Source: http://informatica.uniba.it/laurea_produzione3/regolamento_didattico.htm
Timestamp: 2018-12-11 09:34:09+00:00

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Regolamento Didattico del Corso di Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software
(art.2 c.6 – art.15 c.2 nuovo RAD)
Il presente Regolamento didattico specifica gli aspetti organizzativi del corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software, secondo l’ordinamento definito nella Parte seconda del Regolamento didattico di Ateneo, nel rispetto della libertà d’insegnamento, nonché dei diritti-doveri dei docenti e degli studenti.
Art. 2 – Obiettivi formativi specifici e descrizione del percorso formativo
(art.15 nuovo RAD)
Il corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software si inserisce nel contesto dell'informatica quale scienza che si occupa di sviluppare modelli, tecniche e strumenti per creare sistemi informatici che supportino le attività delle persone a vari livelli e in vari settori.
Più precisamente, le tecnologie trattate sono sia materiali che immateriali, utili all'applicazione dei stereotipi teorici dell'informatica nei processi di produzione. In particolare, questo corso di laurea intende trasferire le tecnologie più aggiornate per l'applicazione dei fondamenti concettuali per l'informatica e dei relativi metodi e tecniche nel processo di produzione dei Sistemi Software, in generale. In particolare, per adeguare il contenuto di questo corso al mercato, i Sistemi Software che si prendono in considerazione sono le soluzioni informatiche che supportano trasversalmente i processi di produzione di un qualsiasi soggetto produttivo, privato o pubblica amministrazione, e che frequentemente sono indicati come Applicazioni di Impresa.
Il Corso di Laurea forma esperti con profonda competenza nell'analisi, progettazione e manutenzione di software applicativo. Il percorso formativo prevede la acquisizione dei fondamenti concettuali dell'informatica, i metodi, le tecniche e i tool per lo sviluppo (produzione e manutenzione) di grandi Sistemi Software (ovvero Applicazioni di Impresa), l'applicazione di quanto appreso nei processi di produzione software con i paradigmi più aggiornati, e con particolare cura della qualità e del valore economico di quanto prodotto.
Onde mitigare il fenomeno di “competence shortage” verificatosi sul mercato da qualche anno ad oggi, il Corso di laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software prepara il laureato come un professionista ad alta qualificazione informatica con competenze, che possono essere utilizzate nelle seguenti aree professionali:
- produzione, manutenzione e collaudo delle applicazioni di impresa utilizzando le pratiche più aggiornate quali: cooperazione applicativa, integrazioni di componenti commerciali, open source e legacy software; sviluppo per linee di prodotto; processi agili e programmazione estrema, web services, produzione distribuita, anche globalmente, del software; con particolare attenzione verso gli strumenti di supporto alla application lifecycle management, integrazione verticale di sistemi software, virtualizzazione del software attraverso le architetture SOA, asset tecnologici per trasformazione di sistemi software in Software as a Service (SaaS).
- gestione della qualità sia come strumento per il monitoraggio dei processi di produzione sia come strumento manageriale e strategico, utilizzando paradigmi che consentano di progettare piani metrici con i più accreditati metodi di qualità quali: ISO 9000; Capability Maturity Model ( CMM), Software Process Improvement and Capability dEtermination (SPICE), Scorecard
Il corso di laurea ha come mercati essenziali di destinazione:
- le imprese, di ogni dimensione, che hanno come core business la produzione del software, la manutenzione e l'integrazione di sistemi;
- le imprese manifatturiere e di servizi, di ogni dimensione, che utilizzano, amministrano, producono o mantengono in proprio le applicazioni d'impresa a supporto del loro core business oppure che vogliono misurare e migliorare la qualità dei loro processi e prodotti;
- imprese che certificano i sistemi di qualità o che danno consulenza per la costituzione ed il monitoraggio di sistemi di qualità;
- pubbliche amministrazioni che utilizzano, amministrano o producono o mantengono in proprio le applicazioni d'impresa a supporto del loro core business oppure che vogliono misurare e migliorare la qualità dei loro processi e prodotti.
Il laureato nella classe delle Lauree in Scienze e Tecnologie Informatiche ha la possibilità di iscriversi all'Albo degli Ingegneri (Settore C dell'Informazione - Sezione B) mediante il superamento dell'esame di Stato per l'abilitazione alla professione (Art. 48 del D.P.R. N. 328 del 5 giugno 2001).
Art. 3 – Requisiti per l’ammissione , modalità di verifica e recupero dei debiti formativi
(art.21, commi 1 e 2 nuovo RAD)
Per essere ammessi al Corso di Laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo (come disposto dall’art.6, comma 1, del D.M. n.509/1999).
Per frequentare il Corso di Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software non si richiedono competenze informatiche di alcun tipo, ma è indispensabile avere una buona preparazione nelle materie di base della scuola media secondaria, in particolare si richiedono: abilità logiche e di ragionamento; abilità matematiche; conoscenza di base della lingua inglese.
Per la valutazione delle conoscenze degli studenti che intendono iscriversi a questo Corso di Laurea è previsto un test di valutazione, che consiste nell’erogazione di un insieme di quesiti a correzione automatica. Tutti gli studenti che si iscrivono al Corso di Laurea devono partecipare al test di valutazione. L’obiettivo di tale test, che non ha valore selettivo, è di mettere in luce eventuali lacune (debiti formativi) che non permetterebbero di seguire con profitto le lezioni delle discipline previste nel Corso di Laurea.
In caso di debito formativo, il Consiglio del Corso di Laurea indicherà gli specifici obblighi formativi aggiuntivi che lo studente dovrà soddisfare entro il primo anno di corso, nonché le modalità di verifica del loro superamento, che è condizione indispensabile per il proseguimento del percorso formativo.
Art. 4 – Crediti formativi
(art.10, commi 5,6 e 7 nuovo RAD)
1. Le attività di formazione comprendono:
- le lezioni in sede universitaria (lezioni frontali, esercitazioni, attività di laboratorio, seminari);
- il tempo dedicato ai progetti e a tirocini all’interno di aziende o di laboratori interni all’Università;
- lo studio individuale.
2. Il credito matura con lo svolgimento delle attività formative e si acquisisce con il superamento degli esami ovvero delle prove di idoneità. Ad ogni attività formativa è attribuito un certo numero di crediti e, se previsto, un voto (espresso in trentesimi).
3. Per conseguire la laurea triennale è necessario acquisire complessivamente 180 crediti.
4. Con Decreto Ministeriale (3 novembre 1999, n. 509) è stato stabilito che un credito formativo nei Corsi di Laurea corrisponda ad un carico di lavoro complessivo per lo studente di 25 ore. I crediti formativi sono definiti secondo la seguente:
TIPOLOGIA DEI CREDITI FORMATIVI UNIVERSITARI (CFU)
· T1: 8 h di lezione in aula e 17 di studio individuale
· T2: 15 h di laboratorio ed esercitazioni guidate e 10 di rielaborazione personale
· T3: 25 h di esercitazioni di progetto
· T4: 25 h di studio individuale
5. il Consiglio di Corso di Laurea si riserva di studiare e di predisporre piani di studi che consentano agli studenti impegnati a tempo parziale di acquisire i CFU in tempi diversificati e comunque maggiori rispetto a quelli previsti dal piano di studi ufficiale
Art. 5 – Manifesto degli studi
(art.20 nuovo RAD)
Entro i termini stabiliti dal regolamento didattico di ateneo, ogni anno il Consiglio di Corso di Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software approva il manifesto del Corso di Laurea, che riporta il piano di studio ufficiale con la distribuzione degli insegnamenti nei vari periodi di lezione e l’indicazione delle modalità di conseguimento dei crediti formativi.
Per ogni insegnamento nel Manifesto è riportato:
- il settore scientifico disciplinare (s.s.d.);
- le tipologie di attività formative distinte in: attività formativa di base, caratterizzanti, affini o integrative, autonomamente scelte dallo studente purché coerenti con il progetto formativo, attività formative relative alla preparazione per la prova finale e alla verifica della conoscenza di una lingua straniera ed altre attività formative, abilità relazionali o comunque utili per l’inserimento nel mondo del lavoro;
- le modalità di erogazione dell’insegnamento distinte in lezioni frontali, esercitazioni in aula o in laboratorio, tirocinio; eventuali altre tipologie d’attività formative e gli eventuali accorpamenti, ai fini delle prove d’esame;
- i CFU attribuiti all’insegnamento e distinti a seconda delle modalità di erogazione;
- le modalità di valutazione: esame, idoneità o attestazione di frequenza per i tirocini;
- le indicazioni delle eventuali condizioni richieste per l’accesso e le modalità di accesso;
- le indicazioni delle eventuali propedeuticità;
- le norme relative alle frequenze;
- i periodi di svolgimento delle attività.
Il curriculum ufficiale prevede le seguenti attività formative:
Totale crediti riservati alle attività di base
gruppo di settori
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art.10, comma 5 lett. c
Minimo di crediti riservati dall'ateneo alle Attività art.10, comma 5 lett. d
Totale crediti altre attività
Art. 6 – Curricoli e Piani di studio individuali
(art. 23, c.1nuovo RAD)
Nella prima applicazione del D.M. 270 il Corso di Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software è articolato in un unico curriculum. Il Consiglio di CdL si riserva, comunque, di poter proporre eventuali curricula nel rispetto di quanto previsto dall’ordinamento.
Il piano di studi di ciascuno studente è comprensivo delle attività obbligatorie, di attività formative opzionali e di attività scelte autonomamente, nel rispetto dei vincoli stabiliti dal presente Regolamento Didattico.
Per quanto riguarda le attività formative a scelta dello studente, il Consiglio di Corso di Laurea propone alcuni insegnamenti. Se lo studente intende avvalersi di altre attività formative, deve farne richiesta al Consiglio il quale valuterà se esse, come prescritto dall’art. 10 del DM 270/2004, siano coerenti con il progetto formativo.
Lo studente può proporre al Consiglio un piano di studi individuale nei termini previsti dal Regolamento Didattico di Ateneo.
Il piano di studi presentato dallo studente può essere approvato solo ove l’insieme delle attività in esso contemplate corrisponda ai vincoli stabiliti dal Corso di Laurea e comporti l’acquisizione di un numero di crediti non inferiore a quello richiesto per il conseguimento del titolo. Il piano di studi è sottoposto al Consiglio di Corso di Laurea che può approvarlo o rigettarlo. Nel secondo caso lo studente sarà tenuto a seguire:
il piano di studi ufficiale, nel caso egli non abbia mai proposto in precedenza un piano individuale accettato dal consiglio, ovvero
l’ultimo piano di studi individuale da egli precedentemente proposto e approvato dal consiglio.
I crediti acquisiti a seguito di esami superati per insegnamenti aggiuntivi rispetto a quelli conteggiabili ai fini del completamento del percorso che porta al titolo di studio rimangono registrati nella carriera dello studente e possono dare luogo a successivi riconoscimenti ai sensi della normativa in vigore. In tal caso, le valutazioni ottenute non rientrano nel computo della media dei voti degli esami di profitto.
Art. 7 - Calendario didattico (o programmazione didattica)
(art.22 nuovo RAD)
La durata del Corso di Laurea in Informatica è di tre anni.
Ciascun anno di corso è articolato in due semestri, ognuno dei quali comprende almeno 12 settimane di lezioni.
Il primo semestre ha inizio generalmente la prima settimana di ottobre e si conclude a metà gennaio.
Il secondo semestre inizia generalmente alla fine di febbraio e si conclude agli inizi di giugno.
Nel periodo tra la fine del primo semestre e l’inizio del secondo, si svolgono gli appelli conclusivi dell’anno accademico precedente e i pre-appelli dell’anno accademico corrente.
2 o 3 tra gennaio e febbraio
1 a marzo/aprile (riservato agli studenti fuori corso)
2 o 3 tra giugno e luglio
1 o 2 a settembre
1 a novembre (riservato agli studenti fuori corso)
Le prove finali per il conseguimento della laurea si svolgono in almeno tre appelli distribuiti nei seguenti periodi: da giugno a luglio; da ottobre a dicembre; da febbraio ad aprile.
Art. 8 – Verifiche del profitto
(art. 24, commi 1,2,4 e 10 nuovo RAD)
1. Gli esami di profitto sono pubblici e pubblica è la comunicazione del voto finale. La pubblicità delle prove scritte è garantita dall’accesso ai propri elaborati prima della prova orale o della registrazione del voto d’esame, nel caso in cui la valutazione si svolga solo in forma scritta.
2. Ogni titolare d’insegnamento è tenuto ad indicare, prima dell’inizio dell’anno accademico, e contestualmente alla programmazione didattica, il programma e le specifiche modalità di svolgimento dell’esame previste per il suo insegnamento.
3. Gli esami si svolgono successivamente alla conclusione del periodo delle lezioni, esclusivamente nei periodi previsti per gli appelli d’esame e in date concordate con i titolari e comunicate alla Segreteria didattica del Corso di Laurea, affisse nella bacheca e disponibili nel sito web del Corso di Laurea.
4. La data di un appello d’esame non può essere anticipata e può essere posticipata solo per un grave e giustificato motivo. In ogni caso deve esserne data comunicazione agli studenti mediante affissione alla bacheca e/o nel sito web del Corso di Laurea.
5. La verifica del profitto individuale dello studente ed il conseguente riconoscimento dei CFU maturati nelle varie attività formative sono effettuati mediante prove scritte e/o orali e/o di laboratorio, secondo le modalità definite dal docente titolare e riportate nel programma dell’anno accademico corrente.
6. La votazione finale è espressa in trentesimi. L’esito della votazione si considera positivo ai fini dell’attribuzione dei CFU se si ottiene un punteggio di almeno 18/30. L’attribuzione della lode, nel caso di una votazione almeno pari a 30/30, è a discrezione della Commissione d’esame e richiede l’unanimità dei suoi componenti.
7. Le Commissioni d’esame sono costituite da almeno due membri, di cui uno è il titolare dell’insegnamento.
8. I docenti titolari degli insegnamenti potranno anche avvalersi di verifiche in itinere per valutare l’andamento del corso. Tali verifiche in itinere non potranno mai sostituire l’esame finale.
Art. 9 – Prova finale e conseguimento del titolo
(art. 26, commi 1,2,3,4 e 6 nuovo RAD)
1. Al superamento della prova finale, a cui si accede quando sono stati acquisiti i 174 CFU distribuiti secondo quanto previsto dal piano didattico, vengono assegnati 6 CFU, che permettono il conseguimento della Laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software.
2. Il conferimento del titolo avviene ad opera della Commissione di Laurea composta da sette docenti della Facoltà; tale Commissione è presieduta di norma dal Presidente del Corso di Laurea o da un altro docente della Commissione di Laurea.
3. La laurea in Informatica e Tecnologie per la Produzione del Software si consegue con il superamento di un esame finale che consiste nella discussione di una dissertazione scritta o di un elaborato tecnico inerente un progetto svolto dallo studente in autonomia, sotto la guida di un relatore. L'elaborato finale preparato dallo studente dovrà documentare tutti gli aspetti inerenti l'analisi del/i problema/i affrontato/i, il progetto e la sua realizzazione, nonché eventuali aspetti di ricerca e collocazione del tema affrontato nel panorama attuale delle conoscenze nel settore dell'informatica. L'elaborato finale può essere redatto in lingua inglese, ma la presentazione deve essere in lingua italiana.
4. La Commissione esprimerà la propria valutazione tenendo conto anche della carriera degli studenti e delle valutazioni negli esami di profitto. La votazione finale è espressa in centodecimi. L’attribuzione della lode, nel caso di una votazione almeno pari a 110/110, è a discrezione della Commissione di Laurea e richiede l’unanimità dei suoi componenti.
Art.10 – Riconoscimento di crediti
(art. 25, commi 1 e 3 nuovo RAD)
Il Consiglio di Corso di Laurea delibera sul riconoscimento dei crediti nei casi di trasferimento da altro ateneo, di passaggio ad altro Corso di Laurea o di svolgimento di parti di attività formative in altro ateneo italiano o straniero, anche attraverso l’adozione di un piano di studi individuale. A tale scopo viene valutata la corrispondenza dei crediti maturati ai fini del riconoscimento della carriera e definizione dell’anno di corso al quale lo studente può venire iscritto.
I crediti nei settori INF01 e ING/INF05 conseguiti presso i Corsi di Laurea della stessa classe L-31 (o eventualmente della previgente classe 26), istituiti presso le Facoltà di Scienze MM FF NN dell’Università degli Studi di Bari, vengono integralmente riconosciuti.
Lo studente viene iscritto al primo anno di corso se il numero di CFU riconosciuti non e’ maggiore di 30; viene iscritto al secondo anno di corso se il numero di CFU riconosciuti è compreso tra 31 e 60, altrimenti è iscritto al terzo anno di corso.
Il Consiglio di Corso di Laurea delibera altresì sul riconoscimento della carriera percorsa da studenti che abbiano già conseguito il titolo di studio presso l’Ateneo o in altra università italiana e che chiedano, contestualmente all’iscrizione, l’abbreviazione degli studi. Questa può essere concessa previa valutazione e convalida dei crediti formativi considerati riconoscibili in relazione al Corso di Laurea prescelto.
Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato tra corsi di studio appartenenti alla medesima classe, la quota di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti allo studente non potrà essere inferiore al 50% di quelli già maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalità a distanza, la quota minima del 50% è riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del Regolamento ministeriale di cui all’art.2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n.286.
I crediti eventualmente conseguiti non riconosciuti ai fini del conseguimento del titolo rimangono, comunque, registrati nella carriera universitaria dell’interessato.
Possono essere riconosciuti come crediti, nella misura stabilita dal Corso di Laurea esperienze professionali certificate ai sensi della normativa vigente in materia, nonché altre conoscenze e abilità maturate in attività formative di livello post secondario alla cui progettazione e realizzazione l’Ateneo abbia concorso.
Per tutto quanto non previsto nel presente Regolamento didattico si rinvia alle norme di legge, allo Statuto, al Regolamento generale di Ateneo, al Regolamento didattico di Ateneo e al Regolamento didattico di Facoltà.
Il presente regolamento potrà essere modificato con delibera del consiglio del corso di laurea coerentemente con le leggi, norme e regolamenti vigenti.

References: art.15

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5
 art.10
 art.10

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art.10