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REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE E LAVORI PUBBLICI SERVIZIO EDILIZIA RESIDENZIALE - PDF
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1 ALLEGATO A AVVISO PUBBLICO Manifestazione di interesse alla presentazione di progetti, iniziative e misure da inserire nella proposta di Accordo di Programma della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia da presentare al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ai fini dell attuazione del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE E LAVORI PUBBLICI SERVIZIO EDILIZIA RESIDENZIALE 1. VISTO l articolo 11 del D.L. n. 112 del 25 giugno 2008 Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008 n. 133, che prevede l elaborazione di un Piano Nazionale di Edilizia Abitativa, l incremento del patrimonio immobiliare ad uso abitativo destinato a determinate categorie, la stipulazione di Accordi di Programma tra Regioni e Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. 2. VISTO il D.P.C.M. 16 luglio 2009 pubblicato sulla G.U. 18 agosto 2009, n. 191 che individua i contenuti del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa, una serie diversificata di linee di intervento, procedure per gli Accordi di Programma e un sistema integrato dei fondi immobiliari ed in particolare all articolo 1, comma 1, lettere b), c), d), e), individua le quattro linee di intervento sotto riportate: b. Incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica con risorse dello Stato, delle Regioni, delle province autonome, degli enti locali e altri enti pubblici, comprese quelle derivanti anche dall alienazione, ai sensi e nel rispetto delle normative regionali ove esistenti, ovvero statali vigenti, di alloggi di edilizia pubblica in favore degli occupanti muniti di titolo legittimo; c. Promozione finanziaria anche ad iniziativa di privati, di interventi ai sensi della Parte II, Titolo III, Capo III, del Dlgs. 12 aprile 2006, n. 163; d. Agevolazioni a cooperative edilizie costituite tra i soggetti destinatari degli interventi, eventualmente prevedendo agevolazioni amministrative nonché termini di durata predeterminati per la partecipazione di ciascun socio, in considerazione del carattere solo transitorio dell esigenza abitativa; e. Programmi integrati di promozione di edilizia residenziale sociale alle quali la Regione deve fare riferimento per l elaborazione della sua proposta di un programma coordinato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti. 3. VISTO il decreto del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti 8 marzo 2010 (pubblicato sulla G.U. 6 maggio 2010 n. 104) che ripartisce tra le regioni il fondo nazionale disponibile per le linee di intervento b), c), d), e) del comma 1 dell articolo 1 del D.P.C.M. 16 luglio 2009 per l incremento del patrimonio immobiliare e che in particolare assegna alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia la somma complessiva di euro ,47. 1
2 4. VISTO l articolo 8 del D.P.C.M. 16 luglio 2009 relativo alla formulazione di un programma da parte delle regioni i cui interventi siano destinati agli obiettivi e ai soggetti di cui all art. 11, comma 2, del citato D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133 (1); 5. VISTO il DM 8 aprile 2008 Ministero delle Infrastrutture Definizione di alloggio sociale ai fini dell esenzione dall obbligo di notifica degli aiuti di Stato, ai sensi degli articolo 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunità europee che individua le caratteristiche degli alloggi e i requisiti dei destinatari il cui rispetto esonera dalla comunicazione del contenuto dell Accordo di Programma alla Commissione Europea ai fini delle procedure in materia di aiuti di stato ; 6. VISTO l articolo 11, comma 4 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133, che prevede espressamente la finalità di concentrare gli interventi sulla effettiva richiesta abitativa nei singoli contesti caratterizzati da elevati livelli di qualità in termini di vivibilità, salubrità, sicurezza e sostenibilità ambientale ed energetica, anche attraverso la risoluzione dei problemi di mobilità, promuovendo e valorizzando la partecipazione di soggetti pubblici e privati ; 7. VISTO l art. 4 del D.P.C.M. 16 luglio 2009 che, con riferimento all Accordo di Programma delle regioni con il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, ribadisce la finalità della concentrazione degli interventi rapportati alla dimensione fisica e demografica del territorio; 8. VISTA la D.g.r. n del 9 settembre 2010 di approvazione del presente Avviso Pubblico I N V I T A soggetti pubblici e privati a manifestare il proprio interesse a realizzare interventi, iniziative o misure riconducibili alle tipologie previste all articolo 1, comma 1, lettere b), c), d), e) del D.P.C.M. 16 luglio 2009, pubblicato sulla G.U. 19 agosto 2009, n OGGETTO DELL AVVISO E SOGGETTI DESTINATARI L obbiettivo della richiesta di manifestazioni d interesse è quello di operare una ricognizione di progetti, iniziative e misure, che rientrano nelle lettere b), c), d), e) del D.P.C.M. 16 luglio 2009, al fine di elaborare la proposta regionale al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti di accordo di Programma di cui all articolo 11 comma 4 del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n I soggetti pubblici e privati che intendono segnalare le proprie proposte sono invitati a manifestare il loro interesse utilizzando la scheda allegata al presente Avviso Pubblico nei modi e nei tempi previsti al successivo punto 3. Possono proporre manifestazioni di interesse soggetti pubblici o privati, i cui progetti urbanistico/edilizi siano localizzati in tutti i comuni della regione con particolare riferimento nei comuni ad alta tensione abitativa di cui alla programmazione regionale e alla delibera CIPE n. 87 del 13 novembre
3 2. PROPOSTE Le proposte di intervento e di misure devono essere coerenti con una o più linee previste dal Piano Nazionale, all articolo 1, comma 1, lettere b), c), d), e) del D.P.C.M. 16 luglio 2009, pubblicato sulla G.U. 19 agosto 2009, n Esse devono rispondere alle finalità di legge citate in premessa e soddisfare i seguenti criteri di carattere generale : a. Soddisfacimento del fabbisogno abitativo riferito ai soggetti di cui all articolo 11, comma 2 (1) e comma 3, lett. d), del D.L. 25 giugno 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n b. Apporto di risorse aggiuntive con particolare riferimento a quelle di provenienza privata. c. Incidenza del numero di alloggi a canone sociale, sostenibile, convenzionato e concordato in rapporto al totale degli alloggi. d. Fattibilità urbanistica e rapida cantierabilità. e. Perseguimento di livelli elevati di efficienza energetica e sostenibilità ambientale secondo le migliori tecnologie disponibili (VEA). f. Provvedimenti mirati alla riduzione del prelievo fiscale o degli oneri di costruzione di pertinenza comunale. Le proposte devono inoltre possedere i requisiti previsti dagli articoli 5, 6 e 7 del D.P.C.M. 16 luglio 2009 (2) e rispettare quelli regionali di settore per le varie tipologie di alloggio e canone (come da scheda di manifestazione di interesse allegata) 3. MODALITA E TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE Le proposte devono essere presentate utilizzando esclusivamente la scheda allegata, disponibile presso il sito istituzionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Le manifestazioni di interesse presentate dovranno essere compilate in ogni parte, sottoscritte dal titolare o dal legale rappresentante ed accompagnate da copia fotostatica del documento di riconoscimento. La scheda debitamente compilata ed inserita in apposito plico indirizzato a Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Direzione Centrale Ambiente e Lavori Pubblici Servizio Edilizia Residenziale, recante la scritta Manifestazione di interesse, dovrà pervenire entro 20 giorni dalla pubblicazione del presente Avviso Pubblico sul B.U.R. all ufficio protocollo di Via Giulia 75/1, Trieste, IV piano. E data facoltà di fornire informazioni integrative utili per la migliore comprensione degli elementi indicati al fine di agevolare la valutazione della proposta. Alle proposte che contengono progetti urbanistico/edilizi deve essere allegata una nota d assenso o l intesa da parte del comune interessato. 4. VALUTAZIONE DELLA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE La presentazione della manifestazione di interesse non vincola e non impegna la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia all inserimento della stessa nel proprio programma da presentare al Ministero delle Infrastrutture ed Trasporti. Il trattamento dei dati acquisiti avverrà nel rispetto della legge sulla privacy n. 196/2003. L iniziativa urbanistico/edilizia proposta dovrà prevedere come prevalenti gli alloggi destinati al soddisfacimento del bisogno dei soggetti di cui all art. 11, comma 2, del citato D.L. 25 giugno 3
4 2008 n. 112 convertito con modificazioni dalla Legge 6 agosto 2008, n. 133 (1) rispetto al numero complessivo degli alloggi da realizzarsi. Ai fini dell inserimento nella proposta regionale di accordo di Programma con il Ministero delle Infrastrutture la Regione valuterà anche iniziative già pervenute in occasione di precedenti bandi e non finanziate. Il presente avviso sarà pubblicato sul B.U.R e sul sito istituzionale della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia Riferimenti legislativi e normativi: 1) Soggetti destinatari degli interventi: a)nuclei familiari a basso reddito, anche monoparentali o monoreddito; b) Giovani coppie a basso reddito; c) Anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate; d) Studenti fuori sede; e) Soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio; f) Altri soggetti in possesso dei requisiti di cui all articolo 1 della legge 8 febbraio 2007 n. 9; g) Immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale ovvero da almeno cinque anni nella medesima regione. 2) DPCM 16 luglio 2009 pubblicato sulla G.U. 19 agosto 2009, n. 191., artt. 5, 6, 7 Art. 5. Parametri di finanziamento 1. Ciascuna tipologia d'intervento ricadente nelle linee d'intervento di cui all'art. 1, lettere da b) ad f), e' oggetto di contributo statale. 2. In relazione a ciascun intervento l'onere a carico dello Stato non può essere superiore al 30% del costo di realizzazione, acquisizione o recupero degli alloggi che saranno offerti in locazione a canone sostenibile, anche trasformabile in riscatto, alle categorie individuate ai sensi del comma 2 dell'art. 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n Per gli alloggi locati, ai sensi del comma 1 dell'art. 6, per una durata superiore a 25 anni, l'onere a carico dello Stato non può essere superiore al 50% del predetto costo. Nel caso invece di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale l'onere a carico dello Stato può essere pari al costo di realizzazione. 3. Per la realizzazione ed il recupero degli alloggi in attuazione del presente Piano si applica quanto previsto dal decreto legislativo n. 192 del 19 agosto 2005, e successive modificazioni e integrazioni, relativo al rendimento energetico nell'edilizia. Art. 6. Canone di locazione 1. Gli alloggi realizzati o recuperati ai sensi dell'art. 11 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e oggetto del finanziamento statale andranno locati per una durata non inferiore a 25 anni ai sensi dell'art. 2, comma 285, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, ad un canone non superiore a quello di cui all'art. 2, comma 3, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con i Ministri della solidarietà sociale, delle politiche per la famiglia, e per le politiche giovanili e le attività sportive del 22 aprile 2008 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 24 giugno 2008, n Nel caso di alloggi in locazione con patto di promessa di vendita, la durata della locazione può essere inferiore a quella indicata al comma 1, ma comunque non inferiore ai 10 anni, e il canone di locazione dovrà essere determinato ai sensi del precedente comma 1. Art. 7. Vendita degli alloggi 4
5 1. Al termine del periodo di locazione a canone agevolato di cui all'art. 6, gli alloggi potranno essere alienati secondo le seguenti modalità, nell'ordine di seguito indicato: a) offerta in prelazione agli inquilini, in forma collettiva, ad un prezzo massimo pari al costo iniziale dell'abitazione rivalutato, su base annua, del 1,3 per cento oltre l'inflazione reale registrata tra la data di rilascio del certificato di agibilità e il momento dell'offerta, nel caso in cui non si sia proceduto alla messa in mora degli inquilini; b) offerta in prelazione agli inquilini, in forma individuale, ad un prezzo massimo pari al costo iniziale dell'abitazione rivalutato, su base annua, del 2 per cento oltre l'inflazione reale registrata tra la data di rilascio del certificato di agibilità e il momento dell'offerta, nel caso in cui non si sia proceduto a messa in mora degli inquilini; c) cessione degli alloggi sul mercato, con offerta in prelazione agli inquilini; d) offerta al comune ed agli ex IACP comunque denominati ad un prezzo pari al costo iniziale dell'abitazione rivalutato dell'inflazione reale registrata tra la data di rilascio del certificato di agibilità e il momento dell'offerta. 5
6 Scheda di manifestazione di interesse ALLA REGIONE AUTONOMA FRIULI VENEZIA GIULIA DIREZIONE CENTRALE AMBIENTE E LAVORI PUBLICI SERVIZIO EDILIZIA RESIDENZIALE Via Giulia, 75/ TRIESTE Oggetto: MANIFESTAZIONE DI INTERESSE AI SENSI DELLA DGR.. Io sottoscritta/o nato a ( ) il / / residente nel Comune di Prov indirizzo cap IN QUALITA DI LEGALE RAPPRESENTANTE DI (denominazione e ragione sociale) SEDE LEGALE SEDE OPERATIVA CODICE FISCALE PARTITA I.V.A. INDIRIZZO AL QUALE INVIARE LA CORRISPONDENZA: N. TEL. N. FAX N. CELL. INDIRIZZO SEGNALA LA SEGUENTE PROPOSTA PER LA REALIZZAZIONE/ACQUISTO/RECUPERO DI N. UNITA ABITATIVE DA ASSEGNARSI: o A CANONE SOCIALE IN NUMERO DI o A CANONE SOSTENIBILE IN NUMERO DI 6
7 o A CANONE CONVENZIONATO IN NUMERO DI o A CANONE CONCORDATO IN NUMERO DI TABELLA ESPLICATIVA TIPOLOGIA CANONE Sociale Concordato Sostenibile (trasformabile a riscatto) Convenzionato ENTITA CANONE Come da legge regionale n. 6 del e relativo regolamento di attuazione. Il canone di locazione dell'alloggio sociale non può superare quello derivante dai valori risultanti dagli accordi locali sottoscritti ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni ed integrazioni ovvero, qualora non aggiornati, il valore determinato ai sensi dell'art. 3, comma 114, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, e può essere articolato in relazione alla diversa capacità economica degli aventi diritto, alla composizione del nucleo familiare e alle caratteristiche dell'alloggio. Non deve superare il 70% del canone concordato calcolato ai sensi dell'art. 2, comma 3, della legge 9 dicembre 1998, n. 431 e comunque non inferiore al canone di edilizia pubblica vigente in ciascuna regione e provincia autonoma, Come da legge regionale n. 6 del e relativo regolamento di attuazione. DURATA LOCAZIONE Come da legge regionale n. 6 del e relativo regolamento di attuazione. Superiore a 25 anni Non inferiore a 25 anni ai sensi dell'art. 2, comma 285, della legge 24 dicembre 2007, n Come da legge regionale n. 6 del e relativo regolamento di attuazione. CONTRIBUTO STATALE Può essere pari al costo di realizzazione degli alloggi offerti in locazione. Non può essere superiore al 50% del costo di realizzazione, acquisizione o recupero degli alloggi offerti in locazione. Non può essere superiore al 30% del costo di realizzazione, acquisizione o recupero degli alloggi offerti in locazione. Da concordare in fase di accordo di programma con il Ministero o IN LOCAZIONE CON PATTO DI FUTURA VENDITA IN NUMERO DI o IN LOCAZIONE TEMPORANEA IN NUMERO DI L INTERVENTO PREVEDE LA REALIZZAZIONE/RECUPERO/ACQUISTO (cancellare la parte che non interessa) DI N. UNITA IMMOBILIARI IN COMUNE DI PROV( ), LOCALITA /VIA/PIAZZA 7
8 COME MEGLIO DESCRITTO NEI DOCUMENTI ALLEGATI A TAL FINE SI ALLEGANO: 1) Relazione edilizia - urbanistico sociale di inquadramento del contesto 2) progetto preliminare degli interventi edilizi proposti redatto ai sensi della vigente normativa in tema di lavori pubblici integrato con una relazione contentente anche la classe energetica prevista, indicazioni sui materiali, la durabilità e le tecnologie costruttive che verranno utilizzate con particolare attenzione alla riduzione di tempi, costi e impatto ambientale; 3) in alternativa progetto definitivo redatto ai sensi della vigente normativa in tema di lavori pubblici limitatamente a: planimetria e sezioni di insieme, tavole architettoniche, indagini geologica, geotecnica, idrologica, idaraulica, sismica, quadro economico, relazione tecnica/illustrativa contenente espressamente la classe energetica prevista, indicazioni sui materiali, la durabilità e le tecnologie costruttive che verranno utilizzate con particolare attenzione alla riduzione di tempi, costi e impatto ambientale; 4) cronoprogramma da cui si rilevino i dati di effettiva cantierabilità dell intervento e l inizio dei lavori; 5) nota d assenso o intesa del Comune interessato dalla proposta; 6) piano dei costi, che individua con cadenza semestrale l andamento del budget di stanziamento in relazione al programma di avanzamento del progetto; 7) piano economico finanziario; 8) progetto gestionale; 9) individuazione del responsabile dell intervento;. (spuntare i documenti presentati) I documenti di cui ai punti 1), 2) e vanno presentati solo in caso di proposta di nuova ostruzione o recupero di edifici esistenti. DICHIARA Consapevole della responsabilità penale cui incorre chi sottoscrive dichiarazioni mendaci e delle relative sanzioni penali di cui all art. 76 del D.P.R. 445/2000, nonché delle conseguenze amministrative di decadenza dai benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato, ai sensi del D.P.R n. 445, che i fatti, stati e qualità riportati nei successivi paragrafi corrispondono a verità 1) DI AVERE / DI NON AVERE la disponibilità dell area o dell immobile ubicato in sul quale verrà realizzato l intervento, individuato catastalmente come segue: 2) che per l intervento per cui si chiede il cofinanziamento, non sono stati richiesti/ottenuti altri finanziamenti regionali 3) che l intervento proposto è urbanisticamente conforme e compatibile 4) di ESSERE / NON ESSERE in possesso di titolo abilitativo a costruire per gli interventi oggetto della proposta 8
9 5) DI AVERE / DI NON AVERE, nel caso in cui il soggetto attuatore è una pubblica amministrazione, il progetto definitivo così come definito dall art. 93 del D. Lgs. 12 aprile 2006, n ) di aver richiesto/ottenuto autorizzazione alla competente Soprintendenza in data (solo nel caso in cui gli immobili oggetto di intervento rientrino nell ambito di applicazione della Parte II del d.lgs. 42/2004 e s.m. Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell art. 10 della legge 6 luglio 2002, n. 137 ) - di avere richiesto/ottenuto in data la verifica della sussistenza dell interesse culturale(nel caso di immobile di proprietà pubblica con più di 50 anni) DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO DI NOTORIETA (art.47, D.P.R. 28/12/2000 n.445) Consapevole della responsabilità penale cui incorre chi sottoscrive dichiarazioni mendaci e delle relative sanzioni penali di cui all art. 76 del D.P.R. 445/2000, nonché delle conseguenze amministrative di decadenza dai benefici eventualmente conseguiti al provvedimento emanato, ai sensi del D.P.R n. 445, che i fatti, stati e qualità riportati nei successivi paragrafi corrispondono a verità DICHIARA DATI ANAGRAFICI E DI RESIDENZA DI TUTTI I SOCI, AMMINISTRATORI, SOCI ACCOMANDATARI, CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E AI SOGGETTI PREVISTI ALL ART. 2 P. 3 DEL D.P.R. 3 GIUGNO 1998 N. 252 (nominativi, dati anagrafici, residenza, carica sociale e relativa scadenza) Dati anagrafici e di residenza dei direttori tecnici, soci, amministratori muniti di poteri di rappresentanza, soci accomandatari cessati nel triennio antecedente il termine di presentazione dell offerta (nominativi, dati anagrafici, residenza, carica sociale e relativa data di cessazione dall incarico) 1. che la società risulta iscritta alla camera di commercio, industria, artigianato ed agricoltura della provincia in cui ha sede; 2. di non trovarsi nello stato di fallimento, di liquidazione coatta, di concordato preventivo o di qualsiasi altra situazione equivalente e l insussistenza di procedimenti in corso per la dichiarazione di una di tali situazioni ; 3. che nei propri confronti non sia stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell art. 444 del codice di procedura penale, per reati gravi in danno dello stato o della comunità che incidono sulla moralità professionale. 9
10 4. di avere subito condanne relativamente a: ai sensi dell art. del C.P.P nell anno e di aver 5. che nei Carichi Pendenti presso la Procura della Repubblica di nei miei confronti risulta: NEGATIVO ISCRITTO IL SEGUENTE PROCEDIMENTO 6. di non aver commesso violazioni, definitivamente accertate, rispetto agli obblighi relativi al pagamento delle imposte e tasse, secondo la Legislazione italiana o quella dello Stato in cui è stabilito l operatore economico; 7. di non aver commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali, secondo la legislazione italiana o dello Stato in cui è stabilito l operatore economico. Dichiara inoltre i seguenti riferimenti INPS e INAIL: INPS Ufficio/Sede indirizzo CAP Città Fax Tel. Matricola Azienda INAIL Ufficio/Sede indirizzo CAP Città Fax Tel. Cod. Società P.A.T 8. DIRITTO AL LAVORO DEI DISABILI (Legge 12/3/1999 n.68) 9. di essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili poiché: ha ottemperato al disposto della L. 68/99 art. 17; non è assoggettabile agli obblighi derivanti dalla L. 68/99 Ufficio Provinciale indirizzo CAP Città Fax Tel. Cod. Società 10. DISCIPLINA DELL EMERSIONE PROGRESSIVA (Legge 18/10/2001 n.383) di non essersi avvalsi dei piani individuali di emersione di cui all art. 1 bis comma 14 della Legge 18/10/2001 n.383, sostituito dall art.1 della Legge 22/11/2002 n.266. di essersi avvalsi dei piani individuali di emersione di cui all art. 1 bis comma 14 della Legge 18/10/2001 n.383, sostituito dall art.1 della Legge 22/11/2002 n.266 ma che il periodo di emersione si è concluso. 10
11 11. che al concorrente non è stata erogata alcuna delle sanzioni o delle misure cautelari di cui al D. Lgs. 231/2001 e successive modifiche/integrazioni che gli impediscano di contrattare con le Pubbliche Amministrazioni; DICHIARAZIONI SOSTITUTIVE DI ATTO DI NOTORIETA (art.47, D.P.R. 28/12/2000 n. 445) COMPROVANTI: che nel triennio antecedente la data di pubblicazione dell Avviso Pubblico non è stato sostituito né è cessato dalla carica il titolare o il direttore tecnico se si tratta di impresa individuale; il socio o il direttore tecnico se si tratta di società in nome collettivo; i soci accomandatari o il direttore tecnico se si tratta di società in accomandita semplice; gli amministratori muniti di potere di rappresentanza o il direttore tecnico se si tratta di altro tipo di società o consorzio; ovvero che nel triennio antecedente la data di pubblicazione dell Avviso Pubblico è intervenuta la sostituzione o cessazione dalla carica di e che nei loro confronti non è stata pronunciata sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell art. 444 del CPP per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sull affidabilità morale e professionale. E comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari; ovvero che nel triennio antecedente la data di pubblicazione dell Avviso Pubblico è intervenuta la sostituzione o cessazione dalla carica di e che è stata pronunciata, nei loro confronti, sentenza di condanna passata in giudicato o emesso decreto penale di condanna divenuto irrevocabile oppure sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell art. 444 del CPP per reati gravi in danno dello Stato o della Comunità che incidono sull affidabilità morale e professionale oppure condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari, e che sono stati adottati atti o misure di completa dissociazione dalla condotta penalmente sanzionata di cui si allega copia. 11
12 DATI DIMENSIONALI E DI CONTRIBUTO. ALLOGGI INCREMENTALI O RECUPERATI numero alloggi canone sociale canone sostenibile canone convenzionato canone concordato superficie commerciale alloggi superfici box superficie commerciale totale contributo richiesto risorse proprie (private) altre risorse private altre risorse pubbliche costo totale intervento futura vendita locazione temporanea Edilizia libera TOTALE Compilare una tabella per ogni tipologia di intervento (realizzazione/acquisto/recupero) PROVVEDIMENTI MIRATI ALLA RIDUZIONE DEL PRELIEVO FISCALE O DEGLI ONERI DI COSTRUZIONE DI PERTINENZA COMUNALE riduzione ICI oneri di urbanizzazione altro TOTALE risparmio presunto alloggi sociali risparmio presunto altri alloggi o opere TOTALE NUMERO ALLOGGI SECONDO LA CLASSIFICAZIONE ENERGETICA AMBIENTALE (VEA) numero alloggi sociali numero altri alloggi classe energetica 12
13 PRENDE ATTO: che Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia si riserva di attuare le forme di controllo che riterrà opportune sul processo di attuazione dell intervento proposto SI IMPEGNA in caso di finanziamento a istituire garanzia a favore di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nelle forme previste in sede di AdP, per la completa e corretta esecuzione delle opere e delle attività previste nell Accordo di Programma DATA TIMBRO DELLA SOCIETA E FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE N.B. Alla suddetta dichiarazione deve essere allegata copia fotostatica del documento di identità del soggetto firmatario (Carta d Identità/Patente di guida rilasciata dal Prefetto/Passaporto). 13

References: articolo 11
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 8
 art. 11
 articolo 87
 articolo 11
 art. 4
 articolo 1
 articolo 11
 articolo 1
 articolo 11
 art. 11
 articolo 1
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 art. 76
 art. 93
 art. 10
 art. 76
 ART. 2
 sentenza 
 sentenza 
 art. 444
 art. 17
 art. 1
 art.1
 art. 1
 art.1
 sentenza 
 sentenza 
 art. 444
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 444
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