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Timestamp: 2020-02-25 01:14:57+00:00

Document:
Sequestro preventivo | 21 Ottobre 2014
Anche se il profitto illecito è minimo, il lucchetto all’immobile può essere legittimo
Il rispetto del principio di proporzionalità non impedisce la sottoposizione a vincolo cautelare di beni di valore sproporzionato rispetto all’entità del profitto, ma pone il limite oltre cui tale vincolo non si giustifica.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 43580/14; depositata il 20 ottobre)
sequestro preventivo | 10 Luglio 2014
Dichiarazione infedele: quale legge finanziaria si applica?
Il momento consumativo del reato di dichiarazione infedele coincide con quello di presentazione della dichiarazione annuale.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 29969/14; depositata il 9 luglio)
Sequestro preventivo | 13 Giugno 2014
L’autorizzazione del Procuratore della Repubblica è un provvedimento amministrativo
In materia di sequestro per violazioni tributarie, gli elementi raccolti durante gli accessi, le ispezioni e le verifiche compiute dalla Guardia di Finanza per l’accertamento dell’imposta sul valore aggiunto e delle imposte dirette sono sempre utilizzabili quale notitia criminis, in quanto a tali attività non è applicabile la disciplina prevista dal codice di rito per l’operato della polizia giudiziaria. Perciò, la mancanza o l’irregolarità formale dell’autorizzazione, se è causa di invalidità dell’accertamento fiscale, non riverbera i suoi effetti sull’accertamento penale.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 24874/14; depositata il 12 giugno)
Sequestro preventivo | 09 Maggio 2014
Fatture inesistenti per ottenere sgravi fiscali: l’identità dell’autore non conta, basta il reato
In tema di sequestro preventivo, la verifica della sussistenza indiziaria del reato prescinde dall’indagine sulla consapevolezza del suo autore che, al momento dell’emissione del provvedimento, potrebbe anche essere ignoto, essendo invece necessaria e sufficiente la verifica dell’astratta possibilità di sussumere il fatto in una determinata ipotesi di reato.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18911/14; depositata l’8 maggio)
Sequestro preventivo | 07 Maggio 2014
Di chi è il bene? Chi lo usa? Chi ne dispone? Prima si risponde, poi si sequestra
Ai fini dell’adozione di un sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente, nella nozione di disponibilità dell’indagato, al pari di quella civilistica del possesso, rientrano tutte quelle situazioni in cui i beni, che s’intendono sottoporre al vincolo, ricadano nella sfera degli interessi economici del reo, anche se il potere dispositivo su di essi venga esercitato per il tramite di terzi.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 18766/14; depositata il 6 maggio)
Polizze assicurative al riparo da azioni cautelari? Sì, ma solo dall’altra parte del Tribunale, in sede civile
La misura cautelare reale del sequestro preventivo può essere applicata anche alle polizze assicurative sulla vita, a nulla rilevando, a tal fine, il divieto di sottoposizione ad azione esecutiva e cautelare, di cui all’art. 1923 c.c.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18736/14; depositata il 6 maggio)
Sequestro preventivo | 06 Maggio 2014
Sopravvenuta convenzione con il Comune? Viene meno il periculum in mora
In materia di lottizzazione abusiva, il periculum in mora che, ai sensi dell’art. 321 c.p.p., legittima il sequestro preventivo e consiste nella necessità di evitare che la libera disponibilità della cosa pertinente al reato possa provocare l’aggravarsi o il protrarsi delle conseguenze di esso, deve essere attuale, con la conseguenza che qualora, anche per fatti sopravvenuti (nel caso di specie, stipula di una convenzione urbanistica con il Comune), le esigenze di cautela vengano meno, deve farsi luogo alla revoca ai sensi dell’art. 321, comma terzo, c.p.p..
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 18321/14; depositata il 5 maggio)
Sequestro preventivo | 16 Aprile 2014
Ad ogni fase processuale la sua funzione: improponibili in appello le questioni relative all’imposizione del vincolo
Nel giudizio di appello proposto contro un sequestro preventivo, possono essere dedotte solo questioni diverse da quelle relative alla legittimità dell’imposizione del vincolo, attinenti alla persistenza delle ragioni che giustificano il mantenimento della misura, mentre il riscontro del fumus delicti è riservato alla fase del riesame. Ne consegue l’inammissibilità del gravame che deduca per la prima volta in sede di appello motivi inerenti unicamente alla carenza, nel momento genetico della misura, delle condizioni previste dall’art. 321 c.p.p.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 16431/14; depositata il 15 aprile)
Sequestro preventivo | 09 Aprile 2014
Un losco giro di appalti e mazzette: sì alla misura cautelare ma, a volte, non si può pretendere troppo
Nel caso di sequestro per equivalente, i criteri di valutazione dei beni devono essere tendenzialmente gli stessi di quelli che saranno utilizzati per la confisca definitiva: in quella sede, la valutazione dei beni oggetto di ablazione reale per equivalenza rispetto al prezzo o al profitto derivante da reato non può che avvenire sulla base di criteri legati al valore reale, cioè di mercato, altrimenti si realizzerebbe una non consentita, in quanto sproporzionata, compressione del diritto di proprietà, soprattutto nella misura in cui si riconosce la natura sanzionatoria della confisca c.d. di valore.
(Corte di Cassazione, sez. VI Penale, sentenza n. 15807/14; depositata l’8 aprile)
Sequestro preventivo | 26 Marzo 2014
Il Tribunale può mettere le mani nelle tasche del legale rappresentante, non della società
Non è possibile la confisca per equivalente di beni della persona giuridica per reati tributari commessi dai suoi organi, salva l’ipotesi in cui la persona giuridica stessa sia, in concreto, priva di autonomia e rappresenti solo uno schermo, attraverso cui l’amministratore agisca come effettivo titolare. Gli artt. 24 e ss. dello stesso d.lgs. n. 231/2001 non contemplano i reati tributari fra quelli per cui è prevista la responsabilità amministrativa dell’ente, per cui, ove si proceda per le violazioni finanziarie commesse dal legale rappresentante della società, non ci può essere una confisca, possibile in altri casi ai sensi dell’art. 19 d.lgs. n. 231/2001, nei confronti della società.
(Corte di Cassazione, sez. III Penale, sentenza n. 13990/14; depositata il 25 marzo)

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