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Progetto SICS. Ampliamento dei servizi a banda larga nelle zone svantaggiate della Sardegna - PDF
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1 REGIONE AUTONOMA DELLA SARDEGNA Assessorato degli affari generali, personale e riforma della regione Direzione generale degli affari generali e riforma della Regione Progetto SICS Ampliamento dei servizi a banda larga nelle zone svantaggiate della Sardegna Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma2 Sommario 1 Descrizione e condizioni generali Premessa Oggetto e finalità dell intervento Caratteristiche generali dell intervento Importo finanziabile Finanziamento Termini temporali e durata del servizio Luoghi e condizioni per la realizzazione dell investimento 4 2 Realizzazione dell intervento Dettaglio descrittivo Condizioni per l erogazione del contributo Soluzione per la massima redditività del contributo Condizioni logistiche ed infrastrutturali Sviluppo della copertura della banda larga (ADSL) Articolazione dell intervento Programma autonomo di sviluppo Obbligo di realizzazione del Programma Piano di copertura con incentivazione Pianificazione temporale delle attivazioni Modalità di erogazione del contributo Piano finanziario Costi ammissibili Monitoraggio e recupero del contributo Caratteristiche dei servizi a banda larga (ADSL) Livelli di servizio minimi 13 Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 23 1 Descrizione e condizioni generali 1.1 Premessa Con l approvazione da parte della giunta regionale della delibera n. 54/15 del la Regione Autonoma della Sardegna ha attivato il Piano d azione per il superamento del digital divide (cioè della disparità di condizioni tra quanti hanno la possibilità di accedere alle moderne tecnologie di comunicazione a banda larga e quanti non vi possono accedere) nelle aree svantaggiate del territorio regionale. Il Piano, reso immediatamente operativo, prevede le seguenti tre linee di intervento: 1. contributo per l attivazione dei servizi di connettività a banda larga nelle aree del territorio regionale servite da centrali attualmente interconnesse alla rete con infrastruttura in fibra ottica; 2. potenziamento delle infrastrutture in fibra ottica per il collegamento alla rete di ulteriori centrali e contestuale attivazione dei servizi di connettività a banda larga per le rispettive aree del territorio regionale da esse servite; 3. impiego di tecnologie alternative alla trasmissione su cavo, ed in particolare alla tecnologia WiMax, per la realizzazione di infrastrutture capaci di supportare l erogazione dei servizi a banda larga sulle aree non coperte tramite i precedenti due interventi. Costituisce infatti obiettivo della Regione Sardegna quello di favorire l attivazione e l erogazione di servizi di connettività Internet a banda larga per le utenze ancora non servite con tale tecnologia dagli operatori di comunicazioni e per le quali la prospettiva di attivazione del servizio non risulta certa o attendibile nel breve e medio termine, in quanto direttamente condizionata a risultati di analisi e stime di mercato e calcoli di redditività degli investimenti che risultano attualmente non favorevoli. La Regione Sardegna, tuttavia, intende attuare forme di incentivazione a tali investimenti in considerazione del fatto che i benefici indotti ricadono direttamente sul territorio, sui cittadini e le imprese, ed abbracciano in particolare le zone oggi più svantaggiate, quali quelle più interne, soggette a maggior rischio di spopolamento, economicamente più in difficoltà e generalmente sfavorite. L abbattimento del digital divide in tali zone è un traguardo che si intende raggiungere anche al fine di rendere maggiormente efficace lo sforzo che la Regione stessa sta oggi compiendo nell adeguare la sua organizzazione interna, nel dare efficienza ai processi amministrativi, e nell adottare soluzioni tecnologiche avanzate ed innovative rivolte all erogazione di servizi on-line ai cittadini ed alle imprese. La prima linea di intervento prevista dal Piano d azione risulta di immediata attuazione e, sulla base dell analisi di fattibilità tecnica ed economica sviluppata dal Piano stesso, è mirata all obiettivo del raddoppio dell attuale copertura del territorio con servizi a banda larga e all abbattimento del digital divide per la popolazione di almeno comuni aggiuntivi ai 100 fino ad ora serviti. 1.2 Oggetto e finalità dell intervento Oggetto dell intervento è l erogazione da parte della Regione Autonoma della Sardegna di un contributo quale quota di cofinanziamento per l attuazione di un piano di investimento teso all erogazione di servizi atti a rendere disponibile la connettività a banda larga (ADSL) - alle medesime condizioni di offerta di mercato oggi applicate nelle zone già raggiunte da tale servizio - nelle zone del territorio regionale oggi invece sprovviste. In particolare, la Regione Sardegna intende incentivare l attuazione degli investimenti da parte degli operatori di telecomunicazioni nelle aree di territorio per le quali i suddetti operatori non riconoscono ancora un immediata redditività dei propri investimenti. La forma di incentivazione è concepita come contributo per l attuazione anticipata e/o agevolata del piano di investimenti, rivolta a ridurre la quota di investimento iniziale a carico dell operatore, permettendo così di portare il punto di break-even entro termini sostenibili da parte dello stesso operatore. L incentivazione promossa dalla Regione Sardegna è dunque rivolta agli operatori di telecomunicazioni che: a) dispongono di capacità tecniche ed economiche per poter attuare, con il supporto e contributo dell amministrazione regionale, un significativo investimento finalizzato ad estendere la copertura Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 34 del servizio di connettività a banda larga (ADSL) alle aree di centrale attualmente interconnesse alla fibra ottica, ma nelle quali non sia stato ancora attivato il servizio; b) sono disposti a ridefinire i propri piani di investimento in merito per attivarsi, grazie al contributo pubblico, anche laddove le stimate condizioni di mercato non facciano attualmente prospettare la redditività dell investimento globale entro i previsti termini di rientro. L intervento così concepito è solo una componente del più vasto Piano d azione ed è specificatamente indirizzato ai casi in cui l investimento in termini di adeguamento delle centrali già operative sia da considerarsi ottimale sotto l aspetto tecnico-economico e della tempistica di realizzazione rispetto all adozione di altre soluzioni tecnologiche attuabili con costi superiori e in tempi più lunghi. Tali soluzioni saranno comunque prese in considerazione, nelle altre fasi di attuazione del Piano d azione, per le esigenze che non potranno essere soddisfatte col presente intervento. 1.3 Caratteristiche generali dell intervento Importo finanziabile L importo massimo del contributo erogabile per l attuazione del piano di investimento è complessivamente pari ad Euro ,00. Il contributo erogabile dall Amministrazione regionale è riferito, specificatamente, ad una quota di cofinanziamento non superiore al 40% dell'ammontare complessivo dei costi che l aggiudicatario dovrà sostenere entro tre anni dal completamento dell intervento per l attivazione e l erogazione dei servizi di connettività a banda larga ADSL Finanziamento L importo complessivo previsto a copertura dell intervento è finanziato a valere sull atto integrativo dell Accordo di Programma Quadro (APQ) Società dell Informazione stipulato il 13 aprile 2005 tra la Regione Autonoma della Sardegna, il Ministero dell Economia e delle Finanze e la Presidenza del Consiglio dei Ministri: - per Euro ,00 (50%) su fondi di cui alla delibera CIPE n. 17/03 - per Euro ,00 (50%) su fondi del POR Sardegna Tali fondi dovranno essere spesi entro il Termini temporali e durata del servizio Il piano di investimento cofinanziato dovrà essere attuato entro il termine di 18 mesi dalla data di stipulazione del contratto con l aggiudicatario e dovrà prevedere, entro tale termine, l attivazione del servizio di connettività ADSL in tutte le aree di centrale previste, da compiersi secondo un piano temporale che renda disponibile il servizio entro i primi 12 mesi per almeno il 50% delle linee utente complessivamente previste. L aggiudicatario dovrà inoltre garantire il mantenimento del servizio in maniera continuativa, in modalità wholesale e retail, nel rispetto dei livelli di servizio minimi imposti e dovrà prevederne le eventuali evoluzioni senza ricorso alcuno ad ulteriori cofinanziamenti a carico della Regione Sardegna Luoghi e condizioni per la realizzazione dell investimento L analisi di fattibilità tecnica sviluppata dal Piano d azione ha distinto due diverse situazioni infrastrutturali che caratterizzano le aree non attualmente coperte dalla banda larga: 1. comuni serviti da centrali già raggiunte da infrastrutture in fibra ottica; 2. comuni serviti da centrali ancora prive di infrastrutture di collegamento in fibra ottica. La fibra ottica è elemento da considerarsi pressoché indispensabile per l erogazione dei servizi a banda larga. La tecnologia ADSL consente infatti di veicolare la banda larga sull ultimo miglio (il doppino di rame che collega l abitazione o l ufficio e la centrale telefonica locale), ma senza un adeguata infrastruttura in fibra ottica non sarebbe possibile la connessione a banda larga tra la centrale di Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 45 raccolta e le dorsali di trasmissione degli operatori di telecomunicazione e, quindi, l accesso ai centri servizi regionali/nazionali e ad Internet. La presenza di una infrastruttura in fibra ottica è pertanto considerata - nell attuazione della prima linea di intervento prevista dal Piano d azione - uno degli elementi cardine per l attivazione di servizi ADSL. Il piano di investimento cofinanziato deve pertanto essere specificatamente indirizzato verso l attivazione dei servizi di connettività a banda larga (ADSL) nelle aree del territorio regionale sprovviste e servite da centrali che soddisfino le condizioni riportate al punto 2.2.2, che consentono di indirizzare più proficuamente il contributo pubblico, massimizzando l'estensione della copertura e minimizzando i tempi di realizzazione. Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 56 2 Realizzazione dell intervento 2.1 Dettaglio descrittivo Attualmente, la copertura della banda larga del territorio regionale si concentra principalmente nelle aree metropolitane e nei comuni a maggiore densità di popolazione. In particolare, il fenomeno del digital divide, può essere così rappresentato: - solo 100 comuni su 377 (circa il 27%, pari al 64% della popolazione residente) sono oggi raggiunti dal servizio ADSL e non sempre con un copertura completa dell utenza; - della restante parte, almeno comuni sono raggiunti dalla rete in fibra ottica (e pertanto potenzialmente già in possesso di idonei requisiti per supportare la banda larga); tuttavia il servizio ADSL non è stato ancora attivato per carenza della domanda e stima di ridotta redditività percepita dagli operatori; - i rimanenti comuni sono invece situati in aree servite da centrali ancora non raggiunte dalla rete in fibra ottica e risentono dunque di un ulteriore deficit di tipo infrastrutturale. Nella figura successiva è mostrato il dettaglio (dati riferiti all operatore Telecom Italia) delle aree servite dal servizio ADSL (zone rosse) e di quelle raggiunte dalla rete in fibra ottica (zone gialle). Figura 1 - Disponibilità di infrastruttura in fibra ottica L operatore Tiscali copre due ulteriori aree di centrale (Poggio dei Pini ed Arborea); tutti i restanti operatori (Tiscali compreso) garantiscono oggi una copertura praticamente sovrapposta a quella di Telecom Italia. Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 67 Il trend di crescita dell offerta di mercato nel settore della connettività a banda larga evidenzia, inoltre, la preferenza degli operatori a privilegiare con i propri investimenti il potenziamento tecnologico (incremento della banda, servizi aggiuntivi di connettività) su aree già servite, piuttosto che l attivazione del servizio su aree ancora non connesse. Non sono comunque precisamente noti i piani di sviluppo che ciascun singolo operatore intende attuare nel breve e medio termine, ma è percepito il fatto che la diretta competizione tra i vari operatori sia guidata principalmente da logiche di mercato che comportano inoltre una drastica riduzione dei prezzi. E pertanto situazione inevitabile, e comune alle realtà territoriali di altre regioni anche in paesi molto sviluppati, che si venga a creare una disparità tra zone che già dispongono della banda larga, zone che ne disporranno progressivamente in un prossimo futuro non certo, e realtà territoriali alle quali la logica economica negherà invece questa opportunità. In questa situazione - dove le zone svantaggiate sono sempre più penalizzate - la ricerca della soluzione al problema del digital divide si traduce in un impegno di carattere politico indirizzato alla programmazione e alla realizzazione di interventi pubblici, mirati ad un beneficio di natura collettiva ed indistinto. Lo scopo del Piano d azione - ed in particolare del presente intervento - è quello di favorire la diffusione della banda larga nelle zone più disagiate e spopolate in cui gli operatori del settore non interverrebbero in maniera spontanea entro breve/medio termine. 2.2 Condizioni per l erogazione del contributo Soluzione per la massima redditività del contributo L infrastruttura in fibra ottica è uno degli elementi indispensabili, anche se non sufficiente in quanto ad essa devono connettersi particolari apparati che richiedono, sul lato della centrale telefonica, investimenti tecnologici aggiuntivi. La sola disponibilità di adeguate infrastrutture non fornisce pertanto garanzia o previsione di una prossima attivazione dei servizi a banda larga nelle aree ora scoperte, se non nell ambito delle logiche di mercato prima richiamate. In tali aree già raggiunte dalla fibra ottica, tuttavia, l investimento necessario per l attivazione di servizi a banda larga si configura, nel breve e nel medio periodo, come l intervento più efficace ed efficiente in quanto attuabile con standard tecnologici già diffusi, tempi rapidi di realizzazione e costi marginali Condizioni logistiche ed infrastrutturali Il piano di investimento deve essere specificatamente indirizzato verso l attivazione dei servizi di connettività a banda larga (ADSL) nelle aree del territorio regionale servite da centrali che, alla data di scadenza della presentazione delle proposte di finanziamento di cui alla presente selezione, soddisfano congiuntamente le seguenti condizioni: 1. non erogano ancora servizi ADSL rivolti all utilizzatore finale da parte di nessun operatore; 2. non sono già predisposte (ossia già dotate delle necessarie infrastrutture, apparati e tecnologie già realizzate e/o installate anche se non ancora attive) per consentire di erogare servizi ADSL in modalità wholesale o retail; 3. dispongono di adeguati requisiti in termini di infrastrutture e di logistica che consentono di poter massimizzare la redditività del finanziamento concesso, ed in particolare non necessitano di destinare parte del finanziamento alla realizzazione o potenziamento dei collegamenti di dorsale, all installazione di nuove linee utente, o all esecuzione di significativi interventi di adeguamento degli edifici o degli impianti; 4. nell ambito dei piani di investimento del soggetto proponente per l anno 2005 non sono comprese tra quelle la cui attivazione risulta già programmata o comunque attuabile ma rimandata, per motivazioni di qualsiasi genere, a data antecedente il ; 5. non sono comprese nei piani di investimento che l operatore attuerebbe comunque per l'anno 2006, indipendentemente dall erogazione del contributo pubblico. Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 78 Eventuali centrali che soddisfino solo in parte le condizioni richieste potranno essere comunque comprese nel piano di investimento purché le eventuali spese necessarie a consentire il rispetto della suddetta condizione rimangano completamente a carico del soggetto proponente. 2.3 Sviluppo della copertura della banda larga (ADSL) L incremento della copertura della banda larga (ADSL) in Sardegna dovrà svilupparsi a partire dalla situazione attuale di disponibilità del servizio ADSL che, a novembre 2005 e per come rilevata sul sito ufficiale della Direzione Wholesale di Telecom Italia, risulta la seguente: Tabella 1 - Elenco aree di centrale servite con ADSL (2005) Comune Distretto Area di centrale AGGIUS OLBIA PORTO ROTONDO ALES ORISTANO ALES ALGHERO SASSARI ALGHERO-LIDO ALGHERO SASSARI ALGHERO-S.AGOSTINO ALGHERO SASSARI FERTILIA ARZACHENA OLBIA PORTOCERVO MARINA ARZACHENA OLBIA PORTO CERVO ARZACHENA OLBIA ARZACHENA ARZACHENA OLBIA CALA DI VOLPE ASSEMINI CAGLIARI ASSEMINI II ASSEMINI CAGLIARI MACCHIAREDDU ARZACHENA OLBIA BAIA SARDINIA BARI SARDO LANUSEI BARISARDO BONO SASSARI BONO BONORVA SASSARI BONORVA BOTTIDDA SASSARI BOTTIDA CAGLIARI CAGLIARI CA-MONSERRATO CAGLIARI CAGLIARI CA-AOSTA CAGLIARI CAGLIARI CA-PIRRI CAGLIARI CAGLIARI CA-FANGARIO CAGLIARI CAGLIARI CA-POETTO CAGLIARI CAGLIARI CA-CEP CAGLIARI CAGLIARI ELMAS CAGLIARI CAGLIARI CA-S.AVENDRACE CAGLIARI CAGLIARI CA-CIMA CAGLIARI CAGLIARI CA-S.BENEDETTO U CALANGIANUS SASSARI CALANGIANUS CALASETTA IGLESIAS CALASETTA 2 CAPOTERRA CAGLIARI CAPOTERRA II CAPOTERRA CAGLIARI BIVIO CAPOTERRA CARBONIA IGLESIAS CARBONIA 2 CARBONIA IGLESIAS CORTOGHIANA CASTELSARDO SASSARI CASTELSARDO DECIMOMANNU CAGLIARI DECIMOMANNU DOLIANOVA CAGLIARI DOLIANOVA DOMUSNOVAS IGLESIAS DOMUSNOVAS FONNI NUORO FONNI GAVOI NUORO GAVOI GHILARZA MACOMER GHILARZA GIBA IGLESIAS GIBA GONNESA IGLESIAS GONNESA GUSPINI CAGLIARI GUSPINI IGLESIAS IGLESIAS IGLESIAS-GARIBALDI LA MADDALENA OLBIA LA MADDALENA LANUSEI LANUSEI LANUSEI MACOMER MACOMER MACOMER-BONUTRAU MACOMER MACOMER MACOMER-ARIOSTO MOGORO ORISTANO MOGORO MONASTIR CAGLIARI MONASTIR MURAVERA CAGLIARI MURAVERA MARACALAGONIS CAGLIARI MARACALAGONIS NUORO NUORO NU-BISCOLLAI NUORO NUORO NU-TRIESTE Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 89 Comune Distretto Area di centrale NUORO NUORO PRATO SARDO OLBIA OLBIA OLBIA-PORTO QUADU OLBIA OLBIA OLBIA-PORTO ROMANO OLBIA OLBIA OLBIA-TERRANOVA OLIENA NUORO OLIENA ORANI NUORO ORANI ORISTANO ORISTANO ORISTANO ELEONORA ORISTANO ORISTANO NURAXINIEDDU ORISTANO ORISTANO ORISTANO TIRSO OROSEI NUORO OROSEI OSCHIRI SASSARI OSCHIRI OSSI SASSARI OSSI OZIERI SASSARI OZIERI-DELEDDA OZIERI SASSARI OZIERI-SA BASSIA PALAU OLBIA PALAU PLOAGHE SASSARI PLOAGHE PORTO TORRES SASSARI PORTO TORRES-Z.I. PORTO TORRES SASSARI PORTO TORRES-VIGNE PORTOSCUSO IGLESIAS PORTOSCUSO PULA CAGLIARI PULA QUARTU S. ELENA CAGLIARI S.ANDREA QUARTU S.ELENA CAGLIARI QUARTU I QUARTU S.ELENA CAGLIARI QUARTU II QUARTU S.ELENA CAGLIARI MARGINE ROSSO QUARTU SANT ELENA CAGLIARI CAPITANA S. TERESA GALLURA OLBIA S.TERESA DI GALLURA S.GIOVANNI SUERGIU IGLESIAS S.GIOVANNI SUERGIU S.TEODORO NUORO S.TEODORO SAN GAVINO MONREALE CAGLIARI S GAVINO MONREALE SANLURI CAGLIARI SANLURI SANTA GIUSTA ORISTANO S.GIUSTA SANT ANTIOCO IGLESIAS S ANTIOCO SARDARA CAGLIARI SARDARA SARROCH CAGLIARI SARROCH SASSARI SASSARI SS-ROSELLO SASSARI SASSARI LI PUNTI SASSARI SASSARI THIESI-2 SASSARI SASSARI SS-NORD SASSARI SASSARI SS-TRENTO SASSARI SASSARI SS-SERRASECCA SASSARI SASSARI SS-ITALIA SASSARI SASSARI SS-CAVOUR SELARGIUS CAGLIARI SELARGIUS SELARGIUS CAGLIARI CA-BINGIA MATTA SENNORI SASSARI SENNORI SENORBI CAGLIARI SENORBI SESTU CAGLIARI SESTU II SESTU CAGLIARI BIVIO SESTU SILIQUA IGLESIAS SILIQUA SIMAXIS ORISTANO SIMAXIS SINISCOLA NUORO SINISCOLA SINISCOLA NUORO LA CALETTA SINNAI CAGLIARI SINNAI SORGONO NUORO SORGONO SORSO SASSARI SORSO SASSARI SASSARI M. ORO TEMPIO PAUSANIA SASSARI TEMPIO PAUSANIA Z.I. TEMPIO PAUSANIA SASSARI TEMPIO PAUSANIA TERRALBA ORISTANO TERRALBA TEULADA CAGLIARI TEULADA TORTOLI LANUSEI TORTOLI` TORTOLÌ LANUSEI ARBATAX VALLEDORIA SASSARI CODARUINA VILLACIDRO CAGLIARI VILLACIDRO 2 VILLASIMIUS CAGLIARI VILLASIMIUS Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 910 Completano l attuale copertura altre due centrali presso cui il servizio ADSL è attivato dall operatore Tiscali: Tabella 2 - Elenco aree di centrale aggiuntive con ADSL (solo operatore Tiscali ) Comune Distretto Area di centrale CAPOTERRA CAGLIARI POGGIO DEI PINI ARBOREA ORISTANO ARBOREA Si fornisce inoltre, a titolo indicativo, un elenco delle centrali interconnesse alla rete con infrastruttura in fibra ottica ma per cui non risulta ancora attivo il servizio ADSL. L inserimento in questo elenco di una centrale non implica necessariamente il soddisfacimento di tutti i requisiti di cui al punto Tabella 3 Area di centrale ABI D'ORU FURTEI OROTELLI AEREOPORTO FERTILIA GAIRO S.ELENA OSILO AGGIUS GALTELLI OTTAVA ANELA GENONI OVODDA ANGLONA GENURI PABILLONIS ARDARA GERGEI PADULEDDA ASSEMINI Z.I. GESICO PALMA FIORITA ASUNI GOLFO ARANCI PALMADULA ATZARA GONNOSFANADIGA PAULILATINO AUSTIS GONNOSNO' PIMENTEL BACU ABIS GUARDIA GRANDE PIRAZZOLU BADESI GUASILA PISCADEDDUS BAIA DELLE MIMOSE IERZU PITTULONGU BANARI IGLESIAS Z.I. POGLINA BANCALI ILBONO PORTO ISTANA BARESSA ILLORAI PORTO POZZO BARRABISA IS MOLAS PORTO S.PAOLO BERRUILES IS MORTORIUS POSADA BIANCAREDDU IS MORUS POZZO S.NICOLA BORORE ISILI PUNTA MAGGIORE BORTIGALI ISOLA ROSSA PUTZOLU BUDDI BUDDI LA CORTE ROCCE ROSSE BUDONI LA GINESTRA S ANNA ARRESI BULTEI LA MUDDIZZA S VITO CALA GILGOLU LACONI S.ANDREA FRIUS CALA LIBEROTTO LIDO DEL SOLE S.ANNA MASONGIU CAMISA L'ISULEDDA S.BARBARA CAMPANEDDA LOCERI S.GILLA CANAGLIA LOTZORAI S.LUCIA CANIGA LU BAGNU S.MARGHERITA CANNIGIONE LU FRAILI S.MARIA COGHINAS CAPO CODA CAVALLO LURAS S.MARIA LA PALMA CAPO COMINO MARAZZINO S.NICOLO'D'ARCIDANO CAPO FALCONE MARISTELLA S.PIETRO CASTIADAS CARDEDU BUONCAMINO MARRUBIU S.PRIAMO-COLOSTRAI CA-UNIVERSITA' MEANA SARDO S.VERO MILIS CHIA MILIS SAMATZAI CHILIVANI MIRIALVEDA SARULE CODRONGIANOS MORGONGIORI SELEGAS COSSOINE MUROS SERRENTI COSTA IBA NORBELLO SERRI COSTA REJ NOTTERI SERUCI CUGNANA NURAGUS SIAMANNA DECIMOPUTZU NURALLAO SILI' DIGA COGHINAS NURAMINIS SILIGO DONORI NURECI SINI EA BIANCA OLBIA-Z.I. SOLANAS ESCOVEDU OLLASTRA SIMAXIS SOLEMINIS FLORINAS OLLOLAI STINTINO FORDONGIANUS ONIFERI STROVINA Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 1011 Area di centrale SU CANALE TRAMARIGLIO VILLACIDRO Z.I. SU SPANTU TRAMATZA VILLAGRANDE STR SUELLI TRATALIAS VILLAMAR TANAUNELLA TRINITA'D'AGULTU VILLANOVA STR TASONIS TUILI VILLANOVA TRUSCHEDU TERGU TURRI VILLAPUTZU TERTENIA ULASSAI VILLASOR II TETI URAS VILLASPECIOSA TIANA VALLERMOSA VILLAURBANA TISSI VIDDALBA ZEDDIANI TONARA VILLA S.PIETRO ZERFALIU TORRE DELLE STELLE 2.4 Articolazione dell intervento L obiettivo minimo che l Amministrazione regionale si è posta, con la definizione della prima linea di intervento compresa nel Piano d azione, è quello di raddoppiare il numero di aree di centrale e di comuni serviti dall ADSL. Il presente intervento è rivolto pertanto agli operatori che siano in grado di realizzare nel biennio : a) un programma autonomo di sviluppo per la copertura della banda larga (ADSL), non soggetto a contribuzione pubblica; b) un programma specifico di estensione della copertura con incentivazione; tali da assicurare l attivazione dell ADSL in almeno altre 130 aree di centrale, garantendo la contestuale erogazione del servizio in modalità wholesale e retail. Gli operatori dovranno inoltre garantire il mantenimento del servizio in maniera continuativa, nel rispetto dei livelli di servizio minimi imposti, e dovranno prevederne le eventuali evoluzioni senza ricorso ad ulteriori quote di cofinanziamento a carico della Regione Sardegna. 2.5 Programma autonomo di sviluppo Si richiede all operatore di presentare un Programma autonomo di sviluppo per le aree attualmente non servite dalla banda larga. Il Programma dovrà specificare, per ciascun comune della Sardegna compreso nel programma, in quali aree di centrale l operatore ha pianificato interventi finalizzati all attivazione di servizi a larga banda (ADSL), con risorse finanziarie proprie, nel prossimo biennio Per ogni area di centrale inclusa nel Programma dovrà essere riportato il conseguente incremento di linee telefoniche abilitate alla larga banda (ADSL) Obbligo di realizzazione del Programma L accesso all incentivo offerto dalla Regione Sardegna comporta, per l aggiudicatario, l obbligo di realizzazione del Programma autonomo di sviluppo presentato. 2.6 Piano di copertura con incentivazione Con riferimento alle aree attualmente non servite dalla banda larga (ADSL) e non già comprese nel proprio Programma autonomo di sviluppo, l operatore proponente dovrà predisporre un Piano di copertura da realizzare grazie alla quota di contributo pubblico che, a partire dalla situazione attuale, preveda l abilitazione all offerta di servizi a larga banda per un numero di aree di centrale localizzate in Sardegna che, sommato a quelle previste nel Programma autonomo di sviluppo, arrivi ad almeno 130. Il Piano di copertura proposto dovrà riportare il dettaglio di tali aree di centrale e, per ognuna di esse, del corrispondente numero di linee telefoniche abilitate alla larga banda (ADSL). Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 1112 2.6.1 Pianificazione temporale delle attivazioni I servizi di accesso a banda larga (ADSL) nelle aree territoriali incluse nel Piano di copertura dovranno essere attivati entro 18 mesi dalla definizione del rapporto contrattuale con l aggiudicatario; entro i primi 12 mesi dovranno essere abilitate alla larga banda almeno il 50% delle linee telefoniche complessivamente previste dal Piano di copertura incentivato. Il Piano di copertura dovrà inoltre indicare il numero di linee telefoniche che si prevede di abilitare secondo una progressione temporale ad avanzamento trimestrale Modalità di erogazione del contributo L Amministrazione Regionale erogherà il contributo su base trimestrale, in misura proporzionale all incremento di linee telefoniche abilitate alla larga banda (ADSL) nel corso del trimestre di riferimento rispetto al numero complessivo di linee telefoniche di cui è prevista l'abilitazione nel Piano di copertura incentivato proposto Piano finanziario L operatore proponente dovrà presentare un Piano finanziario complessivo che fornisca il dettaglio temporale degli investimenti previsti nei 18 mesi dell intervento, dei costi previsti e dei ricavi attesi per la vendita dei servizi conseguenti all attivazione degli accessi a larga banda (ADSL) nelle aree comprese nel piano di copertura, per il periodo che va dall inizio dell intervento a 36 mesi successivi all ultimazione dell intervento. Tale piano dovrà evidenziare la quota di cofinanziamento necessaria per il raggiungimento del breakeven in un periodo di 36 mesi dal completamento dell intervento Costi ammissibili Dovranno essere compresi nel piano i soli costi operativi incrementali e gli investimenti direttamente imputabili all erogazione di servizi a larga banda oggetto dell intervento. In ogni caso, non saranno considerati ammissibili costi operativi annui superiori al 10% degli investimenti previsti. Il contributo non potrà essere superiore al 40% del finanziamento complessivo necessario per la realizzazione del Piano di copertura, restando la rimanente quota del 60% a totale carico dell aggiudicatario Monitoraggio e recupero del contributo L aggiudicatario dovrà predisporre una contabilità separata per consentire all Amministrazione regionale di procedere con il costante monitoraggio - per un periodo di osservazione che terminerà 36 mesi dopo il completamento dell intervento - dei costi sostenuti e dei ricavi per verificarne la corrispondenza alle previsioni assunte nella predisposizione del Piano finanziario proposto. Qualora nel periodo di osservazione suddetto dovessero risultare ricavi maggiori rispetto a quelli attesi, l aggiudicatario sarà tenuto alla restituzione parziale o totale del contributo erogato. Resta intesa che l aggiudicatario non avrà diritto ad ulteriori finanziamenti nel caso che invece i ricavi siano minori di quelli attesi. 2.7 Caratteristiche dei servizi a banda larga (ADSL) L aggiudicatario dovrà garantire un servizio ADSL all utente finale adeguato allo standard medio del mercato nazionale sia in termini di caratteristiche tecniche che economiche e contrattuali. L aggiudicatario dovrà inoltre garantire un servizio ADSL wholesale, che consenta di replicare tutte le sue offerte retail, a condizioni eque e imparziali a tutti gli altri soggetti autorizzati che ne facciano richiesta. Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 1213 2.7.1 Livelli di servizio minimi Provisioning L aggiudicatario dovrà garantire livelli di servizio sul provisioning in linea con quelli offerti per gli stessi servizi nel resto del territorio nazionale o con quelli imposti dalla regolamentazione vigente (sia per il mercato retail, che per quello wholesale) Assurance L aggiudicatario dovrà garantire livelli di servizio sull assurance in linea con quelli offerti per gli stessi servizi nel resto del territorio nazionale o con quelli imposti dalla regolamentazione vigente (sia per il mercato retail, che per quello wholesale). Assessorato degli Affari Generali, Personale e Riforma della Regione Direzione Generale degli Affari Generali e Riforma 13 Documenti analoghi
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