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Il diritto penale: Tracce parere civile esame avvocato 2013/2014 (10 dicembre 2013)
Pubblicato da Giulio Forleo a 17:15
Etichette: 2014, cassazione, esame avvocato, indiscrezioni, parere civile 2013 10 dicembre, prima prova, soluzione tracce, soluzioni
Giulio Forleo 9 dicembre 2013 19:58
Ragazzi, appena avrete notizia delle tracce della prima prova di civile postatela come commento!
Anonimo 9 dicembre 2013 20:11
Sapete più o meno a che ora inizierà la prima prova scritta di civile dell'esame di avvocato a Roma??
Anonimo 9 dicembre 2013 20:21
Lo scorso anno la prima traccia del parere di civile è stata dettataalle 11.
Giulio Forleo 10 dicembre 2013 07:59
A breve le tracce di civile della prima prova dell esame d'avvocato
qualcuno ha notizie di napoli?
Anonimo 10 dicembre 2013 08:50
Anonimo 10 dicembre 2013 09:31
Anonimo 10 dicembre 2013 09:58
ragazzi dicono che "La prima è sulle scappatoie contrattuali per arginare il divieto di patto commissorio " voi sapete se è vero? Avete notizie?
Anonimo 10 dicembre 2013 10:38
Anonimo 10 dicembre 2013 10:42
su molti forum dicono un sacco di stupidate.. Qui per fortuna ci sono persone serie, speriamo di poter aiutare i nostri amici
Anonimo 10 dicembre 2013 10:57
Anonimo 10 dicembre 2013 11:08
Ragazzi vi prego mi aiutate??? grazie in anticipo...
Ma scusate...nella prima traccia, i coniugi sono in regime di comunione o di separazione dei beni? perché nei forum c'è scritto regime di separazione! non so quanto sia rilevante..ma forse è meglio saperlo!
Anonimo 10 dicembre 2013 12:17
Separazione dei beni! Novità per le soluzioni?!
Ragazzi ma verranno sviluppate queste tracce?
Su che istituti si basano?
Anonimo 10 dicembre 2013 11:18
avv saranno disponibili suggerimenti in corso d'opera per la loro soluzione?
traccia n. 1: società di cui una in stato di liquidazione; traccia n. 2: fondo patrimoniale tra coniugi. il sito di riferimento da cui le ho appena apprese è Giurdanella.it
Anonimo 10 dicembre 2013 11:19
ma è "comunione" o "separazione dei beni"??? da altre parti riportano separazione. Questo è l'unico blog che al momento indica comunione dei beni
ah ok, vedo che l'avete corretto. grazie
Anonimo 10 dicembre 2013 11:47
quando escono le soluzioni???
Anonimo 10 dicembre 2013 11:56
sentenza n. 4011 del 19 febbraio 2013 per la traccia del fondo patrimoniale. Che ne pensate? c'è qualche altro passaggio da valutare?
Anonimo 10 dicembre 2013 12:05
Traccia sulla società estinta --> sentenza Cassazione sezioni unite n. 6070 e n. 6071 del 2013 (sentenze gemelle)
emily ottantaquattro 10 dicembre 2013 12:06
Anonimo 10 dicembre 2013 12:09
Traccia sul fondo patrimoniale Cassazione civile, sez. III, 05/03/2013, n. 5385
Anonimo 10 dicembre 2013 12:11
Coniugi (rapporti patrimoniali fra) - Fondo patrimoniale - Esecuzione sui beni e frutti - Iscrizione d'ipoteca - Azione ex art. 170 c.c. finalizzata alla declaratoria di illegittimità dell'iscrizione - Debito assistito da ipoteca contratto per uno scopo estraneo ai bisogni della famiglia - Conoscenza di tali circostanze da parte del creditore - Onere della prova - Contenuto.
Qualora il coniuge che ha costituito un fondo patrimoniale, conferendovi un suo bene, agisca contro un suo creditore chiedendo che - in ragione dell'appartenenza del bene al fondo - venga dichiarata, ai sensi dell'art. 170 c.c., l'illegittimità dell'iscrizione di ipoteca che costui abbia eseguito sul bene, ha l'onere di allegare e provare che il debito sia stato contratto per uno scopo estraneo ai bisogni della famiglia e che il creditore fosse a conoscenza di tale circostanza, anche nel caso di iscrizione ipotecaria ex art. 77 d.P.R. del 29 settembre 1973 n. 602. (Nel caso di specie la S.C., nel vagliare la legittimità di una sentenza che aveva ritenuto non soggetta all'art. 170 c.c. l'iscrizione ipotecaria, accertati come non adempiuti i suddetti oneri, ha rigettato il ricorso, previa correzione della motivazione della sentenza impugnata).
Anonimo 10 dicembre 2013 12:15
Coniugi (rapporti patrimoniali fra) - Fondo patrimoniale - Esecuzione sui beni e frutti - Iscrizione d'ipoteca ex art. 77 del d.P.R. n. 602 del 1973 - Ammissibilità - Condizioni - Fondamento.
L'art. 170 c.c., nel disciplinare le condizioni di ammissibilità dell'esecuzione sui beni costituiti nel fondo patrimoniale, detta una regola applicabile anche all'iscrizione di ipoteca non volontaria, ivi compresa quella di cui all'art. 77 d.P.R. 29 settembre 1973 n. 602. Ne consegue che l'esattore può iscrivere ipoteca su beni appartenenti al coniuge o al terzo, conferiti nel fondo, qualora il debito facente capo a costoro sia stato contratto per uno scopo non estraneo ai bisogni familiari, ovvero quando - nell'ipotesi contraria - il titolare del credito, per il quale l'esattore procede alla riscossione, non conosceva l'estraneità ai bisogni della famiglia; viceversa, l'esattore non può iscrivere l'ipoteca - sicché, ove proceda in tal senso, l'iscrizione è da ritenere illegittima - nel caso in cui il creditore conoscesse tale estraneità.
Per la traccia dei coniugi, la n 1, le sentenze rilevanti sono la n 21658/09 delle sezioni unite e la n 21725 del 2013!
MENOMALE CHE NON SI POTEVANO USARE I CELLULARI MA COME FATE ????? A SCRIVERE ED ANDARE SU INTERNET DURANTE L'ESAME ??? NO NSAREBBE NULLA LA PROVA ???????
Anonimo 10 dicembre 2013 12:25
soluzione schematica traccia n. 1.
- effetti cancellazione della società dal registro imprese: estinzione della società. analisi art. 2495 c.c.
- successione dei soci nei debiti della società nei limiti delle quote di partecipazione (posto che si tratta di una società di capitali e quindi a responsabilità limitata)
- colpa del liquidatore per aver trascurato le domande di pagamento della società alfa
- Cass. SS UU n. 6070 del 12.032013
-conclusioni: legittimazione ad agire nei confronti dei soci nei limiti della quota loro liquidata ed azione di risarcimento danni nei confronti del liquidatore
emily ottantaquattro 10 dicembre 2013 12:31
SCUSI L IGNORANZA...ma non sono del settore si rivoge alla traccia: società alfa nel gennaio 2009?
Anonimo 10 dicembre 2013 12:34
emily ottantaquattro 10 dicembre 2013 12:38
Anonimo 10 dicembre 2013 12:45
Wow, non faccio l'esame quest'anno e probabilmente non lo farò, ma anche io avevo seguito sto ragionamento, compresa la sentenza recentissimaaaaaaa, mi sento soddisfatta! :-)
traccia fondo patrimoniale: sezioni unite 09/21658.
Anonimo 10 dicembre 2013 12:35
aggiungo che sotto l'art. 2647 troverete di tutto.
Anonimo 10 dicembre 2013 12:36
soluzione schematica traccia n. 2
emily ottantaquattro 10 dicembre 2013 12:41
potete scrivere soluzione schematica traccia n. 2????
Anonimo 10 dicembre 2013 12:55
Riferimenti giurisprudenzialiOrientamento minoritario: Cass., Sez. III, 15.01.2007, n. 646 L’atto formale di cancellazione di una società in accomandita semplice dal registro delle imprese (che ha solo funzione di pubblicità) così come il suo scioglimento con conseguente instaurazione della fase di liquidazione non determinano l’estinzione della società stessa ove non siano esauriti tutti i rapporti giuridici facenti capo alla medesima, a seguito della procedura di liquidazione.Orientamento maggioritario: Cass., Sez. I, 12.12.2008, n. 29242 Ai sensi dell’art. 2495, comma 2, cod. civ., nel testo introdotto dall’art. 4 D.Lgs. 17.01.2003, n. 6 ed entrato in vigore il 1°.01.2004, la cancellazione dal registro delle imprese (nella specie, di società a responsabilità limitata in liquidazione) produce estinzione della società anche in presenza di crediti insoddisfatti e di rapporti ancora non definiti.Decisione risolutiva: Cass. Sez. UU. 22.02.2010, nn. 4060, 4061, 4062La novella legislativa ha determinato il superamento dell’orientamento interpretativo secondo cui l’iscrizione della cancellazione della società dal registro delle imprese aveva solo una funzione dichiarativa senza determinarne l’estinzione fino alla definizione di tutti i rapporti pendenti con conseguente conservazione di capacità giuridica e legittimazione sia sostanziale che processuale.Cass. SS. UU. 12.3.2013 n. 6070Qualora all’estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale: (a) le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, essi fossero o meno illimitatamente responsabili per i debiti sociali; (b) si trasferiscono del pari ai soci, in regime di con titolarità o di comunione indivisa, i diritti ed i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta, ma non anche le mere pretese, ancorché azionate o azionabili in giudizio, né i diritti di credito ancora incerti o illiquidi la cui inclusione in detto bilancio avrebbe richiesto un’attività ulteriore (giudiziale o extragiudiziale) il cui mancato espletamento da parte del liquidatore consente di ritenere che la società vi abbia rinunciato.La cancellazione volontaria dal registro delle imprese di una società, a partire dal momento in cui si verifica l’estinzione della società medesima, impedisce che essa possa ammissibilmente agire o essere convenuta in giudizio. Se l’estinzione della società cancellata dal registro intervenga in pendenza di un giudizio del quale la società è parte, si determina un evento interruttivo del processo, disciplinato dagli artt. 299 e ss. cod. proc. civ., con possibile eventuale prosecuzione o riassunzione del medesimo giudizio da parte o nei confronti dei soci. Ove invece l’evento estintivo non sia stato fatto constare nei modi previsti dagli articoli appena citati o si sia verificato quando il farlo constare in quei modi non sarebbe più stato possibile, l’impugnazione della sentenza pronunciata nei riguardi della società deve provenire o essere indirizzata, a pena d’inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci succeduti alla società estintaTrib. Roma 20.03.2000 Sussiste la responsabilità del liquidatore ove il creditore dimostri l’esistenza di una massa attiva nel bilancio finale di liquidazione che sarebbe stata sufficiente a soddisfare il suo credito ed è stata invece distribuita ai soci, oppure l’imputabilità della mancanza di attivo, da destinarsi al pagamento dei debiti, alla condotta colposa o dolosa del liquidatore.
Anonimo 10 dicembre 2013 12:56
Soluzione schematica traccia n.2 Help
Anonimo 10 dicembre 2013 12:57
Coniugi (rapporti patrimoniali fra) - Fondo patrimoniale - Esecuzione sui beni e frutti - Iscrizione
d'ipoteca - Azione ex art. 170 c.c. finalizzata alla declaratoria di illegittimità dell'iscrizione - Debito
assistito da ipoteca contratto per uno scopo estraneo ai bisogni della famiglia - Conoscenza di tali
circostanze da parte del creditore - Onere della prova - Contenuto.
Qualora il coniuge che ha costituito un fondo patrimoniale, conferendovi un suo bene, agisca contro
un suo creditore chiedendo che - in ragione dell'appartenenza del bene al fondo - venga dichiarata,
ai sensi dell'art. 170 c.c., l'illegittimità dell'iscrizione di ipoteca che costui abbia eseguito sul bene,
ha l'onere di allegare e provare che il debito sia stato contratto per uno scopo estraneo ai bisogni
della famiglia e che il creditore fosse a conoscenza di tale circostanza, anche nel caso di iscrizione
ipotecaria ex art. 77 d.P.R. del 29 settembre 1973 n. 602. (Nel caso di specie la S.C., nel vagliare la
legittimità di una sentenza che aveva ritenuto non soggetta all'art. 170 c.c. l'iscrizione ipotecaria,
accertati come non adempiuti i suddetti oneri, ha rigettato il ricorso, previa correzione della
motivazione della sentenza impugnata).
IO HO TROVATO QUESTO COME SOLUZIONE
- analisi dei seguenti istituti: fondo patrimoniale art. 167 c.c.; pubblicità dell'atto pubblico di costituzione in quanto ha ad oggetto un bene immobile ed inoltre perchè rappresenta una convenzione matrimoniale ex art. 167 comma 1ì; in quanto tale va annotata a margine dell'atto di matrimonio ai fini della relativa opponibilità ai terzi ex art. 167 ultimo comma
- preesistenza all'atto di costituzione del fondo patrimoniale di un'ipoteca sull'immobile. conseguente analisi dell'art. 2808 e 2821 c.c., in particolare la ipoteca rende indisponibile a chi la concessa il bene da essa gravato; degli artt. 2900,2901,2902 e 2913 c.c, che legittimano il creditore (la banca) ad esperire l'azione revocatoria per far dichiarare l'inefficacia dell'atto di costituzione del fondo patrimoniale e così giustificare l'azione esecutiva sul bene gravato da ipoteca
- Cass. civ. sez. III, sent n.933 del 24.01.2012
- conclusioni: azione revocatoria e procedura di esecuzione forzata
Anonimo 10 dicembre 2013 13:21
sentenza del 2012?
Anonimo 10 dicembre 2013 13:25
Cassazione civile sez. III, n. 933 del 2012
Se il pignoramento immobiliare è eseguito, nelle forme dell'art. 555 c.p.c., prima dell'annotazione, la costituzione del fondo patrimoniale non ha effetto nei confronti del creditore pignorante e di quelli che intervengono nell'esecuzione, sussistendo l'inefficacia degli atti di disposizione del bene pignorato, prevista dall'art. 2913 c.c., che comprende non solo gli atti di alienazione in senso stretto, ma anche tutti gli atti di disposizione del patrimonio del debitore dai quali possa comunque derivare una sostanziale diminuzione della possibilità per il creditore pignorante o per i creditori intervenuti di soddisfarsi sui beni in questione. Allo stesso risultato si perviene quando il pignoramento sia successivo all'annotazione, ma l'ipoteca (come nella specie) sia stata iscritta precedentemente, in quanto con l'iscrizione sorge immediatamente per il creditore il potere di espropriare il bene, ex art. 2808 c.c., con prevalenza rispetto ai vincoli successivi.
Anonimo 10 dicembre 2013 13:27
La costituzione del fondo patrimoniale è opponibile ai terzi esclusivamente a partire dalla data di annotazione a margine dell'atto di matrimonio negli appositi registri dello stato civile, non potendosi far retrodatare la produzione degli effetti alla data di proposizione della domanda di annotazione od anticiparli alla data della trascrizione effettuata ex art. 2647 c.c. ed avente la precipua funzione di pubblicità notizia. Ne discende che se il procedimento immobiliare è eseguito nelle forme di cui all'art. 555 c.p.c., prima della predetta annotazione, la costituzione del fondo de quo è inefficace nei confronti del creditore pignorante e di quelli che intervengono nell'esecuzione, stante quanto disposto dall'art. 2913 c.c.. Ciò accade anche nell'ipotesi in cui il pignoramento sia successivo all'annotazione, ma l'ipoteca sia stata iscritta precedentemente, atteso che con l'iscrizione sorge immediatamente per il creditore, ex art. 2808 c.c., il potere di espropriare il bene con prevalenza rispetto ai vincoli successivi. Cassazione civile, sent. 933/2012
Anonimo 10 dicembre 2013 13:31
per anonimo che segnala correttamente la sentenza del 2012
secondo te va affrontata la questione della compatibilità del fondo con il regime di separazione dei beni?
Anonimo 10 dicembre 2013 13:35
Per cortesia qualcuno sa a che ora hanno dettato a Napoli? Mi urge saperlo per calcolare l'orario di consegna. Grazie, è importante
Anonimo 10 dicembre 2013 13:42
Orario di consegna per napoli è 18:30.. ma lasciamo queste sciocchezze e pensiamo alla risoluzione
Anonimo 10 dicembre 2013 13:46
per la traccia sulla società, va bene seguire Cass. SS UU n. 6070 del 12.032013 ?
Anonimo 10 dicembre 2013 14:06
Per cortesia, uno schema da seguire per la traccia sulla società
Anonimo 10 dicembre 2013 14:26
artt. 2489, 2495 C.C.
Orientamento minoritario: Cass., Sez. III, 15.01.2007, n. 646
L’atto formale di cancellazione di una società in accomandita semplice dal registro delle imprese (che ha solo funzione di pubblicità) così come il suo scioglimento con conseguente instaurazione della fase di liquidazione non determinano l’estinzione della società stessa ove non siano esauriti tutti i rapporti giuridici facenti capo alla medesima, a seguito della procedura di liquidazione.
Orientamento maggioritario: Cass., Sez. I, 12.12.2008, n. 29242
Ai sensi dell’art. 2495, comma 2, cod. civ., nel testo introdotto dall’art. 4 D.Lgs. 17.01.2003, n. 6 ed entrato in vigore il 1°.01.2004, la cancellazione dal registro delle imprese (nella specie, di società a responsabilità limitata in liquidazione) produce estinzione della società anche in presenza di crediti insoddisfatti e di rapporti ancora non definiti.
Decisione risolutiva: Cass. Sez. UU. 22.02.2010, nn. 4060, 4061, 4062
La novella legislativa ha determinato il superamento dell’orientamento interpretativo secondo cui l’iscrizione della cancellazione della società dal registro delle imprese aveva solo una funzione dichiarativa senza determinarne l’estinzione fino alla definizione di tutti i rapporti pendenti con conseguente conservazione di capacità giuridica e legittimazione sia sostanziale che processuale.
Cass. SS. UU. 12.3.2013 n. 6070
Qualora all’estinzione della società, conseguente alla sua cancellazione dal registro delle imprese, non corrisponda il venir meno di ogni rapporto giuridico facente capo alla società estinta, si determina un fenomeno di tipo successorio, in virtù del quale: (a) le obbligazioni si trasferiscono ai soci, i quali ne rispondono, nei limiti di quanto riscosso a seguito della liquidazione o illimitatamente, a seconda che, pendente societate, essi fossero o meno illimitatamente responsabili per i debiti sociali; (b) si trasferiscono del pari ai soci, in regime di con titolarità o di comunione indivisa, i diritti ed i beni non compresi nel bilancio di liquidazione della società estinta, ma non anche le mere pretese, ancorché azionate o azionabili in giudizio, né i diritti di credito ancora incerti o illiquidi la cui inclusione in detto bilancio avrebbe richiesto un’attività ulteriore (giudiziale o extragiudiziale) il cui mancato espletamento da parte del liquidatore consente di ritenere che la società vi abbia rinunciato.
La cancellazione volontaria dal registro delle imprese di una società, a partire dal momento in cui si verifica l’estinzione della società medesima, impedisce che essa possa ammissibilmente agire o essere convenuta in giudizio. Se l’estinzione della società cancellata dal registro intervenga in pendenza di un giudizio del quale la società è parte, si determina un evento interruttivo del processo, disciplinato dagli artt. 299 e ss. cod. proc. civ., con possibile eventuale prosecuzione o riassunzione del medesimo giudizio da parte o nei confronti dei soci. Ove invece l’evento estintivo non sia stato fatto constare nei modi previsti dagli articoli appena citati o si sia verificato quando il farlo constare in quei modi non sarebbe più stato possibile, l’impugnazione della sentenza pronunciata nei riguardi della società deve provenire o essere indirizzata, a pena d’inammissibilità, dai soci o nei confronti dei soci succeduti alla società estinta
Trib. Roma 20.03.2000
Sussiste la responsabilità del liquidatore ove il creditore dimostri l’esistenza di una massa attiva nel bilancio finale di liquidazione che sarebbe stata sufficiente a soddisfare il suo credito ed è stata invece distribuita ai soci, oppure l’imputabilità della mancanza di attivo, da destinarsi al pagamento dei debiti, alla condotta colposa o dolosa del liquidatore.
E così che fanno i controlli? Ecco perchè abbiamo tanti avvocati azzeccagarbugli!
Anonimo 10 dicembre 2013 14:29
Questo è il paese di Pulcinella, dove le cose non vengono fatte sul serio e dove s'imbroglia a più non posso!
Anonimo 10 dicembre 2013 14:30
Denuncerò questo sito frequentato da fuorilegge!
traccia su fondo patrimoniale: azione revocatoria o no?
Anonimo 10 dicembre 2013 14:33
Peccato per i candidati preparati e onesti che devono competere con ciucci lestofanti!
Anonimo 10 dicembre 2013 14:35
PARERE FATTO DA ME
La formazione del fondo patrimoniale rappresenta una vera e propria “convenzione” tra i coniugi. Si può quindi ritenere che il fondo sia stato, almeno sotto questo profilo, validamente costituito. Prima di entrare nel merito del caso in esame, occorre ulteriormente verificare se il vincolo derivante dal fondo, pur validamente costituito, sia opponibile ai terzi e, in particolare, alla banca Alfa creditrice.
Italia culla del diritto o paese di fuorilegge? Andate a zappare, con tutto il rispetto per gli agricoltori.
Anonimo 10 dicembre 2013 14:36
Per dette ragioni la Banca Alfa ben potrebbe pignorare l’immobile di Tizio e Caia stante che, dovranno essere questi ultimi a provare che il fondo sia stato regolarmente costituito e che l’acquisto dell’immobile facente parte del fondo sia rimasto estraneo ai bisogni familiari.Si ritiene comunque che, nel caso in cui Tizio e Caia riescano a dimostrare l’estraneità dell’acquisto dell’immobile ai cd. “bisogni familiari”, la Banca Alfa potrà comunque far valere i propri diritti attraverso la revocatoria ordinaria ex art. 2901 c.c..
Nel caso in esame vi è sicuramente il periculum damni, rappresentato dall’immissione nel fondo patrimoniale dell’immobile sottoposto ad ipoteca volontaria dalla Banca Alfa a garanzia del mutuo concesso a Tizio e Caia anteriormente alla costituzione del fondo; e vi è altrettanto sicuramente anche consilium fraudis, ovvero la consapevolezza (dolo generico) da parte di Tizio e Caia di ledere le ragioni della Banca Alfa immettendo nel particolare regime del fondo patrimoniale un immobile gravato da ipoteca.
Anonimo 10 dicembre 2013 15:31
qual'e' l'opinione prevalente?
Anonimo 10 dicembre 2013 16:12
ovvero la banca potra' agire subito in via esecutiva senza dover prima agire in revocatoria in quanto la trascrizione del fondo patrimoniale non le e' opponibile, trattandosi di ipoteca iscritta precedentemente, conformemente a quanto stabilito daalla sentenza 933/2012?
sentenza Cass. n. 15862/2009
Il criterio identificativo dei crediti il cui soddisfacimento può essere realizzato in via esecutiva sui beni conferiti nel fondo patrimoniale va ricercato non già nella natura delle obbligazioni (legale o contrattuale), ma nella relazione esistente tra il fatto generatore di esse ed i bisogni della famiglia, ESSENDO IRRILEVANTE l'anteriorità o posteriorità del credito rispetto alla costituzione del fondo, atteso che il divieto di esecuzione forzata non è limitato ai soli crediti (estranei ai bisogni della famiglia) sorti successivamente alla sua costituzione, ma vale anche per i crediti sorti anteriormente, salva la possibilità per il creditore, ricorrendone i presupposti, di agire in via revocatoria. Questa l'avete considerara?!
Anonimo 10 dicembre 2013 17:06
Fa scusa non hai fatto riferimento all'opponibilità? Se il pignoramento immobiliare è eseguito, nelle forme dell’art. 555 c.p.c., prima dell’annotazione, la costituzione del fondo patrimoniale non ha effetto nei confronti del creditore pignorante e di quelli che intervengono nell’esecuzione, sussistendo l’inefficacia degli atti di disposizione del bene pignorato, prevista dall’art. 2913 c.c., che comprende non solo gli atti di alienazione in senso stretto, ma anche tutti gli atti di disposizione del patrimonio del debitore dai quali possa comunque derivare una sostanziale diminuzione della possibilità per il creditore pignorante o per i creditori intervenuti di soddisfarsi sui beni in questione. Allo stesso risultato si perviene quando il pignoramento sia successivo all’annotazione, ma l’ipoteca (come nella specie) sia stata iscritta precedentemente, in quanto con l’iscrizione sorge immediatamente per il creditore il potere di espropriare il bene, ex art. 2808 c.c., con prevalenza rispetto ai vincoli successivi. sent 933/2012.
Anonimo 10 dicembre 2013 14:37
E vogliono diventare avvocati, questi copiatori truffatori!
Anonimo 10 dicembre 2013 15:25
Anonimo 10 dicembre 2013 15:45
Siete ridicoli!! mi fanno ridere quelli che pensano che il problema sia imbrogliare all'esame...
Il problema è quello che succede dopo, lì sì che si imbroglia! Quale meritocrazia c'è dopo?
Categoria tra le più squallide e menzognera, quella degli avvocati.
Anonimo 10 dicembre 2013 15:46
Ci siete passati anche voi, avete copiato anche voi...e dopo venite qui e criticate...siete solo dei buffoni.
Anonimo 10 dicembre 2013 16:14
e' vero e' tutto sbagliato, esame farsa........ed inutile............metteteli prima i paletti con il numero chiuso all'universita'
Anonimo 10 dicembre 2013 14:40
Imbroglioni, pensate e lavorate con la vostra testa!
Anonimo 10 dicembre 2013 14:43
Intervenga allora la Polizia Postale e si rilevino le responsabilità e gli ip di chi scrive! PATACCARI!
Anonimo 10 dicembre 2013 15:53
Già che uno abbia il tempo di farsi il giro dei blog per scrivere.. a mio avviso è un povero fallito..
Guarda che non si danneggia nessuno.. questo blog serve per confrontare la preparazione delle persone e non per aiutarle... ognuno scrive un proprio bozzo.. Sei più ignorante te che pensi che questo blog possa essere usato come bigliettino elettronico. Perché se pensi cio allora non bisogna dire che la sicurezza interna dei concorsi è inesistente!
Anonimo 10 dicembre 2013 14:49
di lecce che si sa
Anonimo 10 dicembre 2013 14:54
che è in puglia
parere fondo patrimoniale???
Anonimo 10 dicembre 2013 15:20
Anonimo 10 dicembre 2013 15:24
come ogni anno resto indignata davanti a candidati che attendono le soluzioni pubblicate su siti come questo...ma la certezza che i commissari vadano a leggere le soluzioni pubblicate sui principali siti /blog , le stampino e le usino in sede di correzione degli scritti per confrontarle con i pareri dei candidati ...mi rincuora..la selezione sarà più meritocratica e la soddisfazione di averlo passato con le mie forze al primo tentativo è ancora maggiore.....quindi LASCIATE CHE COPINO ..
Mi fanno ridere quelli che pensano che il problema sia imbrogliare all'esame...
Anonimo 10 dicembre 2013 15:39
Dicono che a Lecce sia tutto schermato,forse sono più seri!!! E nelle altre sedi?
Anonimo 10 dicembre 2013 15:43
Faccio il quarto anno di giurisprudenza e la traccia sul fondo patrimoniale, a mio avviso, è semplicissima da risolvere, basta avere un codice, avere studiato bene fondo patrimoniale, ipoteca, azione revocatoria ed esecuzione forzata con un minimo di giurisprudenza in materia; chi copia per fare questa traccia, considerata la facilità, non fa altro che offendere se stesso. Rispetto alle tracce proposte gli altri anni, molto più complicate, questa è "un'isola felice".
Anonimo 10 dicembre 2013 15:54
Facile a dirsi quando ti svegli alle otto del mattino, fai colazione e poi con il codice commentato a casa, con i testi da consultare, con il caffè della mammina ed in pantofole....caro studentello al concorso, quello vero, ti svegli alle quattro di notte (perchè il posto non ti viene assegnato), entri alle otto e sei già bello che rincoglionito, cominciano a dettare dopo un paio di ore e poi comincia la querelle gente che si alza di continuo, fila ai bagni, bar aperti, gente che parla di continuo, la polizia penitenziaria che incute timore ed in tutto questo marasma dovresti cercare concentrazione. CARO MIO...L'ESAME NON E' QUELLO UNIVERSITARIO...qui non c'è rigore, non c'è meritocrazia e la selezione la fa la scuola della vita...puoi diventare avvocato ma se sei una cippa tale rimani. Perciò vestiti di umiltà prima di sentenziare!
Anonimo 10 dicembre 2013 15:57
ahahhahah grande!
Anonimo 10 dicembre 2013 16:00
Io avrei aggiunto: caro studentello dei miei stivali!!
Numero Uno :-D
Anonimo 10 dicembre 2013 16:55
io non ho nulla a che fare con sti esami, mi appassiona solo la materia e leggo e mi aggiorno, perché era un mio sogno, poi ne ho realizzato un altro, ma vorrei dire a tutti quelli che si innalzano a grandi e onesti .... non avete mai copiato neppure alle scuole medie, alle superiori? Beh! bravi, neppure io, ma come hanno ben detto non sei nella tranquillità del tuo bellissimo studio e comunque per il fatto che si è esseri umani si è sempre sottoposti a stress sapendo che stai affrontando un esame, anche se sei il PIU? BRAVO DELLA CLASSE, sempre che voi non siete degli extraterrestri, in quel caso BRAVI E BEATI VOI!!!
Anonimo 10 dicembre 2013 18:14
Io sarò pure "uno studentello dei mie stivali", il mio commento non voleva essere un atto di superbia o presunzione, ho solo detto che la traccia rispetto agli altri anni era più semplice e che è sbagliato copiare, soprattutto oggi, considerata la "facilità".È un comportamento disonesto e sleale nei confronti degli altri (giustappunto quelli che si alzano alle 4 ed hanno sempre studiato) . Che poi all'esame di abilitazione non c'è rigore e che ovviamente ci sia tensione è un altro paio di maniche, ma ciò non giustifica chi copia.
Anonimo 10 dicembre 2013 15:48
i commissari che fanno???? stampano i pareri su internet e poi confrontano?? ahahahha ma chi ve le dice ste cazzate?? a malapena leggeranno i compiti..figuriamoci se si mettono a fare una comparazione o sprecare carta per stampare tutti i pareri che circolano in rete..che poi basta modificarli un pò e voglio vedere come si dimostra che è stato copiato. Ps qual è si scrive senza apostrofo
Anonimo 10 dicembre 2013 15:51
all'esame bisogna anche ricopiare la traccia nella bella?
Anonimo 10 dicembre 2013 16:01
Al posto di pensare a questi idioti che si lamentano,postate un link serio dove vi sono le soluzioni complete
Direi che dopo che sapete i riferimenti normativi e quelli giurisprudenziali, dovreste essere in grado di farlo da soli il compito -.-'
Anonimo 10 dicembre 2013 16:17
assazione civile, sez. III, 24/01/2012 n. 933
quindi la banca potra' agire in via esecutiva per espropriare il bene in quanto l'ipoteca e' iscritta prima dell'annotazione del fondo patrimoniale e la stessa non gli e' opponibile
Caro Anonimo delle 14,43, non so se tu sia disattento o disonesto. Qui dei sedicenti esperti hanno risposto a candidate che chiamavano dalla sede degli esami. Questo è un piccolo segno di un paese che è alla deriva!
Anonimo 10 dicembre 2013 17:23
Caro Anonimo delle 17:06 forse è vero che tale è un segno che il paese è alla deriva.
Ma mi permetto di sottolineare come il nostro sistema per l'intero abbia creato una grossa falla.
Il numero chiuso, gli esami di tirocinio ed il taglio pratico dovrebbero essere il punto di riferimento di ogni sistema universitario che, non solo crea uomini e luminari di diritto ma, soprattutto avvocati, magistrati e notai pronti al mondo del lavoro. SOLTANTO IN ITALIA esiste una situazione del genere. Oggi un laureato deve, successivamente all'università (e non durante come per ogni altro stato moderno) fare 18 mesi di pratica. In questi 18 mesi il praticante si dedica allo studio dei testi (e non alla pratica) per far fronte ai sempre più scolastici casi e temi d'esame. Inoltre, quand'anche si fa la pratica si finisce per demoralizzare il praticante facendolo lavorare come un normale collaboratore e non riconoscendogli, diversamente da quest'ultimo, nessun compenso o rimborso. Il risultato è che l'età media di un ragazzo che si accinge alla pratica ed al concorso è di 27/28 anni. Nei paesi dell'era moderna è una cosa inconcepibile il laureato/praticante si appresta ad affrontare il mondo del lavoro alla "veneranda" età di 23/24 anni. CHI NON VUOLE QUESTE RIFORME VUOLE IL MALE DI UN'INTERA COMUNITA' DESTINATA A VIVER DEI FASTI DI UN TEMPO ED A SOPRAVVIVERE CON LE NEGLIGENZE DEL PRESENTE.
Disonestiiiiiii, ora che avete copiato, come vi sentite? Meritate Grillo e Berlusconi!
Anonimo 10 dicembre 2013 17:25
ALLORA PERCHE' NON VAI A COSTITUIRTI?
Anonimo 10 dicembre 2013 17:13
Sì sa qualcosa di Catania? A che ora consegnano?
Anonimo 10 dicembre 2013 17:43
provate sul sito giurdanella.it. Sembrano fatte bene

References: sentenza 
 sentenza 
 art. 170
 art. 77
 sentenza 
 sentenza 
 art. 77
 art. 2495
 Cass. 
 sentenza 
 Cass. Sez. 
 sentenza 
 art. 170
 art. 77
 sentenza 
 sentenza 
 art. 167
 art. 167
 art. 167
 Cass. 

sentenza 
 art. 2808
 art. 2647
 art. 2808
 sentenza 
 Cass. 
 Cass. Sez. 

Cass. 
 sentenza 
 art. 2901
 sentenza 

sentenza 
 art. 2808