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Timestamp: 2020-01-20 04:38:57+00:00

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LEGGE 5 novembre 1971, n. 1086 Norme per la disciplina delle opere di conglomerato cementizio armato, normale e precompresso ed a struttura metallica.
Pubblicata in G.U. n. 321 del 21/12/1971, in vigore dal 05/01/1972 – versione testo vigente al 20/11/2017.
Sono considerate opere a struttura metallica quelle nelle quali la statica e’ assicurata in tutto o in parte da elementi strutturali in acciaio o in altri metalli.
Per le opere eseguite per conto dello Stato, non e’ necessaria l’iscrizione all’albo del progettista, del direttore dei lavori e del collaudatore di cui al successivo articolo 7, se questi siano ingegneri o architetti dello Stato.
Art. 3. (Responsabilità)
Il direttore dei lavori e il costruttore, ciascuno per la parte di sua competenza, hanno la responsabilità della rispondenza dell’opera al progetto, dell’osservanza delle prescrizioni di esecuzione del progetto, della qualità dei materiali impiegati, nonche’, per quanto riguarda gli elementi prefabbricati, della posa in opera.
Art. 5. (Documenti in cantiere)
Della conservazione e regolare tenuta di tali documenti e’ responsabile il direttore dei lavori. Il direttore dei lavori e’ anche tenuto a vistare periodicamente, ed in particolare nelle fasi piu’ importanti dell’esecuzione, il giornale dei lavori.
Art. 6. (Relazione a struttura ultimata)
La nomina del collaudatore spetta al committente il quale ha l’obbligo di comunicarla al genio civile entro 60 giorni dall’ultimazione dei lavori. Il committente preciserà altresi’ i termini di tempo entro i quali dovranno essere completate le operazioni di collaudo.
Quando non esiste il committente ed il costruttore esegue in proprio, e’ fatto obbligo al costruttore di chiedere, nel termine indicato nel precedente comma, all’ordine provinciale degli ingegneri o a quella degli architetti, la designazione di una terna di nominativi fra i quali sceglie il collaudatore.
Art. 8. (Licenza d’uso)
Tale attestazione, per le opere costruite per conto dello Stato e per conto degli enti di cui all’ultimo comma dell’articolo 4, e’ sostituita dalla dichiarazione dell’avvenuto collaudo statico.
Art. 9. (Produzione in serie in stabilimenti di manufatti in conglomerato normale e precompresso e di manufatti complessi in metallo)
La responsabilità della rispondenza dei prodotti rimane a carico della ditta produttrice, che e’ obbligata a corredare la fornitura con i disegni del manufatto e l’indicazione delle sue caratteristiche di impiego.
Il progettista delle strutture e’ responsabile dell’organico inserimento e della previsione di utilizzazione dei manufatti di cui sopra nel progetto delle strutture dell’opera.
Il sindaco del comune, nel cui territorio vengono realizzate le opere indicate nell’articolo 1, ha il compito di vigilare sull’osservanza degli adempimenti previsti dalla presente legge: a tal fine si avvale dei funzionari ed agenti comunali.
Art. 11. (Accertamenti delle violazioni)
I funzionari e agenti comunali, che accertino l’inosservanza degli adempimenti previsti nei precedenti articoli, redigono processo verbale che, a cura del sindaco, verrà inoltrato al pretore e alla prefettura per i provvedimenti di cui al successivo articolo 12.
Art. 12. (Sospensione dei lavori)
Della disposta sospensione e’ data comunicazione al sindaco perché ne curi l’osservanza.
Art. 13. (Lavori abusivi)
Chiunque commette, dirige e, in qualità di costruttore, esegue le opere previste dalla presente legge, o parti di esse, in violazione dell’articolo 2, e’ punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000.
E’ soggetto alla pena dell’arresto fino ad un anno, o dell’ammenda da lire 1.000.000 a lire 10.000.000, chi produce in serie manufatti in conglomerato armato normale o precompresso o manufatti complessi in metallo senza osservare le disposizioni dell’articolo 9.
Art. 14. (Omessa denuncia dei lavori)
Il costruttore che omette o ritarda la denuncia prevista dall’articolo 4 e’ punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000.
Art. 15. (Responsabilità del direttore dei lavori)
Il direttore dei lavori che non ottempera alle prescrizioni indicate nell’articolo 5 e’ punito con l’ammenda da lire 40.000 a lire 200.000.
Art. 16. (Responsabilità del collaudatore)
Il collaudatore che non osserva le disposizioni indicate nell’articolo 7, penultimo comma, e’ punito con l’ammenda da lire 40.000 a lire 200.000.
Art. 17. (Mancanza del certificato di collaudo)
Chiunque consente l’utilizzazione delle costruzioni prima del rilascio del certificato di collaudo o, per quanto riguarda le opere costruite per conto dello Stato e degli altri enti di cui all’ultimo comma dell’articolo 4, prima del collaudo statico, e’ punito con l’arresto fino ad un mese o con l’ammenda da lire 100.000 a lire 1.000.000.
Art. 18. (Comunicazione della sentenza)
La sentenza irrevocabile, emessa in base alle precedenti disposizioni, deve essere comunicata, a cura del cancelliere, entro 15 giorni da quello in cui e’ divenuta irrevocabile, alla competente prefettura ed al consiglio provinciale dell’ordine professionale, cui eventualmente sia iscritto l’imputato.
Art. 19. (Costruzioni in corso)
Le disposizioni contenute nella presente legge non si applicano alle opere in conglomerato armato normale in corso alla data di entrata in vigore della presente legge e per le quali sia stata presentata denuncia alla prefettura ai sensi dell’articolo 4 del regio decreto 16 novembre 1939, n. 2229, ne’ alle opere in conglomerato armato precompresso ed a struttura metallica che alla data di entrata in vigore della presente legge risultino già iniziate.
Art. 20. (Laboratori)
Il Ministro per i lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici, può autorizzare con proprio decreto altri laboratori ad effettuare prove su materiali da costruzione, ai sensi della presente legge.
L’attività dei laboratori, ai fini della presente legge, e’ servizio di pubblica utilità.
Art. 21. (Emanazione di norme tecniche)
Il Ministro per i lavori pubblici, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici e il Consiglio nazionale delle ricerche, emanerà entro sei mesi dalla pubblicazione della presente legge e, successivamente, ogni biennio, le norme tecniche alle quali dovranno uniformarsi le costruzioni di cui alla presente legge.
Art. 22. (Applicabilità di norme tecniche vigenti)
Fino a quando non saranno emanate le norme tecniche di cui al precedente articolo 21, continuano ad applicarsi le norme di carattere tecnico contenute nel regio decreto 16 novembre 1939, n. 2229, e nel decreto del Capo provvisorio dello Stato 20 dicembre 1947, n. 1516.
Data a Roma, addi’ 5 novembre 1971
COLOMBO – LAURICELLA -RESTIVO
Dichiarazione di Idoneità statica: Video diretta live
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References: articolo 7

Art. 3

Art. 5

Art. 6

Art. 8

Art. 9

Art. 11
 articolo 12

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18
 sentenza 

Art. 19

Art. 20

Art. 21

Art. 22
 articolo 21