Source: http://www.fondazionevaresotto.it/statuto/
Timestamp: 2018-09-22 19:27:42+00:00

Document:
Statuto | Fondazione Comunitaria del Varesotto onlus
E` costituita una Fondazione avente le caratteristiche di organizzazione non lucrative di utilità sociale (ONLUS) sotto la denominazione “Fondazione Comunitaria del Varesotto ONLUS”.
La locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo ONLUS devono essere utilizzati nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico.
La Fondazione ha sede in Varese, Via Brambilla, 15 presso Villa Perabò.
La Fondazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale nell’ambito territoriale della Provincia di Varese.
La Fondazione si propone di svolgere attività di erogazione ossia beneficenza e di pubblica utilità ed in particolare di:
promuovere la costituzione di un patrimonio la cui redditività sia permanentemente destinata in beneficenza per finanziamenti di attività di assistenza sociale e socio sanitaria, assistenza sanitaria, promozione e sviluppo del territorio, formazione professionale, sport dilettantistico, tutela, promozione e valorizzazione di attività culturali, di beni e iniziative di interesse artistico e storico, tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, ricerca scientifica ed altre finalità volte a migliorare la qualità della vita della comunità della Provincia di Varese.
Promuovere direttamente o indirettamente la raccolta di fondi da distribuire insieme alle somme derivanti dalla gestione per le medesime finalità.
E` fatto divieto di svolgere attività istituzionali diverse dalla beneficenza e da fini di solidarietà sociale nonché di pubblica utilità. La Fondazione potrà svolgere tutte le attività connesse al proprio scopo istituzionale, nonché tutte le attività accessorie per natura a quelle statutarie in quanto ad esse integrative purché nei limiti consentiti dalla legge.
Il patrimonio della Fondazione è costituito dai beni ricevuti in dotazione e descritti nell’atto costitutivo della Fondazione stessa.
Tale patrimonio potrà venire alimentato con altre donazioni mobiliari ed immobiliari, oblazioni, legati ed erogazioni di quanti apprezzino e condividano gli scopi della Fondazione ed abbiano volontà di contribuire al loro conseguimento.
La Fondazione potrà accettare legati e fondi patrimoniali e da altri enti e si impegna a mantenerne la destinazione, purché in conformità con le proprie finalità.
E` fatto salvo l’obbligo di provvedere alla conservazione e al mantenimento del patrimonio.
Per quel che riguarda la costituzione all’interno del patrimonio di eventuali legati testamentari, si fa preciso riferimento alla legge vigente.
Art. 4 – Entrate
dei redditi derivanti dal patrimonio di cui all’art. 3;
di ogni eventuale contributo ed elargizione di terzi, destinati all’attuazione degli scopi statutari e non espressamente destinati all’incremento del patrimonio;
entrate derivanti dall’eventuale esercizio di attività connesse.
Art. 5 – Organi della Fondazione
l’Assemblea dei Sostenitori;
Art. 6 – Il Presidente
Il Presidente ha la legale rappresentanza della Fondazione verso i terzi ed in giudizio con facoltà di nominare mandatari determinandone le attribuzioni, nonché avvocati e procuratori alle liti.
Il Presidente è nominato dal Consiglio di Amministrazione tra i propri componenti nella seduta di insediamento con voto palese.
convoca e presiede il Consiglio di Amministrazione e l’Assemblea dei Sostenitori;
cura l’esecuzione delle delibere del Consiglio di Amministrazione e dell’Assemblea dei Sostenitori e tiene i rapporti con le autorità e le pubbliche amministrazioni;
firma gli atti e quanto occorre per l’esplicazione di tutti gli affari che vengono deliberati, sorveglia il buon andamento amministrativo della Fondazione e cura l’osservanza dello Statuto e ne promuove la riforma qualora si renda necessario;
adotta in caso di urgenza ogni provvedimento opportuno, sottoponendolo a ratifica del Consiglio di Amministrazione entro 30 giorni dall’assunzione del provvedimento.
Art. 7 – Vice Presidente
Il Vice Presidente è nominato dal consiglio di Amministrazione tra i propri componenti su proposta del Presidente e con voto palese.
Il Vice Presidente fa le veci del Presidente in caso di assenza impedimento del Presidente, con gli stessi poteri.
Art. 8 – Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione è composto da un minimo di 11 ad un massimo di 19 membri designati dal Comitato di Nomina che opererà sulla base di un regolamento approvato dal Consiglio stesso. Il Comitato di Nomina è composta da:
un rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio delle Province Lombarde;
il Presidente della Provincia di Varese;
il Vicario Episcopale della zona di Varese;
un rappresentante del Comitato di gestione del Fondo Griffini Miglierina, quale rappresentante delle fondazioni presenti sul territorio.
Nella redazione del regolamento di nomina e quindi nella composizione del Consiglio di Amministrazione, dovrà essere riservata una presenza di almeno il 30% dei consiglieri su designazione dell’Assemblea dei Soci Sostenitori.
I membri del Consiglio di Amministrazione, nominati senza vincolo di mandato, durano in carica cinque anni e scadono con l’approvazione del bilancio consuntivo dell’ultimo esercizio.
I membri del Consiglio di Amministrazione possono essere riconfermati.
E` membro di diritto il Commissario della Fondazione Cariplo designato dalla Provincia di Varese: viene nominato per cooptazione e decade con la cessazione della carica di Commissario della Fondazione Cariplo.
Nel caso, per il rispetto delle prescrizioni statutarie, si ottenga una composizione del consiglio di Amministrazione in numero pari, il voto del Presidente su ogni deliberazione avrà valore doppio.
Le cariche dei membri del Consiglio di Amministrazione sono svolte a titolo gratuito, salvo i rimborsi delle spese sostenute e preventivamente autorizzate dal Consiglio stesso.
I membri del Consiglio di Amministrazione devono garantire il possesso di adeguati requisiti di onorabilità almeno pari a quelli richiesti per l’accesso alla carica di Commissario della Fondazione Cariplo.
Art. 9 – Decadenza ed esclusione
I componenti del Consiglio di Amministrazione decadono dalla carica dopo 3 assenze consecutive ingiustificate.
Sono cause di esclusione dal Consiglio di Amministrazione:
il mancato rispetto delle norme statutarie e dei regolamenti emanati;
l’aver compiuto atti che arrechino danno al patrimonio o all’immagine della Fondazione.
L’esclusione deve essere deliberata a maggioranza di due terzi dal Consiglio di Amministrazione.
Art. 10 – Poteri del Consiglio di Amministrazione
Al Consiglio di Amministrazione spettano i seguenti poteri:
deliberare sulla costituzione e sulla composizione di comitati composti anche da componenti esterni al Consiglio di Amministrazione;
deliberare sulle eventuali proposte dell’Assemblea dei Sostenitori;
deliberare eventuali modifiche allo Statuto;
deliberare l’estinzione della Fondazione e la devoluzione del patrimonio;
stabilire le direttive concernenti gli investimenti del patrimonio della Fondazione;
stabilire direttive e collaborare attivamente alla raccolta dei fondi necessari per incrementare il patrimonio dell’ente, finanziare progetti d’utilità sociale, coprire le spese operative della Fondazione;
redigere ed approvare entro la fine del mese di novembre il bilancio preventivo dell’anno successivo ed entro la fine del mese di aprile il bilancio consuntivo dell’anno precedente;
stabilire le direttive e deliberare sulle erogazioni della Fondazione;
deliberare per gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
approvare i regolamenti;
conferire deleghe su materie particolari;
cooptare membri del Consiglio di Amministrazione sentito il parere del Comitato di Nomina.
Art. 11 – Adunanze del Consiglio di Amministrazione
Il Consiglio di Amministrazione, convocato dal Presidente con l’invio dell’ordine del giorno, si riunisce di norma ogni trimestre in seduta ordinaria e straordinaria ogni volta il Presidente lo ritenga necessario o su richiesta di almeno un terzo dei Consiglieri o del Collegio dei Revisori.
Il Consiglio è convocato dal Presidente mediante l’invito, ai componenti del Consiglio, a mezzo lettera raccomandata o telefax o e- mail da recapitarsi agli interessati almeno cinque giorni prima dell’adunanza o, in casi d’urgenza, mediante telegramma o telefax o e-mail certificata da recapitarsi agli interessati almeno un giorno prima.
Le adunanze del Consiglio sono valide se è presente la maggioranza dei Consiglieri.
Le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. Per le modifiche dello Statuto e lo scioglimento occorre il quorum qualificato dei due terzi dei componenti.
Art. 12 – Assemblea dei Sostenitori
Sono sostenitori tutti quei soggetti pubblici e privati che hanno partecipato con almeno € 25.822,84 all’incremento del patrimonio della Fondazione Comunitaria, e che non facciano parte del Comitato di Nomina di cui all’art. 8.
I Sostenitori o persone da loro delegate hanno diritto di partecipare all’Assemblea dei Sostenitori ed hanno diritto ad un voto ciascuno.
L’Assemblea dei Sostenitori si riunisce di norma almeno una volta l’anno, è convocata e presieduta dal Presidente della Fondazione. L’Assemblea dei Sostenitori ha i seguenti compiti:
formulare proposte al Comitato di cui all’art. 8 in merito alla nomina dei consiglieri di amministrazione;
esprimere indirizzi in merito ai programmi annuali della Fondazione della comunità locale;
proporre iniziative atte all’incremento del patrimonio della Fondazione nonché individuare nuovi Sostenitori;
nominare un membro effettivo del Collegio dei Revisori.
Art. 13 – Collegio dei Revisori
Il Collegio dei Revisori è composto di tre componenti effettivi e due supplenti iscritti al registro Revisori contabili designati:
uno effettivo ed uno supplente dal Comitato di Nomina;
uno effettivo dall’Assemblea dei Sostenitori;
uno effettivo ed uno supplente a turno dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e da quello dei Ragionieri.
Il Collegio è presieduto da un Presidente eletto fra i propri componenti.
Il Collegio dei Revisori deve controllare l’amministrazione della Fondazione, vigilare sull’osservanza della Legge e dello Statuto ed accertare la regolare tenuta della contabilità sociale.
Le cariche sono gratuite salvo rimborsi spese preventivamente approvati dal consiglio di Amministrazione.
Art. 14 – Libri verbali
I verbali delle deliberazioni del Consiglio e dell’Assemblea devono essere trascritti su apposito registro in ordine cronologico e sottoscritti dal Presidente della Fondazione e da un segretario.
I verbali del Collegio dei Revisori devono essere trascritti su apposito registro.
Art. 15 – Bilancio
L’esercizio decorre dal 1° (primo) gennaio e termina il 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Il Consiglio di Amministrazione dovrà approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente entro la fine del mese di aprile di ciascun anno.
Entro la fine del mese di novembre di ciascun anno il Consiglio di Amministrazione dovrà approvare il bilancio preventivo per l’esercizio successivo.
Il primo esercizio decorre dalla data di effettiva costituzione per atto pubblico e termina il 31 dicembre dello stesso anno.
Art. 16 – Utili della gestione
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali della fondazione, nonché di quelle ad esse direttamente connesse. Durante la vita della fondazione è fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili ed avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o patrimonio, a meno che la destinazione o la ridistribuzione non siano imposte per legge, o siano effettuate a favore di altre ONLUS che per legge, statuto o per regolamento, fanno parte della medesima ed unitaria struttura.
Art. 17 – Estinzione
In caso di estinzione della Fondazione per qualunque causa, il patrimonio residuo, esaurita la liquidazione, sarà devoluto ad altra organizzazione non lucrativa di utilità sociale, preferibilmente nella provincia di Varese, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3 comma 190 della Legge 23 dicembre 1996 n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla Legge.
Art. 18 – Norme residuali
Per tutto quanto non espressamente disposto dal presente statuto, s’intendono richiamate le norme del codice civile in tema di fondazioni legalmente riconosciute nonché le disposizioni dettate dal D. Lgs. 4 dicembre 1997 n. 460 e successive emanande in materia ONLUS.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18