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Titolo I Disposizioni per il controllo e la riduzione della spesa pubblica, nonché in materia di entrate - PDF
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1 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria Titolo I Disposizioni per il controllo e la riduzione della spesa pubblica, nonché in materia di entrate Capo I Riduzione dei costi della politica e degli apparati Art. 1 Livellamento remunerativo Italia-Europa 1.Il trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto, in funzione della carica ricoperta o dell incarico svolto, ai titolari di cariche elettive ed incarichi di vertice o quali componenti, comunque denominati degli organismi, enti e istituzioni, anche collegiali, di cui all allegato A, non può superare la media degli analoghi trattamenti economici percepiti annualmente dai titolari di omologhe cariche e incarichi negli altri Stati dell Area Euro. Per i componenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati il costo relativo al trattamento economico omnicomprensivo annualmente corrisposto in funzione della carica ricoperta non può superare la media del costo relativo ai componenti dei parlamenti nazionali. 2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche ai segretari generali, ai capi dei dipartimenti, ai dirigenti generali e ai titolari degli uffici a questi equiparati. Ai fini del presente comma per trattamento economico omnicomprensivo si intende il complesso delle retribuzioni e delle indennità a carico delle pubbliche finanze percepiti dal titolare delle predette cariche, ivi compresi quelli erogati dalle amministrazioni di appartenenza. 3. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, è istituita una Commissione, presieduta dal Presidente dell ISTAT e composta da quattro esperti di chiara fama, tra cui un rappresentante di Eurostat, che durano in carica quattro anni, la quale entro il 1 luglio di ogni anno e con provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, provvede alla ricognizione e all individuazione della media dei trattamenti economici di cui al comma 1 riferiti all anno precedente ed aggiornati all anno in corso sulla base delle previsioni dell indice armonizzato dei prezzi al consumo contenute nel documento di economia e finanza. La partecipazione alla commissione è a titolo gratuito. In sede di prima applicazione, il decreto del Presidente del consiglio dei Ministri di cui al primo periodo è emanato entro trenta giorni dall entrata in vigore del presente decreto tenuto conto dei tempi necessari a stabilire la metodologia di calcolo e a raccogliere le informazioni rilevanti, la ricognizione e la individuazione riferite all anno 2010 sono provvisoriamente effettuate entro il 31 dicembre 2011 ed eventualmente riviste entro il 31 marzo Le disposizioni di cui ai commi 1, 2 e 3 costituiscono, ai sensi dell articolo 117, comma 3, della Costituzione, norme di principio in materia di coordinamento della finanza pubblica. Le Regioni adeguano, entro il termine di sessanta giorni dall entrata Livellamento remunerativo Europa Italia-
2 in vigore del presente decreto, la propria legislazione alle previsioni di cui ai commi precedenti. Le Regioni a statuto speciale e le Province autonome di Trento e Bolzano adeguano la propria legislazione alle disposizioni di cui ai commi precedenti, secondo i rispettivi statuti e le relative norme di attuazione. 5. I componenti degli organi di cui all allegato B, che siano dipendenti pubblici, sono collocati in aspettativa non retribuita, salvo che optino per il mantenimento, in via esclusiva, del trattamento economico dell amministrazione di appartenenza. 6. Le norme di cui ai commi 1, 2, 4 e 5 si applicano a decorrere dalle prossime elezioni, nomine o rinnovi, e, comunque, per i compensi, le retribuzioni e le indennità che non siano stati ancora determinati alla data di entrata in vigore del presente decreto.
3 Art. 2 Auto blu Auto blu 1. La cilindrata delle auto di servizio non può superare i 1600 cc. 2. Fanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti del Senato, della Camera e della Corte costituzionale, al Presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza. 3. Le auto ad oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite. 4. Con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l innovazione, sono disposti modalità e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio al fine di ridurne numero e costo.
4 Art. 3 Aerei blu Aerei blu 1. I voli di Stato devono essere limitati al Presidente della Repubblica, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio, al Presidente della Corte costituzionale. 2. Eccezioni rispetto a questa regola devono essere specificamente autorizzate, soprattutto con riferimento agli impegni internazionali, e rese pubbliche sul sito della Presidenza del Consiglio dei Ministri, salvi i casi di segreto per ragioni di Stato
5 Art. 4 Benefits Azzeramento benefits di 1. Fatta eccezione per il Presidente della Repubblica, dopo la cessazione dall ufficio, a favore dei titolari di qualsiasi incarico o carica pubblica, elettiva o conseguita per nomina, anche negli organi costituzionali e di rilevanza costituzionale, ivi compresi quelli indicati nell articolo 121 della Costituzione, non possono essere utilizzati immobili pubblici, anche ad uso abitativo, né destinato personale pubblico, né messi a disposizione mezzi di trasporto o apparati di comunicazione e di informazione appartenenti ad organi o enti pubblici o da questi comunque finanziati. Restano ferme le norme previste dall ordinamento in materia di sicurezza nazionale o di protezione personale. 2. La Camera dei deputati, il Senato della Repubblica, la Corte costituzionale, nell ambito della propria autonomia, assumono le opportune deliberazioni per limitare nel tempo i benefici di cui al comma 1 riconosciuti ai rispettivi Presidenti dopo la cessazione dalla carica. 3. La disposizione di cui al comma 1 è principio di coordinamento della finanza pubblica ai sensi dell articolo 117, terzo comma, della Costituzione.
6 Art. 5 Riduzione dotazioni Organismi politico-amministrativi e organi collegiali 1. Nel rispetto del principio costituzionale di autonomia, a decorrere dall anno 2012 gli importi corrispondenti alle riduzioni di spesa che, anche con riferimento alle spese di natura amministrativa e per il personale, saranno autonomamente deliberate entro il 31 dicembre 2013, con le modalità previste dai rispettivi ordinamenti dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati e dalla Corte Costituzionale sono versati al bilancio dello Stato e sono utilizzati dallo Stato per gli interventi straordinari per fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati, conservazione di beni culturali previsti dall art. 48 della legge 20 maggio 1985, n Riduzione di spesa di organismi politicoamministrativi 2. A decorrere dall anno 2012 gli stanziamenti del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL), degli organi di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria, militare, nonché delle autorità indipendenti, compresa la Consob, sono ridotti del 20 per cento rispetto all anno 2011.
7 Art. 6 Finanziamento dei partiti politici Finanziamento partiti politici dei 1. Ferme restando le riduzioni di spesa già previste dall art. 2, comma 275, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e dall art. 5, comma 4, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, l importo previsto dall articolo 1, comma 5 primo periodo, della legge 3 giugno 1999, n. 157 è ridotto di un ulteriore 10 per cento, così cumulando una riduzione complessiva del 30 per cento. 2. All articolo 1 della legge 3 giugno 1999, n. 157 il terzo e quarto periodo del comma 6 sono sostituiti dai seguenti: In caso di scioglimento anticipato del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati il versamento delle quote annuali dei relativi rimborsi è interrotto. In tale caso i movimenti o partiti politici hanno diritto esclusivamente al versamento delle quote dei rimborsi per un numero di anni pari alla durata della legislatura dei rispettivi organi. Il versamento della quota annua di rimborso, spettante sulla base del presente comma, è effettuato anche nel caso in cui sia trascorsa una frazione di anno. 3. Il comma 1 si applica a decorrere del primo rinnovo del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati, del Parlamento europeo e dei consigli regionali successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto.
8 Art. 7 Election day Election day 1. A decorrere dal 2012 le consultazioni elettorali per le elezioni dei sindaci, dei presidenti delle province e delle regioni, dei consigli comunali, provinciali e regionali, del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, si svolgono, compatibilmente con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, in un unica data nell arco dell anno. 2. Qualora nel medesimo anno si svolgano le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all'italia le consultazioni di cui al comma 1 si effettuano nella data stabilita per le elezioni del Parlamento europeo.
9 Art. 8 Trasparenza delle partecipazioni societarie Obblighi di trasparenza per le società a partecipazione pubblica 1. Entro tre mesi dall entrata in vigore del presente decreto, tutti gli enti e gli organismi pubblici inseriscono sul proprio sito istituzionale curandone altresì il periodico aggiornamento, l elenco delle società di cui detengono, direttamente o indirettamente, quote di partecipazione anche minoritaria indicandone l entità, nonché una rappresentazione grafica che evidenzia i collegamenti tra l ente o l organismo e le società ovvero tra le società controllate e indicano se, nell ultimo triennio dalla pubblicazione, le singole società hanno raggiunto il pareggio di bilancio.
10 ALLEGATO A (art. 1) Senato della Repubblica; Camera dei Deputati; Corte Costituzionale; Organi di autogoverno della magistratura ordinaria, amministrativa, contabile, tributaria e militare; Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro (CNEL); Autorità amministrative indipendenti, di cui all Elenco (ISTAT) previsto dall articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 compresa l Autorità garante della concorrenza e del mercato ed esclusa la Banca d Italia; Commissione Nazionale per la Società e Borsa CONSOB; Presidenti delle Regioni e delle Province; sindaci; consiglieri regionali, provinciali e comunali Agenzia italiana del farmaco Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ANSV Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali AGE.NA.S Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l innovazione Agenzia per le erogazioni in agricoltura AGEA Agenzia nazionale per la rappresentanza negoziale P.A. - ARAN DIgitPA Agenzia nazionale per il turismo Agenzia nazionale per l amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata Agenzia per la sicurezza nucleare Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l' Integrità delle amministrazioni pubbliche
11 ALLEGATO B (art. 1) Autorità amministrative indipendenti di cui all Elenco (ISTAT) previsto dall articolo 1, comma 3, della legge 31 dicembre 2009, n. 196 compresa l Autorità garante della concorrenza e del mercato ed esclusa la Banca d Italia; Commissione Nazionale per la Società e Borsa CONSOB; Agenzia italiana del farmaco Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ANSV Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali AGE.NA.S Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l innovazione Agenzia per le erogazioni in agricoltura AGEA Agenzia nazionale per la rappresentanza negoziale P.A. - ARAN DIgitPA Agenzia nazionale per il turismo Agenzia nazionale per l amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata Agenzia per la sicurezza nucleare Agenzia nazionale di regolamentazione del settore postale Agenzia nazionale di vigilanza sulle risorse idriche Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l' Integrità delle amministrazioni pubbliche
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 6 LUGLIO 2011 n. 98,CONVERTITO,CON MODIFICAZIONI, DALLA LEGGE 15 LUGLIO 2011, n.111. Ripubblicazione del testo del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (in Gazzetta Ufficiale
Legge n. 111 del 15 luglio 2011 - Conversione in legge, con modificazioni, del DL 98/11 recante disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (GU n. 164 del 16-07-2011) Decreto Legge 6/7/2011
Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria Titolo I Disposizioni per il controllo e la riduzione della spesa pubblica, nonché in materia di entrate 2 Capo I Riduzione dei costi della politica
Titolo I DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO E LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA,
DL 98_11 C Pag: 1 DECRETO-LEGGE 6 Luglio 2011, n. 98. Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. in G.U. n. 155 del 6-7-2.017 Testo coordinato con la legge di conversione n 111 del 15/7/2011,
DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. Allegato A (Art. 1) Senato della Repubblica; Camera dei deputati; Corte costituzionale; Organi di autogoverno
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 25 luglio 2011 - Serie generale DELLA REPUBBLICA ITALIANA. Roma - Lunedì, 25 luglio 2011
Supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 171 del 25 luglio 2011 - Serie generale Spediz. abb. post. 45% - art. - 1, art. comma 2, comma 1 20/b Legge 27-02-2004, 23-12-1996, n. n. 46-662 Filiale
modificazioni apportate dalla legge di conversione Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria - (G.U. 6 luglio 2011, n. 155) con le modifiche apportate dalla legge di conversione 15 luglio 2011, n. 111 (G.U.
Decreto legge 6 luglio 2011 n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria A confronto il Testo originario e il Testo modificato dalla Legge di conversione 15 luglio 2011 n. 111 Testo del
Preambolo. Articolo 1. Livellamento remunerativo Italia-Europa
Disposizioni per il controllo e la riduzione della spesa pubblica, nonche' in materia di entrate. Capo I
TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 Ripubblicazione del testo del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98 (in Gazzetta Ufficiale - Serie generale - n. 155 del 6 luglio 2011), convertito,
Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 [1] [2]. Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria.
Decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 [1] [2]. Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. Note: [1] Pubblicato nella Gazz. Uff. 6 luglio 2011, n. 155. [2] Convertito in legge, con modificazioni,
Titolo I. Disposizioni per il controllo e la riduzione della spesa pubblica, nonche' in materia di entrate. Capo I
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1/ 133 DECRETO-LEGGE 6 luglio 2011, n. 98 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (11G0146) Vigente al: 10-12-2012 Titolo I DISPOSIZIONI PER IL CONTROLLO E LA RIDUZIONE DELLA SPESA PUBBLICA,
(2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 15 luglio 2011, n. 111. IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
D.L. 6 luglio 2011, n. 98 (1) (2). Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria. (1) Pubblicato nella Gazz. Uff. 6 luglio 2011, n. 155. (2) Convertito in legge, con modificazioni, dall'art.

References: Art. 1
 articolo 117
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 121
 articolo 117
 Art. 5
 art. 48
 Art. 6
 art. 2
 art. 5
 articolo 1
 articolo 1
 Art. 7
 Art. 8
 articolo 1
 articolo 1
 Articolo 1