Source: http://www.credfed.com/perugiaappello.htm
Timestamp: 2019-02-23 04:48:59+00:00

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IA CORTE DI APPELLO DI PERUGIA
Dott. Renato SANTILLI Dott. Nicola ROTUNNO Dott. . Mauro DI MARZIO Ha pronunciato la seguente
Pubblicata mediante lethal' del dispositivo
1) GRECO Ivo, nato a Cantalupo nel Sannio (IS) il 8.7.1927,
residente a Roma, Vie Cortina d'Ampezzo n. 79, elett.te dom.to
presso 1'avv. Fabrizio Lemme, con studio in Roma, C.so Francis
197 (verb.not. 22.10.1997) -
-LIBERO- PRESENTE
2) CAPALDO Pellegrino, nato ad Atripalda (AV) il 10.7:1939, residente a Roma, Via Villa Patrizi 14, elett.te dom.to presso 1'avv. Stelio Zaganelli, Via Bontempi 1, Perugia (fgl.501 Proc.) - -UIBERO- PRESENTE
3) CARBONETTI Francesco, nato a Viterbo il 6.2.1941, residente a Roma, Via Monte Parioli 25, elett.te dom.to presso 1'avv. Stelio Zaganelli del Foro di Perugia (fg1502 Proc.) -
-LIBERO- CONTUMACE
4) D'ERCOLE Stefano, nato a Lecce il 15.1.1947, residente a Roma, Lgo del Teatro Valle n.6, elett.te dom.to presso to studio dell'aw. Giuseppe De Luca, Via della Conciliazione 44, Roma (verbale 23.6.1995) -
5) Responsabile Civile: SGR S.p.A., in persona del Presidente e legale rappresentante Aw. Francesco Carbonetti con sede in Roma Via Ennio Quirino Visconti n.80, rappresentato e difeso dall'Aw. Francesco Vassalli ed elett.te dom.to presso lo studio di
auest'ultimn in Roma Via Eleonora Duse n.45 -
GRECO Ivo:
a) artt. 81, 328, 490, 61 n.2 c.p., per avere, quale Presidente della Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma e Giudice Delegato nel concordato preventivo FEDIT, occultato un'istanza presentata in data 27.5.92 dai Commissari Governativi FEDIT, volts ad avere conferma della non necessity di procedere alla messa in liquidazione della society, omettendo di protocollare 1'istanza stessa ed acquisirla agli atti della procedura, nonche, in esecuzione del medesimo disegno criminoso, rifiutato di prowedere sulfa stessa; fatto commesso per eseguire it reato di cui al capo c).
In Roma, 275 -10.7.1992.
b) artt. 490, 61 n.2 c.p., per avere, nella qualiti indicata al capo a), occultato tie consulenze affidate al Prof. Francesco Carbonetti in prospettiva e in prossimiti della delbazione della sentenza di omologa del concordato preventivo FEDIT, due delse quali concernenti la congruiti del prezzo di cessions del patrimonio FEDIT offerto per conto delta costituenda societi acquirente, risultando in seguito il Prof. Carbonetti membro del Consiglio di Amministrazione prima e Presidents- poi dens castitaita SGR societal acquirente; fatto commesso per eseguire il reato di cui al cape c). In Roma, dal 5.10.1992 ad oggi. - .
CAPALDO Pellegrino - GRECO No - CARBONETTI Francesco - D'ERCOLE Stefano:
c) artt. 81,110 c.p.; 236 c. 2 n.1 L.F. in relazione all'art. 223 c. 1 L.F. ( 216, 219 L.F. ); 323 cpv. c.p., per avere, in concorso tra loro e con pit azioni executive del medesimo disegno cnimninoso, il Prof. Capaldo, quale promotore di una cordata di creditori FEDIT, proponendo in data 275.1992 con la collaborazione del Dr. Geronzi, per il tramite dell'Aw. Casella, 1'acquisto dell'attivo del patrimonio FEDIT al 30.11.1991 per il prezzo nominate di 2150 miliardi da parts di una costituenda societal e quindi, quale Presidente della costituita societal SGR, sottoscrivendo con il commissario governativo FEDIT in data 2.8.1993 per mezzo di procuratore 1'atto notarile, definito atto-quadro, con il quale si inrpomwa ai coniraenti l'obbligo di trasferire a SGR con successivi atti negoziali i beni previsti in atto-quadro al prezzo complessivo pattuito;
il Dr. Greco, quale Presidente dells Sezione Fallimentare del Tribunale di Roma e Giudice Delegato net concordato preventivo FEDIT, dirigendo, con
le violazioni descritte nei due capi precedenti, nonchd con i provvedimenti giurisdizionali emessi singolarmente o collegialmente in violazione dell' art. 181 nn.1 e 3 L.F (in particolare, sentenza 23.7—5.10.1992 di omologa del concordato preventivo FEDIT, decreto 233.1993 di autos alla vendita . in favore della costituenda societa, decreto 20.7.1993 di autorizzazione alla sottoscrizione dell'atto-quadro con- la costituita SGR: inidoneitat del concordats° a soddisfare il 40 % dei chiaografart, ratiemma di convenienza economica per i creditori), la procedura secondo -le aspettative del Prof. Capaldo e secondo gli interessi dei soli creditori sod di SGR, in danno degli altri e dells stessa FEDIT;
il Prof. Carbonetti, quale consulente del concordato preventivo FEDIT, amministratore di SGR della sus costituzione e successivamente Presidente, rilasciando pareri al Dr. Greco circa la congruitit del prezzo offerto dall'acquirente (pareri poi scomparsi dagli atti della procedura: vedi cam b), dando esecuzione all'atto-quadro con il perfezionaniento dei negozi giuridici di trasferimento dei beni, nonche quale amministratore di fatto FEDIT in relazione a trasferimenti diretti di beni a terzi. e a gestione di crediti (beni a crediti non previamente trasferiti da FEDIT a SGR), fYno all'emissione di decreto di sequestro preventivo da parts del GIP — Tribunale di Perugia;
il Prof. D'Ercole, quale commissario governativo FEDIT, sottoscrivendo 1'atto-quadro e dando esecuzione allo stesso con i negozi giuridici sera citati ;
distratto e dissipato 1'attivo patrimoniale FEDIT, valutato prudenzialmente 4.800 miliardi da un collegio peritale nominato dallo stesso Tribunals
RUSSO GIUSEPPE, nato a Torrecuso (BN) 1'11.11.1952, res.te a Roma Via dei Berio,88
SANZO' VINCENZINO, nato a Gildone - CB-, il 21.03.1949, res.te a Gildone, Piaxxxa Vittorio, 4
SOLI ROBERTO, nato a Frascati il 29.12.1945, ivi res.te- in Via D. Seghetti, 6 - . STRAlffACCI PAOLO, nato a- Roma il 4.8.1946, reste a Grottaferrata, Via. di Valle Nicosia, I .
TOMASSI GIUSEPPE, nato a Roma il 203.1932, res.te in Roma, Via Pasquale Tuozzi,11
TUZZI ALBERTO, nato a Roma il 18.01.1929 e res.te in Roma, Via Cogoleto, 13 -
VICHI ROBERTO, nato a Frascati il 21.07.1953, res.te a Frascati in Piazza
R. Morandi, 3VILLANI PAOLO, nato a Roma il 18/05/1946 res.te in Roma, Via del
Giordano, 25 -
elettivamente domiciliati presso il difensore Avv. Francesco Fabbri con studio in Roma, Via dei Giordani, 22
PIZZUTO PIETRO ENNIO, nato a Taurianova (RC) il 19/5/1948, residen to a Roma via Cutigliano 49, elettivamente domiciliato in Roma_ via dei Giordani 22 presso I'avv. Olivia Polimanti; .
CONSORZIO AGRARIO PROVINCIALE DI PERUGIA SOC.COOP a rd., in persona del Commissario Liquidatore a legate rappresentante dott: Bertinelli Cristina con sede in Ponte San Giovanni via dei Loggi rappresentato e difeso dall'avv. On.Giuseppe Fanfani del foro di Arezzo
con studio in Arezzo via G.Monaco 48, elettivamente domiciliato presso to studio dcII'avv. Gerardo Gatti silo in Perugia corso Vannucci 63, costituito anche nei confronti del. Responsabile civile SGR
PRESIDF1NNZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, in persona del presidents pro-tempore;
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, in persona del Ministro pro- tempore; MNSTERO. DEILE POLUTICHE AGRICOLE E FORESTAL- in persona del Ministro pro-tempore, tutti rappresentati e difesi ea lege dall'Avvocatura dello Stato ed elettivamente domiciliati in Perugia via degli Offici 14.
FATTO E DIRITTTO
11 tribunate di Perugia, in composizione collegiate, con sentenza del 29.92009 assolveva Francesco Carbonetti dal reato di abuso di ufficio e bancarotta fraudolenta a lui ascritti al capo c) dells rubrics per non aver commesso it fatto; assolveva Stefano D'Ercole dai reati a lui ascritti al capo c) della rubrica per non aver commesso it facto, quanto al reato di abuso di .ufficio, e perch il fatto non costituisce reato quanto al reato di bancarotta fraudolenta; assolveva No Greco dal reato di omissione di atto di ufficio a lui ascritto al capo a) della rubrica perch it fatto non sussiste.
Dichiarava estinto per intervenuta prescrizione il reato di abuso di ufficio ascritto a No Greco e Pellegrino Capaldo.
Riteneva No Greco e Pellegrino Capaldo colpevoli dei restanti read, loro rispettivamente ascritti ai capi sub a), b) e c) della rubrica, e, ritenuta la continuazione per i read ascritti a No Greco, concesse ad entrambi le attenuanti generiche equivalenti atle contestate aggravanti, condannava No
Greco ally pens di anni quattro e mesi sei di reclusione 'e Pellegrino Capaldo a quella di anni quattro di reclusione e alle pent accessorie come per legge.
Condannava, inoltre, i predetti Greco a Capaldo, in solido tra lom a con il responsabile civile S.G.R. S.p.A., in persona del suo legale rappresentante, al risarcimento dei danni da liquidarsi in separato giudizio, in' favore delle costituite pares civft'ad eccezione del Presidente del Consiglio dei ministri,, ..-. la cui domanda era respinta
Assegnava alle parti civili costituite, nei limiti indicati in dispositivo, una provvisionale immediatamente esecutiva.
I fatti attengono al commissariamento della Federazione -Italians dei Consorzi Agrari, detta Worst in avanti Federconsorzi o Fedit, alla. sua ammissione alla procedura del concordato preventivo, alla sua attuazione con la cessione dei beni alla societit S.G.R. S.p.A. e alla esecuzione della cessione ad opera della .sezione fallimentare del tribunale di Roma di cui era presidente it giudice No Greco the, nella procedura fallimentare, aveva anche la funzione di giudice delepto.
II collegio, dopo aver esposto la genesi e le finality della Fedit, ne elencava gii originali meriti costituiti essenzialmente dal contributo allo sviluppo del mondo rurale italiano nell"immediato dopoguerra, affermava, conformemente ally prevalente e piu autorevole dottrina, la natura di diritto privato della federazione, anche se con risvolti di carattere pubblico in relazione ad alcune sue specifiche funzioni, a riteneva provato, sups base
delle prove acquisite a dibattimento, le seguenti circostanzei: . -
1'ente, e i consorzi agrari the di esso erano sod, era recto da statuti a forte impronta maggioritaria the avevano consentito ad aicune categoric di produttori, e tramite esse, alla Democrazia Cristiana, partito the di quelle categoric e di quegli interessi era rappresentante politico, di avert una forte
.. influenza nella gestione della struttura; . .
• . net tempo I'ente aveva accumulato un ingiente patrimonio a aveva assimte la funzione di Holding flnanziaria pur in presenza di un capitale inadeguato a causa dells propria struttura the ne impediva l'aumento;
negli anni ottanta si era verificata una crisi dei consorzi agrari a cui la Fedit aveva sopperito con una politica del credito the aveva portato ad un. fortissimo indebitamento dei singoli consorzi nei confronti di Fedit e di questa ultima nei confronti del sistema creditizio;
nessuna seria politica era stata pasta in essere per sopperire alla situazione anche se non erano evidenti i segni di una insolvenza tanto the le line di credito non erano state tutte utilizzate ed era in gestazione 1'apertura di una nuova Linea di credito garantita dal credito c.d. "MAF" (Ministero. dell'Agricoltura e Foreste) relativo al credito della Fedit nei confronti dello stato italiano per ti servizio di animasso da quests gestito per suo conto;
nell'anno 1990 ii bilancio della Fedit aveva chiuso in apparente pareggio;
in tale situazione era intervenuto un fatto, the a"vrit influenza nella evoluzione cells vita dells Fedit, e sfoceril nella vicenda oggetto del presente processo: la nomina, net mere di aprile del 1991, dell'on. Giovanni Goria, esponente dells Democrazia Cristiana, cioi di quel partito portatore
' Per una psi data aoniatoria si rinvia a quanto detto n Un sentenza impugnata e ale fonti di piova, analiticam ente indicate nd a note su cui le affermazioni del 'tamale
degli interessi di una vasta parte del mondo agricolo, a ministro dell'agricoltura;
i1 ministro nell'ambito di una sua politica agraria, diversa da quella fino ad allora seguita dal govern, in cib consigliato anche da Pellegrino Capaldoo the da tempo si interessava dei problemi connessi al ruolo e alle strategic dells. Fedit, aveva manifestato immediatamente la volonti di esercitare con pih incision i . suoi poteri di. vigilanza sulla Feditr - ed era giunto • alia conclusion di commissariare la Fedit tanto the it presidente della maggiore categoria di agricoltori, per scongiurare it pericolo, aveva. chiesto una riunione con i maggiori esponenti del partito di maggioranza relativa alla. presenza anche del suo segretario politico; . .
i1 tentativo non aveva avuto successo e i1 pomeriggio dells stesso giorno iI ministro aveva diffuso to notizia della firma del decreto di commissariamento della Fedit con is nomina di tre commissari nelle person di Giorgio Cigliana, Agostino Gambino e Pompeo Locatelli i quali si erano adoperati, ma invano, per attuare le direttive del ministro per il raggiungimento del progetto da costui ideato;
I'emanazione del decreto di co ento aveva avuto conseguenze deleterie sulla situazione finanziaria della Fedit perch immediatamente le banche avevano revocato le line di credito ed era state interrotta la procedura per la concessione dells nuova lines di credito, the in- quel momento la Fedit stava trattando, per 250.000.000.000 di lire;
sono baste.
s Neli'ambito di tale progetta politico it minions aveva ipotizzato Is liquidazione volontaria dells Fedit con contestuale creazione di una nuova society destinata a svolgere funzioni di intermediazione e prestazioni di servizi ovvero, fermi' restando is creazi one di una nuova societi, quells di attune una aorta di 'cessio bonorum' previa oostituzione di' pane de& banche di una societi it cui capitale sarebbe stato oosdputo dai credid convertiti in aziom,
i1 fallimento delle trattative per 1'attuazione del progetto politico del ministro aveva comportato 1'esame delle vane opzioni the *Si prospettavano, c tra queste era stata scelta quella dells richiesta di un concordato preventivo con cession dei bend ai creditori;
hr relative istanza aveva posto in luce la regolarith -dells tenuta delle. scrittuie e dei libri contabili, la capienza del patrimonio dells Fedit, stimato •prudenzialmentc. e con notevole abbattimeoto del trecit vantati:verso- :i Consorzi Agrari provinciali, molti dei- quail gill ammessi o. in procinto- di essere ammessi a procedure concorsuali, in £ 4.120.974.000 sufficiente a soddisfare tutti i creditori priviegiati, le spese della procedure e i creditori
. chirografari in misura non inferiore al 40% dell'ammontare .dei credit .
it tnibunale fallimentare di Roma con decreto in data 18.7.1991, dopo the it giudice delegato in persona dell'mputato No Greco aveva chiesto chiarimenti e si era recato presso la sede della Fedit per visionare is documentazione contabile e sociale, aveva ammesso la Fedit alla procedura del concordato preventivo, aveva nominato commissario giudiziale Nicola Picardi, aveva fissato t'assemblea dei creditori per it giorno 29.1.1992, aveva stabilito 1'ammontare delle spese per Is procedura e aveva rinviato al momento dell'omologa del concordato ogni valutazione sulla meritevolezza;
1'ammissione dells Fedit ails procedura del concordato preventivo aveva avuto come prima conseguenza la necessiti per i commissari govemativi, the avevano conservavano 1'amministrazione dells societal, di rewire liquiditi per sopperire alle neccssitil della stessa Fedit ma anche delle
deninata ally realiz one al meglio del patrimoaia di Fedit con soddiafuiOne dei creditori wino&
societi ad esse collegate the rischiavano, in caso contrario, di seguire la stessa sorte dells Fedit;
tale necessiti si era scontrata con un atteggiamento intransigents del giudice. delegato it quale, tranne in un caso, aveva negato autorizzazioni a vendere singoli cespiti o a finanziare le societi collegate; . sempre 1'aamdssione alla : . procedure di concordato preventive–wawa sollevato 1'mteresse di mold all- sorti del patrimonio dells .Fedit ma essi­generalmente si erano limitati alla richiesta di acquisizioni di singoli cespiti; solo il piano presentato- dal finanziere Roverato aveva presentato. aspetti di interesse perchi prevedeva la rapids chiusura della procedura. di concordato preventivo con la costituzione di una societal, dove dovevano confluire i crediti vantati dai maggiori creditori in ragione del valore convenzionale del 40%, the avrebbe dovuto garantire it pagamento dei crediti privilegiati e quell chirografari nella misura del 40%; in contropartita avrebbe acquisito tutte le attiviti da liquidare in tempi opportuni nonchd la creazione di una Holding controllata al 51% dai produttori con attivital di distribuzione e produzione; da esso non sorse, per), concreta iniziativa;
nello stesso periodo di presentazione del piano da pane del finanziere Roverato aveva iniziato a prendere forma una altra ipotesi, ad- iniziativa dell'imputato Pellegrino Capaldo, the aveva affidato la sua redazione all'avv. Casella e al suo collaboratore avv. Maugeri;
sempre nello steso periodo, ed in vista dell'assemblea dei creditors, . it commissario giudiziale Nicola Picardi aveva depositato una relazione particolareggiata in cal, tra l'altro, si dava conto Belle attiviti e delle passiviti dells Fedit ally data del 30.11.1991; la relazione era il frutto di
sintesi di altre relazioni settoriali redatte su incarico del giudice delegato e indicava un attivo, fatte le opportune riduzioni per lo stato dei crediti e dei beni, •ammontante L 3.939.000.000 e un passivo di £ 4.410.000.000; 1'assemblea dei creditori aveva espresso parere favorevole al concordato; dopo I'appiovazione da parte dell'assemblea dei creditori era iniziata la procedura di concordato ed erano. state autorizzate • alcame vendite di. immobj o cb partecipazioni. 0 cui ricavato era state maggiore di"-quanto stimato;
nel frattenipo la presentazione -di un piano da parte di Pellegrino Capaldo era stata portata a conoscenza del giudice delegato tanto the questi era stato autorizzato a consultare atti e a tenere rapporti con i commissari governativi;
nelle more i commissari governativi, anche a seguito di relazioni di esperti nominati da lore e dal giudice delegato, avevano approvato it bilancio per 1'anno 1991 e, poichc avevano constatato la perdita del capitale social; con istanza in data 275.1991, avevano interpellato, essendoci tra di loro pareri discordi, ti giudice delegato sulla necessiti di indire una assemblea societaria straordinaria per la messa in liquidazione della Fedit o, in caso negativo, cite fosse autorizzata la messa in liquidazione della societal, e contemporaneamente, avevano presentato le proprie dimissioni;
nella stessa data 1'avv. Casellla, per conto di una costituenda societal per azioni, aveva presentato una offerta di acquisto in massa di tutti i beni della Fedit al promo complessivo di L 2.150.000.000 da pagarsi in tre rate e nell'arco di diciotto mesa offrendo adequate garanzie e prevedendo la possibiliti di compensazione con somme spettanti in base ai riparti parziali
e assicurava il soddisfaciinento completo dei creditori fino a £. 20.000.000, in vane percentuali per quelli fino a L. 1.000.000.000;
per effetto ddQe dimissioni dei commissari governativi il ministro aveva nominato in loro sostituzione- Piovano Mario;
questi, interessandosi della procedura, aveva notato the nessuna risposta era state data ails richiesta dei precedenti commissari governativi del 273.1991 : sulfa -necess dl.. convocazione di una assembles, - per' la messa in . liquidazione- dells Fedit a ne aveva chiesto notizia al giudice- delegato No Greco il quale, estraendo l'stanza dalla sus borsa, gliela aveva restituita invitandolo a ripresentarla corredata da un parere di un esperto suggerendo, altresi, it nome del prof. D'Alessandro; . . il commissario governativo aveva seguito it consiglio del giudice delegato e aveva dato incarico al prof. D'Alessandro the aveva depositato it suo elaborato, prontamentc comunicato agli organ della . procedura, net. -settembre 1992;
net frattempo, in data 23.7.1992, it collegio aveva trattenuto a sentenza la decisione sull'omologazione del concordato preventivo e, depositata la sentenza in data 5.10.1992, l'aveva omologato sussistendo anche it requisito della meritevolezza in cancomitanza con le altre. condizioni di Legge e, pur dando atto the la proposta dell'avv. Casella era da considerarsi una lettera di intend, non aveva precluso, in lines di principle, la via dells chiusura del concordato con la cession in blocco di tutti i beni dells Fedit anche se aveva prospettato l'ipotesi the i beni fossero venduti in blocchi frazionati;
commissario liquidatore era stato nominato la stessa Fedit in persona del commissario governativo;
costui, in esecuzione della sentenza, aveva intrattenuto rapporti per la vendita frazionata di cespiti a plurimi acquirenti ma le trattative non erano sfociate in atti conclusivi;
di;contro tra gii organ della procedura e I'avv. Casellaa vi erano;stab incontri . tendenti a concretizzat+e la proposta tin acquisto ed in particotare-a foram : spiegazioni del..divario tra la somma offerta ed ii valore dei bens risultanti . dalle stime agli atti della procedura; proposta resa nota con.- letters del 28.1.1993 in cui erano forniti i chiarimenti richiesti;
• la proposta era stata oggetto di critiche nel parere espresso dal commissario governativo; .
il comitato dei creditori, a sua volts, aveva formulato it suo parere favorevole prospettando is ripartizione del ricavato in favore dei creditori chirografari, in misura del 39%, suscettibile di aumento fino al 40%, notando the la disparity tra prezzo e valore non aveva rilevanza perche i bens non sarebbero stati acquistati da terzi ma dagli.stessi . creditori operanti per it tramite della nuova society;
anche il commissario giudiziale aveva espresso il suo parere formulando critiche ally proposta della costituenda society;
a fronte della proposta e dei pareri del commissario governativo, del comitato dei creditori a del commissario giudiziale, it tribunate aveva richiesto all'avv. Caselli una proposta definitiva the era stata avanzata in data 33.1993;
it collegio con proprio decreto in data 23.3.1993, depositato il 26.3.1993, aveva autorizzato la vendita in masse dei beni della Fedit seppure condizionata ad alcame prescrizioni e sotto il controllo della procedura; all'autorizzazione alla vendita in bloc= dei beni della Fedit era seguita la richiesta dell'avv. Caselli, per conto della societii acaquireentc, della conclusione- di nn. accordo quadro the regolasse i termini dells. vendita-.e 1a- . risposta positiva dcl:.commissario governativo alle condizioni indicate dal... tribunale fallimentare; .. segul la costituzione della societal the avrebbe acquistato i beni, denominate S.G.R., Societi di gestione per .i1 realizzo, S.p.A., in data 27.4.1993 di cui fu nominato presidente Pellegrino Capaldo;
in data 33.1993 il commissario governativo Piovano. aveva presentato le proprie dimissioni e al suo posto era stato nominato Stefano D'Ercole insediatosi a meta del maggio 1993; . . le trattative per addivenire alla stipulazione dell'atto quadro erano. proseguite: una bozza fu sottoposta all'attenzione degli organ della procedura;il commissario giudiziale espresse it suo parere; it tribunate, in data 20.7.1993,. espresse parere favorevole all'atto quadro ne aveva autorizzato la stipulazione;
anche it ministro dell'agricoltura con provvedimento in data 27.7.1993 aveva autorizzato it commissario governativo ally stipula dell'atto quadro the avvenne in data 2.8.1993 a cui segui la sua esecuzione da pane del commissario governativo D'Ercole;
net novembre 1994 il commissario governativo D'Ercole fu sostituito dall'avvocato dello Stato Francesco Letters it quale inizia a rilevare una
serie di difficolti4 operative alcune delie quali erano insuperabili per la nature del credito the si intendeva cedere (la questione era relativa al c.d. credito MAF di pertinenza dei singoli consorti agrari di cui parte, net tempo, era stato ceduto a Fedit);
net frattempo era stata istituita una commission ministeriale che down aocertare la regolariti della gestione di Fedit ma chg. non aveva peso conadusioni per la fase cells procedure. concorsua#a anchv un commissario aveva depositato una relazione personate critics sul contenuto dell'atto quadro;
era sorts, quindi, la necessith di verificare la fondatezza delle criticbe mosse - all'atto quadro ed it parere, richiesto a illustri giuristi,- si era concluso in senso negativo per la validiti dell'atto;
la gestione del commissario governativo avv. Letters, a tutela della Fedit, aveva comportato la necessiti di dividere la posizione del commissario govemativo da quella del liquidatore che fino a quel . momento erano confluite sullo stesso soggetto;
la vicenda della gestione della procedure concordataria della Fedit -aveva peril suscitato 1'interesse dei procuratori della repubblica di Roma e di Perugia tanto che quest'ultimo aveva chiesto e ottenuto un sequestro preventivo di una serie di cespiti alcuni dei quali girl trasferiti a S.G.R. ed altri ancora da trasferire a fu nominato custode di tali beni lo stesso avv. Lettera;
questi, nello stesso periodo di tempo, aveva rinvenuto nella sede di via Salaria dells Fedit, un gruppo di cambiali rilasciate in favore della stessa Fedit da Consorzi Agrari provinciali e anche tali titoli, di cui fino ad allora
non si era avuta notizia, erano staff oggetto di sequestro preventivo e affidati alla custodia dell'avv. Letters;
la sorte dell'atto quadro, anche su pareri di altri giuristi, appariva compromessa tanto che, a seguito del ricorso all'arbitrato previsto dallo stesso atto quadro, nei luglio 1998 tra is procedura e S.G.R. S.p.A. si giunse ad un accordo transattivo per . cui, a fronte dell'acquisizione • definitiva •dei. cespiti trasferiti a S.G.R. e ails mancata corresponsione da parbe di-quest* .. ultima dells residua somma . di circa £. 85.000.000.000- restavano net patrimonio della Fedit iI credito MAF nei confronti dello stato italiano e alctme attiviti ; .
la conseguenza dell'ac Gordo fu la distribuzione tra tutti . i• creditori chirografari di una percentuale dei crediti pari a circa i140%;
nello stesso periodo fu approvata la istituzione di una commission parlamentare che chime i suoi lavori nei febbraio 2001. a fu emanata la L. 410/1999 che finanziava it credito "MAF" rimasto nei patrimonio dei . Consorzi Agrari provinciali e metteva in liquidazione la Fedit dichiarandone.la estiinzione alla data di chiusura della liquidazione. Fatta la cronistoria degli eventi che avevano condotto Fedit al commissariamento, prima, a alla procedura di concordato preventivo; poi, it tribunale, dopo aver richiamato quanto detto in precedenza in.. merito, riteneva di analizzare, benche non fosse strettamente richiesto dalle imputazioni - che attenevano ally gestione della procedura di concordato preventivo dall'omologazione dello stesso fino ally stipulazione dell'atto quadro e ails sua esecuzione - it momento genctico della procedura
concordataria per, verificare chi di essa ne era stato protagonista e quali fossero gli interessi in gioco.
Sul panto it tribunals dava importanza alla decisions politica di commissariare la Fedit press dal Ministro . dell'agricoltura con il proprio decreto in data 173.1991; decisione necessaria, secondo il Ministro, per
. dare una svolta alla politics agricola della Fedit the per lasua stnuttura c per. - - le ,.sue doni non: era pii1 in grado di soddisfare. le esigenze . d: nna moderns agricoltura. Politica agricola `alla cui attuazione non era estraneo Pellegrino Capaldo cite fin della fine degli anni ottanta aveva suggerito - soluzioni'e rimedi per alleggerire la posizione finan7iaria dells Fedit e aveva suggerito l'nserimento di manager capaci come il direttore generale - Pellizzoni. Rimedi e . suggerimenti, peraltro non sufficienti a fronte di bilanci cite, apparentemente in pareggio, in realty nascondevano grosse perdite per 1'indebitamento verso il sistema creditizio cite comportava it pagamento di ingenti interessL
La decisione ministeriale, secondo it tribunate, aveva fatto precipitare la crisi finanziaria della Fedit perche gli istituti bancari cite avevano concesso lines di. credito erano corsi ai ripari assumendo un atteggiamento di netta chiusura per la salvaguardia dei Toro crediti e, cosi agendo, avevano facto venire -mono 1'aspettativa del ministro di procedere ally . liquidazione dell'ngente patrimonio dell'ente previa costituzione,: con 1'ausl io degli stessi istituti bancari, di una nuova societal cite meglio gestisse la produzione e Is commercializzazione dei prodotti della e per 1'agricoltura
Liquidazione cite avrebbe potato avvenire o con Is liquidazione volontaria dells Fedit o con una procedura concorsuale
Di certo, secondo it tribunale, it ministro non caldeggiava it ricorso alb liquidazione coatta amininistrativa perchb quests non . avrebbe evitatc possiili azioni di - responsabiliti verso gli amministratori o azioni revocatorie verso gli istituti bancari.
Di certo, sempre secondo il tribunale, ministro non caldeggiava it ricorso alla cost; . delta Legge Prodi- pet il salvataggio dei gruppi industrials -ia
dulls.. .
Di qui la sua preferenza per it ricorso al concordato preventivo con cessione des beni apparendo. tale procedura pin vicina al suo progetto politico di liquidazione volontaria con cessione dei bent e costituzione a margin di una societn di sostegno al mondo agricolo. •
Alla strategic del ministro, secondo it collegio, non era estraneo Pellegrino Capaldo the non solo era stato consultato dal ministro, ma si era schierato, con Pistituto da lui presieduto, per l'adesione alla liquidazionc volontaria con cessione dei bent e alla sna proposta di concordato preventivo, e, ancora, aveva costituito una societi ad hoc per la liquidazione del patrimonio Fedit in assonanza con la proposta del ministro. .
Secondo i1 tnbunale, accanto al -ministro e a Pellegrino Capaldo un ruolo rilevante aveva avuto anche lvo Greco, presidente dells sezione fallimentare del tribunale di Roma e contemporaneamente giudice *legato alla procedura.
Questi, secondo it tribunale:
attendeva la presentazione del ricorso alla procedura di concordato preventivo fin dal giugno 1991 dando anche suggerimenti at riguardo;
era stato accondiscendente tanto che dopo la presentazione del ricorso aveva atteso perchd i commissari deponessero d verbale di ratifica del 'assembles della Fedit del ricorso alla procedura del concordato preventivo;
si era prestato ad accedere personalmente presso i locali della Fedit per il
-. controllo delle scritture a dei libri contabili, sanando. coal non solo
. - l'lu egolariti formale the impone at richiedentc di d positare le -scritture contabili, ma rendendosi di facto, nella sua qualitit di giudice delegato, arbitro della regolariti formate della documentazione societaria a fronte di
• bilanci the it ministro dell'agrieoltura aveva affermato pubblicamente essere poco affidabili nascondendo essi ingenti perdite;
nessun rilievo egli aveva fatto net decreto di ammissione alla procedura di concordato preventivo rinviando in sede di omologa it giudizio sulla meritevolezza del ricorso;
non aveva rilevato la mancanza di un stato analitico ed estimativo delle attivitI the non era stato mai presentato neppure net torso della procedura perche le sollecitazioni del taunale avevano riguardato solo la richiesta di dati aggregati di carattere generale coed come mai era stato ric hiesto e fornito un inventario dei beni e una stima delle attiviti.
Secondo it collegio, tale atteggiamento, era indite di un coinvolgimento del giudice delegato tendente all'attuazione del concordato preventivo con cession dei bend perche it mancato accoglimento dell'istanza non significava l'automatica dichiarazione di fallimento ben potendosi procedure alla liquidazione coatta amministrativa e confermava che
giudice Greco non tendeva alla chiusura delta procedura ma al suo mantenimento sotto il suo controllo.
Sempre secondo il collegio hello stesso senso andavano i comportamenti del giudice delegato nella gestione del concordato perch il commissario governativo a cui era rimasta la rappresentanza delta Fedit aveva trovato serf ostacoli nella gestione. per 1'atteggiamento intransigents del giudice : delegato nella erogazione infra gruppo di denaro o none: dismission -di .. cespiti il coi ricavato serviva urgentemente per la gestione corrente delta Fedit;
la contrarietA mostrata dal giudice Greco net cambio di procedura, allorch. . il commissario governativo si era accorto 'the la gestione della -Fedit era
problematic&
Dopo 1'individuazione degli interessi in gioco e dei protagonisti delta vicenda, il tribunate passava all'accertamento di un elemento essenziale per la decisione e cioe ii valore del patrimonio dells Fedit. . Sul punto, dopo aver ricordato the non era stato presentato, al momento del ricorso alts procedure del concordato preventivo, 1'inventario e la . - valutazione analitica ed estimativa delle attivita, rilevava:
gli organ dells procedura net settembre 1991 avevano dato incarico ad una scrie di tecnici di valutare le vane categoric di eespiti facenti -parti del patrinsonio della Fedit; coordinatore del gruppo era stato nominato lie Santis Enrico il quale, sully base delle relazioni dei singoli tecnici aveva redatto una relazione mica di stima.
Al riguardo il tribunate osservava quanto segue.
Secondo quella relazione, it patrimonio ddlla Fedit era composto essenzialmente da tre categoric di beni a doe immobili, partecipazioni societaric, quotate a non in borsa, e crediti.
D valore dei beni indicati nelle relazioni particolari e in quells di sintesi doveva avere anche la funzione di inventario analitico essendo stato demandato- ai tecnici in indicazione dei singoli beni valutati. . .
I criteri.the sottostavano aft vane stime erano stab pfenzii essendo in esse indicato'un prezzo minimo suscett bile di scostamenti di segnoo positivo in sede di detenoninazione del valore di mercato.
In particolare i tecnici, incaricati altresi delta valutazione degli immobili di propriety di society immobiliari controllate, avevano ripartito 1'elaborato in due parti, dedicandosi nella prima alla ricognizione dei beni di Federconsorzi.
Essi suddivisero l'ingente patrimonio in sei categoric,- procedendo per ciascuna di ease all'individuazione dei criteri generali adottati3. .
3 Casa, secondo 8 tribunals, indicarono edifici di particolare pregio artktic o o di importanza per le loco dimensioni, valutandoli non in base al metro quadro di superficie, bend in base al valore globate dell'immobfic, derivante dal pregio correlato a scale, soffitd, pavimenti, porte, logge, porticati bbassordievi e dimensioni, e attnbuendo agli 'steal 0 valore camplessivo di 377 miliardi e 800 milioni di lire.
In secondo luogo individuarono 'edifici per abitazioni, uffici a negozi, determinando 8 . valore minimo actuate, ottenuto attraverso it metodo di slims sintetico comparato am it parametro metro quadro di superficie coperta, in pratia applicando ale consistenze metridte valori unitari demand per one dal mercato iiare.
Essi in tal modo determinarono per tale categoria un valore di 134 miliardi e 600 milioni di lire.
Furors poi valutate agenzie, magazzini e centri di stoccaggio, usando 0 metodo di stima siutctioo attraverso ii confronto con immobili esiatenti in tibero mercato in condizioni analogbe per destinazione, zona e caratteristicbe costruaive.
Fu facto in genre riferimento al metro quadrato di superficie coperta e fu calcolato un valore complessivo di 181 miliardi e 918 mfiio ni .
Quanto a stabilimend per attivitl pnoduttive fu areas applies to it metodo di stima sintetico auraverso it confronto con immobili cabstand in hero mercato in analogise eondizioni, tenendo conto del metro cubo di costruzione.
Fu cad determinato un valore di 100 miliardi e 155 milioni di lire.
Ad aziende agrsrie e ad attri immobili fu attrrbuito invece un valore complessivo di 127 miliardi di lire circa.
Nel complesso it patrimonio immobiliare facente capo direttamente a Federconsorzi fu valutato 921 miliardi e 785 milioni di lire.
Parimenti i tecnici incaricati dells valutazione de-11e partecipazioni societarie avevano indicato separatamente le partecipazioni tra societi non esercenti I'attiviti bancaria e . societal esercenti attiviti bancaria e avevano individuato i criterl posh a base dellle loro valutazioni4 e conclusero per .un valore detle partecipazioni pail a 1020 miliardi e 255 mllioni di lire: ' I tecnici incaricati dells valutazione dei crediti . avevano accertato 1'incidenza del loro valore su quello di tutto it patrimonio della Fedit, avevano individuato la nature dei crediti e le vane categoric di. debitori. e avevano determinato it valore di tali crediti in 2325 miliardi e 775 milioni di lire, inclusi 958 miliardi e 193 milioni per crediti verso i consorzi; 197 miliardi e 808 per crediti verso clienti nazionali, 134 miliardi e 728 milioni
4 Secondo it trbunale: per le societi cannonade furono presi in conaiderazione i val on di bilancio degli ultimi tre esercizi, furono rictassifcatii per gnrppi omogenei i relativi valori, prendendo in coaaiderazione per le societal immobdiari le slime dei consulenti she si crano occupati degli immobili, e fu poi operate In ricognizione estimativa.
Per le societal partecipate di maggior rilievo furono formulate sulla base dells
doc umenrazione misname alcune specifiche oeservazioni, rondo per le slue societal la doc umentazione disponiibrle.
Per le societal quanta fu invece utfiiltzata In quotazione media degli ultimi sea mead, indicaado valori quanto pal poesbile prudenzialL
Le parteeipainni banarie furono estimate dal prof. Nazmreno Fern, the sal occupy eseenzialmente dells psrtec ipazione in Banes di Credito Agrario di Ferrara, Banca . Nazionsle dell'Agricoldus, Baas Nazionale del Lavoro, Banca Popolare di Sondrio, Banes Papolane di Lodi, Baum Popolare di Novara.
Quanto ails Banat di Caddo Agrario di Ferrara, fu calcolato i! valore Leo dells bane mediando fl riavltato ottenuto con 8 metodo reddituale complesso e quello oneauto con fl metodo rcddituak puro.
In rapporto ails percentualc dells partecipazione fu coati stimato un valore di 119 miliardi e 942 milioni di lire, prcvedendosi ua'asciliazione del 10% in pia o in mono .
Analogu criterio fu sepia) per la BNA, aioulando it valore dells partec ipazione in 282 miliardi e 696 milioni di lire, anche in queato aso prevedendosi peraltro un'oscillazione del 10%.
Relativamente ally BNL, aeguendo 0 medesimo procedimento fu date rminato un valore di 12 miliardi c 35 ml Toni di lire salvo 110% di flunuazione.
per crediti .verso societal partecipate e 309 miliardi e 059 milioni per crediti verso produttori agricolis.
In definitiva la relazione wsica di stima affidata dall'organo delle procedura a tecnici qualificati aveva indicato un patrimonio complessivo di £. 4.800.139.000.000 tenendo conto delle valutazioni sopra indicate e di quelle derivaati da cespiti minori come impianti, macchinari,. attrezzature, -mobilia, autoanezzi ed iltro. . Agli atti vi era la relazione dei commissari governativi che alla data del 30.11.1992 indicava it valore del patrimonio della Fedit in L. 3.683.400.000.000 mentre i debiti alla data del 30-11-1991 ammontavano a
£ 4.665.000.000.000. ..
.Al riguardo it tribunale osservava che la differenza tra la stima contenuta nella relazione unica e quella contenuta nella relazione dei commissari
s Secondo il tribunale: per la valutazione dei crediti fu utdirwto il criterio del presumibile valore• di realizzo, esaminando un tampions significativo per ammontare, tipologia, e distribuzione territoriale.
II tampion fu considerato rappresentativo dell'80% dei crediti relativi a soggetti aventi esposizione di divcrsa entiti e distribuiti su tutto it territorio.
Si procedette poi ad accorpare crediti aventi lo stesao grado di solvibiliti a fu altmsi operate la traduzione del valore contabile dei crediti in valori correnti, adottaudo alcami accorgimenti, quad I'attua irzazione del valore nominate dei credal differiti, In valutazione dei crediti in funzione dell'esiglbilitil degli stessi.
Nei quadro del pnoc edimento di valutazione si segnaib In rilevana delle notizie suns solviiliti del singolo debitore e suns situazione econonuca del settore e dell'ammontare dei crediti di non breve durata. - - Fu considerate cite nrolti dei crediti si riferivano a soggetti souocapitaiizz di e the il senors agricolo era caratterizzato da redditiviti noodcsta.
Si pre dsb cite it valore di realize era correlato a1 grado di esigrbrlitI sulk scorta dale info niazioni disponrbili e dei pauametri abituali di verifies dei rapporti instaurati con i singed debitori.
Si tense conto delle perdite derivant i da situazioni anomale o pstologicbe (ad es. In sottoposizione dei camaorzi a procedure concorsuafi).
Ai fini della soma furono considerati i valori contabili al 31-7-1991, feme restando the k ditfereraa rilevata tra tali dati e quell riferid el 31-5-1991, aliegsti alts domanda di ammisdone alb prooedma, confermava talmri andarmend:
A supporto delle vat fir inviata ad on tampion di debitori una lettera nella quale si cbiedeva di pre isare ammoniac, nature e Nadeau del caedito, cib cite pose in lace akami so:Moment
1 c redid venncro distimi in categoric, a seconds del debitore, e frmono poi adottad dei cod nli di slims diversi, in modo da trasformare gli impord determinati in valori amend.
governativi derivava da una diversa valutazione del gruppo dei cespiti cite formavano la gran pane del patrimonio Fedit6.
Agli atti vi era, poi, in c.d. "relazione particolareggiata", depositata in data 21.1.1992 in vista dell'assemblea dei creditori, redatta dal commissario - giudiziale Nicola Picardi it quale nell'elaborare i dati in possesso dells procedure aveva. apportato- alcune correzioni all'operato dei consulenti • . nommati dal giudiee delegato e. aveva stimato ii valore del patrimainia Bella . • . Fedit, ally data del 30.11.1991, in complessive f. 3.939.324.000;0007 e
6. Cost per gli immobili si 'riproponeva it valore di 754 miliardi indicato gin alla data di .. presentazione del ricorso per l'ammisaione alla paocedura, con abbattimento di 200 miliardi, in ragione di-beni strtunental am destinazione unica e mercato limitato. . Per le partecipazioni si prevedeva una riduzione per quelle relative a societi quotate in bona in ragione ddl'andamento dells borsa e della soapensione del titolo FATA (societi assicurativa a beneficio del monde agricolo), detenminandosi r1 valore in 397 miliardi e 898 =lion di lire.
I.e altie partecipazioni venivano distinte a seconds die riguardassero o mend societi immabiliari.
Per le immoblliari si confcrmava n valore di 332 miliandi e 175 milioni di lire gii indicato ails data del 3-7-1991, mantra per le Are partecipazioni si apportava una riduzione in ragione della situazione critics di alcune societi (ARSOL, FEDITAL, SIAPA), the stavano progreasivamente erodendo i patzimoni netti, in alcuni caei azzerati a seguito. dell's a procedure concorsuali.
Per queste Are partecipazioni si determinava it valore in 403 miliardi e 710 milioni di lire con ulterior abbattimento del 3096 Sono a 280 miliiardi.
Quanto ai cnediti si Indic ava >7 valore di stima in 1.909 miliardi e 422 milioni di lire a frame di un valore di Iibro di 3.851 miliardi e 422 milioni, con riduzione di 351. miliardi rispetto alts soma al 3 7-1991 in coisegueoza dell'accertamento di incassi per 284 miliardi e di ulteriori abbattimenti per singole categoric.
Va pecaltro precisato the, menace la prima Miami aveva inclose nails alma, in ragione di 310 mnliardi dl lire, souse I'ingcae credito di Fedcuxmsorzi verso it Ministeno dell'Agricoltura, .c.d. aedito MAP; de rivante data cession di- posizioni. auditoria di­pertineaza dei Comorzi per Is geatione degli ammami in epode ormai lontane, i commissari governativi avcvano igaorato dctto credits, riteneadolo
inesigdiile.
Cub dgnifita die le re stanti slime dells prof sea Misucci axano in nealti pit rig mase.
Se condo it tribunale: nella relazioae fu ono per) apportate slam correzioni, miraati ad un risultato the fosse quanto pit passbile attend:18e e realistioo, in funzionc dele valutazioni demandate agli organ dens pmocedeira
Anoora una volts le divergenze d registratono a proposito dens categoric di c espid di maggior rilievo: immobili partecipazioni e crediti.
Quanto ai priori, >l commissatio giudiziale considers) companavameite le valutazinni formnume dei consulenti e dai commissari governativi, sceglieado ooerentemente, citrate ongano dells proccdura, queue dei cousarle nti, ma apportando rem abbattimento, del ludo ragi oaevoie, del 20% in region di una pluranti di fattori: lo state degli inimobili, tali da necessitate di intervcnt i di ma tenzione, it deprezzaaaenio degli stead dovuto a locazioni non remunerative, talvolta riamovate di recast, Is previsions di minion oneti frmali dipendentii dal calcolo defile pluavalenze connease ails rivalua zione obbligatoria disposta
Per 'Me.
Stimb, dunque, 0 patrimonio immobiliare di Federa nsorzi in 734 miliardi e 428 milioni di lire.
Otranto alle partecipazioni, il oommiasario giudiziale accotpb in una vahitaiione oompleasiva In societl quotate in borsa c in partecipazioni baacarie, tenendo conto c he quote ultimo rientravano nella prima ategoria, con in pill In partecipazione non quotata nella Bsnca di Credito Agrario di Ferrara, e die Ira le putecipazioni quotate non 6am:aria andavano inclose quelk relative all'istituto assicurativo FATA a aia.GEMINA.
Orbene, a fronte dell'ultima valutazione del commissari govanativi, per i quail dette parteaipazioni nano valutabili 487 mrliardi e 898 milioni di lire, e delta valutazioni dei conulend, the, volendo disaggregare a rye i dati, avevano stimato un valore di 563 nnliardi e 603 mllioni, it prof. Picardi ritenne di condividere i critai del consulenti, . peraltro apport*ndo'tana comredonc prudenziale del 10%, soprattutto in considerssiane dells situazione del FATA, deatinato a riseatire dells aisi del aistrma fedaoonsottile, in imam t prom derivavano per 1'85% dalle azioni comma deli del CAP, e delle ditlfoonl de11s final di`CSciL10 Agrari`u th Ftaara, ctei va if i TC [P d`i Fe itir- di'a'itre societal del gmppo.
.. Tali •oespiti fioono dal nque net compleneo valutiti 507 miliardi a 243 mllioni di lire.
Otranto alto partecipazioni in societal immobiliari, il commissario giudiziale, condividendo ancora una volts i criteri adottati dal. consulenti, apportb imam' tutto ma riduzlone di 5 miliirdi derivante da un more materiale compiuto inivialmente dal commisaari governativi e poi ripetcossoal eel lavoro degli Vii, riguardante la part one in SMIA, inoltre rridusse prudenziaimente del 10% in vabatazione dei consulenti in tagione dei maggiori oneri fiscal attesi, indicando un valore complessivo di 410 miliardi e 063 mllioni di lire, risultato fi mono elevate tra quelli a raffronto.
Quanta infine alle reatanti partecipazioni, due rappresentavano una delle componenti del patrimonio di pia complessa valutazione, il commissario giudiziale assai oppordmamente distinse dank nitre in partecipazioni nelle nova societal the- gill si trovavano in amminietrazione controllata o in concordato prey entivo (Zuccherificio Castiglioneae, ARSOL, SIAPA, FEDERGRAF, SASA, FEDITAL, CARPI, SICRA, CAPPA).
11 valore di tali partecipazioni venue ridotto d 40% di quello stimato dal consulenti in ragione deck potenzialitl di realizzo correlate all'esito dale procedure e dunque a 82 miliardi e 052 milioni.
Tale criterio trovava a giudizio del prof. Picardi riscontro nella vicenda FED1TAL: tale societal si trovava in amministrazione eontroilata e la procedura era state c ostretta ad erogare un finanzia manta di vend miliardi per evitare il fallimento.
A fronte del valore stimato dai consulenti in 106 o liardi, una aerie di esperimenti di asta avevano di fatto ridime nsionato iI valore di mercato a non pial di 55 mrtiardi, corrisponde me a140% dell'importo desivante da 11a stima a dal finanzismnento erogato. Anche per in afire puteciiazioni la vale ne era peraltro resa nasal problenatia dal
disfacimento del sister= integrato Federconaorzi-CAP-controllate, nell'ambito del quale taunt delle societal trovavano I'unica ragion d'e ssee.
In genre, mentre alcune societl stavano cercando di trovare attiviti alternative, altre neoesaitavano di signifcativi interventi di riapital a (come la Massalomburda).
Tate avevano problemi di approvvigio' , di credito e di politic: azicudale.
La stima dei consulenti, the non teneva canto delta negative evolazione delta situazione gestionale, 5a dunque ridotta del 30% e pinata a 144 ==Nardi e 090 nmlioni
laane isrediti, postal auciale, riguardante il 78% del valore attivo patrimoniale.
Ails slims di realizzo indicata dai commies ari govanativi aim data del 30-11-1991, si oatrapponeva weft del consulente ails data del 31-7-1991.
II commissario, adottando i criteri del cosrlente, ridassificb la stima Oa data del 30-11-1991, tenendo canto di una riduzione Belle ragioni creditorie, denunciata dal commissui governativi per effetto di pregreai incassi e rhino di eft &
lnohre fu operato un utteriore prudenziale abbattimento del 10%, cost da prate la anima a 1888 mtliardi e 554 m iaai.
II prof. Picardi sonatina* psalm le corrodam delle vahatazioni del coneutente riguardanti it c.d. andbai MAP, due i 000maissari govenativi alumna invece maw.
Egli riteva clue si trattva di un credito di 430 miliardi risalerte alle sprat stmordinarie relative rile campggne di ammano obbligatorio di cereali material d 1967.
quello dei debiti in L. 4.410.764.000.000 di cui f. 275.109.000.000 privilegiati. La conclusion del commissario giudiziale fu che i creditori chirografari - sarebbero stati soddisfatti nlla misura del 70%. Lo stesso commissario aveva determinato, infine, le spese per la procedure in L. 403.000.000.000. .
Sulla base di tali elementi contabili il tribunale riteneva the le conclusions. dei commissari governativi a .del commissario giudiziale, pur.muovendo da criteri diversi, erano giunti alle stesse conclusion, peraltro fatte proprie dal tribunale nlla sentenza di omologazione del concordato preventivo, e che le differenze riguardavano solo 1'inclusione tra i crediti. del. c.d. Credito "MAP" considerato dai priori a valore zero e dal commissario giudiziale esigtbile anche se con dif icoltit e che esso era superiore a f. 3500.000.000.000.
Per giungere a tale conclusione il tribunale 'non riteneva di condividere le osservazioni degli imputati circa I'inadeguatezza dei criteri indicati dal
Gli ammassi eraoo stati gestiti dai CAP, che avevano anticipato le spew generali senza merle rhnboraati. .
Sucoesaivamente i CAP avevano ceduto pane dei credits verso to Stato a Federoonaor', . previo nulls oats dd MAF, in ragione di 430 nuliardi a 455 mliOni, oomprensivi di mteressa.
Fin dall'aprile 1991 ii MAF, richiesto ate del pagamento, avevs segnalato the non esistevano stanziamenti di bllancia a cbe la Jiquidazione dells comma sarebbe potuta avverdre -previ riacontri ed acoertamenti contabili- condizionstamente aW prevision di spesa antorizzata con legge fmatrararia.
Ri evb d prof. Picardi cite si trattava di credito certo e 1 iqusdo, s cui rendiconti erano stati registrati dalla Corte dei Conti, salvi gil aggiornamenn per interessL
Difeiays invece la esiglbl ith in coosiderazione dells mamma di copafiva Snanziaria. Tuttavis non si sarebbe potato per quato same:me it credito, in vista del cui soddiaidmento anche i commiaari governativi si erano nel fraltenipo mossi, cenaando di create le eondizioni giuridiche o politick per ebloocare 0 pagamento.
Pal eonetto sarebbe stab dunque inserire 11 credito fra quelli rich lam, aecondo to schema adottato dal consulente, die aveva utitizaato un coefficiente di soma pars al vsiore di alone, rapportata ad un periodo di tre anti.
tecnici della procedura, affrettati secondo gli imputati, a causa della ristrettezza dei tempi a loro disposizione8.
Parimenti tribunale non condivideva la critica mossa .all'operato dei tecnici relativa alla mancata adozione della c.d. ''economia di cessazione9.
argomenti contrail, secondo tribunale potevano tarsi, in ordine alla congruity delle Mime fatte dai periti, dal raffronto tra . quanto .stimato e‑
quanto realiz zato da S.G.R. S.p.A. perch vi erano segni .contrarl a tale ipotesiw.
ll tamale riconosceva the in alcuni casi effettivamente vi erano state delle sopravvalutazioni derivanti non dalla stima in se e per se ma dalla mancanza di acquirenti per cui bene era stato ceduto a 'mezzo inferiore
8 In real* secondo tribunate: andava rimarcato come ciasamo dei constdenti avesse inteso effettuare ricognizioni volte a stabs ire 11 valore mhdmo e prudenzigle dei cespiti e come chmque la ristrettezza dei tempi avesse se mai potuto incidere net saw di .non consentire un pia approfondito esame caso per caso, tale da comportare un aum ento delle soma.
D'altro canto, una volts stabiliti dei cited, non sarebbe stato
difficile applicarli ad ma pluraliti di immobili e di dui cespiti,
di cui si fossero conosciuti i dati essenziali, in taluni cad
direttamente acquisiti.
Ne emersa una concreta disorder= o una inaccettabile superficialith.
Al .contratio i criteri usati e gli argomenti addotti dei consulenti the si occuparono dei cespiti di maggior rilievo appaiono neHa gran pane dei cad condivisthili e tali dovettero digitate sack al prof. Picardi, the tempt quasi interamente.
Se talune smagliature si verificarono, certo the si triter di poca coca rispetto at risultato complessivo.
9 Osservava sul panto il amide the patrimonio di Federconsorzi non aveva milk di single a quello di una qualsivoglia azienda in aid o in liquidazione, agenda invece costituito da una *With disomogenea di cespiti, suacettivi di intdnseca considerazione, a presdndere dal contesto complessivo (salvo the per um aerie di putecipazion i). Parimenti, per it tamale, non poteva addebitarsi ai conmslend di non aver cgnsiderato l'ipotesi dells veadita in blocco, destinies di per se ad un minor radian: in real& i consulend avevano ben altro compito ed all'epoca in ad operarono, la vendita in blocco non era data press ufficiahanne in considerazione, fermo restando the ego non rappresentava ne un dogma ae un obbligo.
I° Per 0 tnbumde, se pure era immaginabOe clue vi fosseto state delle sopravvalutazioni non poteva tuttavis tmscurarsi fan the in multi cad le dime fossero per condo inferiori al concrete scalier* cue SGR avrebbe poi conseguito.
Iaoltre, aastmendo come dato di rfferimento solo it valore indicato dei consuiend, si Mice per non considerate due in procedure utffizz3 come pmametro rekanne particolareggiata del commando giudiziale, due aveva appointer significativi tempo:ram:ad (per ohm 900 =larch di valore), tali da assorbire di per se gran paste dei ribald aitid mood allbperato del tecnici.
M'TA'.'efts; .:•,).
allo stimatoll, ma riteneva, nell'economia dell'ntera vicenda, che tali discrasie non fossero determinanti al fine della slims coiiiplessiva del patrimonio Fedit. V
Quanto appena detto per gli immobili valeva, secondo d trlbunale, anche per le societit partecipate per le quail la loro valutazione era state fatta abbattendone it valore in considerazione dello stato di sottoposizione -a• procedure concorsuali in. cei tali= di esse si trovavano; .
Analogamente, per il tribunale, erano prive di consistenza le critiche mosse personalmente da Pellegrino Capaldo alle valutazioni dei crediti, ivi .compreso il c.d. "Credito MAF" (per la nascita, evoluzione e conclusione di tali crediti si rinvia a quaAAto detto dal tribunale a pagine da 141 a 145), fats . dal tecnico incaricato dal giudice delegato12. . .
11 tribunale, infine, esciudeva che le cambiali rinvenute dal custode, avv. Lettera, in una cassaforte della Fedit dopo it trasferimento della sede in via
" Si fa riferimento alla vendita del palazzo Rospigliosi.
Osservava ii tribunale per confutare la tad esposta da Pellegrino Capaldo secondo cu i snore una with andava considerate il parametro del presumibile valore di realizzo, che non sembrava corrispondere al vero V the la consulente si fosse superfcialmente limitata ad abbatterc in modo identity intere categoric di crediti, ineamcertOr'li di valutazione omogenea, che non averse svolto documentate indagini conoscitive e the non avesse tenuto conic) del fattore tempo.
Al contrail) l'analisi dells prof.sss Misucci muoveva dalla individuazione di un campione signifiaai` o di crediti diversi, determinato con criteri precisi, puntuali e
coriddvisi'bt'li, .
impSranti la c onoac ena defile c aratteristiche del mercato di riferimento e del debito re. Quanto poi alla situazione dei Consorzi A,grari, era pur vero the earn si trovavano in multi caai in una sitrundone di crisi, gin sfociata in procedure concorsuali, ma era vero anche die residuava un margin di re uperablliti, fermo restando die I'abbanimcnto apportato sir data consulente che dal commissrrio giud Tale era stato assai dimwit, ohm die diverarfic ato. a seconds del concrelo stato dei singoli toad, tal uni in bons, ahri a s ariati, altri ancora soggetti a procedure concorsuali o addiritdmt liquidstorie. N6 peters sottac crsi die in prospettiva vi era per i consorzi la speran= di veder manta la propria quota, non trasferita a Pederconsorzi e ammonwme a circa rite miliardi di valore nonionic., del c redito 'ciao t MAF per is geatione degli ammani, cos' die sarebbe in effetti avvenuta in base ate L 410199.
Ed ancara non conispoadeva a vend, come si diceva, Is minces consideration del fattore tempo, avendo avow o care Is drama Misucci di situ alizzare i aediti a ee oltre I'anno, compreso queue verso 0 MAF, endneo tra i credili a
risdiio, ma in coricreto valutato in termini di atdatizmzione su base tries ale.
Salaria, costituissero crediti diversi da quelli gil iscritti nei libel contabili avendo essi funzione di garanzia di questi ultimi.
In conclusion, secondo it tribunale, la valutazione del patrimonio dells Fedit, operato prima dai tecnici dells procedura e poi dal - commissario giudiziale era teak a conforme ai valori di mercato dei beni di esso facade pane. .. .. . .
Dope avers stabilltn 1'endtl del patrimonio della Fed* elm n io per" verificare la sussistenza di alcuni rtequisiti di legge per 1'ammissione al concordato preventivo, it collegio passava ad esaminare la vicenda dal memento della omologa del concordato preventivo alla stipulazione del c.d. "atto quadro"
Al riguardo, it tribunale riprendeva alcuni elementi gid indicati allorchd aveva fatto la cronistoria degli avvenimenti che avevano portato la Fedit prima al commis sariamento e poi alla richiesta di ammissione al.concordato. preventivo.
In particolare, passando ad una analisi pit approfondita della sentenza di omologazione del concordato preventivo, affermava:
gib nell'adunanza dei creditori del 29.1.1992, nella quale era stato espresso ti voto favorevole del comitato dei creditori, era emersa la singolariti della partecipazione al voto di AgrifactoringU;
Scriveva aid panto 0 trlbunale "Al voto partecipb niche Agcifactoring, che si trovava pa imeati in concordato preveativo a die era stab peraltro autoriaata al voto dal dou. Brescia anxichd dal dolt. Greco, giudic c delegato cadre in quells procedure., cib al fine di mime possibl i conflim di intercom e Is cui partedpauo ne era di notevoie importanza, poichd si trmava del maggiore creditors di Federoonaord, ed era altred a ale che 0 sue voto fosse favorevole.
D'aitno canto tale social de nuacia in quells bee an credito di natara chirografaria, salvo the per um minima quota, palinode come privdegiat .
La maaifeabioae del veto implicava comungne Is rimmcia a qualaivoglia privllegio eventualmente a ferente ails pane di medico sienna per 0 vote (cdr. art 177 L.F.}
l'apertura di altre procedure, in sostituzione del concordato preventivo con cessione di tutti i beni, non rientrava tm i programmi di No Greco tanto che questi, che pure nella face iniziale delta procedura aveva aiutato i commissari governativi, a dibattirnento aveva affermato che se d ministro avesse intrapreso in itinere in via della liquidazione coatta anuninistrativa, -avrebbe impugnato d provvedimento avanti all'autoritil giudiziaria amministrativa; •
nello stesso periodo comincia ad affacciarsi lipotesi denominata "piano Capaldo", perchd da questi ispirata, di acquisizione di 'tutto it patrimonio della Fedit14..
Sul ',unto ii tribunate riteneva di particolare interesse la genesi e I'evoluzione dell'ipotesi di lavoro it cui incarico era stato affidato all'avv.
E' dunque a dir poco singolare the in epoca di gran lungs successiva, ciol nd 1996, Agrifactoring, in persona del proprio liquidatore giudiziale, doe, per pm coincidenza, quello stesso prof. Floriano D'Alessandro cite era stato indicato dal dolt. Greco al commissario Piovano per 1a formulazione del parere sulfa nec essith o mono dells convocazione dell'assemblea a seguito delis perdita del capitals; avesse prornosso un'azione giudiziaria volta al riconoscimento della natura privilegiata dell'intero suo credito, sostenendo the a tutto concedere la manifestazione del voto in assemblea sarebbe dovuta considerarsi frutto di errore.
In reahi col passare del tempo le difficolti insorte net a liquidazione di Federconsorzi in conseguenza dells contestazioni sollevate dall'Avv. Lenexa e dell'apertura - di un procedimento penile ben• avr ebbero potato far sorgere dubbi sull'effettivo boon fine Belle prospettive di rearm: non a da escludersi dunque the quests ed altre cause intestate da Agrifactoring avessero in qualche modo la funzione di congelare la liquidazione in mesa degli eventi, net tentativo di trvvare un nuovo equibbrio sul versants di Agrifactoring, ove riconosciuta titolare di un ingente credito privilegiato..............................................................................
Ma cis costituisce pura teoria, poicld con una brads sentenvs II Tibunate di Roma aarebbe poi reapinto in data 14-10-1998 la pretesa di Agrifactoring, rilevando cite it credito non sarebbe potato considerarsi privilegiato e die comunque con la manifeataziope del voto, non dovuta ad enure, it pcivr7egio sarebbe venuto memo".
Saiveva al riguardo ii tn'bunale: " Di east si fa cenno in documenti risalenti ad epoca ben anteriore ally sus formate prone.
braid gib net febbraio i commissari governativi fanno riferimento ad un'ipotesi Capaldo, sotmlineando in proposito la necessiti di un intervenio all'eventuale assembles straardinaria.
Conslderato cite 1'Avv. Case& solo successivamente aarebbe inviato ai propri committenti la prima boaza di un poasibile piano, dove ritenerai cite t'interesaamento del Capaldo fosse un btto assodato, immanerrte a14 procedcua, a prescindere dada strategic the sarebbe stata in concrete) adolpKa.
Inane nel matzo i commissari, mentre da un lato acrivono ufficiatmente net ltbno Belle proprie riunioni di aver autorizz to Locatellli ad interloquire col Capaldo, dail'altro
Casella, -che al'inizio aveva ricalcato il progetto politico del ministro Goria, ma, alla fine, si era modificato perch6 era stato ftnalizzato solo all'acquisizione del patrimonio Bella Fedit ad un determinato prezzo".
annotano the il Presidents Greco avrebbe ritardato 1'omologa fmo ad ottobre, per attendere la catch's, il die, a lino giudizio, avrebbe impoato di accelerate le vendite"•..
Ossavava in particola e ii tribunal "Va pre o die ogei i potosi fine ad allots formulate, a .condncime.da quells di eostittrdone di una societi di credited evocata chi Minist<o Gbria, poatulava 1'unanimiti del amend e il conferimento dei c redid per. la partecipazionealPiniziativa.
Angora -nel maggio del 1992 i o isms governatiivi, prima the il piano C apsldo fosse ufficialmente presentato, annotavano die sarebbe state necessaria'un'offerta proveniente dal 100% del credited (o quasi) ovvero un'offerta al tamale ac ompagnata da offerta pubblica a tutti i creditori, impliante la posarbiliti di tonferimento dei credit
Oibene 1'Avv. Casella mc1 matzo 1992 inviava al prnpri. committente una missiva nella quilt illustrava le line di un *nubile piano, concemente tanto il concordato Fedit quanto quello A ing, a dimostrazione del collegamento =ideate tra le procedure. In particulars Si muoveva dall'esigenza die la liquidszlne fosse rapids e.che nil fratte mpo fosaero impediti "travasi" di attiviti da una masse areditoria all'altra.
Si esaminava quindi 1'ipotesi dells c ostituzi one di una nova societi e del conferimento ad essa del coati, da utilizzarsi per l'acquisto deI bens.
Si rrlevavano al riguardo numerose difficolti, primariamente
amnesic alla diffidl valutabiliti del c redid, a fringe
ddll'inc erten za dei crediti vantati dale due societi verso i
consular' again.
Inoltre si osservava the non sarcbbe state poasibllc alcuna compensazione as credits verso soggetti in bon's e debits verso procedure, con la conseguenza die i crediti co nfetiti sarebbero dovuti assert a loro volts ceduti o fattorizzati.
Piuttosto si proponeva la via deli'assunzione del concordato, prevista per fi concordato falimentare ma ritenuta applicabile anche a quello preventivo.
La nova societal, formats del maggiori creditori, avrebbe dovuto dunque rendersi assuntrice dei due concordats, ;Ruche una data pacentuale di creditors sal fosse dichiarata disponibile a cedere i propri crediti ad un prezzo corrispondente, pro quota, a quello realizzata attraverso Is vendita dei beni acquisiti dal concordato, dedotto I'hnporto dei crediti privilegiati a italic spew in peons.
La social avrebbe poi dovuto offrire ai caeditori non adeuenti all'iniziativa il pagamento, se del taco dilazionato, di usa percentuale dei Iota crediti, variabrle tra i1 40% e Is peaoeatuale indicate dal commit sado giudi isle, giustifpadosi 1'evendrak ridntione' riepetto alb quota atimata dal commissaio con la ccrtezza dell'impegno, all'uopo
Non v'e d ubbio the una sigma sohadone, pur non pacifiamente amnrissibile, avrebbe oonwnque poteuo soddisfare una pluraliti di a sigame, a cwminciare da quella di assicurare tempi rapidi e pima Marti di welts da pate di tutu i creditor -garantiti dal pagamento di una percentuale minima, comunque superiors al limits di kip. -
Ma in reahi, all'essto dell trattative intacorse trs i soggetti interemati, it piano avrebbe ass unto ben diversa fisionomia.
It 22 aprrle 1992 l'Aw. Casella inviava at prof. Capaldo um berm dells poasrbile missiva deadnats agli otgaoi dells procedural.
Dalk diffemme intaeonenti ua la bona e Is versions ufficiale die sarebbe state ediettivamente invites 11 27-5-1992 1 agevole desumere gil intendimcni i dei proponenrti.. Nees prima e non sells econds cormipsiono iufmti rlferimend al "r1aaretto e alb tie traiarazione ell siatema ski Consarzi Agrari Provincials, in mode dal coerservare e rivitalizzsre stnementi idonci di consulem a di coopeazione a favors degli agricaoori, in una p va di solidarieti a di salvagmrdia di pubblici internal, in siatonia con gals orunt:amend manifeaatisi in cede gove rnativa" ed encore solo walla prima t proms b possebilitl di aggitntgere die il prezzo proposto "i alb stato suticiente a garantire
II "piano Capaldo", nella sua ultima stesura, aveva suscitato le critiche non solo degli ex commissari governativi ma anche dello stesso ministro dell'agricoltura.
II prezzo offerto per l'acquisizione del patrimonio Fedit, deciso da Pellegrino Capaldo, non era stato frutto di elaborate stime risultando the questi aveva dato, a tecnici dells Banca di cui era presidents, I incarico di elaborate varie ipotesi the, tenendo mute delle spese in prededuzione e dell'ammontare dei crediti . privilegiati, deterniinassero 1'ammontare dell'offerta in relazione alla percentuale di pagamento dei crediti chirografari.
Nello stesso periodo si palesava I'interesse di No Greco alla definizione della procedura esclusivamente con la vendita in blocco di tutti i beni della Fedit ai partecipanti al "piano Capaldo".
La conclusione del tribunale era frutto di alcune circostanze. emerse a dibattimento16.
l'integrale pagamento dei creditori privilegiati e in prededuzione, nonch6 I'attribuzione ai creditori c hirografari delta percentuale di cui all'art 160 LF .. ".
Pertanto gii net mesa di aprile, contrariamente ells aspettative dei commissari governativi, era state scartata I'ipotesi di una societal formats attraverso it conferimento dei crediti nomad quella di uaa societal disposta ad assumere tanto it concordato Fedit quanta quello Agrifac Loring, ed era residua's l'ipotesi Bella costituzione di una societal formats dei msgginn crediton•con c le detem into, aperto alla partecipazione degli altri creditori, e destinata a rendersi cessionaria dell'attivo di Fedit ad un dato prezzo..
D'ahro canto risulta chiaramentc the i proponenti non intendevano garantire n~..il rispetto di perc entuali minima in favore dei chirografari ne effettive proapettive di rivitalizzazione del sistema dells cooperazione a favore degli agricoltori".
u Scr veva U t: sale sal past= "E' penaltno atgadgartivo osier ware come um siffatta iniziativa, die par determine una press di distanz• da pane degli' ex -commissari, non fame valsa a ridimensionare l'interesse del Presidente Greco, it quale, proprio come promesso, avrebbe depositato la semen= di omologa a ottobre, dopo aver atteso la forte dells cordon, e in data sentenza non solo avrebbe rilevato la suasisteaza delle condizioni ii per I'omologa, ma avrebbe anche f tto =no dells proposta Casella.
In6tti i commissari avevano da tempo nominato una commriasione avente it compito di venficare i bilanci di Federoonsorzi del 'uhimo quinquemuo.
Si trattoria di una moult da un lato doverosa, a fronte dell'azione di responsabditl da talumo
intrapresa condo i prec edend amministratori, e dall'altro scivolosa, giacchd riachiava di pone in lute In cattiva pregressa geatione e 1' ilitI deft contabilitil, cis due avrebbe pro far venire meno le condizioni di m volezza c di corona tearda deft contabilith necessarie per 1'omuloga.
Orbene, in tale proapcttiva, In nominal di un ulteriore tomponeate deft commission da pate degli organs della procedura non avrebbe potato the agevolare it diffaimcnio del[e conclusion: ed in effetti, in conseguenza della nominal del pro£ Carbonetti, avveauta nel.mese;d i maeggio del 1992, i lavori della oo®misaiooe si sarebbem protratti fu a at norm del 1993.
at volts delineate un 'Marion collegamento lo sviluppo favorevole deal procedura, incamminata incluttabWsenie verso Is vendita in blotto, e
Pr a Greco, the fungeva da giudice delegato.
Lat decisiva.riprova di tit si trae daft vicenda, in apparent' insignifrante, ms.per quest Canto pih inquietante, delt'istanza del 27-5-1992, presentata al dot. Greco dai commissar governativi.
Costoro, pur avendo compneso quale pnga stave prendendo la procedura e valutat l'opportmiti di "uscire in bellezza", dovevano pur sempre approvare un bilancio chi avrebbe saacito la peudsta del taphole. .
Easi si poser* dunque fi problenm se far luogo o meno ally convocazione di un'assembla ai fins dells means in liquidazione della Federconsorzi.
Si is gii vista in precedenza come dopo qualche oscillazione essi avessero deciao alla fin' di rimettersi ally decision del giudice delegato, inoltrandogli l'istanza con la quale, put prospeuando di non ritenere necessaria la convocazione di un'assemblea, chiedevanc nondimeno 1'autorizzazione del magistrate per l'eventualiti the gnst'ultimo avesse inn= reputato doverosa l'assunzione di provvedimenti liquidators.
Peraltro contestualmente all'approvazione del bilancio essi si dimisero dall'incarico, ritenendo esaurito f loro con>pito, per cui non si interessarono pin dells risposta del dots. Greco.
Lo stead 27-5-1992 veniva ufficishoents presentato it piano Capaldo.
In questo modo venivano ad intrsecarsi due diverse situazioni: da un lato si esauriva is prima Ease del commissariamento con le dimiasioni degli original commissari, the avevano condotto Pederoonaorzi all'ammissioae al concordato e the tra molteplici difcolti l'avevano gestita per circa un anal; dall'altro si delineavano gli scenari futuri della procedura, implicanti 1'omologa del concordato.
In tale qualm fl Presidents Greco, due, avendo atteso Is cordate, aveva moatrato di ritenere 1'omologa un approdo auto, essendo altrimenti an fuor d'opera qualaiasi indugio, ai tout alone mans 1'insidiosa istanu dei commissari, incentrata suns ne ccasiti o mono di provvedimenti liquidatori in 'pendenza di concordato, Is quale avrebbe potato
9gW progetto‑
Il problems non era tanto quelb puramente accademico deft necesaiti di un'asaemblea, quanta quello di scongiurare b denuncia ufficiale di una situazione fiinanziar a tale da impome ptovvcdimenti liquidated.
Ed invent in sede di asseambla si sarebbero potud profilare g ravi contrasti to i sod, i Canard Agrari, non tuns nelk medesime condizioni.
Ma inside ben raggiori sarebbero potute annidarsi net fatto the Fcderconsorci gii si trovava in steno eg commissariamento, in quanta fi Ministro aveva a suss tempo ntem:to di dover esacitare i poteri a lid demandad, coaicchd sarebbe unto coerente due b steam Ministro decidesse di dispone antonomamente la mama in liquidszrone, dando cost corao, in vise di quanta proviso daft legge 400175, ad ua macadam di liquidazione costa ammmiatrativa.
Per proprio convincimento, espresso in Are cueoartanze„ fi Preside me Greco mostrava di candividae l'opinione di graati, andie in pendenza di concordato preveativo, riuenevano neccuaria V concomitance deibera assembleare di =ma in liquidazione.
Ed allora qualsivoglia sus prommcia sarebbe potuta risukare assai paicolosa, per lo memo fino a11a sentcn di omologa, allorchh la.procedura di concordato avrebbe assunto stabiliti ed ogni doglianza si sarebbe potuta se mad dedu a con l'impugnazioae dell* aentenza. I1 risultato di tutto de fu the per intanto II dots Greco amine di p ovvedere.

References: sentenza 
 art. 181
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
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