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Timestamp: 2017-04-30 10:56:42+00:00

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LEGGE REGIONALE N. 24 DEL 06/08/1997
Provvedimenti diretti alla promozione e allo sviluppo della cooperazione. Fonte: Bollettino Ufficiale della Regione Umbria n. 38 del 13 agosto 1997*
Articolo 1 (Oggetto).
2. La Regione per i fini di cui al comma 1: - promuove e sostiene le diverse forme di associazione e di cooperazione tra lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi e cittadini; - disciplina gli interventi volti alla promozione, allo sviluppo ed alla qualificazione delle imprese cooperative operanti nell'ambito delle materie di competenza regionale.
Articolo 2 (Consulta regionale della cooperazione).
2. La Consulta è composta: a) dall'assessore regionale alla cooperazione che la presiede; b) da un esponente designato da ciascuno degli organismi riconosciuti di rappresentanza del movimento cooperativo umbro, di seguito denominati Centrali cooperative; c) da 6 membri eletti dal Consiglio regionale, con voto limitato a 4, scelti tra esperti in materia di cooperazione.
Articolo 3 (Compiti della Consulta).
1. La Consulta regionale della cooperazione ha i seguenti compiti: a) formula proposte per gli interventi programmatici e legislativi della Regione in materia di cooperazione; b) esprime il parere sui criteri adottati dal comitato di valutazione di cui all'art. 6; c) formula proposte per il coordinamento degli interventi in materia di cooperazione, al fine di realizzare un razionale utilizzo delle risorse locali, regionali, nazionali e comunitarie; d) formula proposte per l'attività di raccolta, elaborazione e divulgazione dei dati presenti nel S.I.R., in materia di imprese cooperative; e) propone alla Giunta regionale i criteri da seguire nella ripartizione fra le Centrali cooperative dei contributi di cui all'art. 4.
Articolo 4 (Centrali cooperative).
2. Per lo svolgimento dei compiti di cui al comma 1 la Giuntaregionale eroga alle Centrali riconosciute un contributo annuale tenuto conto della diffusione e consistenza delle strutture organizzative e della qualità e quantità dei servizi offerti da ciascuna di esse.
Articolo 5 (Strutture consortili operanti nel settore del credito).
1. La Regione sostiene le iniziative consortili promosse da soggetti operanti nel settore della cooperazione quando non riconducibili a specifiche normative di settore, dirette in particolare: a) ad agevolare l'accesso al credito a breve e medio termine; b) a favorire il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali e i processi di ristrutturazione aziendale; c) a promuovere una azione contrattuale di raccolta di risorse sui mercati finanziari; d) a sviluppare il sistema della mutua garanzia; e) a collaborare alla creazione di una rete delle istituzioni finanziarie; f) a migliorare la comunicazione tra imprese e sistema bancario, anche al fine del miglior utilizzo de gli strumenti finanziari esistenti.
Articolo 6 (Progetti di cooperazione e integrazione).
1. La Regione sostiene e favorisce processi di cooperazione e diintegrazione tra imprese cooperative e tra queste ed altri soggetti della comunità regionale al fine di ottimizzare l'uso delle risorse pubbliche e di accrescere l'efficienza delle misure agevolative.
3. I progetti, non riconducibili alla vigente normativa regionale per i singoli settori possono riguardare: a) iniziative di integrazione intercooperativa h) certificazioni delle produzioni, dei servizi e della qualità aziendale; acquisizione di know how, tecnologie e metodi di produzione compatibili con l'ambiente; d) qualificazione della struttura organizzativa; e) rapporto con il mercato e l'utenza.
7. La Regione riconosce ai soggetti operanti nel mondo della cooperazione un contributo per la redazione dei progetti, nella misura del 25 per cento della spesa riconosciuta ammissibile secondo modalità e criteri definiti dalla Giunta regionale entro 30 giorni dall'approvazione della presente legge. 8. La Regione istituisce, presso l'Area economia e lavoro, un comitato di valutazione formato da dipendenti di tutte le strutture regionali interessate, con il compito di esaminare i progetti presentati.
ARTICOLO 7 (Promozione della cooperazione sul territorio).
ARTICOLO 8 (Unità informativa per la cooperazione).
1. Presso l'Area economia e lavoro è istituita una unità informativa per la cooperazione, alla quale sono attribuiti i seguenti compiti: a) definire le regole di scambio dei dati tra le strutture regionali interessate, al fine di osservare il fenomeno cooperativo nel suo insieme; b) raccogliere e normalizzare i dati dei vari enti operanti nel settore, attraverso il loro collegamento in rete; c) organizzare l'integrazione e l'aggiornamento dei dati; d) predisporre un sistema esperto di supporto alle politiche regionali di intervento a favore delle imprese cooperative; e) assicurare agli organismi pubblici e privati operanti nel settore la fruibilità delle informazioni trattate; f) esplicare attività di ricerca e studio del bacino cooperativo umbro; g) monitorare gli effetti degli interventi pubblici nel settore della cooperazione; h) monitorare il termine di pagamento per la fornitura dei servizi resi alla pubblica amministrazione da società cooperative.
Articolo 9 (Formazione professionale).
2. I progetti formativi trovano attuazione all'interno delle procedure e dei piani annualmente adottati dalle Amministrazioni provinciali, ai sensi della legge regionale 21 ottobre 1981, n. 69 successive modifiche e integrazioni.
Articolo 10 (Attività promozionale).
ARTICOLO 11 (Abrogazione).
1. E abrogata la legge regionale 5 maggio 1976, n.20
ARTICOLO 12 (Norma transitoria).
ARTICOLO 13 (Norma finanziaria).
1. Per l'attuazione degli interventi previsti dalla presente legge sono autorizzati, a carico dello stato di previsione della spesa del bilancio preventivo regionale per l'anno 1997, i seguenti stanziamenti di spesa, sia in termini di competenza che di cassa: a) lire 350.000.000 per le finalità di cui all'art. 4, con iscrizione al cap. 5561 di nuova istituzione denominato: "Contributi a favore del movimento cooperativo"; b) lire 300.000.000 per le finalità di cui all'art. 5, con iscrizione al cap. 5562 di nuova istituzione denominato: "Contributi diretti ad agevolare l'accesso al credito da parte di imprese cooperative"; c) lire 100.000.000 per le finalità di cui all'art. 6, con iscrizione al cap. 5563 di nuova istituzione denominato: "Contributi per la redazione di progetti diretti a favorire i processi di cooperazione e di integrazione tra le imprese cooperative"; d) lire 50.000.000 per le finalità di cui all'art. 8, con iscrizione al cap. 5515 di nuova istituzione denominato "Spese per l'unità informativa per la cooperazione". 2. All'onere complessivo di lire 800.000.000 previsto al precedente comma si fa fronte come segue: a) quanto a lire 500.000.000 con pari riduzione dello stanziamento previsto all'esistente cap. 5560 della parte spesa del bilancio regionale 1997; B) quanto a lire 200.000.000 con quota della disponibilità esistente sul fondo globale del cap. 9710 del bilancio di previsione dell'esercizio 1996, elenco n. 5, allegato a detto bilancio che in attuazione dell'art. 26, commi 5 e 6 della legge regionale 3 maggio 1978, n. 23, viene iscritta nella competenza dell'anno 1997; c) quanto a lire 100.000.000 con pari riduzione dello stanziamento previsto dall'esistente cap. 2882 della parte spesa del bilancio regionale 1997.
* Il testo non ha valore legale; rimane, dunque, inalterata l'efficacia degli atti legislativi originari. pagina per la stampa

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

ARTICOLO 7

ARTICOLO 8

Articolo 9

Articolo 10

ARTICOLO 11

ARTICOLO 12

ARTICOLO 13