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DELIBERAZIONE N IX / 3379 Seduta del 09/05/ PDF
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Marcellino Fusco
1 DELIBERAZIONE N IX / 3379 Seduta del 09/05/2012 Presidente ROBERTO FORMIGONI Assessori regionali ANDREA GIBELLI Vice Presidente VALENTINA APREA DANIELE BELOTTI GIULIO BOSCAGLI LUCIANO BRESCIANI RAFFAELE CATTANEO ROMANO COLOZZI ALESSANDRO COLUCCI GIULIO DE CAPITANI ROMANO LA RUSSA CARLO MACCARI MARGHERITA PERONI MARCELLO RAIMONDI GIOVANNI ROSSONI LUCIANA MARIA RUFFINELLI DOMENICO ZAMBETTI Con l'assistenza del Segretario Marco Pilloni Su proposta dell'assessore Luciano Bresciani Oggetto ULTERIORI INDICAZIONI IN MATERIA SANITARIA IN MERITO ALLA DGR N. IX/2633 DEL 06 DICEMBRE 2011 DETERMINAZIONI IN ORDINE ALLA GESTIONE DEL SERVIZIO SOCIO SANITARIO REGIONALE PER L ESERCIZIO 2012" I Dirigenti Luca Merlino Marco Paternoster Il Direttore Generale Carlo Lucchina L'atto si compone di 10 pagine di cui 2 pagine di allegati parte integrante
2 VISTA la seguente normativa nazionale: - decreto ministeriale 15 maggio 1992 Criteri e requisiti per gli interventi di emergenza ; - decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della L. 23 ottobre 1992, n. 421 ; - linee guida sul triage intraospedaliero pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale n. 285 del 7/12/2001, emanate dal Ministero della Salute; - decreto legge 31 maggio 2010, n. 78 convertito in legge dall art. 1, comma 1, legge 30 luglio 2010 n. 122 Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica ; - legge 13 dicembre 2010, n. 220 recante "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2011)"; - decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 convertito in legge dall art. 1, comma 1, legge 15 luglio 2011, n. 111 Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria ; - legge 12 novembre 2011, n. 183 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato. (Legge di stabilità 2012) ; VISTE le seguenti leggi regionali: - 31 marzo 1978, n. 34 Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione che stabilisce nell articolo 79ter che gli enti del sistema regionale contribuiscono al concorso della Regione per la realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica; - 12 marzo 2008, n. 3 recante Governo della rete degli interventi e dei servizi alla persona in ambito sociale e socio-sanitario e le successive modifiche ed integrazioni; - 30 agosto 2008, n. 1 Legge regionale statutaria che nell articolo 48 ha rafforzato la visione dell ente regionale come insieme di enti, aziende, 1
3 società, fondazioni cui affidare la responsabilità di attuare le politiche regionali; - 30 dicembre 2009, n. 33 recante Testo unico delle leggi regionali in materia di sanità e successive modifiche e integrazioni; RICHIAMATI i seguenti documenti di programmazione regionale, con particolare riferimento alla programmazione sanitaria: - DCR n. IX/0056 del 28 settembre 2010 Programma regionale di sviluppo della IX legislatura ; - DCR n. IX/0088 del 17 novembre 2010 Piano socio sanitario regionale ; RICHIAMATE altresì le Regole di Sistema per il Servizio Socio-Sanitario Regionale relative all anno 2011 adottate con i provvedimenti amministrativi di seguito elencati: - DGR n. 937 del 01 dicembre 2010 Determinazioni in ordine alla gestione del Servizio Socio Sanitario Regionale per l esercizio 2011 (di concerto con l Assessore Boscagli) ; - DGR n del 06 dicembre 2011 Determinazioni in ordine alla gestione del servizio socio sanitario regionale per l esercizio 2012 (di concerto con l Assessore Boscagli) ; RICHIAMATE inoltre le seguenti Delibere di Giunta Regionale: - DGR n del 10 dicembre 2002 Misure urgenti in merito alla razionalizzazione della spesa sanitaria ; - DGR n.4750 del 18 maggio 2007 Esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria per gli assistiti minori di anni 14. Modifiche della partecipazione alla spesa per il pronto soccorso ; - DGR n del 27 gennaio 2010 Nuovo Patto per la Salute per gli anni 2
4 (di concerto con l Assessore Boscagli) ; - DGR n del 20 luglio 2011 Determinazioni in ordine all applicazione dell art. 17, comma 6 della legge 15 luglio 2011, n. 111 in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria (di concerto con l Assessore Bresciani) ; - DGR n.2073 del 28 luglio 2011 Ulteriori determinazioni in ordine all applicazione dell art. 17, comma 6 della legge 15 luglio 2011, n. 111 in materia di compartecipazione alla spesa sanitaria (di concerto con l Assessore Bresciani) ; RILEVATO che la valutazione sulla indifferibilità ed urgenza di ciascuna richiesta di intervento affidata al medico del Pronto Soccorso, avviene spesso in maniera diversificata all'interno delle singole Aziende Sanitarie pubbliche e private accreditate, e che quindi permangono alcune difficoltà operative dovute alla mancanza di criteri clinici condivisi ed uniformi; CONSIDERATO che la definizione di tali criteri eviterebbe comportamenti difformi per medesime patologie e consentirebbe, a conclusione dell'iter diagnostico, una valutazione oggettiva circa l'appropriatezza o meno dei singoli accessi con il conseguente eventuale addebito al paziente; PREMESSO che è necessario individuare come "codici bianchi", e quindi soggetti al pagamento della quota di compartecipazione alla spesa, attualmente 25,00 euro, gli accessi al Pronto Soccorso che sono sostanzialmente rapportabili alle prestazioni specialistiche fruite in regime ambulatoriale, ciò in quanto, per tali prestazioni, la normativa prevede l'assoggettamento alla compartecipazione medesima, fermo restando l'applicazione delle disposizioni relative all'esenzione; VALUTATO, inoltre, di individuare alcuni indirizzi operativi per le strutture di Pronto Soccorso relativamente alla definizione dei cosiddetti "codici bianchi", al fine di garantire l'applicazione di sistemi di valutazione omogenei; PRECISATO pertanto, che è necessario individuare solo all atto della chiusura dell intervento l appropriata attribuzione del codice di intervento definito così "codice bianco alla dimissione "; 3
5 STABILITO di approvare l allegato 1: Criteri per la definizione dei codici bianchi alla dimissione del Pronto Soccorso, parte integrante del presente provvedimento, in cui sono riportati i sopra citati criteri; RICHIAMATO l allegato 5 della su citata DGR n del 06 dicembre 2011 in particolare dove prevede In via sperimentale, al fine di favorire un corretto accesso al pronto soccorso, alle ASL sul cui territorio sono presenti Aziende Ospedaliere con Servizi di PS con accessi nell ordine di annui è consentito attivare, all interno dell Azienda Ospedaliera un ambulatorio di pre filtro nei quali prestino servizio, compatibilmente con gli obblighi orari previsti dall ACN vigente per gli incarichi già assunti o con le limitazioni previste dai vigenti Contratti Collettivi di Lavoro, medici di medicina generale che non abbiano ancora raggiunto le 500 scelte, medici della continuità assistenziale che non siano ancora titolari di un ambito carente per la medicina generale e/o personale delle Aziende Ospedaliere presenti sul territorio. Al fine di favorire la realizzazione di tale servizio le ASL, d intesa con le Aziende Ospedaliere, potranno attivare una progettualità specifica che preveda una remunerazione oraria delle ore di attività svolte presso detto ambulatorio ; STABILITO, quindi: 1. di dare seguito a quanto sopra, e rendere operativi progetti che abbiano come obiettivo quello di aumentare il livello di informazione agli utenti e di ridurre al massimo le attese in pronto soccorso tramite l'individuazione dei punti di maggiore criticità nei pronto soccorso che hanno un numero di accessi, al netto dei pazienti ricoverati, superiore ai annui o anche con un numero inferiore di accessi ma che siano presidi capofila di AO come da allegato 2, parte integrante del presente provvedimento, che identifica i presidi coinvolti in tale sperimentazione; 2. di prevedere che i Direttori Generali degli Enti dei presidi individuati all'allegato 2 provvedano entro 15 giorni dall'approvazione del presente atto ad inviare alla Direzione Generale Sanità i progetti relativi: - all'attivazione, all interno delle iniziative di trasparenza, un sistema informativo che consenta di tracciare i passaggi dell iter in corso per i soggetti in carico al PS, permettendo ai parenti in sala di attesa di conoscere la situazione del congiunto ed il suo tempo di attesa; - all'attivazione, in ospedale, dei percorsi preferenziali/ambulatori per i 4
6 codici bianchi/verdi nella fascia oraria 8-20, modulando gli interventi anche in fasce orarie ridotte sulla base delle rilevazioni statistiche delle attività dei singoli presidi; in questi ambulatori opererà personale la cui retribuzione dovrà essere rapportata a quella riservata a professionisti già coinvolti dall azienda in attività medico specialistiche; PRECISATO che il finanziamento riservato a queste due iniziative, che trova copertura nei fondi già previsti dall allegato 2 della DGR. n. 2633/2011, sarà fino a 1,5 milioni di euro per l operazione trasparenza informativa e euro anno medi/ospedale per l ambulatorio codici bianchi/verdi, che potranno essere modulati in più o in meno, in base alla complessità delle diverse realtà, dei progetti proposti e della loro puntuale rendicontazione; STABILITO: che le disposizioni relative all individuazione del codice bianco alla dimissione, decorrono a partire dagli accessi del 1 del mese successivo alla pubblicazione sul B.U.R.L. del presente atto; che i progetti per i presidi di cui all allegato 2 parte integrante del presente atto, devono essere attivati entro il 15 giugno 2012; di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul B.U.R.L. e sul sito Internet della Direzione Generale Sanità; VALUTATE ed assunte come proprie le predette determinazioni; A voti unanimi, espressi nelle forme di legge; DELIBERA per le motivazioni indicate in premessa e qui integralmente richiamate: 1. di approvare l allegato 1: Criteri per la definizione dei codici bianchi alla 5
7 dimissione del Pronto Soccorso, parte integrante del presente provvedimento, in cui sono riportati i su citati criteri; 2. di individuare, per dare seguito a quanto previsto dell'allegato 5 della DGR n. 2633/2011, come punti di maggiore criticità i pronto soccorso che hanno un numero di accessi, al netto dei pazienti ricoverati, superiore ai annui o anche con un numero inferiore di accessi ma che siano presidi capofila di AO come da allegato 2, parte integrante del presente provvedimento, che identifica i presidi coinvolti in tale sperimentazione; 3. di prevedere che i Direttori Generali degli Enti dei presidi individuati all'allegato 2 provvedano entro 15 giorni dall'approvazione del presente atto ad inviare alla Direzione Generale Sanità i progetti relativi: - all'attivazione, all interno delle iniziative di trasparenza, un sistema informativo che consenta di tracciare i passaggi dell iter in corso per i soggetti in carico al PS, permettendo ai parenti in sala di attesa di conoscere la situazione del congiunto ed il suo tempo di attesa; - all'attivazione, in ospedale, dei percorsi preferenziali/ambulatori per i codici bianchi/verdi nella fascia oraria 8-20, modulando gli interventi anche in fasce orarie ridotte sulla base delle rilevazioni statistiche delle attività dei singoli presidi; prevedendo che in questi ambulatori opererà personale la cui retribuzione dovrà essere rapportata a quella riservata a professionisti già coinvolti dall azienda in attività medico specialistiche; 4. di prevedere la copertura finanziaria delle due iniziative, nell ambito dei fondi già previsti dall allegato 2 della DGR. n. 2633/2011, fino a 1,5 milioni di euro per l operazione trasparenza informativa e euro anno medi/ospedale per l ambulatorio codici bianchi/verdi, che potranno essere modulati in più o in meno, in base alla complessità delle diverse realtà, dei progetti proposti e della loro puntuale rendicontazione; 5. di prevedere che le disposizioni relative all individuazione del codice bianco alla dimissione, decorrono a partire dagli accessi del 1 del mese successivo alla pubblicazione sul B.U.R.L. del presente atto; 6
8 6. di attivare entro il 15 giugno 2012 i progetti per i presidi di cui all allegato 2 del presente atto; 7. di disporre la pubblicazione del presente provvedimento sul B.U.R.L. e sul sito Internet della Direzione Generale Sanità. IL SEGRETARIO MARCO PILLONI 7
9 ALLEGATO 1 alla Dgr n...del.. Criteri per la definizione dei codici bianchi alla dimissione dal Pronto Soccorso Devono essere classificati come codice bianco alla dimissione tutti gli accessi accolti con una classificazione di triage di accesso bianco o verde che NON rientrano tra i seguenti: 1. esitati con proposta di ricovero in ospedale; 2. che abbiano richiesto un periodo di osservazione di durata superiore a 6 ore, intesa come reale attività di assistenza sanitaria; 3. conseguenti a traumatismi acuti che hanno comportato: - una frattura o una lussazione; - distorsione con necessità di applicazione di apparecchio gessato; - ferite che abbiano richiesto sutura o applicazione di colla biologica; 4. conseguenti a ustioni di I grado di estensione superiore al 18% della superficie corporea o ad ustioni di maggiore gravità; 5. conseguenti a ingestione/inalazione/ritenzione di corpo estraneo che richieda estrazione strumentale; 6. conseguenti a intossicazione acuta, limitatamente ai casi rientranti nelle ipotesi 1 o 2 del presente elenco; 7. che abbiano rilevato condizioni di rischio legate allo stato di gravidanza; 8. derivanti dall invio in Pronto Soccorso da parte del Medico di Medicina Generale o di Continuità Assistenziale con una esplicita richiesta di ricovero ospedaliero e come tali sostitutive di un ricovero evitabile. Sono inoltre classificati come codice bianco alla dimissione tutti i pazienti con qualsiasi classificazione di triage di accesso che autonomamente lasciano il Pronto Soccorso, prima della chiusura del verbale. I pazienti che lasciano il Pronto Soccorso durante l attesa, prima di accedere agli ambulatori per la visita, devono essere classificati alla dimissione senza assegnazione di codice colore. Tutti gli accessi classificati come codice bianco alla dimissione sono assoggettati al pagamento della quota fissa per l accesso, attualmente 25,00 euro, nel rispetto delle esenzioni già declinate dalla normativa, nazionale e regionale, vigente.
10 ALLEGATO 2 alla Dgr n...del.. codice ENTE BERGAMO OSPEDALI RIUNITI MILANO OSP. FATEBENEFRATELLI PAVIA OSP. S.MATTEO MILANO FOND. IRCCS POLICLINICO BRESCIA SPEDALI CIVILI MONZA OSP. S.GERARDO MILANO OSP. NIGUARDA MILANO OSP. S. PAOLO LEGNANO OSP. LEGNANO-CUGGIONO MILANO OSP. S.CARLO VIMERCATE OSP. CIVILE VARESE OSP. CIRCOLO LECCO OSP. CIRCOLO COMO OSP. S. ANNA BUSTO ARSIZIO OSP. CIRCOLO CREMA OSP. MAGGIORE GALLARATE OSP. S.ANTONIO ABT SERIATE OSP. BOLOGNINI MANTOVA OSP. C.POMA TREVIGLIO OSP. TREV.-CARAVAGG MELEGNANO OSP. PREDABISSI DESENZANO E.O. DESENZ. LONATO CHIARI OSP. CIVILE MELLINI MILANO OSP. SACCO LODI OSP. MAGGIORE CREMONA ISTITUTI OSPITALIERI CINISELLO B. OSP. BASSINI GARBAGNATE MIL. OSP. SALVINI ESINE OSP. VALCAMONICA SONDRIO OSP. CIVILE

References: art. 1
 art. 1
 articolo 79
 articolo 48
 art. 17
 art. 17