Source: http://www.associazionebasilico.org/site/lo-statuto/
Timestamp: 2020-05-30 01:18:11+00:00

Document:
Lo Statuto – Associazione Basilico
Il testo integrale dello Statuto dell’Associazione di volontariato Basilico, fondata a Rivalba (TO) il 2/12/2002
Art. 1 L’Associazione di volontariato Basilico Più avanti chiamata per brevità associazione, con sede legale in Loc. Corricelli, strada Vicinale n. 18, Cantagallo (Prato), costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. Toscana 26 aprile 1993, n. 28, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile, culturale, ecologica. L’associazione persegue finalità di promozione culturale e solidarietà sociale, opera senza fini di lucro e ha durata illimitata.
Art. 2 L’associazione si atterrà ai seguenti principi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative. Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio direttivo, collegio dei revisori ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere ecc. ) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.
Art. 3 L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato nelle seguenti aree di intervento:
1. attività culturale
2. educazione ambientale
4. interventi di salvaguardia ambientale
5. interventi di salvaguardia fauna
8. storia locale
L’associazione ha come scopo la ricerca e la promozione del benessere psico-fisico, emotivo e spirituale della persona e del suo ambiente e si propone di studiare, diffondere, promuovere e progettare insediamenti duraturi, dove condividere la ricerca e la pratica di uno stile di vita ecosostenibile.
Può attuare tutti quei progetti e programmi che possano favorire il raggiungimento degli scopi sociali, in particolare favorendo la nascita e lo sviluppo di associazioni e di gruppi affini negli scopi e negli ideali.
Art. 4 Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione sostiene soci singoli e gruppi per:
– Individuare luoghi atti agli scopi sociali.
– Favorire il ripopolamento dei luoghi prescelti e la loro rivitalizzazione come centri di vita quotidiana, di attività educative e culturali e di attività produttive e sostenibili, costruendo modelli sociali visibili e aperti al mondo, basati sulla cooperazione, sull’armonia col territorio e su criteri di sostenibilità, di risparmio energetico e di produzione di energia pulita.
– Offrire occasioni di formazione personale e professionale, servizi culturali, ricreativi e di promozione della salute, a chiunque desideri fruirne.
– Creare una rete di collegamento e cooperazione con persone fisiche, società, enti e associazioni locali, nazionali e internazionali, divenendo anche centro di consulenza e scambio.
A tal fine promuove l’istituzione di
– osservatori permanenti per il rilevamento e il monitoraggio dello stato del territorio, e per la sua protezione, con particolare attenzione al ripristino, conservazione e valorizzazione del patrimonio forestale, antichi manufatti, assetto idrogeologico, viabilità;
– scuole di agricoltura sinergica e naturale (che mira all’autofertilizzazione del terreno senza aggiunta di sostanze esterne sia chimiche che organiche) con unità sperimentali basate su tali principi;
– centri studi veterinari collegati alle scuole di agricoltura naturale;
– banche semi e centri di ricerca sulle essenze dimenticate;
– scuole di cucina naturale;
– laboratori permanenti di bio-architettura con fini formativi e per il recupero e restauro nonché per lo studio e l’attuazione delle soluzioni per recuperare energie rinnovabili (solare, eolico, biogas, riscaldamenti e apparecchi a basso consumo), trattamento delle acque reflue ecc.;
– centri di educazione alla salute che privilegino le terapie naturali e la medicina olistica;
– scuole di educazione all’ambiente e pedagogia;
– laboratori artistici;
– laboratori per l’artigianato e il recupero di antichi mestieri;
– centri di studi etno-antropologici,
– biblioteche;
– laboratori per l’editoria;
– centri di accoglienza.
Ogni settore potrà dare luogo ad attività di formazione che saranno insieme fine e mezzo di incremento delle varie attività (cioè i proventi della formazione andranno a finanziare i progetti).
L’associazione si riserva di promuovere differenti forme associative (cooperative, società ecc…) per la gestione di progetti o aspetti degli stessi.
L’Ass. potrà compiere tutte le operazioni mobiliari e immobiliari necessarie al conseguimento delle finalità istituzionali, potrà pertanto concedere e ricevere fideiussioni, cauzioni, prestare avalli, assumere mutui e simili, partecipazioni, interessenze.
Potrà svolgere la propria attività anche nei confronti di terzi.
Potrà partecipare a bandi e gare per la gestione di contributi anche pubblici.
Potrà inoltre promuovere ogni iniziativa strumentale alla raccolta di fondi, nel rispetto della vigente normativa.
Art.5 Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto e intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati, comprese le persone giuridiche.
La richiesta di adesione va presentata al Consiglio dell’associazione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di richiesta di adesione all’associazione.
Sono soci fondatori coloro che partecipano all’atto costitutivo.
Sono soci ordinari coloro che ne fanno richiesta e versano la quota prevista.
Sono soci sostenitori tutti coloro che versano una quota libera maggiore di quella ordinaria.
Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 6.
Non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi di diritto o a termine.
Il Consiglio Direttivo stabilisce ogni anno le quote associative.
Art.6 La qualifica di socio si perde per :
– mancato pagamento della quota sociale
– dimissioni.
Art. 7 La quota associativa non è rimborsabile, è intrasmissibile e non è rivalutabile.
La quota può essere versata in denaro, in forza lavoro o in beni materiali.
Il Consiglio Direttivo stabilisce ogni anno l’ammontare della quota associativa.
Gli aderenti dell’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e possono stipulare rapporti di lavoro, dipendente o autonomo, nella misura stabilita dalla legge sul volontariato. L’associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento, oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
Art. 10 Sono organi di partecipazione democratica e direzione dell’Associazione: – Il Cerchio (Assemblea dei soci) – Il Consiglio degli Anziani (Consiglio Direttivo) – Il Presidente
Art. 11 Il Cerchio (Assemblea dei Soci)
L’Assemblea è l’organo sovrano e rappresentativo della volontà dei soci. Può essere ordinaria e straordinaria. La convocazione spetta al Consiglio Direttivo mediante avviso contenente l’ordine del giorno, il luogo (anche diverso dalla sede sociale), la data della convocazione, da affiggersi nel locale della sede sociale e comunicare via web almeno:
– dieci giorni prima di quello dell’adunanza ordinaria
– due giorni prima di quello dell’adunanza straordinaria.
– approva il bilancio consuntivo e il bilancio preventivo;
– procede alla nomina delle cariche sociali, Consiglio Direttivo, Presidente
– approva i regolamenti che si riterranno necessari;
– delibera sugli indirizzi di gestione e approva i programmi delle attività;
– delibera sulle responsabilità degli organi sociali;
– delibera su tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo e dai soci.
L’assemblea ordinaria deve avvenire entro il mese di dicembre di ogni anno; si riunisce inoltre ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario. L’assemblea straordinaria:
– delibera sulle modifiche dell’atto costitutivo e dello statuto
– delibera sullo scioglimento anticipato dell’associazione;
– delibera su qualsiasi questione abbia carattere di necessità e urgenza.
Ogni assemblea sia ordinaria che straordinaria è valida in prima convocazione quando siano presenti almeno due terzi dei soci e in seconda convocazione quando siano presenti almeno un terzo dei soci. Hanno diritto di partecipare all’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, tutti i soci. Non sono ammesse deleghe.
Le deliberazioni dell’assemblea sono adottate con il metodo del consenso per avere decisioni comprese e condivise da tutti (un processo che valorizza il percorso e il contributo di tutti alla presa di decisione, e non solo i risultati).
Art. 12 Il Consiglio degli Anziani (Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è eletto liberamente dall’assemblea dei soci e ha carica annuale. E’ investito dei più ampi poteri per la gestione dell’associazione.
Ad esso spetta tra l’altro:
– redigere i bilanci preventivi e consuntivi;
– deliberare su contratti e accordi di ogni genere inerenti l’attività sociale;
– conferire procure sia speciali che generali per determinati atti o categorie di atti
– fissare annualmente la tassa di ammissione per ogni categoria di socio;
– istituire e gestire un sistema contabile.
Art. 14 Gli organi del Consiglio Direttivo sono : il Presidente, il vice Presidente, il segretario o tesoriere.
Il Consiglio Direttivo, nell’esercizio delle sue funzioni può avvalersi della collaborazione di commissioni consultive o di studio, nominate dal Consiglio stesso, composte da soci e non soci. Il consiglio Direttivo delibera col metodo del consenso.
Art. 13 Il Presidente Il Presidente ha il potere di rappresentare l’associazione di fronte a terzi e in giudizio. Può firmare in nome dell’Associazione, può stipulare contratti, sottoscrivere convenzioni, riscuotere da pubbliche amministrazioni e da privati pagamenti di ogni natura e a qualsiasi titolo rilasciando quietanze liberatorie e può compiere ogni altro atto in nome e per conto dell’associazione. Il Vice Presidente, sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
Art.14 Il patrimonio sociale è costituito, da tutti i beni e i valori mobili ed immobili che diverranno proprietà dell’associazione, eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio, eventuali riserve straordinarie, possibili fondi di accantonamento costituiti a copertura di particolari rischi o in previsione di oneri futuri. Le entrate dell’associazione potranno essere costituite da entrate derivanti da quote sociali e contributi volontari dei soci, donazioni e contributi da parte di privati, società, enti pubblici e privati, introiti derivanti dalle attività proprie dell’associazione.
L’anno finanziario coincide con l’anno solare. Entro giugno di ogni anno verranno predisposti dal consiglio Direttivo il bilancio consuntivo e quello preventivo per il successivo esercizio. Gli eventuali residui attivi potranno essere impiegati per la promozione delle attività sociali, per il miglioramento delle strutture, per costituire un fondo di riserva, o come fondo spese. Il Patrimonio e i fondi suddetti, sono destinati esclusivamente alle attività sociali e non possono essere ripartite fra i soci. Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività isituzionali. E’ fatto divieto di investire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita dell’associazione.
Art. 16 L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.
Art. 17 La durata dell’associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo, la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico o analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
Art. 18 Tutte le eventuali controversie tra i soci e tra questi e l’associazione e i suoi organi, saranno sottoposti alla competenza di tre arbitri da nominarsi due dalle parti e il terzo dal presidente del tribunale di Prato. Essi giudicheranno secondo coscienza e senza formalità di procedura e la loro decisione sarà inappellabile.
Art. 19 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dai regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, decide l’assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art.5
 articolo 6

Art.6

Art. 7

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 13

Art.14

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19