Source: https://www.accademiashiatsudo.it/chi-siamo/statuto.html
Timestamp: 2020-04-03 19:46:57+00:00

Document:
Statuto Accademia Italiana Shiatsu Do
È costituita una associazione denominata "Accademia Italiana Shiatsu Do", con sede in Milano, via Settembrini 52 -20124
L'associazione potrà istituire altre sedi operative.
L'associazione ha lo scopo di proporre la pratica, la divulgazione, lo studio e l'insegnamento dello Shiatsu, tecnica manuale (di origine giapponese) per la stimolazione ed il riequilibrio della "energia vitale" al fine di preservare e migliorare la propria "forza vitale" ed il proprio benessere.
L'associazione opera sull'intero territorio nazionale.
Art. 3: Finalità ed attività.
Per la realizzazione diretta ed indiretta del proprio oggetto sociale, come definito nel precedente articolo 2, l'associazione potrà attivarsi per:
lo studio, la ricerca e la pratica dello Shiatsu e delle tecniche complementari ed integrabili o comunque attinenti al mantenimento e miglioramento della "energia vitale" (Discipline Bionaturali).
lo sviluppo della didattica di tali discipline.
l'insegnamento, divulgazione e diffusione delle tecniche di cui ai paragrafi precedenti, attraverso l'organizzazione di corsi, centri e scuole, stages residenziali, seminari e convegni, congressi e conferenze e di tutte le altre forme divulgative. Tale attività può essere rivolta anche a non soci nell'ambito di corsi, stages, seminari amatoriali e professionale gestiti dall'associazione in collaborazione e/o finanziati da enti pubblici e/o privati, scuole o enti di formazione professionale nel rispetto delle norme vigenti in campo tributario.
la divulgazione di quanto sopra anche attraverso stampati, libri e riviste, videocassette, cd e dvd, siti e portali internet, ogni forma di "comunicazione e mass-media".
l'aggiornamento e la ricerca per il perfezionamento ed il superamento della tecnica attraverso lo studio comune, il confronto e la elaborazione collettiva al fine di elevare continuamente la dimensione professionale, umana e spirituale dei soci.
la tutela degli iscritti per tutto ciò che possa ledere la loro professionalità o in qualche modo impedirne o limitarne la libera espressione.
la promozione di raccolte pubbliche di fondi da effettuarsi occasionalmente in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante offerte di beni di modico valore o di servizi ai sovventori.
l'associazione libera di accettare contributi e liberalità erogati sotto qualsiasi forma da persone fisiche, società, enti, consorzi ed associazioni in genere.
la promozione, anche in collaborazione con altri, di realtà associative che "rappresentino" gli interessi professionali degli operatori Shiatsu per migliorare il progresso tecnico ed umano e favorire il buon funzionamento di strutture di rappresentanza che tutelino la categoria.
Per lo svolgimento e l'utile realizzazione delle sue attività, l'associazione potrà inoltre svolgere tutte le attività connesse o accessorie alle statutarie in quanto strumentali alle stesse, purché non incompatibili con la sua natura di associazione e realizzate nei limiti consentiti dalla legge.
a) stipulare ogni opportuno atto o contratto, anche per il finanziamento delle operazioni deliberate, considerate opportune e utili per il raggiungimento degli scopi statutari, tra cui, senza esclusione di altri, l'assunzione di prestiti, mutui, a breve o lungo termine, l'acquisto beni mobili od immobili, la stipula di convenzioni di qualsiasi genere anche trascrivibili nei pubblici registri, con enti pubblici e privati;
d) costituire, ovvero concorrere alla costituzione, sempre in via accessoria, strumentale, diretta o indiretta, al perseguimento degli scopi istituzionali, a di società di capitali nonché di partecipare a società del medesimo tipo, purché a carattere di non prevalenza;
Possono far parte dell' associazione persone fisiche o giuridiche che diano pieno affidamento per l'attuazione dei programmi statutari e che condividano le ispirazioni di fondo che animano l'associazione.
soci fondatori: si considerano tali i soci che hanno partecipato all'assemblea costituente, deliberando la costituzione dell'associazione.
soci ordinari: si considerano tali i soci che aderiranno successivamente all'associazione, previa presentazione di apposita domanda scritta, secondo modalità e termini contenuti nel presente statuto.
soci sostenitori: sono quelli che intendono praticare o praticano lo shiatsu sia in forma attiva che passiva e partecipando o avendo partecipato ad attività di formazione possono utilizzare, nelle forme stabilite dal consiglio direttivo, la sede in orari a loro riservati per praticare le tecniche Shiatsu al fine di progredire nella loro preparazione tecnica e professionale.
soci benemeriti: sono coloro che vengono insigniti di tale qualifica per volontà del Consiglio Direttivo, a fronte del costante impegno profuso all'interno della associazione o per notorietà e la positiva immagine che con la loro presenza possono recare all'associazione.
soci operatori: soci operatori sono i soci che hanno iniziato una attività interna o esterna all'associazione a livello amatoriale e/o semi professionale o professionale, nelle forme consentite dalle leggi vigenti. Godono di particolari coperture assicurative e di servizi inerenti alla loro attività.
Art. 5: Assunzione della qualifica di socio.
Per l'assunzione della qualifica di socio è necessario presentare apposita domanda scritta al Consiglio direttivo, nella forma e secondo le modalità stabilite dal medesimo. L'esito della domanda dei soci di ogni ordine è subordinata all'approvazione del Consiglio direttivo.
Art. 6: Diritti e doveri dei soci.
Ciascun socio ha inoltre diritto di partecipazione e di voto in seno all'assemblea e può liberamente candidarsi ed essere votato in occasione del rinnovo delle cariche sociali.
alla osservanza del presente statuto, dell'eventuale relativo regolamento di attuazione, degli altri eventuali regolamenti interni e di tutte le delibere assunte dagli organi sociali nel rispetto delle disposizioni statutarie;
frequentare l'associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le ispirazioni che ne animano l'attività;
al pagamento della quota associativa annuale e delle altre quote richieste per la partecipazione a talune iniziative dell'Associazione.
Art. 7: Perdita della qualifica di socio.
I soci possono essere espulsi o radiati dall'associazione per i seguenti motivi:
quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti, nonché a tutte le delibere adottate dagli organi societari secondo le prescrizioni statutarie;
quando, senza giustificato motivo, si rendano morosi nell'eventuale pagamento della tessera sociale e delle quote sociali stabilite dal Consiglio Direttivo per la partecipazione a talune iniziative dell'Associazione;
quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all'Associazione;
Le espulsioni e le radiazioni saranno decise dall'Assemblea a maggioranza semplice.
I soci espulsi o radiati potranno opporsi per iscritto contro il provvedimento dell'Assemblea, inviando apposito ricorso al Collegio dei Probiviri; il ricorso non sospende l'esecutività dell'iniziale espulsione o radiazione. La perdita della qualifica di socio consegue anche volontariamente, a mezzo comunicazione scritta di dimissioni dalla compagine sociale, inviata al Consiglio Direttivo. L'associato, pertanto, potrà sempre recedere dall'associazione, se non ha assunto l'obbligo di farne parte per un tempo determinato.
La dichiarazione di recesso deve essere comunicata per iscritto agli amministratori ed ha effetto immediato.
Art. 8: Organi della Associazione
il Consiglio Direttivo; (il Presidente; il Vice Presidente)
Le assemblee sono convocate dal Presidente dell' Associazione, senza obblighi di forma, purché con mezzi idonei, di cui si abbia prova di ricezione da parte dei destinatari, inoltrati con almeno sette giorni di preavviso.
L'assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l'anno per l'approvazione del bilancio, entro cinque mesi dopo la chiusura dell'esercizio finanziario.
L'assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario, ovvero ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un decimo dei soci. In quest'ultimo caso, l'assemblea dovrà aver luogo entro n. 30 giorni dalla data in cui viene richiesta.
approva il bilancio preventivo e consuntivo (se previsto) redatti dal Consiglio Direttivo;
provvede alla elezione dei componenti del Consiglio Direttivo e, ove costituiti, del Collegio dei Probiviri;
delibera in ordine all'esclusione dei soci;
delibera lo scioglimento dell' associazione e la devoluzione del patrimonio residuo;
Le deliberazioni sono prese a maggioranza voti.
Per modificare l'atto costitutivo e lo statuto, occorre la presenza di almeno 3/4 degli associati in prima convocazione e la maggioranza qualificata del 70% dei soci presenti in seconda convocazione.
Per deliberare lo scioglimento dell' associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati .
L'assemblea, sia in sessione ordinaria che straordinaria, è sempre presieduta dal Presidente in carica o, in sua mancanza, dal Vice Presidente o, in mancanza di questo, dal socio più anziano presente.
Le votazioni possono venire per alzata di mano o a scrutinio segreto, a secondo di quello che decide il presidente dell'assemblea e salvo quanto previsto nel regolamento di attuazione.
Il Consiglio Direttivo è l'organo di amministrazione e di direzione dell'associazione ed è dotato di poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione riconosciutagli dalla legge e dallo statuto.
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre membri ad un massimo di nove, compreso il Presidente il vice Presidente.
Tutti i consiglieri sono eletti dall'Assemblea, secondo modalità e termini contenuti nel presente statuto e nel regolamento di attuazione.
I consiglieri eleggono il vice-Presidente ed il Segretario a maggioranza semplice. Per la prima volta i membri del Consiglio Direttivo sono eletti direttamente in sede di costituzione dell'associazione dai soci promotori-fondatori.
Tutti i membri del Consiglio Direttivo rimangono carica un anno e comunque sino a che non siano stati nominati i loro successori. Essi sono rieleggibili.
disporre l'esecuzione delle decisioni adottate dall'assemblea dei soci in conformità al presente statuto;
curare l'osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
provvedere all'amministrazione ordinaria e straordinaria dell'associazione, rendendo il conto della gestione all'assemblea dei soci in sede di approvazione dei bilanci annuali;
redigere il bilancio consuntivo e preventivo (se previsto) dell'associazione, sottoponendolo all'approvazione dell'assemblea dei soci;
predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si rendessero necessari, facendoli approvare dall'assemblea dei soci;
deliberare in merito alle questioni attinenti il programma di attività approvato dall'assemblea soci;
curare l'organizzazione di tutte le attività dell'associazione;
pianificare l'eventuale assunzione di personale dipendente e/o stringere rapporti di collaborazione di qualsiasi natura che si rendano necessari per lo svolgimento dell'attività sociale;
conferire eventuali deleghe di funzioni sia al presidente, sia ai singoli .componenti il Consiglio stesso, nei limiti individuati con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.
Il Consiglio Direttivo riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, ovvero quando ne facciano richiesta scritta da almeno cinque Consiglieri. In quest' ultimo caso, il consiglio dovrà riunirsi entro 30 giorni.
In seno al consiglio non è ammessa delega. L'ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 (tre) riunioni consecutive del consiglio direttivo comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è rieleggibile.
Il verbale resterà affisso presso la sede sociale o presso le altre sedi amministrative eventualmente istituite a norma dell'art. 1.
Art. 11: Presidente dell'Associazione
Il Presidente è il responsabile generale del buon andamento degli affari sociali e cura gli interessi dell'associazione
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l'associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi
curare l'attuazione delle deliberazioni assembleari e del Consiglio Direttivo, intrattenendo i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
curare l'osservanza dello statuto, promuovendone la riforma qualora si renda necessario;
adottare in caso di necessità ed urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica dell'organo competente nella prima seduta utile dalla sua adozione;
esercitare ogni altro potere riconosciuto dalla legge o dallo statuto.
Art. 12: Il Vice Presidente
Art. 13: Il Segretario
Il Segretario è nominato dal Consiglio Direttivo su proposta del presidente, resta in carica per la durata dell'anno sociale di esercizio e può essere confermato; al'atto di nomina vengono stabilite la natura e la qualifica dell'incarico del Segretario. Egli, in particolare:
L'assemblea dei soci potrà eleggere, se lo riterrà opportuno, un Collegio dei Probiviri composto da tre Membri, scelti fra i soci maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa.
I membri del collegio durano in carica un anno e sono rieleggibili.
Il collegio decide sulle controversie che dovessero insorgere tra associati, tra questi e l'Associazione o i suoi organi.
Art. 15: (Collegio dei Revisori)
Il Collegio dei Revisori è composto da tre membri ed è nominato dall'Assemblea che nominerà anche il Presidente.
Tutti i membri del Collegio dei Revisori devono essere iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
Il Collegio dei Revisori, organo consultivo contabile dell'Associazione, vigila sulla gestione finanziaria dell'Associazione, accerta la regolare tenuta delle scritture contabili, esamina le proposte di bilancio preventivo e di conto consuntivo, redigendo apposite relazioni, ed effettua verifiche di cassa. Egli partecipa senza diritto di voto alle riunioni del Consiglio di Amministrazione.
Il Collegio dei Revisori resta in carica tre anni e può essere riconfermato.
Il Collegio dei Revisori svolge le funzioni precisate dagli artt. 2403 e 2409 bis del Codice Civile.
Art. 16: Gratuità delle cariche.
Art. 17: Patrimonio
a) dal fondo patrimoniale di dotazione individuato dall'Assemblea straordinaria con deliberazione.
b) da liberalità e contributi espressamente destinati a patrimonio.
c) da ogni altro bene e diritto di cui l'associazione sia entrata in possesso a titolo legittimo.
d) il fondo dotazione potrà essere accresciuto da beni mobili e immobili ad esso espressamente destinati che perverranno alla proprietà dell' associazione sotto forma di contributi e assegnazioni
Il patrimonio dovrà essere investito in modo da ottenere il maggiore risultato economico possibile, compatibile con una gestione prudente.
Art. 18: Entrate
entrate derivanti dal patrimonio di cui all'art. 16
eventuali quote associative non espressamente destinate ad incremento del fondo patrimoniale di dotazione
contributi ed elargizioni da parte di soggetti pubblici e destinati all'attuazione degli scopi statutari, non espressamente vincolati all'incremento del patrimonio entrate derivanti da eventuali attività connesse o accessorie.
Art. 19: Bilancio
L'esercizio della Associazione decorre dal 1° Gennaio al 31 Dicembre di ogni anno.
Il bilancio preventivo e quello consuntivo sono redatti dal Consiglio Direttivo, con l'ausilio del Segretario, e sottoposti al vaglio dell'assemblea dei soci secondo modalità e termini di cui al presente statuto.
Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere presentati in assemblea, rispettivamente entro il 31 Maggio di ciascun anno.
Art. 20: Utili della gestione
Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall' Assemblea straordinaria dei soci, secondo le modalità e termini di cui al precedente articolo 9, per i seguenti motivi:
1) conseguimento dell'oggetto sociale e/o impossibilità sopravvenuta di conseguirlo;
3) ogni altra causa che dovesse compromettere le ispirazioni di fondo che animano l'associazione e/o che dovesse impedire lo svolgimento dell'attività.
In caso di scioglimento dell'associazione per qualunque causa, il patrimonio dell'Associazione verrà devoluto ad altri enti che hanno fini analoghi.
Art. 22: Norma di rinvio

References: Art. 3
 articolo 2

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 articolo 9

Art. 22