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Timestamp: 2017-06-28 10:23:45+00:00

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IRAP, le ultime decisioni della Cassazione sui rimborsi ai professionisti. Agenti di commercio e medici convenzionati. - Postilla CATALOGO
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30 maggio 2011 IRAP, le ultime decisioni della Cassazione sui rimborsi ai professionisti. Agenti di commercio e medici convenzionati. Tweet
Alcune recentissime decisioni della Cassazione, sezione tributaria, forniscono lo spunto per riepilogare alcuni punti fermi acquisiti dalla giurisprudenza tributaria in materia di IRAP, l’imposta regionale sulle attività produttive, per quanto di interesse dei professionisti e dei lavoratori autonomi senza organizzazione d’impresa.
Occorre premettere che l’art. 2 del D.Lgs. 446/97 stabilisce per l’applicabilità il presupposto “dell’esercizio abituale di una attività autonomamanete organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni, ovvero alla prestazione di servizi” e che la Corte Costituzionale con la nota sentenza n. 156/2001 ha rilevato che tale presupposto non sussiste nel caso di attività professionale svolta in assenza di elementi di organizzazione.
Altra necessaria premessa è che coloro che hanno aderito al regime dei cosiddetti contribuenti “minimi“, con ricavi non superiori ai 30.000 euro, sono esclusi dal versamento dell’IRAP secondo quanto prescrive l’art. 1, comma 96 della legge 244/2007. Lo scorso anno la Cassazione, con la sentenza n. 6068 del 12 marzo 2010 si è occupata degli agenti di commercio rilevando che costoro non hanno una autonomia organizzativa poichè la società mandante di solito segnala i clienti da visitare e richiede al mandatario un report settimanale sugli incontri effettivamente avvenuti. Pertanto secondo i giudici della Suprema Corte l’uso di beni strumentali non è rilevante per gli agenti di commercio per stabilire la presenza di una attività autonomamente organizzata presupposto per l’IRAP.
Pochi giorni dopo è stata pubblicata la sentenza n. 6536 del 17 marzo 2010 di rilevante interesse generale poichè permette di stabilire i criteri per rilevare l’esistenza dell’organizzazione autonoma del contribuente.
La Cassazione ha indicato due condizioni: il contribuente non sia inserito in strutture di cui sono responsabili soggetti terzi e sia viceversa responsabile della propria organizzazione, il contribuente impieghi beni strumentali che eccedono il minimo indispensabile, ad esempio un personal computer ed una stampante, per svolgere la professione oppure si avvalga del lavoro altrui.
Il contribuente è però tenuto a dare prova dell’assenza di queste condizioni per andare esente dal pagamento del tributo.
Alle luce di questi due criteri si può dire che sono al riparo dall’applicazione dell’IRAP i giovani praticanti avvocati, commercialisti o consulenti del lavoro, ecc. che svolgono la pratica o sono già iscritti all’albo di competenza tuttavia lavorano per studi di cui sono titolari altri avvocati o commercialisti usufruendo della loro struttura e organizzazione.
La Suprema Corte, sezione tributaria, con la decisione n. 6471 del 17 marzo 2010 ha precisato che il professionista senza dipendenti e che utilizza limitati strumenti per l’attività, arredamento e macchine per l’ufficio, i cui redditi sono proporzionati all’attività svolta può andare esente dal versamento del tributo.
Ed ora passo ai giorni nostri e sottopongo ai lettori due recentissime decisioni della Cassazione, sezione tributaria, in subiecta materia, relative a due professionisti che hanno visto riconosciuto il diritto al rimborso del tributo versato.
La prima è Cassazione n. 10271 del 10 maggio 2011 e riguarda un medico convenzionato con il servizio sanitario nazionale cui era stato negato il rimborso dalla Agenzia delle Entrate.
I giudici di merito, sentenza confermata dalla Suprema Corte, avevano rilevato l’insussistenza dell’autonoma organizzazione pur con disponibilità di un proprio studio preso in locazione in quanto per esercitare l’attività in convenzione poichè lo studio è un elemento indispensabile ai fini dell’instaurazione e del mantenimento del rapporto convenzionale di assistenza primaria.
La seconda è l’ordinanza n. 10295, Cassazione del 10 maggio 2011 anch’essa favorevole ad un medico convenzionato i cui beni strumentali utilizzati per la professione erano una autovettura, un personal computer, un telefono cellulare e alcuni mobili e arredi di valore non eccessivo ritenuti indispensabili per l’esercizio della professione, il medico non aveva un proprio studio, dipendenti e rispetto al fatturato era scarsa l’incidenza di compensi corrisposti a terzi per prestazioni relative all’attività professionale.
In conclusione suggerisco a coloro che hanno versato l’IRAP, talvolta mal consigliati, anche alla luce della giurisprudenza tributaria più recente, un esame più attento e puntuale della propria posizione relativa al requisito dell’attività autonomamente organizzata rivolgendosi ad un professionista del diritto tributario, ricordando che il termine per presentare l’istanza di rimborso è di 48 mesi dal pagamento del tributo.
L’istanza, redatta a dovere e con l’indicazione della giurisprudenza applicabile, andrà inviata, allegando i documenti probatori in copia, con due raccomandate A.R. all’Agenzia delle Entrate competente secondo il domicilio fiscale e alla Regione di appartenenza del contribuente. Qualora la richiesta di rimborso venga rigettata o accolta parzialmente il contribuente potrà impugnare il provvedimento di rigetto dinanzi la commissione tributaria competente entro sessanta giorni dalla notifica e se passati novanta giorni dal ricevimento dell’istanza, ecco perchè è fondamentale la forma della raccomandata A.R. seppur non richiesta ex lege, non viene comunicata nessuna decisione dalla Pubblica Amministrazione il contribuente potrà ricorrere alla commissione fino alla prescrizione decennale che decorre dalla data del versamento dell’imposta non dovuta.
La Cassazione, n. 4283 del 23 febbraio 2010, ha ricordato che l’IRAP, come anche IRPEF ed IVA, sono tributi con prestazione non periodica e quindi la prescrizione è decennale a differenza di tributi con prestazione periodica, ad esempio oneri per i passi carrabili, per cui si applica il temine quinquennale.
Date a Cesare quel che è di Cesare … ma se il balzello non è dovuto … occhio al termine per il rimborso !
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69 Commenti a “IRAP, le ultime decisioni della Cassazione sui rimborsi ai professionisti. Agenti di commercio e medici convenzionati.”
Scritto il 1-6-2011 alle ore 21:11 il vero problema è fare digerire all’A.F.il dipendente dello studio medico convenzionato con il s.s.n.
Scritto il 3-6-2011 alle ore 11:56 E vabbhe se c’è pure il dipendente, allora te le cerchi!!! Luciano scrive:
Scritto il 6-6-2011 alle ore 21:58 A mio parere l’esenzione dall’IRAP dovrebbe essere riconosciuta anche se il medico convenzionato si avvale di un dipendente (solitamente con funzione di segretaria) perchè i suoi compensi derivano esclusivamente dalla convenzione con il SSN e vengono contabilizzati sulla base del compenso forfetario per ciascun paziente. In tale situazione, l’ammontare complessivo delle sue entrate è corrispondente a quello del medico che non si avvale di personale dipendente perchè entrambi ricevono un compenso forfetario per ogni paziente. Anzi si verifica che il suo reddito netto sarà inferiore a quello del collega che non si avvale del dipendente, ma parlando di IRAP non è lecito fare riferimento al reddito perchè l’IRAP colpisce il volume d’affari o i corrispettivi e non il guadagno netto.
Scritto il 7-6-2011 alle ore 12:38 Sono pienamente d’accordo, a prescindere da come viene calcolato il reddito IRAP e dalle capacità produttive di due medici simili: uno che fruisce dei servizi di una segretaria l’altro che invece fa tutto da solo. I medici sono identici, svolgono le stesse prestazioni sanitarie, ed entrambi non dovrebbero pagare l’IRAP. Altrimenti si finisce per far pagare un’imposta sulla capacità produttiva, sulle economie di scala, si finisce per interferire nelle scelte economiche e di investimento del contribuente. Questo è un vero e proprio abuso dal mio punto di vista.
Scritto il 11-6-2011 alle ore 17:19 Temo di aver pagato l’IRAP senza averne l’obbligo visto che mi trovavo nelle stesse condizioni del medico con pc e studio. Credo che la contatterò per preparare la richiesta di rimborso degli ultimi anni.
Valentino, senza un commercilista degno !
Scritto il 27-6-2011 alle ore 01:04 Beh se qualcuno mi indica un commercialista che sappia come gestire i miei dubbi sull’IRAP sono un medico convenzionato locatario di studio, vado di corsa a consultarlo.
Scritto il 27-6-2011 alle ore 14:28 Laura, può rivolgersi ad un esperto tributarista della sua provincia (avvocato o commercialista si rivolga agli ordini).
Se lei svolge l’attività con modesti beni strumentali e senza dipendenti non ci sono problemi per l’esenzione dall’IRAP. Anzi non avrebbe dovuta versarla. Tenga presente che dovrà chiedere il rimborso all’Agenzia per quella già versata. Le spetta il rimborso dei pagamenti fatti negli ultimi 48 mesi andando a ritroso dalla data dell’istanza di rimborso.
Se invece lei ha una segretaria allora l’esenzione non è scontata. Io però propendo per l’esenzione per i motivi che ho rappresentato sinteticamente con il post del 6 u.s.Il difensore dovrebbe puntare all’esenzione anche in quel caso.
Scritto il 2-7-2011 alle ore 00:16 Salve, il mio caso è un pò diverso. Non sono una libera professionista ne possiedo un’azienda ma svolgo attività di lavoro occasionale e a progetto.
Mi è stata ingiustamente applicata l’IRAP in due lavori svolti a favore delle P.A. (uno con contratto a progetto e uno come collaboratrice occasionale).
Come mi devo comportare, posso chiedere il rimborso??
Scritto il 2-7-2011 alle ore 17:06 Simonetta lei non è soggetta all’IRAP perchè svolge un’attività non autonomamente organizzata come intesa dalla giurisprudenza della Corte Costituzionale, della Cassazione e dalla giurisprudenza delle Commissioni tributarie. Secondo la Cassazione perchè sussista l’autonoma organizzazione e, quindi, la soggettività passiva al tributo, occorre che il contribuente, nello stesso tempo:
In altre parole lei non avendo collaboratori, nè presumo si avvalga di beni strumentali significativi se non il pc e l’auto, quindi al pari dei professionisti che si trovano in simili situazioni, non deve pagare. Chieda pertanto il rimborso dei pagamenti già effettuati all’Agenzia delle entrate.
Scritto il 12-7-2011 alle ore 01:31 Prima di dare per certo farei attenzione alla recente giurisprudenza che la pensa in maniera diversa. Per cui dico a laura di affidarsi ad un avvocato tributarista e non ad un commercialista che mastica poco di tributario anche se può patrocinare per una delle solite storture italiane che favoriscono quella categoria.
Luca, avvocato a Milano
Scritto il 13-7-2011 alle ore 08:53 Gentile Luca, sulla scarsa affidabilità dei commercialisti non mi trovo d’accordo. Nella mia attività mi trovo spesso di fronte ad avvocati preparatissimi, ma anche a commercialisti altrettanto validi nella materia tributaria. Così come qualche volta mi è capitato di ascoltare difensori meno competenti, sia avvocati che commercialisti. Pertanto non sarei così categorico nel giudizio sulla competenza del professionista difensore.
Relativamente al problema di Simonetta è pacifico che non deve pagare e quindi può chiedere il rimborso.
Anche Laura se non si avvale di collaboratore e non ha spese strumentali significative, può chiedere il rimborso.
Luciano, giudice tributario
Scritto il 20-7-2011 alle ore 00:24 Salve, io lavoro presso una concessionaria di automobili come agente di commercio.
Purtroppo non riesco a capire se sono obbligato pagare l’IRAP.
Scritto il 20-7-2011 alle ore 00:57 Lei Marco non deve pagare a condizione che:
a) non si avvalga di dipendenti o collaboratori continuativi;
b) non utilizzi beni strumentali significativi di sua proprietà, eccedenti il normale uso, ma solo l’auto, il pc, stampante, ecc.;
c) non sostenga spese eccessive.
Rinvio alla Cassazione sentenza n°12108/2009, ma anche successive.
Scritto il 6-9-2011 alle ore 19:42 Da commercialista iscritto all’ex albo dei ragionieri, con laurea in giurisprudenza mi occupo prevalentemente di contenzioso tributario.-
Ho affrontato la questione Irap con alterne vicende non prchè la casistica sia diversa ( beni strumentali irrilevanti, mancanza di dipendenti, magari unico committente che mette a disposizione l’ufficio, ecc… ) bensì perchè le varie sezioni delle CTP delle diverse province della Lombardia non emettono sentenze univoche.- Anzi a volte c’è la sensazione che alcune di esse abbiano voglia di legiferare ed espongono delle motivazioni talmente ridicole da far pensare che purtroppo la realtà costante sia l’ignoranza in materia.-
Il caso di Simonetta si presenta atipico in quanto sembrerebbe soggetto addirittura non obbligato al possesso di un numero di partita Iva e pertanto se così fosse non riesco porprio a capire come abbiano potuto, e chi, far pagare l’Irap ad un soggetto che dovrebbe aver compilato solo i quadri C ( lavoro a progetto ) ed L ( lavoro occasionale ).- Però ormai non mi stupisco più di nulla e approfitto per salutare tutti gli addetti.-
Scritto il 9-9-2011 alle ore 11:23 buongiorno
secondo Voi un agente di commercio titolare di impresa familiare ha diritto al rimborso IRAP?
Scritto il 9-9-2011 alle ore 13:14 Serafino, ritengo che il collaboratore familiare pregiudichi l’esonero perchè il familiare concorre alla produzione dei ricavi o comunque allo svolgimento dell’attività di agente di commercio nel suo complesso. Solo l’agente che opera da solo è pacifico che gode dell’esonero.
Scritto il 17-9-2011 alle ore 09:16 Noto con piacere che il mio post sulla giurisprudenza più recente in tema di IRAP ha suscitato interesse tra i liberi professionisti.
Ringrazio Luciano che si qualifica come giudice tributario e che sarei lieto di sentire personalmente per uno scambio professionale e tutti coloro che sono intervenuti.
A chi chiede un personale parere sulla possibilità di chiedere i rimborsi suggerisco di far esaminare da un tributarista esperto di giudiziale e quindi di ricorso in commissione la propria posizione.
Il mio studio per chi opera a Roma e nel Lazio è a disposizione per un primo check-up.
Scritto il 17-9-2011 alle ore 14:18 Gentilissimo Luigi, farà piacere anche a me scambiare impressioni/opinioni con lei. Purtroppo dobbiamo rinviare lo scambio a tempi migliori a causa di problemi di salute e altri impegni familiari che per il momento mi impediscono lo svolgimento dell’attività professionale. Luciano
Scritto il 20-9-2011 alle ore 17:31 Buongiorno,
l’utilizzo di due auto per l’attività di agente di commercio potrebbe rientrare nella definizione di beni significativi? E’ pur vero che alla luce della sentenza n. 6068 della Cassazione per gli agenti i beni strumentali non dovrebbero essere rilevanti.
Scritto il 20-9-2011 alle ore 17:52 ciao Federica
ogni commissione tributaria ha il suo modo di valutare se un’agente di commercio è dotato o meno di autonoma organizzazione. come ha riferito il collega De Valeri, dovresti consultarti con il tuo professionista di fiducia oppure con un tributarista in merito alla fattibilità della questione.
Scritto il 27-10-2011 alle ore 10:42 buon giorno,
io ho mandato richiesta di rimborso, con modalità e contenuti opportuni,ad Agenzia delle Entrate e Regione nel febbraio 2010 e raltivamente ad IRAP versata tra il 2006 e il 2007: non ho avuto risposta alcuna ! ma una agenzia pubblica, a fronte di una raccomandata di un cittadino, non è tenuta a dare riscontro, anche solo interlocutorio, ma almeno un riscontrp ?!?
Scritto il 27-11-2011 alle ore 20:22 sono un nefrologo e svolgo attivita’ di libera professione presso un centro di nefrologia e dialisi privato convenzionato.Secondo voi esistono i presupposti di una esenzione IRAP nei miei confronti?
Scritto il 28-11-2011 alle ore 17:59 Buongiorno,
sono un medico di famiglia con studio di proprietà. Volevo chiedere se lo studio di proprietà rientra nell’eccedenza di beni strumentali e quindi preclude dall’esenzione irap.
Scritto il 14-1-2012 alle ore 12:25 Salve,
sono titolare di un Punto Gioco Sportivo dove tutto il reddito deriva da aggi imposti dai Monopoli di Stato e quindi il sottoscritto non si può ritenere un imprenditore perchè sull’attività non ho nessuna possibilità di decidere nulla. Sono tenuto oppure no a versare l’IRAP?
Scritto il 14-1-2012 alle ore 14:42 Buon anno a tutti i lettori del blog alle prese con i problemi tributari legati non solo all’IRAP che a seguito delle recenti svolte normative, vedi avvisi di accertamento esecutivi dopo il 60° giorno, potranno acuirsi.
Come detto in precedenza lo Studio operativo nuovamente dal 9 gennaio è a disposizione per esaminare le vostre posizioni e fornirvi una consulenza ad hoc in materia tout court tributaria, rimborsi e verifica applicabilità IRAP per i futuri periodi di imposta e questo ovviamente non può che basarsi sulle singole situazioni.
La consulenza può essere ricevuta anche via web con la trasmissione dei documenti alla nostra mail.
A tutti comunque auguriamo un 2012 ricco di soddisfazioni professionali e umane.
diretto 063210868
Scritto il 26-1-2012 alle ore 22:22 buona sera il mio caso e questo sono artigiano senza dipendenti lavoro per una ditta di serramenti in poche parole faccio il serramentista non supero i 30,000 euro di redito quindi sono sotto i regimi posso chiedere anche io il rimborso irap? grazie
Scritto il 27-1-2012 alle ore 11:24 Direi di si. Tenga però presente che per i rimborsi c’è tempo 48 mesi dalla data dei versamenti. Comunque si rivolga alla sua associazione o altro difensore commercialista o avvocato tributarista per l’istanza di rimborso e per l’eventuale ricorso.
Scritto il 3-2-2012 alle ore 16:55 Sono un Medico di Base e come tutti i miei Colleghi sto aspettando le decisioni ultime della Cassazione circa il rimborso IRAP
Sono anni che aspetto ma quando sarà il momento?
Scritto il 4-2-2012 alle ore 02:04 Sono un MMG ho pagato l’IRAP dal 2004 e ho presentato domanda di rimborso alla agenzia delle entrate nel 2008… tuttavia non ho presentato ancora istanza alla commissione tributaria e la Agenzia delle entrate della mia provincia non mi ha fatto sapere nulla della mia domanda di rimborso inviata dal mio commercialista con raccomandata A.R. …. adesso sono in tempo a riscuotere l’IRAP del 2004 2005 2006 e 2007 ? o l’ho persa per sempre ? cordiali saluti Dr Roberto Bonci
Scritto il 4-2-2012 alle ore 20:40 Alla luce di tutte le sentenze della Cassazione, l’Agenzia delle Entrate cosa aspetta per rimborsarci il dovuto? Sono esattamente 12 anni! Non è giusto attendere così tanto mentre loro per molto meno se non paghiamo ti segnala subito all’Equitalia!
Scritto il 5-2-2012 alle ore 14:15 Leggendo il commemto del Sig.Luciano del 06/06/2011 in cui afferma che il Medico di Base non deve pagare l’irap anche in presenza di un dipendente, mi è tornato in mente di aver letto da qualche parte una sentenza della Cassazione in merito e per di più a nostro favore.
Qualcuno potrebbe aiutarci ?
Scritto il 6-2-2012 alle ore 18:21 Sono riuscito a trovare la sentenza della Cassazione di cui vi parlavo nel mio precedente commento del 05-02-2012:
Cassazione Civile Sez. V Ord. n° 18472 del 04.07.2008.
In questa sentenza la Cassazione afferma in maniera inequivocabile che il rimborso è dovuto anche in presenza di un dipendente.
Scritto il 9-2-2012 alle ore 15:33 Purtroppo secondo la sentenza della Corte di Cassazione Ord. n.17598 del 23.08.2011 il medico di base con dipendente è soggetto al tributo.
A questo punto la domanda sorge spontanea: quale delle due sentenze un’eventuale CTP prende in considerazione?
La domanda è rivolta anche al post n.28 ( studio legale )
Scritto il 9-2-2012 alle ore 21:57 Salve, l’istanza di rimborso è il primo passo necessario però l’esperienza personale è di un silenzio rifiuto dell’Agenzia delle Entrate con conseguente ricorso prima dello scadere dei termini di prescrizione. L’agenzia delle Entrate ha dichiarato la leggitimità dle rimborso e di conseguenza la CTP ha accolto il ricorso e compensato le spese con sentenza del 28 Marzo 2011, però bisogna arrivare fino al 21 Gennaio 2012 perché le somme da rimborsare vengano caricate a sistema dall’ufficio legale e forse verranno pagate a fine 2012 o nel 2013 senza possibilità di recuperare le spese legali sostenute per il ricorso quindi forse non sempre ne vale la pena.
Scritto il 10-2-2012 alle ore 13:58 Salve avrei un quesito da esporre.
Un agente che esercita l’attività dal 2003 ma che al 30/12/2010 ha costituito un’impresa familiare può chiedere il rimborso dell’IRAP solo per gli anni antecedenti al 2010 compreso tenuto conto del termine dei quarantotto mesi?
Scritto il 10-2-2012 alle ore 20:38 Salve! Pochi Medici di Base dispongono di una dipendenza, mentre si dispone di una semplice collaborazione nella nostra attività di ogni giorno che non comporta mai un aumento di profitto (basta leggere la Convenzione!) o che dir si voglia “valore aggiunto” e nessuno, dico nessuno! può sostituirsi al Medico nelle cure da precrivere ai singoli pazienti. Chi dispone di una collaborazione deve provvedere al pagamento decortandolo dal proprio stipendio che le singole ASL provvedono a liquidare ogni fine mese lo stipendio del mese precedente (lo stipendio è un dodicesimo della somma forfettaria prevista per l’intero anno solare senza tredicesima, quattordicesima, e senza tante altre cose che qui non riporto per non allugarla troppo!). fastwebnet.itAntonio scrive:
Scritto il 11-3-2012 alle ore 22:17 Quel che dice la commissione di Ragusa è relativo, contano le sentenze di Cassazione del 2008 e del 2011 in contraddizione tra loro. Dovrebbe esprimersi il legislatore che non lo fa perche’ allo Stato servono i soldi. Io medico di base con addetta alle pulizie ho scritto all’esperto risponde del Sole 24 ore: mi hanno c onsigliato di pagare senz’altro, per TENTARE il rimborso e poi magari il ricorso: conclusione sto valutando il ravvedimento operoso per i pagamenti IRAP non effettuati e poi mi rivolgero’ al legale del sindacato.
Scritto il 27-3-2012 alle ore 10:22 Ribadisco quanto già scritto nei miei precedenti post ovvero che non è possibile dare per certi rimborsi salvo verificare la situazione di ognuno dei signori medici di base e non intervenuti nella discussione e questo può essere fatto solo per tabulas potendo poi contare su preparazione tributaria idonea e non sul si dice in questo o in quel sito di cui ho letto.
La giurisprudenza citata nel mio contributo e quella successiva va applicata al caso specifico e non può essere usata per avvalorare le vostre tesi tout court affermando a priori il vostro diritto al rimborso. Quindi come detto in precedenza se siete effettivamente interessati ad esaminare la vostra posizione potete contattare lo Studio per la consulenza inviando la documentazione ai recapiti indicati. Come previsto dall’attuale normativa riceverete un preventivo del compenso che vi verrà richiesto.
Scritto il 4-4-2012 alle ore 17:22 sono pediatra convenzionato con il s.s.n.,dispongo di uno studio in locazione e di una dipendente come segretaria, per la quale l’ASL locale mi corrisponde un rimborso fisso commisurato all’incidenza del costo per la segretaria.
I beni strumentali grosso modo sono costituiti dal P.C. imposto dall’ASL per le prescrizioni on line;
i pazienti vengono attribuiti dall’ASL e per essi mi viene riconosciuto un compenso forfettario .
sia la segretaria che il P.C.non incidono sul profitto. perche devo l’IRAP?
Scritto il 10-4-2012 alle ore 09:26 Salve,sono un medico di base e non svolgo altra attività professionale.Mi avvalgo della collaborazione giornaliera di mia moglie assicurata per due ore al giorno come impiegata con il livello più basso per provvedere alla apertura dello studio di mia proprietà ed alla relativa pulizia giornaliera. L’Irap devo pagarla od ho buone speranze, facendo ricorso, che mi venga rimborsata?
Scritto il 10-4-2012 alle ore 17:54 Ciao Valerio, ci sono diverse sentenze che danno ragione al medico di base anche con la dipendente.
Pertanto chiedi il rimborso e se ciò non ti viene concesso ( quasi sicuro )dopo 90 giorni fai ricorso in CTP per silenzio rifiuto.Le possibilità che il ricorso venga accolto sono buone.
rosa piras scrive:
Scritto il 26-4-2012 alle ore 22:57 Docente in pensione, ho svolto occasionali attività di coordinamento e formazione dei docenti con un Progetto finanziato dalla Provincia che ha depositato l’importo stabilito presso una scuola che si è assunta l’incarico di effettuare i pagamenti dietro compenso del 15%.
Al momento di ricevere i miei pattuiti compensi mi sono accorta che la scuola sottraeva dal lordo 8,50% di IRAP e poi applicava la ritenuta d’acconto sul restante; la cosa strana e che nel CUD non appariva che io pagassi questa tassa, la percentuale dell’8,50 spariva nel nulla. Potete dirmi se è giusto che io paghi senza neppure un riscontro?
Scritto il 15-5-2012 alle ore 20:08 Sono un medico e svolgo in regime libero professionale attività di medico fiscale INPS.
La mia attività si svolge andando di casa in casa per visitare, quando sono al proprio domicilio, i lavoratori in malattia.Quando non sono in casa lascio un foglio per invitare il lavoratore assente presso la sede INPS dove verrà visitato dai medici dipendenti INPS e NON dal sottoscritto.
Non ho quindi ambulatorio, non ho personale dipendente, ho solo la macchina per spostarmi.
Detto questo, io l’IRAP la devo pagare o no?
Francesco Brisotto scrive:
Scritto il 31-5-2012 alle ore 10:41 Prima di scrivere in grassetto “talvolta mal consigliati” è meglio pensarci ben più di una volta: avete idea in caso di omissione, come spesso è accaduto, di intere dichiarazioni IRAP cosa significa per il Contribuente e per il Professionista che lo ha consigliato molto sportivamente? Un conto è prassi e giurisprudenza, ancorchè consolidate, un conto sono i controlli dell’Agenzia delle entrate: normalmente non si ha davanti dei grandi disquisitori di diritto tributario! Saluti e buon lavoro a tutti.
Gianluca 70 scrive:
Scritto il 30-7-2012 alle ore 23:48 IO svolgo attività libero professionale presso centri medici convenzionati con il ssn. Devo pagare l’Iraq? Sino ad oggi mio malgrado il commercialista mi ha sempre fatto pagare questa tassa. Posso ora richiedere rimborso? Se e’ si come?
Scritto il 31-7-2012 alle ore 05:27 Come già precisato alla risposta n. 38 è opportuno esaminare la vostra particolare posizione a parte quello che riferite sul blog, da ultimi mi riferisco a Gianluca,Giovanni, Rosa e Valerio, nomi veri o di fantasia e a tutti coloro che ringrazio per l’attenzione ma ai quali dare “sentenze” come vorreste sarebbe poco professionale in questa sede e soprattutto a vostro rischio.
Quindi se veramente interessati a verificare il vostrodiritto o meno al rimborso alla luce della recente giurisprudenza potrete contattare lo studio ai recapiti indicati sul blog http://www.studiolegaledevaleri.blogspot.com
Scritto il 31-7-2012 alle ore 11:33 Chiedo aiuto e suggerimento normativo;
Un medico convenzionato Asl che opera in due ambulatori differenti per coprire e raggiungere il numero pazienti di convenzione, chiede rimborso irap. L’agenzia mediante sentenze eroga rimborso irap sino agli anni 2006. Ora si presenta istanza e successivo ricorso e l’agenzia nonostante il pregresso impugna il ricorso dichiarando non dovuto il rimborso per l’eseistenza di due ambulatori (Da studio di settore).
Avete un caso simile? oppure estremi di qualche sentenza su cui lavorare?
Scritto il 11-8-2012 alle ore 21:56 Visto che parlate di IRAP vorrei sottoporvi il seguente quesito: Io come socio con mia moglie in una SAS Proprietaria di un immobile sono stato invitato a pagare l’IRAP per gli anni scorsi non dichiarata perchè secondo il mio commercialista essendo l’affitto dell’immobile a una società commerciale il NOSTRO UNICO REDDITO in quanto non facciamo altre attività essendo pensionati,non va pagata, L’Ag. entrate invece mi ha richiesto il pagamento degli anni arretrati è da pagare oppure ricorrere in commissione tributaria???grazie per la gentile risposta.
Scritto il 20-8-2012 alle ore 13:08 Salve sono un fisioterapista in servizio domiciliare quindi senza autonoma organizzazione, ho presentato un istanza di rimborso presso l AdE di Tivoli e fortunatamente prima dei 90 giorni per l attesa della risposta mi sono presentato in agenzia e l addetto alla mia pratica tirandola fuori dalle carte l ha presa in visione e ha accertato la non assoggettabilità all Irap. Successivamente mi ha suggerito di presentare istanze di autotutela per alcuni pagamenti che sto ancora effettuando dopo avvisi bonari e cartelle esattoriali. Volevo sapere cosa devo pretendere rispetto ai tempi e le modalità per lo sgravio, la revisione dei sospesi e il rimborso degli importi non dovuti, e se e quando mi venisse riconosciuto un credito di imposta in che tempi potrei avvalermene. Attendo una vs cortese risposta GRAZIE
Scritto il 9-11-2012 alle ore 12:26 Salve a tutti
sottopongo la mia situazione
sono una parrucchiera con salone di circa 30 mq in uso gratuito, dotato di 3 posti lavoro, banco cassa e attrezztura minuta indispensabile.Non mi avvalgo di lavoratori dipendenti. Posso rientrare
fra i soggetti esentati dall’IRAP?
Scritto il 9-11-2012 alle ore 12:36 x caterina:penso che le attività commerciali anche senza dipendenti non possono essere esentate, hanno quindi l’obbligo di versare l’imposta.
Scritto il 9-11-2012 alle ore 14:01 per Antonio
ma la mia non è attività commerciale, sono un’artigiana.
Scritto il 9-11-2012 alle ore 15:17 Sono socio di una SAS proprietaria di uno stabile dato in affitto a un’altra ditta, io non svolgo nessuna attività all’infuori dell’affitto di tale stabile e della mia pensione, l’ammontare dell’affitto annuale è ben sotto i 30000 euro,ora dopo 12 anni che affitto tale immobile, l’Agenzia Entrate mi ha chiesto il pagamento dell’IRAP dal 2008 al 2011 è logico tutto ciò se io non svolgo nessuna attività, e la SAS è in vita solo per tale affitto dell’immobile?
Scritto il 15-11-2012 alle ore 19:55 Sono un pediatra di libera scelta che si avvale della collaborazione di una dipendente part time. Nel 2009, forte delle numerose sentenze della Cassazione che rimborsavano l’Irap anche al pediatra con dipendente, non ho versato la imposta. Ora,con la giurisprudenza che ha cambiato interpretazione (sentenze di agosto e dicembre 2011), l’AE mi chiede di pagare l’imposta con una pesante sanzione. Conviene fare ricorso? C’è qualche collega medico di base con segretaria che ha ottenuto il rimborso Irap dopo le sentenze citate, a noi sfavorevoli, o è solo una leggenda metropolitana alimentata dagli interessi degli studi dei commercialisti?
Scritto il 22-11-2012 alle ore 20:16 Buongiorno,
Salvo errori, l’ultimo pronunciamento ufficiale dell’Agenzia delle Entrate sull’argomento risale al 2010 (circ.n.28) in seguito alla pronuncia sull’argomento della Corte di Cassazione. Però in termini sibillini scrive: “…in altri termini lo studio e le attrezzature previste in convenzione possono essere considerate il minimo indispensabile per l’esercizio dell’attività da parte del medico, mentre l’esistenza dell’autonoma organizzazione è configurabile , ex adverso, in presenza di elementi che superano lo standard previsto dalla convenzione e che devono essere pertanto valutati volta per volta..”
E qui, come si dice, potrebbe ..cascare l’asino”!!
Quindi si può tranquillamente seguire due strade:
* Presentare la denuncia Irap e non pagare;
* semplicemente non pagare
In ambedue i casi il contribuente – pur ritenendo di essere in grado di dimostrare le condizioni di esclusione del tributo – deve essere consapevole che si espone ai rischi che l’A.d.E proceda all’emissione della cartella esattoriale o ad un accertamento.
Da qui la necessità di rivolgersi ad un difensore a ciò abilitato, nonostante l’ ottimo commercialista l’abbia consigliato di non pagare.
Alla fine avrà anche ragione ma…il difensore è da pagare…!
Che dire poi del medico convenzionato col SSN ma che opera anche in regime di specialistica. Quale dovrà essere la eventuale base imponibile?
In essenza di pronunce ufficiali sull’argomento, in questo regime di incertezza, non resta che pagare e procedere alla richiesta di rimborso sperando in tempi veloci.
Scritto il 27-11-2012 alle ore 10:50 X mario :
per il punto ” semplicemente non pagare” intendevi di non denunciare l’Irap e pertanto non pagare? Grazie
Scritto il 27-11-2012 alle ore 16:01 Chiedo scusa per la “troppa semplificazione”:infatti intendevo scrivere di non presentare la dichiarazione e pertanto non pagare.
Scritto il 27-11-2012 alle ore 16:50 Salve,
sono una disegnatrice con P.IVA, lavoratore autonomo. Lavoro presso lo studio professionale di un cliente e presso la mia abitazione. I mieibeni strumentali sono: p.c., telefono, stampante, auto per gli spostamenti di acquisizione dei lavori. Non ho dipendenti o collaboratori di alcun genere. Posso richiedere il rimborso dell’IRAP?
Scritto il 27-11-2012 alle ore 18:50 certo.
hai i limiti della struttura e non hai dipendenti.
Scritto il 3-3-2013 alle ore 15:29 Salve, sono un medico di medicina generale della provincia di Viterbo. Ho preso la convenzione nel marzo 2011 ed ho alle mie dipendenze una segretaria dal giugno 2011 per un contratto di 15 ore settimanali. In data (marzo 2013 )odierna non ho pagato mai IRAP, che cosa devo fare? pago gli arretrati e successivamente farò ricorso per il rimborso (se è previsto) o rimango così? cosa rischio?. Grazie
Scritto il 5-3-2013 alle ore 13:37 Seconso me, se la segretaria in questione non ha incombenze tipiche sulla tua attività professionale tali da portare un potenziamento del tuo lavoro e determinare così un valore aggiunto al tuo reddito od un amento del volume di affari essa di per sè non configura una attività professionale organizzata e l’IRAP in questo caso non è dovuta.
Scritto il 8-3-2013 alle ore 21:12 Salve sono un fisioterapista ed a dicembre dello scorso anno ho avviato uno studio privato dove esercito la professione, volevo semplicemente sapere se sono soggetto ad Irap, visto che fin ora da libero professionista che ha lavorato presso terzi o a domicilio non l’ho mai pagata…grazie
Piero Giordano scrive:
Scritto il 5-4-2013 alle ore 18:02 Salve sono un agente di commercio senza collaboratori ,con ufficio in affitto,auto,computer stampante ,fax telefonino e le solite spese di viaggi ,alberghi benzina ecc.
il mio reddito netto annuo è inferiore a 30.000 €.
Ho pagato l’irap fino a due anni fa, posso chiedere il rimborso?Grazie
Scritto il 5-4-2013 alle ore 18:20 Salve a lei da ultimo e a tutti i precedenti lettori del blog.
Le situazioni descritte sono da verificare nel particolare per cui se effettivamente interessati a ricevere una consulenza ad hoc potete contattarci a studio o alla mail indicata nel profilo professionale.
Con l’occasione preciso che il titolare del blog non assume alcuna responsabilità nè condivide i pareri postati da lettori anonimi o meno che danno opinioni e talvolta pseudo sentenze sulle richieste di diritto al rimborso e affini di altri lettori invitando nuovamente chi interviene a non affidarsi a tali opinioni spesso basate solo sull’esperienza personale che spesso si rivelano non solo sballate ma anche deleterie.
Scritto il 7-5-2013 alle ore 18:32 X PIERO GIORDANO, Salve si lei è nelle condizioni di chiedere il rimborso irap pagata
IRAP. CTR Lazio 238/01/13 apre un ampio varco per gli iscritti agli albi... quanti riusciranno a sfuggire al balzello? - Postilla scrive:
Scritto il 13-5-2013 alle ore 17:35 […] il fil rouge di un mio precedente commento su IRAP e professionisti, e la discussione suscitata tra i lettori, per segnalare una recente decisione della prima sezione […]
Scritto il 21-11-2015 alle ore 23:57 Devo riscuotere irap ho mandato la mia proposta in via imail grazie
Scritto il 17-2-2016 alle ore 16:34 ho presentato richiesta di rimborso irap 4 anni fà….qualcuno,beato lui,se ha ricevuto il rimborso,dopo quanto tempo??? e da chi??? agenzia delle entrate??? o chi?? grazie
Scritto il 18-2-2016 alle ore 13:54 4 anni!!!!
devi fare ricorso alla CTP che dovrà condannare AE al rimborso.
Ci vorrà circa 1 anno per avere la sentenza, poi se a tuo favore dei aspettare altri 13 mesi per eventule opposizione alla sentenza da parte dell’AE. Se non si oppongono tempo 2/3 mesi avrai il rimborso della somma dovuta sul cc bancario con bonifico diretto

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