Source: https://www.tabelleretributive.it/ccnl_Dirigenti_STPA_-_Sanita_(dal_010195)___.html
Timestamp: 2019-06-27 00:56:34+00:00

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1. Il presente contratto collettivo nazionale si applica a tutti i dirigenti del ruolo sanitario, professionale, tecnico e amministrativo, di cui al c.c.n.l. 3 novembre 2005, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, dipendenti dalle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale, individuati dall'art. 10 del c.c.n.q. dell'11 giugno 2007 relativo alla definizione dei comparti di contrattazione ed ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, terzo alinea del c.c.n.q. per la definizione delle autonome aree di contrattazione, stipulato il 1º febbraio 2008.
5. Sono confermate tutte le disposizioni previste dall'art. 1, comma 3 e commi da 5 a 8 del c.c.n.l. 3 novembre 2005 relativo al c.c.n.l. del quadriennio normativo 2002-2005, I biennio economico che è indicato nel testo come "c.c.n.l. del 3 novembre 2005".
1. Il presente contratto concerne il periodo 1º gennaio 2006 - 31 dicembre 2009 per la parte normativa ed è valido dal 1º gennaio 2006 fino al 31 dicembre 2007 per la parte economica.
5. Per evitare periodi di vacanza contrattuale le piattaforme sono presentate tre mesi prima della scadenza del contratto. Durante tale periodo e per il mese successivo alla scadenza del contratto, le parti negoziali non assumono iniziative unilaterali nè procedono ad azioni dirette.
8. L'art. 2 del c.c.n.l. 3 novembre 2005 è disapplicato.
1. Si conferma il sistema delle relazioni sindacali previsto dal c.c.n.l. dell'8 giugno 2000, dal c.c.n.l. integrativo del 10 febbraio 2004 e dal c.c.n.l. del 3 novembre 2005, fatto salvo per quanto riguarda i seguenti articoli che sostituiscono, modificano o integrano la predetta disciplina.
2. L'azienda provvede a costituire la delegazione di parte pubblica abilitata alle trattative di cui al comma 1 entro quindici giorni da quello successivo alla data di stipulazione del presente contratto ed a convocare la delegazione sindacale di cui all'art. 10, comma 2 del c.c.n.l. dell'8 giugno 2000, per l'avvio del negoziato, entro quindici giorni dalla presentazione delle piattaforme e comunque entro 60 giorni dall'entrata in vigore del presente contratto.
3. Entro trenta giorni dalla stipula del presente c.c.n.l., l'azienda, trasmette alla regione la documentazione relativa all'ammontare dei fondi contrattuali e ne fornisce contestuale informazione alle OO.SS. ai sensi dell'art. 6, comma 1, lett. a) del c.c.n.l. del 3 novembre 2005.
10. L'articolo 5 del c.c.n.l. del 3 novembre 2005 è disapplicato.
c) alle metodologie di utilizzo da parte delle aziende ed enti di una quota dei minori oneri derivanti dalla riduzione stabile della dotazione organica del personale (art. 50, comma 2, lett. a) del c.c.n.l. 8 giugno 2000 ora art. 49, comma 2, primo e secondo alinea del c.c.n.l. 3 novembre 2005;
e) ai criteri generali dei sistemi e meccanismi di valutazione dei dirigenti che devono essere adottati preventivamente dalle aziende, ai sensi dell'art. 25 comma 5 del c.c.n.l. 3 novembre 2005;
g) ai criteri generali per sviluppare a livello aziendale un sistema di standard e procedure finalizzati all'individuazione dei volumi prestazionali riferiti all'impegno, anche temporale, richiesto nonchè di monitoraggio delle prestazioni concordate e correlate al raggiungimento degli obiettivi, nel rispetto delle disposizioni del D.Lgs. n. 196/2003 in materia di protezione dei dati personali;
h) ai criteri generali per la razionalizzazione ed ottimizzazione delle attività connesse alla continuità assistenziale ed urgenza/emergenza al fine di favorire la loro valorizzazione economica secondo la disciplina del presente contratto, tenuto anche conto dell'art. 55, comma 2 del c.c.n.l. 8 giugno 2000 relativo alle tipologie di attività professionali ed ai suoi presupposti e condizioni;
l) ai criteri per la definizione delle modalità di riposo nelle 24 ore, di cui all'art. 7 del presente c.c.n.l.
3. Ove le regioni esplicitamente dichiarino, entro trenta giorni dalla data in vigore del c.c.n.l., di non avvalersi della facoltà di emanare linee di indirizzo sulle materie di cui al comma 1, le stesse costituiscono oggetto delle relazioni sindacali aziendali nell'ambito dei livelli per ciascuna di esse previsti dal presente contratto anche prima della scadenza dei 90 giorni previsti dal comma 1 medesimo.
4. Per le materie del comma 1, decorso inutilmente il termine di 90 giorni, si applica il comma 2 dell'art 4 del presente c.c.n.l.
5. Tenuto conto delle lettere c) e d) del comma 1 rimangono, comunque, ferme tutte le regole contrattuali stabilite per la formazione e l'incremento dei fondi dai c.c.n.l. 8 giugno 2000 (artt. 50, 51, 52 e 53 del I biennio e 8 e 9 del II biennio), nonchè dall'art. 36 del c.c.n.l. integrativo del 10 febbraio 2004, confermate dagli artt. 49, 50, 51 e 52 del c.c.n.l. 3 novembre 2005, dagli artt. 9,10 e 11 del c.c.n.l. 5 luglio 2006 e dagli artt. 25, 26 e 27 del presente c.c.n.l.
6. Ferma rimanendo l'autonomia aziendale, il sistema delle relazioni sindacali regionali, secondo i protocolli definiti in ciascuna regione con le OO.SS. di categoria firmatarie del presente c.c.n.l., prevederà gli argomenti e le modalità di confronto con le medesime su materie non contrattuali aventi riflessi sugli istituti disciplinati dal presente contratto ovvero sulla verifica dello stato di attuazione dello stesso, specie con riguardo alle risultanze dell'applicazione dell'art. 7 e degli artt. 49, 51 e corrispondenti fondi dell'art. 52 del c.c.n.l. 3 novembre 2005 solo nei casi di eventuale incapienza dei fondi da utilizzare. Il confronto riguarderà, comunque, la verifica dell'entità dei finanziamenti, dei fondi di posizione, di risultato e delle condizioni di lavoro di pertinenza delle aziende sanitarie ed ospedaliere, limitatamente a quelle soggette a riorganizzazione in conseguenza di atti di programmazione regionale, assunti in applicazione del D.Lgs. 229/1999, per ricondurli a congruità, fermo restando il valore della spesa regionale.
8. L'art. 9 del c.c.n.l. 3 novembre 2005 è disapplicato.
2. Allo scopo di favorire la piena attuazione degli obiettivi prioritari connessi al ruolo della dirigenza viene confermato quanto già previsto dall'art. 27, comma 2 del c.c.n.l. 8 giugno 2000 specificando, altresì, che le diverse tipologie di incarico, gestionali e professionali, sono entrambe funzionali ad un'efficace e proficua organizzazione aziendale, contribuiscono ad una migliore qualità assistenziale e promuovono lo sviluppo professionale dei dirigenti, mediante il riconoscimento delle potenzialità, delle attitudini e delle competenze di ciascuno di essi.
- in relazione a quanto stabilito nel comma 2 dell'art. 27 del c.c.n.l. 8 giugno 2000, le tipologie degli incarichi ivi indicati, in quanto manifestazione di attribuzioni diverse ma di pari dignità ed importanza, rappresentano espressione di sviluppi di carriera, che possono raggiungere una analoga valorizzazione economica, nel quadro della graduazione delle funzioni prevista a livello aziendale;
4. Nella prospettiva di proseguire il processo di riforma, le parti, consapevoli della centralità del sistema degli incarichi dirigenziali nell'ambito dell'organizzazione aziendale, si impegnano a definire, in occasione della sequenza contrattuale integrativa di cui all'art. 29 del presente c.c.n.l., modalità e criteri applicativi che, anche alla luce di quanto ribadito nei commi precedenti, siano maggiormente idonei a sostenere la crescita e lo sviluppo professionale dei dirigenti, nonché a realizzare una migliore efficienza e funzionalità delle strutture sanitarie.
1. Nel rispetto dei principi generali di sicurezza e salute dei dirigenti e al fine di preservare la continuità assistenziale, le aziende definiscono, in sede di contrattazione integrativa, ai sensi dell'art. 4, comma 4 del c.c.n.l. del 3 novembre 2005, modalità di riposo nelle ventiquattro ore, atte a garantire idonee condizioni di lavoro ed il pieno recupero delle energie psicofisiche dei dirigenti, nonchè prevenire il rischio clinico.
4. La contrattazione si svolge nel rispetto della normativa vigente, tenuto conto delle linee di indirizzo emanate dalle regioni ai sensi dell'art. 5, lett. l del presente c.c.n.l.
5. Resta fermo quanto previsto per la programmazione e per la articolazione degli orari e dei turni di guardia dall'art. 14, comma 7, del c.c.n.l. 3 novembre 2005, tenendo conto di quanto stabilito in materia di riposi giornalieri dal presente articolo.
6. E' fatta salva l'attuale organizzazione del lavoro, purchè non sia in contrasto con quanto stabilito nei precedenti commi, da verificarsi a livello aziendale dalle parti entro 90 giorni dalla stipula del presente c.c.n.l.
1. A seguito dell'adozione del D.P.C.M. 25 gennaio 2008, con cui è stato reso esecutivo l'accordo Stato regioni del 15 novembre 2007 concernente la disciplina per l'accesso alla qualifica unica di dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, dalla data di entrata in vigore del presente c.c.n.l. entra a regime l'istituzione della qualifica unica di dirigente delle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica, già provvisoriamente disciplinata dall'art. 41 del c.c.n.l. integrativo 10 febbraio 2004.
4. Alla dirigenza di nuova istituzione si applicano sotto il profilo normativo ed economico tutte le norme previste per la disciplina del rapporto di lavoro della dirigenza dei ruoli sanitario, professionale, tecnico ed amministrativo, dai c.c.n.l. vigenti alla data di entrata in vigore del presente contratto. Di conseguenza la struttura della retribuzione è quella di cui all'art. 33, comma 1, del c.c.n.l. 3 novembre 2005. Alla dirigenza di cui al comma 1 non compete l'indennità di esclusività.
5. La retribuzione di posizione minima unificata attribuita al dirigente di cui al comma 1, è quella stabilita dall'art. 44, comma 1, tavola C) del c.c.n.l. 3 novembre 2005, come rideterminata dall'art. 6 del c.c.n.l. del 5 luglio 2006, II biennio economico e dall'art. 23 del presente contratto.
6. Per la formazione dei fondi della dirigenza del ruolo sanitario appartenente alle professioni sanitarie infermieristiche, tecniche, della riabilitazione, della prevenzione e della professione ostetrica si applica quanto previsto dall'art. 52 del c.c.n.l. del 3 novembre 2005, come integrate dagli artt. 9, 10 e 11 del c.c.n.l. 6 luglio 2006, II biennio per i dirigenti dei ruoli professionale, tecnico ed amministrativo e confermati dagli artt. 24, 25 e 26 del presente c.c.n.l., fermo restando quanto previsto nel comma 3 del presente articolo.
7. Le attribuzioni dei dirigenti di nuova istituzione e la regolazione, sul piano funzionale ed organizzativo, dei rapporti interni con le altre professionalità della dirigenza sanitaria, saranno definite dall'azienda, nel rispetto delle attribuzioni e delle competenze degli altri dirigenti già previste dalla normativa nazionale vigente, nell'ambito di apposito regolamento, previa consultazione obbligatoria delle organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto, sulla base dei contenuti professionali del percorso formativo indicato nell'art. 6, comma 3 del D.Lgs. 502/1992 e nel decreto del Ministero dell'università, ricerca scientifica e tecnologica del 2 aprile 2001, pubblicato sul supplemento ordinario della G.U. del 5 giugno 2001, n. 128, nonchè delle attività affidate in concreto a tali dirigenti. Le attribuzione del dirigente di nuova istituzione di cui al presente articolo dovranno consentire un adeguato livello di integrazione e collaborazione con le altre funzioni dirigenziali, garantendo il rispetto dell'unicità della responsabilità dirigenziale per gli aspetti professionali ed organizzativi interni delle strutture di appartenenza. In particolare, a tale ultimo fine, dovranno essere evitate sovrapposizioni e duplicazioni di competenze ed attribuzioni che, sul piano organizzativo, possano ostacolare od impedire un regolare avvio e funzionamento dei nuovi servizi nonchè l'ottimale organizzazione aziendale. Il regolamento di cui al presente comma dovrà essere stato adottato dall'azienda prima di procedere all'assunzione dei dirigenti di nuova istituzione.
8. Il presente articolo sostituisce l'art. 41 del c.c.n.l. integrativo del 10 febbraio 2004.
Art. 9 - Utilizzo della disciplina provvisoria di cui all'art. 42 del c.c.n.l. integrativo 10 febbraio 2004
1. In via provvisoria e a conferma di quanto stabilito nell'art. 24, comma 20, del c.c.n.l. 3 novembre 2005, l'incarico di cui all'articolo precedente può essere conferito dalle aziende anche al personale appartenente al profilo di assistente sociale, indicato nell'art. 7 della legge n. 251/2000, come integrato dall'art. 1-octies del D.L. n. 250/2005, convertito dalla legge n. 27/2006, per il coordinamento della specifica area professionale.
2. Per il conferimento degli incarichi al personale di cui al comma precedente, per il quale non è ancora stata emanata la relativa disciplina concorsuale, continuano ad applicarsi le modalità di conferimento di incarichi provvisori, di cui all'art. 42 del c.c.n.l. integrativo 10 febbraio 2004, fino all'emanazione della predetta disciplina.
3. Il presente articolo sostituisce l'art. 42 del c.c.n.l. integrativo 10 febbraio 2004, fatto salvo quanto previsto dal precedente comma 2 per il personale appartenente al profilo di assistente sociale.
1. Nel computo dei cinque anni di attività ai fini del conferimento dell'incarico di direzione di struttura semplice ovvero di natura professionale anche di alta specializzazione, di consulenza, di studio e ricerca, ispettivi, di verifica e di controllo indicati nell'art. 27, comma 1 lett. b) e c) del c.c.n.l. dell'8 giugno 2000, rientrano i periodi svolti con incarico dirigenziale a tempo determinato, senza soluzione di continuità.
2. Resta fermo quanto previsto dall'art. 11, comma 4 del c.c.n.l. 8 giugno 2000, II biennio economico, in merito all'esperienza professionale computabile per i fini ivi previsti.
3. All'art. 29, comma 4, I alinea, secondo capoverso del c.c.n.l. 8 giugno 2000, a decorrere dal presente contratto sono apportate le seguenti modifiche:
4. Nel periodo di vigenza del presente contratto si conferma quanto stabilito dall'art. 24, comma 10 del c.c.n.l. 3 novembre 2005.
5. L'art. 13, comma 1 del c.c.n.l. 8 giugno 2000, è così modificato:
2. Considerata la stretta correlazione tra misurazione dei servizi e valutazione dell'apporto individuale, le aziende, nell'ambito delle proprie linee di indirizzo, incentivano i processi di valutazione già attivati in relazione alle disposizioni contrattuali vigenti, per la verifica dei risultati conseguiti dai dirigenti in relazione ai programmi e agli obiettivi assegnati, nonchè si adoperano per l'incremento della qualità delle strutture sanitarie anche in relazione alla complessità delle tecnologie utilizzate.
1. La valutazione dei dirigenti costituisce un elemento strategico del loro rapporto di lavoro ed è diretta a riconoscerne e a valorizzarne la qualità e l'impegno per il conseguimento di più elevati livelli di risultato dell'organizzazione e per l'incremento della soddisfazione degli utenti, nonchè a verificare il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
2. Nel confermare il sistema di valutazione delineato dal c.c.n.l. del 3 novembre 2005, le parti ribadiscono i principi e i criteri in esso contenuti, come integrati dall'art. 13 nonchè gli organismi, le modalità e gli effetti della valutazione positiva e negativa delle attività professionali svolte e dei risultati raggiunti.
3. Al fine di consentire il rafforzamento dell'efficacia degli strumenti gestionali vigenti, si rinvia alla sequenza contrattuale di cui all'art. 29 del presente c.c.n.l. gli opportuni approfondimenti per verificare la possibilità di individuare, anche sulla base dell'esperienza maturata, soluzioni maggiormente semplificate e funzionali.
1. Le procedure della valutazione, di cui agli artt. 25 e seguenti del c.c.n.l. del 3 novembre 2005, devono essere improntate a criteri di imparzialità, celerità e puntualità al fine di garantire la continuità e la certezza delle attività professionali connesse all'incarico conferito, la stretta correlazione tra i risultati conseguiti e la nuova attribuzione degli obiettivi, nonchè l'erogazione immediata della relative componenti retributive, inerenti alla retribuzione di risultato.
2. I sistemi di valutazione, come predisposti dalle aziende con gli atti previsti dall'art. 25 del c.c.n.l. del 3 novembre 2005 definiscono i tempi delle procedure valutative, stabilendo che la verifica finale, al termine dell'incarico, viene effettuata dal Collegio tecnico entro la scadenza dell'incarico stesso, allo scopo di assicurare senza soluzione di continuità il rinnovo o l'affidamento di altro incarico nell'ottica di una efficace organizzazione dei servizi.
4. Qualora non sia stata data attuazione a quanto previsto dall'art. 25, comma 2 e comma 5 del c.c.n.l. del 3 novembre 2005, l'individuazione dei sistemi di valutazione e la definizione dei relativi criteri deve essere portata a compimento entro due mesi dalla firma del presente contratto ed inviata alla regione. La mancata osservanza dei termini previsti costituisce responsabilità dei dirigenti preposti, ove ad essi addebitabile
2. Il comportamento del dirigente è improntato al perseguimento dell'efficienza e dell'efficacia dei servizi istituzionali nella primaria considerazione delle esigenze dei cittadini utenti, operando costantemente nel pieno rispetto del codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, allegato al c.c.n.l. del 3 novembre 2005, di cui si impegna a osservare tutte le disposizioni nonchè dei codici di comportamento adottati dalle aziende ai sensi dell'art. 54, comma 5 del D.Lgs. n. 165/2001 e di quanto stabilito nelle Carte dei servizi.
2. In relazione alla novità della materia ed al fine di poter effettuare tutti i necessari approfondimenti tecnici, le parti concordano di affrontare la tematica di cui al comma 1 nell'ambito della sequenza contrattuale prevista dall'art. 29 del presente c.c.n.l., anche al fine di poter tener conto degli eventuali provvedimenti legislativi nel frattempo emanati al riguardo.
1. All'art. 19 del c.c.n.l. 3 novembre 2005, dopo il comma 3 è aggiunto il seguente comma:
"3 bis. In ogni caso, l'azienda è tenuta ad attivare le procedure di cui all'art. 35 del c.c.n.l. 5 dicembre 1996 nell'ipotesi in cui il dirigente venga arrestato perchè colto in flagranza a commettere reati di peculato o concussione o corruzione e l'arresto sia convalidato dal giudice per le indagini preliminari.".
1. All'art. 19 del c.c.n.l. 3 novembre 2005, il comma 12 è sostituito dal seguente:
12. Quando vi sia stata sospensione cautelare dal servizio a causa di procedimento penale, ai sensi dei commi da 1 a 5, la stessa conserva efficacia, se non revocata, per un periodo di tempo comunque non superiore a cinque anni, fatta salva l'applicabilità dell'art. 35 del c.c.n.l. del 5 dicembre 1996. Decorso tale termine la sospensione cautelare è revocata di diritto e il dirigente riammesso in servizio, salvo che per i reati di particolare rilevanza e gravità tali da comportare, se accertati, il recesso, l'azienda ritenga che la permanenza in servizio del dirigente provochi un pregiudizio alla credibilità della stessa a causa del discredito che da tale permanenza potrebbe derivarle da parte dei cittadini e/o, comunque, per ragioni di opportunità e operatività dell'azienda stessa. In tal caso può essere disposta, per i suddetti motivi, la sospensione dal servizio, che sarà sottoposta a revisione con cadenza biennale.
3. Con riferimento alla copertura assicurativa e al patrocinio legale dei dirigenti, in considerazione della necessità di una ridefinizione della normativa contrattuale che tenga conto della rilevanza e delle criticità della materia in ambito sanitario e delle previsioni di legge nel frattempo intervenute, è costituita, presso l'ARAN, entro sessanta giorni dalla stipula del presente c.c.n.l., una Commissione composta da rappresentanti di parte datoriale e di parte sindacale.
4. La suddetta Commissione, attraverso modalità ritenute più idonee, effettua gli opportuni approfondimenti sulla materia assicurativa al fine di fornire alle parti negoziali ogni utile supporto conoscitivo e documentale per una eventuale modifica o integrazione della normativa contrattuale, avendo riguardo in modo particolare alle specifiche questioni della tutela legale e delle consulenze tecniche in ambito civile e penale. Tale proposta dovrà essere espressa in tempo utile per la stipulazione della sequenza contrattuale di cui all'art. 29 del presente c.c.n.l.
1. Dall'1 gennaio 2006 al 31 gennaio 2007, lo stipendio tabellare previsto per i dirigenti dei quattro ruoli compresi i biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti a rapporto esclusivo e non esclusivo ed orario unico di cui all'art. 2 del c.c.n.l. stipulato il 5 luglio 2006, è incrementato di € 17,70 lordi mensili. Dalla stessa data, lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è rideterminato in € 40.261,10.
3. Nulla è innovato per i dirigenti di cui all'art. 46 del c.c.n.l. 3 novembre 2005.
1. A decorrere dall'1 gennaio 2007, la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti con rapporto di lavoro esclusivo di cui all'art. 3, comma 1, del c.c.n.l. del 5 luglio 2006 è così rideterminata:
Retribuzione di posizione minima contrattuale unificata al 31 dicembre 2005 Incremento annuo Nuova retribuzione di posizione minima contrattuale unificata dal 1º gennaio 2007
Dirigente incarico lett. c) art. 27 c.c.n.l. 8 giugno 2000 4.214,46 477,05 4.691,51
2. L'incremento di cui al comma 1 non è riassorbito dalla retribuzione di posizione variabile aziendale eventualmente assegnata sulla base della graduazione delle funzioni e si aggiunge, pertanto, alla retribuzione di posizione complessivamente attribuita al dirigente indipendentemente dalla sua composizione storica. Per gli esempi si rinvia all'Allegato 7 del c.c.n.l. del 3 novembre 2005.
3. Il fondo dell'art. 9 del c.c.n.l. 5 luglio 2006, alla data indicata dal comma 1 è automaticamente rideterminato aggiungendovi la somma corrispondente all'incremento spettante a ciascun dirigente in relazione alle specifiche posizioni moltiplicati per il numero degli stessi al netto degli oneri riflessi.
4. Sono confermati i commi da 5 a 7 e il comma 9 dell'art. 3 del c.c.n.l. del 5 luglio 2006.
1. Per i dirigenti biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti con rapporto di lavoro non esclusivo la retribuzione di posizione minima unificata di cui all'art. 45, comma 1 del c.c.n.l. 3 novembre 2005, confermata dall'art. 4 del c.c.n.l. 5 luglio 2006, rimane fissata nei valori stabiliti dalla tavola ivi indicata al 31 dicembre 2003.
1. A decorrere dall'1 gennaio 2007, alla retribuzione di posizione unificata dei dirigenti di cui all'art. 5, comma 3, del c.c.n.l. del 5 luglio 2006 sono attribuiti i seguenti incrementi annui lordi:
Dirigente incarico lett. c) art. 27 c.c.n.l. 8 giugno 2000 3.452,54 340,70 3.793,24
Dirigente incarico lett. c) art. 27 c.c.n.l. 8 giugno 2000 art. 45 comma 2 D.P.R. n. 384/1990 3.452,54 340,70 3.793,24
4. Sono confermati i commi da 5 a 7 e da 9 a 11 dell'art. 5 del c.c.n.l. del 5 luglio 2006.
1. A decorrere dall'1 gennaio 2007, alla retribuzione di posizione unificata dei dirigenti di cui all'art. 6 del c.c.n.l. del 5 luglio 2006 sono attribuiti i seguenti incrementi annui lordi:
Dirigente incarico lett. c) art. 27 c.c.n.l. 8 giugno 2000 3.673,86 315,66 3.989,52
3. Il fondo dell'art. 9 del c.c.n.l. 5 luglio 2006, alla data indicata nel comma 1 è automaticamente rideterminato aggiungendovi la somma corrispondente all'incremento spettante a ciascun dirigente in relazione alle specifiche posizioni moltiplicato per il numero degli stessi al netto degli oneri riflessi.
4. Sono confermati i commi da 5 a 7 e da 9 a 11 dell'art. 6 del c.c.n.l. 5 luglio 2006.
1. Le misure degli stipendi tabellari risultanti dall'applicazione dei Capi I e II del presente contratto hanno effetto sulla tredicesima mensilità, sul lavoro straordinario, sul trattamento ordinario di quiescenza, normale e privilegiato, sull'indennità premio di servizio, sull'indennità alimentare dell'art. 19 del c.c.n.l. 3 novembre 2005, sull'equo indennizzo, sulle ritenute assistenziali e previdenziali e relativi contributi e sui contributi di riscatto.
2. Gli effetti del comma 1 si applicano alla retribuzione di posizione complessiva nelle componenti minima unificata e variabile in godimento nonchè alle voci retributive di seguito riportate:
- del c.c.n.l. 8 giugno 2000: assegni personali previsti dall'art. 39, comma 1, data la loro natura stipendiale; indennità dell'art. 41;
- dagli artt. 3, 4 e 5 del c.c.n.l. 8 giugno 2000, II biennio economico, art. 11 comma 3, come interpretato dall'art. 37, comma 1 del c.c.n.l. integrativo del 10 febbraio 2004.
3. I benefici economici risultanti dall'applicazione dei commi 1 e 2 hanno effetto integralmente sulla determinazione del trattamento di quiescenza dei dirigenti comunque cessati dal servizio, con diritto a pensione, nel periodo di vigenza del presente biennio contrattuale di parte economica alle scadenze e negli importi previsti dalle disposizioni richiamate nel presente articolo. Agli effetti dell'indennità premio di servizio, dell'indennità sostitutiva di preavviso e di quella prevista dall'art. 2122 del C.C. si considerano solo gli scaglionamenti maturati alla data di cessazione dal servizio nonchè la retribuzione di posizione minima contrattuale.
1. I fondi previsti dall'art. 9 del c.c.n.l. 5 luglio 2006, II biennio economico 2004-2005 per il finanziamento della retribuzione di posizione, dello specifico trattamento economico ove mantenuto a titolo personale nonchè dell'indennità di incarico di direzione di struttura complessa, è confermato. Il suo ammontare è quello consolidato al 31 dicembre 2005.
3. E' confermato il comma 2 dell'art. 9 del c.c.n.l. 5 luglio 2006.
1. Il fondo previsto dall'art. 10 del c.c.n.l. del 5 luglio 2006, per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro è confermato sia per le modalità del suo utilizzo che per le relative flessibilità. Il suo ammontare è quello consolidato al 31 dicembre 2005.
3. A decorrere dall'entrata in vigore del presente contratto, la retribuzione oraria per il lavoro straordinario dei dirigenti è rideterminata in relazione alla nuova misura dello stipendio tabellare di cui all'art. 19 del presente c.c.n.l.
1. L'art. 11 del c.c.n.l. del 5 luglio 2006, relativo ai fondi per la retribuzione di risultato e per il premio della qualità della prestazione individuale per i dirigenti dei quattro ruoli è confermato. L'ammontare dei fondi ivi indicati è quello consolidato al 31 dicembre 2005. Nel consolidamento non sono da considerare le risorse di cui al medesimo articolo, comma 1, ultimo periodo le quali, comunque, costituiscono ulteriori modalità di incremento dei fondi dal 1º gennaio 2006, ai sensi del comma 3.
1. In relazione alla necessità di proseguire nell'impegno, già precisato all'art. 62 del c.c.n.l. 5 dicembre 1996, di correlare la retribuzione di risultato al raggiungimento degli obiettivi dei dirigenti e delle strutture ed al miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dei servizi, il fondo del presente articolo è così incrementato:
3. Si conferma quanto previsto dai commi 2 e 4 dell'art. 11 del c.c.n.l. 5 luglio 2006.
1. Nelle parti non modificate o integrate o disapplicate dal presente contratto, restano confermate tutte le norme dei vigenti c.c.n.l. In particolare sono confermate le disposizioni in materia di riposo settimanale contenute nell'art. 21 del c.c.n.l. del 5 dicembre 1996 e nell'art. 6 del c.c.n.l. del 10 febbraio 2004.
2. Le parti ribadiscono la necessità che le aziende nell'attribuzione degli incarichi previsti dall'art. 15-septies del D.Lgs. n. 502/1992 si attengano alle modalità e requisiti previsti dall'art. 63, comma 5 del c.c.n.l. dell'8 giugno 2000 per tale tipologia di incarichi.
3. Le assenze retribuite di cui all'art. 23, comma 1, ultima alinea, del c.c.n.l. 5 dicembre 1996, sono godute in misura corrispondente al numero 18 ore complessive nell'anno.
1. Le parti, considerato il ritardo con il quale sono state avviate le trattative rispetto all'inizio del quadriennio 2006-2009 e biennio economico 2006-2007, ritengono prioritario concludere la presente fase negoziale in tempi brevi e, pertanto, concordano di rinviare, in considerazione dell'eccezionalità della situazione, ad una apposita sequenza contrattuale, integrativa del presente c.c.n.l., da definirsi entro la conclusione del quadriennio 2006-2009, anche la trattazione delle seguenti tematiche:
- individuazione di un sistema sperimentale di procedure e sanzioni a carattere disciplinare e comportamentale, ai sensi dell'art. 15 del presente c.c.n.l.;
FEDIR SANITA' (**)
1. Il presente contratto collettivo nazionale riguarda il biennio economico 2008-2009 e si applica a tutti i dirigenti del ruolo sanitario, professionale, tecnico e amministrativo, con rapporto di lavoro a tempo indeterminato e determinato, dipendenti dalle aziende ed enti del Servizio sanitario nazionale, individuati dall'art. 10 del c.c.n.q. dell'11 giugno 2007 relativo alla definizione dei comparti ed ai sensi di quanto previsto dall'art. 2, terzo alinea del c.c.n.q. per la definizione delle autonome aree di contrattazione, stipulato il 1º febbraio 2008.
1. A decorrere dal 1º gennaio 2008, lo stipendio tabellare previsto per i dirigenti dei quattro ruoli, compresi biologi, chimici, fisici, psicologi e farmacisti a rapporto esclusivo e non esclusivo ed orario unico dall'art. 19 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, è incrementato di € 19,03 lordi mensili. Dalla stessa data, lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è rideterminato in € 42.215,39.
2. A decorrere dal 1º gennaio 2009 l'incremento di cui al comma 1 è rideterminato in € 103.30 lordi mensili. Per effetto di tale incremento lo stipendio tabellare annuo lordo, comprensivo della tredicesima mensilità, è rideterminato alla stessa data in € 43.310,90.
4. Si conferma quanto previsto dal comma 3 dell'art. 19 del c.c.n.l. 17 ottobre 2008.
1. Dal 1º gennaio 2009, la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti biologi, chimici, fisici, psicologi, farmacisti con rapporto di lavoro esclusivo di cui all'art. 20, comma 1 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, è così rideterminata:
Dirigente incarico lett. c), art. 27, c.c.n.l. 8 giugno 2000 4.691,51 161,46 4.852,97
3. Il fondo dell'art. 25 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, alla data indicata nel comma 1, è automaticamente rideterminato aggiungendovi la somma corrispondente all'incremento spettante a ciascuno dei dirigenti interessati moltiplicato per il numero degli stessi al netto degli oneri riflessi.
1. Si conferma l'art. 21 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008.
1. Dal 1º gennaio 2009, la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti di cui all'art. 22, comma 1 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, è così rideterminata:
Dirigente incarico lett. c), art. 27, c.c.n.l. 8 giugno 2000 3.793,24 248,84 4.042,08
Dirigente incarico lett. c), art. 27, c.c.n.l. 8 giugno 2000 Art. 45, comma 2, D.P.R. n. 384/1990 3.793,24 248,84 4.042,08
1. Dal 1º gennaio 2009, la retribuzione di posizione minima unificata dei dirigenti di cui all'art. 23, comma 1 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, è così rideterminata:
Dirigente incarico lett. c), art. 27, c.c.n.l. 8 giugno 2000 3.989,52 247,35 4.236,87
1. I fondi previsti dall'art. 25 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008 per il finanziamento della retribuzione di posizione, dello specifico trattamento economico ove mantenuto a titolo personale nonché dell'indennità di incarico di direzione di struttura complessa, è confermato. Il suo ammontare è quello consolidato secondo le disposizioni del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008.
3. E' confermato il comma 3 dell'art. 25 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008.
1. Il fondo previsto dall'art. 26 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, per il trattamento accessorio legato alle condizioni di lavoro è confermato nel suo ammontare consolidato secondo le disposizioni del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, sia per le modalità del suo utilizzo, che per le relative flessibilità.
1. L'art. 27 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, relativo al fondo per la retribuzione di risultato e per il premio della qualità della prestazione individuale per i dirigenti dei quattro ruoli è confermato nel suo ammontare consolidato secondo le disposizioni del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008. Nel consolidamento non sono da considerare le risorse di cui all'art. 27, comma 1 ultimo periodo del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008, le quali comunque costituisco ulteriori modalità di incremento dei fondi dal 1º gennaio 2008 ai sensi del comma 3.
2 Il fondo è incrementato, a decorrere dal 1º gennaio 2009, di € 120,90 annui lordi per ogni dirigente in servizio al 31 dicembre 2007.
3. Si conferma quanto previsto dal comma 3 dell'art. 27 del c.c.n.l. del 17 ottobre 2008.
1. Gli importi dell'indennità di esclusività del rapporto di lavoro dei dirigenti del ruolo sanitario di cui all'art. 5 del c.c.n.l. del 8 giugno 2000, sono rideterminati dal 1º gennaio 2009 nelle misure annue lorde di seguito indicate:
- dirigente con incarichi art. 27, lett. b) o c) del c.c.n.l. stipulato in data 8 giugno 2000 ed esperienza professionale nel SSN superiore a quindici anni: € 12.181,87;
- dirigente con incarichi art. 27, lett. b) o c) del c.c.n.l. stipulato in data 8 giugno 2000 ed esperienza professionale nel SSN tra cinque e quindici anni: € 5.234,43;
3. Nell'ambito dei vincoli di finanza pubblica fissati per i rispettivi sistemi sanitari regionali e fatto salvo comunque il rispetto dei patti per la salute e dei relativi obiettivi e vincoli economici e finanziari, le regioni, in presenza di ulteriori economie effettuate nell'ambito di processi strutturali di razionalizzazione e riorganizzazione del settore sanitario che consentano complessivi risparmi di spesa, ivi compresi quelli riferiti ai costi per il personale, individuano con specifica direttiva, a valere dall'anno 2009, ulteriori risorse nel limite massimo dello 0,8%, calcolate sul monte salari 2007, per il finanziamento dei progetti innovativi di cui ai commi precedenti. Dette risorse non sono oggetto di consolidamento in alcuno dei fondi previsti dal presente c.c.n.l. e non possono finanziare voci del trattamento fondamentale della retribuzione, nonché la retribuzione di posizione.
4. Le suddette risorse sono erogate a consuntivo, previa verifica dell'effettivo raggiungimento degli obiettivi di cui ai commi precedenti, da attuarsi mediante appositi indicatori e parametri previsti nell'ambito della direttiva regionale di cui al comma 3, sulla base dei criteri individuati nell'Allegato 1 al presente c.c.n.l. Tale risorse vengono destinate ai dirigenti direttamente coinvolti nell'ambito di tali progetti, secondo appositi meccanismi premiali correlati ai risultati conseguiti.
Le parti prendono atto che la massa salariale di cui all'art. 12, comma 3 del presente c.c.n.l. è riferita al 31 dicembre 2007 e non ricomprende l'indennità di esclusività.
Allegato 1 - Criteri generali per la definizione di sistemi di verifica del raggiungimento degli obiettivi dei progetti e programmi di miglioramento di cui all'art. 12 del presente c.c.n.l
Le regioni forniscono, nell'ambito della direttiva di cui al comma 3 dell'art. 12 del presente c.c.n.l., le linee-guida circa le modalità di attuazione dei progetti e programmi di cui al comma medesimo, individuando possibili macro-obiettivi coerenti con il piano sanitario regionale e prevedendo, in via generale, indicatori e parametri idonei ad accertare l'effettivo miglioramento delle prestazioni e dei servizi erogati ed il raggiungimento dei risultati quali-quantitativi prefissati.

References: art. 49

Art. 9
 art. 27
 art. 27
 art. 27
 art. 45
 art. 27
 art. 11
 art. 27
 art. 27
 art. 27
 Art. 45
 art. 27
 art. 27
 art. 27