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Responsabile Ufficio Area Sostegno alla persona: Dott.ssa Seghizzi Susanna Tel Dott.ssa Seghizzi Susanna
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1 Responsabile Ufficio Area Sostegno alla persona: Dott.ssa Seghizzi Susanna Tel Dott.ssa Seghizzi Susanna te Ufficio Scolastico Provinciale di Modena via Elia Rainusso 70/ Modena Tel Fax Web: Prot. n Modena, All Ufficio I Uff. Scolastico Regionale Sede Alla c.a. dei Presidenti di ASA.MO e RIS.MO Alla c.a. Dirigenti Scolastici Scuola Primaria Scuola Secondaria di I^ grado Scuola Secondaria di II^ grado Agli Ins.Referenti per Handicap Agli Ins. Referenti D.S.A Loro Sedi Oggetto: Modello di Piano Didattico Personalizzato per alunni con DSA (a.s ) Il Ministero dell Istruzione e l Ufficio Scolastico Regionale dell Emilia Romagna da parecchi anni stanno prestando forte attenzione agli alunni con diagnosi di Disturbo Specifico di Apprendimento (DSA) ed hanno attuato diverse iniziative volte a favorire la loro autonomia personale ed il loro successo scolastico. Questa attenzione è stata concretizzata dall Ufficio Scolastico Provinciale di Modena nel corrente anno scolastico con un progetto specifico rivolto agli Alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento delle Scuole della provincia di Modena, conclusosi con il Convegno del 21 aprile 2009 La dislessia tra i banchi di scuola e non solo. Dall attività laboratoriale tenuta nel pomeriggio del convegno e dal confronto tra docenti si è elaborato uno schema di Piano Didattico Personalizzato che si intende offrire a tutte le scuole della provincia come modello da utilizzare a partire dal prossimo anno scolastico. La proposta avanzata dall Ufficio Integrazione, è stata discussa ed approvata dai gruppi di lavoro GLIP (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Provinciale) e GLH (Gruppo di Lavoro per l Handicap) rispettivamente nelle sedute del 1e 2 aprile L obiettivo è quello di far sì che tutte le scuole della provincia di Modena di ogni ordine e grado adottino in modo omogeneo un protocollo di accoglienza degli alunni con DSA. Si riportano in allegato : a) modello di Piano Didattico Personalizzato b) normativa di riferimento F.to IL DIRIGENTE prof. Gino Malaguti La presente circolare è inviata via e pubblicata sul sito dell USP di Modena
2 Allegato A MODELLO DI PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO Intestazione della scuola PIANO DIDATTICO PERSONALIZZATO ANNO SCOLASTICO Dati relativi all alunno Cognome e Nome: Data e luogo di nascita: Classe:.. Segnalazione del Dott reperibile al numero tel.. Referente DSA d Istituto Referente di caso (se previsto dagli accordi Distrettuali) (1) 1. Descrizione del funzionamento delle abilità strumentali (lettura, scrittura, calcolo) a) Diagnosi dello specialista b) Osservazioni dei Docenti del Consiglio di Classe c) Considerazioni/osservazioni dei genitori (1) Deve essere scelto tra i docenti della classe
3 2. Caratteristiche del processo di apprendimento (es.: lentezza, omissione di parole, errori di decodifica delle parole, scambio di suoni omologhi e simili, difficoltà nell ordine delle cifre e del loro valore posizionale, mescolanza di diversi tipi di carattere, troncamento delle parole, fatica a copiare un testo dalla lavagna o da un testo, ecc.) a ) Osservazioni dello specialista b) Osservazioni dei Docenti del Consiglio di Classe c) Considerazioni/osservazioni dei genitori.. 3. Consapevolezza da parte dell alunno del proprio modo di apprendere (Applica consapevolmente comportamenti e strategie operative adeguate al proprio stile cognitivo? ) Acquisita Da rafforzare Da sviluppare 4. Individuazione di eventuali modifiche all interno degli obiettivi previsti dai programmi ministeriali ( conoscenze, abilità, competenze)
4 5. Strategie metodologiche e didattiche ( tempi di elaborazione, tempi di produzione, quantità di compiti assegnati, comprensione delle consegne scritte e orali, uso e scelta di mediatori didattici che facilitino l apprendimento, quali immagini, schemi, mappe, tecnologie di vario genere,.) 6. Misure dispensative Nell ambito delle discipline l alunno viene dispensato da: a) lettura ad alta voce b) prendere appunti c) rispetto di tempi standard d) copiatura dalla lavagna e) dettatura di testi e /o appunti f)..
5 7. Strumenti compensativi L alunno usufruirà dei seguenti strumenti compensativi nelle diverse discipline: a) tabelle e formulari b) calcolatrice c) computer con videoscrittura, correttore ortografico, sintesi vocale e cuffie per l ascolto silenzioso d) audiolibri e) libri in CD f) strutture grafiche reimpostate per la razionalizzazione dei testi (anche inserite nel PC) g) dizionari digitali h) tutor per n ore.( si allega progetto tutor) i) altro (USR Emilia Romagna Nota prot del 4/09/2007) 8. Criteri e modalità di verifica e valutazione Obiettivo principale è quello di verificare gli apprendimenti. Pertanto si concordano: a) l organizzazione di interrogazioni programmate b) la compensazione di prove orali di compiti scritti non ritenuti adeguati c) l uso di mediatori didattici durante le prove scritte e orali d) valutazioni più attente ai contenuti che non alla forma e) definizione di obiettivi e contenuti specifici f) valutazione di un aspetto alla volta g) esplicitazione della struttura interna dei criteri di valutazione La valutazione deve essere personalizzata tenuto conto delle disabilità specifiche (Regolamento Valutazione CdM del 13 marzo Schema di regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. n 137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n 169 del 30/10/2008 art. 10
6 Il Team di Classe/Il Consiglio di Classe Il Referente di caso (se previsto dagli accordi Distrettuali)... (firma) materia firma Data, Il Dirigente Scolastico.. (firma) I Genitori... (firma) # Può essere prevista anche la firma dell alunno a condizione che da parte sua sia espressa volontà e consapevolezza di partecipazione e condivisione.
7 Allegato B DPR 275/99 Regolamento recante norme in materia di autonomia delle Istituzioni Scolastiche art.4 Autonomia didattica 1. Le istituzioni didattiche riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo. 2. Le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento. A tal fine possono adottare tutte le forme di flessibilità che ritengono opportune e tra l altro: c) l attivazione di percorsi didattici individualizzati Circolare n 4099/a/4 del 5 ottobre 2004 Iniziative relative alla dislessia (Questa circolare indica le misure dispensative e gli strumenti compensativi da utilizzare per gli studenti con DSA) STRUMENTI COMPENSATIVI tabelle delle misure, delle formule geometriche, fisiche, chimiche calcolatrice registratore: sarà l insegnante a indicare la parte di lezione essenziale da registrare (per es. il riepilogo di fine lezione) cartine geografiche e storiche, tabelle della memoria di ogni tipo computers con programmi di videoscrittura con correttore ortografico ed eventualmente sintesi vocale cassette registrate (dagli insegnanti, dagli alunni, e/o allegate ai testi), mediante anche la predisposizione in ogni scuola di una fonoteca scolastica contenente il testo parlato dei libri in adozione, ed altri testi culturalmente significativi audiovisivi dizionari elettronici richiesta alle case editrici di produrre testi ridotti e contenenti audio-cassette o cd-rom MISURE DISPENSATIVE Parallelamente, in maniera commisurata alle necessità individuali e all entità del disturbo di apprendimento, si dovrà garantire la dispensa da alcune prestazioni quali: lettura a voce alta, scrittura veloce sotto dettatura, scrittura alla lavagna, copiatura dalla lavagna, copiatura di testi o esercizi nelle verifiche, nelle esercitazioni e nei compiti a casa, disegni tecnici, uso del vocabolario, scrittura e lettura di numeri romani studio mnemonico (non sempre è possibile), ad esempio di poesie, di regole grammaticali, di definizioni, di tabelline studio delle lingue straniere in forma scritta prendere appunti, in quanto per chi ha DSA è un compito cognitivo, non automatico, e, quindi, impedisce l altro compito cognitivo di comprensione di quanto spiegato. Programmazione di tempi più lunghi per le prove scritte e per lo studio a casa Organizzazione di interrogazioni programmate Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non della forma Circolare n 26/a/4 del 5 gennaio 2005 Iniziative relative alla dislessia Ribadisce la necessità dell uso di misure dispensative e di strumenti compensativi e aggiunge: si ritiene di dover precisare che per l utilizzazione dei provvedimenti dispensativi e compensativi possa essere sufficiente la diagnosi specialistica di disturbo specifico dell apprendimento e che tali strumenti debbano essere applicati in tutte le fasi del percorso scolastico, compresi i momenti di valutazione finale.
8 Provincia di Modena 17/10/2005 Accordo di Programma Provinciale per l integrazione scolastica di allievi in situazione di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado. Disturbi specifici di apprendimento (DSA) pag. 24 4) Si rileva la necessità di un percorso didattico specifico che, partendo dalle caratteristiche rilevate nel funzionamento neuropsicologico dello studente, consenta un proficuo lavoro didattico sulle sue strumentalità usando strumenti compensativi e dispensativi come previsto dalle normative vigenti. Nota USR dell Emilia Romagna del 4/09/2007 Disturbi specifici di apprendimento (dislessia,disgrafia, discalculia) in allievi non certificati in base alla Legge104/92. Suggerimenti operativi. si sottolinea la necessità che le scuole adottino misure compensative e dispensative, anche per le lingue straniere In ogni tappa del percorso scolastico è necessario che la scuola comunichi alle famiglie e con le famiglie in merito agli aspetti essenziali della programmazione individualizzata per l allievo con diagnosi di DSA OM n 30 del 10/03/2008 "Istruzioni e modalità organizzative ed operative per lo svolgimento degli Esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali. Anno scolastico 2007/2008". Art.6 DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE 1. I consigli di classe dell'ultimo anno di corso elaborano, entro il 15 maggio, per la commissione d'esame, un apposito documento relativo all'azione educativa e didattica realizzata nell'ultimo anno di corso. 2. Tale documento indica i contenuti, i metodi, i mezzi, gli spazi e i tempi del percorso formativo, i criteri, gli strumenti di valutazione adottati, gli obiettivi raggiunti, nonché ogni altro elemento che i consigli di classe ritengano significativo ai fini dello svolgimento degli esami. Art.12.7 La Commissione terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive, relative ai candidati affetti da dislessia, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre due prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari. Al candidato sarà consentita la utilizzazione di apparecchiature e strumenti informatici nel caso in cui siano stati impiegati per le verifiche in corso d anno. Nota USR dell Emilia Romagna 1425 del 3/02/2009 Disturbi specifici di Apprendimento: successo scolastico e strategie didattiche. Suggerimenti operativi. Regolamento Valutazione CdM del 13 marzo 2009 Schema di regolamento concernente Coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli alunni e ulteriori modalità applicative in materia, ai sensi degli articoli 2 e 3 del D.L. n 137 del 1/09/2008, convertito con modificazioni dalla L. n 169 del 30/10/2008 art. 10 Art. 10 Valutazione degli alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA) 1. Per gli alunni con difficoltà specifiche di apprendimento (DSA) adeguatamente certificate, la valutazione e la verifica degli apprendimenti, comprese quelle effettuate in sede di esame conclusivo dei cicli, devono tenere conto delle specifiche situazioni soggettive di tali alunni; a tali fini, nello svolgimento dell attività didattica e delle prove d esame, sono adottati gli strumenti compensativi e dispensativi ritenuti più idonei. 2. Nel diploma finale rilasciato al termine degli esami non viene fatta menzione delle modalità di svolgimento e della differenziazione delle prove.

References: art. 10
 art.4
 Art.6
 Art.12
 art. 10
 Art. 10