Source: http://studiolegalemeiecalcaterra.wordpress.com/category/studi-legali/
Timestamp: 2013-05-22 00:29:38+00:00

Document:
studi legali «Studio Legale Mei & Calcaterra Studio Legale Mei & Calcaterra
Licenziamento: non vale il giustificato motivo per la mancata assunzione di altri dipendenti dello stesso ramo
martedì, lug 19 2011 avvocati and avvocato and Cassazione and contratti individuali di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and licenziamento and licenziamento illegittimo and processo del lavoro and sentenza and studi legali
1:53 pm	Cassazione civile sez. lav. 24 maggio 2011 n. 11356.
Cassazione, “Ai profughi permessi triennali” Le misure sussidiarie per i richiedenti asilo
giovedì, mar 24 2011 avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and giurisprudenza and Immigrazione and sentenza and studi legali
4:04 pm	Suprema Corte afferma il principio secondo il quale quando non esistono tutte le prerogative per il riconoscimento dello status di rifugiato, resta comunque possibile una soluzione temporanea di protezione di tre anni. Previsti i diritti per l’accesso al lavoro, allo studio e alle prestazioni sanitarie.
ROMA - Una sentenza della Cassazione introduce una nuova “misura sussidiaria” da applicare ai richiedenti asilo, che consente loro di ottenere un permesso temporaneo di tre anni di soggiorno, oltre che “un complesso quadro di diritti e facoltà”, tra i quali l’accesso al lavoro, allo studio e alle prestazioni sanitarie.
Si ribadisce, dunque, un “No” alla concessione generalizzata della protezione internazionale nei confronti degli immigrati, ma si fissano criteri in base ai quali va riconosciuto comunque all’immigrato il diritto alla protezione, anche quando – sebbene in un quadro definito – non esistono tutte le prerogative per il riconoscimento dello status di protezione internazionale. In particolare, la sesta Sezione civile chiarisce che per ottenere una protezione di questo tipo non bastino “problemi locali”, ma devono essere ricollegati “ad una situazione generale” di disordini in un determinato paese…[continua...]
Se si cade sul bus, si è sempre risarciti anche se l’autista non ha colpa
martedì, mar 1 2011 Cassazione and diritto civile and giurisprudenza and risarcimento danni and sentenza and studi legali
11:45 am	La caduta sull’autobus va sempre risarcita anche se l’autista non ha colpa. Secondo la Cassazione (sentenza 4442/11) in caso di infortuni sul bus, il cittadino ha diritto all’indennità per i danni patiti, anche se non rilevanti. Il caso
La Suprema Corte ha convalidato il modesto risarcimento accordato ad un cittadino caduto sul pavimento di un autobus a causa di una brusca frenata. Una caduta non da imputare al conducente dell’autobus che «non aveva la possibilità di tenere una condotta di guida diversa e che era stato costretto a frenare per l’improvvisa invasione della corsia di un motorino cui ha attribuito l’esclusiva responsabilità dell’evento».
La vittima si era vista riconoscere una modesta indennità dalla Corte d’appello di Catania, nel 2009, ma ha fatto ricorso in Cassazione per chiedere un risarcimento maggiore. Il ricorso è stato respinto…[continua...]
Permessi in misura doppia fino ai 3 anni per l’assistenza deiminori disabili
lunedì, feb 28 2011 Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and giurisprudenza and legge 104/92 and sentenza and studi legali
1:07 pm	Cassazione 25.2.201 n. 4623 – Francesco Orecchioni)
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 4623 del 25 febbraio 2010, ribaltando quanto deciso dal Giudice di merito, ha stabilto che, in caso di 2 figli minori con handicap, il permesso giornaliero di due ore fino al compimento del terzo anno di vita, fruibile ai sensi dell’art. 33 l.104 n. 1992, va concesso in misura doppia.
In passato, tale orientamento aveva riìguardato i parti gemellari, ma pur sempre nel primo anno di vita.
I giudici di merito avevano ritenuto di dover escludere il suddetto diritto in considerazione del fatto che la prestazione lavorativa – decurtata di 4 ore giornaliere, non avrebbe più avuto un’utilità apprezzabile per il datore di lavoro.
La Corte di legittimità ha invece spiegato che destinatario della tutela è il soggetto portaore di handicap, che non deve essere lasciato privo di assistenza , anche alla luce dei doveri inderogabili di solidarietà sociale e dei principi costituzionali di cui agli articoli 3 e 32 Cost…[continua...]
Congedo obbligatorio: due settimane ai padri
giovedì, ott 21 2010 avvocati and avvocato and coniuge convivente and diritti del lavoratore and diritto civile and diritto del lavoro and diritto di famiglia and pari opportunità and studi legali
2:56 pm	L’Europarlamento: neomamme a casa per cinque mesi. Costi, scettiche Germania, Francia e Gran Bretagna.
Gli eurodeputati, pur introducendo delle flessibilità per i Paesi dove esiste un regime di congedo parentale, hanno migliorato il testo rispetto alla proposta della Commissione europea (concedeva solo 18 settimane e solo sei al 100% della retribuzione)…[continua...]
Autovelox: multe valide anche senza preavviso se gestiti dai vigili
mercoledì, ott 20 2010 autovelox and Cassazione and Codice della strada and contravvenzioni and diritto civile and giurisprudenza and multa and processo civile and sentenza and studi legali
7:44 am	Le multe inflitte dagli autovelox – purché siano gestiti direttamente dalla polizia municipale – sono sempre valide, anche se il rilevatore è installato a sorpresa, senza preavviso né notifica.
Non vale quindi per i vigili urbani l’obbligo in vigore per gli apparecchi collocati dai prefetti, che devono essere pubblicati in un elenco. La brutta notizia, per gli automobilisti che spingono sull’acceleratore, viene da una recente sentenza della Cassazione (21091/2010) che ha bocciato il ricorso di un conducente calabrese contro il Comune di Stignano.
Associazioni e cittadini da anni lamentano casi di scarsa trasparenza nelle modalità con cui vengono collocati gli autovelox: secondo l’ultimo rapporto di Cittadinanzattiva, il problema riguarda oltre un terzo delle segnalazioni. Si distingue il caso dei rilevatori nella Valle dell’Aniene.
Era stata denunciata la presenza di 5 apparecchi “mal segnalati” in 15 chilometri della Tiburtina Valeria e un’indagine ha dimostrato l’irregolarità di un dispositivo: è stata annullata la gestione privata dei rilevatori...[continua...]
Va ridotto il mantenimento se c’è da pagare il mutuo
venerdì, ott 1 2010 assegno di mantenimento and avvocati and avvocato and Cassazione and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and giurisprudenza and mantenimento and mantenimento dei figli and processo civile and sentenza and separazioni and studi legali
10:14 am	Cass. Sez. civ. sentenza n. 15333/2010
La Suprema Corte di Cassazione ha di recente stabilito che “è legittima la decurtazione dell’assegno di mantenimento” se “il coniuge cui spetta l’obbligo dell’assegno” sta pagando per intero “la rata del mutuo della casa coniugale” in cui vive la moglie.
Da Saranno Avvocati la notizia qui
Il licenziamento del dirigente è sempre legittimo se non arbitrario o pretestuoso
venerdì, set 24 2010 avvocati and avvocato and Cassazione and cessazione del rapporto di lavoro and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and lavoro and licenziamento and processo del lavoro and sentenza and studi legali
1:00 pm	Basta poco a incrinare il rapporto preferenziale, cioè quell’investimento di fiducia che il datore ha fatto nei confronti del dirigente rispetto alle mansioni affidate e agli obiettivi da raggiungere.
Basta poco, quindi, a far scattare il licenziamento. È sufficiente, infatti, la cosiddetta «giustificatezza» contrattuale del recesso: ossia quel criterio di valutazione più ampio della giusta causa o del giustificato motivo che la legge pone come condizione di un licenziamento legittimo. In pratica, si tratta di un principio che esclude ovviamente il licenziamento arbitrario o pretestuoso ma afferma la sufficienza di un motivo ragionevole.
Così la Cassazione con la sentenza 18998/10 ha confermato la legittimità del licenziamento disciplinare di un dirigente, dopo che era stata correttamente accertata sia la natura dirigenziale delle sue mansioni che il requisito della “giustificatezza” del recesso, cioè la non arbitrarietà.
Sul punto, infatti, la sezione lavoro ha richiamato un importante precedente di legittimità (la sentenza 15496/08) secondo cui «la nozione di giustificatezza del licenziamento del dirigente, per la particolare configurazione del rapporto di lavoro dirigenziale, non si identifica con quella di giusta causa o giustificato motivo ex articolo 1 della legge 604/66, potendo rilevare qualsiasi motivo, purché apprezzabile sul piano del diritto, idoneo a turbare il legame di fiducia con il datore».
In pratica, si tratta di ragioni che non richiedono l’analitica verifica di specifiche condizioni ma una globale valutazione che esclude l’arbitrarietà e la pretestuosità del licenziamento.
Infortunio in itinere e uso del mezzo proprio
giovedì, set 9 2010 avvocati and avvocato and Cassazione and diritti del lavoratore and diritto del lavoro and giurisprudenza and infortunio in itinere and lavoro and processo del lavoro and risarcimento danni and sentenza and studi legali
10:22 am	La Corte di Cassazione con Sentenza n. 17752 del 29 Luglio 2010 ha stabilito che, ai fini del riconoscimento dell’infortunio in itinere, è necessario che l’uso del mezzo proprio sia strettamente necessario, cioè senza un’alternativa reale di mezzi pubblici.
La misura dell’assegno divorzile va commisurata ai futuri miglioramenti dell’onerato
martedì, lug 20 2010 assegno di mantenimento and avvocati and avvocato and Cassazione and coniuge divorziato and diritto civile and diritto di famiglia and divorzi and giurisprudenza and matrimonio and sentenza and separazioni and studi legali
10:46 am	Cassazione, sentenza 23.6.2010 n. 15212.
Con sentenza del 7.02-2.07.2003, il Tribunale di Roma dichiarava lo scioglimento del matrimonio contratto il (OMISSIS) dal ricorrente B.C. e da M.M., affidava al primo il figlio P. (nato il (OMISSIS)) e la figlia secondogenita Ca. (nata il (OMISSIS)) alla M., alla quale assegnava la casa familiare ed attribuiva, con decorrenza dalla pronuncia, l’importo mensile, aggiornabile dal febbraio 2004, di complessivi Euro 660,00, di cui Euro 260,00 quale assegno divorzile ed Euro 400,00, da integrare con il rimborso del 50 % delle spese straordinarie, quale contributo per il mantenimento della figlia affidatale.
Con sentenza del 7.12.2005 – 8.02.2006, la Corte di appello di Roma respingeva il gravame del B., che condannava al pagamento delle spese del grado…[continua...]
4,288,995 hits
L’infedeltà teorica rende nulle le nozze
Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore che assiste un familiare disabile in situazione di gravità
Legge 104-92:I permessi lavorativi, preavviso al datore di lavoro
La procedura esecutiva dello sfratto
Legge 104/92: priorità nella scelta della sede e trasferimento per il lavoratore disabile
IL FORUM DEI LETTORI SULLA LEGGE 104/92
newsfood.com/Articolo/Lav…cassazione.net/l-interdiz…professionisti24.ilsole24…studiolegalemeiecalcaterr…laprevidenza.it/news.cfm?…studiociocioni.it/index.p…legge-e-giustizia.it/2007…proprietaricasa.org/sfrat…accresco.wordpress.com/20…legge-e-giustizia.it/2008…
Tema: Fleur De Lys | Blog su WordPress.com.
Segui “Studio Legale Mei & Calcaterra”

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
	Cass. Sez. 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 articolo 1
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza