Source: https://sguardiepercorsi.wordpress.com/2015/09/14/dare-parola-2/
Timestamp: 2017-12-17 19:21:42+00:00

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14 pensieri su “Dare parola”
ogginientedinuovo 9 ottobre 2015 alle 06:30
Le parole sono la vita. Mi ricordo un tuo post in cui parlavi dell’importanza di descrivere in modo preciso e puntuale ciò che invece grossolanamente definiamo “depressione”. E’ tutto lì: conoscere le parole per descrivere ciò che sentiamo ci dà la consapevolezza di che cosa stiamo sentendo:
sguardiepercorsi Autore articolo 9 ottobre 2015 alle 06:31
Bello ritrovarti… 🙂
la ragazza delle arance 21 settembre 2015 alle 16:03
bellissime parole, è proprio per amore di quella parola conquistata, per quell’indicibile che ho cominciato a scrivere….per non dimenticare neanche un’emozione 🙂 un abbraccio
sguardiepercorsi Autore articolo 23 settembre 2015 alle 04:46
Nicola Losito 16 settembre 2015 alle 18:01
Confidarsi con qualcuno non è facile anche quando le parole non mancano.
Ci deve essere fiducia reciproca tra chi parla e chi ascolta: situazione questa che non si verifica spesso.
Ottime riflessioni, cara amica.
sguardiepercorsi Autore articolo 16 settembre 2015 alle 19:34
Poi, è vero quel che dici, però quel che mi colpisce è che noi diamo un po’ per scontato che -dato un contesto favorevole di ascolto e fiducia- sia poi abbastanza facile parlare di come si sta. Non è così. La persona di cui parlo nel post, per esempio, aveva voglia di parlare, provava a spiegarmi il suo sentire, ma faceva proprio fatica, non sapeva come dirlo.
massimolegnani 16 settembre 2015 alle 07:36
credo non sia solo questione di ristrettezza di vocabolario a disposizione, talvolta è un freno interiore che impedisce di utilizzarlo, o una nebbia che al momento buono disperde le parole.
sguardiepercorsi Autore articolo 16 settembre 2015 alle 08:06
A volte è quello, ma altre volte è proprio una difficoltà, una specie di analfabetismo emotivo… Non è una difesa dalle emozioni, è proprio un non essere abituati a dare parola a ciò che si prova: sento ma non capisco cosa mi attraversa, non trovo le parole per dirlo, come con una lingua straniera che conosco poco…
leparoledinessuno 15 settembre 2015 alle 04:04
Vero ! Verissimo ! Quello che mi ammazza è il silenzio di nove ore dei giorni lavorativi. Nessuno che riesca a parlare di argomenti leggermente seri. Solo delle grandi baggianate e volgarità.
sguardiepercorsi Autore articolo 15 settembre 2015 alle 07:14
Il luogo di lavoro può non essere il posto migliore per dialoghi più profondi…
chiaralorenzetti 14 settembre 2015 alle 19:44
Parlare davvero è così difficile, trovare chi ti ascolti senza pregiudizi. Parlare davvero è essere se stessi e spesso ce lo dimentichiamo.
Sempre profonde e toccanti e tue riflessioni.
sguardiepercorsi Autore articolo 14 settembre 2015 alle 20:47
🙂 e i blog possono essere buoni luoghi di espressione e di ascolto 🙂
unazzurrocielo 14 settembre 2015 alle 19:35
ecco, io ero così. Prima. Non trovavo parole, in realtà neanche mi sforzavo, tenevo tutto dentro. Poi la svolta con l’incontro del cancro. Ho incontrato oncologi fantastici che mi hanno ascoltato quando avevo bisogno di essere ascoltata, in realtà il mio oncologo di ora mi ascolta sempre pazientemente, ho incontrato infermieri in DH che appena avevano un attimo dedicavano tempo all’ascolto dei pazienti, ho incontrato la mia fantastica psiconcologa che dice che sono psicologicamente vivace e parlo… parlo… racconto…. scrivo…. ho aperto il blog…e scrivo e scrivo…..
sguardiepercorsi Autore articolo 14 settembre 2015 alle 20:45
Parole di salute 🙂

References: articolo 9
 articolo 23
 articolo 16
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 articolo 15
 articolo 14
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