Source: https://renatodisa.com/assegnazione-casa-coniugale-non-una-componente-patrimoniale-separazione-divorzio/
Timestamp: 2019-03-24 08:51:41+00:00

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L'assegnazione della casa coniugale non rappresenta una componente delle obbligazioni patrimoniali conseguenti alla separazione o al divorzio - Renato D'Isa
Home Corte di Cassazione Cassazione civile 2018 L’assegnazione della casa coniugale non rappresenta una componente delle obbligazioni patrimoniali conseguenti...
2. Il ricorrente lamenta: 1) con il primo motivo, la violazione, ex articolo 360 c.p.c., n. 3, articolo 155 c.c., nonche’ “omessa, insufficiente, contraddittoria motivazione”, ex articolo 360 c.p.c., n. 5, in relazione al capo della decisione con il quale si e’ statuito sull’assegnazione della casa coniugale, dando rilievo prioritario all’interesse della figlia maggiorenne, la quale peraltro, essendo studentessa universitaria, vive spesso “fuori sede”, rispetto a quello del figlio minore, costretto, per le relazioni conflittuali dei genitori, ad andare a vivere dalla nonna; 2) con il secondo motivo, la violazione, ex articolo 360 c.p.c., n. 3, articolo 115 c.p.c. e articolo 2729 c.c., nonche’ “omessa, insufficiente, contraddittoria motivazione”, ex articolo 360 c.p.c., n. 5, in ordine alla determinazione dell’assegno di mantenimento a favore della moglie e della figlia maggiorenne, non essendo stato valutato il reddito del marito, in rapporto alla situazione economica della moglie, alla sua capacita’ reddituale, al contributo offerto da ciascuno dei coniugi alla conduzione familiare ed alla durata della convivenza; 3) con il terzo motivo, la violazione, ex articolo 360 c.p.c., n. 3, articolo 13 Cost., nonche’ “omessa, insufficiente, contraddittoria motivazione”, ex articolo 360 c.p.c., n. 5, in relazione al capo della decisione con il quale si e’ ordinato a (OMISSIS) di avviare con urgenza il percorso di sostegno psicologico del figlio minore e la ripresa dei rapporti con la madre, avendo la Corte, contraddittoriamente, disposto l’affidamento del minore ai Servizi Sociali, onerando tuttavia il genitore collocatario di tutti gli adempimenti spettanti ai servizi territoriali; 4) con il quarto motivo, la violazione, ex articolo 360 c.p.c., n. 3, articolo 330 c.p.c., nonche’ l'”omessa, insufficiente, contraddittoria motivazione”, ex articolo 360 c.p.c., n. 5, in ordine alla non rilevata inammissibilita’ del reclamo proposto in via principale dalla (OMISSIS) per sua notifica solo ad uno dei co-difensori, in primo grado del (OMISSIS).
Questa Corte (Cass. 23591/2010) ha infatti ribadito che “la scelta cui il giudice e’ chiamato non puo’ prescindere dall’affidamento dei figli minori o dalla convivenza con i figli maggiorenni non ancora autosufficienti che funge da presupposto inderogabile dell’assegnazione” e che “suddetta scelta, inoltre, neppure puo’ essere condizionata dalla ponderazione tra gli interessi di natura solo economica dei coniugi o tanto meno degli stessi figli, in cui non entrino in gioco le esigenze della permanenza di questi ultimi nel quotidiano loro habitat domestico”; l’assegnazione della casa familiare in conclusione e’ “uno strumento di protezione della prole e non puo’ conseguire altre e diverse finalita'” (conf. Cass., da ultimo, l’articolo 6 15367/2015).
Orbene, non si pone il problema di una “illegittimita'” della terapia espletata sul minore, quanto piuttosto, se del caso, puo’ essere posto in discussione che la terapia seguita sia quella preferibile per il bambino. La valutazione, evidentemente, attiene al merito del giudizio e risulta insindacabile, se adeguatamente motivata, in sede di legittimita’.
La tutela del diritto fondamentale di sorellanza e fratellanza impone che...

References: articolo 360
 articolo 155
 articolo 360
 articolo 360
 articolo 115
 articolo 2729
 articolo 360
 articolo 360
 articolo 13
 articolo 360
 articolo 360
 articolo 330
 articolo 360