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Timestamp: 2020-05-25 02:02:54+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 32398 del 14/12/2018 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 32398 del 14/12/2018
Cassazione civile sez. III, 14/12/2018, (ud. 11/10/2018, dep. 14/12/2018), n.32398
sul ricorso 11086-2016 proposto da:
domiciliata in ROMA, VIALE TIZIANO 3, presso lo studio dell’avvocato
GIOVANNI DORIA, rappresentata e difesa dall’avvocato GIAMPAOLO RAIA
11/10/2018 dal Consigliere Dott. LUIGI ALESSANDRO SCARANO.
Con sentenza ex art. 281 sexies c.p.c. del 27/10/2015 la Corte d’Appello di Bologna ha respinto il gravame interposto dalla società Detto Factor s.p.a. in relazione alla pronunzia Trib. Bologna n. 817 del 2014, di rigetto della domanda in origine monitoriamente azionata di pagamento del credito cedutole dalla società N.R. s.r.l. nei confronti della Azienda sanitaria provinciale di Cosenza “a titolo di corrispettivo delle prestazioni di assistenza ospedaliera e di pronto soccorso eseguite in suo favore, somma residua dovuta con riferimento alla fattura n. (OMISSIS)”.
Con il 1 motivo la ricorrente denunzia violazione degli artt. 2697 c.c. e ss., art. 210 c.p.c., in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3.
Si duole che la corte di merito abbia ritenuto non ammissibile “l’istanza volta ad ottenere l’esibizione ex art. 210 c.p.c. a carico dell’Amministrazione appellata dei contratti intercorsi tra tale Amministrazione e la Società cedente il credito per cui è causa, sul presupposto che tali documenti A) dovessero rientrare nell’ambito di disponibilità dell’appellante quale cessionaria del credito e, in ogni caso, b) poichè non era stata provata la preventiva richiesta di tale documento alla debitrice ceduta”, non tenendo conto che la Detto Factor, quale cessionaria dei crediti in questione, non era parte contrattuale del rapporto intercorrente tra l’istituto N.R. s.r.l. e l’Asp di Cosenza, ma solo di quello obbligatorio”, sicchè al “rapporto contrattuale… il cessionario è e resta esterno ed estraneo” e pertanto “non aveva titolo per avere accesso ai documenti contrattuali inerenti il rapporto di provvista dal quale discendeva il credito ceduto”.
Con il 3 motivo denunzia “omessa motivazione” su fatto decisivo della controversia, in riferimento all’art. 360 c.p.c., comma 1, n. 4,.
Il Collegio preliminarmente rileva che, stante la rilevanza della questione e la particolarità della vicenda, ne va ex art. 375, ult. co., c.p.c. disposta la trattazione in pubblica udienza, alla presenza delle parti e con la partecipazione necessaria del P.M. Con conseguente rinvio della causa a nuovo ruolo.

References: Sentenza 
 sentenza 
 art. 281
 art. 210
 art. 210
 art. 375