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Timestamp: 2017-12-15 05:36:46+00:00

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VADEMECUM PER L'APERTURA DEI MERCATI DELLA TERRA IN ITALIA - PDF
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1 VADEMECUM PER L'APERTURA DEI MERCATI DELLA TERRA IN ITALIA PREMESSA I Mercati della Terra sono una rete internazionale di mercati contadini, che nasce nel nome e con i principi di Slow Food. In questi mercati trovate solo produttori, che vendono solo i propri prodotti; in questo modo si assumono in prima persona la responsabilità del loro lavoro e hanno la possibilità di raccontare la qualità dei prodotti stessi. I Mercati della Terra sono luoghi dove si fa la spesa ma anche occasioni di incontro e di educazione del gusto. I produttori sono attivamente coinvolti nella gestione dei Mercati della Terra, insieme alle comunità locali e a Slow Food, per la massima condivisione delle idee, dei problemi, dei benefici. I Mercati della Terra hanno principi che valgono per tutti, ma allo stesso tempo tengono conto delle differenti realtà culturali ed economiche presenti in una rete internazionale. I prodotti presentati e venduti nei Mercati della Terra sono locali, tengono conto delle stagioni, sono ottenuti da processi tradizionali, con attenzione all ambiente e rispetto per il lavoro di chi produce, hanno un prezzo corretto sia per chi acquista sia per chi vende. Per usare tre parole a cui siamo affezionati, sono prodotti buoni, puliti e giusti.
2 OBIETTIVI DEI MERCATI DELLA TERRA Offrire ai cittadini luoghi di incontro e scambio per migliorare la socialità locale; prodotti che fanno della naturalità e della sincerità il loro punto di forza, radicati nella tradizione e capaci di risvegliare i palati assopiti; offrire ai produttori di piccola scala normalmente esclusi dai canali commerciali convenzionali sbocchi di vendita; sviluppare l economia locale dando visibilità a produttori selezionati secondo criteri di vicinanza geografica, stagionalità e tipicità dei prodotti, sostenibilità delle fasi produttive; sostenere l economia di piccola scala attenta alla qualità alimentare, di minimo impatto sull ambiente, per quanto riguarda le fasi produttive e distributive, e rispettosa dei diritti che regolano una società equa; sviluppare la messa in rete delle realtà che operano a uno stesso livello di progettualità e autonomia all interno di un percorso precedentemente condiviso, soprattutto in termini filosofici. IL RUOLO DELLA FONDAZIONE SLOW FOOD PER LA BIODIVERSITÀ ONLUS Quale organismo tecnico, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus: definisce i criteri di selezione dei prodotti, supervisiona i disciplinari dei Mercati della Terra;
3 cura la comunicazione internazionale sui Mercati della Terra. Per l'efficacia della comunicazione è infatti fondamentale che i vari strumenti (dépliant, materiale promozionale per gli eventi, ecc.) siano realizzati seguendo l'impostazione e la grafica comuni (coordinati all'immagine e allo stile Slow Food). favorisce la nascita di una rete internazionale delle comunità del cibo (Terra Madre) e organizza scambi fra produttori; coinvolge i referenti dei Mercati della Terra in regolari attività di formazione; contribuisce alla copertura dei costi di avvio e gestione dei Mercati della Terra nel Sud del Mondo. PREREQUISITI INDISPENSABILI Per l'attivazione di un Mercato della Terra è indispensabile il coinvolgimento della locale condotta Slow Food. È necessaria la disponibilità personale del fiduciario, o di un membro del Comitato di Condotta o ancora di un socio Slow Food che possa rappresentare l associazione nelle fasi iniziali del lavoro. Sono inoltre fondamentali le disponibilità dell'amministrazione locale e di un gruppo di produttori. Il rappresentante Slow Food promuove la nascita dell'alleanza per il mercato, che coinvolgerà gli amministratori locali e i produttori. Inoltre contribuisce alla selezione dei produttori, e come membro del Comitato di Gestione è garante per Slow Food, assicurandosi che in ogni momento siano rispettati i principi del movimento e del progetto dei Mercati della Terra.
4 Al fine di realizzare il mercato, l'amministrazione locale deve dimostrarsi attiva concretamente: nel riservare adeguati spazi (il mercato deve potersi svolgere in condizioni agiate e in posti che ne valorizzino l immagine), servizi (acqua, corrente elettrica, parcheggi, trasporti, raccolta differenziata dei rifiuti ecc.) e trattamenti economici (occupazione del suolo pubblico, tassa sui rifiuti ecc. dovrebbero essere spese ridotte al minimo). Anche la disponibilità dei produttori deve concretizzarsi in un loro impegno oltre che in una loro costante presenza. Occorre incontrare i produttori singolarmente o in gruppo, tramite le associazioni di categoria. Alla base del rapporto c è la condivisione dei principi di fondo del progetto e dei disciplinari. La disponibilità preliminare di questi 3 soggetti (rappresentante Slow Food, amministrazione locale, produttori) è indispensabile, in mancanza di uno solo di questi soggetti non è possibile realizzare il mercato. APPROVAZIONE, ALLEANZA E COMITATO DI GESTIONE Verificate le condizioni iniziali, la condotta Slow Food presenta una candidatura, valutata dal responsabile regionale per i Mercati della Terra e approvata dal Coordinamento Regionale Slow Food. Ottenuta questa approvazione è necessario formalizzare l'alleanza per il mercato, che comprende i soggetti sopra citati ai quali possono essere aggiunti altri enti interessati (per esempio associazioni di consumatori, GAS...) e disponibili a condividere l esperienza. L'Alleanza può essere formalizzata nella forma giuridica che si ritiene localmente più opportuna. Essa farà richiesta a Slow Food Italia l'autorizzazione a entrare a far parte delle Rete Internazionale dei Mercati della Terra e a utilizzare il logo del progetto.
5 L'Alleanza convoca tutte le parti in causa per nominare il Comitato di Gestione del mercato. Nel Comitato di Gestione devono essere presenti i soggetti facenti parte dell Alleanza, ciascuno attraverso un proprio rappresentante. I produttori devono essere coinvolti nella gestione dei Mercati della Terra attraverso una loro rappresentanza, scelta in maniera democratica, nel Comitato di Gestione. Le modalità di elezione dei rappresentanti dei produttori sono liberamente decise dall Alleanza; in ogni caso, la maggioranza del Comitato di Gestione deve essere costituita da produttori. Nominati i rappresentanti, si dà avvio al lavoro per la realizzazione della prima edizione. SELEZIONE DEI PRODUTTORI I produttori vanno cercati in primo luogo tramite la rete Slow Food locale, e visitati singolarmente per verificarne l'aderenza al disciplinare. È opportuno coinvolgere le associazioni di categoria che condividono la filosofia del progetto. I produttori scelti presentano una domanda di ammissione al Mercato della Terra e un documento in cui certificano l aderenza dei prodotti in vendita al disciplinare. ALLEANZA PER IL MERCATO L'Alleanza si occupa di una serie di adempimenti per l'avvio del mercato. Oltre alla nomina del Comitato di Gestione, formalizza la struttura giuridica
6 del mercato, stabilisce la frequenza con la quale il mercato avrà luogo, ne decide la sede e redige un piano economico. Inoltre, si riunisce periodicamente per deliberare su tutti gli aspetti di gestione straordinaria. COMITATO DI GESTIONE Il Comitato di Gestione è garante del rispetto delle linee guida e delle norme che regolano la partecipazione dei produttori. Come tale, ha il potere di espellere i produttori che svolgano attività in palese contrasto con i Disciplinari e con la Carta di Utilizzo del Marchio. Inoltre, il Comitato si occupa della gestione ordinaria del mercato. In particolare: della riscossione dell'eventuale contributo finanziario chiesto ai produttori partecipanti; dell affitto o acquisto di tutto quanto è necessario al mercato; del funzionamento della logistica del mercato (montaggio e smontaggio delle strutture, posizionamento della grafica ecc.) della struttura del mercato e dell assegnazione delle postazioni, inclusa la rotazione delle presenze in caso di soprannumero di aderenti. dell'eventuale assunzione di dipendenti e collaboratori del mercato.
7 GESTIONE ECONOMICA DEI MERCATI DELLA TERRA Di seguito è indicato tutto quanto è necessario alla creazione e al funzionamento di un Mercato della Terra, insieme alle possibili fonti di finanziamento. SPESE E IMPEGNI Logistica Le strutture per gli espositori, che possono essere noleggiate o acquistate dal mercato stesso; le esperienze finore sostenute ci fanno propendere per la seconda ipotesi. Devono corrispondere alle indicazioni fornite nel Disciplinare dei Mercati della Terra. I MdT hanno una convenzione con l azienda Mastertent, ma l utilizzo delle strutture di questa azienda è facoltà e non obbligo. Tavoli per la merce esposta, che possono essere acquistati dal mercato o lasciati quale responsabilità del singolo espositore. Coperture (tovaglie o simili) per ciascun tavolo di espositore, chiaramente tutte dello stesso colore o tema e coerenti con la grafica dei MdT. Impianto elettrico per tutto il mercato. Disponibilità dell acqua per tutto il mercato. Vetrinette frigo e vetrinette comuni, anche in questo caso acquistabili dal mercato o dai singoli espositori. Magazzino per la raccolta delle strutture, dei tavoli, delle coperture, di
8 qualunque cosa possa essere utilizzata in più edizioni del mercato. Sede/ufficio per il lavoro dei dipendenti del mercato e le riunioni dell Alleanza e del Comitato di Gestione. Tassazione Tasse per l occupazione del suolo pubblico (plateatico) e tassa sui rifiuti Lavoro Una tantum: la parcella di un notaio o commercialista che registra il mercato nella forma giuridica che si decide localmente. Addetti al montaggio e smontaggio delle strutture del mercato per ciascuna edizione. Un elettricista che metta a norma l impianto elettrico per tutte le edizioni del mercato. Addetti alla pulizia dello spazio del mercato al termine di ogni edizione. Un responsabile della qualità, che cura il rispetto di tutte le norme igienico sanitarie, raccoglie la documentazione, e tiene, lui solo, i rapporti con i produttori in questo senso. Deve essere persona competente in tutta la normativa in oggetto. Almeno un dipendente/factotum del mercato, che cura la gestione di tutti i giorni, spende e incassa, gestisce i rapporti con i produttori, fa le comunicazioni ai produttori e alla mailing list ecc...
9 Comunicazione/eventi Spesa iniziale: uno o più totem o roll-up all ingresso del mercato, cartelli dei singoli produttori. Stampa di materiale di comunicazione per ciascuna edizione (locandine, flyer), più le spese di affissione Lavoro di un grafico per adattare al singolo mercato la grafica nazionale Pubblicità radio, tv, quotidiani, internet Eventuale animazione del mercato Organizzazione di eventi speciali: comunicazione, materiali di consumo per degustazioni. ENTRATE Istituzioni pubbliche e associazioni Contributi indiretti del Comune, che possono avere varie forme: agevolazioni o esenzioni dalla tassazione, utilizzo di operai o elettricisti municipali per le installazioni, fornitura dell impianto elettrico, fornitura di acqua, corrente elettrica, magazzini, sede/ufficio, servizi di pulizia. Finanziamento diretto, del Comune o di altre istituzioni coinvolte (Provincia, Regione...), o delle associazioni di categoria, o di altre realtà coinvolte (associazioni di consumatori, enti di promozione del territorio, etc.)
10 Quota di partecipazione dei produttori In misura variabile, ed erogabile in misura fissa o in rapporto alle entrate di ciascuno in ogni edizione. Sponsor Qualunque azienda che sia coerente con il progetto e con i principi di Slow Food. -
(Redatto in carta libera ai sensi dell art. 8 della Legge Quadro sul Volontariato 11 Agosto 1991 n.
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 Art. 1
 Art. 1
 Articolo 2
 Articolo 1
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