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Timestamp: 2017-10-20 21:52:38+00:00

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C O M U N E D I O L I V E T O L U C A N O PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC - PDF
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1 C O M U N E D I O L I V E T O L U C A N O PROVINCIA DI MATERA REGOLAMENTO PER LA DISCIPLINA DELL IMPOSTA UNICA COMUNALE IUC Approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 6 del
2 Indice DISPOSIZIONI GENERALI IUC Art. 1 - Oggetto del Regolamento Art. 2 - Funzionario responsabile del tributo Art. 3 - Riscossione Art. 4 - Dichiarazione Art. 5 - Versamenti Art. 6 - Ravvedimento Art. 7 - Accertamento Art. 8 - Rimborsi Compensazione Art. 9 - Abrogazioni e norme di rinvio Art Pubblicita del regolamento e degli atti Art Casi non previsti dal presente regolamento Art Rinvio Art Tutela dei dati personali Art Entrata in vigore
3 DISPOSIZIONI GENERALI IUC Art. 1 Oggetto del Regolamento 1. Il presente Regolamento, adottato nell'ambito della potestà prevista dall articolo 52 del D. Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, disciplina l applicazione dell Imposta Unica Comunale IUC istituita con l art. 1, commi 639 e seguenti,della Legge 147 del 27/12/2013 (legge di stabilità per l anno 2014). 2. L imposta si basa su due presupposti impositivi, uno costituito dal possesso di immobili, collegato alla loro natura e valore, e l'altro collegato all'erogazione e alla fruizione di servizi comunali. 3. La IUC si compone dell'imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali, e di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell'utilizzatore dell'immobile, e nella tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell'utilizzatore. Art. 2 Funzionario responsabile del tributo 1. Il Comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri per l'esercizio di ogni attività organizzativa e gestionale, compreso quello di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attività, nonché la rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso. 2. Ai fini della verifica del corretto assolvimento degli obblighi tributari, il funzionario responsabile può inviare questionari al contribuente, richiedere dati e notizie a uffici pubblici ovvero a enti di gestione di servizi pubblici, in esenzione da spese e diritti, e disporre l'accesso ai locali ed aree assoggettabili a tributo, mediante personale debitamente autorizzato e con preavviso di almeno sette giorni Art. 3 Riscossione 1. La IUC è applicata e riscossa dal Comune nel cui territorio insiste, interamente o prevalentemente, il presupposto del tributo. 2. Il versamento della TASI e della TARI è effettuato, in deroga all'articolo 52 del decreto legislativo n. 446 del 1997, secondo le disposizioni di cui all'articolo 17 del D. Lgs. 9 luglio 1997, n. 241, nonché tramite apposito bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di cui al citato articolo 17, in quanto compatibili, ovvero tramite le altre modalità di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di pagamento interbancari e postali. 3. Il Comune stabilisce il numero e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla TARI e alla TASI. 4. Sia per la TASI che per la TARI è comunque consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.
4 5. I contribuenti sono tenuti ad effettuare il versamento dell'imu in due rate, scadenti la prima il 16 giugno e la seconda il 16 dicembre. E' comunque consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Art. 4 Dichiarazione 1. I soggetti passivi dei tributi presentano la dichiarazione relativa alla IUC entro il termine del 30 giugno dell anno successivo alla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e delle aree assoggettabili al tributo, secondo le modalità previste dalla legge. 2. La dichiarazione ha effetto anche per gli anni successivi semprechè non si verifichino modificazioni dei dati dichiarati da cui consegua un diverso ammontare del tributo; in tal caso, la dichiarazione va presentata entro il 30 giugno dell anno successivo a quello in cui sono intervenute le predette modificazioni. Al fine di acquisire le informazioni riguardanti la toponomastica e la numerazione civica interna ed esterna di ciascun Comune, nella dichiarazione delle unità immobiliari a destinazione ordinaria devono essere obbligatoriamente indicati i dati catastali, il numero civico di ubicazione dell immobile e il numero dell interno, ove esistente 3. Ai fini della dichiarazione relativa alla TARI, restano ferme le superfici dichiarate o accertate ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di cui al D. Lgs. 15 novembre 1993, n. 507 (TARSU) o del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES). 4. Ai fini della dichiarazione relativa alla TASI si applicano le disposizioni concernenti la presentazione della dichiarazione dell IMU. 5. Le dichiarazioni presentate ai fini dell applicazione dell imposta comunale sugli immobili (ICI), in quanto compatibili, valgono anche con riferimento all IMU. Art. 5 Versamenti 1. Qualora l importo da versare quale acconto risultasse inferiore al minimo stabilito singolarmente dai vari tributi, il tributo sarà versato con la rata o il saldo immediatamente successivo. Art. 6 Ravvedimento 1. La sanzione è ridotta, sempreché la violazione non sia stata già constatata e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l autore o i soggetti obbligati ai sensi dell articolo 11, comma 1, del D. Lgs. n. 472/1997, abbiano avuto formale conoscenza, nella misura prevista dall art. 13, comma 1, del D. Lgs. 18 dicembre 1997, n. 472 e successive modificazioni. 2. Il pagamento della sanzione ridotta deve essere eseguito contestualmente alla regolarizzazione del pagamento del tributo o della differenza, quando dovuti, nonché al pagamento degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
5 Art. 7 Accertamento 1. Il Comune procede alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all'accertamento d'ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica e d'ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati. Entro gli stessi termini devono essere contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie, a norma degli articoli 16 e 17 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, e successive modificazioni. 2. Per gli omessi o insufficienti pagamenti si applica l'articolo 13 del D. Lgs. 18 settembre 1997, n In caso di omessa presentazione della dichiarazione, si applica la sanzione dal 100 per cento al 200 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 4. In caso di infedele dichiarazione, si applica la sanzione dal 50 per cento al 100 per cento del tributo non versato, con un minimo di 50 euro. 5. In caso di mancata, incompleta o infedele risposta al questionario di cui all'art. 32, comma 2, entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dello stesso, si applica la sanzione da euro 100 a euro Le sanzioni di cui ai commi 2, 3 e 4 sono ridotte ad un terzo se, entro il termine per la proposizione del ricorso, interviene acquiescenza del contribuente, con pagamento del tributo, se dovuto, della sanzione e degli interessi. 7. Ai sensi dell'art. 9, del D. Lgs. 14 marzo 2011, n. 23 si applica, in quanto compatibile, l istituto dell accertamento con adesione previsto dal D. Lgs. 218/1997. L accertamento può essere quindi definito con adesione del contribuente sulla base dei criteri stabiliti dal regolamento comunale. 8. Ai sensi dell art. 50, comma 1, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, si stabilisce la non applicazione delle sanzioni per ritardati pagamenti effettuati dagli eredi nei 12 mesi successivi alla data di decesso del soggetto passivo. Per eventuali versamenti effettuati oltre tale termine, l attenuazione delle sanzioni di cui alle norme richiamate, si applicherà secondo quanto disposto dall art. 13, comma 1, del D. Lgs. 18 dicembre 1997, n In tale fattispecie la prescritta scadenza è da intendersi trascorsi 12 mesi dalla data di decesso del soggetto passivo ed è applicabile quanto previsto dal precedente art. 6.A del presente regolamento. 9. Per tutto quanto non previsto dalle disposizioni dei precedenti articoli concernenti la IUC, si applicano le disposizioni di cui all'articolo 1, commi da 161 a 170, della legge 27 dicembre 2006, n In caso di mancata collaborazione del contribuente o altro impedimento alla diretta rilevazione, l'accertamento può essere effettuato in base a presunzioni semplici di cui all'articolo 2729 del codice civile. 11. Le somme liquidate o accertate dal Comune, se non versate entro i termini prescritti, salvo che sia emesso provvedimento di sospensione, sono riscosse coattivamente secondo le disposizioni normative vigenti.
6 Art. 8 Rimborsi - Compensazione 1. Ai sensi dell'art. 1, comma 164, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 il contribuente può richiedere al Comune il rimborso delle somme versate e non dovute entro il termine di 5 anni dal giorno del pagamento ovvero da quello in cui è stato definitivamente accertato il diritto alla restituzione. In caso di procedimento contenzioso si intende come giorno in cui è stato accertato il diritto alla restituzione quello in cui è intervenuta decisione definitiva. Sull istanza di rimborso, il Comune si pronuncia entro 30 giorni dalla data di presentazione. 2. L istanza di rimborso deve essere corredata da documentazione atta a dimostrare il diritto allo stesso. Sulle somme rimborsate spettano gli interessi a decorrere dalla data di versamento, nella misura in misura pari al tasso legale vigente al 1 gennaio di ciascun anno d'imposta, sia per i provvedimenti di accertamento che di rimborso. 3. Ai sensi dell art. 1, comma 167, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, è consentita, ai contribuenti, la compensazione del credito maturato su un qualsiasi tributo comunale con il debito maturato su altri tributi. Per ottenere la compensazione, il contribuente presenta all ufficio tributi una comunicazione, redatta su modello predisposto dal comune e distribuito gratuitamente, dalla quale risultano: a) i tributi sui quali sono maturati i crediti d imposta, le annualità cui si riferiscono i crediti, nonché il loro esatto ammontare, distintamente per ogni singolo tributo; b) i tributi compensati con il credito di cui al precedente punto a, le annualità cui si riferiscono, nonché, distintamente, per ogni singolo tributo, l esatto ammontare del credito compensato; La compensazione è ammessa solo se il credito d imposta non si è prescritto secondo la specifica disciplina di ogni singolo tributo. 4. Le somme di cui si richiede la compensazione non sono produttive di ulteriori interessi. Art. 9 Abrogazione e norme di rinvio 1. Con l entrata in vigore del presente regolamento sono abrogate tutte le norme regolamentari con esso contrastanti. Sono in particolare abrogati il regolamento per la disciplina dell'imu, approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 2 del e il regolamento per la disciplina della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (TARSU), approvato con deliberazione di consiglio comunale n. 10 del e ss.mm.ii.. Art. 10 Pubblicità del regolamento e degli atti 1. Copia del presente regolamento, a norma dell art. 22 della legge 7 agosto 1990, n. 241, come sostituito dall art. 15, c. 1, della legge , n. 15 è tenuta a disposizione del pubblico perché ne possa prendere visione in qualsiasi momento ed è pubblicata sul sito istituzionale del comune. Art. 11 Casi non previsti dal presente regolamento 1. Per quanto non previsto nel presente regolamento troveranno applicazione: a) le leggi nazionali e regionali;
7 b) lo Statuto comunale; c) i regolamenti comunali. Art. 12 Rinvio 1. Le norme del presente regolamento si intendono modificate per effetto di sopravvenute norme vincolanti statali e regionali. 2. In tali casi, in attesa della formale modificazione del presente regolamento, si applica la normativa sopraordinata. Art. 13 Tutela dei dati personali 1. Il Comune garantisce, nelle forme ritenute più idonee, che il trattamento dei dati personali in suo possesso, si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, ai sensi del D.Lgs , n. 196, recante: «Codice in materia di protezione dei dati personali» e successive modificazioni. Art. 14 Entrata in vigore del regolamento 1. Il presente regolamento entra in vigore con il primo gennaio Unitamente alla deliberazione di approvazione viene comunicato al Ministero delle Finanze entro 30 giorni dalla sua esecutività ed è reso pubblico con le procedure previste dall art. 13, comma 15, del D.L. 6 dicembre 2011,n. 201.
8 Il presente regolamento: è stato approvato dal consiglio comunale con deliberazione n. 6 in data ; la detta deliberazione è stata pubblicata nel sito web istituzionale di questo Comune accessibile al pubblico (art. 32, comma 1, della legge 18 giugno 2009, n. 69) per 15 giorni consecutivi dal... al..., con la contemporanea pubblicazione, anche negli altri luoghi consueti, di apposito avviso annunciante la detta pubblicazione, ed il deposito, nella segreteria comunale, alla libera visione del pubblico, del regolamento approvato; è entrato in vigore il giorno Data... Timbro Il Responsabile del Servizio......

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 1
 articolo 52
 art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 articolo 17
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 articolo 11
 art. 13
 Art. 7
 art. 50
 art. 13
 art. 6
 Art. 8
 art. 1
 Art. 9
 Art. 10
 art. 22
 art. 15
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 art. 13