Source: http://fondazionelavagna.it/index.php?option=com_content&view=article&id=83Itemid%3D63&Itemid=108
Timestamp: 2019-01-16 18:14:07+00:00

Document:
"Ci impegniamo a promuovere lo sviluppo integrale della persona, l'edificazione di un mondo più umano e cristiano secondo un progetto educativo che ha come fondamento Cristo, uomo perfetto, in cui i valori umani trovano la loro piena realizzazione". (Costituzioni FMGB art.126)
1. Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio Personalizzati nella Scuola Primaria
2. Indicazioni Nazionali per i Piani di Studio delle Attività Educative nella Scuola della Infanzia
3. Legge 53 del 23 marzo 2003
4. Decreto n° 59 del 2004
5. L. n°59/’97
6. D.P.R. N° 275/1999
7. Legge 440/1997
8. Legge N° 440/2000
9. D.P.R. 234 del 26/06/2000
10. Legge 440/1997
11. L. 241/90
12. Legge 440/1997
13. D. L.vo 196/2003 sulla Privacy
14. Direttiva N° 1 del 2005
15. Comunicato del Garante alle Scuole del 24/04/05
16. Regolamento in materia d’Autonomia (D.P.R. n°275/’99), in particolare:
…”Il Piano dell’Offerta Formativa è un documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extra-curricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia”
“…è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi ed indirizzi di studi determinati a livello nazionale a norma dell’articolo 8 e riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale tenendo conto della programmazione territoriale dell’offerta formativa…”
“…è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi generali per le attività della scuola e delle scelte generali di gestione definiti dal Consiglio di Circolo…”
Il Piano dell’Offerta Formativa è reso pubblico e consegnato alle famiglie che ne fanno richiesta.
PRINCIPI ISPIRATORI E FINALITA'
“Rendere attivo
è riconoscere l'altro per quello che è e dirgli che conta e,
aiutarlo a diventare quello che può e deve essere.”
L'Istituto “Fondazione Lavagna” è una Scuola Cattolica.
E' gestita dalla Congregazione religiosa delle Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino, riconosciuta Ente Morale.
Si ispira agli indirizzi educativi del Magistero della Chiesa e dell'Istituto.
E' associata alla FIDAE (Federazione di Istituti di Attività Educative).
Accoglie gli alunni senza distinzione di ceto sociale, razza e cultura, ed offre ad essi criteri per l'assimilazione critica dei contenuti culturali, li aiuta a costruirsi “personalità forti e responsabili, capaci di scelte libere e giuste” e di partecipare in modo propositivo e responsabile alla vita civile ed ecclesiale.
Garantisce la continuità educativa tra scuola dell'infanzia e primaria creando le condizioni organizzative, strutturali e didattiche per sostenere l'alunno nel momento del passaggio.
La nostra azione educativa, inoltre, è orientata e confortata dalle parole e dall’esempio della nostra Madre Fondatrice Barbara Micarelli che ha vissuto e proposto una sua originale pedagogia dell’amore che sorregge la sua speciale missione: “Servire Gesù nel prossimo e il prossimo in Gesù”. Alle maestre chiede di essere per gli alunni “tutto amore”, insegnando loro “con amore”, correggendo “con amore”.
La scuola si propone la formazione umana, sociale, religiosa e morale degli alunni; favorisce la crescita della loro personalità; promuove la creatività e le iniziative di autonomia personale; garantisce la serietà delle informazioni scientifiche e delle relative modalità didattiche ed educative.
In questa ottica, la scuola:
Mira essenzialmente ad aiutare ogni soggetto ad avere fiducia in se stesso, nelle sue risorse interiori, nelle sue potenzialità di autorealizzazione, a testimoniare la propria identità personale e a realizzare un confronto interattivo e costruttivo con gli altri e con le diverse culture.
Educa al rispetto reciproco, alla pace, alla letizia francescana, alla fratellanza e all’amore verso tutte le creature per potenziare la capacità di tradurre questi valori in gesti concreti per i fratelli.
Offre ai suoi alunni criteri per l’assimilazione critica dei contenuti culturali; li aiuta a costruirsi personalità forti e responsabili, capaci di scelte libere e giuste e a partecipare in modo propositivo e responsabile alla vita civile ed ecclesiale.
Svolge un’azione di integrazione dei bambini in situazioni di diversità fisica, socio- culturale, affettivo- relazionale.
Assicura la continuità educativa tra scuola dell’infanzia e primaria creando opportunità strutturali e didattiche per sostenere l’alunno in tale passaggio.
La scuola è pertanto attenta a garantire una continuità educativa che è prerogativa indispensabile alla costruzione di un curricolo unitario che accompagni il bambino nel suo percorso formativo.
Configurazione dell'Istituto
La scuola è situata in zona “La Pietraia” via G. Galilei n° 11 con entrata in via E. Costa n° 137. Il nostro istituto si distingue per la peculiarità dell'offerta formativa caratterizzata da una decisa impronta religiosa e da una serie di attività che in questi anni lo hanno contraddistinto; per questo motivo, i destinatari (i bambini della Scuola dell’Infanzia e gli alunni della Scuola Primaria) non risiedono, esclusivamente, nella zona della scuola stessa, ma provengono da diversi quartieri della città.
La nostra scuola vanta una posizione invidiabile in un contesto territoriale dove sono presenti diverse realtà e strutture, alcune delle quali, grazie a un'attenta programmazione delle nostre attività nell'ottica di sfruttare al meglio le risorse del territorio, diventano nel corso dell'anno parte integrante del nostro progetto educativo. Tra queste ricordiamo:
Parrocchia di San Giuseppe – attività interparrocchiali
Scuola secondaria di 1° grado statale ‘via Malta’
Scuola secondaria professionale IPSIA
Centro di sanità mentale
Sono inoltre presenti altre importanti strutture quali:
L'Istituto “Suore Francescane Missionarie di Gesù Bambino” opera in Alghero dal 1929.
Inizia la sua attività in via Principe Umberto, 7 (nel così detto “Orfanotrofio”) e si dedica all'educazione umana e cristiana dei bambini, dei fanciulli della scuola materna ed elementare e all'assistenza educativa delle bambine orfane, ispirandosi allo spirito e allo stile educativo francescano della Madre Fondatrice dell'Istituto, la serva di Dio Madre Maria Giuseppa Micarelli (1845- 1909).
Nel 1969, grazie alla “Fondazione Lavagna”, sorge l'attuale Istituto situato in zona “La Pietraia” allora in via di sviluppo.
La nuova struttura, ampia e funzionale, dà subito vita alla scuola materna e in seguito alla scuola elementare non statale autorizzata (1973).
Il Ministero della Pubblica Istruzione, con D.M. n° 2410 del 27/07/1998, accoglie la domanda per la “parifica” e comunica la concessione a partire dall’anno scolastico 1998/1999.
L'Istituto, in seguito all’entrata in vigore della Legge 62/2000, presenta la domanda per ottenere la “parità”, sia per la Scuola dell’Infanzia che per la Scuola Primaria, che consegue con D.M. a decorrere dall’anno scolastico 2000/2001.
Istituto "Fondazione Lavagna" :
Sezione Primavera (24/36 mesi) classe 2^
1^ sezione (3 anni) classe 3^
2^ sezione (4 anni) classe 4^
3^ sezione (5 anni) classe 5^
Risorse strutturali: Ambienti esterni
Pineta esterna
Cortile interno della scuola dell'infanzia
Risorse strutturali: Ambienti interni
Salone ricreativo (suola dell'infanzia)
Servizi igienici (scuola dell'infanzia)
Sala mensa (scuola dell'infanzia)
Dormitorio (scuola dell'infanzia)
Aule (scuola dell'infanzia)
Terrazza aule (scuola dell'infanzia)
Sala mensa (scuola primaria)
Aule (scuola primaria)
Biblioteca - Sala video
Servizi igienici (scuola primaria)
Il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Sassari ha rilasciato in data 31 marzo 2008 il “Certificato di prevenzione incendi”, che attesta che i locali dell'Istituto “Fondazione Lavagna” sono conformi alle leggi sulla sicurezza attualmente in vigore.
sr. Luigia Bottalico
sr. Sebastiana Carboni
sr. Klàra Cosette Csòka
Funzioni strumentali “POF”
Valentina Merella
Funzioni strumentali “PEI”
Funzioni strumentali “ORARIO” M. Beatrice Portas
Funzioni strumentali “Continuità”
sr. Paolina Falchi
Benedetta Solinas
Si rimanda all'articolo 3 del Regolamento di Istituto.
Si rimanda all'articolo 1 del Regolamento di Istituto.
Si rimanda all'articolo 2 del Regolamento di Istituto.
L'Istituto si avvale di:
tecnici per la sicurezza
Fondo Consiglio di Istituto
Alunni, docenti, famiglie e territorio costituiscono insieme la struttura portante di un sistema formativo integrato.
Nel rispetto degli specifici ruoli, il sistema scuola necessita di processi di interazione ed ha come condizione necessaria il dialogo, per creare possibilità di incontro e di mediazione tra componenti diverse che hanno però in comune lo stesso fine: l’educazione, l’istruzione e la formazione.
Una scuola che mette al centro la persona del bambino quale elaboratore di cultura e lo aiuta a perseguire una formazione unitaria che consente uno sviluppo equilibrato delle capacità fisiche, psico-affettive, cognitive e sociali, non può esimersi dall’offrire e richiedere diritti e doveri.
di essere ascoltati e compresi;
di crescere affermando la propria autonomia, di essere rispettati come persona, di essere coinvolti nelle decisioni che li riguardano;
di comprendere il significato dei rimproveri non diretti a mettere in discussione il valore dell’alunno, ma a correggere comportamenti inadeguati;
di usufruire del tempo scolastico e delle opportunità educative che in esso sono organizzate;
di essere seguiti nel proprio lavoro e di ricevere aiuto, se necessario, dall’insegnante o dai compagni;
di vedere valutati i compiti loro assegnati;
di vivere a scuola in ambienti sicuri, sani, puliti e sereni.
Gli alunni hanno il dovere:
di rispettare tutti i compagni e gli adulti educatori;
di ascoltare e mettere in pratica i suggerimenti degli insegnanti sul piano del comportamento e dell’apprendimento;
di rispettare le opinioni degli altri anche se non condivise;
di utilizzare correttamente le attrezzature, gli spazi ed i tempi delle attività scolastiche, nel rispetto della proprietà comune e dei diritti degli altri;
di rispettare le regole fissate dall’organizzazione della scuola;
di completare i compiti assegnati, di rispettare i tempi dei compagni, di aiutarli in caso di difficoltà;
di svolgere i compiti assegnati a casa: essi costituiscono un'esperienza necessaria, personale, indelegabile e mirano ad approfondire le conoscenze acquisite a scuola;
di rispettare l’orario stabilito, frequentare regolarmente le lezioni giustificando le assenze.
di avere colloqui con gli insegnanti regolarmente programmati, da cui ricavare indicazioni su come sostenere il percorso scolastico dei figli;
di vedere tutelate la salute psico-fisica dei figli nell’ambito della comunità scolare, nel rispetto della riservatezza;
di conoscere i percorsi di apprendimento;
di partecipare agli organi collegiali;
di collaborare allo svolgimento di alcune attività in un dialogo costruttivo.
di accettare e condividere il progetto educativo nella totalità della sua proposta;
di rispettare le regole della scuola e collaborare alle richieste e alle consegne degli insegnanti;
di partecipare alla vita scolastica (colloqui, organi collegiali, assemblee di classe…) ed agli incontri formativi.
Gli insegnanti hanno il diritto:
di vedere rispettate la propria persona e la propria professionalità dal gestore, dagli alunni e dalle famiglie;
di adottare ed applicare, nell’ambito della propria libertà di insegnamento e di esperienza individuale, le scelte metodologiche ed educative che ritengono più opportune.
Gli insegnanti hanno il dovere:
di testimoniare la scelta di fede che fa di ogni educatore di scuola cattolica un evangelizzatore;
di far conoscere alle famiglie, in modo semplice e dettagliato il proprio percorso di lavoro e fornire indicazioni su come sostenere il percorso scolastico dei figli;
di aprirsi ai cambiamenti, perché il SAPERE (competenza culturale), il SAPER FARE (competenza tecnica), il SAPER ESSERE (maturità e consapevolezza), rendano sempre più efficace la loro azione educativa;
di porsi accanto agli alunni con amore e con rispetto, avendo particolare attenzione a chi ha più bisogno;
di instaurare in classe un clima relazionale sereno;
di collaborare in modo costruttivo all’interno della èquipe pedagogica.
Mediazioni didattiche
Strutturazione e organizzazione della progettazione curricolare e laboratoriale
La scuola dell’infanzia mira a favorire il raggiungimento dell’autonomia, l’acquisizione delle competenze, la conquista dell’indipendenza e tende a promuovere e a rafforzare la presa di coscienza della propria identità, sviluppando le proprie abilità.
Riconosce la centralità del bambino come soggetto di diritti inalienabili della nostra Costituzione che sono il diritto alla vita, alla salute, all’educazione, all’istruzione e al rispetto dell’identità individuale, etnica, linguistica, culturale e religiosa.
La scuola offre un positivo ambiente di vita, di relazione e di apprendimento; propone, in situazioni motivanti ed accoglienti, attività sia libere che strutturate, differenziate, progressive e mediate; offre stimoli per conversazioni di gruppo durante le quali i bambini sono liberi di esprimersi, imparando che è importante ascoltare ed essere ascoltati.
Per il raggiungimento delle finalità pedagogiche e la valorizzazione di tutte le esperienze formative le attività sono programmate a livello di sezione e intersezione. Viene fatto largo uso dei materiali e dei sussidi didattici e di tutti gli spazi che la struttura scolastica offre.
Per l’anno scolastico 2012/13 è prevista la realizzazione del seguente progetto.
Progetto di Teatro “Il Natale di Gesù”
I, II, III sezione
(bambini di 3, 4 e 5 anni)
Oltre a questo progetto i bambini saranno impegnati in vari laboratori:
Laboratorio di espressione corporea: Coinvolgerà i bambini della I, II, III sezione della scuola dell’infanzia.
Laboratorio di lingua inglese: Coinvolgerà i bambini della II e della III sezione (quattro e cinque anni).
La verifica sarà costante e avverrà tramite la continua osservazione delle insegnanti sui bambini (i loro atteggiamenti, il loro rapportarsi agli altri…), attraverso l’uso dei quaderni operativi e dei loro lavori personali, attraverso conversazioni libere e guidate.
La valutazione sarà iniziale, per valutare il bambino all’ingresso della scuola dell’infanzia, processuale per valutare il suo percorso strada facendo e finale per valutare il suo apprendimento e le competenze acquisite durante il corso dell’anno e avverranno attraverso la compilazione di griglie di valutazione.
L’organico della scuola dell’infanzia è composto da quattro insegnanti che operano nell’arco della settimana dal lunedì al venerdì, con un orario di 31 ore settimanali, e da due assistenti che operano con un orario di 30 ore settimanali.
Giovanna Cugia
insegnante I sezione (sc.infanzia)
Maddalena Natalini
insegnante II sezione (sc.infanzia)
insegnante III sezione (sc.infanzia)
insegnante Lingua Inglese II, III sez.
Gianna Filippelli
insegnante Educazione Motoria II, III sez.
Raffaela Cherchi
Accoglienza in sala giochi e gioco libero
Preghiera del mattino e attività didattica
Cura igiene personale e preparazione al Pranzo
Gioco libero per i bambini di due anni
Gioco libero per i bambini di tre, quattro e cinque anni
Riposo per i bambini di due anni
Cura igiene personale per i bambini di quattro e cinque anni
Attività didattica e realizzazione progetti
Risveglio per i bambini di due e tre anni
Merenda e gioco libero per i bambini di quattro e cinque anni
La scuola dell’infanzia dispone di:
ampio cortile dotato di campo sintetico, giochi ricreativi, sabbionaia, spazi ombrosi, servizi igienici;
salone polifunzionale con:
palco per attività teatrali
ampio salone ricreativo con adeguati spazi per armadietti personali;
quattro aule luminose e ampie, in ciascuna delle quali troviamo l’angolo per le attività e l’angolo del gioco;
sala per il riposo pomeridiano dei piccoli con attigui servizi igienici;
terrazzo che comunica con tutte e quattro le sezioni;
cortile interno dotato di campo in erba, sabbionaia e giochi ricreativi.
Una delle quattro aule è destinata alla sezione primavera che accoglie bambini dai 24 ai 36 mesi. Tutti gli spazi sopra elencati sono di comune utilizzo per favorire l’incontro e la conoscenza con i bambini delle altre età. L’unico ambiente che viene suddiviso con pannelli movibili, per la salvaguardia dei bambini della sezione primavera, è il salone utilizzato per il gioco.
“ Le famiglie sono sempre portatrici di risorse che possono essere valorizzate, sostenute e condivise nella scuola, per consentire di creare una rete solida di scambi e di responsabilità comuni.” (Indicazioni per il curricolo)
La domanda di educazione può essere soddisfatta in maniera esauriente quando la famiglia e la scuola cooperano costruttivamente fra loro, in un rapporto di integrazione e di continuità. Diversamente, una prospettiva che li considerasse in modo antagonistico risulterebbe dannosa per la qualità dell’educazione stessa.
La scuola, pertanto, propone i seguenti incontri con le famiglie che si svolgeranno durante il corso dell’anno scolastico:
Assemblee di sezione composte dal docente della sezione, dal dirigente scolastico e dai genitori, con scadenza di un incontro al mese;
Colloqui quotidiani tra insegnanti e genitori durante l’orario di ingresso e di uscita.
La scuola si avvale inoltre della collaborazione delle famiglie in occasione di feste scolastiche (Natale, carnevale, festa della solidarietà…) e delle uscite didattiche.
Metodi, procedure, strategie
“Lo studente è posto al centro dell'azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali, religiosi.” (Indicazioni nazionali per il curricolo, 2007, MPI)
La scuola, quindi, si propone la formazione umana, sociale e cristiana degli alunni; favorisce la crescita della loro personalità; promuove la creatività e le iniziative di autonomia personale.
La scuola mira alla valorizzazione delle potenzialità personali, stimolando il senso critico e l'autonomia di pensiero rispetto agli adulti ed ai coetanei. A tal fine crea le occasioni per rendere l'alunno consapevole e creatore del proprio processo di crescita, nel rispetto delle individualità e delle diversità di ciascuno.
Le diversità sono diventate, infatti, una prerogativa della nuova società, al cospetto di un mondo sempre più multi-etnico e multi-culturale, dove il nostro impegno sarà volto a predisporre le condizioni migliori per realizzare sia l’integrazione sia l’interazione tra mondi diversi.
“Il sistema educativo deve formare cittadini in grado di partecipare consapevolmente alla costruzione di collettività più ampie e composite, siano esse quella nazionale, quella europea, quella mondiale”. (Indicazioni nazionali per il curricolo, 2007, MPI)
Il nostro Istituto ritiene fondamentale promuovere l'accesso al maggior numero possibile di linguaggi e codici comunicativi, espressivi e di analisi della realtà in modo da fornire ai bambini non solo più strumenti atti a decodificarla, ma soprattutto per favorire la manifestazione di quella particolare forma di intelligenza di cui ciascuna persona è portatrice e per consentire una prima ed efficace forma di orientamento.
L’offerta formativa della nostra scuola terrà conto dei diversi stili di apprendimento dei discenti e dei tempi e ritmi che ne caratterizzano le modalità; il che significa che la didattica può essere organizzata e svolta con modalità diverse al fine di rendere più efficace l’insegnamento.
L’attività didattica del nostro Istituto si sviluppa sulla base di questi criteri:
sviluppo di attività di ricerca che insegnino a responsabilizzarsi e ad organizzare il pensiero;
acquisizione di competenze trasversali trasferibili e utilizzabili in ambiti diversi del sapere;
promozione degli aspetti emotivi ed affettivi nei processi di conoscenza
impiego degli strumenti multimediali che, oltre ad essere estremamente motivanti, rafforzano nei bambini la percezione della concretezza di ciò che apprendono, la consapevolezza che il sapere consente il saper fare e permettono di non disperdere, ma valorizzare, forme di intelligenza intuitiva, empirica e immaginativa.
Questi criteri, che abbiamo definito come necessari e indispensabili ai fini della buona riuscita del processo d’insegnamento/apprendimento, saranno supportati e resi possibili da una strategia di metodo basata sulla:
collegialità - intesa come confronto, progettazione e professionalità;
continuità - intesa come organizzazione di un raccordo educativo didattico tra i diversi ordini di scuole;
intercultura - intesa come valorizzazione ed integrazione delle differenze e delle diversità;
partecipazione - intesa come collaborazione tra varie agenzie educative nell’ambito delle rispettive competenze;
gestione spazi e tempi ­­- progettati e articolati per favorire l’apprendimento del singolo e dei gruppi;
In conformità con le Indicazioni Nazionali (MPI 2007) il curricolo è suddiviso in aree disciplinari per favorire la possibilità di interazione e collaborazione fra le stesse, in modo da promuovere la ricerca e la connessione tra i saperi.
Sono previste, inoltre, tre ore di attività opzionali in ciascuna classe da svolgere in orario curricolare e che ampliano e completano l'offerta formativa.
AREE DISCIPLINARI E LORO COMPOSIZIONE
Suddivisione oraria settimanale per classi
Area artistico- linguistico- espressiva
Area storico- geografica
Laboratori di attività manipolative
Laboratorio di attività teatrale ed espressione corporea
“Incantesimo di Natale"
“Un canestro per amico”
4^, 5^
“Miniolimpiadi”
La valutazione, parte integrante della programmazione, non è solo controllo degli apprendimenti ma è anche verifica dell’intervento didattico al fine di operare con flessibilità sul programma educativo. Assume una preminente funzione formativa di accompagnamento dei processi d’apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. La valutazione non è più vista come momento finale del processo d’insegnamento/apprendimento, un'oggettiva verifica unicamente intesa a valutare le nozioni acquisite dagli alunni, ma è l’asse portante dell’azione didattica, funzionale al perseguimento degli obiettivi stabiliti nella progettazione, uno strumento che dovrà ora portare l’insegnante non tanto a giudicare, quanto a riflettere su metodi e strumenti e sul suo modo di rapportarsi con gli allievi.
La valutazione, quindi, è intesa come:
formativa – volta a comunicare informazioni sul processo di maturazione personale;
oggettiva – volta a comunicare informazioni sul processo di apprendimento e basata su prove di verifica standard;
personalizzata – riferita ad ogni singolo alunno ed alle caratteristiche che ne contraddistinguono le modalità d’apprendimento;
promozionale – volta ad evidenziare e sviluppare i lati positivi e le capacità degli alunni.
Distinguiamo tre momenti fondamentali di questo processo:
La valutazione iniziale è un’analisi volta a verificare la situazione di partenza tanto della classe quanto di ogni singolo alunno. Si tratta di tracciare un profilo non solo culturale, ma anche e soprattutto relazionale e sociale di ogni allievo, al fine di elaborare le strategie più idonee per mettere in atto la programmazione.
La valutazione in itinere sarà svolta con controlli periodici e sistematici e la sua funzione sarà quella di aiutare l’insegnante ad apportare, laddove sia necessario, eventuali correzioni e/o adattamenti alla programmazione. Questo tipo di valutazione rappresenta un ottimo strumento per capire la risposta della classe ai nostri metodi d’insegnamento, aiutandoci a riflettere sul nostro modo di rapportarci nei confronti degli allievi.
La valutazione finale rappresenta l’ultimo atto del processo d’insegnamento/apprendimento: è il momento in cui l’insegnante compie un bilancio sul percorso svolto e rileva il grado di raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Sarà dunque per noi molto importante tener conto delle differenti modalità che hanno caratterizzato il processo di apprendimento di ciascun allievo per la durata dell’intero anno scolastico, facendo sempre riferimento a quella che era la situazione di partenza e senza mai sottovalutare quei fattori extra-scolastici che ne caratterizzano il profilo pedagogico, sociale e culturale.
Valuteremo i progressi globali rilevati nell’apprendimento e nello sviluppo personale e sociale di ogni singolo allievo tenendo conto dei seguenti indicatori:
La scuola primaria è costituita da cinque classi dalla prima alla quinta.
Vi operano 8 insegnanti: 2 suore e 6 laici.
Ogni classe ha un insegnante prevalente.
Gli insegnanti di 'lingue comunitarie' e di 'corpo movimento e sport' operano in tutte le cinque classi.
La distribuzione oraria settimanale è di 30 ore, organizzate con il tempo prolungato:
27 ore settimanali obbligatorie per tutti gli alunni da effettuarsi nelle cinque giornate dal lunedì al venerdì per un totale annuo di 891 ore di lezione (art. 7, comma 1 del D. Lgs 59/04);
3 ore settimanali di attività opzionali facoltative da svolgere in orario curricolare.
insegnante classe 1^
insegnante italiano classe 1^
insegnante classe 2^
insegnante classe 3^
insegnante religione classe 2^ e 5^
insegnante matematica, scienze, tecnologia, educazione all'immagine classe 3^
M. Beatrice Portas
insegnante classe 4^
Elisabetta Senatore
insegnante classe 5^
insegnante corpo movimento e sport
insegnante laboratorio informatica classe 1^, 2^, 3^, 4^
insegnante lingue comunitarie
Elisabetta Senatore e Patrizia Piras
referente progetto "Frutta nelle scuole"
Speranza Pilu
Amelia Solinas
Il nostro istituto, in coerenza con i principi educativi che regolano la crescita e la formazione dell’allievo nelle varie fasi scolastiche, modula il proprio lavoro non solo su un’attenta programmazione della didattica ma è impegnato altresì a mettere la scuola in relazione con il mondo che la circonda e in particolar modo con la famiglia, prima fonte educativa e principale ponte tra la nostra comunità educante e il più vasto contesto extrascolastico. E’ nostro compito impegnarci per capire le sue difficoltà e le sue attese, aiutarla a prendere coscienza della necessità del suo ruolo nell’educazione e a maturare la consapevolezza che la nostra azione educativa ha una sua identità e una sua progettualità che chiedono di essere conosciute e condivise. La nostra scuola si impegna così a favorire la crescita personale di ogni genitore, organizzando incontri, corsi di formazione umana e catechesi, esperienze di preghiera e momenti di fraternità.
Al fine di favorire i rapporti scuola-famiglia il nostro Istituto organizza:
Assemblee di classe (Vedi Regolamento art. 2)
Incontri formativi con specialisti nel campo dell’educazione e della formazione
Tali iniziative mirano, inoltre, a coinvolgere attivamente le famiglie, favorendo un clima di collaborazione e condivisione delle responsabilità.
Con una programmazione di questo tipo s’intende aiutare insegnanti e genitori a lavorare con maggiore serenità e sicurezza, rendendoli consapevoli di esser parte di uno stesso progetto, ma ancor di più dando la possibilità al bambino di crescere in maniera equilibrata in un ambiente studiato su misura per lui.
Partendo dal presupposto che ogni soggetto dell'educazione ha diritto a compiere un percorso formativo positivo e significativo, è indispensabile porre specifica attenzione non solo al valore pedagogico-educativo di ogni segmento scolastico, ma anche ai momenti di passaggio dall'uno all'altro: è molto importante, quindi, curare l’aspetto dei passaggi tra ordini diversi, soprattutto dal punto di vista dei bambini più piccoli.
Ogni progetto di continuità educativa deve aiutare il bambino non solo a conoscere la realtà nuova in cui dovrà inserirsi, ma favorire significative attività di apprendimento che consentano la reciproca conoscenza tra i diversi ordini di scuola coinvolti.
“Hello mouse!”
Bambini di 5 anni Scuola infanzia
La prima alfabetizzazione informatica consiste nel creare una familiarità con lo strumento informatico imparando a conoscere i dispositivi essenziali per l’interazione.
La familiarizzazione va perseguita anche attraverso attività ludiche, quali giochi, momenti ricreativi e passatempi finalizzati ad uno scopo didattico. Nel laboratorio si cercherà di realizzare un ambiente nel quale gli alunni possano, con un approccio diretto e graduale, prendere confidenza con il mezzo informatico, sperimentando ed esplorando le possibilità offerte dalle attrezzature e dai software disponibili.
Questi primi approcci, inoltre, concorrono a stabilire, in prospettiva, una comunicazione efficace e una continuità reale fra scuola dell’infanzia e scuola primaria.
“Un giorno a scuola”
I bambini della III sez. della scuola dell'Infanzia, in una mattinata saranno impegnati nell'attività "Un giorno a scuola". Insieme ai bambini della classe 5^ vivranno la loro prima esperienza nella scuola primaria.
Durante un pomeriggio di gennaio gli alunni della classe 5^ illustreranno ai genitori e ai bambini di 5 anni le strutture della scuola primaria e le attività che vengono svolte, al fine di accogliere i nuovi alunni e facilitarne il processo di conoscenza e di integrazione.
Questa iniziativa è nata per ricordare una nostra alunna, M. Luisa Meloni, scomparsa per leucemia 20 anni fa. Da allora, ogni anno, attraverso pesche di beneficenza, mercatini, giochi vari, esibizioni degli alunni, si raccolgono fondi che vengono devoluti per iniziative di solidarietà: missioni, associazioni, bambini in situazioni di difficoltà.
Art. 1 Consiglio di Istituto
Il Consiglio di Istituto è l'organo collegiale rappresentativo di tutte le componenti della scuola.
1.1. Il Consiglio di Istituto è formato da:
due rappresentanti dei genitori di ogni sezione/classe;
il Gestore dell'Istituto o suo delegato;
la Coordinatrice Didattica;
tutti i Docenti dell'Istituto;
1.2. Il Consiglio di Istituto:
definisce gli indirizzi generali per le attività della scuola anche in relazione ai rapporti con il contesto territoriale;
adotta il Piano dell’Offerta Formativa dell’istituzione scolastica, elaborato dal Collegio Docenti, verificandone la rispondenza agli indirizzi generali e alle compatibilità rispetto alle risorse umane e finanziarie disponibili;
adotta i regolamenti dell’Istituzione;
adatta il calendario scolastico regionale alle specifiche condizioni ambientali;
determina i criteri per l’utilizzazione delle risorse finanziarie del fondo di Istituto;
1.3. La prima convocazione del Consiglio di Istituto è disposta dalla Coordinatrice Didattica che presiede la riunione; le successive sono presiedute dal Presidente.
1.4. Le convocazioni seguenti sono effettuate dal Presidente tramite comunicazione scritta e individuale, recante l'ordine del giorno, con almeno cinque giorni di preavviso.
1.5. Il Presidente viene eletto tra i rappresentanti di classe/sezione presenti durante la prima riunione e rimane in carica un anno. La votazione avviene a scheda segreta indicando un solo nominativo tra i genitori/chi ne fa le veci presenti disponibili.
1.6. Il Presidente ha la funzione di garantire la libertà e l'ordine della discussione e delle relative deliberazioni del Consiglio.
1.7. Il Vice Presidente è il secondo eletto dopo il Presidente;
1.8. Il Vice Presidente sostituisce a tutti gli effetti il Presidente assente; nel caso in cui sia assente anche il Vice Presidente presiede la seduta il consigliere più anziano.
1.9. Il Segretario del Consiglio è designato dal Presidente e redige il verbale di ogni seduta.
1.10. Il Cassiere del Consiglio è designato dal Presidente e tiene aggiornata la contabilità del Fondo di Istituto.
1.11. Il Fondo di Istituto è composto dalle quote di ogni singolo alunno, stabilite dal Consiglio di Istituto; è utilizzato per finanziare attività e iniziative che riguardano tutto l'Istituto e per tutto ciò che il Consiglio ritiene necessario.
1.12. Tutti i punti all'ordine del giorno sono soggetti a votazione che può essere fatta anche a scrutinio segreto, ogni qualvolta il Presidente o i componenti del Consiglio lo ritengano opportuno.
Art. 2 Assemblea di classe / sezione
L'Assemblea di classe/sezione è costituita da tutti i genitori degli alunni di ogni classe/sezione o da chi ne fa le veci ed è presieduta dall'insegnante o dalle insegnanti di classe.
2.1. L'assemblea di classe/sezione si riunisce periodicamente e ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
2.2. Le convocazioni sono effettuate dall'insegnante tramite comunicazione scritta e individuale, recante l'ordine del giorno, con almeno cinque giorni di preavviso.
2.3. L'assemblea di classe/sezione si riunisce per:
condividere la progettazione annuale;
discutere sulla situazione della classe/sezione;
affrontare eventuali problematiche all'interno della classe/sezione;
organizzare le attività proposte dal Consiglio di Istituto;
proporre e promuovere eventuali iniziative in linea con il POF.
2.4. Durante la prima assemblea di classe/sezione vengono eletti due rappresentanti dei genitori o chi ne fa le veci. La votazione avviene a scheda segreta indicando un solo nominativo tra i genitori presenti disponibili o chi ne fa le veci.
2.5. I rappresentanti di classe/sezione:
partecipano al Consiglio di Istituto;
portano a conoscenza degli altri genitori le iniziative, le proposte, le problematiche emerse durante il Consiglio di Istituto;
2.6. Il Segretario dell'Assemblea redige il verbale di ogni seduta.
2.7. Il Cassiere di classe/sezione tiene aggiornata la contabilità del Fondo di classe/sezione.
2.8. Il Fondo di classe/sezione è composto dalle quote di ogni singolo alunno della classe/sezione, stabilite dall'Assemblea stessa durante il primo incontro.
Il Fondo verrà utilizzato per l'acquisto di:
> materiale di cancelleria;
> materiale a supporto delle varie attività didattiche pianificate durante l'anno scolastico (attrezzatura ginnica, strumenti musicali, supporti vari funzionali al regolare svolgimento dei laboratori didattici);
> materiale a sostegno di iniziative ed eventi vari programmati dall'istituto (es. festa della solidarietà).
Il materiale aquistato resterà a disposizione della scuola anche negli anni successivi, al fine di arricchire le risorse dell'istituto.
Al termine di ogni anno scolastico, il cassiere espleterà una rendicontazione delle spese sostenute corredata di fatture e scontrini. Eventuali residui del fondo cassa verranno utilizzati nell'anno successivo. Per la quinta classe e l'ultima sezione della scuola dell'infanzia l'assemblea ne delibererà l'utilizzo come ritiene opportuno.
2.9. Tutti i punti all'ordine del giorno sono soggetti a votazione che può essere fatta anche a scrutinio segreto, ogni qualvolta l'Assemblea lo ritenga opportuno.
Art. 3 Collegio Docenti
Il Collegio Docenti è costituito da tutti i docenti della scuola dell'infanzia e della scuola primaria ed è presieduto dalla Coordinatrice Didattica.
3.1. Il Collegio Docenti, con le sue articolazioni, è l’organo tecnico e professionale con competenze generali in materia pedagogico-didattica e di valutazione.
3.2. Il Collegio Docenti:
adotta il Progetto Educativo dell'Istituto;
definisce ed approva i profili didattici delle iniziative, dei progetti e degli accordi ai quali l’Istituzione intende aderire o che intenda promuovere;
elabora il regolamento dell’Istituzione scolastica per le parti relative ai profili didattici, al funzionamento del Collegio Docenti, delle sue articolazioni e degli organi cui compete la programmazione didattico-educativa;
definisce ed approva ogni altro provvedimento connesso con l’esercizio dell’autonomia didattica.
procede, in relazione alle proprie competenze, al monitoraggio e alla valutazione dei risultati dell’attività didattica sulla base di criteri predeterminati.
3.3. Il Collegio Docenti si riunisce in seduta congiunta (scuola dell'infanzia e scuola primaria) con cadenza mensile.
3.4. Il Collegio Docenti si riunisce in seduta disgiunta, secondo l'ordine di scuola, ogni qualvolta se ne presenti la necessità.
3.5. Il Segretario del Collegio Docenti è designato dalla Coordinatrice Didattica e redige il verbale di ogni seduta.
Art. 4 Orario scolastico: ingresso e uscita
L'orario scolastico è diversificato per la scuola dell'infanzia e per la scuola primaria secondo la seguente tabella:
Dalle ore 08.30 alle ore 09.20
4.1. L'ingresso anticipato e/o l'uscita posticipata è consentito agli alunni su richiesta motivata dei genitori.
4.2. I docenti devono essere presenti a scuola 10 minuti prima dell'inizio delle lezioni per l'accoglienza degli alunni.
4.3. Gli alunni sono tenuti al rispetto degli orari di ingresso e di uscita; eventuali ritardi devono essere giustificati.
4.4. I bambini della scuola primaria possono uscire da scuola non accompagnati da un adulto, purché la famiglia lo comunichi per iscritto assumendosene tutte le responsabilità.
4.5. Dopo l'uscita degli alunni l'accesso all'edificio scolastico, salvo diversa autorizzazione, è consentito ai soli operatori scolastici.
4.6. E' consentita l'uscita anticipata dell'alunno solo se accompagnato dal genitore o da persona maggiorenne, delegata per iscritto dai genitori.
4.7. Le uscite anticipate vanno preavvisate agli insegnanti e controfirmate da un genitore o da una persona delegata; analogamente avviene per chi ha necessità occasionale di entrare in ore successive alla prima.
Le assenze devono essere giustificate con motivazioni valide e specifiche fatte per iscritto e firmate dalla persona espressamente autorizzata a ciò.
5.1. Nel caso in cui l'assenza è dovuta a malattia e supera i 5 giorni consecutivi (comprese le eventuali festività), la giustificazione deve essere obbligatoriamente accompagnata dal certificato medico.
5.2. Gli alunni sono tenuti a recuperare il lavoro svolto in classe durante la loro assenza.
Art. 6 Somministrazioni di medicinali
I farmaci a scuola devono essere somministrati solo nei casi autorizzati dal Servizio Sanitario Nazionale, dai Pediatri di Libera Scelta e/o dai Medici di Medicina Generale, sulla base di documentazione comprendente la certificazione medica dello stato di malattia dell'alunno e la prescrizione specifica dei farmaci da assumere, avendo cura di specificare se trattasi di farmaco indispensabile.
L'autorizzazione viene rilasciata su richiesta dei genitori degli studenti che presentano ai medici la documentazione sanitaria utile per la valutazione del caso. Per ulteriori specifiche attenersi al Protocollo Somministrazione Farmaci dell'Ufficio Scolastico Regionale della Sardegna 11.7.2011.
Art. 7 Malori alunni
In caso di malori improvvisi degli alunni durante l'orario delle lezioni, devono essere avvertiti i genitori nel minor tempo possibile, in modo che provvedano al loro ritiro dalla scuola.
Art. 8 Norme comportamentali
La scuola stabilisce le regole che riguardano il comportamento degli alunni nei confronti delle persone e delle cose.
8.1. Ogni alunno verrà a scuola con il grembiule e con tutto il materiale occorrente di cui si raccomanda la massima cura. Si consiglia di vestire il bambino in modo pratico affinché sia stimolato all'autosufficienza.
8.2. La Direzione della Scuola non si assume alcuna responsabilità di quanto gli alunni portano all'interno dell'Istituto come indumenti, orologi, ombrelli, giocattoli, oggetti preziosi, video-game.
8.3. E' vietato portare i cellulari.
8.4. Ogni alunno, crescendo nell'autonomia e responsabilità, deve ricordarsi di mettere sempre nello zaino tutto l'occorrente per il lavoro in classe e a casa; non è permesso rientrare a scuola oltre l'orario scolastico per prendere il materiale didattico dimenticato.
8.5. L'alunno che dimostrasse un atteggiamento in contrasto con lo spirito dell'Istituto o trasgredisse gravemente e abitualmente il regolamento disciplinare potrà essere sospeso dalla scuola.
Art. 9 Feste
Il cibo per la mensa è fornito da una ditta specializzata. Il servizio e la vigilanza sono affidati al personale della stessa ditta fornitrice oltre che al personale religioso della scuola primaria. Nell'infanzia il servizio e la vigilanza sono affidati al solo personale educativo della scuola.
La dieta alimentare prescritta da dietologi dell’ASL è trascritta su tabella e resa pubblica alle famiglie.
10.1. La mensa della scuola dell'infanzia è gestita dall'Istituto. Il Comune integra il costo del pasto in base alla Convenzione firmata alcuni anni fa con tutte le scuole dell'infanzia paritarie del territorio. Perciò le famiglie acquistano i buoni pasto presso la Direzione della scuola.
10.2. La mensa della scuola primaria è gestita dal Comune.
Le famiglie acquistano i buoni pasto presso l'Ufficio scolastico comunale sito in via Columbano.
10.3. I bambini, ogni mattina, devono consegnare all'insegnante il buono pasto recante il proprio nome, cognome, classe, data.
10.4. La consegna del buono pasto oltre l'orario tassativo di ingresso di cui alla tabella dell'art.4 potrà comportare la mancata somministrazione del pasto.
Art. 11 Versamento contributo mensile
11.1. L'Istituto si impegna a rendere noto al momento della richiesta di iscrizione quali saranno, oltre il contributo mensile, le eventuali altre voci a pagamento, indicando in ogni caso quali sono state le somme dovute per le medesime voci nell'anno in corso.
Il presente Regolamento è stato approvato da parte del Consiglio di Istituto in data 30.11.2012.

References: art.126
 art. 2

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 11