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Timestamp: 2019-03-19 06:46:39+00:00

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- Attività extraimpiego
- Incarichi extraimpiego conferiti da soggetti terzi
- Modalità e tempi per il rilascio dell’autorizzazione (articolo 33, comma 2, lettera b), l.r. 1/2009) (43)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 13.
1. Il dipendente interessato ad assumere un incarico extraimpiego di cui all’articolo 33, comma 1, lettere a) e b), della l.r. 1/2009 presenta domanda al direttore generale o al direttore della direzione di assegnazione.
Svolgimento di altra attività lavorativa per i dipendenti con rapporto di lavoro a tempo parziale non superiore al 50 per cento (articolo 30, comma 2, l.r. 1/2009)(44)
Articolo inserito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 14.
1. Il dipendente con rapporto di lavoro a tempo parziale non superiore al 50 per cento che intende svolgere altra attività lavorativa presenta preventiva richiesta al direttore generale o direttore della direzione di assegnazione il quale, acquisito il parere del dirigente, verifica l'insussistenza di conflitto di interessi, anche potenziale, sulla base dei criteri di cui all'articolo 30, commi da 1 a 4, e di situazioni di incompatibilità previste dalla normativa statale. In caso di accoglimento della richiesta il direttore trasmette gli atti al settore competente in materia di amministrazione del personale.
2. Per i dipendenti delle strutture di supporto di cui all'articolo 44, comma 1, lettera c), della l.r. 1/2009 assunti a tempo parziale non superiore al 50 per cento, il soggetto competente alle autorizzazioni di cui al comma 1 è il direttore generale, acquisito il parere del responsabile della struttura di supporto.
- Criteri di valutazione della conciliabilità dell’incarico (articolo 33, comma 6, l.r. 1/2009 )
1. Il direttore della direzione di assegnazione del dipendente, sulla base del parere del dirigente di cui all’articolo 29, comma 3, valuta la conciliabilità dell'incarico extraimpiego con i compiti d'ufficio. (45)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 15.
2. Non si considerano in ogni caso conciliabili le seguenti attività:
a) attività preparatoria o di redazione di piani o progetti soggetti ad approvazione, vigilanza, controllo, anche in forma eventuale, da parte del settore di assegnazione del dipendente;
b) ulteriori attività di elaborazione di atti e documenti, diversi da quelli di cui alla lettera a), soggetti alla competenza del settore di assegnazione del dipendente;
c) attività che, per l’impegno richiesto o per le modalità di svolgimento, a parere del responsabile della struttura di assegnazione, non consentono il regolare svolgimento dei compiti da parte del dipendente in relazione alle esigenze della struttura di assegnazione.
3. Nel caso in cui le attività di cui al comma 2, lettere a) e b), siano demandate ad altro settore della direzione (46)
Parola soppressa con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 15.
di assegnazione del dipendente o ad altre strutture della Regione, il parere favorevole può essere rilasciato solo nel caso in cui il dipendente, per la posizione specifica ricoperta e per i compiti assegnati, non sia in grado di interferire nell'esercizio delle funzioni.
4. Nel caso in cui sussista il finanziamento regionale il parere favorevole può essere rilasciato a condizione che nessuna fase del procedimento che ha come atto finale l’erogazione del finanziamento medesimo rientri nella competenza del settore di assegnazione del dipendente e che, per la posizione specifica ricoperta e per i compiti assegnati, il dipendente non sia in grado di interferire nel procedimento.
5. I dipendenti a tempo indeterminato in servizio a tempo pieno o a tempo parziale superiore al 50 per cento, non collocati in aspettativa ai sensi delle vigenti disposizioni di legge o di contratto, non possono essere titolari di dottorati di ricerca a titolo oneroso, borse di studio e assegni di ricerca a qualsiasi titolo conferiti.
- Modalità di svolgimento delle attività autorizzate (articolo 33, comma 2, lettera a) (47)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 16.
, l.r. 1/2009)
1. Gli incarichi extraimpiego autorizzati (47)
devono svolgersi totalmente al di fuori dell’orario di lavoro e non possono comportare l’utilizzo di strumentazioni o dotazioni d’ufficio.
2. Tutte le autorizzazioni per lo svolgimento di incarichi extraimpiego (47)
per conto di soggetti privati per i quali sia previsto sotto qualsiasi forma un compenso, con esclusione delle autorizzazioni per l’assunzione delle cariche sociali, degli incarichi in qualità di membri di commissioni o comitati (48)
Parole soppresse con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 16.
, sono rilasciate per la durata massima di un anno.
3. Il dipendente può richiedere una sola volta la proroga dell’autorizzazione allo svolgimento degli incarichi per i quali sia previsto sotto qualsiasi forma un compenso, svolti per conto di soggetti privati.
4. E’ preclusa la titolarità di partita IVA, anche per lo svolgimento di attività agricola, fatta salva la possibilità della conservazione della medesima nel periodo di prova, finalizzata esclusivamente alla definizione dei rapporti giuridici pendenti e sorti in periodi antecedenti alla data della sottoscrizione del contratto individuale di lavoro. (49)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 16.
- Criteri di individuazione degli incarichi saltuari o temporanei (articolo 33, comma 2, lettera a) (50)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 17.
1. Ai sensi dell’articolo 33, comma 1, lettera a) della l.r. 1/2009 , si considerano incarichi extraimpiego (51)
. Parola inserita con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 17.
saltuari o temporanei quelli aventi ad oggetto attività esercitate occasionalmente e non continuativamente, che richiedono un impegno lavorativo limitato, tale da non ripercuotersi negativamente sul rendimento lavorativo del dipendente (50)
2. Sono di norma autorizzabili le prestazioni di lavoro autonomo che producono redditi di cui all’ articolo 67, comma 1, lettera l), del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Testo unico delle imposte sui redditi) e le prestazioni svolte a titolo gratuito.
3. Possono essere altresì autorizzate le collaborazioni coordinate e continuative attribuite da pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 2 del d.lgs. 165/2001. (52)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 17.
4. Il numero delle collaborazioni autorizzate per ciascun dipendente nell’arco di un anno solare ai sensi del comma 3, non può comunque essere superiore a due.
5. Al fine di consentire all’amministrazione la verifica della compatibilità con l’orario di lavoro previsto per i dipendenti regionali, nelle ipotesi di cui al comma 3 il dipendente specifica nella richiesta di autorizzazione il tempo effettivo in termini di giorni o ore da destinare allo svolgimento dell’incarico.
6. Abrogato. (53)
Comma abrogato con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 17.
- Comunicazioni dello svolgimento di attività compatibili e degli incarichi privi di compenso (articolo 32, comma 4, e 33 bis, comma 1, l.r. 1/2009) (54)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 18.
1. Il dipendente interessato ad assumere un incarico extraimpiego retribuito per le attività compatibili di cui all’articolo 32 o un incarico privo di compenso per le attività di cui all’articolo 33 bis, comma 1, della l.r. 1/2009 ne dà comunicazione al direttore generale o al direttore della direzione di assegnazione, al dirigente del settore di assegnazione e al dirigente della struttura competente in materia di attività extraimpiego, almeno quindici giorni prima della data di inizio di svolgimento dell'incarico.
2. La comunicazione di cui all’articolo 33 bis, comma 1 della l.r. 1/2009 è effettuata ai fini della valutazione della compatibilità e dell’insussistenza di conflitto di interessi tra l’incarico o l’attività che il dipendente intende svolgere e le funzioni dallo stesso esercitate.
- Dipendenti regionali che prestano servizio presso altri enti (articolo 33 l.r. 1/2009 )
1. Per lo svolgimento di incarichi conferiti da soggetti diversi dalla Regione Toscana che non rientrano nei compiti d'ufficio, anche se svolti a titolo gratuito, i dipendenti regionali che prestano servizio presso altre amministrazioni o sono assegnati funzionalmente ad altri enti richiedono l’autorizzazione alla Regione, secondo modalità stabilite dalla direzione (55)
Parola soppressa con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 19.
competente in materia di personale, allegando la richiesta del committente dalla quale risultano gli elementi di cui all’articolo 29, comma 2.
2. I dipendenti acquisiscono direttamente il parere dell’ente di assegnazione attestante la conciliabilità dell’incarico con il regolare espletamento dei compiti d’ufficio e la compatibilità fra l’attività da svolgere e le funzioni esercitate.
3. La procedura di cui ai commi 1 e 2 si applica anche nel caso in cui il soggetto conferente l’incarico sia l’ente stesso di assegnazione del dipendente. In questo caso il committente attesta nella richiesta che l’attività extraimpiego non rientra nelle mansioni del dipendente.
- Incarichi conferiti direttamente dalla Regione o su designazione della stessa
- Nomine e designazioni in enti e organismi esterni (articolo 34, commi 2 e 5, lettera a) (56)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 20.
1. Ai fini del conferimento degli incarichi di cui all'articolo 34, comma 2, della l.r. 1/2009, la struttura tecnica di supporto di cui all’articolo 6 della l.r. 5/2008, competente all’istruttoria, acquisisce i seguenti elementi:
e) intervento finanziario della Regione. (57)
Comma così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 20.
2. Gli atti di incarico attestano, previa acquisizione della comunicazione di cui al comma 3, la conciliabilità dell'incarico con il regolare svolgimento dei compiti di ufficio ed escludono il contrasto tra l’attività da svolgere e le funzioni esercitate dal dipendente per conto della Giunta regionale.
3. L’accertamento della conciliabilità della nomina con il regolare svolgimento dei compiti di ufficio e della compatibilità tra l’attività da svolgere e le funzioni esercitate dal dipendente per conto della Regione è effettuato dal direttore della direzione di assegnazione del dipendente e comunicato direttamente alla struttura tecnica di supporto di cui all’articolo 6 della l.r. 5/2008. (57)
3 bis. Nel caso delle nomine commissariali di cui alla legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53 (Disciplina dei commissari nominati dalla Regione) e al regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 5 agosto 2009, n. 49/R (Regolamento di attuazione della legge regionale 31 ottobre 2001, n. 53 “Disciplina dei commissari nominati dalla Regione”), l'accertamento di cui al comma 3 è comunicato al direttore della direzione competente alla proposta di nomina del commissario. (58)
Comma inserito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 20.
4. Il direttore generale o il direttore della direzione di assegnazione del dipendente dà atto di avere acquisito l’attestazione del rispetto del limite massimo annuo dei compensi consentiti per i dipendenti assegnati alla Giunta regionale o ad altri enti dipendenti. Il direttore generale o il direttore della direzione di assegnazione del dipendente allega alla comunicazione di cui ai commi 3 e 3 bis l'attestazione, rilasciata dal dirigente della struttura competente in materia di attività extraimpiego, del rispetto del limite massimo annuo dei compensi consentiti. (57)
5. Copia dell’atto finale di nomina è trasmessa alla struttura competente in materia di attività extraimpiego per l’aggiornamento dell’anagrafe delle prestazioni di cui all’articolo 42.
6. Le disposizioni dei commi da 1 a 4 si applicano, in quanto compatibili, anche per le nomine di competenza del Consiglio regionale e per i dipendenti del Consiglio regionale ai sensi dell’articolo 27 ter, comma 3, della legge regionale 5 febbraio 2008, n. 4 (Autonomia dell'assemblea legislativa regionale).
- Registro dei docenti e dei tutor (articolo 34, comma 5, lettera b), l.r. 1/2009) (59)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 21.
- Incarichi extraimpiego aventi valenza interna (articolo 34, commi 3 e 5, lettera b), l.r. 1/2009) (60)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 22.
10. Nel caso delle nomine dei collaudatori per i contratti di forniture e servizi, di cui all'articolo 21 ter del regolamento emanato con decreto del Presidente della Giunta regionale 27 maggio 2008, n. 30/R (Regolamento di attuazione del Capo VII della legge regionale 13 luglio 2007, n. 38 “Norme in materia di contratti pubblici e relative disposizioni sulla sicurezza e regolarità del lavoro”) si applica il comma 1 e il dirigente responsabile del contratto, prima di effettuare la nomina del collaudatore, chiede alla struttura competente in materia di attività extraimpiego l’attestazione del rispetto del limite massimo annuo dei compensi consentiti.
11. Nel caso degli incarichi di cui all’articolo 113, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 (Attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione dei contratti di concessione, sugli appalti pubblici e sulle procedure d'appalto degli enti erogatori nei settori dell'acqua, dell'energia, dei trasporti e dei servizi postali, nonché per il riordino della disciplina vigente in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture), fermi restando i limiti di cui all’articolo 34 bis della l.r. 1/2009, si applicano le disposizioni contenute nel regolamento di cui all’articolo 113, comma 3, dello stesso d.lgs. 50/2016.
- Compensi e rimborsi per incarichi di docenza e tutoraggio svolti al di fuori dell’orario di lavoro (articolo 34, commi 3 e 5, l.r. 1/2009) (61)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 23.
1. Per i corsi di formazione organizzati dalla Regione Toscana, il personale non dirigente incaricato dell’attività retribuita di docenza e tutoraggio percepisce un compenso rapportato alla complessità delle prestazioni da effettuare e comunque non superiore a euro 30,00 per ogni ora di lezione, comprensivo dell'ordinario materiale di supporto.
2. Il direttore generale, i direttori e i dirigenti svolgono gli incarichi di docenza organizzati dalla Regione Toscana a titolo gratuito.
3. Ove i corsi di formazione di cui al comma 1 siano svolti al di fuori del comune di residenza o del comune dell'ordinaria sede di lavoro, al dipendente spetta il rimborso delle spese entro i limiti e alle condizioni stabilite con apposita determinazione del dirigente del settore competente in materia di formazione.
4. Nell’ambito dei corsi di formazione di cui al comma 1 la realizzazione di altre prestazioni di supporto alla didattica può essere oggetto di specifico incarico, anche al medesimo docente, con un compenso non superiore a euro 520,00.
- Modalità di svolgimento degli incarichi conferiti dall’amministrazione (articolo 7, comma 1, lettera k) e articolo 34, comma 5, l.r. 1/2009) (62)
Articolo così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 24.
1. Non si considera utile ai fini del computo dell’orario giornaliero l'espletamento degli incarichi retribuiti di cui all'articolo 34 della l.r. 1/2009, fatto salvo quanto previsto da specifiche disposizioni normative.
2. In deroga alla previsione di cui al comma 1, il direttore competente in materia di personale che conferisce l'incarico di docenza e tutoraggio può, su proposta del dirigente di assegnazione del dipendente, riconoscere lo svolgimento dell'incarico a titolo gratuito, utile ai fini del computo dell'orario giornaliero.
3. Il compenso eventualmente previsto per gli incarichi conferiti ai sensi dell'articolo 7, comma 1, lettera k) della l.r. 1/2009 in organismi esterni è versato all'amministrazione.
Incarichi di verificazione (63)
Articolo inserito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 25.
1. Lo svolgimento degli incarichi di verificazione di cui all'articolo 66 del decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104 (Attuazione dell'articolo 44 della legge 18 giugno 2009, n. 69, recante delega al governo per il riordino del processo amministrativo), se ne è disposta la retribuzione, non si considera utile ai fini del computo dell'orario giornaliero.
- Limite annuo dei compensi (articolo33 comma 3, e articolo 34, comma 5, lettera b) l.r. 1/2009 ) (64)
Articolo abrogato con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 26.
- Disposizioni relative agli incarichi in rappresentanza della Regione o in qualità di esperti regionali (articolo 34, comma 5 (65)
Parole così sostituite con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 27.
1. Gli incarichi in rappresentanza delle regioni o in qualità di esperti regionali in seno a comitati o altri organismi collegiali sono quelli per i quali ricorrono le seguenti condizioni: (66)
Alinea così sostituito con d.p.g.r. 20 dicembre 2018, n. 72/R, articolo 27.
a) composizione mista di rappresentanti o esperti dello Stato o delle autonomie territoriali;
b) qualificazione di rappresentante delle regioni o di esperto regionale esplicitamente prevista nella norma istitutiva del comitato;
c) nomina preceduta dalla designazione o segnalazione della Conferenza dei presidenti delle regioni e delle province autonome oppure proposta per iscritto da un componente della Giunta regionale su richiesta del soggetto competente alla nomina stessa.
- Anagrafe delle prestazioni (articolo 33 l.r. 1/2009 )
1. È istituita presso la direzione generale competente in materia di personale un’anagrafe nominativa, da aggiornare annualmente, in cui sono indicati:
a) gli incarichi conferiti o autorizzati ai dipendenti nell’anno precedente, con l’indicazione dell’oggetto dell’incarico e del compenso lordo previsto o presunto;
b) i compensi erogati dall’amministrazione o da soggetti terzi ai dipendenti, distinti per ogni incarico conferito o autorizzato.
2. Entro il mese di febbraio di ogni anno il dipendente interessato dichiara l’entità dei compensi effettivamente percepiti, pena la decadenza dalla nomina, designazione o autorizzazione.
3. In attuazione del comma 1 le strutture regionali che erogano compensi a dipendenti regionali per incarichi conferiti dall’amministrazione sono tenute a comunicare alla struttura competente in materia di attività extraimpiego, entro la fine del mese di febbraio, gli elenchi nominativi dei dipendenti, le tipologie degli incarichi e l’entità dei compensi a questi erogati nell’anno precedente.

References: articolo 13
 articolo 14
 articolo 15
 articolo 15
 articolo 16
 articolo 16
 articolo 16
 articolo 17
 articolo 17
 articolo 67
 articolo 17
 articolo 17
 articolo 18
 articolo 19
 articolo 20
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 articolo 21
 articolo 22
 articolo 23
 articolo 34
 articolo 24
 articolo 25
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 articolo 26
 articolo 27
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