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Timestamp: 2020-08-15 07:32:09+00:00

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STATUTO ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO BRESCIA NEL CUORE | Brescianelcuore
Brescianelcuore
Nel cuore dei Bresciani
STATUTO ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO BRESCIA NEL CUORE
È costituita, ai sensi degli artt. 14 e segg. del codice civile, l’associazione di volontariato denominata “BRESCIA NEL CUORE”.
L’associazione non persegue scopi di lucro per cui è vietata la distribuzione tra gli associati, anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione, nonché di fondi, riserve o capitali, durante tutta la vita dell’associazione, salvo che la destinazione o distribuzione non siano stabilite per legge. L’associazione è apolitica.
L’associazione ha sede in Concesio (BS), via Camerate n. 55, e potrà istituire sedi secondarie, sezioni ed uffici di rappresentanza ovunque, in Italia e all’estero. Il Consiglio Direttivo avrà la facoltà di trasferire l’ubicazione della sede legale senza che questo venga considerata modifica dell’atto costitutivo. Resterà l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria a favore delle persone che si trovano in condizioni di svantaggio fisico/psicologico, economico, sociale e familiare.
Valori fondanti dell’associazione sono l’accoglienza, la responsabilità, la povertà, il rispetto, il fare con gioia e passione. In particolare l’associazione opera prioritariamente a favore dei minori e delle loro famiglie. L’Associazione può anche operare a favore degli anziani in stato di bisogno ed a favore comunque di tutti coloro che si trovano anche temporaneamente in difficoltà economiche.
L’associazione persegue in via istituzionale, a titolo esemplificativo, i seguenti scopi:
– promuovere attività a favore dell’infanzia, dei minori in stato di disagio psicologico e economico, favorendone l’inserimento nelle famiglie e nella società, fornendo un adeguata assistenza sia dal punto di vista psicologico che finanziario;
Perseguire finalità di solidarietà sociale diretta ad arrecare benefici a soggetti svantaggiati;
– organizzare attività ricreative e di aggregazione che favoriscano l’inserimento del minore disagiato nella società civile, anche favorendone l’ospitalità all’interno delle famiglie;
– promuovere iniziative di aiuto immediato, con interventi anche di tipo finanziario, psicologico, educativo e di assistenza in genere;
– promuovere e favorire l’apertura di luoghi adibiti all’accoglienza dell’infanzia e dei minori al fine di alleviare e superare le situazioni di difficoltà in cui gli stessi si trovano, anche attraverso la gestione in proprio di strutture che si rendessero all’uopo necessarie;
– favorire l’integrazione, l’amicizia e la conoscenza tra bambini e famiglie di diverse etnie;
– organizzare tutte quelle attività che, conformemente alle finalità istituzionali concorrano ad alleviare la condizione di disagio in cui versa il fanciullo ed il minore;
– l’associazione potrà altresì raccogliere fondi e aiuti umanitari anche mediante attività accessoria di vendita di prodotti e oggetti di modico valore con bancarelle rivolte al pubblico;
– promuovere incontri, convegni, corsi e seminari su problematiche di notevole rilevanza per l’educazione, lo sviluppo psicologico e affettivo dei minori;
– istituire e gestire una “banca del tempo”;
– organizzare ogni altra attività idonea a migliorare e far conoscere la condizione del minore nella nostra società. sostenere le persone anziane in stato di bisogno anche con la fornitura di beni e servizi necessari al loro mantenimento ed all’autonomia psico/fisica;
– promuovere percorsi formativi in favore degli inoccupati al fine di agevolare l’acquisizione di competenze e abilità che consentano l’ingresso nel mondo del lavoro.
– l’associazione potrà gestire un sito internet che rappresenti l’associazione stessa ed attraverso il quale potrà promuovere tutte le proprie iniziative;
– l’associazione potrà attuare tutte le iniziative che riterrà necessarie per raccogliere fondi da destinare alla finalità della associazione ed a tutte quelle iniziative di volontariato che l’associazione stessa e/o l’organo direttivo provvederanno ad approvare a maggioranza assoluta.
L’associazione collabora con tutte le associazioni, enti ed istituzioni, in particolar modo con quelle che perseguano le medesime finalità di lotta alla povertà, di riscatto sociale e umano.
L’associazione promuove e sostiene il volontariato, anche internazionale.
L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle previste dallo statuto. Potrà in ogni caso svolgere qualsiasi attività connessa ed affine agli scopi sopra indicati, nonché compiere tutti gli atti e le operazioni mobiliari ed immobiliari che si rendessero necessari.
A puro titolo esemplificativo si formula il seguente elenco, intendendovi comunque ricomprese solo tutte le attività utili o necessarie per il conseguimento dello scopo sociale:
accendere mutui, richiedere prestiti, svolgere in via del tutto marginale attività commerciali ed industriali, assumere appalti, acquisire quote di partecipazione in cooperative, consorzi, altre associazioni e fondazioni, richiedere autorizzazioni amministrative per l’esercizio del commercio all’ingrosso od al minuto, per l’esercizio della somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, organizzare feste, spettacoli, conferenze, corsi di studio, centri estivi ed invernali, soggiorni, attività di animazione, pubblicare libri e riviste, vendere per corrispondenza, costituire e contribuire a costituire, nonché parteciparvi, associazioni, cooperative, fondazioni ed altre organizzazioni dagli scopi affini al proprio, ed ogni altra operazione che comunque si rendesse necessaria per il conseguimento dello scopo sociale.
L’associazione potrà utilizzare, per il conseguimento dei propri scopi statutari, operatori in servizio civile, stagisti, anche internazionali, studenti tirocinanti. L’associazione potrà inoltre assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al proprio regolare funzionamento oppure per meglio qualificare e/o specializzare l’attività svolta. Per il raggiungimento dei propri scopi l’associazione potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione. Inoltre potrà svolgere qualsiasi attività direttamente connessa o strumentale al raggiungimento dei propri scopi istituzionali. Potrà anche appoggiare le iniziative e i programmi di altri istituzioni pubbliche o private, i cui scopi siano affini a quelli propri dell’associazione. Per il raggiungimento dei suoi scopi istituzionali l’associazione si avvale in maniera prevalente dell’opera volontaria e gratuita dei propri associati.
ART. 5 – CATEGORIE DI ASSOCIATI
a) soci fondatori: sono quei soci che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’associazione oppure sono stati ammessi con tale qualifica entro un anno dalla sua costituzione. b) soci ordinari: sono coloro che aderiscono all’associazione in un momento successivo alla sua costituzione e provvedono al pagamento dei contributi associativi nella misura ordinaria fissata annualmente dal consiglio direttivo. c) soci sostenitori: sono invece quei soci che partecipano all’associazione dando un contributo maggiore di quello previsto per i soci ordinari. d) soci onorari: sono le persone, gli enti pubblici o privati, le associazioni, le fondazioni, i comitati, le organizzazioni e le istituzioni invitate a fare parte dell’associazione da parte del Consiglio Direttivo per particolari meriti umanitari, culturali, professionali o scientifici. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa.
Possono essere ammessi a far parte dell’associazione le persone fisiche, enti, organismi, istituzioni e società di natura pubblica o privata o anche religiosa, sia di nazionalità italiana che straniera. Chi intende aderire all’associazione deve presentare espressa domanda al consiglio direttivo dichiarando di condividere gli scopi dell’associazione e di accettare lo statuto ed i regolamenti dell’associazione stessa.
L’importo della quota associativa viene deliberato dal Consiglio Direttivo.
La quota associativa annuale, stabilita in euro 10,00 per il primo anno, dovrà essere pagata entro il 31.12 di ogni anno.
La quota associativa annuale per i soci fondatori, stabilita in euro 100,00 per il primo anno, dovrà essere pagata entro il 31.12 di ogni anno.
– di contribuire alla realizzazione degli scopi dell’associazione a secondo della categoria cui appartiene il singolo associato;
L’associato può sempre recedere dall’associazione comunicando la propria decisione a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno da inviarsi al Presidente con un preavviso di almeno tre mesi prima della scadenza dell’esercizio in corso ed il recesso acquista efficacia dalla scadenza dell’anno solare nel quale è stato comunicato.
L’associato decade dalla qualità di socio se non provvede a versare nei termini e nei modi fissati dallo statuto e dal consiglio direttivo i contributi associativi sia ordinari che straordinari. Il socio viene escluso se con il suo comportamento scorretto ed indisciplinato si sia reso colpevole di atti gravi e pregiudizievoli per l’associazione.
ART. 10 – PATRIMONIO ED ENTRATE DELL’ASSOCIAZIONE
ART. 12 – ASSEMBLEA DEGLI ASSOCIATI
d) la nomina dei membri del collegio dei revisori dei conti ove presente;
e) gli altri argomenti che il consiglio direttivo ritiene di sottoporre all’approvazione dell’assemblea.
L’assemblea è convocata a mezzo di lettera semplice inviata anche per fax o E-mail a tutti gli associati almeno quindici giorni prima della data fissata per l’assemblea. La convocazione potrà avvenire anche mediante avviso nella sede dell’associazione o anche tramite sito internet, o pagine dei social network intestati all’associazione al fine di consentire la maggior diffusione dell’informazione
L’assemblea dev’essere convocata dal consiglio direttivo quando ne facciano richiesta scritta e motivata almeno un terzo degli associati e comunque ogni qualvolta il consiglio direttivo lo ritenga opportuno.
ART. 15 – DIRITTO DI VOTO
Ogni associato, a qualunque categoria appartenga, ha diritto ad un voto purchè sia in regola con il pagamento della quota associativa.
ART. 16 – PRESIDENZA DELL’ASSEMBLEA
L’assemblea è presieduta dal presidente del consiglio direttivo ed in caso di sua assenza dal vice presidente. In mancanza di entrambi l’assemblea è presieduta da altra persona designata dall’assemblea stessa. L’assemblea nomina un segretario e, qualora lo ritenga necessario, anche due scrutatori. Spetta al presidente dell’assemblea verificare la regolarità delle deleghe e la legittimazione dei soci ad intervenire in assemblea e ad esercitare il diritto di voto e dirigere il dibattito assembleare. Le votazioni potranno aver luogo per alzata di mano, per appello nominale o a scrutinio segreto, secondo quanto stabilito dallo statuto o dal presidente dell’assemblea.
ART. 17 – MAGGIORANZE PER L’ASSEMBLEA ORDINARIA
In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita con l’intervento di tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno degli associati. In seconda convocazione l’assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. Sia in prima che in seconda convocazione l’assemblea ordinaria delibera a maggioranza dei votanti.
ART. 18 – MAGGIORANZE PER L’ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’associazione è amministrata da un consiglio direttivo composto da un numero di membri variabile da tre a nove, secondo quanto stabilirà l’assemblea ordinaria al momento della nomina del consiglio. I membri del consiglio direttivo devono essere scelti tra gli associati ma per i primi sei anni dalla costituzione la maggioranza dei consiglieri dev’essere scelta tra gli associati che rientrano nella categoria dei soci fondatori.
I consiglieri vengono nominati per un periodo di tempo non superiore a tre esercizi e sono rieleggibili. Per la prima volta il consiglio direttivo e il presidente sono nominati con l’atto costitutivo.
ART. 20 – PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 21 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
La convocazione del consiglio direttivo sarà fatta mediante avviso spedito anche mediante telefax o posta elettronica a tutti i componenti del consiglio direttivo, nonché ai membri del collegio dei revisori dei conti, almeno otto giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In caso di urgenza il termine può essere ridotto a due giorni, con convocazione fatta a mezzo di telegramma, fax o posta elettronica. In mancanza delle formalità di convocazione la riunione del consiglio è valida con la presenza di tutti i consiglieri in carica e dei membri effettivi del collegio dei revisori dei conti. Il consiglio direttivo è convocato dal presidente ogni volta che lo ritenga necessario oppure quando ne sia fatta richiesta scritta e motivata da almeno un terzo dei suoi membri.
ART. 22 – RIUNIONI IN VIDEO E TELECONFERENZA
È ammessa la possibilità che le riunioni del consiglio di amministrazione si tengano con il sistema della videoconferenza o teleconferenza, a condizione che tutti i partecipanti possano essere identificati dal presidente e sia ad essi consentito di discutere ed intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti, esprimendo in forma palese il proprio voto nei casi in cui si proceda a votazione. Verificandosi questi presupposti, il consiglio di amministrazione s’intende tenuto nel luogo ove si trova il presidente dell’adunanza insieme al segretario, i quali provvederanno a redigere e sottoscrivere il verbale della riunione, facendo menzione delle modalità con le quali è avvenuto il collegamento con i consiglieri lontani e di come essi hanno espresso il voto.
ART. 23 – FUNZIONAMENTO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
ART. 24 – COOPTAZIONE DEI CONSIGLIERI
Se la maggioranza dei membri del consiglio direttivo cessa dal proprio ufficio, l’assemblea ordinaria dei soci dev’essere convocata per procedere alla nomina dell’intero nuovo consiglio direttivo.
ART. 25 – POTERI DI GESTIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per il compimento di tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione utili o necessari per il raggiungimento degli scopi associativi. Il consiglio direttivo può delegare ad alcuni suoi membri determinati poteri per la gestione ordinaria dell’associazione.
ART. 26 – RAPPRESENTANZA
ART. 28 – TESORIERE
Il tesoriere cura la gestione della cassa dell’associazione e sovrintende alla tenuta della contabilità e dei libri sociali, predisponendo dal punto di vista contabile il bilancio consuntivo e quello preventivo.
ART. 29 – SEGRETARIO
Il consiglio direttivo può nominare anche tra estranei un segretario con le mansioni di assistere il presidente e di verbalizzare le riunioni del consiglio direttivo e dell’assemblea.
ART. 30 – ESERCIZI SOCIALI – BILANCIO
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il consiglio direttivo formerà il bilancio d’esercizio accompagnato da una relazione sullo svolgimento dell’attività associativa. Il bilancio sarà presentato all’assemblea ordinaria annuale per la sua approvazione. Una volta approvato sarà divulgato tra i soci nei modi più idonei. .
ART. 32 – DEVOLUZIONE DEL PATRIMONIO
Il patrimonio residuo allo scioglimento dell’associazione, od al termine dell’eventuale liquidazione, deve essere devoluto in conformità delle norme di legge, in particolare della legge n° 266 dell’11 agosto 1991 e della legge n° 460/1997, od eventuali leggi successive, e dello statuto.
ART. 33 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA
Ogni controversia, suscettibile di clausola compromissoria, che dovesse insorgere tra i soci o tra alcuni di essi e l’associazione, circa l’interpretazione o l’esecuzione del contratto di Associazione e del presente Statuto, sarà rimessa al giudizio di un Collegio Arbitrale composto da tre arbitri, amichevoli compositori, due dei quali da ciascuna delle parti contendenti e il terzo dai due arbitri così eletti, o in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale di Brescia.
Per quant’altro non previsto dal presente statuto si fa riferimento alle disposizioni del codice civile e delle leggi specifiche che disciplinano le associazioni.
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References: ART. 5

ART. 10

ART. 12

ART. 15

ART. 16

ART. 17

ART. 18

ART. 20

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25

ART. 26

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 32

ART. 33