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Timestamp: 2019-01-20 13:24:28+00:00

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1 N /2013 REG.PROV.COLL. N /2012 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente SENTENZA sul ricorso numero di registro generale 220 del 2012, proposto da: Maurizio Caracciolo, rappresentato e difeso dall'avv. Giancarlo Pompilio, con domicilio eletto presso lo studio di Valeriano Caroleo in Catanzaro, via Crispi N. 56; contro Ministero della Giustizia, rappresentato e difeso per legge dall'avvocatura Distr.le Catanzaro, domiciliata in Catanzaro, via G.Da Fiore, 34; Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, Provveditorato Regionale Dell'Amministrazione Penitenziaria Della Calabria; per l'annullamento del provvedimento n. prot./9943 del 30/11/2011 di diniego della concessione di esonero dei turni notturni e del provvedimento n adottato, a seguito di istanza di riesame del ricorrente, il Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio di Ministero Della Giustizia; 1/2012/ /Provvedimenti/ _01.XML 1/6
2 Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nell'udienza pubblica del giorno 19 luglio 2013 il dott. Lucia Gizzi e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO Con ricorso notificato in data , Caracciolo Maurizio impugnava, chiedendone l annullamento, il provvedimento n. 9943, adottato il dal Dipartimento dell Amministrazione penitenziaria, Direzione della casa circondariale di Castrovillari, nonché il provvedimento n adottato, a seguito di istanza di riesame del ricorrente, il dal Provveditorato regionale dell Amministrazione penitenziaria, con cui veniva rigettata la sua istanza di esonero dai turni notturni ai sensi dell art. 21, comma 4, del Dpr n. 82 del 1999 e dell art. 9, comma 3, lett. c), dell A.Q.N. del Il ricorrente chiedeva, altresì, che il Tribunale accertasse il suo diritto all esonero dai turni notturni. A fondamento del proprio gravame, parte ricorrente deduceva: violazione dell art. 21, comma 4, del Dpr n. 82 del 1999 e dell art. 9, comma 3, lett. c), dell A.Q.N. del , essendo egli titolare, in forza della normativa violata, di un diritto soggettivo perfetto, salve inderogabili e comprovate esigenze di servizio. Si lamentava, inoltre, carenza di motivazione, in quanto l Amministrazione resistente si era limitata a dedurre ben note esigenze di servizio, senza in alcun modo argomentare in ordine alle specifiche ed inderogabili ragioni di pubblico interesse che giustificavano la compressione del diritto del ricorrente. Si costituiva in giudizio l Amministrazione resistente, insistendo per il 1/2012/ /Provvedimenti/ _01.XML 2/6
3 rigetto del ricorso deducendo che, oltre alla situazione di carenza di organico, l istanza del ricorrente era stata rigettata perché egli era adibito, nelle ore notturne, solamente al servizio di portineria e preposto, mentre l esonero concerne i servizi di vigilanza e osservazione dei detenuti (cfr. nota del Provveditorato regionale del Dipartimento dell Amministrazione Penitenziaria, prot. n del ). Nelle memorie difensive depositate in prossimità della pubblica udienza, il ricorrente reiterava le censure mosse contro i provvedimenti gravati, sottolineando che, in concomitanza dell ingiustificato diniego, egli aveva cominciato a soffrire di una patologia ansioso-depressiva. Alla pubblica udienza del , la causa è stata trattenuta in decisione. DIRITTO Il ricorso è infondato e, pertanto, va rigettato. Oggetto di gravame sono i provvedimenti con cui l Amministrazione resistente ha rigettato l istanza di esonero dai turni notturni, presentata dal ricorrente ai sensi dell art. 21, comma 4, del Dpr n. 82 del 1999 e dell art. 9, comma 3, lett. c), dell A.Q.N. del In particolare, con il ricorso introduttivo, il Caracciolo ha impugnato sia il provvedimento n. 9943, adottato il dal Dipartimento dell Amministrazione penitenziaria, Direzione della casa circondariale di Castrovillari, sia il provvedimento n. 3790, adottato il , a seguito di istanza di riesame, dal Provveditorato regionale dell Amministrazione penitenziaria. Entrambi i citati provvedimenti hanno rigettato l istanza del ricorrente volta a conseguire l esonero dai turni notturni. Tuttavia, mentre il primo si è limitato a giustificare il suddetto diniego, facendo riferimento a ben note esigenze di servizio, il secondo ha rilevato altresì che il ricorrente 1/2012/ /Provvedimenti/ _01.XML 3/6
4 non aveva titolo all esonero di cui all art. 21, comma 4, del Dpr n. 82 del 1999 e all art. 9, comma 3, lett. c), dell A.Q.N. del , perché questo spetta a chi svolge i servizi di vigilanza e osservazione dei detenuti, mentre il Caracciolo era adibito, nelle ore notturne, solamente al servizio di portineria e preposto. L art. 21, comma 4, Dpr n. 82 del 1999, infatti, prevede che Il personale del Corpo di polizia penitenziaria che abbia superato il cinquantesimo anno di età viene esentato, a sua richiesta, dai servizi notturni, di vigilanza e osservazione dei detenuti di cui all'articolo 42, salvo inderogabili e comprovate esigenze di servizio. Orbene, nel caso di specie, i provvedimenti gravati risultano legittimamente adottati dall Amministrazione resistente, in quanto negano al ricorrente il diritto all esonero dai turni notturni sulla base degli specifici presupposti previsti dalla disposizione citata. In primo luogo, si rigetta l istanza facendo valere ben note esigenze di servizio. Ad avviso del Collegio, l indicazione fornita dal provvedimento gravato costituisce sufficiente motivazione, idonea a giustificare la decisione dell Amministrazione penitenziaria. Essa, infatti, è sufficiente a chiarire che ricorrono quelle inderogabili e comprovate esigenze di servizio, che consentono di non concedere il richiesto esonero. In secondo luogo, il provvedimento adottato dal Provveditorato regionale dell Amministrazione penitenziaria, su istanza di riesame del ricorrente, chiarisce che l esonero dai turni notturni non può essere concesso anche per un altra ragione, ossia perché il ricorrente è assegnato, durante l orario notturno, solamente a servizi di portineria e di preposto. Tale circostanza, che non è stata contestata da parte ricorrente, costituisce chiara e sufficiente ragione giustificativa dell atto 1/2012/ /Provvedimenti/ _01.XML 4/6
5 impugnato. Le norme poste a fondamento dei gravati provvedimenti, infatti, espressamente riferiscono l esonero dai servizi notturni solamente a quelli di vigilanza e osservazione dei detenuti, e non anche a servizi di tipo diverso, quali quelli in concreto svolti dal Caracciolo al momento di presentazione dell istanza (portineria e preposto). Alla luce delle suesposte considerazioni, il ricorso va rigettato, in quanto infondato. Attesa la peculiarità del contendere, possono compensarsi le spese di lite. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Calabria (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo rigetta. Spese compensate. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Catanzaro nella camera di consiglio del giorno 19 luglio 2013 con l'intervento dei magistrati: Guido Salemi, Presidente Giovanni Iannini, Consigliere Lucia Gizzi, Referendario, Estensore L'ESTENSORE IL PRESIDENTE DEPOSITATA IN SEGRETERIA Il 29/08/2013 IL SEGRETARIO (Art. 89, co. 3, cod. proc. amm.) 1/2012/ /Provvedimenti/ _01.XML 5/6
6 1/2012/ /Provvedimenti/ _01.XML 6/6
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO. Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo. (Sezione Prima) SENTENZA
N. 00563/2015 REG.PROV.COLL. N. 00357/2014 REG.RIC. R E P U B B L I C A I T A L I A N A IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per l' Abruzzo (Sezione Prima) ha pronunciato la

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 art. 21
 art. 9
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