Source: https://www.miolegale.it/norme/legge-493-1999-infortuni-domestici/
Timestamp: 2020-03-30 16:55:16+00:00

Document:
Assicurazioni Responsabilità civile Legge 493/1999 istituzione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici
(Gazz.Uff., 28 dicembre 1999, n. 303)
Legge 493/1999 Norme per la tutela della salute nelle abitazioni e istituzione dell’assicurazione contro gli infortuni domestici.
Testo con le modifiche apportate dalla L. 145/2018
Art. 2 – (Riordino della disciplina in materia di sicurezza e prevenzione negli ambienti di civile abitazione)
Art. 3 – (Funzioni del Servizio sanitario nazionale)
1. È compito del Servizio sanitario nazionale promuovere a livello territoriale la sicurezza e la salute negli ambienti di civile abitazione e, sulla base delle linee guida di cui all’articolo 5, comma 1, sviluppare una adeguata azione di informazione ed educazione per la prevenzione delle cause di nocività e degli infortuni negli ambienti di civile abitazione.
2. Ai fini dei cui alla presente legge, è compito del dipartimento per la prevenzione di ogni unità sanitaria locale, di cui all’articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e successive modificazioni, ai sensi dell’articolo 20 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, e successive modificazioni, in collaborazione con i servizi territoriali, materno-infantile e di medicina di base, l’esercizio delle funzioni per:
Art. 4 – (Sistema informativo)
3. Per la fase di prima attuazione della disposizioni del presente articolo è stanziata la somma di lire 4 miliardi per il 1999. Il Ministro della sanità ripartisce annualmente, con proprio decreto emanato di concerto con il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, le predette risorse fra le amministrazioni centrali e le regioni.
Art. 5 – (Attività di informazione e di educazione)
2. Le regioni e le province autonome possono, sulla base delle linee guida definite ai sensi del comma 1, elaborare programmi informativi e formativi in relazione agli infortuni negli ambienti di civile abitazione. I predetti programmi sono rivolti prevalentemente ai giovani ed alle categorie a maggiore rischio, promuovono la conoscenza delle normative tecniche di sicurezza e delle soluzioni preventive e assicurano la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni, con particolare riferimento alle organizzazioni dei consumatori e delle associazioni ambientaliste, femminili e familiari più rappresentative.
Art. 6 – (Finalità e definizioni)
c) il lavoro in ambito domestico si considera svolto in via esclusiva allorché l’assicurato non svolga altra attività che comporti l’iscrizione presso forme obbligatorie di previdenza sociale.
Art. 7 – (Assicurazione obbligatoria)
1. È istituita l’assicurazione obbligatoria per la tutela dal rischio infortunistico per invalidità permanente derivante dal lavoro svolto in ambito domestico, di seguito denominata “assicurazione”.
3. Sono soggette all’obbligo di iscrizione all’assicurazione le persone di età compresa tra 18 e 67 anni che svolgono in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico.
4. L’assicurazione comprende i casi di infortunio avvenuti nell’ambito domestico in occasione ed a causa dello svolgimento delle attività di cui all’articolo 6, comma 2, lettera a), e dai quali sia derivata una inabilità permanente al lavoro non inferiore al 16 per cento. Sono esclusi dall’assicurazione gli infortuni verificatisi al di fuori del territorio nazionale.
Art. 8 – (Premi assicurativi)
1. Il premio assicurativo unitario a carico dei soggetti di cui all’articolo 7, comma 3, è fissato in euro 24 annui, esenti da oneri fiscali.
3. Nel caso di mancato pagamento del premio di cui al comma 1 alla scadenza fissata dall’INAIL è dovuta una somma aggiuntiva di importo non superiore all’ammontare del premio stesso.
Art. 9 – (Prestazioni)
2-bis. Qualora l’inabilità permanente sia compresa tra il 6 e il 15 per cento è corrisposta una prestazione una tantum di importo pari a euro 300 rivalutabile con le stesse modalità di cui al comma 1 previste per la rendita.
2-ter. Per gli infortuni in ambito domestico è corrisposto l’assegno per assistenza personale continuativa, di cui all’articolo 76 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
Art. 10 – (Fondo autonomo speciale)
2. Al Fondo sovrintende un comitato amministratore, che dura in carica tre anni, composto dal presidente e dal direttore generale dell’INAIL, da un rappresentante del Ministero del lavoro e della previdenza sociale, da un rappresentante del Ministero del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, da un rappresentante del Ministero della sanità e dai sei rappresentanti designati dalle organizzazioni di categoria comparativamente più rappresentative su base nazionale, nominati con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale. Il presidente è eletto tra i membri designati dalle organizzazioni di categoria per un massimo di due mandati consecutivi.
b) vigila sull’afflusso dei contributi, sull’erogazione delle prestazioni, nonché sull’andamento del Fondo;
d) assolva ad ogni altro compito che sia ad esso demandato da leggi o regolamenti.
4. Le eventuali eccedenze di gestione del Fondo, al netto degli accantonamenti al fondo di riserva, possono essere destinate al perseguimento delle finalità di cui al comma 5 dell’articolo 7 ovvero al miglioramento delle prestazioni di cui all’articolo 9. Annualmente, su proposta del Comitato amministratore del Fondo, sono destinate delle risorse, nel rispetto dell’equilibrio economico e finanziario del Fondo medesimo, per la realizzazione, a cura dell’INAIL, di campagne informative a livello nazionale finalizzate alla prevenzione degli infortuni negli ambienti di civile abitazione.
Art. 12 – (Copertura finanziaria)
2. Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le variazioni di bilancio occorrenti per l’attuazione della presente legge. La presente legge, munita del sigillo dello Stato, sarà inserita nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12