Source: http://docplayer.it/456394-Il-nuovo-bilancio-ias-gli-adeguamenti-puma2-seconda-versione.html
Timestamp: 2017-06-28 09:05:01+00:00

Document:
IL NUOVO BILANCIO IAS: GLI ADEGUAMENTI PUMA2 (seconda versione) - PDF
IL NUOVO BILANCIO IAS: GLI ADEGUAMENTI PUMA2 (seconda versione)
Download "IL NUOVO BILANCIO IAS: GLI ADEGUAMENTI PUMA2 (seconda versione)"
1 GRUPPO INTERBANCARIO PUMA2 IL NUOVO BILANCIO IAS: GLI ADEGUAMENTI PUMA2 (seconda versione) Roma, marzo 2006 BANCA D ITALIA Servizio Informazioni Sistema Creditizio2 INDICE PREMESSA 3 1. LE INFORMAZIONI RICHIESTE IN INPUT File guida lavorazioni Indicazioni per la predisposizione dell input: generalità La definizione e il trattamento degli importi Il trattamento del fair value per la nota integrativa Il trattamento del costo ammortizzato Il trattamento delle svalutazioni Attività/passività in via di dismissione Fase extratabellare per la generazione del valore di bilancio dei gruppi di attività in via di dismissione Attività/passività assoggettate al principio del "continuing involvement" Operazioni particolari: il leasing Le partecipazioni I titoli Il trattamento dei titoli riacquistati Gli strumenti finanziari strutturati Le attività materiali e immateriali Altre informazioni di input I contratti derivati Le nuove informazioni richieste in input Altre indicazioni per l input Trattamento delle coperture Particolari tipologie di derivati Derivati incorporati in obbligazioni convertibili in azioni Altre tipologie di derivati con impatto a patrimonio netto Nuove modalità per il trattamento dei derivati strutturati e dei derivati incorporati Trattamento dei derivati strutturati e dei derivati incorporati nella fase di generazione: il campo interno I derivati strutturati I derivati incorporati 39 2 FASE EXTRATABELLARE PER LA GESTIONE DEI DERIVATI STRUTTURATI 42 3 LA GENERAZIONE DEL BILANCIO E DELLA NOTA INTEGRATIVA Le codifiche: generalità La codifica delle tavole di nota integrativa La codifica delle voci derivate di nota integrativa La tabella di corredo per le codifiche (TCOR40) Il trattamento delle colonne nella nota integrativa La generazione del report per la capogruppo 50 4 IL CONTO ECONOMICO 51 ALLEGATI 55 23 PREMESSA Con la circolare n. 262, emanata il 22 dicembre 2005, è stata divulgata, da parte della Vigilanza, la nuova normativa sul bilancio bancario da redigere secondo i principi contabili internazionali (IAS), in vigore dal La presente nota tecnica illustra i relativi interventi di adeguamento apportati alla documentazione PUMA2, con specifico riferimento alle indicazioni per la predisposizione dell input e alle funzioni di generazione delle informazioni utili alla produzione dello stato patrimoniale e della connessa nota integrativa. Per quanto riguarda il trattamento del conto economico si fa rinvio a quanto descritto nel capitolo 4 della presente nota. Si precisa che la definizione dei nuovi dati da richiedere in input è stata effettuata avendo presente la maggior parte dei dettagli informativi richiesti nelle tavole della nota integrativa. In particolare, per le tabelle che rappresentano un mero dettaglio delle voci di stato patrimoniale (ad es. quelle della parte B), i dati di input sono da considerarsi esaustivi; sono state, inoltre, considerate alcune esigenze informative connesse con lo sviluppo di tavole che, per l esercizio 2005, possono essere fornite in formato diverso da quello prescritto (ad es. quelle delle coperture specifiche). 1 Per ciò che concerne i bilanci individuali tale decorrenza riguarda soltanto le aziende che hanno esercitato l'opzione prevista dal d. lgs. n. 38 del ; per le altre il primo bilancio d'esercizio conforme agli IAS decorre dal4 Riguardo alla produzione della nota integrativa, si fa presente che il Gruppo interbancario, nella prima versione della documentazione PUMA2 inerente al bilancio IAS, ha effettuato la generazione di tutte le tavole per le quali la rappresentazione delle informazioni secondo lo schema previsto dalla normativa è vincolante sin dall esercizio Le tavole per le quali tali vincolo decorre dal bilancio riferito al corrente esercizio (ad es. quelle della parte E relative alle garanzie, alla classificazione per branca di attività economica, alla distribuzione territoriale delle esposizioni, ecc.) saranno sviluppate nel corso dei prossimi mesi e rilasciate al sistema in tempo utile per la produzione del bilancio 2006 (ad eccezione delle tavole relative alle coperture specifiche che, per la peculiarità del loro contenuto, sono state già sviluppate). Le tavole per le quali il trattamento PUMA2 non è guidato da regole tabellari ma avviene secondo modalità input/output (ad es. quelle relative alle variazioni) sono state, per il momento, codificate e demandate alla gestione aziendale. Per ogni approfondimento si fa rinvio, in ogni caso, alla lettura dei fogli di analisi e del dizionario dei campi e delle formule della tabella decisionale, nonché degli altri prodotti posti a disposizione delle banche. Tutti i supporti documentali sviluppati si riferiscono alla nuova versione della documentazione PUMA2 denominata "BILIAS". Per ciò che concerne gli aspetti funzionali della procedura, si conferma quanto già rappresentato nella nota tecnica divulgata nel mese di luglio 2004 con la quale si dava conto dell'attività di verifica effettuata dal Gruppo interbancario riguardo alla possibilità di 45 sviluppare il nuovo bilancio secondo il disegno architetturale della Puma-bilanci, processando le attuali fasi elaborative LE INFORMAZIONI RICHIESTE IN INPUT 1.1 File guida lavorazioni Al fine di gestire il periodo transitorio in cui una parte del sistema bancario (le aziende che non hanno esercitato l'opzione prevista dal d. lgs. n. 38 del ) continuerà a produrre il bilancio individuale secondo la normativa ex d. lgs. 87/92 e una parte secondo la normativa IAS, è stata prevista l'impostazione di un nuovo digit, denominato "Bilancio-IAS, definito nel tracciato del tipo record 3 del file guida lavorazioni (cfr. allegato n. 1). Tale digit deve essere valorizzato a 1 soltanto dalle aziende che intendono gestire il trattamento delle nuove informazioni di bilancio IAS anche nell'ambito dell'elaborazione della Puma-matrice; le banche, peraltro, potranno valutare l'opportunità di impostarlo a 0 (zero) nell'ipotesi in cui - stante le differenti cadenze elaborative - vorranno procedere all'elaborazione della matrice svincolandosi dall'obbligo di alimentare o di controllare le informazioni specifiche per il bilancio IAS. 2 L'applicazione Puma-bilanci utilizza una base dati costituita in prevalenza con le informazioni provenienti dal flusso Puma-matrice, arricchita con i campi specifici del bilancio. Essa si sviluppa nelle seguenti principali fasi elaborative: scrematura dei dati, unificazione e controllo, smistamento, fidi e garanzie, generazione e compattamento. 56 1.2 Indicazioni per la predisposizione dell input: generalità La normativa sul nuovo bilancio IAS prevede che le aziende classifichino le attività e passività finanziarie secondo le tipologie di portafoglio previste dallo IAS39. In base a tale scelta, in PUMA2 deve essere alimentata una tra le principali informazioni che guidano l'elaborazione della Puma-bilanci: la classificazione di portafoglio a fini IAS (campo 05311). Essa è richiesta in tutte le forme tecniche che configurano un'attività/passività finanziaria e ha il seguente dominio: 01=attività di negoziazione (HFT); 02=attività disponibili per la vendita (AFS); 03=attività detenute sino alla scadenza (HTM); 04=finanziamenti (L&R); 05=passività di negoziazione; 06=altre passività finanziarie; 07=attività assoggettate alla fair value option; 08=passività finanziarie valutate al fair value; 09=operazioni di copertura; 99=non classificabile. A tale informazione sono associate diverse tipologie di controllo che ne verificano la validità e la coerenza sia rispetto alla forma tecnica, sia rispetto ad eventuali altri attributi informativi presenti sulla stessa FTO, secondo le compatibilità previste dalla normativa. Il campo è determinante, nella maggior parte dei casi, per la derivazione di altre due informazioni fondamentali ai fini del processo elaborativo: il criterio di valutazione (campo 05313) e la 67 voce di stato patrimoniale (campo 05312). Tale derivazione avviene nella fase di "Unificazione e controllo", secondo le consuete regole tabellari (formule di tipo "D"). Il criterio di valutazione (cfr., per il dominio, il dizionario della tabella decisionale) è necessario per verificare che l'alimentazione delle informazioni relative agli importi (costo, costo ammortizzato, fair value) sia corretta e coerente e consenta di determinare con esattezza il valore da esporre in bilancio (campo 07000). La scelta di determinare, sin dalla fase di acquisizione delle informazioni, anche la destinazione della singola forma tecnica nella voce di stato patrimoniale (campo 05312; per il dominio, cfr. il dizionario della tabella decisionale) è stata sostenuta dalle seguenti motivazioni: - l'oggettiva complessità connessa con l'elaborazione di un bilancio le cui logiche innovano profondamente gli attuali processi di trattamento dei dati (ad es. la destinazione nella voce di stato patrimoniale non è più guidata dalla sola forma tecnica ma anche dalla classificazione di portafoglio ai fini IAS); - l'esigenza di accompagnare il processo di transizione al nuovo bilancio, agevolando le aziende nella prima fase di trattamento dei dati attraverso la disponibilità di informazioni aggiuntive utili ai controlli e alle eventuali quadrature di input. Tale scelta, tra l'altro, è strettamente correlata alla determinazione del definitivo importo di bilancio (campo 07000), che avviene al termine della fase di "Unificazione e controllo" e quindi non più in fase di generazione, salvo casi particolari (cfr. paragrafo 78 1.4 e capitolo 2). E', infatti, previsto che tutte le riconduzioni tipiche del processo di bilancio (integrazioni, correzioni e storni effettuati tramite le forme tecniche ausiliarie) nonché gli eventuali cambiamenti di segno (nel caso di forme tecniche che possono modificare il saldo da dare in avere o viceversa, in funzione della presenza di partite rettificative) avvengano nell'ambito dell'elaborazione dei cosiddetti "ragionamenti", denominati RAG- UTIL-BILIAS (cfr. allegato 3 e successivo paragrafo "La definizione e il trattamento degli importi"). Ciò consentirà di effettuare le opportune verifiche (e le eventuali correzioni) sugli importi da esporre nello stato patrimoniale prima della produzione dell'output definitivo. Si segnala, infine, un'altra nuova informazione di input particolarmente significativa per il bilancio IAS, richiesta per la maggior parte delle forme tecniche dell'attivo e del passivo e per i derivati: l'indicatore di quotazione ai fini IAS (campo 05314). Esso assume il valore 1 quando l'attività/passività finanziaria cui si riferisce ha una quotazione in un mercato attivo ai fini IAS. Tale informazione è necessaria - oltre che per l'esposizione in dettaglio richiesta in nota integrativa - per verificare la piena coerenza dell'input, con particolare riferimento all'alimentazione del campo (classificazione di portafoglio ai fini IAS) e dei campi importo. 1.3 La definizione e il trattamento degli importi Nel nuovo bilancio IAS l'importo da esporre dipende sia dalla classificazione delle attività/passività finanziarie (campo 05311) sia del criterio di valutazione applicato (campo 05313). 89 In relazione a ciò, in PUMA2 le informazioni sugli importi sono state arricchite con i seguenti principali campi: - IMPORTO COSTO AMMORTIZZATO ATTIVO (campo 06314) E un campo importo che deve essere alimentato per tutte le FTO dell attivo per le quali l'azienda effettua la valutazione al costo ammortizzato, anche in funzione della classificazione di portafoglio. - IMPORTO COSTO AMMORTIZZATO PASSIVO (campo 06316) E un campo importo che deve essere alimentato per tutte le FTO del passivo per le quali l'azienda effettua la valutazione al costo ammortizzato, anche in funzione della classificazione di portafoglio. - IMPORTO FAIR VALUE ATTIVO (campo 06315) E un campo importo che deve essere alimentato per tutte le FTO dell attivo la cui classificazione di portafoglio prevede la valutazione al fair value, nonché per tutte le FTO dell'attivo, valutate al costo o al costo ammortizzato, per le quali l'azienda deve fornire il fair value ai fini dell'esposizione in nota integrativa (cfr. successivo paragrafo 1.3.1). - IMPORTO FAIR VALUE PASSIVO (campo 06317) E un campo importo che deve essere alimentato in input per tutte le FTO del passivo la cui classificazione di portafoglio prevede la valutazione al fair value, nonché per tutte le FTO del passivo, valutate al costo o al costo ammortizzato, per le quali l'azienda deve fornire il fair value ai fini dell'esposizione in nota integrativa (cfr. successivo paragrafo 1.3.1). - IMPORTO FAIR VALUE PASSIVO AL LORDO DEL MERITO CREDITIZIO (campo 06318) Il campo contiene l importo del fair value passivo calcolato escludendo le variazioni di valore dovute al cambiamento del merito 910 creditizio dell'emittente rispetto alla data di emissione. Deve essere alimentato ai fini della nota integrativa per le sole forme tecniche che possono essere classificate tra le passività di negoziazione o tra le passività valutate al fair value (fair value option). Ai fini della corretta alimentazione dei campi importo, si rammenta la regola convenzionale che richiede di impostare il valore più basso possibile (ad es. 0,01) in tutti i casi in cui l importo da segnalare è pari a ZERO (ad es. poste aventi fair value nullo); ciò al fine di poter distinguere le operazioni in cui la medesima informazione, invece, è mancante e quindi il valore ZERO significa assenza del campo. Con riferimento alla possibilità di integrare e/o rettificare gli importi tramite l'utilizzo di forme tecniche ausiliarie, in analogia con quanto già previsto per il precedente bilancio, sono stati reiterati tutti gli attuali abbinamenti e ne sono stati aggiunti altri. Ciò al fine di gestire nuove esigenze di "correzione" dell'importo, ad esempio per effetto delle coperture (cfr. paragrafo ) oppure per modifiche di fair value operate direttamente dall'azienda (tramite la FTA , che prevede i nuovi campi 06375/06376 e, di conseguenza, nuovi abbinamenti). Il tracciato record delle informazioni (SKA) è stato, pertanto, implementato con un campo specifico per il bilancio IAS (UTIL-BILIAS, cfr. allegato 2), necessario a qualificare tutti i campi importo che possono essere utilizzati per le "correzioni". In relazione a ciò, anche i "ragionamenti" di bilancio sono stati ridefiniti e ampliati. Nel tracciato record delle forme tecniche (SKC), a posizione 162 del tipo record 2, è stato previsto il nuovo campo 1011 RAG-UTIL-BILIAS (cfr. allegato 3), che codifica le routines che vengono sviluppate al termine della fase di "Unificazione e controllo". Tali routines, in parte, ripercorrono ragionamenti analoghi a quelli del vecchio bilancio, in parte, prevedono trattamenti utili alla gestione del segno dell'importo e alla derivazione finale della voce di bilancio (campo 05312), nei casi in cui essa possa avvenire soltanto al termine degli abbinamenti con le FTA (ad es. per le forme tecniche che possono cambiare segno per effetto di una correzione) Il trattamento del fair value per la nota integrativa Gli strumenti finanziari esposti in bilancio secondo un criterio di valutazione diverso dal fair value (ad es. L&R), in nota integrativa, a fini di disclosure, devono essere rappresentati anche con il loro fair value. Per tale motivo i campi e sono richiesti nella maggior parte delle FTO, rispettivamente, dell'attivo e del passivo. Tuttavia, è possibile che, per alcune particolari tipologie di operazioni, l'azienda ritenga di poter approssimare il fair value al valore di bilancio, in base a quanto consentito dalle norme IAS (ad es. con riferimento alle facoltà concesse in sede di "first time adoption" per i contratti già in essere). Per tali motivazioni, è stato previsto di fornire alle aziende una modalità facilitata di alimentazione del fair value da esporre in nota integrativa, per tutte quelle poste non valutate al fair value ma al costo o al costo ammortizzato. In particolare, è stato definito un digit (campo 05398) tramite il quale l'azienda può dichiarare in modo esplicito (valore 1) se, per quella forma tecnica, intende valorizzare il 1112 fair value da esporre in nota integrativa con un importo pari a quello di bilancio (costo o costo ammortizzato). In questo caso, sarà, quindi, la procedura a derivare automaticamente l'importo di nota integrativa (campo 07010). Se il campo è impostato a zero, invece, è necessario che l'azienda fornisca in input anche l'importo del fair value per la nota integrativa nei campi (per l'attivo) e (per il passivo) Il trattamento del costo ammortizzato Come descritto nel paragrafo 1.3, il costo ammortizzato deve essere fornito dall azienda per tutte le poste dell attivo e del passivo che hanno tale valutazione a fini di bilancio. Con particolare riferimento alle poste dell attivo, va inoltre fornito il dettaglio delle quote di interessi attualizzati su crediti scaduti (in mora e non in mora). Tali informazioni sono richieste nelle forme tecniche interessate ( /40/42/46/48/50, /58/74/76, /16/62/64) tramite i seguenti nuovi campi: - QUOTA INTERESSI ATTUALIZZATI SU RATE E ALTRI CREDITI SCADUTI NON IN MORA (campo 06673) - QUOTA INTERESSI ATTUALIZZATI SU RATE SCADUTE IN MORA (campo 06674) e sono automaticamente ricondotte nel calcolo del valore da esporre in bilancio attraverso i consueti ragionamenti di bilancio (RAG-UTIL- BILIAS). 1213 Le banche che nella prima fase di utilizzo della procedura non fossero in grado di fornire i suddetti dettagli informativi (campi e 06674), potranno alimentare il campo (costo ammortizzato) considerando anche le eventuali quote di interessi scaduti e valorizzare a zero i corrispondenti campi e Il trattamento delle svalutazioni Le svalutazioni, come noto, operano attraverso l alimentazione delle FTA /05. In proposito, si fa rilevare che nel bilancio IAS l eventuale presenza di svalutazioni attinenti a rapporti che sono stati valutati al fair value è inefficace, ovvero non determina gli importi lordi e le rettifiche da esporre in nota integrativa, anche per le operazioni classificate tra le attività deteriorate. In quest ultima ipotesi, le aziende che, a fini di trasparenza, devono dettagliare la componente svalutata e la corrispondente esposizione lorda dovranno intervenire manualmente sugli importi prodotti in output dalla procedura (ad es. nelle tavole sulla qualità del credito se devono essere esposte le minus relative alla svalutazione della controparte per titoli classificati nel portafoglio HFT). 1314 1.4 Attività/passività in via di dismissione Al fine di evidenziare in bilancio (voci 140 dell'attivo e 90 del passivo dello stato patrimoniale individuale) le attività e le passività in via di dismissione (ad es. per cessione di rami di azienda, ecc.) è stato necessario prevedere, per la maggior parte delle forme tecniche dell'attivo e del passivo presenti in PUMA2, un campo che consenta di segnalare tale "status" (campo 05399). Esso, impostato al valore 1, individua le singole attività non correnti oggetto di cessione (ad es. un immobile, una partecipazione, ecc.); con il valore 2, invece, identifica i gruppi di attività/passività in corso di dismissione. Queste ultime tipologie devono essere qualificate anche da uno specifico codice (campo 05397), a gestione aziendale, univoco per ciascuna delle cessioni che la banca ha in corso alla data del bilancio. Nel caso di cessione di singola attività (05399=1), va segnalato, nella forma tecnica originaria interessata, il prezzo della cessione stessa (campo 06321), al netto dei costi di vendita, poiché esso deve essere confrontato con il valore di bilancio calcolato dalla procedura (campo 07000), al fine di esporre il minore tra i due importi secondo quanto previsto dall'ifrs5. Con riferimento alle componenti dell attivo da cedere in gruppo, poiché il prezzo, di norma, è riferito all'intera cessione, esso va fornito alla procedura tramite la nuova FTO 1290.XX soltanto nei casi in cui esso sia minore del valore di bilancio; in particolare, devono essere segnalati tanti set di voci 1290.XX quanti sono i gruppi in via di dismissione (ciascuno identificato dal campo 05397), 1415 dettagliate per sottovoce in funzione della destinazione di bilancio che avrebbe avuto l insieme delle attività oggetto di cessione 3. Questa struttura dell'input - oltre ad essere funzionale alla fase extratabellare che determina il valore da esporre in bilancio nella voce 140 dell'attivo (cfr. paragrafo successivo) - consente anche lo sviluppo delle informazioni richieste in nota integrativa Fase extratabellare per la generazione del valore di bilancio dei gruppi di attività in via di dismissione Come descritto nel paragrafo 1.2 (Indicazioni per la predisposizione dell'input: generalità), al termine della fase di "Unificazione e controllo" gli specifici ragionamenti previsti per ciascuna forma tecnica (RAG-UTIL-BILIAS) determinano, in via definitiva, il valore di bilancio da segnalare (campo 07000). A tale regola fa eccezione la voce 140 dell'attivo quando riguarda gruppi di attività in via di dismissione per i quali è necessario disporre, oltre che del valore di bilancio, anche del prezzo di cessione fissato per ciascun gruppo (identificato dal campo 05397), al fine di determinare il minore importo da segnalare. Il prezzo di cessione (FTO 1290.XX), peraltro, non è obbligatorio nell ipotesi in cui esso sia maggiore o uguale a quello di bilancio. 3 Le sottovoci da alimentare per la FTO 1290.XX corrispondono alla classificazione prevista nella tavola 14.1 della parte B di nota integrativa, che è la seguente: attività finanziarie detenute per la negoziazione (stv 12), attività finanziarie valutate al fair value (stv 14), attività finanziarie disponibili per la vendita (stv 16), attività finanziarie detenute sino alla scadenza (stv 18), crediti verso banche (stv 20), crediti verso clientela (stv 22), partecipazioni (stv 24), attività materiali (stv 26), attività immateriali (stv 28), altre attività (stv 30). Nel caso in cui la dismissione riguardi forme tecniche che attengono alla cassa (ad es ), tali informazioni andranno classificate tra le altre attività. 1516 Pertanto, nell ipotesi di gruppi di attività in dismissione, per le ordinarie forme tecniche di rapporto le formule di derivazione che, di norma, determinano la voce di bilancio (campo 05312) impostano per essa un valore pari a I141, per guidare la generazione tabellare di voci derivate intermedie (FTD /15448.XX), funzionali alla fase extratabellare che dovrà determinare le derivate e gli importi definitivi. Le suddette formule di derivazione impostano, inoltre, l informazione relativa alla voce di stato patrimoniale individuale in cui sarebbe confluita la forma tecnica originaria ove non fosse stata in via di dismissione (campo 05412). Dalle forme tecniche 1290.XX sono generate, invece, le derivate intermedie /15449.XX. La fase extratabellare, che opera dopo la generazione e prima del compattamento, dovrà effettuare le seguenti operazioni: a) selezionare tutte le derivate con codice , ordinarle per gruppo di dismissione (campo 05397) e, a parità di questo, effettuare la somma del campo 07000; b) verificare la presenza di derivate con codice e, ove presenti, ordinarle per gruppo di dismissione (campo 05397) e, a parità di questo, effettuare la somma del campo 07000; c) per ogni gruppo di dismissione (campo 05397), se viene rilevata la presenza di una corrispondente voce derivata , occorre confrontare il totale del campo calcolato al punto a) con il totale del campo calcolato al punto b); se il primo è minore del secondo dare un evidenza di errore all azienda (cfr. allegato 7), altrimenti produrre l informazione di output segnalando le voci e 1617 15449.XX come derivate finali, previa modifica dei codici, rispettivamente, in e XX (per queste ultime i codici di sottovoce restano gli stessi delle intermedie XX); la differenza tra l importo del campo calcolato al punto a) e quello del campo calcolato al punto b) va fornita all azienda in una specifica derivata fittizia ( ) in cui va riportata anche la chiave del relativo gruppo in dismissione; d) se per un gruppo in dismissione (campo 05397) non è presente la voce derivata oppure si è verificata l anomalia di cui al punto precedente (importo calcolato al punto a) minore di quello calcolato al punto b), produrre l informazione di output segnalando le voci e XX come derivate finali, sempre previa modifica dei codici, rispettivamente, in e XX (per queste ultime i codici di sottovoce restano gli stessi delle intermedie XX). Da ultimo, si fa presente, per quanto ovvio, che le passività connesse con attività oggetto di dismissione sono segnalate con il valore di bilancio (campo 07000) determinato secondo le consuete modalità. 1.5 Attività/passività assoggettate al principio del "continuing involvement" Come noto, in applicazione del principio del "continuing involvement" ovvero in presenza di un coinvolgimento residuo da parte dell'azienda nel rischio insito in attività cedute e/o 1718 cartolarizzate, queste ultime devono continuare ad essere esposte in bilancio, con modalità analoghe a quelle delle attività proprie. Alcune di esse vanno rilevate per il loro intero ammontare, altre soltanto per la quota parte di rischio che residua in capo all'azienda cedente; in entrambi i casi, è prevista anche la specifica evidenza delle passività ad esse associate. Per far fronte a tale esigenza informativa, sono state definite due nuove forme tecniche dell'attivo (FTO /04, alle quali è abbinata la FTA relativa alle passività associate) per le quali vengono richiesti i dettagli informativi strettamente necessari alla determinazione delle voci di bilancio e delle corrispondenti tavole della nota integrativa. Di seguito si descrivono le suddette forme tecniche: Attività cedute e non cancellate / rilevate per intero Attività cedute e non cancellate / rilevate parzialmente per queste FTO sono richieste le seguenti informazioni: - il campo (sottogruppo attività economica del debitore ceduto); - il campo (digit per identificare se la controparte cessionaria del rapporto è impresa del gruppo controllata/controllante, ecc.); - il campo (numero di direzione generale della controparte cessionaria dell operazione); - il campo (classificazione di portafoglio a fini IAS dell'attività ceduta); - il campo (indicatore di quotazione IAS); 1819 - il campo (indicatore per l'impostazione del fair value in nota integrativa); - i campi 00601, e (rispettivamente: costo, costo ammortizzato e fair value dell'attività) da valorizzare a seconda del criterio di valutazione applicato all'attività ceduta Passività a fronte di attività cedute non cancellate dal bilancio per questa FTA sono richieste le seguenti informazioni: - il campo (indicatore per l'impostazione del fair value in nota integrativa); - i campi 00602, e (rispettivamente: costo, costo ammortizzato e fair value della passività) da valorizzare a seconda del criterio di valutazione applicato alla passività associata all'attività ceduta. Va osservato che per questa forma tecnica le informazioni relative alla controparte sono le medesime della forma tecnica principale. L'azienda dovrà alimentare tante FTO 1515.XX quante sono le attività cedute che rientrano nell'applicazione del suddetto principio, dettagliandole in base alle controparti e al portafoglio IAS di appartenenza al momento della cessione (campo 05311). La forma tecnica ausiliaria andrà abbinata per identificare in modo specifico le passività a carico dell'azienda correlate a ciascuna 1515.XX. Tale struttura consente, tra l'altro, di garantire coerenza tra l'informazione da esporre nell'attivo e la sua corrispondente del passivo. 1920 1.6 Operazioni particolari: il leasing Nel nuovo bilancio IAS l'operazione di leasing è disciplinata da uno specifico principio (IAS17), che ne prevede la rappresentazione secondo il metodo finanziario ovvero l'operazione è inquadrata tra i "finanziamenti" ed è pertanto rappresentata, dal lato del locatore, come un'attività finanziaria (L&R). In tale scenario il locatario deve rilevare in bilancio, oltre ai canoni passivi a proprio carico, anche l'attività materiale o immateriale oggetto di leasing, ancorché non definitivamente riscattata (l'utilizzo del bene fa premio rispetto alla proprietà, secondo il principio della prevalenza della sostanza sulla forma). La normativa previgente (d. lgs. 87/92), invece, seguiva l'impostazione civilistica (metodo patrimoniale) secondo la quale, tra l'altro, il bene oggetto della locazione rimaneva nel bilancio del locatore fino all'atto dell'eventuale riscatto da parte del locatario. Per gestire tale innovazione, è stato prevista, dal lato del locatario, la richiesta del preesistente campo (immobilizzazioni in leasing finanziario) - ora presente sulle FTO /06 - anche sulle FTO 1185.XX e (rispettivamente, mobili e immobili) al fine di distinguere i beni oggetto di leasing da quelli di proprietà. Inoltre, sul fronte del passivo, sono state definite specifiche forme tecniche per rilevare la passività a carico del locatario a fronte dell'attività acquisita in leasing finanziario (FTO /04 e relative FTA /62). Si fa presente che tali nuove informazioni (voci 1185.XX e con valori del campo diverso da zero; nuove voci 1827.XX e /62) vanno fornite soltanto in fase di bilancio poiché, al momento, nella prima sezione della matrice l operazione di leasing continua ad essere rappresentata secondo il metodo patrimoniale; peraltro si precisa, 20 Vedere altro
GRUPPO INTERFINANZIARIO PUMA2 LA REVISIONE DELLA NORMATIVA SULLA CENTRALE DEI RISCHI: GLI ADEGUAMENTI PUMA2 Roma, dicembre 2004 BANCA D ITALIA Servizio Informazioni Sistema Creditizio INDICE PREMESSA.. Dettagli LA REVISIONE DELLA NORMATIVA SULLA CENTRALE DEI RISCHI: GLI ADEGUAMENTI PUMA2 (bozza definitiva)
GRUPPO INTERBANCARIO PUMA2 LA REVISIONE DELLA NORMATIVA SULLA CENTRALE DEI RISCHI: GLI ADEGUAMENTI PUMA2 (bozza definitiva) Roma, dicembre 2004 BANCA D ITALIA Servizio Informazioni Sistema Creditizio INDICE Dettagli GLI ADEGUAMENTI PUMA2 ALLE INNOVAZIONI NELLE SEGNALAZIONI CONSOLIDATE E DI MATRICE DEI CONTI (bozza)
GRUPPO INTERBANCA RIO PUMA2 GLI ADEGUAMENTI PUMA2 ALLE INNOVAZIONI NELLE SEGNALAZIONI CONSOLIDATE E DI MATRICE DEI CONTI (bozza) Roma, ottobre 2011 BANCA D ITALIA Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche Dettagli LE SEGNALAZIONI STATISTICHE DI VIGILANZA CONSOLIDATE ARMONIZZATE (FINREP)
GRUPPO INTERBANCARIO PUMA2 LE SEGNALAZIONI STATISTICHE DI VIGILANZA CONSOLIDATE ARMONIZZATE (FINREP) Roma, marzo 2015 BANCA D ITALIA Servizio Rilevazioni Statistiche 2 INDICE PREMESSA... 5 1. LE NUOVE Dettagli Leasing secondo lo IAS 17
Leasing secondo lo IAS 17 Leasing: Ias 17 Lo Ias 17 prevede modalità diverse di rappresentazione contabile a seconda si tratti di leasing finanziario o di leasing operativo. Il leasing è un contratto per Dettagli L ADEGUAMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE PUMA2 ALLA NUOVA NORMATIVA SEGNALETICA
BANCA D ITALIA SERVIZIO INFORMAZIONI SISTEMA CREDITIZIO L ADEGUAMENTO DELLA DOCUMENTAZIONE PUMA2 ALLA NUOVA NORMATIVA SEGNALETICA Roberto Sabatini MILANO, 14 APRILE 2008 1 AMBITO E PRINCIPI DI RIFERIMENTO Dettagli TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI 30 giugno 2006. Marcolin S.p.A.
EEMSItaliaS.P.A. _ProspetiContabilidiEEMSItaliaS.P.A.al30giugno2006 _TransizioneaiPrincipiContabiliInternazionali(s) EEMS Italia S.p.A PROSPETTI CONTABILI DI EEMS ITALIA S.P.A AL 30 GIUGNO 2006 Premessa Dettagli Il Bilancio e i Principi Internazionali IAS-IFRS: Il Conto Economico e il Rendiconto finanziario. anno accademico 2007-2008 Valentina Lazzarotti
L 261/31 35. Informazioni sui valori contabili contenuti in differenti classificazioni di rimanenze e l ammontare delle variazioni in queste voci di attività è utile per gli utilizzatori del bilancio. Dettagli RELAZIONI E BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2009
RELAZIONI E BILANCIO D ESERCIZIO AL 31 DICEMBRE 2009 Banca di Cascina Credito Cooperativo Banca di Cascina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 Dettagli BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE
Tema d esame BILANCIO DELLE IMPRESE BANCARIE E INDUSTRIALI di Lucia BARALE ATTIVITÀ DIDATTICHE 1 MATERIE AZIENDALI (classe 5 a ITC) Il tema proposto è articolato in tre parti, di cui l ultima con tre alternative Dettagli NOTA ESPLICATIVA DEL 51 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154
AREA RISORSE INFORMATICHE E RILEVAZIONI STATISTICHE Servizio Rilevazioni ed Elaborazioni Statistiche NOTA ESPLICATIVA DEL 51 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154 Con la presente nota si forniscono alcune Dettagli Corso di Economia Aziendale II e Analisi Economico Finanziaria delle Aziende
Corso di Economia Aziendale II e Analisi Economico Finanziaria delle Aziende Dott. Amedeo Pugliese 12-13 Aprile 2010 Attività Finanziarie Amedeo Pugliese EA II + AEF Le Attività Finanziarie possono trovare Dettagli 37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS
37. Transizione ai principi contabili internazionali IFRS Premessa Come indicato in Nota 1, La Società, nell ambito del progetto intrapreso nel 2008 afferente la transizione ai principi contabili internazionali Dettagli 2.4 Attività finanziarie - IAS 32 e 39 IFRS 7
59 Hotel di Roma (via Pio IV) in considerazione della sua particolare natura e destinazione. Nel caso in cui si sia stimato che il valore recuperabile dell immobile sia superiore al valore contabile, l Dettagli RILEVAZIONE SULLE ESPOSIZIONI RILEVANTI Risposte a quesiti di interesse generale
RILEVAZIONE SULLE ESPOSIZIONI RILEVANTI Risposte a quesiti di interesse generale 1. Modalità di rilevazione delle quote di OICR Q. In merito al trattamento delle quote di OICR sono fornite indicazioni Dettagli Parte seconda EFFETTI CONTABILI DELLA RISTRUTTURAZIONE
S.A.F. SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE LUIGI MARTINO Convegno OIC 6: Ristrutturazione del debito e informativa di bilancio Parte seconda EFFETTI CONTABILI DELLA RISTRUTTURAZIONE Dott. Luca Magnano San Lio Senior Dettagli ABCD. Università degli Studi di Palermo. IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting
Università degli Studi di Palermo Corso di Economia degli Intermediari finanziari Prof. Francesco Faraci IAS 39: Gli strumenti finanziari e l hedging accounting Raffaele Mazzeo 9 dicembre 2003 IAS 39: Dettagli CORSO IFRS International Financial Reporting Standards
IAS 40 Investimenti immobiliari SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE FINALITA TRATTAMENTO CONTABILE DEGLI INVESTIMENTI IMMOBILIARI VALUTAZIONE INIZIALE Dettagli IAS 17 : LEASING. Schemi di analisi. Roma, 20 maggio 2011 Prof. Dott. Ubaldo Cacciamani
IAS 17 : LEASING Schemi di analisi Roma, 20 maggio 2011 Prof. Dott. Ubaldo Cacciamani INDICE SCOPO ED AMBITO DI APPLICAZIONE CLASSIFICAZIONE CONTABILIZZAZIONE VENDITA E RETROLOCAZIONE PRINCIPI CONTABILI Dettagli Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39
Strumenti finanziari Ias n.32 e Ias n.39 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2004-2005 prof.ssa Sabrina Dettagli 12 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 217
GRUPPO INTERFINANZIARIO PUMA2 12 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 217 Roma, gennaio 2015 BANCA D ITALIA Servizio Rilevazioni Statistiche 2 INDICE PREMESSA... 4 1.1. Cancellazioni di attività finanziarie... Dettagli RISOLUZIONE N. 56/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 56/E Roma, 22 giugno 2010 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Interpello - ART. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212 - Articolo 6, comma 9, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 Dettagli IAS 32 e IAS 39: La rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari. Edgardo Palombini Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi
IAS 32 e IAS 39: La rilevazione e la valutazione degli strumenti finanziari Edgardo Palombini Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi L introduzione degli International Financial Reporting Standards Dettagli COEFFICIENTI PRUDENZIALI - BANCHE
I0717_1 COEFFICIENTI PRUDENZIALI - BANCHE Tipo intermediario B Indicazioni per la predisposizione dell input Il pannello-guida delle scelte aziendali per la soluzione Basilea3 Il pannello-guida delle scelte Dettagli CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO
Università degli Studi di Parma CORSO DI CONTABILITA E BILANCIO I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli, le partecipazioni e gli altri strumenti finanziari I titoli e le partecipazioni Dettagli La disciplina degli strumenti finanziari derivati speculativi e di copertura nella nuova disciplina del codice civile: il loro trattamento contabile
La disciplina degli strumenti finanziari derivati speculativi e di copertura nella nuova disciplina del codice civile: il loro trattamento contabile Alberto Tron Professore Incaricato di Revisione Aziendale, Dettagli IAS 39: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI
: STRUMENTI FINANZIARI DERIVATI La contabilizzazione dei derivati di negoziazione (speculativi) e di copertura. Esempi e scritture contabili relative all «interest rate swap» (Irs). di Alessio Iannucci Dettagli Definizione strumenti finanziari
I criteri di valutazione secondo gli IAS 39 Definizione strumenti finanziari Lo IAS 39 definisce lo strumento finanziario come un qualsiasi contratto che dà origine ad una attività finanziaria per un impresa Dettagli PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI
Allegato A PROSPETTI CONTABILI DEI FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO APERTI A1. Schema di prospetto del valore della quota dei fondi aperti FONDO... PROSPETTO DEL VALORE DELLA QUOTA AL.../.../... A. Strumenti Dettagli COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A. HA APPROVATO
COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A. HA APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO E IL PROGETTO DI BILANCIO INDIVIDUALE AL 31 DICEMBRE 2014 NOTA: Dettagli IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17
IL PROBLEMA DELLA CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING NELLO IAS 17 Il leasing è un contratto per mezzo del quale il locatore (lessor) trasferisce al locatario (lessee), in cambio di un pagamento o di una serie Dettagli THE POWER OF BEING UNDERSTOOD AUDIT TAX CONSULTING
THE POWER OF BEING UNDERSTOOD AUDIT TAX CONSULTING LE NUOVE REGOLE CIVILISTICHE PER LA REDAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO E CONSOLIDATO Strumenti finanziari derivati Aspetti generali ART. 2426: IFRS COME Dettagli Tema di Economia aziendale IGEA Proposta di svolgimento
Tema di Economia aziendale IGEA Proposta di svolgimento PERCORSO B IMPRESE BANCARIE Conto economico: commento delle voci e calcolo di risultati intermedi Il percorso B, relativo alle imprese bancarie, Dettagli LA SEGNALAZIONE SULLE ATTIVITA VINCOLATE. (bozza)
GRUPPO INTERBANCARIO PUMA2 LA SEGNALAZIONE SULLE ATTIVITA VINCOLATE (bozza) Roma, gennaio 2015 BANCA D ITALIA Servizio Rilevazioni Statistiche INDICE PREMESSA... 3 1. INTERVENTI SULLE TABELLE DI CORREDO... Dettagli Banche: valutazione degli strumenti finanziari e dei finanziamenti
Banche: valutazione degli strumenti finanziari e dei finanziamenti Siena, giugno 2012 dr GILIBERTO Camillo Le opinioni espresse non impegnano le responsabilità delle società di appartenenza Riproduzione Dettagli L esposizione mitigata (E*) non sostituisce, ma integra quella originaria, in un ottica di arricchimento informativo progressivo.
F05_2_6_1 LA CREDIT RISK MITIGATION PER BASILEA3 - BANCHE Tipo intermediario B Generalità. La presente funzione ripartisce le garanzie applicando le tecniche di attenuazione del rischio di credito (CRM) Dettagli IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation. IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement
IAS 32 Financial Instruments: Disclosure and presentation IAS 39 Financial Instruments: Recognition and measurement 1 Argomenti trattati 1) 1) Principali contenuti 2) 2) IAS 32 Financial Instruments: Disclosure Dettagli Il bilancio bancario: la normativa di riferimento e gli schemi di bilancio
Il bilancio bancario: la normativa di riferimento e gli schemi di bilancio Agenda Normativa di riferimento Disposizioni generali Schemi di bilancio individuale Stato patrimoniale Attivo Stato patrimoniale Dettagli MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA
MOVIMENTAZIONE DEI CONTI INTERESSATI DALLE OPERAZIONI IN VALUTA ESTERA CREDITO VS CLIENTE INGLESE @ MERCI C/TO VENDITA 161,29 161,29 MATERIE PRIME C/ACQUISTO @ DEBITI VS FORNITORE USA 212,77 212,77 Università Dettagli Il bilancio delle banche e l analisi delle performance. Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a.
Il bilancio delle banche e l analisi delle performance Corso di Economia delle Aziende di Credito Prof. Umberto Filotto a.a. 2010/2011 Premessa Il bilancio bancario presenta caratteristiche distintive Dettagli Il trattamento civilistico e contabile del leasing
? INQUADRAMEN TEMA 9 - IL TRATTAMENTO CIVILISTICO E CONTABILE DEL LEASING TEMA 9 Il trattamento civilistico e contabile del leasing Dopo aver illustrato le diverse finalità del leasing finanziario rispetto Dettagli SCHEMI DI BILANCIO DELL IMPRESA
SCHEMI DI BILANCIO DELL IMPRESA Stato Patrimoniale Conto Economico Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto Rendiconto Finanziario Stato Patrimoniale Voci dell'attivo 2007 2006 10. Cassa e disponibilità Dettagli COMUNICATO STAMPA. Bilancio consolidato 2012 Comunicazione ai sensi dell art.114, comma 5, del D.Lgs. 58/98
COMUNICATO STAMPA Bilancio consolidato 2012 Comunicazione ai sensi dell art.114, comma 5, del D.Lgs. 58/98 Bologna, 24 aprile 2013 Con comunicazione del 17 aprile 2013, la Consob ha richiesto ad Unipol Dettagli Informativa al pubblico
ZENITH SERVICE S.P.A. Informativa al pubblico In ottemperanza alle norme relative alla vigilanza prudenziale sugli intermediari inscritti nell Elenco speciale ex art. 107 TUB (Circolare della Banca d Italia Dettagli BILANCIO DELL ESERCIZIO 2009 PROSPETTI DEL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2009
BILANCIO DELL ESERCIZIO 2009 PROSPETTI DEL BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2009 BANCA DI ROMAGNA SPA SEDE LEGALE IN FAENZA CORSO GARIBALDI 1. SOCIETÀ APPARTENENTE AL GRUPPO UNIBANCA SPA (ISCRITTO ALL'ALBO DEI Dettagli 2 Attività materiali - Ias 16 e 17
76 Gruppo Unipol Bilancio Consolidato 2011 Note informative integrative ammortizzati, ma sono valutati almeno una volta all anno, o comunque tutte le volte che si riscontrino indicatori di potenziale perdita Dettagli ALLEGATO REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE
COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 8.10.2014 C(2014) 7117 final ANNEX 1 ALLEGATO REGOLAMENTO DELEGATO (UE) N. /.. DELLA COMMISSIONE che integra la direttiva 2013/36/UE del Parlamento europeo e del Consiglio Dettagli I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS
IAS-IFRS E NON PERFORMING LOANS Verona, 9 giugno 2006 I crediti e la loro classificazione secondo gli IAS/IFRS Andrea Lionzo Università degli Studi di Verona andrea.lionzo@univr.it 1 Indice 1. I fondamenti Dettagli CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO
CONTABILIZZAZIONE DEL LEASING SECONDO IL METODO FINANZIARIO SOMMARIO SCHEMA DI SINTESI CLASSIFICAZIONE DELLE OPERAZIO- NI TRATTAMENTO DEL LEASING FI- NANZIARIO SECONDO I PRINCIPI INTERNAZIONALI TRATTAMENTO Dettagli Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende
Principi Contabili Internazionali Laurea Magistrale in Consulenza Professionale per le Aziende STRUMENTI FINANZIARI VALUTAZIONE, CONTABILIZZAZIONE e DISCLOSURE: IAS 32, IAS 39, IFRS 7 IAS 32 Strumenti Dettagli Informativa al pubblico - Pillar III -
Informativa al pubblico - Pillar III - Indice Premessa...2 Tavola 1 - Adeguatezza patrimoniale...3 Tavola 2 - Rischio di credito - Informazioni generali...5 Tavola 3 - Rischio di credito - Informazioni Dettagli Gruppo Hera Bilancio Consolidato e Separato al 31 dicembre 2014
23 Strumenti finanziari derivati / non correnti Gerarchia fair value coperto Derivati su tassi - Interest rate Swap 2 Finanziamenti 1.000 mln 103.096 1.001,2 mln 37.560 - Interest rate Swap 2 Finanziamenti Dettagli PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28. Partecipazioni in società collegate
PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE N. 28 Partecipazioni in società collegate SOMMARIO Paragrafi Ambito di applicazione 1 Definizioni 2-12 Influenza notevole 6-10 Metodo del patrimonio netto 11-12 Applicazione Dettagli - Principali dati economico-finanziari contabili consolidati espressi in migliaia di Euro:
MITTEL S.P.A. Sede in Milano - Piazza A. Diaz 7 Capitale sociale 66.000.000 i.v. Codice Fiscale - Registro Imprese di Milano - P. IVA 00742640154 R.E.A. di Milano n. 52219 Iscritta all U.I.C. al n. 10576 Dettagli Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a
Giulio Andreani 1 Profili fiscali e opportunità in vista di Basilea 2 Principi e procedure relative alle modalità di determinazione del reddito di impresa a Giulio Andreani Scuola Superiore Economia e Dettagli COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A
COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A. HA APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO E IL PROGETTO DI BILANCIO INDIVIDUALE AL 31 DICEMBRE 2007 DATI DI BILANCIO Dettagli IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 40 Investimenti immobiliari IAS 38 Attività immateriali
IAS 16 Immobili, impianti e macchinari IAS 40 Investimenti immobiliari IAS 38 Attività immateriali 1 1 Le immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono disciplinate da due IAS di riferimento Dettagli Principi contabili IAS/IFRS : IL BILANCIO DELLE BANCHE ESERCITAZIONE del 21/02/2011
Principi contabili IAS/IFRS : IL BILANCIO DELLE BANCHE ESERCITAZIONE del 21/02/2011 Dott. PAOLO VITALI Università degli Studi di Bergamo Anno accademico 2010/2011 Bergamo, 21 febbraio 2011 Indice degli Dettagli L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea
L 261/184 IT Gazzetta ufficiale dell Unione europea 13.10.2003 PRINCIPIO CONTABILE INTERNAZIONALE (RIVISTO NELLA SOSTANZA NEL 1993) Effetti delle variazioni dei cambi delle valute estere Il presente Principio Dettagli COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A
COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DEL BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A. HA APPROVATO LA RELAZIONE FINANZIARIA SEMESTRALE CONSOLIDATA AL 30 GIUGNO 2009 DATI CONSOLIDATI AL 30 GIUGNO Dettagli IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d esercizio e informazione integrativa
IAS 32 Strumenti finanziari: esposizione nel bilancio d esercizio e informazione integrativa SCHEMA DI SINTESI DEL PRINCIPIO CONTABILE SINTESI ILLUSTRAZIONE DEL PRINCIPIO CONTABILE 1 FINALITA' LIABILITY Dettagli Gli strumenti finanziari [2]
www.contabilitainternazionale.eu Corso di: Contabilità Internazionale Corso di Laurea Magistrale in: Amministrazione e Controllo Gli strumenti finanziari [2] Oggetto della lezione framework Fair value Dettagli SITUAZIONE PATRIMONIALE DI APERTURA DELLA SOCIETA' RISULTANTE DALLA FUSIONE ALLA DATA DEL 1 GENNAIO 2014. (Valori in euro)
SITUAZIONE PATRIMONIALE DI APERTURA DELLA SOCIETA' RISULTANTE DALLA FUSIONE ALLA DATA DEL 1 GENNAIO 2014 (Valori in euro) UNIPOLSAI ASSICURAZIONI SPA SITUAZIONE PATRIMONONIALE DI APERTURA DELLA SOCIETA' Dettagli G L O S S A R I O. Analitico - Indicatori Gestionali Individuali SISTEMA A 5 INDICATORI. segnalazione trimestrale
G L O S S A R I O Analitico - Indicatori Gestionali Individuali SISTEMA A 5 INDICATORI segnalazione trimestrale Alineato alle circolari n. 272/08 (5 aggiornamento luglio 2013) e n. 286/2013 (1 aggiornamento Dettagli Le principali novità dei principi contabili OIC
Le principali novità dei principi contabili OIC. OIC 29 Cambiamenti di principi contabili, cambiamenti di stime contabili, correzione di errori, eventi e operazioni straordinarie, fatti intervenuti dopo Dettagli FINDOMESTIC GRUPPO TERZO PILASTRO BASILEA 2
FINDOMESTIC GRUPPO TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31 DICEMBRE 2011 Indice Introduzione... 2 Tavola 3 - Composizione del patrimonio di vigilanza... 4 Tavola 4 - Adeguatezza patrimoniale... Dettagli Commento al tema di Economia aziendale
Commento al tema di Economia aziendale Il tema di Economia aziendale proposto negli Istituti Tecnici è incentrato sulla crisi finanziaria ed è articolato in una parte obbligatoria e tre percorsi alternativi Dettagli COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009
COGES FINANZIARIA SPA TERZO PILASTRO BASILEA 2 INFORMATIVA AL PUBBLICO AL 31/12/2009 COGES FINANZIARIA S.p.A. Capitale Sociale 15.000.000 i.v. Sede Sociale Roma, Via del Pianeta Venere n. 36 Sede Amministrativa Dettagli IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING
IL LEASING FINANZIARIO E GLI ALTRI FINANZIAMENTI: CONFRONTO AI FINI DELLA RAPPRESENTAZIONE IN BILANCIO E DEI RISVOLTI SUL RATING 1. Introduzione L imprenditore intenzionato ad acquisire un nuovo bene per Dettagli ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI ISCRITTI NELL ELENCO SPECIALE, DEGLI IMEL, DELLE SGR E DELLE SIM
ISTRUZIONI PER LA REDAZIONE DEI BILANCI DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI ISCRITTI NELL ELENCO SPECIALE, DEGLI IMEL, DELLE SGR E DELLE SIM Indice INDICE Capitolo 1 Principi generali 1. Destinatari delle disposizioni Dettagli TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IAS/IFRS)
TRANSIZIONE AI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IAS/IFRS) Pag. 1 1 INDICE Premessa... 3 PRIMA APPLICAZIONE DEI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI (IFRS1)... 4 RICONCILIAZIONI RICHIESTE DALL IFRS 1... Dettagli Istruzioni per la compilazione dei prospetti secondo i principi contabili internazionali (Allegato 1 al Regolamento ISVAP n.
ALLEGATO A Istruzioni per la compilazione dei prospetti secondo i principi contabili internazionali (Allegato 1 al Regolamento ISVAP n. 7/2007) 1 Il presente documento fornisce le istruzioni per la compilazione Dettagli GLI STRUMENTI FINANZIARI SECONDO IL PRINCIPIO CONTABILE IAS 39
GLI STRUMENTI FINANZIARI SECONDO IL PRINCIPIO CONTABILE IAS 39 Indice: 1. Gli strumenti finanziari cui si applica lo IAS 39 2. Rilevazione contabile 3. Misurazione iniziale 4. Valutazione successiva di Dettagli MITTEL GENERALE INVESTIMENTI SPA
MITTEL GENERALE INVESTIMENTI SPA BASILEA 2 TERZO PILASTRO Informativa al pubblico Anno 2010 INDICE Premessa Tavola 1 - Adeguatezza patrimoniale Tavola 2 - Rischio di credito: informazioni generali Tavola Dettagli Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione
IAS 39 Principio contabile internazionale n. 39 Strumenti finanziari: Rilevazione e valutazione Finalità 1 La finalità del presente Principio è stabilire i principi per rilevare e valutare le attività Dettagli Materiali EIF. Le banche. Università degli Studi Roma Tre
Le banche La banca - definizioni Definizione minima: raccolta risparmio dal pubblico + concessione credito (art. 10 D.lgs. 385/1993) Molteplicità delle attività possibili (ammesse al mutuo riconoscimento): Dettagli G L O S S A R I O. Analitico - Indicatori Gestionali Individuali SISTEMA A 5 INDICATORI. segnalazione trimestrale
G L O S S A R I O Analitico - Indicatori Gestionali Individuali SISTEMA A 5 INDICATORI segnalazione trimestrale Alineato alla circolare 272/08-5 aggiornamento luglio 2013 PROFILO GESTIONALE: RISCHIOSITA' Dettagli Gli strumenti derivati e l hedge accounting in Unicredit
Gli strumenti derivati e l hedge accounting in Unicredit Roberto Monachino Managing Director UBM- Area Amministrazione e Bilancio Milano, 8 aprile 2005 Il presente documento integra un illustrazione orale Dettagli ESAMINATI GLI EFFETTI SUL BILANCIO 2004 DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS
CAMFIN s.p.a. COMUNICATO STAMPA RIUNITO IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI CAMFIN SPA ESAMINATI GLI EFFETTI SUL BILANCIO 2004 DEI NUOVI PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI IAS/IFRS APPROVATA LA RELAZIONE Dettagli COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI IW BANK S.P.A.: APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2007
COMUNICATO STAMPA CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DI IW BANK S.P.A.: APPROVATA LA RELAZIONE SEMESTRALE AL 30 GIUGNO 2007 Utile netto a 5,0 milioni di euro (2,5 milioni di euro al 30 giugno 2006, +100%) Margine Dettagli Gli strumenti derivati di copertura
Gli strumenti derivati di copertura 1 Gli strumenti finanziari derivati La normativa È contenuta nell articolo 2426 c.2 del codice civile come modificato dal D.Lgs. 139/2015 2 Classi di strumenti finanziari Dettagli Documento per la consultazione
Documento per la consultazione Disciplina prudenziale delle cessioni di immobili a uso funzionale delle banche e dei gruppi bancari Il documento illustra il trattamento prudenziale delle operazioni di Dettagli COMUNICATO STAMPA. Bilancio d esercizio Consolidato al 31 dicembre 2005 redatto secondo i principi contabili internazionali IAS/IFRS
COMUNICATO STAMPA IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA CAPOGRUPPO BANCO DI DESIO E DELLA BRIANZA S.P.A. HA APPROVATO IL RESOCONTO INTERMEDIO DI GESTIONE CONSOLIDATO AL 30 SETTEMBRE 2015 NOTA: LA COMPARAZIONE Dettagli RIVALUTAZIONE - REDAZIONE DEL BILANCIO - PIANO DI AMMORTAMENTO - BENI D'IMPRESA - CHIARIMENTI
www.soluzioni24fisco.ilsole24ore.com Agenzia delle Entrate Circolare 6 maggio 2009, n.22/e Articolo 15, commi da 16 a 23, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185 - Rivalutazione dei beni d'impresa - Dettagli Nota integrativa nel bilancio abbreviato
Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N. 120 23.04.2014 Nota integrativa nel bilancio abbreviato Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Varie La redazione del bilancio in forma Dettagli I contratti derivati nelle gestioni assicurative. Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di. Mario Parisi.
Economia e Finanza delle Assicurazioni Università di Macerata Facoltà di Economia Mario Parisi I contratti derivati nelle gestioni assicurative 1 I derivati e le assicurazioni L assunzione di posizioni Dettagli L ordine del giorno, pubblicato nei termini e modi di legge, in data 6 luglio 2015, è il seguente:
SINTESI SOCIETA DI INVESTIMENTI E PARTECIPAZIONI S.p.A. Sede in Milano, Via Carlo Porta n. 1 Capitale sociale sottoscritto e versato Euro 721.060,67 Registro delle Imprese di Milano n. 00849720156 Sito Dettagli NOTE ESPLICATIVE ALLA SITUAZIONE PATRIMONIALE ED ECONOMICA AL 31 MARZO 2005
EMAN SOFTWARE S.P.A. SEDE LEGALE: MILANO Viale Monza 265 CAPITALE SOCIALE: Euro 120.000.= i.v. CODICE FISCALE: 04441590967 CCIAA di Milano nº 1747663 REA REGISTRO IMPRESE di Milano nº 04441590967 Società Dettagli Immobili, impianti e macchinari Ias n.16
Immobili, impianti e macchinari Ias n.16 Corso di Principi Contabili e Informativa Finanziaria Prof.ssa Sabrina Pucci Facoltà di Economia Università degli Studi Roma Tre a.a. 2005-2006 prof.ssa Sabrina Dettagli 2.2.7 Strumenti finanziari - fair value e gestione dei rischi
114 2.2.7 Strumenti finanziari - fair value e gestione dei rischi 2.2.7.1 Gerarchia del fair value 2. Bilancio consolidato Le tabelle di seguito forniscono una ripartizione delle attività e passività per Dettagli Il trattamento contabile della cessione dei contratti di leasing finanziario
Pratica di bilancio Il caso del mese di Fabio Giommoni * Il trattamento contabile della cessione dei contratti di leasing finanziario Il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili Dettagli NOTA ESPLICATIVA DEL 55 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154
DIPARTIMENTO INFORMATICA Servizio Rilevazioni Statistiche NOTA ESPLICATIVA DEL 55 AGGIORNAMENTO DELLA CIRCOLARE N. 154 Con la presente nota si forniscono alcune indicazioni di dettaglio al fine di facilitare Dettagli CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro Informativa al Pubblico Situazione al 31/12/2011
CONAFI PRESTITO S.p.A. Basilea 2 Terzo Pilastro al Pubblico Situazione al 31/12/2011 CONAFI PRESTITO S.p.A Sede legale ed amministrativa: Torino, via Cordero di Pamparato 15 cap 10143 tel. 011/7710320 Dettagli Il leasing in Nota integrativa
Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 18 19.05.2014 Il leasing in Nota integrativa Categoria: Bilancio e contabilità Sottocategoria: Nota integrativa Le operazioni di leasing Dettagli Bilancio al 31/12/2014
Informazioni generali sull impresa Denominazione: Dati anagrafici Sede: Capitale sociale: 0,00 Capitale sociale interamente versato: Codice CCIAA: FONDAZIONE OAGE PIAZZA SAN MATTEO 18 GENOVA GE sì Partita Dettagli Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS. 8 settembre 2005
1 Gruppo Benetton TRANSIZIONE AGLI IFRS 8 settembre 2005 Indice 2 N Slide Introduzione 3 Totale impatti 4 IFRS con influenza sul Gruppo 5 CE: riconciliazione Anno 2004-1 6 Descrizione dei principali IFRS Dettagli PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008
PIP - ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE DEL MODULO INTEGRATIVO PER L ANNO 2008 Definizioni - PIP: piani individuali pensionistici di tipo assicurativo attuati mediante contratti di assicurazione sulla vita; Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: ART. 11
 Articolo 6
 ART. 2426
 art.114
 art.114
 art. 107
 articolo 2426
 Articolo 15