Source: http://documenti.camera.it/leg18/resoconti/commissioni/bollettini/html/2019/04/10/06/comunic.htm
Timestamp: 2019-08-23 09:36:58+00:00

Document:
﻿VI Commissione - Comunicato delle Giunte e delle Commissioni - mercoledì 10 aprile 2019
Mercoledì 10 aprile 2019. — Presidenza della presidente Carla RUOCCO. — Interviene il Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze Massimo Bitonci.
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 9 aprile scorso.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, dà conto delle sostituzioni e informa la Commissione di aver ritirato il suo emendamento 30.1.
Avverte quindi che i lavori della Commissione inizieranno dall'esame delle proposte emendative accantonate nella seduta del giorno precedente. Si tratta in particolare dell'articolo aggiuntivo Currò 1.02, degli emendamenti riferiti all'articolo 2, Pag. 44dell'articolo aggiuntivo 3.01 della Relatrice e del relativo subemendamento Brunetta 0.03.01.1, dell'articolo aggiuntivo a sua firma 7.03 (Nuova formulazione), dell'articolo aggiuntivo Centemero 8.07, dell'articolo aggiuntivo Pastorino 9.035, degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi riferiti all'articolo 11, e dell'emendamento Ungaro 13.5.
Passando all'esame dell'articolo aggiuntivo Currò 1.02, esprime parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Giovanni CURRÒ (M5S) accoglie la riformulazione proposta dalla Relatrice.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Currò 1.02 (Nuova formulazione) (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando agli emendamenti riferiti all'articolo 2, avverte di aver ritirato il suo emendamento 2.6, e che deve pertanto considerarsi precluso il subemendamento Cattaneo 0.2.6.1. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento Giacomoni 2.2 e parere contrario sull'emendamento Fregolent 2.3.
La Commissione approva l'emendamento Giacomoni 2.2 (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, avverte che l'emendamento Fregolent 2.3 è da considerarsi precluso in seguito all'approvazione dell'emendamento Giacomoni 2.2, soppressivo dell'articolo.
Invita quindi i presentatori al ritiro del subemendamento Brunetta 0.3.01.1 ai fini di una sua ripresentazione nel corso del successivo esame in Assemblea e raccomanda invece l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 3.01.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello espresso dalla relatrice, e parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 3.01 da questa presentato.
Antonio MARTINO (FI) accoglie l'invito della Presidente e ritira il subemendamento Brunetta 0.3.01.1, del quale è firmatario.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo 3.01 della Relatrice (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando all'articolo aggiuntivo Trano 7.03 (Nuova formulazione), esprime parere favorevole.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Trano 7.03 (Nuova formulazione), a condizione che sia ulteriormente riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, esprime parere favorevole sull'articolo aggiuntivo Trano 7.03 (Nuova formulazione), come da ultimo ulteriormente riformulato.
Raffaele TRANO (M5S) accoglie la ulteriore nuova formulazione proposta dal Governo.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Trano 7.03 (Ulteriore nuova formulazione) (vedi allegato 1).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando all'articolo aggiuntivo Centemero 8.07, esprime parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Il Sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere favorevole.
Giulio CENTEMERO (Lega) accoglie la formulazione della Relatrice.
Claudia PORCHIETTO (FI) chiede chiarimenti in ordine ai contenuti dell'articolo aggiuntivo Centemero 8.07, così come riformulato.
Giulio CENTEMERO (Lega) rileva come attraverso il Patent box si sia cercato di prevedere un regime opzionale, all'interno del quale i contribuenti che vogliono beneficiare dell'agevolazione devono mettere a disposizione dell'Agenzia delle entrate idonea documentazione.
Claudia PORCHIETTO (FI) osserva che tale disposizione finisce per far ricadere l'onere della prova in capo al contribuente, per il quale la possibilità di contestazioni da parte dell'Agenzia delle entrate, non avendo limiti temporali, determina una sorta di perenne «spada di Damocle». Ciò costituisce un ulteriore aggravio per i cittadini, mentre sarebbe stato meglio prevedere date certe entro le quali l'Agenzia delle entrate debba svolgere le verifiche di sua competenza.
Silvia FREGOLENT (PD) si associa alle considerazioni espresse dalla collega Porchietto circa l'opportunità di prevedere date certe per gli accertamenti da parte dell'Agenzia delle entrate, altrimenti la norma proposta finirebbe per complicare, anziché semplificare, la vita del contribuente.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI osserva come una modifica dell'emendamento dovrebbe in ogni caso essere oggetto di una ulteriore valutazione da parte all'Agenzia delle entrate. Propone quindi di approvare l'articolo aggiuntivo nella sua attuale stesura, per pervenire successivamente, anche mediante la presentazione di emendamenti in Assemblea, ad una migliore formulazione della disposizione.
Antonio MARTINO (FI) ritiene condivisibile la proposta avanzata dal Sottosegretario.
Mauro DEL BARBA (PD) giudica apprezzabile la proposta emendativa presentata e la disponibilità manifestata dal Governo ad un suo miglioramento. Riterrebbe tuttavia preferibile, anche in considerazione dell'atteggiamento collaborativo sinora dimostrato dal Partito Democratico, un ritiro dell'articolo aggiuntivo in discussione, al fine di una sua ripresentazione in Assemblea in una forma definitiva e maggiormente condivisa, alla luce delle criticità rilevate di colleghi.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI suggerisce di approvare in ogni caso, sin d'ora, l'articolo aggiuntivo Centemero 8.07, così come riformulato, onde acquisire gli elementi migliorativi della normativa vigente che tale disposizione reca e porre le basi per una sua modifica da parte dell'Assemblea. Ciò anche al fine di evitare che la diversa dinamica dei lavori di Aula rispetto ai lavori di Commissione possa rendere più difficile l'introduzione ex novo della disposizione.
Silvia FREGOLENT (PD) evidenzia come l'articolo aggiuntivo Centemero 8.07, nella sua attuale formulazione, non possa essere considerato migliorativo dell'attuale disciplina, ma semmai peggiorativo, viste le condizioni di incertezza che impone ai contribuenti. Rassicura circa il fatto che il Partito Democratico manterrà, anche nel corso del successivo esame del provvedimento in Assemblea, l'atteggiamento collaborativo sinora dimostrato, e propone pertanto un ulteriore accantonamento della proposta emendativa, affinché il Governo possa svolgere una ulteriore riflessione.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI, viste le obiezioni manifestate, invita il presentatore Centemero al ritiro del suo articolo aggiuntivo 8.07, ai fini della ripresentazione in Assemblea di una nuova proposta emendativa, auspicabilmente sottoscritta da tutti i gruppi.
Giulio CENTEMERO (Lega) ritira il suo articolo aggiuntivo 8.07.
Luca PASTORINO (LeU) condivide l'opportunità di pervenire ad una riformulazione della proposta emendativa, sottoscritta dalla Commissione, da presentare in Assemblea.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, con riferimento all'articolo aggiuntivo Pastorino 9.035, esprime parere favorevole, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Il Sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme alla proposta di riformulazione, volta a sopprimere il comma 2 dell'articolo aggiuntivo.
Luca PASTORINO (LeU) accoglie la riformulazione proposta del suo articolo aggiuntivo 9.035.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo Pastorino 9.035 (Nuova formulazione) (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 11, esprime parere contrario sui subemendamenti Cattaneo 0.11.6.1, Giacomoni 0.11.6.2, 0.11.6.3 e 0.11.6.4. Invita quindi al ritiro dei subemendamenti Lucaselli 0.11.6.5 e Fregolent 0.11.6.6. Esprime parere contrario sui subemendamenti Marco Di Maio 0.11.6.7, Giacomoni 0.11.6.8, Centemero 0.11.6.9 e sugli identici Fragomeli 0.11.6.10, Pastorino 0.11.6.11 e Martinciglio 0.11.6.12. Raccomanda quindi l'approvazione del suo emendamento 11.6. Esprime quindi parere contrario sull'emendamento Giacomoni 11.1, sugli identici Mandelli 11.3 e Marco Di Maio 11.4, nonché sull'emendamento Fregolent 11.5. Esprime, infine, parere contrario sul subemendamento Martino 0.11.01.1 e raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 11.01.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello espresso dalla Relatrice. Esprime quindi parere favorevole sull'emendamento 11.6 della Relatrice, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1), e sull'articolo aggiuntivo 11.01 della Relatrice.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, accoglie la riformulazione del suo emendamento 11.6.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Cattaneo 0.11.6.1 e Giacomoni 0.11.6.2, 0.11.6.3 e 0.11.6.4.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, avverte che sono stati ritirati i subemendamenti Lucaselli 0.11.6.5 e Fregolent 0.11.6.6.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Marco Di Maio 0.11.6.7, Giacomoni 0.11.6.8, Centemero 0.11.6.9 e gli identici subemendamenti Fragomeli 0.11.6.10, Pastorino 0.11.6.11 e Martinciglio 0.11.6.12.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) osserva che la riformulazione dell'emendamento 11.6 della relatrice comporta, a suo parere, un aggravamento procedurale a carico degli enti locali, che il suo subemendamento 0.11.6.10 avrebbe consentito di evitare.
Alberto Luigi GUSMEROLI (Lega) ritiene che compito del Governo e della maggioranza sia quello di ridurre gli aggravi procedurali a carico dei cittadini.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, fa presente che la riformulazione, concordata peraltro con l'Agenzia delle entrate, prevede limiti ed esclusioni specifici, volti proprio a limitare gli aggravi a carico dei contribuenti.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) ritiene necessario non appesantire le procedure di accertamento a carico degli enti locali, i cui tributi non sono comparabili agli altri tributi erariali. Per tale ragione, preannuncia la presentazione in Assemblea da parte del gruppo del Partito Democratico Pag. 47di uno specifico emendamento, sul quale auspica una riflessione da parte del Governo.
Silvia FREGOLENT (PD) si unisce al collega nell'auspicare un'ulteriore riflessione sul tema da parte del Governo, a tutela delle amministrazioni comunali.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, rileva che la previsione del contraddittorio non sempre costituisce un appesantimento a carico delle parti.
Gian Mario FRAGOMELI (PD) osserva che il sistema fiscale a livello locale è molto diversificato dopo la recente entrata a regime della riforma della tassazione comunale. Pertanto, è opportuno non appesantire i comuni, che sono ancora in una fase delicata di assestamento, con ulteriori aggravi di natura procedurale.
Alberto Luigi GUSMEROLI (Lega) ritiene che le modifiche proposte nella nuova formulazione dell'emendamento 11.6 della Relatrice sono coerenti con quanto previsto dallo Statuto del contribuente. L'eventuale appesantimento burocratico per i comuni è bilanciato dalla possibilità per gli stessi di evitare un contenzioso a seguito del quale possono risultare soccombenti.
Raffaele TRANO (M5S) sottolinea che la riformulazione non introduce un obbligo ma una facoltà per i comuni.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice ritenendo opportuno rinviare la discussione sul punto alla successiva fase di esame in Assemblea, nel corso della quale le questioni sollevate dai colleghi potranno essere oggetto di adeguata valutazione, pone in votazione il suo emendamento 11.6 nella nuova formulazione.
La Commissione approva l'emendamento 11.6 della Relatrice (Nuova formulazione) (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, avverte che, a seguito dell'approvazione del suo emendamento 11.6 (Nuova formulazione), sono da ritenersi preclusi l'emendamento Giacomoni 11.1, gli identici Mandelli 11.3 e Marco Di Maio 11.4, nonché l'emendamento Fregolent 11.5.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge il subemendamento Martino 0.11.01.1 e approva l'articolo aggiuntivo 11.01 della Relatrice (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, esprime parere contrario sull'emendamento Ungaro 13.5, in precedenza accantonato, in quanto non conforme alla normativa europea.
Massimo UNGARO (PD) chiede che il Governo fornisca ulteriori chiarimenti sulle motivazioni alla base del parere contrario al suo emendamento 13.5, che, a suo giudizio, potrebbe avere effetti positivi per i bilanci dei piccoli comuni.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI evidenzia come sia stata recentemente chiusa, negativamente, una procedura di pre-contenzioso (caso EU-Pilot 8638/16/TAXU) avviata dalla Commissione europea nei confronti dell'Italia, relativa ai regimi preferenziali IMU, TSI e TARI già accordati a favore dei cittadini italiani residenti all'estero e iscritti all'AIRE.
La Commissione respinge l'emendamento Ungaro 13.5.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, essendo concluso l'esame delle proposte emendative accantonate nella seduta di ieri, la Commissione può ora riprendere l'esame delle proposte emendative presentate all'articolo 22 e seguenti. Resta per ora invece accantonato l'articolo aggiuntivo 18.017 a sua firma ed il relativo subemendamento Gusmeroli 0.18.017.1.Pag. 48
Con riferimento all'articolo 22, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Caon 22.01.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Caon 22.01.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 23, esprime parere contrario sugli identici subemendamenti Osnato 0.23.5.1 e Fregolent 0.23.5.2, sui subemendamenti Bignami 0.23.5.3, Schullian 0.23.5.4, sugli identici Bignami 0.23.5.5, Fregolent 0.23.5.6 e Osnato 0.23.5.7, nonché sul subemendamento Fregolent 0.23.5.8. Esprime quindi parere favorevole sul subemendamento Fregolent 0.23.5.9 e raccomanda l'approvazione del proprio emendamento 23.5.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello della relatrice ed esprime parere favorevole all'emendamento 23.5 della Relatrice, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, accoglie la riformulazione del proprio emendamento 23.5.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici subemendamenti Osnato 0.23.5.1 e Fregolent 0.23.5.2, i subemendamenti Bignami 0.23.5.3, Schullian 0.23.5.4, gli identici Bignami 0.23.5.5, Fregolent 0.23.5.6 e Osnato 0.23.5.7, nonché il subemendamento Fregolent 0.23.5.8. Approva, quindi, il subemendamento Fregolent 0.23.5.9 (vedi allegato 2).
Claudia PORCHIETTO (FI) chiede chiarimenti sul tenore della riformulazione dell'emendamento 23.5 della Relatrice.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, sottolinea che la riformulazione è volta a limitare la proposta normativa ai nuovi contratti.
Il Sottosegretario Massimo BITONCI interviene per fornire ulteriori chiarimenti sulla riformulazione dell'emendamento 23.5 della Relatrice.
La Commissione approva l'emendamento 23.5 della Relatrice (Nuova formulazione) (vedi allegato 2) e respinge, con distinte votazioni, gli emendamenti Pastorino 23.1, Schullian 23.2 e Fregolent 23.4.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, in considerazione dell'imminente inizio dei lavori dell'Assemblea, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, rammenta che la Commissione, nella seduta antimeridiana, ha esaminato le proposte emendative sino all'articolo 24 del provvedimento, dal quale si riprende ora l'esame.
Esprime parere contrario sull'emendamento Fregolent 24.1 e sui subemendamenti Gebhard 0.24.4.1 e Ungaro 0.24.4.2 e 0.24.4.3. Invita al ritiro del subemendamento Ungaro 0.24.4.4, mentre esprime parere contrario sui subemendamenti Gebhard 0.24.4.5, Ungaro 0.24.4.6, 0.24.4.7 Pag. 49e 0.24.4.10. Invita al ritiro del subemendamento Ungaro 0.24.4.11 ed esprime parere contrario sui subemendamenti Gebhard 0.24.4.12 e 0.24.4.13. Raccomanda l'approvazione del suo emendamento 24.4 ed esprime parere contrario sull'emendamento Ungaro 24.2 e sul subemendamento Lucaselli 0.24.09.1. Raccomanda infine l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 24.09.
Il sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello espresso dalla relatrice ed esprime parere favorevole sull'emendamento 24.4 della Relatrice, nonché sull'articolo aggiuntivo 24.09 della Relatrice, a condizione che sia riformulato nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, accoglie la riformulazione del proprio articolo aggiuntivo 24.09.
La Commissione respinge l'emendamento Fregolent 24.1.
Albrecht PLANGGER (Misto-Min.Ling.) ritira il subemendamento Gebhard 0.24.4.1, del quale è firmatario.
Massimo UNGARO (PD) riconosce il valore positivo dell'emendamento 24.4 della Relatrice, che interviene con misure di sostegno volte a favorire il rientro in patria di lavoratori italiani residenti all'estero. Ritiene tuttavia che le disposizioni potrebbero essere ulteriormente migliorate, e in tal senso ha presentato diverse proposte emendative. Soffermandosi in primo luogo sul suo subemendamento 0.24.4.2, evidenzia come questo sia volto ad eliminare le disparità tra coloro che già risiedono in Italia e coloro che sono in procinto di rientrarvi nel corso del 2019. Si tratta di una misura importante poiché, a causa della Brexit, nel corso del 2019 saranno numerosi i rientri in Italia di professionisti residenti nel Regno Unito, mentre la misura proposta dalla Relatrice trova applicazione solamente a partire dal 2020.
La Commissione respinge il subemendamento Ungaro 0.24.4.2.
Massimo UNGARO (PD) illustra il suo subemendamento 0.24.4.3, raccomandandone l'approvazione. Rileva che l'emendamento 24.4 della Relatrice prevede che i cittadini italiani non iscritti all'AIRE possano accedere ai benefici fiscali purché abbiano avuto la residenza in un altro Stato ai sensi di una convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi. Il suo subemendamento è invece volto a stabilire che, in assenza di una convenzione di tal specie con il paese di provenienza del lavoratore e ai fini dell'accesso ai benefici previsti, si considera il periodo fiscale durante il quale è stata richiesta la registrazione all'AIRE.
La Commissione respinge il subemendamento Ungaro 0.24.4.3.
Massimo UNGARO (PD) chiede di conoscere le ragioni dell'invito al ritiro del suo subemendamento 0.24.4.4.
Il sottosegretario Massimo BITONCI segnala che la stima degli effetti finanziari valutata dal Governo è pari a 74,9 milioni di euro per il 2020 e 106,8 milioni di euro per il 2021, pertanto l'invito al ritiro è dovuto all'onerosità della proposta emendativa.
Massimo UNGARO (PD) ritiene eccessiva la stima fornita dal Governo, che ritiene possa essere frutto di un errore di valutazione, ed invita ad un nuovo calcolo.
Il sottosegretario Massimo BITONCI propone al presentatore, onde consentire gli opportuni approfondimenti, di ritirare il subemendamento 0.24.4.4, ai fini di una sua ripresentazione nel corso del successivo esame in Assemblea.
Massimo UNGARO (PD) accoglie la proposta del Sottosegretario e ritira il suo subemendamento 0.24.4.4.
Albrecht PLANGGER (Misto-Min.Ling.) ritira il subemendamento Gebhard 0.24.4.5, di cui è firmatario.
La Commissione respinge il subemendamento Ungaro 0.24.4.6.
Massimo UNGARO (PD) illustra il suo subemendamento 0.24.4.7, volto a migliorare il Portale Unico per i cittadini, italiani e stranieri, che vivono all'estero e intendono trasferire la loro residenza o il domicilio nel territorio italiano, di cui all'emendamento 24.4 della Relatrice. Il subemendamento prevede che il Portale assista i soggetti che intendono trasferirsi in Italia anche in relazione al riconoscimento dei titoli di studio conseguiti all'estero e al reclutamento per il personale medico-sanitario.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge i subemendamenti Ungaro 0.24.4.7 e 0.24.4.10.
Massimo UNGARO (PD) ritira il suo subemendamento 0.24.4.11.
Albrecht PLANGGER (Misto-Min.Ling.) ritira i subemendamenti Gebhard 0.24.4.12 e 0.24.4.13 di cui è firmatario.
La Commissione approva l'emendamento 24.4 della Relatrice (vedi allegato 2) mentre respinge l'emendamento Ungaro 24.2 e il subemendamento Lucaselli 0.24.09.1. Approva altresì l'articolo aggiuntivo 24.09 della Relatrice (Nuova formulazione) (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 25, esprime parere contrario sugli identici emendamenti Mandelli 25.1 e Marco Di Maio 25.2, mentre esprime parere favorevole sugli identici Mandelli 25.3, Marco Di Maio 25.4, Pastorino 25.5 e Gusmeroli 25.6. Esprime parere contrario sull'emendamento Ungaro 25.7 e sul subemendamento Lucaselli 0.25.8.4. Raccomanda, infine, l'approvazione del suo emendamento 25.8.
Il sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello espresso dalla relatrice e parere favorevole sull'emendamento 25.8 della Relatrice medesima.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli identici emendamenti Mandelli 25.1 e Marco Di Maio 25.2 e approva gli identici Mandelli 25.3, Marco Di Maio 25.4, Pastorino 25.5 e Gusmeroli 25.6 (vedi allegato 2). Respinge quindi, con distinte votazioni, l'emendamento Ungaro 25.7 e il subemendamento Lucaselli 0.25.8.4. Approva infine l'emendamento 25.8 della Relatrice (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando agli emendamenti riferiti all'articolo 26, esprime parere favorevole sull'emendamento Gusmeroli 26.1, a condizione che venga riformulato come nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1), e esprime parere contrario sull'emendamento Schullian 26.2.
Alberto Luigi GUSMEROLI (Lega) accoglie la riformulazione del proprio emendamento 26.1.
Raffaele TRANO (M5S) avverte che tutti i deputati del Movimento 5 Stelle in Commissione intendono sottoscrivere l'emendamento Gusmeroli 26.1.
La Commissione approva l'emendamento Gusmeroli 26.1 (Nuova formulazione) (vedi allegato 2).
Albrecht PLANGGER (Misto-Min.Ling.) ritira l'emendamento Schullian 26.2 di cui è firmatario.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, esprime parere contrario sull'emendamento Martino 27.1.
La Commissione respinge l'emendamento Martino 27.1.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, esprime parere contrario sull'emendamento Giacomoni 28.1.
La Commissione respinge l'emendamento Giacomoni 28.1.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando alle proposte emendative riferite all'articolo 31, esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Prestigiacomo 31.01, Mandelli 31.04 e 31.03 e Donno 31.06. Raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 31.07 come riformulato (vedi allegato 1).
Il sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello espresso dalla relatrice e parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 31.07 della Relatrice medesima, come riformulato.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Prestigiacomo 31.01, Mandelli 31.04 e 31.03, Donno 31.06, mentre approva l'articolo aggiuntivo 31.07 della Relatrice (Nuova formulazione) (vedi allegato 2).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, esprime parere contrario sull'articolo aggiuntivo Martino 35.01.
La Commissione respinge l'articolo aggiuntivo Martino 35.01.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, passando all'esame delle proposte emendative riferite all'articolo 36, esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Brunetta 36.02, Giacomoni 36.03 e 36.04, Gebhard 36.05. Invita al ritiro dell'articolo aggiuntivo Trano 36.06 e raccomanda l'approvazione del suo articolo aggiuntivo 36.07.
Il sottosegretario Massimo BITONCI esprime parere conforme a quello espresso dalla relatrice e parere favorevole sull'articolo aggiuntivo 36.07 della Relatrice medesima.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge gli articoli aggiuntivi Brunetta 36.02 e Giacomoni 36.03 e 36.04.
Albrecht PLANGGER (Misto-Min.Ling.) ritira l'articolo aggiuntivo Gebhard 36.05 di cui è firmatario.
Raffaele TRANO (M5S) ritira il suo articolo aggiuntivo 36.06.
La Commissione approva l'articolo aggiuntivo 36.07 della Relatrice (vedi allegato 2).
Alberto Luigi GUSMEROLI (Lega) ritira il proprio subemendamento 0.18.017.1, precedentemente accantonato.
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, avverte che anche l'articolo aggiuntivo 18.017 deve intendersi ritirato. Propone, infine, una correzione di forma riferita al suo emendamento 4.3 (Nuova formulazione), approvato nella seduta svoltasi il 9 aprile, volta a coordinare il comma 2 con il comma 5 dell'articolo 4 (vedi allegato 3).
La Commissione approva la correzione di forma proposta dalla Relatrice (vedi allegato 3).
Carla RUOCCO, presidente e relatrice, avverte che, essendo concluso l'esame delle proposte emendative, il testo del provvedimento, come modificato, sarà trasmesso Pag. 52alle Commissioni competenti per l'espressione del prescritto parere.
Nessuno chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame alla seduta già prevista per la giornata di domani.
Raffaele TRANO (M5S), relatore, ricorda che la VI Commissione Finanze è chiamata ad esaminare, ai fini del parere da rendere alla III Commissione Affari esteri, il disegno di legge C. 1648, recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo rafforzato di partenariato e di cooperazione tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica del Kazakhstan, dall'altra, con allegati, fatto ad Astana il 21 dicembre 2015.
L'Accordo in esame contribuisce alla definizione della cornice giuridica e politico-istituzionale della cooperazione tra l'UE e il Kazakhstan e consta di un breve preambolo, 9 titoli, 287 articoli, 7 allegati e un Protocollo.
Il Titolo I (articoli da 1 a 3) reca i princìpi generali e gli obiettivi dell'Accordo. In esso è stabilito che il rispetto dei princìpi democratici, dei diritti umani e dello Stato di diritto costituiscono elementi essenziali dell'Accordo. Le Parti si impegnano, inoltre, a favore della realizzazione dei princìpi dell'economia di mercato, quale presupposto per promuovere lo sviluppo sostenibile e la crescita economica.
Nel Titolo II – Dialogo politico; cooperazione nel settore della politica estera e di sicurezza (articoli da 4 a 13) le Parti si impegnano a sviluppare un dialogo politico efficace in tutti i settori di reciproco interesse, al fine di promuovere la pace, la stabilità e la sicurezza a livello internazionale e regionale, l'osservanza del diritto internazionale, il rispetto dei diritti umani e dei princìpi dello Stato di diritto e del buon governo, nonché il rafforzamento del ruolo delle organizzazioni internazionali. Collaborano, infine, a livello bilaterale, regionale e internazionale, per prevenire e combattere il terrorismo.
Il Titolo III – Commercio e imprese (articoli da 14 a 198) regola lo scambio di merci, la cooperazione doganale, gli ostacoli tecnici agli scambi, le questioni sanitarie e fitosanitarie, lo scambio di servizi e stabilimento, i movimenti di capitali e i pagamenti, la proprietà intellettuale, gli appalti pubblici, le materie prime e l'energia, il commercio e lo sviluppo sostenibile, la concorrenza, le imprese di proprietà dello Stato, la trasparenza e la risoluzione delle controversie.
Con riferimento agli aspetti fiscali del Titolo III, il capo 5, dedicato allo scambio di servizi e stabilimento, consente alle Parti di adottare misure che derogano al principio del trattamento nazionale, purché il regime differenziato «sia finalizzato a garantire l'imposizione o la riscossione equa o efficace di imposte dirette nei confronti di attività economiche, di investitori o di prestatori di servizi dell'altra Parte», e non sia applicato in una forma che costituisca una discriminazione arbitraria e ingiustificata. È altresì precisato – nella nota in calce all'articolo – che le misure finalizzate a garantire l'imposizione o la riscossione equa o efficace delle Pag. 53imposte dirette comprendono tutti i provvedimenti adottati da una Parte in applicazione delle norme del proprio sistema fiscale.
Il Titolo IV – Cooperazione nei settori dell'economia e dello sviluppo sostenibile (articoli da 199 a 234) copre un'ampia gamma di tematiche, quali il dialogo economico, la gestione delle finanze pubbliche, la fiscalità, l'energia, i trasporti, l'ambiente, i cambiamenti climatici, l'industria, le piccole e medie imprese, il diritto societario, i servizi bancari e assicurativi, il turismo, l'agricoltura, le politiche sociali e la salute.
Con riferimento alla cooperazione nel settore della fiscalità, l'articolo 202 prevede che le Parti si adoperino per migliorare la cooperazione internazionale in materia fiscale, in particolare per agevolare la riscossione del gettito fiscale legittimo e per elaborare misure conformi ai parametri internazionali. Queste disposizioni tendono ad un'efficace attuazione dei princìpi di buon governo in materia fiscale, compresi la trasparenza e lo scambio di informazioni. Le Parti, infine, si impegnano a intensificare il dialogo e lo scambio di esperienze con l'intento di evitare pratiche fiscali dannose.
Il Titolo V – Cooperazione nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia (articoli da 235 a 243) riguarda la cooperazione giuridica, per la protezione dei dati personali, in materia di migrazione, asilo e gestione delle frontiere e per la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, il contrasto del traffico delle droghe illecite, della criminalità organizzata e transnazionale, della corruzione e della criminalità informatica.
Nel Titolo VI – Altre politiche di cooperazione (articoli da 244 a 260) viene trattata la cosiddetta «cooperazione settoriale»: istruzione e formazione, cultura, ricerca e innovazione, audiovisivi e media, società civile, sport, protezione civile, attività spaziali, tutela dei consumatori, cooperazione regionale, funzione pubblica.
Nel Titolo VII – Cooperazione finanziaria e tecnica (articoli da 261 a 267) si specifica che, per conseguire gli obiettivi dell'Accordo, il Kazakhstan può beneficiare di assistenza finanziaria da parte dell'UE sotto forma di sovvenzioni e prestiti, in collaborazione con la Banca europea per gli investimenti e con le istituzioni finanziarie internazionali.
Il Titolo VIII – Quadro istituzionale (articoli da 268 a 270) istituisce un Consiglio di cooperazione con il compito di monitorare l'attuazione dell'Accordo.
Il Titolo IX contiene le disposizioni generali e finali (articoli da 271 a 287) relative a entrata in vigore, applicazione provvisoria, durata e denuncia.
L'articolo 276 (Fiscalità) prevede, infine, che l'Accordo si applichi alle misure fiscali solo nella misura necessaria per dare effetto alle sue disposizioni, precisando che «nessuna delle disposizioni del presente Accordo può essere interpretata come un divieto di adottare o applicare misure dirette ad impedire l'elusione o l'evasione fiscali conformemente alle disposizioni di accordi destinati ad evitare la doppia imposizione o di altri accordi in materia fiscale o del diritto tributario nazionale».
Quanto al disegno di legge di autorizzazione alla ratifica, si compone di 4 articoli.
L'articolo 3 reca la norma di copertura finanziaria, mentre l'articolo 4 prevede l'entrata in vigore della legge il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.
Formula, infine, una proposta di parere favorevole.
DL 27/2019: Disposizioni urgenti in materia di rilancio dei settori agricoli in crisi e di sostegno alle imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici avversi di carattere eccezionale e per l'emergenza Pag. 54nello stabilimento Stoppani, sito nel comune di Cogoleto.
Carla RUOCCO, presidente, ricorda che la discussione del provvedimento in Assemblea è prevista a partire dal prossimo lunedì, 15 aprile.
Paolo GIULIODORI (M5S), relatore, formula una proposta di parere favorevole.
C. 1680, approvata dal Senato.
Carla RUOCCO, presidente, intervenendo in sostituzione del relatore, onorevole Gusmeroli, ricorda che la VI Commissione Finanze è chiamata ad esaminare, ai fini del parere da rendere alla III Commissione Affari esteri, la proposta di legge C. 1680, già approvata dal Senato, recante ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra la Repubblica italiana e l'Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO) relativo alla sede dell'organizzazione, fatto a Roma il 14 giugno 2017.
La revisione dell'Accordo di sede, che risale al 1992, deriva sia dall'opportunità di considerare il mutato quadro istituzionale interno dell'IDLO, sia di dare riscontro a specifiche esigenze segnalate dall'Organizzazione medesima, al fine di consolidarne la presenza nel nostro Paese.
L'Accordo in esame consta di un breve preambolo e di diciotto articoli.
L'articolo I è dedicato alle definizioni delle Parti, degli organi dell'IDLO, del suo personale e pertinenze.
L'articolo II riguarda l'idoneità e la fruibilità della sede centrale dell'Organizzazione.
L'articolo III stabilisce l'inviolabilità della medesima.
L'articolo IV prevede che alla protezione della sede centrale provveda la competente Autorità italiana.
L'articolo V è relativo alla fruizione dei servizi pubblici e stabilisce che il Governo adotterà le misure necessarie per renderli fruibili e, in caso di interruzione di detti servizi, l'IDLO riceverà il medesimo trattamento delle maggiori amministrazioni dello Stato.
L'articolo VI riguarda il regime giuridico dell'organizzazione e dei suoi beni e stabilisce che l'IDLO godrà della piena immunità giurisdizionale, i suoi beni saranno esenti da sequestro, confisca esproprio e qualsiasi altra forma di intervento. L'articolo impegna altresì l'IDLO a prevedere disposizioni per istituire sistemi di soluzione delle controversie.
L'articolo VII prevede il riconoscimento della personalità giuridica internazionale dell'IDLO e la sua capacità di porre in essere gli atti giuridici necessari all'adempimento delle sue funzioni.
L'articolo VIII stabilisce il regime delle comunicazioni e dei trasporti, prevedendo che ogni forma di comunicazione diretta all'Organizzazione o al suo personale non sarà soggetta a censura o ad altre forme di intercettazione o ingerenze.
Di interesse per la Commissione Finanze è l'articolo IX, che riguarda il regime di esenzione delle imposte dirette o indirette. In particolare, l'Organizzazione, le sue proprietà, redditi e beni saranno Pag. 55esentati da ogni imposizione diretta e da diritti riscossi dallo Stato, dalle regioni, dalle province e dai comuni.
Per il raggiungimento dei propri fini istituzionali e per quanto riguarda gli acquisti, i servizi e le transazioni, l'Organizzazione godrà, agli effetti delle imposte di registro, ipotecarie e catastali, delle stesse esenzioni ed agevolazioni concesse alle amministrazioni statali italiane. Per quanto concerne l'esenzione dall'imposta sul valore aggiunto, l'Organizzazione godrà della non imponibilità al tributo su acquisti rilevanti connessi al raggiungimento dei suoi obiettivi istituzionali e all'esercizio delle sue funzioni. L'Organizzazione sarà esente dalle imposte di consumo sui materiali per la costruzione di immobili destinati al suo uso ufficiale. L'Organizzazione sarà anche esentata dal pagamento delle accise sull'energia elettrica e sul gas naturale nonché dai diritti doganali e da ogni altro diritto, come pure da ogni divieto e restrizione su merci di qualsiasi natura, importate o esportate dall'Organizzazione per attività istituzionali.
L'articolo X prevede le agevolazioni finanziarie per l'Organizzazione finalizzate al raggiungimento dei propri fini.
L'articolo XI è relativo alle assicurazioni sociali e sanitarie.
L'articolo XII prevede che il Governo assicuri le misure necessarie per facilitare il transito, il soggiorno e la partenza del personale IDLO e loro famiglie e dei partecipanti ai programmi o delle persone in visita alla sede ufficiale.
L'articolo XIII contiene le disposizioni relative ai privilegi ed immunità dei rappresentanti di Stati e di membri del Consiglio consultivo IDLO.
L'articolo XIV disciplina il regime delle immunità per esperti e funzionari non appartenenti all'Organizzazione ma dispiegati per compiti istituzionali della medesima.
L'articolo XV stabilisce il regime di immunità per il personale IDLO.
L'articolo XVI, definisce lo scopo del regime di privilegi e immunità e la cooperazione con le autorità italiane.
L'articolo XVII rimette a negoziati tra le parti la soluzione delle eventuali controversie.
L'articolo XVIII reca le disposizioni finali.
La proposta di legge, d'iniziativa del sen. Ferrara ed altri, già approvata dal Senato, si compone di quattro articoli.
Gli articoli 1 e 2 recano, rispettivamente, l'autorizzazione alla ratifica e l'ordine di esecuzione dell'Accordo. L'articolo 3 dispone la copertura finanziaria degli oneri derivanti dal provvedimento.
L'articolo 4 stabilisce l'entrata in vigore del provvedimento.

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