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Timestamp: 2019-06-18 23:40:30+00:00

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Termini di decadenza per l'accertamento della spettanza delle agevolazioni fiscali riguardanti i terreni edificabili inseriti in piani particolareggiati | Commercialista Telematico
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 13424 del 30.06.2016, ha chiarito i presupposti per la spettanza dell’agevolazione per acquisto di terreni edificabili, ex art. 33, c. 3, L. 388/2000 e soprattutto quali sono i relativi termini di decadenza per la notifica dell’avviso di accertamento.
Nel caso di specie la società contribuente impugnava la sentenza con la quale la Commissione Tributaria Regionale, a conferma della prima decisione, aveva ritenuto fondato l’avviso di liquidazione notificatole dall’Agenzia delle entrate a titolo di decadenza dall’agevolazione per imposta di registro, ipotecaria e catastale da essa usufruita sull’acquisto di un terreno edificabile.
Ciò sul rilievo che il terreno in oggetto era stato sì edificato nel quinquennio da tale acquisto, ma non dalla ricorrente, bensì da un soggetto terzo, al quale quest’ultima l’aveva medio tempore alienato.
La società lamentava dunque violazione e falsa applicazione dell’art.33, c. 3, L.n. 388/00 e dell’art. 12 prel., per avere la Commissione Tributaria Regionale individuato, nella specie, una causa di decadenza dall’agevolazione in realtà non prevista dalla legge; la quale richiederebbe invece, per il riconoscimento dell’agevolazione, il solo requisito obiettivo dell’edificazione dell’area nel quinquennio, e non anche il requisito soggettivo della edificazione diretta da parte del (primo) acquirente.
E nel caso di specie, era pacifico che la porzione di terreno venduta dalla ricorrente ad un terzo soggetto fosse stata comunque da quest’ultimo effettivamente edificata nel quinquennio e conformemente agli strumenti urbanistici.
Con altro motivo di impugnazione la società deduceva poi violazione e falsa applicazione dell’articolo 76, comma 2, d.P.R. 131/86, per avere la Commissione Tributaria Regionale erroneamente escluso la decadenza dell’Amministrazione finanziaria dalla pretesa di maggiore imposizione (imposta complementare), in esito all’erronea applicazione del termine quinquennale di decadenza di cui al primo comma dell’articolo 76 cit., in luogo di quello triennale di cui al secondo comma della medesima disposizione, nella specie applicabile stante l’avvenuta registrazione dell’atto di compravendita e l’insussistenza, a carico del contribuente, di obbligo di denuncia della perdita del beneficio ex art.19 d.P.R. 131/86.
Secondo i giudici di legittimità tale secondo motivo di impugnazione era fondato, con assorbimento della prima censura.
La Commissione Tributaria Regionale, come detto, aveva escluso infatti la decadenza dell’Amministrazione finanziaria, sul presupposto che la mancata edificazione dell’area da parte dell’acquirente integrasse comunque mancato avveramento di condizione, con conseguente obbligo del contribuente di denuncia ex articolo 19 d.P.R. 131/86.
Non essendo stata, nella specie, presentata alcuna denuncia di mancata utilizzazione edificatoria dell’area da parte dell’acquirente, pertanto, ad avviso dei giudici di merito, “la liquidazione della maggiore imposta correttamente è stata notificata entro il termine quinquennale decorrente dal giorno in cui avrebbe dovuto essere presentata la denuncia ex articolo 19 d.P.R. 131/86, ossia dalla data della vendita al successivo acquirente … ai sensi dell’articolo 76 primo comma dello stesso d.P.R.“.
Contrariamente a tale assunto, però, secondo la Suprema Corte, andava invece fatta applicazione dell’orientamento di legittimità, in forza del quale la perdita del beneficio fiscale non costituisce, ai fini dì cui all’articolo 19 del d.P.R. 131/86, ipotesi di mancato avveramento di condizione sospensiva, e nemmeno evento suscettibile di dare luogo ad una ulteriore liquidazione di imposta.
Infatti, evidenzia la Corte, “in tema d’imposta di registro, ipotecaria e catastale, il contribuente non è tenuto ad effettuare alcuna comunicazione della sopravvenuta decadenza dai benefici fiscali di cui all’art. 33, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 (aliquota…

References: sentenza 
 art. 33
 sentenza 
 art.19
 articolo 19
 articolo 19