Source: https://zeldawasawriter.com/2012/03/se-un-sogno-e-il-tuo-sogno-fai-bei-sogni-massimo-gramellini/
Timestamp: 2019-03-21 07:32:57+00:00

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Se un sogno è il tuo sogno... (Fai bei sogni - Massimo Gramellini) | Zelda was a writer
Ho letto Fai bei sogni, il libro di Massimo Gramellini (Longanesi), come fosse un solo sorso di spremuta fresca. L’ho bevuto tutto d’un fiato, come in quelle giornate di arsura delle fauci e dei sentimenti. Ho mangiato, con lui. Ho pianto, sottolineato interi periodi, fatto cuori a margine e pensato, pensato tantissimo. Sono io, mi dicevo. A volte tifavo per me, altre mi rimproveravo.
Il fatto che questo post coincida con la festa del papà mi rende davvero felice. Trovo che sia un modo bellissimo per onorare la decima assenza del mio amato papà che, in occasione di ricorrenze come questa, adorava festeggiarsi regalandomi fiori e cioccolatini. Credo che la sua più grande soddisfazione di padre risiedesse nella mia persona, nel suo faticosissimo e amato risultato. E sono assolutamente certa che, in una dimensione non ben chiara e parallela alla nostra, lui continui ad elargire doni a chiunque, ritenendole ottime occasioni per sentirsi libero e ricco. Se penso al libro di Gramellini – e alla sua immensa e meritata fortuna editoriale di queste ore – mi vengono in mente proprio i cioccolatini e i fiori di mio padre.
Fai bei sogni è un grande e doloroso abbraccio che ci fa sentire meno soli, esposti ma non spacciati, dotati d’infinite possibilità di recupero sulle estenuanti prove del Destino. Leggendolo vi renderete conto di come, oltre il monte delle nostre sacrosante recriminazioni e degli scoramenti dei giorni grigi, esista una valle sconfinata di prato croccante e sole vivo, una valle capace di dare un senso a tutto. Sia alla perdita del per sempre, sia alle occasioni dei nuovi inizi e delle eterne passioni.
Per raggiungere il cielo con il bellissimo sentimento di libertà che la parole di Massimo Gramellini mi hanno regalato, ho deciso di ridurre le mie parole a piccoli sussurri. Tutti intimi, tutti personali.
Per una volta ho dato valore al silenzio: non ho scritto una vera e propria recensione e ho comprato un palloncino rosso. Ho legato al suo filo moltissimi crucci e qualche speranza di estensione e, alla fine, l’ho lasciato volare.
Vi posso assicurare che è stata un’esperienza davvero emozionante. E se in futuro vi svegliaste con un qualunque dolore, capace di ottundere pensieri e di serrare il respiro, consiglio vivamente di liberare nel cielo qualcosa di voi: un pensiero, un palloncino, un attimo solo vostro di naso all’insù. Nella speranza che raggiunga un luogo lontano, da dove poter guardare la sofferenza con la giusta distanza.
Prima di liberare il mio palloncino rosso, ho scritto una frase che volevo raggiungesse il mio personalissimo non luogo. L’ho fatta diventare una barchetta tenace, capace di affrontare l’oceano di desideri in cui è immerso il cielo.
E poi, con il cuore a mille, ho liberato il palloncino e il suo messaggio.
Lontani, via da me. Nell’ipotesi che non tornassero più e che raggiungessero qualcuno a cui regalare ispirazione e senso.
Non è questa la maggiore espressione d’amore e di fiducia?
Che magnifica esperienza, questo volo! Quale fantastico incontro, quello con Massimo Gramellini!
Leggete il suo libro con l’urgenza di un pasto da consumare, di un finale da agguantare o con la pacata saggezza di certe verità che non hanno nome, ma sono chiare fin da subito. In qualunque caso, sarà una preziosa occasione per conoscervi, per spronarvi e scusarvi.
Non smetterò mai di dire grazie ai libri: la loro bellezza regala speranza al futuro delle mie parole sgrammaticate e il fatto che parlino di me senza avermi mai conosciuta mi pare uno di quei fantastici miracoli per cui continuare a credere negli altri.
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39 pensieri su “Se un sogno è il tuo sogno… (Fai bei sogni – Massimo Gramellini)”
andrà tutto bene 19 Marzo 2012 alle 8:18 am
Buon lunedì mia cara! e come potrebbe non esserlo con un post così dolce? oggi i miei complimenti vanno alle foto.
che sia una settimana piena di sorprese, serenità e un pizzico di follia.
tua, andrà
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 8:22 am
buon lunedì, cara preziosella!
mi prendo il tuo augurio tra le braccia e lo stringo forte: questa settimana è molto importante per le mie attese.
e ti rendo tutti i sorrisi che ti meriti e la speranza di bellissime sorprese!
Lucia 19 Marzo 2012 alle 8:19 am
Questa recensione è molto bella: intima, delicata. Insolita, perchè del libro si parla poco, ma molto espressiva: comunicarci come ti sia sentita tu ci aiuta a capire quanto il romanzo sia emozionante. Grazie!
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 8:26 am
questo romanzo è uno scambio di grande fiducia e intimità: ti racconta chi è e subito vuole sapere chi sia tu. senza sconti, con attenzione.
ti confesso che ho anche voluto evitare uno svelamento di trama che ad un certo punto diventa necessario. lo sento uno snodo intimo e delicato, una verità raccontata a tutti dal suo autore, ma che va rispettata e sussurrata con la stessa delicatezza della neve che scende.
quandofuoripiove 19 Marzo 2012 alle 8:52 am
Ogni volta che arriva un tuo nuovo post ormai mi preparo per un’emozione: qualche volta finisco per sorridere, altre per sghignazzare, talvolta mi incanto solo ad osservare le tue immagini, quelle che oggi non vedo bene, ho gli occhi umidi di commozione. Grazie e buona settimana!
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 9:01 am
e cosa ti rispondo, adesso?! cosa si risponde ad un commento che ti fa sorridere tutta e ti lascia leggermente intontita? il rischio è di apparire banali, non all’altezza… corro il rischio ed esplodo, come fossi coriandoli, in un GRAZIE CON TUTTO IL CUORE!
che sia una magnifica settimana!! <3
chiara i. 19 Marzo 2012 alle 9:49 am
Alla scuola materna del nostro paesino, le recite scolastiche di fine anno si concludono sempre con il lancio in cielo dei palloncini: ogni bimbo o bimba ne tiene uno, provvisto di biglietto con il suo nome e l’indirizzo della scuola, e poi, al segnale convenuto, lo lascia andare in cielo. E’ un momento molto emozionante… Due anni fa il palloncino di Tatù è finito in Germania: il signore che lo ha trovato, ci ha scritto una cartolina con il suo nome e indirizzo. Da allora, per Tatù, la Germania è il paese dove è finito il suo palloncino…
Chissà che qualcuno, trovando il tuo palloncino rosso con quel messaggio così bello, non decida di lasciare un messaggio sul tuo blog…
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 10:00 am
è una storia meravigliosa, cara Guru!
ho sperato tanto anch’io che accadesse, ma con il mio animo da navigatrice sconclusionata pensavo che non sarebbe arrivato oltre Pioltello! il tuo commento mi induce a sperare che arrivi lontanissimo, in un posto pronto a comprenderlo immediatamente!
mille dei miei baci più belli a te e Tatù!
Chiara - Gastronomia Andreani 19 Marzo 2012 alle 9:58 am
:’) voglio farti vedere una cosa! spero di riuscirci entro oggi..
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 10:05 am
sì, ti prego! lo sai che sono una curiosa patentata!
Chiara - Gastronomia Andreani 19 Marzo 2012 alle 9:32 pm
(messa nel mio blog…)
sei su La Stampa!!! ho il tremore nello stomaco dall’agitazione! :*
DelleVolte 19 Marzo 2012 alle 10:18 am
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 10:25 am
ti stritolo, Pulcina del cuore.
Roberta 19 Marzo 2012 alle 10:36 am
meravigliose le tue parole, meraviglioso il tuo palloncino che porta via i tuoi pensieri, i tuoi crucci…
meraviglioso il tuo blog di cui non riesco più fare a meno!
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 11:11 am
grazie Roberta!! mi rendi davvero felice! forse il palloncino è gravitato sulla tua testa in queste ore o forse passerà proprio questa notte, nel corso di sogni che ti auguro di realizzare. bei sogni.
DanielaC. 19 Marzo 2012 alle 10:59 am
Ciao Camilla, ti leggo spesso senza commentare…oggi ti ho ho citata nel mio post dedicato al mio Papà, meraviglioso quasi quanto il tuo, che da un anno putroppo non c’è più.
Hai dato voce in maniera mirabile alle mie emozioni di questa giornata. Non ne sarei stata altrimenti capace!
Ieri ho finito “L’ultima riga delle favole”, oggi ho iniziato “Fai bei sogni”.
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 12:04 pm
grazie a te, cara daniela!
con il cuore e anche con quella nostalgia che arriva con il passare degli anni e che rende il dolore più affrontabile.
che sia una magnifica settimana per te e i tuoi pensieri!
V. 19 Marzo 2012 alle 11:42 am
Le tue parole, le tue foto..Adoro leggerti!!
V. (un po’ assente ma ci sono ;))
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 12:23 pm
Carissima V.!!
Eccome se ci sei! <3
irene 19 Marzo 2012 alle 2:02 pm
Gramellini accende i sogni anche sul web!
http://multimedia.lastampa.it/multimedia/costume/lstp/127803/
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 2:10 pm
sono l’ectoplasma di Camilla.
Ti scrivo per dirti che è svenuta bene, senza colpi che possano compromettere ulteriormente la confusione dei suoi tre neuroni superstiti. È svenuta dalla troppa emozione e ora pare che dorma beata. Chissà, magari sta seguendo la traiettoria del suo palloncino rosso…
Grazie infinite per la tua cura,
L’ectoplasma di Camilla
Claudia 19 Marzo 2012 alle 3:09 pm
Di nuovo, imparare da te è la più piacevole delle lezioni. Questo blog è proprio prezioso!Se il libro vale un decimo del tuo post, allora è da non perdere! :)
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 3:44 pm
claudia grazie per almeno millemila volte. terminate le quali, ricomincerò a dirti grazie.
Biancume 19 Marzo 2012 alle 3:41 pm
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 3:45 pm
sdeeng. oggi giornata di svenimento compulsivo.
Alessandra 19 Marzo 2012 alle 4:07 pm
A te fiori e cioccolatini e un abbraccio e l’ennesimo grazie. Anche io ho scritto la parola “sogno” nell’ultimo post, che coincidenza.
A questo punto sarò melensa a dire grazie ma lo dico: grazie a chi si è prodotto in una figlia come te e ce l’ha regalata.
Zelda was a writer Autore articolo 19 Marzo 2012 alle 8:35 pm
ti adoro fortissimamente, ale della luce! grazie a te, queste parole sono tesori.
Valentina 19 Marzo 2012 alle 8:31 pm
Suzie 19 Marzo 2012 alle 9:30 pm
Grazie Camilla per questo bellissimo post, le foto, i pensieri, le parole!Anche io non ho più da tempo un papà da festeggiare, ma me ne rendo conto solo in queste occasioni “ufficiali” perchè per me è come se fosse ancora qui accanto a me…domani corro a comprare il libro e a leggerlo tutto d’un fiato!
Giorgia 20 Marzo 2012 alle 9:35 am
Cara Zelda, mi hai lasciato senza parole! Dopo averti letta ieri sera le parole sono rimaste intrappolate nei milioni di palloncini che non ho mai pensato di liberare nei gas dell’atmosfera. E stamattina mentre pedalavo mi sono ritrovata a guardare il cielo alla ricerca di un palloncino rosso…Hai il dono di dare una forma ai sogni, alla nostalgia, alle emozioni: se continuerai ad innaffiare questo seme la pianta che ne crescerà ti porterà oltre le nuvole!
Zelda was a writer Autore articolo 20 Marzo 2012 alle 10:00 am
Giorgia cara, mi sembra di vederti in bicicletta, alla ricerca di quel palloncino rosso! Forse dovremmo continuare a cercare la poesia nel piccolo, nelle cose che per noi hanno un senso sussurrato e irrinunciabile. Forse la felicità risiede in quella ricerca millimetrica e non nella meta… forse, chissà!
Grazie per queste parole, sono colpita e affondata… oltre che, ça va sans dire, svenuta!
Un bacio con schiocco e buonissima giornata!
Jun R. 21 Marzo 2012 alle 9:29 am
Ricordo che una volta, da piccola, avevo scritto una storia e l’avevo fatta volare lontano, legata a un palloncino. Probabilmente si sarà incagliato nei rami di un albero qualche metro più avanti, ma mi piace pensare che abbia attraversato il mare per raggiungere qualcuno che, leggendo le mie parole sghembe, potesse sorridere un po’. E chissà, magari succederà anche con il tuo!
E’ una bellissima recensione :)
Claudia 28 Marzo 2012 alle 9:10 am
L’ho letto. Ed è bello.
Basta, volevo fartelo sapere. Non l’avrei letto se non fosse stato per il tuo post. Seè per questo sabato notte non avrei nemmeno liberato un palloncino con un amico che ne aveva bisogno anche più di me.
Zelda was a writer Autore articolo 28 Marzo 2012 alle 12:57 pm
Grazie da qui a sempre. Vi immagino con quel palloncino verso il cielo notturno e mi commuovo con il sorriso dei pensieri belli.
Gabry 13 Aprile 2012 alle 10:13 pm
giunta qui un po´per caso, mi rivedo in te. Anch io ho perso mio papa´ pochi mesi fa..che sensazione strana ha il cuore, sembra nn darsi mai pace. Spesso pero´semplici gesti sembra allevino il dolore
Zelda was a writer Autore articolo 15 Aprile 2012 alle 8:31 am
Grazie a te, Gabry!
Un grazie con il cuore e il sorriso!
miss suisse 18 Aprile 2012 alle 9:29 pm
Stupende foto, post che tocca corde interiori e le favibrare fino a far quasi male, ma in modo dolce..Grazie Zelda…e leggerò il libro!
Zelda was a writer Autore articolo 19 Aprile 2012 alle 9:02 am

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