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LEGGE 104 ACQUISTO AUTO - Pagina 29 - Forum Enti.it
Luca1973	Messaggi: 4	Iscritto il: 27/08/2012, 19:05	Località: Barletta
Re: IVA agevolata
Messaggioda Luca1973 » 28/08/2012, 14:52 Chiarisco e ribadisco che suo figlio non rientra nelle agevolazioni senza l'adattamento del veicolo.
Occorre distinguere le 3 condizioni:
1) gravità dell'handicap (art. 3 comma 3 L.104/92) 2) le ridotte o impedite capacità motorie (art. 8 L.449/97) che possono ovviamente comprendere la limitazione alla capacità deambulatoria.
3) la "grave (o impedita) limitazione della capacità di deambulazione o affetti da pluriamputazioni" di cui all'art. 30 comma 7 L.388/2000
Se la C.M. ASL o INPS certifica la "grave limitazione alla capacità di deambulazione" riconducibile all'art.30 comma 7 L.388/2000 congiuntamente allo stato di handicap grave in tal caso il diritto di rientro nella agevolazioni fiscali può essere ottenuto anche senza adattamento del veicolo.
Il caso di suo figlio invece è ricondotto alle limitazioni deambulatorie rientranti nelle ridotte capacità motorie di cui all'art. 8 L.499/97 (e non alle gravi/impedite di cui all'art. 30 c.7 L.388/2000). In tal caso sia per la guida o il trasporto occorre adattare l'auto.
Il motivo della sua confusione è dovuto al fatto che la limitazione alla deambulazione può essere ricondotta a:
- sensibilmente ridotta (art. 381 DPR 495/92 utile al rilascio contrassegno disabili per la viabilità urbana)
- limitata deambulazione rientrante nelle capacità motorie ridotte (art. 8 L.449/97 utile al rientro nelle agevolazioni fiscali per auto adattate alla guida o al trasporto)
- grave o impedita deambulazione o pluriamputazioni (art. 30 comma 7 L.388/2000 utile al rientro nelle agevolazioni fiscali se congiunta allo stato di handicap grave per acquisto di auto senza obbligo di adattamenti alla guida).
Lei nel quesito ha riportato la "limitazione" di cui all'art. 8 L.449/97 o mi sbaglio? oppure la C.M. ha certificato la condizione di "grave/impedita capacità deambulatoria o pluriamputazione" riconducibile all'art. 30 comma 7 l.388/2000? Salve.
Non si sbaglia, la C.M. ha certificato la "limitazione" di cui all'art. 8 L.449/97 perchè nel prospetto non è indicata nessuna altra voce che faccia espressamente riferimento alla la condizione di "grave/impedita capacità deambulatoria o pluriamputazione" riconducibile all'art. 30 comma 7 l.388/2000.
Ringrazio per la Sua gentile pazienza e l'attenzione prestata alle mie insistenti richieste.
Prof. Maurizio	Messaggi: 3744	Iscritto il: 24/06/2008, 14:50	Re: IVA agevolata
Messaggioda Prof. Maurizio » 28/08/2012, 15:01 Luca1973 ha scritto:Non si sbaglia, la C.M. ha certificato la "limitazione" di cui all'art. 8 L.449/97 perchè nel prospetto non è indicata nessuna altra voce che faccia espressamente riferimento alla la condizione di "grave/impedita capacità deambulatoria o pluriamputazione" riconducibile all'art. 30 comma 7 l.388/2000.Come posso comportarmi?Ringrazio per la Sua gentile pazienza e l'attenzione prestata alle mie insistenti richieste.
Se suo figlio avesse pluriamputazioni o impedita deambulazione le avrebbero cambiato modello e sicuramente aggiunto il riconoscimento dell'indennità di accompagnamento per impedita capacità deambulatoria (condizione equivalente all'art. 30 comma 7 L.388/2000 per il rientro in diritto nelle agevolazioni fiscali secondo le disposizioni della Circolare Ministeriale _ Agenzia delle entrate – Direzione Centrale Normativa, 23 aprile 2010, n. 21/E).
Ribadisco l'invito (gratuito) a contattarmi in privato per entrare in merito e verificare se, adattando l'auto, è possibile comunque il rientro nelle agevolazioni fiscali per il trasporto del disabile.
Messaggioda Luca1973 » 29/08/2012, 09:59 [quote="Prof. Maurizio"]
[quote="Prof. Maurizio"]
Buongiorno, Prof. Maurizio
Lei ha centrato in pieno l’obiettivo, sono confuso circa la “descrizione/definizione” della limitazione alla deambulazione.
Acclarato che si tratta di limitata deambulazione rientrante nelle capacità motorie ridotte (art. 8 L.449/97 utile al rientro nelle agevolazioni fiscali per auto adattate alla guida o al trasporto) mi chiedo se:
- il certificato rilasciato a mio figlio non sia incompleto e/o mancante di qualche voce atteso che oltre alla situazione di gravità ed alla limitazione permanente alla deambulazione (riferita peraltro agli arti inferiori) non è prevista nessuna altra voce descrittiva della gravità riferita esclusivamente alla deambulazione ed ai sensi dell’art. 30 della L. 388/2000;
- la Commissione avrebbe potuto/dovuto rilasciarmi qualche altra documentazione afferente la gravità della deambulazione.
Per ottenere il riconoscimento di cui alla L. 388/2000, come posso comportarmi?
In attesa di una Sua oramai consueta quanto gentile risposta la ringrazio nuovamente.
Messaggioda Prof. Maurizio » 29/08/2012, 10:54 Luca1973 ha scritto:Prof. Maurizio ha scritto:Il motivo della sua confusione è dovuto al fatto che la limitazione alla deambulazione può essere ricondotta a:- sensibilmente ridotta (art. 381 DPR 495/92 utile al rilascio contrassegno disabili per la viabilità urbana)- limitata deambulazione rientrante nelle capacità motorie ridotte (art. 8 L.449/97 utile al rientro nelle agevolazioni fiscali per auto adattate alla guida o al trasporto)- grave o impedita deambulazione o pluriamputazioni (art. 30 comma 7 L.388/2000 utile al rientro nelle agevolazioni fiscali se congiunta allo stato di handicap grave per acquisto di auto senza obbligo di adattamenti alla guida).Prof. Maurizio ha scritto:Buongiorno, Prof. MaurizioLei ha centrato in pieno l’obiettivo, sono confuso circa la “descrizione/definizione” della limitazione alla deambulazione.Acclarato che si tratta di limitata deambulazione rientrante nelle capacità motorie ridotte (art. 8 L.449/97 utile al rientro nelle agevolazioni fiscali per auto adattate alla guida o al trasporto) mi chiedo se:- il certificato rilasciato a mio figlio non sia incompleto e/o mancante di qualche voce atteso che oltre alla situazione di gravità ed alla limitazione permanente alla deambulazione (riferita peraltro agli arti inferiori) non è prevista nessuna altra voce descrittiva della gravità riferita esclusivamente alla deambulazione ed ai sensi dell’art. 30 della L. 388/2000;- la Commissione avrebbe potuto/dovuto rilasciarmi qualche altra documentazione afferente la gravità della deambulazione.Per ottenere il riconoscimento di cui alla L. 388/2000, come posso comportarmi?In attesa di una Sua oramai consueta quanto gentile risposta la ringrazio nuovamente.
Attenzione, lei ritorna a "mescolare" condizioni diverse attribuendo caratteri comuni.
Occorre distinguere ciò che viene attribuito "grave". Lei invece attribuisce la "gravità" alla patologia o alla capacità di deambulazione sulla base del riconoscimento di "handicap grave" che invece è un riconoscimento "sociale".
La terminologia “grave handicap” o “handicap in situazione di gravità” è un riconoscimento riferito alla necessità di istituire una assistenza diretta volta all'integrazione in ogni ambito del soggetto (sociale, familiare, lavorativa, scolastica, interpersonale, . ) nonchè a far superare ogni impedimento di relazione, comunicazione, ecc. ecc. in ogni settore sociale in modo "continuativo e permanente". Motivo per cui lei può beneficiare di tutte le agevolazioni lavorative (permessi mensili, congedo biennale, precedenze, ecc) al fine di assistere il figlio per l’integrazione e l’assistenza necessaria in tutti i settori sociali per la gravità dell’handicap riconosciuto. La condizione di gravità dell’handicap non è legata a una ben precisa patologia o alla deambulazione o alla necessità di assentarsi per terapie o a limitazione o alla percentuale di invalidità riconosciuta bensì al fatto che la minorazione abbia ridotto l'autonomia personale su tutti gli aspetti sociali in correlazione all'età e alla necessità dell'intervento assistenziale globale sia individuale, sia in quello sociale e di relazione. In sostanza anche due soggetti non deambulanti (cioè con la stessa disabilità) potrebbero avere due diversi riconoscimenti riguardo alla gravità dell’handicap se emerge che uno rispetto all’altro manifesta una autonomia e una integrazione sociale soddisfacente. Quello che voglio dire è che suo figlio poteva anche non avere la gravità dell’handicap pur avendo l’art. 30 c.7 L.388/00 o viceversa in quanto la valutazione si basa sulla relazione redatta da due importanti costituenti membri della C.M. integrati (Assistente sociale ed esperto) dalla quale scaturisce la gravità, non dalle sole e uniche patologie o menomazioni. Pertanto le varie condizioni sanitarie riscontrate e certificate presentano quadri clinici estremamente diversificati, tali da non poter rientrare nello schema di una semplice classificazione, soprattutto perchè le ragioni che portano il soggetto a ricorrere ai servizi sociali o assistenziali non derivano tanto da una diagnosi, ma piuttosto dalle conseguenze della malattia che sono individuali e personali e correlate all'età, al fisico ecc. ecc. Individuali a tal punto che il soggetto, (ai fini ovviamente della valutazione/certificazione), ha maggiori o minori difficoltà rispetto ad altri casi analoghi nel realizzare i suoi legittimi obiettivi di inserimento nella vita familiare, sociale e lavorativa e di autonomia personale. Quindi, il grado di partecipazione di una persona dipende dal risultato delle complesse relazioni che si instaurano tra il soggetto, con le sue menomazioni o compromissioni di "attività" e l'ambiente sociale che lo circonda. L'assistente sociale (ma anche l'esperto) deve in tal senso raccogliere i dati che descrivono la complessità, le interrelazioni possibili e non, dei vari eventi esaminati al fine di redigere una relazione più consona e utile possibile alla valutazione finale. La valutazione non può prescindere dal riferimento all'ambiente di vita della persona, in quanto ciò che si è chiamato a valutare è il "globale funzionamento" del soggetto, non nel senso astratto di una performance, ma piuttosto inteso come capacità di interagire e adattarsi alle più diverse circostanze. Tutto ciò le dovrebbe far capire che la “gravità dell’handicap” è una situazione molto “complessa in quanto è riferita all’integrazione sociale e non limitata alla menomazione. Pertanto lei non può rivendicare un diretto ipotetico collegamento tra la gravità dell’handicap e la “grave” limitazione alla deambulazione.
In ogni caso il verbale notificato è quanto la commissione ha ritenuto riconoscere e ciò che c’è e ciò che non c’è può essere contestato solo tra le aule di tribunale con avvocati, periti, relazioni mediche, CTU, CTP, spese e a volte anni di attesa per sentenze che l’INPS (controparte) può anche impugnare in appello. Cioè se non è stato riconosciuta la "grave o impedita limitazione alla deambulazione" lei ha 6 mesi di tempo per avviare una causa civile con i costi e i tempi che ben conosciamo dei Tribunali.
Per tale motivo la invitavo (e la invito nuovamente) a contattarmi in privato (ribadisco la gratuità assoluta) per verificare il rientro per adattamento e le soluzioni più idonee e convenienti nel rispetto della norma, anche perchè la Tributaria dell'Agenzia delle Entrate può anche dopo anni ingiungere le somme relative alle differenze con le relative spese e interessi in caso di acquisto agevolato non in diritto nel caso in cui qualche concessionario avviasse comunque la compravendita con documentazione non idonea.
francesco49	Cita
Messaggioda francesco49 » 20/11/2012, 18:20 Nel caso di mia moglie la commissione medica segnala che l'interessata è portatore di:
RIDOTTE O IMPEDITE CAPACITA' MOTORIE/DEAMBULATORIE
può accedere a qualche tipo di sgravio nel caso dell'acquisto di un autoveicolo?
Prof. Maurizio	Messaggi: 3744	Iscritto il: 24/06/2008, 14:50	Cita
Messaggioda Prof. Maurizio » 20/11/2012, 19:18 francesco49 ha scritto:Nel caso di mia moglie la commissione medica segnala che l'interessata è portatore di:RIDOTTE O IMPEDITE CAPACITA' MOTORIE/DEAMBULATORIEpuò accedere a qualche tipo di sgravio nel caso dell'acquisto di un autoveicolo?grazie anticipate per la risposta
Con le ridotte capacità motorie (art. 8 L.449/97) può accedere alle agevolazioni fiscali del settore auto se è in possesso di patente speciale con adattamenti alla guida obbligatori.
gisella34	Messaggi: 1	Iscritto il: 19/01/2013, 10:26	Località: Foggia
Messaggioda gisella34 » 19/01/2013, 10:53 Gent.mo Prof Maurizio
Ho acquistato un'auto con l'agevolazione del 4% in quanto mia moglie, disabile, è fiscalmente a mio carico. La disabilità - Art. 3 comma 3 e art. 33 - portatrice di handicap con ridotte e impedite capacità motorie permanenti - Art. 8 legge 449/97. L'auto è stata adattata per agevolare l'utilizzo in quanto frequentemente deve essere trasportata per le varie terapie. Purtroppo la mia patente è scaduta e la visita medica non mi ha concesso l'idoneità per il rinnovo. Abito con mia figlia sposata con figli patentati per cui per i servizi nell'interesse di mia moglie che prima erano da me svolti ora lo fanno i miei nipoti e mia figlia con conseguente utilizzo dell'auto. Volevo sapere se devo fare qualche comunicazione per questa sopraggiunta situazione.
Messaggioda Prof. Maurizio » 20/01/2013, 21:16 gisella34 ha scritto:Gent.mo Prof MaurizioHo acquistato un'auto con l'agevolazione del 4% in quanto mia moglie, disabile, è fiscalmente a mio carico. La disabilità - Art. 3 comma 3 e art. 33 - portatrice di handicap con ridotte e impedite capacità motorie permanenti - Art. 8 legge 449/97. L'auto è stata adattata per agevolare l'utilizzo in quanto frequentemente deve essere trasportata per le varie terapie. Purtroppo la mia patente è scaduta e la visita medica non mi ha concesso l'idoneità per il rinnovo. Abito con mia figlia sposata con figli patentati per cui per i servizi nell'interesse di mia moglie che prima erano da me svolti ora lo fanno i miei nipoti e mia figlia con conseguente utilizzo dell'auto. Volevo sapere se devo fare qualche comunicazione per questa sopraggiunta situazione.Giovanni
Se l'auto continua ad essere ad uso per il trasporto del disabile non deve comunicare nulla in quanto ha poca importanza chi guida se la trasportata è sempre sua moglie con disabilità.
Pompei27	Cita
Messaggioda Pompei27 » 08/02/2013, 22:28 Salve prof.Maurizio
Volevo porre il mio quesito io sono possessore di legge 104 comma 3 art.3 situazione di gravità' sul verbale in esami obbiettivo c'è la dicitura scadute condizioni fisiche .deambulazione possibile solo con appoggio e a piccoli passi,difficoltosi i cambi posturali.
Posso avere l'agevolazione dell'iva?[/list]
Messaggioda Pompei27 » 08/02/2013, 22:29 Salve prof.Maurizio
Messaggioda Prof. Maurizio » 08/02/2013, 22:55 Pompei27 ha scritto:Salve prof.MaurizioVolevo porre il mio quesito io sono possessore di legge 104 comma 3 art.3 situazione di gravità' sul verbale in esami obbiettivo c'è la dicitura scadute condizioni fisiche .deambulazione possibile solo con appoggio e a piccoli passi,difficoltosi i cambi posturali.Posso avere l'agevolazione dell'iva?[/list]
Ripeto sempre che non è la legge 104 a far rientrare in diritto, ma la legge 104 può essere uno dei requisiti congiunto ad altri.
Lei riportando solo la legge 104 non è possibile rispondere. Occorre valutare tutte le altre condizioni per escludere o rientrare in diritto (tipo di patente, adattamenti alla guida, indennità di accompagnamento, grave o impedita deambulazione riconosciuta ai sensi dell'art. 30 c.7 L.388/2000, ridotte capacità motorie riconosciute ai sensi dell'art. 8 L.449/97, ecc.)
Messaggioda Pompei27 » 08/02/2013, 23:01 Prof Maurizio ma queste informazioni dove le trovo?
Messaggioda Pompei27 » 08/02/2013, 23:02 Pompei27 ha scritto:Prof Maurizio ma queste informazioni dove le trovo?se le scannerizzo il verbale
Messaggioda Prof. Maurizio » 08/02/2013, 23:04 Pompei27 ha scritto:Pompei27 ha scritto:Prof Maurizio ma queste informazioni dove le trovo?se le scannerizzo il verbale
In parte sulla patente (se rientra per adattamenti alla guida), in parte sui verbali di invalidità (se ha l'indennità di accompagnamento per impedita deambulazione), in parte sul verbale di cui alla legge 104 se le hanno riconosciuto la legge 388/2000 o la legge 449/97.
Messaggioda Ospite » 08/02/2013, 23:14 Prof. Maurizio ha scritto:Pompei27 ha scritto:Pompei27 ha scritto:Prof Maurizio ma queste informazioni dove le trovo?se le scannerizzo il verbaleIn parte sulla patente (se rientra per adattamenti alla guida), in parte sui verbali di invalidità (se ha l'indennità di accompagnamento per impedita deambulazione), in parte sul verbale di cui alla legge 104 se le hanno riconosciuto la legge 388/2000 o la legge 449/97.Salve.Maurizio.
Prof Maurizio mi scusi ancora io posseggo la patente B senza limitazioni e di quelli art. Di cui il 388/2000 o la 449/97 sul verbale non c sono ma la ripeto c'è solo la dicitura di deambulazione solo con appoggio e a piccoli passi questo non signifiva ridotte o limitate capacità' motorie
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Staff	Contattaci	Oggi è 01/10/2016, 08:56

References: Art. 3
 art. 33
 Art. 8
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