Source: https://www.articolo21.org/2012/09/equo-compenso-art-21-migliaia-di-adesioni-ad-appello-per-legge/
Timestamp: 2019-12-13 09:10:10+00:00

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Equo compenso: Art.21, migliaia di adesioni ad appello per legge – Articolo21
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“Sono già oltre mille le adesioni, raccolte in pochissimi giorni, all’appello per l’equo compenso promosso dalla Commissione nazionale lavoro autonomo Fnsi, fatto proprio e rilanciato dall’associazione Articolo 21”. Lo rendono noto in un comunicato congiunto il direttore di Articolo21 Stefano Corradino e il Coordinatore della Commissione Lavoro autonomo Fnsi Maurizio Bekar . “In tanti hanno sottoscritto l’appello per l’approvazione immediata di una legge impedisca lo sfruttamento di professionisti che con il loro lavoro contribuiscono a garantire il diritto, costituzionalmente sancito, all’informazione!” Tra i primi firmatari, oltre a Franco Siddi e Roberto Natale, segretario e presidente Fnsi, al Segretario nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Giancarlo Ghirra, a Paolo Serventi Longhi, vice presidente Inpgi (Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani), e già segretario generale della Fnsi molti freelance, giornalisti contrattualizzati, rappresentanti di Assostampa regionali, dell’Ordine e di movimenti di base di freelance.
A sostegno dell’appello anche l’ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari, le attrici Lella Costa e Ottavia Piccolo gli attori Alessio Boni, David Riondino e Alessandro Gassman che ha aderito con questa dichiarazione: (“Ho letto e mi sono documentato e maturalmente potete usare anche il mio nome a sostegno di questa causa,del resto anche nel mondo dello spettacolo vigono leggi antiquate e sorpassate che zavorrano il lavoro di tutti”), il NIdiL nazionale, sindacato dei lavoratori atipici della Cgil con la sua segretaria Maria Di Serio (“Quello dell’equo compenso per i lavoratori precari è un tema che ovviamente riguarda molto da vicino NIdiL CGIL. Dopo molti anni di battaglie in tal senso, uno dei pochi passi in avanti fatti con la legge 92/2012 (la recente riforma del Mercato del lavoro) è stato l’introduzione di un compenso minimo per i collaboratori, equiparato a
quello dei loro colleghi dipendenti. Da questa riforma sono stati inspiegabilmente esclusi i lavoratori a partita Iva iscritti a Ordini prefessionali, e, ovviamente, molti giornalisti freelance. Un nodo questo da sciogliere immediatamente, per mettere fine allo scandalo dei “due euro a pezzo”, e garantire così in Italia una vera e piena libertà di informazione. Per questo è necessario che il Parlamento approvi quanto prima la legge sull’equo compenso ai freelance, ed è per questo che NIdiL CGIL ha firmato con convinzione e sostiene l’appello della FNSI”), la campagna Giovani (Non+) disposti a tutto della Cgil e la responsabile delle Politiche giovanili della Cgil nazionale, Ilaria Lani, l’associazione 20 Maggio – Flessibilità Sicura del Forum del Lavoro del Partito Democratico, Eleonora Voltolina, direttore de la Repubblica degli stagisti, ed Antonio Pizzinato, già segretario generale CGIL, ex deputato e Sottosegretario al Lavoro del primo Governo Prodi e Margherita Hack ( “Sostengo con convinzione l’iniziativa promossa dalla Commissione nazionale lavoro autonomo della Fnsi a sostegno dell’equo compenso, un diritto sancito dall’articolo 36 della
Costituzione troppo spesso violato, specie a danno dei lavoratori atipici. La battaglia dei coordinamenti dei giornalisti freelance indica a tutti i precari che solo collettivamente con concretezza, organizzazione, unità si conquistano diritti e migliori condizioni”.)
A sostenere le ragioni dell’appello si sono uniti anche i parlamentari Giuseppe Giulietti (gruppo misto e portavoce di Articolo21), Vincenzo Vita, Sandra Zampa, De Biasi e Anna Maria Carloni, Daniela Sbrollini, Furio Colombo, Roberto Zaccaria, Olga D’antona, Mario Adinolfi, Giorgio Merlo, Andrea Sarubbi (Pd), Goisis e Rivolta (Lega), Frassinetti e Mazzucca (Pdl), Enzo Carra, Pierluigi Mantini (Udc), Moffa (Popolo e territorio), Antonio Borghesi, Pardi e Zazzera (Idv), Enzo Raisi, Fabio Granata (Fli).

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