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Timestamp: 2019-10-16 04:59:32+00:00

Document:
Responsabilità dell'amministratore unico di una ditta nella quale, a seguito di ispezione, venivano trovati due dipendenti, intenti nei lavori di posa in opera di pannelli in calcestruzzo ad un'altezza di circa 4 metri, con cinture di sicurezza inadeguate in quanto dotate di funi di trattenuta logore e quindi inidonee a garantire la resistenza in caso di caduta del lavoratore in violazione del Decreto del Presidente della Repubblica n. 547 del 1955, articolo 374, comma 2 come modificato dal Decreto Legislativo n. 626 del 1994, articolo 36, comma 6.
Condannato, propone appello convertito in ricorso per Cassazione - Inammissibile.
avverso la sentenza del 25 febbraio 2011 del tribunale di Locri;
Udito il P.M., in persona del S. Procuratore Generale dott. SALZANO Francesco che ha concluso per l'inammissibilità del ricorso.
1. A seguito di opposizione a decreto penale di condanna, è stata disposta la citazione a giudizio di (Omissis), affinchè rispondesse del reato p. e p. dal Decreto del Presidente della Repubblica n. 547 del 1955, articolo 389, lettera B in relazione all'articolo 374 del medesimo Decreto del Presidente della Repubblica.
All'udienza del 23.10.2009, dichiarata la contumacia dell'imputato, è stato aperto il dibattimento e sono stati ammessi i mezzi di prova. All'udienza del 29.10.2010, è stato escusso il teste Ispettore (Omissis).
Il tribunale di Locri con sentenza in data 25.2.2011 ha dichiarato l'imputato responsabile del reato ascritto e lo ha condannato alla pena di euro 600 di ammenda oltre al pagamento delle spese processuali.
In particolare il tribunale aveva accertato che nel corso di un'ispezione presso il cantiere edile sito in (Omissis) - era emerso che vi erano in corso lavori di posa in opera di pannelli in calcestruzzo, lungo le pareti esterne del fabbricato, ad un'altezza di circa 4 metri. Nel corso del controllo, gli Ispettori accertavano che due dei quattro dipendenti della ditta " (Omissis) s.r.l." - della quale risultava amministratore unico l'odierno imputato effettuavano i detti lavori con l'ausilio di cinture di sicurezza inadeguate in quanto dotate di funi di trattenuta logore e quindi inidonee a garantire la resistenza in caso di caduta del lavoratore, in violazione del Decreto del Presidente della Repubblica n. 547 del 1955, articolo 374, comma 2 come modificato dal Decreto Legislativo n. 626 del 1994, articolo 36, comma 6.
2. Avverso questa pronuncia l'imputato propone appello convertito in ricorso per cassazione con un unico motivi.
1. Il ricorso è articolato in un unico motivo con cui il ricorrente deduce l'insussistenza del fatto addebitatogli che lamenta la mancanza della prova della ricezione della richiesta di definizione in via amministrativa della contravvenzione.
La censura di insussistenza del fatto è generica a fronte di una motivazione precisa della sentenza impugnata che fa riferimento alla deposizione testimoniale dell'ispettore del lavoro che ha attestato utilizzo di cinture di sicurezza inadeguate ed in idonee a garantire la resistenza in caso di caduta del lavoratore.
L'imputato poi, nel giudizio celebratosi a seguito di opposizione a decreto penale, non ha chiesto di definire la contestazione mediante pagamento della somma determinata a titolo di oblazione nè ordinaria nè speciale.

References: articolo 374
 articolo 36
 sentenza 
 articolo 389
 sentenza 
 articolo 374
 articolo 36
 sentenza