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Danno biologico e terrorismo
Danno biologico 2009-12-27 - Pdf - Stampa
Criteri pubblicati - photo courtesy of lusi Fonte: g.u.
Regolamento recante i criteri medico-legali per l'accertamento e la determinazione dell'individualita' e del danno biologico e morale a carico delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice, a norma dell'articolo 6 della legge 3 agosto 2004, n. 206.
GU n. 292 del 16-12-2009
Art. 1  Definizioni
a) per danno  biologico,  si  intende  la  lesione  di  carattere
permanente all'integrita' psico-fisica della persona suscettibile  di
accertamento medico-legale che esplica  un'incidenza  negativa  sulle
attivita' quotidiane e sugli aspetti dinamico-relazionali della  vita
del danneggiato, indipendentemente da eventuali  ripercussioni  sulla
sua capacita' di produrre reddito;
b) per danno morale, si intende il pregiudizio  non  patrimoniale
costituito dalla sofferenza soggettiva cagionata dal fatto lesivo  in
se' considerato;
c) per aggravamento fisico, si intende lo stato della menomazione
dell'integrita' psico-fisica  complessiva  derivante  dall'evoluzione
peggiorativa della patologia da cui e' conseguita l'invalidita'  gia'
riconosciuta ed indennizzata, nonche' da ogni altra patologia per  la
quale  risulti  accertata  una  correlazione   eziopatogenetica   per
interdipendenza o la  cui  insorgenza  risulti  determinata  da  cure
praticate per la patologia gia' riconosciuta.
Art. 2  Disposizioni generali
1.  La  valutazione  della   percentuale   d'invalidita'   di   cui
all'articolo 6, comma 1, della  legge  3  agosto  2004,  n.  206,  e'
espressa in una  percentuale  unica  d'invalidita',  comprensiva  del
riconoscimento del danno biologico e morale.
2. Ai fini della valutazione di cui al comma  1,  gli  accertamenti
sanitari,  sono  effettuati  dalla  competente   commissione   medica
ospedaliera della  sanita'  militare  o  dalle  apposite  commissioni
sanitarie di nomina consolare, ai sensi dell'articolo 5  del  decreto
3. Ai fini dell'espletamento degli accertamenti  sanitari,  nonche'
delle modalita' di svolgimento dei lavori delle commissioni di cui al
comma 2, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni di  cui
al decreto del Capo del Dipartimento  dell'Amministrazione  generale,
del personale e dei  servizi  del  Ministero  dell'economia  e  delle
finanze in data 12 febbraio 2004, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale
del 23 febbraio 2004, n. 44, adottato in attuazione del  decreto  del
Presidente della Repubblica 29 ottobre 2001,  n.  461,  e  successive
Art. 3 Criteri medico-legali per la valutazione  dell'invalidita' permanente
1. Per l'accertamento dell'invalidita' si procede tenendo conto che
la percentuale d'invalidita' permanente (IP), riferita alla capacita'
lavorativa, e' attribuita scegliendo il valore  piu'  favorevole  tra
quello determinato in base alle tabelle per i gradi di invalidita'  e
relative modalita' d'uso approvate, in  conformita'  all'articolo  3,
comma 3, della legge 29 dicembre 1990, n. 407,  con  il  decreto  del
Ministro  della  sanita'  in  data  5  febbraio  1992,  e  successive
modificazioni, pubblicato nel  supplemento  ordinario  alla  Gazzetta
Ufficiale n. 47 del 26 febbraio 1992, e quello  determinato  in  base
alle tabelle A, B, E ed F1 annesse al decreto  del  Presidente  della
Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e  successive  modificazioni,  e
relativi criteri applicativi. Alla classifica di cui  alle  categorie
della tabella A e alla tabella B sono equiparate le fasce percentuali
d'invalidita' permanente, riferite alla capacita' lavorativa, secondo
le  corrispondenze  indicate  nella  tabella  in  allegato  1.   Alle
invalidita' o mutilazioni di prima  categoria  della  tabella  A  che
risultino  contemplate  anche  nella  tabella   E   corrisponde   una
invalidita' permanente non inferiore al 100%.
Art. 4  Criteri   medico-legali   per   la   rivalutazione   dell'invalidita'
permanente, e per la determinazione del danno biologico e del danno
1. Per la  rivalutazione  delle  invalidita'  gia'  riconosciute  e
indennizzate, si procede secondo i seguenti criteri e modalita':
a) la percentuale d'invalidita' permanente  (IP),  riferita  alla
capacita'  lavorativa,  e'   attribuita   secondo   quanto   indicato
all'articolo  3.  Resta  salva  l'applicazione   di   altri   criteri
tabellari, adottati in sede di prima valutazione, se piu' favorevoli;
b) la percentuale del danno biologico (DB) e' determinata in base
alle tabelle delle menomazioni e relativi criteri applicativi di  cui
agli articoli 138, comma 1, e 139, comma 4, del decreto legislativo 7
settembre 2005, n. 209, e successive modificazioni;
c) la determinazione della  percentuale  del  danno  morale  (DM)
viene effettuata, caso per caso, tenendo conto  della  entita'  della
sofferenza e del turbamento dello  stato  d'animo,  oltre  che  della
lesione  alla  dignita'  della  persona,  connessi  ed  in   rapporto
all'evento dannoso, fino ad un massimo dei 2/3 del valore percentuale
del danno biologico;
d) la percentuale unica di  invalidita'  indicante  l'invalidita'
complessiva (IC), di cui all'articolo 6 della legge 3 agosto 2004, n.
206, che in ogni caso non puo'  superare  la  misura  del  cento  per
cento, e' data dalla somma delle percentuali del danno biologico, del
danno morale e del valore, se positivo, risultante  dalla  differenza
tra la percentuale di invalidita' riferita alla capacita'  lavorativa
e la percentuale del danno biologico: IC= DB+DM+ (IP-DB).
Art. 5  Disposizioni transitorie
1. Fino alla data di predisposizione delle tabelle  di  menomazione
di cui agli articoli 138, comma  1,  e  139,  comma  4,  del  decreto
legislativo 7 settembre  2005,  n.  209,  la  percentuale  del  danno
biologico e' determinata in base alla  tabella  delle  menomazioni  e
relativi criteri applicativi, approvata con decreto del Ministro  del
lavoro e della previdenza sociale in data 12 luglio 2000,  pubblicato
nel supplemento ordinario alla  Gazzetta  Ufficiale  n.  172  del  25
luglio 2000, e successive modificazioni;  la  percentuale  del  danno
biologico, cosi' determinata, puo'  essere  aumentata  da  parte  dei
competenti organismi sanitari ai sensi degli articoli 138, comma 3, e
139, comma 3, del decreto legislativo n. 209 del 2005.
2. Dopo l'adozione delle tabelle di cui agli articoli 138, comma 1,
e 139, comma 4, del decreto legislativo n. 209 del 2005, si  procede,
previa  domanda  degli   interessati,   ovvero   dell'amministrazione
competente, ad una nuova determinazione della invalidita', qualora la
percentuale di danno biologico, applicando i nuovi criteri tabellari,
sia piu' favorevole.
Art. 6   Disposizioni finali
1. A fare data dall'entrata in vigore del presente  regolamento  le
commissioni mediche  provvedono  all'accertamento  delle  invalidita'
agosto 2004, n. 206, le  valutazioni  delle  invalidita'  operate  in
difformita'  alle  disposizioni  del  presente  regolamento,  possono
formare oggetto  di  revisione  da  parte  dei  competenti  organismi
sanitari,  previa  domanda  degli  interessati  agli   uffici   delle
amministrazioni   competenti.   In   ogni   caso,   la    percentuale
d'invalidita' non puo' essere rideterminata  in  misura  inferiore  a
quella per la  quale  si  e'  gia'  provveduto  all'attribuzione  dei
benefici richiesti, ovvero a quella stabilita in sede giudiziale.  Le
domande, presentate a partire dalla data di entrata in  vigore  della
legge  n.  206  del  2004,  cui  non   sia   seguito   l'accertamento
2, per sopravvenuto decesso  del  danneggiato,  sono  da  considerare
utilmente prodotte per la determinazione della nuova  percentuale  di
Registrato alla Corte dei conti il 1° dicembre 2009
Ministeri istituzionali, registro n. 10, Difesa, foglio n. 245
Link: http://www.gazzettaufficiale.it
2009-12-27 Chi: Spataro Fonte: g.u.
Danno biologico Terrorismo

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6