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⭐Il diritto d autore e la sua tutela
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Ornella Chiesa
1 Università degli Studi del Piemonte Orientale Amedeo Avogadro Il diritto d autore e la sua tutela Indice di sezione Obiettivi Pag Il diritto d autore: aspetti generali Pag La normativa 1.2 Cosa si intende per diritto d autore 1.3 Le categorie di opere protette Pag. 30 Pag. 31 Pag La reprografia e la tutela del prodotto editoriale Pag La fotocopia nelle biblioteche Pag Le utilizzazioni libere e la tutela del diritto d autore in Pag. 37 Internet 3.1 La citazione di link Pag. 382 Obiettivi In questa sezione sarà trattata brevemente la questione del diritto d autore: cosa si intende, da quale normativa è regolato, quali sono le indicazioni pratiche per farne un uso corretto. In particolare, si affronterà l argomento in relazione all uso di materiale coperto da diritto d autore da parte dei docenti universitari, curando soprattutto due casi: la fotocopia e la citazione di materiale recuperato da Internet. 1. Il diritto d autore: aspetti generali L utilizzo delle nuove tecnologie per la formazione comporta la necessità di sviluppare ad hoc materiali didattici e/o materiali fruibili su Web. Nella situazione in cui i contenuti interni a un prodotto multimediale sono acquisiti da una fonte esterna, il processo di produzione, diffusione e consumo necessita di essere analizzato anche dal punto di vista della legislazione sul diritto d autore. 1.1 La normativa Le principali fonti della normativa in materia di diritto d autore, a livello nazionale, sono costituite dal codice civile, che dedica ai diritti sulle opere dell ingegno alcune disposizioni di carattere generale (artt ), e dalla legge speciale 22 aprile 1941, n. 633 sulla protezione del diritto d autore e di altri diritti connessi al suo esercizio, con il relativo regolamento di esecuzione approvato con R.D. 18 maggio 1942, n La legge speciale 22 aprile 1941 n. 633 è stata successivamente aggiornata e integrata seguendo l evoluzione e i progressi della scienza e delle tecnologie: un profondo aggiornamento della legislazione si è avuto con la legge 18 agosto 2000, n. 248 e con il decreto legislativo 68 del 9 aprile 2003 che recepisce la direttiva europea 29/2001/CE. Altra importante fonte normativa è rappresentata dalle convenzioni internazionali per la protezione del diritto d autore, le cui disposizioni sono state recepite nell ordinamento giuridico italiano. A livello internazionale, vale la pena ricordare alcune tappe fondamentali: - il 9 settembre 1886 viene istituita la Convenzione di Berna sulla proprietà letteraria e artistica, più volte modificata fino all ultima stesura (Parigi, 1971): i principali paesi europei, fra cui l Italia, e alcuni extraeuropei si costituiscono in Unione per la protezione reciproca dei diritti degli autori; Pagina 303 - a Stoccolma, il 14 luglio 1967 viene istituita l Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI/WIPO), cui partecipano paesi di tutto il mondo (alla data del 15 luglio 1999 i paesi aderenti sono 171); - a Marrakech, il 15 aprile 1994 vengono ratificati gli atti del cosiddetto Uruguay Round, che prevedono l accordo TRIPS, cioè la protezione del diritto d autore negli scambi commerciali internazionali, nel quadro della World Trade Organization. Non va, inoltre, dimenticato che il diritto d autore è stato incluso nella Dichiarazione universale dei diritti dell uomo (art. 27, secondo comma) approvata dall Assemblea generale dell Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) il 10 dicembre L articolo 27, nel suo complesso, riconosce da un lato il diritto d autore, dall altro il diritto alla ricerca e alla cultura per tutti, introducendo così il principio dell equilibrio, su cui si baseranno le eccezioni o utilizzazioni libere nella legislazione ordinaria: - ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità e di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici; - ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia l autore. 1.2 Cosa si intende per diritto d autore Il diritto d autore può essere inteso in senso soggettivo come l insieme dei diritti e delle facoltà che l ordinamento giuridico riconosce all autore delle opere dell ingegno aventi carattere creativo e, in senso oggettivo, come il complesso delle norme giuridiche che regolano l esercizio e la durata di questi diritti e facoltà e ne assicurano la protezione. Il codice civile (artt ) stabilisce che formano oggetto del diritto d'autore le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alle scienze, alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro e alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione e che il titolo originario dell acquisto del diritto d autore è costituito dalla creazione dell opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale. Per quanto riguarda la titolarità del diritto, il diritto d autore spetta, in via originaria, al creatore dell opera: - per le opere collettive è considerato autore chi organizza e dirige la creazione dell opera; - per le opere di elaborazione è considerato autore l elaboratore, nei limiti del suo lavoro; Pagina 314 - per le opere realizzate con il contributo indistinguibile e inscindibile di più persone la titolarità del diritto d autore appartiene in comune a tutti i coautori. Il diritto d autore sorge nel momento in cui l autore crea la sua opera e la esprime in una determinata forma, indipendentemente dalla qualità artistica dell opera e dalla volontà dell autore. A differenza del sistema a copyright, quindi, l acquisto soggettivo dei diritti non è subordinato ad atti formali di registrazione (ricordiamo che, nel diritto anglosassone, il copyright costituisce soltanto il diritto dell autore a vedersi riconosciuto il corrispettivo economico per l utilizzazione della sua opera intellettuale). In ciò la proprietà intellettuale delle opere d ingegno si distingue dalla titolarità delle invenzioni, che si acquisisce con la registrazione del marchio o del brevetto. Nel diritto d autore inteso in senso classico, un autore, per il solo fatto di aver creato della conoscenza, esercita sulla sua opera di natura intellettuale un duplice diritto: - un diritto morale, di carattere personale e quindi inalienabile. I diritti morali attengono alla difesa della personalità dell autore. Essi tutelano l opera d ingegno da atti che possano arrecare pregiudizio alla persona dell autore riguardo a: paternità dell opera, integrità dell opera (modifica, deformazione, decurtazioni), l onore e la reputazione della figura dell autore. I diritti morali sono imprescrittibili, irrinunciabili, inalienabili e sono illimitati nel tempo in quanto durano per sempre (possono essere fatti valere anche dagli eredi); - un diritto patrimoniale, articolato in una serie di facoltà di utilizzazione dell opera, tra loro autonome ed esclusive. L aspetto patrimoniale del diritto d autore è rappresentato dalla possibilità di trarre vantaggi di ordine economico dall utilizzazione dell opera dell ingegno. Affinché questa possibilità astratta diventi concreta occorre che l opera si esteriorizzi attraverso la pubblicazione, intesa come prima comunicazione a un pubblico indifferenziato in una delle forme in cui può esprimersi l attività creativa umana. La legge speciale pone il diritto di pubblicare l opera al primo posto tra i diritti patrimoniali spettanti all autore, in quanto è con la pubblicazione che ha inizio l utilizzazione dell opera e quindi la sua protezione. I diritti patrimoniali si riferiscono a pubblicazione, utilizzazione economica, riproduzione, trascrizione, esecuzione, rappresentazione, recitazione, diffusione, traduzione, rielaborazione, noleggio e prestito dell opera. Si tratta di diritti esclusivi sull opera, che l autore può cedere ad altri: nessuno può esercitare tali diritti se non autorizzato dall autore. I diritti di utilizzazione economica sono alienabili e possono essere acquistati, venduti, trasmessi. A differenza dei diritti morali, i diritti patrimoniali hanno una durata limitata nel tempo. Il periodo normale di tutela dei diritti di utilizzazione economica delle opere dell ingegno comprende la vita dell autore e settant anni dopo la sua morte. Alla scadenza del termine di Pagina 325 protezione legale l opera cade in pubblico dominio e quindi può essere liberamente utilizzata da chiunque in ogni forma e modo, senza che occorra richiedere a qualcuno l autorizzazione preventiva o corrispondere compensi o diritti per l utilizzazione. Tutti i diritti di utilizzazione economica dell opera dell ingegno sono trasferibili. La trasmissione deve essere provata per iscritto. La forma scritta è quindi richiesta ai fini probatori e non della validità del trasferimento. La cessione, da parte dell autore, del diritto di pubblicare l opera per le stampe presupposto indispensabile per la pubblicazione di opere protette avviene normalmente attraverso il contratto di edizione, previsto e disciplinato in modo particolareggiato dalla legge sul diritto d autore. La cessione di questo diritto, come pure degli altri diritti di contenuto economico spettanti all autore (diritto di traduzione, diritto di elaborazione, diritto di rappresentazione, ecc.) può essere effettuata anche in altre forme contrattuali, tipiche e atipiche, desumibili dalle disposizioni del codice civile. 1.3 Le categorie di opere protette Per quanto riguarda le categorie delle opere protette, la legge 633/41 indica le opere di ingegno a carattere creativo delle quali è disposta la protezione (artt ). In particolare l art. 1 stabilisce che: Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione. Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonché le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell'autore. Le opere d ingegno protette si dividono in: opere originarie (art. 2) opere derivate: - opere collettive (raccolta di contributi creativi o coordinamento di più autori: enciclopedie, antologie, riviste e giornali); - opere elaborate (elaborazioni di opere originali: traduzioni, trasformazioni letterarie, rifacimenti, adattamenti). Pagina 336 Pertanto, le opere protette da diritto d autore sono, schematicamente, le seguenti: - opere letterarie, scientifiche, didattiche e religiose; - opere drammatiche; - opere musicali; - opere liriche; - opere coreografiche, pantomimiche; - opere della scultura, della pittura, dell arte del disegno; - programmi per elaboratore (software); - opere fotografiche; - disegni e opere dell architettura; - banche dati; - disegno industriale; - opere multimediali; - siti Web. Si noti che le opere multimediali e i siti Web non sono esplicitamente protetti in quanto categorie definite dalla legge e si ricorre quindi all analogia con le opere collettive. Secondo alcuni, però, l opera multimediale può anche essere assimilata, in base alla sua natura giuridica e a seconda dei casi, a un opera in comunione (composta da una serie di contributi inscindibili), un opera composta (composta da opere che hanno una propria autonoma dignità), un opera derivata (elaborazione di opere preesistenti). La legge 633/41 dispone, inoltre, norme particolari per specifiche categorie di opere, quali: - le opere drammatico-musicali, con autori distinti per le diverse parti; - le opere collettive, le riviste e i giornali, dove il diritto spetta all editore; - le opere cinematografiche, che hanno diversi autori (del soggetto, della sceneggiatura, della musica, della regia, ecc.), dove il diritto spetta al produttore; - le opere radiodiffuse, le opere registrate su supporto meccanico, come i dischi, i programmi per elaboratore. Sono esclusi dalla protezione legale: - opere di dominio pubblico (opere per le quali è già trascorso il periodo di protezione legale: settant anni dalla morte dell autore o altro); - atti ufficiali dello Stato e delle amministrazioni pubbliche; - opere prive di apporto creativo. Pagina 347 I modi di tutela giudiziaria del diritto d autore sono quelli previsti dall art. 108 e ss. e 156 e ss. della legge speciale che consistono: - nell accertamento del diritto e nell interdizione della violazione; - nel risarcimento del danno e nella rimozione dello stato di fatto da cui risulta la lesione; - infine, nel sequestro di ciò che costituisce oggetto della violazione. Le considerazioni appena formulate mostrano come si possa facilmente incorrere in una serie di problemi se si viola, anche involontariamente, il diritto d autore. È nostra intenzione, pertanto, fornire al personale universitario alcune indicazioni pratiche in materia di diritto d autore, illustrando le disposizioni principali che regolano due aree tematiche di particolare importanza per le attività di didattica universitaria tradizionale e online: - la reprografia e la tutela del prodotto editoriale; - le utilizzazioni libere e la tutela del diritto d autore in Internet. 2. La reprografia e la tutela del prodotto editoriale La legge del 18 agosto 2000, n. 248, che integra e modifica la legge sul diritto d autore, contiene alcune disposizioni che disciplinano la reprografia, cioè la riproduzione delle opere dell ingegno mediante fotocopia, xerocopia o simili (in particolare artt bis). Le esigenze da salvaguardare erano, da un lato, quella di tutelare i diritti degli autori e degli editori in un settore in cui non esiste alcuna possibilità di reale controllo sull utilizzo delle opere e, dall altro, quella di non precludere al pubblico l accesso a opere o parti di opere per soddisfare le proprie legittime necessità. La nuova normativa riguarda, naturalmente, le opere protette dalla legge sul diritto d autore. Ricordiamo, inoltre, che la durata della protezione legale è per tutta la vita dell autore e fino al 31 dicembre del 70 o anno dopo la sua morte (in caso esistano più coautori la durata si determina sulla vita del coautore che muore per ultimo). Le opere non più protette sono di pubblico dominio e possono essere riprodotte liberamente (tuttavia non è lecito art c.c.: concorrenza sleale riprodurre la composizione grafica dell opera). Va ricordato, per i libri stranieri tradotti in lingua italiana, che la durata della tutela deve essere calcolata tenendo conto che il traduttore è da considerare a pieno titolo tra gli autori dell opera tradotta: la durata di protezione delle traduzioni si prolunga quindi fino a 70 anni dopo la morte del traduttore. Pagina 358 La legge consente, ora, la fotocopia di opere dell ingegno pubblicate per le stampe, purché effettuata: - per uso personale: cioè per propri scopi di lettura, studio, consultazione e non per uso commerciale o per farne copie da distribuire ad altri, anche gratuitamente; è vietata, comunque, ogni utilizzazione fatta in concorrenza con i diritti di utilizzazione economica che spettano all autore; - entro il limite massimo del 15% di ciascun volume o fascicolo di periodico, escluse le pagine di pubblicità. A tale proposito, ricordiamo che le pagine di introduzione e la prefazione sono parte integrante del testo, quindi il 15% va calcolato sul numero totale delle pagine di un libro, esclusa la pubblicità e comprese l introduzione, la prefazione, l indice e la bibliografia. 2.1 La fotocopia nelle biblioteche La fotocopia di opere tutelate può essere anche effettuata all interno delle biblioteche pubbliche limitatamente, però, alle opere presenti nelle biblioteche stesse e sempre nei limiti del 15%. Il limite del 15% non si applica se le opere presenti nella biblioteca sono rare o, comunque, fuori commercio (cioè fuori dai cataloghi editoriali): in questo caso le opere possono essere fotocopiate integralmente. Sono, invece, libere le fotocopie delle opere presenti nelle biblioteche effettuate per i servizi di biblioteca, cioè per i servizi interni e non per quelli forniti agli utenti: sono pertanto considerate libere le fotocopie che vengono messe a disposizione del pubblico per evitare il deterioramento degli originali. Le legge prevede che i compensi da corrispondere tramite la SIAE agli aventi diritto (autori e editori) siano in forma forfetaria, limitatamente a quanto incassato per il servizio (che quindi non potrà essere gratuito) senza altre spese a carico dello Stato o degli enti da cui dipendono le biblioteche. Le medesime disposizioni valgono per le biblioteche universitarie. A tale proposito, la SIAE e le Associazioni degli autori e degli editori hanno concluso un accordo-quadro con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), in cui sono state fissate la misura e le modalità di riscossione dei compensi per la fotocopiatura delle opere presenti nelle biblioteche pubbliche delle Università rappresentate dalla CRUI. Si intendono compresi nell accordo i servizi di riproduzione eventualmente concessi in outsourcing, a condizione che il servizio avvenga all interno delle Università e attenga all attività svolta dalle biblioteche. Sono escluse dal campo di applicazione dell accordo le riproduzioni effettuate all interno dell Università da soggetti esterni che svolgono il servizio di fotocopiatura con macchinari e/o con personale proprio, con rischio imprenditoriale proprio, sia pure con il permesso delle Università, senza corrispettivo per le Pagina 369 Università, oppure con corrispettivo non correlato al numero di copie eseguite. Questa attività, se svolta, rientra nel regime previsto per le copisterie e i centri di fotocopie. 3. Le utilizzazioni libere e la tutela del diritto d autore in Internet Il secondo aspetto che prendiamo in considerazione riguarda la protezione del diritto d autore in Internet. Attualmente si applica anche a Internet la legislazione sul diritto d autore del 22 aprile 1941 n. 633, secondo la quale chi ha realizzato l opera ha il diritto esclusivo di utilizzazione economica della stessa in ogni forma e modo originale o derivato. Ne consegue che la riproduzione e la diffusione su reti telematiche delle opere dell ingegno devono essere autorizzate dagli autori. Tuttavia, in alcuni casi espressamente previsti dalla legge sul diritto d autore è possibile riprodurre liberamente, in tutto o in parte, a determinate condizioni, opere protette senza che occorra il consenso dell autore o dei suoi aventi causa. Questa limitazione ai diritti patrimoniali dell autore trova la sua giustificazione in un interesse collettivo che la legge considera prevalente rispetto all interesse economico dell autore. L art. 70 della suddetta legge prevede che il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera per scopi di critica, di discussione ed anche di insegnamento, sono liberi nei limiti giustificati da tali finalità e purché non costituiscano concorrenza all utilizzazione economica dell opera. Inoltre: il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell opera, dei nomi dell autore, dell editore, e, se si tratta di traduzione, del traduttore qualora tali indicazioni figurino sull opera riprodotta. Nessun limite di legge sussiste invece per la riproduzione di opere di autori morti da oltre settant anni. La legge sul diritto d autore, inoltre, prevede altri due casi in cui è consentita la libera utilizzazione, nell esercizio dell attività editoriale, di opere protette, entrambi giustificati dall interesse pubblico dell informazione: Pagina 3710 - il primo consiste nella possibilità di riprodurre in giornali o riviste, indicando la fonte, articoli di attualità, di carattere economico, politico o religioso, apparsi sulla stampa periodica, purché la riproduzione non sia stata espressamente vietata (art. 65); - il secondo riguarda la riproduzione, sempre su giornali o periodici e sempre con obbligo di citazione della fonte, di discorsi su argomenti di interesse politico o amministrativo, tenuti in pubbliche assemblee o comunque in pubblico (art. 66). In particolare, per quanto riguarda gli articoli di giornale, l art. 101 stabilisce inoltre che la riproduzione di informazioni e notizie è lecita purché non sia effettuata con l impiego di atti contrari agli usi onesti in materia giornalistica e purché se ne citi la fonte. Sono considerati atti illeciti: - la riproduzione o la radiodiffusione, senza autorizzazione, dei bollettini di informazioni distribuiti dalle agenzie giornalistiche o di informazioni, prima che siano trascorse sedici ore dalla diramazione del bollettino stesso e comunque, prima della loro pubblicazione in un giornale o altro periodico che ne abbia ricevuto la facoltà da parte dell agenzia; - la riproduzione sistematica di informazioni o notizie, pubblicate o radiodiffuse, a fine di lucro, sia da parte di giornali o altri periodici, sia da parte di imprese di radiodiffusione. Le esigenze della giustizia, infine, rendono lecita la riproduzione di opere o parti di opere nei procedimenti giudiziari o amministrativi (art. 67). 3.1 Citazione di link In conclusione, riteniamo utile formulare alcune considerazioni sulla possibilità di inserire nelle proprie pagine web riferimenti a link esterni (cioè collegamenti a siti diversi da quello che si sta visionando). È innanzitutto necessario distinguere tra le varie tipologie di link esterni: - surface linking: è il classico link che consiste nel trasferire il visitatore alla homepage di un altro sito; - deep linking: consiste in rimandi a risorse presenti in rete senza passare per la homepage del sito linkato e aprendole direttamente in un frame della propria pagina; - framing: utilizza la struttura a frame di un sito e consiste nel far comparire, all interno di una delle cornici (in genere la principale, quella dedicata ai contenuti), la pagina di un altro sito. Ricordiamo che per frame s intende un area dello schermo, all interno della finestra del browser, che visualizza una pagina Web. Pagina 3811 Il surface linking è generalmente consentito e non si rilevano casi di giurisprudenza contraria, anche perché è certamente interesse di un sito essere suggerito da altri (si favorisce così un aumento della visibilità del sito stesso). Il deep linking, invece, è oggetto di discussione. Generalmente questa operazione è considerata illecita, per violazione del diritto d'autore (le risorse sembrano infatti essere produzione del sito in cui si aprono) e del principio del copyright (le risorse sembrano essere proprietà del sito in cui si aprono). Inoltre, saltando la pagina principale (homepage), per andare direttamente ai contenuti del sito esterno, spesso si fanno perdere a quest ultimo i benefici di natura pubblicitaria normalmente concentrati proprio nella pagina di benvenuto. Tuttavia, le decisioni della giurisprudenza sono state finora piuttosto contrastanti. Le sentenze favorevoli a questa forma di collegamento ipertestuale si fondano sulla motivazione che non emergono profili di illiceità o concorrenza sleale ove appaia chiaro al visitatore che ci si trova in una pagina diversa da quella che si stava visitando, tenendo conto anche del fatto che la pratica di indirizzare a pagine interne di un altro sito è assai comune e caratteristica del Web. Sulla assoluta illiceità del framing non vi sono invece molte contestazioni, posto che la pagina esterna viene visualizzata all interno della struttura grafica del sito che si sta visionando, portando così il visitatore a ritenere di non esserne mai uscito e inducendo nello stesso confusione in ordine all individuazione dell autore della pagina stessa (si configurerebbe in tal modo una fattispecie di concorrenza sleale, così come prevista dall art c.c.). Pagina 39 Documenti analoghi
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References: articolo 27
 art. 1
 art. 108
 art. 70
 art. 101
 articolo 10