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Timestamp: 2013-06-20 04:51:58+00:00

Document:
Il NOVA (Nuovi Orizzonti per Vivere l’Adozione) nasce a Torino nel 1984 ad opera di un gruppo di genitori adottivi che, dopo aver concluso la propria esperienza personale, hanno sentito l’esigenza di dar vita ad un’associazione che aiutasse altri genitori nel percorso adottivo
AllegatoDimensione Carta_dei_Servizi_NOVA_2012.pdf224.02 KB Sportelli e servizi di supporto
Lo Sportello Famiglia vuole essere un
luogo di accoglienza e ascolto, un'offerta di strumenti e orientamento alla
famiglia e di supporto al compito importante di educare i figli.
IL servizio sarà reso da professionisti
convenzionati con NOVA su richiesta della coppia .
Per le coppie che hanno
conferito mandato sino al 13 marzo 2011 , e nei tre anni successivi all’ingresso
in Italia del bambino\a\i, NOVA garantirà per i soci NOVA incontri e supporto
nel post-adozione in caso di riconosciute e condivise difficoltà, al costo di
20,00 euro ad incontro. Nel caso di non-soci verrà richiesta una somma di euro
40,00 per incontro.
Per le coppie che conferiranno o hanno
conferito incarico dal 14 marzo 2011 in poi il servizio sarà offerto sempre
su richiesta della coppia, alla sola condizione che almeno un genitore sia
socio NOVA. Nel caso in cui nessuno dei genitori sia associato, ogni incontro
costerà la somma ulteriore di 20,00 euro. Informazioni: presso le sedi Nova
PARCO CULTURALE "LE SERRE" Via Tiziano Lanza, 31- 10095 Grugliasco (TO) tel. 011/7707540
fax 011/7701116
email: torino@associazionenova.org
Via Bentivogli 19/F - 40138 Bologna
tel. 051/340164
email: bologna@associazionenova.org
Orario segreteria: lunedì, martedì, mercoledì e giovedì 11.00-13.00
tel. 02/26140688
email: milano@associazionenova.org
Orario segreteria: lunedì, mercoledì e giovedì ore 9.00-13.00 e 14.00 - 17.00
Via Buonfanti, 19 - 51100 Pistoia
tel. 0573/24618
email: pistoia@associazionenova.org
Orario segreteria: martedì e giovedì ore 9.00-13.00 e 14.00-18.00
tel. 06/4818283
email: roma@associazionenova.org
Orario segreteria: lunedi-mercoledi-venerdi dalle 9.00 alle 13.00
Via S. Anna - Salita Monastero S.Anna (porta Carrese) - 84014 Nocera Inferiore (SA)
tel: 333-6262596
email: salerno@associazionenova.org
Piazza IV Novembre 53/4 - 30030 Maerne di Martellago VE
tel. 041/5461864
fax 041/8105755
email: venezia@associazionenova.org
Orari di apertura al pubblico sede di Maerne di Martellago:
Lun., Merc., Ven.: 10.00 - 12.30 / 13.00 - 16.30
Mart.: 10.00 - 15.00
Giov.: 10.30 - 13.30
Viene inviata a soci, sostenitori, alle famiglie adottive, alle equipe adottive, agli Enti autorizzati, ai Tribunali per i minorenni, a riviste, a quotidiani e a tutti coloro che contribuiscono a sostenere il NOVA. Puoi scaricarla gratuitamente (formato PDF) Lo statuto di NOVA
ART. 1 (Denominazione - principi fondamentali – durata)E' costituita l'Associazione denominata "Nuovi Orizzonti per Vivere l'Adozione" in sigla "NOVA".L'Associazione è apartitica, aconfessionale e non persegue scopi di lucro, ai sensi degli artt. 14 e seguenti c.c., della L. 11 agosto 1991 n. 266, e delle altre leggi statali e regionali che disciplinano tali organizzazioni.La durata dell'Associazione è stabilita sino al 31 Dicembre 2050.
ART. 2 (Sede Nazionale e Sedi Decentrate)L'Associazione ha la sede nazionale in Grugliasco (TO). La variazione della sede legale nell'ambito dello stesso comune, non comporta alcuna modifica statutaria e viene deliberata dal Consiglio Direttivo.Parimenti, con delibera del Consiglio Direttivo potranno essere istituite o soppresse sedi operative e sedi di rappresentanza in Italia ed all'estero.
ART. 3 (Finalità)L'Associazione si ispira ai principi della solidarietà umana ed in questo ambito riconosce come priorità la tutela del bambino e la realizzazione dei suoi diritti, necessità ed interessi, nel pieno rispetto della dichiarazione dell'ONU a favore dei diritti di tutela del bambino.Sulla base di tali principi e nell'intento di agire in favore di tutta la collettività, l'Associazione riconoscendo la sussidiarietà dell'adozione, si prefigge i seguenti scopi:1. promuovere e favorire ogni azione che tenda a dare una famiglia a bambini che ne siano privi od in stato di abbandono giuridicamente dichiarato, indipendentemente dalle loro condizioni etniche, razziali, sociali e religiose, promuovendo la conoscenza e la diffusione dell'istituto dell'adozione ed in particolare di quella internazionale, nella consapevolezza che la famiglia è elemento fondamentale del tessuto sociale; 2. operare in ogni Paese per prevenire il fenomeno dell'abbandono attraverso:a. la promozione e la cura di attività di sostegno a distanza per i bambini che con tale aiuto possono rimanere e crescere nella loro famiglia o per i quali non sussistano le condizioni giuridiche per l'adozione;b. la predisposizione e la gestione, nell'ambito e con le caratteristiche previste nella normativa in materia di cooperazione dell'Italia con i Paesi in via di sviluppo, di progetti, programmi a breve e medio termine ed iniziative a favore dell'infanzia in difficoltà in quei Paesi;c. studi e ricerche ed altre iniziative, anche formative, idonee a sensibilizzare l'opinione pubblica, gli operatori sociali, i mezzi di comunicazione di massa ed i centri culturali, anche tramite la pubblicazione periodica di un giornale.3. attuare servizi, con l'apporto di personale qualificato, basandosi sui principi del volontariato previsto dalle leggi vigenti, per sostenere e assistere un percorso giuridicamente e moralmente corretto verso l'adozione internazionale per le famiglie che lo desiderano, mediante:a. il supporto e l'assistenza alla famiglia nello svolgimento delle pratiche inerenti all'adozione di minori stranieri, rapportandosi e collaborando con gli Enti Organizzazioni e Servizi operanti nel Paese di provenienza del minore ed in Italia, prevedendo a questo fine anche l'attivazione di Convenzioni con gli stessi;b. assistenza alla famiglia in tutto il percorso adottivo prima, durante e dopo l'adozione;c. l'organizzazione di appositi cicli di formazione finalizzati a fornire alle coppie adottanti, o che già hanno adottato, gli elementi necessari all'accoglienza del bambino nella nuova famiglia e per il suo successivo ed armonico inserimento nel tessuto sociale;d. la sensibilizzazione alla conoscenza, da parte della coppia, del Paese di origine dei bambini in una visione di rispettosa consapevolezza della realtà socio-culturale del paese stesso;e. il sostegno ad ogni iniziativa volta a verificare che le adozioni, e quelle internazionali in particolare, avvengano sempre nell'assoluto rispetto delle legislazioni vigenti e dei più rigorosi principi etici;f. l'eventuale adesione ad altre Associazioni, Fondazioni ed Enti qualora ciò si renda necessario od utile per lo svolgimento delle attività dell'Associazione. Tali adesioni non dovranno comunque contrastare con il presente Statuto.
ART. 4 (Soci)Il numero di soci è illimitato. Sono soci dell'Associazione tutte le persone fisiche la cui domanda di ammissione sia stata accettata dal Consiglio Direttivo, e che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione, nel pieno rispetto del Codice Etico. Possono far parte dell'Associazione, con la qualifica di soci onorari, le persone fisiche che l'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo, riterrà opportuno ammettere in virtù di particolari benemerenze. I soci hanno diritto di frequentare i locali sociali, di utilizzare i materiali di studio e di documentazione in possesso dell'Associazione nonché all'Assemblea con diritto di voto e ad accedere alle cariche associative.
ART. 5 (Ammissione dei soci)Possono diventare soci della associazione tutti coloro che ne fanno richiesta al Consiglio Direttivo.La richiesta di iscrizione, corredata dall'impegno di rispettare e accettare il contenuto del presente Statuto e del Codice Etico dell'associazione e dal versamento della quota associativa annuale, deve essere approvata dal Consiglio Direttivo che cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei Soci.Sull'eventuale reiezione di domande, sempre motivate, si pronuncia l'Assemblea.
ART. 6 (Esclusione dei soci)La qualità di socio si perde dimissioni, per mancato versamento della quota associativa o con apposita delibera del Consiglio Direttivo a causa di indegnità.Le dimissioni da socio devono essere comunicate in forma scritta al Consiglio Direttivo, che provvede alla cancellazione del nominativo del socio dal libro dei soci.L'indegnità, causa di esclusione da socio, sarà dichiarata qualora il socio si comporti in modo non conforme ai principi dettati dal presente Statuto, dal Codice Etico o comunque derivanti da delibera dell'Assemblea dei soci o del Consiglio Direttivo.Il Consiglio Direttivo contesta per iscritto al socio gli addebiti. Se entro 30 (trenta) giorni il socio avanza delle contestazioni sulla sua esclusione il caso verrà discusso e risolto alla prima Assemblea dei Soci utile consentendo al socio il diritto di difesa; e' salvo il ricorso all'Autorità Giudiziaria previsto dall'art. 24 - terzo comma C.C..Il socio receduto o escluso decade automaticamente da qualsiasi carica o funzione all'interno dell'Associazione.
ART. 7 (Attività volontaria e gratuita dei soci)Nello svolgimento delle attività necessarie al perseguimento dei propri scopi l'Associazione si avvale in modo prevalente e determinante dell'attività personale, gratuita e spontanea dei propri soci, perseguendo esclusivamente fini di solidarietà. Ogni carica associativa è ricoperta a titolo gratuito. L'attività dei soci non può essere retribuita in alcun modo; nemmeno da eventuali diretti beneficiari.Ai soci possono essere rimborsate dall'Associazione le spese vive effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro i limiti preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo.
ART. 8 (Patrimonio sociale)L' Associazione non persegue scopi di lucro.Il patrimonio è costituito dai beni, mobili ed immobili, di proprietà dell'Associazione nonché dal fondo di riserva totalmente accantonato, che attualmente ammonta ad € 65.000,00.Le entrate sono costituite da: a. quote associative;b. quote integrative;c. contributi pubblici e privati;d. contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni Pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;e. contributi della Unione Europea o da organismi internazionali;f. proventi derivanti da attività istituzionali; g. donazioni e lasciti testamentari;h. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.L'esercizio finanziario dell'Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1 Gennaio ed il 31 Dicembre di ogni anno.
ART. 9 (Bilancio Consuntivo e Preventivo)La formazione del bilancio consuntivo e preventivo è demandata al Consiglio Direttivo. Il bilancio consuntivo deve essere predisposto entro il 31 marzo dell'anno successivo a quello cui si riferisce. Il bilancio consuntivo deve essere approvato dall'Assemblea entro il 30 aprile dell'anno successivo a quello a cui si riferisce.Il bilancio preventivo deve essere predisposto entro il 31 marzo dell'anno a cui si riferisce. Il bilancio preventivo deve essere approvato dall'Assemblea entro il 30 aprile dell'anno in cui si riferisce.
ART. 10 (Organi dell'Associazione)La struttura organizzativa dell'Associazione si articola come segue: a. Assemblea dei soci;b. Consiglio Direttivo;c. Presidente;d. Organo di Revisione Contabile; e. Comitato Etico.
ART. 11 (Assemblea dei soci)L'Assemblea è composta da tutti i soci e può essere Ordinaria e Straordinaria.Hanno diritto di intervenire alle Assemblee tutti i soci in regola con il pagamento della quota annuale di iscrizione.Ogni socio ha diritto ad un solo voto e può rappresentare, per delega scritta, non più di quattro soci.I membri del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto né possono ricevere deleghe nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità.L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo e, in caso di sua assenza o di impedimento, dal Vice Presidente.In assenza di tali persone l'Assemblea nomina il proprio Presidente tra uno dei soci. Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario e, se lo ritiene opportuno, due scrutatori. Spetta al Presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervenire all'Assemblea. Delle riunioni si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal segretario ed eventualmente dagli scrutatori.
ART. 12 (Assemblea Ordinaria)I soci sono convocati in Assemblea ordinaria dal Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno mediante comunicazione scritta diretta a ciascun socio, contenete l'ordine del giorno, ed inviata almeno quindici (15) giorni prima di quello fissato per la riunione. L'Assemblea deve essere convocata quando ciò sia richiesto con regolare domanda firmata da almeno un decimo dei soci a norma dell'art.20 del Codice Civile. L'Assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede nazionale. L'Assemblea Ordinaria delibera sul bilancio consuntivo e preventivo, sugli indirizzi e direttive generali dell'Associazione, e su quant'altro alla stessa è demandato per legge o dallo Statuto.L'assemblea nomina i componenti del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Revisori dei Conti (o in alternativa il Revisore Unico), i membri del Comitato Etico.L'assemblea delibera l'eventuale adozione di un Regolamento interno e le sue variazioni, delibera l'entità della quota associativa annuale; delibera l'esclusione dei soci dall'Associazione e la reiezione di domanda di ammissione di nuovi associati.L'Assemblea Ordinaria deve essere convocata per l'Approvazione del bilancio consuntivo e preventivo entro il 30 aprile di ogni anno.L'Assemblea Ordinaria delibera validamente in prima convocazione con l'intervento della metà dei soci, a maggioranza dei voti; in seconda convocazione delibera a maggioranza assoluta dei voti qualunque sia il numero dei presenti.
ART. 13 (Assemblea Straordinaria)L'Assemblea Straordinaria è convocata per deliberare sulle modificazioni dello Statuto, del Codice Etico o sull'eventuale scioglimento dell'Associazione.Per le convocazioni valgono le stesse modalità previste per l'Assemblea Ordinaria. L'Assemblea Straordinaria delibera validamente in prima convocazione con la maggioranza di almeno (2/3) due terzi dei soci purché sia presente almeno la metà dei soci e in seconda convocazione con la maggioranza dei tre quarti (3/4) dei soci presenti purché sia presente almeno un terzo (1/3) dei soci.
ART. 14 (Consiglio Direttivo - composizione e funzionamento)Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di cinque (5) e un massimo di nove (9) soci eletti dall'Assemblea dei soci per la durata di un triennio. I membri del Consiglio Direttivo sono rieleggibili. Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio Direttivo, salvo il rimborso delle spese sostenute per lo svolgimento delle loro funzioni.Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo (1/3) dei soci componenti e comunque almeno una volta ogni tre mesi. La convocazione dovrà essere fatta mediante lettera inviata otto giorni prima o in caso di urgenza con telegramma inviato il giorno prima della riunione. Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi componenti un Presidente, un Vice Presidente e un Tesoriere. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e, in sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente. Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei componenti in carica, il Consiglio Direttivo ed in caso di parità sul voto, prevale quello del Presidente. Non sono ammesse deleghe.Nel caso di decesso, dimissioni o cessazione per qualsiasi altra causa di un Consigliere, gli altri Consiglieri provvederanno a nominare un socio che lo sostituisca, la nomina dovrà però essere convalidata alla prima Assemblea utile. Il Consigliere così nominato durerà in carica per il residuo periodo già previsto per il Consigliere che sostituisce. I membri che, regolarmente convocati, non hanno assistito senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo sono ritenuti dimissionari.
ART. 15 (Consiglio Direttivo – funzioni)Il Consiglio Direttivo detiene tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione dell'associazione nei limiti imposti dal presente StatutoAd esso sono demandate le seguenti funzioni: a. Delineare le linee guida dell'Associazione;b. eseguire le deliberazioni dell'Assemblea;c. nominare Presidente, Vice Presidente e Tesoriere;d. deliberare sulle domande di nuove adesioni;e. determinare annualmente l'ammontare delle quote associative ed integrative;f. predisporre il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo; g. dirigere le attività delle sedi operative e sedi di rappresentanza in Italia ed all'estero;h. deliberare il trasferimento della sede nell'ambito dello stesso comune;i. istituire o sopprimere sedi operative e sedi di rappresentanza in Italia ed all'estero. Il Consiglio Direttivo può delegare ad uno o più consiglieri, o a dipendenti della Associazione, specifiche funzioni.
ART. 16 (Il Presidente)Il Presidente rappresenta legalmente l'Associazione nei confronti di terzi ed in giudizio, cura l'esecuzione delle delibere dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo, e nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione. In caso di impedimento del Presidente od in sua prolungata assenza, la rappresentanza è assunta dal Vicepresidente.
ART. 17 (Il Tesoriere)Il Tesoriere, avvalendosi anche della collaborazione di terzi, cura la gestione della cassa dell'associazione, ne controlla la tenuta della regolare contabilità; effettua le relative verifiche, cura la tenuta dei libri contabili, predispone i bilanci consuntivi e preventivi, accompagnandoli da idonea relazione contabile.Ha la gestione, anche a mezzo delega, dei rapporti bancari intestati all'Associazione; propone al Consiglio Direttivo l'eventuale apertura di nuovi rapporti o la chiusura di quelli esistenti".
ART. 18 (Organo di Revisione Contabile)La Revisione Contabile, in ottemperanza alle normative fiscali, può essere affidata dall'assemblea dei soci indifferentemente ad un Organo composto da tre Revisori Contabili, o da un Revisore Unico, nominati fra i non soci ed iscritti all'Albo dei Revisori Contabili, affidandogli le medesime funzioni.Esso è l'Organo di controllo e di vigilanza dell'amministrazione e deve controllare l'amministrazione dell'associazione, vigilare sulla osservanza della legge, accertare la regolare tenuta della contabilità ed esprimere un parere sui bilanci preventivi e consuntivi. In composizione collegiale l'organo si compone di tre membri effettivi e due supplenti nominati dall'assemblea. I membri durano in carica tre anni e sono rieleggibili. L'ufficio può essere retribuito ed è incompatibile con il mandato di consigliere. Nella prima seduta l'organo nomina il suo presidente.
ART. 19 (Sedi operative e di rappresentanza)Le sedi operative e sedi di rappresentanza in Italia ed all'estero, istituite con delibera del Consiglio Direttivo, hanno lo scopo di garantire un miglior fun-zionamento organizzativo ed intrattenere i rapporti con le istituzioni e gli enti di livello regionale e locale. Esse svolgono le loro funzioni in materia di adozioni sulla base di quanto disciplinato dalla normativa nazionale per gli Enti Autorizzati all'Adozione Internazionale. Il funzionamento di ciascuna sede è regolato secondo quanto stabilito dal Consiglio Direttivo.
ART. (20 Scioglimento)Lo scioglimento dell'Associazione è deliberato dall'Assemblea Straordinaria, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio ad altre Associazioni operanti in identico o analogo settore. E' necessario, in deroga a quanto disposto dall'art. 13, ultimo comma, il voto favorevole dei (tre quarti) 3/4 dei soci, iscritti nel libro soci.
ART. 21 (Collegio dei Probiviri)Tutte le eventuali controversie sociali tra iscritti o tra questi e l'Associazione o suoi organi, saranno sottoposte alla competenza di un Collegio di probiviri composto da tre membri da nominarsi uno da ciascuna parte contendente ed il terzo da queste due o, in caso di disaccordo, dal Presidente del Tribunale del luogo in cui ha sede l'Associazione.
ART. 22 (Codice Etico)I soci e gli organismi direttivi dell'associazione sono tenuti a conformarsi ai principi e alle norme contenute nel Codice Etico allegato al presente Statuto, e ad assoggettarsi alle valutazioni che saranno espresse dal Comitato Etico previsto dall'articolo 23.Il Codice Etico e ogni sua modificazione vengono approvati dall'Assemblea Straordinaria.
ART. 23 (Comitato Etico)Il Comitato Etico è composto da tre persone di particolare e riconosciuto rigore morale, esperienza e capacità, nominate dall'assemblea ordinaria dell'associazione contemporaneamente al Consiglio Direttivo, e che rimarranno in carica, salvo dimissioni e a titolo gratuito, per la durata di un triennio.Il Comitato Etico ha il compito di valutare le segnalate violazioni del Codice Etico da parte dei soci o degli organismi dirigenti dell'associazione e, all'esito di una propria valutazione, propone al Consiglio Direttivo e all'Assemblea, rispettivamente in caso di violazione del codice da parte dei soci ovvero dei membri del Consiglio Direttivo, una conseguenza sanzionatoria in caso di accertata violazione, e, in ogni caso, risponde al soggetto che ha segnalato la violazione.
ART. 24 (Norma Generale)Per quanto non espressamente previsto nel presente statuto, si deve fare riferimento alle norme in materia di associazioni di volontariato, L. 11 agosto 1991 n. 266, e delle altre leggi statali e regionali che disciplinano tali organizzazioni, e alle norme contenute nel libro I del Codice Civile.
Il NOVA dispone di una raccolta di
volumi, riviste, videocassette inerenti il tema dell'adozione, le
problematiche psico-sociali da essa scaturite e alcuni approfondimenti
sui Paesi stranieri.
Chiunque sia interessato alla consultazione dei libri può contattarci
telefonicamente o via mail presso la Sede di Gurgliasco.
Saremo lieti di esservi d'aiuto.
Progetto Culture diverse…una sola
Il Progetto “Culture diverse…una sola famiglia” ha come fine primario
la diffusione della “cultura dell'adozione” rivolta agli aspiranti
genitori adottivi e a chiunque ne sia interessato.
Vorremmo offrire un'opportunità di accompagnamento alle coppie che si
apprestano a vivere questa esperienza, in particolare durante il periodo
d'attesa tra l'invio dei documenti all'Autorità straniera e l'abbinamento
con il minore.
Desideriamo inoltre offrire queste risorse documentali agli studenti e
tesisti che desiderano approfondire tali argomenti.
Vorremmo infine ringraziare sentitamente Armando editore e Editoriale
Scienza per la generosità dimostrataci nell'arricchire la nostra
Buona lettura (Ilaria e Valentina)
Alloero Farri Pavone Re
L'affidamento familiare si impara
Anania Novaco Vaccari
Istituto Wassermann
69 69bis
Aps Re.Te. Mais
Lo sfruttamento minorile nel
Associazione Amici dei
Adozione Internazionale le due
culture scontro o incontro
Basano G.
28 28bis
Bosi – Guidi
Guida all'adozione.
Bosi Guidi
Camiolo – Bassanesi
Ci vediamo oiù tardi
Nicola Mialno Editore
Canciani-Sartori
Crescere con crescere
Cannarozzo G. - Lucchini
Noi e loro. Gli insegnanti e la
Cannarozzo Rossi G. - Lucchini
Il mestiere possibile
Cavalli – Aglietti
Desiderare un figlio, adottare un
Centro italiano per l'adozione
Adozione internazionale tra norma
Cian Diega Orlando
Preadolescenze
Guida al sostegno a
Willy acchiappafantasmi e gli
Dell'Antonio Annamaria
Bambini di colore in affido e in
93 93 bis
Delpierre- Huerre
Smettila di parlarmi con questo
Quando c'è un bambino
Parlandone è più facile
Di mamma c'è ne una sola
L'adolescente ed il suo
Giunti Barberà
Il gabbianello Marco e altri
Forni - Gandolfi Negrini
La palestra del divenire
248 248bis
Gasparini-Occhi
Il primo anno di vita di una
bambina adottiva
Come muore l'altra metà del
Grande Roberto Il bambino di cioccolato
Nascere e poi
Gruppo di ricerca sociale
Guerrieri- Odoriso
Oggi a scuola è arrivato un nuovo
Il razzismo spiegato a mia
Ci siamo adottati, ovvero 3
famiglie in una
107 107bis
Perché sono stato adottato
Lucchini Balbo
Micucci Tonizzo
Ti racconto l'affidamento
Miliotti –Ghigliano
Mamma di pancia mamma di
C'è un assassino nel
Murail-Besnier
Netto M.F.
99 99bis
Il colre della brace
Sinoss editrice
Osterrieth P.
I no che aiutano a
Ministri- CAI
i sistemi scolastici nei Paesi di
provenienza dei bambini adottati
Provincia di Bologna-
coordinamento adozioni
Adottiamoci un percorso per
La fame, il sonno,
La vendetta di Debbora (con due
e un giorno gli racconteremo
232 232bis
Rocard-Vincente
Ediruce Nuovi autori
La famiglia dei Vampiris
L'asino cantante
L'altra adozione
Il mistero dello scienziato
Brividi sullo scuolabus
The Boston Women's health book
Tonizzo Micucci
Adozione perché e come
Un nuovo paese, una nuova
Zattoni Gillini
Storia di Pasquito
Raccontami una festa
Comentarios a la convencion
interamericana sobre conflictos de leyes en materia de adopcion
Instituto Interamericano del
Còdigo de Menores
Adocao transnacional
Terra Nuova Unicef
Dimistein
Bambine della notte
97 97bis
Ghielmetti Formica
Sotto il grande cielo di
Estatuto da criança e do a
Estatuto del nino y de
96 96bis
179 179bis
Sperling & Kupfer1995
Destinazione…Colombia
Mayr & Cabal
Colombia guida per il
l'adoption au jourd'hui
Un peuple ne de l'ombre
Alloero Pavone Rosati
Siamo tutti figli adottivi
adozione internazionale: scelta o
Assessorato ai Servizi Sociali di
Una piccola storia per diventare
…E vissero tutti felici e
Associazione freudiana
Domande all'adozione
L'adozione internazionale: l'ora
della verità dopo 20 anni di esperienze
Vivere l'adozione 1989. Incontri
Le famiglie affidatarie e
adottive vere e casa famiglia in Italia
Edizioni Sempre
adottive e casa famiglia in Italia
55 55bis
Situazione dei minori oggi in
Italia e affidamento familare nel Meridione
Attuazione della legislazione
minorile e dei servizi sociali per dare veramente una famiglia a
chi non c'è l'ha
Il bambino abbandonato: come
Diritto di crescere e
Esigenze e diritti di gestanti,
madri e neonati in difficoltà
Istituto italiano di medicina
Quale cultura per la tolleranza.
130 130bis
Stress e infanzia
Edizioni Proing
Secondo rapporto sulla condizione
dei minori in Italia
Rilevazione dei servizi e delle
strutture del privato sociale della provincia di Bologna.
Affidamento e adozione verso la
Nuova grafica lucchese
Badolato Di Iullo
Gruppi terapeutici di formazione.
Bal Filoramo
Un figlio per cinque
La tutela internazionale dei
Benjamin S. e R.
La carenza delle cure
Bruscuglià
L. 266/1991. Legge sul
Gli enti autorizzati all'Adozione
Studio socio-psicologico delle
famiglie di adolescenti di origine brasiliana
I gruppi di self help
documentazione e analisi sull'infanzia e adolescenza
Infanzia e adolescenza diritti e
documentazione e analisi sull'infanziae adolescenza
Centro Nazionale per il
Assesoraro ai Servizi Sociali VII
Famiglie in crisi e affido
familiare. Guida per operatori
Lessico al servizio degli
R.i.s.l.
Comolli Garbagnati
Volontariato verso il 2000
Affido: una risorsa per il
bambino e i suoi legami familiari
De Rienzo - Saccoccio –
dell'adozione nazionale ed internazionale.
Di Capua Libri Verrecchia
Welfare amico
Istiuto poligrafici e zecca dello
Nel laboratorio del nuovo
secondo rapporto sulla famiglia
Manuale pratico della nuova
adozione. Commento alla legge 149/2001
Ferreira- Carvalho
Guida de adocao
Galli- Viero
I percorsi dell'adozione
227 227 bis
Ghezzi - Vadilonga
Raffaello cCortina editore
Dalla comunità di Cavoretto alla
Greco-Raniero- Rosnati
Guidetti Santanera
I modelli organizzativi dei
servizi per l'adozione internazionale nelle Regioni
L'Europa si incontra a Firenze
per una giornata di studio sull'adozione internazionale
Le carenze educative
problemi della prima
Emme adizioni
Il bambino e la sua
263 263bis
Ruoli affettivi e
Il dramma del bambino
Affidare- un percorso informativo
nell'affidamento familiare
I bambini e gli adolescenti negli
L'applicazione della legge 4
Maggio 1983 n. 184 (1993-1997)
d'attuazione della legge 4 Maggio 1983 n. 184 (anni
Ministero di Grazie e
Maggio 1983 n.184 (anni 1993-1998)
261 261bis
Maggio 1983 n.184 (anni 1993-1999)
262 262 bis
Erode fra noi
Una nuova cultura dell'infanzia e
La riforma dell'adozione
Pacini- Manzione-
Pellegrunetti-Quadrelli-Efrati-Concetti
Quaderni Centro Nazionale per il
Asili nido e tutela delle
lavoratrici madre nella normativa vigente
Pavone Tonizzo Tortorello
Polisportiva Corassoni
fare adozione
Quaderni di promozione
Quaderni per il Centro Nazionale
E volontariato in Europa
Vent'anni di adozione in
Centro stampa Regione
Il Piemonte per l'infanzia e
Il rapporto di ricerca del
210 210bis
Regione Piemonte convegno
Tutti i bambini hanno diritto ad
La presa in carico, la
segnalazione e la vigilanza
Guida alla famiglia che desidera
Sassolini di Pollicino
Sanicola-Oletto-Giaquinto
Nascere sieropositivi, crescere
in famiglie accoglienti
Adozione e sistema familiare:
Scabini Donati
Famiglia e adozione
internazionale: esperienze normatia e servizi
Scotti Brutti
Quale psichiatria II
Quale psichiatria I
Sohl, Tadesse
Tonizzo- Micucci
Adozione: perché e come Nuova
Tre giorni del
Guida ragionata delle
associazioni di volontariato e delle cooperative sociali in
Edizioni Radionotizie
Le porte aperte della
Costituzione Italiana- Estratto
dal codice civile delle persone e della famiglia
(gennaio aprile 1984)
Legge Quadro per la realizzazione
Collana CAI
Collana cittadini in crescita dal
Collana Minori e Giustizia dal
Collana il bambino incompiuto dal
1989 al 1986
AllegatoDimensione Codice_Etico_NOVA.pdf202.63 KB Bilancio sociale
In questa sezione vengono pubblicati i bilanci sociali annuali dell'associazione.Il bilancio sociale rappresenta per NOVA un obbligo di trasparenza verso i suoi sostenitori.E' un documento che permette di restituire, per ogni anno di lavoro considerato, un'immagine dell'associazione fatta non solo di numeri, ma di storie, relazioni fra famiglie, gruppi e comunità, impegno dei volontari, passione e dedizione di dipendenti e collaboratori, in Italia e nei Paesi.
L’Annual Report 2007 si era ripromesso di arrivare al 2008con il Bilancio Sociale.La promessa è stata mantenuta.Ritengo che il Bilancio Sociale per un’associazione come ilNova rappresenti lo sbocco naturale della sua missione consolidatain anni di presenza nel contesto delle adozioni internazionalie della prevenzione all’abbandono.Presenza che, pur mutata al mutare dello scenario, è rimastasaldamente ancorata e legata ai principi, e ai valori che nediscendono, quegli stessi principi e valori che hanno costituitoil NOV A nel lontano 1984.Questo Bilancio Sociale vuole essere la manifestazione dell’impegnoche NOV A si è assunto nei confronti dell’infanzia indifficoltà all’interno di un percorso di trasparenza, informazionee garanzia relativamente a tutti i portatori di interesse.Abbiamo posto al centro degli stakolders il bambino, in quantoè il bambino il nostro principale interlocutore: la centralità delbambino misura ed indirizza le nostre azioni, le nostre scelte,il nostro muoversi nel panorama delle adozioni internazionaliconvinti che l’adozione internazionale non sia solamente unfatto privato, bensì pubblico e di valenza sociale.è il bambino come elemento centrale attorno al quale ruotanoed interagiscono tutti gli altri interlocutori e verso il quale sonoindirizzati gli interventi sia di adozione internazionale che diprevenzione all’abbandono.Il Bilancio Sociale diviene quindi lo strumento non solo per comunicareuna serie di cifre, ma soprattutto per condividereuna serie di azioni, di storie, di professionalità in Italia e all’estero,di passione e generosità dei volontari, che voglionosottolineare la coerenza tra il mandato istituzionale e le azioniche responsabilmente vengono realizzate.Il NOV A cercherà di mantenere e manterrà questo alto profilopur nelle difficoltà e nei limiti di un’Associazione come la nostrada sempre però dalla parte dei bambini.Grazie a tutti, di cuore.Fiammetta Magugliani
AllegatoDimensione Bilancio 2008.pdf1.99 MB Bilancio Sociale 2009 (25 anni di NOVA)
Il Bilancio sociale di Nova è alla sua seconda edizione, abbiamo individuato la rendicontazione sociale come prassi di valutazione dei nostri risultati in stretta sintonia ed aderenza ai principi ispiratori. Nel 2009 l’Associazione ha festeggiato i suoi primi 25 anni di attività, l’adozione internazionale è cambiata, è mutato il contesto, alcuni Paesi soprattutto dell’America Latina si sono dotati di legislazioni a tutela dell’infanzia promuovendo l’adozione nazionale, altri Paesi stanno conoscendo l’istituto dell’adozione internazionale come strumento per la difesa e il diritto del minore, il panorama quindi si è modificato, ma l’Associazione è rimasta saldamente ancorata e legata ai principi, e ai valori che ne discendono, quegli stessi principi e valori che hanno costituito il NOVA nel lontano 1984. È il bambino infatti l’elemento centrale attorno al quale ruotano ed interagiscono tutti gli altri interlocutori e verso il quale sono indirizzati gli interventi sia di adozione internazionale che di prevenzione all’abbandono. Quasi il 50% del bilancio 2009 è stato destinato ai progetti, al sostegno a distanza, alla cooperazione: impegno che NOVA si è assunto nei confronti dell’infanzia in difficoltà all’interno di un percorso di trasparenza, informazione e garanzia relativamente a tutti i portatori di interesse. Il Bilancio sociale non è solo fatto di cifre, è fatto di storie, interventi, contenuti , di persone, una narrazione continua che non potrebbe esserci senza la passione e la generosità dei volontari e dei collaboratori, a tutti un grazie di cuore.
AllegatoDimensione Bilancio Sociale 20091.7 MB Bilancio Sociale 2010
AllegatoDimensione Bilancio 2010 light.pdf854.44 KB Bilancio sociale 2011
Lettera del PresidenteCari amici,Anche quest’anno, secondo una prassi ormai consolidata, NOVA pubblica il Bilancio sociale 2011.Il 2011 si è caratterizzato come un anno difficile, particolarmente per l’Italia, per la gravità della crisi economica che ha investito duramente la realtà sociale del nostro Paese e che ci interroga profondamente.Il 2011 si è configurato per l’Associazione come anno complesso nel quale pur avendo aumentato il numero delle adozioni rispetto al 2010 per cui 92 bambini hanno trovato le loro famiglie, ci siamo trovati dal punto di vista economico a dover chiudere il Bilancio con una perdita significativa a dimostrazione di come i costi interni e di gestione relativi ad una adozione internazionale siano di gran lunga superiori alla quota che viene richiesta alle coppie. Per il 2012 abbiamo già preventivato un aumento della quota di accompagnamento e individuato strumenti che possano portare una riduzione dei costi. Lo scenario dell’adozione internazionale sta mutando molto rapidamente in tutto il mondo con una diminuzione molto significativa, per quello che riguarda l’Italia la crisi riguarda soprattutto il numero delle dichiarazioni di idoneità che si sono drasticamente dimezzate in soli 5 anni dal 2006 al 2011, ciò pone interrogativi sul futuro dell’adozione internazionale a fronte di un aumento del numero di minori in stato di vulnerabilità e di abbandono.Quello su cui dovremo lavorare tutti è una cultura dell’accoglienza che possa divenire risposta all’emergenza dei bambini. Cultura dell’accoglienza che si declina per quel che ci riguarda nella preparazione accurata e precisa delle coppie che a noi si rivolgono, nella consapevolezza che il nostro impegno per l’adozione non si conclude nel momento in cui un bambino arriva nella sua nuova famiglia ma lì comincia e trova l’Associazione presente nella formazione ed il sostegno ai genitori e ai figli, nella presenza costante a Convegni e a Seminari che pongono al centro il bambino e la sua tutela.Tutela dell’infanzia che si declina anche nell’impegno progettuale nei Paesi di origine dei bambini: nel corso del 2011 NOVA ha seguito, attraverso l’attività dei volontari, 50 progetti di solidarietà e cooperazione, la grande maggioranza dei progetti viene finanziata con il solo apporto dei soci e dei sostenitori.Volontari che debitamente formati, assolvono a funzioni, sia per quanto riguarda il servizio adottivo che la cooperazione, che in altre situazioni e contesti vengono sviluppati da personale dipendente.Tutti, volontari e personale dipendente al quale va riconosciuto uno spirito di servizio che va ben al di là di un normale rapporto di lavoro, hanno come centralità “il bambino” attorno al quale ruotano ed interagiscono tutti gli altri interlocutori e verso il quale sono indirizzati gli interventi di adozione internazionale e prevenzione all’abbandono.A tutti loro va il mio ringraziamento certa e sicura che la sfida di questo periodo ci farà crescere.Fiammetta Magugliani
AllegatoDimensione Bilancio 2011 web.pdf1.61 MB

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 5

ART. 6

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ART. 8

ART. 9

ART. 10

ART. 11

ART. 12

ART. 13

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ART. 17

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ART. 21

ART. 22

ART. 23

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