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LEGGE REGIONALE N. 40 DEL REGIONE LAZIO - PDF
LEGGE REGIONALE N. 40 DEL REGIONE LAZIO
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1 Legge Pagina 1 di 6 LEGGE REGIONALE N. 40 DEL REGIONE LAZIO Istituzione dell' osservatorio del sistema abitativo laziale e provvidenze per il recupero del patrimonio edilizio esistente. Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE LAZIO N. 12 del 30 aprile 1990 Il Consiglio regionale ha approvato. Il Presidente della Giunta Regionale promulga la seguente legge; ARTICOLO 1 Istituzione dell' osservatorio del sistema abitativo laziale 1. Al fine di pervenire alla istituzione dell' osservatorio del sistema abitativo laziale la Giunta regionale è autorizzata a stipulare apposita convenzione con l' istituto regionale di studi e ricerche per la programmazione economica del lazio, con istituti, enti ed organismi di ricerca, anche a livello universitario. La convenzione deve prevedere, tra l' altro, una fase di studio preliminare e di redazione del progetto di fattibilità, con un primo programma sperimentale e la conseguente verifica della sua attuazione prima del passaggio alla fase operativa di costituzione dell' osservatorio. ARTICOLO 2 Studio delle situazioni di degrado urbanistico - edilizio 1. La Regione può concedere contributi finanziari in conto capitale per lo studio e l' analisi delle situazioni di degrado urbanistico - edilizio in funzione sia della più opportuna delimitazione delle zone di recupero sia della redazione dei piani di recupero nonchè della definizione di programmi organici di intervento sul patrimonio esistente o di programmi edilizi ed urbanistici integrati. 2. I contributi possono essere concessi a comuni, e IACP (Istituti autonomi case popolari), nonchè ad istituzioni pubbliche ed altri enti pubblici fino alla misura massima del 100 per cento della spesa ritenuta necessaria e congrua, secondo i criteri e modalità che saranno determinati dalla Giunta regionale, la quale provvede a localizzare i fondi disponibili, a stabilirne la destinazione ed individuare i soggetti beneficiari tenendo conto da una parte della rilevanza socio - culturale - insediativa delle singole situazioni di realizzabilità degli interventi di recupero.
2 Legge Pagina 2 di 6 ARTICOLO 3 Recupero di aree di particolare rilevanza 1. Con i contributi previsti dal precedente articolo 2 la Regione, in casi di particolare rilevanza, anche su richiesta di privati, può affidare direttamente ad enti, istituti, organismi di studio ed a professionisti di provata esperienza e capacità, l' incarico di svolgere analisi e studi delle situazioni di degrado con la redazione anche di progetti di fattibilità degli interventi di recupero. 2. L' attuazione dei suddetti progetti è prioritariamente considerata in sede di programmazione regionale sia di utilizzo dei finanziamenti statali che di quelli della Regione, ivi comprese le agevolazioni previste al successivo articolo Lo studio e la redazione del progetto sono affidate dalla Giunta regionale che, nell' individuare la localizzazione determina criteri, tempi e modalità di svolgimento dell' incarico nonchè il compenso da corrispondere. ARTICOLO 4 Agevolazioni regionali per il recupero 1. Al fine di consentire la compiuta attuazione di programmi organici di intervento o di programmi integrati di recupero urbanistico - edilizio, la Regione può concedere contributi in conto interesse o in conto capitale destinati prioritariamente alla esecuzione di interventi di recupero primario e urbano di base, comprese le spese per rilievi e indagini preliminari, progettazioni ed oneri riflessi. 2. Per le finalità del presente articolo, per recupero primario si intende il recupero della funzionalità e della sicurezza anche sismica dell' edificio per quanto riguarda le sue parti comuni ed interessa quindi complessivamente il consolidamento statico ed il risanamento igienico delle strutture portanti orizzontali e verticali, comprese le fondazioni, le scale e le coperture, nonchè le parti comuni degli impianti, compresi fli allacciamenti e quant' altro occorra per adeguare l' edificio alle vigenti norme in materia di sicurezza e agibilità. Per recupero urbano di base si intende il complesso di interventi rivolti ad integrare e/ o modificare, anche attraverso un insieme sistematico di opere, le urbanizzazioni strettamente connesse con gli insedimaneti residenziali al fine di migliorare la qualità complessiova garantendo nel contempo la stabilità dei terreni. 3. I programmi organici di intervento devono prevedere il completo recupero di organismi edilizi complessi plurifamiliari o di più vaste porzioni di aree urbane edificate. I programmi integrati di recupero devono riguardare il completo recupero edilizio ed urbanistico di significative porzioni di aree urbanee e di complessi edilizi, qualunque ne sia la destinazione, tenendo altresì alla
3 Legge Pagina 3 di 6 riqualificazione urbanistica ed ambientale. L' integrazione dei programmi è rappresentata dalla compresenza alternativa o integrata di tipi di intervento (nuove costruzioni, recupero, acquisto, servizi), di operatori diversi, di forme di finanziamento diverso. Nei programmi integrati possono essere compresi interventi di recupero urbano di base. ARTICOLO 5 Applicazione dei programmi di recupero 1. I comuni, gli IACP, gli enti pubblici e privati, le cooperative di abitazione, le imprese ed i singoli privati, anche riuniti in condominio o altre forme associative, nonchè i loro consorzi, possono sottoporre alla Regione programmi organici o progetti integrati di recupero edilizio - urbanistico per la concessione dei finanziamenti pubblici previsti dalla vigenti normative, secondo modalità e tempi determinati dalla Giunta regionale. I programmi ed i progetti possono altresì riguardare l' attuazione di piani di recupero regolarmente approvati dai comuni. 2. La Giunta regionale, verificata la corrispondenza delle richieste ai requisiti ed alle finalità della presente legge, nei limiti delle comme comunque disponibili, individua i programmi ed oi progetti ammissibili a finanziamento, dando in ogni caso la priorità a quelli per i quali sono stati concessi i contributi contemplati ai precedenti articoli 2 e 3 o che abbiano a riguardare l' attuazione di piani di recupero la cui redazione sia stata finanziata dalla Regione. 3. L' approvazione da parte della Giunta regionale dei programmi organici o dei progetti integrati comporta, ove necessario e nell' osservanza delle norme di legge in materia, la dichiarazione di pubblica utilità delle opere e degli interventi previsti nonchè l' urgenza e l' indifferibilità dei relativi lavori; comporta altresì l' automatica inclusione delle previsioni nel programma pluriennale di attuazione e l' applicazione della disposizione contenuta nel terzo comma dell' articolo 6 della legge 25 marzo 1982, n Qualora i programmi od i progetti suddetti richiedano varianti allo strumento urbanistico vigente, gli stessi possono essere ammessi a finanziamento soltanto dopo l' intervenuta approvazione comunale della variante; peraltro l' adozione da parte del comune del programma o progetto costituisce variante agli strumenti urbanistici attuativi ed ai regolamenti edilizi, se a questi non conforme, ai sensi e per gli effetti dell' articolo 1 della legge 3 gennaio 1978, n I comuni e, ove occorra, la Regione adottano con carattere di priorità i provvedimenti di competenza in ordine alla variante allo strumento urbanistico.
4 Legge Pagina 4 di 6 ARTICOLO 6 Attuazione dei programmi di recupero 1. Gli interventi compresi nei programmi organici o nei progetti integrati possono fuire, ove consentito, dei finanziamenti previsti dalla legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive integrazioni e modificazioni, dei contributi contemplati dalla presente legge nonchè di quelle ulteriori provvidenze finanziarie disponibili da parte della Regione qualora rientrano nelle previsioni delle stesse. 2. I contributi disposti dal precedente articolo 4 sono destinati prioritariamente a completare il finanziamento di programmi e di progetti ed in particolare a consentire l' esecuzione di interventi che non è possibile diversamente finanziare. Essi pertanto possono interessare immobili sia a destinazione residenziale sia a destinazione extra residenziale nonchè opere e lavori strettamente finalizzati e funzionali al recupero urbanistico. Le condizioni ed i requisiti oggettivi e soggettivi per fruire dei suddetti contributi sono determinati con deliberazione del Consiglio regionale. 3. Per la concessione dei contributi regionali in conto interessi previsti al precedente articolo 4 e dei relativi mutui si applicano le disposizioni vigenti per i mutui agevolati della legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive integrazioni e modificazioni, salvo quanto diversamente disciplinato dalla presente legge. Il rapporto tra tasso agevolato e tasso di riferimento, e quindi la misura del contributo regionale, è quello previsto in corrispondenza della terza fascia reddituale della deliberazione CIPE (Comitato interministeriale per la programmazione economica) per i mutui agevolati della suddetta legge n Per la garanzia regionale sui mutui concessi si applica la disposizione contenuta nell' articolo 16 della legge regionale 9 settembre 1988, n. 58. ARTICOLO 7 Attuazione di programmi regionali di edilizia agevolata - convenzionata 1. I contributi stanziati al capitolo n del bilancio di previsione della Regione Lazio per l' anno 1989, ai sensi dell' articolo 16 della legge regionale 9 settembre 1988, n. 58, e quelli che verranno stanziati ai corrispondenti capitoli degli anni successivi, sono concessi secondo la normativa vigente per i mutui agevolati della legge 5 agosto 1978, n. 457 e successive modificazioni ed integrazioni e per un numero di semestralità corrispondente a quello di ammortamento dei suddetti mutui agevolati e comunque non superiore a 30 semestralità. 2. I contributi regionali sono prioritariamente destinati alla realizzazione delle abitazioni a cura degli operatori di cui alle delibere regionali 3 agosto 1988, n e n I contributi regionali sono erogati direttamente agli istituti di credito mutuanti secondo quanto previsto dalla suddetta legge 5 agosto 1978, n. 457 e relativi disposizioni attuative, ai sensi delle quali vengono concessi i mutui. Il rapporto tra tasso agevolato e tasso di riferimento e
5 Legge Pagina 5 di 6 quindi la misura del contributo regionale, è quello previsto in corrispondenza della terza fascia reddituale dalla deliberazione CIPE per i mutui agevolati della suddetta legge n Per l' attuazione degli interventi previsti dalle deliberazioni indicate al precedente secondo comma possono trovare applicazione le disposizioni contenute nel primo e secondo comma dell' articolo 2 della legge regionale 3 maggio 1985, n. 58. ARTICOLO 8 Definizioni finanziarie a) quanto a L. 50 milioni, al capitolo n (di nuova istituzione) con la denominazione: << Costituzione, funzionamento e aggiornamento dell' osservatorio del sistema abitativo laziale >>; b) quanto a L. 100 milioni al capitolo n (di nuova istituzione) con la denominazione: << Contributi per lo studio e l' analisi delle situazioni di degrado urbanisticoedilizio e la redazione di progetti di fattibilità di interventi di recupero >>; c) quanto a L. 50 milioni al capitolo n (di nuova istituzione) con la denominazione: << Contributi per la realizzazione di interventi di recupero ediliziourbanistico >>.
6 Legge Pagina 6 di 6 4. Alla determinazione degli stanziamenti a carico degli esercizi successivi al 1990 si provvederà con le leggi di bilancio. La presente legge regionale sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Lazio. Data a Roma, addì 10 aprile 1990 Il visto del Commissario del Governo è stato apposto il 13 marzo 1990.

References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 2
 ARTICOLO 3
 articolo 2
 ARTICOLO 4
 ARTICOLO 5
 articolo 6
 articolo 1
 ARTICOLO 6
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 16
 ARTICOLO 7
 articolo 16
 articolo 2
 ARTICOLO 8