Source: https://docplayer.it/13854435-Parte-seconda-condiviso-dai-dipendenti-dell-azienda-ospedaliera-favorendone-l-interazione.html
Timestamp: 2019-10-23 10:59:40+00:00

Document:
PARTE SECONDA. condiviso dai dipendenti dell azienda ospedaliera, favorendone l interazione. - PDF
Download "PARTE SECONDA. condiviso dai dipendenti dell azienda ospedaliera, favorendone l interazione."
1 7762 PARTE SECONDA Deliberazioni del Consiglio e della Giunta DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 3 febbraio 2009, n. 93 Istituzione dell Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria e delle relative strutture di supporto. L Assessore alle Politiche della Salute, Dr. Alberto Tedesco, sulla base dell istruttoria espletata dalla Direzione di Area delle Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità, riferisce quanto segue: In riferimento alla Legge del 19 settembre 2008 n. 23 Piano regionale di salute che al punto 42 La formazione continua degli operatori della salute, prevede l esigenza di un Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria della Regione Puglia, con la partecipazione della componente universitaria, che coordini tutte le attività di formazione al fine di garantire l adeguatezza dei processi informativi alla tipologia degli individui da formare, sviluppando i filoni dell andragogia e dell apprendimento delle organizzazioni. Più specificatamente la mission dell Organismo è quella di attivare meccanismi che permettano alle organizzazioni aziendali, attraverso gli uffici formazione, di trasformarsi in un learning centre, cioè una organizzazione capace di creare, acquisire e trasferire conoscenze, trasformare queste ultime in competenze e rispondere alle esigenze di tutti gli attori che ruotano intorno al Sistema Sanitario Regionale. Per fare ciò è necessario sviluppare un progetto di formazione aziendale che sia conforme agli obiettivi strategici dell azienda ed a quello del piano sanitario regionale e nazionale, che affronti globalmente i problemi posti al personale (da quelli di tipo economico-finanziario a quelli cognitivo - comportamentali), che favorisca una circolazione capillare di conoscenze di difficoltà progressivamente crescenti, che sia condiviso dai dipendenti dell azienda ospedaliera, favorendone l interazione. Le attività che l Organismo deve svolgere sono: 1) Verificare la presenza dei requisiti per l accreditamento dei provider delle aziende sanitarie. 2) Effettuare l analisi dei bisogni formativi, ridisegno del sistema dell offerta formativa e rilettura delle organizzazioni per individuare le figure sulle quali investire (cultura della formazione e approccio alla formazione)per la realizzazione di un Piano di Formazione Regionale, espressione dei Piani Formativi delle aziende sanitarie. 3) Avviare il processo di sviluppo professionale continuo (Cpd). 4) Rilevare i dati degli uffici di formazione per la stesura del Rapporto Regionale sulla formazione nelle aziende sanitarie e diffondere l informazione scientifica. 5) Costruire una banca dati comprensiva dei bisogni espressi e delle attività svolte, in grado di fornire, attraverso dei parametri di riferimento (costi della formazione, conteggio giornate formazione, standard di qualità per gli interventi formativi tradizionali e innovativi, qualità dei formatoti, ecc.), le indicazioni per incrementare l efficacia e la qualità del nostro Sistema formativo, anche attraverso una più attenta distribuzione delle risorse pubbliche. 6) Rendere l offerta più congrua e finalizzata a differenti percorsi di aggiornamento professionale del personale sanitario operante nelle strutture e nel territorio di competenza. 7) Razionalizzare ed ottimizzare le risorse strutturali ed i fondi assegnati alle singole Aziende Sanitarie, in considerazione di percorsi formativi omogenei distribuiti su tutto il territorio regionale. 8) Ottimizzare la gestione dei fondi a disposizione per la Formazione Continua. 9) Attivare sinergie tra l ambito sanitario, l ambito accademico, gli istituti di ricerca, le società scientifiche, gli ordini professionali, le associazioni professionali e l AReS (attraverso la Commissione Regionale E.C.M.). 10) Programmare, coordinare ed organizzare progetti di Alta Specialità interaziendali ed aziendali di formazione residenziale, a distanza
2 7763 (FaD) ed attuata nelle singole sedi di appartenenza del personale. 11) Creare uno standard omogeneo del modello FaD in tutta la Regione. 12) Attivare programmi di educazione alla salute sia per i professionisti della sanità che per i cittadini attraverso delle campagne informative (sostenibilità). 13) Programmare percorsi formativi dedicati ai Formatori, con l obiettivo di assicurare congruenza ed uniformità dei processi di formazione continua e obbligatoria del personale sanitario. 14) Programmare ed attivare, in sinergia con l Assessorato Regionale al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale e con altre realtà locali ed extra-regionali, Corsi di Formazione Manageriale per promuovere e facilitare l applicazione di nuovi modelli gestionali-organizzativi previsti dalla programmazione regionale. 15. Verificare la ricaduta della formazione sull organizzazione del sistema socio-sanitario. 16. Monitorare i risultati professionali ottenuti con il cambiamento, che si traducono in valore aggiunto per l organizzazione. Considerato che: La formazione e l aggiornamento permanente rappresentano uno strumento operativo importante per modificare modelli assistenziali obsoleti e per affrontare la sfida del cambiamento imposto da variazioni demografiche, della politica aziendale e dalle innovazioni scientifico - tecnologiche. L obiettivo è quello di attivare un processo culturale con modelli formativi innovativi che favoriscano la conoscenza di metodi, tecniche di management e che rafforzino la capacità di tutta la struttura dirigente, di promuovere nella società valori importanti, intesi in termini ampi e multidimensionali, di benessere e qualità della vita. Il D.Lgs. N.229 del 19/06/1999, con l art. 14 ha integrato il precedente D.Lgs. del 30/12/1992, n. 502, aggiungendo dopo l art. 16, gli articoli 16bis, 16 ter, 16 quater, 16 quinques e 16 sexies che hanno previsto, in maniera articolata, la problematica della formazione continua del personale del Servizio Sanitario Nazionale, quale elemento irrinunciabile per garantire la crescita del livello qualitativo di erogazione delle prestazioni in favore dell utenza. La Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 di revisione del Titolo V della Costituzione, attribuisce alle Regioni nuove competenze in materia di sanità, formazione e ricerca. Gli Accordi del , del , del e del , della Conferenza permanente per rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, definiscono gli obiettivi del programma di formazione continua del personale sanitario per gli anni 2002, 2003, 2004 e La L.R. n. 25/2006 relativa ai Principi e organizzazione del S.S.R. - art. 1 ed il Piano Regionale della Salute approvato con L.R. n. 23 del 19 settembre 2008 hanno avviato un modello che punta sulla persona e sulla possibilità di valorizzare la formazione sul campo per incoraggiare la trasformazione dell attività formativa in un processo di sviluppo professionale continuo. Ritenuto che: E necessario dare forma organizzativa all organismo suddetto al pari di alcune esperienze di altre regioni in Italia (Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, ecc.) con una propria autonomia gestionale costituendo una vera e propria struttura di lavoro. Tale struttura viene individuata come Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria funzionalmente incardinata nell organizzazione dell Assessorato alle Politiche della Salute. Sono previste, inoltre, la costituzione della: - Commissione Regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM) presieduta dall Assessore alle Politiche della Salute, che assicura le attività tecnico - scientifiche per la elaborazione di linee di indirizzo in tema di definizione degli obiettivi formativi regionali. La commissione è composta da esperti individuati in base al possesso delle competenze nei campi della formazione specifica in medicina, fra i quali rientrano il responsabile della direzione dell Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria, il dirigente dell AReS dello specifico servizio e i responsabili degli uffici formazione delle aziende sanitarie regionali, dell assistenza sanitaria e della sanità pubblica. Le modalità di funzionamento e di nomina della Commissione, il numero dei suoi componenti, le funzioni e le risorse per il
3 7764 suo funzionamento saranno definiti con successivi atti della Giunta Regionale su proposta del Direttore di Area Politiche alla Salute attraverso l Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria. - Consulta Regionale per la Formazione in Sanità presieduta dall Assessore Regionale alle Politiche della Salute è costituita dall Assessore Regionale al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale o un suo delegato, da rappresentanti designati dalle Università, dagli Ordini, dai Collegi, dalle Associazioni professionali del ruolo sanitario della regione e dagli istituti di ricerca. Le modalità di funzionamento e di nomina della Consulta, il numero dei suoi componenti, le funzioni e le risorse per il suo funzionamento saranno definiti con successivi atti della Giunta Regionale su proposta del Direttore di Area Politiche alla Saline attraverso l Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria. L Assessore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustrate, propone l adozione del conseguente atto forale rientrante nella competenza della Giunta Regionale ai sensi della L.R. 7/97 art. 4, co 4, lett K e della Deliberazione di Giunta Regionale n3261 del 28/7/1998. COPERTURA FINANZIARIA DI CUI ALLA L.R. 28/2001 e SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale. LA GIUNTA - Udita la relazione e la conseguente proposta dell Assessore alle Politiche della Salute; - Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento da parte dal Direttore dell Area Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità; - A voti unanimi espressi nei modi di legge; DELIBERA Di istituire l Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria. Di affidare le attività dell Organismo in questione, esposte in narrativa dal punto 1 al punto 16, con specifica convenzione all Azienda Ospedaliero - Universitaria Consorziale Policlinico Bari. Di stabilire che la direzione dell Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria si affidata al dr. Felice Ungaro, dirigente medico Responsabile dell Ufficio Formazione e ad interim dell Ufficio Qualità Accreditamento e Sviluppo Organizzativo dell Azienda Ospedaliero - Universitaria Consorziale Policlinico Bari, per la comprovata esperienza nel settore della formazione in ambito sanitario, come da curriculum agli atti. Di dare mandato all Assessore alla Politiche della Salute di stipulare apposita convenzione con l Azienda Ospedaliero - Universitaria Consorziale Policlinico di Bari individuando la direzione dell Organismo, come sopra citato, nel dr. Felice Ungaro e la sede operativa presso l Ufficio Formazione dell Azienda Ospedaliero - Universitaria Consorziale Policlinico Bari. Di istituire presso l Area Politiche alla Salute, la Commissione Regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM) presieduta dall Assessore alle Politiche della Salute o suo delegato, che assicura le attività tecnico - scientifiche per la elaborazione di linee di indirizzo in tema di definizione degli obiettivi formativi regionali. La commissione è composta da esperti individuati in base al posseso delle competenze nei campi della formazione, fra i quali rientrano il responsabile della direzione dell Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria, il dirigente dell AReS dello specifico servizio e i responsabili degli uffici formazione delle aziende sanitarie regionali, dell assistenza sanitaria e della sanità pubblica necessarie per rispondere ai compiti assegnati. Le modalità di funzionamento e di nomina della Commissione, il numero dei suoi componenti, le funzioni e le risorse per il suo funzionamento saranno definiti con propri successivi atti dalla Giunta Regionale.
4 7765 Di istituire la Consulta Regionale per la Formazione in Sanità presieduta dall Assessore Regionale alle Politiche della Salute o suo delegato e formata dall Assessore Regionale al Lavoro. Cooperazione e Formazione Professionale o un suo delegato, da rappresentanti designati dalle Università, dagli Ordini, dai Collegi, dalle Associazioni professionali del ruolo sanitario della regione e degli istituti di ricerca. Le modalità di funzionamento e di nomina della Consulta, il numero dei suoi componenti, le funzioni e le risorse per il suo funzionamento saranno definiti con successivi atti della Giunta Regionale. Di affidare l attuazione delle linee di indirizzo degli obiettivi fumativi regionali. esposti in narrativa. elaborati dalla Commissione Regionale per l Educazione Continua in Medicina, nonché il piano di lavoro pluriennale conseguente, all Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria che ha sede operativa presso l Ufficio Formazione dell Azienda Ospedaliero - Universitaria Consorziale Policlinico Rari, che si avvarrà anche del supporto tecnico dello specifico servizio dell A ReS. Di autorizzare l Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria, laddove ne ravvisasse la necessità, a forme di collaborazione con Enti, Istituti d eccellenza utili a garantire. su temi specifici, necessari supporti di metodo e contenuto. Di dare mandato alla Direzione di area dell Assessorato alle Politiche della Salute sentito il Dirigente Responsabile dell Organismo di definire l organizzazione dell Organismo stesso individuandone le risorse umane necessarie all amministrazione del organismo e le risorse finanziarie per la gestione e funzionamento. Di dare mandato all Assessore alle Politiche della Salute per le stipule delle convenzioni previste dal presente atto. Di dare mandato al Direttore dell Area delle Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità di notificare il presente provvedimento ai Direttori Generali delle Aziende Sanitarie della Regione Puglia affinché prestino la loro collaborazione nell ambito delle specifiche attività degli uffici formazione. Di riservarsi di individuare con i Documenti annuali di Indirizzo economico finanziario (DIEF) le risorse destinate alle attività formative di che trattasi. Il Segretario della Giunta Dott. Romano Donno Il Presidente della Giunta Dott. Nichi Vendola DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIO- NALE 21 aprile 2009, n. 626 Costituzione della Consulta Regionale per la Formazione in Sanità. L Assessore alle Politiche della Salute, Prof. Tommaso Fiore, sulla base dell istruttoria espletata dalla Direzione di Area delle Politiche per la Promozione della Salute, delle Persone e delle Pari Opportunità, riferisce quanto segue: PREMESSO CHE: il Decreto Legislativo , n. 229, con l art. 14 ha integrato il precedente D.Lgs , n. 502, aggiungendo dopo l art. 16, gli articoli 16 bis, 16 ter, 16 quater, 16 quinquese e 16 sexies che hanno previsto, in maniera articolata, la problematica della formazione continua del personale del Servizio Sanitario Nazionale, quale elemento sostanziale ed irrinunciabile per garantire la crescita del livello qualitativo di erogazione delle prestazioni in favore dell utenza. In particolare: - l art. 16 bis, del citato decreto, prevede che l attività di formazione continua comprenda l aggiornamento professionale e la formazione permanente, per il miglioramento dell efficacia, efficienza e appropriatezza dell assistenza erogata dal Servizio Sanitario Nazionale ; - l art. 16 ter, prevede che la Regione provveda alla programmazione e all organizzazione dei programmi per la formazione continua del personale a qualsiasi titolo operante nel S.S.R.,
5 7766 elabori gli obiettivi formativi di specifico interesse regionale, definisca le modalità e i criteri specifici per l accreditamento dei progetti di formazione di rilievo regionale; - l art. 16 quater, sancisce inoltre che la partecipazione all attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere l attività professionale come dipendente del S.S.N. o libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private; la Conferenza Stato Regioni del 14 dicembre 2006 ha prorogato di sei mesi il regime sperimentale ECM , cui è seguita una ulteriore proroga con la Conferenza Stato/Regioni dell I agosto 2007 circa il Riordino del sistema di Formazione Continua in Medicina : quest ultimo Accordo prevede la proroga del Programma sperimentale di Educazione Continua in Medicina fino e non oltre il 31 dicembre 2007, confermando, per l esercizio in corso, un debito formativo di trenta crediti, a completo adempimento, cosi predisponendo, del debito che era stato fissato, inizialmente, per il periodo sperimentale, nel numero globale di 150 crediti (i crediti già acquisiti in numero eccedente rispetto a quello stabilito per il predetto periodo , possono valere ai fini del debito formativo stabilito, appunto, per il 2007). VISTI: il D.Lgs. n. 502/1992 e successive modificazioni ed integrazioni, ed in particolare gli articoli 16- bis ter, 16 quater, 16 quinques e 16 sexies riguardanti la formazione continua del personale sanitario; la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 di revisione del Titolo V della Costituzione, che attribuisce alle Regioni nuove competenze in materia di sanità, formazione e ricerca; gli Accordi del , del , del e del , della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sugli obiettivi e sul programma di formazione continua del personale sanitario per gli anni 2002, 2003, 2004 e CONSIDERATO CHE: la L.R. n. 25/2006 relativa ai Principi e organizzazione del S.S.R. - art. I ed il Piano della Salute della Regione Puglia approvato con L.R. n. 23 del 19 settembre 2008 hanno avviato un modello che punta sulla persona e sulla possibilità di valorizzare la formazione sul campo per incoraggiare la trasformazione dell attività formativa in un processo di sviluppo professionale continuo ; l approvazione del Piano della Salute con Legge Regionale n. 23 del 19 settembre 2008, ha previsto l istituzione dell Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria con l obiettivo di coordinare tutte le attività di formazione in ambito sanitario; con deliberazione della Giunta Regionale n. 93 del 3 febbraio 2009 è stato istituito l Organismo Regionale per la Formazione in Sanità; a supporto dell Organismo Regionale per la Formazione in Sanità è prevista la costituzione della Consulta Regionale per la Formazione in Sanità. RITENUTO DI: istituire e regolamentare, su indicazione del Direttore dell Organismo Regionale per la Formazione in Sanità, la Consulta Regionale per la Formazione in Sanità presieduta dall Assessore alle Politiche della Salute o da un suo delegato, dall Assessore Regionale al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale o un suo delegato, dai rappresentanti delle Università, degli Ordini, dei Collegi e delle Associazioni professionali del ruolo sanitario della regione; stabilire che la Consulta per la Formazione in Sanità: 1. definisce ed la/pia le esigenze formative delle diverse figure professionali del Servizio Sanitario Regionale; 2. supporta le verifiche e valutazioni finali delle ricadute derivanti dalle attività formative sulle diverse categorie professionali, in collaborazione con la Commissione Regionale per l Educazione Continua in Medicina (ECM); 3. esprime suggerimenti e valutazioni in ordine al complesso delle attività formative; stabilire che la Consulta dura in carica tre anni
6 7767 dalla data di insediamento e ha sede presso l Assessorato Regionale alle Politiche della Salute. COPERTURA FINANZIARIA DI CUI ALLA L.R. 28/2001 e SUCCESSIVE MODIFICHE ED INTEGRAZIONI La presente deliberazione non comporta implicazioni di natura finanziaria sia di entrata che di spesa e dalla stessa non deriva alcun onere a carico del bilancio regionale. L Assessore relatore, sulla base delle risultanze istruttorie come innanzi illustra, propone alla Giunta, ai sensi della L:R. n. 7/97 art. 4, carne 4, lett k), l adozione del conseguente atto finale LA GIUNTA - Udita la relazione e la conseguente proposta dell Assessore alle Politiche della Salute; - Vista la sottoscrizione posta in calce al presente provvedimento da parte dal Direttore dell Area Politiche per la Promozione della Salute; - A voti unanimi espressi nei modi di legge: DELIBERA per i motivi e le finalità esposti in narrativa e quivi riportati integralmente, di costituire la Consulta Regionale per la Formazione in Sanità che sarà di supporto all Organismo Regionale per la Formazione in Sanità con una durata di tre anni dalla data di insediamento, secondo la composizione di seguito riportati: - il Presidente: l Assessore regionale alle Politiche della Salute o suo delegato; - il vice Presidente: il Direttore dell Organismo Regionale per la Formazione Sanitaria; - l Assessore Regionale al Lavoro, Cooperazione e Formazione Professionale o un suo delegato; - il Rettore dell Università degli Studi di Bari o suo delegato; - il Rettore dell Università degli Studi di Foggia o suo delegato; - il Rettore dell Università degli Studi di Lecce o suo delegato; - il Rettore del Politecnico dell Università degli Studi di Bari o suo delegato; - il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università degli Studi di Bari o suo delegato; - il Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell Università degli Studi di Foggia o suo delegato; - due rappresentanti degli Ordini Provinciali Pugliesi dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri; - due rappresentanti del Coordinamento Regionale dei Collegi I.P.A.S.V.I (infermieri, infermieri pediatrici e assistenti sanitari); - un rappresentante regionale: - degli Ordini Provinciali Pugliesi dei Farmacisti; - degli Ordini Provinciali Pugliesi dei Medici Veterinari; - del Coordinamento Regionale dei Collegi delle Ostetriche; - delle Associazioni delle professioni dell area della riabilitazione; - delle Associazioni delle professioni dell area tecnico-sanitaria; - delle Associazioni delle professioni dell area della prevenzione; - dell Ordine Nazionale dei Biologi; - dell Ordine Regionale degli Psicologi; - degli Ordini Provinciali dei Chimici; - un amministrativo dell Organismo Regionale per la Formazione in Sanità, con funzioni di segretario; di integrare la Composizione della Consulta Regionale per la Formazione in Sanità, su indicazione del Presidente del Consiglio Regionale, con tre consiglieri regionali; di riservarsi la possibilità di coinvolgere, su specifiche tematiche, delle figure professionali esperte; di stabilire che la partecipazione dei suddetti componenti ai lavori della Consulta è a titolo gratuito e, pertanto, non comporta alcun onere di spesa a carico del bilancio regionale;
7 7768 di provvedere, con successivo atto dirigenziale, alla nomina dei componenti della Commissione una volta acquisite le singole designazioni dalle relative istituzioni coinvolte; di stabilire che la Consulta dura in carica tre anni dalla data di.insediamento e ha sede presso l Assessorato Regionale alle Politiche della Salute. Di dare mandato al Direttore dell Organismo Regionale per la Formazione in Sanità di notificare il presente provvedimento agli organi istituzionali previsti per la costituzione della Consulta citati nel deliberato. Di riservarsi di individuare con i Documenti annuali di Indirizzo economico finanziario (DIEF) le risorse destinate alle attività formative di che trattasi. di pubblicare il presente provvedimento sul B.U.R.P. Il Segretario della Giunta Dott. Romano Donno Il Presidente della Giunta Dott. Nichi Vendola Atti di Organi monocratici regionali DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SER- VIZIO ARTIGIANATO 22 aprile 2009, n. 213 PO Asse VI. Linea di Intervento 6.1. Determinazione n. 192 del 10/04/09 - Avviso per l erogazione di Aiuti ai programmi di investimento promossi da Micro e Piccole Imprese. Approvazione Linee Guida. Il giorno 22 aprile 2009, in Bari, nella sede IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO - Visti gli artt. 4,5 e 6 della L.R. 4 febbraio 1997 n. 7; - Vista la Deliberazione della Giunta regionale 3261 del 28 luglio 1998; - Visti gli articoli 4 e 16 del D.lgs 165 del 30/03/01; - Visto il PO FESR della Regione Puglia, come approvato dalla Commissione Europea con C(2007) 5726 del ; - Vista la DGR n. 146 del con la quale la Giunta Regionale ha preso atto di detta decisione comunitaria (Burp n. 31 del 26/08/08); - Vista la Legge Regionale n. 10 del , recante Disciplina dei regimi regionali di aiuto e successive modificazioni e integrazioni; - Vista il Regolamento n. 9 del (BURP n. 103 del ), recante la disciplina dei Regimi di Aiuto regionali in esenzione modificato dal Regolamento n. 1 del 19 gennaio 2009 (Burp. n. 13 suppl. del 22/01/2009), recante la disciplina dei Regimi di Aiuto regionali in esenzione, ed in particolare, il Titolo II del citato Regolamento, denominato Aiuti ai programmi di investimento promossi dalle Micro e Piccole Imprese ; - Visto il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 886 del con cui è stato emanato l Atto di Organizzazione per l Attuazione del PO FESR (Burp. 149 del 25/09/08); - Vista la DGR n del con la quale sono stati nominati l Autorità di Gestione del PO FESR , nonché i Responsabili degli Assi di cui al medesimo programma (Burp n. 162 del 16/10/08); - Vista la delibera di Giunta Regionale n. 165 del 17/02/09 con la quale la Giunta Regionale ha approvato, le Direttive concernenti le procedure di gestione del PO FESR che, all art. 3, comma 6, disciplina le procedure da adottarsi per la attuazione delle Linee di Intervento, nelle more della approvazione del PPA (Burp n. 34 del 04/03/09);

References: art. 14
 art. 16
 art. 1
 art. 4
 art. 14
 art. 16
 art. 16
 art. 16
 art. 16
 art. 4
 art. 3