Source: https://renatodisa.com/2011/08/02/ministero-della-giustizia-provvedimento-18-luglio-2011-introduzione-di-specifiche-tecniche-previste-dallarticolo-4-comma-1-del-decreto-del-ministro-della-giustizia-in-data-21-febbraio-2011-n-44/
Timestamp: 2017-10-20 03:15:49+00:00

Document:
PROVVEDIMENTO 18 luglio 2011.
Visto il decreto del Ministro della giustizia in data 21 febbraio 2011, n. 44 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 89 del 18 aprile 2011), portante “Regolamento concernente le regole tecniche per l’adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, in attuazione dei principi previsti dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto- legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010 n.24;
Visto il decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005, n. 68, recante “Regolamento recante disposizioni per l’utilizzo della posta elettronica certificata, a norma dell’articolo 27 della L. 16 gennaio 2003, n. 3”;
(Infrastrutture informatiche – art. 3 del regolamento)
(Gestore della posta elettronica certificata del Ministero della giustizia – art. 4 del regolamento)
(Portale dei servizi telematici – art. 6 del regolamento)
2. L'”area pubblica”, dal titolo “Servizi online Uffici Giudiziari”, è composta da tutte le pagine web e i servizi del portale disponibili ad accesso senza l’impiego di apposite credenziali, sistemi di identificazione e requisiti di legittimazione;
(Identificazione informatica – art. 6 del regolamento)
(Registro generale degli indirizzi elettronici – art. 7 del regolamento)
c) professionisti non iscritti ad alcun albo: tutti quei soggetti nominati dal giudice come consulenti tecnici d’ufficio – o più in generale ausiliari del giudice – non appartenenti ad un ordine di categoria o che appartengono ad ente/ordine professionale che non abbia ancora inviato l’albo al Ministero della giustizia (ad eccezione degli avvocati).
(Alimentazione del registro generale degli indirizzi elettronici – art. 7 del regolamento)
(Professionisti non iscritti in albi – art. 7 del regolamento)
(Sistemi informatici per i soggetti abilitati interni – art. 8 del regolamento)
(Fascicolo informatico – art. 9 del regolamento)
2. Il sistema di gestione del fascicolo informatico, realizzato secondo quanto previsto all’articolo 41 del CAD, è la parte del sistema documentale del Ministero della giustizia che si occupa di archiviare e reperire tutti i documenti informatici, prodotti sia all’interno che all’esterno; fornisce pertanto ai sistemi fruitori (sistemi di gestione dei registri di cancelleria, gestore dei servizi telematici e strumenti a disposizione dei magistrati) tutte le primitive – esposte attraverso appositi web service – necessarie per il recupero, l’archiviazione e la conservazione dei documenti informatici, secondo le normative in vigore; l’accesso al sistema di gestione documentale avviene soltanto per il tramite dei sistemi fruitori, che gestiscono le logiche di profilazione e autorizzazione.
(Formato dell’atto del processo in forma di documento informatico – art. 11 del regolamento)
d) è sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata esterna, pertanto il file ha la seguente denominazione: <nome file libero>.pdf.p7m;
(Formato dei documenti informatici allegati – art. 12 del regolamento)
2. E’ consentito l’utilizzo dei seguenti formati compressi purché contenenti file nei formati previsti al comma precedente:
(Trasmissione dei documenti da parte dei soggetti abilitati esterni e degli utenti privati – art. 13 del regolamento)
c) <nome file (libero)>.pdf.p7m: atto vero e proprio, in formato PDF, sottoscritto con firma digitale o firma elettronica qualificata (firma esterna).
(Documenti probatori e allegati non informatici – art. 14 del regolamento)
(Deposito dell’atto del processo da parte dei soggetti abilitati interni – art. 15 del regolamento)
(Comunicazioni contenenti dati sensibili – art. 16 del regolamento)
(Notificazioni per via telematica – art. 17 del regolamento)
6. Il sistema informatico dell’UNEP, eseguita la notificazione, trasmette – per via telematica a chi ha richiesto il servizio – il documento informatico con la relazione di notificazione sottoscritta mediante firma digitale o firma elettronica qualificata e congiunta all’atto cui si riferisce, nonché le ricevute di posta elettronica certificata. La relazione di notificazione è in formato XML e rispetta l’XML-Schema riportato nell’Allegato 5; se il richiedente è un soggetto abilitato esterno, la trasmissione avviene via posta elettronica certificata; il formato del messaggio è riportato nell’Allegato 7.
(Disposizioni particolari per la fase delle indagini preliminari – art. 19 del regolamento)
(Requisiti della casella di PEC del soggetto abilitato esterno – art. 20 del regolamento)
(Richiesta delle copie di atti e documenti – art. 21 del regolamento)
(Rilascio delle copie di atti e documenti – art. 21 del regolamento)
(Requisiti di sicurezza – art. 26 del regolamento)
(Registrazione dei soggetti abilitati esterni e degli utenti privati – art. 28 del regolamento)
(Requisiti relativi al processo di pagamento telematico – art. 30 del regolamento)
(Oggetti informatici interessati nel pagamento telematico – art. 30 del regolamento)
5. Il CRS è generato dal portale dei servizi telematici su specifica richiesta del soggetto richiedente attraverso un servizio sincrono (tramite web service i cui WSDL sono pubblicati sull’area pubblica del portale dei servizi telematici) e ha il seguente formato: <check digits> <identificatore univoco>, dove:
a) <check digit> costituisce il codice numerico di controllo (2 posizioni);
b) <identificatore univoco> è rappresentato da 33 posizioni alfanumeriche così strutturate: <codice PdA richiedente><codice Sistema Gestore>< codice univoco operazione>; la sezione <codice PdA richiedente> (4 caratteri alfanumerici) assicura flessibilità nella emissione del CRS; la sezione <codice Sistema Gestore> (4 caratteri alfanumerici) rappresenta il sistema a cui è destinata la ricevuta; la sezione <codice univoco operazione> (25 caratteri alfanumerici) contiene un codicènon ambiguò all’interno del dominio entro il quale viene generato.
(Riscontro del pagamento telematico – art. 30 del regolamento)
(Diritto di copia – art. 31 del regolamento)
(Gestione del transitorio – art. 35 del regolamento)
BANCHE DATI E SISTEMI DI CUI ALL’ARTICOLO 3, COMMA 2
STRUTTURA DI COMUNICAZIONISOGGETTI.XML
STRUTTURA DI ESITI.XML
DTD DEI FILE E MESSAGGI DI SISTEMA
STRUTTURA DI DATIATTO.XML
FORMATO DEI MESSAGGI RELATIVI AL DEPOSITO DELLA BUSTA TELEMATICA
FORMATO DEI MESSAGGI RELATIVI ALLE NOTIFICAZIONI TELEMATICHE
FORMATO DEI MESSAGGI RELATIVI ALLE COMUNICAZIONI TELEMATICHE
FORMATO DEI MESSAGGI RELATIVI AL RILASCIO DELLE COPIE
XSD RELATIVI AL CATALOGO DEI SERVIZI TELEMATICI
INFORMAZIONI SUGLI UTENTI DEI PUNTI DI ACCESSO
IL PROVVEDIMENTO INTEGRALE, CON GLI ALLEGATI, E’ PUBBLICATO SUL SITO INTERNET ISTITUZIONALE DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA WWW.GIUSTIZIA.IT, NELL’AREA PUBBLICA DEL PORTALE DEI SERVIZI TELEMATICI, NONCHE’ SUL PORTALE WWW.PROCESSOTELEMATICO.GIUSTIZIA.IT

References: art. 3
 art. 4
 art. 6
 art. 6
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art. 8
 art. 9
 art. 11
 art. 12
 art. 13
 art. 14
 art. 15
 art. 16
 art. 17
 art. 19
 art. 20
 art. 21
 art. 21
 art. 26
 art. 28
 art. 30
 art. 30
 art. 30
 art. 31
 art. 35