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Timestamp: 2019-05-19 21:41:40+00:00

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Art. 4 Fissazione del prevedibile ammontare dei costi di dis...
Art. 4a Nuovo calcolo anticipato dei costi di disattivazione...
Art. 7 Durata dell'obbligo di contribuire
Art. 8 Riscossione dei contributi e basi di calcolo
Art. 8a Importo dei contributi
Art. 9 Tassazione e tassazione intermedia fino alla messa fu...
Art. 9a Tassazione e tassazione intermedia dopo la messa fuo...
Art. 9b Conteggio al termine dell'obbligo di contribuire
Art. 9c Messa fuori servizio definitiva anticipata
Art. 12 Quota dei contratti di assicurazione e delle garanzi...
Art. 13a Rimborso
Art. 14 Pagamento dei costi di disattivazione e di smaltimen...
Sezione 5: Politica d'investimento
Art. 16 Restrizioni all'investimento
Sezione 7: Accantonamenti per i costi di smaltimento prima d...
Art. 20 Organi
Art. 21 Commissione
Art. 21a Indipendenza
Art. 21b Segreto
Art. 21c Indennizzo dei membri della Commissione
Art. 22 Comitati e gruppi di specialisti
Art. 27 Servizio di revisione
Art. 29 Vigilanza
Art. 29a Competenze
Art. 33a Disposizione transitoria della modifica del 25 giug...
Art. 33b Modifica di altri atti normativi
Reddito del capitale, tasso di rincaro e supplemento di sicu...
del 7 dicembre 2007 (Stato 1° gennaio 2016)
visti gli articoli 81 capoverso 5, 82 capoverso 2 e 101 della legge federale del 21 marzo 20031 sull'energia nucleare (LENu),2
di confinamento, manutenzione e sorveglianza dell'impianto;
1 Per costi di smaltimento si intendono tutti i costi per lo smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori servizio definitiva di una centrale nucleare.1
di trasporto e smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio;
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
3 Per il calcolo dei costi di disattivazione e di smaltimento delle centrali nucleari si presume una durata d'esercizio di 50 anni. Sulla base delle informazioni fornite dal proprietario, la Commissione amministrativa del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari (Commissione) può disporre che sia considerata una diversa presumibile durata d'esercizio.
4 Lo studio sui costi è verificato dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) in merito agli aspetti concernenti la sicurezza e da specialisti indipendenti in merito al calcolo dei costi.
5 Sulla base dello studio sui costi e della verifica di cui al capoverso 4, la Commissione chiede al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di stabilire il prevedibile ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento per ogni impianto nucleare.
1 I costi di disattivazione e di smaltimento devono essere calcolati nuovamente prima della scadenza del termine di cinque anni di cui all'articolo 4 capoverso 1 se, in seguito a circostanze impreviste, occorre prevedere un sostanziale cambiamento dei costi.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
le spese per l'Ufficio e il Servizio di revisione;
altre spese decise dalla Commissione e necessarie per l'adempimento dei suoi compiti;
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
3 Sono esentati dall'obbligo di contribuire per i loro impianti nucleari:
Art. 71Durata dell'obbligo di contribuire
1 L'obbligo di contribuire al Fondo di disattivazione e al Fondo di smaltimento inizia il giorno in cui l'impianto nucleare è messo in servizio.
2 Esso termina nel momento in cui la disattivazione dell'impianto in questione è conclusa (art. 29 cpv. 1 LENu).
1 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
Art. 81Riscossione dei contributi e basi di calcolo
1 I contributi sono calcolati in modo tale che, al momento della messa fuori servizio definitiva di una centrale nucleare o di un altro impianto nucleare, il corrispondente capitale accumulato, tenuto conto del reddito del capitale e del tasso di rincaro, possa coprire i prevedibili costi di disattivazione e di smaltimento, incluso il supplemento di sicurezza.
nel caso di una centrale nucleare, l'interruzione definitiva dell'esercizio produttivo;
nel caso di un altro impianto nucleare, l'interruzione definitiva dell'esercizio.
3 I contributi sono calcolati per ogni singolo impianto in base a un modello attuariale e sono fissati in modo che rimangano per quanto possibile costanti fino al momento della messa fuori servizio definitiva.
4 I calcoli sono fondati su una durata d'esercizio presunta delle centrali nucleari di 50 anni. Se una centrale nucleare può essere mantenuta in esercizio più a lungo, il DATEC adegua la base di calcolo.
5 La durata d'esercizio presunta per gli impianti di smaltimento è stabilita nel programma di smaltimento delle scorie.
Art. 8a1Importo dei contributi
1 L'importo dei contributi è determinato in base:
ai costi di disattivazione e di smaltimento calcolati, tenuto conto della loro evoluzione e di quella del patrimonio dei Fondi sino alla conclusione dei lavori di disattivazione o di smaltimento, nonché di un supplemento di sicurezza sui costi calcolati;
al reddito del capitale accumulato nonché al tasso di rincaro;
ai costi amministrativi dei Fondi.
2 Il reddito del capitale, il tasso di rincaro e il supplemento di sicurezza sono fissati nell'allegato 1. In caso di sostanziali modifiche delle condizioni quadro, il DATEC adegua l'allegato 1 d'intesa con il Dipartimento federale delle finanze e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 25 giu. 2014 (RU 2014 2231). Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
1 All'inizio di un periodo di tassazione di cinque anni, la Commissione fissa i contri-buti annui sulla base dei costi di disattivazione e di smaltimento calcolati.
da un nuovo calcolo dei costi di disattivazione e di smaltimento risulta una differenza superiore al 10 per cento rispetto all'ultimo calcolo dei costi;
a causa dell'evoluzione dei mercati finanziari, il valore effettivo del capitale accumulato è inferiore di oltre il 10 per cento al valore teorico in due chiusure di bilancio consecutive;
le basi di calcolo di cui all'articolo 8a capoverso 2 sono adeguate.2
2bis Il valore effettivo e il valore teorico del capitale accumulato sono determinati conformemente all'allegato 2.3
3 In caso di tassazione intermedia, la Commissione può fissare nuovi contributi annui per il resto del periodo di tassazione.4
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
3 Introdotto dal n. I dell'O del 25 giu. 2014 (RU 2014 2231). Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
4 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
2 Se dalla tassazione effettuata dopo la messa fuori servizio definitiva risulta che il valore effettivo del capitale accumulato non è inferiore di oltre il 10 per cento al valore teorico, per il corrispondente periodo di tassazione non vengono più riscossi contributi.
3 Se devono essere versati contributi dopo la messa fuori servizio definitiva, la Commissione può accordare termini di pagamento fino a dieci anni.
5 Per il resto, si applica per analogia l'articolo 9.
1 Introdotto dal n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
Art. 9b1Conteggio al termine dell'obbligo di contribuire
1 Al termine dell'obbligo di contribuire, viene inviato un conteggio ai proprietari tenuti a versare contributi.
2 Se al termine dell'obbligo di contribuire sono ancora dovuti contributi, questi ultimi vanno versati entro cinque anni.
1 Se una centrale nucleare viene messa fuori servizio definitivamente prima che abbia raggiunto una durata d'esercizio di 50 anni, ai fini degli articoli 4, 8, 9 e 9a, quale data di messa fuori servizio definitiva viene considerato il momento in cui sarebbe stata raggiunta la durata d'esercizio di 50 anni.
Con l'approvazione della Commissione, i contributi possono essere forniti:
il diritto dei Fondi nei confronti dell'assicuratore o del garante non si estin-gue qualora il proprietario tenuto a versare contributi disattenda i propri obblighi verso l'assicuratore o il garante;
l'assicuratore o il garante offre garanzia di solvibilità a lungo termine;
l'assicuratore ha rinunciato irrevocabilmente al diritto di recedere dal contratto, conferitogli dall'articolo 6 della legge federale del 2 aprile 19081 sul contratto d'assicurazione.
3 Se l'assicuratore o il garante diventano insolventi, il proprietario tenuto a versare contributi paga entro un anno sotto forma di deposito l'importo coperto in precedenza con contratti di assicurazione o garanzie; previa approvazione della Commissione, esso può altrimenti concludere entro sei mesi una nuova assicurazione o fornire una nuova garanzia.
4 In caso di disdetta dell'assicurazione o della garanzia, il proprietario tenuto a versare contributi deve corrispondere sotto forma di deposito l'importo coperto in precedenza con contratti di assicurazione o garanzie; previa approvazione della Commissione ed entro il termine di disdetta, esso può altrimenti concludere una nuova assicurazione o fornire una nuova garanzia.
i pagamenti effettuati dai Fondi a favore dell'impianto in questione;
la quota di costi amministrativi corrispondente all'impianto in questione.
3 La partecipazione agli utili comprende gli interessi, i dividendi e altri ricavi nonché i profitti e le perdite sul patrimonio dei Fondi. Essa è calcolata per ogni proprietario entro il 31 dicembre dell'anno contabile e versata o addebitata sul suo conto.
1 Abrogato dal n. I dell'O del 25 giu. 2014, con effetto dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
1 Se, prima della messa fuori servizio definitiva di un impianto nucleare, il valore effettivo del capitale accumulato supera il valore matematico di cui all'allegato 2 in almeno due chiusure del bilancio consecutive, la Commissione rimborsa ai proprietari tenuti a versare contributi, su richiesta e tenendo conto della struttura dell'investimento, l'importo che supera il valore matematico.2
2 Se, dopo la messa fuori servizio definitiva di un impianto nucleare, il valore effettivo del capitale accumulato supera di oltre il 10 per cento, in almeno due chiusure del bilancio consecutive, il valore teorico previsto per quel momento, la Commissione rimborsa ai proprietari tenuti a versare contributi, su richiesta e tenendo conto della struttura dell'investimento, l'importo che supera tale valore teorico.3
3 Il rimborso è effettuato entro un termine adeguato.
4 Non viene effettuato alcun rimborso se nei confronti di uno dei proprietari tenuti a versare contributi è stato dichiarato il fallimento o è stata concessa una moratoria concordataria.
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
Art. 14 Pagamento dei costi di disattivazione e di smaltimento
1 I proprietari presentano all'Ufficio, per verifica, le fatture emesse a loro nome e quelle emesse per prestazioni da loro fornite per spese connesse alla disattivazione e allo smaltimento.
2 L'Ufficio esamina le fatture sotto il profilo della correttezza formale e provvede a pagarle mediante i Fondi entro i termini fissati. I pagamenti dei Fondi sono effettuati solamente se i proprietari in questione non sono in ritardo con il pagamento dei contributi. I pagamenti, esclusa l'imposta sul valore aggiunto, sono effettuati a beneficio dei proprietari.1
3 Il proprietario può scegliere se addebitare il pagamento sul suo deposito o sui suoi contratti di assicurazione e sulle sue garanzie.
1 Le risorse finanziarie dei Fondi devono essere investite in modo che siano garantite la sicurezza, un'equa rimunerazione e una sufficiente liquidità per ogni centrale.
imprese con partecipazioni superiori al 20 per cento in un'impresa tenuta a versare i contributi;
1 L'esercizio contabile corrisponde all'anno civile.
2 La contabilità dei Fondi è tenuta conformemente alle disposizioni del Codice delle obbligazioni1 (CO) concernenti la contabilità commerciale e la presentazione dei conti (art. 957-962a CO). Gli articoli 961-961d CO non sono applicabili.2 I rendiconti devono presentare lo stato patrimoniale e i risultati annui dei Fondi in modo tale che un terzo possa ricavarne una valutazione affidabile. I rendiconti devono informare sui risultati annui dei Fondi.3
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
4 Abrogato dal n. I dell'O del 25 giu. 2014, con effetto dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
2 Essi presentano inoltre alla Commissione il rapporto del Servizio di revisione che attesta il rispetto dei piani di accantonamento e l'utilizzazione a destinazione vincolata di accantonamenti.
3 Il mandato dei membri della Commissione e del Servizio di revisione nominati nel corso della legislatura termina alla fine di quest'ultima.
4 Ai membri della Commissione si applica per analogia la limitazione della durata della funzione di cui all'articolo 8i dell'ordinanza del 25 novembre 19982 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (OLOGA).
1 La Commissione si compone di undici membri al massimo.1
2 I proprietari hanno diritto a un'adeguata rappresentanza, ma al massimo alla metà dei seggi della Commissione.
2bis I collaboratori del DATEC e dell'IFSN non possono essere nominati come membri della Commissione o dei comitati.2
3 La Commissione può far capo a specialisti.
2 Introdotto dal n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
2 Se intende intraprendere un'attività che potrebbe essere incompatibile con l'esigenza di indipendenza, un membro di cui al capoverso precedente deve previamente chiedere la raccomandazione della Commissione. In caso di dubbio, la Commissione chiede una valutazione al DATEC.
2 I membri della Commissione e le altre persone che partecipano alle sedute sottostanno alle disposizioni valide per gli impiegati della Confederazione in merito al segreto d'ufficio e all'obbligo di testimoniare.
3 Il DATEC è l'autorità competente ai sensi dell'articolo 320 numero 2 del Codice penale2.
4 L'obbligo di serbare il segreto vige anche per i membri che non fanno più parte della Commissione.
1 Salvo disposizione contraria della presente ordinanza, l'indennità è retta per analogia dagli articoli 8l-8t OLOGA2 per le commissioni di vigilanza sul mercato della categoria M2/A.
1bis I proprietari hanno diritto a un'adeguata rappresentanza, ma al massimo alla metà dei seggi di ciascun comitato o di ciascun gruppo di specialisti.3
3 Introdotto dal n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
chiede al DATEC di stabilire le prescrizioni per l'allestimento dello studio sui costi;
decide sull'accettazione di titoli, contratti di assicurazione e altre garanzie;
fissa l'ammontare e la scadenza delle somme da esigere dai proprietari o da restituire ai medesimi;
fissa l'ammontare e la scadenza delle somme da restituire ai proprietari tenuti a versare contributi conformemente all'articolo 78 capoverso 2 della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare;
nomina l'Ufficio;
vigila sull'operato dell'Ufficio e degli specialisti cui esso ha fatto capo;
fornisce all'Ufficio federale dell'energia (UFE) tutte le informazioni necessarie all'esercizio della vigilanza;
2 Introdotta dal n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
3 Introdotta dal n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
4 Nuovo termine giusta il n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
5 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
6 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
7 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
8 Introdotta dal n. I dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
1 La Commissione è convocata dal presidente o, in caso di suo impedimento, dal vicepresidente. Si riunisce ogni qualvolta gli affari lo richiedano, ma almeno una volta all'anno o qualora almeno un terzo dei membri ne faccia richiesta.
3 Le decisioni possono essere prese a maggioranza semplice mediante circolazione degli atti se almeno due terzi dei membri votano entro il termine stabilito e se nessun membro chiede la discussione dell'oggetto. Simili decisioni devono essere iscritte nel verbale della successiva seduta della Commissione.
1 L'Ufficio svolge in particolare i seguenti compiti:
2 La Commissione può affidare altri compiti all'Ufficio.
1 Al mandato di revisione, alla posizione, all'abilitazione, all'indipendenza e all'allestimento di rapporti del Servizio di revisione si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima.
Le diarie e le indennità di viaggio ai membri della Commissione, nonché le spese dell'Ufficio, del Servizio di revisione, degli specialisti e per i mandati impartiti dalla Commissione sono a carico dei Fondi.
emana un regolamento sull'organizzazione dei Fondi, i principi e gli obiettivi degli investimenti patrimoniali nonché le relative condizioni;
stabilisce nel caso specifico il prevedibile ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento.
3 L'UFE è competente per la preparazione e l'esecuzione delle decisioni del Consiglio federale e del DATEC.
La procedura per l'emanazione e l'impugnazione di decisioni del Fondo è disciplinata dalla legislazione in materia di procedura amministrativa e di amministrazione della giustizia federali.
Il periodo di tassazione di cinque anni di cui all'articolo 9 capoverso 1 viene mantenuto dopo l'entrata in vigore della modifica del 25 giugno 2014.
(art. 8a cpv. 2)
Reddito del capitale, tasso di rincaro e supplemento di sicurezza
Per il calcolo dei contributi secondo l'articolo 8a capoverso 1 si suppone:
un reddito del capitale del 3,5 per cento (dedotti i costi di gestione del patrimonio, comprese le spese bancarie e le tasse di negoziazione);
un tasso di rincaro dell'1,5 per cento;
un supplemento di sicurezza del 30 per cento.
1 Introdotto dal n. II dell'O del 7 ott. 2015, in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4043).
(art. 9 cpv. 2bis e 13a cpv. 1)
Il valore attuale si ottiene scontando l'importo futuro con il tasso d'interesse sul capitale, secondo la formula seguente:
tasso d'interesse sul capitale (corrisponde al reddito del capitale di cui all'articolo 8a cpv. 2)
periodo di tempo (in anni) fra il momento in cui l'importo Ct è dovuto e l'anno di riferimento per il calcolo del valore attuale
Il termine valore matematico indica il valore di una quota di Fondo per impianto nucleare e per Fondo alla data di bilancio prima della messa fuori servizio definitiva, per la quale il valore da raggiungere al momento della messa fuori servizio può essere ottenuto unicamente con il reddito del capitale accumulato di cui all'articolo 8a capoverso 2.
prima della messa fuori servizio definitiva: il valore alla data di bilancio, che sulla base del valore teorico al termine del precedente periodo di tassazione, mediante contributi annui costanti per tutta la presunta durata d'esercizio residua dell'impianto nucleare (e tenendo conto del reddito del capitale) porta, fino al momento della messa fuori servizio, al valore da raggiungere.
dopo la messa fuori servizio definitiva: il valore attuale dei costi futuri secondo lo studio sui costi più recente, al termine dell'anno civile considerato fino alla conclusione dei lavori di disattivazione o di smaltimento, tenuto conto del supplemento di sicurezza, del reddito del capitale e del tasso di rincaro di cui all'articolo 8a.
1 Originario all. Introdotto dal n. II dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
1 RS 732.12 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 25 giu. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2231).
du 7 décembre 2007 (Etat le 1er janvier 2016)
vu les art. 81, al. 5, 82, al. 2, et 101 de la loi du 21 mars 2003 sur l'énergie nucléaire (LENu)1,2
1 On entend par coûts de désaffectation l'ensemble des coûts causés par la désaffectation des installations nucléaires.
au confinement, à l'entretien et à la surveillance de l'installation;
à la planification, à l'élaboration, à la direction du projet et à la surveillance des travaux;
1 On entend par coûts de gestion des déchets l'ensemble des coûts causés par la gestion des déchets radioactifs issus de l'exploitation et des éléments combustibles irradiés après la mise hors service définitive d'une centrale nucléaire.1
au transport et à l'évacuation des déchets radioactifs issus de l'exploitation;
au transport, au retraitement et à l'évacuation des éléments combustibles irradiés;
à la phase d'observation, fixée à 50 ans, d'un dépôt géologique en profondeur;
à la planification, à l'élaboration et à la direction du projet, à la construction, à l'exploitation, au démantèlement et à la surveillance d'installations de gestion des déchets;
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
1 Les propriétaires d'une installation nucléaire tenus de verser des contributions établissent tous les cinq ans une étude relative au montant prévisible des coûts de désaffectation et de gestion des déchets (étude de coûts) de leur installation, pour la première fois lors de la mise en service de l'installation.
2 Les coûts sont calculés sur la base du plan ou du projet de désaffectation, du programme de gestion des déchets et des connaissances scientifiques les plus récentes ainsi qu'en fonction des prix du moment.
3 Le calcul des coûts de désaffectation et de gestion des déchets des centrales nucléaires se fonde sur une durée d'exploitation présumée de 50 ans. Sur la base des indications du propriétaire, la commission administrative du fonds de désaffectation et du fonds de gestion des déchets des centrales nucléaires (commission) peut ordonner la prise en considération d'une durée d'exploitation différente.
4 Les aspects de l'étude de coûts relatifs à la sécurité sont examinés par l'Inspection fédérale de la sécurité nucléaire (IFSN) et le calcul des coûts est vérifié par des experts indépendants.
5 Sur la base de l'étude de coûts et du contrôle prévu à l'al. 4, la commission demande au Département fédéral de l'environnement, des transports, de l'énergie et de la communication (DETEC) de fixer le montant prévisible des coûts de désaffectation et de gestion des déchets pour chaque installation nucléaire.
1 Les coûts de désaffectation et de gestion des déchets doivent être calculés à nouveau avant l'expiration du délai de cinq ans visé à l'art. 4, al. 1 si, en raison de circonstances imprévues, il faut s'attendre à une modification substantielle des coûts.
2 La commission peut reporter le calcul des coûts à la prochaine échéance régulière de réalisation de l'étude de coûts si cette étude doit de toute façon avoir lieu dans un avenir proche.
1 Introduit par le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
Art. 5 Coûts d'administration des fonds
1 Sont notamment considérés comme coûts d'administration:
les indemnités journalières et autres indemnités versées aux membres de la commission, des comités et des groupes d'experts;
les frais du bureau et de l'organe de révision;
les autres dépenses, décidées par la commission, qui sont nécessaires à l'accomplissement de ses tâches;
les frais d'assurance des organes et des membres de la commission.
2 Les frais de gestion de la fortune ne sont pas considérés comme des coûts d'administration.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
1 Le propriétaire d'une installation nucléaire est tenu de verser des contributions au fonds de désaffectation lorsque cette installation:
produit essentiellement de l'énergie utile;
2 Le propriétaire d'une centrale nucléaire est tenu de verser des contributions au fonds de gestion.
3 Les institutions du domaine des Ecoles polytechniques fédérales et les universités cantonales ne sont pas soumises à l'obligation de verser des contributions pour leurs installations nucléaires.
Art. 71Durée de l'obligation de verser des contributions
1 Les contributions au fonds de désaffectation et au fonds de gestion sont dues à compter de la mise en service de l'installation nucléaire.
2 L'obligation de verser des contributions prend fin une fois la désaffectation de l'installation nucléaire accomplie (art. 29, al. 1, LENu).
1 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
Art. 81Prélèvement des contributions et bases de calcul
1 Les contributions sont calculées de sorte que le capital du fonds considéré, compte tenu du rendement du capital et du taux de renchérissement, puisse couvrir les coûts prévisibles de désaffectation et de gestion des déchets, y compris le supplément de sécurité, au moment de la mise hors service définitive d'une centrale nucléaire ou d'une autre installation nucléaire.
pour une centrale nucléaire: l'arrêt définitif du fonctionnement de puissance;
pour une autre installation nucléaire: l'arrêt définitif de l'exploitation.
3 Les contributions sont calculées pour chaque installation au moyen d'un modèle actuariel et sont fixées de manière à représenter un montant aussi stable que possible jusqu'à la mise hors service définitive.
4 Les calculs se fondent sur une durée d'exploitation présumée des centrales nucléaires de 50 ans. Si une centrale peut être exploitée plus longtemps, le DETEC adapte la base de calcul.
5 La durée d'exploitation présumée des installations de gestion des déchets radioactifs doit être fixée dans le programme de gestion des déchets.
Art. 8a1Calcul des contributions
1 Le montant des contributions est déterminé sur la base:
des coûts calculés de désaffectation et de gestion des déchets, compte tenu de l'évolution des coûts et de la fortune des fonds, jusqu'à l'achèvement des travaux de désaffectation ou de gestion des déchets ainsi que d'un supplément de sécurité sur les coûts calculés;
du rendement du capital des fonds et du taux de renchérissement;
des coûts d'administration des fonds.
2 Le rendement du capital, le taux de renchérissement et le supplément de sécurité sont fixés à l'annexe 1. En cas de modifications substantielles des conditions-cadres, le DETEC modifie l'annexe 1 en accord avec le Département fédéral des finances et le Département fédéral de l'économie, de la formation et de la recherche.
1 Introduit par le ch. I de l'O du 25 juin 2014 (RO 2014 2231). Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
Art. 9 Taxation et taxation intermédiaire jusqu'à la mise hors service définitive1
1 La commission fixe le montant des contributions annuelles au début d'une période de taxation de cinq ans en s'appuyant sur les coûts calculés de désaffectation et de gestion des déchets.
lorsque le réexamen des coûts de désaffectation et de gestion des déchets révèle un écart de plus de 10 % par rapport au dernier calcul de ces coûts;
lorsqu'en raison de l'évolution des marchés financiers, la valeur réelle du capital du fonds à la date de clôture du bilan se situe deux fois de suite à plus de 10 % en dessous de la valeur de consigne du capital du fonds;
lorsque les bases de calcul visées à l'art. 8a, al. 2, sont adaptées.2
2bis La valeur réelle et la valeur de consigne du capital du fonds sont calculées selon l'annexe 2.3
3 En cas de taxation intermédiaire, la commission peut fixer à nouveau les contributions annuelles pour le reste de la période de taxation.4
4 Les contributions sont perçues annuellement. La commission fixe l'échéance du paiement.
2 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
3 Introduit par le ch. I de l'O du 25 juin 2014 (RO 2014 2231). Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
4 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
2 Si la taxation postérieure à la mise hors service définitive révèle que la valeur réelle du capital du fonds n'est pas inférieure de plus de 10 % à la valeur de consigne pour chacun d'eux, il n'est plus prélevé de contributions durant le reste de la période de taxation.
3 Si des contributions doivent être prélevées après la mise hors service définitive, la commission peut accorder des délais de paiement de dix ans au maximum.
5 Au surplus, l'art. 9 est applicable par analogie.
1 Introduit par le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
1 A la fin de la période de contribution obligatoire, le propriétaire tenu de verser des contributions reçoit un décompte.
1 Si une centrale nucléaire est définitivement mise hors service après une durée d'exploitation inférieure à 50 ans, la date à laquelle une durée d'exploitation de 50 ans aurait été atteinte est réputée date de mise hors service définitive pour les art. 4, 8, 9 et 9a.
2 Si une centrale nucléaire est la propriété d'une société anonyme dont les actifs ne suffisent pas à couvrir les contributions dues, l'al. 1 s'applique uniquement si la société anonyme fournit une garantie correspondante de ses actionnaires.
Sous réserve de l'approbation de la commission, les contributions peuvent être fournies:
jusqu'à concurrence d'un quart de la somme due, sous forme de droits aux prestations d'une assurance habilitée à traiter en Suisse, ou encore sous forme de garanties en faveur des fonds.
Art. 11 Contrats d'assurance et garanties
1 Les contrats d'assurance et les garanties ne peuvent être reconnus au titre de contributions que:
si les fonds ont le droit irrévocable et inconditionnel d'en disposer;
si le droit des fonds vis-à-vis de l'assureur ou du garant ne s'éteint pas dans le cas où le propriétaire tenu de verser des contributions ne remplit pas ses obligations à leur égard;
si l'assureur ou le garant garantissent leur solvabilité à long terme;
si l'assureur renonce irrévocablement au droit de résiliation que lui confère l'art. 6 de la loi fédérale du 2 avril 1908 sur le contrat d'assurance1.
les assurances qui ne deviennent effectives qu'en cas de désaffectation consécutive à un accident;
3 Si l'assureur ou le garant devient insolvable, le propriétaire tenu de verser des contributions doit, dans le délai d'une année, acquitter sous forme de dépôt le montant couvert jusqu'alors par des contrats d'assurance ou par des garanties; en lieu et place, il peut aussi, avec l'accord de la commission, produire dans les six mois un nouveau contrat d'assurance ou de nouvelles garanties.
4 En cas de résiliation de l'assurance ou des garanties, le propriétaire tenu de verser des contributions doit, pour la date de la résiliation, acquitter sous forme de dépôt le montant couvert jusqu'alors par des contrats d'assurance ou par des garanties; en lieu et place, il peut aussi, avec l'accord de la commission, produire dans ce délai un nouveau contrat d'assurance ou de nouvelles garanties.
Art. 12 Part représentée par les contrats d'assurance et les garanties
Les contrats d'assurance et les garanties d'un propriétaire tenu de verser des contributions ne doivent pas représenter plus du quart du capital accumulé par lui.
les versements opérés pour l'installation correspondante;
la valeur nominale des contrats d'assurance et des garanties.
les montants versés par les fonds pour l'installation en question;
la part aux coûts d'administration pour l'installation en question.
3 La participation aux résultats comprend les intérêts, les dividendes et autres produits, ainsi que les bénéfices et les pertes réalisés sur la fortune des fonds. Elle est calculée pour chaque propriétaire au 31 décembre de l'exercice et est créditée ou débitée à son compte.
1 Abrogé par le ch. I de l'O du 25 juin 2014, avec effet au 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
1 Si la valeur réelle du capital du fonds avant la mise hors service définitive dépasse au moins deux fois de suite, à la date de clôture du bilan, la valeur mathématique selon l'annexe 2, la commission restitue au propriétaire tenu de verser des contributions, sur demande et compte tenu de la structure des placements, le surplus par rapport à la valeur mathématique.2
2 Si la valeur réelle du capital du fonds après la mise hors service définitive d'une installation nucléaire dépasse au moins deux fois de suite, à la date de clôture du bilan, de plus de 10 % la valeur de consigne définie pour cette date, la commission restitue au propriétaire tenu de verser des contributions, sur demande et compte tenu de la structure des placements, le surplus par rapport à la valeur de consigne.
3 La restitution a lieu dans un délai approprié.
4 La restitution est exclue pour tous les propriétaires tenus de verser des contributions si une faillite a été ouverte à l'égard de l'un d'entre eux ou si un sursis concordataire a été octroyé à l'un d'entre eux.
Art. 14 Paiement des coûts de désaffectation et des coûts de gestion des déchets
1 Les propriétaires présentent au bureau, pour vérification, les factures établies à leur nom et celles établies pour leurs propres prestations pour des dépenses liées à la désaffectation ou à la gestion des déchets.
2 Le bureau vérifie les factures quant à leur exactitude formelle et organise leur paiement par les fonds dans les délais convenus. Les fonds n'effectuent le paiement qu'à condition que les propriétaires concernés ne soient pas en retard avec le versement des contributions. Les montants dus sont versés aux propriétaires, taxe sur la valeur ajoutée non comprise.1
3 Le propriétaire choisit si le paiement est imputé sur son dépôt ou s'il est déduit de ses contrats d'assurance et garanties.
1 Les actifs des fonds sont placés de façon à ce que leur sécurité soit garantie, à ce qu'ils produisent un rendement approprié et à ce qu'un volume de liquidités suffisant soit assuré pour chaque installation nucléaire.
2 Les restrictions prévues à l'al. 1 ne s'appliquent pas aux fonds de placement collectifs, tels que les placements dans un fonds indiciel ou dans des produits de placement.
1 L'année comptable correspond à l'année civile.
2 Les comptes des fonds sont tenus conformément aux dispositions du code des obligations (CO)1 relatives à la comptabilité commerciale et à la présentation des comptes (art. 957 à 962a CO). Les art. 961 à 961d CO ne s'appliquent pas.2 Les comptes doivent présenter l'état de la fortune et le résultat d'exploitation annuel de chacun des fonds de manière à ce que des tiers puissent se faire une opinion fiable. Elle doit renseigner sur le résultat d'exploitation annuel des fonds.3
3 Les papiers-valeurs sont portés au bilan au cours défini par les banques lors de l'évaluation des dépôts.
3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
4 Abrogé par le ch. I de l'O du 25 juin 2014, avec effet au 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
1 Les propriétaires soumettent à l'approbation de la commission le plan de constitution des provisions pour les coûts de gestion des déchets précédant la mise hors service définitive des centrales nucléaires.
2 Ils soumettent également à la commission le rapport de l'organe de révision attestant que le plan de constitution des provisions a été respecté et que ces provisions ont été utilisées conformément à leur destination.
2 Les membres de la commission et de l'organe de révision sont nommés par le Conseil fédéral pour une période de quatre ans. La durée du mandat coïncide avec la législature du Conseil national. Elle commence le 1er janvier et se termine le 31 décembre.
3 Le mandat des membres de la commission ou de l'organe de révision qui sont nommés en cours de législature se termine à la fin de celle-ci.
4 La limitation des mandats en vertu de l'art. 8i de l'ordonnance du 25 novembre 1998 sur l'organisation du gouvernement et de l'administration (OLOGA)2 s'applique par analogie pour les membres de la commission.
1 La commission compte au maximum onze membres.1
2bis Les collaborateurs du DETEC et de l'IFSN ne peuvent pas être nommés membres de la commission ou des comités. 2 Les propriétaires ont droit à un nombre équitable de sièges, mais à la moitié au maximum.2
3 La commission peut faire appel à des experts.
2 Introduit par le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
2 Les membres de la commission et les autres personnes présentes aux séances doivent s'en tenir aux prescriptions concernant la discrétion professionnelle et l'obligation de témoigner applicables aux collaborateurs de la Confédération.
3 L'autorité supérieure au sens de l'art. 320, ch. 2, du code pénal2 est le DETEC.
1 Sauf disposition contraire de la présente ordonnance, l'indemnité est régie par analogie par les art. 8l à 8t OLOGA2 portant sur les commissions de suivi du marché de type M2/A. Pour les postes à temps partiel, le taux d'occupation est fixé par le DETEC.
2 S'agissant des présidents de comités, le montant d'indemnité valable pour le président de la commission s'applique.
3 Le DETEC peut augmenter le montant d'indemnité de 50 % au maximum pour les membres indépendants.
1 La commission peut créer des comités et des groupes de travail constitués de ses propres membres et d'experts externes.2
1bis Les propriétaires ont droit à une représentation équitable, mais à la moitié au maximum des sièges d'un comité ou d'un groupe de travail.3
3 Introduit par le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
elle demande au DETEC de fixer les règles pour la réalisation de l'étude de coûts;
elle dirige et coordonne l'examen de l'étude de coûts;
elle décide de l'acceptation des papiers-valeurs, des contrats d'assurance et des garanties;
elle décide du montant et de l'échéance des sommes à réclamer ou à restituer aux propriétaires;
elle pourvoit à l'octroi d'avances entre les fonds;
elle soumet au DETEC4, à l'intention du Conseil fédéral, les propositions d'avance de la Confédération;
elle constate que le propriétaire s'est acquitté intégralement de ses obligations;
elle vérifie les coûts de désaffectation, de gestion des déchets et d'administration, et les impute aux fonds;
elle autorise le paiement des coûts de gestion des déchets qui n'ont pas encore été intégrés dans l'évaluation des coûts;
elle décide du montant et de l'échéance des sommes à restituer en vertu de l'art. 78, al. 2, de la loi du 21 mars 2003 sur l'énergie nucléaire;
elle donne à l'Office fédéral de l'énergie (OFEN) tous les renseignements nécessaires à l'exécution de la surveillance;
2 Introduite par le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
3 Introduite par le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
4 Nouvelle expression selon le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231). Il a été tenu compte de cette mod. dans tout le texte.
5 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
6 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
7 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
8 Introduite par le ch. I de l'O du 7 oct. 2015, en vigueur depuis le 1er janv. 2016 (RO 2015 4043).
2 La commission peut autoriser d'autres personnes à signer.
1 La commission est convoquée par le président ou, en cas d'empêchement de celui-ci, par le vice-président. Elle siège aussi souvent que les affaires le requièrent, mais au moins une fois par année, ou chaque fois qu'un tiers des membres, au moins, en fait la demande.
2 Le quorum est atteint lorsqu'au moins deux tiers des membres de la commission sont présents. Les décisions sont prises à la majorité simple. Le président prend part aux votes; il a voix prépondérante en cas d'égalité des voix.
3 Les décisions peuvent être prises par voie de circulation à la majorité simple, pour autant que deux tiers au moins des membres donnent leur voix dans le délai convenu et qu'aucun membre ne demande qu'il soit débattu de l'objet en réunion. Ces décisions sont consignées dans le procès-verbal de la réunion suivante de la commission.
4 Chaque membre peut se faire remplacer à une séance par un autre, qui est habilité à voter à sa place. Un membre ne peut assumer qu'un seul remplacement.
il tient la comptabilité et exécute les paiements, pour autant que la commission n'en décide pas autrement;
2 La commission peut confier d'autres tâches au bureau.
Art. 27 Organe de révision
1 Les dispositions du droit de la société anonyme s'applique par analogie au mandat, au statut, aux qualifications, à l'indépendance et aux rapports de l'organe de révision.
2 L'organe de révision présente un rapport à la commission et au DETEC, à l'intention du Conseil fédéral, sur le résultat de ses vérifications.
Les indemnités journalières et les indemnités de déplacement des membres de la commission, les frais du bureau, de l'organe de révision et des experts ainsi que le coût des mandats attribués par la commission sont à la charge des fonds.
il désigne l'organe de révision;
s'il constate des dérives, il peut révoquer ou remplacer nommément des membres de la commission et l'organe de révision.
il édicte un règlement sur l'organisation des fonds, les principes et les buts du placement des avoirs ainsi que le cadre de ces placements;
il fixe pour chaque installation les règles pour la réalisation de l'étude de coûts;
il fixe pour chaque installation le montant prévisible des coûts de désaffectation et de gestion des déchets.
3 L'OFEN est compétent pour la préparation et le suivi des décisions du Conseil fédéral et du DETEC.
La commission remet au DETEC, à l'intention du Conseil fédéral, et aux propriétaires tenus de verser des contributions les rapports annuels concernant chaque fonds. Ceux-ci comprennent les comptes annuels et les rapports de l'organe de révision, et ils informent sur les principes et les objectifs du placement de la fortune.
La procédure d'adoption et de contestation des décisions des fonds est régie par la législation relative à la procédure administrative et à l'organisation judiciaire fédérales.
l'ordonnance du 5 décembre 1983 concernant le fonds pour la désaffectation d'installations nucléaires1;
l'ordonnance du 6 mars 2000 sur le fonds pour la gestion des déchets radioactifs provenant des centrales nucléaires2;
le règlement du DETEC du 21 février 1985 sur le fonds pour la désaffectation d'installations nucléaires3;
La période de taxation de cinq ans visée à l'art. 9, al. 1, est maintenue après l'entrée en vigueur de la modification du 25 juin 2014 de la présente ordonnance.
Art. 33b1Modification d'autres actes
(art. 8a, al. 2)
Rendement du capital, taux de renchérissement et supplément de sécurité
Le montant des contributions visé à l'art. 8a, al. 1, se détermine en tenant compte:
d'un rendement du capital de 3,5 % (après déduction des coûts de la gestion de fortune y compris les frais bancaires et les droits de timbre de négociation);
d'un taux de renchérissement de 1,5 %;
d'un supplément de sécurité de 30 %.
1 Introduite par le ch. II de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).
(art. 9, al. 2bis, et 13a, al. 1)
valeur actuelle: la valeur du jour d'un montant en espèces attendu ultérieurement.
La valeur actuelle s'obtient au moyen de la formule ci-après après actualisation du montant attendu par le taux d'intérêt:
taux d'intérêt du capital (correspondant au rendement visé à l'art. 8a, al. 2)
durée (en années) entre le moment où le montant Ct est obtenu et l'année de référence utilisée pour le calcul de la valeur actuelle
La valeur actuelle des coûts futurs s'obtient en appliquant la formule indiquée au ch. 1.1 à chaque élément de coûts futur (montant Ct) et en additionnant les résultats pour avoir une valeur actuelle totale.
Valeur mathématique: valeur de la part de chaque fonds obtenue pour chaque installation nucléaire à la date de clôture du bilan avant la mise hors service définitive, et permettant d'atteindre la valeur cible avec le seul rendement du capital visé à l'art. 8a, al. 2.
avant la mise hors service définitive: valeur à la date de clôture du bilan permettant d'obtenir la valeur cible au moment de la mise hors service, en se basant sur la valeur de consigne au terme de la période de taxation qui précède, au moyen de contributions annuelles constantes durant le solde présumé de la durée de fonctionnement d'une installation nucléaire et du rendement du capital.
après la mise hors service définitive: valeur actuelle des coûts futurs déterminés selon l'étude de coûts la plus récente, calculés entre la fin de l'année civile et l'achèvement des travaux de désaffectation ou de gestion des déchets, compte tenu du supplément de sécurité, du rendement du capital et du taux de renchérissement selon l'art. 8a.
Valeur cible: valeur devant être atteinte le jour de la mise hors service définitive d'une installation nucléaire.
1 RS 732.12 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).3 Nouvelle teneur selon le ch. I de l'O du 25 juin 2014, en vigueur depuis le 1er janv. 2015 (RO 2014 2231).

References: Art. 4

Art. 7

Art. 8

Art. 8

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 9

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 16

Art. 20

Art. 21

Art. 21

Art. 21

Art. 21

Art. 22

Art. 27

Art. 29

Art. 29

Art. 33

Art. 33

Art. 71

Art. 81

Art. 8

Art. 9

Art. 14
 art. 81

Art. 5

Art. 71

Art. 81

Art. 8

Art. 9
 art. 4

Art. 11

Art. 12

Art. 14
 art. 961
 art. 8

Art. 27

Art. 33