Source: http://www.citsnet.it/cits2014/index.php?option=com_k2&view=item&id=46:statuto
Timestamp: 2018-06-24 01:36:10+00:00

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TITOLO I - SCOPI SOCIALI
TITOLO III - ORGANIZZAZIONE CENTRALE
TITOLO IV - COMITATI TERRITORIALI
TITOLO V - ATTIVITA’ FINANZIARIA
TITOLO VI - PATRIMONIO
Art. 1 - E’ costituita ai sensi e per gli effetti degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile , nonché dell’art. 18 della Costituzione, della legge 29 marzo 2001, n. 135 e della legge 7 dicembre 2000, n. 383 una Associazione apolitica ed apartitica senza scopo di lucro, denominata “Centro Italiano Turismo Sociale - CITS”, con sede in Roma.
Il C.I.T.S. si ispira ai principi ed agli insegnamenti della Chiesa Cattolica e persegue gli scopi indicati nel successivo art. 2 nel rispetto delle libertà individuali e sulla base dei principi della democrazia e della partecipazione.
In riferimento all’articolazione territoriale del CITS le competenti autorità ecclesiastiche nominano un Assistente ecclesiastico che partecipi alla vita del CITS come animatore pastorale e di fede intervenendo alle riunioni degli organi collegiali senza esercitare diritto di voto. Per quanto riguarda il livello nazionale del CITS, l’Assistente ecclesiastico è nominato dalla Conferenza Episcopale Italiana.
Il C.I.T.S. può istituire sedi secondarie, uffici e rappresentanze in Italia ed all’Estero e, può, altresì, autorizzare la Costituzione di Comitati territoriali ai sensi e per gli effetti del successivo art. 21.
Art. 2 - Il CITS intende affermare il ruolo del turismo sociale ed associato e delle attività del tempo libero, quale mezzo di unità della famiglia e delle aggregazioni umane, di solidarietà fra singoli e fra popoli, di elevazione culturale, spirituale e sociale dell’uomo.
L’Associazione ha, pertanto, lo scopo di promuovere e valorizzare secondo gli insegnamenti del Magistero della Chiesa, con particolare riguardo agli orientamenti pastorali della Conferenza Episcopale Italiana in materia di pellegrinaggi, turismo e tempo libero, il turismo e le attività del tempo libero quale momento rilevante e necessario dell’espressione della libertà dell’individuo come singolo e nelle formazioni sociali.
Art. 3 - Per conseguire le proprie finalità il CITS, in particolare:
a) promuove iniziative e compie attività dirette alla tutela degli interessi collettivi degli associati quali fornitori e consumatori di servizi di trasporto, di accoglienza e di turismo ai quali, altresì, fornisce ogni forma di consulenza e di assistenza per la tutela dei loro diritti ed interessi;
b) istituisce e gestisce centri di formazione per gli associati, anche avvalendosi della collaborazione di istituzioni pubbliche e private del settore, operanti a livello locale, nazionale ed internazionale;
c) istituisce Comitati tecnici consultivi nei settori di interesse sociale;
d) svolge attività sociali, culturali, educative, assistenziali e ricreative, per l’affermazione ed il consolidamento, sulla base dei principi e degli insegnamenti della Chiesa Cattolica, della cultura del turismo e del tempo libero, anche attraverso l’incentivazione della presenza cristiana nelle predette attività;
e) collabora con gli Enti e le Organizzazioni civili ed ecclesiastiche nazionali ed estere che si propongono finalità similari;
f) svolge funzioni di promozione, rappresentanza e tutela, a livello istituzionale, delle Associazioni, Organizzazioni ed Enti di ispirazione cristiana, operanti nel settore del turismo sociale, associato e religioso, del tempo libero e dell’accoglienza , nonché operanti per finalità di culto o di religione;
g) promuove iniziative di studio e di ricerca sulle problematiche inerenti al turismo sociale, associato ed alle attività del tempo libero;
h) promuove la formazione di operatori qualificati nel settore del turismo sociale e del tempo libero;
i) rappresenta i soci nei confronti dei poteri pubblici e privati, proponendo alle Regioni ed ai Governi interessati, leggi o modifiche di leggi preesistenti nell’interesse e per un maggior sviluppo del turismo sociale, associato, religioso, culturale, giovanile, degli anziani e dei portatori di handicap;
l) può proporre di realizzare iniziative anche a livello internazionale, attraverso accordi e convenzioni con organismi ed associazioni sovranazionali o di altri paesi;
m) può organizzare ed esercitare, a norma dell’art. 10 primo comma della legge quadro sul turismo N° 217 del 17 maggio 1983 e successive modificazioni ed integrazioni, attività, viaggi e servizi di turismo sociale, religioso, ricreativo e culturale in Italia ed all’Estero, esclusivamente per i propri associati;
n) le attività di cui alla precedente lettera l) possono essere organizzate anche facendo ricorso ad Associazioni appositamente promosse dal CITS medesimo o con le quali il CITS abbia stipulato idonee convenzioni;
o) può aderire ad altre Associazioni, Enti ed Organizzazioni aventi finalità similari;
p) può promuovere sodalizi mutualistici in Italia ed all’Estero nell’interesse dei soci;
q) può svolgere attività editoriali pubblicando riviste, giornali, libri, nonché atti di convegni, di seminari e di studi e ricerche anche multimediali;
r) promuove, organizza, e gestisce attività e servizi diretti ad accrescere e valorizzare la qualità e la convenienza dei servizi resi dagli Enti associati.
Art. 4 - Sono soci dell’Associazione:
La qualità di socio si acquista previa presentazione di apposita domanda sulla quale il Comitato Direttivo Nazionale deciderà a suo insindacabile giudizio.
Sono soci ordinari le persone fisiche che aderiscono al CITS, accettandone le finalità e gli scopi sociali e si impegnano a partecipare alle attività sociali e ad osservare lo Statuto ed i Regolamenti.
I soci ordinari esercitano il diritto di voto presso il Comitato regionale della regione in cui risiedono o presso un Comitato locale da loro scelto, situato nel circondario della Provincia in cui è ubicata la struttura ricettiva tramite la quale sono iscritti al CITS. Ove in tale Provincia non fosse presente nessun Comitato CITS locale, i soci potranno scegliere un Comitato locale sito nella provincia più vicina. In entrambi i casi i soci ordinari, per poter essere legittimamente titolari dell’elettorato attivo e passivo, devono previamente comunicare la scelta effettuata al Comitato locale prescelto al fine di essere inseriti nell’elenco degli aventi diritto al voto.
Tale comunicazione deve avvenire ai fini dell’esercizio del diritto di voto, nel termine perentorio di 30 (trenta) giorni antecedenti la data della riunione degli organi sociali.
b) SOCI ADERENTI
Sono soci aderenti gli Enti ecclesiastici e le organizzazioni che intendono cooperare con il CITS per il raggiungimento di finalità e scopi comuni. Aderiscono al CITS nella persona del loro legale rappresentante, a condizione che si impegnino ad operare secondo le modalità e nei limiti indicati dalle norme statutarie e regolamentari e previa ratifica del Comitato Direttivo Nazionale.
Sono soci sostenitori persone private che sostengono l’attività dell’Associazione.
Art. 5 - Tutti i soci hanno diritto al voto. I soci aderenti esprimono il loro voto tramite il proprio legale rappresentante. Non è ammesso il voto per delega.
Art. 6 - Tutti i soci hanno diritto a partecipare alle attività associative ed hanno diritto ad usufruire dei servizi sociali.
Tutti i soci devono osservare lo Statuto ed i Regolamenti e devono contribuire al sostegno finanziario del CITS. Tutti soci devono provvedere, entro il 31 dicembre di ogni anno, pena la decadenza, al rinnovo dell’iscrizione per l’anno successivo versando la quota sociale.
L’adesione, come socio, al CITS è libera ed è consentita, con le modalità indicate nello Statuto e negli eventuali Regolamenti di esecuzione, a chiunque senza distinzione di nazionalità, di sesso, di razza, di lingua, di condizioni personali e sociali.
Il socio è libero di recedere dal CITS in qualsiasi momento e senza alcuna restrizione; il recesso è comunicato con raccomandata A.R. ed ha effetto immediato all’atto di ricevimento della relativa comunicazione. Il recedente non ha diritto al rimborso, nemmeno parziale, delle quote associative versate.
Art. 7 - La qualità di socio viene a cessare, con delibera del Comitato Direttivo Nazionale:
b) per la perdita di uno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l’ammissione;
c) per decesso o per estinzione;
d) per espulsione nel caso di azioni contrarie e comunque lesive dell’immagine o delle finalità dell’Associazione o per interessi contrastanti;
Art. 8 - Gli Organi centrali dell’Associazione sono:
Assemblea Nazionale;
Comitato Direttivo Nazionale;
Possono essere chiamati alle cariche sociali centrali i soci che hanno partecipato attivamente, per almeno tre anni ininterrotti, alla vita associativa.
Art. 9 - l’Assemblea Nazionale è il massimo organo deliberante del CITS; esso si riunisce su convocazione del Presidente, che la presiede, in via ordinaria ogni quattro anni.
L’Assemblea Nazionale dei soci si riunisce in via straordinaria tutte le volte che lo richiede un quinto dei soci iscritti, ovvero due terzi dei componenti del Consiglio Nazionale o su decisione del Comitato Direttivo Nazionale o del Presidente Nazionale. L’Assemblea Nazionale è costituita dai Consiglieri Nazionali, dai Presidenti dei Comitati regionali, e delle Provincie autonome di Trento e Bolzano, da 120 rappresentanti dell’insieme dei soci ordinari aderenti designati dai Comitati regionali in proporzione agli iscritti secondo le modalità fissate dal Regolamento.
La convocazione contenente l’O.d.G. avviene a mezzo di lettera semplice e mediante affissione di questa presso la sede nazionale almeno 20 (venti) giorni prima della data prefissata.
Il funzionamento dell’Assemblea Nazionale nonché il quorum della prima e seconda convocazione sono fissati dal Regolamento.
In ogni caso le modifiche allo Statuto sono approvate a maggioranza del cinquantuno per cento dei componenti l’Assemblea.
Art. 10 - L’Assemblea:
approva le linee programmatiche delle attività associative;
elegge i componenti del Consiglio nazionale e il Presidente del CITS;
approva le eventuali modifiche da apportare allo Statuto sociale;
Lo svolgimento delle operazioni elettorali avviene per mezzo della Commissione elettorale eletta dall’Assemblea su proposta del Consiglio Nazionale.
Le operazioni di scrutinio sono eseguite dalla stessa Commissione elettorale. I candidati alle varie cariche non possono far parte della Commissione elettorale.
Art. 11 - Il Consiglio Nazionale è composto da 14 Consiglieri eletti dall’Assemblea, dai Presidenti dei Consigli Regionali e da quelli delle Provincie autonome di Trento e Bolzano.
Art. 12 - Il Consiglio Nazionale:
Propone all’Assemblea le linee programmatiche delle attività associative;
Elegge il Comitato Direttivo Nazionale tra i proprio componenti;
Approva il piano annuale di attività proposto dal Comitato Direttivo Nazionale;
Esamina ed approva il bilancio preventivo e consuntivo dell’Associazione presentato dal Comitato Direttivo Nazionale e le collegate relazioni;
Approva, su proposta del Comitato Direttivo Nazionale, regolamenti di carattere generale ed esecutivi del presente Statuto, ivi compreso quello che disciplina gli Organi regionali di cui al successivo Titolo IV dello Statuto;
Stabilisce la data di convocazione dell’Assemblea fissandone il luogo e l’ordine del giorno;
Determina l’entità e le modalità di esazione delle quote associative annuali, su proposta del Comitato Direttivo Nazionale . Tali quote possono essere diversificate fra soci ordinari, aderenti e sostenitori;
Delibera su l’ubicazione della Sede nazionale;
Propone, su indicazione del Comitato Direttivo Nazionale, eventuali modificazioni dello Statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea Nazionale.
Art. 13 - Il Consiglio Nazionale, eletto dall’Assemblea Nazionale, dura in carica quattro anni ed i componenti sono rieleggibili.
Se vengono a mancare uno o più componenti del Consiglio Nazionale, questi sono sostituiti con i primi dei non eletti; in mancanza di questi ultimi il Consiglio provvederà alla sostituzione tramite cooptazione, su proposta del Presidente, in misura non superiore al 20% del plenum del Consiglio nazionale medesimo. Questi durano in carica fino alla naturale scadenza del Consiglio Nazionale.
Art. 14 - Il Consiglio Nazionale si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta all’anno.
La convocazione dovrà avvenire almeno 20 (venti) giorni prima della data stabilita, a mezzo lettera semplice, contenente la data, il luogo, l’ora, e l’ordine del giorno da discutere, nonché a mezzo affissione di questa presso la sede nazionale.
Il Consiglio Nazionale è presieduto dal Presidente Nazionale o, in sua assenza, dal Vice Presidente.
Art. 15 - Il Comitato Direttivo Nazionale è composto:
da uno o due Vice-Presidenti;
da quattro Consiglieri.
Il Comitato Direttivo Nazionale nomina il Segretario Generale scelto su proposta del Presidente. Egli custodisce i verbali delle riunioni.
Il Comitato Direttivo Nazionale nomina i delegati esteri in relazione alle attività del CITS all’estero.
Art. 16 - A titolo esemplificativo e non esclusivo il Comitato Direttivo Nazionale:
a) predispone Regolamenti di carattere generale ed esecutivi del presente Statuto da sottoporre all’esame ed all’approvazione del Consiglio Nazionale;
b) stabilisce la data di convocazione del Consiglio Nazionale fissandone l’ordine del giorno;
c) predispone lo schema di bilancio preventivo e del consuntivo, sulla base di quanto predisposto dal Tesoriere, da sottoporre al Consiglio Nazionale per l’approvazione;
d) delibera lo storno dei fondi e la destinazione di eventuali maggiori entrate;
e) le eventuali maggiori entrate, nonché i proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati, anche in forma indiretta;
f) l’eventuale avanzo di gestione è utilizzato a favore delle attività sociali previste dallo Statuto;
g) esamina ed approva le domande di ammissione a socio nonché approva la costituzione dei Comitati territoriali;
h) nomina i componenti dei Comitati tecnici consultivi e delle strutture operative che possono essere istituiti per il miglior conseguimento degli scopi associativi;
i) delibera circa lo svolgimento e l’esecuzione delle attività di amministrazione straordinaria dell’Associazione nei limiti dello Statuto sociale, delle deliberazioni assembleari, e di quelle del Consiglio Nazionale;
l) delibera relativamente all’assunzione, al licenziamento o al trattamento economico e di quiescenza del personale dipendente;
m) delibera il commissariamento e/o lo scioglimento di qualsiasi organismo territoriale nel caso in cui questo violi lo Statuto, i regolamenti, e gli indirizzi morali, nonché le disposizioni emanate dagli organi nazionali.
Art. 17 - Il Comitato Direttivo Nazionale si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi , da comunicarsi almeno sette giorni prima della data stabilita, con le modalità previste dall’art. 14, 2° comma, su convocazione del Presidente, o quando sia richiesto da almeno la maggioranza dei componenti. Per la validità delle adunanze occorre la presenza di almeno quattro componenti.
Ciascun membro ha diritto ad un solo voto. Il Comitato Direttivo Nazionale decide a maggioranza di voti ed in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Art. 18 - I membri degli organi collegiali assenti ingiustificati per almeno tre volte saranno dichiarati decaduti d’ufficio dall’Organo al quale appartengono.
Art. 19 - Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione;: ne ha la firma che può delegare, rimane in carica un quadriennio e può essere riconfermato. Convoca e presiede l’Assemblea, il Consiglio Nazionale ed il Comitato Direttivo Nazionale. Indica tra i componenti del Comitato Direttivo Nazionale il nominativo o i nominativi dei Vice - Presidenti che saranno eletti dal Comitato Direttivo Nazionale medesimo. Egli può delegare i Vice Presidenti e gli altri membri del Comitato Direttivo Nazionale allo svolgimento di determinate funzioni. In caso di impedimento del Presidente, le funzioni sono esercitate dal Vice Presidente delegato. Il Presidente vigila sul rispetto delle norme statutarie e regolamentari da parte dei soci e degli organi territoriali. Al Presidente compete l’ordinaria amministrazione compresa l’apertura e chiusura di conti correnti bancari e postali. In caso di necessità ed urgenza, il Presidente può deliberare sulle materie di competenza del Comitato Direttivo Nazionale, sottoponendo le delibere a ratifica nella prima riunione successiva.
Art. 20 - Il Segretario Generale attua le delibere degli organi nazionali secondo le direttive del Presidente Nazionale dal quale dipende funzionalmente.
E’ preposto al funzionamento degli uffici centrali del CITS ed al coordinamento dell’organizzazione periferica dell’Associazione.
Art. 21 - Il Tesoriere Nazionale è nominato dal Consiglio Nazionale su proposta del Presidente anche tra i non soci. Il Tesoriere deve essere professionalmente competente nella gestione amministrativa. Il Tesoriere provvede alla redazione dei bilanci e alla tenuta dei libri contabili secondo criteri di efficienza e trasparenza amministrativa.
Art. 22 - Il Segretario Generale ed il Tesoriere Nazionale partecipano alle riunioni del Consiglio Nazionale e del Comitato Direttivo Nazionale senza diritto di voto.
Art. 23 - Il Collegio dei Revisori dei Conti è composto da tre membri scelti anche fra i non soci eletti dall’Assemblea Nazionale dei soci.
I membri durano in carica quattro anni e possono essere riconfermati. Fra essi il Collegio elegge il suo Presidente che deve essere iscritto all’albo dei Revisori o averne i requisiti. Il Collegio relaziona al Consiglio Nazionale sul conto consuntivo.
Art. 24 - Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre membri eletti dall’Assemblea Nazionale anche fra i non soci. Fra di essi elegge il suo Presidente.
I Probiviri non possono essere mandatari di enti ed organismi associati. Essi durano in carica quattro anni e possono essere rieletti.
I Probiviri debbono prestarsi a conciliare, in secondo grado, tutte le controversie fra i soci e fra socio e l’Associazione relativamente ai rapporti sociali.
Gli amministratori, i membri degli organi associativi, ed il personale dipendente sono tenuti a dare le informazioni ed i chiarimenti richiesti.
Art. 36 - L’anno finanziario inizia il 1° Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.
Il bilancio preventivo e quello consultivo devono essere sottoposti all’approvazione del Consiglio Nazionale.
Art. 37 - Alle necessità dell’Associazione si provvede:
a) con le quote annuali dei soci stabilite dal Consiglio Nazionale;
b) con i contributi ordinari e straordinari da parte di persone fisiche, Associazioni, Organizzazioni ed Enti pubblici e privati;
c) con le eventuali rendite patrimoniali ed entrate imputabili alle attività svolte;
d) con i contributi e le quote stabilite dal Consiglio Nazionale a carico dei Comitati Regionali.
Art. 38 - Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni di cui l’Associazione è proprietaria per acquisto, donazione, eredità, e da tutti gli altri valori di cui abbia piena disponibilità a qualunque titolo.
Art. 39 - In caso di scioglimento dei Comitati territoriali, il loro patrimonio sarà trasferito di diritto alla sede nazionale.
Art. 40 - Lo scioglimento del CITS può essere deciso solo dall’Assemblea con maggioranza qualificata dei due terzi degli aventi diritto al voto, su proposta del Consiglio Nazionale.
Art. 41 - In caso di scioglimento e di liquidazione del CITS il patrimonio sarà devoluto in ogni caso a fini di utilità sociale tenuto conto delle indicazioni date dalla Conferenza Episcopale Italiana
Art. 42 - Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa riferimento alle vigenti disposizioni del Codice Civile ed alla normativa vigente in materia.
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References: Art. 1
 art. 2
 art. 21

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42