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PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI - PDF
PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI
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Luigina Michelina Manfredi
1 PIATTAFORMA PER IL RINNOVO DEL CCNL IMPRESE DI PULIZIA, SERVIZI INTEGRATI/MULTISERVIZI A seguito delle riunioni con le strutture regionali, sono state approfondite le tematiche relative al rinnovo del CCNL Imprese di Pulizia e Servizi Integrati/Multiservizi, che scade il 30 aprile 2013 e che nel rispetto di quanto previsto dall'articolo 71, si formalizzano con la seguente ipotesi di piattaforma. PREMESSA La continua evoluzione del settore di global service, pone un evidente necessità di ridefinire l offerta contrattuale sempre più polifunzionale, a fronte di una domanda di mercato sempre più diversificata e specialistica, mirata ad erogare una pluralità di attività di servizio. In tal senso, occorre rivalutare con maggiore attenzione, il concetto di attività predominante e di attività base del CCNL, che non può più essere ricompreso nell ambito del solo pulimento. Si sta assistendo, infatti, a una sempre maggiore esternalizzazione dei servizi e aumenta fortemente il regime degli appalti, tale situazione, in prospettiva futura, va regolamentata e monitorata attentamente unitamente alle associazioni datoriali, di modo da arginare i fenomeni di gare espletate al massimo ribasso con disastrose conseguenze per il comparto e per contenere tutti quei fattori a rischio.2 In particolare, si ritiene opportuno, avviare un processo di aggiornamento qualitativo del settore, rispetto alle regole di mercato, alla complessità organizzativa delle imprese e alla formazione e valorizzazione professionale degli operatori. Si ritiene altresì, consolidare anche l aspetto quantitativo, in quanto l espansione delle procedure di aggiudicazione al massimo ribasso, hanno prodotto una significativa diminuzione delle ore di lavoro procapite. 1. REGOLAMENTAZIONE DEL SISTEMA DEGLI APPALTI Il primo obiettivo da conseguire è quello di rafforzare il sistema delle regole, perché gli appalti di global service presuppongono inevitabilmente una maggiore imprevedibilità operativa e quindi un maggior rischio di improduttività che spesso si traduce in costi ulteriori per le imprese e in penalizzazioni in termini sia economici che professionali per i lavoratori. Occorre, infatti, evidenziare nei bandi di gara, non solo il riferimento generico al CCNL, ma anche i requisiti formativi necessari per svolgere le effettive prestazioni, di cui alle declaratorie contrattuali, che dovranno essere opportunamente riviste. In tal modo, si assicurerebbe l erogazione del servizio di global service con una corretta mansione professionale e al tempo stesso, si eviterebbe di generalizzare il costo della mano d opera al livello più basso, cioè quello corrispondente alla elementare attività di pulimento. Occorre, altresì, che sia regolamentato il regime di proroga negli appalti, in quanto spesse volte in tale situazione le imprese tendono ad investire meno in termini di formazione professionale e sicurezza. Solo con un sistema basato su gare trasparenti e affidamento a medio termine degli3 appalti consentirebbe alle società di investire, di porsi degli obiettivi da raggiungere e di riqualificare il personale in forza. Per rafforzare le regole occorre introdurre nei contratti di appalto, norme per limitare il ritardo dei pagamenti da parte dei committenti, di modo da garantire un erogazione continuativa delle retribuzioni mensili. Fino ad oggi si sono susseguite una serie di serie iniziative ma, purtroppo, non si è ancora risolto questo endemico problema che, effettivamente, costituisce un grandissimo limite per il settore. In tale ambito, si potrebbe pensare all istituzione di un fondo di garanzia, da ricomprendere nel sistema degli ammortizzatori sociali, gestiti dalla Assicurazione Sociale per l impiego (ASPI). In particolare, l ASPI potrebbe preventivamente intervenire nei confronti dei committenti pubblici che ritardando i loro pagamenti, obbligando le imprese a sospendere le retribuzioni, ovvero avviare procedure di mobilità collettiva, che poi andrebbero comunque a ripercuotersi sul fondo sociale assicurativo. Infatti, solo con il puntuale versamento da parte degli Enti Committenti le imprese investiranno e ci sarà una seria competitività sul mercato. 2. ART. 2 - RELAZIONI SINDACALI Diritto di informazione, consultazione, partecipazione: occorre rafforzare tali strumenti, indicando tempi certi della condivisione, ad esempio, l esame congiunto deve avvenire entro 7 giorni lavorativi dalla richiesta e deve essere propedeutico alla soluzione delle tematiche poste in essere.4 Occorre da parte delle imprese una maggiore attenzione al confronto con le parti sociali perché soltanto con delle corrette relazioni sindacali si possono perseguire comuni obiettivi. 3. ART. 3 - ASSETTI CONTRATTUALI - Contrattazione di 2 livello Fermo restando la centralità del CCNL, che ha la funzione di garantire economicamente e normativamente tutti i lavoratori del settore sul territorio nazionale, va ulteriormente promossa e potenziata la contrattazione di secondo livello, alla luce dell Accordo Interconfederale sottoscritto tra Confindustia e UGL il 28 giugno Solo con il potenziamento si avrà una maggiore assicurazione di garantire le esigenze di ogni specifica unità produttiva, favorendo in modo trasparente la crescita della produttività. In tal senso, occorre che il premio di risultato, sia assegnato nel rispetto della pubblicizzazione dei requisiti previsti dal contratto (effettiva presenza, in concorrenza con la qualità del lavoro prestato). 4. RIPARAMETRAZIONE DELLE ORE LAVORATE Nella contrattazione di secondo livello, occorre rendere trasparenti le procedure e i requisiti della riparametrazione oraria dei part-time, come l anzianità dei servizi e le condizioni familiari, in modo che sia chiaro il percorso di valorizzazione contrattuale. Inoltre è necessario, a fronte di attività ordinarie consolidate, non ricorrere alle ore aggiuntive e/o straordinarie, che evidentemente hanno carattere di eccezionalità e costi maggiorati. In tale ambito,5 bisogna prevedere che l utilizzo delle ore aggiuntive, in una attività standardizzata, ovvero non soggetta al carattere di straordinarietà e/o urgenza, non può superare il tetto di 30 giorni lavorativi continuati e che superato tale termine, si deve far ricorso necessariamente alla riparametrazione delle ore ordinarie del lavoratore. 5. CLASSIFICAZIONE DELLE DECLARATORIE PROFESSIONALI Nella classificazione del personale si chiede di adeguare e ridefinire alcuni profili e la loro collocazione in modo da valorizzare le specifiche professionalità. In particolare, nell ambito del 2 livello, il profilo professionale del pulitore semplice, non può essere considerato per competenza e formazione, sullo stesso piano del manutentore/montatore meccanico, idraulico, elettrico, edile e ancora meno sul piano di colui che ha la responsabilità del controllo degli accessi e la custodia di musei o aree archeologiche o addirittura della assistenza ai bambini disabili nel trasporto scolastico. Non ultimo, occorre riconoscere una maggiore professionalità al lavoratore polifunzionale, rispetto a quello monofunzionale, inquadrandolo in una declaratoria superiore, vista la sua capacità di eseguire attività diversificate e specialistiche. 6. ART RETRIBUZIONI Il rinnovo del presente CCNL va contestualizzato in uno scenario dove si registra un forte incremento dei ritardi nei pagamenti da parte degli Enti Committenti che produce, oltre tutta una6 serie di difficoltà per le imprese, l immediato ritardo del versamento delle retribuzioni ai lavoratori. Sul territorio nazionale, infatti, aumentano in maniera esponenziale il numero di imprese che versano lo stipendio con notevole ritardo rispetto alle clausole contrattuali e, difficilmente, i lavoratori ricevono il 2% di interessi. Il giorno 15 del mese ha rappresentato, per la maggior parte delle imprese, semplicemente uno slittamento di ulteriori 5 giorni per il versamento delle retribuzioni ai propri dipendenti, rendendo il giorno 15 una ulteriore prassi consolidata. Ciò ha prodotto esclusivamente una forte penalizzazione per i dipendenti, unici a subire tale prassi aziendale. E essenziale, quindi, il potenziamento del comma 1, laddove si dichiara che la retribuzione sarà corrisposta ad ogni fine mese, visto che il giorno 15 viene già contrattualmente ritenuto un ritardo consentito all impresa. Si ritiene sia necessario introdurre, normativamente, la possibilità che, su richiesta del lavoratore, sia concesso un anticipo pari al 50% della retribuzione, entro la fine del mese retribuito, di modo da agevolare economicamente i lavoratori. 7. ART 30 - ORARIO DI LAVORO Occorre rivedere il cosiddetto orario spezzatino nei confronti degli operatori part time, in modo da dare la possibilità della doppia collocazione ed assicurare un costo di mobilità proporzionato alla retribuzione.7 In tal senso, l orario spezzato, può essere previsto solo per i lavoratori con un parametro orario, superiore alle 4 ore giornaliere. 8. ART. 52 CONGEDO DI MATERNITA tutela della lavoratrici madri Le lavoratrici nel loro diritto alla maternità e per tutelare i valori della famiglia hanno necessariamente diritto a condizioni di miglior favore, a condizioni che rendano possibile poter conciliare la maternità con il mondo del lavoro, ossia la possibilità di essere madri e lavoratrici al tempo stesso. La Riforma Fornero ha già previsto una serie di obblighi procedurali, ad esempio che la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, durante i primi tre anni di vita del bambino, devono ottenere la convalida presso la direzione territoriale del lavoro, per scongiurare le famose dimissioni in bianco. Per scongiurare l abbandono del posto di lavoro da parte delle neo-mamme necessita l obbligatorietà per le aziende di concedere la temporanea trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale alle lavoratrici che rientrano in servizio dopo la maternità fino al compimento del terzo anno di età del bambino, nel limite del 2% della forza occupata nelle unità produttive e in ragione della fungibilità delle lavoratrici interessate. Ciò consentirebbe alla lavoratrice madre di continuare a conservare il proprio posto di lavoro con la sicurezza che esso si ritrasformi in full-time al compimento del terzo anno del bambino. Si richiede, inoltre, l'estensione del trattamento economico previsto dal C.C.N.L. per le lavoratrici con qualifica impiegatizia anche alle lavoratrici con qualifiche operaie.8 9. ART 50 - TUTELA DEI TOSSICODIPENDENTI ART TRATTAMENTO DI MALATTIA ED INFORTUNIO Per i lavoratori con malattie oncologiche, attestate da debita documentazione medica e in cura con terapie specifiche, e per i lavoratori tossicodipendenti, in cura presso comunità di recupero, si chiede che sia aumentato il limite massimo di malattia da 12 a 18 mesi nel triennio di riferimento. 10. ART LAVORATORI IMMIGRATI Al fine di garantire la massima divulgazione e conoscenza della disciplina del rapporto di lavoro, delle normative contrattuali e, soprattutto, della sicurezza, occorre che le imprese si dotino di testi in lingua inglese e francese da utilizzare e consegnare ai lavoratori immigrati all atto dell assunzione. Ciò consentirebbe una maggiore integrazione del lavoratore immigrato che già vive, proprio per il suo approccio ad una nuova realtà sociale sul suolo italiano, condizioni di disagio e precarietà. 11. ART. 61 DIRITTI SINDACALI Si manifesta sempre più spesso il caso di società che, pur trattenendo regolarmente in busta paga la quota di iscrizione al sindacato, non versano il corrispettivo, cià a discapito del sindacato che subisce una evidente appropriazione indebita e a discapito del lavoratore al quale viene detratta una somma che resta nelle casse delle imprese insolventi.9 Visto che le imprese associate a Fise Anip rispettano tale prerogativa sindacale e anche in considerazione del vasto numero di aziende che applicano il CCNL Multiservizi pur non associate alla Fise, per cercare di tutelare ed arginare un fenomeno molto dilagante per il quale fin troppe volte occorre rivolgersi all ufficio legale, si ritiene necessario l introduzione di una clausola normativa che preveda, qualora l impresa non eroghi le trattenute sindacali mensilmente e dopo 3 mesi di insolvenza, un tasso di interesse del 2% sulle somme da versare. Tale sistema potrebbe essere un deterrente per le aziende e una forma di tutela per il sindacato. Considerato, inoltre, che le disdette sindacali sono inviate dal lavoratore direttamente all impresa, si ritiene necessario l introduzione di una clausola contrattuale che renda obbligatorio per l azienda l invio degli elenchi degli iscritti al sindacato e delle relative trattenute economiche, qualora lo stesso ne faccia una formale richiesta scritta. 12. PARTE ECONOMICA In conformità con quanto stabilito dall'accordo interconfederale del 22 gennaio 2009, al fine di determinare l'aumento economico per il triennio di vigenza contrattuale verrà preso a riferimento l'ipca. Considerato che il settore dei servizi in appalto ha registrato una forte contrazione e che anche i lavatori hanno subito notevolmente la spending review, per consentire ad essi un maggiore potere d acquisto e soprattutto una adeguata revisione delle retribuzioni, si richiede un incremento di 120,00 nel triennio.10 Tale aumento sarà calcolato sulla base retributiva di riferimento definita dalle parti secondo quanto previsto dall'accordo interconfederale vigente e applicato al 2 livello parametro 109. Gli aumenti economici dovranno decorrere dalla data del 1 maggio All'inizio del terzo anno di vigenza contrattuale, le parti s incontreranno per verificare eventuali scostamenti tra gli incrementi erogati e l'inflazione realmente registrata e definiranno tempi e modi per il recupero. 13. ART DECORRENZA E DURATA In applicazione dell'accordo interconfederale 22 gennaio 2009 il C.C.N.L. avrà durata triennale, sia per la parte normativa che per la parte economica e sarà valido per il periodo 1 maggio aprile ORGANISMO NAZIONALE BILATERALE (ONBSI) Conformemente allo Statuto dell ONBSI, sono soci le parti sottoscrittrici dello stesso. Ciò nella peculiarità generale che l ONBSI sia un associazione non riconosciuta, che svolga una serie di attività di monitoraggio e tutela del comparto allo scopo di migliorarne il funzionamento. Le parti sociali che hanno sottoscritto lo Statuto sono consapevoli di firmare anche per tutti i lavoratori che rappresentano, in tale ottica e in virtù del fatto che la O.S. UGL non sottoscrive detto Statuto non si ritiene legittimo che ai propri lavoratori iscritti sia detratta in busta paga la quota di11 0,50 destinato al fondo ONBSI. L anomalia si evidenzia laddove vi siano realtà territoriali e/o aziendali nella quale la sigla UGL è maggiormente rappresentativa ma, allo stesso modo, a essa sia esclusa la possibilità di promuovere in sede ONBSI tutte le iniziative che ad essa fanno capo. Pur riconoscendone gli obiettivi e l utilità degli scopi da perseguire, si ritiene la mancata adesione a detto Organismo da parte della UGL Igiene Ambientale un fattore di mancato coinvolgimento alle attività ad esso correlate. Roma, 26 ottobre 2012 Documenti analoghi
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