Source: http://www.netitaly.net/chi-siamo/statuto
Timestamp: 2017-09-19 20:35:53+00:00

Document:
della ASSOCIAZIONE “NET Italy – ASSOCIAZIONE ITALIANA PAZIENTI CON TUMORI NEUROENDOCRINI - ONLUS”
È costituita una Associazione di volontariato denominata "NET Italy – Associazione Italiana Pazienti con tumori neuroendocrini - ONLUS", che nell'ambito dei tumori neuroendocrini opera a favore della collettività.
L'Associazione assume la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale.
L'Associazione non ha fini di lucro ed è regolata secondo quanto disposto dal presente Statuto.
L'Associazione ha sede legale in Bologna, presso l'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Bologna Policlinico Sant'Orsola-Malpighi, Via Massarenti n. 9.
L'Associazione può provvedere all'istituzione di sedi secondarie. Il trasferimento della sede nell'ambito dello stesso comune non comporta modifica del presente Statuto.
L'Associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
In particolare l'associazione svolge la propria attività quale espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, con l'intento di agire a vantaggio di tutta la collettività, ed ha come scopo quello di promuovere l'educazione sanitaria e l'informazione con riferimento ai tumori neuroendocrini, non che il sostegno alla persona, nei confornti dell'intera comunità e, in particolare, in favore dei soggetti affetti da tali patologie, favorendo lo sviluppo di studi e ricerche e la divulgazione dei relativi riusltati a beneficio della collettività.
Le attività di cui sopra sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni fornite dai propri Soci. L'attività dei Soci non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno da eventuali diretti beneficiari.
Per il raggiungimento delle sue finalità l'Associazione potrà organizzare nell'ambito delle raccolte occasionali di fondi, manifestazioni, esposizioni, convegni e altre iniziative analoghe, in quanto attività connesse di tipo accessorio, devolvendo eventuali proventi al perseguimento degli scopi dell'Associazione.
L'Associazione non potrà, svolgere attività diverse da quelle menzionate alla lettera a), comma1, dell'articolo 10 del decreto legislativo 460/97 ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse.
ART. 4 – RAPPORTI CON ALTRE ISTITUZIONI O ALTRE ASSOCIAZIONI
L'Associazione può svolgere le proprie attività in collaborazione con qualsiasi altra istituzione pubblica o privata, nell'ambito degli scopi statutari, oppure associarsi con altre istituzioni aventi analoghi scopi o indirizzi di ricerca.
Il patrimonio dell'Associazione è costituito da conferimenti in denaro effettuati dai Soci fondatori prima della sua costituzione.
Il patrimonio dell'Associazione è inoltre costituito da:
2) quote associative;
3) contribuzioni private;
4) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
5) sussidi e contributi pervenuti all'Associazione da persone fisiche o giuridiche;
7) donazioni, lasciti testamentari, offerte e liberalità;
8) proventi da convenzioni.
ART. 6 – FONDO COMUNE DI GESTIONE
Il Fondo Comune di Gestione dell'Associazione è costituito da:
1) avanzi di gestione;
2) eventuali altri contributi attribuiti dallo Stato, da enti territoriali o europei;
3) fondi, riserve e beni acquisiti a qualsiasi titolo dall'Associazione;
4) ricavi delle attività accessorie, strumentali e connesse;
5) rendite e proventi derivanti dal patrimonio e dalle attività dell'Associazione.
L'associazione ha l'obbigo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione e le risorse dell'Associazione esclusivamnete per il funzionamento dell'Associazione stessa e per la realizzazione delle sue finalità istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
È fatto espresso divieto all'Associazione di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione stessa, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge, o siano effetuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima o unitaria struttura.
L'esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ciascun anno.
Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei Soci che deve avvenire entro quattro (4) mesi dalla chiusura dell'esercizio.
ART. 8 – MEMBRI DELL'ASSOCIAZIONE
Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell'Associazione i Soci fondatori e tutte le persone fisiche, fondazioni, associazioni o altri enti aventi scopo coerente con quello dell'Associazione, che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione.
E' escluso qualsiasi limite temporale al rapporto associativo.
ART. 9 – AMMISSIONE, RECESSO ED ESCLUSIONE DEI PARTECIPANTI
L'associazione è retta da una disciplina uniforme del rapporto associativo ed delle modalità associative volte a garantire l'effetività del rapporto medesimo.
Sono Soci dell'associazione i Soci fodatori e coloro che ne condividono gli scopi e le finalità, previa ammisione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo, subordinata alla presentazione da parte degli interessati di apposita domanda in si esplica l'impegno di attenersi al presente Statuto e a osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'associazione.
È cura del Consiglio Direttivo annotare i nuovi Soci sul Libro Soci, una volta che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.
In caso di reiezione, che deve sempre essere motivata, si pronuncia l'Assemblea.
La qualifica di Socio si perde in caso di: (i) recesso; (ii) mancato versamento della quota associativa annuale nei tempi previsti; (iii) per esclusione; (iv) per l'instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l'Associazione; (v) per decesso o estinzione dell'ente associato.
I Partecipanti possono recedere dall'Associazione in ogni momento, fermo restando il dovere di adempiere le obbligazioni assunte nei confronti dell'Associazione. Il recesso deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione ed ha effetto a partire dall'annotazione sul Libro Soci.
L'Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, può disporre a maggioranza semplice l'esclusione dei membri partecipanti, per gravi motivi o reiterati inadempimenti degli obblighi e doveri derivanti dal presente Statuto, dai relativi regolamenti attuativi o dalle deliberazioni adottate dagli organi dell'Associazione, nonché nell'ipotesi in cui venga riscontrato un conflitto d'interessi o vengano posti in essere comportamenti o attività anche potenzialmente in contrasto con le finalità e gli interessi dell'Associazione.
Prima di procedere all'esclusione del Socio gli devono essere contestati, per iscritto, gli addebiti che gli vengono mossi, riconoscendo facoltà di replica da far pervenire entro trenta (30) giorni dal ricevimento della comunicazione, la cui disamina verrà sottoposta all'attenzione della prima Assemblea utile. La decisione dell'Assemblea dei Soci è inappellabile.
L'esclusione del Socio ha effetto a partire dall'annotazione sul Libro Soci.
I Soci che siano receduti, decaduti o esclusi non avranno diritto a quote o restituzioni dei contributi associativi versati.
ART. 10 – DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI
Tutti gli associati godono degli stessi diritti ed hanno gli stessi doveri.
1) osservare il presente Statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;
2) mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;
3) versare la quota associativa;
4) prestare la propria opera in favore in modo personale, spontaneo e gratuito.
1) partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;
2) partecipare all'Assemblea con diritto di voto;
3) accedere a cariche associative;
4) prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione, con possibilità di ottenerne copia.
ART. 12 – ASSEMBLEA SOCI
L'assemblea è costituita da tutti i Soci ed è ordinaria e straordinaria.
L'assemblea ordinaria determina le linee di indirizzo dell'attività dell'Associazione ed inoltre:
1) approva il bilancio dell'esercizio sociale e la previsione di bilancio;
3) approva la relazione del Consiglio Direttivo sull'andamento dell'Associazione;
4) approva l'eventuale nomina di un Comitato Scientifico per la ricerca e la progettazione, con funzioni consultive, i cui membri, qualora non soci, non esercitano alcun diritto di voto;
5) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
6) si esprime sulle reiezioni di domande di ammissione di nuovi associati;
7) delibera l'esclusione dei Soci dall'Associazione;
8) delibera su tutto quanto venga ad essa demandato dal presente Statuto o venga proposto dal Consiglio Direttivo.
L'assemblea ordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l'anno entro i quattro (4) mesi successivi alla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio.
L'assemblea si riunisce inoltre ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o ne sia fatta richiesta per iscritto, con l'indicazione delle materie da trattare, da almeno un decimo dei Soci. In tal caso, la convocazione deve essere effettuata entro venti (20) giorni dalla data della richiesta.
L'assemblea straordinaria delibera solo sulle modifiche dello Statuto, sullo scioglimento dell'Associazione e sulla relativa devoluzione del patrimonio residuo che dovrà essere a favore di altre associazioni, fondazioni o enti aventi scopo analogo o congruente con quello dell'Associazione.
L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo, o, in sua assenza, dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti o, in assenza di membri del Consiglio Direttivo da un socio eletto dai presenti.
Le deliberazioni dell''Assemblea, sono prese a maggioranza di voti e con la presenza di almeno la metà degli associati.
In seconda convocazione, è valida qualunque sia il numero degli intervenuti.
Per modificare l'atto costitutivo o lo Statuto occorno la presenza di almeno trequarti delgi associati e il voto favorevole della magioranza dei presenti.
Le deliberazioni dell'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, devono risultare dal verbale, debitamente sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. La nomina del Segretario spetta al Presidente dell'Assemblea.
ART. 13 – CONVOCAZIONI ASSEMBLEA
Le convocazioni delle assemblee sono effettuate mediante avviso scritto, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della eventuale seconda convocazione, da recapitarsi tramite lettera raccomandata, posta elettronica o fax, inviati a ciascuno dei Soci almeno dieci (10) giorni prima della data fissata per la riunione.
In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i Soci.
ART. 14 – DIRITTO DI VOTO
Ogni Socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio con delega scritta.
Il voto è normalmente espresso in forma palese, fatta eccezione per i casi in cui abbia ad oggetto persone o che il voto segreto venga espressamente richiesto da almeno un decimo dei partecipanti.
L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un minimo di tre ad un massimo di sette membri.
Il Consiglio è nominato per tre anni e ad esso spettano indistintamente tutti i poteri sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, necessari per la gestione dell'Associazione, con facoltà di delegare tali poteri al Presidente.
Possono far parte del Consiglio Direttivo esclusivamente gli associati.
Nessun associato può essere nominato per più di due mandati anche non consecutivi.
Fra i suoi membri il Consiglio Direttivo elegge un Presidente, un Vice-Presidente ed un Segretario-Tesoriere. Le suddette cariche sociali sono nominate per la prima volta dai Soci fondatori.
Nel caso in cui, per dimissioni o per altre cause, o in caso di decadenza dalla carica conseguente ad assenze ingiustificate per almeno tre volte consecutive, uno dei componenti del Consiglio Direttivo decada dall'incarico, il Consiglio può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell'Assemblea dei Soci immediatamente successiva.
Nell'impossibilità di attuare tale modalità di sostituzione, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà l'elezione dei sostituti per il reintegro del Consiglio Direttivo, fino alla sua naturale scadenza.
Nel caso in cui venga meno la maggioranza dei membri del Consiglio Direttivo, quelli rimasti in carica devono convocare entro venti (20) giorni l'Assemblea affinché provveda alla nomina di un nuovo Consiglio.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice-Presidente o dal Consigliere eletto dai presenti; in caso di parità di voti, prevale il voto di chi presiede.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi presiede l'adunanza, e vengono poi conservati agli atti. I verbali possono essere ratificati anche dopo il termine dell'adunanza alla quale si riferiscono e, in ogni caso, prima dell'adunanza successiva.
Il Segretario-Tesoriere curerà la riscossione di tutte le entrate dell'Associazione e rilascerà valida quietanza, provvederà ai pagamenti e curerà la tenuta della contabilità. I valori a lui affidati saranno depositati in conto corrente presso un istituto di credito in nome dell'Associazione. Su detto conto corrente potranno operare disgiuntamente il Presidente e il Segretario-Tesoriere che avranno depositato la loro firma presso l'istituto di credito.
ART. 16 – CONVOCAZIONI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente almeno una volta all'anno per la predisposizione del bilancio o su richiesta motivata di almeno due Consiglieri, con comunicazione scritta da spedirsi non meno di otto (8) giorni prima della riunione.
Per la validità della riunione occorre l'intervento della maggioranza dei Consiglieri.
Il Presidente ha il compito di presiedere il Consiglio Direttivo e l'Assemblea dei Soci, e stabilisce l'ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, che presiede.
Il Presidente resta in carica fino alla fine del mandato in cui è nominato.
Al Presidente del Consiglio Direttivo spettano la firma e la rappresentanza dell'Associazione in giudizio e di fronte ai terzi. In caso di sua assenza, impedimento o dimissioni, le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch'esso nominato dal Consiglio Direttivo.
In caso di dimissioni del Presidente, spetta al Vice-Presidente convocare entro trenta (30) giorni il Consiglio Direttivo per l'elezione del nuovo Presidente.
Il Presidente ha, inoltre, il compito di coordinare le attività dell'Associazione, con criteri di iniziativa, per tutte le questioni non eccedenti l'ordinaria amministrazione.
Per l'esecuzione dei suoi compiti il Presidente può nominare un collaboratore con funzioni di segreteria.
In particolare, il Presidente ha il compito di:
a) legale rappresentanza, sostanziale e processuale, dell'Associazione in giudizio e di fronte ai terzi;
b) curare dei rapporti con altri organismi anche al fine di instaurare relazioni di collaborazione e sostegno alle iniziative dell'Associazione;
c) firmare gli atti e la corrispondenza ufficiale dell'Associazione;
d) tenere aggiornati i libri contabili e la documentazione amministrativa dell'Associazione;
e) provvedere alla corrispondenza e alla convocazione degli organi dell'Associazione;
f) coordinare le attività per il conseguimento dei fini statutari;
g) provvedere alla gestione ordinaria dei beni mobili ed immobili e provvedere altresì agli impegni di cassa dell'Associazione.
Nelle materie riservate alla competenza del Consiglio Direttivo, il Presidente può adottare in caso di urgenza ogni provvedimento necessario ed opportuno, sottoponendolo a ratifica del medesimo Consiglio Direttivo nel corso della prima riunione successiva.
ART. 18 – VICE-PRESIDENTE
Sostituisce a tutti gli effetti il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
ART. 19 – GRATUITÀ DELLE CARICHE
Tutte le cariche dell'Associazione sono gratuite e non danno diritto ad alcun compenso. Ai Soci possono essere solo rimborsate le spese documentate e fiscalmente valide compiute nell'interesse dell'Associazione su incarico di uno degli organi autorizzati ed entro limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
ART. 20 – SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
L'associazione a, inoltre, l'obbligo di devolvere il proprio patrimonio in caso doi scioglimento per qualsiasi causa ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che dovesse insorgere tra i Soci, o tra questi e qualsiasi organo dell'Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
L'arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti. In mancanza di accordo, entro trenta (30) giorni, la nomina dell'arbitro sarà effettuata dal Presidente del Tribunale di Bologna.
Per quanto non previsto nel presente Statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge vigenti in materia.

References: ART. 4

ART. 6

ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 12

ART. 13

ART. 14

ART. 16

ART. 18

ART. 19

ART. 20