Source: http://docplayer.it/7641213-Note-operative-di-release.html
Timestamp: 2018-02-25 18:21:15+00:00

Document:
Baldassare Serra
1 NOTE OPERATIVE DI RELEASE Il presente documento costituisce un integrazione al manuale utente del prodotto ed evidenzia le variazioni apportate con la release. RELEASE Versione Applicativo: GECOM MULTI Oggetto: Aggiornamento procedura Versione: (Update) Data di rilascio: COMPATIBILITA GECOM MULTI Versione GECOM F24 Versione GECOM STUDIO Versione GECOM GAMMA Versione CONFIGURAZIONE ED INSTALLAZIONE AMBIENTE WINDOWS Requisiti: S.O: Windows 98se / XP / 2000 Inserire il floppy installatore. Runtime: ver Dal menu di SYSINT/W selezionare la voce INSTALLA. Interfaccia: SysInt / W SysIntGateway: Selezionare il file a:\install.sss e confermare. CONFIGURAZIONE ED INSTALLAZIONE AMBIENTE LINUX / UNIX Requisiti: S.O: TeamLinux 1.0 o superiore, SCO 5.0.7, AIX 4.3 Runtime: ver Interfaccia: SysInt / Web SysIntGateway: AVVERTENZE Dalla console, come utente root, digitare AGGTAR. Le modalità di installazione rese disponibili da questo comando sono: CD-ROM: Inserire il CD-ROM nel drive del server e confermare l avvio dell installazione. FILE: (funzionalita disponibile solo su alcuni impianti; per maggiori informazioni fare riferimento a chi si è occupato della configurazione dello stesso) - EXE Installazione da TeamCast (File Eseguibili xxxxxxx.exe). Richiede la presenza del comando unrar. Questa funzionalità è disponibile se l utente può ricevere sul server l di TeamCast e scaricare i relativi file allegati. - IMG Installazione da TeamCast (Floppy Immagine floppyx.img, richiede un pc Windows in rete). Prima di avviare tale funzionalita scaricare i file relativi. Con il presente aggiornamento Teamsystem fornisce un nuovo programma, ATTALSTD, con cui è possibile attivare aliquote Iva e codici di esenzione standard. Una volta installato il presente aggiornamento è necessario eseguire il comando di conversione REO0811 che provvede ad inizializzare un nuovo campo previsto all interno dell archivio CLIFOR. Integrazione alla guida utente 1
2 NOTE OPERATIVE DI RELEASE Il presente documento costituisce un integrazione al manuale utente del prodotto ed evidenzia le variazioni apportate con la release. I M P O R T A N T E Gli utenti che utilizzano, oltre alla procedura MULTI anche la procedura STUDIO, debbono installare obbligatoriamente, dopo la presente versione di MULTI, la versione di STUDIO. Inoltre, per le ditte che oltre ad essere presenti in MULTI sono presenti anche in STUDIO, se si opta per il passaggio alle aliquote Iva ed ai codici di esenzione standard è importante che il passaggio alle suddette avvenga contemporaneamente e relativamente allo stesso anno per tutte le ditte di STUDIO, pena l impossibilità di accedere a qualsiasi programma di Parcellazione. Pertanto, in presenza in STUDIO di più ditte, non è possibile in MULTI adottare le aliquote Iva ed i codici di esenzione standard solamente per alcune di esse ma è necessario che ciò avvenga per tutte quante, così come non è possibile adottare tali aliquote per alcune nel 2008 e per altre nel 2009, essendo obbligatorio che per tutte le ditte il passaggio sia relativo allo stesso anno. Integrazione alla guida utente 2
3 IMPLEMENTAZIONI Aliquote IVA e codici di esenzione standard Utilità ATTALSTD Attivazione codici Iva standard E stata rivista la Tabella delle Aliquote Iva poiché con il presente aggiornamento Teamsystem fornisce aliquote Iva e codici di esenzione standard. Coloro che vogliono attivare i codici Iva standard, una volta installata la versione del Piano dei conti Standard debbono eseguire il comando CARSTD che provvede ad inserire sia i codici Iva ordinari, tipo 20, 120, 220, 420, 620, 720, 820, 920 sia i codici Iva esenti, tipo 3XX. I nuovi codici Iva standard acquisiti saranno automaticamente collegati, di anno in anno, ai vari righi della Dichiarazione IVA11. Già a partire dal presente aggiornamento, entrando in PERSON08, si potranno controllare le correlazioni predisposte che saranno poi aggiornate, con il prossimo rilascio della procedura GIVA09, all interno del relativo PERSON09. Anche operando da GESARC, Archivio tabelle, Tabella Aliquote iva/codici di esenzione è possibile controllare le correlazioni al precedente allegato clienti / fornitori, al plafond ed alla Dichiarazione IVA11. Una volta inseriti, tramite il programma CARSTD, i codici Iva standard, è necessario eseguire il programma ATTALSTD per l attivazione di suddetti codici. Sono previste quattro operazioni: 1. Attivazione codici Iva standard 2. Passaggio codici Iva standard 3. Passaggio da aliquota ad aliquota 4. Disattivazione codici Iva standard La prima, Attivazione codici Iva standard, deve essere eseguita affinché in GESARC, nell Anagrafica ditta, nel campo Anno attivazione aliquote standard, venga indicato in automatico l anno da cui si vuole iniziare ad utilizzare i codici Iva standard che sarà poi lo stesso anno indicato nella richiesta di ATTALSTD nel campo Anno attivazione. Per chi intende utilizzare i codici Iva standard a partire dall anno 2009 ovvio che tale sarà l anno da indicare nella richiesta. E importante che l anno indicato sia un anno in cui ancora non è stata effettuata alcuna registrazione Iva. Ne consegue che non è possibile utilizzare i codici Iva standard per l anno 2008 in quanto già movimentato ma che è invece possibile utilizzare i codici Iva standard a partire dall anno Pertanto, per chi opta per tale soluzione, ancora per quest anno la Dichiarazione Iva del 2009, relativa al periodo 2008, sarà compilata utilizzando i codici Iva in uso nello studio. Alla conferma di questa prima scelta si avvia una stampa in cui è indicato, per ciascuna ditta selezionata, se l operazione stessa è andata a buon fine, ovvero se l anno nell anagrafica ditta è stato inserito oppure no perché sono già presenti movimenti Iva nello stesso. Integrazione alla guida utente 3
4 L operazione successiva, Passaggio codici Iva standard, va eseguita da coloro che intendono convertire l anno 2008 sostituendo i vecchi codici Iva utilizzati sino ad ora con i nuovi standard forniti da Teamsystem che quindi diventeranno gli effettivi dell anno E ovvio che in tal caso occorra effettuare una correlazione tra i vecchi codici utilizzati ed i nuovi standard. A tal proposito, nella presente scelta è attivo, a fondo pagina, il bottone Correlazione che visualizza la tabella di raccordo in cui, per ciascun vecchio codice Iva utilizzato, andrà indicato il corrispondente del nuovo standard. La correlazione potrà essere stampata tramite l apposito bottone Stampa presente a fondo pagina. Integrazione alla guida utente 4
5 Eseguendo tale scelta i codici Iva 3XX ovvero, Non imponibili, Esenti ed Esclusi utilizzati nel 2008 e/o nel 2009 saranno convertiti nei nuovi codici Iva standard. Una volta confermati gli estremi per avviare l esecuzione di questa seconda scelta del comando ATTALSTD, al fine di poter verificare se i nuovi codici Iva sono stati attivati o meno, viene prodotta una stampa in cui, per ciascuna ditta selezionata in richiesta, verrà indicato se è avvenuto o meno il passaggio ai codici Iva standard. Una volta attuato per l anno 2008 il passaggio ai nuovi codici Iva standard è ovvio che in tutte le movimentazioni Iva siano visualizzati tali codici e così anche per i registri Iva dove saranno stampati i nuovi codici sia relativamente ai movimenti del 2008 che, eventualmente, relativamente ai movimenti già registrati nel Coloro che effettueranno la correlazione e quindi utilizzeranno da subito i codici Iva standard effettueranno la prossima dichiarazione IVA11 utilizzando i suddetti. A N N O T A Z I O N I Ribadiamo che, nel caso in cui le aliquote Iva ed i codici di esenzione standard vengono adottati a partire da anno nuovo (2009), se ancora non sono state effettuate registrazioni nell anno 2009 è sufficiente eseguire la scelta 1 Attivazione codici Iva standard altrimenti in caso di registrazioni 2009 già effettuate sarà necessario eseguire la scelta 2 Passaggio codici Iva standard. Integrazione alla guida utente 5
6 La terza operazione, Passaggio da aliquota ad aliquota, va eseguita nel caso in cui, avendo già eseguito la conversione dei vecchi codici nei nuovi (seconda scelta), si voglia sostituire un codice di esenzione, ovvero un codice tipo 3XX con un altro codice di esenzione. Esempio: supponiamo di avere già eseguito la conversione per l anno 2008 e di avere convertito il vecchio codice Iva con il codice standard Teamsystem 327 ( altri acquisti non imponibili ), tale per cui in prima nota gli altri acquisti non imponibili non risultano più memorizzati con il vecchio codice ma con il nuovo codice 327. Successivamente si ritiene invece opportuno associare a queste operazioni non più il codice 327 ma il codice 342 ritenuto più corretto ( non imponibile art.42 dl 331 ); per effettuare tale variazione è sufficiente selezionare la terza scelta del programma ATTALSTD ed indicare nel campo Anno aliquote il 2008, nel campo Da codice ditta A codice ditta l intervallo delle ditte da elaborare e nei successivi campi Aliquota vecchia il codice 327 mentre nel campo Aliquota nuova il codice sostitutivo del precedente, ovvero 342 L ultima scelta presente nel programma, ovvero Disattivazione codici Iva standard, va eseguita qualora si desideri ripristinare la situazione antecedente all esecuzione del programma di conversione quando erroneamente si è risposto affermativamente, in fase di creazione di una nuova ditta, alla richiesta di attivare i codici Iva standard oppure perché si è eseguita la scelta 1 Attivazione codici Iva standard di ATTALSTD e quindi è stato riportato un anno non corretto sulla ditta nel campo Anno attivazione aliquote standard. Dopo il presente aggiornamento, in fase di creazione di una nuova ditta la procedura chiede se si intende attivare o meno i codici Iva standard. Accettando di voler utilizzare i suddetti codici, nel campo Anno attivazione aliquote standard verrà indicato l anno 1900; in tal modo, registrando movimenti Iva in qualsiasi periodo verranno sempre utilizzate le aliquote Iva standard. Nel caso in cui inizialmente, ovvero al momento della creazione della ditta non si accetti l attivazione dei codici Iva standard è sempre possibile prevederlo successivamente utilizzando il programma ATTALSTD. I nuovi codici Iva standard sono contenuti nella Tabella delle Aliquote Iva. La Tabella è stata suddivisa in quattro folder rispettivamente per le aliquote Iva ed i codici di esenzione creati dall utente e per le aliquote Iva ed i codici di esenzione standard; ovviamente nei folder standard non saranno possibili né modifiche né integrazioni. Posizionandosi sul relativo folder è possibile visualizzarne il contenuto. Integrazione alla guida utente 6
7 L anno presente in testa alla tabella consente di visualizzare, distintamente per anno, le aliquote ed i codici di esenzione contenuti nei diversi folder e relativi ai diversi anni. In virtù dei nuovi codici Iva e di esenzione standard è stato rivisto anche il programma PERSON08. A fondo pagina è presente il bottone Standard il quale, se selezionato, permette di richiamare i collegamenti tra i vari codici 3XX ed i righi della dichiarazione IVA2008. Sono possibili le seguenti operazioni: Disabilitare un codice di esenzione: per i collegamenti già presenti è possibile posizionarsi sul campo Tipo ed indicare il codice D ovvero Disabilitato nei codici di esenzione che per qualche motivo si vogliono disabilitare; in tal caso, nel campo Tipo l opzione D Disabilitato verrà mantenuta anche nell eventualità in cui si eseguisse successivamente il programma CARSTD. Aggiungere codici di personalizzazione: è possibile aggiungere dei codici di personalizzazione tramite la funzione Ctrl+N ; in tal caso nel campo Tipo va indicato T Temporaneo se si vuole che il comando CARSTD elimini i righi inseriti dall utente oppure P Permanente, se si vuole che il comando CARSTD non intervenga su tali righi. In STAARC, Stampa tabelle, Tabella Aliquote Iva e codici di esenzione, è stata prevista la possibilità di stampare le nuove aliquote standard distinte per anno. E sufficiente indicare l anno, 2008, e nei campi successivi, Da codice A codice, l intervallo da 300 a 400, in modo tale da ottenere la stampa di tutti i codici Iva standard compresi nel suddetto. Integrazione alla guida utente 7
8 A N N O T A Z I O N I Per quanto concerne le stampe Iva relative all anno 2008, prima di eseguire la conversione dei codici di esenzione del 2008 (ovvero prima di eseguire la scelta 2 Passaggio codici Iva standard del programma ATTALSTD) occorre considerare il caso di chi ha già stampato parte dei registri Iva dell anno 2008, poiché una volta effettuata la conversione, i nuovi codici sostituiscono i precedenti, per cui, ad esempio, la stessa tipologia di non imponibilità può risultare, nella stampa dei registri Iva, con due codici Iva diversi (quelli ante e post conversione). Per evitare tali problematiche, qualora ritenute rilevanti, è opportuno, prima di effettuare la conversione, procedere alla stampa definitiva dei registri Iva dell anno Integrazione alla guida utente 8
9 Iva ad esigibilità differita Iva per cassa L art.7 del D.L n. 185 ( Decreto anti-crisi ) ha introdotto l applicazione dell Iva ad esigibilità differita (ex art.6 comma 5 secondo periodo del DPR n. 633/72) anche con riferimento alle cessioni effettuate nei confronti dei soggetti che svolgono attività di impresa, arte o professione. Tale norma non può essere però applicata ai soggetti che fruiscono di un regime speciale Iva ed ai soggetti che applicano il sistema del reverse-charge. Suddetta normativa prevede dunque che l Iva sia esigibile al momento del pagamento e di conseguenza che l Iva a credito risulti detraibile quando l imposta è stata versata. E fondamentale però indicare in fattura gli estremi che l operazione è effettuata ai sensi dell art.6 comma 5, primo periodo del DPR 633/72. Per la pratica applicazione della norma si è in attesa di un autorizzazione UE e di un decreto con il quale sarà fissato il volume di affari al di sotto del quale i soggetti potranno applicare tale norma. La procedura MULTI è stata adeguata per consentire di poter iniziare a rilevare le operazioni con la modalità dell Iva sospesa. Con l occasione è stata rivista la gestione della precedente Iva sospesa (cessioni ad enti pubblici) che precedentemente veniva gestita con l aliquota iva 9xx, così da rendere anche questa gestione più pratica e veloce. Per coloro che intendono applicare la presente gestione Iva per cassa, in GESARC, nell Anagrafica ditta, sezione Dati relativi all attività, seconda pagina, è stato previsto un nuovo campo, Iva vendite esigibilità differita, in cui va indicato SI se il soggetto in questione effettua tali operazioni. Integrazione alla guida utente 9
10 Un nuovo campo, a tal proposito, è stato inoltre previsto in prima nota, MPRI, prima del Totale operazione : trattasi del campo Esigibilità Iva. Nel momento in cui si registrano da prima nota delle fatture di vendita nel nuovo campo Esigibilità Iva potremo indicare: 0 = per le Operazioni ad esigibilità immediata 1 = per le Operazioni ad esigibilità differita (ex operazioni ad enti pubblici che precedentemente venivano registrate utilizzando l aliquota Iva 9xx ) 2 = per le Operazioni ad esigibilità differita ex art. 7 DL n.185/2008 Indicando sia il codice 1 Operazioni ad esigibilità differita che il codice 2 Operazioni ad esigibilità differita ex art. 7 DL n.185/2008, in entrambi i casi non è più necessario indicare nella parte Iva della registrazione l aliquota 920 o similare ( 9X0 ). Se nell Anagrafica ditta, nel suddetto campo, è stato indicato che la ditta in questione effettua cessioni applicando l esigibilità differita, il programma, in fase di registrazione delle fatture di vendita, proporrà direttamente il codice 2 Sempre nel campo Esigibilità Iva è possibile, tramite il bottone sf3=agg. Cl./forn., associare il codice indicato all operazione in inserimento all interno del cliente o del fornitore; quindi, se ad esempio trattasi di operazioni codificate con codice 2, ovvero Differita art.7 DL n.185/2008, tramite il bottone di cui detto sf3=agg. Cl./forn. è possibile associare al cliente in questione fatture della stessa tipologia, ovvero nel nostro esempio Differite art.7 DL n.185/2008. In tal caso, cioè se utilizzato il bottone sf3=agg. Cl./forn., all interno di GEPRO, sezione Clienti, nel campo Esigibilità Iva, verrà riportato, nel nostro esempio, il codice 2. Il campo Esigibilità Iva in GEPRO, sezione Clienti, (oppure raggiungibile dalla prima nota selezionando il bottone F4=Varia nel campo dell Anagrafica e poi a sua volta il bottone Varia clifor ) potrà assumere i seguenti valori: Integrazione alla guida utente 10
11 Spazio=segue impostazioni della ditta : ovvero, fa fede l indicazione della ditta; quindi, se nell Anagrafica ditta è stato attivato il flag per l utilizzo dell esigibilità differita, senza indicare nulla nell Anagrafica del cliente il programma propone sempre il codice 2 Differita art.7 DL n.185/2008 mentre, se nell Anagrafica ditta non è indicato nulla nel campo Esigibilità differita, il cliente effettuerà sempre operazioni ad esigibilità immediata e quindi il programma proporrà il codice 0. 1=esigibilità differita : ovvero, se nell Anagrafica del cliente è indicato questo codice, in fase di inserimento in prima nota, indipendentemente da quanto indicato nell Anagrafica ditta, ovvero se attivato o meno il flag Iva vendite esigibilità differita, il programma, utilizzando in prima nota tale cliente, proporrà sempre il codice 1 Esigibilità differita. 2=esigibilità differita art. 7 DL 185/08 : se nell Anagrafica del cliente in GEPRO è indicato tale codice, utilizzando in prima nota suddetto cliente il programma propone nel campo Esigibilità Iva 0 ovvero Esigibilità immediata se la ditta non ha attivato la modalità dell Esigibilità differita oppure 2 Esigibilità differita se invece nella ditta è stata attivata questa nuova scelta. 3=esigibilità immediata : se nell Anagrafica del cliente in GEPRO è indicato tale codice, utilizzando in prima nota suddetto cliente il programma propone nel campo Esigibilità Iva il codice 0 ovvero Esigibilità immediata. L impostazione proposta automaticamente in GEPRO, nell Anagrafica del cliente, sarà Spazio ovvero operazioni ad Esigibilità differita art. 7 DL 185/08 per le ditte che hanno attivato il flag Iva vendite esigibilità differita e Esigibilità immediata, negli altri casi. Si precisa quindi che, a decorrere da questa versione non sarà più possibile utilizzare il codice Iva, ad esempio 920, per registrare Iva sospesa (ad esigibilità differita) in caso di operazioni nei confronti degli enti pubblici. Per chi invece registrava operazioni con l aliquota Iva 920 si tratterà ora di indicare semplicemente nel GEPRO, Anagrafica cliente, il codice 1 nel campo Esigibilità iva, per fare in modo che ogni volta che si richiami tale cliente il programma proponga sempre 1 Esigibilità differita nel nuovo campo Esigibilità iva previsto in prima nota oppure, in alternativa, non indicare nulla nel suddetto campo di GEPRO Clienti ed inserire direttamente il codice 1 Esigibilità differita nel nuovo campo di prima nota. Ovviamente, tali operazioni saranno debitamente evidenziate nella stampa dei registri e nelle liquidazioni Iva del periodo. Nel contempo, chi riceve fatture in cui è stato indicato che trattasi di operazioni ad esigibilità differita dovrà procedere alla registrazione in prima nota indicando che l acquisto è: 0 = a Detraibilità immediata 1 = a Detraibilità differita (acquisti effettuati da parte di enti pubblici) 2 = a Detraibilità differita ex art. 7 DL n.185 Invece, sempre dal punto di vista di chi riceve le fatture ad esigibilità differita, nel nuovo campo GEPRO del fornitore potremo indicare: 1 = a Esigibilità differita 2 = a Esigibilità art.7 DL 185/08 3 = a Esigibilità immediata In fase di creazione del fornitore il programma propone sempre il codice 3 Esigibilità immediata per cui, nel nuovo campo di prima nota Esigibilità Iva avremo 0 Esigibilità immediata. Integrazione alla guida utente 11
12 Anche le suddette operazioni nella stampa dei Registri Iva e delle liquidazioni saranno adeguatamente evidenziate. Per ciò che riguarda l aspetto contabile: o nella Tabella Personalizzazione conti il conto Iva sospesa è stato sdoppiato; ovvero, il campo Conto Iva in sospensione ora accoglie il conto dell Iva vendite sospesa mentre il nuovo conto Iva sospesa acquisti, previsto nell ultima pagina della suddetta tabella, è utilizzato per indicare il conto specifico. Ovviamente il programma utilizza, automaticamente, un conto o l altro a seconda del tipo di operazione. A N N O T A Z I O N I Poiché il conto generico Iva sospesa è stato, con il presente aggiornamento, modificato e rinominato come conto Iva vendite sospesa, coloro che lo avessero utilizzato per rilevare l Iva acquisti sospesa debbono effettuare gli opportuni giro conti contabili. o l incasso avverrà sempre utilizzando l apposita causale 8 che in caso di contabilità ordinaria provvede a giro contare il conto Iva su acquisti sospesa o il conto Iva su vendite sospesa al conto Iva acquisti o Iva vendite; o per i professionisti rimane l obbligo della doppia registrazione, sia quella con la causale 8 che quella specifica con causale di incasso professionista. A N N O T A Z I O N I Si precisa che, in caso di operazione ad esigibilità differita (operazioni attive) o a detraibilità differita (operazioni passive), non è possibile effettuare la registrazione dell incasso/pagamento contestuale utilizzando il bottone Pagamento attivo a fondo pagina. Anche la stampa eseguita dal programma STIVSO Stampa elenco fatture sospese è stata adeguata per cui appaiono due nuove scelte che si affiancano alle precedenti e che evidenziano le fatture sospese ai sensi dell art.7 del DL 185/2008. Integrazione alla guida utente 12
13 R I E P I L O G A N D O IVA SOSPESA ENTI PUBBLICI Riassumendo, in attesa del Decreto che consenta di adottare questa modalità, per chi deve registrare l Iva vendite sospesa per gli enti pubblici è sufficiente indicare in prima nota (MPRI), al momento della registrazione della fattura di vendita, il codice 1, ovvero Iva esigibilità differita, nel nuovo campo Esigibilità Iva. Inoltre, per chi registra il corrispettivo sospeso con ventilazione per le farmacie (codice iva 900 ) dovrà indicare nel campo Esigibilità Iva il codice 1 e come aliquota Iva 200. Integrazione alla guida utente 13
14 Gestione dati INTRA MARC MPRI/INTRA Gestione riepiloghi intracomunitari Dal 01/01/2009 la Slovacchia è entrata a far parte dell Unione monetaria europea adottando l euro come moneta. La procedura è stata pertanto aggiornata in tal senso. Integrazione alla guida utente 14
15 MULTI ANOMALIE CORRETTE ANOMALIE CORRETTE IMPLEMENTAZIONI Gestione prima nota MARC MPRI Descrizioni aggiuntive Utilizzando la causale 24 ed inserendo descrizioni aggiuntive nel dettaglio dei giorni queste non rimanevano memorizzate. Inquiry partitari MSTA MINQ Descrizioni aggiuntive Le descrizioni aggiuntive inserite nelle registrazioni direttamente da prima nota venivano visualizzate non correttamente (troncate) quando visualizzate dalla procedura MINQ. Stampa Pdf La stampa del partitario prodotta in formato.pdf da MINQ esponeva i dati in maniera errata. Stampa partitari MSTA MPART Stampa partitari singoli conti Nella stampa Per singoli conti, se impostati più conti, venivano erroneamente stampati i movimenti solo di un conto. Integrazione alla guida utente 15
16 MULTI ANOMALIE CORRETTE Stampa riepilogo Iva quater MSTA RIEQUA Stampa per acconto In RIEQUA non era più possibile indicare Si nel flag Stampa per acconto. Situazione econ./patr. a video MSTA INQSIT Modifica di valore Modificando il valore di un sottoconto operando dalla variazione o dalla creazione sul sottoconto il programma non calcolava correttamente i totali del mastro e del conto. Stampa registri Iva IVA11 REGIVA Errore 94 Se disabilitata la gestione della storicizzazione dati, il programma REGIVA segnalava l errore 94. Stampa registri Iva regime del margine MSTA MIVA38 Registro di vendita Nella stampa del Registro di vendita del Regime del Margine globale erroneamente non veniva più esposta la descrizione del bene. Integrazione alla guida utente 16
17 MULTI ANOMALIE CORRETTE Stampa riepilogativa cespiti MCESP CESP12 Registro riepilogativo cespiti La stampa CESP12 Registro riepilogativo cespiti non produceva nessuna stampa. Chiusura e riapertura conti MANN BILA2 Chiusura e riapertura conti In alcune situazioni la stampa eseguita dal programma BILA2 terminava segnalando l errore 30. Modello IVA 2008 ART.74 BIS IVA11 M74BIS08 Modello IVA 2008 art. 74 bis Il programma, alla richiesta di stampa, generava un errore 23 on z:\temp. Gestione beni usati MARC GESBEN Inserimento del bene Inserendo il bene nel Regime del Margine direttamente dal programma GESBEN, la procedura inviava una segnalazione indicante di inserire una data inferiore a 00/00/0000. Integrazione alla guida utente 17
18 MULTI ANOMALIE CORRETTE Gestione Invio PDF MUTIL PDFMUL Tasto F6 = Griglia ditte Se nel campo da Ditta a Ditta si utilizzava il tasto F6=griglia ditte e ci si posizionava sull ultima riga della pagina riservata alla selezione ditte per inserire un nuovo codice ditta veniva segnalato un errore di Index.. Selezione stampanti Terminal server E stato corretto il blocco che si verificava nel programma di selezione stampanti in caso di utilizzo della modalità Terminal server. Teamportal Teamportal Selezionando la scelta Gestione menu e la scelta Gestione programmi menu veniva segnalato un errore di Program missing. Inquiry partitari per unità produttive MSTUDI MINQSUP Inquiry partitari per unità produttive Il programma MINQSUP Inquiry partitari per unità produttive erroneamente non produceva più alcuna stampa. Integrazione alla guida utente 18
19 MULTI ANOMALIE CORRETTE Stampe leasing MCESP LEASING Stampa calcolo riprese IRAP In caso di contratti inerenti beni a deducibilità parziale e con limite di costo fiscalmente rilevante (ad esempio automobili e motocicli) e base imponibile IRAP calcolata in base al metodo cosiddetto civilistico, il programma nella Stampa calcolo riprese IRAP presente nelle Stampe analitiche esponeva comunque le percentuali dei limiti fiscali (validi esclusivamente per l IRES/IRPEF). Il programma è stato modificato affinché ora esponga la percentuale piena del 100%. Integrazione alla guida utente 19

References: art.42
 art.7
 art.6
 art.6
 art. 7
 art. 7
 art.7
 art.7
 art.7
 art. 7
 art. 7
 art. 7
 art.7
 art.7
 ART.74
 art. 74