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Timestamp: 2017-06-25 12:18:24+00:00

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Chi siamo - Pacefuturo.it
Carta d'OropaChi siamoFondazioneOrgani socialiStatutoLogoPer la nascita di Pacefuturo | Non c’è futuro senza pace: non c’è pace senza futuro
Nella vita c’è sempre un tempo senza età per pensare la pace, per ripensare un passato che è stato nostro, per riaccendere un futuro che sarà “loro”.
Con queste motivazioni il 25 giugno 2003 nasce a Oropa pacefuturo, soggetto che sosterrà ogni pacifica iniziativa capace di promuovere e diffondere la cultura della pace e del futuro tra gli uomini e nei loro rapporti con la natura.
Pacefuturo collaborerà con qualsiasi ente, associazione, soggetto o persona che pacificamente si ponga gli stessi obiettivi.
I valori: la pace e il futuro
La pace non è un mezzo ma il fine, meta delle umane fatiche verso la libertà. La pace e il futuro vissuti insieme, perché la pace è il futuro dell’umanità. Credere nella pace, onorarla, servirla verso gli altri e verso la natura, per riconoscenza ai nostri padri, per amore ai nostri figli, per noi stessi. Pensare un futuro liberato dal presente, riaccendere la speranza e riaprire gli spazi di cui pace e futuro vivono. Una “pace creduta” all’orizzonte di un “futuro pensato”, nell’impegno di servire l’una e l’altro.
I pacifici cercatori di pace
Pacifico è chi cerca la pace in se stesso e si impegna a onorarla nei suoi rapporti con gli altri; l’uomo pacifico opera perché la pace prevalga sul conflitto, la curiosità sulla paura, la diversità sull’omologazione, la fiducia sul sospetto, la tolleranza sull’arroganza, la comprensione sull’indifferenza; l’uomo pacifico opera perché la pace, l’armonia e la bellezza prevalgano nei rapporti con la natura, l’ambiente e il paesaggio.
Pacefuturo è una mano tesa a chi ancora cerca la pace o a chi voglia averne maggiore consapevolezza; è un’opportunità per crescere insieme e insieme far crescere la cultura della pace come patrimonio di ognuno e di tutti.
Pacefuturo ha come valori di riferimento la pace, la giustizia, la riconciliazione e la libertà; come metodo di ricerca l’incontro, il dialogo, il confronto interreligioso, interetnico e interprofessionale; come testimonianza la carità e la solidarietà.
In via transitoria e fino all’approvazione del suo statuto, organo sovrano di pacefuturo è il Consiglio dei Fondatori.
Il Consiglio dei Fondatori incarica Angelo Pavia, Luciano Rossi e Luigi Spina di predisporre la bozza dello Statuto. La responsabilità di coerenza tra i valori e le azioni è affidata a tre garanti, testimoni della coscienza cristiana, dell’umanesimo socialista e del pensiero liberale. La responsabilità dell’informazione, dell’organizzazione e della logistica è affidata ad un segretario.
Pacefuturo promuove percorsi di pace attraverso l’istituzione della “cattedra dei pacifici”, soggetto preposto all’organizzazione di incontri pubblici mirati alla diffusione di un pensiero di pace.
Pacefuturo istituisce borse di studio destinate a operatori di pace, promuove gemellaggi di particolare significato in tema di pace e realizza azioni di concreta solidarietà.
Per quanto non previsto provvederanno la Provvidenza e la buona volontà.
che la pace sia il respiro del mondo
Oropa, 25 giugno 2003
L’associazione Pacefuturo nasce ufficialmente nel 2003 al monastero di Bose, dopo una serie di incontri fra amici sul tema della pace iniziati nell’autunno 2001, all’indomani dell’attentato alle Twin Tower. Le sue fondamenta sono i valori e gli intenti espressi nella “Carta d’Oropa“.
Se i popoli della terra, coralmente, potessero esprimersi, al di sopra di ogni differenza ideologica, politica, di ogni razza, al di sopra di ogni credo, e di ogni differenza di credo religioso, tutti i popoli della terra si pronuncerebbero per la pace contro la guerra. – Sandro Pertini
L’associazione promuove la cultura della pace e del futuro, perseguendo e riconoscendosi in valori precisi:
la pace è mezzo e fine, meta delle umane fatiche verso la libertà
pace e futuro sono indissolubili, perché la pace è il futuro dell’umanità
credere nella pace, onorarla, servirla per noi stessi, per gli altri e per la natura, come atto d’amore verso le future generazioni
Per raggiungere questi obiettivi l’associazione:
promuove percorsi di pace secondo gli indirizzi teorici della “cattedra dei pacifici” espressi in incontri pubblici;
ricerca modi e strumenti per costruire la pace in contesti micro, macrosociali e internazionali, cura corsi di formazione, istituisce borse di studio per “operatori di pace”, promuove gemellaggi, partecipa ad azioni di solidarietà e collabora con istituzioni, associazioni, gruppi e singoli che perseguono gli stessi obiettivi.
Crediamo fortemente che quella in atto non sia semplicemente una crisi finanziaria, ma una grave crisi di valori scatenata da comportamenti irresponsabili. L’umanità può uscirne a condizione di adottare nuove regole, diversi stili di vita e consumo, ripensando un mondo in cui sobrietà e solidarietà siano valori condivisi e sperimentati. La società a cui Pacefuturo guarda dovrà essere libera, responsabile, equa, capace di assumere la libertà come condizione, la responsabilità come valore, l’equità come obiettivo.
Ci troviamo di fronte a uno scenario che ci chiede non solo consapevolezza, ma azioni capaci di arricchire il nostro impegno per il paese, per la nostra terra, per i giovani e per quei valori civili e morali che non hanno confine. A mettere a fuoco l’orizzonte sarà la libertà interiore di cui saremo capaci, tanto più forte se assistita dal dubbio, l’unico compagno di strada capace di difenderci dalle scorciatoie delle presunte certezze.
una proposta concreta per la gestione futura di villa piazzo
La storia di pacefuturo, del suo progetto di cultura, promozione e integrazione di Villa Piazzo non si ferma al bilancio di mandato. Si vuole entrare in una fase nuova.
Realizzati gli interventi strutturali, organizzate ed avviate tutte le attività, le manifestazioni e gli eventi, si intende ora proseguire con nuove prospettive e nuove modalità assicurando un’evoluzione nella continuità. Si tratta infatti di realizzare una “presenza viva” nel territorio, per e con la comunità locale;
nella relazione di benessere, di promozione e di integrazione con le persone e le famiglie;
in una dimensione più ampia dal punto di vista degli interventi, dei servizi erogati, delle persone e delle organizzazioni coinvolte;
con una vocazione realmente europea, che da Pettinengo, al Biellese, arrivi ai popoli ed alle culture d’Europa, ed alle sue istituzioni.
La prima priorità che si impone in questa ripartenza è la definizione di un nuovo assetto societario (cioè la scelta di un tipo di organizzazione adeguata), al fine di garantire nel tempo:
l’inalienabilità del progetto e dei suoi beni (immobili, attrezzature, conoscenze, relazioni, …)
la funzionalità e la sostenibilità dell’iniziativa,
la mutualità (cioè la vicinanza alla comunità, i rapporti solidaristici e di supporto tra le persone, l’appartenenza e la partecipazione in quanto “bene comune”).
La forma proposta è la costituzione di una Fondazione di Partecipazione.
L’associazione pacefuturo onlus è organizzata in quattro organi sociali, qui illustrati nei suoi componenti.
Viene convocata di norma 2 volte all’anno.
Silvana Bellino
Corrado Ogliaro
L’anno duemiladodici, il giorno 28 (ventotto) del mese di aprile alle ore quindici e quindici. In Pettinengo, in una sala al piano secondo dello stabile denominato Villa Piazzo. Davanti a me Dottor RAFFAELLO LAVIOSO Notaio in Biella iscritto al collegio Notarile del Distretto di Biella è comparso il signor: – PAVIA Ing. ANGELO, nato a Torino il 19 gennaio 1930, residente a Biella in Strada della Nera n. 27. Comparente della cui identità personale io Notaio sono certo, il quale dichiarando di intervenire nella sua qualità di Presidente del Consiglio Direttivo dell’Associazione di Volontariato denominata “PACEFUTURO” con sede in Biella Pettinengo Via G.B. Maggia n. 2, costituita in forza di scrittura privata registrata a Biella in data 12 agosto 2004 al n. 100396 della Serie III, codice fiscale 90049980023, iscritta nel Registro di Volontariato della Provincia di Biella, – Sezione Promozione della cultura, istruzione, educazione permanente – in forza di determinazione n. 84 in data 16 gennaio 2007, mi richiede di ricevere il verbale della parte straordinaria dell’assemblea dell’Associazione suddetta, qui riunita per discutere e deliberare sul seguente
STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE PACEFUTURO
ART. 1 - COSTITUZIONE, DENOMINAZIONE E SEDEEsiste una “Organizzazione di Volontariato” a norma della Legge 266/91 e della Legge Regionale n. 38/1994 in forma di Associazione denominata “PACEFUTURO” con sede in Pettinengo Via G.B. Maggia n. 2.
ART. 2 - PRINCIPIL’associazione apartitica, multiculturale e multiconfessionale, si attiene ai seguenti principi: – assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti; gli organi sociali vengono eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche, all’interno degli organi sociali, vengono attribuite dall’organo di appartenenza; i membri degli organi sociali devono essere soci.
ART. 3 - VALORIL’associazione, con prestazioni personali, spontanee, gratuite e non occasionali di volontariato, da parte dei propri soci opera per fini esclusivi di solidarietà, per promuovere la cultura della pace e del futuro, riconoscendosi nei valori di seguito enunciati: – la pace è mezzo e fine, meta delle umane fatiche verso la libertà; – pace e futuro sono indissolubili, perchè la pace è il futuro dell’umanità; – credere nella pace, onorarla, servirla per noi stessi, per gli altri, per la natura, come atto di amore verso le future generazioni.
ART. 4 - ATTIVITA'Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione promuove percorsi di pace, attraverso l’istituzione de “la cattedra dei pacifici”, soggetto preposto all’organizzazione di incontri pubblici mirati alla diffusione di un pensiero di pace; l’associazione ricerca modalità e strumenti atti a costruire la pace in contesti microsociali, macrosociali ed internazionali, promuove e partecipa ad azioni concrete di solidarietà e collabora con istituzioni, associazioni, gruppi e singole persone, che perseguano gli stessi obiettivi.
ART. 5 - SOCI5.1. – Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che si riconoscono nello Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dei fini ivi indicati. La richiesta di adesione va presentata al Presidente dell’associazione. Il Consiglio direttivo si riserva di accettare o meno tale richiesta motivando la sua decisione. Nessun motivo legato a distinzioni di razza, sesso, religione, possesso di cittadinanza italiana o straniera può essere posto a base del rifiuto di adesione all’associazione. I soci hanno diritto a frequentare i locali dell’associazione e a partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dalla stessa, a riunirsi in Assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l’associazione, ad eleggere ed essere eletti membri degli organi dirigenti. In Assemblea hanno diritto di voto i soci che abbiano rinnovato la tessera almeno cinque giorni prima dello svolgimento della stessa. Lo status di socio, una volta squisito, ha carattere permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo comma, non sono pertanto ammesse iscrizioni che violino tale principio, introducendo criteri di ammissione strumentalmente limitativi. 5.2 – La qualifica di socio si perde per recesso, per mancato pagamento della quota sociale, per decesso o per espulsione a fronte dei seguenti motivi: inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali, per danni morali e materiali arrecati all’associazione ed in ogni caso in cui il socio svolga attività in contrasto con gli interessi e gli obiettivi dell’associazione. 5.3 – Contro ogni provvedimento di espulsione è ammesso ricorso al Presidente entro trenta giorni, sul quale ricorso decide in via definitiva la prima Assemblea dei soci. 5.4 – La quota associativa non è rimborsabile, trasmissibile e rivalutabile. 5.5 – I soci prestano gratuitamente la loro opera in favore dell’associazione. 5.6 – L’associazione può assumere, purché non soci, lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento.
ART. 6 - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONESono organi di partecipazione democratica, direzione e consulenza dell’associazione: – Assemblea degli iscritti; – Consiglio Direttivo; – Presidente; – Collegio dei Revisori; – Comitato scientifico.
ART. 7 - ASSEMBLEA7.1 – L’Assemblea è formata da tutti i soci ed è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e in caso di sua assenza dal vice-presidente; in assenza di entrambi l’Assemblea elegge un proprio Presidente. Il Presidente dell’Assemblea accerta la regolarità della convocazione, i diritti di intervento, la validità delle deleghe e nomina un segretario con il compito di stendere il verbale. 7.2 – L’assemblea degli iscritti può essere ordinaria o straordinaria. Il Consiglio ha l’obbligo di convocare l’Assemblea ordinaria dei soci almeno una volta l’anno entro il trenta aprile e può convocare, quando lo ritenga necessario, altre assemblee ordinarie o straordinarie. 7.3 – La convocazione dell’Assemblea avviene tramite avviso cartaceo o elettronico contenente la data e l’ora di prima e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno, da inviare ad ogni iscritto almeno cinque giorni prima. 7.4 – L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti; in seconda convocazione l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni poste all’ordine del giorno. 7.5 – L’Assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti; in seconda convocazione delibera qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto. 7.6 – Qualora si debba decidere lo scioglimento dell’associazione il Consiglio Direttivo dovrà convocare un’Assemblea straordinaria e sarà necessario tanto in prima che in seconda convocazione il voto favorevole dei 3/4 degli associati aventi diritto al voto. 7.7 – Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale. 7.8 – Ogni socio ha diritto ad un voto e può essere portatore di una sola delega. 7.9 – Gli amministratori non hanno diritto al voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità. 7.10 – L’Assemblea ordinaria delibera su qualsiasi proposta venga presentata alla sua attenzione ed in particolare: – nomina (o sostituisce) gli organi sociali; – approva i bilanci preventivi e consuntivi e le relazioni annuali del consiglio direttivo; – approva i programmi delle attività da svolgere; – approva, modifica o revoca i regolamenti interni; – delibera sul ricorso presentato da un socio espulso. 7.11 – Le variazioni dello statuto devono essere approvate dall’assemblea straordinaria. 7.12 – Le deliberazioni prese dalle assemblee, impegnano tutti i soci. 7.13 – Ogni socio ha diritto di consultare i verbali delle assemblee.
ART. 8 - CONSIGLIO DIRETTIVO8.1 – Il Consiglio direttivo è formato da 5 (cinque) a 9 (nove) membri e si riunisce di norma quattro volte l’anno, dura in carica tre anni e può essere rieletto. 8.2 – E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto riservato all’Assemblea. In particolare, e tra gli altri, è compito del Consiglio Direttivo: – eseguire le delibere dell’Assemblea; – formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; – predisporre il rendiconto annuale; – predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale; – deliberare circa l’ammissione dei soci; – deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci; – stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività sociali ed in generale assumere e compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione nulla escluso od eccettuato; – curare la gestione di tutti i beni mobili e immobili di proprietà dell’associazione o ad essa affidati; – designare, confermare ed integrare i membri del Comitato Scientifico.
ART. 9 - PRESIDENTEE’ compito del Presidente: – rappresentare l’associazione di fronte a terzi e stare in giudizio per conto della stessa; – convocare e presiedere le riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea; – deliberare spese al di fuori di quanto stabilito dall’Assemblea e dal Consiglio Direttivo per l’importo massimo ogni anno deciso dall’Assemblea ordinaria; – deliberare su tutte le questioni, che per legge, o per statuto, non siano di competenza dell’Assemblea o del Consiglio Direttivo.
ART. 10 - COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI10.1 – E’ nominato dall’Assemblea ed è composto da un membro effettivo e un supplente, dura in carica tre anni ed è rieleggibile. La carica di revisore è compatibile con la condizione di socio, ma incompatibile con quella di membro del Consiglio Direttivo. 10.2 – Il Collegio partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza potere di voto e provvede: – alla verifica di legittimità delle operazioni; – alla verifica periodica, della cassa, dei documenti e delle registrazioni contabili, con relativa redazione di verbale; – alla verifica dei rendiconti consuntivo e preventivo annuali prima della loro presentazione all’Assemblea; – alla redazione della relazione annuale, del rendiconto consuntivo e della sua presentazione all’Assemblea.
ART. 11 - COMITATO SCIENTIFICO11.1 – Il Comitato scientifico è un organo consultivo che ha il compito di garantire la qualità e la completezza culturale di tutte le iniziative che l’associazione promuove a fronte dei suoi scopi statutari. 11.2 – E’ composto da 10 (dieci) a 15 (quindici) membri designati dal Comitato Direttivo, in quanto portatori di sapere. 11.3 – Il Comitato scientifico è convocato dal Comitato Direttivo, di norma 3 (tre) volte l’anno. 11.4 – Le prestazioni dei suoi membri sono gratuite.
ART. 12 - ENTRATE E PATRIMONIO SOCIALE12.1 – Le entrate dell’associazione sono costituite da: – contributi dei soci; – contributi privati; – contributi dello stato, di enti o di istituzioni pubbliche, finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; – contributi di organismi internazionali; – donazioni o lasciti testamentari; – rimborsi derivanti da convenzioni; – entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali. Il patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito da: – beni mobili e immobili, donazioni, lasciti o successioni. 12.2 – L’associazione provvederà ad adempiere puntualmente agli obblighi ed alle disposizioni normative della Legge 266/91 e della Legge Regionale 38/1994
ART. 13 - ESERCIZIO SOCIALE13.1 – L’esercizio sociale dell’associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio Direttivo presenta annualmente all’Assemblea, entro il 30 aprile, la relazione, nonchè il bilancio consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. Il bilancio consuntivo e preventivo devono essere depositati nella sede della organizzazione 20 (venti) giorni prima della convocazione dell’Assemblea affinchè i soci possano prenderne visione. 13.2 – Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. Durante la vita dell’associazione è fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, fondi di gestione e il capitale.
ART. 14 - ATTIVITA' SECONDARIEL’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.
ART. 15 - DURATA E SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONELa durata dell’associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una Assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio Direttivo, Assemblea che dovrà decidere, dedotte le passività, la devoluzione del patrimonio eventualmente residuo, a favore di organizzazioni di volontariato che operino nello stesso o in analogo settore. L’Assemblea provvederà anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
ART. 16 - NORME RESIDUALIPer quanto non espressamente previsto dal presente statuto, dagli eventuali regolamenti interni, dalle disposizioni e dagli altri atti emessi dagli organi competenti, decide l’Assemblea ai sensi delle leggi vigenti e dei principi generali dell’ordinamento giuridico.
ART. 17L’Associazione è iscritta presso il Registro delle Organizzazioni di Volontariato tenuto dalla Provincia in cui rientra la sede dell’Associazione e gode pertanto dei presupposti per l’applicazione delle agevolazioni tributarie previste dalla legge.
ART. 18A norma del comma 8 art. 10 Legge 460/97 gli organismi di volontariato di cui alla Legge 266/91 iscritti nel relativo registro sono in ogni caso considerati ONLUS ai fini dell’applicazione di tutte le connesse disposizioni agevolative indipendentemente dai relativi presupposti formali.
Il logo di pacefuturo è frutto di un concorso di idee tra giovani artisti ospiti di Cittadellarte nel 2005.
I vincitori Ke Jipeng e Sun Youquan (Cina) così lo descrivono:
“Il logo è creato da quattro diverse mani di differenti colori; le quattro mani rappresentano i quattro punti cardinali: est, ovest, sud, nord, i quali simboleggiano le diverse culture del mondo; il grigio esprime la pace e l’equilibrio.
Gli altri colori, mescolati insieme nella loro sfericità, rappresentano la pace e il cambiamento, che solo in una situazione di pace fanno emergere la policromia delle culture”.
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