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Timestamp: 2018-11-16 05:54:10+00:00

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1 Divisione Atti normativi e affari istituzionali UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI SIENA REGOLAMENTO DIDATTICO DEL CORSO DI LAUREA MAGISTRALE IN BIOLOGIA SANITARIA Health Biology (LM-6 BIOLOGIA) (Emanato con D.R. n del pubblicato all Albo on line di Ateneo in data e pubblicato nel B.U. n. 114) a valere dall a.a Articolo 1 - Definizioni 1. Ai fini del presente regolamento si intendono: - per Ateneo, l Università degli Studi di Siena; - per laurea magistrale in BIS, la Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria, Classe LM-6; - per CFU, credito formativo universitario; - per SSD, settore scientifico disciplinare; - per SUA-cds, Scheda unica annuale del Corso di studio (All. 1). Articolo 2 Istituzione 1. Presso l Università degli Studi di Siena è istituito il Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria (Health Biology), appartenente alla classe delle lauree magistrali in Biologia (Classe LM-6) a norma del DM 270/2004 e successivi decreti attuativi. 2. La titolarità del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria è attribuita al Dipartimento di Scienze della Vita. 3. Il Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria ha una durata normale di due anni e ha l obiettivo di fornire agli studenti una formazione di livello avanzato per l'esercizio di attività di elevata qualificazione nell ambito della Biologia Sanitaria. 4. Il Consiglio di Dipartimento di Scienze della Vita, su proposta del Comitato per la didattica, qualora lo ritenga necessario, può deliberare annualmente l accesso programmato locale al Corso di studi ai sensi della L. 264/1999 e successive modificazioni e integrazioni, secondo l iter previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo. 5. Per il conseguimento della Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria è necessario avere acquisito 120 CFU. 6. Il piano degli studi del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria prevede 11 esami per gli insegnamenti caratterizzanti e affini e integrativi, oltre a quelli relativi ad insegnamenti a scelta dello studente. Contribuiscono al raggiungimento dei CFU necessari al conseguimento del titolo le attività di tirocinio formativo, le conoscenze linguistiche e la prova finale. Articolo 3 -Obiettivi formativi specifici 1. Gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria, relativi alla formazione di laureati che abbiano acquisito adeguate e approfondite
2 Divisione Atti normativi e affari istituzionali conoscenze nel campo delle Scienze Biomediche e Sanitarie, sono riportati nel Quadro A4.a della SUA-cds. Articolo 4 Risultati di apprendimento attesi 1. Le conoscenze, le capacità di comprensione e applicative, nonché le abilità e le competenze che i laureati del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria avranno acquisito, sono riportati nei Quadri A4.b, A4.c della SUA-cds. Articolo 5. Sbocchi occupazionali e professionali 1. Il conseguimento del titolo di laureato magistrale in Biologia Sanitaria, previo superamento dell Esame di Stato per l abilitazione all esercizio della professione di Biologo, consente gli sbocchi occupazionali indicati nel Quadro A2.a della SUA-cds. Articolo 6 Conoscenze richieste per l accesso 1. Possono essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria i laureati in possesso dei requisiti curriculari previsti nell articolo 7, nonché di una adeguata preparazione personale, verificata secondo quanto previsto dall articolo 8. Non è consentita l iscrizione con debiti formativi. Articolo 7 Requisiti curriculari per l ammissione 1. Per l ammissione alla Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria è richiesto di: a- essere in possesso di una Laurea in una delle seguenti classi ex- D.M. 270/04: cl. L- 13 Scienze Biologiche, cl. L-2 Biotecnologie, e delle seguenti classi ex D.M. 509/99: cl. 12 Scienze Biologiche, cl. 1 Biotecnologie; in alternativa, avere conseguito la Laurea in Tecniche di Laboratorio Biomedico (ovvero una Laurea abilitante alla professione sanitaria di tecnico di laboratorio biomedico) nella Classe SNT/3; oppure aver conseguito una laurea in Scienze Biologiche ai sensi dell ordinamento previgente al D.M. 509/99 (lauree quinquennali). Inoltre è necessario aver acquisito almeno 30 CFU tra i settori scientifico disciplinari (SSD) di seguito elencati: SSD MED/03, MED/04, MED/05, MED/07, MED/42, MED/46, BIO/09, BIO/12, BIO/14, BIO/16, BIO/17, VET/02, VET/03,VET/06, VET/07. I laureati in possesso di tali requisiti, che abbiano conseguito il titolo di studio con una votazione di laurea inferiore a 95/110, dovranno sostenere una prova di verifica della preparazione personale, secondo le modalità di seguito illustrate. oppure b- essere in possesso di una Laurea o Diploma universitario di durata triennale, diverso da quelli di cui al punto precedente, purchè si sia conseguito il titolo con una votazione non inferiore a 100/110 e si siano acquisiti almeno 75 CFU tra i settori scientifico disciplinari (SSD) di seguito elencati: SSD MED/03, MED/04, MED/05, MED/07, MED/42, MED/46, BIO/09, BIO/10, BIO/11, BIO/12, BIO/13, BIO/14, BIO/15, BIO/16, BIO/17, BIO/18, BIO/19. I laureati in possesso di tali requisiti dovranno sostenere una prova di verifica della preparazione personale, secondo le modalità di seguito illustrate. 2
3 Divisione Atti normativi e affari istituzionali 2. Possono essere ammessi al Corso Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria coloro che siano in possesso di un titolo di studio conseguito all estero, riconosciuto idoneo. Per i laureati provenienti da Università straniere l adeguatezza dei requisiti curriculari verrà valutata caso per caso sulla base della coerenza fra i programmi svolti nelle diverse aree disciplinari, le basi formative ritenute necessarie per la formazione avanzata offerta dal corso di studi. Articolo 8 Prova di verifica della preparazione personale dello studente 1. Alla prova potranno partecipare laureati in possesso dei requisiti curriculari richiesti per l iscrizione nonché laureandi che abbiano già acquisito, alla data della prova, almeno 120 CFU complessivi e, fra questi, tutti quelli relativi ai SSD richiesti come requisiti curriculari. I laureandi che abbiano superato la prova di ammissione sono ammessi con riserva e possono iscriversi a condizione che conseguano il titolo di studio richiesto entro i termini previsti per la chiusura delle iscrizioni. 2. La prova di verifica della preparazione personale si svolge in forma orale oppure in forma di test e verte sulle conoscenze di base e sulle competenze per le discipline di Elementi di Biologia Cellulare, Anatomia Umana, Biochimica, Fisiologia, Immunologia, Microbiologia, Patologia Cellulare, Farmacologia e Igiene. La prova può tenersi in una o più sessioni. Qualora sia prevista più di una sessione, coloro che non siano risultati idonei possono ripresentarsi. Articolo 9 Ammissione diretta 1. Possono essere esonerati dalla prova di verifica, in quanto riconosciuti in possesso di adeguata preparazione, i laureati in possesso dei requisiti curriculari previsti dall articolo 7, che abbiano conseguito il titolo di studio con una votazione di laurea non inferiore a 95/110. Articolo 10 Comitato per la Didattica 1. Le funzioni e le competenze del Comitato per la Didattica del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria sono riportate nel Regolamento Didattico di Ateneo. Articolo 11 - Valutazione della qualità della didattica 1. La struttura organizzativa per la valutazione della didattica è riportata nel Quadro D1 della SUA- cds. Articolo 12 Orientamento e tutorato 1. Le attività di orientamento e tutorato per il corso di laurea magistrale in Biologia Sanitaria sono coordinate dal Comitato per la didattica secondo quanto riportato dal Quadro B5 della SUA- cds. Articolo 13 Riconoscimento dei crediti 1. Il Comitato per la Didattica è competente per il riconoscimento dei CFU conseguiti in altri Corsi di studio secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Il riconoscimento dei CFU da parte del Comitato per la didattica, avviene nei termini di cui al Regolamento Didattico di Ateneo secondo criteri e modalità riconducibili a: - equipollenza e coerenza dei contenuti delle attività formative, svolte dallo studente in trasferimento con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea magistrale; - effettiva preparazione dello studente, accertata mediante colloqui individuali; 3
4 Divisione Atti normativi e affari istituzionali - obsolescenza in tutto o in parte dei crediti per i quali lo studente richiede il riconoscimento. 3. Nel caso di trasferimento dello studente effettuato tra Corsi di Studio appartenenti alla medesima Classe, la quota di CFU relativi al medesimo settore scientificodisciplinare direttamente riconosciuti allo studente non può essere inferiore al 50% di quelli già acquisiti. Articolo 14 Mobilità internazionale degli studenti 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria aderisce ai programmi di Ateneo di mobilità studentesca europea (es.: programma LLP/Erasmus ed extra-europea,) secondo le modalità previste dal Quadro B5 SUA cds. Articolo 15 Piano delle attività formative 1. Il piano di studi della laurea magistrale in Biologia Sanitaria è riportato nel Quadro B1.a SUA cds. 2. Entro i termini e con le modalità stabilite dalla normativa di Ateneo gli studenti sono tenuti alla presentazione del piano di studi individuale, in cui dovranno indicare: - gli insegnamenti o moduli scelti per l acquisizione dei crediti a libera scelta dello studente; -gli eventuali insegnamenti o altre attività formative i cui crediti lo studente intenda eventualmente conseguire in sovrannumero. 3. I CFU a libera scelta dello studente possono essere acquisiti in tutti gli insegnamenti o moduli attivati presso i Corsi di Laurea Magistrale dell Ateneo, a condizione che siano coerenti con gli obiettivi formativi specifici del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria. La valutazione di coerenza compete al Comitato per la Didattica. Articolo 16 Impegno orario delle attività formative e studio individuale 1. La definizione delle tipologie didattiche ed i relativi crediti assegnati, differenziati a seconda del volume di lavoro richiesto allo studente, sono indicate nella tabella seguente: Attività Definizione Ore/cfu Didattica assistita Lezioni frontali L allievo assiste alla lezione ed elabora autonomamente i 6-8 Esercitazioni pratiche contenuti ricevuti Si sviluppano applicazioni che consentano di chiarire il contenuto delle lezioni. Si aggiungono contenuti tecnici alle lezioni svolte. Può essere prevista una relazione sull attività svolta Laboratori Attività che prevedono l interazione dell allievo con apparecchiature scientifiche, previa una introduzione teorica
5 Laboratorio seminariale e didattica per piccoli gruppi Divisione Atti normativi e affari istituzionali L allievo, sotto la guida del docente, partecipa e porta dei contributi alla discussione su un tema assegnato 4 Articolo 17 Esami e verifiche del profitto 1. La verifica del profitto degli insegnamenti caratterizzanti e affini e integrativi nonché di quelli linguistici - fatto salvo quanto previsto al successivo art avviene mediante esame scritto e/o orale, con votazione in trentesimi ed eventuale lode. Per i corsi articolati in moduli la valutazione finale deriverà dalla media ponderata del voto riportato per ogni modulo. 2. Sono previste tre sessioni ordinarie per gli esami di profitto: - Prima sessione: 2 appelli di norma nel periodo di silenzio didattico tra i due semestri; - Seconda sessione: 3 appelli di norma dal 15 giugno al 31 luglio; - Terza sessione: 2 appelli di norma nel mese di settembre. Possono inoltre essere previste sessioni straordinarie appositamente deliberate dal Consiglio di Dipartimento su proposta del Comitato per la didattica fermo restando il rispetto del principio della non sovrapposizione degli appelli di esami di profitto con le lezioni dei singoli Corsi di Studio. Il calendario degli esami di profitto deve essere affisso con almeno un mese di anticipo. Eventuali variazioni (solo per posticipazione delle date) possono essere apportate per giustificati motivi e previa autorizzazione del Presidente del Comitato per la Didattica. Articolo 18 Conoscenze linguistiche e modalità di verifica 1. Gli studenti dovranno acquisire la conoscenza della lingua inglese almeno a livello B2. 2. Il conseguimento del livello B2 della lingua inglese dovrà essere verificato mediante certificazione internazionale riconosciuta valida dall Ateneo o equipollente idoneità rilasciata dal Centro linguistico di Ateneo. Articolo 19 Stage, Tirocini e altre attività formative previste 1. Il Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria promuove lo svolgimento di periodi di formazione all'esterno (tirocini e stage) nei termini di cui al Quadro B5 SUA cds. Articolo 20 Frequenza del corso di studio 1. La frequenza del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria non è obbligatoria, salvo che non sia espressamente prevista per specifiche attività formative, su proposta del docente e approvata dal Comitato per la Didattica. 3. Per gli studenti lavoratori si applica la normativa prevista dal Regolamento Didattico d Ateneo. Articolo 21 Prova finale 1. La prova finale deve verificare che il Laureando Magistrale abbia acquisito la capacità di applicare le proprie conoscenze, l'autonomia di giudizio e l'abilità comunicativa secondo le modalità previste dal Quadro A5 della SUA cds. 5
6 Divisione Atti normativi e affari istituzionali Articolo 22 - Calendario dell attività didattica 1. Il calendario dell attività didattica è riportato nel QUADRO B2.a della SUA-cds. Articolo 23 - Disposizioni transitorie 1. Il riconoscimento dei crediti acquisti dagli studenti iscritti al preesistente corso di laurea specialistica in Biologia Sanitaria istituito presso l Ateneo (ex DM 509/1999), che optino per il passaggio al Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria (ex DM 270/2004) è deliberato dal Comitato per la Didattica. Articolo 24 Approvazione e modifiche del Regolamento Didattico 1. Le modifiche del Regolamento didattico del Corso di Laurea Magistrale in Biologia Sanitaria sono deliberate dal Consiglio di Dipartimento di Scienze della Vita, su proposta del Comitato per la Didattica e approvate dal Senato Accademico, previo parere favorevole del Consiglio di Amministrazione, secondo quanto previsto dal Regolamento Didattico di Ateneo. 2. Le modifiche della SUA-cds seguono l iter appositamente previsto. Articolo 25 - Disposizioni finali 1. Per quanto non espressamente previsto dal presente Regolamento vale quanto disposto dallo Statuto, dal Regolamento Didattico di Ateneo, e dalla normativa specifica in materia. 6
7 a.a. 2014/2015
44 a.a. 2015/
109 a.a. 2016/

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 articolo 7
 articolo 8
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 articolo 7
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25