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Timestamp: 2020-06-04 21:41:32+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 8543 del 31/03/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 8543 del 31/03/2017
Cassazione civile, sez. VI, 31/03/2017, (ud. 22/02/2017, dep.31/03/2017), n. 8543
sul ricorso 6451-2016 proposto da:
Y.X., elettivamente domiciliata in ROMA, PIAZZA CAVOUR presso
la CASSAZIONE, rappresentata e difesa dall’avvocato PASQUALE
avverso la sentenza n. 3936/2015 della COMMISSIONE TRIBUTARIA
REGONALE della LOMBARDIA, depositata il 18/09/2015;
nella controversia avente ad oggetto l’impugnazione di avviso, con il quale era stata accertata la debenza di maggiore IRPEF dell’anno di imposta 2008, Y.X. ricorre, su tre motivi, nei confronti dell’Agenzia delle Entrate (che ha depositato atto di costituzione) avverso la sentenza, indicata in epigrafe, con la quale la Commissione Tributaria Regionale, rigettandone l’appello, aveva confermato la decisione di primo grado sfavorevole;
il primo motivo – prospettante violazione di legge e con il quale si deduce l’illegittimità dell’avviso impugnato siccome sottoscritto da soggetto non ricoprente, a seguito delle sentenze della Corte Costituzionale, la qualifica dirigenziale – è inammissibile essendo stata la questione sollevata per la prima volta in questo giudizio (cfr. cass. n. 18448/2015);
il secondo motivo – con cui si deduce la violazione del D.P.R. n. 600 del 1973, art. 47 in quanto l’Ufficio non aveva tenuto conto della relazione trasmessa dal contribuente attraverso la consegna del questionario – è inammissibile prospettando una questione nuova e non contenendo alcuna censura alla sentenza impugnata;
il terzo motivo, articolato ai sensi dell’art. 360 c.p.c., n. 5 è anch’esso inammissibile. Con il mezzo, infatti, si illustra il mutamento dell’orientamento giurisprudenziale in punto di prova a carico del contribuente ma non si individua il fatto decisivo il cui esame sarebbe stato omesso dalla C.T.R. (cfr. Cass. Sez. U. n. 8053/2014);
non vi è pronuncia sulle spese per non avere l’Agenzia delle entrate svolto attività difensiva;
ai sensi del D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1 quater, si dà atto della sussistenza dei presupposti per il versamento da parte del ricorrente dell’ulteriore importo a titolo di contributo unificato, pari a quello dovuto per il ricorso, a norma dello stesso art. 13, comma 1 bis.

References: Sentenza 
 sentenza 
 cass. 
 art. 47
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 art. 13
 art. 13