Source: http://docplayer.it/8168628-Studio-tecnico-associato-belvederesi.html
Timestamp: 2018-12-11 01:30:04+00:00

Document:
STUDIO TECNICO ASSOCIATO BELVEDERESI - PDF
Download "STUDIO TECNICO ASSOCIATO BELVEDERESI"
Angelina Emma Corti
1 COMUNE DI ANCONA Provincia di Ancona Regione Marche Piano di Recupero tav. scala: C 5 data: Luglio 2011 agg.: NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE APPROVAZIONE PROPRIETA' : Sig.ra Maria Lodovica Cesaroni, Ancona STUDIO TECNICO ASSOCIATO BELVEDERESI corso Amendola Ancona (AN) - T
2 COMUNE DI ANCONA - PROVINCIA DI ANCONA L.R. 22/09 e L.R. 19/ PIANO CASA, Art. 1.6 Ampliamento con accorpamento degli accessori di pertinenza dell edificio residenziale sito in via Strada Vecchia di Pietralacroce n 54 Proprietà : sig.ra Maria Lodovica Cesaroni - Ancona Piano di Recupero Elaborato C5 : NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE Art. 1 Oggetto del Piano Il presente Piano di Recupero riguarda un area e gli immobili in essa ricadenti siti nell ambito del territorio extraurbano del Comune di Ancona e precisamente nel versante Nord-Est della valle del Miano, a breve distanza dal nucleo frazionale di Pietralacroce. L intera area di proprietà ha una superficie complessiva di mq e risulta distinta al Catasto del Comune di Ancona al Foglio n 61, Mappali nn 331, 946, 947, 948, 949 e 103. Dal punto di vista planimetrico, l area di proprietà ha forma pressocchè trapezia, con lato di circa 100 ml in direzione Est-Ovest e di circa 140 ml in direzione Nord-Sud ; il suo andamento altimetrico è caratterizzato da una pendenza di circa il 12 % nel senso longitudinale (da Nord verso Sud), degradando la stessa dolcemente verso il bacino del torrente Miano. Come già detto, nell area sono attualmente presenti alcuni fabbricati e precisamente l edificio principale a destinazione residenziale, sviluppato su due piani fuori terra, per un volume lordo di 1.148,87 mc e due piccole costruzioni ad esso pertinenziali, adibite a deposito, aventi volume lordo complessivo di 143,59 mc. Tutte le suddette costruzioni sono state realizzate ed ultimate in data antecedente al 31 Dicembre 2008 e pertanto alle stesse sono applicabili i disposti delle Leggi Regionali n 22/2009 e n 19/2010, che ne prevedono la possibilità di ampliamento ed accorpamento. Obbiettivo del presente Piano di Recupero è pertanto quello di realizzare l ampliamento dell edificio residenziale esistente, accorpando allo stesso le volumetrie dei due accessori di pertinenza con mutamento della loro destinazione d uso, in attuazione dei disposti dell Art. 1 delle Leggi Regionali n 22/2009 e n 19/2010, riguardanti il riavvio delle attività edilizie al fine di 1
3 fronteggiare la crisi economica, difendere l occupazione, migliorare la sicurezza degli edifici e promuovere tecniche di edilizia sostenibile. Art. 2 Periodo di validità La validità del presente Piano è di dieci anni dalla sua approvazione, ai sensi dell Art. 31 della Legge 1150/42 e L.R. 34/92 e successive modificazioni. Art. 3 Elaborati del Piano Il Piano si compone dei seguenti elaborati : ANALISI E RICERCHE SVOLTE : A1 Relazione tecnico-illustrativa ; A2 Relazione geologico - geotecnica ; DOCUMENTAZIONE INFORMATIVA/DOCUMENTATIVA : B1 Inquadramento territoriale, catastale ed urbanistico ; B2 Rilievo planialtimetrico e botanico ; B3 Rilievo edifici esistenti e calcolo della loro volumetria ; B4 Documentazione fotografica con planimetria dei punti di presa fotografica ; B5 Relazione botanico vegetazionale ; DOCUMENTAZIONE DEL PROGETTO INSEDIATIVO : C1 Zonizzazione - Verifica standard urbanistici ; C2 Planivolumetrico ; C3 Profili altimetrici ; C4 Tipologie edilizie ; C5 Norme Tecniche di Attuazione ; ALLEGATI Visure e planimetrie catastali ; Documenti autorizzativi dell edificato esistente ; Relazione di sostenibilità ambientale. 2
4 Art. 4 Modalità di Attuazione del Piano a) Il Piano si attua attraverso Intervento Edilizio Diretto. Il successivo progetto edilizio dovrà conformarsi a quanto previsto dall elaborato grafico C1 - ZONIZZAZIONE del presente Piano di Recupero ed ai relativi parametri, di cui agli artt. 5, 6 e 7 delle presenti Norme ; b) Il Piano si attua mediante il rilascio di Permesso di Costruire da parte dell Amministrazione Comunale al soggetto attuatore. Il progetto edilizio dovrà riportare le quote altimetriche di riferimento e dovrà essere corredato da tutti gli elaborati previsti negli allegati A e B del Regolamento Edilizio Comunale. Art. 5 Usi Parametri urbanistici ed edilizi Le destinazioni d uso ed i parametri urbanistici ed edilizi per la cui definizione si rimanda all art. 13 del R.E.C. ed agli artt. 8 e 9 capo III delle N.T.A. del P.R.G. sono i seguenti : - Uso previsto : U1/3 - abitazioni recuperate ad uso civile; come stabilito dalle L.R. n 22/2009 e n 19/2010, l ampliamento dei fabbricati esistenti è consentito purchè esso preveda il mantenimento della destinazione in atto (U1.3) o la sua modifica conformemente agli strumenti urbanistici in vigore ; - Volume edificabile in ampliamento ed accorpamento : in attuazione dei disposti dell Art. 1 delle Leggi Regionali n 22/2009 e n 19/2010 (Piano Casa), la capacità edificatoria è così costituita : a) Volume dell ampliamento concesso dalla Normativa Regionale ( Piano Casa ) nella misura massima pari al 20 % della volumetria dell edificio residenziale già esistente e comunque sino ad un incremento complessivo massimo di 200 mc ; b) Volume derivante dall accorpamento all edificio principale della volumetria degli accessori di pertinenza, per una superficie 3
5 massima di 70 mq, anche mediante mutamento della loro destinazione d uso. - Altezza massima dell ampliamento con accorpamento : H. max. = 6,50 ml. Art. 6 Aree destinate all edificazione L elaborato grafico C1 ZONIZZAZIONE del presente Piano di Recupero individua con il Perimetro di massimo ingombro l area entro la quale sarà realizzata l edificazione dell ampliamento dell edificio esistente. Trattandosi di ampliamento, detta area di massimo ingombro è delimitata in parte dal perimetro del fabbricato esistente. Al fine di limitare la sovrapposizione tra l edificio esistente ed il suo ampliamento, riducendo problematiche di natura distributiva, nonchè migliorando l esposizione del corpo di fabbrica in ampliamento, è consentito il collegamento tra l edificio esistente ed il suo ampliamento di progetto a livello del solo piano interrato, senza dover riconnettere necessariamente i rispettivi volumi fuori terra. In tal caso, ai piani superiori, è consentita la realizzazione di elementi strutturali di raccordo, privi di copertura, senza includere gli stessi nel computo delle volumetrie edilizie. Art. 7 Parametri Edilizi 7.1 Deroghe L Art. 4 (comma 1) delle L.R. n 22/2009 e n 19/2010 (Piano Casa) consente di attuare interventi di ampliamento degli edifici esistenti in deroga ai regolamenti edilizi ed alle previsioni dei piani urbanistici e territoriali comunali, provinciali e regionali, per quanto riguarda le altezze, la densità edilizia, le volumetrie, il numero dei piani e gli altri parametri urbanistico-edilizi individuati dai Comuni con atto di cui all art. 9, comma 1 delle stesse Leggi Regionali (Delibere C.C. di Ancona n 64 del 27/11/2009 e n 17 dell 11/02/2011). Restano comunque fermi, salvo quanto previsto al comma 2 dell Art. 4 delle L.R. Piano Casa, i limiti inderogabili di altezza e di distanza tra i fabbricati stabiliti dal 4
6 D.M. 1444/68, ivi inclusi quelli stabiliti dagli strumenti urbanistici ai sensi dell Art. 8, primo comma, numero 4 del decreto ministeriale medesimo. Sempre le L.R. n 22/2009 e n 19/2010 (Art. 4 comma 2) comportano per gli interventi di ampliamento di cui al presente Piano di Recupero anche l applicazione delle deroghe previste dalla normativa statale, regionale e dai regolamenti edilizi in merito alle distanze minime tra edifici ed alle distanze minime di protezione del nastro stradale, nonché alle altezze massime degli edifici, nel rispetto delle disposizioni di cui all Art. 11 del D.Lgs. n 115 del 30/05/2008 (Attuazione della Direttiva 2006/32/CE relativa all efficienza degli usi finali dell energia e i servizi energetici ed abrogazione della direttiva 93/76/CEE) ed alla L.R. n 14 del 17/06/2008 (Norme per l edilizia sostenibile). 7.2 Distanze Minime Le distanze sono disciplinate dall Art. 61 del R.E.C. e dall Art. 9 delle N.T.A. del P.R.G.. Per l ampliamento del fabbricato esistente, nel caso di pareti finestrate, la minima distanza rispetto al confine dell area di Piano è pari alla metà dell altezza del fabbricato (H/2), con un minimo di 5,00 ml. 7.3 Quota di Imposta dell ampliamento dell edificio esistente a) Negli elaborati C1 Zonizzazione, C2 Planivolumetrico e C3 Profili altimetrici del presente Piano di Recupero è individuata per l ampliamento dell edificio esistente la relativa Quota di Imposta. Tale quota è definita in relazione all andamento naturale del terreno rilevato e riportato nella Tavola grafica B2 Rilievo Planialtimetrico e definisce la sistemazione del terreno in relazione agli edifici. Tale parametro ha valore puramente indicativo. b) La sistemazione definitiva del terreno rispetterà la linea del terreno naturale conformemente a quanto prescritto dall art. 9.4 delle N.T.A. di PRG. 7.4 Altezze Massime degli Edifici 5
7 E la massima delle altezze delle diverse parti del prospetto in cui può essere scomposto l edificio (Art. 9 N.T.A. del P.R.G.), misurata come disposto dall Art. 13, lett. M, del R.E.C.. L altezza massima dell ampliamento del fabbricato esistente è pari a : H max = 6,50 ml. 7.5 Parcheggi e Verde privati (P3 ; V3) La dotazione di parcheggi privati P3 verrà soddisfatta, in sede di progetto edilizio, all interno dell area di Piano, in funzione della destinazione d uso residenziale prevista per l ampliamento del fabbricato esistente, nel rispetto di quanto stabilito dagli Artt. 5, 6 e 20 delle N.T.A. del vigente P.R.G.. Per quanto riguarda invece la dotazione di verde privato V3, in base ai disposti delle Leggi Regionali n 22/2009 e n 19/2010 (Piano Casa) e della Delibera del Consiglio Comunale di Ancona n 17 dell 11/02/2011, è prevista la possibilità di deroga rispetto a quanto richiesto dagli Artt. 5, 6 e 21 delle N.T.A. del vigente P.R.G. Art. 8 Tipologie Edilizie La tipologia edilizia riportata nella Tav. C4 del presente Piano deve ritenersi puramente indicativa. Essa pertanto verrà stabilita in via definitiva al momento della presentazione del progetto edilizio per il rilascio del Permesso di Costruire, nel rispetto del Volume complessivo previsto dal presente Piano di Recupero. In attuazione dei disposti dell Art. n 1, punto 1 delle Leggi regionali n 22/2009 e n 19/2010 (Piano Casa), l ampliamento con accorpamento previsto dal presente Piano di Recupero non può comunque comportare un aumento superiore ad una unità immobiliare rispetto a quelle già esistenti (n 1). In analogia al fabbricato già esistente, l ampliamento dello stesso presenterà le seguenti caratteristiche di finitura esterna: pareti esterne prevalentemente intonacate e tinteggiate, in misura minore esse potranno essere realizzate in muratura di mattoni o pietra faccia a vista; 6
8 infissi esterni preferibilmente in legno naturale con oscuramento in portelloni o persiane; manto di copertura in tegole tipo coppo-tegola o portoghesi ; lattoneria in rame o in lamiera zincata e verniciata; cornicioni, parapetti e pensiline in calcestruzzo armato potranno essere trattati faccia a vista; pavimentazioni esterne di tipo permeabile: laterizio, pietra o beton elle con finitura rustica; muretti di divisione esterni in c.a. faccia a vista, blocchi di pietra o legno; recinzioni con profilati metallici verniciati o rete metallica plastificata schermata da siepi vegetali. Art. 9 Miglioramento del comportamento energetico In attuazione dei disposti delle Leggi Regionali n 22/2009 e n 19/2010 (Piano Casa), l ampliamento dell edificio esistente è finalizzato a realizzare il miglioramento del comportamento energetico, secondo quanto stabilito dal D.L. n 192 del 19/08/2005 (Attuazione della Direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell edilizia). Pertanto, il progetto edilizio dovrà prevedere gli interventi necessari al suddetto miglioramento del comportamento energetico, comprendendo gli elaborati tecnici ad esso relativi. Art. 10 Specifiche ed integrazioni Eventuali variazioni della sagoma planivolumetrica e delle sistemazioni a terra che non comportino modifiche dei parametri urbanistici ed edilizi non costituiscono Variante al Piano di Recupero stesso. In tale caso l elaborato Planivolumetrico aggiornato verrà presentato all Amministrazione Comunale contestualmente alla richiesta del Permesso di Costruire ed approvato tramite il rilascio del Permesso stesso. Ancona, Maggio

References: Art. 1
 Art. 1
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 31
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 art. 13
 Art. 1
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 4
 art. 9
 Art. 4
 Art. 8
 Art. 11
 Art. 61
 Art. 9
 art. 9
 Art. 13
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10