Source: https://giustiziaperlaconcordia.wordpress.com/2015/02/22/commenti-alla-sentenza-penale-di-primo-grado/
Timestamp: 2017-05-30 01:28:19+00:00

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COMMENTI ALLA SENTENZA PENALE DI PRIMO GRADO | Giustizia per la Concordia | BLOG UFFICIALE
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2 pensieri su “COMMENTI ALLA SENTENZA PENALE DI PRIMO GRADO”	Paola 23/02/2015 alle 08:46	I veri sconfitti di questo processo sono il comandante Schettino e i naufraghi.
Il comandante Schettino che pur con le proprie responsabilità ha ricevuto una condanna pesantissima e una pena molto dura. Ma soprattutto è’ stato umiliato e insultato in un’aula di tribunale,cosa mai accaduta nemmeno ai peggiori delinquenti ed assassini.
Penso che nel corso della requisitoria dei PM la giustizia italiana abbia fatto vedere una delle sue pagine peggiori e come cittadina italiana mi sono vergognata.
Sconfitti sono pure le vittime del naufragio, le loro famiglie ed i naufraghi,molto lontani,a mio modesto parere, dall’aver ottenuto giustizia. Costa Crociere pur con le gravissime responsabilità’ che nel processo sono emerse, ma si è guardato bene di approfondire, e’ uscita praticamente indenne dal processo. Alcuni risarcimenti ottenuti dai naufraghi sembrano francamente irrisori.
Alcuni ufficiali di Costa, inizialmente coimputati del comandante, che avevano la responsabilità della navigazione fino a qualche minuto prima dell’incidente, hanno patteggiato pene irrisorie e sono tuttora
nel pieno svolgimento delle loro funzioni lavorative a bordo delle navi Costa. La verità e ‘ che si è persa una grande occasione.
Si e’ persa l’occasione di verificare i metodi di certificazione delle navi, di verificare come vengono formati gli equipaggi a bordo delle navi, di analizzare quale importanza viene data ai mezzi e alle procedure di emergenza. Si e’ persa l’occasione di fare veramente giustizia e di dimostrare di essere davvero un paese civile.
Rispondi ↓	michaelvee 23/02/2015 alle 12:24	….veramente non ho niente da aggiungere ai vostri resoconti precisi e completi come sempre. Dopo una settimana, svanita la delusione riguardo la condanna a 16 anni considerata troppo mite da tanti, me incluso, condivido ogni parola dei vostri commenti, in specie sull’incomprensibile disegno dei PM basato sulla colpevolezza di una persona sola (“a S è stato dato in mano un ‘gioiello della cantieristica navale’ perfettamente funzionante”) (sono gioielli davvero? instabili, squilibrati, troppo grandi, con un labirinto di corridoi che diventano trappole mortali? con i radar, la scatola nera, i stabilizzatori guasti? con i quadri elettrici sottodimensionati?), sulla troppo timida applicazione di strumenti punitivi più idonei (anche se, grazie a Peppa Pig, è stato compiuto un primi passo in avanti e comunque il verdetto sulle provvisionali stabilisce definitivamente la co-responsabilità di Costa), e sull’armatore stesso il quale, a quanto pare, aveva imparato la lezione ancora prima della sentenza spostando il Reparto Sicurezza in Germania. Probabilmente sarà questa decisione che contribuirà a migliorare la sicurezza delle navi crociere più che ogni altro dispositivo del verdetto, e non c’e dubbio che è grazie al vostro impegno, al meticoloso lavoro delle vostre indagini e alla vostra caparbietà e il vostro coraggio se la Carnival (ancora una volta si scopre chi da dietro le quinte fa da regista) fu indotto a questo passo. A ringraziarvi non sarò io ma i sopravvissuti e i parenti delle vittime della Concordia e le future generazioni dei crocieristi. Infine avete il gran merito di essere riusciti a far fronte unita, non solo per combattere tutti uniti alzando così la pressione contro i veri responsabili della tragedia, ma anche per creare coscienza pubblica e per conquistare visibilità mediatica, roba che conta se si vuole smuovere qualcosa in un’industria che mira a far profitto a scapito della sicurezza. La vostra lodevole (e poco ‘italiana’) iniziativa tornerà utile per portare al successo la nuova denuncia contro i manager di Costa e di Carnival che metterà in luce le facili e false certificazioni delle navi, l’insufficiente formazione degli equipaggi, e una gestione delle procedure di emergenza superficiale, negligente e criminalmente basata su risparmio.
Mi complimento con tutti voi e vi ringrazio per l’amicizia.

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