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Timestamp: 2018-02-22 18:34:10+00:00

Document:
Legge regionale 27 aprile 2012, n. 18 (BUR n. 35/2012) [sommario] [RTF]
DISCIPLINA DELL’ESERCIZIO ASSOCIATO DI FUNZIONI E SERVIZI COMUNALI
1. La Regione, ai sensi dell’articolo 117, commi terzo e quarto, della Costituzione, dell’articolo 14, commi 28 e 30, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78 “Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica” convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, e dell’articolo 16 del decreto-legge 13 agosto 2011, n. 138 “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148, valorizza ed incentiva la costituzione di gestioni associate tra i comuni, promuovendo, in particolare, lo sviluppo delle unioni e delle convenzioni, nonché la fusione di comuni, al fine di assicurare l’effettivo e più efficiente esercizio delle funzioni e dei servizi loro spettanti e individuando, tramite un processo concertativo, la dimensione territoriale ottimale e le modalità di esercizio associato.
Art. 2 - Obbligo di esercizio associato delle funzioni fondamentali.
Art. 3 - Esercizio associato delle funzioni e dei servizi.
1. I comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti esercitano le funzioni fondamentali in modo associato mediante unioni di comuni, convenzioni o ulteriori forme associative riconosciute con legge regionale. Il limite demografico minimo che l’insieme dei comuni tenuti all’esercizio associato delle funzioni fondamentali deve raggiungere è fissato in 5.000 abitanti; nel caso di unioni di comuni esistenti, qualora venga meno la sussistenza di tale limite demografico per modificazioni territoriali, calo demografico o per recessi di uno o più comuni dall’unione, lo stesso è derogabile fino a 4.500 abitanti. Per i comuni ricadenti nell’area omogenea di cui all’articolo 7, comma 1, lettera a), si può derogare al limite di 5.000 abitanti, purché le funzioni siano esercitate da almeno cinque comuni. (1)
Art. 4 - Unione di comuni.
Art. 6 - Consorzi.
Art. 7 - Individuazione delle aree geografiche omogenee.
Art. 8 - Procedimento di individuazione della dimensione territoriale ottimale.
1) area montana e parzialmente montana: almeno 3.000 abitanti; (3)
10. La Giunta regionale provvede ad aggiornare il piano di riordino territoriale con cadenza almeno triennale, anche sulla base delle proposte formulate dai comuni interessati, nel rispetto delle modalità stabilite dal presente articolo.
Art. 9 - Incentivazione all’esercizio associato di funzioni e servizi comunali.
b) rispetto delle dimensioni territoriali ottimali delle forme associative previste nel piano di riordino territoriale;
Art. 10 - Contributi.
1 bis. La Giunta regionale, previo parere del Consiglio delle autonomie locali e della commissione consiliare competente, disciplina con appositi provvedimenti l’assegnazione di contributi straordinari per un periodo di tre esercizi a partire da quello di decorrenza della istituzione del nuovo comune, a sostegno degli oneri di riorganizzazione strutturale per il primo avvio dei nuovi comuni risultanti dalle fusioni. (4)
4 bis. I provvedimenti amministrativi adottati dalla Giunta regionale in attuazione di leggi regionali, anche di settore, che prevedono la attribuzione di provvidenze comunque denominate a favore di comuni associati, applicano, ove compatibili, i criteri di preferenza definiti con la presente legge. (5)
Art. 11 - Supporto formativo e tecnico-organizzativo.
Art. 12 - Registro regionale delle forme di gestione associata.
Art. 14 - Disposizioni transitorie e finali.
Art. 15 - Disposizioni transitorie relative alle comunità montane.
Art. 17 - Dichiarazione di urgenza.
(1) Comma modificato da lett. a) del comma 1 dell’art. 67 della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 che ha sostituito le parole da: “per i comuni” fino a: “cinque comuni” con le parole: “nel caso di unioni di comuni esistenti, qualora venga meno la sussistenza di tale limite demografico per modificazioni territoriali, calo demografico o per recessi di uno o più comuni dall’unione, lo stesso è derogabile fino a 4.500 abitanti. Per i comuni ricadenti nell’area omogenea di cui all’articolo 7, comma 1, lettera a), si può derogare al limite di 5.000 abitanti, purché le funzioni siano esercitate da almeno cinque comuni”
(2) Comma abrogato da comma 1 art. 1 legge regionale 3 ottobre 2017, n. 32 .
(3) Numero così sostituito da comma 1 art. 38 legge regionale 2 aprile 2014, n. 11 .
(4) Comma inserito da lett. b) del comma 1 dell’art. 67 della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 .
(5) Comma inserito da lett. c) del comma 1 dell’art. 67 della legge regionale 27 aprile 2015, n. 6 .
(6) Articolo abrogato da lettera a), comma 2, articolo 1 della legge regionale 28 dicembre 2012, n. 49 . In precedenza già abrogato dall’articolo 8, comma 1, lett. c) della legge regionale 28 settembre 2012, n. 40 , a decorrere dalla costituzione delle unioni montane di cui alla medesima legge regionale che all’articolo 7, comma 4, dispone che “Le unioni montane si costituiscono con l’elezione del presidente”.

References: Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 14

Art. 15

Art. 17
 art. 1
 art. 38
 articolo 1