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Giustino Amato
1 2 3 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità INDICE 0 INTRODUZIONE PREMESSA ORGANIZZAZIONEEFUNZIONIDELL ATENEO 3 1 LEPRINCIPALINOVITÀ RIFERIMENTINORMATIVI ACCESSOCIVICO 5 2 ELABORAZIONEEADOZIONEDELPROGRAMMA RACCORDOCONILPIANODELLAPERFORMANCE OBIETTIVISTRATEGICIDITRASPARENZA PROGRAMMA 7 3 INIZIATIVEDICOMUNICAZIONEDELLATRASPARENZA DIFFUSIONEDELPROGRAMMA ORGANIZZAZIONEERISULTATIATTESIDELLEGIORNATEDELLATRASPARENZA 8 4 ATTUAZIONEDELPROGRAMMA FASIERESPONSABILITÀDIAGGIORNAMENTODELLASEZIONE AMMINISTRAZIONETRASPARENTE FASIERESPONSABILITÀDELL ATTUAZIONEDELPROGRAMMA 10 5 DATIULTERIORI 11 INDICE DELLE TABELLE DOCUMENTAZIONEDIATENEOINMATERIADIPERFORMANCE,PREVENZIONEDELLACORRUZIONEETRASPARENZA 2 OBIETTIVISPECIFICIEINDICATORI 6 FASIERESPONSABILITÀDIAGGIORNAMENTODELLASEZIONE AMMINISTRAZIONETRASPARENTE 9 FASIERESPONSABILITÀDELPROGRAMMA 10 Rev. 2 del Pagina 1 di 114 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 2 di 11 0 INTRODUZIONE L Università degli Studi di Parma adotta il presente Programma triennale per la trasparenza e l integrità (di seguito Programma ) per garantire, ai sensi dell Art. 10 del D.Lgs. 33/2013, un adeguato livello di trasparenza e lo sviluppo della cultura dell integrità, descrivendo le modalità di: pubblicazione dei dati previsti dalla normativa vigente assicurazione della qualità dei dati pubblicati assicurazione della trasparenza in ogni fase del ciclo di gestione della performance attuazione e di verifica dell efficacia del Programma stesso Il presente documento è coordinato con il Piano della Performance e con il Piano triennale di prevenzione della corruzione , di cui costituisce parte integrante: DOCUMENTAZIONEDIATENEOINMATERIADIPERFORMANCE,PREVENZIONEDELLACORRUZIONEETRASPARENZA PIANO DELLA PERFORMANCE TRIENNIO PIANO TRIENNALE DI PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE PROGRAMMA TRIENNALE PER LA TRASPARENZA E L INTEGRITÀ ELENCO DEI DATI DELLA SEZIONE AMMINISTRAZIONE TRASPARENTE 0.1 Premessa L Università degli Studi di Parma assume la trasparenza come suo valore fondamentale perché favorisce il passaggio da una cultura dell adempimento (approccio burocratico) ad una cultura del risultato e della partecipazione (approccio gestionale). Come è noto, già con il D.Lgs. 150/09 la trasparenza è intesa come accessibilità totale ad ogni aspetto dell organizzazione, allo scopo di favorire controllo sociale, buon andamento e imparzialità. A questo proposito, la delibera CIViT n. 105/2010 recita: il sistema attuale delinea una nozione di trasparenza che si muove su tre piani mobili tra loro collegati: una posizione soggettiva garantita al cittadino, un risultato che le pubbliche amministrazioni sono chiamate a perseguire, uno strumento di gestione della res publica per garantire il miglioramento continuo nell uso delle risorse e nell erogazione dei servizi al pubblico. Pertanto, la trasparenza riguarda: le procedure i risultati i processi decisionali le politiche e le strategie comunicative le politiche di partecipazione e coinvolgimento L oggetto della trasparenza è la performance: riguarda, cioè, la rendicontazione - il più possibile oggettiva, qualitativa e quantitativa - della capacità dell Ateneo di pianificare obiettivi coerenti con la mission istituzionale e di valore per le diverse categorie di stakeholder. D altra parte, buon andamento significa miglioramento continuo : non si può essere trasparenti se non si è ben organizzati (efficaci, efficienti, economici, etici), non si può essere ben organizzati se non si conosce, non si conosce se non si misura.5 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 3 di 11 Pertanto, la trasparenza non si esaurisce in un adempimento burocratico nella misura in cui è in grado di essere funzionale alla gestione dell Ateneo, cioè se si concretizza con l attuazione di strategie comunicative adeguate e se le informazioni sono di valore per gli stakeholder. In altri termini la trasparenza deve progressivamente: abilitare il coinvolgimento degli stakeholder nella gestione, diminuendo l autoreferenzialità dell Ateneo; diventare sistemica alla gestione, cioè pianificata e organica al ciclo della performance; migliorare la qualità della comunicazione attraverso opportune strategie comunicative, abilitate da un uso efficace delle tecnologie dell informazione e dalla qualità delle informazioni. In continuità con il Programma , il Programma segue queste tre direttrici, nell intento di mettere a sistema il valore della trasparenza e di cogliere le opportunità di miglioramento dei processi gestionali, dei servizi e dell accountability, attraverso il raccordo con le scelte strategiche e le attività previste nel Piano della Performance e nel Piano triennale di prevenzione della corruzione. 0.2 Organizzazione e funzioni dell Ateneo Ad integrazione di quanto descritto nel Piano della Performance , in tema di trasparenza risultano di particolare rilievo le seguenti funzioni di Ateneo: il Nucleo di Valutazione, per effetto del D.M. del 30 gennaio 2013, n.47 Autovalutazione, Accreditamento iniziale e periodico delle sedi e dei corsi di studio e Valutazione periodica ha trasferito parte delle sue competenze al Presidio della Qualità, con il quale opera in sinergia: Il Presidio della Qualità di Ateneo propone e coordina l attuazione del modello di assicurazione della qualità; propone all interno del modello strumenti comuni per tutti i corsi di studio, individuando attività di formazione e di informazione per la loro applicazione analizza e recepisce le indicazioni relative alla qualità provenienti da soggetti esterni all Ateneo assicura il corretto flusso informativo da e verso il Nucleo di Valutazione e le Commissioni Paritetiche (D.R: n del 20 dicembre 2012). La Commissione Monitoraggio, Qualità e Valutazione, istituita con D.R. n. 932 del , che ha il compito di coordinare le attività dell Ateneo in materia di performance, anticorruzione e trasparenza. I Referenti della trasparenza, ai sensi della Delibera CIViT n. 50/2013, sono individuati nei Responsabili di struttura (Dirigenti, Direttori di Dipartimento e Direttori di Centro), i quali operano attraverso gli R.P.A. che afferiscono alle rispettive strutture e che hanno il compito di assicurare direttamente le informazioni e i dati oggetto di pubblicazione, anche attraverso l attività svolta in seno al Gruppo di lavoro sulla Trasparenza, secondo le procedure vigenti nell Ateneo, anche tramite i Responsabili del procedimento di pubblicazione. Il Gruppo di lavoro sulla Trasparenza, istituito con D.R. n. 385 del , è composto da personale tecnico-amministrativo afferente alla diverse Aree Dirigenziali dell Ateneo e ha il compito di individuare e monitorare i documenti, le informazioni e i dati pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente, ai sensi del D.Lgs. 33/2013, fornendo ogni più utile informazione ai Referenti della Trasparenza, ai Responsabili dei Procedimenti, al Responsabile della prevenzione della corruzione e al Responsabile della trasparenza. Il Responsabile del Procedimento di Pubblicazione, istituito ai sensi del Regolamento per il sito web dell Università degli Studi di Parma emanato con D.R. n. 230 del 28 marzo6 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 4 di , esegue la pubblicazione delle informazioni e dei dati oggetto di pubblicazione obbligatoria sul sito web, assicurandone la conformità ai sensi della Delibera CIViT n. 50/ LE PRINCIPALI NOVITÀ 1.1 Riferimenti normativi La disciplina sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni è stata oggetto di importanti interventi normativi. Innanzitutto, il 28 novembre 2012 è entrata in vigore la legge 6 novembre 2012, n. 190, Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell illegalità nella pubblica amministrazione, che ha fatto del principio di trasparenza uno degli assi portanti delle politiche di prevenzione della corruzione. Successivamente, in attuazione della delega contenuta nella legge n. 190/2012 sopra citata, il Governo ha adottato il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante il Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni in cui, nel ribadire che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l organizzazione e l attività delle pubbliche amministrazioni, è stato evidenziato che essa è finalizzata alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino (art. 1, c. 2, d.lgs. n. 33/2013). Nel decreto è specificato che le misure del Programma triennale della trasparenza e dell integrità sono collegate al Piano triennale della prevenzione della corruzione. Inoltre, il decreto prevede l attivazione dell istituto dell accesso civico, complementare all accesso agli atti amministrativi di cui alla L.241/90. Alla luce delle rilevanti modifiche normative e in considerazione del rilievo della trasparenza all interno dei Piani triennali di prevenzione della corruzione, l Autorità Nazionale Anticorruzione (ex CiVIT), ha emanato diverse delibere in materia di predisposizione del Programma, a integrazione delle delibere n. 105/2010, Linee guida per la predisposizione del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, e n. 2/2012, Linee guida per il miglioramento della predisposizione e dell aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità : delibera n. 6/2013, Linee guida relative al ciclo di gestione della performance per l annualità 2013, che definisce le modalità di aggiornamento del Programma e il suo coordinamento con il Piano della Performance e il Piano triennale di prevenzione della corruzione (il cosiddetto ciclo della performance integrato ); delibera n. 50/2013, Linee guida per l aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l integrità, che fornisce le principali indicazioni per l aggiornamento del Programma, considerato strumento di programmazione autonomo rispetto Piano di prevenzione della corruzione previsto dalla legge n. 190/2012, ancorchè ad esso coordinato, e per il controllo e il monitoraggio sull elaborazione e sull attuazione del Programma. Da ultimo, sono stati emanati il Piano Nazionale Anticorruzione (delibera CiVIT n. 72/20123), secondo il quale la promozione della trasparenza è misura trasversale e obbligatoria di trattamento del rischio di corruzione, e le Linee guida in materia di codici di comportamento delle Pubbliche Amministrazioni (delibera CiVIT n. 75/2013, di cui al DPR 16 aprile 2013, n.62). Trasparenza e coinvolgimento degli stakeholder sono valori di riferimento anche nel sistema di accreditamento della didattica e della ricerca proposto dall ANVUR (D.M. 47/2013): infatti, le procedure di accreditamento ministeriale, in coerenza con le European Standard Guidelines (Linee guida ESG) emanate dall European Association for Quality Assurance in Higher Education (ENQA), richiedono espressamente di assumere la trasparenza e l accountability come principi fondamentali e di attuare il coinvolgimento di studenti, aziende, associazioni di categoria e componenti interne7 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 5 di 11 all Ateneo nelle diverse fasi di progettazione, attuazione e assicurazione della qualità dei Corsi di Studio e della Ricerca. 1.2 Accesso civico In base all art. 5 del D.Lgs. 33/2013, in caso di omessa pubblicazione di uno dei dati soggetti ad obbligo di pubblicazione ai sensi del decreto stesso, chiunque può presentare richiesta di accesso civico al fine di ottenere dalla amministrazione la pubblicazione del dato. L accesso civico può essere esercitato gratuitamente, non deve essere motivato e la richiesta va inoltrata al Responsabile della Trasparenza (Dott. Emilio Iori), indirizzandola all'urp. Il Responsabile della Trasparenza, ricevuta la richiesta, verifica tramite gli uffici competenti la sussistenza dell obbligo di pubblicazione e, in caso positivo, provvede tramite i medesimi uffici alla pubblicazione dei documenti o informazioni oggetto della richiesta nella sezione Amministrazione trasparente del sito istituzionale, entro il termine di 30 giorni. In caso di mancata risposta, il richiedente può rivolgersi - nelle stesse modalità - al titolare del potere sostitutivo (Avv. Gianluigi Michelini), il quale, verificata la sussistenza dell obbligo di pubblicazione, provvede nei termini di cui all art. 2, comma 9-ter della legge 241/1990 (pari alla metà di quello originariamente previsto). 2 ELABORAZIONE E ADOZIONE DEL PROGRAMMA 2.1 Raccordo con il Piano della Performance Il Piano della Performance ha individuato le seguenti aree strategiche: 1. Qualità della formazione e dei servizi agli studenti 2. Promozione della ricerca scientifica e della interazione territoriale ai fini del suo sviluppo 3. Internazionalizzazione 4. Habitat universitario 5. Efficacia ed efficienza dell organizzazione, delle attività e risorse umane, trasparenza e anticorruzione Gli obiettivi strategici in materia di trasparenza appartengono all area strategica Efficacia ed efficienza dell organizzazione, delle attività e risorse umane, trasparenza e anticorruzione. 2.2 Obiettivi strategici di trasparenza Il Programma prevede i seguenti obiettivi strategici di trasparenza: 1. Promuovere la partecipazione attiva, attraverso il coinvolgimento delle diverse categorie di stakeholder durante le fasi di gestione del ciclo della performance e nelle procedure di assicurazione della qualità. 2. Migliorare la qualità dei dati e delle informazioni, rendendo disponibili agli stakeholder interni le informazioni utili al miglioramento dell efficacia dei servizi e dell azione amministrativa, assicurando la qualità delle informazioni pubblicate all esterno (ex-delibera CIViT n. 50/2013) e definendo gli standard di qualità effettiva dei servizi, anche grazie ad iniziative di dematerializzazione e di reingegnerizzazione dei processi.8 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 6 di Potenziare la comunicazione di Ateneo, attraverso l utilizzo di opportune strategie finalizzate a rendere più efficace la comunicazione on line e web 2.0, nonché la comunicazione istituzionale. Il processo di cascading, da obiettivo strategico a obiettivi specifici e iniziative corrispondenti, unitamente ai valori attesi nel triennio per ciascun indicatore, è descritto nel Piano della Performance Si riporta di seguito la sintesi di obiettivi e indicatori specifici: OBIETTIVISPECIFICIEINDICATORI OBIETTIVO STRATEGICO 1.Promuoverela partecipazioneattiva 2.Migliorarela qualitàdeidatie delleinformazioni 3.Potenziarela comunicazionedi Ateneo OBIETTIVOSPECIFICO 1.Migliorareilcoinvolgimentodel personalenelciclodellaperformance 2.Migliorareilcoinvolgimentodegli studenti,deidocentiedelpersonale tecnico amministrativonelleproceduredi assicurazionedellaqualità 3.Miglioramentodellacondivisionedi decisioni,conoscenzeecompetenze 4.Migliorarel efficaciadella Giornata dellatrasparenza 1.Migliorarelarilevazionedicustomer satisfaction 2.Migliorareiflussiinformativi 1.PotenziarelacomunicazionediAteneo suisocialmediaesulweb 2.Ottimizzarel interazionetra stakeholderesitoweb 3.Migliorarelacapacitàdi rendicontazioneesterna 4.Svilupparel immaginecoordinata istituzionalediateneo INDICATORIDITRASPARENZA Numerodelleattivitàformativeecomunicativeinmateria di performance rispettoalcicloprecedente(inaumento; valoreattuale:n.2incontriconidirettorididipartimento) PercentualediCdSestrutturetecnico amministrativeche applicanolaproceduradigestionereclami(valoreattuale:0 CdS;inprogressivaapplicazionealleSegreterieStudentie SSD) NumerodelleattivitàdiaccompagnamentoaiDipartimenti ecdsinmateriadi accreditamento rispettoalciclo precedente(mantenimento;valoreattuale:n.17iniziative inpresenza) Numerodegliaccessiasititematicidi community applicativa ediprogetto(inaumento;valoriattuali:n accessisun.3sititematicinel2013) Numerodiutenticoinvoltinelladivulgazionedell evento (valoreattuale:nonrilevato) Numeroditipologiedirilevazionesuidiversistakeholder (valoreattuali:n.2rilevazioni/annosuopinionestudenti;n. 1rilevazione/annosumatricole) Dematerializzazionedellaproceduradisomministrazione questionaristudente Numeroprocedimenticonrilevazioneautomaticadeitempi medi(inaumento;valoreattuale:0;collegato all integrazionedelsistemacontabile) Numeroiniziativedicooperazioneapplicativaconaltrienti (inaumento;valoreattuale:0) Numeroeventiaccademici,istituzionaliedigoverno trasmessiindirettastreaming(inaumento;valoreattuale: 50%riunioniinSalaConsiglio) Tempidiadozionedella SocialMediaPolicy (valore atteso:entroil2015) Numeroditipologiedirilevazionediaccessoedicustomer satisfaction(valoreattuale:3) TempidiadozionedelBilanciosociale(valoreatteso:studio difattibilitàentroil2015;redazionedelbilanciosociale entroil2016) Tempidirilevazionedell attualeutilizzo;tempidiadozione del Manualeistituzionalediimmaginecoordinata dell Ateneo ;successivaadozione,suidiversimezzie strumenti(valoreatteso:avvioentroil2015)9 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 7 di Programma I contenuti del Programma sono stati individuati sulla base dei contributi dei seguenti soggetti: Commissione Monitoraggio, Qualità e Valutazione Presidio della Qualità di Ateneo Nucleo di Valutazione di Ateneo Gruppo di Lavoro sulla Trasparenza documentati in: Verbali e documenti di lavoro della Commissione Monitoraggio, Qualità e Valutazione Relazione 2013 del Presidio della Qualità di Ateneo Parere del Nucleo di Valutazione di Ateneo in merito al Programma aggiornamento 2013 (22 ottobre 2013) Attestazione di assolvimento degli obblighi di pubblicazione da parte del Nucleo di Valutazione di Ateneo (ai sensi del D.Lgs. 33/2013) Verbali delle sedute del Gruppo di Lavoro sulla Trasparenza Si riporta, in particolare, un passaggio del parere del Nucleo di Valutazione: particolare attenzione all intero ciclo di vita delle informazioni e dei dati che devono essere pubblicati, sfruttando i sistemi informativi interni ove possibile e predisponendo, nei limiti delle risorse disponibili, soluzioni organizzative e tecnologiche, anche in termini di reingegnerizzazione dei processi, atte a garantire la massima efficienza e razionalizzazione. Inoltre, sono state recepite le indicazioni del Rapporto individuale sull avvio del ciclo di gestione della performance per l annualità 2013 (CiVIT 5 luglio 2013). L insieme dei soggetti coinvolti costituisce un primo insieme rappresentativo delle diverse categorie di stakeholder: Studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo sono coinvolti nelle procedure di assicurazione della qualità dei corsi di studio, in particolare nell attività di autovalutazione; la loro attività è documentata nelle Relazioni di riesame, basata sui dati oggettivi prodotti dalle rilevazioni delle opinioni studente, dal monitoraggio e dai risultati di carriera Enti, aziende ed associazioni di settore sono coinvolte nella fase di progettazione dei corsi di studio e all interno delle iniziative di orientamento in uscita Nell ambito della Giornata della Trasparenza 2013 sono stati presentati gli obiettivi strategici in materia di trasparenza ed il Programma è stato presentato al Consiglio del Personale tecnico-amministrativo e alle Organizzazioni Sindacali. 3 INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE DELLA TRASPARENZA 3.1 Diffusione del Programma I contenuti del Programma , pubblicato nella sezione Amministrazione trasparente e presentato nella Giornata della Trasparenza, vengono diffusi contestualmente alle iniziative di gestione della performance e nelle seguenti modalità: incontro in presenza con il Consiglio del Personale tecnico-amministrativo incontro in presenza con il Consiglio degli Studenti incontro in presenza con le Organizzazioni sindacali, in sede di contrattazione locale10 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 8 di 11 incontri in presenza organizzati a livello di strutture decentrate comunicazione attraverso comunicati stampa pubblicati sul sito web di Ateneo comunicazione attraverso comunicati stampa inviati ai media locali comunicazione attraverso mailing list a studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo comunicazione sui social network (pagina dell Ateneo su Facebook e Twitter) Inoltre, il Programma ha individuato un obiettivo specifico di miglioramento della divulgazione dell evento (vedi 2.2 Obiettivi strategici di trasparenza, obiettivo 1.4). 3.2 Organizzazione e risultati attesi delle Giornate della trasparenza La Giornata della Trasparenza 2013, organizzata dal Settore Comunicazione e Relazioni Esterne, si è svolta il 20 dicembre L evento, a cui sono state invitate tutte le categorie di stakeholder dell Ateneo, è stato divulgato tramite i media tradizionali e on line Studenti, Docenti e Personale tecnico-amministrativo (mailing list) Componenti degli Organi centrali di Ateneo Organizzazioni sindacali Autorità civili e religiose, enti locali, associazioni e ordini professionali Scuole superiori della Provincia di Parma Media locali All evento, trasmesso anche in streaming, hanno partecipato circa quaranta persone. 4 ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA Il grado di complessità dell Ateneo, reso ancora più elevato anche a causa del decentramento gestionale seguito all attivazione dei nuovi Dipartimenti, è tale da suggerire una struttura distribuita delle responsabilità di attuazione del Programma e di gestione del ciclo di vita dei dati e delle informazioni. La distribuzione delle responsabilità è conforme alle linee guida espresse nella Delibera CIViT n. 2/2012 e coerente con i criteri di cascading degli obiettivi. 4.1 Fasi e responsabilità di aggiornamento della sezione Amministrazione trasparente La pubblicazione e l aggiornamento delle informazioni pubblicate sul sito web istituzionale nella sezione Amministrazione Trasparente avviene in modalità distribuita, coinvolgendo in coerenza con la struttura organizzativa i diversi uffici amministrativi. I soggetti coinvolti sono i seguenti: Responsabili di Struttura (Dirigenti e Direttori delle strutture decentrate) Commissione Monitoraggio, qualità e valutazione Responsabile della Prevenzione della Corruzione Responsabile della Trasparenza Nucleo di Valutazione Gruppo di Lavoro sulla Trasparenza Responsabile del Procedimento di Pubblicazione11 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 9 di 11 I relativi compiti, nell ambito della gestione dei dati della sezione Amministrazione Trasparente, sono i seguenti: FASIERESPONSABILITÀDIAGGIORNAMENTODELLASEZIONE AMMINISTRAZIONETRASPARENTE FASE ATTIVITÀ RESPONSABILI DI STRUTTURA COMMISSIONE MONITORAGGIO RESPONSABILE ANTICORRUZIONE RESPONSABILE TRASPARENZA NUCLEO DI VALUTAZIONE GRUPPO DI LAVORO TRASPARENZA RESPONSABILE PUBBLICAZIONE 1. AVVIO Selezione dati Amministrazione Trasparente R I C A R R 2. AGGIORNAMENTO 3. MONITORAGGIO E AUDIT Rilevazione delle necessità di aggiornamento A I C C R C Pubblicazione dei dati aggiornati A C R Monitoraggio A C C R C Verifica compliance A C R C C Attestazione assolvimento obblighi di pubblicazione I I C C R I I Ruolo Responsabile Accountable Collabora Informato Funzione Esegue l attività Approva il risultato dell attività Collabora e aiuta il Responsabile dell esecuzione dell attività È informato dell attività Avvio: il Gruppo di Lavoro sulla Trasparenza ha effettuato l analisi dei dati e delle informazioni da pubblicare nella fase di avvio della sezione, monitorandone l attuazione. Aggiornamento: il Gruppo di Lavoro sulla Trasparenza rileva le necessità di modifica della sezione, a fronte dell evoluzione normativa, ed informa i Responsabili del Procedimento di Pubblicazione. I Responsabili del Procedimento di Pubblicazione, su indicazione dei Referenti della Trasparenza e/o Responsabili dei Procedimenti Amministrativi, aggiornano i dati pubblicati nella sezione. Monitoraggio e audit: il Gruppo di Lavoro sulla Trasparenza monitora l aggiornamento delle informazioni pubblicate ed informa i Responsabili del Procedimento di Pubblicazione. Il responsabile della Trasparenza effettua periodicamente l audit sui dati pubblicati, in coerenza con gli adempimenti previsti (es.: attestazione del Nucleo di Valutazione) e comunque almeno una volta l anno. Il monitoraggio della sezione Amministrazione Trasparente utilizza anche la Bussola della Trasparenza, strumento creato dal Dipartimento della Funzione Pubblica per monitorare automaticamente la conformità dei siti web delle pubbliche amministrazioni agli obblighi previsti dalla normativa.12 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 10 di 11 L elenco dei dati pubblicati e il cronoprogramma delle attività di gestione della sezione sono riportati nell allegato Elenco dei dati della Sezione Amministrazione Trasparente. 4.2 Fasi e responsabilità dell attuazione del Programma La predisposizione e l attuazione del Programma avvengono nelle seguenti modalità: 1. Elaborazione: la Commissione Monitoraggio, in collaborazione con il Responsabile della trasparenza, promuove e coordina le fasi di aggiornamento e di adozione del Programma; per l individuazione dei contenuti coinvolge opportunamente gli stakeholder, in particolare avvalendosi dei contributi del Nucleo di Valutazione, del Gruppo di Lavoro sulla Trasparenza e delle risultanze delle Giornate della Trasparenza, del monitoraggio e di audit precedenti. 2. Adozione: la proposta di Programma è esaminata e approvata dalla Commissione Monitoraggio; il Programma viene successivamente approvato con Decreto Rettorale. 3. Attuazione: questa fase vede coinvolti, a seconda dei contenuti del Programma, tutti i Responsabili e il personale delle Strutture tecnico-amministrative (Dirigenti, Direttori di Dipartimento e di Centro, Capi Settore). 4. Monitoraggio e audit: in fasi opportune del programma operativo di attuazione delle singole iniziative e in coerenza con l attribuzione degli obiettivi, il Responsabile di Struttura informa il Responsabile della Trasparenza sullo stato di avanzamento. In caso di scostamenti e/o inadempienze significative, il Responsabile della Trasparenza informa il Magnifico Rettore, la Commissione Monitoraggio e il Nucleo di Valutazione. Il Nucleo di Valutazione, in collaborazione con il Presidio della Qualità, esegue annualmente l audit interno del sistema, che culmina nella funzione di verifica sull assolvimento degli obblighi di pubblicazione. Le fasi e le responsabilità di attuazione del Programma sono descritte in tabella: FASIERESPONSABILITÀDELPROGRAMMA FASE ATTIVITÀ RETTORE SENATO ACCADEMICO CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE COMMISSIONE MONITORAGGIO NUCLEO DI VALUTAZIONE RESPONSABILI DI STRUTTURA RESPONSABILE TRASPARENZA GRUPPO DI LAVORO TRASPARENZA RESPONSABILE PUBBLICAZIONE Promozione e coordinamento A I I R C C R I I 4. ELABORAZIONE Individuazione dei contenuti A I I R C C R C I Redazione A C R 5. ADOZIONE Emanazione del provvedimento R C C C I I I I I 6. ATTUAZIONE Attuazione delle iniziative A R I C C Aggiornamento e pubblicazione dati R A C R 7. MONITORAGGIO E Monitoraggio del Programma C A R C13 Programma triennale per la trasparenza e l'integrità Pagina 11 di 11 AUDIT Audit sul sistema e attestazione A I I A R I R I I Ruolo Responsabile Accountable Collabora Informato Funzione Esegue l attività Approva il risultato dell attività Collabora e aiuta il Responsabile dell esecuzione dell attività È informato dell attività 5 DATI ULTERIORI Nella sezione Amministrazione Trasparente Altri contenuti dati ulteriori verranno pubblicate le seguenti informazioni aggiuntive: Esiti del monitoraggio dello stato di pubblicazione dei dati della sezione Amministrazione Trasparente Utilizzo effettivo dei dati della sezione Amministrazione trasparente ; Modello di assicurazione della qualità: il modello di assicurazione della qualità dei Corsi di Studio è stato pubblicato in apposita sezione del sito istituzionale; il Presidio della Qualità di Ateneo pubblica i dati e i risultati delle procedure di assicurazione della qualità nel sito tematico Sistema AVA, accessibile agli studenti, ai docenti e al personale tecnicoamministrativo che hanno un ruolo attivo nelle procedure. Sistema di gestione per la qualità dei servizi didattici: i servizi di gestione delle carriera studenti e di pianificazione delle attività didattiche sono certificati ISO9001; le informazioni sul sistema di gestione sono pubblicate nel sito di riferimento. Dati sulle opinioni degli studenti sulle attività didattiche: per migliorare la leggibilità dei dati di rilevazione delle opinioni studenti sulle attività didattiche (attività prevista dalla L. n. 370/99 e ribadita nel sistema di accreditamento ANVUR dal D.M. 47/2013), sono stati convertiti in formato grafico i dati aggregati già pubblicati on-line sul sito del Nucleo di Valutazione di Ateneo dall a.a. 2007/2008 Piano triennale azioni positive : il Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni CUG pubblica il programma delle iniziative nell ambito del benessere organizzativo e delle pari opportunità. Documenti analoghi
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 art. 10
 art.11
 Art.1
 articolo 1
 art. 1
 Articolo 1
 ART. 1
 ART. 2
 art. 1
 art.10
 art.10
 Art. 2
 Articolo 1
 art.3