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Timestamp: 2017-02-25 05:11:36+00:00

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1 PIANO DELLA PERFORMANCE2 PIANO DELLA PERFORMANCE 2014 INDICE: Premessa 3 Fasi del ciclo della performance 4 Il contesto 5 Chi siamo 7 La misurazione della Performance 9 Politiche di definizione del Budget 11 Indicatori di economicità 14 Organigramma della Fondazione 15 Mission, Vision e Valori 16 Principali punti di forza 18 Macroaree obiettivi 20 Eccellenza scientifica 21 Eccellenza clinica 26 Sicurezza per i pazienti e per gli operatori 29 Miglioramento dei servizi per l utenza 33 Digitalizzazione 34 Trasparenza e anticorruzione come obiettivi culturali 35 Gestione attenta delle risorse 37 ALLEGATI All. 1) Sintesi dati di attività anno All. 2) Organigramma deliberato dal CdA con Deliberazione 27 febbraio 2013 n. III/75 All. 3) DDG 3 Luglio 2014 n. 441 obiettivi aziendali e di budget3 PREMESSA Il Piano della Performance è un Documento di Programmazione previsto dal Decreto Legislativo 27 Ottobre 2009, n. 150, la cui adozione è disposta anche per gli Enti del S.S.N. al fine di assicurare e garantire elevati standards qualitativi ed economici del servizio erogato, tramite la valorizzazione dei risultati e della performance organizzativa ed individuale. La finalità è quella di rendere partecipe la collettività ed in particolare gli utenti del S.S.R. dei più interessanti e performanti obiettivi che la Fondazione si è prefissa di raggiungere sia nell anno corrente che nel triennio, garantendo trasparenza ed ampia diffusione tra cittadini, utenti, stakeholders, etc. Il Piano della Performance è orientato ad assicurare un forte legame tra la missione dell Istituto, i programmi, gli obiettivi e le azioni intraprese, nonché tra risultati, processi e risorse. La prima parte del Piano è essenzialmente descrittiva della Fondazione e dell attività di programmazione vale a dire degli elementi che consentono di identificare chi è e cosa fa, mentre la seconda è rappresentata da tabelle di sintesi dei progetti e degli obiettivi che la Fondazione si propone di perseguire. Il Piano della Performance viene aggiornato con cadenza annuale in relazione a : - obiettivi definiti in sede di programmazione regionale; - modifiche del contesto (interno esterno) di riferimento; -modifiche della struttura organizzativa e delle modalità di funzionamento della Fondazione. Il Piano viene pubblicato sul sito istituzionale, nella sezione Operazione Trasparenza e la Direzione darà conto dell effettivo stato di attuazione attraverso la Relazione annuale sulla Performance. 34 FASI DEL CICLO DELLA PERFORMANCE FASE A Definizione e assegnazione degli obiettivi che si intendono raggiungere, dei valori attesi di risultato e dei rispettivi indicatori FASE B Collegamento tra gli obiettivi e l allocazione delle risorse FASE C Monitoraggio in corso di esercizio e attivazione di eventuali interventi correttivi FASE D Misurazione e valutazione delle performance, organizzativa ed individuale FASE E Utilizzo dei sistemi premianti, secondo i criteri di valorizzazione del merito FASE F Rendicontazione dei risultati agli organi di indirizzo politico amministrativo, ai vertici delle amministrazioni, nonché ai competenti organi esterni, ai cittadini, ai soggetti interessati, agli utenti e ai destinatari dei servizi 45 IL CONTESTO 1 L Italia invecchia e gli anziani sono sempre di più. Si vive più a lungo, ma l allungamento della vita si accompagna, spesso, a una serie di malattie (neurologiche, cardiovascolari, degenerative) che possono comportare disabilità e limitazioni nello svolgimento della vita quotidiana. Le malattie neurologiche sono un importante problema di sanità pubblica, colpiscono tutte le età, sono croniche e causa di disabilità e hanno un impatto molto forte sui malati, le loro famiglie, i sistemi politici. Come riportato recentemente da diversi studi, in Europa le malattie neurologiche sono causa del 35% della disabilità causata da tutte le malattie. Si ha così il passaggio da uno scenario con prevalenza di malattie trasmissibili ad uno con prevalenti malattie croniche non trasmissibili e il generale invecchiamento della popolazione, la cosiddetta transizione epidemiologica che ha accresciuto la preoccupazione e le difficoltà di chi deve valutare in maniera globale la salute e la disabilità delle popolazioni, da quella motoria e sensoriale alla cognitiva fino alla sfera psicoemotiva e viscerale. Cresce dunque l attenzione al carico assistenziale sempre più rilevante derivante in generale dalle patologie neurologiche: le malattie neurodegenerative (Alzheimer, Parkinson, Sclerosi Laterale Amiotrofica), i tumori del sistema nervoso, le patologie autoimmuni (Sclerosi Multipla, Miastenia), le epilessie, le malattie degenerative genetiche e le malattie dello sviluppo infantile e dell adolescenza. Queste sfide hanno comportato un evoluzione fortissima delle neuroscienze, proprio in conseguenza della diffusione e dell impatto delle patologie neurologiche, cui si è accompagnata un evoluzione rapidissima e continua delle tecnologie e delle conseguenti capacità diagnostiche e terapeutiche nonché dei modelli gestionali. Uno sforzo straordinario è in corso in questo senso a livello internazionale. Gli sviluppi scientifici e tecnologici hanno consentito infine di affrontare sotto un profilo scientifico anche gli aspetti diagnostici e terapeutici legati ad un tema di particolare interesse sotto il profilo bioetico quali i disordini di coscienza. A fronte della crescente domanda di salute in questo ambito, vi è da tempo a livello nazionale e regionale un attenzione alla programmazione delle risorse destinate ai livelli di assistenza, alla verifica dell appropriatezza della spesa, alla definizione di regole di finanziamento che spingono verso modelli gestionali più parsimoniosi attraverso una modifica delle DRG orientata a ridurre progressivamente il ricorso ai ricoveri. 1 Tratto dal PIANO STRATEGICO TRIENNALE6 Nel quadro di scarsità di risorse per la sanità pubblica, l alto impatto disabilitante e quello di costo/carico complessivo delle malattie neurologiche dovranno, tuttavia, indurre a riconsiderare i criteri in base a cui definire l allocazione di risorse in ambito sanitario e sociale in funzione delle priorità di salute e di cura. Sul fronte della ricerca, le neuroscienze hanno avuto un evoluzione recente nell ambito della medicina molecolare, della biologia cellulare e della nanomedicina, che apre possibilità straordinarie alla diagnosi e alla cura sempre più efficace e attenta agli esiti delle patologie. Anche in quest ambito, negli ultimi anni il Ministero della Salute ha progressivamente ridotto il finanziamento della ricerca corrente, stabilendo peraltro criteri più stringenti per l assegnazione delle risorse finanziarie ed ha accresciuto il sostegno alla ricerca finalizzata. Questo, se da un lato favorisce lo sforzo programmatorio degli Istituti di ricerca, dall altro rende più complesso il costruire percorsi di stabilizzazione dei ricercatori e di ricambio generazionale. Vi è inoltre l esigenza di fare leva sul prestigio internazionale di alcuni Istituti perché la ricerca nelle neuroscienze mantenga una presenza strategica in Italia, rafforzando le iniziative di collaborazione miranti ad attrarre ricercatori stranieri o ricercatori italiani che operano all estero. 67 0 CHI SIAMO La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta, di rilievo nazionale, si configura statutariamente quale Fondazione di partecipazione, nella quale assumono particolare rilevanza i soggetti rappresentati in seno al Consiglio di Amministrazione. La Fondazione Besta annovera tra i Fondatori la Regione Lombardia, il Ministero della Salute e il Comune di Milano che hanno in seno al Consiglio di Amministrazione una specifica rappresentanza. Sono Organi della Fondazione: il Presidente, il Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale, il Direttore Scientifico e il Collegio Sindacale. Il 15 luglio 2006 l Istituto Neurologico Carlo Besta, fondato nel 1918 e classificato dal 1981 come Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), è stato trasformato in Fondazione IRCCS con personalità giuridica di diritto pubblico, ai sensi del decreto legislativo n.288 del L attività della Fondazione è disciplinata dallo Statuto approvato con Decreto del Ministero della Salute il 28 aprile Nel giugno 2009 è stata stipulata una convenzione che sancisce l'ingresso della Fondazione Mariani nella Fondazione "Carlo Besta" quale primo partecipante privato al fianco dei fondatori pubblici (Ministero della Salute, Regione Lombardia e Comune di Milano). Nel quadro sanitario regionale e nazionale, la Fondazione IRCCS Carlo Besta si pone quale polo di eccellenza per la ricerca e la cura delle più significative malattie neurologiche. Il Besta coniuga in modo sinergico le attività di ricerca scientifica, di diagnosi e cura che danno origine ad un continuo miglioramento dell efficacia terapeutica nell ambito della neurologia clinica e di base e si occupa dei disturbi neurologici dell adulto e del bambino, delle patologie neurochirurgiche ed oncologiche e delle malattie croniche e rare. L Istituto è riferimento nazionale e regionale di numerosi centri ultraspecialistici per il trattamento di disturbi neurologici specifici. Obiettivo fondamentale dell attività complessiva della Fondazione è quello di rispondere al bisogno di salute secondo criteri di qualità, eticità, efficienza e innovazione scientifica avendo come valore di riferimento la centralità della persona. La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta persegue le seguenti finalità fondamentali: assistenza sanitaria e di ricerca biomedica, sanitaria, di tipo clinico e finalizzata alla cura (ricerca traslazionale); elaborazione ed attuazione di programmi di formazione professionale e di educazione sanitaria; supporto alle università (istruzione e formazione pre e post laurea); sperimentazione di forme innovative di gestione e organizzazione in campo sanitario e di ricerca biomedica. 78 La Fondazione, in conformità alla sua mission, ha costituito e partecipa, con altre strutture pubbliche e private, a diversi consorzi/associazioni/società ed in particolare: - Il Consorzio di Genomica Funzionale, denominato GENOPOLIS, e finalizzato allo sviluppo scientifico e tecnologico della genomica funzionale. - L Associazione Ce.ri.S.Ma.S. (Centro di Ricerche e Studi in Management Sanitario) che ha lo scopo di sviluppare attività di ricerca e promozione nell area della gestione delle organizzazioni sanitarie, anche mediante forme di collaborazioni con istituzioni pubbliche e private. - L Associazione per la Neuroscienze Cliniche e Riabilitative (A.N.R.C.), composta dai rappresentanti di IRCCS sia di diritto pubblico che privato, che si occupa di promuovere lo sviluppo della ricerca scientifica nel campo delle neuroscienze e della riabilitazione. - La Fondazione CNAO che ha come scopo quello di realizzare il Centro Nazionale di Androterapia Oncologica. - Il Centro di Riabilitazione Terranuova Bracciolini S.p.A., polo sanitario riabilitativo di alta specializzazione nella zona di Valdarno (AR). La Fondazione partecipa altresì, in qualità di socio, a diverse associazioni tra cui: - La Federazione Italiana delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere (FIASO) che ha come scopo quello di concorrere alla ottimale qualificazione e sviluppo dell assistenza sanitaria nonchè promuovere la formazione e l aggiornamento professionale degli operatori sanitari. - L Associazione Alleanza contro il Cancro finalizzata alla gestione di una rete di informazione e collaborazione tra gli IRCCS di diritto pubblico e privato ad indirizzo oncologico, che promuova e agevoli lo scambio di dati e risultati scientifici. - L Associazione Alleanza degli Ospedali nel Mondo, che ha come scopo primario quello di promuovere, favorire ed organizzare una stabile collaborazione dei centri sanitari italiani nel mondo fra loro e con il Ministero della Salute. - Il Centro Europeo di Nanomedicina, centro di ricerca di eccellenza dedicato a ricerche di base ed applicate nell ambito della nano medicina. - Il C.I.R.M. (Consorzio Italiano per la Ricerca in Medicina), Consorzio, senza fini di lucro che opera nell area delle Scienze della vita, composto da Soci Pubblici e Privati, le cui finalità sono promuovere e/o esercitare la ricerca biologica, medica, sanitaria non medica, socioeconomica e bio-statistica, promuovere e/o gestire servizi di ricerca, promuovere e/o gestire la sperimentazione clinica anche per conto di altri soggetti, esercitare attività di formazione professionale e di educazione permanente, anche attraverso l uso di tecnologie per la formazione a distanza, creare partenariati finalizzati all ideazione ed allo sviluppo di progetti di ricerca regionale, nazionale ed internazionale a finanziamento pubblico o privato. 89 LA MISURAZIONE DELLE PERFORMANCE La verifica del livello di conseguimento atteso degli obiettivi è assicurata attraverso l individuazione di uno o più indicatori agli stessi associati. La misurazione delle performance avviene periodicamente attraverso il monitoraggio degli obiettivi di interesse regionale e del documento di programmazione, nonché con strumenti mirati, quali il processo di budget e/o la reportistica periodica. Nell ambito del processo di budget, dal confronto periodico tra l andamento della gestione e gli obiettivi definiti, possono essere effettuati, nel caso di criticità e/o scostamenti dai programmi, interventi correttivi. E compito del Nucleo di Valutazione delle Prestazioni monitorare e valutare il grado di raggiungimento degli obiettivi di programmazione e gestione pianificati. GESTIONE DELLE PERFORMANCES E SELETTIVITÀ NELL ATTRIBUZIONE DEI PREMI RISULTATO La retribuzione di risultato/produttività collettiva é finalizzata, all interno della Fondazione, a promuovere il merito ed il miglioramento delle performances organizzative ed individuali attraverso l utilizzo di sistemi premianti ispirati a logiche meritocratiche che vietano l erogazione indiscriminata a pioggia. E attualmente in vigore per il personale del Comparto una modalità di erogazione della produttività articolata nel modo seguente: A) il 70% delle risorse disponibili del Fondo della Produttività collettiva sono finalizzate a premiare il grado di raggiungimento dell obiettivo di performance organizzativa (obiettivo di produzione) previa certificazione prevista con cadenza trimestrale da parte del Controllo di Gestione e validata dal NVP sulla base degli indicatori stabiliti in sede di definizione del budget e/o relazioni dei Direttori di Struttura Complessa attestanti lo stato di avanzamento degli obiettivi. B) il 30% delle risorse disponibili del Fondo della Produttività, sono riconosciute, a saldo, in relazione alla valutazione individuale (attraverso la compilazione di un apposita scheda di valutazione della performance) ottenuta nell anno di riferimento. 910 Entrambe le quote di produttività collettiva sono attribuite al personale con le diversificazioni basate sui pesi delle relative categorie contrattuali previste dal CCIA 2002/2005 (Area del comparto). Per il personale Dirigente la ripartizione del fondo per la retribuzione di risultato individuato dai vigenti CCCCNNL avviene in base al grado di raggiungimento degli obiettivi della singola U.O. (certificato dal NVP). Nello specifico la ripartizione del fondo per la retribuzione di risultato individuato dal CCNL, con l aggiunta di eventuali altre somme residuali ai sensi dei CCCCNNL vigenti, per il personale dipendente dell area della Dirigenza Medica e Dirigenza Sanitaria dal 2013 avviene come segue: - il 50% delle risorse disponibili è finalizzato a premiare il grado di raggiungimento dell obiettivo di performance organizzativa (obiettivo di produzione); - il 50% delle risorse disponibili è riconosciuto in relazione alla percentuale di raggiungimento individuale degli obiettivi indicata nella scheda di valutazione dell anno di riferimento (performance individuale). In caso di inottemperanza a quanto previsto dal d.lgs 150 del 2009 in materia di ciclo di gestione della performance, la normativa in materia individua una responsabilità Dirigenziale. La Fondazione ha previsto all interno dei vigenti CCCCIIAA della Dirigenza Medica e Sanitaria che qualora non vengano compilate le schede di valutazione, non si provvederà a corrispondere l intera retribuzione di risultato ai relativi Direttori di Struttura Complessa. Per i dirigenti privi di scheda di valutazione verrà cautelativamente corrisposto soltanto quanto spettante del 50% delle risorse finalizzate a premiare il grado di raggiungimento dell obiettivo di performance organizzativa. 1011 POLITICHE DI DEFINIZIONE DEL BUDGET 1 - DOCUMENTI DI RIFERIMENTO Il Budget 2014 è stato elaborato sulla base delle linee strategiche contenute nel: - Piano Socio Sanitario Regione Lombardia (PSSR) Patto della Salute Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l'esercizio 2014 (Deliberazione n. X /1185 del 20/12/2013) Regole Bilancio Economico Preventivo 2014 approvato con Delibera del CDA n 118 del 13/02/2014 II - PRINCIPALI IPOTESI DI BUDGET ADOTTATE Obiettivi di produzione (mantenimento) L anno 2014 si presenta particolarmente impegnativo, in considerazione degli investimenti programmati: -entrata a regime di due nuove sale operatorie pre-fabbricate - ristrutturazione della Recovery Room -umanizzazione delle aree di degenza Questi interventi strutturali coinvolgeranno, direttamente, il Dipartimento di Neurochirurgia e le aree di degenza, indirettamente tutto l Ospedale di via Celoria. Particolare attenzione verrà posta nella programmazione degli interventi, al fine di renderla compatibile con il mantenimento dell attività produttiva dell Istituto. Nel 2014, pertanto, si intende perseguire l obiettivo del mantenimento dell attività chirurgica conseguita nell anno 2013, con le criticità sopra evidenziate ed il mantenimento dell attività ambulatoriale, tenendo presente che: - le disposizioni regionali in merito alla trasformazione di tutte quelle prestazioni prima erogate in regime di ricovero ordinario e di day hospital in prestazioni da erogarsi a livello ambulatoriale e di MAC e BIC; - dall altro, garantendo per i ricoveri in regime ordinario un elevato livello di eccellenza trattando casistica complessa (per esempio: DRG Craniotomia). 1112 Obiettivi di Costi (riduzione) Nel 2014 si intende perseguire l obiettivo di riduzione dei costi di beni e servizi, così come previsto dalle Regole In tabella è evidenziato il dettaglio delle voci di Beni e Servizi confrontando il Bilancio Consuntivo 2013 con la Pre-chiusura al 31/12/2014. NOTE: Il Bilancio Consuntivo 2013, approvato con Delibera del CDA n 138 del 30/05/2014, è in fase di approvazione da parte di Regione Lombardia. La pre-chiusura al 31/12/2014 si riferisce alla pre-chiusura inserita nel II CET13 Gestione del Personale A livello di linee strategiche per la gestione del personale per il 2014 si conferma l obiettivo di dare priorità all assunzione di personale a tempo indeterminato. Infine, per quanto riguarda tutte le altre tipologie di contratti atipici (co.co.co, incarichi libero professionali e di consulenza), la relativa spesa per l anno 2014 non potrà superare quella sostenuta nell anno 2013 (sono fatte salve le spese di personale per la ricerca oppure totalmente a carico di finanziamenti comunitari o privati). 1314 INDICATORI DI ECONOMICITA (in euro/1000) 1415 ORGANIGRAMMA DELLA FONDAZIONE In allegato al Piano (All. 2) l organigramma definito in base al nuovo POA deliberato dal CdA con Deliberazione 27 febbraio 2013 n. III/75, avente ad oggetto: Revoca della deliberazione n. III/64 dell 08/02/2013 e riapprovazione del Piano di Organizzazione Aziendale (POA) , approvata dalla Giunta Regionale con Deliberazione 7 marzo 2013 n Al momento della stesura del presente Piano della Performance, il POA in argomento non è interamente applicato in quanto per alcune strutture sanitarie sono in corso di ultimazione le procedure di accreditamento istituzionale. 1516 MISSION, VISION E VALORI 2 Obiettivo fondamentale dell attività complessiva della Fondazione è quello di rispondere al bisogno di salute secondo criteri di qualità, eticità, efficienza e innovazione scientifica avendo come valore di riferimento la centralità della persona, sia paziente che dipendente che privato cittadino. E impegno primario degli organi dell Istituto e di ogni sua componente organizzativa, secondo le rispettive attribuzioni, il perseguire compiutamente i fini istituzionali, assicurando la piena attuazione dei principi della correttezza e trasparenza sia amministrativa che gestionale, coniugandoli con la massima efficacia degli interventi ed efficienza nell impiego delle risorse al fine di pervenire ad un'effettiva economicità dell azione di governo. La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta persegue le seguenti finalità fondamentali: svolgere attività di assistenza sanitaria e di ricerca biomedica, sanitaria, di tipo clinico e finalizzata alla cura (ricerca traslazionale); elaborare ed attuare programmi di formazione professionale e di educazione sanitaria; fornire supporto alle università (istruzione e formazione pre e post laurea); sperimentare e monitorare forme innovative di gestione e organizzazione in campo sanitario e di ricerca biomedica. Nel quadro sanitario regionale e nazionale, la Fondazione IRCCS Carlo Besta si pone quale polo di eccellenza per la ricerca e la cura delle più significative malattie neurologiche che, dato il progressivo invecchiamento della popolazione, stanno aumentando in misura esponenziale ed avranno nei prossimi decenni un carico assistenziale sempre più rilevante. L Istituto coniuga in modo sinergico le attività di ricerca scientifica, di diagnosi e cura che danno origine ad un continuo miglioramento dell efficacia terapeutica nell ambito della neurologia clinica e di base e si occupa dei disturbi neurologici dell adulto e del bambino, delle patologie neurochirurgiche ed oncologiche, delle malattie croniche e rare. L impegno costante nella diagnosi e nella terapia si unisce alla ricerca finalizzata alla cura, con l obiettivo comune di favorire la conoscenza e di implementare il trattamento e la prognosi delle malattie neurologiche. L Istituto è riferimento nazionale e regionale di numerosi centri ultraspecialistici per il trattamento di disturbi neurologici specifici. 2 Tratto dal P.O.A. 1617 La missione della Fondazione IRCCS pertanto è quella di rispondere al bisogno di salute secondo criteri di qualità, eticità, efficienza ed innovazione scientifica, avendo come valore di riferimento la centralità della persona. Tali finalità, tra loro inscindibili, sono perseguite attraverso l esercizio delle funzioni aziendali con particolare riferimento alle attività di alta specializzazione e con l impegno ad assicurare le relative prestazioni, siano esse di ricerca o di assistenza, con la massima efficienza ed una costante attenzione ai profili della qualità e dell efficacia. L Istituto intende incrementare ulteriormente il proprio ruolo di struttura di riferimento nell ambito delle Neuroscienze, permeando di tale visione tutta l attività delle diverse strutture organizzative a cominciare dall Organizzazione Dipartimentale. 1718 PRINCIPALI PUNTI DI FORZA 3 Di seguito alcuni dei principali punti di forza della Fondazione: - Disponibilità di risorse professionali, tecnologiche, organizzative, know how e relazioni in grado di sviluppare l intero filone della ricerca nelle neuroscienze (pre-clinica, traslazionale, trial clinici). - Capacità di sviluppare un attività clinica di eccellenza, in quanto fortemente integrata con l attività di ricerca, come dimostrato dalla coerenza tra la casistica trattata e le linee di ricerca programmata; il costo per 1000 euro di fatturato di ricovero in rapporto a quello di altre aziende sanitarie (dati Joint Commission) evidenzia la complessità della casistica e il collegamento con la ricerca clinica. - Posizionamento strategico nella ricerca negli ambiti ritenuti più promettenti per le neuroscienze: medicina molecolare; bioimaging; biologia cellulare; nanomedicina. - Disponibilità di un know how e di una rete di relazioni per la definizione di un metodo scientifico per valutare e risolvere gli aspetti socio-assistenziali delle patologie neurologiche in funzione di una riabilitazione globale. - Capacità di attrazione di risorse finanziarie sui programmi di ricerca propri sia a livello nazionale che comunitario, in presenza di un evoluzione sfavorevole a livello nazionale del finanziamento della parte corrente; di particolare rilievo per un istituzione pubblica come il Besta è la capacità di sviluppare e potenziare la ricerca clinica indipendente. - Elevata produttività della ricerca testimoniata dai valori dell Impact Factor e dalla elevata qualità delle riviste. - Centro leader in Italia per la neurochirurgia di elezione non traumatica, con un prestigio riconosciuto a livello internazionale, anche grazie alla disponibilità di tecniche chirurgiche innovative e di avanguardia (chirurgia strereotassica; ). - Capacità di offrire trattamenti radioterapici ad elevata complessità, in particolare per pazienti oncologici, anche grazie alla disponibilità di tecnologie di avanguardia (Cyber Knife; acceleratore lineare; ). 3 Tratto dal PIANO STRATEGICO TRIENNALE19 - Capacità di mettere a punto terapie innovative (Unità Produttiva per Terapie Cellulari, neurofisiologia interventistica di modulazione e stimolazione, radiochirurgia selettiva, terapia loco-regionale dei glioblastomi, medicina molecolare). - Dotazione di apparecchiature ad alta tecnologia, sia per l attività clinica e diagnostica che per l attività sperimentale, che rendono il Besta un centro di alta specializzazione (Risonanza Magnetica sperimentale 7 TESLA, Angiografo biplano, Risonanza Magnetica 1,5 e 3 TESLA, Acceleratore lineare). - Elevato livello tecnologico nella diagnostica per immagini (sistema RIS/PACS). - Capacità di innovazione organizzativa nell erogazione delle prestazioni, al fine di migliorare la qualità dell assistenza e l appropriatezza delle cure: assistenza per aree di degenza multidisciplinari, degenze brevi nel dipartimento pediatrico (Week Hospital), pacchetti ambulatoriali (Day Service), prericovero chirurgico. - Trend fortemente positivo nella riduzione dei tempi di attesa per i primi accessi assoluti nella visite neurologiche. - Capacità di sviluppare accordi di collaborazione con altri enti sanitari di eccellenza integrandoli fortemente con la struttura organizzativa (Dipartimenti Interaziendali). - Disponibilità di un sistema organizzativo strutturato di prevenzione e protezione e di un piano per il completamento dei documenti di valutazione dei rischi e i conseguenti interventi di miglioramento. - Forte investimento sull attività di valutazione e controllo: adozione volontaria del Codice Etico Comportamentale e del Modello Organizzativo ai sensi del D. Lgs 231/2001 e costituzione di un organismo indipendente di valutazione; sviluppo della politica della qualità, della certificazione e della misurazione dei risultati: ISO 9001, Joint Commission International, Balanced Score Card; sviluppo progetti risk management. - Elevata apertura alla partecipazione di partner privati; in particolare la Fondazione Mariani, a seguito di un accordo economicamente importante volto a sostenere l attività clinica e di ricerca dell Istituto in ambito pediatrico, è entrata a fare parte dell organo di indirizzo della Fondazione. - Relazioni sindacali positive. - Sviluppo comunicazione istituzionale attraverso l evoluzione del sito istituzionale e la produzione dell house organ e ufficio stampa con monitoraggio uscite. 1920 MACROAREE OBIETTIVI La Fondazione IRCCS Carlo Besta è il principale Istituto neurologico italiano. E riconosciuta la capacità di sviluppare attività di ricerca ed attività clinica di elevato livello il cui mantenimento e miglioramento richiedono continuo impegno dei propri operatori ed adeguati investimenti. Attraverso la ricerca, l Istituto individua possibilità diagnostiche e terapie nuove o migliorative per i pazienti garantendo quindi l elevata qualità nelle proprie prestazioni. Vengono pertanto considerati OBIETTIVI DI PERFORMANCE all interno del presente Piano aziendale: 1. ECCELLENZA SCIENTIFICA 2. ECCELLENZA CLINICA 3. SICUREZZA PER I PAZIENTI E PER GLI OPERATORI 4. MIGLIORAMENTO DEI SERVIZI ALL UTENZA 5. DIGITALIZZAZIONE 6 TRASPARENZA E ANTICORRUZIONE COME OBIETTIVI CULTURALI 7 GESTIONE ATTENTA DELLE RISORSE 2021 ECCELLENZA SCIENTIFICA La Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Carlo Besta interpreta nelle sue strategie cliniche e di ricerca l impegno sulle grandi tematiche della neurologia dei nostri tempi e della innovazione tecnologica che il progresso scientifico offre con progressione esponenziale, avendo come obiettivo il paziente. L eccellenza assistenziale e appropriatezza gestionale trova completamento nell eccellenza scientifica dell attività di ricerca: le componenti non sono decisamente differenziate e interpretano il continuum traslazionale FROM BENCH TO BED e viceversa. La ricerca dell istituto è clinica e traslazionale e può essere suddivisa in tre settori principali: - Area ricerca preclinica - Area di ricerca clinica - Area di ricerca socio assistenziale L eccellenza scientifica quindi è caratterizzata dalla capacità di traslazionalità dell attività di ricerca sopra specificata, ovverosia dalla capacità di trasferire in termini concreti a livello di ricaduta assistenziale e terapeutica sulla collettività i risultati della ricerca. L'attività di ricerca della nostra Fondazione si svilupperà in linea con gli indirizzi individuati nel documento di programmazione europea "UE 2020", linee strategiche recepite anche nel documento di Programmazione Nazionale delle Ricerca Sanitaria e in linea con la programmazione sanitaria regionale. In quest'ottica sono state riviste le linee di ricerca programmatiche per il prossimo triennio ( ) secondo il modello logico adottato dall'nih. Su queste basi, le linee di ricerca del nostro Istituto sono organizzate in 4 macro-aree: Linea 1. Neurologia Sperimentale pre-clinica: Studi patogenetici e sviluppo di terapie sperimentali su modelli cellulari, animali e in silico ove possibile. Obiettivo principale di questa linea di ricerca è lo studio della patogenesi delle malattie neurologiche in modelli sperimentali. I progetti prevedono l'utilizzo di modelli animali genetici, sia naturali che transgenici; modelli animali indotti; modelli cellulari e di network neuronale; modelli "cell-free" e modelli computerizzati ed in silico. Linea 2. Caratterizzazione fenotipica e genotipica e diagnostica avanzata delle Malattie Neurologiche: questa area include la neurologia clinica, la neuropsicologia, la neurofisiologia, la neuroradiologia, la neuropatologia e la medicina molecolare. 21 Vedere altro
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