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Timestamp: 2020-08-05 20:19:49+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 32756 del 18/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32756 del 18/12/2018
Cassazione civile sez. VI, 18/12/2018, (ud. 11/10/2018, dep. 18/12/2018), n.32756
sul ricorso 16458-2017 proposto da:
T.M., elettivamente domiciliata in ROMA, VIA D. FONTANE, 12,
presso lo studio dell’avvocato SALVATORE CORAPI, rappresentata e
avverso la sentenza n. 874/4/2017 della COMMISI SIONE TRIBUTARIA
Con sentenza n. 874/4/2017, depositata il 13 marzo 2017, non notificata, la CTR della Sicilia, nel pronunciare sull’appello (principale) proposto dal Comune di Priolo Gargano (di seguito Comune) nei confronti di T.M. avverso la sentenza della CTP di Siracusa, che aveva parzialmente accolto il ricorso della contribuente avverso avviso di accertamento ai fini ICI per l’anno 2005 relativamente al possesso di area edificabile, il cui valore il giudice tributario determinò in Euro 7,10 al metro quadrato rispetto alla stima di Euro 45,00 al mq sulla base della perizia recepita dalla Delib. comunale posta a base dell’accertamento impugnato.
diritto (art. 115 c.p.c. e art. 116 c.p.c., comma 1, D.Lgs. n. 546 del 1992, art. 7, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, nn. 3 e 4), nonchè per omessa pronuncia, in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4, sulla richiesta istruttoria di ammissione di consulenza tecnica di ufficio ed ancora in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, va infatti, rigettato.
2.1. Premesso che il motivo non sviluppa in alcun modo il profilo della censura riferita in rubrica alla dedotta violazione dell’art 115 c.p.c. e art. 116 c.p.c., comma 1 (erroneamente indicato come n. 1), è sufficiente ribadire nel resto il costante indirizzo interpretativo di questa Corte secondo cui “Il giudizio sulla necessità ed utilità di disporre una consulenza tecnica di ufficio rientra nel potere discrezionale del giudice di merito, la cui decisione è di regola, incensurabile in Cassazione, tanto più allorchè”, come appunto nella fattispecie in esame, “il giudice disponga di elementi istruttori e di cognizioni proprie, integrati da presunzioni e da nozioni di comune esperienza, sufficienti a dar conto della soluzione adottata” (cfr. Cass. sez. 1, 25 luglio 2006, n. 16980; Cass. sez. 3, 3 marzo 2005, n. 4652; Cass. sez. 3, 8 marzo 2004, n. 4686).
2.2. Nella fattispecie in esame, d’altronde, venendo all’ulteriore censura formulata dal Comune ricorrente in relazione all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 5, il giudice di merito, nel disporre a monte del dato estimativo del valore edificabile di cui alla delibera comunale del D.Lgs. n. 446 del 1997, ex art. 59, ritenuto incongruo, ha implicitamente valutato la stima peritale sulla quale era basato, il cui lamentato omesso esame non avrebbe potuto comunque essere ricondotto al parametro di cui all’art. 360 c.p.c, comma 1, n. 5, poichè, avendo essa stessa, quale perizia di parte, valore indiziario, non avrebbe potuto configurarsi come omesso esame di fatto decisivo per la decisione della controversia (cfr. Cass. sez. 6-5, ord. 9 aprile 2018, n. 8621; Cass. sez. 6-5, ord. 6 maggio 2015, n. 9029).

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 116
 art. 7
 art. 116
 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
 Cass. sez. 
 art. 59
 Cass. sez. 
 Cass. sez.