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Timestamp: 2019-04-22 20:12:26+00:00

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L. R. Lombardia 04/05/2001, n. 9 | Bollettino di Legislazione Tecnica
FAST FIND : NR8697
Programmazione e sviluppo della rete viaria di interesse regionale.
B.U.R. Lombardia 08/05/2001, n. 19
- L.R. 20/12/2002, n. 32
- L.R. 02/05/2003, n. 5
- L.R. 09/12/2003, n. 25
- L.R. 05/05/2004, n. 1
- L.R. 03/08/2004, n. 19
- L.R. 21/10/2004, n. 25
- L.R. 08/02/2005, n. 6
- L.R. 20/12/2005, n. 19
- L.R. 27/12/2006, n. 30
- L.R. 26/05/2008, n. 15
- L.R. 04/04/2012, n. 6
- L.R. 05/08/2015, n. 22
- L.R. 08/08/2016, n. 22
- L.R. 29/12/2016, n. 34
- L.R. 26/05/2017, n. 15
- L.R. 12/12/2017, n. 36
- L.R. 28/12/2017, n. 37
- L.R. 03/04/2019, n. 6
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1. Con la presente legge la Regione:
a) disciplina le funzioni di programmazione, progettazione, realizzazione, manutenzione e gestione della rete viaria di interesse regionale, così come definita all'articolo 2, con particolare ri
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TITOLO II - PROGRAMMAZIONE E COORDINAMENTO DEGLI INTERVENTI SULLA RETE VIARIA DI INTERESSE REGIONALE
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Art. 2 - (Rete viaria di interesse regionale)
1. La rete viaria di interesse regionale è costituita dalle autostrade regionali "e dalle strade regionali, così classificate ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada) e dell'articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada)"N12, nonché, sino alla approvazione della classificazione della rete stradale regionale di cu
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Art. 3 - (Classificazione della rete viaria)
1. Ferma restando la classificazione delle strade di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), la Regione definisce criteri omogenei per una classificazione funzionale della rete viaria che interessa il territorio regionale, con esclusione della rete di interesse nazionale. I criteri di classificazione della rete sono basati su parametri fisico-tipologici, funzionali e di fruizione degli assi stradali e sono adottati con provve
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Art. 3 bis - (Catasto stradale regionale e archivio stradale regionale)
N5 N19
1. La Regione promuove la costituzione del catasto stradale regionale quale strumento di rilevazione, archiviazione, a
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Art. 4 - (Manutenzione della rete viaria)
1. La Regione promuove il conseguimento di condizioni di efficienza e sicurezza della rete viaria di interesse regionale attraverso la definizione di standard prestazionali e criteri di manutenzione delle strade, delle loro pertinenze ed opere d'arte, da adottarsi sia in sede di pr
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Art. 5 - (Programmazione e sviluppo della rete viaria regionale)
1. La programmazione degli interventi sulla rete viaria regionale si attua secondo i contenuti del Piano regionale della Mobilità e dei Trasporti di cui all'articolo 9 della l.r.
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Art. 5 bis - (Norme funzionali e geometriche per la costruzione di strade e autostrade)
1. Con regolamento "adottato secondo le competenze stabilite dallo Statuto"
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TITOLO III - AUTOSTRADE E STRADE REGIONALI
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Art. 6 - (Definizione di autostrade regionali)
1. Si definiscono autostrade regionali, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2 del d.lgs. 112/1998, nonché in attuazi
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Art. 7 - (Concessione di autostrada regionale)
1. La realizzazione delle autostrade regionali è subordinata al rilascio di specifiche concessioni regionali così come disciplinato dal presente titolo.
2. La Giunta regionale affida a soggetti pubblici, privati o a partecipazione mista la concessione di autostrada regionale; la concessione ha ad oggetto la progettazione, realizzazione e gestione funzionale ed economica dell'opera e dei lavori ad essa funzionalmente e strutturalmente correlati.
3. La compiuta definizione delle obbligazioni inerenti alla concessione è oggetto di specifica convenzione, il cui schema è approvato dalla Giunta regionale, che:
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Art. 8 - (Affidamento della concessione)
1. La Giunta regionale individua il soggetto concessionario mediante gara internazionale con aggiudicazione secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, ponendo a ba
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Art. 9 - (Corrispettivi concessori)
1. Il concessionario deve corrispondere alla Regione un canone annuo nella misura indicata nel bando di gara. Concorrono alla composizione del canone le voci di cui all'articolo 10, comma 4, lettere f) e g), nonché le spese sostenute dalla Regione per le attività di vigilanza, monitoraggio e coordinamento nel corso della esecuzione delle opere.
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Art. 10 - (Tariffe di pedaggio)
1. La Giunta regionale determina con proprio provvedimento gli importi massimi delle tariffe di pedaggio da applicarsi sulle autostrade regionali e l'adeguamento delle stesse; le tariffe ed i relativi parametri di adeguamento sono specificamente determinati per ogni autostrada regionale ed in ragione delle specificità socio-territoriali e vengono posti a base della gara per l'aggiudicazione della concessione.
2. La concessione e la relativa convenzione finanziaria di cui all'articolo 7, comma 3, definiscono, altresì, i casi e le modalità con cui le tariffe e/o la durata della concessione vengono adeguati al variare dei parametri di riferimento posti a base della concessione, ovvero al variare delle norme di riferimento.
3. Le tariffe ve
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Art. 10 bis - (Conferimento di funzioni in tema di autostrade regionali)
N36 N6
1. La Giunta regionale, nel rispetto della normativa europea e statale, può conferire a società operante nel campo delle infrastrutture partecipata, direttamente o indirettamente, dalla Regione le seguenti funzioni di cui agli articoli 7, 8 e 9: N37
a) funzioni relative all'affidamento, mediante esperimento delle procedure di evidenza pubblica di cui all'articolo 8, e al rilascio della concessione di autostrada regionale;
b) funzioni relative al controllo e alla vigilanza sull'e
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Art. 10-ter - (Conferimento di funzioni in tema di strade regionali e provinciali di interesse regionale)
N36 N33 N15
1. “La Giunta regionale, nel rispetto della normativa europea e statale, può affidare, mediante concessione, a società operante nel campo delle infrastrutture partecipata, direttamente o indirettamente, dalla Regione” N38 le funzioni di progettazione, costruzione, manutenzione, gestione, ivi inclusi i compiti e i poteri di cui all'
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TITOLO IV - FINANZA DI PROGETTO
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Art. 11 - (Finanza di progetto)
1. La Regione, anche tramite Infrastrutture lombarde s.p.a., promuove la realizzazione di interventi infrastrutturali per la mobilità, ivi compresa la realizzazione di strade extraurbane e urbane, nonché altre infrastrutture di trasporto e pedaggio, in regime di finanza di progetto. N6
2. I requisiti infrastrutturali minimi che devono essere assicurati per
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Art. 12 - (Promozione degli interventi in finanza di progetto)
1. La promozione di interventi da realizzarsi in regime di finanza di progetto consiste:
a) nello sviluppo di una proposta relativa alla realizzazione di una infrastruttura rispondente ai requisiti di cui all'articolo 11, comma 5, nella forma del progetto preliminare di cui all'articolo 16 della legge 11 febbraio 1994, n. 109 (Legge quadro in materia di lavori pubblici) e successive modificazioni ed integrazioni;
b) nel caso di soggett
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Art. 13 - (Incentivazione della finanza di progetto)
1. Al fine di agevolare la realizzazione di operazioni in regime di finanza di progetto, è costituito un fondo di rotazione per la copertura delle spese iniziali di verifica della fattibilità tecnico-economica de
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TITOLO V - SICUREZZA STRADALE
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Art. 14 - (Azioni in materia di sicurezza stradale)
1. La Regione, in armonia con il Piano nazionale della sicurezza stradale di cui all'art. 32 della legge 17 maggio 1999, n.144 (Misure in materia di investimenti, delega al Governo per il riordino degli incentivi all'occupazione e della normativa che disciplina l'INAIL, nonché disposizioni per il riordino degli enti previdenziali) e secondo le indicazioni dell'Osservatorio di cui all'articolo 16, promuove ed assume iniziative per il miglioramento della sicurezza stradale sulla rete viaria di interesse regionale.
2. L'obiettivo di cui al comma 1 viene perseguito attraverso:
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Art. 15 - (Iniziative di sensibilizzazione ed educazione stradale)
1. La Regione promuove iniziative di educazione e sensibilizzazione alla sicurezza stradale, anche finalizzate a particolari categorie di utenti, favorendo l'iniziativa degli enti locali, delle associazioni interessate, delle università e delle scuole di ogni ordine e grado, ovvero di altri soggetti anche privati, nonché partecipando alle inizi
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Art. 16 - (Osservatorio regionale del traffico e della sicurezza stradale)
1. La Giunta regionale assicura, attraverso le strutture della competente direzione generale, le funzioni di Osservatorio regionale del traffico e della sicurezza stradale.
2. L'Osservatorio svolge funzioni di:
a) raccolta dei dati di incidenti stradali, elaborazione
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Art. 17 - (Pubblicità stradale)
1. "La Regione" N4 provvede alla determinazione dei criteri relativi alla fissazione delle tariffe per le licenze e le concessioni, nonché, nel rispetto di quanto disposto dal Codice della Strada, all'esposizione di pubblicità lungo o in vista delle strade costituenti
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Art. 18 - (Abrogazione di norme)
1. Sono abrogati la lettera b) del comma 115 ed il comma 117 dell'
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Art. 19 - (Procedure di concertazione inerenti ai progetti infrastrutturali)
1. Per l'acquisizione di intese, concertazioni, autorizzazioni, concessioni, nullaosta o assensi comunque denominati, in ordine ai progetti infrastrutturali di carattere viabilistico, ferroviario ed intermodale di interesse regionale "e provinciale" N10 è indetta conferenza di servizi. Per la disciplina della indizione, convocazione, partecipazione, modalità e tempi di svolgimento procedimentale, espressione delle volontà in seno alla conferenza di servizi, si rinvia agli articoli 14, 14 bis, 14 ter, 14 quater “e 14 quinquies” N22 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi) N23.
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Art. 20 - (Norma finanziaria)
1. Per gli interventi in capitale previsti "al comma 4 dell'articolo 5 e" N3 all'articolo 14, comma 2, lettere a), b) e c) è autorizzata la spesa di lire 2.000.000.000 (euro 1.032.913,80) per il 2002 e di lire 1.000.000.000 (euro 516.456,90) per il 2003.
2. All'autorizzazione delle altre spese previste dalla presente legge si provvederà con successivo provvedimento di legge.
3. All'onere complessivo di lire 3.000.000.000 (euro 1.549.370,70) per gli anni 2002 e 2003, di cui al comma 1, si provvede mediante riduzione di lire 2.000.000.000 (euro 1.032.913,80) per il 2002 e di lire 1.000.000.000 (euro 516.456,90) per il 2003, della dotazione finanziaria di competenza dell'U.P.B. 5.0.4.0.3.250 "Fondo speciale per spese di investimento" del bilancio pluriennale 2001-2003 a legislazione vigente (voce 4.8.1.2.3.119.9640).
4. In relazione a quanto disposto dal presente articolo allo stato di previsione delle spese del bilancio pluriennale 2001-2003 a legislazione vigente è apportata la seguente variazione:
- alla funzione obiettivo 4.8.1. "Riorganizzazione complessiva del
L. R. Lombardia 03/04/2019, n. 6
Disposizioni in merito alla fusione delle società partecipate in modo totalitario Azienda regionale centrale acquisti s.p.a. (Arca s.p.a.), Lombardia Informatica s.p.a. (Lispa) e Infrastrutture Lombarde s.p.a. (Ilspa) - Nuova denominazione della società incorporante: Azienda regionale per l'innovazione e gli acquisti s.p.a. (Aria s.p.a.).
Articolo 10-bis, rubrica, comma 1, alinea, comma 2, lettera a), lettera b), comma 5; articolo 10-ter, rubrica, comma 1, primo periodo, secondo periodo.
La legge entra in vigore dal 06/04/2019.
L. R. Lombardia 28/12/2017, n. 37
Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9 ter della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) - Collegato 2018.
Articolo 10 ter, rubrica, commi 1, 2, 2 bis e 3.
Articolo 19, comma 2, comma 3, lettera a), comma 5, comma 6, comma 7 bis, comma 7 ter.
Articolo 19, comma 1, comma 4, comma 7.
L. R. Lombardia 26/05/2017, n. 15
Articolo 3 bis, rubrica, comma 1, comma 2, comma 4.
La legge entra in vigore dal 31/05/2017 e introduce nuove disposizioni per la rete dei distributori di carburante, le Unioni dei Comuni, il consumo energetico, gli accordi di attrattività per le imprese, per i piani attuativi comunali e per i programmi di intervento. Novità anche per il recupero di immobili dismessi o abbandonati, per i quali i Comuni possono prevedere esenzioni per gli oneri di urbanizzazione.
L. R. Lombardia 29/12/2016, n. 34
Disposizioni per l’attuazione della programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell’articolo 9-ter della l.r. 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione) - Collegato 2017.
Articolo 10 ter, comma 2 bis.
La legge è in vigore dal 01/01/2017.
interventi in favore deli territori montani attraverso l'istituzione di un Fondo regionale territoriale per lo sviluppo delle valli prealpine e riordino dei consorzi di bonifica (artt. 10 e 11);
realizzazione e sviluppo di sistemi interoperabili di elaborazione e gestione dei dati ambientali delle installazioni soggette ad AIA, anche a fini di una fruizione dei dati da parte dei gestori degli impianti interessati (art. 20).
L. R. Lombardia 08/08/2016, n. 22
Assestamento al bilancio 2016/2018 - I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali.
Articoli 2, comma 2 quater; 10 ter, comma 1; 20, commi 4 bis, 4 ter
L. R. Lombardia 05/08/2015, n. 22
Assestamento al bilancio 2015/2017 - I provvedimento di variazione con modifiche di leggi regionali.
Articoli 2, commi 1, 2; 3, comma 1 bis; Titolo III, rubrica; 10 ter
Delib. G.R. Lombardia 10/04/2017, n. X/6485
Approvazione dei criteri e delle modalità per la classificazione delle strade regionali (SR), ai sensi dell’art. 2, comma 2 quater, della l.r. 4 maggio 2001 n. 9.
Articolo 2, comma 2 quater.
I criteri per la classificazione delle Strade Regionali (SR) approvati si applicano alla rete stradale non statale.
I criteri si applicano, in particolare, alle strade extraurbane di tipo B, C e F e alle relative tratte urbane di tipo D, E ed F che attraversano centri abitati con popolazione non superiore a 10.000 abitanti, nel rispetto delle disposizioni di cui all’art. 2 del D. Leg.vo. 30/04/1992 n. 285 (Nuovo Codice della Strada) e all’art. 2 del D.P.R. 16/12/1992 n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del Nuovo Codice della strada).
Delib.G.R. Lombardia 25/01/2006, n. 8/1790
Standard prestazionali e criteri di manutenzione delle strade, delle loro pertinenze ed opere d'arte _ Asse di intervento 6.1.10 «Altre azioni per il miglioramento delle infrastrutture di trasporto regionali» - 520 Infrastrutture di comunicazione.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 10

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Articolo 10
 articolo 10

Articolo 10

Articolo 19

Articolo 19

Articolo 3

Articolo 10

Articolo 2