Source: https://studiolegaleramelli.it/2017/11/20/giurisprudenza-in-materia-di-reati-e-sicurezza-sul-lavoro-anno-2017/
Timestamp: 2019-10-21 17:22:03+00:00

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Giurisprudenza in materia di reati e sicurezza sul lavoro anno 2017. – Avvocato Diritto Penale Roma Eur
Giurisprudenza in materia di reati e sicurezza sul lavoro anno 2017.
Infortunio sul lavoro, il rispetto delle misure di protezione individuale non esclude la presunzione di colpa del datore
Infortuni sul lavoro: per la configurabilità della responsabilità del titolare dell’azienda è necessaria la sussistenza di un contratto
In senso difforme: n. 10014 del 2017
Il giudice deve valutare la natura del rapporto di lavoro per accertare gli obblighi del soggetto garante in caso di infortunio sul lavoro
Configurabilità della responsabilità per infortuni sul lavoro in capo a imprenditore che impiega lavoratore titolare di ditta artigianale
Integra reato la condotta del datore di lavoro che omette l’esibizione di specifici documenti richiesti dall’Ispettorato del Lavoro
Obbligo del datore di lavoro di prevenire gli infortuni sul lavoro di tutti i componenti il consiglio di amministrazione della società di capitali
In senso conforme: Cass. Pen., sez. 04, del 13/11/2013, n. 49402
Il sindaco, in qualità di datore di lavoro, è responsabile penalmente per la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro
Il datore di lavoro deve fornire ai dipendenti i necessari dispositivi di protezione individuale
Il soggetto responsabile per la prevenzione di infortuni sul lavoro si individua in base alla funzione esercitata in concreto
La nomina di un responsabile del servizio di protezione non esclude la responsabilità del datore di lavoro in caso di infortuni
In senso conforme: Cass. Pen., sez. 04, del 06/12/2007, n. 6277
In senso conforme: Cass. Pen., sez. 04, del 20/05/2008, n. 27420
In senso conforme: Cass. Pen., sez. 04, del 05/04/2013, n. 50605
Il R.s.p.p è tenuto ad adempiere all’obbligo di valutazione e prevenzione del rischio in conformità alle previsioni normative
Sicurezza sul lavoro nei cantieri: il ruolo di vigilanza del coordinatore della sicurezza riguarda la generale configurazione delle lavorazioni
Il concorso di colpa del lavoratore imprudente non esclude la responsabilità dell’addetto al cantiere per violazione delle norme antinfortunistiche
Il coordinatore per la sicurezza dei lavori non è responsabile dell’infortunio occorso al lavoratore di ditta esterna
L’impiego di macchina polmone a nastro rientra nella sfera gestionale riconducibile al vertice societario
In senso conforme: Cass. Pen., sez. 04, del 06/05/2016, n. 24136
Malattie professionali: il soggetto gravato della prova del nesso causale tra malattia e attività lavorativa varia a seconda che la malattia sia tabellata o no.
La colpa del lavoratore non rileva ai fini della risarcibilità dell’infortunio
Escluso il risarcimento per l’infortunio occorso al lavoratore che non si attiene alle sue mansioni
In caso di criticità del sistema di sicurezza non è configurabile corresponsabilità del lavoratore nell’infortunio
Non è configurabile la responsabilità ovvero la corresponsabilità del lavoratore per l’infortunio occorsogli allorquando il sistema di sicurezza approntato dal datore di lavoro presenti delle evidenti criticità, atteso che le disposizioni antinfortunistiche perseguano il fine di tutelare il lavoratore anche dagli infortuni derivanti da sua colpa, dovendo il datore di lavoro dominare ed evitare l’instaurarsi da parte degli stessi destinatari delle direttive di sicurezza di prassi di lavoro non corrette e, per tale ragione, foriere di pericoli. (Fattispecie relativa all’omessa adeguata valutazione, da parte del datore di lavoro, dei rischi di trascinamento – già manifestati in precedenza – derivanti dall’utilizzo di uno straccio per le operazioni di pulitura e rifinitura delle calzature in produzione eseguite dal lavoratore in prossimità di una macchina spazzolatrice dotata di albero rotante. In applicazione del principio, la S.C. ha escluso che il lavoratore potesse ritenersi edotto della situazione di rischio alla luce di un incidente verificatosi alcuni giorni prima)
In senso conforme: Cass. Pen., sez. 04, del 21/04/2015, n. 22813
Cassazione civile, sez. lav., 13/01/2017, n. 798
Infortuni sul lavoro e rischio elettivo: responsabilità del lavoratore per comportamenti abnormi ed esorbitanti
In tema di infortuni sul lavoro e di cosiddetto rischio elettivo, la responsabilità esclusiva del lavoratore sussiste soltanto ove questi abbia posto in essere un comportamento abnorme, inopinabile ed esorbitante rispetto al procedimento lavorativo e alle direttive ricevute dal datore di lavoro. Spetta a quest’ultimo, poi, l’onere di provare di aver adempiuto l’obbligo di sicurezza in materia di lavoro, compreso quello formativo e quello informativo, ossia dimostrare di aver adottato tutte le cautele necessarie a impedire l’evento dannoso e di aver vigilato circa l’effettivo uso delle misure di sicurezza. A ribadire tali principi in materia di sicurezza sul lavoro è la Cassazione pronunciandosi su un ricorso contro il decreto con cui il giudice delegato al fallimento aveva rifiutato il credito vantato da un dipendente a seguito di un infortunio sul lavoro.
Il difficile mestiere dello psichiatra chiamato a garantire l’incolumità... La colpa del chirurgo estetico al vaglio della Cassazione tra le due leggi.

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