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Timestamp: 2018-12-14 22:58:22+00:00

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1 TITOLI DI EFFICIENZA ENERGETICA (CERTIFICATI BIANCHI) ing. Filippo Colorito, ENEA-UTEE/GRT BARI Bari, 18 Aprile 2012 ENEA-UTEE 1
2 ENEA. La missione ENEA è l Agenzia nazionale per le Nuove tecnologie, l Energia e lo Sviluppo economico sostenibile. 9 Centri di ricerca 5 Laboratori di ricerca 1 Sede Legale - Roma 12 Uffici Territoriali Regionali 2500 Dipenden9 2
3 ENEA. La missione RICERCA ENEA è l Agenzia nazionale per le Nuove tecnologie, l Energia e lo Sviluppo economico sostenibile. Area di Ricerca: ENERGIA Fusione nucleare Fissione nucleare Fonti rinnovabili di energia Efficienza Energetica Tecnologie avanzate per energia e industria 3
4 CERTIFICATI BIANCHI Riferimenti Normativi - Per incentivare il ricorso a tecnologie energeticamente efficienti il 24 aprile 2001 sono stati varati due decreti ad opera del Ministero delle Attività Produttive e di quello dell'ambiente e della Tutela del Territorio, sostituiti nel 2004 da due nuovi provvedimenti, i Decreti Ministeriali 20 luglio 2004, modificati e integrati dal successivo Decreto Ministeriale del 21 dicembre Inoltre, sono state introdotte ulteriori modifiche con i decreti legislativi 115/2008 e 28/ I due D.M. MAP del 2001 e del 2004, determinano gli obiettivi quantitativi nazionali di incremento dell Efficienza Energetica degli usi finali di Energia Elettrica e Gas e regolano il meccanismo dei CB. - Per definire le regole del gioco l Autorità per l Energia Elettrica e il Gas (AEEG) ha emanato la Delibera 103/03 e, in seguito, la EEN 09/11 del 27/10/2011 con Decorrenza 01/11/2011.
5 CERTIFICATI BIANCHI Meccanismo I Certificati Bianchi (CB) o Titoli di Efficienza Energetica (TEE) sono titoli emessi dal Gestore del Mercato Elettrico (GME) a fronte di risparmi energetici verificati e certificati dall AEEG. Si tratta di un sistema assolutamente innovativo per promuovere interventi di miglioramento dell efficienza energetica negli usi finali (DM 2004). L AEEG autorizza l emissione di CB, nella misura di un Certificato per ogni tonnellata di petrolio risparmiata (tep) per ogni anno di durata dell intervento. Annualmente l AEEG fissa gli obiettivi annuali di risparmio energetico, le cui quote vengono ripartite tra i Distributori di Energia Elettrica e di Gas di maggiori dimensioni (con più di clienti) che sono obbligati a rispettare tali obiettivi.
6 I Distributori possono: CERTIFICATI BIANCHI Meccanismo 1) realizzare direttamente interventi di miglioramento dell efficienza energetica 2) avvalersi di società controllate o di società operanti nel settore dei servizi energetici (ESCo) autorizzate dall AEEG 3) acquistare i CB sul mercato appositamente creato dal GME e al prezzo che si forma su tale mercato dall incontro tra la domanda e l offerta. La possibilità di scambiare i CB consente ai distributori di rispettare l obbligo imposto dai Decreti con il minor investimento economico, potendo scegliere tra realizzare direttamente l intervento o acquistare sul mercato una quantità di CB uguali a quelli che si sarebbero ottenuti con la realizzazione dell intervento stesso.
7 CERTIFICATI BIANCHI Meccanismo Oltre ai soggetti obbligati, altri operatori possono accedere al meccanismo dei CB, individuando, realizzando ed ottenendo i TEE. Questi soggetti sono: 1) Distributori di Energia elettrica e Gas con meno di clienti finali 2) Soggetti con Energy Manager (EM). La figura dell EM è stata introdotta nel panorama normativo italiano dall art. 19 della L.10/91, il quale stabilisce che soggetti caratterizzati da rilevanti consumi energetici ( tep/a per il settore industriale e tep/a per gli altri settori, tipicamente il settore terziario e la pubblica amministrazione) hanno l obbligo di nominare il Tecnico Responsabile per la conservazione e l uso razionale dell energia. La data di scadenza per la comunicazione dell EM è il 30 aprile 2012 e, a partire da quest anno, la nomina può essere inviata anche per posta
8 CERTIFICATI BIANCHI Meccanismo La verifica del rispetto dell obiettivo annuale da parte dei soggetti obbligati avviene a cura dell AEEG entro il 31 maggio dell anno successivo a quello a cui si riferiscono i titoli. L AEEG ritira e annulla i titoli presentati dal Distributore fino a concorrenza dell obiettivo assegnato. Gli eventuali titoli in eccesso possono essere utilizzati negli anni successivi.
9 Tariffa Elettrica / Gas Recupero (100 /TEP) TEP risparmiati TEE Gestore del Mercato TEE TEP risparmiati OBBLIGO RISPARMIO ENERGETICO X TEP DISTRIBUTORI Con più di utenti TEE BORSA TEE TEE DISTRIB. < ESCO-E.M. Intervento di risparmio energetico TEP risparmiati TEP risparmiati Intervento di risparmio energetico Enti Locali Soggetti Privati Imprese 9
10 Accordo ENEA-AEEG Nel 2009 ENEA ed AEEG hanno rinnovato la precedente convenzione, anche alla luce delle indicazioni contenute nel D.Lgs. N 115/08 sull Efficienza Energetica. Si è passati da una collaborazione per la valutazione dei progetti ( avvalimento ) ad un affidamento quasi completo del sistema di gestione dei CB. Questo impegno ha comportato un rafforzamento della struttura, sia in termini di risorse, che di competenze e di strumenti. 10
11 Accordo ENEA-AEEG Le attività affidate ad ENEA riguardano: Analisi dei progetti presentati e Verifica dei risparmi conseguiti Proposta e/o elaborazione di nuove schede tecniche Controlli/ispezioni a campione sui progetti presentati Verifiche di conformità dei progetti (alle Linee Guida) 11
12 Assistenza ENEA sui CB Giornate formative sulla presentazione delle proposte (in collaborazione con FIRE) Su richiesta, nei casi più significativi, incontri tra GdL e proponente Convegni, seminari, telefono, mail Predisposizione di una Guida all Uso 12
13 Assistenza sui CB 13
14 DECRETO LEGISLATIVO 3 marzo 2011, n. 28 Art Certificati Bianchi b) E disposto il passaggio al GSE dell'attività di gestione del meccanismo di certificazione relativo ai Certificati Bianchi. c) Sono approvate almeno 15 nuove schede standardizzate, predisposte dall'enea-utee. 14
15 NUOVE SCHEDE PRODOTTE DA ENEA [art. 29 punto c) Decreto n. 28 del ] 15
16 Sistema dei TEE - Finalità I TEE incentivano: il miglioramento dell efficienza energetica negli usi finali il contenimento delle perdite di energia l adozione di fonti rinnovabili tramite l adozione di tecnologie all avanguardia I TEE non incentivano: la replica di impianti giunti a fine vita la correzione di errori di progettazione l adeguamento alla normativa 16
17 VITA DEGLI INTERVENTI 1) TUTTI GLI INTERVENTI HANNO UNA VITA UTILE DI 5 ANNI 2) INTERVENTI SULL INVOLUCRO EDILIZIO RICEVONO TITOLI PER 8 ANNI: Interventi per l isolamento termico degli edifici Interventi per il controllo della radiazione entrante attraverso le superfici vetrate durante i mesi estivi (vetri selettivi, protezioni solari esterne, ecc.) Applicazioni delle tecniche dell architettura bioclimatica, del solare passivo e del raffrescamento passivo 3) INTERVENTI DI COGENERAZIONE a valere sulle schede analitiche 21T (cogenerazione) e 22T (teleriscaldamento) nel settore civile: 5 ANNI 17
18 COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO (CAR) D.M. MiSE 04/08/2011 Dal 01/01/2011 tutte le unità di cogenerazione, per ottenere la qualifica di alto rendimento (CAR), devono ottemperare ai requisiti imposti dal D.Lgs. 20/2007, integrato dal successivo D.M. MiSE del 04/08/2011. Il decreto 20/07, che si richiama alla direttiva europea 2004/8/ CE, introduce un elemento di grande novità rispetto al passato in quanto non valorizza tutta l energia elettrica prodotta, ma solo quella strettamente legata alla produzione dell energia termica utile al processo secondo valori di rendimento globale imposti in funzione del tipo di impianto utilizzato. Ai fini del riconoscimento dello status di alto rendimento, il decreto 20/07 definisce due parametri che individuano le prestazioni energetiche dell impianto: 1) l indice PES [%] (Risparmio di energia primaria) 2) il η globale (Rendimento globale dell impianto)
19 COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO (CAR) D.M. MiSE 04/08/2011 La CAR viene riconosciuta se l indice PES è al 10% ed il η globale raggiunge i valori minimi in funzione del tipo di unità: - 0,75 per TV a contropr., TG con rec. di calore, MCI, ecc. - 0,80 per TG a ciclo combinato con recupero di calore e Turbina a condensazione con estrazione di vapore. Nel caso η globale < ai valori suddetti, si assume che una parte dell energia elettrica non sia prodotta in cogenerazione e, pertanto, si dovrà scorporare l impianto reale in due impianti virtuali, uno cogenerativo e l altro non cogenerativo. Le grandezze dell impianto cogenerativo, ovvero l E.E. e l energia del combustibile, saranno calcolate sulla base dell energia termica utile prodotta in modo tale da soddisfare i valori di η globale. Con questi valori si potrà poi calcolare il PES. Ovviamente, la parte di E.E. prodotta non in cogenerazione non potrà godere di alcun beneficio.
20 COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO (CAR) D.M. MiSE 05/09/2011 Il 05/09/2011 il MiSE ha pubblicato il D.M. relativo al nuovo regime di sostegno della CAR, che stabilisce nuovi criteri, quantitativi e temporali, di assegnazione dei CB agli impianti che soddisfano i parametri di cogenerazione ad alto rendimento, ed individua nel GSE il soggetto incaricato per la verifica dei requisiti richiesti. Pertanto, dalla data di pubblicazione del decreto (19/09/2011, G.U. 218) le proposte per ottenere i certificati bianchi dovranno essere inviate al GSE e non più all AEEG come accadeva in precedenza. Rimane comunque la possibilità di presentare richieste di CB all AEEG solo per gli interventi legati agli impianti di cogenerazione che non godono dei benefici previsti dal suddetto decreto.
21 COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO (CAR) D.M. MiSE 05/09/2011 Alcuni interventi che possono rientrare nelle tipologie da sottoporre all AEEG sono: 1) Impianto di cogenerazione che non risponde ai requisiti di CAR. Per questo impianto può essere ammessa la richiesta dei CB solo per la parte riguardante il recupero termico; 2) Impianto di cogenerazione che rientra nel caso previsto dall allegato A, Tab. 2, delle Linee Guida EEN 9/11, caso IND GEN e CIV GEN nota i ; 3) Impianto di cogenerazione alimentato da combustibili rinnovabili, che ha ottenuto i certificati verdi per la produzione elettrica. Per questo impianto può essere ammessa la richiesta di CB solo per la parte riguardante il recupero termico; 4) Rifacimento di impianto di cogenerazione per i quali non si applica il presente Decreto 05/09/2011.
22 Cogenerazione nelle nuove Linee Guida Nota i alla tabella 2 (EEN 9/11): limitatamente ai sistemi di cogenerazione che risultino strettamente integrati con altre misure di efficienza energetica i cui effetti non siano scorporabili e che dunque non usufruiscono degli incentivi previsti dal decreto ministeriale 5 settembre 2011, nelle more della pubblicazione dei provvedimenti attuativi del decreto ministeriale 4 agosto 2011 e del decreto ministeriale 5 settembre 2011 in materia di cogenerazione ad alto rendimento e relativo regime di sostegno. 22
23 COGENERAZIONE AD ALTO RENDIMENTO (CAR) D.M. MiSE 05/09/2011 Le unità di cogenerazione hanno diritto, per ciascun anno solare in cui soddisfano i requisiti di CAR, al rilascio di CB, in numero commisurato al risparmio di energia primaria (RISP in MWh) realizzato nell anno in questione. L operatore, la cui unità di cogenerazione sia riconosciuta come CAR in un dato anno, ha diritto, per quell anno, ad un numero di CB pari a: dove: CB = (RISP * 0,086) * K RISP * 0,086 è il risparmio espresso in TEP K è un coefficiente di armonizzazione, che dipende dalla potenza elettrica del cogeneratore.
24 Cogenerazione Interazioni col D.M. 5 Settembre ) Le unità di cogenerazione hanno diritto a TEE per ciascun anno solare in cui soddisfano i requisiti di CAR. 2) Il risparmio è moltiplicato per un coefficiente di armonizzazione K pari a: 1,4 per le quote di potenza fino a 1 MWe 1,3 da 1 MW fino a 10 MWe 1,2 da 10 MW fino a 80 MWe 1,1 da 80 MWe fino a 100 MWe 1,0 superiori a 100 MWe e per i rifacimenti indipendentemente dalla potenza installata. 24
25 Interazioni col D.M. 5 Settembre ) I CB sono riconosciuti per: 10 anni solari, per le unità di cogenerazione entrate in esercizio a decorrere dal ; 15 anni solari, per le precedenti unità abbinate a reti di teleriscaldamento, ove l intervento comprenda anche la rete; 5 anni solari, per le unità di cogenerazione entrate in esercizio dopo il 1 aprile 1999 e prima del 7 marzo 2007, riconosciute come cogenerative ai sensi delle norme applicabili alla data di entrata in esercizio dell'unità medesima, nel limite del 30% di quanto riconosciuto alle unità di cui alle lettere precedenti, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto. 25
26 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 Vita tecnica dell intervento: numero di anni successivi alla realizzazione dell intervento durante i quali si assume che gli apparecchi o dispositivi installati funzionino e inducano effetti misurabili sui consumi di energia. Risparmio netto integrale: il risparmio netto che si stima venga conseguito nell arco della vita tecnica di un intervento e applicando il tasso di decadimento annuo; esso è costituito dalla somma di due componenti: il risparmio netto conseguito nel corso della vita utile (risparmio netto contestuale, RNc) e il risparmio netto conseguito dal termine della vita utile al termine della vita tecnica dell intervento stesso (risparmio netto anticipato, RNa) 26
27 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 Tasso di decadimento annuo δ: è il tasso percentuale che tiene conto in modo forfettario della riduzione media che si assume intervenga annualmente nel risparmio netto generato dall intervento, in ragione di fenomeni quali il peggioramento delle prestazioni delle nuove apparecchiature installate, della necessità di manutenzione, dell evoluzione della situazione di riferimento, ecc. 27
28 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 COEFFICIENTE DI DURABILITA τ U: vita utile (anni) T: vita tecnica (anni), numero di anni successivi alla realizzazione dell intervento durante i quali si assume che gli apparecchi o dispositivi installati funzionino e inducano effetti misurabili sui consumi di energia δ i : tasso di decadimento annuo dei risparmi pari al 2% 28
29 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 COEFFICIENTE DI DURABILITA Δτ=6% 1000 Risparmio netto integrale 750 tep
30 Risparmio netto integrale tep RNc Risparmio Netto Contestuale RNa Risparmio Netto Anticipato 30
31 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 SCHEDE STANDARDIZZATE 31
32 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 Schede standardizzate I progetti standardizzati presentati al 1 Novembre 2011 si vedranno riconosciuti il tau per i trimestri mancanti, e tutti i risparmi verranno anticipati in un unica soluzione corrisposta entro la fine di Aprile Art. 4.4 La quota di risparmio netto integrale riconosciuta nell ambito della RVC è calcolata a decorrere dall inizio del semestre nel corso del quale la richiesta stessa è stata presentata. 32
33 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 Schede standardizzate Art. 4.6 Se sono realizzate campagne informative, è riconosciuto un risparmio addizionale del 2% del risparmio netto integrale. Art La RVC è presentata entro 180 giorni dalla data di avvio del progetto (data in cui il progetto ha raggiunto la dimensione minima). 33
34 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 SCHEDE ANALITICHE 34
35 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 τ PER PROPOSTE A CONSUNTIVO 35
36 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 τ PER PROPOSTE A CONSUNTIVO Art. 6.2, punto b) descrizione del progetto e dell intervento o degli interventi previsti con riferimento alla categoria prevalente tra quelle elencate nella Tabella 2 Art. 6.2, punto d) risparmio previsto e descrizione delle modalità che si intende adottare per la determinazione del risparmio netto integrale, con specifica indicazione dei valori proposti per i coefficienti di addizionalità e di durabilità; 36
37 VITA DEGLI INTERVENTI Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 τ PER PROPOSTE A CONSUNTIVO Art. 7.3 scostamenti da tali valori di riferimento possono essere ritenuti ammissibili in casi particolari, ad esempio laddove l intervento non rientri esattamente in una delle categorie o possa essere attribuito a più di una di queste. Commento ENEA: dividere il progetto in diversi interventi, poiché il raggiungimento della soglia minima ormai non è più critico. Tali scostamenti dovranno in ogni caso essere opportunamente motivati, documentati e valutati sulla base di un criterio prudenziale. Dovranno in ogni caso essere previste riduzioni di tali valori di riferimento qualora gli interventi vengano realizzati utilizzando componenti recuperati da precedenti installazioni. 37
38 Dimensione minima di un progetto Delibera 103/03 prevedeva: Tipologia di progetto Standardizzato Soggetti obbligati 25 tep/anno Soggetti volontari Analitico 100 tep/anno 50 tep/anno A consuntivo 200 tep/anno 100 tep/anno Il rispetto della dimensione minima viene verificato solo nell ambito della prima richiesta di verifica e certificazione dei risparmi 38
39 Dimensione minima di un progetto Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/11 Art Per accedere alla richiesta di verifica e certificazione dei risparmi bisogna raggiungere una soglia minima di risparmio di energia primaria (dimensione minima del progetto) Tipologia di progetto senza τ con τ = 2,65 Standardizzato 20 tep/anno 7,5 Analitico 40 tep/anno 15 A consuntivo 60 tep/anno 22,5 39
40 Metodo a consuntivo - Struttura I risparmi annui ricostruiti e certificati non vengono automaticamente rinnovati per gli anni a seguire. Va dunque presentata, per ogni anno di vigenza dei risparmi (tipicamente 5), una Richiesta di Verifica e Certificazione (RVC) relativa alla PPPM in precedenza certificata. La tempistica di presentazione della RVC è scelta dal proponente, purché ne venga presentata almeno una all anno. 41
41 Descrizione degli interventi, delle strutture/ impianti interessati, della tempistica e dei risultati attesi Delibera 103/03: Avvio PPPM vita utile? persi, se non misurati 43
42 Descrizione degli interventi, delle strutture/impianti interessati, della tempistica e dei risultati attesi Novità previste nella nuova LG EEN 9/11 Art. 1.1 data di prima attivazione di un progetto è la prima data nella quale almeno uno dei clienti partecipanti, grazie alla realizzazione del progetto stesso, inizia a beneficiare di risparmi energetici, anche qualora questi non siano misurabili. 44
43 Descrizione degli interventi, delle strutture/impianti interessati, della tempistica e dei risultati attesi Novità previste nella nuova LG EEN 9/11 Art Limitatamente ai risparmi energetici eventualmente conseguiti con riferimento a periodi precedenti la data di entrata in vigore del presente provvedimento, la quota di risparmio netto integrale riconosciuta nell ambito della certificazione di cui al precedente comma 16.1 viene valutata al netto della componente di risparmio netto anticipato. 45
44 Descrizione degli interventi, delle strutture/ impianti interessati, della tempistica e dei risultati attesi Novità previste dalla nuova linea guida EEN 9/ I risparmi conseguiti nell ambito di progetti a consuntivo sono contabilizzati per un numero di anni pari a quelli di vita utile dell intervento a decorrere dalla data in cui viene avviato il programma di misura o comunque, al più tardi, decorsi ventiquattro mesi dalla data di prima attivazione dell intervento. Avvio PPPM vita utile max periodo avviamento Senza Tau Con Tau 46
45 Descrizione degli interventi, delle strutture/impianti interessati, della tempistica e dei risultati attesi Novità previste nella nuova LG EEN 9/11 Art Entro 60 giorni dalla ricezione della RVC e completati con esito positivo gli eventuali controlli di cui all articolo 14, il soggetto responsabile dello svolgimento delle attività di verifica e di certificazione dei risparmi (l ENEA) certifica (?) la corrispondente quota di risparmio netto integrale riconosciuta 47
46 ADDIZIONALITA Risparmio LORDO differenza nei consumi di energia primaria prima e dopo la realizzazione di un progetto Risparmio NETTO risparmio lordo, depurato dei risparmi energetici non addizionali, cioè di quei risparmi energetici che si stima si sarebbero comunque verificati, anche in assenza di un intervento o di un progetto, per effetto dell evoluzione tecnologica, normativa e del mercato. 48
47 ADDIZIONALITA Efficienza energetica η post impianto nuovo η vecchio impianto, caso 3 η vecchio impianto, caso 2 η Baseline η vecchio impianto, caso 1 49
48 Grazie dell attenzione Filippo Colorito - Ufficio Territoriale ENEA di Bari Via Roberto da Bari, 119 BARI Tel. 080/ Convegno confindustria BARI, 18 aprile 2012 ENEA-UTEE GRT
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 Art. 4
 Art. 4
 Art. 6
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 1
 articolo 14
 ARTICOLO 5
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