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Timestamp: 2020-07-16 13:50:35+00:00

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Disegno di legge regionale n. 599 licenziato il 13 maggio 2009 Torna indietro
Disegno di legge regionale n. 599 licenziato il 13 maggio 2009
Art. 1 (Autorizzazione all'utilizzo delle disponibilità di fondi regionali presso l'ARPEA)
Art. 2 (Finanziamento del Programma FEP 2007-2013)
Art. 3 (Finanziamento di progetti di servizio civile)
Art. 4 (Finanziamento di interventi a favore del comune di Predosa)
Art. 5 (Disposizioni in materia di IRAP)
Art. 6 (Autorizzazioni di cassa)
Art. 7 (Spese obbligatorie e d'ordine)
Art. 8 (Garanzie prestate dalla Regione)
Art. 9 (Variazioni di bilancio)
Art. 10 (Modifiche alla l.r. 7/2001)
Art. 11 (Partecipazione della Regione alla Pracatinat s.c.p.a.)
Art. 12 (Partecipazione della Regione al CSP - Innovazione nelle ICT)
Art. 13 (Capitalizzazione straordinaria del CSI-Piemonte)
Art. 14 (Modifiche alla legge regionale 6 agosto 2007, n. 19)
Art. 16 (Superfici vitate impiantate abusivamente dopo il 31 agosto 1998)
Art. 17 (Superfici vitate impiantate abusivamente fino al 31 agosto 1998)
Art. 18 (Destinazione delle uve e dei prodotti ottenuti dalle uve)
Art. 19 (Disposizioni di attuazione)
Art. 20 (Funzioni delle province)
Art. 21 (Sostituzione dell'articolo 22 della legge regionale 12 ottobre 1978, n. 63)
Art. 22 (Modifiche alla legge regionale 4 settembre 1996, n. 70)
Art. 23 (Modifiche alla legge regionale 9 agosto 1999, n. 21)
Art. 24 (Modifiche alla legge regionale 25 maggio 2001, n. 11)
Art. 25 (Modifiche alla legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4)
Art. 26 (Modifiche alla legge regionale 1 luglio 2008, n. 19)
Art. 27 (Modifiche alla legge regionale 28 febbraio 2000, n. 16)
Art. 28 (Autorizzazione alla cessione di alloggi realizzati con contributi pubblici)
Art. 29 (Autorizzazione alla costituzione o alla adesione a fondi immobiliari)
Art. 30 (Modifiche alla legge regionale 28 maggio 2007 n. 13)
Art. 31 (Modifiche alla legge regionale 21 agosto 1978, n. 54)
Art. 32 (Modifiche alla legge regionale 26 aprile 2000, n. 44)
Art. 33 (Adempimenti formativi degli operatori del settore alimentare)
Art. 34 (Cessione dei diritti di nuda proprietà di ASL, AO, AOU)
Art. 35 (Modifiche alla legge regionale 5 novembre 1987, n. 55)
Art. 36 (Modifiche alla legge regionale 16 marzo 1998, n. 10)
Art. 37 (Modifiche alla legge regionale 23 aprile 2007 n. 9)
Art. 38 (Sostituzione dell'articolo 9 della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50)
Art. 39 (Funzionamento degli impianti olimpici di proprietà regionale)
Art. 40 (Modifiche alla legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2)
Art. 41 (Modifiche alla legge regionale 30 marzo 1988 n. 15)
Art. 42 (Sostituzione dell'articolo 5 della legge regionale 22 ottobre 1996 n. 75)
Art. 43 (Liquidazione della "Sviluppo Piemonte Turismo" s.r.l.)
Art. 44 (Sostituzione dell'articolo 11 della l.r. 75/1996)
Art. 45 (Norma transitoria)
Art. 46 (Provvedimenti a sostegno del consumo)
Art. 47 (Modifica della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28)
Art. 49 (Modifiche alla legge regionale 17 gennaio 2008, n. 2)
Art. 50 (Modifiche alla legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34)
Art. 51 (Modifiche alla legge regionale 9 giugno 1994, n. 18)
Art. 52 (Modifiche alla legge regionale 18 marzo 1992, n. 16)
Art. 53 (Sostituzione dell'articolo 24 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63)
Art. 54 (Disposizioni di razionalizzazione nell'utilizzo delle risorse umane)
Art. 55 (Assistenza legale degli enti strumentali della Regione)
Art. 56 (Sostituzione dell'articolo 12 della legge regionale 10 dicembre 2007, n. 23)
Allegato B (Articolo 6)
Allegato C (Articolo 9)
Allegato D (Articolo 31)
È adottato il piano finanziario del FEP (Fondo Europeo per la Pesca) per il periodo di programmazione 2007-2013, di cui al regolamento (CE) n. 1198/2006 del Consiglio, del 27 luglio 2006, relativo al Fondo europeo per la pesca, come da tabella riportata nell'allegato A della presente legge.
I criteri di assegnazione delle risorse finanziarie all'Ufficio nazionale per il servizio civile e dei contributi per la realizzazione di progetti sperimentali di servizio civile regionale sono determinati dalla Giunta regionale.
Per l'erogazione dei fondi di cui al comma 1 è previsto uno stanziamento pari a 500.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB19041 (Politiche sociali e politiche per la famiglia Servizio civile, terzo settore ed enti di diritto pubblico e privato Titolo I Spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009, unità che presenta la necessaria copertura finanziaria.
All'onere derivante dall'attuazione degli interventi di cui al comma 1, previsto in 3 milioni di euro per l'anno finanziario 2011, in termini di competenza, si fa fronte con le disponibilità della unità previsionale di base (UPB) DB09012 (Risorse finanziarie Bilancio Titolo II Spese in conto capitale) del bilancio pluriennale 2009-2011.
L' articolo 2 della legge regionale 23 maggio 2008, n. 12 (Legge finanziaria per l'anno 2008) è abrogato.
La lettera d) del comma 1 dell'articolo 8 della legge regionale 25 giugno 2008, n. 18 (Interventi a sostegno dell'editoria piemontese e dell'informazione locale), come sostituita dall' articolo 28 della legge regionale 30 settembre 2008, n. 28, è sostituita dalla seguente:
" d) riduzione dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) al 2,98 per cento a partire dall'anno 2009;"
Il fondo di riserva per le autorizzazioni di cassa, determinato dall' articolo 8 della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 36 (Bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per gli anni finanziari 2009-2011) in 100 milioni di euro, è rideterminato in 400 milioni di euro ed è iscritto nell'unità previsionale di base (UPB) DB09011 (Risorse finanziarie Bilancio Titolo I Spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
L'elenco 1 del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 di cui all' articolo 5 della l.r. 36/2008 è integrato con il capitolo di spesa n. 177017 denominato "Contributi per le attività della società consortile per l'internazionalizzazione ( art. 2 della l.r. 13/06)" dell'unità previsionale di base (UPB) SB01051 (Gabinetto della presidenza della Giunta regionale Relazioni esterne e cerimoniale Titolo I Spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
L'importo del mutuo assistito da garanzia fidejussoria concessa nell'interesse della SCR Piemonte s.p.a. a favore della Cassa depositi e prestiti, di cui all'elenco n. 2 allegato allo stato di previsione della spesa di cui all' articolo 6 della l.r. 36/2008, è definito in 259 milioni di euro.
Nello stato di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio per l'anno finanziario 2009 di cui alla l.r. 36/2008, sono inserite le variazioni in termini di competenza e di cassa di cui all'allegato C.
(Modifiche alla l.r. 7/2001)
Dopo il comma 2 dell'articolo 39 della l.r. 7/2001 è aggiunto il seguente:
" 2 bis. La Giunta regionale, con propria deliberazione, individua tra gli atti concernenti i capitoli denominati 'Acquisto di beni e servizì, 'Trasferimenti correntì e 'Trasferimenti in conto capitalè quelli per i quali il parere di regolarità contabile ed amministrativa è obbligatorio ai fini dell'esecutività dell'atto."
Dopo il comma 1 dell'articolo 43 della l.r. 7/2001 è inserito il seguente:
" 1 bis. L'Ufficio di Presidenza, nel predisporre il bilancio del Consiglio regionale secondo quanto previsto dal comma 1, individua annualmente, nell'ambito delle risorse necessarie al funzionamento complessivo dell'organo, la spesa per il proprio personale, consentita nel limite massimo desumibile dalla completa copertura della dotazione organica, che concorre insieme alle altre a determinare il fabbisogno di cui all'articolo 42, comma 4."
Per la sottoscrizione delle azioni della società di cui al comma 1, allo stanziamento iscritto nell'unità previsionale di base (UPB) SB01042 (Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale Rapporti con società a partecipazione regionale Titolo II Spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009, pari alla somma di 750.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, si provvede, nell'esercizio finanziario 2009, con la dotazione finanziaria dell'unità previsionale di base (UPB) DB09012 (Risorse finanziarie Bilancio Titolo II Spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
Al finanziamento delle spese relative al versamento dei contributi consortili, si provvede, a partire dall'anno finanziario nel quale i contributi sono richiesti, con le dotazioni finanziarie dell'unità previsionale di base (UPB) DB10011 (Ambiente Sostenibilità, salvaguardia ed educazione ambientale Titolo I Spese correnti) del bilancio pluriennale per gli anni 2009-2011.
Al fine di potenziare la propria azione nel campo dell'innovazione tecnologica quale strumento essenziale dello sviluppo economico-sociale, la Regione assume una partecipazione nella società consortile a responsabilità limitata CSP - Innovazione nelle ICT ("CSP s.c.a.r.l."), con sede in Torino, operante con alta specializzazione nell'attività di ricerca applicata, prioritariamente nei campi dell'informatica e della telematica.
La Giunta regionale è autorizzata a compiere le operazioni necessarie per l'acquisto di una quota di partecipazione al capitale del "CSP s.c.a.r.l." pari al valore nominale di 250.000,00 euro.
Per l'acquisto delle quote della società di cui al comma 1 nell'esercizio finanziario 2009, allo stanziamento iscritto nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) SB01042 (Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale Rapporti con Società a partecipazione regionale Titolo II Spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009, valutato in 250.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, si fa fronte con la dotazione finanziaria dell'unità previsionale di base (UPB) SB01002 (Gabinetto della Presidenza della Giunta regionale Segreteria Struttura SB01 Titolo II Spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
(Capitalizzazione straordinaria del CSI-Piemonte)
Al fine di consentire la realizzazione di un programma di ammodernamento e di razionalizzazione finanziaria, è autorizzato l'intervento di capitalizzazione straordinaria del Consorzio per il trattamento automatico dell'informazione (C.S.I. Piemonte) per complessivi 9,6 milioni di euro da erogare in tre quote costanti entro il primo quadrimestre di ciascun anno del triennio 2009-2011.
Agli oneri di cui al comma 1 si provvede con la dotazione finanziaria dell'unità previsionale di base (UPB) DB13022 (Innovazione, ricerca ed università Sistemi informativi e tecnologie della comunicazione Titolo II Spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009 e del bilancio pluriennale 2009-2011. La spesa istituita nell'ambito dell'UPB DB13022 è finanziata con risorse derivanti dalla riduzione di pari importo della convenzione in vigore tra Regione Piemonte e C.S.I. Piemonte, mediante variazione di compensazione ai sensi dell' articolo 24, comma 3, della l.r. 7/2001, senza comportare maggiore aggravio di spesa per il bilancio regionale.
La lettera a) del comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 6 agosto 2007, n. 19 (Costituzione della Società di committenza Regione Piemonte spa (SCR-Piemonte spa). Soppressione dell'Agenzia regionale delle strade del Piemonte - (ARES - Piemonte)), è sostituita dalla seguente:
" a) la redazione dei documenti preliminari alla progettazione e di studi di fattibilità delle opere di interesse, nonché, previa autorizzazione della Giunta regionale, le ulteriori fasi di progettazione e la direzione dei lavori;"
Ai sensi dell'articolo 85, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 479/2008, il produttore ha l'obbligo di estirpare a sue spese le superfici vitate, abusivamente impiantate dopo il 31 agosto 1998. L'estirpazione non fa sorgere i corrispondenti diritti di impianto.
Ai sensi dell'articolo 55, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 555/2008, per le superfici vitate impiantate abusivamente, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria di 12.000 euro ad ettaro, proporzionale alla superficie vitata abusiva.
La sanzione amministrativa di cui al comma 2 è nuovamente applicata ogni dodici mesi decorrenti dalle date di cui all'articolo 55, paragrafo 2, del regolamento (CE) n. 555/2008 fino a che il produttore non provveda all'obbligo di estirpazione.
Le superfici vitate, impiantate abusivamente, sino al 31 agosto 1998, senza disporre dei corrispondenti diritti di impianto e non regolarizzate ai sensi dell'articolo 2, paragrafo 3, del regolamento (CE) n. 1493/1999, sono regolarizzate entro il 31 dicembre 2009, ai sensi dell'articolo 86, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 479/2008.
Il produttore iscrive le superfici vitate regolarizzate nello schedario viticolo, di cui all'articolo 108 del regolamento (CE) n. 479/2008, che è inserito nell'anagrafe agricola unica del Piemonte, istituita dall' articolo 28 della legge regionale 21 aprile 2006, n. 14 (Legge finanziaria per l'anno 2006).
Ai sensi dell'articolo 55, paragrafi 1 e 3 del regolamento (CE) n. 555/2008, l'omessa regolarizzazione delle superfici nei termini di cui al comma 1, comporta:
il pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria di 12.000 euro ad ettaro, proporzionale alla superficie vitata abusiva. La sanzione è applicata ogni 12 mesi fino all'adempimento dell'obbligo di estirpazione a decorrere dal 1° luglio 2010.
Ai sensi dell'articolo 87 del regolamento (CE) n. 479/2008, nelle more dell'adempimento dell'obbligo di estirpazione di cui all'articolo 21, comma 1 ed all'articolo 22, comma 4, o nelle more della regolarizzazione di cui all'articolo 22, comma 2, le uve ed i prodotti ottenuti dalle uve raccolte possono essere destinati:
alla vendemmia verde di cui all'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 479/2008 a spese del produttore;
Il produttore comunica ogni anno alla provincia competente territorialmente l'intenzione di ricorrere alla distillazione o alla vendemmia verde, secondo le indicazioni della Giunta regionale, ai sensi dell'articolo 24.
il contratto presentato non copra l'intera produzione quale dichiarata nella dichiarazione di raccolta o di produzione prevista dal regolamento (CE) n. 1282/2001 della Commissione del 28 giugno 2001, di applicazione del regolamento (CE) n. 1493/1999;
La Giunta regionale entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, con apposita deliberazione individua:
le modalità procedurali di attuazione dell'articolo 16;
i termini e le modalità per la procedura di regolarizzazione di cui all'articolo 17;
i termini e le modalità per la procedura di cui all'articolo 18.
Le violazioni delle disposizioni di cui al presente capo sono accertate dalle province territorialmente competenti che provvedono altresì all'irrogazione delle sanzioni amministrative ed all'introito dei relativi proventi, i quali concorrono a migliorare la gestione delle attività in materia vitivinicola.
Per l'accertamento delle violazioni e l'applicazione delle sanzioni amministrative previste dal presente capo si applicano le disposizioni di cui al capo I della legge 24 novembre 1981, n. 689 (Modifiche al sistema penale).
(Sostituzione dell' articolo 22 della legge regionale 12 ottobre 1978, n. 63)
L' articolo 22 della legge regionale 12 ottobre 1978, n. 63 (Interventi regionali in materia di Agricoltura e foreste), è sostituito dal seguente:
Art. 22 (Comitato consultivo regionale per la vitivinicoltura)
a) esprimere i pareri obbligatori sulle domande di riconoscimento delle denominazioni di origine 'controllatè e 'controllate e garantitè dei mosti e dei vini ai sensi della normativa comunitaria e nazionale;
5) attività promozionali;
e) da un funzionario dell'Ispettorato Centrale per il Controllo della Qualità dei Prodotti Agroalimentari del M.I.P.A.A.F. operante nella regione;
f) da tre docenti della Facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Torino;
h) da un rappresentante dell'Istituto di Virologia Vegetale - Unità staccata Viticoltura del C.N.R.;
k) da un rappresentante per ciascuna delle associazioni dei produttori vitivinicoli a carattere regionale in possesso dei requisiti di cui al successivo art. 46, primo comma;
3. Il comitato è istituito con decreto del Presidente della Giunta regionale su designazione dei soggetti di cui al comma 2 e dura in carica tre anni; esso svolge le sue funzioni fino alla costituzione del nuovo comitato.
8. La partecipazione al comitato da parte di tutti i componenti è a titolo gratuito.
(Modifiche alla legge regionale 4 settembre 1996, n. 70)
Dopo l' articolo 22 della legge regionale 4 settembre 1996, n. 70 (Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio), è inserito il seguente:
2. Il commercio di fauna selvatica morta proveniente dagli allevamenti e munita di contrassegno inamovibile non è sottoposto alle limitazioni di cui al comma 1.
La lettera t) del comma 1 dell'articolo 49 della l.r. 70/1996 è sostituita dalla seguente:
" t) commerciare esemplari vivi di specie di fauna selvatica italiana non proveniente da allevamenti e non munita di contrassegno inamovibile;"
Dopo il comma 2 dell'articolo 59 della legge regionale 9 agosto 1999, n. 21 (Norme in materia di bonifica e d'irrigazione), è aggiunto il seguente:
" 2 bis. Agli organismi gestori dei canali demaniali di irrigazione di cui all' articolo 50 ed ai consorzi gestori dei comprensori irrigui istituiti ai sensi dell' articolo 44, la Giunta regionale può concedere i contributi previsti dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 52 per interventi improcrastinabili necessari a ripristinare la funzionalità del servizio irriguo, a prevenirne possibili interruzioni ovvero per la messa in sicurezza delle infrastrutture irrigue."
Dopo il comma 1 dell'articolo 4 della legge regionale 25 maggio 2001, n. 11 (Costituzione del consorzio obbligatorio per lo smaltimento o il recupero dei rifiuti di origine animale provenienti da allevamenti ed industrie alimentari), come sostituito dall' articolo 2 della legge regionale 26 giugno 2003, n. 11, è aggiunto il seguente:
" 1 bis. Qualora l'aiuto per il ritiro dei capi morti sia riservato allo strumento assicurativo, l'adesione alla polizza individuata dal consorzio, a seguito di procedure di aggiudicazione conformi alla normativa comunitaria, è obbligatoria per i soggetti tenuti a consorziarsi di cui all'articolo 2, comma 2."
Il comma 3 dell'articolo 16 della legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4 (Gestione e promozione economica delle foreste) è sostituito dal seguente:
" 3. La Regione provvede direttamente alla gestione del proprio patrimonio silvo-pastorale e delle strutture vivaistiche, anche avvalendosi del personale addetto ai lavori di sistemazione idraulico-forestale e idraulico-agraria da essa dipendente. La gestione del patrimonio silvo-pastorale regionale può essere altresì concessa a soggetti pubblici o privati per le finalità di cui al comma 2."
Dopo il comma 3 dell'articolo 16 della l.r. 4/2009 sono inseriti i seguenti:
3 bis. I beni immobili facenti parte del patrimonio silvo-pastorale regionale possono essere oggetto di concessione a soggetti pubblici o privati, compatibilmente con le finalità previste dal comma 2.
3 ter. La Regione può provvedere direttamente, anche avvalendosi del personale dipendente di cui al comma 3, all'esecuzione di opere di manutenzione sui seguenti beni:
a) patrimonio silvo-pastorale di proprietà di altri soggetti pubblici o di interesse pubblico;
b) viabilità silvo-pastorale di proprietà di soggetti pubblici o di interesse pubblico;
c) parchi, giardini e aree attrezzate di proprietà pubblica o di interesse pubblico.
Al comma 4 dell'articolo 19 della l.r. 4/2009 le parole: "Per i boschi gravati da vincolo idrogeologico, tale compensazione assolve anche alle finalità previste dall' articolo 9 della l.r. 45/1989" sono soppresse.
Dopo il comma 4 dell'articolo 19 della l.r. 4/2009 è inserito il seguente:
" 4 bis. Per i boschi gravati da vincolo idrogeologico, la compensazione di cui al comma 4 assolve anche alle finalità previste dall' articolo 9 della l.r. 45/1989 e comprende anche gli oneri dovuti a tale titolo. L'entità della compensazione è conseguentemente ridotta per le modifiche o le trasformazioni di superfici forestali gravate da vincolo idrogeologico nei casi previsti dall' articolo 9, comma 4, della l.r. 45/1989."
La lettera e) del comma 3 dell'articolo 33 della l.r. 4/2009 è sostituita dalla seguente:
" e) un rappresentante della cooperazione agricola; "
Dopo il comma 2 dell'articolo 46 della l.r. 4/2009, sono inseriti i seguenti:
2 bis. Agli oneri derivanti dall'attuazione dell'articolo 16, quantificati per l'esercizio finanziario 2009 in 17 milioni di euro, in termini di competenza e di cassa, si fa fronte con le risorse finanziarie iscritte nell'ambito delle unità previsionali di base (UPB) DB14191 (Opere pubbliche difesa del suolo, economia montana e foreste Economia montana e collinare e servizi (sede di Cuneo) Titolo I Spese correnti), per 9.500.000,00 euro e DB14192 (Opere pubbliche difesa del suolo, economia montana e foreste Economia montana e collinare e servizi (sede di Cuneo) Titolo II Spese in conto capitale) per 7.500.000,00 euro, unità che presentano le necessarie coperture finanziarie.
2 ter. Agli oneri di cui al comma 2 bis, per il biennio 2010-2011, si fa fronte annualmente secondo le modalità previste dall' articolo 8 della l.r. 7/2001 e dall' articolo 30 della l.r. 2/2003.
(Modifiche alla legge regionale 1 luglio 2008, n. 19)
All' articolo 30 della legge regionale 1 luglio 2008, n. 19 (Disposizioni modificative della legge regionale 2 luglio 1999, n. 16 "Testo unico delle leggi sulla montagna"), come modificata dalla l.r. 28/2008, prima del comma 1, è inserito il seguente:
01. Il numero 2) della lettera a) del comma 1 dell'articolo 51 della l.r. 16/1999 è sostituito dal seguente:
'2) il 70 per cento in proporzione alla superficie delle zone montane, all'altimetria delle stesse e alla classificazione di cui all'articolo 4; la Giunta regionale, sentito il parere della competente Commissione consiliare, stabilisce annualmente le percentuali da assegnare ai parametri di ripartizione e le modalità per la loro individuazione.'
Dopo il comma 7 dell'articolo 39 della l.r. 19/2008 è inserito il seguente:
" 7 bis. Le disposizioni modificative dell' articolo 51, comma 1, della l.r. 16/1999, di cui all'articolo 30, comma 01 della presente legge si applicano a decorrere dall'esercizio finanziario 2011."
Dopo la lettera e) del comma 1 dell'articolo 40 è inserita la seguente:
" e bis. Il numero 2 della lettera a) del comma 1 dell'articolo 51;"
Dopo il comma 8 dell'articolo 40 è inserito il seguente:
" 8 bis. L'abrogazione del numero 2 della lettera a) del comma 1 dell'articolo 51 della l.r. 16/1999 decorre dal 1 gennaio 2011."
(Modifiche alla legge regionale 28 febbraio 2000, n. 16)
Al comma 2 dell'articolo 2 della legge regionale 28 febbraio 2000, n. 16 (Provvedimenti per la tutela e lo sviluppo dei territori e dell'economia collinare), prima delle parole: "Sono beneficiari degli interventi regionali della presente legge" sono inserite le seguenti: "Fatta eccezione per quanto previsto dall'articolo 9,".
Dopo il comma 4 dell'articolo 5 della l.r. 16/2000 è aggiunto il seguente:
" 4 bis. Una quota non inferiore al 50 per cento delle risorse del fondo riservate da ciascuna Comunità collinare a spese di investimento deve essere destinata alla realizzazione delle opere e degli interventi previsti dall'articolo 9, in aggiunta alle risorse specificamente assegnate."
Dopo il comma 1 dell'articolo 9 della l.r. 16/2000 è aggiunto il seguente:
" 1 bis. Possono essere destinatari degli interventi di cui al comma 1 i Comuni inclusi nella Comunità collinare, indipendentemente dalla rispettiva classificazione effettuata a norma dell'articolo 2."
Al comma 2 dell'articolo 9 della l.r. 16/2000 sono aggiunte, infine, le seguenti parole: "La ripartizione delle risorse avviene in proporzione al territorio collinare di ciascuna Comunità.".
La Giunta regionale, per gli alloggi che hanno usufruito di contributi pubblici, definisce le modalità e l'ammontare dei contributi da restituire alla Regione per ottenere l'autorizzazione alla cessione in proprietà degli alloggi, in conformità a quanto stabilito dall' articolo 18 della legge 17 febbraio 1992, n. 179 (Norme per l'edilizia residenziale pubblica) e nel rispetto, in particolare, dei seguenti criteri:
siano decorsi almeno dieci anni dalla data di fine lavori;
le plusvalenze realizzate con le vendite di cui al comma 1 siano destinate dalle cooperative all'incremento del proprio patrimonio di alloggi in godimento;
fondi immobiliari di cui all' articolo 11, comma 3, lettera a), del decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 (Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria), convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133;
fondi immobiliari promossi dalla Cassa depositi e prestiti per finalità analoghe a quelle di cui all' articolo 11, comma 3, lettera a), del d.l. 112/2008;
Alla copertura degli oneri, quantificati in complessivi 2,5 milioni di euro per l'esercizio finanziario 2009, si fa fronte con le risorse destinate alla programmazione del II biennio del Programma Casa: 10.000 alloggi entro il 2012 e allocate nella unità previsionale di base (UPB) DB08032 (Programmazione strategica, politiche territoriali ed edilizia Programmazione ed attuazione interventi di edilizia sociale Titolo II Spese in conto capitale) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
(Modifiche alla legge regionale 28 maggio 2007 n. 13)
Il comma 2 dell'articolo 6 della legge regionale 28 maggio 2007 n. 13 (Disposizioni in materia di rendimento energetico nell'edilizia) è sostituito dal seguente:
" 2. Ai fini di quanto disposto al comma 1, la Regione, per la tenuta e la gestione dell'elenco regionale dei professionisti in materia di certificazione energetica degli edifici, può avvalersi delle camere di commercio piemontesi."
Il comma 12 dell'articolo 20 della l.r. 13/2007, è sostituito dal seguente:
" 12. Il venditore che non osserva la disposizione di cui all'articolo 5, comma 2, è punito con la sanzione amministrativa da euro 1.000,00 a euro 10.000,00 graduata sulla base della superficie utile dell'edificio."
Il comma 13 dell'articolo 20 della l.r. 13/2007, è sostituito dal seguente:
" 13. Il locatore che non osserva la disposizione di cui all'articolo 5, comma 3, è punito con la sanzione amministrativa, da euro 500,00 a euro 5.000,00 graduata sulla base della superficie utile dell'edificio."
Il comma 2 dell'articolo 21 della l.r. 13/2007, è sostituito dal seguente:
" 2. Per gli edifici di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazione edilizia, le disposizioni di cui all'articolo 5, commi 1, 2, 3 e 5, si applicano dopo un anno dalla data di pubblicazione della deliberazione di cui al comma 1, lettere d), e) e f)."
Il comma 3 dell'articolo 21 della l.r. 13/2007, è sostituito dal seguente:
" 3. Per gli edifici esistenti, le disposizioni di cui all'articolo 5, commi 2 e 3, si applicano dopo diciotto mesi dalla data di pubblicazione della deliberazione di cui al comma 1, lettere d), e) e f)."
(Modifiche alla legge regionale 21 agosto 1978, n. 54)
La lettera a) del comma 1 dell'articolo 2 della legge regionale 21 agosto 1978, n. 54 (Istituzione del Parco Regionale La Mandria) è sostituita dalla seguente:
" a) un'area centrale classificata quale area attrezzata, in ragione del patrimonio naturalistico connesso ai beni immobili e mobili di rilevante interesse storico e culturale e alle attrezzature ricettive funzionali all'impiego del tempo libero presenti nel territorio considerato;"
Il comma 2 dell'articolo 63 della legge regionale 26 aprile 2000, n. 44 (di attuazione del d. lgs. 112/1998), come da ultimo modificato dall' articolo 39 della legge regionale 10 febbraio 2009, n. 4, è sostituito dal seguente:
1) opere sottoposte alla valutazione di impatto ambientale di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 1988, n. 377 (Regolamentazione delle pronunce di compatibilità ambientale di cui all' articolo 6 della legge 8 luglio 1986, n. 349, recante istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale), di competenza dello Stato;
3) interventi di cui all' articolo 81 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n. 616 (Attuazione della delega di cui all' articolo 1 della legge 22 luglio 1975, n. 382);
c) vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche ai sensi della parte II, capo IV, sezione II del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia);
d) rilascio di autorizzazioni ai sensi dell' articolo 61 del d.p.r. 380/2001;
e) espressione dei pareri di cui all' articolo 89 del d.p.r. 380/2001;
f) rilascio di autorizzazioni limitatamente alle superfici forestali.
La Regione, nell'esercizio delle funzioni ad essa spettanti ai sensi dell' articolo 117, terzo comma della Costituzione, disciplina gli adempimenti formativi degli operatori del settore alimentare e del personale addetto alla preparazione, produzione, manipolazione, somministrazione, trasporto, deposito e vendita di sostanze alimentari e di bevande.
Ai sensi dell'articolo 27 dello Statuto, la Giunta regionale disciplina con proprio regolamento le attività di formazione e di aggiornamento del personale di cui al comma 1, definendo in particolare:
Per il mancato adempimento dell'obbligo formativo e di aggiornamento previsto al comma 1 si applica all'operatore del settore alimentare, come definito all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 178/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 28 gennaio 2002, relativo a principi e requisiti generali della legislazione alimentare, per ciascun addetto, la sanzione amministrativa pecuniaria prevista all' articolo 6, comma 5, del decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193 (Attuazione della direttiva 2004/41/CE relativa ai controlli in materia di sicurezza alimentare e applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore).
Le aziende sanitarie locali (ASL), le aziende ospedaliere (AO) e le aziende ospedaliere universitarie (AOU) della Regione possono richiedere alla Giunta regionale l'autorizzazione a cedere in proprietà, ai titolari del diritto di superficie, le aree comprese nei piani approvati a norma della legge 18 aprile 1962, n. 167 (Disposizioni per favorire l'acquisizione di aree fabbricabili per l'edilizia economica e popolare), ovvero delimitate ai sensi dell' articolo 51 della legge 22 ottobre 1971, n. 865 (Programmi e coordinamento per l'edilizia residenziale pubblica; norme sull'espropriazione per pubblica utilità; modifiche ed integrazioni alle leggi 17/08/1942, n. 1150; 18/04/1962, n. 167; 29/09/1964, n. 847; ed autorizzazione di spesa per interventi straordinari nel settore dell'edilizia residenziale, agevolata e convenzionata), già concesse in diritto di superficie ai sensi dell' articolo 35, quarto comma, della l. 865/1971.
Dopo il comma 1 dell'articolo 5 della legge regionale 5 novembre 1987, n. 55 (Requisiti minimi dei laboratori di analisi di cui al D.P.C.M. 10 febbraio 1984), come sostituito dall' articolo 1 della legge regionale 9 febbraio 2004, n. 2, è inserito il seguente:
" 1 bis. In caso di aggregazione di più laboratori di analisi già autorizzati ed accreditati, al nuovo laboratorio risultante dall'aggregazione può essere autorizzato un numero complessivo di punti di prelievo pari a quelli in funzione all'atto della domanda di aggregazione, ivi compresi i punti di prelievo presenti nelle sedi operative che si prevede di chiudere. L'eventuale trasferimento dei punti di prelievo derivanti da una aggregazione è soggetta alla verifica ai sensi dell' articolo 8-ter del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell' articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421)."
Il comma 3 dell'articolo 12 ed i commi 2, 3 e 4 dell' articolo 18 della l.r. 55/1987, relativi alla Commissione tecnico-consultiva regionale, sono abrogati. Sono parimenti soppressi i riferimenti alla Commissione tecnico-consultiva regionale di cui all'articolo 18 contenuti negli articoli 7 comma 2, 9 comma 5, 14 comma 1, 15 comma 1, 17 comma 1 e 19 comma 3 della l.r. 55/1987.
(Modifiche alla legge regionale 16 marzo 1998, n. 10)
Dopo il comma 4 dell'articolo 7 della legge regionale 16 marzo 1998, n. 10 (Costituzione dell'Agenzia regionale per i servizi sanitari), è aggiunto il seguente:
" 4 bis. L'Agenzia regionale può istituire la figura del vice direttore generale. Il vice direttore supporta il direttore generale nelle attività organizzative, gestionali e deliberative dell'Agenzia. È nominato dal direttore generale, con provvedimento scritto e motivato fra i responsabili delle aree, in possesso di una esperienza almeno quinquennale di direzione in ambito gestionale-sanitario nella pubblica amministrazione."
Il comma 1 dell'articolo 10 della l.r. 10/1998, è sostituito dal seguente:
" 1. L'Agenzia ha una propria dotazione organica. Al personale dell'Agenzia si applica, per la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato, il trattamento giuridico ed economico previsto per il personale regionale. Il personale in servizio presso l'Agenzia, con cinque anni di esperienza lavorativa in posizione di comando, è tenuto ad esprimere opzione per l'inquadramento in Agenzia o per il rientro nell'ente di appartenenza."
Dopo il comma 1 dell'articolo 10 della l.r. 10/1998, è inserito il seguente:
" 1 bis. Il personale comandato, con meno di cinque anni di attività lavorativa presso l'Agenzia, a richiesta della stessa, può esercitare l'opzione di cui al comma 1. Per i restanti posti vacanti si attivano le ordinarie procedure di mobilità e concorsuali."
Non trovano più applicazione i commi 7, 8, 9, 10 e 11 dell'articolo 3 dello statuto dell'Agenzia regionale per i servizi sanitari. Parimenti non trovano applicazione, salvi i casi di particolare e comprovata necessità, i commi 1, 2 e 3 dell'articolo 6 dello statuto.
Entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della presente legge, l'Agenzia regionale per i servizi sanitari presenta alla Giunta regionale, per l'approvazione, la proposta di statuto con definizione della nuova dotazione organica.
Il vice direttore dell'Agenzia regionale per i servizi sanitari, previsto al comma 4 bis dell'articolo 7 della l.r. 10/1998, come inserito dal presente articolo, è nominato nei trenta giorni successivi all'entrata in vigore della presente legge.
(Modifiche alla legge regionale 23 aprile 2007 n. 9)
Al comma 1 dell'articolo 26 della legge regionale 23 aprile 2007 n. 9 (Legge finanziaria per l'anno 2007), dopo le parole: "strutture residenziali per anziani" sono inserite le seguenti: "e per minori".
(Sostituzione dell' articolo 9 della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50)
L' articolo 9 della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 (Ordinamento della professione di maestro di sci) è sostituito dal seguente:
1. I maestri di sci iscritti negli albi professionali di altre regioni o province autonome che intendono esercitare stabilmente la professione in Piemonte richiedono l'iscrizione nell'albo professionale della Regione.
2. Il Collegio regionale dei maestri di sci provvede all'iscrizione, previa verifica che il richiedente risulti già iscritto nell'albo professionale della regione o provincia autonoma di provenienza.
3. Il Collegio regionale dei maestri di sci provvede a cancellare dall'albo i nominativi di coloro che hanno trasferito l'iscrizione nell'albo di altra regione o provincia autonoma.
4. I maestri di sci iscritti negli albi regionali di altre regioni o province autonome che intendono esercitare la professione temporaneamente in Piemonte, anche in forma saltuaria, devono comunicare preventivamente tale scelta al Collegio regionale dei maestri di sci del Piemonte, indicando contestualmente le località sciistiche e il periodo di attività nei quali intendono esercitare.
5. Ai cittadini comunitari che intendono esercitare, stabilmente o temporaneamente in Piemonte, anche in forma saltuaria, la professione di maestro di sci, si applicano le disposizioni di cui al decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206 (Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali nonché della direttiva 2006/100/Ce che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania).
6. Fuori dai casi di cui al comma 5, e nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 (Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), i maestri di sci stranieri non iscritti in albi professionali italiani che intendono esercitare temporaneamente in Piemonte, anche in forma saltuaria, devono richiedere preventivamente il nulla osta al Collegio regionale dei maestri di sci del Piemonte. Qualora i maestri di sci stranieri, non iscritti in albi professionali italiani, intendano esercitare stabilmente in Piemonte devono richiedere l'iscrizione nell'albo professionale della Regione Piemonte.
7. Il nulla osta o l'iscrizione di cui al comma 6, sono concessi subordinatamente al riconoscimento da parte della Federazione italiana sport invernali, d'intesa col Collegio nazionale dei maestri di sci, dell'equivalenza del titolo rilasciato nello Stato di provenienza e della reciprocità di trattamento.
Per il perseguimento delle finalità di cui al comma 1, la Giunta regionale si avvale della "Fondazione 20 marzo 2006" di cui alla legge regionale 16 giugno 2006, n. 21 (Interventi per lo sviluppo economico post-olimpico).
Alla copertura degli oneri necessari per le attività di cui al comma 1 e per le attività della Fondazione di cui al comma 2, stimati, nell'esercizio finanziario 2009, in 3.500.000,00 euro, in termini di competenza e di cassa, si fa fronte con le risorse finanziarie stanziate nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) DB18091 (Cultura turismo e sport Offerta turistica interventi comunitari in materia turistica Titolo I Spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
Dopo la lettera j) del comma 2 dell'articolo 11 della legge regionale 26 gennaio 2009, n. 2 (Norme in materia di sicurezza nella pratica degli sport invernali da discesa e da fondo in attuazione della normativa nazionale vigente ed interventi a sostegno della garanzia delle condizioni di sicurezza sulle aree sciabili, dell'impiantistica di risalita e dell'offerta turistica) è aggiunta la seguente:
" j bis) un rappresentante dell'Associazione soccorso alpino e speleologico piemontese. "
Il comma 2 dell'articolo 30 della l.r. 2/2009, come modificato dalla legge regionale 12 marzo 2009, n. 7, è sostituito dal seguente:
" 2. I soggetti che praticano lo sci alpinismo, lo sci fuori pista e le attività escursionistiche, in ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, al di fuori dell'area sciabile e dei percorsi individuati e segnalati dai Comuni, sono tenuti a munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve per garantire un idoneo intervento di soccorso."
La lettera b) del comma 2 dell'articolo 5 della legge regionale 30 marzo 1988 n. 15 (Disciplina dell'attività di organizzazione ed intermediazione di viaggi e turismo), è sostituita dalla seguente:
" b) la denominazione adottata dalla nuova agenzia di viaggio non è tale da ingenerare confusione nel consumatore e non coincide con la denominazione di comuni o regioni italiane, in conformità con i criteri individuati con deliberazione della Giunta regionale."
(Sostituzione dell' articolo 5 della legge regionale 22 ottobre 1996 n. 75)
L' articolo 5 della legge regionale 22 ottobre 1996 n. 75 (Organizzazione dell'attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte) è sostituito dal seguente:
Art. 5. (Rilevazione e analisi dei dati e sviluppo del prodotto turistico)
1. A supporto della programmazione regionale nel settore del turismo, la Giunta regionale procede alla rilevazione ed alla analisi dei dati del fenomeno turistico allo scopo di consolidare una approfondita conoscenza del sistema e del fenomeno turistico a livello nazionale ed internazionale.
2. Per perseguire le finalità di cui al comma 1 sono attribuite alla Giunta regionale le seguenti funzioni:
a) la raccolta, l'analisi e l'elaborazione di dati ed informazioni quantitativi e qualitativi, al fine di predisporre una fonte di informazioni utili per la promozione del territorio come destinazione turistica;
b) il monitoraggio dei dati sui flussi turistici, anche per quanto riguarda gli standard di qualità dei servizi turistici e la soddisfazione dell'utenza;
c) la diffusione presso gli operatori turistici del territorio dei risultati delle elaborazioni statistiche dei dati, degli studi e delle ricerche sviluppate;
d) il coordinamento dei sistemi turistici;
e) le attività relative alla creazione, al miglioramento e allo sviluppo di prodotti turistici competitivi;
f) ogni altra attività utile al raggiungimento delle suddette finalità.
(Liquidazione della "Sviluppo Piemonte Turismo" s.r.l.)
La Giunta regionale è autorizzata a procedere alla liquidazione della società a responsabilità limitata denominata Sviluppo Piemonte turismo, costituita ai sensi dell' articolo 57 della l.r. 9/2007.
Per le finalità di cui al comma 1, la Giunta regionale nomina un commissario liquidatore il quale, entro centottanta giorni dalla nomina, sulla base del programma temporale stabilito dalla Giunta, provvede a:
effettuare una ricognizione delle funzioni svolte da Sviluppo Piemonte turismo s.r.l.;
effettuare una ricognizione della consistenza patrimoniale di Sviluppo Piemonte turismo s.r.l.;
effettuare una ricognizione dello stato giuridico ed economico del personale in servizio presso Sviluppo Piemonte turismo s.r.l.;
redigere il conto consuntivo e ogni altro atto che risulti necessario.
Conclusa l'attività del commissario liquidatore, la Giunta regionale procede allo scioglimento della Sviluppo Piemonte Turismo s.r.l. assumendone le relative funzioni con contestuale subentro nei rapporti giuridici attivi e passivi della società.
Entro il termine di centottanta giorni previsto dal comma 2 sono avviate procedure selettive per l'inquadramento nel ruolo della Giunta regionale del personale operante con contratto a tempo indeterminato presso la Sviluppo Piemonte turismo s.r.l., secondo le modalità di reclutamento del personale applicate dalla Regione.
(Sostituzione dell' articolo 11 della l.r. 75/1996)
L' articolo 11 della l.r. 75/1996 è sostituito dal seguente:
1. Le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale (ATL) con proprio atto deliberativo individuano la forma giuridica prescelta per lo svolgimento della propria attività tra quelle disciplinate dai commi da 3 a 7 oppure dai commi da 8 a 10.
2. Per ciascun ambito turistico individuato ai sensi dell'articolo 12 non può essere costituita più di un'Agenzia. Più ambiti possono fare riferimento ad una stessa Agenzia.
3. Fuori dai casi previsti dai commi 8, 9 e 10, le ATL devono costituirsi sotto forma di consorzio o di società consortile, ai sensi degli articoli 2602 e seguenti del codice civile. Tali consorzi si intendono istituiti con legge regionale ai sensi dell' articolo 2, comma 28 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato 'Legge finanziaria 2008').
4. Possono essere consorziati esclusivamente:
c) le associazioni di categoria del settore turistico, gli enti e le associazioni interessati al turismo, purché non svolgano attività d'impresa e perseguano fini analoghi a quelli di cui all'articolo 10.
5. La Giunta regionale stabilisce i requisiti per l'individuazione dei soggetti di cui alla lettera c) del comma 4 e pubblica ogni anno un avviso per invitare i soggetti interessati a partecipare al Consorzio.
6. La Giunta regionale approva annualmente uno schema di atto di affidamento delle attività in esecuzione dei programmi di cui all'articolo 3 e lo invia alle ATL per accettazione. Tale atto di affidamento individua le attività che devono essere svolte dall'ATL, stabilisce l'ammontare dei contributi stanziati per tali attività, e riserva alla provincia la possibilità di compiere verifiche al fine di influenzare, stimolare e controllare l'operato dell'ATL nonché per controllarne la contabilità.
7. Lo Statuto del Consorzio prevede che:
a) le quote del Consorzio sono di tipo 'À, per i consorziati di cui alle lettere a) e b) del comma 4 e di tipo 'B' per i consorziati di cui alla lettera c) del comma 4;
b) le quote di tipo 'B' danno diritto, collettivamente, all'elezione di un numero di rappresentati nell'organo gestorio inferiore alla metà dei suoi membri;
c) i rappresentanti delle quote di tipo 'B' hanno diritto di voto limitato alle materie di tipo programmatorio e non gestionale;
d) le quote di tipo 'B' hanno diritto di voto in Assemblea limitatamente alla nomina dei consiglieri di loro spettanza ed all'approvazione del bilancio di esercizio;
e) l'adesione al Consorzio è aperta a tutti i soggetti di cui alla lettera c) del comma 4, senza limitazioni, fatto salvo il pagamento della quota consortile;
f) può essere costituito un Comitato di indirizzo, aperto a tutte le associazioni ed organizzazioni degli operatori turistici, ai consorzi di imprenditori turistici ed agli operatori economici interessati al turismo, anche non consorziati, con potere di emanare un parere obbligatorio ma non vincolante sulle modalità di attuazione, da parte dell'ATL, dell'atto di affidamento di cui al comma 6;
g) è vietato al Consorzio distribuire utili o quote del patrimonio ai consorziati di cui alla lettera c) del comma 4;
h) è vietato ai consorziati di cui alla lettera c) del comma 4, vendere servizi o forniture al Consorzio, se non a seguito di regolare procedura ad evidenza pubblica svolta nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria.
8. Fuori dai casi previsti dai commi 3, 4, 5, 6 e 7, le ATL possono costituirsi nella forma di società di capitali, di consorzi o di società consortili tra i soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 4. Le ATL o i soggetti di cui alle lettere a) e b) del comma 4 devono selezionare uno o più soci privati per l'apporto di capitali e per la partecipazione attiva nella gestione della Convenzione di cui al comma 9 con la Regione, attraverso le modalità tecniche di volta in volta individuate.
9. La Giunta regionale approva una bozza di convenzione di durata non superiore a nove anni recante le attività che devono essere svolte dall'ATL, l'ammontare dei contributi stanziati per tali attività, i controlli e le sanzioni.
10. Lo Statuto deve prevedere che l'oggetto della società o del consorzio sia limitato all'oggetto della convenzione con la Regione e che dopo un numero di anni coincidente con la durata della convenzione, i soci privati devono cedere le loro quote al valore di mercato ai soci di cui alle lettere a) e b) del comma 4 o ai soggetti che risulteranno vincitori di una nuova procedura ad evidenza pubblica.
Le ATL devono effettuare la scelta di cui all' articolo 11, comma 1 della l.r. 75/1996, come sostituito dall'articolo 44 della presente legge, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della stessa. Tale scelta può essere successivamente modificata.
Se l'ATL opta per le modalità di cui all'articolo 11, commi da 3 a 7 della l.r. 75/1996, come sostituito dall'articolo 44 della presente legge, l'adeguamento dello Statuto deve avvenire entro nove mesi dall'entrata in vigore della legge.
Se l'ATL opta per le modalità di cui all'articolo 11, commi 8, 9 e 10 della l.r. 75/1996, come sostituito dall'articolo 44 della presente legge, l'adeguamento dello Statuto e la pubblicazione degli atti di gara per la scelta dei soci privati devono avvenire entro un anno dall'entrata in vigore della presente legge, ovvero, limitatamente alla pubblicazione degli atti di gara, entro sessanta giorni dalla consegna da parte della Regione della bozza di convenzione per l'erogazione dei contributi pubblici, se successiva.
La Giunta regionale è autorizzata ad acquistare, in concorso con gli altri soci pubblici e al valore nominale, le quote di capitale o di fondo consortile dismesse da parte dei soci o dei consorziati che hanno dovuto recedere in attuazione dell' articolo 11 della l.r. 75/1996, come sostituito dall'articolo 44 della presente legge.
La Giunta regionale è autorizzata ad erogare il contributo di cui all' articolo 14 della l.r. 75/1996 per l'anno 2009 alle ATL che abbiano approvato la delibera assembleare di cui all' articolo 11, comma 1 della l.r. 75/1996, come sostituito dall'articolo 44 della presente legge, entro novanta giorni dall'entrata in vigore della stessa.
L' articolo 26 della l.r. 12/2008 è abrogato.
Agli oneri di cui al comma 1, si fa fronte con le risorse finanziarie stanziate nell'unità previsionale di base (UPB) DB17021 (Commercio, sicurezza e polizia locale Sviluppo ed incentivazione del commercio Titolo I Spese correnti) del bilancio di previsione per l'anno finanziario 2009.
Per il biennio 2010-2011 agli oneri di cui al comma 4 si provvede con le risorse finanziarie individuate secondo le modalità previste dall' articolo 8 della l.r. 7/2001 e dall' articolo 30 della l.r. 2/2003.
(Modifica della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28)
Alla rubrica dell' articolo 19 della legge regionale 12 novembre 1999, n. 28 (Disciplina e sviluppo ed incentivazione del commercio in Piemonte (In attuazione del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114)) dopo le parole "Competenze regionali" sono aggiunte le seguenti: "e comunali".
Dopo il comma 3 dell'articolo 19 della l. r. 28/1999 sono aggiunti i seguenti:
3 bis. Negli esercizi commerciali di cui all' art. 17, comma 4 del d.lgs. 114/1998 è vietata la vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione;
3 ter. La violazione dell'obbligo di cui al comma 3 bis è punita con la sanzione prevista dall' articolo 22, comma 1 del d.lgs 114/1998.
Il comma 1 dell'articolo 6 della legge regionale 26 giugno 2006, n. 22 (Norme in materia di trasporto di viaggiatori effettuato mediante noleggio di autobus con conducente), è sostituito dal seguente:
" 1. La Giunta regionale è autorizzata a definire il contributo di iscrizione al registro regionale delle imprese di cui all'articolo 5."
Il comma 2 bis dell'articolo 28 della legge regionale 17 gennaio 2008, n. 2 (Disposizioni in materia di navigazione interna, demanio idrico della navigazione interna e conferimento di funzioni agli enti locali), come da ultimo sostituito dall' articolo 13 della legge regionale 30 dicembre 2008, n. 35, è sostituito dal seguente:
" 2bis. Le istanze di cui all'articolo 2, commi 8 e 9, della legge regionale 18 maggio 2004, n. 12 (Disposizioni collegate alla legge finanziaria per l'anno 2004), devono essere presentate all'autorità concedente territorialmente interessata, entro e non oltre il 31 ottobre 2009, pena l'irricevibilità delle istanze stesse."
Dopo il comma 2 quater dell'articolo 28 della l.r. 2/2008, come inserito dall' articolo 38 della l.r. 12/2008, sono aggiunti i seguenti:
2 quinquies. Sino all'emanazione dei regolamenti regionali di cui all'articolo 4, comma 1, lettera j), le concessioni riguardanti beni del demanio idrico della navigazione interna sono rilasciate per un periodo inferiore ad anni:
c) nove, nei casi di interventi di modifica sostanziale nel tempo e nella struttura del bene demaniale considerato, quali opere infrastrutturali, concessioni di aree che per l'ampiezza o la durata alterano l'equilibrio degli usi demaniali della collettività interessata o che riguardano darsene coperte o scoperte, edifici o parti di essi, capannoni, o altri manufatti. Tali concessioni possono essere ampliate sino ad un massimo di anni trenta, in presenza di consistenti realizzazioni di opere che necessitano di adeguato periodo di ammortamento.
2 sexies. I Comuni o le loro gestioni associate espletano le procedure amministrative ed introitano gli indennizzi, relativi alle occupazioni demaniali non ancora accertate di cui alla l.r. 12/2004 ed alla l.r. 12/2008, utilizzandoli per l'esercizio delle funzioni amministrative di gestione della navigazione interna e del relativo demanio idrico, per gli interventi di manutenzione e valorizzazione del patrimonio demaniale, nonché per il finanziamento dei progetti di recupero.
2 septies. L'occupazione di scivoli a lago in aree appartenenti al demanio idrico della navigazione interna, avvenute con unità di navigazione di limitate dimensioni e ad uso locale, nel periodo compreso tra l'1 gennaio 2001 ed il 31 dicembre 2008, è sanata mediante il pagamento, ai comuni o alle loro gestioni associate, di una somma pari ad una annualità di canone, determinata secondo le dimensioni dell'unità di navigazione, assumendo quale importo di riferimento il canone per l'anno 2009, previa presentazione di istanza secondo specifica modulistica semplificata predisposta dai comuni o dalle loro gestioni associate. Le somme versate per le finalità di cui al presente comma in eccedenza rispetto all'indennizzo sopra indicato sono rimborsate.
Dopo il comma 6 dell'articolo 8 della l.r. 2/2008 è aggiunto il seguente:
6 bis. Ai fini dell'approvazione del regolamento di cui all'articolo 4, comma 1, lettera j) in materia di rilascio delle concessioni relative all'occupazione dei beni del demanio idrico della navigazione interna, la Giunta regionale si attiene ai seguenti principi:
b) previsione, per la tipologia di occupazione di cui alla lettera a), di un importo di canone annuo non superiore a 10 euro al metro quadro, con esclusione di canoni minimi.
Al comma 5 dell'articolo 32 della legge regionale 22 dicembre 2008, n. 34 (Norme per la promozione dell'occupazione, della qualità, della sicurezza e regolarità del lavoro) dopo le parole: "alla fine del cantiere", sono inserite, infine, le seguenti: "e per coloro che risultano essere stati utilizzati in attività socialmente utili concluse entro il 31 dicembre 2005".
Il comma 7 dell'articolo 33 della l.r. 34/2008 è sostituito dal seguente:
" 7. La Giunta regionale dispone il trasferimento delle somme necessarie alla concessione dei contributi di cui al comma 1 alle province, che provvedono, nell'ambito degli indirizzi regionali, all'individuazione dei criteri e delle priorità di utilizzo dei fondi in relazione ai diversi interventi previsti a favore dei destinatari indicati al comma 1."
Al comma 8 dell'articolo 33 della l.r. 34/2008, dopo la parola:"eroga", è inserita la seguente: "anche".
Dopo il comma 3 dell'articolo 35 della l.r. 34/2008 è aggiunto il seguente:
" 3 bis. Le somme derivanti dalle sanzioni amministrative di cui alla l. 68/1999 sono introitate nello stato di previsione dell'entrata del bilancio regionale, nell'ambito dell'unità previsionale di base (UPB) 0902 (Risorse finanziarie Ragioneria) e sono utilizzate in spesa per le finalità indicate dalla legge stessa."
Al comma 3 dell'articolo 36 della l.r. 34/2008, dopo la parola: "disabili" le parole: "ad eccezione" sono sostituite dalle parole: "in aggiunta".
Al comma 8 dell'articolo 38 della l.r. 34/2008, le parole: "non si applicano", sono sostituite dalle seguenti: "si applicano anche".
Al comma 3 dell'articolo 43 della l.r. 34/2008, le parole: "di lavoratori che si trovano in trattamento di cassa integrazione guadagni straordinaria (CIGS)", sono sostituite dalle seguenti: "dei soggetti di cui all'articolo 29".
Il comma 2 dell'articolo 52 della l.r. 34/2008 è sostituito dal seguente:
" 2. Al fine di conseguire il riconoscimento della priorità di cui al comma 1, le aziende e gli enti presentano alla Regione progetti o documentazione di azioni positive, secondo le modalità stabilite dalla Giunta regionale."
Il comma 3 dell'articolo 52 della l.r. 34/2008 è sostituito dal seguente:
" 3. La Regione, nell'applicazione dell'articolo 42, dà priorità alle domande presentate da donne. A tal fine, nell'ipotesi di società di persone o di società cooperativa, le donne devono costituire almeno il 60 per cento dei soci e nell'ipotesi di società di capitali i due terzi delle quote di capitale devono essere detenute da donne e l'organo di amministrazione deve essere composto per almeno i due terzi da donne."
Al comma 3 dell'articolo 53 della l.r. 34/2008 dopo la parola: "conciliazione" sono inserite, infine, le seguenti: "ed i percorsi di carriera".
Dopo il comma 2 dell'articolo 65 della l.r. 34/2008 è aggiunto il seguente:
" 2 bis. Per la valutazione delle domande dirette ad ottenere i benefici previsti dalla legge regionale 14 giugno 1993, n. 28 (Misure straordinarie per incentivare l'occupazione mediante la promozione ed il sostegno di nuove iniziative imprenditoriali e per l'inserimento in nuovi posti di lavoro rivolti a soggetti svantaggiati), modificata ed integrata dalla legge regionale 9 maggio 1997, n. 22, la Regione si avvale del comitato tecnico di cui all' articolo 7 della l.r. 28/1993, nella composizione attualmente in carica fino al perfezionamento dei provvedimenti attuativi previsti dall'articolo 42 della presente legge."
Dopo il comma 3 dell'articolo 16 della legge regionale 9 giugno 1994, n. 18 (Norme di attuazione della legge 8 novembre 1991, n. 381 "Disciplina delle cooperative sociali"), come sostituito dall'articolo1 della legge regionale 22 ottobre 1996, n. 76, è aggiunto il seguente:
" 3 bis. La Regione concede finanziamenti in via prioritaria alle cooperative sociali iscritte nella sezione B dell'albo regionale di cui all'articolo 2 a titolo di anticipazione di crediti non ancora scaduti, mediante la cessione pro solvendo di fatture emesse, nei confronti delle ASL e delle ASO del Piemonte e da queste non ancora evase. I criteri e le modalità per le anticipazioni sono definiti dalla deliberazione della Giunta regionale, di cui all'articolo 21."
L' articolo 17 della l.r. 18/1994, come sostituito dall' articolo 2 della l.r. 76/1996, è sostituito dal seguente:
Art. 17. (Costituzione di un fondo di rotazione)
1. Al fine di consentire la concessione di finanziamenti a tasso agevolato, per la realizzazione degli investimenti e per la concessione delle anticipazioni di cui all'articolo 16, la Giunta regionale stipula una convenzione avente l'obiettivo di affidare alla Finpiemonte S.p.A. la gestione di un fondo di rotazione.
Dopo il comma 6 dell'articolo 9 della legge regionale 18 marzo 1992, n. 16 (Diritto allo studio universitario), è aggiunto il seguente:
" 6 bis. Nel periodo in cui le residenze gestite dall'Ente non sono utilizzate dagli studenti, possono essere concesse in uso anche a soggetti diversi da quelli previsti nel presente articolo."
Il comma 5 dell'articolo 19 della l.r. 16/1992, è sostituito dal seguente:
" 5. I componenti del Consiglio di Amministrazione possono essere nominati per due mandati."
(Sostituzione dell' articolo 24 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63)
L' articolo 24 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle attività di formazione e orientamento professionale), è sostituito dal seguente:
Art. 24 (Commissioni esaminatrici, prove finali, attestati di qualifica)
3. Il superamento delle prove finali comporta il conseguimento dell'attestato di cui all' articolo 14, comma 2, della legge 21 dicembre 1978, n. 845 (Legge-quadro in materia di formazione professionale) con i relativi effetti e costituisce comunque titolo utile ai fini della valutazione di merito dei concorsi pubblici. L'attestato è rilasciato dalle province secondo quanto stabilito dall' articolo 77, comma 1, lettera c) della l.r. 44/2000, salvo che per le attività formative di competenza regionale.
4. Nelle more dell'adozione del provvedimento di cui al comma 2, le commissioni esaminatrici nominate al termine dei corsi di qualifica dalle province o, per le attività formative di competenza regionale, dalla regione, sono composte, in conformità all' articolo 14 della l. 845/1978, da:
6. Le commissioni esaminatrici si intendono validamente costituite con la presenza della metà più uno dei componenti tra cui necessariamente il Presidente.
A supporto e completamento del processo di riorganizzazione dell'ente, la Regione adotta misure di razionalizzazione volte a favorire un miglior utilizzo delle risorse umane .
I dipendenti esonerati dal servizio possono svolgere lavoro autonomo o attività di collaborazione occasionale o di consulenza per soggetti diversi dalle amministrazioni pubbliche, da enti o società partecipate dalle pubbliche amministrazioni stesse o da società o associazioni che svolgano attività per i soggetti pubblici sopra indicati . In ogni caso non è consentito l'esercizio di prestazioni lavorative da cui possa derivare un pregiudizio all'amministrazione regionale .
Per i dipendenti esonerati dal servizio ai sensi del presente articolo il contratto di lavoro si risolve automaticamente al compimento dell'anzianità massima contributiva di quarant'anni o al compimento di sessantacinque anni di età, se precedente.
Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche al personale non dirigente dipendente delle aziende sanitarie della Regione, previa emanazione di indirizzi applicativi da parte della Giunta regionale, finalizzati all'effettiva riduzione della spesa del personale.
Con propri atti organizzativi l'amministrazione disciplina l'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 72, commi 7, 9, 10 e 11 del d.l. 112/2008, convertito dalla l. 133/2008, in materia di trattenimento in servizio.
(Sostituzione dell' articolo 12 della legge regionale 10 dicembre 2007, n. 23)
L' articolo 12 della legge regionale 10 dicembre 2007, n. 23 (Disposizioni relative alle politiche regionali in materia di sicurezza integrata), è sostituito dal seguente:
Art. 12 (Istituzione di un Fondo di solidarietà per le vittime del terrorismo e della criminalità)
1. È istituito un Fondo di solidarietà per gli appartenenti, di ogni ordine e grado, alle forze armate, alle forze dell'ordine, ai vigili del fuoco, alle forze di polizia locale e per i decorati di medaglia d'oro, d'argento e di bronzo, al valore civile e militare, nati o residenti nel territorio piemontese, o che prestano effettivo servizio a reparti ed enti dislocati sul territorio regionale, che sono deceduti o hanno riportato un'invalidità permanente, pari o superiore all'80 per cento delle capacità psichiche e fisico-motorie, a seguito di lesioni traumatiche subite nel corso dell'espletamento di un servizio ordinario o straordinario nel territorio nazionale o all'estero.
2. Il Fondo di cui al comma 1 è istituito, altresì, a favore dei civili nati o residenti nei comuni del Piemonte, deceduti o che abbiano riportato un'invalidità permanente pari o superiore all'80 per cento a causa di atti terroristici compiuti nel territorio italiano o all'estero.
3. Il Fondo di cui al comma 1 interviene anche a favore dei civili e loro legittimi eredi conviventi, nati o residenti nei comuni del Piemonte, vittime o resi invalidi all'80 per cento, nel tentativo di fronteggiare la commissione di reati perpetrati nel territorio italiano o all'estero.
4. Le elargizioni del Fondo di cui al presente articolo non sono cumulabili con i benefici economici previsti per altre tipologie di vittime di reati e disciplinati in analoghe normative regionali.
5. Il Fondo di cui al comma 1 può disporre di stanziamenti determinati annualmente dalla legge di bilancio.
6. La Giunta regionale definisce, sentito il parere della competente Commissione consiliare, le modalità di gestione del fondo di cui al presente articolo.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56
 articolo 2
 articolo 28
 articolo 8
 articolo 5
 art. 2
 articolo 6
 articolo 24
 articolo 28
 articolo 22
 articolo 22

Art. 22
 art. 46
 articolo 22
 articolo 50
 articolo 44
 articolo 2
 articolo 9
 articolo 9
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 articolo 8
 articolo 30
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 articolo 51
 articolo 18
 articolo 11
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 articolo 39
 articolo 6
 articolo 81
 articolo 1
 articolo 61
 articolo 89
 articolo 117
 articolo 6
 articolo 51
 articolo 35
 articolo 1
 articolo 8
 articolo 1
 articolo 18
 articolo 9
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 articolo 5
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Art. 5
 articolo 57
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 2
 articolo 11
 articolo 11
 articolo 14
 articolo 11
 articolo 26
 articolo 8
 articolo 30
 articolo 19
 art. 17
 articolo 22
 articolo 13
 articolo 38
 articolo 7
 articolo 17
 articolo 2

Art. 17
 articolo 24
 articolo 24

Art. 24
 articolo 14
 articolo 77
 articolo 14
 articolo 12
 articolo 12

Art. 12