Source: https://associazionemigrantisanpaolesinelmondo.wordpress.com/lo-statuto/
Timestamp: 2018-07-20 06:15:27+00:00

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Lo Statuto | associazione emigranti sanpaolesi nel mondo
costruire lo statuto dell’associazione
La casa dei Popoli è una organizzazione senza fini di lucro che intende promuovere la nascita di un luogo fisico, propriamente denominato “Casa dei Popoli”, atto agli incontri ed agli scambi di esperienze e di iniziative che tendono a far interagire le varie culture che si incontrano sul territorio italiano. La Casa dei Popoli nasce dall’incontro di tre associazioni fondative: l’ Associazione Culturale degli Emigranti SanPaolesi nel Mondo;l’Associazione Lisanga; l’AGE. Tutte di Giaveno ed alla quale hanno aderito la parrocchia San Lorenzo di Giaveno e quella di Nostra Madre di Cumiana. E’ nostra intenzione invitare a partecipare a questa iniziativa tutte le associazioni di Cumiana, il museo delle emigrazioni di Frossasco ed il Corsorzio tra i Comuni di: Giaveno; Trana; Coazze; Sangano e Bruino ai quali si aggiungono(solo per questa istituzione) il Comune di Cumiana e quello di Frossasco. Alla Casa dei Popoli possono aderire singoli cittadini, associazioni culturali ed istituzioni religiose e politiche, tenendo ben presente che nella Casa dei Popoli è lecito osservare qualsiasi credo religioso e politico, purchè si rispettino e non si offendano con atti o con il linguaggio, la dignità degli altri e di ognuno. La Casa dei Popoli è retta da un Direttivo nel quale dovranno essere rappresentate al meglio le istanze culturali diverse, anche se minoritarie. All’interno della Casa e delle iniziative culturali dovranno essere evitate qualsiasi forma propagandistica di parte religiose o politiche.
Pubblicato da Associazione Culturale Emigranti Sanpaolesi nel Mondo a 13:09
PREMESSA DELL’ATTO COSTITUTIVO
La casa dei Popoli è una organizzazione senza fini di lucro che intende promuovere la nascita di un luogo fisico, propriamente denominato “Casa dei Popoli”, atto agli incontri ed agli scambi di esperienze e di iniziative che tendono a far interagire le varie culture che si incontrano sul territorio italiano. La Casa dei Popoli nasce dall’incontro di un gruppo di associazioni che sono le fondatrici: l’ Associazione Culturale degli Emigranti SanPaolesi nel Mondo, l’Associazione Mozambico, l’AGE Piemonte, Puzzle- richiami fluidi, l’associazione Mosaico . E’ intenzione di invitare a partecipare alle iniziative della casa dei Popoli, tutte le associazioni di Cumiana, il museo delle emigrazioni di Frossasco ed il Corsorzio tra i Comuni di: Giaveno; Trana; Coazze; Sangano e Bruino ai quali vorremmo si aggiungessero (solo per questa istituzione) il Comune di Cumiana e quello di Frossasco.
È costituita l’Associazione denominata “CASA DEI POPOLI ONLUS 1” con sede in GIAVENO (TO), Via (… ) N. (…).
L’Associazione farà uso, nelle comunicazioni rivolte al pubblico ed in qualsiasi segno distintivo che intenderà adottare, nella propria denominazione della locuzione “Organizzazione non lucrativa di attività sociale” o dell’acronimo “ONLUS” 2.
Art. 2 (Carattere dell’Associazione)
– in caso di scioglimento per qualunque causa, devolverà il patrimonio dell’organizzazione, sentito l’organismo di controllo, ad altre Onlus o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
La durata dell’Associazione è illimitata .
Art. 4 (Scopi e attività dell’Associazione)
L’Associazione che ha come finalità l’affermazione della Democrazia e dei diritti di qualsiasi cittadino proveniente da qualsiasi parte del mondo, adottando tutti i termini posti nella “Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo”,(1) persegue finalità di interazione culturale e solidarietà sociale 6. Essa intende operare nei seguenti settori: accoglienza ed integrazione di tutti gli individui di qualsiasi sesso, colore, religione, razza e cultura si rivolgeranno alla CASA DEI POPOLI.
La Casa dei Popoli é:
a) – la Casa della Pace e della Democrazia universale;
b) – la Casa dove possono aderire singoli cittadini,( residenti o no sul territorio nazionale) associazioni culturali ed istituzioni religiose e politiche, tenendo ben presente che nella Casa dei Popoli è lecito osservare qualsiasi credo religioso e politico ed è garantita a tutti la libera espressione di pensiero;
c) – la Casa dove ogni frequentatore potrà imparare a convivere e condividere con tutte le culture di cui é portatore ogni essere umano. Istanze che siano compatibili con i diritti derivanti dall’applicazione della Costituzione italiana
d) – la Casa in cui é tassativo che si rispettino e non si offendano, con atti o con il linguaggio, la dignità degli altri e di ognuno.
e) – la Casa dove ogni comportamento o atteggiamento tendente alla sopraffazione del singolo o di tutti, alla manifestazione del razzismo e dell’esclusione è severamente bandito.
Tutti gli organismi di gestione e tutela della Associazione e degli associati sono tenuti a vigilare e denunciare qualsiasi comportamento incoerente con i principi sopra enunciati al COLLEGIO DEI PROBIVIRI di cui all’art ( …..).
L’Associazione potrà svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal d.lgs. 4-12-1997 nr. 460 e successive modificazioni ed integrazioni.
Art. 5 (Requisiti dei soci)
Possono essere soci dell’Associazione cittadini italiani o stranieri residenti, domiciliati o in attesa di regolarizzazione, in Italia di sentimenti e comportamento democratici, senza alcuna distinzione di sesso, razza, idee e religione che condividono le finalità e i principi statutari dell’Associazione.
Art. 6 (Ammissione e diritti dei soci)
La domanda di ammissione deve contenere l’impegno ad osservare il presente statuto, l’eventuale regolamento interno e le disposizioni del Consiglio Direttivo. In caso di diniego espresso, il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitare la motivazione di detto diniego.
L’adesione all’Associazione garantisce all’associato maggiore di età il diritto di voto nell’Assemblea ordinaria e straordinaria e il diritto a proporsi quale candidato all’elezione degli organi sociali.
Art. 7 (Categorie dei soci)
– Benemeriti
a) Sono soci fondatori i presidenti delle Associazioni aderenti alla nascita della Casa dei Popoli
b) Sono soci onorari coloro che abbiano particolari benemerenze, e in particolare coloro che nel passato hanno ricoperto cariche in seno al Consiglio Direttivo o che possiedano specchiate caratteristiche di onesta intellettuale, caratteristiche necessaria per l’affermazione dei principi di cui all’art. 4 lettere da a) ad e). Sono nominati in via permanente dall’Assemblea su proposta del Consiglio.
c) Sono soci benemeriti coloro che, con la loro munificenza, hanno contribuito all’affermazione dell’Associazione. Vengono nominati dal Consiglio Direttivo con validità annuale.
d) Sono soci ordinari coloro che pagano la quota di ammissione e la quota annuale stabilita dall’Assemblea dei soci, nei termini e con le modalità fissate dal Consiglio Direttivo.
La suddivisione degli aderenti nelle suddette categorie, non implica alcuna differenza di trattamento in merito ai loro diritti e doveri nei confronti dell’Associazione. In particolare i soci fondatori, ordinari, benemeriti, onorari, hanno diritto a partecipare alla vita dell’Associazione ed a stabilire la struttura e indirizzi mediante il voto espresso in Assemblea.
Art. 9 (Sanzioni disciplinari)
Al socio che non osservi lo Statuto, l’eventuale regolamento e le disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo nell’ambito dei suoi poteri, si renda responsabile di infrazioni disciplinari o comunque rechi imbarazzo col suo comportamento al buon nome dell’Associazione potranno essere inflitte dal Consiglio Direttivo le seguenti sanzioni:
Contro le decisioni del Consiglio Direttivo in materia disciplinare è ammesso ricorso al Collegio dei Probiviri. In tale eventualità l’efficacia dei provvedimenti di cui sopra è sospesa fino alla pronuncia di detto Collegio.
Il ricorso dovrà essere presentato, con i motivi, entro trenta giorni dalla comunicazione del provvedimento all’interessato. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri dovranno essere emanate nel termine massimo di 30 giorni dalla presentazione del ricorso, e comunicate per conoscenza al Consiglio Direttivo ed ai soci interessati, entro 60 giorni.
Art. 11 (Organi dell’Associazione)
– il Collegio dei Probiviri 11;
– il Collegio dei Revisori dei Conti 12.
Tutte le cariche sociali sono conferite a titolo gratuito ed attribuiscono solo il diritto al rimborso delle spese effettivamente sostenute per conto e nell’interesse dell’Associazione. L’elezione degli organi dell’Associazione non può in alcun modo essere vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo. I membri degli organi dell’Associazione che dovessero incorrere in una delle sanzioni disciplinari previste nel presente Statuto, divenuta definitiva in seguito alla pronuncia del Collegio dei Probiviri, decadono automaticamente dall’incarico ricoperto.
Art. 12 (Partecipazione all’Assemblea)
Hanno diritto di partecipare all’Assemblea sia ordinaria che straordinaria tutti gli aderenti all’Associazione in regola con il pagamento delle quote annuali.
Tutti gli eletti negli organi direttivi restano in carica per tre anni.
Art. 13 (Convocazione dell’Assemblea)
La convocazione dei soci per le Assemblee ordinarie e straordinarie sarà fatta per lettera semplice nonché per affissione nella Sede Sociale. Per i soci che lo richiedano l’avviso può essere inviato tramite posta elettronica certificata e non.
Qualora il Consiglio Direttivo non provveda entro trenta giorni alla convocazione dell’Assemblea ordinaria o della Assemblea straordinaria, richiesta dai soci, la convocazione potrà essere indetta dal Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 14 (Costituzione e deliberazioni dell’Assemblea)
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione o, in caso di sua assenza, dal Vice presidente, dal Presidente del Collegio dei Probiviri e qualora fosse necessario, da persona designata dall’Assemblea.
Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione è necessario il voto favorevole di almeno i due terzi degli aventi diritto.
Art. 15 (Forma di votazione dell’Assemblea)
In caso di votazione a scrutinio segreto il Presidente nominerà fra i presenti una commissione di scrutatori composta da tre persone. Qualora si proceda al rinnovo delle cariche sociali, tra gli scrutatori non dovranno essere presenti candidati alle elezioni. Ogni aderente all’Associazione ha diritto a un voto, qualunque sia la sua quota di adesione.
Art. 16 (Compiti dell’Assemblea)
b) eleggere i membri del Consiglio Direttivo, i membri del Collegio dei Probiviri, i Revisori dei Conti;
f) deliberare sulla trasformazione, fusione e scioglimento dell’Associazione;
Art. 17 (Compiti del Consiglio Direttivo)
La Casa dei Popoli è retta da un Direttivo nel quale dovranno essere rappresentate al meglio le istanze culturali diverse, anche se minoritarie.
– cooptare nuovi componenti in misura non superiore al 10% in aumento e fino ad un quarto in sostituzione di dimissionari o decaduti, in caso di esaurimento della graduatoria degli eletti nelle elezioni del Consiglio Direttivo;
– ratificare o respingere i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
– deliberare su qualsiasi questione riguardante l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità e secondo le direttive dell’Assemblea, assumendo tutte le iniziative del caso;
– dare parere su ogni altro oggetto sottoposto al suo esame dal Presidente o da qualsiasi componente del Consiglio Direttivo;
– procedere all’inizio di ogni anno sociale alla revisione degli elenchi dei soci per accertare la permanenza dei requisiti di ammissione di ciascun socio prendendo gli opportuni provvedimenti in caso contrario;
– deliberare sull’adesione e partecipazione dell’Associazione ad enti ed istituzioni pubbliche e private che interessano l’attività dell’Associazione stessa, designandone i rappresentanti da scegliere tra i soci;
– redigere l’eventuale regolamento interno;
– procedere a tutti gli adempimenti concernenti l’avvio e l’interruzione di rapporti di collaborazione e dipendenza;
– irrogare le sanzioni disciplinari.
Art. 18 (Composizione del Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è formato da 5 a 9 membri nominati dall’Assemblea ordinaria. Fanno parte parte di diritto ed in soprannumero rispetto alle nomine dell’assemblea, i responsabili o delegati delle associazioni aderenti alla Casa dei Popoli.
Tutto il Consiglio Direttivo deve essere composto da soci e dura in carica ( … ) anni.
Esso elegge nel suo seno: il Presidente, il Vice Presidente, il Segretario ed il Tesoriere Economo.
In caso di dimissioni, decesso, decadenza o altro impedimento di uno o più dei suoi membri, purché meno della metà, subentreranno i soci che hanno riportato il maggior numero di voti dopo l’ultimo eletto nelle elezioni del Consiglio. A parità di voti la nomina spetta al socio che ha la maggiore anzianità di iscrizione. Chi subentra in luogo di Consigliere cessato dura in carica per lo stesso residuo periodo durante il quale sarebbe rimasto in carica il Consigliere cessato.
Il Consiglio Direttivo può sfiduciare, a maggioranza qualificata di 2/3 dei suoi componenti effettivamente in carica, il Presidente. In caso di sfiducia o dimissioni del Presidente, il Consiglio Direttivo, a maggioranza qualificata della metà più uno dei suoi componenti effettivamente in carica, procede alla sua sostituzione, salvo casi di particolare gravità per cui si ritenga necessaria la convocazione di una Assemblea straordinaria.
Art. 19 (Riunioni del Consiglio Direttivo)
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza di almeno la maggioranza dei suoi componenti e sono presiedute dal Presidente, o in sua assenza, dal vice presidente o da un Consigliere designato dai presenti.
Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza semplice, per alzata di mano, in base al numero dei presenti. In caso di parità di voti prevale il voto del Presidente pro-tempore.
Le sedute e le deliberazioni del Consiglio sono fatte constare da processo verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario. (?)
La carica dei componenti del Direttivo decade per dimissioni personali, per la richiesta firmata del 30% degli iscritti o della stessa percentuale del Direttivo stesso.
I Presidenti del Collegio dei Probiviri e del Collegio dei Revisori dei Conti sono invitati alle riunioni del Consiglio con facoltà di parola, ma senza diritto di voto.
Art. 20 (Compiti del Presidente del Direttivo)
Il Collegio dei Probiviri è organo di garanzia statutaria, regolamentare e di giurisdizione interna.
– interpretare le norme statutarie e regolamentari e fornire pareri agli organismi dirigenti sulla loro corretta applicazione;
– emettere se richiesti pareri di legittimità su atti, documenti e deliberazioni degli organismi dirigenti;
– dirimere le controversie insorte tra soci, tra questi e gli organismi dirigenti e fra organismi dirigenti.
Le decisioni del Collegio dovranno esser prese con il rispetto del diritto al contraddittorio e sono da intendersi quali inappellabili. Delle proprie riunioni i Probiviri redigono apposito verbale.
Il Collegio è composto dal presidente onorario e dai soci fondatori, e restano in carica a vita, come previsto dall’atto costitutivo.
Il Collegio nomina al suo interno un Presidente il quale in particolare ha il compito di mantenere i contatti necessari ed opportuni con i membri del Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Probiviri si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo convoca oppure quando ne facciano richiesta al Presidente almeno due dei membri.
L’incarico di Probiviro è incompatibile con qualsiasi altra carica sociale.
Il collegio dei probiviri partecipa di diritto a tutte le istanze dell’Associazione
Art. 22 (Revisori dei Conti)
– esprimere se richiesti pareri di legittimità su atti di natura amministrativa e patrimoniale;
– controllare l’andamento amministrativo dell’Associazione;
– controllare la regolare tenuta della contabilità e la corrispondenza dei bilanci alle scritture contabili predisponendo una relazione al bilancio consuntivo da presentare all’Assemblea che approva il documento.
Il Collegio dei Revisori dei Conti è formato da tre membri effettivi più due supplenti che subentrano in ogni caso di dimissioni o decadenza dall’incarico di un membro effettivo.
I componenti del Collegio sono nominati dall’Assemblea anche tra i non soci; essi dovranno essere scelti in quanto dotati di adeguata esperienza in campo amministrativo e contabile e preferibilmente iscritti all’Albo dei Revisori dei Conti, durano in carica tre anni e possono essere rieletti.
Art. 23 (Segretario dell’Associazione)
Art. 24 (Il Tesoriere-Economo)
Il Tesoriere Economo cura la gestione amministrativa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio consuntivo e quello preventivo accompagnandoli da apposita relazione.
Art. 25 (Patrimonio dell’Associazione)
Art. 26 (Entrate dell’Associazione)
– dalla quota di iscrizione da versarsi all’atto dell’ammissione all’Associazione nella misura fissata dall’Assemblea ordinaria;
– dai contributi annui ordinari da stabilirsi annualmente dall’Assemblea ordinaria su proposta del Consiglio Direttivo;
– da introiti di manifestazioni e da raccolte pubbliche effettuate in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione;
Art. 27 (Destinazione degli avanzi di gestione)
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge 21.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ed accessorie 22.
Art. 28 (Durata del periodo di contribuzione)
Art. 29 (Diritti dei soci al patrimonio sociale)
Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi. Tali quote non possono essere trasmesse né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte 23.
Art. 30 (Bilanci)
Per ogni esercizio dovrà essere predisposto un bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea ordinaria dei soci 24.
Art. 31 (Scioglimento e liquidazione dell’Associazione)
In caso di scioglimento dell’Associazione per qualunque causa, il patrimonio verrà devoluto ad altre ONLUS, operanti per il raggiungimento di scopi analoghi a quelli istituzionali o a fini di pubblica utilità, sentito il parere dell’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 25.
Art. 32 (Clausola compromissoria)
Art. 33 (Rinvio)
(1) ALLEGATO ALLO STATUTO PER FARNE PARTE INTEGRALE E SOSTANZIALE.
1 – Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona ed alla felicità .

References: Art. 2

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 9

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33