Source: https://litaliacheverra.it/statuto/
Timestamp: 2019-05-19 12:34:09+00:00

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Statuto – L'Italia Che Verrà
1.1 E’ costituita l’associazione politico culturale “L’Italia che verrà” ONLUS, ente senza fini di lucro, di seguito indicato anche come “Associazione”,avente finalità non lucrative.
1.2. La sede legale dell’Associazione viene stabilita in Roma (Rm), Via Giovanni Battista Morgagni, 32. L’utilizzo della denominazione da parte di altri soggetti o entità è tassativamente vietato e sarà nel caso perseguito giudizialmente.
Art. 2. Finalità
L’Associazione ha struttura e contenuti democratici, e non persegue fini di lucro, assumendosi l’obbligo di conformarsi, nello svolgimento della propria attività, ai principi di democraticità interna della struttura, di elettività e di gratuità delle cariche interne, nonchè alle normative vigenti in materia di associazioni ex artt. 14 e seguenti del c.c.. L’associazione persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
In attuazione dei valori di democrazia, partecipazione, trasparenza, solidarietà ed uguaglianza L’Italia che verrà rivolge la propria attività alla tutela dei diritti civili, alla promozione della cultura e dell’arte, all’istruzione e alla formazione, intendendo attivarsi formalmente ed efficacemente per la valorizzazione del bene comune. L’associazione, attraverso un corretto e sereno dibattito politico ed un confronto con tutte le componenti della società civile, vuole stimolare il processo delle riforme possibili promuovendo il coinvolgimento e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, culturale e amministrativa del paese. L’Italia che verrà è peraltro aperta a tutti coloro che intendano partecipare alla vita politica come servizio di interesse collettivo e promuovere attività culturali per la crescita sociale della collettività, fatta eccezione per quanto previsto al successivo art.3.
Art. 3. Carattere e tipologia dell’Associazione
3.1 L’Associazione non persegue fini di lucro.
3.2 L’Associazione assume la forma di “ente non commerciale” ai fini fiscali, anche se potrà svolgere in via accessoria e marginale, attività commerciale per coprire per quanto possibile le spese necessarie al conseguimento degli scopi associativi.
Essa, infatti, non ha fini di lucro ma può, eventualmente, esercitare attività classificate come commerciali ai sensi delle disposizioni di legge relative alle Associazioni no- profit e degli enti non commerciali ed in particolare nel rispetto delle norme del D. Lgs. n. 460 del 4 dicembre 1997. 3.3 E’ vietata la ripartizione degli utili di gestione anche in modo indiretto, ai sensi dell’art.5 lett. A D.lgs. 4 dicembre 1997 n. 460, le eventuali eccedenze di bilancio dovranno essere destinate all’acquisto di beni e servizi, utili al raggiungimento dei fini sociali mediante reiscrizione dell’avanzo nel bilancio dell’esercizio successivo.
3.4 Eventuali utili conseguiti dall’Associazione potranno tuttavia costituire rimborso parziale delle spese sostenute per svolgere l’attività associativa, purchè comprovate a piè di lista e autorizzate, per ammortamento impianti, ovvero, una volta coperte le spese, andare ad accrescere il patrimonio associativo.
Art. 4. Dotazione Patrimoniale
4.1 L’Associazione provvede alle attività statuarie con l’apporto volontaristico e non remunerato degli associati, nonchè con i mezzi finanziari messi a disposizione dagli stessi associati e da terzi privati e pubblici.
4.2 Tutti gli associati sono tenuti a contribuire in misura equivalente alla dotazione patrimoniale dell’Associazione. I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote di associazione annuale, stabilite dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari stabiliti dall’Assemblea, che ne determina l’ammontare.
Le elargizioni in danaro, le donazioni e i lasciti, sono accettate dall’assemblea, che delibera sulla utilizzazione di esse, in armonia con finalità statuarie dell’organizzazione. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonchè fondi, riserve o capitale durante la vita L’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
4.3 La dotazione patrimoniale dell’Associazione è altresì costituita da:
a. beni mobili, immobili ed immateriali che diverranno, eventualmente, di proprietà dell’ Associazione.
b. i contributi provenienti da persone o enti privati e/o pubblici;
e. attività marginali di carattere commerciale e produttivo; f. ogni altro tipo di entrate (es. le entrate che derivano da saltuarie prestazioni amatoriali, i frutti derivanti dall’impiego della dotazione, ecc.).
4.4. L’Associazione può acquistare a titolo gratuito od oneroso qualunque bene o servizio necessario al raggiungimento dei fini sociali, possedendo o amministrando:
a) le quote di iscrizione;
b) i contributi e le sovvenzioni di enti pubblici, privati e di chiunque intenda concederli.
L’Italia che verrà può inoltre contrarre mutui, acquisire, locare, possedere ed amministrare:
a) i locali della sede sociale;
b) i beni mobili e immobili necessari per il raggiungimento dei fini sociali;
c) autovetture e qualunque altro mezzo di trasporto ritenuto necessario.
4.5. In caso di scioglimento il patrimonio sarà devoluto ad altri enti con fini di pubblica utilità.
4.6. L’anno finanziario inizia il 1°gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.
Il bilancio preventivo e consuntivo devono essere approvati dall’Assemblea ordinaria ogni anno entro il mese di aprile. Essi devono essere depositati presso la sede dell’Associazione entro i 15 (quindici) giorni precedenti la seduta per poter essere consultati da ogni associato.
5.1 L’Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
E’ ammessa l’adesione all’Associazione di soggetti diversi dai firmatari dell’atto costitutivo, purchè ne sia fatta richiesta consapevole al Presidente e questo ne approvi l’ingresso. Il Consiglio Direttivo può, in qualsiasi momento, proporre l’adesione di un associato mediante la richiesta di almeno un terzo dei suoi componenti.
Possono aderire all’Associazione le persone fisiche, i legali rappresentati di persone giuridiche, sia riconosciute sia non riconosciute, di qualunque nazionalità, che abbiano accettato senza riserve il presente statuto.
5.2 Associati e quote associative.
– Soci fondatori: coloro che sono intervenuti alla stipula dell’Atto Costitutivo e ne hanno sottoscritto l’atto. I soci fondatori hanno diritto di voto e devono versare le quote annuali di iscrizione.
– Soci onorari: persone particolarmente meritevoli ai quali il Presidente può conferire tale qualifica. I soci onorari rimangono iscritti fino ad eventuali dimissioni o nel caso in cui tale qualifica venga rimossa per decisione del Presidente. I soci onorari hanno diritto di voto e non hanno l’obbligo di versare le quote annuali di iscrizione.
– Soci ordinari: coloro che abbiano richiesto l’ammissione all’Associazione.
– Soci sostenitori: coloro che condividono gli obiettivi del l’Associazione ma sono privi di diritto di voto.
L’iscrizione all’Associazione prevede una quota di ammissione di Euro 30,00 (trenta virgola zero zero). Oltre alla quota associativa di ammissione i soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa annuale nella misura stabilita come segue:
– Socio sostenitore, quota associativa pari ad Euro 30,00 (trenta virgola zero zero) annui;
– Socio ordinario, quota associativa pari ad Euro 50,00 (cinquanta virgola zero zero) annui;
– Socio fondatore, quota associativa pari ad Euro 150,00 (centocinquanta virgola zero zero) annui.
5.3 Gli Associati sono tenuti a collaborare alla realizzazione degli scopi associativi in conformità del codice etico, nelle forme stabilite dall’Assemblea e secondo le proprie possibilità. Tutti i soci, infatti, sono tenuti a rispettare le norme del presente statuto, il codice etico che ne è parte integrante e l’eventuale regolamento interno secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti.
In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio dell’Associazione il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni:
– richiamo, diffida, espulsione dall’Associazione.
5.4 Tutti gli Associati, esclusi i soci sostenitori, hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’Associazione.
5.5 Tutti i soci, esclusi i soci onorari, sono iscritti per un solo anno subordinatamente al versamento della quota fissa annualmente quantificata dal Consiglio Direttivo. Tutti i soci devono direttamente rinnovare l’iscrizione entro il 31 dicembre di ogni anno; trascorsa tale data il socio di intende dimissionario e per essere riammesso dovrà ripresentare apposita domanda.
5.6 I soci possono dirigere particolari settori dell’Associazione su incarico del Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, tenendo presente le specifiche competenze dei soci; la nomina può essere revocata dal Presidente, previa delibera del Consiglio Direttivo, qualora il socio non adempia a quanto richiesto o non sia in grado di svolgere l’incarico affidato.
5.7 La qualifica di socio si perde per dimissioni, per decesso o per esclusione deliberata dall’Assemblea dei Soci, per gravi motivi o gravi infrazioni allo statuto o al regolamento, o al codice etico per morosità, qualora entro 3 (tre) mesi dall’inizio dell’anno non venga versata la quota annuale.
Art. 6. Organi dell’Associazione
c) la Vicepresidenza;
e) il Segretariato generale;
f) la Tesoreria.
Art. 7. Assemblea degli Associati
7.1 L’Assemblea degli Associati è sovrana.
7.2 L’Assemblea è formata da tutti i soci regolarmente iscritti all’Associazione, ognuno dei quali ha diritto ad un voto (esclusi i soci sostenitori), qualunque sia il valore della quota.
Essa è convocata almeno una volta l’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli associati a mezzo di lettera raccomanda o altro mezzo di comunicazione ritenuto idoneo.
In caso di parità prevale il voto del Presidente in carica o uscente.
In caso di impossibilità a partecipare all’Assemblea, è ammessa la delega scritta ad altro socio avente diritto di voto; vige il principio del voto singolo ai sensi dell’art. 2532 comma 2 del Codice Civile.
La convocazione va fatta tramite mail o lettera almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell’Assemblea.
7.3 L’Assemblea ordinaria, che delibera a maggioranza semplice dei presenti che rappresentino la metà degli aventi diritto al voto, ha i seguenti compiti:
– elegge il Presidente, il Vice Presidente ed il Consiglio Direttivo;
– delinea le attività associative in via preventiva.
L’assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto, da approvarsi a maggioranza qualificata dei 3/4 (trequarti) degli aventi diritto al voto. Per ogni seduta assembleare verrà redatto dal segretario un verbale finale. 7.4 Gli Associati possono partecipare all’Assemblea solo se in regola con il pagamento delle quote sociali.
8.1 Il Presidente dell’Associazione viene eletto dall’Assemblea fra gli Associati e resta in carica per 10 (dieci) anni, tranne i casi di dimissioni anticipate, decesso o revoca, per giusti motivi, da parte dell’Assemblea con delibera approvata a maggioranza qualificata dei 3/4 (trequarti) degli aventi diritto al voto.
La nomina avviene con la maggioranza di almeno 2/3 (dueterzi) dei soci aventi diritto.
8.2 Il Presidente dell’Associazione è altresì Presidente del Consiglio Direttivo e Presidente dell’Assemblea dei Soci.
Al Presidente spetta la convocazione del Consiglio e dell’Assemblea, in caso di impedimento è sostituito nelle sue funzioni, previa autorizzazione, dal Vice Presidente.
8.3 Il Presidente è responsabile della gestione economico- finanziaria dell’Associazione, sulla base del preventivo approvato dall’Assemblea degli Associati.
Egli sottoscriverà, dopo averlo compilato con la collaborazione del Consiglio Direttivo, un bilancio consuntivo su base annuale e un bilancio preventivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati.
8.4. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ha il potere di firma, potendo sottoscrivere tutti gli atti e provvedimenti dell’Associazione. Il Presidente ha la possibilità di nominare procuratori speciali ex art. 2209 del Codice Civile, con delega per la rappresentanza e conclusione di determinati negozi e/o contratti.
Il Presidente può adottare, in caso di urgenza, i provvedimenti necessari, con l’obbligo di riferire al Consiglio Direttivo il quale si riserva di ratificare il relativo operato.
8.5 Fra i poteri del Presidente rientrano inoltre:
8.5.1. quello di aprire e chiudere conti presso istituti bancari e postali, firmarne i relativi assegni, dare e sottoscrivere disposizioni di qualunque tipo agli istituti bancari e postali presso i quali l’Associazione detiene rapporti, ivi compresa la delega di firma ad altro Socio o a terzi;
8.5.2. sottoscrivere impegni o richieste, per conto dell’Associazione, verso terzi e la Pubblica Amministrazione, enti locali e privati;
8.5.3. rilasciare dichiarazioni o quietanze, concludere contratti;
8.5.4. stare in giudizio per conto e a spese dell’Associazione.
Art. 9. Il Vice Presidente
9.1 Il Vice Presidente è eletto dall’Assemblea fra gli Associati e resta in carica per 2 (due) anni, tranne i casi di dimissioni anticipate, decesso o revoca da parte dell’Assemblea.
La nomina avviene con la metà più uno dei presenti.
9.2 Il Vice Presidente svolge incarichi di alta rappresentanza dell’Associazione su delega del Presidente.
9.3 La carica di Vice presidente può essere attribuita ad una o più persone.
10.1 Il Consiglio Direttivo è composto dal Presidente e da otto membri, per un totale di nove, eletti dall’Assemblea tra i propri componenti.
Possono essere eletti membri del Consiglio Direttivo i Soci Fondatori, i Soci Onorari ed i Soci Ordinari iscritti.
10.2 Il Consiglio Direttivo è Presieduto dal Presidente dell’Associazione ed è validamente costituito quando sono presenti almeno un quarto dei membri e delibera con la maggioranza della metà più uno dei presenti.
10.3 I membri del Consiglio Direttivo svolgono la loro attività gratuitamente e durano in carica due anni.
Il consiglio direttivo può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza dei due terzi dei soci.
10.4 Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione.
E’ convocato almeno tre giorni prima della riunione, mediante mail, telefono, lettera o qualunque altro mezzo di comunicazione ritenuto idoneo.
Può essere convocato anche in forma straordinaria da:
– da almeno il 30% (trenta per cento) dei soci su richiesta motivata.
10.5 Il membro del Consiglio Direttivo assente ingiustificato a due riunioni consecutive, oppure dimissionario, od anche espulso, viene dichiarato decaduto e sostituito mediante deliberazione della prima Assemblea ordinaria dei soci utile. Nel periodo intermedio il Consiglio Direttivo continua regolarmente ad operare, purchè il numero totale dei membri in carica non sia inferiore a dieci, nel qual caso è data facoltà al Consiglio Direttivo di cooptare entro l’anno i membri mancanti.
Nelle delibere di impegno di spesa il Consiglio Direttivo deve sempre tenere conto delle disponibilità di bilancio.
10.6 Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.
– predisporre atti da sottoporre all’Assemblea;
– redigere e modificare i regolamenti interni;
– fissare le date delle manifestazioni organizzate dall’Associazione e curarne lo svolgimento;
– deliberare in merito all’avviamento delle procedure amministrative atte ad assicurare lo svolgimento delle attività sociali ed all’acquisizione dei beni e servizi necessari al raggiungimento degli scopi statuari;
– deliberare sulle domande di adesione all’Associazione;
– nominare tra i suoi membri il Segretario Generale e Tesoriere.
Di ogni riunione deve essere redatto verbale in apposito libro dell’Associazione.
Art. 11. Il Segretariato generale
E’ composto dai membri nominati dal Consiglio Direttivo fra i suoi componenti e rimane in carica per tutta la durata del mandato dello stesso Consiglio Direttivo.
11.2 I segretari sono preposti all’esecuzione materiale delle attività amministrative e di segreteria inerenti alla vita dell’Associazione e, con la collaborazione degli altri soci, firmano atti interni relativi alla gestione dell’Associazione e su formale autorizzazione del Presidente possono eventualmente firmare atti aventi rilevanza esterna.
Possono avere anche altri incarichi nell’Associazione sulla base di sue competenze o per specifiche esigenze sociali.
Art. 12. La Tesoreria
La Tesoreria si compone di un Tesoriere coadiuvato da un Vice Tesoriere, questi sono eletti dall’Assemblea degli Associati e sono preposti all’esecuzione materiale dell’attività finanziaria inerente alla vita dell’Associazione.
Il Tesoriere e il Vice Tesoriere hanno il potere, previa autorizzazione del Presidente, di effettuare pagamenti ed incassi in favore di e da terzi, rilasciando quietanza.
Art. 13. Regolamento e altre norme applicabili
13.1 Il Consiglio Direttivo potrà elaborare un regolamento interno, ove ritenuto necessario, anche per regolare l’utilizzo dei locali dell’Associazione.
13.2 L’Italia che verrà potrà aderire ad associazioni, enti o federazioni a carattere nazionale, nonchè a convenzioni con enti pubblici o privati, per offrire ai propri Associati, proficue opportunità e facilitazioni.
13.3 Tutte le cariche elettive e tutti gli incarichi dell’Associazione sono gratuiti. Compensi o rimborsi potranno essere corrisposti ai soci solo in caso di effettuazione di prestazioni e attività proprie dell’Associazione ove regolarmente documentate e con preventiva autorizzazione del Consiglio Direttivo e del Presidente.
13.4. Per quanto qui non previsto valgono le disposizioni di legge in materia ex artt. 39 e seguenti.
13.5. Il Regolamento stabilisce le norme per accogliere, in qualità di altre Associazioni, Enti e simili che condividano gli scopi dell’Italia che verrà ONLUS.
15.1. In caso di scioglimento, deliberato dall’Assemblea straordinaria, per qualunque causa, il patrimonio residuo o le sopravvenienze attive dell’Associazione non potranno essere devolute ad alcuno dei soci ma dovranno essere devolute ad altre associazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, Legge 23 dicembre 1996 n. 662 e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
15.2. Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato da ameno i tre quarti dei soci. Qualora esistano pendenze amministrative, contabili o situazione debitorie, il presidente ha facoltà di veto sullo scioglimento, in quanto responsabile della gestione sociale, oppure sarà automaticamente autorizzato a vendere i beni sociali per coprire eventuali debiti; il veto rimarrà valido fino all’eliminazione delle pendenze. I soci che non intendessero accettare la proroga delle attività sociali dovuta al veto, saranno ritenuti dimissionari.
16.1. In caso l’Associazione aderisca ad enti culturali assistenziali e ricreativi riconosciuti a livello nazionale o internazionale, ne rispetterà lo statuto, le prescrizioni dei corrispondenti regolamenti e gli orientamenti delle assemblee nazionali e le disposizioni di massima.
16.2. Per quanto non previsto dal presente statuto valgono le norme di legge vigente in materia.
La presente scrittura rimarrà depositata negli atti del notaio autenticante le firme.

References: Art. 2
 art.3

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7
 art. 2209

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13