CONTO DEL BILANCIO: ART. 228 Tuel3. Prima dell'inserimento nel conto del bilancio dei residui attivi e passivi l'ente locale provvede all'operazione di riaccertamento degli stessi, consistente nella revisione delle ragioni del mantenimento in tutto od in parte dei residui. 4. Il conto del bilancio si conclude con la dimostrazione del risultato contabile di gestione e con quello contabile di amministrazione, in termini di avanzo, pareggio o disavanzo. 5. Al conto del bilancio sono annesse la tabella dei parametri di riscontro della situazione di deficitarietà strutturale e la tabella dei parametri gestionali con andamento triennale. Le tabelle sono altresì allegate al certificato del rendiconto. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
IL CONTO DEL BILANCIO: ART. 228 Tuel6. Ulteriori parametri di efficacia ed efficienza contenenti indicazioni uniformi possono essere individuati dal regolamento di contabilità dell'ente locale. 7. Il Ministero dell'interno pubblica un rapporto annuale, con rilevazione dell'andamento triennale a livello di aggregati, sui parametri gestionali dei servizi degli enti locali indicati nella apposita tabella di cui al comma 5. I parametri a livello aggregato risultanti dal rapporto sono resi disponibili mediante pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. 8. I modelli relativi al conto del bilancio e le tabelle di cui al comma 5 sono approvati con il regolamento di cui all'articolo 160. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI”
CONTO DEL PATRIMONIO: ART. 230 Tuel Generalità sull’inventarioL’inventario rappresenta il supporto indispensabile per la predisposizione del conto del patrimonio nonché della contabilità economica. Da un punto di vista ragioneristico, gli inventari rappresentano gli strumenti operativi per la determinazione della consistenza dei beni appartenenti ad una entità, in genere giuridica. Gli inventari offrono la descrizione e la valutazione del patrimonio appartenente all’entità giuridica di riferimento. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 78
L’INVENTARIO DEI BENI DELL’ENTEIn merito agli enti locali, è possibile affermare che lìimportanza dell’inventario assume rilievo sotto vari e molteplici profili: Per determinare la spettanza all’ente di un complesso di beni e diritti; Per verificare e monitorare gli effetti economici che da tali beni derivano; Per verificare la destinazione dei beni alle finalità assegnate dalla legge e/o dagli organi deliberativi; Per verificare la responsabilità dei pubblici operatori in ordine all’adempimento dei doveri connessi alla gestione patrimoniale. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 79
L’INVENTARIO DEI BENI DELL’ENTEDa quanto sopra evidenziato, si può affermare che la funzione primaria degli inventari è quella di assolvere al compito di descrivere e riportare una valutazione della ricchezza dell’ente, indipendentemente dai singoli fattori gestionali del patrimonio che possono verificarsi durante un esercizio. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 80
L’INVENTARIO DEI BENI DELL’ENTENel conto del patrimonio sono esposti sinteticamente gli avvenimenti che incidono sulla sostanza patrimoniale, per effetto della gestione del bilancio ed espresse in termini riassuntivi le variazioni subite dalla consistenza patrimoniale nelle sue singole componenti attive e passive, nonché in quella finale e complessiva del patrimonio al termine dell’esercizio a cui si riferisce. Gli inventari, invece, espongono, descrivono e valutano la realtà patrimoniale senza considerare le vicende gestionale dell’esercizio finanziario. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 81
L’INVENTARIO DEI BENI DELL’ENTELa corretta ipostazione e la significatività del conto del patrimonio e delle sue risultanze, presuppongono l’esistenza ed il continuo aggiornamento degli inventari che no solo esprimano con completezza la realtà patrimoniale, ma espongano valutazioni corrette dei beni dell’ente. Non esistono modelli ufficiali degli inventari. Gli attuali sistemi informatici garantiscono inventari che soddisfano i molteplici interessi a cui gli stessi sono preposti e su collegano, ai fini descrittivi, alle voci di conto del patrimonio. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 82
LE FASI DI INVENTARIAZIONEL’inventariazione dei beni passa attraverso precise fasi che sono: Individuazione; Classificazione; Inventariazione; Descrizione; Valutazione; Riepilogativa; Schematica; Controllo; Revisione. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 83
LE FASI DI INVENTARIAZIONENella fase dell’individuazione tutti gli sforzi degli addetti o incaricati all’operazione relativi agli inventari devono ricercare su tutto il territorio comunale o di un altro ente locale i beni mobili, gli immobili, i beni materiali, immateriali, demaniali e patrimoniali, oneri, diritti, valori attivi e passivi di titolarità dell’ente propria o derivata. Nella fase di classificazione vengono sistemati mediante inserimento tutti i beni e valori individuati in precedente in relazione precisa alla classe di appartenenza. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 84
LE FASI DI INVENTARIAZIONELa fase di inventariazione è relativa alla predisposizione delle schede preparatorie per la redazione degli inventari negli enti locali intestate a ciascun bene o valore dell’ente che è stato individuato. E’ inoltre relativa alla compilazione dei registri dei beni e dei valori inventariati oppure, in modo molto più aggiornato, al caricamento dei dati sul programma informatico ed acquisito allo scopo. Con la successiva fase si attua la descrizione mediante l’assegnazione a tutti i beni, oggetti e valori che in precedenza sono stati individuati. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 85
LE FASI DI INVENTARIAZIONELa fase della valutazione esprime tutti i criteri valutativi e cioè la rigorosa assegnazione di un valore a tutti i beni inventariati e riportati nelle schede registri o meglio nel programma. Questa fase è molto importante poiché determina la consistenza patrimoniale lorda dell’ente, definisce cioè attraverso la sommatoria dei singoli valori, la parte attiva del patrimonio. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 86
LE FASI DI INVENTARIAZIONELa fase riepilogativa è costituita dall’assemblaggio delle singole schede per gruppi omogenei allo scopo di procedere alla etichettatura progressiva dei beni, dei valori o altro che sono già stati registrati e inventariati. La fase della schematica è rivolta alla rappresentazione grafica del prospetto patrimoniale dell’ente. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 87
LE FASI DI INVENTARIAZIONELa fase del controllo viene attuata mediante analisi dettagliate che sono svolte dai consegnatari dei beni ricevuti e nominati e qualificati con un apposito verbale dagli agenti contabili ai sensi degli artt. 93 e 223 del TUEL. La fase della revisione consiste nella rilevazione e nell’aggiornamento, effettuato almeno una volta per ciascun esercizio amministrativo. Le operazioni che si riferiscono ai beni presenti in inventario che interessano questo momento sono quelle relative alle variazioni amministrative aumentative e diminuitive, le modifiche relative ai beni o valori, le variazioni di locale, ubicazione ed altro, il calcolo di tutti gli ammortamenti relativi ai beni mobili ed immobili, le rivalutazioni e le rottamazioni. Corso Avanzato - II Livello “LA REVISIONE NEGLI ENTI LOCALI” 88
Il controllo: 2. Controllo di gestioneo La contabilita’generale che registra sempre su base annuale i costi e i ricavi secondo la loro competenza economico patrimoniale; essa e’ in grado di fornire dati solamente a consuntivo; ha funzione prevalentemente informativa; 119
2. Controllo di gestione (Attività degli uffici)Il controllo: 2. Controllo di gestione (Attività degli uffici) Il controllo di gestione ha inizio dalla rilevazione trimestrale delle attività svolte dagli Uffici dell'Ente. A tal scopo, si procede a distribuire una ulteriore scheda di rilevazione che dev'essere compilata a cura dei Responsabili degli Uffici di tutti i Servizi con cadenza periodica, di solito trimestrale. Man mano che avviene la restituzione delle schede, i dati vengono inseriti in un software realizzato per l'Ente e successivamente rielaborati e sintetizzati in un report. 132
GRAZIE PER L’ATTENZIONEConsiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili GRAZIE PER L’ATTENZIONE 192
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References: art. 205
 art. 205
 art. 205
 art. 205
 ART. 227
 ART. 228
 ART. 228
 ART. 230