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Art. 1 (Finalità) Art. 2 (Definizioni) - PDF
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Gioacchino Napolitano
1 Criteri e modalità per l organizzazione, adesione e partecipazione a convegni, congressi ed altre manifestazioni a carattere locale, regionale, nazionale o internazionale. Istituzione Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica. Art. 1 (Finalità) 1. Il Consiglio regionale in quanto soggetto che rappresenta il Piemonte ai sensi dell articolo 26 dello Statuto nonché in attuazione della legge regionale 14 gennaio 1977, n. 6 (Norme per l'organizzazione e la partecipazione a convegni, congressi ed altre manifestazioni, per l'adesione ad Enti ed Associazioni e per l'acquisto di documentazione di interesse storico ed artistico) procede all organizzazione, adesione e partecipazione a iniziative istituzionali e culturali a carattere locale, regionale, nazionale o internazionale, anche attraverso concessione di contributi finanziari. 2. Il Consiglio regionale, anche attraverso gli Organismi consultivi e Osservatori, per il perseguimento delle finalità di cui al comma 1, può: a) organizzare, direttamente o in collaborazione con altri soggetti iniziative quali convegni, riunioni, mostre, rassegne, celebrazioni e altre manifestazioni; b) partecipare a iniziative quali convegni, riunioni, mostre, rassegne, celebrazioni e altre manifestazioni; c) aderire ad enti, istituti, associazioni e comitati. Art. 2 (Definizioni) 1. Con contributi finanziari si intendono tutte le forme di contribuzione dirette a sostenere le iniziative di soggetti terzi, pubblici o privati, volte a svolgere, in forma sussidiaria, attività istituzionali di cui al Titolo I dello Statuto della regione Piemonte nell interesse della collettività.
2 Art. 3 (Divieti) 1. Il Consiglio regionale non può concedere contributi finalizzati a promuovere la sua immagine ovvero volti a finanziare iniziative aventi scopo di lucro. 2. Il Consiglio regionale inoltre non può concedere contributi ai soggetti che, in base ai loro statuti o atti costitutivi, perseguono fini di lucro ovvero richiedono un contributo per finanziare la loro attività ordinaria di funzionamento. Art. 4 (Modalità di organizzazione, adesione o partecipazione) 1. L Ufficio di Presidenza, per il perseguimento delle finalità di cui all articolo 1, nell ambito degli stanziamenti annualmente previsti nel bilancio: a) nel caso di organizzazione diretta dell iniziativa da parte del Consiglio regionale, ne definisce gli obiettivi e ne approva i programmi, fissando le priorità e la quantificazione delle risorse finanziarie da destinare; b) nel caso di iniziative organizzate dal Consiglio regionale con altri soggetti, stabilisce le forme di collaborazione, individua le risorse da destinare all assunzione diretta di parte dei relativi oneri oppure all erogazione di un contributo finanziario; c) nel caso di iniziative organizzate dai soggetti di cui all articolo 6 assegna le relative risorse finanziarie. 2. L adesione del Consiglio regionale di cui all articolo 1, comma 2 lettera c) e la sua partecipazione alle iniziative di cui all articolo 1, comma 2, lettera b) può consistere, oltre che alla concessione di contributi finanziari, anche nell invio di comunicazioni ed altri apporti di carattere tecnico o illustrativo, nell intervento di amministratori e funzionari regionali nonché di esperti designati ai sensi dell articolo 5 l.r. 6/1977.
3 Art. 5 (Utilizzo o concessione del logo) 1. Il Consiglio regionale utilizza il proprio logo nei seguenti casi: a) organizzazione di iniziative di sua esclusiva competenza di cui all articolo 4, comma 1, lettera a); b) organizzazione di iniziative in collaborazione con altri soggetti ai sensi dell articolo 4, comma 1, lettera b). 2. Il Consiglio regionale nei casi previsti dall articolo 4, comma 1, lettera c) può autorizzare, qualora richiesto, l uso del suo logo ai soggetti ai quali sono concessi i contributi. 3. Gli Organismi consultivi e Osservatori concedono il proprio logo, accompagnato da quello del Consiglio regionale, secondo quanto previsto dai commi 1 e 2. Art. 6 (Soggetti destinatari dei contributi) 1. La titolarità o la partecipazione agli organi collegiali dei soggetti con cui il Consiglio regionale organizza iniziative attraverso la concessione di contributi finanziari, ai sensi dell articolo 4, comma 1, lettera b), ovvero ai quali concede contributi ai sensi dell articolo 4, comma 1, lettera c) deve avere carattere onorifico e l iniziativa organizzata deve rivestire interesse collettivo. 2. I contributi di cui all articolo 4, comma 1, lettera c) possono essere concessi: a) ai soggetti che hanno almeno una sede nel territorio regionale; b) ai soggetti che non hanno sede nel territorio regionale a condizione che l oggetto dell iniziativa abbia una particolare rilevanza sociale, economica, culturale, sportiva, artistica o scientifica per la regione. Art. 7 (Contributi alle scuole) 1. Il Consiglio regionale può concedere alle scuole di ogni ordine e grado che si recano in visita o partecipano a iniziative presso la sede del Consiglio regionale un contributo forfetario, determinato secondo i criteri stabiliti in apposito provvedimento dirigenziale, a parziale
4 copertura delle spese di viaggio sostenute, sulla base di quanto risulta dalla dichiarazione resa ai sensi del comma Ai fini di quanto previsto dal comma 1, le scuole rendono una dichiarazione nella quale indicano l ubicazione della scuola e la distanza chilometrica della stessa dal Consiglio regionale del Piemonte. Art. 8 (Criteri e modalità di determinazione e concessione del contributo) 1. La direzione competente si attiene ai seguenti criteri: a) concedere allo stesso soggetto, nel corso dell anno, un solo contributo, salvo che per l organizzazione di manifestazioni di particolare rilievo sociale, economico, culturale, sportivo, artistico o scientifico per la regione; b) concedere, in via alternativa, l uso dei locali del Consiglio regionale oppure l assegnazione di pubblicazioni, coppe, targhe e altri oggetti di rappresentanza. 2. Il contributo concesso ai sensi dell articolo 4, comma 1, lettere b) e c) è determinato sulla base della durata, della complessità organizzativa, della rilevanza e delle ricadute sul territorio dell iniziativa. Art. 9 (Domanda di contributo e presentazione di progetti) 1. I soggetti interessati a organizzare le iniziative di cui all articolo 4, comma 1, lettera b), presentano un progetto dettagliato del tipo di iniziativa da realizzare comprensivo del relativo preventivo finanziario. Tale progetto è accompagnato da una dichiarazione attestante il carattere onorifico della titolarità e partecipazione ai loro organi collegiali. 2. I soggetti che richiedono un contributo finanziario ai sensi dell articolo 4, comma 1, lettera c) devono presentare apposita domanda in regola con la normativa sul bollo e sottoscritta dal loro legale rappresentate:
5 a) con l indicazione della sede legale e delle eventuali altri sedi organizzative ubicate nel territorio regionale del soggetto richiedente nonchè il nominativo del suo legale rappresentante; b) con la dichiarazione che l iniziativa per cui è richiesto il contributo non ha fini di lucro. 3. La domanda contiene altresì: a) la descrizione del tipo di iniziativa da realizzare e il relativo periodo; b) l indicazione del preventivo finanziario dell iniziativa in forma dettagliata; c) l individuazione degli altri soggetti interessati alla realizzazione; d) l indicazione del nominativo del responsabile della iniziativa ed il preciso recapito; e) l eventuale richiesta di utilizzo del logo che è concesso secondo quanto previsto dall articolo Alla domanda di cui al comma 2 deve essere allegato lo statuto, l atto costitutivo o altro atto idoneo a rilevare che: a) la titolarità e partecipazione agli organi collegiali dei soggetti richiedenti il contributo ha carattere onorifico; b) il soggetto, al momento della presentazione, non svolge attività con fini di lucro. 5. La concessione dei contributi di cui all articolo 4, comma 1 lettera c) comporta l obbligo di realizzare le iniziative in maniera conforme a quanto descritto nella domanda. Art. 10 (Istruttoria della domanda) 1. Gli uffici competenti provvedono all istruttoria della domanda ai fini della sua verifica e, in caso di irregolarità, concedono ai soggetti di cui all articolo 9, comma 2, un termine non superiore a 30 giorni per la sua regolarizzazione. 2. In sede di istruttoria, le iniziative, a seconda dell interesse rivestito, sono classificate quali a carattere: comunale, provinciale, regionale, interregionale/nazionale, internazionale. 3. Per iniziative a carattere comunale o provinciale il Direttore competente può concedere i contributi di cui all articolo 4, comma
6 1, lettere b) e c), per un ammontare non superiore al 40 per cento della spesa indicata nel relativo preventivo finanziario, salvo che in casi eccezionali e motivati per iniziative a carattere regionale, nazionale e internazionale di particolare interesse istituzionale o culturale per la Regione. 4. Ciascun contributo è concesso al netto dell importo relativo all eventuale marca da bollo ove dovuta ed è erogato al netto della ritenuta d acconto di cui all articolo 11, comma 1, lett. e). Art. 11 (Rendicontazione dell iniziativa) 1. Il soggetto beneficiario dei contributi di cui all articolo 4, comma 1, lettere b) e c), al fine della erogazione della relativa somma, trasmette una rendicontazione dell iniziativa, secondo gli schemi allegati al presente provvedimento, contenente: a) la relazione sullo svolgimento dell iniziativa; b) gli atti prodotti e l indicazione delle personalità intervenute; c) il prospetto analitico di tutte le entrate, comprensivo dell indicazione del contributo concesso dal Consiglio regionale e degli ulteriori finanziamenti di soggetti pubblici e privati: d) il prospetto analitico delle spese sostenute; e) la dichiarazione, ai fini dell eventuale assoggettamento alla ritenuta d acconto del 4 per cento di cui all articolo 28 del d.p.r. 29 settembre 1973, n. 600, relativa allo svolgimento di attività di carattere commerciale ovvero attività produttiva di reddito d impresa ai sensi dell articolo 51 del d.p.r. 29 settembre 1973, n La rendicontazione di cui al comma 1 è trasmessa, con dichiarazione sostitutiva di certificazione, entro 90 giorni dalla data di conclusione dell iniziativa. Art. 12 (Verifiche e variazione dell ammontare del contributo)
7 1. Ai fini dell erogazione dei contributi di cui all articolo 4, comma 1, lettere b) e c) gli uffici competenti verificano la regolarità della rendicontazione. 2. I contributi di cui all articolo 4, comma 1, lettere b) e c) sono erogati solamente se le iniziative sono state realizzate conformemente a quanto descritto nella domanda. 3. L ammontare dei contributi concessi ai sensi dell articolo 4, comma 1, lettere b) e c) può essere rideterminato nei seguenti casi: a) qualora le spese effettivamente sostenute risultino, dal prospetto analitico, significativamente inferiori rispetto a quelle indicate nella domanda; b) qualora il contributo concesso dal Consiglio in concorso con eventuali finanziamenti della Giunta regionale e di altri enti pubblici o privati, superi l importo delle spese effettivamente sostenute. Art. 13 (Istituzione dell Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica) 1. Il Consiglio regionale istituisce l Albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica e lo pubblica sul proprio sito Internet istituzionale del Consiglio regionale, in apposita sezione. 2. L albo di cui al comma 1 è aggiornato annualmente. Art. 14 (Controlli) 1. Gli uffici competenti provvedono a idonei controlli, secondo le modalità stabilite da apposito provvedimento dirigenziale sulle dichiarazioni sostitutive di certificazione prescritte dall articolo 11, comma 2.

References: Art. 2
 Art. 2
 Art. 1
 articolo 26
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 1
 articolo 6
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 5
 Art. 5
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4
 Art. 6
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 4
 Art. 9
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4
 Art. 10
 articolo 9
 articolo 4
 articolo 11
 Art. 11
 articolo 4
 articolo 28
 articolo 51
 Art. 12
 articolo 4
 articolo 4
 articolo 4
 Art. 13
 Art. 14
 articolo 11