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Legge 31 luglio 2017, n. 119 | Edscuola
lunedì 31 20 Luglio17 Edscuola
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1. Il decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, recante disposizioni
urgenti in materia di prevenzione vaccinale, e’ convertito in legge
Data a Roma, addi’ 31 luglio 2017
«1. Al fine di assicurare la tutela della salute pubblica e il
il conseguimento degli obiettivi prioritari del Piano nazionale
prevenzione vaccinale 2017/2019, di cui all’intesa sancita dalla
province autonome di Trento e di Bolzano in data 19 gennaio 2017,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2017, ed il
rispetto degli obblighi assunti a livello europeo ed internazionale,
per i minori di eta’ compresa tra zero e sedici anni e per tutti i
minori stranieri non accompagnati sono obbligatorie e gratuite, in
base alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale
relativo a ciascuna coorte di nascita, le vaccinazioni di seguito
1-bis. Agli stessi fini di cui al comma 1, per i minori di eta’
accompagnati sono altresi’ obbligatorie e gratuite, in base alle
1-ter. Sulla base della verifica dei dati epidemiologici, delle
eventuali reazioni avverse segnalate in attuazione delle vigenti
disposizioni di legge e delle coperture vaccinali raggiunte nonche’
degli eventuali eventi avversi segnalati in attuazione delle vigenti
disposizioni di legge, effettuata dalla Commissione per il
monitoraggio dell’attuazione del decreto del Presidente del Consiglio
assistenza, istituita con decreto del Ministro della salute 19
gennaio 2017, il Ministro della salute, con decreto da adottare
decorsi tre anni dalla data di entrata in vigore della legge di
triennale, sentiti il Consiglio superiore di sanita’, l’Agenzia
italiana del farmaco (AIFA), l’Istituto superiore di sanita’ e la
competenti Commissioni parlamentari, puo’ disporre la cessazione
dell’obbligatorieta’ per una o piu’ delle vaccinazioni di cui al
comma 1-bis. In caso di mancata presentazione alle Camere degli
schemi di decreto, il Ministro della salute trasmette alle Camere una
relazione recante le motivazioni della mancata presentazione nonche’
i dati epidemiologici e quelli sulle coperture vaccinali.
1-quater. Agli stessi fini di cui al comma 1, per i minori di
eta’ compresa tra zero e sedici anni, le regioni e le province
autonome di Trento e di Bolzano assicurano l’offerta attiva e
gratuita, in base alle specifiche indicazioni del Calendario
vaccinale nazionale relativo a ciascuna coorte di nascita, delle
vaccinazioni di seguito indicate:
1-quinquies. Entro dieci giorni dalla data di entrata in vigore
della legge di conversione del presente decreto e successivamente con
cadenza semestrale, il Ministero della salute, sentito l’Istituto
superiore di sanita’, fornisce indicazioni operative per l’attuazione
del comma 1-quater, anche sulla base della verifica dei dati
epidemiologici e delle coperture vaccinali raggiunte, effettuata
dalla Commissione per il monitoraggio dell’attuazione del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri di definizione e aggiornamento
dei livelli essenziali di assistenza, istituita con decreto del
Ministro della salute 19 gennaio 2017»;
«Conseguentemente il soggetto immunizzato adempie all’obbligo
vaccinale di cui al presente articolo, di norma e comunque nei limiti
delle disponibilita’ del Servizio sanitario nazionale, con vaccini in
formulazione monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene
per la malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione»;
«2-bis. Al fine di cui al comma 2, le procedure accentrate di
acquisto di cui all’articolo 9, comma 3, del decreto-legge 24 aprile
2014, n. 89, e all’articolo 1, comma 548, della legge 28 dicembre
2015, n. 208, con riferimento all’acquisto dei vaccini obbligatori,
riguardano anche i vaccini in formulazione monocomponente.
2-ter. Annualmente l’AIFA pubblica nel proprio sito internet i
dati relativi alla disponibilita’ dei vaccini in formulazione
monocomponente e parzialmente combinata»;
al comma 3, dopo le parole: «di cui al comma 1» sono inserite
le seguenti: «e al comma 1-bis»;
«3-bis. L’AIFA, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
pubblica, provvede, avvalendosi della Commissione
tecnico-scientifica, all’uopo integrata da esperti indipendenti e che
non si trovino in situazioni di conflitto di interesse, e in
collaborazione con l’Istituto superiore di sanita’, a predisporre e a
trasmettere al Ministero della salute una relazione annuale sui
risultati del sistema di farmacovigilanza e sui dati degli eventi
avversi per i quali e’ stata confermata un’associazione con la
vaccinazione. Il Ministro della salute trasmette la predetta
relazione alle Camere»;
e’ premesso il seguente periodo: «In caso di mancata osservanza
dell’obbligo vaccinale di cui al presente articolo, i genitori
esercenti la responsabilita’ genitoriale, i tutori o i soggetti
affidatari sono convocati dall’azienda sanitaria locale
territorialmente competente per un colloquio al fine di fornire
ulteriori informazioni sulle vaccinazioni e di sollecitarne
l’effettuazione.»;
il primo periodo e’ sostituito dal seguente: «In caso di mancata
effettuazione delle vaccinazioni di cui ai commi 1 e 1-bis, ai
genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale, ai tutori o ai
soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, e’
comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro cento a euro
cinquecento»;
al secondo periodo, le parole: «di cui al primo periodo» sono
sostituite dalle seguenti: «di cui al secondo periodo» e le parole:
«e i tutori» sono sostituite dalle seguenti: «, i tutori e i soggetti
affidatari»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «All’accertamento,
alla contestazione e all’irrogazione di cui al periodo precedente
provvedono gli organi competenti in base alla normativa delle regioni
o delle province autonome»;
«6-bis. I vaccini indicati nel Calendario vaccinale nazionale
sono sottoposti alla negoziazione obbligatoria dell’AIFA, ai sensi
dell’articolo 48, comma 33, del decreto-legge 30 settembre 2003, n.
6-ter. La Commissione per il monitoraggio dell’attuazione del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri di definizione e
aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, istituita con
decreto del Ministro della salute 19 gennaio 2017, verifica il
rispetto degli obiettivi del Calendario vaccinale nazionale e avvia
le misure di competenza atte a garantire la piena e uniforme
erogazione dei livelli essenziali di assistenza previste per i casi
di mancata, ritardata o non corretta applicazione. In presenza di
specifiche condizioni di rischio elevato per la salute pubblica, il
Governo esercita i poteri sostitutivi, ai sensi dell’articolo 120,
secondo comma, della Costituzione e secondo le procedure di cui
all’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131»;
la rubrica e’ sostituita dalla seguente: «Disposizioni in
materia di vaccini».
al comma 1 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, e per
promuovere un’adesione volontaria e consapevole alle vaccinazioni
previste dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale, nonche’ per
diffondere nella popolazione e tra gli esercenti le professioni
sanitarie la cultura delle vaccinazioni, senza nuovi o maggiori oneri
a carico della finanza pubblica, da svolgersi anche con la
collaborazione dei medici di medicina generale, dei pediatri di
libera scelta e dei farmacisti delle farmacie del territorio, sentite
le rispettive rappresentanze ordinistiche e le associazioni di
categoria»;
«1-bis. Ai consultori familiari di cui alla legge 29 luglio 1975,
n. 405, e’ affidato il compito di diffondere le informazioni relative
alle disposizioni di cui al presente decreto»;
al comma 2, dopo la parola: «genitori» sono aggiunte le
seguenti: «e delle associazioni di categoria delle professioni
sanitarie».
al primo periodo, dopo le parole: «sedici anni» sono inserite le
seguenti: «e del minore straniero non accompagnato», le parole: «e ai
tutori» sono sostituite dalle seguenti: «, ai tutori o ai soggetti
affidatari», dopo le parole: «effettuazione delle vaccinazioni» e’
inserita la seguente: «obbligatorie», le parole: «comma 1» sono
sostituite dalle seguenti: «commi 1 e 1-bis» e sono aggiunte, in
fine, le seguenti parole: «, o la conclusione del calendario annuale
dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di
formazione professionale regionale»;
e’ aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Fatto salvo quanto
disposto dall’articolo 5, per i casi in cui la procedura di
iscrizione avviene d’ufficio la documentazione di cui al primo
periodo del presente comma deve essere presentata entro il 10 luglio
di ciascun anno, senza preventiva presentazione di una dichiarazione
resa ai sensi del citato decreto del Presidente della Repubblica n.
445 del 2000»;
al comma 2, le parole: «commi 4 e 5» sono sostituite dalle
al comma 3, secondo periodo, dopo le parole: «Per gli altri
gradi di istruzione» sono inserite le seguenti: «e per i centri di
formazione professionale regionale» e le parole: «agli esami» sono
sostituite dalle seguenti: «, al centro ovvero agli esami»;
«3-bis. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della
«Art. 3-bis (Misure di semplificazione degli adempimenti
vaccinali per l’iscrizione alle istituzioni del sistema nazionale di
istruzione, ai servizi educativi per l’infanzia, ai centri di
formazione professionale regionale e alle scuole private non
paritarie, a decorrere dall’anno 2019). – 1. A decorrere dall’anno
scolastico 2019/2020 nonche’ dall’inizio del calendario dei servizi
educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione
professionale regionale 2019/2020, i dirigenti scolastici delle
istituzioni del sistema nazionale di istruzione ed i responsabili dei
servizi educativi per l’infanzia, dei centri di formazione
professionale regionale e delle scuole private non paritarie sono
tenuti a trasmettere alle aziende sanitarie locali territorialmente
competenti, entro il 10 marzo, l’elenco degli iscritti per l’anno
scolastico o per il calendario successivi di eta’ compresa tra zero e
sedici anni e minori stranieri non accompagnati.
responsabilita’ genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari dei
4. Entro il 20 luglio i dirigenti scolastici delle istituzioni
del sistema nazionale di istruzione e i responsabili dei servizi
qualora la medesima o altra azienda sanitaria non si sia gia’
5. Per i servizi educativi per l’infanzia e le scuole
previsti comporta la decadenza dall’iscrizione. Per gli altri gradi
di istruzione e per i centri di formazione professionale regionale,
la mancata presentazione della documentazione di’ cui al comma 3 nei
termini previsti non determina la decadenza dall’iscrizione ne’
impedisce la partecipazione agli esami».
All’articolo 4, comma 2, le parole: «alunni non vaccinati» sono
sostituite dalle seguenti: «minori non vaccinati».
«Art. 4-bis (Anagrafe nazionale vaccini). – 1. Al fine di
monitorare l’attuazione dei programmi vaccinali sul territorio
nazionale, con decreto del Ministro della salute, d’intesa con la
province autonome di Trento e di Bolzano, e’ istituita presso il
Ministero della salute, anche attraverso il riuso di sistemi
informatici o di parte di essi gia’ realizzati da altre
amministrazioni sanitarie, l’anagrafe nazionale vaccini, nella quale
sono registrati i soggetti vaccinati e da sottoporre a vaccinazione,
i soggetti di cui all’articolo 1, commi 2 e 3, del presente decreto,
nonche’ le dosi e i tempi di somministrazione delle vaccinazioni
effettuate e gli eventuali effetti indesiderati.
2. L’anagrafe nazionale vaccini di cui al comma 1 raccoglie i
dati delle anagrafi regionali esistenti, i dati relativi alle
notifiche effettuate dal medico curante, ai sensi dell’articolo 1 del
decreto del Ministro della sanita’ 15 dicembre 1990, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 6 dell’8 gennaio 1991, nonche’ i dati
concernenti gli eventuali effetti indesiderati delle vaccinazioni che
confluiscono nella rete nazionale di farmacovigilanza di cui al
decreto del Ministro della salute 30 aprile 2015, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 143 del 23 giugno 2015, in attuazione
dell’articolo 1, comma 344, della legge 24 dicembre 2012, n. 228.
3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, quantificati in
300.000 euro per l’anno 2018 e 10.000 euro a decorrere dall’anno
2019, si provvede mediante corrispondente riduzione
dell’autorizzazione di spesa recata dall’articolo 1, comma 1, lettera
a), del decreto-legge 29 marzo 2004, n. 81, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 maggio 2004, n. 138.
4. Fatto salvo quanto previsto dal comma 3, alle attivita’ di cui
al presente articolo il Ministero della salute provvede con le
Art. 4-ter (Unita’ di crisi). – 1. Per il raggiungimento degli
obiettivi di prevenzione e gestione delle emergenze sanitarie in
materia di malattie infettive, entro tre mesi dalla data di entrata
in vigore della legge di conversione del presente decreto, il
Ministro della salute, con proprio decreto, senza nuovi o maggiori
oneri per la finanza pubblica, integra gli obiettivi e la
composizione dell’Unita’ di crisi permanente di cui al decreto del
medesimo Ministro 27 marzo 2015 al fine di renderli funzionali alle
esigenze di coordinamento tra tutti i soggetti istituzionali
competenti in materia di prevenzione delle malattie infettive nonche’
di regia rispetto alle azioni da adottare in condizioni di rischio o
allarme. La partecipazione all’Unita’ di crisi e’ a titolo gratuito e
ai componenti non sono corrisposti gettoni, compensi o altri
emolumenti, comunque denominati».
al comma 1, le parole: «Per l’anno scolastico 2017/2018» sono
sostituite dalle seguenti: «Per l’anno scolastico 2017/2018 e per il
calendario dei servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i
centri di formazione professionale regionale 2017/2018», dopo le
parole: «10 settembre 2017» sono inserite le seguenti: «presso i
servizi educativi e le scuole per l’infanzia, ivi incluse quelle
private non paritarie, ed entro il 31 ottobre 2017 presso le
istituzioni del sistema nazionale di istruzione e i centri di
formazione professionale regionale» e le parole: «anche ai fini degli
adempimenti previsti dall’articolo 4» sono soppresse;
«1-bis. Al fine di agevolare gli adempimenti vaccinali introdotti
dal presente decreto, le regioni e le province autonome di Trento e
di Bolzano possono prevedere che la prenotazione gratuita delle
vaccinazioni di cui all’articolo 1, senza nuovi o maggiori oneri per
la finanza pubblica, possa avvenire presso le farmacie convenzionate
aperte al pubblico attraverso il Centro Unificato di Prenotazione
(Sistema CUP) di cui al decreto legislativo 3 ottobre 2009, n. 153, e
al decreto attuativo del Ministro della salute 8 luglio 2011,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 1° ottobre 2011,
nonche’ nell’ambito delle finalita’ di cui all’articolo 11 della
legge 18 giugno 2009, n. 69»;
alla rubrica, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «e
«Art. 5-bis (Controversie in materia di riconoscimento del danno
da vaccino e somministrazione di farmaci). – 1. Nei procedimenti
relativi a controversie aventi ad oggetto domande di riconoscimento
di indennizzo da vaccinazione di cui alla legge 25 febbraio 1992, n.
210, e ad ogni altra controversia volta al riconoscimento del danno
da vaccinazione, nonche’ nei procedimenti relativi a controversie
aventi ad oggetto domande di autorizzazione alla somministrazione di
presunti farmaci non oggetto di sperimentazione almeno di fase 3 e da
porre economicamente a carico del Servizio sanitario nazionale o di
enti o strutture sanitarie pubblici, e’ litisconsorte necessario
l’AIFA.
2. Le disposizioni di cui al presente articolo trovano
applicazione esclusivamente nei giudizi introdotti in primo grado a
partire dal trentesimo giorno successivo a quello della pubblicazione
della legge di conversione del presente decreto nella Gazzetta
3. Dalle disposizioni di cui al presente articolo non devono
Art. 5-ter (Definizione delle procedure di ristoro dei soggetti
danneggiati da trasfusioni o da emoderivati infetti o da vaccinazioni
obbligatorie). – 1. Al fine di definire le procedure finalizzate al
ristoro dei soggetti danneggiati da trasfusioni con sangue infetto,
da somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni
obbligatorie, il Ministero della salute, per le esigenze della
Direzione generale della vigilanza sugli enti e della sicurezza delle
cure, e’ autorizzato ad avvalersi di un contingente fino a venti
unita’ di personale appartenente all’area III del comparto Ministeri
in posizione di comando ai sensi dell’articolo 17, comma 14, della
legge 15 maggio 1997, n. 127, da individuare prioritariamente tra
quello in possesso di professionalita’ giuridico-amministrativa ed
economico-contabile.
2. All’attuazione del comma 1, nel limite massimo di euro 359.000
per l’anno 2017 e di euro 1.076.000 per l’anno 2018, si provvede
all’articolo 2, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. Il
Art. 5-quater (Indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da
complicanze irreversibili da vaccinazioni). – 1. Le disposizioni di
cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, si applicano a tutti i
soggetti che, a causa delle vaccinazioni indicate nell’articolo 1,
abbiano riportato lesioni o infermita’ dalle quali sia derivata una
menomazione permanente dell’integrita’ psico-fisica».
All’articolo 6, comma 1, dopo la lettera b) e’ inserita la
«b-bis) l’articolo 3, secondo comma, della legge 20 marzo 1968,
n. 419».
«Art. 7-bis (Clausola di salvaguardia). – 1. Le disposizioni del
riferimento alla legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3».
Al titolo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: «, di
malattie infettive e di controversie relative alla somministrazione
Testo del decreto-legge 7 giugno 2017, n. 73, (in Gazzetta Ufficiale
– Serie generale – n. 130 del 7 giugno 2017), coordinato con la legge
di conversione 31 luglio 2017, n. 119 (in questa stessa Gazzetta
prevenzione vaccinale, di malattie infettive e di controversie
relative alla somministrazione di farmaci.». (17A05515)
della giustizia ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del testo unico
1985, n. 1092, nonche’ dell’art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo
(( il conseguimento degli obiettivi prioritari del Piano nazionale
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 41 del 18 febbraio 2017, )) ed
(( e per tutti i minori stranieri non accompagnati )) sono
(( 1-bis. Agli stessi fini di cui al comma l, per i minori di eta’
italiana del farmaco (AlFA), l’Istituto superiore di sanita’ e la
comma l-bis. In caso di mancata presentazione alle Camere degli
1-quater. Agli stessi fini di cui al comma 1, per i minori di eta’
compresa tra zero e sedici anni, le regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano assicurano l’offerta attiva e gratuita, in base
alle specifiche indicazioni del Calendario vaccinale nazionale
relativo a ciascuna coorte di nascita, delle vaccinazioni di seguito
del comma l-quater, anche sulla base della verifica dei dati
Ministro della salute 19 gennaio 2017. ))
1990, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del1’8 gennaio 1991,
della relativa vaccinazione. (( Conseguentemente il soggetto
immunizzato adempie all’obbligo vaccinale di cui al presente
articolo, di norma e comunque nei limiti delle disponibilita’ del
Servizio sanitario nazionale, con vaccini in formulazione
monocomponente o combinata in cui sia assente l’antigene per la
malattia infettiva per la quale sussiste immunizzazione.
2-bis. Al fine di cui al comma 2, le procedure accentrate di
2-ter. Annualmente l’AlFA pubblica nel proprio sito internet i dati
relativi alla disponibilita’ dei vaccini in formulazione
monocomponente e parzialmente combinata. ))
comma l e al comma 1-bis possono essere omesse o differite solo in
caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche
condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina
generale o dal pediatra di libera scelta.
(( 3-bis. L’AlFA, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza
relazione alle Camere. ))
(( presente articolo, i genitori esercenti la responsabilita’
genitoriale, i tutori o i soggetti affidatari sono convocati
dall’azienda sanitaria locale territorialmente competente per un
colloquio al fine di fornire ulteriori informazioni sulle
vaccinazioni e di sollecitarne l’effettuazione. In caso di mancata
effettuazione delle vaccinazioni di cui ai commi 1 e 1-bis, )) ai
genitori esercenti la responsabilita’ genitoriale, ai tutori (( o ai
soggetti affidatari ai sensi della legge 4 maggio 1983, n. 184, )) e’
comminata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro (( cento )) a
euro (( cinquecento )). Non incorrono nella sanzione di cui al ((
secondo )) periodo del presente comma i genitori esercenti la
responsabilita’ genitoriale, i tutori (( e i soggetti affidatari ))
che, a seguito di contestazione da parte dell’azienda sanitaria
locale territorialmente competente, provvedano, nel termine indicato
nell’atto di contestazione, a far somministrare al minore il vaccino
ovvero la prima dose del ciclo vaccinale, a condizione che il
completamento del ciclo previsto per ciascuna vaccinazione
obbligatoria avvenga nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla
schedula vaccinale in relazione all’eta’. Per l’accertamento, la
contestazione e l’irrogazione della sanzione amministrativa si
applicano, in quanto compatibili, le disposizioni contenute nel capo
I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive
modificazioni. (( All’accertamento, alla contestazione e
all’irrogazione di cui al periodo precedente provvedono gli organi
competenti in base alla normativa delle regioni o delle province
autonome. ))
sanitaria di interventi di urgenza ai sensi dell’ articolo 117 del
(( 6-bis. I vaccini indicati nel Calendario vaccinale nazionale
sono sottoposti alla negoziazione obbligatoria dell’AlFA, ai sensi
all’articolo 8 della legge 5 giugno 2003, n. 131. ))
1. A decorrere dal l° luglio 2017, il Ministero della salute
illustrare e favorire la conoscenza delle disposizioni di cui al
presente decreto, ai sensi della legge 7 giugno 2000, n. 150, (( e
per promuovere un’adesione volontaria e consapevole alle vaccinazioni
1-bis. Ai consultori familiari di cui alla legge 29 luglio 1975, n.
405, e’ affidato il compito di diffondere le informazioni relative
alle disposizioni di cui al presente decreto. ))
associazioni dei genitori (( e delle associazioni di categoria delle
professioni sanitarie )).
comma 4, sono versate ad apposito capitolo dell’ entrata del bilancio
minore di eta’ compresa tra zero e sedici anni (( e del minore
straniero non accompagnato )), a richiedere ai genitori esercenti la
responsabilita’ genitoriale, ai tutori (( o ai soggetti affidatari ))
la presentazione di idonea documentazione comprovante l’effettuazione
delle vaccinazioni (( obbligatorie )) indicate all’articolo 1, ((
commi 1 e 1-bis )), ovvero l’esonero, l’omissione o il differimento
delle stesse in relazione a quanto previsto dall’articolo 1, commi 2
e 3, o la presentazione della formale richiesta di vaccinazione
all’azienda sanitaria locale territorialmente competente, che
eseguira’ le vaccinazioni obbligatorie secondo la schedula vaccinale
prevista in relazione all’eta’, entro la fine dell’anno scolastico,
(( o la conclusione del calendario annuale dei servizi educativi per
l’infanzia e dei corsi per i centri di formazione professionale
regionale )). La presentazione della documentazione di cui al primo
periodo deve essere completata entro il termine di scadenza per
l’iscrizione. La documentazione comprovante l’effettuazione delle
vaccinazioni puo’ essere sostituita dalla dichiarazione resa ai sensi
in tale caso, la documentazione comprovante l’effettuazione delle
vaccinazioni deve essere presentata entro il 10 luglio di ogni anno.
(( Fatto salvo quanto disposto dall’articolo 5, per i casi in cui la
procedura di iscrizione avviene d’ufficio la documentazione di cui al
primo periodo del presente comma deve essere presentata entro il 10
luglio di ciascun anno, senza preventiva presentazione di una
dichiarazione resa ai sensi del citato decreto del Presidente della
Repubblica n. 445 del 2000. ))
nei termini previsti, e’ segnalata, entro i successivi dieci giorni,
cui all’articolo l, comma 4.
requisito di accesso. Per gli altri gradi di istruzione (( e per i
centri di formazione professionale regionale )), la presentazione
della documentazione di cui al comma 1 non costituisce requisito di
accesso alla scuola, al centro ovvero agli esami.
(( 3-bis. Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della
2000, n. 445, comprovante la propria situazione vaccinale. ))
Misure di semplificazione degli adempimenti vaccinali per
l’iscrizione alle istituzioni del sistema nazionale di istruzione,
ai servizi educativi per l’infanzia, ai centri di formazione
professionale regionale e alle scuole private non paritarie, a
decorrere dall’anno 2019
1. A decorrere dall’anno scolastico 2019/2020 nonche’ dall’inizio
iscritti per l’anno scolastico o per il calendario successivi di eta’
all’azienda sa-nitaria locale territorialmente competente.
la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei
impedisce la partecipazione agli esami. ))
Ulteriori adempimenti delle istituzioni
scolastiche e educative
quali sono presenti piu’ di due (( minori )) non vaccinati.
l. Al fine di monitorare l’attuazione dei programmi vaccinali sul
territorio nazionale, con decreto del Ministro della salute, d’intesa
e le province autonome di Trento e di Bolzano, e’ istituita presso il
2. L’anagrafe nazionale vaccini di cui al comma 1 raccoglie i dati
delle anagrafi regionali esistenti, i dati relativi alle notifiche
effettuate dal medico curante, ai sensi dell’articolo 1 del decreto
del Ministro della sanita’ 15 dicembre 1990, pubblicato nella
risorse disponibili a legislazione vigente. ))
l. Per il raggiungimento degli obiettivi di prevenzione e gestione
delle emergenze sanitarie in materia di malattie infettive, entro tre
presente decreto, il Ministro della salute, con proprio decreto,
senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, integra gli
obiettivi e la composizione dell’Unita’ di crisi permanente di cui al
decreto del medesimo Ministro 27 marzo 2015 al fine di renderli
funzionali alle esigenze di coordinamento tra tutti i soggetti
istituzionali competenti in materia di prevenzione delle malattie
infettive nonche’ di regia rispetto alle azioni da adottare in
condizioni di rischio o allarme. La partecipazione all’Unita’ di
crisi e’ a titolo gratuito e ai componenti non sono corrisposti
gettoni, compensi o altri emolumenti comunque denominati. ))
1. Per l’anno scolastico 2017/2018 (( e per il calendario dei
servizi educativi per l’infanzia e dei corsi per i centri di
formazione professionale regionale 2017/2018 )), la documentazione di
cui all’articolo 3, comma 1, deve essere presentata entro il 10
settembre 2017, presso i servizi educativi e le scuole per
l’infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, ed entro il 31
ottobre 2017 (( presso le istituzioni del sistema nazionale di
istruzione e i centri di formazione professionale regionale )). La
vaccinazioni obbligatorie deve essere presentata entro il 10 marzo
(( 1-bis. Al fine di agevolare gli adempimenti vaccinali introdotti
legge 18 giugno 2009, n. 69. ))
Controversie in materia di riconoscimento del danno
da vaccino e somministrazione di farmaci
l. Nei procedimenti relativi a controversie aventi ad oggetto
domande di riconoscimento di indennizzo da vaccinazione di cui alla
legge 25 febbraio 1992, n. 210, e ad ogni altra controversia volta al
riconoscimento del danno da vaccinazione, nonche’ nei procedimenti
relativi a controversie aventi ad oggetto domande di autorizzazione
alla somministrazione di presunti farmaci non oggetto di
sperimentazione almeno di fase 3 e da porre economicamente a carico
del Servizio sanitario nazionale o di enti o strutture sanitarie
pubblici, e’ litisconsorte necessario l’AlFA.
2. Le disposizioni di cui al presente articolo trovano applicazione
esclusivamente nei giudizi introdotti in primo grado a partire dal
trentesimo giorno successivo a quello della pubblicazione della legge
di conversione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale.
Definizione delle procedure di ristoro dei soggetti danneggiati da
trasfusione o da emoderivati infetti o da vaccinazioni obbligatorie
1. Al fine di definire le procedure finalizzate al ristoro dei
soggetti danneggiati da trasfusioni con sangue infetto, da
somministrazione di emoderivati infetti o da vaccinazioni
con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio. ))
Indennizzi a favore dei soggetti danneggiati da complicanze
irreversibili da vaccinazioni
1. Le disposizioni di cui alla legge 25 febbraio 1992, n. 210, si
applicano a tutti i soggetti che, a causa delle vaccinazioni indicate
nell’articolo 1, abbiano riportato lesioni o infermita’ dalle quali
sia derivata una menomazione permanente dell’integrita’ psico-fisica.
(( b-bis) l’articolo 3, secondo comma, della legge 20 marzo 1968,
n. 419; ))
all’articolo l della legge 18 dicembre 1997, n. 440.
l. Le disposizioni del presente decreto sono applicabili nelle
ottobre 2001, n. 3. ))
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References: in fine
in fine
in fine

Art. 4
in fine

Art. 5

Art. 5
in fine
 articolo 117