Source: http://docplayer.it/41445022-Fiscal-news-la-circolare-di-aggiornamento-professionale.html
Timestamp: 2018-11-21 01:02:22+00:00

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1 Fiscal News La circolare di aggiornamento professionale N Operazioni soggette a reverse charge: il regime sanzionatorio A cura di Diana Pérez Corradini Categoria: Iva Sottocategoria: Reverse charge Il D.Lgs. n. 158 del 2015 ha introdotto il nuovo regime sanzionatorio in relazione alle violazioni commesse nel caso di applicazione del regime del reverse charge. Regime sanzionatorio che grazie alla Legge di Stabilità 2016 è entrato in vigore un anno prima della sua originaria decorrenza. Premessa Come accennato, Il D. Lgs. n. 158 del 2015 ha introdotto il nuovo regime sanzionatorio in relazione alle violazioni commesse nel caso di applicazione del regime del reverse charge. Il nuovo regime sanzionatorio si trova nei seguenti commi dell art. 6 del D.Lgs. n. 471 del 1997: a) Omessa fatturazione di operazioni soggette a reverse charge (art. 6, comma 2 del D.Lgs. n. 471 del 1997); b) Mancato assolvimento di adempimenti connessi al regime del reverse charge (art. 6, comma 9-bis del D.Lgs. n. 471 del 1997); c) Soggetto che, a fronte di un operazione soggetta a reverse charge emette una fattura con applicazione dell IVA (art. 6, comma 9-bis1 del D.Lgs. n. 471 del 1997); d) Soggetto che, a fronte di un operazione soggetta al regime IVA ordinario, emette una fattura applicando il reverse charge (art. 6, comma 9-bis2 del D.Lgs. n. 471 del 1997); 1
2 e) Soggetto che, a fronte di un operazione esente, non imponibile o non soggetta ad imposta, emette una fattura applicando il reverse charge (art. 6, comma 9-bis3 del D.Lgs. n. 471 del 1997). Di seguito saranno analizzate tutte le casistiche sopra esposte e si vedranno quali sanzioni corrispondono a ciascuna delle fattispecie. Omessa fatturazione di operazioni soggette a Reverse charge La violazione di omessa fatturazione delle operazioni soggette a reverse charge è punita con la sanzione di cui all art. 6, comma 2 del D. Lgs. n. 471/1997. Tale norma dispone che al cedente o prestatore verrà applicata la sanzione dal 5% al 10% del corrispettivo non documentato. Inoltre, viene previsto che nel caso in cui la violazione non rilevi neppure ai fini della determinazione del reddito la sanzione sarà da 250,00 Euro a 2.000,00 Euro. OMESSA FATTURAZIONE OPERAZIONI SOGGETTE A REVERSE CHARGE Dal 5% al 10% del corrispettivo non documentato Nel caso in cui la violazione non rilevi neppure ai fini della determinazione del reddito la sanzione sarà da 250,00 Euro a 2.000,00 Euro Mancato assolvimento di adempimenti relativi ad operazioni soggette a reverse charge L art. 6, comma 9-bis del DLgs. 471/97 dispone che qualora il cessionario o committente ometta di porre in essere gli adempimenti connessi all applicazione del regime del reverse charge (es. non integra la fattura emessa dal cedente) viene applicata una sanzione fissa da 500,00 euro a ,00 euro. Inoltre, qualora l'operazione non risulti nemmeno dalla contabilità tenuta dal soggetto, la sanzione è elevata ad una misura compresa tra il 5% ed il 10% dell'imponibile, con un minimo di 1.000,00 euro. MANCATO ASSOLVIMENTO DI ADEMPIMENTI RELATIVI AD OPERAZIONI SOGGETTE A REVERSE CHARGE CHARGE Da 500,00 a ,00 Euro Dal 5% al 10% dell imponibile se l operazione non risulta dai libri contabili con un minimo di 1.000,00 Euro Si tenga presente che in tale fattispecie, la responsabilità è attribuita unicamente al cessionario o committente, in quanto l obbligo di applicazione dell IVA è previsto a suo carico. Le sanzioni appena esposte si applicano al cessionario o committente anche nel caso in cui, non avendo adempiuto il cedente o prestatore agli obblighi di fatturazione entro quattro mesi dalla data di effettuazione dell operazione o avendo emesso una fattura irregolare, il 2
3 cessionario o committente non informi l Ufficio competente nei suoi confronti entro il 30 giorno successivo, provvedendo entro lo stesso periodo all emissione della fattura o alla sua regolarizzazione, e all assolvimento dell imposta mediante inversione contabile. Per quanto riguarda la violazione in esame, sempre il comma 9-bis precisa che resta ferma l applicazione delle sanzioni previste per dichiarazione infedele (art. 5, comma 4 del DLgs. 471/97) e per indebita detrazione (art. 6, comma 6 del DLgs. 471/97) con riferimento all imposta che il contribuente non avrebbe potuto detrarre. Tale norma, quindi, intende precisare che qualora risultino violate le norme sull inversione contabile, nell ipotesi di indebita detrazione si applicano anche le sanzioni previste dalle norme appena citate. Irregolare applicazione del reverse charge I commi 9-bis1 e 9-bis2 del D. Lgs. n. 471/1997 si occupano di disciplinare le ipotesi di irregolare applicazione del reverse charge ma regolare assolvimento dell IVA. In tali casi, la sanzione applicabile è fissa: dai 250,00 Euro ai ,00 Euro. Le situazioni che possono portare all applicazione di tali sanzioni possono essere ricomprese nelle seguenti casistiche: CASISTICHE a) Operazioni soggette a reverse charge ma il cedente o prestatore applica l IVA in fattura e la liquida b) Operazioni non soggette a reverse charge ma il cedente o prestatore non applica l IVA in fattura e il cessionario o committente la integra e provvede ll d i t i Le sanzioni sopra esposte non vengono applicate nel caso in cui sia accertato che l irregolare applicazione del reverse charge sia frutto di un intento di evasione o di frode. Infatti, l ultimo periodo del comma 9-bis1 prevede che le disposizioni di cui sopra non si applicano nel caso in cui sia accertato che l applicazione dell imposta nel modo ordinario anziché mediante l inversione contabile è stata determinata da un intento di evasione o di frode del quale sia provato che il cessionario o committente era consapevole In tal caso, il cessionario o committente che dolosamente abbia concorso alla determinazione di tale comportamento, sarà sanzionato con la sanzione di cui al comma 1 dell art. 6 del D. Lgs. 471/1997, ovvero, dal 90% al 180% dell imposta relativa all imponibile non correttamente documentato. Si può ritenere che in tal caso non si applichi la responsabilità solidale del cedente o prestatore, in quanto la norma dispone che in tal caso non si applicano le disposizioni di cui ai periodi precedenti e tra tali disposizioni vi è anche quella che dispone che al pagamento della sanzione è solidalmente tenuto il cedente o prestatore. 3
4 IRREGOLARE APPLICAZIONE DEL REVERSE CHARGE Da 250,00 a ,00 Euro Dal 90% al 180% dell imposta relativa all imponibile non correttamente documentato qualora sia accertato che l irregolare applicazione del reverse charge sia frutto di evasione o di frode. Si tenga presente che nel caso in cui l imposta venga erroneamente assolta dal cedente o prestatore attraverso l emissione della fattura con applicazione dell IVA, il cessionario o committente non è tenuto all assolvimento dell IVA (che dovrà essere versata dal cedente o prestatore), ma sarà comunque punito con la sanzione fissa, con responsabilità solidale del cedente o prestatore in quanto la violazione risulta causata dal comportamento erroneo di entrambi i soggetti. Il cessionario o committente ha comunque diritto alla detrazione del tributo pagato al proprio fornitore. Il cessionario o committente che riceva una fattura con IVA nei casi in cui e prevista l applicazione del reverse charge, al fine di evitare la propria responsabilità deve informare, entro 30 giorni, l Ufficio competente nei suoi confronti della irregolarità riscontrata, provvedendo entro lo stesso periodo all emissione di fattura regolare e all assolvimento dell imposta mediante l applicazione dell inversione contabile. Il comma 9-bis 3 del D. Lgs. 471/1997 disciplina il caso in cui il cessionario o committente applica il regime del reverse charge in caso di operazioni esenti, non imponibili o comunque non soggette ad imposta. Operazioni esenti, non imponibili o non soggette e Reverse charge Tale casistica la troviamo in operazioni che il contribuente assoggetta ad IVA mentre alle stesse il tributo non avrebbe dovuto essere applicato. Si precisa che la norma appena citata prevede che, in sede di accertamento, devono essere espunti sia il debito computato da tale soggetto nelle liquidazioni dell imposta che la detrazione operata, fermo restando il diritto del medesimo soggetto a recuperare l imposta eventualmente non detratta mediante emissione di nota di variazione ovvero istanza di rimborso. Tale disposizione si applica anche in caso di operazioni inesistenti; in tal caso verrà però irrogata la sanzione tra il 5% ed il 10% dell imponibile, con un minimo di Euro. 4
5 Ravvedimento operoso Si tenga presente che tutte le violazioni sopra esposte, possono essere regolarizzate dai contribuenti attraverso la disciplina del ravvedimento operoso di cui all art. 13 del D.Lgs. n. 472/1997 come si indica di seguito: VIOLAZIONE RAVVEDIMENTO 1/9 del minimo se il ravvedimento viene effettuato entro 90 giorni successivi alla commissione della violazione Regolarizzazione spontanea con ravvedimento operoso 1/8 del minimo se la violazione viene regolarizzata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno nel corso del quale la violazione è stata commessa 1/7 del minimo se la violazione viene regolarizzata entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale la violazione è stata commessa 1/6 del minimo se la violazione viene regolarizzata oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo a quello nel corso del quale la violazione è stata commessa 1/5 del minimo se la violazione viene regolarizzata dopo la consegna del processo verbale di constatazione Dato che non ci sono indicazioni precise al riguardo, si ritiene corretto utilizzare per il versamento di tali sanzioni il codice tributo 8904 relativo alle violazioni generali in tema di IVA. Riferimenti normativi e di prassi Art. 6, commi da 9-bis a 9-bis3 D.Lgs. n. 471/1997 Art. 6, comma 2 D.Lgs. n. 471/1997 Art. 13 D.Lgs. n. 472/ Riproduzione riservata - 5
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