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Timestamp: 2020-02-25 19:14:23+00:00

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Negotium mixtum cum donatione - WikiJus
di Daniele Minussi 02/09/2019 Libera
Quando nell'ambito di un negozio oneroso una delle prestazioni è connotata da un valore di gran lunga inferiore a quello della controprestazione o dell'attribuzione traslativa e questa dinamica corrisponde all'intento delle parti (Cass.Civ. Sez. II, 1266/86 ) si parla di negotium mixtum cum donatione.
L'esempio che viene normalmente citato è quello della compravendita nummo uno, nella quale cioè il prezzo è rappresentato da una somma irrisoria o comunque enormemente inferiore al valore del bene (Cass.Civ. Sez. III, 7969/91 ). Può anche verificarsi il fenomeno inverso, per quanto sia meno frequente, anche per motivi fiscali: cioè che la vendita intervenga per un corrispettivo abnormemente elevato. In questo caso è l'acquirente che intende arricchire il venditore.
Si pensi ancora al negozio divisionale in cui uno dei condividenti risulti assegnatario di un bene di valore enormemente maggiore rispetto alla quota di diritto senza che si faccia luogo a conguaglio (dovendo comunque tale sproporzione risultare chiara, in difetto di che non può dirsi sussistente l'ipotesi in esame: cfr. Cass. Civ., Sez. II, 7681/2019), ad un appalto stipulato per un corrispettivo simbolico etc. etc..
Si discute se nel negotium mixtum cum donatione sia ravvisabile una donazione indiretta nota1 ovvero un contratto misto nota2, nel quale cioè convivano onerosità e gratuità in varia misura, come cause riconducibili a tipi negoziali diversi nota3. Si veda, in questo senso, anche Cass. Civ., Sez. II, 14799/2014 che da un lato parla di causa onerosa semplicemente quale schematismo apparente, in effetti mettendo a fuoco la natura liberale della stessa. Si tratterebbe di donazione indiretta, come tale non assoggettata al formalismo peculiare della stessa.
Seguendo questa tesi alcune delle norme che disciplinano l'atto non saranno quelle della donazione, bensì quelle proprie del tipo negoziale adoperato nota4. Si pensi alle regole formali (Cass. Civ,, Sez.II, 23215/10; Cass.Civ.Sez. II, 642/00; Cass.Civ. Sez. II, 6723/82; Cass. Civ. Sez. II, 13337/06; Cass. Civ. Sez. II, 23297/09), alla disciplina della rappresentanza (Cass.Civ. Sez. II, 12181/92), anche se non viene meno la riducibilità nel caso di lesione della quota di riserva di legittimari lesi o preteriti (Cass.Civ. Sez. II, 6416/88), né la possibilità che operi la revocazione (Cass.Civ. Sez. II, 11499/92) ovvero che si dia successivamente ingresso al meccanismo della collazione (art.737 cod.civ.) o della imputazione ex se ai sensi dell'art. 564 cod.civ..
Non mancano i fautori della seconda teorica (nettamente recessiva in giurisprudenza), la quale reca con sé il problema di scegliere la normativa di riferimento. A questo proposito giova rammentare che, a tal fine, sono stati elaborati i criteri dell'assorbimento in alternativa a quello della combinazione. In accoglimento della tesi dell'assorbimento o della prevalenza è stato deciso che ricorre donazione remuneratoria (soggetta al formalismo proprio della donazione) quando si accerti la più forte incidenza dell' animus donandi rispetto all'intenzione di adempiere, sia pure rispetto ad un dovere morale o sociale (Cass.Civ. Sez. I, 5265/99).
Come ritiene parte della dottrina: Ascarelli, Contratto misto, negozio indiretto, negotium mixtum cum donatione, in Studi in tema di contratti, Milano, 1952, p.79 ; Biondi, Le donazioni, in Tratt. dir. civ. diretto da Vassalli, Vol. XV, Torino, 1961, p.909; Balbi, La donazione, in Tratt. dir. civ. diretto da Grosso-Santoro Passarelli, vol. IX, Milano, 1964, p.110; Capozzi, Successioni e donazioni, vol. II, Milano, 1982, p.887; Casulli, Donazioni indirette e rinunzie ad eredità o legati, Roma, 1950, p.55.
Tesi sostenuta da numerosi Autori tra cui Santoro Passarelli, Dottrine generali del diritto civile, Napoli, 2002, p.226, il quale ritiene ammissibile il concorso di una causa gratuita con una onerosa; Cataudella, La donazione mista, Milano, 1970, p.108; Perchinunno, Il contratto di donazione, in Successioni e donazioni, a cura di Rescigno, vol. II, Padova, 1994, p.187; Messineo, Manuale di diritto civile e commerciale, Milano, 1972, p.49.
Non manca chi configura la fattispecie come fattispecie negoziali collegate: Dejana, La natura giuridica del negotium mixtum cum donatione, in Dir.prat.comm., 1938, p.213.
Così Rubino, La compravendita, in Tratt.dir. civ. e comm., già diretto da Cicu-Messineo e continuato da Mengoni, vol. XVI, Milano, 1971, p.270.
ASCARELLI, Contratto misto, negozio indiretto, negotium mixtum cum donatione, Milano, Studi in tema di contratti, 1952
CASULLI, Donazioni indirette e rinunzie ad eredità e legati, Roma, 1950
CATAUDELLA, La donazione mista, Milano, 1970
DEIANA, La natura giuridica del negotium mixtum cum donatione, Dir. prat. comm., 1938
PERCHINUNNO, Il contratto di donazione, Padova, Successioni e donazioni, a cura di Rescigno, II, 1994
Accordo divisionale contrassegnato da evidente disparità degli assegni. Donazione indiretta? (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 7681 del 19 marzo 2019)
Negotium mixtum cum donatione, donazione indiretta, forma della donazione. (Cass. Civ., Sez. II, sent. n. 14799 del 30 giugno 2014)
Cass. Civ., Sez. II, n. 23215 del 17 novembre 2010. Qualificazione del negotium mixtum cum donatione in chiave di liberalità indiretta e mancato assoggettamento del medesimo al formalismo tipico della donazione
Cass. Civ., Sez. II, n. 23297/2009. Forma del negotium mixtum cum donatione.
Cass. Civ., Sez. II, n. 13337/2006. Forma del negotium mixtum cum donatione.
Cassazione Civile Sez. II 642/2000: La donazione mista: donazione indiretta
Causa Classificazione degli atti quanto all'elemento causale A titolo gratuito/a titolo oneroso/a titolo liberale
Donazione Liberalità non donative Donazioni indirette
La causa liberale
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