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Timestamp: 2019-09-20 09:40:32+00:00

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Lexbrowser - 25) Decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 7521) 
Norme costituzionali Decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 
25) Decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 7521) 
(1) La conoscenza della lingua italiana e di quella tedesca, adeguata alle esigenze del buon andamento del servizio, costituisce requisito per le assunzioni comunque strutturate e denominate ad impieghi nelle amministrazioni dello Stato, comprese quelle con ordinamento autonomo, e degli enti pubblici in provincia di Bolzano.
(2) Il requisito di cui al comma precedente è richiesto altresì per il personale delle amministrazioni di cui al secondo comma dell'articolo 89 dello statuto di autonomia.2)
(3) Lo stesso requisito è richiesto per il personale degli uffici giudiziari e degli organi ed uffici della pubblica amministrazione con competenza regionale aventi sede in provincia di Trento, limitatamente ai contingenti determinati, d'intesa con i presidenti della Giunta regionale del Trentino-Alto Adige e della Giunta provinciale di Bolzano nella misura necessaria per assicurare il buon andamento del servizio anche in lingua tedesca, con decreto adottato dal Presidente del consiglio dei Ministri per i magistrati amministrativi e per gli avvocati dello Stato, dal Ministro di grazia e giustizia per i magistrati ordinari, dal Commissario del Governo per la provincia di Trento per il restante personale statale e dai presidenti degli enti pubblici interessati, per il personale da questi dipendente.2)
(4) L'indennità di bilinguismo, qualora sia prevista, è calcolata in riferimento ai vari gradi degli attestati di conoscenza di cui all'articolo 4 e non alla funzione ricoperta.3)
(5) Qualora l'attestato di conoscenza conseguito sia di grado più elevato rispetto a quello richiesto per I'accesso dall'esterno alla funzione ricoperta, l'indennità di cui al comma precedente è calcolata con riferimento all'attestato richiesto per l'accesso dall'esterno alla funzione stessa.3)
I commi 2 e 3 sono stati sostituiti dall'art. 1 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
I commi 4 e 5 sono stati aggiunti dall'art. 22 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Per provvedere alle esigenze di cui al precedente articolo le amministrazioni menzionate al secondo comma dell'articolo stesso e gli enti pubblici non locali in provincia di Bolzano, ai quali non si applica il criterio di cui al terzo comma dell'articolo 89 dello statuto di autonomia, per la copertura dei posti vacanti, nei concorsi, anche interni, nei corsi, nel conferimento di qualifiche superiori, o nelle assunzioni comunque strutturate o denominate, devono riservare un'aliquota di posti per candidati in possesso dell'attestato di cui all'articolo 4.4)
(2) I vincitori di concorsi ai posti riservati di cui al comma precedente vengono assegnati, come prima sede di servizio, ad uffici della provincia di Bolzano o che comunque abbiano competenza su detta provincia.
(3) Il detto personale non può essere trasferito se non abbia prestato almeno dieci anni di effettivo servizio negli uffici di cui al comma precedente.
(4) La Presidenza del Consiglio dei Ministri vigila sul rispetto delle norme di cui sopra.
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 21 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) L'accertamento della conoscenza delle lingue italiana e tedesca è affidato ad una o più commissioni nominate con decreto del Commissario del Governo, d'intesa con il presidente della giunta provinciale che si pronuncia previa delibera della stessa giunta.
(2) Nelle intese di cui al comma 1 sono, altresì, fissati i criteri per la valutazione e l'accertamento della conoscenza delle due lingue ai fini degli attestati di cui all'articolo 4, nonché le modalità di svolgimento delle prove, di organizzazione delle commissioni e delle relative segreterie.
(3) Resta ferma la facoltà di nominare nelle commissioni di cui al comma 1 insegnanti di ruolo o pubblici impiegati in posizione di comando.
(4) Tutti i commissari devono aver piena conoscenza delle lingue italiana e tedesca. I segretari devono avere la conoscenza adeguata delle stesse lingue.
(5) L'elenco dei candidati che hanno superato l'esame deve essere trasmesso al commissario del Governo ed alla provincia di Bolzano.
(6) Le intese di cui al presente articolo saranno pubblicate nel Bollettino Ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige.
(7) Ai fini dell'applicazione dell'articolo 17, secondo comma, la conoscenza della lingua ladina viene accertata, per I'accesso ai profili professionali indicati dall'articolo 5/bis e dai relativi provvedimenti di attuazione, con un colloquio e, per l'accesso agli altri profili professionali, con prova scritta e colloquio. Resta fermo il disposto del terzo comma dell'articolo 4. L'accertamento viene effettuato da una commissione composta da appartenenti al gruppo linguistico ladino e nominata: per un triennio, previa intesa ai sensi del comma 1, con decreto del Commissario del Governo.
(8) La commissione sarà assistita da personale di segreteria preferibilmente appartenente al gruppo linguistico ladino, nominato con le modalità di cui al comma 1 del presente articolo in possesso di adeguata conoscenza della lingua ladina.
(9) L'accertamento della conoscenza della lingua ladina effettuato ai sensi del comma 6 dell'articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 10 febbraio 1983, n. 89, come modificato dal decreto legislativo 24 luglio 1996, n. 434, è parimenti valido ai fini dell'applicazione del secondo comma dell'articolo 17.5)
(9/bis) Le certificazioni di conoscenza delle lingue italiana e/o tedesca che, nel Quadro comune europeo di riferimento per le lingue, corrispondono ai livelli A2, B 1, B2, C1 sono rispettivamente equipollenti agli attestati di conoscenza della lingua italiana e/o della lingua tedesca di cui all'articolo 4, terzo comma, n. 1), 2), 3) e 4). Qualora l'interessato sia in possesso della certificazione di conoscenza di una sola lingua, l'attestazione di cui al predetto articolo 4 è attribuita all'esito di un esame vertente esclusivamente sull'altra lingua.6)
(9/ter) Il diploma di istruzione secondaria di secondo grado e i titoli di studio universitari di primo o di secondo livello, se conseguiti rispettivamente in una scuola statale o paritaria di lingua italiana e in una università statale o non statale legalmente riconosciuta di lingua tedesca, o viceversa, costituiscono congiuntamente attestato di conoscenza delle due lingue di livello corrispondente a quello di cui all'articolo 4, terzo comma, n. 4). 6)
(9/quater) I titoli di studio universitari di primo o di secondo livello e i titoli di studio ad essi superiori, se conseguiti rispettivamente in una università statale o non statale legalmente riconosciuta di lingua italiana ed in una di lingua tedesca, o viceversa, costituiscono congiuntamente attestato di conoscenza delle due lingue di livello corrispondente a quello di cui all'articolo 4, terzo comma, n. 4). 6)
(9/quinquies) Le disposizioni di cui ai commi 9/ter e 9/quater non si applicano qualora taluno dei titoli di studio ivi indicati sia conseguito all'esito di percorsi formativi svolti prevalentemente in una lingua che non sia l'italiano e il tedesco.6)
(9/sexies) Ai fini di cui ai commi 9/ter, 9/quater e 9/quinquies si intendono titoli di studio universitari di primo o di secondo livello il diploma di laurea, la laurea, la laurea specialistica, la laurea magistrale; ove ricorrono le condizioni di cui ai commi 9/bis, 9/ter e 9/quater, è rilasciato il corrispondente attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca. 6)
L'art. 3 è stato sostituito dall'art. 5, comma 1, del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
I commi 9/bis, 9/ter, 9/quater, 9/quinquies e 9/sexies sono stati aggiunti dall'art. 1 del D.Lgs. 14 maggio 2010, n. 86.
(1) La presidenza di ciascuna commissione è assunta, con alternanza per sessione d'esame, da un commissario di madre lingua italiana e da un commissario di madre lingua tedesca.7)
(2) Per superare l'esame il candidato deve ottenere la maggioranza dei voti dei componenti della commissione.
(3) Le commissioni rilasciano attestati di conoscenza delle due lingue riferiti ai titoli di studio prescritti per l'accesso al pubblico impiego nelle varie qualifiche funzionali o categorie comunque denominate e cioè:
licenza di scuola elementare;
diploma di Istituto di istruzione secondaria di secondo grado;
diploma di laurea. 8)
(4) Il candidato, indipendentemente dal possesso del corrispondente titolo di studio, può sostenere l'esame per il conseguimento dell'attestato di conoscenza delle due lingue riferito ai titoli di studio di cui ai numeri 1) e 2) del precedente comma dopo il compimento del quattordicesimo anno di età e l'esame per il conseguimento dell'attestato di conoscenza delle due lingue riferito ai numeri 3) e 4) dopo il compimento del diciassettesimo anno di età.8)
(5)8)9)
(6) La destinazione ad una funzione superiore comunque denominata per l'accesso alla quale sia prescritto un titolo di studio superiore è subordinata al possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue corrispondente al predetto titolo di studio.8)
(7) Fermo restando quanto previsto dal comma precedente, il possesso dell'attestato di conoscenza delle lingue italiana, tedesca e ladina, di livello corrispondente o superiore al titolo di studio richiesto per l'accesso dall'esterno alla qualifica o profilo professionale cui si aspira, costituisce titolo valutabile ai fini dei concorsi interni o di procedure analoghe ovvero dei passaggi a qualifiche superiori derivanti da provvedimenti del Commissario del Governo. Il punteggio minimo da attribuire a tale titolo è pari al quindici per cento del punteggio attribuibile complessivamente.10)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 4 del D.Lgs. 1 agosto 1991, n. 253.
I commi 3, 4, 5 e 6 sono stati sostituiti dall'art. 4 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327; vedi l'art. 4 del D.P.R. 19 novembre 1987, n. 521.
L'art. 4, comma 5, è stato soppresso dall'art. 4 del D.P.R. 19 novembre 1987, n. 521.
Il comma 7 è stato aggiunto dall'art. 6 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
L'art. 5 è stato abrogato dall'art. 5, comma 2, del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) In relazione all'articolo 1, per l'accesso ai posti della terza qualifica funzionale, nonché per i posti dell'Amministrazione statale di cui ai profili professionali della quarta qualifica funzionale, indicati nel decreto del Presidente della Repubblica 29 dicembre 1984, n. 1219, con i seguenti numeri: 9, 11, 35, 38, 42, 46, 50, 54, 61, 65, 67, 69, 71, 74, 76, 79, 81, 85, 91, 93, 95, 98, 104, 109, 112, 113, 121, 123, 124, 125, 148, 153, 154, 157, 158, 162, 168, 179, 180, 182, 252, 285, si considera adeguato il possesso dell'attestato di bilinguismo relativo al titolo di studio di licenza elementare. La disposizione si applica all'ANAS per i posti relativi ai profili professionali n. 24, 26, 30, 31, 34 indicati nel decreto del Presidente della Repubblica 10 settembre 1991, n. 385, al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni, per i posti relativi ai profili professionali di "operaio qualificato", "operaio specializzato" e "operatore trasporti" di cui al decreto ministeriale 5 agosto 1982, n. 4584, all'INPS per i posti relativi al profilo di "autista".
(2) Qualora i predetti profili venissero aboliti o modificati, con decreto del Commissario del Governo, d'intesa con la provincia, si provvederà all'aggiornamento di quanto stabilito nel comma precedente.
(3) Per tutti gli altri enti l'individuazione dei profili può essere disposta con decreto del Presidente della giunta regionale o del presidente della giunta provinciale, a seconda che il potere ordinamentale sugli stessi enti spetti alla regione o alla provincia. I motivati provvedimenti adottati ai sensi della presente norma dovranno essere pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.12)
L'art. 5/bis è stato inserito dall'art. 4 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Con decreto del Commissario del Governo, previe intese con la Provincia, vengono annualmente stabilite la sede e le date delle prove di esame ripartite su almeno due sessioni annuali.13)
(2) Alle spese relative alle commissioni d'esame di cui al comma precedente concorrono lo Stato e la provincia nel modo seguente: le spese relative alle sedi e agli emolumenti del personale di segreteria nonché quelle per compenso ai membri delle commissioni d'esame sono a carico della provincia; quelle relative alle spese di cancelleria, postali e varie di funzionamento delle commissioni d'esame sono a carico dello Stato.14)
(3) Al personale in servizio presso una pubblica amministrazione spetta, se ammesso a sottoporsi all'esame di cui al presente titolo, il congedo straordinario o comunque permesso retributivo per esami e il trattamento economico di missione.15)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 6 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 15, comma 1, del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
Il comma 3 è stato modificato dall'art. 19 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Al fine di favorire il pieno possesso delle lingue italiana, tedesca e ladina vengono istituiti, d'intesa tra il Commissario del Governo e la provincia di Bolzano, corsi di addestramento linguistico per i dipendenti delle amministrazioni dello Stato e degli enti pubblici in servizio nella stessa provincia.16)
(2) Per il personale in servizio in provincia di Trento in uffici aventi competenza regionale, l'intesa di cui al comma precedente si svolge fra il Commissario del Governo per la provincia di Trento e la provincia di Bolzano.17)
(3) Le spese fanno carico per metà alla provincia di Bolzano e per metà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
(4) Le amministrazioni dello Stato e degli altri enti pubblici possono altresì nell'interesse del servizio far partecipare i propri dipendenti che abbiano frequentato con profitto i corsi di addestramento di cui al primo comma o che si siano distinti nell'esercizio della bilinguità a corsi di perfezionamento generali o specializzati in Italia o all'estero.
(5) Alla fine dei corsi di addestramento e di perfezionamento deve essere previsto un esame per verificare l'effettivo profitto conseguito.
(6) La partecipazione, regolarmente documentata, a corsi fuori provincia o all'estero, di perfezionamento nella conoscenza della seconda lingua e della lingua ladina, previsti dal quarto comma, è valida per la concessione del congedo straordinario o dei permessi retribuiti previsti dai contratti di lavoro analoghi nel limite massimo di ventisei giorni all'anno, secondo le modalità da definirsi nella contrattazione.18)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 7 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
Il comma 2 è stato inserito dall'art. 2 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571.
Il comma 6 è stato aggiunto dall'art. 7 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Nella provincia di Bolzano sono istituiti i ruoli locali del personale civile delle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, aventi uffici nella provincia, stabiliti nelle tabelle contrassegnate con i numeri da 1 a 20 allegate al presente decreto.
(2) I posti dei ruoli, di cui al precedente comma, considerati per amministrazione nonché per gruppi di qualifiche funzionali o per categorie, secondo il titolo di studio prescritto per accedervi, sono riservati ai cittadini appartenenti a ciascuno dei tre gruppi linguistici in rapporto alla consistenza dei gruppi stessi quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza rese nell'ultimo censimento ufficiale della popolazione.19)
(3) I posti riservati ad uno dei gruppi linguistici che restano vacanti, per mancanza di concorrenti o perché i concorrenti non sono stati dichiarati idonei, sono coperti da aspiranti degli altri gruppi linguistici che, avendo partecipato al concorso o alla selezione, siano risultati idonei, purché non venga superato il numero massimo dei posti spettanti a ciascun gruppo linguistico nel gruppo di calcolo delle quote proporzionali. Per fronteggiare inderogabili esigenze di servizio, debitamente motivate, detto limite può essere superato per un numero di assunzioni non superiore ai tre decimi dei posti non ricoperti nel profilo professionale e di ciò si tiene gradualmente conto nel riparto di successive assunzioni.20)
(4) I commi precedenti non si applicano per le carriere direttive dell'amministrazione civile dell'interno, per il personale della pubblica sicurezza e per quello amministrativo del Ministero della difesa.
T.A.R. di Bolzano - Sentenza N. 203 del 20.05.1997 - Impiegati non direttivi dell'Amministrazione civile dell'interno - riserva proporzionale - obbligo del bilinguismo
Il comma 2 è stato sostituito dall'art. 7 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
Il comma 3 è stato inserito dall'art. 3 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Il personale che in data 20 gennaio 1972 era già in servizio in provincia di Bolzano continuerà a svolgere le proprie attribuzioni, ad esaurimento, mantenendo l'inquadramento nei ruoli generali e conservando lo stato giuridico ad essi relativo. Detto personale, qualora consegua qualifiche funzionali o categorie per l'accesso alle quali sia prescritto un titolo di studio superiore, è utilizzato nei posti di cui al comma successivo fin tanto che detti posti non vengano coperti con personale dei ruoli locali e ha diritto comunque di essere utilizzato, anche successivamente, negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano.21)
(2) I posti vacanti al 20 gennaio 1972 e quelli che, per qualsiasi causa, si sono resi o si rendono vacanti dopo tale data sono coperti attraverso concorsi pubblici ai posti dei profili professionali delle qualifiche funzionali o delle categorie per le quali è ammesso l'accesso dall'esterno. Ad essi può partecipare anche il personale di cui al primo comma, con qualifica immediatamente inferiore, avente i requisiti previsti dalle norme del rispettivo stato giuridico purché in possesso dell'attestato di bilinguismo prescritto per la qualifica cui aspira.22)
(3) Le riserve previste a favore del personale in servizio nei pubblici concorsi, nonché per gli accertamenti professionali, sono ridotte secondo la effettiva consistenza del personale in servizio nei ruoli locali in possesso dei prescritti requisiti.22)
(1) L'avanzamento in carriera nei ruoli locali comporta di diritto la riduzione di altrettanti posti nelle corrispondenti qualifiche dei ruoli generali. Ove questi ultimi ruoli non vi siano vacanze, il predetto avanzamento e la conseguente riduzione dei ruoli medesimi hanno luogo al verificarsi delle prime vacanze.
(1) È in facoltà dell'amministrazione, trascorsi almeno sette anni dall'immissione nei ruoli locali di cui alle allegate tabelle, di trasferire, a domanda, il relativo personale nei corrispondenti ruoli generali. Il personale trasferito conserva l'anzianità di carriera e di qualifica acquisita ed è collocato nei ruoli generali con la qualifica corrispondente a quella di provenienza e nel posto che gli spetta, secondo l'anzianità posseduta in detta qualifica.23)
(2) I soprannumeri, che, eventualmente, dovessero verificarsi nei ruoli generali in conseguenza del trasferimento previsto nei precedenti commi, sono riassorbiti con le successive vacanze. Non è consentito trasferimento dai ruoli generali a quelli locali.
(3) In relazione all'eventuale soprannumero saranno lasciati scoperti un corrispondente numero di posti nelle qualifiche iniziali dei ruoli generali.
Il comma 1 è stato modificato dall'art. 8 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Nei concorsi a posti di cui ai Titoli II e III del presente decreto, che implicano la partecipazione all'esercizio di pubblici poteri e che sono individuati dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 7 febbraio 1994, n. 174, fermo restando quanto previsto all'articolo 8, ultimo comma, hanno la precedenza i candidati idonei residenti da almeno due anni nella provincia di Bolzano. 24)
(1) Per la copertura dei posti previsti dall'articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, si può provvedere anche con bando di concorso del commissario del Governo, nel quale saranno previste le materie d'esame.25)
L'art. 21/bis è stato inserito dall'art. 13 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Il Commissario del Governo per la provincia di Bolzano è delegato a bandire con decreto i concorsi ai gradi iniziali dei ruoli locali, nonché i concorsi interni. Le relative prove di esame hanno luogo a Bolzano.26)
(2) Possono essere banditi concorsi unici per posti vacanti nello stesso profilo professionale di più amministrazioni ovvero in profili professionali diversi, per l'accesso ai quali sia richiesto lo stesso titolo di studio.26)
(3) Al fine di consentire la programmazione dell'orientamento della formazione e dell'addestramento professionale e linguistico dei cittadini residenti nella provincia di Bolzano, il Commissario del Governo determina d'intesa con la Provincia, per i concorsi pubblici esterni, il numero dei posti da mettere a concorso, nonché i tempi dei concorsi stessi.26)
(4) In tutti i casi in cui il presente decreto prevede l'intesa tra il Commissario del Governo e la Provincia di Bolzano, salvo quelli previsti dagli articoli 3 e 7, questa è rappresentata da tre membri del Consiglio provinciale eletti dal consiglio stesso.27)
(6) Il Commissario del Governo per la provincia di Bolzano è altresì delegato ad adottare tutti gli altri provvedimenti ed emanare tutti gli altri atti concernenti il personale di cui al primo comma dell'articolo 8 del presente decreto applicando le norme dello stato giuridico dei dipendenti dello Stato, nonché, per il personale dipendente dalle amministrazioni con ordinamento autonomo, le norme previste dai rispettivi stati giuridici, fatte salve le particolari disposizioni contenute nel presente decreto.28)
(7) Previo parere favorevole del consiglio di amministrazione dei ruoli locali e previo assenso del comitato di cui al quarto comma, nonché delle amministrazioni interessate e con il consenso dell'interessato, il Commissario del Governo ha altresì facoltà di disporre, fatte salve le norme sulla mobilità, il passaggio di ruolo, anche da una amministrazione all'altra, di impiegati appartenenti ai ruoli locali, assicurando il rispetto della proporzionale sulla globalità dei ruoli stessi. Tali provvedimenti possono essere limitati anche ad una sola persona e non comportano variazioni agli organici delle amministrazioni interessate.29)
(8) Le operazioni di mobilità di cui all'articolo 35 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modifiche sono effettuate previo assenso del Comitato di cui al presente articolo.29)
(1) Ai concorsi interni banditi dal commissario del Governo è ammesso il personale dei ruoli locali e il personale del ruolo ad esaurimento previsto dall'articolo 9, assunto in servizio in provincia di Bolzano in seguito a concorso bandito prima della data di entrata in vigore del presente decreto, ferma restando la valutabilità dell'attestato di bilinguismo quale titolo ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 4 nonché la permanenza di detto personale nel proprio ruolo di appartenenza.
(2) Ai concorsi interni banditi dal commissario del Governo è ammesso il personale ad esaurimento assunto in seguito a concorso bandito dopo la data di entrata in vigore del presente decreto, purché in possesso dell'attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca richiesto ai concorrenti appartenenti ai ruoli locali per il profilo al quale si intende accedere. Rimane ferma la valutabilità dell'attestato di bilinguismo quale titolo ai sensi dell'ultimo comma dell'articolo 4, nonché la permanenza di detto personale al proprio ruolo di appartenenza.
(3) Coloro che concorrono a concorsi nazionali non possono essere destinati a prestare servizio nella nuova qualifica in provincia di Bolzano.
(4) La percentuale di posti da destinare a procedure di concorso interno o a procedure analoghe e la ripartizione degli stessi tra i rispettivi ruoli di cui al comma 1, nonché il punteggio di cui all'ultimo comma dell'articolo 4, sono stabiliti d'intesa con la Provincia.30)
L'art. 13/bis è stato inserito dall'art. 11 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Per i concorsi unici previsti dal secondo comma dell'articolo 13 e dall'articolo 2, comma 1, lettera t), della legge 23 ottobre 1992, n. 421, e successive modifiche e integrazioni, il commissario del Governo provvede ove possibile ad uniformare i contenuti delle prove previste per i profili professionali dei posti da coprire in ogni diverso dicastero.31)
L'art. 13/ter è stato inserito dall'art. 17 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Nelle more dell'espletamento dei concorsi, per inderogabili esigenze di servizio, su proposta del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22 le amministrazioni interessate possono comandare in servizio in Provincia di Bolzano, personale dei ruoli generali, dando la preferenza a chi è a conoscenza della lingua tedesca.
(2) Il personale comandato viene restituito alle sedi di origine appena i posti messi a concorso vengono coperti e comunque non oltre dodici mesi. Tale termine può essere derogato per il personale dirigente.32)
Il comma 2 è stato integrato dall'art. 11 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
(1) Il personale dei ruoli locali può essere destinato a prestare temporaneamente servizio fuori della provincia di Bolzano, solo per gravi e motivate esigenze di servizio o per addestramento non attuabile in provincia di Bolzano, con provvedimento del Commissario del Governo in Bolzano su conforme parere del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22.
(2) I provvedimenti di cui al comma precedente riguardanti il personale di lingua tedesca o ladina non possono essere adottati in misura superiore al 10% dei posti rispettivamente occupati nel ruolo locale da detto personale nelle singole amministrazioni e nelle singole carriere e per un periodo che, salvo il caso di addestramento, non superi i sei mesi prorogabili per una sola volta. I provvedimenti relativi alla partecipazione a corsi di addestramento sono adottati, qualora richiesti dagli interessati, anche oltre il limite del dieci per cento per la durata del corso richiesto.33)
(3) Le disposizioni di cui ai commi precedenti si applicano anche al personale di cui al primo comma dell'articolo 9 appartenente ai gruppi linguistici tedesco e ladino. I relativi provvedimenti sono adottati su conforme parere del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22 che lo esprime avendo riguardo alle esigenze del buon andamento del servizio statale nella provincia di Bolzano.
(4) Salvo il caso di addestramento le destinazioni di cui al presente articolo devono essere effettuate possibilmente in sedi della provincia di Trento.
Il comma 2 è stato integrato dall'art. 10 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Nel territorio della provincia di Bolzano non si applicano le norme che vietano al personale di prestare servizio nel comune di nascita o di residenza del personale stesso o dei relativi familiari.
(2) Gli appartenenti al gruppo etnico ladino devono essere destinati possibilmente ad uffici o servizi delle località ladine o aventi competenza anche per tali località.
(1) Nel censimento generale della popolazione, ogni cittadino di età superiore ad anni quattordici, non interdetto per infermità di mente e residente nella provincia di Bolzano alla data del censimento, è tenuto a rendere, in forma anonima, una dichiarazione individuale di appartenenza ad uno dei tre gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino. Coloro che ritengono di non appartenere ad alcuno dei predetti gruppi lo dichiarano e rendono soltanto dichiarazione anonima di aggregazione ad uno di essi.
(2) La dichiarazione è resa su foglio contrassegnato A/2 e conforme al fac-simile allegato al presente decreto.
(3) Il foglio A/2, collocato dal dichiarante in apposita busta bianca, chiusa, anonima e recante l'indicazione del comune, è così ritirato dal rilevatore che autentica la busta. Il rilevatore trasmette la busta direttamente all'ufficio comunale di censimento il quale la inoltra, senza aprirla, all'ufficio provinciale di censimento di Bolzano. Il foglio e la busta non devono recare, a pena di nullità, alcuna sottoscrizione o segno idonei a consentirne l'identificazione, ancorchè apposti dal cittadino. Si applicano al contenuto del foglio le disposizioni volte ad assicurare la segretezza delle notizie rilevate mediante il censimento. I dati relativi alla consistenza proporzionale nella provincia dei tre gruppi linguistici, quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza e di aggregazione di cui al comma 1, sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, con l'indicazione delle relative percentuali espresse sino alla seconda cifra decimale. I dati predetti, per ciascun comune della provincia, sono indicati nelle pubblicazioni ufficiali dell'ISTAT inviate anche ai comuni.
(4) Anche i cittadini minori di anni quattordici concorrono, nell'ambito del censimento generale della popolazione, alla determinazione della consistenza proporzionale dei tre gruppi linguistici. A tale fine la dichiarazione di cui al presente articolo è resa congiuntamente dai genitori o dal genitore che esercita in via esclusiva la potestà parentale, ovvero da coloro che in sostituzione dei genitori esercitano la potestà sul minore o che lo rappresentano. Non trovano applicazione i commi terzo, quarto e quinto dell'articolo 316 del codice civile, nè l'articolo 321 del medesimo codice.
(5) La dichiarazione di appartenenza o di aggregazione del cittadino minore di cui al comma 4 è resa su foglio B) conforme al fac-simile allegato al presente decreto. Il foglio è collocato in busta rosa, chiusa, anonima e recante l'indicazione del comune. Si applicano al riguardo le disposizioni del comma 3.
(6) Coloro che esercitano congiuntamente la potestà parentale non sono tenuti a rendere la dichiarazione di cui al comma 5 se, appartenendo a gruppi linguistici diversi, non concordano tra loro.
(7) Al fine di concorrere ad assicurare la libertà e la segretezza delle dichiarazioni di cui al presente articolo, il Presidente della giunta provinciale ha diritto di chiedere all'ufficio provinciale di censimento di procedere ad ispezioni sullo svolgimento delle operazioni censuarie e di riferire sulle irregolarità eventualmente constatate a tale riguardo al commissario del Governo, il quale, accertata l'irregolarità, adotta i provvedimenti occorrenti dandone comunicazione al Presidente della giunta provinciale ed al comune competente. La provincia è legittimata ad adire le giurisdizioni competenti per violazione delle norme poste a tutela della libertà e della segretezza delle predette dichiarazioni.34)
L'art. 18 è stato così sostituito dall'art. 1 del D.Lgs. 23 maggio 2005, n. 99; vedi anche l'art. 3 del D.Lgs. 23 maggio 2005, n. 99;
si riproducono, di seguito, i fac-simile dei moduli allegati al D.Lgs. 1 agosto 1991, n. 253:
vedi anche l' art. 2 del D.Lgs. 18 gennaio 2002, n. 11:
(1) Il foglio A/1 compilato in relazione al quattordicesimo censimento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 maggio 2001, n. 276, già trasmesso dal rilevatore al Tribunale competente, viene a cura dell'ufficio medesimo trasmesso al Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Bolzano o al comune di residenza del dichiarante, a tal fine interpellato dal comune di residenza entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. Se l'interpellato non sceglie nei sessanta giorni successivi alla richiesta, il foglio A/1 è trasmesso al Commissariato del Governo per la Provincia Autonoma di Bolzano. Il commissario del Governo o, se scelto dal dichiarante, il comune, provvede alla relativa custodia e alle relative certificazioni ai sensi del presente decreto.
(1) Il Commissario del Governo, sentito il consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22 e con il consenso degli interessati, può disporre, per esigenze di servizio, il temporaneo distacco di personale dei ruoli locali ad uffici nella provincia di Bolzano di ruoli diversi della stessa o di altra amministrazione.
(1) Gli aspiranti ad assunzioni comunque strutturate e denominate ad uffici giudiziari o della pubblica amministrazione situati nella provincia di Bolzano o aventi competenza regionale, nonché dei concessionari di servizi di pubblico interesse svolti nella provincia stessa hanno facoltà di sostenere le previste prove di esame sia nella lingua italiana che in quella tedesca secondo l'indicazione da effettuarsi nella domanda di amministrazione.
(1) In considerazione delle particolari esigenze degli uffici statali situati nella provincia di Bolzano ai concorsi per il profilo traduttore-interprete sono ammessi anche candidati che abbiano conseguito la laurea in economia e commercio, in giurisprudenza o in disciplina equiparata e che siano in possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue di cui all'articolo 4, terzo comma, numero 4), del presente decreto.35)
L'art. 20/bis è stato inserito dall'art. 23 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Qualora intenda beneficiare, nei casi previsti, degli effetti giuridici derivanti dall'appartenenza o dall'aggregazione al gruppo linguistico, ogni cittadino residente nella provincia, di età superiore agli anni diciotto e non interdetto per infermità di mente, ha facoltà di rendere in ogni momento una dichiarazione individuale nominativa di appartenenza ad uno dei tre gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino. Coloro che ritengono di non appartenere ad alcuno di tali gruppi, lo dichiarano e rendono soltanto dichiarazione nominativa di aggregazione ad uno di essi.
(2) Le dichiarazioni di cui al comma 1 sono rese sul foglio contrassegnato A/1, conforme al fac-simile allegato al presente decreto, disponibile presso ogni cancelleria del Tribunale di Bolzano e delle relative sezioni distaccate.
(3) Il foglio A/1, sottoscritto dal dichiarante, è collocato dal medesimo in apposita busta gialla, chiusa, nominativa e consegnata personalmente e direttamente al tribunale, ovvero alla sezione distaccata in relazione al luogo di residenza. La busta è sigillata all'atto della consegna presso il tribunale o la sezione distaccata. La sezione distaccata inoltra al tribunale le buste ad essa consegnate. Il cancelliere del tribunale conserva le buste sigillate e certifica con immediatezza, in carta libera e senza spese, l'appartenenza o l'aggregazione al gruppo linguistico soltanto a richiesta del dichiarante, ovvero dell'autorità giudiziaria per esigenze di giustizia, sigillando nuovamente la busta. La richiesta di certificazione di appartenenza o di aggregazione può essere inoltrata anche per il tramite della sezione distaccata. In tale caso, il tribunale provvede agli adempimenti successivi e alla consegna in plico chiuso della certificazione per il tramite della sezione distaccata. Il personale del tribunale e della relativa sezione distaccata è tenuto al segreto d'ufficio. Presso i medesimi uffici non è consentita alcuna annotazione o registrazione anche informatica relativa al contenuto delle dichiarazioni o delle certificazioni. è vietato richiedere al dichiarante di produrre detta certificazione fuori dei casi e per finalità diverse da quelli tassativamente previsti dalla legge. Ai fini dell'appartenenza o dell'aggregazione al gruppo linguistico il dichiarante produce esclusivamente la predetta certificazione, in plico chiuso, nel momento in cui dichiara il possesso dei requisiti per i benefici previsti. Tale plico chiuso può essere aperto solo nel momento in cui l'autorità competente verifica il possesso dei requisiti predetti. Ai dichiaranti non beneficiari la certificazione è restituita in plico chiuso.
(4) Le dichiarazioni di cui al comma 1 spiegano effetti decorsi diciotto mesi dal momento della loro consegna ed hanno durata indeterminata fino al momento in cui un'eventuale dichiarazione di modifica acquista efficacia. Trascorsi almeno cinque anni dal momento della sua consegna la dichiarazione può essere modificata dal dichiarante in qualsiasi momento, nei modi di cui al comma 3. La dichiarazione di modifica di cui al presente comma acquista efficacia decorsi due anni dalla sua consegna. La precedente dichiarazione è conservata per un periodo non superiore a 30 mesi dalla data della consegna della dichiarazione di modifica. La dichiarazione è altresì revocabile in ogni tempo. In caso di revoca il tribunale consegna al dichiarante la busta gialla in plico chiuso contenente il foglio A/1 e annota la data delle restituzione senza registrazione anche informatica relativa al contenuto delle precedenti dichiarazioni o certificazioni. Un'eventuale altra dichiarazione può essere presentata decorsi almeno tre anni dalla data in cui il Tribunale consegna la busta recante la dichiarazione revocata e ha effetto decorsi ulteriori due anni.
(5) I comuni informano i cittadini che hanno compiuto la maggiore età, o che hanno trasferito la propria residenza in un comune della provincia di Bolzano da comuni situati fuori provincia, e i cittadini interdetti che abbiano riacquistato la capacità, della facoltà di rendere la dichiarazione, dei suoi effetti e circa le eventuali modifiche. Le dichiarazioni rese entro un anno dalla data di comunicazione spiegano effetto immediato.
(6) Le dichiarazioni di cui al comma 1 possono essere rese anche dai cittadini di età compresa tra i quattordici e i diciotto anni e sono immediatamente efficaci.
(7) Le dichiarazioni di appartenenza o di aggregazione ad uno dei tre gruppi linguistici producono identici effetti giuridici e sono provate dal foglio A/1. Le dichiarazioni attestano l'appartenenza o l'aggregazione a tutti gli effetti di legge. Le dichiarazioni di appartenenza o di aggregazione necessarie ai fini della partecipazione alle elezioni comunali o provinciali nel territorio della Provincia di Bolzano sono rese secondo le modalità stabilite dalla legge regionale o provinciale.36)
L'art. 20/ter è stato inserito dall'art. 2 del D.Lgs. 23 maggio 2005, n. 99.
(1) Le commissioni esaminatrici nei concorsi a posti dei ruoli locali sono composte da sei membri, tre di lingua italiana e tre di lingua tedesca, e saranno formate tenendo presenti, per quanto possibile, le norme generali sui concorsi dell'amministrazione dello Stato.
(2) Per i concorsi della carriera di concetto, esecutiva ed ausiliaria i componenti delle commissioni sono nominati tra persone residenti in provincia di Bolzano. Per la carriera direttiva si seguirà per quanto possibile, lo stesso criterio.
(3) I componenti vengono scelti, in relazione ai singoli concorsi, tra il personale appartenente alle categorie sottoindicate, anche se trovasi in posizione di quiescenza, compreso in un elenco formato nell'ambito dell'intesa di cui al secondo comma dell'articolo 13:
magistrati ordinari od amministrativi;
docenti universitari o di scuola media superiore;
dipendenti delle pubbliche amministrazioni. 37)
(4) L'elenco di cui al comma precedente è sottoposto a revisione biennale con la stessa modalità.
(5) Presiede la commissione, senza voto determinante il magistrato avente maggiore anzianità di carriera o, in mancanza, il componente della commissione più anziano di età. Svolge le funzioni di segretario un impiegato possibilmente appartenente all'amministrazione per la quale è bandito il concorso.38)
Il comma 3 è stato modificato dall'art. 4 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571.
Il comma 5 è stato sostituito dall'art. 18 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(4) Partecipa al consiglio, con funzione di relatore, senza diritto di voto, un funzionario dell'ufficio unico del personale delle amministrazioni statali; un funzionario dello stesso ufficio svolge le mansioni di segretario.39)
(1) Presso il commissariato del Governo per la provincia di Bolzano viene costituito il collegio arbitrale per il personale appartenente ai ruoli locali, composto da quattro rappresentanti delle amministrazioni designate dal Commissario del Governo di cui due appartenenti al gruppo linguistico italiano e due appartenenti al gruppo linguistico tedesco e quattro rappresentanti dei dipendenti, designati dalle organizzioni sindacali maggiormente rappresentative sul piano provinciale di cui due appartenenti al gruppo linguistico italiano e due al gruppo linguistico tedesco. Sia i componenti nominati dal Commissario del Governo che quelli designati dalle organizzazioni sindacali devono appartenere ai ruoli locali ed essere in possesso dell'attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca di cui all'articolo 4, comma terzo, n. 4). II collegio, composto da due rappresentanti delle amministrazioni e da due rappresentanti dei dipendenti; è presieduto dal componente più anziano di gruppo linguistico diverso dal dipendente sottoposto a provvedimento disciplinare.
(2) Detto collegio svolge le funzioni che l'articolo 59 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, attribuisce ai collegi arbitrali nelle singole amministrazioni.40)
L'art. 23 è stato sostituito dall'art. 16 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Nell'ambito del commissariato del Governo per la provincia di Bolzano è istituito l'ufficio unico del personale delle amministrazioni statali, il quale per il personale dei ruoli di cui all'articolo 8, svolge i compiti degli uffici del personale delle singole amministrazioni.
(2) L'ufficio del personale di cui al comma precedente è, altresì, l'ufficio esecutivo per i compiti demandati al Commissario del Governo dal presente decreto e da quello di attuazione della parificazione delle lingue.
(3) I controlli preventivi sui provvedimenti del Commissario del Governo e dei dirigenti degli uffici statali siti in provincia di Bolzano per i compiti di cui al primo comma sono eseguiti da organi siti nella provincia stessa.41)
Il comma 3 è stato aggiunto dall'art. 20 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Ove nei ruoli locali di cui all'articolo 8, siano previste qualifiche dirigenziali, gli impiegati delle relative carriere direttive sono ammessi al corso di funzionari per l'attribuzione dei posti di primo dirigente prescindendo dal concorso per titoli di cui all'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 748.
(2) Ove in tali ruoli locali non siano previste qualifiche dirigenziali gli impiegati dei ruoli delle carriere direttive, di cui alle allegate tabelle, sono ammessi al concorso per titoli per la partecipazione al corso di formazione per l'attribuzione dei posti di primo dirigente dei corrispondenti ruoli generali, alle condizioni previste dall'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1972, n. 748. Gli impiegati che superano il corso sono immessi nei ruoli generali, cessando di far parte di quelli locali.
(1) Salvo quanto disposto negli articoli precedenti si applicano al personale dei ruoli locali di cui all'articolo 8 le disposizioni che disciplinano il trattamento giuridico ed economico rispettivamente dei dipendenti dello Stato e delle amministrazioni con ordinamento autonomo.42)
(2) Alle modifiche delle tabelle di cui al primo comma dell'articolo 8 si provvede, nel limite degli organici complessivi nazionali delle singole amministrazioni, con provvedimenti delle amministrazioni centrali competenti, sentito il consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22 del presente decreto.43)
(3) Delle determinazioni di cui sopra sarà data preventivamente notizia alla giunta della provincia autonoma di Bolzano.43)
Il comma 1 è stato sostituito dall'art. 5 del D.P.R. 31 luglio 1978, n. 571.
Vedi l'art. 2, comma 1, del D.Lgs. 1° marzo 2001, n. 113.
Viene qui riportato il testo originario del comma 2, essendo state dichiarate costituzionalmente illegittime le modifiche allo stesso apportate con l'art. 2 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291, ed avendo il successivo articolo 2, comma 1, del D.Lgs. 1° marzo 2001, n. 113, abrogato le modifiche introdotte dal D.Lgs. 11 luglio 1996, n. 445.
(1) La ripartizione nell'ambito dei ruoli locali in ruoli distinti per qualificazione professionale, delle dotazioni organiche del personale direttivo di cui alla tabella 20, allegata al presente decreto, ha luogo in base ai criteri e con le modalità previsti per i ruoli generali dalla legge 29 ottobre 1971, n. 880. Analogamente si procede ai sensi degli articoli 5 e 6 della legge 3 aprile 1979, n. 101, per le dotazioni organiche del personale delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni e Azienda di stato per i servizi telefonici ivi contemplato.44)
(2) Qualora, in conseguenza delle suddette periodiche ristrutturazioni delle dotazioni organiche, vengono ridotte o soppresse determinate posizioni di qualifica, il relativo personale deve essere trasferito, anche in soprannumero, in altri ruoli locali, salvo riassorbimento con le prime vacanze.
Il comma 1 è stato modificato dall'art. 14 del D.P.R. 29 aprile 1982, n. 327.
(1) Salvo quanto disposto nei seguenti articoli, le norme di cui al presente decreto si applicano anche per il personale degli uffici in provincia di Bolzano dell'INPS, dell'INAIL e dell'INPDAP.45)
(2) I ruoli del personale di cui al comma precedente sono stabiliti nelle tabelle 21 e 22 nonché 24 allegate al presente decreto.46)
L'espressione INPDAP è stata soppressa ai sensi di quanto disposto dal comma 19 dell'art. 32/quater del presente decreto, aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 23 maggio 2001, n. 272.
L'art. 28 è stato modificato dall'art. 24 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) I dipendenti che abbiano conseguito la qualifica terminale nei ruoli locali della categoria direttiva e siano in possesso dei requisiti prescritti dalle vigenti disposizioni sono ammessi a partecipare agli scrutini per la promozione alla qualifica superiore.
(2) Se promossi sono immessi nei ruoli nazionali, cessando di far parte di quelli locali.
(1) Fermo restando anche nei confronti dell'INPS, dell'INAIL e dell'INPDAP45) il disposto di cui al secondo comma del precedente articolo 24, i compiti previsti dal primo comma dello stesso articolo sono svolti dagli uffici delle sedi provinciali dei predetti istituti.47)
L'art. 31 è stato modificato dall'art. 24 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Per consentire l'applicazione decentrata della parificazione delle lingue italiana e tedesca ed il rapporto diretto tra gli uffici aventi sedi nella provincia di Bolzano con gli assicurati, l'INAIL, nell'ambito delle proprie strutture periferiche, provvede ad istituire un ispettorato a Bolzano con circoscrizione provinciale.
(14) Le società o gli enti interessati alla presente disciplina riferiscono annualmente al Governo ed alla provincia autonoma di Bolzano sui risultati conseguiti nel l'applicazione delle predette riserve proporzionali.48)
(1) Lo Stato e la provincia autonoma di Bolzano sono legittimati ad agire in giudizio anche innanzi all'autorità giudiziaria ordinaria avverso gli atti lesivi del principio di parità tra i gruppi linguistici posto a tutela delle minoranze linguistiche se tali atti siano posti in essere da enti pubblici e società di diritto privato, soggetti all'osservanza delle disposizioni sull'uso delle lingue e sulla riserva e ripartizione proporzionale tra i gruppi linguistici dei posti esistenti in provincia di Bolzano.49)
L'art. 32/ter è stato inserito dall'art. 2 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Nel territorio della provincia di Bolzano, le assunzioni di personale, a qualsiasi titolo effettuate, nelle agenzie comunque denominate e strutturate, comprese le agenzie fiscali, in quanto costituite, e l'ENAC, sono realizzate, in provincia di Bolzano, in conformità ai rispettivi ordinamenti del personale, nel rispetto delle quote proporzionali di ciascuno dei gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino, in rapporto all'ultimo censimento ufficiale della popolazione e delle disposizioni di cui all'articolo 17 del presente decreto. Dette disposizioni non si applicano alle agenzie dipendenti dal Ministero della difesa.
(2) Il calcolo delle quote proporzionali avviene sui posti destinati di volta in volta alle procedure del reclutamento distinti per profili professionali o aree funzionali e sulla base della ripartizione del personale in servizio, d'intesa con la provincia, ai sensi dell'articolo 13 del presente decreto. A tale fine fanno parte del comitato di cui al quarto comma del detto articolo i rappresentanti dell'agenzia interessata.
(3) Le disposizioni di cui al comma 2, si applicano altresì ai trasferimenti di personale da sedi o uffici situati in altra provincia a strutture, uffici, impianti o servizi situati in provincia di Bolzano, anche attuati mediante le procedure di mobilità.
(4) Nelle more dell'espletamento dei concorsi o dei trasferimenti, per inderogabili esigenze di servizio, d'intesa con il comitato di cui all'articolo 13 del presente decreto, le agenzie interessate possono comandare in servizio in provincia di Bolzano, personale dei ruoli generali, dando la preferenza a chi è a conoscenza della lingua tedesca. Il personale comandato viene restituito nelle sedi di origine appena i posti messi a concorso vengono coperti e comunque non oltre i dodici mesi. Tale termine può essere derogato per il personale dirigente d'intesa con il comitato predetto.
(5) Ai concorsi interni banditi dalle agenzie trovano applicazione le disposizioni di cui all'articolo 13/bis del presente decreto, intendendosi sostituiti il Commissario del Governo dal dirigente preposto alla singola direzione provinciale o regionale delle agenzie aventi sede in provincia di Bolzano.
(6) Nella ripartizione dei posti fra i gruppi linguistici si tiene conto dell'obiettivo di raggiungere gradualmente le quote da riservare a ciascun gruppo. Al fine di assicurare al gruppo linguistico ladino la copertura della quota ad esso spettante, le frazioni inferiori all'unità di precedenti o contemporanee procedure di assunzione possono essere sommate ad altre per il raggiungimento di quozienti interi.
(7) Qualora in esito ad una procedura di assunzione gli appartenenti del gruppo linguistico risultino in numero inferiore ai posti ad esso riservati, si fa luogo all'assunzione di idonei di altri gruppi secondo l'ordine di graduatoria, ove esista, nel limite dei posti complessivamente da riservare a tali gruppi per il profilo professionale o aree funzionali cui l'assunzione si riferisce. Per fronteggiare inderogabili esigenze di servizio, debitamente motivate detto limite può essere superato per un minimo di assunzione non superiore ai 5 decimi dei posti non ricoperti nel profilo professionale e di ciò si deve tenere gradualmente conto nel riparto di successive assunzioni nello stesso profilo.
(8) L'appartenenza di uno dei gruppi linguistici viene certificata nei modi di legge.
(9) Le eventuali prove di selezione si svolgono a Bolzano. Possono essere svolte altrove solo quelle tecniche ivi non effettuabili. I candidati hanno facoltà di usare nelle prove la lingua italiana o quella tedesca secondo indicazione da effettuarsi nella domanda di assunzione o partecipazione ad eventuali concorsi o selezioni. Le prove di esame o di selezione per l'assunzione di personale amministrativo o di staff qualora previste, terranno conto anche dell'ordinamento della provincia, nonché della storia e della geografia locali.
(10) Le eventuali commissioni esaminatrici sono composte pariteticamente da appartenenti al gruppo di lingua italiana e da quella di lingua tedesca. Restano ferme le disposizioni di legge relative alle categorie protette, compresa la legge 6 febbraio 1979, n. 42.
(11) Fermo restando l'obbligo della conoscenza della lingua italiana e tedesca per le assunzioni ed il trasferimento di personale di cui al presente articolo, per l'effettiva immissione in una posizione dirigenziale è richiesto il possesso dell'attestato di conoscenza delle due lingue di cui all'articolo 4, terzo comma, n. 4.
(12) L'entità del personale in servizio nella provincia di Bolzano presso le agenzie comunque denominate e strutturate di cui al comma 1, è costituita dal fabbisogno individuato in base ai criteri e parametri medi eventualmente adottati al livello nazionale ed, in mancanza, in ragione delle esigenze reali determinate dalle agenzie stesse e stabilita, previa ricerca di intesa con il comitato di cui all'articolo 13 del presente decreto. Trascorsi inutilmente trenta giorni dalla richiesta d'intesa, questa si intende accordata.
(13) Tutte le determinazioni del fabbisogno del personale sono tempestivamente comunicate alla provincia autonoma di Bolzano e al comitato di cui all'articolo 13 del presente decreto, ivi compreso il numero delle assunzioni da effettuare, disaggregate per profili professionali o aree funzionali, nonché i tempi previsti per le assunzioni stesse.
(14) Le funzioni di direzione dei servizi e l'amministrazione delle risorse umane, ivi compresa la contrattazione di raccordo per le peculiarità relative all'articolo 89 dello statuto della regione Trentino-Alto Adige e delle relative norme di attuazione, nelle agenzie di cui al comma 1, sono esercitate mediante strutture provinciali o regionali delle agenzie con sede in provincia di Bolzano che si rapportino direttamente con gli organi centrali delle agenzie stesse.
(15) Il personale di cui al presente articolo rimane in servizio in provincia di Bolzano, salvo la facoltà delle agenzie di concedere il trasferimento a domanda, secondo la propria normativa interna. Per detto personale i collegi di conciliazione hanno composizione paritetica e siedono a Bolzano.
(16) Le agenzie interessate alla presente disciplina riferiscono annualmente al Governo ed alla provincia autonoma di Bolzano sui risultati conseguiti nell'applicazione delle predette riserve proporzionali.
(17) Qualora le agenzie comunque denominate o strutturate di cui al comma 1, vengano trasformate in società per azioni o in altra forma rese soggette all'applicazione del diritto privato, alle stesse si applicano le disposizioni di cui all'articolo 32/bis del presente decreto.
(18) Le disposizioni del presente articolo sono altresì applicate all'INPDAP.
(19) Ovunque ricorra nel presente decreto, ad eccezione del presente articolo, l'espressione INPDAP è soppressa.50)
L'art. 32/quater è stato inserito dall'art. 1 del D.Lgs. 23 maggio 2001, n. 272.
(1) È istituita nell'ambito del ruolo unico dei dirigenti, la Sezione speciale per la provincia di Bolzano. In detta sezione confluiscono, in sede di prima attuazione, tutti i dipendenti appartenenti ai ruoli di cui agli articoli 8 e 9. Successivamente saranno inseriti, ad istanza, i dirigenti che abbiano i requisiti richiesti dal presente decreto.
(2) Ai residenti in provincia di Bolzano, partecipanti a concorsi per dirigenti, sarà comunque garantita la facoltà di sostenere le prove d'esame sia nella lingua italiana che in quella tedesca ai sensi dell'articolo 20.
(3) Il Commissario del Governo per la provincia di Bolzano conferisce gli incarichi dirigenziali d'intesa con le amministrazioni interessate e sentiti il Comitato di cui all'articolo 13, ai fini della salvaguardia della proporzionalità e bilinguismo, nonché l'Ufficio del ruolo unico dei dirigenti, che fornirà tutti gli elementi utili alla stipulazione del contratto individuale di lavoro. L'intesa ed i pareri devono essere espressi entro il termine improrogabile di sessanta giorni dalla richiesta.51)
L'art. 32/quinquies è stato inserito dall'art. 3, comma 1, del D.Lgs. 23 maggio 2001, n. 272.
Vedi anche l' art. 3, comma 2, del D.Lgs. 23 maggio 2001, n. 272:
(2) Per quanto attiene ai dirigenti delle agenzie, fino all' inquadramento dei dirigenti nel ruolo delle agenzie medesime gli incarichi dirigenziali sono conferiti dal direttore dell' agenzia, sentito il Comitato di cui all' articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modifiche.
(1) Per quanto attiene ai dirigenti delle agenzie, gli incarichi dirigenziali sono conferiti dal direttore dell'agenzia, sentito il Comitato di cui all'articolo 13, ai fini della salvaguardia della proporzionalità e del bilinguismo.52)
L'art. 32/sexies è stato inserito dall'art. 4 del D.Lgs. 23 maggio 2001, n. 272.
(1) I posti di pianta organica degli uffici giudiziari della provincia di Bolzano sono riservati ai cittadini appartenenti ai gruppi linguistici italiano, tedesco e ladino in rapporto alla loro consistenza quale risulta dalle dichiarazioni di appartenenza rese nell'ultimo censimento della popolazione.
(1) La ripartizione dei posti, alla data del 20 gennaio 1972 risulta dalla tabella 23 allegata al presente decreto.
(2) Alla modifica della tabella di cui al comma precedente resa necessaria da modifiche dell'organico e dai risultati di successivi censimenti generali della popolazione, si provvede con la procedura prevista dall'articolo 107 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1972, n. 670.
(1) Per la copertura dei posti di uditore giudiziario nella provincia di Bolzano sono banditi dal Ministero di grazia e giustizia appositi concorsi. Il numero dei posti da mettere a concorso è determinato, in relazione alle vacanze, dal Ministro di grazia e giustizia, su delibera del Consiglio superiore della magistratura d'intesa con la provincia di Bolzano rappresentata come previsto dal terzo comma dell'articolo 13 del presente decreto.
(2) La commissione d'esame è nominata dal Consiglio superiore della magistratura ed è composta da sei membri che conoscano la lingua italiana e la lingua tedesca, tre appartenenti al gruppo di lingua italiana e tre appartenenti al gruppo di lingua tedesca, scelti da un elenco di nomi predisposto dal Consiglio superiore della magistratura d'intesa con la provincia di Bolzano rappresentata come previsto al comma precedente. I componenti appartenenti a ciascun gruppo linguistico devono essere due magistrati, che non hanno fatto parte della commissione esaminatrice del concorso precedentemente bandito, ed uno docente universitario.
(3) L'elenco di cui al comma precedente deve contenere diciotto nominativi dei quali dodici riferiti a magistrati di categoria non inferiore a magistrato di corte d'appello e sei riferiti a docenti universitari di materie giuridiche.
(4) Presiede la commissione, senza voto determinante, il magistrato nominato dal Consiglio superiore della magistratura.
(5) Le prove di concorso si svolgono a Roma.53)
L'art. 35 è stato sostituito dall'art. 2 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84.
(1) Le prove di concorso per i posti di cui all'articolo 33 devono tener conto del particolare ordinamento giuridico-amministrativo della provincia di Bolzano.
(1) La copertura dei posti vacanti riservati agli appartenenti ai tre gruppi linguistici è disposta mediante destinazione agli uffici giudiziari della provincia di Bolzano degli aspiranti, appartenenti ai gruppi suddetti, che abbiano superato l'esame per uditore giudiziario ed effettuato il tirocinio previsto dall'ordinamento giudiziario negli uffici giudiziari della provincia di Bolzano.
(2) Alla temporanea copertura dei posti vacanti per mancanza o insufficienza di aspiranti, il presidente della corte di appello o il procuratore generale presso la competente corte di appello possono provvedere con le necessarie applicazioni, con magistrati preferibilmente a conoscenza della lingua tedesca.
(3) L'applicazione non può superare la durata di un anno.
(1) Al fine di garantire ai magistrati la stabilità di sede in provincia di Bolzano, i magistrati assegnati ad uffici giudiziari della stessa provincia alla data del 20 gennaio 1972, nonché quelli assunti mediante i concorsi di cui al precedente articolo 35 non possono, se non a domanda, essere trasferiti ad altro ufficio giudiziario sito fuori di tale provincia di tutti i casi previsti dall'ordinamento giudiziario di destinazione del magistrato ad altro ufficio.
(2) Restano ferme le norme dell'ordinamento giudiziario in materia di incompatibilità e di trasferimento d'ufficio quale sanzione disciplinare accessoria, nonché le norme in materia di trasferimento d'ufficio per incompatibilità funzionale o ambientale di cui all'articolo 2 del regio decreto legislativo 31 maggio 1946, n. 511, e successive modificazioni e integrazioni.
(3) I magistrati assunti mediante i concorsi di cui al precedente articolo 35, possono proporre domanda di trasferimento solo dopo dieci anni dalla nomina in ruolo.54)
L'art. 38 è stato sostituito dall'art. 3 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84, e successivamente modificato dall'art. 12 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Si applicano ai magistrati le disposizioni di cui al titolo I ed agli articoli 12, 18, 20 e 46, primo e secondo comma, del presente decreto.
(2) Si applica, altresì, ai magistrati l'articolo 42, primo e secondo comma, del presente decreto, intendendosi sostituite le parole "Commissario del Governo" con le parole "Ministro di grazia e giustizia", nonché il disposto dell'articolo unico del decreto del Presidente della Repubblica 26 marzo 1977, n. 104.
(3) Il Ministro di grazia e giustizia fornisce all'ufficio unico di cui all'articolo 24 del presente decreto, i dati ed i provvedimenti previsti nell'articolo 42, terzo comma, del decreto stesso, concernente i magistrati in servizio in provincia di Bolzano, al fine della loro inclusione per notizia nel Bollettino Ufficiale di cui al citato articolo 42.55)
L'art. 39 è stato sostituito dall'art. 4 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84.
(1) I magistrati assegnati ad uffici giudiziari della provincia di Bolzano dopo la data del 20 gennaio 1972 e prima dell'entrata in vigore del presente decreto, ove non richiedano di essere trasferiti in altra provincia, continuano a prestare servizio in soprannumero nell'attuale sede.
(1) I posti degli uffici giudiziari della provincia di Bolzano vacanti alla data del 20 gennaio 1972, e quelli resisi vacanti fino all'entrata in vigore del presente decreto, sono messi a concorso per esame al quale possono partecipare concorrenti che, alla data del bando, non abbiano superato il 45° anno di età, ferme restando le generali deroghe previste dalla legge.
(1) Per la nomina dei giudici tributari delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado di Bolzano, ai sensi delle disposizioni del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, e successive modificazioni, è richiesto quale requisito l'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca previsto dall'articolo 4, terzo comma, numero 4), del presente decreto ovvero, per i componenti nominati in base al decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636, ed in servizio alla data di entrata in vigore del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545, l'attestato conseguito seconda le disposizioni della legge 23 ottobre 1961, n. 1165, riferito alla carriera direttiva.
(2) Le commissioni di cui al comma 1 devono essere composte in misura paritetica da giudici appartenenti al gruppo linguistico italiano e tedesco.
(3) Gli attuali componenti delle commissioni tributarie non possono essere confermate alla scadenza del loro incarico se non sono in possesso degli attestati di conoscenza della lingua italiana e tedesca di cui a comma 1. Detti componenti non possono in ogni caso continuare a svolgere le funzioni di giudice delle commissioni tributarie oltre la data di scadenza indicata nell'attuale decreto di nomina se non in possesso dei predetti attestati di bilinguismo.
(4) Per i provvedimenti attinenti ai giudici tributari di 1° e 2° grado di Bolzano alle sedute del consiglio di presidenza della giustizia tributaria partecipa con voto consultivo un rappresentante eletto dai giudici tributari di Bolzano, che sia già in possesso dell'attestato di cui al comma 1, senza oneri a carico del bilancio dello Stato.
(5) Ferme restando per il personale amministrativo delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado di Bolzano le disposizioni del presente decreto; detto personale deve comunque essere in possesso dell'attestato di conoscenza della lingua italiana e tedesca di cui all'articolo 4 corrispondente al titolo di studio che era stato richiesto per l'accesso al profilo professionale rivestito.
(6) È istituito il ruolo locale del personale delle segreterie delle commissioni tributarie di 1° e 2° grado in Provincia di Bolzano, di cui alle tabelle allegate al presente decreto contrassegnate con i numeri 25 e 26.56)
L'art. 41/bis è stato inserito dall'art. 26 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) I decreti del Commissario del Governo previsti nel presente decreto nonché i provvedimenti di cui al primo comma dell'articolo 2 sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione. Con la stessa data sono pubblicati gli elementi essenziali del provvedimento almeno in un quotidiano di lingua italiana ed in uno di lingua tedesca.
(2) Del decreto di cui all'articolo 13 viene data notizia anche nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
(3) L'ufficio unico di cui all'articolo 24 cura la pubblicazione di un Bollettino Ufficiale contenente tutti i provvedimenti concernenti il personale dei ruoli locali. In detto Bollettino devono essere, altresì pubblicati annualmente i ruoli di anzianità dai quali risulti l'appartenenza al gruppo linguistico e la ripartizione dei posti fra i gruppi linguistici a norma dell'articolo 8 del presente decreto nonché un estratto dei ruoli di anzianità delle amministrazioni statali relativo al personale di cui all'articolo 9, primo comma, dal quale risulti l'appartenenza al gruppo linguistico.
(1) Contro i provvedimenti di cui al titolo primo e secondo del presente decreto, non riguardanti il rapporto di lavoro, è ammesso il ricorso alla sezione autonoma di Bolzano del tribunale regionale di giustizia amministrativa.
(2) Competente per le controversie relative ai rapporti di lavoro è il giudice ordinario secondo la disciplina dettata dalla normativa statale di cui al decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e successive modificazioni e integrazione.57)
TAR di Bolzano - Sentenza 22 ottobre 2009, n. 349 - Segretario comunale - nomina in seguito a concorso pubblico - impugnazione - atti lesivi del principio di parità tra i gruppi linguistici - competenza del giudice ordinario
L'art. 43 è stato sostituito dall'art. 2 del D.Lgs. 23 maggio 2001, n. 272.
(1) Fino a quando non avrà trovato piena realizzazione il disposto dell'articolo 1 del presente decreto, in tutti gli uffici pubblici e nei servizi di pubblico interesse della provincia di Bolzano e di quelli a competenza regionale della provincia di Trento, il personale in possesso dell'attestato ai sensi del titolo I del presente decreto o che abbia superato l'esame di seconda lingua a norma della legge 29 ottobre 1961, n. 1165, deve essere munito di un segno di identificazione facilmente visibile.
(1) Il limite di età per la partecipazione a tutti i concorsi banditi in base al titolo II del presente decreto, per la durata di 15 anni dall'entrata in vigore del decreto stesso, viene elevato ad anni 40, applicando a partire da tale limite le deroghe previste da leggi speciali.
(1) Le quote di cui al terzo comma dell'articolo 89 dello statuto devono essere raggiunte entro 30 anni dalla data di entrata in vigore dello statuto.
(2) Fino al raggiungimento delle quote suddette, la percentuale dei posti da assegnare nei singoli concorsi, agli appartenenti dei gruppi linguistici tedesco e ladino può essere determinata, nell'ambito delle intese di cui all'articolo 13, in misura superiore a quella risultante dall'applicazione del precedente articolo 16.
(3) Al fine di assicurare al gruppo linguistico ladino l'effettiva attribuzione della quota ad esso spettante, le frazioni inferiori all'unità, risultanti nelle singole amministrazioni e carriere, possono essere assommate per il raggiungimento dei quozienti interi, da utilizzare, nell'ambito delle intese di cui sopra, tenuto conto anche di quanto previsto dall'articolo 17 del presente decreto.58)
(4) Fermo restando quanto disposto dall'articolo 9, nel periodo di cui al primo comma sono considerati vacanti anche i posti occupati da personale che ha presentato domanda di trasferimento fuori della provincia di Bolzano.
(5) Nelle domande di cui al comma precedente gli interessati possono indicare una terna di sedi di preferenza ed hanno diritto al trattamento economico previsto per i trasferimenti di ufficio.
(6) Al fine di attuare il disposto di cui al primo comma la Presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22, si avvale anche del disposto dell'articolo 199 dello statuto degli impiegati civili dello Stato, per il trasferimento ad altra amministrazione di singoli o di contingenti di impiegati nell'ambito provinciale.
(7) Nei posti da mettere a concorso ai sensi del secondo comma dell'articolo 9 non sono compresi quelli occupati da personale che ha preso servizio nella provincia di Bolzano dopo il 20 gennaio 1972 e prima dell'entrata in vigore del presente decreto, purché già residente nella provincia di Bolzano alla data suddetta.
Il comma 3 è stato inserito dall'art. 1 del D.P.R. 22 ottobre 1981, n. 760.
(1) Fino a quando non sarà possibile assicurare la composizione del consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22 del presente decreto con personale dei ruoli locali avente qualifica di dirigente, si provvederà con personale dei ruoli locali inquadrato nelle qualifiche funzionali per le quali, per l'accesso dall'esterno, è richiesto il diploma di laurea.
(2) Nell'ambito delle intese di cui all'articolo 13 sono decise le date in cui cessano di applicarsi le disposizioni transitorie dei due commi precedenti.
(3) Le norme di cui ai commi precedenti si applicano anche per la costituzione della commissione di disciplina di cui all'articolo 23.
(4) Fino a quando non sarà possibile assicurare nella formazione della commissione d'esame di cui al precedente articolo 35 la partecipazione di appartenenti al gruppo di lingua tedesca aventi i requisiti stabiliti dall'ordinamento giudiziario, nel relativo elenco possono essere compresi anche nominativi di magistrati di tribunale, con non meno di tre anni di anzianità nella qualifica anche se hanno fatto parte della commissione esaminatrice del concorso precedentemente bandito.
(5) La data in cui cessa di applicarsi la disposizione di cui al comma precedente è decisa nell'ambito dell'intesa di cui all'articolo 35, primo comma, del presente decreto.59)
L'art. 47 è stato modificato rispettivamente integrato dall'art. 5 del D.P.R. 26 gennaio 1980, n. 84, e dall'art. 3 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291.
(1) Le amministrazioni interessate danno immediata comunicazione all'ufficio di cui all'articolo 24 delle vacanze comunque verificatesi anche ai sensi del terzo comma del precedente articolo 46.
(2) Il predetto ufficio, ai fini dell'intesa di cui all'articolo 13, informa mensilmente la provincia delle vacanze di cui al precedente comma.
(1) Per le trattative e gli aspetti che possono incidere nelle disposizioni del presente decreto, l'agenzia prevista dall'articolo 50 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, richiede, per gli effetti previsti dall'articolo 73, comma 1, dello stesso decreto legislativo, la partecipazione alle trattative del Commissario del Governo per la provincia di Bolzano o di suoi delegati, ovvero può essere sostituita dal predetto commissario. I contratti di cui al titolo terzo del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, una volta conclusasi la procedura di cui all'articolo 51 dello stesso decreto, sono suscettibili di contrattazione di raccordo per le particolarità relative all'articolo 89 dello Statuto della regione Trentino-Alto Adige e delle relative norme di attuazione. A tal fine entro trenta giorni dall'invio al Commissario del Governo del testo dell'accordo si incontrano il consiglio di amministrazione dei ruoli locali ed i rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in campo provinciale. L'autorizzazione alla sottoscrizione delle trattative è rilasciata al Commissario del Governo con le modalità di cui all'articolo 51 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.60)
(2) Con i contratti collettivi di cui al comma 1 sono definite altresì le modalità di informazione delle organizzazioni sindacali e le nuove forme di partecipazione delle stesse ai sensi dell'articolo 48 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29.60)
L'art. 48/bis è stato inserito dall'art. 27 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354; il comma 2 è stato successivamente aggiunto dall'art. 1 del D.Lgs. 15 dicembre 1998, n. 489.
(1) Fermo restando quanto disposto dal l'articolo 7 del decreto del Presidente della Repubblica 6 luglio 1978, n. 571e dall'articolo 328 del codice penale, nonché i compiti di controllo attribuiti al consiglio di amministrazione di cui all'articolo 22, le violazioni degli obblighi previsti dal predetto articolo 7 costituiscono gravi violazioni agli obblighi d'ufficio, anche ai fini della responsabilità dirigenziale e disciplinare.
(2) La Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per la funzione pubblica - provvederà a diramare ad ogni dirigente preposto alle Direzioni generali del personale una apposita circolare per richiamare l'attenzione sulla norma di cui al comma 1, accompagnata da una sintesi della speciale disciplina di garanzia del sistema derivante dall'articolo 89 dello Statuto della regione Trentino-Alto Adige.
(3) La predetta diramazione è rinnovata ogni due anni.61)
L'art. 48/ter è stato inserito dall'art. 28 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
(1) Alle spese recate dagli articoli 6 e 7, primo comma, si prevede mediante utilizzo degli stanziamenti iscritti ai capitoli 1636 e 1637 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro per l'attuazione della legge 23 ottobre 1961, n. 1165.
(2) Alle altre spese derivanti dal presente decreto si provvede mediante variazioni compensative tra gli stati di previsione delle singole amministrazioni statali.
(3) Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.
Tabella 162)
La tabella 1 è stata soppressa dall'art. 2, comma 7, del D.P.R. 19 novembre 1987, n. 511.
Tabella 263)
Archivista di Stato ricercatore storico scientifico
Addetto ai servizi ausiliari e anticamera
La tabella 2 è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 1).
Tabella 364)
Direttore tributario
(234/A)
Revisore interprete traduttore
Collaboratore tributario
Addetto ai servizi di portierato e custodia
La tabella 3 è stata sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 7).
Tabella 465)
Ingegnere direttore
Disegnatore specializzato
Motorista meccanico specializzato
La tabella 4 è stata sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 8).
Tabella 566)
Dipartimento delle Dogane e imposte indirette
Direzione compartimentale delle Dogane di Bolzano-Circoscrizioni doganali
di Bolzano e Fortezza
Ufficio tecnico di finanza di Trento - Sezione di
Bolzano e relative zone di verificazione
(*)6
Ingegnere direttore coordinatore
(224/A)
Analista di procedure
Capo sala macchina
Capo unità operativa
Addetto alle attrezzature e pulizie
(*) il posto di funzione a livello di primo dirigente presso la sede di Fortezza è suscettibile di soppressione in quanto, ai sensi dell'articolo 12 del D.Lgs. n. 105/1990, le sedi circoscrizionali devono coincidere con capoluoghi di provincia.
La tabella 5 è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 9).
Tabella 667)
Amministrazione periferica delle tasse
e delle imposte indirette sugli affari
La tabella 6 è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 10).
Tabella 768)
Amministrazione periferica delle imposte dirette
La tabella 7 è stata sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 11).
Tabella 869)
La tabella 8 è stata soppressa dall'art. 7 del D.P.R. 19 ottobre 1977, n. 846.
Tabella 970)
Vice conservatore di archivio notarile
Direttore d'istituto penitenziario
Apparecchiatore elettronico specializzato
C) Centro di servizio sociale per adulti Bolzano
Direttore di servizio sociale
Addetto ai servizi ausiliari e di anticamera
D) Ufficio di servizio sociale per minorenni70)
Direttore servizio sociale
La tabella 9 è stata sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabelle 12 e 14); le tabelle C e D sono state aggiunte dall'art. 1 del D.Lgs. 1° marzo 2001, n. 113 (tabella 1); la tabella D è stata successivamente sostituita dall'art. 2 del D.Lgs. 6 giugno 2005, n. 120 (tabella B).
Tabella 1071)
Ruoli dell'ufficio provinciale dell'Industria, del
Commercio e dell'artigianato di Bolzano
(corrispondente al quadro A della tabella VI allegata al decreto ministeriale
27 dicembre 1972)
Quadro 2°
(corrispondente al quadro B della tabella VI allegata al decreto ministeriale
(corrispondente al quadro C della tabella VII
allegata al decreto ministeriale 9 gennaio 1971)
Carriera di concetto
Tabella B71)
La tabella 10 è stata sostituita dall'art. 7 del D.P.R. 19 ottobre 1977, n. 846 (tabella 6); la tabella B è stata successivamente abrogata dall'art. 4 del D.Lgs. 1° marzo 2001, n. 113.
Tabella 1172)
Sorveglio idraulico
Architetto direttore
Tradutore interprete
La tabella 11 è stata successivamente così sostituita dall'art. 4 del D.Lgs. 6 agosto 1991, n. 296 (tabella 4).
Tabella 1273)
Sezione staccata di Bolzano
Assistente addetto alla gestione del centro manutentorio
Coordinatore delle officine compartimentali e dei centri
Conducente di autocarri, di automezzi
speciali e di macchine operatrici
Motorista - meccanico specializzato
Capo officina - garage
Operaio provetto
Addetto ai terminali evoluti
Assistente di sezione
Operatore lavorazioni motoristiche meccaniche
La tabella 12 è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 15).
Ispettorato del Lavoro e Ufficio del Lavoro
e della M.O.
A) Ispettorato del Lavoro
Ispettore superiore,
Consigliere - Primo ispettore
Ispettore capo e segretario capo
Ispettore principale e segretario principale
Ispettore e segretario
a) addetti alla vigilanza
Addetto superiore
Addetto principale
b) personale d'archivio
Coadiutore dattilografo
b) addetto alla conduzione di autoveicoli
B) Ufficio provinciale del lavoro74)
(13/A)
Funzionario per la politica dell'impiego settore privato
Collaboratore amministrativo settore privato
Collaboratore per la politica dell'impiego
Assistente servizi informativi dell'impiego settore privato
La tabella 13/B è stata sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 2).
Tabella 1475)
Vice dirigente amministrativo
Personale dell'esercizio:
Revisore tecnico coordinatore
Revisore coordinatore
Dirigente coordinatore di commutazione
Dirigente di commutazione
Dirigente di esercizio
Operatore specializzato esercizio
Operatore esercizio
La tabella 14 è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 3).
Tabella 1576)
(Personale dei ruoli degli uffici locali)
Dirigente superiore esercizio uffici
locali (direttore ufficio rilevante entità)
Dirigente principale esercizio uffici
locali (direttore ufficio media entità)
Dirigente principale esercizio uffici locali (vicario)
Dirigente esercizio uffici locali
(direttore ufficio minore entità)
Sottocapo e vice direttore
Operatore specializzato uffici locali
Operatore esercizio uffici locali
La tabella 15 è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 5).
Tabella 1677)
(Personale dei ruoli ordinari)
Qualifiche dirigenziali:
Dirigente superiore amministrativo
Dirigente superiore tecnico delle telecomunicazioni
Primo dirigente amministrativo
Ruolo telecomunicazioni
Vice dirigente telecomunicazioni
Vice dirigente tecnico automazione e meccanizzazione
Consigliere telecomunicazioni
Consigliere tecnico automazione e meccanizzazione
Dirigente superiore esercizio
Dirigente principale esercizio
Perito coordinatore
Geometra coordinatore
Assistente disegnatore capo
Dirigente esercizio
Assistente disegnatore coordinatore
Operatore specializzato officina
Assistente disegnatore
Usciere capo
La tabella 16 è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 4).
Tabella 1778)
Ufficio veterinario di confine
Personale dirigente:
Primo dirigente veterinario:
Personale non dirigente:
Direttore medico veterinario
Segretario tecnico sanità
Guardia di sanità
Addetto ai servizi anticamera
La tabella 17 è stata così sostituita dall'art. 5 del D.P.R. 19 novembre 1987, n. 521 (tabella 4); vedi l'art. 1 del D.Lgs. 6 giugno 2005, n. 120.
A) Ragioneria provinciale dello Stato79)
Funzionario amministrativo contabile (13)
Assistente economico finanziario
Addetto a personal computers
Addetto alle unità di acquisizione dati
B) Direzione Provinciale del Tesoro80)
Addetto macchine ausiliarie
La tabella 18, lettera A) è stata così sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 luglio 1993, n. 291 (tabella 13); vedi l'art. 4 del D.Lgs. 6 giugno 2005, n. 120.
La tabella 18, lettera B) è stata sostituita dall'art. 1 del D.Lgs. 6 agosto 1991, n. 296 (tabella 1); vedi l'art. 4 del D.Lgs. 6 giugno 2005, n. 120.
Tabella 1981)
Direzione generale della motorizzazione civile
e dei trasporti in concessione
Unità addette
ai valichi
coordinatore (224/A)
direttore (224)
Ingegnere (225)
Capo tecnico (203)
Assistente tecnico (188)
Coadiutore (5)
di portierato e
custodia (22)
anticamera (24)
VIII qualifica funzionale:
Profilo professionale: funzionario amministrativo
VI qualifica funzionale:
addetto al traffico aereo
IV qualifica funzionale:
Profilo professionale: coadiutore
Profilo professionale: conducente di automezzi speciali
La tabella 19 è stata integrata dall'art. 4 del D.Lgs. 28 settembre 1990, n. 284 (tabella 4), e successivamente parzialmente sostituita dall'art. 2 del D.Lgs. 6 agosto 1991, n. 296; vedi gli art. 4 e 4/bis del D.P.R. 19 novembre 1987, n. 527.
Tabella 2082)
Personale dell' Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato
DIENSTE-SERVIZI
Zugför-
derdienst
EI. An.
Bahnhofsgehilfe
Zuggehilfe
Ausiliario viaggiante
Bahnhofsassistent
Depotgehilfe
Assistente di deposito
Leitender RangiererManovratore capo
Leitender Weichensteller
Deviatore capo
Dritter Chef des begleitenden
Zugpersonals
Capo personale viaggiante
Controllore viaggiante
Dritter Depotleiter
Dritter technischer Leiter
Segretario superiore
Oberbetriebsleiter
Capo gestione superiore
Zweiter Chef des
begleitenden Zugpersonals
Zweiter Depotleiter
Capo deposito superiore
Zweiter technischer Leiter
Capo tecnico superiore
Hauptinspektor *)
Ispettore principale *)
Obersekretär 1. Klasse
Capo stazione sovrint.
Capo gestione sovrint.
Erster Chef des begleitenden
Erster Depotleiter
Capo depositivo sovrint.
Erster technischer Leiter
Capo tecnico sovrint.
Beig. leit. Inspektor
(Ing. Arch.)
Ispettore C. A. (Ing. Arch.)
Amtsdirigenten – Dirigenti
Erste Amtsdirigenten
Primi dirigenti I.A.
Primi dirigenti S.A.
Oberamtsdirigenten
Dirigenti superiori I.A.
Totale generale = 3.012
*) A carico di tale dotazione organica sono da considerare anche i dipendenti rivestiti del profilo di Ispettore
(V categoria).
La tabella 20 è stata sostituita dall'art. 1 del D.P.R. 10 aprile 1984, n. 217 (tabella 1); vedi l'art. 5 del D.Lgs. 21 gennaio 1991, n. 32.
Tabella 2183)
Ruolo degli Uffici INPS
aventi sede in Provincia di Bolzano
Qualifiche medico-legali:
Primario medico-legale
Aiuto medico-legale
Xa Qualifica funzionale:
Consulente prof.le legale
Consulente prof.le tecnico-edilizio
Consulente prof.le attuariale
IXa Qualifica funzionale:
Funzionario capo
VIIIa Qualifica funzionale:
VIIa Qualifica funzionale:
Collaboratore di informatica
VIa Qualifica funzionale:
Va Qualifica funzionale:
IVa Qualifica funzionale:
IIIa Qualifica funzionale:
Contingente soprannumerario temporaneo da riassorbire con le cessazioni dal servizio a far tempo dal 1° settembre 1988
(*) Nella dotazione riferita alla IX qualifica funzionale è reso temporaneamente indisponibile un contingente di posti corrispondente alle posizioni di ispettore generale e direttore di divisione, conferite ad personam ai funzionari di cui all'articolo 15, comma 1, della legge n. 88/1989.
La tabella 21 è stata così sostituita dall'art. 5 del D.Lgs. 6 agosto 1991, n. 296 (tabella 5).
Tabella 2284)
Ruolo locale di Bolzano
Tabella nuovo organico
distribuito per ruolo/qualifica
1) Dirigenza:
2) Xa qualifica:
Ramo tecnico specialista
Ramo tecnico per l'edilizia
Ramo legale
3) IX° livello:
4) VIII° livello:
Funzionario socio educativo
Funzionario di informatica
5) VII° livello:
Collaboratore socio-assistenziale
Perito di ematologia e immunologia
6) VI° livello:
7) V° livello:
8) IV° livello:
9) III° livello:
Ausiliario alle lavorazion
10) Ruolo sanitario:
La tabella 22 è stata così sostituita dall'art. 5 del D.Lgs. 28 settembre 1990, n. 284 (tabella 5).
Tabella 2385)
La tabella 23 è stata sostituita dall'art. 4 del D.Lgs. 21 aprile 1993, n. 133, riportato al § 55 (tabella 4).
Tabella 2486)
STITUTO NAZIONALE DELLA PREVIDENZA PER I
DIPENDENTI DELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA (INPDAP)45)
Funzionario capo di amministrazione
(IX q.f.)
(VIII q.f.)
(VII q.f.)
(VI q.f.)
(V q.f.)
(IV q.f.)
(III q.f.)
La tabella 24 è stata aggiunta dall'art. 24 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354.
Tabella 2587)
Commissione tributaria di primo grado
Addetto protocollo, classificazione, fotocopiatura ecc.
La tabella 25 è stata aggiunta dall'art. 26 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354, e successivamente sostituita dall'art. 3 del D.Lgs. 6 giugno 2005, n. 120.
Tabella 2688)
Commissione tributaria di secondo grado
Gestione dei compiti amministrativo-contabili
La tabella 26 è stata aggiunta dall'art. 26 del D.Lgs. 9 settembre 1997, n. 354, e successivamente sostituita dall'art. 3 del D.Lgs. 6 giugno 2005, n. 120.

References: articolo 4
 Sentenza 
 art. 2
 articolo 2
 articolo 24
 art. 3
 articolo 13
 articolo 35
 articolo 35
 articolo 42
 Sentenza 
 articolo 16
 articolo 35
 articolo 46
 articolo 7
 art. 4
 § 55