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Timestamp: 2018-11-18 14:53:58+00:00

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Archivio Sentenze - Diritto del lavoro
Licenziamento dovuto ad assenze per malattia od infortunio del lavoratore: i chiarimenti delle Sezioni Unite
Licenziamento intimato per il perdurare delle assenze per malattia od infortunio – Cassazione civile, Sez. Unite, 22-05-2018, n. 12568
Postato da : Redazione, giugno 9, 2018
Il licenziamento intimato per il perdurare delle assenze per malattia od infortunio del lavoratore, ma prima del superamento del periodo massimo di comporto fissato dalla contrattazione collettiva o, in difetto, dagli usi o secondo equità, è nullo per violazione della norma imperativa di cui all’art. 2110 cod. civ., comma 2. Svolgimento del processo 1. Con sentenza
La verifica del requisito della "manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento" concerne entrambi i presupposti di legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – Cassazione civile, Sez. lavoro, 02-05-2018, n. 10435
Postato da : Redazione, maggio 7, 2018
La verifica del requisito della “manifesta insussistenza del fatto posto a base del licenziamento” concerne entrambi i presupposti di legittimità del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e, quindi, sia le ragioni inerenti all’attività produttiva, l’organizzazione del lavoro e il regolare funzionamento di essa sia l’impossibilità di ricollocare altrove il lavoratore. La “manifesta insussistenza” va riferita
Il trattamento pensionistico erogato dai fondi pensioni integrativi ha natura previdenziale ma ad esso non è applicabile il divieto di cumulo di rivalutazione monetaria ed interessi in quanto non è corrisposto da enti gestori di forme di previdenza obbligatoria ma da datori di lavoro privati
Trattamento pensionistico erogato dai fondi pensioni integrativi – Cassazione Civile, Sez. Unite, 20-03-2018, n. 6928
Postato da : Redazione, marzo 25, 2018
Il trattamento pensionistico erogato dai fondi pensioni integrativi ha natura previdenziale, fin da quando tali fondi sono stati istituiti, ma ad esso non è applicabile il divieto di cumulo di rivalutazione monetaria ed interessi previsto dalla L. n. 412 del 1991, art. 16, comma 6, in quanto non è corrisposto da enti gestori di forme di previdenza obbligatoria
Qualora il lavoratore goda di una rendita per una malattia professionale denunciata prima dell'entrata in vigore della disciplina dettata dal D.Lgs. n. 38 del 2000 e successivamente venga colpito da una nuova malattia professionale il grado di menomazione conseguente alla nuova malattia professionale deve essere valutato senza tenere conto delle preesistenti menomazioni
Cassazione Civile, Sez. lavoro, 13-03-2018, n. 6048
Qualora il lavoratore goda di una rendita per una malattia professionale denunciata prima dell’entrata in vigore della disciplina dettata dal D.Lgs. n. 38 del 2000 (ovvero prima del 25 luglio del 2000) e successivamente venga colpito da una nuova malattia professionale (non importa se concorrente o coesistente), il grado di menomazione conseguente alla nuova malattia professionale deve
Ogni forma di tecnopatia che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa risulta assicurata all'INAIL, anche se non è compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati, dovendo in tale caso il lavoratore dimostrare soltanto il nesso di causa tra la lavorazione patogena e la malattia diagnosticata
Cassazione Civile, Sez. lavoro, Ord., 05-03-2018, n. 5066
Postato da : Redazione, marzo 10, 2018
Ogni forma di tecnopatia che possa ritenersi conseguenza di attività lavorativa risulta assicurata all’INAIL, anche se non è compresa tra le malattie tabellate o tra i rischi tabellati, dovendo in tale caso il lavoratore dimostrare soltanto il nesso di causa tra la lavorazione patogena e la malattia diagnosticata. Svolgimento del processo che con sentenza n.
La Suprema Corte ha stabilito una serie di principi di diritto, in particolare con riferimento alla differenza di trattamento tra i medici iscritti alle scuole di specializzazione a partire dall’anno accademico 2006-2007 rispetto ai medici iscritti in precedenza
Cassazione Civile, Sez. lav., 23-02-2018, n. 4449
Postato da : Redazione, marzo 3, 2018
La Suprema Corte ha stabilito una serie di principi di diritto, in particolare con riferimento alla differenza di trattamento tra i medici iscritti alle scuole di specializzazione a partire dall’anno accademico 2006-2007 rispetto ai medici iscritti in precedenza. Svolgimento del processo 1. Gli odierni ricorrenti, laureati in Medicina e Chirurgia, che avevano frequentato i Corsi
La Suprema Corte considera una questione di massima di particolare importanza la scelta di considerare quali superstiti delle vittime del dovere, ai sensi della L. n. 266 del 2005, commi 262 - 265, anche i fratelli e le sorelle non conviventi nè a carico della vittima al momento del suo decesso
Cass. civ. Sez. lavoro, Ord., 21-02-2018, n. 4230
Postato da : Redazione, marzo 1, 2018
La Suprema Corte considera una questione di massima di particolare importanza, quanto ai profili sistematici nonchè per le ricadute di forte impatto sociale ed economico che derivano, la scelta di considerare quali superstiti delle vittime del dovere, ai sensi della L. n. 266 del 2005, commi 262 – 265, anche i fratelli e le sorelle non
E' legittima la stipula del contratto di lavoro intermittente ai soggetti con meno di venticinque anni di età, considerato che la normativa si pone l’obiettivo di favorire l’accesso al mercato del lavoro
Cassazione Civile, Sez. Lav., 21-02-2018, n. 4223
Postato da : Redazione, febbraio 24, 2018
La Suprema Corte si è adeguata all’interpretazione resa dalla Corte di Giustizia UE escludendo che l’art. 34, comma 2, del d.lgs. n. 276 del 2003, violi il principio di non discriminazione in base all’età. Da ciò emerge che è legittima la formulazione “ratione temporis” applicabile che limita la stipula del contratto di lavoro intermittente ai
Interposizione di manodopera: ove venga dichiarata l'esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l'omesso ripristino del rapporto di lavoro determina l'obbligo del committente di corrispondere le retribuzioni a decorrere dalla messa in mora.
Cassazione Civile, Sez. Unite, 07-02-2018, n. 2990
Postato da : Redazione, febbraio 14, 2018
In tema di interposizione di manodopera, ove ne venga accertata l’illegittimità e dichiarata l’esistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato, l’omesso ripristino del rapporto di lavoro ad opera del committente determina l’obbligo di quest’ultimo di corrispondere le retribuzioni,salvo gli effetti del D.Lgs. n. 276 del 2003, art. 3 bis, a decorrere dalla messa in mora.
La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare a causa del ritardo notevole ed ingiustificato della contestazione, ratione temporis ex art. 18 st.lav., come modificato dall’art. 1, comma 42, della l. n. 92/2012, comporta la sanzione dell’indennità come prevista dallo stesso art. 18 st.lav.
Cassazione Civile, Sez. Unite, 27-12-2017, n. 30985
Postato da : Redazione, gennaio 16, 2018
La dichiarazione giudiziale di risoluzione del licenziamento disciplinare conseguente all’accertamento di un ritardo notevole e non giustificato della contestazione dell’addebito posto a base dello stesso provvedimento di recesso, ricadente “ratione temporis” nella disciplina della L. n. 300 del 1970, art. 18 così come modificato dalla L. 28 giugno 2012, n. 92, art. 1, comma 42 comporta l’applicazione della sanzione dell’indennità come prevista dalla L.

References: sentenza

 art. 16
 sentenza 

Cass. 
 art. 3
 art. 18
 art. 18
 art. 18
 art. 1