Source: https://renatodisa.com/2016/03/18/consiglio-di-stato-sezione-v-sentenza-16-marzo-2016-n-1068-non-e-applicabile-la-sanzione-espulsiva-quando-la-mancata-presentazione-della-seconda-referenza-sia-giustificata-da-idonea-ragione-ostat/
Timestamp: 2018-02-23 04:30:21+00:00

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Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 marzo 2016, n. 1068. Non è applicabile la sanzione espulsiva quando la mancata presentazione della seconda referenza sia giustificata da idonea ragione ostativa (nella specie la sussistenza di rapporti con un solo Istituto bancario) e sia supplita dalla produzione di documentazione equipollente a fini dimostrativi (nella specie attestazione di un fatturato generale e di uno specifico nettamente superiori a quelli minimi richiesti per la partecipazione alla procedura) - Avvocato Renato D'Isa
Consiglio di Stato, sezione V, sentenza 16 marzo 2016, n. 1068. Non è applicabile la sanzione espulsiva quando la mancata presentazione della seconda referenza sia giustificata da idonea ragione ostativa (nella specie la sussistenza di rapporti con un solo Istituto bancario) e sia supplita dalla produzione di documentazione equipollente a fini dimostrativi (nella specie attestazione di un fatturato generale e di uno specifico nettamente superiori a quelli minimi richiesti per la partecipazione alla procedura)
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sentenza 16 marzo 2016, n. 1068
sul ricorso numero di registro generale 3910 del 2015, proposto da:
Pr. Nu. Co. So. On., rappresentata e difesa dagli avv.ti Gi. Sa. e St. Ga., con domicilio eletto presso quest’ultimo, in Roma, alla (…);
Comune di (omissis), rappresentato e difeso dagli avv.ti Um. Po. e Ma. Me., con domicilio eletto presso quest’ultimo, in Roma, alla via (…);
Ic. Co. Ar. As., rappresentato e difeso dagli avv.ti An. Ti., Al. Ca. e Fr. Va., con domicilio eletto presso quest’ultimo, in Roma, alla via (…)9;
della sentenza del T.A.R. VENETO – VENEZIA: SEZIONE I n. 00331/2015, resa tra le parti, concernente affidamento servizio di manutenzione delle aree verdi del comune di (omissis) – ris.danni
Visti gli atti di costituzione in giudizio di Comune di (omissis) e di Ic. Co. Ar. As.;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 17 novembre 2015 il Cons. Francesco Caringella e uditi per le parti gli avvocati St. Ga., Ma. Me., Fr. Va.;
Rilevato che con la sentenza appellata i Primi Giudici hanno respinto il ricorso con il quale la cooperativa appellante aveva chiesto l’esclusione del Consorzio aggiudicatario in ragione della produzione di una sola delle due referenze bancarie necessarie per dimostrare il possesso del requisito dell’affidabilità economica ai sensi dell’articolo 41 del codice dei contratti pubblici e dell’articolo 3, lettera b, della lex specialis relativa all’affidamento del servizio di manutenzione delle aree verdi nel Comune di (omissis);
Reputato che la sentenza sfugge alle critiche mosse dall’appellante in quanto applica in modo corretto il condivisibile indirizzo giurisprudenziale (cfr., da ultimo, Cons. Stato, sez. V, n. 3346/2015 e 4338/2015) secondo cui non è applicabile la sanzione espulsiva quando la mancata presentazione della seconda referenza sia giustificata da idonea ragione ostativa (nella specie la sussistenza di rapporti con un solo Istituto bancario) e sia supplita dalla produzione di documentazione equipollente a fini dimostrativi (nella specie attestazione di un fatturato generale e di uno specifico nettamente superiori a quelli minimi richiesti per la partecipazione alla procedura);
Ritenuto, pertanto, che l’appello merita reiezione e che le spese debbono seguire la regola della soccombenza nei termini in dispositivo specificati;
Condanna l’appellante al pagamento delle spese di giudizio che liquida nella misura complessiva di euro 8.000//00 (ottomila//00), da dividere in parti eguali tra il Comune di (omissis) e il Consorzio ICA.
Pubblicato da Avv. Renato D'Isa| 2016-07-14T13:57:03+00:00	18 marzo 2016|Codice degli appalti, Consiglio di Stato, Consiglio di Stato 2016, Diritto Amministrativo, Sentenze - Ordinanze|0 Commenti
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