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Timestamp: 2018-10-21 07:06:15+00:00

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﻿ Legge di Bilancio 2018: in rassegna i principali benefici debuttanti
Legge di Bilancio 2018: in rassegna i principali benefici debuttanti
La Legge di Bilancio 2018 (LEGGE 27 Dicembre 2017, n. 205 Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020. - GU Serie Generale n.302 del 29-12-2017 - Suppl. Ordinario n. 62) introduce e disciplina numerose nuove agevolazioni che necessitano di provvedimenti di attuazione. Qui di seguito la rassegna dei principali benefici debuttanti (fonte: IPSOA 4 Gennaio 2018).
RIFERIMENTI NORMATIVI DESCRIZIONE COSA MANCA ALL'ATTUAZIONE
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 46-56 La legge di Bilancio 2018 ha istituito un credito d'imposta a favore delle imprese - indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile - per le attività di formazione dirette ad acquisire e consolidare le conoscenze tecnologiche previste dal Piano nazionale Industria 4.0, effettuate nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 Dicembre 2017. Il bonus è attributo nella misura del 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per il periodo impiegato nella formazione, con un massimo di 300.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.
Per l'attuazione del credito d'imposta è autorizzata la spesa di 250 milioni di euro per l’anno 2019. Con un apposito decreto interministeriale (Ministro dello sviluppo economico-Ministero del lavoro-Ministero economia e finanze), da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° Gennaio 2018), dovranno essere adottate le disposizioni applicative necessarie, con particolare riguardo alle cause di decadenza e revoca del beneficio, alla documentazione richiesta e all'effettuazione dei controlli.
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 96-99. Per favorire lo sviluppo e la crescita della raccolta differenziata, la legge di Bilancio 2018 prevede la concessione di un credito d'imposta del 36% a tutte le imprese che acquistano prodotti realizzati con plastiche miste o, comunque, provenienti dalla raccolta differenziata dei rifiuti urbani.
Il beneficio è valido nel triennio 2018-2020 ed è riconosciuto fino ad un importo massimo annuale di 20.000 euro per ciascun beneficiario, nel limite massimo complessivo di un milione di euro annui per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021. Con decreto interministeriale (Ministro dell’economia e delle finanze-Ministro dello sviluppo economico-Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare), da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° Gennaio 2018), il compito di definire i criteri e le modalità di applicazione e di fruizione del credito d’imposta, anche al fine di assicurare il rispetto dei predetti limiti di spesa annui.
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 89-92. La legge di Bilancio 2018 prevede un credito d’imposta rivolto alle PMI che, successivamente al 1° Gennaio 2018, iniziano una procedura di ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo. Il beneficio è riconosciuto solo nel caso di ottenimento dell’ammissione alla quotazione ed ammonta al 50% dei costi di consulenza sostenuti fino al 31 Dicembre 2020, con un massimo di 500.000 euro.
Al credito d'imposta sono destinate risorse per complessivi 80 milioni di euro, di cui 20 milioni di euro per l’anno 2019 e 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021. Con decreto interministeriale (Ministro dello Sviluppo Economico-Ministro dell’Economia e delle Finanze), da adottare entro 120 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° Gennaio 2018), dovranno essere definiti i criteri di attuazione dell’agevolazione, con particolare riguardo all’individuazione delle procedure che danno accesso al beneficio, ai casi di esclusione, alle procedure di concessione e di utilizzo, alla documentazione richiesta, all’effettuazione dei controlli e delle revoche nonché alle modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa.
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 57-60. In favore delle imprese culturali e creative, la legge di Bilancio 2018 ha istituito un credito di imposta del 30% dei costi sostenuti per attività di sviluppo, produzione e promozione di prodotti e servizi culturali e creativi.
L’agevolazione sarà attribuita nel limite di spesa di 500.000 euro per il 2018 e di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Due i provvedimenti necessari:
- un decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali, da adottare entro il mese di Marzo 2018 (90 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2018) sentite le competenti Commissioni parlamentari e previa intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni e Province autonome, dovrà definire la disciplina della procedura per il riconoscimento della qualifica di impresa culturale e creativa e per la definizione di prodotti e servizi culturali e creativi;
- un decreto interministeriale (Ministro dei beni e delle attività culturali-Ministro dell’economia e delle finanze), da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 (1° Gennaio 2018), dovrà fissare le norme applicative.
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 201-204. La legge di Bilancio 2018 riconosce alle fondazioni bancarie un credito d’imposta del 65% per le erogazioni destinate a finanziare progetti di contrasto alla povertà e al disagio giovanile, tutela dell'infanzia, di cura e assistenza agli anziani e ai disabili, di inclusione socio lavorativa ed integrazione degli immigrati proposti da enti del Terzo settore, enti pubblici deputati all’erogazione di servizi sanitari e socio assistenziali, Regioni, Province, Comuni e città metropolitane.
Per l'attuazione del credito d'imposta è autorizzata la spesa di 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2019-2021. Con decreto interministeriale (Ministro del lavoro e delle politiche sociali-Ministro dell’economia e delle finanze) dovranno essere definite le disposizioni applicative necessarie, comprese le procedure per la concessione del contributo nel rispetto del limite di spesa stabilito.
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 319-321. La legge di Bilancio 2018 riserva un credito d’imposta agli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita di libri al dettaglio in esercizi specializzati con codice ATECO principale 47.61 o 47.79.1.
Il beneficio, valido dal 2018, è parametrato agli importi pagati quali IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge la medesima attività di vendita di libri al dettaglio (nonché alle eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate con il decreto interministeriale di attuazione, anche in relazione all'assenza di librerie nel territorio comunale) e spetta per un importo non superiore a:
- 20.000 euro per gli esercenti di librerie che non risultano ricomprese in gruppi editoriali dagli stessi direttamente gestite;
- 10.000 euro per gli altri esercenti.
Il credito sarà riconosciuto nel limite massimo di 4 milioni di euro per l’anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019. Con decreto interministeriale (Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo-Ministro dell’economia e delle finanze), da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018 (1° Gennaio 2018), dovranno essere le disposizioni applicative necessarie.
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 363-366. Per l’anno 2018, la legge di Bilancio 2018 riconosce alle imprese, nei limiti del 3 per mille dei ricavi annui, un credito d’imposta pari al 50% delle erogazioni liberali in denaro di importo non superiore a 40.000 euro per interventi di restauro e ristrutturazione di impianti sportivi pubblici (anche se in concessione).
Il bonus è utilizzabile in 3 quote annuali di pari importo esclusivamente in compensazione mediante il modello F24 (ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/1997 e successive modificazioni), ed è concesso nel limite complessivo, che costituisce tetto di spesa, di 10 milioni di euro. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° Gennaio 2018), dovranno essere individuate le disposizioni applicative necessarie.
D.L. n. 63/2013, art. 14; legge di Bilancio 2018, articolo 1, comma 3. La legge di Bilancio 2018 prevede che dovranno essere aggiornati i requisiti tecnici minimi che dovranno soddisfare gli interventi che beneficiano dell’ecobonus, la detrazione IRPEF/IRES per interventi di riqualificazione energetica, compresi i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento, nonché le procedure e le modalità di esecuzione di controlli a campione, sia documentali. I nuovi requisiti tecnici dovranno essere definiti con uno o più decreti interministeriali (Ministro dello sviluppo economico-Ministro dell’economia e delle finanze-Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare-Ministro delle infrastrutture e dei trasporti), da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di Bilancio 2018 (1° Gennaio 2018).
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 897-903. Il Fondo è istituito dalla legge di Bilancio 2018 a sostegno della crescita dimensionale delle PMI aventi sede legale e attività produttiva nelle Regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Il Fondo, la cui gestione è affidata ad Invitalia e che ha una dotazione finanziaria iniziale di 150 milioni di euro, opererà investendo nel capitale delle PMI unitamente e contestualmente a investitori privati indipendenti. L’investimento nel capitale di ciascuna impresa sarà finanziato, per almeno il 50%, da risorse apportate dai predetti investitori privati indipendenti, individuati attraverso una procedura aperta e trasparente.
Il Fondo, oltre all’apporto diretto di risorse nel capitale delle imprese, potrà investire anche in fondi privati di investimento mobiliare chiuso (OICR), che realizzano investimenti nelle imprese target. La definizione degli ambiti di intervento del Fondo, le modalità e i termini di operatività e la durata del Fondo e le attività di monitoraggio e controllo è demandata ad un’apposita convenzione tra Invitalia e la Presidenza del Consiglio dei ministri, che dovrà definire altresì le modalità di contribuzione dei soggetti terzi nonché le modalità di restituzione delle somme rinvenienti dai rimborsi e dai proventi degli investimenti diretti e degli OICR chiusi ovvero dalla cessione o liquidazione delle quote o azioni degli stessi.
Esportazioni in Paesi ad alto rischio
Legge di Bilancio 2018, articolo 1, commi 260-266. Per promuovere lo sviluppo delle esportazioni e dell'internazionalizzazione dell'economia italiana in Paesi qualificati ad alto rischio dal Gruppo d’Azione Finanziaria Internazionale (GAFI-FATF), la legge di Bilancio 2018 permette ad Invitalia di operare in qualità di istituzione finanziaria autorizzata ad effettuare finanziamenti, rilasciare garanzie e assumersi in assicurazione i rischi non di mercato ai quali sono esposti, direttamente o indirettamente, gli operatori nazionali nella loro attività nei Paesi ad alto rischio.
Le garanzie e le assicurazioni potranno essere rilasciate anche in favore di banche nazionali o estere per crediti concessi ad operatori nazionali o alla controparte estera, destinati al finanziamento delle suddette attività. A tal fine, Invitalia potrà usufruire del supporto tecnico di SACE, società del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti (CDP) specializzata nell'export credit. I crediti vantati e gli impegni assunti da Invitalia godranno della garanzia rilasciata dallo Stato. La garanzia dello Stato sarà rilasciata a prima domanda, con rinuncia all'azione di regresso su Invitalia. Le modalità di funzionamento della garanzia, nonché l’operatività di Invitalia quale istituzione finanziaria, tenuto anche conto delle funzioni e delle operatività svolte da SACE S.p.A., dovranno essere definite con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, sentito il Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale.

References: articolo 1
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 art. 14
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