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Timestamp: 2019-06-18 06:54:16+00:00

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Pubblicazione fatta ai sensi dell'art. 10, c8 lett.a) del d.lgs. n. 33/2013 per cui ogni amministrazione ha l'obbligo di pubblicare sul proprio sito istituzionale nella sezione: «Amministrazione trasparente» il Programma triennale per la trasparenza e l'integrità ed il relativo stato di attuazione.
Aggiornamento curato da Francesco Testa, Referente per la Trasparenza e per la qualità dei servizi - Gabinetto del Ministro della Giustizia.
Testo adottato con d.m. 6 luglio 2012
2. I dati relativi alla Trasparenza – stato delle pubblicazioni 2012
2.1 Modalità generali di pubblicazione dei dati
2.2 La protezione dei dati personali sul sito web dell’Amministrazione
2.3 La fase attuale del Programma – Tabella delle pubblicazioni
3.1 L’aggiornamento, la fruibilità e l’usabilità dei dati
3.2 I collegamenti del Programma della trasparenza con il Piano della Performance
3.3 L’ascolto degli stakeholder
3.4 La Posta Elettronica Certificata
3.5	Gli obiettivi prioritari
4. Iniziative adottate per la trasparenza, la legalità e la promozione della cultura dell’integrità
5. Sistema di monitoraggio interno sull’attuazione del Programma ed attività di auditing dell’OIV
Secondo il disposto dell’art. 11 del D.Lgs 27 Ottobre 2009 n. 150, ogni Amministrazione è tenuta ad adottare un Programma Triennale, da aggiornare annualmente, a mezzo del quale essa indica le iniziative previste al fine di garantire un adeguato livello di trasparenza nella propria azione, di promuovere la legalità e lo sviluppo della cultura dell’integrità.
I contenuti del Programma, che questo Ministero ha già adottato con D.M. in data 23 Giugno 2011, vengono oggi aggiornati sulla base delle linee-guida elaborate dalla Commissione per la Valutazione, la trasparenza e l’integrità istituita ai sensi dell’art. 13 del medesimo Decreto Legislativo.
Viene in particolare rilievo la delibera n. 2/2012 della citata Commissione, che rappresenta oggi il punto più avanzato del processo di indirizzo, sostegno e coordinamento delle diverse Amministrazioni che la Legge attribuisce alla competenza della stessa.
La trasparenza nell’azione della P.A., secondo l’esplicita definizione offerta dall’art. 11 sopra indicato, va intesa come “accessibilità totale, anche attraverso lo strumento della pubblicazione sui siti istituzionali delle amministrazioni pubbliche, delle informazioni concernenti ogni aspetto dell'organizzazione, degli indicatori relativi agli andamenti gestionali e all'utilizzo delle risorse per il perseguimento delle funzioni istituzionali, dei risultati dell'attivita' di misurazione e valutazione svolta dagli organi competenti, allo scopo di favorire forme diffuse di controllo del rispetto dei principi di buon andamento e imparzialita'”.
Il principale strumento di cui le Amministrazioni dispongono per consentire al cittadino-utente di verificare l’effettivo rispetto dei principi di buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione è costituito dalla pubblicazione di dati ed informazioni sui siti istituzionali.
La trasparenza, infatti, favorisce la partecipazione dei cittadini all’attività delle pubbliche amministrazioni, è funzionale a consentire l’esercizio del controllo diffuso su ogni fase del “ciclo di gestione della performance” di cui all’art. 4 del D.Lvo 150/2009, ed è volta ad assicurare la conoscenza - da parte dei medesimi cittadini- dei servizi resi dalle amministrazioni, delle loro caratteristiche e delle modalità con cui essi vengono erogati.
E’ evidente dunque che l’impianto normativo che regola la materia affonda le proprie radici in una pluralità di principi ispiratori (tra cui vanno certamente annoverati la prevenzione di fenomeni di corruzione ed il miglioramento complessivo della qualità dei servizi offerti alla collettività) di rango costituzionale, ed è per questa ragione che negli ultimi anni il Legislatore è intervenuto a più riprese per prevedere nuovi e sempre più penetranti obblighi di comunicazione e pubblicazione a carico delle Amministrazioni.
Gli interventi in materia, va detto, non sempre sono stati effettuati in maniera organica e coordinata con il tessuto normativo già esistente, hanno creato non poche ripetizioni e ridondanze, e spesso –almeno per quel che concerne questa Amministrazione- hanno imposto la pubblicazione di dati per i quali non esistevano forme di raccolta automatizzata, con conseguente necessità di approntare in breve tempo talune modifiche, anche di significativo impatto, sull’assetto organizzatorio degli uffici coinvolti.
Allo stato, le fonti normative che impongono obblighi di pubblicazione a carico della P.A. sono le seguenti:
D.Lvo 150/2009 (art. 11 comma 4; art. 11 comma 8 lett. a-b-c-d-e-f-g-h-i; art. 55 comma 4)
Elenco dei servizi erogati agli utenti finali e intermedi, con contabilizzazione dei costi e monitoraggio del loro andamento nel tempo (individuazione dei servizi da effettuarsi ai sensi dell’art. 10 comma 5 D.Lvo 279/1997 – Bilancio dello Stato – Contabilità analitica per Centri di Costo);
Programma triennale trasparenza e integrità;
Piano e Relazione della Performance;
Ammontare dei premi collegati alla performance;
Analisi dei dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità;
Nominativi e curricula dei componenti dell’OIV;
Curricula dei dirigenti;
Retribuzioni dei dirigenti;
Curricula e retribuzioni di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico-amministrativo;
Incarichi conferiti a dipendenti pubblici e a soggetti privati;
Contratti collettivi integrativi stipulati dall’Amministrazione;
D.Lvo 82/2005 (art. 54 comma 1)
l'organigramma, l'articolazione degli uffici, le attribuzioni e l'organizzazione di ciascun ufficio anche di livello dirigenziale non generale, i nomi dei dirigenti responsabili dei singoli uffici, nonché il settore dell'ordinamento giuridico riferibile all'attività da essi svolta, corredati dai documenti anche normativi di riferimento;
l'elenco delle tipologie di procedimento svolte da ciascun ufficio di livello dirigenziale non generale, il termine per la conclusione di ciascun procedimento ed ogni altro termine procedimentale, il nome del responsabile e l'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale;
l'elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, specificando se trattasi di caselle di posta elettronica certificata;
le pubblicazioni di cui all'articolo 26 della legge 7 agosto 1990, n. 241 (direttive, programmi, istruzioni, circolari e ogni atto che dispone in generale sul’organizzazione, le funzioni, gli obiettivi, sui procedimenti di una pubblica amministrazione, ovvero nel quale si determina l’interpretazione di norma giuridiche o si dettano disposizioni per l’applicazione di esse), nonché i messaggi di informazione e di comunicazione previsti dalla legge 7 giugno 2000, n. 150 (“Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni”);
l'elenco di tutti i bandi di gara;
L. 69/2009 (art. 21; art. 23 commi 1-2-5)
Le retribuzioni annuali, i curricula vitae, gli indirizzi di posta elettronica e i numeri telefonici ad uso professionale dei dirigenti, i tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale.
Elenco delle buone prassi sui tempi di adozione dei provvedimenti e per l’erogazione dei servizi al pubblico;
Un indicatore dei propri tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture, denominato «indicatore di tempestività dei pagamenti»; i tempi medi di definizione dei procedimenti e di erogazione dei servizi con riferimento all'esercizio finanziario precedente.
D.Lvo 165/2001 (art. 55 comma 2; art. 53)
Codice disciplinare dell’amministrazione;
Le amministrazioni rendono noti, mediante inserimento nelle proprie banche dati accessibili al pubblico per via telematica, gli elenchi dei propri consulenti indicando l'oggetto, la durata e il compenso dell'incarico;
D.P.R. 108/2004 (art. 1 comma 7 e art. 2)
Ruolo dei dirigenti dell’amministrazione, con i seguenti dati:
data di inquadramento nella fascia di appartenenza o in quella inferiore, ove necessario;
data di primo inquadramento nell'amministrazione;
incarichi conferiti ai dipendenti ai sensi dell'articolo 19, commi 3 e 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
(per ogni incarico devono essere indicati la decorrenza e il termine di scadenza).
D.P.R. 3/1957 (art. 55 comma 5)
Ruolo dei dipendenti pubblici;
D.P.R. 118/2000 (art. 1-2)
Albo dei soggetti, ivi comprese le persone fisiche, cui sono stati erogati in ogni esercizio finanziario contributi, sovvenzioni, crediti, sussidi e benefici di natura economica;
D.Lvo 163/2006 (art. 7)
Raccolta ed elaborazione dei dati informativi concernenti i contratti pubblici su tutto il territorio nazionale e, in particolare, di quelli concernenti i bandi e gli avvisi di gara, le aggiudicazioni e gli affidamenti, le imprese partecipanti, l'impiego della mano d'opera e le relative norme di sicurezza, i costi e gli scostamenti rispetto a quelli preventivati, i tempi di esecuzione e le modalità di attuazione degli interventi, i ritardi e le disfunzioni (N.B. compiti spettanti all’Osservatorio dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture);
L. 662/1996 (art. 1 comma 127)
Le pubbliche amministrazioni che si avvalgono di collaboratori esterni o che affidano incarichi di consulenza per i quali è previsto un compenso sono tenute a pubblicare sul proprio sito web i relativi provvedimenti completi di indicazione dei soggetti percettori, della ragione dell'incarico e dell'ammontare erogato.
L. 244/2007 (art 3 comma 44)
Pubblicazione del trattamento economico omnicomprensivo di chiunque riceva a carico delle finanze pubbliche emolumenti o retribuzioni nell’ambito di rapporti di lavoro dipendente o autonomo con pubbliche amministrazioni statali, agenzie o enti pubblici economici; gli atti comportanti questa spesa non possono ricevere attuazione se essi non siano previamente resi noto, con indicazione dei destinatari e dell’ammontare del compenso, attraverso la pubblicazione sul sito web istituzionale (per l’ammontare del trattamento v. anche L. 214/2001 art. 23-ter – cd. “Salva Italia”);
D.Lvo 91/2011 (artt. 19-20)
Le amministrazioni pubbliche, contestualmente al bilancio di previsione ed al bilancio consuntivo, presentano un documento denominato 'Piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio', al fine di illustrare gli obiettivi della spesa, misurarne i risultati e monitorarne l'effettivo andamento in termini di servizi forniti e di interventi realizzati. Il Piano illustra il contenuto di ciascun programma di spesa ed espone informazioni sintetiche relative ai principali obiettivi da realizzare, con riferimento agli stessi programmi del bilancio per il triennio della programmazione finanziaria, e riporta gli indicatori individuati per quantificare tali obiettivi, nonche' la misurazione annuale degli stessi indicatori per monitorare i risultati conseguiti. Il Piano e' coerente con il sistema di obiettivi ed indicatori adottati da ciascuna amministrazione ai sensi del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150, e, per le amministrazioni centrali dello Stato, corrisponde alle note integrative disciplinate dall'articolo 21, comma 11, lettera a), e dall'articolo 35, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196. Il Piano e' pubblicato nel sito dell'amministrazione interessata in una sezione accessibile dalla pagina principale denominata 'trasparenza, valutazione e merito'.
L. 106/2011 (art. 11)
Elenco degli atti da produrre da parte del cittadino per ciascun procedimento amministrativo;
L. 180/2011 (art. 7)
Oneri informativi gravanti sui cittadini. Allo scopo di ridurre gli oneri informativi gravanti su cittadini e imprese, i regolamenti ministeriali o interministeriali, nonche' i provvedimenti amministrativi a carattere generale adottati dalle amministrazioni dello Stato al fine di regolare l'esercizio di poteri autorizzatori, concessori o certificatori, nonche' l'accesso ai servizi pubblici ovvero la concessione di benefici, devono recare in allegato l'elenco di tutti gli oneri informativi gravanti sui cittadini e sulle imprese introdotti o eliminati con gli atti medesimi. Per onere informativo si intende qualunque adempimento che comporti la raccolta, l'elaborazione, la trasmissione, la conservazione e la produzione di informazioni e documenti alla pubblica amministrazione. 2. Gli atti di cui al comma 1, anche se pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, sono pubblicati nei siti istituzionali di ciascuna amministrazione.
D.L. 138/2011 (art. 2)
Provvedimenti di sospensione dagli albi professionali;
D.L. 98/2011 (conv. L. 111/2011 - art. 8)
Tutti gli enti e gli organismi pubblici inseriscono sul proprio sito istituzionale, curandone altresi' il periodico aggiornamento, l'elenco delle societa' di cui detengono, direttamente o indirettamente, quote di partecipazione anche minoritaria indicandone l'entita', nonche' una rappresentazione grafica che evidenzia i collegamenti tra l'ente o l'organismo e le societa' ovvero tra le societa' controllate e indicano se, nell'ultimo triennio dalla pubblicazione, le singole societa' hanno raggiunto il pareggio di bilancio;
Sul punto va altresì segnalato il disposto del recentissimo art. 18 (la cui rubrica è significativamente intitolata “amministrazione aperta”) del D.L. n. 83/2012, recante misure urgenti per la crescita sostenibile, che contempla nuove disposizioni per la trasparenza nei rapporti economici fra pubbliche amministrazioni, imprese e cittadini. Si tratta, nel dettaglio, delle seguenti disposizioni:
D.L. 83/2012 (art. 18)
La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l'attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere di cui all'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ad enti pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicita' sulla rete internet, ai sensi del presente articolo e secondo il principio di accessibilita' totale di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.
Nel sito internet dell'ente obbligato devono essere indicati: a) il nome dell'impresa o altro soggetto beneficiario ed i suoi dati fiscali; b) l'importo; c) la norma o il titolo a base dell'attribuzione; d) l'ufficio e il funzionario o dirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo; e) la modalita' seguita per l'individuazione del beneficiario; f) il link al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato, nonche' al contratto e capitolato della prestazione, fornitura o servizio.
Le informazioni di cui sopra sono riportate, con link ben visibile nella homepage del sito, nell'ambito dei dati della sezione «Trasparenza, valutazione e merito» di cui al citato decreto legislativo n. 150 del 2009, che devono essere resi di facile consultazione, accessibili ai motori di ricerca ed in formato tabellare aperto che ne consente l'esportazione, il trattamento e il riuso ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
Come si vede, si tratta di obblighi il cui adempimento richiede il coinvolgimento di tutte le articolazioni dell’Amministrazione della Giustizia, e che presuppone un coordinamento spesso non facile all’interno di organizzazioni di così grandi dimensioni.
A queste difficoltà, comuni a tutte le Amministrazioni Centrali dello Stato, devono poi aggiungersi quelle connesse alle particolari funzioni attribuite dall’ordinamento a questo Dicastero, che spesso eroga servizi ontologicamente non misurabili con i criteri di rendimento e di performance enucleati dalla disciplina che viene qui in rilievo: come è noto, infatti, una moltitudine di processi amministrativi gestiti da questa Amministrazione non è resa a vantaggio del cittadino-utente, bensì all’Autorità Giudiziaria; ovvero è rivolta al cittadino, ma solo attraverso l’interposizione di decisioni che spettano alla medesima Autorità, che agisce secondo regole e princìpi che si pongono al di fuori del contesto normativo in questione.
Se a questo si aggiunge che l’erogazione del “servizio-giustizia” è distribuita dalla Costituzione e dalle Leggi tra due Poteri dello Stato (la Magistratura ed il Potere Esecutivo), e che una parte del predetto “servizio” viene erogato da altri organi di rilievo costituzionale (in particolare, il Consiglio Superiore della Magistratura), ben possono intendersi le difficoltà che questa Amministrazione può incontrare nel raccogliere e pubblicare, nel rigoroso rispetto delle prerogative di altri organi dello Stato, tutte le informazioni sui servizi in questione potenzialmente utili per il cittadino.
Sotto il profilo metodologico, poi, si tiene ancora a sottolineare che questo Ministero condivide pienamente le indicazioni della Commissione sopra menzionata (cfr. ancora la delibera n. 2/2012), in ordine alla necessità di prestare particolare considerazione all’utilità ed all’usabilità delle informazioni pubblicate; di rifuggire cioè dalla logica del mero adempimento burocratico di obblighi di legge, per adottare invece Programmi per la trasparenza ed iniziative connesse che siano davvero chiari e comprensibili alla generalità dei cittadini.
Il tutto, ovviamente, prestando particolare attenzione a conseguire un rapporto equilibrato tra i costi organizzativi e finanziari che ogni iniziativa comporta (a partire dalla scelta delle modalità di raccolta dei dati da pubblicare) ed i risultati che l’Amministrazione si propone di offrire agli utenti.
Ciononostante, il Ministero della Giustizia ritiene di dover assolvere ai compiti che vengono qui in rilievo nella maniera più completa ed organica, ed a questo fine ha avviato diverse iniziative - di riorganizzazione interna e di modifica dei sistemi di raccolta ed elaborazione di dati - che a breve produrranno senz’altro i risultati attesi.
Così, si è anzitutto provveduto alla nomina del Responsabile per la Trasparenza e la qualità dei servizi, che secondo le indicazioni della Commissione è stato individuato all’interno del vertice amministrativo del Ministero (v. D.M. in data 2.4.2012, pubblicato sul sito istituzionale); successivamente sono stati individuati i “punti di contatto” interni a ciascun Dipartimento, in modo da costituire, insieme al citato Responsabile della Trasparenza, una vera e propria “rete dei referenti” quotidianamente impegnata nelle attività in questione.
Si sta in tal modo avviando un processo che favorisce la raccolta dei dati in maniera omogenea, il loro diretto raffronto, e che consente uno scambio continuo di informazioni e di esperienze tra tutte le articolazioni dell’Amministrazione; fattori, questi, che si ritengono decisivi affinchè la “trasparenza” non costituisca più il sinonimo di onerosi e vuoti adempimenti burocratici, ma al contrario si trasformi in un fattore culturale capace di migliorare in primo luogo il rapporto della P.A. con i cittadini, e per questa via di consentire alla stessa di raggiungere sempre maggiori livelli di efficienza ed economicità.
Come detto, a causa della loro recentissima introduzione legislativa, un certo numero di obblighi di pubblicazione non può – allo stato - essere osservato da questo Ministero. Ciò perchè, lo si ribadisce, occorrerà previamente elaborare forme automatizzate di raccolta dei dati corrispondenti, ed in alcuni casi addirittura effettuare ex novo la ricognizione normativa e regolamentare dell’intero apparato burocratico dell’Amministrazione (si pensi, a mero titolo di esempio, alla predisposizione dell’elenco degli atti da produrre da parte del cittadino per ciascun procedimento amministrativo, previsto dall’art. 11 della Legge 106/2011).
In altri casi, invece, la mancata osservanza di taluni obblighi è legata alla previa necessità di approvare un atto formale di normazione secondaria (è il caso delle scadenze dei termini per la conclusione dei procedimenti amministrativi, da individuarsi ai sensi dell’art. 2 della legge 7 agosto 1990, n. 241).
Anche sotto questo profilo, però, si deve positivamente segnalare il prezioso contributo della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche, che ha recentemente promosso e coordinato diversi “tavoli tecnici” su specifiche materie, con l’obiettivo di coinvolgere le amministrazioni centrali e di individuare soluzioni condivise alle numerose questioni (interpretative e di metodo) che diverse fonti normative presentano.
E’ il caso dei “tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture” e del correlativo “indicatore di tempestività dei pagamenti”, previsti dall’art. 21 della Legge 69/2009, nonché dell’Elenco dei servizi e degli standard di qualità di cui agli artt. 11 D.Lvo 286/1999 ed 1 D.Lvo 198/2009.
In entrambi i casi può dirsi che il confronto con le altre Amministrazioni e con la Commissione è stato quanto mai partecipato, produttivo e ricco di spunti di interesse. Sono state sì registrate talune divergenze nell’interpretazione di alcune norme e sull’effettiva portata degli interventi da dispiegare in seno a ciascuna amministrazione, ma senz’altro può confermarsi che lo spirito collaborativo –e soprattutto gli obiettivi di concretezza che la Commissione ha inteso dare ai temi che ne occupano- ha favorito i buoni risultati sin qui prodotti.
In questo quadro, pertanto, il presente aggiornamento del Programma Triennale costituisce non solo un’opportunità per verificare l’effettivo avanzamento di questa Amministrazione verso gli obiettivi generali di trasparenza ed accessibilità voluti dal Legislatore (più precisamente declinati nel Programma già adottato), ma soprattutto l’occasione per ribadirne una volta di più l’importanza e per dar conto dell’impegno che il Ministero della Giustizia sta affrontando nella rivisitazione del proprio assetto organizzativo e nella rimodulazione dei processi di burocratici di propria competenza.
Grazie a questo impegno, come si vedrà dalle tabelle appresso riportate, è stato addirittura possibile ottenere in alcuni casi il raggiungimento degli obiettivi ancor prima della scadenza del Programma triennale, fissata al termine del 2013.
2.I dati relativi alla Trasparenza – stato delle pubblicazioni 2012
2.1.Modalità generali di pubblicazione dei dati
Il Ministero, aderendo alle indicazioni della CiVIT, ha già recepito le modalità di pubblicazione dei dati di propria competenza, e provvede particolarmente affinchè siano curati la trasparenza ed accessibilità del proprio sito web istituzionale, l’aggiornamento dei contenuti in esso riportati e la loro riproduzione in formati elettronici aperti, corrispondenti a quelli più diffusi sul mercato.
Secondo quanto prescritto dall’art. 11 comma 8 del D.Lgs 150/2009, il Ministero della Giustizia ha provveduto a creare all’interno del proprio sito web un’apposita sezione di facile accesso e consultazione, denominata “Trasparenza, valutazione e merito”, deputata a raccogliere tutti i dati e le informazioni in materia. La sezione è raggiungibile direttamente dalla home page del sito, ed è suddivisa in aree tematiche corrispondenti ai temi di cui trattano le informazioni ivi riportate.
Viene garantita la tempestività della pubblicazione delle informazioni e si provvede all’archiviazione o all’eliminazione di quelle superate o non più significative; nel rispetto, comunque, delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali (le pagine descrittive della policy di gestione delle informazioni sensibili sul sito web dell’amministrazione sono state recentemente aggiornate ed arricchite: v. pagine denominate “protezione dei dati personali” e “note legali” del sito).
A questo proposito, occorre dar conto che -a partire dal mese di Luglio 2012- sul sito web del Ministero della Giustizia saranno pubblicati i decreti ministeriali di riconoscimento dei titoli professionali conseguiti all’estero e di quelli in materia di individuazione delle associazioni rappresentative a livello nazionale delle professioni non regolamentate. Tale pubblicazione, secondo il disposto dell’art. 32 L. 69/2009, sostituirà a tutti gli effetti quella effettuata in Gazzetta Ufficiale, consentendo sensibili risparmi di spesa e maggiore tempestività nel rispetto degli obblighi di pubblicità legale.
Anche in questo caso la pubblicazione sarà effettuata in apposita sezione del sito, facilmente individuabile dall’utente, ed assicurerà la visibilità dei citati decreti per una durata non inferiore a 90 giorni. A questi fini saranno attivate le occorrenti funzionalità di timing, sì da garantire la rimozione automatica dei citati contenuti al termine del periodo sopra indicato.
2.2.La protezione dei dati personali sul sito web dell’Amministrazione
Il trattamento dei dati sensibili e dei dati giudiziari avviene secondo i principi di cui agli artt. 22, 46-47 e 51-52 del d.lgs. 196/2003. I dati giudiziari vengono trattati e diffusi solo ove autorizzato, consentito o imposto da espressa disposizione di legge e con l’osservanza del provvedimento del Garante del 2 marzo 2011.
Il Ministero della giustizia, ovviamente, non risponde del trattamento di dati effettuati su siti web esterni che siano stati raggiunti dall’utente tramite link dall’indirizzo www.giustizia.it.
I soggetti cui si riferiscono i dati personali hanno il diritto in qualunque momento di ottenere la conferma dell'esistenza o meno dei medesimi dati e di conoscerne il contenuto e l'origine, verificarne l'esattezza o chiederne l'integrazione o l'aggiornamento, oppure la rettifica secondo quanto previsto dall'art. 7 del d.lgs. 196/2003. Ai sensi del medesimo art. 7, gli interessati hanno diritto di chiedere la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, nonché di opporsi in ogni caso, per motivi legittimi, al loro trattamento. E’ previsto che le relative richieste debbano essere inviate all’indirizzo: callcenter@giustizia.it
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2.3.La fase attuale del Programma – Tabella delle pubblicazioni
Il Ministero della Giustizia ha già provveduto a pubblicare sul proprio sito web una gran mole di dati e documenti, organizzati secondo le prescrizioni di legge e sottoposti a continuo aggiornamento.
Il Capo di Gabinetto ed i Capi dei Dipartimenti assicurano gli adempimenti relativi al Programma, con particolare riferimento all’individuazione, all’elaborazione, all’aggiornamento ed alla pubblicazione dei dati sul sito del Ministero.
Il Responsabile della Trasparenza cura l’elaborazione e l’aggiornamento del Programma triennale, promuovendo il coinvolgimento delle strutture interne dell’amministrazione ed il loro coordinato operare per il perseguimento degli scopi del programma medesimo.
L’OIV, infine, è deputato a verificare la corretta applicazione delle linee guida, delle metodologie e degli strumenti elaborati dalla Commissione sopra indicata, nonché a promuovere ed attestare l’assolvimento degli obblighi relativi alla trasparenza e all’integrità (art. 14 comma 4 lett. f) e g) del D.Lgs 150/2009) da parte dell’Amministrazione. Nell’assolvimento di tali compiti, esso esercita attività di impulso nei confronti del vertice politico-amministrativo e del Responsabile della Trasparenza per l’elaborazione del Programma e dei suoi aggiornamenti, elaborando altresì una relazione annuale sul funzionamento complessivo dei sistemi di valutazione, trasparenza e integrità dei controlli interni dell’Amministrazione (art. 14 comma 4 lett. a) del citato Decreto).
La relativa relazione per l’anno 2012 dell’OIV è stata approvata con delibera in data 23.5.2012, e trasmessa al Gabinetto del Ministro con nota prot. 1557 del 23.5.2012.
Fatte queste doverose premesse, si passa adesso ad illustrare lo stato dell’adempimento degli obblighi di trasparenza in seno a questa Amministrazione, suddividendo gli stessi secondo le competenze di ciascuna delle articolazioni funzionali in cui essa è ripartita.
Tabella delle pubblicazioni - Programma triennale per la trasparenza e l’integrità e relativi aggiornamenti
REFERENTI DELLA PUBBLICAZIONE
STATO DELLE PUBBLICAZIONI
PROGRAMMAZIONE DELLE PUBBLICAZIONI NON ANCORA EFFETTUATE
Capo di Gabinetto Pubblicato
Tabella delle pubblicazioni - Piano della Performance - Relazione sulla Performance
Capo di Gabinetto e OIV Non pubblicato Pubblicazione nei termini fissati dalla CiVIT (15 settembre 2012 – v. delibera n. 5/2012)
Tabella delle pubblicazioni - Uffici di diretta collaborazione
informazioni concernenti ogni aspetto della organizzazione
Capo di Gabinetto pubblicati
curricula e retribuzioni dei dirigenti, indirizzi di posta elettronica e ruolo
curricula, retribuzioni, compensi e indennità di coloro che rivestono incarichi di indirizzo politico amministrativo e dei relativi uffici di supporto
Capo di Gabinetto pubblicati in parte Pubblicazione da completare entro il 2013
nominativi e curricula dei componenti degli OIV e del Responsabile delle funzioni di misurazione della performance
tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale; ruolo dei dipendenti pubblici
Incarichi retribuiti e non retribuiti conferiti a dipendenti pubblici e ad altri soggetti
Istituzione e accessibilità in via telematica dell’albo dei beneficiari di provvidenze di natura economica
Capo di Gabinetto non pubblicato
N.B.: informazioni non pertinenti agli uffici in questione
Tabella delle pubblicazioni - Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
informazioni concernenti ogni aspetto dell’ organizzazione
Capo Dipartimento pubblicate
elenco completo delle caselle di posta elettronica istituzionali attive, (articolo 54, comma 1, lettera d), del d. lg. n. 82 del 2005)
Capo Dipartimento pubblicato
elenco degli indirizzi di posta certificata (PEC) degli uffici giudiziari
Uffici Giudiziari pubblicato in parte verifica dei dati pubblicati con l'aggiunta dei nuovi indirizzi attivati
elenco degli indirizzi di posta certificata (PEC) degli uffici dell'amministrazione centrale
Uffici Amministrazione centrale pubblicato in parte verifica dei dati pubblicati con l'aggiunta dei nuovi indirizzi attivati
elenco delle tipologie di procedimento svolte, il termine per la conclusione di ciascun procedimento, il nome del responsabile del procedimento e l’unità organizzativa responsabile dell’istruttoria (articolo 54, comma 1, lettera b), del d. lg. n. 82 del 2005)
Capo Dipartimento da pubblicare La pubblicazione dei procedimenti aventi durata compresa tra 30 e 90 giorni e di quelli aventi durata compresa tra 90 e 180 giorni sarà eseguita dopo l’emanazione del relativo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La pubblicazione dei restanti procedimenti sarà successiva all'emanazione del regolamento.
scadenze e modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della l. n. 241 del 1990 (articolo 54, comma 1, lettera c), del d. lg. n. 82 del 2005)
Capo Dipartimento da pubblicare Elaborazione in corso, con il coordinamento di CiVIT
elenco delle sedi degli uffici giudiziari, recapiti telefonici ed elettronici
Link ai siti web degli uffici giudiziari, ove presenti;
Capo Dipartimento pubblicati
orari di apertura al pubblico degli uffici giudiziari
Capo Dipartimento pubblicati in parte La pubblicazione completa dei dati è subordinata all’esercizio della delega prevista dalla Legge n. 148/2011, in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
riferimenti eventuale URP degli uffici giudiziari
Capo Dipartimento pubblicate in parte La pubblicazione completa dei dati, per gli uffici giudiziari, è subordinata all’esercizio della delega prevista dalla Legge n. 148/2011, in materia di revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
Per l’Amministrazione centrale, elaborazione in corso con il coordinamento di CiVIT
Capo Dipartimento pubblicati in parte Completamento della pubblicazione entro il 2013.
Capo Dipartimento in corso di pubblicazione
ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti
Capo Dipartimento da pubblicare pubblicati i premi fino al 2009; in via di pubblicazione quelli degli anni successivi.
analisi dei dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità, sia per i dirigenti sia per i dipendenti
Capo Dipartimento da pubblicare Da organizzare la rilevazione e la pubblicazione, da eseguirsi entro il 31.12.2013
Direzione Generale del Personale pubblicati
incarichi e consulenze a docenti dei corsi di formazione
Direzione Generale del Personale pubblicati fino al 2009 Dati da aggiornare entro il 2012.
Capo Dipartimento da pubblicare Da pubblicare entro il 2013
Ufficio I del Capo Dipartimento pubblicate verifica dei dati pubblicati con l'aggiunta delle nuove iniziative
Tabella delle pubblicazioni - Dipartimento per gli affari di giustizia
informazioni concernenti ogni aspetto dell’organizzazione
Capo Dipartimento pubblicato in parte Da pubblicare entro il 2012
elenco delle tipologie di procedimento svolte, il termine per la conclusione di ciascun procedimento, il nome del responsabile del procedimento e l’unità organizzativa responsabile dell’istruttoria
N.B. Sono escluse le attività giurisdizionali
scadenze e modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli articoli 2 e 4 della l. n. 241 del 1990
Capo Dipartimento Pubblicate in parte Elaborazione in corso, con il coordinamento di CiVIT
carta della qualità dei servizi alla cui emanazione sia tenuto il soggetto erogatore del servizio
Capo Dipartimento Pubblicate in parte
N.B. BCG è l’unica provvista della carta dei servizi Elaborazione in corso, con il coordinamento di CiVIT
curricula e retribuzioni dei dirigenti, (articolo 11, comma 8, lettere f) e g), del d. lg. n. 150 del 2009), indirizzi di posta elettronica, numeri telefonici ad uso professionale (articolo 21 della l. n. 69 del 2009), ruolo ed altre informazioni previste dall’articolo 1, comma 7, del D.P.R. n. 108 del 2004
Capo Dipartimento Non pubblicati Da concordare un indirizzo unico per il Ministero, che individui i profili e le posizioni cui si applicano le disposizioni.
Capo Dipartimento da organizzare la rilevazione e la pubblicazione Pubblicazioni da eseguirsi entro il 31.12.2013
Capo Dipartimento Non pubblicati Pubblicazioni da eseguirsi entro il 31.12.2013
servizi erogati agli utenti finali e intermedi (ai sensi dell’articolo 10, comma 5, del d. lg. 7 agosto 1997, n. 279), contabilizzazione dei loro costi ed evidenziazione dei costi effettivi e di quelli imputati al personale per ogni servizio erogato, nonché il monitoraggio del loro andamento (articolo 11, comma 4, del d. lg. n. 150 del 2009)
Capo Dipartimento Informazioni da organizzare per la pubblicazione Pubblicazioni da eseguirsi entro il 31.12.2013, data la recente adozione del sistema informatico SICOGE Coint
contratti integrativi stipulati, relazione tecnico-finanziaria e illustrativa, certificata dagli organi di controllo, informazioni trasmesse ai fini dell’inoltro alla Corte dei Conti, modello adottato ed esiti della valutazione effettuata dai cittadini sugli effetti attesi dal funzionamento dei servizi pubblici in conseguenza della contrattazione integrativa (articolo 55, comma 4, del d. lg. n. 150 del 2009)
Capo Dipartimento Non pubblicati
dati concernenti consorzi, enti e società di cui le pubbliche amministrazioni facciano parte, con indicazione, in caso di società, della relativa quota di partecipazione nonché dati concernenti l’esternalizzazione di servizi e attività anche per il tramite di convenzioni
Capo Dipartimento Pubblicati in parte Elaborazione in corso, con il coordinamento di CiVIT
buone prassi in ordine ai tempi per l’adozione dei provvedimenti e per l’erogazione dei servizi al pubblico (articolo 23, commi 1 e 2, della l. n. 69 del 2009)
Capo Dipartimento Pubblicate in parte Da completare la rilevazione e la pubblicazione entro il 31.12.2013
istituzione e accessibilità in via telematica di albi dei beneficiari di provvidenze di natura economica (articoli 1 e 2 del D.P.R. n. 118 del 2000)
Capo Dipartimento non pubblicato
dati previsti dall’articolo 7 del d. lg. n. 163 del 2006 (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture)
Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture. non pubblicati
N.B.: oneri di pubblicazione posti a carico di altra amministrazione
Tabella delle pubblicazioni - Ufficio centrale degli archivi notarili
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili pubblicate
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili pubblicato
elenco delle tipologie di procedimento svolte, il termine per la conclusione di ciascun procedimento e l’unità organizzativa responsabile dell’istruttoria (art. 54, comma 1, lett. b, d.lgs. n. 82/2005)
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili da pubblicare La pubblicazione dei procedimenti aventi durata compresa tra 30 e 90 giorni e di quelli aventi durata compresa tra 90 e 180 giorni sarà eseguita dopo l’emanazione del relativo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. La pubblicazione dei restanti procedimenti sarà successiva all'emanazione del regolamento.
scadenze e modalità di adempimento dei procedimenti individuati ai sensi degli artt. 2 e 4 della L. n. 241/90
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili da pubblicare Con circolare n. 5 del 30 marzo 2011, è stato richiesto alle U.O. degli Archivi Notarili che erogano servizi al pubblico di proporre taluni standard di qualità. Tutti gli uffici interpellati hanno trasmesso le proposte e alla data attuale sono stati controllati quelli relativi agli Uffici di livello dirigenziale.Alcuni degli standard sono stati inseriti tra gli obiettivi per l’anno 2012 delle strutture e quindi verranno pubblicati con il Piano della Performance. Si prevede di poter pubblicare le informazioni entro il 2012. Già pubblicati e aggiornati i dati relativi alle sedi, all’orario di apertura al pubblica, i recapiti telefonici, email, pec.
carta della qualità dei servizi alla cui emanazione sia tenuto il soggettio erogatore del servizio.
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili da pubblicare La carta dei servizi è in corso di elaborazione e se ne prevede il completamento entro il 2012.
curricula e retribuzioni dei dirigenti (art. 11, comma 8, lettere f-g,d.lgs. n. 150/09), indirizzi di posta elettronica, numeri telefonici ad uso professionale (art. 21, Legge n. 69), ruolo ed altre informazioni previste dall’art. 1, comma 7, D.P.R. n. 108/04
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili pubblicati
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili da pubblicare L’elenco è in corso di elaborazione, e la pubblicazione è prevista entro il 2012
tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale (art. 21, Legge n. 69/2009), nonché il ruolo dei dipendenti pubblici (art. 55, comma 5, DPR n. 3/57)
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili pubblicato il tasso di assenza e presenza complessivo per tutta l’Amministrazione. Pubblicato il ruolo. Entro il 2012 si provvederà alla pubblicazione distinta per gli uffici di livello dirigenziale.
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili pubblicato in parte E’ previsto il completamento entro il 2012
analisi dei dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità, sia per i dirigenti sia per i dipendenti (art. 11, comma 8, lett. d, D.Lgs. n. 150/09)
Codici disciplinari (art. 55, comma 8, lett. d, d.lgs. n. 150/2009)
incarichi retribuiti e non retribuiti conferiti a dipendenti pubblici e ad altri soggetti (art. 11, comma 8, lett. i, D.Lgs. n. 150/09 e art. 53, d.lgs. n. 165/2001)
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili pubblicazione in corso Si pubblicherà entro il 2012 l’elenco dei docenti retribuiti fino al 2011.
servizi erogati agli utenti finali e intermedi (art. 10, comma 5, d.lgs. 7 agosto 1997, n. 279), contabilizzazione dei loro costi ed evidenziazione dei costi effettivi e di quelli imputati al personale per ogni servizio erogato, nonché il monitoraggio del loro andamento (art. 11, comma 4, D.Lgs. n. 150/2009)
Contratti integrativi stipulati, relazione tecnica finanziaria e illustrativa, certificata agli organi di controllo, informazioni trasmesse ai fini dell’inoltro alla Corte dei Conti. Modello adottato ed esiti della valutazione effettuata dai cittadini sugli effetti attesi dal funzionamento dei servizi pubblici in conseguenza della contrattazione integrativa (art. 55, comma 4, lett. d, d.lgs. n. 150/2009)
Dati concernenti consorzi, enti e società di cui le pubbliche amministrazioni facciano parte, con indicazione, in caso di società, della relativa quota di partecipazione nonché dati concernenti l’esternalizzazione di servizi ed attività anche per il tramite di convenzioni
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili non pubblicato
indicatore dei tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture (indicatore di tempestività dei pagamenti), nonché tempi medi di definizione dei procedimenti e di erogazione dei servizi con riferimento all’esercizio finanziario
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili da pubblicare Elaborazione in corso, con il coordinamento di CiVIT
buone prassi in ordine ai tempi per l’adozione dei provvedimenti e per l’erogazione (art. 23. comma 5, Legge n. 69/2009)
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili non pubblicate Devono essere individuate; possibile il completamento entro il 2012
istituzione e accessibilità di albi di beneficiari di provvidenze di natura economica (artt. 1-2, DPR n. 118/2000)
Direttore Generale dell’UCAN, Capo dell’Amministrazione degli Archivi Notarili da pubblicare
N.B: i dati riguardano solo i sussidi e le borse di studio per il personale e i loro familiari. I dati fino al 2011 saranno pubblicati entro il 2012 (i dati si riferiranno ai sussidi e borse di studio assegnati al personale e loro familiari)
dati previsti dall’art. 7 del d.lgs. n. 163/2006 (Codice dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture)
Autorità per la vigilanza dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture non pubblicati
Tabella delle pubblicazioni - Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
informazioni concernenti ogni aspetto della organizzazione (articolo 54, comma 1, lettera a, del d. lg. n. 82 del 2005)
informazioni circa la dimensione della qualità dei servizi erogati (ai sensi dei principi di cui all’articolo 11 del d. lg. n. 150 del 2009 e delle indicazioni di cui alla delibera n. 88 del 24 giugno 2010)
Capo Dipartimento Individuato il Museo Criminologico quale servizio reso al pubblico cioè ad una utenza non qualificata. In corso la definizione degli standard di qualità, completamento stimabile entro il 31.12.2012
Capo Dipartimento In corso stesura presso il Museo Criminologico. Completamento stimabile entro il 31.12.2012
curricula dei titolari di posizioni organizzative (articolo 11, comma 8, lettera f), del d. lg. n. 150 del 2009)
Capo Dipartimento non pubblicati Informazioni da rilevare e pubblicare entro il 31.12.2013
tassi di assenza e di maggiore presenza del personale distinti per uffici di livello dirigenziale (articolo 21 della l. n. 69 del 2009), nonché il ruolo dei dipendenti pubblici (articolo 55, comma 5, del D.P.R. n. 3 del 1957)
Capo Dipartimento Pubblicati. La rilevazione dei tassi di assenza/presenza del personale è organizzata con cadenza mensile, la rilevazione viene inviata all’Ufficio Stampa entro il 15 del mese successivo per la pubblicazione. (start up mese di maggio 2012) Da recuperare i dati fino a tutto il 2011 per la pubblicazione entro il 31.12.2012
ammontare complessivo dei premi collegati alla performance stanziati e l’ammontare dei premi effettivamente distribuiti (articolo 11, comma 8, lettera c), del d. lg. n. 150 del 2009)
analisi dei dati relativi al grado di differenziazione nell’utilizzo della premialità, sia per i dirigenti sia per i dipendenti (articolo 11, comma 8, lettera d), del d. lg. n. 150 del 2009)
codici di comportamento (articolo 55, comma 2, del d. lg. n. 165 del 2001 così come modificato dall’articolo 68 del d. lg. n. 150 del 2009)
incarichi retribuiti e non retribuiti conferiti a dipendenti pubblici e ad altri soggetti (articolo 11, comma 8, lettera i), del d. lg. n. 150 del 2009 e articolo 53 del d. lg. n. 165 del 2001)
Capo Dipartimento Pubblicati. I dati si forniranno all’Ufficio Stampa entro il 15 settembre di ogni anno per i dipendenti del DAP, ed a fine febbraio e 15 settembre di ogni anno per gli altri soggetti.
Capo Dipartimento Il DAP non partecipa a consorzi, enti o società. È in corso di organizzazione la rilevazione per la pubblicizzazione delle attività di formazione in esternalizzazione tramite convenzioni. Per le attività di formazione esternalizzate tramite convenzioni, pubblicazioni da eseguirsi entro il 31.12.2013
indicatore dei tempi medi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture (indicatore di tempestività dei pagamenti), nonché tempi medi di definizione dei procedimenti e di erogazione dei servizi con riferimento all’esercizio finanziario precedente (articolo 23, comma 5, della l. n. 69 del 2009)
Tabella delle pubblicazioni - Dipartimento per la giustizia minorile
Capo Dipartimento In corso di stesura presso i Servizi Minorili con una realizzazione già eseguita di circa il 50 %. Da fare per i servizi dell’amministrazione centrale. Completamento stimabile entro il 31.12.2012
curricula e retribuzioni dei dirigenti, (articolo 11, comma 8, lettere f) e g), del d. lg. n. 150 del 2009), indirizzi di posta elettronica, numeri telefonici ad uso professionale (articolo 21 della l. n. 69 del 2009), ruolo ed altre informazioni previste dall’articolo 1, comma 7, del D.P.R. n. 108 del 2004;
Capo Dipartimento Informazioni da organizzare per la pubblicazione Pubblicazioni da eseguirsi entro il 31.12.2013
Capo Dipartimento Pubblicati i tassi di assenza/presenza. Il ruolo deve essere elaborato. Pubblicazione da eseguirsi entro il 31.12.2013
Capo Dipartimento Codice disponibile pronto per la pubblicazione
3.Procedimento di elaborazione ed adozione del programma
Come previsto dalla Legge, e ribadito dagli atti di indirizzo della CiVIT (v. ancora delibera n. 2/2012), il presente aggiornamento del Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità:
è stato definito nelle sue linee generali dall’organo di indirizzo politico-amministrativo;
è stato preceduto dall’attività di promozione e coordinamento curata dal Responsabile della Trasparenza, dall’OIV e dalla sopra menzionata “rete dei referenti” interni a ciascuna articolazione ministeriale;
è stato redatto dal Responsabile della trasparenza, sulla base delle informazioni provenienti dalle singole strutture (Dipartimenti e Direzioni Generali) dell’Amministrazione;
verrà adottato con Decreto Ministeriale;
verrà seguito nella sua fase di attuazione dal citato Responsabile della trasparenza;
sarà sottoposto alle attività di auditing di competenza dell’OIV.
3.1. Segue.L’aggiornamento, la fruibilità e l’usabilità dei dati
L’attività di aggiornamento dei dati contenuti nella sezione "Trasparenza valutazione e merito" del sito web dell’Amministrazione viene costantemente curata dai responsabili della pubblicazione dei dati.
La struttura responsabile della pubblicazione dei dati è individuata nell’Ufficio Stampa e Informazione, che agisce sulla base di direttive del Capo di Gabinetto.
Viene assicurata la massima tempestività nella pubblicazione delle informazioni, pur dovendosi considerare che l’effettiva fruibilità dei contenuti può essere talora condizionata dalla necessità di eseguire preventivamente - sui documenti rilasciati - alcune complesse rielaborazioni informatiche che li rendano coerenti con l’ambiente redazionale.
La Sezione “Trasparenza, valutazione e merito” è posta in posizione ben visibile sulla home page del sito web. Il Programma della trasparenza ed i suoi aggiornamenti sono pubblicati in formato elettronico aperto, liberamente scaricabile dall’utente.
Viene accuratamente evitata la pubblicazione di files che contengano la scansione dell’originale cartaceo dei documenti, sicchè l’utente può facilmente procedere alle ricerche testuali più appropriate alle sue esigenze.
Non è invece stato sinora possibile procedere ad alcun coordinamento con i siti istituzionali di uffici periferici di questa Amministrazione: infatti i loro contenuti e la loro stessa esistenza dipendono dall’iniziativa di taluni uffici giudiziari (Corti di Appello, per lo più), che godono ovviamente dell’autonomia e dell’indipendenza corrispondente alla specialità del rapporto che li lega a questa Amministrazione, di cui si è già fatto cenno.
3.2. Segue.I collegamenti del Programma della trasparenza con il Piano della Performance
Si tratta di un tema particolarmente delicato, che attiene all’essenza stessa del concetto di “trasparenza”: ogni Amministrazione, infatti, può dirsi davvero “aperta” al controllo diffuso dei cittadini solo se la collettività è in grado di conoscere la sua organizzazione, gli standard qualitativi e quantitativi che essa offre, i meccanismi da essa adottati nelle progressioni in carriera, gli obiettivi di efficienza che essa si prefigge e le modalità di impiego delle risorse pubbliche utilizzate per il loro perseguimento.
Ci si riferisce, in altre parole, alla conoscibilità del cd. “ciclo di gestione della performance”: non a caso, infatti, l’art. 4 comma 2 del D.Lgs 150/2009 prevede che esso si articoli nelle seguenti fasi:
rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico-amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonche' ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi.
E’ per questa via che la pubblicazione del “Piano della Performance” e della “Relazione sulla performance” di cui all’art. 10 del citato Decreto costituisce uno dei valori fondanti dell’intero sistema normativo dedicato alla trasparenza della P.A.
Al contempo però, per sgombrare il campo da possibili equivoci, va precisato che l’interrelazione tra i due documenti è propriamente funzionale, e non contenutistica.
Secondo il dettato normativo, infatti, il Programma della trasparenza costituisce per questa parte solo uno strumento a mezzo del quale la generalità dei cittadini-utenti conosce il “Piano della Performance” e quindi può giudicare la complessiva azione dell’Amministrazione, controllando se e come essa si propone di migliorare la qualità dei servizi che essa rende.
Per questa ragione non si ritiene possibile immaginare alcuna “integrazione” -in termini di contenuti- tra i due documenti programmatici, e per questa ragione essi debbono restare logicamente (prima ancora che formalmente) distinti, avendo finalità ed oggetto diversi - seppur complementari.
3.3. Segue.L’ascolto degli stakeholder
Il Programma Triennale adottato da questa Amministrazione individua già diverse forme di raccolta di informazioni da parte dei cittadini-utenti sul livello di utilità ed usabilità dei dati pubblicati. Si prevede in particolare:
Il tema in esame riveste un rilievo particolare (e le delibere CiVIT in materia ne sottolineano l’importanza), poiché la rilevazione del grado di interesse dei cittadini e degli stakeholder nei confronti dei dati pubblicati consente non solo di verificare la bontà delle scelte dell’Amministrazione in questo peculiare ambito, ma anche di effettuare scelte più mirate e consapevoli in occasione dei periodici aggiornamenti cui il Programma della trasparenza è sottoposto.
Va però detto che, allo stato, l’unico canale informativo a mezzo del quale questa Amministrazione può raccogliere i necessari feedback è il proprio sito web istituzionale, che contiene gli indirizzi di posta elettronica (anche certificata) di cui gli utenti possono servirsi per inoltrare le loro segnalazioni, osservazioni e proposte circa la qualità ed utilità dei dati pubblicati.
Per il resto, il sistema di rilevazione del livello di soddisfazione degli utenti è per la verità piuttosto limitato, ed è per questo il suo miglioramento costituirà uno degli obiettivi cui assegnare priorità per l’anno 2013 (v. infra).
3.4. Segue.La Posta Elettronica Certificata
Il Programma Triennale per la trasparenza illustra compiutamente le iniziative avviate da questa Amministrazione per dotarsi di un numero congruo di caselle di posta elettronica certificata (PEC).
In questa sede occorre solo dar conto della capillare diffusione che questo strumento ha avuto, e del suo regolare uso da parte di ogni articolazione ministeriale.
Di recente, inoltre, in attuazione del disposto dell’art. 54 comma 2-ter della L. 82/2005, si è proceduto a pubblicare nel footer della pagina iniziale del sito www.giustizia.it un link agli indirizzi di posta elettronica certificata dei diversi Dipartimenti dell’Amministrazione centrale, affinchè il cittadino possa agevolmente individuarli e farne uso per ogni richiesta da inoltrare a questo Ministero.
3.5 Segue.Gli obiettivi prioritari
L’individuazione degli obiettivi di questa Amministrazione in materia di trasparenza non può che partire dai princìpi di fondo che ispirano l’intero sistema normativo di riferimento.
Concetti come “accessibilità totale” (art. 11 comma 1 D.Lgs 150/2009) ed “amministrazione aperta” (art. 18 D.L. 83/2012) riconducono chiaramente all’esigenza che i detti obiettivi abbiano la massima estensione possibile, e che la loro selezione avvenga non solo guardando alle prescrizioni di legge, ma altresì considerando che il “bisogno di trasparenza” della collettività può ben riguardare dati ed informazioni non considerati da specifiche disposizioni normative. La Commissione per la Valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche ha ripetutamente sottolineato questi aspetti, altresì valorizzando lo stretto legame tra “trasparenza” e promozione dell’integrità in funzione preventiva dei fenomeni corruttivi.
Contemporaneamente all’esigenza di dare piena e ragionata attuazione alle disposizioni di legge sopra richiamate, raccogliendo e pubblicando le informazioni ivi menzionate, si può pertanto sin d’ora anticipare che questo Ministero ritiene di assegnare massima priorità alla conoscibilità di informazioni che attengono alla gestione ed all’uso delle risorse pubbliche che gli sono annualmente assegnate (es: rilevazioni statistiche delle spese di Giustizia; contenuti del piano straordinario di edilizia carceraria), nonché alla funzionalità ed efficacia di strumenti normativi di nuova introduzione (es: disposizioni in tema di mediazione civile).
Per le ragioni sopra illustrate, inoltre, faranno parte del suddetto nucleo di obiettivi prioritari:
il miglioramento del sistema di raccolta dei reclami e di rilevazione sul grado di interesse degli utenti;
le rilevazioni e le pubblicazioni sul rispetto dei termini dei procedimenti e dei termini per i pagamenti, che sono già oggetto di approfonditi studi di settore e di confronto con altre amministrazioni, con il coordinamento della CiVIT.
4.Iniziative adottate per la trasparenza, la legalità e la promozione della cultura dell’integrità
Le attività di promozione e di diffusione dei contenuti del Programma Triennale sono volte a favorire l’effettiva conoscenza delle informazioni pubblicate, nonché la partecipazione dei “portatori di interessi” interni ed esterni alla Pubblica Amministrazione.
Allo stato, per garantire il rispetto dei vincoli finanziari e di risorse umane di questo Ministero, si sono istituite solo forme telematiche di diffusione e promozione dei contenuti del Programma (aggiornamenti via e-mail e strumenti di notifica RSS sugli aggiornamenti pubblicati sul sito istituzionale).
Questo Ministero non ha sin qui potuto provvedere alla organizzazione delle “Giornate della Trasparenza”, secondo quanto previsto dall’art. 11 comma 6 D.lgs 150/2009.
Ciò è stato anzitutto dovuto alla prolungata scopertura del ruolo del Responsabile della Trasparenza (alla quale, come si è detto, si è recentemente posto rimedio), nonché alla necessità di considerare le primarie esigenze di sicurezza che tipicamente afferiscono ai luoghi in cui questa Amministrazione esercita le proprie funzioni istituzionali (strutture penitenziarie, uffici giudiziari, la sede dello stesso Dicastero), che non ne consentono -nemmeno in parte- l’apertura indiscriminata al pubblico.
Si tratta di circostanze che impongono l’adozione di particolari misure di cautela nell’organizzazione delle “Giornate” in esame, e che vanno altresì coordinate con l’impossibilità di disporre nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, ai sensi del citato art. 11 comma 6 del D.lgs 150/2009.
Ciononostante, nella consapevolezza dell’importanza delle iniziative in questione –quali momenti di confronto tra la Pubblica Amministrazione ed i cittadini-utenti dei servizi erogati- questo Ministero ha avviato lo studio preliminare di fattibilità per l’organizzazione delle stesse, nel tentativo di individuare soluzioni alternative che possano garantire il loro proficuo, partecipato e sicuro svolgimento.
Il Ministero della Giustizia ha già recepito il “codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, adottato con D.M. 28 Novembre 2000 del Ministro per la Funzione Pubblica. Il codice è regolarmente pubblicato sul sito web istituzionale, al link http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_2_11_1_1.wp.
5.Sistema di monitoraggio interno sull’attuazione del Programma ed attività di auditing dell’OIV
Lo stato di attuazione del Programma sarà anzitutto verificato, con cadenza annuale, dal Responsabile della trasparenza, che controllerà la progressiva esecuzione delle attività programmate ed il raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge e dal Programma medesimo.
Su un piano più complessivo, invece, spettano all’OIV importanti compiti di controllo sul livello di trasparenza raggiunto dall’Amministrazione. Essi trovano la loro sintesi nella funzione di verifica sull’assolvimento degli adempimenti degli obblighi di trasparenza ed integrità, secondo le disposizioni di cui all’art. 14 comma 4 lett. a), f) e g).
L’Organismo Indipendente, dunque:
monitora il funzionamento complessivo del sistema di valutazione, della trasparenza e integrità, dei controlli interni ed elabora una relazione annuale sullo stato dello stesso;
è responsabile della corretta applicazione delle linee guida della CiVIT;
promuove ed attesta l’assolvimento degli obblighi di trasparenza.
Gli esiti delle verifiche dell’OIV - in coerenza con il principio di distinzione tra le funzioni di indirizzo spettanti agli organi di governo e quelle di controllo spettanti agli organi a ciò deputati - vengono trasmessi all’organo di indirizzo politico-amministrativo perchè ne tenga conto al fine dell’aggiornamento degli indirizzi strategici in materia di trasparenza (la comunicazione in questione, per l’anno 2012, è stata formalizzata con la nota OIV prot. 1557 del 23.5.2012, di cui s’è gia detto).
Come è noto, infine, l’audit svolto dall’OIV è funzionale anche all’individuazione di inadempimenti che possono dar luogo alle responsabilità di cui all’art. 11 comma 9 del D.Lgs 150/2009 (divieto di erogazione della retribuzione di risultato ai dirigenti preposti), e proprio a questi fini si prevede che il Responsabile della Trasparenza informi gli organi di indirizzo politico-amministrativo, i dirigenti di vertice e l’OIV di eventuali inadempimenti e ritardi nell’assolvimento degli obblighi in materia.
L’OIV, inoltre, segue lo sviluppo di una piattaforma informatica, realizzata esclusivamente con risorse interne all’amministrazione, funzionale al controllo strategico, al controllo di gestione ed al sistema di misurazione e valutazione della performance e contabilità economica.
Essa, non appena completata ed avviata ad esercizio (è stato di recente costituito un gruppo di lavoro che procederà alle necessarie attività di sperimentazione) potrà svolgere importanti funzioni di supporto nelle attività di monitoraggio sul funzionamento complessivo del sistema della trasparenza e dell’integrità.
Decreto 6 luglio 2012 - Aggiornamento del programma per la trasparenza e l’integrità 2011-2013

References: art. 11
 art. 55
 art. 23
 art. 53
 art. 2
 art. 23
 art. 8
 art. 18
 art. 7
 art. 53
 articolo 53
 art. 11