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Multe stradali: per smentire il verbale occorre la querela di falso! | | Avv. Paolo Alfano
Multe stradali: per smentire il verbale occorre la querela di falso!
Home Codice della strada Multe stradali: per smentire il verbale occorre la querela di falso!
Date : 23 Set, 2010
Corte di Cassazione – Sez. Seconda Civ. – Sentenza del 11.09.2010, n. 19416
La srl E. impugna la sentenza 24.2.06 n. 10317 con la quale il Giudice di Pace di Roma ne ha respinto la opposizione proposta avverso la contestazione d’una violazione all’art. 172 codice della strada, commi 2 e 3 per avere il conducente del veicolo fatto uso durante la guida del telefono cellulare, non a viva voce e non dotato di auricolare.
Il Giudice di Pace ha rigettato l’opposizione ritenendo giustificata la contestazione differita della violazione sulla considerazione dell’intenso traffico caratterizzante il luogo dell’accertamento all’ora della rilevata violazione e dell’attestazione a verbale che il vigile non aveva proceduto all’immediata contestazione perchè il veicolo “attraversava l’incrocio con luce rossa”.
La ricorrente articola due motivi di ricorso: con il primo denunzia la violazione degli artt. 200 e 201 C.d.S., e vizi di motivazione in ordine alla ragione d’opposizione relativa all’omessa immediata contestazione, avendo il G.d.P. recepito la non pertinente giustificazione fornita dall’agente accertatore relativa ad infrazione diversa, più grave e non contestata; con il secondo denunzia la violazione della L. n. 689 del 1981, artt. 23 e 12 e manifesta illogicità in ordine alla mancata ammissione delle prove testimoniali.
Ciò stante, va richiamato il ripetuto insegnamento di questa Corte per cui, ove una sentenza od un capo di essa si fondino su più ragioni, tutte autonomamente idonee a sorreggerli, è necessario non solo che ciascuna di esse abbia formato oggetto di specifica censura, ma anche che il ricorso abbia esito positivo nella sua interezza con l’accoglimento di tutte le censure, affinché si realizzi lo scopo dell’impugnazione, la quale è intesa alla cassazione della sentenza, in toto od in un suo singolo capo, id est di tutte le ragioni che autonomamente l’una o l’altro sorreggano; onde è sufficiente che anche una sola delle dette ragioni non formi oggetto di censura, ovvero che sia respinta la censura relativa anche ad una sola delle dette ragioni, perchè il ricorso avverso la sentenza, oppure il motivo d’impugnazione avverso il singolo capo di essa, debbano essere respinti nella loro interezza, le censure nell’uno o nell’altro contenute avverso le ulteriori ragioni poste a base della sentenza o del capo di essa impugnati divenendo inammissibili per difetto di interesse, (e pluribus, da ultimo, Cass. SS.UU. 8.8.05 N. 16602, Cass. 10.9.04 n. 18240, 23.4.02 n. 5902, 23.3.02 n. 4199, 23.10.01 n. 12976, 6.4.01 n. 5149).
Depositata in Cancelleria il 11.09.2010
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