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Timestamp: 2018-06-17 22:24:43+00:00

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Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 5 settembre 2016, n. 17585
In tema di erogazioni da parte dell'Inail di prestazioni di assistenza protesica agli invalidi di lavoro, nel caso in cui l'assistito si rechi presso le strutture dell'Inail o altre strutture [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-09-20T17:13:38+00:00	20 settembre 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 10 marzo 2016, n. 4710. Il parametro dell’invalidità civile non può essere utilizzato – nella valutazione dell’invalidità ex lege n. 222 del 1984 – neanche come guida di massima, ove, nell’ambito di questa diversa valutazione, non si dia espressa ragione dell’adeguamento del parametro concernente la capacità lavorativa all’oggetto specifico della diversa invalidità da valutare, costituita dalla capacità di lavoro in occupazioni confacenti alle attitudini dell’assicurato
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 10 marzo 2016, n. 4710 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-03-30T14:13:35+00:00	30 marzo 2016|Cassazione civile 2016, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Suprema Corte di Cassazione sezione VI ordinanza 16 giugno 2015, n. 12445 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE SESTA CIVILE SOTTOSEZIONE L Composta [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-07-07T14:43:28+00:00	7 luglio 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 24 febbraio 2015, n. 3688. Poiché la domanda di ripristino della prestazione, al pari di quelle concernenti il diritto ad ottenere per la prima volta prestazioni negate in sede amministrativa, non dà luogo ad un’impugnativa del provvedimento amministrativo di revoca, ma riguarda il diritto del cittadino ad ottenere la tutela che la legge gli accorda, il giudice deve accertare anche d’ufficio se sussista o meno il diritto alla prestazione, verificandone le condizioni di esistenza alla stregua dei requisiti richiesti dalla legge, avuto riguardo alla legislazione vigente al momento della nuova domanda, trattandosi del riconoscimento di un nuovo diritto del tutto diverso, ancorché identico nel contenuto, da quello estinto per revoca
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 24 febbraio 2015, n. 3688 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-03-12T18:52:05+00:00	12 marzo 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 18 febbraio 2015, n. 3236. Nei procedimenti giurisdizionali concernenti l’invalidità civile, il sordomutismo, la cecità civile, l’handicap e la disabilità ai fini del collocamento obbligatorio al lavoro, la legittimazione passiva è del ministero dell’Economia e delle finanze. Ciò non esclude che sia per l’azione di accertamento del diritto alla prestazione assistenziale, sia per quella di condanna, la domanda debba essere necessariamente diretta nei confronti dell’Inps, quale soggetto obbligato al pagamento della prestazione stessa. La domanda va proposta nei confronti della Regione solo nel caso in cui vengano richiesti benefici di carattere assistenziale che essa abbia istituito con risorse proprie, in ragione della sua autonoma competenza in materia
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 18 febbraio 2015, n. 3236 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2015-03-11T18:02:46+00:00	11 marzo 2015|Cassazione civile 2015, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza 2 settembre 2014, n. 18523. L’accesso al pubblico impiego e quindi ai concorsi pubblici è riservato ai cittadini italiani, ai cittadini membri dell’Unione Europea e, dal 2007, anche a chi ha ottenuto lo status di rifugiato. La legge non prevede l’accesso invece ai cittadini extracomunitari
Suprema Corte di Cassazione sezione lavoro sentenza 2 settembre 2014, n. 18523 REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE LAVORO Composta dagli Ill.mi Sigg.ri [...]
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2014-09-18T17:34:01+00:00	18 settembre 2014|Cassazione civile 2014, Corte di Cassazione, Diritto del Lavoro e della Previdenza sociale, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti

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