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Timestamp: 2018-02-18 09:07:19+00:00

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COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI DI RESTITUZIONE AI SENSI DELL ART. 23, COMMA 1-BIS, DEL D. LGS. 231 DEL 2007 MANUALE OPERATIVO - PDF
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1 Unità di Informazione Finanziaria per l Italia COMUNICAZIONE DELLE OPERAZIONI DI RESTITUZIONE AI SENSI DELL ART. 23, COMMA 1-BIS, DEL D. LGS. 231 DEL 2007 MANUALE OPERATIVO
3 INDICE Premessa 1 Come fare la comunicazione 1 Compilazione del modulo Comunicazione operazione di restituzione 2 Struttura del modulo 2 Elenco delle informazioni richieste 4 Controllo dei dati e generazione del file da inviare 9 Accesso al portale INFOSTAT-UIF 9 Abilitazioni 9 Invio della comunicazione 9 Consegna 9 Consultazione messaggi 11
5 Premessa La comunicazione dell operazione di restituzione ai sensi dell art. 23, comma 1-bis, del d.lgs. 231/2007 deve essere effettuata compilando il modulo Comunicazione operazione di restituzione disponibile nel sito internet della Banca d Italia, sezione Unità di Informazione Finanziaria. Il predetto modulo consente di inserire tutte le informazioni richieste, fungendo in tal senso da data-entry, nonché di effettuare i controlli e produrre un file in formato XML - unico formato consentito - da inviare alla Unità tramite il portale INFOSTAT-UIF, canale telematico attualmente usato per la trasmissione delle Segnalazioni di operazioni sospette e delle Segnalazioni antiriciclaggio aggregate. Il modulo si presta anche a soddisfare le esigenze di archiviazione e stampa delle comunicazioni dei segnalanti. Come fare la Comunicazione Per effettuare la comunicazione dell operazione di restituzione occorre: 1. Eseguire il download del modulo in formato pdf dal sito internet (http://www.bancaditalia.it/uif/com-pubblico), salvandolo sul disco rigido del pc o su altra periferica Compilare il modulo secondo quanto previsto dal Provvedimento UIF recante Istruzioni per la comunicazione delle operazioni di restituzione ai sensi dell art. 23, comma 1-bis, del d.lgs. 231 del 2007 e dal presente manuale. 3. Attivare la funzione CONTROLLA ERRORI per verificare la correttezza dei dati inseriti. 4. Attivare la funzione GENERA FILE DA CONSEGNARE TRAMITE IL PORTALE INFOSTAT-UIF per produrre il file in formato XML da inviare all UIF. 5. Salvare il file XML. 6. Accedere al PORTALE INFOSTAT-UIF (https://infostat-uif.bancaditalia.it/ ). 7. Inviare il file in formato XML con la funzione CONSEGNA presente nell area GESTIONE MESSAGGI del portale. 8. Consultare i messaggi inviati e ricevuti (notifica di protocollo ed esito di accettazione o scarto del file inviato) mediante la funzione VISUALIZZA presente nell area GESTIONE MESSAGGI. Eventuali richieste di chiarimenti o di assistenza possono essere inoltrate alla casella di posta elettronica 1 È sufficiente effettuare tale operazione solo una volta in quanto il medesimo file potrà essere usato per le successive comunicazioni. 1
6 Compilazione del modulo Comunicazione operazione di restituzione Struttura del modulo Il modulo si articola nei seguenti quadri informativi: Quadro A - Informazioni generali Devono esservi riportate le informazioni che identificano il soggetto tenuto a effettuare la comunicazione (codice segnalante e denominazione), attribuite in fase di adesione al sistema di segnalazioni di operazioni sospette, nonché i dati identificativi della comunicazione (numero identificativo attribuito dal segnalante e anno). In caso di comunicazione inviata in sostituzione di una precedente deve essere inserito il numero di protocollo della comunicazione da sostituire e indicato il motivo della sostituzione. Nel caso in cui sia stata inviata una segnalazione di operazione sospetta collegata all operazione di restituzione, deve essere indicato il relativo numero di protocollo. Quadro B - Operazione di restituzione Devono esservi riportati i seguenti dati dell operazione di restituzione: - data contabile; - valuta; - importo. Il campo della causale dell operazione di restituzione è predefinito. Quadro C - Rapporto di origine Devono esservi riportati i seguenti dati relativi al rapporto estinto: - categoria del rapporto fra quelle indicate nel modulo. In particolare, la categoria altro deve essere utilizzata per le tipologie di rapporti non espressamente elencate, nonché per le restituzioni di disponibilità del cliente ricevute in relazione a operazioni occasionali e prestazioni professionali. In caso di selezione della categoria altro, deve essere fornita una sintetica descrizione della tipologia di rapporto/operazione/prestazione richiesta dal cliente; - numero del rapporto; - per la categoria conto corrente deve essere indicato anche il codice IBAN. Quadro D - Rapporto di destinazione Devono esservi riportati i seguenti dati relativi al rapporto di destinazione delle disponibilità finanziarie: - categoria del rapporto fra quelle indicate nel modulo. Nel caso di selezione della categoria altro, deve essere fornita una sintetica descrizione della tipologia del rapporto di destinazione delle disponibilità finanziarie del cliente; 2
7 - numero del rapporto; - per la categoria conto corrente devono essere indicati, alternativamente, il relativo codice BIC o IBAN; - denominazione e codice dell intermediario che riceve le disponibilità finanziarie del cliente, con indicazione di Stato, Provincia e Comune per i trasferimenti sul territorio nazionale ovvero soltanto dello Stato in caso di trasferimenti verso l estero 2. Quadro E - Soggetti Devono esservi riportati i dati anagrafici di tutti i soggetti aventi rispetto al rapporto di origine una delle qualifiche elencate. Per ciascun soggetto deve essere compilato un quadro. È possibile aggiungere ulteriori quadri attivando la funzione AGGIUNGI SOGGETTO. I destinatari che procedono alla restituzione di somme derivanti da operazioni occasionali o prestazioni professionali devono attribuire, per convenzione, al cliente la qualifica di intestatario. La qualifica di intestatario si riferisce anche al cointestatario. Almeno uno dei soggetti indicati come intestatario del rapporto di origine deve avere necessariamente la qualifica di intestatario del rapporto di destinazione 3. Per gli altri soggetti qualificati rispetto al rapporto di origine, che non siano intestatari del rapporto di destinazione, il relativo campo qualifica del soggetto rispetto al rapporto di destinazione NON DEVE ESSERE VALORIZZATO. Se conosciuti, devono essere altresì indicati i cointestatari del rapporto di destinazione anche qualora non abbiano alcuna qualifica rispetto al rapporto di origine. In quest ultimo caso, il campo qualifica del soggetto rispetto al rapporto di origine NON DEVE ESSERE VALORIZZATO. Nel caso in cui il destinatario abbia effettuato l identificazione e la verifica dell identità del cliente, deve essere selezionata l opzione sì e indicati TUTTI i dati richiesti nel Quadro. Nel caso di mancata identificazione e verifica dell identità del cliente, deve essere selezionata l opzione no e forniti SOLTANTO I DATI DISPONIBILI, indicando almeno cognome e nome per la persona fisica e denominazione per i soggetti diversi da persona fisica. 2 Al riguardo, si rammenta che il rapporto di destinazione deve essere stato aperto presso un intermediario nazionale, comunitario o soggetto al regime proprio dei paesi terzi equivalenti, da ultimo individuati con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze dell 1 febbraio Cfr. Circolare del Ministero dell Economia e delle Finanze (prot: DT /7/2013), paragrafo 5. 3
8 Elenco delle informazioni richieste Quadro A - INFORMAZIONI GENERALI Attributo di Classificazione Codice segnalante Denominazione Identificativo della comunicazione nell anno Anno della comunicazione Descrizione Codice attribuito in fase di registrazione al portale INFOSTAT-UIF. Campo descrittivo in cui deve essere riportata la denominazione del segnalante. Numero identificativo della comunicazione attribuito dal segnalante all operazione di restituzione in modo univoco nell anno. Anno di invio della comunicazione. Comunicazione sostitutiva Specifica se la comunicazione è sostitutiva di una precedente. Può assumere i valori: Sì No Attributi specifici della comunicazione sostitutiva (da compilare solo se il campo Comunicazione sostitutiva = Sì): Numero di protocollo comunicazione da sostituire Motivo sostituzione Numero di protocollo della comunicazione da sostituire assegnato dall UIF. Motivo della sostituzione. Può assumere i seguenti valori: Modifica soggetti Modifica dei rapporti Modifica qualifica Modifica operazione Altro È stata effettuata una segnalazione di operazione sospetta? Indica se è stata inviata una segnalazione di operazione sospetta collegata all operazione di restituzione. Può assumere i valori: Sì No La segnalazione di operazione sospetta deve essere inviata all UIF solo qualora sussistano i presupposti di cui all art. 41 del d.lgs. n. 231/07. 4
9 Attributi specifici della segnalazione collegata (da compilare solo se il campo È stata effettuata una segnalazione di operazione sospetta = Sì): Numero di protocollo della segnalazione di operazione sospetta collegata Numero di protocollo assegnato dall UIF alla segnalazione di operazione sospetta collegata. Quadro B - OPERAZIONE DI RESTITUZIONE Attributo di Classificazione Data contabile Valuta Importo Causale Descrizione Data contabile dell operazione di restituzione. Valuta dell operazione di restituzione. Per i titoli indica la valuta di denominazione. Importo dell operazione espresso in euro senza decimali. Motivo della restituzione. Il campo contiene il testo predefinito e non modificabile Restituzione ai sensi dell art. 23, comma 1-bis, D.LGS. 231/07. Quadro C - RAPPORTO DI ORIGINE Attributo di Classificazione Descrizione Categoria Tipologia di rapporto estinto. Può assumere i seguenti valori: Amministrazione fiduciaria di beni Conto corrente Dossier Titoli Polizza vita Strumenti di moneta elettronica Altro La categoria altro deve essere usata anche per indicare le disponibilità finanziarie della clientela ricevute in relazione a operazioni occasionali o nell ambito di una prestazione professionale. Descrizione Tipologia di rapporto/operazione/prestazione professionale da specificare qualora sia stata selezionata la categoria altro. Numero del rapporto Numero che identifica il rapporto estinto. 5
10 Iban Codice internazionale identificativo del conto corrente estinto Categoria Quadro D - RAPPORTO DI DESTINAZIONE Attributo di Classificazione Descrizione Tipologia di rapporto sul quale sono trasferite le disponibilità finanziarie del cliente. Può assumere i seguenti valori: Conto corrente Conto titoli Altro Descrizione Numero del rapporto Bic Iban Codice intermediario Denominazione intermediario Localizzazione del Rapporto Stato Provincia Comune Tipologia del rapporto di destinazione da specificare qualora sia stata selezionata la categoria altro. Numero che identifica il rapporto. Codice internazionale identificativo del rapporto di destinazione nel caso in cui sia un conto corrente. Codice internazionale identificativo del rapporto di destinazione nel caso in cui sia un conto corrente. Codice che identifica l intermediario presso il quale è instaurato il rapporto di destinazione. Denominazione dell intermediario presso il quale è instaurato il rapporto di destinazione. Stato in cui è insediato l intermediario presso il quale è instaurato il rapporto di destinazione. Tale rapporto deve essere stato aperto presso un intermediario nazionale, comunitario o soggetto al regime proprio dei paesi terzi equivalenti, da ultimo individuati con decreto del Ministro dell Economia e delle Finanze dell 1 febbraio Provincia in cui è insediato l intermediario presso il quale è instaurato il rapporto di destinazione. Deve essere indicata solo per gli intermediari insediati in Italia. Comune in cui è insediato l intermediario presso il quale è instaurato il rapporto di destinazione. Deve essere indicato solo per gli intermediari insediati in Italia. 6
11 Quadro E - SOGGETTI Attributo di Classificazione Qualifica del soggetto rispetto a Rapporto di origine Descrizione Qualifica del soggetto rispetto al rapporto estinto. Può assumere i seguenti valori: Intestatario Rappresentante legale dell intestatario Titolare effettivo Abilitato a operare Altro Deve sempre essere indicato l intestatario del rapporto. Per le restituzioni di disponibilità del cliente ricevute in relazione a operazioni occasionali e prestazioni professionali deve essere convenzionalmente attribuita al cliente la qualifica di intestatario del rapporto di origine. Non deve essere compilato per i soggetti intestatari del rapporto di destinazione che non abbiano alcuna qualifica rispetto al rapporto di origine. Rapporto di destinazione Qualifica del soggetto rispetto al rapporto di destinazione delle disponibilità finanziarie. Può assumere il seguente valore: Intestatario Natura giuridica Almeno uno dei soggetti indicati come intestatario del rapporto di origine deve avere necessariamente la qualifica di intestatario del rapporto di destinazione. Devono essere indicati TUTTI I SOGGETTI intestatari del rapporto di destinazione conosciuti anche nel caso in cui non abbiano alcuna qualifica rispetto al rapporto di origine. Non deve essere compilato per i soggetti che non abbiano alcuna qualifica rispetto al rapporto di destinazione. Natura giuridica del cliente. Può assumere i seguenti valori: Persona fisica Non persona fisica 7
12 Soggetto persona fisica Identificazione formale Codice Fiscale Cognome Nome Sesso Data di nascita Stato di nascita Provincia di nascita Comune di nascita Descrizione Indica se il soggetto che effettua la comunicazione ha completato l identificazione e la verifica dell identità del cliente. Può assumere i seguenti valori: Sì No In caso di mancata identificazione formale, devono essere indicati tutti gli attributi anagrafici conosciuti (almeno cognome e nome). Codice fiscale del soggetto. Cognome del soggetto. Nome del soggetto. Sesso del soggetto. Data di nascita del soggetto. Stato di nascita del soggetto. Provincia di nascita del soggetto. Comune di nascita del soggetto. Soggetto non persona fisica Identificazione formale Partita Iva Codice Fiscale Denominazione Forma Giuridica Stato sede legale Provincia sede legale Comune sede legale Codice Provincia Rea Descrizione Indica se il soggetto che effettua la comunicazione ha completato l identificazione e la verifica dell identità del cliente. Può assumere i seguenti valori: Sì No In caso di mancata identificazione formale, devono essere indicati tutti gli attributi anagrafici conosciuti (almeno la denominazione). Partita Iva del soggetto. Codice fiscale del soggetto. Denominazione del soggetto. Indica la forma giuridica del soggetto. Può assumere i valori presenti nell elenco contenuto nel modulo. Stato in cui ha sede legale il soggetto. Provincia in cui ha sede legale il soggetto. Comune in cui ha sede legale il soggetto. Codice della Provincia di iscrizione al repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA) tenuto 8
13 Numero Rea presso la Camera di Commercio Industria Agricoltura e Artigianato. Numero di iscrizione REA. Controllo dei dati e generazione del file da inviare Dopo aver completato la compilazione, la correttezza dei dati inseriti deve essere verificata utilizzando la funzione CONTROLLA ERRORI. Gli errori riscontrati sono descritti in un riquadro visualizzato sullo schermo ed evidenziati in rosso. Prima di procedere all invio è opportuno salvare il file in formato PDF, anche al fine di apportarvi le correzioni necessarie in caso di scarto della comunicazione a esito del processo di validazione da parte dei sistemi informativi dell UIF. La funzione GENERA FILE DA CONSEGNARE TRAMITE IL PORTALE INFOSTAT-UIF deve essere utilizzata per generare il file in formato XML. Accesso al portale INFOSTAT-UIF Abilitazioni I gestori, anche di gruppo, già abilitati alla trasmissione all UIF delle segnalazioni di operazioni sospette sono automaticamente abilitati all invio delle comunicazioni delle operazioni di restituzione e possono delegare altri soggetti. In mancanza di abilitazione, è necessario richiederla all UIF con le modalità indicate nel documento recante Istruzioni per la compilazione del modulo di adesione al sistema di Segnalazioni antiriciclaggio aggregate e di Segnalazione delle operazioni sospette, disponibile sul sito internet della Banca d Italia, sezione Unità di Informazione Finanziaria. Invio della comunicazione Consegna Dopo aver effettuato l accesso al portale, cliccare su RILEVAZIONI DISPONIBILI NELLA PIATTAFORMA UIF-INFOSTAT e quindi su RILEVAZIONI NON PERIODICHE DELLA UIF COMUNICAZIONE OPERAZIONE DI RESTITUZIONE PER MANCATA ADEGUATA VERIFICA (SMAV). Per usufruire dei servizi relativi alla comunicazione dell operazione di restituzione cliccare su ACCEDI AI SERVIZI. 9
14 La funzione permette di accedere alla schermata seguente tramite la quale è possibile inviare il file in formato XML all UIF, attivando la funzione CONSEGNA (il file in formato PDF NON DEVE ESSERE CONSEGNATO). 10
15 Consultazione messaggi La funzione VISUALIZZA permette di monitorare i messaggi inviati e consultare i feedback ricevuti. Per ciascuna comunicazione inviata si ricevono due messaggi di feedback: il primo contiene il numero di protocollo assegnato alla comunicazione; il secondo contiene l esito di accettazione o scarto della comunicazione a seguito dei controlli eseguiti in fase di acquisizione ai sistemi informativi dell UIF. I messaggi sono inviati agli indirizzi di posta elettronica - indicati in sede di registrazione al portale - dell operatore che ha effettuato l invio e del gestore della rilevazione. Il gestore riceve i messaggi relativi agli invii effettuati da tutti i delegati. In caso di scarto della comunicazione è necessario procedere alla correzione degli errori indicati nel messaggio di feedback, modificando opportunamente il modulo PDF, generando nuovamente il file in formato XML da inoltrare all UIF attraverso la funzione CONSEGNA. L unica modalità di invio della comunicazione è la consegna ufficiale e non è previsto l invio in diagnostico per il controllo dei dati. 11

References: ART. 23
 ART. 23
 ART. 23
 art. 23
 art. 23
 art. 41
 art. 23