Source: https://www2.immigrazione.regione.toscana.it/?q=norma&urn=urn:nir:stato:legge:1997-06-24;196&datafine=&css=1
Timestamp: 2020-07-10 21:21:42+00:00

Document:
Art. 5. - (Interventi specifici per i lavoratori temporanei)
Art. 26-bis - (Disposizioni fiscali)
La predetta limitazione non trova applicazione con riferimento ai lavoratori appartenenti alla categoria degli impiegati.[2]
[a) per le qualifiche di esiguo contenuto professionale, individuate come tali dai contratti collettivi nazionali della categoria di appartenenza dell'impresa utilizzatrice, stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi;] [3]
a) per le mansioni individuate dai contratti collettivi nazionali della categoria di appartenenza dell'impresa utilizzatrice stipulati dai sindacati comparativamente più rappresentativi, con particolare riguardo alle mansioni il cui svolgimento può presentare maggiore pericolo per la sicurezza del prestatore di lavoro o di soggetti terzi;[4]
o di altro Stato membro dell'Unione europea[6]
o di altro Stato membro dell'Unione, europea[7]
Sono esonerate dalla prestazione delle garanzie di cui alla presente lettera le società che abbiano assolto ad obblighi analoghi fissati per le stesse finalità dalla legislazione di altro Stato membro dell?Unione europea[8]
Al lavoratore temporaneo non può comunque essere corrisposto il trattamento previsto per la categoria di livello più basso quando tale inquadramento sia considerato dal contratto collettivo come avente carattere esclusivamente transitorio.[11]
(Interventi specifici per i lavoratori temporanei)
1. Le imprese di fornitura sono tenute a versare al Fondo di cui al comma 2 un contributo pari al 4 per cento della retribuzione corrisposta ai lavoratori assunti con il contratto di cui all' articolo 3 . Le risorse sono destinate per:
a) interventi a favore dei lavoratori temporanei intesi, in particolare, a promuovere percorsi di qualificazione e riqualificazione anche in funzione di continuità di occasioni di impiego e a prevedere specifiche misure di carattere previdenziale;
b) iniziative comuni finalizzate a verificare l'utilizzo del lavoro temporaneo e la sua efficacia anche in termini di promozione dell'emersione del lavoro non regolare. I predetti interventi e misure sono attuati nel quadro di politiche stabilite nel contratto applicato alle imprese fornitrici ovvero, in mancanza, stabilite con decreto del ministro del Lavoro e della Previdenza sociale, sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nel predetto ambito.
2. I contributi di cui al comma 1 sono rimessi ad un Fondo bilaterale appositamente costituito, anche nell'ente bilaterale, dalle parti stipulanti il contratto collettivo nazionale delle imprese di fornitura di lavoro temporaneo di cui all' articolo 11, comma 5 :
a) come soggetto giuridico, di natura associativa ai sensi dell' articolo 36 del codice civile ;
b) come soggetto dotato di personalità giuridica ai sensi dell' articolo 12 del codice civile con procedimento per il riconoscimento rientrante nelle competenze del ministero del Lavoro e della Previdenza sociale ai sensi dell' articolo 2, comma 1, della legge 12 gennaio 1991, n.13 .
3. Il Fondo di cui al comma 2 è attivato a seguito di autorizzazione del ministero del Lavoro e della Previdenza sociale, previa verifica della congruità tra le finalità istituzionali previste dal comma 1 , dei criteri di gestione e delle strutture di funzionamento del Fondo stesso; il ministero del Lavoro e della Previdenza sociale esercita la vigilanza sulla gestione del Fondo.
4. All'eventuale adeguamento del contributo di cui al comma 1 si provvede con decreto del ministro del Lavoro e della Previdenza sociale in esito alla verifica a cura delle Parti sociali da effettuarsi decorsi due anni dall'effettivo funzionamento del Fondo di cui al comma 2 .
5. In caso di omissione, anche parziale, del contributo di cui al comma 1 , il datore di lavoro è tenuto a corrispondere, oltre al contributo omesso e alle relative sanzioni, una somma, a titolo di sanzione amministrativa, di importo pari a quella del contributo omesso; gli importi delle sanzioni amministrative sono versati al Fondo di cui al comma 2 .
[I premi ed i contributi sono determinati in relazione al tipo ed al rischio delle lavorazioni svolte] [18]
I premi e i contributi sono determinati in base al tasso medio, o medio ponderato, stabilito per la posizione assicurativa, gia' in atto presso l'impresa utilizzatrice, nella quale sono inquadrabili le lavorazioni svolte dai lavoratori temporanei, ovvero sono determinati in base al tasso medio, o medio ponderato, della voce di tariffa corrispondente alla lavorazione effettivamente prestata dal lavoratore temporaneo, ove presso l'impresa utilizzatrice la stessa non sia gia' assicurata[19]
[3. Al fine di garantire la copertura assicurativa per i lavoratori impegnati in iniziative formative di cui all' articolo 5, comma 2 , nonchè per i periodi intercorrenti fra i contratti per prestazioni di lavoro temporaneo stipulati a tempo determinato, con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, viene stabilita, nei limiti delle risorse derivanti dal contributo di cui all' articolo 5, comma 1 , la possibilità di concorso agli oneri contributivi a carico del lavoratore previsti dagli articoli 6 e 7 del decreto legislativo 16 settembre 1996, n. 564 . Con il medesimo decreto viene stabilita la misura di retribuzione convenzionale in riferimento alla quale i lavoratori assunti ai sensi dell' articolo 3, comma 1 , possono versare la differenza contributiva per i periodi in cui abbiano percepito una retribuzione inferiore rispetto a quella convenzionale ovvero abbiano usufruito della indennità di disponibilità di cui all' articolo 4, comma 3 , e fino a concorrenza della medesima misura. ] [20]
3. Con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, e' stabilita la misura di retribuzione convenzionale in riferimento alla quale i lavoratori assunti ai sensi dell' articolo 3, comma 1 , possono versare la differenza contributiva per i periodi in cui abbiano percepito una retribuzione inferiore rispetto a quella convenzionale ovvero abbiano usufruito dell'indennita' di disponibilita' di cui all'articolo. 4, comma 3, e fino a concorrenza della medesima misura. [21]
3-bis. Nel caso in cui i contratti collettivi prevedano la fornitura, a persone fisiche o a nuclei familiari di lavoratori temporanei domestici, i contributi previdenziali ed assicurativi sono dovuti secondo le misure previste dall' articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1403 , e successive modificazioni. L'Istituto nazionale della previdenza sociale determina le modalita' ed i termini di versamento. [22]
3-ter. Le imprese fornitrici autorizzate ai sensi dell' articolo 2 non sono tenute, a decorrere dal 1° gennaio 2001, al versamento dell'aliquota contributiva di cui all' articolo 25, quarto comma, della legge 21 dicembre 1978, n. 845 . [23]
[a tempo indeterminato] [25]
a tempo determinato[26]
ovvero ai sensi dell' articolo 1, comma 3 [28]
e le relative percentuali ai sensi dell' articolo 1, comma 8 [29]
[sei mesi] [30]
[7. I contratti collettivi nazionali di lavoro, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro maggiormente rappresentative sul piano nazionale, provvederanno ad estendere al settore agricolo le disposizioni in materia di lavoro a tempo parziale.] [32]
[ nonchè, per l'anno 1998, a valere su quelle di cui all' articolo 11, comma 5, del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299 , convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451 ] [39]
[un anno] [43]
due anni[44]
[trovano applicazione alla condizione che gli apprendisti partecipino alle iniziative di formazione esterna all'azienda previste dai contratti collettivi nazionali di lavoro] [45]
non trovano applicazione nel caso di mancata partecipazione degli apprendisti alle iniziative di formazione esterna all'azienda prevista dai contratti collettivi nazionali di lavoro proposte formalmente all'impresa da parte dell'amministrazione pubblica competente[46]
, per la dislocazione territoriale della stessa nonche' per le comunicazioni da parte delle imprese per consentire all'amministrazione competente l'organizzazione dell'attivita' formativa esterna[47]
[ derivanti dal contributo di cui all' articolo 5, comma 1 ] [48]
da preordinare allo scopo, a valere sul Fondo di cui all' articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148 , convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 [49]
e universitario[50]
e degli altri soggetti di cui alla lettera a) [51]
[d'intesa con le regioni] [52]
dalle regioni[53]
[g) semplificazione delle procedure, definite a livello nazionale anche attraverso parametri standard, con deferimento ad atti delle Amministrazioni competenti e a strumenti convenzionali oltre che delle disposizioni di natura integrativa, esecutiva e organizzatoria anche della disciplina di specifici aspetti nei casi previsti dalle disposizioni regolamentari emanate ai sensi del comma 2 ; ] [54]
[3. I soggetti che si avvalgono degli accordi di riallineamento retributivo di cui al presente articolo sono esclusi dalle gare di appalto indette da enti pubblici nei territori diversi da quelli di cui all'articolo 1 della legge 1o marzo 1986, n. 64, fino al completo riallineamento.] [55]
[3. Ai fini dell'erogazione delle prestazioni di cui al comma 2 , la perdita dello stato di socio su iniziativa della cooperativa, ivi compreso il caso di scioglimento della cooperativa stessa, ovvero del singolo socio, è equiparata, rispettivamente, al licenziamento o alle dimissioni del socio medesimo. ] [56]
(Disposizioni fiscali)
1. I rimborsi degli oneri retributivi e previdenziali che il soggetto utilizzatore di prestatori di lavoro temporaneo e' tenuto a corrispondere ai sensi dell' articolo 1, comma 5, lettera f) , all'impresa fornitrice degli stessi, da quest'ultima effettivamente sostenuti in favore del prestatore di lavoro temporaneo, devono intendersi non compresi nella base imponibile dell'IVA di cui all' articolo 13 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 . Resta fermo il trattamento fiscale gia' applicato e non si fa luogo al rimborso di imposte gia' pagate, ne e' consentita la variazione di cui all'articolo 26 del citato decreto n. 633 del 1972.

References: Art. 26
 articolo 3
 articolo 11
 articolo 36
 articolo 12
 articolo 2
 articolo 5
 articolo 5
 articolo 3
 articolo 4
 articolo 3
 articolo 5
 articolo 2
 articolo 25
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 11
 articolo 5
 articolo 1
 articolo 1
 articolo 13