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Timestamp: 2017-11-22 04:54:16+00:00

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Mafia: Siulp, bene Prefetto Caruso su gestione e FLASH nr finalità beni confiscati. Intervenga governo a sostegno - PDF
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1 COLLEGAMENTO FLASH Mafia: Siulp, bene Prefetto Caruso su gestione e finalità beni confiscati. Intervenga governo a sostegno Dichiarazione del Segretario Generale Felice Romano In una condizione in cui i poliziotti oltre a comprarsi l uniforme, la carta per fare le fotocopie e per ricevere le denunce dei cittadini, le collette per fare benzina e aggiustare le autovetture in totale decadimento, senza contare il fatto che devono anticipare di tasca loro anche i soldi per effettuare le missioni per arrestare i latitanti mafiosi e camorristi, non ascoltare l appello del Prefetto Caruso sulla gestione e la finalità delle centinaia di milioni che possono finire sul FUG (Fondo unico di giustizia), oltre ad essere una gravissima miopia politica, rappresenta la totale resa del Governo alla mafia e alla criminalità. Ha ragione il Prefetto Caruso quando afferma che questi soldi oggi bloccati da Equitalia potrebbero essere destinati per pagare la benzina e per rinnovare il parco auto delle Forze di Polizia e quelle per la tutela dei magistrati, oltre che incentivare l impegno delle donne e degli uomini in uniforme che oggi si sentono totalmente abbandonati. Lo afferma Felice Romano, Segretario Generale del SIULP in una nota, che nel riprendere le dichiarazioni del Direttore dell Agenzia dei Beni Confiscati nel condividere i contenuti di tali dichiarazioni, chiede a nome dei poliziotti italiani un intervento del Governo affinché questi fondi siano immediatamente resi disponibili sul FUG e quindi a disposizione delle Forze dell Ordine e della Giustizia. FLASH nr Mafia: Siulp, bene Prefetto Caruso su gestione e finalità beni confiscati. Intervenga governo a sostegno News - concorso allievi agenti Riordino delle Carriere: continua serrato il confronto con il Dipartimento prossimo incontro il 13 febbraio Riunione Comitato per le pari opportunità Commissioni per il personale Differenze tra danno da mobbing e danno alla professionalità Trasferimento d ufficio a seguito di candidatura Cassazione: infortunio e termini per la richiesta di accertamento della dipendenza da causa di servizio Aspettativa pr avviare attività professionali e imprenditoriali Assegno di funzione Non ascoltare anche l appello del Ministro Alfano che per ultimo sabato sera ha invocato la necessità di un intervento per ammodernare e rafforzare il sistema sicurezza del nostro Paese sarebbe un gravissimo errore da parte dell Esecutivo che potrebbe costringere i servitori dello Stato in uniforme, abbandonati e demotivati, a scendere in piazza per dire che la sicurezza è un diritto e che i diritti non si possono tagliare. Notiziario settimanale della Segreteria Nazionale SIULP - Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia Sede legale e redazione: via Vicenza Roma- tel fax Direttore Responsabile Felice Romano Stampato in proprio Iscr. Trib. Roma n. 397/99 Iscr. ROC n. 1123
2 A maggior ragione quando a pagare l incentivazione della lotta contro il crimine sono il provente dei bene confiscati a mafiosi, camorristi e delinquenti con i colletti bianchi. Non comprendere questo e non sostenere l azione dell agenzia significa assumersi la responsabilità di dichiarare la resa dello Stato e della legalità a favore della criminalità e dell antistato. Roma, 5 febbraio 2014 Lanci di agenzia MAFIA: SIULP, GOVERNO INTERVENGA SU GESTIONE BENI CONFISCATI ASCOLTARE APPELLO PREFETTO CARUSO Roma, 5 feb. In una condizione in cui i poliziotti oltre a comprarsi l uniforme, la carta per fare le fotocopie e per ricevere le denunce dei cittadini, a fare le collette per la benzina e aggiustare le autovetture in totale decadimento, senza contare che devono anticipare di tasca loro anche i soldi per effettuare le missioni per arrestare i latitanti mafiosi e camorristi, non ascoltare l appello del Prefetto Caruso sulla gestione e la finalità delle centinaia di milioni che possono finire sul Fondo unico di giustizia, oltre a essere una gravissima miopia politica, rappresenta la totale resa del Governo alla mafia e alla criminalità. Lo dichiara in una nota Felice Romano, segretario generale del Siulp. Il segretario del Siulp condivide le dichiarazioni del direttore dell Agenzia dei beni confiscati, e chiede a nome dei poliziotti italiani un intervento del governo affinché questi fondi siano immediatamente resi disponibili sul Fug e quindi a disposizione delle Forze dell ordine e della giustizia. Ha ragione il Prefetto Caruso quando afferma che questi soldi oggi bloccati da Equitalia potrebbero essere destinati per pagare la benzina e per rinnovare il parco auto delle Forze di Polizia e quelle per la tutela dei magistrati - sottolinea Romano oltre che incentivare l impegno delle donne e degli uomini in uniforme che oggi si sentono totalmente abbandonati Per Romano non ascoltare anche l appello del ministro Alfano, che ha invocato la necessità di un intervento per ammodernare e rafforzare il sistema sicurezza del nostro Paese, sarebbe un gravissimo errore da parte dell esecutivo che potrebbe costringere i servitori dello Stato in uniforme, abbandonati e demotivati, a scendere in piazza per dire che la sicurezza è un diritto e che i diritti non si possono tagliare. A maggior ragione quando a pagare l incentivazione della lotta contro il crimine sono i proventi dei beni confiscati a mafiosi, camorristi e delinquenti con i colletti bianchi. Non comprendere questo e non sostenere l azione dell agenzia conclude significa assumersi la responsabilità di dichiarare la resa dello Stato e della legalità a favore della criminalità e dell antistato. News - concorso allievi agenti Per rispondere ai numerosi quesiti che ci vengono posti in merito alla previsione di un nuovo concorso, si rappresenta che, quasi sicuramente, entro il prossimo mese di giugno sarà bandito un nuovo concorso per allievi agenti. pag. 2
3 Riordino delle Carriere: continua serrato il confronto con il Dipartimento prossimo incontro il 13 febbraio Il fronte compatto e unitario delle OO.SS. inizia a produrre i primi effetti. Si è tenuto, oggi, il quinto confronto tra l Amministrazione e le OO.SS. sull ipotesi di legge delega di Riordino delle carriere. Come per i precedenti incontri, per il Dipartimento della P.S. il Vice Capo della Polizia Pref. Piantedosi, il Direttore Centrale per le Risorse Umane Pref. Aiello, il Direttore dell Ufficio per l Amministrazione Generale della P.S. Pref. Valentini, il Direttore dell Ufficio per le Relazioni Sindacali Vice Pref. Ricciardi, oltre ai dirigenti capi servizio dei diversi ambiti di interesse delle materie oggetto del confronto. Partendo da posizioni evidentemente differenti e, per certi versi, ancora distanti, registrando comunque segnali di apertura da parte dell Amministrazione, incontro dopo incontro si assottigliano sempre più le divergenze che vedono coinvolte con monolitica e unitaria tenacia le OO.SS. nel rivendicare, in modo fermo ma costruttivo, il pieno rispetto delle legittime aspettative di tutto il personale, di ogni ruolo e qualifica. Sia l Amministrazione, che tutte le OO.SS., hanno ribadito la propria ferma volontà di procedere in tempi celeri ad una condivisa formulazione di legge delega di riordino delle carriere che, da un lato salvaguardi le esigenze operative e funzionali della Polizia di Stato e dall altro, riconosca un vero percorso di carriera aperta dalla base. Sono da evitare le criticità del precedente riordino delle carriere, realizzando un ammodernamento generale dell Amministrazione della P.S. ed una differente rimodulazione attraverso la valorizzazione di tutte le professionalità, avendo come obiettivo primario, oltre che per il Sindacato anche per l Amministrazione, quello di avvantaggiarsi di tutte le risorse umane oggi presenti nella Polizia, per un più ottimale funzionamento della stessa. In analogia al ruolo ordinario, il ruolo tecnico scientifico e sanitario che, in sede di riordino, dovranno cercare di sanare le contraddizioni oggi esistenti. Fare presto e bene hanno puntualizzato tutti i Sindacati non è certo una contraddizione se permane la costruttiva volontà di riconoscere l esigenza di giungere, quale obiettivo finale, a un riordino delle carriere non inteso come mero restyling di facciata di alcuni ruoli o qualifiche, ma e soprattutto come riordino delle funzioni che partendo dal ruolo iniziale degli Agenti e Assistenti a salire, sappia finalmente interpretare un serio percorso di effettiva carriera aperta dalla base, riconoscendo le elevate e quasi uniche responsabilità che abbiamo, anche a partire dalla qualifica iniziale di agente, rispetto all intero panorama del restante mondo del lavoro. La prossima riunione è stata fissata alle ore 15,30 del 13 febbraio p.v. pag. 3
4 Riunione Comitato per le pari opportunità Dal 26 al 28 febbraio p.v. si riunirà il Comitato delle pari opportunità con la seguente agenda dei lavori: 1) Elaborazione dati questionari situazione personale femminile Polizia di Stato 2) Comunicazioni. Alla riunione il Siulp sarà presente con una sua delegazione. Commissioni per il personale Lo scorso 29 gennaio si sono riunite le Commissioni per il personale del ruolo sovrintendenti e quella per il ruolo Agenti ed Assistenti della Polizia di Stato Commissione sovrintendenti esaminati: n. 5 ricorsi gerarchici avverso i rapporti informativi: n. 2 accolti e n. 3 respinti. n. 9 pratiche per l'attribuzione dei giudizi complessivi nell'ipotesi di mancata compilazione dei rapporti informativi: per n. 9 confermati i giudizi complessivi del precedente anno n. 24 pratiche di sovrintendenti da scrutinare, per merito comparativo ed a ruolo aperto, per l'avanzamento alla qualifica di sovrintendente capo, riferito al : n. 14 con esito favorevole e n. 10 con esito contrario n. 21 pratiche di vice sovrintendenti da scrutinare, per merito assoluto ed a ruolo aperto, per l'avanzamento alla qualifica di sovrintendente, riferito al : n. 11 con esito favorevole e n. 10 con esito contrario riesaminate le posizioni giuridiche nei confronti di n. 2 appartenenti al ruolo dei Sovrintendenti della Polizia di Stato n. 147 pratiche di promozioni per merito straordinario: n. 121 con esito positivo e n. 26 con esito contrario esaminate con esito contrario, n. 5 pratiche di riammissione in servizio Commissione agenti e assistenti esaminati: n. 35 ricorsi gerarchici i rapporti informativi: n. 1 accolto, n. 1 parzialmente accolto, n. 4 accolti con rinvio, n. 2 parzialmente accolti con rinvio, n.6 respinti, n. 1 dichiarato irricevibile. n. 97 pratiche per l'attribuzione dei giudizi complessivi nell'ipotesi di mancata compilazione dei rapporti informativi: per n. 84 sono stati confermati i giudizi complessivi del precedente anno, per n. 2 è stato disposto un aumento e per n. 11 è stato disposto un declassamento n pratiche di assistenti da scrutinare, per merito assoluto ed a ruolo aperto per l'avanzamento alla qualifica di assistente capo, riferito al : n con esito favorevole e n. 68 con esito contrario n pratiche di agenti scelti da scrutinare, per merito assoluto ed a ruolo aperto, per l'avanzamento alla qualifica di assistente, riferito al : n con esito favorevole e n. 35 con esito contrario. n pratiche di agenti da scrutinare, per merito assoluto ed a ruolo aperto, per l'avanzamento alla qualifica di agente scelto, riferito al : n con esito favorevole e n. 18 con esito contrario. esaminata la posizione giuridica nei confronti di n. 1 appartenente al ruolo agenti e assistenti n. 42 pratiche di promozioni per merito straordinario: n. 27 con esito positivo e n. 15 con esito contrario esaminata con esito favorevole, n. 1 pratiche di concessione di ulteriore aspettativa senza assegni n. 19 pratiche di riammissione in servizio: n. 4 con esito favorevole e n. 15 con esito contrario. pag. 4
5 Differenze tra danno da mobbing e danno alla professionalità La Corte di Cassazione Civile, sezione lavoro, con la sentenza n. 172 dell'8 gennaio 2014, ha affermato il principio che, in tema di tutela del lavoro, il danno alla professionalità è circostanza ben differente dal danno psichico e fisico causato dal mobbing. Invero, argomenta la Corte, se il secondo consiste nella sofferenza del soggetto causata da trattamenti umanamente degradanti ad opera di superiori gerarchici o da colleghi in genere, il danno professionale è espressamente collegato al demansionamento del lavoratore, protratto nel tempo. Comportamento che può, nello specifico, comportare una perdita di opportunità lavorative per il dipendente. Le due figure sono quindi ben distinte e l'accertamento dell'una non implica automatica insorgenza dell'obbligo di risarcimento del danno anche per l'altra. Nel caso di specie, il giudice ha accertato l'evento mobbing a carico del ricorrente - nella specie, provvedimenti disciplinari privi di fondamento e trasferimenti illegittimi - al quale è stato riconosciuto il risarcimento del danno biologico, rigettando la pretesa del risarcimento del danno professionale. Il fatto che il giudice del merito abbia accolto la domanda di risarcimento relativa al mobbing mentre abbia rigettato quella collegata al danno alla professionalità, secondo la Suprema Corte, non è assolutamente illogico; la circostanza del demansionamento va provata (cosa in questo caso non avvenuta) e l'onere della prova resta pur sempre a carico del dipendente. É ben chiaro come la pronuncia citata riguardi la controversa e delicata questione del danno non patrimoniale. Al riguardo, per una adeguata ricostruzione della categoria può essere utile il riferimento alla sentenza n dell'11 novembre 2008, con cui la stessa Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, si è pronunciata sul tema del risarcimento del danno non patrimoniale ex articolo 2059 codice civile. Con questa interessante pronuncia la Suprema Corte è pervenuta alla conclusione che il danno non patrimoniale non è suscettibile di divisione in categorie, ma consiste in tutte le compromissioni di natura non patrimoniale che un soggetto può aver ricevuto in seguito ad un fatto illecito. Deve, pertanto, essere inteso nella sua accezione più ampia di danno determinato dalla lesione di interessi che ineriscono la persona e che non sono connotati da rilevanza economica. Il suo risarcimento implica la verifica della sussistenza di tutti gli elementi costitutivi della struttura dell'illecito civile definito dall'articolo 2043 codice civile. L'ampliamento della nozione di danno non patrimoniale ha comportato l'individuazione nella prassi applicativa di due ipotesi fondamentali in cui si configura la risarcibilità del danno non patrimoniale. pag. 5
6 La prima ipotesi è quella prevista dall'articolo 185 del codice penale che prevede la risarcibilità del danno non patrimoniale conseguente a reato. La seconda ipotesi riguarda i danni non patrimoniali prodotti dalla lesione di diritti inviolabili della persona riconosciuti dalla Carta fondamentale. Così, a scopo esemplificativo, va ricondotto nell'ambito dell'art 2059 c.c. il danno ai diritti inviolabili della famiglia (articoli 2, 29, 30 Costituzione), il danno da lesione del diritto inviolabile alla salute (art. 32 Cost.) e il danno conseguente alla violazione del diritto all'immagine, alla riservatezza, al nome, alla reputazione, qualificati come diritti inviolabili della persona nella sua dignità, tutelati dagli articoli 2 e 3 della Costituzione. In conclusione, secondo la Corte suprema il risarcimento del danno non patrimoniale è caratterizzato da tipicità, in quanto è risarcibile oltre che nei casi previsti dalla legge, in tutti gli altri casi in cui siano lesi diritti inviolabili della persona costituzionalmente garantiti. La LINK CAMPUS UNIVERSITY propone un ampia offerta di percorsi formativi accademici e professionali con specifico riferimento al settore del Comparto Sicurezza e Difesa. Si segnalano le nuove proposte formative per gli iscritti Siulp: Corsi di lingue Lingua Araba (livello base) - modulo di 40 ore Lingua Inglese (tutti i livelli) modulo di 40 ore Cybersecurity Sicurezza e protezione delle informazioni personali e istituzionali - durata di 60 ore Il corso affronta in modo esaustivo tutti gli aspetti della sicurezza informatica ad un livello agevole da seguire e consente anche a personale non esperto di poter aumentare il proprio livello di formazione. Studi criminologici e forensi Composto da 8 corsi singoli, prevede, superate le prove, la possibilità di iscriversi direttamente al quinto anno della Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza. La storia e l'antropologia due fenomeni collegati Composto da 5 corsi singoli per un totale di 60 CFU e quindi la possibilità di iscriversi direttamente al secondo anno del corso di Laurea in: Scienze della Politica e dei Rapporti Internazionali Per ulteriori informazioni è possibile contattare la Link Campus University e Pianeta-Formazione Comparto Sicurezza e Difesa S.r.l. al numero Oppure scrivere a: Ulteriori informazioni nella sezione convenzioni del nostro sito pag. 6
7 Trasferimento d ufficio a seguito di candidatura Ci pervengono richieste di chiarimenti in ordine al trattamento economico spettante al personale trasferito ai sensi dell'art. 53 del D.P.R. 335/1982. In particolare, si chiede se spettino i benefici economici di cui alla Legge n. 86/2001 (ex legge 100/87). Al riguardo, il Consiglio di Stato, con decisione n. 29/07/2005, ha espresso giudizio contrario ritenendo che i trasferimenti posti in essere dall'amministrazione ai sensi dei citato art. 53 siano disposti non già per interesse della stessa ma ispirati da una ratio di tutela di carattere generale per consentire, in concreto, ai dipendenti, la partecipazione alle consultazioni elettorali, rimuovendo attraverso un atto imposto di mobilità, una oggettiva situazione di incompatibilità in cui gli stessi versano. Per queste motivazioni, secondo il Consiglio di Stato, agli interessati non sarebbe dovuta l'indennità di cui alla Legge n.86 del 2001, in quanto questa è prevista soltanto quando il trasferimento è disposto per esigenze del servizio dell'amministrazione. Detto avviso del Consiglio di Stato risulta essere stato recepito dal Dipartimento della P.S. Il quale, con circolare telegrafica 333G/ del 20 settembre 2007 ha invitato gli Uffici Amministrativi periferici a fornire diretto riscontro, in tal senso, alle istanze avanzate dal personale. Cassazione: infortunio e termini per la richiesta di accertamento della dipendenza da causa di servizio La Corte di Cassazione Civile, sezione lavoro, con la sentenza n. 586 del 14 Gennaio 2014, ha affermato il principio che la domanda diretta ad accertare la dipendenza da causa di servizio - ipotesi diversa rispetto a quella della domanda formulata al fine di ottenere equo indennizzo - del danno subito dal lavoratore è sottoposta, ex dpr 461/2001 ("semplificazione dei procedimenti per il riconoscimento della dipendenza delle infermità da causa di servizio") al termine di sei mesi, decorrente, se noto, dal momento in cui si verifica l'evento mentre, se non immediatamente individuabile, da quando il lesionato ha avuto conoscenza dell'infermità, della lesione o dell'aggravamento delle proprie condizioni cliniche. La circostanza per cui la domanda possa essere presentata in un secondo momento - pur sempre nel limite dei sei mesi dalla scoperta - va valutata caso per caso, a discrezione del giudice del merito. Nel caso in esame, la domanda di accertamento a seguito di infortunio subito da un dipendente pubblico è stata rigettata poiché proposta fuori dai termini di legge. Il lavoratore impugnava così il provvedimento, sino a ricorrere in Cassazione. Appariva, tuttavia, subito chiaro come dall'incidente automobilistico fossero derivati, per il ricorrente, gravi danni, tra cui rotture ossee, asportazione di organi e trauma cranico. "E' evidente che in tali obiettività traumatiche, immediatamente derivate dal sinistro, il ricorrente non poteva che essere edotto sin dal momento dell'incidente, non dovendosi in questa fase prodromica (...) discettare della gravità dei postumi ma solo della sussistenza delle lesioni". Ciò premesso, in situazioni come queste, secondo la Corte, è impossibile operare una lettura estensiva o fornire un'interpretazione della norma che non sia strettamente letterale. Pertanto, quando le circostanze di fatto sono palesi, la domanda di riconoscimento non può essere tardiva come nel caso pervenuto al vaglio della Suprema Corte. pag. 7
8 Aspettativa per avviare attività professionali e imprenditoriali Alcuni assidui lettori del nostro notiziario ci scrivono per chiederci notizie in merito all'aspettativa prevista dall'art. 18 della Legge 4 novembre 2010, n Al riguardo, occorre precisare che il Dipartimento della pubblica sicurezza, Ufficio per le relazioni sindacali, con Ministeriale n. 557/RS/01/78/12 del 28 luglio 2011 ha comunicato che la Direzione Centrale per le Risorse Umane, a seguito degli approfondimenti svolti, ha concluso che l'aspettativa prevista dall'art. 18 della Legge 4 novembre 2010, n. 183 non risulta applicabile al personale delle Forze di polizia. Secondo il Dipartimento, invero, dalla lettura del comma 3 della norma in esame sembrerebbe estesa, in effetti, a tutto il personale della Polizia di Stato la preclusione contenuta nell'art. 23, comma 9- bis del d.lgs. 165 del 30 marzo 2001, n. 165, secondo il quale le disposizioni in esso contenute non sono applicabili nei confronti del personale militare e delle Forze di polizia. Peraltro, la stessa legge 4 novembre 2010, n. 183 introduce il riconoscimento della specificità del ruolo delle Forze di polizia ai fini della definizione degli ordinamenti, delle carriere e dei contenuti del rapporto di impiego e della tutela economica e previdenziale, nonché dello stato giuridico del personale, in ragione della peculiarità dei compiti, degli obblighi e delle limitazioni personali, previsti da leggi e regolamenti. La tesi del Dipartimento, tuttavia, non appare convincente, poiché, ancora una volta sembra invocare strumentalmente il principio della specificità per limitare importanti diritti. È probabile che un eventuale contenzioso rispetto al rigetto di una istanza prodotta allo scopo di ottenere questo particolare beneficio possa condurre ad una pronuncia giurisprudenziale suscettibile di smentire e capovolgere l'attuale orientamento dell'amministrazione. Corso Lingua Inglese e Araba per iscritti SIULP Livello Base La conoscenza delle lingue straniere, anche se di base, e della cultura di provenienza delle genti che abitano un territorio, consente lo stabilirsi di una relazione consapevole tra le persone. In quest ottica la Link Campus University da sempre attenta alle culture del Mediterraneo ha deciso di promuovere un corso di lingua araba di livello base (A1) esclusivamente dedicato al personale di Polizia iscritto al SIULP. Al termine del corso avendo superato con profitto l esame finale sarà rilasciato un attestato di frequenza e i relativi CFU. Struttura del corso: - N Unita: 11 - N Settimane: 11 -N Lezioni: 22 - N Ore: ore per esame finale Ad ogni iscritto sarà consegnato materiale didattico specifico per il corso. Costo: 100 euro a persona per 40 persone (il corso verrà avviato con minimo 20 iscritti) Link Campus sta organizzando, inoltre, un corso di Lingua Inglese (tutti i livelli) modulo di 40 ore ad accesso gratuito per gli iscritti SIULP. Minimo 40 partecipanti. Per informazioni contattare: Kadri Abdouli o Andrea Pisaniello Tel: Fax : pag. 8
9 Assegno di funzione Un nostro lettore, soggetto al blocco degli emolumenti per via del tetto salariale, ci scrive per chiederci se dal 1 gennaio 2014 verrà ripristinato l'assegno di funzione. La risposta è negativa, in applicazione del D.P.R. 122/2013, art. 1, comma 1, che proroga fino al 31 dicembre 2014 l art. 9, comma 23, D.L. 78/2010. Il DPR 122/2013 in materia di blocco della contrattazione e degli automatismi stipendiali dei dipendenti pubblici è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 25 ottobre scorso. Il blocco dei contratti in realtà era stato previsto dall ex Ministro Tremonti ben tre anni or sono, vale a dire nel 2010: il DL 78/2010, aveva previsto lo stop alle procedure negoziali fino al 31 dicembre L anno successivo, estate 2011, Tremonti in una delle pesantissime manovre che caratterizzarono quella fase, esattamente il DL 98/2011, previde la possibilità di prorogare ancora per un anno il blocco dei contratti attraverso lo strumento del Regolamento. E questo si è puntualmente verificato ad opera del governo Letta. In dettaglio il provvedimento prevede: 1. Congelamento dei salari e blocco delle progressioni economiche (art. 9 comma 1 Dl 78/2010). Per gli anni 2011, 2012 e 2013 e 2014 il trattamento economico complessivo dei singoli dipendenti, anche di qualifica dirigenziale, ivi compreso il trattamento accessorio, previsto dai rispettivi ordinamenti delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato della pubblica amministrazione,... non può superare, in ogni caso, il trattamento ordinariamente spettante per l'anno 2010, al netto degli effetti derivanti da eventi straordinari della dinamica retributiva, ivi incluse le variazioni dipendenti da eventuali arretrati, conseguimento di funzioni diverse in corso d'anno, fermo in ogni caso quanto previsto dal comma 21,terzo e quarto periodo, per le progressioni di carriera comunque denominate, maternità, malattia, missioni svolte all'estero, effettiva presenza in servizio, fatto salvo quanto previsto dal comma17, secondo periodo, e dall'articolo 8, comma Blocco degli scatti di anzianità 3. Blocco dei contratti parte economica, nel senso che si dà luogo alle procedure contrattuali e negoziali ricadenti negli anni del personale dipendente dalle amministrazioni pubbliche così come individuate ai sensi dell articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni, per la sola parte normativa e senza possibilità di recupero per la parte economica. pag. 9
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References: sentenza 
 sentenza 
 articolo 2059
 art. 53
 sentenza 
 art. 1
 art. 9
 articolo 1
 sentenza 
 sentenza