Source: https://www.piudonna.it/sentenza-tar-del-lazio-servizio-nelle-paritarie-uguale-a-quello-nelle-statali-stessa-dignita-cosa-succede-ora/
Timestamp: 2020-05-25 21:40:22+00:00

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Sentenza Tar del Lazio: Servizio nelle paritarie uguale a quello nelle Statali. Stessa dignità. Cosa succede ora? - Più Donna
Non c’è ragione «per discriminare tra servizi aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristiche». Ci sono voluti quasi tre anni, ma alla fine il Tar del Lazio ha dato ragione agli ex-docenti delle scuole paritarie, riconoscendo per intero il punteggio pre-ruolo svolto negli istituti non statali e accogliendo il ricorso contro l’ordinanza del Miur sulla mobilità.
La sentenza è di gennaio di quest’anno e riguarda la mobilità ma potrebbe essere appellata, fanno sapere i legali che si occupano dei ricorsi per i concorsi, anche per quanto riguarda la possibilità di accesso ai concorsi riservati che prevedono, al momento, come requisiti solo l’insegnamento nelle scuole statali.
La sentenza del Tar del Lazio, quali novità?
Con la sentenza di gennaio il Tribunale amministrativo ha annullato il provvedimento del Ministero dell’Istruzione, nella parte in cui non riconosceva il servizio preruolo svolto nelle paritarie ai fini della mobilità, dopo il passaggio di questi docenti nelle scuole statali. «Finalmente si sta per chiudere un vergognoso capitolo di discriminazioni», esulta Filomena Pinca portavoce del Comitato nazionale per il riconoscimento del servizio prestato nella scuola paritaria.
«È davvero sconfortante che si debba ricorrere a un tribunale per vedere tutelati dei diritti sacrosanti», aggiunge la docente, che è stata tra i promotori del ricorso. E di «sentenza storica», parla anche l’avvocato Angela Maria Fasano, che ha patrocinato il ricorso e ora si prepara a riaprire «tutti i casi che, in questi anni, hanno avuto un esito negativo», anche di coloro che, nel frattempo, sono andati in pensione.
La sentenza del Tar laziale, infatti, indica una «linea nazionale» a cui, da qui in avanti, tutti i tribunali del lavoro dovranno attenersi. Un altro aspetto rilevante riguarda la ricostruzione della carriera degli ex-docenti delle paritarie ai quali, una volta assunti di ruolo nello Stato, non venivano computati, ai fini degli scatti stipendiali, gli anni di servizio prestati.
Diversamente opinando si perverrebbe ad una interpretazione della vigente normativa contraria ai principi di uguaglianza e d’imparzialità dell’amministrazione, non essendovi ragione per discriminare tra servizi aventi per legge la medesima dignità e le medesime caratteristiche ». Conclusioni accolte con soddisfazione dal segretario della Federazione scuole materne non statali (Fism), Luigi Morgano, che ricorda come l’associazione, in questi anni, sia «sempre stata dalla parte dei docenti». «È incredibile – aggiunge Morgano – che serva un Tribunale per applicare una legge dello Stato».
Soddisfazione è espressa anche dalla vice-presidente del Forum nazionale delle famiglie, Maria Grazia Colombo, già presidente nazionale dell’Agesc, l’Associazione dei genitori della scuola cattolica. «Implicitamente – sottolinea – la sentenza del Tar Lazio riconosce il ruolo della scuola paritaria nell’unico sistema nazionale d’istruzione, definito dalla legge 62 e rimette nella giusta posizione i diritti di chi insegna in questi istituti. Finalmente, questa sentenza ci avvicina un po’ di più al resto d’Europa.
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