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Timestamp: 2018-01-23 01:52:04+00:00

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UNICOBAS Scuola - Archivio: O.M.n.128/99
Ordinanza Ministeriale n. 128
Art. 1 Scrutini ed esami nella scuola dell'obbligo
Art. 5 Esami di idoneità. Presentazione delle domande.
Art .6 Esami di idoneità. Requisiti di ammissione e prove d'esame
Art. 7 Esami di idoneità negli istituti tecnici aeronautici
Art. 8 Esami di idoneità negli istituti professionali
Art.9 Esami di idoneità negli Istituti d'Arte
Art. 10 Esami di idoneità. Commissioni giudicatrici
Art. 12 Esami di qualifica professionale. Requisiti di ammissione per gli alunni interni.
Art. 13 Esami di qualifica professionale. Commissioni.
Art. 14 Esami di qualifica professionale.
Art. 15 Esami di qualifica professionale. Requisiti di ammissione per i candidati esterni
Art. 16 Valutazione nei corsi post-qualifica
Art. 17 Esami di licenza di maestro d'arte
Art.19 Scrutini ed esami di idoneità
Art. 20 Passaggio da classi sperimentali a classi non sperimentali
Art. 21 Passaggio da classi non sperimentali a classi sperimentali
Art. 22 Passaggio da una ad altra classe sperimentale
Art. 23 Alunni non promossi e candidati non promossi
Visto il D. P.R. 12/2/1985, n. 1O4, con il quale sono stati approvati i programmi didattici per la scuola primaria;
Vista la legge 5 giugno 199O, n. 148, sulla riforma dell'ordinamento della scuola elementare;
Vista l'O.M. 11.2.1999, n.38, recante istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di istruzione secondaria superiore nelle scuole statali e non statali per l'anno scolastico 1998/99; ORDINA
4. Nei confronti degli alunni che presentino un'insufficienza non grave in una o più discipline, comunque non tale da determinare una carenza nella preparazione complessiva, il consiglio di classe, prima dell'approvazione dei voti, sulla base di parametri valutativi stabiliti preventivamente, procede ad una valutazione che tenga conto: a - della possibilità dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate, nell'anno scolastico successivo. A tal fine saranno effettuati appositi accertamenti da parte del docente della o delle discipline sul superamento delle carenze formative riscontrate (debito formativo);
b - della possibilità di seguire proficuamente il programma di studi di detto anno scolastico. In particolare tali alunni sono valutati sulla base delle attitudini ad organizzare il proprio studio in maniera autonoma ma coerente con le linee di programmazione indicate dai docenti. Nel caso di promozione così deliberata, il preside comunica, per iscritto, alla famiglia le motivazioni delle decisioni assunte dal Consiglio di classe. Nel prospetto degli scrutini affisso all'albo vengono altresì evidenziate la disciplina o le discipline in cui l'alunno non ha raggiunto totalmente la sufficienza e va precisato, altresì, che la promozione è stata conseguita ai sensi del presente comma.
8. Ai sensi della legge 8 agosto 1995,n.352, gli studenti che, al termine delle lezioni, a giudizio del consiglio di classe, non possono essere valutati per malattia o trasferimento della famiglia, sono ammessi a sostenere, prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo, prove suppletive, che si concludono con un giudizio di ammissione o non ammissione alla classe successiva. Art.3
5. Il punteggio attribuito quale credito scolastico a ciascun alunno è pubblicato all'albo dell'Istituto, unitamente ai voti conseguiti in sede di scrutinio finale ed è trascritto sulla pagella scolastica; su quest'ultima deve essere, altresì, indicata l'eventuale promozione con debito formativo. Art. 4
10. I docenti di sostegno, a norma dell'art.315, comma quinto, del D.Lvo n.297/1994, fanno parte del Consiglio di classe e partecipano, pertanto, a pieno titolo alle operazioni di valutazione, con diritto di voto per tutti gli alunni della classe. Art. 5
Esami di idoneità. Presentazione delle domande. Sessione di me
8. Ferma restando l'unicità della sessione, gli esami di idoneità possono svolgersi anche nel mese di settembre, purché prima dell'inizio delle lezioni dell'anno scolastico successivo. Art .6
10. Le prove orali sostenute alla presenza di un solo commissario sono nulle e devono essere ripetute. Art. 7
2. I candidati verranno preventivamente informati per iscritto dal Capo dell'Istituto che, in caso di superamento dell'esame e successiva iscrizione e frequenza, non potranno essere ammessi alle attività di volo salvo che non comprovino il possesso di idonei crediti formativi inerenti dette attività, la cui valutazione, a tal fine, è rimessa alla commissione d'esame. La certificazione rilasciata dovrà recare espressa menzione di tale eventuale limitazione. L'ammissione alle attività di volo resta, comunque, subordinata all'esito positivo delle prove selettive di cui all'art.2 del menzionato decreto ministeriale. Art. 8
5. Per comprovare le esperienze lavorative svolte presso pubbliche amministrazioni è ammessa l'autocertificazione, mediante dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà conforme al modello allegato, prodotta ai sensi del D.P.R. n.403/98. Art.9
1. Per l'ammissione agli esami di idoneità alla quinta classe dell'Istituto d'Arte, corso di ordinamento, è richiesto il possesso del diploma di licenza di Maestro d'Arte della sezione per la quale si richiede l'ammissione agli esami. Art. 10
3. Qualora non sia possibile provvedere utilizzando i criteri di cui alle lettere a), b), c) e d) del precedente comma, i capi di istituto per il periodo strettamente necessario allo svolgimento delle prove di esami, si avvalgono del personale supplente in possesso di abilitazione valida per l'insegnamento della materia per la quale si rende necessaria la sostituzione. All'istituto della supplenza non possono far ricorso gli istituti pareggiati e lega
lmente riconosciuti, ai sensi dell'O.M. 30.1.1984. Art. 11
5. I candidati in possesso di diploma di qualifica o di promozione a una classe intermedia di un corso di qualifica possono proseguire gli studi in altro corso di qualifica, previ esami integrativi su materie o parti di materie non seguite nel corso di provenienza. Art. 12
3. Per gli esami di qualifica è consentita l'abbreviazione del corso di studi per merito e per obblighi di leva, ai sensi dell'art.2 della legge 10.12.1997, n.425. Art. 13
7. Non possono essere nominati come esperti coloro che abbiano prestato servizio a qualsiasi titolo durante l'anno scolastico presso lo stesso istituto, o che siano membri del consiglio d'istituto dell'istituto medesimo. Art. 14
3. Nei diplomi di qualifica, da rilasciare agli interessati che abbiano provveduto al pagamento della relativa tassa, la denominazione della qualifica professionale deve corrispondere a quella prevista dai vigenti programmi. ART. 15
10. I candidati esterni possono presentarsi a sostenere gli esami di qualifica esclusivamente presso gli istituti professionali di Stato o pareggiati, salvo quanto è previsto dall'art.362, comma 3, del D.L.vo 16.4.1994, n.267, per le scuole legalmente riconosciute dipendenti dalla autorità ecclesiastica. ART. 16
c) Al fine del rilascio dell'attestazione del percorso formativo della terza area può essere fatto svolgere, contemporaneamente o prima degli esami di Stato, una prova di esame con una commissione composta dal consiglio di classe, dagli esperti esterni e dai rappresentanti delle categorie produttive. Art. 17
3. Le domande di ammissione agli esami di licenza di maestro d'arte debbono essere state presentate dai candidati esterni entro la data indicata dalla Circolare Ministeriale sulle iscrizioni ad un solo istituto. Art.18
3. Le prove scritte dei predetti esami si svolgono in un'unica sessione estiva ed hanno inizio il 23 giugno 1999 con la prova di italiano; il 24 giugno 1999 si procede con quella di pedagogia; la prova scritta del 25 giugno 1999 sarà, rispettivamente, di francese (solo per la scuola di Aosta);tedesco (solo per la scuola di Bolzano);sloveno (solo per le scuole alloglotte di Trieste e Gorizia).Le prove di plastica e di disegno hanno inizio il giorno 28 giugno 1999 e vertono sui programmi di esame indicati nell'allegato C al R.D. 11 agosto 1933,n.1286;le eventuali prove suppletive sono disciplinate dall'art.18, comma 13, dell'O.M. n.38 dell'11 febbraio 1999.
12. Considerata la peculiarità della composizione delle commissioni esaminatrici degli esami di abilitazione all'insegnamento nelle Scuole Materne, il calendario degli esami, sia di idoneità che di abilitazione, sarà stabilito, ove necessario, d'intesa tra i rispettivi Presidenti, tenendo presente che le prove orali degli esami di idoneità, nel rispetto anche della precisazione contenuta nel comma 2° dell'art. 4 dell'O.M. 15.2.1996, n.79, dovranno avere la precedenza. TITOLO III
6. Nei casi previsti dal precedente comma, gli esami di idoneità vertono sia sui programmi d'insegnamento oggetto di sperimentazione sia su quelli non modificati dall'ipotesi sperimentale. Art. 20
7. Al fine di facilitare l'inserimento degli alunni interessati, i competenti organi collegiali possono organizzare idonee iniziative di sostegno didattico. Art. 21
3. Le modalità di ammissione e di svolgimento delle prove suddette, nonché i criteri di determinazione delle stesse, sono disciplinati dalle norme di cui al precedente art. 20. Art. 22
1. Agli alunni delle classi sperimentali che intendano passare ad altre classi ove si attua una diversa ipotesi di sperimentazione, si applicano le disposizioni di cui al precedente art. 21. Art. 23
Nel caso in cui i suddetti chiedano l'iscrizione a classi di cui alla lettera b), si applicano le disposizioni previste dal precedente art.20. TITOLO IV
1. Per gli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria superiore si fa rinvio all'O.M. n.38 dell'11.2.1999, richiamata in premessa. TITOLO V
5. Il Provveditore agli Studi, inoltre, valuta le eventuali richieste di effettuazione delle prove di esame fuori della sede scolastica (per i candidati degenti in luoghi di cura, detenuti, ecc.), autorizzando le commissioni esaminatrici, ove ne ravvisi l'opportunità, a spostarsi presso le suddette sedi. Art. 26
4. Le firme sui diplomi e sui relativi certificati rilasciati dai capi degli istituti pareggiati e legalmente riconosciuti sono legalizzate dal competente Provveditore agli Studi, stante il principio generale sancito dall'art.16 della legge 4 gennaio 1968, n.15. Art. 27
3. Nel caso che dai documenti indicati nel precedente comma emergano fatti e situazioni che attengono alla vita privata ovvero alla riservatezza anche di terzi, i richiedenti non possono ottenere copia di tali atti, nè trascriverli ma possono solo prenderne visione (cfr. Decisione n.5/1997 del Consiglio di Stato assunta nell'Adunanza Plenaria del 25-11-1996)
4. Il diritto di accesso si esercita, su richiesta verbale o scritta, non assoggettabile a imposta di bollo, mediante esame e visione degli atti, senza alcun pagamento, o con rilascio di copie informi con rimborso del costo della produzione: £. 5OO da 1 a 2 copie, £. 1.OOO da 3 a 4 copie e così di seguito, da corrispondere mediante applicazione di marche da bollo ordinarie da annullare con il datario a cura dell'istituto.

References: Art. 1

Art. 5

Art. 7

Art. 8

Art.9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art.19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23
 Art.3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 7
 Art. 8
 Art.9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 ART. 15
 ART. 16
 Art. 17
 Art.18
 Art. 20
 Art. 21
 art. 20
 Art. 22
 art. 21
 Art. 23
 art.20
 Art. 26
 Art. 27