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Timestamp: 2017-11-19 14:26:21+00:00

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Home Sentenze Sentenza n. 31 del 23 aprile 2012 Tribunale di Varese
SEZ. DISTACCATA DI LUINO
La sentenza di patteggiamento, infatti, è “indiscutibile elemento di prova che ben può essere utilizzato, anche in via esclusiva, per la formazione del proprio convincimento, dal giudice di merito, il quale, ove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per le quali l’imputato abbia ammesso una sua insussistente responsabilità ed il giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione” ritenendo di non procedere al proscioglimento ex articolo 129 c.p.p.
(cfr. Cass. n. 22549/2008, Cass. n. 22548/2008, Cass. n. 20765/2005, Cass. n. 19251/2005, Cass. n. 9358/2005, Cass. n. 23771/2004, Cass. n. 3626/2004, Cass. n. 19505/2003, Cass. n. 4193/2003, Cass. n. 2724/2001, Cass. n. 15572/2000, Cass. n. 11301/1998, Cass. n. 9976/1998; cfr. anche Corte Cost. n. 394/2002 e Corte Cost. n. 499/1995; per la giurisprudenza di merito, cfr. Trib. vrea sentenza 7/12/2005 n. 101/2005; v. Tribunale di Piacenza; sentenza 28 aprile 2011, n. 346/2011).
Si tratta di somme che, secondo il prudente apprezzamento di questo magistrato, debbono essere personalizzate. Come noto, l’aumento è accordato a titolo di “personalizzazione” complessiva della liquidazione del danno, laddove il caso concreto presenti peculiarità allegate e provate (come nel caso di specie) per quanto
attiene agli aspetti anatomo-funzionali e relazionali ed agli aspetti di sofferenza soggettiva. Nel caso di specie, la traumatica vicenda dannosa, dal punto di vista soggettivo, ha lasciato tracce di particolare incidenza negativa sulla persona del danneggiato, quali, in particolare, l’afasia, la modifica estetica e la sofferenza-cefalea. Si tratta di “casse di risonanza” del danno che obbligano ad un incremento della posta risarcitoria sino alla misura di euro 50.000,00. La somma va devalutata alla data del sinistro e si approda, così, all’importo di Euro 39.745,00.
IL TRIBUNALE DI VARESE, SEZIONE DISTACCATA DI LUINO,
per le causali di cui in parte motiva ed entro i limiti nella stessa indicati, la domanda della parte attrice, perché fondata; per l’effetto
*****, al risarcimento del danno non patrimoniale in favore della parte attrice, *****, liquidato, limitatamente alla suA quota, in complessivi Euro 30.400,00 oltre interessi legali dalla sentenza e sino al soddisfo.
per le causali di cui in parte motiva, l’ammissione dell’attore al patrocinio a spese dello Stato, disposta con delibera del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Varese del 15 giugno 2004, per l’effetto, spese del giudizio in favore della parte attrice che
come segue, ai sensi dell’articolo 91 c.p.c.
Spese €. 40,00
Diritti €. 1.000,00
Onorari €. 1.377,50
Vanno aggiunti rimborso dell’Iva e del Cpa giusta l’articolo 11 legge 20 settembre 1980, n. 576.
1 All’odierno giudizio è applicabile l’art. 58, comma II, legge 18 giugno 2009 n. 69 e, per l’effetto, la stesura della sentenza segue l’art. 132 c.p.c. come modificato dall’art. 45, comma 17, della legge 69/09.
Ciò nondimeno, tenuto conto della complessità del processo, è opportuno scandire le vicende più salienti del procedimento.
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References: Sentenza 
 sentenza 
 articolo 129
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