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Timestamp: 2019-01-17 09:32:07+00:00

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PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari Opportunità - PDF
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Letizia Gentili
1 TITOLO: Protocollo d intesa tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari Opportunità - Presidenza del Consiglio dei Ministri per la realizzazione congiunta di azioni di sostegno, monitoraggio e valutazione degli interventi per la promozione e lo sviluppo della cultura della differenza di genere e delle pari opportunità uomo donna. PROTOCOLLO D INTESA tra il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca e il Dipartimento per le Pari Opportunità VISTO il Trattato di Amsterdam, entrato in vigore il 1 maggio 1999, che stabilisce l obiettivo di eliminare le ineguaglianze, nonché promuovere la parità tra gli uomini e le donne (art. 3) ed impegna gli Stati membri a combattere le discriminazioni fondate sul sesso (art.13); CONSIDERATA la Strategia europea per l occupazione che, avviata nel 1997 dal Consiglio europeo di Lussemburgo, indica fra gli obiettivi fondamentali da sostenere e sviluppare la promozione delle pari opportunità fra uomini e donne; CONSIDERATA la Relazione della Commissione, del , sul seguito dato alla Comunicazione Integrare la parità di opportunità tra donne e uomini nel complesso delle politiche e azioni comunitarie ; VISTO il Regolamento del Consiglio Europeo, n.1260/99 del , recante Disposizioni Generali sui Fondi Strutturali che, recependo gli obblighi previsti dal Trattato di Amsterdam, stabilisce che la Comunità per il tramite dei Fondi contribuisce alla promozione della parità tra uomini e donne - art. 1- e prevede che l azione dei Fondi strutturali sia coerente con le altre politiche ed azioni comunitarie anche per quanto riguarda la parità di genere (art. 2); VISTI i Regolamenti del Parlamento e del Consiglio Europeo, n. 1783/1999 del relativo al Fondo Europeo di Sviluppo Regionale e n. 1784/1999 del relativo al Fondo Sociale Europeo, che assumono il principio di pari opportunità di genere e ne rafforzano i contenuti inserendolo tra gli obiettivi trasversali della programmazione; CONSIDERATE le Conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000, che invitano la Commissione e gli Stati membri a favorire nelle politiche per l occupazione tutti gli aspetti legati alle pari opportunità di genere e fissano una serie di obiettivi quantitativi di fondamentale importanza per conseguire la parità tra donne e uomini nella vita economica, tra cui l aumento del tasso di occupazione femminile; CONSIDERATA la Comunicazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento Europeo, al Comitato Economico e Sociale ed al Comitato delle Regioni Attuazione del mainstreaming della dimensione di genere nei documenti di programmazione dei Fondi Strutturali , del dicembre 2002;
2 VISTO il Quadro Comunitario di Sostegno 2000/2006 per le Regioni italiane dell OB. 1, approvato dalla Commissione Europea con Decisione C(2000) 2050 del , dove il principio delle pari opportunità tra donne e uomini viene affrontato in tutti gli Assi in maniera integrata e con riferimento all impianto metodologico per la valutazione dell impatto equitativo di genere definito nelle Linee Guida VISPO - giugno 1999 e luglio 2000 predisposte dal Dipartimento per le Pari Opportunità; VISTO che il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca è titolare del Programma Operativo Nazionale (PON) La Scuola per lo Sviluppo, nell ambito della gestione dei Fondi strutturali europei ; VISTO che il Programma Operativo Nazionale La Scuola per lo Sviluppo 2000/2006, n IT approvato con Decisione della Commissione Europea n (2000) del , coerentemente con il citato QCS, indica la promozione e il sostegno allo sviluppo della parità nel sistema scolastico una linea strategica d intervento e un fattore di innovazione e miglioramento della qualità del sistema d istruzione; VISTO che il Dipartimento per le Pari Opportunità, ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell 8 maggio 2000, è delegato ad esercitare le funzioni di indirizzo, coordinamento e promozione di iniziative in materia di pari opportunità tra donne e uomini e che è delegato anche a promuovere e coordinare le azioni volte ad assicurare pari opportunità di genere e a consentire l indirizzo, il coordinamento e il monitoraggio della utilizzazione dei Fondi Strutturali; VISTO che, nell ambito del PON Assistenza tecnica e azioni di sistema Ob. 1, , a titolarità del Ministero dell Economia e delle Finanze, che prevede azioni di sistema e di assistenza tecnica e di supporto operativo per l organizzazione delle attività di indirizzo e di coordinamento delle Amministrazioni centrali non titolari di specifici Programmi Operativi ma con competenze trasversali, di attuazione e/o di coordinamento/indirizzo, il Dipartimento per le Pari Opportunità gestisce un Progetto Operativo nell ambito della Misura 1.2 del PON ATAS; CONSIDERATO che il Dipartimento per le Pari Opportunità e il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca hanno instaurato un rapporto di intensa collaborazione, definita nel protocollo d intesa del 20 luglio 2000 e finalizzata a promuovere nelle istituzioni scolastiche collocate nelle aree di intervento dell Ob.1 una cultura attenta alla differenza di genere e funzionale a scelte scolastiche orientate al miglioramento di competenze e capacità in grado di favorire l occupabilità delle donne; CONSIDERATO che il Piano d Azione Nazionale per l occupazione 2003 indica il mainstreaming di genere, a livello nazionale come a livello regionale, quale principio essenziale ai fini della elaborazione, attuazione e valutazione delle politiche di modernizzazione ; CONSIDERATA la persistente esigenza di contrastare pregiudizi e stereotipi legati ai ruoli maschili e femminili e la necessità di rafforzare l impegno nel promuovere e sostenere la parità e l attenzione alla diversità di genere in tutti i contesti sociali, culturali ed economici - e a vari livelli di competenza; CONSIDERATA la funzione prioritaria che, rispetto alla cultura di genere, assumono i processi educativi, di istruzione e formazione;
3 SI CONVIENE QUANTO SEGUE ART. 1 Il Dipartimento per le Pari Opportunità e il Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca si impegnano a sviluppare e rafforzare l azione di collaborazione e coordinamento già avviata, con particolare riguardo alle seguenti priorità: contrasto alla presenza di stereotipi e pregiudizi fondati sulla diversità di genere; integrazione di istruzione, formazione e ricerca sulle tematiche della parità di genere per rispondere ai bisogni di uomini e donne, giovani e adulti/e, rapportati alle necessità del mercato del lavoro; sostegno al riequilibrio della collocazione dei giovani e delle giovani nei diversi settori economici attraverso azioni di mainstreaming di genere nei percorsi scolastici; promozione di interventi organici di orientamento individualizzato, mirato prioritariamente all approccio consapevole alla formazione scientifica e tecnologica e ai relativi approcci al mondo del lavoro, soprattutto tra le giovani; promozione e diffusione nei giovani e nelle giovani della cultura dell imprenditorialità e del lavoro autonomo con specifica attenzione alla specificità di genere in termini di capacità, aspettative, progetti di vita e di lavoro; sostegno al recupero dell istruzione delle donne, giovani e adulte, prive di un adeguata qualificazione e fuori dal sistema d istruzione e formazione, da promuovere attraverso: la programmazione e la progettazione del mainstreaming di genere negli interventi formativi; la messa a punto di un sistema di indicatori che consenta la valutazione e l autovalutazione di processi educativi e formativi finalizzati alla realizzazione delle pari opportunità, alla valorizzazione del genere femminile, alla cura del sé, sia maschile e sia femminile; la documentazione di processi formativi, l identificazione ed elaborazione di buone prassi sulla cultura di genere; ricerche socio-economiche e culturali, caratterizzate da un approccio di genere, all interno degli obiettivi generali definiti a livello comunitario e nazionale, nell ambito dei rispettivi ruoli, dalle azioni previste dal Programma Operativo Nazionale La scuola per lo Sviluppo (PON Scuola), a titolarità del MIUR, e dagli obiettivi del Progetto Operativo, a titolarità del Dipartimento, nell ambito della Misura 1.2 del PON ATAS.. Il MIUR e il Dipartimento si impegnano, altresì, a favorire una progettazione integrata sulle tematiche di genere, promuovendo di comune accordo iniziative e intese che, a livello territoriale, contribuiscano a sviluppare tra le Amministrazioni locali l attenzione per l operato delle istituzioni scolastiche in materia di pari opportunità e, più in generale, l attenzione per la formazione dei formatori che operano nel settore della formazione professionale, dell alta formazione, dell istruzione tecnica superiore e della formazione permanente. ART. 2 Per il raggiungimento degli obiettivi indicati al precedente art. 1, il Dipartimento s impegna a:
4 tener presente, nell aggiornamento/revisione delle Linee Guida VISPO, la specificità e la particolarità delle problematiche di genere nelle scuole e nel sistema d istruzione, quindi le aree di intervento del PON Scuola; fornire assistenza e supporto all Autorità di Gestione del PON Scuola per rafforzare il mainstreaming di genere nella programmazione e attuazione degli interventi cofinanziati; offrire sostegno per individuare e definire criteri di valutazione e selezione dei progetti, coerenti con l ottica di genere; promuovere, nelle regioni dell obiettivo 1, studi e ricerche su tematiche d interesse per il mondo dell istruzione, quali, per esempio la transizione dall istruzione alla formazione e alla vita attiva, i bisogni formativi dei giovani e delle giovani, degli adulti e delle adulte; elaborare metodologie e strumenti che consentano alle istituzioni scolastiche di analizzare, nell ottica di genere, i contesti socio-economici di riferimento e individuare i bisogni formativi della popolazione scolastica, maschile e femminile; sensibilizzare le amministrazioni regionali affinché le scuole che partecipano al PON Scuola con progetti orientati alla cultura di genere e alla parità uomo-donna trovino nel territorio collaborazione, supporto e forme di integrazione con analoghi interventi dei Programmi Operativi Regionali; favorire l informazione e la comunicazione tra le istituzioni scolastiche e i diversi soggetti impegnati sulle problematiche di genere mettendo a disposizione delle istituzioni scolastiche, secondo modalità e forme da definire congiuntamente, i servizi attivati per la diffusione e il coordinamento delle politiche di mainstreaming e pari opportunità di genere. Il MIUR s impegna a: offrire la disponibilità delle competenze esperte in progettazione educativa, in metodologia, didattica e formazione del personale scolastico, per migliorare la qualità dell offerta formativa delle scuole in materia di pari opportunità, orientamento e attenzione alla differenza di genere; intensificare il sostegno ad interventi mirati allo sviluppo della cultura di genere nelle scuole e nei relativi contesti di riferimento; promuovere, attraverso iniziative specifiche, la documentazione di esperienze educative e formative e la produzione di materiale fruibile da più soggetti e in vari contesti territoriali, sostenendo, a livello locale, la disseminazione di buone pratiche sulle tematiche di genere; elaborare e diffondere materiale di supporto per la realizzazione del mainstreaming di genere in percorsi d istruzione e formazione; realizzare gli interventi che verranno individuati e condivisi, promovendo e sostenendo, a tal fine, l attivazione delle istituzioni scolastiche e delle proprie strutture territoriali sia attraverso l applicazione della normativa vigente in materia di innovazione formativa e di autonomia gestionale e didattica e sia tramite gli opportuni collegamenti con le altre strutture di ricerca e formazione presenti nel territorio ( Università, IRRE, Formazione regionale, ecc.).
5 ART. 3 Il monitoraggio, il sostegno e la promozione delle attività previste dal presente Protocollo d intesa saranno realizzati mediante incontri bilaterali tra le due Amministrazioni coinvolte che si terranno almeno ogni 6 mesi. Durante tali incontri, fermo restando il rispetto del quadro normativo e istituzionale cui sono tenute ciascuna delle Amministrazioni rappresentate nella presente intesa, saranno definiti gli elementi relativi alla programmazione e alla progettazione operativa degli impegni indicati nel precedente articolo, compresi il loro monitoraggio e valutazione. ART. 4 Gli interventi definiti nel corso dei predetti incontri saranno realizzati, ove necessario, utilizzando le seguenti risorse: 1. Misura 8 - Interventi di Assistenza tecnica, monitoraggio, controllo, accompagnamento e valutazione - e Misura 7 Promozione di scelte scolastiche e formative mirate a migliorare l accesso e la partecipazione delle donne al mercato del lavoro del PON Scuola a titolarità del Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca; 2. Misura 1.2 del PON ATAS, gestita dal Dipartimento per le Pari Opportunità. Le specifiche iniziative concordate verranno finanziate di volta in volta in base ai successivi accordi operativi fra le due Amministrazioni. ART. 5 Allo scopo di rimuovere ostacoli alle pari opportunità, di favorire una equilibrata partecipazione di donne e uomini all istruzione, alla formazione e al mercato del lavoro, di favorire la transizione tra scuola e lavoro e lo sviluppo di una didattica che assuma la cultura delle differenze e delle pari opportunità, potranno essere promosse di comune accordo ulteriori specifiche intese e /o convenzioni con altre Amministrazioni ed Enti competenti in materia. ART. 6 Il presente protocollo di intesa sarà operativo dalla data della firma fino al Roma, 18 marzo 2004 Per il Dipartimento per le Pari Opportunità La Dirigente generale dell Ufficio per gli interventi in campo economico e sociale Dott.ssa Clara Collarile Per il Ministero dell istruzione, dell Università e della Ricerca Il Dirigente generale della Direzione per gli Affari Internazionali dell Istruzione scolastica Dr. Antonio Giunta La Spada

References: art. 1
 ART. 1
 ART. 2
 art. 1
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 ART. 6