Source: https://www.studiocerbone.com/tribunale-di-forli-sentenza-n-145-depositata-il-11-aprile-2018-la-clausola-4-dellaccordo-quadro-sul-rapporto-a-tempo-determinato-recepito-dalla-direttiva-99-70-ce-di-diretta-applicazione-impone/
Timestamp: 2020-08-04 06:13:50+00:00

Document:
Tribunale di Forlì sentenza n. 145 depositata il 11 aprile 2018 - La clausola 4 dell'Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai CCNL succedutisi nel tempo. Vanno, conseguentemente, disapplicate le disposizioni dei richiamati CCNL che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato - Studio Cerbone
Sei qui: Home » Tribunale di Forlì sentenza n. 145 depositata il 11 aprile 2018 – La clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini della attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai CCNL succedutisi nel tempo. Vanno, conseguentemente, disapplicate le disposizioni dei richiamati CCNL che, prescindendo dalla anzianità maturata, commisurano in ogni caso la retribuzione degli assunti a tempo determinato al trattamento economico iniziale previsto per i dipendenti a tempo indeterminato
Tribunale di Forlì sentenza n. 145 depositata il 11 aprile 2018
LAVORO – RAPPORTO DI LAVORO – SCUOLA – RAPPORTO A TEMPO DETERMINATO – RICONOSCIMENTO DI ANZIANITA’ DI SERVIZIO MATURATA AL PERSONALE DEL COMPARTO SCUOLA – TRATTAMENTO ECONOMICO
1. La docente ricorrente denuncia l’abusiva reiterazione dei rapporti di lavoro a tempo determinato che hanno intrattenuto con l’amministrazione scolastica nei periodi meglio indicati in ricorso. Denuncia in particolare la violazione delle disposizioni del d.lgs_ n. 368/2001 che vietano il ricorso a rapporti a termine di durata superiore al triennio. Invoca, per l’effetto, in sintesi, la conversione del rapporto di lavoro a termine in un contratto di lavoro a tempo indeterminato, oltre al pagamento delle differenze retributive spettanti in forza della ricostruzione della carriera e dell’indennità di cui all’art. 32 della l. n. 183/2010.
2. Le questioni controverse trovano soluzione nelle recenti pronunce della Cassazione in tema di supplenze affidate mediante contratti a termine al personale scolastico statale (sentenze nn. da 22552 a 22558 del 2016).
A tali pronunce e alle sottese motivazioni è dunque sufficiente fare rimando ai sensi dell’art. 118, comma 1, disp. att. c.p.c. per accogliere in parte le domande dei ricorrenti.
3. Ora, considerando che gli incarichi hanno riguardato (non estendendosi dall’ 1 settembre al successivo 31 agosto) l’organico di fatto, si nota che (punto n. 125, lett. H, della sentenza n. 22552 cit.) “non è in sé configurabile alcun abuso ai sensi dell’Accordo Quadro allegato alla Direttiva, fermo restando il diritto del lavoratore di allegare e provare il ricorso improprio o distorto a sfatta tipologia di supplenze, prospettando non già la sola reiterazione ma le sintomatiche condizioni concrete della medesima”.
Tali sintomatiche condizioni tuttavia difettano, posto che non è stato specificamente dedotto in ricorso, come sarebbe stato necessario fare (v. il punto 102 della sentenza in questione), che vi sia stato il susseguirsi delle assegnazioni non soltanto presso lo stesso Istituto ma con riguardo alla stessa cattedra.
4. Va invece accordato il riconoscimento dell’anzianità di servizio maturata per effetto dei rapporti di lavoro a termine intercorsi con l’amministrazione scolastica e il conseguente differenziale retributivo maturato. La pretesa creditoria della ricorrente – si nota superando, re melius perpensa, quanto in contrario osservato in precedenti pronunce assunte in materia – è infatti fondata, secondo la sentenza n. 22558 del 2016 della Cassazione, perché la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto di lavoro a tempo determinato recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere l’anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai C.C.N.L. succedutisi nel tempo(1). Nulla spetta a titolo di scatti biennali nel senso chiarito da quella stessa pronuncia, trattandosi di voci previste per i soli insegnanti di religione.
5. Il consolidamento solo in corso di giudizio dei principi giurisprudenziali posti a base della decisione induce a compensare tra le parti le spese di lite.
(1) Così al paragrafo 3.8 della motivazione.
(2) V. Cass., n. 19398/14: “l’interesse del lavoratore al versamento dei contributi previdenziali di cui sia stato omesso il pagamento integra un diritto soggettivo alla posizione assicurativa, che non si identifica con il diritto spettante all’istituto previdenziale di riscuotere il proprio credito, ma è tutelabile mediante la regolarizzazione della propria posizione. Ne consegue che il lavoratore ha la facoltà di chiedere in giudizio l’accertamento dell’obbligo contributivo del datore di lavoro e sentirlo condannare al versamento dei contributi (che sia ancora possibile giuridicamente versare) nei confronti dell’ente previdenziale, purché entrambi siano stati convenuti in giudizio, atteso il carattere eccezionale della condanna a favore di terzo, che postula una espressa previsione, restando altrimenti preclusa la possibilità della condanna del datore di lavoro al pagamento dei contributi previdenziali a favore dell’ente previdenziale che non sia stato chiamato in causa”.
CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 06 marzo 2020, n. 6441 - Nel settore scolastico, la clausola 4 dell'Accordo Quadro sul rapporto a tempo determinato recepito dalla Direttiva n. 99/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere la anzianità di…

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 Sentenza