Source: http://www.arcilesbica.it/bologna/cms/info/statuto-arcilesbica-bo/
Timestamp: 2013-05-25 00:22:00+00:00

Document:
ArciLesbica Bologna | Statuto ArciLesbica BO
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ART.1: DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA
E’ costituito con sede a Bologna, un circolo territoriale che assume la denominazione di Circolo ArciLesbica Bologna. Il circolo è un’associazione culturale laica, antifascista, antirazzista senza scopo di lucro, anche di volontariato, costituita e diretta da donne. Il circolo persegue la finalità di promuovere attività di aggregazione per le donne e in particolare per le lesbiche, e di dare visibilità sul piano politico, culturale e dei diritti alle lesbiche, promuovendone l’affermazione dell’identità e la diffusione della cultura.
ART.2: AFFILIAZIONE AD ARCILESBICA NAZIONALE
ArciLesbica Bologna richiede l’affiliazione ad ArciLesbica nazionale e in via indiretta ad ARCI Nuova Associazione, dichiarando di condividerne le finalità e di recepire i contenuti dei loro Statuti. Il circolo adotterà la tessera sociale predisposta da ArciLesbica nazionale, contraddistinta con il timbro “ArciLesbica Bologna”.
ART.3: SCOPI – OGGETTO
Il circolo è un’Associazione culturale che non ha fini di lucro, aderisce ad ArciLesbica e si propone il raggiungimento dei seguenti scopi:
1) Combattere ogni forma di pregiudizio e di discriminazione nei confronti delle lesbiche, in quanto singole e/o coppie e/o appartenenti a gruppi organizzati e rivendicare il riconoscimento e il pieno godimento dei loro diritti civili, dando visibilità sul piano politico, culturale e dei diritti alle lesbiche, in quanto singole e/o coppie e/o appartenenti a gruppi organizzati e ciò mediante:
a) l’azione politica volta a favorire il dialogo e l’iniziativa comune con i gruppi di donne e femministi;
c) l’intervento nella scuola, volto a stabilire un contatto con le/gli studenti le/gli insegnanti, al fine di proporre azione positive di informazione sull’omosessualità ed in particolare con le studenti e le insegnanti lesbiche, in vista dello sblocco della attuale situazione di clandestinità.
2) Promuovere forme di espressione artistica e culturale realizzata dalle donne, con particolare attenzione all’arte ed alla cultura lesbica e ciò mediante le seguenti attività:
a) organizzazione di corsi, incontri, conferenze, stage;
c) promozione e realizzazione di pubblicazioni editoriali e strumenti d’informazione;
3) Creare un luogo di incontro e socializzazione per le donne e ciò mediante:
a) l’utilizzazione della sede del circolo anche come luogo di incontro e socializzazione, dove svolgere attività aggregative, ricreative e ludiche, quali, senza pretesa di completezza: giochi, tornei, feste, compresa la consumazione di alimenti e bevande;
b) l’organizzazione di feste private sia nei locali della sede del circolo, che presso discoteche e/o pubblici locali.
4) Creare un circolo in cui le lesbiche provenienti da comunità storicamente migranti possano partecipare senza discriminazione alcuna.
Il circolo si impegna a valorizzare il contributo multietnico di tutte le lesbiche.
5) Impegnarsi a far garantire il pieno diritto alla salute ed al benessere psicofisico delle lesbiche, rivendicando la presenza di una Sanità accessibile a tutte le lesbiche, con operatori preparati ed aperti al rapporto con le fruitrici lesbiche, richiedendo finanziamenti presso Enti pubblici e non, per realizzare progetti quali consultori con personale appositamente formato, convenzioni con personale specializzato in cliniche ed ospedali. Inoltre, promuovere campagne di informazione e di prevenzione sulle malattie a trasmissione sessuale fra cui l’HIV ed altre malattie che colpiscono particolarmente la popolazione femminile, fra cui il tumore al seno.
6) Intavolare trattative con le istituzioni locali e centrali pretendere da esse un’apertura in direzione dei bisogni delle lesbiche e di tutte le persone omosessuali.
7) Produrre proposte, sul piano politico ma anche legislativo, con le quali interloquire con le istituzioni, partiti, sindacati.
Il circolo per il raggiungimento dei propri scopi sociali potrà compiere tutte le operazioni mobiliari, immobiliari e finanziarie che riterrà opportuno.
ART.4: ASSOCIATE – DIRITTE E DOVERI
Il circolo è costituito e diretto da donne, che possono aderire singolarmente o in quanto parte di gruppi e/o associazioni, secondo quanto previsto dal regolamento interno. Il numero delle associate è illimitato: possono diventare socie tutte le donne che si riconoscono nel presente Statuto e che accettano di attenersi allo Statuto stesso, al regolamento interno, alle deliberazioni degli organi sociali. Le associate sono tenute al versamento della quota associativa, all’atto del quale riceveranno la tessera ArciLesbica ed il loro nominativo verrà annotato nel libro delle socie. Le associate hanno diritto a:
-frequentare i locali del circolo e partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse da esso;
-riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, secondo le modalità previste nel presente Statuto;
-eleggere ed essere elette componenti degli organi dell’Associazione;
-eleggere ed essere elette nelle forme della democrazia diretta ovvero di mandato, componenti degli organi di direzione, di garanzia e di controllo di ArciLesbica nazionale;
-recedere in qualsiasi momento dall’Associazione, le quote associative versate non sono rimborsabili.
Le associate sono tenute al pagamento della quota associativa, al rispetto dello Statuto e del regolamento interno, ad osservare le delibere degli organi sociali, nonché a mantenere una condotta civile all’interno dei locali. Inoltre sono tenute a far conoscere ed affermare gli scopi dell’Associazione e contribuire a definire e realizzare i programmi. Le associate possono essere sostenitrici e ordinarie, Esse si distinguono esclusivamente per l’ammontare della quota associativa versata: la quota ordinaria verrà determinata annualmente, insieme alle modalità di tesseramento annuale, dal Consiglio direttivo in carica, entro il mese di dicembre in relazione all’anno successivo; la quota sostenitrice verrà determinata liberamente dalle associate in base alle proprie disponibilità economiche e versata in parte come quota associativa ordinaria e in parte quale liberalità a favore dell’Associazione. Il versamento di una quota associativa sostenitrice non comporta pertanto un ampliamento dei diritti sociali dell’associata, né alcun obbligo corrispettivo da parte dell’Associazione. Coloro che desiderano essere ammesse come associate ordinarie e sostenitrici, devono presentare apposita domanda dal Consiglio direttivo che provvederà a deliberarne l’accoglimento o il rigetto; contro l’eventuale rigetto della domanda la richiedente può presentare reclamo, in merito al quale decide in via definita l’Assemblea delle associate. Le associate sono tenute a risolvere eventuali questioni controverse nell’ambito degli organismi stabiliti dallo Statuto.
ART.4-bis:
Le socie non possono cedere la quota di partecipazione dell’Associazione.
ART.6: PERDITA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATA
b) per mancato rinnovo della quota associativa. Il recesso deve essere comunicato mediante lettera raccomandata indirizzata al Consiglio direttivo nella persona della Presidente. Il Consiglio direttivo inoltre, sentita l’interessata, può dichiarare decaduta l’associata che:
2) senza giustificato motivo non adempia puntualmente agli obblighi assunti a qualsiasi titolo verso l’Associazione.
3) in qualunque modo danneggi moralmente o materialmente l’Associazione tendendo un comportamento non adeguato. La decadenza deve essere comunicata all’associata a mezzo di lettera raccomandata.
ART.7: ORGANI DEL CIRCOLO
Il circolo funzionerà attraverso i suoi organi che sono: l’Assemblea delle associate, il Consiglio direttivo, la Preside. Tutte le cariche sociali non comportano alcun diritto ad emolumenti, retribuzioni o compensi, fatto salvo eventuali rimborsi spese. Il Consiglio direttivo ha la facoltà di deliberare il pagamento di retribuzioni o compensi a favore di prestatrici d’opera e/o collaboratrici.
Le assemblee delle associate possono essere ordinarie e straordinarie; sono convocate tramite affissione all’interno dei locali del circolo almeno 20 giorni prima della data delle stesse.
L’Assemblea ordinaria viene convocata ogni anno nel periodo che va dal 31 dicembre al 31 marzo successivo. Essa:
a) approva le linee generali di attività e relativi investimenti per l’anno sociale;
c) elegge la Commissione elettorale composta da almeno tre membri che raccoglie e propone i nomi delle associate candidate e controlla lo svolgimento delle elezioni;
e) elegge il Collegio delle Revisore dei conti.
b) allorchè ne faccia richiesta motivata con ordine del giorno, il numero minore fra 1/10 delle associate e 20. L’Assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data in cui viene richiesta, vincolata all’ordine del giorno per la quale viene convocata.
In prima convocazione, l’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza di metà più una delle associate. In seconda convocazione, l’assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero delle intervenute e delibera validamente a maggioranza assoluta dei voti delle associate presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno; la seconda convocazione non può avere luogo lo stesso giorno della prima.
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo Statuto o al regolamento è indispensabile il voto favorevole del 3/5 delle presenti.
Le votazioni avvengono per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta 1/10 delle presenti.
L’assemblea tanto ordinaria che straordinaria è presieduta da una presidente nominata dall’assemblea stessa; le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.
ART.8: IL DIRETTIVO
L’amministrazione del circolo è affidata al Consiglio direttivo composto da 3 a 9 componenti scelte fra le associate ordinarie e sostenitrici; il numero delle componenti, che deve essere sempre dispari può variare a seconda di quanto stabilito dal regolamento interno. Il Consiglio direttivo ha la rappresentanza politica dell’Associazione è eletto ogni anno dall’assemblea delle associate; le componenti uscenti sono rieleggibili. Esso designa al proprio interno gli incarichi delle singole componenti. Il Consiglio direttivo è convocato su iniziativa della Presidente o dietro richiesta di almeno due componenti dello stesso. Nel caso che nel corso dell’anno, vengano a mancare una o più componenti il Consiglio direttivo provvederà alla sostituzione delle mancanti, secondo quanto previsto dal regolamento interno. Nel caso in cui venga meno la maggioranza delle componenti originarie del Consiglio direttivo si procederà a nuova integrale elezione da parte dell’assemblea. Il Consiglio direttivo deve eseguire le delibere dell’assemblea e formulare i programmi di attività sociale sulla base degli indirizzi approvati dall’assemblea. Al Consiglio direttivo spetta di nominare al proprio interno la Presidente e la Tesoriera, nonché di deliberare l’accettazione delle erogazioni di contributi periodici e/o straordinari da parte delle associate, di determinare annualmente l’ammontare della quota associativa ordinaria, di deliberare l’ammissione e la decadenza delle associate, di redigere e presentare all’Assemblea il bilancio consuntivo e preventivo. Il Consiglio direttivo deve stipulare tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale, formulare il regolamento interno da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea.
Il Consiglio direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti dell’associata mediante richiamo scritto, sospensione temporanea, espulsione per i seguenti motivi:
-inosservanza dello Statuto e delle deliberazioni degli organi sociali;
-denigrazione dell’Associazione, dei suoi organi e delle sue associate;
-sabotaggio al buon andamento della gestione dell’Associazione ostacolandone lo sviluppo;
-appropriazione indebita dei fondi sociali, atti, documenti o altro di proprietà dell’Associazione;
-danno morale o materiale all’Associazione, ai locali, alle attrezzature.
ART.10: LA PRESIDENTE
La Presidente viene nominata dal Consiglio direttivo tra le sue componenti è la rappresentante legale e la portavoce ufficiale dell’Associazione. La Presidente resta in carica per un anno ed è rieleggibile. La Presidente convoca e presiede l’Assemblea e le riunioni del Consiglio direttivo. In caso di impedimento temporaneo le sue funzioni sono svolte dalla Vicepresidente nominata dal Consiglio direttivo.
ART.11: LA TESORIERA
E’ scelta dal Consiglio direttivo tra le sue componenti e ha il compito di tenere le scritture contabili, di raccogliere e verificare i giustificativi di spesa, di effettuare materialmente i pagamenti e i rimborsi, di redigere il bilancio consuntivo e preventivo d’esercizio.
ART.12: IL COLLEGIO DELLE REVISORE DEI CONTI
E’ l’organo di controllo amministrativo. Il Collegio è composto da tre associate scelte al di fuori da quelle elette nel Consiglio direttivo e resta in carica un anno. In caso di dimissioni, sia individuali che dell’intero collegio, l’Assemblea delle associate provvede alla sostituzione o rielezione. Il Collegio ha il compito di controllare l’andamento amministrativo dell’Associazione, la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei bilanci alle scritture. Esso rappresenta all’Assemblea ogni anno una relazione sul bilancio consuntivo.
ART.13: SCIOGLIMENTO DEL CIRCOLO
Per deliberare lo scioglimento del circolo è necessario il voto favorevole di almeno 3/4 di tutte le associate le quali delibereranno sulla destinazione del patrimonio residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi stabiliti dal presente Statuto e comunque sarà devoluto ad associazioni che operano con gli stessi scopi.
ART.14: PATRIMONIO DEL CIRCOLO
Il patrimonio del circolo è indivisibile ed è costituito dalle quote versate dalle associate, dai contributi volontari, da eccedenze degli esercizi annuali, da eventuali donazioni effettuate dalle associate e da terzi, da beni mobili e immobili di proprietà del circolo. Le associate sostenitrici potranno, in base a delibera del Consiglio direttivo erogare contributi periodici e/o straordinari. Gli eventuali utili netti risultanti dal bilancio saranno interamente reinvestiti nell’Associazione per il perseguimento delle finalità sociali.
ART.15: FONTI DI FINANZIAMENTO
le quote annuali di tesseramento delle associate, i proventi derivanti dalla gestione economica del patrimonio, i proventi derivanti dalla gestione diretta di attività, servizi, iniziative e progetti o contributi pubblici e privati.
ART.16: Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le disposizioni dello Statuto dell’ArciLesbica nazionale e per quanto non previsto da questo le disposizioni del Codice Civile.

References: ART.1

ART.2

ART.3

ART.4

ART.4

ART.6

ART.7

ART.8

ART.10

ART.11

ART.12

ART.13

ART.14

ART.15

ART.16