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Timestamp: 2020-07-10 14:59:20+00:00

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7 Marzo 2020 /0 Commenti/in Diritto e procedura penale, Esecuzione penale e carcere /da Avv. Giuseppe Pappa
La condanna penale inferiore a quattro anni di reclusione, offre la concreta possibilità al condannato di evitare il carcere.
Tuttavia, questo non vale per i reati ostativi, per i quali, a prescindere dall’entità della pena, è sempre previsto il carcere.
Continua a leggere l’articolo per sapere quali sono i reati ostativi e conoscere le conseguenze di tali delitti.
Guarda il video per scoprire che cosa sono i reati ostativi
Che cosa sono i reati ostativi?
Quali sono le conseguenze dei reati ostativi?
Quali sono i reati ostativi?
Il tentativo rientra nei reati ostativi?
Con i reati ostativi è possibile ottenere la pena sospesa?
È possibile sospendere l’esecuzione della pena con i reati ostativi?
Sono in carcere per un reato ostativo, come posso ottenere i benefici e le misure alternative alla detenzione?
Il detenuto per i reati ostativi può chiedere la liberazione anticipata?
Che cosa è lo scioglimento del cumulo dei reati ostativi?
Reati ostativi e misure cautelari
I reati ostativi1sono una determinata categoria di delitti, ritenuti estremamente gravi dall’ordinamento e per i quali non è prevista la sospensione dell’esecuzione della pena2, né i benefici carcerari (ad eccezione della liberazione anticipata3).
In altre parole, la legge ha individuato tutta una serie di reati per quali non ci sono scappatoie: il condannato va in carcere ed è molto difficile che possa uscire prima dell’espiazione della pena.
Questo avviene perché tali reati sono estremamente gravi e si presume, in maniera assoluta, che il condannato sia molto pericoloso e pertanto debba stare in carcere, senza poter accedere alla misure alternative, come la detenzione domiciliare4.
Per comprendere la peculiarità dei reati ostativi è necessario spiegare brevemente cosa accade a seguito di una condanna penale, così da capire come funziona il sistema e conoscere la differenze tra i reati ostativi e i reati normali.
Il processo penale, in caso di condanna, si conclude con l’irrogazione di una pena.
Quando la pena è la reclusione ed è irrogata senza la sospensione condizionale della pena5, vuol dire che il condannato dovrà andare in carcere.
Questo accadrà quando la sentenza sarà definitiva e quando la Procura si ricorderà di mettere in esecuzione la condanna.
Al momento dell’esecuzione, la legge distingue nettamente le condanne aventi ad oggetto i reati normali, rispetto alle condanne relative ai reati ostativi.
Esecuzione della condanna per i reati normali
Per i reati normali, in caso di condanna inferiore ai quattro anni di reclusione, la legge dispone che l’ordine di esecuzione sia sospeso per trenta giorni.
Entro tale termine, il condannato per reati normali, potrà chiedere di espiare la pena con le misure alternative alla detenzione. Pertanto, il condannato ha la concreta possibilità di evitare il carcere.
Esempio di esecuzione per reati normali
Tizio è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione, senza pena sospesa, per truffa6 e ricettazione7.
Tizio ha affrontato il processo da uomo libero, cioè senza alcuna forma di custodia cautelare8.
Al momento dell’esecuzione della condanna a Tizio viene notificato l’ordine di esecuzione, nel quale è indicato che ha trenta giorni di tempo per chiedere le misure alternative alla detenzione ed evitare il carcere.
Tizio, va dall’avvocato ed entro i trenta giorni, chiede le misure alternative alla detenzione (domiciliari, semilibertà o affidamento ai servizi sociali).
Dopo circa un anno dalla richiesta, durante la quale Tizio è sempre libero, il Tribunale di Sorveglianza fissa l’udienza nella quale deciderà se accogliere o meno la richiesta di Tizio.
Ovviamente, se Tizio non chiede le misure alternative entro i trenta giorni, perde questa possibilità e prima o poi lo verranno a prendere per portarlo in carcere.
Esecuzione della condanna per i reati ostativi
Per i reati ostativi, invece, il sistema non prevede tale beneficio9. Se l’imputato è stato condannato per un reato ostativo, nel momento in cui la Procura mette in esecuzione la condanna, l’imputato andrà direttamente in carcere.
Esempio di esecuzione per reati ostativi
Tizio è stato condannato ad un anno e sei mesi di reclusione, senza pena sospesa, per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.
Tizio ha affrontato il processo da uomo libero, cioè senza alcuna forma di custodia cautelare.
Nel momento in cui la sentenza di condanna diventa definitiva, a Tizio viene notificato l’ordine di esecuzione e portato direttamente in carcere, senza la possibilità di poter chiedere le misure alternative alla detenzione, nonostante una condanna mite.
Di seguito l’elenco dei reati ostativi divisi in relazione al bene giuridico protetto.
Reati di mafia e camorra
Associazione di tipo mafioso anche straniere10;
Scambio elettorale politico-mafioso11;
Qualsiasi reato commesso avvalendosi delle condizioni della associazioni mafiose oppure commesso per agevolare le detta associazioni12.
Concussione13;
Corruzione per l’esercizio della funzione14;
Corruzione per un atto contrario ai doveri di ufficio15;
Induzione indebita a dare o promettere utilità16;
Corruzione di persona incaricata di un pubblico servizio e pene per il corruttore17;
Istigazione alla corruzione18;
Peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri delle Corti internazionali o degli organi delle Comunità europee19.
Furto in abitazione2021;
Rapina aggravata22;
Estorsione aggravata23;
Sequestro di persona a scopo di estorsione24.
Incendio boschivo25.
Deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso26;
Omicidio27;
Maltrattamenti in famiglia commessi in presenza o in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità28;
Atti persecutori (stalking) commessi in presenza o in danno di persona minore, di donna in stato di gravidanza o di persona con disabilità, oppure commessi con armi o da persona travisata29.
Reati associativi aggravati
Associazione per delinquere finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri30;
Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope31;
Associazione per delinquere aggravata, finalizzata alla contraffazione, alterazione o uso di marchi o segni distintivi ovvero di brevetti, modelli e disegni oppure all’introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi32;
Associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti contro la personalità individuale33.
Prostituzione minorile34;
Pornografia minorile35;
Violenza sessuale di gruppo36;
Violenza sessuale37;
Atti sessuali con minorenne38;
Detenzione di materiale pornografico realizzato utilizzando minori degli anni diciotto39;
Adescamento di minorenni40;
Corruzione di minorenne41;
Iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile42.
Reati di immigrazione clandestina
Acquisto o vendita di schiavi43;
Immigrazione clandestina44;
Riduzione o mantenimento in schiavitù o in servitù45;
Tratta di persona46.
Reati relativi a stupefacenti e tabacchi
Contrabbando di tabacchi lavorati esteri aggravato47;
Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope, aggravato dall’ingente quantità48.
Qualora tu fossi stato condannato per uno dei delitti ostativi ma nella forma del tentativo49, sappi che allora che il tuo reato NON rientra in quelli ostativi50.
In altre parole, solo i delitti ostativi consumati sono ostativi e ti impediscono di avere la sospensione dell’esecuzione delle pena e i benefici carcerari.
Il delitto tentato determina, invece, la creazione di autonoma figura di reato, per la quale non sono previsti gli effetti negativi dei delitti ostativi consumati.
Il beneficio della sospensione condizionale della pena può essere concesso anche per i reati ostativi.
Grazie alla pena sospesa puoi evitare il carcere e tutte le conseguenze negative dei reati ostativi.
Tuttavia, non è facile ottenere la pena sospesa per tali reati, sia perché la gran parte di essi ha pena molto alte, che difficilmente “scendono” sotto i due anni.
Sia perché, considerata l’intrinseca gravità dei fatti, un giudice ci penserà molto bene prima di concederti la pena sospesa.
Ad ogni modo, qualora il tuo reato dovesse essere tra quelli ostativi e la pena prevista dovesse essere compatibile con il reato a te contestato, ti consiglio vivamente di patteggiare e subordinare l’accordo alla concessione della pena sospesa.
Ti riporto un esempio di reato ostativo (violenza sessuale nei confronti di persona minorenne), il cui processo si è concluso con una pena relativamente bassa (anni uno e mesi quattro di reclusione) e il condannato ha ottenuto il beneficio della sospensione condizionale.
Come meglio spiegato sopra, l’esecuzione della pena dei reati ostativi NON si sospende.
Anche se sei stato condannato per soli quattro mesi, sfortunatamente per te, ti verranno a prendere e dovrai andare in carcere.
L’unica eccezione prevista è per i tossicodipendenti o alcooldipendenti, sottoposti agli arresti domiciliari con in corso un programma terapeutico di recupero presso i servizi pubblici per l’assistenza ai tossicodipendenti51.
I reati ostativi hanno ripercussioni anche all’interno del carcere, poiché per il detenuto condannato per i reati ostativi sono previsti percorsi di rieducazione più duri o comunque differenziati rispetto a quelli ordinari.
La norma di riferimento52è molto articolata e differenzia in relazione al tipo di reato, le attività che dovrebbe svolgere il detenuto per ottenere le misure alternative alla detenzione.
Non essendo questa la sede per un’analisi approfondita, ti semplifico il concetto e ti dico che è possibile ottenere i benefici e le misure alternative alle detenzione solo se il detenuto:
collabora con la giustizia;
nei delitti contro la pubblica amministrazione, si è adoperato per bloccare l’attività delittuosa, assicurare le prove dei reati, l’individuazione degli altri responsabili o per il sequestro delle somme o altre utilità proveniente dal reato;
non ha più collegamenti con la criminalità organizzata, terroristica o eversiva;
non è oggettivamente in grado di collaborare con la giustizia poiché la sentenza di condanna ha dimostrato una limitata partecipazione al fatto criminoso;
offre una collaborazione oggettivamente irrilevante ed abbia risarcito il danno dopo la sentenza di condanna;
nei casi di reati a sfondo sessuale, il detenuto si deve sottoporre all’osservazione scientifica della personalità per almeno un anno;
nei casi di reati a sfondo sessuali commessi in danno di minorenni, solo se il magistrato di sorveglianza o il tribunale di sorveglianza valuta la positiva partecipazione al programma di riabilitazione specifica.
Sì, il detenuto per i reati ostativi, anche senza collaborare con la giustizia, ha diritto allo sconto di pena della liberazione anticipata.
Grazie a tale beneficio, concesso anche per i condannati per reati ostativi, il detenuto che partecipa all’attività di rieducazione in carcere, ha diritto a quarantacinque giorni di sconto per ogni semestre di pena espiato.
Dunque, grazie allo sconto di pena per la liberazione anticipata il condannato può scontare più rapidamente il reato ostativo, così da poter ottenere lo scioglimento del cumulo e chiedere le misure alternative alla detenzione.
Per sapere come funzione la liberazione anticipata e calcolare i semestri clicca qui.
Se il detenuto è stato condannato per un reato ostativo ed un reato semplice (cumulo di pene), il detenuto potrà beneficiare delle misure alternative alla detenzione quando avrà espiato la quota-parte di pena relativa alle ipotesi delittuose ostative53.
Ti faccio un esempio di scioglimento del cumulo giuridico
Tizio è stato condannato per estorsione aggravata dal metodo mafioso (reato ostativo) per ricettazione (reato non ostativo), a cinque anni complessivi di reclusione.
Dalla lettura dell’ordine di esecuzione leggo che quattro anni sono riferibili all’estorsione, mentre un anno alla ricettazione.
Questo vuol dire che appena Tizio avrà scontato i quattro anni del reato ostativo, potrà chiedere le misure alternative alla detenzione, come ad esempio la detenzione domiciliare.
Pertanto, grazie allo scioglimento del cumulo giuridico delle pene il detenuto condannato ad un reato ostativo può accedere alle misure alternative alla detenzione.
L’imputato a cui è contestato uno dei reati ostativi, durante la pendenza del processo ha (spesso) la facoltà di chiedere e ottenere la misura cautelare degli arresti domiciliare54.
In altre parole, sino a quando la condanna non è definitiva, per la gran parte dei reati ostativi, l’imputato sottoposto a custodia cautelare, può chiedere ed ottenere una misura cautelare meno grave rispetto al carcere.
Dunque, accadrà che Tizio, accusato di estorsione aggravata dal metodo mafioso, cioè un reato ostativo, affronterà il processo agli arresti domiciliari.
Una volta che sarà definitivamente condannato, Tizio dovrà necessariamente andare in carcere: anche per un solo giorno, il condannato dovrà essere recluso presso un istituto di detenzione.
Questo sistema, a mio avviso, è sbagliato poiché pregiudica il recupero sociale del condannato, il quale affronta il processo in un regime agevolato e successivamente, a prescindere dall’entità della pena, dovrà necessariamente essere recluso.
Se ti viene contestato un reato ostativo, sappi che in caso di condanna senza pena sospesa, dovrai necessariamente andare in carcere.
L’entità della pena irrogata è indifferente: un giorno, un mese o un anno sono uguali e dovranno essere espiati in carcere.
Inoltre, una volta recluso in carcere, sarà molto difficile ottenere i benefici carcerari e le misure alternative alla detenzione.
L’unico modo che hai per ottenere una misura alternativa alla detenzione è collaborare con la giustizia, dimostrare l’assenza di legami con la criminalità oppure ottenere lo scioglimento del cumulo giuridico dei reati ostativi già espiati.
Ti è stato contestato un reato ostativo? Contattami per trovare insieme la soluzione al tuo problema!
Art. 54 della legge n. 354 del 26 luglio 1975 – Ordinamento Penitenziario
Art. 47 ter della legge n. 354 del 26 luglio 1975 – Ordinamento Penitenziario
Art. 656, comma IX, del Codice di Procedura Penale
Art. 416 bis del Codice Penale
Art. 416 ter del Codice Penale
Art. 7 D.L. 152/1991
Art. 317 del Codice Penale
Art. 318 del Codice Penale
Art. 319 e 319 bis del Codice Penale
Art. 319 quater, comma I, del Codice Penale
Art. 320 e 321 del Codice Penale
Art. 322 del Codice Penale
Art. 322 bis del Codice Penale
http://www.quotidianogiuridico.it/documents/2019/10/01/furto-in-abitazione-legittimo-il-divieto-di-sospensione-della-pena
Art. 628, III comma, del Codice Penale
Art. 629, II comma, del Codice Penale
Art. 630 del Codice Penale
Art. 423 bis del Codice Penale
Art. 583 quinquies del Codice Penale
Art. 572, comma II, del Codice Penale
Art. 612 bis, comma III, del Codice Penale
Art. 291 quater del Testo Unico in materia doganale, D.P.R. n. 43 del 23 gennaio 1973
Art. 74 del Testo Unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope, D.P.R. n. 309 del 9 ottobre 1990
Art. 416, I e III comma, art. 473 e art. 474 del Codice Penale
Art. 416 del codice penale in relazione ai delitti previsti dal libro II, titolo XII, capo III, sezione I, del medesimo codice
Art. 600 bis, I comma, del Codice Penale
Art. 600 ter, I e II comma, del Codice Penale
Art. 609 octies del Codice Penale
Art. 609 bis del Codice Penale
Art. 609 quater del Codice Penale
Art. 609 undecies del Codice Penale
Art. 609 quinquies del Codice Penale
Art. 600 quinquies del Codice Penale
Art. 602 del Codice Penale
Art. 12, commi I e III, del Testo Unico sull’immigrazione, D.Lgs. n. 286 del 25 luglio 1998
Art. 601 del Codice Penale
Art. 291 ter del Testo Unico in materia doganale, D.P.R. n. 43 del 23 gennaio 1973
Art. 73 e 80, comma II, del Testo Unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope, D.P.R. n. 309 del 9 ottobre 1990
Corte di Cassazione, sez. I penale, sentenza n. 7240 del 14 febbraio 2018
Art. 89 del Testo Unico in materia di stupefacenti e sostanze psicotrope, D.P.R. n. 309 del 9 ottobre 1990
Trib. Sorveglianza Torino, ud. 19.03.13 (dep. 20.03.13), Pres. Velludo, Est. Fiorentin, ric. Nevzadi

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 

Art. 54

Art. 47

Art. 656

Art. 416

Art. 416

Art. 7

Art. 317

Art. 318

Art. 319

Art. 319

Art. 320

Art. 322

Art. 322

Art. 628

Art. 629

Art. 630

Art. 423

Art. 583

Art. 572

Art. 612

Art. 291

Art. 74

Art. 416
 art. 473
 art. 474

Art. 416

Art. 600

Art. 600

Art. 609

Art. 609

Art. 609

Art. 609

Art. 609

Art. 600

Art. 602

Art. 12

Art. 601

Art. 291

Art. 73
 sentenza 

Art. 89