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Timestamp: 2020-04-03 02:29:50+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 13094 del 24/05/2017 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 13094 del 24/05/2017
Cassazione civile, sez. VI, 24/05/2017, (ud. 20/04/2017, dep.24/05/2017), n. 13094
sul ricorso 1672/2017 proposto da:
S.F., elettivamente domiciliato in ROMA, VIA LAURA
V.C.A.M.;
avverso la sentenza n. 2512/2016 della CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE di
ROMA, depositata il 09/02/2016;
l’avv. S.F., nella qualità di difensore distrattario delle spese, ricorre per la correzione dell’errore materiale consistente nell’imprecisa indicazione del suo nome di battesimo nel dispositivo della sentenza n. 2512 del 9.2.16 di questa Corte, ove, pronunciata appunto la condanna alle spese in favore delle sue assistite Sc.An. e Ma.Lu. e con attribuzione a lui per dichiaratone anticipo, le sue generalità sono state indicate in S.F. anzichè in quelle, corrette e risultanti dalla stessa intestazione della sentenza, di S.F.;
il ricorso è stato notificato alla sola effettiva controinteressata, cioè alla destinataria della detta condanna, sia pure presso il domicilio determinato ex lege presso questa Corte di cassazione, secondo quanto risulta dall’intestazione della medesima sentenza di cui si chiede la correzione;
nessuno resiste con controricorso;
è stata formulata proposta – di accoglimento – di definizione in camera di consiglio ai sensi dell’art. 380-bis c.p.c., comma 1, come modificato del D.L. 31 agosto 2016, n. 168, art. 1-bis, comma 1, lett. e), conv. con mod. dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197;
il ricorrente ha depositato memoria ai sensi del medesimo art. 380-bis, comma 2, u.p.;
la fattispecie integra un’ipotesi classica di errore materiale, siccome risultante dal testo stesso del provvedimento e comunque univocamente dagli atti, risultando le esatte generalità, invece malamente riportate, dai documenti già disponibili al momento della decisione;
alla medesima può così porsi rimedio con la correzione prevista dall’art. 391-bis c.p.c., anche come novellato dalla L. 25 ottobre 2016, n. 197.
dispone correggersi il dispositivo della sentenza di questa Corte 09/2/2017, n. 2512, mediante la sostituzione della parola ” F.” con la parola ” F.”.

References: Sentenza 
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 art. 1
 art. 380
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