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Timestamp: 2019-07-23 14:12:49+00:00

Document:
Tessili - Lana: CCNL, 10 febbraio 1940
Cassazione Penale, Sez. 4, 22 luglio 2019, n. 32507 - Infortunio mortale dell'operatore ecologico che tenta di aggrapparsi al camion in movimento. Nessuna responsabilità del datore se non è certo fosse a conoscenza della prassi elusiva
Data firma: 10 febbraio 1940
Validità: 01.03.1940 - 28.02.1941
Parti: Federazione Nazionale Fascista degli Industriali Lanieri e Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’industria Tessile
Settori: Tessili, Lana
Fonte: G.U. 11 giugno 1940, n. 135, p. II
Art. 1. - Assunzione dell’operaio.
Art. 2. - Documenti e visita medica.
Art. 3. - Lavoro delle donne, dei fanciulli e degli adolescenti.
Art. 9. - Computo delle percentuali per il lavoro straordinario, festivo, e notturno.
Art. 12. - Sospensione e discontinuità del lavoro.
Art. 20. - Retribuzione.
Art. 21. - Pagamento delle mercedi e reclami sulla paga.
Art. 22. - Disciplina dei cottimi. Art. 23. - Trasferte.
Art. 24. - Abito dà lavoro.
Art. 26. - Chiamata o richiamo alle armi o nella M.V.S.N.
Art. 44. - Sabato fascista.
Art. 45. - Macchinette contacolpi.
Art. 46. - Durata del contratto.
Contratto collettivo nazionale di lavoro per gli operai degli stabilimenti lanieri, 10 febbraio 1940
Addì 10 febbraio 1940-XVIII, in Roma, tra la Federazione Nazionale Fascista degli Industriali Lanieri [...], rappresentanti di aziende industriali[...] nonché Unione Fascista degli Industriali della provincia di Vercelli, [...] Unione Fascista degli Industriali della Provincia di Vicenza, [...] Unione Fascista dagli Industriali della Provincia di Firenze, [...] Unione Fascista degli Industriali della Provincia di Torino, [...] Unione Fascista degli Industriali della Provincia di Milano, [...] Unione Fascista degli Industriali della provincia di Brescia, [...] Unione Fascista degli Industriali della Provincia di Novara e la Federazione Nazionale Fascista dei Lavoratori dell’industria Tessile[...], assistito [...] dall’Unione Fascista dei Lavoratori dell’industria della Provincia di Vercelli e [...] dall’Unione stessa, [...] dall’Unione Fascista Lavoratori dell’industria della Provincia di Vicenza, e [...] dall’Unione stessa, [...] dall’Unione Fascista Lavoratori dell’industria di Milano, e [...] dall’Unione Fascista Lavoratori dell’industria della Provincia di Brescia; sentita la Federazione Nazionale Fascista delle Cooperative di produzione e lavoro; si è stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro da valere per le ditte industriali e cooperative esercenti l’industria laniera nel territorio del Regno e per gli operai dipendenti.
Le Federazioni stipulanti si riservano di provvedere alla disciplina dell'apprendistato nel contratto integrativo salariale.
L’orario normale di lavoro è di 40 ore settimanali, con un massimo di 8 ore giornaliere, salvo le deroghe ed eccezioni previste dal presente contratto per i recuperi e quelle contemplate dal R.D.L. 29 maggio 1937, n. 1768, sulle 40 ore di lavoro settimanali e ferme restando le disposizioni sul sabato fascista.
I lavori preparatori e complementari che possono essere eseguiti oltre l’orario normale e di cui all’art. 5 del predetto R.D.L. sono: predisposizione e cessazione del funzionamento degli impianti termici, idraulici ed elettrici.
Le ore di lavoro straordinario che, sommate a quelle ordinarie, non portano la durata complessiva di lavoro ad eccedere le 8 ore giornaliere oppure le 48 ore settimanali, saranno compensate con una maggiorazione del 10 % in conformità del contratto collettivo interconfederale del 10 novembre 1938-XVII e successive modificazioni.
Il lavoro straordinario, prestato nei modi e termini previsti dalla legge, oltre le 48 ore settimanali oppure le 8 ore giornaliere ovvero oltre il maggiore orario consentito dalle deroghe ed eccezioni previste dalla legge stessa, sarà compensato con una maggio- razione del 30 % se compiuto in ore diurne e del 40 % se compiuto in ore notturne.
Il lavoro prestato nei giorni festivi, nei casi in cui è consentito dalla legge, è compensato con un aumento del 50 % sulla retribuzione.
Tale aumento non è dovuto agli operai, che, lavorando a turno, prestano la loro opera in giorni festivi ed hanno il riposo in altro giorno della settimana, nei casi in cui ciò è consentito dalla legge.
Tali percentuali sostituiscono quelle contenute nei contratti provinciali salariali integrativi attualmente in vigore.
Per ore notturne si intendono quelle comprese tra le 22 e le 5 antimeridiane.
Qualora la pulizia del macchinario venga effettuata oltre l’orario normale di lavoro di cui all’art. 6, essa sarà considerata come prestazione straordinaria.
È ammesso il recupero a regime normale delle ore di lavoro perdute a causa di forza maggiore e per le interruzioni di lavoro concordate tra le organizzazioni sindacali interessate, purché esso sia contenuto nel limite di un’ora al giorno (ivi compreso il recupero del sabato fascista) ai sensi dell’art. 7 del R. D. L. 29 maggio 1937, n. 1768, e si effettui entro le due quindicine immediatamente successive all’avvenuta interruzione.
Il lavoro a più squadre seguirà l’orario normale di 8 ore per turno, in esso compresa la mezz’ora di riposo da effettuarsi fuori del locale del lavoro ed in ogni caso a macchine ferme.
La predetta maggiorazione verrà corrisposta sia nel caso di squadre composte di soli uomini o di sole donne come nel caso di squadre promiscue di uomini e donne e non è dovuto nel caso di riduzione di orario di lavoro a meno di 11 ore complessive se si tratta di lavoro a due squadre (meno di ore 5 giornaliere per ciascuna squadra) ed a meno di 13 ore e mezza se si tratta di tre squadre (meno di ore 4 giornaliere per ciascuna squadra).
All’operaio che abbia una anzianità di 12 mesi consecutivi presso la Ditta nella quale è occupato, saranno concessi, ogni anno, sei giorni (48 ore) di ferie retribuite compatibilmente con le esigenze dell’industria, saranno consecutive.
Non è ammessa la rinuncia né espressa né tacita alle ferie,
Ter il trattamento dell’operaia che contrae matrimonio o che trovasi in stato di gravidanza o di puerperio, nonché per le altre provvidenze di carattere demografico, valgono le norme stabilite dalle due Confederazioni.
L’operaia in stato di gravidanza è tenuta a presentare al datore di lavoro, entro il 6° mese, un certificato medico attestante la data presunta del parto, a norma del R.D.L. 22 marzo 1934, n. 624, entrato in vigore per effetto del R.D.L. 12 dicembre 1938, n. 2237.
a) Tutti i lavoratori dovranno essere retribuiti ad economia o a cottimo intendendosi per cottimo i tipi tradizionali di tale sistema di lavoro, uniformati ai principi corporativi delle presenti disposizioni.
c) Agli operai interessati dovranno essere comunicate, per iscritto, all’inizio del lavoro, le indicazioni del lavoro da eseguire e del compenso unitario (tariffe di cottimo) corrispondente.
i) Qualunque contestazione in materia di cottimi, riguardante la precisazione di elementi tecnici o accertamenti di fatto determinanti le tariffe di cottimo è rimessa, a norma del R.D.L. 7 marzo 1938-XVI, n. 406, all’esame di un organo tecnico composto di un rap-presentante di ognuna delle Organizzazioni sindacali interessate e presieduto da un Ispettore corporativo.
Tale organo ha la facoltà di eseguire i sopraluoghi e gli accertamenti necessari ai fini dell’esame della controversia.
Contro la decisione dell’organo tecnico di cui sopra è ammesso ricorso soltanto da parte delle Confederazioni entro il termine di 15 giorni dalla decisione, al Collegio tecnico superiore presso il Ministero delle Corporazioni, ai sensi dell’art. 4 del predetto R.D.L. 7 marzo 1938-XVI.
Le decisioni non appellate e quelle addotte dal predetto Collegio tecnico superiore in sede di appello diventano obbligatorie per le parti.
Gli operai sospesi non possono entrare nello stabilimento. Salvo speciale permesso, non è consentito all’operaio di entrare o di in trattenersi nello stabilimento nelle ore fuori del proprio turno.
È proibito fumare ed introdurre negli stabilimenti cibi o bevande alcooliche senza il permesso della Direzione. [...]
Le infrazioni al presente contratto ed alle altre norme e regolamenti interni di cui all’art. 41 possono essere punite:
2) con la sospensione del lavoro fino al massimo di 3 giorni;
c) rissa in fabbrica;
h) mancanze di cui alla lettera e) del precedente articolo quando da esse derivi grave pregiudizio;
Tali norme spedali, ove abbiano carattere generale, dovranno essere affisse in tabelle all’ingresso o nell’interno dello stabilimento o nel luogo ove si effettua la paga.
Tutti i reclami di puro carattere individuale dovranno seguire le consuetudinarie norme disciplinari di stabilimento e saranno risolte con trattative dirette tra gli operai interessati ed i loro superiori.
A tale fine l’Associazione che riceverà la denuncia della controversia, a termini dell’art. 5 del R. decreto legge 21 maggio 1934, n. 1073, dovrà darne immediata comunicazione all’altra Associazione contraente.
Le controversie collettive per l’applicazione del presente contratto saranno esaminate dalle competenti Associazioni sindacali, e, in caso di mancato accordo, prima dell’azione giudiziaria dinanzi alla Magistratura del Lavoro, saranno sottoposte al Collegio di Conciliazione della Corporazione dei Prodotti Tessili ai sensi dell’art. 13 della legge 5 febbraio 1934, n. 163.
In applicazione del disposto del 1° comma dell’art. 3 e del 2° comma dell’art. 7 del R.D.L. 20 giugno 1935, n. 1010 e ad integrazione del contratto interconfederale del 15 luglio 1935-XIII, limitatamente a quei punti da esso espressamente deferiti alle Federazioni Nazionali, si stabiliscono le seguenti eccezioni all’applicazione del sabato fascista:
a) personale addetto alla vigilanza e custodia degli stabilimenti e dei loro impianti;
b) personale addetto alla manutenzione, funzionamento delle opere e degli impianti idraulici, termici ed' elettrici, anche se esterni, degli stabilimenti, per forza motrice, illuminazione e riscaldamento;
c) personale addetto alla manutenzione, pulizia e riparazione degli impianti e degli edifici degli stabilimenti, in quanto non possano compiersi in altri giorni o di domenica;
d) personale addetto al trasporto del personale;
e) personale addetto alla compilazione degli inventari e dei bilanci;
f) personale addetto, nei reparti di candeggio, alle operazioni di bollitura, cloraggio, acidazione di candeggio e carbonissaggio;
g) personale di tintoria addetto alle barche, ai jiggers e ai foulars ed agli asciugatoi;
h) personale di stamperia addetto alle macchine a stampare, ai vaporissaggi continui (Matter-Platt), ed agli asciugatoi.
Restano ferme le disposizioni di cui all’accordo interconfederale 8 novembre 1939 limitatamente al periodo della loro applicabilità.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 9

Art. 12

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 44

Art. 45

Art. 46