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Timestamp: 2020-02-27 05:23:36+00:00

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Fratres Giovinazzo Fratres Giovinazzo - Statuto
STATUTO DELLA CONSOCIAZIONE NAZIONALE
DEI GRUPPI DONATORI DI SANGUE FRATRES
DELLE MISERICORDIE D’ITALIA APPROVATO
ALL’ASSEMBLEA DI AGEROLA
IN DATA 1 OTTOBRE 2000
ARTICOLO 3 – DEFINIZIONE, DURATA E SEDE
ARTICOLO 5 – STEMMA
ARTICOLO 6 – FINALITA’
1. Gli associati godono di tutti i diritti della Consociazione, usufruiscono dei servizi da essa istituiti, partecipano alle assemblee e sono i soli ad avere – in tale sede – diritto di voto.
ART. 12 – OBBLIGHI
1. Gli associati sono obbligati all’osservanza e al rispetto dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi consociativi.
ART. 13 – INDIVIDUAZIONE
c) l’assemblea provinciale;
a) l’amministratore nazionale;
b) l’assistente spirituale nazionale;
1. L’assemblea nazionale è composta dai legali rappresentanti dei gruppi associati fra i quali elegge il suo presidente.
2. I componenti del consiglio nazionale, del collegio dei revisori dei conti, del collegio dei probiviri, l’assistente spirituale nazionale, il consulente sanitario nazionale ed il presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia hanno voto consultivo su tutte le questioni di competenza dell’assemblea, alle cui riunioni devono essere invitati nelle forme stabilite per la convocazione dei componenti di cui al primo comma.
3. I componenti dell’assemblea aventi diritto di voto deliberativo possono delegare la loro funzione a persona iscritta al gruppo rappresentato o, in via subordinata, al rappresentante di altro gruppo.
1. L’assemblea nazionale si riunisce entro il 31 maggio di ogni anno per deliberare in ordine al bilancio consuntivo dell’esercizio decorso e al bilancio preventivo dell’esercizio successivo; si riunisce, altresì, ogni quattro anni per il rinnovo degli organi centrali.
2. L’assemblea si riunisce altresì:
1. L’assemblea nazionale si riunisce di norma nel comune ove ha sede la Consociazione; le riunioni in sede diversa sono deliberate dall’organo che ha disposto la convocazione. In caso di convocazione ai sensi della lettera b) del precedente comma, l’ammissibilità della richiesta e la sede per la riunione sono deliberate dal consiglio di presidenza.
2. L’assemblea è convocata dal presidente nazionale mediante avviso scritto contenente l’indicazione del giorno, dell’ora, del luogo dell’adunanza e l’elenco degli argomenti da trattare; l’avviso deve essere spedito agli aventi diritto di partecipazione almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Ai legali rappresentanti dei gruppi l’avviso è spedito alla sede del soggetto giuridico rappresentato.
3. Nello stesso avviso è fissata anche per il medesimo giorno, purché almeno un’ora dopo rispetto all’orario previsto per la prima convocazione, l’adunanza in seconda convocazione, nel caso in cui la prima andasse deserta.
4. Il regolamento di esecuzione dello statuto disciplina le modalità di partecipazione all’assemblea.
ART. 16 – VALIDITA’ DELLE RIUNIONI
1. Le riunioni dell’assemblea nazionale sono valide, in prima convocazione, se è presente almeno la metà dei componenti di cui al precedente articolo 14, primo comma; in seconda convocazione la validità delle riunioni è subordinata alla presenza di almeno un quarto dei componenti con voto deliberativo.
f) delibera l’approvazione dello statuto tipo dei gruppi associati;
h) fissa – contestualmente alla approvazione del bilancio preventivo - la ripartizione delle risorse finanziarie, anche in relazione alle necessità di funzionamento degli organi consociativi, determinandosi sulla proposta del consiglio nazionale o sulla richiesta di almeno i due terzi dei componenti dell’assemblea;
ART. 18 – VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI
1. Le deliberazioni dell’assemblea nazionale sono adottate a maggioranza di voti espressi.
2. Le modificazioni allo statuto sono approvate dall’assemblea con la presenza di almeno la metà più uno degli associati e col voto favorevole della maggioranza dei presenti.
3. Le deliberazioni relative allo scioglimento ed alla devoluzione dei beni sono adottate con la maggioranza prevista dall’articolo 21, terzo comma, del Codice Civile.
1. Il consiglio nazionale è composto da 15 membri eletti dall’assemblea nazionale con le modalità stabilite dal regolamento di esecuzione dello statuto.
2. L’assistente spirituale nazionale, il consulente sanitario nazionale, i presidenti dei consigli regionali ed il presidente della Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia hanno voto consultivo su tutte le questioni di competenza del consiglio nazionale, alle cui riunioni devono essere invitati nelle forme stabilite per la convocazione dei componenti di cui al primo comma.
1. Il consiglio nazionale si riunisce ogni anno entro il 30 aprile per adottare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente ed il bilancio di previsione dell’esercizio successivo da presentare all’assemblea nazionale.
2. Il consiglio nazionale può altresì essere convocato in ogni tempo su conforme deliberazione del consiglio di presidenza o su richiesta di almeno un terzo dei consiglieri nazionali; deliberazione e richiesta devono indicare gli argomenti da trattare. Le riunioni postulate dal presente comma devono tenersi entro trenta giorni dalla data della deliberazione o dall’acquisizione della richiesta.
3. Il presidente spedisce l’avviso di convocazione agli aventi diritto almeno quindici giorni prima della data fissata per la riunione.
4. In caso di urgenza il termine di cui al comma precedente è ridotto a cinque giorni ed entro gli stessi termini può essere integrato l’ordine del giorno. In tali casi il consiglio nazionale verifica prioritariamente la sussistenza del presupposto dell’urgenza.
ART. 21 – VALIDITA’ DELLE RIUNIONI
ART. 22 – ATTRIBUZIONI
a) elegge, fra i suoi componenti, il presidente nazionale, il vice presidente nazionale, tre membri del consiglio di presidenza, il segretario nazionale e l’amministratore nazionale;
b) propone alla competente autorità ecclesiastica la nomina dell’assistente spirituale nazionale;
h) adotta i bilanci consuntivi da sottoporre all’esame dell’assemblea;
i) adotta i bilanci preventivi da sottoporre all’esame dell’assemblea;
j) delibera in ordine alla convocazione dell’assemblea;
k) assume ogni provvedimento di carattere generale inerente la vita e l’attività della Consociazione;
ART. 23 – VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI
ART. 24 – DECADENZE E SURROGAZIONI
4. In caso di impossibilità a procedere alle surrogazioni per oltre la metà dei consiglieri complessivamente eletti, il consiglio nazionale è sciolto e rinnovato dall’assemblea nella sua prima riunione utile.
1. Il consiglio di presidenza è composto dal presidente nazionale, dal vice presidente nazionale, dal segretario nazionale, dall’amministratore nazionale e da tre membri eletti dal consiglio nazionale nel suo seno.
2. L’assistente spirituale nazionale ed il consulente sanitario nazionale hanno voto consultivo su tutte le questioni di competenza del consiglio di presidenza, alle cui riunioni devono essere invitati nelle forme stabilite per la convocazione dei componenti di cui al primo comma.
ART. 26 – CONVOCAZIONE
1. In relazione alle sue competenze, il consiglio di presidenza è costituito in permanenza e può essere convocato dal presidente in ogni momento anche con avviso telefonico e contestuale comunicazione dell’ordine del giorno.
ART. 27 – VALIDITA’ DELLE RIUNIONI
ART. 28 – ATTRIBUZIONI
a) attua le decisioni dell’assemblea e del consiglio nazionale;
i) delibera in ordine alla convocazione dell’assemblea;
k) adotta, assumendo motivatamente i poteri sostitutivi d’urgenza e salvo ratifica del consiglio nazionale nella sua prima riunione utile, le deliberazioni di cui all’articolo 22, primo comma, lettere e), f), k), l), m), p), q) dello statuto;
ART. 29 – VALIDITA’ DELLE DELIBERAZIONI
ART. 30 – PERMANENZA IN CARICA
2. Le dimissioni dei singoli membri sono dirette al presidente, hanno carattere irrevocabile e acquistano efficacia all’atto della ricezione della relativa raccomandata con avviso di ricevimento.
3. In caso di contemporanee dimissioni che riducano il consiglio di presidenza a meno di quattro membri, il presidente convoca – entro 10 giorni - il consiglio nazionale per le necessarie surrogazioni.
a) convoca l’assemblea, il consiglio nazionale e il consiglio di presidenza;
2. In caso di assenza o impedimento contemporanei del presidente e del vice presidente, le relative funzioni sono esercitate dal consigliere nazionale più anziano di età facente parte del consiglio di presidenza con esclusione dell’amministratore nazionale e del segretario nazionale.
ART. 32 – PERMANENZA IN CARICA
2. Le dimissioni del presidente sono dirette al vice presidente, hanno carattere irrevocabile e acquistano efficacia all’atto della ricezione della relativa raccomandata con avviso di ricevimento.
4. Entro dieci giorni dal verificarsi di uno degli eventi di cui al comma precedente, il vice presidente convoca il consiglio nazionale per l’adozione del provvedimento di nomina del nuovo presidente.
ART. 33 – COMPOSIZIONE
1. Il collegio dei revisori dei conti è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’assemblea.
c) presenta al consiglio nazionale, al termine di ogni anno, la relazione sul bilancio consuntivo da presentare all’assemblea, avvalendosi anche delle relazioni dei collegi dei revisori operanti presso i consigli regionali e provinciali.
1. Il collegio dei probiviri è composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’assemblea.
1. Il collegio dei probiviri esercita, a richiesta di chi vi abbia interesse, l’attività giurisdizionale sulle controversie tra gli organi della Consociazione, tra i componenti di organi consociativi e l’organo di appartenenza, tra la Consociazione e gli associati e tra i singoli associati in quanto tali fra loro.
2. Il ricorso avverso gli atti degli organi consociativi deve essere proposto nel termine di sessanta giorni dalla data di notificazione o della comunicazione dell’atto impugnato o da quando l’interessato ne abbia avuto piena conoscenza.
CAPO II – ORGANI TERRITORIALI
ART. 37 – COMPOSIZIONE
1. L’assemblea regionale è l’organo di riferimento della Consociazione sul territorio regionale ed è composta dai legali rappresentanti dei gruppi associati con sede nel territorio regionale.
2. I componenti dell’assemblea possono delegare la loro funzione a persona iscritta al gruppo rappresentato o, in via subordinata, al rappresentante di altro gruppo.
ART. 38 – RIUNIONI E DELIBERAZIONI
1. L’assemblea regionale si riunisce ogni quattro anni per la nomina del consiglio regionale e del collegio dei revisori dei conti, composto da tre membri, al quale sono attribuite – in relazione all’attività degli organi regionali – le funzioni di cui al precedente articolo 34, primo comma, lettere a) e b).
2. L’assemblea è altresì convocata:
a) entro il trentun marzo di ogni anno per deliberare in ordine al rendiconto contabile dell’esercizio decorso corredato dalla relazione del collegio dei revisori. Il provvedimento dell’assemblea, con annessa relazione, è trasmesso – a cura del presidente del consiglio regionale – al collegio nazionale dei revisori dei conti per le finalità di cui al precedente articolo 34, primo comma, lettera c) e per deliberare in ordine al bilancio di previsione del successivo esercizio.
Il provvedimento dell’assemblea con annessa relazione, è trasmesso – a cura del presidente del consiglio regionale – all’amministratore nazionale per le finalità di cui al successivo articolo 52, primo comma, lettera b);
3. Il regolamento di esecuzione dello statuto disciplina le modalità di convocazione e di partecipazione all’assemblea regionale.
ART. 39 – COMPOSIZIONE
1. Il consiglio regionale è composto da 7 membri eletti dall’assemblea regionale con le modalità stabilite dal regolamento di esecuzione dello statuto.
2. Il consiglio regionale elegge nel proprio seno il presidente, il vice presidente, l’amministratore e il segretario, al quale compete la redazione dei verbali degli organi regionali e – congiuntamente al presidente – la loro sottoscrizione.
3. L’assistente spirituale regionale e il consulente sanitario regionale hanno voto consultivo su tutte le questioni di competenza del consiglio regionale, alle cui riunioni devono essere invitati nelle forme stabilite per la convocazione dei componenti di cui al primo comma.
ART. 40 – RIUNIONI E DELIBERAZIONI
ART. 41 – ATTRIBUZIONI
a) ha rapporti con l’ente Regione nel rispetto delle linee programmatiche della Consociazione con la quale concorda manifestazioni ed iniziative;
b) designa i rappresentanti negli organismi di rilevanza regionale;c) cura rapporti con gli organi provinciali e con i gruppi promuovendo consultazioni ed incontri per l’aggiornamento sulle disposizioni normative e in ordine alle attività a carattere regionale;
g) propone alla competente autorità ecclesiastica la nomina dell’assistente spirituale regionale;
ART. 42 – COMPOSIZIONE
1. L’assemblea provinciale è l’organo di riferimento della Consociazione sul territorio provinciale ed è composta dai legali rappresentanti dei gruppi associati con sede nel territorio provinciale.
ART. 43 – ESTENSIONE DI NORME
1. Trova applicazione per l’assemblea provinciale la disciplina stabilita agli articoli 37, commi secondo e terzo, e 38 dello statuto.
1. Il consiglio provinciale è composto da 7 membri eletti dall’assemblea provinciale con le modalità stabilite dal regolamento di esecuzione dello statuto.
2. Il consiglio provinciale elegge nel proprio seno il presidente, il vice presidente, l’amministratore e il segretario, al quale compete la redazione dei verbali degli organi provinciali e – congiuntamente al presidente – la loro sottoscrizione.
3. L’assistente spirituale provinciale ed il consulente sanitario provinciale hanno voto consultivo su tutte le questioni di competenza del consiglio provinciale, alle cui riunioni devono essere invitati nelle forme stabilite per la convocazione dei componenti di cui al primo comma.
ART. 45 – ESTENSIONE DI NORME
1. Trova applicazione per il consiglio provinciale la disciplina stabilita dall’articolo 40 dello statuto.
ART. 46 – ATTRIBUZIONI
a) coordina l’attività associativa dei gruppi in armonia con le linee programmatiche della Consociazione;
b) designa i propri rappresentanti negli organi provinciali in conformità alle norme sull’organizzazione dell’amministrazione provinciale;
e) coordina l’attività di promozione, propaganda e formazione dei gruppi in conformità agli indirizzi stabiliti dagli organi centrali della Consociazione;
i) propone alla competente autorità ecclesiastica la nomina dell’assistente spirituale provinciale;
CAPO III – NORME GENERALI SUGLI ORGANI
ART. 47 – ELEGGIBILITA’ E DURATA DEGLI ORGANI
2. Sono eleggibili a componente degli organi della Consociazione gli iscritti ai gruppi associati purché abbiano compiuto, nel giorno fissato per la votazione, il diciottesimo anno d’età.
ART. 48 – INCOMPATIBILITA’
2. L’incompatibilità di cui al comma precedente sussiste altresì fra i due collegi.
3. La carica di membro del collegio dei revisori dei conti e quella di membro del collegio dei probiviri sono incompatibili altresì con qualunque altra funzione o impiego all’interno o in rappresentanza della Consociazione.
4. I membri dei consigli regionali e provinciali non possono far parte del consiglio nazionale; l’incompatibilità sussiste altresì tra la carica di consigliere regionale con la carica di consigliere provinciale.
ART. 49 – EFFICACIA DEGLI ATTI DEGLI ORGANI TERRITORIALI
1. Gli atti di straordinaria amministrazione e gli schemi di convenzione approvati dagli organi territoriali sono sottoposti all’esame del consiglio di presidenza entro trenta giorni dal loro ricevimento al fine di verificarne la compatibilità con lo statuto ed i regolamenti della Consociazione.
3. Nel caso in cui il consiglio di presidenza fosse orientato in senso negativo, il provvedimento di incompatibilità è pronunciato previa audizione del presidente dell’organo interessato.
ART. 50 – MODALITA’ DI ELEZIONE E SURROGAZIONE DEI COMPONENTI DEGLI ORGANI
ART. 51 – PARTECIPAZIONE ALLE RIUNIONI DI PERSONE ESTRANEE ALL’ORGANO
2. Sempre con le modalità di cui al regolamento di esecuzione dello statuto, alle riunioni degli organi collegiali centrali o – se del caso – alla trattazione di singoli argomenti in discussione, è consentita la partecipazione – in qualità di uditori – di persone estranee all’organo in questione, purché iscritte ai gruppi associati.
CAPO IV – ORGANISMI
ART. 52 – L’AMMINISTRATORE NAZIONALE
1. L’amministratore nazionale:
a) dirige e cura l’amministrazione e la contabilità della Consociazione;
ART. 53 – L’ASSISTENTE SPIRITUALE NAZIONALE
1. L’assistente spirituale nazionale:
a) cura che gli indirizzi generali della Consociazione si mantengano aderenti all’ispirazione cristiana e opera affinché si incrementi il contributo del mondo cristiano alla donazione del sangue, degli organi e del sangue midollare;
c) partecipa, con voto consultivo, alle riunioni dell’assemblea nazionale, del consiglio nazionale e del consiglio di presidenza.
ART. 54 – IL CONSULENTE SANITARIO NAZIONALE
ART. 55 – IL SEGRETARIO NAZIONALE
c) redige e sottoscrive, unitamente al presidente della riunione, i verbali dell’assemblea, del consiglio nazionale e del consiglio di presidenza;
1. In caso di assenza e/o impedimento del segretario nazionale, le funzioni verbalizzanti sono esercitate dal componente designato dagli intervenuti all’inizio della seduta.
ART. 56 – ASSISTENTE SPIRITUALE E CONSULENTE SANITARIO DEGLI ORGANI TERRITORIALI
1. Gli assistenti spirituali e i consulenti sanitari degli organi territoriali esercitano, - nell’ambito del territorio di competenza - rispettivamente, le funzioni di cui all’articolo 53, primo comma, lettera a) e all’articolo 54, primo comma, lettera a) del presente statuto, adeguandosi agli indirizzi degli omologhi organismi nazionali ai quali riferiscono annualmente in ordine all’attività svolta.
ART. 57 – PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO
ART. 58 – RECESSO
1. In aggiunta ai casi previsti dalla legge, può recedere l’associato che:
a) abbia perduto i requisiti per l’ammissione;
2. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata al consiglio nazionale con lettera raccomandata con avviso di ricevimento ed ha effetto con lo scadere dell’anno in corso, purché sia fatta almeno tre mesi prima.
ART. 59 – DECADENZA
1. La decadenza è pronunciata dal consiglio nazionale nei confronti dell’associato che:
1. Le deliberazioni adottate in materia di decadenza devono essere comunicate all’associato destinatario mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
ART. 60 – ESCLUSIONE
1. In aggiunta ai casi previsti dalla legge, l’assemblea può escludere, con la maggioranza dei due terzi dei presenti, l’associato che:
b) svolga o tenti di svolgere – in proprio e/o tramite terzi – attività contraria o in concorrenza con gli interessi consociativi.
1. Le deliberazioni in materia di esclusione possono essere adottate soltanto dopo che il consiglio di presidenza abbia invitato l’associato – mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento – a regolarizzare la propria posizione; l’esclusione può avere luogo soltanto dopo che siano trascorsi due mesi dal ricevimento di detto invito e sempre che l’associato si mantenga inadempiente.
ART. 61 – SOSPENSIONE
1. Nelle ipotesi che comportano l’esclusione, il consiglio di presidenza può adottare nei confronti dell’associato un provvedimento di sospensione per un periodo non superiore a sei mesi, previa contestazione degli addebiti ed acquisizione delle controdeduzioni.
2. Il provvedimento di cui al precedente comma, con la indicazione dei fatti e dei motivi che gli hanno dato origine, deve essere comunicato all’associato mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento.
ART. 62 – ESTINZIONE
1. L’assemblea prende atto delle estinzioni degli associati.
ART. 63 – CONSEGUENZE DELLA PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO
1. L’associato che per qualsiasi motivi cessi di far parte della Consociazione non può chiedere la ripetizione di quanto introitato dalla Consociazione stessa in relazione alla attività da esso svolta, né ha alcun diritto sul patrimonio della Consociazione.
ART. 64 – LIQUIDAZIONE
1. Lo scioglimento della Consociazione è deliberato dall’assemblea col voto favorevole di almeno tre quarti degli associati ai sensi del terzo comma dell’articolo 21 del Codice Civile.
2. In caso di dichiarazione di estinzione o di scioglimento, l’assemblea nomina uno o più commissari liquidatori determinandone i poteri; qualora l’assemblea non vi dovesse provvedere, la nomina è effettuata dalla competente autorità giudiziaria.
ART. 65 – DEVOLUZIONE DEI BENI
1. I beni della Consociazione residuati alla chiusura della liquidazione sono devoluti, con il voto favorevole di almeno tre quarti degli iscritti ai sensi del terzo comma dell’articolo 21 del Codice Civile, secondo le disposizioni dell’assemblea che ha deliberato lo scioglimento; in carenza di tali disposizioni provvede la competente autorità.

References: ARTICOLO 3

ARTICOLO 5

ARTICOLO 6

ART. 12

ART. 13

ART. 16
 articolo 14

ART. 18

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 26

ART. 27

ART. 28

ART. 29

ART. 30

ART. 32

ART. 33

ART. 37

ART. 38
 articolo 34
 articolo 34
 articolo 52

ART. 39

ART. 40

ART. 41

ART. 42

ART. 43

ART. 45

ART. 46

ART. 47

ART. 48

ART. 49

ART. 50

ART. 51

ART. 52

ART. 53

ART. 54

ART. 55

ART. 56

ART. 57

ART. 58

ART. 59

ART. 60

ART. 61

ART. 62

ART. 63

ART. 64

ART. 65