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Timestamp: 2020-07-13 00:46:16+00:00

Document:
Lavori con obbligo sorveglianza sanitaria: Riferimenti Normativi ed elenchi - Certifico Srl
ID 10213 | 06 Luglio 2020 | Visite: 7499 | Documenti Riservati Sicurezza Permalink: https://www.certifico.com/id/10213
Il Documento allegato intende fornire una dettagliata tabella elenco delle attività che presentano rischi di cui al D.Lgs. 81/2008 per le quali è prevista la Sorveglianza Sanitaria, in relazione al Titolo del D.Lgs. 81/2008 ed alle altre norme vigenti. E' riportata, inoltre, una tabella elenco delle mansioni a rischio per le quali è previsto l’obbligo della sorveglianza sanitaria per la valutazione dell’assunzione di alcolici o di sostanze stupefacenti e psicotrope di cui all'Accordo CSR del 13.07.2017.
- Inserita la sezione “Lavoratori fragili” - (Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18 convertito in Legge 24 aprile 2020, n. 27 e Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34).
La Sorveglianza Sanitaria è obbligatoria, in accordo con il Testo Unico Sicurezza, solo (Art. 41 del D.Lgs. 81/2008):
1. nei casi previsti dalla normativa vigente (rischi e alle condizioni previste nei titoli del D.Lgs. 81/2008) e altre norme IT.
2. dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva permanente per la Salute e Sicurezza sul Lavoro.
Sono presenti varie posizioni degli addetti ai lavori relative alla legittimità di quanto riportato al punto 1, in particolare in relazione all'assenza nel D.Lgs. 81/2008 di attivare la Sorveglianza Sanitaria in relazione alle evidenze della Valutazione dei Rischi (Vedi a seguire Posizione SIMLII - Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale).
Posizione SIMLII - Società Italiana di Medicina del Lavoro e Igiene Industriale
Le recenti Linee Guida della Società Italiana di Medicina del Lavoro (la più importante Società Scientifica in materia) recitano a proposito:
"Come si vede la norma nazionale enfatizza, rispetto alla direttiva comunitaria, il ruolo della SS introducendo regole molto rigide per la stessa attività del MdL-MC.
In particolare, ad esempio, l’articolo 41 al comma 1 limita l’attivazione della SS esclusivamente ai casi previsti dalla normativa vigente, rimandando alla lista di rischi e alle condizioni previste nei titolo successivi.
Nel corso dell’applicazione della normativa del nostro Paese è sorta la questione della legittimità di attivare una SS in assenza di rischi normati ma in presenza di una VdR che ne ha evidenziato la necessità quale efficace strumento di prevenzione e controllo periodico. A tale proposito si sono susseguite varie interpretazioni dei Servizi di Prevenzione delle ASL, talora tra loro discordanti (anche nella stessa regione).
Nell’attesa di una indicazione univoca di tipo istituzionale, se non legislativo, a parere della SIMLII, la SS è da considerarsi giustificabile ogniqualvolta la VdR (siano essi normati o meno) ne obiettivi un’utilità preventiva".
a) nei casi previsti dalla normativa vigente, (...) dalle indicazioni fornite dalla Commissione consultiva di cui all'articolo 6;
b) visita medica periodica per controllare lo stato di salute dei lavoratori ed esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. La periodicità di tali accertamenti, qualora non prevista dalla relativa normativa, viene stabilita, di norma, in una volta l'anno. Tale periodicità può assumere cadenza diversa, stabilita dal medico competente in funzione della valutazione del rischio.
L'organo di vigilanza, con provvedimento motivato, può disporre contenuti e periodicità della sorveglianza sanitaria differenti rispetto a quelli indicati dal medico competente;
a) [Lettera soppressa dal D. Lgs 3 agosto 2009, n. 106];
8. [Comma abrogato dal D. Lgs 3 agosto 2009, n. 106].
Il decreto legge 3 giugno 2008, n. 97 (art. 4, comma 2), convertito con modificazioni dalla legge 2 agosto 2008, n. 129 ha modificato l'art. 41, comma 3, lettera a)
Il decreto legge 30 dicembre 2008, n. 207 (art. 32, comma 1), convertito con modificazioni con legge 27 febbraio 2009, n. 14, ha modificato l'art. 41, comma 3, lettera a)
1. Il datore di lavoro, anche in considerazione di quanto disposto dalla legge 12 marzo 1999, n. 68, in relazione ai giudizi di cui all'articolo 41, comma 6, attua le misure indicate dal medico competente e qualora le stesse prevedano un'inidoneità alla mansione specifica adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento corrispondente alle mansioni di provenienza.
2. [Comma abrogato dal D. Lgs 3 agosto 2009, n. 106].
Legge 24 dicembre 2012, n. 228 (Art. 1, comma 88)
Di seguito sono riportati i fattori, i lavori, le mansioni, le attività e le situazioni di rischio più frequenti che richiedono la Sorveglianza Sanitaria obbligatoria, quindi la nomina obbligatoria di un Medico Competente (secondo eventuali livelli) (Articolo indicata in parentesi)
(a) Titolo del D.Lgs. 81/2008.
(b) Non è previsto un Articolo del D.Lgs. 81/2008 per la Sorveglianza Sanitaria (nella colonna è riportato solo l’articolo di riferimento del rischio).
(c) E’ previsto un Articolo del D.Lgs. 81/2008 per la Sorveglianza Sanitaria, riportato nella colonna (la SS e la nomina del MC potrebbe non essere necessaria in relazione al rischio)
La produzione normativa e tecnica inerente il SARS-CoV 2 ha posto attenzione dapprima alla “persona fragile” e successivamente al “lavoratore fragile”:
“persona fragile”: portatore di patologie attuali o pregresse che la rendono suscettibile di conseguenze particolarmente gravi in caso di contagio, anche detti ipersuscettibili.
Una generica definizione può essere rintracciata nel DPCM 08/03/2020 e successivi fino al DPCM 26/04/2020 che all’art. 3, comma 1, lett b) prevede che “sia fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multi morbilità o con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità”;
“lavoratore fragile”: l’ambito di applicazione è quello delle patologie gravi, come circoscritto dal Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito in Legge 24 aprile 2020, n. 27, e successivamente, dal Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 che ha prolungato il periodo di fruizione della tutela fino al 31 luglio 2020.
Attività obbligo SS valutazione alcol e stupefacenti
- Accordo CSR del 13.07.2017 lndirizzi per la prevenzione di infortuni gravi e mortali correlati all'assunzione di alcolici e di sostanze stupefacenti, l'accertamento di condizioni di alcol dipendenza e di tossicodipendenza e il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e di sicurezza sul lavoro ex articolo 5 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
- Legge 125/2001 Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati
- DPR 309/90 T.U. stupefacenti e sostanze psicotrope
Attività di cui all'Allegato A dell'Accordo CSR del 13.07.2017 (6)
Tabella delle le mansioni a rischio per le quali è previsto l’obbligo della sorveglianza sanitaria per la valutazione dell’assunzione di alcolici o di sostanze stupefacenti e psicotrope (Allegato A)
Le attività lavorative che comportano a causa di infortunio nell'espletamento delle relative mansioni un elevato rischio per la sicurezza, l'incolumità e la salute per i lavoratori e per i terzi sono individuate nel seguente elenco:
Presenza di rischi particolari dovuti a condizioni di alcol dipendenza o di tossicodipendenza attività escluse allegato A
Accordo CSR del 13.07.2017
Se, nello svolgimento di attività lavorative non ricomprese nell'allegato A, dalla valutazione dei rischi di cui all'articolo 17, comma 1, lettera a) emerga la presenza di rischi particolari dovuti a condizioni di alcol dipendenza o di tossicodipendenza, il datore di lavoro per prevenire infortuni al lavoratore stesso o agli altri lavoratori deve richiedere l'effettuazione di controlli dell'idoneità al lavoro alla Commissione ex art. 5 L. 300/1970, costituita presso le ASL territorialmente competenti.
(1) Titolo IV
Misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili D.Lgs. 81/2008
g-bis) ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all'allegato X.
2-bis. Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano agli spettacoli musicali, cinematografici e teatrali e alle manifestazioni fieristiche tenendo conto delle particolari esigenze connesse allo svolgimento delle relative attività, individuate con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro della salute, sentita la Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro, che deve essere adottato entro il 31 dicembre 2013.
(2) Art. 111 D.Lgs. 81/2008
(3) Art. 196 D.Lgs. 81/2008
Lavorazioni che espongono a valori di rumore superiori al valore d’azione, >85 dBA. Nel caso di lavoratori minorenni l'obbligo inizia per esposizioni superiori a 80 dBA (D.Lgs. 4 agosto 1999 n. 345).
(4) Art. 204 D.Lgs. 81/2008
Lavorazioni che espongono a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio e/o al corpo intero, precisamente a valori superiori ai valori d’azione (sistema mano-braccio valore d’azione giornaliero fissato a 2.5 m/s2, corpo intero valore d’azione giornaliero fissato a 0.5 m/s2.
(5) Art. 286-bis. Ambito di applicazione D.Lgs. 81/2008
(6) Accordo CSR del 13.07.2017
Le visite mediche di sorveglianza sanitaria che, ai sensi dell'art. 41 comma 4 del D.Lgs. 81/2008, sono "altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti", riguardano tutti i lavoratori che svolgono le attività di cui all'allegato A, con periodicità e frequenza stabilita dal medico competente in funzione degli esiti della valutazione del rischio di assunzione di alcol o di sostanze stupefacenti e comunque con periodicità almeno triennale. Tali visite comprendono una anamnesi ed un esame obiettivo.
(7) Art. 73 D.Lgs. 81/2008
5. In sede di Conferenza permanente per i rapporti tra Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sono individuate le attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione e le condizioni considerate equivalenti alla specifica abilitazione
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, 22 febbraio 2012 - Accordo ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano concernente l'individuazione delle attrezzature di lavoro per le quali è richiesta una specifica abilitazione degli operatori, nonché le modalità per il riconoscimento di tale abilitazione, i soggetti formatori, la durata, gli indirizzi ed i requisiti minimi di validità della formazione, in attuazione dell'art. 73, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modifiche e integrazioni. (Repertorio atti n. 53/CSR). (G.U. 12 marzo 2012, n. 60 - s.o. n. 47)
1.0 01.07.2020 Inserita la sezione “Lavoratori fragili”:
Decreto-Legge 19 maggio 2020 n. 34 Certifico Srl
0.0 23.02.2020 -- Certifico Srl
Lavori obbligo Sorveglianza Sanitaria - Riferimenti Normativi ed Elenchi Rev. 1.0 2020.pdf Abbonati Sicurezza lavoro 151
Gestione dei lavoratori fragili - Sorveglianza Sanitaria MIUR 2020.pdf Abbonati Sicurezza lavoro 52
Lavori obbligo Sorveglianza Sanitaria - Riferimenti Normativi ed Elenchi Rev. 00 2020.pdf Abbonati Sicurezza lavoro 515
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Lug 11, 2020 176049
Set 27, 2019 116522
Feb 08, 2020 108578
Mag 23, 2020 99610
Lug 21, 2019 89206

References: articolo 5
 art. 5
 Art. 111
 Art. 196
 Art. 204
 Art. 286
 Art. 73