Source: https://www.giovannidonzelli.it/attivita/chi-governa-dovrebbe-arossire-di.html
Timestamp: 2019-06-19 11:24:33+00:00

Document:
Che scandalo i lavori all'ospedale di Firenze - Giovanni Donzelli
Che scandalo i lavori all’ospedale di Firenze
Renzi ha tirato il freno a mano
Buco alla ASL? Rossi intercettato: “Vuol dire che non si pagano i dipendenti”
I tempi per la realizzazione delle opere di rinnovamento dell’ospedale di Santa Maria Nuova, nel centro di Firenze? Se andrà tutto liscio, 18 anni contro i 7 e mezzo previsti all’inizio: quanto quelli impiegati all’alba dal 1418 al 1436 per realizzare la cupola del Brunelleschi sopra il duomo di Santa Maria del Fiore.
I costi? Sempre se andrà tutto liscio, si finirà con un incremento del 189,43% rispetto alle previsioni iniziali, con un salto da 20.141.819,06 euro (allora erano 39 miliardi di vecchie lire) agli attuali 58.296.156,17 euro tra cui trovano posto oltre 4 milioni tra consulenze esterne e incarichi.
I modi? Il bando del 2000 viene vinto dalla Romagnoli & Ciotola con un ribasso di quattro punti oltre la soglia di anomalia. Nel 2005, poi, fa il suo ingresso nello scenario toscano un nuovo soggetto professionale – l’architetto Lapi con il suo studio, mai lavorato prima in Toscana – che subentra nell’opera come progettista della variante con affidamento diretto dell’incarico, niente selezione pubblica. Lapi subentra a Icilio Lanini che, dimessosi dalla direzione lavori, viene però anche rimosso dalla progettazione della prima variante: malgrado ciò, in quell’anno ottiene il premio di produttività più alto della sua carriera. Alla direzione dei lavori arriva quindi lo stesso Lapi, con un bando aperto venerdì 12 agosto 2005 e chiuso alle 12 del martedì 23 agosto successivo. Totale, 5 giorni lavorativi. Partecipante unico lo stesso architetto Lapi a cui va, ovviamente, l’incarico.
I dubbi? Li solleva per prima, nel 2004, l’Autorità Nazionale di Vigilanza sulle opere pubbliche che apre un procedimento sulla condotta del cantiere dell’ospedale fiorentino; procedimento chiuso senza colpo ferire nel 2005, dopo che sostanzialmente tutta l’opera passa nelle mani dello studio Lapi.
Oggi questa storia l’abbiamo raccontata noi, sollevando anche molti altri dubbi sulla correttezza di chi amministra la nostra terra da decenni.
Dopo un non breve lavoro di ricerca, recupero e investigazione degli atti, ho ricucito tra delibere e determine dirigenziali il burrascoso e nebuloso iter attraversato dal cantiere di Santa Maria Nuova dal 1995 ad oggi. E stamani insieme al mio Capogruppo Alberto Magnolfi, al Vicepresidente della Commissione sanità Stefano Mugnai e ai Consiglieri regionali fiorentini Stefania Fuscagni (Portavoce dell’opposizione), Paolo Marcheschi e NicolaNascosti – ne ho illustrati gli esiti in una conferenza stampa svoltasi in Consiglio regionale. Su questi fatti,abbiamo presentato otto interrogazioni (allegate al comunicato assieme a una ‘guida’ alla consultazione) in cui invitiamo la giunta regionale a rispondere in forma scritta sulle diverse questioni.
Noi mettiamo in discussione la correttezza nella gestione pubblica di milioni di euro. Coloro che dovranno dare spiegazioni sono i protagonisti assoluti di questa vicenda. Infatti dal 2004 il direttore generale della Asl 10 di Firenze è stato Luigi Marroni, da poco assessore regionale alla salute; sempre in quegli anni l’assessore regionale alla sanità era invece Enrico Rossi, oggi presidente della Regione.
Il capogruppo Magnolfi è tranchant: “Questo non è che un esempio di come è gestita la sanità in Toscana. Siamo dinanzi a una tempistica incredibile ma soprattutto a questioni procedurali che presentano aspetti delicati che con ogni probabilità richiederanno di essere valutati anche in sedi diverse dal Consiglio regionale dal momento che si tratta di fatti di evidente ed esplicita pesantezza che mettono sempre più a nudo il sistema sanitario regionale”.
“Quello che si delinea sui fatti che riguardano Santa Maria Nuova – ha osservato Mugnai – è un quadro a cui purtroppo ci siamo quasi abituati; ma qui siamo in Toscana, e la sanità regionale ci è stata raccontata per anni in tutt’altro modo. Oggi i cittadini si trovano a soffrire il blocco di un mese o più della chirurgia programmata, e la giunta fa ricadere ogni responsabilità sulla spending review. Ma anche l’incremento dei costi di quest’opera del 189% sono risorse che mancano. Anche gli oltre 4 milioni di consulenze sono risorse che potevano forse essere risparmiate dato che al 31 dicembre 2010 la Asl 10 contava 6.556 dipendenti con le più svariate professionalità, i cui stipendi ammontano complessivamente a 328 milioni di euro annui. Eppure si è fatto ricorso a personale esterno”.
Per chi ha la pazienza di leggersi tutto, a seguire il testo completo delle 8 interrogazioni:
1) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova –Tempi di realizzazione.
l sottoscritti Consiglieri regionali
· La deliberazione del direttore generale della Azienda USL 10 di Firenze n°4839 del 07.12.1995 avente per oggetto: “Affidamento incarico professionale per lo studio di prefattibilità per il mantenimento del P.O. di Camerata e del progetto preliminare concernente la riorganizzazione del P.O. di Santa Maria Nuova, al gruppo tecnico”.
· La delibera 2375 del 27.6 1997 dell’Azienda Sanitaria 10 avente per oggetto “Approvazione Programma Aziendale di investimenti sanitari ex Art. 20 L. 67/88” che Delibera di approvare il programma aziendale di investimenti sanitari (All “A”) a completamento del programma decennale ex art. 20 L 67/88, secondo quanto disposto dal CIPE con deliberazione del 21.03.1997 ed in attuazione della nota della Regione Toscana Prot. 11/25316/1.15 del 16.06.1997.
· L’allegato “A” alla delibera 2375 del 27.6 1997 al comma 3: Riordino degli ospedali in rete -Profili programmatici- in cui testualmente si dice “L’organizzazione preliminare della rete ospedaliera, propedeutica dell’assetto a regime, è determinata dall’esigenza di modificare in tempi brevi il sistema ospedaliero confluito nell’Azienda”.
· L’Allegato “A- parte III” in cui i tempi previsti di realizzazione sono divisi in cinque fasi per un totale di anni 7,5 con previsione quindi di ultimare i lavori per dicembre 2005.
· La Delibera 263 del 2000 di “Approvazione progetto esecutivo” “ All. “B” . In cui ai Tempi di attuazione dell’intervento si prevedono per i tempi di progettazione 7 mesi, per i tempi di gara 3 mesi, per i tempi di esecuzione totali 72 mesi , per i tempi di attrezzamento e/o trasferimento 6 mesi e per i tempi di attivazione 6. Quindi un tempo globale di 94 mesi che avrebbe dovuto portare la conclusione dei lavori e l’apertura al 18 dicembre 2007.
· La Delibera 341 del 26.05.2005 che determina di approvare le relazioni tecniche e gli elaborati relativi al preliminare di variante e in cui nei considerato si ricorda che i lavori sono stati consegnati in data 21/06/2002 “con termine di ultimazione fissato in data 16/06/2008”.
· La Delibera 484 del 03.08.2005 di approvazione variante in corso d’opera in cui si notifica che “a seguito della variante in oggetto i lavori dovranno essere ultimati entro il 31.12.2010”.
· La Delibera 542 del 10.07.2007 avente per oggetto “Approvazione elaborati tecnico progettuali di dettaglio ai fini della cantierabilità dell’intera opera, approvazione nuovo quadro economico, nuovo cronoprogramma dei lavori, approvazione verbali di concordamento nuovi prezzi, approvazione schema atto sottomissione. “ in cui si prevede fine lavori al 06/12/2011.
· Delibera 671 del 17.09.2009 di Approvazione perizia di variante n°2 in cui slitta ulteriormente il termine dei lavori al 20/09/2012.
· Delibera 560 del 12.08.2011 di approvazione perizia di variante 3 in cui si indica come termine lavori al 31.12.2013.
· Evidenziato che il termine dei lavori è slittato quindi per 7 volte per il corrispettivo di 8 anni oltre ai 7,5 previsti.
· Considerato che dal dicembre 1995 alla, ad ora, prevista fine dei intercorrono 18 anni.
· Ricordato che nel 1418 fu indetto un concorso pubblico per la progettazione della cupola di Santa Maria del Fiore e che la stessa fu terminata in tempo per la consacrazione della Cattedrale del 25 marzo del 1436 da papa Eugenio IV.
· Evidenziato che i lavori di ristrutturazione dell’ospedale di Santa Maria Nuova sono durati quanto la creazione della Cupola del Duomo di Firenze.
· Ricordato che dal 2000 al 2010 il ruolo di Assessore alla sanità è stato ricoperto da Enrico Rossi oggi Presidente della Regione Toscana.
· Ricordato che dal febbraio 2004 al 29 maggio 2012 Direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Firenze è stato Luigi Marroni, oggi Assessore alla Sanità.
Interrogano il Presidente per sapere
-Se reputa quanto descritto in narrativa un buon esempio di pubblica amministrazione.
-Se reputa congruo che i tempi per i lavori di riorganizzazione dell’ospedale di Santa Maria Nuova siano gli stessi impiegati per realizzare la cupola del Duomo di Firenze nel XV° secolo.
-Se è stata rispettata “l’esigenza di modificare in tempi brevi il sistema ospedaliero” come da allegato “A” alla delibera 2375 del 27.6 1997 al comma 3: Riordino degli ospedali in rete -Profili programmatici-.
Paolo Ammirati
2) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova – incremento costi.
Il sottoscritti Consiglieri regionali
· La deliberazione del direttore generale della Azienda USL 10 di Firenze n°4839 del 07.12.1995 avente per oggetto: “Affidamento incarico professionale per lo studio di prefattibilità per il mantenimento del P.O. di Camerata e del progetto preliminare concernente la riorganizzazione del P.O. di Santa Maria Nuova, al gruppo tecnico”. Progetto Preliminare presentato nel 2006 e in cui si elabora come valutazione economica dell’intervento 39 miliardi di lire corrispondenti a 20.141.819,06 euro.
· L’Allegato “A- parte III” punto 1.3 alla delibera 2375 del 27.6 1997 “costi stimati totale 46.800 milioni di cui 32800 per interventi, 5.600 per arredi e attrezzature e 8400 per Oneri fiscali e spese tecniche. Corrispondenti a 24.170.182,88 euro.
· La Delibera 484 del 03/08/2005 di approvazione variante in corso d’opera. In cui si ricalcolano il costo complessivo dell’opera in 32.596.906,97 euro.
· La Delibera 542 del 10.07.2007 avente per oggetto “Approvazione elaborati tecnico progettuali di dettaglio ai fini della cantierabilità dell’intera opera, approvazione nuovo quadro economico, nuovo cronoprogramma dei lavori, approvazione verbali di concordamento nuovi prezzi, approvazione schema atto sottomissione.” Che prevede come Costo complessivo intervento 41.147.322,94 Euro.
· La Delibera 671 del 17/09/2009 approvazione perizia di variante n°2 che prevede un incremento dei costi pari a 7.500.000, euro portando il quadro complessivo a 48.647.322,95 euro.
· La Delibera 560 del 12.08.2011 approvazione perizia di variante 3 che porta il costo dell’opera ad un Totale di 58.296.156,17.
Considerato che dalla valutazione economica dell’opera del 1995 ad oggi il costo dell’opera è lievitato da 20.141.819,06 euro a 58.296.156,17 euro, con un incremento quindi del 189,43%.
Ricordato che dal 2000 al 2010 il ruolo di Assessore alla sanità è stato ricoperto da Enrico Rossi oggi Presidente della Regione Toscana.
Ricordato che dal febbraio 2004 al 29 maggio 2012 Direttore generale dell’Azienda Sanitaria di Firenze è stato Luigi Marroni, oggi Assessore alla Sanità.
Interrogano il Presidente e l’Assessore alla Sanità per sapere
– Se erano a conoscenza di quanto descritto in narrativa.
– Se reputano congruo un incremento dei costi di realizzazione di un’opera pubblica del 189,43 % tra la valutazione economica iniziale e il costo finale dei lavori.
3) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova – consulenze e incarichi.
· La delibera 2375 del 27.6 1997 dell’Azienda Sanitaria 10 avente per oggetto “Approvazione Programma Aziendale di investimenti sanitari ex Art. 20 L. 67/88” che Delibera di approvare il programma aziendale di investimenti sanitari (All. “A”) a completamento del programma decennale ex art. 20 L 67/88, secondo quanto disposto dal CIPE con deliberazione del 21.03.1997 ed in attuazione della nota della Regione Toscana Prot. 11/25316/1.15 del 16.06.1997.
· L’Allegato “A- parte III” punto 1.3 “costi stimati totale 46.800 milioni di cui 32800 per interventi, 5.600 per arredi e attrezzature e 8400 per Oneri fiscali e spese tecniche. Corrispondenti a 24.170.182,88 euro.
I tempi previsti di realizzazione sono divisi in cinque fasi per un totale di anni 7,5.
Delibera DG 3110 del 13.08.1997 Oggetto: Art. 20 legge 67/88 Riorganizzazione funzionale del Presidio Ospedaliero di S. M. N. Approvazione studio di fattibilità e Nomina responsabili ex GRT n°9405/94.
Delibera DG 1135 del 28.5.1999 con cui si affidano incarichi esterni di collaborazione professionali per i rilievi e le verifiche necessarie per la progettazione preliminare Oggetto: “affidamento incarico di progettazione” esterni per 56.550000 lire.
Delibera 1872 del 15.10.1999 “Approvazione progetto definitivo”.
Delibera 262 del 18.02.2000 avente per oggetto: Ristrutturazione e riqualificazione funzionale del Presidio Ospedaliero di Santa Maria Nuova – Firenze – Affidamento incarichi di consulenza e di supporto grafico – Progetto esecutivo- “ in cui si determina di affidare incarichi professionali a 10 soggetti per un totale di L.944.589.998 (Oneri previdenziali e fiscali inclusi).
Delibera 859 del 10 agosto 2001 avente per oggetto: Affidamento incarico per la redazione di una relazione archeologica specialistica riguardante la datazione dei reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi eseguiti nel cortile 3 dell’Ospedale di Santa Maria Nuova, all’Ing Karin Uetz di Firenze” per un totale di 6.804.000 Lire.
Delibera 773 del 03.10.2002 avente per oggetto: “Lavori di ristrutturazione e riqualificazione P.O. S.M.Nuova Affidamento incarico per collaudo strutturale e tecnico-amministrativo in corso d’opera all’Ing. Giancarlo Fianchisti, con studio in Firenze” per un totale di 71.519,30 Euro.
Provvedimento del Direttore n°87 del 26/10/2003 avente per oggetto: “Lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del P.O. di Santa Maria Nuova – Affidamento di incarico alla cooperativa archeologica di Firenze per attività di indagini e rilievi archeologici” per un totale di Euro 115.392,00.
Provvedimento del direttore n°9 del 15/07/2004 avente per Oggetto: “Affidamento di incarico di direzione operativa e di consulenza alla redazione della perizia di variante per gli impianti meccanici del presidio ospedaliero di Santa Maria Nuova, all’Ing. Luca Sani di Firenze”.
Provvedimento del direttore N°10 del 15/07/2004 avente per Oggetto: “Affidamento di incarico di direzione operativa e di consulenza alla redazione della perizia di variante per gli impianti elettrici del presidio ospedaliero di Santa Maria Nuova, alla Società di ingegneria Hospital Consulting S.R.L. di Bagno a Ripoli (FI).
Provvedimento del direttore N°30 del 22/12/2004 di approvazione notula e disciplinare di incarico relativo all’incarico all’Ing. Luca Sani di Firenze per 112.126,97 euro (oneri previdenziali e fiscali inclusi).
Provvedimento del direttore n°31 del 22/12/2004 di approvazione notula e disciplinare di incarico relativo all’incarico nella società Hospital Consulting S.r.l. per 108.498,80 Euro (oneri previdenziali e fiscali inclusi).
Delibera D.G. n°482 del 2004 di nomina commissione di esperti per approfondire gli indirizzi del progetto di variante_ Membri Commissione (esterni).
Preso atto della Delibera 135 del 03/03/2005 con cui si affida l’incarico per la progettazione a variante dell’intervento all’Arch. Roberto Lapi per un importo di spesa di 120.193,35 euro.
Viste le delibere 486,660 e 739 del 2005 con cui si affida tramite licitazione privata incarico di direzione lavori al raggruppamento temporaneo formato dallo studio Lapi-Scandroglio e dallo studio A&I Progetti s.r.l per oneri pari a 1.168.374,95 Euro.
Delibera 445 del 14/06/2007 con cui si rideterminano gli onorari di Ing. Camici, Ing. Sani e Hospital Consulting per un totale di 307.940,22 euro.
Delibera 989 del 28/12/2007 con cui il compenso per Ing. Camici viene incrementato di ulteriori 31.663,27 in seguito alla approvazione della variante 1 dell’intervento.
Delibera 1001 del 28.12.2007 con cui si stabilisce un aggiornamento dei corrispettivi per i seguenti incarichi professionali in seguito alla approvazione della variante 1 dell’intervento:
Lapi-Scandroglio: + 323.460,30 (esclusi oneri previdenziali e fiscali)
Ing. Luca Sani + 71561,79 (esclusi oneri previdenziali e fiscali)
Hospital Consulting +30428,16 (esclusi oneri previdenziali e fiscali)
Ing. Fianchisti +26371,48 (esclusi oneri previdenziali e fiscali)
Ing. Martarelli +280845,77 (esclusi oneri previdenziali e fiscali)
Avv. Pietro Narese +15897,48 (esclusi oneri previdenziali e fiscali)
Delibera 308 del 26/04/2010 con cui si prevede l’incremento dell’onorario a Ing. Camici a seguito della seconda variante come da delibera 671 del 2009. Pari a ulteriori +60.823,51 euro.
Delibera 560 del 12.08.2011 di approvazione della perizia per la variante 3 in cui si prevede anche un ulteriore adeguamento dei compensi ai professionisti esterni per 837.413,89 Euro.
– Se erano a conoscenza di quanto descritto in narrativa e se corrisponde al vero.
-Se oltre a quanto elencato in narrativa sono stati affidati altri incarichi e/o consulenze a professionisti esterni nell’ambito dei lavori per l’ospedale di Santa Maria Nuova.
-Se reputano congruo che i costi complessivi per incarichi e consulenze a professionisti esterni per i lavori di Santa Maria Nuova ammontano complessivamente a non meno di 4.203.070,87 Euro.
-Se all’interno dell’Azienda Sanitaria non erano già presenti professionalità tecniche adeguate.
4) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova – Bando di gara per lavori.
· La delibera DG 3110 del 13.08.1997 avente per oggetto: Art. 20 legge 67/88 Riorganizzazione funzionale del Presidio Ospedaliero di S. M. N. Approvazione studio di fattibilità e Nomina responsabili ex GRT n°9405/94.
· La delibera 1872 del 15.10.1999 con la quale è stato approvato il progetto definitivo.
· La Delibera 263 del 18 febbraio 2000 di Approvazione del progetto esecutivo.
· la delibera 1197 del 31/07/2000 di indizione di licitazione privata per l’appalto dei lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova in Firenze con cui sono stati approvati gli schemi di bando di gara, di avviso di estratto del bando di lettera di invito e lo schema contrattuale, nominando la commissione incaricata della valutazione delle offerte.
· che con delibera 1667 del 01.12.2000 si è provveduto ad ammettere tutte le 20 imprese che hanno presentato domanda di partecipazione alla licitazione previo accertamento della regolarità formale e sostanziale dei documenti da queste presentati ai fini dell’ammissione.
· Il Provvedimento del direttore U.O. Nuove opere n°13 del 31/01/2002 di aggiudicazione della gara di appalto e i relativi verbali della commissione allegati.
Preso atto del verbale di gara della terza seduta della commissione aggiudicatrice tenutasi il 2 luglio del 2001 alle ore 09,00 in Via San Salvi n°12 da cui emerge che la soglia di anomalia calcolata per il massimo ribasso corrisponde a 26,333 % e che il ribasso presentato dalla offerta dell’ATI la cui capofila è l’impresa Romagnoli S.p.A è 30,4888%.
Evidenziato che nonostante il ribasso sia oltre la soglia di anomalia con il provvedimento n°13 del 31/01/2002 si aggiudica la gara di appalto all’ATI formata dalle imprese Romagnoli S.p.A e Eugenio Ciotola S.p.A.
Ricordato che in seguito a opere suppletive autorizzate, opere complementari e alle 3 varianti come da delibere 542 del 10/07/2007, 671 del 17/09/2009 e 560 del 12/08/2011 l’importo dei lavori è passato da 14.835.782,23 a 27.394.487,97 poi a 30306319,95 quindi a 36096942,47 e infine a 43.886.938,44.
Evidenziato che dopo una aggiudicazione della gara tramite un ribasso del 30,4888 %, 4 punti oltre la soglia di anomalia, i lavori aggiudicati negli anni sono incrementati del 195,82%.
Preso atto che dopo una serie di evoluzioni societarie i lavori oggi sono in capo alla Eugenio Ciotola SpA.
– Se reputa quanto descritto in narrativa un buon esempio di pubblica amministrazione.
– Se era a conoscenza di quanto descritto in narrativa.
– Se tutti i passaggi e i soggetti coinvolti in questa vicenda hanno tenuto comportamenti trasparenti e corretti.
5) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova – Alienazioni.
Per coprire questi costi si prevede una quota di alienazioni pari a 28.000 milioni su 84961 milioni totali di alienazione calcolate. Tra queste risulta la Bice Cammeoe, presidio Salviatino ed ex Banti.
Interrogano il Presidente per sapere:
– Se tali alienazioni sono mai avvenute e con quale corrispettivo.
6) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova – Progettazione variante e direzione lavori.
· La Delibera 1872 del 15.10.1999 di Approvazione del progetto definitivo.
· La Delibera 263 del 18 febbraio 2000 di Approvazione del progetto esecutivo
· La Delibera 14 del 2002 con cui il direttore generale conferiva all’Arch. Icilio Lanini l’incarico di direzione dei lavori.
· La Delibera 341 del 10/06/2004 con cui si accerta che “nel corso dei lavori si sono verificati una serie di eventi e problematiche impreviste ed imprevedibili”, si ritiene indispensabile procedere alla redazione di un progetto di variante e si delibera di affidare l’incarico di redigere il progetto definitivo a variante dell’intervento senza alcun costo aggiuntivo per l’amministrazione all’Arch. Icilio Lanini.
· Che con lettera prot, n° 3339/6.1.1 datata 11 gennaio 2005 Icilio Lanini chiede al Direttore Generale Luigi Marroni “di sollevare il sottoscritto dall’incarico di direttore dei lavori pur rimanendo vincolato al ruolo di progettista fino al completo esaurimento delle procedure affidatemi”.
· La delibera 133 del 03/03/2005 con cui si solleva l’Arch. Icilio Lanini dall’incarico di direttore dei lavori e si determina di procedere all’espletamento di una procedura ad evidenza pubblica.
· La Delibera 135 del 03/03/2005 (stesso giorno della 133 con cui si accolgono dimissioni di Lanini da direttore dei lavori) con cui invece si prende atto con lettera del RUP, Annibale Todaro, del 23/02/2005 che “alla data odierna le elaborazioni richieste non hanno trovato concreta conclusione” e che il ritardo è “divenuto oramai improcrastinabile” e quindi si procede a ritirare anche l’incarico di redigere il progetto definitivo a variante all’arch. Icilio Lanini, nonostante sua disponibilità a proseguire e si procede sostituendolo con l’Arch. Roberto Lapi, esterno alla struttura.
Evidenziato che L’Arch Lapi viene scelto in base al curriculum e senza alcuna comparazione con altri professionisti.
Preso atto che con delibera 484 del 03/08/2005 si approva la perizia di variante e suppletiva ai lavori con un incremento del costo dell’opera pari a 8.426.724,09 euro aggiuntivi.
Preso atto che con delibera 486 del 03/08/2005 (stesso giorno in cui si approva variante con la delibera 484) si provvede all’indizione di una licitazione privata per l’affidamento dell’incarico di direzione dei lavori.
Considerato che la delibera 486 è stata pubblicata a norma di legge il 12/08/2005 che era un venerdì.
Preso atto che con il Bando di gara è stato fissato come termine per la presentazione delle domande di partecipazione il giorno 23/08/2005 alle ore 12 che era un martedì.
Evidenziato che tra la pubblicazione della delibera della gara e la scadenza della domanda sono intercorsi quindi 4 giornate lavorative nella settimana di ferragosto.
Preso atto che come emerge dal verbale di gara allegato “A” alla delibera 660 del 20/10/2005 allo scadere del termine è pervenuta un’unica domanda.
Evidenziato che l’unica domanda pervenuta è presentata da un raggruppamento temporaneo formato anche dall’Architetto Lapi.
Ricordato che l’Architetto Lapi è lo stesso che in seguito alla sostituzione di Lanini è stato incaricato senza alcuna gara di procedere alla progettazione di variante oggetto dei lavori la cui direzione è stata aggiudicata a lui stesso con la gara su riportata per un importo di 1168374,95 euro.
Evidenziato che dopo la variante progettata da Lapi seguiranno altre due varianti che in totale porteranno il costo dei lavori a lievitare del 195,82%.
Preso atto che l’Arch. Icilio Lanini, rimosso e sostituito dal proprio incarico, ha ricevuto nel 2005 il massimo premio di produzione mai ricevuto dal 2000 alla cessazione dell’incarico per un corrispettivo di 11.147,83 euro.
-Se i fatti sopra descritti corrispondono al vero e se ne era a conoscenza.
-Se l’incarico esterno di redigere il progetto definitivo a variante all’arch. Lapi nel 2005, per sostituire Lanini, è stato affidato senza alcuna gara o comparazione con altri curricula e preventivi. In caso di affidamento diretto senza comparazione per quale motivo si è proceduto con queste modalità.
-Se reputa che sia sufficiente il tempo di 4 giorni lavorativi nella settimana di ferragosto intercorso tra la pubblicazione della delibera 486 del 2005 e la data di presentazione delle domande per l’affidamento della direzione lavori.
-Se reputa trasparente e corretto che al bando di gara per l’affidamento dei lavori abbia partecipato solo il raggruppamento di professionisti guidato proprio dal progettista della variante che ha portato ai lavori aggiuntivi da dirigere.
-Quali sono le motivazioni che hanno portato l’Arch. Lanini a ottenere il premio di produzione più cospicuo degli ultimi anni della sua attività proprio nel 2005, anno in cui è stato rimosso dai propri compiti.
-Quali erano gli obiettivi assegnati a Lanini per il 2005 e se tra questi era compresa anche la rinuncia alla direzione dei lavori.
7) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova – Andamento anomalo dei lavori
· Che con lettera prot. n° 3339/6.1.1 datata 11 gennaio 2005 Icilio Lanini chiede al Direttore Generale Luigi Marroni “di sollevare il sottoscritto dall’incarico di direttore dei lavori pur rimanendo vincolato al ruolo di progettista fino al completo esaurimento delle procedure affidatemi”.
Preso atto che con delibera 482 del 01/08/2005 si procede all’approvazione di una proposta di accordo bonario con la ditta esecutrice dei lavori in cui si prevede un compenso risarcitorio pari a 850.000,00 euro (iva esclusa) considerato che “gli argomenti avanzati dall’Impresa relativamente alla pretesa anomalia dell’andamento dei lavori rispetto alle previsioni contrattuali appaiono fondati”.
Evidenziato che nella delibera 482 del 2005 si ravvisa “l’opportunità di compiere ogni possibile accertamento sulla sussistenza di eventuali responsabilità interne al fine di attivare le relative azioni di rivalsa”.
Evidenziato che dopo la variante progettata da Lapi seguiranno altre due varianti che in totale porteranno il costo dei lavori a lievitare del 195,82% e i lavori ad essere ancora in corso.
-Quali sono stati gli atti concreti svolti dall’azienda per compiere ogni possibile accertamento sulla sussistenza di eventuali responsabilità interne al fine di attivare le relative azioni di rivalsa per l’andamento anomalo dei lavori come da delibera 482 del 2005.
-Cosa è emerso da tali accertamenti.
8) Oggetto: lavori di ristrutturazione e riqualificazione funzionale del presidio ospedaliero di S. Maria Nuova – Autorità nazionale di vigilanza
Considerato che con lettera prot. n° 3339/6.1.1 datata 11 gennaio 2005 Icilio Lanini chiede al Direttore Generale Luigi Marroni “di sollevare il sottoscritto dall’incarico di direttore dei lavori pur rimanendo vincolato al ruolo di progettista fino al completo esaurimento delle procedure affidatemi”.
Preso Atto che L’autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, oggi Autorità di vigilanza sui contratti pubblici nell’adunanza del 9-10 febbraio 2005 con verbale n°4 ha deliberato di contestare alla AUSL di “aver indicato un tempo contrattuale eccessivo per lo svolgimento dell’opera…e di non essere parte attiva al fine di sollecitare l’impresa nella esecuzione dei lavori” e si chiede alla Azienda di elaborare una relazione su “eventuali provvedimenti posti in essere e le iniziative assunte sulla base delle indicazioni di questa autorità” avvertendo che in difetto sarebbero state prese misure sanzionatorie.
Preso atto che in data 21/03/2005 con lettera prot. N.39494 il RUP Annibale Todaro ha inviato la relazione richiesta dall’Autorità per la vigilanza e che in data 25 maggio 2005 l’Autorità ha deliberato l’archiviazione del procedimento motivando che l’Azienda “ha dimostrato di voler porre in essere tutti gli atti e procedure ritenute idonee a consentire la regolare ultimazione degli stessi(… Assunzione recente di personale qualificato per seguire costantemente l’andamento dei lavori nonché sostituzione del D.L).
Ricordato che Lapi e Scandroglio non avevano svolto fino a quella data lavori degni di nota in Toscana.
-Come l’Azienda Regionale è venuta a conoscenza dell’esistenza e ha preso contatto con lo studio dell’architetto Lapi.
-Se l’Architetto Lapi è stato consigliato alla Azienda da altri operatori nel settore pubblico o privato.
-Se L’Architetto Lapi ha svolto lavori di progettazione di varianti o di direzione lavori per altre strutture pubbliche richiamate dall’Autorità di Vigilanza.
-Se dopo l’assunzione dell’Architetto Lapi da parte dell’Azienda Sanitaria l’Autorità di Vigilanza ha più chiesto spiegazioni sull’andamento dei lavori nonostante ad oggi non siano ancora conclusi e dal 2005 siano passati ulteriori 7 anni.

References: Art. 20
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