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Timestamp: 2019-06-24 13:17:27+00:00

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Art. 397 codice di procedura civile - Revocazione proponibile dal pubblico ministero - Brocardi.it
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Articolo 397 Codice di procedura civile
Dispositivo dell'art. 397 Codice di procedura civile
2) quando la sentenza è l'effetto della collusione posta in opera dalle parti per frodare la legge (2) (3).
(1) La mancata partecipazione del Pubblico Ministero, che sia prevista come obbligatoria, implica la nullità della sentenza. Solo il P.M. può far valere tale nullità avvalendosi del rimedio straordinario, ma, qualora i termini per impugnare non siano ancora scaduti anche il P.M. dovrà ricorrere ai mezzi ordinari.
(2) Cfr. art. 77, r.d. 30-1-1941, n. 12 Ordinamento giudiziario.
(3) Ricorre quando le parti convengono di far valere nel processo fatti non veri o prove false per ottenere una sentenza lesiva di interessi indisponibili. In tal modo le parti utilizzano uno strumento lecito per realizzare un fine illecito.
Massime relative all'art. 397 Codice di procedura civile
Il P.M. è legittimato ad esperire il rimedio della revocazione di cui all'art. 397, numero 2), c.p.c. indipendentemente da quali siano state le sue conclusioni nel giudizio, nel quale è intervenuto, definito con la sentenza revocanda, e quindi anche quando abbia assunto una posizione processuale favorevole alle conclusioni delle parti, accolte nella medesima sentenza, perché, essendo questa il risultato della sottostante volontà delle parti di realizzare uno scopo non consentito dalla legge attraverso l'artificiosa rappresentazione di una situazione diversa da quella reale, anche il P.M. è da ritenersi vittima della collusione, al pari del giudice contro il quale la frode è in via principale rivolta.
Cass. civ. n. 4780/1991
L'audizione del P.M., richiesta dall'art. 32 della L. 4 maggio 1983, n. 184 per la dichiarazione di efficacia nello Stato, a titolo di affidamento preadottivo, della sentenza di adozione di un minore emessa da un'autorità straniera, è prevista a pena di nullità, il che abilita lo stesso P.M., nell'ipotesi di pronuncia del provvedimento — per il quale è stabilito un procedimento in unico grado — senza che tale audizione sia avvenuta, alla proposizione non del ricorso per cassazione, ma di quello per revocazione ex art. 397 n. 1 c.p.c., a norma dell'ultimo comma dell'art. 72 c.p.c.
(Cassazione civile, Sez. I, sentenza n. 4780 del 2 maggio 1991)
Cass. civ. n. 2993/1960
Per la proponibilità della revocazione da parte del pubblico ministero non è necessaria la circostanza di uno dei motivi per i quali la revocazione è consentita alle parti; è necessario e sufficiente, invece, che il pubblico ministero non sia stato sentito nonostante che si versasse in un caso in cui il suo intervento è obbligatorio, ovvero che la sentenza sia l'effetto della collusione posta in opera dalle parti per frodare la legge. Non è indispensabile che il giudice della revocazione, dopo aver conclusa la fase del iudicium rescindens, decida sempre la controversia nel merito, dovendo egli derogare a questa regola quando accerti che tale controversia spetti alla competenza funzionale di altro giudice.
(Cassazione civile, sentenza n. 2993 del 9 novembre 1960)

References: Articolo 397

Articolo 397
 sentenza 
 art. 77
 sentenza 
 sentenza 

Cass. 
 sentenza 
 art. 397
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Cass. 
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