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Timestamp: 2020-04-08 19:20:51+00:00

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regolamento di Polizia Urbana - Polizia Locale di ? TITOLO I DISPOSIZIONI GENERALI ARTICOLO 1
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Art. 1 Finalit Pag. 3
Art. 2 Oggetto ed applicazione Pag. 3
Art. 3 Definizioni Pag. 3
Art. 4 Concessioni ed autorizzazioni Pag. 4
TITOLO II QUALITA' ED IGIENE DELL'AMBIENTE URBANO
SEZIONE I - DISPOSIZIONI GENERALI DI SALVAGUARDIA DEGLI SPAZI EDAREE PUBBLICHE - IGIENE - AMBIENTE URBANO
Art. 5 Luminarie, addobbi e festoni Pag. 5
Art. 6 Abbandono ed aggancio di velocipedi Pag. 5
Art. 7 Bagarinaggio Pag. 6
Art. 8 Disposizioni sulla balneazione Pag. 6
Art. 9 Comportamenti vietati Pag. 6
SEZIONE II - DISPOSIZIONI PARTICOLARI DI SALVAGUARDIA DEL DECORO EMANUTENZIONE DELLE ABITAZIONI
Art. 10 Manutenzione degli edifici Pag. 9
Art. 11 Ripulitura terreni Pag. 9
Art. 12 Comportamenti vietati Pag. 9
Art. 13 Insegne di esercizio e targhe Pag. 10
TITOLO III TUTELA DELLA SICUREZZA E SALUTE PUBBLICA
Art. 14 Sicurezza degli edifici privati edilizia residenziale Pag. 11
Art. 15 Fuochi Pag. 11
Art. 16 Emissioni di fumo, polveri o vapori Pag. 12
Art. 17 Esposizione di merci all'esterno dei negozi Pag. 12
Art. 18 Comportamenti vietati Pag. 13
TITOLO IV TUTELA DELLA QUIETE PUBBLICA E PRIVATA
Art. 19 Disposizioni generali limiti di emissione sonora Pag. 14
Art. 20 Esercizio di mestieri ed arti Pag. 14
Art. 21 Rumori nei condomini e nelle abitazioni private Pag. 14
Art. 22 Attivit di movimentazione merci Pag. 15
SEZIONE I VIGILANZA
Art. 23 Vigilanza Pag. 16
SEZIONE II - SANZIONI E PROCEDIMENTO SANZIONATORIO
Art. 24 Sanzioni Pag. 17
Art. 25 Procedimento sanzionatorio Pag. 24
Art. 26 Abrogazione di norme Pag. 26
Art. 27 Entrata in vigore Pag. 26
1. Fatto salvo quanto previsto dalle norme penali e da altre disposizioni in materia, il presenteRegolamento di Polizia Urbana, nell'ambito della potest regolamentare attribuita alComune ai sensi della Legge Costituzionale 18/10/2001 n. 3, del D.Lgs. 18/08/2000 n. 267, edin armonia con le finalit dello Statuto della Citt, disciplina lo svolgimento di attivit e latenuta di comportamenti influenti sulla vita della comunit cittadina al fine di salvaguardarela convivenza civile, la sicurezza dei cittadini, la pi ampia fruibilit dei beni comuni, la tuteladel pubblico demanio comunale, la qualit della vita e dell'ambiente.
2. Le funzioni di Polizia Urbana concernono la regolamentazione, il controllo e la vigilanza ditutte le attivit che si svolgono nell'ambito del territorio del Comune di Trieste (siaallinterno che allesterno dei centri abitati) e che non siano di specifica competenza di altreforze di Polizia.
3. Le disposizioni del presente Regolamento hanno natura residuale rispetto alle normelegislative e regolamentari statali e regionali e sono complementari agli altri Regolamenticomunali in vigore.
4. Quando, nel testo degli articoli, ricorre il termine "Regolamento" senza alcunaqualificazione, sintende il Regolamento di Polizia Urbana.
1. Le norme del presente Regolamento trovano applicazione e sono efficaci in tutti gli spazi edaree pubbliche, nonch in quelle private gravate da servit di pubblico passaggio ed in quelleaperte indistintamente all'uso pubblico.
2. Il Regolamento disciplina, inoltre, attivit e comportamenti in aree, edifici e locali privati nonaperti al pubblico, quando ne derivino effetti dannosi per la collettivit.
3. Per il perseguimento dei fini di cui allart.1 il Regolamento detta norme, autonome ointegrative di disposizioni generali o speciali, in materia di: a) qualit ed igiene dell'ambiente urbano; b) tutela della sicurezza e salute pubblica;c) tutela della quiete pubblica e privata; d) altre disposizioni particolari.
1. Ai fini della disciplina regolamentare considerato bene comune in generale lo spaziourbano, ed in particolare:a. il suolo di dominio pubblico, ovvero di dominio privato ma gravato da servit di usopubblico costituita nei modi e nei termini di legge, nonch le vie private aperte alpubblico passaggio e le aree di propriet privata non recintate in assenza di chiaraindicazione al pubblico del limite della propriet privata;
b. i parchi, i giardini pubblici ed il verde pubblico in genere;c. le acque interne;d. i monumenti e le fontane monumentali;
e. le facciate degli edifici e ogni altro manufatto la cui stabilit ed il cui decoro debbanoessere salvaguardati;
f. gli impianti e le strutture di uso comune, collocati sui beni comuni indicati nelle lettereprecedenti.
2. Per fruizione di beni comuni si intende il libero e generalizzato uso dei medesimi da partedi tutti i cittadini, senza limitazioni o preclusioni, nel rispetto delle norme di cui alRegolamento. La fruizione dei beni comuni non necessita di preventive concessioni oautorizzazioni.
3. Per utilizzazione di beni comuni si intende l'uso particolare che di essi venga fatto, in viaesclusiva, per l'esercizio, di norma temporaneo, di attivit lecite, anche di carattere privato.L'utilizzazione dei beni comuni sempre subordinata a preventiva concessione oautorizzazione.
ARTICOLO 4 - CONCESSIONI ED AUTORIZZAZIONI
1. Quando, a norma di Regolamento, sia necessario conseguire una concessione ovveroun'autorizzazione, questa deve essere richiesta in conformit con le vigenti leggi sul bollo edindirizzata all'Area competente, tramite il Protocollo Generale del Comune, secondo lemodalit di volta in volta previste.
2. L'istanza deve essere corredata dalla documentazione che, in relazione al bene che siintende utilizzare ed alle modalit di utilizzazione, ovvero in relazione allattivit che siintende esercitare, sia ritenuta necessaria ai fini dell'istruttoria del procedimento.
3. Leventuale diniego della concessione o autorizzazione dovr avvenire con provvedimentomotivato del Dirigente responsabile e in forma scritta secondo le vigenti disposizioninormative.
4. Gli uffici competenti rilasciano le concessioni o le autorizzazioni nei termini e con lemodalit stabilite dalla normativa di riferimento.
5. Lorgano competente al rilascio pu sospendere o revocare in qualunque momento, conprovvedimento motivato, le concessioni od autorizzazioni che risultino essere utilizzate inmodo non conforme alle disposizioni regolamentari o alle condizioni cui siano state inparticolare subordinate, nonch quando lo impongano sopravvenute esigenze di caratteregenerale ovvero quando siano venuti meno i requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti per illoro rilascio.
6. In ogni caso l'uso difforme dalle condizioni che ne subordinano il rilascio, ovvero dalledisposizioni o prescrizioni impartite con autorizzazione o concessione, comporta anchel'irrogazione della sanzione amministrativa pecuniaria stabilita dal Regolamento e l'obbligo dicessare immediatamente il fatto illecito o l'attivit abusiva.
7. I titoli richiamati dal presente Regolamento dovranno essere esibiti agli agenti preposti alcontrollo, che ne facciano richiesta. I titoli non esibiti immediatamente agli agenti prepostial controllo dovranno essere portati in visione entro sette giorni presso il Comando opresso altra struttura territoriale dell'organo di Polizia che ha effettuato il controllo.
8. Fatta salva l'applicazione delle norme stabilite in merito da altre disposizioni di settore,l'accertata assenza del titolo, perch mai conseguito, comporta l'applicazione della sanzioneamministrativa pecuniaria conseguente e della sanzione amministrativa accessoriadell'obbligo, a carico dell'autore della violazione, del ripristino a sue spese dei luoghisecondo le modalit previste dal presente Regolamento.
9. In caso di sottrazione, distruzione, furto, o smarrimento, potr essere richiesta, anche viaPEC, copia o duplicato all'ufficio competente, previa dichiarazione, redatta nelle formepreviste dalla normativa vigente, dei fatti che hanno causato la perdita dell'originale.
TITOLO II QUALITA' ED IGIENE DELL'AMBIENTEURBANO
SEZIONE I DISPOSIZIONI GENERALI DI SALVAGUARDIADEGLI SPAZI ED AREE PUBBLICHE IGIENE AMBIENTE URBANO
ARTICOLO 5 - LUMINARIE, ADDOBBI E FESTONI SENZA FINIPUBBLICITARI
1. E' soggetta a preventiva autorizzazione del Comune, previa richiesta scritta, la collocazionedi luminarie, addobbi e festoni lungo le strade cittadine o piazze nonch sulle facciate degliedifici, sempre che non si tratti di elementi decorativi temporanei, in occasione di festivitnazionali o locali o collocati in occasione di feste di carattere privato, purch privi diqualsiasi riferimento pubblicitario.
2. Negli allestimenti possono essere utilizzati come supporti i pali di sostegnodell'illuminazione pubblica dopo preventiva autorizzazione del gestore, i manufatti comunalidopo preventivo nulla osta dell'Amministrazione, le colonne dei portici, o altro supportoidoneo, a condizione che gli stessi non vengano danneggiati o che non si creino situazioni diprecariet. L'allestimento sulle facciate degli edifici e dei palazzi consentito a condizioneche non si creino situazione di precariet e con responsabilit a carico di chi ha curatol'installazione. E' in ogni caso vietato collocare ganci, attacchi e supporti in genere sullefacciate degli edifici
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References: ARTICOLO 1
 ARTICOLO 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

ARTICOLO 4

ARTICOLO 5
 articolo 11
 articolo 4
 Articolo 1
 Articolo 39