Source: http://www.unicobas.it/costfonist2002.htm
Timestamp: 2017-11-24 02:02:25+00:00

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FONDO D'ISTITUTO ANNO FINANZIARIO 2002
FONTI NORMATIVE E MODALITA' DI RIPARTiZIONE
(artt. da 26 a 31 CCNI 99, CM 194/199, CM 243/199, art. 14 CCNL 2001, CM 107/2001 e, solo per l'a. s. 2001/2002, CCNI 5/12/2001)
Sulle attività da retribuire delibera il Consiglio di circolo o d'istituto, che acquisisce la delibera del Collegio dei docenti (art. 30 CCNI 99) e le proposte del DSGA adottate dal capo d'istituto, previa contrattazione con le RSU. Prima dell'approvazione definitiva da parte del consiglio di circolo o d'istituto il piano delle attività aggiuntive va sottoposto alle RSU (CM 243/99).
Ai sensi della stessa CM 243/99, il capo d'istituto attribuisce, con apposito incarico scritto recante l'impegno orario previsto e il relativo compenso, le attività aggiuntive al personale eventualmente già individuato nella delibera del consiglio. Degli incarichi conferiti deve essere data pubblicità mediante affissione del relativo ordine di servizio all'albo dell'istituzione scolastica, come prevede la stessa C. M.
Il diritto alla conoscenza dì queste delibere e degli atti conseguenti (attribuzione degli incarichi, con nominativi e corrispondenti compensi) è prevalente rispetto alle norme che tutelano la riservatezza (TAR Emilia Romagna Sez. Il - sent. 820/2001).
Con il fondo sono retribuite, eventualmente anche in misura forfetaria, le seguenti prestazioni:
a) - la "flessibilità" e le turnazioni (per i docenti "flessibili" possono essere previsti compensi compresi tra le 300 e le 600 mila lire lorde annue);
b) - le attività aggiuntive di insegnamento (50000 lire lorde ad ora);
c) - le attività aggiuntive funzionali all'insegnamento (28.000 lire lorde ad ora);
d) - le prestazioni aggiuntive del personale ATA, sia oltre l'orario che "intensificate" (dalle 20 alle 39 mila lire lorde ad ora);
e) - l'attività dei collaboratori del capo d'istituto, eletti dal collegio ai sensi dell'art. 7, comma 2, lettera h, T.U. (escluso il collaboratore vicario che è funzione-obiettivo);
f) - ogni altra attività deliberata dal consiglio di circolo o d'istituto nell'ambito del piano delle attività.
DETERMINAZIONE DEL FONDO PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 2002
L'entità del fondo, attribuito dal Ministero per l'anno 2002 non è determinabile in modo esatto a causa del fatto che nella legge finanziaria 448/2001 è stato stanziato un incremento per il 2002 di 108,46 milioni di euro ed il Ministero non ha chiarito finora come questo incremento verrà distribuito tra le scuole. Possiamo quindi per ora fare solo un preventivo di "minima" in base a quanto prevede la CM 107/2001 e la normativa sopra citata. E' bene inoltre ricordare che col CCNI 5/12/2001 sono state destinate al fondo anche le risorse precedentemente stanziate per i compensi delle commissioni (art. 38 CCNI 99) che secondo Berlinguer avrebbero dovuto valutare gli insegnanti "bravi".
Di seguito sono riportate tutte le quote attribuite, al netto degli oneri riflessi (Inpdap 24,20% + Irap 8,50%), aI netto degli oneri a carico del dipendente (Inpdap 8,75% + Fondo credito 0,35%) ed al lordo dell'Irpef.
li fondo dell'istituzione scolastica 2002 sarà quindi costituito sicuramente dalle seguenti risorse:
- L. 629.937 (euro 325,33) per numero posti docenti in organico di diritto, a decorrere dall'1/9/2000. Destinate indifferentemente per personale docente e Ata, per la finalizzazione prevista dall'art. 26 deI CCNI 99 (art. 28, comma 1, lett. a, CCNI 99);
- L. 818.100 ( euro 422,51) per numero posti docenti negli istituti di istruzione secondaria di 2° grado in organico di diritto, a decorrere dall'1/9/2000. Destinate indifferentemente per personale docente e Ata, per la finalizzazìone prevista dall'art. 26 del CCNI 99, tenendo conto che "tale quota aggiuntiva è comprensiva del finanziamento per le attività correlate agli interventi didattici educativi e integrativi" (art. 28, c. 1, Iett. c, CCNI 99);
- L. 105.381 (euro 54,42) per numero posti docenti in organico di diritto, a regime dall'anno finanziario 2001. Destinate esclusivamente ai docenti, per t'attuazione di forme di flessibilità organizzativa e didattica prevista dall'art. 31, c. 1, CCNI 99 (art. 14, comma 1, lett. b CCNL 2001);
- L. 271.512 ( euro 140,22) per numero posti docenti in Organico dì diritto, a regime dall'anno finanziario 2001. Destinate esclusivamente ai docenti, per disponibilità ad ulteriore impegno didattico, prevista dall'art. 30, c.3, lett. a), b), f) del CCNI 99 (art. 14, comma 1, lett. c CGNL 2001);
- L. 180.900 ( euro 93,43) per numero del personale Ata in servizio, a regime dall'anno finanziano 2001. Destinate esclusivamente agli Ata, per le prestazioni aggiuntive previste dall'art. 30, c. 3, Iett. d, CCNI 99 (art. 14, comma 1, Iett. d, CCNL 2001);
- L. 117.810 ( euro 60,84) per numero posti docenti in organico di diritto, solo per l'a.s. 2001/2002. Con finalità da definire nella contrattazione d'istituto (CCNI 5/1212001). Non è indicato, nel CCNI, a quale personale è destinato il compenso.
A titolo esemplificativo riportiamo lo schema di calcolo per l'a.s. 2001/2002, dove abbiamo tenuto presente che la prima e la quarta voce, riferendosi aI 2001 (CM 107/2001), vanno conteggiate solo per 4/12.
SCHEMA Dl CALCOLO DEL FONDO DELL'ISTITUZIONE SCOLASTICA – a. s. 2001/2002
Organico di diritto a. s. 2001/2002
Le somme sono al lordo dell'IRPEF
C. C. N. L 26/5/1999 Art. 42, comma 5 - Risorse non utilizzate per istituti di cui al comma 2.
Distintamente al personale docente e al personale ATA: in proporzione alle rispettive dotazioni organiche per la finalizzazione prevista dall'art. 26 deI C.C. N. I.
(L 61.735) 31,88~ (solo per i 4/12) diviso 3 per n. …. docenti e n. ….. ATA
PROVENIENZA E DESTINAZIONE DELLE RISORSE CALCOLO
CCNL 26/5/1999
Art. 42, comma 5 - Risorse non utilizzate per istituti di cui al comma 2.
Distintamente al personale docente e al personale Ata: in proporzione alle rispettive dotazioni organiche per la finalizzazione prevista dall'art. 26 del CCNI (L. 61375) 31,88
(solo per i 4/12)
per n. .......... docenti e
n. ......... ATA
CCNI 31/8/1999 - Art. 28
Lett a) - a decorrere dal 1/9/2000 indifferentemente per personale docente e ATA: per la finalizzazione prevista dall'art. 26 del CCNI (L. 629937) 325,33
per n. .......... docenti
Lett c) - solo per gli istituti di istruzione secondaria di 2° grado in organico di diritto - a decorrere dal 1/9/2000, comprende il finanziamento per gli IDEI
indifferentemente per personale docente e ATA: per la finalizzazione prevista dall'art. 26 del CCNI (L. 818100) 422,51
CCNL 15/3/2001 - art. 14
Lett. a) - Risorse non spese art. 42, comma 4, 2° alinea CCNL 26/5/1999
Esclusivamente per personale docente: per l'attuazione di forme di flessibilità organizzativa e didattica (art. 31, comma 1 del CCNI 31/8/1999) (L. 151036) 78
diviso 3 (solo per i 4/12)
Lett. b) - Risorse non spese di cui alla lettera a) per l'A. F. 2001
Esclusivamente per personale docente: per l'attuazione di forme di flessibilità organizzativa e didattica (art. 31, comma 1 del CCNI 31/8/1999) (L. 105381) 54,42
Lett. c) - 300 mld, quale quota della somma non spesa per la mancata applicazione dell'art. 29 CCNL 26/5/1999.
Esclusivamente per personale docente: per disponibilità a ulteriore impegno didattico (art. 30, lettere a), b), f), comma 1 del CCNI 31/8/1999) (L. 271512) 140,22
Lett. d) - Importo di L. 15300 mensili per 13 mensilità calcolato sul personale ATA in servizio al 15/3/2001.
Esclusivamente per personale ATA: prestazioni aggiuntive (art. 30, comma 3 lett. d) CCNI 31/8/1999) (L. 180900) 93,43
per n. .......... ATA
CCNI 5/12/2001
130 mld, quale quota della somma non spesa per la mancata applicazione dell'art. 38 CCNI 31/8/1999.
Finalità da definire nella contrattazione d'Istituto.
Non è indicato, nel CCNI, a quale personale è destinato il compenso. (L. 117810) 60,84
A queste risorse vanno inoltre ad aggiungersi:
- il finanziamento previsto dalla L. 440/97. Per I'a. s. 2001/2002 la L.C. n. 131 del 3/8/2001 prevede: una quota uguale per tutte le scuole di £1.800.000 circa; una quota calcolata moltiplicando £ 4.500 per il numero degli alunni; una quota calcolata (sui posti in organico) moltiplicando £ 49.000 per il numero dei docenti.
- eventuale finanziamento per ogni scuola con sezioni carcerane e ospedaliere (3.000.000); sede di riferimento per l'educazione per adulti e corsi serali (2.000.000); collocate in zone a forte processo immigratorio (di norma oltre il 10% di alunni stranieri/nomadi, CM 221/2000).
Ulteriori finanziamenti potrebbero derivare da attività o progetti realizzati con l'UE, gli Enti Locali, soggetti pubblici e privati, comprese le famiglie che pagheranno per le attività integrative (peraltro già previste fin dal 1924 coI Regio Decreto 965 che però ne imponeva l'assoluta e totale gratuità!).
Bisogna ricordare inoltre che, in base all'art.14 del CCNL 2001 le nsorse residue non utilizzate nell'esercizio finanziario 2001 sono nutilizzabili per la stessa destinazione nell'esercizio finanziario 2002. Se dette risorse non verranno utilizzate neanche nel 2002 saranno distribuite ad altre scuole della regione: bisogna quindi stare attenti a far confluire nel 2002 e ad impegnare con adeguata programmazione tutte le risorse residue.
1. Cos'è il Fondo di Istituto?
E' un insieme di risorse finanziarie che arrivano alla scuola per retribuire attività aggiuntive, e/o l'intensificazione delle attività. Riguarda sia docenti che ATA.
2. La dirigenza può rifiutarsi di informare guanto è l'ammontare del Fondo?
L'ammontare del Fondo, come abbiamo visto, ciascuno lo può determinare facilmente all'inizio dell'anno (CM 107/2001), con semplici calcoli, e dunque le attività retribuibili con il Fondo, ad esempio il recupero, possono già partire a settembre con la certezza della loro copertura.
Quel che resta di incerto è quando i soldi arrivano effettivamente alle scuole ( i ritardI dell'amministrazione in questo senso sono cronici) e la eventuale quota aggiuntiva dovuta alla finanziaria 2001.
3. Quali attività dei docenti sono retribuibili con il Fondo?
Fondamentalmente due tipi dì attività: attività aggiuntive di insegnamento e attività aggiuntive funzionali all'insegnamento.
Le attività aggiuntive di insegnamento sono ore in più svolte con gli allievi oltre le 18 settimanali (non più di 6 a settimana). Ad esempio corsi di recupero, oppure realizzazione di progetti (limitatamente alle ore effettivamente trascorse con gli allievi, ad esempio in compresenza, e dunque non le ore di programmazione dei progetti). Esse sono pagate £ 50.000 lorde l'ora.
Le attività aggiuntive funzionali all'insegnamento sono tutte quelle attività che comportano un investimento orario per il funzionamento della scuola che eccede le 40 ore annue dovute. Ad esempio: partecipazione alle commissioni deliberate dal Collegio, formazione, progettazione, programmazione, coordinamento di classe, ecc. Esse sono pagate L. 28.000 lorde all'ora.
Si retribuiscono inoltre non in termini orari ma forfettari: i collaboratori del dirigente (massimo due), la flessibilità e l'intensificazione dell'attività didattica e organizzativa. In quest'ultimo caso possono essere coinvolti i docenti che sono sottoposti a turni pomeridiani, oppure coloro il cui orario è sottoposto a periodica ristrutturazione per permettere compresenze, progetti, raggruppamenti di materie, ma anche tutti i docenti che compilano ad esempio schede di valutazione o di orientamento aldilà dei tempi e dei momenti degli scrutini, ecc.
4. In quali proporzioni il Fondo deve essere ripartito tenendo conto delle diverse attività?
La proporzione la stabiliscono il Consiglio di Circolo/d'Istituto e la contrattazione interna sul Fondo di cui parleremo più avanti
5. La retribuzione della flessibilità e della intensificazione in alcune scuole potrebbe interessare in parte uguale tutti i docenti?
Proprio così. La proporzione rispetto all'insieme del Fondo di quanto deve andare in parti uguali a tutti i docenti, lo stabiliscono I lavoratori e poi la contrattazione interna.
6. E se in una scuola sono stati nominati più di due collaboratori?
Anche gli altri, ormai, dovranno essere retribuiti, anche se formalmente con altre voci. Il vicario è pagato con risorse a parte (è equiparato ad una funzione obiettivo), non dal fondo.
7. E se si sfora?
Non si sfora, se si sono previste le attività. La questione fondamentale è prevedere. Dunque a settembre si deve redigere un elenco delle attività, coerenti con il POF, e stabilire dei tetti orari e/o delle priorità. Inoltre va aggiunto che il dirigente scolastico è anche il responsabile patrimoniale della scuola. In altre parole è tenuto a controllare che non si sfori, altrimenti può e deve essere chiamato a rispondere personalmente (di tasca sua) per quelle attività che ha fatto attuare e di cui si può produrre prova (convocazione scritta, ordine di servizio, ecc.) senza adeguata copertura.
8. E se uno supera il tetto orario?
Lo supera a suo rischio e pericolo, a meno che non ci sia una precisa autorizzazione scritta da parte del dirigente scolastico, che lo rende responsabile in giudizio in caso dì mancata corresponsione di retribuzione.
Aldilà di questo caso limite, a settembre tutti devono avere chiaro quanto saranno retribuite certe attività.
Nel corso dell'anno ognuno dovrà amministrare con accortezza i tempi di realizzazione delle attività.
9.. E come si fa con i corsi di recupero nelle superiori, dove c'è una maggiore variabilità?
Finisce che i docenti che mettono più insufficienze poi sono quelli che guadagnano di più.
Una proposta pratica è la seguente. Si prendono le risorse del punto c) dell'art.28 del CCNI '99 (ex IDEI, L. 900.000 x n. docenti in organico di diritto), le si suddivide per 50.000 in modo tale da ricavare quante ore di recupero ha a disposizione la scuola. Poi si divide la cifra per il numero delle classi. In questo modo ogni Consiglio di Classe ha a disposizione già a partire da settembre un pacchetto di ore da utilizzare per il recupero. Il Consiglio di Classe in questo modo costituisce un filtro per eventuali abusi. Le stesse ore possono servire, sempre finalizzate al recupero, per pagare ore frontali con gli allievi per progetti, compresenze, ecc. Si può prevedere ad esempio un tetto più alto per il biennio nelle superiori, ecc.
Per le elementari e le medie, che non hanno a disposizione questo finanziamento, si può stabilire una quota del Fondo da destinare al recupero e procedere allo stesso modo.
1O. Quali attività del personale ATA devono essere retribuite con il Fondo?
Tutte le attività che comportino un lavoro oltre le 35/36 ore e che non vanno a recupero, o un maggior disagio (ad esempio turnazioni), o un'intensificazione del lavoro (ad esempio sostituzione di colleghi assenti). Sono pagate £.20.000 lorde per i collaboratori scolastici e £. 23.000 lorde per assistenti tecnici e amministrativi.
11. In una scuola più o meno tutti sono coinvolti nella sostituzione di colleghi assenti.
E infatti a noi questa sembra una ragione sufficiente per prevedere una quota di risorse che va distribuita a tutti in misura uguale.
12. Come si fa ad evitare abusi, ad esempio persone che realizzano un sacco di ore straordinarie e che non recuperano?
L'importante è stabilire i seguenti principi: lo straordinario (le ore eccedenti) non è obbligatorio; se è necessario deve possibilmente essere omogeneamente ripartito; la scelta tra recupero compensativo o retribuzione spetta al lavoratore. Non è ammissibile che il dirigente o il direttore dei servizi consentano ad alcuni ciò che ad altri viene negato.
Inoltre, il recupero di ore eccedenti (non oltre I 3 mesi dell'anno scolastico successivo) non deve ricadere sugli altri lavoratori, altrimenti deve comportare per questi ultimi il riconoscimento di una intensificazione lavorativa.
Aggiungiamo ancora che qualora le ore eccedenti, per qualsiasi motivo, non possano essere recuperate entro il suddetto periodo, devono essere comunque retribuite (art. 52 comma 6.4 CCNI 98/01). Se non ci sono più risorse disponibili nel Fondo si ripresenta la situazione di prima: paga il responsabile patrimoniale, ossia il dirigente, che può essere portato davanti al magistrato del lavoro. E' importante però che esse siano registrate e accertabili con chiarezza. Per evitare tutto ciò è comunque bene stabilire a inizio d'anno un tetto individuale delle ore straordinarie pagabili.
13. Quanto del fondo d'istituto deve essere destinato agli ATA?
Questo lo devono stabilire in primo luogo le lavoratrici e i lavoratori, docenti e ATA, e poi la contrattazione. Vi sono scuote che riservano il 20% al personale ATA, altre il 35%, ma in genere la suddivisione è fatta in proporzione all'organico. Altre scuole realizzano un calcolo in base alle ore. Stabiliscono che un lavoratore di una certa scuola deve poter attingere a uno stesso numero di ore pagate sia che si tratti di un docente che di un ATA. Si tenga presente però che le ore sono pagate in modo differente. Va da sé che si tratta di un punto assai delicato, intorno al quale è bene che ATA e docenti trovino un accordo prima di giungere alla contrattazione interna.
14. Può essere richiesto e reso pubblico il Fondo d'Istituto dell'anno precedente con tutti gli importi retribuiti ai singoli dipendenti?
Il fondo d'istituto, con l'elenco delle voci finanziate e tutte le cifre corrisposte ai singoli lavoratori deve essere reso pubblico dalle RSU, che ne ottengono copia dal preside: si tratta di un atto necessario per la trasparenza. Rientra tra le materie su cui vi è informazione successiva. Una recente sentenza del TAR dell'Emilia Romagna ha precisato che nel caso del Fondo d'istituto non ci sì può appellare alla privacy per non divulgare i nominativi e gli importi pagati.
15. Quali sono le norme di riferimento?
CCNL 1998/2001: art.6 e 9; CCNI 1998/2001: art. 26, 27, 28, 29, 30, 31, 52; CCNL 15/3/2001: art. 3, 14, 15; CM 107 del 7/6/2001 che chiarisce i meccanismi di calcolo e la destinazione per tutti gli importi previsti; CCNI 5/12/2001 che aggiunge ulteriori risorse.
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References: art. 14
 Art. 42

Art. 42
 Art. 28
 art. 14
 art. 42
 sentenza 
 art.6
 art. 26
 art. 3