Source: http://www.caritasmonreale.it/StatutoCaritas.htm
Timestamp: 2019-01-19 10:57:28+00:00

Document:
La Caritas Diocesana è l'organismo pastorale istituito dal Vescovo al fine di vivere e testimoniare, anche in collaborazione con altri organismi, la carità nelle comunità ecclesiali diocesane e nelle comunità minori in forme consone ai tempi e ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.
La Caritas Diocesana è lo strumento ufficiale della Diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative assistenziali.
La Caritas Diocesana ha i seguenti compiti:
b) promuovere nella Diocesi, nelle parrocchie ,e nei gruppi il senso della carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà intervenendo concretamente con carattere promozionale e ove possibile preventivo; indicare gli strumenti (spirituali e comunitari) per potenziare nelle comunità ecclesiali la vita secondo la carità;
- realizzare studi e ricerche sui bisogni presenti nella comunità diocesana per scoprirne le cause, elaborare piani di intervento nell'ambito della pastorale unitaria, stimolare l'azione delle istituzioni civili;
- promuovere il volontariato e la formazione degli operatori pastorali della carità e del personale di ispirazione cristiana, sia professionale che volontario, impegnato nei servizi sociali, sia pubblici che privati, e nelle attività di promozione umana;
- contribuire allo sviluppo umano e sociale dei Paesi del Terzo mondo con la sensibilizzazione" dell' opinione pubblica, con prestazioni di servizi, con aiuti economici, anche coordinando le iniziative dei vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana.
Art. 3 - Collaborazione pastorale
La Caritas Diocesana, di cui il Vescovo è il Presidente, agisce in stretta unione con l'Ufficio Catechistico e con l'Ufficio Liturgico, per la formulazione dei programmi di pastorale unitaria.
Collabora inoltre con gli Uffici pastorali, specialmente con quello Missionario.
Il Direttore della Caritas Diocesana è membro di diritto del Consiglio Presbiterale e/o dell'Ufficio Pastorale Diocesano. Il Direttore e un collaboratore, indicato dalla Giunta, fanno parte del Consiglio Pastorale Diocesano.
Il direttore, nominato dal Vescovo, dirige l'attività ordinaria della Caritas a norma del regolamento. Egli:
- rappresenta la Caritas Diocesana
- convoca le riunioni del Consiglio e in assenza del Vescovo le presiede
- promuove e coordina tutta l'attività con la collaborazione della Giunta
Art. 6 -La Giunta
La Giunta è costituita da :
- Direttore nominato dal Vescovo
- Responsabile del servizio civile degli obiettori di coscienza, proposto dal Direttore ed approvato dal Vescovo
- Responsabile delle derrate alimentari, proposto dal Direttore ed approvato dal Vescovo
- Due Referenti zonali indicati dai parroci
- Responsabili dei diversi settori, proposti dal direttore ed approvati dal Vescovo sentito il parere del Consiglio:
Ø Caritas parrocchiali
Ø Centri di Ascolto
Ø Emergenze – Pace - Mondialità
Ø Volontariato
Ø Centro documentazioni -biblioteca -sussidi
Ø Osservatorio dei bisogni e delle risorse
La Giunta si riunisce in seduta ordinaria una volta al mese ed in seduta straordinaria, quando se ne ravvisa la necessità, dietro convocazione del Presidente o del Direttore o su richiesta della metà più uno della stessa.
La Giunta può avvalersi della collaborazione di consulenti; ciascun settore può avere il proprio referente zonale.
Art. 7 - Compiti della Giunta
- elaborare i programmi di attività e le iniziative di carità da promuovere;
- portare avanti l'attività ordinaria ed il programma;
- promuovere e verificare l'unitarietà e l'osmosi tra i vari settori della Caritas nella pastorale organica Diocesana.
Il Consiglio è costituito da :
- i membri della Giunta
- tre Sacerdoti, uno per zona pastorale, designati dal consiglio Presbiteriale;
- due Religiosi e due Religiose, designate dalle segreterie Cismi e Usmi
- Tre Laici ,uno per zona Pastorale, designati dal Consiglio Pastorale Diocesano;
- Un Rappresentante della consulta Diocesana delle aggregazioni Laicali;
- Un Rappresentante della U.C.D. , uno della U.L.D. e uno della U.M.D. ;
- Un rappresentante degli O.d.C. ;
- Un rappresentante dell' Ufficio della Pastorale giovanile.
Art. 9 -Compiti del Consiglio
a) dare indicazioni e fare proposte sui programmi annuali delle attività e delle iniziative;
b) collaborare con la Giunta per la loro attuazione;
c) verificare la realizzazione dei programmi e la loro validità pastorale.
Il consiglio si riunisce in seduta ordinaria tre volte l'anno
Art. 10 - Coordinamento delle iniziative di volontariato e delle opere caritative assistenziali.
La Caritas Diocesana istituisce la Consulta dei servizi socio-assistenziali per il coordinamento delle iniziative di volontariato e delle opere di carità e assistenza della Diocesi e sostiene la formazione e l'aggiornamento del personale. La Caritas promuove, inoltre, il dialogo e la collaborazione con tutte le organizzazioni socio-assistenziali e di volontariato presenti nel territorio.
Art. 11 -La Caritas non gestisce opere permanenti
La Caritas Diocesana non gestisce, normalmente, opere permanenti, ma ne promuove la creazione, lasciandone appena possibile la gestione ad apposite organizzazioni ecclesiali, con proprio responsabilità amministrativa, collegate con la Caritas Diocesana, la quale sostiene le opere purché siano significative ed esemplari.
Art. 12 - Servizi gestiti dalla Caritas Diocesana
In considerazione della loro validità pastorale, pedagogica e assistenziale, la Caritas Diocesana gestisce direttamente, nei modi previsti dalla legislazione vigente dalle relative convenzioni stipulate dalla Caritas Italiana:
Ø ill servizio civile degli obiettori di coscienza, alternativo al servizio militare
Ø ill servizio di distribuzione delle derrate alimentari provenienti dalla C.E.E. tramite
Ø ll'A.I.M.A.
I rispettivi responsabili, proposti dal Direttore ed approvati dal Vescovo,gestiscono detti servizi a nome della Caritas Diocesana e secondo le indicazioni del Vescovo e della Giunta.
Art. 13 - Mezzi economici
La Caritas, in quanto organismo pastorale della Curia Diocesana, non ha un Bilancio proprio. Le spese di funzionamento sono sostenute dalla Diocesi. Il fondo caritativo - derivante dalle oblazioni di enti e persone, e dalle raccolte indette in casi particolari dal Vescovo - costituisce partita di giro del bilancio della Diocesi come fondo speciale a destinazione vincolata.
La Caritas Diocesana ogni anno renderà conto pubblicamente del denaro ricevuto e del suo impiego.
Art. 14 - Rapporti con la Caritas Italiana e con la delegazione Regionale
La Caritas Diocesana è un organismo pastorale, espressione originale della chiesa locale. Essa, subordinatamente agli indirizzi e ai programmi pastorali della Diocesi, opera in armonia con gli indirizzi generali della Caritas Italiana e in spirito di comunione e di collaborazione con la Delegazione Regionale e con le altre Caritas Diocesane.
Gli interventi di emergenza nazionale ed internazionale sono coordinati dalla Caritas italiana.
Il Direttore della Caritas Diocesana partecipa alle iniziative indette dalla delegazione regionale, tiene i collegamenti e collabora con le Caritas Diocesane della Regione, al fine di realizzare gli indirizzi della C.E. Si., con particolare attenzione ai problemi del territorio.
Art. 15 - Rapporto con le istituzioni civili del territorio
La Caritas Diocesana mantiene rapporti di collaborazione e dialogo con tutte le strutture civili preposte ad attività assistenziali e di promozione della persona; il Direttore della Caritas rappresenta la Diocesi presso tali strutture.
Tutte le cariche hanno la durata di un quinquennio, rinnovabile.

References: Art. 3

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15