Source: https://www.recinto-elettrico.it/info/guida/recinto-per-bovini
Timestamp: 2019-08-22 05:42:00+00:00

Document:
pageCacheKey_252efa94a2d1421aa36aa50c700c5e64
Per un affidabile recinto elettrico per bovini sono necessarie almeno 2 file di materiale conduttore. Tuttavia, a seconda dei rischi possono essere necessarie ulteriori file.
Per mucche consigliamo due file di recinto alle rispettive altezze di 60 cm e 90 cm. Per tori, vacche nutrici e razze robuste, consigliamo invece di realizzare 3 file alle seguenti altezze di 45 cm, 75 cm e 105 cm.
Collocare un palo ogni 4-5 m. Consigliamo i pali in plastica da 125 cm come i pali "farm 125" VOSS.farming per recinti mobili o di linea, es. Art. 44458 che sono facili da installare, versatili ed economici; oppure i pali in fibra di vetro come Art. 44114. Per recinti permanenti o fissi, consigliamo di utilizzare i pali in acciaio armonico da 105 cm, es. Art. 44413 o comuni pali in legno o metallo.
Durante la scelta del materiale conduttore bisogna considerare che più lungo è il recinto, più alta deve essere la qualità del materiale conduttore (alta conducibilità elettrica, quindi qualità A), in modo da garantire che ci sia sufficiente tensione lungo tutto il recinto.
Per costruire una recinzione elettrica per bovini, si possono utilizzare fili polywire, corde o nastri, al seguente link si trova un vasto assortimento: Materiale Conduttore
La tensione minima di un recinto per bovini deve essere almeno di 3000 V.
Se si intende alimentare il proprio recinto con corrente elettrica consigliamo di acquistare uno dei nostri elettrificatori per bovini da 230 V. Se si ha a che fare con recinti complessi che possiedono vegetazione e animali difficili da gestire, consigliamo di optare per il potente elettrificatore "TESLA 7" VOSS.farming da 230 V.
Per recinti ancora più difficili, che presentano vegetazione abbondante, scegliere invece uno degli elettrificatori della serie NVi, per esempio l’elettrificatore Nvi 9000 (Art. 44869).
Quando si utilizza un elettrificatore da 230 V raccomandiamo l’installazione di un interruttore differenziale, es, Art. 48015 e una protezione dai fulmini, come Art. 44755, molto importante per evitare che i fulmini danneggino l’elettrificatore o il proprio impianto elettrico.
Se non si ha un collegamento alla rete elettrica, è possibile utilizzare una batteria da 12 V o una batteria da 9 V. L'uso aggiuntivo di moduli solari consente di risparmiare costi e tempo oltre ad essere la soluzione ottimale per il vostro dispositivo a batteria da 9 V o 12 V. In particolare se si intende realizzare un recinto piccolo e mobile o per dividere piccoli pascoli, consigliamo di scegliere il kit elettrificatore Extra Power da 9 V con batteria da 9 V/55Ah (Art. 42011).
Se si desidera alimentare il proprio recinto per bovini con un dispositivo a batteria da 12 V, allora. È meglio optare per il potente e versatile Sirus 8 (Art. 43805). Se invece si preferisce un’alimentazione ecologica tramite energia solare, un’alternativa molto valida è il kit ad energia solare, Art. 43662 comprensivo di elettrificatore da 12 V "Green Energy", scatola metallica di protezione e pannello solare da 12 Watt.
Una buona messa a terra è importante per il funzionamento del recinto. In merito, è utile utilizzare picchetti di terra in acciaio zincato, per esempio il palo per la messa a terra zincato a profilo angolare, Art. 44219, oppure il picchetto di messa a terra a profilo rotondo, ideale per l’utilizzo mobile, Art. 44375.
Di norma per la messa a terra c’è bisogno di almeno un picchetto di terra e di un cavo di collegamento per la messa a terra (es. art. n° 33615). Se il terreno è secco, sabbioso, sassoso o pietroso o se il dispositivo in uso è molto potente, si richiede l’utilizzo di ulteriori picchetti di messa a terra (3-5 picchetti). Collocare, pertanto, i picchetti di terra ad una distanza di 2-3 m l'uno dall'altro e collegarli tra di loro con i cavi di collegamento per la messa a terra necessari (es. Art. 33615).
La messa a terra può essere monitorata facilmente utilizzando un tester (es. Art. 44700). Per misurare la tensione del recinto, bisogna creare un cortocircuito ponendo un palo zincato a circa 100m di distanza dall’elettrificatore e appoggiarlo a diretto contatto con il materiale conduttore del recinto. La tensione dovrebbe scendere a circa 2000 V. Poi inserire la sonda del tester a circa 1 metro dall’ultimo picchetto di messa a terra, mentre posizionare il gancio del tester direttamente sul picchetto di terra. La tensione ottimale dovrebbe oscillare tra 0-200 V, una tensione tra 200-600 V rientra ancora nella fascia di tolleranza. Se il valore misurato va oltre i 600 V, significa che la messa terra non è sufficiente, bisogna agire, aggiungendo ulteriori picchetti di terra, in modo da garantire sufficiente tensione alla recinzione.
Cavo di collegamento/connettori
È importante garantire che i collegamenti e le connessioni elettriche del recinto siano effettuati con cura. Per collegare in modo sicuro l’elettrificatore alla recinzione, serve un cavo di allacciamento. Nel nostro assortimento ce ne sono di vari modelli, a seconda del materiale conduttore in uso, es. cavo di collegamento per filo polywire (es. Art.44612), cavo di collegamento per nastro (es. Art. 44407) oppure cavo di collegamento pe corda (es. art. 44512). Per collegare le file di materiale conduttore fra di loro, a seconda del materiale conduttore in uso, scegliere tra cavo di collegamento per nastro (Art. 44213) e cavo di collegamento per corda (Art. 44513). Per i collegamenti di messa a terra è utile il cavo per la messa a terra Art. 33615.
Per evitare di rovinare il materiale conduttore e creare dispersioni di corrente, il materiale conduttore non deve essere mai annodato. Infatti, se il materiale conduttore dovesse rompersi, o si dovessero chiudere le parti finali del recinto, si consiglia di utilizzare dei connettori per fili e corde es Art. 44616 oppure Art. 44620, o per nastri, es. Art. 44660 oppure Art. 44579.
Se il recinto per bovini è dotato di una porta metallica e la si intende elettrificarla, ciò si può fare ricorrendo al nostro set Art. 44441. Esistono poi set di maniglie per creare passaggi al recinto elettrico in modo facile come art. 44434 oppure flessibili come Art. 44935. Se invece, si desidera bloccare il passaggio per migliorare la sicurezza del proprio recinto, consigliamo il set con maniglia chiudibile, Art. 44419.
Si consiglia di monitorare regolarmente il corretto funzionamento del recinto tramite un tester (es. Art. 44700). Per evitare di spegnere l’elettrificatore ogni volta che si devono eseguire lavori di manutenzione o riparazione, si consiglia l’installazione di un interruttore, (Art. 44767), utile soprattutto per scollegare l’elettricità nella sezione del recinto, interessata dai lavori.
Per legge c’è l’obbligo di segnalare la presenza di una recinzione elettrica e quindi di apporre un cartello di pericolo. Bisogna porre un cartello di pericolo ogni 50 m e in qualsiasi punto dove non ci si aspetterebbe la presenza di un recinto elettrico come in strade e sentieri pubblici ecc. Articolo consigliato è il 44842.
© 2018 duplicazione e ulteriore utilizzo di questo contenuto solo su indicazione della fonte: www.recinto-elettrico.it

References: Art. 44458
 Art. 44114
 Art. 44413
 Art. 48015
 Art. 44755
 Art. 43662
 Art. 44219
 Art. 44375
 Art. 33615
 Art. 44700
 Art.44612
 Art. 44407
 art. 44512
 Art. 33615
 Art. 44616
 Art. 44620
 Art. 44660
 Art. 44579
 Art. 44441
 art. 44434
 Art. 44935
 Art. 44419
 Art. 44700