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COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO - PDF
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1 COMUNE DI QUATTORDIO(AL) UFFICIO TECNICO SEGNALAZIONE CERTIFICATA DI INIZIO ATTIVITA (S.C.I.A.) Art. 19 della Legge 7 agosto 1990 n 241 come modificato dall art. 49, comma 4-bis del D.L n 78 convertito in legge 30 luglio 2010 n 122 ed ulteriormente modificato dall art. 5, comma 2, lett. b), punto 2) del D.L n 40 convertito, con modificazioni, dalla Legge n 106 (tali modifiche sono riportate in carattere grassetto) PRESENTAZIONE DELLA NORMA Effetti: Sostituisce ogni atto di autorizzazione, licenza, concessione non costitutiva, permesso o nulla osta comunque denominato il cui rilascio dipenda esclusivamente dall accertamento di requisiti e presupposti richiesti dalla legge o da atti amministrativi a contenuto generale. Condizioni: Assenza di vincoli ambientali, paesaggistici o culturali Non può sostituire: Atti rilasciati dalle amministrazioni preposte alla difesa nazionale, alla pubblica sicurezza, all immigrazione, all asilo, alla cittadinanza, all amministrazione della giustizia, all amministrazione delle finanze ivi compresi gli atti concernenti le reti di acquisizione del gettito, anche derivante dal gioco, nonché di quelli previsti per le costruzioni in zone sismiche e di quelli imposti dalla normativa comunitaria. Requisiti: La segnalazione è corredata da: - le dichiarazioni sostitutive di certificazioni e dell atto di notorietà per gli stati ed i fatti di cui agli artt. 47 e 48 del D.P.R. 445/ ; - attestazioni e asseverazioni di tecnici abilitati ovvero dichiarazioni di conformità rilasciate dall Agenzia delle imprese di cui al comma 4 dell art. 38 del D.L. 112/2008 ( Impresa in un giorno ); - elaborati tecnici necessari per consentire le verifiche di competenza dell amministrazione. 1 Articolo 47 (R) Dichiarazioni sostitutive dell'atto di notorieta' 1. L'atto di notorieta' concernente stati, qualita' personali o fatti che siano a diretta conoscenza dell'interessato e' sostituito da dichiarazione resa e sottoscritta dal medesimo con la osservanza delle modalita' di cui all'articolo La dichiarazione resa nell'interesse proprio del dichiarante puo' riguardare anche stati, qualita' personali e fatti relativi ad altri soggetti di cui egli abbia diretta conoscenza. 3. Fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge, nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi, tutti gli stati, le qualita' personali e i fatti non espressamente indicati nell'articolo 46 sono comprovati dall'interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorieta'. 4. Salvo il caso in cui la legge preveda espressamente che la denuncia all'autorita' di Polizia Giudiziaria e' presupposto necessario per attivare il procedimento amministrativo di rilascio del duplicato di documenti di riconoscimento o comunque attestanti stati e qualita' personali dell'interessato, lo smarrimento dei documenti medesimi e' comprovato da chi ne richiede il duplicato mediante dichiarazione sostitutiva. Articolo 48 (R) Disposizioni generali in materia di dichiarazioni sostitutive 1. Le dichiarazioni sostitutive hanno la stessa validita' temporale degli atti che sostituiscono. 2. Le singole amministrazioni predispongono i moduli necessari per la redazione delle dichiarazioni sostitutive, che gli interessati hanno facolta' di utilizzare. Nei moduli per la presentazione delle dichiarazioni sostitutive le amministrazioni inseriscono il richiamo alle sanzioni penali previste dall'articolo 76, per le ipotesi di falsita' in atti e dichiarazioni mendaci ivi indicate. Il modulo contiene anche l'informativa di cui all'articolo 10 della legge 31 dicembre 1996, n In tutti i casi in cui sono ammesse le dichiarazioni sostitutive, le singole amministrazioni inseriscono la relativa formula nei moduli per le istanze. Quattordio, pag. 1 di 5
2 Modalità di presentazione della Scia: La segnalazione, corredata dalle dichiarazioni, attestazioni e asseverazioni nonché dei relativi elaborati tecnici, può essere presentata mediante posta raccomandata con avviso di ricevimento, ad eccezione dei procedimenti per cui è previsto l utilizzo esclusivo della modalità telematica; in tal caso la segnalazione si considera presentata al momento della ricezione da parte dell amministrazione. Sostituzione di pareri: Nei casi in cui occorrano pareri di organi o enti appositi ovvero l esecuzione di verifiche preventive essi sono ugualmente sostituiti dalle autocertificazioni, attestazioni e asseverazioni di cui sopra, fatte salve le verifiche successive degli organi e amministrazioni competenti. Avvio dell attività oggetto della segnalazione: L attività può essere intrapresa dalla data di presentazione della segnalazione. Controlli da parte dell amministrazione competente: In caso di accertata carenza dei requisiti e presupposti, l amministrazione adotta provvedimenti di divieto di prosecuzione e di rimozione degli eventuali effetti dannosi entro il termine di sessanta (trenta nei casi di scia in materia edilizia) giorni dal ricevimento della segnalazione, salvo che quando possibile l interessato provveda a conformare l attività alla normativa vigente in un termine fissato dall amministrazione e non inferiore a trenta giorni. Decorso il termine di sessanta giorni all amministrazione è consentito di intervenire solo in presenza di pericolo di un danno per il patrimonio artistico e culturale, per l ambiente e per la salute e previo motivato accertamento dell impossibilità di tutelare comunque tali interessi mediante conformazione dell attività alla normativa vigente. L amministrazione ha, in ogni tempo, la possibilità di assumere determinazioni di revoca o di annullamento in autotutela (ai sensi degli artt. 21-quinquies e 21-nonies). Sanzioni: In caso di dichiarazioni sostitutive di certificazione e dell atto di notorietà false o mendaci, oltre all adozione dei provvedimenti sopra indicati, saranno applicate le sanzioni penali previste dal comma 6 dell art. 19 della L. 241/90 e s.m.i.(reclusione da uno a tre anni) e dal capo IV del T.U.di cui al D.P.R. 445/2000 e, nei casi di scia in edilizia, restano ferme, altresì, le disposizioni relative alla vigilanza sull attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle sanzioni previste dal D.P.R. 380/2001 e s.m.i. e dalle leggi regionali. Campo di esclusione: La S.C.I.A. non si applica alle attività economiche a prevalente carattere finanziario ivi comprese quelle regolate dal TU,delle leggi in materia bancaria e creditizia. Ricorsi giuridiszionali: Ogni controversia relativa all applicazione dell art. 19 della L. 241/90 e s.m.i. è devoluta al giudice amministrativo (T.A.R.) anche quando riguarda atti di assenso formati in virtù del regime del silenzio assenso. Effetti allargati della S.C.I.A.: Poiché la disciplina della S.C.I.A. attiene alla tutela della concorrenza ai sensi dell art. 117, comma 2, lettera e) della Costituzione 2,e costituisce livello essenziale delle prestazioni concernenti i diritti 2 Art. 117 La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie: Quattordio, pag. 2 di 5
3 civili di cui alla lettera m) del medesimo comma, l espressione segnalazione certificata di inizio attività sostituisce le espressioni denuncia di inizio attività e D.I.A. ovunque ricorrano e la disciplina recata dall art. 19 della L. 241/90 e s.m.i. sostituisce quella della D.I.A. recata da ogni legislazione nazionale e regionale. Norme di interpretazione (recate dal dall art. 5, comma 2, lett. c) del D.L n 40 convertito, con modificazioni, dalla Legge n 106): le norme relative alla segnalazione certificata di inizio attività si applicano alle denunce di inizio attività in materia edilizia disciplinate dal D.P.R. 380/2001 e s.m.i. con esclusione dei casi in cui le denunce stesse, in base alla normativa statale o regionale, siano alternative o sostitutive del permesso di costruire; le norme relative alla segnalazione certificata di inizio attività non sostituiscono la disciplina prevista dalle leggi regionali che, in applicazione dell art. 22, comma 4 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i., abbiano ampliato l ambito applicativo delle disposizioni di cui all art. 22, comma 3 del medesimo decreto; nel caso in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali, la Scia non sostituisce gli atti di autorizzazione o nulla osta, comunque denominati, delle amministrazioni preposte alla tutela dell ambiente e del patrimonio culturale. Emanazione di Regolamenti: Entro 12 mesi dall entrata in vigore della legge 122/2010 il Governo è autorizzato ad emanare uno o più Regolamenti volti ad una ulteriore semplificazione, al coordinamento delle attività di controllo ed alla eliminazione di autorizzazioni, licenze, permessi, ovvero di dichiarazioni, attestazioni, certificazioni, comunque denominati. a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'unione europea; b) immigrazione; c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose; d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi; e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; perequazione delle risorse finanziarie; omissis. m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale omissis Quattordio, pag. 3 di 5
4 CONSIDERAZIONI DELL UFFICIO TECNICO IN MERITO ALL APPLICAZIONE DELLA S.C.I.A. IN EDILIZIA (REV a seguito delle interpretazioni autentiche recate dal D.L. 70/2011) Premessa L improvviso inserimento del comma 4-bis nell art. 49 del D.L. 78/2010 in sede di conversione del medesimo in legge n 122, che ha introdotto la Segnalazione Certificata di Inizio Attività (S.C.I.A.), ha colto di sorpresa molti addetti ai lavori. La stampa specializzata, al pari di molti uffici tecnici, ormai in prossimità della pausa estiva, non è riuscita a svolgere un analisi approfondita della nuova norma ed a fornire utili suggerimenti a quanti si trovavano, da un giorno all altro, a dover applicare una diversa disciplina. Il testo della norma non aiutava a fare chiarezza in un settore che, in pochi mesi, è stato interessato da diversi provvedimenti (diversa denominazione e nuove procedure per taluni interventi definiti di attività edilizia libera, introduzione di una Autorizzazione Paesaggistica Semplificata) che, messi insieme, non hanno nei fatti comportato una semplificazione ma, almeno nelle fasi iniziali, solo una maggior confusione. Anche il tentativo di abbreviare i tempi di attesa per l avvio dell attività pareva aver prodotto l effetto contrario. Numerose perplessità affliggevano chiunque si apprestava alla lettura ed all applicazione della norma. Molti commentatori evidenziavano la mancata chiarezza circa il campo di applicazione della nuova S.C.I.A. e che le procedure da adottare sono troppo generiche. Benché alcune fonti abbiano messo in dubbio che la S.C.I.A. fosse applicabile all attività edilizia, la maggior parte dei commentatori e degli analisti concordava sul fatto che il legislatore abbia inteso comprendere anche l edilizia tra i settori interessati dalla nuova disciplina. In data è stata diffusa una nota dell Ufficio legislativo del Ministero per la Semplificazione (in risposta ad un quesito proposto dall Assessore al Territorio e all Urbanistica della Regione Lombardia) nella quale sono fornite alcune precisazioni riguardanti, in modo particolare, l applicabilità della SCIA all attività edilizia. La nota ministeriale chiarisce, sostanzialmente, che: - la SCIA si applica all attività edilizia; - la SCIA sostituisce la DIA ma non è applicabile agli interventi per i quali è ne è previsto il possibile utilizzo in alternativa al Permessi di Costruire (quelli elencati al comma 3 dell art. 22 del D.P.R. 380/2001) né il Permesso di Costruire; - la nuova norma non incide sulle eventuali normative regionali che, in applicazione del comma 4 del precitato art. 22 del D.P.R. 380/2001, hanno reso possibili ulteriori interventi con DIA piuttosto che con Permesso di Costruire; - per gli interventi da realizzare in zone sottoposte a vincoli paesaggistici la SCIA deve essere corredata dallo specifico atto di assenso rilasciato dall ente preposto alla tutela del vincolo. I contenuti della suddetta nota sono stati recepiti dall art. 5, comma 2, lett. c) del D.L. 70/2011 così come convertito dalla Legge 106/2011 che ne ha fornito, in sostanza, un interpretazione autentica avente forza di legge. La nuova norma ha inoltre stabilito che, per le Scia in materia edilizia, il termine concesso all amministrazione per accertare la carenza di requisiti e di presupposti è di trenta giorni e che è fatta salva l applicazione delle disposizioni relative alla vigilanza sull attività urbanistico-edilizia, alle responsabilità e alle sanzioni previste dal D.P.R. 380/2001 e s.m.i. e dalle leggi regionali. Tuttavia alcuni aspetti non sono stati adeguatamente chiariti rimanendo addirittura contrastanti. Ad esempio, la pomposa precisazione, contenuta nell art. 49, comma 4-ter del D.L n 78 come convertito in legge 30 luglio 2010 n 122, con la quale si stabilisce che l espressione segnalazione certificata di inizio attività sostituisce le espressioni denuncia di inizio attività e Quattordio, pag. 4 di 5
5 D.I.A. ovunque ricorrano e che la disciplina recata dall art. 19 della L. 241/90 e s.m.i. sostituisce quella della D.I.A. recata da ogni legislazione statale e regionale parrebbe contraddetta dall interpretazione autentica recata dall art. 5, comma 2, lett. c) del D.L. 70/2011 così come convertito dalla Legge 106/2011 che stabilisce che la SCIA non è applicabile ai casi recati dai commi 3 e 4 dell art. 22 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. (quindi lasciando in vigore, per tali interventi, la D.I.A.). Inoltre, mentre la D.I.A. in edilizia prevede una validità temporale (tre anni), la nuova S.C.I.A. non fissa alcun termine per la sua durata né stabilisce condizioni per comunicare l ultimazione dell intervento e le modalità del collaudo dello stesso. Alla luce delle considerazioni sopra riportate si ritiene utile precisare quale sarà l applicazione della S.C.I.A. presso lo Sportello Unico dell Edilizia del Comune di Quattordio. Applicazione della nuova norma In considerazione di quanto sopra l ufficio tecnico del Comune di Quattordio intende seguire le seguenti linee operative. 1. Campo di applicazione: a. gli interventi edilizi elencati ai commi 1 e 2 dell art. 22 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. sono sottoposti a S.C.I.A.; b. gli interventi elencati al comma 3 dell art. 22 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. e quelli specificati al comma 3 dell art. 8 della L.R. 20/2009 e s.m.i. (ossia quelli per i quali è consentito presentare la D.I.A. in alternativa al Permesso di Costruire e quelli relativi alla L.R. 21/98 (disciplina dei sottotetti) e L.R. 9/03 (recupero dei rustici). 2. Procedure: ove specificate saranno utilizzate quelle recate dal novellato art. 19 della legge 241/90, così come sostituito dal comma 4-bis dell art. 49 della legge 122/2010 e modificato con il D.L. 40/2010; per tutto quanto non specificato dalla norma sopra indicata saranno seguite le norme degli artt. 22, 23, 36 e 37 del D.P.R. 380/2001 e s.m.i. nonché quanto previsto dall art. 8 della L.R. 20/2009 e s.m.i.. 3. Modulistica: in considerazione della diversa disciplina procedurale prevista per la presentazione della pratica è stata predisposta una specifica modulistica che, come in passato, non è da ritenersi obbligatoria ma che è consigliata in quanto in essa sono comprese tutte le fasi di verifica e di valutazione svolte dall ufficio tecnico e quindi delinea il percorso di controllo svolto dall ufficio per verificare la legittimità dell intervento e la completezza della documentazione. Le considerazioni svolte e sopra riportate potranno essere nuovamente riconsiderate in funzione delle ulteriori precisazioni e di modifiche legislative che potranno portare a nuove e diverse scelte da parte dell ufficio. Quattordio, pag. 5 di 5

References: Art. 19
 art. 49
 art. 5
 art. 38
 Articolo 47
 Articolo 48
 art. 19
 art. 19
 art. 117
 Art. 117
 art. 19
 art. 5
 art. 22
 art. 22
 art. 49
 art. 22
 art. 22
 art. 5
 art. 49
 art. 19
 art. 5
 art. 22
 art. 22
 art. 22
 art. 8
 art. 19
 art. 49
 art. 8