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Timestamp: 2018-03-21 09:29:59+00:00

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1 VISTO l articolo 47, secondo comma, della legge 20 maggio 1985, n. 222, il quale dispone che, a decorrere dall anno finanziario 1990, una quota pari all otto per mille dell imposta sul reddito delle persone fisiche, liquidata dagli uffici sulla base delle dichiarazioni annuali, è destinata, in parte, a scopi di interesse sociale e di carattere umanitario a diretta gestione statale e, in parte, a scopi di carattere religioso a diretta gestione della Chiesa Cattolica; VISTO l articolo 48 della predetta legge n. 222 del 1985,e successive modificazioni, in base al quale le quote di cui al citato articolo 47, secondo comma, sono utilizzate dallo Stato per interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione dei beni culturali nonché ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico degli immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica; VISTO l articolo 3, comma 19, della legge 23 dicembre 1996, n. 664, che prevede che ai fini dell attuazione dell articolo 48 della legge 20 maggio 1985, n. 222, sono stabiliti con regolamento i criteri e le procedure per l utilizzazione dello stanziamento del capitolo 6878 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per l anno 1997 e corrispondenti capitoli per gli anni successivi; VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76, e successive modificazioni, con il quale è stato emanato il regolamento recante criteri e procedure per l utilizzazione della quota dell otto per mille dell IRPEF devoluta alla diretta gestione statale, di seguito denominato Regolamento; VISTO, in particolare, l articolo 2-bis, comma 7, del Regolamento, con il quale è stabilito che entro il 31 gennaio di ogni anno con decreto del Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono individuati e pubblicati, nel sito della Presidenza del Consiglio dei ministri i parametri specifici di valutazione delle istanze, distinti per tipologie di intervento; CONSIDERATO che l articolo 2, comma 2, del Regolamento dispone che gli interventi per il contrasto alla fame nel mondo sono diretti alla realizzazione di progetti finalizzati all obiettivo dell autosufficienza alimentare nei Paesi in via di sviluppo; CONSIDERATO che l articolo 2, comma 3, del Regolamento dispone che gli interventi in caso di calamità naturali sono finalizzati alla tutela della pubblica incolumità, nonché al ripristino di beni pubblici, ivi inclusi i beni culturali di cui all articolo 10 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, danneggiati o distrutti; CONSIDERATO che l articolo 2, comma 4, del Regolamento dispone che gli interventi di assistenza ai rifugiati sono diretti ad assicurare forme di protezione internazionale o umanitaria; 1
2 CONSIDERATO che l articolo 2, comma 5, del Regolamento dispone che gli interventi per la conservazione di beni culturali sono rivolti al restauro, alla valorizzazione, alla fruibilità da parte del pubblico di beni immobili o mobili, ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42, per i quali sia intervenuta la verifica ovvero la dichiarazione dell'interesse culturale ai sensi dello stesso Codice; CONSIDERATO che l articolo 2, comma 5.1., del Regolamento dispone che gli interventi per gli immobili adibiti all istruzione scolastica, ivi inclusi i beni culturali di cui all articolo 10 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.42, di proprietà pubblica dello Stato, degli enti locali territoriali e del Fondo edifici di culto di cui all articolo 56 della legge 20 maggio 1985, n.222, consistono nella ristrutturazione, nel miglioramento, nella messa in sicurezza, nell adeguamento antisismico e nell efficientamento energetico degli edifici; CONSIDERATO che, ai sensi dell articolo 1, commi 160 e 172, della legge 13 luglio 2015, n. 107, la quota parte delle risorse dell otto per mille dell IRPEF destinate alla categoria edilizia scolastica è assegnata al Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca nell ambito della programmazione nazionale per gli interventi in materia di edilizia scolastica sulla base del piano del fabbisogno nazionale per il triennio e che, pertanto, non sono individuati i parametri specifici di valutazione delle istanze per la tipologia di intervento relativa all edilizia scolastica; RAVVISATA l opportunità di procedere all individuazione dei parametri di valutazione di cui all articolo 2-bis, comma 7, del Regolamento, per l anno 2016; D E C R E T A: Art. 1 I parametri di valutazione per le istanze presentate ai fini dell ammissione alla ripartizione della quota dell otto per mille dell Irpef a diretta gestione statale per l anno 2016 in relazione alle categorie previste dall articolo 2, comma 2, 3, 4, 5, del Regolamento, sono così definiti: a) Interventi per il contrasto alla Fame nel mondo 1) Completezza e attendibilità del progetto in relazione al raggiungimento dei seguenti obiettivi: a) autosufficienza alimentare; b) aiuto di popolazioni colpite da pandemie; 2
3 c) aiuti in caso di emergenze umanitarie che minaccino la sopravvivenza delle popolazioni ivi residenti; d) destinazione diretta ai beneficiari finali. 2) Localizzazione geografica: Impatto del progetto nei paesi e nelle aree individuate come prioritarie negli atti di indirizzo del Ministero degli affari esteri pubblicati sul sito web: 3) Coerenza degli interventi con le linee guida e gli indirizzi di programmazione della Cooperazione italiana allo sviluppo al momento vigenti nel settore della cooperazione allo sviluppo, pubblicati sul sito web: 4) Qualità tecnica dell intervento intesa come: valutazione della completezza, del grado di dettaglio e dell accuratezza nella descrizione della soluzione tecnica da adottare. b) Interventi per Calamità naturali 1) Livello di rischio del sito oggetto di intervento e della relativa popolazione a seguito di un evento ovvero di una situazione di pericolo individuata sulla base dei dati dell Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA) e degli strumenti di pianificazione delle Autorità di Bacino (PAI) nonché della coerenza con i Piani di gestione del rischio alluvioni. 2) Localizzazione in siti oggetto di provvedimenti cautelari ad opera delle Autorità competenti, in materia di sicurezza urbana ed incolumità pubblica quali ordinanze di sgombero cautelare, chiusura di strade, provvedimenti di interdizione all accesso o altri provvedimenti di tutela della pubblica incolumità. 3) Intervento ricadente in area oggetto di provvedimento attestante lo stato di emergenza, ai sensi della legge n. 225 del 1992 e successive modificazioni nei due anni precedenti la data della domanda. PESO fino a 15 3
4 4) Arco di tempo intercorso tra il verificarsi dell accadimento oggetto dell intervento e l evento calamitoso scatenante. 5) Interventi per la messa in sicurezza di beni pubblici e infrastrutture pubbliche rilevanti e beni culturali di particolare rilievo. PESO fino a 5 6) Esposizione dell area oggetto dell intervento inteso come presenza di edifici e/o infrastrutture strategiche, edifici ad alta frequentazione, abitazioni civili, strade di accesso esclusivo al centro abitato. 7) Qualità tecnica dell intervento inteso come: valutazione della completezza, del grado di dettaglio, dell accuratezza nella descrizione della soluzione tecnica da adottare, della cantierabilità e della presenza e dell entità di cofinanziamenti a carico di soggetti pubblici e/o privati. c) Interventi per Assistenza ai rifugiati 1) Destinazione diretta delle risorse utilizzate per l intervento in favore dei beneficiari. 2) Vulnerabilità dei destinatari dell intervento quali minori, disabili o altre categorie disagiate. 3) Grado di attitudine a favorire il processo di integrazione dei beneficiari nel contesto socio territoriale valutando la componente alloggiativa, l alfabetizzazione, l avviamento al lavoro e nonché ogni altro aspetto del progetto volto a favorire l inserimento. 4) Qualità tecnica dell intervento intesa come: valutazione della completezza, del grado di dettaglio, dell accuratezza nella descrizione della soluzione tecnica da adottare e della presenza e dell entità di cofinanziamenti a carico di soggetti pubblici e/o privati. 4
5 d) Interventi per Conservazione dei beni culturali 1) Livello di rischio di perdita o di grave deterioramento del bene valutando l urgenza dell esecuzione dell intervento in relazione alla natura del danno e al pericolo di perdita del bene nonché rispetto al valore artistico, architettonico, culturale, archeologico, archivistico, librario, filmico e testimoniale del bene. 2) Valore intrinseco del bene oggetto dell intervento anche in relazione alla sua collocazione nel contesto territoriale e geografico. 3) Livello di fruibilità pubblica del bene in relazione alla facilità di accesso e/o di consultazione. 4) Qualità tecnica dell intervento inteso come: valutazione della completezza, del grado di dettaglio, dell accuratezza nella descrizione della soluzione tecnica da adottare, della cantierabilità e della presenza e dell entità di cofinanziamenti a carico di soggetti pubblici e/o privati. Art Le Commissioni di valutazione, di cui all articolo 5, comma 2, del Regolamento, procedono, prima dell esame delle istanze, ad individuare i criteri in base ai quali per ciascuna tipologia di valutazione dei sopra indicati parametri, sono attribuiti i relativi punteggi. Roma, 28 gennaio 2016 IL SEGRETARIO GENERALE 5
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