Source: https://ilpatojo.wordpress.com/2009/07/06/per-ridere-un-po-amaro/
Timestamp: 2018-03-19 22:00:31+00:00

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Per ridere un po’ (amaro) – Senza perdere la Tenerezza
6 luglio 2009 6 luglio 2009 Il Patojo
Per ridere un po’ (amaro)
Art. 1. L’Italia è una Repubblica teocratica fondata sul conflitto d’interesse. La sovranità appartiene alle Caste, che la esercitano sbattendosene allegramente delle forme e dei limiti della Costituzione.
Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo come appartenente alle Caste, ove si svolge la sua personalità, e richiede a tutti gli altri l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale nei confronti degli appartenenti alle Caste.
Art. 3. Tutti i cittadini hanno una certa dignità sociale e sono pressappoco eguali davanti alla legge, con distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica promuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, consentano il pieno sviluppo del sistema delle Caste e l’effimera partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese, la quale viene regolata da appositi talk-show.
Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge, meno quelle che sono un po’ meno libere, e che non hanno diritto all’8 per mille. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno qualche diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano e con la chiesa cattolica. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge, sulla base d’intese via via raggiunte con le rappresentanze vaticane.
Art. 10. L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute prima del 1939. La condizione giuridica dello straniero, nei Centri di Raccolta, e regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali già citati. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle liberta democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di ritrovare in Italia le medesime condizioni. Non è ammesso l’ingresso dello straniero per reati politici.
Art. 11. L’Italia ripudia la guerra, sul proprio territorio, come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni d’aperta ed acclarata subordinazione rispetto ad altri Stati, alle limitazioni di sovranità sul proprio territorio necessarie ad un ordinamento che assicuri il predominio sulle Nazioni più deboli; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo e s’adopera attivamente per far rispettare l’ordine internazionale imposto dai grandi Paesi.
Art. 12. La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni. Sono fatti salvi altri vessilli, qualora le necessità contingenti delle riforme federaliste lo impongano.
Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità televisiva nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che l’emittente televisiva stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili.
In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell’autorità giudiziaria, il sequestro della stampa periodica ed elettronica può essere eseguito da ufficiali di polizia giudiziaria, di polizia postale, di polizia militare, di polizia regionale, provinciale, municipale oppure da apposite imprese di pulizia iscritte in appositi registri.
Tutti questi soggetti devono immediatamente – se a loro garba – fare denunzia all’autorità giudiziaria. Se questa riesce a venirlo a sapere nelle ventiquattro ore successive, il sequestro si intende revocato e privo d’ogni effetto.
Art. 51. Tutti i cittadini dell’uno o dell’altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge elettorale via via modificata. Appositi concorsi di bellezza e talk-show sulle reti pubbliche e private provvederanno alla funzione legislativa in tal senso.
Art. 65. La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l’ufficio di deputato o di senatore. Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere. Sono fatte salve, e non rientrano quindi nel computo delle Camere, quelle di sicurezza, le celle carcerarie e le camere degli alberghi a ore.
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7 luglio 2009 alle 16:30
la costituzione della casta, non e piu\’ in vigore,ce\’ la costituzione di casta europea.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 51

Art. 65