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Timestamp: 2019-06-18 03:05:26+00:00

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Atti di ordinaria amministrazione ∙ Atti di straordinaria amministrazione ∙ Atti o pagamenti non autorizzati ∙ Esonero dall'autorizzazione ∙ Inefficacia ∙ Attività di liquidazione precedente l'omologa ∙ Pagamenti di crediti anteriori al concordato ∙
Concordato preventivo - Ammissione - Locazione infranovennale - Difetto di autorizzazione del tribunale - Revoca dell'ammissione al concordato preventivo - Atto di straordinaria amministrazione - Accertamento - Criteri
La locazione infranovennale di un immobile senza l'autorizzazione del tribunale, nel corso della procedura di concordato preventivo, non costituisce di per sé atto di straordinaria amministrazione, tale da giustificare senz'altro la revoca dell'ammissione alla procedura ai sensi dell'art. 173 l.fall., in quanto nell'attività di impresa, che presuppone necessariamente il compimento di atti dispositivi e non meramente conservativi, la distinzione tra ordinaria e straordinaria amministrazione non si fonda sulla natura conservativa o meno dell'atto, ma sulla sua relazione con la gestione normale del tipo di impresa e con le relative dimensioni. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 16 Maggio 2019, n. 13261. Segue...
Concordato preventivo – Atti di straordinaria amministrazione – Autorizzazione – Azione giudiziale – Valutazione in concreto
L'ipotesi di azione in giudizio non rientra in modo necessario e automatico nell'ambito della categoria degli atti di straordinaria amministrazione per i quali è necessaria l’autorizzazione ai sensi dell’art. 167 L. Fall., in quanto la relativa valutazione è frutto di un riscontro che deve essere effettuato caso per caso, tenendo conto, tra l’altro, della specifica finalità perseguita dall'atto. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 22 Ottobre 2018. Segue...
Concordato preventivo - Pagamenti eseguiti dopo il deposito della domanda ma prima del decreto di apertura - Conseguenze in caso di successivo fallimento - Inefficacia ex art. 167 l.fall. - Sussistenza - Revocatoria fallimentare - Esclusione
Poichè gli effetti del decreto di apertura del concordato preventivo retroagiscono alla data di presentazione della domanda di ammissione alla procedura, in caso di successivo fallimento, i pagamenti eseguiti dall'imprenditore dopo il deposito della domanda di ammissione al concordato, ma prima dell'emissione del decreto di apertura della procedura, sono inefficaci ai sensi dell'art. 167 l. fall. e non risultano soggetti a revocatoria fallimentare pur se rientranti nel c.d. periodo sospetto. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 13 Luglio 2018, n. 18729. Segue...
Concordato preventivo – Continuità aziendale – Relazione del professionista – Valorizzazione della azione di responsabilità proponibile nei confronti degli amministratori – Omissione – Inammissibilità della proposta
Non soddisfa il requisito di cui all’art. 186 bis, comma 2, lett. b, l.f., con conseguente inammissibilità del concordato preventivo con continuità aziendale, la relazione del professionista che, attestando la funzionalità della prosecuzione dell’attività di impresa al miglior soddisfacimento dei creditori, non valorizza adeguatamente l’esito dell’azione di responsabilità proponibile nei confronti degli amministratori della società proponente nella alternativa liquidatoria fallimentare. (Marco Spadaro) (riproduzione riservata) Tribunale Catania, 27 Giugno 2018. Segue...
Concordato preventivo - Cessione dei beni ai creditori - Legittimazione ad agire o a resistere del commissario liquidatore - Esclusione
In caso di concordato preventivo con cessione dei beni ai creditori, il liquidatore non ha legittimazione ad agire o a resistere in relazione ai giudizi, compresi quelli tributari, di accertamento delle ragioni di credito e pagamento dei relativi debiti, ancorchè influenti sul riparto che segue le operazioni di liquidazione, giacchè egli in quei giudizi, esperiti nei confronti del debitore cedente, può spiegare intervento, pur senza essere litisconsorte necessario. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 28 Luglio 2017, n. 18823. Segue...
[Nella specie, i pagamenti hanno riguardato non solo prestazioni rese dai professionisti ed attinenti al concordato, ma anche attività del tutto eccentriche, quali la difesa del liquidatore nel processo penale, nonchè crediti di un membro del collegio sindacale, dipendenti, fornitori.] (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. I, 08 Febbraio 2017, n. 3317. Segue...
Concordato preventivo – Effetti – Pagamenti in esecuzione di contratti in corso – Efficacia – Esclusione – Limiti
I pagamenti effettuati dall’imprenditore ammesso alla procedura di concordato preventivo, relativi a debiti sorti anteriormente all’inizio della procedura da contratti per il resto esauriti, non si sottraggono alla regola dell’inefficacia a meno che siano stati autorizzati dal giudice delegato ai sensi dell’art. 167 l. fall. (Antonio Mondini) (riproduzione riservata) Tribunale Lucca, 27 Gennaio 2017. Segue...
Fallimento - Accertamento del passivo - Crediti sorti in occasione ed in funzione di procedure concorsuali - Distinzione - Contratto preliminare autorizzato dal giudice delegato al concordato preventivo - Successivo scioglimento, ad parte del curatore, ex art. 72 l.fall. - Credito per restituzione della caparra versata - Prededucibilità - Sussistenza - Fondamento
L'art. 111, comma 2, l.fall., considerando prededucibili i crediti «sorti in occasione o in funzione» delle procedure concorsuali, li individua, alternativamente, sulla base di un duplice criterio, cronologico e teleologico, il primo dei quali va implicitamente integrato con la riferibilità del credito all'attività degli organi della procedura. Pertanto, il credito per restituzione della caparra versata in relazione ad un preliminare di compravendita immobiliare che, autorizzato dal giudice delegato nel corso del concordato preventivo precedente il fallimento della promittente venditrice, sia stato successivamente sciolto, per volontà del curatore e con efficacia retroattiva, ex art. 72 l.fall., è prededucibile nel suddetto fallimento, non ostandovi l'avvenuto scioglimento di quel contratto, né l'eventuale sua nullità, atteso che l'attività degli organi della procedura genera crediti prededucibili indipendentemente dalla verifica in concreto della loro funzionalità rispetto alle esigenze della stessa. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Ottobre 2016, n. 20113. Segue...
Concordato preventivo con riserva – Fusione – Ammissibilità
Concordato preventivo - Spossessamento attenuato - Vigenza
Il regime di spossessamento attenuato dell’imprenditore, soggetto alla vigilanza del commissario giudiziale ed all’autorizzazione del giudice delegato ai fini del compimento degli atti di straordinaria amministrazione vige durante il corso della procedura di concordato e, pertanto, soltanto fino all’omologazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Trento, 01 Giugno 2016. Segue...
Il divieto di procedere al pagamento di crediti anteriori di cui all'articolo 168 legge fall., applicabile in seguito alla presentazione della domanda di concordato preventivo anche con riserva, integra la fattispecie della "sospensione dei pagamenti in forza di disposizioni legislative" di cui all'articolo 3 del DM 30 gennaio 2015. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 21 Dicembre 2015. Segue...
Durante il periodo di concordato con riserva di cui all'articolo 161, comma 6, legge fall., qualora vi sia la necessità di partecipare, in forza di specifica autorizzazione del tribunale fallimentare, a gare d'appalto indispensabili per assicurare la continuità aziendale ed ottenere i pagamenti degli appalti in corso o conclusi, ed evitare, quindi, negative ed irreparabili conseguenze sulla fattibilità dell'operazione di risanamento, è possibile ordinare all'Inps, ai sensi dell'articolo 700 c.p.c., l'immediato rilascio della attestazione di regolarità contributiva positiva. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Firenze, 21 Dicembre 2015. Segue...
Concordato preventivo - Azione di responsabilità nei confronti degli ex amministratori - Atto di straordinaria amministrazione
La decisione, adottata con delibera, di non intraprendere azioni giudiziarie nei confronti degli ex amministratori è atto di straordinaria amministrazione che richiede l'autorizzazione del giudice delegato, tanto più nell'ipotesi in cui la scelta comporti la perdita di ogni pretesa per effetto della prescrizione dell'azione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Vicenza, 13 Luglio 2015. Segue...
Concordato preventivo - Rilascio del DURC - Regolare pagamento dei contributi successivi alla domanda
Deve avere essere lasciato il DURC attestante la regolarità contributiva, qualora siano stati regolarmente pagati i contributi successivi alla presentazione della domanda di concordato ma non quelli precedenti per effetto del divieto di cui all'articolo 168 legge fall.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Cosenza, 01 Luglio 2015. Segue...
Concordato preventivo - Continuità aziendale - Rilascio del DURC - Rifiuto da parte dell'Inps a causa del pagamento non integrale del credito previdenziale - Illegittimità
L'Inps non può rifiutarsi di rilasciare il DURC adducendo la mancata previsione, nel piano di concordato con continuità aziendale, dell'integrale pagamento dei crediti previdenziali, posto che di essi è ammissibile di pagamento non integrale ai sensi degli articoli 160, comma 2, e 186 bis, comma 2, legge fall.. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Cosenza, 01 Luglio 2015. Segue...
Concordato preventivo - Spossessamento dei beni del debitore - Esclusione - Funzione degli organi della procedura - Presidio di tutela nell'interesse dei creditori chiamati al voto
Nella procedura di concordato preventivo, ove non si verifica alcuno spossessamento del debitore, gli organi della procedura intervengono unicamente in funzione di presidio e di tutela dell'interesse del ceto creditorio, chiamato ad esprimere un voto consapevole sulla proposta negoziale loro formulata dal debitore. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 27 Maggio 2015. Segue...
Concordato preventivo - Legittimazione processuale del debitore - Facoltà di stipulare una transazione - Sussistenza
Così come il debitore ammesso alla procedura di concordato preventivo può essere liberamente convenuto in giudizio dal creditore contestato per l'accertamento del credito (ed altrettanto liberamente in tale sede addivenire ad un accordo suggellato, in un verbale di conciliazione iniziale), allo stesso modo non vi è ragione per escludere che detto debitore sia legittimato a perfezionare con il creditore un accordo transattivo volto a prevenire l'insorgere della lite ed al definitivo accertamento di entità e natura del credito. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 27 Maggio 2015. Segue...
Concordato preventivo - Parere del comitato dei creditori - Transazione - Necessità - Esclusione
L'articolo 182 legge fall. impone il parere del comitato dei creditori solo in relazione agli atti previsti al comma 4 (vendite di aziende e rami di aziende, beni immobili, altri beni iscritti in pubblici registri, cessioni di attività e passività e di beni o rapporti giuridici in blocco), mentre nessun espresso richiamo è fatto all'articolo 35, il quale richiede il parere del comitato per la stipula degli atti di ordinaria amministrazione, tra i quali la transazione. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Como, 27 Maggio 2015. Segue...
Concordato con riserva - Pagamento di crediti anteriori Inps ed Inail - Previsione di pagamento dei crediti antergati - Verifica - Necessità
Nella fase di concordato con riserva non può essere autorizzato il pagamento, volto ad evitare l'aggravio di sanzioni ed interessi, di crediti pregressi nei confronti di Inps ed Inail qualora non possa affermarsi con certezza che il piano concordatario che verrà presentato consentirà il pagamento di tutti i creditori privilegiati di grado antergato. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 23 Aprile 2015. Segue...
Concordato preventivo - Divieto di pagamento di crediti anteriori - Rilascio del documento attestante la regolarità contributiva (DURC) - Impedimento - Esclusione
La sospensione dei pagamenti derivanti dal divieto di pagamento dei crediti concorsuali con data anteriore alla presentazione della domanda di concordato non impedisce il rilascio del documento attestante la regolarità contributiva (DURC), in quanto il mancato pagamento delle somme in questione è dovuto ad un divieto normativo. (Redazione IL CASO.it) (riproduzione riservata) Tribunale Bergamo, 23 Aprile 2015. Segue...
Concordato preventivo - Rilascio del DURC - Pagamento del debito previdenziale preesistente - Esclusione
La società in concordato preventivo, anche con riserva, non ha la necessità di procedere all’integrale pagamento del debito previdenziale ed assistenziale maturato ante apertura del concorso, al fine di ottenere il rilascio del DURC positivo. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 29 Dicembre 2014. Segue...
Concordato preventivo - Rilascio del DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) - Presupposti - Sussistenza - Concordato con riserva - Applicabilità
Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) deve essere rilasciato anche in presenza di inadempienze qualora l'imprenditore acceda alla procedura di concordato preventivo anche ai sensi dell'articolo 161, comma 1, L.F. Il divieto di pagamento di debiti pregressi stabilito dagli articoli 51 e 168 L.F. integra, infatti, la fattispecie di cui alle "disposizioni legislative" di cui all'articolo 5 del Decreto del Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale 24 ottobre 2007, il quale prevede che "la regolarità contributiva sussiste inoltre in caso di: a) richiesta di rateizzazione per la quale l'Istituto abbia espresso parere favorevole; b) sospensione dei pagamenti a seguito di disposizioni legislative; c) istanza di sospensione compensazione per la quale sia stato documentato il credito.". (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 05 Dicembre 2014. Segue...
Concordato preventivo - Modifica in blocco delle condizioni contrattuali afferenti i termini di pagamento dei fornitori - Atto di straordinaria amministrazione urgente
La modifica in blocco delle condizioni contrattuali afferenti i termini di pagamento dei fornitori costituisce atto di straordinaria amministrazione urgente autorizzabile ex art. 167 l.fall.. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Pavia, 25 Novembre 2014. Segue...
Concordato preventivo - Commissario liquidatore - Legittimazione - Operazioni svolte nel corso ed in funzione delle operazioni di liquidazione - Sussistenza - Fattispecie in tema di azione di rimborso delle imposte a credito
La legittimazione del commissario liquidatore del concordato preventivo è riconoscibile nei soli limiti in cui la pretesa o l’obbligo siano sorti “nel corso ed in funzione delle operazioni di liquidazione”, diversamente dovendo riconoscersi che essa competa al debitore, che, così come non si spoglia della gestione dell’impresa e della gestione dei propri affari, parimenti ne è pure il diretto interlocutore processuale. (Nel caso specifico è stata riconosciuta la legittimazione del commissario liquidatore ad esperire l’azione di rimborso delle imposte a credito). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 05 Settembre 2014, n. 18755. Segue...
Concordato preventivo - Concordato con riserva - Pagamento di crediti relativi a contratti a prestazioni continuative - Atto di ordinaria amministrazione
Nel periodo di concordato con riserva, costituisce atto di ordinaria amministrazione il pagamento di crediti maturati successivamente all’inizio della procedura in relazione a contratti a prestazioni continuative e ciò anche nell’ipotesi in cui alcune di dette prestazioni siano state eseguite in parte prima e in parte dopo la proposizione della domanda di concordato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Monza, 10 Giugno 2014. Segue...
Concordato preventivo - Conferimento di incarichi professionali - Redazione del piano e della proposta di concordato definitivi - Atti di ordinaria amministrazione.
L'affidamento di incarichi professionali connotati dai requisiti di pertinenza e di non eccedenza rispetto alle finalità perseguite dall'impresa (tale è l'incarico di redazione della proposta e del piano di concordato definitivi) rientra nell'ambito degli atti di ordinaria amministrazione che non richiedono alcuna autorizzazione del tribunale o del giudice delegato. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01 Aprile 2014. Segue...
Concordato preventivo - Incarichi professionali conferiti nel periodo di concordato con riserva nell'interesse di altre società del gruppo - Atto di straordinaria amministrazione.
Deve escludersi che possono qualificarsi come atti di ordinaria amministrazione gli incarichi professionali che, dopo il deposito del ricorso prenotativo, siano stati conferiti nell'interesse di altre società del gruppo con oneri ricadenti per intero sulla committente. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Roma, 01 Aprile 2014. Segue...
Concordato preventivo - Pagamenti in deroga alla par condicio creditorum non previsti dalle disposizioni di legge - Esclusione - Pagamento di credito tributario volto ad evitare la decadenza dal beneficio della rateazione - Esclusione
In forza del principio per cui "i debiti sorti prima dell'apertura della procedura di concordato preventivo, ai sensi dell'articolo 168 L.F., non sono mai estinguibili al di fuori del concorso, così che dal mancato pagamento di essi non possono conseguire effetti di tipo sanzionatorio", non può essere autorizzato il pagamento al di fuori del concorso della rateizzazione di un credito tributario anche nell'ipotesi in cui sia stato concordato con le competenti amministrazioni. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Modena, 24 Febbraio 2014. Segue...
Fallimento - Spese legittimamente sostenute nel corso della procedura di concordato preventivo - Natura prededucibile - Principio di stabilità degli atti compiuti in corso di procedura.
Le spese legittimamente sostenute nel corso della procedura concordataria sono da considerarsi prededucibili ai sensi dell'articolo 111 L.F. nel fallimento nel quale la prima procedura sia eventualmente sfociata. La norma di cui al citato articolo trova, infatti, la sua ratio nel principio di stabilità degli atti compiuti in corso di procedura, nel senso della tutela dell'affidamento dei terzi che instaurano rapporti giuridici con i suoi organi. (Fattispecie in tema di compensi al legale che ha assistito l'impresa nel corso della procedura di concordato preventivo). (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Parma, 31 Dicembre 2013. Segue...
Concordato preventivo - Atti di frode - Valutazione della corrispondenza dell'atto al piano - Valutazione dell’utilità per la soddisfazione dei creditori - Necessità - Pagamento di un debito concordatario - Atto di frode - Esclusione.
Concordato preventivo - Attestazione di regolarità contributiva (D.U.R.C.) - Sospensione dei pagamenti in violazione della par condicio creditorum - Legittimità.
Concordato preventivo con cessione di beni - Cessione di beni nella fase che precede l'apertura della procedura di concordato - Inammissibilità.
Ai sensi del combinato disposto degli artt. 161, comma 7, e 167 L.F., sussiste il divieto di pagamento di crediti anteriori tra l'iscrizione del ricorso per concordato preventivo e l'omologa del medesimo, violazione che comporta la inammissibilità della domanda. (Andrea Balba) (riproduzione riservata) Tribunale Milano, 28 Febbraio 2013. Segue...
Concordato preventivo con riserva - Richiesta di autorizzazione a conferire incarichi professionali per l'assistenza della procedura, la redazione del piano e della relazione del professionista attestatore - Atto di straordinaria amministrazione - Esclusione.
Deve essere respinta la domanda con la quale il debitore, già ammesso alla procedura di concordato preventivo con riserva ex articolo 161, comma 6, L.F., chiede l'autorizzazione, ai sensi del settimo comma della citata norma, a conferire incarico professionale a determinati avvocati per la redazione del piano e della proposta di concordato preventivo e per la assistenza e consulenza della società concordataria in tutte le fasi procedurali, nonché ad altro professionista per la redazione della relazione attestata di cui all'articolo 161, comma 3, L.F. Gli atti in questione devono, infatti, essere considerati di ordinaria amministrazione, in quanto addirittura necessari per lo svolgimento della procedura di concordato, sia sotto il profilo della consulenza ed assistenza del debitore nella predisposizione del piano e della proposta concordataria di cui si intende chiedere l’omologazione, sia per l’attestazione prescritta dall’art. 161, comma 3, L.F. Nessuna autorizzazione è, pertanto, dovuta, ai sensi dell’art. 161 co. 7 L.F., anche sotto il profilo della “urgenza” che ivi connota gli atti di straordinaria amministrazione, a conferma che essa non può riguardare atti normativamente previsti per l’ordinario iter concordatario, salvo che essi, per una sproporzionata incidenza sul patrimonio del debitore, finiscano per inciderne oltremisura l’integrità. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 28 Dicembre 2012. Segue...
Concordato preventivo - Atti in frode ai creditori - Pagamenti non autorizzati effettuati ai creditori dopo l'apertura della procedura.
Concordato preventivo - Previsione di credito prededucibile - Valutazione del giudice delegato nel successivo fallimento - Valutazione del requisito della inerenza necessaria.
La circostanza che nella proposta di concordato preventivo una determinata passività sia stata prospettata come prededucibile non comporta che, in caso di fallimento, il relativo credito mantenga tale natura ove il giudice delegato, investito ex art. 111-bis, legge fallimentare, valuti l'insussistenza del requisito della «inerenza necessaria», requisito che costituisce il presupposto per il riconoscimento della prededuzione. (Antonio Pezzano) (riproduzione riservata) Tribunale Prato, 14 Giugno 2012. Segue...
Concordato preventivo - Risoluzione - Gravità dell'inadempimento - Dimensione superiore a quella relativa alla posizione di chi chiede la risoluzione - Natura collettiva della volizione espressa da i creditori - Rilevanza del pregiudizio che riguardi la generalità dei creditori.
La gravità dell'inadempimento, ai fini della risoluzione del concordato preventivo, implica una dimensione superiore a quella relativa al singolo rapporto debito-credito facente capo all’istante. La natura contrattuale che è alla base del meccanismo concordatario non esclude, infatti, la natura collettiva della volizione espressa dai creditori con il metodo del voto e della conseguente conformazione delle obbligazioni che derivano dall’accettazione della proposta di concordato da parte dei creditori, significativamente vincolati da un meccanismo di maggioranza. Al medesimo tempo, la natura contrattuale non esclude una componente procedimentale a tutela dell’interesse collettivo e più generale di quello dei singoli creditori, componente che traspare da numerose disposizioni (si pensi all’ amministrazione vigilata del patrimonio di cui all’art. 167, legge fallimentare, agli effetti di cui all’art. 168, al meccanismo di voto di cui all’art. 177, agli effetti per tutti i creditori anteriori anche se in ipotesi dissenzienti di cui all’art. 184). Tutto questo va evidentemente nella direzione di far rilevare quale causa di risoluzione non il pregiudizio che riguardi un singolo creditore ricorrente, bensì la generalità dei creditori o comunque degli appartenenti alla classe dei chirografari, che sono poi quelli che in precedenza erano stati chiamati ad esprimere il consenso alla proposta. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Ravenna, 07 Giugno 2012. Segue...
Le disposizioni contenute nell'articolo 182 quater, legge fallimentare, in ordine alla natura prededucibile dei finanziamenti effettuati in esecuzione di un concordato e in funzione della presentazione della relativa domanda hanno carattere tassativo e, come tali, non sono applicabili al finanziamento che venga erogato, previa autorizzazione ex articolo 167, legge fallimentare, nel corso della procedura di concordato preventivo, il quale potrà eventualmente fruire della prededuzione ai sensi dell'articolo 111, legge fallimentare in un'eventuale futuro fallimento. (Franco Benassi) (riproduzione riservata) Tribunale Terni, 26 Aprile 2012. Segue...
Concordato preventivo - Anticipazioni bancarie regolate in conto corrente - Diritto della banca di trattenere le somme ricavate dal portafoglio anticipato prima della procedura di concordato preventivo - Sussistenza.
Concordato preventivo - Finanziamento ponte - Spese di giustizia - Prededuzione - Fattispecie ex art. 182 quater - Distinzione.
Concordato preventivo - Giudice delegato - Decreti - Reclami - Fase antecedente all'omologazione - Autorizzazione al debitore al compimento di atti di disposizione - Reclamo - Provvedimento del Tribunale - Ricorso per Cassazione - Inammissibilità - Fondamento
Il provvedimento del tribunale che respinge il reclamo proposto avverso il decreto col quale il giudice delegato nel procedimento di concordato preventivo, antecedente all'omologazione, autorizzi il debitore al compimento di atti di disposizione di beni di sua proprietà, non è suscettibile di ricorso per Cassazione ex art. 111 Cost., trattandosi di provvedimento, con funzioni tutorie ed integrative dei poteri negoziali del debitore medesimo - il quale in questa fase conserva l'amministrazione dei propri beni e l'esercizio dell'impresa - che non decide su diritti soggettivi e non pregiudica il diritto dell'interessato a far valere le proprie ragioni in sede contenziosa, impugnando direttamente l'atto negoziale. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. VI, 07 Luglio 2011, n. 15074. Segue...
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Deliberazione ed omologazione - Sentenza di omologazione - Provvedimenti per la cessione dei beni - Controversia instaurata da un creditore - "Petitum" di condanna o comunque idoneo a influire sul riparto - Legittimazione passiva - Litisconsorzio necessario dell'imprenditore e del liquidatore giudiziale dei beni - Sussistenza - Intervento in appello del liquidatore - Ammissibilità - Autorizzazione del giudice delegato - Necessità - Esclusione.
In caso di intervenuta ammissione del debitore al concordato preventivo con cessione dei beni, se il creditore agisce proponendo non solo una domanda di accertamento del proprio diritto, ma anche una domanda di condanna o comunque idonea ad influire sulle operazioni di liquidazione e di riparto del ricavato, alla legittimazione passiva dell'imprenditore si affianca quella del liquidatore giudiziale dei beni, quale contraddittore necessario; ne consegue l'ammissibilità dell'intervento del liquidatore giudiziale in fase d'appello, anche senza l'autorizzazione del giudice delegato, essendo quest'ultima necessaria solo per gli atti eccedenti l'ordinaria amministrazione ai sensi dell'art. 167 legge fall. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. I, 30 Luglio 2009, n. 17748. Segue...
Tributi (in generale) - Accertamento tributario - Avviso di accertamento - Notifica - Società ammessa al concordato preventivo con cessione dei beni - Avviso di accertamento tributario - Notifica - Destinatario - Rappresentante legale - Fondamento.
L'avviso di accertamento tributario emesso nei confronti di società ammessa al concordato preventivo con cessione dei beni deve essere notificato al rappresentante legale e non al commissario liquidatore, atteso che il debitore concordatario è l'unico legittimato passivo in ordine alla verifica dei crediti dopo l'omologazione del concordato, sussistendo la legittimazione del liquidatore solo nei giudizi relativi a rapporti obbligatori sorti nel corso ed in funzione delle operazioni di liquidazione. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 10 Giugno 2009, n. 13340. Segue...
Tributi (in generale) - Contenzioso tributario (disciplina posteriore alla riforma tributaria del 1972) - Procedimento - In genere - Annullamento giudiziale di avviso di rettifica IVA - Impugnazione dell'Amministrazione Finanziaria - Società In concordato preventivo con cessione dei beni - Legittimazione passiva del liquidatore giudiziale - Esclusione - Fondamento.
Fallimento ed altre procedure concorsuali - Concordato preventivo - Effetti - In genere - Annullamento giudiziale di avviso di rettifica IVA - Impugnazione dell'Amministrazione Finanziaria - Società In concordato preventivo con cessione dei beni - Legittimazione passiva del liquidatore giudiziale - Esclusione - Fondamento.
L'impugnazione proposta dall'Amministrazione finanziaria avverso la sentenza di annullamento dell'avviso di rettifica IVA riguardante una società commerciale in concordato preventivo con cessione dei beni, deve essere notificata all'imprenditore e non al commissario liquidatore, in quanto tale organo subentra esclusivamente nella gestione dei beni ceduti e, più in generale, nelle questioni attinenti alla liquidazione ed al carattere concorsuale del credito, mentre rimangono in capo al debitore la proprietà dei beni ed il diritto di esercitare e di resistere alle azioni per la tutela del patrimonio. (massima ufficiale) Cassazione civile, sez. V, tributaria, 18 Marzo 2009, n. 6533. Segue...

References: art. 167
 art. 72
 art. 72
 art. 167
 articolo 161
 art. 111
 articolo 167
 art. 182
 art. 111
 Sentenza 
 sentenza