Source: http://www.societastoricacremasca.it/statuto.php
Timestamp: 2017-07-25 12:46:21+00:00

Document:
Art.4 - Esercizio finanziario
Art.5 - Associati
Art.13 - Il Comitato Scientifico
Art.14 - Gratuità delle cariche, diritti di proprietà e proventi
Art.15 - Modifiche allo Statuto e Scioglimento dell'Associazione
Art.16 - Clausola compromissoria
Art.17 - Norma di rinvio
1.1 È costituita l'Associazione culturale "Società Storica Cremasca", da qui in avanti denominata "Associazione".
1.2 La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.
1.3 L'Associazione ha sede legale in Crema.
1.4 Il Consiglio Direttivo può modificare l'indirizzo della sede legale nell'ambito della stessa città, nonché istituire altre sedi e/o sezioni staccate in altre località del Cremasco e dei territori limitrofi, con obbligo di darne notizia all'Assemblea alla prima riunione utile.
2.1 L'Associazione è libera, apolitica, apartitica, non ha fine di lucro, assicura il rispetto dei diritti inviolabili della persona e la parità di trattamento tra uomo e donna, e si ispira a principi di trasparenza e democrazia; si riserva di adottare un proprio simbolo ed è retta dal presente Statuto.
2.2 La Società Storica Cremasca ha lo scopo di promuovere gli studi storici, storico artistici, archeologici, letterari, musicologici e di ogni altra disciplina che indaghi il passato di Crema, del Cremasco e dei territori limitrofi.
2.3 Gli studi promossi dalla Società Storica Cremasca si baseranno sull'applicazione scientifica del metodo storico critico. La Società Storica Cremasca intende agevolare il lavoro dei ricercatori:
favorendo i contatti e gli scambi di opinioni fra gli studiosi;
coordinando progetti di ricerca che coinvolgano studiosi di diverse discipline;
facendo da tramite fra gli studiosi e le istituzioni civili (quali, a titolo esemplificativo, Musei, Soprintendenze, l'Archivio di Stato di Cremona e l'Archivio comunale di Lodi) ed ecclesiastiche (quali, a titolo esemplificativo, l'Ufficio Beni Culturali della Diocesi e l'Archivio Storico Diocesano di Crema);
facendo da tramite fra i privati eventualmente interessati a far studiare i propri archivi, collezioni, dimore e gli studiosi più idonei a svolgere tali ricerche;
fornendo agli studiosi la possibilità di divulgare in tempi ragionevolmente brevi l'esito delle proprie ricerche in pubblicazioni periodiche diffuse sia a livello specialistico, sia a livello locale;
organizzando giornate di studio e convegni per divulgare gli esiti delle ricerche.
2.4 La Società Storica Cremasca si propone inoltre di:
organizzare corsi di formazione per gli addetti alla custodia, manutenzione, tutela e valorizzazione di beni culturali, biblioteche storiche, archivi, collezioni museali;
fornire la possibilità di attivare stages formativi presso la Società Storica Cremasca;
collaborare con le scuole di ogni ordine e grado per diffondere la conoscenza della storia di Crema e del Cremasco;
intessere relazioni con analoghe associazioni storiche al fine di favorire gli scambi culturali con altri territori;
collaborare con altre associazioni sia locali sia nazionali per la realizzazione di progetti culturali mettendo a disposizione le proprie competenze scientifiche.
2.5 Al fine di svolgere le proprie attività, l'Associazione si avvale in modo determinante delle prestazioni personali, volontarie, dirette e gratuite dei propri Associati.
2.6 L'Associazione può compiere, nei limiti di legge, qualsiasi operazione finanziaria, mobiliare e immobiliare strumentale al perseguimento dello scopo sociale.
2.7 L'Associazione trae i mezzi finanziari necessari al perseguimento dello scopo sociale dalle entrate patrimoniali di cui al seguente articolo.
3.1 Costituiscono le entrate patrimoniali dell'Associazione:
i conferimenti degli Associati Fondatori all'atto della costituzione dell'Associazione;
le quote associative versate dai Associati e le loro eventuali contribuzioni volontarie straordinarie;
i contributi ed i finanziamenti di Enti pubblici e privati - periodici o una tantum - mirati al sostegno dell'attività sociale e dei progetti elaborati dall'Associazione e/o all'incremento del patrimonio;
le contribuzioni, elargizioni, erogazioni, donazioni, eredità, legati e lasciti in genere a favore dell'Associazione;
gli eventuali proventi di gestione e gli eventuali utili di iniziative stabili od occasionali e di attività comunque svolte dall'Associazione;
ogni bene immobile o mobile (compresi libri, documenti cartacei e/o multimediali, fotografie e ogni altro bene culturale) che pervenga all'Associazione tramite assegnazioni e a qualsiasi titolo;
i redditi derivanti dal patrimonio.
3.2 Le entrate predette, nonché i beni mobili ed immobili eventualmente acquistati con tali entrate, costituiscono il fondo comune dell'Associazione, con cui si farà fronte alle spese per la gestione ordinaria e straordinaria dell'Associazione stessa e per l'attuazione del suo scopo sociale.
3.3 Gli Associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretenderne la propria quota in caso di recesso, di esclusione o comunque di cessazione del rapporto associativo; l'adesione all'Associazione non comporta obblighi di finanziamento o di esborso oltre al versamento iniziale all'atto dell'ammissione e alla quota annua di iscrizione. La quota sociale è intrasmissibile, sia per atto tra vivi sia mortis causa, e non è rivalutabile.
3.4 I versamenti degli Associati sono da considerarsi a fondo perduto. Non sono quindi né rivalutabili né restituibili, neppure in caso di scioglimento dell'Associazione. Ogni versamento non crea altri diritti di partecipazione e, in particolare, non crea quote indivise trasmissibili a terzi, né per atto tra vivi né mortis causa.
4.1 L'esercizio finanziario e sociale dura dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Il rendiconto finanziario, che espone tutte le entrate e le spese relative al periodo di un esercizio, è predisposto dal Consiglio Direttivo ed è approvato dall'Assemblea degli Associati entro il giorno 30 di aprile dell'anno successivo.
4.2 È fatto divieto di distribuire, agli Associati o a terzi, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'Associazione. Eventuali utili o avanzi di gestione concorrono a formare il patrimonio dell'Associazione per la realizzazione delle attività sociali previste dallo Statuto.
5.1 Oltre agli Associati Fondatori, possono divenire Associati tutti coloro che si riconoscono negli scopi dell'Associazione e chiedono di aderire alla stessa secondo le modalità di seguito esposte.
5.2 Tutti coloro che ritengono di poter dare un contributo importante e fattivo, qualitativamente e scientificamente elevato, per il raggiungimento delle finalità dell'Associazione, possono chiedere di farne parte al Consiglio Direttivo, che provvede in ordine alla richiesta a maggioranza semplice, con obbligo di renderne conto all'Assemblea alla prima riunione utile.
5.3 Con le medesime modalità possono divenire Associati altre Associazioni, Enti pubblici e privati, Istituzioni culturali e di ricerca interessati alle finalità dell'Associazione e aventi attività e scopi non in contrasto o in concorrenza con quelli dell'Associazione stessa. Queste istituzioni aderiscono nella persona di un solo rappresentante da loro designato.
5.4 Il Consiglio Direttivo può attribuire la qualifica di Associato Onorario ai componenti del Comitato Scientifico e a coloro che, a vario titolo, collaborano con l'Associazione. I Associati Onorari sono dispensati dal versamento della quota associativa, non partecipano all'Assemblea degli Associati e non ricoprono cariche sociali all'interno dell'Associazione.
5.5 L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato, fermo restando in ogni caso il diritto di recesso.
5.6 L'acquisto ed il mantenimento della qualità di Associato sono subordinati al versamento delle quote associative annuali stabilite dal Consiglio Direttivo, da versarsi entro il 31 marzo di ogni anno. Con l'adesione all'Associazione i Associati accettano il presente Statuto e gli eventuali Regolamenti integrativi, impegnandosi alla loro osservanza. È facoltà del Consiglio Direttivo stabilire per i Associati che abbiano un'età inferiore ai 30 anni compiuti una riduzione dell'importo della quota associativa annuale e stabilire per le istituzioni di cui al precedente comma 3 una maggiorazione dell'importo della quota associativa annuale.
5.7 È considerato decaduto il Associato che non ha provveduto al versamento della quota associativa entro l'anno di riferimento. Il Consiglio Direttivo può anche deliberare l'esclusione di un Associato per gravi motivi, ed in particolare nei casi di reiterata inosservanza del presente Statuto.
il Revisore dei Conti (se nominato);
7.1 L'Assemblea degli Associati, composta da tutti gli Associati in regola con il versamento della quota associativa, deve essere convocata in sede ordinaria non meno di una volta all'anno entro il 30 aprile, per esaminare la relazione del Presidente sull'attività svolta, approvare il rendiconto finanziario e programmare l'attività sociale.
7.2 L'assemblea degli Associati è inoltre convocata in sede straordinaria su iniziativa del Presidente, del Consiglio Direttivo, o quando ne sia fatta richiesta da almeno un quinto degli Associati.
7.3 All'Assemblea degli Associati spetta anche la nomina o la revoca dei componenti del Consiglio Direttivo, nonché l'approvazione delle modifiche statutarie e degli eventuali regolamenti interni integrativi del presente Statuto proposti dal Consiglio Direttivo.
7.4 L'Assemblea può nominare il Revisore dei Conti.
7.5 L'Assemblea è convocata dal Presidente (o, in difetto, dal Vice-Presidente) presso la sede sociale o in altro luogo, mediante avviso pubblico sul sito internet dell'Associazione e con avviso individuale recapitato (a mano, o a mezzo posta, o via e-mail, o tramite fax) a ciascun Associato almeno otto giorni prima della data fissata per la riunione, e contenente l'ordine del giorno, la data, l'ora e il luogo della riunione.
7.6 Ciascun Associato ha diritto a un solo voto e potrà farsi rappresentare in assemblea da un altro Associato mediante delega scritta.
7.7 L'Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in mancanza, dal Vice-Presidente o, in mancanza, dal Membro del Consiglio Direttivo più anziano d'età presente all'Assemblea; in difetto di Membri del Consiglio Direttivo spetta all'Assemblea eleggere il Presidente. Il Presidente dell'Assemblea è assistito dal Segretario del Consiglio Direttivo o, in mancanza, da un altro Associato con funzioni di Segretario, per la redazione del verbale, che dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario dell'Assemblea.
7.8 Salvo quanto disposto nel successivo articolo 15, le deliberazioni dell'Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la presenza, in prima convocazione, di almeno la metà degli Associati aventi diritto di voto (intervenuti in proprio o per delega), e in seconda convocazione, che ha luogo anche lo stesso giorno trascorsa un'ora dalla prima convocazione, qualunque sia il numero degli Associati aventi diritto di voto (intervenuti in proprio o per delega).
7.9 I verbali delle deliberazioni assembleari devono essere trascritti nel Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea e di essi è data pubblicità mediante pubblicazione sul sito internet dell'Associazione; analoga pubblicità è data del rendiconto finanziario dell'Associazione.
8.1 Il Consiglio Direttivo è nominato dall'Assemblea degli Associati ed è composto da un numero di Membri variabile compreso tra un minimo di cinque ed un massimo di dieci (compreso il Presidente), scelti fra i Associati Fondatori e gli altri Associati non Onorari. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni e i Membri sono rieleggibili.
8.2 Il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti un Presidente, un Vice-Presidente, un Segretario e un Tesoriere. Si riunisce, su convocazione del Presidente, quando necessario e comunque qualora ne faccia richiesta almeno un terzo dei Membri. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono essere invitati a partecipare, senza diritto di voto, altri Associati, esperti, collaboratori o referenti esterni. Di ogni riunione è redatto un verbale da inserire nel Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo.
8.3 La convocazione del Consiglio Direttivo avviene mediante raccomandata, fax o posta elettronica contenenti l'ora, il luogo e l'elenco delle materie da trattare, e spediti almeno otto giorni prima dell'adunanza; in caso di particolare urgenza il Consiglio Direttivo può essere convocato anche per le vie brevi e con sole ventiquattro ore di preavviso. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in mancanza, dal Vice Presidente o in mancanza, dal Consigliere anziano.
8.4 Il Consiglio Direttivo delibera validamente con la presenza della maggioranza assoluta dei suoi componenti in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità di voti prevale quello di chi presiede la riunione.
8.5 Il Consiglio Direttivo delibera in ordine all'amministrazione dei beni, all'organizzazione e al funzionamento dei servizi, nonché sugli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione. In particolare:
nomina il Presidente, scelto fra i suoi Membri che siano in possesso di una laurea quadriennale oppure magistrale in storia o storia dell'arte;
nomina il Vice Presidente, scelto fra i suoi Membri che siano in possesso di una laurea quadriennale oppure magistrale in storia o storia dell'arte;
nomina il Segretario, scelto fra i suoi Membri;
nomina il Tesoriere, scelto fra i suoi Membri;
emana le disposizioni di attuazione del tesseramento e la determinazione delle quote sociali;
ratifica o revoca i provvedimenti adottati dal Presidente per motivi di necessità e/o urgenza;
predispone il rendiconto finanziario, da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea;
dispone l'impiego dei fondi e delibera l'accettazione di lasciti e di contributi e su ogni affare attinente la gestione;
determina il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo e approva il piano delle attività;
stabilisce regolamenti interni e istituisce sezioni, commissioni e/o gruppi di lavoro per l'espletamento di particolari compiti;
informa l'Assemblea dell'adesione di nuovi Associati, della nomina dei Membri del Comitato Scientifico e designa i collaboratori esterni e consulenti;
designa i rappresentanti dell'Associazione in seno ad altri organismi costituiti o costituenti;
si occupa di ogni altra attività non specificatamente di competenza di altri organi.
9.1 Il Presidente convoca e presiede il Consiglio Direttivo, ne dirige l'attività, cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea degli Associati, convoca e presiede quest'ultima, cura la predisposizione del rendiconto finanziario.
9.2 Al Presidente del Consiglio Direttivo spettano inoltre la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con tutti i poteri per l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell'Assemblea degli Associati.
9.3 Il Presidente cura le relazioni con Enti pubblici e privati, Istituzioni e altri organismi al fine di instaurare rapporti di collaborazione e sostegno alle singole iniziative dell'Associazione e per lo sviluppo della medesima.
9.4 Il Presidente propone e/o coordina i programmi e l'attività dell'Associazione, cura i contatti con il Comitato scientifico.
9.5 In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice-Presidente o, in mancanza, dal Consigliere anziano.
10.1 Il Segretario esegue tutte le disposizioni di politica amministrativa stabilite dal Consiglio Direttivo; cura la predisposizione del rendiconto finanziario; è garante della regolarità delle scritture e dei documenti contabili; può essere delegato dal Consiglio Direttivo per tutti i movimenti di cassa e di banca; assiste il Presidente nel disimpegno delle sue funzioni; cura la corrispondenza e la redazione dei verbali; e tiene, su delega del Consiglio Direttivo, il Libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Assemblea degli Associati, il Libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e il Libro degli Associati.
11.1 Il Tesoriere esegue tutte le disposizioni di politica economica, finanziaria e patrimoniale stabilite dal Consiglio Direttivo; detiene la cassa dell'Associazione; amministra le entrate patrimoniale dell'Associazione; e può essere delegato dal Consiglio Direttivo per tutti i movimenti di cassa e di banca.
Art. 12 - Il Revisore dei Conti (se nominato)
12.1 La gestione dell'Associazione può essere controllata da un Revisore dei Conti nominato dall'Assemblea degli Associati, anche tra estranei all'Associazione, e scelto tra gli iscritti all'Albo dei Revisori legali dei conti. Dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è rieleggibile. La nomina del Revisore dei Conti è in ogni caso facoltativa.
12.2 Il Revisore dei Conti esercita la vigilanza sulla regolarità contabile e finanziaria della gestione dell'Associazione e attesta la rispondenza del rendiconto finanziario alle risultanze di gestione, redigendo apposita relazione da consegnare all'Assemblea ordinaria annuale dell'Associazione.
13.1 I Membri del Comitato Scientifico, nominati dal Consiglio Direttivo, sono scelti tra studiosi ed esperti delle materie attinenti alle finalità dell'Associazione a garanzia della scientificità dell'attività svolta. La nomina ha durata illimitata o subordinata all'espletamento di singoli incarichi specificamente assegnati. In particolare il Comitato Scientifico valuta e certifica la scientificità delle pubblicazioni e delle attività promosse dall'Associazione; esso, inoltre, ha il potere di esprimere pareri non vincolanti sulle attività compiute o da compiersi da parte dell'Associazione.
13.2 Il Comitato Scientifico è formalmente convocato e presieduto dal Presidente del Consiglio Direttivo, il quale, partecipando alla discussione degli argomenti, assicura il coordinamento delle proposte e delle osservazioni formulate in attuazione del piano di attività proposto dal Consiglio Direttivo.
Art. 14 - Gratuità delle cariche, diritti di proprietà e proventi
14.1 Tutte le cariche sociali non sono retribuite. Ai Associati che ricoprono cariche sociali gratuitamente spetta tuttavia il rimborso delle spese effettivamente sostenute e documentate, nei modi e nelle forme valide per tutti gli aderenti e stabilite dal Consiglio Direttivo.
14.2 L'Associazione acquisisce, nei limiti previsti dalle norme di legge, i "diritti di proprietà" di testi, fotografie, disegni e altri materiali pubblicati, in quanto non già di proprietà di terzi. I proventi introitati mediante la vendita delle pubblicazioni o attraverso altre iniziative sociali entrano a far parte del patrimonio dell'Associazione.
Art. 15 - Modifiche allo Statuto e Scioglimento dell'Associazione
15.1 Le modifiche al presente Statuto, proposte dal Consiglio Direttivo, sono deliberate dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno ¾ degli Associati presenti (in proprio o per delega).
15.2 Lo scioglimento dell'Associazione, proposto dal Consiglio Direttivo, è deliberato dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno ¾ degli Associati presenti (in proprio o per delega).
15.3 In caso di scioglimento dell'Associazione per qualunque causa, l'Assemblea degli Associati delibera sulla devoluzione del patrimonio sociale a fini di pubblica utilità o ad altra Associazione con finalità analoghe, oppure, in subordine, ad altro ente di diritto pubblico con sede nel territorio cremasco.
16.1 Tutte le controversie tra Associati e tra questi e l'Associazione e i suoi Organi - che sorgessero in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente Statuto e che possano formare oggetto di compromesso - sono sottoposte, con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un Arbitro amichevole compositore, che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.
16.2 L'Arbitro è scelto di comune accordo tra le parti contendenti; in mancanza di accordo, alla nomina dell'Arbitro provvede il Presidente del Consiglio Notarile di Cremona.
17.1 Per tutto quanto qui non previsto, si fa pieno riferimento alla vigente legislazione in materia di Associazioni.
Crema, 16 Aprile 2011
Lo statuto è stato redatto da Alberto Piantelli e Stefano Finardi, ai quali vanno i ringraziamenti della Società Storica Cremasca.

References: Art.5

Art.13

Art.14

Art.15

Art.16

Art.17
 articolo 15

Art. 12

Art. 14

Art. 15