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Timestamp: 2020-07-04 15:23:21+00:00

Document:
Lawbrary | OICol - Ordinanza sugli investimenti collettivi di capitale
Scopo e campo di applicazione(1 - 4)
Investimenti collettivi di capitale(5 - 6)
Autorizzazione e approvazione
In generale(7 - 18)
Condizioni di autorizzazione per i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale organizzati secondo il diritto svizzero (19 - 29)
Condizioni di autorizzazione per i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale organizzati secondo il diritto estero(29 - 29)
Condizioni di autorizzazione per i distributori(30 - 30)
Norme di comportamento(31 - 34)
Investimenti collettivi di capitale aperti
Fondo di investimento contrattuale
Patrimonio minimo(35 - 35)
Contratto del fondo(35 - 41)
Direzione del fondo(42 - 50)
Disposizioni generali(51 - 62)
Organizzazione(63 - 66)
Tipi di investimenti collettivi di capitale aperti e prescrizioni di investimento
Disposizioni comuni(67 - 69)
Fondo in valori mobiliari(70 - 85)
Fondi immobiliari(86 - 98)
Altri fondi per investimenti tradizionali e alternativi(99 - 102)
Banca depositaria(102 - 105)
Prospetto e prospetto semplificato(106 - 107)
Informazioni chiave per gli investitori per fondi in valori mobiliari e altri fondi per investimenti tradizionali (107 - 111)
Investimenti collettivi di capitale aperti multi-comparto(112 - 113)
Ristrutturazione e scioglimento(114 - 116)
Investimenti collettivi di capitale chiusi
Società in accomandita per investimenti collettivi di capitale(117 - 121)
Società di investimento a capitale fisso(122 - 126)
Approvazione(127 - 130)
Rappresentante di investimenti collettivi di capitale esteri(131 - 133)
Verifica (134 - 138)
Vigilanza (141 - 142)
Disposizioni finali e transitorie(143 - 145)
Contenuto minimo del prospetto
Prospetto semplificato per i fondi immobiliari
Prospetto semplificato per i fondi in valori mobiliari e gli altri fondi per investimenti tradizionali (di seguito «Informazioni chiave per gli investitori»)
1 Titolo e contenuto del documento
2 Obiettivi d'investimento e politica d'investimento
3 Profilo di rischio e di rendimento
5 Risultati ottenuti nel passato
7 Lunghezza e presentazione
del 22 novembre 2006 (Stato 1° gennaio 2015)
vista la legge del 23 giugno 20061 sugli investimenti collettivi di capitale (LICol; detta in seguito legge),
Art. 1 Investitori qualificati secondo il diritto estero
(art. 2 cpv. 1 lett. e LI­Col)
So­no con­si­de­ra­ti qua­li­fi­ca­ti se­con­do il di­rit­to este­ro ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e del­la leg­ge i se­guen­ti in­ve­sti­to­ri:
gli in­ve­sti­to­ri isti­tu­zio­na­li con te­so­re­ria pro­fes­sio­na­le, se­gna­ta­men­te gli in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri e gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za, gli en­ti di di­rit­to pub­bli­co, gli isti­tu­ti di pre­vi­den­za e le im­pre­se con te­so­re­ria pro­fes­sio­na­le;
i pri­va­ti fa­col­to­si che al mo­men­to dell'ac­qui­si­zio­ne adem­pio­no con­di­zio­ni com­pa­ra­bi­li a quel­le di cui all'ar­ti­co­lo 6;
i pri­va­ti che han­no con­clu­so un con­trat­to di ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le con un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za che ac­qui­si­sce per lo­ro con­to quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Art. 1a Club di investimento
(art. 2 cpv. 2 lett. f LI­Col)
A pre­scin­de­re dal­la sua for­ma giu­ri­di­ca, un club di in­ve­sti­men­to de­ve adem­pie­re le se­guen­ti con­di­zio­ni:
i di­rit­ti dei so­ci de­vo­no es­se­re in­di­ca­ti nel do­cu­men­to co­sti­tu­ti­vo de­ter­mi­nan­te per la for­ma giu­ri­di­ca pre­scel­ta;
i so­ci o una par­te di es­si adot­ta­no le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to;
i so­ci so­no re­go­lar­men­te in­for­ma­ti sul­lo sta­to de­gli in­ve­sti­men­ti;
il nu­me­ro di so­ci non de­ve su­pe­ra­re le 20 per­so­ne.
1 Ori­gi­na­rio art. 1.
(art. 2 cpv. 2 lett. h LI­Col)
1Per il cal­co­lo dei va­lo­ri so­glia dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li ge­sti­ti da ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ri 1 e 2 del­la leg­ge si ap­pli­ca­no i prin­ci­pi se­guen­ti:
so­no con­si­de­ra­ti va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li ge­sti­ti tut­ti gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sviz­ze­ri ed este­ri ge­sti­ti dal­lo stes­so ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, in­di­pen­den­te­men­te dal fat­to che li ge­sti­sca di­ret­ta­men­te o me­dian­te de­le­ga op­pu­re at­tra­ver­so una so­cie­tà al­la qua­le è vin­co­la­to:
da una di­re­zio­ne omo­ge­nea,
da un rap­por­to di con­trol­lo con­giun­to, o
da una par­te­ci­pa­zio­ne im­por­tan­te di­ret­ta o in­di­ret­ta;
il va­lo­re è cal­co­la­to, te­nu­to con­to di un even­tua­le ef­fet­to le­va, su ba­se al­me­no tri­me­stra­le;
per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le co­sti­tui­ti più di 12 me­si pri­ma, il va­lo­re so­glia può es­se­re cal­co­la­to sul­la ba­se del va­lo­re me­dio dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li de­gli ul­ti­mi quat­tro tri­me­stri;
il va­lo­re de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ro 2 del­la leg­ge è cal­co­la­to sul­la ba­se de­gli im­pe­gni all'in­ve­sti­men­to o del va­lo­re no­mi­na­le dei cor­ri­spon­den­ti con­te­ni­to­ri di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi, sem­pre che gli in­ve­sti­men­ti al­la lo­ro ba­se non ab­bia­no un prez­zo ri­sul­tan­te dal­la ne­go­zia­zio­ne su un mer­ca­to re­go­la­men­ta­to.
2La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli con­cer­nen­ti il cal­co­lo dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e dell'ef­fet­to le­va di cui al ca­po­ver­so 1.
3Il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che su­pe­ra un va­lo­re so­glia di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ri 1 e 2 del­la leg­ge de­ve no­ti­fi­car­lo al­la FIN­MA en­tro die­ci gior­ni e pre­sen­tar­le una do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 e se­guen­ti en­tro 90 gior­ni.
4So­no con­si­de­ra­te so­cie­tà del grup­po im­pren­di­to­ria­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h nu­me­ro 3 del­la leg­ge, in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca, le im­pre­se di di­rit­to pub­bli­co o pri­va­to vin­co­la­te tra lo­ro da un'uni­tà eco­no­mi­ca.
5Le im­pre­se for­ma­no un'uni­tà eco­no­mi­ca se un'im­pre­sa par­te­ci­pa di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te con ol­tre la me­tà dei di­rit­ti di vo­to o del ca­pi­ta­le a un'al­tra im­pre­sa o se la do­mi­na in al­tro mo­do.
Art. 1c Assoggettamento volontario
(art. 2 cpv. 2bis LI­Col)
1I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di cui all'ar­ti­co­lo 2 ca­po­ver­so 2 let­te­ra h del­la leg­ge pos­so­no pre­sen­ta­re al­la FIN­MA una do­man­da di au­to­riz­za­zio­ne se­con­do l'ar­ti­co­lo 14 e se­guen­ti del­la leg­ge se:
han­no se­de in Sviz­ze­ra; e
il di­rit­to sviz­ze­ro o il di­rit­to este­ro ap­pli­ca­bi­le pre­ve­de che la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le può es­se­re de­le­ga­ta sol­tan­to a un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za.
2Es­si de­vo­no adem­pie­re le stes­se con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne ap­pli­ca­bi­li a un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sog­get­to ad au­to­riz­za­zio­ne.
Art. 2 Società d'investimento
(art. 2 cpv. 3 LI­Col)
Le so­cie­tà d'in­ve­sti­men­to neo­co­sti­tui­te il cui pro­spet­to d'emis­sio­ne pre­ve­de la quo­ta­zio­ne a una bor­sa sviz­ze­ra so­no equi­pa­ra­te a so­cie­tà quo­ta­te in bor­sa, sem­pre che la quo­ta­zio­ne sia ef­fet­tua­ta en­tro un an­no.
Art. 3 Distribuzione
(art. 3 LI­Col)
1L'of­fer­ta e la pub­bli­ci­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le com­pren­de qual­sia­si ti­po di at­ti­vi­tà fi­na­liz­za­ta all'ac­qui­si­zio­ne di quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le da par­te di un in­ve­sti­to­re.
2Su ri­chie­sta o su ini­zia­ti­va dell'in­ve­sti­to­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge, le in­for­ma­zio­ni so­no mes­se a di­spo­si­zio­ne o gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ac­qui­si­ti se:
le in­for­ma­zio­ni so­no for­ni­te o gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ac­qui­si­ti nel qua­dro di con­trat­ti di con­su­len­za di cui al ca­po­ver­so 3;
l'in­ve­sti­to­re, sen­za es­se­re sta­to in­fluen­za­to o con­tat­ta­to in pre­ce­den­za se­gna­ta­men­te dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, dal di­stri­bu­to­re o dal rap­pre­sen­tan­te, chie­de in­for­ma­zio­ni o ac­qui­si­sce quo­te di un de­ter­mi­na­to in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le.
3Il con­trat­ti di con­su­len­za ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a del­la leg­ge so­no con­trat­ti:
fi­na­liz­za­ti a un rap­por­to di con­su­len­za a ti­to­lo one­ro­so e a lun­go ter­mi­ne; e
con­clu­si in for­ma scrit­ta con un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 let­te­ra a del­la leg­ge o con un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le in­di­pen­den­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra c del­la leg­ge.
4Le of­fer­te e la pub­bli­ci­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ri­ser­va­ti esclu­si­va­men­te agli in­ve­sti­to­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 let­te­re a e b del­la leg­ge non de­vo­no po­ter es­se­re con­sul­ta­te da­gli al­tri in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti e da­gli in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti.
5La pub­bli­ca­zio­ne di prez­zi, cor­si, va­lo­ri di in­ven­ta­rio e da­ti fi­sca­li da par­te di in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri sot­to­po­sti a vi­gi­lan­za non è con­si­de­ra­ta di­stri­bu­zio­ne sol­tan­to se es­sa non con­tie­ne in­di­ca­zio­ni di con­tat­to.
6I pia­ni di par­te­ci­pa­zio­ne del per­so­na­le di cui all'ar­ti­co­lo 3 ca­po­ver­so 2 let­te­ra e del­la leg­ge de­vo­no:
rap­pre­sen­ta­re un in­ve­sti­men­to di­ret­to o in­di­ret­to nell'im­pre­sa del da­to­re di la­vo­ro o in un'al­tra im­pre­sa che, me­dian­te la mag­gio­ran­za dei vo­ti o in al­tro mo­do, rien­tra in una di­re­zio­ne omo­ge­nea con l'im­pre­sa del da­to­re di la­vo­ro (grup­po);
es­se­re ri­vol­ti a col­la­bo­ra­to­ri:
che al mo­men­to dell'of­fer­ta non so­no li­cen­zia­ti,
per i qua­li il pia­no di par­te­ci­pa­zio­ne del per­so­na­le rap­pre­sen­ta una com­po­nen­te del­lo sti­pen­dio.
7Per i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti i ca­po­ver­si 4 e 5 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Art. 4 Prodotti strutturati
(art. 5 LI­Col)
1Un pro­dot­to strut­tu­ra­to può es­se­re di­stri­bui­to in Sviz­ze­ra o dal­la Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti sol­tan­to se:
è emes­so, ga­ran­ti­to o as­si­cu­ra­to in mo­do equi­va­len­te da un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a nu­me­ri 1-3 del­la leg­ge;
è emes­so, ga­ran­ti­to o as­si­cu­ra­to in mo­do equi­va­len­te da un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a nu­me­ro 4 del­la leg­ge che ha una sta­bi­le or­ga­niz­za­zio­ne in Sviz­ze­ra, sem­pre che il pro­dot­to strut­tu­ra­to non sia quo­ta­to a una bor­sa sviz­ze­ra che ga­ran­ti­sce la tra­spa­ren­za con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2 e all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.1
1bisSi con­si­de­ra­no as­si­cu­ra­zio­ne equi­va­len­te ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 e 1bis del­la leg­ge in par­ti­co­la­re:
ogni as­si­cu­ra­zio­ne giu­ri­di­ca­men­te vin­co­lan­te in cui un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge di­chia­ra:
di ri­spon­de­re de­gli ob­bli­ghi di pre­sta­zio­ne dell'emit­ten­te di un pro­dot­to strut­tu­ra­to,
di do­ta­re fi­nan­zia­ria­men­te l'emit­ten­te in mo­do ta­le che que­sti pos­sa sod­di­sfa­re le pre­te­se de­gli in­ve­sti­to­ri; o
la mes­sa a di­spo­si­zio­ne a fa­vo­re de­gli in­ve­sti­to­ri di una ga­ran­zia rea­le giu­ri­di­ca­men­te vin­co­lan­te de­te­nu­ta in Sviz­ze­ra.2
1terÈ con­si­de­ra­ta so­cie­tà vei­co­lo una per­so­na giu­ri­di­ca il cui sco­po esclu­si­vo è l'emis­sio­ne di pro­dot­ti strut­tu­ra­ti e i cui mez­zi pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti sol­tan­to nell'in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri.3
2Se un pro­dot­to strut­tu­ra­to non è emes­so, ga­ran­ti­to o as­si­cu­ra­to in mo­do equi­va­len­te da un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to ne de­ve fa­re espres­sa­men­te men­zio­ne.4
3Gli in­ter­me­dia­ri fi­nan­zia­ri di cui all'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge con­cre­tiz­za­no i re­qui­si­ti po­sti al pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to in un re­go­la­men­to au­to­no­mo. Que­st'ul­ti­mo sot­to­stà all'ap­pro­va­zio­ne dell'Au­to­ri­tà fe­de­ra­le di vi­gi­lan­za sui mer­ca­ti fi­nan­zia­ri (FIN­MA).5
4L'ob­bli­go di al­le­sti­re un pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to de­ca­de se il pro­dot­to strut­tu­ra­to:
è quo­ta­to a una bor­sa sviz­ze­ra che ga­ran­ti­sce la tra­spa­ren­za ai sen­si del ca­po­ver­so 2 e dell'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge; o
è di­stri­bui­to non in Sviz­ze­ra ma dal­la Sviz­ze­ra a in­ve­sti­to­ri non qua­li­fi­ca­ti e, sul­la ba­se di di­sci­pli­na­men­ti este­ri, è ga­ran­ti­ta la tra­spa­ren­za ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 5 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge.
5Il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to prov­vi­so­rio de­ve se­gna­la­re co­me ta­li le in­for­ma­zio­ni a ca­rat­te­re uni­ca­men­te in­di­ca­ti­vo e ren­de­re at­ten­ti gli in­ve­sti­to­ri sul­la da­ta di pub­bli­ca­zio­ne del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to de­fi­ni­ti­vo. I re­qui­si­ti po­sti al pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to prov­vi­so­rio so­no ret­ti dal ca­po­ver­so 3.7
2 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
6 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
7 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Art. 5 Definizione di investimento collettivo di capitale
(art. 7 cpv. 3 e 4 LI­Col)
1So­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, in­di­pen­den­te­men­te dal­la lo­ro for­ma giu­ri­di­ca, i pa­tri­mo­ni ac­cu­mu­la­ti da al­me­no due in­ve­sti­to­ri in­di­pen­den­ti tra lo­ro in vi­sta del lo­ro in­ve­sti­men­to co­mu­ne e ge­sti­ti da ter­zi.
2Gli in­ve­sti­to­ri so­no in­di­pen­den­ti tra lo­ro se ac­cu­mu­la­no pa­tri­mo­ni ge­sti­ti le­gal­men­te e di fat­to in mo­do in­di­pen­den­te tra lo­ro.
3Per le so­cie­tà di uno stes­so grup­po im­pren­di­to­ria­le ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 1b ca­po­ver­so 4, il re­qui­si­to dell'in­di­pen­den­za dei pa­tri­mo­ni se­con­do il ca­po­ver­so 2 non si ap­pli­ca.
4Il pa­tri­mo­nio di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le può es­se­re ac­cu­mu­la­to da un so­lo in­ve­sti­to­re (fon­di a in­ve­sti­to­re uni­co) se si trat­ta di un in­ve­sti­to­re di cui all'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3 let­te­ra b o c del­la leg­ge.
5La li­mi­ta­zio­ne del­la cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri all'in­ve­sti­to­re di cui al ca­po­ver­so 4 è pub­bli­ca­ta nei do­cu­men­ti de­ter­mi­nan­ti di cui all'ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
(art. 10 cpv. 3bis e 3ter LI­Col)
1È con­si­de­ra­ta pri­va­to fa­col­to­so ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3bis del­la leg­ge ogni per­so­na fi­si­ca che al mo­men­to dell'ac­qui­si­zio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le adem­pie una del­le con­di­zio­ni se­guen­ti:
l'in­ve­sti­to­re di­mo­stra:
sul­la ba­se del­la for­ma­zio­ne per­so­na­le e dell'espe­rien­za pro­fes­sio­na­le op­pu­re di un'espe­rien­za com­pa­ra­bi­le nel set­to­re fi­nan­zia­rio, di di­spor­re del­le co­no­scen­ze ne­ces­sa­rie per ca­pi­re i ri­schi de­gli in­ve­sti­men­ti, e
di di­spor­re di un pa­tri­mo­nio di al­me­no 500 000 fran­chi;
l'in­ve­sti­to­re con­fer­ma per scrit­to di di­spor­re di un pa­tri­mo­nio di al­me­no 5 mi­lio­ni di fran­chi sviz­ze­ri.
2Al pa­tri­mo­nio di cui al ca­po­ver­so 1 si ag­giun­go­no gli in­ve­sti­men­ti fi­nan­zia­ri di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te di pro­prie­tà dell'in­ve­sti­to­re, se­gna­ta­men­te:
ave­ri ban­ca­ri (a vi­sta o a ter­mi­ne);
pa­tri­mo­ni am­mi­ni­stra­ti fi­du­cia­ria­men­te;
va­lo­ri mo­bi­lia­ri (com­pre­si gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti);
stru­men­ti de­ri­va­ti;
me­tal­li pre­zio­si;
as­si­cu­ra­zio­ni sul­la vi­ta con va­lo­re di ri­scat­to.
3Non so­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­men­ti fi­nan­zia­ri ai sen­si del ca­po­ver­so 2 se­gna­ta­men­te gli in­ve­sti­men­ti di­ret­ti in im­mo­bi­li e pre­te­se da as­si­cu­ra­zio­ni so­cia­li non­ché gli ave­ri del­la pre­vi­den­za pro­fes­sio­na­le.
4Il pa­tri­mo­nio di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b può com­pren­de­re va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li im­mo­bi­lia­ri per un mas­si­mo di 2 mi­lio­ni di fran­chi. I va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li im­mo­bi­lia­ri so­no com­pu­ta­ti al lo­ro va­lo­re net­to. Il va­lo­re net­to è cal­co­la­to sul­la ba­se del va­lo­re ve­na­le, de­dot­ti tut­ti i de­bi­ti gra­van­ti sull'im­mo­bi­le.
5L'in­ve­sti­to­re de­ve com­pro­va­re i va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li di cui al ca­po­ver­so 1 al mo­men­to dell'ac­qui­si­zio­ne.
Art. 6a Dichiarazione scritta
1I pri­va­ti fa­col­to­si che vo­glio­no es­se­re con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti se­con­do l'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3bis del­la leg­ge de­vo­no di­chia­rar­lo per scrit­to. Se è sta­ta crea­ta una strut­tu­ra di in­ve­sti­men­to pri­va­ta per una o più per­so­ne fa­col­to­se, la di­chia­ra­zio­ne può es­se­re con­se­gna­ta da una per­so­na re­spon­sa­bi­le del­la ge­stio­ne di ta­le strut­tu­ra, sem­pre che la fa­col­tà di prov­ve­de­re al­la con­se­gna le de­ri­vi dal­la strut­tu­ra.2
2L'in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio e il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le in­di­pen­den­te:
in­for­ma­no gli in­ve­sti­to­ri di cui all'ar­ti­co­lo 10 ca­po­ver­so 3ter del­la leg­ge che es­si so­no con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti;
spie­ga­no lo­ro i ri­schi che ne de­ri­va­no; e
in­di­ca­no lo­ro la pos­si­bi­li­tà di di­chia­ra­re per scrit­to di non vo­le­re es­se­re con­si­de­ra­ti in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 5 nov. 2014 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4295).
Art. 7 Documenti di autorizzazione
(art. 13 e 14 LI­Col)
Chiun­que ri­chie­de un'au­to­riz­za­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 13 del­la leg­ge de­ve sot­to­por­re i se­guen­ti do­cu­men­ti al­la FIN­MA:
gli sta­tu­ti e il re­go­la­men­to di or­ga­niz­za­zio­ne nel ca­so del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la SI­CAV e del­la SI­CAF;
il con­trat­to di so­cie­tà nel ca­so del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
i per­ti­nen­ti do­cu­men­ti or­ga­niz­za­ti­vi nel ca­so del ge­ren­te pa­tri­mo­nia­le, del rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri e del di­stri­bu­to­re.
Art. 8 Esenzione dall'obbligo dell'autorizzazione
(art. 13 cpv. 3 LI­Col)
1Chi di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne in qua­li­tà di ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che, di com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si del­la leg­ge del 24 mar­zo 19953 sul­le bor­se o di isti­tu­to di as­si­cu­ra­zio­ne ai sen­si del­la leg­ge del 17 di­cem­bre 20044 sul­la sor­ve­glian­za de­gli as­si­cu­ra­to­ri è esen­ta­to dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e i di­stri­bu­to­ri.5
1bisChi di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne in qua­li­tà di di­re­zio­ne del fon­do è esen­ta­to dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, i di­stri­bu­to­ri e i rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri.6
2Chi di­spo­ne di un'au­to­riz­za­zio­ne qua­le ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le è esen­ta­to dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i di­stri­bu­to­ri.7
3I rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri so­no esen­ta­ti dall'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne a cui sot­to­stan­no i di­stri­bu­to­ri.8
4Gli agen­ti di isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne, che in vir­tù di un con­trat­to d'agen­zia so­no in­cor­po­ra­ti giu­ri­di­ca­men­te e di fat­to nell'or­ga­niz­za­zio­ne dell'isti­tu­to di as­si­cu­ra­zio­ne, non sot­to­stan­no all'ob­bli­go dell'au­to­riz­za­zio­ne ri­fe­ri­to ai di­stri­bu­to­ri. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
5 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
6 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
7 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
8 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
1 Abro­ga­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Art. 10 Buona reputazione, gestione ineccepibile e qualifiche professionali
(art. 14 cpv. 1 lett. a LI­Col)
1Le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne de­vo­no es­se­re suf­fi­cien­te­men­te qua­li­fi­ca­te per l'at­ti­vi­tà pre­vi­sta dal pro­fi­lo del­la lo­ro for­ma­zio­ne, espe­rien­za e car­rie­ra at­tua­le.
2La FIN­MA sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni di com­pro­va del­la buo­na re­pu­ta­zio­ne, del­la ga­ran­zia di una ge­stio­ne inec­ce­pi­bi­le e del­le in­di­spen­sa­bi­li qua­li­fi­che spe­cia­li­sti­che.
3Nel­la va­lu­ta­zio­ne dei re­qui­si­ti, es­sa tie­ne con­to tra l'al­tro dell'at­ti­vi­tà pre­vi­sta pres­so il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne, non­ché del ti­po di in­ve­sti­men­ti pre­vi­sti.
4In ca­si mo­ti­va­ti, es­sa può de­ro­ga­re a que­sti re­qui­si­ti.
Art. 11 Persone che detengono una partecipazione qualificata
(art. 14 cpv. 1 lett. b e cpv. 3 LI­Col)
La FIN­MA sta­bi­li­sce le con­di­zio­ni di com­pro­va del­la buo­na re­pu­ta­zio­ne del­le per­so­ne che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta. Es­sa sta­bi­li­sce inol­tre le con­di­zio­ni at­te a com­pro­va­re che il lo­ro in­flus­so non può ri­per­cuo­ter­si ai dan­ni di un'at­ti­vi­tà com­mer­cia­le sa­na e pru­den­te.
Art. 12 Organizzazione d'esercizio
(art. 14 cpv. 1 lett. c LI­Col)
1La di­re­zio­ne de­ve es­se­re com­po­sta di al­me­no due per­so­ne. Que­ste ul­ti­me de­vo­no es­se­re do­mi­ci­lia­te in una lo­ca­li­tà dal­la qua­le pos­so­no eser­ci­ta­re la lo­ro at­ti­vi­tà di­ri­gen­zia­le in mo­do ef­fet­ti­vo e re­spon­sa­bi­le.
2Le per­so­ne con di­rit­to di fir­ma per con­to del ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­vo­no fir­ma­re col­let­ti­va­men­te a due.
3Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­ve fis­sa­re la sua or­ga­niz­za­zio­ne in un ap­po­si­to re­go­la­men­to.1
4 Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­ve oc­cu­pa­re per­so­na­le ade­gua­to al­la sua at­ti­vi­tà e qua­li­fi­ca­to in mo­do cor­ri­spon­den­te.
5La FIN­MA può esi­ge­re una re­vi­sio­ne in­ter­na, sem­pre che il vo­lu­me e il ti­po dell'at­ti­vi­tà la ren­da­no ne­ces­sa­ria.
6Es­sa può, in ca­si mo­ti­va­ti, con­sen­ti­re de­ro­ghe a que­sti re­qui­si­ti.
Art. 12a Gestione dei rischi, sistema interno di controllo e conformità
(art. 14 cpv. 1ter LI­Col)
1Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne de­ve ga­ran­ti­re una ge­stio­ne dei ri­schi con­for­me e ade­gua­ta, un si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo (SIC) e una con­for­mi­tà (com­plian­ce) che com­pren­do­no l'in­te­ra ge­stio­ne de­gli af­fa­ri.
2La ge­stio­ne dei ri­schi de­ve es­se­re or­ga­niz­za­ta in mo­do ta­le che tut­ti i ri­schi es­sen­zia­li pos­sa­no es­se­re ac­cer­ta­ti, va­lu­ta­ti, ge­sti­ti e sor­ve­glia­ti in mo­do suf­fi­cien­te.
3Il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne se­pa­ra le fun­zio­ni del­la ge­stio­ne dei ri­schi, del si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo e del­la con­for­mi­tà in mo­do fun­zio­na­le e ge­rar­chi­co dal­le uni­tà ope­ra­ti­ve, in par­ti­co­la­re dal­la fun­zio­ne del­le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to (ge­stio­ne del por­ta­fo­glio).
4In ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può con­sen­ti­re de­ro­ghe a que­sti re­qui­si­ti.
Art. 13 Garanzie finanziarie
(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)
So­no da­te suf­fi­cien­ti ga­ran­zie fi­nan­zia­rie se il ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne os­ser­va le per­ti­nen­ti di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti il ca­pi­ta­le mi­ni­mo o il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo.
Art. 13a Documenti degli investimenti collettivi di capitale esteri
(art. 15 cpv. 1 lett. e LI­Col)
Per gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri, al­la FIN­MA de­vo­no es­se­re sot­to­po­sti per ap­pro­va­zio­ne i se­guen­ti do­cu­men­ti:
il pro­spet­to;
il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to o le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri;
il con­trat­to col­let­ti­vo di in­ve­sti­men­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le con­trat­tua­li;
lo sta­tu­to e il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to o il con­trat­to di so­cie­tà di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le or­ga­niz­za­ti se­con­do il di­rit­to so­cie­ta­rio;
al­tri do­cu­men­ti che sa­reb­be­ro ne­ces­sa­ri per un'au­to­riz­za­zio­ne se­con­do il di­rit­to este­ro ap­pli­ca­bi­le e che cor­ri­spon­do­no a quel­li ne­ces­sa­ri per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sviz­ze­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 15 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge.
Art. 14 Cambiamento di organizzazione e modifiche dei documenti
(art. 16 LI­Col)
1Cam­bia­men­ti nell'or­ga­niz­za­zio­ne ne­ces­si­ta­no di un'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA. Al­la FIN­MA de­vo­no es­se­re sot­to­po­sti i do­cu­men­ti di cui all'ar­ti­co­lo 7.
2Le mo­di­fi­che di do­cu­men­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 15 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re sot­to­po­ste al­la FIN­MA per ap­pro­va­zio­ne, ad ec­ce­zio­ne:
dei cor­ri­spon­den­ti do­cu­men­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri;
del­la mo­di­fi­ca dell'am­mon­ta­re del ca­pi­ta­le ac­co­man­da­to pre­vi­sto nel con­trat­to del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
del­le mo­di­fi­che dei do­cu­men­ti sog­get­ti all'ob­bli­go di ap­pro­va­zio­ne di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sviz­ze­ro che con­cer­no­no esclu­si­va­men­te di­spo­si­zio­ni su re­stri­zio­ni di ven­di­ta e di di­stri­bu­zio­ne e che so­no ne­ces­sa­ri nel qua­dro di leg­gi este­re, trat­ta­ti in­ter­na­zio­na­li, con­ven­zio­ni in­ter­sta­ta­li o di di­rit­to in ma­te­ria di vi­gi­lan­za e si­mi­li.
1 In­tro­dot­ta dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Art. 15 Obblighi di comunicazione
1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne, ec­cet­tua­ta la ban­ca de­po­si­ta­ria, co­mu­ni­ca­no:
il cam­bia­men­to del­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne;
i fat­ti su­scet­ti­bi­li di por­re in for­se la buo­na re­pu­ta­zio­ne e la ga­ran­zia di una ge­stio­ne inec­ce­pi­bi­le da par­te del­le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne, se­gna­ta­men­te l'av­vio di un pro­ce­di­men­to pe­na­le nei lo­ro con­fron­ti;
il cam­bia­men­to del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te, ad ec­ce­zio­ne de­gli azio­ni­sti del­la SI­CAV e de­gli ac­co­man­dan­ti del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
i fat­ti su­scet­ti­bi­li di por­re in for­se la buo­na re­pu­ta­zio­ne del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te, se­gna­ta­men­te l'av­vio di pro­ce­di­men­ti pe­na­li nei lo­ro con­fron­ti;
i fat­ti che pre­giu­di­ca­no una sa­na e pru­den­te at­ti­vi­tà com­mer­cia­le dei ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne a cau­sa dell'in­flus­so del­le per­so­ne che de­ten­go­no par­te­ci­pa­zio­ni qua­li­fi­ca­te;
i cam­bia­men­ti con­cer­nen­ti le ga­ran­zie fi­nan­zia­rie (art. 13), in par­ti­co­la­re il man­ca­to adem­pi­men­to del­le esi­gen­ze mi­ni­me.
2La ban­ca de­po­si­ta­ria co­mu­ni­ca il cam­bia­men­to del­le per­so­ne di­ri­gen­ti in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti del­la ban­ca di de­po­si­to (art. 72 cpv. 2 LI­Col).
3De­vo­no inol­tre es­se­re co­mu­ni­ca­te le mo­di­fi­che del pro­spet­to, del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to o del­le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri di un fon­do di in­ve­sti­men­to, di una SI­CAV, di una so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, non­ché di una SI­CAF.1
4I rap­pre­sen­tan­ti di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri che non ven­go­no di­stri­bui­ti esclu­si­va­men­te a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti de­vo­no co­mu­ni­ca­re:2
le mi­su­re adot­ta­te da un'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za nei con­fron­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, se­gna­ta­men­te il ri­ti­ro dell'ap­pro­va­zio­ne;
la mo­di­fi­ca dei do­cu­men­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 13a;
5La co­mu­ni­ca­zio­ne de­ve es­se­re ef­fet­tua­ta sen­za in­du­gio al­la FIN­MA. Que­st'ul­ti­ma con­sta­ta la con­for­mi­tà al­la leg­ge.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
5 Abro­ga­ta dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, con ef­fet­to dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Art. 16 Condizioni della procedura semplificata di approvazione
(art. 17 LI­Col)
1La pro­ce­du­ra sem­pli­fi­ca­ta di ap­pro­va­zio­ne può es­se­re ap­pli­ca­ta sol­tan­to se il re­go­la­men­to del fon­do è con­for­me a:
un mo­del­lo che la FIN­MA ha ri­co­no­sciu­to co­me stan­dard mi­ni­mo, qua­li i mo­del­li di re­go­la­men­to e di pro­spet­to di un'or­ga­niz­za­zio­ne set­to­ria­le; op­pu­re
uno stan­dard che la FIN­MA ha ri­co­no­sciu­to co­me vin­co­lan­te nei con­fron­ti del sin­go­lo ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne.
2La FIN­MA con­fer­ma al ri­chie­den­te il ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.
3Se so­no ne­ces­sa­rie ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni per va­lu­ta­re la ri­chie­sta, la FIN­MA può in­ti­mar­ne la pre­sen­ta­zio­ne suc­ces­si­va al ri­chie­den­te.
Art. 17 Termini nella procedura semplificata di approvazione
1Gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti per in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti so­no con­si­de­ra­ti ap­pro­va­ti al­la sca­den­za dei se­guen­ti ter­mi­ni:
fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, fon­di im­mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li: al ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi: do­po quat­tro set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.
2La FIN­MA ap­pro­va gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le aper­ti ri­vol­ti al pub­bli­co al più tar­di en­tro i se­guen­ti ter­mi­ni:
fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri: do­po quat­tro set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
fon­di im­mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li: do­po sei set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta;
al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi: do­po ot­to set­ti­ma­ne dal ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.
3Il ter­mi­ne de­cor­re a par­ti­re dal gior­no suc­ces­si­vo al ri­ce­vi­men­to del­la ri­chie­sta.
4Se la FIN­MA esi­ge ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni, il ter­mi­ne è pro­ro­ga­to dal mo­men­to dell'in­ti­ma­zio­ne fi­no a quel­lo del ri­ce­vi­men­to del­le in­for­ma­zio­ni da par­te del­la FIN­MA.
Art. 18 Modifica successiva dei documenti
1La FIN­MA può esi­ge­re una mo­di­fi­ca suc­ces­si­va dei do­cu­men­ti de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le per in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti en­tro tre me­si do­po l'ap­pro­va­zio­ne sem­pli­fi­ca­ta.
2Gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re:
pre­via­men­te edot­ti del­la pos­si­bi­li­tà di una mo­di­fi­ca;
in­for­ma­ti ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne in me­ri­to al­le mo­di­fi­che suc­ces­si­ve.
Sezione 2: Condizioni di autorizzazione per i gestori patrimoniali di investimenti collettivi di capitale organizzati secondo il diritto svizzero
Art. 19 Capitale minimo e prestazione di garanzia
1Il ca­pi­ta­le mi­ni­mo dei ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no esclu­si­va­men­te com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­si 1, 2 e 3 let­te­re b-d del­la leg­ge de­ve am­mon­ta­re a 200 000 fran­chi ed es­se­re ver­sa­to in con­tan­ti.
2Il ca­pi­ta­le mi­ni­mo dei ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che ef­fet­tua­no at­ti­vi­tà del fon­do per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 18a ca­po­ver­so 3 let­te­ra a del­la leg­ge de­ve am­mon­ta­re a 500 000 fran­chi ed es­se­re ver­sa­to in con­tan­ti.
3La FIN­MA può con­sen­ti­re al­le so­cie­tà di per­so­ne di de­po­si­ta­re, al po­sto del ca­pi­ta­le mi­ni­mo, una ga­ran­zia, se­gna­ta­men­te una ga­ran­zia ban­ca­ria o un con­fe­ri­men­to in con­tan­ti, su un con­to ban­ca­rio bloc­ca­to, cor­ri­spon­den­te al ca­pi­ta­le mi­ni­mo di cui ai ca­po­ver­si 1 e 2.
4In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può fis­sa­re un im­por­to mi­ni­mo di­ver­so.
5Il ca­pi­ta­le mi­ni­mo va man­te­nu­to du­re­vol­men­te.
Art. 20 Elementi del capitale
(art. 14 cpv. 1 lett. d LI­Col)1
1Nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, il ca­pi­ta­le cor­ri­spon­de al ca­pi­ta­le azio­na­rio e di par­te­ci­pa­zio­ne men­tre, nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, al ca­pi­ta­le so­cia­le.
2Nel ca­so del­le so­cie­tà di per­so­ne, il ca­pi­ta­le cor­ri­spon­de:2
ai con­ti di ca­pi­ta­le;
al­le ac­co­man­di­te; e
agli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li.
3I con­ti di ca­pi­ta­le e gli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li pos­so­no es­se­re som­ma­ti al ca­pi­ta­le sol­tan­to se da una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta ir­re­vo­ca­bi­le de­po­si­ta­ta pres­so una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta ri­sul­ta che:3
ta­li ave­ri so­no col­lo­ca­ti nel ran­go suc­ces­si­vo ai cre­di­ti di tut­ti gli al­tri cre­di­to­ri in ca­so di li­qui­da­zio­ne, fal­li­men­to o pro­ce­du­ra con­cor­da­ta­ria; e
il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le si è im­pe­gna­to a:4
non com­pu­tar­li con cre­di­ti pro­pri, né a ga­ran­tir­li con va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li pro­pri;
non ri­dur­re, sen­za il con­sen­so pre­li­mi­na­re del­la so­cie­tà di au­dit, nes­su­no de­gli ele­men­ti di ca­pi­ta­le di cui al ca­po­ver­so 2 let­te­re a e c in mo­do ta­le che il ca­pi­ta­le mi­ni­mo non sia ri­spet­ta­to.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 5 nov. 2014 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4295).
Art. 21 Entità dei mezzi propri
1I mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri am­mon­ta­no:
al­lo 0,02 per cen­to del­la par­te del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le la qua­le ec­ce­de i 250 mi­lio­ni di fran­chi;
co­stan­te­men­te ad al­me­no un quar­to dei co­sti fis­si dell'ul­ti­mo con­to an­nua­le; e
al mas­si­mo a 20 mi­lio­ni di fran­chi.
2Si con­si­de­ra­no co­sti fis­si:
le spe­se di per­so­na­le;
le spe­se ma­te­ria­li per l'eser­ci­zio;
gli am­mor­ta­men­ti sul ca­pi­ta­le im­mo­bi­liz­za­to;
le spe­se per le cor­re­zio­ni di va­lo­re, gli ac­can­to­na­men­ti e le per­di­te.
3I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­vo­no inol­tre:
de­te­ne­re mez­zi pro­pri sup­ple­men­ta­ri pa­ri al­lo 0,01 per cen­to del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le; o
con­clu­de­re un'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pro­fes­sio­na­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
4La quo­ta di spe­se di per­so­na­le che di­pen­de esclu­si­va­men­te dall'an­da­men­to de­gli af­fa­ri o sul­la qua­le non esi­ste al­cu­na pre­te­sa le­ga­le de­ve es­se­re de­dot­ta nel qua­dro del ca­po­ver­so 2 let­te­ra a.
5I mez­zi pro­pri pre­scrit­ti de­vo­no es­se­re man­te­nu­ti du­re­vol­men­te.
6I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le co­mu­ni­ca­no sen­za in­du­gio al­la FIN­MA i mez­zi pro­pri man­can­ti.
7In ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può con­ce­de­re age­vo­la­zio­ni.
Art. 22 Mezzi propri computabili
1Le per­so­ne giu­ri­di­che pos­so­no com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri:
il ca­pi­ta­le azio­na­rio e di par­te­ci­pa­zio­ne ver­sa­to nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni e il ca­pi­ta­le so­cia­le nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta;
le ri­ser­ve le­ga­li e le al­tre ri­ser­ve;
il ri­por­to dell'uti­le;
l'uti­le dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te do­po de­du­zio­ne del­la quo­ta sti­ma­ta di ri­par­ti­zio­ne de­gli uti­li, sem­pre che sia di­spo­ni­bi­le un qua­dro glo­ba­le a fi­ni di con­trol­lo del­la chiu­su­ra in­ter­me­dia con un con­to eco­no­mi­co com­ple­to;
le ri­ser­ve ta­ci­te, sem­pre che sia­no ver­sa­te su un con­to spe­cia­le e con­trad­di­stin­te qua­li mez­zi pro­pri. La lo­ro com­pu­ta­bi­li­tà va con­fer­ma­ta nel rap­por­to di au­dit1.
2Le so­cie­tà di per­so­ne pos­so­no com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri:2
i con­ti di ca­pi­ta­le;
le ac­co­man­di­te;
le ga­ran­zie ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 19 ca­po­ver­so 2;
gli ave­ri dei so­ci il­li­mi­ta­ta­men­te re­spon­sa­bi­li, se so­no adem­piu­te le con­di­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 20 ca­po­ver­so 3.
3I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le pos­so­no inol­tre com­pu­ta­re nei mez­zi pro­pri i mu­tui lo­ro con­ces­si, com­pre­si mu­tui ob­bli­ga­zio­na­ri con una sca­den­za di al­me­no cin­que an­ni, se da una di­chia­ra­zio­ne scrit­ta ir­re­vo­ca­bi­le de­po­si­ta­ta pres­so una so­cie­tà di au­dit abi­li­ta­ta ri­sul­ta che:3
ta­li mu­tui so­no col­lo­ca­ti nel ran­go suc­ces­si­vo ai cre­di­ti di tut­ti gli al­tri cre­di­to­ri in ca­so di li­qui­da­zio­ne, fal­li­men­to o pro­ce­du­ra con­cor­da­ta­ria; ed
es­si si so­no im­pe­gna­ti a non com­pu­tar­li con cre­di­ti pro­pri, né a ga­ran­tir­li con va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li pro­pri.
4I mez­zi pro­pri ai sen­si dei ca­po­ver­si 1 e 2 de­vo­no cor­ri­spon­de­re al­me­no al 50 per cen­to dei mez­zi pro­pri com­ples­si­vi ne­ces­sa­ri.
1 Nuo­va espr. giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
Art. 23 Deduzioni nel calcolo dei mezzi propri
Nel cal­co­lo dei mez­zi pro­pri van­no de­dot­ti:
il ri­por­to del­la per­di­ta e la per­di­ta dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te;
il fab­bi­so­gno non co­per­to di cor­re­zio­ne di va­lo­re e di ac­can­to­na­men­to dell'eser­ci­zio com­mer­cia­le cor­ren­te;
il 20 per cen­to all'an­no del va­lo­re no­mi­na­le ini­zia­le per mu­tui ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 22 ca­po­ver­so 3 per gli ul­ti­mi cin­que an­ni pre­ce­den­ti il rim­bor­so;
i va­lo­ri im­ma­te­ria­li (com­pre­si co­sti di co­sti­tu­zio­ne e or­ga­niz­za­zio­ne, co­me pu­re il good­will), tran­ne il soft­ware;
nel ca­so del­la so­cie­tà ano­ni­ma e del­la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per azio­ni, le azio­ni del­la so­cie­tà da es­se de­te­nu­te a pro­prio ri­schio;
nel ca­so del­la so­cie­tà a ga­ran­zia li­mi­ta­ta, le quo­te so­cia­li da es­sa de­te­nu­te a pro­prio ri­schio;
il va­lo­re con­ta­bi­le del­le par­te­ci­pa­zio­ni, sem­pre che non vi sia sta­to un con­so­li­da­men­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 29.
Art. 24 Delimitazione del settore di attività
(art. 14 cpv. 1 lett. c LI­Col)1
1I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­vo­no de­li­mi­ta­re esat­ta­men­te il lo­ro set­to­re di at­ti­vi­tà dal pro­fi­lo ma­te­ria­le e geo­gra­fi­co ne­gli sta­tu­ti, nei con­trat­ti di so­cie­tà o nei re­go­la­men­ti di or­ga­niz­za­zio­ne.2
2Se in­ten­do­no eser­ci­ta­re una fi­lia­le, una suc­cur­sa­le o una rap­pre­sen­tan­za all'este­ro, i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le for­ni­sco­no al­la FIN­MA tut­te le in­di­ca­zio­ni ne­ces­sa­rie al­la va­lu­ta­zio­ne dei com­pi­ti, se­gna­ta­men­te:3
il no­me e l'in­di­riz­zo del­la fi­lia­le, del­la suc­cur­sa­le o del­la rap­pre­sen­tan­za;
il no­me del­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te del­la ge­stio­ne e del­la di­re­zio­ne;
la so­cie­tà di au­dit4;
il no­me e l'in­di­riz­zo dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za del­lo Sta­to este­ro di se­de o do­mi­ci­lio.
3Es­si co­mu­ni­ca­no sen­za in­du­gio al­la FIN­MA tut­te le mo­di­fi­che im­por­tan­ti in­ter­ve­nu­te nel­le lo­ro fi­lia­li, suc­cur­sa­li o rap­pre­sen­tan­ze all'este­ro.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
4 Nuo­va espr. giu­sta il n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363). Di det­ta mod. é te­nu­to con­to in tut­to il pre­sen­te te­sto.
(art. 18a LI­Col)
I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le pos­so­no, ol­tre ai com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 18a del­la leg­ge, for­ni­re se­gna­ta­men­te pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi ed eser­ci­ta­re at­ti­vi­tà am­mi­ni­stra­ti­ve qua­li l'ac­cet­ta­zio­ne e la tra­smis­sio­ne di man­da­ti, a no­me e per con­to di clien­ti, che han­no per og­get­to stru­men­ti fi­nan­zia­ri.
I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­vo­no con­clu­de­re con la lo­ro clien­te­la una con­ven­zio­ne scrit­ta che di­sci­pli­na i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi del­le par­ti, non­ché gli al­tri pun­ti im­por­tan­ti.
(art. 18b LI­Col)
I ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che si oc­cu­pa­no del­la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio e del­la ge­stio­ne dei ri­schi per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le non pos­so­no de­le­ga­re ta­li com­pi­ti ad al­tre im­pre­se i cui in­te­res­si pos­so­no col­li­de­re con quel­li de­gli in­ve­sti­to­ri o del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le.
(art. 14 cpv. 2 LI­Col)
La FIN­MA può su­bor­di­na­re la con­ces­sio­ne dell'au­to­riz­za­zio­ne al­la ga­ran­zia dell'os­ser­van­za da par­te dei ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le del­le nor­me di com­por­ta­men­to ema­na­te da or­ga­niz­za­zio­ni set­to­ria­li.
1Ai ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le si ap­pli­ca­no le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di pre­sen­ta­zio­ne dei con­ti del Co­di­ce del­le ob­bli­ga­zio­ni2.3
2Se i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­stan­no a spe­cia­li pre­scri­zio­ni le­ga­li in ma­te­ria di ren­di­con­to più se­ve­re, que­ste ul­ti­me so­no pre­mi­nen­ti.
3 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. 2 all'O del 30 apr. 2014 sul­le ban­che, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 1269).
(art. 18 cpv. 1 lett. c LI­Col)
1So­no con­si­de­ra­te ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li este­ri di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le tut­te le im­pre­se or­ga­niz­za­te se­con­do il di­rit­to este­ro che:
pos­sie­do­no all'este­ro un'au­to­riz­za­zio­ne qua­le ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
nel­la dit­ta, nel­la de­si­gna­zio­ne del­lo sco­po so­cia­le o nei do­cu­men­ti com­mer­cia­li uti­liz­za­no il ter­mi­ne «ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le» o un'espres­sio­ne che in­di­ca l'eser­ci­zio del­la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le; o
eser­ci­ta­no la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le ai sen­si del­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi.
2Se la di­re­zio­ne ef­fet­ti­va si tro­va in Sviz­ze­ra o se i suoi af­fa­ri si svol­go­no es­sen­zial­men­te o pre­va­len­te­men­te in Sviz­ze­ra o a par­ti­re dal­la Sviz­ze­ra, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re or­ga­niz­za­to se­con­do il di­rit­to sviz­ze­ro. Inol­tre sot­to­stà al­le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve ai ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li sviz­ze­ri di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.
(art. 2 cpv. 1 lett. c, 13 cpv. 2 lett. f, 14 e 18 LI­Col)
1Un ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ne­ces­si­ta di un'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA se oc­cu­pa in Sviz­ze­ra per­so­ne che eser­ci­ta­no per es­so a ti­to­lo pro­fes­sio­na­le e per­ma­nen­te, in Sviz­ze­ra o a par­ti­re dal­la Sviz­ze­ra, la ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le ai sen­si del­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi (suc­cur­sa­le).
2La FIN­MA ri­la­scia al ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le un'au­to­riz­za­zio­ne per l'isti­tu­zio­ne di una suc­cur­sa­le se:
es­so di­spo­ne di un'or­ga­niz­za­zio­ne ap­pro­pria­ta, di suf­fi­cien­ti mez­zi fi­nan­zia­ri e di per­so­na­le qua­li­fi­ca­to per ge­sti­re una suc­cur­sa­le in Sviz­ze­ra;
es­so è sog­get­to a una vi­gi­lan­za ade­gua­ta che in­clu­de la suc­cur­sa­le;
le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za non sol­le­va­no obie­zio­ni cir­ca l'isti­tu­zio­ne di una suc­cur­sa­le;
le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za han­no con­clu­so con la FIN­MA un ac­cor­do sul­la col­la­bo­ra­zio­ne e lo scam­bio di in­for­ma­zio­ni;
le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za si im­pe­gna­no a co­mu­ni­ca­re sen­za in­du­gio al­la FIN­MA l'in­sor­ge­re di av­ve­ni­men­ti che po­treb­be­ro se­ria­men­te pre­giu­di­ca­re gli in­te­res­si dei clien­ti, i lo­ro va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li o gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro;
la suc­cur­sa­le adem­pie le con­di­zio­ni di au­to­riz­za­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­si 1 let­te­re a-c e 2 del­la leg­ge non­ché di cui agli ar­ti­co­li 10 e se­guen­ti del­la pre­sen­te or­di­nan­za e di­spo­ne di un re­go­la­men­to che de­fi­ni­sce esat­ta­men­te il suo cam­po d'at­ti­vi­tà e che pre­ve­de un'or­ga­niz­za­zio­ne am­mi­ni­stra­ti­va cor­ri­spon­den­te a que­sta at­ti­vi­tà; e
il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le for­ni­sce la pro­va che la dit­ta del­la suc­cur­sa­le può es­se­re iscrit­ta nel re­gi­stro di com­mer­cio.
3Se il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le fa par­te di un grup­po ope­ran­te nel set­to­re fi­nan­zia­rio, la FIN­MA, fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 18 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, può su­bor­di­na­re l'au­to­riz­za­zio­ne al­la con­di­zio­ne che es­so sia sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za ade­gua­ta e con­so­li­da­ta da par­te del­le com­pe­ten­ti au­to­ri­tà este­re di vi­gi­lan­za.
4La FIN­MA può ob­bli­ga­re la suc­cur­sa­le a for­ni­re una ga­ran­zia qua­lo­ra la pro­te­zio­ne dei clien­ti lo ri­chie­da.
5Il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le può iscri­ve­re la suc­cur­sa­le nel re­gi­stro di com­mer­cio sol­tan­to do­po aver ri­ce­vu­to dal­la FIN­MA l'au­to­riz­za­zio­ne per la sua isti­tu­zio­ne.
1Se isti­tui­sce più suc­cur­sa­li in Sviz­ze­ra, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­ve:
de­si­gna­re una del­le suc­cur­sa­li qua­le re­spon­sa­bi­le del­le re­la­zio­ni con la FIN­MA.
2Le suc­cur­sa­li de­vo­no adem­pie­re in co­mu­ne le con­di­zio­ni del­la leg­ge e del­la pre­sen­te or­di­nan­za. Un so­lo rap­por­to di au­dit è suf­fi­cien­te.
1La suc­cur­sa­le può al­le­sti­re il suo con­to an­nua­le e le sue chiu­su­re in­ter­me­die se­con­do le pre­scri­zio­ni ap­pli­ca­bi­li al ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, sem­pre che sod­di­sfi­no gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li in ma­te­ria di ren­di­con­to.
2I cre­di­ti e gli im­pe­gni de­vo­no es­se­re espo­sti se­pa­ra­ta­men­te:
nei con­fron­ti del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le for­ma con es­se un'uni­tà eco­no­mi­ca, o
si de­ve sup­por­re che il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le è le­gal­men­te o di fat­to te­nu­to a so­ste­ne­re si­mi­li im­pre­se.
4La suc­cur­sa­le tra­smet­te il suo con­to an­nua­le e le chiu­su­re in­ter­me­die al­la FIN­MA. La pub­bli­ca­zio­ne non è ri­chie­sta.
1La so­cie­tà di au­dit re­di­ge il suo rap­por­to in una lin­gua uf­fi­cia­le sviz­ze­ra e lo con­se­gna al­la FIN­MA. Una co­pia va re­ca­pi­ta­ta al di­ret­to­re re­spon­sa­bi­le del­la suc­cur­sa­le.
2La suc­cur­sa­le tra­smet­te una co­pia del rap­por­to di au­dit all'or­ga­no del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le com­pe­ten­te per l'at­ti­vi­tà del­la suc­cur­sa­le.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. 3 dell'all. all'O del 5 nov. 2014 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 4295).
Pri­ma di pro­ce­de­re al­la dis­so­lu­zio­ne di una suc­cur­sa­le, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le este­ro di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ri­chie­de l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA.
Sezione 3: Condizioni di autorizzazione per i distributori
Art. 30 Condizioni di autorizzazione
(art. 3 e 19 cpv. 2 LI­Col)
1La FIN­MA ri­la­scia al­le per­so­ne fi­si­che che in­ten­do­no di­stri­bui­re quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le la re­la­ti­va au­to­riz­za­zio­ne se es­se pos­so­no at­te­sta­re:1
la con­clu­sio­ne di un'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le pro­fes­sio­na­le di al­me­no 250 000 fran­chi, ade­gua­ta al­la lo­ro at­ti­vi­tà, che com­pren­da la lo­ro at­ti­vi­tà di di­stri­bu­to­ri, op­pu­re il de­po­si­to di un'ade­gua­ta cau­zio­ne di pa­ri en­ti­tà;
mo­da­li­tà di di­stri­bu­zio­ne am­mes­se; e
un con­trat­to scrit­to di di­stri­bu­zio­ne con la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV, la so­cie­tà in ac­co­man­di­ta per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le o la SI­CAF, ri­spet­ti­va­men­te con il rap­pre­sen­tan­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri, nel qua­le è espres­sa­men­te vie­ta­ta l'ac­cet­ta­zio­ne di pa­ga­men­ti per l'ac­qui­sto di quo­te.
2Es­sa ri­la­scia l'au­to­riz­za­zio­ne a per­so­ne giu­ri­di­che e so­cie­tà di per­so­ne do­ta­te di ca­pa­ci­tà giu­ri­di­ca se es­se o le per­so­ne re­spon­sa­bi­li del­la di­re­zio­ne adem­pio­no le con­di­zio­ni del ca­po­ver­so 1.
3Es­sa può inol­tre su­bor­di­na­re l'au­to­riz­za­zio­ne all'as­sog­get­ta­men­to del di­stri­bu­to­re al­le cor­ri­spon­den­ti di­ret­ti­ve di un'or­ga­niz­za­zio­ne set­to­ria­le.
Art. 30a Distribuzione da parte di intermediari finanziari
(art. 19 cpv. 1bis LI­Col)
1Un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio può di­stri­bui­re in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri a in­ve­sti­to­ri qua­li­fi­ca­ti in Sviz­ze­ra se nel suo Sta­to di se­de è au­to­riz­za­to a di­stri­bui­re in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e se con­clu­de un con­trat­to scrit­to di di­stri­bu­zio­ne con un rap­pre­sen­tan­te se­con­do l'ar­ti­co­lo 131a al qua­le è ap­pli­ca­bi­le il di­rit­to sviz­ze­ro.
2Il con­trat­to di di­stri­bu­zio­ne ob­bli­ga l'in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio a uti­liz­za­re esclu­si­va­men­te do­cu­men­ti del fon­do che in­di­ca­no il rap­pre­sen­tan­te, l'uf­fi­cio di pa­ga­men­to e il fo­ro.
Capitolo 4: Norme di comportamento
Art. 31 Obbligo di fedeltà
(art. 20 cpv. 1 lett. a LI­Col)
1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne e i lo­ro in­ca­ri­ca­ti pos­so­no ac­qui­sta­re in­ve­sti­men­ti per pro­prio con­to da in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sol­tan­to a prez­zi di mer­ca­to e alie­na­re lo­ro in­ve­sti­men­ti pro­ve­nien­ti dal pro­prio in­ven­ta­rio sol­tan­to a prez­zi di mer­ca­to.
2Es­si de­vo­no ri­nun­cia­re al­le in­den­ni­tà che spet­ta­no lo­ro in vir­tù del re­go­la­men­to del fon­do, del con­trat­to di so­cie­tà, del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to o del con­trat­to di ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le per le pre­sta­zio­ni de­le­ga­te a ter­zi, sem­pre che ta­li in­den­ni­tà non ven­ga­no uti­liz­za­te per pa­ga­re le pre­sta­zio­ni di ter­zi.
3Non pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti co­sti se gli in­ve­sti­men­ti di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no tra­sfe­ri­ti a un al­tro in­ve­sti­men­to del­lo stes­so ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne o a un ti­to­la­re a lui vi­ci­no.
4I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne non pos­so­no ri­scuo­te­re com­mis­sio­ni di emis­sio­ne o di ri­scat­to se ac­qui­sta­no fon­di stra­te­gi­ci che:
ge­sti­sco­no di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te; o
so­no ge­sti­ti da una so­cie­tà al­la qua­le so­no le­ga­ti da:
una ge­stio­ne co­mu­ne,
un con­trol­lo, o
un'im­por­tan­te par­te­ci­pa­zio­ne di­ret­ta o in­di­ret­ta.1
5Per la ri­scos­sio­ne di una com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va per gli in­ve­sti­men­ti in fon­di stra­te­gi­ci ai sen­si del ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4.2
6L'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za di­sci­pli­na i det­ta­gli. Es­sa può di­chia­ra­re ap­pli­ca­bi­li i ca­po­ver­si 4 e 5 an­che per al­tri pro­dot­ti.3
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).
3 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 28 gen. 2009, in vi­go­re dal 1° mar. 2009 (RU 2009 719).
Art. 32 Speciale obbligo di fedeltà nel caso di investimenti immobiliari
(art. 20 cpv. 1 lett. a, 21 cpv. 3 e 63 LI­Col)
1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne cal­co­la­no, esclu­si­va­men­te se­con­do i prez­zi usua­li del ra­mo, gli ono­ra­ri del­le per­so­ne fi­si­che o giu­ri­di­che che so­no lo­ro vi­ci­ne e che col­la­bo­ra­no per con­to dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le al­la pro­get­ta­zio­ne, co­stru­zio­ne, com­pe­ra o ven­di­ta di og­get­ti edi­li­zi.
2Il pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me ve­ri­fi­ca il con­teg­gio de­gli ono­ra­ri pri­ma del­la lo­ro li­qui­da­zio­ne e fa even­tual­men­te rap­por­to ai ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne e al­la so­cie­tà di au­dit.
3Non pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te ri­mu­ne­ra­zio­ni per pre­sta­zio­ni di com­pra­ven­di­ta se gli in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no tra­sfe­ri­ti a un al­tro in­ve­sti­men­to del­lo stes­so ti­to­la­re dell'au­to­riz­za­zio­ne o di un ti­to­la­re a lui vi­ci­no.
4Le pre­sta­zio­ni del­le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri ai mem­bri del­la lo­ro ge­stio­ne, al­la di­re­zio­ne e al per­so­na­le de­vo­no es­se­re com­pu­ta­te sul­le ri­mu­ne­ra­zio­ni al­le qua­li han­no di­rit­to la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in vir­tù del re­go­la­men­to del fon­do.
Art. 32a Deroghe al divieto di concludere negozi con persone vicine
(art. 63 cpv. 3 e 4 LI­Col)
1In sin­go­li ca­si mo­ti­va­ti la FIN­MA può, in vir­tù dell'ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­so 4 del­la leg­ge, con­ce­de­re de­ro­ghe al di­vie­to di con­clu­de­re ne­go­zi con per­so­ne vi­ci­ne di cui all'ar­ti­co­lo 63 ca­po­ver­si 2 e 3 del­la leg­ge se:
que­sta pos­si­bi­li­tà è pre­vi­sta nei do­cu­men­ti de­ter­mi­nan­ti dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le;
la de­ro­ga è nell'in­te­res­se de­gli in­ve­sti­to­ri;
ol­tre al­la sti­ma dei pe­ri­ti per­ma­nen­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me del fon­do im­mo­bi­lia­re, un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me se­con­do l'ar­ti­co­lo 64 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, in­di­pen­den­te da que­sti ul­ti­mi o dai lo­ro da­to­ri di la­vo­ro e dal­la di­re­zio­ne del fon­do o dal­la SI­CAV non­ché dal­la ban­ca de­po­si­ta­ria del fon­do im­mo­bi­lia­re, con­fer­ma la con­for­mi­tà al mer­ca­to del prez­zo di ac­qui­sto e di ven­di­ta del va­lo­re im­mo­bi­lia­re e del co­sto del­le ope­ra­zio­ni.
2Con­clu­sa l'ope­ra­zio­ne, la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV re­di­ge un rap­por­to con­te­nen­te:
in­di­ca­zio­ni sui sin­go­li va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri as­sun­ti o tra­sfe­ri­ti e sul lo­ro va­lo­re il gior­no de­ter­mi­nan­te dell'as­sun­zio­ne o del­la ces­sio­ne;
i rap­por­ti di sti­ma dei pe­ri­ti per­ma­nen­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me;
il rap­por­to sul­la con­for­mi­tà al mer­ca­to del prez­zo di ac­qui­sto e di ven­di­ta re­dat­to dal pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra c.
3La so­cie­tà di au­dit con­fer­ma al­la di­re­zio­ne del fon­do o al­la SI­CAV, nel qua­dro del­la sua ve­ri­fi­ca, il ri­spet­to del­lo spe­cia­le ob­bli­go di fe­del­tà nel ca­so di in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri.
4Nel rap­por­to an­nua­le dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le so­no men­zio­na­ti i ne­go­zi au­to­riz­za­ti con per­so­ne vi­ci­ne.
5Per i va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri su cui la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV o per­so­ne ad es­se vi­ci­ne han­no fat­to ese­gui­re pro­get­ti edi­li­zi, la FIN­MA non può con­ce­de­re de­ro­ghe al di­vie­to di con­clu­de­re ne­go­zi con per­so­ne vi­ci­ne.
Art. 32b Conflitti di interessi
I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne de­vo­no adot­ta­re mi­su­re or­ga­niz­za­ti­ve e am­mi­ni­stra­ti­ve ef­fi­ca­ci vol­te ad ac­cer­ta­re, im­pe­di­re, com­por­re e sor­ve­glia­re con­flit­ti di in­te­res­si al­lo sco­po di evi­ta­re che que­sti pre­giu­di­chi­no gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri. I con­flit­ti di in­te­res­si che non pos­so­no es­se­re evi­ta­ti de­vo­no es­se­re di­chia­ra­ti agli in­ve­sti­to­ri.
Art. 33 Obbligo di diligenza
(art. 20 cpv. 1 lett. b LI­Col)
1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne prov­ve­do­no a un'ef­fi­ca­ce se­pa­ra­zio­ne del­le at­ti­vi­tà de­ci­sio­na­le (ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le), ope­ra­ti­va (com­mer­cio e svol­gi­men­to del­le ope­ra­zio­ni) e am­mi­ni­stra­ti­va.
2In ca­si mo­ti­va­ti, la FIN­MA può con­sen­ti­re ec­ce­zio­ni od or­di­na­re la se­pa­ra­zio­ne di al­tre fun­zio­ni.
Art. 34 Obbligo di informazione
(art. 20 cpv. 1 lett. c e 23 LI­Col)
1I ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne av­ver­to­no gli in­ve­sti­to­ri in par­ti­co­la­re dei ri­schi le­ga­ti a un de­ter­mi­na­to ti­po d'in­ve­sti­men­to.
2Es­si pub­bli­ca­no tut­ti i co­sti che ri­sul­ta­no dall'emis­sio­ne e dal ri­scat­to del­le quo­te e dal­la ge­stio­ne dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le. Es­si in­di­ca­no inol­tre l'uti­liz­za­zio­ne del­la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va e la ri­scos­sio­ne di un'even­tua­le com­mis­sio­ne in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to (Per­for­man­ce Fee).
2bisL'ob­bli­go di in­for­ma­zio­ne con­cer­nen­te le in­den­ni­tà di di­stri­bu­zio­ne com­pren­de il ti­po e l'en­ti­tà di tut­te le com­mis­sio­ni e gli al­tri van­tag­gi pe­cu­nia­ri con cui l'at­ti­vi­tà del di­stri­bu­to­re de­ve es­se­re in­den­niz­za­ta.1
3Nell'eser­ci­zio dei di­rit­ti dei so­ci e dei di­rit­ti dei cre­di­to­ri, es­si ga­ran­ti­sco­no una tra­spa­ren­za che con­sen­ta agli in­ve­sti­to­ri di ri­co­strui­re l'eser­ci­zio di ta­li di­rit­ti.
4La di­re­zio­ne del fon­do e i ge­sto­ri pa­tri­mo­nia­li di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che ac­qui­si­sco­no per i clien­ti quo­te di un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da es­si ge­sti­to de­vo­no di­chia­ra­re lo­ro le pre­sta­zio­ni per­ce­pi­te a ta­le ti­to­lo.2
Art. 34a Obbligo del verbale
(art. 24 cpv. 3 LI­Col)
1L'ob­bli­go di re­di­ge­re un ver­ba­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 24 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge si ap­pli­ca agli at­ti le­ga­ti al­la di­stri­bu­zio­ne di cui all'ar­ti­co­lo 3 del­la leg­ge.
2La for­ma e il con­te­nu­to del ver­ba­le so­no ret­ti dal­le nor­me di com­por­ta­men­to di un'au­to­di­sci­pli­na ri­co­no­sciu­ta dal­la FIN­MA co­me stan­dard mi­ni­mo se­con­do l'ar­ti­co­lo 7 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge del 22 giu­gno 20072 sul­la vi­gi­lan­za dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° gen. 2014 (RU 2013 607).
Titolo 2: Investimenti collettivi di capitale aperti
Capitolo 1: Fondo di investimento contrattuale
Sezione 1: Patrimonio minimo
1Il fon­do di in­ve­sti­men­to o il com­par­to di un um­brel­la fund de­ve es­se­re pre­sen­ta­to al­la sot­to­scri­zio­ne (lan­cio) en­tro un an­no dall'ap­pro­va­zio­ne da par­te del­la FIN­MA.
2Il fon­do di in­ve­sti­men­to o il com­par­to di un um­brel­la fund de­ve di­spor­re al più tar­di do­po un an­no dal suo lan­cio di un pa­tri­mo­nio net­to di al­me­no 5 mi­lio­ni di fran­chi.
3La FIN­MA può, su ri­chie­sta, pro­ro­ga­re que­sti ter­mi­ni.
4Tra­scor­so il ter­mi­ne di cui ai ca­po­ver­si 2 e 3, la di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA un ca­lo al di sot­to del mi­ni­mo.
Art. 35a Contenuto minimo del contratto del fondo
(art. 26 cpv. 3 LI­Col)
1Il con­trat­to del fon­do con­tie­ne in par­ti­co­la­re le se­guen­ti in­di­ca­zio­ni:
la de­si­gna­zio­ne del fon­do d'in­ve­sti­men­to non­ché la dit­ta e la se­de del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
la cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri;
la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to, la ri­par­ti­zio­ne dei ri­schi e i ri­schi ine­ren­ti agli in­ve­sti­men­ti;
la sud­di­vi­sio­ne in com­par­ti;
le clas­si di quo­te;
il di­rit­to di di­sdet­ta de­gli in­ve­sti­to­ri;
l'eser­ci­zio con­ta­bi­le;
il cal­co­lo del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio e dei prez­zi di emis­sio­ne e di ri­scat­to;
l'uti­liz­za­zio­ne dell'uti­le net­to e dei gua­da­gni di ca­pi­ta­le rea­liz­za­ti me­dian­te l'alie­na­zio­ne di be­ni e di di­rit­ti;
il ti­po, l'am­mon­ta­re e il cal­co­lo di tut­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni, le com­mis­sio­ni di emis­sio­ne e di ri­scat­to, non­ché le spe­se ac­ces­so­rie per la com­pra­ven­di­ta de­gli in­ve­sti­men­ti (di­rit­ti di me­dia­zio­ne, tas­se, tri­bu­ti) che pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti al pa­tri­mo­nio del fon­do o agli in­ve­sti­to­ri;
la du­ra­ta del con­trat­to e le con­di­zio­ni di scio­gli­men­to;
gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne;
le con­di­zio­ni di di­la­zio­ne del rim­bor­so non­ché di ri­scat­to coat­to;
gli uf­fi­ci pres­so cui si pos­so­no ot­te­ne­re gra­tui­ta­men­te il con­trat­to del fon­do, il pro­spet­to, le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri, il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to e i rap­por­ti an­nua­li e se­me­stra­li;
l'uni­tà di con­to;
la ri­strut­tu­ra­zio­ne.
2Nell'ap­pro­va­re il con­trat­to del fon­do la FIN­MA esa­mi­na esclu­si­va­men­te le in­di­ca­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a-g e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le.
3Su do­man­da del­la di­re­zio­ne del fon­do, nell'ap­pro­va­re un fon­do d'in­ve­sti­men­to con­trat­tua­le la FIN­MA esa­mi­na tut­te le di­spo­si­zio­ni del con­trat­to del fon­do e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le se ne è pre­vi­sta la di­stri­bu­zio­ne all'este­ro e il di­rit­to este­ro lo ri­chie­de.
4La FIN­MA può con­cre­tiz­za­re il con­te­nu­to del con­trat­to del fon­do te­nen­do con­to de­gli svi­lup­pi in­ter­na­zio­na­li.
Art. 36 Direttive della politica di investimento
(art. 26 cpv. 3 lett. b LI­Col)
1Il con­trat­to del fon­do de­scri­ve gli in­ve­sti­men­ti am­mes­si:
se­con­do il ti­po (di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne, di­rit­ti di cre­di­to, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti; edi­fi­ci d'abi­ta­zio­ne, im­mo­bi­li a uso com­mer­cia­le; me­tal­li pre­zio­si; mer­ci di mas­sa ecc.);
per Pae­si, grup­pi di Pae­si, set­to­ri o va­lu­te.
2Nel ca­so de­gli al­tri fon­di ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 68 e se­guen­ti del­la leg­ge, es­so con­tie­ne inol­tre in­di­ca­zio­ni re­la­ti­ve al­le pe­cu­lia­ri­tà e ai ri­schi dei sin­go­li in­ve­sti­men­ti ri­fe­ri­ti al­la pro­pria ca­rat­te­ri­sti­ca e va­lu­ta­zio­ne.
3Il con­trat­to del fon­do de­scri­ve le tec­ni­che e gli stru­men­ti di in­ve­sti­men­to am­mes­si.
Art. 37 Rimunerazioni e spese accessorie
1Al pa­tri­mo­nio del fon­do o ad even­tua­li com­par­ti pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­ti:
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell'at­ti­vi­tà del­la di­re­zio­ne del fon­do;
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va e al­tre spe­se per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell'at­ti­vi­tà del­la ban­ca de­po­si­ta­ria, com­pre­se le spe­se per la cu­sto­dia del pa­tri­mo­nio del fon­do da par­te di de­po­si­ta­ri ter­zi o col­let­ti­vi;
la com­mis­sio­ne am­mi­ni­stra­ti­va ed even­tua­li com­mis­sio­ni in fun­zio­ne del ri­sul­ta­to per la ri­mu­ne­ra­zio­ne del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
even­tua­li com­mis­sio­ni di di­stri­bu­zio­ne per la ri­mu­ne­ra­zio­ne dell'at­ti­vi­tà dei di­stri­bu­to­ri;
la to­ta­li­tà del­le spe­se ac­ces­so­rie elen­ca­te nel ca­po­ver­so 2.
2Se il con­trat­to del fon­do lo pre­ve­de espres­sa­men­te, le se­guen­ti spe­se ac­ces­so­rie pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te al pa­tri­mo­nio del fon­do o ai com­par­ti:
le spe­se per la com­pra­ven­di­ta di in­ve­sti­men­ti, se­gna­ta­men­te di­rit­ti di me­dia­zio­ne usua­li sul mer­ca­to, com­mis­sio­ni, im­po­ste e tri­bu­ti, non­ché le spe­se per la ve­ri­fi­ca e il man­te­ni­men­to di stan­dard di qua­li­tà de­gli in­ve­sti­men­ti fi­si­ci;
le spe­se per la com­pra­ven­di­ta di in­ve­sti­men­ti im­mo­bi­lia­ri, se­gna­ta­men­te di­rit­ti di me­dia­zio­ne usua­li sul mer­ca­to, ono­ra­ri di av­vo­ca­ti e spe­se no­ta­ri­li, tas­se di mu­ta­zio­ne;
i tri­bu­ti dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za per la co­sti­tu­zio­ne, il cam­bia­men­to, la li­qui­da­zio­ne, la fu­sio­ne o la riu­nio­ne del fon­do o di even­tua­li com­par­ti;
gli emo­lu­men­ti an­nua­li dell'au­to­ri­tà di vi­gi­lan­za;
gli ono­ra­ri del­la so­cie­tà di au­dit per la re­vi­sio­ne an­nua­le non­ché per at­te­sta­zio­ni nel qua­dro di co­sti­tu­zio­ni, cam­bia­men­ti, li­qui­da­zio­ne, fu­sio­ne o riu­nio­ne di fon­di o even­tua­li com­par­ti;
gli ono­ra­ri per con­su­len­ti giu­ri­di­ci e fi­sca­li in re­la­zio­ne a co­sti­tu­zio­ni, cam­bia­men­ti, li­qui­da­zio­ne, fu­sio­ne o riu­nio­ne di fon­di o even­tua­li com­par­ti, non­ché al­la tu­te­la ge­ne­ra­le de­gli in­te­res­si del fon­do e dei suoi in­ve­sti­to­ri;
le spe­se no­ta­ri­li e quel­le le­ga­te al re­gi­stro di com­mer­cio per l'iscri­zio­ne di ti­to­la­ri dell'au­to­riz­za­zio­ne del­la le­gi­sla­zio­ne in ma­te­ria di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi nel re­gi­stro di com­mer­cio;
le spe­se per la pub­bli­ca­zio­ne del va­lo­re net­to di in­ven­ta­rio del fon­do o dei suoi com­par­ti, non­ché tut­te le spe­se per le co­mu­ni­ca­zio­ni agli in­ve­sti­to­ri, com­pre­se le spe­se di tra­du­zio­ne, che non so­no ascri­vi­bi­li a un com­por­ta­men­to scor­ret­to del­la di­re­zio­ne del fon­do;
le spe­se per la stam­pa di do­cu­men­ti giu­ri­di­ci e dei rap­por­ti an­nua­li e se­me­stra­li del fon­do;
le spe­se per un'even­tua­le iscri­zio­ne del fon­do pres­so un'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za, se­gna­ta­men­te le com­mis­sio­ni ri­scos­se dall'au­to­ri­tà este­ra di vi­gi­lan­za, le spe­se di tra­du­zio­ne e le in­den­ni­tà del rap­pre­sen­tan­te o dell'uf­fi­cio di pa­ga­men­to all'este­ro;
le spe­se in re­la­zio­ne all'eser­ci­zio di di­rit­ti di vo­to o di cre­di­to­re da par­te del fon­do, com­pre­si gli ono­ra­ri per con­su­len­ti ester­ni;
le spe­se e gli ono­ra­ri in re­la­zio­ne al­la pro­prie­tà in­tel­let­tua­le iscrit­ta a no­me del fon­do o ai di­rit­ti di uti­liz­za­zio­ne del fon­do;
la ri­mu­ne­ra­zio­ne dei mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la SI­CAV e le spe­se per l'as­si­cu­ra­zio­ne di re­spon­sa­bi­li­tà ci­vi­le;
tut­te le spe­se cau­sa­te dall'ado­zio­ne di mi­su­re straor­di­na­rie per la tu­te­la de­gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri da par­te del­la di­re­zio­ne del fon­do, del ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le o del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.
3Il con­trat­to del fon­do in­di­ca le ri­mu­ne­ra­zio­ni e le spe­se ac­ces­so­rie in una pa­no­ra­mi­ca uni­for­me ed esau­sti­va e le strut­tu­ra in fun­zio­ne del ti­po, dell'im­por­to mas­si­mo e del cal­co­lo.
4L'uti­liz­za­zio­ne del­la de­no­mi­na­zio­ne «all in fee» è am­mes­sa sol­tan­to se com­pren­de tut­te le ri­mu­ne­ra­zio­ni, ec­cet­tua­te le com­mis­sio­ni di emis­sio­ne e di ri­scat­to ma com­pre­se le spe­se ac­ces­so­rie. Se è uti­liz­za­ta la de­no­mi­na­zio­ne «com­mis­sio­ne for­fet­ta­ria», oc­cor­re in­di­ca­re espres­sa­men­te qua­li ri­mu­ne­ra­zio­ni e spe­se ac­ces­so­rie non so­no com­pre­se.
5La di­re­zio­ne del fon­do, il ge­sto­re pa­tri­mo­nia­le di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e la ban­ca de­po­si­ta­ria pos­so­no pa­ga­re re­tro­ces­sio­ni a co­per­tu­ra dell'at­ti­vi­tà di di­stri­bu­zio­ne del fon­do sol­tan­to se ciò è espres­sa­men­te pre­vi­sto nel con­trat­to del fon­do.
Art. 38 Prezzo di emissione e di riscatto; supplementi e deduzioni
1Agli in­ve­sti­to­ri si pos­so­no ad­de­bi­ta­re:
le spe­se ac­ces­so­rie for­fet­ta­rie che in­sor­go­no al mo­men­to dell'emis­sio­ne, del ri­scat­to o del­la per­mu­ta di quo­te per la com­pra­ven­di­ta de­gli in­ve­sti­men­ti;
una com­mis­sio­ne per sot­to­scri­zio­ni, tra­sfor­ma­zio­ni o rim­bor­si al di­stri­bu­to­re per co­pri­re le spe­se le­ga­te al­la di­stri­bu­zio­ne.
2Il con­trat­to del fon­do de­fi­ni­sce in mo­do com­pren­si­bi­le e tra­spa­ren­te le com­mis­sio­ni che pos­so­no es­se­re ad­de­bi­ta­te agli in­ve­sti­to­ri, non­ché il lo­ro am­mon­ta­re e il me­to­do di cal­co­lo.
Art. 39 Organi di pubblicazione
(art. 26 cpv. 3 LI­Col)1
1Nel pro­spet­to del fon­do d'in­ve­sti­men­to de­vo­no es­se­re de­si­gna­ti uno o più or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne in cui le in­for­ma­zio­ni ri­chie­ste dal­la leg­ge e dal­la pre­sen­te or­di­nan­za so­no mes­se a di­spo­si­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri. Qua­li or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne pos­so­no es­se­re de­si­gna­ti i me­dia stam­pa­ti o le piat­ta­for­me elet­tro­ni­che ac­ces­si­bi­li al pub­bli­co e ri­co­no­sciu­te dal­la FIN­MA.2
2Ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne pre­vi­sti a ta­le sco­po de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­ti tut­ti i fat­ti sog­get­ti all'ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne per i qua­li agli in­ve­sti­to­ri spet­ta un di­rit­to di op­po­si­zio­ne pres­so la FIN­MA, non­ché lo scio­gli­men­to di un fon­do di in­ve­sti­men­to.
Art. 40 Classi di quote
(art. 26 cpv. 3 lett. k e 78 cpv. 3 LI­Col)
1Con il con­sen­so del­la ban­ca de­po­si­ta­ria e l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA, la di­re­zio­ne del fon­do può crea­re, sop­pri­me­re o riu­ni­re clas­si di quo­te. A ta­le sco­po es­sa tie­ne con­to se­gna­ta­men­te dei se­guen­ti cri­te­ri: strut­tu­ra dei co­sti, va­lu­ta di ri­fe­ri­men­to, si­cu­rez­za del­la va­lu­ta, di­stri­bu­zio­ne o te­sau­riz­za­zio­ne dei red­di­ti, in­ve­sti­men­to mi­ni­mo o cer­chia de­gli in­ve­sti­to­ri.
2I det­ta­gli so­no di­sci­pli­na­ti nel pro­spet­to. Que­st'ul­ti­mo de­ve men­zio­na­re se­gna­ta­men­te il ri­schio che una clas­se deb­ba ri­spon­de­re in de­ter­mi­na­te cir­co­stan­ze per un'al­tra clas­se.
3La di­re­zio­ne del fon­do pub­bli­ca ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne la crea­zio­ne, la sop­pres­sio­ne o la riu­nio­ne di clas­si di quo­te. Sol­tan­to la riu­nio­ne è con­si­de­ra­ta mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do e sot­to­stà co­me ta­le all'ar­ti­co­lo 27 del­la leg­ge.
4L'ar­ti­co­lo 112 ca­po­ver­so 3 let­te­re a-c si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
Art. 41 Modifica del contratto del fondo; obbligo di pubblicazione, termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti
(art. 27 cpv. 2 e 3 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do de­ve pub­bli­ca­re ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne del ri­spet­ti­vo fon­do di in­ve­sti­men­to, nel­la for­ma pre­vi­sta dal­la leg­ge, ogni mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do. Nel­la pub­bli­ca­zio­ne la di­re­zio­ne del fon­do in­for­ma gli in­ve­sti­to­ri in mo­do chia­ro e com­pren­si­bi­le in me­ri­to al­le mo­di­fi­che del con­trat­to del fon­do che so­no og­get­to dell'esa­me e dell'ac­cer­ta­men­to del­la con­for­mi­tà le­ga­le da par­te del­la FIN­MA.1
1bisLa FIN­MA può am­met­te­re ec­ce­zio­ni all'ob­bli­go di pub­bli­ca­zio­ne per le mo­di­fi­che ne­ces­sa­rie per leg­ge che non toc­ca­no i di­rit­ti de­gli in­ve­sti­to­ri o che so­no di na­tu­ra esclu­si­va­men­te for­ma­le.2
2Il ter­mi­ne di op­po­si­zio­ne al­la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do ini­zia a de­cor­re­re il gior­no do­po la pub­bli­ca­zio­ne ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne.
2bisNell'ap­pro­va­re la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do la FIN­MA esa­mi­na esclu­si­va­men­te le mo­di­fi­che del­le di­spo­si­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 35a ca­po­ver­so 1 let­te­re a-g e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le.3
2terSe nell'ap­pro­va­re un con­trat­to del fon­do con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 35a ca­po­ver­so 3 ha esa­mi­na­to tut­te le di­spo­si­zio­ni e ne ha ac­cer­ta­to la con­for­mi­tà le­ga­le, la FIN­MA esa­mi­na an­che per la mo­di­fi­ca di ta­le con­trat­to tut­te le di­spo­si­zio­ni e ne ac­cer­ta la con­for­mi­tà le­ga­le se il fon­do d'in­ve­sti­men­to è de­sti­na­to ad es­se­re di­stri­bui­to all'este­ro e il di­rit­to este­ro lo ri­chie­de.4
3La FIN­MA sta­bi­li­sce nel­la sua de­ci­sio­ne la da­ta di en­tra­ta in vi­go­re del­la mo­di­fi­ca del con­trat­to del fon­do.
4 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Sezione 3: Direzione del fondo
Art. 42 Amministrazione principale in Svizzera
(art. 28 cpv. 1 LI­Col)
L'am­mi­ni­stra­zio­ne prin­ci­pa­le del­la di­re­zio­ne del fon­do è si­tua­ta in Sviz­ze­ra se so­no adem­piu­te in Sviz­ze­ra le se­guen­ti con­di­zio­ni:
le at­tri­bu­zio­ni ina­lie­na­bi­li e ir­re­vo­ca­bi­li del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 716a CO1 so­no svol­te in Sviz­ze­ra; e
al­me­no le se­guen­ti at­tri­bu­zio­ni per ogni fon­do di in­ve­sti­men­to da es­sa am­mi­ni­stra­to so­no svol­te in Sviz­ze­ra:
de­ci­sio­ne cir­ca l'emis­sio­ne di quo­te,
de­ci­sio­ne in me­ri­to al­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to e al­la va­lu­ta­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti,
va­lu­ta­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti,
de­ter­mi­na­zio­ne del prez­zo di emis­sio­ne e di ri­scat­to,
de­ter­mi­na­zio­ne del­le di­stri­bu­zio­ni di uti­li,
de­fi­ni­zio­ne del con­te­nu­to del pro­spet­to, del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to, del rap­por­to an­nua­le o se­me­stra­le, non­ché di al­tre pub­bli­ca­zio­ni de­sti­na­te agli in­ve­sti­to­ri, e
te­nu­ta del­la con­ta­bi­li­tà.
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).
Art. 43 Capitale minimo
(art. 28 cpv. 2 LI­Col)
La di­re­zio­ne del fon­do de­ve at­te­sta­re un ca­pi­ta­le azio­na­rio di al­me­no 1 mi­lio­ne di fran­chi, ver­sa­to in con­tan­ti.
Art. 44 Organizzazione
(art. 28 cpv. 4 LI­Col)
1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do con­sta di al­me­no tre mem­bri.
2La di­re­zio­ne del fon­do di­spo­ne di re­go­la di tre col­la­bo­ra­to­ri a tem­po pie­no con di­rit­to di fir­ma.
Art. 45 Indipendenza
(art. 28 cpv. 5 LI­Col)
1È am­mes­sa la qua­li­tà si­mul­ta­nea di mem­bro del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.
2Non è am­mes­sa la qua­li­tà si­mul­ta­nea di mem­bro di­ri­gen­te del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.
3La mag­gio­ran­za dei mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do de­ve es­se­re in­di­pen­den­te dal­le per­so­ne in­ca­ri­ca­te pres­so la ban­ca de­po­si­ta­ria dei com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 73 del­la leg­ge. Le per­so­ne del­la ban­ca de­po­si­ta­ria a li­vel­lo di di­re­zio­ne, in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 73 del­la leg­ge, non so­no con­si­de­ra­te in­di­pen­den­ti.
4Nes­su­na per­so­na con di­rit­to di fir­ma per con­to del­la di­re­zio­ne del fon­do può es­se­re nel­lo stes­so tem­po re­spon­sa­bi­le pres­so la ban­ca de­po­si­ta­ria dei com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 73 del­la leg­ge.
Art. 46 Esercizio dell'attività del fondo
(art. 29 LI­Col)
1Ol­tre ai com­pi­ti di cui all'ar­ti­co­lo 30 del­la leg­ge, rien­tra­no se­gna­ta­men­te nell'at­ti­vi­tà del fon­do:
la rap­pre­sen­tan­za di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le este­ri;
l'ac­qui­sto di par­te­ci­pa­zio­ni a so­cie­tà il cui sco­po prin­ci­pa­le è l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le;
la te­nu­ta di con­ti di quo­te;
la di­stri­bu­zio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
le pre­sta­zio­ni di ser­vi­zi am­mi­ni­stra­ti­vi per in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le e pa­tri­mo­ni ana­lo­ghi co­me pa­tri­mo­ni spe­cia­li, fon­da­zio­ni di in­ve­sti­men­to e so­cie­tà di in­ve­sti­men­to.
2La di­re­zio­ne del fon­do può eser­ci­ta­re que­ste at­ti­vi­tà non­ché for­ni­re le al­tre pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio di cui all'ar­ti­co­lo 29 del­la leg­ge sol­tan­to se pre­vi­sto da­gli sta­tu­ti.
3La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
Art. 47 Mezzi propri
(art. 32 LI­Col)
Gli ar­ti­co­li 22 e 23 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia ai mez­zi pro­pri com­pu­ta­bi­li.
Art. 48 Entità dei mezzi propri
(art. 32 cpv. 1 LI­Col)
1I mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri am­mon­ta­no al mas­si­mo a 20 mi­lio­ni di fran­chi.
2Es­si so­no cal­co­la­ti in pun­ti per­cen­tua­li del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le ge­sti­ti dal­la di­re­zio­ne del fon­do co­me se­gue:
1 per cen­to per la quo­ta in­fe­rio­re a 50 mi­lio­ni di fran­chi;
¾ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 50 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 100 mi­lio­ni di fran­chi;
½ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 100 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 150 mi­lio­ni di fran­chi;
¼ per cen­to per la quo­ta su­pe­rio­re a 150 mi­lio­ni, ma in­fe­rio­re a 250 mi­lio­ni di fran­chi;
⅛per cen­to per la quo­ta che su­pe­ra 250 mi­lio­ni di fran­chi.
3Se la di­re­zio­ne del fon­do for­ni­sce ul­te­rio­ri ser­vi­zi di cui all'ar­ti­co­lo 29 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, i ri­schi ope­ra­ti­vi de­ri­van­ti da que­ste at­ti­vi­tà so­no cal­co­la­ti se­con­do l'ap­proc­cio dell'in­di­ca­to­re di ba­se di cui all'ar­ti­co­lo 92 dell'or­di­nan­za del 1° giu­gno 20121 sui fon­di pro­pri.2
4Se la di­re­zio­ne del fon­do è in­ca­ri­ca­ta dell'am­mi­ni­stra­zio­ne e del­la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio del pa­tri­mo­nio di una SI­CAV, il suo pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo de­ve es­se­re in­te­gra­to per il cal­co­lo dei mez­zi pro­pri se­con­do il ca­po­ver­so 2.3
4bisSe è in­ca­ri­ca­ta esclu­si­va­men­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne di una SI­CAV, la di­re­zio­ne del fon­do de­ve de­te­ne­re mez­zi pro­pri sup­ple­men­ta­ri pa­ri al­lo 0,01 per cen­to del pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV.4
5La di­re­zio­ne del fon­do de­du­ce dai mez­zi pro­pri il va­lo­re con­ta­bi­le del­le sue par­te­ci­pa­zio­ni.
6I mez­zi pro­pri pre­scrit­ti de­vo­no es­se­re man­te­nu­ti du­re­vol­men­te.
7La di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA i mez­zi pro­pri man­can­ti.
Art. 49 Rapporto di attività
1En­tro die­ci gior­ni dall'ap­pro­va­zio­ne da par­te dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, la di­re­zio­ne del fon­do con­se­gna il pro­prio rap­por­to di at­ti­vi­tà al­la FIN­MA.
2Es­sa al­le­ga al rap­por­to di at­ti­vi­tà un elen­co dei mez­zi pro­pri pre­scrit­ti per il gior­no di ri­fe­ri­men­to del bi­lan­cio e di quel­li di­spo­ni­bi­li.
3Le pre­scri­zio­ni del CO1 so­no de­ter­mi­nan­ti per l'al­le­sti­men­to e la strut­tu­ra del con­sun­ti­vo an­nua­le.
Art. 50 Cambiamento della direzione del fondo; termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti
(art. 34 cpv. 3, 4 e 6 LI­Col)
1L'ar­ti­co­lo 41 si ap­pli­ca, per ana­lo­gia, al cam­bia­men­to del­la di­re­zio­ne del fon­do.
2La fu­sio­ne di di­re­zio­ni dei fon­di o fat­ti­spe­cie si­mi­li al­le fu­sio­ni so­no con­si­de­ra­te cam­bia­men­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 34 del­la leg­ge.
Art. 51 SICAV con gestione autonoma e con gestione di terzi
(art. 36 cpv. 3 LI­Col)
1La SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma prov­ve­de es­sa stes­sa all'am­mi­ni­stra­zio­ne. Con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 36 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge, può de­le­ga­re la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za ri­co­no­sciu­ta.
2La SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta. L'am­mi­ni­stra­zio­ne com­pren­de an­che la di­stri­bu­zio­ne del­la SI­CAV. Inol­tre la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi de­le­ga la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do o a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za ri­co­no­sciu­ta.
3È fat­to sal­vo l'ar­ti­co­lo 64.
Art. 52 Scopo
(art. 36 cpv. 1 lett. d LI­Col)
La SI­CAV può ge­sti­re esclu­si­va­men­te il pro­prio pa­tri­mo­nio o i suoi com­par­ti. Le è se­gna­ta­men­te vie­ta­to for­ni­re pre­sta­zio­ni di ser­vi­zio di cui all'ar­ti­co­lo 29 del­la leg­ge a ter­zi.
Art. 53 Patrimonio minimo
(art. 36 cpv. 2 LI­Col)
L'ar­ti­co­lo 35 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al pa­tri­mo­nio mi­ni­mo del­la SI­CAV.
Art. 54 Conferimento minimo
1All'at­to del­la co­sti­tu­zio­ne di una SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma e di una SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga­no l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un al­tro ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri de­vo­no ef­fet­tua­re un con­fe­ri­men­to mi­ni­mo di 500 000 fran­chi.
2All'at­to del­la co­sti­tu­zio­ne di una SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta, gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri de­vo­no ef­fet­tua­re un con­fe­ri­men­to mi­ni­mo di 250 000 fran­chi.
3Il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo de­ve es­se­re man­te­nu­to du­re­vol­men­te.
4La SI­CAV co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA un ca­lo al di sot­to del mi­ni­mo.
Art. 55 Definizione ed entità dei mezzi propri
(art. 39 LI­Col)
1I con­fe­ri­men­ti ver­sa­ti da­gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri so­no com­pu­ta­ti co­me mez­zi pro­pri.
2De­vo­no es­se­re de­dot­ti dai mez­zi pro­pri:
la per­di­ta a bi­lan­cio im­pu­ta­bi­le agli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri;
il fab­bi­so­gno di cor­re­zio­ne di va­lo­re e di ac­can­to­na­men­ti im­pu­ta­bi­le agli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri;
i va­lo­ri im­ma­te­ria­li (com­pre­si co­sti di co­sti­tu­zio­ne e or­ga­niz­za­zio­ne e il good­will), ad ec­ce­zio­ne del soft­ware.
3La SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma cal­co­la l'en­ti­tà dei mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri ap­pli­can­do per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 48.
3bisLa SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le cal­co­la l'en­ti­tà dei mez­zi pro­pri ne­ces­sa­ri ap­pli­can­do per ana­lo­gia l'ar­ti­co­lo 48. Da que­sto im­por­to può de­dur­re il 20 per cen­to.1
3terLa FIN­MA può eso­ne­ra­re dall'ob­bli­go di co­pri­re il pa­tri­mo­nio con mez­zi pro­pri la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19342 sul­le ban­che o a un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si del­la leg­ge del 24 mar­zo 19953 sul­le bor­se con se­de in Sviz­ze­ra.4
4Se de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio al­la stes­sa di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta, la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi non de­ve co­pri­re il pa­tri­mo­nio con mez­zi pro­pri (art. 48 cpv. 4).5
5Il rap­por­to pre­scrit­to tra i mez­zi pro­pri e il pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma non­ché del­la SI­CAV con ge­stio­ne di ter­zi che de­le­ga l'am­mi­ni­stra­zio­ne a una di­re­zio­ne del fon­do au­to­riz­za­ta e la ge­stio­ne del por­ta­fo­glio a un ge­sto­re di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re man­te­nu­to du­re­vol­men­te.6
6La SI­CAV co­mu­ni­ca sen­za in­du­gio al­la FIN­MA i mez­zi pro­pri man­can­ti.
7La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
Art. 56 Prezzo netto di emissione al momento della prima emissione
(art. 40 cpv. 4 LI­Col)
A pre­scin­de­re dal­la lo­ro ap­par­te­nen­za a ca­te­go­rie di­ver­se, tut­te le azio­ni han­no il me­de­si­mo prez­zo net­to di emis­sio­ne al mo­men­to del­la pri­ma emis­sio­ne del­la lo­ro ca­te­go­ria ri­spet­ti­va. Es­so cor­ri­spon­de al prez­zo di emis­sio­ne che gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no pa­ga­re al mo­men­to dell'emis­sio­ne, de­dot­te even­tua­li ri­mu­ne­ra­zio­ni e spe­se ac­ces­so­rie.
Art. 58 Emissione e riscatto di azioni
(art. 42 cpv. 1 e 3 LI­Col)
1Gli ar­ti­co­li 37 e 38 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
2Gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri pos­so­no re­sti­tui­re le lo­ro azio­ni se:
il rap­por­to ade­gua­to tra con­fe­ri­men­ti e pa­tri­mo­nio com­ples­si­vo del­la SI­CAV è man­te­nu­to an­che do­po il ri­scat­to; e
il con­fe­ri­men­to mi­ni­mo è ri­spet­ta­to.
Art. 59 Investimenti in azioni proprie
(art. 42 cpv. 2 e art. 94 LI­Col)
Gli in­ve­sti­men­ti di un com­par­to in al­tri com­par­ti del­la me­de­si­ma SI­CAV non co­sti­tui­sco­no in­ve­sti­men­ti in azio­ni pro­prie.
Art. 60 Organi di pubblicazione
(art. 43 cpv. 1 lett. f LI­Col)
L'ar­ti­co­lo 39 si ap­pli­ca per ana­lo­gia.
Art. 61 SICAV con classi di quote
(art. 40 cpv. 4 e 78 cpv. 3 LI­Col)
1Sem­pre che gli sta­tu­ti lo pre­ve­da­no, con l'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA la SI­CAV può crea­re, sop­pri­me­re o riu­ni­re clas­si di quo­te.
2L'ar­ti­co­lo 40 si ap­pli­ca per ana­lo­gia. La fu­sio­ne ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le.
3Il ri­schio che una clas­se di quo­te pos­sa ri­spon­de­re per un'al­tra dev'es­se­re espo­sto nel pro­spet­to.
Art. 62 Diritti di voto
(art. 40 cpv. 4, 47 e 94 LI­Col)
1Gli azio­ni­sti han­no di­rit­to di vo­to:
sui com­par­ti ai qua­li par­te­ci­pa­no;
sul­la so­cie­tà, quan­do la de­ci­sio­ne con­cer­ne la SI­CAV nel suo in­sie­me.
2Se la quo­ta di vo­to at­tri­bui­bi­le a un com­par­to dif­fe­ri­sce no­te­vol­men­te dal­la quo­ta pa­tri­mo­nia­le at­tri­bui­bi­le a ta­le com­par­to, gli azio­ni­sti pos­so­no de­ci­de­re all'as­sem­blea ge­ne­ra­le la scom­po­si­zio­ne o la fu­sio­ne del­le azio­ni di una de­ter­mi­na­ta ca­te­go­ria con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 1 let­te­ra b. Af­fin­ché di­ven­ti va­li­da, la FIN­MA de­ve ap­pro­va­re que­sta de­ci­sio­ne.
3La FIN­MA può or­di­na­re la scom­po­si­zio­ne o la fu­sio­ne di azio­ni di una ca­te­go­ria di azio­ni.
Art. 62a Banca depositaria
(art. 44a LI­Col)
Per la ban­ca de­po­si­ta­ria gli ar­ti­co­li 15 ca­po­ver­so 2 e 45 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia.
Art. 62b Contenuto del regolamento di investimento
(art. 43 e 44 LI­Col)
1Il con­te­nu­to e l'ap­pro­va­zio­ne del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to so­no ret­ti dal­le di­spo­si­zio­ni sul con­trat­to del fon­do, sem­pre che la leg­ge o lo sta­tu­to non di­spon­ga al­tri­men­ti.
2La SI­CAV in­for­ma per scrit­to gli azio­ni­sti, con la con­vo­ca­zio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le, in me­ri­to:
al­le mo­di­fi­che del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to che la FIN­MA ha esa­mi­na­to; e
al­le mo­di­fi­che di cui la FIN­MA ha ac­cer­ta­to la con­for­mi­tà le­ga­le.
3I ca­po­ver­si 1 e 2 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al­lo sta­tu­to, per quan­to es­so di­sci­pli­ni con­te­nu­ti del re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to.
Art. 63 Assemblea generale
(art. 50 e 94 LI­Col)
1Gli sta­tu­ti pos­so­no pre­ve­de­re as­sem­blee ge­ne­ra­li per sin­go­li com­par­ti se si trat­ta di de­ci­sio­ni che con­cer­no­no sol­tan­to ta­li com­par­ti.
2Gli azio­ni­sti che de­ten­go­no in­sie­me al­me­no il 10 per cen­to dei vo­ti di tut­ti o di sin­go­li com­par­ti pos­so­no esi­ge­re la de­li­be­ra di un og­get­to in oc­ca­sio­ne dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la SI­CAV o dei com­par­ti.
3L'as­sem­blea ge­ne­ra­le del­la SI­CAV o dei com­par­ti ha la com­pe­ten­za di mo­di­fi­ca­re il re­go­la­men­to di in­ve­sti­men­to, sem­pre che ta­le mo­di­fi­ca:
non sia ne­ces­sa­ria per leg­ge;
toc­chi i di­rit­ti de­gli azio­ni­sti; o
non sia esclu­si­va­men­te di na­tu­ra for­ma­le.
4La SI­CAV pub­bli­ca ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne le mo­di­fi­che im­por­tan­ti del re­go­la­men­to del fon­do, de­ci­se dall'as­sem­blea ge­ne­ra­le e ap­pro­va­te dal­la FIN­MA, con l'in­di­ca­zio­ne de­gli uf­fi­ci do­ve ta­li mo­di­fi­che te­stua­li pos­so­no es­se­re ot­te­nu­te gra­tui­ta­men­te.
5La di­spo­si­zio­ne sul­le de­ci­sio­ni im­por­tan­ti dell'as­sem­blea ge­ne­ra­le di una so­cie­tà ano­ni­ma (art. 704 CO) non tro­va ap­pli­ca­zio­ne.2
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2008, in vi­go­re dal 1° mar. 2008 (RU 2008 571).
2 In­tro­dot­to dal n. 6 dell'all. all'O del 15 ott. 2008 su­gli au­dit dei mer­ca­ti fi­nan­zia­ri, in vi­go­re dal 1° gen. 2009 (RU 2008 5363).
Art. 64 Consiglio di amministrazione
(art. 51 LI­Col)
1Il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne ha i se­guen­ti com­pi­ti:
l'adem­pi­men­to del­le at­tri­bu­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 716a CO1;
la de­fi­ni­zio­ne dei prin­ci­pi del­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to;
la de­si­gna­zio­ne del­la ban­ca de­po­si­ta­ria o di un isti­tu­to se­con­do l'ar­ti­co­lo 44a ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge;
la crea­zio­ne di nuo­vi com­par­ti, sem­pre che gli sta­tu­ti lo pre­ve­da­no;
l'ela­bo­ra­zio­ne del pro­spet­to e del pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to;
l'am­mi­ni­stra­zio­ne.
2I com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a-c non pos­so­no es­se­re de­le­ga­ti.
3In una SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma, i com­pi­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re d ed e, non­ché par­ti dell'am­mi­ni­stra­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­ra f, se­gna­ta­men­te la ge­stio­ne dei ri­schi, l'ap­pron­ta­men­to di un si­ste­ma in­ter­no di con­trol­lo (SIC) e la con­for­mi­tà (com­plian­ce) pos­so­no es­se­re de­le­ga­ti so­lo al­la di­re­zio­ne.
4All'or­ga­niz­za­zio­ne del­la SI­CAV con ge­stio­ne au­to­no­ma si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia gli ar­ti­co­li 44 e 45.
Art. 65 Delega di compiti
(art. 36 cpv. 3 e 51 cpv. 5 LI­Col)
1Se il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne de­le­ga a ter­zi l'am­mi­ni­stra­zio­ne, le de­ci­sio­ni di in­ve­sti­men­to o la di­stri­bu­zio­ne, i di­rit­ti e gli ob­bli­ghi dei part­ner con­trat­tua­li de­vo­no es­se­re de­fi­ni­ti in un con­trat­to scrit­to, se­gna­ta­men­te:2
i com­pi­ti at­tri­bui­ti;
even­tua­li fa­col­tà di un'ul­te­rio­re de­le­ga;
l'ob­bli­go di ren­di­con­to del­la di­re­zio­ne del fon­do;
i di­rit­ti di con­trol­lo del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne.
1bisGli ar­ti­co­li 30 e 31 ca­po­ver­si 1-5 del­la leg­ge so­no ap­pli­ca­bi­li per ana­lo­gia al­la de­le­ga dei com­pi­ti.3
2La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
Art. 67 Osservanza delle prescrizioni di investimento
(art. 53 e segg. LI­Col)
1Le li­mi­ta­zio­ni per­cen­tua­li del pre­sen­te ca­pi­to­lo si ri­fe­ri­sco­no, se non di­spo­sto al­tri­men­ti, al pa­tri­mo­nio del fon­do al va­lo­re ve­na­le; es­se de­vo­no es­se­re os­ser­va­te co­stan­te­men­te.
2Se le li­mi­ta­zio­ni so­no su­pe­ra­te in se­gui­to a cam­bia­men­ti del mer­ca­to, gli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re ri­por­ta­ti en­tro un ter­mi­ne ade­gua­to al va­lo­re am­mes­so, tu­te­lan­do gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri.
3I fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e gli al­tri fon­di de­vo­no adem­pie­re le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to en­tro sei me­si dal lo­ro lan­cio.
4I fon­di im­mo­bi­lia­ri de­vo­no adem­pie­re le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to en­tro due an­ni dal lo­ro lan­cio.
5Su ri­chie­sta del­la di­re­zio­ne del fon­do e del­la SI­CAV, la FIN­MA può pro­lun­ga­re i ter­mi­ni dei ca­po­ver­si 3 e 4.
Art. 68 Filiali e investimenti ammessi
1Per la ge­stio­ne di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no co­sti­tui­re fi­lia­li il cui sco­po esclu­si­vo è la te­nu­ta di in­ve­sti­men­ti per l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
2La SI­CAV può ac­qui­si­re pa­tri­mo­ni mo­bi­lia­ri e im­mo­bi­lia­ri che so­no in­di­spen­sa­bi­li per l'eser­ci­zio di­ret­to del­la sua at­ti­vi­tà azien­da­le. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
Art. 69 Oggetto degli umbrella fund
(art. 92 e segg. LI­Col)
1Gli um­brel­la fund pos­so­no com­pren­de­re sol­tan­to com­par­ti del me­de­si­mo ti­po di fon­do.
2Si con­si­de­ra­no ti­pi di fon­do:
i fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
i fon­di im­mo­bi­lia­ri;
gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li;
gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi.
3Ri­guar­do agli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to, le li­mi­ta­zio­ni e tec­ni­che d'in­ve­sti­men­to si ap­pli­ca­no sin­go­lar­men­te a ogni com­par­to.
Sezione 2: Fondo in valori mobiliari
Art. 70 Investimenti ammessi
(art. 54 cpv. 1 e 2 LI­Col)
1So­no am­mes­si in­ve­sti­men­ti in:
va­lo­ri mo­bi­lia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 71;
stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 72;
quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no le esi­gen­ze dell'ar­ti­co­lo 73;
stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 74;
de­po­si­ti a vi­sta e a ter­mi­ne, con una sca­den­za fi­no a do­di­ci me­si, pres­so ban­che che han­no la lo­ro se­de in Sviz­ze­ra o in uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea op­pu­re in un al­tro Sta­to, se la ban­ca è ivi sot­to­po­sta a una vi­gi­lan­za equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra.
2Non so­no am­mes­si:
in­ve­sti­men­ti in me­tal­li pre­zio­si, cer­ti­fi­ca­ti di me­tal­li pre­zio­si, mer­ci e ti­to­li di mer­ci;
ven­di­te al­lo sco­per­to di in­ve­sti­men­ti di cui al ca­po­ver­so 1 let­te­re a-d.
3Ne­gli in­ve­sti­men­ti di­ver­si da quel­li men­zio­na­ti nel ca­po­ver­so 1 può es­se­re in­ve­sti­to al mas­si­mo il 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.
4Una di­re­zio­ne del fon­do, che of­fre an­che una ge­stio­ne pa­tri­mo­nia­le in­di­vi­dua­le con­for­me­men­te all'ar­ti­co­lo 29 let­te­ra a del­la leg­ge, non può in­ve­sti­re il pa­tri­mo­nio dell'in­ve­sti­to­re né com­ple­ta­men­te né par­zial­men­te in quo­te de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le da es­sa ge­sti­ti, tran­ne nel ca­so in cui il clien­te ab­bia da­to in pre­ce­den­za il suo con­sen­so ge­ne­ra­le.
Art. 71 Valori mobiliari
(art. 54 LI­Col)
1Si con­si­de­ra­no va­lo­ri mo­bi­lia­ri le car­te­va­lo­ri e i di­rit­ti va­lo­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 54 ca­po­ver­so 1 del­la leg­ge, che in­cor­po­ra­no un di­rit­to di par­te­ci­pa­zio­ne o di cre­di­to op­pu­re il di­rit­to di ac­qui­sta­re, me­dian­te sot­to­scri­zio­ne o per­mu­ta, si­mi­li car­te­va­lo­ri o di­rit­ti va­lo­ri, se­gna­ta­men­te i war­rant.
2Gli in­ve­sti­men­ti in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pro­ve­nien­ti da nuo­ve emis­sio­ni so­no am­mes­si sol­tan­to se la lo­ro am­mis­sio­ne in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co è pre­vi­sta dal­le con­di­zio­ni di emis­sio­ne. I ti­to­li de­vo­no es­se­re ven­du­ti en­tro un me­se se, do­po un an­no dal lo­ro ac­qui­sto, non so­no an­co­ra am­mes­si in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.
3La FIN­MA può con­cre­tiz­za­re gli in­ve­sti­men­ti am­mes­si per un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri se­con­do il di­rit­to del­le Co­mu­ni­tà eu­ro­pee vi­gen­te nel ca­so spe­ci­fi­co.1
Art. 72 Strumenti finanziari derivati
(art. 54 e 56 LI­Col)
1Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti so­no am­mes­si se:
so­no ba­sa­ti su va­lo­ri qua­li in­ve­sti­men­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­re a-d, in­di­ci fi­nan­zia­ri, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, cre­di­ti o va­lu­te;
i va­lo­ri di ba­se sui qua­li pog­gia­no so­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­to dal re­go­la­men­to del fon­do;
so­no ne­go­zia­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.
2Nel ca­so di ope­ra­zio­ni con de­ri­va­ti OTC (ope­ra­zio­ni OTC) de­vo­no inol­tre es­se­re adem­piu­te le se­guen­ti con­di­zio­ni:
la con­tro­par­te è un in­ter­me­dia­rio fi­nan­zia­rio sot­to­po­sto a vi­gi­lan­za e spe­cia­liz­za­to in que­ste ope­ra­zio­ni;
i de­ri­va­ti OTC so­no quo­ta­ti gior­nal­men­te o la lo­ro re­sti­tu­zio­ne agli isti­tu­ti emit­ten­ti è pos­si­bi­le in ogni mo­men­to. Pos­so­no inol­tre es­se­re va­lu­ta­ti in mo­do af­fi­da­bi­le e ri­co­strui­bi­le.
3L'im­pe­gno com­ples­si­vo di un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri con­nes­so con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti non de­ve su­pe­ra­re il 100 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. L'im­pe­gno fi­nan­zia­rio com­ples­si­vo non de­ve su­pe­ra­re il 200 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Te­nu­to con­to del­la pos­si­bi­li­tà di as­sun­zio­ne tem­po­ra­nea di cre­di­ti nel­la mi­su­ra del 10 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do (art. 77 cpv. 2), l'im­pe­gno com­ples­si­vo non de­ve su­pe­ra­re il 210 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.
4I war­rant de­vo­no es­se­re trat­ta­ti co­me stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti.
Art. 73 Investimenti in altri investimenti collettivi di capitale (fondi strategici)
(art. 54 e 57 cpv. 1 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re sol­tan­to in fon­di stra­te­gi­ci se:
i lo­ro do­cu­men­ti li­mi­ta­no com­ples­si­va­men­te al 10 per cen­to gli in­ve­sti­men­ti in al­tri fon­di stra­te­gi­ci;
a que­sti fon­di stra­te­gi­ci si ap­pli­ca­no di­spo­si­zio­ni equi­va­len­ti a quel­le dei fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri per quan­to con­cer­ne lo sco­po, l'or­ga­niz­za­zio­ne, la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to, la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri, la ri­par­ti­zio­ne del ri­schio, la cu­sto­dia se­pa­ra­ta del pa­tri­mo­nio del fon­do, l'as­sun­zio­ne di cre­di­ti, la con­ces­sio­ne di cre­di­ti, le ven­di­te al­lo sco­per­to di car­te­va­lo­ri e di stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, l'emis­sio­ne e il ri­scat­to di quo­te e il con­te­nu­to dei rap­por­ti se­me­stra­le e an­nua­le;
i fon­di stra­te­gi­ci so­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le nel lo­ro Sta­to di se­de, do­ve sot­to­stan­no a una vi­gi­lan­za mi­ra­ta al­la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra ed è ga­ran­ti­ta l'as­si­sten­za am­mi­ni­stra­ti­va in­ter­na­zio­na­le.
2Es­se pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo:
il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te del me­de­si­mo fon­do stra­te­gi­co; e
il 30 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te di fon­di stra­te­gi­ci che non cor­ri­spon­do­no al­le di­ret­ti­ve de­ter­mi­nan­ti dell'Unio­ne eu­ro­pea (Or­ga­ni­smo di in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo in va­lo­ri mo­bi­lia­ri, OI­C­VM), ma che equi­val­go­no a ta­li di­ret­ti­ve o a fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri sviz­ze­ri se­con­do l'ar­ti­co­lo 53 del­la leg­ge.
3Gli ar­ti­co­li 78-84 non si ap­pli­ca­no agli in­ve­sti­men­ti in fon­di stra­te­gi­ci.
4Se, con­for­me­men­te al re­go­la­men­to del fon­do, una par­te im­por­tan­te del pa­tri­mo­nio del fon­do può es­se­re in­ve­sti­ta in fon­di stra­te­gi­ci:
il re­go­la­men­to del fon­do e il pro­spet­to de­vo­no con­te­ne­re in­di­ca­zio­ni sull'en­ti­tà mas­si­ma del­le com­mis­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve che de­vo­no es­se­re sop­por­ta­te dal­lo stes­so in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da ef­fet­tua­re, co­me pu­re dal fon­do stra­te­gi­co;
nel rap­por­to an­nua­le de­ve es­se­re in­di­ca­ta l'en­ti­tà mas­si­ma del­la quo­ta di com­mis­sio­ni am­mi­ni­stra­ti­ve che de­vo­no es­se­re sop­por­ta­te, da un la­to, dall'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le da ef­fet­tua­re e, dall'al­tro, dal fon­do stra­te­gi­co.
Art. 73a Strutture master e feeder
1Un fon­do fee­der è un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le che, in de­ro­ga all'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 2 let­te­ra a, in­ve­ste al­me­no l'85 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in quo­te del­lo stes­so fon­do stra­te­gi­co (fon­do ma­ster).
2Il fon­do ma­ster è un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le sviz­ze­ro del­lo stes­so ti­po del fon­do fee­der, non è a sua vol­ta un fon­do fee­der e non de­tie­ne quo­te di un fon­do fee­der.
3Un fon­do fee­der può in­ve­sti­re fi­no al 15 per cen­to del suo pa­tri­mo­nio in li­qui­di­tà (art. 75) o in stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti (art. 72). Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti pos­so­no es­se­re uti­liz­za­ti esclu­si­va­men­te a fi­ni di ga­ran­zia.
4La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli.
Art. 74 Strumenti del mercato monetario
(art. 54 cpv. 1 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio sem­pre che sia­no li­qui­di e va­lu­ta­bi­li e sia­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co.
2Gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio che non so­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co, pos­so­no es­se­re ac­qui­sta­ti sol­tan­to se l'emis­sio­ne o l'emit­ten­te sot­to­stà a pre­scri­zio­ni in ma­te­ria di pro­te­zio­ne dei cre­di­to­ri e de­gli in­ve­sti­to­ri e se ta­li stru­men­ti so­no emes­si o ga­ran­ti­ti:
dal­la Ban­ca na­zio­na­le sviz­ze­ra;
dal­la Ban­ca cen­tra­le di uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea;
dal­la Ban­ca cen­tra­le eu­ro­pea;
dall'Unio­ne eu­ro­pea;
dal­la Ban­ca eu­ro­pea per gli in­ve­sti­men­ti;
dall'Or­ga­niz­za­zio­ne per la si­cu­rez­za e la coo­pe­ra­zio­ne in Eu­ro­pa (OC­SE);
da un al­tro Sta­to, com­pre­si i suoi Sta­ti mem­bri;
da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o al­me­no uno Sta­to mem­bro dell'Unio­ne eu­ro­pea;
da un en­te di di­rit­to pub­bli­co;
da un'im­pre­sa i cui va­lo­ri mo­bi­lia­ri so­no quo­ta­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co;
da una ban­ca, da un com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri o da un al­tro isti­tu­to sot­to­po­sto a una vi­gi­lan­za equi­va­len­te a quel­la sviz­ze­ra.
Art. 75 Liquidità
(art. 54 cpv. 2 LI­Col)
Si con­si­de­ra­no li­qui­di­tà gli ave­ri ban­ca­ri, non­ché i cre­di­ti da ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che a vi­sta e a ter­mi­ne con sca­den­ze fi­no a do­di­ci me­si.
Art. 76 Prestito di valori mobiliari ( securities lending ) e operazioni pensionistiche ( repo, reverse repo)
(art. 55 cpv. 1 lett. a e b LI­Col)
1Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che so­no am­mes­si sol­tan­to se mi­ra­ti a una ge­stio­ne ef­fi­cien­te del pa­tri­mo­nio del fon­do. La ban­ca de­po­si­ta­ria è re­spon­sa­bi­le di uno svol­gi­men­to con­for­me al mer­ca­to e inec­ce­pi­bi­le del pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e del­le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che.
2Le ban­che, i bro­ker, gli isti­tu­ti di as­si­cu­ra­zio­ne e le or­ga­niz­za­zio­ni di clea­ring di va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­so­no es­se­re as­sun­ti co­me pre­sta­to­ri per le ope­ra­zio­ni di pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri, sem­pre che sia­no spe­cia­liz­za­ti nel pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e for­ni­sca­no ga­ran­zie cor­ri­spon­den­ti al vo­lu­me e al ri­schio del­le ope­ra­zio­ni pro­spet­ta­te. Le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che pos­so­no es­se­re svol­te al­le me­de­si­me con­di­zio­ni con gli isti­tu­ti men­zio­na­ti.
3Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che de­vo­no es­se­re di­sci­pli­na­ti in un con­trat­to qua­dro stan­dard.
Art. 77 Assunzione e concessione di crediti; onere del patrimonio del fondo
(art. 55 cpv. 1 lett. c e d, non­ché cpv. 2 LI­Col)
1A ca­ri­co del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri:
non pos­so­no es­se­re con­ces­si cre­di­ti o con­clu­se fi­de­ius­sio­ni;
può es­se­re co­sti­tui­to in pe­gno o tra­sfe­ri­to a ti­to­lo di ga­ran­zia al mas­si­mo il 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.
2I fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pos­so­no as­su­me­re tem­po­ra­nea­men­te cre­di­ti fi­no al 10 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do.
3Il pre­sti­to di va­lo­ri mo­bi­lia­ri e le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che ef­fet­tua­te co­me re­ver­se re­po non so­no con­si­de­ra­ti con­ces­sio­ne di cre­di­to ai sen­si del ca­po­ver­so 1 let­te­ra a.
4Le ope­ra­zio­ni pen­sio­ni­sti­che ef­fet­tua­te co­me re­po so­no con­si­de­ra­te as­sun­zio­ne di cre­di­to ai sen­si del ca­po­ver­so 2, tran­ne nel ca­so in cui i mez­zi ot­te­nu­ti sia­no uti­liz­za­ti nel qua­dro di un'ope­ra­zio­ne di ar­bi­trag­gio per la ri­pre­sa di va­lo­ri mo­bi­lia­ri del me­de­si­mo ti­po e del­la me­de­si­ma bo­ni­tà in re­la­zio­ne con un'ope­ra­zio­ne pen­sio­ni­sti­ca op­po­sta (re­ver­se re­po).
Art. 78 Ripartizione del rischio nel caso di valori mobiliari e strumenti del mercato monetario
(art. 57 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do, com­pre­si gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te.
2Il va­lo­re com­ples­si­vo dei va­lo­ri mo­bi­lia­ri e de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio de­gli emit­ten­ti pres­so i qua­li è in­ve­sti­to ol­tre il 5 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do non de­ve su­pe­ra­re il 40 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do. Que­sta li­mi­ta­zio­ne non si ap­pli­ca agli ave­ri a vi­sta e a ter­mi­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 79 e al­le ope­ra­zio­ni con de­ri­va­ti OTC ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 80 la cui con­tro­par­te è una ban­ca ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.
Art. 79 Ripartizione del rischio nel caso di averi a vista e a termine
La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in ave­ri a vi­sta e a ter­mi­ne del­la me­de­si­ma ban­ca. Que­sto li­mi­te è com­pren­si­vo sia de­gli in­ve­sti­men­ti in ave­ri ban­ca­ri (art. 70 cpv. 1 lett. e) sia del­le li­qui­di­tà (art. 75).
Art. 80 Ripartizione del rischio nel caso di operazioni OTC e derivati
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 5 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in ope­ra­zio­ni OTC pres­so la me­de­si­ma con­tro­par­te.
2Il li­mi­te è au­men­ta­to al 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do, se la con­tro­par­te è una ban­ca ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­ra e.
3Gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti e i cre­di­ti nei con­fron­ti di con­tro­par­ti di ope­ra­zio­ni OTC van­no in­clu­si nel­le pre­scri­zio­ni sul­la ri­par­ti­zio­ne del ri­schio ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 73 e 78-84. Que­sta di­spo­si­zio­ne non si ap­pli­ca ai de­ri­va­ti ba­sa­ti su in­di­ci, che adem­pio­no le con­di­zio­ni di cui all'ar­ti­co­lo 82 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b.
4Se so­no as­si­cu­ra­ti me­dian­te ga­ran­zie sot­to for­ma di at­ti­vi­tà li­qui­de, i cre­di­ti de­ri­van­ti da ope­ra­zio­ni OTC non so­no con­si­de­ra­ti nel cal­co­lo del ri­schio di con­tro­par­te. La FIN­MA di­sci­pli­na i det­ta­gli ri­guar­dan­ti i re­qui­si­ti in ma­te­ria di ga­ran­zia. A tal fi­ne tie­ne con­to de­gli stan­dard in­ter­na­zio­na­li.1
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 13 feb. 2013 (RU 2013 607). Nuo­vo te­sto giu­sta l'all. 4 n. 1 dell'O del 25 giu. 2014, in vi­go­re dal 1° gen. 2015 (RU 2014 2321).
Art. 81 Limitazioni complessive
1Gli in­ve­sti­men­ti, gli ave­ri e i cre­di­ti ai sen­si de­gli ar­ti­co­li 78-80 pres­so il me­de­si­mo emit­ten­te non pos­so­no su­pe­ra­re com­ples­si­va­men­te il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.
2In­ve­sti­men­ti e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio di cui all'ar­ti­co­lo 78 del me­de­si­mo grup­po im­pren­di­to­ria­le non pos­so­no su­pe­ra­re com­ples­si­va­men­te il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.
3Le li­mi­ta­zio­ni di cui agli ar­ti­co­li 78-80 e 83 ca­po­ver­so 1 non pos­so­no es­se­re cu­mu­la­te.
4Nel ca­so de­gli um­brel­la fund que­ste li­mi­ta­zio­ni si ap­pli­ca­no sin­go­lar­men­te a ogni com­par­to.
5Le so­cie­tà, che co­sti­tui­sco­no un grup­po in vir­tù del­le pre­scri­zio­ni in­ter­na­zio­na­li in ma­te­ria di ren­di­con­to, so­no con­si­de­ra­te co­me un uni­co emit­ten­te.
Art. 82 Eccezioni per i fondi indicizzati
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 20 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te se:
il re­go­la­men­to del fon­do pre­ve­de la ri­pro­du­zio­ne di un in­di­ce dei di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne o di cre­di­to (in­di­ce del fon­do) ri­co­no­sciu­to dal­la FIN­MA; e
l'in­di­ce è suf­fi­cien­te­men­te di­ver­si­fi­ca­to, rap­pre­sen­ta­ti­vo del mer­ca­to al qua­le si ri­fe­ri­sce e pub­bli­ca­to in mo­do ade­gua­to.
2Il li­mi­te è au­men­ta­to al 35 per cen­to per i va­lo­ri mo­bi­lia­ri o gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te che pre­do­mi­na­no sui mer­ca­ti re­go­la­men­ta­ti. Que­sta ec­ce­zio­ne può es­se­re ri­ven­di­ca­ta per un so­lo emit­ten­te.
3Per quan­to ri­guar­da l'os­ser­van­za del li­mi­te del 40 per cen­to pre­vi­sto dall'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2, gli in­ve­sti­men­ti men­zio­na­ti nel pre­sen­te ar­ti­co­lo non van­no con­si­de­ra­ti.
Art. 83 Eccezioni per investimenti garantiti o emessi dall'ente pubblico
(art. 57 cpv. 1 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no in­ve­sti­re al mas­si­mo il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te, sem­pre che sia­no emes­si o ga­ran­ti­ti:
da uno Sta­to dell'OC­SE;
da un en­te di di­rit­to pub­bli­co dell'OC­SE;
da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o uno Sta­to dell'Unio­ne eu­ro­pea.
2Con l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA es­se pos­so­no in­ve­sti­re fi­no al 100 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te. In que­sto ca­so de­vo­no es­se­re os­ser­va­te le se­guen­ti re­go­le:
gli in­ve­sti­men­ti de­vo­no es­se­re ri­par­ti­ti in va­lo­ri mo­bi­lia­ri o stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio pro­ve­nien­ti da al­me­no sei di­ver­se emis­sio­ni;
il 30 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio del fon­do può es­se­re in­ve­sti­to in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del­la me­de­si­ma emis­sio­ne;
il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no rin­via­re al­la spe­cia­le au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA e in­di­ca­re inol­tre gli emit­ten­ti pres­so i qua­li può es­se­re in­ve­sti­to ol­tre il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do;
il re­go­la­men­to del fon­do de­ve men­zio­na­re gli emit­ten­ti pres­so i qua­li può es­se­re in­ve­sti­to ol­tre il 35 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do e i ga­ran­ti cor­ri­spon­den­ti.
3La FIN­MA con­ce­de l'au­to­riz­za­zio­ne se, in tal mo­do, la pro­te­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri non è pre­giu­di­ca­ta.
4Per quan­to ri­guar­da l'os­ser­van­za del li­mi­te del 40 per cen­to di cui all'ar­ti­co­lo 78 ca­po­ver­so 2, gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si del pre­sen­te ar­ti­co­lo non van­no con­si­de­ra­ti.
Art. 84 Limitazione della partecipazione a un solo emittente
(art. 57 cpv. 2 LI­Col)
1Né la di­re­zio­ne del fon­do, né la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re di­rit­ti di par­te­ci­pa­zio­ne che am­mon­ta­no com­ples­si­va­men­te a ol­tre il 10 per cen­to dei di­rit­ti di vo­to o che con­sen­to­no lo­ro di eser­ci­ta­re un in­flus­so es­sen­zia­le sul­la di­re­zio­ne di un emit­ten­te.
2La FIN­MA può con­sen­ti­re un'ec­ce­zio­ne, sem­pre che la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV pro­vi di non eser­ci­ta­re un in­flus­so es­sen­zia­le.
3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­qui­sta­re per il pa­tri­mo­nio del fon­do al mas­si­mo:
il 10 per cen­to sia dei ti­to­li di par­te­ci­pa­zio­ne sen­za di­rit­to di vo­to, sia del­le ob­bli­ga­zio­ni, sia de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio del me­de­si­mo emit­ten­te;
il 25 per cen­to del­le quo­te di al­tri in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le che adem­pio­no le esi­gen­ze di cui all'ar­ti­co­lo 73.
4La li­mi­ta­zio­ne ai sen­si del ca­po­ver­so 3 non si ap­pli­ca se al mo­men­to dell'ac­qui­sto non è pos­si­bi­le cal­co­la­re l'im­por­to lor­do del­le ob­bli­ga­zio­ni, de­gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio o del­le quo­te di al­tri in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.
5Le li­mi­ta­zio­ni ai sen­si dei ca­po­ver­si 1 e 3 non si ap­pli­ca­no ai va­lo­ri mo­bi­lia­ri e agli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio emes­si o ga­ran­ti­ti da uno Sta­to o da un en­te di di­rit­to pub­bli­co dell'OC­SE op­pu­re da un'or­ga­niz­za­zio­ne in­ter­na­zio­na­le di di­rit­to pub­bli­co al­la qua­le ap­par­tie­ne la Sviz­ze­ra o uno Sta­to dell'Unio­ne eu­ro­pea.
Art. 85 Obblighi speciali di informazione nel prospetto
(art. 75 LI­Col)
1Il pro­spet­to de­ve in­di­ca­re in qua­li ca­te­go­rie di stru­men­ti di in­ve­sti­men­to so­no ef­fet­tua­ti gli in­ve­sti­men­ti e se ven­go­no ef­fet­tua­te ope­ra­zio­ni con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti. Se ven­go­no ef­fet­tua­te ope­ra­zio­ni con stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti oc­cor­re spie­ga­re se ta­li ope­ra­zio­ni so­no ef­fet­tua­te co­me ele­men­to del­la stra­te­gia di in­ve­sti­men­to o co­me ga­ran­zia di ru­bri­che di in­ve­sti­men­to e qua­li so­no le ri­per­cus­sio­ni del lo­ro im­pie­go sul pro­fi­lo di ri­schio del fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri.
2Il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no in­di­ca­re in spe­cial mo­do se la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV può in­ve­sti­re il pa­tri­mo­nio del fon­do prin­ci­pal­men­te in in­ve­sti­men­ti di­ver­si da quel­li di cui all'ar­ti­co­lo 70 ca­po­ver­so 1 let­te­re a ed e op­pu­re se es­se co­sti­tui­sco­no un fon­do in­di­ciz­za­to (art. 82).
3Il pro­spet­to e la do­cu­men­ta­zio­ne pub­bli­ci­ta­ria de­vo­no in­di­ca­re in spe­cial mo­do se, a cau­sa del­la com­po­si­zio­ne de­gli in­ve­sti­men­ti o del­le tec­ni­che di in­ve­sti­men­to ap­pli­ca­te, il pa­tri­mo­nio net­to di un fon­do in va­lo­ri mo­bi­lia­ri pre­sen­ta una mag­gio­re vo­la­ti­li­tà o un ef­fet­to le­va.
Sezione 3: Fondi immobiliari
Art. 86 Investimenti ammessi
(art. 59 cpv. 1 e 62 LI­Col)
1Gli in­ve­sti­men­ti di fon­di im­mo­bi­lia­ri o di SI­CAV im­mo­bi­lia­ri de­vo­no es­se­re men­zio­na­ti espres­sa­men­te nel re­go­la­men­to del fon­do.1
2Si con­si­de­ra­no be­ni fon­dia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra a del­la leg­ge i se­guen­ti be­ni fon­dia­ri iscrit­ti nel re­gi­stro fon­dia­rio con­for­me­men­te al ca­po­ver­so 2bis su in­di­ca­zio­ne del­la di­re­zio­ne del fon­do, del­la SI­CAV o del­la di­re­zio­ne del fon­do in­ca­ri­ca­ta dal­la SI­CAV:2
gli edi­fi­ci abi­ta­ti­vi;
gli im­mo­bi­li adi­bi­ti esclu­si­va­men­te o pre­va­len­te­men­te a sco­pi com­mer­cia­li; la quo­ta com­mer­cia­le è pre­va­len­te se il re­la­ti­vo red­di­to rap­pre­sen­ta al­me­no il 60 per cen­to del red­di­to im­mo­bi­lia­re (im­mo­bi­li adi­bi­ti a uso com­mer­cia­le);
le co­stru­zio­ni a uti­liz­za­zio­ne mi­sta, che ser­vo­no a sco­pi sia abi­ta­ti­vi sia com­mer­cia­li; è da­ta uti­liz­za­zio­ne mi­sta se il red­di­to del­la par­te com­mer­cia­le rap­pre­sen­ta più del 20 per cen­to, ma me­no del 60 per cen­to del red­di­to im­mo­bi­lia­re;
la pro­prie­tà per pia­ni;
il ter­re­no edi­fi­ca­bi­le (com­pre­si gli sta­bi­li da de­mo­li­re) e gli edi­fi­ci in co­stru­zio­ne;
i be­ni fon­dia­ri in di­rit­to di su­per­fi­cie.
2bisI be­ni fon­dia­ri de­vo­no es­se­re iscrit­ti a re­gi­stro fon­dia­rio a no­me del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV con men­zio­ne dell'ap­par­te­nen­za al fon­do im­mo­bi­lia­re. Se il fon­do im­mo­bi­lia­re o la SI­CAV a no­me di cui il be­ne fon­dia­rio è iscrit­to è mul­ti-com­par­to, oc­cor­re in­di­ca­re a qua­le com­par­to il be­ne fon­dia­rio ap­par­tie­ne.3
3So­no am­mes­si co­me ul­te­rio­ri in­ve­sti­men­ti:
le car­tel­le ipo­te­ca­rie o al­tri di­rit­ti con­trat­tua­li di pe­gno;
le par­te­ci­pa­zio­ni e i cre­di­ti nei con­fron­ti di so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra b del­la leg­ge;
le quo­te di al­tri fon­di im­mo­bi­lia­ri (com­pre­si i Real Esta­te In­vest­ment Trusts) non­ché le so­cie­tà e i cer­ti­fi­ca­ti di in­ve­sti­men­to im­mo­bi­lia­re quo­ta­te in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra c del­la leg­ge;
i va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri este­ri ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 59 ca­po­ver­so 1 let­te­ra d del­la leg­ge.
4I be­ni fon­dia­ri non edi­fi­ca­ti di un fon­do im­mo­bi­lia­re de­vo­no es­se­re ur­ba­niz­za­ti e ido­nei a una co­stru­zio­ne im­me­dia­ta e de­vo­no di­spor­re di un'au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia pas­sa­ta in giu­di­ca­to per la co­stru­zio­ne in que­stio­ne. I la­vo­ri di co­stru­zio­ne de­vo­no po­ter es­se­re av­via­ti pri­ma del­la sca­den­za del­la va­li­di­tà del­la per­ti­nen­te au­to­riz­za­zio­ne edi­li­zia.4
Art. 87 Ripartizione del rischio e limitazioni
(art. 62 LI­Col)
1I fon­di im­mo­bi­lia­ri de­vo­no ri­par­ti­re i lo­ro in­ve­sti­men­ti su al­me­no die­ci be­ni fon­dia­ri. I com­ples­si abi­ta­ti­vi co­strui­ti se­con­do gli stes­si prin­ci­pi edi­li­zi, non­ché le par­ti­cel­le adia­cen­ti so­no con­si­de­ra­ti un uni­co be­ne fon­dia­rio.
2Il va­lo­re ve­na­le di un be­ne fon­dia­rio non può su­pe­ra­re il 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.
3Si ap­pli­ca­no le se­guen­ti li­mi­ta­zio­ni ri­fe­ri­te al pa­tri­mo­nio del fon­do:
ter­re­no edi­fi­ca­bi­le, com­pre­si gli sta­bi­li da de­mo­li­re, ed edi­fi­ci in co­stru­zio­ne, fi­no a un mas­si­mo del 30 per cen­to;
be­ni fon­dia­ri in di­rit­to di su­per­fi­cie, fi­no a un mas­si­mo del 30 per cen­to;
car­tel­le ipo­te­ca­rie e al­tri di­rit­ti con­trat­tua­li di pe­gno im­mo­bi­lia­re, fi­no a un mas­si­mo del 10 per cen­to;
quo­te di al­tri fon­di im­mo­bi­lia­ri e so­cie­tà di in­ve­sti­men­to im­mo­bi­lia­re ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 86 ca­po­ver­so 3 let­te­ra c, fi­no a un mas­si­mo del 25 per cen­to.
4Gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si del ca­po­ver­so 3 let­te­re a e b pos­so­no am­mon­ta­re al mas­si­mo al 40 per cen­to del pa­tri­mo­nio del fon­do.2
5La FIN­MA può, in ca­si mo­ti­va­ti, am­met­te­re de­ro­ghe.
Art. 88 Influsso determinante della direzione del fondo e della SICAV in ambito di comproprietà abituale
(art. 59 cpv. 2 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV eser­ci­ta­no un in­flus­so de­ter­mi­nan­te se di­spon­go­no del­la mag­gio­ran­za del­le quo­te di com­pro­prie­tà e dei vo­ti.
2Es­se de­vo­no ri­ser­var­si, nel qua­dro di un re­go­la­men­to per l'uso e l'am­mi­ni­stra­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 647 ca­po­ver­so 1 del Co­di­ce ci­vi­le1, tut­ti i di­rit­ti, i prov­ve­di­men­ti e gli at­ti pre­vi­sti da­gli ar­ti­co­li 647a-651 CC.
3Il di­rit­to di pre­la­zio­ne ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 682 CC non può es­se­re sop­pres­so con­trat­tual­men­te.
4Le quo­te di com­pro­prie­tà di in­ve­sti­men­ti co­mu­ni re­la­ti­vi a be­ni fon­dia­ri dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le fa­cen­ti par­te di una so­vra­strut­tu­ra glo­ba­le non de­vo­no ren­de­re pos­si­bi­le un in­flus­so de­ter­mi­nan­te. In que­sti ca­si il di­rit­to di pre­la­zio­ne di cui al ca­po­ver­so 3 può es­se­re sop­pres­so con­trat­tual­men­te.
Art. 89 Impegni; valori mobiliari a breve scadenza a interesse fisso e mezzi disponibili a breve scadenza
(art. 60 LI­Col)
1Si con­si­de­ra­no im­pe­gni i cre­di­ti as­sun­ti, gli im­pe­gni ri­sul­tan­ti dall'an­da­men­to de­gli af­fa­ri non­ché tut­ti gli im­pe­gni de­ri­van­ti da quo­te di­sdet­te.
2Si con­si­de­ra­no va­lo­ri mo­bi­lia­ri a bre­ve sca­den­za a in­te­res­se fis­so i di­rit­ti di cre­di­to con una sca­den­za o una sca­den­za re­si­dua fi­no a do­di­ci me­si.
3Si con­si­de­ra­no mez­zi di­spo­ni­bi­li a bre­ve sca­den­za la cas­sa, gli ave­ri po­sta­li1 e ban­ca­ri a vi­sta e a ter­mi­ne con una sca­den­za fi­no a do­di­ci me­si, non­ché le li­nee di cre­di­to fis­se di una ban­ca fi­no a un mas­si­mo del 10 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do. Le li­nee di cre­di­to de­vo­no es­se­re com­pu­ta­te nel li­mi­te mas­si­mo del­la co­sti­tu­zio­ne in pe­gno am­mis­si­bi­le se­con­do l'ar­ti­co­lo 96 ca­po­ver­so 1.
1 Con la tra­sfor­ma­zio­ne dell'en­te del­la Po­sta nel­la so­cie­tà ano­ni­ma di di­rit­to spe­cia­le con ra­gio­ne so­cia­le "Po­sta Sviz­ze­ra SA" e del­la Post­fi­nan­ce in una so­cie­tà ano­ni­ma di di­rit­to pri­va­to (DCF del 7 giu­gno 2013; FF 2013 3973), dal 26 giu­gno 2013 il ri­fe­ri­men­to ai con­ti po­sta­li è di­ve­nu­to pri­vo d'og­get­to.
Art. 90 Garanzia di progetti di costruzione
(art. 65 LI­Col)
Per ga­ran­ti­re pro­get­ti fu­tu­ri di co­stru­zio­ne pos­so­no es­se­re de­te­nu­ti va­lo­ri mo­bi­lia­ri a in­te­res­se fis­so con una sca­den­za o una sca­den­za re­si­dua fi­no a 24 me­si.
Art. 91 Strumenti finanziari derivati
(art. 61 LI­Col)
Per ga­ran­tir­si dai ri­schi di in­te­res­se, va­lu­ta, cre­di­to e mer­ca­to so­no am­mes­si stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti. In que­sto ca­so si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia le di­spo­si­zio­ni re­la­ti­ve ai fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri (art. 72).
Art. 91a Persone vicine
(art. 63 cpv. 2 e 3 LI­Col)
1So­no con­si­de­ra­te per­so­ne vi­ci­ne in par­ti­co­la­re:
la di­re­zio­ne del fon­do, la SI­CAV, la ban­ca de­po­si­ta­ria e le per­so­ne da lo­ro in­ca­ri­ca­te, se­gna­ta­men­te ar­chi­tet­ti e im­pren­di­to­ri edi­li;
i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri del­la di­re­zio­ne del fon­do o del­la SI­CAV;
il con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i mem­bri del­la di­re­zio­ne, non­ché i col­la­bo­ra­to­ri del­la ban­ca de­po­si­ta­ria in­ca­ri­ca­ti del­la sor­ve­glian­za dei fon­di im­mo­bi­lia­ri;
la so­cie­tà di au­dit e i col­la­bo­ra­to­ri in­ca­ri­ca­ti del­la ve­ri­fi­ca dei fon­di im­mo­bi­lia­ri;
i pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me;
le so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri non ap­par­te­nen­ti al 100 per cen­to al fon­do im­mo­bi­lia­re, non­ché i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri di ta­li so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri;
le am­mi­ni­stra­zio­ni im­mo­bi­lia­ri in­ca­ri­ca­te dell'am­mi­ni­stra­zio­ne dei va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri, non­ché i mem­bri del con­si­glio di am­mi­ni­stra­zio­ne e i col­la­bo­ra­to­ri di ta­li am­mi­ni­stra­zio­ni im­mo­bi­lia­ri;
le per­so­ne del­le so­cie­tà men­zio­na­te nel­le let­te­re a-g che de­ten­go­no una par­te­ci­pa­zio­ne qua­li­fi­ca­ta ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 14 ca­po­ver­so 3 del­la leg­ge.
2Le per­so­ne in­ca­ri­ca­te se­con­do il ca­po­ver­so 1 let­te­ra a non so­no con­si­de­ra­te per­so­ne vi­ci­ne se si può di­mo­stra­re che non han­no o non han­no avu­to al­cun in­flus­so, né di­ret­to né in­di­ret­to, sul­la di­re­zio­ne del fon­do o sul­la SI­CAV e la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV non è pre­ve­nu­ta in al­tro mo­do nell'af­fa­re in que­stio­ne
Art. 92 Valutazione di beni fondiari in caso di acquisto o alienazione
(art. 64 LI­Col)
1I be­ni fon­dia­ri che la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV in­ten­de ac­qui­sta­re de­vo­no es­se­re fat­ti sti­ma­re pre­ven­ti­va­men­te.1
2Il pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­la sti­ma vi­si­ta i be­ni fon­dia­ri ai fi­ni del­la stes­sa.
3In ca­so di alie­na­zio­ne si può ri­nun­cia­re a una nuo­va sti­ma se:
la sti­ma esi­sten­te non ri­sa­le a più di tre me­si; e
le cir­co­stan­ze non so­no cam­bia­te so­stan­zial­men­te.2
4La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no mo­ti­va­re nei con­fron­ti del­la so­cie­tà di au­dit un'alie­na­zio­ne in­fe­rio­re o un ac­qui­sto su­pe­rio­re al va­lo­re di sti­ma.
Art. 93 Valutazione dei beni fondiari appartenenti all'investimento collettivo di capitale
(art. 64 LI­Col)1
1Il va­lo­re ve­na­le dei be­ni fon­dia­ri ap­par­te­nen­ti all'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re fat­to ve­ri­fi­ca­re da un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me al­la chiu­su­ra di ogni eser­ci­zio con­ta­bi­le.
2La vi­si­ta dei be­ni fon­dia­ri da par­te de­gli esper­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me de­ve es­se­re ri­pe­tu­ta al­me­no ogni tre an­ni.
3I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me de­vo­no mo­ti­va­re il lo­ro me­to­do di sti­ma nei con­fron­ti del­la so­cie­tà di au­dit.
4Se la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV non ri­pren­do­no sen­za va­ria­zio­ni il va­lo­re di sti­ma nei con­ti, de­vo­no for­ni­re una giu­sti­fi­ca­zio­ne al­la so­cie­tà di au­dit.
Art. 94 Verifica e valutazione dei progetti di costruzione
(art. 64 e 65 LI­Col)1
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV fan­no ve­ri­fi­ca­re da al­me­no un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me se i co­sti pre­su­mi­bi­li di un pro­get­to di co­stru­zio­ne so­no con­for­mi al mer­ca­to e ade­gua­ti.
2Al ter­mi­ne del­la co­stru­zio­ne, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ne fan­no sti­ma­re il va­lo­re ve­na­le da al­me­no un pe­ri­to in­ca­ri­ca­to del­le sti­me.
Art. 95 Obbligo di pubblicazione
(art. 67 LI­Col)1
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pub­bli­ca­no ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne il va­lo­re ve­na­le del pa­tri­mo­nio del fon­do e il va­lo­re di in­ven­ta­rio del­le quo­te che ne ri­sul­ta con­tem­po­ra­nea­men­te al­la co­mu­ni­ca­zio­ne al­la ban­ca o al com­mer­cian­te di va­lo­ri mo­bi­lia­ri in­ca­ri­ca­ti del­la ne­go­zia­zio­ne re­go­la­re di quo­te di fon­di im­mo­bi­lia­ri in bor­sa o fuo­ri bor­sa.
2Nel ca­so di fon­di im­mo­bi­lia­ri, ne­go­zia­ti in bor­sa o su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co, van­no inol­tre os­ser­va­te le di­spo­si­zio­ni giu­ri­di­che de­ter­mi­nan­ti sul­la bor­sa.
Art. 96 Competenze speciali
1In ca­so di co­sti­tu­zio­ne in pe­gno dei be­ni fon­dia­ri e del tra­sfe­ri­men­to dei di­rit­ti di pe­gno a ti­to­lo di ga­ran­zia ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 65 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge, l'one­re che gra­va tut­ti i be­ni fon­dia­ri non può su­pe­ra­re in me­dia un ter­zo del va­lo­re ve­na­le.1
1bisPer tu­te­la­re la li­qui­di­tà l'one­re può es­se­re au­men­ta­to tem­po­ra­nea­men­te ed ec­ce­zio­nal­men­te al­la me­tà del va­lo­re ve­na­le se:
il re­go­la­men­to del fon­do lo pre­ve­de; e
gli in­te­res­si de­gli in­ve­sti­to­ri ri­man­go­no tu­te­la­ti.2
1terLa so­cie­tà di au­dit si espri­me in me­ri­to al­le con­di­zio­ni di cui al ca­po­ver­so 1bis nel qua­dro del­la ve­ri­fi­ca del fon­do im­mo­bi­lia­re.3
2Se fan­no eri­ge­re co­stru­zio­ni o ese­guo­no il ri­sa­na­men­to di edi­fi­ci, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no ac­cre­di­ta­re al con­to eco­no­mi­co del fon­do im­mo­bi­lia­re, per la fa­se di pre­pa­ra­zio­ne, di co­stru­zio­ne o di ri­sa­na­men­to dell'edi­fi­cio, un in­te­res­se di co­stru­zio­ne al sag­gio di mer­ca­to usua­le per il ter­re­no edi­fi­ca­bi­le e gli edi­fi­ci in co­stru­zio­ne, sem­pre che i co­sti non su­pe­ri­no in tal mo­do il va­lo­re ve­na­le sti­ma­to.
Art. 97 Emissione di quote di fondi immobiliari
(art. 66 LI­Col)
1L'emis­sio­ne di quo­te è pos­si­bi­le in ogni mo­men­to. Es­sa può es­se­re ef­fet­tua­ta sol­tan­to in tran­che.
2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV sta­bi­li­sco­no al­me­no:
il nu­me­ro pia­ni­fi­ca­to di nuo­ve quo­te da emet­te­re;
il rap­por­to di op­zio­ne pia­ni­fi­ca­to per gli at­tua­li in­ve­sti­to­ri;
il me­to­do di emis­sio­ne del di­rit­to di op­zio­ne.
3I pe­ri­ti in­ca­ri­ca­ti del­le sti­me ve­ri­fi­ca­no il va­lo­re ve­na­le di ogni be­ne fon­dia­rio per il cal­co­lo del va­lo­re di in­ven­ta­rio e la fis­sa­zio­ne del prez­zo di emis­sio­ne.
Art. 98 Riscatto anticipato di quote di fondi immobiliari
La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no rim­bor­sa­re an­ti­ci­pa­ta­men­te, do­po la chiu­su­ra dell'eser­ci­zio con­ta­bi­le, le quo­te di­sdet­te nel cor­so di det­to eser­ci­zio se:
gli in­ve­sti­to­ri lo esi­go­no per scrit­to all'at­to del­la di­sdet­ta;
tut­ti gli in­ve­sti­to­ri che han­no ri­chie­sto il rim­bor­so an­ti­ci­pa­to pos­so­no es­se­re ta­ci­ta­ti.
Sezione 4: Altri fondi per investimenti tradizionali e alternativi
Art. 99 Investimenti ammessi
(art. 69 LI­Col)
1So­no am­mes­si co­me in­ve­sti­men­ti di al­tri fon­di se­gna­ta­men­te:
i va­lo­ri mo­bi­lia­ri;
le quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
gli stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio;
i de­po­si­ti a vi­sta e a ter­mi­ne con sca­den­ze fi­no a do­di­ci me­si;
i me­tal­li pre­zio­si;
gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti per i qua­li fun­go­no da va­lo­ri di ba­se va­lo­ri mo­bi­lia­ri, in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in­di­ci, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, cre­di­ti, va­lu­te, me­tal­li pre­zio­si, com­mo­di­ties o si­mi­li;
i pro­dot­ti strut­tu­ra­ti ri­fe­ri­ti a va­lo­ri mo­bi­lia­ri, in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, stru­men­ti del mer­ca­to mo­ne­ta­rio, stru­men­ti fi­nan­zia­ri de­ri­va­ti, in­di­ci, sag­gi di in­te­res­se, cor­si di cam­bio, va­lu­te, me­tal­li pre­zio­si, com­mo­di­ties o si­mi­li.
2Per al­tri fon­di de­sti­na­ti a in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi, la FIN­MA può am­met­te­re ul­te­rio­ri in­ve­sti­men­ti co­me com­mo­di­ties, ma­te­rie pri­me e i cor­ri­spon­den­ti ti­to­li di ma­te­rie pri­me.1
3Gli in­ve­sti­men­ti ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 69 ca­po­ver­so 2 del­la leg­ge de­vo­no es­se­re espres­sa­men­te men­zio­na­ti nel re­go­la­men­to del fon­do.
4L'ar­ti­co­lo 73 ca­po­ver­so 4 si ap­pli­ca per ana­lo­gia agli in­ve­sti­men­ti in quo­te di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le.
Art. 100 Tecniche d'investimento e limitazioni
(art. 70 cpv. 2 e art. 71 cpv. 2 LI­Col)
1Gli al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li pos­so­no:
as­su­me­re cre­di­ti di en­ti­tà non su­pe­rio­re al 25 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
co­sti­tui­re in pe­gno il 60 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do o tra­sfe­rir­lo a ti­to­lo di ga­ran­zia;
as­su­me­re un im­pe­gno com­ples­si­vo del 225 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
ef­fet­tua­re ven­di­te al­lo sco­per­to.
2Gli al­tri fon­di de­sti­na­ti a in­ve­sti­men­ti al­ter­na­ti­vi pos­so­no:
as­su­me­re cre­di­ti di en­ti­tà non su­pe­rio­re al 50 per cen­to del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
co­sti­tui­re in pe­gno il 100 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do o tra­sfe­rir­lo a ti­to­lo di ga­ran­zia;
as­su­me­re un im­pe­gno com­ples­si­vo del 600 per cen­to al mas­si­mo del pa­tri­mo­nio net­to del fon­do;
3Il re­go­la­men­to del fon­do men­zio­na espres­sa­men­te le li­mi­ta­zio­ni di in­ve­sti­men­to. Es­so di­sci­pli­na inol­tre il ti­po e l'en­ti­tà del­le ven­di­te al­lo sco­per­to am­mes­se.
Art. 101 Deroghe
(art. 69-71 LI­Col)
In sin­go­li ca­si, la FIN­MA può am­met­te­re de­ro­ghe al­le di­spo­si­zio­ni in ma­te­ria di:
in­ve­sti­men­ti am­mes­si;
tec­ni­che di in­ve­sti­men­to;
li­mi­ta­zio­ni;
ri­par­ti­zio­ne del ri­schio.
Art. 102 Indicazione del rischio
(art. 71 cpv. 3 LI­Col)
1L'in­di­ca­zio­ne di ri­schi spe­cia­li (clau­so­la d'av­ver­ti­men­to) ne­ces­si­ta dell'ap­pro­va­zio­ne del­la FIN­MA.
2La clau­so­la d'av­ver­ti­men­to de­ve es­se­re pub­bli­ca­ta sul­la pri­ma pa­gi­na del re­go­la­men­to del fon­do e del pro­spet­to e de­ve sem­pre es­se­re uti­liz­za­ta nel­la for­ma ap­pro­va­ta dal­la FIN­MA.
Art. 102a Organizzazione
(art. 72 LI­Col)
1La ban­ca de­po­si­ta­ria de­ve ave­re un'or­ga­niz­za­zio­ne ido­nea all'adem­pi­men­to dei suoi com­pi­ti e oc­cu­pa­re per­so­na­le ade­gua­to al­la sua at­ti­vi­tà e qua­li­fi­ca­to in mo­do cor­ri­spon­den­te.
2Per svol­ge­re la sua at­ti­vi­tà qua­le ban­ca de­po­si­ta­ria, es­sa di­spo­ne di al­me­no tre col­la­bo­ra­to­ri a tem­po pie­no con di­rit­to di fir­ma.
Art. 103 Obbligo di informazione
(art. 72 cpv. 2 LI­Col)
La ban­ca de­po­si­ta­ria co­mu­ni­ca al­la so­cie­tà di au­dit le per­so­ne di­ri­gen­ti in­ca­ri­ca­te dei com­pi­ti del­la ban­ca de­po­si­ta­ria.
Art. 104 Compiti
(art. 73 LI­Col)
1La ban­ca de­po­si­ta­ria ha i se­guen­ti com­pi­ti:
è re­spon­sa­bi­le del­la te­nu­ta del con­to e del de­po­si­to de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le, ma non può può di­spor­re au­to­no­ma­men­te del lo­ro pa­tri­mo­nio;
ga­ran­ti­sce che ne­gli af­fa­ri che si ri­fe­ri­sco­no al pa­tri­mo­nio dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le il con­tro­va­lo­re le sia tra­sfe­ri­to en­tro i ter­mi­ni usua­li;
in­for­ma la di­re­zio­ne del fon­do o l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le qua­lo­ra il con­tro­va­lo­re non sia cor­ri­spo­sto en­tro il ter­mi­ne usua­le e, se pos­si­bi­le, esi­ge dal­la con­tro­par­te il ri­sar­ci­men­to del va­lo­re pa­tri­mo­nia­le in­te­res­sa­to;
tie­ne le ne­ces­sa­rie re­gi­stra­zio­ni e i con­ti in mo­do ta­le da po­ter di­stin­gue­re in qual­sia­si mo­men­to i be­ni pa­tri­mo­nia­li cu­sto­di­ti dei sin­go­li in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le;
per i be­ni pa­tri­mo­nia­li che non pos­so­no es­se­re pre­si in cu­sto­dia ve­ri­fi­ca la pro­prie­tà del­la di­re­zio­ne del fon­do o dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le e tie­ne re­gi­stra­zio­ni in me­ri­to.1
2Nel ca­so dei fon­di im­mo­bi­lia­ri, la ban­ca de­po­si­ta­ria con­ser­va le car­tel­le ipo­te­ca­rie non ce­du­te con­tro ga­ran­zia, non­ché le azio­ni di so­cie­tà im­mo­bi­lia­ri. Per l'am­mi­ni­stra­zio­ne cor­ren­te dei va­lo­ri im­mo­bi­lia­ri, es­sa può fa­re te­ne­re con­ti da ter­zi.
3Nel ca­so de­gli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to, tut­ti i com­pi­ti de­vo­no es­se­re as­sun­ti dal­la me­de­si­ma ban­ca de­po­si­ta­ria.
Art. 105 Cambiamento di banca depositaria; termine di opposizione, entrata in vigore e pagamento in contanti
(art. 74 LI­Col)
1L'ar­ti­co­lo 41 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al cam­bia­men­to del­la ban­ca de­po­si­ta­ria di un fon­do di in­ve­sti­men­to con­trat­tua­le.
2La de­ci­sio­ne di cam­bia­men­to del­la ban­ca de­po­si­ta­ria è pub­bli­ca­ta sen­za in­du­gio ne­gli or­ga­ni di pub­bli­ca­zio­ne del­la SI­CAV.
Art. 105a Compiti in caso di delega della custodia
(art. 73 cpv. 2 e 2bis LI­Col)
Se tra­sfe­ri­sce la cu­sto­dia del pa­tri­mo­nio del fon­do a un de­po­si­ta­rio ter­zo o col­let­ti­vo in Sviz­ze­ra o all'este­ro, la ban­ca de­po­si­ta­ria ve­ri­fi­ca e sor­ve­glia che es­so:
di­spon­ga di un'or­ga­niz­za­zio­ne d'eser­ci­zio ade­gua­ta, di ga­ran­zie fi­nan­zia­rie e del­le qua­li­fi­che pro­fes­sio­na­li ne­ces­sa­rie per il ti­po e la com­ples­si­tà dei be­ni pa­tri­mo­nia­li af­fi­da­ti­gli;
sia sot­to­po­sto a una ve­ri­fi­ca ester­na pe­rio­di­ca e che in tal mo­do sia as­si­cu­ra­to che gli stru­men­ti fi­nan­zia­ri so­no in suo pos­ses­so;
cu­sto­di­sca i be­ni pa­tri­mo­nia­li ri­ce­vu­ti dal­la ban­ca de­po­si­ta­ria in mo­do ta­le che que­sta pos­sa iden­ti­fi­car­li in qual­sia­si mo­men­to, me­dian­te raf­fron­ti pe­rio­di­ci de­gli in­ven­ta­ri, co­me ap­par­te­nen­ti al pa­tri­mo­nio del fon­do;
ri­spet­ti le pre­scri­zio­ni a cui sot­to­stà la ban­ca de­po­si­ta­ria per quan­to con­cer­ne l'adem­pi­men­to dei com­pi­ti de­le­ga­ti­gli e per evi­ta­re con­flit­ti di in­te­res­si.
Sezione 2: Prospetto e prospetto semplificato
Art. 106 Prospetto
(art. 75 e 77 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in­di­ca­no nel pro­spet­to tut­ti i da­ti im­por­tan­ti, ri­le­van­ti ai fi­ni del­la va­lu­ta­zio­ne dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le (al­le­ga­to 1). Il pro­spet­to con­tie­ne inol­tre il re­go­la­men­to del fon­do, sem­pre che non ven­ga co­mu­ni­ca­to al­le par­ti in­te­res­sa­te do­ve può es­se­re ot­te­nu­to se­pa­ra­ta­men­te pri­ma del­la sot­to­scri­zio­ne del­le quo­te.
2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV da­ta­no il pro­spet­to e lo inol­tra­no al­la FIN­MA, uni­ta­men­te a ogni sua mo­di­fi­ca, al più tar­di al mo­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne.
3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ade­gua­no il pro­spet­to in ca­so di mo­di­fi­che im­por­tan­ti, ma al­me­no una vol­ta all'an­no.
(art. 76 e 77 LI­Col)
1Il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to per i fon­di im­mo­bi­lia­ri con­tie­ne le in­for­ma­zio­ni di cui all'al­le­ga­to 2. La FIN­MA con­cre­tiz­za ta­li esi­gen­ze.2
2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV da­ta­no il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to e lo inol­tra­no al­la FIN­MA, uni­ta­men­te a ogni sua mo­di­fi­ca, al più tar­di al mo­men­to del­la pub­bli­ca­zio­ne.
3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV lo ade­gua­no in ca­so di mo­di­fi­che im­por­tan­ti, ma al­me­no una vol­ta all'an­no.
1 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 giu. 2011, in vi­go­re dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3177).
2 Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 29 giu. 2011, in vi­go­re dal 15 lug. 2011 (RU 2011 3177).
Sezione 3: Informazioni chiave per gli investitori per fondi in valori mobiliari e altri fondi per investimenti tradizionali
Art. 107a Requisiti di base
1Le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri per fon­di in va­lo­ri mo­bi­lia­ri e al­tri fon­di per in­ve­sti­men­ti tra­di­zio­na­li con­ten­go­no le in­for­ma­zio­ni di cui all'al­le­ga­to 3.
2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV da­ta­no le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri e tra­smet­to­no sen­za in­du­gio al­la FIN­MA ta­li in­for­ma­zio­ni e tut­te le lo­ro mo­di­fi­che.
1 In­tro­dot­to dal n. I dell'O del 29 giu. 2011 (RU 2011 3177). Nuo­vo te­sto giu­sta il n. I dell'O del 13 feb. 2013, in vi­go­re dal 1° mar. 2013 (RU 2013 607).
Art. 107b Investimenti collettivi di capitale multi-comparto
Se un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le è mul­ti-com­par­to, le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re al­le­sti­te per cia­scun com­par­to.
Art. 107c Investimenti collettivi di capitale con classi di quote
1Se un in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le ha clas­si di quo­te, le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re al­le­sti­te per cia­scu­na clas­se. È pos­si­bi­le riu­ni­re di­ver­se clas­si di quo­te pur­ché sia­no ri­spet­ta­te le esi­gen­ze di cui all'al­le­ga­to 3, in par­ti­co­la­re quel­le con­cer­nen­ti la lun­ghez­za del do­cu­men­to.
2La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV pos­so­no sce­glie­re per una o più al­tre clas­si di quo­te una clas­se rap­pre­sen­ta­ti­va, sem­pre che ta­le scel­ta non sia fuor­vian­te per gli in­ve­sti­to­ri nel­le al­tre clas­si di quo­te. In si­mi­li ca­si il pa­ra­gra­fo «Pro­fi­lo di ri­schio e di ren­di­men­to» del­le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­ve con­te­ne­re la spie­ga­zio­ne del ri­schio es­sen­zia­le ap­pli­ca­bi­le a cia­scu­na del­le clas­si di quo­te da rap­pre­sen­ta­re.
3Le clas­si di quo­te di di­ver­so ti­po non pos­so­no es­se­re riu­ni­te in una clas­se di quo­te rap­pre­sen­ta­ti­va se­con­do il ca­po­ver­so 2. La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ten­go­no una con­ta­bi­li­tà sul­le clas­si di quo­te rap­pre­sen­ta­te dal­la clas­se rap­pre­sen­ta­ti­va se­con­do il ca­po­ver­so 2 e in­di­ca­no i mo­ti­vi di ta­le scel­ta.
Art. 107d Verifica
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV ve­ri­fi­ca­no le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri in ca­so di mo­di­fi­che im­por­tan­ti del­le in­di­ca­zio­ni, ma al­me­no una vol­ta all'an­no.
2Se da una ve­ri­fi­ca ri­sul­ta che le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri de­vo­no es­se­re mo­di­fi­ca­te, la di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV de­vo­no met­te­re a di­spo­si­zio­ne sen­za in­du­gio una ver­sio­ne rie­la­bo­ra­ta.
Art. 107e Pubblicazione
Le in­for­ma­zio­ni chia­ve per gli in­ve­sti­to­ri, in­clu­sa una pre­sen­ta­zio­ne ade­gua­ta­men­te ela­bo­ra­ta dell'evo­lu­zio­ne dei va­lo­ri dell'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le fi­no al 31 di­cem­bre, de­vo­no es­se­re pub­bli­ca­te dal­la di­re­zio­ne del fon­do e dal­la SI­CAV en­tro i pri­mi 35 gior­ni la­vo­ra­ti­vi dell'an­no suc­ces­si­vo.
(art. 78 cpv. 1 e 2 LI­Col)
1Qua­le uf­fi­cio di pa­ga­men­to oc­cor­re pre­ve­de­re una ban­ca ai sen­si del­la leg­ge dell'8 no­vem­bre 19341 sul­le ban­che.2
2Qua­lo­ra il re­go­la­men­to del fon­do pre­ve­da la for­ni­tu­ra di cer­ti­fi­ca­ti di quo­te, su ri­chie­sta dell'in­ve­sti­to­re la ban­ca de­po­si­ta­ria ne in­cor­po­ra i di­rit­ti in car­te­va­lo­ri (art. 965 CO3), sen­za va­lo­re no­mi­na­le, no­mi­na­ti­ve e che de­vo­no es­se­re strut­tu­ra­te qua­li ti­to­li all'or­di­ne (art. 967 e 1145 CO).4
3I cer­ti­fi­ca­ti di quo­te pos­so­no es­se­re emes­si so­lo do­po il pa­ga­men­to del prez­zo di emis­sio­ne.
4L'emis­sio­ne di quo­te fra­zio­na­te è per­mes­sa so­lo per i fon­di di in­ve­sti­men­to.
Art. 109 Eccezioni al diritto di riscatto in qualsiasi momento
(art. 79 LI­Col)
1Nel ca­so di in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le di dif­fi­ci­le va­lu­ta­zio­ne o di li­mi­ta­to im­pat­to sul mer­ca­to, il re­go­la­men­to del fon­do può pre­ve­de­re che la di­sdet­ta ab­bia luo­go so­lo a de­ter­mi­na­te sca­den­ze, ma al­me­no quat­tro vol­te all'an­no.
2La FIN­MA può, su ri­chie­sta mo­ti­va­ta, li­mi­ta­re il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to a se­con­da de­gli in­ve­sti­men­ti e del­la po­li­ti­ca di in­ve­sti­men­to. Ciò va­le se­gna­ta­men­te per:
gli in­ve­sti­men­ti che non so­no quo­ta­ti e non so­no ne­go­zia­ti su un al­tro mer­ca­to re­go­la­men­ta­to ac­ces­si­bi­le al pub­bli­co;
gli in­ve­sti­men­ti ipo­te­ca­ri;
gli in­ve­sti­men­ti in pri­va­te equi­ty.
3Il re­go­la­men­to del fon­do, il pro­spet­to e il pro­spet­to sem­pli­fi­ca­to de­vo­no men­zio­na­re espres­sa­men­te se il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to è li­mi­ta­to.
4Il di­rit­to di ri­scat­to in qual­sia­si mo­men­to può es­se­re so­spe­so per cin­que an­ni al mas­si­mo.
Art. 110 Dilazione del rimborso
(art. 81 LI­Col)
1Il re­go­la­men­to del fon­do può pre­ve­de­re la di­la­zio­ne tem­po­ra­nea ed ec­ce­zio­na­le del rim­bor­so se:
un mer­ca­to che fun­ge da ba­se per la va­lu­ta­zio­ne di una par­te im­por­tan­te del pa­tri­mo­nio del fon­do è chiu­so op­pu­re se il com­mer­cio su un si­mi­le mer­ca­to è li­mi­ta­to o so­spe­so;
è da­ta una si­tua­zio­ne di emer­gen­za po­li­ti­ca, eco­no­mi­ca, mi­li­ta­re, mo­ne­ta­ria o di al­tra na­tu­ra;
le ope­ra­zio­ni ine­ren­ti agli in­ve­sti­men­ti col­let­ti­vi di ca­pi­ta­le so­no ir­rea­liz­za­bi­li a cau­sa di li­mi­ta­zio­ni del traf­fi­co del­le di­vi­se o di li­mi­ta­zio­ni di al­tri tra­sfe­ri­men­ti di va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li;
nu­me­ro­se quo­te so­no sta­te di­sdet­te e, di con­se­guen­za, gli in­te­res­si de­gli al­tri in­ve­sti­to­ri pos­so­no su­bi­re un im­por­tan­te pre­giu­di­zio.
2La de­ci­sio­ne di di­la­zio­ne de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­ta sen­za in­du­gio al­la so­cie­tà di au­dit e al­la FIN­MA. Es­sa va al­tre­sì co­mu­ni­ca­ta in mo­do ade­gua­to agli in­ve­sti­to­ri.
Art. 111 Riscatto coatto
(art. 82 LI­Col)
1Il ri­scat­to coat­to ai sen­si dell'ar­ti­co­lo 82 del­la leg­ge è am­mes­so sol­tan­to in ca­si ec­ce­zio­na­li.
2I mo­ti­vi del ri­scat­to coat­to de­vo­no es­se­re men­zio­na­ti nel re­go­la­men­to del fon­do.
Sezione 4: Investimenti collettivi di capitale aperti multi-comparto
Art. 112 Comparti
(art. 92-94 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV al­le­sti­sco­no un re­go­la­men­to del fon­do uni­co per l'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le mul­ti-com­par­to. Il re­go­la­men­to ne re­ca la de­si­gna­zio­ne e le de­si­gna­zio­ni sup­ple­men­ta­ri dei sin­go­li com­par­ti.
2Il re­go­la­men­to del fon­do de­ve in par­ti­co­la­re men­zio­na­re se la di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV han­no il di­rit­to di apri­re ul­te­rio­ri com­par­ti, di scio­glie­re i com­par­ti esi­sten­ti o di riu­nir­li.
3La di­re­zio­ne del fon­do e la SI­CAV in­di­ca­no inol­tre nel re­go­la­men­to del fon­do che:
le ri­mu­ne­ra­zio­ni so­no ad­de­bi­ta­te sol­tan­to ai com­par­ti ai qua­li spet­ta una de­ter­mi­na­ta pre­sta­zio­ne;
le spe­se che non pos­so­no es­se­re at­tri­bui­te uni­vo­ca­men­te a un com­par­to so­no ad­de­bi­ta­te ai sin­go­li com­par­ti in pro­por­zio­ne al­la lo­ro per­cen­tua­le ri­spet­to al pa­tri­mo­nio del fon­do;
gli in­ve­sti­to­ri han­no di­rit­to sol­tan­to al pa­tri­mo­nio e al red­di­to del com­par­to al qua­le par­te­ci­pa­no o di cui de­ten­go­no azio­ni;
sol­tan­to il com­par­to del cor­ri­spon­den­te in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le ri­spon­de de­gli im­pe­gni re­la­ti­vi a un sin­go­lo com­par­to.
4Le com­mis­sio­ni ad­de­bi­ta­te agli in­ve­sti­to­ri in ca­so di cam­bia­men­to da un com­par­to a un al­tro de­vo­no es­se­re espres­sa­men­te men­zio­na­te nel re­go­la­men­to del fon­do.
5L'ar­ti­co­lo 115 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al­la riu­nio­ne di com­par­ti.
Art. 113 SICAV multi-comparto
(art. 94 LI­Col)
Il ri­schio che, a de­ter­mi­na­te con­di­zio­ni, un com­par­to deb­ba ri­spon­de­re per un al­tro com­par­to de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­to nel pro­spet­to.
Sezione 5: Ristrutturazione e scioglimento
Art. 114 Condizioni della ristrutturazione
(art. 92 e 95 cpv. 1 LI­Col)
1La di­re­zio­ne del fon­do può riu­ni­re fon­di di in­ve­sti­men­to o com­par­ti se:
la riu­nio­ne è pre­vi­sta dai cor­ri­spon­den­ti con­trat­ti del fon­do;
i fon­di so­no ge­sti­ti dal­la me­de­si­ma di­re­zio­ne del fon­do;
i cor­ri­spon­den­ti con­trat­ti del fon­do coin­ci­do­no in li­nea di mas­si­ma per quan­to con­cer­ne le di­spo­si­zio­ni dell'ar­ti­co­lo 26 ca­po­ver­so 3 let­te­re b, d, e non­ché i del­la leg­ge;
il me­de­si­mo gior­no si pro­ce­de al­la va­lu­ta­zio­ne del pa­tri­mo­nio dei fon­di di in­ve­sti­men­to par­te­ci­pan­ti, al cal­co­lo del rap­por­to di per­mu­ta e al­la ri­pre­sa dei va­lo­ri pa­tri­mo­nia­li e de­gli im­pe­gni;
non ne ri­sul­ta­no spe­se né per il fon­do di in­ve­sti­men­to o per il com­par­to, né per gli in­ve­sti­to­ri.
2Il ca­po­ver­so 1 si ap­pli­ca per ana­lo­gia al tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV.
3La FIN­MA può su­bor­di­na­re a ul­te­rio­ri con­di­zio­ni la riu­nio­ne di fon­di di in­ve­sti­men­to e il tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV, in par­ti­co­la­re nel ca­so di fon­di im­mo­bi­lia­ri.
Art. 115 Procedura di riunione di investimenti collettivi di capitale
(art. 95 cpv. 1 lett. a e b LI­Col)
1In ca­so di riu­nio­ne di due fon­di di in­ve­sti­men­to, gli in­ve­sti­to­ri del fon­do di in­ve­sti­men­to da tra­sfe­ri­re ri­ce­vo­no quo­te di ugua­le en­ti­tà del fon­do di in­ve­sti­men­to da ri­pren­de­re. Il fon­do di in­ve­sti­men­to da tra­sfe­ri­re è sciol­to sen­za li­qui­da­zio­ne.
2Il con­trat­to del fon­do di­sci­pli­na la pro­ce­du­ra di riu­nio­ne di fon­di di in­ve­sti­men­to. Es­so con­tie­ne in par­ti­co­la­re di­spo­si­zio­ni con­cer­nen­ti:
l'in­for­ma­zio­ne de­gli in­ve­sti­to­ri;
gli ob­bli­ghi di ve­ri­fi­ca de­gli uf­fi­ci di re­vi­sio­ne in ca­so di riu­nio­ne.
3La FIN­MA può au­to­riz­za­re una di­la­zio­ne li­mi­ta­ta del rim­bor­so se la riu­nio­ne ri­chie­de pre­su­mi­bil­men­te più di un gior­no.
4La di­re­zio­ne del fon­do co­mu­ni­ca al­la FIN­MA la con­clu­sio­ne del­la riu­nio­ne.
5I ca­po­ver­si 2-4 si ap­pli­ca­no per ana­lo­gia al tra­sfe­ri­men­to pa­tri­mo­nia­le di una SI­CAV.
Art. 116 Scioglimento di un investimento collettivo di capitale
(art. 96 e 97 LI­Col)
1L'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le è sciol­to e può es­se­re li­qui­da­to sen­za in­du­gio, se:
la di­re­zio­ne del fon­do o la ban­ca de­po­si­ta­ria ha da­to la di­sdet­ta;
gli azio­ni­sti im­pren­di­to­ri di una SI­CAV han­no de­ci­so lo scio­gli­men­to.
2L'in­ve­sti­men­to col­let­ti­vo di ca­pi­ta­le de­ve es­se­re li­qui­da­to sen­za in­du­gio, se la FIN­MA ne ha di­spo­sto lo scio­gli­men­to.
3La di­re­zio­ne del fon­do o la SI­CAV de­ve ri­chie­de­re l'au­to­riz­za­zio­ne del­la FIN­MA pri­ma del ver­sa­men­to fi­na­le.
4Il com­mer­cio di quo­te in bor­sa de­ve es­se­re so­spe­so al mo­men­to del­lo scio­gli­men­to.
5La di­sdet­ta del con­trat­to tra la SI­CAV e la ban­ca de­po­si­ta­ria de­ve es­se­re co­mu­ni­ca­to sen­za in­du­gio al­la FIN­MA e al­la so­cie­tà di au­dit.
Titolo 3: Investimenti collettivi di capitale chiusi

References: Art. 1

Art. 1
 art. 1

Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 12

Art. 13

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 30

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 32

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

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Art. 59
 art. 94

Art. 60

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Art. 105

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Art. 106

Art. 107

Art. 107

Art. 107

Art. 107

Art. 107

Art. 109

Art. 110

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 116