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Timestamp: 2020-08-09 11:15:05+00:00

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Art.20 - Vicesindaco
2. Il conferimento delle deleghe rilasciate agli assessori o consiglieri, deve essere comunicato al consiglio e agli organismi previsti dalla legge, nonché pubblicato all’albo pretorio.
Art.21 - Mozioni di sfiducia
3. La mozione di sfiducia deve essere motivata e sottoscritta da almeno due quinti dei consiglieri assegnati, senza computare a tal fine il sindaco, e viene messa in discussione non prima di dieci e non oltre 30 giorni dalla sua presentazione: Se la mozione viene approvata, si procede allo scioglimento del consiglio e alla nomina di un commissario, ai sensi delle leggi vigenti.
Art.22 - Dimissioni
Art.23 - Giunta Comunale
1. La giunta è organo di impulso e di gestione amministrativa, collabora col sindaco al governo del comune e impronta la propria attività ai principi della trasparenza, dell’efficienza e della collegialità.
2. La giunta adotta tutti gli atti idonei al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità dell’ente nel quadro degli indirizzi generali e in attuazione delle decisioni fondamentali approvate dal consiglio comunale. In particolare, la giunta esercita le funzioni di indirizzo politico-amministrativo, definendo gli obiettivi e i programmi da attuare e adottando gli altri atti nello svolgimento di tali funzioni, e verifica la rispondenza dei risultati dell’attività amministrativa e della gestione agli indirizzi impartiti.
3. La giunta riferisce annualmente al consiglio comunale la sua attività.
Art.24 - Composizione
1. La giunta è composta dal sindaco, che la presiede, e da un numero di assessori non superiore a 4 di cui uno è investito della carica di vicesindaco. (art.47, comma 2, D.Lgs 267/2000).
2. Gli assessori sono scelti tra i consiglieri comunali.
Art.25 - Nomina
3. Le cause di incompatibilità, la posizione e lo stato giuridico degli assessori nonché gli istituti di decadenza e della revoca sono disciplinati dalla legge; non possono comunque far parte della giunta coloro che abbiano tra loro o con il sindaco rapporti di parentela entro il terzo grado, di affinità di primo grado, di affiliazione e coniugi.
4. Salvi i casi di revoca da parte del sindaco la giunta rimane in carica fino alla proclamazione degli eletti in occasione del rinnovo del consiglio comunale.
Art.26 - Funzionamento della giunta
3. Le sedute sono valide se sono presenti la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza dei presenti, (purché entro il limite delle norme legislative citate nel precedente art.24, comma 1).
Art.27 - Competenze
1. La giunta collabora con il sindaco nell’amministrazione del comune e compie gli atti rientranti ai sensi dell’art.107 commi 1 e 2 D.Lgs 267/2000 nelle funzioni degli organi di governo che, ai sensi di legge o del presente statuto, non siano riservati al consiglio e non rientrino nelle competenze attribuite al sindaco, al segretario comunale, al direttore o ai responsabili dei servizi comunali.
2. La giunta opera in modo collegiale, dà attuazione agli indirizzi generali, espressi dal consiglio e svolge attività propositiva e di impulso nei confronti dello stesso.
e) modifica le tariffe, elabora e propone al consiglio i criteri per la determinazione di quelle nuove;
g) propone i criteri generali per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e vantaggi economici di qualunque genere a enti e persone;
i) approva e modifica la dotazione organica;
j) dispone l’accettazione o il rifiuto di lasciti e donazioni;
k) fissa la data di convocazione dei comizi per i referendum e costituisce l’ufficio comunale per le elezioni, cui è rimesso l’accertamento della regolarità del procedimento;
l) esercita, previa determinazione dei costi ed individuazione dei mezzi, funzioni delegate dalla provincia, regione e Stato quando non espressamente attribuite dalla legge e dallo statuto ad altro organo;
n) decide in ordine alle controversie sulle competenze funzionali che potrebbero sorgere fra gli organi gestionali dell’ente;
o) fissa, ai sensi del regolamento e degli accordi decentrati, i parametri, gli standard e i carichi funzionali di lavoro per misurare la produttività dell’apparato, sentito il direttore generale;
p) determina, sentito il revisore dei conti, i misuratori e i modelli di rilevazione del controllo interno di gestione secondo i principi stabiliti dal consiglio;
q) approva il P.E.G. su proposta del direttore generale;

References: Art.21

Art.22

Art.23

Art.24

Art.25

Art.26
 art.24

Art.27