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Timestamp: 2020-02-24 17:06:13+00:00

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D.Lgs. 09 gennaio 2006, n. 5. Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'articolo 1, comma 5, della L. 14 maggio 2005, n. 80. - WikiJus
D.Lgs. 9-1-2006 n. 5 Riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali a norma dell'articolo 1, comma 5, della L. 14 maggio 2005, n. 80.
(G. U., 16 gennaio 2006, n. 12, S.O.)
1. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 1 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
2. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 3 DEL REGIO DECRETO 16 marzo 1942, N. 267.
1. Il secondo comma dell'articolo 3 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
3. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 4 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 4 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
4. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 6 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 6 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 6 (Iniziativa per la dichiarazione di fallimento). - Il fallimento è dichiarato su ricorso del debitore, di uno o più creditori o su richiesta del pubblico ministero.
5. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 7 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 7 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
6. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 8 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 8 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
7. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 9 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
Il trasferimento della sede dell'impresa all'estero non esclude la sussistenza della giurisdizione italiana, se è avvenuto dopo il deposito del ricorso di cui all'articolo 6 o la presentazione della richiesta di cui all'articolo 7.».
8. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«Art. 9-bis (Disposizioni in materia di incompetenza). - La sentenza che dichiara l'incompetenza è trasmessa in copia al tribunale dichiarato incompetente, il quale dispone con decreto l'immediata trasmissione degli atti a quello competente. Allo stesso modo provvede il tribunale che dichiara la propria incompetenza.
Art. 9-ter (Conflitto positivo di competenza). - Quando il fallimento è stato dichiarato da più tribunali, il procedimento prosegue avanti al tribunale competente che si è pronunciato per primo.
Il tribunale che si è pronunciato successivamente, se non richiede d'ufficio il regolamento di competenza ai sensi dell'articolo 45 del codice di procedura civile, dispone la trasmissione degli atti al tribunale che si è pronunziato per primo. Si applica l'articolo 9-bis, in quanto compatibile.».
9. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 10 DEL REGIO DECRETO 16 marzo 1942, N. 267.
1. L'articolo 10 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 10 (Fallimento dell'imprenditore che ha cessato l'esercizio dell'impresa). - Gli imprenditori individuali e collettivi possono essere dichiarati falliti entro un anno dalla cancellazione dal registro delle imprese, se l'insolvenza si è manifestata anteriormente alla medesima o entro l'anno successivo.
In caso di impresa individuale o di cancellazione di ufficio degli imprenditori collettivi, è fatta salva la facoltà di dimostrare il momento dell'effettiva cessazione dell'attività da cui decorre il termine del primo comma.».
10. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 11 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 11 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il secondo comma è sostituito dal seguente:
«L'erede può chiedere il fallimento del defunto, purché l'eredità non sia già confusa con il suo patrimonio; l'erede che chiede il fallimento del defunto non e soggetto agli obblighi di deposito di cui agli articoli 14 e 16, secondo comma, n. 3).».
11. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 13 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 13 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
12. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 14 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 14 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
13. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 15 DEL REGIO DECRETO 16 marzo 1942, N. 267.
1. L'articolo 15 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Il decreto di convocazione è sottoscritto dal presidente del tribunale o dal giudice relatore se vi è delega alla trattazione del procedimento ai sensi del quinto comma. Tra la data della notificazione, a cura di parte, del decreto di convocazione e del ricorso, e quella dell'udienza deve intercorrere un termine non inferiore a quindici giorni liberi.
Il decreto contiene l'indicazione che il procedimento è volto all'accertamento dei presupposti per la dichiarazione di fallimento e fissa un termine non inferiore a sette giorni prima dell'udienza per la presentazione di memorie ed il deposito di documenti e relazioni tecniche. In ogni caso, il tribunale dispone, con gli accertamenti necessari, che l'imprenditore depositi una situazione patrimoniale, economica e finanziaria aggiornata.
Non si fa luogo alla dichiarazione di fallimento se l'ammontare dei debiti scaduti e non pagati risultanti dagli atti dell'istruttoria prefallimentare è complessivamente inferiore a euro venticinquemila. Tale importo è periodicamente aggiornato con le modalità di cui al terzo comma dell'articolo 1.».
14. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 16 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«3) ordina al fallito il deposito dei bilanci e delle scritture contabili e fiscali obbligatorie, nonché dell'elenco dei creditori, entro tre giorni, se non è stato ancora eseguito a norma dell'articolo 14;
15. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 17 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 17 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 17 (Comunicazione e pubblicazione della sentenza dichiarativa di fallimento). - Entro il giorno successivo al deposito in cancelleria, la sentenza che dichiara il fallimento è notificata, su richiesta del cancelliere, ai sensi dell'articolo 137 del codice di procedura civile al debitore, eventualmente presso il domicilio eletto nel corso del procedimento previsto dall'articolo 15, ed è comunicata per estratto, ai sensi dell'articolo 136 del codice di procedura civile, al curatore ed al richiedente il fallimento. L'estratto deve contenere il nome del debitore, il nome del curatore, il dispositivo e la data del deposito della sentenza.
16. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 18 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
17. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 19 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 19 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
18. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 21 DEL REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 267.
1. L'articolo 21 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
19. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 22 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 22 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Il decreto della Corte di appello è comunicato a cura del cancelliere alle parti del procedimento di cui all'articolo 15.
20. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 23 DEL REGIO DECRETO 16 marzo 1942, n. 267.
1. L'articolo 23 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 23 (Poteri del tribunale fallimentare). - Il tribunale che ha dichiarato il fallimento è investito dell'intera procedura fallimentare; provvede alla nomina ed alla revoca o sostituzione, per giustificati motivi, degli organi della procedura, quando non è prevista la competenza del giudice delegato; può in ogni tempo sentire in camera di consiglio il curatore, il fallito e il comitato dei creditori; decide le controversie relative alla procedura stessa che non sono di competenza del giudice delegato, nonché i reclami contro i provvedimenti del giudice delegato.
21. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 24 DEL REGIO DECRETO 16 1942, n. 267.
1. L'articolo 24 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 24 (Competenza del tribunale fallimentare). - Il tribunale che ha dichiarato il fallimento è competente a conoscere di tutte le azioni che ne derivano, qualunque ne sia il valore.
22. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 25 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
1. L'articolo 25 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
23. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 26 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267.
1. L'articolo 26 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Il reclamo è proposto nel termine perentorio di dieci giorni, decorrente dalla comunicazione o dalla notificazione del provvedimento per il curatore, per il fallito, per il comitato dei creditori e per chi ha chiesto o nei cui confronti è stato chiesto il provvedimento; per gli altri interessati, il termine decorre dall'esecuzione delle formalità pubblicitarie disposte dal giudice delegato. La comunicazione integrale del provvedimento fatta dal curatore mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento, telefax o posta elettronica con garanzia dell'avvenuta ricezione in base al testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, equivale a notificazione.
Il reclamo si propone con ricorso che deve contenere l'indicazione del tribunale o della corte di appello competente, del giudice delegato e della procedura fallimentare; le generalità del ricorrente e l'elezione del domicilio in un comune sito nel circondario del tribunale competente; la determinazione dell'oggetto della domanda; l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto su cui si basa il reclamo e le relative conclusioni; l'indicazione specifica, a pena di decadenza, dei mezzi di prova di cui il ricorrente intende avvalersi e dei documenti prodotti.
24. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 27 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 27 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 27 (Nomina del curatore). - Il curatore è nominato con la sentenza di fallimento, o in caso di sostituzione o di revoca, con decreto del tribunale.».
25. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 28 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
1. L'articolo 28 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Non possono essere nominati curatore il coniuge, i parenti e gli affini entro il quarto grado del fallito, i creditori di questo e chi ha concorso al dissesto dell'impresa durante i due anni anteriori alla dichiarazione di fallimento, nonché chiunque si trovi in conflitto di interessi con il fallimento.».
26. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 29 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
1. All'articolo 29, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, la parola: «comunicare» è sostituita dalle seguenti: «far pervenire».
27. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 31 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 31 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 31 (Gestione della procedura). - Il curatore ha l'amministrazione del patrimonio fallimentare e compie tutte le operazioni della procedura sotto la vigilanza del giudice delegato e del comitato dei creditori, nell'àmbito delle funzioni ad esso attribuite.
28. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 32 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
1. L'articolo 32 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 32 (Esercizio delle attribuzioni del curatore). - Il curatore esercita personalmente le funzioni del proprio ufficio e può delegare ad altri specifiche operazioni, previa autorizzazione del giudice delegato. L'onere per il compenso del delegato, liquidato dal giudice, è detratto dal compenso del curatore.
29. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 33 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
a) al primo comma le parole: «entro un mese»» sono sostituite dalle seguenti «entro sessanta giorni» e le parole «sul tenore della vita privata di lui e della famiglia»,» sono soppresse;
Il giudice delegato ordina il deposito della relazione in cancelleria, disponendo la segretazione delle parti relative alla responsabilità penale del fallito e di terzi ed alle azioni che il curatore intende proporre qualora possano comportare l'adozione di provvedimenti cautelari, nonché alle circostanze estranee agli interessi della procedura e che investano la sfera personale del fallito. Copia della relazione, nel suo testo integrale, è trasmessa al pubblico ministero.
Il curatore, ogni sei mesi successivi alla presentazione della relazione di cui al primo comma, redige altresì un rapporto riepilogativo delle attività svolte, con indicazione di tutte le informazioni raccolte dopo la prima relazione, accompagnato dal conto della sua gestione. Copia del rapporto è trasmessa al comitato dei creditori, unitamente agli estratti conto dei depositi postali o bancari relativi al periodo. Il comitato dei creditori o ciascuno dei suoi componenti possono formulare osservazioni scritte. Altra copia del rapporto è trasmessa, assieme alle eventuali osservazioni, per via telematica all'ufficio del registro delle imprese, nei quindici giorni successivi alla scadenza del termine per il deposito delle osservazioni nella cancelleria del tribunale.».
30. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 34 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 34 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Se è prevedibile che le somme disponibili non possano essere immediatamente destinate ai creditori, su richiesta del curatore e previa approvazione del comitato dei creditori, il giudice delegato può ordinare che le disponibilità liquide siano impiegate nell'acquisto di titoli emessi dallo Stato.
31. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 35 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 35 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
32. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 36 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 36 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Se è accolto il reclamo concernente un comportamento omissivo del curatore, questi è tenuto a dare esecuzione al provvedimento della autorità giudiziaria. Se è accolto il reclamo concernente un comportamento omissivo del comitato dei creditori, il giudice delegato provvede in sostituzione di quest'ultimo con l'accoglimento del reclamo.».
33. INTEGRAZIONE DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 36 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
34. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 37 DEL REGIODECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
b) dopo il secondo comma, è aggiunto, in fine, il seguente: «Contro il decreto di revoca o di rigetto dell'istanza di revoca, è ammesso reclamo alla corte di appello ai sensi dell'articolo 26; il reclamo non sospende l'efficacia del decreto.».
35. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 37 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
«Art. 37-bis (Sostituzione del curatore e dei componenti del comitato dei creditori). - In sede di adunanza per l'esame dello stato passivo, i creditori presenti, personalmente o per delega, che rappresentano la maggioranza dei crediti allo stato ammessi, possono effettuare nuove designazioni in ordine ai componenti del comitato dei creditori nel rispetto dei criteri di cui all'articolo 40, nonché chiedere la sostituzione del curatore indicando al tribunale le ragioni della richiesta e un nuovo nominativo. Il tribunale provvede alla nomina dei soggetti designati dai creditori salvo che non siano rispettati i criteri di cui agli articoli 28 e 40.
36. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 38 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
a) il primo comma è sostituito dal seguente: «Il curatore adempie ai doveri del proprio ufficio, imposti dalla legge o derivanti dal piano di liquidazione approvato, con la diligenza richiesta dalla natura dell'incarico. Egli deve tenere un registro preventivamente vidimato da almeno un componente del comitato dei creditori, e annotarvi giorno per giorno le operazioni relative alla sua amministrazione.»;
37. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 39 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
a) al primo comma, le parole: «ministro per la grazia e giustizia»» sono sostituite dalle seguenti: «Ministro della giustizia»;
b) dopo il secondo comma, è inserito il seguente: «Se nell'incarico si sono succeduti più curatori, il compenso è stabilito secondo criteri di proporzionalità ed è liquidato, in ogni caso, al termine della procedura, salvi eventuali acconti.»;
c) al terzo comma, le parole: «,se vi è luogo» sono soppresse.
38. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 40 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
1. L'articolo 40 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 40 (Nomina del comitato). - Il comitato dei creditori è nominato dal giudice delegato entro trenta giorni dalla sentenza di fallimento sulla base delle risultanze documentali, sentiti il curatore e i creditori che, con la domanda di ammissione al passivo o precedentemente, hanno dato la disponibilità ad assumere l'incarico ovvero hanno segnalato altri nominativi aventi i requisiti previsti. Salvo quanto previsto dall'articolo 37-bis, la composizione del comitato può essere modificata dal giudice delegato in relazione alle variazioni dello stato passivo o per altro giustificato motivo.
39. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 41 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
1. L'articolo 41 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
I componenti del comitato hanno diritto al rimborso delle spese, oltre all'eventuale compenso riconosciuto ai sensi e nelle forme di cui all'articolo 37-bis, quarto comma.».
40. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 42 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 42 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
41. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 43 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 43 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
42. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 44 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 44 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
43. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 46 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
a) al primo comma, il numero 3 è sostituito dal seguente: «3) i frutti derivanti dall'usufrutto legale sui beni dei figli, i beni costituiti in fondo patrimoniale e i frutti di essi, salvo quanto è disposto dall'articolo 170 del codice civile;»;
44. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 47 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 47, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, le parole: «se è stato nominato,» sono soppresse.
45. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 48 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 48 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 48 (Corrispondenza diretta al fallito). - L'imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonché gli amministratori o i liquidatori di società o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a consegnare al curatore la propria corrispondenza di ogni genere, inclusa quella elettronica, riguardante i rapporti compresi nel fallimento.».
46. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 49 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 49 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 49 (Obblighi del fallito). - L'imprenditore del quale sia stato dichiarato il fallimento, nonché gli amministratori o i liquidatori di società o enti soggetti alla procedura di fallimento sono tenuti a comunicare al curatore ogni cambiamento della propria residenza o del proprio domicilio.
47. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 50 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 50 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
48. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 51 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 51 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
49. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 52 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 52 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il secondo comma è sostituito dal seguente:
«Ogni credito, anche se munito di diritto di prelazione o trattato ai sensi dell'articolo 111, primo comma, n. 1), nonché ogni diritto reale o personale, mobiliare o immobiliare, deve essere accertato secondo le norme stabilite dal Capo V, salvo diverse disposizioni della legge.».
50. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 54 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N 267.
1. All'articolo 54 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il terzo comma è sostituito dal seguente:
«L'estensione del diritto di prelazione agli interessi è regolata dagli articoli 2749, 2788 e 2855, commi secondo e terzo, del codice civile, intendendosi equiparata la dichiarazione di fallimento all'atto di pignoramento. Per i crediti assistiti da privilegio generale, il decorso degli interessi cessa alla data del deposito del progetto di riparto nel quale il credito è soddisfatto anche se parzialmente.».
51. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 55 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Al terzo comma dell'articolo 55 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, le parole: «a norma degli articoli 95 e 113» sono sostituite dalle seguenti: «a norma degli articoli 96, 113 e 113-bis».
52. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 58 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 58 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 58 (Obbligazioni e titoli di debito). - I crediti derivanti da obbligazioni e da altri titoli di debito sono ammessi al passivo per il loro valore nominale detratti i rimborsi già effettuati; se è previsto un premio da estrarre a sorte, il suo valore attualizzato viene distribuito tra tutti i titoli che hanno diritto al sorteggio.».
53. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 67 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
«Art. 67-bis (Patrimoni destinati ad uno specifico affare). - Gli atti che incidono su un patrimonio destinato ad uno specifico affare previsto dall'articolo 2447-bis, primo comma, lettera a) del codice civile, sono revocabili quando pregiudicano il patrimonio della società. Il presupposto soggettivo dell'azione è costituito dalla conoscenza dello stato d'insolvenza della società.».
54. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 69 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 69 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
55. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267
1. Dopo l'articolo 69 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
56. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 71 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 71 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
57. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 72 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 72 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 72 (Rapporti pendenti). - Se un contratto è ancora ineseguito o non compiutamente eseguito da entrambe le parti quando, nei confronti di una di esse, è dichiarato il fallimento, l'esecuzione del contratto, fatte salve le diverse disposizioni della presente Sezione, rimane sospesa fino a quando il curatore, con l'autorizzazione del comitato dei creditori, dichiara di subentrare nel contratto in luogo del fallito, assumendo tutti i relativi obblighi, ovvero di sciogliersi dal medesimo.
58. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 72-BIS DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 72-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, introdotto dall'articolo 11 del decreto legislativo 20 giugno 2005, n. 122, è sostituito dal seguente:
«Art. 72-bis (Fallimento del venditore e contratti relativi ad immobili da costruire). - In caso di fallimento del venditore, se la cosa venduta è già passata in proprietà del compratore, il contratto non si scioglie.
59. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
60. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 73 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
61. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 74 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
62. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 76 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 76 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, al primo comma, le parole: «è risolto» sono sostituite dalle seguenti: «si scioglie».
63. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 77 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 77 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, al secondo comma la parola: «Egli» è sostituita dalla seguente: «L'associato».
64. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 78 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 78 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Se il curatore del fallimento del mandante subentra nel contratto, il credito del mandatario è trattato a norma dell'articolo 111, primo comma, n. 1), per l'attività compiuta dopo il fallimento.».
65. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 79 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
b) al secondo comma, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e il credito è regolato a norma dell'articolo 111, primo comma, n. 1).».
66. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 80 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 80 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
In caso di fallimento del conduttore, il curatore può in qualunque tempo recedere dal contratto, corrispondendo al locatore un equo indennizzo per l'anticipato recesso, che nel dissenso fra le parti, è determinato dal giudice delegato, sentiti gli interessati. Il credito per l'indennizzo è regolato dall'articolo 111, primo comma, n. 1), e dall'articolo 2764 del codice civile.».
67. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 80 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
«Art. 80-bis (Contratto di affitto d'azienda). - Il fallimento non è causa di scioglimento del contratto di affitto d'azienda, ma entrambe le parti possono recedere entro sessanta giorni, corrispondendo alla controparte un equo indennizzo, che, nel dissenso tra le parti, è determinato dal giudice delegato, sentiti gli interessati. L'indennizzo dovuto dalla curatela è regolato dall'articolo 111, primo comma, n. 1).».
68. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 81 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 81 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Nel caso di fallimento dell'appaltatore, il rapporto contrattuale si scioglie se la considerazione della qualità soggettiva è stata un motivo determinante del contratto, salvo che il committente non consenta, comunque, la prosecuzione del rapporto. Sono salve le norme relative al contratto di appalto per le opere pubbliche.».
69. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 83 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
«Art. 83-bis (Clausola arbitrale). - Se il contratto in cui è contenuta una clausola compromissoria è sciolto a norma delle disposizioni della presente sezione, il procedimento arbitrale pendente non può essere proseguito.».
70. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 84 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 84 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Per i beni e le cose sulle quali non è possibile apporre i sigilli si procede a norma dell'articolo 758 del codice di procedura civile.».
71. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 85 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 85 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
72. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 86 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 86 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 86 (Consegna del denaro, titoli, scritture contabili e di altra documentazione). - Devono essere consegnate al curatore:
73. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 87 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 87 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
74. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 87 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267 è inserito il seguente:
75. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 89 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 89 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il primo comma è sostituito dal seguente:
«Il curatore, in base alle scritture contabili del fallito e delle altre notizie che può raccogliere, deve compilare l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti e diritti di prelazione, nonché l'elenco di tutti coloro che vantano diritti reali e personali, mobiliari e immobiliari, su cose in possesso o nella disponibilità del fallito, con l'indicazione dei titoli relativi. Gli elenchi sono depositati in cancelleria.».
76. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 90 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 90 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
77. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 92 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 92 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
78. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 93 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 93 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
79. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 94 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 94 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
80. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 95 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 95 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 95 (Progetto di stato passivo e udienza di discussione). - Il curatore esamina le domande di cui all'articolo 93 e predispone elenchi separati dei creditori e dei titolari di diritti su beni mobili e immobili di proprietà o in possesso del fallito, rassegnando per ciascuno le sue motivate conclusioni. Il curatore può eccepire i fatti estintivi, modificativi o impeditivi del diritto fatto valere, nonché l'inefficacia del titolo su cui sono fondati il credito o la prelazione, anche se è prescritta la relativa azione.
81. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 96 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 96 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 96 (Formazione ed esecutività dello stato passivo). - Il giudice delegato, con decreto, accoglie in tutto o in parte ovvero respinge o dichiara inammissibile la domanda proposta ai sensi dell'articolo 93. Il decreto è succintamente motivato se sussiste contestazione da parte del curatore sulla domanda proposta. La dichiarazione di inammissibilità della domanda non ne preclude la successiva riproposizione.
82. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 97 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 97 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 97 (Comunicazione dell'esito del procedimento di accertamento del passivo). - Il curatore, immediatamente dopo la dichiarazione di esecutività dello stato passivo, comunica a ciascun creditore l'esito della domanda e l'avvenuto deposito in cancelleria dello stato passivo, affinché possa essere esaminato da tutti coloro che hanno presentato domanda ai sensi dell'articolo 93, informando il creditore del diritto di proporre opposizione in caso di mancato accoglimento della domanda.
83. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 98 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 98 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
84. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 99 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 99 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Il tribunale fissa l'udienza in camera di consiglio, assegnando al ricorrente un termine per la notifica del ricorso e del decreto di fissazione dell'udienza alla parte nei confronti della quale la domanda è proposta, al curatore ed al fallito. Tra la notifica e l'udienza devono intercorrere almeno trenta giorni liberi.
La parte nei confronti della quale la domanda è proposta deve costituirsi almeno dieci giorni prima dell'udienza fissata, depositando memoria difensiva contenente, a pena di decadenza, le eccezioni processuali e di merito non rilevabili d'ufficio, nonché l'indicazione dei mezzi di prova e dei documenti prodotti.
85. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 100 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 100 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è abrogato.
86. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 101 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
87. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 102 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 102 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
88. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 103 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 103 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 103 (Procedimenti relativi a domande di rivendica e restituzione). - Ai procedimenti che hanno ad oggetto domande di restituzione o di rivendicazione, si applica il regime probatorio previsto nell'articolo 621 del codice di procedura civile. Se il bene non è stato acquisito all'attivo della procedura, il titolare del diritto, anche nel corso dell'udienza di cui all'articolo 95, può modificare l'originaria domanda e chiedere l'ammissione al passivo del controvalore del bene alla data di apertura del concorso. Se il curatore perde il possesso della cosa dopo averla acquisita, il titolare del diritto può chiedere che il controvalore del bene sia corrisposto in prededuzione.».
CAPO VII - Modifiche al titolo II, capo VI del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
89. SOSTITUZIONE ALLA RUBRICA DEL TITOLO II, CAPO VI, DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. La rubrica del titolo II, capo VI, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituita dalla seguente: «Dell'esercizio provvisorio e della liquidazione dell'attivo.».
90. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 104 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 104 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 104 (Esercizio provvisorio dell'impresa del fallito). - Con la sentenza dichiarativa del fallimento, il tribunale può disporre l'esercizio provvisorio dell'impresa, anche limitatamente a specifici rami dell'azienda, se dalla interruzione può derivare un danno grave, purché non arrechi pregiudizio ai creditori.
91. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
92. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 105 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 105 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 105 (Vendita dell'azienda, di rami, di beni e rapporti in blocco). - La liquidazione dei singoli beni ai sensi degli articoli seguenti del presente capo è disposta quando risulta prevedibile che la vendita dell'intero complesso aziendale, di suoi rami, di beni o rapporti giuridici individuabili in blocco non consenta una maggiore soddisfazione dei creditori.
93. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 106 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 106 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
94. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 107 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 107 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Con regolamento del Ministro della giustizia, da adottare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabiliti requisiti di onorabilità e professionalità dei soggetti specializzati e degli operatori esperti dei quali il curatore può avvalersi ai sensi del primo comma, nonché i mezzi di pubblicità e trasparenza delle operazioni di vendita.».
95. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 108 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 108 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
96. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«Art. 108-bis (Modalità della vendita di navi, galleggianti ed aeromobili). - La vendita di navi, galleggianti ed aeromobili iscritti nei registri indicati dal codice della navigazione è eseguita a norma delle disposizioni dello stesso codice, in quanto applicabili.».
97. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 109 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
98. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 110 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 110 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Il giudice, sentito il comitato dei creditori, ordina il deposito del progetto di ripartizione in cancelleria, disponendo che tutti i creditori, compresi quelli per i quali è in corso uno dei giudizi di cui all'articolo 98, ne siano avvisati con lettera raccomandata con avviso di ricevimento o altra modalità telematica, con garanzia di avvenuta ricezione in base agli articoli 8, comma 2, 9, comma 4, e 14 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.
99. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 111 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
100. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
I crediti prededucibili sorti nel corso del fallimento che sono liquidi, esigibili e non contestati per collocazione e per ammontare, possono essere soddisfatti ai di fuori del procedimento di riparto se l'attivo è presumibilmente sufficiente a soddisfare tutti i titolari di tali crediti. Il pagamento deve essere autorizzato dal comitato dei creditori ovvero dal giudice delegato se l'importo è superiore a euro 25.000,00; l'importo può essere aggiornato ogni cinque anni con decreto del Ministro della giustizia in base agli indici ISTAT sul costo della vita.
Se l'attivo è insufficiente, la distribuzione deve avvenire secondo i criteri della graduazione e della proporzionalità, conformemente all'ordine assegnato dalla legge.».
«Art. 111-ter (Conti speciali). - La massa liquida attiva immobiliare è costituita dalle somme ricavate dalla liquidazione dei beni immobili, come definiti dall'articolo 812 del codice civile, e dei loro frutti e pertinenze, nonché dalla quota proporzionale di interessi attivi liquidati sui depositi delle relative somme.
101. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 112 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 112 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 112 (Partecipazione dei creditori ammessi tardivamente). - I creditori ammessi a norma dell'articolo 101 concorrono soltanto alle ripartizioni posteriori alla loro ammissione in proporzione del rispettivo credito, salvo il diritto di prelevare le quote che sarebbero loro spettate nelle precedenti ripartizioni se assistiti da cause di prelazione o se il ritardo è dipeso da cause ad essi non imputabili.».
102. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 113 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 113 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
103. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 113 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
104. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 114 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 114 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 114 (Restituzione di somme riscosse). - I pagamenti effettuati in esecuzione dei piani di riparto non possono essere ripetuti, salvo il caso dell'accoglimento di domande di revocazione.
105. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 115 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 115 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 115 (Pagamento ai creditori). - Il curatore provvede al pagamento delle somme assegnate ai creditori nel piano di ripartizione nei modi stabiliti dal giudice delegato, purché tali da assicurare la prova del pagamento stesso.
106. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 116 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 116 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 116 (Rendiconto del curatore). - Compiuta la liquidazione dell'attivo e prima del riparto finale, nonché in ogni caso in cui cessa dalle funzioni, il curatore presenta al giudice delegato l'esposizione analitica delle operazioni contabili e della attività di gestione della procedura.
107. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 117 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 117 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Il giudice, anche se è intervenuta l'esdebitazione del fallito, omessa ogni formalità non essenziale al contraddittorio, su ricorso dei creditori rimasti insoddisfatti che abbiano presentato la richiesta di cui al quarto comma, dispone la distribuzione delle somme non riscosse in base all'articolo 111 fra i soli richiedenti.».
CAPO IX - Modifiche al titolo II, capo VIII del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
108. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 118 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«4) quando nel corso della procedura si accerta che la sua prosecuzione non consente di soddisfare, neppure in parte, i creditori concorsuali, né i crediti prededucibili e le spese di procedura. Tale circostanza può essere, accertata con la relazione o con i successivi rapporti riepilogativi di cui all'articolo 33.»;
109. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 119 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 119 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il secondo comma è sostituito dai seguenti:
«Quando la chiusura del fallimento è dichiarata ai sensi dell'articolo 118, primo comma, n. 4), prima dell'approvazione del programma di liquidazione, il tribunale decide sentiti il comitato dei creditori ed il fallito.
110. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 120 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 120 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il secondo comma è sostituito dai seguenti:
Il decreto o la sentenza con la quale il credito è stato ammesso al passivo costituisce prova scritta per gli effetti di cui all'articolo 634 del codice di procedura civile.».
111. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 121 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«2) stabilisce i termini previsti dai numeri 4) e 5) del secondo comma dell'articolo 16, eventualmente abbreviandoli non oltre la metà; i creditori già ammessi al passivo nel fallimento chiuso possono chiedere la conferma del provvedimento di ammissione salvo che intendano insinuare al passivo ulteriori interessi.»;
«La sentenza può essere appellata a norma dell'articolo 18.».
112. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 122 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 122 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il secondo comma è sostituito dal seguente:
113. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 123 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
114. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 124 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 124 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 124 (Proposta di concordato). - La proposta di concordato può essere presentata da uno o più creditori o da un terzo, anche prima del decreto che rende esecutivo lo stato passivo, purché i dati contabili e le altre notizie disponibili consentano al curatore di predisporre un elenco provvisorio dei creditori del fallito da sottoporre all'approvazione del giudice delegato. Essa non può essere presentata dal fallito, da società cui egli partecipi o da società sottoposte a comune controllo, se non dopo il decorso di sei mesi dalla dichiarazione di fallimento e purché non siano decorsi due anni dal decreto che rende esecutivo lo stato passivo.
La proposta può prevedere che i creditori muniti di diritto di prelazione non vengano soddisfatti integralmente, purché il piano ne preveda la soddisfazione in misura non inferiore a quella realizzabile, in ragione della collocazione preferenziale, sul ricavato in caso di vendita, avuto riguardo al valore di mercato attribuibile al cespite o al credito oggetto della garanzia indicato nella relazione giurata di un esperto o di un revisore contabile o di una società di revisione designati dal tribunale. Il trattamento stabilito per ciascuna classe non può aver l'effetto di alterare l'ordine delle cause legittime di prelazione.
La proposta presentata da un terzo può prevedere la cessione, oltre che dei beni compresi nell'attivo fallimentare, anche delle azioni di pertinenza della massa, purché autorizzate dal giudice delegato, con specifica indicazione dell'oggetto e del fondamento della pretesa. Il terzo può limitare gli impegni assunti con il concordato ai soli creditori ammessi al passivo, anche provvisoriamente, e a quelli che hanno proposto opposizione allo stato passivo o domanda di ammissione tardiva al tempo della proposta. In tale caso, verso gli altri creditori continua a rispondere il fallito, fermo quanto disposto dagli articoli 142 e seguenti in caso di esdebitazione.».
115. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 125 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 125 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 125 (Esame della proposta e comunicazione ai creditori). - La proposta di concordato è presentata con ricorso al giudice delegato, il quale chiede il parere del comitato dei creditori e del curatore, con specifico riferimento ai presumibili risultati della liquidazione.
Se la società fallita ha emesso obbligazioni o strumenti finanziari oggetto della proposta di concordato, la comunicazione è inviata agli organi che hanno il potere di convocare le rispettive assemblee, affinché possano esprimere il loro eventuale dissenso. Il termine previsto dal terzo comma è prolungato per consentire l'espletamento delle predette assemblee.».
116. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 126 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 126 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 126 (Concordato nel caso di numerosi creditori). - Ove le comunicazioni siano dirette ad un rilevante numero di destinatari, il giudice delegato può autorizzare il curatore a dare notizia della proposta di concordato, anziché con comunicazione ai singoli creditori, mediante pubblicazione del testo integrale della medesima su uno o più quotidiani a diffusione nazionale o locale.».
117. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 127 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 127 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 127 (Voto nel concordato). - Se la proposta è presentata prima che lo stato passivo venga reso esecutivo, hanno diritto al voto i creditori che risultano dall'elenco provvisorio predisposto dal curatore e approvato dal giudice delegato; altrimenti, gli aventi diritto al voto sono quelli indicati nello stato passivo reso esecutivo ai sensi dell'articolo 97. In quest'ultimo caso, hanno diritto al voto anche i creditori ammessi provvisoriamente e con riserva.
118. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 128 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 128 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 128 (Approvazione del concordato). - Il concordato è approvato se riporta il voto favorevole dei creditori che rappresentino la maggioranza dei crediti ammessi al voto.
119. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 129 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
120. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 130 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 130 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
121. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 131 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«Art. 131 (Reclamo). - Il decreto del tribunale è reclamabile dinanzi alla corte di appello che pronuncia in camera di consiglio.
122. ABROGAZIONE DEGLI ARTICOLI 132, 133 E 134 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
123. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 136 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
124. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 137 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 137 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
Il decreto è reclamabile ai sensi dell'articolo 131.
125. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 138 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
a) al primo comma, le parole: «Nessun'altra azione di nullità è ammessa» sono sostituite dalle seguenti: «Non è ammessa alcuna altra azione di nullità. Si procede a norma dell'articolo 137.»;
«Il decreto che annulla il concordato riapre la procedura di fallimento ed è provvisoriamente esecutivo. Esso è reclamabile ai sensi dell'articolo 131.»;
126. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 139 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 139 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
127. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 141 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 141 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 141 (Nuova proposta di concordato). - Reso esecutivo il nuovo stato passivo, il proponente è ammesso a presentare una nuova proposta di concordato. Questo non può tuttavia essere omologato se prima dell'udienza a ciò destinata non sono depositate, nei modi stabiliti del giudice delegato, le somme occorrenti per il suo integrale adempimento o non sono prestate garanzie equivalenti.».
CAPO X - Modifiche al titolo II, capo IX del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
128. MODIFICHE AL TITOLO II, CAPO IX, DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«Capo IX - Della esdebitazione.
Art. 142 (Esdebitazione). - Il fallito persona fisica è ammesso al beneficio della liberazione dai debiti residui nei confronti dei creditori concorsuali non soddisfatti a condizione che:
129. ABROGAZIONE DELL'ARTICOLO 145 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
CAPO XI - Modifiche al titolo II, capo X, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
130. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 146 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 146 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
131. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 147 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 147 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
132. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 148 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 148 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
133. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 150 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 150 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è aggiunto, in fine, il seguente comma:
134. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 151 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 151 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
135. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 152 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 152 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, il secondo comma è sostituito dai seguenti:
In ogni caso, la decisione o la deliberazione di cui alla lettera b), del secondo comma deve risultare da verbale redatto da notaio ed è depositata ed iscritta nel registro delle imprese a norma dell'articolo 2436 del codice civile.».
136. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 153 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«Contro il decreto di chiusura del fallimento del socio è ammesso reclamo a norma dell'articolo 26.».
CAPO XII - Modifiche al titolo II, capo XI, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
137. SOSTITUZIONE DELLA RUBRICA DEL CAPO XI, DEL TITOLO II, DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. La rubrica del capo XI del titolo II del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituita dalla seguente: «Dei patrimoni destinati ad uno specifico affare.».
138. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 155 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 155 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 155 (Patrimoni destinati ad uno specifico affare). - Se è dichiarato il fallimento della società, l'amministrazione del patrimonio destinato previsto dall'articolo 2447-bis, primo comma, lettera a), del codice civile è attribuita al curatore che vi provvede con gestione separata.
Il curatore provvede a norma dell'articolo 107 alla cessione a terzi del patrimonio, al fine di conservarne la funzione produttiva. Se la cessione non è possibile, il curatore provvede alla liquidazione del patrimonio secondo le regole della liquidazione della società in quanto compatibili.
139. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 156 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 156 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 156 (Patrimonio destinato incapiente; violazione delle regole di separatezza). - Se a seguito del fallimento della società o nel corso della gestione il curatore rileva che il patrimonio destinato è incapiente provvede, previa autorizzazione del giudice delegato, alla sua liquidazione secondo le regole della liquidazione della società in quanto compatibili.
140. ABROGAZIONE DEGLI ARTICOLI 157, 158 E 159 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
CAPO XIII - Modifiche al titolo III, capo I del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
141. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 164 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 164 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
142. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 166 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 166 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
«Art. 166 (Pubblicità del decreto). - Il decreto è pubblicato, a cura del cancelliere, mediante affissione all'albo del tribunale e comunicato in via telematica per la iscrizione all'ufficio del registro delle imprese. Il tribunale può, inoltre, disporne la pubblicazione in uno o più giornali, da esso indicati.
CAPO XIV - Modifiche al titolo III, capo II del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
143. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 167 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
«Con il decreto previsto dall'articolo 163 o con successivo decreto, il tribunale può stabilire un limite di valore al di sotto del quale non è dovuta l'autorizzazione di cui al secondo comma.».
144. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 169 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. All'articolo 169, primo comma, del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, dopo la parola: «articoli» è inserita la seguente: «45,».
145. MODIFICHE ALLA RUBRICA DEL CAPO V DEL TITOLO III DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. La rubrica del capo V del titolo III del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituita dalla seguente: «Dell'omologazione e dell'esecuzione del concordato preventivo. Degli accordi di ristrutturazione di debiti.».
146. INTEGRAZIONI AL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. Dopo l'articolo 182-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è inserito il seguente:
«Art. 182-ter (Transazione fiscale). - Con il piano di cui all'articolo 160 il debitore può proporre il pagamento, anche parziale, dei tributi amministrati dalle agenzie fiscali e dei relativi accessori, limitatamente alla quota di debito avente natura chirografaria anche se non iscritti a ruolo, ad eccezione dei tributi costituenti risorse proprie dell'Unione europea. La proposta può prevedere la dilazione del pagamento. Se il credito tributario è assistito da privilegio, la percentuale, i tempi di pagamento e le eventuali garanzie non possono essere inferiori a quelli offerti ai creditori che hanno un grado di privilegio inferiore o a quelli che hanno una posizione giuridica ed interessi economici omogenei a quelli delle agenzie fiscali; se il credito tributario ha natura chirografaria, il trattamento non può essere differenziato rispetto a quello degli altri creditori chirografari.
CAPO XVI - Abrogazione del titolo IV del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267
147. ABROGAZIONE DEL TITOLO IV REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
148. SOSTITUZIONE DELL'ARTICOLO 195 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
1. L'articolo 195 del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267, è sostituito dal seguente:
149. MODIFICHE ALL'ARTICOLO 213 DEL REGIO DECRETO 16 MARZO 1942, N. 267.
CAPO XVIII - Disciplina transitoria, abrogazioni ed entrata in vigore
150. DISCIPLINA TRANSITORIA.
151. ABROGAZIONE IN MATERIA DI TRANSAZIONE FISCALE.
1. L'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 8 luglio 2002, n. 138, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2002, n. 178, è abrogato.
152. DISPOSIZIONI ABROGATIVE IN MATERIA DI LIMITAZIONI PERSONALI DEL FALLITO.
153. ENTRATA IN VIGORE.
A far tempo dal 1 gennaio 2008 entra in vigore la riforma delle procedure concorsuali che nova massicciamente il R.D. 267/1942 (c.d. legge fallimentare).
Contratto estimatorio Disciplina Tutela del tradens
Società per azioni I patrimoni destinati ad uno specifico affare Finanziamenti, apporti di terzi, strumenti finanziari

References: sentenza 

Art. 9
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Art. 142
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