Source: https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2008&numero=159
Timestamp: 2020-02-25 15:52:25+00:00

Document:
Sentenza 159/2008 (ECLI:IT:COST:2008:159)
Udienza Pubblica del 11/03/2008; Decisione del 07/05/2008
Norme impugnate: Legge 27/12/2006, n. 296 (legge finanziaria 2007); discussione limitata all'art. 1, c. 721°, 722°, da 725° a 730°, da 733° a 735°.
Massime: 32440 32441 32442 32443 32444 32445 32446 32447 32448 32449 32450 32451 32452 32453 32454
Atti decisi: ric. 10 e 12/2007
Massima n. 32440 Massima successiva
Giudizio di legittimità costituzionale in via principale - Ricorsi della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Bolzano - Impugnazione di numerose disposizioni della legge 27 dicembre 2006, n. 296, art. 1 - Trattazione delle sole questioni relative ai commi 721 e 722, da 725 a 730 e da 733 a 735 dell'art. 1 - Rinvio a separate pronunce sulle altre questioni.
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 721
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 722
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 725
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 726
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 727
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 728
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 729
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 730
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 733
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 734
legge 27/12/2006 n. 296 art. 1 co. 735
Massima n. 32441 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata lesione della competenza legislativa primaria della Provincia in materia di «ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni» - Evocazione di parametro estraneo alla sfera di competenza provinciale - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 725 a 730 e da 733 a 735 (in questi due ultimi casi, per la parte in cui le disposizioni censurate si riferiscono agli enti locali) della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sollevate in relazione all'art. 4, numero 3, dello statuto della Regione Trentino-Alto Adige, in quanto, attribuendo il parametro evocato la competenza legislativa primaria in tema di «ordinamento degli enti locali e delle relative circoscrizioni» alla sola Regione, la Provincia ricorrente non è legittimata a promuovere questioni di legittimità costituzionale al di fuori della propria specifica area di competenza.
- In senso analogo, v. la citata sentenza n. 132/2006.
statuto regione Trentino Alto Adige art. 4 numero 3
Massima n. 32442 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata lesione del principio di leale collaborazione nell'esercizio del procedimento legislativo statale nonché della disciplina in tema di potestà statale di indirizzo e coordinamento - Evocazione di parametri inconferenti - Inammissibilità della questione.
E' inammissibile, per evocazione di parametri statutari estranei alla sfera di competenza provinciale, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 725 a 730 e da 733 a 735 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sollevata per denunciata lesione del principio di leale collaborazione nell'esercizio del procedimento legislativo statale nonché della disciplina in tema di potestà statale di indirizzo e coordinamento. Infatti l'esercizio dell'attività legislativa sfugge alle procedure di leale collaborazione, né appare conferente, in ordine al procedimento legislativo, il richiamo all'art. 3, commi 2 e 3, del d.lgs. n. 266 del 1992 (e ciò senza considerare il superamento della figura degli atti di indirizzo e coordinamento, sancito espressamente dall'art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, nelle materie di competenza concorrente o residuale delle Regioni).
- In senso analogo, v. la citata sentenza n. 401/2007.
- Sugli atti di indirizzo e coordinamento statale nelle materie di competenza concorrente o residuale delle Regioni, v. la citata sentenza n. 329/2003.
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 3 co. 2
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 3 co. 3
Massima n. 32443 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata violazione degli artt. 81 e 116 Cost. - Genericità delle censure - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili, per assoluta genericità, le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in relazione agli artt. 81 e 116 Cost., dell'art. 1, commi da 725 a 730 e da 733 a 735, recanti norme per il contenimento della spesa delle Regioni e delle Province autonome, e, in particolare per la riduzione degli oneri relativi agli organismi politici e degli apparati amministrativi.
Massima n. 32444 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata violazione della competenza esclusiva statale nelle materie «ordinamento e organizzazione dello Stato e degli enti pubblici nazionali» e «ordinamento civile» - Evocazione di parametri estranei all'attribuzione della competenza della Provincia - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 725 a 730 e da 733 a 735 sollevate per ritenuta violazione dell'art. 117, comma secondo, lettera g), concernente la competenza esclusiva in tema di «ordinamento e organizzazione dello Stato e degli enti pubblici nazionali», e lettera l), concernente la competenza esclusiva dello Stato in tema di «ordinamento civile», della Costituzione, in quanto detti parametri sono relativi a titoli di competenza legislativa dello Stato e non delle Regioni e Province autonome.
- In senso analogo, v. la citata sentenza n. 116/2006.
Massima n. 32445 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata violazione dei principi espressi dagli artt. 3 e 97 Cost. - Evocazione di parametri non ridondanti in violazione di competenze della Provincia - Inammissibilità delle questioni.
Sono inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi da 725 a 730 e da 733 a 735 sollevate in relazione agli artt. 3 e 97 della Costituzione», trattandosi di parametri del tutto estranei alle materie di competenza provinciale.
Massima n. 32446 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica nelle Regioni - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi, limiti a compensi ed indennità dei componenti degli organi rappresentativi e al numero dei medesimi, soppressione degli enti inutili, fusione delle società partecipate, ridimensionamento delle strutture organizzative - Ricorso della Regione Veneto - Lamentata violazione delle competenze regionali residuali nelle materie «organizzazione amministrativa» o «disciplina del personale» nonché asserita violazione dell'autonomia finanziaria - Esclusione - Individuazione di obiettivi finanziari di carattere «globale» senza imposizione di precetti specifici e puntuali - Qualificabilità delle disposizioni denunciate quali principi fondamentali in materia di «coordinamento della finanza pubblica» - Non fondatezza delle questioni.
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 721 e 722, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - che introducono misure per la riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi, limiti a compensi ed indennità dei componenti degli organi rappresentativi e al numero dei medesimi, soppressione degli enti inutili, fusione delle società partecipate, ridimensionamento delle strutture organizzative - sollevate, in relazione agli artt. 117, commi terzo e quarto, 118 e 119 Cost., per violazione delle competenze regionali residuali nelle materie «organizzazione amministrativa» o «disciplina del personale», nonché per asserita violazione dell'autonomia finanziaria. Le disposizioni censurate sono qualificabili principi fondamentali in materia di «coordinamento della finanza pubblica» in quanto esse non vanno oltre la individuazione di obiettivi finanziari globali (comma 723, peraltro non impugnato), limitandosi a prevedere che le Regioni intervengano, entro sei mesi, in via legislativa od anche solo amministrativa, per ridurre le spese nella vasta ed eterogenea area dell'organizzazione regionale. D'altro canto è naturale che l'intervento legislativo statale riferito alle Regioni, legittimamente riconducibile all'esercizio della competenza a dettare princípi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica, possa comportare una, per quanto parziale, compressione degli spazi entro cui possano esercitarsi le competenze legislative ed amministrative di Regioni e Province autonome (specie in tema di organizzazione amministrativa o di disciplina del personale), nonché della stessa autonomia di spesa loro spettante.
- In tema di autonomia di spesa delle Regioni, v. le citate sentenze n. 169 e n. 162/2007; n. 353 e n. 36/2004.
- Nel senso che le disposizioni statali possano contenere solo criteri ed obiettivi cui dovranno attenersi le Regioni e gli enti locali nell'esercizio della propria autonomia finanziaria, v. le citate sentenze n. 95/2007, n. 449/2005 e n. 390/2004.
Massima n. 32447 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Società partecipate dalle Regioni - Limitazioni ai compensi degli amministratori e al numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione - Ricorso della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Bolzano - Introduzione di disposizioni analitiche e di dettaglio in violazione dell'autonomia finanziaria regionale - Illegittimità costituzionale - Assorbimento delle ulteriori censure.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 730, della legge 27 dicembre 2006, n. 296. La disposizione censurata - la quale prevede che «le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano adeguano ai princìpi di cui ai commi da 725 a 735 la disciplina dei compensi degli amministratori delle società da esse partecipate, e del numero massimo dei componenti del consiglio di amministrazione di dette società. L'obbligo di cui al periodo che precede costituisce principio di coordinamento della finanza pubblica» -, viola l'art. 117, terzo comma, della Costituzione, in quanto, quand'anche fosse collocata nell'area del coordinamento della finanza pubblica, vincola Regioni e Province autonome all'adozione di misure analitiche e di dettaglio, compromettendone illegittimamente l'autonomia finanziaria, così esorbitando dal compito di formulare i soli princípi fondamentali della materia. Le altre censure risultano assorbite.
- Sulle competenze che l'art. 123 della Costituzione assegna in materia di organizzazione e funzionamento della Regione alla fonte statutaria, v. le citate sentenze n. 387 e n. 188/2007; n. 233/2006.
- Sulla possibile interferenza di una disposizione statale di principio in tema di coordinamento della finanza pubblica in una materia di competenza regionale e provinciale, v. le citate sentenze n. 188/2007, n. 2/2004 e n. 274/2003.
decreto legislativo 16/03/1992 n. false art. 16
Massima n. 32448 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Non applicabilità della disciplina impugnata alle società quotate in borsa - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Questioni prive di autonoma motivazione - Inammissibilità.
Sono inammissibili, in quanto prive di autonoma motivazione, le questioni di legittimità costituzionale, sollevate in relazione agli artt. 3 e 97 Cost., dell'art. 1, comma 733, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il quale si limita ad affermare che le altre norme censurate (commi da 725 a 729 e da 734 a 735) non trovano applicazione alle società quotate in borsa, circoscrivendo, con ogni evidenza, il campo operativo delle disposizioni di cui si chiede la declaratoria di illegittimità costituzionale.
Massima n. 32449 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Modalità partecipative dell'ente locale alla società tramite la nomina degli amministratori - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata indebita compressione dell'autonomia finanziaria dei propri enti locali - Esclusione - Prevalenza di profili di tipo ordinamentale anziché finanziario - Evocazione di parametri estranei alla sfera di competenza provinciale - Inammissibilità della questione.
E' inammissibile, per evocazione di parametri statutari estranei alla sfera di competenza provinciale (artt. 5 e 80 dello Statuto della Regione Trentino-Alto Adige), la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 729, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il quale, nel disciplinare le modalità partecipative dell'ente locale alle società quotate in borsa tramite la nomina degli amministratori, risponde in prevalenza ad esigenze riconducibili alla materia di tipo ordinamentale, la cui competenza spetta alla Regione.
Massima n. 32450 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata indebita compressione dell'autonomia finanziaria dei propri enti locali - Legittimazione della Provincia al ricorso.
In relazione alle questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 725, 726, 727 e 728, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, stante la prevalenza delle esigenze di tipo finanziario rinvenibili nelle disposizioni citate, la Provincia è legittimata, ai sensi degli articoli 5 e 80 dello Statuto, a dedurre la indebita compressione, da parte della legge statale, dell'autonomia finanziaria dei propri enti locali.
- Con riferimento alle Regioni a statuto ordinario: sulla spettanza al legislatore statale sia di disciplinare i profili organizzativi concernenti l'ordinamento degli enti locali, sia di adottare la disciplina quadro entro cui si esplicherà l'autonomia finanziaria, v. la citata sentenza n. 377/2003.
Massima n. 32451 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Indebita compressione dell'autonomia finanziaria degli enti locali della Provincia - Violazione dell'autonomia finanziaria provinciale ad opera di disposizioni a carattere analitico e dettagliato - Illegittimità costituzionale 'in parte qua' - Estensione degli effetti della declaratoria a salvaguardia delle identiche competenze statutarie della Provincia autonoma di Trento - Assorbimento delle ulteriori censure.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 1, commi 725, 726, 727 e 728, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, "nella parte in cui essi trovano applicazione per gli enti locali delle Province autonome di Trento e di Bolzano". Le disposizioni denunciate, che introducono misure volte a ridurre gli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi, presentano carattere analitico e dettagliato, così esorbitando dal compito di formulare i soli princípi fondamentali in materia di coordinamento della finanza pubblica. Gli effetti della declaratoria di illegittimità costituzionale delle citate disposizioni per il territorio della Provincia di Bolzano si estendono a salvaguardia delle identiche competenze statutarie della Provincia autonoma di Trento. Le residue censure risultano assorbite.
Massima n. 32452 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Limiti alla possibilità di nomina di amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica società a totale o parziale capitale pubblico - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Denunciata indebita compressione dell'ordinamento dei propri enti locali - Evocazione di parametro estraneo alla sfera di competenza provinciale - Inammissibilità della questione.
E' inammissibile, per evocazione di parametri statutari estranei alla sfera di competenza provinciale, la questione di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 734, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - il quale prevede limiti alla possibilità di nomina di amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica società a totale o parziale capitale pubblico -, in quanto per ciò che concerne la sua incidenza sull'ordinamento degli enti locali, lo statuto regionale attribuisce la competenza in materia alla Regione e non alla Provincia.
Massima n. 32453 Massima successiva Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Limiti alla possibilità di nomina di amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica società a totale o parziale capitale pubblico - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Riferibilità della disposizione anche alle Regioni e Province autonome - Interferenza della disciplina nella materia «organizzazione amministrativa» riservata alla competenza residuale delle Regioni e delle Province - Introduzione di vincoli specifici e puntuali per il contenimento della spesa regionale e provinciale con violazione dell'autonomia finanziaria della Provincia - Illegittimità costituzionale 'in parte qua'.
E' costituzionalmente illegittimo l'art. 1, comma 734, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nella parte in cui esso introduce limiti alla possibilità di nomina di amministratore di ente, istituzione, azienda pubblica società a totale o parziale capitale pubblico. La norma censurata, la quale si riferisce alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano viola l'autonomia organizzativa delle Province autonome, che è garantita non solo dalle speciali disposizioni statutarie, ma altresì dall' art.117, quarto comma, della Costituzione, da intendersi applicabile a tutte le Regioni, ai sensi dell'art. 10 della legge costituzionale n. 3 del 2001, il quale riserva alla potestà legislativa residuale regionale la disciplina dell'autonomia dell'organizzazione amministrativa. Peraltro, anche ove si volesse accedere all'interpretazione secondo cui il comma 734 atterrebbe alla materia del coordinamento della finanza pubblica, resta non superabile il rilievo che disposizioni di principio in tema di coordinamento della finanza pubblica possono prescrivere solo criteri ed obiettivi, ma non imporre vincoli specifici e puntuali.
Massima n. 32454 Massima precedente
Bilancio e contabilità pubblica - Norme della legge finanziaria 2007 - Misure per il contenimento della spesa pubblica delle Regioni e delle Province autonome - Obbligo di pubblicazione degli incarichi di amministratore delle società di totale o parziale capitale pubblico nonché dei relativi compensi - Sanzione amministrativa in caso di violazione dell'obbligo - Ricorso della Provincia autonoma di Bolzano - Ritenuta violazione dell'autonomia regionale - Esclusione - Riconducibilità della disciplina censurata alla materia «coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale regionale e locale» - Inerenza dei profili sanzionatori alla disciplina sostanziale - Non fondatezza delle questioni.
Non sono fondate le questioni di legittimità costituzionale del comma 735 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 - che prevede l'obbligo di pubblicazione degli incarichi di amministratore delle società di totale o parziale capitale pubblico e dei relativi compensi nonché una sanzione amministrativa in caso di violazione dell'obbligo - promosse in riferimento all'autonomia delle Regioni e delle Province autonome. Non può infatti ritenersi lesiva dell'autonomia regionale la previsione di obblighi di trasmissione all'amministrazione centrale di dati ed informazioni a scopo di monitoraggio ovvero di prescrizioni, come quelle impugnate, relative al conferimento di piena pubblicità per alcune categorie di dati, in quanto riconducibili alla competenza esclusiva statale, riferibile anche alle autonomie regionali speciali, in tema di «coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale», di cui all'art. 117, comma secondo, lettera r), Cost. E poiché si opera nell'ambito di una competenza esclusiva statale, spetta al legislatore statale prevedere eventualmente sanzioni amministrative, dato che la disciplina in tema di sanzioni accede alla disciplina sostanziale.
- In tema di obblighi di trasmissione all'amministrazione centrale di dati ed informazioni a scopo di monitoraggio, v. la citata sentenza n. 36/2004.
- Sulla riferibilità anche alle autonomie regionali speciali della titolarità esclusiva statale in tema di «coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell'amministrazione statale, regionale e locale», di cui all'art. 117, comma secondo, lettera r), Cost., v. le citate sentenze n. 240/2007 e n. 35/2005.
statuto regione Trentino Alto Adige art. 8 numero 1
SENTENZA N. 159 ANNO 2008
nei giudizi di legittimità costituzionale dell'articolo 1, commi 721 e 722 da 725 a 730 e da 733 a 735 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), promossi con ricorsi della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Bolzano notificati il 23 febbraio 2007, depositati in cancelleria il 1° e il 15 marzo 2007 ed iscritti ai nn. 10 e 12 del registro ricorsi 2007.
udito nell'udienza pubblica dell'11 marzo 2008 il Giudice relatore Ugo De Siervo;
uditi gli avvocati Mario Bertolissi per la Regione Veneto, Giuseppe Franco Ferrari e Roland Riz per la Provincia autonoma di Bolzano e gli avvocati dello Stato Giuseppe Fiengo, Massimo Salvatorelli e Michele Dipace per il Presidente del Consiglio dei ministri.
1. – Con ricorso notificato il 23 febbraio 2007 e depositato il successivo 1° marzo (iscritto al n. 10 del registro ricorsi 2007), la Regione Veneto ha promosso, tra le altre, questione di legittimità costituzionale, dell'art. 1, commi 721, 722 e 730 della Legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), in riferimento agli artt. 117, commi terzo e quarto, 118 e 119 della Costituzione.
1. – La Regione Veneto ha promosso, tra le altre, questione di legittimità costituzionale, dell'art. 1, commi 721, 722 e 730 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007), in riferimento agli artt. 117, commi terzo e quarto, 118 e 119 della Costituzione.
Il comma 721 prescrive che, «ai fini del contenimento della spesa pubblica, le regioni, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, adottano disposizioni, normative o amministrative, finalizzate ad assicurare la riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi, con particolare riferimento alla diminuzione dell'ammontare dei compensi e delle indennità dei componenti degli organi rappresentativi e del numero di questi ultimi, alla soppressione degli enti inutili, alla fusione delle società partecipate e al ridimensionamento delle strutture organizzative». Questa disposizione è espressamente qualificata dal comma 722, anch'esso impugnato, come «principio fondamentale di coordinamento della finanza pubblica, ai fini del rispetto dei parametri stabiliti dal patto di stabilità e crescita dell'Unione europea». Coerentemente a questa qualificazione, il comma 723 (non impugnato dalla ricorrente) quantifica «i risparmi di spesa derivanti dall'attuazione del comma 721» nel dieci per cento rispetto ai saldi dell'anno precedente.
Dinanzi ad un intervento legislativo statale di coordinamento della finanza pubblica riferito alle Regioni, e cioè nell'àmbito di una materia di tipo concorrente, è naturale che ne derivi una, per quanto parziale, compressione degli spazi entro cui possano esercitarsi le competenze legislative ed amministrative di Regioni e Province autonome (specie in tema di organizzazione amministrativa o di disciplina del personale), nonché della stessa autonomia di spesa loro spettante (fra le molte, si vedano le sentenze n. 169 e n. 162 del 2007; n. 353 e n. 36 del 2004).
È invece da escludere che questi commi siano espressivi del potere legislativo statale in tema di ordinamento civile di cui all'art. 117, comma secondo, lettera l), della Costituzione (per le Regioni ad autonomia speciale ci si dovrebbe riferire al cosiddetto limite del “diritto civile”): ciò perché queste disposizioni pongono semplicemente alcuni ulteriori limiti alle forme di partecipazione degli enti locali in società di diritto privato rispetto a quelli già ampiamente previsti dalle speciali disposizioni legislative sull'amministrazione locale (art. 4 del decreto-legge 31 gennaio 1995, n. 26, recante «Disposizioni urgenti per la ripresa delle attività imprenditoriali», convertito con modificazioni dall'art. 1, comma 1, della legge 29 marzo 1995, n. 20, d.P.R. 16 settembre 1996, n. 533 recante «Regolamento recante norme sulla costituzione di società miste in materia di servizi pubblici degli enti territoriali»; artt. 113-bis, 115 e 116 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267, recante «Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali»), mentre le società partecipate dagli enti locali restano, dal punto di vista civilistico, disciplinate dalle pertinenti disposizioni del codice civile ed in particolare – per quanto qui rileva – dall'art. 2449 c.c.
dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 730, della legge n. 296 del 2006;
dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, commi 725, 726, 727 e 728, della legge n. 296 del 2006, nella parte in cui essi trovano applicazione per gli enti locali delle Province autonome di Trento e di Bolzano;
dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 1, comma 734, della legge n. 296 del 2006, nella parte in cui esso si riferisce alle Regioni e alle Province autonome di Trento e di Bolzano;
dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, commi 721 e 722, della legge n. 296 del 2006, promosse, con il ricorso indicato in epigrafe, dalla Regione Veneto, in riferimento agli articoli 117, terzo e quarto comma, 118 e 119 della Costituzione;
dichiara inammissibili le questioni di legittimità dell'art. 1, commi 725, 726, 727, 728, 729, 730, 733, 734 e 735, promosse, con il ricorso indicato in epigrafe, dalla Provincia autonoma di Bolzano, in riferimento agli articoli 3, 81, 97, 116, 117, secondo comma, lettere g) e l), della Costituzione, nonché in riferimento all'art. 4, numero 3) del d.P.R. 31 agosto 1972, n. 670 (Approvazione del testo unico delle leggi costituzionali concernenti lo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige), all'articolo 3, commi 2 e 3, del d.lgs. 16 marzo 1992, n. 266 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino-Alto Adige concernenti il rapporto tra atti legislativi statali e leggi regionali e provinciali, nonché la potestà statale di indirizzo e coordinamento), e al principio di leale collaborazione;
dichiara non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell'art. 1, comma 735, della legge n. 296 del 2006, promosse, con il ricorso indicato in epigrafe, dalla Provincia autonoma di Bolzano, in riferimento agli articoli 117, terzo e quarto comma, e 119 della Costituzione, agli articoli 8, numero 1), 80 e 81 del d.P.R. n. 670 del 1972, all'art. 4 del d.lgs. n. 266 del 1992, e agli articoli 16 e 17 del d.lgs. 16 marzo 1992, n. 268 (Norme di attuazione dello statuto speciale per il Trentino Alto-Adige in materia di finanza regionale e provinciale).

References: art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 sentenza 
 art. 4
 sentenza 
 sentenza 
 art. 3
 art. 3
 sentenza 
 art. 16
 sentenza 
 art.117
 sentenza 
 art. 8

SENTENZA