Source: http://docplayer.it/25128030-Delibera-n-2-14-cir-definizione-della-controversia-giordano-bt-italia-s-p-a-gu14-n-1450-13-l-autorita.html
Timestamp: 2018-12-11 10:34:30+00:00

Document:
DELIBERA n. 2/14/CIR. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA GIORDANO / BT ITALIA S.P.A. (GU14 n. 1450/13) L AUTORITA - PDF
Download "DELIBERA n. 2/14/CIR. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA GIORDANO / BT ITALIA S.P.A. (GU14 n. 1450/13) L AUTORITA"
1 DELIBERA n. DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA GIORDANO / BT ITALIA S.P.A. (GU14 n. 1450/13) L AUTORITA NELLA sua riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 21 gennaio 2014; VISTA la legge 31 luglio 1997, n. 249, recante "Istituzione dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni e norme sui sistemi delle telecomunicazioni e radiotelevisivo", in particolare l art. 1, comma 6, lettera a), n. 14; VISTA la legge 14 novembre 1995, n. 481, recante "Norme per la concorrenza e la regolazione dei servizi di pubblica utilità. Istituzione delle Autorità di regolazione dei servizi di pubblica utilità"; VISTO l art. 84 del decreto legislativo 1 agosto 2003 n. 259, recante Codice delle comunicazioni elettroniche ; VISTA la delibera n. 173/07/CONS, recante "Regolamento sulle procedure di risoluzione delle controversie tra operatori di comunicazioni elettroniche ed utenti" e s.m.i.; VISTO il regolamento concernente l organizzazione e il funzionamento dell Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, approvato con delibera n. 223/12/CONS del 27 aprile 2012, e s.m.i; VISTA la delibera n. 73/11/CONS del 16 febbraio 2011, recante Approvazione del Regolamento in materia di indennizzi applicabili nella definizione delle controversie tra utenti ed operatori e individuazione delle fattispecie di indennizzo automatico ai sensi dell articolo 2, comma 12, lett. g) della legge 14 novembre 1995, n. 481 ; VISTA l istanza del 21 ottobre 2013, acquisita al protocollo generale al n /13/NA, con la quale il sig. Giordano, titolare dell omonima Pescheria, ha chiesto l intervento dell Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni per la definizione della controversia in essere con la società BT Italia S.p.A.; VISTA la nota del 6 novembre 2013, prot. n. U/57204/13, con la quale la Direzione tutela dei consumatori ha comunicato alle parti, ai sensi dell art. 15 del 1
2 summenzionato regolamento, l avvio di un procedimento istruttorio finalizzato alla definizione della deferita controversia; CONSIDERATO quanto segue: I. Oggetto della controversia e risultanze istruttorie Il sig. Giordano, intestatario dell utenza telefonica n xxx, contesta la fatturazione indebita da parte della società BT Italia S.p.A. di importi difformi da quelli convenuti contrattualmente. In particolare, la parte istante ha rappresentato che: a) nel mese di maggio 2013 un agente di BT Italia proponeva un offerta commerciale con condizioni economiche migliorative e induceva il sig. Giordano alla sottoscrizione di un nuovo contratto, con contestuale trasferimento della risorsa numerica dal precedente gestore TeleTu; b) con la ricezione della prima fattura n. A dell importo di euro 481,58 (quattrocentottantuno/58) emessa in data 13 giugno 2013, l istante riscontrava con sorpresa l addebito di importi di gran lunga superiori a quelli prospettati in sede di sottoscrizione contrattuale c) pertanto, in data 22 luglio 2013, con raccomandata A.R. n provvedeva alla contestazione degli importi fatturati e, contestualmente, formalizzava disdetta contrattuale; d) successivamente, l istante riceveva la fattura n. A dell importo di euro 1.364,53 (milletrecentosessantaquattro/53) emessa in data 13 luglio 2013 con imputazione di un traffico dati pari ad euro 935,00 (novecentotrentacinque/53) mai effettuato dallo stesso e comunque contrattualmente compreso nel piano tariffario richiesto. Mediante l intervento di questa Autorità, la parte istante ha richiesto: i) l annullamento della posizione debitoria, mediante lo storno degli importi fatturati nel conto n. A del 13 giugno 2013 e nel conto n. A del 13 luglio 2013 ed il ritiro di eventuali attività monitorie e/o gestionali di recupero crediti; ii) la liquidazione di un indennizzo per il disagio subito; iii) il rimborso delle spese procedurali. La società BT Italia S.p.A. non ha prodotto alcuna memoria o documentazione difensiva nel termine previsto dall articolo 16, comma 2, della delibera n. 173/07/CONS. II. Motivi della decisione Alla luce di quanto emerso nel corso dell istruttoria, le richieste formulate dalla parte possono essere parzialmente accolte. Nel merito, con riferimento alla richiesta dell istante di cui al punto i), di storno degli importi oggetto di contestazione, si deve evidenziare che la società BT Italia S.p.A. non ha garantito la trasparenza delle condizioni economiche e non ha consentito all utente di verificare l effettivo costo del traffico telefonico, ai sensi dell articolo 3, della delibera 2
3 n. 96/07/CONS. Dalla documentazione acquisita agli atti si evince che la condotta assunta dalla società BT Italia S.p.A. non è conforme a quanto previsto dall art. 7, comma 1, della delibera n. 179/03/CSP secondo cui oltre a quanto previsto dalla delibera n. 78/02/CONS, gli organismi di telecomunicazioni indicano nella documentazione di fatturazione: a) le modalità di pagamento, anche in via telematica, e di ricorso; b) qualsiasi altra informazione concernente il pagamento, quali pagamenti anticipati, rateali, e disattivazioni; c) il piano tariffario di base applicato per la fatturazione cui la documentazione si riferisce e le eventuali variazioni. Al riguardo, si deve rilevare che la società BT Italia S.p.A. non solo non ha documentato la correttezza delle fatturazioni in fase di reclamo e nel corso dell istruttoria, ma non ha neanche garantito un adeguata informativa in conformità a quanto disposto dall art. 4 della Carta dei servizi BT Italia, secondo il quale BT Italia informa i propri utenti in maniera completa circa le modalità tecniche, economiche e giuridiche di prestazione dei servizi. La comunicazione delle condizioni tecniche ed economiche dei servizi, anche in relazione alle modificazioni delle condizioni applicate al servizio sottoscritto, avviene secondo criteri uniformi di trasparenza, chiarezza e tempestività, osservando in particolare i principi di buona fede e lealtà. Pertanto, la società BT Italia S.p.A. avrebbe dovuto fornire informazioni dettagliate sulle modalità di tassazione applicate: invero, la parte istante avrebbe dovuto essere informata in modo chiaro, esatto e completo, anche ai sensi dell art. 4 della delibera n. 179/03/CSP, poiché solo in questa maniera sarebbe stato effettivamente tutelato il suo diritto di scelta, e la conseguente possibilità di orientarsi verso una diversa offerta commerciale. Inoltre la società medesima non ha dimostrato di essersi uniformata ai modelli informativi resi in sede di sottoscrizione contrattuale ed annessi all offerta commerciale, in funzione di trasparenza tariffaria. Pertanto, a fronte dell accertata responsabilità della società BT Italia S.p.A. in ordine all indebita fatturazione degli importi contestati, la richiesta dell istante di cui al punto i), di storno dei relativi importi è accoglibile. Diversamente, la richiesta dell istante di cui al punto ii), non è accoglibile, in quanto, a fronte della fatturazione indebita non sussistono i presupposti per la liquidazione di un indennizzo, bensì la possibilità dell utente di richiedere lo storno e/o il rimborso degli importi pagati a fronte di un servizio non usufruito in conformità a quanto previsto dalla Carta dei Servizi BT Italia S.p.A.. RILEVATO che la società BT Italia S.p.A. non ha prodotto alcuna documentazione probatoria che giustificasse la pretesa creditoria in ordine agli importi fatturati nel conto n. A del 13 giugno 2013 e nel conto n. A del 13 luglio 2013; CONSIDERATO che, pertanto, dagli atti del procedimento non risulta giustificata la fatturazione di tutti gli importi a decorrere dalla data di attivazione, anche in assenza dell informativa prevista dall art. 3 della delibera n. 126/07/CONS; RITENUTO, per quanto sopra esposto, che a fronte della fatturazione indebita sussiste l obbligo in capo alla società BT Italia S.p.A. di provvedere alla 3
4 regolarizzazione della posizione amministrativa contabile relativa all istante, mediante lo storno degli importi fatturati nei predetti documenti contabili con emissione di relative note di credito ed il ritiro delle attività monitorie e/o gestionali di recupero crediti; RITENUTO, infine, che, per quanto concerne le spese di procedura, sia equo liquidare in favore dell istante l importo omnicomprensivo di euro 100,00 a titolo di rimborso delle spese procedurali sostenute dall istante in considerazione del fatto che il tentativo obbligatorio di conciliazione esperito presso la Camera di Commercio di Avellino si è concluso con esito negativo e che l utente non ha per contro sostenuto spese per presenziare all udienza svolta dinanzi all Autorità; RITENUTO che l indennizzo e/o i rimborsi riconosciuti da questa Autorità all esito della procedura devono soddisfare, ai sensi dell articolo 84 del codice delle comunicazioni elettroniche, il requisito dell equità, e pertanto tenere indenne l istante dal decorso del tempo necessario alla definizione della procedura; VISTI gli atti del procedimento; UDITA la relazione del Commissario Antonio Nicita, relatore ai sensi dell'art. 31 del Regolamento concernente l'organizzazione ed il funzionamento dell Autorità ; DELIBERA 1. L accoglimento parziale dell istanza presentata in data 21 ottobre 2013 dal sig. Giordano, titolare dell omonima Pescheria. 2. La società BT Italia S.p.A. è tenuta a procedere alla regolarizzazione della posizione amministrativa contabile inerente al contratto identificato con il codice cliente n , mediante lo storno degli importi fatturati nel conto n. A del 13 giugno 2013 e nel conto n. A del 13 luglio 2013, allo stato insoluti, con emissione di relative note di credito ed il ritiro di eventuali attività monitorie e/o gestionali di recupero crediti. 3. La società BT Italia S.p.A. è tenuta, altresì, a corrispondere all utente, mediante assegno o bonifico bancario, l importo di euro 100,00 (cento/00) quale rimborso delle spese sostenute dall utente stesso per l esperimento del tentativo di conciliazione e per lo svolgimento della presente procedura, ai sensi dell art. 19, comma 6, della delibera n. 173/07/CONS. E fatta salva la possibilità per l utente di richiedere in sede giurisdizionale il risarcimento dell eventuale ulteriore danno subito, come previsto dall articolo 11 comma 4 della delibera n. 179/03/CSP. Ai sensi dell art. 19, comma 3, della delibera n. 173/07/CONS il provvedimento di definizione della controversia costituisce un ordine dell Autorità ai sensi dell articolo 98, comma 11, del decreto legislativo 1 agosto 2003 n
5 La società è tenuta, altresì, a comunicare a questa Autorità l avvenuto adempimento alla presente delibera entro il termine di 60 giorni dalla notifica della medesima. Ai sensi dell art. 135, comma 1, let. b), del Codice del processo amministrativo, approvato con d. l.vo 2 luglio 2010, n. 104, il presente atto può essere impugnato davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, in sede di giurisdizione esclusiva. Ai sensi dell art. 119 del medesimo Codice il termine per ricorrere avverso il presente provvedimento è di 60 giorni dalla notifica dello stesso. La presente delibera è notificata alle parti ed è pubblicata sul sito web dell'autorità Roma, 21 gennaio 2014 IL COMMISSARIO RELATORE Antonio Nicita IL PRESIDENTE Angelo Marcello Cardani Per attestazione di conformità a quanto deliberato IL SEGRETARIO GENERALE Francesco Sclafani 5
DELIBERA n. 13/13/CIR DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA AUTORICAMBI GHIO/ BT ITALIA S.P.A. L AUTORITA
DELIBERA n. 13/13/CIR DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA AUTORICAMBI GHIO/ BT ITALIA S.P.A. L AUTORITA NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del 14 marzo 2013; VISTA la legge 31
DELIBERA n. 10/16/CIR DEFINIZIONE DELLA CONTROVERSIA AGRITURISMO LA PERA DOUSSA / TELECOM ITALIA S.P.A. (GU14 n. 1236/15) L AUTORITÀ NELLA riunione della Commissione per le infrastrutture e le reti del

References: art. 1
 art. 84
 articolo 2
 art. 15
 articolo 16
 articolo 3
 art. 7
 art. 4
 art. 4
 art. 3
 articolo 84
 art. 19
 articolo 11
 art. 19
 articolo 98
 art. 135
 art. 119