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Donazione e trapianto di organi in Medicina Generale. dr Giorgio Cavallari Corso ASL Brescia PDF
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1 Donazione e trapianto di organi in Medicina Generale dr Giorgio Cavallari Corso ASL Brescia 2012
2 Medicina della Donazione Insieme delle conoscenze teorico-pratiche e delle problematiche clinico-organizzative che riguardano l attività di donazione di organi e tessuti a scopo di trapianto
3 Accordo collettivo nazionale Accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale ai sensi dell art. 8 del d.lgs. n. 502 del 1992 e successive modificazioni ed integrazioni Accordo Collettivo Nazionale 23 marzo 2005 testo integrato con l A.C.N. 29 luglio 2009
4 A.C.N. ART. 45 COMPITI DEL MEDICO. Comma 4. Sono, inoltre, obblighi e compiti del medico:. b) lo sviluppo e la diffusione della cultura sanitaria e della conoscenza del Servizio Sanitario Nazionale nonché del corretto uso del farmaco nell ambito della quotidiana attività assistenziale, fatta salva la partecipazione a specifici progetti concordati a livello regionale e/o aziendale, nei confronti dei cittadini attraverso la loro sensibilizzazione alle tematiche concernenti in particolare: l osservanza di comportamenti e stili di vita positivi per la salute; la donazione di sangue, plasma e organi; la cultura dei trapianti; il sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e il regime delle esenzioni; l esenzione dalla partecipazione alla spesa in relazione a particolari condizioni di malattia; la necessità di un uso appropriato delle risorse messe a disposizione dal Servizio Sanitario Nazionale;
5 Legge 1 aprile 1999, n. 91 "Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti Norme nazionali per la promozione e l organizzazione dei prelievi e dei trapianti
6 Legge 1 aprile 1999, n. 91 Art. 2. (Promozione dell'informazione) 1. Il Ministro della sanità, d'intesa con i Ministri della pubblica istruzione e dell'università e della ricerca scientifica e tecnologica, sentito il Centro nazionale per i trapianti, di cui all'articolo 8, in collaborazione con gli enti locali, le scuole, le associazioni di volontariato e quelle di interesse collettivo, le società scientifiche, le aziende unità sanitarie locali, i medici di medicina generale e le strutture sanitarie pubbliche e private, promuove, nel rispetto di una libera e consapevole scelta, iniziative di informazione dirette a diffondere tra i cittadini: a) la conoscenza delle disposizioni della presente legge, nonchè della legge 29 dicembre 1993, n. 578, e del decreto del Ministro della sanità 22 agosto 1994, n. 582; b) la conoscenza di stili di vita utili a prevenire l'insorgenza di patologie che possano richiedere come terapia anche il trapianto di organi; c) la conoscenza delle possibilità terapeutiche e delle problematiche scientifiche collegate al trapianto di organi e di tessuti.
7 Legge 1 aprile 1999, n. 91 Art. 2. (Promozione dell'informazione) 2. Le regioni e le aziende unità sanitarie locali, in collaborazione con i centri regionali o interregionali per i trapianti di cui all'articolo 10 e con i coordinatori locali di cui all'articolo 12, adottano iniziative volte a: a) diffondere tra i medici di medicina generale e tra i medici delle strutture sanitarie pubbliche e private la conoscenza delle disposizioni della presente legge, nonchè della legge 29 dicembre 1993, n. 578, e del decreto del Ministro della sanità 22 agosto 1994, n. 582; b) diffondere tra i cittadini una corretta informazione sui trapianti di organi e di tessuti, anche avvalendosi dell'attività svolta dai medici di medicina generale;
8 Legge , n. 578 Norme per l'accertamento e la certificazione di morte. Decreto del Ministro della sanità 22 agosto 1994, n. 582 Regolamento recante le modalita per l'accertamento e la certificazione di morte
9 Organizzazione L organizzazione è articolata su 4 livelli Un Centro Nazionale Trapianti (CNT) presso l Istituto Superiore di Sanità Tre Centri Interregionali (CIR) I Centri Regionali per i Trapianti (CRT) La rete dei Coordinatori Locali per i Prelievi (CLP)
10 Centri interregionali (CIR) NITp (Nord Italia Transplant Program) per le regioni Lombardia, Liguria, Veneto, Friuli, Marche, Provincia di Trento AIRT (Associazione Interregionale Trapianti) per Piemonte, Valle d Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, Puglia, Provincia di Bolzano OCST (Organizzazione Centro Sud Trapianti) per Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Sardegna, Sicilia
11 Coordinamenti Locali per i Prelievi (CLP) In Lombardia ci sono 18 aree di Coordinamento Locale: Brescia, Esine, Bergamo, Cremona, Mantova, Lodi, Melegnano, Pavia, Legnano, Monza, Como, Lecco, Varese, Sondalo, Milano (Niguarda, Fatebenefratelli, S. Raffaele, Policlinico )
12 Dichiarazione di volontà Nel nostro Paese per la manifestazione della volontà di donare vige il principio del consenso o del dissenso esplicito (art. 23 della Legge n. 91 del 1 aprile 1999; Decreto del Ministero della Salute 8 aprile 2000). Il "silenzio-assenso" introdotto dagli artt. 4 e 5 della Legge 91/99 non ha mai trovato attuazione.
13 Dichiarazione di volontà A tutti i cittadini maggiorenni è dunque offerta la possibilità (non l'obbligo) di dichiarare la propria volontà (consenso o diniego) in materia di donazione di organi e tessuti dopo la morte, attraverso le seguenti modalità:
14 Dichiarazione di volontà la registrazione della propria volontà presso la propria ASL attraverso un apposito modulo Queste dichiarazioni sono registrate direttamente nel Sistema Informativo Trapianti (SIT), il data-base del CNT la compilazione del c.d. "tesserino blu" del Ministero della Salute o del tesserino di una delle associazioni di settore, che deve essere conservato insieme ai documenti personali; qualunque dichiarazione scritta che contenga nome, cognome, data di nascita, dichiarazione di volontà (positiva o negativa), data e firma l atto olografo dell AIDO Grazie ad una convenzione tra il CNT e l AIDO, anche queste dichiarazioni confluiscono direttamente nel SIT
15 Sistema Informativo Trapianti Al 07/06/2012 : cittadini hanno espresso il loro consenso alla donazione di organi: mediante registrazione presso le ASL 1526 mediante registrazione presso i Comuni mediante iscrizione all'a.i.d.o.
16 In caso di morte Nel caso di potenziale donatore (soggetto di cui sia stata accertata la morte con criteri neurologici), i medici rianimatori verificano se questo ha con sé un documento attestante la propria dichiarazione di volontà o se quest ultima risulta registrata nel SIT. Se un cittadino non esprime la propria volontà in vita, la legge prevede la possibilità per i familiari (coniuge non separato, convivente more uxorio, figli maggiorenni e genitori) di opporsi al prelievo durante il periodo di accertamento di morte.
17 Legge 6 marzo 2001, n. 52 Riconoscimento del Registro nazionale italiano dei donatori di midollo osseo
18 Legge 6 marzo 2001, n. 52 Art. 4 - Donazione di midollo osseo. 1. La donazione di midollo osseo è un atto volontario e gratuito ai sensi dell'articolo 3, comma 1, della legge 4 maggio 1990, n Possono essere donatori di midollo osseo i cittadini maggiorenni, iscritti nel Registro nazionale, che siano stati sottoposti, presso una struttura abilitata, ad un prelievo di sangue periferico per la definizione del sistema genetico HLA. 3. Il donatore ha il diritto ed il dovere di mantenere l'anonimato sia nei confronti del ricevente sia nei confronti di terzi.
19 Legge 6 marzo 2001, n. 52 Art. 6 - Spese e tariffe. 1. Le prestazioni relative all'iscrizione ai Registri regionali di cui all'articolo 3, nonché alla tipizzazione tessutale e alle altre indagini necessarie alla verifica della compatibilità, sono a carico del Servizio sanitario nazionale; il donatore non necessita di impegnativa medica da parte dell'azienda sanitaria locale di provenienza, nè dell'impegnativa del medico di base, e può accedere direttamente alle strutture deputate presentando la propria tessera sanitaria. Anche le successive prestazioni erogate sul donatore, quali ulteriori indagini genetiche, esami di idoneità e prelievi di sangue midollare, sono ad accesso diretto
20 Esenzione dal ticket per patologia SOGGETTI IN ATTESA DI TRAPIANTO (RENE, CUORE, POLMONE, FEGATO, PANCREAS, CORNEA, MIDOLLO) Codice esenzione: 050 Prestazioni: Secondo le condizioni cliniche individuali: le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio delle patologie di cui sono affetti e delle loro complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti
21 Esenzione dal ticket per patologia SOGGETTI SOTTOPOSTI A TRAPIANTO (RENE, CUORE, POLMONE, FEGATO, PANCREAS, MIDOLLO) Codice esenzione V42.0 RENE SOSTITUITO DA TRAPIANTO 052. V42.1 CUORE SOSTITUITO DA TRAPIANTO 052. V42.6 POLMONE SOSTITUITO DA TRAPIANTO 052. V42.7 FEGATO SOSTITUITO DA TRAPIANTO 052. V42.8 ALTRO ORGANO O TESSUTO SPECIFICATO SOSTITUITO DA TRAPIANTO: PANCREAS 052. V42.9 ORGANO O TESSUTO NON SPECIFICATO SOSTITUITO DA TRAPIANTO
22 Esenzione dal ticket per patologia Prestazioni: secondo le condizioni cliniche individuali: le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio delle patologie di cui sono affetti e delle loro complicanze, per la riabilitazione e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti
23 Esenzione dal ticket per patologia SOGGETTI SOTTOPOSTI A TRAPIANTO DI CORNEA Codice esenzione V42.5 CORNEA SOSTITUITA DA TRAPIANTO Prestazioni: le prestazioni sanitarie appropriate per il monitoraggio della loro condizione e per la prevenzione delle eventuali complicanze
24 Asl brescia CATEGORIE ESENTI DAL TICKET PER L ASSISTENZA FARMACEUTICA (Aggiornamento maggio 2012) i trapiantati d'organo con reddito complessivo del nucleo familiare anagrafico, riferito all'anno precedente, non superiore a , incrementato in funzione della composizione del nucleo familiare secondo i parametri desunti dalla scala di equivalenza della tabella 2 Dl.vo 109/1998; (come per patologie croniche o malattie rare: tessera rosa con compilazione autocertificazione di reddito)
25 Asl brescia CATEGORIE ESENTI DAL TICKET PER PRESTAZIONI AMBULATORIALI (aggiornamento aprile 2012) prestazioni erogate a fronte di particolari condizioni di interesse sociale art. 1, commi 4 e 5 del D.lgs 124/98 prestazioni finalizzate alla promozione delle donazioni di sangue, organi e tessuti, limitatamente alle prestazioni connesse alle attività di donazione; (ivi comprese le prestazioni finalizzate al controllo della funzionalità dell'organo residuo)
26 Asl brescia CATEGORIE ESENTI DAL TICKET PER PRESTAZIONI AMBULATORIALI (aggiornamento aprile 2012) Promozione delle donazioni di sangue, organi e tessuti (ex art. 1, c.5 lett.c, D.Lgs. 124/1998) T01 ESENZIONE PARZIALE Prestazioni correlate Autocertificazione o certificazione del prescrittore
27 FARMACI IN FASCIA C Ai soggetti trapiantati d organo possono essere prescritti farmaci di classe C correlati alla patologia (DGR del e circ. R.L. prot. N.H del )
28 Delibera di Giunta Regionale n. VII/20954 del 16/02/2005 EROGAZIONE A CARICO DEL SERVIZIO SANITARIO REGIONALE DI FARMACI ATTUALMENTE RICOMPRESI IN CLASSE C) E CONTESTUALE MODIFICA DELLA DGR N DEL
29 DELIBERA Delibera di Giunta Regionale n. VII/20954 del 16/02/2005 3) Di garantire ai cittadini trapiantati d organo, residenti o domiciliati nella Regione Lombardia, l erogazione, a carico del Servizio Sanitario Regionale, dei farmaci attualmente classificati in classe c) necessari per la cura delle problematiche connesse alle varie tipologie di trapianto d organo
30 circ. Regione Lombardia prot. N.H del Oggetto: Erogazione a carico del SSR di farmaci attualmente ricompresi in classe c). Con deliberazione n. VII/20954 del 16 febbraio 2005, di cui si trasmette il testo, la Giunta Regionale della Lombardia ha individuato livelli aggiuntivi di assistenza farmaceutica, a favore di pazienti affetti da patologie o condizioni il cui trattamento con farmaci attualmente posti in classe c), può consentirne una migliore gestione.
31 circ. Regione Lombardia prot. N.H del Soggetti trapiantati d organo I cittadini sottoposti al trapianto di un organo sono soggetti a continue terapie sia per prevenirne il rigetto, che per mantenere efficiente l organo trapiantato. I farmaci antirigetto non hanno problemi prescrittivi, in quanto sono tutti concedibili a carico del S.S.N. A giudizio del medico curante potranno invece essere prescritti a cittadini residenti o domiciliati in Lombardia, i farmaci di classe c) utili a mantenere efficiente l organo trapiantato o a trattare le problematiche connesse all assunzione cronica di farmaci antirigetto. A tal fine il medico prescrittore apporrà sulla ricetta il codice di esenzione della patologia, a conferma della correlazione fra farmaco prescritto e soggetto trapiantato.

References: art. 8
 ART. 45
 Art. 2
 Art. 2
 Art. 4
 Art. 6
 art. 1
 art. 1