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Timestamp: 2020-08-07 19:39:22+00:00

Document:
Accordo del 21 marzo 2000 sulla concessione del transito di cittadini jugoslavi obbligati a partire (con allegati)
Art. 1 Transito a scopo di rimpatrio
Art. 2 Riammissione
Art. 3 Protezione dei dati
Art. 4 Organi competenti
Art. 5 Obbligo di consultazione
Art. 6 Priorità degli accordi internazionali
Art. 7 Durata di validità, entrata in vigore, depositario
Art. 8 Adesione di Stati terzi
Art. 9 Sospensione, denuncia
Dichiarazione conformemente all’articolo 7 paragrafo 4 dell’...
Campo d’applicazione dell’accordo il 26 agosto 2003
Accordo sulla concessione del transito di cittadini jugoslavi obbligati a partire
Concluso a Berlino il 21 marzo 2000
Entrato in vigore per la Svizzera il 20 aprile 2000
(Stato 20 aprile 2000)
Il Governo della Repubblica d’Albania, il Consiglio dei ministri di Bosnia e Erzegovina, il Governo della Repubblica federale di Germania, il Governo della Repubblica Italiana, il Governo della Repubblica di Croazia, il Governo federale della Repubblica d’Austria, il Consiglio federale svizzero, il Governo della Repubblica di Slovenia, il Governo della Repubblica di Ungheria,
(1) Le Parti contraenti autorizzano un unico transito volontario, attraverso il proprio territorio nazionale a scopo di rimpatrio, di cittadini jugoslavi1 soggiornanti nel territorio nazionale di una Parte contraente che non adempiono le condizioni vigenti per un’ulteriore dimora. Ciò non vale nei casi in cui uno Stato di transito ha pronunciato un divieto d’entrata nei confronti della persona interessata.
(2) Presupposto per il transito è il possesso di un passaporto o documento sostitutivo del passaporto della Repubblica federale di Jugoslavia2 valido giusta il diritto jugoslavo vigente in materia di passaporti. Per il rimpatrio da uno Stato di partenza attraverso il territorio nazionale di una Parte contraente verso il Kosovo si può, se del caso, rilasciare un documento nazionale sostitutivo del passaporto della Parte contraente oppure un documento internazionale sostitutivo del passaporto (lasciapassare UE). I modelli dei documenti sostitutivi del passaporto nazionale o internazionale menzionati figurano nell’allegato 13 del presente accordo. L’esame dell’idoneità di tali documenti di viaggio per il rimpatrio è a carico dello Stato di partenza. Nel documento di viaggio è riportata una menzione (contrassegno) sulla qualità di rimpatriato verso la Jugoslavia con una validità di tre mesi. I modelli della menzione (contrassegno) figurano nell’allegato 2 del presente accordo.
(3) Lo Stato di partenza si impegna a riammettere la persona per cui non è garantita la prosecuzione volontaria del viaggio attraverso possibili Stati di transito oppure l’ingresso nello Stato di destinazione. In questo caso gli Stati di transito permettono un ulteriore transito. All’occorrenza, le autorità competenti dello Stato di transito in questione rilasciano un documento sostitutivo di viaggio per il ritorno nello Stato di partenza della persona interessata. I modelli di questi documenti sostitutivi di viaggio figurano nell’allegato 3 del presente accordo.
(4) Le Parti contraenti devono fare in modo che il transito dei cittadini jugoslavi avvenga per la via più diretta possibile. Le autorità competenti dello Stato di partenza annotano nel documento di viaggio della persona interessata gli Stati previsti per il transito.
(5) Non è necessario un visto di transito delle Parti contraenti.
(6) Il presente accordo non tange le disposizioni della legislazione doganale delle Parti contraenti.
(7) Gli Stati di transito possono registrare i dati personali (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita, tipo e numero del documento di viaggio) come anche luogo e orario dell’entrata e dell’uscita della persona interessata.
1 Attualmente: cittadini di Serbia e Montenegro.
2 Attualmente: Serbia e Montenegro.
3 Gli all. 1, 2 e 3 non sono pubblicati nella RU.
(1) Per l’adempimento dell’obbligo di riammissione conformemente all’articolo 1 paragrafo 3, gli Stati di partenza registrano i dati personali (cognome, nome, data di nascita, luogo di nascita), il tipo e il numero del documento di viaggio menzionato nell’articolo 1 paragrafo 2 come anche altri dati necessari all’identificazione in caso di perdita del documento di viaggio (ad es. copia del documento di viaggio, compresa fotografia).
(2) I costi a carico di una Parte contraente per la riammissione giusta l’articolo 1 paragrafo 3 causati da trasporto, accompagnamento necessario, vitto e alloggio e altro sono assunti dallo Stato di partenza. Il rimborso dei costi avviene entro 60 giorni dal ricevimento della fattura.
(1) Nella misura in cui per l’esecuzione del presente accordo sono registrati o trasmessi dati personali, questi ultimi possono concernere esclusivamente informazioni riguardo a:
dati personali delle persone transitanti (cognome, nome, se del caso cognome precedente, soprannomi o pseudonimi, data e luogo di nascita, sesso, cittadinanza attuale e precedente),
dati sui documenti di viaggio (tipo, numero, durata di validità, data, autorità e luogo di rilascio, ecc.),
su richiesta di una Parte contraente, altri dati necessari all’identificazione della persona in questione.
(2) Nella misura in cui in base al presente accordo vengono trasmessi dati personali in conformità al diritto nazionale, le seguenti disposizioni si applicano quale complemento, in osservanza della legislazione vigente per ciascuna Parte contraente:
I dati personali comunicati al destinatario possono essere trattati soltanto allo scopo indicato e alle condizioni fissate dall’autorità mittente.
Il destinatario informa l’autorità mittente, su richiesta, in merito all’utilizzazione dei dati trasmessi e dei risultati così ottenuti.
I dati personali vanno trasmessi esclusivamente ai servizi competenti. Una trasmissione successiva ad altri servizi può essere fatta soltanto previa approvazione del servizio mittente.
Il servizio mittente deve accertarsi dell’esattezza dei dati da trasmettere come anche della necessità e della proporzionalità rispetto allo scopo perseguito con la comunicazione. A questo proposito, deve essere tenuto conto dei divieti di trasmissione vigenti secondo il diritto nazionale applicabile. Se risulta che sono stati trasmessi dati inesatti o che la trasmissione era indebita, il mittente deve avvertire immediatamente il destinatario. Quest’ultimo è obbligato a procedere alla rettificazione o alla distruzione dei dati in questione.
I servizi mittenti e destinatari sono obbligati a documentare la trasmissione e la ricezione di dati personali.
I servizi mittenti e destinatari sono obbligati a proteggere efficacemente i dati personali trasmessi contro l’accesso non autorizzato, le modifiche abusive e la comunicazione non autorizzata.
La persona interessata, su richiesta, deve essere informata sui suoi dati personali trasmessi e sull’utilizzazione prevista. L’obbligo d’informare non sussiste se risulta che l’interesse pubblico a non comunicare informazioni è preponderante rispetto all’interesse della persona in questione ad essere informata. Per il rimanente, il diritto della persona interessata a ricevere informazioni sui dati che la concernono personalmente si basa sul diritto nazionale della Parte contraente sul cui territorio nazionale è stata chiesta l’informazione.
Nella misura in cui il diritto nazionale applicabile agli organi mittenti preveda, in merito ai dati personali trasmessi, speciali termini di cancellazione, il servizio mittente lo comunica al destinatario. Indipendentemente da questi termini, i dati personali trasmessi devono essere cancellati non appena non sono più necessari per lo scopo per cui sono stati comunicati.
(1) Gli organi competenti per la ricezione delle richieste, la verifica e l’esecuzione della riammissione giusta l’articolo 1 paragrafo 3 e l’articolo 2 sono per
il Governo della Repubblica d’Albania Ministria e Rendit Publik Departament i Policise se Huayve Sheshi Skenderbej 3 Tirana Tel.: +355 42 28098 (centro) +355 42 26801 (centralino) Fax: +355 42 63607
il Consiglio dei ministri di Bosnia e Erzegovina Ministarstvo civilnih poslova i kommunikacija Sektor za izbjeglice Ulica Musala Br. 9 Sarajevo, 71000 Tel./fax: +387 71 442 870 e 650 068
il Governo della Repubblica federale di Germania Grenzschutzdirektion Roonstrasse 13 D-56068 Coblenza Tel.: +49261/399-0 (centralino) Fax: +49261/399-218
il Governo della Repubblica Italiana Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza Direzione Centrale della Polizia Stradale, Ferroviaria, di Frontiera e Postale Servizio Immigrazione e Polizia di Frontiera Via Cavour 6 I-00184 Roma Tel.: +39 465 39625 o +39 06 465 39669 Fax: +39 06 465 39993 o +39 06 465 39994
il Governo della Repubblica di Croazia Ministarstvo unutarnjih poslova Republike Hrvatske Sektor policije Odjel granicne policije Savska cesta 39 HR-10 000 Zagabria Tel.: +385 1 61 22479 Fax: +385 1 61 22836
il Governo federale della Repubblica d’Austria Bundesministerium für Inneres Abteilung III/16 Am Hof 4 A-1014 Vienna Tel.: +431/53126 interno: 4621 Fax: +431/53126 interno: 4648
il Consiglio federale svizzero Dipartimento federale di giustizia e polizia Ufficio federale dei rifugiati (UFR)1 Taubenstrasse 16, CH - 3003 Berna-Wabern Tel.: 0041 31 325 94 14 Fax: 0041 31 325 91 15
il Governo della Repubblica di Slovenia Ministrstvo za Notranje Zadeve Stefanova 2 SL-1501 Lubiana Tel.: +386 61 217 580 Fax: +386 61 217 450
Il Governo della Repubblica di Ungheria Belügyminisztérium Bevándorlási és Állampolgársági Hivatal Budafoki út 60. Pf.:314 H-1903 Budapest Tel.: +36 1 463 9152 Fax: +36 1 463 9153
(2) Gli organi competenti rispondono immediatamente alle domande sottoposte nel quadro del presente accordo, al più tardi però entro due settimane dalla ricezione.
1 Ora: Segreteria di Stato della migrazione (SEM) (vedi RU 2014 4451). Quellenweg 6 CH-3003 Berna-Wabern. Tel. +41 58 465 11 11, Fax +41 58 465 93 79
Le Parti contraenti si impegnano a risolvere di comune accordo i problemi che sorgono dall’applicazione del presente accordo e a trasmettersi tutte le informazioni necessarie. Ciascuna Parte contraente può, all’occorrenza, indire senza indugio colloqui volti a risolvere i problemi sorti nell’applicazione del presente accordo.
Il presente accordo non tange gli impegni delle Parti contraenti derivanti da altri accordi internazionali.
(2) Per le Parti contraenti che hanno firmato il presente accordo e non devono adempiere altre condizioni di diritto interno, il presente accordo entra in vigore 30 giorni successivi alla firma.
(3) Per le Parti contraenti che devono adempiere altre condizioni di diritto interno, il presente accordo entra in vigore il primo giorno del secondo mese successivo al giorno in cui l’ultima Parte contraente ha notificato al depositario giusta il paragrafo 5 del presente articolo che dal canto suo sono adempiute le necessarie condizioni di diritto interno.
(4) Le Parti contraenti di cui al paragrafo 3 applicano provvisoriamente il presente accordo a contare dal trentesimo giorno dalla firma conformemente alla dichiarazione allegata. La dichiarazione in allegato è parte integrante del presente accordo.
(5) Il Governo della Repubblica federale di Germania è depositario del presente accordo.
(1) Le Parti contraenti convengono che possono aderire al presente accordo anche altri Stati.
(2) Dopo ricezione della domanda d’adesione, il depositario avverte immediatamente per via diplomatica le altre Parti contraenti. Le Parti contraenti si esprimono sulla domanda d’adesione entro 30 giorni dalla ricezione della comunicazione da parte del depositario.
(3) Per lo Stato aderente, l’accordo entra in vigore 30 giorni dopo la ricezione presso il depositario dell’ultima approvazione delle altre Parti contraenti. Il depositario informa tutte le Parti contraenti riguardo all’entrata in vigore.
(1) Ciascuna Parte contraente può, per importanti motivi, in particolare in caso di disturbo o pericolo per la sicurezza o la salute pubbliche, dopo consultazione con le altre Parti contraenti sospendere o denunciare il presente accordo mediante notifica indirizzata al depositario.
(2) La sospensione entra in vigore il giorno dopo la ricezione della notifica di sospensione; la denuncia il primo giorno del mese successivo alla ricezione della notifica di denuncia da parte del depositario.
Fatto a Berlino, in data 21 marzo 2000 in un esemplare originale nelle lingue albanese, bosniaca, tedesca, italiana, croata, slovena e ungherese, tutti i testi facenti parimenti fede.
Dichiarazione conformemente all’articolo 7 paragrafo 4 dell’Accordo
I Governi di Albania, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Slovenia e Ungheria dichiarano di applicare provvisoriamente il presente accordo fino all’adempimento delle necessarie condizioni di diritto interno.
RU 2004 667
Accord relatif à l’autorisation de transit des ressortissants yougoslaves tenus de retourner dans leur pays
Conclu à Berlin le 21 mars 2000
Entré en vigueur pour la Suisse le 20 avril 2000
(Etat le 20 avril 2000)
Le Gouvernement de la République d’Albanie, Le Conseil des ministres de Bosnie-Herzégovine, Le Gouvernement de la République fédérale d’Allemagne, Le Gouvernement de la République d’Italie, Le Gouvernement de la République de Croatie, Le Gouvernement fédéral d’Autriche, Le Conseil fédéral suisse, Le Gouvernement de la République de Slovénie, Le Gouvernement de la République de Hongrie
Art. 1 Transit aux fins de retour
(1) Les Parties contractantes autorisent à titre exceptionnel le transit volontaire par leur territoire, en vue du retour, des ressortissants yougoslaves1 séjournant sur le territoire d’une Partie contractante, mais qui ne remplissent pas les conditions requises pour la poursuite du séjour dans ce pays. Cela ne s’applique pas aux cas pour lesquels un Etat de transit a prononcé une interdiction d’entrée à l’encontre de la personne concernée.
(2) La condition requise pour le transit est la possession d’un passeport valable en vertu de la loi yougoslave sur les passeports, ou d’un passeport supplétif émanant de la République fédérale de Yougoslavie2. Pour le retour d’un Etat de départ par le territoire d’une partie contractante vers le Kosovo, un passeport de remplacement national des Parties contractantes ou un passeport de remplacement international (laissez-passer UE) peut être délivré si nécessaire. Des spécimens des passeports nationaux et internationaux susmentionnés figurent à l’annexe 13 du présent Accord. L’examen de la validité de tels documents de voyage pour le retour est effectué par l’Etat de départ. Le document de voyage comporte une annotation (vignette) établissant que le détenteur retourne en Yougoslavie et que la validité du document est de trois mois. Des spécimens de l’annotation (vignette) figurent à l’annexe 2 du présent Accord.
(3) L’Etat de départ s’engage à réadmettre la personne pour laquelle la poursuite volontaire du voyage par des Etats de transit potentiels ou l’entrée dans l’Etat de destination n’est pas assurée. Dans ce cas, les Etats de transit permettent à nouveau le transit. Si nécessaire, les autorités compétentes de l’Etat de transit en question peuvent délivrer un document de voyage de remplacement pour le retour de la personne concernée dans l’Etat de départ. Des spécimens de ces documents de voyage de remplacement figurent à l’annexe 3 du présent Accord.
(4) Les Parties contractantes doivent favoriser le transit des ressortissants yougoslaves par la voie la plus directe possible. Les autorités compétentes des Etats de départ inscrivent dans le document de voyage de la personne concernée les Etats de transit prévus.
(5) Un visa de transit des Parties contractantes n’est pas nécessaire.
(6) Les dispositions relatives à la législation douanière des Parties contractantes ne sont pas affectées.
(7) Les Etats de transit peuvent enregistrer les données personnelles (nom, prénom, date de naissance, lieu de naissance, nature et numéro des documents de voyage), ainsi que le lieu et l’heure d’arrivée et de départ des personnes concernées.
1 Actuellement «ressortissants de la Serbie-et-Monténégro».
2 Actuellement «Serbie-et-Monténégro».
3 Les annexes 1, 2 et 3 ne sont pas publiées au RO.
Art. 2 Réadmission
(1) Pour remplir l’obligation de réadmission en vertu de l’art. 1, al. 3, les Etats de départ enregistrent les données personnelles (nom, prénom, date de naissance, lieu de naissance), la nature et le numéro des documents de voyage énoncés dans l’art. 1, al. 2, ainsi que d’autres données nécessaires à l’identification en cas de perte des documents de voyage (par exemple copie du document de voyage y compris photo).
(2) Les frais que subit une Partie contractante en raison de la réadmission conformément à l’art. 1, al. 3, pour le transport, l’escorte nécessaire, l’hébergement et le ravitaillement, etc. sont à la charge de l’état de départ. Les coûts sont remboursés dans un délai de 60 jours après réception de la facture.
Art. 3 Protection des données
(1) Dans la mesure où la transmission ou l’enregistrement des données personnelles sont requis pour l’application du présent Accord, ces informations doivent concerner exclusivement :
les données personnelles des voyageurs en transit (nom, prénom, le cas échéant nom antérieur, surnom ou pseudonyme, date et lieu de naissance, sexe, nationalité actuelle et antérieure),
les données relatives aux documents de voyage (nature, numéro, durée de validité, date, autorités et lieu d’établissement, etc.),
à la demande d’une des Parties contractantes, d’autres données indispensables à l’identification de la personne en question.
(2) Dans la mesure où des données personnelles sont transmises sur la base du présent Accord et en application du droit interne d’un Etat, les dispositions ci-après s’appliquent de manière complémentaire, sous réserve des dispositions légales en vigueur pour chaque partie contractante.
Les données personnelles communiquées au destinataire ne peuvent être traitées qu’aux fins prévues et sous les conditions prescrites par l’autorité qui les transmet.
Sur requête, le destinataire informe l’autorité qui les transmet de l’utilisation des données personnelles communiquées et des résultats ainsi obtenus.
Les données personnelles ne peuvent être communiquées qu’aux autorités compétentes. Toute transmission supplémentaire à d’autres autorités n’est admise qu’avec l’autorisation préalable de l’autorité qui les a transmises.
L’autorité qui a transmis des données est tenue de veiller à l’exactitude des données communiquées, ainsi qu’à la nécessité et l’adéquation au but visé par la transmission. A cet égard, les interdictions de transmission selon le droit interne applicable doivent être respectées. S’il s’avère que des données erronées ou des données frappées d’une interdiction de transmission ont été communiquées, le destinataire doit en être immédiatement informé. Il est tenu de procéder à la rectification ou à la destruction des données en cause.
L’autorité qui a transmis les données et l’autorité destinataire sont tenues de consigner dans un dossier la transmission et la réception des données personnelles.
L’autorité qui a transmis les données et l’autorité destinataire sont tenues de protéger efficacement les données personnelles communiquées contre tout accès, modification et publication non autorisés.
A sa demande, la personne concernée doit être informée des données transmises à son sujet, ainsi que de l’utilisation prévue. Il n’existe pas d’obligation de renseigner s’il apparaît que l’intérêt public à ne pas donner de renseignements est prépondérant par rapport à celui de la personne concernée à être renseignée. En outre, le droit de la personne concernée d’obtenir des renseignements sur ses propres données personnelles est régi par le droit interne de la Partie contractante, sur le territoire de laquelle l’information est requise.
Dans la mesure où le droit national en matière de données personnelles communiquées applicable pour l’autorité ayant transmis des données prévoit des délais de destruction, cette dernière rend le destinataire attentif à ce sujet. Indépendamment de ces délais, les données personnelles communiquées doivent être effacées à partir du moment où elles ne sont plus nécessaires pour atteindre l’objectif pour lequel elles ont été transmises.
(1) Les autorités compétentes pour la réception des demandes, le contrôle et l’exécution de la réadmission en vertu des art. 1, al. 3, et 2 sont pour
le Gouvernement de la République d’Albanie Ministria e Rendit Publik Departament i Policise se Huayve Sheshi Skenderbej 3 Tirana Tél.: +355 42 28098 (centre) +355 42 26801 (centrale) Fax: +355 42 63607
le Conseil des ministres de Bosnie-Herzégovine Ministarstvo civilnih poslova i kommunikacija Sektor za izbjeglice Ulica Musala Br. 9 Sarajevo, 71000 Tél/Fax.: +387 71 442 870 et 650 068
le Gouvernement de la République fédérale d’Allemagne Grenzschutzdirektion Roonstrasse 13 D-56068 Koblenz Tél.: +49261/399-0 (centrale) Fax: +49261/399-218
le Gouvernement de la République d’Italie Ministero dell’Interno Dipartimento della P.S. Direzione Centrale della Polizia Stradale. Ferroviara, di Frontiera e Postale Servizio Immigrazione e Polizia di Frontiera Via Cavour 6 I-00184 Roma Tél.: +39 06 465 39625 ou +39 06 465 39669 Fax: +39 06 465 39993 ou +39 06 465 39994
le Gouvernement de la République de Croatie Ministarstvo unutarnjih poslova Republike Hrvatske Sektor policije Odjel granicne policije Savska cesta 39 HR-10 000 Zagreb Tél.: +385 1 61 22479 Fax: +385 1 61 22836
le Gouvernement fédéral d’Autriche Bundesministerium für Inneres Abteilung III/16 Am Hof 4 A-1014 Wien Tél.: +431/53126 poste: 4621 Fax: +431/53126 poste: 4648
le Conseil fédéral suisse Département fédéral de justice et police Office fédéral des réfugiés (ODR)1 Quellenstrasse 6 CH-3003 Berne-Wabern Tél.: +41/31 325 94 14 Fax: +41/31 325 91 15
le Gouvernement de la République de Slovénie Ministrstvo za Notranje Zadeve Stefanova 2 SL-1501 Ljubljana Tél.: +386 61 217 580 Fax: +386 61 217 450
le Gouvernement de la République de Hongrie Belügyminisztérium Bevándorlási és Állampolgársági Hivatal Budafoki út 60. Pf.:314 H-1903 Budapest Tél.: +36 1 463 9152 Fax: +36 1 463 9153
(2) Les autorités compétentes répondent immédiatement aux demandes dans le cadre du présent Accord, au plus tard dans un délai de deux semaines après réception.
1 Actuellement: Secrétariat d’Etat aux migrations (SEM), Domaine direction Asile, Division Dublin, Quellenweg 6, CH-3003 Bern-Wabern, Fax: +41/58 465 93 79, Tél: 41/58 465 11 11 (voir RO 2014 4451).
Art. 5 Devoir de consultation
Les Parties contractantes s’engagent à résoudre à l’amiable tout problème pouvant survenir lors de l’application du présent Accord et à transmettre toute information nécessaire à ce sujet. Chaque Partie contractante peut, en cas de besoin, inviter à des pourparlers immédiats afin de trouver une solution aux problèmes apparus en application du présent Accord.
Art. 6 Primauté des accords internationaux
Le présent Accord n’affecte pas les obligations des Parties contractantes découlant d’autres accords internationaux.
Art. 7 Durée de validité, entrée en vigueur, dépositaire
(2) Pour les Parties contractantes qui ont signé cet accord et qui ne doivent pas remplir d’autres conditions internes, le présent Accord entre en vigueur le 30e jour après sa signature.
(3) Pour les Parties contractantes qui doivent remplir d’autres conditions internes, le présent Accord entre en vigueur le premier jour du deuxième mois après le jour où, en vertu de l’al. 5 du présent article, la dernière Partie contractante a notifié au dépositaire qu’elle a rempli les conditions internes requises.
(4) Les Parties contractantes au sens de l’al. 3 appliquent provisoirement le présent Accord à partir du 30e jour suivant sa signature, conformément à la déclaration ci-joint. La déclaration fait partie intégrante du présent Accord en tant qu’annexe.
(5) Le Gouvernement de la République fédérale d’Allemagne est dépositaire du présent Accord.
Art. 8 Adhésion d’autres États
(1) Les Parties contractantes conviennent que d’autres Etats peuvent également adhérer au présent Accord.
(2) Après réception de la communication de la demande d’adhésion, le dépositaire informe immédiatement par voie diplomatique les autres Parties contractantes. Les Parties contractantes prennent position par rapport à la demande d’adhésion dans un délai de 30 jours après réception de l’information du dépositaire.
(3) Pour l’Etat adhérent, l’accord entre en vigueur 30 jours après réception de la dernière approbation des autres Parties contractantes auprès du dépositaire. Le dépositaire informe toutes les Parties contractantes de l’entrée en vigueur.
Art. 9 Suspension, dénonciation
(1) Chaque Partie contractante peut, après consultation des autres Parties contractantes, suspendre ou dénoncer cet accord pour juste motif, notamment en cas de trouble ou de mise en péril de la sécurité publique et de la santé publique, moyennant une notification adressée au dépositaire.
(2) La suspension entre en vigueur le premier jour après réception de la notification de la suspension; la dénonciation entre en vigueur à compter du premier jour du mois après réception de la notification de la dénonciation auprès du dépositaire.
Ainsi fait à Berlin, le 21 mars 2000, signé en albanais, bosniaque, allemand, italien, croate, slovène et hongrois, chaque texte faisant foi.
Déclaration conformément à l’art. 7, al. 4, de l’accord relatif à l’autorisation de transit des ressortissants yougoslaves, tenus de retourner dans leur pays
Les Gouvernements d’Albanie, Bosnie-Herzégovine, Croatie, Slovénie et Hongrie déclarent appliquer provisoirement le présent Accord jusqu’à ce que les conditions internes requises soient remplies.
Champ d’application de l’accord le 26 août 2003
RO 2004 667
1 Textes originaux allemand et italien.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 1

Art. 2

Art. 3
 art. 1

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9