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Timestamp: 2016-10-21 22:02:29+00:00

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⭐Addio allo scontrino fiscale
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1 -MSGR - 14 PESARO /10/14-N: angelonardelli.it 1,20* ANNO 136- N 268 ITALIA Sped. Abb. Post. legge 662/85 art.2/19 Roma Pesaro Giovedì2Ottobre2014 ss. AngeliCustodi IL GIORNALE DEL MATTINO CommentalenotiziesuILMESSAGGERO.IT Il festival Musica, giovani e letteratura se un classico nasce dai Police De Silva a pag. 22 Tecnologia Ritardi o impegni non rispettati? Ora c è il bracciale che dà la scossa De Palo a pag. 19 Il virus Ebola, negli Usa è emergenza: tutti i sospetti in isolamento Guaita a pag. 10 I conti con l Europa Lo strappo della Francia e la sfida per l Italia Addio allo scontrino fiscale `Lotta all evasione, solo controlli mirati. Manovra, aumento dell Iva se i conti sono a rischio `Napolitano alla Bce: priorità alla crescita. Draghi: prima le riforme, per l Italia sono essenziali Marco Fortis I lprogetto di Legge finanziaria per il 2015 presentato ieri dal ministro delle Finanze francese Michel Sapin ha suscitato grande scalpore perché la Francia, di fatto, ha buttatoall aria senza tanti riguardi il micidiale Fiscal Compact. Lo ha sostituito con un suo personale French Compact, rimandando al 2017 la discesa del deficit pubblico d Oltralpe sotto il 3% del Pil stabilito dal Trattato di Maastricht. E rinviando sino al 2019 l obiettivo europeo di medio termine consistente nel raggiungimento di un deficit strutturale sotto lo 0,5% del Pil. La motivazione: lo scenario economico si è ulteriormente deteriorato e la Francia non intende applicare nel misure di austerità eccessive che possano pesare negativamentesuuna crescitagiàasfittica. Il governo francese si impegna, sì, a contenere la spesa pubblica con tagli sostenibili ma non può né vuole fare di più. E quindi ha deciso di non rispettaregli impegniconl Europa precedentemente pattuiti. In breve, nel 2014 Parigi avrà un deficit ancora al 4,4%, nel 2015 al 4,3%, nel 2016 al 3,8% e soltanto nel 2017 scenderà al 2,8%, cioè sotto il 3%. È come se la Francia avesse riconosciuto non più vincolanti gli accordi europei e li avesse rigettati perché giudicati troppo giugulatori alla luce del perdurare della crisi economica accompagnata da una ROMA Gli attuali registratori di cassa che emettono scontrini fiscali non serviranno più, perché gli strumenti di pagamento tracciabilie ilricorso alla trasmissione telematica dei dati da parte dei negozianti permetteranno di prevenire l evasione e di limitare i controlli a quelli più mirati. L indicazione è contenuta nella relazione sull evasione fiscale approvata martedì assieme all aggiornamento del Def. Napolitano intanto afferma: la crescita è la sfida numero uno. Ma Draghi replica: prima le riforme, per l Italia sono essenziali. Cifoni e Conti alle pag. 2 e 5 Il piano lavoro Caccia a 2,5 miliardi per estendere le tutele a 500 mila disoccupati Michele Di Branco C accia a 2,5 miliardi di euro per garantire l assegno di disoccupazione ad almeno 500 mila lavoratori oggi tagliati fuori dalle tutele in vigore per chi perde il posto. A pag. 7 Napoli. Intervento del prefetto dopo la condanna del sindaco elevata disoccupazione. Nel suo discorso di commento alla Legge finanziaria 2015 Sapin è stato a questo riguardo esplicito De Magistris sospeso, gli ultimi veleni e molto duro. Continua a pag. 18 Firmata dal prefetto la sospensione del sindaco di Napoli De Magistris. Servizi a pag. 9 Lo scontro Parigi si ribella alla Ue: stop austerity Altolà Merkel: dovete fare i compiti Francesca Pierantozzi C inquanta miliardi di economie, tagli alla spesa pubblica, agli enti locali e alla protezione sociale ROMA Decine di cittadini algerini, di cui nessuno conosce la reale identità, sono spariti dopo essere approdati all aeroporto di Fiumicino. A settembre, in piena allerta terrorismo dopo le minaccedell Isis aroma, ne sono scomparsi 35. Una volta atterrati in aeroporto hanno fatto perdere ogni traccia nella Capitale: mai una richiesta di documenti, mai intercettati all Ufficio stranieri della Questura. Marani a pag. 11 non bastano alla Francia per mantenere le promesse europee. La legge di Bilancio presentata ieri dal ministro delle FinanzeMichel Sapinnon consente a Parigi di rispettare né i suoi impegni sul deficit al 3 per cento nel 2015 (ormai si dovrà aspettare il 2017) né la parità di bilancio nel 2017 (si dovrà arrivare al 2019). A pag. 3 Giallo a Fiumicino spariti 35 algerini appena atterrati `Allarme terrorismo, nell ultimo mese decine di nordafricani scomparsi prima dei controlli Casa Bianca Security di Obama si dimette il capo Flavio Pompetti I n ascensore con Obama con una pistola in tasca e tre condanne per aggressione alle spalle. A pag. 11 Totti infinito, un anno in più di contratto Ugo Trani S emplicemente Hero. Nella notte dolce di Manchester è stampato il titolo di giornale e la felicità di Totti in primo piano. L eroe con il ciuccio, esultanzadedicatagià nel2005 alprimogenito Cristian, oggi 9 anni e pulcino giallorosso. Francesco è appena diventato il meno giovane dei bomber di Champions: in gol all Etihad stadium a 38anni e 3 giorni. La magia contro il City, celebrata in Inghilterra, ha entusiasmato il presidente Pallotta. Che chiama «Fenomeno» il capitano della Roma e si prepara a offrirgliil rinnovodelcontratto. Almeno un anno in più. Nello Sport Il decreto Sicurezza negli stadi società in rivolta Il governo: «Pagate» Nino Cirillo L o sapevano tutti, la miccia accesa dalla commissione Affari costituzionali prima o poi si sarebbe esaurita. E cosi è stato: è scoppiato un mezzo finimondo attorno all emendamento che obbligalesocietàdicalcioa pagare gli straordinari delle forze di polizia durante le partite. A pag. 12 TORO, SUCCESSO DIETRO L ANGOLO Buongiorno, Toro! Un giorno grande per molti, importante per voi tutti, dipende da come avete gestito gli affari fino a questo momento, comprese le relazioni con la famiglia. In ogni caso, Luna primo quarto in Capricorno, segno della vostra vita, vi porta molto vicino alla cima della scala del successo; affrontate ogni impegno con un sorriso. Giove in Leone può essere contro, ma è quello di Napoleone vuole accanto persone felici. Auguri. L oroscopo a pag. 312 -MSGR - 20 CITTA /10/14-N:R - CITTA 2 Primo Piano Il fisco dice addio agli scontrini Per l Iva rischio stangata dal 2016 `Clausola sulle imposte dirette per blindare gli impegni europei Padoan: caduta più grave del 29, senza ripresa società a rischio Giovedì 2 Ottobre I CONTI I CONTI PUBBLICI BRUXELLES Con la sceltadi spostare il pareggio di bilancio dal 2015 al 2017, l'italia si è assunta il rischio di uno scontro maggiore con la Commissione e gli altri partner europei in vista del giudizio sulla Legge di Stabilità previsto in novembre. «Gli impegni presi sono comuni», ha detto ieri ROMA Nel fisco del futuro non serviranno più gli attuali registratori di cassa che emettono scontrini e le ricevute fiscali, perché gli strumenti di pagamento tracciabili e la trasmissione telematica dei corrispettivi da parte dei negozianti permetteranno di prevenire l evasione fiscale, limitando i controlli a quelli più mirati. Ma la prospettiva di una riduzione delle tasse, pur enunciata dal governo, è minacciatanel medioperiodo dallanecessità di riprendere il percorso di risanamento dei conti, in direzione del pareggio di bilancio: nella legge di Stabilità verrà inserita una clausola di salvaguardia che farebbe scattare un aumento dell Iva e delle altre imposte indirette pari a 12,4 miliardi nel 2016, 17,8 nel 2017 e 21,4 nel Sono alcune delle indicazioni, in qualche modo contrastantitra loro, che si ricavanodalla lettura dei documenti approvati dal consiglio dei ministri di martedì, cheierisonostati resinotinellaloro versione finale: la nota di aggiornamento del documento di economia e finanza (Def) e il rapporto sulle strategie di contrasto all evasione fiscale. Nell aggiornamento del Def il ministero dell Economia esplicita le ragioni che hanno spinto il governofar slittare diunanno il conseguimento del pareggio di bilancio, chiedendo quindi alla Ue e al Parlamento una nuova deroga, in nome della situazione eccezionale di crisi economica e dell impegno a fare riforme strutturali. Lo stato di persistente recessione è descritto con toni piuttosto forti. Il ministro Padoan ricorda che «in terminicumulati, lacadutadel PilinItalia è superiore rispetto a quella verificatasi durante la grande depressione del 29». Ma le cose non vanno bene anche negli altri Paesi, per cui «l area dell euro è a un bivio» e si rischia «una spirale di stagnazione e deflazione». E in particolare nel nostro Paese «in assenza di una ripresa robusta la tenuta del tessuto sociale e produttivo risulterebbe a rischio, la ricchezza delle famiglie minacciata, le prospettive dei giovani compromesse». Rossella Orlandi il portavoce del commissario agli Affari economici, Jyrki Katainen, commentando la nota di modifica al Documento di Economia e Finanza (Def) approvata martedì dal governo. «La raccomandazioni devono essere rispettate: il nostroruolo èdi vedere se i progetti di bilancio mettano i paesi sulla strada giusta», ha avvertito il portavoce di Katainen, lasciando trapelare unacerta irritazione del commissario. Perché, se il governo italiano può legittimamente invocare le «circostanze eccezionali» della recessione per chiedere un rinviodiun annosul raggiungimento dell'obiettivo di medio termine (il pareggio di bilancio in termini strutturali nel 2015) la decisione di spostare unilateralmente la scadenza di due anni non è stata ben accolta a Bruxelles. Tanto più che la Francia si è incamminata sulla stessa strada, annunciando che si prenderà altri due anni per riportare il deficit sotto la soglia del 3% del Pil. LE PROSSIME TAPPE Fonti comunitarie non escludono che a novembre la Commissione possa chiedere all'italia «misure aggiuntive», imponendo il pareggio di bilancio nel 2016, e proporre il passaggio alle sanzioni per la Francia. I nuovi dati del Def mettono l'italia fuori dalle norme del Patto per diversi aspetti. Per rispettare la cosiddetta «regola del debito» e mettersi in linea con il dispositivo del Fiscal Compact, lo sforzo strutturale il prossimo anno dovrebbe essere superiore allo 0,7%, mentre il governo prevede una riduzione di appena lo 0,1%. In caso di scarto «di più dello 0,5% dall'aggiustamento richiesto» c'è una «deviazione significativa» che potrebbe far scattare MENO PRIVATIZZAZIONI Di fronte a questo quadro la scelta è quindi «rallentare il percorso di avvicinamento al pareggio di bilancio (obiettivo di medio periodo)». Ecco quindi che il prossimo anno il deficit in rapporto al Pil salirà dal 2,2 al 2,9 per cento, liberando uno spazio d manovra di circa 11 miliardi. Serviranno - insieme ai proventi della revisione della spesa e del riordino delle agevolazioni fiscali - a finanziare la manovra per il prossimo anno, che comprende la conferma del bons Irpef, l incremento degli sgravi a favore delle imprese, i maggiori stanziamenti per gli ammortizzatori socialie perlascuola, l allentamento delpattodistabilità abeneficiodegli enti locali. Insieme al disavanzo crescerà l incidenza del debito, anche a causa del minor apporto delle privatizzazioni (appena 4,5 miliardi quest anno di cui in realtà 3 derivanti dai rimborsi dei bond Mps). Unica nota positiva, la discesa della spesa per interessi, che sul 2014 risulterà minore di circa 6 miliardi rispetto alle precedenti stime. Nel 2015 il miglioramento dei conti in termini strutturali sarà limitato allo0,1per cento, mentre la convergenza verso gli obiettivi riprenderebbe dal Per blindare questo impegno di fronte alla Ue ilgovernodovràinserire laclausola di salvaguardia nella legge di stabilità: se le altre misure non funzioneranno scatterà un aumento di Iva e imposte indirette pari a LA STRATEGIA ANTI-EVASIONE: MAI PIÙ CONDONI, PAGAMENTI TRACCIABILI E CONTROLLI MIRATI un avvertimento preventivo sul pericolo di procedura per deficit eccessivo, spiega un funzionario. Anche il livello di deficit nominale, con il 3% previsto per quest'anno e il 2,9% il prossimo, preoccupa. «L'Italia è a rischio», spiega il funzionario: «Non c'è Graziano Delrio e Pier Carlo Padoan 12,4 miliardi, destinato poi a crescere ulteriormente. LE IMPOSTE SOTTRATTE Molto più incerti, o comunque difficili da quantificare, sono i proventi della lotta all evasione fiscale nei prossimi anni. Nella relazione appena approvata il governo valuta in 91 miliardi annui il volume delle imposte sottratte allo Stato. Quest anno si stima un recupero pari a circa 11 miliardi: la differenzarispettoal consuntivo2013, pari a 313 milioni, è la somma destinata al Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Il governo vuole archiviare per sempre la stagione dei condoni: la strategia di contrasto all evasione per i prossimi anni punta tutto sulla tracciabilità dei pagamenti e sulla trasmissione telematica dei corrispettivi da parte dei commercianti. La prospettiva, si legge nella relazione è «l abbandono di alcuni strumenti risultati inefficaci (come i misuratori fiscali e le ricevute fiscali), con minori oneri per le imprese ed il progressivoabbandono dicontrollimassivi sul territorio da parte dell amministrazione finanziaria». Luca Cifoni Bilancio, la Ue fredda con l Italia: troppi 2 anni di rinvio del pareggio Jeroen Dijsselbloem LE CIRCOSTANZE ECCEZIONALI SARANNO RICONOSCIUTE MA LA COMMISSIONE POTREBBE CHIEDERE MISURE AGGIUNTIVE nessun margine». Se i servizi di Katainen individueranno «problemigravi» nellalegge distabilità, la Commissione potrebbe decidere il 22 ottobre di bocciarla e «chiedere al governo una nuova versione». Ma è uno scenario ritenuto improbabile, perché la recessione gioca a favore dell'italia. Il Patto dice chiaramente che se il «volume di tasso dicrescita del Pil annuo è negativo» agli «Stati membri può essere permesso di deviare temporaneamente dal percorso di aggiustamento verso l'obiettivo di medio termine». Katainen, che conserverà il portafoglio degliaffari economicifino al 1 novembre, quando gli succederà il francese Pierre Moscovici, intendetenere conto della situazione economica dell'italia, spiegano nei corridoi comunitari. Ma le circostanze eccezionalidevevalutarlela Commissione. Agli occhi di Bruxelles, il governo italiano non può darle per scontate, né stabilire autonomamente la durata della deviazione dell'obiettivo di medio termine. Le riforme l'altra eccezione invocata nel Def non dovrebbero consentire più flessibilità, perché non ancora attuate. La speranza del governo italiano di ottenere un giudizio più indulgente da Moscovici, inoltre, rischia di andare delusa: il presidente designato della Commissione, Jean Claude Juncker, ha deciso che il socialista francese deve «prepararee presentare» le valutazionisui conti «congiuntamente» al vicepresidente per l'euro, il lettone Valdis Dombrovskis, considerato un «falco». David Carretta3 -MSGR - 20 CITTA /10/14-N:R - CITTA Primo Piano Giovedì 2 Ottobre Deficit, Parigi sfida Bruxelles Merkel: i compiti vanno fatti `La Francia si ribella al rigore ma la Ue replica: «Dovete lavorare più duramente» `Nel 2014 il disavanzo sarà del 4,4% Il risanamento dei conti rinviato al In miliardi di euro sono i tagli alla spesa pubblica e agli enti locali programmati dalla Francia IL RETROSCENA ROMA «Adattiamo il passo di riduzione del disavanzo alla situazione economica del Paese». Un modo migliore di quello usato dal ministro delle Finanze francese Michel Sapin per sottolineare l esistenza delle circostanze eccezionali, MatteoRenzinonpoteva auspicare. Se non altro perché proprio a quelle circostanze il presidente del Consiglio e il ministro dell Economia Padoan intendono appellarsiper spuntareda Bruxelles la deroga a rinviare al 2017 il fiscal compact. Ovvero la riduzione di un ventesimo ogni anno della massa di debito eccedente il 60% 2 mila In miliardi di euro è il debito pubblico francese. Il muro dei 2 mila miliardi è stato superato due giorni fa BOLLINI Non siamo al mal comune mezzo gaudio, ma è certamente importante che sia la Francia a ribellarsi all austerity in salsa tedesca sottolineando che recessione e deflazionehanno messoin ginocchiol Europa e che quindi Parigi - in assoluta autonomia - ha deciso di sforare per la terza volta al 4,4% il rapporto deficit-pil. «Noi quel parametro lo rispettiamo», sottolineava ieri Renzi per poi aggiungere perfidamente, «ma solo quello». L alzata di testa del governo di Hollande ripaga il premier per la giornata trascorsa a palazzo Chigi a mettere a punto la legge di stabilità con il sottosegretario Delrio il ministro Padoan e in stretto coordinamento con il sottosegretario Gozi. Una legge che, se avrà la bollinatura della Commissione, dovrebbe concedere una tregua di almeno un paio d anni al rigore. Sul piatto Renzi intende mettere il pacchetto di riforme strutturali avviate dall Italia. A cominciare dalla riforma del mercato del lavoro e dell articolo 18 che dovrebbe vedere la luce la prossima settimana. Su questo punto il premier intende concedere molto poco alla minoranza del Pd. Un paio di emendamenti con i quali verrà reintrodotto il reintegro per motivi disciplinari, ma lasciando ai datori la responsabilità di procedere in tal senso o al lavoratore l onere di dimostrarlo. Per dimostrare che in Italia molto presto «sarà facile tornare ad investire», oggi Renzi è a Londra dove parlerà agli LO STRAPPO PARIGI Cinquanta miliardi di economie, tagli alla spesa pubblica, agli enti locali e alla protezione sociale non bastano alla Francia per mantenere le promesse europee. La legge di Bilancio presentata ieri dal ministro delle Finanze Michel Sapin non consente a Parigi di rispettare né i suoi impegni sul deficit al 3 per cento nel 2015 (ormai si dovrà aspettare il 2017) né la parità di bilancio nel 2017 (si dovrà arrivare al 2019). Il tutto gravato da un debito che due giorni fa ha superato per la prima volta la soglia dei 2 mila miliardi di euro. Ma questa volta la Francia ha detto basta: «il rigore va bene, l'austerità no. Ai francesi non verranno chiesti sforzi supplementari» e il disavanzo sarà del 4,4%. Un tono che non è piaciuto né a Bruxelles né a Berlino, dove la reazione di Angela Merkel è stata immediata: «ognuno faccia i compiti a casa». BOTTA E RISPOSTA Anticipando rimproveri e messe in guardia da Bruxelles, Sapin ha scelto ieri mattina una linea di difesa offensiva: se la Francia ancora una volta è costretta a chiedere tempo, la colpa non è del governo che «controlla impeccabilmente le spese» ma della congiuntura economica, della crescita asfittica nell'eurozona e dell'inflazione a zero che riducono l'impatto di qualsiasi sforzo per risanare i bilanci. «L'Europa - ha detto il ministro alzando la voce - deve prendersilesueresponsabilità. La Banca Centrale ha preso iniziative, ha Il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin deciso, realizzato, e ci sono effetti. Ma noi che facciamo dal punto di vista del bilancio? Vogliamo continuare esattamente come prima, quando bisognava lottare conto i deficit pubblici accumulati e contro il rischio di esplosione della zona euro? O non dobbiamo piuttosto agire in funzione della situazione attuale per ritrovare una crescita indispensabile?». Sapin Renzi, asse con Hollande: ma Roma rispetterà il 3% OGGI A LONDRA IL COLLOQUIO CON CAMERON E L INCONTRO CON GLI INVESTITORI DELLA CITY Matteo Renzi David Cameron investitori della City. Sei mesi fa incassò la fiducia dei finanzieri che operano sulla piazza londinese «per l ambizioso programma di riforme», e oggi andrà a spiegare cosaèstatofattoinpoche settimane e avrà anche modo di esprimere un sostanziale appoggio alla decisione della Francia anche se ribadirà che l Italia «rispetta il 3%». Addosso al governo italiano non ci sono infatti solo gli occhi dell Europa, ma anche quello dei mercati che da qualche settimana solo alla ricerca dell anello debole contro il quale scatenare nuove ondate speculative. La sortita di Parigi allenta l attenzione su paesi comel Italia el incontroconilprimo ministro Cameron, anch egli molto critico con l Europa del rigore, concede a Renzi un altra decisiva sponda. Londra non è nell eurozona, ma il referendum promesso da Cameron ai sudditi di Sua Maestà sul restare o meno nella Ue è arma altrettanto importante. LETTERE L indiretto aiuto arrivato ieri da Parigi, che usa il principio delle circostanze straordinarie per rinviare il rigore del fiscal compact, non cancella le differenze tra Italia e Francia sia in negativo che in positivo. A nostro sfavore gioca l alto debito pubblico (noi 130% mentre i cugini transalpini sono al 98%). Sui «compitia casa», sollecitati anche ieri dalla cancelliera Merkel, l Italia può dimostrare di essere più avanti se riesce a tradurre in leggi la riforma del mercato del lavoro, della giustizia e della pubblica amministrazione. Tre temi che Bruxelles e Francoforte sollecitano dal 2011, anno della ormai famosa lettera inviata al governo Berlusconi dall Eurotower e che è ancora rimasta disattesa. Marco Conti ha riconosciuto che è necessario continuare a ridurre i deficit: «ma a che ritmo?», ha chiesto. La risposta da Bruxelles non si è fatta attendere. «La Francia, come altripaesi, develavorare piùduramente» perché «deve rispettare le regole del Patto di stabilità, riguadagnare competitività, rendere flessibile il mercato del lavoro» ha detto il presidente dell'eurogruppo Jeroen Dijsselbloem in un'intervista alla tv olandese RTL Z. Anche la Germania si è fatta sentire. Sapin l'aveva chiamata in causa per il cronico surplus commerciale del paese, uno squilibrio che si ripercuote su tutta l'eurozona. Le questioni della crescita «si pongono a ognuno dei nostri paesi - ha detto Sapin - in particolare ai paesi in situazione di surplus commerciale perché hanno avuto il coraggio, o perché governi precedenti hanno avuto il coraggio di fare le riforme indispensabili. Anche Merkel è stata pronta nella risposta: «L'eccedenza della bilancia commerciale non è un handicap per la zona euro, al contrario», ha detto la cancelliera da Berlino. Nessuna comprensione per la Francia costretta a chiedere più tempo all'europa. «Non siamo ancora al punto in cui si possa dire che la crisi è alle nostre spalle - ha detto Merkel - I Paesi devono fare i loro compiti per il loro benessere» haaggiunto, ricordandocheil patto di stabilità e crescita «si chiama così perché non può esserci crescita sostenibile senza finanze solide». Ma per la Francia i compiti a casa sono già fatti: «non chiederemo ulteriori sforzi ai francesi - ha detto Sapin - il governo adotta la serietà di bilancio per rilanciare il paese ma rifiuta l'austerità». Solo nel2015 lostatofrancesedovrà fare 21 miliardi di economie, con riduzioni nella funzione pubblica, (1200 posti in meno), tagli in tutti i ministeri (tranne Educazione), negli enti locali e nella protezione sociale, con un risparmio previsto di 3,2 miliardi di euro nel 2015 sulla copertura delle cure sanitarie, cifra che Sapin ha definito «senza precedenti». Francesca Pierantozzi DURA REAZIONE DEL PRESIDENTE DELL'EUROGRUPPO DIJSSELBLOEM: NON SI PUÒ AGGIRARE IL PATTO DI STABILITÀ4 -MSGR - 20 CITTA /10/14-N:R - CITTA Primo Piano Giovedì 2 Ottobre Draghi: «Riforme essenziali per l Italia» 5 `Il presidente della Bce sollecita tutti i Paesi europei a fare la propria parte. Oggi si riunisce a Napoli il board `Sul tavolo tempi e modi dell acquisto dei titoli Abs Napolitano ai governatori: «La vera priorità è la crescita» IL VERTICE NAPOLI Non più a Francoforte, nella asettica sede dell Eurotower, ma nelle sale della settecentesca Reggia di Capodimonte intrise di storia. Il presidente della Bce, Mario Draghi, proverà da Napoli a premere ulteriormente il piede sull acceleratore della crescita. Il governatori delle diciotto banche centrali europee, che da ieri soggiornano con vista sul Golfo, sono stati ricevuti da Napolitano a Villa Roseberyepoiospitati perunacena digala a Palazzo Reale. Il presidente della Repubblica, che ha avuto un faccia a faccia con Draghi, ha ribadito che «la sfida numero uno è quella di aprire un sentiero di forte e sostenibile crescita in Europa». Napolitanohaspiegato aigovernatori che «l Italia intende portare avanti un chiaro impegno di superamento delle sue debolezze strutturali a cominciare dall elevato debito pubblico». LO SCENARIO Toccherà ai governatori decidere questa mattina tempi e modi dell operazione Abs (Asset backed securities) annunciata il mese scorso. Draghi proverà a partire subito, fin da questo mese, con il piano di acquisto di cartolarizzazioni. Si era parlato di una dotazione di 500 miliardi, ma la cifra, almeno in termini di potenzialità finanziaria, potrebbe raddoppiare. Mille miliardi da far affluire sul mercato per sovvenzionare, attraverso le banche, imprese e famiglie. Ma la decisione non è scontata: nonostante una «confortevole» maggioranza, come lo stesso Draghi ha definito i recenti equilibri formatisi all interno del board, bisognerà superare le resistenze del «falco» per antonomasia, il governatore della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha già votato contro il mese scorso insieme con alcuni colleghi del Nord Europa, in particolare quello finlandese. Il duello-bis andrà in scena a Napoli, perché il banchiere, molto vicino ad Angela Merkel, ritiene che gli Abs consentiranno alle banche di trasferire i rischi in parte sull'acquirente, vale a dire la stessa Bce, il che secondo Weidmann equivale a «eliminarei rischiper gli istitutidi credito a spese del contribuente». Draghi, però, non è disposto a fare IL CAPO DELLO STATO SI FA GARANTE DEGLI IMPEGNI DEL NOSTRO PAESE A SUPERARE LE DEBOLEZZE STRUTTURALI NAPOLI Giorgio Napolitano con Mario Draghi e il direttivo della Bce L intervista Thomas Piketty «Renzi meglio di Valls e Hollande guidi lui il fronte contro il rigore» «IL JOBS ACT? SI PUÒ MODERNIZZARE IL SISTEMA SOCIALE SENZA SMANTELLARLO E SPESSO LA SINISTRA È SULLA DIFENSIVA» PARIGI Thomas Piketty resta modesto. Autore del bestseller «Il Capitale nel XXI secolo», appena pubblicato in Italia da Bompiani, mille pagine di storia economica e sociale per dimostrare che le disuguaglianze non fanno che aumentare dagli anni 80 con gravi danni per la crescita e la giustizia sociale, assicuradi nonvolere dare lezioni. «Non posso prevedere il futuro e non ho soluzioni certe - dice - ma è ingenuo pensare che le cose si sistemeranno da sole». Piketty sarà a Milano e Roma per due incontri, l 8 ottobre alla Bocconi e il 9 a Montecitorio. E se non ha soluzioni certe, di certo non ama quelle finora prospettate dai governi europei. Qual è il posto dell'italia nell economia del XXI secolo? «L Italia illustra perfettamente l emergenzadi un nuovo capitalismo patrimoniale, è un caso estremo a livello della distribuzione della ricchezza. In un grafico sul rapporto tra capitale privato e pubblico nei paesi ricchi tra il 1970 e il 2010, l Italia è al massimo livello per i patrimoni privati e al minimo per capitale pubblico». Come giudica la politica di Matteo Renzi? «Il rinnovo generazionale è già un fatto importante, per noi francesi in particolare, che soffriamo di un assenza di rinnovamento del personale politico, con Hollande che era già all Eliseo trent anni fa con Mitterrand. Ma la giovane età non basta. Dopo sei mesi è il momento per Renzi di passare ai fatti, in particolare sull Europa». Per fare cosa? «La situazione nella zona euro è molto grave. La crisi è stata gestita molto male e non si tratta solo di scelte economiche sbagliate: l Europa compensa con un eccessodirigiditànelle regole, inparticolare sul controllo dei deficit, l assenza di istituzioni politiche e democraticheadattea una moneta unica, che non può esistere senza uno stato, senza un bilancio comune, con 18 sistemi fiscali diversi, 18 debiti pubblici, 18 tassi di interesse, 18 paesi in concorrenzasuimercati finanziari. Dobbiamo trasformare le istituzioni dell eurozona, mutualizzare il debito pubblico e instaurare un imposta comune sui benefici delle società, altrimenti continueremo afarci prendere ingirodallemultinazionali del mondo intero, con le nostre piccole e medie imprese più tassate dei colossi. Se non ci riusciamo a 18, bisognerà cominciare con un gruppo più ristretto di paesi». Ma chi può convincere la Germania? «Se l Italia e la Francia presentassero alla Germania una proposta precisa di unione politica con un parlamento comune e un imposta comune sui benefici delle società, sarebbe molto difficile per la Germania rifiutare tutto. Il problema è che per ora non c è nessuna proposta. Renzi e Hollande parlano di crescita, ma non c è un piano di unione politica. Siamo ancora in tempo. Mi piacerebbe che Renzi, che è forse più coraggioso di François Hollande e Manuel Valls messi insieme, facesse una proposta di questo tipo». Renziè coraggiosoanchesul lavoro? «Non conosco abbastanza la situazione italiana, ma sono convinto che sia possibile modernizzare, anche in modo radicale, il nostro sistema sociale senza smantellarlo. Troppo spessola sinistra è sulla difensiva e considera le istituzioni create durante gli anni del boom come un paradiso terrestre intoccabile. Per chiedere riforme profonde del codice passi indietro e ieri sera a Palazzo Reale ha spiegato che ognuno in Europa è chiamato a fare la propria parte perché quando «si è seduti nell Ue non ci sono controparti, maqueltavolo - dice - deve essere come quello di una famiglia». Il presidente dell Eurotower ha quindi spiegato che la Bce non desisterà da «politiche monetarie affinché nell area euro possa ripartire la crescita» consapevoli della gravità «del ciclo economico negativo» caratterizzato dalla bassa inflazione. Avverte Draghi che ogni sforzo rivolto alle imprese risulterebbe però vano se non accompagnato nei singoli paesi, oltre che da «riforme strutturali», da una «politica fiscale». Inutile insomma «immettere capitali» se poi questi verrannomangiati dalletasse. Èunrichiamo ai governi perché «rispettare le regole», avverte Draghi, non impedisce di avviare quelle riforme invano chieste anche «nella direzione di politiche fiscali». EselaBce èpronta afarelapropria parte, occorre che anche i governi facciano la loro garantendo la sostenibilità dei bilanci, all'interno di un Patto di stabilità che contiene già flessibilità. Un discorso che il presidente della Bce tiene nella splendida sala Hercules di Palazzo Reale e non perde l occasione Draghi di paragonare l impresa di risollevare le sorti economiche dell Europa alla seconda delle dodici fatiche imposte ad Ercole. Un po quello che accade alla Bce: misure finanziarie eccezionali, tassi di interesse pari a zero, mentre la crisi continua a galoppare. «Abbiamo però ugualmente il dovere - dice Draghi - di perseguire i nostri obiettivi». Dalla sfida di questa mattina dipenderà l andamento dei mercati finanziari e si spera anche il futuro prossimo dell economia europea, a cominciare da quella italiana che all Ercole Draghi affida una parte delle speranze per uccidere un «mostro» che si chiama recessione e crescita zero. Pietro Perone STUDIOSO DELLE DISEGUAGLIANZE Thomas Piketty, economista francese. I suoi lavori si concentrano sui temi delle diseguaglianze di reddito e benessere del lavoro o del sistema pensionistico, bisogna però mostrare alla gente che i più ricchi pagano la loro parte. Se le grandi società multinazionali pagano meno tasse sui loro benefici delle piccole imprese, ogni riforma è incomprensibile. Quando Monti ha creato una tassa sulla casa otto volte più alta di quella applicata alle rendite finanziarie, ha creato un imposta regressiva, in cui un proprietario di una casa da 200mila euro paga di più di chi ha un portafoglio finanziario di svariati milioni. E l ennesima illustrazione della contraddizione europea: da un lato è evidente chiedere un contributo ai patrimoni, dall altro è difficilefarlo da soli, perché i contribuenti scappano verso paesi con fiscalità più favorevoli». Riformare è impossibile? «Ci vuole più unione in Europa. L unione politica non eliminerà la necessità di riformare il diritto dellavoroo lepensioni, malerenderà possibili: è certo molto più facile far accettare i sacrifici, se si può garantire che saranno condivisi anche dai più ricchi. C è un uso troppo ideologico del tema della riforma: bisogna essere radicali sulle riforme, ma anche sull equità». Francesca Pierantozzi Vedere altro
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