Source: http://www.studioamministrativomonti.it/esperto_risponde.php
Timestamp: 2014-10-25 18:55:46+00:00

Document:
Studio Amministrativo Monti - L'esperto risponde
Benvenuti nella rinnovata sezione del sito dedicata alle risposte degli esperti dello Studio Amministrativo Monti. Il servizio è gratuito. Domande brevi per una risposta diretta. Prima di sottoporre un quesito consultare l'archivio delle Domande frequenti.
Per porre una domanda è necessario disporre di un codice utente personale. » Clicca qui per registrati e per ricevere gratuitamente il tuo codice di accesso via e-mail.
» Se già possiedi un codice clicca qui per porre la domanda. Domande e Risposte
2014-09-01 | ASCENSORE ESTERNO: DISTANZE E LIMITI
Messa in opera di un ascensore in aderenza alla facciata esterna – distanze e limiti.
La cassazione con sentenza n°10852 del 16/05/2014 si è occupata dell'installazione di un ascensore all'esterno di un edificio e dei limiti che possono derivare dalla disciplina sulle distanze.
Il consulente immobiliare N° 957 ha pubblicato un commento alla sentenza a cura dell'Avvocato Ettore Ditta.
Tenuto conto che lo studio condivide da anni il contenuto della sentenza e il commento dell'Avv. Ettore Ditta, ho ritenuto opportuno riportare tale commento nel sito dello Studio.
RISPOSTACon la sent. n. 10852 del16 maggio 2014, la Corte di Cassazione si è occupata dell'installazione di un ascensore all'esterno dell'edificio e dei limiti che possono derivare dalla disciplina sulle distanze.
Siamo ormai abituati alla costante emissio­ ne di sentenze, anche da parte della Corte di Cassazione, sugli ascensori e sull'applica­ zione della normativa in tema di barriere ar­ chitettoniche negli edifici (nell'ambito della quale la problematica della installazione de­ gli ascensori e impianti analoghi rappresenta la situazione più frequente), ma per la prima volta, a quanto risulta, una decisione della Suprema Corte ha preso in esame lo speci­ fico caso della realizzazione di un ascensore all'esterno dell'edificio condominiale e delle conseguenze che possono derivare dalla di­ sciplina sulle distanze.
È opportuno anticipare subito che la sent. n° 10852 del 16 maggio 2014 della Cassazione pure con riguardo a questa specifica situa­ zione ha confermato – e non poteva essere diversamente – le regole già enunciate in ge­nerale su questi temi e quindi che: ciascun condomino può, a sue esclusive spese, installare un ascensore in virtù dell'art. 1102 cod civ. (entro i limiti da esso previsti) e sull'opera non produce nessun effetto la disci­ plina relativa alle innovazioni condominiali;
l'ascensore, in qualunque situazione ven­ ga collocato, realizzato da un condomino su parte di un cortile e di un muro comune deve considerarsi indispensabile ai fini dell'acces­ sibilità dell'edificio e della reale abitabilità dell'appartamento;
la disciplina prevista dall'art. 907 cod. civ. non produc,e alcun effetto, nonostante il ri­ chiamo a essa fatto dall'art. 3, comma 2, della legge 13/1989, dal momento che tale dispo­ sizione non trova applicazione nell'ipotesi che riguarda non un fabbricato distinto da quello comtme, ma una unità immobiliare ubicata all'interno dell'edificio comune.
La sentenza, applicando così le regole ordi­ narie al caso particolare dell'installazione di un ascensore esterno, completa il quadro generale delle ipotesi che si presentano nella prassi e che da anni sono oggetto delle de­ cisioni giurisprudenziali, ormai abbastanza costanti nei loro contenuti, seppure qual­ che volta denotate da soluzioni alternative, perfino da parte della Suprema Corte che talvolta emette sentenze contrastanti coi suoi stessi precedenti.
2014-08-16 | RISTRUTTURAZIONE DI UNA TERRAZZA A LIVELLO POSTA A COPERTURA DI UN SINGOLO GARAGE: SUDDIVISIONE DELLA SPESA
L’appartamento ove abito è situato al primo piano e comprende una terrazza a livello che funge da copertura ad un garage di proprietà di altro condomino.
A causa di gravi infiltrazioni di acqua con danni all’autorimessa di cui sopra occorre ristrutturare completamente la mia terrazza.
Il condomino proprietario del garage sostiene che la spesa che si andrà a sostenere è da dividersi tra entrambi i proprietari al 50%.
Detta affermazione mi ha sorpreso perché ritenevo mio obbligo pagare soltanto 1/3 della spesa complessiva. Le sarei grato di un Suo parere.
Rimango in attesa e saluto cordialmente.	Giusti Giuseppe
I dubbi del lettore sono esatti.
Infatti l’argomento delle terrazze a livello è già stato commentato con altro mio parere nell’articolo pubblicato sulla rivista ABITARE nel Dicembre 2008 e Marzo 2009, anche se la richiesta del lettore tratta un argomento particolare e non generalizzato.
La spesa di ristrutturazione della terrazza a livello è regolamentata dall’art. 1126 del c.c. che prevede la ripartizione della spesa in ragione di 1/3 a carico del condomino che ne abbia l’ uso esclusivo, restando gli altri 2/3 della stessa spesa a carico dei proprietari sottostanti ai quali la terrazza a livello serve da copertura.
Detto principio non viene meno anche se la terrazza a livello copre un solo locale come ben argomentato dalla sentenza della Cassazione nr. 11029 seconda sezione del 15/07/2003. Specificando tuttavia che ai 2/3 di spesa dovranno partecipare tutti i condomini (sempre con la esclusione del condomino onorato di 1/3) indifferentemente se sotto la terrazza vi siano solo parti private o parti comuni, ciò per effetto della funzione di copertura e quindi preservazione e salvaguardia dell’intero immobile, pari a quella svolta dal tetto che comunque la terrazza assolve.
Nella fattispecie le parti comuni sono rappresentate dai muri perimetrali dell’edificio.
Spero di aver esaudito la richiesta del lettore e porgo distinti saluti.
Rammento tuttavia che maggiori chiarimenti possono essere richiesti all’associazione. Ulteriori chiarimenti Ella li potrà richiedere presso lo Studio Amministrativo Monti
2014-08-16 | MANUTENZIONE TERRAZZA A LIVELLO L’appartamento ove abito è sovrastato in gran parte da una terrazza a livello di proprietà di un condomino posto al 5° piano.	Detta terrazza da tempo arreca danni al mio appartamento a causa di infiltrazioni di acqua.
L’amministratore del condominio, da me interpellato, mi ha risposto che la responsabilità è del proprietario della terrazza sovrastante e pertanto solo lui è tenuto ad interessarsi del problema e non il condominio.
Avendo dei dubbi circa l’esattezza della risposta, gradirei un Suo parere.
Indubbiamente il lettore ha ragione, la terrazza a livello svolge una funzione di copertura del fabbricato e, perciò, l’obbligo di provvedere alla sua riparazione o ricostruzione, sempre che non derivi da fatto imputabile soltanto a detto condomino, grava su tutti, con ripartizione delle spese secondo i criteri di cui all’art. 1126 codice civile.
Ne consegue che il condominio, quale custode ex art. 2051 cod. civ. – in persona dell’amministratore, rappresentante di tutti i condomini tenuti ad effettuare la manutenzione, ivi compreso il proprietario del lastrico o colui che ne ha l’uso esclusivo - risponde dei danni che siano derivati al singolo condomino o a terzi per difetto di manutenzione di detta terrazza.
2014-08-16 | IMPIANTI TELEVISIVI
Gli impianti televisivi del condominio ove abito sono autonomi ma per problemi tecnici non riesco a ricevere tutti i canali televisivi nazionali.
Per ottenere ciò dovrei spostare la mia antenna su una terrazza di un altro condomino.
Il condomino confinante al quale mi sono rivolto mi ha negato il permesso di utilizzare la sua terrazza.
Mi è stato riferito che detto diniego è in contrasto con la giurisprudenza.
Le sarei grato di un Suo parere e in attesa porgo distinti saluti.
Polato Gino
Il lettore ha ragione, la Cassazione con sentenza n. 9427 del 21/04/2009 sezione seconda ha confermato il d.lgs n. 259 del 2003.
Qualora sia accertata l’impossibilità dell’utente di ricevere i segnali radiotelevisivi utilizzando spazi propri egli può collocare nell’altrui proprietà l’antenna televisiva.
2014-08-16 | DANNO A TUBAZIONE PRIVATA E RIMBORSO ASSICURATIVO
L’amministratore del condominio ove abito, in seguito ad una rottura della tubazione del riscaldamento centrale posto sotto al pavimento del mio appartamento, si è limitato a fare la denuncia all’assicurazione non volendosi occupare del resto, nemmeno quello di seguire la pratica assicurativa affermando che trattasi di un guasto privato.
E’ nel giusto l’amministratore?
Il comportamento del suo amministratore è assai bizzarro.
Non solo è tenuto a seguire la pratica assicurativa fino al compimento positivo, ma anche quello di adoperarsi, eventualmente coadiuvato da tecnici ed artigiani di propria fiducia, per la ricerca ed il ripristino del danno perché in definitiva trattasi di un impianto centralizzato.
2014-08-16 | OBBLIGATORIETA� DELL�AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO
2014-08-16 | NOMINA O CONFERMA DELL�AMMINISTRATORE
Nel nostro condominio esiste, inserito nei muri perimetrali, un cancello di accesso ai locali sotterranei dove sono presenti box garage. Ora, dietro prescrizione dei VVFF occorre modificare il cancello d’ingresso per adeguarlo alla normativa antincendio, dotandolo tra l’altro di un cancelletto munito di maniglione antipanico. Come deve essere ripartita la spesa? Spetta ai soli proprietari dei box oppure coinvolge tutti i condomini come da tabella di proprietà? L’assemblea dopo accesa discussione ha stabilito che il 50% della spesa spetti ai proprietari dei box, il restante 50% suddiviso secondo tabella di proprietà. E’ corretto?
2014-08-16 | QUOTE RELATIVE ALLA RISTRUTTURAZIONE DELL�ASCENSORE
2014-08-16 | ASCENSORE: SPESE D�IMPIANTO PER INSTALLAZIONE POSTUMA
2014-08-16 | LA POLIZZA ASSICURATIVA A CARICO DEL PROFESSIONISTA Nel condominio ove abito l’amministratore ha comunicato di avere stipulato una polizza assicurativa a suo carico.
RISPOSTALa polizza assicurativa individuale, che l’assemblea può chiedere all’amministratore in occasione della nomina o dell’incarico, deve essere stipulata dall’amministratore stesso a sue spese.
Con la legge 220/2012, in vigore dal 18 giugno 2013, il legislatore ha fatto proprio tale indirizzo giurisprudenziale e il supercondominio ha trovato accoglimento all’interno del Codice Civile. Il nuovo articolo 117 bis prevede infatti che, in quanto compatibili, le disposizioni che disciplinano il condominio trovano applicazione anche per il “supercondominio”. Spero che la risposta sia stata esauriente e nel contempo porgo distinti saluti.
Gradirei una risposta circa la validità di tale affermazione. Ringrazio e rimango in attesa.
Nel condominio ove abito un condomino, proprietario di un magazzino al piano terra, ha creato un locale nella verticale della sua proprietà, scavando nel sottosuolo. I restanti condomini si stanno ponendo la domanda se è legittimo detta operazione oppure se rappresenta un abuso.
RISPOSTAL'Assemblea di Condominio è l'organo d’autogoverno dei condomini e serve a disciplinare l'uso dei servizi e delle cose comuni.
Tutti i condomini devono essere convocati alla riunione, pena l'annullabilità delle delibere. Qual'ora l'avviso di convocazione di assemblea condominiale sia stato inviato mediante lettera raccomandatat a, non consegnata per l'assenza del destinatario e di altra persona abilitata a riceverla, il momento in cui l'atto si reputa conosciuto coincide con il rilascio del relativo avviso di giacenza del plico presso il destinatario, e non già con il momento in cui successivamente l'atto viene consegnato. (C.c, art. 1335) (1)
Altre pagine: 1
Elenco delle ditte e dei professionisti di cui lo studio Monti si serve IMPRESE EDILI
STUDIO TECNICO ASSOCIATO dei Geometri Stefano Vallieri e Giuseppina Cavallo
MARIBO-SIMA ASCENSORI s.r.l. via del Triumvirato, 15/2 - 40132 Bologna
FABBRI COPERTURE di Fabbri Fausto via Giulietta Masina, 12/5 - 40016 San Giorgio di Piano (BO)
RONDONI RENZO - Agrotecnico via Orsoni, 28 - 40068 S.Lazzaro di Savena (Bo)
Studio Amministrativo Monti s.r.l. - Via Andrea Costa 149/A 40134 Bologna - Tel. 051 434785 / Fax 051 437631- P.IVA 02556501209
Lo Studio garantisce alla spettabile Clientela il seguente orario per 12 mesi consecutivi (Agosto compreso):
dal luned� al venerd� 08:30 - 12:30 / 15:00 - 19:00; il sabato 09:00 -12:00
Inviando il modulo si acconsente al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dalla legislazione vigente(Decreto Legislativo 30 Giugno 2003 n. 196). CHIUDI FINESTRA
Inviando il modulo si acconsente al trattamento dei dati personali secondo quanto previsto dalla legislazione vigente (Decreto Legislativo 30 Giugno 2003 n. 196). CHIUDI FINESTRA

References: sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 2051
 sentenza 
 articolo 117
 art. 1335