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Timestamp: 2016-02-13 06:58:32+00:00

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Difetto di giurisdizione e di competenza - Appunti corso Procedura Civile SUN, Appunti di Procedura Civile	{{#items}}
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Procedura Civile II, Diritto Processuale, Diritto Processuale, Diritto Processuale Civile, Diritto Processuale Civile I, Diritto Processuale Civile II	Descrizione: Procedura Civile - Difetto di giurisdizione e di competenza - Gli appunti del corso del prof della seconda università di napoli;	Mostro le pagine	1
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Difetto di giurisdizione e difetto di competenzaArt 37 c.p.c.= [ difetto di giurisdizione] Il difetto di giurisdizione del giudice ordinario nei confronti della pubblica amministrazione o dei giudici speciali e&apos; rilevato, anche d&apos;uﬃcio, in qualunque stato e grado del processo.[Il difetto di giurisdizione del giudice italiano nei confronti dello straniero e&apos; rilevato dal giudice d&apos;uﬃcio in qualunque stato e grado del processo relativamente alle cause che hanno per oggetto beni immobili situati all&apos;estero; in ogni altro caso e&apos; rilevato, egualmente d&apos;uﬃcio, dal giudice se il convenuto e&apos; contumace, e puo&apos; essere rilevato soltanto dal convenuto costituito che non abbia accettato espressamente o tacitamente la giurisdizione italiana.]E’ rilevabile d’uﬃcio, in ogni grado e stato del processoRegolamento di giurisdizione:Art 41 c.p.c.= [ regolamento di giurisdizione] Finché la causa non sia decisa nel merito in primo grado, ciascuna parte può chiedere alle Sezioni unite della Corte di cassazione che risolvano le questioni di giurisdizione di cui all&apos;art. 37. L&apos;istanza si propone con ricorso a norma degli artt. 364 ss., e produce gli eﬀetti di cui all&apos;art. 367.La pubblica amministrazione che non e&apos; parte in causa può chiedere in ogni stato e grado del processo che sia dichiarato dalle Sezioni unite della Corte di cassazione il difetto di giurisdizione del giudice ordinario a causa dei poteri attribuiti dalla legge all&apos;amministrazione stessa, ﬁnché la giurisdizione non sia stata aﬀermata con sentenza passata in giudicato.Con la riforma del ‘90 (sin dal primo grado,le parti posso richiedere alla Cassazione a sez. unite di risolvere la questione di giurisdizione)Questione di competenza1° grado= a) giudice di pace; b) tribunale. a) e b) sono i tipi di giudici competenti; inoltre bisogna individuare chi, tra i tanti giudici di pace (a) e i tanti tribunali (b) è competente. Per decidere cio, vi sono i criteri di competenza; sono 3: 1.materia 2.Valore 3.territorio1.e 2. Sono di tipo “verticale”: sono i criteri che stabiliscono se ad essere adito è un giudice di pace (a) o un tribunale (b). Sappiamo che per le cause ﬁno ad un certo valore, sono aﬃdate a un (a); oltre il determinato valore,vengono aﬃdate ai tribunali (b). 3. è criterio che agisce sul piano orizzontale. Generalmente il giudice o il tribunale,secondo questo terzo criterio, sono individuati con la residenza del convenuto.Difetto di competenza:Art.38:= [ Incompetenza] L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio sono eccepite, a pena di decadenza, nella comparsa di risposta tempestivamente depositata. L’eccezione di incompetenza per territorio si ha per non proposta se non contiene l’indicazione del giudice che la parte ritiene competente.Fuori dei casi previsti dall’articolo 28, quando le parti costituite aderiscono all’indicazione del giudice competente per territorio, la competenza del giudice indicato rimane ferma se la causa è riassunta entro tre mesi dalla cancellazione della stessa dal ruolo.L’incompetenza per materia, quella per valore e quella per territorio nei casi previsti dall’articolo 28 sono rilevate d’uﬃcio non oltre l’udienza di cui all’articolo 183.Le questioni di cui ai commi precedenti sono decise, ai soli ﬁni della competenza, in base a quello che risulta dagli atti e, quando sia reso necessario dall’eccezione del convenuto o dal rilievo del giudice, assunte sommarie informazioni.Notiamo che l’art. 38, non è “drastico” come lo è l’art. 37; Il 38 è riferito alla parte, e questa non può sollevare il difetto di competenza in ogni stato e grado del giudizio,ma può farlo soltanto in 1° grado e nel 1° atto, depositando la domanda tempestivamente.Nella domanda,va indicato il giudice per territorio,altrimenti la domanda stessa non vale (solo per difetto di territorio).Dunque è lo stesso legislatore a ﬁssare un regime più blando rispetto al difetto di giurisdizione. Ma perché questo regime diﬀerente? Questo perché le regole tra due tribunali (es. trib. di Roma e trib. di Milano) sono uguali (salvo piccole diﬀerenze), mentre le regole di giurisdizione sono molto diﬀerenti (es T.A.R. e trib. civile); ai ﬁni del risultato processuale ci sarebbe una bella diﬀerenza!Poteri d’uﬃcio: per i primi due criteri (1) e (2), l’eventuale incompetenza del giudice è rilevabile d’uﬃcio in 1° grado e nell’udienza indicata dall’art. 183 (prima udienza). Per il criterio (3), la regola non è sempre vera; è prevista solo per eventuale violazione dell’art.28Art.28= [ foro stabilito per accordo delle parti] La competenza per territorio può essere derogata per accordo delle parti, salvo che per le cause previste nei nn. 1, 2, 3 e 5 dell&apos;art. 70, per i casi di esecuzione forzata, di opposizione alla stessa, di procedimenti cautelari e possessori, di procedimenti in camera di consiglio e per ogni altro caso in cui l&apos;inderogabilità sia disposta espressamente dalla legge.Regolamento di competenza = disciplinato dagli articoli 42 e ss, E’ MEZZO DI IMPUGNAZIONERegolamento di giurisdizione = E’ RIMEDIO PREVENTIVO
Esegui il login o registrati per scaricare il documento	Art 323= [ mezzi di impugnazione] I mezzi per impugnare le sentenze, oltre al regolamento di competenza nei casi previsti dalla legge, sono: l&apos;appello, il ricorso per cassazione, la revocazione e l&apos;opposizione di terzo.Dunque contiamo 5 mezzi di impugnazione! Tanti ce ne oﬀre il legislatore.Regolamento di competenza: -Istanza di parte = Aﬃdato alla parte. 2 tipi: a) necessario [art. 42], b) non necessario [art. 43]- D’uﬃcio = Aﬃdato al giudice [art. 45]Tuttavia, il regolamento di competenza è un mezzo di impugnazione solo ad istanza di parte, non anche d’uﬃcioArt 42= [ regolamento necessario di competenza] L’ordinanza che, pronunciando sulla competenza anche ai sensi degli articoli 39 e 40, non decide il merito della causa e i provvedimenti che dichiarano la sospensione del processo ai sensi dell’articolo 295 possono essere impugnati soltanto con istanza di regolamento di competenza.Art 43= [ regolamento facoltativo di competenza] Il provvedimento che ha pronunciato sulla competenza insieme col merito può essere impugnato con l’istanza di regolamento di competenza, oppure nei modi ordinari quando insieme con la pronuncia sulla competenza si impugna quella sul merito.La proposizione dell’impugnazione ordinaria non toglie alle altre parti la facoltà di proporre l’istanza di regolamento.Se l’istanza di regolamento è proposta prima dell’impugnazione ordinaria, i termini per la proposizione di questa riprendono a decorrere dalla comunicazione della ordinanza che regola la competenza; se è proposta dopo, si applica la disposizione dell’articolo 48.Art 45= [ conﬂitto di competenza] Quando, in seguito alla ordinanza che dichiara la incompetenza del giudice adito per ragione di materia o per territorio nei casi di cui all’articolo 28, la causa nei termini di cui all’articolo 50 è riassunta davanti ad altro giudice, questi, se ritiene di essere a sua volta incompetente, richiede d’uﬃcio il regolamento di competenza.L’art 42.1 fa riferimento al provvedimento con cui il giudice ha deciso sulla competenza (vedi art. 279). = Ordinanza sulla competenzaL’art. 43.1 fa riferimento a provvedimenti con la veste di sentenza; Nella 1° parte sono eﬀettivamente delle ordinanze, ma nella 2° parte sono sentenze, in quanto risolvono anche il merito della questione.PROVVEDIMENTI del giudice [Dunque gli atti ce il giudice emana] sono di 3 tipi:1) DECRETI serve a determinare un fatto processuale che necessariamente non presuppone ancora la conoscenza della lite da parte del convenuto (es. decreto di fissazione dell&apos;udienza di discussione a seguito della presentazione di un ricorso)2) ORDINANZE sono provvedimenti a contenuto ordinatorio; tipicamente utilizzata per risolvere questioni procedurali e per regolare lo svolgimento del procedimento: è pertanto un provvedimento che viene emanato necessariamente durante il ”contraddittorio” tra le parti.(es. assunzione mezzi di prova)3) SENTENZE provvedimento a contenuto decisorio; incide sulla sfera patrimoniale di una delle parti, attribuendole il bene oggetto della controversiaL’art. 279 esplicita che sulla questione di competenza, il giudice si pronunzia attraverso ORDINANZA. Solo su questioni relative all’istruzione di una causa, solo su questioni di competenza.Il regolamento ad istanza di parte (che ricordiamo essere mezzo di impugnazione) può essere:1) Necessario [art.42]= quando NON decide il merito della causa; è un provvedimento che riguarda solo la competenza. E’ impugnabile,solo l’ordinanza che ha risolto la questione di competenza.2) Non necessario [art.43]= concorre con altro mezzo di giurisdizione; può essere impugnato, anche quello sul merito, con regolamento di competenza o negli altri modi ordinari previsti dalla legge (es. appello).In realtà, il provvedimento è impugnabile con 2 rimedi:Se la parte propone l’appello, essa non può impugnare lo stesso provvedimento con il regolamento di competenza. Questo,non è vero al contrario in quanto con l’appello,si impugna tutto il provvedimento. E’ possibile anche la cosidetta impugnazione parziale [art. 329] con la quale, la parte non impugnata passa in giudicato. Se invece è proposto il regolamento di competenza, la parte di provvedimento non impugnata (ossia quella del merito) NON passa in giudicato.Art.45= [conﬂitto di competenza] Quando, in seguito alla ordinanza che dichiara la incompetenza del giudice adito per ragione di materia o per territorio nei casi di cui all’articolo 28, la causa nei termini di cui all’articolo 50 è riassunta davanti ad altro giudice, questi, se ritiene di essere a sua volta incompetente, richiede d’uﬃcio il regolamento di competenza.L’art.45 “parla” di criterio di materia e di territorio (nei soli casi prev. dal 28) Negli anni passati,ciò avveniva perché i criteri erano diversiﬁcati. Oggi i 3 criteri sono stati pariﬁcati. Dobbiamo ritenere che in tal caso, il criterio del valore sia stato “assorbito” al criterio della materia.Abbiamo già detto che il regolamento di competenza d’uﬃcio, non è mezzo di impugnazione, ma è un semplice strumento che il legislatore ha aﬃdato al giudice. L’articolo disciplina l’ipotesi in cui un 1° giudice, si dichiari incompetente e con un provvedimento, indichi un altro giudice per la risoluzione della controversia. Qualora questo 2° Esegui il login o registrati per scaricare il documento	giudice, si ritenga a sua volta incompetente, potrà richiedere d’uﬃcio alla Cassazione di stabilire chi sia il giudice competente. (vige il principio secondo cui ogni giudice può emanare provvedimenti sulla propria competenza). Tale disciplina, ostacola ovviamente la possibilità di un eccessivo “passaggio di mano” di una causa, che lederebbe le parti.ATTO di CITAZIONE = non è un atto di tutti i processi; ad esempio un processo del lavoro, inizia con un atto in forma di ricorso. Tuttavia, è atto procedimentale con il quale si ha l’INIZIO del PROCESSO.Procedimento: 1) Avvocato prepara l’atto; notiﬁca al convenuto; iscrizione a ruolo (ossia deposito presso giudice,in cancelleria)2) Avvocato prepara l’atto; deposita lo stesso in tribunale il quale ﬁssa la 1a udienza; poi c’è la notiﬁcaLITISPENDENZA = 1) La data di inizio decorre al momento della notiﬁca al convenuto2) Tendenzialmente la data decorre dal momento del deposito al tribunale competenteArt.39= Se una stessa causa è proposta davanti a giudici diversi, quello successivamente adito, in qualunque stato e grado del processo, anche d’uﬃcio, dichiara con ordinanza la litispendenza e dispone la cancellazione della causa dal ruolo.Nel caso di continenza di cause, se il giudice preventivamente adito è competente anche per la causa proposta successivamente, il giudice di questa dichiara con ordinanza la continenza e ﬁssa un termine perentorio entro il quale le parti debbono riassumere la causa davanti al primo giudice. Se questi non è competente anche per la causa successivamente proposta, la dichiarazione della continenza e la ﬁssazione del termine sono da lui pronunciate.La prevenzione è determinata dalla notiﬁcazione della citazione ovvero dal deposito del ricorso.L’articolo,regola le ipotesi di 2 processi dinanzi a 2 giudici diversi (nel caso in cui gli elementi siano gli stessi). Gli Elementi appunto, da identiﬁcare sono 3: 1) Soggetto 2) Petitum 3) Causa petendi (1= Le parti. 2= Prova di giustizia. 3= Le ragioni dell’attoreNell’art. 39 il termine Litispendenza ha un signiﬁcato diverso,rispetto a quello detto prima (ossia,pendenza di una causa).Nell’ipotesi,si chiude il processo iniziato dopo con un Provvedimento di Ordinanza. Sono 2 le ragioni per le quali non possono esservi 2 processi. 1) per convenienza processuale; ragioni di risparmio delle risorse processuali. 2) potrebbero esservi soluzioni diverse.Dunque uno dei due processi va chiuso. Ma quale? ..Va lasciato sopravvivere il processo iniziato per prima. L’atto che chiude l’altro processo è una Ordinanza in quanto non incide sul merito e anche perché è assimilabile al regolamento di competenza (vedi art.42).Gli eﬀetti della domanda giudiziaria Eﬀetti della domanda di citazione sui termini di prescrizioneIl termine di prescrizione di un diritto è, come sappiamo, variabile. Abbiamo termini di 10 anni, di 5 anni, ma anche di 6 mesi.Diciamo che la prescrizione inizia dal momento in cui la parte non esercita quel diritto.Sappiamo però che un processo civile, dura mediamente più di 5 anni; questo pone il serio rischio che il diritto cada in prescrizione; diviene fondamentale che la domanda giudiziaria abbia un qualche eﬀetto sui termini di prescrizione del diritto stesso in modo da impedire la prescrizione stessa.Tale “problema” è risolto da due norme del c.c.Art.2943= [ dell’interruzione e della prescrizione- interruzione da parte del titolare] La prescrizione è interrotta dalla notiﬁcazione dell&apos;atto con il quale si inizia un giudizio, sia questo di cognizione ovvero conservativo o esecutivo.È pure interrotta dalla domanda proposta nel corso di un giudizio.L&apos;interruzione si veriﬁca anche se il giudice adito è incompetente.La prescrizione è inoltre interrotta da ogni altro atto che valga a costituire in mora il debitore e dall&apos;atto notiﬁcato con il quale una parte, in presenza di compromesso o clausola compromissoria, dichiara la propria intenzione di promuovere il procedimento arbitrale, propone la domanda e procede, per quanto le spetta, alla nomina degli arbitri.Art. 2945= [ eﬀetti e durata dell’interruzione] Per eﬀetto dell&apos;interruzione s&apos;inizia un nuovo periodo di prescrizione.Se l&apos;interruzione è avvenuta mediante uno degli atti indicati dai primi due commi dell&apos;articolo 2943, la prescrizione non corre ﬁno al momento in cui passa in giudicato la sentenza che deﬁnisce il giudizio.
Esegui il login o registrati per scaricare il documento	Se il processo si estingue, rimane fermo l&apos;eﬀetto interruttivo e il nuovo periodo di prescrizione comincia dalla data dell&apos;atto interruttivo.Nel caso di arbitrato la prescrizione non corre dal momento della notiﬁcazione dell&apos;atto contenente la domanda di arbitrato sino al momento in cui il lodo che deﬁnisce il giudizio non è più impugnabile o passa in giudicato la sentenza resa sull&apos;impugnazione.Il 2943, esplicita l’eﬀetto interruttivo = proposta la domanda giudiziaria,il tempo si “azzera”. Es. il 1/1/2000 diritto non esercitato. Il 1/1/2001 viene proposta la domanda giudiziaria. Il periodo trascorso (1 anno nella fattispecie) non vale ai ﬁni della prescrizione.Il 2945 esplicita l’eﬀetto sospensivo = Il termine di prescrizione del diritto si arresta per tutto il tempo del processo, ﬁn quando non vi sia sentenza passato in giudicato.Distinguiamo gli eﬀetti processuali,litispendenza e gli eﬀetti sostanziali,quelli sulla prescrizione.Vediamo ora quali sono le azioni del giudice ordinario nel processo di cognizione:1) ACCERTAMENTO solo per accertare l’esistenza di un diritto2) CONDANNA azione di condanna nei confronti del convenuto3) COSTITUTIVA azione per costituire,modiﬁcare o estinguere un dirittoNel caso in cui il processo si conclude con sentenza di condanna 2) e solo in tal caso, vige l’actio judicatis, la quale “trasforma” una prescrizione breve (es. quella di 5 anni) in prescrizione decennale (10 anni). Si avranno dunque 10 anni per portare ad esecuzione la sentenza. SOLO CON AZIONE DI CONDANNA.Tutto ciò è vero sia che il processo si concluda con un provvedimento di merito, sia che si concluda con provvedimento di rito. L’unica eccezione è in un solo caso:quando il Processo si estingue. Ciò avviene in due ipotesi:a) Rinunzia agli atti del processo (da parte di una o entrambe le parti)b) Inattività di parte (il 1° grado e l’appello sono processi ad impulso di parte) (non il ricorso in Cassazione)In questi casi, resta saldo l’eﬀetto interruttivo ma si perde,ai ﬁni della prescrizione, l’eﬀetto sospensivo.L’art 310 c.p.c.= [eﬀetti dell’estinzione del processo] L’estinzione del processo non estingue l’azione.L’estinzione rende ineﬃcaci gli atti compiuti, ma non le sentenze di merito pronunciate nel corso del processo e le pronunce che regolano la competenza.Le prove raccolte sono valutate dal giudice a norma dell’articolo 116 secondo comma.Le spese del processo estinto stanno a carico delle parti che le hanno anticipate.Il fatto che l’estinzione del processo non estingue l’azione,comporta che sarà possibile,per la parte, riproporre la domanda. La regola del 310 tuttavia, vale solo nel caso in cui sia estinto il giudizio di !° grado e non vale quindi per l’appello.Art. 338 c.p.c= [ eﬀetti dell’estinzione del procedimento di impugnazione] L&apos;estinzione del procedimento di appello o di revocazione nei casi previsti nei numeri 4 e 5 dell&apos;art. 395 fa passare in giudicato la sentenza impugnata, salvo che ne siano stati modiﬁcati gli eﬀetti con provvedimenti pronunciati nel procedimento estinto.L’art stabilisce dunque che l’estinzione del processo d’appello fa passare in giudicato la sentenza impugnata,salvo che ne siano stati modiﬁcati gli eﬀetti in 1° gradi con un provvedimento nel processo estinto.Questione di legittimità processualeTra chi (soggetti) può svolgersi il processo civile? E’ questa la questione di legittimità processuale. Stabilire chi siano i soggetti legittimati ad agire, è cosa diversa dallo stabilire chi abbia interesse ad agire. Quest’ultima questione attiene al Rito, e prima di arrivarci bisogna appunto individuare i soggetti legittimati.LEGITTIMAZIONE = 1) ad agire---ATTORE---legittimazione attiva; 2) verso un soggetto---COVENUTO---legit. Passiva
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 art. 279
 art.42
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