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S.A.T. SRL(SERVIZI AMBIENTALI TERRITORIA LI) - PDF
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Giacomo Dante Piccinini
1 S.A.T. SRL(SERVIZI AMBIENTALI TERRITORIA LI) Sede in VIA ROMA, N.43 - TREVIOLO (BG) Codice Fiscale Numero Rea BG P.I.: Capitale Sociale Euro i.v. Forma giuridica: Soc.a responsabilita' limitata Settore di attività prevalente (ATECO): Società in liquidazione: no Società con socio unico: si Società sottoposta ad altrui attività di direzione e coordinamento: no Bilancio al Gli importi presenti sono espressi in Euro Bilancio al Pag. 1 di 24
2 Stato Patrimoniale Stato patrimoniale Attivo A) Crediti verso soci per versamenti ancora dovuti Parte richiamata - - Parte da richiamare - - Totale crediti verso soci per versamenti ancora dovuti (A) - - B) Immobilizzazioni I - Immobilizzazioni immateriali Valore lordo Ammortamenti Svalutazioni - - Totale immobilizzazioni immateriali II - Immobilizzazioni materiali Valore lordo Ammortamenti Svalutazioni - - Totale immobilizzazioni materiali III - Immobilizzazioni finanziarie Crediti esigibili entro l'esercizio successivo - - esigibili oltre l'esercizio successivo - - Totale crediti - - Altre immobilizzazioni finanziarie - - Totale immobilizzazioni finanziarie - - Totale immobilizzazioni (B) C) Attivo circolante I - Rimanenze Totale rimanenze - - II - Crediti esigibili entro l'esercizio successivo esigibili oltre l'esercizio successivo - - Totale crediti III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni - - IV - Disponibilità liquide Totale disponibilità liquide Totale attivo circolante (C) D) Ratei e risconti Totale ratei e risconti (D) Totale attivo Passivo A) Patrimonio netto I - Capitale II - Riserva da soprapprezzo delle azioni - - III - Riserve di rivalutazione - - IV - Riserva legale V - Riserve statutarie - - VI - Riserva per azioni proprie in portafoglio - - VII - Altre riserve, distintamente indicate Riserva straordinaria o facoltativa - - Riserva per acquisto azioni proprie - - Riserva da deroghe ex art Cod. Civ - - Riserva azioni (quote) della società controllante - - Bilancio al Pag. 2 di 24
3 Riserva non distribuibile da rivalutazione delle partecipazioni - - Versamenti in conto aumento di capitale - - Versamenti in conto futuro aumento di capitale - - Versamenti in conto capitale - - Versamenti a copertura perdite - - Riserva da riduzione capitale sociale Riserva avanzo di fusione - - Riserva per utili su cambi - - Varie altre riserve - - Totale altre riserve VIII - Utili (perdite) portati a nuovo - - IX - Utile (perdita) dell'esercizio Utile (perdita) dell'esercizio Copertura parziale perdita d'esercizio - - Utile (perdita) residua Totale patrimonio netto B) Fondi per rischi e oneri Totale fondi per rischi ed oneri C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato D) Debiti esigibili entro l'esercizio successivo esigibili oltre l'esercizio successivo Totale debiti E) Ratei e risconti Totale ratei e risconti Totale passivo Bilancio al Pag. 3 di 24
4 Conto Economico Conto economico A) Valore della produzione: ) ricavi delle vendite e delle prestazioni ), 3) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti e dei lavori in corso su ordinazione 2), 3) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti e dei lavori in corso su ordinazione 2) variazioni delle rimanenze di prodotti in corso di lavorazione, semilavorati e finiti ) variazioni dei lavori in corso su ordinazione - - 4) incrementi di immobilizzazioni per lavori interni - - 5) altri ricavi e proventi contributi in conto esercizio altri Totale altri ricavi e proventi Totale valore della produzione B) Costi della produzione: 6) per materie prime, sussidiarie, di consumo e di merci ) per servizi ) per godimento di beni di terzi ) per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c), d), e) trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza, altri costi del personale c), d), e) trattamento di fine rapporto, trattamento di quiescenza, altri costi del personale c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili - - e) altri costi - - Totale costi per il personale ) ammortamenti e svalutazioni: a), b), c) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali e materiali, altre svalutazioni delle immobilizzazioni a), b), c) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali e materiali, altre svalutazioni delle immobilizzazioni a) ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b) ammortamento delle immobilizzazioni materiali c) altre svalutazioni delle immobilizzazioni - - d) svalutazioni dei crediti compresi nell'attivo circolante e delle disponibilità liquide - - Totale ammortamenti e svalutazioni ) variazioni delle rimanenze di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci ) accantonamenti per rischi ) altri accantonamenti ) oneri diversi di gestione Totale costi della produzione Differenza tra valore e costi della produzione (A - B) C) Proventi e oneri finanziari: 15) proventi da partecipazioni da imprese controllate - - da imprese collegate - - altri - - Totale proventi da partecipazioni ) altri proventi finanziari: a) da crediti iscritti nelle immobilizzazioni Bilancio al Pag. 4 di 24
5 da imprese controllate - - da imprese collegate - - da imprese controllanti - - altri - - Totale proventi finanziari da crediti iscritti nelle immobilizzazioni - - b), c) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni e da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni b), c) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni e da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni b) da titoli iscritti nelle immobilizzazioni che non costituiscono partecipazioni c) da titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni d) proventi diversi dai precedenti da imprese controllate - - da imprese collegate - - da imprese controllanti - - altri Totale proventi diversi dai precedenti Totale altri proventi finanziari ) interessi e altri oneri finanziari a imprese controllate - - a imprese collegate - - a imprese controllanti - - altri Totale interessi e altri oneri finanziari bis) utili e perdite su cambi - - Totale proventi e oneri finanziari ( bis) (1.097) (2.334) D) Rettifiche di valore di attività finanziarie: 18) rivalutazioni: a) di partecipazioni - - b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni - - c) di titoli iscritti all'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni - - Totale rivalutazioni ) svalutazioni: a) di partecipazioni - - b) di immobilizzazioni finanziarie che non costituiscono partecipazioni - - c) di titoli iscritti nell'attivo circolante che non costituiscono partecipazioni - - Totale svalutazioni - - Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie (18-19) - - E) Proventi e oneri straordinari: 20) proventi plusvalenze da alienazioni i cui ricavi non sono iscrivibili al n altri Totale proventi ) oneri minusvalenze da alienazioni i cui effetti contabili non sono iscrivibili al n imposte relative ad esercizi precedenti - - altri 2 - Totale oneri 2 - Totale delle partite straordinarie (20-21) Risultato prima delle imposte (A - B + - C + - D + - E) ) imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate imposte correnti imposte differite - - Bilancio al Pag. 5 di 24
6 imposte anticipate - - proventi (oneri) da adesione al regime di consolidato fiscale / trasparenza fiscale - - Totale delle imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate ) Utile (perdita) dell'esercizio Bilancio al Pag. 6 di 24
7 Nota integrativa al Bilancio chiuso al Nota Integrativa parte iniziale Introduzione L'esercizio 2014 chiude con un utile d'esercizio pari ad euro = dopo aver effettuato ammortamenti per complessivi euro Il bilancio dell'esercizio chiuso il 31 dicembre 2014, di cui la presente Nota Integrativa costituisce parte integrante ai sensi dell'art. 2423, c.1, C.C, è stato predisposto in ipotesi di funzionamento e di continuità aziendale e corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute. E redatto nel rispetto del principio della chiarezza e con l'obiettivo di rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria della società ed il risultato economico dell'esercizio. Detto bilancio è redatto in forma abbreviata in quanto non si sono realizzati i presupposti per l obbligo di redazione in forma ordinaria di cui all art bis, ultimo comma. La citazione delle norme fiscali è riferita alle disposizioni del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) DPR 917/1986 e successive modificazioni e integrazioni. Per effetto degli arrotondamenti degli importi all unità di euro, può accadere che in taluni prospetti, contenenti dati di dettaglio, la somma dei dettagli differisca dall importo esposto nella riga di totale. La presente Nota integrativa è redatta nel rispetto dei vincoli posti dalla tassonomia XBRL attualmente in vigore. Principi generali di redazione del bilancio Nella redazione del bilancio d'esercizio sono stati osservati i seguenti principi generali: la valutazione delle voci è stata fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività; sono indicati esclusivamente gli utili realizzati alla data di chiusura dell'esercizio; si è tenuto conto dei proventi e degli oneri di competenza dell'esercizio, indipendentemente dalla data dell'incasso o del pagamento; si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell'esercizio anche se conosciuti dopo la chiusura di questo. La struttura dello Stato patrimoniale e del Conto economico è la seguente: lo Stato patrimoniale ed il Conto economico riflettono le disposizioni degli artt.2423-ter, 2424, 2425 e 2435-bis del C.C.; per ogni voce dello Stato patrimoniale e del Conto economico è stato indicato l'importo della voce corrispondente dell'esercizio precedente; l'iscrizione delle voci di Stato patrimoniale e Conto economico è stata fatta secondo i principi degli artt.2424-bis e 2425-bis del C.C.; Bilancio al Pag. 7 di 24
8 non vi sono elementi eterogenei ricompresi nelle singole voci; i criteri di valutazione non sono stati modificati rispetto a quelli adottati nel precedente esercizio. i valori delle voci di bilancio dell'esercizio in corso sono perfettamente comparabili con quelli delle voci del bilancio dell'esercizio precedente. Il contenuto della presente Nota integrativa è formulato in applicazione dell art bis c. 5 C.C. Si ritiene tuttavia opportuno fornire le indicazioni di cui ai nn. 2 e 14 dell art c. 1 C.C. in quanto ritenute significative per l interpretazione del presente bilancio. Risultano pertanto omesse le indicazioni richieste dal n. 10) dell art. 2426, dai nn. 3), 7), 9), 10), 12), 13), 15), 16), 17) dell art. 2427, dal n. 1) dell art bis e le indicazioni richieste dal n. 6) dell art sono riferite all importo globale dei debiti iscritti in bilancio. Al pari, ai sensi dell art bis c. 6 C.C., l informativa di cui all art c. 1 n. 22-bis è limitata alle operazioni realizzate direttamente o indirettamente con i maggiori azionisti/soci e con i membri degli organi di amministrazione e controllo. Ai sensi dell art bis c. 6 C.C., l informativa di cui all art c. 1 n. 22-ter è limitata alla natura e all obiettivo economico degli eventuali accordi non risultanti dallo Stato patrimoniale. La società si avvale inoltre della facoltà di esonero dalla redazione della Relazione sulla gestione prevista dall art bis C.C. in quanto sono riportate in Nota Integrativa le informazioni richieste dai nn. 3 e 4 dell'art La Nota integrativa contiene inoltre tutte le informazioni complementari ritenute necessarie per fornire la rappresentazione veritiera e corretta della situazione economica, finanziaria e patrimoniale, anche se non richieste da specifiche disposizioni di legge. Criteri di valutazione I criteri di valutazione adottati sono quelli previsti specificamente nell art e nelle altre norme del C.C. Per la valutazione di casi specifici non espressamente regolati dalle norme sopraccitate si è fatto ricorso ai principi contabili nazionali formulati dai Consigli Nazionali dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri e dall Organismo Italiano di Contabilità (OIC). Si dà atto che le valutazioni di seguito illustrate sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell attività d impresa e che, nel corso dell esercizio, non sono stati erogati crediti, né sono state prestate garanzie a favore dei membri dell Organo Amministrativo e del Collegio Sindacale, come pure non ne esistono al termine dello stesso. Si dà atto che le valutazioni di seguito illustrate sono state determinate nella prospettiva della continuazione dell attività d impresa e che, nel corso dell esercizio, non sono stati erogati crediti, né sono state prestate garanzie a favore dei membri dell Organo Amministrativo e del Revisore Legale, come pure non ne esistono al termine dello stesso. Bilancio al Pag. 8 di 24
9 Nota Integrativa Attivo Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni dell articolo 2427 C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell esercizio chiuso al 31 dicembre 2014 compongono l Attivo di Stato patrimoniale. Immobilizzazioni immateriali CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO Le immobilizzazioni immateriali risultano iscritte al costo di acquisto o di realizzazione, comprensivo dei relativi oneri accessori. Tali immobilizzazioni sono esposte in bilancio alla voce B.I. dell'attivo dello Stato patrimoniale e ammontano, al netto dei fondi, a euro 426. Tale residuo attiene a licenze software ancora da ammortizzare. Gli altri costi pluriennali iscritti a bilancio risultano essere già totalmente ammortizzati nel rispetto delle indicazioni previste dall'art.2426 c.c. In presenza di oneri pluriennali non interamente ammortizzati, la società procede alla distribuzione di utili solo se residuano riserve sufficienti a coprire l ammontare dei costi non ancora ammortizzati. Ammortamento L ammortamento delle immobilizzazioni immateriali è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione economica futura di ogni singolo bene o costo. Il costo delle immobilizzazioni in oggetto, infatti, è stato ammortizzato sulla base di un piano che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso nel periodo di vita economica utile del bene cui si riferisce, periodo in ogni caso non superiore a cinque anni. Il piano di ammortamento verrà eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata. Il piano di ammortamento applicato, a quote costanti, non si discosta da quello utilizzato per gli esercizi precedenti. Svalutazioni e ripristini Ad ogni data di riferimento del bilancio, la società valuta se esiste un indicatore che un immobilizzazione immateriale possa aver subito una riduzione di valore. Se tale indicatore sussiste, la società procede alla stima del valore recuperabile dell immobilizzazione ed effettua una svalutazione nel caso in cui quest ultimo sia inferiore al corrispondente valore netto contabile. Se esiste un indicazione che un attività possa aver subito una perdita durevole di valore, ciò potrebbe rendere opportuno rivederne la vita utile residua, il criterio di ammortamento o il valore residuo e rettificarli conformemente, a prescindere dal fatto che la perdita venga effettivamente rilevata. L eventuale svalutazione per perdite durevoli di valore è ripristinata qualora siano venuti meno i Bilancio al Pag. 9 di 24
10 motivi che l avevano giustificata. Il ripristino di valore si effettua nei limiti del valore che l attività avrebbe avuto ove la rettifica di valore non avesse mai avuto luogo. Per quanto concerne le singole voci, si sottolinea che sono state iscritte nell attivo dello Stato patrimoniale sulla base di una prudente valutazione della loro utilità pluriennale e si forniscono i dettagli che seguono. Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell ingegno La voce B.I.3) dell attivo è comprensiva dei costi di acquisizione a titolo di licenza d uso a tempo indeterminato di software applicativo, che sono ammortizzati in n.3 anni. Movimenti delle immobilizzazioni immateriali B I - IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI Saldo al 31/12/ Saldo al 31/12/ Variazioni I valori del prospetto sopra evidenziato ripotano i saldi netti delle immobiliazzazioni immateriali iscritte nella voce B.I dell'attivo dello stato patrimonaile. Nel prospetto che segue invece si evidenziano le movimentazioni delle immobilizzazioni immateriali iscritte nell'attivo. Costi di impianto e di ampliamento Costi di ricerca, di sviluppo e di pubblicità Diritti di brevetto industriale e diritti di utilizzazione delle opere dell'ingegno Concessioni, licenze, marchi e diritti simili Avviamento Immobilizzazioni immateriali in corso e acconti Altre immobilizzazioni immateriali Totale immobilizzazioni immateriali Valore di inizio esercizio Costo Ammortamenti (Fondo ammortamento ) Valore di bilancio Variazioni nell'esercizio Incrementi per acquisizioni Decrementi per alienazioni e dismissioni ( del valore di bilancio) Ammortamento dell'esercizio (9.017) (30.399) (214) Altre variazioni Totale variazioni Valore di fine esercizio - - (8.591) (30.399) (38.990) Costo Bilancio al Pag. 10 di 24
11 Ammortamenti (Fondo ammortamento ) Valore di bilancio Fra le immobilizzazioni immateriali si rilevano costi di impianto, ricerca nonchè migliorie su beni di terzi che alla data del presente bilancio risultano già totalmente ammortizzate. Di seguito si propone un prospetto di dettaglio circa la composizione degli voce " altri beni immateriali." DESCRIZIONE IMPORTI SPESE DI COSTITUZIONE SPESE DI RICERCA MIGLIORIE SU BENI DI TERZI ALTRI COSTI PLURIENNALI TOTALE Immobilizzazioni materiali Criteri di valutazione e iscrizione in bilancio Le immobilizzazioni materiali sono iscritte al costo di acquisto o di produzione maggiorato dei relativi oneri accessori direttamente imputabili, per complessivi euro al netto dei relativi fondi di ammortamento. Sono inoltre imputabili gli oneri finanziari relativi al finanziamento ottenuto per la costruzione e fabbricazione del bene, sostenuti precedentemente al momento dal quale i beni possono essere utilizzati. Si precisa che nell'esercizio 2014 non è stata effettuata alcuna capitalizzazione di oneri finanziari nell'attivo dello stato patrimoniale. Processo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali L ammortamento è stato effettuato con sistematicità e in ogni esercizio, in relazione alla residua possibilità di utilizzazione di ogni singolo bene. Per i beni non acquisiti presso terze economie, il costo di produzione comprende i soli costi direttamente imputabili al cespite. I costi incrementativi sono stati eventualmente computati sul costo di acquisto solo in presenza di un reale e misurabile aumento della produttività, della vita utile dei beni o di un tangibile miglioramento della qualità dei prodotti o dei servizi ottenuti, ovvero, infine, di un incremento della sicurezza di utilizzo dei beni. Ogni altro costo afferente i beni in oggetto è stato invece integralmente imputato al Conto economico. Il costo delle immobilizzazioni, fatta eccezione per i terreni, le aree fabbricabili o edificate, nonché gli immobili patrimonio a uso di civile abitazione, è stato ammortizzato in ogni esercizio sulla base di un piano, di natura tecnico-economica, che si ritiene assicuri una corretta ripartizione dello stesso negli esercizi di durata della vita economica utile dei beni cui si riferisce. Il criterio di ammortamento applicato per l esercizio chiuso al 31/12/2014 non si discosta da quello utilizzato per gli ammortamenti degli esercizi precedenti. Il piano di ammortamento verrebbe eventualmente riadeguato solo qualora venisse accertata una vita economica utile residua diversa da quella originariamente stimata. In particolare, oltre alle considerazioni sulla durata fisica dei beni, si è tenuto e si terrà conto anche di tutti gli altri fattori che influiscono sulla Bilancio al Pag. 11 di 24
12 durata di utilizzo economico quali, per esempio, l obsolescenza tecnica, l intensità d uso, la politica delle manutenzioni, ecc.. Sulla base della residua possibilità di utilizzazione, i coefficienti adottati nel processo di ammortamento delle immobilizzazioni materiali sono i seguenti: DESCRIZIONE COEFFICIENTI AMMORTAMENTO Terreni e fabbricati Terreni e aree edificabili/edificate Fabbricati industriali e commerciali Impianti e macchinari Impianti Generici Impianti Specifici Impianti Specifici ad alto contenuto tecnologico Attrezzature industriali e commerciali Attrezzatura varia e minuta Autoveicoli da trasporto Automezzi Autovetture, motoveicoli e simili Autovetture Altri beni Mobili e macchine ufficio Macchine ufficio elettroniche e computer NON AMMORTIZZATO 3% dal 4% al 10% 12,5% 20% 20% 12% 20% I coefficienti di ammortamento non hanno subito modifiche rispetto all esercizio precedente. Si precisa che l ammortamento non è stato calcolato anche sui cespiti che non sono stati posti in uso durante l'esercizio. Per le immobilizzazioni materiali acquisite nel corso dell'esercizio si è ritenuto opportuno e adeguato ridurre alla metà i coefficienti di ammortamento. Si segnala con riferimento al principio OIC n 16 nonchè in base alla normativa di cui al D.L. 223 /2006 che a bilancio risulta essere iscritto sin dall'origine il valore dei terreni sui quali insistono i fabbricati di proprietà in quanto tale valore era già identificabile in modo autonomo. Conseguentemente non si è reso necessario procedere a stime e valutazioni per evidenziare separatamente i sopracitati valori. Movimenti delle immobilizzazioni materiali B II - IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI S a l d o a l 31/12/ S a l d o a l 31/12/ Variazioni Bilancio al Pag. 12 di 24
13 Nel prospetto che segue sono evidenziate le movimentazioni delle immobilizzazioni materiali iscritte nella voce B.II dell attivo. Terreni e fabbricati Impianti e macchinario Attrezzature industriali e commerciali Altre immobilizzazioni materiali Immobilizzazioni materiali in corso e acconti Totale Immobilizzazioni materiali Valore di inizio esercizio Costo Ammortamenti ( Fondo ammortamento) Valore di bilancio Variazioni nell'esercizio Incrementi per acquisizioni Decrementi per alienazioni e dismissioni (del valore di bilancio) Ammortamento dell'esercizio (8.385) (7.207) (8.162) (4.893) (39.020) 0 - Altre variazioni Totale variazioni (7.207) (5.382) (9.378) (39.020) - (53.025) Valore di fine esercizio Costo Ammortamenti ( Fondo ammortamento) (81.927) (76.340) (76.280) Valore di bilancio Si precisa che non si è proceduto, nell'esercizio in commento e negli esercizi precedenti, ad alcuna rivalutazione dei beni di proprietà della società. Attivo circolante Voce C Variazioni dell Attivo Circolante L'attivo circolante raggruppa, sotto la lettera "C", le seguenti voci della sezione "attivo" dello stato patrimoniale: - Voce I - Rimanenze; - Voce II - Crediti; - Voce III - Attività Finanziarie che non costituiscono Immobilizzazioni; - Voce IV - Disponibilità Liquide. L'ammontare dell Attivo circolante al 31/12/2014 è pari a Rispetto al passato esercizio, ha subito una variazione in diminuzione pari a Di seguito sono forniti, secondo lo schema dettato dalla tassonomia XBRL, i dettagli (criteri di valutazione, movimentazione, ecc.) relativi a ciascuna di dette voci. Bilancio al Pag. 13 di 24
14 Attivo circolante: crediti CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO I crediti iscritti in bilancio rappresentano validi diritti ad esigere ammontari di disponibilità liquide da clienti o da altri terzi. I crediti originati da ricavi per operazioni di vendita di beni o prestazione di servizi sono stati rilevati in base al principio della competenza poiché il processo produttivo dei beni o dei servizi è stato completato e si è verificato: per i beni, il passaggio sostanziale e non formale del titolo di proprietà; per i servizi, l ultimazione della prestazione. I crediti originatesi per ragioni differenti dallo scambio di beni e servizi (ad esempio per operazioni di finanziamento) sono stati iscritti in bilancio solo qualora essi rappresentano effettivamente obbligazione di terzi verso l'impresa. Come richiesto dall art del codice civile, i crediti iscritti nell'attivo circolante sono stati suddivisi, in base alla scadenza, tra crediti esigibili entro ed oltre l esercizio successivo. La classificazione dei crediti nell attivo circolante è effettuata secondo il criterio di destinazione degli stessi rispetto all attività ordinaria di gestione. Crediti commerciali I crediti commerciali sono iscritti in bilancio al valore presumibile di realizzazione, che corrisponde alla differenza tra il valore nominale e il fondo svalutazione crediti costituito nel corso degli esercizi precedenti, del tutto adeguato ad ipotetiche insolvenze ed incrementato della quota accantonata nell'esercizio. Al fine di tenere conto di eventuali perdite, al momento non attribuibili ai singoli crediti, ma fondatamente prevedibili, è stato accantonato al fondo svalutazione crediti un importo pari ad euro Variazioni dei crediti iscritti nell'attivo circolante Voce CII - Variazioni dei Crediti L'importo totale dei Crediti è collocato nella sezione "attivo" dello Stato patrimoniale alla voce " C.II" per un importo complessivo di euro Il prospetto che segue fornisce il dettaglio delle variazioni intervenute nel corso dell esercizio oggetto del presente bilancio nelle varie tipologie di crediti che compongono la voce C.II. Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio Crediti verso clienti iscritti nell'attivo circolante Crediti verso imprese controllate iscritti nell'attivo circolante ( ) Bilancio al Pag. 14 di 24
15 Crediti verso imprese collegate iscritti nell'attivo circolante Crediti verso imprese controllanti iscritti nell'attivo circolante Crediti tributari iscritti nell'attivo circolante Attività per imposte anticipate iscritte nell'attivo circolante Crediti verso altri iscritti nell'attivo circolante (22.718) Totale crediti iscritti nell'attivo circolante ( ) Attivo circolante: disponibilità liquide Variazioni delle disponibilità liquide CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO Le disponibilità liquide, esposte nella sezione "attivo" dello Stato patrimoniale alla voce C.IV per euro , corrispondono alle giacenze sui conti correnti intrattenuti presso le banche e alle liquidità esistenti nelle casse sociali alla chiusura dell'esercizio e sono state valutate al valore nominale. Il prospetto che segue fornisce il dettaglio delle variazioni intervenute nel corso dell esercizio oggetto del presente bilancio nelle varie tipologie di disponibilità liquide che compongono la voce C.IV. Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio Depositi bancari e postali Assegni Denaro e altri valori in cassa (1.717) Totale disponibilità liquide Ratei e risconti attivi CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO Nella voce D."Ratei e risconti attivi", esposta nella sezione "attivo" dello Stato patrimoniale sono iscritti proventi di competenza dell'esercizio esigibili in esercizi successivi e costi sostenuti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi. In tali voci sono state iscritte solo quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in ragione del tempo. I ratei ed i risconti attivi iscritti nel bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2014 ammontano a Rispetto al passato esercizio si riscontrano le variazioni esposte nel seguente prospetto. Bilancio al Pag. 15 di 24
16 Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio Disaggio su prestiti Ratei attivi Altri risconti attivi (1.158) Totale ratei e risconti attivi (1.158) Le variazioni intervenute sono relative a normali fatti di gestione. Durata ratei e risconti attivi Di seguito viene riportata la ripartizione dei ratei e risconti attivi aventi durata entro ed oltre l esercizio nonché oltre i cinque anni: Descrizione Importo entro l esercizio Importo oltre l esercizio Importo oltre cinque anni Ratei attivi Risconti attivi Disaggi su titoli Bilancio al Pag. 16 di 24
17 Nota Integrativa Passivo e patrimonio netto Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l articolazione dettata dalla tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni dell articolo 2427 C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2014, compongono il Patrimonio netto e il Passivo di Stato patrimoniale. Patrimonio netto Il principio contabile nazionale OIC 28, dopo aver definito il patrimonio netto come la differenza tra le attività e le passività di bilancio in grado di esprimere la capacità della società di soddisfare i creditori e le obbligazioni in via residuale attraverso le attività, precisa che: le riserve di utili sono generalmente costituite in sede di riparto dell utile netto risultante dal bilancio d esercizio approvato, mediante esplicita destinazione a riserva, o mediante semplice delibera di non distribuzione, in modo che l eventuale utile residuo venga accantonato nella voce AVIII Utili (perdite) portati a nuovo del passivo dello Stato patrimoniale; le riserve di capitale rappresentano le quote di patrimonio netto che derivano, per esempio, da ulteriori apporti dei soci, dalla conversione di obbligazioni in azioni, dalle rivalutazioni monetarie o dalla rinuncia di crediti da parte dei soci. Variazioni nelle voci di patrimonio netto Voce A Variazioni del Patrimonio Netto Il patrimonio netto ammonta a euro ed evidenzia una variazione in aumento di euro Di seguito si evidenziano le variazioni intervenute nella consistenza delle voci del patrimonio netto, come richiesto dall art c.4 C.C. Valore di inizio esercizio Destinazione del risultato dell'esercizio precedente Attribuzione di dividendi Altre destinazioni Risultato d'esercizio Valore di fine esercizio Capitale Riserva legale Altre riserve Riserva da riduzione capitale sociale Totale altre riserve Utile (perdita) dell'esercizio (10.660) Totale patrimonio netto (10.660) Bilancio al Pag. 17 di 24
18 Disponibilità e utilizzo del patrimonio netto Le riserve del patrimonio netto possono essere utilizzate per diverse operazioni a seconda dei loro vincoli e della loro natura. La nozione di distribuibilità della riserva può non coincidere con quella di disponibilità. La disponibilità riguarda la possibilità di utilizzazione della riserva (ad esempio per aumenti gratuiti di capitale), la distribuibilità riguarda invece la possibilità di erogazione ai soci (ad esempio sotto forma di dividendo) di somme prelevabili in tutto o in parte dalla relativa riserva. Pertanto, disponibilità e distribuibilità possono coesistere o meno. L origine, la possibilità di utilizzazione e la distribuibilità, nonché l avvenuta utilizzazione nei precedenti esercizi, relativamente a ciascuna posta del patrimonio netto contabile, risultano evidenziate nel prospetto seguente. Importo Possibilità di utilizzazione Quota disponibile Capitale Riserva da soprapprezzo delle azioni - - Riserva legale B-C - Altre riserve Riserva da riduzione capitale sociale Totale altre riserve Totale Quota non distribuibile Residua quota distribuibile Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Informazioni sul trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Trattamento fine rapporto L accantonamento per trattamento di fine rapporto rappresenta l effettivo debito maturato verso i dipendenti in conformità alla legge e al contratto di lavoro vigente, ai sensi dell art C.C. ed è stato iscritto in ciascun esercizio sulla base della competenza economica. Ai sensi della L. 27 dicembre 2006, n. 296 (Legge Finanziaria 2007): a. le quote di TFR maturate fino al 31 dicembre 2006 sono rimaste in azienda; le quote di TFR maturate a partire dal 1 gennaio 2007, a scelta del dipendente, sono state destinate a forme di previdenza complementare o sono state mantenute in azienda, la quale provvede periodicamente a trasferire le quote di TFR al Fondo di Tesoreria, gestito dall INPS. Si evidenzia che: nella voce C del passivo le quote mantenute in azienda, al netto dell imposta sostitutiva sulla rivalutazione del T.F.R., per euro Bilancio al Pag. 18 di 24
19 Pertanto, la passività per trattamento fine rapporto corrisponde al totale delle singole indennità maturate a favore dei dipendenti alla data di chiusura del bilancio al netto degli acconti erogati ed è pari a quanto si sarebbe dovuto corrispondere ai dipendenti nell ipotesi di cessazione del rapporto di lavoro in tale data. Nel prospetto che segue è fornito il dettaglio dei movimenti intervenuti nel Trattamento di fine rapporto nel corso dell esercizio oggetto del presente bilancio. Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Valore di inizio esercizio Variazioni nell'esercizio Accantonamento nell'esercizio Totale variazioni Valore di fine esercizio Debiti CRITERI DI VALUTAZIONE E ISCRIZIONE IN BILANCIO I debiti presenti nella sezione del passivo di Stato patrimoniale sono stati valutati al loro valore nominale. In particolare, l ammontare esposto in bilancio per i debiti verso soci per finanziamenti, per i debiti verso banche e per i debiti verso altri finanziatori, esprime l effettivo debito per capitale, interessi ed oneri accessori maturati al 31/12/2014 e i debiti verso fornitori, rilevati sempre al loro valore nominale, sono stati iscritti, ove presenti, al netto degli sconti commerciali. I debiti tributari per imposte correnti sono iscritti in base a una realistica stima del reddito imponibile (IRES) e del valore della produzione netta (IRAP) in conformità alle disposizioni in vigore, tenendo conto delle eventuali agevolazioni vigenti e degli eventuali crediti d imposta in quanto spettanti. Se le imposte da corrispondere sono inferiori ai crediti d imposta, agli acconti versati e alle ritenute subite, la differenza rappresenta un credito ed è iscritta nell attivo dello Stato patrimoniale nella voce C.II Crediti. Altri debiti Gli altri debiti di bilancio sono stati rilevati al loro valore nominale. Variazioni e scadenza dei debiti L'importo totale dei debiti è collocato nella sezione "passivo" dello Stato patrimoniale alla voce " D" per un importo complessivo di euro Il prospetto che segue fornisce il dettaglio delle variazioni intervenute nel corso dell esercizio oggetto del presente bilancio nelle varie tipologie di debiti che compongono la voce D. Bilancio al Pag. 19 di 24
20 Valore di inizio esercizio Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio Obbligazioni Obbligazioni convertibili Debiti verso soci per finanziamenti Debiti verso banche (55.614) Debiti verso altri finanziatori (24.526) Acconti Debiti verso fornitori (86.092) Debiti rappresentati da titoli di credito Debiti verso imprese controllate Debiti verso imprese collegate Debiti verso controllanti Debiti tributari (4.102) Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale (3.393) Altri debiti ( ) Totale debiti ( ) Finanziamenti effettuati da soci della società Finanziamenti effettuati dai soci alla società (Art c. 1 n. 19-bis C.C.) Tra i debiti di Stato patrimoniale sono iscritti i finanziamenti ricevuti: dai soci per complessivi euro I predetti finanziamenti sono riepilogati nel prospetto sottostante, nel quale è inoltre indicato se si tratta di finanziamenti per i quali è stato contrattualmente previsto il rimborso postergato rispetto alla soddisfazione degli altri creditori non soci. Ratei e risconti passivi Nella voce E."Ratei e risconti passivi" sono iscritti costi di competenza dell'esercizio esigibili in esercizi successivi e proventi percepiti entro la chiusura dell'esercizio, ma di competenza di esercizi successivi. In tali voci sono state iscritte solo quote di costi e proventi comuni a due o più esercizi, l'entità dei quali varia in ragione del tempo. I ratei ed i risconti passivi iscritti nel bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2014 ammontano a euro Rispetto al passato esercizio si riscontrano le variazioni esposte nel prospetto che segue. Variazione nell'esercizio Valore di fine esercizio Ratei passivi Aggio su prestiti emessi 0 - Altri risconti passivi 0 - Bilancio al Pag. 20 di 24
21 Totale ratei e risconti passivi Nota Integrativa Conto economico Il Conto economico è basato sulla distinzione tra attività ordinaria e attività straordinaria, considerando la prima quale attività tipica della società, costituita dalle operazioni che si manifestano in via continuativa (include anche l attività accessoria e finanziaria), e la seconda caratterizzata dai proventi e dagli oneri la cui fonte è estranea all attività ordinaria della società. Si precisa che non sono mai considerati straordinari: scioperi, anche se di rilevante entità, in quanto rientranti nel rischio di impresa; utili o perdite derivanti da variazioni di cambi; perdite su crediti, anche se di rilevante entità (per insolvenza del creditore); definizione di controversie, se di natura ricorrente e/o pertinenti all ordinaria gestione della società. Nella presente sezione della Nota integrativa si fornisce, secondo l articolazione dettata della tassonomia XBRL e nel rispetto delle disposizioni dell articolo 2427 C.C., il commento alle voci che, nel bilancio dell esercizio chiuso al 31/12/2014, compongono il Conto economico. Valore della produzione Ricavi delle vendite e delle prestazioni I ricavi delle vendite di beni sono stati iscritti al momento del trasferimento della proprietà, che normalmente si identifica con la consegna o la spedizione dei beni, considerate le clausole contrattuali di fornitura. I proventi per le prestazioni di servizi sono stati invece iscritti solo al momento della conclusione degli stessi, con l emissione della fattura o con l apposita comunicazione inviata al cliente. I ricavi e i proventi sono stati indicati al netto dei resi, degli sconti, abbuoni e premi, nonché delle imposte direttamente connesse con la vendita dei prodotti e la prestazione dei servizi e ammontano a euro Costi della produzione I costi e gli oneri della classe B del Conto economico, classificati per natura, sono stati indicati al netto di resi, sconti, abbuoni e premi, mentre gli sconti di natura finanziaria sono stati rilevati nella voce C.16, costituendo proventi finanziari. I costi per materie prime, sussidiarie, di consumo e merci includono anche i costi accessori di acquisto (trasporti, assicurazioni, carico e scarico, ecc.) qualora il fornitore li abbia inclusi nel prezzo di acquisto delle materie e merci. In caso contrario, sono stati iscritti tra i costi per servizi (voce B.7). Si precisa che l IVA non recuperabile è stata incorporata nel costo d acquisto dei beni. Sono stati imputati alle voci B.6, B.7 e B.8, non solo i costi di importo certo, risultanti da fatture ricevute dai fornitori, ma anche quelle di importo stimato non ancora documentato, per i quali Bilancio al Pag. 21 di 24
22 sono stati effettuati degli appositi accertamenti. Nel complesso, i costi della produzione di competenza dell esercizio chiuso al 31/12/2014, al netto dei resi, degli sconti e degli abbuoni, ammontano a euro Proventi e oneri finanziari Nella classe C del Conto economico sono stati rilevati tutti i componenti positivi e negativi del risultato economico d esercizio connessi con l attività finanziaria dell impresa, caratterizzata dalle operazioni che generano proventi, oneri, plusvalenze e minusvalenze da cessione, relativi a titoli, partecipazioni, conti bancari, crediti iscritti nelle immobilizzazioni e finanziamenti di qualsiasi natura attivi e passivi, e utili e perdite su cambi. I proventi e oneri di natura finanziaria sono stati iscritti in base alla competenza economico-temporale, inoltre gli interessi e altri oneri finanziari sono iscritti alla voce C.17 di Conto economico sulla base di quanto maturato nell esercizio al netto dei relativi risconti. Imposte sul reddito d'esercizio, correnti differite e anticipate Imposte correnti differite e anticipate Deduzioni extracontabili riassorbimento naturale L art. 109, c. 4, lettera b), secondo periodo, del TUIR nella versione precedente alle modifiche apportate dall art. 1, c. 33, lett. q), della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), prevedeva che, in caso di imputazione al Conto economico di rettifiche di valore e accantonamenti per importi inferiori ai limiti massimi previsti dalla disciplina del reddito di impresa, fosse possibile operare maggiori deduzioni, a condizione che la parte di tali componenti negativi non imputata a Conto economico fosse indicata in un apposito prospetto della dichiarazione dei redditi (ex quadro EC), dal quale risultassero anche le conseguenti divergenze tra valori civilistici e fiscali dei beni e dei fondi. Il predetto art. 1, c. 33, della legge finanziaria 2008 ha disposto la soppressione della suddetta facoltà dal periodo d imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre Per le deduzioni extracontabili accumulate sino al periodo d imposta in corso al 31 dicembre 2007, la società non ha esercitato l opzione per l affrancamento a pagamento (imposta sostitutiva) e, pertanto, ai fini IRES, procede al naturale riassorbimento mediante variazioni fiscali in aumento che transitano dall apposito rigo del quadro RF del modello UNICO. Al fine di meglio comprendere la dimensione della voce "22-Imposte sul reddito dell'esercizio, correnti, differite e anticipate, qui di seguito si riporta un prospetto che consente la " riconciliazione" dell'onere fiscale teorico da bilancio con l'imponibile fiscale ed evidenzia, nel contempo, l'aliquota effettivamente applicata. Prospetto di riconciliazione tra risultato d'esercizio e imponibile fiscale IRES IRAP Risultato prima delle imposte (a) Bilancio al Pag. 22 di 24
23 Aliquota ordinaria applicabile 27,50 3,90 Onere fiscale teorico Differenze che non si riverseranno negli esercizi successi Variazioni permanenti in aumento Variazioni permanenti in diminuzione Totale Variazioni Imponibile fiscale Imposte dell'esercizio Valore iscritto nella voce 22) del Conto Economico Diff. temporanee deducibili in esercizi successivi (imposte anticipate) Differenze temporanee in aumento Totale variazioni in aumento Imposte anticipate Diff. temporanee tassabili in esercizi successivi (imposte differite) Differenze temporanee in diminuzione Totale variazioni in diminuzione Imposte differite Riversamento diff. temporanee esercizi precedenti - in aumento (utilizzi f.do imposte differite) Riversamento differenze temporanee in aumento Totale differenze riversate Totale imposte Riversamento diff. temporanee esercizi precedenti - in diminuzione ( utilizzi attività per imposte anticipate) Riversamento differenze temporanee in diminuzione Totale differenze riversate Totale imposte Rilevazioni contabili effettuate nell'esercizio Imposte dell'esercizio (a) Imposte anticipate (b) Imposte differite passive (c) Utilizzo f.do imposte differite esercizio precedente (d) Diminuzione imposte anticipate esercizio precedente (e) Imposte totali iscritte alle voce 22) Conto Economico Aliquota effettiva Determinazione imposte a carico dell esercizio Il debito per IRAP iscritto nel passivo di Stato patrimoniale, è stato indicato in misura Bilancio al Pag. 23 di 24
24 corrispondente al rispettivo ammontare rilevato nella voce 22 di Conto economico, relativamente all'esercizio chiuso al 31/12/2014, tenuto conto della dichiarazione IRAP che la società dovrà presentare. Per quanto attiene lìimpostea IRES è stata accantonata la relativa imposta di competenza dell'esercizio come risulta dal prospetto di riconciliazione tra il risultato d'esercizio e l'imponibile fiscale nel rispetto della normativa vigente prevista dal TUIR. Determinazione imposte a carico dell esercizio I debiti per IRES e IRAP dell'esercizio iscritti nel passivo di Stato patrimoniale, sono indicati in misura corrispondente ai rispettivi ammontari rilevati nella voce 22 di Conto economico, relativamente all'esercizio chiuso al 31/12/2014, tenuto conto della dichiarazione dei redditi e della dichiarazione IRAP che la società dovrà presentare entro il termine stabilito dalle norme vigenti. Nota Integrativa Altre Informazioni Compensi revisore legale o società di revisione Corrispettivi spettanti per revisione legale, altri servizi di verifica, consulenza fiscale e servizi diversi (art c. 1 n. 16-bis C.C.) I corrispettivi corrisposti al collegio sindacale incaricato anche della revisione legale dei conti in base al D.lgs.39/2010 per i servizi forniti di cui all art n. 16-bis C.C. risultano dal seguente prospetto: Valore Revisione legale dei conti annuali Totale corrispettivi spettanti al revisore legale o alla società di revisione Nota Integrativa parte finale PROPOSTA DI DESTINAZIONE DEL RISULTATO D ESERCIZIO Sulla base di quanto esposto si propone di destinare l'utile di esercizio, ammontante a complessivi euro , come segue: euro interamente alla riserva legale. Bilancio al Pag. 24 di 24

References: art. 2426
 art. 2427
 articolo 2427
 articolo 2427
 articolo 2427
 art. 109
 art. 1
 art. 1