Source: https://issuu.com/pi3rluigi/docs/14-casellario-carichi
Timestamp: 2017-04-28 19:12:28+00:00

Document:
14 CASELLARIO CARICHI by undefined - issuu
D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313. Testo unico
delle disposizioni legislative e regolamentari
in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti
da reato e dei relativi carichi pendenti (Testo
A). (in S.O. alla G.U. 13 febbraio 2003, n.36).
Art. 1 (L). Oggetto. 1. Norme del presente testo
unico disciplinano il casellario giudiziale, il casellario dei carichi pendenti, l’anagrafe delle sanzioni
amministrative dipendenti da reato, l’anagrafe dei
carichi pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da reato, i servizi certificativi, le relative procedure. In particolare, disciplinano l’iscrizione, l’eliminazione, la trasmissione e conservazione dei
dati, i certificati degli uffici interessati.
Art. 2 (R). Definizioni. 1. Ai fini del presente
testo unico, se non diversamente ed espressamente
a) “casellario giudiziale” è l’insieme dei dati relativi a provvedimenti giudiziari a amministrativi riferiti a soggetti determinati;
b) “casellario dei carichi pendenti” è l’insieme dei
dati relativi a provvedimenti giudiziari riferiti a soggetti determinati che hanno la qualità di imputato;
c) “anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato” è l’insieme dei dati relativi a provvedimenti giudiziari che applicano, agli enti con personalità giuridica e alle società e associazioni anche
prive di personalità giuridica, le sanzioni amministrative dipendenti da reato, ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
d) “anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti
amministrativi dipendenti da reato” è l’insieme dei
dati relativi a provvedimenti giudiziari riferiti agli
enti con personalità giuridica e alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica, cui è
stato contestato l’illecito amministrativo dipendente
da reato, ai sensi del decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231;
e) “ente” è l’ente fornito di personalità giuridica, la
società e l’associazione, anche priva di personalitàgiuridica, ai sensi del decreto legislativo 8 giugno
f) “provvedimento giudiziario” è la sentenza, il
decreto penale e ogni altro provvedimento emesso
dall’autorità giudiziaria;
g) “provvedimento giudiziario definitivo” è il
provvedimento divenuto irrevocabile; passato in
giudicato o, comunque, non più soggetto a impugnazione con strumenti diversi dalla revocazione;
h) “codice identificativo” è il codice fiscale o il
codice individuato ai sensi dell’articolo 43;
i) “numero identificativo del procedimento” è il
numero del procedimento assegnato dal sistema al
momento dell’iscrizione nel registro di cui all’articolo 335 del codice di procedura penale;
l) “estratto” è l’insieme dei dati del provvedimento giudiziario o amministrativo da inserire nel sistema;
m) “ufficio iscrizione” è l’ufficio presso l’autorità
giudiziaria che ha emesso il provvedimento giudiziario soggetto a iscrizione o a eliminazione, che ha
competenza nella materia del presente testo unico;
n) “ufficio territoriale” è l’ufficio presso il giudice
di pace, che ha competenze nella materia del presente testo unico;
o) “ufficio locale” è l’ufficio presso il tribunale e
presso il tribunale per i minorenni, che ha competenze nella materia del presente testo unico;
p) “ufficio centrale” è l’ufficio presso il Ministero
della giustizia, che ha competenze nella materia del
q) “sistema” è il sistema informativo automatizzato del casellario giudiziale, del casellario dei carichi
pendenti, dell’anagrafe delle sanzioni amministrative
dipendenti da reato, dell’anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da reato.
Art. 3 (L). Provvedimenti iscrivibili. 1. Nel
definitivi, anche pronunciati da autorità giudiziarie
seguenti del codice di procedura penale, salvo quelli concernenti contravvenzioni per le quali la legge
ammette la definizione in via amministrativa, o l’oblazione limitatamente alle ipotesi di cui all’articolo
162 del codice penale, sempre che per quelli esclusi© Laurus Robuffonon sia stata concessa la sospensione condizionale
b) i provvedimenti definitivi concernenti le pene,
compresa la sospensione condizionale e la non menzione, le misure di sicurezza personali e patrimoniali, gli effetti penali della condanna, l’amnistia, l’indulto, la grazia, la dichiarazione di abitualità, di professionalità nel reato, di tendenza a delinquere;
prosciolto l’imputato o dichiarato non luogo a procedere per difetto di imputabilità, o disposto una
g) i provvedimenti giudiziari definitivi di condanna alle sanzioni sostitutive e i provvedimenti di conversione di cui all’articolo 66, terzo comma, e all’articolo 108, terzo comma, della legge 24 novembre
1981, n.689;
h) i provvedimenti giudiziari del pubblico ministero previsti dagli articoli 656, comma 5, 657 e 663
cui all’articolo 15 della legge 3 agosto 1988, n.327;
o) i provvedimenti giudiziari di riabilitazione speciale relativi ai minori, di cui all’articolo 24 del
regio decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 maggio 1935,
n. 835, e successive modificazioni;
p) i provvedimenti giudiziari definitivi di interdizione e inabilitazione e quelli di revoca;
detenzione, ai sensi dell’articolo 16 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come sostituito dall’art. 15 della legge 30 luglio 2002, n. 189;
provvedimenti giudiziari che decidono il ricorso
avverso i primi, ai sensi dell’articolo 13 del decreto
legislativo 25 luglio 1998, n. 286, come modificato
dall’art. 12 della legge 30 luglio 2002, n. 189;
dei provvedimenti già iscritti;u) qualsiasi altro provvedimento che concerne a
norma di legge i provvedimenti già iscritti, come
individuato con decreto del Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge
23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro della giustizia.
(art. 686 c.p.; art. 194 att. c.p.p.; artt. 4 e 14,
R.D. n. 778/1931; art. 24, parte del sesto comma,
R.D.L. 1404/1934, convertito, con modificazioni,
L. n. 835/1935; art. 58-bis, L. n. 354/1975; art. 73,
L. n. 689/1981)
Art.4 (R). Estratto del provvedimento iscrivibile. 1. Ogni provvedimento giudiziario e amministrativo è iscritto per estratto contenente i seguenti dati:
a) cognome, nome, luogo e data di nascita, codice
identificativo della persona cui si riferisce il provvedimento; codice identificativo è il codice fiscale per
il cittadino italiano e per il cittadino di Stato dell’Unione europea che abbia il domicilio fiscale in Italia,
nonché il codice individuato ai sensi dell’articolo 43
per il cittadino di Stato dell’Unione europea che non
abbia il codice fiscale e per il cittadino di Stato non
d) data, dispositivo del provvedimento e norme
2. L’estratto del provvedimento giudiziario penale
contiene, inoltre, secondo il tipo di provvedimento,
a) luogo, data dell’infrazione e norme applicate,
con riferimento a ciascun reato;
b) pena principale e pena accessoria, circostanze,
sanzione sostitutiva, sospensione condizionale della
pena e non menzione della condanna nel certificato
del casellario giudiziale, misure alternative alla
detenzione, con riferimento a ciascun reato, anche
nelle ipotesi di cui all’articolo 81 del codice penale
e dell’articolo 6, del decreto legislativo 28 agosto
c) misura di sicurezza, dichiarazione di abitualità o
professionalità, dichiarazione di tendenza a delinquere.
(artt. 6 e 7, R.D. n, 778/1931))
Art. 5 (L). Eliminazione delle iscrizioni. 1. Le
iscrizioni nel casellario giudiziale sono eliminate al
compimento dell’ottantesimo anno di età o per morte della persona alla quale si riferiscono.
a) ai provvedimenti giudiziari revocati a seguito di
revisione, o a norma dell’articolo 673 del codice di
b) ai provvedimenti giudiziari dichiarati mancanti
o non esecutivi o dei quali è stata sospesa l’esecuzione o disposta la restituzione nel termine, ai sensi
dell’articolo 670 del codice di procedura penale;© Laurus Robuffoc) ai provvedimenti giudiziari di proscioglimento
o di non luogo a procedere per difetto di imputabilità, trascorsi dieci anni in caso di delitto o tre anni
in caso di contravvenzione dal giorno in cui il provvedimento è divenuto irrevocabile, o, nel caso di
non luogo a procedere, dal giorno in cui è scaduto il
d) ai provvedimenti giudiziari di condanna per
contravvenzioni per le quali è stata inflitta la pena
dell’ammenda, salvo che sia stato concesso alcuno
dei benefici di cui agli articoli 163 e 175 del codice
penale, trascorsi dieci anni dal giorno in cui la pena
è stata eseguita ovvero si è in altro modo estinta;
e) ai provvedimenti giudiziari di proscioglimento
per difetto di imputabilità emessi dal giudice di
pace, trascorsi tre anni dal giorno in cui il provvedimento è divenuto irrevocabile;
f) ai provvedimenti giudiziari di proscioglimento
per difetto di imputabilità relativi ai reati di competenza del giudice di pace, emessi da un giudice
diverso, limitatamente alle iscrizioni concernenti
questi reati, trascorsi tre anni dal giorno in cui il
provvedimento è divenuto irrevocabile;
g) ai provvedimenti giudiziari di condanna emessi
dal giudice di pace, trascorsi cinque anni dal giorno
in cui la sanzione è stata eseguita se è stata inflitta la
pena pecuniaria, o dieci anni se è stata inflitta una
pena diversa, se nei periodi indicati non è stato commesso un ulteriore reato;
h) ai provvedimenti giudiziari di condanna relativi
ai reati di competenza del giudice di pace emessi da
un giudice diverso, limitatamente alle iscrizioni
concernenti questi reati, trascorsi cinque anni dal
giorno in cui la sanzione è stata eseguita se è stata
inflitta la pena pecuniaria, o dieci anni se è stata
inflitta una pena diversa, se nei periodi indicati non
è stato commesso un ulteriore reato;
i) ai provvedimenti giudiziari con i quali l’imprenditore è stato dichiarato fallito ed è stato chiuso il
fallimento, quando il fallimento è revocato con
provvedimento definitivo;
l) ai provvedimenti amministrativi di espulsione,
quando sono annullati con provvedimento giudiziario o amministrativo definitivo.
4. Le iscrizioni di provvedimenti giudiziari relativi a minori di età sono eliminate al compimento del
diciottesimo anno di età della persona cui si riferiscono, eccetto quelle relative al perdono giudiziale,
che sono eliminate al compimento del ventunesimo
anno, ed eccetto quelle relative ai provvedimenti di
condanna a pena detentiva, anche se condizionalmente sospesa.(art. 687 c.p.p; art. 36, primo c., lett. a), R.D. n.
778/1931; art. 15 D.P.R. n. 448/1988; artt. 46 e 63
c. 2, D.Lgs. n. 274/2000)
Art. 6 (L). Provvedimenti iscrivibili. 1. Nel
casellario dei carichi pendenti si iscrivono per
a) i provvedimenti giudiziari di cui all’articolo 60,
comma 1, del codice di procedura penale, il provvedimento di revoca della sentenza di non luogo a procedere, il decreto di citazione di cui all’articolo 636,
comma 1, del codice di procedura penale, i provvedimenti giudiziari di cui all’articolo 3 del decreto
b) ogni altro provvedimento giudiziario che decide
sull’imputazione, emesso nelle fasi e nei gradi successivi.
(art. 110, c.1, lett. c), D.Lgs. n. 271/1989, e raccordo con l’art. 60, c. 3, c.p.p.)
Art. 7 (R). Estratto del provvedimento iscrivibile. 1. Ogni provvedimento giudiziario è iscritto
per estratto contenente, secondo il tipo di provvedimento, i seguenti dati:
identificativo della persona cui si riferisce il provvedimento giudiziario; codice identificativo è il codice
fiscale per il cittadino italiano e per il cittadino di
Stato dell’Unione europea che abbia il domicilio
fiscale in Italia, nonché il codice individuato ai sensi dell’articolo 43 per il cittadino di Stato dell’Unione europea che non abbia il codice fiscale e per il
cittadino di Stato non appartenente all’Unione europea;
e) luogo, data dell’infrazione e norme applicate,
f) pena principale e pena accessoria, circostanze,
del casellario giudiziale, anche nelle ipotesi di cui
all’articolo 81 del codice penale e dell’articolo 6, del
decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274;
g) misura di sicurezza, dichiarazione di abitualità
o professionalità, dichiarazione di tendenza a delinquere.
(estensione artt. 6 e 7, R.D. n. 778/1931)© Laurus RobuffoArt. 8 (L). Eliminazione delle iscrizioni. 1. Le
iscrizioni nel casellario dei carichi pendenti sono
a) al compimento dell’ottantesimo anno di età o
per morte della persona alla quale si riferiscono;
(art. 110, c.1, lett. c), D.Lgs. n. 271/1989, ed
estensione del principio di cui all’art. 687, c. 1,
c.p.p.)TITOLO IV
ANAGRAFE DELLE SANZIONI
AMMINISTRATIVE DIPENDENTI
DA REATO
Art. 9 (L). Provvedimenti iscrivibili. 1. Nell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da
reato si iscrivono per estratto:
a) i provvedimenti giudiziari definitivi si applicano agli enti le sanzioni amministrative di cui al
b) i provvedimenti giudiziari definitivi relativi
all’esecuzione delle stesse sanzioni;
c) qualsiasi altro provvedimento che concerne a
(art. 80, c.2, D.Lgs. n. 231/2000)
Art. 10 (R). Estratto del provvedimento iscrivibile. 1. Ogni provvedimento giudiziario è iscritto
per estratto contenete i seguenti dati:
a) denominazione e codice identificativo dell’ente
cui si riferisce il provvedimento giudiziario; codice
identificativo è il codice fiscale dell’ente;
e) data, dispositivo del provvedimento giudiziario
e norme applicate;
f) luogo, data dell’infrazione e norme applicate,
con riferimento a ciascun illecito amministrativo
dipendente da reato;
g) sanzione amministrativa applicata, con riferimento a ciascun illecito amministrativo dipendente
da reato, anche nelle ipotesi di cui all’articolo 21 del
(estensione artt. 6 e 7 R.D. n. 778/1931)
Art. 11 (L). Eliminazione delle iscrizioni. 1. Le
iscrizioni nell’anagrafe delle sanzioni amministrati-ve sono eliminate trascorsi cinque anni dal giorno in
cui è stata eseguita la sanzione pecuniaria, o trascorsi dieci anni dal giorno in cui è cessata l’esecuzione
di qualunque altra diversa sanzione, se negli stessi
periodi non è stato commesso un ulteriore illecito
(art. 80, c. 2, D.Lgs. n. 231/2001)TITOLO V
ANAGRAFE DEI CARICHI PENDENTI
DIPENDENTI DA REATO
Art. 12 (L). Provvedimenti iscrivibili. 1. Nell’anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da reato si iscrivono per estratto:
a) i provvedimenti giudiziari con i quali viene contestato all’ente l’illecito amministrativo dipendente
da reato;
sulla contestazione dell’illecito amministrativo
emesso nelle fasi e nei gradi successivi.
(art. 110, c. 1, lett. c), D.Lgs. n. 271/1989, e raccordo con gli artt. 36 e 59 D.Lgs. n. 231/2001)
Art. 13 (R). Estratto del provvedimento iscrivibile. 1. Ogni provvedimento giudiziario è iscritto
per estratto contenete, secondo il tipo di provvedimento, i seguenti dati:
Art. 14 (L). Eliminazione delle iscrizioni. 1. Le
iscrizioni nell’anagrafe dei carichi pendenti delle
sanzioni amministrative sono eliminate alla cessazione della qualità di ente sottoposto al procedimento di accertamento relativo agli illeciti amministrativi dipendenti da reato.
(art. 110, c. 1, lett. c), D.Lgs. n. 271/1989, raccordo tra l’art. 35 D.Lgs. n. 231/2001 e l’art. 60,
c. 2, c.p.p.)© Laurus RobuffoTITOLO IV
UFFICIO ISCRIZIONE, UFFICIO
TERRITORIALE, UFFICIO LOCALE, UFFICIO CENTRALE
Art. 15 (R). Ufficio iscrizione. 1. L’ufficio iscrizione iscrive l’estratto nel sistema ed elimina dal
sistema le iscrizioni di tutti i provvedimenti, esclusi
quelli di competenza dell’ufficio centrale ai sensi
dell’articolo 19, commi 3, 4 e 6.
2. Ai fini dell’eliminazione, ufficio iscrizione è
l’ufficio presso l’autorità giudiziaria che ha emesso
il provvedimento soggetto ad eliminazione per
decorso del tempo ai sensi dell’articolo 5, comma 2,
lettere c), d), e), f), g) e h), e dell’articolo 11, comma 1, o l’ufficio presso l’autorità giudiziaria che ha
emesso il provvedimento da cui deriva l’eliminazione dell’iscrizione ai sensi dell’articolo 5, comma 2,
lettere a), b) ed i), dell’articolo 8, comma 1, lettera
b), e dell’articolo 14, comma 1.
3. L’iscrizione o l’eliminazione è effettuata quando il provvedimento giudiziario è definitivo; nel
caso di iscrizione di provvedimenti non definitivi,
quando il provvedimento è pubblicato nelle forme di
4. L’ufficio iscrizione verifica l’esistenza nel fascicolo dei codici identificativi delle persone e degli
enti, nonché del numero identificativo del procedimento; verifica, inoltre, la completezza nel provvedimento dei dati utili ai fini dell’estratto.
5. L’ufficio iscrizione se riscontra nel fascicolo la
mancanza del codice identificativo delle persone o
degli enti o del numero identificativo del procedimento provvede ad inserirlo secondo le modalità
previste dai decreti dirigenziali emanati ai sensi
degli articoli 42 e 43.
6. L’ufficio iscrizione se nel provvedimento
riscontra dati mancanti o incompleti, lo segnala
all’autorità competente alla correzione, e in particolare, al giudice penale ai sensi dell’articolo 130 del
codice di procedura penale, al giudice civile o
amministrativo ai sensi dell’articolo 288, secondo
comma, del codice di procedura civile, all’autorità
amministrativa che ha emesso il provvedimento.
7. L’ufficio iscrizione se riscontra contrasti tra il
provvedimento da iscrivere e quelli già iscritti nel
sistema, effettua la segnalazione al pubblico ministero competente ai fini della risoluzione della questione concernente l’iscrizione, ai sensi dell’articolo 40.
Art. 16 (R). Comunicazioni all’ufficio iscrizione. 1. L’ufficio di cancelleria del giudice dell’esecuzione comunica all’ufficio iscrizione l’avvenuta esecuzione della pena pecuniaria e di ogni altra pena ai
fini della eliminazione delle iscrizioni collegate al
decorso del tempo dall’esecuzione della pena.Art. 17 (R). Ufficio territoriale. 1. L’ufficio territoriale rilascia i certificati, esclusi quelli richiesti da
autorità straniere, e consente la visura delle iscrizioni.
(art. 51 D.Lgs. n. 274/2000 e art. 20 D.M. n.
204/2001)
Art. 18 (R). Ufficio locale. 1. L’ufficio locale rilascia i certificati, compresi quelli richiesti da autorità
straniere, e consente la visura delle iscrizioni.
(art. 2, terzo c., R.D. n. 778/1931)
Art. 19 (R). Ufficio centrale. 1. L’ufficio centrale
a) raccoglie e conserva i dati immessi nel sistema
del casellario giudiziale e dei carichi pendenti, trattando separatamente quelli delle iscrizioni relative
ai minorenni;
b) raccoglie e conserva i dati immessi nell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato
e nell’anagrafe dei carichi pendenti delle sanzioni
amministrative dipendenti da reato;
c) conserva i dati suddetti adottando le più idonee
modalità tecniche al fine di consentirne l’immediato
utilizzo per la reintegrazione di quelli eventualmente andati persi e per la compilazione dei certificati di
d) conserva ai fini statistici, in modo anonimo, i
e) concorre ad elaborare le modalità tecniche di
funzionamento del sistema di cui all’articolo 42,
relative all’iscrizione, eliminazione, scambio, trasmissione e conservazione dei dati nelle procedure
degli e tra gli uffici;
f) vigila sull’attività degli uffici, adottando le
misure necessarie per prevenire o rimuovere eventuali irregolarità;
g) adotta le iniziative necessarie e promuove gli
interventi opportuni per garantire il pieno svolgimento delle funzioni del casellario giudiziale, del
casellario dei carichi pendenti, dell’anagrafe delle
sanzioni amministrative dipendenti da reato, dell’anagrafe dei carichi pendenti delle sanzioni amministrative dipendenti da reato.
2. L’ufficio centrale iscrive nel sistema l’estratto
ed elimina dal sistema le iscrizioni dei provvedimenti amministrativi di espulsione e dei provvedimenti giudiziari che decidono il ricorso avverso
2-bis. L'ufficio centrale iscrive nel sistema l'estratto delle decisioni definitive adottate dalla Corte
europea dei diritti dell'uomo nei confronti dello
Stato italiano, concernenti i provvedimenti giudiziali ed amministrativi definitivi delle autorità nazionali già iscritti, di seguito alla preesistente iscrizione
cui esse si riferiscono, su richiesta del Dipartimento
per gli affari di giustizia del Ministero della giustizia (1).© Laurus Robuffo2-ter. L'iscrizione può essere effettuata anche su
istanza del soggetto o dei soggetti interessati. In tale
caso, l'istanza è presentata direttamente all'ufficio
centrale ovvero, qualora si tratti di decisioni della
Corte europea dei diritti dell'uomo relative a provvedimenti giudiziari, all'ufficio iscrizione del casellario giudiziale presso l'autorità giudiziaria che ha
emesso il provvedimento cui la decisione si riferisce. L'ufficio iscrizione trasmette senza indugio la
richiesta all'ufficio centrale, che provvede alla successiva iscrizione, acquisito il parere del Dipartimento per gli affari di giustizia del Ministero della
giustizia (1).
3. L’ufficio centrale iscrive nel sistema l’estratto
del decreto di grazia.
5. L’ufficio centrale elimina dal sistema le iscrizioni relative a persone morte, le iscrizioni relative a
persone che hanno compiuto ottanta anni, nonché le
iscrizioni dei provvedimenti giudiziari relativi a
minori ai sensi dell’articolo 5, comma 4.
a) fornisce al Ministero della giustizia i dati relativi all’esecuzione dei provvedimenti giudiziari in
materia penale;
b) fornisce all’autorità giudiziaria e alla pubblica
amministrazione, in modo anonimo a fini statistici,
dati in ordine all’andamento dei fenomeni criminali,
utilizzando anche le informazioni relative alle iscrizioni eliminate, fatte salve le norme a tutela del trattamento dei dati personali;
c) in applicazione di convenzioni internazionali o
per ragioni di reciprocità e, in quest’ultimo caso, nei
limiti ed alle condizioni di legge, fornisce alle competenti autorità straniere i dati relativi a decisioni
riguardanti cittadini stranieri.
(art. 3 R.D. n. 778/1931)
(1) Comma inserito dal D.P.R. 28 novembre 2005,
Art. 20 (R). Comunicazioni all’ufficio centrale.
1. L’autorità che emette i provvedimenti amministrativi di espulsione e i provvedimenti giudiziari
che decidono i ricorsi avverso questi ne dà comunicazione all’ufficio centrale senza ritardo.
3. Il Comune competente comunica senza ritardo
all’ufficio centrale l’avvenuta morte della persona.
4. Con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia sono stabilite le modalità tecnico operative per
consentire la rapida trasmissione, anche telematica,
dei provvedimenti e delle informazioni, sentita la
per l’innovazione e le tecnologie, per le modalitàtelematiche, per le modalità telematiche e, sentito il
SERVIZI CERTIFICATIVI DEL CASELLARIO
GIUDIZIALE E DEL CASELLARIO DEI CARICHI PENDENTI
Art. 21 (L). Certificato del casellario giudiziale
e del casellario dei carichi pendenti acquisito dall’autorità giudiziaria. 1. Per ragioni di giustizia,
gli uffici che esercitano la giurisdizione penale e
quelli del pubblico ministero acquisiscono dal sistema il certificato di tutte le iscrizioni esistenti riferite
ad un determinato soggetto.
2. Previa autorizzazione del giudice procedente, il
pubblico ministero acquisisce dal sistema lo stesso
certificato concernente la persona offesa dal reato o
il testimone, per le finalità riconosciute dal codice di
(art. 688 c.p.p.: c. 1, primo periodo, c. 2; art.
110, c. 1, lett. c), D.Lgs. n. 271/1989)
Art. 22 (L). Certificato del casellario giudiziale
e del casellario dei carichi pendenti richiesto dal
difensore. 1. Previa autorizzazione del giudice procedente, il difensore ha diritto di ottenere il certificato di tutte le iscrizioni esistenti riferite ad un
determinato soggetto, avente la qualità di persona
offesa dal reato o di testimone, per le finalità riconosciute dal codice di procedura penale.
(art. 688 c.p.p.: c. 2, secondo periodo, art. 110,
c. 1, lett. c), D.Lgs. n. 271/1989)
Art. 23 (L). Certificati del casellario giudiziale
richiesti dall’interessato. 1. L’interessato ha il
diritto di ottenere il certificato generale, il certificato penale, il certificato civile, di cui agli articoli 24,
25 e 26, senza motivare la richiesta.
Art. 24 (L). Certificato generale del casellario
giudiziale richiesto dall’interessato. 1. Nel certificato generale sono riportate le iscrizioni esistenti nel
casellario giudiziale ad eccezione di quelle relative:
a) alle condanne delle quali è stato ordinato che
non si faccia menzione nel certificato a norma dell’articolo 175 del codice penale, purché il beneficio
non sia stato revocato;
b) alle condanne per contravvenzioni punibili con
la sola ammenda e alle condanne per reati estinti a
norma dell’articolo 167, primo comma, del codice
penale;© Laurus Robuffoc) alle condanne per i reati per i quali si è verificata la causa speciale di estinzione prevista dall’articolo 556 del codice penale;
d) alle condanne in relazione alle quali è stata
definitivamente applicata l’amnistia e a quelle per le
quali è stata dichiarata la riabilitazione, senza che
e) ai provvedimenti previsti dall’articolo 445 del
codice di procedura penale e ai decreti penali;
considerare come reati, quando la relativa iscrizione
non è stata eliminata;
g) ai provvedimenti riguardanti misure di sicurezza conseguenti a sentenze di proscioglimento o di
non luogo a procedere, quando le misure sono state
revocate;
h) ai provvedimenti che riguardano l’applicazione
delle misure di prevenzione della sorveglianza speciale semplice o con divieto o obbligo di soggiorno;
competenza del giudice di pace emessi da un giudice diverso, limitatamente alle iscrizioni concernenti
questi reati;
m) ai provvedimenti di interdizione e di inabilitazione, quando è stata revocata;
n) ai provvedimenti concernenti il fallimento,
quando il fallito è stato riabilitato con sentenza definitiva.
2. Se è stata dichiarata la riabilitazione speciale ai
sensi dell’articolo 24 del regio decreto-legge 29
luglio 1934, n. 1404, convertito, con modificazioni,
dalla legge 27 maggio 1935, n. 835, e successive
modificazioni, non è riportata alcuna iscrizione relativa al minore.
(art. 689 c.p.p. 194, c. 2, att. c.p.p.; artt. 45 e 63,
c. 2, D.Lgs. n. 274/2000; art. 24, settimo comma,
R.D.L. n. 1404/1934, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 835/1935)
Art. 25 (L). Certificato penale del casellario
giudiziale richiesto dell’interessato. 1. Nel certificato penale sono riportate le iscrizioni esistenti nel
c) alle condanne per reati per i quali si è verificata
la causa di estinzione prevista dall’articolo 556 del
definitivamente applicata l’amnistia e a quelle per lequali è stata dichiarata la riabilitazione, senza che
m) ai provvedimenti giudiziari definitivi di interdizione e inabilitazione e quelli di revoca;
n) ai provvedimenti giudiziari che dichiarano fallito l’imprenditore; a quello di omologazione del concordato fallimentare; a quelli di chiusura del fallimento; a quelli di riabilitazione del fallito;
o) ai provvedimenti amministrativi di espulsione
e ai provvedimenti giudiziari che decidono il ricorso avverso i primi, ai sensi dell’articolo 13 del
decreto legislativo 25 luglio 1998, n.286, come
modificato dall’art. 12 della legge 30 luglio 2002,
sensi dell’articolo 24 del regio decreto-legge 20
Art. 26 (L). Certificato civile del casellario giudiziale richiesto dall’interessato. 1. Nel certificato
civile sono riportate le iscrizioni esistenti nel casellario giudiziale relative:
a) ai provvedimenti giudiziari definitivi di interdizione e inabilitazione salvo che siano stati revocati;
c) ai provvedimenti amministrativi di espulsione e
ai provvedimenti giudiziari che decidono il ricorso
legislativo 25 luglio 1998, n.286, come modificato
dall’art. 12 della legge 30 luglio 2002, n. 189;© Laurus Robuffod) ai provvedimenti concernenti le pene accessorie
portanti limitazioni alla capacità del condannato.
Art. 27 (L). Certificato del casellario dei carichi
pendenti richiesto dall’interessato. 1. L’interessato ha diritto di ottenere il certificato senza motivare
la sola ammenda;
d) ai provvedimenti previsti dall’articolo 445 del
e) ai provvedimenti giudiziari emessi dal giudice
f) ai provvedimenti giudiziari relativi ai reati di
(estensione dell’art. 689, c. 1, e parte del c. 2,
c.p.p.; art. 21 D.M. 6 aprile 2001, n. 204)
Art. 28 (L). Certificato richiesto dalle amministrazioni pubbliche e dai gestori di pubblici servizi. 1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di
pubblici servizi hanno diritto di ottenere i certificati
di cui all’articolo 23 e all’articolo 27, relativo a persone maggiori di età, quando tale certificato è necessario per l’esercizio delle loro funzioni.
(art. 688, c. 1, c.p.p., art. 14, c. 3, del D.P.R. n.
Art. 29 (L). Certificato del casellario giudiziale
per ragioni di elettorato.
1. Il certificato per ragioni di elettorato contiene
solo le iscrizioni esistenti nel casellario giudiziale
che incidono sul diritto elettorale, ai sensi dell’articolo 2 del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive modificazioni.
2. L’interessato ha diritto di ottenere senza motivare la richiesta; soggetti diversi dall’interessato
possono richiedere lo stesso certificato ai sensi dell’articolo 29, secondo comma, e dell’articolo 32,
primo comma, n. 5), del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223, e successive
(art. 688, c. 3, c.p.p., art. 195 att. c.p.p.)CAPO II
SERVIZI CERTIFICATIVI DELL’ANAGRAFE
DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE DIPENDENTI DA REATO E
DELL’ANAGRAFE DEI CARICHI PENDENTI
Art. 30 (L). Certificato dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dell’anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti
amministrativi dipendenti da reato acquisito dall’autorità giudiziaria. 1. Per ragioni di giustizia,
ad un determinato ente.
(art. 81, c. 1, primo periodo, c. 2, D.Lgs. n.
231/2001)
Art. 31 (L). Certificato dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dell’anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da reato richiesto dall’ente
interessato. 1. L’ente interessato ha diritto di ottenere il certificato dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dall’anagrafe dei carichi
pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da
reato senza motivare la richiesta.
2. Nel certificato sono rispettivamente riportate le
iscrizioni esistenti nell’anagrafe delle sanzioni
amministrative dipendenti da reato e nell’anagrafe
dei carichi pendenti degli illeciti amministrativi
dipendenti da reato, ad eccezione di quelle relative
ai provvedimenti di applicazione della sanzione di
richiesta e ai provvedimenti di applicazione della
sanzione pecuniaria all’esito del procedimento per
Art. 32 (L). Certificato richiesto dalle amministrazioni pubbliche e dai gestori di pubblici servizi. 1. Le amministrazioni pubbliche e i gestori di
di cui all’articolo 31, quando sono necessari per l’esercizio delle loro funzioni.
(art. 81, c.1, secondo periodo, D.Lgs. n.
DISPOSIZIONI COMUNI AI SERVIZI
Art. 33 (R). Visura delle iscrizioni da parte della persona o dell’ente interessato. 1. La persona o
l’ente interessato può conoscere senza motivare la
richiesta, ma senza efficacia certificativi, tutte le© Laurus Robuffoiscrizioni ad esso riferite, comprese quelle di cui non
è fatta menzione nei certificati di cui agli articoli 24,
25, 26, 27 e 31.
2. Con decreto dirigenziale del Ministero della
giustizia sono stabilite le modalità tecnico operative
per consentire tale conoscibilità, sentita la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, per le modalità telematiche, e sentito e il Garante per la protezione dei dati
3. Sono competenti a consentire la visura tutti gli
uffici territoriali e tutti gli uffici locali.
4. Gli altri uffici abilitati sono individuati con le
modalità di cui all’articolo 35, comma 2.
Art. 34 (R). Esclusione del codice identificativo
dal certificato. 1. Il codice identificativo della persona o dell’ente cui si riferisce il provvedimento non
risulta dal certificato.
Art. 35 (R). Ufficio competente al rilascio del
certificato. 1. Sono competenti al rilascio del certificato tutti gli uffici territoriali e tutti gli uffici locali.
2. Il certificato può essere rilasciato da altri uffici,
anche diversi da quelli giudiziari, individuati con
decreto dirigenziale del Ministero della giustizia,
che definisce altresì le modalità tecniche di collegamento telematico finalizzate all’utilizzabilità del
sistema da parte di detti uffici, sentiti la Presidenza
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, e il Garante per la protezione dei dati personali.
3. Gli uffici di cui ai commi 1 e 2 assicurano la
tenuta di archivi informatici in cui confluiscono i
dati relativi ai certificati rilasciati.
Art. 36 (R). Certificato di emergenza. 1. Nel
caso di totale o parziale non operatività del sistema,
l’ufficio che riceve la richiesta rilascia un certificato
di emergenza che contiene i dati acquisiti presso
l’ufficio centrale.
2. Se, alla data del ripristino del sistema, è riscontrata qualsiasi discordanza nei dati rispetto alla data
di richiesta di certificato, l’ufficio che ha rilasciato il
certificato di emergenza provvede all’invio al
richiedente del certificato ordinario, che sostituisce
quello di emergenza.
Art. 37 (L). Certificati richiesti da autorità straniere. 1. Le autorità interessate di Stati dell’Unione
europea possono richiedere i certificati, nei casi previsti dal presente testo unico, presso tutti gli uffici
locali, i quali provvedono al rilascio.
(art. 35, primo c., R.D. n. 778/1931)Art. 38 (R). Termine per il rilascio di certificato. 1. Il certificato è rilasciato nello stesso giorno
della richiesta, eccetto il certificato di emergenza
che è rilasciato non appena sono acquisiti i dati
Art. 39 (R). Consultazione diretta del sistema
da parte dell’autorità e da parte delle amministrazioni pubbliche e dei gestori di pubblici servizi. 1. Le modalità tecnico operative per consentire
alle amministrazioni pubbliche e ai gestori di pubblici servizi, eventualmente con differenziazioni territoriali e per tipo di certificato, la consultazione del
sistema ai fini delle acquisizioni d’ufficio, di cui
all’articolo 46 del decreto del Presidente della
Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, e dei controlli, di cui all’articolo 71 del decreto del Presidente
della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, o ai fini
dell’acquisizione dei certificati di cui agli articoli 28
e 32, nonché per consentire all’autorità giudiziaria
l’acquisizione dei certificati di cui agli articoli 21 e
30, sono individuate con decreto dirigenziale del
Ministero della giustizia, sentiti la Presidenza del
Consigli dei Ministri - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, e il Garante per la protezione
Art. 40 (L). Questioni concernenti le iscrizioni e
i certificati. 1. Sulle questioni concernenti le iscrizioni e i certificati del casellario giudiziale e dei
carichi pendenti decide, in composizione monocratica e con le forme stabilite dall’articolo 666 del codice di procedura penale, il tribunale del luogo dove
ha sede l’ufficio locale nel cui àmbito territoriale è
nata la persona cui è riferita l’iscrizione o il certificato, o il Tribunale di Roma, per le persone nate
all’estero, o delle quali non è stato accertato il luogo
di nascita nel territorio dello Stato.
2. Sulle questioni concernenti le iscrizioni e i certificati dell’anagrafe delle sanzioni amministrative
dipendenti da reato e dell’anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da reato
decide il Tribunale di Roma, in composizione monocratica e con le forme stabilite dall’articolo 666 del
codice di procedura penale, in quanto applicabili.
(art. 690, c.p.p.; art. 82, D.Lgs. n. 231/2001)
Art. 41 (R). Principi e funzioni. 1. Il sistema consente lo svolgimento, con tecnologie informatiche,
delle attività degli uffici e tra essi concernenti l’i-© Laurus Robuffoscrizione, l’eliminazione, lo scambio, la trasmissione e conservazione dei dati, e delle attività concernenti i servizi certificativi, anche nei rapporti con
l’utenza, nel rispetto di rigorosi criteri di completezza, aggiornamento, esattezza e sicurezza delle notizie e delle informazioni raccolte.
2. Il sistema consente, altresì, attraverso l’utilizzo
di appositi strumenti di controllo, il costante monitoraggio dei soggetti che compiono le attività, della
data e della tipologia delle stesse, nonché delle attività di acquisizione, certificazione e visura dei dati.
3. Il sistema opera in modo tale da assicurare il
rispetto del decreto del Presidente della Repubblica
28 dicembre 2000, n. 445, e delle regole tecniche
emanate in attuazione dello stesso, nonché delle
disposizioni sulla tutela della riservatezza dei dati
Art. 42 (R). Regole tecniche del sistema. 1. Le
regole tecniche di funzionamento del sistema, attinenti alle procedure degli uffici e tra gli uffici interessati, alle procedure concernenti l’utilizzazione
del codice identificativo e il numero identificativo,
ai relativi tempi, e ai servizi certificativi, sono stabilite con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, nel contesto della disciplina generale di cui
all’articolo 41, comma 3, sentiti la Presidenza del
Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, e il Garante per la protezione
2. Per le procedure concernenti l’utilizzazione del
codice identificativo di cui all’articolo 43, il decreto
dirigenziale è adottato sentito altresì il Ministero
dell’interno. Per le procedure concernenti l’utilizzazione del codice fiscale, fatte salve la disciplina in
materia di anagrafe tributaria e codice fiscale e le
relative competenze del Ministero dell’economia e
delle finanze e delle agenzie fiscali, il decreto è
adottato altresì sulla base delle prescrizioni tecniche
stabilite con decreto dirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze.
3. Le tecnologie informatiche sono finalizzate a
prevenire e correggere eventuali errori nella immissione, scambio, trasmissione e conservazione dei
dati, anche in collegamento con il sistema informatizzato dei registri.
Art. 43 (R). Codice identificativo sulla base delle impronte digitali. 1. Al fine di consentire la sicura riferibilità di un procedimento ad un cittadino di
Stato appartenente all’Unione europea, che non
abbia il codice fiscale, o ad un cittadino di Stato non
appartenente all’Unione europea, con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, di concerto
con il Ministero dell’interno, sentiti la Presidenza
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie, e il Garante per la protezione dei dati personali, sono stabilite le regole tecniche che consentono, nei casi previsti dal presentetesto unico, l’adozione di un codice identificativo
attraverso l’utilizzazione del sistema di riconoscimento delle impronte digitali esistente presso il
Ministero dell’interno, come eventualmente modificato o integrato dalla normativa di attuazione prevista dall’art. 34 della legge 30 luglio 2002, n.189, e
2. Con lo stesso decreto di cui al comma 1, possono essere determinate le modalità di collegamento
tra il sistema previsto dall’art. 2, comma 7, del
decreto legge 9 settembre 2002, n. 195, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 ottobre 2002, n.
222, e il casellario giudiziale.
Art. 44 (R). Eliminazione di iscrizioni incompatibili. 1. L’ufficio centrale elimina dal sistema tutte
le iscrizioni esistenti incompatibili con quelle previste dal presente testo unico.
Art. 45 (L). Esclusione dai certificati ed eliminazione di iscrizione per i reati di competenza del
giudice di pace commessi prima del 2 gennaio
2002. 1. Le iscrizioni relative ai reati di cui all’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, commessi prima del 2 gennaio
2002, non sono riportate nei certificati di cui agli
articoli 24, 25 e 27, e sono eliminate secondo le previsioni dell’articolo 5, comma 2, lettere e), g) ed h).
(art. 63, c. 2., D.Lgs. n. 274/2000 e raccordo con
l’art. 64, c. 2, D.Lgs. n. 274/2000, nella parte in
cui rinvia all’art. 63, c. 2, stesso D.Lgs.)
Art. 46 (R). Regole tecniche sino alla completa
operatività del sistema. 1. Sino alla completa operatività del sistema, le regole tecniche di cui agli
articoli 39 e 42 sono disciplinate con decreto dirigenziale del Ministero della giustizia, sentita la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento
per l’innovazione e le tecnologie, per le modalità
telematiche, e sentito il Garante per la protezione dei
dati personali, in modo che, a seconda delle concrete possibilità tecniche, le procedure possano svolgersi su supporto cartaceo o informatico, anche con
differenziazioni territoriali.
adottato altresì sulla base delle prescrizioni tecniche© Laurus Robuffostabilite con decreto dirigenziale del Ministero dell’economia e delle finanze.
Art. 47 (R). Eliminazioni di iscrizioni per morte
della persona effettuate dall’ufficio locale. 1. Sino
alla completa operatività della trasmissione telematica delle informazioni di cui all’articolo 20, comma 4,
il Comune comunica la morte delle persone all’ufficio locale, nel cui ambito territoriale le persone sono
nate. L’ufficio locale elimina le relative iscrizioni.
2. Per le persone nate all’estero, o delle quali non
si è potuto accertare il luogo di nascita nel territorio
dello Stato, l’ufficio locale è quello presso il Tribunale e presso il Tribunale per i minorenni di Roma.
Art. 48 (R). Termine per il rilascio di certificato.
1. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento
di cui all’articolo 40 del decreto del Presidente della
Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, il certificato è
rilasciato entro il giorno successivo o, se è richiesto il
rilascio immediato, nel medesimo giorno.
Art. 49 (R). Modifica dell’articolo 46, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445. 1. All’articolo 46, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre
2000, n. 445, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) alla lettera aa) dopo le parole: “che riguardano
l’applicazione” sono aggiunte le seguenti: “di misure di sicurezza e”;
b) dopo la lettera bb) è inserita la seguente: «bbbis) di non essere l’ente destinatario di provvedimenti giudiziari che applicano le sanzioni amministrative di cui al decreto legislativo 8 giugno 2001,
n. 231;».– all’articolo 24 del regio decreto-legge 20 luglio
1934, n. 1404, convertito, con modificazioni, dalla
legge 27 maggio 1935, n. 835, e successive modificazioni: al sesto comma le parole: “ed è iscritto nel
casellario giudiziario”, nonché il settimo comma;
– l’articolo 17, secondo comma, ultimo periodo,
– l’articolo 9 della legge 23 marzo 1956, n. 182;
– l’articolo 32, primo comma, n. 3), del decreto del
Presidente della Repubblica 20 marzo 1967, n. 223,
come modificato dall’articolo 9 della legge 16 gennaio 1992, n. 15, limitatamente alle parole: “alla formazione delle schede e dei fogli complementari”;
– l’articolo 58-bis della legge 26 luglio 1975, n.
– gli articoli 73 e 81 della legge 24 novembre
– gli articoli da 685 a 690 del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 447;
– gli articoli 14 e 15 del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448;
– l’articolo 10, comma 2, della legge 21 febbraio
1989, n. 99;
– del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271, gli
articoli: 110, comma 2, da 194 a 197 e 237;
– gli articolo 18 e 19 del decreto legislativo 28
luglio 1989, n. 272;
– del decreto legislativo 28 agosto 2000, n. 274, gli
articoli: 45; 46; 51, comma 1, lettera b); 63, comma
2; 64, comma 2, limitatamente alle parole: “e 2” e,
conseguentemente, la parola: “commi” è sostituita
dalla seguente: “comma”;
– del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, gli
articoli: 80, 81, 82 e 85, comma 1, lettera b).Art. 51 (R). Raccordo con norme esterne al
testo unico. 1. Ogni richiamo delle norme relative al
casellario giudiziale, all’anagrafe delle sanzioni
amministrative dipendenti da reato e ai relativi carichi pendenti, presente in norme di legge o di regolamento, si intende riferito alle corrispondenti norme
del presente testo unico.Art. 53 (L). Abrogazioni parziali e riformulazioni conseguenti di norme. 1. Nell’articolo 110,
comma 1, lettera c), del decreto legislativo 28 luglio
1989, n. 271, le parole “delle iscrizioni relative ai
procedimenti per i quali la persona ha assunto la
qualità di imputato” sono sostituite dalle seguenti:
“del casellario dei carichi pendenti”.
2. Negli articoli 730, comma 1, e 731, comma 1,
del codice di procedura penale, le parole: “competente ai fini dell’iscrizione” sono sostituite dalle
seguenti: “locale del luogo di nascita della persona
cui è riferito il provvedimento giudiziario straniero,
o presso la Corte di appello di Roma”.
3. Nell’articolo 732, comma 1, del codice di procedura penale, le parole: “competente ai fini dell’iscrizione” sono sostituite dalle seguenti: “locale del
luogo di nascita della persona cui è riferito il provvedimento giudiziario straniero, o alla Corte di
appello di Roma”.Art. 52 (L). Abrogazioni di norme primarie. 1.
– regio decreto 18 giugno 1931, n. 778;Art. 54 (R). Abrogazioni di norme secondarie.
1. Dalla data di entrata in vigore del presente testo
unico sono o restano abrogate le seguenti disposizioni:Art. 50 (R). Termine per l’emanazione dei
decreti dirigenziali. 1. I decreti dirigenziali del
Ministero della giustizia previsti dagli articoli 20,
comma 4, 33, comma 2, 43 e 46 sono emanati entro
trenta giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del presente testo unico.© Laurus Robuffo– decreto del Ministro Segretario di Stato per la
giustizia e gli affari di culto 6 ottobre 1931, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 235 del 10 ottobre 1931;
– decreto del Ministro di grazia e giustizia 30
novembre 1988, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
n. 296 del 19 dicembre 1988;
– decreto del Ministro della giustizia 10 novembre
1999, pubblicato nel Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia n. 2 del 31 gennaio 2000;– all’articolo 107, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230, sono
soppresse le parole: “al casellario giudiziale e,”;
– gli articoli da 19 a 21 del decreto del Ministro
della giustizia 6 aprile 2001, n. 204.
Art. 55 (L). Norma finale. 1. Le disposizioni del
presente testo unico hanno effetto a decorrere dal
quarantacinquesimo giorno a partire dalla data di
pubblicazione nella Gazzetta ufficiale.© Laurus RobuffoTAVOLA DI CORRISPONDENZA DEI RIFERIMENTI PREVIGENTI AL TESTO UNICO
DI CASELLARIO GIUDIZIALE, DI ANAGRAFE DELLE SANZIONI AMMINISTRATIVE
DIPENDENTI DA REATO E DEI RELATIVI CARICHI PENDENTI
Articolato del Testo UnicoRiferimento previgenteArt. 1 (L) (Oggetto)
Art. 2 (R) (Definizioni)
Art. 3 (L) (Provvedimenti iscrivibili)Articolo 686 del codice di procedure penale; articolo 194 delle disposizioni di attuazione del codice di
procedura penale; articoli 4 e 14, regio decreto 18
giugno 1931, n. 778; articolo 24, parte del sesto
comma, del decreto-legge 20 luglio 1934, n. 1404,
convertito, con modificazioni dalla legge 23 luglio
1935, n. 835; articolo 58-bis, legge 26 luglio 1975,
n. 354; articolo 73, legge 24 novembre 1981, n. 689.Art. 4 (R) (Estratto del provvedimento
iscrivibile)Articoli 6 e 7, regio decreto n. 778 del 1931Art. 5 (L) (Eliminazione delle iscrizioni)Articolo 687 del codice di procedura penale; articolo 36, primo c., lettera a), regio decreto n. 778 del
1931; articolo 15, decreto del Presidente della
Repubblica 22 settembre 1988, n. 488; articoli 46 e
63, comma 2, decreto legislativo 28 agosto 2000, n.
274Art. 6 (L) (Provvedimenti iscrivibili)Articolo 110, comma 1, lettera c), decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271Art. 7 (R) (Estratto del provvedimento iscrivibile) Estensione articoli 6 e 7, regio decreto n. 778 del
Art. 8 (L) (Eliminazione delle iscrizioni)Articolo 110, comma 1, lettera c), decreto legislativo n. 271 del 1989 ed estensione del principio di cui
all'articolo 687, comma 1, codice di procedura
penaleArt. 9 (L) (Provvedimenti iscrivibili)articolo 80, comma 2, decreto legislativo 8 giugno
2001, n. 231Art. 10 (R) (Estratto del provvedimento iscrivibile) estensione articoli 6 e 7, regio decreto n. 778 del
Art. 11 (L) (Eliminazione delle iscrizioni)articolo 80, comma 2, decreto legislativo n. 231 del
2001Art. 12 (L) (Provvedimenti iscrivibili)articolo 110, comma 1, lettera c), decreto legislativo
n. 271 del 1989Art. 13 (R) (Estratto del provvedimento iscrivibile) estensione articoli 6 e 7, regio decreto n. 778 del
Art. 14 (L) (Eliminazione delle iscrizioni)articolo 110, comma 1, lettera c), decreto legislativo
n. 271 del 1989Art. 15 (R) (Ufficio iscrizione)
Art. 16 (R) (Comunicazioni all'ufficio iscrizione)
ÂŠ Laurus RobuffoArt. 17 (R) (Ufficio territoriale)articolo 51, decreto legislativo n. 274 del 2000 e articolo 20, decreto ministeriale 6 aprile 2001, n. 204Art. 18 (R) (Ufficio locale)articolo 2, terzo comma, regio decreto n. 778 del
1931Art. 19 (R) (Ufficio centrale)articolo 3, regio decreto n. 778 del 1931Art. 20 (R) (Comunicazioni all'ufficio centrale)
Art. 21 (L) (Certificato del casellario giudiziale
e del casellario dei carichi pendenti acquisito
dall'autoritĂ giudiziaria)articolo 688 codice di procedura penale: comma 1,
primo periodo, comma 2; articolo 110, comma 1, let
tera c), decreto legislativo n. 271 del 1989Art. 22 (L) (Certificato del casellario giudiziale
e del casellario dei carichi pendenti richiesto
dal difensore)articolo 688 codice di procedura penale: comma 2,
secondo periodo; articolo 110, comma 1, lettera c),
decreto legislativo n. 271 del 1989Art. 23 (L) (Certificati del casellario giudiziale
richiesti dall'interessato)articolo 689 codice di procedura penaleArt. 24 (L) (Certificato generale del casellario
giudiziale richiesto dall'interessato)articolo 689 codice di procedura penale; articolo
194, comma 2, disposizioni di attuazione del codice
di procedura penale; articoli 45 e 63, comma 2,
decreto legislativo n. 274 del 2000; articolo 24, settimo comma, legge n. 835 del 1935Art. 25 (L) (Certificato penale del casellario
decreto legislativo n. 274 del 2000; articolo 24, settimo comma, legge n. 835 del 1935Art. 26 (L) (Certificato civile del casellario
giudiziale richiesto dall'interessato)articolo 689 codice di procedura penaleArt. 27 (L) (Certificato del casellario dei carichi
pendenti richiesto dall'interessato)estensione dell'articolo 689, comma 1 e parte del
comma 2, codice di procedura penale; articolo 21,
decreto ministeriale n. 204 del 2001Art. 28 (L) (Certificato richiesto dalle
amministrazioni pubbliche e dai gestori di
pubblici servizi)articolo 688, comma 1, codice di procedura penale;
articolo 14, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 settembre 1988, n. 448Art. 29 (L) (Certificato del casellario giudiziale
per ragioni di elettorato)articolo 688, comma 3, codice di procedura penale;
articolo 195 disposizioni di attuazione del codice di
procedura penaleArt. 30 (L) (Certificato dell'anagrafe delle
e dell'anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti
amministrativi dipendenti da reato acquisito
dall'autoritĂ giudiziaria)articolo 81, comma 1, primo periodo, comma 2,
decreto legislativo n. 231 del 2001Art. 31 (L) (Certificato dell'anagrafe delle
amministrativi dipendenti da reato richiesto
dall'ente interessato)articolo 81, comma 3 e 4, decreto legislativo n. 231
del 2001Art. 32 (L) (Certificato richiesto dalle
amministrazioni pubbliche e dai gestori
di pubblici servizi)articolo 81, comma 1, secondo periodo, decreto legislativo n. 231 del 2001ÂŠ Laurus RobuffoArt. 33 (R) (Visura delle iscrizioni da parte
della persona o dell'ente interessato)
Art. 34 (R) (Esclusione del codice identificativo
del certificato)
Art. 35 (R) (Ufficio competente al rilascio
Art. 36 (R) (Certificato di emergenza)
Art. 37 (L) (Certificati richiesti da autoritĂ straniere) articolo 35, primo comma, regio decreto n. 778 del
Art. 38 (R) (Termine per il rilascio di certificato)
Art. 39 (R) (Consultazione diretta del sistema
e acquisizione di certificati delle
di pubblici servizi)
Art. 40 (L) (Questioni concernenti le iscrizioni
e i certificati)articolo 690 codice di procedura penale; articolo 82
decreto legislativo n. 231 del 2001Art. 41 (R) ( Principi e funzioni)
Art. 42 (R) (Regole tecniche del sistema)
Art. 43 (R) (Codice identificativo sulla base
delle impronte digitali)
Art. 44 (R) (Eliminazione di iscrizioni incompatibili)
Art. 45 (L) (Esclusione dai certificati
ed eliminazione di iscrizione per i reati di
competenza del giudice di pace commessi
prima del 2 gennaio 2002)articolo 63, comma 2, decreto legislativo n. 274 del
2000 e raccordo con l'articolo 64, comma 2, decreto
legislativo n. 274 del 2000, nella parte in cui rinvia
all'articolo 63, comma 2, stesso decreto legislativoArt. 46 (R) (Regole tecniche sino alla completa
operativitĂ del sistema)
Art. 47 (R) (Eliminazione di iscrizioni per
morte della persona effettuate dall'ufficio locale)
Art. 48 (R) (Termine per il rilascio di certificato)
Art. 49 (R) (Modifica dell'articolo 46, del decreto
Art. 50 (R) (Termine per l'emanazione dei
decreti dirigenziali)
Art. 51 (R) (Raccordo con norme esterne
al testo unico)
Art. 52 (L) (Abrogazioni di norme primarie)
Art. 53 (L) (Abrogazioni parziali e riformulazioni
conseguenti di norme)
Art. 54 (R) (Abrogazione di norme secondarie)
Art. 55 (L) (Entrata in vigore)
ÂŠ Laurus RobuffoAll pages:123456789101112131415InfoSaveLikeShareDownloadMore14 CASELLARIO CARICHI Published on Nov 1, 2010 D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313. Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di anagra-...See Morepi3rluigiFollowAdvertisementRead moreRead moreSimilar toPopular nowJust for youGo explore

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3
 art. 194
 art. 24
 art. 58
 art. 73

Art.4

Art. 5
 art. 36
 art. 15

Art. 6
 sentenza 

Art. 7

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16
 art. 20

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21
 art.
110

Art. 22
 art. 110

Art. 23

Art. 24
 sentenza 
 art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27
 art. 21

Art. 28
 art. 14

Art. 29
 art. 195

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 39

Art. 40
 art. 82

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49
 articolo 18

Art. 55

Art. 2

Art. 3
 articolo 194
 articolo 24
 articolo 58
 articolo 73
 articolo 36
 articolo 15

Art. 8

Art. 11

Art. 14

Art. 16
 articolo 20

Art. 21
 articolo 110
 articolo 110
 articolo
194
 articolo 24
 articolo 24
 articolo 21

articolo 14

articolo 195

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37
 articolo 35

Art. 38

Art. 39

Art. 40
 articolo 82

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 45

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55