Source: http://www.castelfrancodisotto5stelle.it/2013/02/09/documento-congiunto-contro-limpugnazione-della-regione-della-sentenza-di-annullamento-del-tar/
Timestamp: 2019-10-24 06:02:32+00:00

Document:
Documento congiunto contro l’impugnazione della Regione della sentenza di annullamento del Tar | Movimento 5 Stelle Castelfranco di Sotto Documento congiunto contro l’impugnazione della Regione della sentenza di annullamento del Tar | Movimento 5 Stelle Castelfranco di Sotto
Documento congiunto in relazione all’impugnazione della Regione Toscana della sentenza del Tar che ha annullato l’autorizzazione per il pirogassificatore di Castelfranco di Sotto
I sottoscritti partiti ed associazioni contestano in pieno l’impugnazione che la Regione Toscana ha fatto contro la sentenza del Tar che nel dicembre scorso ha annullato l’autorizzazione per il Pirogassificatore di Castelfranco di Sotto.
Infatti, non comprendiamo il motivo di un simile atto non esistendo alcun interesse pubblico alla tutela del suddetto impianto e sopratutto a ricorrere al Consiglio di Stato.
Esiste certamente un interesse della società che ha richiesto l’autorizzazione a rivolgersi al Consiglio di Stato per poter usare l’impianto.
Esiste anche certamente l’interesse della società che possiede il brevetto dell’ impianto di incenerimento rifiuti a venderne il più possibile; invece non esiste alcun interesse pubblico alla suddetta impugnazione (!!).
Non solo, sembra emergere una vera commistione di interessi privati e pubblici anche con episodi eclatanti, come quando l’anno scorso il Presidente Rossi si è presentato ad una conferenza stampa congiunta con rappresentanti di Nse Industry per difendere apertamente la società.
Ed oggi questa commistione emerge nuovamente. Infatti, sembra quasi che la Regione intervenga a tutela di Nse industry che il 12 novembre scorso ha presentato domanda di ammissione al concordato preventivo e che da quanto ci risulta, ad oggi, non avrebbe venduto nessun impianto.
Con le imprese che oggi giorno chiudono e gli operai che perdono il lavoro non è concepibile un simile interesse per una società così piccola ed un impianto definito da Maurizio Signorini (ex sindaco di Santa Croce sull’Arno ed oggi vicepresidente di Waste Recycling) come un “forno da pizza”.
Oltretutto, sembra quasi che la Regione Toscana si sia “sincronizzata” con la Waste recycling, infatti: venerdì 25 gennaio scorso la Regione ha notificato il proprio appello, lunedì 28 gennaio la Waste Recycling ha inviato il proprio, depositandolo il 29 al Consiglio di Stato ed infine, giovedì 31 gennaio, il direttore generale dell’Arpat ha supinamente dato mandato ad impugnare autonomamente ed ulteriormente la suddetta sentenza per conto dell’ente di controllo ambientale.
Certamente la coincidenza di date, senza voler niente insinuare, fa emergere un coordinamento delle parti pubbliche e private degno delle migliori “gare di nuoto sincronizzato”.
Tutto ciò appare ancora più inopportuno anche in considerazione del fatto che presidente della Nse industry è Nicla Pucci, figlia di Serrano Pucci, sindaco di Capraia e Limite dal 1952 al 1980 e moglie di Claudio Vanni che è responsabile della comunicazione di UNICOOP Firenze.
Non solo, il responsabile dei rapporti con le Istituzioni della suddetta società è Agostino Fragai, ex assessore regionale alle riforme istituzionali e al rapporto con gli enti locali nella giunta Martini, quando Rossi era assessore alla sanità e così praticamente “ex compagno di giunta” dell’odierno presidente della Regione Toscana.
Una ulteriore commistione che sarebbe stato opportuno evitare è anche quella che riguarda SICI S.r.l. fondo di cui fanno parte anche Monte dei Paschi di Siena e Fidi Toscana.
Difatti, Sici partecipa con una quota di 448.000 euro al capitale azionario della Nse Industry.
Non solo, vogliamo ricordare come sia stato certamente inopportuno per Fidi Toscana, mediante Sici, partecipare in una simile società.
La stessa Fidi Toscana che oltretutto nell’anno scorso è stata oggetto di una lettera della Banca di Italia “… in cui si esprimevano una serie di perplessità sull’operato di Fidi Toscana in particolare per quanto riguarda l’assunzione di partecipazioni nelle imprese, superando così il ruolo istituzionale di garante nei confronti delle banche per i finanziamenti concessi alle aziende”.
Non solo, dopo la suddetta lettera e forse in conseguenza della stessa il direttore di Fidi Toscana non ha rinnovato il proprio incarico.
Infine, dà scandalo che nel suddetto appello la Regione Toscana chieda la sospensiva della sentenza del Tar in attesa del giudizio definitivo.
Infatti, inorridiamo di fronte al fatto che la Regione Toscana chiede, senza ed in attesa del giudizio definitivo, di sperimentare, il suddetto impianto sulla pelle dei cittadini.
Tutto ciò considerato si fa appello a tutti i candidati, di tutte le forze politiche, di impegnarsi pubblicamente a difendere i cittadini ed il loro diritto alla salute contro simili soprusi!!
Partito della Rifondazione Comunista della Zona del Cuoio
Gruppo misto Comune di Montopoli Valdarno
Partito socialista di Montopoli Valdarno
Associazione Progetto Citta – Castelfranco di Sotto
Unione Inquilini Pisa Sezione Valdarno Inferiore
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