Source: http://www.calcolaimu-online.it/
Timestamp: 2017-02-25 20:20:25+00:00

Document:
Il tool gratuito che ti calcola l'imposta Imu 2012
Un utilissimo strumento gratuito, che ti consente di calcolare l'importo dell'Imposta Municipale Unificata introdotta dall'attuale Governo Monti.
L'IMU è l'imposta comunale (che sostituisce la precedente imposta ICI) introdotta con gli art.8, 9 e 14 del D.Lgs.n°23 del 2011, la cui applicazione è stata successivamente anticipata al 1 gennaio 2012 con l'art.13 del D.L.n°201 6 dicembre 2011, convertito in legge con modificazioni dalla Legge 22 dicembre 2011 n°214.
Per calcolare l'importo devi conoscere i seguenti dati:
Queste informazioni si trovano all'interno della VISURA CATASTALE, puoi richiederla online:
La ricevi subito via email completa di tutti i dati necessari.
Richiedi Normativa Decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201
4. Per i fabbricati iscritti in catasto, il valore è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in catasto, vigenti al 1° gennaio dell'anno di imposizione, rivalutate del 5 per cento ai sensi dell'articolo 3, comma 48, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, i seguenti moltiplicatori: a. 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, con esclusione della categoria catastale A/10;
8. L'aliquota è ridotta allo 0,2 per cento per i fabbricati rurali ad uso strumentale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del decreto- legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133. I comuni possono ridurre la suddetta aliquota fino allo 0,1 per cento.
10. Dall'imposta dovuta per l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo e per le relative pertinenze, si detraggono, fino a concorrenza del suo ammontare, euro 200 rapportati al periodo dell'anno durante il quale si protrae tale destinazione; se l'unità immobiliare è adibita ad abitazione principale da più soggetti passivi, la detrazione spetta a ciascuno di essi proporzionalmente alla quota per la quale la destinazione medesima si verifica. Per gli anni 2012 e 2013, la detrazione prevista dal primo periodo è maggiorata di 50 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale. L'importo complessivo della maggiorazione, al netto della detrazione di base, non può superare l'importo massimo di euro 400. I comuni possono disporre l'elevazione dell'importo della detrazione, fino a concorrenza dell'imposta dovuta, nel rispetto dell'equilibrio di bilancio. In tal caso il comune che ha adottato detta deliberazione non può stabilire un'aliquota superiore a quella ordinaria per le unità immobiliari tenute a disposizione. La suddetta detrazione si applica alle unità immobiliari di cui all'articolo 8, comma 4, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.504. L'aliquota ridotta per l'abitazione principale e per le relative pertinenze e la detrazione si applicano anche alle fattispecie di cui all'articolo 6, comma 3-bis, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504 e i comuni possono prevedere che queste si applichino anche ai soggetti di cui all'articolo 3, comma 56, della legge 23 dicembre 1996, n. 662.
b. il comma 3, dell'articolo 58 e le lettere d), e) ed h) del comma 1, dell'articolo 59 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n.446;
d-bis. i commi 2-bis, 2-ter e 2-quater dell' articolo 7 del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106.
14-bis. Le domande di variazione della categoria catastale presentate, ai sensi del comma 2-bis dell' articolo 7 del decreto- legge 13 maggio 2011, n. 70, convertito, con modificazioni, dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, anche dopo la scadenza dei termini originariamente posti e fino alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, producono gli effetti
previsti in relazione al riconoscimento del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo. Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, da emanare entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, sono stabilite le modalità per l'inserimento negli atti catastali della sussistenza del requisito di ruralità, fermo restando il classamento originario degli immobili rurali ad uso abitativo.
14-ter. I fabbricati rurali iscritti nel catasto dei terreni, con esclusione di quelli che non costituiscono oggetto di inventariazione ai sensi dell' articolo 3, comma 3, del decreto del Ministro delle finanze 2 gennaio 1998, n. 28, devono essere dichiarati al catasto edilizio urbano entro il 30 novembre 2012, con le modalità stabilite dal decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701.
14-quater. Nelle more della presentazione della dichiarazione di aggiornamento catastale di cui al comma 14-ter, l'imposta municipale propria è corrisposta, a titolo di acconto e salvo conguaglio, sulla base della rendita delle unità similari già iscritte in catasto. Il conguaglio dell'imposta è determinato dai comuni a seguito dell'attribuzione della rendita catastale con le modalità di cui al decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. In caso di inottemperanza da parte del soggetto obbligato, si applicano le disposizioni di cui all' articolo 1, comma 336, della legge 30 dicembre 2004, n. 311, salva l'applicazione delle sanzioni previste per la violazione degli articoli 20 e 28 del regio decreto-legge 13 aprile 1939, n. 652, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 1939, n. 1249, e successive modificazioni.
19-bis. Per gli anni 2012, 2013 e 2014, il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di cui all' articolo 2, comma 4, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, è esclusivamente finalizzato a fissare la percentuale di compartecipazione al gettito dell'imposta sul valore aggiunto, nel rispetto dei saldi di finanza pubblica, in misura finanziariamente equivalente alla compartecipazione del 2 per cento del gettito dell'imposta sul reddito delle persone fisiche.
Quando si deve pagare Per l'Abitazione Principal e si potrà scegliere se pagare in 2 o 3 rate, mentre per tutte le altre tipologie di immobili dovrà essere pagata in 2 rate.
Soluzione in tre rate:
1° Rata pari al 33% dell'importo totale dovuto entro il 16 Giugno 2012 (cadendo di sabato, il termine viene automaticamente slittato al 18 di giugno) 2° Rata pari al 33% dell'importo totale dovuto entro il 16 Settembre 2012 (cadendo di domenica, il termine viene automaticamente slittato al 17 di settembre) 3° Rata pari alla differenza tra il totale dovuto (sulla base delle aliquote definitive deliberate dai singoli comuni) e quanto già pagato con le precedenti rate entro il 16 Dicembre 2012 (cadendo di domenica, il termine viene automaticamente slittato al 17 Dicembre).
Soluzione in due rate:
1° Rata pari al 50% dell'importo totale dovuto entro il 16 Giugno 2012 (cadendo di sabato, il termine viene automaticamente slittato al 18 di giugno 2012) 2° Rata pari alla differenza tra il totale dovuto (sulla base delle aliquote definitive deliberate dai singoli comuni) e quanto già pagato con la precedente rata entro il 16 Dicembre 2012 (cadendo di domenica, il termine viene automaticamente slittato al 17 Dicembre 2012). Chi la deve pagare La nuova imposta IMU dovrà essere corrisposta da tutti i proprietari di un'immobili, indipendentemente dalla tipologia catastale secondo le singole quote di proprietà, quindi sarà a carico dei proprietari di: Prime Case
Come si calcola Riportiamo di seguito degli esempi per meglio comprendere il calcolo dell’IMU, ipotizzando una rendita catastale apri ad € 520,00. Calcolo su prima Casa 1)	Individuare la rendita Catastale. 2)	Rivalutare la rendita del 5% (€ 520+5%= € 546,00). 3)	Rendita Catastale rivalutata del 60% (€ 546,00 + 60%= € 873,60). 4)	Calcolare il valore catastale (€ 873,60 x 100 = € 87.360,00). 5)	Calcolare l’imposta lorda, con aliquota base pari allo 0,4% (0.4% di € 87.360,00 = € 349,44). 6)	Sottrarre eventuali detrazioni (quella fissa di € 200,00 più eventuali figli conviventi di € 50,00 per figlio (fino ad un tetto massimo di detrazioni di € 400,00 convivente al di sotto dei 26 anni di età. Calcolo su Seconde Case 1)	Individuare la rendita Catastale 2)	Rivalutare la rendita del 5% (€ 520+5%= € 546,00) 3)	Rendita Catastale rivalutata del 60% (€ 546,00 + 60%= € 873,60) 4)	Calcolare il valore catastale (€ 873,60 x 100 = € 87.360,00) 5)	Calcolare l’imposta lorda, con aliquota base pari allo 0,76% (0.76% di € 87.360,00 = € 663,94) Calcolo su Case in affitto 1)	Individuare la rendita Catastale 2)	Rivalutare la rendita del 5% (€ 520+5%= € 546,00) 3)	Rendita Catastale rivalutata del 60% (€ 546,00 + 60%= € 873,60) 4)	Calcolare il valore catastale (€ 873,60 x 100 = € 87.360,00) 5)	Calcolare l’imposta lorda, con aliquota base pari allo 0,76% (0.76% di € 87.360,00 = € 663,94) Calcolo su Case Rurali 1)	Individuare la rendita Catastale 2)	Rivalutare la rendita del 5% (€ 520+5%= € 546,00) 3)	Rendita Catastale rivalutata del 60% (€ 546,00 + 60%= € 873,60) 4)	Calcolare il valore catastale (€ 873,60 x 100 = € 87.360,00) 5)	Calcolare l’imposta lorda, con aliquota base pari allo 0,4% (0.4% di € 87.360,00 = € 349,44) ATTENZIONE: la società QM srl, pur avendo elaborato il programma di "Calcola IMU" con la massima cura, NON È RESPONSABILE di eventuali danni derivati da errori di calcolo o bug software. L'utente che utilizza il nostro software per il calcolo dell'imposta IMU solleva e manleva QM SrL da qualsiasi responsabilità, ed è tenuto a verificare sempre la correttezza del calcolo prima di procedere al pagamento.
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 articolo 7
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