Source: https://www.olympus.uniurb.it/index.php?option=com_content&view=article&id=21669:2019turismo-fiadel&catid=236&Itemid=139
Timestamp: 2020-02-29 07:26:29+00:00

Document:
Data firma: 20 dicembre 2019
Validità: 01.01.2020 - 31.12.2024
Parti: Ateca, Aneas, Assopro e Fiadel-SP
Settori: Commercio-Turismo, Fiadel
Art. 3 Osservatorio paritetico nazionale per il settore commercio e servizi
Art. 4 Commissione nazionale sulle politiche attive
Art. 7 Informazione e consultazione dei lavoratori nelle imprese di dimensione comunitaria
Art. 8 Lavoro a domicilio
Art. 9 Istituzioni interne a carattere sociale
Art. 10 Inscindibilità delle disposizioni contrattuali e condizioni di miglior favore
Art. 12 Procedura di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro
Art. 13 Contrattazione aziendale
Art. 14 Intese modificative del CCNL
Art. 15 Livelli
Art. 16 Assunzione
Art. 20 Lavoro minorile
Art. 21 Lavoro straordinario
Art. 26 Trasferimenti
Art. 27 Permessi retribuiti per festività soppresse
Art. 28 Sospensione dal lavoro
Art. 29 Aumenti per anzianità
Art. 30 Anzianità convenzionale
Art. 31 Congedi retribuiti
Art. 33 Astensione dal lavoro della lavoratrice
Art. 34 Astensione dal lavoro del lavoratore
Art. 35 Premessi per assistenza
Art. 36 Normativa
Art. 37 Malattia
Art. 38 Normativa
Art. 39 Obblighi del lavoratore
Art. 40 Periodo di comporto
Art. 41 Trattamento economico di malattia
Art. 42 Infortunio
Art. 43 Trattamento economico di infortunio
Art. 44 Quota giornaliera per malattia ed infortunio
Art. 46 Aspettativa non retribuita per malattia ed infortunio
Art. 47 tubercolosi
Art. 48 Rimando alla vigente normativa
Titolo XV – Part Time Temporaneo per malattia o assistenza
Art. 49 Definizione
Art. 50 Durata temporale del part time temporaneo
Art. 51 Beneficiari
Art. 52 Malati oncologici
Art. 53 Assistenza anziani
Art. 54 Assistenza minori di anni 3 a carico
Art. 55 Assistenza minori di anni 14 portatori di disabilità
Art. 56 Trasformazione part time temporaneo in definitivo
Art. 57 Richiesta di annullamento del part time temporaneo
Art. 58 Deleghe all’Ente Bilaterale
Art. 59 Voci retributive
Art. 60 divisore orario
Art. 61 Paghe contrattuali
Art. 62 Indennità cassa
Art. 63 Modello di cedolino paga
Art. 64 Condizioni di miglior favore
Art. 65 Sospensione dal lavoro
Art. 66 Anzianità di servizio
Art. 67 Gratifica natalizia
Art. 68 Premio di fedeltà
Art. 69 Trattamento economico
Art. 70 Divisore orario
Art. 71 Minimi tabellari
Art. 72 Indennità di cassa
Art. 73 Vacanza contrattuale
Art. 74 Assegno ad personam
Art. 75 Comunicazione di recesso
Art. 76 Licenziamento per giusta causa
Art. 77 Termini preavviso
Art. 78 Indennità mancato preavviso
Art. 79 TFR
Art. 80 Campo d’azione
Art. 81 Classificazione dell'apprendista
Art. 82 Tutor aziendale
Art. 83 Norma transitoria
Art. 84 Proporzione numerica
Titolo XXVIII - Contratto d’inserimento
Art. 86 Beneficiari
Art. 87 Aziende eleggibili
Art. 90 Durata del progetto
Art. 91 Deroghe per i portatori di handicap
Art. 92 Norme contrattuali
Art. 93 Modelli formativi
Art. 94 Ente Bilaterale
Art. 95 Rimando alla normativa
Titolo XXIX Gli istituti del nuovo mercato del lavoro
Art. 96 Premessa
Art. 97 Richiami normativi
Art. 98 Somministrazione di lavoro a tempo determinato
Art. 99 Somministrazione di lavoro a tempo indeterminato
Art. 100 Obblighi di informazione
Art. 101 Diritti dei lavoratori somministrati
Art. 102 Lavoro intermittente
Art. 103 Diritti e doveri del lavoratore intermittente
Art. 104 Gestione delle controversie
Art. 105 Proporzione numerica
Art. 106 Comunicazione obbligatoria
Art. 107 Retribuzione
Art. 108 Part-time
Art. 109 Contratto
Art. 109 Contratto formazione e lavoro
Titolo XXXII - Aziende di stagione e contratto a termine - Costituzione rapporti di lavoro - Periodo di prova - Preavviso -Orario di lavoro - Trattamento economico - Vitto e alloggio -Ferie - Gratifica natalizia - Lavoro part-time
Art. 111 Aziende stagionali
Art. 112 Stagionali
Art. 113 Prova
Art. 114 Licenziamento e dimissioni
Art. 115 Orario di lavoro
Art. 117 Vitto e alloggio
Art. 118 Indennità sostitutiva ferie
Art. 119 Tredicesima
Art. 120 Matrimonio
Art. 121 Part-time
Art. 122 TFR
Art. 123 Permessi sindacali
Art. 124 Controversie
Art. 125 Commissione di conciliazione paritetica nazionale
Art. 126 Commissione di conciliazione paritetiche territoriali
Art. 128 Ente Bilaterale
Art. 129 Contratti di inserimento
Art. 130 Contratti di riallineamento
Art. 131 Esclusività
Art. 132 Premessa
Art. 133 Richiami normativi
Art. 134 Adempimenti preliminari
Art. 135 Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza - RLS
Art. 136 Disposizioni finali
Titolo XXXIX Tutela della dignità e parità dei lavoratori
Art. 137 Tutela delle lavoratrici madri
Art. 138 Pari opportunità
Art. 139 Azioni positive
Art. 140 Molestie sui luoghi di lavoro
Art. 141 Lavoratori di lingua non italiana
Art. 142 Lavoratori stranieri
Art. 143 Aspettativa per tossicodipendenza
Art. 144 Aspettativa per alcolismo
Art. 145 Salubrità degli ambienti di lavoro
Art. 146 Tutela dei lavoratori genitori di portatori di disabilità
Art. 147 Mobbing
Art. 148 Relazioni nazionali
Art. 149 Relazioni territoriali
Art. 150 Rappresentanze Sindacali Unitarie
Art. 151 Clausola di salvaguardia
Art. 152 Regolamento elettorale RSU
Art. 153 Contrattazione aziendale
Art. 154 Assemblea
Art. 155 Referendum
Art. 156 Delegato provinciale
Art. 157 Attivazione della trattenuta per il delegato provinciale
Art. 158 Deleghe sindacali
Art. 159 Quote di riserva per le categorie numericamente minori
Art. 160 Dirigenti sindacali
Art. 161 Permessi sindacali
Art. 162 Permessi retribuiti RSU
Art. 163 Permessi non retribuiti RSU
Art. 164 Aspettativa per incarichi sindacali
Art. 165 Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua
Art. 166 Contributo di assistenza contrattuale
Art. 167 Assistenza sanitaria integrativa
Art. 168 Indennità sostegno alle famiglie
Art. 169 Fondo cassa sanitaria
Art. 170 Fondo TFR
Art. 171 Formazione continua
Art. 172 Deposito contratto collettivo
Art. 173 Disposizioni generali
Allegato B Regolamento elettorale per i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza
L’anno 2019, il giorno 20 del mese di dicembre, presso la sede Nazionale Fiadel sita in via Goito n. 17 nel Comune di Roma, tra Ateca - Associazione Terziario Esercenti Commercianti Artigiani e Agricoltori […], Aneas - Associazione Nazionale Esperti ed Addetti della Salute e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro […], Assopro - Associazione dei Professionisti e Imprenditori […] e Fiadel - SP - Federazione Italiana Autonoma del Settore Privato […], si stipula il presente contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti delle aziende che svolgono attività nel settore del turismo:
• complessi turistici e ricettivi dell’aria aperta
Le OO.SS. di cui sopra stipulano e riconoscono come strumento valido sia di governo che di regolarizzazione dei rapporti di lavoro dipendente per il settore delle aziende del Turismo il presente contratto collettivo nazionale di lavoro.
Le Parti, altresì si danno reciprocamente atto che la premessa il testo contrattuale, gli allegati e gli accordi da esso richiamati costituiscono un unico corpo contrattuale, pur con diverse vigenze e modalità di disdetta o rinnovo.
Il presente Centrano Collettivo Nazionale di Lavoro disciplina in materia unitaria, per tutto il territorio nazionale, i rapporti di lavoro a tempo indeterminato e determinato, tra le aziende del settore del turismo ed il relativo personale dipendente.
• Fittacamere
• Colonie climatiche.
• Tavole Calde;
• Paninoteche:
c) ai Complessi turistici ricettivi dell’aria aperta:
f) agli Alberghi Diurni
Le parti, nel convenire sulla necessità di rafforzare il sistema di relazioni sindacali in sede di categoria attraverso la costruzione di on compiuto sistema partecipativo fondato su una qualificata bilateralità, concordano che l'Ente Bilaterale Nazionale per il settore commercio e servizi sarà l’Ente Bilaterale Nazionale Intersettoriale Lavoro (Ebinail) ***.
Svolgerà l’analisi e l’approfondimento delle dinamiche economiche, produttive, sociali ed occupazionali anche in relazione agli interventi organizzativi e alle evoluzioni connesse al settore.
Svolgerà l’analisi e il monitoraggio degli accordi stipulati nelle aziende commercio e servizi anche con riferimento a quanto previsto dagli accordi interconfederali in vigore finalizzato a promuovere e favorire la diffusione della contrattazione di secondo livello avente come obiettivo incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza ed innovazione e consentire la fruizioni delle agevolazioni previste dalla legge.
In tale ambito saranno altresì analizzate e monitorate le esperienze di welfare aziendale e di coinvolgimento paritetico dei lavoratori nell’organizzazione del lavoro in relazione alle innovazioni legislative in materia nonché i miglioramenti delle condizioni di lavoro.
Le parti convengono sull'importanza della formazione continua quale strumento fondamentale per te valorizzazione delle persone e per l’indispensabile incremento della competitività dell'impresa e la considerano, anche in virtù dell'introduzione del diritto soggettivo alla formazione continua.
Commissione nazionale per la formazione professionale e l’apprendistato
Le parti convengono di costituire la "Commissione paritetica per le pari opportunità'' con lo scopo di svolgere attività di studio, ricerca e promozione delle pari opportunità tra uomo e donna con particolare attenzione:
a) all’andamento dell’occupazione, atte caratteristiche della presenza femminile nel settore anche con riferimento ai ruoli connessi alle nuove tecnologie:
Tre mesi prima della scadenza del presente Contratto, la Commissione terminerà i lavori presentando un rapporto conclusivo completo dei materiali raccolti ed elaborati; in questa sede verranno presentate tanto le proposte sulle quali sia stata raggiunta l’unanimità di pareri della Commissione, quanto le valutazioni che costituiscono le posizioni di una delle componenti.
b) Esamina le eventuali controversie circa l'applicazione in azienda dei principi di parità di cui al Capo II, Divieti di discriminazione, artt. 27 e seguenti, Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198 e successive modificazioni, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna con l’obiettivo di promuovere una loro pacifica composizione, al fine di evitare il ricorso ad altre forme di tutela.
Le aziende tenute a redigere, ai sensi dell’articolo 46, Decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminine, presenteranno i dati elaborati alle Rappresentanze sindacali unitarie in occasione di un apposito incontro da tenersi nel mese in cui il rapporto viene trasmesso nel rispetto delle disposizioni di legge.
Le imprese di dimensioni comunitarie interessate e definite dal D.Lgs. 22 giugno 2012, n. 113, sono gli stabilimenti o le unità produttive di un’impresa o di un gruppo di imprese che impiegano almeno 1.000 lavoratori negli Stati membri e almeno 150 lavoratori per Stato membro in almeno due Stati membri.
Le parti condividono le finalità di migliorare l'ambito dell'informazione e della consultazione, con riferimento alte questioni transnazionali, e di regolare le modalità con le procedure nazionali, assegnando un ruolo preminente alle intese a livello aziendale, in piena coerenza anche con i principi congiuntamente espressi dalle parti sociali europee. Le parti riconoscono che l'informazione e la consultazione che si svolgono nell'ambito dei Comitati aziendali europei, costituiscono un elemento di successo per affrontare tempestivamente i processi di adattamento alle nuove condizioni indotte dalla globalizzazione dell'economia, perché favoriscono un clima di reciproca fiducia e rispetto tra impresa e lavoratori.
L’informazione e la consultazione del CAE sono coordinate con quelle degli organi nazionali di rappresentanza de; lavoratori, nel rispetto delle competenze e degli ambiti di intervento di ciascuno e dei principi di cui all’articolo 1, sesto comma, del D.Lgs. 22 giugno 2012, n. 113, secondo cui l'informazione e la consultazione dei lavoratori avvengono al livello pertinente di direzione e di rappresentanza, in funzione della questione trattata. A tale scopo te competenza del CAE e la portata della procedura per l'informazione e la consultazione dei lavoratori disciplinata dal decreto legislativo sono limitate alle questione transnazionali.
Ai sensi dell'articolo 9 del D.Lgs. 22 giugno 2012, n. 113, al fine di coordinare l’informazione e la consultazione del CAE e quella degli organi nazionali di rappresentanza dei lavoratori, te partì convengono che nelle imprese di dimensione comunitaria, verranno costituiti appositi organismi denominati "comitati aziendali" che. a. richieste di parte potranno approfondire le informazioni fomite in sede di CAE riguardanti i siti italiani.
Per i dipendenti: custodi, guardiani, portieri, inservienti, camerieri, personale di servizio e di cucina, centralinisti ed interpreti, con mansioni discontinue di semplice attesa l’orario di lavoro è fissato in 45 ore settimanali.
Al datore di lavoro è consentito chiedere prestazioni giornaliere eccedenti le otto ore in misura non superiore alle due ore giornaliere ed alle dodici settimanali. Per lavoro effettivo si intende lavoro che richiede un’applicazione assidua e continuativa.
La durata del tempo per la consumazione dei pasti è compresa tra un minimo di mezz’ora ad un massimo di un’ora al giorno. […]
L’orario di lavoro dei fanciulli, liberi da obblighi scolastici e fino a 15 anni compiuti, non può durare, senza interruzione, più di 5 ore.
Qualora l’orario di lavoro superi le 5 ore deve essere interrotto da un riposo intermedio di almeno mezz’ora.
Gli orari di lavoro praticati nell’azienda dovranno essere esposti in modo facile e visibile, a tutti i dipendenti e devono essere comunicati, da parte dell’azienda, all’Ispettorato del lavoro.
Il lavoro straordinario è quello eccedente l’orario normale di lavoro giornaliero e settimanale contrattuale.
Ai sensi delle vigenti disposizioni legislative è facoltà del datore di lavoro richiedere prestazioni di d’opera straordinarie e a carattere individuale nei limiti di 200 ore annue.
b) per il periodo intercorrente tra la data presunta del parto e il parto stesso:
- per i quattro mesi dopo il parto
Il datore di lavoro deve consentire alle lavoratrici madre, durante il primo anno di vita del bambino, due periodi di riposo, anche cumulativi, durante la giornata il riposo è uno solo quando l’orario giornaliero di lavoro è inferiore a 6 ore.
I periodi di riposo di cui al precedente comma hanno la durata di un'ora ciascuno e sono considerati ore lavorative agli effetti della durata del lavoro, essi comportano il diritto della lavoratrice ad uscire dall’azienda.
Per al copertura assicurativa dei lavoratori da infortuni sul lavoro e le malattie professionali le Aziende sono tenute ad assicurare presso l’Inail i propri dipendenti, secondo la normativa vigente.
Il lavoratore deve dare immediata notizia di qualsiasi infortunio, anche di lieve entità, al proprio datore di lavoro; quando il lavoratore abbia trascurato di ottemperare all’obbligo predetto e il datore di lavoro, non essendo venuto altrimenti a conoscenza dell’infortunio, non abbia potuto inoltrare la prescritta denuncia all’Inail, il datore di lavoro resta esonerato da ogni e qualsiasi responsabilità derivante dal ritardo stesso, il presentarsi di questa fattispecie costituisce violazione del successivo art. 43
L'apprendistato è un contratto a “causa mista’ in quanto accanto al normale rapporto di lavoro è previsto l'obbligo per le aziende di garantire agli apprendisti la formazione necessaria per acquisire competenze professionali adeguate al ruolo e alte mansioni per cui sono stati assunti.
Tutte le aziende di tutti i settori possono attivare contratti di apprendistato con la possibilità di beneficiare di sgravi contributivi e previdenziali agevolando l'ingresso nel mondo del lavoro dei giovani e favorendo la toro qualificazione professionale.
Condizione necessaria è l’effettivo assolvimento di tutti gli obblighi connessi alla formazione degli apprendisti: a tutela del rispetto dell'obbligo formativo che il contratto di apprendistato fa sorgere in capo al datore di lavoro si prevede che in caso di inadempimento all’obbligo formativo che sia imputabile esclusivamente al datore di lavoro e tale da impedire il raggiungimento della qualifica da parte dell’apprendista, il datore è tenuto a versare, a titolo sanzionatone, la differenza tra la contribuzione versata e quella dovuta con riferimento ai livelli di inquadramento contrattuale superiore che sarebbe stato raggiunto dal lavoratore al termine del periodo di apprendistato, maggiorata del cento per cento.
Art. 81 Classificazione dell'apprendistato
Capacità formativa dell’azienda
Per "Capacità Formativa” dell’azienda si intende la capacità della stessa di erogare formazione interna, desumibile dalla presenza di risorse umane e materiali idonee a trasferire competenze. In relazione a ciò risulta fondamentale la presenza di un tutor, interno od esterno, che sia costantemente riferimento per l'apprendista, con formazione, esperienze e conoscenze adeguare. Queste ultime, in mancanza di un’idonea conoscenza di base possono essere acquisite anche nell’ambito di u percorso formativo promosso dall’Ente Bilaterale Nazionale Intersettoriale Lavoro (Ebinail) direttamente o tramite gli enti di formazione accreditati presso la Regione di riferimento e/o convenzionati con l’ente bilaterale stesso. Il tutor assicura il necessario collegamento tra l’apprendimento e la formazione dell’apprendista, nelle imprese con meno di 15 dipendenti e nelle imprese di tipo artigianale la funzione del tutor può essere ricoperta anche dal titolare dell’impresa, da un socio o da un familiare coadiuvante.
Piano formativo individuale – formazione interna
Con l’introduzione della formazione interna prevista dall’art. 23, comma 2 d.l. n. 112/2008 (comma 5 ter dell’art. 49 del d.lgs. n. 276/2003) viene stabilito che nel caso di formazione interamente aziendale, la regolamentazione dei profili formativi dell’apprendistato professionalizzante (trasmissione di conoscenze e competenze tecniche, legate alla qualifica professionale, che mettono in grado l’apprendista di acquisire le basi tecniche e scientifiche della professionalità), anziché essere affidata alle Regioni e alle Provincie Autonome, è rimessa esclusivamente ai CCNL stipulati a livello nazionale, territoriale o aziendale ovvero agli Enti Bilaterali.
La formazione esclusivamente aziendale viene di fatto assolta interamente dall’azienda la quale può effettuare l’iter formativo all’interno e/o all’esterno delle stessa ai sensi sella normativa vigente.
L’azienda dovrà elaborare un percorso formativo dell’apprendista da depositare presso l’Ente Bilaterale di riferimento al quale si richiede il parere di conformità (d.lgs. 276/2003) che viene emesso dallo stesso in forma scritta entro e non oltre 20 gg dalla richiesta.
Modalità di riconoscimento della qualifica professionale […]
Il decreto ministeriale n. 22 del 28/02/00 s.m.i. disciplina la figura del tutor aziendale che riveste un ruolo fondamentale nell’affiancamento e nel supporto dell’apprendista per tutta la durata del contratto.
Il tutor deve essere designato dall’impresa al momento dell’assunzione e comunque non oltre 30 giorni deve essere inviata comunicazione contenete i dati al Centro Impiego di riferimento.
Tutti i soggetti che rientrano nelle fasce di età previste dalla normativa possono essere assunti con contratto di apprendistato che nella sua forma mista prevede l’alternanza fra momento lavorativo seguito da tutor o da personale specializzato in affiancamento sul lavoro e il momento formativo, rappresentando uno strumento di crescita professionale, di arricchimento culturale, un mezzo per ottenere il riconoscimento della qualifica professionale.
Considerando che la legge 19/7/97 n. 196 e successive modifiche, prevede la partecipazione degli apprendisti alle iniziative di formazione, le parti convengono che il numero di apprendisti che l’imprenditore ha facoltà di occupare nella propria azienda non può superare il 100 per cento dei lavoratori specializzati e qualificati in servizi presso l’azienda stessa.
a) liberamente elaborati dall’azienda prevedendo la mansione di approdo, il percorso formativo on the job, la formazione teorica, gli elementi di orientamento per la conoscenza basica delle norme sulla sicurezza di persone e cose, e individuando – nominalmente- le risorse umane già presenti in azienda che occuperanno il ruolo di tutor formativi e di referenti per il lavoratore;
b) utilizzando i modelli di contratto di inserimento elaborati dall’Ente Bilaterale delegando allo stesso alcune funzioni che la normativa mette in carico all’azienda.
L’impresa utilizzatrice comunica alle OO.SS. firmatarie il presente contratto collettivo a livello territoriale:
a) il numero ed i motivi del ricorso alla somministrazione di lavoro prima della stipula del contratto di somministrazione di cui agli artt. 21 e 22 del presente CCNL. Se ricorrono motivate ragioni di urgenza e necessità di stipulare il contratto, l’impresa utilizzatrice fornisce le predette comunicazioni entro i cinque giorni successivi;
b) ogni 12 mesi, anche per il tramite dell’associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, il numero ed i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, ed il numero e la qualifica dei lavoratori interessati.
Analoga comunicazione andrà effettuata entro il 1° marzo al sindacato territoriale ove non esista al regionale competente, che provvederà ad inoltrarla all’ente Bilaterale.
Ai lavoratori somministrati […] presso l’impresa utilizzatrice sono riconosciuti tutti i diritti previsti dal presente CCNL […]
I lavoratori somministrati hanno diritto ad esercitare presso l’impresa utilizzatrice, per tutta la durata della somministrazione i diritti di libertà e di attività sindacale, nonché a partecipare ad assemblee del personale dipendente dell’impresa utilizzatrice.
I lavoratori somministrati presso non sono computati nell’organico dell’impresa utilizzatrice ai fini della applicazione di normative di legge o del presente CCNL, fatta eccezione per quelle relative alla materia dell’igiene e della sicurezza sul lavoro.
Ai lavoratori assunti con contratto di lavoro intermittente sono riconosciuti tutti i diritti previsti dal presente CCNL […]
Il numero massimo di apprendisti per ogni azienda non potrà superare la proporzione di tre apprendisti per il titolare e di un apprendista per ogni lavoratore o familiare coadiuvante che partecipano effettivamente ala lavoro
L’orario di lavoro è fissato in 8 ore giornaliere, mentre per i lavoratori con mansioni discontinue o di semplice attesa è fissato fino ad un massimo di 10 ore da svolgersi in base all’esigenza dell’azienda in riferimento ai periodi di maggiore intensità lavorativa, sempre in armonia ed in ottemperanza alla normativa vigente.
L’orario per la consumazione dei pasti del lavoratore, (mezzogiorno e sera), delle colazioni (prima mattina, metà mattina e pomeriggio) è di complessive due ore giornaliere […]
Le parti concordano di aderire all'Ente Bilaterale all’Ente Bilaterale Nazionale Intersettoriale Lavoro (Ebinail) ***, che costituisce lo strumento per lo svolgimento delle attività individuate dalle parti stipulanti in materia di occupazione, mercato del lavoro, informazione, qualificazione professionale e sostegno al reddito. […]
• promuovere l’eventuale nascita degli Enti Bilaterali Regionali, Territoriali e dei Centri di servizio, specialmente nelle aree maggiormente rappresentative;
• favorire attraverso azioni formative, le pari opportunità per le donne, in vista della piena attuazione della legge n. 125/91 s.m.i., nonché favorire il loro reinserimento nel mercato del lavoro dopo l’interruzione dovuta alla maternità;
• attivare iniziative inerenti lo sviluppo dell’organizzazione delle aziende e strutture datoriali, finalizzate all'avvio delle procedure di qualità e relative alla materia della salute e sicurezza sul lavoro nell’ambito delle norme stabilite dalla legge e dalle intese tra le parti sociali;
• istituire camere arbitrali per la definizione, ai sensi dell'art. 808 ter del codice di procedura civile, delle controversie nelle materie di cui all’art. 409 del medesimo codice;
Ebinail svolge inoltre, attraverso apposite Commissioni di Indirizzo Settoriale, composte dai rappresentanti delle OO.SS. stipulanti il presente contratto, tutte le attività funzionali alla esecuzione della normativa legislativa e contrattuale in materia di apprendistato, contratti a tempo determinato, part-time, lavoro ripartito e lavoro intermittente, nonché la gestione delle problematiche settoriali per tutte le materie demandale alla Bilateralità dalla contrattazione collettiva.
Per la certificazione dei contratti di lavoro, Ebinail dispone d un’apposita Commissione Nazionale di Certificazione.
Su istanza di una delle Partii Sociali stipulanti, Ebinail Nazionale può essere riconosciuto mandato circa la ricognizione di problemi sorti a livello di singoli settori compresi nella sfera di applicazione del presente CCNL e relativi agli effetti derivanti dall’attuazione delle norme contrattuali.
Ebinail potrà essere chiamato a pronunciarsi con riferimento alla classificazione e ai sistemi di flessibilità dell'orario di lavoro, anche per la sopravvenienza di nuove modalità di svolgimento dell’attività settoriale ovvero in materia di riallineamento retributivo, di organizzazione del lavoro, di innovazioni tecnologiche ovvero tutte quelle materie che gli verranno espressamente affidate dalle Parti.
Le parti altresì, riconoscendo che l’insieme delle diverse norme e responsabilità che il legislatore ha posto a carico delle Aziende risultano, nel complesso, di difficile applicazione in tutte le realtà produttive di piccole e medio piccole dimensioni, attribuiscono la massima importanza ad una gestione partecipativa, tra i diversi soggetti sociali interessati, per garantire la corretta applicazione delle norme.
Per l’attuazione delle disposizioni inerenti la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro le aziende si dovranno attenere al Decreto Legislativo n. 81/08 e successive modificazioni. Le parti riaffermano la massima importanza che le norme di tutela previste nel succitato decreto, vadano intese a tutela della totalità dei lavoratori presenti nel sito aziendale, indipendentemente dalla natura giuridica del rapporto che li lega all’Azienda.
La tutela della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro, il rispetto dell’ambiente, lo sviluppo sostenibile delle attività produttive sono valori condivisi dalle parti a tutti i livelli e costituiscono obiettivi comuni dell'azienda e dei lavoratori., a partire dal rispetto degli obblighi previsti dalle disposizioni legislative vigenti.
Coerentemente con questi obiettivi, il datore di lavoro, i dirigenti e preposti, i lavoratori, il medico competente (ove previsto), il responsabile del servizio di prevenzione e protezione, i Rappresentanti dei lavoratori, per la sicurezza collaborano, nell'ambito delle rispettive funzioni e responsabilità, per eliminare o ridurre progressivamente i rischi alla fonte e migliorare le condizioni dei luoghi di lavoro, ergonomiche ed organizzative, i livelli di salute nei luoghi di lavoro e di tutela dell’ambiente.
Il datore di lavoro all'interno dell'azienda ovvero dell’unità produttiva oltre ad osservare le misure generali di tutela per la protezione della salute e per la sicurezza dei lavoratori e tutte te prescrizioni di legge, è tenuto, consultando nei modi previsti dalle norme vigenti i Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, ad organizzare in modo efficace il servizio di prevenzione e protezione, ad effettuare la valutazione dei rischi ad informare e formare i lavoratori sui rischi specifici cui sono esposti.
- provvede affinché i lavoratori incaricati dell'attività di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei lavoratori in caso di pericolo grave ed immediato, di salvataggio, di pronto soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza siano adeguatamente formati consultando in merito all'organizzazione della formazione il Rappresentante per la sicurezza;
- in relazione alla natura dell'attività dell’unità produttiva, deve valutare, nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati, nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro, i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, ivi compresi quelli riguardanti gruppi di lavoratori esposti a rischi particolari;
- provvede affinché ciascun lavoratore, in occasione dell’assunzione, del trasferimento o cambiamento di mansione e dell’introduzione di nuove attrezzature di lavoro o di nuove tecnologie, di nuove sostanze e preparati pericolosi, sia adeguatamente informato sui rischi e sulle misure di prevenzione e di protezione adottate e riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro ed alle proprie mansioni. La formazione deve essere periodicamente ripetuta in relazione all’evoluzione dei rischi ovvero all'insorgenza di nuovi rischi;
- segnalare immediatamente ai superiori le deficienze di macchinari, apparecchiature, utensili, mezzi, attrezzature e dispositivi di sicurezza e di protezione individuale, comprese le altre condizioni di pericolo di cui vengono a conoscenza, adoperandosi direttamente, in caso di urgenza, nell'ambito delle loro competenze e possibilità., per eliminare o ridurre tali deficienze o pericoli, fermo restando l’obbligo di non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza o di segnalazione o di controllo, dandone notizia al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.
- verificare, mediante il Rappresentante per la sicurezza, l’applicazione delle misure di prevenzione e protezione; ricevere un’adeguata informazione e formazione in .materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento al proprio posto di lavoro e alle proprie mansioni;
Potranno essere sperimentate modalità di coinvolgimento attivo dei lavoratori nell'organizzazione dell’attività di prevenzione finalizzata al miglioramento della salute e della sicurezza dei luoghi di lavoro. In particolare nelle unità produttive con almeno 200 dipendenti potranno essere programmati due incontri all’anno nell’ambito dell’area di esecuzione delle operazioni industriali per gruppi di lavoratori, gestiti da e presenti i preposti e gli RLS, per esaminare eventuali fattori di rischio o criticità e prospettare possibili soluzioni. La partecipazione sarà a carco dell'azienda e dei lavoratori in un rapporto pari 1/1 secondo modalità definite d'intesa con la RSU.
Potranno altresì essere sperimentati i cosiddetti Break formativi consistenti in un aggiornamento dei lavoratore sulla sicurezza attraverso brevi momenti formativi (15-20 minuti al massimo) da collocarsi durante l’orario di lavoro in funzione delle esigenze tecnico-organizzative nel corso dei quali, sotto la supervisione del docente/RSPP affiancato dal preposto e dal RLS, il lavoratore ripercorre le procedure operative di sicurezza dell’area di competenza.
E' inoltre istituito, secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni di legge, il registro degli esposti agli agenti cancerogeni e mutageni nel quale è riportata l’attività svolta dai lavoratori, l’agente cancerogeno utilizzato e. ove nota, l’esposizione ed il grado della stessa. I RLS hanno accesso a detto registro secondo quanto previsto dall’art. 243 del D.Lgs. n. 81/2008.
In tutte le aziende, o unità produttive, è eletto o designato il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza secondo quanto previsto dall’art. 47, D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106.
Ai sensi di quanto previsto dagli arti. 18, 35 e 50, del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, il datore di lavoro è tenuto a dare informazioni ai RLS sugli infortuni intervenuti, con indicazione delle cause e della prognosi e sull’andamento dette malattie professionali e della sorveglianza sanitaria anche mediante la visualizzazione del Cruscotto infortuni e a consegnare al Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, su richiesta scritta dello stesso, copia del documento di valutazione dei rischi, previa sottoscrizione di apposito verbale di consegna. In presenza di appalti, il committente consegnerà ai RLS copia del DUVRI per consentirne la secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
I RLS sono tenuti a fare un uso strettamente riservato ed interno dei documenti ricevuti ed esclusivamente connesso all’espletamento delle proprie funzioni rispettando il segreto industriale anche in ordine ai processi lavorativi aziendali e il dovere di privacy sui dal sensibili di carattere sanitario riguardanti i lavoratori.
Il Rappresentante per la sicurezza può richiedere la convocazione di un’apposita riunione oltre che nei casi di gravi e motivate situazioni di rischio o di significative variazioni delle condizioni di prevenzione in azienda, anche guaterà ritenga, come previsto dall’art. 50, lett. o) del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, come modificato dal D.Lgs. 3 agosto 2009, n. 106, che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro ed i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro. In tale occasione, te partì guaterà siano d’accordo sulla necessità di procedere a verifiche o accertamenti potranno valutare di affidare ad Istituti o Enti qualificati, scelti di comune accordo, le rilevazioni o te indagini che si ritenessero necessarie secondo te modalità concordemente individuate. Gli oneri derivanti da tali rilevazioni sono a carico delle aziende.
I permessi retribuiti che competono ad ogni RLS, di cui all’accordo interconfederale 22 giugno 1995, sono elevati a 50 ore annue nelle unità produttive che occupano da 51 a 100 dipendenti, e a 70 ore annue nelle unità produttive che occupano da 101 a 300 dipendente, a 72 ore annue nelle unità produttive che occupano da 301 a 1.000 dipendenti, a 76 ore annue in quelle oltre i 1.000 dipendenti.
Le parti, richiamando il secondo comma dell’articolo 106, si impegnano, in sede di Ente Bilaterale, ad individuare ogni e qualsiasi strumento che possa semplificare gli adempimenti connessi alla materia, mediante la delega di determinate competenze e/o funzioni a soggetti terzi che ne assumano la responsabilità.
La applicabilità nelle aziende applicanti il presente contratto collettivo delle forme flessibili di impiego flessibili, previste dalla legge 30/03, è sempre sottoposta ala individuazione degli strumenti atti alla tutela ed alla applicazione della normativa sulla salute e sicurezza.
Per il personale femminile in caso di gravidanza e puerperio si fa riferimento alle norme di legge. […]
Le organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL costituiranno nei luoghi di lavoro con più di 15 dipendenti le Rappresentanze Sindacali Unitarie -RSU- così come delineate negli accordi interconfederali sottoscritti dalle associazioni stipulanti. […]
- turni o nastri orari, distribuzione dell’orario di lavoro attraverso uno o più dei seguenti regimi d’orario: turni continui, turni spezzati, fasce differenziate;
La relativa contrattazione dovrà svolgersi con l’intervento delle organizzazioni locali aderenti o facenti capo alle organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL e, per i datori di lavoro, del al sindacato territoriale ove non esista al regionale competente
Al fine di garantire la tutela degli interessi dei lavoratori dipendenti da aziende con meno di 15 dipendenti, le organizzazioni sindacali firmatarie del presente CCNL nomineranno un delegato sindacale territoriale (DST). Al delegato sindacale territoriale saranno riconosciuti i diritti di informazione presso le aziende con meno di 15 dipendenti presenti nel territorio di competenza, oltre all’esercizio della tutela dei lavoratori nei casi rientranti nella previsione dell’art. 7 della legge n. 300 del 20 maggio 1970. […]
Le parti si danno reciprocamente atto che la titolazione dei singoli articoli risponde soltanto all’esigenza di migliorare la consultazione del testo contrattuale. I titoli, pertanto, non sono esaustivi dell'indicazione dei contenuti dei singoli articoli e quindi in quanto tali non costituiscono elemento d’interpretazione della norma.
Norme per l'applicazione del d.lgs 81/08 protocollo sindacale per l’attuazione del disposto del decreto legislativo 81/08 s.m.i.
L'individuazione dei Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) avverrà mediante elezione ira tutti i dipendenti dell’azienda durante un'assemblea appositamente convocata con queste esclusivo argomento all'ordine del giorno.
L RLS è eletto con il sistema del voto uninominale per liste contrapposte.
Art. 5 Permessi retribuiti per l'espletamento delle funzioni RLS.
Considerate te caratteristiche dimensionali delle aziende di cui al presente titolo l’utilizzo dei permessi retribuiti dovrà essere comunicato con almeno 3 gg. di preavviso.
Per l'espletamento degli adempimenti previsti ai punti B, C, D, E, G dell’articolo 50, comma 1 del D.Lgs. 81/2008 non verranno utilizzati i predetti monte ore.
Art. 6 Rappresentate dei lavoratori per la Sicurezza Territoriale
E’ prevista la facoltà per i dipendenti da aziende sino a 15 lavoratori di demandare le funzioni dell’RLS ad un dirigente sindacale con funzioni di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza a livello Territoriale (RLST) di cui all’articolo 48 del D.Lgs. 81/08 s.m.i., che svolgerà le medesime attribuzioni di legge del RLS per un insieme di aziende ricomprese in uno specifico territorio.
Art. 7 Applicazione D.Lgs. 81/08
L'RLST è espressione dell'organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail (OPN Ebinail) per l’applicazione del D.Lgs. 81/08 s.m.i. per i contratti collettivi nazionali di lavoro sottoscritti da Ateca, Aneas, Assopro e Fiadel SP.
Accedono all’Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail le OO.SS. stipulanti i diversi CCNL e sottoscrittrici del presente protocollo.
Art. 8 Dimensioni del territorio
L’Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail. designerà ogni RLST in ragione o del rapporto 1 RLST ogni 2000 addetti è/o 1 RLST sino ad un massimo di 20 imprese.
E’ concessa alle aziende sino a 30 dipendenti, o ad unità produttive di pari grandezza, la facoltà di ricorrere alla designazione del RLST per l’applicazione dei disposti di Legge.
Art. 12 Retribuzione RLST
L’Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail provvedere alla retribuzione degli RLST con l’esclusione degli oneri previdenziali ai sensi dell’art. 30 della L. 300/70.
Art. 13 Notifica nominativi RLST
L’Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail provvedere a notificare i nominativi degli RLST a tutte le aziende interessate, alle Associazioni datoriali ed all’Inail, unitamente con l’attribuzione agli RLST di un documento di riconoscimento.
Art. 15 Numero degli RLS
Art. 16 Monte ore per RLS
Art. 17 Garanzie per gli RLST
Per l’elezione dell’RLS valgono le norme pattuite per reiezione delle RSU di cui all’accordo interconfederale.
Titolo III - Formazione degli RLSRLST
Art. 19 Formazione RLS/RLST
E' prevista la facoltà per le aziende di integrare le materie individuate dall’organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail con specifiche conoscenze direttamente rispondenti al ciclo produttivo dell'azienda medesima.
Art. 20 RLST
La formazione del RLST sarà effettuata in via esclusiva dall’organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail anche mediante l’utilizzazione di appositi Enti, Società o Istituti di formazione di diretta emanazione.
Art. 21 RLS
La formazione degli RLS eletti potrà avvenire o presso l'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail e sue delegazioni territoriali, anche mediante l’utilizzazione di appositi Enti, Società o Istituti di formazione o presso l'azienda stessa. Le materie e la ripartizione della formazione non potranno in ogni caso differire dal modello previsto dall’organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail salvo che per integrazioni formative di cui all’art. 19.
Art. 22 Permessi per la formazione retribuiti
Art. 23 Formazione
La formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale potrà essere effettuata in aula, in modalità blended learning che prevede una modalità didattica mista, in cui parte delle attività didattiche possono essere realizzate a distanza e parte in presenza sui rischi specifici presentì in azienda o in modalità on-line.
Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza di cui all’art. 37, commi 10-13 del D.Lgs. 81/2008 s.m.i., con durata minimo di 32 ore di cui 12 ore sui rischi specifici presenti in azienda e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento, nonché un aggiornamento periodico, la cui durata non può essere inferiore a 4 ore annue per le imprese che occupano dai 15 ai 50 lavoratori e a 8 ore annue per le imprese che occupano più di 50 lavoratori. La formazione del Rappresentante dèi Lavoratori per la Sicurezza potrà essere effettuata in aula, in modalità blended learning che prevede una modalità didattica mista, in cui parte delle attività didattiche possono essere realizzate a distanza (20 ore) e parte in presenza (12 ore sui rischi specifici presentì in azienda) o in modalità e-learning.
Art. 24 Criteri valutativi
L'Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail elaborerà sulle materie di cui al precedente articolo metodi formativi e valutativi tali da garantire l’uniformità di giudizio sui livelli di apprendimento raggiunto dagli RLS/RLST.
Art. 25 Riconoscimento RLS
Le ore formative concesse in surplus saranno poste per metà a -carico diretto dell'azienda per l’altra metà sottratte al monte ore di cui agli artt. 5 e 16.
Art. 26 Accesso ai luoghi di lavoro
Art. 27 Modalità di consultazione
Per i diritti di informazione previsti dal Decreto Legislativo 81/08 l’azienda provvedere a consultare il/i RLS/RLST in un apposito incontro convocato - con indicazione specifica degli argomenti da trattare - con almeno cinque giorni di preavviso.
Il verbale, indipendentemente dall’approvazione della materia presentata in informativa, dovrà essere firmato congiuntamente dall’azienda, mediante un suo delegato, e dal/i RLS/RLST.
Art. 29 Documentazione aziendale
Nell’espletamento del diritto all’informazione il RLS/RLST non potrà asportare nessun documento di provenienza aziendale peri il quale l’azienda dichiari, con propria responsabilità, la riservatezza.
E’ fatto, comunque, esplicito divieto al RLS/RLST di comunicare ad esterni conoscenze o dati tecnici sull'organizzazione del lavoro e sulle metodologie produttive ad esso venuti a conoscenza nell’espletamento del proprio mandato.
Art. 30 Norme di salvaguardia ed estensive
Art. 31 Sostituzione RLS
In caso di decadenza, per qualsiasi motivo, dall’incarico di RLS si procederà all’immediata sostituzione con le modalità di cui agli articoli precedenti.
Art. 32 Aziende sino a 200 dipendenti
Nelle previsioni di cui all’art. 31 si convocherà un’assemblea per effettuare nuove elezioni.
Art. 33 Aziende con più di 200 dipendenti
Art. 34 Sostituzione RLST
L’Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail potrà in qualsiasi momento effettuare sostituzioni età integrazioni degli RLST nominati.
Art. 35 Clausola di salvaguardia
Gli RLST sostituiti resteranno a carico delle O.S. di appartenenza mediante utilizzo, dell’art. 30 L. 300/70 con retribuzione a cura dell’Organismo Paritetico Territoriale Nazionale Intersettoriale Ebinail sino alla scadenza dell’anno solare.
Art. 36 Decorrenza e durata

References: Art. 3

Art. 4

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 20

Art. 21

Art. 26

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36

Art. 37

Art. 38

Art. 39

Art. 40

Art. 41

Art. 42

Art. 43

Art. 44

Art. 46

Art. 47

Art. 48

Art. 49

Art. 50

Art. 51

Art. 52

Art. 53

Art. 54

Art. 55

Art. 56

Art. 57

Art. 58

Art. 59

Art. 60

Art. 61

Art. 62

Art. 63

Art. 64

Art. 65

Art. 66

Art. 67

Art. 68

Art. 69

Art. 70

Art. 71

Art. 72

Art. 73

Art. 74

Art. 75

Art. 76

Art. 77

Art. 78

Art. 79

Art. 80

Art. 81

Art. 82

Art. 83

Art. 84

Art. 86

Art. 87

Art. 90

Art. 91

Art. 92

Art. 93

Art. 94

Art. 95

Art. 96

Art. 97

Art. 98

Art. 99

Art. 100

Art. 101

Art. 102

Art. 103

Art. 104

Art. 105

Art. 106

Art. 107

Art. 108

Art. 109

Art. 109

Art. 111

Art. 112

Art. 113

Art. 114

Art. 115

Art. 117

Art. 118

Art. 119

Art. 120

Art. 121

Art. 122

Art. 123

Art. 124

Art. 125

Art. 126

Art. 128

Art. 129

Art. 130

Art. 131

Art. 132

Art. 133

Art. 134

Art. 135

Art. 136

Art. 137

Art. 138

Art. 139

Art. 140

Art. 141

Art. 142

Art. 143

Art. 144

Art. 145

Art. 146

Art. 147

Art. 148

Art. 149

Art. 150

Art. 151

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Art. 153

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Art. 155

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Art. 157

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Art. 163

Art. 164

Art. 165

Art. 166

Art. 167

Art. 168

Art. 169

Art. 170

Art. 171

Art. 172

Art. 173
 art. 43

Art. 81

Art. 5

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 12

Art. 13

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 19

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Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 25

Art. 26

Art. 27

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34

Art. 35

Art. 36