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Timestamp: 2019-04-25 20:02:03+00:00

Document:
Prot. N. 474 – Spedito il 3 luglio 1995
Adunanza del 21 aprile 1995
TIPOLOGIA NAZIONALE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE – AREA MEDICA
In relazione agli ordinamenti didattici delle Scuole di Specializzazione dell’area medica ed alle procedure innovate con l’art. 6 del D.L.vo 502/1992;
Visto in merito il parere reso dal Consiglio Superiore di Sanità il 13 aprile 1995;
Vista la nota ministeriale Dip. Istruzione Universitaria Ufficio V (prot. N. 105 pos. 20 DC del 10.02.1995), con la quale vengono formulate alcune osservazioni agli ordinamenti delle Scuole di Specializzazione;
1) agli ordinamenti delle seguenti Scuole di Specializzazione, corrispondenti alle idoneità dirigenziali approvate dal Consiglio superiore di Sanità, tenuto conto della sopraccitata nota del Ministero U.R.S.T., Dip. Istruzione Universitaria:
AUDIOLOGIA E FONIATRIA (art. 1 DPR 162/1982)
GERIATRIIIIIA
NEUROFISIOPATOLOGIA (art. 1 DPR 162/1982)
STOMATOLOGIA (art. 1 DPR 162/1982)
Area sanitaria (ammissione per medici e non medici)
2) nelle norme generali sia delle Scuole di Specializzazione, che dei Corsi di Diploma Universitario, deve essere previsto presso il MURST un Osservatorio Didattico Nazionale con il compito della periodica verifica di qualità delle singole Scuole o Corsi di diploma, lasciando all’Amministrazione la scelta dell’opportuno strumento per l’isituzione;
3) devono essere previste borse di studio anche per gli indirizzi e Scuole alle quali siano ammessi laureati non medici;
Si allegano i relativi Statuti ed ordinamenti, nonché le aggiunzioni alle “Norme generali relative alle Scuole di Specializzazione dell’area medica” (la parte seguente è approvata, fatta salva la possibilità del Ministero di adottare l’opportuna forma amministrativa per l’istituzione del previsto osservatorio):
E’istituito un Osservatorio nazionale permanente (ONP) per la valutazione della qualità dell’insegnamento e la rispondenza dell’attività delle Scuole di Specializzazione agli obiettivi didattici generali di ciascuna di esse, nonché per la verifica almeno ogni triennio, attraverso richieste documentali ed anche attraverso analisi in loco, della qualità delle Scuole nelle singole sedi.
L’Osservatorio è costituito presso il Ministero dell’Università e della Ricerca scientifica e tecnologica, con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro della Sanità. L’Osservatorio è costituito da:
2 esperti o funzionari di ciascun Ministero;
1 rappresentante delle Facoltà di Medicina e Chirurgia, designato dalla Conferenza dei Presidi;
1 rappresentante delle Regioni, designato dalla Conferenza permanente dei rappresentanti delle Regioni
1 rappresentante della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.
Art. 1 - La Scuola di Specializzazione in Stomatologia risponde alle norme generali delle Scuole di specializzazione dell’area medica.
Art. 2 - La Scuola ha lo scopo di formare medici specialisti nel settore professionale dell’odontostomatologia clinica.
Art. 3 – La Scuola rilascia il titolo di Specialista in Stomatologia.
Art. 4 – Il Corso ha durata di 3 anni.
Art. 5 – Concorrono al funzionamento della Scuola le strutture delle Facoltà di Medicina e Chirurgia (*) e quelle del S.S.N. individuate nei protocolli d’intesa di cui all’art. 6 comma 2 del D.lgs. 502/1992 ed il relativo personale universitario appartenente ai settori scientifico-disciplinari di cui alla tab. A e quello dirigente del S.S.N. delle corrispondenti aree funzionali e discipline.
Art. 6 – Il numero degli specializzandi che possono essere ammessi è determinato nello statuto di ogni singola scuola tenuto conto delle capacità formative delle strutture di cui all’art. 5 (*).
Art. 7 – Norma transitoria – Hanno titolo alla ricognizione degli studi nella Scuola gli specializzandi già iscritti alla Scuola di specializzazione in Odontostomatologia.
(*) Nello statuto delle singole Università devono essere indicati:
il Dipartimento o Istituto sede amministrativa della Scuola;
il numero massimo di specializzandi iscrivibili a ciascun anno.
Tabella A – Aree di addestramento professionalizzate e relativi settori scientifico-disciplinari
Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le conoscenze fondamentali di Embriologia, Istologia, ed anatomo-fisiologia, del Sistema Stomatognatico, allo scopo di stabilire le basi biologiche per l’apprendimento della clinica e della terapia delle Malattie Odontostomatologiche.
Settori: E09A Anatomia, E09B Istologia, E09A Fisiologia Umana.
B. Area di fisiopatologia del sistema Stomatognatico
Obiettivo: lo specializzando deve acquisire conoscenze avanzate dei meccanismi eziopatogenetici che determinano lo sviluppo delle malattie odontostomatologiche
Settori: F05X Microbiologia e Microbiologia Clinica, F04A Patologia Generale, E05A Biochimica, E06A Fisiologia Umana.
C. Area di Laboratorio e Dignostica Odontostomatologica
Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche in tutti i settori di laboratorio applicati all’odontostomatologia comprese citomorfologia ed istopatologia, emostasi e trombosi, diagnostica per immagini.
Settori: F04B Patologia clinica, F06A Anatomia Patologica, F18X Diagnostica per immagini, F05X Microbiologia e Microbiologia clinica, F13B Malattie odontostomatologiche
D. Area di Odontostomatologia Clinica
Obiettivo: lo specializzando deve acquisire le fondamentali conoscenze teoriche e tecniche necessarie per la valutazione epidemiologica e per la prevenzione e la terapia delle malattie odontostomatologiche e del sistema stomatolognatico; deve infine partecipare a studi clinici controllati secondo le norme di buona pratica clinica.
Settori: F13B Malattie Odontostomatologiche, F13C Chirurgia Maxillo-Facciale, F13A Materiali Dentari, F07A Medicina Interna, F07X Farmacologia, F05X Microbiologia e Microbiologia Clinica, F18X Diagnostica per immagini e Radioterapia, F01X Statistica Medica, F21X Anesteciologia, F17X Malattie Cutanee e Veneree, F19A Pediatria Generale e Speciale.
E. Area didattico-Organizzativa della Sanità Pubblica.
Obiettivo: lo specializzando deve apprendere le fondamenti cognizioni che riguardano il Sistema sanitario e l'Ambiente Sociale nel quale sono inseriti i pazienti.
Settori: F22A, Igiene Generale ed Applicata, F22B Medicina Legale
F. Area Didattico-Organizzativa delle Occlusioni Dentali e della Funzione Masticatrioria.
Obiettivo: lo specializzando deve completarre l'apprendimento sui fondamenti relativi ai quadri clinici dell'apparato oro-maxillare e dell'apparato dentale ed apprendere i fondamenti di prevenzione e terapeutici di tali quadri morbosi
Settori: F13B Malattie odontostomatologiche, F13C Chirurgia Maxillo-Facciale, F08B Chirurgia Plastica, F08A Chirurgia Generale, F11B Neurologia, F19A Pediatria Generale e Speciale.
Tabella B - Standard complessivo di addestramento professionalizzante.
Lo Specializzando, per essere ammesso all’esame finale di diploma deve:
1. aver eseguito personalmente almeno 50 terapia conservativa ed endodontica ed avere partecipato alla fase di diagnostica nei casi suddetti;
2. aver eseguito almeno 20 estrazioni dentarie;
3. aver eseguito personalmente almeno 15 ricostruzioni protesiche di cui almeno 2 protesi- totali ed aver partecipato alla fase di programmazione terapeutica;
4 aver eseguito almeno 10 casi di ortognatodonzia, partecipando attivamente alla esecuzione e controllo dei protocolli, terapeutici;
5. aver eseguito personalmente almeno 10 detartrage e curettage e seguito almeno 10 casi di trattamento paradontale;
6. aver eseguito personalmente almeno 10 casi relativi a patologia delle mucose del cavo orale;
7. aver eseguito personalmente almeno 3 casi di traumatologia maxillo-facciale.
Costituiscono attivitá di perfezionamento opzionali (obbligatorie almeno 2 sulle 3 previste):
a) terapia implantologia:.aver acquisito conoscenze teoriche ed esperienza pratica relative alla esecuzione di impianti transossei emersi e sommersi
b) chirurgia ortognatodontica: aver acquisito conoscenze teoriche ed esperienza pratica relative alla programmazione ed alla esecuzione di interventi ortognatodontici.
c) disfunzioni dell’ATM: aver acquisito conoscenze teoriche ad esperienza pratica relative alla diagnosi ed al trattamento delle disfunzioni dell'A.T.M.
Infine, lo specializzando deve aver partecipato alla conduzione, secondo le norme di buona pratica clinica, di almeno 3 sperimentazioni cliniche controllate.
Nel Regolamento Didattico d'Ateneo verranno eventualmente specificate le tipologie dei diversi interventi ed il relativo peso specifico.

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7