Source: https://www.quartierinuovi-ancona.gov.it/titolo-iii/
Timestamp: 2018-07-22 18:29:40+00:00

Document:
TITOLO III | Quartierinuovi Ancona
AVVISO: contratto collettivo nazionale di lavoro (triennio 2016-2018)
AVVISO: PUBBLICO SORTEGGIO PER ATTRIBUIRE LE SEZIONI ALLE CLASSI PRIME
A spasso nella sc. dell’infanzia Gabbianella: tante attività e divertimento!
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Home TITOLO III
VIGILANZA ALUNNI – COMPORTAMENTO DEGLI ALUNNI E REGOLAMENTAZIONE DEI RITARDI – USCITE – ASSENZE E GIUSTIFICAZIONI – COLLOQUI CON I GENITORI – REGOLAMENTAZIONE SPECIFICA PER I DIVERSI ORDINI DI SCUOLA MATERNA, ELEMENTARE E MEDIA.
Art. 16 Ingresso a scuola
Gli alunni entrano a scuola nei cinque minuti che precedono l’inizio delle lezioni.
Possono essere autorizzati ad entrare anticipatamente coloro che usufruiscono del servizio di pre-scuola e coloro che sono autotrasportati dal Comune, quando lo scuolabus giunga prima dell’orario di apertura. In entrambi i casi gli alunni dovranno essere affidati alla vigilanza dei collaboratori scolastici o di apposito personale.
Art. 17 Regolamentazione dei ritardi
Gli alunni sono tenuti all’osservanza dell’orario scolastico.
Dopo l’inizio delle lezioni il portone di ingresso viene chiuso e non è consentita la permanenza all’interno della scuola di genitori o di altri accompagnatori.
In caso di breve ritardo (5 minuti) gli alunni saranno ammessi in classe con annotazione sul registro di classe. Gli alunni che si presentano in classe con ritardo superiore devono presentare giustificazione scritta sul diario (o sul libretto) il giorno stesso o il giorno successivo.
Al ripetersi dei ritardi gli insegnanti prima e il Dirigente poi invieranno avvisi scritti ai genitori con l’invito ad ovviare a tale inosservanza. Dopo tre ritardi ingiustificati l’insegnante accetterà l’alunno solo previa autorizzazione del Dirigente scolastico.
Ritardi prevedibili dovranno essere anticipatamente comunicati agli insegnanti.
Art. 18 Permanenza a scuola
La vigilanza degli alunni all’interno della struttura scolastica, durante l’orario delle lezioni, spetta agli insegnanti coadiuvati dai collaboratori scolastici (bidelli) e da eventuale altro personale educativo assegnato dall’Ente locale, secondo quanto previsto nei rispettivi mansionari e contratti di lavoro.
Se all’ora fissata un insegnante risulta assente gli alunni vengono ripartiti tra le varie classi/sezioni o affidati a docenti a disposizione finchè non sia arrivato il titolare o il supplente.
Durante i cambi di lezione, che devono essere solleciti, in attesa dell’arrivo del docente gli alunni non possono uscire dall’aula e sono vigilati dai collaboratori scolastici del piano.
Durante lo spostamento dall’aula base ad altro locale della scuola, gli alunni devono essere accompagnati dal docente interessato allo spostamento, coadiuvato dai docenti dell’ora precedente e successiva e dai collaboratori scolastici.
E’ previsto un intervallo di quindici minuti nella scuola elementare e di dieci minuti nella scuola media, tra la seconda e la terza ora di lezione.
Gli alunni, sotto la sorveglianza del docente della seconda ora e dei collaboratori scolastici, effettuano l’intervallo nella propria aula, o nell’atrio o corridoio antistante.
In caso di bel tempo è consentito fare l’intervallo nel cortile o nel giardino.
L’uso dei servizi igienici è regolato dal docente di classe che si avvale dalla collaborazione e vigilanza del personale ausiliario.
Non è permesso l’ingresso o la permanenza degli alunni nell’edificio scolastico fuori dell’orario stabilito, tranne che per cause eccezionali, valutabili al momento da parte di chi esercita la vigilanza.
I genitori sono responsabili dei propri figli se questi vengono inviati in anticipo sull’orario di apertura e se ritardano nel ritirarli dopo il termine delle lezioni.
Art. 19 Uscite, assenze, giustificazioni
Le uscite degli alunni da scuola in orari diversi da quelli stabiliti sono autorizzate solo se preventivamente comunicate per iscritto ai docenti interessati, quando occasionali e dovute a motivi eccezionali.
Uscite costantemente anticipate, anche per periodi limitati, potranno essere consentite solo per motivi di salute e previa autorizzazione scritta del Dirigente Scolastico.
L’alunno in entrambi i casi dovrà essere ritirato dal responsabile dell’obbligo scolastico o da persona maggiorenne, da esso autorizzata per iscritto, previa presentazione di documento di riconoscimento (se non conosciuta dal personale della scuola).
Per le assenze, anche di un giorno o del solo pomeriggio, è richiesta la giustificazione scritta.
In caso di malattia superiore a 5 giorni, oltre alla giustificazione scritta, si deve presentare il certificato medico secondo le modalità previste dall’autorità sanitaria.
Per malattie infettive (pediculosi compresa) è richiesto il certificato del medico coordinatore del Distretto Sanitario di appartenenza.
Al termine delle lezioni gli alunni saranno accompagnati dai rispettivi insegnanti fino al cancello della scuola. Laddove il cancello si affacci direttamente su una strada trafficata, il Consiglio di Istituto, valutato l’eventuale pericolo per l’incolumità degli alunni, potrà decidere di farli accompagnare fino al portone della scuola o altra zona precedente il cancello.
Genitori e alunni dovranno comunque liberare gli spazi di pertinenza della scuola entro breve tempo dopo il termine delle lezioni, non essendo consentita una sosta prolungata all’interno del cortile.
Gli alunni autotrasportati con scuolabus comunali saranno accompagnati a detti mezzi dai collaboratori scolastici o da altro personale incaricato dall’Ente locale.
Art. 20 Colloqui con i genitori
All’inizio dell’anno scolastico gli insegnanti di ogni plesso comunicheranno ai genitori modalità e calendario relativo ai colloqui individuali e assembleari.
I colloqui individuali generali hanno luogo in due incontri pomeridiani convocati uno a quadrimestre.
In aggiunta i docenti danno la disponibilità ad incontrare i genitori:
per la scuola media: un giorno alla settimana
per la scuola elementare e materna: un giorno al mese.
E’ vietato conferire con gli insegnanti durante l’attività didattica, tuttavia in casi urgenti e particolari è possibile parlare con gli insegnanti previo appuntamento (anche telefonico).
I docenti e il Capo di Istituto convocheranno altresì i genitori ogni qualvolta si ravvisi l’opportunità di chiarire aspetti relativi al comportamento o ai problemi del singolo alunno.
Art. 21 Disciplina
I provvedimenti disciplinari hanno finalità educative e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità nel rispetto delle regole della vita scolastica.
Vengono presi con il coinvolgimento della famiglia, per promuovere una comune azione educativa.
– Per mancanze lievi l’alunno verrà ripreso verbalmente dal Docente o dal Dirigente.
– Per mancanze più gravi e/o ripetute la famiglia verrà informata per iscritto e convocata per concordare una comune azione educativa.
– Per mancanze molto gravi e/o ripetute l’alunno può essere allontanato dalla comunità scolastica.
Art. 22 Regolamentazione specifica per i diversi ordini di scuola: infanzia,primaria e secondaria 1° Grado
Relativamente al TITOLO III , in considerazione della specificità e delle differenze esistenti tra i tre ordini di scuola: INFANZIA, PRIMARIA e SECONDARIA di 1° Grado, si consente una regolamentazione più puntuale concordata a livello di plesso con i rappresentanti dei genitori, eletti negli organi collegiali.
Nella scuola d’INFANZIA si terrà conto in particolare dell’età degli alunni che presuppone maggiore responsabilità sui minori e necessità di precisare meglio modalità di colloqui, ingresso, uscita, ecc.
Nella scuola SECONDARIA di 1° Grado si dovrà tener conto dello Statuto delle studentesse e degli studenti con maggiore precisazione dei procedimenti disciplinari, dell’uso dei laboratori, ecc. Contro le sanzioni disciplinari di cui al secondo comma dell’art.5 dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria, i genitori degli alunni potranno presentare ricorso all’organo di garanzia interno, costituito dagli stessi componenti della Giunta Esecutiva dell’Istituto.

References: Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22