Source: https://www.diritto.it/anche-nel-nuovo-codice-dei-contratti-decreto-legislativo-1632006-all-articolo-91-comma-4-e-prevista-la-facolta-da-parte-del-responsabile-del-procedimento-di-decidere-di-dividere-l-affidamento-d/
Timestamp: 2018-02-19 12:12:21+00:00

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Anche nel nuovo codice dei contratti (decreto legislativo 163/2006), all’articolo 91 comma 4, è prevista la facoltà, da parte del responsabile del procedimento, di decidere di dividere l’affidamento della progettazione definitiva da quella esecutiva: salv
Nel caso siano due soggetti diversi, resta ferma la “canalizzazione di responsabilità” del progettista esecutivo il quale, tra l’altro, proprio per questa ragione, è l’unico dei tre, a dover essere, sempre, obbligatoriamente assicurato – art. 90 (ex art. 17, comma 3 della L. 109/94 s.m.i. e art. 106 dpr 554/99 smi) per i progettisti esecutivi appartenenti alla Stazione Appaltante e art. 111 (ex art. 30 comma 5 della L. 109/94 e art. 105 dpr 554/99 smi) per i progettisti esecutivi, liberi professionisti.
Inoltre a norma dell’articolo 132, punto e) la responsabilità per il manifestarsi di varianti ( di cui alla copertura assicurativa) è , appunto, del progettista esecutivo.
Da ultimo si legga:
Consiglio di Stato, n. 2797 del 12 maggio 2006:
< Come già rilevato, sia pure in sentenza breve e con formula sintetica dal primo giudice, già con il primo bando, del 25.1.2000, relativo all’affidamento dell’incarico di progettazione definitiva, l’amministrazione appaltante nel primo bando di gara (documento n.7 degli atti depositati dalla medesima ricorrente in primo grado in data 21 ottobre 2003) si era riservata (diversamente disciplinando o regolando la situazione dell’affidamento del successivo progetto) la facoltà di affidare o meno al soggetto aggiudicatario anche la successiva progettazione esecutiva.
Tale clausola si pone quindi come certamente derogatoria rispetto alla regola generale, non inderogabile, di cui al richiamato comma 14 sexies dell’art. 17 (sulla derogabilità ad opera della lex specialis delle disposizioni di legge di natura non inderogabile, si veda C. Stato, V, 6.10.1993, n.995).
In virtù della suddetta clausola di bando, l’amministrazione ha inteso rafforzare il suo l’ambito di discrezionalità in quanto, senza tale previsione, essa avrebbe dovuto osservare il disposto normativo richiamato, secondo cui, come correttamente rilevato, di norma, l’affidamento della progettazione esecutiva avviene a favore del medesimo soggetto affidatario della progettazione definitiva.
Con relazione alla clausola di deroga disposta nella specie – già ad opera della legge speciale regolatrice del primo affidamento progettuale – il giudice adito deve porsi il problema della impugnabilità (rectius, dell’onere, anche se non immediato, di impugnazione), della avvenuta impugnazione effettiva e successivamente, ove ritenuta impugnata ritualmente, della sua legittimità, giustificabilità e ragionevolezza in relazione al suo contenuto
5.Nella specie, come già osservato dal primo giudice, il primo bando, che riduceva l’obbligo dell’amministrazione di affidare, di norma, la progettazione esecutiva al medesimo affidatario del progetto definitivo (art. 17 comma 14 sexies L.109/94), in mera facoltà, trasformando la posizione del progettista affidatario da posizione soggettiva attiva (quale che fosse la consistenza di questa, interesse legittimo o in sostanza quasi un diritto soggettivo) a stato di soggezione a fronte di un diritto potestativo (una mera opzione) dell’amministrazione, non è stato, nei fatti, oggetto di rituale impugnazione, neanche congiuntamente alla impugnazione degli atti successivi>
Art. 91. (Procedure di affidamento)
1. Per l’affidamento di incarichi di progettazione di cui all’articolo 90 di importo pari o superiore a 100.000 euro si applicano le disposizioni di cui alla parte II, titolo I e titolo II del codice, ovvero, per i soggetti operanti nei settori di cui alla parte III, le disposizioni ivi previste.
2. Gli incarichi di progettazione di importo inferiore alla soglia di cui al comma 1 possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, ai soggetti di cui al comma 1, lettere d), e), f), g) e h) dell’articolo 90, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza, e secondo la procedura prevista dall’articolo 57, comma 6; l’invito è rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono in tale numero aspiranti idonei.
4. Le progettazioni definitiva ed esecutiva sono di norma affidate al medesimo soggetto, pubblico o privato, salvo che in senso contrario sussistano particolari ragioni, accertate dal responsabile del procedimento. In tal caso occorre l’accettazione, da parte del nuovo progettista, dell’attività progettuale precedentemente svolta.
L’affidamento può ricomprendere entrambi i livelli di progettazione, fermo restando che l’avvio di quello esecutivo resta sospensivamente condizionato alla determinazione delle stazioni appaltanti sulla progettazione definitiva.
6. Nel caso in cui il valore delle attività di progettazione e direzione lavori superi complessivamente la soglia di applicazione della direttiva comunitaria in materia, l’affidamento diretto della direzione dei lavori al progettista è consentito soltanto ove espressamente previsto dal bando di gara della progettazione.
8. È vietato l’affidamento di attività di progettazione, direzione lavori, collaudo, indagine e attività di supporto a mezzo di contratti a tempo determinato o altre procedure diverse da quelle previste dal presente codice.
Art 90 (Progettazione interna ed esterna alle amministrazioni aggiudicatrici in materia di lavori pubblici) – (artt. 17 e 18, l. n. 109/1994)
Sezione IV – Garanzie e verifiche della progettazione Art. 111 – (Garanzie che devono prestare i progettisti) – (art. 30, co. 5, l. n. 109/1994)
1. Nei contratti relativi a lavori, il progettista o i progettisti incaricati della progettazione posta a base di gara e in ogni caso della progettazione esecutiva devono essere muniti, a far data dall’approvazione rispettivamente del progetto posto a base di gara e del progetto esecutivo, di una polizza di responsabilità civile professionale per i rischi derivanti dallo svolgimento delle attività di propria competenza, per tutta la durata dei lavori e sino alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. La polizza del progettista o dei progettisti deve coprire, oltre alle nuove spese di progettazione, anche i maggiori costi che la stazione appaltante deve sopportare per le varianti di cui all’articolo 132, comma 1, lettera e), resesi necessarie in corso di esecuzione. La garanzia è prestata per un massimale non inferiore al 10 per cento dell’importo dei lavori progettati, con il limite di 1 milione di euro, per lavori di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1, lettera c), IVA esclusa, e per un massimale non inferiore al 20 per cento dell’importo dei lavori progettati, con il limite di 2 milioni e 500 mila euro, per lavori di importo pari o superiore alla soglia di cui all’articolo 28, comma 1, lettera c), IVA esclusa. La mancata presentazione da parte dei progettisti della polizza di garanzia esonera le amministrazioni pubbliche dal pagamento della parcella professionale.
Art. 132. (Varianti in corso d’opera)
(artt. 19, co. 1-ter, e 25, l. n. 109/1994)
1. Le varianti in corso d’opera possono essere ammesse, sentito il progettista e il direttore dei lavori,
le norme del dpr 554/99 resteranno ancora in vigore fino all’emanazione del regolamento del codice:
pertanto, valgono .i seguenti articoli…
4. Il progettista, contestualmente alla sottoscrizione del contratto, deve produrre una dichiarazione di una compagnia di assicurazioni autorizzata all’esercizio del ramo "responsabilità civile generale" nel territorio dell’Unione Europea, contenente l’impegno a rilasciare la polizza di responsabilità civile professionale con specifico riferimento ai lavori progettati. La polizza decorre dalla data di inizio dei lavori e ha termine alla data di emissione del certificato del collaudo provvisorio. La mancata presentazione della dichiarazione determina la decadenza dall’incarico, e autorizza la sostituzione del soggetto affidatario.

References: art. 90
 art. 17
 art. 106
 art. 111
 art. 30
 art. 105
 sentenza 

Art. 91
 Art. 111

Art. 132