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Gianfranco Scorrano Romualdo Caputo Mario Anastasia I GIOCHI DELLA CHIMIICA - PDF
Gianfranco Scorrano Romualdo Caputo Mario Anastasia I GIOCHI DELLA CHIMIICA
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1 2 Gianfranco Scorrano Romualdo Caputo Mario Anastasia I GIOCHI DELLA CHIMIICA3 4 I Giochi e le Olimpiadi della Chimica I Giochi della Chimica ( ) Nell anno 1984, dopo una intensa opera di convincimento e di organizzazione, dalla Sezione Veneto, presieduta dal Prof Giorgio Modena, fu lanciata l idea di organizzare i Giochi della Chimica.(vedi copia dell avviso) SOCIETA CHIMICA ITALIANA SEZIONE VENETA Padova Via Marzolo 1 OGGETTO : GIOCHI DELLA CHIMICA La Sezione Veneta della Società Chimica Italiana (ente morale), nel rispetto degli scopi statutari di favorire la diffusione della cultura chimica, organizza il I Concorso Giochi della Chimica riservato agli studenti delle scuole secondarie superiori del Veneto. Tali Giochi prevedono una fase eliminatoria nella quale i singoli docenti sceglieranno un rappresentante per classe da inviare alle finali che si svolgeranno a Padova presso gli Istituti Chimici dell Università. Sia la fase eliminatoria che le finali si baseranno sulla risoluzione di quesiti a scelta multipla, un esempio dei quali è riportato in allegato. Per la fase eliminatoria, saranno forniti agli insegnanti che ne faranno richiesta 3 tests di 25 domande l uno con i seguenti contenuti riguardanti la CHIMICA DI BASE: 1 CHIMICA CLASSICA: composti-miscugli tecniche di separazione SISTEMA PERIODICO ATOMISTICA E LEGAME CHIMICO 2 FORMULISMO E MOLE: chimica inorganica-calcoli stechiometrici. STATI DI AGGREGAZIONE 15 CHIMICA ORGANICA 3 VELOCITA DI REAZIONE ED EQUILIBRI EQUILIBRI IN SOLUZIONE SOLUZIONI E CONCENTRAZIONE ELETTROCHIMICA: redox La prova finale consisterà di un test di circa 40 quesiti a scelta multipla simili a quelli forniti nei tests delle eliminatorie. Le eliminatorie andranno completate entro il 20 maggio 1984, data entro la quale dovranno improrogabilmente pervenire alla Sezione i nominativi e gli indirizzi dei partecipanti alle finali. Queste avranno luogo il 30 maggio 1984 alle ore 10, presso il Seminario Chimico, via Marzolo 1, Padova. Naturalmente sono previsti premi per i primi classificati (1 premio un minicomputer), diplomi di partecipazione ai finalisti e menzioni speciali alle loro scuole e docenti. Si prega di dare la massima diffusione e collaborazione a questa iniziativa che ha lo scopo di richiamare l attenzione su un settore scientifico così rilevante nella vita moderna. Coloro che intendessero partecipare potranno ritirare direttamente i tests per le prove eliminatorie nel corso della riunione della Sezione Veneta del 27 febbraio 1984 di cui si dà notizia nell allegato avviso. Coloro che non potessero intervenire alla riunione potranno ricevere direttamente il materiale compilando l allegata richiesta. Cordialmente Il Presidente Prof. Giorgio Modena Furono prese a modello le classiche Olimpiadi della Chimica e trasferite a livello italiano: non poteva esserci una prova di laboratorio, essendo pochi gli istituti che possono offrire ai loro studenti esperienze di questo tipo. Non potevano esserci prove identiche per tutti gli studenti: quelli degli istituti tecnici per i chimici avevano una preparazione ovviamente superiore agli6 altri. Non si potevano mettere insieme studenti dei primi due anni delle superiori con quelli degli ultimi tre, per ovvie differenze di età e preparazione. Fu deciso pertanto di avere tre categorie (A, B e C) rispettivamente per biennio, triennio e scuole chimiche. Tale procedura è poi stata utilizzata senza cambiamenti per tutte le edizioni successive. La commissione che ha impostato il lavoro, coordinata dal Prof. Scorrano, si avvaleva dell aiuto di una serie di professori delle scuole superiori: Leonino Brancaleoni e Gianni Giannandrea, ma anche Angelo Bassani, Paolo Carraro, Fausta Carrasso Mozzi, Olga Fabrizi, Taino Gusella, M. Vittoria Pavan, Manuela Modelli e molti altri. L edizione 1984 ebbe un notevole successo: parteciparono 244 studenti alla prova finale con una stima di circa 2000 studenti coinvolti nelle selezioni locali. Le premiazioni (2 computer VIC 20, 4 enciclopedie della chimica e numerosi libri) avvennero nel Palazzo del Bò, sede centrale dell Università di Padova. La manifestazione fu ampiamente citata dal Presidente della Divisione di Didattica, prof. Paolo E. Todesco, al convegno Nazionale della SCI tenuto a Grado (settembre 1984). Nel secondo anno, 1885, i giochi della chimica cominciarono a fare sentire il loro interesse anche al di fuori del Veneto. La manifestazione continuò però a rimanere Veneta. Nel 1986 parteciparono ufficialmente Veneto e Campania, con anche alcune sparse scuole del Friuli. Nel giugno di quell anno, il Presidente della Divisione di Didattica prof. Lucio Randaccio, scrisse al Ministro della Pubblica Istruzione, on. Franca Falcucci proponendo un dettagliato programma per definire e allenare una squadra di studenti italiani da condurre alle Olimpiadi della Chimica. L Italia era stata finora assente da quelle manifestazioni (giunte nel 1986 alla XVIII edizione) o rappresentata in maniera raccogliticcia e non utile. Il prof. Romualdo Caputo, recatosi come osservatore inviato dal Ministero alle Olimpiadi svoltesi quell anno a Leiden, ha presentato la seguente relazione. Relazione preparata dal prof. Caputo per il Ministro dellal Pubblica Istruzione On.Sen. Franca Falcucci sulla XVIII Olimpiade Internazionale della Chimica, Leiden (Olanda), 6-15 luglio 1986 L Olimpiade Internazionale della Chimica, giunta quest anno alla sua XVIII edizione, si è tenuta Leiden (Olanda) dal 6 al 15 luglio 1986.7 La manifestazione consiste in una competizione fra studenti della Scuola Media superiore che si cimentano su problemi teorici e pratici concernenti diversi aspetti della Chimica. Il regolamento internazionale dell Olimpiade prescrive che ogni Paese partecipante invii alla manifestazione una delegazione composta da quattro studenti e da due docenti accompagnatori (Capi delegazione). Le spese di viaggio dei delegati sono sostenute dal Paese partecipante mentre tutte le spese di soggiorno sono a carico del Paese organizzatore. Le delegazioni presenti a Leiden erano 22, in rappresentanza di tutti i Paesi dell Europa occidentale (ad eccezione dell Italia) e dell Europa orientale, oltre alle delegazioni di Stati Uniti d America e Kuwait. Le lingue ufficiali dell Olimpiade della Chimica sono: francese, inglese, tedesco e russo. Di fatto, la lingua di gran lunga più utilizzata risulta essere quella inglese. La Giuria Internazionale è formata dai Capidelegazione e da un Comitato scientifico, composto in gran parte da docenti universitari di discipline chimiche, al quale è affidata la responsabilità culturale della manifestazione. Senza entrare nel merito del programma dettagliato dell evento, mi limiterò ad illustrarne le parti più significative per la comprensione dei meccanismi di svolgimento e del clima generale che lo caratterizza. Lunedì mattina: apertura ufficiale dell Olimpiade Cerimonia molto solenne alla quale sono intervenuti Autorità di governo olandesi, Autorità municipali di Leiden ed Autorità accademiche, oltre ovviamente al Presidente del Comitato Olimpico Internazionale ed ai rappresentanti delle principali industrie (Shell, Philips etc) che hanno sponsorizzato la manifestazione. Lunedì pomeriggio:prima seduta della Giuria Internazionale I Capidelegazione ed i membri del Comitato scientifico, nonché gli osservatori, sono stati riuniti presso il Gorlaeus Lab dell Università di Leiden e letteralmente chiusi a chiave in un aula dove si è svolta, nei modi e nei tempi appresso riferiti, la discussione del testo dei vari problemi che avrebbero all indomani costituito la prova teorica cui sottoporre gli studenti. I problemi erano stati preparati in precedenza dal Comitato scientifico e ad ognuno dei presenti ne era stata fornita una copia (con relative soluzioni) tradotta nelle quattro lingue ufficiali. In via preliminare, i singoli docenti che hanno preparato i problemi vengono chiamati ad illustrare la logica secondo la quale hanno operato ed a giustificare le scelte fatte, tenendo anche in8 considerazione la loro aderenza ai problemi preparatori che il Comitato aveva fatto circolare a suo tempo. Dopo un intervallo di circa due ore, necessario ai Capidelegazione per lo studio dei diversi problemi, inizia la vera discussione punto per punto dei testi proposti e si approvano qua e là modifiche al testo originario. Finita la discussione di ogni singolo problema, viene anche approvata la tabella per l assegnazione del punteggio (ad esempio, per un certo problema possono essere assegnati 80 punti, così suddivisi: 5 punti per aver scritto la formula del composto richiesto, fino a 10 punti per aver risposto alla prima domanda, fino a 20 punti per aver individuato, ed eventualmente risolto, il punto insidioso insito nella seconda domanda e così via). Ogni intervento dei Capidelegazione, così come la risposta del docente responsabile della preparazione del problema in discussione, effettuato in una delle quattro lingue ufficiali, è tradotto nelle altre tre e, quindi, la discussione risulta notevolmente impegnativa e pesante e si conclude soltanto a tarda notte (2 del mattino) Questa sorta di conclave è tenuto in una grande aula con annesso un servizio di mensa ove viene consumata la cena ed è anche servito uno spuntino freddo a tarda notte. Infatti, mentre alle due del mattino gli osservatori sono autorizzati a lasciare il Gorlaeus Lab ed a ritornare in albergo (che non è quello ove risiedono le delegazioni), i Capidelegazione ed i docenti del Comitato organizzatore rimangono nella stessa sede per procedere alla traduzione del testo dei problemi nella propria lingua madre, in quanto il regolamento internazionale prescrive che gli studenti debbano così ricevere i problemi da risolvere e debbano fornire le relative soluzioni sempre nella propria lingua madre. Via via che terminano il proprio lavoro i Capidelegazione vengono accompagnati in un albergo (diverso da quello ove sono stati sistemati con i propri studenti per tutto il periodo della manifestazione) che è tenuto segreto e da dove non possono uscire né telefonare fino alle otto del mattino. È apparso evidente che i Capidelegazione debbano possedere una approfondita conoscenza dei diversi aspetti della chimica che sono trattati nei problemi (Analitica, Fisica, Inorganica, Organica, Biologica, Industriale) ma, ancor più, debbano avere conoscenza professionale di almeno una delle quattro lingue ufficiali: meglio la conoscenza della lingua inglese che è quella di fatto utilizzata in tutte le fasi non strettamente ufficiali della manifestazione. Martedì mattina: prove teoriche 59 Gli studenti sono ripartiti in quattro diversi gruppi (di ogni gruppo fa parte un solo studente per ogni delegazione) e ricevono ciascuno una copia dei problemi preparati la notte precedente: i gruppi sono in aule separate e gli studenti concorrono tutti individualmente. Quindi, una delegazione di quattro studenti serve solo a fornire quattro diverse chances per il raggiungimento di un risultato positivo in quanto i risultati globali ottenuti dalla delegazione non vengono mediati. Mercoledì pomeriggio: discussione della prova di laboratorio Si svolge più o meno con le stesse modalità della discussione delle prove teoriche anche se le misure di sicurezza per evitare fughe di informazioni sono più blande, dovendo gli studenti eseguire delle determinazioni analitiche e non dare delle risposte teoriche. Giovedì mattina: prova pratica Ad ogni studente è assegnato in laboratorio un posto di lavoro completo di tutto l occorrente per la determinazione. Ciascuno studente riceve, come per le prove teoriche, il protocollo di esecuzione della prova pratica tradotto nella propria lingua madre. Molto curata è la sicurezza e buona è l assistenza da parte di tecnici di laboratorio (uno per ogni sei studenti). Giovedì-sabato: correzione degli elaborati. È effettuata in più tempi con le seguenti modalità: (a) i Capidelegazione ricevono in copia e correggono gli elaborati dei propri studenti mentre il Comitato scientifico, con l aiuto di interpreti, corregge gli elaborati di tutti i partecipanti; (b) successivamente, i Capidelegazione si incontrano a turno con i singoli docenti del Comitato e confrontano correzioni e punteggio attribuito, in una sorta di arbitrato; (c) dopo tale incontro il punteggio di ciascuno studente diventa definitivo ed il Comitato scientifico provvede a stilare una graduatoria generale di merito. Anche in questa fase è molto importante che i Capidelegazione abbiano una approfondita conoscenza dei vari settori della Chimica ed una notevole padronanza dell inglese o di un altra delle lingue ufficiali. Infatti, gli interpreti del cui aiuto si avvalgono i docenti del comitato scientifico non sono necessariamente dei chimici e ciò comporta una notevole difficoltà di intendersi, all atto del confronto delle correzioni e dell attribuzione del punteggio. 610 CONSIDERAZIONI FINALI L Olimpiade Internazionale della Chimica rappresenta un momento di notevole impegno sia per gli studenti, sia per i docenti Capidelegazione. Il grado di conoscenza della Chimica necessario a superare le prove va talvolta al di là del livello medio dei nostri stessi studenti universitari. Le delegazioni appaiono tutte fortemente impegnate nella competizione e non sempre riescono a dissimulare un certo orgoglio nazionalistico nei confronti degli altri partecipanti. Ciò vale in particolar modo nei confronti dell Italia la cui autoesclusione dalla partecipazione all Olimpiade di quest anno, nonostante le assicurazioni ed i chiarimenti forniti da chi scrive, viene guardata (e forse non a torto, in considerazione anche dei modesti risultati ottenuti dal nostro Paese per le passate edizioni) come un implicita ammissione di un modesto livello di preparazione dei nostri studenti nel campo delle discipline chimiche. Chi scrive ritiene che sia perciò estremamente importante per l Italia partecipare alle prossime edizioni dell Olimpiade e partecipare con una delegazione ben preparata, per ottenere dei buoni piazzamenti. Ciò è meno ovvio di quanto possa sembrare perchè preparare una delegazione in grado di ottenere buoni risultati è impresa difficile e costosa che richiede innanzitutto l automotivazione dei responsabili di Governo e degli operatori culturali del settore e, poi, un notevole supporto organizzativo e finanziario. Accanto al dovere di fornire, almeno sulla scena europea, una immagine moderna e culturalmente avanzata dei diplomati della nostra scuola media superiore, altri possono essere i motivi della partecipazione alla competizione, così come sono stati raccolti da chi scrive interrogando i docenti delle varie delegazioni presenti a Leiden. Accanto al prestigio nazionale, che vale principalmente per Paesi come Stati Uniti, Unione Sovietica ed altri Paesi dell Est europeo, molta importanza si annette da parte di tutti i partecipanti alla possibilità di controllo in sede internazionale della validità e dell attualità dei propri curricula scolastici nel settore delle discipline chimiche. Altrettanta importanza viene attribuita all interesse per le discipline scientifiche e tecnologiche che questo tipo di manifestazione suscita fra gli studenti, nonché alla vivacizzazione culturale ed al recupero di interesse che essa porta fra gli insegnanti. Non ultimo il risultato di fornire all industria chimica del Paese, attraverso un certo numero di confronti nazionali dei quali parleremo più avanti, una selezione dei migliori studenti di chimica o quanto meno degli studenti più interessati alle discipline11 chimiche che la scuola media superiore sta per immettere nel mercato del lavoro. Fin qui le principali motivazioni raccolte. Ma quali le problematiche organizzative? Tutti i paesi partecipanti all Olimpiade della Chimica, salvo rare eccezioni, hanno messo a punto un qualche sistema più o meno complesso di selezione nazionale degli studenti e dei docenti che compongono la propria delegazione: La selezione è generalmente operata attraverso schemi che coinvolgono i Ministeri responsabili dell istruzione, le Università, le Società chimiche nazionali ed, eventualmente, altri Enti nazionali preposti allo sviluppo delle discipline chimiche nei singoli Paesi. Nell intento di evitare la confusione che potrebbe nascere dal tentativo di comparazione dei diversi meccanismi utilizzati per le selezioni nazionali, chi scrive ha preferito fare un analisi dei vari sistemi e proporre all On.le Ministro della Pubblica Istruzione direttamente il modello illustrato più avanti che tiene conto della realtà del sistema scolastico italiano nonché dell esperienza già acquisita dalla Divisione di Didattica Chimica della Società Chimica Italiana che ha organizzato negli scorsi anni gare regionali chiamate Giochi della Chimica in Veneto ed in Campania, allargate nel 1987 ad altre regioni italiane quali Calabria, Emilia, Lombardia, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria e Friuli Venezia Giulia. Lo schema raccomandato è il seguente: Entro novembre Ministero della Pubblica Istruzione: Annuncio dell iniziativa alle scuole tramite le Sovrintendenze regionali. Stipula di una convenzione con la Società Chimica Italiana (Ente morale) per lo svolgimento delle selezioni nazionali. Entro Gennaio Società Chimica Italiana: Costituzione di un Comitato scientifico-organizzatore. Preparazione ed invio di problemi di allenamento agli Istituti che hanno dato la propria adesione all iniziativa. Entro Marzo Istituti che hanno aderito all iniziativa: Allenamento degli studenti. Selezione, attraverso esami o gare interne, degli studenti che parteciperanno alle finali regionali.12 Entro metà maggio Società Chimica Italiana: Organizzazione delle finali regionali. Entro giugno Società Chimica Italiana: Organizzazione della finale nazionale. Allenamento intensivo, sulla base dei problemi preparatori dell Olimpiade internazionale della Chimica, degli otto migliori finalisti e separatamente di quattro dei loro docenti per almeno dieci giorni. Società Chimica Italiana e Ministero della Pubblica Istruzione: Scelta dei membri della Delegazione Italiana all Olimpiade internazionale della Chimica. Luglio Ministero della Pubblica Istruzione: Invio della Delegazione Italiana all Olimpiade Internazionale della Chimica Vale la pena sottolineare che non deve apparire fuor di luogo che, fra i vari adempimenti, si richieda l allenamento intensivo dei docenti fra i quali scegliere i Capidelegazione. Infatti, il ruolo di quest ultimi è fondamentale per il buon esito della competizione internazionale. Avere uniformità di linguaggio con gli studenti della delegazione stessa, conoscerli bene dal punto di vista personale ed avere anche una buona esperienza di tutte le difficoltà che essi dovranno affrontare nella soluzione dei diversi problemi sono premesse indispensabili al raggiungimento dell obiettivo di un decoroso piazzamento dell Italia in sede internazionale. Infine, accanto al doveroso ringraziamento per l interesse finora mostrato, sia consentita a chi scrive una raccomandazione all On.le Ministro della Pubblica Istruzione perché possa fare ogni sforzo, pur nell ambito della normativa vigente, per concedere a docenti e studenti che volontariamente si impegnano a lavorare per una migliore immagine del Paese, una certa libertà esonerandoli fin dove possibile dai più routinari compiti d istituto. Si trasmetterebbe loro, in tal modo, il messaggio di chi realmente crede nell impegno intellettuale e nello sforzo organizzativo e di rinnovamento della Scuola come base per l avanzamento culturale e l affermazione in campo scientifico e tecnologico del nostro Paese. Nel programma di massima si proponeva, come poi è stato realizzato, di partire dai Giochi, che coinvolgono un numero elevato di studenti, per13 selezionare il gruppo dei migliori da sottoporre ad un allenamento intensivo (limitato a 8 studenti, tra cui scegliere la squadra olimpica di quattro persone). Essendo l organizzazione abbastanza complessa, si richiedeva un adeguato finanziamento ministeriale. Il patrocinio alla manifestazione Giochi della Chimica venne dato con telegramma del 9 dicembre 1986 ed il finanziamento a seguire. Il 15/4/1987 il Ministero della Pubblica Istruzione dette l incarico alla SCI, referente il prof. Romualdo Caputo per l organizzazione globale della squadra italiana da inviare alle Olimpiadi. Con quell anno quindi i Giochi presero un taglio più nazionale. 9 Sezioni parteciparono all edizione 1987: Umbria, Veneto, Lombardia, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Calabria, Sicilia, Marche. Fu steso un regolamento, creata una commissione: iniziò il grande lavoro organizzativo del prof. Romualdo Caputo. La finale nazionale fu tenuta a Roma presso l Istituto Chimico, la squadra Olimpica fu allenata a Padova presso il Collegio Universitario Antonianum con l aiuto di docenti universitari (Franco Magno, Ugo Quintily e Gianni Michelon) e delle scuole secondarie (Carrara, Mozzi, Modelli, Pavan, Fabrizi) e dagli accompagnatori ufficiali che li avrebbero guidati a Vezprem, Ungheria sede delle XIV Olimpiadi: i prof. Lino Colombo (ora Prof. Ordinario di Chimica Organica, Università di Pavia) e la prof. Marcella Cioffi. Da Budapest arrivò la cartolina 114 che annunciava che Massimo Mella di Milano aveva vinto la medaglia d oro e Marco Venuti di Cervignano del Friuli la medaglia di bronzo. Era iniziata un altra era nelle Olimpiadi della Chimica. Per la prima volta nel 1988 i Giochi della Chimica si sono svolti su tutto il territorio nazionale: hanno partecipato oltre 300 scuole coinvolgendo un numero di studenti molto alto. Alle finali hanno partecipato 3254 studenti: globalmente sono stati interessati più di alunni. I dati di quest anno sono stati anche analizzati criticamente da D.Perugini e G. Innorta. Infatti i giochi hanno sì la valenza di allenare giovani a studiare meglio la chimica, e per qualcuno a partecipare alle olimpiadi, ma servono anche ai docenti, per una seria riflessione su quello che insegnano e su quello in cui gli studenti appaiono più preparati. Un dato molto importante che appare dalla relazione suddetta è il divario tra le regioni: essi riproducono la divisione dell Italia in due mondi. In qualunque modo vengono esaminati i dati, i risultati peggiori si hanno nelle regioni del centro-sud. Non potendo ammettere che gli studenti peggiori e/o i peggiori insegnanti si trovino concentrati nel nostro mezzogiorno, viene spontaneo ipotizzare che alla base del fenomeno vi sia la cronica carenza strutturale del 115 nostro apparato scolastico che si fa sentire più drammaticamente nelle regioni del centro-sud. Comunque sia, le finali si sono svolte a Frascati, nella sede del Centro Giovanni XXIII, poi divenuto il tradizionale posto in cui si sono svolte tutte le finali nazionali. Gli otto studenti selezionati per la partecipazione all allenamento per le olimpiadi sono stati allenati nel Residence F. Densa di Napoli. La squadra Italiana ha ottenuto un clamoroso successo alle XX Olimpiadi svoltesi a Helsinki: Pierluigi Mercandelli (ITI Natta, Bergamo) ha ottenuto la medaglia d oro, Marco Venuti (ITI Malignani, Cervignano del Friuli) quella d argento e Fabrizio Cartechini (ITI Montani Fermo) quella di bronzo. L elenco dei vincitori dei giochi, i finalisti per la selezione olimpica, la squadra olimpica e le medaglie vinte sono riassunte nella seguente Tabella preparata in parte dal prof. Amedeo Mei dell'itis di Urbino. 116 Anno Categoria A (Biennio) 1984 Giuseppe Bertocco ITC "A.Gramsci" Padova 1985 Beatrice Oliosi, IPC Fermi Verona 1986 Romano Lonardoni, ITIS Ferraris, Verona 1987 Pierluigi Pollano ITI Malignani Udine 1988 Sabrina Perilli IP Femminile Frosinone 1989 Alessandro Conte IPI "Ceconi" Udine Categoria B (Triennio) Francesco Tinazzi LS "Cornaro" Padova Ulisse Bonello ITG "Belzoni" Padova Marco Bassetto LC "Tito Livio" Padova Antonio De Candi LC "Sannazzaro" Napoli Filippo De Antoni L.C "Tito Livio" Padova Achille Lauro LS "Da Vinci" Milano Categoria C (Chimici) Mirella Sorato ITIS "Pacinotti" Mestre Antonio Barbon ITIS Natta Padova Antonio Barbon ITIS Natta Padova Massimo Mella ITI "Angeli" Milano Marco Venuti ITI "Malignani" Cervignano del Friuli (UD) Pierluigi Mercandelli ITI "Natta" Bergamo FINALISTI PER OLIMPIADI Luca Conti (Toscana), Michele Sponchiado (Veneto) Antonio Ceroli (Abruzzo), Raffaella Mammuccari (Campania), Fabio Montanari (Emilia Romagna), Edmondo Rizzo (Lombardia) Pierluigi Mercandelli, (Lombardia), Marco Venuti (Friuli Venezia Giulia) Calabrese Gerardo (Lombardia), Cenciarini Roberto (Marche), Ceroli Antonio (Abruzzo), Mammuccari Raffaella (Campania), Mercandelli Pierluigi (Lombardia), Tartaglia Camillo (Emilia-Romagna), Verì Marco (Abruzzo), Angelo R. D'Agnano (Campania) SQUADRA OLIMPICA Massimo Mella Marco Venuti Marco Imparato Maurizio Pellecchia Pierluigi Mercandelli Marco Venuti Fabrizio Cartechini Edmondo Rizzo Pierluigi Mercandelli Gerardo Calabrese Antonio Ceroli Angelo R. D'Agnano MEDAGLIE ORO: Massimo Mella BRONZO:Marco Venuti ORO: Pierluigi Mercandelli ARGENTO: Marco Venuti BRONZO: Fabrizio Cartechini ORO: Pierluigi Mercandelli BRONZO: Gerardo Calabrese Antonio Ceroli, Angelo R. D'Agnano17 Anno Categoria A (Biennio) 1990 Giorgio Biagetti ITI "Volterra" Ancona 1991 Bocchini Sergio ITI "G.Marconi" Jesi (AN) 1992 Bonissi Luca ITI "Hensemberg" Monza (MI) Categoria B (Triennio) Stefano Tamburin LS "Paleocapa" Rovigo Perkmann Urban LS "A. Einstein" Merano (BZ) Carusotto Iacopo LC "Galilei" Pisa Ghiggini Paolo LS "Parentuccelli" Sarzana (SP) Categoria C (Chimici) Loris Zannoni ITI "Baldini" Ravenna Giorgi Luca ITI "E. Mattei" Urbino (PU) Ferro Tiziana ITI "Natta" Padova FINALISTI PER OLIMPIADI Giovenzana Giovanni (Lombardia), Mader Michele (Lombardia), Pontani Alberto (Friuli Venezia Giulia), Possenti Gabriele (Veneto), Stiz Stefano (Veneto), Tamburin Stefano (Veneto), Tartaglia Camillo (Emilia- Romagna), Vianello Riccardo (Umbria), Zannoni Loris (Emilia- Romagna) Cadegiani Onelio (Emilia-Romagna), Farinelli Ugo (Emilia-Romagna), Gambardella Salvatore (Campania), Giorgi Luca (Marche), Mader Michele (Lombardia), Martinazzo Rocco (Lombardia), Perkmann Urban (Trentino Alto adige), Scarso Alessandro (Veneto), Vianello Riccardo (Umbria) Andreatta Daniele (Friuli-Venezia Giulia), Bocchini Sergio (Marche), Cadegiani Onelio (Emilia-Romagna), Ferro Tiziana (Veneto), Londei Massimiliano (Marche), Martinazzo Rocco (Lombardia), Mattoli Virgilio (Umbria), Moroni Federico (Lombardia), Pazzi Piergiorgio (Abruzzo), Piersanti Giovanni (Marche) SQUADRA OLIMPICA Zannoni Loris Stiz Stefano, Vianello Riccardo, Giovenzana Giovanni Michele Mader Luca Giorgi Riccardo Vianello Ugo Farinelli Ferro Tiziana Piersanti Giovanni Andreatta Daniele Martinazzo Rocco MEDAGLIE ARGENTO: Loris Zannoni BRONZO: Stiz Stefano, Vianello Riccardo, Giovenzana Giovanni ORO: Michele Mader ARGENTO: Luca Giorgi, Riccardo Vianello; BRONZO: Ugo Farinelli ARGENTO: Andreatta Daniele Martinazzo Rocco; BRONZO: Ferro Tiziana, Piersanti Giovanni18 Anno Categoria A (Biennio) 1993 Mauro Mazzieri ITI "Volterra" Ancona 1994 Erika Zardin IPSIA "A. Ponti" Mirano (VE) 1995 Vincenzo Ameruso LS "Mattei" Castrovillari (CS) 1996 Francesco Evangelista ITIS "Mattei Vasto Categoria B (Triennio) Irene Coin LC "T. Livio" Padova Stefano Luin LS "Volterra" Trieste Elisabetta Pierangelo LC "Tito Livio" Padova Valerio Mancini LC "Mariotti" Perugia Categoria C (Chimici) Sergio Bocchini ITI "Volterra" Torrette di Ancona (AN) Sergio Bocchini ITI "Volterra" Torrette di Ancona (AN) Giovanni Giuliano ITI "Canizzaro" Catania Fabrizio Rinaldi ITI "Fermi" Modena FINALISTI PER OLIMPIADI Daniele Andreatta (Friuli-Venezia Giulia), Sergio Bocchini (Marche), Luca Frediani (Toscana), Moreno Lelli (Emilia-Romagna), Stefano Corni (Emilia-Romagna), Paolo Pengo (Veneto), Federico Moroni (Lombardia), Giovanni Giuliano (Sicilia) Sergio Bocchini (Marche), Luca Argenti (Veneto), Stefano Corni (Emilia-Romagna), Giovanni Giuliano (Sicilia), Claudio Clini (Marche), Pamela Paoletti (Umbria), Fabrizio pedretti (Lombardia) Luca Argenti (Veneto), Giovanni Giuliano (Sicilia), Andrea Magro (Veneto), Gaetano Mangiapia (Campania), Andrea Caligiana (Umbria), Fabrizio Rinaldi (Emilia- Romagna) Fabrizio Rinaldi (Emilia Romagna), Teodoro Laino (Calabria), Gaetano Mangiapia (Campania), Alberto Annovi (Emilia Romagna), Massimiliano Bianchi (Lombardia) Stefano Battaiotto (Lombardia), Luca Bartolomeo (Abruzzo), Alessandro Ziggiotti (Piemonte-Valle d'aosta) SQUADRA OLIMPICA Daniele Andreatta Sergio Bocchini Moreno Lelli Luca Frediani Sergio Bocchini Luca Argenti Stefano Corni Giovanni Giuliano Luca Argenti Giovanni Giuliani Andrea Magro Gaetano Mangiapia Fabrizio Rinaldi Teodoro Laino Gaetano Mangiapia Alberto Annovi MEDAGLIE ORO: Daniele Andreatta, Sergio Bocchini; ARGENTO: Moreno Lelli BRONZO: Luca Frediani ARGENTO: Luca Argenti, Stefano Corni BRONZO: Giovanni Giuliano, Sergio Bocchini ORO: Luca Argenti ARGENTO: Giovanni Giuliano BRONZO: Andrea Magro, Gaetano Mangiapia ARGENTO: Fabrizio Rinaldi, Teodoro Laino; BRONZO: Gaetano Mangiapia, Alberto Annovi19 Anno Categoria A (Biennio) 1997 Massimo Regoli ITI "Battaglia" Norcia 1998 Francesco Lacavalla ITIS "Ferraris" Molfetta (BA) 1999 Massimo Barsotti IPIA "Solvay" Rosignano (LI) 2000 Marco Modarelli Lombardia Categoria B (Triennio) Valerio Mancini LC "Mariotti" Perugia Calogero Davide Presti LCS "Volta" Caltanisetta Massimo Regoli Umbria Categoria C (Chimici) Giacomo Giannini ITIS "Buzzi" Prato Alessio Trippolini ITIS "Volta" Perugia Francesco Evangelista ITIS "Mattei" Vasto (CH) Francesco Dalla Rosa Veneto FINALISTI PER OLIMPIADI Massimiliano Bianchi (Lombardia), Mino Marco (Marche), Cosimo Pignatale (Puglia), Giacomo Giannini (Toscana), Patrizio Raffa (Abruzzo), Marcel Ceccato (Veneto), Valerio Mancini (Umbria) Francesco Evangelista (Abruzzo), Simone Baroni (Lombardia), Domenico Taraborrelli (Abruzzo), Alessio Trippolini (Umbria), Davide Fantoni (Lombardia), Antonio Filpi (Sicilia), Stefano Pellino (Toscana), Antonello Moretti (Umbria) Francesco Evangelista (Abruzzo), Antonio Filpi (Sicilia), Marco Luparia (Piemonte-Valle d'aosta), Daniele Salizzoni (Lombardia) Giovanni Fois (Sardegna), Salvatore Passarelli (Calabria), Alberto Monastero (Veneto), Ariana Martin (Friuli Venezia Giulia) Gabriele Veronesi (Trentino) Pier Luigi Cappetta (Campania) Francesco Dalla Rosa (Veneto) Stefano Monari (Emilia Romagna) Raffaele Spaccini, Massimo Regoli (Umbria) Marco Modarelli (Lombardia) SQUADRA OLIMPICA Massimiliano Bianchi Cosimo Pignatale Giacomo Giannini Patrizio Raffa Francesco Evangelista Simone Baroni Domenico Taraborelli Alessio Trippolini Francesco Evangelista Salvatore Passarelli Antonio Filpi Marco Luparia Gabriele Veronesi Pier Luigi Cappetta Francesco Dalla Rosa Stefano Monari MEDAGLIE BRONZO: Massimiliano Bianchi, Cosimo Pignatale; MENZIONE DI MERITO: Giacomo Giannini ARGENTO: Francesco Evangelista; BRONZO: Simone Baroni, Domenico Taraborrelli MENZIONE SPECIALE: Alessio Trippolini ORO: Francesco Evangelista BRONZO: Antonio Filpi, Marco Luparia BRONZO: Gabriele Veronesi DIPLOMA DI MERITO: Pier Luigi Cappetta20 Anno Categoria A (Biennio) 2001 Federico Dragoni Toscana 2002 Elio Mattia ITIS "M. Panetti" Bari 2003 Gianola Daniele ITIS "Badoni" Lecco 2004 Fanciullo Cristiana LST "Majorana" Brindisi Categoria B (Triennio) Leonardo Lauciello LS "G. Ferraris" Molfetta (BA) Nicola Cristiano Amorisco LSCT "E. Majorana" Mola (BA) Mattia Elio ITIS "Panetti" Bari Itasaka Marco LSS "Talete" Roma Categoria C (Chimici) Marco Di Antonio ITIS "E. Alessandrini" Teramo Cericola Dario ITI "Ferraris" Verona Balzan Riccardo ITIS "Buzzi" Prato Baldassarre Leonardo ITIS "L. di Savoia" Chieti FINALISTI PER OLIMPIADI Leonardo Lauciello (Puglia) Marco Di Antonio (Abruzzo) Gabriele Rosi (Toscana) Stefano Monari (Emilia Romagna) Gabriele Veronesi, Francesco Liberali (Trentino Alto Adige) Francesco Creati (Abruzzo) Pierluigi Cappetta (Campania) Davide Mantegazza (Lombardia) Marco Piccinini (Emilia -Romagna), Alessandro Livieri (Piemonte-Valle d'aosta), Matteo Battisti (Trentino Alto Adige), Marco Di Antonio (Abruzzo), Marco De Bortoli (Friuli venezia Giulia), Dario Cericola (Veneto), Francesco Creati (Abruzzo), Gabriele Rosi (Toscana) Rosi Gabriele (Toscana), Balzan Riccardo (Veneto), Lo Piano Samuele (Toscana), Livieri Alessandro (Piemonte), Battisti Matteo (Trentino), Colombo Raffaele (Lombardia), Mattia Elio (Puglia), Amorisco Nicola Cristiano (Puglia) Leonardo Baldassarre (Abruzzo), Raffaele Colombo (Lombardia), Alberto Schena (Veneto), Mauro Del Ben (Friuli V. G ), Claudia Percivalle (Piemonte-Valle d'aosta), Elio Mattia (Puglia), Andrea Gissi (Puglia) SQUADRA OLIMPICA Marco Di Antonio Gabriele Veronesi Pierluigi Cappetta Gabriele Rosi Marco Di Antonio Dario Cericola Francesco Creati Gabriele Rosi Gabriele Rosi Riccardo Balzan Alessandro Livieri Matteo Battisti Raffaele Colombo Leonardo Baldassare Elio Mattia Caudia Percivalle MEDAGLIE BRONZO: Gabriele Veronesi, Gabriele Rosi; DIPLOMA DI MERITO: Pier Luigi Cappetta BRONZO: Gabriele Rosi, Dario Cericola; DIPLOMA DI MERITO: Marco Di Antonio ORO: Gabriele Rosi, Riccardo Balzan; BRONZO: Alessandro Livieri DIPLOMA DI MERITO: Matteo Battisti ARGENTO: Raffaele Colombo BRONZO: Leonardo Baldassare Vedere altro
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