Source: https://www.auslromagna.it/organizzazione/dipartimenti/dipsan/prevenzione/vivere-in-salute/infortuni-lavoro/1139-scheda-c-1-infortuni-per-carenze-dei-dispositivi-di-sicurezza-11-casi-mortali-legno
Timestamp: 2019-08-25 15:36:39+00:00

Document:
Scheda C.1: Infortuni per carenza dei dispositivi di sicurezza – 11 casi mortali - Legno
“L'infortunato si è portato presso la pressa a caldo per controllare e rimuovere un pezzo in lavorazione, ma veniva schiacciato tra la base mobile ed il basamento strutturale della pressa. Non è possibile dedurre se la leva di comando della discesa della base mobile, trovata in posizione aperta sia stata azionata volontariamente o accidentalmente dall'infortunato. Dal sopralluogo è emerso che la leva che comanda la discesa del banco è ad innesto diretto ed è priva di protezioni contro gli azionamenti accidentali.”
Nell’industria per la lavorazione del legno accade che i lavoratori subiscano gravi infortuni poiché entrano in contatto con i macchinari in movimento rimanendone schiacciati, intrappolati o soffocati. A causa di una carenza dei dispositivi di sicurezza, gli operatori vengono feriti con conseguenze molto gravi quali traumi, lesioni da taglio, amputazioni parziali o totale degli arti e anche decesso. I dispositivi di sicurezza e di blocco delle macchine possono non funzionare per carenze legate al macchinario stesso, ma anche per manomissioni effettuate in azienda al fine di rendere il lavoro più continuo e veloce.La mancanza di informazione, formazione e addestramento del personale sui rischi legati all’uso e manutenzione delle macchine è sicuramente, assieme alle carenze progettuali, una delle principali cause di tali infortuni che avvengono sia durante l’attività lavorativa vera e propria che durante operazioni di attrezzaggio, manutenzione o pulizia dell’attrezzatura.
Le principali tipologie di macchine con cui gli operatori si infortunano sono le seguenti:
presse e rulli meccanici;
nastri trasportatori e avvolgitori;
smerigliatrici e levigatrici;
linee di lavorazione;
pialle e Toupie;
sfogliatrici e squadratrici;
carrelli di taglio e taglierine;
NB: La presente scheda tratta esclusivamente gli infortuni causati da organi in movimento di macchine (escludendo pertanto infortuni causati da agenti come: pressione, temperatura, elettricità, ecc.).
Avviamento e arresto. E’ necessario che:
i dispositivi di comando delle macchine, non possano essere azionabili accidentalmente, siano ubicati al di fuori delle zone pericolose e dove sia possibile la visione dell’intera attrezzatura;
la messa in moto sia possibile solo mediante un’azione volontaria su un organo di comando;
i dispositivi di comando siano idonei ad evitare rischi per l’operatore (comandi a due mani, a uomo presente, a pedale ad opportuna distanza, con avvertimento dell’avvio, ecc.);
ogni macchinario, salvo casi previsti dalle norme, sia dotato di arresto d’emergenza.
Protezioni. Devono essere presenti ripari e/o dispositivi, che non devono essere facilmente elusi o resi inefficaci, del tipo:
protezioni o sistemi protettivi per impedire l’accesso alle zone pericolose o che arrestino in tempo il movimento: ripari fissi, ripari mobili interbloccati con o senza “blocco del riparo”, ripari regolabili, fotocellule d’arresto, pedane sensibili, ecc.
quando necessario, deve essere presente anche un efficace sistema di frenatura d’emergenza.
Comandi e protezioni opportuni devono garantire sicurezza anche nelle fasi di manutenzione, attrezzaggio, pulizia, ecc.
Le macchine con i relativi comandi e protezioni devono:
essere dotati degli accessori necessari (spingitoi, portapezzi, ecc.);
essere scelti in base alla normativa vigente e conformi ad essa;
rispondere ai R.E.S. (Requisiti Essenziali di Sicurezza);
recare gli avvertimenti e le indicazioni di sicurezza necessari.
1) D.Lgs. 81/08 art. 18, comma 1, lettera z (obbligo di adeguarsi al progresso);
2) D.Lgs. 81/08 art. 70, (requisiti di sicurezza);
4) D.Lgs. 81/08 art. 71, comma 1, 2, 3, 4 (corretto uso delle attrezzature);
5) D.Lgs. 81/08 Titolo V (segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro);
6) D.Lgs. 17/2010 (Direttiva Macchine).
luce insufficiente, anche nelle fasi di manutenzione, attrezzaggio, pulizia;
spazi ristretti, disordine;
interferenze vicine (forte rumore, movimentazioni di materiali, ecc.);
assenza di segnaletica di sicurezza obbligatoria;
ritmi di lavoro elevati.
1) D.Lgs. 81/08 art. 63 (requisiti luoghi di lavoro);
2) D.Lgs. 81/08 Allegato IV (Requisiti luoghi di lavoro);
3) D.Lgs. 81/08 Titolo V (segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro).
avere un’idonea, chiara e aggiornata organizzazione dei compiti e dei ruoli dei diversi soggetti, compresi i preposti;
conoscere approfonditamente i propri macchinari, i relativi rischi, i dispositivi di sicurezza e le modalità di uso e manutenzione sicure;
redigere procedure per l’uso dei vari macchinari aziendali;
individuare chi è addetto, e con quale frequenza, alla manutenzione delle macchine, dei relativi dispositivi di sicurezza, misure di prevenzione e della segnaletica installata, registrando le manutenzioni eseguite;
azionare la macchina solo dopo aver verificato che non ci sia nessuno e che i dispositivi di sicurezza siano attivi;
posizionare correttamente il prodotto in lavorazione;
indossare un abbigliamento che non introduca rischi aggiuntivi;
utilizzare di tutti i DPI previsti per la macchina;
vietare operazioni di pulizia, ingrassaggio, ecc. con organi in moto;
arrestare la macchina in sicurezza, ogni volta si lascia il posto di lavoro;
lasciare la postazione in condizioni di ordine e pulizia, al termine del turno.
L’uso di ogni macchinario dovrà essere consentito solamente al personale addetto all’utilizzo e alla manutenzione dello stesso.
Il preposto deve vigilare sulla presenza e funzionalità dei dispositivi di sicurezza e delle protezioni.
1) D. Lgs 81/08, art. 28 (valutazione dei rischi e procedure);
4) D.Lgs. 81/08 Titolo V (segnaletica di salute e sicurezza sul lavoro);
5) D.Lgs. 81/08 Allegato VI (disposizioni concernenti l’uso delle attrezzature di lavoro).
6) D.Lgs. 81/08 art. 64 (requisiti luoghi di lavoro);
L’uso e la manutenzione dei macchinari va consentito solo al personale che è stato informato, formato e addestrato e conosce le procedure da applicare.
Il personale addetto ha l’obbligo di avvertire immediatamente chi di competenza se viene a conoscenza di situazioni di potenziale pericolo, per la propria o altrui incolumità.
Il personale è soggetto a sanzione se non si attiene alle indicazioni aziendali.
I preposti devono vigilare sugli addetti.
1) D.Lgs. 81/08 art.18, commi 1, c) ed f) (vigilanza);
2) D.Lgs. 81/08 art.19, comma 1, a) (vigilanza);
3) D.Lgs. 81/08 art. 71 comma 7 (informazione, formazione e addestramento);
4) D.Lgs. 81/08 art. 73 (informazione, formazione e addestramento).

References: art. 18
 art. 70
 art. 71
 art. 63
 art. 28
 art. 64
 art.18
 art.19
 art. 71
 art. 73