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Timestamp: 2020-07-03 11:29:14+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 25696 del 11/10/2019 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 25696 del 11/10/2019
Cassazione civile sez. lav., 11/10/2019, (ud. 10/07/2019, dep. 11/10/2019), n.25696
sul ricorso 16307/2014 proposto da:
D’ALOISIO, ANTONINO SGROI, LELIO MARITATO e EMANUELE DE ROSE;
rappresentato e difeso dall’avvocato STEFANO SLATAPER;
avverso la sentenza n. 73/2014 della CORTE D’APPELLO di TRIESTE,
depositata il 21/3/2014, R.G.N. 364/2012.
che con sentenza del 21 marzo 2014, la Corte d’Appello di Trieste confermava la decisione resa dal Tribunale di Trieste ed accoglieva l’opposizione proposta da R.D. nei confronti dell’INPS avverso la cartella esattoriale emessa a suo carico con la quale gli veniva intimato il pagamento di contributi dovuti alla gestione separata INPS per l’anno 2005;
– che la decisione della Corte territoriale discende dall’aver questa ritenuto il credito azionato prescritto, identificandosi il dies a quo della decorrenza della prescrizione dei contributi richiesti nel termine previsto per il loro pagamento, da individuarsi nella specie, secondo quanto ammesso dallo stesso Istituto nella data del 20.6.2006 e non operando alcuna causa di sospensione del decorso della stessa essendo riscontrabile nella specie una mera difficoltà di accertamento irrilevante ex art. 2935 c.c.;
– che per la cassazione di tale decisione ricorre l’INPS, affidando l’impugnazione a due motivi, cui resiste, con controricorso, il R.;
– che il R., contro ricorrente, ha poi presentato memoria.
– che, con il primo motivo, l’Istituto ricorrente, nel denunciare la violazione e falsa applicazione dell’art. 2935 c.c., L. n. 335 del 1995, art. 2, commi 26 e 31, D.Lgs. n. 241 del 1997, artt. 10,13 e 18, come modificato dal D.Lgs. n. 422 del 1998, art. 2,D.P.R. n. 435 del 2001, art. 17, commi 1 e 2, così come modificato dal D.L. n. 63 del 2002, art. 2, conv. con modif. in L. n. 112 del 2002, D.P.R. n. 322 del 1998, art. 2, comma 1, così come modificato dal D.P.R. n. 435 del 2001, D.P.R. n. 600 del 1973, art. 36 bis, comma 2, lett. f e art. 36 ter, lamenta la non conformità a diritto dell’orientamento accolto dalla Corte territoriale per il quale, con riferimento ai contributi c.d. a percentuale dovuti alla gestione separata la prescrizione inizierebbe a decorrere dal termine previsto per il loro pagamento, non ravvisandosi a carico dell’Istituto alcun impedimento all’accertamento del reddito imponibile antecedentemente all’inoltro della relativa dichiarazione dei redditi;
che, con il secondo motivo, denunciando la violazione e falsa applicazione dell’art. 2935, D.Lgs. n. 462 del 1997, art. 1, D.Lgs. n. 241 del 1997, art. 18, come modificato dal D.Lgs. n. 422 del 1998, art. 2,D.P.R. n. 435 del 2001, art. 17, commi 1 e 2, così come modificato dal D.L. n. 63 del 2002, art. 2, conv. con modif. in L. n. 112 del 2002, l’Istituto ricorrente, in via subordinata, lamenta l’erroneità dell’identificazione operata dalla Corte territoriale del termine di pagamento, da cui far decorrere la prescrizione del credito dell’Istituto, nella data del 20.6.2006, motivando in relazione alla possibilità per il debitore di provvedere al pagamento dei contributi dovuti nel successivo ed alternativo termine disponibile del 20.7.2006, data nella quale l’atto interruttivo dell’INPS sarebbe tempestivamente intervenuto;
che il primo motivo risulta infondato alla luce dell’orientamento accolto da questa Corte (cfr. Cass., 29.5.2017, n. 13463), secondo cui, in tema di contributi c.d. a percentuale, il fatto costitutivo dell’obbligazione è costituito dall’avvenuta produzione, da parte del lavoratore autonomo, di un determinato reddito L. n. 233 del 1990, ex art. 1, comma 4, ancorchè l’efficacia del predetto fatto sia collegata ad un atto amministrativo di ricognizione del suo avveramento, con la conseguenza che il momento di decorrenza della prescrizione dei contributi in questione, ai sensi della L. n. 335 del 1995, art. 3, deve identificarsi con la scadenza del termine per il loro pagamento e non con l’eventuale atto successivo con cui l’Agenzia delle Entrate abbia accertato un maggior reddito, D.Lgs. n. 462 del 1997, ex art. 1;

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2935
 art. 2
 art. 2
 art. 17
 art. 2
 art. 2
 art. 36
 art. 36
 art. 1
 art. 18
 art. 2
 art. 17
 art. 2
 art. 1
 art. 3
 art. 1