Source: http://www.metodokids.it/decreto-cura-italia-animazione-e-centri-estivi/
Timestamp: 2020-07-06 20:56:28+00:00

Document:
Nuovo decreto: animazione e centri estivi - Metodo Kids
In questo articolo ho analizzato il decreto per capire come far procedere la mia attività ed ho deciso di condividerlo con voi. Mi sono soffermato soprattutto sui centri estivi, cose molte prossime e vicino alla mia attività che possono sicuramente esserti utili.
Prima, però, ecco alcune informazioni che devi sapere.
La prima notizia che ti dico è che non sarà facile, te lo anticipo.
La seconda informazione che devi tenere bene a mente è che devi assolutamente seguire queste regole, per te stesso, per la tua attività, per la tua integrità morale ma anche legale.
La terza cosa che devo dirti è che non c’è giudizio in questa analisi. Analizzo il decreto e capisco cosa dobbiamo fare: non giudico se è giusto o sbagliato, ne se si sarebbe potuto fare in modo diverso.
La quarta è che non sono un tecnico: è probabile che faccia qualche errore.
Affidati sempre a consulenti esperti che possano aiutarti in queste scelte.
Analisi decreto per animazioni, ludoteche e sale
Art.1 lettera c: Accesso alle aree ludiche
Art.1 lettera e: Sospesi eventi e competizioni sportive
Art.1 lettera m: Via agli spettacoli
Art.1 lettera gg: Attività inerenti ai servizi alla persona
Art.1 lettera mm: Stabilimenti balneari e animazione
Art.1 lettera nn: Strutture turistiche
Centri estivi e attività ludiche dopo il decreto
3.1 Come gestire gli spazi del centro estivo
3.2 Rapporto tra i bambini e lo spazio del centro estivo
3.3 Rapporto numerico tra i bambini ed operatori
3.4 Principi generali di pulizia
3.5 Selezione e formazione degli operatori
3.6 Attività e relazioni operatori
3.7 e 3.8 Accesso e accoglienza dei bambini
3.9 Progetto del servizio
Recap pezze di appoggio e documenti
Allegato 9: Spettacoli dal vivo
Misurazione temperatura e dispositivi di sicurezza
Pulizia e divieti
Partiamo con il decreto che, a differenza degli altri, è stato molto di maniche larghe, dando molte aperture e date. Questo è un bene perché ci lascia spazio di azione.
Per la prima volta si parla del nostro settore, in particolare si apre dal 15 giugno l’accesso a queste aree. C’è un allegato veramente importante, che analizzeremo nel dettaglio per capire come fare alla sezione “Centri estivi e Attività ludiche dopo il decreto”.
Ho deciso di segnalare anche questo articolo perché mette subito un freno allo sport che, inevitabilmente, colpirà anche il settore dell’animazione e delle feste per bambini di sponda.
Il decreto apre gli spettacoli con alcune limitazioni dal 15 giugno. Questo è senza dubbio un segnale incoraggiante, che viene spiegato nel dettaglio nell’allegato 9, che analizzeremo in questo articolo.
In particolare, nel decreto, viene segnalato un massimo di 200 persone per spettacoli al chiuso e 1000 al massimo per spettacoli all’aperto.
Attenzione, il decreto è chiaro su un punto: restano sospese sala da ballo, discoteche e simili, fiere e congresso. Qui potremmo avere problemi se l’interpretazione di un locale per feste bambini venga assimilato ad una discoteca.
Il decreto consente le attività inerenti ai servizi alla persona, purché vengano effettuati con linee guida e protocolli atti a ridurre e prevenire il contagio.
A questo servizio mi sento di associare quello del babysitter, che quindi sembra poter essere effettuato. Non lo affronteremo nel dettaglio, ma valuta di poter operare in questo campo di azione, magari inserendo il codice ateco giusto e cercando di sfruttare il “bonus babysitter”.
Se da una parte è consentita la riapertura dei stabilimenti, sembra ovvio che il servizio di animazione turistica sarà penalizzato.
In particolare bisogna fare attenzione ai protocolli (sempre indicati dalle regioni) per l’utilizzo degli spazi comuni che, guarda un pò, sono quelli utilizzati dall’animazione.
Stesso discorso vale per le attività ludico sportive.
Non cambia rispetto a quello della lettera precedente. Fare animazione sembra veramente difficile.
Le problematiche sono diverse:
incertezza dei protocolli
incertezza fine anno scolastico e reinizio (con conseguente incertezza dei ragazzi che possono venire a lavorare)
incertezza dei costi
Trovi questi temi approfonditi qui:
https://www.jollyanimation.com/it/lanimazione-turistica-ai-tempi-del-coronavirus/
A questo punto è arrivato il momento di analizzare a fondo l’allegato 8 che detta le linee guida per la gestione di ludoteche, fattorie didattiche, centri estivi e attività organizzate di socialità e gioco.
L’allegato si divide in 3 parti:
Regolamentazione parchi e giardini pubblici
Realizzazione attività organizzate per bambini
Organizzazione dei centri estivi
Considerando il nostro mondo, ho deciso di affrontare nel dettaglio solo il punto 3: come organizzare un centro estivo.
Una cosa che deve saltare all’occhio è la premessa generale. Queste misure hanno l’obiettivo di tutelare la salute dei bambini sapendo che, nel momento in cui ci sia un’interazione fra loro, questi saranno a rischio.
Quindi le attività saranno di default attività a rischio contagio: tale rischio andrà governato e ridotto al minimo dai protocolli.
Ecco allora tutti i punti dell’allegato 8, punto 3 (quello dedicato ai centri estivi)
In questo punto si stabilisce come i bambini debbano accedere al centro estivo, in particolare ci vengono segnalati diversi punti.
Organizzare un progetto con i bambini divisi in fasce di età, quelle consigliate sono 3-5, 6-11, 12-17 anni. Fin qui niente di strano, nessun organizzatore serio metterebbe a giocare bambini di 3 anni con quelli di 15.
Definire i tempi e modi di iscrizione in maniera pubblica
Definire i criteri di selezione favorendo disabilità, famiglie fragili e supportando il lavoro dei genitori.
E’ necessario organizzare le attività in piccoli gruppi, e mettere a disposizione diversi spazi che possano essere gestiti a rotazione.
Vengono privilegiati gli spazi aperti, ma non sono vietati gli spazi chiusi.
A livello imprenditoriale l’esigenza di più spazi senza dubbio aumenta i costi di gestione che ricadranno, inevitabilmente, sul cliente.
Anche questo punto farà aumentare i costi di gestione perché viene richiesto un rapporto tra operatori e bambini che, diciamocelo francamente, nessuno aveva mai rispettato.
1 operatore ogni 5 bimbi per la fascia 3-5 anni
1 operatore ogni 7 bimbi per la fascia 6-11 anni
1 operatore ogni 10 ragazzi per la fascia 12-17 anni
Sono quelli standard, che ormai sappiamo. Te li allego in foto qui sotto.
In più, vengono dettati i principi di igiene e pulizia di:
Materiali: pulizia approfondita, almeno una volta al giorno, con detergente neutro
Servizi igienici: pulizia ogni volta che vengono usati, e disinfezione almeno una volta al giorno con ipoclorito di sodio allo 0,1% di cloro attivo.
La cosa importante, oltre a fare veramente queste pulizie, è quella di tracciare tutte queste attività in maniera tale che, a fronte di un controllo, possa essere provato il nostro lavoro.
Per fare ciò devi mettere una griglia in ogni bagno e segnare orario e chi ha pulito con cosa, ogni volta che viene fatta la pulizia (esattamente come fanno in autogrill, o al mcdonald).
Stessa cosa per i giochi, dovresti avere un taccuino pulizie, dove dichiari chi ha fatto la pulizia, quando e a che ora, con che prodotto.
Una sorta di libretto della macchina dove vengono annotate tutte le riparazioni: devi metterti al sicuro come imprenditore ed essere inattaccabili durante un controllo.
Nelle conclusioni di questo capitolo troverai un recap di tutte le cose che, a mio parere, devi tracciare.
Oltre ad essere formati sulla propria competenza, bisogna che questi siano formati anche sulla prevenzione covid19.
Per questo ti consiglio di fare due cose:
Organizzare una giornata formativa con loro dove li formerai adeguatamente: in questo caso ricorda di fotografare la giornata per avere delle pezze di appoggio
Redarre un documento dove ci sono le istruzioni sulla prevenzione del covid, darglielo quel giorno e farti firmare che l’hanno ricevuto. Mettilo in bella vista anche in 2-3 copie nel centro estivo, in maniera tale che chiunque possa verificarlo.
Una delle cose più importanti che viene affrontata è quella della relazione continua fra gli operatori e il gruppo dei bambini.
Questo è fondamentale per due motivi:
Limitare i contagi: meno le persone si mischiano, meglio è
Tracciare i potenziali contagi in caso di riscontro di positivi
Anche in questo caso, consiglio di tenere un taccuino dove potete dimostrare di non aver mischiato bimbi e operatori. Una sorta di registro presenze, che magari ogni operatore fa ogni giorno per il suo piccolo gruppo.
Inoltre, in questo punto, vengono segnalate la pulizia dell’attrezzatura, come nel punto 3.4, lavaggio delle mani ogni cambio attività ed ovviamente la non condivisione delle posate.
A questo punto consiglio vivamente di far portare, ad ogni bambino, le proprie posate in maniera da limitare il rischio contagio.
Evitare inoltre le feste con le famiglie, attività tipiche a fine centro estivo, per non creare assembramenti.
Avete presente la Triage di accoglienza del pronto soccorso? Come è strutturata, come viene gestita con protocolli rigidi? Ecco, voi dovete fare lo stesso.
Creare dei protocolli per la consegna del minore e il suo ritiro.
In particolare, dovete:
Sistemare l’area accoglienza in un posto separato, meglio se esterno
Scaglionare le entrate di 5-10 minuti
Avere a disposizione un lavandino e il gel idroalcolico
Questo, senza dubbio, aumenta la richiesta di risorse e il costo di gestione del centro estivo.
Se devo far entrare i bambini scaglionati, cosa già difficile di per se perché i genitori hanno le loro esigenze, devo mettere una persona extra che si dedichi a questo.
Inoltre, la procedura deve avere questi punti:
Chiedere al genitore se il bambino ha avuto sintomi febbrili
Igienizzare le mani del bambino
Anche in questo caso consiglio il principio della pezza di appoggio.
Prestampate dei moduli di accoglienza dove segnate il nome e cognome del bambino, la temperatura corporea, e fate firmare al genitore che avete misurato davanti a lui la temperatura e che il bambino non ha sintomi.
A questo punto siete pronti per il vostro progetto, che va presentato con le seguenti informazioni.
il calendario di apertura e orario quotidiano di funzionamento,
il numero e età dei bambini e degli adolescenti accolti, nel rispetto di un rapporto con lo spazio disponibile tale da garantire il prescritto distanziamento fisico;
gli ambienti e spazi utilizzati e loro organizzazione funzionale, mediante l’utilizzo di una piantina delle aree chiuse nella quale i diversi ambiti funzionali
i tempi di svolgimento delle attività e loro programma giornaliero
l’elenco del personale impiegato
le specifiche modalità previste nel caso di accoglienza di bambini ed adolescenti con disabilità o provenienti da contesti familiari caratterizzati da fragilità
le specifiche modalità previste per l’eventuale utilizzo di mezzi per il trasporto dei bambini ed adolescenti,
le modalità previste per la verifica della condizione di salute del personale impiegato, attraverso dichiarazioni e certificazioni da identificare in accordo con le competenti autorità sanitarie locali;
l’elenco dei bambini ed adolescenti accolti e modalità previste per la verifica della loro condizione di salute, attraverso dichiarazioni e certificazioni da identificare in accordo con le competenti autorità sanitarie locali;
le previste modalità di verifica quotidiana delle condizioni di salute delle persone che accedono all’area e del regolare utilizzo delle mascherine
Più volte ti ho parlato di questo concetto. L’ho appreso durante un corso: in caso di un controllo devi provare quello che dici.
Quindi, il mio consiglio, è quello di avere tutte le pezze di appoggio che ti servono:
Registro pulizia materiali e pulizia bagni (punto 3.4)
Formazione operatori con foto e firma per aver ricevuto il materiale (punto 3.5)
Registro presenze bambini e operatori (punto 3.6)
Misurazione temperatura e firma genitori che dichiarano che il bambino non ha sintomi febbrili (punto 3.7 e 3.8)
Ho deciso di analizzare anche l’allegato 9, che detta alcune informazioni sulla possibilità di fare spettacoli.
Il distanziamento interpersonale deve essere fatto sia per il pubblico con la disposizione di posti a sedere distanziati e anche per gli artisti.
Tutti gli spettatori devono avere la mascherina, devono essere misurate le temperature corporea e bisogna mettere a disposizione sistemi per la disinfezione delle mani.
Lo stesso vale per i lavoratori, artisti e tutti coloro che collaborano allo spettacolo che vengono a contatto con il pubblico. Se un artista chiama sul palco uno spettatore, dovrebbe avere la mascherina anche lui.
L’ambiente deve essere pulito periodicamente e igienizzato, anche qui consiglio sistemi di monitoraggio di queste attività. Gli ambienti devono essere aerati ed è fatto assoluto divieto di mangiare e bere.
Questo pone il problema in termini di business: teatri e cinema, soprattutto questi ultimi, fanno del loro principale business la vendita di pop corn e bibite, diventa veramente insostenibile un business di questo tipo.
In pratica hai la sala che lavora al 30/40%, più lavoratori per igienizzare e per le pulizie, e non puoi vendere da mangiare.
Infine bisogna organizzare una comunicazione verso l’utente con segnaletica per far rispettare le distanze e comunicare tutte le misure di prevenzione adottate.
Il fatto che da oggi si possa cominciare a lavorare è un conto.
Vendendo questo decreto però penso che sia molto difficile lavorare.
Organizzare feste ed eventi per bambini è stato quello di cui mi sono sempre occupato con l'unico obiettivo creare qualcosa di veramente speciale e diverso. In questo blog condivido tutto quello che so sul mondo dell'imprenditoria applicata al settore animazione

References: Art.1

Art.1

Art.1

Art.1

Art.1

Art.1