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⭐eni in Basilicata Local Report 2013
eni in Basilicata Local Report 2013
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1 eni in Basilicata Local Report 20132 Siamo un impresa integrata nell energia, impegnata a crescere nell attività di ricerca, produzione, trasporto, trasformazione e commercializzazione di petrolio e gas naturale. Tutti gli uomini e le donne di eni hanno una passione per le sfide, il miglioramento continuo, l eccellenza e attribuiscono un valore fondamentale alla persona, all ambiente e all integrità.3 Messaggio del Responsabile del Distretto Meridionale È con piacere che introduco la nuova edizione di eni in Basilicata - Local Report In questa terra nobile e forte eni ha solide radici e vuole fare la sua parte per contribuire alla crescita economica e alla creazione di opportunità, per un futuro migliore. La passione, le competenze, le capacità che le donne e gli uomini di eni mettono nel proprio lavoro, sono al servizio delle comunità in cui operiamo e il Local Report 2013 lo testimonia. In Basilicata, eni promuove lo sviluppo e la crescita professionale delle persone: nel Distretto Meridionale di eni più della metà degli addetti sono lucani, nell ultimo anno l occupazione è cresciuta del 10% e sono triplicate le ore di formazione dei lavoratori. In Basilicata, eni investe in innovazione: sono in corso progetti di miglioramento degli impianti con l introduzione di tecnologie applicate per la prima volta in Italia e il sistema di controllo e monitoraggio ambientale è il migliore oggi disponibile. Dalla Basilicata, eni esporta in tutto il mondo nuove tecnologiche e know-how. Ogni nostra azione punta a fare della Basilicata un esempio virtuoso di sviluppo equilibrato e sostenibile e il centro della cultura dell energia in Italia. Sviluppo sostenibile significa rispetto e salvaguardia dell ambiente, collaborazione con le istituzioni e interazione trasparente con la popolazione. Significa anche e soprattutto impegno verso i cittadini lucani, che chiedono lavoro, sviluppo e crescita. Il rapporto eni in Basilicata - Local Report 2013 descrive il nostro impegno, le nostre attività e i risultati raggiunti. Ruggero Gheller Vice President Distretto Meridionale4 eni in Basilicata5 Indice dei contenuti Messaggio del Responsabile del Distretto Meridionale Carta d identità del Distretto Meridionale Milestone eni in Basilicata Il ciclo produttivo Impianti eni in Basilicata Pozzi e rete di raccolta I principali strumenti per la gestione sostenibile delle attività Le persone Chi lavora al Distretto Meridionale Chi lavora nell indotto La sicurezza L ambiente L aria I prelievi idrici I rifiuti La reiniezione dell acqua di strato Il paesaggio Il sistema di monitoraggio e controllo ambientale all esterno del Centro Olio La biodiversità Il territorio La gestione delle relazioni Gli accordi per lo sviluppo locale Il gettito delle royalty Principali indicatori di sostenibilità Principi e criteri di reporting Relazione della Società di revisione6 eni in Basilicata7 8 eni in Basilicata9 10 eni in Basilicata11 11 I principali strumenti per la gestione sostenibile delle attività CODICE ETICO ENI MODELLO 231 ENI conformità ad un quadro Modello di organizzazione, normativo HSE sempre più gestione e controllo rigoroso; derivante dalla normativa valorizzazione sulla responsabilità delle opportunità di degli enti per gli illeciti miglioramento della qualità amministrativi dipendenti della vita delle comunità; da reato, in particolare in interiorizzazione della materia di: logica della prevenzione, Sicurezza, Salute e valutando in anticipo Ambiente; l impatto e i rischi che Incolumità Pubblica derivano dalla proprie (prevenzione degli operazioni e dai propri incidenti rilevanti); comportamenti; Qualità e investimento continuo in Radioprotezione; innovazione tecnologica, Sistema di Gestione ricerca e sviluppo; Integrato HSE (Health, capacità di rispondere alle Safety and Environment aspettative dei portatori di - Salute, Sicurezza e interesse Ambiente) SISTEMA DI GESTIONE INTEGRATO (SGI) L SGI è stato realizzato in conformità ai migliori standard internazionali: la parte ambientale è sviluppata secondo i requisiti previsti della Norma UNI ENI ISO 14001:2004 la parte di sicurezza e salute, in linea con la Norma UNI 10617:2009 e la Norma BSOHSAS 18001:2007 SISTEMA DI GESTIONE DELLA SICUREZZA (SGS) L SGS è parte integrante del Sistema di Gestione Integrato HSE del Distretto Meridionale ed ha il compito di: definire e documentare la politica, gli obiettivi e gli impegni da essa stabiliti per la sicurezza; assicurare che tale politica venga compresa, attuata e sostenuta a tutti i livelli aziendali; verificare il conseguimento degli obiettivi e fissare le relative azioni correttive SISTEMA DI GESTIONE DELL ASSET INTEGRITY (AIMS) Il progetto, avviato in cooperazione con il partner Shell, consente di gestire in maniera oculata la sicurezza di processo e di monitorare lo stato dei propri asset, evidenziando controlli efficaci e/o potenziali criticità, assicurando la sicurezza e la salute del proprio personale, della collettività e dei partner, oltre che la salvaguardia degli asset e dell ambiente12 eni in Basilicata Le persone L attenzione alle persone è un impegno prioritario di eni. Questo impegno si traduce in azioni volte a sviluppare il capitale professionale di tutti i lavoratori coinvolti nei processi produttivi attraverso percorsi di formazione e aggiornamento mirati. L impegno di eni è orientato a obiettivi di miglioramento costante per garantire le massime condizioni di sicurezza e la salvaguardia della salute di lavoratori e cittadini. SVILUPPO DEL CAPITALE UMANO ENI SVILUPPO DELLE PERSONE E DELLE AZIENDE LUCANE Azioni e Risultati ORE DI FORMAZIONE EROGATE NEL 2013 PER UNA SPESA COMPLESSIVA DI EURO IL 62 % DELLA FORMAZIONE PROFESSIONALE È STATA DEDICATA AI NEO ASSUNTI 10% DI INCREMENTO ORGANICO DIME DAL 2012 AL 2013 Azioni e Risultati AZIONI VOLTE A MASSIMIZZARE LA PARTECIPAZIONE DELLE IMPRESE LUCANE A GARE NAZIONALI E REGIONALI (ASSE 2 - PROTOCOLLO LOCAL CONTENT) ADOZIONE DELLA LOGICA KM ZERO NELLE MODALITÀ DI APPROVVIGIONAMENTO (ASSI 4 E 6 - PROTOCOLLO LOCAL CONTENT) ADOZIONE DI UNA CLAUSOLA NEI DOCUMENTI DI GARA PER FACILITARE L ATTIVAZIONE DI TAVOLI SINDACALI NEI CAMBI D APPALTO (ASSE 5 - PROTOCOLLO LOCAL CONTENT) OCCUPATI INDIRETTI NELLA CATENA DI FORNITURA VALORIZZAZIONE DELLA FILIERA SOSTENIBILE Obiettivi di miglioramento PROSEGUIMENTO DELLE AZIONI VOLTE A FAVORIRE LO SVILUPPO PERSONALE E PROFESSIONALE DELLE PERSONE DI ENI ATTRAVERSO LA COMUNICAZIONE E LA FORMAZIONE INTERNA Obiettivi di miglioramento PROSEGUIMENTO DELLE AZIONI VOLTE A UN MAGGIORE COINVOLGIMENTO DELLE PERSONE E DELLE AZIENDE LUCANE PER LA VALORIZZAZIONE E LA SALVAGUARDIA DELLE RISORSE PROSEGUIMENTO NELL IMPLEMENTAZIONE DEGLI IMPEGNI PREVISTI DAL PROTOCOLLO LOCAL CONTENT13 13 MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI SICUREZZA Azioni e Risultati ORE DI FORMAZIONE NEL 2013 SUI TEMI LEGATI AD AMBIENTE, SALUTE E SICUREZZA ADOZIONE DEL SISTEMA DI GESTIONE DELL ASSET INTEGRITY (AIMS) SUPPORTO PER LA REDAZIONE DEL PIANO DI EMERGENZA ESTERNO 719 RIUNIONI DI SENSIBILIZZAZIONE HSE IN TUTTI I SITI DIME PER PERSONALE INTERNO ED ESTERNO NEL INDAGINI STRUMENTALI NEL 2013 NELL AMBITO DEL SISTEMA DI GESTIONE DELLA SALUTE FREQUENZA INFORTUNI INFERIORE DEL 73% RISPETTO ALL INDICE MONDIALE DEL SETTORE EXPLORATION & PRODUCTION* Obiettivi di miglioramento MIGLIORAMENTO CONTINUO DEI SISTEMI DI PREVENZIONE DI INCIDENTI E DI GESTIONE DELL INTEGRITÀ OPERATIVA DEGLI IMPIANTI RAFFORZAMENTO DELLE INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE, INFORMAZIONE E FORMAZIONE SUI TEMI DELLA SALUTE E DELLA SICUREZZA NELL OTTICA SAFETY FIRST *Fonte assomineraria, rapporto ambientale attività oil&gas exploration and production, Chi lavora al Distretto Meridionale eni è da sempre impegnata a formare e dare opportunità di lavoro di qualità a donne e uomini, per contribuire al futuro dei territori in cui opera e garantire il successo dell impresa nel tempo. Il Distretto Meridionale, in linea con la politica di eni, oltre al coinvolgimento diretto delle persone del territorio nelle proprie attività, ha anche favorito in Basilicata la crescita delle aziende lucane dell indotto. Questo impegno è stato sancito nel 2012 attraverso la sottoscrizione di un importante accordo da parte della Regione Basilicata, di eni, delle organizzazioni sindacali e delle sigle datoriali, il Protocollo d Intesa per la promozione di iniziative nel settore geo-minerario finalizzate allo sviluppo regionale, alla tutela della salute e sicurezza e dell occupazione locale, volto a favorire lo sviluppo del lavoro per le persone e le imprese locali in sinergia con tutti gli attori coinvolti. I numeri Al 31 dicembre 2013, il Distretto Meridionale presenta un organico di 348 persone, in aumento rispetto al 2012 del 10%, di cui 321 persone dedicate a presidiare le attività operative e gestionali in Basilicata. Di queste, circa il 59% è residente in Basilicata ed è proveniente dai diversi Comuni delle Provincie di Potenza e Matera. Circa il 59% dei dipendenti diretti del Distretto Meridionale è residente in Basilicata14 eni in Basilicata Dipendenti diretti del DIME Numero Numero Numero Dipendenti totali DIME di cui lavoranti in Basilicata di cui residenti in Basilicata Analizzando i dati per fascia di età e titolo di studio si registra un aumento rispetto agli anni precedenti dei dipendenti tra i anni e anni. DIPENDENTI DIRETTI DIME DIME DIME Basilicata DIME Basilicata di cui residenti DIPENDENTI DIME PER TITOLO DI STUDIO Inferiore al diploma Diploma Laurea DIPENDENTI DIME PER FASCIA DI ETÀ anni anni anni oltre 55 anni DIPENDENTI DIME PER CATEGORIA PROFESSIONALE Dirigente Quadro Impiegato Operaio15 15 Dipendenti DIME per tipologia contrattuale DIME Di cui residenti in Basilicata DIME Di cui residenti in Basilicata DIME Di cui residenti in Basilicata A tempo determinato A tempo indeterminato Totale DIPENDENTI DIME PER TIPOLOGIA CONTRATTUALE A tempo determinato A tempo indeterminato Nel 2013 le ore di formazione sono state pari a per un investimento complessivo di euro La formazione L attenzione di eni alle persone si concretizza anche mediante percorsi continui di formazione e di aggiornamento, che costituiscono gli strumenti per favorire lo sviluppo personale e professionale. eni prosegue la formazione rivolta ai dipendenti finalizzata non solo alla crescita professionale nelle competenze tecniche, con particolare riferimento ai temi HSEQ (sicurezza, salute, ambiente e qualità), ma anche delle competenze relazionali, metodologiche e personali. Le ore di formazione hanno registrato un incremento notevole dal 2011 al In particolare nel 2013 le ore di formazione sono state pari a per un investimento complessivo di euro. Il 62% delle ore di formazione è stato dedicato alla formazione dei nuovi giovani assunti. Nel 2013 si è concluso il percorso di formazione dei 49 giovani tutti provenienti dalla Basilicata, che nel corso dell anno hanno alternato la formazione in aula e in campo. I giovani lucani, addetti di produzione, sono stati impegnati in sessioni formative in aula presso la sede dell Assoil School di Viggiano in materie quali HSE (salute, sicurezza e ambiente), lingua inglese, matematica, fisica, chimica, elementi di termodinamica, anche attraverso fasi di stage per fornire ai partecipanti del percorso formativo la possibilità di poter vedere e analizzare direttamente in campo tutte le unità costituenti l impianto Val d Agri, già analizzate precedentemente in aula durante le fasi teoriche. Il 62% delle ore di formazione è stato dedicato alla formazione dei nuovi giovani assunti16 eni in Basilicata La formazione DIME Ore di formazione di cui HSE e qualità di cui lingua e informatica di cui comportamento comunicazione di cui professionale-trasversale di cui professionale tecnico-commerciale di cui istituzionale Spesa in formazione (euro) TOTALE DEGLI OCCUPATI DIRETTI DEL DISTRETTO MERIDIONALE TOTALE DEGLI OCCUPATI INDIRETTI DEL DISTRETTO MERIDIONALE ORE DI FORMAZIONE TREND ORE DI FORMAZIONE PER AREA TEMATICA 2013 HSE e qualità Lingua e informatica Comportamento/comunicazione Professionale-trasversale Professionale tecnico-commerciale Istituzionale Chi lavora nell indotto I numeri In Italia, nel settore dei servizi minerari si sono sviluppati importanti distretti come Ravenna, Abruzzo, Toscana, e la Basilicata. Attualmente la Basilicata è uno dei poli più importanti in Europa, per le riserve sfruttabili di petrolio e gas naturale e per la produzione. La dimensione del giacimento esistente e gli investimenti avviati, seppure con grandi difficoltà, disegnano uno scenario caratterizzato da una crescita sicura del distretto petrolifero lucano. Oggi le imprese che lavorano nell indotto eni in Val d Agri sono una realtà diversificata 206 OCCUPATI DIRETTI DEL DISTRETTO MERIDIONALE RESIDENTI IN BASILICATA OCCUPATI INDIRETTI DEL DISTRETTO MERIDIONALE RESIDENTI IN BASILICATA Indotto: l insieme delle imprese e dei professionisti che producono le componenti o che forniscono i servizi che sono necessari alla realizzazione dei prodotti finiti di una grande azienda.17 occupati nel settore petrolifero in Basilicata di cui 348 dipendenti diretti e occupati indiretti di aziende di manutenzione, di servizio, di collaudo e progettazione impianti, di servizi ambientali, di opere edili e di altre attività. Un insieme di servizi diretti e indiretti, affidati a ditte terze, che riguardano non solo il funzionamento del Centro Olio ma anche dei pozzi petroliferi afferenti. OCCUPATI NELLE ATTIVITÀ PETROLIFERE IN VAL D AGRI Numero occupati totali in Val d'agri le comunità locali. Dall analisi annuale condotta in collaborazione con FEEM sulla ricaduta occupazionale diretta delle attività petrolifere risulta un numero totale di occupati pari a impegnati in attività dirette per il Distretto Meridionale, con un incremento del 18% rispetto al numero degli occupati della rilevazione Ricadute occupazionali DIME Occupati diretti DIME Di cui residenti in Basilicata Occupati indiretti DIME Di cui residenti in Basilicata Totale L indagine è stata effettuata attraverso l invio di un questionario alle aziende appaltatrici e subappaltatrici del DIME, queste ultime dopo averlo compilato, hanno poi provveduto a inviarlo completo delle informazioni richieste e necessarie ai fini dell analisi. In questa terza rilevazione il questionario è stato arricchito da ulteriori specifiche sui dipendenti e sono state inserite domande per conoscere le attività di formazione attivate dall azienda o affidate a enti esterni volte ad accrescere e sviluppare il know-how dei propri dipendenti. Il questionario, inoltre, è orientato ad approfondire le caratteristiche delle unità impegnate in attività DIME residenti nella regione Basilicata, nei comuni ricadenti nel Programma Operativo Val d Agri-Melandro- Sauro-Camastra 1. La ripartizione geografica dell occupazione derivante dall indotto diretto DIME risulta così configurata: Dipendenti dell indotto diretto DIME per provenienza geografica Continua dunque l aumento occupazionale di medio periodo, che da 400 occupati nel 1998, anno di sottoscrizione del Protocollo di Intenti eni - Regione Basilicata, nel 2013 ha raggiunto un numero totale di occupati nel settore petrolifero in Basilicata di cui 348 dipendenti diretti e occupati indiretti, ovvero dell indotto. eni opera in Val d Agri utilizzando, per quanto possibile, imprese del territorio e selezionando i lavoratori tra Numero Residenti in altre Regioni italiane Residenti in Basilicata: residenti in Area Programma Val d'agri residenti in altri comuni del POV 62 - residenti in altri comuni della Basilicata 314 Residenti in altri Paesi UE 2 (1) I comuni facenti parte del Programma Operativo Val d Agri sono i seguenti: Calvello, Grumento, Marsico Nuovo, Marsico Vetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, Spinoso, Tramutola, Viggiano,Sarconi, Castelmezzano, Accettura, Cirigliano, Stigliano, Pietrapertosa, Aliano, Anzi, Armento, Brienza, Brindisi di Montagna, Castelsaraceno, Corleto Perticara, Gallicchio, Gorgoglione, Guardia Perticara, Laurenzana, Missanello, Roccanova, San Chirico Raparo, San Martino d Agri, Sant Arcangelo, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Abriola. (2) Dall area del PO Val d Agri sono stati estrapolati i dati riferiti alla Val d Agri intesa come Area Programma Val d Agri che sostituisce la precedente Comunità Montana e comprende i Comuni di Marsicovetere, Armento, Castelsaraceno, Corleto Perticara, Gallicchio, Grumento Nuova, Guardia Perticara, Marsico Nuovo, Missanello, Moliterno, Montemurro, Paterno Roccanova, San Chirico Raparo, San Martino d Agri, Sant Arcangelo, Sarconi Spinoso, Tramutola, Viggiano.18 eni in Basilicata DIPENDENTI DELL INDOTTO DIRETTO DIME PER PROVENIENZA GEOGRAFICA I dipendenti impiegati in attività del Distretto Meridionale per singola qualifica, come riportato nella tabella seguente, risultano così distribuiti: La sede del Distretto Meridionale eni a Viggiano Dipendenti dell indotto diretto DIME per qualifica Totale dipendenti per qualifica Totale DIME Basilicata Di cui residenti in Val d Agri 3 Di cui residenti in altri comuni del POV Di cui residenti in altri comuni della Basilicata Operai semplici Manovali Carpentieri Saldatori Elettricisti Strumentisti Operatori CND Tubisti Autisti Impiegati settore amministrativo Impiegati settore tecnico Altri impiegati Dirigenti Altre categorie* Totale (*) La voce altre categorie comprende le seguenti qualifiche: magazziniere, meccanico, aiuto perforatore, capo cantiere, capo perforatore, perforatore, pontista, Tool Pusher, chimico, conduttore macchine, consulente, escavatorista, guardia giurata, infermiere, muratore, operatore well testing e addetto alla manutenzione, personale tecnico addetto al campionamento e al ritiro campioni, responsabile assicurazione qualità, responsabile sistema di gestione ambientale, ricercatore, service engineer, sondatore, sorvegliante, supervisore H 2 S, tecnico hardware e software, driller. (3) Val d Agri intesa come aggregazione territoriale come segue: Grumento Nova, Marsico Nuovo, Marsico Vetere, Moliterno, Montemurro, Paterno, Sarconi, Calvello, Spinoso, Tramutola, Viggiano.19 19 Rispetto al censimento 2012, la distribuzione dei dipendenti per fascia d età rimane invariata. Infatti, i dati relativi all età di appartenenza dei dipendenti dell indotto, validi sia per gli occupati complessivi sia per quelli lucani, mostrano una prevalenza della fascia tra i 35 e i 50 (circa il 50%), seguita dalla fascia dai 25 ai 35 anni (30%), e dagli over 50 (16%); gli under 24 rappresentano il 4%. Stesso andamento per quanto riguarda i residenti in Basilicata, sia per quanto riguarda il totale sia per il dettaglio per comune. Per quanto riguarda il titolo di studio dei addetti, il 23,5% ha la licenza media, il 44,9% è in possesso di diploma, il 30,5% di laurea. Dipendenti dell indotto diretto DIME per fascia d età Totale dipendenti per fascia d'età Totale DIME Basilicata Di cui residenti in Val d Agri Di cui residenti in altri comuni del POV Di cui residenti in altri comuni della Basilicata Under Dai 25 ai 35 anni Dai 35 ai 50 anni Over 50 anni Totale Dipendenti dell indotto diretto DIME per titolo di studio Totale dipendenti per titolo di studio Totale DIME Basilicata Di cui residenti in Val d Agri Di cui residenti in altri comuni del POV Di cui residenti in altri comuni della Basilicata Licenza elementare Licenza media Diploma Laurea Postlaurea Totale20 eni in Basilicata Rispetto al numero totale degli occupati dell indotto diretto di DIME, il 74,73% dei dipendenti dell indotto ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Il dato ha subìto un lieve incremento se confrontato con lo stesso dato dello scorso censimento (74,58%). Tuttavia, data la congiuntura economica sia nazionale sia regionale, la tenuta di questa variabile in particolare, assieme alla tenuta dei numeri riguardanti gli impiegati delle classi più giovani (15-35), è un segnale molto positivo per l economia della regione. Dipendenti dell indotto diretto DIME per tipologia contrattuale Totale dipendenti per tipologia contrattuale Totale DIME Altri Paesi UE Basilicata Di cui residenti in Val d Agri Di cui residenti in altri comuni del POV Di cui residenti in altri comuni della Basilicata Tempo indeterminato Tempo determinato A progetto Altre tipologie Totale La formazione Un altro aspetto molto importante da tenere in considerazione, e sicuramente determinante per la performance delle aziende dell indotto, riguarda la partecipazione dei propri dipendenti, con il sostegno dell impresa, a corsi di formazione professionale interni o esterni. Per quanto riguarda i corsi interni, il riscontro è positivo per il 77,1% dei casi. Per quanto riguarda invece corsi di formazione professionale offerti esternamente, il dato è positivo per il 72% dei casi. Alcune imprese sostengono i propri dipendenti per la partecipazione ad altre attività di formazione professionale non configurate come corsi. Le categorie considerate sono: l apprendimento pianificato mediante formazione sul lavoro, utilizzato per i propri dipendenti dal 63,6% delle aziende; l apprendimento pianificato mediante rotazione delle persone in vari posti di lavoro, utilizzato da circa la metà delle imprese dell indotto; la partecipazione a conferenze, workshop, fiere commerciali e seminari. Le aziende che hanno sostenuto i propri dipendenti in queste attività sono il 55,9%; l apprendimento mediante l autoformazione (es. e-learning autogestito). In questo caso il numero di aziende scende al 32,2%. FORMAZIONE PROFESSIONALE DIPENDENTI - CORSI FORMAZIONE PROFESSIONALE DIPENDENTI - ALTRE ATTIVITÀ21 21 12,57 NUMERO INFORTUNI PER MILIONI DI ORE LAVORATE - MEDIA ITALIANA NEL SETTORE INDUSTRIALE* 0,47 NUMERO INFORTUNI PER MILIONI DI ORE LAVORATE - DIME BASILICATA NEL 2013 Le azioni intraprese dalle aziende in considerazione di quanto previsto dal Protocollo Local Content Dall analisi dell indotto diretto di DIME tra le azioni intraprese dalle aziende dell indotto vi sono: assunzione di dipendenti residenti nella Regione Basilicata (in particolare zona Val d Agri); trasformazione dei contratti a progetto o di collaborazione in contratti a tempo determinato; utilizzo preferenziale di fornitori di beni e servizi locali, ove disponibili, incentivando la formula dell approvvigionamento a chilometro zero ; attivazione di ditte locali per servizi da svolgere in loco (es. tipografie, rilievi); formazione in modalità e-learning, formazione specifica in sito, audit in campo; garanzia di conformità alle migliori pratiche a tutela della salute e sicurezza sul lavoro grazie anche a certificati di gestione integrata qualità/ambiente/ sicurezza; ottenimento certificazione ambientale UNI EN ISO 14001:2004; avvio procedura di certificazione OHSAS (Occupational Health and Safety Assessment Series); partecipazione alle procedure di local content di cui all Asse 5 del Protocollo, sottoscrivendo con le parti sociali ed eni gli appositi verbali di chiusura positiva, garantendo non solo il mantenimento dei livelli occupazionali ma assicurando anche la stabilizzazione dei contratti a tempo determinato o di somministrazione delle aziende cedenti appalto, allo scopo di preservare e non disperdere il know-how acquisito dalle maestranze lucane, con particolare riferimento a quelle locali dell area della Val d Agri; attivazione partnership con società lucane; organizzazione di corsi di specializzazione in collaborazione con Assoil School, destinati esclusivamente a giovani diplomati e laureati residenti nei comuni della Val d Agri. *Fonte Assomineraria, Rapporto Ambientale Attività Oil&Gas exploration and production, La sicurezza La sicurezza dei cittadini e delle comunità locali è in stretta correlazione con quella delle persone dell azienda. Per eni la sicurezza è il primo obiettivo in ogni indicazione strategica. eni ha posto negli anni un impegno senza precedenti nella sicurezza, che le ha consentito di raggiungere risultati eccellenti anche in relazione alle medie di settore. La costante ricerca delle migliori tecnologie e dei sistemi di gestione e prevenzione per il controllo delle operazioni, costituiscono gli strumenti principali per una crescita sostenibile. DIME, in linea con la strategia di eni, pone la sicurezza al primo posto. L impegno sui temi della sicurezza è avvalorato dall andamento positivo dei relativi indicatori nel tempo. DIME in Basilicata ha concluso il 2013 con un valore finale dell indice di frequenza pari allo 0,47 con un solo infortunio; tale dato si ricolloca sui livelli dell anno 2011 (anno con la miglior performance in assoluto) con un sostanziale miglioramento rispetto al 2012 quando l indice si era attestato a quota 1,01 con due infortuni. Il risultato raggiunto nel 2013 rappresenta una conferma del notevole miglioramento rispetto all anno 2010, quando l indice era pari a 5 e gli infortuni erano stati 9. L obiettivo di una politica responsabile di sicurezza non può che essere zero infortuni. Il buon risultato del 2013 (1 infortunio) ripete il record conseguito nel 2011 e conferma che la gestione della sicurezza in Basilicata è una priorità. Il valore dell indice di frequenza infortuni è pari allo 0,47, inferiore di circa l 80% rispetto al valore del settore minerario italiano* (pari a 2,22) e del 70% rispetto al valore mondiale. Per incidere ulteriormente sulla riduzione degli infortuni, eni sta portando avanti una straordinaria campagna di cambiamento culturale che si basa sull evidenza per cui la maggior parte degli infortuni è dovuta a disattenzione e minor percezione del pericolo. La partecipazione della dirigenza eni al progetto testimonia l impegno sulla sicurezza senza precedenti di eni che quest anno le ha permesso di essere l azienda meglio performante tra le major oil&gas. Media di frequenza infortuni inferiore del 73% rispetto all indice mondiale del settore exploration & production22 eni in Basilicata INDICE DI FREQUENZA INFORTUNI (NUMERO DI INFORTUNI AVVENUTI OGNI MILIONE DI ORE LAVORATE) GIORNI DI CALENDARIO PERSI La gestione della sicurezza: formazione e sensibilizzazione INDICE DI GRAVITÀ (NUMERO DI GIORNI DI CALENDARIO PERSI NELL ANNO OGNI MILLE ORE LAVORATE) Nel triennio sono state svolte circa 6,5 milioni di ore di lavoro nei siti operativi e direzionali del Distretto Meridionale. eni crede fortemente nella formazione come strumento per incrementare la cultura della sicurezza e prevenire gli infortuni, per cui ogni anno pianifica per tutti i dipendenti un elevato numero di attività formative sui temi HSE legati alla salute, alla sicurezza e all ambiente. Nel 2013 sono state erogate ore di formazione HSE suddivise in Sicurezza/Safety ore Health/Salute ore ed Environment/Ambiente 32 ore. A tali attività sono inoltre connesse importanti iniziative di sensibilizzazione e informazione, come il Programma Eni in Safety, che prevede un intensa campagna informativa e formativa per rafforzare la cultura della sicurezza; un altra iniziativa è il Trofeo Sicurezza, il principale programma di comunicazione e formazione di eni in tema di sicurezza che prevede una serie di premi di incentivazione al personale operativo in base alle performance di sicurezza. Tali programmi permettono di diffondere capillarmente la cultura della sicurezza in azienda e di focalizzare l attenzione sulla tematica anche da parte dei contrattisti con cui ogni giorno il personale eni lavora fianco a fianco. Erogate ore di formazione HSE 719 riunioni di sensibilizzazione HSE in tutti i siti DIME per personale interno ed esterno HSE: è l acronimo delle parole inglesi Health, Safety & Environment che significano Salute, Sicurezza e Ambiente. Con questa sigla vengono identificate tutte le attività inerenti a queste tematiche.23 23 Nell ambito del controllo operativo, un team esperto dedicato verifica quotidianamente le condizioni di sicurezza delle ditte contrattiste che lavorano per il DIME, sia all interno del Centro Olio sia presso gli impianti di perforazione. Inoltre, ai fini del miglioramento gestionale delle ditte contrattiste in ambito HSE, DIME effettua una campagna annuale di audit che nell ultimo triennio ha comportato 44 verifiche. Nel corso del 2013 sono stati effettuati meeting di sicurezza nei siti del DIME. In dettaglio le Riunioni di sensibilizzazione HSE sono state 719 mentre il restante monte ore è stato suddiviso tra Safety Meeting per i cantieri di perforazione e i Construction Meeting per i cantieri di costruzione. Per i soli siti presenti in Basilicata, le Riunioni HSE di sensibilizzazione sono state 687 e hanno visto la partecipazione di dipendenti eni e di dipendenti di imprese contrattiste. Se si analizza il periodo 2013 rispetto al trend , si nota un notevole aumento degli incontri, dovuto a una maggiore sensibilizzazione in ambito HSE. RIUNIONI DI SENSIBILIZZAZIONE HSE L asset integrity è la capacità di un impianto di svolgere la propria funzione in modo efficace ed efficiente, proteggendo nel contempo la vita e l ambiente La gestione degli impianti e delle emergenze La sicurezza degli impianti, la salute della collettività, la salvaguardia dell ambiente, il miglioramento continuo dei processi, sono un obiettivo prioritario di eni. DIME e la divisione E&P in linea con gli obiettivi di eni, utilizza come linea d intervento principale strumenti per la sicurezza di processo (process safety) al fine di ridurre ulteriormente il rischio di rilascio di sostanze nell ambiente. L asset integrity è la capacità di un impianto di svolgere la propria funzione in modo efficace ed efficiente, proteggendo nel contempo la vita e l ambiente. Nell ambito di questo progetto, particolare importanza viene data alla prevenzione degli incidenti e alla sicurezza, coniugando aspetti legati alla gestione dell integrità operativa degli impianti con la sicurezza di processo e integrandoli nel sistema di gestione HSE. Il progetto basato su un Sistema di Gestione dell Asset Integrity (AIMS), avviato in cooperazione con il partner Shell, consente di gestire in maniera oculata la sicurezza di processo e conseguentemente monitorare lo stato dei propri asset evidenziando controlli efficaci e/o potenziali criticità, assicurando la sicurezza e la salute del proprio personale, della collettività e dei partner, oltre alla salvaguardia degli asset e dell ambiente. Il processo si basa su quattro fasi: 1. Valutazione dei rischi - analisi di tutti i rischi connessi a impianti, attrezzature, macchine e i loro danni potenziali in caso di incidente che coinvolgano le persone, l ambiente esterno e gli impianti stessi. 2. Gestione dei rischi - predisposizione di idonei strumenti gestionali atti a garantire che tutti i rischi valutati rientrino in ALARP As Low is Reasonably Practicable (massima riduzione del rischio). 3. Gestione sistematica delle attività operative - creazione e aggiornamento di un sistema di gestione per garantire il controllo dei rischi delle proprie installazioni e l ottemperanza ai requisiti tecnici, di verifica e di realizzazione delle attività manutentive, organizzative, di sorveglianza e di gestione delle emergenze. 4. Verifica - monitoraggio delle performance del sistema, attraverso analisi periodiche delle attività svolte, per il miglioramento continuo delle prestazioni. Vedere altro
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 Articolo 1