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Timestamp: 2019-03-26 10:54:32+00:00

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1. Accordi 2. Apprendimento 3. Autonomia
Recupero/sostegno dell'apprendimento
6. Integrazione 7. Istruzione 8. Offerta formativa
Il repertorio delle competenze che copre l’insieme delle attività su cui si basano le professioni, è stato completamente mappato per abilità (componenti elementari delle competenze) con la costruzione di percorsi formativi per Unità Formative Capitabilizzabili. L’approccio al tema si è sviluppato, con segmenti modulari certificabili, nell’area della formazione professionale in dimensione nazionale (ISFOL) ed europea, nella prospettiva con l'Educazione degli Adulti di diffondersi al sistema integrato (cfr. il documento allegato all'accordo Stato-Regioni 2000 per l'EDA).
Nella proposta di Bertagna, invece, l'abilità è uno dei due contenuti dell'apprendimento: l'altro, infatti, è costituito dalle conoscenze.
Libro bianco "Insegnare ad apprendere"
"ISFOL, Competenze trasversali e comportamento organizzativo" ed. Angeli Milano 1993.
Comm. Bertagna - I piano di studio nel sistema dell'istruzione / della formazione
D.M. n. 174 del 31/05/2001 (certificazione nella formazione professionale)
Tutta la normativa inerente la riforma in corso (autonomia, cicli, statuto degli studenti, NOS, NOF…) definisce la scuola "luogo di apprendimento", focalizzando l’attenzione sull’allievo – sui suoi bisogni, interessi, ritmi di crescita – al fine di garantirne il successo formativo. Conseguentemente, oltre a rendere flessibile la didattica ed a raccoglierla sull’asse dell’orientamento, dichiara che sono assicurate azioni di orientamento e continuità, recupero e sostegno per una effettiva personalizzazione dell’apprendimento e iniziative complementari e integrative di accoglienza e accompagnamento nell’iter formativo.
Questa concezione comporta l’assunzione da parte dei docenti di un’ottica afferente a tutto quel bagaglio metodologico per l’individualizzazione che nell’ultimo decennio la ricerca educativa ha rivisitato o prodotto "ex novo" al fine del conseguimento dell'apprendimento da parte di tutti per realizzare una cittadinanza attiva (art. 3 Cost.), inserito nel contesto di percorsi favorenti l'espressione delle proprie potenzialità e caratteristiche con la personalizzazione dei curricoli (valutazione formativa e autocontrollo dell’apprendimento; laboratorialità e lavoro di gruppo; ricerca operativa, costruttiva ed espressiva; apprendimento cooperativo e insegnamento tra pari; metodo di studio e autonomia nell’apprendimento; potenziali individuali di apprendimento e "Life Skills" ecc.)
D.P.R. 275/99 art. 4 e art. 8
D.M. 234/00 art. 4 superato
L. 9/99 art.3 abolito
D.P.R. 249/98 art. 2 (Regolamento recante lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria)
Dir. 487/97 (orientamento delle studentesse e degli studenti)
Dir. 133/96 (Disciplina delle attività complementari e integrative)
D.P.R. 156/99 (Regolamento della Disciplina delle attività compl. e integr.)
Nasce dall’esigenza di riconoscere il valore dei percorsi formativi (crediti) personalizzati di ciascun allievo realizzati anche al di fuori degli ambiti tradizionali (scuola, formazione professionale), come nel lavoro o nel tempo libero, nell’ambito del nuovo sistema integrato dell’educazione. E’ un atto che attesta conoscenze, competenze e capacità acquisite, in riferimento a specifici risultati, modalità di acquisizione, tempi e contesti.
La valutazione di tali elementi potrà dar luogo anche ad un portfolio. Nell’ambito della formazione professionale l’individuazione dei criteri di valutazione è affidata all’ISFOL (Istituto per lo Sviluppo della Formazione professionale dei Lavoratori); nella scuola al Ministero e agli Istituti; nelle attività integrate ad appositi organismi, come nel NOF (nuovo obbligo formativo) dove si prevedono commissioni miste di docenti e operatori della F. P.
A conclusione del periodo dell’obbligo scolastico, per coloro che lasciano l’istruzione, è rilasciata una certificazione attestante il percorso didattico svolto e le competenze acquisite; parimenti a conclusione del ciclo secondario, in quanto adempimento dell’obbligo formativo.
L. 425/97, art. 5, e art. 6 (riforma Esame di Stato)
L. 9/99, art. 1 (NOS) abolito
D.P.R. 323/98, art. 12, art. 13 (Regolamento Esame di Stato)
D.M. 323/99, art.9 (NOS) abolito
D.P.R. 275/99, art. 4, art. 8, art. 10
D.P.R. 257/00, art. 8 (NOF)
D.M. 70/00 (modello di certificazione del NOS) abolito
D.M. 174/01 (regolamento della certificazione nella formazione)
Può essere definita come la capacità di utilizzare e padroneggiare le conoscenze e le abilità in modo intenzionale, contestualizzandole. È una "forma mentis" (disciplinare e trasversale) che permette di superare la dicotomia tra sapere e saper fare. Il termine inizialmente era riservato all’area della formazione professionale (con distinzione di competenze di base, trasversali e tecnico - professionali), mentre nei riferimenti legislativi recenti ha assunto un significato molto più ampio.
Nella proposta Bertagna, partendo dalle capacità iniziali, le scuole sono responsabili del raggiungimento delle competenze da parte degli allievi mediante un articolato percorso di apprendimento in cui intervengono variabili di tipo cognitivo, affettivo, espressivo, comunicazionale, logico, sociale, artistico, motorio, etico e valoriale ecc., realizzato con l'Offerta Formativa.
L. 425/97
D.P.R. 323/98 (esame di stato)
D.I. 436/00, art. 2, art. 4 (IFTS)
Comm. Bertagna - I piani di studio nel sistema dell'Istruzione / della Formazione
D. Lgs. 59/04 (Ordinamento Ciclo primario d'istruzione)
Dossier 1, Annali PI: Gruppo Tecnico di Studio su "Saperi e Competenze". Il laboratorio della Riforma, Le Monnier
E' uno strumento di valutazione e orientamento già conosciuto come "cartella pedagogica" o "profilo dinamico" (C.M. 491/96). Si tratta di un dossier delle competenze individuali che certifica l'andamento lungo l'asse del tempo degli apprendimenti nei diversi ambiti disciplinari, degli interessi e delle attitudini individuali raccogliendone testimonianze. Nella forma del profilo dinamico descrive le competenze mediante indicatori in forma sinteticamente rappresentativa.
Indicazioni legislative di riferimento generale
L. 59/97 (valutazione attività didattica)
L. 9/99 art.1 comma 4 (certificazione competenze) abolito
D.P.R. 275/99 art.10 (verifiche e modelli di certificazione)
L. 144/99 art.68 comma 2 e art.69 comma 3 (certificaz. IFTS)
Comm. Bertagna - Portfolio delle competenze
RECUPERO/SOSTEGNO (dell’apprendimento)
Ogni scuola deve assicurare iniziative di recupero e sostegno dell’apprendimento carente ai suoi allievi all’interno di un complesso di azioni educative (flessibilità) e di modalità didattiche (accoglienza, bilancio di competenze, sostegno, orientamento, recupero e/o passaggio) che tendono al successo formativo mediante un insegnamento individualizzato e personalizzato sui bisogni formativi (e sempre più anche personali) dell’alunno.
C.M. 492/96 IDEI (abrogato dal DPR 275/99)
D.P.R. 275/99 art. 4 comma 4 (Regolamento Autonomia)
Ordinanze annuali su Scrutini ed Esami
L. 9/99 e DM 323/99 (NOS) abolito
D.M. 234/00 art. 3 comma 4 superato
Comm. Bertagna - I piani di studio nel sistema dell'Istruzione / della Formazione - Punti 3.3
VALUTAZIONE (dell'apprendimento)
E’ un giudizio sul livello di competenza raggiunto dagli alunni rilevato con la verifica.
Nell’ambito dell’autonomia si distinguono tre tipi di valutazione:
Autovalutazione: compiuta dal singolo soggetto, non porta necessariamente ad una certificazione, ma assume un forte significato orientativo e di consapevolezza.
Valutazione interna: formulata dalle istituzioni scolastiche per verificare il raggiungimento degli obiettivi specifici di apprendimento in rapporto ai percorsi e ai metodi impiegati.
Valutazione esterna: verifica il raggiungimento di obiettivi nazionali, ma è condotta da agenzie esterne con riferimento agli standard.
In tale quadro sono previste anche procedure nazionali per la valutazione delle singole istituzioni scolastiche (Sistema Nazionale di Valutazione) e procedure internazionali (come PISA) per la valutazione degli apprendimenti degli alunni.
L. 662/96 art. 1 comma 71 (valutazione produttività scolastica)
L. 440/97 art. 2 (istituzioni che si occupano della valutazione del sistema scolastico: CEDE, BDP, IRRSAE)
D.P.R. 275/99 art. 4 comma 4 (autonomia didattica)
D.P.R. 275/99 art. 8 (definizione curricoli)
Decreti sulle certificazioni - 70/00 - 171/01 -
L. 53/03 Legge delega
D.Lgs. 19/04 (Ordinamento Ciclo primario d'istruzione)
Monitoraggio, Portfolio
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References: art. 4
 art. 8
 art. 4
 art.3
 art. 2
 art. 5
 art. 6
 art. 1
 art. 12
 art. 13
 art.9
 art. 4
 art. 8
 art. 10
 art. 8
 art. 2
 art. 4
 art.1
 art.10
 art.68
 art.69
 art. 4
 art. 3
 art. 1
 art. 2
 art. 4
 art. 8