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C.so Massimo D Azeglio Torino Tel Fax - PDF
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1 C.so Massimo D Azeglio Torino Tel Fax Circolare n. 03/2016 del 07/03/2016 Gentile Cliente, portiamo alla Sua attenzione alcune novità del mese di Marzo 2016 Nuove percentuali di compensazione DM Rinuncia indennità fine mandato Sentenza Corte Cassazione , n Redditometro e somme ereditate Sentenza Corte Cassazione , n Studi di settore È stato pubblicato sulla G.U , n. 39 lo specifico Decreto che incrementa le percentuali di compensazione utilizzabili da parte dei produttori agricoli in regime speciale IVA per le cessioni di latte, bovini e suini. Le nuove percentuali sono applicabili dalle cessioni effettuate a decorrere dall Posto che per la liquidazione IVA del mese di gennaio (in mancanza del citato Decreto) sono state utilizzate le vecchie percentuali, la differenza a favore sarà recuperata in sede di mod. IVA Anche in caso di rinuncia, da parte dei soci amministratori, all indennità di fine mandato, la società deve applicare la ritenuta a titolo d acconto e si genera un reddito in capo al socio beneficiario. È nullo l accertamento tramite redditometro nei confronti di un contribuente che ha acquistato auto di lusso e un appartamento utilizzando le somme ricevute in eredità e presenti sul c/c cointestato con il familiare deceduto. Non è necessaria la dimostrazione che gli acquisti sono stati effettuati a seguito di prelievo delle somme dal c/c cointestato essendo sufficiente la prova dell entità delle stesse e la durata del relativo possesso. L accertamento basato sugli studi di settore è illegittimo qualora non tenga conto del fatto che la riduzione dei ricavi / compensi dichiarati dal contribuente deriva dallo svolgimento, da parte dello stesso, di una seconda attività. Nel caso di specie il reddito professionale di un lavoratore autonomo (geometra) era diminuito in quanto lo stesso era divenuto socio di una società avente ad oggetto l attività di amministrazione di condomini da cui derivava un reddito da partecipazione. Sentenza Corte Cassazione , n Immobile in comunione locato I canoni derivanti dalla locazione di un immobile in comunione Sentenza Corte Cassazione , n Tassista e studi di settore Sentenza CTR Lombardia n. 4993/67/2015 tra i coniugi devono essere soggetti a tassazione ai fini IRPEF in capo ad entrambi, ancorché il contratto sia intestato ad uno solo di essi. È legittimo l accertamento effettuato nei confronti di un tassista basato sullo scostamento tra le percorrenze indicate negli studi di settore e quelle desumibili dalle schede carburante. STUDIO BAFUNNO 1
2 LA REGOLARIZZAZIONE DEGLI OMESSI / INSUFFICIENTI VERSAMENTI D IMPOSTA Nel corso del 2015 il Legislatore ha modificato: l istituto del ravvedimento operoso; il regime sanzionatorio, la cui decorrenza è stata anticipata all dalla Finanziaria Di seguito si illustrano le misure delle sanzioni ridotte applicabili in caso di regolarizzazione spontanea, con il ravvedimento operoso, di un omesso / insufficiente versamento di IRPEF, IRES, IRAP, IVA, cedolare secca, imposte sostitutive dei contribuenti minimi o forfetari. In applicazione del favor rei, le suddette modifiche operano anche per le violazioni commesse prima delle predette date. I TERMINI E LE RIDUZIONI DEL RAVVEDIMENTO OPEROSO Con riferimento ai versamenti il ravvedimento operoso può essere così sintetizzato. Soglia temporale Riduzione Tributo Entro 30 giorni 1/10 Qualsiasi Entro 90 giorni 1/9 Qualsiasi Entro la dichiarazione dell anno o entro 1 anno (*) 1/8 Qualsiasi Entro la dichiarazione dell anno successivo o entro 2 anni (*) 1/7 Agenzia Entrate (**) Entro il termine di accertamento 1/6 Agenzia Entrate (**) Dopo la constatazione della violazione 1/5 Agenzia Entrate (**) (*) Come chiarito dall Agenzia delle Entrate, la diversa soglia temporale va applicata a seconda che si tratti di un tributo periodico cui inerisce un obbligo dichiarativo che si rinnova periodicamente (come per esempio imposte sui redditi, IVA) ovvero di tributi istantanei per i quali non si configura un obbligo dichiarativo (come, per esempio, imposta di registro, sulle successioni). (**) La possibilità di regolarizzare spontaneamente la violazione commessa tramite il ravvedimento operoso, essendo limitata ai tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate (imposte dirette, IVA, imposte / entrate erariali, IRAP e addizionali comunale / regionale IRPEF), non è applicabile, ad esempio, ai tributi locali quali l IMU e la TASI. In particolare, con esclusivo riferimento ai tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate, l accesso al ravvedimento operoso non è più precluso se sono stati effettuati accessi, ispezioni e verifiche. Inoltre, è possibile accedere al ravvedimento operoso nonostante la violazione sia stata già constatata mediante pvc. Diversamente non è possibile ricorrere al ravvedimento successivamente alla notifica di atti di liquidazione e di accertamento o di altro atto avente natura impositiva, comprese le comunicazioni STUDIO BAFUNNO 2
3 di cui agli artt. 36-bis e 36-ter, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72 (ad esempio, avvisi bonari, avvisi di recupero di crediti d imposta e avvisi di irrogazione delle sanzioni). Quanto sopra è in vigore dall Tuttavia, in virtù del principio del favor rei è possibile ravvedere le violazioni constatate prima di tale data. Il contribuente che ha ricevuto la comunicazione degli esiti del controllo automatizzato e/o di quello formale può avvalersi del ravvedimento per sanare altre violazioni che non gli sono state contestate con tale procedura. IL NUOVO REGIME SANZIONATORIO Le sanzioni applicabili in caso di omesso / insufficiente versamento di imposte sono così individuate. Fino al Dall % dell importo non versato, anche quando la maggior imposta / minor eccedenza detraibile risulti dalla correzione di errori materiali / di calcolo rilevati in sede di controllo 2% per ciascun giorno se il versamento è eseguito con ritardo non superiore a 15 giorni ferma restando la possibilità di applicare il ravvedimento operoso Dette sanzioni si applicano anche in caso di maggior imposta da liquidazione ex artt. 36-bis, 36-ter, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72 30% dell importo non versato, anche quando la maggior imposta / minor eccedenza detraibile risulti dalla correzione di errori materiali / di calcolo rilevati in sede di controllo 15% se il versamento è eseguito con ritardo non superiore a 90 giorni 1% per ciascun giorno se il versamento è eseguito con ritardo non superiore a 15 giorni ferma restando la possibilità di applicare il ravvedimento operoso Dette sanzioni si applicano anche in caso di maggior imposta da liquidazione ex artt. 36-bis, 36-ter, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72 Le sanzioni previste per l omesso / insufficiente versamento non si applicano se il pagamento è stato eseguito tempestivamente ad un Ufficio / Concessionario diverso da quello competente. Utilizzo di un credito non spettante / inesistente Qualora l omesso ovvero l errato versamento delle imposte dovute derivi dall erroneo utilizzo di un credito, il nuovo regime sanzionatorio differenzia l utilizzo di un credito non spettante da quello di un credito inesistente. In particolare si considera: non spettante il credito, esistente, utilizzato per un importo superiore a quello spettante ovvero in violazione delle modalità prescritte (ad esempio, in assenza della dichiarazione / visto di conformità per importi superiori a / ); inesistente il credito per il quale manca, in tutto o in parte, il presupposto costitutivo e la cui inesistenza non è riscontrabile tramite i controlli automatizzati. STUDIO BAFUNNO 3
4 Violazione Fino al Dall Utilizzo credito d imposta esistente ma non spettante Utilizzo credito d imposta inesistente 30% del credito dal 100% al 200% del credito inesistente 200% per utilizzo di crediti inesistenti superiori a Non è possibile la definizione agevolata ex artt. 16, comma 3 e 17, comma 2, D.Lgs. n. 472/97 30% del credito utilizzato (salvo disposizioni speciali ) dal 100% al 200% del credito inesistente Non è possibile la definizione agevolata ex artt. 16, comma 3 e 17, comma 2, D.Lgs. n. 472/97 LA REGOLARIZZAZIONE DEL MANCATO / INSUFFICIENTE VERSAMENTO Alla luce di quanto sopra riepilogato, le sanzioni ridotte applicabili al fine di regolarizzare tramite il ravvedimento operoso un mancato / insufficiente versamento di imposte, quali IRPEF / IRES / IRAP / IVA, sono le seguenti. Sanzione ridotta Termine di versamento della regolarizzazione da 0,1% a 1,4% 1/10 dell 1% per giorno entro 14 giorni dalla scadenza, tenendo presente che per ogni giorno di ritardo va applicato lo 0,1% 1,5% 1/10 del 15% dal 15 al 30 giorno dalla scadenza 1,67% 1/9 del 15% dal 31 al 90 giorno dalla scadenza 3,75% 1/8 del 30% 4,29% 1/7 del 30% solo tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate 5% 1/6 del 30% solo tributi amministrate dall Agenzia delle Entrate 6% 1/5 del 30% solo tributi amministrati dall Agenzia delle Entrate entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno della violazione (se per un c.d. tributo periodico ) entro 1 anno dal termine ordinario di versamento (se per un c.d. tributo istantaneo ) entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all anno successivo alla violazione (se per un c.d. tributo periodico ) entro 2 anni dal termine ordinario di versamento (se per un c.d. tributo istantaneo ) entro il termine di accertamento dopo la notifica di un PVC STUDIO BAFUNNO 4
5 Come accennato, in applicazione del favor rei, il nuovo regime sanzionatorio, se più favorevole, interessa anche le violazioni commesse prima dell Così, ad esempio: dall 1.1 al (90 giorni dal ) è possibile regolarizzare l omesso / insufficiente versamento dell acconto IVA applicando la sanzione dell 1,67% (anziché del 3,33%); dall 1.1 al (90 giorni dal ) è possibile regolarizzare l omesso / insufficiente versamento dell acconto IRPEF / IRES / IRAP 2015 applicando la sanzione ridotta dell 1,67% (anziché del 3,33%). Modalità di versamento Le modalità con le quali il ravvedimento va perfezionato non hanno subito modifiche e pertanto a seguito di un omesso / insufficiente versamento è necessario versare: l imposta dovuta; la sanzione nella misura ridotta. gli interessi di mora (0,5% dall 1.1 al , 0,2% dall ). Come di consueto, il versamento va effettuato tramite il mod. F24 indicando separatamente imposta, sanzione ridotta e interessi, contraddistinti dagli specifici codici tributo di seguito riepilogati. Imposta Sanzione ridotta ravvedimento Interessi IRPEF / 8915 se da mod IRES Cedolare secca Forfetari Minimi IVA 6001, 6002,, 6031, 6032,, IRAP Add. Regionale / 8916 se da mod Add. Comunale / 8927 se da mod Esempio 1 La Alfa srl entro lo scorso doveva versare a titolo di saldo IVA risultante dalla liquidazione del mese di gennaio. Rilevato l erroneo versamento di 1.050, il (entro 30 giorni dalla scadenza) provvede a sanare l insufficiente versamento (600), fruendo della sanzione ridotta dell 1,5% (1/10 del 15%). Gli importi dovuti sono così determinati: imposta 600 sanzione ridotta 9 (600 x 15% x 1/10) interessi 0,10 (600 x 0,2% x 30 / 365) Il mod. F24 va così compilato. STUDIO BAFUNNO 5
6 , , ,10 Esempio 2 La Beta sas (trimestrale) entro lo scorso non ha provveduto al versamento di a titolo di acconto IVA Ora, in sede di predisposizione del mod. IVA 2016 scaturisce un saldo a debito di (senza considerare l acconto). Riscontrato l omesso versamento dell acconto, decide di sanare la violazione tramite il ravvedimento operoso, effettuando il versamento il (entro 90 giorni dal termine), fruendo quindi della sanzione ridotta dell 1,67% (1/9 del 15%). Gli importi dovuti sono così determinati: imposta sanzione ridotta 66,67 (4.000 x 15% x 1/9) interessi 1,83 (4.000 x 0,5% x 3 / 365) + (4.000 x 0,2% x 76 / 365) Entro la stessa data (16.3) è versato anche il saldo IVA risultante dalla dichiarazione che, al netto dell acconto, risulta quindi pari a ( interessi dell 1%). Il mod. F24 va così compilato , , , , , ,50 L ERRATA COMPILAZIONE / OMESSA PRESENTAZIONE DEL MOD. F24 Con riferimento al mod. F24 si rammenta che sono state modificate anche le sanzioni previste in caso di: errata compilazione del modello; omessa presentazione del mod. F24 a zero. Violazione Fino al Sanzione Dall Mod. F24 con carenze nei dati del soggetto tenuto al versamento da a da 100 a 500 STUDIO BAFUNNO 6
7 Omessa presentazione del mod. F24 a zero se il modello è presentato con ritardo non superiore a 5 giorni lavorativi se il modello è presentato con ritardo non superiore a 5 giorni lavorativi Anche per tali violazioni è possibile utilizzare il ravvedimento operoso per sanare la violazione. In particolare, in caso di tardiva presentazione del mod. F24 a zero, la sanzione dovuta è pari a: Sanzione ridotta Presentazione mod. F24 5,56 50 x 1/9 ritardo non superiore a 5 giorni 11, x 1/9 ritardo non superiore a 90 giorni 12, x 1/8 entro 1 anno dalla violazione 14, x 1/7 entro 2 anni dalla violazione Per il versamento della sanzione ridotta, da effettuato come di consueto tramite il mod. F24, va utilizzato il codice tributo Con riferimento all ammontare di tali sanzioni si evidenzia che, poiché la sanzione fissa di partenza è stabilita in Euro, non si ritiene utilizzabile la regola del troncamento dei decimali che opera, qualora la riduzione sia applicata ad un importo espresso in Lire. Esempio 3 Il non è stato presentato un mod. F24 a zero. Il si provvede a sanare la violazione presentando il modello con l esposizione della compensazione effettuata e versando la sanzione ridotta di 11,11 (100 x 1/9). Il mod. F24 va così compilato , , ,00 + Anche la sanzione ridotta di 11,11 può essere oggetto di compensazione con i crediti a disposizione. STUDIO BAFUNNO 7
8 SCADENZARIO MARZO Lunedì 7 marzo CERTIFICAZIONE UNICA 2016 Invio telematico all Agenzia delle Entrate da parte dei sostituti d imposta della Certificazione Unica 2016 relativa: ai redditi di lavoro dipendente e assimilati; ai redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi. Nella Comunicazione va inoltre specificato l indirizzo che l Agenzia dovrà utilizzare per la trasmissione dei modd relativi alla liquidazione dei modd. 730/2016 (tale informazione interessa i soli sostituti d imposta nati nel 2015 che non hanno mai presentato la comunicazione per la ricezione telematica dei mod ). Martedì 15 marzo IVA CORRISPETTIVI GRANDE DISTRIBUZIONE Mercoledì 16 marzo IVA LIQUIDAZIONE MENSILE E SALDO ANNUALE IRPEF RITENUTE ALLA FONTE SU REDDITI DI LAVORO DIPENDENTE E ASSIMILATI IRPEF RITENUTE ALLA FONTE SU REDDITI DI LAVORO AUTONOMO RITENUTE ALLA FONTE OPERATE DA CONDOMINI IRPEF ALTRE RITENUTE ALLA FONTE Invio telematico dei corrispettivi relativi al mese di febbraio da parte delle imprese della grande distribuzione commerciale e di servizi. Liquidazione IVA riferita al mese di febbraio e versamento dell imposta dovuta; versamento saldo IVA Il saldo è influenzato dalla rettifica della detrazione IVA ex art. 19-bis2, DPR n. 633/72 per i soggetti che adottano dall il regime forfetario. Il termine interessa i soggetti che presentano la dichiarazione annuale in forma autonoma; la presentazione del mod. UNICO 2016 consente di differire il versamento fino al 16.6 / 16.7 con la maggiorazione dello 0,40% per mese o frazione di mese. Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a redditi di lavoro dipendente e assimilati (collaboratori coordinati e continuativi codice tributo 1004). Versamento delle ritenute operate a febbraio per redditi di lavoro autonomo (codice tributo 1040). Versamento delle ritenute (4%) operate a febbraio da parte dei condomini per le prestazioni derivanti da contratti d appalto/d opera effettuate nell esercizio di impresa o attività commerciali non abituali (codici tributo 1019 a titolo di IRPEF, 1020 a titolo di IRES). Versamento delle ritenute operate a febbraio relative a: rapporti di commissione, agenzia, mediazione e rappresentanza di commercio (codice tributo 1038); utilizzazione di marchi e opere dell ingegno (codice tributo 1040); contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015 (codice tributo 1040) e con apporto di capitale o misto (codice tributo 1030) se l ammontare dell apporto è non superiore al 25% del patrimonio netto dell associante risultante dall ultimo bilancio approvato prima della data di stipula del contratto. STUDIO BAFUNNO 8
9 INPS GESTIONE SEPARATA TASSA ANNUALE LIBRI CONTABILI E SOCIALI ISI E IVA APPARECCHI INTRATTENIMENTO Versamento del contributo del 24% o 31,72% da parte dei committenti, sui compensi corrisposti a febbraio a collaboratori coordinati e continuativi, collaboratori occasionali, nonché incaricati alla vendita a domicilio e lavoratori autonomi occasionali (compenso superiore a 5.000). Versamento da parte dell'associante del contributo dovuto sui compensi corrisposti a gennaio agli associati in partecipazione con apporto di lavoro con contratti ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015 nella misura del 24% o 31,72% (soggetti non pensionati e non iscritti ad altra forma di previdenza). Versamento da parte delle società di capitali della tassa annuale per la tenuta dei libri contabili e sociali (codice tributo 7085) pari a: 309,87 se il capitale sociale o fondo di dotazione è non superiore a ,90; 516,46 se il capitale sociale o il fondo di dotazione è superiore a ,90. Versamento dell ISI (codice tributo 5123) e dell IVA forfetaria (codice tributo 6729) dovute per il 2016 relativamente agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento di cui all art. 110, comma 7, lett. a) e c), TULPS, installati entro l o non disinstallati entro il Venerdì 25 marzo IVA COMUNITARIA ELENCHI INTRASTAT MENSILI Presentazione in via telematica degli elenchi riepilogativi delle cessioni di beni / servizi resi e degli acquisti di beni / servizi ricevuti, registrati o soggetti a registrazione, relativi a febbraio (soggetti mensili). Giovedì 31 marzo INPS DIPENDENTI ENASARCO VERSAMENTO FIRR ENTI NON COMMERCIALI VARIAZIONE DATI MOD. EAS IVA ACQUISTI DA SAN MARINO Invio telematico del mod. UNI-EMENS contenente sia i dati contributivi che quelli retributivi relativi al mese di febbraio. L adempimento interessa anche i compensi corrisposti a collaboratori coordinati e continuativi, incaricati alla vendita a domicilio, lavoratori autonomi occasionali, nonché associati in partecipazione con apporto di lavoro con contratti ancora in essere dopo il D.Lgs. n. 81/2015. Versamento annuale, da parte della casa mandante, del contributo al fondo per l indennità di risoluzione del rapporto di agenzia. Presentazione in via telematica del mod. EAS per comunicare le variazioni dati verificatesi nel 2015, rispetto a quanto già comunicato. Il modello va inviato completo di tutti i dati, compresi quelli non variati. Non è necessario presentare il mod. EAS relativamente alle variazioni già comunicate all Agenzia delle Entrate con i modd. AA5/6 o AA7/10. Invio telematico della comunicazione degli acquisti (senza IVA) da operatori economici aventi sede a San Marino, annotati a febbraio. A tal fine va utilizzato il quadro SE del Modello di comunicazione polivalente. Restiamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e cogliamo l occasione per porgervi i nostri più cordiali saluti. STUDIO BAFUNNO Articolo a cura dello Staff dello Studio Bafunno STUDIO BAFUNNO 9

References: Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 Sentenza 
 art. 19
 art. 110