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NELLA SEDUTA DEL 10/04/2014
Il Vice Sindaco Bernini Stefano
DGC-2014-72
CDS 03/14 CONFERENZA DI SERVIZI EX ART. 14
LEGGE 241/90 E S.M. PER L’APPROVAZIONE DEL
IDRAULICO DEL TORRENTE CHIARAVAGNA IN
CORRISPONDENZA DEL PONTE STRADALE DI VIA
GIOTTO, IN ATTUAZIONE DEL PIANO DI BACINO,
INTERVENTO COMPRESO TRA QUELLI DICHIARATI
INDIFFERIBILI, URGENTI, DI PUBBLICA UTILIT&Agrave; E
COSTITUENTI VARIANTI AI PIANI URBANISTICI DI
CUI ALL’ART.2 – COMMA 1 – DELL’ORDINANZA DEL
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI N. 3903
DEL 22/10/2010.
Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Stefano Bernini di concerto con l’Assessore ai
Lavori Pubblici Giovanni Crivello e l’Assessore all’Ambiente Valeria Garotta;
- con D.G.C. n&deg; 213/2002 in data 21.02.2002 &egrave; stato approvato, ai sensi e per gli effetti del
punto 1) della D.G.R. n. 1518/14.12.2001, il “Progetto preliminare dell’intervento di sistemazione
idraulica del tratto di valle del torrente Chiaravagna”, contemplante i seguenti interventi:
- la realizzazione di una vasca di raccolta del materiale solido, in corrispondenza del viadotto autostradale;
- la demolizione e la successiva ricostruzione dei ponti stradali di Via Chiaravagna, di Via Giotto e
di Via Manara;
- la demolizione dei fabbricati in alveo a monte e a valle di via Giotto e la demolizione dell’edificio
di civile abitazione in sponda sinistra del torrente Chiaravagna, immediatamente a monte di via Manara;
- l’apertura di un nuovo fornice al di sotto e a valle dello stabilimento ELSAG;
- la realizzazione di un terzo fornice in corrispondenza dei ponti ferroviari;
- l’esecuzione di un nuovo canale al di sotto del piazzale dello stabilimento Piaggio Aeroindustries
- l’allargamento della foce del torrente;
- l’abbassamento della quota di fondo alveo lungo tutto il tratto interessato dai lavori;
- a seguito degli eventi alluvionali dell’ottobre 2010 &egrave; stata pubblicata l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010 che dichiara “indifferibili, urgenti, di pubblica utilit&agrave; e costituenti varianti ai piani urbanistici” gli interventi previsti dal progetto preliminare
di messa in sicurezza della parte terminale del torrente Chiaravagna;
- in particolare all’art. 2 &egrave; precisato quanto segue:
“1 - Per l'attuazione degli interventi previsti dalla presente ordinanza, che sono dichiarati indifferibili, urgenti, di pubblica utilit&agrave; e costituiscono variante ai piani urbanistici, il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori di cui all'articolo 1, comma 1, ove non sia possibile
l'utilizzazione delle strutture pubbliche, pu&ograve; affidare la progettazione anche a liberi professionisti,
avvalendosi, ove necessario, delle deroghe di cui all'articolo 7 nell'ambito delle risorse di cui all'articolo 8.
2. II Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, per gli interventi di competenza, provvede all'approvazione dei progetti ricorrendo, ove necessario, alla conferenza di servizi
da indire entro sette giorni dalla disponibilit&agrave; dei progetti. Qualora alla conferenza di servizi il
rappresentante di un'amministrazione invitata sia risultato assente, o, comunque, non dotato di
adeguato potere di rappresentanza, la conferenza delibera prescindendo dalla sua presenza e dalla
adeguatezza dei poteri di rappresentanza dei soggetti intervenuti. II dissenso manifestato in sede di
conferenza di servizi deve essere motivato e recare, a pena di inammissibilit&agrave;, le specifiche indicazioni progettuali necessarie al fine dell'assenso.
3. Fermo restando quanto stabilito al successivo comma 4, i pareri, visti e nulla-osta relativi agli
interventi, che si dovessero rendere necessari, anche successivamente alla conferenza di servizi di
cui al comma precedente, in deroga all'art. 17, comma 24, della legge 15 maggio 1997, n. 127, e
successive modificazioni, devono essere resi dalle amministrazioni entro sette giorni dalla richiesta
e, qualora entro tale termine non siano resi, si intendono acquisiti con esito positivo.
4. Per i progetti di interventi e di opere per cui &egrave; prevista dalla normativa vigente la procedura di
valutazione di impatto ambientale statale regionale, ovvero per progetti relativi ad opere incidenti
su beni sottoposti a tutela ai sensi del DLgs 22 gennaio 2004, n. 42 la procedura medesima deve
essere conclusa entro il termine massimo di 30 giorni dalla attivazione. In caso di mancata espressione del parere o di motivato dissenso espresso, alla valutazione stessa si procede in una apposita
conferenza di servizi, da concludersi entro 15 giorni dalla convocazione. Nei casi di mancata
espressione del parere o di motivato dissenso espresso, in ordine a progetti di interventi ed opere
di competenza statale in sede di conferenza di servizi dalle amministrazioni preposte alla tutela
ambientale, paesaggistico territoriale o del patrimonio storico-artistico, la decisione &egrave; rimessa al
Presidente del Consiglio dei Ministri in deroga alla procedura prevista dall'art. 14 - quater della
legge 7 agosto 1990, n. 241 e successive modificazioni e integrazioni, i cui termini sono ridotti della met&agrave;. Il Commissario delegato, anche avvalendosi dei soggetti attuatori, provvede, per le occupazioni d'urgenza e per le eventuali espropriazioni delle aree occorrenti per I'esecuzione delle opere e degli interventi di cui alla presente ordinanza, una volta emesso il decreto di occupazione d'urgenza, prescindendo da ogni altro adempimento, alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola presenza di due testimoni.”
- con la suddetta Ordinanza &egrave; stato inoltre nominato Commissario delegato il Presidente della Regione Liguria che, per lo svolgimento degli adempimenti di cui all’Ordinanza, potr&agrave; avvalersi
di specifici Soggetti attuatori (cfr. comma1 art.1);
- con Decreto n.171/2011 (prot. n. 352 del 21/06/2011), il Commissario Delegato ha individuato il Comune di Genova quale soggetto attuatore per gli interventi di messa in sicurezza del tratto terminale del torrente Chiaravagna;
- con Decreto n. 173 del 05/07/2011 il Commissario Delegato ha successivamente approvato
il “Piano di utilizzo delle risorse disponibili per le attivit&agrave; prioritarie”;
- a seguito degli atti sopraccitati con D.G.C. n. 351/2011 in data 17 novembre 2011 il Comune di Genova ha approvato il “Progetto preliminare dell’intervento di sistemazione idraulica del
tratto di valle del torrente Chiaravagna” nonch&eacute; le controdeduzioni in accoglimento parziale alle osservazioni presentate avverso il progetto stesso, in conformit&agrave; con il Piano di Bacino del Torrente
- con Decreto n. 227 del 31/10/2012 il Commissario Delegato ha approvato un aggiornamento al “Piano di utilizzo delle risorse disponibili per le attivit&agrave; prioritarie” sopra richiamato confermando la prevista articolazione per lotti funzionali degli interventi necessari per la messa in sicurezza del torrente Chiaravagna e approvando il riparto delle risorse finanziarie previste per il &quot;Secondo piano stralcio attuativo degli interventi rischio attivo”.
- con tale Decreto &egrave; stato confermato l’incarico assegnato al Comune di Genova in qualit&agrave; di
soggetto attuatore anche relativamente agli adempimenti previsti dal Decreto Commissario Delegato n.175/2011;
- con nota prot. n. 7830 del 13/01/2014, la Direzione Manutenzione Infrastrutture e Verde
Pubblico ha presentato istanza per l’approvazione, con procedura di Conferenza dei servizi ai sensi
dell’art. 14 della Legge 241/90 s.m. ed i., dei progetti definitivi di messa in sicurezza del Torrente
Chiaravagna, suddivisi per lotti d’intervento, dichiarati indifferibili, urgenti, di pubblica utilit&agrave; e costituenti varianti ai piani urbanistici ai sensi dell’art.2 – comma 1 – dell’Ordinanza del Presidente
del Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010 richiamato in premessa;
- tali interventi comprendono:
- il progetto di demolizione e ricostruzione del Ponte di Via Giotto sul Chiaravagna;
- il progetto dell’allargamento delle sezioni d’alveo in sponda sinistra con contestuale rifacimento
del muro d’argine in corrispondenza dello Stabilimento Ilva;
- il progetto di demolizione e ricostruzione del ponte “obliquo” di Via Chiaravagna;
- il progetto della realizzazione di un terzo fornice in sponda sinistra in corrispondenza del tratto coperto in Area Piaggio.
- in data 31 gennaio 2014 si &egrave; svolta la seduta referente della Conferenza di Servizi alla quale ha partecipato anche il Presidente del Municipio Medio Ponente, verbale allegato;
- con l’allegato Rende Noto, predisposto ai sensi degli art. 7 e 8 della L. 241/90 e s. m. e i., &egrave;
stata data notizia che gli atti inerenti la procedura sono stati depositati a libera visione del pubblico
presso la Direzione Manutenzione Infrastrutture e Verde Pubblico e presso il Settore Urbanistica
per quaranta giorni consecutivi, a decorrere dal 3 febbraio 2014 al 14 marzo 2014, ai fini dell’eventuale presentazione di osservazioni;
- con l’allegata nota prot. 79052 del 17/03/2014 l’Ufficio Protocollo Generale – Direzione
Stazione Unica Appaltante e Servizi Generali – del Comune di Genova ha comunicato che, in esito
alla pubblicazione degli atti &egrave; pervenuta una sola osservazione da parte di Piaggio Aero Industries
S.p.A. rubricata con il n. PG 77004 del 14/03/2014;
- tale osservazione riguarda esclusivamente i lavori oggetto della Conferenza di Servizi n.
06/14 e, in tale sede, &egrave; stata trattata;
- sono state trasmesse comunicazioni di Avviso di avvio del procedimento sempre ai sensi
degli art. 7 e 8 della L. 241/90 e s. m. e i con nota prot. n. 25305 del 28/01/2014 alla Sig.ra Gandolfo e al Panificio Re;
- ai sensi dell’art. 61 del Regolamento per il Decentramento e la Partecipazione Municipale,
con l’allegata nota prot. n. 17125 del 20/01/2014 il Municipio VI - Medio Ponente &egrave; stato informato
dal Settore Urbanistica dell’avvio della Conferenza di Servizi;
- l’intervento in oggetto segue cronologicamente la demolizione dell’edificio costruito sull’alveo del torrente Chiaravagna negli anni Cinquanta del secolo scorso (civ. 15 di via Giotto) e riguarda il rifacimento del ponte che collega via Giotto con via Sestri, l’ultimazione della demolizione dell’edificio monopiano posto a valle del ponte stesso e la sistemazione di alcune aree all’intorno;
- il progetto prevede un allargamento di ulteriori metri 2,50 delle sezioni di deflusso del torrente in corrispondenza del ponte e del tratto a valle, portandole dagli attuali 15,00 metri ai previsti
17,50 metri; il nuovo ponte verr&agrave; realizzato a campata unica; &egrave; prevista quindi la demolizione delle
spalle e delle due pile presenti in alveo;
- a monte del ponte gli allineamenti degli argini rimangono gli attuali; mediante un lotto successivo, attualmente non dotato di copertura economica, si prevede di procedere all’allargamento
del letto del torrente in sponda destra, in allineamento con il nuovo argine previsto nel presente intervento;
- le opere a progetto comprendono anche, quale predisposizione per i futuri interventi, l’abbassamento dell’alveo rispetto alla quota esistente (da quota 4,88 a quota 3,50) mediante creazione
di un nuovo fondo alveo mediante la posa di massi cementati intervallati da soglie di fondo in c.a.;
in attesa degli interventi di completamento indicati dal progetto preliminare, l’attuale quota (+4,88)
verr&agrave; recuperata mediante la posa di materiale di fiume vagliato;
- i lavori verranno attuati secondo le seguenti fasi:
- completamento della demolizione dell’edificio ancora in alveo, allargamento del letto del torrente
a valle del ponte e demolizione della met&agrave; di valle del ponte previo spostamento provvisorio delle
utenze pubbliche, attualmente presenti al di sotto dell’impalcato, nella residua porzione di monte
del ponte;
- realizzazione dei nuovi argini e della met&agrave; di valle delle nuove spalle del ponte con successiva
posa in opera di met&agrave; del nuovo impalcato stradale, al di sotto del quale verranno ricollocate tutte le
- demolizione e rifacimento della met&agrave; di monte del ponte;
- il nuovo ponte sar&agrave; dotato di marciapiedi protetti da ringhiera in continuit&agrave; con quelli presenti dotati di adeguati scivoli in corrispondenza degli attraversamenti pedonali; l’affaccio verso il
torrente sar&agrave; protetto con parapetti pieni in c.a.; le opere di completamento delle aree pedonali comprendono la posa di “percorsi tattili” a raso strada e la realizzazione di una piccola area di sosta pedonale, attrezzata con sedute, in prossimit&agrave; del civico n. 2 di via Sestri;
Preso atto che, come si evince dalla allegata relazione del Settore Urbanistica datata
- il P.T.C.P. approvato con D.C.R. n&deg; 6/90 indica, per quanto riguarda l’assetto insediativo,
Tessuto Urbano (TU) non assoggettato a specifica e autonoma disciplina paesistica come precisato
dall’art. 38 delle relative Norme Tecniche di Attuazione; tale previsione &egrave; stata confermata dalla variante di salvaguardia della fascia costiera, approvata con D.C.R. n&deg; 18 del 2 agosto 2011;
- l’area d’intervento non risulta soggetta a tutela paesaggistica ai sensi del D.Lgs. n&deg;
42/2004;
- il Piano Urbanistico Comunale vigente classifica il ponte in zona X sottozona XV, coincidente con le infrastrutture viarie principali;
- il sedime del manufatto di cui &egrave; prevista la completa demolizione e la porzione d’area dove
&egrave; previsto l’allargamento della sezione idraulica del torrente sono compresi in zona H, sottozona Hh
corrispondenti ai corsi d’acqua principali per i quali &egrave; previsto l’allargamento o la rettifica dell’alveo, in tale zona la funzione caratterizzante &egrave; il riassetto idrogeologico e la regimazione idraulica;
- il progetto preliminare di P.U.C. adottato con D.C.C. n. 92/2011, operante in salvaguardia,
comprende l’area di intervento all’interno del Distretto Speciale di Concertazione 1.05 “Nuova Sestri” - settore 6 - la cui attuazione &egrave; demandata alla preventiva approvazione di un P.U.O. La relativa disciplina transitoria ammette, anche in assenza del prescritto P.U.O., gli interventi di miglioramento e di potenziamento delle infrastrutture che non compromettano gli assetti previsti e, per le
aree libere, quelli di sistemazione superficiale delle aree;
- l’art. 13 punto 3 delle Norme Generali comprende gli interventi di riassetto idrogeologico
tra gli interventi di sistemazione degli spazi liberi;
- trattandosi di progetto definitivo volto all’adeguamento della sezione idraulica del torrente
Chiaravagna nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza previsti dal Piano di Bacino, comportante il rifacimento della soprastante viabilit&agrave; pubblica esistente, si esprime parere favorevole all’intervento, rilevandone la conformit&agrave; sia alla disciplina del vigente P.U.C. sia alla disciplina introdotta dal Progetto preliminare di P.U.C. adottato con D.C.C. n&deg; 92/2011 nonch&egrave; a quella dei piani
sovraordinati;
- per quanto attiene la fase esecutiva e il cronoprogramma complessivo dei diversi interventi
previsti sul Chiaravagna che interessano tratti di viabilit&agrave; pubblica – Ponte Manara, Ponte Giotto,
Ponte Obliquo - si rinvia alle valutazioni dei competenti settori;
Considerato che, in relazione al procedimento finalizzato all’espressione del parere da parte
del Comune di Genova, sono pervenute le seguenti note, allegate:
- Ufficio Geologico con nota prot. 59618 del 27/02/2014:
- in riferimento alla Carta di Suscettivit&agrave; d'Uso del Territorio del P.U.C. 2000 approvato con
D.P.G.R. n&deg; 44 del 10/03/2000, l'area ricade in zona B urbanizzata (a suscettivit&agrave; parzialmente
condizionata);
- in riferimento alla Carta di Zonizzazione geologica del P.U.C. 2011 adottato con D.C.C. n&deg; 92 e.i.
del 07/12/11, l'area ricade in zona B urbanizzata (a suscettivit&agrave; parzialmente condizionata);
- in riferimento al P.d.B. T. Chiaravagna approvato con DGP n 18 del 30/07/13 l’area ricade in suscettivit&agrave; molto bassa (Pg0) della carta della Suscettivit&agrave; al dissesto; inoltre ricade in Fascia A entro
la fascia di riassetto fluviale della Carta delle Fasce di Inondabilit&agrave;: l’intervento risulta compatibile
con le norme di Piano di Bacino previa acquisizione del Nulla Osta Idraulico rilasciato dalla Provincia di Genova;
- l'area non risulta soggetta a vincolo idrogeologico ai sensi del R.D. 3267/23;
- la pratica &egrave; corredata di documentazione che risulta rispondente a quanto richiesto dalle norme
geologiche;
- subordinatamente all’acquisizione dei necessari assensi in materia idraulica rilasciati dalla Provincia, si esprime parere favorevole all'ulteriore iter approvativo, rappresentando l'opportunit&agrave; che nell’atto autorizzativo oltre alle responsabilit&agrave; e agli obblighi, di cui al punto 1.4 delle Norme Geologiche di Attuazione, siano espressamente richiamate le prescrizioni di carattere esecutivo;
- Direzione Mobilit&agrave; – Settore Pianificazione – Sviluppo Infrastrutture - Ufficio Progettazione e Pareri nota prot. N. 57903 del 26/02/2014:
“In premessa si vuole evidenziare che i cantieri a servizio delle opere in argomento, costituiranno
motivo di forte sofferenza per la mobilit&agrave; in generale del territorio coinvolto e che sarebbe auspicabile che, nell’ambito dei lavori intrapresi da COCIV per l’esecuzione delle opere del terzo valico, la nuova strada (in galleria) di collegamento tra via Borzoli ed il casello autostradale di GEAeroporto potesse essere attivata prima di intraprendere i lavori oggetto delle odierne valutazioni.
In data 6/2/2014 l’Ing. Pinasco, R.U.P. di due degli interventi in oggetto, ha inviato una nota con
e-mail nella quale sono evidenziati i cronoprogrammi dei lavori, oltre ad ulteriori cronoprogrammi
di altri interventi su strade pubbliche che generano criticit&agrave; alla circolazione stradale. Nella stessa
nota si chiede di giudicare due alternative soluzioni che prevedono la traslazione e la diversificazione dei tempi lavorativi al fine di procurare minore disagio al traffico e alle attivit&agrave;, in generale,
del territorio. Nel merito delle soluzioni proposte si valuta come irrinunciabile che l’intervento di
via Manara sia completato e che la strada sia riattivata, nel momento in cui inizier&agrave; la demolizione
del ponte su via Giotto, al fine di garantire in primis il servizio dei mezzi pubblici in attraversamento ai margini dell’abitato di Sestri Ponente.
Tutta la segnaletica stradale (compresi gli impianti semaforici) occorrente alla cantierizzazione
che riguarder&agrave; anche tronchi stradali oggi non citati e che sar&agrave; in modo pi&ugrave; puntuale progettata ed
approntata nelle fasi pre-attuative, si intende a totale carico degli operatori.
Si evidenzia infine che le interruzioni e deviazioni stradali dei cantieri comportano un sensibile aggravio all’esercizio del trasporto pubblico che oltre a causare un mancato servizio nei tratti di volta in volta interessati (con il maggior disagio alla chiusura di via Chiaravagna), dovr&agrave; subire un
aumento dei costi dovuti ad un obbligato incremento dei transiti orientativamente quantificato in
circa € 30.000 per ogni mese di chiusura delle via Giotto e Chiaravagna, escludendo il maggior
costo del necessario personale per il controllo e l’organizzazione del servizio.”
- Corpo Polizia Municipale – Distretto VI nota prot. N. 67348 del 6/03/2014:
“In seguito alla riunione tecnica tenutasi il giorno 05.02.2014 […..]nell’ambito dei relativi procedimenti di Conferenza dei Servizi veniva richiesto di esprimere le valutazioni dell’impatto sulla viabilit&agrave; che tali opere avranno nel corso dell’esecuzione.
Premesso che trattasi di:
1. Rifacimento dei ponti di Via Manara sui torrenti Chiaravagna e Ruscarolo che comporter&agrave;
la chiusura totale del transito pedonale e veicolare di via Manara a partire dal 1 giugno2014 e di ultimarlo [….] entro settembre 2015;
2. Rifacimento del ponte di via Giotto sul Chiaravagna la cui chiusura &egrave; prevista tra novembre
e dicembre 2014 e l’ultimazione a dicembre 2015;
3. Rifacimento del ponte (obliquo) di Via Chiaravagna sull’omonimo torrente la cui demolizione &egrave; prevista a maggio 2015 e la cui ultimazione &egrave; prevista a dicembre 2015;
4. Realizzazione del terzo fornice torrente Chiaravagna in area PIAGGIO la cui realizzazione
comporter&agrave; l’istituzione di un senso unico alternato lungo via Pioneri e Aviatori d’Italia e
via Cibrario nel periodo dicembre 2014/giugno 2015;
Rifacimento del ponte di via Ferri/ corso Perrone sul rio Fegino e adeguamento delle sezioni d’alveo del rio Fegino lungo via Borzoli – 2&deg; lotto la cui realizzazione comporter&agrave; l’istituzione di un senso unico alternato nel tratto terminale di via Borzoli e incrocio Ferri/Borzoli/Perrone nel periodo giugno 2014/ottobre 2014;
Rifacimento del ponte di via Ferri/ corso Perrone sul rio Fegino e adeguamento delle sezioni d’alveo del rio Fegino lungo via Borzoli – 3&deg; lotto la cui realizzazione comporter&agrave; la
chiusura totale di via Borzoli, in corrispondenza del viadotto ferroviario, per un periodo di
&frac34; mesi nell’estate del 2015;
[….] Premesso quanto sopra, qualora i cantieri principali 1), 2) 3) e 5) fossero aperti contemporaneamente, in assenza di proroga pena revoca dei relativi finanziamenti, si paleserebbe la seguente
• tutta la viabilit&agrave; del ponente cittadino confluirebbe nella via Puccini e poi nella via Albareto per poi inserirsi nella rotatoria Siffredi/Albareto;
• tutta la viabilit&agrave; proveniente dall’interno della delegazione di Sestri Ponente e dalla Valpolcevera, attraverso la via Borzoli, verrebbe indirizzata nella via Giotto (a doppio senso di
circolazione) per poi confluire anch’essa nella rotatoria Siffredi/Albareto.
Tale situazione comporterebbe nelle ore di punta e non solo la paralisi del traffico con ripercussioni fortemente negative e difficilmente gestibili, non solo per il Municipio Medio Ponente ma per
l’intera area del Ponente e in parte per la Valpolcevera (con particolare riferimento alla Via Borzoli).
Occorre quindi valutare anche la cronologia degli interventi. Essendo previsto come primario l’intervento nella via Manara, i cantieri di cui al punto 2) e 3) non potranno iniziare se prima il precedente non ha avuto termine e quindi &egrave; stato possibile riaprire il flusso veicolare in quella specifica
I cantieri a servizio delle opere in argomento, in ogni caso costituiranno motivo di forte sofferenza
per la mobilit&agrave; in generale con un sensibile aggravio all’esercizio del trasporto pubblico.
Sarebbe infine auspicabile che i lavori intrapresi da COCIV nell’ambito delle opere del terzo valico ed in particolare la nuova galleria di collegamento tra via Borzoli ed il casello autostradale di
Ge-Aeroporto, potesse essere terminato prima di intraprendere i lavori oggetto delle valutazioni
sopra riportate o quantomeno, che le opere fossero terminate prima dell’inizio dei lavori di cui ai
punti 2), 3), 5) e 6).
Rilevato che ai sopra riportati pareri della Direzione Mobilit&agrave; e del Corpo Polizia Municipale, richiamando l’allegata mail inviata in data 06.02.2014 dall’ing. Stefano Pinasco quale verbale
della riunione tecnica tenutasi in data 05.02.2014, il R.U.P. ha precisato quanto segue:
- la richiesta di subordinare l’avvio dei lavori per il rifacimento del ponte di via Giotto di cui
al progetto in argomento (unitamente anche ai lavori di adeguamento del ponte obliquo di via Chiaravagna) pu&ograve; essere accolta solo se la Regione Liguria emaner&agrave;, dietro istanza della Civica Amministrazione, specifico atto di proroga dei termini attualmente previsti (dicembre 2015) per l’ultimazione degli interventi di sistemazione idraulica inerenti il ponte di via Giotto e il ponte di via Chiaravagna finanziati con il citato Decreto commissariale n. 227/2012;
- la richiesta di subordinare all’avvenuta apertura delle due gallerie stradali, in corso di realizzazione a cura di Cociv, l’avvio dei lavori per il rifacimento del ponte di via Giotto di cui al progetto in argomento (unitamente anche ai lavori di adeguamento del ponte obliquo di via Chiaravagna) non pu&ograve; essere accolta in quanto allo stato i cronoprogrammi prodotti da Cociv in merito alle
suddette infrastrutture stradali, risultano incompatibili con l’urgenza di procedere con le opere di
messa in sicurezza in argomento;
- in previsione di un eventuale mancato accoglimento della suddetta richiesta di proroga i
progettisti dell’intervento inerente il rifacimento del ponte obliquo di via Chiaravagna, d’intesa con
gli uffici della Direzione Manutenzione Infrastrutture e Verde Pubblico, stanno comunque verificando la possibilit&agrave; tecnico-amministrativa ed economica di inserire a progetto un percorso stradale
alternativo e provvisorio la cui approvazione, se si render&agrave; effettivamente necessario, verr&agrave; effettuata mediante un nuovo procedimento di Conferenza dei Servizi;
- si evidenzia che il segnalato maggior aggravio economico dell’esercizio del trasporto pubblico durante le fasi di cantiere dei lavori in argomento non pu&ograve; essere posto a carico dei finanziamenti dei lavori medesimi stante la natura vincolata ed esclusiva dei fondi stessi;
- per quanto concerne infine la definizione in dettaglio degli aspetti inerenti la gestione e regolazione del traffico, trattandosi di questioni strettamente connesse con le dinamiche di cantierizzazione, si rinvia detta definizione agli approfondimenti in fase di progettazione esecutiva;
Preso atto che sono pervenute le seguenti note da
Amministrazioni/Enti/Aziende convocate alla Conferenza di Servizi:
“..per la scrivente Societ&agrave; nulla osta all’esecuzione dei lavori previsti. Lo spostamento delle utenze
telefoniche sotterranee interferenti con i lavori di rifacimento del ponte, come previsto a progetto,
sar&agrave; eseguito direttamente in sede definitiva. Si ribadisce che la realizzazione di tutte le opere civili
comprensive di materiale sar&agrave; a Vostra cura e spese. Inoltre le camerette sotterranee modificate o
realizzate ex novo dovranno essere consegnate con Certificato di Idoneit&agrave; Statica o Dichiarazione
Statica, Denuncia all’ufficio provinciale del Genio Civile, Certificazione di Collaudo Statico dell’opera firmata da un professionista iscritto all’albo da almeno 10 anni, diverso dal progettista
dell’opera, anche ai sensi del cap. 9 del DM 14/01/2008. Per quanto riguarda il raccordo tra la
nuova tubazione posate nell’impalcato del ponte e le camerette, dovr&agrave; essere ridotta al minimo la
variazione di quota, al fine di agevolare quanto pi&ugrave; possibile il tiro dei cavi. Il cronoprogramma
dei lavori dovr&agrave; tenere conto delle tempistiche necessarie alla fornitura dei materiali e del preavviso ai clienti sensibili per interruzione di servizio che solitamente vengono quantificate in 100 gg”;
- ENEL Distribuzione con nota prot. n. 103856 del 06/02/2014 “Si richiama la necessit&agrave; di
poter usufruire di una polifera a 6 tubi – 160 mm nella parte a ponente del ponte in questione. Detto dettaglio gi&agrave; concordato in sede di sopralluogo &egrave; quanto mai importante per poter mantenere il
servizio alle utenze sottese alla cabina MT/BT Ponte san Nicola che &egrave; nei pressi dell’intervento.
Siamo con la presente a formulare le nostre valutazioni positive a riguardo dell’intervento in questione. Rimaniamo a disposizione per dare seguito agli aspetti tecnici di dettaglio dell’opera, peraltro gi&agrave; concordati, attraverso eventuali sopralluoghi, forniture di energia elettrica di cantiere,
predisposizione di opere necessarie, individuazione e lo spostamento degli impianti interferenti.
Quanto sopra a valle di una quantificazione di costi posti a carico del richiedente e con necessari
tempi tecnici.”
- VIGILI DEL FUOCO con nota prot n. 2584 del 10/02/2014, “pur essendo l’attivit&agrave; in
oggetto non compresa nell’allegato I del DPR 151/11 e quindi non soggetta a controlli di prevenzione incendi, questo Comando esprime parere di massima favorevole alla realizzazione del progetto.”;
- MEDITERRANEA DELLE ACQUE con nota prot. n. 794/ME del 11/02/2014 parere
favorevole per quanto di competenza, precisando che, pur non rilevando interferenze con reti fogna-
rie pubbliche, dovranno comunque essere ripristinati tutti gli eventuali allacciamenti fognari privati
con i quali le opere progettate dovessero interferire. Segnalano inoltre la presenza di linee di acquedotto in pressione che dovranno essere ricollocate e mantenute in funzione per tutta la durata dei lavori;
- AMIU Genova S.p.A. con nota prot. n. 4024 del 20.03.2014, rilascia parere favorevole e
chiede di inserire tra le opere previste a progetto una nuova linea di percolatodotto (da eseguirsi ovviamente a lotti tra loro separati in funzione dei tratti di corso d’acqua interessati dai singoli interventi di adeguamento idraulico in argomento ma secondo un unico disegno complessivo e coordinato) proveniente dalla discarica di Scarpino, per un eventuale allacciamento e scarico al depuratore di
Sestri Ponente;
- QUESTURA DI GENOVA con nota prot. 1300 Cat. A4/Gab del 19 marzo 2014 ha
espresso nulla osta all’esecuzione lavori;
- AMT Genova S.p.A. – Direzione Movimento nota del 5/03/2014:
“Pur consapevoli dell’importanza legata alla realizzazione degli interventi che andranno
ad interessare le vie Manara, Giotto e Chiaravagna, in premessa ci preme tuttavia evidenziare che
l’esecuzione degli stessi impatter&agrave; pesantemente sull’intera circolazione veicolare gravitante nelle
zone che saranno di volta in volta interessate dai lavori, con notevoli ripercussioni che si rifletteranno sul servizio di trasporto pubblico sia in termini di regolarit&agrave; e capillarit&agrave; del servizio che di
aumento dei costi di esercizio. In ragione di ci&ograve; allo scopo di mitigare gli effetti negativi che andranno ad insistere sul sistema viario, si suggerisce di valutare la possibilit&agrave; di eseguire le opere
previste evitando la chiusura contemporanea delle vie Giotto e Manara, mantenendo alternativamente percorribile una delle due arterie in regime di doppio senso di circolazione. Evidenziamo
inoltre che il paventato utilizzo di via Albareto, da parte delle nostre linee, richieder&agrave; la verifica
della possibilit&agrave; di istituire nella via fermate di servizio allo scopo di ridurre, per quanto possibile,
i disagi indotti alla nostra clientela che sar&agrave; costretta a percorrere, rispetto ad oggi, lunghe distanze pedonali per poter accedere alla rete di trasporto pubblico. Con la chiusura di via Chiaravagna
sarebbe altres&igrave; auspicabile l’istituzione del doppio senso di circolazione nel tratto di via Borzoli
compreso tra via Da Bissone e l’intersezione con via Sparta. In ogni caso tutte le eventuali modifiche e/o limitazioni che si renderanno necessarie a carico delle nostre linee, dovranno essere preventivamente concordate con le Direzioni Mobilit&agrave; e con il comando di Polizia Municipale. In ultimo, ma non certamente in ordine di importanza, ci preme segnalare che da una prima stima effettuata, le modifiche al nostro servizio che si renderanno necessarie sulla base della progressione
dei lavori, genereranno costi aggiuntivi quantificabili nell’ordine di circa 30.000 euro mensili, ai
quali andranno ad aggiungersi quelli derivati dall’impiego di personale graduato utilizzato con
compiti di controllo e regolazione del servizio, stimabili in circa 29.000 euro mensili.”
Rilevato che relativamente ai sopra riportati pareri formulati il R.U.P. precisa quanto segue:
- pareri formulati da Enel Distribuzione S.p.A. e Mediterranea delle Acque
- le canalizzazioni e/o tubazioni delle sopra richiamate Societ&agrave; interessano – in quanto staffate all’esistente ponte stradale di via Giotto sul torrente Chiaravagna – un’area del demanio
statale fluviale; pertanto risulta a carico di ciascun concessionario – a norma di legge – l’onere di eseguire a propria cura e spese le modifiche ai manufatti di rispettiva propriet&agrave; che, a
giudizio degli uffici della Direzione Pianificazione Generale e di Bacino della Provincia di
Genova, si rendessero necessarie a garantire il regolare deflusso delle acque lungo il tratto
interessato da detti manufatti;
- per tale motivo gli oneri connessi con gli spostamenti sia provvisori che definitivi delle canalizzazioni e/o tubazioni e/o impianti non possono essere posti a carico dell’Amministrazione comunale, Amministrazione che provveder&agrave; invece – nell’ambito dell’appalto dei lavori in argomento – ad eseguire le necessarie opere civili a supporto di detti spostamenti;
- parere formulato da AMIU Genova S.p.A., si accoglie la richiesta rinviando ad una distinta
fase autorizzativa l’approvazione del progetto definitivo della nuova linea di percolato nel tratto di
corso d’acqua compreso tra il ponte “obliquo” di via Chiaravagna e lo sfocio a mare;
- parere formulato da A.M.T. si richiama quando sopra esposto in relazione ai pareri espressi
dalla Polizia Municipale e dalla Direzione Mobilit&agrave;;
Per quanto riguarda i pareri non ancora pervenuti degli Enti/Amministrazioni partecipanti
alla presente procedura, si precisa che gli stessi verranno acquisiti formalmente nell’ambito della seduta deliberante della Conferenza di Servizi e, in tale sede, il R.U.P. potr&agrave; fornire, se necessario,
preciso riscontro o formulare controdeduzioni in merito;
- con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 55 del 01.08.2013 sono stati adottati il Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2013-2014-2015 e l’Elenco Annuale 2013 dei Lavori Pubblici;
- con Deliberazione della Giunta Comunale n. 15 del 06.02.2014 sono stati adottati il Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2014-2015-2016 e l’Elenco Annuale 2014 dei Lavori Pubblici;
- tra gli interventi inseriti nell’Elenco Annuale 2013 e nell’Elenco Annuale 2014 risulta ricompreso il titolo inerente i lavori in argomento, per un importo complessivo di euro 1.300.000,00;
Visto il verbale di verifica del progetto definitivo ex art. 54 DPR 207/2010, allegato parte integrante, redatto in data 7/4/2014 dall’ing. Giorgio Olcese della Direzione Manutenzione Infrastrutture e Verde Pubblico trasmesso con l’allegata nota Prot 105883 del 08/04/2014;
Visti i sotto elencati elaborati progettuali depositati presso il Settore Urbanistica:
Elenco elaborati aggiornati al 24/02/2014
Attestazione tecnica della compatibilit&agrave; dell’intervento
con i manufatti circostanti
Inquadramento Urbanistico dell’Intervento
Stato attuale – Planimetria piano stradale
Stato attuale - Sezioni
Stato di progetto – Planimetria piano stradale
Stato di progetto – Sezioni
Stato di progetto –Particolari architettonici
Stato di progetto –Piano parcellare
Raffronto – Planimetria piano stradale
Stato attuale - Reti di pubblica utenza
Fase 2 di cantiere – Reti di pubblica utenza
Fase di cantiere 3 - Reti di pubblica utenza
Stato di progetto – Reti di pubblica utenza
Compatibilit&agrave; dell’intervento con i manufatti circostanti
– planimetria e sezioni
Riscontrato che il costo complessivo dei suddetti lavori, come da allegato Quadro Economico prot. 89795 del 26 marzo 2014, ammonta a complessivi euro 1.300.000,00 (IVA inclusa) e che
detto costo trover&agrave; copertura:
- per euro 100.000,00= sui fondi gi&agrave; impegnati (impegno numero 5165 anno 2014);
- per la differenza con le risorse di cui al Decreto Commissario Delegato n. 227/2012 che saranno iscritte nei documenti previsionali e programmatici 2014-2016 in entrata e in uscita sui pertinenti capitoli;
- di dare atto della mancata presentazione di osservazioni a seguito dell’avviso di deposito
degli atti della presente Conferenza di Servizi, predisposto ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge
241/90 e s.m. ed i.;
- di esprimere, sui presupposti enunciati con le condizioni e gli indirizzi formulati nelle note
dei Settori comunali cos&igrave; come trattati nel presente atto, parere favorevole all’approvazione del progetto definitivo dell’adeguamento idraulico del Torrente Chiaravagna in corrispondenza del ponte
stradale di Via Giotto, in attuazione del Piano di Bacino, progetto definitivo oggetto di procedura
di cui all’14 della Legge 241/90 e s.m. e i rubricato con il n. CDS 03/14;
- di dare atto che detto intervento &egrave; compreso tra quelli dichiarati indifferibili, urgenti, di
pubblica utilit&agrave; e costituenti varianti ai piani urbanistici di cui all’art.2 – comma 1 – dell’Ordinanza
del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010;
Vista la Deliberazione Giunta Comunale n&deg; 213/2002 del 21.02.2002 di approvazione, ai
sensi e per gli effetti del punto 1) della D.G.R. n. 1518/14.12.2001, del “Progetto preliminare dell’intervento di sistemazione idraulica del tratto di valle del torrente Chiaravagna”,
Vista l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010;
Visti i Decreti del Commissario Delegato n.171/2011; n. 173/2011 e n. 227/2012;
Vista la Deliberazione Giunta Comunale n. 351/2011 in data 17 novembre 2011;
Vista la Legge 241/1990 e s.m. ed i.;
Vista la L.R. 36/97 e s.m. ed i.;
Visto il D.L.vo 163/2006;
Visto il D.P.R. n.207/2012;
Visti gli allegati pareri in ordine alla regolarit&agrave; tecnica e contabile del presente provvedimento espressi rispettivamente dal Responsabile del Servizio competente e dal Responsabile di Ragioneria, nonch&eacute; l’attestazione sottoscritta dal Responsabile del Servizio Finanziario ed il parere di
legittimit&agrave; espresso dal Segretario Generale;
di dare atto della mancata presentazione di osservazioni a seguito dell’avviso di deposito degli
atti della Conferenza di Servizi, predisposto ai sensi degli artt. 7 e 8 della Legge 241/90 e s.m.
ed i.;
di esprimere, con le condizioni e gli indirizzi formulati nei pareri dei Settori comunali cos&igrave;
come trattati nel presente atto, parere favorevole all’approvazione del progetto definitivo
dell’adeguamento idraulico del Torrente Chiaravagna in corrispondenza del ponte stradale di
Via Giotto in attuazione del Piano di Bacino, di cui alla CDS 03/14, dando mandato ai civici
uffici di presentare con la massima urgenza motivata istanza alla Regione Liguria affinch&eacute;
quest’ultimo Ente valuti la possibilit&agrave; di emettere, per i motivi meglio esposti in parte
narrativa, specifico atto di proroga dei termini attualmente previsti per l’ultimazione degli
interventi di sistemazione idraulica inerenti il ponte di via Giotto e il ponte di via Chiaravagna
e di cui al Decreto commissariale n. 227/2012;
di dare atto che detto intervento &egrave; compreso tra quelli dichiarati indifferibili, urgenti, di
pubblica utilit&agrave; e costituenti varianti ai piani urbanistici di cui all’art.2 – comma 1 –
dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010;
di dare mandato alla Direzione Urbanistica, SUE e Grandi Progetti - Settore Urbanistica, alla
Direzione Manutenzione Infrastrutture e Verde Pubblico e al RUP di curare gli adempimenti
conseguenti al presente provvedimento ivi compresi quelli di cui al D.Lgs. 33/2013;
di dare atto che il presente provvedimento &egrave; stato redatto nel rispetto della normativa sulla
Proposta di Deliberazione N. 2014-DL-82 DEL 01/04/2014
OGGETTO: CDS 03/14 Conferenza di Servizi ex art. 14 legge 241/90 e s.m. per l’approvazione del progetto
definitivo dell’adeguamento idraulico del Torrente Chiaravagna in corrispondenza del ponte stradale di Via
Giotto, in attuazione del Piano di Bacino, intervento compreso tra quelli dichiarati indifferibili, urgenti, di
pubblica utilit&agrave; e costituenti varianti ai piani urbanistici di cui all’art.2 – comma 1 – dell’Ordinanza del
Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010.
1. Verbale seduta referente 31 gennaio 2014
2. Rende Noto
3. Ufficio Protocollo Generale – Direzione Stazione Unica Appaltante e Servizi Generali
nota prot. 79052 del 17/03/2014
4. nota prot. n. 17125 del 20/01/2014 inviata al Municipio VI - Medio Ponente
5. Relazione Settore Urbanistica datata 25/02/2014
6. Ufficio Geologico nota prot. 59618 del 27/02/2014
7. Direzione Mobilit&agrave; – Settore Pianificazione – Sviluppo Infrastrutture - Ufficio
Progettazione e Pareri nota prot. N. 57903 del 26/02/2014
8. Corpo Polizia Municipale – Distretto VI nota prot. N. 67348 del 6/03/2014
9. Ing. Stefano Pinasco mail inviata in data 06.02.2014
10. Quadro Economico prot. 89795 del 26 marzo 2014
11. nota Prot 105883 del 08/04/2014
12. verbale di verifica del progetto definitivo ex art. 54 DPR 207/2010 redatto in data
118 18 0 N. 2014-DL-82 DEL 01/04/2014 AD OGGETTO:
CDS 03/14 Conferenza di Servizi ex art. 14 legge 241/90 e s.m. per
l’approvazione del progetto definitivo dell’adeguamento idraulico del
Torrente Chiaravagna in corrispondenza del ponte stradale di Via Giotto, in
attuazione del Piano di Bacino, intervento compreso tra quelli dichiarati
indifferibili, urgenti, di pubblica utilit&agrave; e costituenti varianti ai piani
urbanistici di cui all’art.2 – comma 1 – dell’Ordinanza del Presidente del
Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010.
Il Direttore Direzione Manutenzioni
Ing. Stefano Pinasco
Ach. Ferdinando De Fornari
ALLEGATO AL PARERE TECNICO
ART. 25, COMMA 2, REGOLAMENTO DI CONTABILITA'
DIREZIONE URBANISTICA, SUE E GRANDI PROGETTI SETTORE URBANISTICA
OGGETTO: CDS 03/14 Conferenza di Servizi ex art. 14 legge 241/90 e s.m. per l’approvazione del progetto definitivo dell’adeguamento idraulico del Torrente Chiaravagna in corrispondenza del ponte stradale di Via Giotto,
in attuazione del Piano di Bacino, intervento compreso tra quelli dichiarati indifferibili, urgenti, di pubblica utilit&agrave; e costituenti varianti ai piani urbanistici di cui all’art.2 – comma 1 – dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3903 del 22/10/2010.
a) La presente proposta di deliberazione comporta l'assunzione di impegni di spesa a carico del bilancio di
previsione annuale, pluriennale o degli esercizi futuri?
Nel caso di risposta affermativa, indicare nel prospetto seguente i capitoli di PEG (e gli eventuali impegni
gi&agrave; contabilizzati) ove la spesa trova copertura:
Spesa di cui al
1.200.000,00=
e-73063
u-75024
b) La presente proposta di deliberazione comporta una modifica delle previsioni di entrata o di spesa del
bilancio di previsione annuale, pluriennale o degli esercizi futuri?
Nel caso in cui si sia risposto in modo affermativo alla precedente domanda b) compilare il prospetto
c) La presente proposta di deliberazione comporta una modifica dei cespiti inventariati o del valore della
partecipazione iscritto a patrimonio?
Nel caso in cui si sia risposto in modo affermativo alla precedente domanda c) compilare il prospetto
seguente (per i cespiti ammortizzabili si consideri il valore ammortizzato):
Tipo partecipazione (controllata/
collegata o altro)
Valore postdelibera
d) La presente proposta di deliberazione, ove riferita a societ&agrave;/enti partecipati, &egrave; coerente con la necessit&agrave; di
assicurare il permanere di condizioni aziendali di solidit&agrave; economico-patrimoniale dei medesimi, in relazione agli equilibri complessivi del bilancio dell’Ente ?
Nel caso in cui si sia risposto in modo negativo alla precedente domanda d) compilare il prospetto
Effetti negativi su conto economico
Effetti negativi su stato patrimoniale
Osservazioni del Dirigente proponente:
le poste contabili saranno iscritte nei documenti previsionali e programmatici 2014-2016 in entrata e in usci ta sui pertinenti capitoli
Genova, 09/04/2014
PARERE REGOLARITA’ CONTABILE (Art. 49 c. 1 D.Lgs. 267/2000)
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 49 - comma 1 - T.U. D.lgs 18 agosto 2000 n. 267
si esprime parere favorevole in ordine alla regolarit&agrave; contabile del presente
[dott.ssa Magda Marchese]
ATTESTAZIONE COPERTURA FINANZIARIA (Art. 153 c. 5 D.Lgs. 267/2000)
Si rinvia a successivi provvedimenti, previa iscrizione delle relative poste nei
documenti previsionali e programmatici 2014/2016
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References: ART. 14
 art.1
 art. 7
 art. 7
 art. 54
 art. 14
 art. 54
 art. 14

ART. 25
 art. 14