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Il ruolo strategico della formazione per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro e relativi adempimenti normativi nazionali e regionali - PDF
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1 28 APRILE 2016 GIORNATA MONDIALE DELLA SICUREZZA SUL LAVORO CONVEGNO: SICUREZZA E COMUNICAZIONE Università degli Studi di Palermo Il ruolo strategico della formazione per la tutela della salute e sicurezza sul lavoro e relativi adempimenti normativi nazionali e regionali Antonio LEONARDI Componente Comitato Nazionale ex art.5 D.LGS 81/08 - Min. della Salute Presidente Commissione Regionale per la Verifica dei Soggetti Formatori - Ass. Reg. Salute Componente GdL Sicurezza CNI
2 LE FIGURE DELLA SICUREZZA NELLE UNITA PRODUTTIVE art. 32 Accordo 2006 art. 34 Accordo 223/11 art. 37 Accordo 221/11 ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO [D.M. del 10 marzo 1998] ADDETTI EMERGENZA/ ANTINCENDIO [D.M. 388/2003] RLS [art. 37]
3 LA FORMAZIONE DI DL / RSPP LAVORATORI DIRIGENTI PREPOSTI Accordi Stato-Regioni del 21 dicembre 2011 n. 223 e 221 Accordi Stato-Regioni del 25 luglio 2012 Pubblicazione G.U Entrati in vigore il PREMESSA GENERALE ACCORDI in relazione ai datori di lavoro (RSPP) e ai lavoratori gli ACCORDI del 21 dicembre 2011, n.223 e 221, integrano le disposizioni di legge individuando durata contenuti e modalità di svolgimento delle attività formative (obbligatorie) i cui principi sono contenuti agli articoli 34 e 37 del D.lgs 81/08 in relazione alla formazione dei soggetti all art. 21 (componenti dell impresa familiare e lavoratori autonomi) i quali hanno facoltà e non obbligo di sottoporsi a formazione, l Accordo 221 si può considerare utile parametro di riferimento nei riguardi della formazione dei dirigenti e dei preposti l applicazione dei contenuti dell Accordo è facoltativa costituendo, tuttavia, principio di prova in ordine al rispetto delle previsioni
4 1 DATORE DI LAVORO/RSPP 3 DIFFERENTI LIVELLI DI RISCHIO durata BASSO MEDIO ALTO N. 4 MODULI 1)Normativo giuridico 2)Gestionale 3)Tecnico 4)Relazionale Durate e contenuti minimi VERIFICA FINALE Colloquio o Test
5 4 LAVORATORI art. 37 Per i lavoratori, la formazione e, ove previsto, l'addestramento specifico devono avvenire in occasione: 1. della costituzione del rapporto di lavoro o dell'inizio dell'utilizzazione qualora si tratti di somministrazione di lavoro; 2. del trasferimento o cambiamento di mansioni; 3. della introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi ORGANIZZAZIONE DELLA FORMAZIONE IL D.L. ORGANIZZA LA FORMAZIONE PER I PROPRI LAVORATORI, PREPOSTI E DIRIGENTI... soggetto organizzatore del corso, il quale può essere anche il datore di lavoro
6 4 LAVORATORI La collaborazione con gli organismi paritetici e gli enti bilaterali la formazione dei lavoratori (e quella dei loro rappresentanti) deve avvenire in collaborazione con gli Organismi paritetici O Enti bilaterali con i REQUISITI DI LEGGE: associazioni dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale (articolo 2, comma 1, lettera ee), d.lgs. n. 81/2008) firmatarie di un contratto collettivo nazionale di lavoro che operino nel settore e nel territorio di competenza (articolo 37, comma 12, d.lgs. n. 81/2008) territorio provincia o regione Circolari n. 20 del 29 luglio 2011 e n. 13 del 5 giugno 2012
7 La collaborazione con gli organismi paritetici e gli enti bilaterali Accordo del 25 luglio: «si ritiene utile ribadire quanto già esposto dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali nella circolare n. 20 del 29 luglio 2011, vale a dire che la norma in ultimo citata non impone al datore di lavoro di effettuare la formazione necessariamente con gli organismi paritetici quanto, piuttosto, di mettere i medesimi a conoscenza della volontà di svolgere una attività formativa» Della risposta il D.L. tiene conto, senza che cio significhi che la formazione debba essere svolta con l O.P., nè che le indicazioni dell O.P. devono essere obbligatoriamente seguite dal D.L.
8 4 LAVORATORI 1 DUE MODULI DISTINTI FORMAZIONE GENERALE DURATA MINIMA = 4 ore CONTENUTI Concetti di rischio e danno Concetti di prevenzione e protezione Organizzazione della prevenzione aziendale Diritti, doveri e sanzioni per i vari soggetti aziendali Organi di vigilanza, controllo e assistenza VALIDA PER TUTTI I MACROSETTORI ATECO
9 4 LAVORATORI 2 FORMAZIONE SPECIFICA in funzione dei rischi riferiti alle mansioni e ai possibili danni e alle conseguenti misure e procedure di prevenzione e protezione caratteristici del settore o comparto di appartenenza dell azienda CONTENUTI Rischi infortuni Meccanici generali Elettrici generali Macchine... SUBORDINATI ALL ESITO DELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI... IN RIFERIMENTO ALLE CLASSI DI RISCHIO BASSO 4 ore MEDIO 8 ore ALTO 12 ore
10 5 PREPOSTO FORMAZIONE LAVORATORI + FORMAZIONE PARTICOLARE AGGIUNTIVA formazione particolare in relazione ai compiti da lui esercitati in materia di salute e sicurezza sul lavoro CONTENUTI (ex art.37, co.7 D.lgs 81/08) Principali soggetti del sistema di prevenzione aziendale Relazioni tra i vari soggetti interni ed esterni del sistema di prevenzione Definizione e individuazione dei fattori di rischio. DURATA MINIMA = 8 ore I contenuti devono anche essere relativi agli obblighi previsti all'art. 19 D.lgs. 81/08 (Obblighi del preposto)
11 6 DIRIGENTI sostituisce integralmente quella prevista per i lavoratori è strutturata in 4 moduli e vengono forniti i contenuti minimi per ogni modulo MODULO 1. giuridico - normativo MODULO 2. gestione ed organizzazione della sicurezza MODULO 3. individuazione e valutazione dei rischi MODULO 4. comunicazione, formazione e consultazione dei lavoratori DURATA MINIMA = 16 ore PER TUTTI I MACROSETTORI ATECO
12 AGGIORNAMENTO LAVORATORI PREPOSTI DIRIGENTI PERIODO = quinquennale DURATA = minima 6 ore NOTE Con riferimento ai LAVORATORI 1.aggiornamento valido per tutti e tre i livelli di rischio individuati 2.non dovranno essere riprodotti meramente argomenti e contenuti già proposti nei corsi base, ma si dovranno trattare significative evoluzioni e innovazioni. Con riferimento ai PREPOSTI e DIRIGENTI l aggiornamento deve essere in relazione ai propri compiti in materia di salute e sicurezza del lavoro
13 Modalità E-learning (allegato I) Lavoratori formazione generale Preposti argomenti di carattere normativo e tecnico Dirigenti tutto il corso Per tutti aggiornamenti dott. ing. Antonio LEONARDI
14 IL D.A. 1619/12 Recepimento degli Accordi Stato Regioni del 21 dicembre 2011 n. 221 e n. 223 e del 25 luglio 2012 Linee Guida per l organizzazione dei corsi di formazione per lo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di prevenzione e protezione dai rischi e per lavoratori, dirigenti e preposti.
15 OBIETTIVI - 1 REGOLAMENTARE UNA FORMAZIONE IN MATERIA DI SICUREZZA DEREGOLAMENTATA per DL/RSPP dirigenti preposti - lavoratori INDIVIDUARE I SOGGETTI FORMATORI CON I REQUISITI STABILITI DAGLI ACCORDI STATO- REGIONI PER UNA FORMAZIONE QUALIFICATA MIGLIORARE LA QUALITA L OFFERTA FORMATIVA GLI STANDARD ORGANIZZATIVI dott. ing. Antonio LEONARDI
16 OBIETTIVI -2 ESTENDERE L OFFERTA FORMATIVA ACCREDITANDO ULTERIORI SOGGETTI FORMATORI (come previsto dagli ACCORDI) CONSENTIRE LA TRACCIABILITA DEGLI ATTESTATI DEI CORSI CODICE UNIVOCO IDENTIFICATIVO DEL SOGGETTO FORMATORE ANCHE AL FINE DI GARANTIRE UNA CERTEZZA NEL RILASCIO DEGLI ATTESTATI dott. ing. Antonio LEONARDI
17 OBIETTIVI -3 MAGGIORE ATTIVITA DI CONTROLLO SUL CORRETTO SVOLGIMENTO DEI CORSI DI FORMAZIONE DA PARTE DEGLI ORGANI DI VIGILANZA FINORA QUASI INESISTENTE A TUTELA DEL DATORE DI LAVORO spesso unico soggetto sanzionato per formazione inadeguata o non sufficiente MAGGIORE RESPONSABILITA AI SOGGETTI FORMATORI dott. ing. Antonio LEONARDI
18 OBIETTIVI -4 ELENCO REGIONALE DEI SOGGETI FORMATORI agevolare i DL nell individuazione di eventuali soggetti formatori Qualificare l offerta formativa ELENCO REGIONALE DEGLI ORGANISMI (OP) PARITETICI E DEGLI ENTI BILATERALI (EB) agevolare i DL per l individuazione di OP ed EB con i requisiti previsti dagli Accordi e dalle circolari MLPS del 29 luglio 2011 n.20 e del 5 giugno 2012 n.13 dott. ing. Antonio LEONARDI
19 L ELENCO REGIONALE DEI SOGGETTI FORMATORI SOLO PER I CORSI DL/RSPP (ex art. 34 _ A. 223) identificazione dei soggetti formatori individuati dagli ACCORDI Accreditamento di ulteriori soggetti formatori e di soggetti formatori esterni (questi soggetti devono avere il prerequisito dell accreditamento da parte dell Assessorato regionale formazione professionale LA COMMISSIONE PER LA VERIFICA DEI REQUISITI DEI SOGGETTI FORMATORI
20 CORSI DL/RSPP (ex art. 34 _ A. 223) Gli attestati dell apprendimento vengono rilasciati dai soggetti formatori con modalità definite dal DA Il codice univoco per singolo soggetto formatore [PR] _ 000 Lavoratori, dirigenti e preposti (ex. art. 37_A. 221) IL D.L. ORGANIZZA LA FORMAZIONE PER I PROPRI LAVORATORI Nel caso in cui intenda avvalersi di soggetti formatori deve rivolgersi a soggetti inseriti nell Elenco Regionale dei Soggetti Formatori
21 L ELENCO REGIONALE DEI SOGGETTI FORMATORI SITO WEB ASSESSORATO 148 Sogg. Form..
22 REQUISITI DEI DOCENTI Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 Entrato in vigore il 18 MARZO 2014 I CRITERI DI QUALIFICAZIONE DEI FORMATORI
23 Decreto Interministeriale del 6 marzo 2013 Entrato in vigore il 18 MARZO 2014 TRATTASI DI 1 PREREQUISITO 6 CRITERI GENERALI strutturati per aggregare e garantire la contemporanea presenza dei TRE ELEMENTI MINIMI FONDAMENTALI: CONOSCENZA ADEGUATA ESPERIENZA SPECIFICA IDONEA CAPACITÀ DIDATTICA
24 Criteri di qualificazione della figura del FORMATORE NON È PREVISTA L ISTITUZIONE DI UN ALBO DEI FORMATORI CIASCUN DATORE DI LAVORO VERIFICHERÀ IL POSSESSO DEI REQUISITI PER I SUOI DOCENTI FORMATORI dott. ing. Antonio LEONARDI
25 3 RSPP - ASPP D.Lgs. 81/08, art. 32 Accordo Stato-Regioni del 26/1/2006 MODULO A durata 28 0re Conoscenze su normativa e rischi generali MODULO B durata da 12 a 68 ore a seconda del Macrosettore ATECO di riferimento Conoscenze su rischi specifici esonero per ing. e arch. del d.lgs. n. 81/2008 MODULO C durata 24 ore Competenze gestionali relazionali CORSI DI AGGIORNAMENTO solo per il modulo B modalità E-LEARNING
26 La Revisione degli Accordi Stato-Regioni sulla Formazione degli RSPP e ASPP
27 LA FORMAZIONE.AL TEMPO DELLA CRISI.. LE CRITICITA DELLA FORMAZIONE Necessità di Semplificazione della Formazione Formazione non Ripetitiva Qualità prima di Quantità.
28 Viene rivisitato ed abrogato l Accordo Stato-Regioni del 26 gennaio 2006 (ex art. 32 D.Lgs 81/08) Ma viene rivisitato anche l Accordo del 21 dicembre 2011 n. 221 in tema di formazione lavoratori; l Accordo del 21 dicembre 2011 n. 223 in tema di formazione datori di lavoro la modalità e-learning (rivisitato e sostituito l Allegato I con il nuovo Allegato II) l Accordo in tema di formazione uso attrezzature ex art. 73 Il nuovo accordo disciplina i crediti formativi riconoscimento dei crediti formativi in caso di percorsi formativi i cui contenuti si sovrappongano, in tutto o in parte, tra loro (previsto dal Decreto del Fare) il libretto Formativo del cittadino l accordo individua un modello utile alla tenuta della documentazione relativa all avvenuta formazione (allegato IV)
29 FORMAZIONE SOGGETTI d.lgs. n. 81/2008 RSPP Formazione Modulo A+B+C RSPP con Esonero art. 32 Formazione Modulo C NORME DI RIFERIMENTO art. 32 d.lgs. n. 81/2008 accordo 26 gennaio 2006 Presente accordo art. 32 d.lgs. n. 81/2008 accordo 26 gennaio 2006 Presente accordo CSP/CSE CREDITI RSPP con Modulo A PARZIALE Credito: - Modulo giuridico: 28 ore Necessaria frequenza: - Modulo tecnico: 52 ore - Modulo metodologico / organizzativo: 16 ore - Parte pratica: 24 ore RSPP con Modulo A e Modulo B3 o RSPP con Modulo A e Modulo B Comune e Modulo B Specialistico SP2 PARZIALE Credito: - Modulo giuridico: 28 ore - Modulo tecnico: 52 ore Necessaria frequenza: - Modulo metodologico / organizzativo: 16 ore - Parte pratica: 24 ore DL 16 ore * DL 32 ore * DL 48 ore * TOTALE TOTALE TOTALE FREQUENZA TOTALE TOTALE TOTALE
30 AGGIORNAMENTO FORMAZIONE SOGGETTI d.lgs. n. 81/2008 RSPP 40/60/100 ore NORME DI RIFERIMENTO art. 32 d.lgs. n. 81/2008 accordo 26 gennaio 2006 ASPP 20 ore TOTALE RSPP 40 ore TOTALE CSP/CSE 40 ore CREDITI DL 6 ore DL 10 ore DL 14 ore TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE RSPP 40 ore Presente accordo TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE ASPP 28 ore art. 32 d.lgs. n. 81/2008 accordo 26 gennaio 2006 TOTALE ASPP 20 ore Presente accordo / CSP/CSE 40 ore DL 6 ore DL 10 ore DL 14 ore art. 98 d.lgs. n. 81/2008 allegato XIV d.lgs. n. 81/2008 art. 34 d.lgs. n. 81/2008 accordo 21 dicembre 2011 art. 34 d.lgs. n. 81/2008 accordo 21 dicembre 2011 art. 34 d.lgs. n. 81/2008 accordo 21 dicembre 2011 Riconoscimento dei crediti formativi PARZIALE Necessaria frequenza: 12 ore PARZIALE Necessaria frequenza: 20 ore PARZIALE Necessaria frequenza: 12 ore PARZIALE Necessaria frequenza: 20 ore TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE TOTALE / TOTALE TOTALE TOTALE FREQUENZA FREQUENZA FREQUENZA / PARZIALE Necessaria frequenza: n. 4 ore FREQUENZA FREQUENZA FREQUENZA TOTALE / PARZIALE Necessaria frequenza: n. 8 ore PARZIALE Necessaria frequenza: n. 4 ore FREQUENZA FREQUENZA FREQUENZA TOTALE TOTALE /
31 IL MODULO è relativo alla natura dei rischi sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative. E il corso che ha subito maggiori MODIFICHE SOSTANZIALI Non si parla più di 9 macrosettori unico modulo comune a tutti i settori produttivi Durata di 48 ore + le verifiche di apprendimento E esaustivo per tutti i settori produttivi ad eccezione di 4 per i quali il percorso deve essere integrato con la frequenza dei MODULI DI SPECIALIZZAZIONE Modulo Durata (ore) Modulo B-SP1 Agricoltura, Silvicoltura e Pesca Modulo B-SP2 Cave - Costruzioni Modulo B-SP3 Sanità e assistenza sociale Modulo B-SP4 Chimico - Petrolchimico Per tutti gli altri settori produttivi 48 L Accordo riporta i contenuti dei Moduli B individuando le aree/fonti di rischio da trattare tuttavia l articolazione oraria dei singoli argomenti è lasciata ai soggetti formatori
32 modalità e-learning NUOVO ALLEGATO II sostituisce l Allegato I degli accordi del 21 dicembre 2011 Modulo A Aggiornamento per tutto il monte ore A-R SPP Modulo Giuridico (28 ore) Aggiornamento per tutto il monte ore CSP - CSE formazione specifica ex accordo art. 37 eventuali progetti sperimentali Lavoratori di aziende a rischio basso / mansione rischio basso
33 REQUISITI DEI DOCENTI I corsi devono essere tenuti da docenti in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale 6 marzo ORGANIZZAZIONE DEI CORSI
34 life long learning formazione continua nell arco della vita lavorativa ore minime ASPP: 20 ore RSPP: 40 ore nel quinquennio Per ciascun convegno o seminario tenuta del registro di presenza dei partecipanti da parte del soggetto che realizza l'iniziativa non vi è alcun vincolo sul numero massimo di partecipanti
35 LA FORMAZIONE.AL TEMPO DELLA CRISI.. LE CRITICITA DELLA FORMAZIONE.- 2 Necessità di Semplificazione della Formazione Formazione non Ripetitiva Qualita prima di Quantità Informazione Vs Formazione: Sapere, Saper Fare, Saper Essere.
36 Elaborazione Statistica degli Infortuni Mortali sul Lavoro ANNO 2015 Denunce d infortunio con esito mortale per modalità di accadimento aggiornato al 31/12/2015 A cura dell osservatorio Sicurezza sul lavoro di Vega Engineering su base dati INAIL
37 LA FORMAZIONE.AL TEMPO DELLA CRISI.. LE CRITICITA DELLA FORMAZIONE.- 3 Necessità di Semplificazione della Formazione Formazione non Ripetitiva Qualita prima di Quantità nformazione Vs Formazione Controllo e Vigilanza su Formazione No Attestatifici.
38 CONTROLLO E MONITORAGGIO SUI CORSI DI FORMAZIONE Gli Organi di vigilanza provvedono a verificare la correttezza formale e sostanziale dei corsi di formazione: Durante lo svolgimento dei corsi di formazione e di aggiornamento; Durante l istituzionale attività ispettiva
39 IL PIANO REGIONALE DELLA PREVENZIONE
40 2. Comunicazione, formazione, assistenza OBIETTIVI DEL PIANO REGIONALE 1. formazione e assistenza tecnica e procedurale nei confronti di: imprese, lavoratori, lavoratori autonomi, RSPP, RLS, tecnici/professionisti (coordinatori, direttori lavori, progettisti, committenti, responsabili lavori, etc..), al fine di: sensibilizzare, guidare e coinvolgere gli stessi per la corretta applicazione della legislazione vigente e soprattutto delle procedure di sicurezza in riferimento alle fasi lavorative
41 IL PIANO DELLA PREVENZIONE PROMOZIONE DELLA SALUTE E SICUREZZA NELLE SCUOLE
42 OBIETTIVI DEL PIANO SCUOLA dott. ing. Antonio LEONARDI
43 Gli obbiettivi centrali del PNP Coinvolgimento dell istituzione scolastica nello sviluppo delle competenze in materia di SSL nei futuri lavoratori Rafforzamento del coordinamento tra istituzioni e partenariato economico sociale e tecnico scientifico il sostegno a programmi di integrazione della SSL nei curricula scolastici di ogni ordine e grado, valorizzando modelli di apprendimento di conoscenze e di acquisizione di competenze e abilità, realizzando già sui banchi di scuola la formazione generale del lavoratore ex art. 37.
44 Salute e Sicurezza nella scuola Lo stato dell arte nella Regione siciliana Negli ultimi anni attiva una collaborazione tra: - Assessorato Regionale alla salute della Regione Sicilia - AASSPP Siciliane - Ufficio Scolastico Regionale finalizzata alla promozione della cultura della salute e sicurezza nell ambiente scuola e della informazione e formazione specifica sia dei docenti che degli studenti

References: art.5
 art. 32
 art. 34
 art. 37
 art. 21
 art. 37
 art.37
 art. 34
 art. 34
 art. 37
 art. 32
 art. 32
 art. 73
 art. 32
 art. 32
 art. 32
 art. 32
 art. 32
 art. 98
 art. 34
 art. 34
 art. 34
 art. 37
 art. 37