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Timestamp: 2019-09-21 11:01:33+00:00

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SS Redentore | Statuto
STATUTO DELLA SOCIETA’ SPORTIVA
SS.REDENTORE
Art. 1) Ai sensi dell’art. 36 e segg. del Codice Civile, è costituita l’associazione sportiva dilettantistica senza fine di lucro, con durata illimitata nel tempo, denominata:
“Società Sportiva SS. REDENTORE – ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA”.
Art. 2) l’Associazione ha sede in Via E. Fermi n. 10 - Ravenna.
Art. 3) I colori sociali dell’Associazione sono blu – rosso – bianco.
Art. 4) l’Associazione non persegue scopi di lucro e non procede, in nessun caso, alla divisione degli utili tra gli associati, nemmeno in forma indiretta. Essa è motivata dalla decisione dei soci di vivere l’esperienza sportiva secondo la visione dell’ uomo e dello sport alla quale si ispira il Centro Sportivo Italiano. Essa non effettua discriminazioni di qualsiasi natura e si ispira e conforma ai principi dell’associazionismo di promozione sociale di cui alla legge 383/2000.
Art.5) Finalità principale dell’associazione è la proposta costante dello sport alle persone di ogni censo, età, razza, appartenenza etnica o religiosa quale strumento pedagogico ed educativo perseguita attraverso l’organizzazione di attività sportiva dilettantistica a carattere competitivo e non, nelle discipline previste dal C.O.N.I., l’organizzazione di attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nelle medesime discipline; l’associazione si propone, altresì, di organizzare attività motorie, culturali, e ricreative aperte a tutti e finalizzate alla promozione sociale della persona umana e al miglioramento della qualità di vita, impegnandosi affinché, nell’area sociale in cui opera, vengano istituiti servizi stabili per la pratica e l’assistenza dell’attività sportiva. L’associazione, infine, ai sensi e per gli effetti della delibera CONI 1273 del 15 luglio 2004, assume l’obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonché agli statuti e ai regolamenti del Centro Sportivo Italiano, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI al quale è affiliata.
L’ Associazione potrà svolgere tutte le attività ritenute necessarie per il raggiungimento delle proprie finalità istituzionali, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l’organizzazione di eventi sportivi, culturali, ricreativi, didattici, turistici, di sagre, feste, manifestazioni, tornei, giochi, anche da tavolo e/o a carte, l’organizzazione di centri ricreativi estivi, l’apertura e la gestione di un circolo parrocchiale, ivi compresa l’attività di somministrazione di alimenti e bevande a vantaggio esclusivo dei soli soci e quant’altro nel rispetto delle vigenti disposizioni di legge.
Potrà richiedere contributi e sussidi a favore e previsti per la promozione e lo svolgimento delle attività sociali; accettare, in via meramente strumentale e non principale, sponsorizzazioni e liberalità di terzi.
Inoltre potrà reperire, possedere e gestire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività istituzionale e intrattenere rapporti con Istituti di Credito, anche su basi di passive.
Art. 6) I soci sono tenuti a condividere le finalità ed i principi ispiratori dell’associazione, conoscere ed accettarne lo Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le delibere prese dagli organi sociali.
Art. 7) La richiesta d’ammissione all’ associazione deve essere presentata tramite apposita domanda redatta per iscritto ed indirizzata al Consiglio Direttivo. Per i soci di età inferiore ad anni 18, la domanda deve essere controfirmata da chi ha la potestà genitoriale o la tutela. Non è ammessa la costituzione del vincolo associativo a tempo determinato.
Le domande di iscrizione sono esaminate, ed eventualmente accolte, o dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei membri in carica o dai singoli componenti dello stesso, in maniera disgiunta, se appositamente delegati a tale incarico. Nel caso la domanda venga respinta, l’interessato potrà, a seguito di regolare ricorso, ottenere, in via definitiva, che il Consiglio Direttivo ne riesamini la domanda e deliberi a maggioranza dei membri in carica.
Art. 8) Tutti i soci hanno pari diritti, possono partecipare alla vita associativa, a tutte le manifestazioni indette dall’associazione ed accedere ai suoi locali. Unicamente i soci maggiorenni esercitano il diritto di voto nelle assemblee. Alle cariche sociali che comportano responsabilità civili o verso terzi, sono eleggibili i soci che hanno raggiunto la maggiore età, non abbiano avuto condanne penali passate in giudicato per reati non colposi a pene detentive superiori ad un anno, ovvero a pene che conportino l’interdizione dai pubblici uffici per un periodo superiore ad un anno; non abbiano riportato nell’ultimo decennio, salvo riabilitazione, squalifiche sportive od inibizioni complessivamente superiori ad un anno . Le cariche elettive sono a titolo gratuito e volontario, ai membri del Consiglio Direttivo competono solo i rimborsi delle spese varie, sostenute in conseguenza della carica ricoperta, regolarmente documentate e approvate dal Consiglio stesso.
Art. 9) Gli associati hanno l’obbligo di versare le “quote associative” e le “somme aggiuntive”, così come deliberate dal Consiglio Direttivo, a titolo meramente risarcitorio delle spese sostenute per le attività istituzionali e per le prestazioni di eventuali servizi forniti. Non è ammessa la trasferibilità delle quote e dei relativi diritti.N. 4 – 15 ottobre 2004 4
Art. 10) I soci possono essere sospesi o espulsi nei casi in cui:
non ottemperino alle disposizioni del presente statuto ed alle altre delibere prese dagli organi sociali;
pongano in essere comportamenti che provocano danni materiali o all’immagine dell’ associazione;
si rendessero morosi nel pagamento della quota sociale, senza giustificato motivo, nei termini fissati dal Consiglio Direttivo;
La sospensione, e l’espulsione sono deliberate dal Consiglio Direttivo dopo aver ascoltato il socio interessato.
Contro i provvedimenti suddetti il socio può presentare ricorso all’Assemblea dei Soci.
I ricorsi devono essere presentati entro trenta giorni dalla data di comunicazione del provvedimento.
Ogni socio è sempre libero di recedere dall’Associazione comunicando per iscritto la propria volontà al Consiglio Direttivo.
Art. 14) L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
L’assemblea dovrà essere convocata presso la sede dell’associazione o, comunque, in un luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli associati.
Quando è regolarmente convocata e costituita rappresenta l’universalità degli associati e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.
E’ convocata, in via ordinaria, dal Presidente almeno una volta l’anno per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario consuntivo e, comunque, ogni volta che il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, ovvero quando venga fatta richiesta da almeno 1/3 dei soci in regola con i versamenti delle quote associative.
Art. 15) La convocazione dell’Assemblea deve essere effettuata almeno 7 giorni prima della data della riunione mediante invio di lettera ovvero di fax o messaggio di posta elettronica o affissione dell’avviso in maniera ben visibile nei locali in cui vengono svolte le attività associative. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora ed il luogo della prima e della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno.
Art. 16) Possono intervenire all’Assemblea, con diritto di voto, tutti i soci in regola con il pagamento delle quote associative. Non sono ammesse deleghe. A ciascun socio spetta un solo voto.
Art. 17) L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è validamente costituita con la presenza della metà più uno dei soci, in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. Le delibere sono adottate a maggioranza dei presenti. Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno ventiquattro ore.
Le assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da uno dei soci legittimamente intervenuti all’assemblea e designato a maggioranza dei presenti. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dai due scrutatori.
Art. 18) L’Assemblea ordinaria dei soci approva annualmente il rendiconto economico e finanziario consuntivo, delibera su ogni argomento sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo, elegge il Presidente e il Consiglio Direttivo con elezioni che si tengono ogni 4 anni, fissandone un numero dispari di componenti, che non potranno essere meno di 3 e più di 9, elegge i sostituti dei membri del consiglio direttivo eventualmente dimissionari.
Art. 19). L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo che delibera sulle modifiche statutarie, escluse quelle variazioni imposte da leggi dello Stato o dalle Regioni di cui è competente la Presidenza, è validamente costituita in prima convocazione con la presenza del 50% dei soci e delibera con la maggioranza del 50% più uno dei presenti. In seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci presenti e delibera a maggioranza di essi. Per lo scioglimento dell’associazione e la nomina dei liquidatori l’Assemblea Straordinaria delibera in prima e seconda convocazione con il voto favorevole del 75% dei soci iscritti. Tra la prima e la seconda convocazione devono intercorrere almeno ventiquattro ore.
Art. 20) Il Consiglio Direttivo è l’Organo esecutivo e gestionale dell’associazione ed è eletto, insieme al presidente, dall’Assemblea ogni 4 anni. Esso è composto da un numero dispari di componenti con un minimo di 3 membri ed un massimo di 9 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto. Sarà possibile invitare altri soci che potranno partecipare alle riunioni senza diritto di voto. Potrà altresì partecipare a dette riunioni, anch’egli senza diritto di voto, l’assistente spirituale, che si identifica nella figura del parroco del SS. Redentore o del suo delegato; egli esercita il suo servizio ministeriale contribuendo alla realizzazione delle finalità associative.
All’interno del Consiglio Direttivo saranno nominati un vice Presidente, un segretario e un tesoriere o amministratore.
Al Presidente che ha la rappresentanza legale dell’ associazione sportiva dilettantistica, potranno essere delegati parte dei poteri spettanti al Consiglio Direttivo.
Gli amministratori non possono ricoprire la medesima carica in altre società e associazioni sportive nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata ovvero nella medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione sportiva.
Art. 21) Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione. Al Consiglio Direttivo competono in particolare:
-La redazione annuale del rendiconto economico e finanziario dell’attività svolta nel corso dell’esercizio precedente,
da sottoporre per l’approvazione all’ Assemblea dei soci che dovrà esprimersi entro quattro mesi dalla chiusura dell’anno associativo,
-La presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
-La delibera sull’ammissione di nuovi soci; La delega in maniera disgiunta ai singoli componenti dello stesso in merito all’ammissione di nuovi soci.
Art. 22) Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno due volte l’anno ovvero ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei membri lo riterrà necessario. Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Le deliberazioni del Consiglio devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal segretario.
Art.23) Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’ associazione. È eletto dall’assemblea dei soci, insieme ai membri del consiglio direttivo, ogni 4 anni, senza limiti di rinnovo.
Egli presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e nei casi di urgenza può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.
Art. 24) Il Vice Presidente coadiuva o sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento ed in quelle mansioni nelle quali venga espressamente delegato.
Art. 25) Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la tenuta dei relativi libri e registri. Ad egli spetta, altresì provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il tesoriere al materiale pagamento.
Art. 26) Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’ associazione sportiva dilettantistica redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
Art.27) Le funzioni di segretario e tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, il Regolamento Amministrativo può prevedere che in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo siano assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vicepresidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.
Art. 28) Il Consiglio Direttivo decade per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti. In questo caso il Presidente o, in caso di suo impedimento, il Vicepresidente o in subordine il Consigliere più anziano, dovrà convocare l’Assemblea straordinaria entro quindici giorni e da tenersi entro i successivi trenta curando l’ordinaria amministrazione. In caso di decesso o di dimissioni di uno o più consiglieri prima della scadenza del mandato, il Consiglio Direttivo provvede alla sostituzione, valida fino alla scadenza dello stesso mandato del Consiglio.
Art. 29) Il patrimonio dell’ Associazione sportiva dilettantistica è costituito dalle quote di iscrizione e dai corrispettivi per i servizi istituzionali versati dai soci, da donazioni e lasciti, da eventuali contributi e liberalità di privati o enti pubblici e da eventuali beni, mobili ed immobili, di proprietà del associazione sportiva dilettantistica o ad esso pervenuti a qualsiasi titolo.
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Art. 30) Eventuali avanzi di gestione, fondi, riserve o capitale non potranno essere distribuiti né in forma diretta né indiretta tra i soci ma dovranno essere utilizzati per il raggiungimento dei fini associativi.
Art. 31) L’anno associativo va dal 1 Settembre al 31 Agosto di ogni anno e coincide con l’anno sportivo. Il Consiglio Direttivo dovrà predisporre il rendiconto economico e finanziario consuntivo da sottoporre, all’approvazione dell’assemblea entro tre mesi dalla chiusura dell’anno associativo e deve essere approvato dall’assemblea dei soci entro un mese.
Art. 32) Lo scioglimento dell’associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, la quale nominerà anche i liquidatori. Ai sensi dell’art.90 L 289/2002 e successive integrazioni e modificazioni, l’eventuale patrimonio residuo sarà devoluto ad altra associazione con finalità sportive analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n.662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
Art. 33) Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto si fa espresso rimando alle vigenti norme in materia di associazionismo sportivo dilettantistico, di enti non commerciali e di associazioni senza finalità di lucro.
Il presente statuto è stato approvato dall’assemblea dei soci in data 15/12/2013.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art.5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art.23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art.27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33