Source: http://www.studentibelluno.it/consulta-studentesca/355-regolamento-della-consulta
Timestamp: 2020-02-19 19:58:25+00:00

Document:
STUDENTESCA di Belluno
Art. 1 (ISTITUZIONE DELLA CONSULTA)
La Consulta Provinciale Studentesca della Provincia di Belluno, istituita ai sensi del D.P.R. n 567 del 10 ottobre 1996. E’ formata da due studenti per ciascun Istituto o Scuola d’ Istruzione Secondaria Superiore della Provincia. Tali studenti partecipano al Comitato Studenti del proprio Istituto e, previa autorizzazione, possono essere presenti al Consiglio di Istituto per riferire sulle attività svolte dalla consulta.
Art. 2 (FUNZIONE DELLA CONSULTA)
La Consulta Provinciale degli Studenti di Belluno ha il compito di ampliare il confronto tra tutti gli studenti delle scuole secondarie superiori (Statali e non statali) e di formulare proposte e pareri su tutti i problemi che superino la dimensione del singolo istituto. Le sue funzioni sono di tipo informativo, propositivo e di confronto.
La CPS:
Persegue finalità di coordinamento, rappresentanza e promozione delle attività studentesche in ambito scolastico, provinciale, nazionale e transnazionale;
Formula proposte ed esprime pareri agli Uffici scolastici, agli enti locali competenti e agli organi collegiali in questione attinenti le problematiche studentesche;
Promuove il confronto e la discussione riguardo tutto ciò che concerne l’istituzione scolastica, e si propone di analizzare e valutare in maniera critica e costruttiva ogni iniziativa scolastica.
Promuove la partecipazione attiva degli studenti alla società civile del proprio territorio
Può istituire, in collaborazione con l’ufficio scolastico locale, uno sportello di informazione per gli studenti con particolare riferimento all’applicazione del regolamento D.P.R. 567/96 e dello statuto delle studentesse e degli studenti e alle attività di orientamento;
Può promuovere iniziative di carattere transnazionale;
Può designare i rappresentanti degli studenti nell’organo di garanzia regionale previsto dall’art. 5 del D.P.R. 249/98, così come sostituito dal D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007
Alle suddette attività espressamente previste dalla normativa se ne possono aggiungere altre deliberate dalle stesse Consulte o desumibili da circolari o direttive ministeriali, dirette ad approfondire, di volta in volta, specifiche tematiche culturali e socio-educative, quali legalità, bullismo, volontariato, prevenzione e cura delle tossicodipendenze e alla lotta contro l’abuso dei farmaci e di altre sostanze ecc.
Art. 3 (ORGANO APARTITICO E ACONFESSIONALE)
La CPS è un organo apartitico e aconfessionale, rispettoso di tutte le etnie, di tutte le religioni e di tutte le nazionalità. Assicura inoltre il più ampio confronto fra gli studenti, senza discriminazione alcune riguardo le idee di ciascuno.
Art. 4 (ASSEMBLEA PLENARIA)
L’organo base della CPS è l’Assemblea Plenaria che è composta da massimo due rappresentanti per istituto, essa elegge il Presidente, il Vice Presidente e il Segretario.
Su proposta della Giunta o della stessa Assemblea Plenaria, possono partecipare degli esterni. In caso di votazioni essi non avranno diritto al voto.
L’Assemblea Plenaria è convocata dal Presidente, dal Referente Provinciale o su proposta della Giunta, almeno una volta al mese in orario scolastico. La CPS cercherà di variare continuamente la giornata di convocazione, al fine di non coinvolgere sempre le stesse ore di lezioni.
L’elezione dei componenti della CPS è organizzata secondo la normativa dai Dirigenti Scolastici dei singoli istituti.
L’Assemblea Plenaria risulta valida se sono presenti il 50%+1 dei componenti.
Le delibere sono assunte a maggioranza del 50%+1 dei presenti, fuorché per la revisione dello statuto, per il quale è necessaria la maggioranza dei 2/3
Art.5 (LA GIUNTA)
La Giunta, composta da volontari, ha potere deliberativo, ma solo nei casi in cui si renda necessario pervenire ad una delibera in breve termine e risulti impossibile convocare, per qualsiasi motivo, l’Assemblea Plenaria. La Giunta si riunisce inoltre prima di ogni Assemblea Plenaria per stabilire l’ordine del giorno e per decidere la data della stessa.
La Giunta è convocata dal Referente Provinciale o dal Presidente della CPS e si riunisce solo ed esclusivamente in orario extrascolastico.
Se è presente una consistente partecipazione per la Giunta si favorirà la varietà del territorio.
Art.6 (COMMISSIONI)
La CPS, per meglio gestire i lavori, può costituire commissioni specifiche territoriali e/o tematiche con a capo un referente, che ha il compito di mantenere i rapporti con il Presidente e la Giunta. Le commissioni si riuniscono su richiesta dei propri coordinatori sempre in orario extrascolastico.
Il Presidente è il rappresentante legale della CPS e ha il compito di convocare e presiedere le riunioni Plenarie e la Giunta. Viene eletto dall’Assemblea Plenaria e ha carica biennale. Partecipa ai coordinamenti regionali e al CNPC rappresentando la provincia di appartenenza.
Art.8 (VICEPRESIDENTE)
Il Vicepresidente ha il compito di sostituire il Presidente in caso di sua assenza. Viene eletto dall’ Assemblea Plenaria e subentra, fino a successive elezioni al Presidente qualora questi si dimetta o decada di diritto.
Art.9 (IL SEGRETARIO)
Il Segretario ha il compito di redigere i verbali delle assemblee e della Giunta. Viene eletto dall’assemblea Plenaria. Affianca il Presidente e il Vicepresidente. In caso di assenza del Segretario verrà nominato dal Presidente un sostituto.
Art.10 (IL TUTOR)
Ogni studente che abbia fatto parte per almeno un anno alla Giunta della CPS e che abbia terminato il corso di studi secondario, ha la possibilità di assumere il ruolo di tutor. Tale figura non ha potere di limitare l’attività della Consulta, ma può rendersi disponibile per fornire consulenza e per partecipare alle attività promosse dalla CPS. Il tutor viene eletto dall’Assemblea.
Art.11 (DOCENTE REFERENTE)
Il Docente referente della CPS è il principale tramite tra la Consulta e l’USR. Tale docente collabora con gli studenti per garantire la funzionalità operativa. Deve assicurare la legalità di tutto ciò che riguardo l'ambito amministrativo e finanziario, deve dunque avere la possibilità di conoscere tutte le spese deliberate. Deve occuparsi delle mansioni burocratiche che gli studenti membri della CPS non possono inseguire poiché impegnati negli orari scolastici. Partecipa ai lavori della CPS nel rispetto dell’autonomia della Consulta, può esprimere pareri ma non può influenzare le linee di indirizzo della CPS stessa.
Nel suo ruolo di educatore, inoltre, il docente referente ha il compito di garantire, nel rispetto delle vigenti normative, la correttezza, la democraticità e il buon andamento della consulta medesima, ma soprattutto sostenere la più ampia partecipazione dei giovani, favorendo un consapevole e responsabile esercizio di democrazia diretta e di cittadinanza attiva da parte dei rappresentanti eletti.
Art. 12 (VOTAZIONI)
Tutte le votazioni che riguardano persone (Presidente, Vicepresidente e Segretario) dovranno avvenire a scrutinio segreto, o con voto palese in caso di accordo tra tutti i presenti all’assemblea, con un solo turno. Otterrà la carica chi riceverà il maggior numero di voti. Tutti i componenti dell’Assemblea Plenaria hanno diritto di voto.
Nel caso in cui più persone ottengano lo stesso numero di voti e non si possa stabilire il vincitore di un’elezione, si procederà con un ulteriore votazione. In questo caso i candidati saranno solamente quelli in parità nella votazione precedente.
Per le votazioni nelle quali non è prevista l’elezione di una persona (delibere in generale) si può votare per alzata di mano, salvo diverse indicazioni dell’Assemblea Plenaria. In caso di parità di voti, quello del presidente varrà doppio.
Art.13 (ASSENZE)
I membri della CPS sono tenuti a partecipare ai lavori assembleari per tutta la loro durata. L’eventuale motivata impossibilità a parteciparvi dovrà essere comunicata tempestivamente, al Segretario, al Presidente, al Vicepresidente o al Docente referente entro tre giorni dall’assemblea, salvo problematiche impreviste. Dopo due assenze ingiustificate ai suddetti lavori, la Giunta deciderà se far decadere il membro, in caso positivo esso sarà sostituito nell’ incarico dal primo studente dei non eletti della stessa scuola. In assenza del sostituto si procederà all’elezione di un nuovo rappresentante secondo la normativa.
Art.14 (MODIFICHE DEL REGOLAMENTO)
Il regolamento può essere modificato per delibera della maggioranza dei membri della CPS presentando alla Plenaria un esposto che verrà votato dai presenti. Le modifiche del regolamento sono valide solo ed esclusivamente se approvata dal 75% dei presenti.
Art.15 (SPONSORIZZAZIONI)
La CPS può attingere a fondi anche attraverso sponsorizzazioni. Per eventuali decisioni di sponsorizzazioni si rinvia all’ approvazione di maggioranza dell’Assemblea Plenaria
Regolamento approvato dall’assemblea del 15/5/2015

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art.5

Art.6

Art.8

Art.9

Art.10

Art.11

Art. 12

Art.13

Art.14

Art.15