Source: http://www.consiglioregionale.calabria.it/portale/Istituzione/Commissioni/VisualizzaSommario/6237?comm=Quarta
Timestamp: 2019-10-22 06:40:56+00:00

Document:
Fine lavori h. 16,00
Parere numero 52/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Revisione del sistema tariffario del Trasporto Pubblico Locale – Importo delle tariffe (Legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35, art. 6; Piano Regionale di Trasporti, Misura 3.7)” 1
Parere numero 53/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Revisione del sistema tariffario del Trasporto Pubblico Locale – Integrazione tariffaria e price-cap (Legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35, art. 6; Piano Regionale di Trasporti, Misura 3.7)” 1
Proposta di legge numero 428/10^ di iniziativa del consigliere M. Mirabello, recante: “Interpretazione autentica del comma 2 dell'articolo 14 della legge regionale 21 dicembre 2005, n. 17” 1
PRESIDENTE 1,*,*.*,*,*
ARRUZZOLO Giovanni (Nuovo Centro Destra) 1,*
GRECO Orlandino (Oliverio Presidente) 1,*,*
MIRABELLO Michelangelo (Partito Democratico) 1,*
NUCERA Giovanni (La Sinistra) 1,*
ROMEO Alessandro, dirigente settore demanio marittimo 1,*,*,*
ROMEO Caterina, funzionario Settore assistenza giuridica 1
ROSSI Franco, assessore alla pianificazione territoriale ed urbanistica 1,*,*
Proposta di legge numero 451/10^ di iniziativa del consigliere D. Tallini, recante: “Modifica legge regionale del 27 dicembre 2016 n. 41 modifica articolo 6 comma 1 e 2” 1
PRESIDENTE 1,*,*,*
ARAMINI Giovanni, dirigente del dipartimento Ambiente 1,*,*
FERRARA Annamaria, funzionario P.O. del Settore assistenza giuridica 1
Problematiche ambientali nel Comune di Montalto Uffugo (zona Crocevia) 1
Problematica svincolo autostradale di Sant’Eufemia d’Aspromonte 1
Proposta di legge numero 452/10^ di iniziativa dei consiglieri D. Bevacqua, D. Tallini, recante: “Modifiche alle leggi regionale 23 dicembre 2011, 47 e 21 dicembre 2018, 47” 1
Parere numero 52/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Revisione del sistema tariffario del Trasporto Pubblico Locale – Importo delle tariffe (Legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35, art. 6; Piano Regionale di Trasporti, Misura 3.7)”
Parere numero 53/10^ di iniziativa della Giunta regionale, recante: “Revisione del sistema tariffario del Trasporto Pubblico Locale – Integrazione tariffaria e price-cap (Legge regionale 31 dicembre 2015, n. 35, art. 6; Piano Regionale di Trasporti, Misura 3.7)”
Evidenziata la rilevanza delle proposte su cui la Commissione deve esprimere parere, cede la parola all’assessore per l’illustrazione del provvedimento in discussione.
Precisato che la Commissione è in sede deliberante, non essendo richiesto al Consiglio nella sua interezza esprimere parere, evidenzia che le due proposte perseguono l’obiettivo di rivedere l’intero sistema tariffario, attraverso la revisione, volta a consentire l’ottimizzazione del servizio nel suo complesso, prevedendo un unico biglietto e/o abbonamento valido per il trasporto intermodale. Evidenziato che i biglietti e gli abbonamenti contengono, all’interno del prezzo per l’utente, una quota di costo fisso, puntualizza come l’integrazione dei due sistemi ne riduca il costo incentivando quindi l’utilizzo del servizio. Infine, sottolinea che il parere positivo della Commissione alle due proposte consentirà alla Calabria di allinearsi alle tariffe delle altre regioni d’Italia.
Ribadita l’importanza dei punti in discussione ed evidenziato il prezioso lavoro svolto dal Dipartimento e dall’assessore Musmanno, pone in votazione il parere numero 52 che è approvato all’unanimità, indi pone in votazione il parere numero 53 che è approvato all’unanimità. Stigmatizza il comportamento del direttore generale del Dipartimento competente che, ancora una volta, non partecipa ai lavori della Commissione senza inviare alcuna comunicazione.
Cede la parola al consigliere Mirabello per l’illustrazione della proposta.
Illustra la proposta di legge tesa a fornire una interpretazione più congrua di quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 14 della legge regionale numero 17 del 21 dicembre 2005, inerente l’esercizio di attività balneari sulle aree del demanio marittimo; riferisce, quindi, che la proposta chiarisce che per concessione si intende una concessione pluriennale di natura stagionale. Ciò, a suo dire, garantirà uno snellimento delle procedure e, anche in assenza del PSC, consentirà che il titolare della concessione mantenga l’attività per gli anni successivi, senza ripetere le stesse complesse procedure ed evitare intermediazioni politiche.
Ringraziato il consigliere Mirabello per aver posto il problema sulle concessioni demaniali, sottolinea che si approverà domani un provvedimento attraverso il quale gli stabilimenti saranno responsabili della raccolta della plastica, prevedendo, anche, che l’impresa balneare dovrà promuovere il turismo mari-monti.
Precisa che la proposta prevede anche la possibilità che le concessioni rilasciate dai Comuni possano riferirsi a più annualità. Evidenzia la necessità di rimodulare la proposta del consigliere Mirabello, prevedendo una sorta di contemperamento tra la previsione di autorizzazioni pluriennali e le esigenze di pianificazione del territorio dell’ente comunale.
Evidenzia come la proposta del consigliere Mirabello tenti di facilitare gli investimenti sugli stabilimenti balneari, prevedendo autorizzazioni pluriennali che consentano di tranquillizzare gli operatori.
Sottolinea come sia la norma a prevedere il contemperamento tra queste due esigenze.
Ribadisce l’importanza di sburocratizzare il procedimento di rinnovo delle concessioni.
Chiede perché non vengano approvati i Piani spiaggia.
Riferisce che i Comuni hanno difficoltà perché sono costretti a rivolgersi all’esterno per la redazione dei Piani spiaggia.
Chiede se siano previste penalità per i Comuni che non ottemperano all’approvazione dei Piani spiaggia.
Ritenuta valida la proposta del consigliere Mirabello, reputa errato pensare che i Comuni debbano rinunciare al potere di pianificazione del territorio. Evidenzia come sia necessario prevedere delle premialità per i Comuni che riescono ad approvare i Piani spiaggia e delle penalità per quelli che non adempiono all’approvazione degli stessi, in modo che le scelte sul territorio siano dettate da regole da rispettare e non dall’anarchia o dal libero arbitrio di qualche amministrazione comunale.
Ritiene opportuno individuare degli incentivi per quei Comuni che approvano i Piani spiaggia.
Sottolineato che la questione posta dal consigliere Mirabello richiede una riflessione sulla necessità che la Regione intervenga per tutelare e controllare il territorio, evidenzia che non si può lasciare la redazione dei Piani spiaggia ai soli Comuni.
A suo avviso, la Regione deve essere l’Ente che governa il processo in maniera tale da far superare le difficoltà che nascono nel redigere i Piani spiaggia. Ritiene, pertanto, necessario redigere un Piano spiaggia regionale nell’ambito del quale possano trovare spazio i Piani spiaggia comunali.
Ribadita la necessità di una pianificazione che dia indirizzi generali, capaci di tenere conto delle caratteristiche della regione e delle coste, giudica importante esaminare ed approfondire i fattori che impediscono il rispetto delle regole da parte dei Comuni.
Evidenzia che nella legislatura in corso sono stati approvati importanti strumenti.
Sottolineata l’importanza della discussione, accoglie l’invito della Commissione a fare una seduta ad hoc per discutere in modo approfondito dei Piani spiaggia.
Precisa, inoltre, che una protezione del territorio è stata fatta con l’approvazione dei Piani strutturali, anche se i Comuni sono fermi a causa delle difficoltà incontrate nella pianificazione del territorio.
Chiede, in assenza del Piano spiaggia, chi sia l’interlocutore per l’operatore economico che intenda investire nel settore balneare.
Sottolineato che la normativa prevede il commissariamento nel caso in cui i Comuni non provvedano ad approvare i Piani spiaggia, evidenzia che, oggi, un operatore economico che intenda investire in quei Comuni in cui manca il Piano spiaggia, deve fare richiesta anno per anno.
Propone di affidare al consigliere Mirabello ed al Dipartimento competente una sintesi che possa essere condivisa da tutti e dedicare una seduta di Commissione alle difficoltà e debolezze del settore.
Condivide il suggerimento dell’assessore Rossi di individuare un supporto per i Comuni, evitando che tutte le difficoltà ricadano sugli operatori economici.
Evidenzia che la legge prevede i contratti di costa e di fiume che dovrebbero garantire il corretto uso e lo sviluppo del territorio.
GRECO Orlandino (Orlandino Presidente)
Precisato che vi è il tempo necessario per poter pianificare, giudica opportuno evitare l’uso scorretto e selvaggio delle spiagge. Ritiene, difatti, che non sia corretto lasciare ai Comuni la possibilità di prendere decisioni sulla destinazione e programmazione del territorio, consentendo, così, libere interpretazioni che potrebbero creare danni al territorio.
Sottolinea la necessità di prevedere delle linee guida per la redazione dei Piani spiaggia, stabilendo tempi e modi di approvazione degli stessi, ed eventualmente la nomina di un Commissario ad acta, qualora i Comuni non provvedano a redigere lo strumento nei tempi indicati.
Condivise le osservazioni e le preoccupazioni espresse dai colleghi, precisa che l’interpretazione autentica del comma 2 dell’articolo 14 della legge regionale numero 17 del 2015 si riferisce, nello specifico, alle strutture a supporto delle attività recettive alberghiere.
Espresso apprezzamento per la proficua discussione odierna ed invitato l’assessore Rossi ed il Dipartimento ad elaborare una proposta di definizione di Linee guida in materia, rinvia la trattazione per ulteriori approfondimenti.
Proposta di legge numero 451/10^ di iniziativa del consigliere D. Tallini, recante: “Modifica legge regionale del 27 dicembre 2016 n. 41 modifica articolo 6 comma 1 e 2”
Ricordata l’approvazione all’unanimità della legge regionale numero 41 del 2016, istitutiva della Riserva naturale regionale delle Valli Cupe, riferisce di aver ricevuto richiesta di audizione da parte del sindaco del Comune interessato, cui si darà seguito nelle sedute successive.
Ritenuto necessario ed urgente procedere alla modifica della legge regionale numero 41 del 2016, peraltro di sua iniziativa, ne ripercorre il complesso ed articolato iter di approvazione.
Riferisce, quindi, che, dopo tre anni dall’istituzione della Riserva, sono state registrate, a suo avviso, alcune inadempienze a carico del Comune di Sersale, individuato dalla legge quale Ente di gestione, tali da far emergere la necessità di procedere alla modifica di tale Ente, al fine di consentire alla Riserva di costituire volano di sviluppo per l’intera area geografica. Tra le inadempienze, comunica, in particolare, la mancata redazione del Piano di assetto paesaggistico.
Precisato che l’Ente gestore ha esclusivamente compiti di natura amministrativa, ravvisa la necessità di rispettare la mission della Riserva, che ha conseguito risultati positivi grazie, a suo dire, all’attività del suo direttore, al momento dimissionario per contrasti con l’Ente gestore, e del dipartimento che lo coadiuva.
Rilevata una dicotomia tra la brillante gestione, a suo avviso, della direzione della Riserva e i ritardi e gli ostacoli posti in essere dal Comune di Sersale, auspica una rapida approvazione della legge per superare lo stato di impasse, attraverso la sostituzione del Comune di Sersale con l’associazione Legambiente Calabria, quale Ente gestore.
Ricordata l’attivazione, nell’ultimo triennio, di una strategia di ampio respiro che ha portato alla mobilitazione di importanti risorse finanziarie per le aree protette, precisa che la possibilità di indicazione dell’associazione ambientalista, quale ente gestore delle Aree naturali protette regionali, è espressamente prevista dalla legge regionale numero 10 del 2003 e rammenta che la legge numero 394 del 1991, “Legge quadro sulle aree protette”, prevede all’articolo 22, comma 1, lettera c) la partecipazione degli enti locali interessati.
Precisato che la legge regionale numero 41 del 2016 prevede l’obbligo per l’Ente di gestione di elaborare il Piano di assetto naturalistico entro 6 mesi dalla pubblicazione della legge, riferisce i reiterati solleciti rivolti all’Ente a tal fine, alcuni dei quali anche recenti.
Riferisce che i primi solleciti risalgono al febbraio del 2018.
Conferma le interlocuzioni ed i solleciti finalizzati alla redazione del Piano.
Chiede al dirigente del dipartimento di fornire chiarimenti in merito alla gestione della Riserva da parte del Comune di Sersale.
Precisato che il cronoprogramma delle Aree protette si concluderà nel 2020, conferma il ritardo dell’Ente di gestione nella redazione del Piano.
Ribadisce i ritardi conseguenti ai contrasti in atto tra il Comune di Sersale ed il direttore della Riserva che ha determinato l’attuale situazione di stallo.
Puntualizzato di non aver niente da obiettare sulla proposta di modifica della legge numero 41 del 2016, esorta a ragionare su come si intenda proseguire per contemperare le esigenze di gestione con il coinvolgimento degli Enti locali.
Specifica che sono due cose differenti la gestione e il coinvolgimento degli Enti locali.
FERRARA Annamaria, funzionario P.O. del Settore assistenza giuridica
Considera necessaria un’istruttoria dettagliata da parte della Regione per non correre il rischio che quello che lui considera una specie di “commissariamento” del Comune, venga interpretato come un’operazione politica. Chiede, inoltre, di sapere se, all’interno di un testo di legge, si possa scegliere liberamente un’associazione ambientalistica rispetto ad un’altra.
Rammentato che il Dipartimento ambiente ha dovuto sollecitare più volte al Comune la trasmissione del Piano che avrebbe dovuto realizzare entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, censura, inoltre, la gestione clientelare dei fondi, la mancata nomina del comitato scientifico e, soprattutto, la mancata trasmissione del Piano paesaggistico. Sollecita, infine, un intervento tempestivo per risolvere la situazione e non perdere quest’eccezionale occasione che rischia di essere sprecata.
Rimarcato che tutte le riflessioni odierne scaturiscono da convinzioni personali, dalla formazione di ognuno, dalla conoscenza del territorio e sono tutte rispettabili, facendo una sintesi, ritiene che un punto di partenza possa essere la proposta del Settore assistenza giuridica di aggiungere un comma che specifichi meglio il coinvolgimento degli Enti locali nella gestione della Riserva.
Fermamente convinto che la Commissione abbia le carte e gli strumenti necessari per approfondire, chiede che si esprima sulla proposta di legge.
Suggerisce di prendere l’impegno, come Commissione, di approvare la proposta di modifica nella prossima seduta per inserirla, poi, all’ordine del giorno della seduta di Consiglio regionale programmata per l’1 agosto.
- il Sindaco del Comune di Montalto Uffugo;
- la direttrice del Dipartimento di prevenzione dell’ASP di Cosenza; intervengono il Presidente della Commissione e i consiglieri Greco, Giudiceandrea).
- il Sindaco del Comune di Sinopoli;
- Comitato promotore svincolo di autostradale di Sant'Eufemia;
- L’ex sindaco del Comune di Sant’Eufemia D’Aspromonte;
- L’assessore alle infrastrutture della Regione Calabria.
Intervengono il Presidente della Commissione ed i consiglieri Pedà e Nucera.)
Proposta di legge numero 452/10^ di iniziativa dei consiglieri D. Bevacqua, D. Tallini, recante: “Modifiche alle leggi regionale 23 dicembre 2011, 47 e 21 dicembre 2018, 47”
Illustra la proposta che prevede una proroga volta a dare la possibilità ai titolari di interventi riguardanti l’edilizia sociale di completarli senza problemi. Pone ai voti gli articoli 1, 2, 3 e 4 che sono approvati e la proposta di legge nel suo complesso che è approvata con l’autorizzazione al coordinamento formale.
La seduta termina alle 16,00

References: art. 6
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 articolo 6
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