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Timestamp: 2018-05-24 04:28:01+00:00

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V Commissione Senato - seduta del 18 aprile 2005 (competitività)
Legislatura 14º - 5ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 663 del 18/04/2005
(3344) Conversione in legge del decreto-legge 14 marzo 2005, n. 35, recante disposizioni urgenti nell' ambito del Piano di azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale
Riprende l’esame sospeso nella seduta pomeridiana.
La Commissione conviene, quindi, di passare all’esame degli emendamenti riferiti all’articolo 5 e di quelli recanti articoli aggiuntivi.
Il senatore RIPAMONTI (Verdi-Un) illustra tutti gli emendamenti a propria firma riferiti all’articolo 5 rilevando che con esso si riducono gli incentivi alle imprese, soprattutto a quelle operanti nel Mezzogiorno, per destinarli alle infrastrutture con effetti incerti sul risultato finale. Pur rilevando in senso favorevole che alcune risorse sono destinate alle aree metropolitane, tuttavia ricorda che il CIPE ha destinato sempre un ammontare di risorse estremamente limitato per tale finalità. Le altre disposizione concernenti i commissari straordinari ad acta e quelle relative alle concessioni autostradali, sebbene volte a risolvere alcuni problemi reali, tuttavia sono state impostate su una logica emergenziale e centralistica che non è in grado di garantire la formazione di un consenso con tutti gli attori istituzionali che in tale contesto risulta indispensabile. Pur condividendo, quindi le finalità che si intendono perseguire con l’articolo in esame, ritiene che sia gli stanziamenti sia le procedure debbano essere profondamente modificate. In particolare si sofferma sulla proposta 5.49 volta a stanziare nuove risorse per il risanamento ambientale dell’area del polo chimico di Pioltello – Rodano in quanto trattasi di una questione alla quale occorre trovare una tempestiva soluzione.
Il senatore CADDEO (DS-U) illustra la proposta 5.3 rilevando che con i commi da 1 a 3 vengono sottratte risorse al Mezzogiorno da destinare alle infrastrutture strategiche. Anche altre disposizioni del decreto-legge in esame, quali quelle relative all’articolo 8, sono finalizzate a sottrarre le risorse destinate alle aree sotto utilizzate, prevalentemente del Mezzogiorno, per ridistribuirle in altre aree del Paese senza che nessun criterio metodologico giustifichi una tale operazione. Non è stata svolta nessuna analisi costi–benefici, nessuna ricerca dei settori e delle aree territoriali nei quali gli impieghi di risorse risultano più produttivi, ma soltanto una scelta ideologica di abbandonare il sud del Paese.
Il senatore DETTORI (Mar-DL-U), illustrando le proposte avanzate dai rappresentanti del proprio Gruppo parlamentare, denuncia il fallimento della legge-obiettivo, da un lato, ed il rischio, dall’altro, che le soluzioni individuate, volte a sottrarre risorse al Mezzogiorno, siano peggiori delle problematiche riscontrate. Si perde peraltro l’occasione di colmare il gap infrastrutturale tra le diverse aree del Paese. Per quanto concerne in particolare le questioni relative al risanamento ambientale menzionate dal senatore Ripamonti rileva che sono state disattese le aspettative di una politica di risanamento ambientale iniziata nel 2003 con un’iniziativa governativa volta a realizzare un monitoraggio dei siti da bonificare e poi lasciata successivamente cadere.
Il senatore PEDRAZZINI (LP) illustra la proposta 5.30, volta ad abolire alcuni commi dell’articolo 5, chiedendo al Governo il numero dei commissari ad acta attualmente in carica al fine di valutare una possibile revisione della normativa finalizzata a destinare una maggiore quota di risorse ai progetti.
Il senatore Paolo FRANCO (LP) illustra la proposta 5.37/a volta a sopprimere il coma 10 dell’articolo in questione. Ritiene infatti preferibile sottrarre alla competenza degli enti pubblici le decisioni relative all’individuazione dei terminali di gassificazione. Dichiara altresì di apporre la propria firma sull’emendamento 5.63, che invita a valutare con attenzione, in quanto ne condivide le finalità e richiama l’attenzione della Commissione sulla proposta 5.40 per la quale auspica un accantonamento al fine di svolgere una più attenta valutazione politica della proposta stessa.
Il relatore IZZO illustra la proposta 5.40 volta a permettere un’accelerazione nelle procedure ed una semplificazione in materia di progetti di terminali di rigassificazione. Illustra poi la proposta 5.53 volta ad estendere l’applicazione dell’articolo 4, comma 177, della legge n. 350 del 2003, concernente l’attualizzazione di interventi finanziari, anche ai limiti di impegno correlati a finanziamenti destinati alla ricerca ed allo sviluppo. Illustrando l’emendamento 5.54, rileva che esso permette uno smobilizzo più redditizio delle attività da destinare, da parte della SACE S.p.A., al soddisfacimento dei portatori di titolo di debito emesso dalla società anche al fine di ottener un miglior rating. L’ultimo periodo della proposta in esame, già previsto nell’atto Camera n. 5736 sopprime l’eliminazione del limite attualmente previsto per il plafond assicurativo della società su indicata.
Il senatore NOCCO (FI) illustra la proposta 5.52, già contenuta nell’atto Camera n. 5736 e volta ad accelerare nel Mezzogiorno l’attuazione delle disposizioni in materia di affidamento del servizio idrico integrato, individuando, altresì, un meccanismo premiale nella ripartizione delle risorse del fondo per le aree sotto utilizzate disponibili per investimenti pubblici. Illustra, quindi, la proposta 5.57 volta ad incrementare il periodo transitorio delle concessioni del gas a determinate condizioni. Illustrando la proposta 5.61, già contenuta nell’atto Camera n. 5736, rileva che si tratta di norme volte all’incentivazione della promozione dello sviluppo economico in ambiti urbani e territoriali di vasta area al fine di accrescere le potenzialità competitive a livello nazionale ed internazionale.
Il senatore FASOLINO (FI) illustra la proposta 5.55 volta a semplificare e rendere coerenti le disposizioni sulle carte valori contenute nel decreto-legge n. 7 del 2005 con la normativa relativa all’IPZS-S.p.A., società per azioni a capitale pubblico.
Il senatore BATTAFARANO (DS-U) illustra la proposta 5.0.2 volta a favorire il completamento della rete infrastrutturale di alcuni porti italiani al fine di aumentare la competitività del Paese.
Il sottosegretario VEGAS, dando per illustrata la proposta 5.51, propone alla Commissione di accantonarne l’esame per svolgere un approfondimento della portata dello stesso.
Tutti i restanti emendamenti riferiti all’articolo 5, nonché quelli recanti articoli aggiuntivi dopo il medesimo articolo si danno per illustrati.
Si passa ai pareri del Relatore e del Governo.
Il relatore IZZO (FI) esprime parere favorevole sulle proposte 5.4, 5.5 (identica alla proposta 5.6), 5.12, 5.40, 5.44, 5.45, 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.0.8 e 5.0.9, nonché propone l’accantonamento degli emendamenti 5.26, 5.27, 5.28, 5.31, 5.35, 5.36 (identica alle proposte 5.37, 5.37/a e 5.38), 5.39, 5.51 (anche in considerazione della richiesta avanzata dal Governo), 5.61, 5.63, 5.0.4 e 5.0.20.
Si rimette al Governo sulle proposte 5.7 (analoga alla proposta 5.8 e 5.9), 5.0.10 e 5.0.12, mentre invita a ritirare l’emendamento 5.56. Esprime infine parere contrario su tutte le restanti proposte.
Il sottosegretario VEGAS esprime parere conforme al Relatore. In difformità rispetto al parere reso dal Relatore, esprime parere contrario sulla proposta 5.5 (identica alla proposta 5.6), che propone di accantonare per un’ulteriore riflessione sulle stesse Propone poi di accantonare gli emendamenti 5.26, 5.27, 5.29, 5.31, 5.35, 5.39, 5.40, 5.44, 5.45, 5.51 5.52, 5.53, 5.54, 5.55, 5.61, 5.0.4, 5.0.8, 5.0.9, 5.0.12 e 5.0.20. Sugli emendamenti in merito ai quali il Relatore si è rimesso al parere del Governo, formula parere contrario sulle proposte 5.7, 5.8, 5.9 e 5.0.10, ed invita al ritiro delle proposte 5.56 e 5.63.
Esprime, poi, parere contrario sulla proposta 5.30, fermo restando l’impegno di fornire i chiarimenti richiesti dal senatore Pedrazzini, nonché sulle proposte 5.36, 5.37 e 5.37/a in quanto ritiene preferibile concentrare l’esame sulla proposta 5.40.
Il senatore NOCCO (FI), stante l’invito del Relatore e del Governo, ritira l’emendamento 5.56.
Il PRESIDENTE avverte che si passa alla votazione degli emendamenti riferiti all’articolo 5, nonché di quelli recanti articoli aggiuntivi dopo il medesimo articolo 5.
Con separate votazioni la Commissione respinge le proposte da 5.1 a 5.3. Posta ai voti viene invece approvata la proposta 5.4.
La Commissione delibera poi di accantonare la proposta 5.5 (identica alla proposta 5.6), nonché le proposte 5.26, 5.27, 5.28, 5.31, 5.35, 5.39, 5.44, 5.45, 5.53, 5.54, 5.55 e 5.0.9.
Con separate votazioni sono poi respinte le proposte da 5.7 a 5.9, previa dichiarazione di voto contrario del senatore CADDEO (DS-U). Vengono altresì respinte le proposte 5.10 e 5.11.
In dichiarazione di voto contrario sulla proposta 5.12 interviene il senatore CADDEO (DS-U) per rilevare che non appare condivisibile l’esclusione delle Regioni nella materia sottesa all’emendamento.
Il relatore IZZO (FI) ribadisce il proprio parere favorevole sulla proposta 5.12 in quanto con essa si intende riproporre l’esperienza della riserva per le aree urbane attuata mediante la stipula di accordi di programma quadri ed il cui riferimento programmatico, ai sensi della legge n. 662 del 1996, viene ricondotto alle intese istituzionali di programma tra Governo e Regioni già, per altro, sottoscritte.
Stante l’avviso favorevole del Relatore e del Governo, la Commissione approva la proposta 5.12.
Con separate votazioni sono respinti gli emendamenti da 5.14 a 5.38.
Dopo l’intervanto del senatore CURTO (AN) volto a chiedere alcuni chiarimenti sulla proposta 5.40, prende la parola il senatore Paolo FRANCO (LP) per auspicare l’accantonamento della proposta per una più attenta valutazione politica.
La Commissione delibera quindi di accantonare la proposta 5.40.
Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti da 5.41 a 5.50.
Il senatore MORANDO (DS-U), pur prendendo atto della richiesta avanzata dal Governo di accantonare l’emendamento 5.51, fa presente che esso può comportare il rischio di traslazione sulle tariffe del maggior canone imposto dall’ANAS agli enti concessionari.
La Commissione delibera quindi di accantonare la proposta 5.51.
In dichiarazione di voto contrario sulla proposta 5.52 interviene il senatore CADDEO (DS-U) per rilevare la palese contraddizione tra le più recenti iniziative relative al fondo per le aree sottoutilizzate volte a semplificarne il meccanismo di funzionamento e la proposta in esame. Ritiene infatti che per raggiungere lo stesso obiettivo sia sufficiente operare attraverso la delibera del CIPE anziché una modifica normativa.
Il senatore GRILLOTTI (AN) interviene per manifestare il proprio dissenso rispetto alle argomentazioni addotte dal senatore Caddeo.
La Commissione accantona poi l’esame della proposta 5.52.
Con separate votazioni vengono respinte le proposte da 5.57 a 5.60.
Il senatore MORANDO (DS-U), pur prendendo atto della proposta del Relatore e del Governo di accantonare l'emendamento 5.61, solleva alcune perplessità in merito al coordinamento dell’emendamento stesso con il testo del decreto in esame.
La Commissione delibera, poi, di accantonare l’esame della proposta 5.61.
Posto ai voti l’emendamento 5.62 viene respinto.
In dichiarazione di voto contrario sulla proposta 5.63 interviene il senatore MORANDO (DS-U) manifestando il proprio disappunto per la proposta del Relatore e del Governo di accantonarne l’esame. Si tratta infatti di una proposta che interviene su una materia per la quale risulta impensabile un intervento così statalista e centralista quale quello proposto.
Il senatore CICCANTI (UDC), concordando con le osservazioni testè svolte, segnala che si tratta di una materia nella quale sussiste la competenza legislativa esclusiva delle Regioni.
Il senatore Paolo FRANCO (LP) dichiara di ritirare l’emendamento 5.63.
Posto ai voti, l’emendamento 5.0.1 viene poi respinto.
Dopo che il senatore DETTORI (Mar-DL-U) ha dichiarato di aggiungere la propria firma alla proposta 5.0.2, prende la parola il senatore CADDEO (DS-U) in dichiarazione di voto favorevole sulla medesima proposta in quanto volta a rilanciare il ruolo svolto dalle infrastrutture portuali italiane in un periodo congiunturale nel quale si riscontra un notevole sviluppo dei traffici commerciali provenienti dall’Oriente nel Mediterraneo. La filosofia dell’emendamento è, peraltro, volta a rilanciare l’economia del Mezzogiorno attraverso interventi strutturali ed una più equilibrata ripartizione delle risorse nel Paese.
Il senatore MORANDO (DS-U) rileva che gli obiettivi perseguiti dall’emendamento 5.0.2 sono assolutamente condivisibili e richiama l’attenzione di tutta la Commissione sull’opportunità di favorire e sviluppare le potenzialità delle infrastrutture portuali italiane stante, da un lato, il grado di elevata competitività del Paese nel settore della logistica e, dall’altro, gli investimenti già avviati nel decennio scorso al fine di rafforzare la capacità di alcuni porti italiani fra i quali si distingue quello di Gioia Tauro.
Il relatore IZZO (FI) fa presente che le argomentazioni svolte in merito all’opportunità di potenziare le infrastrutture portuali al fine di consentire al Paese di conquistare quote significative del mercato dei servizi logistici rappresenta un obiettivo condiviso anche dalla maggioranza. Ribadisce tuttavia il parere contrario sulla proposta in questione per ragioni connesse alla sua copertura finanziaria. Tuttavia dichiara che, ove l’opposizione presentasse un ordine del giorno volto a impegnare il Governo verso la direzione proposta dall’emendamento stesso, il proprio avviso sarebbe favorevole.
Il senatore CURTO (AN) preannuncia il proprio voto favorevole ad un ordine del giorno predisposto nel senso indicato dal Relatore che, tuttavia, ampliasse il novero dei porti da potenziare prevedendo, semmai, una copertura mediante corrispondente riduzione delle risorse destinate alla realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.
Il senatore FASOLINO (FI) dichiara del tutto condivisibile la proposta suggerita dal Relatore, concordando con qualsiasi iniziativa volta a sostenere la portualità nel Mezzogiorno anche al fine di colmare il notevole ritardo rispetto alle altre aree del Paese.
Il senatore CICCANTI (UDC), pur rilevando inidonea la copertura proposta, ritiene tuttavia fondato sul piano politico l’obiettivo perseguito dall’emendamento in esame.
Posto ai voti l’emendamento 5.0.2 viene poi respinto. Con distinta votazione viene poi respinta la proposta 5.0.3.
In dichiarazione di voto favorevole sulla proposta 5.0.4 interviene il senatore GRILLOTTI (AN) per segnalare che essa appare suscettibile di risolvere un rilevante contenzioso.
Il senatore MORANDO (DS-U) condivide la proposta del Relatore e del Governo di accantonare la proposta 5.0.4 per svolgere un ulteriore approfondimento delle soluzioni più opportune rispetto ad una problematica che ritiene tuttavia fondata.
La Commissione delibera, quindi, di accantonare l’esame della proposta 5.0.4.
Con separate votazioni sono poi respinte le proposte da 5.0.5 a 5.0.7.
Sulla proposta 5.0.8 interviene il senatore MORANDO (DS-U) per rilevare che ancorché sia stata avanzata la richiesta di un accantonamento dell’esame della stessa, tuttavia in occasione della ripresa dell’esame stesso sarà necessario disporre di una relazione tecnica debitamente verificata.
L’esame dell'emendamento 5.0.8 viene poi accantonato.
Con separate votazioni vengono poi respinte le proposte 5.0.10 e 5.0.11.
La Commissione conviene poi di accantonare l’esame della proposta 5.0.12 per svolgere ulteriori approfondimenti degli obiettivi sottesi alla stessa.
Con separate votazioni vengono poi respinti gli emendamenti da 5.0.13 a 5.0.15. Con un’unica votazione la Commissione respinge poi le proposte identiche 5.0.16 e 5.0.17. Con separate votazioni vengono altresì respinte le proposte 5.0.18 e 5.0.19.
Il senatore NOCCO (FI) chiede di aggiungere la sua firma alla proposta 5.0.20.
Dopo alcune richieste di chiarimenti avanzate dai senatori MORANDO (DS-U), CICCANTI (UDC) e BATTAFARANO (DS-U), la Commissione conferma la decisione di accantonare l’esame della proposta 5.0.20.
Con separate votazioni vengono respinti gli emendamenti da 5.0.21 a 5.0.24.
Sulla proposta 5.0.25, il senatore FERRARA (FI) manifesta alcune perplessità in merito al parere contrario del Relatore anche tenendo conto del fatto che la copertura finanziaria dell’emendamento stesso è garantita dalle risorse destinate alla continuità territoriale.
Con separate votazioni vengono respinte le proposte da 5.0.25 a 5.0.30.
Il PRESIDENTE propone di rinviare il seguito dell’esame ad altra seduta.
Sulla proposta del Presidente conviene la Commissione ed il seguito dell’esame viene quindi rinviato.
SCONVOCAZIONE DELL’ODIERNA SEDUTA NOTTURNA DELLA SOTTOCOMMISSIONE PER I PARERI
Il presidente AZZOLLINI avverte che l’odierna seduta notturna della Sottocommissione per i pareri, già convocata per le ore 20,45, non avrà luogo.
Prende atto la Commissione.
La seduta termina alle ore 23,55.

References: e contrario
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 articolo 5
e contrario
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