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⭐proposta di atto amministrativo n. 22/06
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Agostino Vittore Bosco
1 REGIONE MARCHE 1 CONSIGLIO REGIONALE VIII LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI proposta di atto amministrativo n. 22/06 a iniziativa della Giunta regionale presentata in data 8 maggio 2006 PIANO DEGLI INTERVENTI PER IL DIRITTO ALLO STUDIO UNIVERSITARIO NELLA REGIONE MARCHE PER L ANNO ACCADEMICO 2006/2007 LEGGE REGIONALE 2 SETTEMBRE 1996, N. 38, ARTICOLO 4 (164)2 REGIONE MARCHE 2 CONSIGLIO REGIONALE VIII LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI IL CONSIGLIO REGIONALE Vista la legge 2 dicembre 1991, n. 390 che detta norme per rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l uguaglianza dei cittadini nell accesso all istruzione superiore e, in particolare, per consentire ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più alti degli studi. L articolo 3, comma 2, pone in capo alle Regioni gli interventi volti a rimuovere detti ostacoli per l attuazione del diritto allo studio universitario; Visto il d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616 sul trasferimento delle funzioni amministrative alle Regioni; Vista la legge costituzionale 18 ottobre 2001, n. 3 Modifiche al titolo V della parte seconda della Costituzione che rende l ambito del diritto allo studio universitario una competenza regionale ed assegna allo Stato la competenza della determinazione dei livelli minimi essenziali delle prestazioni. Al momento lo Stato non ha disciplinato tali livelli minimi essenziali delle prestazioni; Vista la legge regionale 16 dicembre 2005, n. 32 Modifiche alla l.r. 2 settembre 1996, n. 38: Riordino in materia di diritto allo studio universitario ; Vista la l.r. 2 settembre 1996, n. 38 Riordino in materia di diritto allo studio universitario che prevede: a) al novellato articolo 4 che il piano annuale degli interventi degli ERSU venga approvato dal Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale, entro il 31 maggio di ciascun anno, per l anno successivo, sentita la Conferenza regionale sul diritto allo studio universitario; b) all articolo 42, che la tassa versata dagli studenti all atto dell iscrizione alle singole Università sia da queste ultime riversata all ERSU corrispondente per le finalità di cui all articolo 3, comma 23, della legge 549/1995; Visto il d.p.c.m. 9 aprile 2001, avente ad oggetto Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari ed il d.p.c.m. 30 aprile 1997; Visto il decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509 Regolamento recante norme concernenti l autonomia didattica degli atenei che prevede la riforma degli ordinamenti didattici concernente un primo livello di studi attraverso il quale si addiviene al conseguimento della laurea ; un secondo livello con il conseguimento della laurea specialistica ; un terzo livello per il conseguimento del dottorato di ricerca o della specializzazione ed i master di primo e secondo livello; Visto il decreto interministeriale 5 maggio 2004 riguardante l equiparazione dei diplomi di laurea secondo il vecchio ordinamento alle nuove classi delle lauree specialistiche, ai fini della partecipazione ai concorsi pubblici; Visto il decreto MIUR 22 ottobre 2004, n. 270, che apporta modifiche al regolamento sulle norme concernenti l autonomia didattica degli Atenei di cui al d.m. 509/1999; Vista la legge 21 dicembre 1999, n. 508 Riforma delle Accademie di belle arti, dell Accademia nazionale d arte drammatica, degli Istituti superiori per le industrie artistiche, dei Conservatori di musica e degli Istituti musicali pareggiati ; Visto il decreto legge 25 settembre 2002, n. 212 convertito con la legge 22 novembre 2002, n. 268 e in particolare l articolo 6 che stabilisce che i diplomi rilasciati dalle Istituzioni di alta formazione artistica e musicale sono equiparati alle lauree dal regolamento di cui al decreto 509/1999; Visto che lo stesso articolo 6 stabilisce che agli studenti delle Istituzioni di cui all articolo 1 si applicano le disposizioni di cui alla legge quadro in materia di diritto allo studio universitario 2 dicembre 1991, n. 390 e successive modificazioni; Vista la legge 3 luglio 1998, n. 210 ed il decreto MURST 30 aprile 1999, n. 224, relativi alla riforma dei corsi di dottorato di ricerca; Vista la legge 11 ottobre 1986, n. 697 recante la disciplina del riconoscimento delle scuole superiori per interpreti e traduttori; Visto il d.m. 10 gennaio 2002, n. 38 Regolamento recante riordino della disciplina delle scuole di cui alla legge 11 ottobre 1986, n. 697, adottato in attuazione dell articolo 17, comma 96, lettera a), della legge 15 maggio 1997, n. 127 ed in particolare l articolo 1, comma 2, che stabilisce che le scuole superiori per interpreti e traduttori assumono la denominazione di scuole superiori per mediatori linguistici e rilasciano titoli di studio equipollenti ai diplomi di laurea in scienze della mediazione linguistica; Visto l articolo 6, comma 4, del citato d.m. 38/ 2002 che dispone che in favore degli iscritti ai corsi si applicano le norme vigenti in ambito universitario in materia di diritto allo studio di competenza delle Regioni; Vista la legge 6 marzo 1998, n. 40, concernente Disciplina dell immigrazione e norme sulla condizione dello straniero che definisce lo status dello studente straniero; Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni ed integrazioni, ed il relativo regolamento di attuazione di cui al d.p.r. 394/1999, che disciplinano l accesso degli studenti stranieri alle università;3 REGIONE MARCHE 3 CONSIGLIO REGIONALE VIII LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI Visto il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109 (ISEE) e successive modificazioni ed integrazioni, che definisce i criteri unificati di valutazione della situazione economica dei soggetti che richiedono prestazioni sociali agevolate, e le relative disposizioni attuative; Vista la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e la legge 28 gennaio 1999, n. 17 che disciplinano l assistenza, l integrazione sociale ed i diritti dei portatori di handicap; Visto il decreto MIUR del 23 febbraio 2006 che determina l adeguamento dei limiti massimi dell Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) e dei limiti massimi dell Indicatore della situazione patrimoniale equivalente (ISPE), previsti all articolo 5, comma 9, del d.p.c.m. 9 aprile 2001, con riferimento alla variazione dell indice ISTAT del 2 per cento + 1,7 per cento in aumento rispetto all anno accademico precedente, determinando i limiti massimi dell ISEE stabiliti tra i ,27 ed i ,03 euro e dell ISPE tra i ,98 ed i ,12 euro; Visto il decreto MIUR del 23 febbraio 2006 che determina l adeguamento ISTAT del 2 per cento + 1,7 per cento sugli importi minimi delle borse di studio rispetto a quelli fissati per l anno accademico precedente; Ritenuta la necessità di adottare i previsti criteri e indirizzi per la gestione dei prestiti fiduciari e del relativo fondo di garanzia; Visto il decreto MIUR del 3 novembre 2005 Criteri di riparto del fondo di cui al comma 100 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, destinato alle erogazioni dei prestiti fiduciari in favore delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano ; Visto il decreto MIUR del 15 dicembre 2005 che ha provveduto al riparto tra le Regioni e le Province autonome del fondo statale di cui all articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, assegnando alle Marche la quota di euro ,51; Visto l articolo 4 della legge 24 dicembre 2003, n. 350, recante disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (Legge finanziaria 2004) ed in particolare: a) il comma 99 che prevede la concessione di prestiti fiduciari per il finanziamento degli studi agli studenti capaci e meritevoli iscritti ai corsi di cui al decreto del Ministro dell università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509; b) il comma 100 che prevede l istituzione di un apposito fondo, con dotazione, definita nel successivo comma 102, per l anno 2004, pari a ,00 di euro, finalizzato alla costituzione di garanzie sul rimborso di prestiti fiduciari nonché alla corresponsione agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi, di contributi in conto interessi per il rimborso dei predetti prestiti, concessi dalle banche o da intermediari finanziari iscritti nell elenco speciale previsto dall articolo 107 del testo unico 385/1993; Vista la sentenza della Corte costituzionale 308/2004 con la quale viene dichiarata l illegittimità, in particolare, dell articolo 4, comma 101, della richiamata legge 350/2003; Viste le note del Ministero dell economia e finanze e del Ministero dell istruzione, dell università e della ricerca, rispettivamente del 16 e 17 dicembre 2004, dalle quali emerge la conservazione in bilancio della somma di ,00 di euro stanziati per l esercizio finanziario 2004 sul fondo di garanzia sopra citato, per consentirne l utilizzazione nel successivo esercizio finanziario; Vista la legge 14 maggio 2005, n. 80 recante Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 14 marzo 2005, n. 35, recante Disposizioni urgenti nell ambito del piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale, ed in particolare l articolo 6, comma 7, nel quale è stabilito che il fondo di garanzia previsto all articolo 4, comma 100, della legge 350/2003 sia ripartito tra le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano con decreto del Ministro dell istruzione, dell università e della ricerca sulla base dei criteri ed indirizzi definiti d intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano; Ritenuto che tra i beneficiari dei prestiti fiduciari rientrino anche gli studenti iscritti alle Istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica e gli studenti iscritti alle scuole superiori per mediatori linguistici; Visto l articolo 107 del testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia, di cui al decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385, e successive modificazioni, che disciplina l elenco speciale degli intermediari finanziari tenuto dalla Banca d Italia; Vista l intesa sancita nella Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano in data 22 settembre 2005; VISTA la proposta della Giunta regionale; Visto il parere favorevole di cui all'articolo 16, comma 1, lettera d), della l.r. 15 ottobre 2001, n. 20 in ordine alla regolarità tecnica e sotto il profilo di legittimità del Dirigente del servizio istru-4 REGIONE MARCHE 4 CONSIGLIO REGIONALE VIII LEGISLATURA DOCUMENTI PROPOSTE DI LEGGE E DI ATTO AMMINISTRATIVO RELAZIONI zione, formazione e lavoro, nonché l'attestazione dello stesso che dalla deliberazione non deriva né può comunque derivare un impegno di spesa a carico della Regione, resi nella proposta della Giunta regionale; Visto l articolo 21 dello Statuto regionale; D E L I B E R A di approvare l allegato Piano degli interventi per il diritto allo studio universitario nella regione Marche per l anno accademico 2006/2007, che fa parte integrante e sostanziale del presente atto.5 Allegato Piano degli interventi per il diritto allo studio universitario nella regione Marche per l anno accademico 2006/2007 legge regionale 2 settembre 1996, n. 38 ARTICOLO 1 Obiettivi del Piano per l anno accademico 2006/ Gli obiettivi che la Regione Marche intende perseguire con l emanazione e l applicazione del presente Piano Annuale redatto in conformità al DPCM 9 aprile 2001 attuativo della Legge 2 dicembre 1991, n. 390, sull uniformità di trattamento per il Diritto agli Studi Universitari, sono riconducibili, prioritariamente, a: - assicurare la rimozione degli ostacoli di ordine economico e sociale che di fatto limitano l uguaglianza dei cittadini nell accesso agli studi universitari; in particolare per consentire ai capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, di raggiungere i gradi più elevati degli studi in attuazione del disposto di cui agli artt. 3 e 34 della Costituzione italiana; - garantire l uniformità su tutto il territorio marchigiano del trattamento per l attribuzione dei benefici in materia di diritto agli studi universitari, in conformità ai principi informatori della legge 2 dicembre 1991 n. 390 e relativo DPCM attuativo, - realizzare un integrazione tra i sistemi e le procedure per la concessione dei benefici erogati dagli ERSU e dalle rispettive Università e Istituzioni per l Alta Formazione Artistica e Musicale, per un economia di spesa; - perseguire una graduale riqualificazione della spesa del Diritto allo Studio Universitario, attraverso una più efficiente gestione dei servizi destinati agli studenti anche con una diversificazione del pasto che tenga conto delle mutate esigenze alimentari e con una politica comune degli acquisti protesa a salvaguardare la qualità dei prodotti e l economia della spesa nella gestione diretta accanto a quella in service. ARTICOLO 2 I servizi e gli interventi non destinati alla generalità degli studenti 1. I servizi e gli interventi non destinati alla generalità degli studenti, concessi agli iscritti ai corsi di studio delle università, degli istituti universitari e delle istituzioni per l alta formazione artistica e musicale della Regione Marche, capaci e meritevoli, privi di mezzi, intesi come prestazioni sociali agevolate cui si applicano le disposizioni del presente Piano, sono: 56 - le borse di studio ed i prestiti d'onore e fiduciari, - i servizi abitativi, - i contributi per la mobilità internazionale. 2. Le borse di studio assegnate in conformità al presente Piano, ai sensi dell art. 7, lettera d) della L. 390/91, non possono essere cumulate con altre borse di studio a qualsiasi titolo attribuite, ivi comprese le borse erogate dalle Università e dalle Istituzioni per l alta formazione artistica e musicale, tranne che con quelle concesse da Istituzioni nazionali o straniere, volte ad integrare con soggiorni all estero, l attività di formazione o di ricerca dei borsisti. ARTICOLO 3 Gli interventi rivolti alla generalità degli studenti 1. Sono servizi ed interventi destinati a tutti gli studenti universitari: - il servizio di ristorazione, - il servizio di informazione ed orientamento al lavoro, - i servizi: editoriale, culturale, ricreativo, sportivo, informatico, di agevolazione dei trasporti, sanitario e di medicina preventiva, la cui attivazione è condizionata alle disponibilità finanziarie ed organizzativo funzionali di ciascun ERSU. ARTICOLO 4 I corsi di studio per i quali sono concessi i benefici 1. I servizi e gli interventi di cui all'articolo 2, comma 1, del presente Piano sono attribuiti, per concorso, secondo le procedure di selezione previste dall articolo 5, agli studenti che ne fanno richiesta entro il termine previsto dai bandi degli ERSU, iscritti nelle rispettive università entro il termine previsto dai bandi delle stesse, ai corsi di cui al Decreto MURST n. 509/99 e successiva modificazione di laurea, di laurea magistrale, ex specialistica, di specializzazione (ad eccezione di quelli dell area medica di cui al Decreto Legislativo 4 agosto 1999, n. 368), ai corsi di dottorato di ricerca attivati dalle università ai sensi del Decreto Legislativo 3 luglio 1998, n. 210, articolo 4, e che risultino idonei al loro conseguimento in relazione al possesso dei requisiti relativi alla condizione economica ed al merito definiti, rispettivamente, ai successivi articoli 6 e 7 del presente Piano. 2. In via transitoria e sino al loro esaurimento, i servizi e gli interventi di cui all articolo 2, comma 1, del presente Piano, sono attribuiti anche agli studenti iscritti a corsi di studio a livello universitario aventi valore legale, attivati prima dell attuazione del Decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509 e successiva modificazione, per un numero di anni pari alla durata legale dei corsi, più uno, a partire dall anno di prima iscrizione. 3. I benefici sono concessi per il conseguimento, per la prima volta di ciascuno dei livelli dei corsi di cui al comma 1, con le seguenti modalità: a) per gli iscritti ai corsi di laurea, per un periodo di sette semestri, a partire dall anno di prima iscrizione ad un qualsiasi corso di studi universitario di primo livello; b) per gli iscritti ai corsi di laurea specialistica a ciclo unico, per un periodo pari alla durata prevista dai rispettivi ordinamenti didattici più un semestre, a partire dall anno di prima iscrizione ad un qualsiasi corso di studi universitario; 67 c) per gli iscritti agli altri corsi di laurea specialistica, per un periodo di cinque semestri a partire dall anno di prima iscrizione ad un qualsiasi corso universitario di secondo livello; d) per gli iscritti ai corsi di dottorato ed ai corsi di specializzazione, per un periodo di tempo pari alla durata prevista dai rispettivi ordinamenti didattici, a partire dall anno di prima iscrizione a qualsiasi corso universitario di terzo livello. 4. Lo studente borsista che consegua il titolo di studio di laurea e di laurea specialistica entro la durata prevista dai rispettivi ordinamenti didattici, beneficia di un integrazione in denaro e/o in servizi della borsa pari alla metà di quella ottenuta nell ultimo anno di corso. 5. I benefici sono concessi agli studenti che dispongano dei requisiti previsti per l ammissione al corso per il quale sono richiesti, indipendentemente dal numero di anni trascorsi dal conseguimento del titolo di studio precedente. ARTICOLO 5 Le procedure di selezione dei beneficiari Studenti iscritti al primo anno di tutti i corsi: 1. Per gli iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di laurea, i benefici sono attribuiti agli studenti che presentino i requisiti relativi alla condizione economica di cui all articolo 6 del presente Piano, anche se assoggettati a specifici obblighi formativi di cui al Decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509, articolo 6, comma 1 e successiva modificazione. I requisiti di merito per i benefici sono valutati ex-post secondo le modalità previste dalla lettera a) commi 1 e 2 e comma 15 dell art. 7 del presente Piano. 2. Per gli iscritti per la prima volta al primo anno di un corso di laurea specialistica a ciclo unico, i benefici sono attribuiti agli studenti che siano stati ammessi ai corsi ai sensi dell articolo 6, comma 2 del Decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509 e successiva modificazione, che presentino i requisiti relativi alla condizione economica di cui all articolo 6 del presente Piano. I requisiti di merito per l accesso ai benefici sono valutati ex-post secondo le modalità previste dalla lettera a) comma 1 dell art. 7 del presente Piano. 3. Per gli iscritti al primo anno degli altri corsi di laurea specialistica, i benefici sono attribuiti agli studenti che presentino i requisiti relativi alla condizione economica di cui all articolo 6 del presente Piano, ammessi ai corsi secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti didattici, ai sensi dell articolo 6, comma 2 del Decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509 e successiva modificazione, e che abbiano ottenuto il riconoscimento di almeno 150 crediti. I requisiti di merito per l accesso ai benefici sono ulteriormente valutati ex-post, secondo le modalità previste dalla lettera a) comma 2 dell art. 7 del presente Piano. 4. Per gli iscritti al primo anno dei corsi di specializzazione e di dottorato di ricerca, i benefici sono attribuiti agli studenti che presentino i requisiti relativi alla condizione economica di cui all articolo 6 del presente Piano, in possesso dei requisiti di merito richiesti per l ammissione ai corsi secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti didattici. 78 Studenti iscritti agli anni successivi al primo di tutti i corsi: 5. Per gli studenti iscritti agli anni successivi al primo di tutti i corsi, ad eccezione di quelli di laurea specialistica a ciclo unico, idonei ai benefici nell anno accademico precedente, il diritto viene mantenuto sulla base dei criteri di merito definiti dall articolo 7, lettera b) commi 4 e 7 del presente Piano e dell ammissione a tale anno di corso da parte della rispettiva università di appartenenza. Per gli iscritti agli anni successivi al primo dei corsi di laurea specialistica a ciclo unico, idonei ai benefici nell anno accademico precedente, il diritto viene mantenuto sulla base dei criteri di merito definiti dall articolo 7, lettera b) comma 5 del presente Piano e dell ammissione a tale anno di corso da parte della rispettiva università di appartenenza, ad eccezione della concessione dei benefici per il quarto anno di corso per il quale è prevista anche una nuova valutazione dei requisiti relativi alla condizione economica. Gli altri studenti iscritti agli anni successivi al primo, non rientranti tra gli idonei dell anno accademico precedente, sono ammessi ai benefici previa verifica dei requisiti relativi sia alla condizione economica che al merito di cui agli articoli 6 e Le disposizioni del comma precedente si applicano anche agli studenti borsisti iscritti ai corsi universitari attivati prima dell attuazione delle disposizioni del Decreto MURST 3 novembre 1999, n. 509, con riferimento all art. 7 comma 12 del presente Piano, come pure a tutti gli studenti dichiarati idonei ma non beneficiari al conseguimento della borsa nell anno accademico , frequentanti corsi universitari ancorati al vecchio ordinamento didattico. 7. Qualora gli ERSU prevedano, sulla base delle risorse disponibili, che non sia possibile concedere i benefici di cui all articolo 2, comma 1, del presente Piano, a tutti gli studenti idonei al loro conseguimento, procedono alla definizione di graduatorie per la loro concessione, sulla base delle seguenti modalità: a) per gli iscritti per la prima volta al primo anno di tutti i corsi, attraverso l'approvazione di un'unica graduatoria degli idonei, senza alcuna differenziazione per Facoltà e corsi, definita in ordine crescente sulla base dell'indicatore della situazione economica equivalente integrata di cui all articolo 6 del presente Piano; b) per gli studenti iscritti agli anni successivi al primo di tutti i corsi, attraverso l'approvazione di graduatorie di merito, disposte in ordine decrescente sulla base del numero delle annualità superate o dei crediti maturati e delle votazioni conseguite, impegnando sino alla concorrenza delle risorse disponibili all uopo destinate, ferma l equilibrata distribuzione dei benefici tra tutte le Facoltà o Classi di laurea ed all interno di queste, tra tutti i corsi afferenti alle medesime in base al numero delle domande di borsa pervenute nei termini di scadenza fissati nel relativo bando di concorso emanato da ciascun ERSU. Per la formulazione della graduatoria di cui al punto b) che precede, si considera il rapporto tra annualità sostenute e quelle richieste per la partecipazione al concorso per gli iscritti secondo il vecchio ordinamento didattico, ovvero il rapporto tra crediti maturati e quelli richiesti per la partecipazione al concorso per le borse di studio per gli iscritti secondo il nuovo ordinamento didattico, incrementato dal rapporto tra la media aritmetica dei voti di tutti gli esami sostenuti ed i trentesimi, con rilevazione alla data del 10 agosto 2006, come dettagliato nel successivo art. 7. Il punteggio derivante dal calcolo come sopra individuato determinerà la posizione in graduatoria. Sono esclusi dal calcolo della media le prove e/o i giudizi non espressi in trentesimi. In caso di parità di merito, la posizione in graduatoria è determinata con riferimento alla condizione economica. 89 8. La condizione degli studenti, sulla base della loro provenienza, basata sui tempi di percorrenza dei sistemi di trasporto pubblico, in relazione ai tempi impegnati dall esercizio della didattica, si articola secondo la seguente tipologia: a) studente in sede, residente nel comune o nell'area circostante la sede del corso di studio frequentato; b) studente pendolare, residente in luogo che consente il trasferimento quotidiano presso la sede del corso di studi frequentato; c) studente fuori sede, residente in un luogo distante dalla sede del corso frequentato e che per tale motivo prende alloggio a titolo oneroso nei pressi di tale sede, utilizzando le strutture residenziali pubbliche o altri alloggi di privati o enti per un periodo non inferiore a dieci mesi. Qualora lo studente residente in luogo distante dalla sede del corso prenda alloggio nei pressi di tale sede a titolo non oneroso è considerato studente pendolare. Ogni ERSU, sulla base dei criteri sopra enunciati individuerà l elenco dei comuni ricadenti nelle lettere a) e b) rispetto alle sedi di studio attivate dalla corrispondente università 9. La Regione Marche e gli ERSU marchigiani curano un ampia pubblicizzazione dei servizi e degli interventi offerti agli studenti con particolare riguardo per le attività di diffusione delle notizie anche attraverso specifici siti web. I bandi per l attribuzione dei benefici di cui all articolo 2, comma 1, del presente Piano devono essere pubblicati almeno quarantacinque giorni prima della rispettiva scadenza in essi fissata. 10. Le domande per l'accesso ai servizi ed agli interventi corredate dalle informazioni relative alle condizioni economiche e di merito, nonché all alloggio di cui al precedente comma 8, lettera c), sono presentate dagli studenti avvalendosi della facoltà di autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000. Nella compilazione delle domande per il mantenimento dei servizi e degli interventi di cui all art. 2, comma 1, per gli anni successivi al primo di tutti i corsi, gli studenti sono tenuti a denunciare le sole variazioni sostanziali della condizione economica del proprio nucleo familiare ed i mutamenti della composizione dello stesso nucleo familiare, registrati nell ultimo anno e tali da far venir meno il beneficio, ed in questi casi a presentare la dichiarazione ISEE. A coloro che si avvalgono della facoltà di autocertificazione ISEE presentata nei due anni precedenti viene applicata una rivalutazione pari al 2% più un ulteriore 1,7% sui redditi dell anno 2003 dichiarati ai fini ISEE per l a.a. 2004/2005 ed una rivalutazione del 1,7% per i redditi dell anno 2004 dichiarati ai fini ISEE per l a.a. 2005/2006, ai fini della determinazione della quota in denaro della borsa di studio da erogare agli studenti beneficiari. Gli studenti richiedenti i benefici che si iscrivono al quarto anno del vecchio ordinamento didattico, al quarto anno della Laurea Specialistica a ciclo unico come anche al primo anno fuori corso della laurea del nuovo ordinamento didattico, dovranno presentare una nuova dichiarazione ISEE. 11. Gli ERSU controllano la veridicità delle autocertificazioni prodotte dagli studenti per gli aspetti relativi alla condizione economica ed alla composizione del nucleo familiare dichiarati ricorrendo al metodo della verifica con controlli annuali a campione su almeno il venti per cento degli idonei a beneficiare dei servizi e degli interventi non destinati alla generalità degli studenti. Tali controlli sono effettuati sia per gli studenti che nell anno di riferimento abbiano presentato l autocertificazione della condizione economica, sia per quelli che abbiano mantenuto il diritto al beneficio sulla base dei criteri di merito, ai sensi dei commi 5 e 6 del presente articolo. Nell espletamento di tali controlli gli ERSU possono richiedere idonea documentazione atta a dimostrare la completezza e la veridicità dei dati dichiarati, anche al fine della correzione di errori materiali o di modesta entità. 910 Coloro che beneficiando di un intervento di tipo individuale risultassero in sede di accertamento non idonei al beneficio, fermo il perseguimento delle responsabilità penali per mendace dichiarazione resa, decadono immediatamente dal beneficio con l onere della restituzione di quanto usufruito in servizi e percepito in denaro; in caso di lievi differenze che non modifichino i presupposti dell idoneità all intervento, il beneficio viene conservato, seppure ricalcolato nel suo valore in rapporto alla situazione risultata in sede di accertamento. 12. I termini per la richiesta delle borse di studio e dei servizi abitativi devono essere stabiliti da ciascun ERSU nei rispettivi bandi di concorso, anche differenziando i tempi per gli iscritti al primo anno da quelli iscritti ad anni successivi, in modo da consentire che la valutazione delle domande e la pubblicazione delle graduatorie provvisorie redatte sulla base delle autocertificazioni rese dagli studenti, siano completate e rese ufficiali almeno quindici giorni prima dell inizio dei corsi per i servizi abitativi ed entro l inizio dei corsi per le borse di studio e comunque entro e non oltre il 31 ottobre Entro due mesi dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie, e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2006, gli ERSU debbono erogare, sulla base delle graduatorie rese definitive, agli studenti beneficiari, la prima rata semestrale delle borse di studio (in servizi ed in denaro) e dei prestiti d'onore. Per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo dei corsi di laurea e di laurea specialistica, la seconda rata semestrale della borsa è erogata entro trenta giorni dall erogazione delle risorse della Regione per borse di studio e comunque non oltre il 30 giugno Entro un mese dalla pubblicazione delle graduatorie provvisorie e comunque entro l inizio dei corsi dell a.a. 2006/2007, è garantito il servizio abitativo agli studenti beneficiari entro il limite massimo degli alloggi effettivamente a disposizione degli ERSU, anche avvalendosi di convenzioni con strutture private a carattere provvisorio, sino alla fruibilità di tali alloggi. 15. Al fine di assicurare il rispetto dei termini di cui ai commi precedenti, i controlli e le verifiche sulla veridicità delle autocertificazioni degli studenti possono essere eseguiti anche successivamente all erogazione dei benefici. 16. Gli ERSU possono realizzare, con propri fondi e modalità, forme di collaborazione degli studenti alle attività connesse ai propri servizi, attingendo dalle graduatorie per il conseguimento delle borse di studio e dei servizi abitativi, attribuendo precedenza agli idonei non beneficiari in condizioni economiche più svantaggiate, oppure attingono dalle graduatorie predisposte dalle università per le attività a tempo parziale degli studenti di cui alla legge 2 dicembre 1991, n. 390, articolo Gli ERSU e le rispettive università concordano le modalità per la reciproca informazione in ordine ai dati ed alle notizie relative agli adempimenti di rispettiva competenza, nonché per la definizione di procedure comuni per la concessione dei benefici di cui al presente Piano e la concessione degli esoneri dalla tassa di iscrizione e dai contributi universitari. In particolare, le università sono tenute a comunicare tempestivamente agli ERSU i dati necessari alla valutazione del merito di cui all articolo 7 del presente Piano. ARTICOLO 6 I criteri per la determinazione delle condizioni economiche 1. Le condizioni economiche dello studente sono individuate sulla base dell Indicatore della Situazione Economica Equivalente, di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni ed integrazioni. Ai sensi dell articolo 3, comma 1, dello stesso decreto, sono previste come modalità integrative di selezione l Indicatore della situazione 1011 economica all estero, di cui al successivo comma 7 del presente Piano, e l Indicatore della situazione patrimoniale equivalente, di cui al successivo comma 8 del presente Piano. 2. Per la concessione dei benefici di cui all'articolo 2, comma 1, il nucleo familiare dello studente è definito secondo le modalità previste dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7 maggio 1999, n. 221, articolo 1-bis, e successive modificazioni ed integrazioni. 3. Ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, articolo 3, comma 2-bis, e successive modificazioni ed integrazioni, al fine di tenere adeguatamente conto dei soggetti che sostengono effettivamente l onere di mantenimento dello studente, il nucleo familiare del richiedente i benefici, è integrato con quello dei suoi genitori quando non ricorrano entrambi i seguenti requisiti: a) residenza esterna all unità abitativa della famiglia di origine, da almeno due anni rispetto alla data di presentazione della domanda per la prima volta a ciascun corso di studi, in alloggio non di proprietà di un suo membro; b) redditi da lavoro dipendente o assimilati fiscalmente dichiarati, da almeno due anni, non inferiori a 6.500,00 euro con riferimento ad un nucleo familiare di una persona. 4. Ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, articolo 3, comma 2-bis, e successive modificazioni ed integrazioni, il nucleo familiare del richiedente i benefici per i corsi di dottorato di ricerca è formato esclusivamente dallo stesso soggetto, dal coniuge, dai figli e dai soggetti a loro carico ai fini Irpef, indipendentemente dalla residenza anagrafica, nonché dai propri genitori e dai soggetti a loro carico ai fini Irpef. Tale disposizione si applica qualora non ricorrano entrambi i requisiti di cui al comma precedente. 5. In caso di separazione o divorzio il nucleo familiare dello studente richiedente i benefici è integrato con quello del genitore che percepisce gli assegni di mantenimento dello studente. Nel caso in cui i genitori facciano parte di due diversi nuclei, in assenza però di separazione legale o divorzio, il nucleo familiare del richiedente i benefici è integrato con quello di entrambi i genitori. 6. Ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, articolo 3, comma 2-bis, e successive modificazioni ed integrazioni, al fine di tenere adeguatamente conto dei soggetti che sostengono effettivamente l onere di mantenimento dello studente, il reddito ed il patrimonio dei fratelli e delle sorelle dello studente facenti parte del nucleo familiare concorrono alla formazione di tutti gli indicatori della condizione economica di cui al presente articolo, nella misura del 50 per cento. Gli ERSU prevedono nei bandi di concorso per i benefici di cui all art. 2 comma 1 del presente Piano, che il reddito ed il patrimonio dei fratelli e delle sorelle dello studente, appartenenti allo stesso nucleo familiare, vada dichiarato a se stante rispetto alla certificazione ISE prodotta, come pure vada precisata sia la composizione del nucleo familiare dello studente quando ricorrano gli elementi dei commi 3, 4 e 5 che precedono, che il valore del reddito e del patrimonio posseduto all estero, onde permettere, ai soli fini del diritto allo studio universitario, la rideterminazione dell ISEE con gli opportuni correttivi rispetto al calcolo standard. 7. L Indicatore della situazione economica equivalente all estero è calcolato come la somma dei redditi percepiti all estero e del venti per cento dei patrimoni posseduti all estero, che non siano già stati inclusi nel calcolo dell Indicatore della situazione economica equivalente, valutati con le stesse modalità e sulla base del tasso di cambio medio dell euro nell anno di riferimento, definito con Provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 1 febbraio 2006 Accertamento per l anno 2005 del cambio in euro delle valute estere, ai sensi del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, articolo 4, comma 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive modificazioni ed 1112 integrazioni, tenuto conto dell annullamento della tabella 3 di cui al Decreto MURST 23 aprile 1999, attuato con Decreto MURST 4 agosto Per tali redditi non è possibile avvalersi della facoltà di autocertificazione, ma è necessario esibire la relativa documentazione rilasciata dalle competenti autorità del Paese ove i redditi sono stati prodotti, tradotta in lingua italiana, convalidata dall Autorità diplomatica italiana competente per territorio o resa dalle competenti rappresentanze diplomatiche o consolari estere in Italia e legalizzate dalle Prefetture per quei Paesi dove esistono particolari difficoltà documentate dalla locale Ambasciata Italiana. 8. L Indicatore della situazione patrimoniale equivalente è calcolato secondo le modalità di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni ed integrazioni, tenendo anche conto dei patrimoni posseduti all estero. Tali patrimoni sono considerati con le stesse modalità del citato decreto legislativo, con le seguenti integrazioni: a) i patrimoni immobiliari localizzati all estero, detenuti al 31 dicembre dell anno precedente alla presentazione della domanda, sono valutati solo nel caso di fabbricati, considerati sulla base del valore convenzionale di 500 euro al metro quadrato; b) i patrimoni mobiliari sono valutati sulla base del tasso di cambio medio dell euro nell anno di riferimento, definito con Provvedimento dell Agenzia delle Entrate del 1 febbraio 2006, ai sensi del decreto-legge 28 giugno 1990, n. 167, articolo 4, comma 6, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 1990, n. 227, e successive modificazioni ed integrazioni, tenuto conto dell annullamento della tabella 3 di cui al Decreto MURST 23 aprile 1999, attuato con Decreto MURST 4 agosto Per l accesso ai benefici di cui all articolo 2, comma 1 del presente Piano, l'indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), di cui al Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, e successive modificazioni ed integrazioni, del nucleo familiare del richiedente, maturato sia in Italia che all estero nell anno 2005, non potrà superare il limite massimo di ,00 euro. Ai sensi del Decreto Legislativo 31 marzo 1998, n. 109, articolo 3, comma 1, e successive modificazioni ed integrazioni, sono comunque esclusi dai benefici di tipo individuale gli studenti per i quali l Indicatore della condizione patrimoniale equivalente di cui al comma 8 del nucleo familiare del richiedente, superi il limite massimo di ,00 euro. Qualora dal calcolo dell indicatore della situazione patrimoniale equivalente, applicate le detrazioni e franchigie previste da legge, si conseguisse un risultato negativo, va considerato zero. La situazione patrimoniale concorre nella misura del 20 per cento alla formazione dell Indicatore della Situazione Economica del nucleo familiare del richiedente. 10. In deroga alla disposizione di cui all articolo 5, commi 5 e 6, il beneficiario degli interventi è tenuto a presentare, anche in corso d anno, una nuova autocertificazione della propria condizione economica agli ERSU, in caso di mutamenti della composizione del nucleo familiare e di modifiche della condizione economica dello stesso nucleo, tali da far venire meno il diritto al beneficio. 11. La Regione Marche si attesta sulle modalità previste per la disciplina ISE ricorrendo a forme integrative di valutazione date come possibili dall art. 3 del D.Lgs. n. 109/1998 e sue successive modifiche ed integrazioni, così come disciplinate dal DPCM 9 aprile13 ARTICOLO 7 I criteri per la determinazione del merito Corsi attivati in attuazione del Decreto MURST n. 509/1999 a) studenti iscritti al primo anno 1. Per gli iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di laurea e di laurea specialistica a ciclo unico, i requisiti di merito per i benefici di cui all art. 2 comma 1 del presente Piano, sono valutati ex-post, vale a dire all atto dell erogazione della seconda rata della borsa di studio; il requisito di merito richiesto in questa fase è l aver acquisito, entro la data del 10 agosto 2007, almeno 20 crediti per i corsi organizzati in più periodi didattici (quadrimestri, semestri o moduli) ed almeno 10 crediti per gli altri; 2. Per gli iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di laurea specialistica, già in possesso di almeno 150 crediti riconosciuti in ingresso, i requisiti di merito per i benefici di tipo individuale sono ulteriormente valutati ex-post, vale a dire all atto dell erogazione della seconda rata della borsa di studio; il requisito di merito richiesto in questa fase è l aver acquisito, entro la data del 10 agosto 2007, almeno 20 crediti, oltre al recupero dell eventuale debito, per i corsi organizzati in più periodi didattici (quadrimestri, semestri o moduli) ed almeno 10 crediti per gli altri; 3. Per gli iscritti per la prima volta al primo anno dei corsi di specializzazione e di dottorato di ricerca, i requisiti di merito per l accesso ai benefici sono quelli stabiliti dai rispettivi ordinamenti didattici. b) studenti iscritti agli anni successivi al primo di tutti i corsi 4. Al fine di determinare il diritto al mantenimento dei benefici per gli anni successivi al primo per i corsi di laurea attivati dalle università, lo studente deve possedere i seguenti requisiti: a) per il secondo anno, 25 crediti entro il 10 agosto 2006, nonché il soddisfacimento di eventuali obblighi formativi ove previsti all atto dell ammissione ai corsi; b) per il terzo anno, 80 crediti entro il 10 agosto 2006; c) per l ultimo semestre, 135 crediti entro il 10 agosto Al fine di determinare il diritto al mantenimento dei benefici per gli anni successivi al primo dei corsi di laurea specialistica a ciclo unico, lo studente deve possedere i seguenti requisiti: a) per il secondo anno, 25 crediti entro il 10 agosto 2006, nonché il soddisfacimento di eventuali obblighi formativi ove previsti all atto dell ammissione ai corsi; b) per il terzo anno, 80 crediti entro il 10 agosto 2006; c) per il quarto anno, 135 crediti entro il 10 agosto 2006; d) per il quinto anno, 190 crediti entro il 10 agosto 2006; e) per il sesto anno, ove previsto, 245 crediti entro il 10 agosto 2006; f) per l ulteriore semestre, 55 crediti in più rispetto al numero previsto per l ultimo anno di corso, secondo le modalità previste dai rispettivi ordinamenti didattici. 6. Per il conseguimento dei requisiti di merito di cui ai commi 4 e 5 precedenti, lo studente su espressa richiesta può utilizzare, in aggiunta ai crediti effettivamente conseguiti, un bonus maturato sulla base dell anno di corso frequentato, con le seguenti modalità: a) 5 crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per il secondo anno accademico; b) 12 crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per il terzo anno accademico; 1314 c) 15 crediti, se utilizzato per la prima volta per il conseguimento dei benefici per gli anni accademici successivi. La quota del bonus non utilizzata nell anno accademico di riferimento può essere utilizzata in quelli successivi. Gli ERSU sono tenuti a: 1. predisporre apposita modulistica per facilitare la formalizzazione del ricorso al bonus; 2. tenere adeguata registrazione dell utilizzo del bonus per ciascuno studente idoneo ai benefici di cui all art. 2, comma 1; 3. concertare con la rispettiva Università la certificazione da rilasciare insieme al nulla osta nei casi di trasferimento ad altra sede universitaria, in ordine alla situazione sull utilizzo del bonus. 7. Al fine di determinare il diritto al mantenimento dei benefici per gli anni successivi al primo degli altri corsi di laurea specialistica, lo studente deve possedere i seguenti requisiti: a) per il secondo anno, 30 crediti entro il 10 agosto 2006; b) per l ultimo semestre, 80 crediti entro il 10 agosto dell anno Tali limiti sono incrementati di un numero di crediti pari a quelli in eccesso rispetto ai 180, eventualmente riconosciuti allo studente al momento dell iscrizione. Per il conseguimento dei requisiti di merito di cui al presente comma, lo studente può utilizzare il bonus maturato e non fruito nel corso di laurea. Tale disposizione non si applica agli iscritti ai corsi di laurea specialistica provenienti dai vecchi ordinamenti. 8. I crediti di cui ai commi precedenti sono validi solo se riconosciuti dall Università per il corso di studio per il quale gli studenti chiedono il beneficio, anche se diverso da quello dell'anno precedente. 9. Al fine di determinare il diritto al mantenimento dei benefici per gli anni successivi al primo, ove previsto, dei corsi di specializzazione e di dottorato di ricerca, lo studente deve possedere i requisiti necessari per l'ammissione previsti dagli ordinamenti delle rispettive università. 10. Gli studenti iscritti ad anni successivi al primo, a seguito di passaggi da corsi di studio preesistenti all entrata in vigore del Decreto MURST n. 509/1999 e successiva modificazione, dovranno aver superato entro il 10 agosto 2006 il numero minimo di annualità riportato nelle tabelle da allegare al bando di concorso degli ERSU, di cui al comma 12, da valere come requisiti minimi di accesso, con riferimento al corso di provenienza, a partire dall anno di prima iscrizione in assoluto. Resta inteso che i precitati passaggi debbono avvenire nell a.a. 2006/2007, nell ambito della stessa Facoltà, da preesistenti corsi di studio attivati prima dell attuazione del Decreto MURST n. 509/1999, riconducibili alla Classe di appartenenza dei corsi del nuovo ordinamento didattico. 11. Per gli studenti iscritti ad anni successivi al primo a seguito di passaggi da corsi di studio preesistenti a corsi di studio nuovi, non della stessa Facoltà di provenienza o della stessa Facoltà ma non riconducibili almeno alla Classe di appartenenza, l ERSU si attesterà sul numero delle annualità o dei crediti riconosciuti dalle competenti autorità universitarie per l iscrizione al nuovo corso. 12. Al fine di ottenere il mantenimento dei benefici, oltre al possesso dei requisiti di merito previsti dal presente articolo, lo studente deve essere ammesso alla frequenza dell anno di corso per il quale sono richiesti, sulla base dei regolamenti didattici delle rispettive università. 1415 Corsi attivati prima dell attuazione del Decreto MURST n. 509/1999 e successiva modificazione 13. Gli studenti iscritti ad anni successivi la prima immatricolazione, o con iscrizioni successive alla prima, dovranno aver sostenuto entro il 10 agosto 2006, con riferimento all anno di prima iscrizione in assoluto, il numero minimo di esami in termini di annualità risultante da apposita tabella, correlato al corso di studi di ammissione e per cui si chiede il beneficio nell a.a. 2006/2007. Gli ERSU, allo scopo, predispongono, di concerto con la rispettiva Università, le tabelle da allegare al bando di concorso per borse di studio, contenenti il numero medio di annualità conseguito dagli studenti immatricolati nello stesso anno accademico e nello stesso corso di studi, o degli studenti immatricolati delle coorti immediatamente precedenti, con esclusione di quelli con zero annualità e di quelli che non hanno rinnovato per gli anni precedenti l iscrizione, arrotondato per eccesso. Nell impossibilità di applicare quanto sopra per la determinazione dei criteri di merito, ovvero qualora il numero medio di annualità calcolato nel modo precedentemente indicato risultasse inferiore a quello calcolato con i criteri di cui all art. 4 comma 2 del DPCM 30 aprile 1997, si applicherà come limite quello indicato da quest ultimo. Tale numero medio di annualità è da valere come requisito minimo di accesso, con riferimento al corso di studi di ammissione e per cui si richiede il beneficio nell a.a. 2006/2007, a partire dall anno di prima iscrizione in assoluto. Da tale novero di annualità sono esclusi colloqui, prove ed esami la cui votazione non sia espressa in trentesimi. Agli effetti dell accesso e della valutazione del merito per gli studenti che effettuano trasferimenti, passaggi di corso o riconoscimento di diploma universitario valgono le annualità convalidate nel nuovo corso di studi per l a.a. 2006/2007. Gli studenti iscritti per la prima volta nell a.a. 2006/2007 e quelli iscritti ad anni successivi la prima iscrizione, richiedenti la borsa di studio, dovranno essere regolarmente iscritti per lo stesso anno accademico entro la data prevista dai bandi delle rispettive università. 14. Nella fase di transizione dai vecchi ai nuovi ordinamenti, nei casi in cui non siano immediatamente applicabili i criteri di cui sopra, gli ERSU e le rispettive università definiscono, di comune intesa, i criteri per la valutazione del merito per l'accesso ai benefici. Corsi attivati dalle Istituzioni per l alta formazione artistica e musicale e dagli Istituti Superiori di grado universitario Al fine di determinare il diritto ai benefici di cui all art. 2, comma 1, del presente Piano, per gli iscritti alle Istituzioni per l alta formazione artistica e musicale di cui alla legge n. 508/1999 e per gli iscritti agli Istituti Superiori di grado universitario ai corsi dei nuovi ordinamenti didattici, i requisiti di merito applicabili sono gli stessi dei corsi di laurea e di laurea specialistica, come specificato per i corsi attivati in attuazione del decreto MURST n. 509/99 e successiva modificazione. I requisiti di merito applicabili nei corsi avviati precedentemente all inizio del nuovo ordinamento di cui al Decreto MURST n. 509/1999 e successiva modificazione, sono: - per gli studenti delle Accademie di Belle Arti iscritti agli anni successivi al primo: per il mantenimento della borsa di studio lo studente deve aver superato entro la data del 10 agosto 2006, con riferimento all anno di prima iscrizione in assoluto, tutti gli esami degli anni precedenti più almeno 3 esami dell anno accademico in corso; 1516 - per gli studenti dell ISIA e dei Conservatori di Musica iscritti agli anni successivi al primo: per il mantenimento della borsa di studio lo studente deve aver superato entro la data del 10 agosto 2006, con riferimento all anno di prima iscrizione in assoluto, tutti gli esami degli anni precedenti più il 50 per cento degli esami dell anno accademico in corso, arrotondato per eccesso, previsti nel piano di studi; Per l a.a. 2006/2007 per i Conservatori di Musica viene predisposta una graduatoria unica per gli anni successivi al primo; - per gli studenti della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici di Ancona, riconosciuta con decreto dal MIUR in base al Decreto 10 gennaio 2002, n. 38, relativo al Regolamento recante riordino della disciplina delle Scuole di cui alla legge 11 ottobre 1986, n. 697 adottato in attuazione dell art. 17, comma 96, lettera a) della legge 15 maggio 1997, n. 127, e con adeguamento degli ordinamenti didattici, si applica gli stessi requisiti di merito degli studenti universitari iscritti ai corsi di laurea, come specificato per i corsi attivati in attuazione del decreto MURST n. 509/99 e successiva modificazione. Revoca della borsa di studio per mancata maturazione del requisito di merito ex-post 15. La borsa è revocata agli studenti iscritti al primo anno dei corsi di laurea e di laurea specialistica a ciclo unico e di laurea specialistica, i quali entro il 30 novembre 2007 non abbiano conseguito almeno venti crediti per i corsi organizzati in più periodi didattici ed almeno dieci crediti per gli altri, riconosciuti per il corso di studio cui gli studenti sono iscritti nell anno di conseguimento della borsa o per quello cui si iscrivono nell anno successivo, anche se diverso da quello precedente. Gli ERSU, in casi eccezionali, comprovati e documentati, possono differire di non oltre tre mesi il termine previsto per il conseguimento dei livelli minimi di merito richiesti per evitare la revoca. 16. La borsa è revocata agli studenti iscritti al primo anno dell Accademia di Belle Arti, dell ISIA, dei Conservatori di Musica e della Scuola Superiore per Mediatori Linguistici che, entro il 30 novembre 2007, non abbiano maturato i requisiti di merito richiesti agli studenti universitari, specificati al precedente punto In caso di revoca, le somme riscosse e l importo corrispondente al valore dei servizi effettivamente goduti in conto borsa di studio, secondo le tariffe previste dall art. 10 comma 7, devono essere restituiti. A tale scopo, gli ERSU e le rispettive Università ed Istituti Superiori di grado universitario stabiliscono accordi intesi a definire le procedure di recupero anche su base rateale. Altre cause di decadenza o di revoca 19. Decadono dal beneficio gli studenti dichiarati vincitori e/o idonei che: - siano incorsi nell arco della durata del beneficio o della idoneità, in sanzioni disciplinari superiori alle ammonizioni; - dalle indagini effettuate, risultino aver reso dichiarazioni mendaci e tali da far venire meno il diritto alla concessione della borsa di studio; - risultino essere trasferiti ad altra sede universitaria e aver rinunciato agli studi nel corso dell a.a. 2006/2007; - risultino vincitori di altre borse, assegni di studio, eventuali altri contributi in denaro. La revoca non si applica agli studenti vincitori di borsa di studio assegnata da istituzioni nazionali o straniere volte ad integrare con soggiorni all estero, l attività di formazione o di ricerca dei borsisti. 20. In caso di decadenza o di revoca lo studente dovrà rimborsare quanto riscosso in contanti a titolo di borsa di studio, nonché il valore monetario dei servizi goduti in conto borsa o in 1617 relazione all idoneità, secondo le tariffe previste dall art. 10, comma 7. Nei casi in cui si riscontrino false dichiarazioni, raggiri, artifici o dolo si applicano le sanzioni amministrative previste dall art. 23 della L. 390/1991 che comprendono anche la quota della borsa in denaro e in servizi goduti, fatta salva in ogni caso l applicazione delle norme penali per i fatti costituenti reato. ARTICOLO 8 Le tipologie minime ed i livelli degli interventi regionali 1. Agli studenti iscritti ai corsi di laurea, di laurea specialistica ed ai corsi di specializzazione obbligatori per l esercizio della professione è concessa una borsa di studio secondo le modalità definite dal presente articolo. Agli studenti ammessi ai corsi di dottorato che non beneficiano della borsa di studio di cui al Decreto MURST 30 aprile 1999, n. 224, è concessa dagli ERSU una borsa di studio, determinata ai sensi del comma 2, lettera a) del presente articolo, nonché un prestito d'onore nella misura richiesta, sino alla concorrenza della somma complessiva di ,48 euro, secondo le modalità previste dalla Legge 2 dicembre 1991, n. 390, articolo 16, applicabile ad avvenuta stipula di atti di convenzione tra gli ERSU e gli Istituti di credito. Agli studenti ammessi ai corsi di specializzazione diversi da quelli richiamati al precedente comma 1, è concesso un prestito d onore nella misura richiesta, sino alla concorrenza della somma complessiva di ,48 euro, secondo le modalità previste dalla legge 2 dicembre 1991, n. 390, articolo L'importo delle borse di studio e dei prestiti d'onore persegue l'obiettivo della copertura delle spese di mantenimento sostenute dagli studenti nelle diverse sedi. La Regione Marche conferma l'importo delle borse di studio previste dall art. 2 comma 1 del presente Piano, previsto per l a.a. 2005/2006 in base al Decreto MIUR 18 giugno 2004, erogato in due rate semestrali, nel modo seguente: a) studenti fuori sede: 4.203,98 euro, b) studenti pendolari: 2.317,58 euro, c) studenti in sede: 1.584,58 euro + un pasto giornaliero gratuito. Nel caso di studenti iscritti a corsi organizzati in teledidattica viene erogata la borsa di studio in denaro pari ad 1.584, Le borse di studio, di cui al comma 2 che precede, sono integrate al fine di agevolare la partecipazione dei borsisti a programmi di studio che prevedano la mobilità internazionale, secondo le modalità definite all articolo 9 del presente Piano. 4. La Regione Marche promuoverà indagini periodiche per l individuazione dei costi di mantenimento agli studi universitari per le diverse categorie di studenti nelle sedi di Ancona, Camerino, Macerata ed Urbino, che saranno comunicati alla Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari, al Consiglio nazionale degli studenti universitari ed al MIUR. Qualora da tali indagini il costo di mantenimento risulti inferiore al livello minimo dell importo del prestito d'onore definito al comma 1 e della borsa definito al comma 2, la Regione provvederà a ridurre corrispondentemente l'importo dei predetti benefici a partire dall a.a. 2007/ Qualora gli ERSU siano in grado di assicurare il servizio abitativo e di ristorazione gratuitamente e con un adeguata fruibilità rispetto alla sede del corso di studi, l'importo delle borse per gli studenti fuori sede, di cui al comma 2 lettera a), è ridotto di 1.616,92 euro, su base annua, in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio abitativo, corrispondente a 134,75 a mese, come pure è ridotto di 646,76 euro, per un pasto giornaliero su base annua, in relazione ai mesi di effettiva erogazione del servizio di ristorazione. Tale metodo può essere altresì applicato dagli ERSU, con le stesse modalità 1718 per il secondo pasto giornaliero per gli studenti fuori sede e per un pasto giornaliero per gli studenti pendolari, in accordo con le rappresentanze elettive degli studenti presenti nelle sedi istituzionali di ciascun Ateneo, Istituto Superiore e nel Consiglio di Amministrazione di ciascun Ente, su trattativa condotta da ciascun ERSU. 6. La borsa verrà corrisposta integralmente agli studenti il cui Indicatore della situazione economica equivalente del nucleo familiare del richiedente sia inferiore o uguale ai due terzi del limite massimo di riferimento previsto dall articolo 6, comma 9 del presente Piano. Per valori superiori, sino al raggiungimento del predetto limite, la borsa viene gradualmente ridotta sino alla metà dell importo minimo, secondo la scala graduata sotto riportata, assicurando comunque che la quota parte in denaro non sia inferiore a 1.185,74 euro, per gli studenti fuori sede cui siano concessi gratuitamente il servizio abitativo ed un pasto giornaliero e 1.185,74 euro per lo studente pendolare cui sia concesso gratuitamente un pasto giornaliero ai sensi del precedente comma 5. Scala graduata: REDDITO RIDUZ. PERCENT. Da zero a 16/24 della soglia di riferimento 0 oltre 16/24 fino a 18/24 della soglia di riferimento 12,5% oltre 18/24 fino a 20/24 della soglia di riferimento 25% oltre 20/24 fino a 22/24 della soglia di riferimento 37,5% oltre 22/24 fino alla soglia di riferimento 50% In alternativa alla scala graduata di cui sopra, gli ERSU possono applicare la formula di seguito indicata: Importo in aggiunta alla quota minima assicurata = quota in denaro su cui effettuare la riduzione moltiplicata per (la soglia ISEE ISEE dello studente) diviso (1/3 soglia ISEE). 7. Lo studente che benefici di una borsa di importo ridotto ai sensi dei commi 5 e 6 precedenti, la cui condizione economica sia peggiorata rispetto alla dichiarazione presentata al momento della concessione della borsa, può presentare idonea documentazione per ottenere la revisione della sua posizione con un aumento dell importo della borsa a partire dalla rata semestrale immediatamente successiva, limitatamente alle disponibilità finanziarie di ciascun ERSU. 8. Il servizio abitativo comprende tutti gli interventi volti ad agevolare la frequenza agli studi universitari degli studenti fuori sede mediante rilevazione della domanda, l informazione sulle disponibilità di alloggio, la ricerca e l offerta dell alloggio in strutture gestite direttamente o disponibili per convenzione. Gli ERSU assicurano in base alle loro disponibilità organizzative e funzionali, a favore degli studenti fuori sede non beneficiari di alloggio, un servizio di consulenza per i contratti di locazione con privati, in collaborazione con le associazioni degli studenti, degli inquilini e della proprietà. 9. Gli ERSU procedono ad una diversificazione del servizio di ristorazione in relazione alle esigenze della domanda. L organizzazione del servizio è finalizzata ad una localizzazione dei punti mensa ed a una tempistica del servizio in funzione, rispettivamente, delle sedi universitarie e dello svolgimento della didattica, privilegiando l organizzazione esterna, tramite apposite convenzioni, rispetto alla gestione diretta, per le sedi universitarie decentrate, attivate sul territorio marchigiano. 1819 ARTICOLO 9 I contributi per la mobilità internazionale degli studenti 1. Gli studenti beneficiari di borsa di studio di cui all art. 2 comma 1 del presente Piano, compresi gli iscritti ai corsi di dottorato, hanno diritto, per una sola volta per ciascun corso di cui all articolo 4, comma 1 e per una sola volta per gli iscritti ai corsi degli Istituti Superiori di grado universitario di cui all art. 13 che segue, ad una integrazione della borsa per la partecipazione a programmi di mobilità internazionale, sia nell ambito di programmi promossi dall Unione Europea, che di programmi anche non comunitari, a condizione che sia beneficiario della borsa nell anno accademico nel quale partecipa a tali programmi e che il periodo di studio e/o tirocinio all estero, abbia un riconoscimento accademico in termini di crediti e votazioni, nell ambito del proprio corso di studi nelle Università marchigiane ove risultano iscritti, anche ai fini della predisposizione della prova conclusiva. 2. A tal fine è concessa dagli ERSU, sulla base delle proprie disponibilità economiche, ai borsisti, un integrazione della borsa dell importo di 500,00 euro, su base mensile, per la durata del periodo di permanenza all estero, sino ad un massimo di dieci mesi, su certificazione dell università italiana che promuove il programma di mobilità, indipendentemente dal paese di destinazione. Dall importo dell integrazione erogata dagli ERSU va dedotto l ammontare della borsa concessa, a valere sui fondi dell Unione Europea o su altro accordo bilaterale anche non comunitario. Gli ERSU, sulla base delle proprie disponibilità economiche, concedono il rimborso delle spese di viaggio di andata e ritorno sino all importo di 100,00 euro, per i paesi europei e sino all importo di 500,00 euro, per i paesi extraeuropei. 3. Gli ERSU concertano con le rispettive Università le modalità di erogazione dei contributi di cui al presente articolo, assicurando la loro corresponsione per il 70% dell ammontare del contributo, prima dell avvio del programma di mobilità. Una rata finale a saldo è erogata al termine del periodo di mobilità, previa verifica del conseguimento dei risultati previsti nel programma di mobilità. 4. Mentre alle università è intestato l onere del supporto logistico ed organizzativo agli studenti italiani che si recano all estero nell ambito dei programmi di mobilità internazionale, agli ERSU compete, in aggiunta al dispositivo di cui al comma 2 che precede, la funzione di supporto organizzativo e logistico agli studenti stranieri provenienti da altri paesi, nell'ambito dei programmi di mobilità internazionale. Gli ERSU concordano con le rispettive università le modalità per la realizzazione degli interventi di cui al presente articolo in occasione degli scambi provenienti dall estero. ARTICOLO 10 Gli indirizzi per la graduale riqualificazione della spesa Tariffe e servizi mensa e alloggio 1. La Regione Marche, in linea agli indirizzi emanati in tal senso dal DPCM 9 aprile 2001, persegue l'obiettivo della progressiva concentrazione delle risorse finanziarie a sostegno degli studenti capaci e meritevoli e privi di mezzi, ai sensi dell'articolo 34 della Costituzione. Per il principio della trasparenza sul Diritto allo Studio Universitario, la Regione trasmette annualmente alla Consulta nazionale per il diritto agli studi universitari, al Consiglio nazionale degli studenti universitari ed al MIUR, sulla base dei dati relazionati dagli ERSU, l'importo e l'incidenza, sul totale della spesa sostenuta sul territorio regionale per i servizi non destinati alla generalità degli studenti, comunicando anche il costo unitario medio per ciascun centro di spesa afferente ad ogni ERSU. 1920 2. Tra gli obiettivi primari che la Regione Marche intende perseguire, rientra quello di incrementare e riqualificare gli interventi sul diritto allo studio universitario anche attraverso una politica di contenimento dei costi di gestione dei servizi resi, ottimizzando, attraverso gli ERSU, l'utilizzo delle risorse impiegate attraverso una progressiva gestione mista, diretta ed indiretta dei servizi, salvaguardata comunque la qualità degli stessi. 3. Gli studenti risultati idonei al conseguimento delle borse di studio e dei prestiti d'onore in base al possesso dei requisiti relativi alle condizioni economiche ed al merito, che non ottengano il beneficio per carenza di disponibilità finanziarie, sono dagli ERSU ammessi a fruire gratuitamente del servizio di ristorazione per l anno accademico 2006/2007, ad eccezione degli iscritti per la prima volta ai corsi di laurea, cui si applica l importo delle tariffe di cui al comma 7 che segue. 4. Gli studenti iscritti ai corsi attivati dagli Istituti Superiori di grado universitario, di cui all articolo 13 del presente Piano, sono ammessi, dagli ERSU, a fruire del servizio di ristorazione alle stesse condizioni degli altri studenti universitari. 5. Ove gli ERSU decidano di dare in concessione o di appaltare i propri servizi o quote degli stessi a terzi, la spesa complessiva deve essere comunque non superiore alla media delle spese per servizi similari resi a gestione diretta. 6 La fruizione dei servizi comporta per gli studenti una partecipazione al costo sostenuto dagli ERSU nella gestione dei servizi resi. Gli ERSU possono disporre la gratuità o particolari agevolazioni nell uso di alcuni servizi, purché ciò avvenga esclusivamente a favore di studenti capaci e meritevoli, privi di mezzi, tenuto conto delle risorse finanziarie di cui dispongono. 7. Il Consiglio di Amministrazione di ciascun ERSU determina annualmente le tariffe dei servizi in conformità ai principi dettati dalla Legge Regionale 38/ art. 24 ed in linea al DPCM del 9 aprile 2001, tenendo conto dei seguenti indirizzi: - la tariffa minima applicabile per il servizio di ristorazione a tutte le tipologie di studenti universitari ed iscritti agli Istituti Superiori di grado universitario è determinata in 4,00, per la consumazione di un pasto completo, ferma la possibilità di differenziare tale tariffa in ordine alla diversificazione del servizio di ristorazione alle esigenze della domanda. Detta tariffa è applicabile anche ai borsisti per i quali non si è raggiunto l accordo sia per il secondo pasto, se trattasi di fuori sede, come pure per il primo pasto giornaliero se trattasi di pendolari, ferma la possibilità per entrambi i casi, di differenziare tale tariffa in ordine alla diversificazione del servizio di ristorazione reso, in relazione alle esigenze della domanda. Tale tariffa è pure praticabile ai fini: della contabilizzazione del valore del pasto erogato gratuitamente dagli ERSU agli aventi diritto alla borsa di studio ma non beneficiari, iscritti agli anni successivi al primo; della contabilizzazione del valore del pasto gratuito erogato dagli ERSU ai beneficiari di borsa di studio in sede; della quantificazione del costo di un pasto completo applicabile agli idonei non beneficiari di borsa, iscritti al primo anno, ferma la possibilità di differenziare tale tariffa in ordine alla diversificazione del servizio di ristorazione in relazione alle esigenze della domanda; della quantificazione del costo del pasto da introitare, da parte degli ERSU nei casi previsti dall art. 7 commi 15, 16 e 18 del presente Piano, a titolo di recupero della borsa di studio in servizi, con espresso riferimento al numero dei pasti usufruiti in conto borsa; della quantificazione del costo di un pasto completo applicabile agli studenti stranieri presenti sul territorio marchigiano per programmi di mobilità internazionale, ferma la possibilità di differenziare tale tariffa in ordine alla diversificazione del servizio di ristorazione reso, in relazione alle esigenze della domanda. 20 Vedere altro
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