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REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA COMUNALE
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Alfredo Antonucci
1 REGOLAMENTO DELLA SCUOLA DELL INFANZIA COMUNALE Approvato con delibera di Consiglio Comunale n. 6 del Revisioni: NOTE: 1
2 TITOLO I FINALITA DELLE SCUOLE DELL INFANZIA COMUNALI ART. 1 - FINALITA La scuola dell infanzia è l istituzione comunale che, insieme alla scuola materna statale, intende assicurare a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni un servizio educativo fondamentale per il loro processo di formazione personale, di sviluppo intellettuale e socializzazione, a prescindere dal colore della pelle, dalla lingua d origine e dalla religione d appartenenza. I bambini in situazione di handicap o di disagio/svantaggio socio-culturale hanno garantite pari opportunità di accesso e di frequenza attraverso un sistema di azioni positive finalizzate all integrazione scolastica e sociale. La scuola dell infanzia persegue sia l acquisizione di capacità e di competenza di tipo comunicativo, espressivo, logico ed operativo, sia una equilibrata maturazione ed organizzazione delle componenti cognitive, affettive, sociali e morali della personalità, apportando con questo il suo specifico contributo alla realizzazione della uguaglianza delle opportunità educative. Nel rispetto dei principi costituzionali e della CARTA DEI DIRITTI DEL FANCIULLO e alla luce delle indicazioni più avanzate delle scienze dell educazione, essa si propone come obiettivo principale di operare per uno sviluppo integrale ed armonico della personalità del bambino in tutti i suoi aspetti, in costante rapporto con le famiglie, attraverso eventuali iniziative volte al coinvolgimento del genitore inteso anche come educatore, e con le altre istituzioni sociali e scolastiche del territorio. In particolare, da una parte viene attribuita la massima importanza al collegamento con gli asili nido comunali, e dall altra con la scuola elementare, mediante incontri fra insegnanti ed educatori; il raccordo con la scuola elementare comporta anche il passaggio di informazioni utili ai fini della formazione delle classi, allo scopo di assicurare organicità e continuità al lavoro educativo svolto in ciascuna istituzione. ART. 2 - OBIETTIVI ED ORIENTAMENTI EDUCATIVI Al fine di garantire un organico ed equilibrato sviluppo della personalità del bambino in tutti i suoi aspetti valorizzandone le potenzialità, la scuola dell infanzia si ispira ai seguenti orientamenti: 1. la formazione permanente degli operatori; 2. la sperimentazione, in accordo con il coordinatore pedagogico, di particolari attività in relazione alla variabilità individuale dei ritmi, dei tempi e degli stili di apprendimento oltre che delle motivazioni e degli interessi dei bambini; 2
3 3. la partecipazione, intesa come momento di incontro e collaborazione tra insegnanti e famiglia anche nella attuazione di particolari e specifiche iniziative; 4. la programmazione e educativa e didattica che intende promuovere ed organizzare le attività del bambino allo scopo di avviarlo ad acquisire: una corretta e positiva espressione di se ; un corretto rapporto interpersonale e una socializzazione attiva; capacità di esprimersi e di comunicare in forme verbali e non verbali; capacità logico-matematiche; prime conoscenze sul mondo e sulle realtà naturali favorite da un ambiente sereno; 5. la capacità di articolare la propria attività secondo il metodo del lavoro di gruppo, mediante l elaborazione di programmi discussi e concordati nel collegio degli insegnanti e negli incontri di sezione, all interno dei quali si colloca e si esprime la libertà di insegnamento come scelta motivata e responsabile di tecniche e strumenti nel rispetto del benessere psico-fisico dei bambini. TITOLO II ACCESSO E ORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO ART. 3 - ACCESSO AL SERVIZIO Possono accedere al servizio comunale di scuola dell infanzia i bambini in età 3-5 anni per i quali viene fatta richiesta. Alle famiglie dei bambini che compiono 3 anni dall 1 febbraio di ogni anno fino al 31 gennaio dell anno successivo viene inviata comunicazione scritta relativamente a modalità e tempi di iscrizione alla scuola dell infanzia. Sono previste due ammissioni nel corso dell anno, una nel mese di settembre, per i bambini che compiono i tre anni entro il 31 dicembre e una nel mese di gennaio, per i bambini che compiono i tre anni entro il 31 gennaio. Entro il 31 gennaio si provvede ad integrare i posti vacanti seguendo la graduatoria. Oltre tale termine possono essere effettuate ammissioni, qualora vi siano posti disponibili, sentito il parere del pedagogista e del collegio degli insegnanti, solo per situazioni particolari, segnalate dal servizio sociale, a condizione che il bambino abbia compiuto 3 anni entro il 31 gennaio. 3
4 Il trasferimento per cambio di residenza può essere accolto anche durante l anno scolastico, se ci sono posti disponibili. Gli inserimenti dei bambini nuovi vengono scaglionati per motivi educativo-didattici, in base a criteri, modi e tempi definiti dal collegio degli insegnanti e discussi dal comitato dei servizi per l infanzia. In caso di contestazione, i bambini vengono inseriti secondo l ordine di ammissione della graduatoria. ART. 4 - MODALITA DI FREQUENZA L apertura e la chiusura del servizio è compresa fra le ore 7,30 e le 17,50. L orario di ingresso è previsto dalle ore 7,30 alle 9,00 e quello di uscita dalle ore 13,00 alle 14,00 e dalle ore 16,35 alle 17,50. Nell orario di funzionamento è compresa la refezione (servizio soggetto a contribuzione). Ai fini della regolamentazione delle richieste di entrata/uscita anticipata/posticipata dei bambini delle scuole dell infanzia, si precisa quanto segue: i genitori sono tenuti ad osservare scrupolosamente gli orari di entrata e di uscita dei bambini dalla scuola; tuttavia in presenza di particolari situazioni di necessità, il genitore potrà presentare apposita richiesta di modifica dell orario utilizzando un apposito modulo. Tale richiesta verrà valutata, fino ad un massimo di cinque giorni, continuativi in un mese, direttamente dalle insegnanti della sezione; per un periodo più prolungato, verrà autorizzata dal Dirigente del Settore. Si specifica inoltre che per particolari situazioni di necessità si intendono, di norma: le visite mediche, terapie fisiche o cure termali, i ritardi eccezionali dei genitori per motivi di lavoro o gravi imprevisti familiari ed eventuali altri casi che comunque rivestono carattere di eccezionalità. USCITA PER VISITA MEDICA In casi eccezionali, per problemi di salute (visita medica, esami clinici comprovati da certificato), il bambino può entrare o uscire con orari modificati. Il bambino può entrare in ritardo dopo la visita medica, entro l orario del pasto (ore 12.00), previo preavviso oppure per lo stesso motivo può uscire in qualsiasi momento della giornata, salvaguardando però l orario del pasto (dalle ore alle ore 12.30). USCITE PER TERAPIA Per quanto riguarda i bambini per i quali è richiesta una terapia (logopedia, fisioterapia, psicomotricità, ecc.) se non è possibile evitare che essa si svolga in orario scolastico, si cercherà di ridurre il più possibile la dispersione di tempo. I bambini potranno uscire dalla scuola e rientrare a seguito di una richiesta scritta della famiglia, corredata da una attestazione in cui siano specificati giorni e orari della terapia, redatta dalla struttura in cui viene effettuata. Tali uscite saranno autorizzate dal Dirigente del Settore Scuola, sentito il parere della coordinatrice pedagogica e delle insegnanti soprattutto per salvaguardare alcuni momenti della vita a scuola del bambino (pasto, sonno). 4
5 ART. 5 - COMPOSIZIONE DELLE SEZIONI: la scuola è divisa in sezioni; ad ogni sezione sono iscritti, di norma, 25 bambini; la presenza di bambini portatori di deficit iscritti in una sezione, può comportare assegnazione di personale aggiuntivo in carico alla sezione interessata; su proposta del coordinatore pedagogico, l Amministrazione comunale potrà ridurre il numero degli iscritti, qualora si verificassero situazioni problematiche all interno della sezione. ART. 6 - ALLONTANAMENTO E RIAMMISSIONE Per quanto riguarda l allontanamento e la riammissione dopo un periodo di assenza per malattia, si rinvia al Regolamento sanitario per gli asili nido, scuole materne ed altre comunità educative dell Azienda USL. Si precisa che in caso di assenza per motivi familiari, i genitori sono tenuti ad avvisare il personale della scuola prima dell inizio dell assenza; in caso contrario il bambino/a verrà considerato assente per malattia. TITOLO III LA PARTECIPAZIONE ART. 7 - ORGANISMI DI PARTECIPAZIONE L amministrazione comunale al fine di realizzare una migliore qualità del servizio e di offrire più ampie opportunità educative al bambino, attiva un sistema di relazioni che permettano a tutte le componenti coinvolte di svolgere un ruolo complementare e reciprocamente arricchente sul piano comunicativo. Gli organismi di partecipazione della scuola dell infanzia sono: 1) comitato dei servizi per l infanzia, 2) assemblea di plesso 3) assemblea di sezione (o intersezione) Nei plessi con una sola sezione gli organismi di cui ai punti 2 e 3 sono unificati. Ogni riunione degli organismi elencati sopra deve essere succintamente verbalizzata. 5
6 ART. 8 - COMITATO DELLE SCUOLE DELL INFANZIA a) il comitato delle scuole dell infanzia è uno strumento essenziale di coordinamento, la sede principale in cui si affrontano i problemi generali della scuola dell infanzia e si esprimono i rapporti fra le istituzioni stesse e l Amministrazione comunale. b) il comitato ha funzioni consultive e di stimolo, può elaborare piani e proposte; in particolare: esprime un parere in merito ai criteri per la formulazione della graduatoria di ammissioni; è informato sull utilizzo dei fondi assegnati alla scuola; può essere chiamato ad esprimere un parere in merito ad attività di raccordo fra diverse scuole (nidi, scuola elementare, scuola materna statale). può essere chiamato ad esprimere un parere in merito ad attività para ed extrascolastiche (feste ed attività con la partecipazione dei genitori, incontri fra gruppi di scuole diverse, ecc.) propone ed organizza iniziative atte a promuovere la partecipazione dei genitori alla vita della scuola, la sensibilizzazione delle famiglie ai problemi educativi, iniziative rivolte direttamente ai genitori. c) il comitato delle scuole dell infanzia è composto dai seguenti membri che rimangono in carica per due anni, salvo perdita dei requisiti o revoca da parte dell organo nominante: 1) Dirigente del servizio o suo delegato (Coordinatore Pedagogico, Responsabile amministrativo, ecc.) 2) due insegnanti per plesso 3) un rappresentante del personale ausiliario per ogni plesso 4) due genitori per plesso. Il Comitato viene eletto dalle assemblee di plesso, per componente, entro il mese di Novembre. Annualmente le assemblee provvedono a rinnovare gli incarichi resisi vacanti. d) per i plessi costituiti da una sola sezione, i rappresentanti di cui ai nn. 2,3 sono unificati in una sola persona, rappresentante unico del plesso-sezione. e) il comitato si riunisce almeno due volte all anno. Nella prima riunione, convocata dal Dirigente del settore, il comitato elegge un Presidente e un segretario per la verbalizzazione. Il comitato può essere convocato anche su richiesta di almeno 5 dei suoi membri. f) le riunioni del comitato sono aperte agli elettori. Il diritto di voto e di parola è riservato ai suoi membri. Il comitato tuttavia può concedere il diritto di parola a chiunque ne faccia richiesta. Il Comitato, in relazione agli argomenti trattati, può invitare alle proprie riunioni l Assessore alla Pubblica Istruzione e/o rappresentanti del Comune, dei servizi socio-sanitari e di altre realtà operanti nel territorio. g) le riunioni sono valide se è presente almeno la metà + 1 dei componenti. Eventuali decisioni si intendono approvate dal comitato se sono votate dalla maggioranza semplice dei membri presenti (in caso di parità, decide il voto del Presidente). h) ai componenti del Comitato viene inviato la convocazione con l o.d.g. e l eventuale materiale di discussione almeno 1 settimana prima. 6
7 i) la direzione didattica del Circolo competente viene regolarmente informata delle riunioni e dell o.d.g. ART. 9 - ASSEMBLEA DI PLESSO L assemblea di plesso è costituita da tutti i genitori dei bambini ammessi, dai docenti e dal personale ausiliario del plesso scolastico. All inizio dell anno scolastico il collegio, per mezzo dei suoi responsabili, è tenuto a convocare la prima riunione dell assemblea, che nominerà il proprio segretario per la verbalizzazione. L assemblea: - è informata sulle regole generali del plesso; - elegge i rappresentanti dei genitori per il comitato dei servizi per l infanzia; - è informata dei progetti cittadini sulla scuola dell infanzia; - si può riunire su richiesta del personale docente o dei genitori. L assemblea si riunisce almeno una volta l anno. La riunione è valida con qualunque numero di partecipanti. Eventuali decisioni si intendono approvate dall assemblea se votate dalla maggioranza semplice dei presenti. ART ASSEMBLEA DI SEZIONE (O INTERSEZIONE) a) l assemblea di sezione (o intersezione) è l organo in cui si articola l assemblea di plesso per un rapporto più continuo e specifico fra operatori scolastici e genitori. In particolare discute le proposte e la programmazione educativa e didattica, esamina l andamento della sezione (o intersezione) e i problemi relativi alle singole sezioni; b) è formata dai docenti e dai genitori dei bambini delle sezioni interessate. L assemblea si riunisce su convocazione del collettivo di sezione o su richiesta dei genitori. La riunione è valida qualunque sia il numero dei presenti. La prima riunione deve avvenire entro il primo mese dall inizio dell anno scolastico. L assemblea può stabilire eventuali altre norme particolari per il proprio funzionamento. All assemblea può partecipare il personale ausiliario. Per ogni altra questione non contemplata dal presente regolamento, valgono le norme del regolamento organico dei dipendenti comunali, le leggi e le disposizioni vigenti. TITOLO IV LA PROFESSIONALITA E LE COMPETENZE TECNICO- SCIENTIFICHE PER LA SCUOLA DELL INFANZIA 7
8 ART COLLEGIO DOCENTI Gli organismi professionali di gestione della scuola dell infanzia sono: 1) collegio degli insegnanti 2) collettivo di sezione (o intersezione) Il collegio docenti è composto da tutti i docenti comunali e rappresenta un momento di elaborazione, confronto, approfondimento pedagogico didattico dei docenti. Alle riunioni del collegio di norma partecipa il coordinatore pedagogico. Il collegio è competente a: - vagliare all inizio dell anno i raggruppamenti delle sezioni in intersezioni; - elaborare proposte per l aggiornamento; - discutere sulle attività comuni dei plessi; - discutere sulle problematiche della scuola. Il collegio può essere convocato dai docenti o dal coordinatore pedagogico per problemi specifici. All interno del collegio viene nominato un responsabile per ogni plesso che ha il compito di verbalizzare. ART COLLETTIVO DI SEZIONE (O INTERSEZIONE) Il Collettivo di sezione (o intersezione) si riunisce di norma una volta alla settimana, è formato dai docenti (ed eventualmente dal personale ausiliario a seconda delle necessità) rispettivamente della sezione o intersezione del plesso. Programma e verifica le attività didattiche della sezione (o intersezione). Alle riunioni del collettivo può partecipare anche il coordinatore pedagogico. ART COORDINATORE PEDAGOGICO L Amministrazione Comunale, al fine di assicurare il buon funzionamento delle scuole dell infanzia, si avvale del Coordinatore pedagogico Il coordinatore pedagogico: fornisce supporti in ordine alla programmazione educativa e didattica dei docenti e ne controlla l attuazione; promuove iniziative di sperimentazione in accordo con il collegio docenti. promuove la continuità educativa e favorisce lo scambio e il confronto fra esperienze educativoformative del territorio ed assume le opportune iniziative di raccordo con le Direzioni didattiche della scuola elementare; promuove periodicamente incontri di informazione sulle problematiche igienico-sanitarie con i responsabili dei competenti servizi della Azienda USL del territorio; mantiene contatti e rapporti di carattere tecnico-scientifico con l Università e i competenti istituti regionali di ricerca e sperimentazione; 8
9 coordina la propria attività con altri servizi, istituzioni, enti ed in particolare con i competenti servizi dell USL per l integrazione dei bambini handicappati o segnalati dall USL per difficoltà sociali e relazionali. ART IL PERSONALE DOCENTE: LA PROFESSIONALITA I docenti della scuola dell infanzia realizzano le finalità previste dagli indirizzi programmatici del presente regolamento nell ambito della libertà di insegnamento, che caratterizza la professione docente. La professionalità docente si esprime in competenze relative a: gestione dei processi comunicativi e relazionali; progettazione, programmazione, realizzazioni di attività educative e didattiche; organizzazione delle condizioni e utilizzo di tecniche appropriate per garantire l integrazione dei bambini handicappati o segnalati per difficoltà sociale e relazionale; promozione della continuità educativa nei momenti di passaggio tra i diversi contesti educativi (asili nido e scuola elementare). Le competenze in rapporto ai bambini si definiscono come: disponibilità ad osservare, conoscere e comprendere i bambini; capacità di interpretare e moltiplicare le motivazioni e le attività infantili orientandole alla promozione dello sviluppo e dell apprendimento. competenze nell animare e gestire attività di gioco con i bambini in situazione di piccolo e grande gruppo; abilità di gestire le relazioni e le comunicazioni fra i bambini in situazioni di piccolo e grande gruppo. ART COLLABORATORI SCOLASTICI I collaboratori scolastici cooperano con i docenti del plesso per l organizzazione e la realizzazione delle attività al fine di raggiungere gli obiettivi previsti dagli indirizzi programmatici educativi e per garantire una buona qualità della vita dei bambini. Compiti specifici dei collaboratori scolastici sono: la cura e la pulizia degli spazi del plesso ed in particolare dei servizi igienici; l allestimento del pranzo, dello spazio per il riposo e la distribuzione dei pasti; la collaborazione per l organizzazione e la gestione della quotidianità (vigilanza al momento dell entrata e dell uscita, pranzo-riposo, uso servizi igienici, ecc...) e di particolari attività a carattere educativo. ART AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE L aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico, e un compito per l Amministrazione, che assicura interventi organici e regolari in collaborazione con istituzioni ed enti culturali. 9
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