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Timestamp: 2020-08-10 12:11:59+00:00

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Nullità del contratto di investimento per difetto del requisito della forma scritta ex art. 23 TUF | Studio Legale Tidona e Associati | Diritto Bancario e Finanziario
10 Marzo 2017 In Diritto finanziario
Nullità del contratto di investimento per difetto del requisito della forma scritta ex art. 23 TUF
La Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5249 del 16 marzo 2016, ha stabilito che in tema di intermediazione finanziaria, se l’investitore abbia domandato la nullità dei soli ordini di investimento, il giudice, anche in sede di impugnazione, non può rilevare d’ufficio la nullità del contratto quadro (c.d. contratto normativo) anche nel caso esso sia nullo per difetto del requisito della forma scritta ex art. 23 T.U.F. [1]
(si veda sull’argomento l’articolo: “La nullità del contratto quadro per difetto della forma scritta e degli ordini di investimento e dei contratti in strumenti finanziari derivati per inosservanza della forma convenzionalmente stabilita”).
[1] Art. 23 (Contratti), Decreto legislativo n. 58 del 24/2/1998 (T.U.F.): “1. I contratti relativi alla prestazione dei servizi di investimento, escluso il servizio di cui all’articolo 1, comma 5, lettera f), e, se previsto, i contratti relativi alla prestazione dei servizi accessori sono redatti per iscritto e un esemplare è consegnato ai clienti. La CONSOB, sentita la Banca d’Italia, può prevedere con regolamento che, per motivate ragioni [tecniche] o in relazione alla natura professionale dei contraenti, particolari tipi di contratto possano o debbano essere stipulati in altra forma. Nei casi di inosservanza della forma prescritta, il contratto è nullo. (…)”.
[2] Nel giudizio di primo grado l’investitore aveva chiesto l’accertamento della “nullità per violazione di norme imperative delle operazioni, degli ordini e dei contratti conclusi all’acquisto concluso dal concludente… avente ad oggetto le obbligazioni emesse dalla Repubblica Argentina indicate nelle premesse”.
[4] La Cassazione a sezioni unite ha ritenuto “che la rilevabilità d’ufficio dell’eccezione fosse soggetta alla tempestiva allegazione e prova del fatto estintivo, modificativo, impeditivo esclusivamente a cura della parte interessata” (Cass. a sezioni unite, n. 1099/1998; principio poi più ribadito in altre sentenze: ex multis, Cass. n. 6943/2004; principio infine ribadito nella sentenza in commento: Cass. n. 5549/2016).
Derivati finanziari: la nullità del contratto di interest rate swap per difetto di causa 9 Gennaio 2013
La nullità per difetto di causa del contratto in strumenti finanziari derivati 22 Novembre 2017

References: art. 23
 art. 23
 sentenza 
 art. 23
 Art. 23
 Cass. 
 sentenza 
 Cass.