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INDICE SOMMARIO. pag. Introduzione... L INFEDELTÀ PATRIMONIALE art c.c. di Antonio D Avirro. Parte I - PDF
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1 INDICE SOMMARIO Introduzione pag. IX L INFEDELTÀ PATRIMONIALE art c.c. di Antonio D Avirro Parte I CAPITOLO I MODELLI COMPARATI DI RIFERIMENTO DELL INFEDELTÀ PATRIMONIALE 1. Il reato di abuso dei beni sociali nel sistema penale francese L uso contrario all interesse della società La mala fede ed il fine d interesse personale L abuso dei poteri sociali e dei voti Considerazioni finali Il reato di amministrazione sleale nel sistema penale spagnolo Il reato d infedeltà patrimoniale nel sistema penale tedesco CAPITOLO II LE RAGIONI DELLA RIFORMA 1. Le spinte riformatrici e le ragioni di tutela dell infedeltà patrimoniale
2 XVI INDICE CAPITOLO III IL BENE GIURIDICO PROTETTO 1. Il patrimonio sociale quale oggetto della tutela giuridica del reato di infedeltà patrimoniale Inversione di rotta nella tutela del patrimonio sociale: da reato di pericolo a reato di danno Il patrimonio sociale quale bene giuridico protetto a garanzia dei soci e dei creditori CAPITOLO IV I SOGGETTI 1. L infedeltà patrimoniale quale reato proprio I sistemi di amministrazione e controllo nella riforma del diritto societario Gli amministratori Amministrazione collegiale e responsabilità penale Il venir meno degli obblighi di vigilanza sulla gestione sociale nei confronti degli amministratori (art c.c.) La posizione degli amministratori nei reati d infedeltà patrimoniale I direttori generali I liquidatori I soggetti dei reati societari nel sistema bancario e anomalie nelle norme di riferimento (art. 135 Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia. D.lgs. 1 settembre 1993 n. 385) Il mancato coordinamento del d.lgs. 11 aprile 2003 n. 61 con l art. 135 del T.U.B L amministratore di fatto (art c.c.) CAPITOLO V IL FATTO TIPICO 1. Premessa L interesse privato e l abuso d ufficio, quali modelli di riferimento del delitto d infedeltà patrimoniale Il conflitto d interessi nel vigore della precedente disciplina Il conflitto d interessi quale presupposto della condotta A) Il riferimento alla normativa civilista e la nuova ipotesi di «conflitto d interessi» (oggi Interesse degli Amministratori), regolata dall art c.c. d.lgs. 17 gennaio 2003 n
3 INDICE XVII B) «Interessi degli amministratori»: art d.lgs. 17 gennaio 2003 n La nozione di conflitto d interessi La condotta Atti di disposizione dei beni sociali L appropriazione indebita, quale atto tipico di disposizione dei beni sociali, che contempla in se tutti gli elementi della fattispecie d infedeltà patrimoniale, con carattere specializzante Distrazione dei beni sociali, quale atto di disposizione (I fondi extra bilancio) La gestione dei fondi extra bilancio nella prospettiva del reato d infedeltà patrimoniale L atto di disposizione, quale comportamento commissivo. Irrilevanza penale dell omissione Il danno patrimoniale, quale evento del reato Il danno patrimoniale Il danno patrimoniale alla società L elemento soggettivo Il dolo specifico di «ingiusto profitto o altro vantaggio», quale elemento selettivo della condotta punibile Il dolo intenzionale, quale elemento di caratterizzazione dell elemento soggettivo incompatibile col dolo eventuale Infedeltà patrimoniale e frode fiscale: incompatibilità soggettiva Parte II CAPITOLO I I GRUPPI DI SOCIETÀ ED IL VANTAGGIO COMPENSATIVO 1. I gruppi di società nel sistema previgente alla riforma societaria I gruppi di società nella riforma societaria Il vantaggio compensativo delle operazioni infragruppo nel sistema civile Il vantaggio compensativo delle operazioni infragruppo nel diritto penale dell economia prima della riforma societaria Il vantaggio compensativo, quale clausola di esenzione del reato per i gruppi di società Vantaggio compensativo tra i gruppi di società: natura della clausola di esenzione Il vantaggio compensativo
4 XVIII INDICE 3. Rapporti tra la disciplina civile e penale in tema di gruppi di società (art c.c.) La riforma dell art. 223 legge fallimentare: vantaggi compensativi e bancarotta fraudolenta societaria La riforma dell art. 223 II c. n. 1 legge fallimentare L infedeltà patrimoniale quale elemento costitutivo del reato di bancarotta fraudolenta societaria L autonomia del reato d infedeltà patrimoniale nello schema della bancarotta fraudolenta societaria ed il vantaggio compensativo Rapporti di specialità tra la bancarotta fraudolenta societaria per infedeltà patrimoniale e la bancarotta fraudolenta per distrazione (art c. n. 1 l. fall.) CAPITOLO II I BENI POSSEDUTI O AMMINISTRATI PER CONTO DI TERZI (LA TUTELA DEI RISPARMIATORI E DEGLI INVESTITORI) 1. La tutela del patrimonio gestito dalla società per conto di terzi (art II c. c.c.) Il reato di gestione infedele (art. 167 T.U.I.F.) I soggetti attivi La condotta Il conflitto d interessi nella «gestione infedele» Le operazioni che arrecano danno agli investitori: rapporto con il reato di appropriazione indebita e truffa L evento del reato L elemento psicologico La confusione del patrimonio (art. 168 T.U.I.F.) Rapporti tra il delitto d infedeltà patrimoniale (art c.c.) e le contravvenzioni di gestione infedele e confusione di patrimoni (artt T.U.I.F.) CAPITOLO III L INFEDELTÀ PATRIMONIALE: RIFLESSI SULLA DISCIPLINA PENALE BANCARIA 1. La riforma del sistema bancario: da ente pubblico economico a società per azioni L infedeltà patrimoniale e l abuso di fido bancario
5 INDICE XIX CAPITOLO IV LA PROCEDIBILITÀ DEL REATO D INFEDELTÀ PATRIMONIALE 1. La perseguibilità a querela: ovvero come neutralizzare l applicazione del reato d infedeltà patrimoniale L INFEDELTÀ A SEGUITO DI DAZIONE O PROMESSA DI UTILITÀ art c.c. di Gabriele Mazzotta Considerazioni introduttive CAPITOLO I IL BENE GIURIDICO PROTETTO CAPITOLO II I SOGGETTI 1. Profilo statico I responsabili dell amministrazione: gli amministratori, i direttori generali, i liquidatori, l amministratore di fatto; rinvio I responsabili del controllo I sindaci I componenti del consiglio di sorveglianza I componenti del comitato per il controllo sulla gestione Segue: i responsabili della revisione Profilo dinamico: incidenza delle proposte corruttive sui compiti funzionali La fattispecie plurisoggettiva CAPITOLO III ANALISI STRUTTURALE DEL REATO 1. La condotta Il concetto di utilità Il compimento o l omissione di atti in violazione degli obblighi inerenti all ufficio
6 XX INDICE Segue: le violazioni dei doveri inerenti alla funzione di amministrazione; i liquidatori Segue: le violazioni dei doveri inerenti alla funzione di controllo Segue: le violazioni dei doveri inerenti alla funzione dei «responsabili della revisione» Causazione del nocumento alla società L elemento psicologico Il tentativo CAPITOLO IV LA PROCEDIBILITÀ CAPITOLO V RAPPORTO TRA FATTISPECIE 1. Premessa Rapporto tra l art e l art c.c.: concorso formale Rapporto tra l art c.c. e l art. 223, l. fall Rapporto tra l art c.c. ed i reati contro il patrimonio L ipotesi della truffa L ipotesi dell appropriazione indebita Ipotesi di reato in cui emerge il comportamento d infedeltà CAPITOLO VI CONCLUSIONI APPENDICE LEGISLATIVA D.lgs. 11 aprile 2002, n Relazione
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References: art. 135
 art. 223
 art. 223
 art. 223
 art. 25
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