Source: http://documenti.camera.it/leg16/resoconti/commissioni/bollettini/html/2012/03/06/09/comunic.htm
Timestamp: 2020-01-23 02:07:27+00:00

Document:
﻿IX Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - martedì 6 marzo 2012
Audizione di rappresentanti di Sirti SpA sulle prospettive di realizzazione in Italia delle reti NGN.
L'audizione informale è stata svolta dalle 11.30 alle 12.05.
Audizione di rappresentanti di Alcatel-Lucent Italia SpA sulle prospettive di realizzazione in Italia delle reti NGN.
L'audizione informale è stata svolta dalle 12.05 alle 13.
Martedì 6 marzo 2012. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti Guido Improta.
5-05643 Codurelli: Gravi e protratte inefficienze nei servizi di trasporto pubblico locale ferroviario in Lombardia.
Lucia CODURELLI (PD), pur ringraziando il sottosegretario, si dichiara insoddisfatta della risposta del Governo. Infatti, pur sottolineando che i disagi segnalati nell'interrogazione in oggetto si riferiscono ad un periodo durante il quale era in carica il precedente Governo, evidenzia come le cause che li hanno determinati non abbiano carattere episodico ma quasi sistematico, come dimostra il fatto che la reazione degli utenti esasperati per i continui disservizi, ha richiesto addirittura l'intervento delle Forze di polizia. Giudica inaccettabile il fatto che in una regione come la Lombardia, ed in particolare sulla tratta Milano-Tirano frequentata ogni giorno da circa 60 mila passeggeri, si continui ad erogare un servizio ampiamente al di sotto degli standard minimi.
Riguardo ai tavoli di trattativa aperti dal Governo, a cui si fa cenno nella risposta resa dal sottosegretario Improta, sottolinea come non si possa continuare, a scapito degli utenti, lo scarico di responsabilità tra Trenitalia e regione.
A suo avviso, la situazione che ormai emerge con chiarezza è quella di un Paese diviso tra servizi di trasporto locale ampiamente inefficienti e utilizzati giornalmente da milioni di pendolari e un'alta velocità tecnologicamente all'avanguardia che, tuttavia, raggiunge solo una parte limitata dell'utenza. I problemi evidenziati nell'atto di sindacato ispettivo, pertanto, a suo avviso, rimangono nella sostanza del tutto inalterati.
5-05842 Iannuzzi: Finanziamento, potenziamento, adeguamento tecnologico e messa in sicurezza dell'asse ferroviario Salerno-Battipaglia-Reggio Calabria.
Tino IANNUZZI (PD), nel ringraziare il rappresentante del Governo per la risposta resa, sottolinea come l'Esecutivo dopo tante incertezze finalmente fornisca alcuni chiari indirizzi, che pur non risolvendo integralmente le questioni segnalate nell'atto di sindacato ispettivo in oggetto, meritano comunque di essere attentamente considerati. La modernizzazione dell'asse ferroviario Salerno-Battipaglia-Reggio Calabria, infatti, è fondamentale per lo sviluppo economico e per il sistema di mobilità e di trasporto del Mezzogiorno tanto da rivestire valenza nazionale. In questo quadro, la tratta che da Salerno prosegue fino a Reggio Calabria necessita di un urgente potenziamento attraverso la realizzazione del progetto treno veloce e delle connesse opere opportunamente evidenziate
dal Governo nella sua risposta all'interrogazione in oggetto. A questo riguardo, quindi, giudica particolarmente significativo il fatto che la pianificazione degli investimenti di Rete ferroviaria italiana, definita attraverso l'aggiornamento 2010-2011 del Contratto di Programma 2007-2011, approvato dal CIPE nella seduta del 20 gennaio 2012, includa fra gli interventi di potenziamento della rete meridionale, anche quelli di adeguamento tecnologico e infrastrutturale per l'incremento delle prestazioni e dell'affidabilità della linea Battipaglia-Reggio Calabria. Auspica pertanto che la delibera CIPE sia rapidamente attuata, in modo che si possa giungere nel più breve tempo possibile a «cantierare» le opere. Per quanto concerne invece le opere relative alla variante Ogliastro-Sapri che si trovano ancora in una fase di progettazione preliminare, segnala la necessità che si giunga ad una velocizzazione della loro attuazione. In conclusione, assicura che continuerà a sollecitare il Governo affinché gli impegni indicati nella risposta al presente atto di sindacato ispettivo, vengano puntualmente realizzati.
5-05711 Bellanova: Ipotesi di riduzione dei collegamenti ferroviari da e per il Mezzogiorno d'Italia e conseguenti rischi occupazionali per le imprese del settore.
Teresa BELLANOVA (PD), nel dichiararsi insoddisfatta della risposta del Governo, sottolinea come l'Esecutivo, di fronte ad un divario economico tra nord e sud che tende ad allargarsi sempre più, ad un'occupazione nel Mezzogiorno in continua diminuzione e ad un tasso di disoccupazione altissimo nelle regioni meridionali, continui a considerare prioritario il problema delle perdite del gestore del servizio di trasporto ferroviario e ad ignorare invece le proteste delle fasce più deboli della popolazione, che hanno lamentato il forte ridimensionamento dei treni-notte diretti al nord, con conseguente pregiudizio del diritto alla mobilità. Inoltre, non si tiene conto del fatto che le inefficienze del trasporto ferroviario finiscono per compromettere l'unico settore economico ancora vitale nel Mezzogiorno, ossia il turismo, che dovrebbe puntare, non solo su una politica di riduzione dei costi, ma anche su servizi infrastrutturali adeguati. A questo riguardo, fa presente che, negli ultimi tempi, a fronte di un aumento delle tariffe dei servizi ferroviari, si sta giustificando la mancanza di un sostegno adeguato al trasporto ferroviario nel Mezzogiorno con un preteso sviluppo del trasporto aereo che, tuttavia, a suo avviso, non può in alcun modo svolgere una funzione sostitutiva. Infine, pur apprezzando il fatto che il 17 gennaio scorso, il Presidente del Consiglio, nell'incontrare i presidenti delle regioni meridionali, abbia assicurato che il tema della mobilità del sud rappresenta una priorità dell'azione di Governo, fa presente come tali dichiarazioni rischino di essere poco credibili alla luce del ridimensionamento dei servizi ferroviari nel Mezzogiorno.
5-05954 Lovelli: Riduzione dei collegamenti ferroviari a media e lunga percorrenza e relative ricadute occupazionali.
Mario LOVELLI (PD), pur ringraziando il rappresentante del Governo per la risposta dettagliata e completa, ritiene tuttavia che il problema dell'erogazione del servizio universale vada affrontato con strumenti nuovi che ancora non sono stati presi in considerazione dall'Esecutivo. Con ciò non intende fare riferimento alla cosiddetta clausola sociale e alla ipotesi di ricollocazione dei dipendenti di Trenitalia e di altri soggetti economici - a cui il Governo ha fatto cenno nella sua risposta - sulla quale peraltro non c'è stato ancora il consenso di tutte le organizzazioni sindacali.
Intende invece riferirsi alla possibilità di riorganizzare servizi ferroviari diversi dai treni-notte, visto che questi ultimi riguardano soprattutto gli utenti meno abbienti, nonché alla eventualità di affidare il servizio del trasporto universale ad un soggetto diverso da Trenitalia, posto che con quest'ultimo lo Stato continua a trattare in modo assai discutibile, privilegiando soprattutto gli interessi del gestore piuttosto che quelli degli utenti. Ricorda a questo proposito, che vi è un'impresa ferroviaria privata che proprio in questi giorni ha ripreso l'attività, che si è dichiarata disponibile a gestire il servizio universale. A suo avviso, quindi, è giunto il momento, di verificare la possibilità, anche attraverso l'utilizzo di strumenti legislativi, per arrivare a questo importante risultato.
Proposta di nomina dell'ingegner Angelo Sticchi Damiani a presidente dell'Automobile Club d'Italia (ACI).
Nomina n. 139.
Settimo NIZZI (PdL), relatore, ricorda che l'Automobile Club d'Italia (ACI) è un ente pubblico non economico senza scopo di lucro, il cui presidente dura in carica quattro anni e può essere confermato.
Osserva che, secondo quanto prevede l'articolo 21 dello statuto dell'ACI, il Presidente eletto dall'Assemblea deve essere nominato con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, d'intesa col Ministro vigilante.
Rileva che l'assemblea dell'ente, riunitasi in data 1o dicembre 2011, in vista della scadenza del mandato quadriennale dell'attuale presidente, avvocato Gelpi, fissata al 20 marzo 2012, ha eletto quale nuovo presidente dell'ACI, per il quadriennio 2012-2016, l'ingegner Angelo Sticchi Damiani e che, pertanto, il Consiglio dei Ministri, nella riunione del 14 febbraio 2012, ha avviato la procedura per la nomina dell'ingegner Sticchi Damiani a presidente dell'ACI e ha richiesto il prescritto parere alle Commissioni parlamentari competenti.
Sottolinea che nella richiesta di parere si evidenzia che il Governo, esaminata l'attività finora svolta e il profilo professionale dell'ingegner Sticchi Damiani, ritiene che l'interessato abbia tutti i requisiti per assumere l'incarico.
Evidenzia che l'ingegner Sticchi Damiani, nato in provincia di Lecce nel 1945, laureato in ingegneria civile e specializzato nel settore dei trasporti, ha rivestito numerosi incarichi pubblici, tra i quali quello di consigliere di amministrazione dell'Anas, componente della Circuits Commission della Federazione internazionale dell'Automobile (FIA), presidente della Commissione Sportiva automobilistica Italiana, componente supplente del Consiglio mondiale dello Sport e Vice presidente del Centro Nazionale di studi urbanistici. In particolare segnala gli incarichi di presidente dell'Automobile Club di Lecce, di consigliere generale dell'ACI e componente del comitato esecutivo dell'ACI e, dal luglio 2011, di Vice Presidente dell'ente.
Osserva che l'ingegner Sticchi Damiani ha inoltre effettuato numerosi lavori nel settore delle infrastrutture, segnatamente per opere viarie della rete ANAS e del comune e della provincia di Lecce, oltre al
progetto esecutivo dell'impianto di illuminazione del grande raccordo anulare e adeguamento a tre corsie per ogni senso di marcia e a lavori di adeguamento infrastrutturale dell'aeroporto di Bari.
In conclusione, per la lunga esperienza nel settore e per gli incarichi rivestiti dall'ingegner Sticchi Damiani, propone che la Commissione esprima parere favorevole sulla proposta di nomina in esame.
Il sottosegretario Guido IMPROTA si rimette alle valutazioni della Commissione.
Daniele TOTO (FLpTP), poiché ritiene che vi siano evidenti problemi concernenti il curriculum dell'ingegner Sticchi Damiani, auspica un differimento della votazione riguardo alla proposta di nomina in oggetto. In particolare, ricorda come l'ingegner Sticchi Damiani sia stato condannato, con sentenza n. 2921 del 13 dicembre 2005, dalla Corte dei conti, sezione giurisdizionale per la regione Lazio, nell'ambito del giudizio di responsabilità nei confronti di alcuni componenti del comitato esecutivo dell'ACI, per una illecita transazione effettuata da questi ultimi.
Ricorda a questo riguardo che, la direttiva del CONI n. 450 del 20 dicembre 2011 prevede che siano immediatamente sospesi dalla carica di dirigente sportivo di un organismo centrale o territoriale del CONI, di una federazione sportiva nazionale, di una disciplina sportiva associata, di un ente di promozione sportiva o di un'associazione benemerita, coloro che abbiano riportato condanne ancorché con sentenza non definitiva, e che, lo stesso statuto dell'ACI, escluderebbe la possibilità di giungere alla nomina di che trattasi, nel caso di un soggetto che abbia riportato condanne. A ciò si aggiungono anche profili problematici legati alla situazione di bilancio dell'ACI e alla continua perdita di soci da parte di quest'ultima che sconsiglierebbero, per ragioni di opportunità, di nominare al vertice di tale ente un soggetto condannato per responsabilità di carattere patrimoniale. Si tratta di motivazioni che, pur potendo essere superate sotto il profilo della legittimità, sicuramente non possono esserlo dal punto di vista dell'opportunità. A suo avviso, infatti, la politica deve avere il coraggio, in presenza di una condanna, anche se oggetto di gravame, di esprimersi in senso contrario ad una proposta di nomina.
Mario LOVELLI (PD), alla luce dei rilievi formulati dal deputato Toto e delle pregresse vicende della gestione ACI, chiede al relatore se possa fornire ulteriori elementi ad integrazione della sua relazione.
Marco DESIDERATI (LNP) esprime perplessità sulla proposta di nomina in oggetto. Nel ricordare infatti che c'è stata una sentenza di condanna, ancorché appellata, da parte della Corte dei conti, nei confronti dell'ingegner Angelo Sticchi Damiani, ritiene che il Governo avrebbe potuto proporre, in alternativa, le candidature di altri soggetti dotati delle medesime competenze professionali.
Settimo NIZZI (PdL) segnala preliminarmente che l'interrogazione a risposta scritta Lo Presti 4-15067, dalla quale il deputato Toto ha tratto spunto per il suo intervento, chiede al Ministro di accertare la regolarità dell'elezione del Presidente dell'Automobile Club d'Italia e di esprimersi sulla opportunità di sospendere la nomina dell'ing. Angelo Sticchi Damiani, nominando un commissario. L'interrogazione si basa su tre circostanze di fatto: la pendenza di un ricorso al Tar del Lazio avverso l'indizione della elezione; una sentenza di condanna della Corte dei Conti - sezione Lazio; la sottoposizione dell'eletto «ad altri procedimenti anche di carattere penale». Rileva che tali circostanze sono infondate o irrilevanti. In particolare, evidenzia che la pendenza del ricorso al Tar è del tutto irrilevante, in quanto il 1o dicembre 2011, ossia prima dello svolgimento delle operazioni elettorali, è stata respinta la richiesta di sospensiva proposta dai ricorrenti poiché non è stato ravvisato né il fumus boni iuris né il periculum in
mora. Pertanto l'elezione si è svolta regolarmente. Sottolinea come, d'altronde, il ricorso riguardi l'indizione dell'elezione, che non è atto del candidato e che come tale quindi, non possa avere alcuna conseguenza sulla nomina del candidato stesso a Presidente dell'ACI.
Osserva che la Corte dei Conti, sezione regionale del Lazio, con sentenza n. 2921 del 13 dicembre 2005, ha condannato l'ing. Sticchi Damiani, così come gli altri membri del Comitato Esecutivo dell'ACI, al pagamento di una somma pari ad un settimo di 86.249 euro, assolvendolo da richieste di danni di ammontare molto superiore.
Tale sentenza è stata impugnata in appello, e ci sono fondati motivi per ritenere che essa possa essere ribaltata. Il danno deriverebbe, infatti, da una transazione che, nell'ottobre 1998, l'ACI ha ritenuto opportuno stipulare con una società di sponsorizzazione, al fine di chiudere un contenzioso che si protraeva da lungo tempo e rischiava di pesare sul bilancio dell'ente in maniera molto più significativa dell'ammontare della transazione. Infatti, a fronte di una richiesta di oltre sette miliardi di lire, l'importo della transazione è risultato pari a un miliardo e mezzo di lire.
Sottolinea che prima di concludere l'atto transattivo, il Comitato esecutivo aveva ottenuto una relazione positiva dall'Ufficio legale interno dell'ACI e si era procurato un ulteriore parere, assai ben motivato, redatto da un primario studio legale della Capitale e sottoscritto da un noto professore universitario.
La Corte dei conti, che ciononostante ha ravvisato la responsabilità dei membri del Comitato esecutivo, ha tuttavia stabilito che solo il 10 per cento dell'importo della transazione costituisse danno erariale. Considerato che risulta ancora pendente il processo di appello, la sentenza di condanna, non solo non è definitiva, ma non è nemmeno esecutiva.
Fa presente che la legge consente di ridurre, in appello, l'importo della condanna ad una somma che si pone tra il 10 e il 30 per cento di quella stabilita in primo grado su semplice richiesta degli appellanti. Nel caso di specie la somma da pagare sarebbe, quindi, molto ridotta per ognuno dei membri del Comitato esecutivo.
L'ingegner Sticchi Damiani e gli altri membri del Comitato esecutivo, peraltro, non si sono avvalsi di tale facoltà, dato che ritengono che la condanna possa essere riformata in appello, sia per mancanza di danno sia per mancanza di colpa.
Inoltre, ritiene che il riferimento ad altri procedimenti, anche di carattere penale, risultanti dalla citata interrogazione, non abbia alcun fondamento attuale, posto che l'ingegner Sticchi Damiani è stato definitivamente assolto dalle imputazioni «perché il fatto non sussiste», con sentenza della Corte di appello di Bari n. 665 del 4 maggio 2011. Altri presunti procedimenti dinanzi all'autorità giudiziaria, invece, non sussistono.
In conclusione, ritiene che la citata interrogazione abbia carattere meramente strumentale, finalizzata esclusivamente ad intralciare la proposta di nomina in oggetto.
Mario VALDUCCI, presidente, ricorda che l'8a Commissione permanente del Senato la scorsa settimana ha espresso parere favorevole sulla proposta di nomina in esame.
Daniele TOTO (FLpTP), nel prendere atto del fatto che, come risulta dalle ulteriori informazioni rese dal relatore, nei confronti dell'ingegner Sticchi Damiani era stato aperto un procedimento penale, evidenzia come dalla richiamata sentenza di condanna pronunciata dalla Corte dei conti emerga espressamente la presenza di un comportamento, da parte dei predetti componenti del comitato esecutivo dell'ACI, tra cui l'ingegner Sticchi Damiani, improntato a negligenza e superficialità, ravvisandosi in ciò circostanze che integrano gli estremi della colpa grave e quindi esorbitano dall'ambito della discrezionalità.
Francesco PROIETTI COSIMI (FLpTP), replicando ai rilievi del relatore, ritiene
che l'interrogazione Lo Presti 4-15067 non abbia carattere strumentale, ma sia motivata proprio dalla pronuncia della Corte dei conti.
La Commissione procede alla votazione per scrutinio segreto sulla proposta di parere favorevole del relatore relativa alla proposta di nomina dell'ingegner Angelo Sticchi Damiani a presidente dell'Automobile Club d'Italia (ACI).
Hanno preso parte alla votazione i deputati: Boffa, Bonavitacola, Buonanno, Cardinale, Compagnon, Crosio, D'Alessandro, Desiderati, Di Vizia, Galati, Garofalo, Ginefra, Laratta, Lovelli, Lusetti, Pierdomenico Martino, Mereu, Giorgio Merlo, Meta, Monai, Nicco, Nizzi, Piso, Proietti Cosimi, Terranova, Testoni, Toto, Tullo, Valducci, Velo, Zampa.
Martedì 6 marzo 2012. - Presidenza del presidente Mario VALDUCCI. - Interviene il sottosegretario di Stato per le infrastrutture e i trasporti, Guido Improta.
DL 2/2012:Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale.
Fulvio BONAVITACOLA (PD), relatore, ricorda che la Commissione è chiamata ad esprimere il proprio parere all'VIII Commissione in merito al decreto-legge n. 2 del 2012, recante misure straordinarie e urgenti in materia ambientale.
Osserva che il provvedimento, come risulta dalla relazione illustrativa all'Atto Senato n. 3111, «muove dalla esigenza di predisporre le misure necessarie ad adempiere alle indicazioni giunte, in più occasioni, dalla giurisprudenza e dall'amministrazione dell'Unione europea in materia di trattamento dei rifiuti e di trattamento dei materiali da riporto, nonché di definire compiutamente il campo di applicazione del divieto di commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l'asporto».
Rammenta che il decreto-legge, a seguito delle modifiche apportate dal Senato nel corso dell'esame in prima lettura, si compone di 12 articoli, segnalando, per quanto riguarda le competenze della Commissione Trasporti, gli articoli 3-quater e 3-sexies, introdotti dal Senato.
Rileva che l'articolo 3-quater è volto a ridurre le garanzie finanziarie che le imprese in possesso delle certificazioni ambientali EMAS e ISO 14000 devono prestare ai fini della spedizione transfrontaliera dei rifiuti e del rilascio dell'autorizzazione per i nuovi impianti di smaltimento e di recupero dei rifiuti. Sottolinea, in particolare, che il comma 1 dispone che l'importo di tali garanzie sia ridotto del 50 per cento per le imprese certificate EMAS e del 40 per cento per quelle in possesso della certificazione ambientale ISO 14000. A questo riguardo, ricorda che con l'acronimo EMAS si intende il sistema comunitario di ecogestione e controllo cui possono aderire volontariamente le imprese e le organizzazioni, sia pubbliche che private, aventi sede nel territorio dell'Unione Europea o al di fuori di esso, che si impegnano a migliorare la propria efficienza ambientale. Rammenta che le norme internazionali UNI EN ISO 14000, invece, rappresentano
un altro strumento volontario per migliorare la gestione della variabile ambientale all'interno dell'impresa o di qualsiasi altra organizzazione, sottolineando che tali norme sono state approvate anche dal CEN (Comitato Europeo di Normazione), divenendo così anche norme europee (EN), successivamente recepite nell'ordinamento italiano.
Sottolinea che il comma 2 dispone che la riduzione delle garanzie abbia immediata applicazione a decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, anziché essere demandata, come previsto dalla legislazione vigente, all'emanazione di un successivo decreto interministeriale.
Evidenzia, infine, che l'articolo 3-sexies prevede che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare pubblichi sul proprio sito istituzionale l'andamento effettivo dei flussi di riassegnazione di somme riguardanti politiche ambientali, con un aggiornamento almeno trimestrale, in tutti i casi in cui la normativa vigente preveda la riassegnazione di somme a capitoli dello stato di previsione del medesimo Ministero o a Fondi istituiti con legge funzionali all'attuazione di politiche ambientali da parte dello stesso Ministero.
In conclusione, poiché il provvedimento, a suo avviso, non appare presentare profili problematici dal punto di vista delle competenze della Commissione, propone di esprimere parere favorevole sul disegno di legge in oggetto.
C. 4574 Delfino.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato nella seduta del 28 febbraio 2012.
Mario VALDUCCI, presidente, avverte che è stato presentato l'emendamento 2.1 Brugger (vedi allegato 5).
Avverte altresì che l'emendamento risulta inammissibile per estraneità di materia, in quanto, mentre la proposta di legge in esame si limita a modificare l'articolo 1, comma 3, della legge n. 122 del 1992, disponendo l'unificazione, in una nuova categoria detta «meccatronica», delle due preesistenti distinte attività di meccanico-motoristica ed elettrauto, la proposta emendativa, invece, fissa in via transitoria e sperimentale una nuova disciplina per le revisioni dei veicoli a motore e loro rimorchi capaci di contenere più di sedici persone compreso il conducente, ovvero con massa complessiva a pieno carico di oltre 3,5 tonnellate, effettuate nella provincia autonoma di Bolzano.
Nel segnalare che il testo della proposta di legge sarà trasmesso alle Commissioni competenti per il parere, nessuno chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
C. 4989, approvata dalla 8a Commissione permanente del Senato.

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza