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Timestamp: 2019-01-19 23:12:59+00:00

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Massimario di Giurisprudenza in materia legge 104 1992
Legge 5 febbraio 1992, n. 104 – Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate
Il diritto a scegliere la sede più vicina al domicilio del genitore affetto da handicap grave o di non essere trasferito da tale sede è condizionato all'accertamento dall'apposita Commissione sanitaria
Cass. civ., Sez. lav., 19/04/2018, n. 9725
Postato da : Redazione, aprile 20, 2018
Il diritto a scegliere la sede più vicina al domicilio del genitore affetto da handicap grave o di non essere trasferito da tale sede è condizionato all’accertamento dall’apposita Commissione sanitaria di cui all’art.4 delle legge n.104/1992, non essendo consentita la sua dimostrazione mediante documentazione medica di diversa provenienza.
Il ricovero dell'assistito in una casa di cura a spese dell'erario non fa sorgere l'obbligo, per tutto il tempo della stessa degenza, di corresponsione dell'indennità di accompagnamento
Cass. civ. Sez. lav., 05/03/2018, n. 5059
Il ricovero dell’assistito in una casa di cura a spese dell’erario non fa sorgere l’obbligo, per tutto il tempo della stessa degenza, di corresponsione dell’indennità di accompagnamento. Pertanto, una volta accertata la contemporanea erogazione del servizio di ricovero gratuito in casa di cura e dei ratei dell’indennità di accompagnamento nell’arco dello stesso periodo di tempo
Indennità di frequenza per i minori di diciotto anni e L. n. 289/90: la durata del beneficio è commisurata al periodo di svolgimento del corso ed alla reale durata del corso
Cass. civ. Sez. lav., 05/03/2018, n. 5057
In tema di indennità di frequenza in favore dei minori di diciotto anni che si trovino nelle condizioni stabilite dalla legge n. 289 del 1990, la durata del beneficio è commisurata al periodo di svolgimento del corso ed è correlata alla reale durata del corso, onde il termine finale – alla stregua del dettato normativo
La Suprema Corte chiarisce l’effettività della tutela del disabile in relazione al rapporto di lavoro part time ed, in particolare, del rapporto part time verticale
Cass. civ. Sez. lav., 20/02/2018, n. 4069
Dal complesso delle fonti normative emerge la necessità di una valutazione comparativa delle esigenze dei datori di lavoro e dei lavoratori, anche alla luce del principio di flessibilità concorrente con quello di non discriminazione, e della esigenza di promozione, su base volontaria, del lavoro a tempo parziale, dichiarato nell’Accordo quadro, alla base della Direttiva (
Assegno ordinario di invalidità: la Suprema Corte chiarisce i termini della verifica da effettuare ai fini del suo riconoscimento
Cass. civ. Ordinanza, Sez. lav., 22/12/2017, n. 30871
Ai fini del riconoscimento dell’assegno ordinario di invalidità, la sussistenza del requisito posto dall’art. 1, I. n. 222/1984, concernente la riduzione a meno di un terzo della capacità di lavoro dell’assicurato in occupazioni confacenti alle sue attitudini, deve essere verificata con riferimento non solo ad attività lavorative sostanzialmente identiche a quelle precedentemente svolte dall’assicurato (e
Sussistenza del requisito reddituale per l'assegnazione della pensione di inabilità: assume rilievo anche il reddito del coniuge
Cass. civ. Sez. lav., Ordinanza, 12/12/2017, n. 29766
Ai fini dell’accertamento della sussistenza del requisito reddituale per l’assegnazione della pensione di inabilità agli invalidi civili assoluti, di cui all’art. 12 della legge n. 118 del 1971, assume rilievo non solamente il reddito personale dell’invalido, ma anche quello (eventuale) del coniuge del medesimo, onde il beneficio va negato quando l’importo di tali redditi, complessivamente

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Cass. 

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