Source: https://aoan.webnode.it/news/legge-regionale-n-26-del-9-agosto-2012/
Timestamp: 2018-08-20 07:39:04+00:00

Document:
LEGGE REGIONALE N. 26 DEL 9 AGOSTO 2012 :: aoan
Homepage > LEGGE REGIONALE N. 26 DEL 9 AGOSTO 2012
Art. 2 (Patrimonio faunistico regionale e tutela)
4. Le direttive del Consiglio e della Commissione europea concernenti la tutela dell'ambiente, della fauna e la conservazione degli uccelli selvatici, recepite dalla legge 157/1992, sono integralmente attuate dalla Regione.
5. Sono particolarmente protette, anche sotto il profilo sanzionatorio, le specie di fauna selvatica comunque presenti nel territorio regionale elencate dall'articolo 2 della legge 157/1992 e quelle indicate dagli atti della CEE, o convenzioni internazionali, come minacciate di estinzione.
Art. 3 (Cattura temporanea e inanellamento)
2. L'autorizzazione per attività di cattura temporanea per inanellamento degli uccelli a scopo scientifico, ai sensi dell'articolo 4, comma 2 della legge 157/1992, è concessa con provvedimento monocratico della competente struttura regionale.
Art. 4 (Centri di recupero della fauna selvatica)
2. L'autorizzazione è subordinata alla predisposizione di un progetto esecutivo che illustri nel dettaglio le strutture, le funzioni e le risorse, sia finanziarie sia professionali, e di un dettagliato programma di gestione.
3. La Giunta regionale, a seguito di parere dell'ISPRA, autorizza l'istituzione dei centri di recupero della fauna selvatica e con delibera stabilisce l'assegnazione di eventuali contributi da versare annualmente all'inizio della stagione venatoria.
4. Con regolamento regionale sono dettagliate le disposizioni per l'attuazione delle norme contenute nel presente articolo.
Art. 5 (Esercizio venatorio da appostamento fisso)
8. Ogni appostamento fisso è soggetto al versamento annuale della tassa di concessione regionale prevista dalle tabelle annesse al decreto legislativo 23 giugno 1991, n. 230 (Approvazione della tariffa delle tasse sulle concessioni regionali ai sensi dell'articolo 3 della legge 16 maggio 1970, n. 281, come sostituito dall'articolo 4 della legge 14 giugno 1990, n. 158).
Art. 6 (Allevamento, detenzione e uso dei richiami per la caccia da appostamento)
3. E' vietata, in tutto il territorio regionale, la vendita di uccelli di cattura.
Art. 7 (Tassidermia)
3. I possessori a qualsiasi titolo di fauna selvatica protetta imbalsamata o di fauna appartenente alle specie di cui al comma 1 dell'articolo 15, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, presentano alle amministrazioni provinciali un elenco contenente il numero di esemplari posseduti, la specie a cui appartengono e la presunta epoca di cattura e imbalsamazione. Sono esenti da tale obbligo gli Istitutiuniversitari e i musei naturalistici.
5. Le amministrazioni provinciali debbono mantenere il registro dei soggetti imbalsamati appartenenti alla fauna selvatica protetta ed un registro per le specie di cui al comma 1 dell'articolo 15, in cui sono indicate le generalità del possessore, le specie dichiarate, il numero di matricola assegnato, la data presunta di cattura e la data di apposizione del contrassegno. Le amministrazioni provinciali possono richiedere rimborso delle spese sostenute per l'apposizione dei contrassegni.
6. I possessori di selvaggina abbattuta, appartenente alle specie di cui al comma 1 dell'articolo 15, che intendono preparare tali animali con trattamento tassidermico, entro due giorni dall'uccisione dell'esemplare, devono richiedere l'autorizzazione alla amministrazione provinciale competente per territorio. Tale autorizzazione può essere concessa soltanto nel periodo intercorrente tra la data di apertura e quella di chiusura della stagione venatoria di cui all'articolo 24.
7. La mancata osservanza delle norme di cui al presente articolo comporta le sanzioni di cui all'articolo 33, comma 1, lettera c). Sono fatte salve le sanzioni penali di cui all'articolo 30, comma 2 della legge 157/1992.
Art. 8 (Funzioni amministrative)
2. La Regione e le Province, per l'espletamento delle funzioni di propria competenza, si avvalgono dei pareri del Comitato tecnico faunistico venatorio regionale e del Comitato tecnico faunistico venatorio provinciale della caccia, organi tecnici consultivi, istituiti ai sensi della legge regionale 10 aprile 1996, n. 8 (Norme per la

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8