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Timestamp: 2020-08-12 21:54:05+00:00

Document:
Tessili - Penne, ecc., Industria: CCNL, 4 marzo 1987
Parti: Associazione nazionale fabbricanti matite, penne stilografiche, articoli dattilografici e prodotti affini, Associazione nazionale fabbricanti spazzole, pennelli e preparatori materie prime - Cgii e Filta-Cisl, Filtea-Cgil, Uilta-Uil
A - Controversie individuali
Art. 11 - Estensione di contratti stipulati con altre associazioni
Art. 24 - Inserimento handicappati ed invalidi
Art. 27 - Cambiamento e cumulo di mansioni
Art. 29 - Flessibilità dell’orario normale settimanale di lavoro
Art. 39 - Premio di produzione
Art. 40 - Retribuzione oraria
Art. 41 - Pagamento della retribuzione
Art. 45 - Permessi di entrata e di uscita
Art. 49 - Tutela della maternità
Art. 56 - Divieti
Art. 58 - Visite di inventario e di controllo Art. 59 - Provvedimenti disciplinari e procedura
Art. 60 - Multe e sospensioni
Art. 61 - Licenziamento senza preavviso
Art. 63 - Trasformazione, trapasso, cessazione e fallimento dell’azienda
Art. 64 - Liquidazione delle indennità in caso di morte
Art. 66 - Lavoro discontinuo
Art. 68 - Trattamento economico di festività
Art. 69 - Trattamento economico di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 70 - Sospensione ed interruzione del lavoro
Art. 77 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Art. 78 - Ferie
Art. 81 - Richiamo a disposizioni varie della regolamentazione degli operai
Norme particolari per gli impiegati
Art. 82 - Lavoratori con funzioni direttive
Art. 83 - Indennità maneggio denaro - Cauzione
Art. 84 - Trattamento economico di malattia e di infortunio non sul lavoro
Art. 85 - Sospensioni e riduzioni di lavoro
Art. 87 - Trasferta
Allegato n. 3 - Premio di produzione
Allegato n. 4 - Declaratorie e profili
Addì, 4 marzo 1987, in Roma tra l’Associazione nazionale fabbricanti matite, penne stilografiche, articoli dattilografici e prodotti affini, l’Associazione nazionale fabbricanti spazzole, pennelli e preparatori materie prime, con l’assistenza della Confederazione generale dell’industria italiana, e la Federazione italiana dei lavoratori tessili e dell’abbigliamento (Filta), con l’assistenza della Confederazione italiana sindacato lavoratori (Cisl). La Federazione italiana lavoratori tessili - abbigliamento (Filtea), con l’assistenza della Confederazione generale italiana del lavoro (Cgil). L’Unione italiana lavoratori tessili abbigliamento (Uilta) è stato stipulato il presente contratto collettivo nazionale di lavoro, da valere per le aziende e loro dipendenti, produttrici di: penne, matite, parti staccate di matite e penne ed articoli affini; e per le aziende e loro dipendenti, produttrici di spazzole, pennelli e preparatrici relative di materie prime.
Le parti si danno atto di aver tenuto presente, nella redazione del presente contratto, degli accordi interconfederali del 22 maggio 1983 e dell’8 maggio 1986, le cui norme, anche se non esplicitamente citate, si intendono qui richiamate ad ogni effetto utile.
Il presente contratto annulla e sostituisce, dalla data della sua applicazione, il contratto collettivo nazionale preesistente per la categoria dei lavoratori cui si riferisce la regolamentazione del contratto stesso; restano immutate le condizioni individuali di miglior favore godute dai lavoratori in servizio precedentemente all’entrata in vigore del presente contratto.
A tale scopo, entro 15 giorni dall’esito negativo del predetto tentativo di componimento la parte interessata richiederà - tramite la propria Organizzazione territoriale - l’apertura del procedimento in parola; entro 5 giorni dalla ricezione della richiesta, l’Organizzazione rappresentante la controparte comunicherà l’assenso di quest’ultima. Le due Organizzazioni costituiranno - entro 10 giorni successivi a detta risposta - un Collegio sino ad un massimo di 5 membri, composto rispettivamente da 1 o 2 membri designati dall’Organizzazione territoriale dei lavoratori interessata, da 1 o 2 membri designati dall’Organizzazione dei datori di lavoro, da un membro presidente scelto di comune accordo anche su lista precostituita.
1) le aziende committenti lavorazioni a terzi inseriranno nel contratto di commessa apposita clausola richiedente alle imprese esecutrici, operanti nel territorio nazionale, l’impegno all’applicazione del CCNL di loro pertinenza e delle leggi sul lavoro;
2) anche in riferimento ai problemi occupazionali, nei casi in cui le aziende committenti, a causa di situazioni temporanee di mercato o di crisi economiche settoriali o locali o per ristrutturazioni, riorganizzazioni o conversioni aziendali, facciano ricorso a riduzione o sospensione di orario di lavoro o riduzione del personale, nel corso delle procedure previste dall’art. 5 della legge 20 maggio 1975, n. 164, della legge 12 agosto 1977, n. 675 e dall’accordo interconfederale 5 maggio 1965, daranno anche comunicazione, per un esame in materia, dell’eventuale ricorso a lavoro presso terzi presente nel ciclo produttivo delle stesse aziende committenti;
5) annualmente, di norma al termine della stagione produttiva, su richiesta delle Organizzazioni sindacali di categoria di pari livello, le Associazioni imprenditoriali territorialmente competenti invieranno alle stesse un documento contenente i dati aggregati per il territorio della quantità di lavoro esterno commesso, al fine di consentire una cognizione costante dell’evolversi del fenomeno;
Le aziende informeranno preventivamente il Consiglio di fabbrica e, tramite l’Associazione imprenditoriale di competenza, il Sindacato territoriale di categoria, sulle operazioni di scorporo, di ristrutturazione e di decentramento al di fuori dello stabilimento di importanti fasi della attività produttiva in atto, nel caso in cui tali operazioni influiscano direttamente sui livelli occupazionali.
Per i rapporti con la Direzione aziendale, il Consiglio di fabbrica, fermi restando i propri poteri decisionali e di indirizzo, si avvale di una struttura esecutiva all’uopo costituita nel suo ambito. I nominativi dei componenti di questa struttura - il cui numero potrà essere al massimo di 6 per le unità maggiori - verranno comunicati per iscritto alla Direzione a cura del Consiglio di fabbrica.
In caso di comprovata impossibilità il datore di lavoro è tenuto a mettere a disposizione un idoneo locale nelle immediate vicinanze dell’unità produttiva stessa.
L’attuazione delle flessibilità è impegnativa per tutti i lavoratori interessati, salvo deroghe individuali a fronte di comprovati impedimenti.
È considerato lavoro straordinario, ai soli fini contrattuali, la prestazione eccedente l’orario giornaliero e settimanale contrattuale, ad eccezione di quella connessa ai regimi di flessibilità dell’orario di lavoro di cui all’art. 29.
È consentita la facoltà di recupero a regime normale delle ore e dei periodi di sospensione o interruzione di lavoro dovute a causa di forza maggiore, nonché quelli dovuti a soste concordate fra le parti, purché il recupero stesso sia contenuto nel limite di un’ ora a giorno e si effettui entro i 30 giorni seguenti al periodo in cui è avvenuta l’interruzione o la sospensione.
I lavoratori licenziati o sospesi non potranno entrare nello stabilimento senza speciale permesso della Direzione. Salvo speciale permesso della Direzione non è consentito ai lavoratori di entrare o trattenersi nello stabilimento in ore non comprese nel loro orario di lavoro.
Il permesso di uscita dallo stabilimento deve essere chiesto dal lavoratore alla Direzione o a chi per essa nella prima ora di lavoro, salvo casi eccezionali.
In caso di infortunio sul lavoro e di malattia professionale […] ove per postumi invalidanti il lavoratore non sia in grado di assolvere al precedente lavoro, sarà adibito a mansioni più adatte alla propria capacità lavorativa, compatibilmente con le esigenze tecnico-organizzative dell’azienda.
Le parti di comune accordo sottolineano l’importanza che ha per entrambe la tutela della salute e dell’integrità fisica dei lavoratori. Il Consiglio di fabbrica:
a) il registro dei dati ambientali, tenuto e aggiornato a cura dell’azienda, nel quale saranno annotati i risultati delle rilevazioni effettuate dagli Enti di cui al secondo comma, in ordine a microclima ed altri fattori che interessano l’ambiente di lavoro, es. fumo, gas, vapori, ecc.;
I dati rilevati potranno essere oggetto di esame periodico fra azienda e il Consiglio di fabbrica anche ai fini di un adeguato intervento antinfortunistico.
Fermo restando il rispetto del segreto industriale, le aziende forniranno al CdF, su richiesta:
Le disposizioni contrattuali contenute nella presente regolamentazione dovranno essere coordinate con eventuali norme di legge disciplinanti in tutto o in parte le stesse materie, con particolare riferimento alle norme di attuazione della legge 23 dicembre 1978, n. 833. I valori dei MAC che saranno definiti dal Ministero del lavoro costituiranno punto di riferimento per iniziative di risanamento aziendale.
È vietato introdurre nell’azienda bevande alcoliche senza il permesso della Direzione.
Art. 59 - Provvedimenti disciplinari e procedura
d) per distrazione procuri guasti o sperperi non gravi di materiale dell’azienda o di lavorazione o non avverta subito i superiori diretti degli eventuali guasti del macchinario o delle eventuali irregolarità nell’andamento del lavoro;
e) recidiva in qualunque delle mancanze contemplate nell’articolo 60 (multe e sospensioni) quando siano stati comminati due provvedimenti di sospensione di cui allo stesso articolo;
È apprendista il lavoratore di età compresa fra i 14 e i 20 anni, che venga assunto dall’azienda per conseguire attraverso un addestramento pratico la capacità tecnica inerente a una delle categorie previste, con utilizzo dell’opera nell’azienda stessa.
Se l’apprendista proviene da altri reparti complementari alla lavorazione alla quale viene assegnato, qualora negli stessi abbia già compiuto il periodo di apprendistato, il nuovo periodo viene ridotto alla metà. Parimenti viene ridotto almeno della metà il periodo di apprendistato per coloro che abbiano frequentato con esito favorevole scuole professionali attinenti l’attività dell’azienda.
L’apprendistato è ammesso per tutti i livelli superiori al primo e per tutte le mansioni previste dal presente CCNL
A) Settore penne, matite, ecc.
B) Settore spazzole, pennelli, ecc.
Tali criteri si riferiscono ai metodi di rilevazione dei tempi, ai coefficienti di maggioranza (causali e valori, minimo e massimo), ai metodi di calcolo dell’utile di cottimo.
Per gli istituti non previsti nella presente regolamentazione si intendono richiamate le norme contenute nella parte distinta della regolamentazione per gli operai, ad eccezione delle norme relative agli artt. 32, 67, 68, 71.
La subordinazione, agli effetti del presente regolamento e a miglioramento di quanto stabilito dall’articolo 2094 CC, ricorre quando il lavoratore a domicilio è tenuto a osservare le direttive dell’imprenditore circa le modalità di esecuzione, le caratteristiche e i requisiti del lavoro da eseguire, e il suo lavoro consista nella esecuzione parziale, nel completamento o nell’intera lavorazione di prodotti oggetto dell’attività dell’imprenditore committente.
e) La compilazione e l’approvazione delle tariffe e il loro aggiornamento, in esecuzione degli accordi di cui sopra, si intendono devolute alle Associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori d’opera con la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori a domicilio interessati, tenendo presente i particolari caratteri e le varie produzioni e il trattamento economico riservato ai dipendenti operai cottimisti che svolgono analoghe mansioni all’interno dell’azienda o delle aziende interessate.
A tal fine, nelle zone ove è presente il lavoro a domicilio, una delle parti potrà chiedere la costituzione di apposite Commissioni paritetiche, che si riuniranno periodicamente, a seconda delle necessità, per la determinazione delle tariffe di cottimo pieno e per il loro aggiornamento.
Le tariffe di cottimo pieno potranno essere definite o a livello provinciale o a livello di zone omogenee, preventivamente definite tra le parti, entro nove mesi dall’entrata in vigore del presente CCNL
Le aziende forniranno al CdF ed ai Sindacati provinciali i dati, quantità e tipo di lavoro a domicilio commissionato e i nominativi dei soggetti che effettuano tale lavoro con il relativo indirizzo. Dati e indirizzi dovranno essere tempestivamente aggiornati. Le aziende forniranno inoltre al CdF tutti i dati che costituiscono la tariffa di cottimo pieno.
Per l’effettuazione di tale esame il CdF potrà farsi assistere da un lavoratore a domicilio designato da ciascuna delle Organizzazioni sindacali firmatarie il presente contratto e scelto tra quelli che esplicano la loro opera continuativamente per l’azienda interessata.
In tal senso invitano le aziende e le reciproche strutture e Associazioni ad uniformare i comportamenti.

References: Art. 11

Art. 24

Art. 27

Art. 29

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 45

Art. 49

Art. 56

Art. 58
 Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 63

Art. 64

Art. 66

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 77

Art. 78

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 85

Art. 87

Art. 59