Source: https://www.exeo.it/Pubblicazioni/171/corte-convenzione-europea-diritti-uomo-proprieta-privata-guiso-gallisay-funzione-sociale-espropriazioni-indirette-acquisizione-sanante-conti2012.aspx
Timestamp: 2019-12-16 08:37:38+00:00

Document:
Roberto Conti - Diritto di proprietà e CEDU
DIRITTO DI PROPRIETÀ E CEDU
Itinerari giurisprudenziali europei. Viaggio fra Carte e Corti alla ricerca di un nuovo statuto proprietario
pdf / 310 pagine in formato A4
collana: diritto dell'unione europea e diritti umani
isbn: 978-88-95578-86-6
sigla: RC04
Capitolo I La protezione del diritto di proprietà nella CEDU
1.1. Il diritto di proprietà tutelato dall’art. 1 Prot. n. 1 alla CEDU: nozione, 17 – 1.2. Il concetto di “bene”, 20 – 1.3. Ingerenze nell’esercizio del diritto di proprietà: il requisito di legalità, 24 – 1.4. Pubblica utilità, interesse generale e margine di apprezzamento interno, 27 – 1.5. Un primo approccio al margine di apprezzamento degli Stati contraenti nell’attuazione dei diritti di matrice CEDU, 32 – 1.6. La regolamentazione dell’uso dei beni, 34 – 1.7. Gli obblighi positivi dello Stato in tema di tutela del diritto di proprietà, 37 – 1.8. La tutela proprietaria nel sistema penale, 40 – 1.8.1. La tutela del proprietario terzo acquirente in caso di lottizzazione abusiva, confisca e terzi acquirenti: nuove prospettive dopo la giurisprudenza CEDU, 41 – 1.8.2. L’interpretazione conforme a CEDU della Cassazione penale — suggerita da Corte cost. n. 239/2009 — in tema di sequestro preventivo a carico di terzi acquirenti in caso di lottizzazione abusiva, 44.
Capitolo II Il diritto vivente della Corte dei diritti umani sulle “espropriazioni indirette”
2.1. Premesse, 49 – 2.2. La giurisprudenza della CEDU sul diritto di proprietà e l’impatto prodotto nel sistema italiano: a) la prima fase a partire dalle sentenze Carbonara e Ventura e Belvedere Alberghiera del maggio 2000, 53 – 2.3. Le prove di dialogo fra Corti dopo le condanne italiane sull’occupazione acquisitiva. L’interpretazione non conforme a CEDU delle Sezioni Unite dal 2003 al 2006, 56 – 2.4. Alla ricerca dell’interpretazione conforme a CEDU dell’istituto dell’occupazione acquisitiva: Cass.11887/2006 e la questione di costituzionalità dell’art. 5–bis comma 7–bis l. n. 359/ 1992, 61 – 2.5. La svolta in punto di rapporti fra CEDU e sistema interno: le sentenze gemelle nn. 348 e 349 del 2007 della Corte costituzionale, 62. 9
Capitolo III Funzione sociale e proprietà
3.1. La funzione sociale della proprietà, 65 – 3.2. Rapporti fra funzione sociale ed occupazione acquisitiva: a) La legittimità costituzionale dell’istituto dell’occupazione acquisitiva secondo la Corte costituzionale, 68 – 3.3. Il bilanciamento sbilanciato fra valori nei primi interventi del giudice delle leggi in tema di accessione invertita, 75 – 3.4. Ragionare “per princìpi” a proposito dell’occupazione acquisitiva, 77 – 3.5. Corte cost. n. 349/2007 e la conformizzazione della funzione sociale costituzionale alla CEDU, 82 – 3.6. Corte cost. n. 348/2007: la funzione sociale della proprietà domina — in apparenza — l’indennizzo espropriativo e si fronteggia con il diritto vivente della CtEDU pervenendo a nuove forme di bilanciamento, 86 – 3.7. La proprietà nel diritto dell’Unione europea e la funzione sociale, 88 – 3.8. Gli albori della nuova stagione della proprietà: prove di dialogo fra Corti e Carte, 94.
Capitolo IV Cassazione e Consiglio di Stato si fronteggiano sull’occupazione acquisitiva
4.1. La natura permanente dell’illecito da occupazione acquisitiva ed il non ritorno del Consiglio di Stato (Ad. Plen. n. 2/2005 e sent. n. 2582/07) sull’occupazione acquisitiva, 99 – 4.2. Gli iniziali timidi tentativi di riallineamento della Cassazione a Strasburgo, 102 – 4.3. L’interpretazione (parzialmente) conforme alla CEDU di Cass. n. 20543/2008 sul tema della prescrizione, 104 – 4.4. La discordia fra le Corti incrina il principio di legalità (art. 6 CEDU), esponendo l’Italia ad ulteriori condanne innanzi a Strasburgo, 109.
Capitolo V Corte dir. uomo, 22 dicembre 2009, Guiso Gallisay c. Italia
5.1. La vicenda GUISO GALLISAY C. ITALIA e il risarcimento del danno da occupazione acquisitiva, 117 – 5.2. Corte dir. uomo 21 ottobre 2008, GUISO GALLISAY C. ITALIA e la quantificazione dell’equo soddisfacimento, 122 – 5.3. La sentenza della Grande Camera del 22 dicembre 2009 — GUISO GALLISAY C. ITALIA—, 128 – 5.4. Alcune considerazioni su Corte dir.uomo, 22 dicembre 2009, GUISO GALLISAY C. ITALIA, 133 – 5.5. I confini della sentenza Guiso–Gallisay del 22 dicembre 2009, 137 – 5.6. Le ragioni (forti) di un dialogo fra Corti nazionali e sovranazionali, 139 – 5.7. Alcuni persistenti dubbi in ordine alla compatibilità dell’occupazione acquisitiva con l’art. 1 Prot. n. 1 alla CEDU, 141.
Capitolo VI L’art. 43 t.u. espropriazione. Genesi di un istituto “sanante”
6.1. L’art. 43 testo unico espropriazione, 145 – 6.2. L’art. 43 t.u.e.: pregi e difetti, 148 – 6.3. L’attacco frontale della Cassazione all’art. 43 t.u. espropriazione e l’interpretazione conforme alla CEDU del giudice amministrativo, 152 – 6.4. L’art. 43 t.u.e. visto dalle Istituzioni sovranazionali: la Risoluzione (2007)3 adottata dal Comitato dei Ministri presso il Consiglio d’Europa sull’espropriazione indiretta. Premesse, 155 – 6.5. Le prime decisioni del Comitato dei Ministri sulla questione delle c.d. “espropriazioni indirette”, 156 – 6.6. Il dopo: la Risoluzione (2007) 3, 157 – 6.7. (Segue): la posizione espressa nella Risoluzione, 158 – 6.8. La posizione della Corte dei diritti umani sulle violazioni di sistema in tema di espropriazione di fatto — Corte dir. uomo 6 marzo 2007: Scordino c. Italia (3) —, 160 – 6.9. Le misure generali suggerite all’Italia dalla Corte dei diritti dell’uomo per elidere gli effetti delle violazioni di sistema, 162 – 6.10. La restituito in integrum “integrale”, 163 – 6.11. Qualche conclusione, 166.
Capitolo VII Morte e resurrezione dell’art. 43 t.u. espropriazione
7.1. L’art. 43 t.u.e. alla Corte costituzionale, 169 – 7.2. La sentenza n. 293/2010 della Corte costituzionale. Messaggi in codice al legislatore?, 173 – 7.3. L’acquisizione sanante resuscita dalle ceneri dell’art. 43 t.u. espropriazione: l’art. 42–bis t.u. espropriazione, 176 – 7.4. L’indennizzo e l’art. 42–bis t.u.e., 180 – 7.5. La riduzione dell’indennizzo per infedele dichiarazione ICI, 186 – 7.6. La scure della CEDU si abbatte sul sistema normativo in tema di dichiarazione ICI ed indennizzo espropriativo (Corte cost. n. 338/2011), 187 – 7.7. Il fronte fiscale. Il sistema della tassazione degli importi corrisposti a titolo di indennità di esproprio, di occupazione acquisitiva e di acquisizione sanante, 192 – 7.8. Legalità e art. 42–bis t.u.e. Due tesi a confronto: a) i dubbi, 199 – 7.9. La parificazione fra condotte acquisitive ed usurpative, 200 – 7.10. « Scopo di interesse pubblico » come succedaneo della « dichiarazione di pubblica utilità »?, 202 – 7.11. Valutazioni discrezionali ed atto di acquisizione, 203 – 7.12. La sanatoria ex post di una condotta illecita, 205 – 7.13. Un approccio (parzialmente) favorevole all’art. 42–bis t.u.e. in nome del principio di legalità “convenzionale”, 206 – 7.14. Qualche conclusione “provvisoria”, 210.
Capitolo VIII Il danno non patrimoniale da perdita della proprietà. La proprietà è un “diritto umano”
8.1. La giurisprudenza della Corte dei diritti umani sul danno morale per lesione dell’art. 1 Prot. n. 1 alla CEDU, 217 – 8.2. Le sentenze c.d. di San Martino della Corte di Cassazione e l’esclusione della rilevanza, ai fini del danno non patrimoniale, della CEDU, 220 – 8.3. Il diritto di proprietà come diritto umano, 223 – 8.4. La natura del diritto di proprietà come vero ostacolo al riconoscimento del danno non patrimoniale, 225 – 8.5. La dimensione economica della proprietà tutelata dalla CEDU come limite al risarcimento del danno non patrimoniale, 227 – 8.6. Prima conclusioni sulla via della riconoscibilità del danno non patrimoniale da lesione della proprietà, 231 – 8.7. Il pregiudizio non patrimoniale determinato forfetariamente dall’art. 42–bis t.u. espropriazione e le nuove frontiere aperte da Cons. Stato 2 novembre 2011 n. 5844, 232 – 8.8. Conclusioni sul pregiudizio non patrimoniale e l’art. 42–bis T.U.E., 235.
Capitolo IX L’indennizzo espropriativo alla “prova Strasburgo”
9.1. Le regole del giudice di Strasburgo in materia d’indennizzo espropriativo, 237 – 9.2. L’art. 17 della Carta di Nizza–Strasburgo e la giusta indennità, 243 – 9.3. Due tutele a confronto sulla proprietà: CEDU e Carta dei diritti fondamentali, 245 – 9.4. Corte dir. uomo 29 Marzo 2006, Scordino c. Italia fa crollare il sistema dell’indennizzo espropriativo, 250 – 9.5. Il punto sulla “riforma” del sistema indennitario introdotto dalla l. n. 244/2007, 252 – 9.6. Le misure di ordine generale suggerite dalla Corte europea per “raddrizzare” il sistema indennitario interno, 253 – 9.7. (segue): e le misure generali suggerite al legislatore da Corte cost. n. 348/2008, 254 – 9.8. Il sistema indennitario introdotto dalla legge n. 244/2007, 256 – Il valore azienda nel caso di esproprio del fondo. Un altro goal della Corte dei diritti dell’uomo sul sistema interno – Corte Dir. uomo 26 luglio 2011, DI CARLO C. ITALIA –, 258 – 9.9. La riduzione del 25 % per gli interventi di riforma economico-sociale, 261 – 9.10. La portata parzialmente retroattiva della legge n. 244/2007, 266 – 9.11. Il maggior danno in caso di ritardo nel pagamento dell’indennizzo espropriativo: a) l’art. 17 della Carta di Nizza–Strasburgo ed il diritto al pagamento di una giusta indennità “in tempo utile”, 268 – 9.12. Segue: la giurisprudenza della CEDU sul punto, 271 – 9.13. L’ultima frontiera della tutela forte del diritto di proprietà di matrice convenzionale: Corte cost. n. 181/2011 e l’indennizzo in materia di suoli agricoli, 274.
Capitolo X Conclusioni in progress su proprietà e Giudici
10.1. Viaggiando fra le Carte dei diritti fondamentali. A proposito del ruolo della Carta di Nizza–Strasburgo, 283 – 10.2. La comunitarizzazione della CEDU per effetto dell’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, 288 Indice 13 – 10.3. Sul ruolo delle Carte e delle Corti nella protezione del diritto “fondamentale” di proprietà, 291 – 10.4. Il rapporto fra Corte dei diritti umani e giudici nazionali nella protezione del diritto di proprietà, 296 – 10.5. Il ruolo dell’interpretazione nel processo d’implementazione della tutela dominicale, 299 – 10.6. Il dialogo fra giudice comune e Corte costituzionale sul tema della proprietà, 300.
Il viaggio che si propone al lettore è rivolto a descrivere i punti di scontro e d’incontro fra giudice di Strasburgo e Corti nazionali ed i frutti fecondi che tale “dialogo” è stato fin qui in grado di produrre, determinando già ora un saldo positivo per la tutela del diritto di proprietà, sempre di più visto nella sua dimensione umana. Attenzione particolare è stata dedicata alle ormai numerose sentenze della Corte costituzionale e della Cassazione che, facendo applicazione della giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo in tema di proprietà, costituiscono un ulteriore sensibile esempio di quanto il diritto vivente non può che alimentarsi attraverso i continui rimandi ai diritti umani, di matrice costituzionale e non, in una prospettiva “nella sostanza” rivolta a superare schemi gerarchico–formali, in favore di un’impostazione assiologico–sostanziale, meglio idonea a garantire ai bisogni delle persone nicchie di tutela sempre più elevati.
ESPROPRIonline 6/2008
Il sistema della tassazione degli importi a titolo di indennità per occupazione acquisitiva e sanante
Occorre ora brevemente esaminare il sistema della tassazione previsto per i corrispettivi corrisposti a titolo d’indennità di esproprio, di occupazione acquisitiva e di acquisizione sanante previsto dall’art.11 c.5 ss. l.n.413/1991 [1] per capire se lo stesso si applica anche all’...
Legalità e art.42 bis t.u.e: due tesi a confronto
Legalità e art.42 bis t.u.e.: i dubbi Rispetto alla scelta legislativa operata con l'art. 42 bis, potrebbero permanere delle perplessità rispetto alla compatibilità costituzionale di una previsione normativa che, analogamente a quanto aveva fatto l’art.43 t.u.e., muovendo dal carattere ...
I tanti dubbi sull'art. 42 bis t.u.espropriazioni
«Scopo di interesse pubblico» come succedaneo della «dichiarazione di pubblica utilità»? Leggendo l'art. 42 bis permane la volontà del legislatore di offrire un'autorizzazione in bianco ad acquisire aree private, senza il rispetto delle forme garantite dal procedimento di...

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