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La Comunicazione Politica, SlideSearchEngine.com
Information about La Comunicazione Politica
Comunicazione politica, assenza di una teoria generale: COMUNICAZIONE POLITICA Politologia Filosofia politica Antropologia Marketing politico Sociologia Massmediologia Psicologia Retorica / dialettica APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE Dunque: i tentativi di sistematizzazione sono inevitabilmente parziali Studio degli strumenti conoscitivi comuni: giornalismo, marketing e pubblicità, analisi demoscopiche, consulenza politica e elettorale, ecc. Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Retorica / dialettica
Studio della (forte) interdipendenza tra COMUNICAZIONE e POLITICA: Presupposti COMUNICAZIONE: non si può non comunicare comunicare è un bisogno basilare dell’uomo comunicare è gestire e trasmettere conoscenza POLITICA: gli attori politici devono rappresentare e gestire la cosa pubblica devono dibattere pubblicamente con gli avversari per attirare il consenso fanno riferimento a simboli e rituali NECESSITA’ POTERE SPAZIO PUBBLICO Questioni troppe informazioni: rumore superficialità informativa (etica e deontologia) “ arte di comunicare (bene)” = “arte di farsi ascoltare” ruolo della leadership (videopolitica) selezione delle élite politiche spettacolarizzazione degli attori politici “ spazio pubblico” = luogo di consumo Finalità rendere consapevole (quindi sistematica, mirata e strategica) l’azione del comunicare ridurre lo spazio non comunicativo della dinamica e della dialettica politica Democrazia pluralista Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
comunicare è un bisogno basilare dell’uomo
comunicare è gestire e trasmettere conoscenza
gli attori politici devono rappresentare e gestire la cosa pubblica
devono dibattere pubblicamente con gli avversari per attirare il consenso
fanno riferimento a simboli e rituali
troppe informazioni: rumore
superficialità informativa (etica e deontologia)
“ arte di comunicare (bene)” = “arte di farsi ascoltare”
ruolo della leadership (videopolitica)
selezione delle élite politiche
spettacolarizzazione degli attori politici
rendere consapevole (quindi sistematica, mirata e strategica) l’azione del comunicare
ridurre lo spazio non comunicativo della dinamica e della dialettica politica
Modelli di Comunicazione politica: Anni ’50: riconoscimento e autonomia della Comunicazione politica: USA, forte dialettica tra potere politico e potere dei mass-media; In Europa, affermazione dei totalitarismi. Modelli di “spazio pubblico”, “sfera pubblica borghese” (Habermas), “mercato delle idee” e “spazio pubblico mediatizzato”. Fasi di sviluppo: fino agli anni ’50: senso di “appartenenza” a ideali stabili e rigidi, comunicazione dei partiti, scarsa attenzione alle tecniche e all’immagine 2. ’60 - ‘90: pervasività dei mass-media (in particolare, televisione), flessibilità politica, organizzazione “scientifica” delle campagne elettorali 3. dagli anni ‘90: velocità e “high-tech” informazione, segmentazione target: Professionisti della comunicazione (addetti-stampa, portavoce, spin doctor) Infotainment, “popolarizzazione”, diluizione e ridondanza dei contenuti Moltiplicazione dei canali, frammentazione dei pubblici (personal media) Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Anni ’50: riconoscimento e autonomia della Comunicazione politica:
USA, forte dialettica tra potere politico e potere dei mass-media;
In Europa, affermazione dei totalitarismi.
Modelli di “spazio pubblico”, “sfera pubblica borghese” (Habermas), “mercato delle idee” e “spazio pubblico mediatizzato”.
fino agli anni ’50: senso di “appartenenza” a ideali stabili e rigidi, comunicazione dei partiti, scarsa attenzione alle tecniche e all’immagine
3. dagli anni ‘90: velocità e “high-tech” informazione, segmentazione target:
Professionisti della comunicazione (addetti-stampa, portavoce, spin doctor)
Infotainment, “popolarizzazione”, diluizione e ridondanza dei contenuti
Moltiplicazione dei canali, frammentazione dei pubblici (personal media)
I sistemi di relazioni tra sistema politico, media e cittadini: SOGGETTI PUBBLICI MASS- MEDIA CITTADINI 1. 2. 4. 3. 5. Ascolto (sondaggi, indagine di mercato, Urp..) Comunicazione autoprodotta (servizi offerti, campagne di comunicazione..) Comunicazione eteroprodotta Inchieste Accessibilità esterna delle istituzioni / trasparenza Area della comunicazione politica “mediatizzata” 6. Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Ascolto (sondaggi, indagine di mercato, Urp..)
Comunicazione autoprodotta (servizi offerti, campagne di comunicazione..)
Accessibilità esterna delle istituzioni / trasparenza
Area della comunicazione politica “mediatizzata”
I flussi e le forme di comunicazione politica: SOGGETTI POLITICI MASS- MEDIA CITTADINI/ ELETTORI Informazione Critica/Advocacy Partigianeria Mediatizzazione Regolamentazione Media/News Management Fonte informazioni Comunicazione pubblica Contatto personale Propaganda/pubblicità Voto Dibattito pubblico Interazione diretta Sondaggi di opinione Informazione (Infotainment) Informazione partigiana Pubblicità “ Quasi-interazione mediata” Sondaggi di opinione Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Critica/Advocacy
Media/News Management
Informazione (Infotainment)
Informazione partigiana
“ Quasi-interazione mediata”
Finalità (individuate “consapevolmente” alla fine anni ‘80): Comunicazione funzionale: distinzione delle funzioni caratterizzanti (competizione enti pubblici); attività svolta (evoluzione della normativa di riferimento) Comunicazione simbolica: prodotti/servizi offerti; immagine dell’amministrazione pubblica La comunicazione pubblica (domanda di addetti-stampa e portavoce): Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Finalità (individuate “consapevolmente” alla fine anni ‘80):
Comunicazione funzionale:
distinzione delle funzioni caratterizzanti (competizione enti pubblici);
attività svolta (evoluzione della normativa di riferimento)
Comunicazione simbolica:
prodotti/servizi offerti;
immagine dell’amministrazione pubblica
L. n. 140 del 1990 (accesso al procedimento amministrativo), prospettiva del cittadino : Art. 21 Cost.,“Libertà di informazione” e Art. 118 Cost.,“Principio di sussidiarietà”: comunicazione (passiva) e trasparenza; comunicazione (attiva) e cooperazione. L. n. 150 del 2000 (competenze professionali della p.a.): informazione vs comunicazione; Specializzazione e programmazione. Sviluppi (normativi) della comunicazione pubblica: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
L. n. 140 del 1990 (accesso al procedimento amministrativo), prospettiva del cittadino : Art. 21 Cost.,“Libertà di informazione” e Art. 118 Cost.,“Principio di sussidiarietà”:
comunicazione (passiva) e trasparenza;
comunicazione (attiva) e cooperazione.
L. n. 150 del 2000 (competenze professionali della p.a.):
Specializzazione e programmazione.
Comunicazione istituzionale Comunicazione normativa Comunicazione di pubblico servizio * Comunicazione sociale * *Praticata anche da istituzioni semi-pubbliche e private La comunicazione dell’istituzione pubblica: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Comunicazione di pubblico servizio *
Comunicazione sociale *
*Praticata anche da istituzioni semi-pubbliche e private
Principali cause: competizione con il Governo (dotato di più mezzi); riconquista dell’immagine pubblica. Effetti: ripresa televisiva delle sedute parlamentari; controllo della regia delle riprese; Introduzione del canale satellitare; organizzazione preordinata e sistematica della comunicazione (Fondazione, Punto Camera, URP); orientamento al riconoscimento formale delle lobbies. Come cambia la comunicazione parlamentare negli ultimi 25 anni: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
competizione con il Governo (dotato di più mezzi);
riconquista dell’immagine pubblica.
ripresa televisiva delle sedute parlamentari;
controllo della regia delle riprese;
Introduzione del canale satellitare;
organizzazione preordinata e sistematica della comunicazione (Fondazione, Punto Camera, URP);
orientamento al riconoscimento formale delle lobbies.
Aspetti critici della comunicazione politica-parlamentare, il caso italiano: Il potere politico ha uno stretto legame di interdipendenza con i media (aspetti differenti rispetto al caso nord-americano): Alto grado di partisanship, collateralismo (nel ’70 Pansa conia il “giornalismo dimezzato”), forte influenza del politico sui news media (la “lottizzazione” prevale sul “news management”); Questione del “conflitto di interessi”: presenza di partiti “mediali” e “personali”; Forte simbiosi tra giornalisti e politici (es. il Transatlantico); “ Media logic”: la spettacolarizzazione prevale sull’interesse pubblico (es. il caso dei “pianisti”); Frequente “distorsione” della comunicazione pubblica confusa con la comunicazione politica (portavoce vs spin doctor); Questione dei “gruppi di interesse” e dei gruppi con finalità politiche Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Il potere politico ha uno stretto legame di interdipendenza con i media (aspetti differenti rispetto al caso nord-americano):
Alto grado di partisanship, collateralismo (nel ’70 Pansa conia il “giornalismo dimezzato”), forte influenza del politico sui news media (la “lottizzazione” prevale sul “news management”);
Questione del “conflitto di interessi”: presenza di partiti “mediali” e “personali”;
Forte simbiosi tra giornalisti e politici (es. il Transatlantico);
“ Media logic”: la spettacolarizzazione prevale sull’interesse pubblico (es. il caso dei “pianisti”);
Frequente “distorsione” della comunicazione pubblica confusa con la comunicazione politica (portavoce vs spin doctor);
Questione dei “gruppi di interesse” e dei gruppi con finalità politiche
Ruolo dei media nella politica (cfr. con l’attività di addetto-stampa): Teoria prevalente: “libera stampa” (tradizione del giornalismo americano) da cui deriva: autoconsapevolezza dei diritti e dei doveri (cfr. differenti “Carte dei diritti”, es. “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI, 1993) Modello della responsabilità sociale (cfr. advocacy journalism ) Modello dell’impegno civico e del giornalismo impegnato (cfr. ruolo di inchiesta e muckraking ) Modello “avversario” (cfr. watchdog e check & balances): Modello “competitivo”: agenda building Attuazione differente dei modelli: nella stampa: (maggiore partisanship , giornali di qualità, tabloid e infotainment , élite e establishment ); nella televisione: giornalismo primario, responsabilità formativa, frammentazione; nei nuovi media: democrazia diretta, minore controllo, digital divide . Modello “di mercato”: going commercial e soft news. Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Teoria prevalente: “libera stampa” (tradizione del giornalismo americano)
da cui deriva: autoconsapevolezza dei diritti e dei doveri (cfr. differenti “Carte dei diritti”, es. “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI, 1993)
Modello della responsabilità sociale (cfr. advocacy journalism )
Modello dell’impegno civico e del giornalismo impegnato (cfr. ruolo di inchiesta e muckraking )
Modello “avversario” (cfr. watchdog e check & balances):
Modello “competitivo”: agenda building
Attuazione differente dei modelli:
nella stampa: (maggiore partisanship , giornali di qualità, tabloid e infotainment , élite e establishment );
nella televisione: giornalismo primario, responsabilità formativa, frammentazione;
nei nuovi media: democrazia diretta, minore controllo, digital divide .
Modello “di mercato”: going commercial e soft news.
Un professionista dell’informazione (anche non giornalista): Azione: comunica, trasmette; Cosa: notizie apprese da una o più fonti; A chi: destinatari individuati; Come*: in modo corretto, coerente, completo; Perché: riferimento autorevole e ufficiale dell’ente. *Deontologia tratta dalla “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI: Fonti: verifica dell’attendibilità di ogni informazione (rispetto del segreto professionale, rifiuto di qualsiasi condizionamento o censura sulla notizia); Informazione e pubblicità: distinzione tra lavoro giornalistico e messaggio promozionale; Incompatibilità: rifiuto di incarichi incompatibili (es. rischio di insider trading); rifiuto donazioni o elargizioni di notevole valore; specificazione della firma nei testi elaborati da addetti uffici stampa (art. 44). Il profilo professionale dell’Addetto Stampa: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Un professionista dell’informazione (anche non giornalista):
Azione: comunica, trasmette;
Cosa: notizie apprese da una o più fonti;
A chi: destinatari individuati;
Come*: in modo corretto, coerente, completo;
Perché: riferimento autorevole e ufficiale dell’ente.
*Deontologia tratta dalla “Carta dei doveri del giornalista” dell’Odg e della FNSI:
Fonti: verifica dell’attendibilità di ogni informazione (rispetto del segreto professionale, rifiuto di qualsiasi condizionamento o censura sulla notizia);
Informazione e pubblicità: distinzione tra lavoro giornalistico e messaggio promozionale;
Incompatibilità: rifiuto di incarichi incompatibili (es. rischio di insider trading); rifiuto donazioni o elargizioni di notevole valore; specificazione della firma nei testi elaborati da addetti uffici stampa (art. 44).
Una figura prevista per legge (art. 7, L. 150/2000: “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle p.a.”) : Azione: coadiuva direttamente* l’organo di vertice; Cosa: rapporti di carattere politico-istituzionale; Con chi: organi di informazione; Come: in modo esclusivo; Perché: cura delle iniziative e delle scelte politiche. * Mediatore, consigliere e sostituto. Chi è il portavoce? Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Una figura prevista per legge (art. 7, L. 150/2000: “Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle p.a.”) :
Azione: coadiuva direttamente* l’organo di vertice;
Cosa: rapporti di carattere politico-istituzionale;
Con chi: organi di informazione;
Come: in modo esclusivo;
Perché: cura delle iniziative e delle scelte politiche.
* Mediatore, consigliere e sostituto.
Rassegna stampa per l’aggiornamento quotidiano delle notizie rilevanti per l’ente; Redazione dei comunicati per la stampa nei casi richiesti Conferenze stampa e organizzazione eventi Preparazione delle interviste agli organi decisionali Preparazione e trasmissione di smentite e rettifiche Principali attività dell’Ufficio Stampa della Camera deputati: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Rassegna stampa per l’aggiornamento quotidiano delle notizie rilevanti per l’ente;
Redazione dei comunicati per la stampa nei casi richiesti
Conferenze stampa e organizzazione eventi
Preparazione delle interviste agli organi decisionali
Preparazione e trasmissione di smentite e rettifiche
Funzione “sensibile” di documentazione quotidiana per: riscontro immagine dell’istituzione riflessa dai media sull’opinione pubblica (es. gli stipendi dei parlamentari); riscontro attività specifica (es. attività legislativa parlamentare); riscontro attività di comunicazione (es. mostre e convegni organizzati dal parlamento). E’ un “giornale dei giornali”: sintesi, approfondimento e memoria storica (documentazioni stampa) delle tematiche di attualità differenziate per area di interesse. monitoraggio per eventuale intervento tempistivo con comunicato stampa o smentita o rettifica; miniera di informazioni utili (non solo agli organi di vertice) per i temi di attualità politica-parlamentare; cfr. sito www.camera.it 1. Particolare utilità della Rassegna Stampa: Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Funzione “sensibile” di documentazione quotidiana per:
riscontro immagine dell’istituzione riflessa dai media sull’opinione pubblica (es. gli stipendi dei parlamentari);
riscontro attività specifica (es. attività legislativa parlamentare);
riscontro attività di comunicazione (es. mostre e convegni organizzati dal parlamento).
E’ un “giornale dei giornali”: sintesi, approfondimento e memoria storica (documentazioni stampa) delle tematiche di attualità differenziate per area di interesse.
monitoraggio per eventuale intervento tempistivo con comunicato stampa o smentita o rettifica;
miniera di informazioni utili (non solo agli organi di vertice) per i temi di attualità politica-parlamentare; cfr. sito www.camera.it
Presupposto: richiesta di un giornalista (sollecitarla è utile se il messaggio è “forte” in alternativa alla conferenza stampa); Caratteristiche: Preparazione adeguata del “nostro” mediante l’anticipazione delle possibili domande (valutare l’immagine anche estetica); Importanti elementi di dettaglio: Conoscere il giornalista e la linea editoriale della testata; Cercare di anticipare le domande (occhio ai “no comment”!); Conoscere la regola: “ogni cosa detta può essere scritta”; ponderare notizie “ufficiose” e informazioni “confidenziali”; Valutare con il giornalista il virgolettato e lo stile finale (incluse le immagini); 4. Come si prepara un’intervista: Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 18/33
Presupposto: richiesta di un giornalista (sollecitarla è utile se il messaggio è “forte” in alternativa alla conferenza stampa);
Preparazione adeguata del “nostro” mediante l’anticipazione delle possibili domande (valutare l’immagine anche estetica);
Importanti elementi di dettaglio:
Conoscere il giornalista e la linea editoriale della testata;
Cercare di anticipare le domande (occhio ai “no comment”!);
Conoscere la regola: “ogni cosa detta può essere scritta”; ponderare notizie “ufficiose” e informazioni “confidenziali”;
Valutare con il giornalista il virgolettato e lo stile finale (incluse le immagini);
Presupposto: un “errore” nella notizia (e non notizie “false”!). Caratteristiche: incipit classico: “Egregio direttore, leggiamo con disappunto che nell’articolo pubblicato il....., a pag. …, dal titolo …, a firma…, che….Dobbiamo precisare che si tratta di informazioni errate perché…Cordiali saluti”. Raro che la testata/il giornalista ammetta l’errore; Importanti elementi di dettaglio: conoscere la regola: “una smentita è una notizia data due volte”; pubblicazione obbligatoria ex art.8, L. 47/1948; valutare la semplice “puntualizzazione” dei fatti. 5. Come si prepara una smentita/rettifica: Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 19/33
Presupposto: un “errore” nella notizia (e non notizie “false”!).
incipit classico: “Egregio direttore, leggiamo con disappunto che nell’articolo pubblicato il....., a pag. …, dal titolo …, a firma…, che….Dobbiamo precisare che si tratta di informazioni errate perché…Cordiali saluti”.
Raro che la testata/il giornalista ammetta l’errore;
conoscere la regola: “una smentita è una notizia data due volte”;
pubblicazione obbligatoria ex art.8, L. 47/1948;
valutare la semplice “puntualizzazione” dei fatti.
Lettera del Capo ufficio stampa Rai (Corsera, 31.10.2003) “ Nell’articolo ‘Saper scrivere e saper parlare’, pubblicato sul Corriere in prima pagina domenica 26 ottobre, l’articolista riprende un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. Non è vero, infatti, che il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo abbia ‘dichiarato che lui la tv non la guardava’. La smentita è forse sfuggita all’autorevole giornalista o l’ha dimenticata . Spero sia così, perché non si può pensare alla malafede che toglierebbe lustro alla sua autorevolezza.” Risposta di Biagi “ Non credo che la mia autorevolezza dipenda dal fatto che il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, guardava o no la tv. La smentita (più volte, dice lei) mi era sfuggita e, in ogni caso, mi sarebbe sembrata una dichiarazione superflua e anche un po’ ridicola. Non vedo che cosa c’entri la malafede . Da quello che si legge sui giornali, sono tanti gli italiani che non la guardano . Non lo dico io, ma i dati.” 5a. Smentita/rettifica (case-study): Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 20/33
Lettera del Capo ufficio stampa Rai (Corsera, 31.10.2003)
“ Nell’articolo ‘Saper scrivere e saper parlare’, pubblicato sul Corriere in prima pagina domenica 26 ottobre, l’articolista riprende un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. Non è vero, infatti, che il direttore generale della Rai Flavio Cattaneo abbia ‘dichiarato che lui la tv non la guardava’. La smentita è forse sfuggita all’autorevole giornalista o l’ha dimenticata . Spero sia così, perché non si può pensare alla malafede che toglierebbe lustro alla sua autorevolezza.”
Risposta di Biagi
“ Non credo che la mia autorevolezza dipenda dal fatto che il direttore generale della Rai, Flavio Cattaneo, guardava o no la tv. La smentita (più volte, dice lei) mi era sfuggita e, in ogni caso, mi sarebbe sembrata una dichiarazione superflua e anche un po’ ridicola. Non vedo che cosa c’entri la malafede . Da quello che si legge sui giornali, sono tanti gli italiani che non la guardano . Non lo dico io, ma i dati.”
Errori da evitare: Perdere la pazienza e essere/apparire sgarbati. Occorre sempre mantenere correttezza, anche solo formale Cercare in ogni caso di evitare la “polemica” Toni da assumere: Sempre “freddo” senza irritazione; Nel caso di notizia diffamatoria: “Ho comunque incaricato il mio ufficio legale di esaminare la possibilità di sottoporre la questione alla magistratura, per le iniziative del caso”. Oppure: “I miei legali esamineranno la questione allo scopo di tutelare la mia onorabilità in qualunque sede civile e penale”. 5b. Smentita/rettifica (case-study): Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 21/33
Perdere la pazienza e essere/apparire sgarbati. Occorre sempre mantenere correttezza, anche solo formale
Cercare in ogni caso di evitare la “polemica”
Toni da assumere:
Sempre “freddo” senza irritazione;
Nel caso di notizia diffamatoria: “Ho comunque incaricato il mio ufficio legale di esaminare la possibilità di sottoporre la questione alla magistratura, per le iniziative del caso”. Oppure: “I miei legali esamineranno la questione allo scopo di tutelare la mia onorabilità in qualunque sede civile e penale”.
Risposta teoricamente corretta: Caro Direttore, nell’articolo “Saper scrivere e saper parlare”, pubblicato sul Corriere in prima pagina di domenica 26 ottobre, Enzo Biagi ha riportato un’affermazione attribuita erroneamente al direttore generale della Rai Flavio Cattaneo. Non è vero , infatti, che il dott. Cattaneo abbia “dichiarato che lui la tv non la guardava”. Si tratta di un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. La prego quindi di darne cortesemente atto al Suo giornale. 5c. Smentita/rettifica (case-study): Corso per “Addetto Ufficio Stampa come operatore socioculturale” – 3 maggio 2005 22/33
Risposta teoricamente corretta:
Caro Direttore, nell’articolo “Saper scrivere e saper parlare”, pubblicato sul Corriere in prima pagina di domenica 26 ottobre, Enzo Biagi ha riportato un’affermazione attribuita erroneamente al direttore generale della Rai Flavio Cattaneo. Non è vero , infatti, che il dott. Cattaneo abbia “dichiarato che lui la tv non la guardava”. Si tratta di un’illazione lanciata molti mesi fa da un quotidiano romano e già più volte smentita. La prego quindi di darne cortesemente atto al Suo giornale.
Osservazione del piano espressivo del giornale: la grafica e schemi di impaginazione; impostazione dei titoli e dei testi verbali; immagini, cromatistmi e spazi vuoti; relazioni tra i livelli espressivi estetico e lessicale. Ricostruzione del significato “profondo” del testo mediante inferenza da: semplificazione (iconicità, spesso parlano le sole immagini); sensazionalismo e spettacolarizzazione (tendenza al racconto emotivo-passionale e al “ludismo”); frammentazione degli eventi e autoreferenzialità (non notizie “fresche” ma commenti e approfondimenti su filoni di dibattito esclusivamente giornalistico) 1/5 Rassegna stampa: analisi operativa del testo giornalistico Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Osservazione del piano espressivo del giornale:
la grafica e schemi di impaginazione;
impostazione dei titoli e dei testi verbali;
immagini, cromatistmi e spazi vuoti;
relazioni tra i livelli espressivi estetico e lessicale.
Ricostruzione del significato “profondo” del testo mediante inferenza da:
semplificazione (iconicità, spesso parlano le sole immagini);
sensazionalismo e spettacolarizzazione (tendenza al racconto emotivo-passionale e al “ludismo”);
frammentazione degli eventi e autoreferenzialità (non notizie “fresche” ma commenti e approfondimenti su filoni di dibattito esclusivamente giornalistico)
Applicazione di alcune categorie della semiotica*, i.e. distinzione tra: piano dell’espressione; piano del contenuto; relazioni reciproche tra 1. e 2. *Scienza che studia i segni (linguistici e non linguistici) con cui si comunica. Comprende: la semantica (sul significato); la sintattica (sulle relazioni oggettive); la pragmatica (sulle relazioni date dai soggetti). 2/5 Rassegna stampa: analisi degli “effetti di senso” Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Applicazione di alcune categorie della semiotica*, i.e. distinzione tra:
piano dell’espressione;
piano del contenuto;
relazioni reciproche tra 1. e 2.
*Scienza che studia i segni (linguistici e non linguistici) con cui si comunica. Comprende:
la semantica (sul significato);
la sintattica (sulle relazioni oggettive);
la pragmatica (sulle relazioni date dai soggetti).
Formati: standard (circa 40 x 55 cm) – “ritmo” ordinato; tabloid (circa 30 x 45) – “ritmo” spezzato. Schemi di impaginazione: a libro, ingessatura verticale colonne (Stampa, Giornale); a stella, mosaico di elementi (Corriere della sera); a schermo, gabbia “aperta” su più pagine (Repubblica). Lettering, scelta del carattere: Font classico e tondo, in accordo allo schema di impaginazione; Font più grande, in accordo con il formato tabloid. 3/5 Rassegna stampa: i formati, gli schemi di impaginazione, il lettering Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
standard (circa 40 x 55 cm) – “ritmo” ordinato;
tabloid (circa 30 x 45) – “ritmo” spezzato.
Schemi di impaginazione:
a libro, ingessatura verticale colonne (Stampa, Giornale);
a stella, mosaico di elementi (Corriere della sera);
a schermo, gabbia “aperta” su più pagine (Repubblica).
Lettering, scelta del carattere:
Font classico e tondo, in accordo allo schema di impaginazione;
Font più grande, in accordo con il formato tabloid.
Analisi del rapporto tra titoli “A” e articolo “B”: sintattico, come si posiziona A rispetto a B; occhiello: anticipa; sommario/sottotitolo: enfatizza; catenaccio: riassume; semantico, cosa dice A rispetto a B; narrativo; iconico; patemico; Interpretativo-cognitivo; pragmatico, la funzione comunicativa di A per il lettore: informativo; “ tematizzato”; con tonalità emotive. 4/5 Rassegna stampa: i titoli Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
Analisi del rapporto tra titoli “A” e articolo “B”:
sintattico, come si posiziona A rispetto a B;
occhiello: anticipa;
sommario/sottotitolo: enfatizza;
catenaccio: riassume;
semantico, cosa dice A rispetto a B;
iconico;
patemico;
Interpretativo-cognitivo;
pragmatico, la funzione comunicativa di A per il lettore:
“ tematizzato”;
con tonalità emotive.
La prima pagina è la “vetrina” del giornale con la funzione: centrare i fatti del giorno; presentare la testata con elementi riconoscibili e caratterizzanti. La scelta del “montaggio”, l’organizzazione delle notizie tra e nelle pagine di un giornale ha una funzione: classificatoria, si stabilisce una categoria in cui l’argomento rientra; interpretativa, l’associazione tra più argomenti nella stessa pagina crea una tematizzazione (un’associazione tra temi); di “topicalizzazione”, la creazione qualificata di un collegamento tra le notizie diverse (es. terrorismo islamico in Iraq e Israele) indicativa di una gerarchia tra le notizie in base all’ “evento” del giorno. 5/5 Rassegna stampa: la prima pagina e le sezioni di un giornale Strumenti e attività degli Uffici Stampa – 12 maggio 2005
La prima pagina è la “vetrina” del giornale con la funzione:
centrare i fatti del giorno;
presentare la testata con elementi riconoscibili e caratterizzanti.
La scelta del “montaggio”, l’organizzazione delle notizie tra e nelle pagine di un giornale ha una funzione:
classificatoria, si stabilisce una categoria in cui l’argomento rientra;
interpretativa, l’associazione tra più argomenti nella stessa pagina crea una tematizzazione (un’associazione tra temi);
di “topicalizzazione”, la creazione qualificata di un collegamento tra le notizie diverse (es. terrorismo islamico in Iraq e Israele)
indicativa di una gerarchia tra le notizie in base all’ “evento” del giorno.
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Journal Start Year. End Year ... Quadrimestrale dell'Associazione Italiana di Comunicazione Politica. ISSN: 1594-6061; ... La politica in prima persona; pp ...

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 Art. 118
 Art. 21
 Art. 118
 art.8
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