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Sentenza n. 685/2017 pubbl. il 17/07/2017 RG n. 75/ PDF
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Ottavio Rocca
1 N. R.G. 75/2015 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO DI RAVENNA SEZIONE CIVILE Il Tribunale, nella persona del giudice dott. Tommaso Paone ha pronunciato la seguente SENTENZA nella causa civile di I Grado iscritta al n. R.G. 75/2015 promossa da: RAFFAELE AVIELLO (C.F. VLLRFL76C01F839M), con il patrocinio dell avv. VALERIO LUCA, elettivamente domiciliato presso lo studio del difensore avv. VALERIO LUCA sito in Bologna Via Capo di Lucca n. 19 contro ATTORE BANCA MONTE DEI PASCHI DI SIENA S.P.A. (C.F ), con il patrocinio dell avv. SARZI SARTORI STEFANO, elettivamente domiciliato in Mantova Via G. Chiassi n. 42 presso lo studio del difensore avv. SARZI SARTORI STEFANO CRISTINA D ANDREA (C.F. DNDCST78C60F839P), con il patrocinio dell avv. VALERIO LUCA, elettivamente domiciliata in VIA CAPO DI LUCCA BOLOGNA presso il difensore avv. VALERIO LUCA INTERVENUTO CONCLUSIONI Le parti hanno concluso come da note difensive depositate telematicamente. $$numero_ruolo$$ $$anno_ruolo$$ pagina 1 di 5
2 MOTIVI DELLA DECISIONE Aviello Raffaele esponeva che in data 15 dicembre 2006 sottoscriveva con Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. il contratto di mutuo ipotecario n /85 per la somma di euro , pagamento di n. 360 rate mensili. con durata trentennale, da estinguere mediante il Al momento della sottoscrizione veniva pattuito un tasso convenzionale del 5.532% e un tasso di mora del 7,155%. Alla data della convenzione il tasso soglia, ai fini della sussistenza del reato di usura, era pari al 7,155%. Affermava, pertanto, l attore che, tenuto conto degli ulteriori costi addebitati, erano stati applicati, sin dall origine, tassi usurari con la conseguenza che il mutuo era da intendersi a titolo gratuito, ex art c.c., e che andasse recuperata la somma di euro ,10 a titolo di interessi calcolata sino alla rata n. 86. Da qui la domanda volta ad accertare la nullità delle clausole relative alla determinazione degli interessi convenzionali e moratori in quanto prevedenti la corresponsione di interessi usurari e a dichiarare la gratuità del mutuo, con compensazione di tutte le somme corrisposte dall attore alla convenuta, con restituzione del solo capitale residuo con rate a scadere composte dal solo capitale e con condanna al risarcimento dei danni subiti determinati nella somma non inferiore ad euro Si costituiva in giudizio Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. chiedendo il rigetto della domanda in quanto infondata dovendosi prendere in considerazione le istruzioni della Banca d Italia e tenere conto della diversità ontologica e funzionale delle due categorie di interessi. Nel corso del giudizio interveniva Cristina D Andrea facendo presente di avere anche essa stipulato il contratto di mutuo sopra citato e formulando le medesime conclusioni dell Aviello. $$numero_ruolo$$ $$anno_ruolo$$ pagina 2 di 5
3 La causa veniva istruita con indagine tecnica contabile. Il c.t.u. affermava che risultava al momento della sottoscrizione applicato un tasso convenzionale del 5.564% non superiore, pertanto, al tasso soglia usura che era pari, per il trimestre di competenza, al 7,155%. Il c.t.u. stabiliva, inoltre, che, tenuto conto della maggiorazione moratoria contrattualmente prevista (7,155%), risultava un tasso di mora del 7,187%, dunque, superiore alla soglia usura. Ciò premesso, in tema di usura preme precisare che trova applicazione, in termini di accertamento di applicazioni di tassi usurari, quanto stabilito dalla legge 108/96 e dell art. 644 c.p. e non quanto affermato dalla Banca d Italia ritenuto che i provvedimenti dalla stessa emessi non possano derogare norme di legge. Il c.t.u. rilevava che il tasso soglia per i mutui nel periodo oggetto di stipula era il 7,155% e che, eseguiti tutti i calcoli sulla base della normativa ex art. 644 c.p., il t.e.g. era pari al 5,564% e il tasso debitore di mora effettivo applicato del 7,187%, con un superamento del tasso soglia usura dello 0,032%. Dunque, tenuto conto del fatto che va applicata la normativa ex art. 644 c.p. e legge 108/96 non vi è dubbio sul fatto che siano stati pattuiti, all origine, interessi di mora usurari. Infatti, in base all art. 1 comma 1 d.l. 394/2000, ai fini dell applicazione dell art. 644 c.p. e dell art c.c., si intendono usurari gli interessi che superano il limite stabilito dalla legge nel momento in cui sono promessi o comunque convenuti a qualunque titolo indipendentemente dal momento del loro pagamento. Anche la Suprema Corte si è espressa sul punto con la Sentenza n del 04/04/2003 secondo cui in in tema di contratto di mutuo, l'art. 1 della legge n. 108 del 1996, che prevede la fissazione di un tasso soglia al di là del quale gli interessi pattuiti debbono essere considerati usurari, riguarda sia gli interessi corrispettivi che gli interessi moratori, ma non si applica ai contratti contenenti tassi usurari stipulati prima della sua entrata in vigore se relativi a rapporti completamente esauriti al momento della entrata in vigore della legge (orientamento giurisprudenziale confermato inoltre con la sentenza 350/13). $$numero_ruolo$$ $$anno_ruolo$$ pagina 3 di 5
4 Dalla misura usuraria degli interessi deriva, ai sensi dell art c.c., che nessun interesse sia dovuto. Non è emerso in modo compiuto quanto l attore abbia versato sino ad oggi a titolo di interessi. L unico dato inconfutabile, in quanto non contestato dalla convenuta, è che, come riportato in atto di citazione, gli attori avevano pagato n. 86 rate di mutuo ed euro ,10 a titolo di interessi e solo tale somma può essere portata in compensazione con il credito dell istituto bancario, rimandando alla eventuale fase esecutiva ogni altra statuizione. In altre parole, alla luce della gratuità del mutuo, l attore sarà tenuto a pagare la differenza tra la eventuale somma capitale residua e quanto corrisposto a titolo di interessi pari ad euro ,10, oltre agli interessi legali maturati dalla domanda. Le restanti domande attoree vanno respinte alla luce della loro genericità ed assenza della relativa prova in tema di an e quantum. Alla luce delle risultanze della c.t.u. e dell accertata usura, le relative spese vanno poste definitivamente a carico della parte convenuta per l importo già liquidato con decreto del 30 giugno Per il resto le spese del giudizio seguono la soccombenza e vengono liquidate sulla base del D.M. 55/2014, valore indeterminabile basso (scaglione , ). P.Q.M. Il giudice, definitivamente decidendo nella causa azionata da Aviello Raffaele e con l intervento di D Andrea Cristina nei confronti di Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a., così provvede: 1) Accerta e dichiara la nullità della clausola convenuta nell art. 5 del contratto di mutuo rep del 15 dicembre 2006 nella parte in cui determina il tasso moratorio; $$numero_ruolo$$ $$anno_ruolo$$ pagina 4 di 5
5 2) Per l effetto condanna Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, alla restituzione in favore degli attori della somma di euro ,10 oltre agli interessi legali dalla domanda al saldo, somma da portarsi in compensazione con quanto eventualmente ancora a credito della banca medesima a titolo di somma capitale per il mutuo erogato; 3) Respinge tutte le altre domande; 4) Pone definitivamente a carico di parte convenuta le spese della c.t.u. come liquidate in corso di causa; 5) Condanna Banca Monte dei Paschi di Siena s.p.a. in persona del legale rappresentante pro tempore al pagamento delle spese del giudizio in favore di parte attrice liquidate in euro 545 per esborsi ed euro per compenso professionale oltre spese generali 15%. i.v.a. e c.p.a.. Ravenna, 17/7/2017 Il g.o.t. dott. Tommaso Paone $$numero_ruolo$$ $$anno_ruolo$$ pagina 5 di 5
Al termine della camera di consiglio il Giudice, dando atto che al rientro dalla camera di consiglio nessuno si è trattenuto per ascoltare la lettura
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References: SENTENZA 
 art. 644
 art. 644
 art. 644
 art. 1
 art. 644
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 art. 5
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