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Elezioni politiche LEGGE 21 marzo 1990, n. 53 Art In occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica. - ppt scaricare
Elezioni politiche 2013. LEGGE 21 marzo 1990, n. 53 Art. 119. 1. In occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica.
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LEGGE 21 marzo 1990, n. 53 Art. 119. 1. In occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica o delle regioni, coloro che adempiono funzioni presso gli uffici elettorali, ivi compresi i rappresentanti … di lista …, hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per tutto il periodo corrispondente alla durata delle relative operazioni. 2. I giorni di assenza dal lavoro compresi nel periodo di cui al comma 1 sono considerati, a tutti gli effetti, giorni di attività lavorativa»
Qualifica di pubblico ufficiale attribuita ai componenti dellUfficio elettorale di sezione. Durante lesercizio delle loro funzioni, tutti i membri dellUfficio elettorale di sezione, compresi i rappresentanti di lista presso la sezione medesima, sono considerati, per ogni effetto di legge, pubblici ufficiali (art. 40, ultimo comma, T.U. 30 marzo 1957, n. 361). Per i reati commessi in danno dei membri dellUfficio, si procede con giudizio direttissimo (art. 112 T.U. n. 361).
Composizione dellUfficio elettorale di sezione e validità delle sue operazioni è composto da un presidente, da quattro scrutatori -uno dei quali, a scelta del presidente, assume le funzioni di vicepresidente- e da un segretario. Per la validità delle operazioni elettorali dellUfficio elettorale di sezione, devono trovarsi sempre presenti almeno tre membri dellUfficio stesso, fra i quali il presidente od il vicepresidente (art. 66, secondo comma, T.U. n. 361/1957). testo unico (T.U.) delle leggi per lelezione della Camera dei deputati approvato con D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361
I rappresentanti delle liste dei candidati presso la sezione: a)hanno diritto di assistere a tutte le operazioni dellUfficio elettorale di sezione, sedendo al tavolo dellUfficio stesso od in prossimità, ma sempre in un luogo che consenta loro di seguire le operazioni elettorali (art. 26, primo comma, T.U. 30 marzo 1957, n. 361); b) possono far inserire, succintamente, nel verbale eventuali dichiarazioni (art. 26, primo comma, T.U. n. 361);
...i rappresentanti delle liste dei candidati presso la sezione: c) possono apporre la loro firma od il loro sigillo sulle strisce di chiusura delle urne, e la loro firma nei verbali e sui plichi contenenti gli atti della votazione e dello scrutinio, nonché sui mezzi di segnalazione apposti alle finestre ed agli accessi della sala delle elezioni (art. 67, art. 72, secondo comma, art. 73, terzo comma, art. 74, primo comma, ed art. 75 T.U. n. 361).
I rappresentanti di lista, per lesercizio delle loro funzioni, sono autorizzati a portare un bracciale o un altro distintivo con riprodotto il contrassegno della lista da loro rappresentata.
Il presidente del seggio, uditi gli scrutatori, può far allontanare dallaula i rappresentanti delle liste che esercitino violenza, o che, richiamati due volte, continuino a turbare gravemente il regolare procedimento delle operazioni elettorali (art. 26, secondo comma, T.U. n. 361).
I rappresentanti che impediscano il regolare procedimento delle operazioni elettorali sono puniti, a norma dellart. 104, sesto comma, T.U. 30 marzo 1957, n. 361 come aggiornato in base allart. 3 della legge 12 luglio 1961, n. 603, ed allart. 113 della legge 24 novembre 1981, n. 689 con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da euro 1.032 a euro 2.065.
Ammissione dei rappresentanti di lista presso la sezione Il presidente chiama, quindi, ad assistere alle operazioni elettorali anche i rappresentanti delle liste dei candidati sulla base delle designazioni consegnategli dal Comune o di quelle che i rappresentanti stessi gli presentino direttamente, accertandosi della loro identità e della regolarità della designazione e tenendo presenti le istruzioni
Ammissione dei rappresentanti di lista presso la sezione I rappresentanti presso la sezione non fanno parte dellUfficio elettorale di sezione; pertanto, essi possono presentarsi anche durante le operazioni degli Uffici stessi, purché, comunque, le designazioni siano state precedentemente effettuate secondo le modalità ed i termini indicati: in tal caso dovrà farsene menzione nel verbale delle operazioni del seggio.
Autenticazione delle schede cioè: la firma dello scrutatore; lapposizione del timbro della sezione Per la firma delle schede, il presidente, dando la precedenza a quelle per lelezione della Camera dei deputati, avverte che nessuno dei componenti dellUfficio può allontanarsi dalla sala durante detta operazione.
Durante le operazioni da compiersi dopo la costituzione del seggio e durante quelle di votazione e di scrutinio possono entrare nella sala delle elezioni anche: 1) gli ufficiali di polizia giudiziaria e gli agenti della Forza pubblica che li assistono, quando si rechino nella sala in caso di tumulti o disordini; 2) i candidati proposti, rispettivamente, nella circoscrizione per lelezione della Camera o nella regione per lelezione del Senato; 3) gli ufficiali giudiziari, quando si rechino nella sala per notificare al presidente proteste o reclami relativi alle operazioni della sezione; 4) tutte quelle persone, infine, che debbono compiere incarichi previsti dalla legge e dalle istruzioni ministeriali
PER LELEZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI il presidente avverte che ciascun elettore dispone di un voto per la scelta della lista da esprimere su ununica scheda recante i contrassegni di ciascuna lista (art. 4 T.U. n. 361). Il voto si esprime tracciando con la matita copiativa un solo segno, comunque apposto, sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta; sono vietati altri segni o indicazioni (art.58, secondo comma, T.U. n. 361). È pertanto vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.
PER LELEZIONE DEL SENATO DELLA REPUBBLICA il presidente precisa che il voto si esprime tracciando con la matita copiativa un solo segno, comunque apposto sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta (art. 14 T.U. 20 dicembre 1993, n. 533). Sono vietati altri segni o indicazioni. È pertanto vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione.
Lidentificazione può avvenire: 1) mediante presentazione della carta didentità o di un altro documento di identificazione, rilasciato da una pubblica Amministrazione, purché munito di fotografia; 2) in mancanza di un idoneo documento di identificazione, lidentificazione può avvenire per attestazione di uno dei membri dellUfficio elettorale di sezione, che conosca personalmente lelettore, a norma dellart. 57, terzo comma, T.U. n. 361; 3) in mancanza di un idoneo documento di identificazione, e se nessuno dei membri dellUfficio è in grado di accertare, sotto la sua responsabilità, lidentità dellelettore, lidentificazione può avvenire per attestazione di un altro elettore del Comune, noto allUfficio, che ne attesti lidentità (art. 57, quarto comma, T.U. n. 361). Nei casi 2) e 3) il presidente avverte lelettore che, se afferma il falso, sarà punito con le pene stabilite dallart. 104 del testo unico n. 361 (art. 57, quarto comma, T.U. n. 361).
Divieto di introdurre allinterno delle cabine elettorali telefoni cellulari o altre apparecchiature in grado di fotografare o registrare immagini
Lart. 48, primo comma, T.U. n. 361, stabilisce che il presidente del seggio, gli scrutatori ed il segretario del seggio votano, previa esibizione della tessera elettorale, nella sezione presso la quale esercitano il loro ufficio, anche se siano iscritti, come elettori, in unaltra sezione dello stesso Comune, ovvero, per i presidenti, in un altro Comune della circoscrizione. I rappresentanti delle liste votano nella sezione presso la quale esercitano le loro funzioni purché siano elettori della circoscrizione regionale. I candidati possono votare in una qualsiasi delle sezioni della circoscrizione dove sono proposti, presentando la tessera elettorale.
Il presidente, prima di consegnare le schede agli elettori di cui sopra, deve far prendere nota delle loro generalità nellapposito paragrafo del verbale. Le schede consegnate agli interessati devono, volta per volta, essere sostituite. I nominativi di tali elettori debbono essere aggiunti in calce alle liste degli elettori della sezione (art. 48, secondo comma, T.U. n. 361
ATTENZIONE Il voto si esprime tracciando UN SOLO SEGNO sul rettangolo contenente il contrassegno della lista prescelta. È vietato scrivere sulla scheda il nominativo dei candidati e qualsiasi altra indicazione
La legge non specifica quale segno debba essere tracciato, avendo voluto agevolare nel miglior modo lespressione del voto. Il principio fondamentale resta quello di salvaguardare al massimo grado la volontà sostanzialmente desumibile dal segno tracciato dallelettore.
Sono vietati altri segni o indicazioni, così come espressamente stabilito dallanaloga norma di cui allart. 58, comma 2, del T.U. delle leggi per lelezione della Camera n. 361/1957.
Quando un unico segno sia tracciato su più rettangoli, il voto si intende riferito al contrassegno su cui insiste la parte prevalente del segno stesso Nel contempo, però, lUfficio elettorale di sezione dovrà compiere un esame molto attento, preciso e scrupoloso sui segni che possano ritenersi tracciati intenzionalmente dal votante allo scopo di farsi riconoscere.
25 Febbraio 2013 ore 15 Dichiarata chiusa la votazione, il presidente provvede a compiere immediatamente le operazioni di riscontro della votazione stessa, dopo aver sgomberato il tavolo da tutte le carte e dagli oggetti non più necessari (art. 67, primo comma, T.U. 30 marzo 1957, n. 361). In particolare, si raccomanda ai presidenti di raccogliere tutte le matite copiative, che sono servite per la votazione, e di custodirle personalmente, dopo averne controllato il numero.
Il presidente dellUfficio elettorale di sezione determina, innanzitutto, il numero degli elettori che hanno votato nella sezione stessa per lelezione del Senato della Repubblica. Il numero complessivo dei votanti della sezione per lelezione del Senato sarà distinto in maschi e femmine. Attestato nel verbale il numero complessivo dei votanti, si procede a controllare il registro contenente i numeri delle tessere elettorali dei votanti: Lentità complessiva delle tessere elettorali deve corrispondere al numero complessivo dei votanti per lelezione del Senato della Repubblica.
Effettuato laccertamento dei votanti per lelezione del Senato, lUfficio elettorale di sezione procede ad analoga operazione per lelezione della Camera dei deputati, accertando il numero complessivo dei votanti nella sezione per lelezione della Camera e controllando il numero complessivo delle tessere elettorali dei votanti risultante dallapposito registro.
Effettuati i riscontri e inviati al Comune i relativi plichi, il presidente rinvia le operazioni dello scrutinio per lelezione della Camera a dopo il compimento di quello per lelezione del Senato. A tale scopo, provvede a sigillare la fessura delle urne contenenti le schede votate per lelezione della Camera dei deputati, ed a chiudere, in apposito plico tutte le carte, gli atti e documenti riguardanti lelezione della Camera.
il principio fondamentale: la validità del voto contenuto nella scheda deve essere ammessa ogniqualvolta sia possibile desumerne la volontà effettiva dellelettore.
Si tenga conto che i segni che possono invalidare la scheda o il voto sono soltanto quelli apposti dallelettore, con esclusione, quindi, di segni tipografici o di altro genere
LUfficio elettorale di sezione dovrà compiere un esame molto attento, preciso e scrupoloso sui segni che possano ritenersi tracciati intenzionalmente dal votante allo scopo di farsi riconoscere.
Scrutatore estratto a sorte estrae schede una per volta Segretario scrive i voti nella tabella scrutinio Presidente: legge i voti Scrutatore scrive i voti nella tabella scrutinio Scrutatore mette in ordine schede scrutinate Rappresentante di lista osserva Scrutatore di riserva Scrutatore estratto a sorte estrae schede una per volta
Uno scrutatore, designato con sorteggio, estrae successivamente dallurna ciascuna scheda e la consegna al presidente. Questi enuncia ad alta voce la denominazione del partito o gruppo politico e il numero dordine, ricavabili dal manifesto affisso nel seggio, corrispondenti alla lista il cui contrassegno risulta votato e Scrutatore estratto a sorte estrae schede una per volta Scrutatore mette in ordine schede scrutinate Rappresentante di lista osserva
passa la scheda ad un altro scrutatore, che, contemporaneamente al segretario, prende nota, nelle tabelle di scrutinio (mod.30 E.P. frontespizio nero, e mod.30 E.P. frontespizio rosso), del numero dei voti raggiunto di volta in volta da ciascuna lista. Il segretario stesso proclama ad alta voce i voti conseguiti da ciascuna lista. Un terzo scrutatore pone la scheda, il cui voto è stato spogliato, nella cassetta o scatola, dalla quale erano state tolte le schede autenticate non usate. Scrutatore estratto a sorte estrae schede una per volta Scrutatore mette in ordine schede scrutinate Rappresentante di lista osserva
È vietato estrarre dallurna una scheda, se quella precedentemente estratta non sia stata posta nella scatola, dopo spogliato il voto. A norma dellart. 68, comma 6, T.U. n. 361 le schede possono essere toccate soltanto dai componenti del seggio Scrutatore estratto a sorte estrae schede una per volta Scrutatore mette in ordine schede scrutinate Rappresentante di lista osserva
Se, nel corso dello spoglio delle schede per lelezione del Senato, si rinviene nellurna qualche scheda per lelezione della Camera, erroneamente introdottavi, si provvederà ad inserirla immediatamente nella relativa urna la cui fessura dovrà essere subito risigillata. Scrutatore estratto a sorte estrae schede una per volta Scrutatore mette in ordine schede scrutinate Rappresentante di lista osserva
Quando una scheda non contiene alcuna espressione di voto, sul retro della stessa viene subito impresso, a cura del presidente, il timbro della sezione. Scrutatore estratto a sorte estrae schede una per volta Scrutatore mette in ordine schede scrutinate Rappresentante di lista osserva
1)SCHEDE NULLE 2)SCHEDE BIANCHE 3)SCHEDE CONTESTATE
si ha nullità della scheda allorquando la stessa - tanto nella ipotesi che sia stata votata in maniera da non lasciar dubbi circa lintenzione dellelettore di preferire una determinata lista, quanto nella ipotesi che non contenga alcuna espressione di voto – presenti però scritture o segni tali da far ritenere, in modo inoppugnabile, che lelettore abbia voluto far riconoscere il proprio voto
Sarà nullo, ad esempio, il voto contenuto nella scheda sulla quale venga scritto il nome di uno dei candidati, anche se il nome stesso è scritto allinterno del rettangolo contenente il contrassegno di lista e anche se corrisponde al nome di uno dei candidati della relativa lista.
si ha nullità della scheda anche quando la stessa -tanto nella ipotesi che sia stata votata in maniera da non lasciar dubbi circa lintenzione dellelettore di preferire una determinata lista, quanto nella ipotesi che non contenga alcuna espressione di voto – non è conforme al modello oppure non ha il bollo della sezione e la firma dello scrutatore
si ha, infine, nullità della scheda quando la volontà dellelettore si sia manifestata in modo non univoco e non sussiste pertanto alcuna possibilità di identificare la lista prescelta ad esempio, se lelettore ha tracciato due o più segni su diversi contrassegni o, ancora, un segno trasversale che comprenda interamente larea di due o più rettangoli della scheda
Si considerano bianche le schede che non portano alcuna espressione di voto, né segni o tracce di scrittura.
Durante lo scrutinio possono nascere incidenti ed essere sollevate contestazioni sulla validità di qualche voto Sullassegnazione o meno dei voti contestati, decide il presidente del seggio, sentiti gli scrutatori (art. 71, primo comma, n. 2, T.U. n.361). È rimesso, quindi, alla capacità ed alla sagacia del presidente il compito di vanificare ogni eventuale tentativo, da parte di alcuno, di sollevare, senza fondato motivo, incidenti o contestazioni per turbare landamento delle operazioni, o per rendere incerti i risultati dello scrutinio, tenuto conto del fatto che il parere degli scrutatori è obbligatorio, ma non, per lui, vincolante.
I voti contestati devono essere indicati nel verbale, raggruppandoli per lista e, per ogni lista, a seconda dei motivi di contestazione. Nel verbale del seggio devono essere riportate anche le decisioni del presidente, indicando, per ogni lista e per ciascun motivo di contestazione, i voti assegnati e quelli non assegnati.
Le schede bianche e le schede nulle debbono essere di volta in volta vidimate dal presidente e da almeno due scrutatori e poi incluse in apposita Busta Le schede corrispondenti ai voti di lista contestati debbono essere immediatamente vidimate dal presidente e da almeno due scrutatori, e raggruppate a seconda dei motivi di contestazione
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