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REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA IL DIRIGENTE - PDF
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1 D. R. S. n. 430 REPUBBLICA ITALIANA REGIONE SICILIANA ASSESSORATO TERRITORIO ED AMBIENTE DIPARTIMENTO DEL TERRITORIO ED AMBIENTE SERVIZIO 3 - Tutela dall inquinamento atmosferico, elettromagnetico, acustico e rischio industriale IL DIRIGENTE VISTO lo Statuto della Regione Siciliana; VISTA la Legge Regionale n.2 del 10/04/1978; VISTA la Legge Regionale n.39 del 18/05/1977; VISTA la Legge Regionale n.78 del 04/08/1980; VISTO il Decreto Presidente della Repubblica n.203 del 24/05/1988; VISTA la Legge n.288 del 4/08/1989; VISTO il Decreto Presidente del Consiglio dei Ministri del 21/07/1989; VISTO il Decreto del Ministro dell ambiente del 12 luglio 1990; VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1991; VISTO il D.A. n. 409/17 del 14/07/1997 relativo all attività di controllo per il contenimento delle emissioni diffuse; VISTO il D.A. n. 31/17 del 25/01/99, con il quale sono stati individuati i contenuti delle relazioni di analisi, nonché le condizioni e le modalità di effettuazione dei campionamenti, le metodiche e l esposizione dei risultati analitici; VISTO il D.M. del 25/08/2000 Aggiornamento dei metodi di campionamento, analisi e valutazione degli inquinanti ai sensi del D.P.R. 203/88 ; VISTO il D.A. n. 232/17 dei 18/04/2001 recante direttive per il rilascio delle autorizzazioni ai sensi del D.P.R. 203/88; VISTA la nota del (All. 1), trasmessa dallo Sportello Unico Attività Produttive del Comune di Randazzo con nota n. 9232/03 del e acquisita al protocollo della C.P.T.A. di Catania con n. 782 del , con la quale la Ditta Prefabbricati Mazza s.r.l., con sede legale in S.S. 120 Km 181 nel Comune di Randazzo, ha chiesto, ai sensi dell art. 6 del D.P.R. 203/88, il rilascio dell autorizzazione alle emissioni in atmosfera provenienti da un impianto per la produzione di manufatti prefabbricati in calcestruzzo da realizzarsi in S.S. 120 Km 181 nel Comune di Randazzo; VISTA la documentazione allegata alla suddetta istanza, costituita dai seguenti elaborati: - quadro riassuntivo delle emissioni (All. 2), - scheda serbatoi di stoccaggio, in cui si dichiara che non sono presenti tali serbatoi (All. 3), - descrizione del ciclo produttivo (All. 4), - descrizione semplificata del ciclo produttivo (All. 5),
2 - tempi di utilizzo dell impianto (All. 6), - elenco delle materie prime utilizzate (All. 7), - elenco prodotti finali (All. 8), - accorgimenti per la limitazione delle emissioni (All. 9), - scheda tecnica punto di emissione n. 1 (All. 10), - dichiarazione sostitutiva di atto notorio (All. 11), - stralcio I.G.M. 1:25000 (All. 12), - stralcio catastale 1:4000 (All. 13), - planimetria generale dell impianto 1:400 (All. 14), - planimetria generale dell impianto con indicazione dei macchinari 1:400 (All. 15), - planimetria capannone 1:100 (All. 16), - stralcio prospetto nord 1:100 (All. 17), - planimetria area capannone 1:100 (All. 18), - particolare silos inerti e depolverizzatore (All. 19); VISTA la nota del (All. 20), acquisita al protocollo della C.P.T.A. di Catania con n. 16 del , con la quale la Ditta ha trasmesso la seguente documentazione integrativa: - relazione integrativa (All. 21), - documentazione fotografica mescolatore planetario (All. 22), - planimetria area capannone (All. 23), - particolare cavedio alloggiamento nastri trasportatori (All. 24); VISTO il parere favorevole del comune di Randazzo (CT), trasmesso con nota n. 9232/03 (All. 25); VISTO il parere favorevole della C.P.T.A. di Catania, n. 1 del (All. 26), trasmesso insieme alla documentazione sopra elencata con nota n. 134 del ; RITENUTO di poter procedere al rilascio dell autorizzazione ai sensi degli artt. 6 e 7 del D.P.R. 203/88 per la realizzazione nel Comune di Randazzo (CT), S.S. 120 Km 181, di un impianto per la produzione di manufatti prefabbricati in calcestruzzo; CONSIDERATO che, in virtù della tecnologia applicata dalla Ditta, nella relazione tecnica viene dichiarata l emissione in atmosfera di 20 mg/nmc di polveri; RITENUTO pertanto che possano essere prescritti limiti più restrittivi rispetto a quelli previsti dalla normativa vigente, in accordo con il parere n. 1 della C.P.T.A. di Catania; RITENUTO di considerare il presente atto suscettibile di revoca o modifica ed in ogni caso subordinato alle altre norme regolamentari, anche regionali, che potrebbero essere emanate a modifica o integrazione della normativa attualmente vigente; su proposta del Dirigente Responsabile dell Unità Operativa S3-I DECRETA
3 Art. 1 - Ai sensi e per gli effetti degli artt. 6 e 7 del D.P.R. 203/88 è concessa alla Ditta Prefabbricati Mazza s.r.l., con sede legale nel Comune di Randazzo (CT), S.S. 120 Km 181, l'autorizzazione per le emissioni in atmosfera provenienti da un impianto per la produzione di manufatti prefabbricati in calcestruzzo da realizzare nel Comune di Randazzo (CT), S.S. 120 Km 181. Sono inoltre approvati i seguenti atti ed elaborati progettuali, che costituiscono parte integrante del presente provvedimento: - istanza della Ditta (All. 1), - quadro riassuntivo delle emissioni (All. 2), - scheda serbatoi di stoccaggio, in cui si dichiara che non sono presenti tali serbatoi (All. 3), - descrizione del ciclo produttivo (All. 4), - descrizione semplificata del ciclo produttivo (All. 5), - tempi di utilizzo dell impianto (All. 6), - elenco delle materie prime utilizzate (All. 7), - elenco prodotti finali (All. 8), - accorgimenti per la limitazione delle emissioni (All. 9), - scheda tecnica punto di emissione n. 1 (All. 10), - dichiarazione sostitutiva di atto notorio (All. 11), - stralcio I.G.M. 1:25000 (All. 12), - stralcio catastale 1:4000 (All. 13), - planimetria generale dell impianto 1:400 (All. 14), - planimetria generale dell impianto con indicazione dei macchinari 1:400 (All. 15), - planimetria capannone 1:100 (All. 16), - stralcio prospetto nord 1:100 (All. 17), - planimetria area capannone 1:100 (All. 18), - particolare silos inerti e depolverizzatore (All. 19), - nota del della Ditta (All. 20), - relazione integrativa (All. 21), - documentazione fotografica mescolatore planetario (All. 22), - planimetria area capannone (All. 23), - particolare cavedio alloggiamento nastri trasportatori (All. 24), - parere favorevole del comune di Randazzo (CT) (All. 25), - parere favorevole della C.P.T.A. di Catania (All. 26). Art. 2 - L autorizzazione di cui al precedente art. 1 è concessa nel rispetto dei limiti alle emissioni come appresso dettagliati e delle prescrizioni di cui ai successivi articoli: Punto E1 Polveri 20 mg/nmc (per un flusso di massa 0,1 Kg/h) (alleg.1, 5, D.M. 12/07/1990 n.51);
4 Le eventuali emissioni diffuse, in ciascuna fase di manipolazione, produzione, trasporto, carico e scarico, stoccaggio di prodotti pulverulenti devono rispettare le prescrizioni e le direttive contenute nell allegato 6 del D.M. 12/07/90. I punti di emissione devono essere dotati di idoneo sistema di campionamento. Per quanto non espressamente indicato nella parte descrittiva del presente provvedimento si rimanda agli elaborati ad esso allegati. Il D.A.P. di Catania dovrà provvedere alla verifica dell efficacia della soluzione adottata che prevede la disposizione dei nastri in trincea senza incapsulamento o dispositivi di aspirazione,. Art. 3 - La Ditta, conformemente a quanto disposto dall'art.8 del D.P.R. 203/88, dovrà, almeno 15 gg. prima di dare inizio alla messa in esercizio dell'impianto, darne comunicazione all'assessorato Regionale Territorio e Ambiente - Servizio 3, alla Provincia Regionale di Catania, al Dipartimento Periferico dell ARPA di Catania (reparto chimico) ed al Sindaco del Comune di Randazzo (CT); nei 10 gg. successivi alla messa in esercizio la Ditta provvederà ad effettuare prelievi rappresentativi delle emissioni del ciclo produttivo dell'impianto in questione in conformità alle direttive impartite col D. A. n. 31/17 del 25/01/99. Entro quindici giorni dalla data fissata per la messa a regime degli impianti, verranno comunicati ai suddetti Enti i dati relativi alle emissioni di cui al comma precedente. Salvo diversa indicazione da parte della Ditta la data di messa a regime coincide con la messa in esercizio. In ogni caso, in relazione alla tipologia di impianti in questione, la messa a regime non può essere stabilita oltre il termine massimo di gg. 10 dall avvio dell esercizio e tali date dovranno essere esplicitamente indicate nella comunicazione di cui al comma 1 del presente articolo. Art. 4 - La Ditta dovrà effettuare semestralmente, a far data dalla notifica del presente Decreto, la misurazione delle emissioni inquinanti, dandone preavviso all Assessorato Regionale Territorio e Ambiente - Servizio 3, alla Provincia Regionale di Catania e agli uffici del Dipartimento Periferico dell ARPA di Catania (reparto chimico) e dovrà comunicare agli stessi i risultati delle analisi. Nel caso in cui le analisi relative ai primi due anni di funzionamento dovessero comprovare la capacità dell impianto di produrre emissioni entro i limiti di cui all art. 2, le misurazioni di cui al precedente comma potranno essere effettuate con cadenza annuale. Le relazioni di analisi dovranno essere redatte in conformità alle direttive impartite col Decreto assessoriale n.31/17 del 25/01/99. I metodi analitici sono quelli pubblicati nel Decreto del Ministro dell Ambiente 12 luglio 1990 allegato 4 e nel D.M. 25/08/2000. Per il controllo delle emissioni diffuse si prescrive il rispetto di quanto previsto nel D.A. n. 409/17 del 14/07/1997.
5 Gli Organi di controllo (Provincia Regionale di Catania e DAP) effettueranno, con periodicità almeno annuale, l attività di controllo al fine della verifica del rispetto di quanto previsto dalle norme vigenti e dal presente Decreto, anche avvalendosi di quanto previsto all art.4, commi 3 e 4, del Decreto del Ministro dell Ambiente 12 luglio La Ditta dovrà relazionare, con periodicità almeno annuale, agli Organi di controllo (DAP e Provincia) competenti per territorio, nonché a questo Servizio, sugli accorgimenti adottati per il contenimento delle emissioni diffuse e sull attività di manutenzione degli stessi al fine della loro efficacia. E fatto salvo l obbligo di adeguamento degli impianti con l eventuale evolversi della normativa di settore. Art. 5 Avverso il presente provvedimento può essere proposto ricorso al T.A.R. e ricorso straordinario al Presidente della Regione, rispettivamente entro 60 giorni ed entro 120 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Il presente Decreto sarà pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana e per esteso nel sito internet di questo Assessorato. Palermo, 20 aprile 2004 IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO (Dott. Gioacchino Genchi)

References: art. 6
 Art. 1
 Art. 2
 art. 1
 Art. 3
 Art. 4
 art. 2
 art.4
 Art. 5