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Timestamp: 2018-07-22 22:37:54+00:00

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MASSIME LAVORO. Corte di Cassazione Sez. Lav. 2 Gennaio 2013, n 6 (Pres. P. Venuti; Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato - Licenziamento per - PDF
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1 MASSIME LAVORO Corte di Cassazione Sez. Lav. 2 Gennaio 2013, n 6 (Pres. P. Venuti; Rel. E. D Antonio) Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato - Licenziamento per giustificato motivo oggettivo Onere della prova È illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore che ha rifiutato la proposta, fatta otto mesi prima del licenziamento, di essere licenziato dalla società per essere riassunto presso altra società, con meno di quindici dipendenti, dello stesso gruppo, senza far presente, però, che la ricollocazione era legata alla necessità di sopprimere il suo posto di lavoro. È illegittimo il licenziamento per giustificato motivo oggettivo qualora il datore di lavoro non adempia all onere di provare l impossibilità di adibire il lavoratore da licenziare ad altre mansioni equivalenti a quelle svolte all interno dell azienda nell ambito dell organizzazione aziendale 1. 1 Il giustificato motivo oggettivo di licenziamento determinato da ragioni tecniche, organizzative e produttive è rimesso alla valutazione del datore di lavoro, senza che il giudice possa sindacare la scelta dei criteri di gestione dell impresa, espressione della libertà di iniziativa economica tutelata dall art. 41 Cost. Pertanto spetta al giudice il controllo in ordine all effettiva sussistenza del motivo addotto dal datore di lavoro e l onere probatorio grava per intero sul datore di lavoro, che deve dare prova anche dell impossibilità di una differente utilizzazione del lavoratore in mansioni diverse da quelle precedentemente svolte, onere che può essere assolto anche mediante il ricorso a risultanze di natura presuntiva ed indiziaria, mentre il lavoratore ha comunque un onere di deduzione e di allegazione di tale possibilità di reimpiego (Cass. n 3040/2011; Cass. n 6559/2010) 1
2 Corte di Cassazione Sez. Lav. 3 Gennaio 2013, n 41 (Pres. F Roselli; Rel. G. Bronzini) Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Licenziamento illegittimo Diritto di opzione Danno Risarcimento Secondo orientamento prevalente in caso di licenziamento illegittimo e di esercizio del diritto di opzione, il danno da risarcire va commisurato alle retribuzioni che sarebbero maturate fino al giorno del pagamento dell indennità sostitutiva e non fino alla data in cui il lavoratore ha operato la scelta 2. Il sistema dell art. 18 L. 300/1970 si basa sul principio di effettiva realizzazione dell interesse del lavoratore a non subire, o a subire al minimo, i pregiudizi conseguenti al licenziamento illegittimo. Tale principio rafforza la garanzia di un pronto ristoro del danno in favore del dipendente e dissuade il datore di lavoro dal tardare nel pagamento di una indennità dovuta per la lesione di un diritto fondamentale anche di matrice Europea 3. Corte di Cassazione Sez. Lav. 18 Dicembre 2012, n (Pres. A. Lamorgese; Rel. P. Venuti) 2 Cass., n 3481/2012; Cass., n 15519/2012; Cass., n 6735/2010; Cass., n 6341/ Cass., 12/09/2012, n
3 Lavoro (rapporto di) Medico dell ASL Disturbo d ansia Totale inidoneità al lavoro Prova Non sussiste Licenziamento Illegittimo Ha diritto alla reintegra nel posto di lavoro il medico licenziato perché affetto da una sintomatologia ansiosa, se non risulta provato dalle documentazioni mediche fornite una totale inidoneità allo svolgimento delle sue mansioni 4. È l azienda ospedaliera a dover dimostrare che, pur con la ridotta capacità lavorativa, il medico non è in grado di svolgere mansioni compatibili con l organizzazione aziendale. Corte di Cassazione Sez. Lav. 10 Dicembre 2012, n (Pres. F. Roselli; Rel. G. Fernandes) Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Imprese operanti in regime di commistione gestionale Licenziamento illegittimo Reintegra Computo dei lavoratori ai fini dell applicazione della tutela reale In presenza di imprese operanti in regime di commistione gestionale, in caso di licenziamento illegittimo, nel computo dei lavoratori, aventi diritto alla reintegra nel posto di lavoro, vanno calcolati anche quelli che, se pur 4 L illegittimità del recesso dal rapporto di lavoro di una P.A. comporta anche per i dirigenti pubblici gli effetti reintegratori stabiliti dall art. 18 St. lav. 3
4 non risultanti nel libro matricola dell azienda ma in quello della ditta individuale, hanno svolto la propria attività per la società licenziante. Corte di Cassazione Sez. Lav. 6 Dicembre 2012, n Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Dipendente Attività lavorativa svolta nel periodo di assenza per malattia Secondo costante orientamento di legittimità, l attività lavorativa svolta dal lavoratore durante il periodo di assenza dal lavoro per malattia va valutata ex ante in considerazione della natura della patologia e delle mansioni svolte dallo stesso, in modo da verificare se è in grado di pregiudicare o ritardare la guarigione ed il rientro in servizio in violazione dei doveri generali di correttezza e buona fede e degli specifichi obblighi contrattuali di diligenza e fedeltà del dipendente. Corte di Cassazione Sez. Lav. 4 Dicembre 2012, n (Pres. F. Roselli; Rel. G. Fernandes) Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Calo del fatturato della società Non effettivo Licenziamento Illegittimo È illegittimo il licenziamento del lavoratore quando il calo del fatturato dell azienda, posto alla base del licenziamento stesso, unito alla 4
5 impossibilità di una diversa utilizzazione del dipendente nell ambito aziendale, non è effettivo. Corte di Cassazione Sez. Lav. 21 Novembre 2012, n Lavoro (rapporto di) Lavoro subordinato Assegnazione ad altra sede Durata - Indennità di trasferta Esclusa Liquidazione compensi Il lavoratore non ha diritto all indennità di trasferta o chilometrica qualora l assegnazione presso la nuova sede, in ragione della sua durata (oltre tre anni), è da qualificarsi come trasferimento. Quanto all onere delle spese a carico della parte soccombente, ex art. 91 c.p.c., trova applicazione il nuovo sistema di liquidazione dei compensi degli avvocati previsto dal D.M. del 20/07/2012, n 140. Secondo l art. 41 di tale decreto, la nuova disciplina deve ritenersi applicabile anche ai casi in cui le attività difensive si siano svolte o siano comunque iniziate nella vigenza dell abrogato sistema tariffario forense. Quello che conta, ai fini dell uso della nuova o vecchia disciplina, è il momento in cui sono stati liquidati i compensi. Dott.ssa Sciotto Fortunata Serena 5
REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO TRIBUNALE ORDINARIO GELA - UFFICIO LAVORO E PREVIDENZA - Il Giudice unico, Dott. Luca Solaini, nella causa iscritta al n118/2012. R.G.C.A. TRA Faraci Concetta

References: art. 41
 Cass. 
 art. 18
 art. 18
 art. 91
 art. 41