Source: http://www.istitutoaveta.it/Statuto%20USMI.htm
Timestamp: 2013-05-25 01:09:44+00:00

Document:
Statuto USMI Cos� incominci�
Nel 1950 quando cominciavano ad imporsi le prime sollecitazioni per un rinnovamento degli Istituti religiosi femminili fu organizzato per incoraggiamento di Pio XII, il
Primo Congresso Generale
sugli Stati di perfezione. Infatti fu questo Pontefice che, con il profetismo a lui congeniale, eman� la Costituzione Apostolica Sponsa
Christi, un documento importante per la riflessione e il cammino delle Congregazioni femminili tutte. In questo contesto di rinnovamento � nata nel 1950, l�attuale Unione delle Superiore Maggiori d�Italia - USMI.
Gli anni che decorrono dal 1950 al 1964 furono fondamentali per l�Organismo appena nato: nel 1955 fu costituito il primo Comitato di Superiore Maggiori - CIS - ottenendo il riconoscimento come Unione di Diritto
Pontificio (1960), alla diretta dipendenza della Sede Apostolica, con un proprio Statuto che ne indicava, aggiornandolo via via, scopi, natura, attivit�.
Il lavoro attraverso il coinvolgimento della vita religiosa regionale e diocesana, fu vivace e capillare e soprattutto mirava alla formazione umana, teologica, spirituale e professionale delle religiose seguendo il cammino della Chiesa attraverso i documenti del tempo, Pefectae Caritatis, Mutuae relationes, il rinnovato
Codice di Diritto Canonico, nella parte che la interessa.
L�attuale Presidente dell�U.S.M.I. � Madre Viviana Ballarin,
Superiora Generale delle Domenicane di S. Caterina da Siena. Il suo incarico ha durata quinquennale e pu� essere riconfermato per un secondo quinquennio.
Madre Angela Maria Campanile,
Superiora Generale delle Suore di M. Bambina (1973-83),
Madre Lilia Capretti, Superiora Generale delle Suore dell�Apostolato Cattolico (1988-98).
1 - la Conferenza dei Superiori Maggiori (C.I.S.M.), 1 - la Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.), 1 - la Congregazione per i religiosi e gli Istituti Secolari (C.R.I.S.), 1 - le Commissioni miste Vescovi-Religiosi (C.M.V.R.), 1 - le Conferenze Europee dei Religiosi (U.C.E.S.M.), 1 - l�Unione Internazionale Superiore Generali (U.I.S.G.), 1 - la Caritas Nazionale e Diocesana, il Segretariato delle Claustrali, organismi civili d�indole socio - assistenziale. Anima di tali collegamenti � la Presidente Nazionale dell�Unione con la fattiva collaborazione del suo Consiglio. Espressioni concrete, a livello decisionale-operativo, sono:
l�Assemblea Nazionale, costituita dalle Superiore Maggiori con il compito di programmare attivit� e suggerie orientamenti, 2-
il Consiglio Nazionale, composto dai membri del Consiglio di Presidenza, dalle Presidenti delle U.S.M.I. Regionali e dalle Responsabili degli Uffici Nazionali con il compito di animare e di eseguire gli orientamenti, 3- il Consiglio di Presidenza, organo permanente, composto dalla Presidente, dalla Vice-Presidente, dalla Segretaria, dall�Economa e da tre Consigliere, con il compito di coordinare le attivit� degli Uffici e le finalit� dell�Unione. I vari uffici sono accorpati in Aree per una risposta meglio organizzata, maggiormente comprensiva delle linee di animazione e formazione qualificata da offrirsi alle religiose che lavorano nei diversi ambiti: educazione-insegnamento, promozione e assistenza sociale e sanitaria, servizi pastorali, animazione vocazionale.
testata assunta dal 1974 e che ha sostituito ALA (Ardeat, Luceat, Accendat), fondata nel 1952.
La Rivista, attenta alle dinamiche ecclesiali e sociali, dal 1993 pubblica annualmente vari supplementi monografici e dal novembre 2000, � completata da USMInforma, bollettino informativo periodico. Il Centro Studi, che � la sede redazionale di Consacrazione e Servizio, cura anche l�Annuario delle Religiose d�Italia, aggiornandolo periodicamente.
L�Unione dispone di un Archivio che raccoglie la memoria dal suo nascere e di una
disponibile per la consultazione.
Natura e Condizione
Art. 1 L�Unione delle Superiore Maggiori d�Italia (USMI) � un organismo di diritto pontificio con personalit�
giuridica (can. 709), costituito con Decreto della Sacra Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari (N. AG 2347/63 del luglio 1963) e regolato dalle norme del presente Statuto. L�Unione favorisce ed esprime le esigenze di comunione tra gli Istituti femminili - nel rispetto e nella valorizzazione delle specificit� dei vari carismi - per promuovere un dinamico inserimento della Vita Consacrata nella Chiesa in Italia (cf. can. 708; VC 53). L�Unione gode del riconoscimento civile come persona giuridica, con Decreto Presidenziale (N. 188, 1 agosto 1964).
Art. 2 Hanno diritto ad essere membri dell�Unione le Superiore Maggiori, generali e provinciali degli Istituti religiosi femminili e delle Societ� di Vita Apostolica, di diritto pontificio e diocesano residenti in Italia. Gli Istituti la cui Superiora maggiore non � residente in Italia possono essere rappresentati presso l�Unione da una delegata nominata dalla Superiora maggiore.
Per essere membri dell�Unione � necessaria l�iscrizione da parte delle aventi diritto.
Art. 3 L�Unione come organismo di coordinamento degli Istituti di Vita Religiosa, femminili, mantiene regolari contatti con la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ� di Vita Apostolica (CIVCSVA), ne accoglie gli orientamenti e le direttive. � attenta a realizzare un�effettiva collaborazione ecclesiale mediante un rapporto attivo con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI) e, in particolare, con la Commissione Mista Vescovi-Religiosi-Istituti Secolari.
Cura il dialogo e l�interazione
con gli organismi nazionali e internazionali degli Istituti di Vita Consacrata: CISM, CIIS, UCESM, UISG e USG.
Mantiene le relazioni con gli organismi ecclesiali e civili di promozione umana e sociale in sintonia con le finalit� dell�Unione.
I � Finalit�
Art. 4 L�Unione nell�ambito della sua identit� ecclesiale (cf. can. 708):
Promuove l�approfondimento dell�identit� carismatica della Vita consacrata secondo l�insegnamento del Magistero della Chiesa, gli orientamenti della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societ� di Vita Apostolica.
Favorisce, mediante opportune iniziative, la comunione e la collaborazione tra gli Istituti religiosi e le Societ� di Vita Apostolica;
individua le sfide socio-culturali del nostro tempo per cercare insieme risposte profetiche, in coerenza con l�identit� di donne consacrate e presta attenzione alle nuove forme di vita consacrata.
Art. 5 Le Superiore Maggiori degli Istituti religiosi e delle Societ� di Vita Apostolica aderenti all�USMI condividono le finalit� determinate nello Statuto, in particolare s�impegnano a:
1 -collaborare alle iniziative promosse dalla Presidenza dell�Unione e dagli Organismi centrali e periferici; 2 -
offrire la propria disponibilit� per il servizio all�Unione - - avorire la conoscenza delle finalit� dell�Unione nei rispettivi Istituti. II � Struttura Organizzativa dell�Unione
Art. 6 L�USMI � organizzata in una struttura articolata a livello nazionale (A), regionale (B) e diocesano (C). A. Struttura nazionale
Art. 7 L�USMI nazionale opera attraverso organismi collegiali e le persone ad essi preposte. Essi sono:
1- Consiglio di Presidenza 2- Consiglio plenario 3- Consiglio nazionale 4- Assemblea generale Art. 8 Il Consiglio di Presidenza
� l�organo collegiale permanente dell�Unione. � costituito dalla presidente, dalla vicepresidente, dalle consigliere. � coadiuvato dalla segretaria e dall�economa. � presieduto dalla presidente o, in sua assenza, dalla vicepresidente. Art. 9 La Presidente
rappresenta l�Unione a livello ecclesiale e in sede civile, in qualit� di legale rappresentante (o attraverso una persona da lei delegata, a livello civile); condivide con il Consiglio di Presidenza la responsabilit� della guida ed dell�animazione dell�Unione secondo le finalit� previste dallo Statuto. Art. 10 La Presidente, eletta dall�Assemblea generale, in forza del suo ruolo,
- convoca e presiede il consiglio di presidenza, il consiglio plenario, il consiglio nazionale e l�assemblea generale;
- invita al consiglio di presidenza, secondo le necessit�, altri membri dell�Unione e si avvale della collaborazione di esperti; - informa sull�attivit� dell�Unione, l�Assemblea generale e il consiglio nazionale.
Art. 11 La Vicepresidente,
eletta dall�Assemblea generale, collabora con la Presidente nella guida dell�Unione e la rappresenta in sua assenza.
Art. 12 Le Consigliere nominate dalla Presidente, previa consultazione del Consiglio Nazionale, condividono la responsabilit� delle decisioni e degli
orientamenti dell�Unione. Art. 13 La Segretaria generale,
nominata dal Consiglio di Presidenza, assolve il suo compito - secondo le indicazioni del Regolamento � in collaborazione con la Presidente. Pu� avvalersi dell�aiuto di personale a cui sono affidate specifiche competenze. Art. 14 L�Economa,
nominata dal Consiglio di Presidenza, sotto la direzione della Presidente, amministra i beni temporali dell�Unione secondo le competenze previste dal Regolamento.
Art. 15 Le responsabili degli Uffici nazionali
assicurano lo svolgimento delle attivit� formativo-apostoliche dell�Unione. Interagiscono all�interno della propria Area in collaborazione con la consigliera responsabile.
- assume e rende operative le linee di programmazione proposte dall�Assemblea ed elaborate con il Consiglio nazionale;
- propone all�Assemblea generale le eventuali modifiche della struttura dell�Unione;
- nomina le religiose Responsabili degli Uffici nazionali, del Centro Studi e le rappresentanti dell�Unione presso gli organismi ecclesiali a livello nazionale.
- regola l�amministrazione ordinaria dell�Unione; esamina i preventivi e i consuntivi da presentare al Consiglio nazionale e all�Assemblea generale.
Art. 17 Il Consiglio plenario
� composto dal Consiglio di Presidenza, dalla Segretaria, dall�Economa e dalle Responsabili degli Uffici nazionali.
Ha il compito di condividere il cammino dell�Unione e di assumerne attivamente le linee programmatiche. Art. 18 Il Consiglio nazionale
� l�organismo collegiale per l�animazione e l�attuazione degli orientamenti dell�Unione. Sono membri di diritto il Consiglio di Presidenza, la Segretaria, l�Economa, le Presidenti e le Segretarie regionali, le Responsabili degli Uffici nazionali e del Centro Studi.
Art. 19 Il Consiglio nazionale 1 - individua ed elabora con il Consiglio di Presidenza le linee di programmazione e ne delibera l�attuazione; 2 - attua gli orientamenti emersi dall�Assemblea generale; 3 - approva il preventivo amministrativo annuale e ne verifica il bilancio.
Art. 20 L�Assemblea generale,
costituita dalle Superiore maggiori a norma dell�art. 2 del presente Statuto, � convocata ordinariamente una volta all�anno dalla Presidente e, in via straordinaria, su proposta del Consiglio nazionale. Partecipano con diritto di voto la segretaria e l�economa generale.
A tempo opportuno, viene comunicato al Nunzio Apostolico il programma dell�Assemblea e l�invito a parteciparvi.
Ugualmente � invitato un rappresentante della CIVCSVA e un rappresentante della Conferenza Episcopale.
Art. 21 L�Assemblea generale
propone le linee programmatiche dell�Unione e ne verifica l�attuazione;
b - elegge la Presidente e la Vicepresidente dell�Unione tra le Superiore maggiori in carica; 1 - approva, con il consenso dei 2/3 dei membri presenti, lo Statuto e gli eventuali emendamenti da sottoporre all�approvazione della CIVCSVA; 2 - valuta e approva il resoconto economico dell�Unione al termine di ogni quinquennio. Art. 22 L�USMI nazionale si avvale, per la realizzazione delle finalit� previste dallo Statuto, dell�opera di Uffici Nazionali, istituiti dal Consiglio di Presidenza, sentito il Consiglio Nazionale, coordinati per Aree:
pastorale d�ambiente Art. 23 Amministrazione generale.
Responsabile dell�Amministrazione dell�Unione � la Presidente con il suo Consiglio. Questa si avvale di una religiosa con funzioni di Economa. Art. 24 L�Unione, in quanto Ente giuridicamente riconosciuto, dispone di beni temporali per la realizzazione delle sue finalit� e regola la prassi amministrativa secondo la legislazione ecclesiale e civile. Art. 25 L�Ufficio amministrativo cura le attivit� di ordinaria amministrazione dell�Unione; studia, con l�aiuto di esperti, le situazioni e le problematiche che incidono sulla vita consacrata a livello amministrativo, fiscale, legale, assicurativo, ecc.
Art. 26 Le risorse economiche dell�Unione vengono reperite mediante la quota associativa versata dagli Istituti, le offerte della giornata della solidariet� ed eventuali sussidi o donazioni.
Art. 27 L�USMI regionale
� costituita dalle Superiore Maggiori degli Istituti di Vita Consacrata femminili e delle Societ� di Vita Apostolica presenti sul territorio regio-nale.
Art. 28 La Presidente
� eletta tra le Superiore Maggiori della Regione o nominata dal Consiglio di presidenza nazionale. Nell�esercizio delle sue funzioni condivide la responsabilit� con la Vicepresidente e le Consigliere e si avvale della collaborazione del Consiglio plenario e del Consiglio regionale.
convocare e presiedere il Consiglio di Presidenza, il Consiglio plenario, il Consiglio regionale e l�Assemblea regionale;
mantenere relazioni di comunione e di collaborazione con la Presidente nazionale e il suo Consiglio;
nominare le rappresentanti USMI che, insieme alla Presidente, partecipano alla Commissione Mista regionale: Vescovi � Vita Consacrata.
rappresentare l�Unione presso la Conferenza Episcopale regionale e altri organismi ecclesiali;
-presiedere personalmente, o attraverso una sua delegata, alla elezione della Segre-taria e Vicesegretaria, diocesane;
presentare una relazione dell�andamento dell�Unione al Consiglio Nazionale, al Consiglio regionale e all�Assemblea regionale.
Art. 30 La Vicepresidente,
eletta tra le Superiore Maggiori della Regione o nominata dal Consiglio di presidenza nazionale, collabora con la Presidente nella guida dell�Unione e la rappresenta in sua assenza.
Art. 31 Le Consigliere regionali,
nominate dalla Presidente neo eletta, previa consultazione del Consiglio regionale, condividono con la Presidente la responsabilit� di animazione dell�Unione ed elaborano insieme le modalit� di attualizzazione delle direttive nazionali.
Art. 32 La Segretaria
regionale opera in stretta collaborazione con la Presidente nei compiti che le sono richiesti.
Art. 33 L�Economa regionale cura l�amministrazione dell�Unione e opera sotto la direzione della Presidente Art. 34 Gli organismi collegiali regionali sono:
As - l� Assemblea regionale
Art. 35 Il Consiglio di Presidenza
� costituito dalla Presidente e dalla Vicepre-sidente elette dall�Assemblea regionale; dalle Consigliere nominate dalla Presidente con la Vicepresidente, udito il parere del Consiglio Regionale. E� coadiuvato dalla Segretaria e dall�Economa.
Art. 36 Il Consiglio di Presidenza -
garantisce l�attuazione degli orientamenti dell�Usmi Nazionale e delle decisioni dell�Assemblea regionale;
orienta e accompagna le attivit� di formazione;
nomina le Responsabili degli Uffici;
condivide e incoraggia il cammino del Consiglio di Segreteria diocesano;
prospetta al Consiglio di Presidenza nazionale eventuali problemi particolari;
presenta al Consiglio Nazionale le istanze della Regione per concordare nuovi orientamenti;
favorisce i rapporti con la CISM e la CIIS regionali; -
cura i rapporti di comunione con la Conferenza Episcopale e con gli altri organismi ecclesiali regionali;
regola l�amministrazione ordinaria dell�Unione.
Art. 37 Il Consiglio plenario
� luogo di riflessione e scambio sulle linee programmatiche nazionali e sulle istanze delle Segreterie diocesane. � composto dal consiglio di presidenza, dalla segretaria, dalla economa, e dalle religiose che rappresentano i diversi settori. Viene periodicamente convocato dalla Presidente, previa comunicazione dell�Odg.
Art. 38 Il Consiglio regionale
� l�organismo collegiale per l�animazione e l�attuazio-ne degli orientamenti dell�Unione. Sono membri di diritto: il Consiglio di Presidenza, la segretaria, l�economa, le responsabili degli Uffici, le segretarie diocesane.
Art. 39 Il Consiglio regionale - studia gli orientamenti emersi dalla Assemblea regionale e individua gli ambiti di intervento;
- elabora gli obiettivi particolari e ne delibera l�attuazione.
Art. 40 L�Assemblea regionale,
� costituita dalle Superiore maggiori residenti nella Regione, dal Consiglio di Presidenza, dalla Segretaria, dalla Economa, dalle Delegate ufficiali degli Istituti la cui sede centrale sia fuori Regione. Art. 41 L�Assemblea regionale condivide e attua nel territorio le linee programmatiche dell�Unione; elegge la Presidente e la Vice-presidente. Al termine di ogni quinquennio approva il resoconto economico dell�Unione e il bilancio preventivo. Art. 42 L�USMI regionale esplica la sua missione anche attraverso le funzioni degli Uffici regionali. Essi esprimono la variet� dell�impegno e delle attivit� formativo-apostoliche dell�Unione e sono a servizio dell� animazione della Vita consacrata nella Chiesa locale. E� compito delle responsabili degli Uffici curare i contatti con i corrispettivi Uffici della Conferenza Episcopale regionale e tenerne informata la Presidenza.
Art. 43 L�Unione, a livello diocesano, si articola in Segreterie, la cui costituzione � di competenza del Consiglio di Presidenza regionale. Alla Segreteria Diocesana compete
1 - promuovere la vita consacrata delle comunit� locali e sostenerle con adeguate iniziative in risposta ai bisogni della Chiesa locale; 2 - favorire la collaborazione e l�inserimento delle religiose nella Chiesa locale; promuovere la partecipazione agli Organismi ecclesiali e i rapporti con la CISM e la CIIS.
Art. 44 La
� l�animatrice dell�Unione a livello diocesano. Eletta dalle Superiore delle rispettive comunit� residenti nella circoscrizione diocesana, viene
confermata dal Consiglio di Presidenza Regionale.
Suo compito �:
- convocare e presiedere il Consiglio di Segreteria e l�Assemblea diocesana;
sensibilizzare e motivare la presenza e il ruolo dell�USMI ai vari livelli della vita civile ed ecclesiale;
partecipare al Consiglio pastorale diocesano in rappresentanza della Segreteria;
inviare, annualmente, alla Segreteria regionale la programmazione e la relazione delle attivit�.
Art. 45 La delegata diocesana USMI � coadiuvata da un Consiglio secondo le modalit� previste nel Regolamento.
III - Elezioni - Nomine � Successioni
Art. 46 L�Assemblea elettiva secondo i distinti livelli previsti dallo Statuto - � composta ordinariamente (cf. artt 20, 43, 51) almeno dalla maggioranza assoluta delle aventi diritto di voto, presenti nella sede di convocazione (cf. can. 167, �1). E� ammessa la delega di chi � stata per iscritto autorizzata ad inoltrarla.
Art. 47 Nell�Assemblea generale godono di voce attiva e passiva tutte le Superiore Maggiori; esercitano solo la voce attiva le Delegate rappresentanti le Superiore Maggiori non residenti in Italia Art. 48 Nell�Assemblea regionale
godono di voce attiva e passiva tutte le Superiore Maggiori; esercitano solo voce attiva le Delegate rappresentanti le Superiore Maggiori non residenti in Regione.
Art. 49 La procedura per le elezioni in sede di Assemblea generale, regionale e diocesana esige il ricorso al voto segreto (cf. can. 172, � 1, 2�) per turni di scrutinio distinti secondo i ruoli previsti dallo Statuto e nel computo dei suffragi stabilito dal can. 119, 1�. Art. 50 Le
Responsabili degli Uffici ai vari livelli sono nominate dai rispettivi Consigli.
Art. 51 Il periodo di esercizio in ruolo - secondo i distinti livelli di organizzazione dell�Unione - � previsto ordinariamente per un mandato di cinque anni rinnovabile per un secondo quinquennio. Le Superiore Maggiori e le Delegate delle Superiore Maggiori non residenti in Italia qualora la titolarit� del loro ufficio fosse a scadenza nei rispettivi Istituti, permangono in ruolo fino al compimento del mandato quinquennale. Art. 52 Alla scadenza del mandato,
conferito mediante elezione, la responsabile competente procede alla convocazione dell�Assemblea per eleggere le nuove titolari secondo quanto disposto dagli artt 21, 44, 47 dello Statuto. L�evento elettivo sia preceduto da una adeguata consultazione per individuare candidature idonee e disponibili. L�inizio del mandato coincide con la data dell�elezione.
Art. 53 Nel caso di permanente impedimento nell�esercizio delle funzioni, alla Presidente Nazionale subentra la Vicepresidente e a quest�ultima la prima Consigliera fino alla prossima convocazione di Assemblea elettiva. Il dispositivo si applica analogamente per la Presidente regionale.
Art. 54 Nel caso di dimissioni o di impedimento di esercizio del ruolo di Consigliera della Presidenza e di Responsabile di Ufficio - secondo i distinti livelli dell�organizzazione dell�Unione - i rispettivi Consigli
procedono alla nomina di una nuova titolare, previa consultazione dell�autorit� competente. La Segretaria informer� dell�avvenuta sostituzione l�organismo superiore competente.
Art. 55 Lo Statuto dell�Unione � approvato dalla CIVCSVA cos� pure eventuali revisioni (cf. can. 709). L�Assemblea generale, su proposta del consiglio di presidenza, procede a maggioranza assoluta all�abrogazione o all�emendamento di norme dello Statuto.
Il Consiglio Nazionale, su proposta del Consiglio di Presidenza, procede a maggioranza assoluta all�abrogazione o all�emendamento di norme del Regolamento.
Art. 56 Scioglimento dell�Unione
Nell�eventuale scioglimento dell�Unione, i beni patrimoniali saranno devoluti secondo le indicazioni dell�Assemblea generale, espresse a maggioranza di 2/3, tenendo presenti le disposizioni canoniche, civili e legali al riguardo.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10

Art. 11

Art. 12
 Art. 13
 Art. 14

Art. 15

Art. 17
 Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33
 Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40
 Art. 41
 Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47
 Art. 48

Art. 49
 Art. 50

Art. 51
 Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56