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REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ECONOMIA E DELLA GESTIONE AZIENDALE - PDF
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Geraldo Esposito
1 Emanato con Decreto Rettorale n. 63, prot. n. 2670/A3 dell 8 luglio 2004 REGOLAMENTO DEL CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELL ECONOMIA E DELLA GESTIONE AZIENDALE INDICE Art. 1 Ambito di applicazione TITOLO I - ORDINAMENTI DIDATTICI DEI CORSI DI LAUREA CAPO I - CLASSE E CORSO DI LAUREA Art. 2 Classe di appartenenza: definizione Art. 3 Classe di appartenenza e denominazione del corso di laurea CAPO II - OBIETTIVI FORMATIVI Art. 4 Obiettivi formativi: definizioni Art. 5 Obiettivi formativi specifici dei corsi della classe delle lauree in Scienze dell economia e della gestione aziendale CAPO III - ATTIVITÀ FORMATIVE E CURRICULA Art. 6 Attività formative e curricula: definizioni Art. 7 Attività formative e curricula del corso di laurea Art. 8 Obblighi di frequenza ai corsi Art. 9 Insegnamento a distanza TITOLO II - DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I - AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA E MOBILITÀ TRA ANNI DI CORSO CURRICULA Sezione I - Ammissione ai corsi di laurea Art. 10 Definizione dei requisiti: criteri generali Art. 11 Verifica dei requisiti Art. 12 Requisiti di ammissione per gli studenti provenienti da altre Università italiane Art. 13 Vincoli numerici Art. 14 Convalida di esami sostenuti presso altre Università Art. 15 Ammissione di provenienti da Università straniere Art. 16 Competenza Sezione II - Mobilità tra anni di corso e decadenza Art. 17 Ammissione agli anni di corso successivi al primo Art. 18 Decadenza Sezione III - Mobilità tra corsi di laurea e opzione Art. 19 Istruttoria delle domande di opzione CAPO II - PIANI DI STUDIO: NORME GENERALI Sezione I - Attività formative e curricula Art. 20 Insegnamenti obbligatori Art. 21 Insegnamenti opzionali Art. 22 Lingue straniere 1
2 Art. 23 Le conoscenze informatiche Art. 24 Altre attività formative e lavoro finale Sezione II - Verifiche del profitto e prova finale Art. 25 Prove di verifica del profitto: definizione, svolgimento e valutazione Art. 26 Altri aspetti riguardanti le prove di accertamento del profitto: propedeuticità tra esami, esami e mobilità tra corsi di studio, esami in soprannumero, criteri per il calcolo della media dei voti, diffusione dei temi d esame Art. 27 Prova finale: definizione, svolgimento e valutazione Sezione III - Riconoscimento crediti ad attività formative svolte al di fuori dell Università Art. 28 Criteri generali per il riconoscimento di crediti formativi universitari ad attività extrauniversitarie Art. 29 Riconoscimento degli esami ed altre attività formative sostenuti all estero TITOLO III - I PIANI DI STUDIO DEI SINGOLI CORSI DI LAUREA Art. Piano studi del Corso di laurea in Scienze dell Economia e della Gestione aziendale TITOLO IV - PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E MANIFESTO DEGLI STUDI CAPO I - PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELL ATTIVITÀ DIDATTICA Art. 31 Programmazione annuale dell attività didattica Art. 32 Informazione agli studenti TITOLO V - NORME TRANSITORIE E FINALI Art. 33 Approvazione del Regolamento dei Corsi di laurea e norme transitorie ****************************************************** Art. 1 - Ambito di applicazione 1. Il presente regolamento, redatto ai sensi dell art. 9 del Regolamento didattico di ateneo, si applica al corso di laurea del Consiglio di corso di studio di Scienze dell Economia e della Gestione aziendale dell Università della Valle d Aosta- Université de la Vallée d Aoste. TITOLO I ORDINAMENTI DIDATTICI DEI CORSI DI LAUREA CAPO I CLASSI E CORSI DI LAUREA Art. 2 - Classe di appartenenza: definizione 2.1 Sono raggruppati nella stessa classe di appartenenza i corsi di laurea dello stesso livello, comunque denominati, aventi gli stessi obiettivi formativi qualificanti e le conseguenti attività formative indispensabili, come definite dai decreti ministeriali emanati ai sensi dell art. 10, comma 1, del D.M. 509 del 3 novembre I titoli di studio conseguiti al termine dei corsi di laurea dello stesso livello e della stessa classe hanno identico valore legale. Art. 3 - Classe di appartenenza e denominazione del corso di laurea 3.1 È istituito presso l Università della Valle d Aosta-Université de la Vallée d Aoste il corso di laurea in Scienze dell economia e della gestione aziendale, che appartiene alla classe delle lauree in Scienze dell economia e della gestione aziendale (classe 17 del D.M. 4 agosto 2000). Ai sensi dell art. 27, comma 1, dello Statuto di Ateneo il corso di laurea costituisce struttura didattica. 2
3 CAPO II OBIETTIVI FORMATIVI Art. 4 - Obiettivi formativi: definizioni 4.1 L obiettivo formativo di un corso di laurea è dato dall insieme di conoscenze e obiettivi che ne caratterizzano il profilo culturale e professionale, al conseguimento dei quali è finalizzato il corso di studio. Art. 5 - Obiettivi formativi specifici del corso di laurea della classe in Scienze dell economia e della gestione aziendale 5.1 Il corso di laurea in Scienze dell Economia e della Gestione aziendale si pone i seguenti obiettivi formativi specifici: a) assicurare allo studente una adeguata padronanza di metodi e contenuti scientifici generali, nonché l acquisizione di specifiche conoscenze professionali. 5.2 Nel rispetto degli obiettivi qualificanti della classe di appartenenza, il corso di laurea in Scienze dell economia e della gestione aziendale si pone, mediante l articolazione in tre curricula distinti, i seguenti obiettivi specifici: a) Curriculum in Management delle aziende e delle amministrazioni pubbliche: formare un adeguata cultura aziendale ed economica orientata a cogliere la specificità e la rilevanza del contesto sociale, politico e giuridico- istituzionale nel quale si realizzano le attività gestionali e amministrative finalizzate alla tutela degli interessi pubblici generali con particolare riguardo al sostegno dei processi di diversificazione, innovazione e riconversione del tessuto economico locale; adattare le metodologie di analisi e le conoscenze tecniche alla realtà operativa delle aziende e delle amministrazioni pubbliche locali, nazionali o internazionali contribuendo al consolidamento della cultura economica ed aziendale a livello locale, nazionale e internazionale; fornire le abilità e gli strumenti di interpretazione critica necessari al governo della complessità dei processi decisionali delle aziende e delle amministrazioni pubbliche; assicurare la conoscenza di metodi di analisi idonei a valutare l innovazione e l impatto delle decisioni amministrative sullo sviluppo del sistema economico, anche locale, con la finalità di implementare la strategia di azioni di sistema nell ambito degli interventi di programmazione socio-economica; stimolare doti di creatività e atteggiamenti di imprenditorialità organizzativa nei settori coinvolti nell erogazione di servizi pubblici; b) Curriculum in Gestione delle piccole e medie imprese: il curriculum si propone di fornire strumenti e conoscenze scientifiche per la formazione di laureati destinati ad operare nel mondo delle piccole e medie imprese. Gli elementi caratterizzanti la piccola e media impresa (la centralità del ruolo imprenditoriale, la sovrapposizione istituzionale tra famiglia proprietaria e impresa, la scarsa articolazione del profilo organizzativo, ) inducono a progettare un percorso formativo che coniughi una solida base di conoscenze economico aziendali e un adeguato approfondimento delle specificità gestionali delle imprese oggetto di studio. In tal senso, lo studente sarà sollecitato a conoscere i problemi relativi all avvio e alla crescita delle imprese di minori dimensioni (nel campo dell industria e dei servizi), ad affrontare specifiche situazioni aziendali in logica di problem solving, ad interpretare scelte ed azioni imprenditoriali in prospettiva multidisciplinare. Il curriculum, in sintesi, mira a sviluppare conoscenze scientifiche, competenze professionali, capacità gestionali e abilità relazionali necessarie per operare con successo all interno della piccola impresa, sia essa di nuova costituzione piuttosto che già avviata; c) Curriculum in Economia del turismo, dell ambiente e della cultura: il curriculum mira a fornire conoscenze di metodo, a trasferire contenuti scientifici, a sviluppare 3
4 competenze professionali per la formazione di laureati in economia applicata ai settori del turismo, della cultura, della valorizzazione dell ambiente e del territorio. Il curriculum è volto alla formazione di laureati che integrino le tipiche discipline economico-aziendali con aspetti specifici del sistema economico locale e che approfondiscano le tematiche gestionali, progettuali e imprenditoriali nei settori del turismo e della cultura. L obiettivo di fondo è quello di sviluppare capacità di analisi e di diagnosi delle problematiche di sviluppo economico e imprenditoriale di un determinato territorio, nonché di progettazione e di realizzazione di interventi volti a promuovere la crescita dell economia locale nel suo insieme e a livello di settori economici rilevanti CAPO III ATTIVITÀ FORMATIVE E CURRICULA Art. 6 - Attività formative e curricula: definizioni 6.1 Costituiscono attività formative tutte le attività organizzate e previste dall università al fine di assicurare la formazione culturale e professionale degli studenti, tra le quali i corsi di insegnamento, i progetti, i seminari, gli stage, i lavori finali, le attività di studio individuale e di autoapprendimento. 6.2 I curricula sono costituiti dall insieme delle attività formative universitarie ed extrauniversitarie, previste dal piano di studi, al fine del conseguimento del suddetto titolo. Art. 7 - Attività formative e curricula del corso di laurea 7.1 Le attività formative che compongono il piano di studi sono articolate in: a) insegnamenti obbligatori (attività formative di base, caratterizzanti, affini o integrative); b) insegnamenti opzionali (attività formative a scelta dello studente); c) prima e seconda lingua straniera dell Unione Europea; d) informatica e altre attività formative utili per l inserimento nel mondo del lavoro; e) altre attività formative, quando previste dai piani di studio quali stage, progetti; f) lavoro finale. 7.2 Al Titolo III del presente regolamento sono specificati i piani di studio del corso di laurea attivato contenenti: a) l elenco degli insegnamenti o comunque delle attività formative istituzionali, con l indicazione dei settori scientifico disciplinari di riferimento e l eventuale articolazione in moduli; b) l elenco delle eventuali altre attività formative rientranti nei curricula; c) l assegnazione dei crediti ad ogni insegnamento e ad ogni altra eventuale attività formativa; d) la suddivisione per anni di corso di tutte le attività formative; e) l eventuale articolazione dei curricula nell ambito del corso di laurea, offerti allo studente. Art. 8 - Obblighi di frequenza ai corsi 8.1 Gli obblighi di frequenza possono essere proposti dal responsabile dell insegnamento e sono disposti in sede di programmazione annuale dell attività didattica, dandone adeguata informazione nel manifesto degli studi. 8.2 Il responsabile dell insegnamento cura la verifica della frequenza. 8.3 Per tutti gli insegnamenti per i quali non è prevista una frequenza obbligatoria, la stessa è fortemente consigliata. Art. 9 - Insegnamento a distanza 9.1 L insegnamento a distanza può essere previsto per singoli insegnamenti, specificati in sede di programmazione annuale, con individuazione delle modalità della didattica. 4
5 Sezione I - Ammissione ai corsi di laurea TITOLO II DISPOSIZIONI GENERALI CAPO I AMMISSIONE AL CORSO DI LAUREA E MOBILITÀ TRA ANNI DI CORSO E CURRICULA Art Definizione dei requisiti: criteri generali 10.1 Per l accesso al corso di Scienze dell Economia e della Gestione aziendale dell Università lo studente italiano o straniero deve possedere oltre ai titoli richiesti dalla legge per l accesso agli studi universitari : a) attitudine e motivazione per gli studi economico-giuridici; b) spirito critico ed intuizione analitica: c) capacità logico analitiche, di sintesi e di organizzazione. Le modalità di valutazione di tali requisiti sono disposte all art. 11. Art Verifica dei requisiti 11.1 Prima dell inizio dei corsi di studio, l Università organizza le prove di verifica dei requisiti ai fini dell ammissione ai corsi nell ambito del numero programmato degli accessi, definito secondo quanto previsto dallo Statuto dell Università Costituiscono criteri di riferimento per le prove di verifica dei requisiti i risultati di eventuali apposite prove comprensive di test attitudinali Il Consiglio di Corso di Studio può, in sede di programmazione annuale dell attività didattica, dandone informazione adeguata nel Manifesto degli studi, stabilire adeguati strumenti per sopperire ad eventuali carenze nei predetti requisiti, evidenziate dai candidati all immatricolazione. Art Requisiti di ammissione per gli studenti provenienti da altre Università italiane 12.1 L ammissione di studenti provenienti da altre Università italiane è disciplinata in sede di prima applicazione dal D.M. 509/99 in materia di autonomia didattica, secondo quanto previsto dai successivi commi del presente articolo Gli studenti che chiedono di essere ammessi al Corso di Laurea in Scienze dell Economia e della Gestione aziendale dell Università della Valle d Aosta dopo essere stati iscritti, presso altre Università, a corsi di studio triennali o quadriennali (con crediti o con semestralità e annualità) : a) sono ammessi al primo anno del corso di laurea, previo superamento della prova di selezione di cui all art. 11 del presente regolamento, se hanno acquisito, sulla base del piano di studio del Corso di laurea di destinazione, meno di trenta crediti formativi universitari riconoscibili; b) sono ammessi al secondo anno del corso di laurea prescelto, senza prove di selezione, se hanno acquisito, sulla base del piano di studio del Corso di laurea di destinazione, trenta o più di trenta crediti formativi universitari; c) sono ammessi al terzo anno del corso di laurea prescelto, senza prove di selezione, se hanno acquisito, sulla base del piano di studio del Corso di laurea di destinazione, novanta o più di novanta crediti formativi universitari Gli esami di cui all art. 26 si intendono superati, ed i conseguenti crediti formativi universitari acquisiti, se effettuati e registrati presso l ateneo di provenienza entro il termine, definito in sede di programmazione didattica, di presentazione della domanda di iscrizione. Gli stessi esami, inoltre, devono riguardare insegnamenti e discipline comprese tra quelle previste dal piano di studi del corso di laurea prescelto La domanda è accolta soltanto con ammissione agli anni di corso attivi per ogni singolo corso di laurea. 5
6 12.5 Gli studenti stranieri provenienti da altre università italiane sono ammessi secondo le regole definite ai sensi del successivo art. 13. Art Vincoli numerici 13.1 I vincoli numerici per l ammissione ai corsi di laurea sono definiti dal consiglio di Corso di studio in sede di programmazione didattica ed approvati dal Senato Accademico, ai sensi dello Statuto vigente Le domande di ammissione di cui al precedente art. 12 verranno considerate nel rispetto dei vincoli numerici disposti dal comma precedente e relativamente all anno per cui viene deliberata l ammissione. Il Consiglio di Corso di Studio si riserva, in presenza di un numero di domande superiore ai posti disponibili, di stilare una graduatoria di merito per l ammissione a fronte di una prova di selezione appositamente organizzata. Art Convalida di esami sostenuti presso altre Università 14.1 Agli studenti ed ai laureati provenienti da altre Università, ammessi ai corsi di laurea triennali, possono essere convalidati esami corrispondenti al massimo a 150 crediti Per essere convalidati, gli esami devono essere stati sostenuti da un periodo di tempo non superiore ad otto anni accademici Gli esami sostenuti da un periodo più lungo sono convalidabili previa verifica da parte del Consiglio di corso di studio della non obsolescenza del credito e conseguente deliberazione del Consiglio di Corso di studio stesso La verifica di cui all art consiste nell analisi e discussione di quanto prodotto e documentato dallo studente in ordine alle attività lavorative inerenti il settore in cui il credito è acquisito, o ad altre attività formative extrauniversitarie È onere del richiedente indicare nella domanda di ammissione, in prima istanza, le corrispondenze tra gli esami sostenuti presso l università di provenienza e quelli del piano di studi per i quali richiede il riconoscimento. Il richiedente dovrà inoltre fornire i programmi dettagliati dei corsi in oggetto È facoltà del Consiglio di Corso di studio, confrontati i programmi dei corsi, riconoscere al richiedente i CFU dell esame in piano di studio per intiero o solo in parte. Il riconoscimento parziale comporta l origine di un debito formativo che potrà essere colmato con una prova integrativa concordata con il docente responsabile dell insegnamento. Nessun credito verrà riconosciuto allo studente fino ad integrazione avvenuta. Art Ammissione di provenienti da Università straniere 15.1 Agli studenti ed ai laureati provenienti da Università straniere si applicano le regole previste per i provenienti da Università italiane La votazione conseguita negli esami convalidati è convertita in trentesimi, quando è stata espressa con scala numerica diversa o con scala letterale Gli studenti ed i laureati stranieri provenienti da Università straniere sono ammessi secondo le regole definite ai sensi dei precedenti art. 13 e 14. Art Competenza 16.1 La decisione in ordine alle richieste di ammissione di cui agli artt. 12, 13, 14, 15 è di competenza del Consiglio di corso di studio che, per la fase istruttoria, può nominare apposita commissione. Sezione II Mobilità tra anni di corso e decadenza Art Accesso agli esami degli anni di corso successivi al primo 17.1 Gli studenti iscritti ad un anno di corso sono ammessi al successivo indipendentemente dal numero di crediti acquisiti, ma nel rispetto di quanto previsto dall art. 26: a) non possono sostenere esami del secondo anno se non hanno acquisito il sessanta per cento dei crediti del primo anno; 6
7 b) non possono sostenere esami del terzo anno se non hanno superato l ottanta per cento dei crediti del primo anno e non hanno acquisito il sessanta per cento dei crediti del secondo anno La verifica del soddisfacimento dei requisiti di cui al comma precedente è effettuata al termine di ogni sessione d esame Lo studente che non termini gli studi nel terzo anno del corso di laurea si iscrive come fuori corso In ciascuno dei tre anni di corso è consentita la ripetizione dell anno medesimo attraverso l iscrizione in qualità di ripetente. Durante la ripetizione dell anno lo studente non è ammesso ai corsi ed agli esami afferenti agli anni successivi. Art Decadenza 18.1 Il numero massimo complessivo di iscrizioni fuori corso e di ripetenze è di cinque anni accademici Gli studenti che superano il numero massimo consentito di anni di fuori corso e di ripetenze decadono dalla qualifica di studenti. Sezione III Mobilià tra corsi di laurea e opzione Art Istruttoria delle domande di opzione 19.1 Sulle domande di opzione decidono per delega del Consiglio del corso di studio due o più docenti che compongono la Commissione opzione lauree triennali, unitamente ad un incaricato della Segreteria studenti, per la cura degli aspetti amministrativi Considerati il corso di laurea triennale per il quale lo studente ha presentato domanda di opzione e la tabella ministeriale relativa alla classe di corso di studi cui afferisce il corso di laurea di destinazione, la commissione: a) attribuisce gli esami fino a quel momento sostenuti al settore scientifico disciplinare, al tipo di attività formativa prevista dall art. 10 del DM 509/99 ed all ambito disciplinare e li converte in crediti se necessario; b) verifica quanta quota di piano studi di provenienza già realizzata, soddisfa i minimi ministeriali; c) costruisce un piano studi a finire personalizzato ai fini del conseguimento della laurea triennale, stabilendo eventualmente delle propedeuticità da rispettare, senza rigida suddivisione in anni per gli studenti ammessi al secondo od al terzo anno Gli insegnamenti già superati, ma non riconducibili al piano studi triennale, sono riconosciuti in soprannumero con i limiti di cui all art La Commissione dà comunicazione allo studente interessato delle conclusioni di cui al comma 2, con le modalità ritenute più opportune. L interessato è inoltre invitato a presentarsi presso la Segreteria studenti entro congruo termine, comunque non inferiore a cinque giorni, per prendere visione del piano di studi a finire predisposto La segreteria studenti assegna un congruo termine, che decorre dalla consegna allo studente del piano studi a finire e non può essere inferiore a cinque giorni, allo studente per l accettazione o meno con esplicita dichiarazione scritta dell opzione richiesta Decorso il termine senza rinuncia scritta, la richiesta di opzione si intende revocata Il passaggio tra ordinamenti didattici così effettuato è irreversibile. Sezione I - Attività formative e curricula CAPO II PIANI DI STUDIO: NORME GENERALI Art Insegnamenti obbligatori 20.1 Le attività formative obbligatorie sono costituite dagli insegnamenti istituzionali, che conseguono automaticamente dal curriculum del corso di studi al curriculum individuale, senza che lo studente abbia 7
8 possibilità di scelta Gli insegnamenti obbligatori sono pertanto quelli indispensabili al conseguimento della laurea e costituiscono presupposto per il raggiungimento dell obiettivo formativo del corso di studio Gli insegnamenti obbligatori si inquadrano come attività formative: di base, caratterizzanti la classe del corso di laurea, affini o integrative di quelle caratterizzanti con particolare riguardo alle culture di contesto ed alla formazione interdisciplinare. Art Insegnamenti opzionali 21.1 I piani di studio prevedono l assegnazione di crediti formativi universitari ad insegnamenti opzionali Gli insegnamenti opzionali sono liberamente scelti dallo studente tra quelli impartiti dall Università, compresi quelli oggetto di convenzione con altre Università. Art Lingue straniere 22.1 I crediti formativi attribuiti alle lingue inglese (conoscenze di livello medio) e francese (conoscenze di livello avanzato) possono essere acquisiti solo con il superamento dei relativi esami di profitto. Sono altresì valide le certificazioni rilasciate da organismi culturali ufficialmente riconosciuti, l'elenco dei quali è periodicamente aggiornato con delibera del Consiglio di Corso di studio, previa eventuale verifica ad opera di una apposita Commissione. Art Le conoscenze informatiche 23.1 I crediti formativi attribuiti alle conoscenze informatiche possono essere acquisiti solo con il superamento del relativo esame di profitto. Potrebbero essere altresì riconosciute valide le certificazioni rilasciate da organismi ufficiali, l'elenco dei quali verrà periodicamente aggiornato con delibera del Consiglio di Corso di studio, previa eventuale verifica ad opera di una apposita Commissione. Art Altre attività formative e lavoro finale 24.1 I piani di studio possono prevedere altre attività formative, con specifica assegnazione di crediti alle stesse, quali stage o tirocinii, progetti I piani di studio prevedono inoltre che il lavoro finale consista nella preparazione, sotto la supervisione di un docente tutor, di una relazione scritta in italiano o in francese o in inglese il cui contenuto sviluppi un tema di tipo esclusivamente teorico o supportato da evidenze empiriche e possa trarre spunto da un esperienza di lavoro (stage) o di studio, in Italia o all estero. Sezione II - Verifiche del profitto e prova finale Art Prove di verifica del profitto: definizione, svolgimento e valutazione Definizione 25.1 Le prove di verifica del profitto, esami ed altre prove, accertano l adeguata preparazione degli studenti al fine dell acquisizione - da parte loro - dei crediti corrispondenti alle varie attività formative. Svolgimento 25.2 Le prove di verifica del profitto e le relative modalità di valutazione si svolgono come di seguito indicato Le modalità di svolgimento della prova sono indicate nel programma del corso diffuso attraverso il Manifesto degli studi e possono trovare regolamentazione di dettaglio nelle indicazioni fornite in classe dal docente o negli avvisi diffusi dalle segreterie studenti I docenti responsabili degli insegnamenti possono prevedere, nel rispetto del calendario accademico ed al di fuori dei periodi di lezione, l organizzazione di prove intermedie. Di tali prove, nonché delle loro modalità di svolgimento, deve essere data comunicazione come previsto ex art 26 comma 3. Il superamento di tali prove parziali non comporta l assegnazione di crediti ed è compito del docente mantenere registrazione dell esito delle prove stesse. L attribuzione dei crediti avviene solo al 8
9 completamento dell esame. Il mancato superamento delle prove parziali non produce effetti I responsabili degli insegnamenti possono prevedere modalità d esame differenti per gli studenti frequentanti e non frequentanti Negli insegnamenti multiclasse dello stesso corso di laurea, gli esami sono predisposti e svolti con modalità uniformi Durante lo svolgimento delle prove lo studente può ritirarsi; in tal caso la prova si considera non conclusa e l esame privo di esito. Il ritiro dalla prova equivale ad una non partecipazione all esame In una prova d esame che si svolge esclusivamente per iscritto, sia essa prova parziale o prova unica, il ritiro è effettuato non consegnando il compito al termine della prova oppure consegnando il compito con la notazione ritirato In una prova orale lo studente ha la facoltà di ritirarsi fino al momento in cui il docente non abbia dichiarato il voto Le prove di verifica del profitto si svolgono in tre sessioni annuali: al termine del primo semestre di didattica, al termine del secondo semestre di didattica, nel periodo di assenza della didattica, mese di settembre, prima dell inizio del nuovo anno accademico. In ogni sessione si possono svolgere uno o più appelli ripetibili Lo studente è tenuto ad iscriversi secondo le modalità previste dalla Segreteria Didattica, ad ogni prova d esame, anche parziale. La Segreteria Didattica provvederà a comunicare l elenco degli studenti regolarmente iscritti al docente responsabile. Valutazione L esito dell esame è sempre verbalizzato con votazione espressa in trentesimi oppure con idoneità ed è registrato nella carriera dello studente, tenuta dalla Segreteria di facoltà Le votazioni da 0 a 17 trentesimi costituiscono insufficienze Le votazioni da 18 a trentesimi costituiscono sufficienze e consentono allo studente l acquisizione dei crediti previsti dal piano studi La Commissione d esame può attribuire la lode al candidato cui ha assegnato trenta trentesimi Sul libretto universitario sono riportati tutti gli esami superati, cioè quelli registrati con votazione sufficiente Sono certificati gli esami superati, cioè quelli registrati con votazione sufficiente, che non possono essere ripetuti Lo studente regolarmente iscritto può, per motivate esigenze ed in accordo con il docente, verbalizzare l esito entro le sessione d esame; è, infatti, facoltà del docente responsabile del corso riconoscere l esito dell esame negli appelli successivi, ma lo studente dovrà, comunque, ripetere l iscrizione. E possibile organizzare appelli per la sola verbalizzazione dei voti conseguiti nelle prove scritte, anche al di fuori della sessione d esame. Art Altri aspetti riguardanti le prove di accertamento del profitto: propedeuticità tra esami, esami e mobilità tra corsi di studio, esami in soprannumero, criteri per il calcolo della media dei voti, diffusione dei temi d esame Propedeuticità tra esami 26.1 E necessario aver superato l esame di Matematica I per poter sostenere l esame di Matematica II. E possibile sostenere gli esami del secondo anno solo dopo aver superato l esame di Matematica I, mentre il vincolo per l accesso agli esami del terzo anno sarà individuato nel superamento dell esame di Matematica II. L esame di Statistica può essere sostenuto solo dopo aver superato gli esami di Matematica I e Matematica II. Esami e mobilità tra corsi di studio 26.2 Nel caso di cambio di corso di laurea o di opzione per i corsi di laurea ad ordinamento triennale, gli studenti possono sostenere nel primo appello successivo all ammissione gli esami previsti dal piano studi del corso di laurea di destinazione e assegnati ad anni precedenti a quello di ammissione. Esami in soprannumero 26.3 Gli insegnamenti in soprannumero - cioè gli insegnamenti cui corrispondono crediti oltre i 180 9
10 necessari per conseguire il diploma di laurea - possono essere inseriti nel piano studi solo dopo che siano stati superati gli esami relativi agli insegnamenti dei primi tre semestri. Sono previsti un massimo di due esami in soprannumero, ai fini del calcolo della media, secondo quanto previsto dal successivo comma. Criteri e modalità per il calcolo della media dei voti riportati negli esami 26.4 La media è calcolata secondo il metodo della media aritmetica ponderata, prendendo a riferimento tutti i risultati espressi in trentesimi presenti nella carriera dello studente. La ponderazione è effettuata considerando il peso in crediti degli insegnamenti. Ai fini del calcolo della media non è attribuita alcuna particolare valutazione alle lodi, che invece possono essere prese in considerazione in sede di prova finale di laurea. I risultati delle attività formative cui non corrispondono votazioni espresse in trentesimi non entrano nel calcolo della media, ma possono essere valutati ai fini della determinazione della votazione finale di laurea. Gli eventuali esami in soprannumero entrano nel calcolo della media; se in misura superiore a due, si computano le due migliori votazioni conseguite. Agli esami convalidati di studenti provenienti da altre università italiane è assegnata la votazione dell università di provenienza. Agli esami convalidati di studenti provenienti da università straniere è assegnata la votazione dell università di provenienza che, quando espressa con altre scale numeriche o letterali, è convertita in trentesimi sulla base di apposite tabelle di corrispondenza. Agli esami sostenuti in altre università italiane e straniere in regime di convenzione, nell ambito del programma scambi internazionali, summer program o in qualità di free mover è assegnata la votazione dell università sede d esame; le relative votazioni, quando espresse con altre scale numeriche o letterali, sono convertite in trentesimi sulla base di apposite tabelle di corrispondenza. Diffusione dei temi d esame 26.5 Il docente responsabile dell insegnamento valuta se rendere noti o non rendere noti i temi d esame dell appello o degli appelli precedenti (ed eventualmente le corrette modalità di svolgimento). Se ritiene opportuna la diffusione, questa può avvenire tramite consegna di una copia dei testi alla Segreteria studenti o mediante pubblicazione sul sito dell Ateneo. Lo studente può richiedere di fotocopiare tali testi. I temi d esame diffusi con queste modalità rimangono disponibili per i 12 mesi successivi salvo diversa disposizione del docente. Art Prova finale: definizione, svolgimento e valutazione Definizione 27.1 La prova finale per il conseguimento del titolo consiste nella preparazione, sotto la supervisione di un docente tutor, di una relazione scritta in italiano o in inglese il cui contenuto sviluppa un tema di tipo esclusivamente teorico o supportato da evidenze empiriche e trae spunto da un esperienza di lavoro (stage) o di studio, in Italia o all estero. Per il suo svolgimento si rimanda al Regolamento tesi. Sezione III - Riconoscimento crediti ad attività formative svolte al di fuori dell Università Art Criteri generali per il riconoscimento di crediti formativi universitari ad attività extrauniversitarie 28.1 In conformità con quanto disposto dall art. 6 del presente regolamento, saranno valutate solo attività formative promosse dall Università della Valle d Aosta o da altri enti di pari livello formativo. Il riconoscimento necessita di preventiva autorizzazione che l interessato dovrà richiedere al Consiglio di corso di studio motivando, con adeguata documentazione, la rilevanza dell attività rispetto all obiettivo formativo di cui all art. 5. Il Consiglio di Corso di studio si riserva di disporre idonei strumenti di supervisione e valutazione dell attività stessa. Art Riconoscimento degli esami ed altre attività formative sostenuti all estero 29.1 Sono riconosciuti, dal Presidente del Consiglio di Corso di studio, per delega di quest ultimo, gli 10
11 esami sostenuti presso Atenei stranieri, alle seguenti condizioni e nei seguenti limiti: a) devono essere preventivamente approvati dal Presidente del Corso di laurea nella corrispondenza con attività formative del piano studi dello studente b) devono comunque riguardare non più di quattro esami tra gli obbligatori, espressamente indicati come riconoscibili dal Consiglio di Corso di studio di Scienze dell Economia e della Gestione aziendale, e gli opzionali Altre attività formative svolte all estero, quali stage o progetti, possono essere oggetto del lavoro finale. TITOLO III I PIANI DI STUDIO DEI SINGOLI CORSI DI LAUREA Art. - Piano studi del Corso di laurea in Scienze dell Economia e della Gestione aziendale (Classe delle lauree n. 17 D.M. 4 agosto 2000).1 Articolazione delle attività formative Il corso si caratterizza per una spiccata correlazione e applicazione delle logiche dell economia aziendale alle attività del settore pubblico, delle piccole e medie imprese, anche in ambiti innovativi quali il turismo, la cultura e l ambiente. In particolare, dopo un biennio di attività formative comuni ai tre curricula, mediante gli insegnamenti del terzo anno i tre curricula si configurano come segue: a) quadro generale delle attività formative del curriculum in Management delle Aziende e delle Amministrazioni Pubbliche: attività formative di base 42 crediti attività formative caratterizzanti 76 crediti attività formative affini o integrative 29 crediti attività formative a scelta dello studente 11 crediti attività formative relative all apprendimento della lingua straniera e alla preparazione della prova finale 10 crediti altre attività formative 12 crediti. b) quadro generale delle attività formative del curriculum in Gestione delle piccole e medie imprese: attività formative di base 42 crediti attività formative caratterizzanti 80 crediti attività formative affini o integrative 25 crediti attività formative a scelta dello studente 11 crediti attività formative relative all apprendimento della lingua straniera e alla preparazione della prova finale 10 crediti altre attività formative 12 crediti. c) quadro generale delle attività formative del curriculum in Economia del turismo, dell ambiente e della cultura. attività formative di base 48 crediti attività formative caratterizzanti 64 crediti attività formative affini o integrative 35 crediti attività formative a scelta dello studente 11 crediti attività formative relative all apprendimento della lingua straniera e alla preparazione della prova finale 10 crediti altre attività formative 12 crediti. La somma dei crediti delle attività formative complessive è pari a 180. La durata normale del corso di laurea è di tre anni. 11
12 Attività formative di base caratterizzanti TABELLA DELLE ATTIVITÀ FORMATIVE Corso di Laurea in Scienze dell economia e della gestione aziendale Ambiti disciplinari Economico Aziendale Statistico - Matematico Giuridico Aziendale Statistico Matematico Giuridico Settori scientifico - disciplinari CFU minimi CFU Assegnati SECS-P/01 - Economia politica SECS-P/02 - Politica economica SECS-P/03 - Scienza della finanze SECS-P/04 - Storia del pensiero economico SECS-P/05 - Econometria SECS-P/06 - Economia applicata SECS-P/12 - Storia economica SECS-P/07 - Economia aziendale SECS-P/08 - Economia e gestione delle imprese SECS-P/11 - Economia degli intermediari finanziari MAT/05 - Analisi matematica SECS-S/01 - Statistica SECS-S/03 - Statistica economica SECS-S/06 - Metodi matematici dell economia e delle scienze attuariali e finanziarie IUS/01 Diritto privato IUS/04 Diritto commerciale SECS-P/07 - Economia aziendale SECS-P/08 - Economia e gestione delle imprese SECS-P/11 - Economia degli intermediari finanziari SECS-S/01 Statistica SECS-S/03 Statistica economica SECS-S/06 Metodi matematici dell economia e delle scienze attuariali e finanziarie IUS/04 Diritto commerciale IUS/05 Diritto dell economia IUS/07 Diritto del lavoro IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico IUS/12 Diritto tributario IUS/14 Diritto dell Unione europea
13 affini o integrative Discipline 6-12 Economiche SECS-P/01 - Economia politica SECS-P/02 Politica economica SECS-P/03 Scienza della finanze Discipline 6-12 economico - ING-IND/35 Ingegneria economicogestionale gestionali SECS-P/09 Finanza aziendale SECS-P/10 Organizzazione aziendale Cultura scientifica, 6-12 tecnologica e AGR/01- Economia e estimo rurale giuridica INF/01 Informatica IUS/10 Diritto amministrativo IUS/17 Diritto penale IUS/21 Diritto pubblico comparato (CREDITI DI SEDE) M-GGR/02 Geografia economico-politica SECS-P/04 Storia del pensiero economico SECS-P/05 Econometria SECS-P/12 Storia economica SECS-P/13 Scienze merceologiche SECS-S/02 Statistica per la ricerca sperimentale e Tecnologica SECS-S/04 Demografia SECS-S/05 Statistica sociale Formazione 1-1 interdisciplinare ING-INF/05 - Sistemi di elaborazione delle Informazioni IUS/06 Diritto della navigazione M-FIL/03 Filosofia morale M-PSI/06 Psicologia del lavoro e delle organizzazioni MAT/06 Probabilità e statistica matematica MAT/09 Ricerca operativa SPS/07 Sociologia generale SPS/09 Sociologia dei processi economici e del lavoro a scelta dello 9 11 studente Fra tutti i corsi attivati dall Università o da Università convenzionate italiane e/o straniere, stage e progetti sul campo prova finale e 9 10 lingua straniera Prova finale 4 I lingua straniera 6 altre
14 Abilità e competenze informatiche 4 II lingua straniera 4 Abilità relazionali e comportamento 4 organizzativo TOTALE Attività formative per anno di corso e per semestre, con indicazione del numero dei crediti attribuiti e del settore scientifico disciplinare di afferenza. Curriculum in Economia del turismo, dell ambiente e della cultura Anno e semestre Insegnamento Crediti formativi s.s.d. universitari 1.1 Economia aziendale 8 secs-p/07 Matematica generale (i) 4 secs-s/06 Istituzioni di diritto privato 6 ius/01 Storia economica 6 secs-p/12 Informatica Contabilita' e bilancio 8 secs-p/07 Matematica generale (ii) 4 secs-s/06 Istituzioni di diritto pubblico 6 ius/09 Organizzazione aziendale 6 secs-p/10 Microeconomia 8 secs-p/01 (lingua inglese -alfabetizzazione) annuale (lingua francese-alfabetizzazione) annuale 60 Anno e semestre Insegnamento Crediti formativi s.s.d. universitari 2.1 Programmazione e controllo 4 secs-p/07 Economia delle amministrazioni pubbliche 8 secs-p/07 Economia degli intermediari finanziari 8 secs-p/11 Statistica 6 secs-s/01 Strategia e politica aziendale 4 secs-p/ Diritto commerciale 6 ius/04 Macroeconomia 6 secs-p/01 Scienza delle finanze 6 secs-p/03 Economia e gestione delle imprese 8 secs-p/08 Diritto pubblico comparato 4 ius/21 (lingua inglese - alfabetizzazione) annuale (lingua francese- alfabetizzazione) annuale 60 14
15 Anno e semestre Insegnamento Crediti formativi s.s.d. universitari 3.1 Lingua inglese 6 Economia delle aziende turistiche 6 secs-p/07 Finanza aziendale 6 secs-p/09 Economia regionale 6 secs-p/06 Esame opzionale Lingua francese 4 Management delle istituzioni culturali 6 secs-p/07 Economia dell'ambiente 6 secs-p/06 Comportamento organizzativo 4 secs-p/10 Relazioni sociali (laboratorio) 1 sps/07 Esame opzionale 2 5 Prova finale 4 60 Curriculum in management delle aziende e delle amministrazioni pubbliche Crediti Anno e semestre Iinsegnamento formativi s.s.d. universitari 1.1 Economia aziendale 8 secs-p/07 Matematica generale (i) 4 secs-s/06 Istituzioni di diritto privato 6 ius/01 Storia economica 6 secs-p/12 Informatica Contabilita' e bilancio 8 secs-p/07 Matematica generale (ii) 4 secs-s/06 Istituzioni di diritto pubblico 6 ius/09 Organizzazione aziendale 6 secs-p/10 Microeconomia 8 secs-p/01 (Lingua inglese -alfabetizzazione) ann (Lingua francese-alfabetizzazione) ann 60 Anno e semestre insegnamento crediti formativi s.s.d. universitari 2.1 Programmazione e controllo 4 secs-p/07 Economia delle amministrazioni pubbliche 8 secs-p/07 Economia degli intermediari finanziari 8 secs-p/11 Statistica 6 secs-s/01 Strategia e politica aziendale 4 secs-p/ Diritto commerciale 6 ius/04 15
16 Macroeconomia 6 secs-p/01 Scienza delle finanze 6 secs-p/03 Economia e gestione delle imprese 8 secs-p/08 Diritto pubblico comparato 4 ius/21 (Lingua inglese -alfabetizzazione) annuale (Lingua francese-alfabetizzazione) annuale 60 Anno e semestre insegnamento crediti formativi s.s.d. universitari 3.1 Lingua inglese 6 Economia e gestione delle relazioni impreseamministrazioni pubbliche 6 secs-p/07 Economia e gestione dei servizi socio-sanitari ed assistenziali 6 secs-p/07 Programmazione e controllo delle amministrazioni pubbliche 6 secs-p/07 Esame opzionale Lingua francese 4 Metodi di analisi e valutazione dei programmi pubblici 6 secs-p/07 Diritto amministrativo 6 ius/10 Comportamento organizzativo 4 secs-p/10 Relazioni sociali (laboratorio) 1 sps/07 Esame opzionale 2 5 Prova finale 4 60 Curriculum in gestione delle piccole e medie imprese Anno e semestre Insegnamento Crediti formativi s.s.d. universitari 1.1 Economia aziendale 8 secs-p/07 Matematica generale (i) 4 secs-s/06 Istituzioni di diritto privato 6 ius/01 Storia economica 6 secs-p/12 Informatica Contabilita' e bilancio 8 secs-p/07 Matematica generale (ii) 4 secs-s/06 Istituzioni di diritto pubblico 6 ius/09 Organizzazione aziendale 6 secs-p/10 Microeconomia 8 secs-p/01 (Lingua inglese -alfabetizzazione) ann (Lingua francese-alfabetizzazione) ann 60 16
17 Anno e semestre Insegnamento Crediti formativi s.s.d. universitari 2.1 Programmazione e controllo 4 secs-p/07 Economia delle amministrazioni pubbliche 8 secs-p/07 Economia degli intermediari finanziari 8 secs-p/11 Statistica 6 secs-s/01 Strategia e politica aziendale 4 secs-p/ Diritto commerciale 6 ius/04 Macroeconomia 6 secs-p/01 Scienza delle finanze 6 secs-p/03 Economia e gestione delle imprese 8 secs-p/08 Diritto pubblico comparato 4 ius/21 (Lingua inglese - alfabetizzazione) ann (Lingua francese - alfabetizzazione) ann 60 Anno e semestre Insegnamento Crediti formativi s.s.d. universitari 3.1 Lingua inglese 6 Strategia e politica aziendale-imprenditorialità e sviluppo delle pmi 6 secs-p/07 Organizzazione aziendale delle pmi 6 secs-p/10 Economia e gestione delle imprese-economia delle aziende di servizi 6 secs-p/08 Esame opzionale Lingua francese 4 Strategia e politica aziendale-sviluppo imprenditoriale dei distretti 6 secs-p/07 Economia degli intermediari finanziaricorporate banking 6 secs-p/11 Comportamento organizzativo 4 secs-p/10 Relazioni sociali (laboratorio) 1 sps/07 Esame opzionale 2 5 Prova finale
18 TITOLO IV PROGRAMMAZIONE DIDATTICA E MANIFESTO DEGLI STUDI CAPO I PROGRAMMAZIONE ANNUALE DELL ATTIVITÀ DIDATTICA Art Programmazione annuale dell attività didattica 31.1 Il Consiglio di Corso di studio di Scienze dell Economia e della Gestione aziendale verifica costantemente l efficacia delle regole contenute nel presente regolamento e delibera integrazioni e modifiche alle stesse quando lo ritiene necessario, dandone diffusione con le modalità ritenute più opportune In sede di programmazione annuale della didattica, il Consiglio di Corso di studio di Scienze dell Economia e della Gestione aziendale delibera tra gli altri - sui seguenti argomenti: a) proposta al Senato Accademico in materia di modalità di ammissione e numero programmato degli accessi; b) calendari accademici; c) vincoli numerici nei passaggi tra corsi di laurea; d) proposte al Senato Accademico in ordine a nuovi insegnamenti e nuovi contratti di docenza da attivare; e) integrazioni e modifiche alle parti non obbligatorie dei piani di studio; f) indicazioni e criteri per la valutazione delle attività formative Le decisioni adottate in sede di programmazione didattica hanno efficacia per l anno accademico di riferimento e per gli anni successivi, fatte salve ulteriori integrazioni e modifiche. Art Informazione agli studenti 32.1 Nel manifesto annuale degli studi rappresentato dalle guide per gli studenti, diffuse anche in formato elettronico, sono riportate ed esplicitate le indicazioni di interesse contenute: a) nel presente regolamento; b) negli atti deliberativi previsti dallo stesso regolamento, dallo Statuto dell Università e dal Regolamento didattico di Ateneo. TITOLO V NORME TRANSITORIE E FINALI Art Approvazione del Regolamento dei Corsi di laurea e norme transitorie 33.1 Il presente regolamento è deliberato dal Consiglio di Corso di studio di Scienze dell Economia e della Gestione aziendale e dal Senato Accademico, è emanato con decreto del rettore ed entra in vigore alla data stabilita nel decreto rettorale medesimo. 18

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23
 Art. 24
 Art. 25
 Art. 26
 Art. 27
 Art. 28
 Art. 29
 Art. 31
 Art. 32
 Art. 33
 Art. 1
 art. 9
 Art. 2
 art. 10
 Art. 3
 art. 27
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 art. 11
 art. 11
 art. 26
 art. 13
 art. 12
 art. 13
 art. 26
 art. 10
 art. 6
 art. 5