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GURS Parte I n. 56 del 1999
PARTE PRIMA PALERMO - VENERDÌ 3 DICEMBRE 1999 - N. 56
DECRETO PRESIDENZIALE 5 ottobre 1999.
Modalità attuativa dell'art. 66 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, in materia di esecuzioni forzate nei confronti dell'Amministrazione regionale e degli enti pubblici non economici della Regione pag. 3
Istituzione della Borsa merci nella città di Trapa- ni pag. 5
DECRETO PRESIDENZIALE 15 novembre 1999.
Preposizione, in via d'urgenza, dell'on.le Francesco Piro all'Assessorato regionale del bilancio e delle fi-nanze pag. 5
DECRETO PRESIDENZIALE 18 novembre 1999.
Preposizione degli Assessori agli Assessorati regionali, destinazione di un Assessore alla Presidenza della Regione e designazione dell'Assessore incaricato di sostituire, in caso di assenza o impedimento, il Presidente della Regione pag. 6
Delega di alcune attribuzioni del Presidente della Regione all'Assessore regionale destinato alla Presidenza pag. 7
DECRETO 20 settembre 1999.
Attribuzione di competenze all'Ufficio regionale del Genio civile di Catania pag. 7
DECRETO 11 novembre 1999.
Programma assistenziale per l'anno 1999 a favore del personale dell'Amministrazione regionale in servizio o in quiescenza, dei relativi familiari a carico, nonché dei titolari di pensioni indirette o di riversibilità o di assegni vitalizi obbligatori pag. 8
Modalità relative alla ripartizione dei compensi spettanti agli uffici tecnici dell'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione pag. 16
DECRETO 27 settembre 1999.
Attribuzione di autonomia al liceo scientifico Ruggieri di Marsala pag. 17
Istituzione di una scuola coordinata di Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e per la ristorazione nel comune di S. Michele di Ganzaria pag. 18
Istituzione di un corso ad indirizzo turistico presso l'Istituto tecnico commerciale Pugliatti di Taormina.
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro sintetico delle previsioni di cassa per l'esercizio finanziario 1999 pag. 19
DECRETO 17 settembre 1999.
Variazioni al bilancio della Regione per l'esercizio finanziario 1999 pag. 20
Variazioni al quadro sintetico delle previsioni di cassa del bilancio della Regione per l'anno 1999.
Modifica del decreto 22 giugno 1998, concernente accordo regionale per l'area della medicina generale.
DECRETO 5 novembre 1999.
Graduatoria unica regionale definitiva dei medici specialisti pediatri di libera scelta, valida per il periodo 1 luglio 1998-30 giugno 1999 pag. 22
Zone carenti di medici specialisti pediatri di libera scelta al 1° ed al 2° semestre 1998 pag. 29
DECRETO 9 novembre 1999.
Fissazione, in via provvisoria, delle tariffe per l'erogazione dei dispositivi di prestazioni di assistenza protesica pag. 30
Approvazione del progetto relativo alla sistemazione dell'area antistante il Castello Giardina e la chiesa Madre del comune di Ficarazzi pag. 30
Annullamento del piano regolatore generale, con annesse prescrizioni esecutive e regolamento edilizio, del comune di Pantelleria pag. 31
Cessazione dalla carica di un componente del Consiglio regionale per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione pag. 33
Istituzione del comitato paritetico per il Grande Giubileo del 2000 pag. 33
Provvedimenti concernenti trasferimento di beni immobili ad Aziende unità sanitarie locali della Regione. pag. 34
Decadenza dall'incarico del direttore generale dell'Azienda ospedaliera Piemonte di Messina pag. 34
Decadenza dall'incarico del direttore generale dell'Azienda ospedaliera S. Giovanni di Dio di Agrigento pag. 34
Trasferimento dell'opera ex Casmez Ambulatorio al comune di Castelvetrano pag. 34
Trasferimento dell'opera ex Casmez Campo sportivo al comune di Campobello di Mazara pag. 34
Provvedimenti concernenti espropriazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, di beni immobili siti nei comuni di Misilmeri e Bagheria, per lavori irrigui S. Leonardo Ovest - 3° lotto - distribuzione distretto irriguo Eleuterio pag. 34
Integrazione del decreto 22 giugno 1999, relativo alla commissione speciale per la valutazione delle proposte dei piani territoriali paesistici del comune di S. Flavia, dell'arcipelago delle isole Pelagie e dell'arcipelago delle isole Eolie pag. 36
Ricostituzione della commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Catania. pag. 36
Proroga dell'incarico conferito al commissario ad acta presso l'Istituto dei ciechi Florio e Salamone di Palermo.
Nomina del commissario ad acta della Scuola magistrale ortofrenica regionale diCatania pag. 36
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso vari comuni per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche pag. 36
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso vari comuni per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici pag. 38
Provvedimenti concernenti scioglimento di società cooperative pag. 39
Sostituzione del commissario liquidatore della società cooperativa Tre Fiumi, con sede nel comune di Ribera.
Nomina del segretario generale della Camera di commercio di Caltanissetta pag. 40
Turno elettorale amministrativo 28 novembre - 12 dicembre 1999 - Elezioni dei sindaci e dei consigli comunali diAvola e Carlentini e del consiglio circoscrizionale diCarlenti- ni nord - Sospensione dell'indizione dei comizi elettorali. pag. 40
Approvazione di perizia dell'ufficio del Genio civile di Ragusa relativa a lavori urgenti nel comune di Giarratana. pag. 40
Riapprovazione del progetto relativo a lavori di rinnovamento e sistemazione dell'acquedotto della sorgente Mela ricadente nei comuni di Barcellona e S. Lucia del Mela ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza pag. 40
Modifica della graduatoria delle imprese richiedenti i benefici dell'edilizia agevolata-convenzionata ai sensi della legge 5 agosto 1978, n. 457 pag. 40
Tabelle dei numeri indice relativi alle variazioni del costo della mano d'opera, dei materiali, dei trasporti e dei noli nelle provincie siciliane per il bimestre luglio-agosto 1999. pag. 40
Sostituzione di un componente della commissione provinciale per la manodopera agricola di Catania pag. 43
Sostituzione di un componente della commissione provinciale per l'impiego di Messina pag. 43
Nomina della commissione esaminatrice per gli esami di abilitazione alla conduzione di generatori di vapore, in Siracusa pag. 44
Modifica del decreto 10 marzo 1987, concernente ap provazione del programma di attuazione della rete fognaria del comune di Palermo ed autorizzazione allo stesso al riuso delle acque reflue urbane depurate dall'impianto di depurazione di Acqua dei Corsari pag. 44
Autorizzazione al comune di Gela ad effettuare il riuso delle acque reflue urbane pag. 44
Autorizzazione provvisoria al comune di Gela ad effettuare lo scarico in mare dei reflui trattati dall'impianto di depurazione biologico consortile pag. 44
Nulla osta alla ditta I.S.A.P. s.r.l., con sede in Palermo, per un impianto di produzione di conglomerati bituminosi, sito in Termini Imerese pag. 44
Nulla osta alla ditta Sardamag S.p.A., con sede in Priolo Gargallo, per il rinnovo di una cava di calcare nel comune di Priolo Gargallo pag. 44
Nulla osta al comune di Caltanissetta per il progetto relativo alle opere di consolidamento degli antichi quartieri di Santa Venera e Saccara pag. 44
Autorizzazione alla ditta Ferrara Accardi e Figli s.r.l., con sede in Catania, per emissioni in atmosfera pag. 45
Nulla osta al progetto relativo a lavori di costruzione delle opere di urbanizzazione primaria nel comune di Serradifalco pag. 45
Approvazione di modifiche al regolamento edilizio del comune di Valderice pag. 45
Recepimento dell'accordo sindacale relativo a modali- tà di attuazione del lavoro straordinario per l'anno 1999 presso l'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti pag. 45
CIRCOLARE 20 settembre 1999, prot. n. 28744.
Variazioni al «Quadro di classificazione delle entrate della Regione siciliana per l'anno finanziario 1999» diramato con circolare n. 2 del 14 gennaio 1999 pag. 45
CIRCOLARE 17 novembre 1999, prot. n. 632.
Riapertura dei termini di cui alla circolare n. 9 del 30 agosto 1999, legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 31 e successive modifiche. Formazione della graduatoria per la concessione di contributi in conto capitale per l'adattamento di alloggi di edilizia sovvenzionata ed agevolata alle esigenze di assegnatari o acquirenti portatori di handicap pag. 47
CIRCOLARE 30 settembre 1999, prot. n. 464.
Modifica ed integrazione della circolare 21 febbraio 1997, n. 426, concernente trasferimento alle Province regionali delle competenze amministrative in materia di autoscuole pag. 47
Modalità attuativa dell'art. 66 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, in materia di esecuzioni forzate nei confronti dell'Amministrazione regionale e degli enti pubblici non economici della Regione.
DELL'ASSESSORE REGIONALE PER IL BILANCIO E LE FINANZE
Vista la legge regionale 18 maggio 1999, n. 11, che approva il bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 1999;
Vista la legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, ed, in particolare, l'art. 66, che dispone l'applicazione, per l'Amministrazione regionale e per gli enti pubblici non economici, delle norme dell'art. 14 del decreto legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito nella legge 28 febbraio 1997, n. 30, in materia di esecuzioni forzate;
Visto il secondo comma del predetto art. 66, che demanda al Presidente della Regione, su proposta dell'Assessore regionale per il bilancio e le finanze, la determinazione delle relative modalità attuative;
Visto l'art. 15, comma 4, della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6 e successive modifiche;
Visti il decreto 2 aprile 1997 del Ministero del te-soro, che determina le modalità di emissione e le caratteristiche dello speciale ordine di pagamento da regolare in conto sospeso per la corresponsione delle somme dovute in applicazione di provvedimenti giurisdizionali e di lodi arbitrali aventi efficacia esecutiva e la circolare 15 ottobre 1997, n. 74 dello stesso Ministero, relativa all'applicazione del citato art. 14 del decreto legislativo n. 669/96;
Ritenuto, pertanto, di uniformarsi alla normativa nazionale in materia di esecuzioni forzate poste in essere contro l'Amministrazione regionale e gli enti pubblici non economici della Regione;
Le Amministrazioni regionali e gli enti pubblici non economici della Regione completano le procedure per l'esecuzione dei provvedimenti giurisdizionali e dei lodi arbitrali aventi efficacia esecutiva e comportanti l'obbligo di pagamento di somme di denaro entro il termine di sessanta giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Prima di tale termine il creditore non ha diritto di procedere ad esecuzione forzata nei confronti delle suddette amministrazioni ed enti, né possono essere posti in essere atti esecutivi.
Nell'ambito delle Amministrazioni regionali i Direttori regionali, ai sensi dell'art. 15, comma 4, della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, in assenza di disponibilità finanziarie nel pertinente capitolo, dispongono il pagamento mediante emissione di uno speciale ordine di pagamento rivolto all'istituto cassiere, da regolare in conto sospeso. La reintegrazione dei capitoli avviene a carico del fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine.
Lo speciale ordine di pagamento da regolare in conto sospeso viene emesso dalle Amministrazioni regionali in conformità dello schema allegato al presente decreto di cui costituisce parte integrante.
La causale deve contenere l'indicazione del provvedimento giurisdizionale o del lodo arbitrale avente efficacia esecutiva in relazione al quale viene disposto il pagamento.
Le Amministrazioni regionali, una volta emesso lo speciale ordine di pagamento, lo inviano alla competente Ragioneria centrale informando contestualmente l'Assessorato del bilancio e delle finanze, Direzione bilancio e tesoro, con una lettera contenente l'indicazione dell'importo da pagare, del soggetto beneficiario e della modalità di pagamento. La Ragioneria centrale invia alla predetta Direzione lo speciale ordine di pagamento con una lettera d'accompagnamento in duplice copia recante le predette indicazioni; copia della lettera sarà restituita per ricevuta. Infine sarà cura dell'Assessorato del bilancio e delle finanze trasmettere lo speciale ordine di pagamento all'ufficio di Cassa regionale.
Per l'esecuzione di un provvedimento esecutivo possono essere emessi, ove necessario, più speciali ordini di pagamento.
Le Amministrazioni regionali emittenti lo speciale ordine di pagamento da regolare in conto sospeso informano l'Assessorato del bilancio e delle finanze,Direzione bilancio e tesoro, il quale provvede a reintegrare il capitolo interessato a valere sul fondo di riserva per le spese obbligatorie e d'ordine.
L'Amministrazione interessata emette un titolo di spesa intestato "All'ufficio provinciale di Cassa regionale di ............................................. per la sistemazione dello speciale ordine di pagamento" (indicando accuratamente gli estremi dell'importo e del beneficiario).
Tale titolo viene prodotto nella contabilità dell'ufficio di cassa regionale con allegato lo speciale ordine di pagamento relativo.
I funzionari delegati ed i titolari di contabilità speciali allegano ai rispettivi rendiconti la documentazione giudiziale che ha dato luogo all'emissione del titolo di spesa a copertura dello speciale ordine di pagamento.
Gli uffici provinciali di Cassa regionale, in caso di notifica di atti di pignoramento o sequestro contro Amministrazioni regionali o enti pubblici non economici della Regione, effettuano i relativi accantonamenti soltanto nei casi in cui da tali atti esecutivi si desuma che il relativo titolo esecutivo è stato notificato all'Amministrazione esecutata e che questa non ha provveduto al pagamento nel termine dei sessanta giorni di cui all'art. 1.
Nei casi in cui dagli atti esecutivi non possa desumersi quanto indicato nel precedente articolo, l'ufficio di Cassa regionale si astiene dall'eseguire l'accantonamento e nella dichiarazione di terzo fa presente di non aver effettuato alcun accantonamento in quanto dall'atto di pignoramento o sequestro non si desume che il relativo titolo esecutivo è stato notificato all'Amministrazione esecutata e che questa non ha provveduto al pagamento nonostante sia scaduto il termine di sessanta giorni di cui all'art. 1.
Palermo, 5 ottobre 1999.
Si omette l'Allegato
(99.42.1928)
Istituzione della Borsa merci nella città di Trapani.
Visto il D.P.R. 5 novembre 1949, n. 1182 "Norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana nelle materie relative all'industria ed al commercio", che all'art. 1 stabilisce che le attribuzioni del Ministero dell'industria e del commercio sono esercitate nel territorio della Regione siciliana dall'Amministrazione regionale a norma e nei limiti dell'art. 20 dello Statuto;
Vista la legge 20 marzo 1913, n. 272, concernente l'ordinamento delle borse di commercio e il relativo regolamento approvato con regio decreto 4 agosto 1913, n. 1068;
Vista la legge 30 maggio 1950, n. 374, sul ripristino delle borse merci;
Vista la deliberazione n. 162 del 26 luglio 1999, con la quale la giunta della Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Trapani ha proposto l'istituzione di una borsa merci in quella città;
Vista la delibera n. 422 del 23 agosto 1999, con la quale la Provincia regionale di Trapani, condividendo la necessità di dotare il territorio della provincia della suddetta struttura, ha approvato una bozza di protocollo d'intesa da stipulare con la Camera di commercio di Trapani per l'istituzione ed il conseguente funzionamento della Borsa merci;
Su proposta dell'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca, formulata con nota n. 1572 del 17 settembre 1999;
E' istituita la Borsa merci nella città di Trapani.
La Borsa è sottoposta alla vigilanza dell'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca.
Al suo funzionamento provvede la Camera di commercio di Trapani, secondo il protocollo d'intesa stipulato tra la stessa e la Provincia regionale di Trapani.
Ne sono organi la deputazione e il comitato di borsa.
La Borsa è destinata a facilitare le negoziazioni di tutte le specie di merci e derrate. Essa, a mezzo della deputazione, può predisporre schemi uniformi di contratti ai quali possano riferirsi le parti. Promuove, inoltre, tutte le iniziative che mirino a rendere più agevoli le contrattazioni e la definizione degli affari che sono oggetto dell'attività della borsa.
La sorveglianza sull'andamento della borsa e sull'osservanza in seno ad essa delle leggi e dei regolamenti è demandata ad una deputazione, composta di cinque membri effettivi e due supplenti. All'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca è devoluta la nomina di un membro effettivo e di un supplente della deputazione, mentre gli altri membri sono nominati dall'Assessore medesimo, su proposta della Camera di commercio di Trapani.
Per quanto non previsto nei precedenti articoli, si applicano alla Borsa tutte le disposizioni legislative che regolano la materia. Le facoltà ed attribuzioni che tali disposizioni demandano agli organi del governo, ivi comprese, in particolare, quelle di cui all'art. 1 del R.D.L. 30 giugno 1932, n. 815, sono devolute, per la Borsa merci di Trapani, all'Assessore regionale per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca.
(99.41.1897)
Preposizione, in via d'urgenza, dell'on.le Francesco Piro all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze.
Rilevato che occorre procedere con estrema urgenza alla preposizione di un Assessore regionale, fra gli eletti dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 273 del 9-10 novembre 1999, all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze di cui all'art. 6 della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni, per la firma di atti relativi a materie attribuite allo stesso ramo di Amministrazione regionale;
L'on.le Francesco Piro, Assessore regionale eletto dall'Assemblea regionale siciliana nella seduta n. 273 del 9-10 novembre 1999, è preposto all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze di cui all'art. 6 della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni.
Il presente decreto sarà trasmesso all'organo di controllo per il prescritto riscontro e sarà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 15 novembre 1999.
Vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 15 novembre 1999 al n. 3651.
(99.48.2237)
Preposizione degli Assessori agli Assessorati regionali, destinazione di un Assessore alla Presidenza della Regione e designazione dell'Assessore incaricato di sostituire, in caso di assenza o impedimento, il Presidente della Regione.
Visto il D.P. n. 601 del 15 novembre 1999, con il quale l'on.le Francesco Piro, in qualità di Assessore regionale eletto nella seduta n. 273 dal 9-10 novembre 1999 dell'Assemblea regionale siciliana, è stato preposto all'Assessorato regionale del bilancio e delle finanze;
Ritenuto che occorre procedere alla preposizione degli altri Assessori regionali eletti dall'Assemblea regionale siciliana nella medesima seduta n. 273 del 9-10 novembre 1999 agli Assessorati di cui all'art. 6 della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni, nonché alla destinazione dell'altro Assessore, eletto nella stessa seduta, alla Presidenza della Regione;
Ritenuto di dovere procedere al mantenimento delle preposizioni agli Assessorati regionali effettuate con il decreto presidenziale 26 novembre 1998 allo scopo di consentire il completamento, entro la data del 31 dicembre 1999, degli adempimenti programmatori connessi ad "Agenda 2000", nonché, alla definizione degli interventi attuativi del Programma operativo plurifondo (P.O.P.), provvedendo contestualmente a preporre agli Assessorati regionali dell'industria e della sanità gli Assessori neo-eletti on.le Giovanni Manzullo e on.le Federico Martino, rispettivamente;
Considerato che occorre, altresì, provvedere, a norma dell'art. 10 dello Statuto della Regione, alla designazione dell'Assessore incaricato di sostituire il Presidente della Regione in caso di assenza o impedimento;
Sono preposti, fino alla data del 31 dicembre 1999, agli Assessorati di cui all'art. 6 della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni, gli Assessori:
- on.le Salvatore Cuffaro - Assessorato regionale dell'agricoltura e delle foreste;
- on.le Salvatore Morinello - Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e delle pubblica istruzione;
- on.le Francesco Piro - Assessorato regionale del bilancio e delle finanze;
- on.le Giovanni Battaglia - Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca;
- on.le Salvino Barbagallo - Assessorato regionale degli enti locali;
- on.le Giovanni Manzullo - Assessorato regionale dell'industria;
- on.le Carmelo Lo Monte - Assessorato regionale dei lavori pubblici;
- on.le Antonino Papania - Assessorato regionale del lavoro, della previdenza sociale, della formazione professionale e dell'emigrazione;
- on.le Federico Martino - Assessorato regionale della sanità;
- on.le Vincenzo Lo Giudice - Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
- on.le Domenico Rotella - Assessorato regionale del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti.
E' destinato alla Presidenza della Regione l'on.le Vladimiro Crisafulli.
Il Presidente della Regione è sostituito, in caso di assenza o impedimento, dall'Assessore on.le Carmelo Lo Monte.
A decorrere dal 1o gennaio 2000, la preposizione agli Assessorati di cui all'art. 6 della legge regionale 29 dicembre 1962, n. 28 e successive modifiche ed integrazioni, viene così determinata:
- on.le Vincenzo Lo Giudice - Assessorato regionale dei lavori pubblici;
- on.le Carmelo Lo Monte - Assessorato regionale della sanità;
- on.le Federico Martino - Assessorato regionale del territorio e dell'ambiente;
Palermo, 18 novembre 1999.
Vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 23 novembre 1999, al n. 3768.
Delega di alcune attribuzioni del Presidente della Regione all'Assessore regionale destinato alla Presidenza.
Visto il proprio decreto n. 605/Gr. I/S.G. del 18 novembre 1999, con cui, tra l'altro, l'Assessore Vladimiro Crisafulli è stato destinato alla Presidenza della Regione;
Ritenuta l'opportunità di delegare all'Assessore predetto alcune attribuzioni del Presidente della Regione ai sensi dell'art. 3, ultimo comma, della legge regionale 29 dicembre 1962, n.28 e successive modifiche;
L'Assessore regionale destinato alla Presidenza, on.le Vladimiro Crisafulli, coadiuva il Presidente della Regione nello svolgimento delle relative funzioni ed è delegato alla trattazione degli affari ricompresi nella competenza della Direzione regionale del personale e dei servizi generali, della Direzione regionale dei servizi di quiescenza, previdenza ed assistenza del personale, nonché della segreteria del Consiglio regionale dell'economia e del lavoro.
Lo stesso, inoltre, è delegato alla trattazione degli affari ricompresi nella competenza della Direzione regionale della programmazione, fatte salve le competenze relative alla tenuta dei rapporti istituzionali del Presidente della Regione con gli organi istituzionali dello Stato e dell'Unione europea, nonché, ovviamente, le funzioni di coordinamento generale allo stesso spettanti.
Sono delegate, altresì, le attribuzioni concernenti la protezione civile, comprese quelle relative alla rinascita economica delle zone terremotate.
Lo stesso Assessore è delegato, inoltre, alla trattazione delle competenze previste dalla legge regionale 24 agosto 1993, n. 22 e successive modifiche.
Resta salva la competenza attribuita dalla medesima legge all'Assessorato regionale della cooperazione, del commercio, dell'artigianato e della pesca.
Resta salva ogni altra attribuzione conferita allo stesso Assessore regionale destinato alla Presidenza dalla legislazione vigente.
Vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 23 novembre 1999 al n. 3769.
Attribuzione di competenze all'Ufficio regionale del Genio civile di Catania.
Visto il D.P. n. 404/GR I S.G. del 26 novembre 1998, con il quale, tra l'altro, l'Assessore destinato alla Presidenza è stato delegato alla trattazione degli affari ricompresi nella competenza della Direzione regionale rapporti extraregionali e della Direzione regionale della programmazione, fatte salve le competenze in detto decreto specificate;
Vista la legge 31 dicembre 1991, n. 433, art. 1, comma 2°, obiettivi A, B, C, D, F, concernenti disposizioni per la ricostruzione e la rinascita delle zone colpite dagli eventi sismici del dicembre 1990 nelle province di Catania, Siracusa e Ragusa;
Vista la deliberazione di Giunta regionale n. 145 del 4 giugno 1999, con la quale è stato approvato il piano con annesso programma di ricostruzione di cui all'art. 2 della citata legge n. 433/91;
Vista la legge regionale 31 agosto 1998, n. 14, recante norme in materia di protezione civile;
Considerato che, con delibera n. 42 dell'1 marzo 1999, la Giunta regionale ha approvato l'ordinamento relativo all'Ufficio regionale di protezione civile nel quale sono ricompresi, fra gli uffici periferici, anche gli uffici del Genio civile dell'Isola;
Ritenuta l'opportunità, per la migliore funzionalità dell'azione amministrativa e per facilitare pronta e puntuale risposta alle esigenze dell'utenza delle zone colpite dall'evento sismico sopra menzionato, di demandare la competenza in atto attribuita alla Direzione regionale della programmazione per quanto riguarda l'attuazione degli interventi di cui alla legge n. 433/91, art. 1, comma 2°, obiettivi A, B, C, D, F, e successive modificazioni ed integrazioni, all'ufficio regionale del Genio civile diCatania;
Per quanto nelle premesse specificato, le competenze di cui all'art. 1, comma 2°, obiettivi A, B, C, D, F della legge n. 433/91 e successive modifiche ed integrazioni, in atto attribuite alla Direzione regionale della programmazione, sono demandate all'ufficio regionale del Genio civile diCatania.
In dipendenza di quanto disposto dal precedente art. 1, l'ufficio regionale del Genio civile di Catania presenterà annualmente una relazione sull'attività svolta e sui risultati conseguiti.
Per il raggiungimento delle finalità disposte al precedente art. 1, gli uffici regionali del genio civile di Siracusa e Ragusa sono tenuti, a tal fine, a prestare la loro collaborazione funzionale all'ufficio regionale del Genio civile di Catania fermo restando le rispettive competenze territoriali.
Il presente decreto sarà trasmesso all'organo di controllo per quanto di competenza e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 20 settembre 1999.
Annotato dalla Ragioneria centrale della Presidenza della Regione l'8 ottobre 1999 al n. 3365.
(99.41.1887)
Programma assistenziale per l'anno 1999 a favore del personale dell'Amministrazione regionale in servizio o in quiescenza, dei relativi familiari a carico, nonché dei titolari di pensioni indirette o di riversibilità o di assegni vitalizi obbligatori.
Viste le leggi regionali 23 febbraio 1962, n. 2, n. 73 del 3 maggio 1979 e n. 11 del 15 giugno 1988;
Vista la legge regionale 6 aprile 1999, n. 7;
Visto il decreto legislativo del 18 giugno 1999, n. 200;
Visto il decreto presidenziale 26 novembre 1998, vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza alla nota n. 4971 del 30 novembre 1998, di preposizione degli Assessori agli Assessorati regionali;
Visto il decreto presidenziale 26 novembre 1998, vistato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione alla nota n. 4971 del 30 novembre 1998, di delega di alcune competenze del Presidente della Regione all'Assessore destinato alla Presidenza;
Vista la delibera n. 6/99 contenuta nel verbale del 2 novembre 1999, con la quale il Comitato, previsto dal 1° comma della citata legge n. 73/79, ha approvato il testo definitivo del programma assistenziale 1998 a favore del personale dell'Amministrazione regionale in servizio o in quiescenza, dei relativi familiari a carico, nonché dei titolari, anche pro-quota, di pensioni indirette o di riversibilità o di assegni vitalizi obbligatori, predisposto sulla base delle indicazioni delle sedute di Comitato del 22 ottobre e 2 novembre 1999;
Ritenuto che il programma proposto è conforme al dettato dell'art. 15, comma 4°, della citata legge regionale n. 73/79;
Ai sensi dell'art. 15, 5° comma, della legge regionale 3 maggio 1979, n. 73 e successive modifiche, è approvato nel testo allegato al presente decreto e di cui fa parte integrante, il programma assistenziale per l'anno 1999 a favore del personale dell'Amministrazione regionale in servizio o in quiescenza, dei relativi familiari a carico, nonché dei titolari di pensioni indirette o di riversibilità o di assegni vitalizi obbligatori.
Alla spesa occorrente di L. 997.900.000 si farà fronte con l'impiego assunto con O.A. aperto sul capitolo 10726 del bilancio della Regione siciliana per l'esercizio finanziario 1999 e destinato al programma assistenziale 1999.
Il presente decreto sarà inoltrato agli organi di controllo e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 11 novembre 1999.
Vistato dalla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 17 novembre 1999 al n. 3714.
(99.47.2195)
Modalità relative alla ripartizione dei compensi spettanti agli uffici tecnici dell'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione.
Visto il D.P.R. 30 luglio 1950, n. 878, recante norme di attuazione dello Statuto della Regione siciliana in materia di opere pubbliche;
Visto l'art. 22 della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, che prevede, per i progetti redatti dagli uffici tecnici di vari enti, un compenso pari a:
c) 0,50% per opere oltre i cinque miliardi;
da ripartirsi "fra i componenti dell'ufficio tecnico che ha redatto il progetto, in base a criteri fissati da ciascun ente nei regolamenti";
Considerato che il comma 14 dell'art. 22 della legge regionale n. 10/93 citata prevede che la suddetta disposizione si applica anche all'attività di progettazione degli uffici tecnici della Regione siciliana e che i criteri di ripartizione delle somme sono stabiliti per i componenti di tali uffici con decreto dell'Assessore regionale competente;
Sentite le organizzazioni sindacali dei lavoratori;
Ritenuto di stabilire le modalità di ripartizione del compenso spettante agli uffici tecnici dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione;
La ripartizione dei compensi spettanti ai sensi dell'art. 22 della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, è riferita alla sola progettazione esecutiva e, comunque, ai soli lavori effettivamente appaltati con esclusione di tutte le altre attività connesse all'esecuzione dei lavori stessi, compresa l'eventuale redazione di perizie di variante o suppletive.
Per i lavori di manutenzione periodica o di scavi archeologici la ripartizione può essere riferita alla progettazione definitiva.
Il personale degli organi periferici dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, destinatario dei compensi, è individuato tra coloro che hanno concorso o, comunque, contribuito alla formazione degli elaborati progettuali;
Ai benefici di cui al primo comma può accedere inoltre il personale appartenente ad appositi gruppi di progettazione espressamente incaricati dall'Assessore regionale per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, o dal Direttore regionale dei beni culturali e ambientali ed educazione permanente, o dal Direttore regionale della pubblica istruzione.
Per migliorare l'organizzazione e la qualità di lavoro negli uffici, con specifico riferimento all'attività di progettazione, si opererà per singolo progetto mediante staff di progettazione individuato con ordine di servizio del capo d'istituto, su proposta del Direttore di sezione ove esistente.
L'assegnazione degli incarichi dovrà essere ispirata a criteri che assicurino la più ampia partecipazione di tutti i componenti l'ufficio tecnico, nonché la rotazione.
Ai sensi del comma 11 dell'art. 5 della legge regionale n. 21/85, come modificato dall'art. 22 della legge regionale n. 10/93 per i progetti esecutivi di opere di competenza dell'Amministrazione regionale dei beni culturali ed ambientali redatti dai propri organi tecnici, fra le spese generali degli stessi va prevista una cifra percentuale per scaglioni così divisa:
a) 1% fino a L. 1.000.000.000;
b) 0,70% oltre L. 1.000.000.000;
c) 0,50% oltre L. 5.000.000.000
l'aliquota suddetta va applicata esclusivamente sull'importo originario a base d'asta del progetto finanziato, nonché a quelle somme a disposizione che richiedono la progettazione esecutiva a cura dello stesso staff, con esclusione dunque delle attività già menzionate all'art. 1.
Le somme derivanti dall'applicazione delle percentuali di cui all'articolo precedente vanno ripartite, dal capo d'istituto, con provvedimento motivato, tra i componenti dello staff di progettazione che ha redatto il progetto, in una quota del 90 per cento nel modo seguente:
a) responsabile del procedimento 5%;
b) progettisti (tecnici che nell'ambito delle competenze professionali connesse al proprio profilo professionale assumono la responsabilità della progettazione firmandone i relativi elaborati) dal 50 al 65%;
c) collaboratori (tecnici che redigono elaborati di tipo descrittivo facenti parte del progetto, su disposizione del progettista o dei progettisti e che, firmandoli, assumono la responsabilità dell'esattezza delle rilevazioni, misurazioni, dati grafici, ecc., nell'ambito delle competenze del proprio profilo professionale) dal 25 al 40%.
La restante quota viene ripartita tra i componenti l'ufficio tecnico che hanno contribuito al progetto, pur non sottoscrivendo gli elaborati progettuali.
Il compenso massimo complessivo, di cui al precedente articolo, percepibile per ciascun anno dai componenti degli uffici tecnici non può eccedere l'ammontare lordo annuo delle rispettive retribuzioni.
Le somme percepite dai dipendenti, ai sensi del presente decreto, sono assoggettate allo stesso regime giuridico e fiscale previsto per la retribuzione di ciascun dipendente e ne costituiscono salario accessorio.
L'erogazione dei compensi è effettuata in due fasi: la prima, pari al 50% dell'importo dovuto, ad avvenuta approvazione amministrativa del progetto; la seconda, a saldo, ad avvenuta emissione del certificato di ultimazione dei lavori.
Nessuna ripartizione viene operata qualora il progetto di cui all'art. 2 non venga approvato o nel caso in cui, ai fini della sua utilizzazione, debba esser modificato a cura di altri uffici dell'Amministrazione o da terzi.
La ripartizione dei compensi si applica, oltrecché a tutte le progettazioni esecutive redatte a partire dalla data di pubblicazione del presente decreto anche a tutti i lavori tutt'ora in corso i cui progetti sono stati redatti dopo la pubblicazione della legge regionale n. 10/93, per i quali non sia stato emesso il decreto di approvazione degli atti finali, sempre che la voce relativa a "spese tecniche ex art. 5, legge regionale n. 21/85 e successive modifiche" sia stata originariamente inserita fra le somme a disposizione dell'Amministrazione nel progetto e non sia stata durante i lavori utilizzata o, comunque, disimpegnata per qualsiasi finalità.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione in data 20 maggio 1999, alla nota n. 1216.
(99.44.1995)
Attribuzione di autonomia al liceo scientifico Ruggieri di Marsala.
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro del tesoro ed il Ministro per la finanza pubblica n. 176 del 15 marzo 1997, registrato alla Corte dei conti il 28 luglio 1997, registro 1, foglio 307, e pubblicato nel supplemento ordinario n. 177 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 209 dell'8 settembre 1997;
Visto il D.P.Reg. n. 271 del 3 ottobre 1997, registrato alla Corte dei conti il 13 novembre 1997, registro 2, foglio 67, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 2 del 10 gennaio 1998, con il quale è stato recepito, con modifiche, il predetto D.I. n. 176 del 15 marzo 1997;
Vista la circolare assessoriale n. 4, prot. 408 del 17 febbraio 1999, registrata alla Corte dei conti il 9 marzo 1999 registro 1, foglio 13 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 13 del 20 marzo 1999;
Viste le note assessoriali prot. n. 1378/D del 31 maggio 1999 e prot. n. 1644/Gab del 14 giugno 1999, con le quali questa Amministrazione ha richiesto al Ministero della pubblica istruzione l'intesa sul piano di razionalizzazione della rete scolastica per l'anno scolastico 1999/2000;
Visto il D.I. n. 390 del 26 luglio 1999, vistato dalla Ragioneria centrale il 30 luglio 1999 al n. 1880, con il quale si è proceduto alla razionalizzazione della rete scolastica per la provincia di Trapani per l'anno scolastico 1999/2000, in conformità all'intesa come sopra conseguita con il Ministero della pubblica istruzione;
Vista la propria nota prot. n. 1980 del 9 agosto 1999;
Vista la nota prot. n. 41826 del 2 settembre 1999 del Ministero della pubblica istruzione, Gabinetto del Ministro;
Considerato di dover procedere alla separazione del liceo scientifico Ruggieri di Marsala dal liceo classico Giovanni XXIII di Marsala;
Considerato che da detto provvedimento non consegue alcun aumento di spesa;
Il liceo scientifico Ruggieri di Marsala, in atto aggregato al liceo classico Giovanni XXIII di Marsala, è reso autonomo.
Il presente decreto sarà trasmesso per il visto alla Ragioneria centrale dell'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione e successivamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 27 settembre 1999.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione il 30 settembre 1999, alla nota n. 2198.
(99.41.1904)
Istituzione di una scuola coordinata di Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e per la ristorazione nel comune di S. Michele di Ganzaria.
Visto il D.P.Reg. n. 271 del 3 ottobre 1997, registrato alla Corte dei conti il 13 novembre 1997, registro 2, foglio 67, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 2 del 10 gennaio 1998, con il quale è stato recepito, con modifiche, il predetto decreto interministeriale n. 176 del 15 marzo 1997;
Viste le note assessoriali prot. n. 1378/D del 31 maggio 1999 e prot. n. 1644/Gab del 14 giugno 1999, con le quali questa Amministrazione ha richiesto al Ministro della pubblica istruzione l'intesa sul piano di razionalizzazione della rete scolastica per l'anno scolastico 1999/2000;
Vista la delibera n. 72 del 17 settembre 1999, immediatamente esecutiva, con cui il consiglio provinciale di Catania ha proceduto all'assunzione degli oneri per la istituzione nel comune di S. Michele di Ganzaria di una scuola coordinata dipendente dall'Istituto professionale alberghiero di Giarre;
Ritenuto di dover procedere a detta istituzione da cui non consegue complessivamente aumento di spesa per il bilancio regionale;
E' istituita nel comune di S. Michele di Ganzaria una scuola coordinata di Istituto professionale di Stato per i servizi alberghieri e per la ristorazione, dipendente dall'omologo Istituto di Giarre.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione il 30 settembre 1999, alla nota n. 2199.
Visto il decreto del Ministro della pubblica istruzione di concerto con il Ministro del tesoro ed il Ministro per la finanza pubblica n. 176 del 15 marzo 1997, registrato alla Corte dei conti il 28 luglio 1997, registro 1, foglio 307 e pubblicato nel supplemento ordinario n. 177 alla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 209 dell'8 settembre 1997;
Vista la circolare assessoriale n. 4, prot. n. 408 del 17 febbraio 1999, registrata alla Corte dei conti il 9 marzo 1999, registro 1, foglio 13, e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 13 del 20 marzo 1999;
Viste le note assessoriali prot. n. 1378/D del 31 maggio 1999 e n. 1644/Gab del 14 giugno 1999, con le quali questa Amministrazione ha richiesto al Ministero della pubblica istruzione l'intesa sul piano di razionalizzazione della rete scolastica per l'anno scolastico 1999/2000;
Vista la delibera n. 1331 del 7 settembre 1999, immediatamente esecutiva, con cui la giunta provinciale della Provincia regionale di Messina ha proceduto all'assunzione degli oneri per l'istituzione di un corso ad indirizzo turistico presso l'Istituto tecnico commerciale statale Pugliatti di Taormina;
E' istituito presso l'Istituto tecnico commerciale statale Pugliatti di Taormina un corso ad indirizzo turistico.
Vistato dalla Ragioneria centrale per l'Assessorato dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione il 30 settembre 1999, alla nota n. 2200.
Variazioni al bilancio della Regione e al quadro sintetico delle previsioni di cassa per l'esercizio finanziario 1999.
Vista la legge regionale 19 agosto 1999, n. 19 "Contributi di esercizio alle aziende pubbliche e private, agli enti locali ed ai loro consorzi esercenti autoservizi pubblici locali per il trasporto di persone";
Visto l'art. 4 della predetta legge regionale n. 19/99 relativo alla copertura finanziaria della spesa a carico del bilancio della Regione, che stanzia lire 200.000 milioni per i contributi sopra indicati, di cui lire 80.000 milioni destinati al saldo di quelli afferenti l'esercizio 1998;
Visti il decreto legislativo 18 giugno 1999, n. 200 e la circolare dell'Assessorato del bilancio e delle finanze prot. n. 22939 del 9 luglio 1999;
Considerato che il comma 4 della citata legge regionale n. 4/99, art. 32, autorizza l'Assessore per il bilancio e le finanze ad effettuare l'integrazione delle dotazioni di cassa in conseguenza alle applicazioni di legge;
Nello stato di previsione della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 1999, sono introdotte le seguenti variazioni:
menti legislativi in corso. Spese correnti - 200.000
RUBRICA 5 - COMUNICAZIONI E TRASPORTI
48629 Contributi alle aziende pubbliche e private, ai comuni e ai loro consorzi esercenti servizi di trasporto pubblico urbano ed extra-ur-
bano per il ripiano dei disavanzi di esercizio. + 200.000 L.R. n. 19/99, art. 4. E
Al quadro sintetico delle previsioni di cassa allegato al bilancio della Regione siciliana, per l'anno 1999, sono riportate le seguenti variazioni in milioni di lire:
Amministrazione | Titolo I
Turismo, comunicazioni e trasporti + 200.000
Fondo di riserva di cassa - 200.000
(99.40.1801)
Vista la legge n. 292 del 14 marzo 1968, recante: "Disposizioni sulle competenze del Ministero dei lavori pubblici per lavori che interessano il patrimonio storico e artistico";
Vista la legge n. 537 del 24 dicembre 1993, recante: "Interventi correttivi di finanza pubblica";
Visto, in particolare, l'art. 12, comma 1, della predetta legge, relativo al trasferimento delle competenze alle regioni inerenti gli interventi finanziati con gli stanziamenti dei capitoli del bilancio dello Stato individuati in appositi elenchi allegati alla legge medesima;
Vista la nota n. 4189 del 2 agosto 1999, con la quale l'Assessorato regionale dei beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione chiede l'iscrizione nel bilancio della Regione per il corrente esercizio finanziario della somma di lire 12.077.806.430;
Considerato che nel c/c infruttifero n. 22721/526 intrattenuto dalla Regione siciliana presso la Tesoreria centrale dello Stato risultano accreditate in data 11 maggio 1998 lire 12.077.806.430;
Ritenuto, per quanto in premessa specificato, di apportare al bilancio della Regione, per l'esercizio finanziario 1999, le necessarie variazioni al fine di consentire la realizzazione degli interventi di cui all'art. 12, comma 1, della legge 24 dicembre 1993, n. 537;
Negli stati di previsione dell'entrata e della spesa del bilancio della Regione siciliana, per l'esercizio finanziario 1999, sono introdotte le seguenti variazioni:
TITOLO III - Alienazione di beni patrimoniali, trasferimenti di capitale e rimborso di crediti
CATEGORIA 14 - Trasferimenti di capitali
4751 Assegnazioni dello Stato per investimenti da effettuare nel territo-
rio della Regione + 12.077.806.430 L.R. n. 47/77, art. 8.
78207 Finanziamenti per la conservazione dei beni immobili di interesse
storico e artistico della Regione (Interventi dello Stato) + 12.077.806.430 L. n. 537/93, art. 12.
Palermo, 17 settembre 1999.
(99.40.1766)
Vista la legge regionale 18 maggio 1999, n. 11, che approva il bilancio siciliana per l'anno finanziario 1999;
Viste le note nn. 593 - Gr. IX - del 9 agosto 1999, 609 - Gr. IX - del 12 agosto 1999, 614/IX del 16 agosto 1999 dell'Assessorato regionale del turismo, con cui si chiede una variazione complessiva del plafond di cassa del Titolo II di lire 345.822.009 al fine di provvedere al pagamento di spese indifferibili ed urgenti;
Vista la nota della Ragioneria centrale per il turismo n. 283063 del 30 agosto 1999, con la quale vengono trasmesse, corredate del prescritto parere, le suindicate note assessoriali;
Al quadro sintetico delle previsioni di cassa allegato al bilancio della Regione, per l'anno 1999, sono apportate le seguenti variazioni in milioni di lire:
Titolo II Assessorato regionale | Spese | in conto capitale
Turismo, comunicazioni e trasporti + 345.822.009
Fondo di riserva di cassa - 345.822.009
(99.41.1871)
Visto l'accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici di medicina generale reso esecutivo con D.P.R. n. 484/96 ed, in particolare, l'art. 28 punto 2, ai sensi del quale "la revoca della scelta da operarsi d'ufficio per morte dell'assistito ha effetto dal giorno del decesso. L'Azienda è tenuta a comunicare la revoca al medico interessato entro un anno dall'evento";
Visto l'accordo regionale per l'area della medicina generale reso esecutivo con decreto 22 giugno 1998, registrato dalla Corte dei conti il 19 ottobre 1998, registro 1, foglio 86, e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 63 del 19 dicembre 1998, ed, in particolare, il paragrafo «Revoche e ricusazioni», nella parte in cui prevede che "le revoche per morte dell'assistito hanno effetto economico non retrodatabile oltre 12 mesi dalla data di comunicazione al medico curante";
Visto il parere reso dall'Ufficio legislativo del Ministero della sanità con nota prot. n. 100.1/QUE/2-591/3615 dell'11 giugno 1999, secondo il quale la previsione contenuta nella norma regionale deve considerarsi illegittima sotto il profilo della gerarchia delle fonti normative e censurabile in quanto giustificherebbe una corresponsione di quote capitarie al medico curante, oltre la data del decesso degli assistiti con conseguente danno economico;
Considerato che la ratio della norma regionale, lungi dal volersi porre in contrasto con le disposizioni vigenti, era piuttosto quella di rafforzare l'aspetto giuridico della parte normativa regolamentare intervenendo sulle Aziende UU.SS.LL., affinché le stesse, nel rispetto delle disposizioni contenute nell'art. 28 del D.P.R. n. 484/96, ponessero in essere, entro un anno dal giorno del decesso dell'assistito, tutti i provvedimenti giuridici ed economici di propria competenza, al fine di evitare che le inadempienze contrattuali potessero determinare condizioni di incertezza a scapito del numero di scelte attribuite al medico di medicina generale;
Ritenuto che il presunto danno economico ipotizzato dall'Ufficio legislativo del Ministero della sanità non sarebbe direttamente determinato dall'applicazione della disposizione dell'accordo regionale, ma dalla mancata tempestiva osservanza da parte delle aziende UU.SS.LL. della previsione di cui all'art. 28 del D.P.R. n. 484/96;
Ritenuto, comunque, opportuno, al fine di eliminare equivoci e dubbi interpretativi, abrogare la disposizione dell'accordo regionale;
Per i motivi sopra premessi, nell'accordo regionale di medicina generale reso esecutivo con decreto 22 giugno 1998, al paragrafo "Revoche e ricusazioni" è abrogata la seguente disposizione: "Le revoche per morte dell'assistito hanno effetto economico non retrodatabile oltre 12 mesi dalla data di comunicazione al medico curante".
Le Aziende UU.SS.LL. dovranno recuperare gli eventuali emolumenti erroneamente corrisposti ai medici curanti.
(99.40.1799)
Visto l'accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici di medicina generale reso esecutivo con D.P.R. n. 484/96 del 19 settembre 1996;
Visto l'accordo regionale per l'area della medicina generale reso esecutivo con decreto 22 giugno 1998;
Considerato che precedentemente alla stipula del predetto accordo regionale, durante le trattative, con nota prot. n. 661 del 28 maggio 1998, il direttore regionale f.f. della 1ª Direzione, nel trasmettere la bozza dell'accordo regionale di medicina generale aveva invitato i gruppi interessati ad esaminare, ciascuno per la parte di propria competenza, la documentazione allegata ed a fornire le proprie considerazioni e/o osservazioni entro la data del 4 giugno, con la precisazione che, in caso di mancato riscontro, il contenuto della documentazione trasmessa si sarebbe inteso in linea con le previsioni di carattere normativo vigenti;
Considerato che il competente gruppo 37° I.R.S. - Farmacie - non aveva fatto pervenire alcuna osservazione relativamente alla parte riguardante "l'assistenza farmaceutica e modulario" per cui si è ritenuto, per l'espressa previsione della nota n. 661 del 28 maggio 1998, che la materia non fosse in contrasto con la normativa vigente;
Viste le note prot. n. 70/0530A del 13 gennaio 1999 dell'Azienda U.S.L. n. 9 di Trapani e prot. n. 904 del 27 marzo 1999 dell'Azienda U.S.L. n. 2 di Caltanissetta, con le quali viene segnalato il presunto contrasto tra la disposizione dell'Accordo regionale che prevede la possibilità per i medici di medicina generale di prescrivere sullo stesso ricettario farmaci concedibili o no dal SSN e la legge 8 agosto 1996, n. 425, nonché l'art. 15 del decreto n. 25035 del 2 aprile 1998, predisposto dal gr. 37° IRS, ai sensi dal quale gli appositi moduli del SSN non possono essere utilizzati per medicinali non ammessi al rimborso;
Considerato che la ratio della disposizione contenuta nell'accordo regionale era quella di deburocratizzare l'attività del medico di medicina generale e non certamente quella di consentire il rimborso di farmaci non concedibili dal SSN;
Dato atto che la disposizione, così come formulata nell'accordo regionale, ha ingenerato perplessità nelle Aziende UU.SS.LL. della Regione in quanto si presta ad una difforme interpretazione che la pone in contrasto con le vigenti disposizioni in materia;
Ritenuto, pertanto, di dover abrogare la disposizione dell'accordo regionale che consente ai medici di medicina generale di prescrivere sullo stesso ricettario farmaci concedibili e non dal SSN;
Per i motivazioni esposte premessa, nell'accordo regionale di medicina generale, reso esecutivo con decreto 22 giugno 1998, è abrogata, al paragrafo "Assistenza farmaceutica e modulario" la seguente disposizione: "Sullo stesso ricettario potranno essere prescritti farmaci concedibili o no dal SSN".
Graduatoria unica regionale definitiva dei medici specialisti pediatri di libera scelta, valida per il periodo 1 luglio 1998-30 giugno 1999.
Visto l'art. 8, comma 1, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, modificato ed integrato dal decreto legislativo 7 dicembre 1993, n. 517, recante norme per la disciplina del rapporto fra il servizio sanitario nazionale ed i medici specialisti pediatri di libera scelta;
Visto l'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici pediatri di libera scelta, stipulato ai sensi del succitato decreto legislativo n. 502/92, modificato ed integrato dal decreto legislativo n. 517/93 e reso esecutivo con D.P.R. n. 613 del 21 ottobre 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 285 del 5 dicembre 1996;
Visto il proprio decreto n. 29794 del 31 agosto 1999, con il quale è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 44 del 17 settembre 1999 la graduatoria unica regionale provvisoria dei medici specialisti pediatri da valere per il periodo 1 luglio 1998-30 giugno 1999;
Viste le istanze di riesame avanzate dai sanitari e l'esito degli accertamenti effettuati;
Ritenuto di dovere apportare le conseguenti variazioni alla graduatoria e provvedere all'approvazione in via definitiva della stessa;
Vista la nota prot. n. 1N8/5303 del 19 ottobre 1999, con la quale la suddetta graduatoria provvisoria è stata trasmessa al comitato consultivo regionale di pediatria per il prescritto parere;
Preso atto del parere favorevole espresso dal comitato consultivo regionale di pediatria nella seduta del 20 ottobre 1999, trasmesso con nota prot. n. COM/46 del 20 ottobre 1999;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 2 dell'accordo collettivo nazionale dei medici specialisti pediatri di libera scelta, reso esecutivo con D.P.R. n. 613/96, è approvata in via definitiva l'allegata graduatoria unica regionale di pediatria, valida per il periodo 1 luglio 1998-30 giugno 1999.
Palermo, 5 novembre 1999.
(99.47.2197)
Zone carenti di medici specialisti pediatri di libera scelta al 1° ed al 2° semestre 1998.
Visto l'accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici pediatri di libera scelta, reso esecutivo con D.P.R. n. 613 del 21 ottobre 1996;
Visto il decreto n. 30472 del 5 novembre 1999, con il quale è stata approvata la graduatoria regionale dei pediatri di libera scelta valevole per il periodo 1 luglio 1998-30 giugno 1999;
Viste le comunicazioni pervenute dalle Aziende UU.SS.LL. relative alle zone carenti di medici specialisti pediatri al 1° e 2° semestre 1998;
Ritenuto di dover provvedere alla pubblicazione delle zone carenti;
Le zone carenti di medici specialisti pediatri, accertata al 1° ed al 2° semestre 1998 e delle quali con il presente decreto si dispone la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, ai sensi e per gli effetti di quanto previsto dall'accordo in premessa citato, sono quelle dell'allegato elenco.
Le domande di inserimento nelle zone carenti, di cui al precedente articolo, devono essere inoltrate alle Aziende UU.SS.LL. competenti entro 30 giorni dalla pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, secondo le modalità previste dal l'A.C.N. reso esecutivo con D.P.R. n. 613/96.
I posti elencati nell'allegato elenco saranno assegnati secondo le procedure e le modalità previste dal citato accordo collettivo nazionale.
ZONE CARENTI DI MEDICI SPECIALISTI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA AL 1° SEMESTRE 1998
Azienda U.S.L. n. 1 - Agrigento
Ambito territoriale | Posti
Bivona - Alessandria della Roc- N. 1 con obbligo di apertura del-
ca - Cianciana - S. Biagio Pla- lo studio medico in uno dei co-
tani - S. Stefano di Quisquina muni carenti di medici pedia- tri
Azienda U.S.L. n. 4 - Enna
Agira - Regalbuto - Catenanuo- N. 1 con obbligo di apertura del-
va - Centuripe lo studio medico nel comune
di Centuripe
Azienda U.S.L. n. 6 - Palermo
Villabate N. 1
ZONE CARENTI DI MEDICI SPECIALISTI PEDIATRI DI LIBERA SCELTA AL 2° SEMESTRE 1998
Azienda U.S.L. n. 3 - Catania
Caltagirone N. 1
(99.47.2198)
Fissazione, in via provvisoria, delle tariffe per l'erogazione dei dispositivi di prestazioni di assistenza protesica.
Visto il decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 227 del 27 settembre 1999 concernente il "Regolamento recante norme per le prestazioni di assistenza protesica erogabili nell'ambito del servizio sanitario nazionale: modalità di erogazione e tariffe";
Premesso che il presente decreto intende determinare, in via provvisoria, solamente le tariffe di cui al decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332;
Visto, in particolare, il comma 1 dell'art. 8 del decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332, che recita: "In sede di prima applicazione del presente regolamento, le regioni fissano il livello massimo delle tariffe da corrispondere nel proprio territorio ai soggetti erogatori, entro un intervallo di variazione compreso tra il valore delle tariffe indicate dall'elenco 1 del nomenclatore allegato nel presente regolamento ed una riduzione di tale valore non superiore al 20%";
Considerato che l'art. 12 dello stesso decreto prevede che: "Il presente regolamento sostituisce il decreto ministeriale 28 dicembre 1992, pubblicato nel supplemento ordinario n. 9 alla Gazzetta Ufficiale n. 10 del 14 gennaio 1993";
Ravvisata la necessità di determinare le nuove tariffe per l'erogazione dei dispositivi di prestazioni di assistenza protesica da corrispondere nella Regione siciliana e che nelle more si possa tener conto, al fine di contenere la spesa nel settore, del valore delle tariffe indicate dall'elenco 1 del nomenclatore così come previsto dal decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332, applicando una riduzione del 20%;
Ritenuto, pertanto, di fissare, in via provvisoria, le tariffe per l'erogazione dei dispositivi di prestazioni di assistenza protesica applicando la riduzione del 20% alle tariffe previste dal decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332;
Sono fissate le tariffe, in via provvisoria, per l'erogazione dei dispositivi di prestazioni di assistenza protesica applicando la riduzione del 20% alle tariffe previste dal decreto ministeriale 27 agosto 1999, n. 332.
Palermo, 9 novembre 1999.
(99.47.2180)
Approvazione del progetto relativo alla sistemazione dell'area antistante il Castello Giardina e la chiesa Madre del comune di Ficarazzi.
Vista la richiesta avanzata dal comune di Ficarazzi con nota n. 9685 del 17 dicembre 1998 relativa all'approvazione di un progetto di opera pubblica riguardante la sistemazione dell'area antistante il Castello Giardina e la chiesa Madre, già approvato con deliberazione del consiglio comunale n. 28 del 13 marzo 1998;
Rilevato che il comune di Ficarazzi è sfornito di strumento urbanistico e per quanto sopra le opere pubbliche possono essere eseguite con l'osservanza delle procedure prescritte dall'art. 1 della legge regionale n. 65/81;
Visto il progetto dell'opera di che trattasi composto dai seguenti elaborati:
- copia del progetto consistente nelle tavole 1.2, 1.3, 1.4, 1.5;
- copia della relazione tecnica generale;
- copia della relazione geologico-tecnica;
- copia dell'interrogazione per partita del catasto urbano;
Visto il parere a condizione espresso dalla Soprintendenza ai beni culturali e ambientali con nota n. 12089 del 13 settembre 1998;
Visto il parere del Genio civile, gruppo geologi, Sezione 1, prot. n. 11404 del 4 maggio 1998;
Vista la nota del Provveditorato OO.PP. avente per oggetto il trasferimento al comune di Ficarazzi degli alloggi popolari da demolire;
Rilevato che la superiore deliberazione n. 28 del 13 marzo 1998 è stata ritualmente pubblicata in uno agli allegati secondo quanto prescritto dall'art. 3 della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e che come si evince dal certificato prodotto dal segretario comunale entro i prescritti termini non sono pervenute osservazioni ed opposizioni;
Visti i pareri favorevoli espressi rispettivamente dal gruppo 26° della Direzione regionale urbanistica e dal C.R.U. giusto voto n. 157 del 23 luglio 1999;
Ritenuto di potere condividere i superiori pareri che vanno a costituire, in uno agli elaborati progettuali sopra elencati, parte integrante del presente decreto;
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 1 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, sotto le condizioni poste dal parere della Soprintendenza ai beni culturali ed ambientali richiamato in premessa, è approvato il progetto di massima per la sistemazione dell'area antistante il Castello Giardina e la chiesa Madre di Ficarazzi, già approvato in linea tecnica dal consiglio comunale con deliberazione n. 28 del 13 marzo 1998.
Gli elaborati ed i pareri indicati in premessa vanno a costituire allegati al presente decreto.
Il procedimento espropriativo per le aree di pubblico interesse necessarie all'esecuzione del progetto di che trattasi dovrà essere condotto nel termine di anni 3 dalla data di pubblicazione del presente decreto.
Il presente decreto sarà trasmesso al comune di Ficarazzi per l'esecuzione ed alla Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana per la pubblicazione integrale, con esclusione degli allegati.
Palermo, 21 settembre 1999.
(99.40.1763)
Annullamento del piano regolatore generale, con annesse prescrizioni esecutive e regolamento edilizio, del comune di Pantelleria.
Vista la legge regionale 15 maggio 1991, n. 28;
Vista la legge 12 gennaio 1993, n. 9;
Vista la nota assessoriale prot. n. 13041 del 7 dicembre 1998, con cui si invitava il comune di Pantelleria sull'annullamento del piano regolatore generale, ai sensi dell'art. 1 della legge regionale 15 maggio 1991, n. 28;
Vista la nota prot. n. 258 dell'11 gennaio 1999, con la quale il sindaco di Pantelleria trasmetteva a questo Assessorato la deliberazione consiliare n. 2 del 9 gennaio 1999 di controdeduzione al procedimento di annullamento del P.R.G. in argomento;
Visto il parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto n. 191 del 9 settembre 1999 che di seguito si trascrive:
- Con determinazione assessoriale prot. n. 9781 dell'8 settembre 1998, assunta in conformità al voto del C.R.U. n. 632 del 3 maggio 1998, veniva restituito per la rielaborazione totale il P.R.G. del comune di Pantelleria, con annesso R.E. e prescrizioni esecutive, adottato con la delibera commissariale n. 1 del 29 dicembre 1994 e contestualmente veniva sollecitato il parere richiesto in precedenza all'Avvocatura distrettuale dello Stato in ordine al corretto computo dei termini assegnati all'Assessorato per l'esame del P.R.G. in parola;
- Con nota prot. 13041 del 7 dicembre 1998 indirizzata agli organi del comune di Pantelleria, l'A.R.T.A. ha comunicato che l'Avvocatura distrettuale dello Stato aveva espresso l'avviso di ritenere corretta l'interpretazione del comune sull'efficacia del P.R.G.. Tuttavia, poiché il P.R.G. è affetto da molteplici vizi di legittimità, per come del resto evidenziato nel parere n. 632/98 del C.R.U., ha attivato la procedura di annullamento ai sensi della legge regionale n. 28/91, ordinando la sospensione dell'efficacia del predetto P.R.G. ai sensi del 5° comma dell'art. 1 della legge regionale n. 28/91 ed assegnando il termine di trenta giorni per le eventuali controdeduzioni ai sensi del comma 2° del già citato art. 1 della legge regionale n. 28/91.
Con l'anzidetto provvedimento assessoriale vengono contestati i seguenti vizi di legittimità:
- incompatibilità delle previsioni del P.R.G. con il piano territoriale paesistico approvato con decreto del 12 dicembre 1997;
- sovradimensionamento del piano;
- perplessità in ordine alla sussistenza dei requisiti per l'individuazione di alcune zone B;
- mancanza di raccordo con le previsioni del piano regolatore del porto la cui variante è stata approvata con decreto n. 572/97;
- insufficienza dello studio geologico;
- prescrizioni esecutive non rientranti fra quelle previste dall'art. 2 della legge regionale n. 71/78 e successive modifiche ed integrazioni;
- Con nota prot. n. 258 dell'11 gennaio 1999 il sindaco del comune di Pantelleria ha trasmesso la delibera consiliare n. 2 del 9 gennaio 1999 nella quale sono contenute le controdeduzioni alle contestazioni assessoriali;
- Ai sensi dell'art. 1 della legge regionale n. 28/91 "entro cinque anni dalla loro adozione gli strumenti urbanistici generali ed attuativi, divenuti definitivamente efficaci ai sensi dell'art. 19, comma primo, della legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71, se illegittimi possono essere annullati dall'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, sentito il parere del Consiglio regionale dell'urbanistica";
- Le determinazioni dell'Assessore regionale per il territorio e l'ambiente, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 28/91 "sono motivate soltanto con riferimento ai vizi di legittimità";
- Il Consiglio regionale dell'urbanistica ebbe ad esprimere il parere per la rielaborazione totale del P.R.G. in argomento con voto n. 632 del 3 maggio 1998, entro il termine di cui all'art. 19 della legge regionale n. 71/78 e s.m.i. ai fini della determinazione assessoriale di competenza.
La formazione del P.R.G. costituisce una procedura complessa, in quanto retta dal principio del doppio stadio (fase dell'adozione e fase dell'approvazione) in conformità al principio generale applicabile a tutti gli strumenti di pianificazione economico-sociale di tipo imperativo ad effetti intersoggettivi. Il provvedimento definitivo del P.R.G. assume, pertanto, natura di atto complesso.
Alla stregua di quanto precede, è indubbio che se il comune di Pantelleria, al momento dell'adozione del P.R.G., non poteva tenere conto del piano paesistico ancora in itinere, ne doveva tenere debito conto invece l'A.R.T.A. al momento dell'approvazione, essendo intervenuta nel corso della procedura complessa l'approvazione del piano paesistico di cui al decreto n. 8107 del 12 dicembre 1997.
Il piano paesistico, infatti, secondo la giurisprudenza della Corte costituzionale orienta e condiziona l'azione di tutti i soggetti pubblici investiti di competenze urbanistiche.
E' indubbio, pertanto, che tanto le valutazioni consultive del C.R.U. quanto quelle assessoriali di cui alla nota n. 9781 dell'8 settembre 1998, anche se tardive, si rilevano in linea con il citato orientamento della Corte costituzionale.
Tanto premesso, in presenza di una efficacia del P.R.G., conseguente a tardività delle determinazioni assessoriali connesse alla fase dell'approvazione, ritiene il C.R.U. che l'annullamento del P.R.G. in questione, ai sensi dell'art. 1 della legge regionale n. 28/91, sia supportato da fondati e significativi dati con riferimento a tutti i profili di illegittimità oggetto della contestazione assessoriale:
A) Piano paesistico
I piani paesistici, secondo la vigente disciplina giuridica assumono valenza di piani urbanistico-territoriali con specifico riferimento ai valori paesistici e ambientali. Detti strumenti di pianificazione, introdotti a mezzo dell'art. 5 della legge n. 1497/39 e normati nella legge n. 431/85 ("Galasso"), nel prosieguo non hanno ricevuto la dovuta attenzione da parte dei soggetti pubblici, tenuto conto che questi hanno privilegiato forme d'intervento volte ad attuare una individuazione vincolistica per zone e fasce di rispetto, avulse da una più generale valutazione dei valori paesistici a livello territoriale, con conseguente svincolo da ogni logica di uso e assetto territoriale in chiave pianificatrice; logica, per contro, che sembra supportare la normativa di cui alla legge n. 431/85. Tanto premesso, il C.R.U., per quanto attiene alla natura giuridica dei piani paesistici, è dell'avviso che a seguito della legge Galasso i suddetti piani abbiano assunto contenuto a valore sovraordinato agli strumenti urbanistici comunali allo scopo di dispiegare adeguata tutela ai valori paesistici sul territorio, con conseguente effetto di adeguamento e osservanza da parte dei comuni nei loro strumenti urbanistici; mentre prima della legge n. 431/85 i piani paesistici non potevano configurarsi quali piani territoriali in senso proprio, tenuto conto che essi contenevano essenzialmente indicazioni conformative delle proprietà.
Le argomentazioni che precedono trovano, peraltro, autorevole conferma nella giurisprudenza della Corte costituzionale che ha chiarito che la natura di piano urbanistico-territoriale impone di riferire al piano paesistico gli effetti propri di un piano volto a orientare e condizionare l'azione dei soggetti pubblici investiti di competenze urbanistiche.
E' indubbio, pertanto, che il contrasto tra il P.R.G. in questione ed il piano paesistico, alla stregua della natura giuridica di quest'ultimo e segnatamente della sua cogenza quale strumento pianificatore rende invalido il primo, tenuto conto che la validità degli atti amministrativi può venir meno, non solo a seguito di vizi originari della fattispecie realizzata, ma anche a seguito del mutamento di condizioni presenti al momento del loro venire in essere, nonché della variazione sostanziale sopravvenuta dei pubblici interessi esistenti al momento dell'adozione dell'atto.
B) Sovradimensionamento del piano
Fondato risulta il rilievo dell'A.R.T.A. circa il sovradimensionamento del P.R.G., avuto riguardo alle puntuali motivazioni contenute nel voto del C.R.U. n. 632 del 3 maggio 1998, che qui si intendono tutte richiamate e confermate.
Non si può non evidenziare che il comune di Pantelleria negli ultimi quarant'anni presenta un innegabile trend demografico negativo.
Infatti come risulta dai dati censimentari si è passati da una popolazione di 10.306 abitanti nel 1951 ad una popolazione di 7.484 abitanti nel 1991.
Per cui risulta assai improbabile una inversione di tendenza al punto da portare, nell'arco del ventennio di validità del piano, una crescita di 1.588 unità come previsto nello strumento urbanistico de quo.
Pur riconoscendo le 45.000 presenze turistiche stagionali che hanno incrementato il calcolo dei fabbisogni abitativi e delle attrezzature, si deve evidenziare che il dimensionamento dello strumento urbanistico generale deve essere correlato ad una corretta determinazione del fabbisogno abitativo, così come degli altri fabbisogni (produttivi e turistici).
Né appare ammissibile che la stima di tale fabbisogno possa essere frutto di aleatorie previsioni fondate su presupposti non verificabili sotto l'aspetto tecnico urbanistico, come evidenziato nel voto C.R.U. n. 632/98.
Non pare discutibile, pertanto, che i calcoli (effettuati dall'Amministrazione) posti a supporto delle citate previsioni siano privi dei requisiti di logicità e razionalità.
C) Verifica dei requisiti delle zone B
In base a quanto detto nel voto n. 632/98 del C.R.U., dovevano essere verificati i requisiti delle zone B (zona B2 vicino Punta S. Leonardo a Pantelleria centro o alcune zone B2 e B3 di Scauri-Rekale e Khamma-Tracino).
Tale rilievo scaturisce dal fatto che negli elaborati del P.R.G. non risultano condotte specifiche verifiche tendenti ad accertare il possesso dei requisiti delle aree individuate come zona B, che, ai sensi dell'art. 2 del decreto interministeriale 2 aprile 1968, n. 1444, riguardano esclusivamente le parti del territorio totalmente o parzialmente edificate, diverse dalla zona A, quest'ultime aventi, però, la superficie coperta degli edifici esistenti non inferiore al 12,5% della superficie fondiaria della zona e densità territoriale superiore ad 1,5 mc./mq. Sussiste, pertanto, la violazione della norma di cui all'art. 2 già citato.
Per quanto precede, riconosciute fondate le contestazioni formulate dall'A.R.T.A. con nota prot. n. 13041 del 7 dicembre 1998 e riconosciuto che sotto il profilo urbanistico sussistono motivi di interesse pubblico prevalente, concreto ed attuale all'annullamento, tenuto conto della tutela e della salvaguardia di interessi ambientali e paesaggistici, nonché dell'interesse della comunità al rispetto della normativa urbanistica tanto in riferimento al rispetto degli standard urbanistici quanto in riferimento alla necessità che lo sviluppo demografico del comune resti ancorato a criteri logici e razionali, per evidenti ragioni connesse alla tutela dell'assetto del territorio, per tutti questi motivi il Consiglio è del parere che il piano regolatore generale, con annesse prescrizioni esecutive e regolamento edilizio del comune di Pantelleria, adottato con delibera commissariale n. 1 del 29 dicembre 1994, sia da annullare, ai sensi dell'art. 1, comma 1, della legge regionale n. 28/91.»;
Ritenuto di potere condividere il superiore parere del Consiglio regionale dell'urbanistica reso con il voto n. 191 del 9 settembre 1999;
E' annullato, ai sensi e per gli effetti dell'art. 1 della legge regionale 15 maggio 1991, n. 28 ed in conformità al parere del Consiglio regionale dell'urbanistica, reso con il voto n. 191 del 9 settembre 1999, in premessa riportato, il piano regolatore generale, con annesse prescrizioni esecutive e regolamento edilizio del comune di Pantelleria adottato con delibera commissariale n. 1 del 29 dicembre 1994.
Il comune di Pantelleria resta obbligato di procedere alla formazione di un nuovo strumento urbanistico con l'osservanza dei rilievi formulati dal C.R.U. tanto sul primo progetto di P.R.G. presentato che sul voto che ha suggerito l'annullamento del provvedimento di esecutività del piano.
Costituiscono allegati al presente decreto i voti del Consiglio regionale dell'urbanistica n. 632 del 3 maggio 1998 e n. 191 del 9 settembre 1999.
Il comune di Pantelleria è onerato di tutti gli adempimenti conseguenziali al presente decreto, che sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(99.43.1979)
Cessazione dalla carica di un componente del Consiglio regionale per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione.
A seguito del D.P.Reg. n. 498/Gr. VII/S.G. del 21 luglio 1999, l'arch. Raffaele Greco, nominato componente del Consiglio regionale per i beni culturali, ambientali e per la pubblica istruzione, ai sensi dell'art. 4, lett. e), della legge regionale n. 80/77, con D.P.Reg. n. 197/Gr. XV/SG del 21 giugno 1997 in rappresentanza dell'Associazione ricreativa OTIS sciolta e posta in liquidazione, non fa più parte del citato consiglio.
Lo stesso, pertanto, cessa dalla carica di consigliere con effetto immediato.
(99.41.1896)
Istituzione del comitato paritetico per il Grande Giubileo del 2000.
Con decreto presidenziale n. 535 del 18 agosto 1999, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione in data 17 settembre 1999 al n. 3228, è stato istituito, nel rispetto dell'art. 30, comma 1°, della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, il comitato paritetico per il Grande Giubileo del 2000, nella seguente composizione:
1) Presidente della Regione siciliana o un suo delegato;
2) Direttore regionale dei beni culturali ed ambientali;
3) Direttore regionale del turismo;
4) prof. Michele Perriera.
per la Conferenza episcopale siciliana
1) S.E. mons. Salvatore Gristina;
2) mons. Crispino Valenziano;
3) mons. Gaetano Testa;
4) don Giuseppe Oliveri.
Il comitato di cui sopra è presieduto dal Presidente della Regione o un suo delegato e le funzioni di segreteria saranno svolte dal gruppo V della Segreteria generale.
(99.40.1854)
Provvedimenti concernenti trasferimento di beni immobili ad Aziende unità sanitarie locali della Regione.
Con decreto presidenziale n. 114/Gr. VIII/S.G. del 18 marzo 1998, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 30 marzo 1998 al n. 1992, sono stati trasferiti all'Azienda U.S.L. n. 8 di Siracusa, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche, i beni descritti negli inventari allegati al medesimo.
(98.17.915)
Con decreto presidenziale n. 542/Gr. V/S.G. del 7 settembre 1999, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 29 settembre 1999 al n. 3292, è stato integrato il D.P. n. 114/Gr. VIII/S.G. del 18 marzo 1998 con il trasferimento dei beni immobili siti in via Platamone e via Tessano in Catania in favore dell'Azienda U.S.L. n. 8 diSiracusa e parzialmente annullato limitatamente all'inclusione tra i beni trasferiti all'A.U.S.L. n. 8 diSiracusa, del terreno sito in contrada Pietre Rosse, conseguentemente attribuito al patrimonio immobiliare dell'A.U.S.L. n. 3 di Catania.
(99.42.1937)
Con decreto presidenziale n. 543/Gr. V/S.G. del 7 settembre 1999, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 29 settembre 1999 al n. 3293, sono stati trasferiti all'Azienda U.S.L. n. 3 di Catania, ai sensi dell'art. 5 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 e successive modifiche, i beni descritti negli inventari allegati al medesimo, con l'esclusione dei beni immobili siti in piazza Marconi e in contrada San Pietro di Caltagirone e dell'immobile sito in piazza Municipio di Palagonia.
(99.42.1936)
Con decreto presidenziale n. 544/Gr. V/S.G. del 7 settembre 1999, registrato alla Ragioneria centrale per la Presidenza della Regione il 29 settembre 1999 al n. 3294, è stato integrato il D.P. n. 146/Gr. VIII/S.G. del 6 maggio 1998, con il trasferimento del bene immobile denominato fondo Spartacinta in contrada Favarotta in Rosolini all'Azienda U.S.L. n. 7 di Ragusa.
(99.42.1935)
Decadenza dall'incarico del direttore generale dell'Azienda ospedaliera Piemonte di Messina.
Con il D.P. n. 560/Gr. VII/S.G. dell'1 ottobre 1999 è stata dichiarata la decadenza dall'incarico di direttore generale dell'Azienda ospedaliera Piemonte di Messina del dr. Vittorio Spedale.
(99.41.1895)
Decadenza dall'incarico del direttore generale dell'Azienda ospedaliera S. Giovanni Di Dio di Agrigento.
Con il D.P. n. 561/Gr. VII/S.G. dell'1 ottobre 1999 è stata dichiarata la decadenza dall'incarico di direttore generale dell'Azienda ospedaliera S. Giovanni Di Dio di Agrigento del dr. Giovanni Randisi.
(99.41.1894)
Trasferimento dell'opera ex Casmez Ambulatorio al comune di Castelvetrano.
Con decreto n. 589/DRP/Gr. VII/IV del 29 settembre 1999 l'Assessore alla Presidenza della Regione siciliana, ai sensi e per gli effetti dell'art. 139 del T.U. delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, D.P.R. del 6 marzo 1978, n. 218, ha disposto il trasferimento dell'opera ex Casmez, prog. n. 11481, Ambulatorio al comune di Castelvetrano (TP), che provvederà all'iscrizione nel proprio patrimonio indisponibile con vincolo di destinazione d'uso dell'opera dell'A.U.S.L. nel cui ambito di competenza territoriale ricade lo stesso comune assumendone l'onere della gestione e della manutenzione, secondo le competenze attribuitegli dalla legislazione vigente.
(99.41.1864)
Trasferimento dell'opera ex Casmez Campo sportivo al comune di Campobello di Mazara.
Con decreto n. 590/DRP-GR. VIII/IV del 29 settembre 1999 l'Assessore alla Presidenza della Regione siciliana, ai sensi e per gli effetti dell'art. 139 del T.U. delle leggi sugli interventi nel Mezzogiorno, D.P.R. del 6 marzo 1978, n. 218, ha disposto il trasferimento dell'opera ex Casmez, prog. n. 285, Campo sportivo di Campobello di Mazara (TP) al comune di Campobello di Mazara che provvederà all'iscrizione nel proprio patrimonio assumendone l'onere della gestione e della manutenzione secondo le competenze attribuitegli dalla legislazione vigente.
(99.41.1865)
Provvedimenti concernenti espropriazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana, ramo agricoltura e foreste, di beni immobili siti nei comuni di Misilmeri e Bagheria, per lavori irrigui S. Leonardo Ovest - 3° lotto - distribuzione distretto irriguo Eleuterio.
Con decreto n. 1779 del 22 settembre 1999 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste, è stata pronunciata l'espropriazione permanente e definitiva a favore del demanio della Regione siciliana - ramo agricoltura e foreste, sugli immobili siti in comune di Misilmeri di proprietà delle ditte qui di seguito elencate:
1) ditta n. 16-17/17 Vitrano Sebastiano, nato a Misilmeri il 24 luglio 1932, codice fiscale VTR SST 32L24 F246J; Vitrano Angela, nata a Misilmeri il 7 marzo 1959, codice fiscale VTR NGL 59L47 F246X; Vitrano Vincenza, nata a Misilmeri il 2 aprile 1956, VTR VCN 56D42 F246K; Vitrano Vincenzo, nato a Misilmeri il 28 aprile 1962, codice fiscale VTR VCN 62D28 F246O e ivi residenti in via Serpotta, 2: partita 28419, foglio 17, mappale 1380 (neo particella 2106 per mq. 699, neo particella 2107 per mq. 99), agrumeto, superficie catastale mq. 1.280, superficie espropriata mq. 798, L./mq. 15.000, indennità totale L. 11.970.000; partita 28419, foglio 17, mappale 1380 (neo particella 2106 per mq. 699, neo particella 2107 per mq. 99), agrumeto, superficie catastale mq. 1.280, superficie espropriata mq. 798, L./mq. 15.000, indennità totale L. 11.970.000; partita 19130, foglio 27, mappale 525 (oggi particella 1160 per mq. 1.242; particella 1161 per mq. 33), orto irriguo, superficie catastale mq. 1.275, superficie espropriata mq. 1.275, L./mq. 12.000, indennità totale L. 15.300.000; partita 1931, foglio 27, mappale 526 (oggi particella 1164 per mq. 909; particella 1165 per mq. 431), orto irriguo, superficie catastale mq. 1.340, superficie espropriata mq. 1.340, L./mq. 12.000, indennità totale L. 16.080.000. Sommano superficie espropriata mq. 2.615, indennità totale L. 31.380.000; indennità di occupazione per 4 anni L. 31.380.000 per 10% per 4 anni indennità totale L. 12.552.000; indennità di occupazione per 1 anno L. 31.380.000 per 5% per 1 anno L. 1.569.000; totale indennità liquidata il 19 maggio 1999 L. 45.501.000 (D.A. n. 5581 del 31 marzo 1991);
2) ditta n. 10/16 Vitrano Sebastiano, nato a Misilmeri il 24 luglio 1932; codice fiscale VTR SST 34L24 F246J domiciliato in Misilmeri in via Serpotta n. 2: partita 19128, foglio 27, mappale 127 (oggi particella 1147), orto irriguo, superficie catastale mq. 1.400, superficie espropriata mq. 334, L./mq. 12.000, indennità totale L. 4.008.000; indennità di occupazione su mq. 3234 per 4 anni L. 1.603.200; indennità di occupazione su mq. 1.066 10% per 3 anni L. 3.837.600; totale indennità liquidata il 15 ottobre 1998 L. 9.448.800;
3) ditta n. 145/15 Piraino Giovanni, nato a Misilmeri il 15 luglio 1931, codice fiscale PRN GNN 31L15 F246E; Piraino Lucia, nata a Misilmeri il 23 gennaio 1938, codice fiscale PRN LCU 38A63 F246E domiciliati in Misilmeri in via Pilo e Corrao n. 26: partita 31742, foglio 22, mappale 677 (oggi particella 995), frutteto, superficie catastale mq. 410, superficie espropriata mq. 94, L./mq. 10.000, indennità totale L. 940.000; partita 31742, foglio 22, mappale 623 (neo particella 993), frutteto, superficie catastale mq. 1.864, superficie espropriata mq. 162, L./mq. 10.000, indennità totale L. 1.620.000. Sommano superficie espropriata mq. 256, indennità totale L. 2.560.000; indennità di occupazione L. 1.24.000; totale indennità liquidata il 15 ottobre 1998 L. 3.584.000;
4) ditta n. 146/15 Badami Giusto, nato a Palermo il 27 maggio 1917; codice fiscale BDM GST 17E27 G273O; Di Pisa Rosaria, nata a Misilmeri il 4 dicembre 1926, codice fiscale DPS RSR 26T44 F246R; Di Pisa Filippa, nata a Misilmeri il 10 maggio 1932, codice fiscale DPS FPP 32E50 F246G; Di Pisa Gaetano, nato a Misilmeri il 4 novembre 1935, codice fiscale DPS GTN 35S04 F246Z domiciliati in Misilmeri in via Lincoln n. 10: partita 14021, foglio 22, mappale 86 (oggi particella 1001), uliveto, superficie catastale mq. 1.840, superficie espropriata mq. 229, L./mq. 10.000, indennità totale L. 2.290.000; partita 1402, foglio 22, mappale 90 (oggi particella 1003), uliveto, superficie catastale mq. 200, superficie espropriata mq. 82, L./mq. 10.000, indennità totale L. 820.000. Sommano superficie espropriata mq. 311, indennità totale L. 3.110.000; indennità di occupazione L. 1.244.000; totale indennità liquidata il 15 ottobre 1998 L. 4.354.000;
5) ditta n. 254/15 Piraino Giovanni, nato a Misilmeri il 15 luglio 1931, codice fiscale PRN GNN 31L15 F246E, domiciliato in Misilmeri in via Pilo e Corrao n. 26: partita 2543, foglio 22, mappale 97, frutteto misto, superficie catastale mq. 2.830, superficie espropriata mq. 2.830, L./mq. 12.000, indennità totale L. 33.960.000; partita 2033, foglio 22, mappale 96 (oggi particella 997), frutteto misto, superficie catastale mq. 1.299, superficie espropriata mq. 1.087, L./mq. 12.000, indennità totale L. 13.044.000. Sommano superficie espropriata mq. 3.917, indennità totale L. 47.004.000; indennità di occupazione L. 9.400.800; totale indennità liquidata il 5 febbraio 1998 L. 56.404.800 (D.A. n. 27799 del 17 novembre 1998);
6) ditta n. 256/15 Aggiusti Mariano, nato a Misilmeri il 14 settembre 1950, codice fiscale GGS MRN 50P14 F246R; Francesca, nata a Misilmeri il 7 novembre 1947, codice fiscale GGS FNC 47S47 F246I; Pietro nato a Misilmeri il 23 marzo 1954, codice fiscale GGS PTR 54C23 F246S; Caruso Maria, nata a Salemi il 24 novembre 1921, codice fiscale CRS MRA 21S64 H700I; Ingrassia Maria Concetta, nata a Misilmeri il 10 luglio 1952, codice fiscale NGR MCN 52L50 F246O e ivi domiciliati in via Carso n. 106: partita 40988, foglio 22, mappale 98 (oggi particelle 998 per mq. 460; 999 per mq. 1.540), vigneto, superficie catastale mq. 2.000, superficie espropriata mq. 2.000, L./mq. 10.000, indennità totale L. 20.000; indennità totale L. 20.000.000; indennità di occupazione L. 4.000.000; totale indennità liquidata il 19 maggio 1999 L. 24.000.000;
7) ditta n. 257/15 Bono Pietro, nato a Misilmeri il 27 luglio 1936, codice fiscale BNO PTR 36L27 F246F, domiciliato in Misilmeri in via G. Pascoli n. 11: partita 14377, foglio 22, mappale 91 (oggi particella 1005), uliveto irriguo, superficie catastale mq. 2.320, superficie espropriata mq. 1.028, L./mq. 10.000, indennità totale L. 10.280.000; indennità di occupazione L. 4.112.000; totale indennità liquidata il 17 dicembre 1998 L. 14.392.000 (D.A. n. 27129 del 5 ottobre 1998);
8) ditta n. 258/15 Cannella Picone Carmela, nata a Marineo il 7 dicembre 1949, codice fiscale CNN CML 49T47 E957N, domiciliato in Misilmeri corso V. Emanuele n. 120: partita 25184, foglio 22, mappale 87 (oggi particella 991), uliveto, superficie catastale mq. 1.808, superficie espropriata mq. 840, L./mq. 10.000, indennità totale L. 8.400.000; indennità di occupazione L. 1.590.000; totale indennità liquidata il 15 ottobre 1998 L. 9.990.000;
9) ditta n. 11bis-18/16 Orlando Antonino, nato a Misilmeri il 28ottobre 1938, codice fiscale RLN NNN 38R28 F246C, domiciliato in Misilmeri in via Palmerino n. 4/c: partita 24366, foglio 27, mappale 804 (oggi particella 1154), orto, superficie catastale mq. 2.257, superficie asservita mq. 1.546, L./mq. 12.000, indennità totale L. 18.552.000; partita 22939, foglio 27, mappale 131 (oggi particella 1149, orto, superficie catastale mq. 3.206, superficie asservita mq. 2.088, L./mq. 12.000.000, indennità totale L. 25.056.000. Sommano superficie espropriata mq. 3.634, indennità totale L. 43.608.000; indennità di occupazione: L. 43.608.000 per 10% dal 9 giugno 1993 al 27 maggio 1996=L. 12.939.031; L. (43.608.000-15.000.000)=L. 28.608.000 dal 27 maggio 1996 al 31 luglio 1997 L. 3.370.258; L. (28.608.000-15.000.000)=L. 13.608.000 dal 31 luglio 1997 al 31 luglio 1998 L. 680.400; totale indennità liquidata il 117 dicembre 1998 L. 60.597.689 (D.A. n. 24000 del 5 ottobre 1998);
10) ditta n. 11/16 Borgese Giuseppe, nato a Misilmeri il 16 ottobre 1928, codice fiscale BRG GPP 28R16 F246S; Di Pisa Ninfa, nata a Misilmeri il 25 luglio 1934, codice fiscale DPS NNF 34L65 F246F, domiciliato in Misilmeri in via L. Pirandello n. 5: partita 24366, foglio 27, mappale 126 (oggi particella 1174), orto irriguo, superficie catastale mq. 845, superficie asservita mq. 487, L./mq. 12.000, indennità totale L. 5.844.000; partita 24366, foglio 27, mappale 125 (oggi particella 1152), orto irriguo, superficie catastale mq. 2773, superficie asservita mq. 1.099, L./mq. 12.000, indennità totale L. 13.188.000. Sommano superficie asservita mq. 1.586, indennità totale L. 19.032.000; indennità di occupazione L. 3.806.400; totale indennità liquidata il 5 febbraio 1999 L. 22.838.400 (D.A. n. 29244 del 17 novembre 1998);
11) ditta n. 14/16 Orlando Giuseppa, nata a Misilmeri il 25 settembre 1949, codice fiscale RLN GPP 49P65 F246C; Orlando Gaetano, nato a Misilmeri il 14 settembre 1955, codice fiscale RLN GTN 55P14 F246C, domiciliati in Misilmeri in via Piave n. 15: partita 8921, foglio 27, mappale 119 (oggi particella 1156 per mq. 652; particella 1157 per mq. 66), vigneto irriguo, superficie catastale mq. 2.710, superficie asservita mq. 718, L./mq. 12.000, indennità totale L. 8.616.000; indennità di occupazione L. 1.383.000; totale indennità liquidata il 15 ottobre 1998 L. 9.999.000;
12) ditta n. 15/16 Agnello Rosario, nato a Misilmeri il 7 aprile 1947, codice fiscale GNL RSR 47D07 F246R; Agnello Antonino, nato a Misilmeri il 2 maggio 1915, codice fiscale GNL NNN 15E02 F246W, domiciliati in Misilmeri in via IV Aprile n. 183: partita 23701, foglio 27, mappale 500 (oggi particella 1163), orto irriguo, superficie catastale mq. 2.770, superficie asservita mq. 48, L./mq. 12.000, indennità totale L. 576.000; indennità di occupazione L. 230.400; totale indennità liquidata il 15 ottobre 1998 L. 806.400;
13) ditta n. 13/16 Borgese Vincenzo, nato a Misilmeri l'8 ottobre 1933, codice fiscale BRG VCN 33P08 F246C; Rizzolo Maria, nata a Misilmeri il 19 luglio 1940, codice fiscale RZZ MRA 40L59 F246M, domiciliati in Misilmeri in via S. G. Battista n. 15: partita 21136, foglio 27, mappale 417 (oggi particella 1167), orto irriguo, superficie catastale mq. 2.830, superficie asservita mq. 1.036, L./mq. 12.000, indennità totale L. 12.432.000; indennità di occupazione L. 2.486.400; totale indennità liquidata il 15 luglio 1999 L. 14.918.400 (D.A. n. 12729 del 21 maggio 1999);
14) ditta n. 61/16 Vasta Giuseppe, nato a Misilmeri il 3 febbraio 1946, codice fiscale VST GPP 46B03 F246N, domiciliato in Misilmeri in via Longo n. 38/c; Vasta Concetta, nata a Misilmeri il 16 novembre 1941, codice fiscale VST CCT 41S56 F246J, domiciliata in Misilmeri in via V. Emanuele n. 148; Vasta Agata, nata a Misilmeri il 31 agosto 1939, codice fiscale VST GTA 39H71 F246C, domiciliata in via G. Longo n. 24; Carlino Giuseppe, nato a Misilmeri il 25 marzo 1928, codice fiscale CRL GPP 28O25 F246F, domiciliato in Misilmeri in via G. Longo n. 24: partita 33266, foglio 21, mappale 290, (oggi particella 1790), agrumeto, superficie catastale mq. 3.113, superficie asservita mq. 2.180, L./mq. 15.000, indennità totale L. 32.700.000; partita 33266, foglio 21, mappale 359, (oggi particella 1792 per mq. 305; particella 1793 per mq. 24), agrumeto, superficie catastale mq. 4.680, superficie asservita mq. 329, L./mq. 15.000, indennità totale L. 4.935.000; partita 33266, foglio 21, mappale 361, (oggi particella 1797), agrumeto, superficie catastale mq. 5.520, superficie asservita mq. 4.760, L./mq. 15.000, indennità totale L. 71.400.000; partita 33266, foglio 21, mappale 360, (oggi particella 1795), agrumeto, superficie catastale mq. 3.356, superficie asservita mq. 1.105, L./mq. 15.000, indennità totale L. 16.575.000; partita 33832, foglio 21, mappale 311, (oggi particella 1786), agrumeto, superficie catastale mq. 23.963, superficie asservita mq. 1.890, L./mq. 15.000, indennità totale L. 28.350. Sommano superficie asservita mq. 10.264, indennità totale L. 153.960.000; indennità ex art. 4 legge regionale n. 36/74 riconosciuta a Vasta Giuseppe con nulla osta n. 12542 del 5 maggio 1999 L. 10.264.000; indennità di occupazione L. 61.584.000; totale indennità L. 225.808.000:
1) quota di 1/3 per L. 71.848.000 liquidata a Vasta Giuseppe il febbraio 1999 (D.A. n. 32425 del 9 dicembre 1998);
2) acconti liquidati sulle altre due quote di 1/3 ciascuno, di proprietà Vasta Agata e Concetta, pari a un totale di L. 100.000 (1° acconto L. 17.500.000 ciascuna il 31 luglio 1997; 2° acconto L. 17.500.000 ciascuna l'1 ottobre 1997; 3° acconto L. 15.000.000 ciascuna il 13novembre 1997);
3) indennità restante depositata relativa alle altre due quote di 1/3 di proprietà Vasta Agata, concetta D.A. n. 449 dell'1 marzo 1999) L. 53.696.000. Quietanza n. 1193 del 20 marzo 1999;
4) indennità ex art. 4 legge regionale n. 36/74 riconosciuta a Vasta Giuseppe con nulla-osta n. 12542 del 5 maggio 1999 liquidata il 15 luglio 1999, per L. 10.264.000.
(99.41.1870)
Con decreto n. 1780 del 22 settembre 1999 dell'Assessore per l'agricoltura e le foreste, è stata pronunciata l'espropriazione permanente e definitiva a favore, del demanio della Regione siciliana - ramo agricoltura e foreste, sugli immobili siti in comune di Bagheria di proprietà delle ditte qui di seguito elencate:
1) ditta n. 147/7 (ex 228/7) Roccaforte Giovanna, nata a Ficarazzi il 24 marzo 1929, codice fiscale RCC GNN 29C26 D567X; Greco Gaspare, nato a Ficarazzi l'1 gennaio 1950, codice fiscale GRC GPR 50A01 D567M; Greco Carmela, nata a Ficarazzi il 3 dicembre 1952, codice fiscale GRC CML 52T43 D567R; Greco Pietro, nato a Ficarazzi il 12 febbraio 1956, codice fiscale GRC PTR 56B12 D567R e Greco Atanasio Maurizio, nato a Ficarazzi l'11 settembre 1961, codice fiscale GRG TNM 61P11 D567J e ivi domiciliati in v. Celsi n. 59: partita 4273, foglio 17, mappale 1328, agrumeto, superficie catastale mq.1.510, superficie espropriata mq. 435, L./mq. 15.000, indennità totale L. 6.525.000; indennità di occupazione L. 2.610.000; totale indennità liquidata il 15 ottobre 1998 L. 9.135.000;
2) ditta n. 153/7 (ex 236/7) Morreale Angelo, nato a Ficarazzi il 31 maggio 1938, codice fiscale MRR NGL 38E31 D567S; Abbate Maria, nata a Bagheria il 18 luglio 1942, codice fiscale BBT MRA 42L58 A546O domiciliati in Bagheria in via B.5 n. 33: partita 28419, foglio 17, mappale 1380 (oggi part. 2106 per mq. 699; 2107 per mq. 99), agrumeto, superficie catastale mq. 1.280, superficie espropriata mq. 798, L./mq. 15.000, indennità totale L. 11.970.000; indennità di occupazione L. 4.788.000; totale indennità liquidata il 5 febbraio 1998 L. 16.758.000 (D.A. n. 26608 del 15 ottobre 1998);
3) ditta n. 312-315/9 Buttitta Pietra, nata a Baheria il 18 giugno 1942, codice fiscale BTT PTR 42H58 A546H domiciliato in Bagheria in via F. Brunelleschi ex b/10 n. 7: partita 867, foglio 22, mappale 427, orto irriguo, superficie catastale mq. 1.605, superficie espropriata mq. 1.605, L./mq. 12.000, indennità totale L. 19.260.000; partita 867, foglio 22, mappale 40, orto irriguo, superficie catastale mq. 968, superficie espropriata mq. 968, L./mq. 12.000, indennità totale L. 11.616.000; partita 17050, foglio 23, mappale 9, orto irriguo, superficie catastale mq. 1.333, superficie espropriata mq. 1.333, L./mq. 12.000, indennità totale L. 15.996.000. Sommano superficie espropriatamq. 3.906, indennità totale L. 46.872.000; indennità di occupazione L. 9.374.400; totale indennità liquidata il 5 febbraio 1999 L. 56.246.400 (D.A. n. 26913 del 29 ottobre 1998);
4) ditta n. 245/9 Geraci Diego, nato a Serradifalco il 9 febbraio 1948, codice fiscale GRC DGI 48B09 I644H; Ferraro Rosa, nata a Valguarnera il 16 marzo 1956, codice fiscale FRR RSO 56C56 L583I domiciliati in Palermo in via Federico De Maria n. 34: partita 19833, foglio 22, mappale 41 (oggi particella 2287), uliveto, superficie catastale mq. 2.709, superficie espropriata mq. 877, L./mq. 10.000, indennità totale L. 8.770.000; indennità di occupazione liquidata il 14 ottobre 1998 L. 9.999.000;
5) ditta n. 313-314/9 Tomasello Giuseppe, nato a Bagheria l'1 luglio 1926, codice fiscale TMS GPP 26L01 A546F, domiciliato in Bagheria, via Restivo n. 42: partita 3878, foglio 22, mappale 478 (oggi particella 2289), agrumeto, superficie catastale mq. 1.308, superficie espropriata mq. 136, L./mq. 15.000, indennità totale L. 2.040.000; partita 3826, foglio 22, mappale 479 (oggi particella 2291), agrumeto, superficie catastale mq. 1.110, superficie espropriata mq. 70, L./mq. 15.000, indennità totale L. 1.050.000; partita 14056, foglio 22, mappale 38, orto irriguo, superficie catastale mq. 1.353, superficie espropriata mq. 1.353, L./mq. 12.000, indennità totale L. 16.326.000. Sommano superficie espropriata mq. 1.628, indennità totale L. 19.326.000; indennità di occupazione L. 3.865.200; totale indennità liquidata il 17 dicembre 1998 L. 23.191.200 (D.A. n. 24101 del 14 settembre 1998).
(99.41.1869)
Integrazione del decreto 22 giugno 1999, relativo alla commissione speciale per la valutazione delle proposte dei piani territoriali paesistici del comune di S. Flavia, dell'arcipelago delle isole Pelagie e dell'arcipelago delle isole Eolie.
Con decreto n. 6816 del 28 luglio 1999 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, la commissione speciale, di cui all'art. 24, primo comma del R.D. n. 1357/40, nominata con decreto n. 6661 del 22 giugno 1999 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e della pubblica istruzione, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 37 del 6 agosto 1999, è così integrata:
- arch. Giuseppe Gini - soprintendente dei beni culturali ed ambientali di Caltanissetta, componente del comitato tecnico scientifico.
(99.40.1810)
Ricostituzione della commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Catania.
Ai sensi e per gli effetti della legge n. 1497/39, è stata ricostituita, con decreto dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione n. 6981 del 25 agosto 1999, per un quadriennio a decorrere dalla data del 25 agosto 1999, la commissione provinciale per la tutela delle bellezze naturali e panoramiche di Catania, composta da:
1) soprintendente per i beni culturali ed ambientali di Catania - presidente;
2) sig. Giuseppe Finocchiaro - componente;
3) ing. Russo Sebastiano - componente.
Detta commissione è integrata ai sensi di legge da un esperto in materia mineraria e/o un rappresentante del Corpo forestale della Regione; le funzioni di segretario sono espletate da un funzionario della competente Soprintendenza.
(99.40.1851)
Proroga dell'incarico conferito al commissario ad acta presso l'Istituto dei ciechi Florio e Salmone di Palermo.
Con decreto n. 525 del 15 settembre 1999 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, l'incarico di commissario ad acta presso l'Istituto dei ciechi Florio e Salamone di Palermo, del dott. Vincenzo Gandolfo, nato a Palermo il 15 aprile 1954 ed ivi residente in via Sciuti n. 54, dirigente del ruolo del personale amministrativo della Regione siciliana in servizio c/o la Direzione regionale pubblica istruzione, è stato prorogato per ulteriori 30 giorni a decorrere dalla data di notifica del suddetto decreto.
(99.40.1813)
Nomina del commissario ad acta della Scuola magistrale ortofrenica regionale diCatania.
Con decreto n. 528 del 21 settembre 1999 dell'Assessore per i beni culturali ed ambientali e per la pubblica istruzione, il dott. Antonino Napoli, nato aCatania il 30 aprile 1949, è stato nominato commissario ad acta della Scuola magistrale ortofrenica regionale di Catania per la durata di un mese, prorogabile fino a tre mesi, per l'espletamento dei seguenti atti urgenti ed indifferibili: pagamento retribuzione al personale e adempimenti connessi; pagamento utenze varie; pagamento fitto locali.
(99.40.1812)
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso vari comuni per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
Con decreto n. 1254 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Francesco Cacocciola commissario ad acta presso il comune di Castel di Judica per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1824)
Con decreto n. 1255 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonio Caltagirone commissario ad acta presso il comune di Camporotondo Etneo per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1825)
Con decreto n. 1256 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Bellone commissario ad acta presso il comune di Castiglione di Sicilia per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1939)
Con decreto n. 1257 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Rosario Filingeri commissario ad acta presso il comune di Giarre per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1818)
Con decreto n. 1258 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Rosario Filingeri commissario ad acta presso il comune di Gravina di Catania per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1823)
Con decreto n. 1259 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Piera Spanò commissario ad acta presso il comune di Misterbianco per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1844)
Con decreto n. 1260 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Teresa Garofalo commissario ad acta presso il comune di Mirabella Imbaccari per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1832)
Con decreto n. 1261 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Cesare Fasciana commissario ad acta presso il comune di Milo per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1836)
Con decreto n. 1262 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Cesare Fasciana commissario ad acta presso il comune di Militello in Val di Catania per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1835)
Con decreto n. 1263 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Giuseppe Vassallo commissario ad acta presso il comune di Licodia Eubea per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1838)
Con decreto n. 1264 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Giorgio Talluto commissario ad acta presso il comune di Maletto per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1837)
Con decreto n. 1265 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Massimo Galli commissario ad acta presso il comune di Vizzini per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1845)
Con decreto n. 1267 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Mangano commissario ad acta presso il comune di Mascalucia per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1846)
Con decreto n. 1291 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Pollicino commissario ad acta presso il comune di Valverde per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1821)
Con decreto n. 1292 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Giuseppe Vassallo commissario ad acta presso il comune di Tremestieri Etneo per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1820)
Con decreto n. 1293 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Nicolò Peritonno commissario ad acta presso il comune di Scordia per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1819)
Con decreto n. 1294 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Mosca commissario ad acta presso il comune di Sant'Alfio per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1822)
Con decreto n. 1295 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Vannini commissario ad acta presso il comune di Sant'Agata Li Battiati per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1833)
Con decreto n. 1296 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Mosca commissario ad acta presso il comune di San Pietro Clarenza per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1834)
Con decreto n. 1297 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Cernigliaro commissario ad acta presso il comune di San Giovanni La Punta per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1840)
Con decreto n. 1298 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Trapani commissario ad acta presso il comune di Santa Maria di Licodia per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1841)
Con decreto n. 1300 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Trapani commissario ad acta presso il comune di Pedara per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1842)
Con decreto n. 1301 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Girolamo Salemi commissario ad acta presso il comune di Raddusa per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1830)
Con decreto n. 1302 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Giuseppe Lo Cascio commissario ad acta presso il comune di Maniace per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1829)
Con decreto n. 1303 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Giuseppe Lo Cascio commissario ad acta presso il comune di Mascali per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1831)
Con decreto n. 1304 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Diego Lupo commissario ad acta presso il comune di Ragalna per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1828)
Con decreto n. 1305 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Diego Lupo commissario ad acta presso il comune di Aci Bonaccorsi per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1826)
Con decreto n. 1306 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Michele Spinoso commissario ad acta presso il comune di Calatabiano per la programmazione concernente il commercio su aree pubbliche.
(99.40.1827)
Provvedimenti concernenti nomina di commissari ad acta presso vari comuni per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
Con decreto n. 1268 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Cernigliaro commissario ad acta presso il comune di San Giovanni La Punta per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1771)
Con decreto n. 1269 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Vannini commissario ad acta presso il comune di Sant'Agata Li Battiati per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1770)
Con decreto n. 1270 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Bellone commissario ad acta presso il comune di Castiglione di Sicilia per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1773)
Con decreto n. 1271 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Michele Spinoso commissario ad acta presso il comune di Calatabiano per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1774)
Con decreto n. 1272 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Nicolò Peritonno commissario ad acta presso il comune di Scordia per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1783)
Con decreto n. 1273 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Raffaele Bonanno commissario ad acta presso il comune di Acicatena per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1784)
Con decreto n. 1274 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Raffaele Bonanno commissario ad acta presso il comune di Raffadali per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1785)
Con decreto n. 1275 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Girolamo Gatto commissario ad acta presso il comune di S. Biagio Platani per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1786)
Con decreto n. 1276 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Girolamo Gatto commissario ad acta presso il comune di Favara per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1787)
Con decreto n. 1277 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Vincenzo Graziano commissario ad acta presso il comune di Nissoria per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1775)
Con decreto n. 1278 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Francesco Ribellino commissario ad acta presso il comune di Gagliano Castelferrato per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1776)
Con decreto n. 1279 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Francesco Ribellino commissario ad acta presso il comune di Leonforte per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1779)
Con decreto n. 1280 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Giuseppe Vassallo commissario ad acta presso il comune di Tremestieri Etneo per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1780)
Con decreto n. 1281 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Salvatore Pollicino commissario ad acta presso il comune di Valverde per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1781)
Con decreto n. 1282 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Pietro Salamone commissario ad acta presso il comune di Racalmuto per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1791)
Con decreto n. 1283 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Pietro Salamone commissario ad acta presso il comune di Castrofilippo per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1790)
Con decreto n. 1284 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Orazio Rizzo commissario ad acta presso il comune di Bivona per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1789)
Con decreto n. 1285 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Orazio Rizzo commissario ad acta presso il comune di Alessandria della Rocca per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1788)
Con decreto n. 1286 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Bracco commissario ad acta presso il comune di Burgio per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1768)
Con decreto n. 1287 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Bracco commissario ad acta presso il comune di San Giovanni Gemini per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1769)
Con decreto n. 1288 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Girolamo Salemi commissario ad acta presso il comune di Villalba per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1767)
Con decreto n. 1289 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Massimo Galli commissario ad acta presso il comune di Enna per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1778)
Con decreto n. 1290 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Vincenzo Graziano commissario ad acta presso il comune di Valguarnera Caropepe per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1777)
Con decreto n. 1307 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Mangano commissario ad acta presso il comune di Mascalucia per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1795)
Con decreto n. 1308 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Antonino Caltagirone commissario ad acta presso il comune di Camporotondo Etneo per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1796)
Con decreto n. 1309 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig.ra Camilla Mineo commissario ad acta presso il comune di Belpasso per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1797)
Con decreto n. 1310 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig.ra Camilla Mineo commissario ad acta presso il comune di Aci Sant'Antonio per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1794)
Con decreto n. 1311 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Francesco Cacocciola commissario ad acta presso il comune di Castel di Judica per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1793)
Con decreto n. 1312 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig.ra Teresa Garofalo commissario ad acta presso il comune di Mirabella Imbaccari per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1792)
Con decreto n. 1317 del 15 settembre 1999, l'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca ha nominato il sig. Giuseppe Vassallo commissario ad acta presso il comune di Riposto per la formazione del piano di localizzazione dei punti ottimali di vendita di giornali, quotidiani e periodici.
(99.40.1772)
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1321 del 17 settembre 1999, la cooperativa Sarah, con sede in Catania, costituita in data 22 febbraio 1975, è sciolta.
(99.40.1843)
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1322 del 17 settembre 1999, la cooperativa Nuova Società, con sede in Enna, costituita in data 16 aprile 1981, è sciolta.
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1323 del 17 settembre 1999, la cooperativa San Marco, con sede in Castel di Judica, costituita in data 28 luglio 1973, è sciolta.
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1371 del 23 settembre 1999, la cooperativa I.F.O.S. - Industria Farmaceutica Ospedalieri Siciliana, con sede in Messina, costituita in data 22 gennaio 1988, è sciolta.
Con decreto dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e la pesca n. 1340/I/VI, del 20 settembre 1999, la d.ssa Giuseppina Maraventano, nata a Palermo il 21 maggio 1970 e residente in Palermo, via E. Carapelle, 10, è stata nominata commissario liquidatore della società cooperativa Tre Fiumi, con sede nel comune di Ribera, in sostituzione del commissario liquidatore, avv. Antonino Oliveri.
(99.41.1874)
Nomina del segretario generale della Camera di commercio di Caltanissetta.
Con decreto n. 1372 del 23 settembre 1999 dell'Assessore per la cooperazione, il commercio, l'artigianato e le pesca, il dott. Gerlando Danile, nato a Cattolica Eraclea il 24 novembre 1947 e residente a Caltanissetta, viale Sicilia, n. 126, è stato nominato segretario generale della Camera di commercio di Caltanissetta fino alla completa attuazione delle disposizioni previste della legge n. 421/92 e dal decreto legislativo n. 29/93.
(99.40.1798)
Turno elettorale amministrativo 28 novembre - 12 dicembre 1999 - Elezioni dei sindaci e dei consigli comunali diAvola e Carlentini e del consiglio circoscrizionale diCarlentini nord - Sospensione dell'indizione dei comizi elettorali.
Con decreto dell'Assessore regionale per gli enti locali n. 18 del 19 novembre 1999, è stata sospesa l'elezione del sindaco e del consiglio comunale del comune di Avola (SR) e con decreto n. 19 del 19 novembre 1999 è stata sospesa l'elezione del sindaco e del consiglio comunale del comune di Carlentini e del consiglio circoscrizionale di Carlentini nord, indette per le domeniche 28 novembre e 12 dicembre 1999.
(99.48.2212)
Approvazione di perizia dell'ufficio del Genio civile di Ragusa relativa a lavori urgenti nel comune di Giarratana.
Con decreto n. 773 del 7 giugno 1999, l'Assessore per i lavori pubblici ha approvato la perizia in data 24 luglio 1998 redatta dall'ufficio del Genio civile di Ragusa ai sensi dell'art. 69 del regolamento n. 350/1895 e relativa ai lavori urgenti per il ripristino del muro di sostegno in via Delle Ninfe nel comune di Giarratana ed ha disposto il finanziamento di L. 130.000.000 sul cap. 70315, esercizio 1999.
(99.41.1878)
Riapprovazione del progetto relativo a lavori di rinnovamento e sistemazione dell'acquedotto della sorgente Mela ricadente nei comuni di Barcellona e S. Lucia del Mela ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza.
Con decreto n. 869/6 del 17 giugno 1999, l'Assessore per i lavori pubblici ha annullato il proprio decreto n. 2218 del 18 novembre 1998 e riapprovato il progetto di variante e supplettiva del 9 agosto 1994 dei lavori di rinnovamento e sistemazione dell'acquedotto della sorgente Mela ricadenti nei comuni di Barcellona e S. Lucia del Mela, già finanziati con decreto n. 1364/6 del 13 luglio 1991, ai soli fini della dichiarazione di pubblica utilità, indifferibilità ed urgenza dell'opera.
(99.41.1880)
Modifica della graduatoria delle imprese richiedenti i benefici dell'edilizia agevolata-convenzionata ai sensi della legge 5 agosto 1978, n. 457.
Con decreto n. 971 del 29 giugno 1999 dell'Assessore per i lavori pubblici è stata modificata la graduatoria delle imprese, approvata con decreto n. 43 del 2 febbraio 1991 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana n. 11 del 2 marzo 1991.
L'impresa Edilpa con il punteggio di 2,10 retrocede dall'11° al 18° posto a parità di punteggio con l'impresa Giuffrida che occupa il 17° posto in graduatoria.
Le imprese che erano inserite nella medesima graduatoria e interessate dalla rimodulazione avanzano tutte di un posto.
(99.41.1863)
Tabelle dei numeri indice relativi alle variazioni del costo della mano d'opera, dei materiali, dei trasporti e dei noli nelle provincie siciliane per il bimestre luglio-agosto 1999.
N.B. - Al fine di contenere il numero delle cifre rappresentative dei numeri indice della «mano d'opera» a decorrere dall'1 gennaio 1987, agli stessi è stato applicato il coefficiente di riduzione 1/100.Pertanto, nei conteggi revisionali con decorrenza antecedente l'1 gennaio 1987 gli indici relativi alla «mano d'opera» per i periodi dall'1 gennaio 1987 in poi vanno moltiplicati per un coefficiente di raccordo pari a 100.
Numeri indice delle variazioni del costo della mano d'opera nelle province siciliane, per il bimestre luglio-agosto 1999.
1-7-1999 21200 AG 1-6-1999 21200
1-8-1999 21200 » 1-6-1999 21200
1-7-1999 20719 CL 1-4-1999 20719
1-8-1999 20719 » 1-4-1999 20719
1-7-1999 20085 CT 1-4-1999 20085
1-8-1999 20085 » 1-4-1999 20085
1-7-1999 20205 EN 1-4-1999 20205
1-8-1999 20205 » 1-4-1999 20205
1-7-1999 20619 ME 1-4-1999 20619
1-8-1999 20619 » 1-4-1999 20619
1-7-1999 18159 PA 1-4-1999 18159
1-8-1999 18159 » 1-4-1999 18159
1-7-1999 19826 RG 1-7-1999 19826
1-8-1999 19826 » 1-7-1999 19826
1-7-1999 18283 SR 1-4-1999 18283
1-8-1999 18283 » 1-4-1999 18283
1-7-1999 20318 TP 1-4-1999 20318
1-8-1999 20318 » 1-4-1999 20318
Materiali metallici 1591
Mat. metall. per linee elettriche 4764
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 4568
Agglomeranti 1636
Laterizi 5128
Asfalti e bitumi 3616
Tub. acq. in acciaio 5107
Tub. fogna in grès 587
Tub. fogna in cemento 431
Tub. fogna in resina 447
Ferroviari 1687
Marittimi 2989
Stradali 13466
Escavatore 501
Bulldozer 498
Rullo compressore 560
Betoniera 571
Gru a torre 404
Rimorchiatore 360
Pontone 359
Draga 342
Materiali metallici 574
Mat. metall. per linee elettriche 1689
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 1564
Agglomeranti 1178
Laterizi 4500
Asfalti e bitumi 1635
Tub. acq. in acciaio 3058
Marittimi 2544
Stradali 10552
Escavatore 494
Bulldozer 481
Rullo compressore 540
Betoniera 543
Gru a torre 386
Rimorchiatore 351
Pontone 340
Draga 331
Sabbia e ghiaia 2435
Pietrame in genere 5804
Materiali metallici 951
Mat. metall. per linee elettriche 2777
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 2574
Agglomeranti 1017
Laterizi 6682
Asfalti e bitumi 1424
Tub. acq. in acciaio 5059
Marittimi 2961
Stradali 7329
Escavatore 498
Rullo compressore 559
Gru a torre 398
Rimorchiatore 368
Draga 339
Sabbia e ghiaia 3880
Pietrame in genere 4182
Materiali metallici 1403
Mat. metall. per linee elettriche 3931
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 3642
Agglomeranti 1354
Laterizi 3244
Asfalti e bitumi 1719
Tub. acq. in acciaio 4792
Marittimi 2848
Stradali 9370
Escavatore 486
Bulldozer 482
Rullo compressore 553
Betoniera 546
Gru a torre 390
Materiali metallici 501
Mat. metall. per linee elettriche 1453
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 1346
Agglomeranti 1635
Laterizi 3834
Asfalti e bitumi 1303
Tub. acq. in acciaio 4590
Marittimi 2342
Stradali 6119
Escavatore 482
Bulldozer 478
Rullo compressore 528
Betoniera 531
Gru a torre 385
Rimorchiatore 347
Draga 329
Sabbia e ghiaia 3306
Pietrame in genere 3358
Materiali metallici 465
Mat. metall. per linee elettriche 1509
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 1397
Agglomeranti 1515
Laterizi 2118
Asfalti e bitumi 1375
Tub. acq. in acciaio 4509
Tub. fogna in cemento 430
Marittimi 2747
Stradali 8241
Bulldozer 483
Rullo compressore 538
Betoniera 542
Gru a torre 388
Rimorchiatore 358
Pontone 349
Draga 333
Materiali metallici 500
Mat. metall. per linee elettriche 1457
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 1348
Agglomeranti 1277
Laterizi 4976
Asfalti e bitumi 1178
Tub. acq. in acciaio 4519
Marittimi 4508
Stradali 7723
Escavatore 490
Rullo compressore 554
Betoniera 549
Gru a torre 395
Rimorchiatore 357
Pontone 354
Draga 330
Sabbia e ghiaia 1862
Pietrame in genere 2222
Materiali metallici 367
Mat. metall. per linee elettriche 1115
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 1033
Agglomeranti 1197
Laterizi 4878
Asfalti e bitumi 1591
Tub. acq. in acciaio 4976
Marittimi 3201
Stradali 8188
Escavatore 480
Bulldozer 464
Rullo compressore 515
Betoniera 526
Gru a torre 384
Rimorchiatore 346
Pontone 336
Draga 328
Sabbia e ghiaia 3133
Pietrame in genere 2975
Materiali metallici 489
Mat. metall. per linee elettriche 1649
Mat. metall. per imp. di riscaldamento 1528
Agglomeranti 1413
Laterizi 2268
Asfalti e bitumi 773
Tub. acq. in acciaio 4790
Marittimi 2871
Stradali 7959
Rullo compressore 539
Pontone 352
Draga 341
I numeri indice di cui alle tabelle allegate sono stati determinati su parere della Commissione, prevista dall'art. 30 della legge 10 agosto 1978, n. 35, che si è pronunciata favorevolmente nella seduta del 27 ottobre 1999.
Visto: LO MONTE
(99.46.2144)
Con decreto dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione n. 2464/99/8°/L del 7 luglio 1999, si è proceduto alla sostituzione del sig. D'Amato Giancarlo, componente effettivo della commissione provinciale per la manodopera agricola di Catania, ricostituita con decreto n. 115/97/8°/L del 3 aprile 1997, con il sig. Micale Michele, nato a Catania il 23 settembre 1969, in rappresentanza della Confederazione generale dell'agricoltura italiana.
(99.41.1885)
Sostituzione di un componente della commissione provinciale per l'impiego di Messina.
Con decreto dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione n. 2465/99/8°/L del 7 luglio 1999, si è proceduto alla sostituzione, in seno alla commissione provinciale per l'impiego di Messina, ricostituita con decreto n. 302/97/8°/L del 14 aprile 1997, del dott. Giuseppe Trimarchi con il dott. Nicolò Gervasi, nato a Trapani il 2 giugno 1957, in rappresentanza dell'Associazione industriali.
(99.41.1883)
Nomina della commissione esaminatrice per gli esami di abilitazione alla conduzione di generatori di vapore, in Siracusa.
Con decreto dell'Assessore per il lavoro, la previdenza sociale, la formazione professionale e l'emigrazione, è stata nominata la commissione esaminatrice, relativa alla sessione d'esami per l'abilitazione alla conduzione di generatori di vapore, che si terrà nei mesi novembre-dicembre 1999 in Siracusa, così composta:
- ing. Roberto Rossitto, dirigente superiore in servizio presso l'Ispettorato provinciale del lavoro di Catania;
- ing. Carmelo Percolla, funzionario ISPESL di Catania;
- ing. Antonio Giordano, funzionario dell'Azienda U.S.L. n. 3 di Catania.
E' nominato segretario della commissione sopra menzionata la sig.ra Nunziatina Cavaleri, in servizio presso l'Ispettorato provinciale del lavoro diSiracusa.
(99.47.2191)
Modifica del decreto 10 marzo 1987, concernente ap provazione del programma di attuazione della rete fognaria del comune di Palermo ed autorizzazione allo stesso al riuso delle acque reflue urbane depurate dall'impianto di depurazione di Acqua dei Corsari.
Con decreto n. 122/7 del 7 aprile 1999, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha modificato il proprio decreto n. 460 del 10 marzo 1987 di approvazione del programma di attuazione della rete fognaria di Palermo come segue:
A modifica dell'art. 11, commi 1 e 2, del decreto di questo Assessorato n. 406 del 10 marzo 1987 di approvazione del programma di attuazione della rete fognaria del comune di Palermo, ai sensi dell'art. 16 della legge regionale 29 aprile 1985, n. 21 e dell'art. 3, 2° comma, della legge regionale n. 27 del 15 maggio 1986, per le finalità di cui al 1° comma dello stesso art. 11, si intendono sostituite le schede tecniche già allegate allo stesso decreto n. 406/87 con la scheda tecnica di proposta e la scheda tecnica di progetto di cui alla circolare assessoriale n. 76820 del 18 dicembre 1989.
Ai sensi e per gli effetti dell'art. 40 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 27, ed in applicazione dell'art. 11 del decreto di questo Assessorato n. 406 del 10 marzo 1987, il comune di Palermo è autorizzato ad effettuare il riuso delle acque reflue urbane depurate dall'impianto di depurazione di Acqua dei Corsari, a servizio della zona sud-orientale della città di Palermo, secondo le previsioni del progetto pilota e di sperimentazione descritto nelle premesse, predisposto dall'AMAP per il comune di Palermo.
L'autorizzazione di cui al comma precedente è provvisoria e avrà validità per tutta la durata della fase di monitoraggio e della sperimentazione sul campo. L'autorizzazione definitiva verrà rilasciata non appena saranno definiti gli esiti del monitoraggio e della sperimentazione sul campo e dopo l'approvazione dello stralcio del programma di attuazione della rete fognaria di Palermo relativo al riuso in agricoltura delle acque reflue depurate.
(99.40.1847)
Autorizzazione al comune di Gela ad effettuare il riuso delle acque reflue urbane.
Con decreto n. 123/7 del 7 aprile 1999, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha autorizzato il comune di Gela, ai sensi dell'art. 40 della legge regionale n. 27 del 15 maggio 1986, ad effettuare il riuso delle acque reflue urbane depurate dall'impianto di depurazione a servizio dei quartieri di Macchiarella e Scavone.
Il riutilizzo dei reflui trattati avverrà on-line, attraverso un manufatto partitore che con il sistema di canalizzazione esistente addurrà l'acqua depurata all'agricoltura in conformità a quanto stabilito nell'allegato 5 della delibera 4 febbraio 1977 del Comitato interministeriale per la tutela delle acque dell'inquinamento.
Il comune di Gela è autorizzato ad effettuare lo scarico sul torrente Gattano, allorquando i reflui depurati non saranno riutilizzati in agricoltura, nel rispetto dei limiti della tabella 5 allegata alla legge regionale 15 maggio 1986, n. 27.
Al fine di garantire la corretta pratica del riuso delle acque reflue agricoltura e di consentire a questa Amministrazione il controllo da esercitare ai sensi e per gli effetti dell'art. 40 della legge regionale 15 maggio 1986, n. 27, dovrà essere prodotto annualmente e debitamente compilato l'allegato II della circolare sul riuso del 18 dicembre 1989, n. 76820. Inoltre, il sistema dei vincoli di cui all'allegato III della medesima circolare dovrà essere oggetto di periodica e attenta verifica.
(99.40.1848)
Autorizzazione provvisoria al comune di Gela ad effettuare lo scarico in mare dei reflui trattati dall'impianto di depurazione biologico consortile.
Con decreto n. 151/7 del 29 aprile 1999, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha autorizzato, con prescrizioni ed in via provvisoria, il comune di Gela, ai sensi dell'art. 40 della legge regionale n. 27 del 15 maggio 1986, ad effettuare lo scarico in mare dei reflui trattati dall'impianto di depurazione biologico consortile, nel rispetto dei limiti di accettabilità stabiliti dalla tabella A allegata alla legge 10 maggio 1976, n. 319.
L'autorizzazione è valida all'approvazione della variante al programma di attuazione della rete fognaria di Gela da parte di questa Amministrazione.
(99.40.1849)
Nulla osta alla ditta I.S.A.P. s.r.l., con sede in Palermo, per un impianto di produzione di conglomerati bituminosi, sito in Termini Imerese.
L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 398/9 del 17 settembre 1999, ha concesso il nulla osta all'impianto in sanatoria, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta I.S.A.P. s.r.l., con sede legale in Palermo, viale Regione Siciliana, 100 per un impianto per la produzione di conglomerati bituminosi sito in contrada Canne Masche, zona industriale di Termini Imerese (PA).
(99.40.1762)
Nulla osta alla ditta Sardamag S.p.A., con sede in Priolo Gargallo, per il rinnovo di una cava di calcare nel comune di Priolo Gargallo.
Con decreto n. 409/41 del 23 settembre 1999, l'Assessore per il territorio e l'ambiente ha rilasciato il nulla osta all'impianto, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 181/81, alla ditta Sardamag S.p.A., con sede legale in Priolo Gargallo, per il rinnovo di una cava di calcare nel territorio del comune di Priolo Gargallo (SR).
(99.40.1764)
Nulla osta al comune di Caltanissetta per il progetto relativo alle opere di consolidamento degli antichi quartieri di Santa Venera e Saccara.
L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 417/VIA del 27 settembre 1999, ha concesso il nulla osta, con prescrizioni, ai sensi dell'art. 30 della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, al comune diCaltanissetta per il progetto relativo alle opere di consolidamento degli antichi quartieri di Santa Venera e Saccara, da realizzarsi nel territorio del comune diCaltanissetta.
(99.40.1811)
Autorizzazione alla ditta Ferrara Accardi e Figli s.r.l., con sede in Catania, per emissioni in atmosfera.
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 418/7 del 28 settembre 1999, è stata concessa alla ditta Ferrara Accardi e Figli s.r.l., con sede legale in Catania, Zona Industriale - 13ª Strada, n. 40, l'autorizzazione ai sensi degli artt. 6 e 7 del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, per le emissioni in atmosfera dell'impianto per la produzione di conglomerato bituminoso che la stessa intende realizzare nel comune di Belpasso, contrada Pezzotto.
(99.40.1850)
Nulla osta al progetto relativo a lavori di costruzione delle opere di urbanizzazione primaria nel comune di Serradifalco.
L'Assessore per il territorio e l'ambiente, con decreto n. 426/VIA del 30 settembre 1999, ha concesso il nulla osta, ai sensi dell'art. 30 della legge regionale 12 gennaio 1993, n. 10 e successive modifiche ed integrazioni, al comune di Serradifalco (CL) per il progetto di massima dei lavori di costruzione delle opere di urbanizzazione primaria nella zona artigianale D1 del P.R.G. con condotta di adduzione idrica dalla rete E.A.S., relativamente alle opere previste dal suddetto articolo e successive modifiche ed integrazioni, con prescrizioni.
(99.41.1898)
Approvazione di modifiche al regolamento edilizio del comune di Valderice.
Con decreto dell'Assessore per il territorio e l'ambiente n. 357/DRU del 5 ottobre 1999, è stata approvata e resa esecutiva, ai sensi e per gli effetti dell'art. 5 della legge regionale n. 71/78, la delibera consiliare n. 44 dell'1 luglio 1999 concernente le modifiche al regolamento edilizio comunale di Valderice.
(99.41.1903)
Recepimento dell'accordo sindacale relativo a modalità di attuazione del lavoro straordinario per l'anno 1999 presso l'Assessorato del turismo, delle comunicazioni e dei trasporti.
Con decreto n. 805/IIITur del 6 ottobre 1999, l'Assessore regionale per il turismo, le comunicazioni e i trasporti ha recepito l'accordo sindacale, stipulato in data 2 agosto 1999, concernente alcune modalità di attuazione del lavoro straordinario per l'anno 1999 e le percentuali di stanziamento in bilancio da destinare al lavoro straordinario, ai progetti obiettivo ed ai piani strutturali.
(99.41.1899)
Variazioni al «Quadro di classificazione delle entrate della Regione siciliana per l'anno finanziario 1999» diramato con circolare n. 2 del 14 gennaio 1999.
Alla Ragioneria centrale del bilancio e delle finanze
Al gruppo 7/B - Tesoro
Ai Dipartimenti provinciali del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Ragionerie provinciali dello Stato in Sicilia
Al Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato - I.G.P.B. - I.G.F., divisione IX - I.G.I.C.S., divisione V - I.G.E.P.A.
Al Ministero delle finanze Dipartimento delle entrate Centro informativo - Divisione XVIII
A seguito dell'approvazione del bilancio della Regione per l'anno finanziario 1999 (legge regionale 18 maggio 1999, n. 11), sono stati istituiti, in forza dell'art. 17 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, concernente: «Recupero di somme non utilizzate», i capitoli di entrata nn.5444 e 5445 impropriamente allocati nella categoria 15 - Rimborsi di crediti e di anticipazioni.
Con successivo decreto assessoriale n. 481 del 30 luglio 1999 si è provveduto, in applicazione del citato art. 17 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, ad istituire i capitoli di entrata nn. 3746 e 3747 allocati nella categoria 11 - Recuperi e rimborsi, in sostituzione degli analoghi capitoli 5444 e 5445.
La contabilizzazione dei versamenti relativi ai recuperi di somme non utilizzate di cui alle fattispecie disciplinate dal richiamato art. 17 della legge regionale 27 aprile 1999, n. 10, dovrà effettuarsi, pertanto, con imputazione ai citati capitoli nn. 3746 e 3747.
Si dispone, inoltre, la modifica di denominazione dell'art. 2 del capitolo n. 1023, per consentire il versamento alla Tesoreria regionale delle ritenute d'acconto Irpef operate dalle Amministrazioni periferiche dello Stato aventi competenza territoriale in Sicilia.
Pertanto, si rende necessario apportare al Quadro di classificazione delle entrate per l'anno in corso le conseguenti variazioni riportate nell'annessa tabella.
Si pregano le Amministrazioni in indirizzo di volere provvedere alla diffusione della presente nota con l'allegata tabella presso i dipendenti uffici cui spetta curare l'accertamento e la riscossione delle entrate della Regione, anche al fine di effettuare le conseguenziali operazioni di rettifica in relazione alla contabilizzazione degli eventuali versamenti già affluiti, di competenza dell'esercizio 1999.
Si fa presente, inoltre, che la stessa sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana e inserita nel sito Internet ufficiale della Regione; potrà inoltre essere inserita nella banca dati FONS.
(99.40.1862)
Riapertura dei termini di cui alla circolare n. 9 del 30 agosto 1999, legge 5 febbraio 1992, n. 104, art. 31 e successive modifiche. Formazione della graduatoria per la concessione di contributi in conto capitale per l'adattamento di alloggi di edilizia sovvenzionata ed agevolata alle esigenze di assegnatari o acquirenti portatori di handicap.
Con la circolare 30 agosto 1999, n. 9, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana, parte I, n. 43 del 10 settembre 1999, questo Assessorato ha dettato le direttive per la presentazione delle istanze d'inclusione nella graduatoria per la concessione di contributi, in conto capitale, a soggetti portatori di handicap, assegnatari o acquirenti di alloggi di edilizia sovvenzionata ed agevolata, per l'adattamento degli stessi alle esigenze dei soggetti sopra citati.
Considerato che con decreto del Ministero dei lavori pubblici - CER n. 391 del 27 aprile 1998, sono stati attribuiti a questa Regione i fondi spettanti ai sensi dell'art. 31 della legge n. 104/92 per l'importo di L. 6.221.143.943, e che, alla data di scadenza della circolare di che trattasi, risultano essere state avanzate soltanto n. 10 istanze per un importo complessivo di circa L. 200.000.000, si rende opportuno riaprire i termini indicati al punto 7 della circolare n. 9 del 30 agosto 1999.
Per quanto sopra il termine per la presentazione delle istanze, di cui alla più volte citata circolare, è fissato in giorni 60 a decorrere dalla data di pubblicazione della presente circolare.
(99.48.2205)
Modifica ed integrazione della circolare 21 febbraio 1997, n. 426, concernente trasferimento alle Province regionali delle competenze amministrative in materia di autoscuole.
La circolare assessoriale n. 426 del 21 febbraio 1997 è modificata e sostituita come segue:
Il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, concernente il nuovo codice della strada in vigore dal 1° gennaio 1993, dispone (art. 123) che: "le autoscuole sono soggette ad autorizzazione ed a vigilanza amministrativa da parte delle Provincie ed a vigilanza tecnica da parte degli uffici provinciali della Direzione generale della M.C.T.C." (2° comma) precisando poi che: "i compiti delle Provincie in materie di autorizzazione e di vigilanza amministrativa sulle autoscuole sono svolti sulla base di apposite direttive emanate dal Ministero dei trasporti..." (3° comma).
A tal fine, vanno richiamati altresì il D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (artt. da 334 a 337), concernente il regolamento di esecuzione di attuazione del nuovo codice della strada, nonché il decreto del Ministero dei trasporti e della navigazione 17 maggio 1995, n. 317.
Nella considerazione di quanto premesso e rilevato che il trasferimento di funzioni alle Provincie regionali, disposto dal legislatore statale con il citato art. 123 del nuovo codice della strada, pur non rientrando la materia concernente l'autorizzazione e la vigilanza sulle autoscuole tra quelle trasferite alla Regione con le norme di attuazione dello Statuto in materia di comunicazioni e trasporti, di cui ai DD.PP.RR. 17 dicembre 1953, n. 1113 e 6 agosto 1981, n. 485, bensì in quelle per il cui esercizio funzionale lo Stato continua ad avvalersi degli uffici (Direzione compartimentale M.C.T.C. - Palermo e Sezione compartimentale M.C.T.C. - Catania) - passati alle dipendenze della Regione - possa ritenersi legittimo alla luce di quanto previsto dalla legge regionale 6 marzo 1986, n. 9 (art. 4, 3° comma), devono ritenersi trasferite con decorrenza immediata alle Provincie regionali le predette funzioni in materia di autorizzazione e di vigilanza amministrativa sulle autoscuole.
«Gli uffici provinciali della M.C.T.C. eserciteranno le funzioni di vigilanza tecnica, in base alle previsioni del più volte indicato art. 123, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, concernente il nuovo codice della strada, nonché dell'art. 336 del relativo regolamento di esecuzione approvato con il D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495.
La Direzione compartimentale M.C.T.C. di Palermo e la Sezione compartimentale M.C.T.C. di Catania sono invitate - nell'ambito delle rispettive competenze territoriali -, qualora non vi abbiano già provveduto, ad indire sollecitamente un calendario di riunioni operative con le Provincie regionali, destinatarie della presente, allo scopo di definire urgentemente la consegna dei fascicoli relativi alle autoscuole ricadenti nei rispettivi ambiti locali.
Un attento esame del decreto del Ministero dei trasporti 17 maggio 1995, n. 317, attuativo del citato decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (art. 123, commi 3, 7 e 10) nonché del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (artt. da 334 a 337), può agevolmente consentire di individuare la documentazione attinente all'esercizio dell'attività autorizzativa e della vigilanza amministrativa - quella attinente alla vigilanza tecnica nonché quella ritenuta comune e complementare all'esercizio di entrambe le attribuzioni: da questa individuazione, da verbalizzarsi nella riunione relativa al trasferimento della documentazione alla Provincia regionale competente, il percorso risulterà estremamente semplificato, superando - nelle spirito del combinato disposto della legge 7 agosto 1990, n. 241 recepita nell'ordinamento regionale dalla legge regionale 30 aprile 1991, n. 10, ogni "defatigante" rapporto cartolare suscettibile finora di vanificare il trasferimento delle competenze amministrative alle Provincie regionali disposto (come riferito) "ope legis" e ribadito dalla più volte menzionata circolare assessoriale.
Le Provincie regionali, destinatarie della presente, garantiranno, altresì, nell'ottica del prevalente interesse pubblico nei confronti dell'utenza locale ad avere un riferimento certo nell'esercizio delle attività previste dalla vigente legislazione in materia di autoscuole, ogni doverosa e consentita collaborazione alla Direzione compartimentale M.C.T.C. di Palermo, alla sezione compartimentale M.C.T.C. di Catania ed agli uffici provinciali della M.C.T.C. territorialmente competenti, per accelerare tutti gli adempimenti connessi al citato trasferimento».
La presente circolare sarà, altresì, pubblicata integralmente nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
(99.40.1855)

References: art. 31
 art. 66
 art. 14
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 5
 art. 32
 art. 4
 art. 8
 art. 12
 art. 1
 art. 4
 art. 4
 art. 11
 art. 17
 art. 17
 art. 31
 art. 123
 art. 123