Source: http://www.contratti-pubblici.it/index.php?option=com_content&view=article&id=450:dlgs-231-del-9102002&catid=45&Itemid=391
Timestamp: 2015-05-29 10:02:52+00:00

Document:
D.Lgs. n. 231 del 9.10.2002
Home Normativa D.Lgs. n. 231 del 9.10.2002
Istat conferma la fine recessione: Pil +0,3% nel primo trimestre, al rialzo il dato annuo (+0,1%)
Regionali, big in piazza per l’ultimo giorno di campagna elettorale
L’Europa dichiara guerra a Blatter
La frontiera aziendale
«Segni di risveglio, industria protagonista»
Se non basta la supplenza della Bce
L’etica civile del liberalismo sociale
La cultura anti-industria che minaccia i primati
«All’Europa mancano anima e cuore»
Per le scuole in arrivo 905 milioni che finanzieranno 1300 progetti
Putin: «È un complotto americano»
La realpolitik del pallone
Renzi: Berlusconi biglietto scaduto. E rilancia sul sindacato unitario. Il Cavaliere: premier non abbassa tasse
Dichiarazioni dei redditi: professionisti i più ricchi, commercianti maglia nera
Sul Sole 24 Ore focus sui redditi delle partite Iva
Boschi: De Luca candidabile ed eleggibile. Domani la lista degli «impresentabili»
Attuazione della direttiva 2000/35/CE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali (pubblicato in G.U.R.I. n. 249 del 23 ottobre 2002, n. 249).
a) «transazioni commerciali», i contratti, comunque denominati, tra imprese ovvero tra imprese e pubbliche amministrazioni, che comportano, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi, contro il pagamento di un prezzo;
b) «pubblica amministrazione», le amministrazioni dello Stato, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano, gli enti pubblici territoriali e le loro unioni, gli enti pubblici non economici, ogni altro organismo dotato di personalità giuridica, istituito per soddisfare specifiche finalità d'interesse generale non aventi carattere industriale o commerciale, la cui attività è finanziata in modo maggioritario dallo Stato, dalle regioni, dagli enti locali, da altri enti pubblici o organismi di diritto pubblico, o la cui gestione è sottoposta al loro controllo o i cui organi d'amministrazione, di direzione o di vigilanza sono costituiti, almeno per la metà, da componenti designati dai medesimi soggetti pubblici;
c) «imprenditore», ogni soggetto esercente un'attività economica organizzata o una libera professione;
d) «ritardi di pagamento», l'inosservanza dei termini di pagamento contrattuali o legali;
e) «saggio di interesse applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento», il saggio di interesse applicato a simili operazioni nei casi di appalti a saggio fisso. Nel caso in cui un'operazione di rifinanziamento principale sia stata effettuata secondo una procedura di appalto a saggio variabile, il saggio di interesse si riferisce al saggio di interesse marginale che risulta da tale appalto. Esso riguarda anche le aggiudicazioni a saggio unico e le aggiudicazioni a saggio variabile;
f) «prodotti alimentari deteriorabili» quelli definiti tali da apposito decreto del Ministro delle attività produttive. In sede di prima applicazione delle disposizioni di cui al presente comma, e comunque fino alla data di entrata in vigore del citato decreto del Ministro delle attività produttive, per prodotti alimentari deteriorabili si intendono quelli come tali definibili ai sensi dell'articolo 1 del D.M. 16 dicembre 1993 del Ministro della sanità, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 303 del 28 dicembre 1993.
Art. 4. Decorrenza degli interessi moratori.
4. Le parti, nella propria libertà contrattuale, possono stabilire un termine superiore rispetto a quello legale di cui al comma 3 a condizione che le diverse pattuizioni siano stabilite per iscritto e rispettino i limiti concordati nell'àmbito di accordi sottoscritti, presso il Ministero delle attività produttive, dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale della produzione, della trasformazione e della distribuzione per categorie di prodotti deteriorabili specifici.
Art. 5. Saggio degli interessi.
Art. 6. Risarcimento dei costi di recupero.
2. I costi, comunque rispondenti a princìpi di trasparenza e di proporzionalità, possono essere determinati anche in base ad elementi presuntivi e tenuto conto delle tariffe forensi in materia stragiudiziale.
Art. 7. Nullità.
Art. 8. Tutela degli interessi collettivi.
3. In caso di inadempimento degli obblighi stabiliti dal provvedimento reso nel giudizio di cui ai commi 1 e 2, il giudice, anche su domanda dell'associazione che ha agito, dispone il pagamento di una somma di denaro, da € 500 a € 1.100, per ogni giorno di ritardo, tenuto conto della gravità del fatto.
Art. 9. Modifiche al codice di procedura civile.
a) nel primo periodo, dopo le parole «decreto motivato», sono aggiunte le seguenti: «da emettere entro trenta giorni dal deposito del ricorso»;
Art. 10. Modifiche alla legge 18 giugno 1998, n. 192.
Art. 11. Norme transitorie finali.

References: Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11