Source: https://issuu.com/ufficio.marketing/docs/rassegna_stampa_13.1.2017
Timestamp: 2017-01-20 03:12:20+00:00

Document:
Rassegna stampa 13 1 2017 by Acquedotto Lucano - issuu
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Abb. Post. - 45% - Art. 2 C 20/B L. 662/96 - Filiale Bari - tassa pagata - *promozioni valide solo in Puglia e Basilicata - Anno 130° Numero 12
LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE FRANCESCO MOLLICA
a partire dallo Statuto
SERVIZI IN GAZZETTA BASILICATA A PAGINA V>>
RATING RUGGIERO, PM DELLA PROCURA DI TRANI, CHIEDE 9 MESI PER RILEY (FITCH)
«L’Italia del 2011? Meglio
degli altri Paesi europei»
Accusa pesante: manipolazione di mercato
per un declassamento sulla pelle dello Stato
REGIONE L’incontro per il bilancio
NORSCIA A PAGINA 5>>
IL CASO L’AGENZIA AMBIENTALE AMERICANA ACCUSA IL GRUPPO DI AVER TAROCCATO LE EMISSIONI DIESEL SUI MODELLI GRAND CHEROKEE E DODGE RAM
Autoscontro tra Usa e Fca
Il titolo giù in Borsa. L’ira di Marchionne: non siamo come Volkswagen
Articolo 18, la Camusso va avanti. Il governo: ora rivediamo i voucher
TRA BASTARDI
CYBER-SPIE: I PIANI DELL’INGEGNERE ROMANO
«Gli Occhionero aspettano
soldi da Taranto? Pazzesco»
Conte, ex presidente del Porto, ricostruisce la storia
ora i Bastardi di
Pizzofalcone. Squadra di poliziotti
scelta fra gli scarti
degli altri commissariati di
Napoli. Protagonisti di una
fortunata serie di romanzi
del prolifico Maurizio De
Giovanni, scrittore partenopeo che sforna due bestseller
all’anno. E da martedì fiction
televisiva della Rai che alla
prima puntata ha fatto un
boom pari solo alla Nazionale
di calcio. Protagonisti Alessandro Gassmann e Carolina
Crescentini, qualità discutibile nonostante i sette milioni di spettatori. Secondo
l’antropologo (anch’egli napoletano) Marino Niola, la
fiction ha raccontato una città complessa, fatta di luci e
ombre, di bene e di male. Tra
incantevoli scenari da Unesco e un delitto, rieccolo
TRASPORTO FERROVIARIO IL PIANO DI RISANAMENTO
Sud-Est ai ripari
«Ora concordato»
Debiti senza freni: saliti a 286
milioni (10 in più rispetto a giugno)
Crac CCF, la procura
fiorentina chiede la
condanna a 11 anni per
il senatore Verdini,
l Gli Usa: Fca ha usato un
software per truccare le emissioni di alcune auto diesel. La
casa rischia una sanzione di 4,63
miliardi di dollari. Il titolo affonda: -16%. L’ad Marchionne:
nulla a che fare con Vw. In Italia
la Cgil va avanti sull’art. 18. Il
governo: rivedremo i voucher.
SUD-EST Situazione debitoria preoccupante
SERVIZI ALLE PAGINE 2-3, 4 E 15>>
SCAGLIARINI A PAGINA 8>>
PAZZO METEO ONDATA DALLA GROENLANDIA
TRASPORTI BILANCIO IN CONTINUA CRESCITA
Disagi, polemiche e acqua ridotta
nell’Area logistica integrata
l Il meteo ha concesso una «tregua» al Sud: è
infatti prevista una nuova ondata di gelo, dalla
Groenlandia. Non si placano le polemiche sulla
gestione dell’emergenza in Puglia. Aqp comunica che la portata dell’acqua, aumentata nei
giorni scorsi, sarà gradualmente ridotta.
l Grandi occasioni di sviluppo per i porti
pugliesi, dai bilanci in crescita, che saranno
gestiti da due Authority, una per Manfredonia,
Barletta, Bari, Monopoli e Brindisi e l’altra per
Taranto. Le due strutture potranno collaborare
nella nascente Area logistica integrata.
SERVIZI A PAGINA 9>>
PIRRO A PAGINA 6>>
Maltempo, è solo tregua Porti in Puglia, le occasioni
Arriva di nuovo il gelo delle due Authority
TARANTO L’area container del porto, oggetto degli interessi degli Occhinero
l Un nuovo terminal container e un distretto tecnologico, investendo un
miliardo di euro. È quanto volevano realizzare a Taranto Giulio e Francesca
Occhionero, accusati oggi di cyberspionaggio. «Dicono di avere un credito con
noi? Siamo noi - spiega alla Gazzetta il presidente dell’Autorità portuale di
Taranto nel 2007, Michele Conte - che piuttosto aspettiamo i loro soldi».
MAZZA A PAGINA 10>>
SEGUE A PAGINA 17>>
CLOCHARD, IL DIRITTO ALLA VITA SQuei
ANCHE PER CHI LA RIFIUTA borbonici
l freddo polare gela l’Italia. Il Papa chiede di intervenire per
trovare un ricovero ai senza tetto. I professionisti dell’assistenza e i volontari, anche religiosi, anche del Vaticano,
vanno a cercare gli homeless per
aiutarli. Ma molti senza tetto non vogliono essere aiutati. Il Papa insiste:
non lasciamoli morire. I volontari,
mentre la neve scende inesorabile insieme al termometro, propongono agli
homeless un ricovero in un dormitorio o l’apertura notturna della stazione della metro. Ma i clochard, irriducibili, non vogliono spostarsi
dal marciapiedi. Che fare? Che cosa è giusto fare in questi casi?
SEGUE A PAGINA 16>>
QUANDO LA SEDUZIONE DEL MALE
VIAGGIA ATTRAVERSO LA RETE
SOLLAZZO A PAGINA 17>>
«Questa azienda
è gestita male»
SERVIZIO A PAGINA 14>>
igli che uccidono genitori. La galleria degli orrori si riapre
nel 2017 con il duplice delitto di Pontelangorino nel Ferrarese. Particolari, modalità, moventi ci rituffano tra le scene
e i particolari di altri delitti
efferati nell’ Italia post anni ottanta.
Cosa spinge questi giovani al sacrificio più efferato? La famiglia, nella
relazione tra genitori e figli, così come
in quella delle coppie, addensa oggi
grumi spesso insolubili di emozioni e
sentimenti e si conferma il luogo dove
la caduta di ogni freno e l’esplodere delle passioni diventano incontrollabili. Che cosa è cambiato dai primi anni Ottanta?
L’ARTICOLO A PAGINA 17>>
Il ministro ha annunciato che il governo
prepara un nuovo intervento per limitarne
l'utilizzo «improprio» e «distorto»
Al via modifica dei voucher
Poletti: non solo maquillage
Camusso: sono una malattia, abolirli. Furlan: basta una legge di due righe
Tra le ipotesi quella di
attualmente fissato in 7mila
euro annui per il lavoratore
l ROMA. Parte la corsa sui voucher. Da
un lato, il governo prepara un nuovo intervento per limitarne l’utilizzo «improprio» e «distorto», come ha più volte ripetuto il ministro del Lavoro, Giuliano
Poletti, sottolineando che comunque la
riflessione va avanti da mesi e che non
sarà una operazione di «maquillage per
evitare il voto» sul referendum promosso
Dall’altro, la stessa Cgil, dopo l’ok della
Corte costituzionale al quesito (ammesso
insieme a quello sugli appalti), comincia
il pressing «quotidiano» perché venga definita la data in cui si andrà a votare. E sul
merito conferma che non basteranno ritocchi, piccole modifiche: i voucher, come
chiede il referendum, vanno aboliti. Sono
«la malattia del Paese. Non possiamo
aspettare che diventino un contagio insopportabile», dice il segretario generale
della Cgil, Susanna Camusso, ospite di un
videoforum su Repubblica tv.
Tra le ipotesi di modifiche, quella di
abbassare il tetto attualmente fissato in
7mila euro annui per il lavoratore e innalzato dai precedenti 5mila euro con il
Jobs act e quella di ridurre la validità del
voucher, che oggi è di 12 mesi e di portarla
a 6 mesi. Un’altra possibilità di intervento, al momento ancora teorica, è la
riduzione dei settori in cui poter ricorrere ai buoni lavoro. Ma prima di concretizzare l’intervento normativo, viene
confermato, si aspettano i risultati del
monitoraggio che darà conto degli effetti
della prima stretta già attuata dal governo ed entrata in vigore l’8 ottobre scorso (con il decreto correttivo del Jobs act si
è introdotta la tracciabilità, con l’obbligo
di comunicare, entro un’ora dall’inizio
della prestazione, il luogo e l’ora e i dati
anagrafici del lavoratore, e si sono portate le sanzioni fino a 2.400 per ogni caso).
Comunque, afferma Poletti, «il governo
non sta cercando di fare maquillage per
evitare il voto, la riflessione la stiamo
facendo da mesi». Camusso rilancia la
posizione del sindacato e l’obiettivo del
referendum: «Abbassare di un filo il tetto
o cambiare un punto e virgola non è
costruire un nuovo strumento ma è maquillage». I voucher, prosegue, hanno registrato «un’esplosione con il governo
Renzi» e «stanno costruendo un esercito
di precari». L’obiettivo è cancellarli e
«avere una regolazione del lavoro occasionale che sia un rapporto di lavoro, una
forma contrattuale».
«La battaglia continua» e «non è ideologica», perché «il tema di una legge ingiusta e dei licenziamenti illegittimi che
vanno contrastati rimane». E’ la linea
ribadita dal segretario generale della
Cgil, dopo il no della Consulta al quesito
referendario sull'articolo 18. «Continueremo con la contrattazione, con il contenzioso giuridico» valutando anche il
ricorso alla Corte europea contro una
legge «ingiusta», appunto, ha rimarcato.
«Non mi sento affatto sconfitta», ha insistito il leader della Cgil, perché intanto
con i referendum sui voucher e sugli appalti «finalmente il Paese deciderà fino a
dove si può schiavizzare il lavoro». A proposito del quesito sull'articolo 18 era «ovviamente complicato, partiva da un problema: prima Fornero e poi Renzi hanno
disarticolato il licenziamento. L'asticella
non era più quella nata dallo Statuto dei
lavoratori», ha detto Camusso, rispondendo sul fatto che puntava a ripristinare
e ad estendere il reintegro nel posto di
lavoro in caso di licenziamento disciplinare giudicato illegittimo anche in tutte
le aziende sopra i 5 dipendenti (rispetto
agli oltre 15 dipendenti dello Statuto).
Camusso ha anche respinto «la teoria del
complotto», secondo cui il quesito sarebbe stato formulato in questo modo proprio perché venisse respinto. «Siamo un
Paese diviso tra quelli che narrano un
Paese che non c'è e quelli che si immaginano sempre dietrologie, complotti.
Tutto è più banale e realistico», ha affermato ancora ricordando che i referendum accompagnano la proposta di
legge sulla Carta dei diritti universali del
Il referendum non serve, invece, secondo la segretaria generale della Cisl,
Annamaria Furlan: «Bisogna tornare
all’origine dei voucher, quando davvero
la legge Biagi - dice - li aveva individuati
come strumenti del tutto eccezionali per
lavori del tutto discontinui. Non serve un
referendum, basterebbe una legge di due
righe».
BUIA, PRESIDENTE DELL’ANCE
«Nell’edilizia
sono distorsivi»
IL CONFRONTO Il ministro del Lavoro, Giulano Poletti. In alto, da sinistra,
i segretari generali di Cgil, Susanna Cammusso e Cisl, Annamaria Furlan
CISL LA RICETTA DEL SEGRETARIO TERRITORIALE DI BARI
l ROMA. Lo strumento dei voucher «non è
una necessità urgente del mondo delle costruzioni, abbiamo un modo di operare completamente diverso». A dirlo è Gabriele Buia, presidente dell’Ance, durante la presentazione
dell’Osservatorio congiunturale dell’associazione aggiungendo «noi lavoriamo con sicurezza,
accettare i voucher di 10 euro in un sistema che
costa anche 27 euro l’ora vorrebbe dire portare
distorsioni nel mercato, preferiamo parlare di
buona occupazione e di politiche attive del lavoro».
Il presidente dell’associazione dei costruttori
ha poi sottolineato di parlare «solo per il mio
settore, ma ho già detto che se questo strumento
CGIL L’ACCUSA DEL SEGRETARIO REGIONALE PUGLIESE DOPO LO STOP DELLA CONSULTA
Boccuzzi: sono meglio Gesmundo: sospetto
i tavoli di contrattazione una sentenza politica
l Giuseppe Boccuzzi è il segretario generale della Cisl Bari.
La Cgil annuncia battaglia sull’art. 18. Voi?
Le sentenze si rispettano. I temi, e sono tanti, che riguardano il
lavoro è necessario affrontarli a tavoli di contrattazione con il
governo, con incontri e confronti con le parti sociali.
Sui voucher la Cisl sembra più «possibilista»?
A patto che il loro utilizzo rientri nell’alveo originale voluto dalla
legge Biagi. I voucher possono funzionare insomma solo per coprire quel mondo marginale e discontinuo del mercato del lavoro
che sarebbe impossibile inquadrare contrattualmente in modo
diverso. E nel merito ha ragione
Annamaria Furlan: basterebbe
una legge di poche righe e la volontà concreta del governo e del
parlamento di affrontare la questione.
Quindi buone intenzioni, male applicate?
Con i voucher c’è stato un’assalto
alla diligenza, con l’estensione soprattutto con la Fornero - a tutti
i settori. E infatti s’è già cercato di
correre ai ripari con la tracciabilità, ma non basta. Del resto paCISL Giuseppe Boccuzzi
rallelemente cresce anche il lavoro nero con un +8% a livello nazionale e il +10% nelle province di
Bari/Bat. È evidente che qualcosa non funziona.
Tutta colpa dei «buoni lavoro»?
I problemi del mondo dell’occupazione sono ampi. Il mercato si
riprende con politiche diverse per far ricrescere le imprese.
Si riferisce al costo del lavoro?
L’esonero contributivo per il tempo determinato deve essere strutturalmente conveniente. Oppure ogni lotta al precariato sarà vana.
A proposito, anche la Cisl - come ha detto il presidente Inps,
Boeri - usa i voucher?
I dati sono inconfutabili però l’interesse oggi deve essere quello di
risolvere i problemi del lavoro, non di alimentare polemiche. Chi è
a casa ha bisogno di risposte concrete. E penso alle politiche attive
del jobs act che sono ancora ferme e che invece permetterebbero la
riqualificazione di chi ha perso il lavoro. E poi, come detto, rendere
strutturale il basso costo delle assunzioni a tempo indeterminato.
Noi avevamo una buona legge, la 407 del 1990 e dopo vent’anni ce la
siamo persa. La catastrofe italiana riguarda 7 milioni e mezzo di
giovani tra i 15 e i 34 anni che sono disoccupati o inattivi. [rob. calp.]
l Pino Gesmundo è il segretario re- della Puglia dove c’è un forte scivolamento verso la precarizzazione, con una cifra
gionale della Cgil Puglia.
Il coordinatore nazionale di «Demo- complessiva di 5 milioni e mezzo di voucrazia lavoro» della Cgil, Nicolosi, cher venduti. Cosa c’è di idelogico nel
ha parlato di sentenza politica. Con- combattere queste situazioni? La nostra è
una battaglia che riguarda i diritti dei
Qualche legittimo sospetto viene. Anche lavoratori, giovani e meno giovani.
Il presidente dell’Inps, Tito Boeri,
il parere dell’Avvocatura dello Stato che
ha preceduto la Consulta è alquanto strano.
Una sentenza diventa politica solo
perché non accoglie le vostre richieste?
Nel 2003 la Corte Costituzionale approvò
un referendum sulle
stesse richieste con in
dell’art. 18 a tutti. Evidendemente a livello
politico qualche equilibrio è cambiato ed
per questo che ci ri- CGIL Il segretario regionale, Pino Gesmundo
volgeremo alla corte
ha detto che anche la Cgil ha fatto
largo uso di voucher. Come risponAnche Salvini parla di sentenza pode?
litica. Imbarazzo?
Noi stiamo al merito delle questioni. Se c’è Boeri dovrebbe occuparsi dell’Inps, mauna parte di cittadini e cittadine che con- gari ripristinando le relazioni sindacali.
Gesmundo sui voucher usati dalla
dividono queste nostre preoccupazioni
Cgil che risponde?
ben vengano. Poi su la maggiorparte delle
altre questioni le distanze tra Cgil e Lega Sono numeri insignificanti che riguarrestano siderali. Ma nello specifico le ap- dano alcuni pensionati. La verità che propartenenze politiche non contano. I nostri prio a causa dei voucher oggi non ci sono
strumenti per remunerare e garantire il
referendum hanno finalità ben precise.
In vista di quel che resta del refeAffinché la nostra proposta di legge sulla
rendum come vi muoverete?
nuova Carta dei diritti dei lavoratori e
delle lavoratrici, che nonostante un mi- Speriamo di conoscere subito la data del
lione di firme giace in parlamento, diventi voto. In Puglia la campagna referendaria
è già partita ed è aperta al contributo di
appunto legge dello Stato.
Quindi non una battaglia ideologi- quanti condividono le nostre proposte. E
il 16 febbraio a Taranto ci sarà Susanna
Assolutamente no. Prendiamo l’esempio Camusso.
[rob. calp.]
Nell’anno è scattato lo scalino di quattro
mesi in più per tutti, mentre per le donne
gli scalini sono stati due
Diminuzioni meno consistenti si sono
registrate per le invalidità (-15,98% a 43.423)
e per quelle ai superstiti (-12,1% a 174.025)
Con l’aumento dell’età
calano le nuove pensioni
A quota -22% nel 2016. E all’Inps arriva il nuovo direttore generale
non va bene per le costruzioni non è detto che
non debba andare bene per altri settori industriali, credo anzi che per quelli diversi dal nostro possa anche assolutamente funzionare», ha
luso Buia.
E, secondo la coordinatrice di Confcommercio
professioni Anna Rita Fioroni, facilitare la scelta del lavoro autonomo, in un contesto favorevole
sotto il profilo fiscale, del welfare e burocratico»
e, nel contempo, dare una spinta alla «competitività dei professionisti», mediante investimenti sulla loro «qualificazione professionale»
sono i traguardi da raggiungere. Fioroni ne, ha
parlato in audizione nella Commissione Lavoro
della Camera, ha esaminato le norme del cosiddetto «Jobs act degli autonomi», sottolineando con rammarico il «mancato coinvolgimento
delle professioni non organizzate in Ordini, o
colleghi» nella norma del disegno di legge che
assegna una delega al governo, affinché individui funzioni della pubblica amministrazione
da devolvere agli esponenti delle varie categorie
professionali, purché iscritti agli Ordini.
l ROMA. Calo significativo delle
nuove pensioni liquidate dall’Inps
nel 2016 soprattutto a causa dell’aumento
pensionabile:
nell’anno è scattato lo scalino di 4
mesi in più per tutti per l’accesso
alla pensione, mentre per le donne
gli scalini sono stati due con il passaggio complessivo per la vecchiaia
da 63 anni e 9 mesi a 65 e 7 mesi.
E’ il dato principale contenuto nel
monitoraggio sui flussi di pensionamento dell’Inps, che oggi ‘ufficializzà il nuovo direttore generale,
Gabriella Di Michele. Il ministro del
Lavoro, Giuliano Poletti, ha infatti
«firmato oggi il decreto di nomina
del direttore generale dell’Inps confermando la scelta, indicata dal presidente Boeri nel mese di dicembre,
di affidare l’incarico» a Di Michele,
che riceve gli auguri di buon lavoro
dal presidente dell’istituto.
Le pensioni liquidate nel complesso sono state 443.477, il 22,19%
in meno rispetto alle 570.002 del
2015. Nel secondo semestre la tendenza si attenua rispetto al primo
Nuove pensioni liquidate dall'Inps
(quando il calo era del 34%) con
l’accesso alla pensione di coloro che
erano stati bloccati nei primi mesi.
Per le donne quest’anno peraltro
opera la salvaguardia per le nate nel
1952 che consente l’uscita a 64 anni e
sette mesi se si hanno almeno 20
anni di contributi e 60 anni di età al
31 dicembre 2012. Nell’anno i requisiti per l’accesso alla pensione
sono di 66 anni e sette mesi di età per
la vecchiaia (65,7 per le donne dipendenti, 66 anni e 1 mese le lavoratrici autonome) e di 42 anni e 10
mesi di contributi per l’assegno anticipato (41 anni e 10 mesi per le
IL SINDACATO DOPO LE ACCUSE DI VIOLAZIONE SULLE TESSERE NEL 90% DELLE FEDERAZIONI. RIUNIONE A PORTE CHIUSE DEL COMITATO ESECUTIVO
Tensioni nella Cisl, categoria degli statali
ormai ad un passo dal commissariamento
l ROMA. Sale la tensione all’interno
della Cisl, con la categoria degli statali
ormai a un passo dal commissariamento. Ieri sera si è riunito il comitato esecutivo del sindacato guidato da Annamaria Furlan proprio per votare l’azzeramento dei vertici della categoria del
pubblico impiego, la Fp, dopo l’esito di
ispezioni che secondo l’organo centrale
della segreteria confederale avrebbero
rilevato tessere regolari solo in 7 federazioni territoriali su oltre 70 appartenenti alla categoria. Accuse che per il
numero uno della federazione, Giovanni
Faverin, corrispondono a «falsità», contro cui si riserva di agire «in ogni sede
A suo sostegno sono arrivati nella
Capitale oltre 150 dirigenti sindacali,
che hanno protestato all’ingresso
dell’esecutivo, che si è tenuto a porte
chiuse. I rapporti di forza all’interno
vedono prevalere le posizioni a favore
del commissariamento, anche se ci sarebbe una minoranza che si oppone.
Fonti ben informate dicono che le prime
votazioni, sulle richieste sollevate dalla
Fp per il rinvio dell’incontro e sulla illegittimità della convocazione d’urgenza, sarebbero finite 16 a 44. E tra quei 16,
oltre alla federazione dei pubblici, ci
sarebbero i metalmeccanici della Fim, le
categorie della scuola, dei trasporti e
delle poste. A livello territoriale con Faverin sarebbero schierati i sindacalisti
della Sicilia, del Friuli, del Molise e
dell’Abruzzo. Guardando ai segretari
confederali, la partita finisce 3 contro 8.
E, come noto, all’interno della segreteria confederale, cuore del sindacato
stesso, sono contrari al commissariamento Giuseppe Farina, Giovanni Luciano e Maurizio Bernava. Ed è stato
proprio Bernava a lanciare nei giorni
scorsi un duro attacco contro il dossieraggio. Il riferimento era rivolto anche al caso della Campania, dove la
struttura territoriale della Cisl è stata
da poco commissariata. E adesso l’ex
segretaria partenopea, Lina Lucci, è tra
i sindacalisti in protesta.
Insomma il clima si surriscalda in un
momento delicato per il sindacato di via
Po, visto che si sta per aprire la stagione
congressuale, con Furlan che si ricandiderà a leader. In particolare stanno
vivendo un fase calda i lavoratori del
pubblico impiego, per i quali a breve
dovrebbe sbloccarsi la contrattazione,
dopo sette anni di blocco. Se dovesse
saltare la poltrona di Faverin, la segreteria confederale avrebbe già pronto un
commissario, si fa infatti da più parti il
nome di Maurizio Petriccioli.
donne). Per gli assegni sociali (quelli erogati a chi è in una condizione
economica disagiata) servono 65 anni e sette mesi.
Per chi ha cominciato a versare
dopo il primo gennaio 1996 e non ha
maturato almeno 20 anni di contributi e un assegno superiore a 1,5
volte il trattamento dell’assegno sociale l’uscita è a 70 anni e 7 mesi.
L’Inps segnala un calo annuale
consistente per i flussi di pensionamento di vecchiaia con un
-30,28% (da 162.815 nuovi assegni
nel 2015 a 113.500 nel 2016) e di uscita
anticipata con un -28,56% (da
157.522 a 112.529). Cali meno consistenti si sono registrati per le nuove pensioni di invalidità (-15,98% a
43.423) e per quelle ai superstiti
(-12,1% a 174.025). Un calo significativo è stato registrato anche dai
nuovi assegni sociali passati da
48.297 a 34.411 (-28,7%).
Le pensioni liquidate nell’anno ai
lavoratori dipendenti sono state
252.131 (-20,98%) mentre quelle ai
coltivatori diretti sono state 28.882
(-21,5%). I nuovi assegni per gli artigiani sono stati 56.749 (-23,09%)
mentre quelli per i commercianti
sono stati 43.232 (-23,89%). In calo
anche gli assegni ai parasubordinati (28.072) e i nuovi assegni sociali
(34.411 con un -28,7%).
L’importo medio mensile di pensione nel 2016 è stato di 987 euro, lo
stesso del 2015. Il dato è molto diverso per le varie tipologie di pensione con 643 euro medi per la vecchiaia, 1.929 euro medi per la pensione anticipata, 765 euro medi per
l’invalidità e 657 per i nuovi assegni
Per i lavoratori dipendenti le nuove pensioni in media valgono 1.221
euro mentre per i coltivatori diretti
sono state in media di 615 euro. La
pensione media degli artigiani in
uscita nel 2016 è stata di 946 euro
mentre per i commercianti è stata
di 911 euro. La pensione per i parasubordinati usciti nel 2016 è stata
in media di 192 euro al mese. I trattamenti di questi ultimi sono basati
esclusivamente sul sistema contributivo e su versamenti fatti a partire dal 1996. (ANSA).
LE REAZIONI QUANTO ALL’ARTICOLO 18 L’EX SEGRETARIO PD TORNA A CHIEDERE «UN 17.5, MA LE SENTENZE VANNO RISPETTATE»
Bersani: «Sento delle bufale di Stato sui dati»
Confcommercio chiede di facilitare il lavoro autonomo per fiscalità e burocrazia
l ROMA. «Io cercherò di lavorare per una
riforma che eviti o almeno sdrammatizzi il referendum, i voucher tornino alla logica originaria e va fermata la deriva mentre sento delle
bufale di Stato sui dati». Così Pier Luigi Bersani
chiede un intervento del governo. Quanto
all’art.18, l’ex segretario torna a chiedere un
«17,5»: «Quando difesi l’art.18 con Monti non lo
feci per motivi ideologici ma sui licenziamenti
collettivi e disciplinari un qualche argine bisogna metterlo. Con l’umiliazione del lavoro,
l’eccesso di ricattibilità non possono ripartire né
i consumi né gli investimenti ma non credo che il
governo interverrà».
Quanto all’accusa di Susanna Camusso di
pressioni sul verdetto, Bersani la vede diversamente: «Le decisioni si rispettano».
«Eventuali restrizioni nell’impiego dei voucher devono accompagnarsi con la liberalizzazione dei contratti intermittenti che possono
essere stipulati anche a tempo indeterminato. La
legge Biagi infatti avviò la sperimentazione limitata dei buoni prepagati ma consentì contemporaneamente la possibilità di fare emergere i lavori occasionali periodici o ripetuti come
i camerieri nei «picchi» della ristorazione attraverso il contratto a chiamata». Lo scrive Maurizio Sacconi, presidente della Commissione lavoro del Senato, nel blog dell’Associazione amici
di Marco Biagi (www.amicimarcobiagi.com).
«Con la legge Fornero questa tipologia è stata
vincolata ad un contratto collettivo nazionale o
alle fasce di età dei giovani e degli anziani o a un
decreto del 1923 sui lavori dall’orario atipico.
Una eventuale riforma legislativa potrebbe poi
escludere i voucher in un settore particolarmente esposto come l’edilizia o limitarne l’uso
sulla base di tetti aziendali. In ogni caso il legislatore dovrà operare in modo da consentire
che ogni spezzone lavorativo di breve periodo
possa essere agevolmente regolato in modo da
garantirne l’emersione», conclude Sacconi.
«Facilitare la scelta del lavoro autonomo, in un
contesto favorevole sotto il profilo fiscale, del
welfare e burocratico» e, nel contempo, dare una
spinta alla competitività dei professionisti, mediante investimenti sulla loro «qualificazione
professionale». Sono i traguardi da raggiungere
secondo la coordinatrice di Confcommercio professioni Anna Rita Fioroni che, parlando in audizione nella Commissione Lavoro della Camera, ha esaminato le norme del cosiddetto «Jobs
act degli autonomi», sottolineando con rammarico il «mancato coinvolgimento delle professioni non organizzate in Ordini, o colleghi» nella
norma del Disegno di legge che assegna una
delega al Governo, affinché individui funzioni
della Pubblica amministrazione da devolvere
agli esponenti delle varie categorie professionali, purché iscritti agli Ordini.
EX SEGRETARIO PD Pier Luigi Bersani
MALTEMPO LA NEVE E IL GELO CONCEDONO UNA TREGUA, MA LE FERITE DELLA BUFERA SONO ANCORA VISIBILI SU TUTTO IL TERRITORIO
IL CASO È LA 14ESIMA VETTURA IN FIAMME DA APRILE 2015
Nel centro storico di Potenza rubinetti a secco e caldaie in tilt
nella notte a Marconia
o follia di un mitomane
molti lucani senz’acqua
Nel Materano strade
impercorribili, cittadini
prigionieri di cumuli di
neve ormai pietrificati
Ennesima auto
a Marconia.
Infruttuose
L’ultima vettura
l La Giunta regionale ha approvato la delibera con la quale si
chiede alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, per il tramite del
Dipartimento nazionale della Protezione civile, «la dichiarazione
dello stato di emergenza per tutto
il territorio lucano» colpita negli
ultimi giorni da una forte ondata
di maltempo. Il meteo ha concesso
una tregua ma le ferite sono ancora aperte sul fronte dell’agricoltura. Restano strade impercorribili e cittadini prigionieri di cumuli di neve nel Materano.
SERVIZI NELLE PAGINE II, III E IV>>
l Il quattordicesimo episodio della serie. Nella notte tra mercoledì e giovedì qualcuno ha incendiato una «Opel Meriva» risultata essere di proprietà di un carabiniere in pensione, residente
a Marconia. Da aprile del 2015 è un susseguirsi di auto in fiamme. Il
fuoco, divampato in via Anzio, dove l’Opel era parcheggiata, hanno
avvolto l’auto alle 2.30 circa. S’indaga per individuare il responsabile e trovare un punto di contatto con gli altri episodi analoghi.
IL BILANCIO DEL PRESIDENTE FRANCESCO MOLLICA
di attività a partire
dal nuovo Statuto
l Le liste del Pd hanno vinto in
maniera netta le elezioni per il
rinnovo dei Consigli provinciali
di Potenza e Matera. Nel capoluogo lucano (dove il presidente Nicola Valluzzi resterà in carica per
altri due anni) i dem hanno ottenuto nove seggi su 12, a Matera
(presidente Francesco De Giacomo) cinque su dieci. Il primo degli eletti a Potenza è stato il socialista Rocco Guarino.
l L’attività di un anno del Consiglio
regionale, con le principali leggi approvate - a cominciare dal nuvo Statuto,
che era atteso da diversi lustri - e con la
esplicitazione dell’attività di Commissioni e singoli consiglieri: da ciò che
hanno prodotto, alle assenze ingiustificate. Nel 2016, ha assicurato il presidente del Consiglio, Franco Mollica, sono anche diminuiti i costi della politica
nel Consiglio regionale della Basilicata.
SERVIZI A PAGINA VI>>
MIOLLA A PAGINA XI>>
GELO Ghiaccio pendente sulle grondaie delle case a Potenza [foto Tony Vece]
SERVIZI A PAGINA V>>
LA STORIA EMIGRANTE DI SUCCESSO A CASTELMEZZANO
IN GIRO CI SONO
TROPPI USURAI
PRESIDENTE FONDAZIONE INTERESSE UOMO
INCONTRO La conferenza stampa di ieri del presidente Mollica
SANITÀ SI PROFILA UN RINVIO DELL’APERTURA DELL’IMPIANTO A POTENZA
Torna da imprenditore
per portare lavoro in paese mancano ancora le autorizzazioni
l Doveva essere inaugurato a gennaio. E invece
la radioterapia al San Carlo resta in «stand by». La
struttura è pronta e funzionante ed è stata affidata
all'ospedale Niguarda di Milano con un contratto
di fornitura sia delle attrezzature sia dei tecnici.
Ma l’impianto non sarebbe ancora dotato delle
necessarie autorizzazioni strutturali e il personale è ancora in formazione. Il governatore Pittella sta pressando per conoscere la data precisa
dell'apertura del centro, ma al momento nessuno
è in grado di indicarla. Non è ancora approdata al
traguardo una storia cominciata nel 2009 con una
raccolta di firme (oltre 43mila).
l Ha lasciato anni fa la «sua»
Castelmezzano per trovare lavoro
al nord. Oggi è un imprenditore di
successo: ha fondato in Emilia la
«Cablaggi Iosco», divenuta fiore
all’occhiello dell’economia di Argenta (Ferrara). L’azienda è specializzata nella produzione, per
conto terzi, di manifatture legate
al settore delle telecomunicazioni. E' tornato nel suo paese dove
vuole creare una filiale per dare
lavoro ai compaesani.
AZIENDA Giambattista Iosco
MARTOCCIA A PAGINA IX>>
OSPEDALE Radioterapia
BRANCATI A PAGINA VII>>
uno dei reati più odiosi: perché
specula sulle fatiche delle persone,
perché approfitta della debolezza di
chi è in difficoltà, perché a lungo
andare calpesta la dignità delle vittime e le
priva della libertà.
Non ci abitueremo mai all’usura e non ci
rassegneremo mai a notizie come questa che
in queste ore ci dicono di questa organizzazione smantellata tra Puglia e Basilicata.
Ci auspichiamo solo che alla solerzia, alla
professionalità e all’attenzione delle forze
dell’ordine – in questo caso degli uomini della
Guardia di Finanza di Taranto – facciano il
paio le autorità giudiziarie e le istituzioni
In giro per l’Italia vediamo troppi usurai –
mafiosi o non – rimessi in libertà il giorno
dopo, troppi processi finire in una bolla di
sapone, troppe vittime trattate da delinquenti, troppi intoppi burocratici a rendere praticamente vani i benefici previsti dalla legislazione antiusura, troppi istituti bancari
scrollarsi delle proprie responsabilità soprattutto in tempi difficili e grigi come questi e
chiudere rubinetti nel nome di un’austerity
che si è trasformata solo in una gigantesca
anticamera dell’usura. E vediamo tanta usura trasformata ormai in un enorme sistema
che funge da ammortizzatore sociale.
Un’operazione antiusura è autentica e restituisce libertà alle vittime solo se dopo aver
assicurato alla giustizia i carnefici, reinserirà quelle imprese nell’economia legale e
le riporterà alla vita.
La prima parte è stata fatta, ora ci auguriamo che anche il resto del percorso porti
gli stessi frutti positivi.
«Servirà a far fronte ai pesanti danni alle
attività produttive, alle infrastrutture e
strutture pubbliche e private»
Il provvedimento servirà anche ad aiutare
quei comuni che hanno dovuto utilizzare
risorse economiche straordinarie
La Giunta regionale ha approvato una delibera che riguarda tutto il territorio lucano
l Mentre la colonnina del mercurio lentamente si sta alzando, fino
ad arrivare sopra lo zero dopo cinque
giorni di gelo polare si inizia a fare la
conta dei danni. Come annunciato
nei giorni scorsi dal Presidente della
Regione Basilicata, Marcello Pittella,
la Giunta regionale, nella seduta di
ieri ha approvato la delibera con la
quale si chiede alla Presidenza del
Consiglio dei ministri, per il tramite
del Dipartimento nazionale della
Protezione civile, la dichiarazione
dello stato di emergenza per tutto il
territorio lucano. «La dichiarazione
dello stato di emergenza – afferma il
presidente Pittella – servirà a far
fronte ai pesanti danni provocati
dalle recenti nevicate alle imprese
agricole, alle attività produttive in
generale, alle infrastrutture e strutture pubbliche e private, alle reti
idriche ed elettriche e, come giustamente segnalato dall’Anci Basilicata, ad aiutare quei comuni che
hanno dovuto utilizzare risorse economiche straordinarie mettendo a
rischio i già precari equilibri di
Richieste in tal senso, oltre che
dall’Anci, erano arrivare dal Comune di Muro Lucano, il cui sindaco,
Gerardo Mariani, aveva ipotizzato
l’individuazione di un intervento
normativo ad hoc «per il ristoro delle
spese effettivamente sostenute» dai
Intanto, se l’emergenza nel potentino può dirsi conclusa, non così i
disagi. Alcune strade, anche nella
giornata di ieri, hanno avuto problemi di transitabilità, come la Forenza-Maschito. A Tito il gruppo consiliare de I Cristiano Popolari denuncia la mancata convocazione del
piano di protezione civile ed i ritardi
nell’attivazione del piano neve. A
Potenza, con l’alzarsi delle temperature, il vero pericolo diventa la
caduta delle stalattiti di ghiaccio dai
cornicioni. Molti gli interventi dei
Intanto a Terranova e Fardella
oggi restano ancora chiuse le scuole
a causa del maltempo. A San Severino Lucano, Chiaromonte e Viggianello resteranno chiuse anche domani.
Interruzioni idriche per motivazioni legate al maltempo si sono
verificate a Melfi (zona del castello e
del centro storico), a Forenza, a Maschito, a Barile, a Filiano (contrade
Luponio, Inforchia, Fontana Gualana, Latte, Don Ciccio e Tittarella), a
POTENZA INTERVENTO DELL’ATER
in via M. Egeo
Con l’alzarsi
pericoli è
stalattiti di
l Gli effetti delle nevicate ed in particolare delle basse temperature di questi giorni hanno anche provocato disagi
anche alle abitazioni di edilizia residenziale pubblica di proprietà dell’Ater
di Potenza. È il caso di un fabbricato in
via Mar Egeo dove abitano sei famiglie,
interessato da problemi di erogazione
idrica, per via della condotta interamente gelata. I tecnici dell’Ater unitamente
a quelli di Acquedotto lucano che hanno
autorizzato l’installazione di un rubinetto provvisorio in attesa di risolvere
definitivamente il problema. «La sinergia con gli altri enti ha funzionato anche
questa volta - ha evidenziato l’amministratore unico dell’Azienda territoriale di edilizia residenziale di Potenza,
Domenico Esposito - siamo stati attenti
a monitorare costantemente la situazione - e a gestire subito, grazie al valido
supporto dei nostri tecnici unitamente a
quelli di Acquedotto lucano, il caso forse
più grave. Ad ogni modo se dovessero
presentarsi emergenze anche in provincia siamo pronti ad intervenire». Particolare attenzione è rivolta da parte
dell’Azienda al riscaldamento degli alloggi tenuto conto delle basse temperature specie notturne.
POTENZA LOVALLO (PD): «DIFFICOLTÀ PREVENTIVABILI NON AFFRONTATE NEL MIGLIORE DEI MODI». CARRETTA (PD): «PIANO NON ATTUATO PUNTUALMENTE»
Acqua: continuano i disagi
Tante famiglie, dal centro storico alle contrade, con le caldaie bloccate
l Per molte famiglie di Potenza
e provincia l’emergenza maltempo dalla quale stiamo lentamente
uscendo ha significato soprattutto emergenza acqua. E ogni giorno si scoprono nuovi danni apportati dal gelo alle tubature e ai
contatori dell’acqua. Eclatante il
caso delle contrade servite
dall’impianto di sollevamento di
Montocchio nei giorni scorsi.
Ma, ancora ieri, alcune abitazioni del centro storico sono rimaste
senz’acqua e, di conseguenza,
senza riscaldamento, per le tubazioni congelate o scoppiate.
Numerosi i cittadini che hanno
ATER Problemi idrici
denunciato il disagio alla Gazzetta.
Insomma, dal centro storico, ai
nuovi rioni (vedasi il caso del condominio di via Mar Egeo che trattiamo a parte), è un identico grido
di dolore per i problemi legati al
rifornimento idrico. Del resto le
cifre che ha diffuso nella giornata
di mercoledì Acquedotto lucano
sui guasti dovuti al gelo sono da
brividi: si parla di oltre 9500 contatori danneggiati dal gelo. Sui
problemi delle contrade di Potenza è intervenuto anche il consigliere comunale del Pd Nicola Lovallo che denuncia: «È triste do-
ver constatare oggi, a emergenza
conclamata, che non ci si sia mossi per tempo, per almeno fronteggiare, le difficoltà preventivate e preventivabili, nel migliore
dei modi». Lovallo ricorda che «in
alcune zone manca la fornitura
idrica da una settimana e si tampona tale criticità attraverso il
ricorso ad autobotti e serbatoi
temporanei. Difficoltà che fanno
sentire i propri effetti negativi
anche nel mondo dell’agricoltura
e per gli allevatori». Il consiglere
comunale Giampaolo Carretta
(Pd), dal canto suo denuncia «una
non puntuale attuazione del Pia-
no neve, tanto che i marciapiedi e
le zone adiacenti alla città sono
ancora, per la maggior parte, ricoperti da neve o ghiaccio, rendendo pericoloso il transito pedonale. Nella maggior parte delle
aree rurali non si sono pulite le
arterie di collegamento e sono
parzialmente isolate. È evidente
che è stato un errore strategico
eliminare la figura del direttore
generale dell’azienda pubblica,
affidandone l’intera gestione a un
che sta dimostrando, in ogni occasione, i suoi evidenti limiti».
La Ss 93 alle
Potenza. Le
salgono ma i
disagi restano
BILANCIO PER L’ATTIVITÀ DEL 2016
Egrib, Lab, accoglienza e integrazione dei
rifugiati, nido familiare, fonti rinnovabili,
bonifica e irrigazione, riordino della sanità
I conti del Consiglio regionale
dallo Statuto alle altre leggi
La Basilicata dinanzi alla sfida del lavoro (che manca) e dello spopolamento
l L’approvazione dello Statuto della Regione Basilicata - che si attendeva da anni - è stato l’atto di
maggiore rilevanza politica approvato nel 2016 dal
Consiglio regionale della Basilicata, che si è riunito
34 volte, rimanendo in seduta per 136 ore totali.
Sono alcuni dei dati emersi dall’incontro con i
giornalisti del presidente dell’assemblea, Francesco
Mollica, che ieri, a Potenza, ha illustrato l’attività
svolta lo scorso anno dal Consiglio regionale, insieme
a Gianni Rosa e Achille Spada, componenti dell’ufficio di presidenza. Mollica ha, tra l’altro, spiegato che
l’elezione di un vicepresidente dell’assemblea «è un
fatto politico: un confronto è in corso e la Giunta
regionale deve trovare la soluzione». L’intervento di
Mollica è stato preceduto da quelli del presidente
dell’Ordine dei giornalisti, Mimmo Sammartino, e
del vicepresidente dell’Associazione della stampa,
Giuseppe Fiorellini.
Fra i temi centrali evidenziati, quelli del lavoro,
dello sviluppo, della cultura. Strumenti necessari
anche per far crescere l’economia, per offrire un
futuro alla regione e fermare lo spopolamento e
l’emorragia di giovani che emigrano per cercare opportunità altrove.
Il presidente Mollica ha voluto rimarcare un concetto: «il lavoro che manca è il maggior problema della
Basilicata nel momento attuale, insieme alle conseguenze dello spopolamento». Il presidente dell’assemblea regionale ha ricordato anche le numerose
leggi approvate, evidenziando soprattutto l’importanza di alcune di esse: l’istituzione dell’Egrib (rifiuti
e acqua), Lab (lavoro e apprendimento), le norme in
materia funeraria e cimiteriale, l’accoglienza per migranti e rifugiati, le «mamme di giorno» o nido fa-
miliare, riordino del servizio sanitario, bonifica, irrigazione e tutela del territorio, alcune riforme.
Mollica ha poi ricordato le iniziative del Consiglio
sui «programmi di cittadinanza attiva» con gli incontri tenuti nelle scuole e con le scuole (anche con la
promozione della lettura dei quotidiani in classe). Ha
quindi voluto rivolgere «un pensiero» ai Lucani nel
mondo («va costituita una Fondazione per la gestione
del nostro patrimonio» disperso nei diversi continenti). Infine, è stato annunciato che il Consiglio «è
impegnato a rivedere i regolamenti in conseguenza
dell’approvazione dello Statuto, per permettere un
ottimale funzionamento della Regione e dei suoi organi».
e la classifica dei più assenti
l Un anno di Consiglio regionale
in cifre. Sono state 34 le sedute consiliari, per complessive 136 ore; 25 le
riunioni dell’Ufficio di Presidenza
che ha partorito 251 delibere; 25 le
conferenze dei capigruppo e 190 le
delibere del Consiglio. L’assemblea
ha presentato 21 proposte di legge, di
cui 4 approvate.
Sul fronte leggi regionali, 33 quelle promulgate (di cui 29 disegni di
legge della Giunta e 4 proposte di
legge dei consiglieri regionali), 35
quelle approvate. Lo scorso 17 novembre è stato promulgato l’atteso
Statuto regionale. Presentate 212 in-
terrogazioni (di esse, 66 hanno ricevuto risposta) e 84 mozioni (di cui
39 approvate) e 87 ordini del giorno.
Presentati 77 atti amministrativi, di
cui 39 approvati e 21 licenziati dalle
Quanto all’attività dei consiglieri,
in tema di interrogazioni, i più produttivi sono stati Gianni Leggieri
(69), Gianni Rosa (53), Piero Lacorazza e Giovanni Perrino (con 26
ciascuno) e Giannino Romaniello
(19). Sulle mozioni, primato di Gianni Leggieri (20), seguito da Giovanni
Perrino (19), Giannino Romaniello
(17) e Roberto Cifarelli (15). Negli
ordini del giorno, primeggiano Roberto Cifarelli (22), Carmine Miranda Castelgrande (17), Aurelio Pace
(15), Gianni Leggieri (10). La maglia
nera, per assenze non giustificate,
spetta a Nicola Benedetto (31), seguito da Vito Giuzio (23), Antonio
Pace (20), Paolo Galante e Paolo Castelluccio (entrambi con 18 assenze)
e Gianni Rosa (17).
Le quattro Commissioni consiliari hanno licenziato 69 atti (Seconda
Commissione, in 51 sedute), 52 atti
(Terza e Quarta Commissione, in 53
e 60 sedute), 22 atti (Prima Commissione, in 38 sedute).
REGIONE Il presidente Franco Mollica
«Politica meno cara
nell’anno 2016»
«La politica, nel 2016, è stata
un po’ meno costosa - ha affermato il presidente del Consiglio
regionale, Franco Mollica, snocciolando i numeri: meno 3,75%
(rispetto al 2015) nelle spese per
indennità e rimborsi (diventate
3,59 milioni); meno 4,45% nelle
spese per il personale dei gruppi consiliari (1,7 milioni); meno
1,71% per vitalizi e rimborso dei
contributi versati (3,3 milioni).
All’inizio dell’incontro, il presidente dell’Ordine dei giornalisti
della Basilicata, Mimmo Sammartino, ha evidenziato «il tema
annoso del lavoro che manca e
dello spopolamento della regione, elementi che devono essere
messi al centro del dibattito accanto al ruolo cruciale, come
volano di sviluppo, di Matera/Basilicata 2019», lanciando
poi un «appello alla salvaguardia del patrimonio dell’informazione lucana». Il vicepresidente
dell’Assostampa Basilicata, Giuseppe Fiorellini, ha invece ricordato «la necessaria opera di mediazione tra il web e le notizie» e
la «necessità di approvare la
legge regionale per l’editoria,
che si è arenata in Consiglio».
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Rassegna stampa 13 1 2017

References: Art. 2

Articolo 18
 sentenza 
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