Source: https://costidellavoro.blogspot.com/2017/03/
Timestamp: 2018-06-18 03:50:26+00:00

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I COSTI DEL LAVORO: marzo 2017
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 10:16 Nessun commento:
ABROGAZIONE VOUCHER-LAVORO ACCESSORIO: IL MINISTERO DEL LAVORO CHIARISCE QUALE NORMATIVA SI APPLICA NEL PERIODO TRANSITORIO?
Per impedire lo svolgimento del referendum promosso dalla CGIL, il Governo ha emanato il DL 25/2017 che cancella i voucher dall’ordinamento giuslavoristico italiano.
Per effetto delle nuove norme, a partire dal 17/3, le Aziende non potranno più acquistare voucher, né far prestare lavoro al personale a questo titolo.
Se l’Azienda ha acquistato voucher, prima della loro abrogazione, ovvero in data anteriore al 17/3, i voucher potranno essere utilizzati entro e non oltre il 31/12/2017.
Quale normativa si applica nel sopracitato “periodo transitorio”?
Dopo i dubbi espressi dalla Fondazione Studi CDL (parere 2/2017), il 21 marzo 2017, il Ministero del Lavoro ha diffuso, via comunicato stampa, i seguenti importanti chiarimenti:
LINK: http://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/comunicati/pagine/voucher-ministero-del-lavoro.aspx/
Se abbiamo inteso bene, il Ministero ci sta dicendo:
“Fino al 31/12/17, per i voucher in esaurimento, pertanto, resta vigente la normativa sui voucher ex. artt. 48 ss D.lgs. 81/2015. Resta, altresì, obbligatoria la comunicazione preventive in vigore da ottobre 2016. Con questo, il Ministero sembra smentire i Consulenti del Lavoro, che avevano ritenuto non più dovuta, nel “periodo transitorio”, la comunicazione preventiva”.
Se abbiamo inteso bene, lo scopriremo nei prossimi giorni.
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 01:03 Nessun commento:
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 09:50 Nessun commento:
OBBLIGO DI FEDELTA' E LICENZIAMENTO DISCIPLINARE: PER TRADIRE L'AZIENDA BASTA ... IL PENSIERO! (CASS. 3739/2017)
Tizio, tecnico di una industria chimica, da tempo "sotto osservazione" in Azienda, viene sorpreso in possesso di appunti manoscritti relativi a informazioni confidenziali su un prodotto denominato copolymer. Le informazioni rilevavano le materie prime utilizzate, il loro costo, l’identità di fornitori e clienti, le modalità di produzione e trasporto. Il Dipendente viene licenziato in via disciplinare, per violazione del dovere di fedeltà. Tizio ricorre in giudizio contestando di non aver arrecato danno all’Azienda, per non aver divulgato il documento.
Risposta (tratta da Cass. 3739/2016):
Le condotte disciplinari sono passibili, nei casi più gravi, di licenziamento per giusta causa, sia che siano “illeciti realizzati e consumati”; sia che siano illeciti soltanto “tentati”. Il caso emblematico è la sequenza “Sottrazione”-“Divulgazione” di documenti riservati. Sicuramente, sottrazione di documenti riservati e divulgazione del loro contenuto riservato-confidenziale costituiscono condotte distinte. Ma sono anche logicamente collegate. La “divulgazione” presuppone la “sottrazione”; la “divulgazione” porta alle estreme conseguenze la condotta di “sottrazione”. Nel caso di specie, Tizio è stato sorpreso mentre “sottraeva” i documenti: ed è lecito, per l’Azienda, interpretare questa “sottrazione” come finalizzata alla loro “divulgazione” a danno dell’Azienda: “divulgazione” che, nel caso di specie, non si è realizzata, ma è stata solo tentata. Resta, quindi, punibile e passibile di licenziamento la mera sottrazione cui non sia seguita la vera e propria “divulgazione” dei documenti riservati aziendali. Per ritenere violato l’obbligo di fedeltà, basta, dice la Cassazione, una condotta anche solo “potenzialmente lesiva”.
Il testo della sentenza, lo trovi al link:
http://www.tcnotiziario.it/Articolo/Index?idArticolo=358959&tipo=&cat=ULTLAV&fonte=Teleconsul.it%20-%20Ultimissime%20Lavoro
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 06:12 Nessun commento:
COMPENSI AMMINISTRATORI: POSSIBILE IL PIGNORAMENTO, ANCHE OLTRE IL QUINTO-FLASH
Compensi degli Amministratori sono pignorabili senza limiti, a prescindere, quindi, dal “quinto”.
Questo è il parere della Cassazione che si è pronunciata a Sezioni Unite con la sentenza nr. 1545/2017: la Cassazione ha escluso il vincolo del “quinto”, ritenendo che il rapporto dell’Amministratore, difettando del requisito del “coordinamento” (tipico, invece, del co.co.co.), non potrebbe definirsi “para-subordinato” ex. art. 409 num. 3) CPC e non potrebbe fruire delle stesse tutele e limitazioni nel pignoramento previste per il lavoro dipendente (il limite del “quinto”). Questa sentenza pone fine alle incertezze applicative insorte soprattutto a seguito della sentenza nr. 10680/1994 (Cassazione Sezioni Unite) che aveva qualificato come “parasubordinato” il rapporto dell’Amministratore della Società: una qualificazione che non aveva convinto molti giudici, non propensi a riconoscere nell’Amministratore la classica e tipica “debolezza contrattuale” propria dei cd “lavoratori para-subordinati”.
Ricordiamo che stiamo parlando di crediti diversi da quelli EQUITALIA, per cui valgono regole diverse.
Il testo della sentenza lo trovate al link: http://www.webgiuridico.it/sentenze2017/1545-2017.htm
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 05:26 Nessun commento:
Pubblicato da Giorgio Frabetti a 13:40 Nessun commento:

References: Cass. 
 sentenza 
 art. 409
 sentenza 
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