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AUTONOMIA SCOLASTICA. Dal D.Lgs 275del 1999 alla L.107del PDF
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1 AUTONOMIA SCOLASTICA Dal D.Lgs 275del 1999 alla L.107del 2015
2 IL MODELLO DI STATO E L AUTONOMIA SCOLASTICA L AUTONOMIA ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE E STATA CONFERITA TRAMITE LART. 21 DELLA LEGGE 59/97 (LEGGE BASSANINI), NEL QUADRO PIU GENERALE DEL TRASFERIMENTO DI FUNZIONI E COMPITI DALLO STATO ALLE REGIONI ED ENTI LOCALI
3 FINALITA DELLAUTONOMIA SCOLASTICA IL REGOLAMENTO DELL AUTONOMIA SCOLASTICA, DPR 275/99, EMANATO AI SENSI DELLART. 21 DELLA LEGGE 59/97, RAPPRESENTA UN AUTONOMIA SCOLASTICA DI TIPO FUNZIONALE, ESERCITATA NELL AMBITO DI UNA TRIPARTIZIONE DI FUNZIONI TRA STATO, AUTONOMIE LOCALI E LE STESSE ISTITUZIONI SCOLASTICHE ALLE QUALI SI RICONOSCONO RESPONSABILITA ORGANIZZATIVE E DIDATTICHE IN UN FORTE QUADRO UNITARIO GARANTITO DAL RUOLO DELLO STATO
4 EVOLUZIONE DELL AUTONOMIA SCOLASTICA IL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE E STATO RECENTEMENTE RIFORMATO DALLA LEGGE 13/07/205, n 107
5 L AUTONOMIA SCOLASTICA E LA PERSONALITA GIURIDICA L ART. 21 DELLA LEGGE 59/97 ATTRIBUISCE A TUTTE LE ISTITUZIONI SCOLASTICHE L AUTONOMIA E LA PERSONALITA GIURIDICA. L AUTONOMIA E FUNZIONALE, OVVERO IL DIRITTO DI AUTODETERMINARSI E AMMINISTRARSI E FINALIZZATO AD UN OBIETTIVO SPECIFICO. LA PERSONALITA GIURIDICA, CONNESSA CON L AUTONOMIA, RAPPRESENTA LA CAPACITA RICONOSCIUTA ALLA COMUNITA SCOLASTICA DI AGIRE PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI ASSEGNATI
6 I SETTORI DI ESERCIZIO DELL AUTONOMIA SCOLASTICA GLI ARTICOLI 4, 5, 6, DEL DPR 275/99 INDIVIDUANO I SETTORI NEI QUALI VIENE ESERCITATA L AUTONOMIA: LA DIDATTICA, L ORGANIZZAZIONE SCOLASTICA LA RICERCA E LA SPERIMENTAZIONE CON IL FINE DI PROGETTARE E REALIZZARE GLI INTERVENTI DI EDUCAZIONE,FORMAZIONE E ISTRUZIONE MIRATI ALLO SVILUPPO DELLA PERSONA UMANA E AL SUCCESSO FORMATIVO COERENTEMENTE CON GLI OBIETTIVI GENERALI DEL SISTEMA DI ISTRUZIONE
7 L AUTONOMIA SCOLASTICA E LA PROGETTAZIONE DELLOFFERTA FORMATIVA ART. 3 DEL DPR 275/99 LA PROGETTAZIONE SI SOSTANZIA NEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA CHE LA SCUOLA PREDISPONE CON LA PARTECIPAZIONE DI TUTTE LE COMPONENTI E CHE DEVE CONTENERE: GLI INTERVENTI CURRICOLARI EXTRACURRICOLARI EDUCATIVI ED ORGANIZZATIVI ADOTTATI IN COERENZA CON GLI OBIETTIVI EDUCATIVI E FORMATIVI DEI DIVERSI INDIRIZZI DI STUDIO FISSATI A LIVELLO NAZIONALE IL POF E ELABORATO DAL COLLEGIO DEI DOCENTI, SULLA BASE DEGLI INDIRIZZI GENERALI DEFINITI DAL CONSIGLIO DI ISTITUTO, TENUTO CONTO DELLE PROPOSTE E PARERI FORMULATI DA GENITORI E STUDENTI IL POF E ADOTTATO DAL C.d.I. CON APPOSITA DELIBERA
8 IL POF IL POF E UN PIANO CHE ESPLICITA LE AZIONI FINALIZZATE A REALIZZARE GLI OBIETTIVI E LE SCELTE CHE LA SCUOLA HA ADOTTATO IN BASE AI PRINCIPI ISPIRATORI DELLA SUA MISSION. IL POF PERTANTO DICHIARA LE CARATTERISTICHE DEL SERVIZIO DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE NEL QUALE SONO COMPRESENTI MOLTEPLICI ELEMENTI: LA DIMENSIONE EDUCATIVO DIDATTICA LA DIMENSIONE VALUTATIVA, LA DIMENSIONE ORGANIZZATIVA E GESTIONALE,LA DIMENSIONE RELAZIONALE E PARTECIPATIVA, LA DIMENSIONE COMUNICATIVA, LA DIMENSIONE DI INTERAZIONE CON IL TERRITORIO, LE ALTRE SCUOLE, ALTRI SOGGETTI PUBBLICI E PRIVATI
9 LA STRUTTURA DEL POF ANALISI DEL CONTESTO SCELTE EDUCATIVE (MISSION, VALORI E FINALITA EDUCATIVE) SCELTE CURRICOLARI (OBIETTIVI FORMATIVI E DI APPRENDIMENTO DELLE DISCIPLINE, INDIRIZZI METODOLOGICI E VALUTATIVI, RECUPERO DEBITI, RICONOSCIMENTO CREDITI, IN COERENZA CON GLI OBIETTIVI GENERALI DELLINDIRIZZO DI STUDI DEL SISTEMA NAZIONALE DI ISTRUZIONE ) SCELTE DIDATTICHE (METODOLOGIE DI LAVORO, INDIVIDUALIZZAZIONE DELLINSEGNAMENTO, GRUPPI DI LAVORO, DIDATTICA LABORATORIALE, CLASSI APERTE, INTEGRAZIONE DISABILITA, TECNICHE DI VERIFICA E CRITERI DI VALUTAZIONE)
10 IL PTOF La legge 13/7/2015, n 107 istituisce il Piano dell Offerta formativa triennale, che viene approvato dal Consiglio di Circolo o di Istituto e che può essere rivisto annualmente entro il mese di agosto
11 IL PTOF IL PTOF CONTIENE ANCHE LA PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA FORMATIVE RIVOLTE AL PERSONALE DOCENTE E AMMINISTRATIVO, TECNICO E AUSILIARIO
12 L AUTONOMIA DIDATTICA, ART. 4 DEL DPR 275/99 LA FLESSIBILITA DIDATTICA CONSENTE: 1) UNA ARTICOLAZIONE MODULARE DEL MONTE ORE ANNUALE DI CIASCUNA DISCIPLINA E ATTIVITA 2)LA DEFINIZIONE DI UNITA ORARIE DI INSEGNAMENTO NON COINCIDENTI CON LUNITA ORARIA DI LEZIONE E L UTILIZZAZIONE DEGLI SPAZI ORARI RESIDUI NEL CURRICOLO OBBLIGATORIO 3)L ATTIVAZIONE DI PERCORSI DIDATTICI INDIVIDUALIZZATI 4)L ARTICOLAZIONE DI GRUPPI DI ALUNNI PROVENIENTI DALLA STESSA CLASSE O DA CLASSI DIVERSE 5)L AGGREGAZIONE DELLE DISCIPLINE IN AREE ED AMBITI DISCIPLINARI
13 L. 107 commi 6 e 7 Le istituzioni scolastiche effettuano la propria scelta in merito agli insegnamenti e alle attività curriculari ed extra- curriculari, educative ed organizzative..nei limiti delle risorse finanziarie e strumentali la scuola individua i posti per l organico dell Autonomia per il raggiungimento degli Obiettivi formativi individuati come prioritari
14 L AUTONOMIA ORGANIZZATIVA, ART. 5 DEL DPR 275/99 L AUTONOMIA ORGANIZZATIVA CONSENTE DI: 1) ADATTARE IL CALENDARIO SCOLASTICO IN RELAZIONE ALLE ESIGENZE DERVANTI DAL POF, NEL RISPETTO DELLE COMPETENZE REGIONALI IN MERITO. IN NESSUN CASO LE SCUOLE POSSONO MODIFICARE IL NUMERO DI GIORNI DI LEZIONE, FISSATO OGNI ANNO CON DELIBERA REGIONALE, NE IL TERMINE DELLE LEZIONI STABILITO A LIVELLO NAZIONALE PERCHE LEGATO AD ADEMPIMENTI QUALI GLI ESAMI DI STATO DEL SECONDO CICLO E LA PROVA NAZIONALE DEGLI ESAMI DI STATO DEL PRIMO CICLO CHE SI REALIZZANO NELLE STESSE DATE IN TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE 2)ARTICOLARE FLESSIBILMENTE, RISPETTANDONE IL MONTE ORE ANNUALE, L ORARIO COMPLESSIVO DEL CURRICOLO E DELLE SINGOLE DISCIPLINE, FERMO RESTANDO CHE LE LEZIONI NON POSSONO SVOLGERSI IN MENO DI CINQUE GIORNI SETTIMANALI
15 Legge 107 comma 7 Il comma 7 della L.107 illustra le modalità di attuazione della Riforma utilizzazione dei docenti dell Autonomia Contrasto alla dispersione scolastica Potenziamento della lingua italiana Apertura pomeridiana della scuola per potenziamento e recupero Inclusione di alunni di altra lingua
16 Art. 6 Autonomia di ricerca L AUTONOMIA DI RICERCA, ART. 6 DEL DPR 275/99 L AUTONOMIA DI RICERCA CONSENTE DI: 1)PROGETTARE ED ESERCITARE LINNOVAZIONE METODOLOGICA E DISCIPLINARE 2)ENTRARE IN RAPPORTO, AI FINI DI IMPLEMENTARE LE ESPERIENZE DI INNOVAZIONE, CON ALTRI SOGGETTI, ADERENDO AD ACCORDI DI RETE, A CONSORZI 3)REALIZZARE AMPLIAMENTI DELL OFFERTA FORMATIVA, SINGOLARMENTE O IN RETE O NEL CONSORZIO, INTRODUCENDO DISCIPLINE E ATTIVITA FACOLTATIVE PER GLI ALUNNI
17 LEGGE 107 La L. 107 promuove: La realizzazione di attività volte allo sviluppo delle competenze digitali (PNSD) La formazione dei docenti per l innovazione didattica e sviluppo della cultura digitale La formazione dei DSGA, degli assistenti amministrativi, tecnici e del personale ATA
18 E RETI DI SCUOLE, ART. 7 DEL DPR 275/99 LE SCUOLE POSSONO PROMUOVERE O ADERIRE AD ACCORDI DI RETE AVENTI AD OGGETTO: LA RICERCA DIDATTICA LA FORMAZIONE E L AGGIORNAMENTO DEL PERSONALE,PROBLEMATICHE DI TIPO AMMINISTRATIVO E CONTABILE,L ORIENTAMENTO SCOLASTICO E PROFESSIONALE L ACCORDO SULLE TEMATICHE DIDATTICHE E L AGGIORNAMENTO E FORMAZIONE DEL PERSONALE. DEVE ESSERE APPROVATO, OLTRE CHE DAL CONSIGLIO DI ISITITUTO, ANCHE DAL COLLEGIO DEI DOCENTI LE SCUOLE POSSONO PARTECIPARE AD ACCORDI ANCHE AL DI FUORI DELLE TEMATICHE PRIMA INDICATE, PER IL COORDINAMENTO DI ATTIVITA DI COMUNE INTERESSE CHE COINVOLGANO, SU PROGETTI DETERMINATI, PIU SCUOLE E ENTI
19 Legge 107 commi 70 e 71 Gli UFFICI SCOLASTICI REGIONALI PROMUOVONO LA COSTITUZIONE DI RETI DI SCUOLE ENTRO IL 30 GIUGNO 2016
AUTONOMIA. Contesto Norme SCUOLA: evoluzione quadro normativo
GLI OBIETTIVI, GLI STRUMENTI E LE FUNZIONI DELL'AUTONOMIA SCOLASTICA" 6 aprile 2016 Prof.ssa Elena Garofano AUTONOMIA Contesto Norme SCUOLA: evoluzione quadro normativo CONTESTO società post-moderna nuove
TITOLO I - ISTITUZIONI SCOLASTICHE NEL QUADRO DELL'AUTONOMIA. Art. 1.- Natura e scopi dell'autonomia delle istituzioni scolastiche
TITOLO I - ISTITUZIONI SCOLASTICHE NEL QUADRO DELL'AUTONOMIA Art. 1.- Natura e scopi dell'autonomia delle istituzioni scolastiche 1. Le istituzioni scolastiche sono espressioni di autonomia funzionale

References: ART. 21
 ART. 3
 ART. 4
 ART. 5
 Art. 6
 ART. 6
 ART. 7
 Art. 1
 Art. 1