Source: http://www.litis.it/tag/avvocato/
Timestamp: 2017-06-25 19:18:33+00:00

Document:
Litis.it » Avvocato
in Giustizia Con Decreto del Ministro di Giustizia del 23 dicembre 2016 è stato comunicato l’abbinamento delle sedi di Corte di Appello dove avrà luogo la correzione degli elaborati. Inoltre sono state istituite ulteriori sottocommissioni presso le Corti di Appello di Ancona, Lecce, Catanzaro e Roma. (altro…)
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato La competenza territoriale per l’avvocato che deve conseguire il pagamento dei propri compensi
in Civile Nota a Cass. Civ. sent. n. 18264/2016
Tra le tante preoccupazioni di un legale vi è anche quello… del recupero dei propri compensi. Tratta dell’argomento, sotto il profilo della competenza territoriale e delle diverse opzioni che si profilano per l’avvocato, la sentenza numero 18.264 del 2016 della Cassazione. La Suprema Corte, infatti, veniva investita, con regolamento di competenza, per risolvere la problematica sorta in occasione di opposizione, ad opera del debitore, al decreto ingiuntivo richiesto ed ottenuto dall’avvocato e finalizzato al recupero dei propri compensi. (altro…)
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato La custodia cautelare dell’avvocato non legittima la rimessione in termini
in Tributaria La circostanza che il proprio professionista di fiducia sia stato sottoposto a custodia cautelare in carcere in pendenza del termine per proporre ricorso non è di per sé causa idonea per ottenere la rimessione in termini per l’impugnazione dell’atto tributario. Ciò soprattutto quando, a fronte della notorietà dell’evento, l’interessato non si sia attivato presso l’autorità giudiziaria o l’ufficio per ottenere copia dei documenti necessari per presentare ricorso avverso l’atto stesso.
Così ha concluso la Ctp di Bari nella sentenza n. 7/3/15 del 13 gennaio 2015, ove è stato altresì rilevato che l’istanza di rimessione in termini deve essere sempre collegata a un ricorso incardinato davanti al giudice.
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato Configurabilità della sospensione cautelare dell’Avvocato
in Civile Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza n. 3184 del 18/02/2015
L’istituto della sospensione cautelare in danno di un avvocato operata dal Consiglio dell’Ordine di appartenenza – a differenza della sospensione, sanzione (o pena disciplinare), pur configurata nelle norme del R.D.L. del 1933 – trova le sue ragioni nella esigenza di elidere lo “strepitus fori” che può conseguire alla contestazione di un reato a carico del professionista ed assegna al Coa locale il potere di valutare la sua opportunità, in un’ottica di concreta valutazione dello “strepitus fori” e di bilanciamento tra le ragioni di tutela della immagine di integrità morale della categoria e le ragioni del professionista. Secondo la giurisprudenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione, la sospensione cautelare (altro…)
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato Avvocati. Ricorso respinto sui cassazionisti
in Amministrativa Il regolamento del Consiglio nazionale forense sui corsi per l’iscrizione all’albo speciale per il patrocinio davanti alla Cassazione è stato adottato «in stretta applicazione della legge». Il Tar del Lazio ha respinto un ricorso con il quale l’Aiga sollecitava lo stop al regolamento ritenendolo «un sistema ben congegnato per bloccare i giovani». Per il Tar «la norma primaria in applicazione della quale è stato adottato il regolamento è il frutto di un contemperamento tra le esigenze di formazione professionale degli avvocati e le legittime aspirazioni degli stessi».
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato Codice deontologico forense. Patto di quota lite ok (se proporzionato)
in Legislazione Il Codice deontologico forense all’art. 45 permette all’avvocato di concordare con il cliente, purché in forma scritta, compensi parametrati al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, sub condicione che i compensi siano commisurati all’attività svolta. Questa la lettura della norma data dai giudici delle sezioni unite civili della Corte di Cassazione con sentenza n. 25012 dello scorso 25 novembre.
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato Avvocati. Non contano i reati commessi prima dell’iscrizione all’albo
in Civile L’ordine non può sottoporre a giudizio disciplinare l’avvocato per fatti o reati commessi prima dell’iscrizione all’albo. Lo hanno sancito le Sezioni unite civili della Corte di cassazione che, con la sentenza n. 25369 del 1° dicembre 2014, hanno accolto il ricorso di una legale, condannata, quando era ancora una studentessa, per estorsione.
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato La Cassazione sul patto di quota lite. Le parcelle sono valutabili
in Civile Linea dura della Suprema corte sul patto di quota lite. Rischia infatti di essere sanzionato l’avvocato che chiede compensi sproporzionati rispetto all’attività che dovrà svolgere. Ma non solo: è legittima una valutazione preventiva della parcella. Sono queste le conclusioni a cui sono giunte le Sezioni unite civili della Corte di cassazione con la sentenza n. 25012 del 25 novembre 2014.
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato Previdenza. La Cassazione salva le modifiche delle Casse, peggiorative per gli iscritti, adottate per assicurare l’equilibrio finanziario di lungo periodo
in Civile Un conto sono le pensioni ai professionisti liquidate prima del 2007, un conto quelle successive. Per le prime, la garanzia costituita dal principio del «pro rata» (in base al quale non possono essere disattese le aspettative dell’iscritto a un ente previdenziale in relazione alle anzianità maturate prima delle modifiche peggiorative) deve essere applicata in modo rigoroso; per le seconde, invece, lo stesso principio del «pro rata» può essere attenuato, come previsto dalla Finanziaria del 2007 (legge 296/2006), per motivi di interesse generale costituzionalmente rilevanti, qual è, nel caso delle Casse dei professionisti, l’esigenza di assicurare l’equilibrio finanziario di lungo periodo. E così – ha deciso la Corte di cassazione nella sentenza 24221 depositata ieri – sono legittime, ma solo per le pensioni liquidate dal 2007 in poi, le vecchie delibere degli enti privatizzati che hanno tagliato le pensioni attese dagli iscritti senza rispettare in modo rigido il principio del «pro rata» previsto all’articolo 3, comma 12 della legge 335/95.
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato Nuovo Codice Deontologico Forense
Condividi:FacebookTwitterLinkedInGoogleStampa Avvocato Mostra di più
Più letti	Bisogna avvisare il collega di controparte prima di dare esecuzione alla sentenza - Cassazione Civile, Sezioni Unite, Sentenza 27214/2009	Articoli recenti

References: Cass. 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza