Source: http://www.nonunodimeno.net/spip.php?article1
Timestamp: 2013-05-20 01:13:10+00:00

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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE “NonUnodiMeno” IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA STATALE
Art. 1 Denominazione. Scopi e finalità istituzionali.
▪ L’Associazione “NonUnodiMeno - in difesa della scuola pubblica statale - Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale”, in forma abbreviata ‘NonUnodiMeno Onlus’ (di seguito chiamata “Associazione”), è stata costituita per la qualificazione e in difesa della scuola pubblica statale.
▪ L’Associazione intende salvaguardare il patrimonio di attività, strutture, conoscenze e risorse, maturate nell’arco del quinquennio 2004-2009 per iniziativa dell’Assessorato all’Istruzione ed Edilizia Scolastica della Provincia di Milano, e si impegna a garantirne la continuità e lo sviluppo per radicarle sul territorio, anche grazie al consapevole coinvolgimento diretto delle scuole e degli Enti Locali.
▪ L’Associazione favorisce la formazione e l’integrazione fra i giovani italiani e stranieri promuovendone la cittadinanza attiva e l’accoglienza nel quadro di una cultura della legalità, dei diritti e del riconoscimento della diversità come risorsa rigenerativa del tessuto sociale.
▪ L’Associazione intende valorizzare la professionalità degli insegnanti, stimolandone il consapevole recupero del proprio ruolo e la responsabilità politica del proprio operare in un contesto democratico, pluralistico e multiculturale.
▪ L’Associazione si pone come obiettivo di contribuire ad aggregare la diffusa galassia di associazioni culturali, giovanili e del volontariato sociale, impegnate sul territorio a tutela della scuola pubblica statale e della formazione permanente per salvaguardarne le finalità costituzionali, qualificarne i livelli di sperimentazione e ricerca, contribuire a stimolarne le buone pratiche.
▪ L’Associazione è una ONLUS -Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale- senza scopi di lucro ed opera nel pieno rispetto delle libertà individuali e dei diritti sociali, sulla base dei principi costituzionali di democrazia e di partecipazione.
▪ L’Associazione intende svolgere la propria azione politica e culturale in assoluta indipendenza ed autonomia da qualsivoglia partito.
Art. 2 Attività sociali.
▪ Per conseguire gli scopi istituzionali, l’Associazione: - programma, anche attraverso finanziamenti comunitari, statali, regionali o
locali, attività formative di intercultura e di educazione alla pace e alla
convivenza democratica, contraddistinte dall’impegno civile di recupero della
memoria collettiva, dalla riflessione sui principi di legalità e di mediazione dei conflitti, dalla condivisione del vincolo di tutela della Carta Costituzionale;
- organizza, d’intesa con gli Enti Locali e con ogni altro Ente, Istituzione,
Organizzazione o Associazione, iniziative per i giovani, finalizzate a favorirne
gli scambi culturali e l’integrazione;
- promuove reti territoriali di relazioni interscolastiche, mobilitando e responsabilizzando in ciascun contesto insegnanti, animatori di progetto, intellettuali, personalità della cultura e genitori;
- mette in atto un circuito di controinformazione che consenta di tenere alta
l’attenzione e la mobilitazione di studenti e docenti nelle scuole e dei diversi
movimenti nella società sui problemi della scuola e della cultura e sui relativi
cambiamenti strutturali e normativi;
- opera per coinvolgere gli Enti Locali perché iniziative, progetti e servizi, già
consolidati negli anni, anche per il consenso crescente delle singole scuole
impegnate in una prospettiva meritoria di buone pratiche, trovino forme di
continuità e di sviluppo, attraverso una programmazione territoriale e
Art. 3 Sede e rappresentanze territoriali.
▪ L’Associazione ha sede in Milano, via Palmieri, 8.
▪ Sono costituibili sezioni o comitati periferici con finalità di tesseramento, reciproca assistenza e programmazione sinergica di progetti e iniziative mirate. Le modalità di costituzione e di funzionamento di tali strutture saranno disciplinate da un apposito regolamento.
Art. 4 Soci.
▪ L’adesione all’Associazione è libera e consentita a chiunque senza distinzione di nazionalità, di sesso, di età, di razza, di lingua, di religione,
di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali, con la sola discriminante antifascista ed antirazzista in piena sintonia con la Carta Costituzionale.
▪ I soci dell’Associazione sono di due categorie:
▪ I Soci Ordinari sono le persone fisiche di età adulta che, approvando e condividendo lo Statuto e le finalità dell’Associazione, intendono portare il proprio contributo per favorirne lo sviluppo.
▪ I Soci Aderenti sono le persone giuridiche, gli Enti, le Istituzioni, le Organizzazioni ed altre realtà territoriali che intendono impegnarsi a cooperare
sinergicamente con l’Associazione per il raggiungimento dei fini e degli scopi
sociali. Con comunicazione scritta designano la persona fisica che li rappresenta nei rapporti con l’Associazione.
▪ L’iscrizione dei Soci Ordinari e Aderenti è subordinata all’assenso del Consiglio Direttivo. L’eventuale diniego deve essere motivato.
▪ Tutti i soci hanno diritto di voto e diritto di partecipazione alla vita associativa ed
alle attività istituzionali.
▪ Tutti i soci devono osservare il presente Statuto e i Regolamenti, nonché
contribuire al finanziamento dell’Associazione attraverso un tesseramento.
▪ Entro il 31 dicembre di ogni anno, i Soci Ordinari e Aderenti devono
provvedere al rinnovo dell’iscrizione o dell’adesione per l’anno successivo, versando la quota associativa, pena la sospensione dei diritti associativi fino all’avvenuta regolarizzazione del pagamento della quota, e comunque non oltre il termine massimo stabilito dal Consiglio Direttivo.
L’importo delle quote associative è determinato dal Consiglio Direttivo.
▪ Il Consiglio Direttivo delibera, con motivato provvedimento, l’espulsione del socio che abbia assunto comportamenti in contrasto con gli scopi ed i fini associativi e, comunque, in violazione dello Statuto, del Regolamento, delle deliberazioni degli Organi Sociali e dei principi ai quali sono ispirate le attività dell’Associazione.
Art. 5 Organi dell’Associazione.
▪ Gli Organi dell’Associazione sono:
- l’Organo di Revisione dei Conti;
- il Collegio di Garanzia.
▪ Possono essere eletti e nominati agli uffici e alle cariche sociali tutti i soci in regola con il versamento delle quote associative, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età e partecipato attivamente alla vita associativa. I componenti del Collegio di Garanzia possono essere anche soggetti esterni all’Associazione.
▪ Gli uffici e gli incarichi associativi sono svolti a titolo del tutto gratuito.
Art. 6 Assemblea Generale dei Soci.
▪ L’Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione; rappresenta l’universalità dei soci e le sue deliberazioni, che, prese in conformità della Legge e dello Statuto, vincolano tutti i soci.
▪ L’Assemblea Generale è costituita da tutti i soci, Ordinari e Aderenti, in regola con il versamento delle quote associative.
▪ I soci partecipano all’Assemblea Generale direttamente ovvero tramite delegati che, comunque, devono essere soci dell’Associazione.
▪ L’Assemblea Generale è convocata dal Consiglio Direttivo tutte le volte che lo riterrà opportuno, nella sede o altrove, mediante avviso contenente, con l’ordine del giorno, l’indicazione della data, dell’ora e del luogo della riunione. L’avviso di convocazione deve essere inviato ai soci almeno otto giorni prima della riunione, con qualsiasi mezzo idoneo (lettera, fax, e-mail ecc.) al recapito segnalato dall’associato.
▪ L’Assemblea Generale deve essere convocata almeno una volta l’anno in sessione ordinaria; e, in sessione straordinaria, quando ne facciano richiesta, con domanda nella quale siano esplicitati gli argomenti da trattare, almeno un decimo dei soci ovvero due terzi dei consiglieri ovvero ancora l’Organo di Revisione dei Conti con voto unanime.
▪ L’Assemblea Generale dei Soci:
- stabilisce le linee programmatiche delle attività associative;
- elegge il Consiglio Direttivo, l’Organo di Revisione dei Conti e il Collegio di Garanzia;
- apporta eventuali modifiche allo Statuto;
- delibera su ogni argomento inserito nell’ordine del giorno;
▪ Le riunioni dell’Assemblea Generale dei Soci sono presiedute dal Presidente o, in sua vece, dal Vicepresidente, se nominato, o da un socio designato dagli intervenuti.
Il Presidente è assistito da un Segretario da lui nominato.
L’Assemblea Generale dei Soci delibera con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti, salvo i casi previsti dal Regolamento per i quali si richieda una maggioranza qualificata.
▪ Le verbalizzazioni delle riunioni assembleari, così come copia della documentazione prodotta, devono essere conservate presso la sede.
Art. 7 Consiglio Direttivo.
▪ Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di sette a un massimo di nove soci eletti dall’Assemblea Generale dei Soci.
Il consigliere, che non sia intervenuto senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo, decade dall’ufficio.
In caso di decadenza, impossibilità o rinuncia di un consigliere, il Consiglio Direttivo, con voto qualificato dei due terzi, provvede alla sostituzione.
Detto consigliere rimane in carica fino alla prima assemblea che delibererà sull’integrazione del Consiglio Direttivo.
▪ Il Consiglio Direttivo:
- predispone e approva i Regolamenti dell’Associazione, nonché la loro modificazione;
- dà attuazione alle linee programmatiche definite dall’Assemblea Generale dei Soci;
- redige, entro il primo trimestre dell’esercizio successivo, il bilancio di esercizio
chiuso al 31 dicembre dell’anno precedente, corredato dalla relazione economico-morale, e predispone una situazione finanziaria previsionale
- elegge fra i suoi componenti il Presidente e il Segretario;
- può eleggere anche un Vicepresidente che sostituisca il Presidente del
Consiglio Direttivo in caso di assenza o impedimento;
- esercita gli altri poteri attribuitigli dallo Statuto e dai Regolamenti dell’Associazione.
▪ Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.
- determina i criteri per la gestione organizzativa, amministrativa e finanziaria dell’Associazione;
- stabilisce le quote associative;
- istituisce e sopprime le sezioni e i comitati periferici;
- esercita gli altri poteri attribuiti dallo Statuto e dai Regolamenti.
▪ Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ed è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente, se eletto, o, in mancanza, dal Consigliere più anziano d’età.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità, il voto del Presidente della riunione vale doppio.
Il Consiglio Direttivo adotta un regolamento di disciplina dei propri lavori.
▪ Il Consiglio Direttivo può conferire poteri e funzioni ad uno o più dei suoi membri, determinando limiti di delega.
▪ Le verbalizzazioni delle riunioni del Consiglio, così come copia della documentazione prodotta, devono essere conservati presso la sede.
Art. 8 Presidente.
▪ Il Presidente del Consiglio Direttivo dirige le attività dell’Associazione e adotta i provvedimenti necessari per la sua gestione e il suo funzionamento.
Esercita, inoltre, tutti i poteri che gli sono conferiti dal Consiglio Direttivo.
▪ In caso di sua nomina da parte del Consiglio Direttivo, il Vicepresidente sostituisce il Presidente assente o in qualche modo impedito.
Art. 9 Segretario.
▪ Il Segretario provvede all’organizzazione e al coordinamento delle attività associative ed è il responsabile dell’amministrazione, della finanza e della contabilità dell’Associazione, nell’ambito dei poteri conferitigli.
Esegue i provvedimenti adottati al riguardo dal Presidente.
Art. 10 Rappresentanza legale e firma.
▪ La rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio nonché la firma sociale spettano al Presidente.
▪ Il Consiglio Direttivo, se lo ritiene opportuno, può attribuire al Segretario la rappresentanza e la firma sociale per il compimento degli atti delegati.
Art. 11 Sezioni o Comitati periferici.
▪ Il Consiglio Direttivo può istituire sezioni o comitati periferici, organizzati e operanti secondo un apposito regolamento come organi di promozione e di coordinamento delle attività dell’Associazione nell’ambito del territorio.
▪ Le sezioni o i comitati periferici hanno anche il compito di curare i rapporti con le autorità amministrative locali e con altri soggetti (imprese, associazioni ecc.) operanti sul territorio.
Art. 12 Organo di Revisione dei Conti.
▪ L’Organo di Revisione dei Conti può essere monocratico o collegiale a scelta dell’Assemblea Generale dei Soci all’atto della nomina. Possono farvi parte soggetti dotati di idonee conoscenze professionali.
▪ L’Organo di Revisione dei Conti controlla la gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione e provvede all’esame del bilancio, redigendone la relazione di accompagnamento.
▪ Se nominato dall’Assemblea in forma collegiale, si costituisce in Collegio dei Revisori dei Conti ed è composto da tre membri.
▪ Il Collegio dei Revisori dei Conti sceglie fra i suoi membri il Presidente.
▪ I componenti dell’Organo di Revisione dei Conti durano in carica due anni e sono rieleggibili.
Il loro incarico può essere revocato dall’Assemblea Generale dei Soci, con deliberazione a maggioranza assoluta di tutti i soci, solo per giusta causa.
▪ In caso di mancanza di uno dei componenti, se costituito in forma collegiale, o del Revisore monocratico, il Consiglio Direttivo deve convocare senza indugio l’Assemblea Generale dei Soci per la loro sostituzione.
▪ Le dimissioni dalla carica hanno effetto solo dopo la loro sostituzione.
▪ I Revisori dei Conti partecipano alle riunioni dell’Assemblea Generale dei Soci e del Consiglio Direttivo.
▪ Le relazioni e le verbalizzazioni dell’operato dell’Organo di Revisione dei Conti debbono essere conservati presso la sede dell’Associazione.
Art. 13 Collegio di Garanzia.
▪ Il Collegio di Garanzia decide su tutti i ricorsi presentati dagli Organi dell’Associazione, relativi alle violazioni dello Statuto e del Regolamento.
▪ Deve, entro 90 giorni, decidere sui ricorsi presentati contro i provvedimenti di diniego all’accettazione di nuovi associati e contro i provvedimenti di espulsione di un socio.
Le decisioni, che debbono essere motivate, vanno assunte previo invito alle parti a comparire in proprio.
▪ Il Collegio di Garanzia è composto da tre membri, nominati dall’Assemblea Generale dei Soci, scelti fra soggetti, anche terzi, che abbiano requisiti di moralità e indipendenza.
▪ Il Collegio di Garanzia sceglie fra i suoi membri il Presidente.
▪ I Garanti durano in carica due anni e sono rieleggibili; essi possono essere revocati dall’Assemblea Generale dei Soci solo per giusta causa.
▪ Qualora venga meno la maggioranza dei Garanti, deve essere convocata l’Assemblea Generale dei Soci per l’integrazione dell’Organo.
▪ Le relazioni e le verbalizzazioni delle decisioni del Collegio dei Garanti debbono essere conservate presso la sede dell’Associazione.
Art. 14 Patrimonio e risorse.
▪ Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
- beni mobili e immobili comunque acquisiti dall’Associazione;
▪ L’Associazione trae le sue risorse economiche e finanziarie per il funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività istituzionali da:
- quote associative ed eventuali contributi dei soci;
- redditi del patrimonio;
- contributi dello Stato, di Enti territoriali, di Enti, Organizzazioni o Istituzioni pubbliche e private, nonché da persone fisiche, anche finalizzati al sostegno di
specifici programmi realizzati nell’ambito degli scopi istituzionali;
- contributi dell’Unione Europea, di Stati Esteri e di Organismi internazionali;
- eredità, donazioni, lasciti e legati;
- proventi da cessioni di beni e servizi ai soci e a terzi, anche attraverso lo
svolgimento di attività economiche di natura commerciale, svolte in maniera ausiliaria, sussidiaria, connessa con l’attività dell’Associazione e, comunque, finalizzate al raggiungimento degli scopi istituzionali;
- residui attivi e avanzi di gestione;
- ogni altro provento derivante dall’esercizio delle attività sociali e compatibili
con le finalità dell’associazionismo di promozione sociale.
Art. 15 Bilancio.
▪ L’esercizio sociale si chiude il 31 dicembre di ciascun anno.
▪ Il Consiglio Direttivo, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio, redige il bilancio, costituito dallo stato patrimoniale, dal conto economico e dalla nota illustrativa, corredandolo con la relazione economico-morale sulla situazione dell’Associazione e sull’andamento delle attività istituzionali.
▪ Il Consiglio trasmette tempestivamente il bilancio predisposto all’Organo di Revisione dei Conti per il suo esame.
▪ L’Organo di Revisione dei Conti, entro 20 giorni dalla consegna, predispone la sua relazione sul bilancio e sui fatti rilevanti dell’esercizio in esame e deposita l’insieme di tutti i predetti documenti presso la sede affinché possa essere sottoposto alla discussione e all’approvazione da parte dell’Assemblea Generale dei Soci.
▪ La discussione e le deliberazione da parte dell’Assemblea Generale dei Soci sul bilancio e sulle relazioni allegate deve avvenire entro il mese successivo al deposito della documentazione, con facoltà di proroga di ulteriori quindici giorni per giustificate ragioni.
▪ L’eventuale residuo attivo di esercizio è reinvestito a favore di attività istituzionali statutariamente previste, in conformità con le deliberazioni del Consiglio Direttivo.
E’ vietata qualsiasi forma di distribuzione, anche indiretta, degli eventuali utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché degli eventuali fondi di riserva o di parte del patrimonio, salvo diversa disposizione di Legge.
Art. 16 Scioglimento.
▪ La durata dell’Associazione è illimitata.
▪ L’Associazione si scioglie per deliberazione dell’Assemblea Generale dei Soci, approvata con il voto favorevole di una maggioranza qualificata di almeno due terzi dei soci.
Art. 17 Devoluzione del patrimonio.
▪ In caso di scioglimento, cessazione o estinzione, il patrimonio dell’Associazione è devoluto a fini di utilità sociale.
Art. 18 Disposizioni finali.
▪ Per quanto non disciplinato nel presente Statuto si applicano le disposizioni di Legge.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18