Source: http://www.avvricci.it/titolo-ii-appello-artt-593-605.html
Timestamp: 2018-07-18 10:32:15+00:00

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Casi di appello. (1) (*)
2. L'imputato e il pubblico ministero possono appellare contro le sentenze di proscioglimento nelle ipotesi di cui all'articolo 603, comma 2, se la nuova prova e` decisiva. Qualora il giudice, in via preliminare, non disponga la rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale dichiara con ordinanza l'inammissibilita` dell'appello. Entro quarantacinque giorni dalla notifica del provvedimento le parti possono proporre ricorso per cassazione anche contro la sentenza di primo grado.
3. Sono inappellabili le sentenze di condanna per le quali e` stata applicata la sola pena dell'ammenda.
(1) Articolo cosi` sostituito dalla Legge n. 46/2006 (c.d. Legge Pecorella).
(*) La Corte costituzionale con sentenza n. 26/2007 ha dichiarato l'illegittimita` costituzionale del presente articolo nella parte in cui esclude che il pubblico ministero possa appellare contro le sentenze di proscioglimento fatta eccezione per le ipotesi previste dall?fart. 603, comma 2, c.p.p., se la nuova prova e` decisiva.
(1) Articolo abrogato dall'art. 218 del D.Lgs. 19 febbraio 1998, n. 51.
1. La parte che non ha proposto impugnazione puo` proporre appello incidentale entro quindici giorni da quello in cui ha ricevuto la comunicazione o la notificazione previste dall'articolo 584.
2. L'appello incidentale e` proposto, presentato e notificato a norma degli articoli 581, 582, 583 e 584.
4. L'appello incidentale perde efficacia in caso di inammissibilita` dell'appello principale o di rinuncia allo stesso.
2. Quando appellante e` il pubblico ministero:
a) se l'appello riguarda una sentenza di condanna, il giudice puo`, entro i limiti della competenza del giudice di primo grado, dare al fatto una definizione giuridica piu` grave, mutare la specie o aumentare la quantita` della pena, revocare benefici, applicare, quando occorre, misure di sicurezza e adottare ogni altro provvedimento imposto o consentito dalla legge;
b) se l'appello riguarda una sentenza di proscioglimento, il giudice puo` pronunciare condanna ed emettere i provvedimenti indicati nella lettera a) ovvero prosciogliere per una causa diversa da quella enunciata nella sentenza appellata;
c) se conferma la sentenza di primo grado, il giudice puo` applicare, modificare o escludere, nei casi determinati dalla legge, le pene accessorie e le misure di sicurezza.
3. Quando appellante e` il solo imputato, il giudice non puo` irrogare una pena piu` grave per specie o quantita`, applicare una misura di sicurezza nuova o piu` grave, prosciogliere l'imputato per una causa meno favorevole di quella enunciata nella sentenza appellata ne?L revocare benefici, salva la facolta`, entro i limiti indicati nel comma 1, di dare al fatto una definizione giuridica piu` grave, purche?L non venga superata la competenza del giudice di primo grado.
4. In ogni caso, se e` accolto l'appello dell'imputato relativo a circostanze o a reati concorrenti, anche se unificati per la continuazione, la pena complessiva irrogata e` corrispondentemente diminuita.
5. Con la sentenza possono essere applicate anche di ufficio la sospensione condizionale della pena, la non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale e una o piu` circostanze attenuanti; puo` essere altresi` effettuato, quando occorre, il giudizio di comparazione a norma dell'articolo 69 del codice penale.
1. Quando l'appello ha esclusivamente per oggetto la specie o la misura della pena, anche con riferimento al giudizio di comparazione fra circostanze, o l'applicabilita` delle circostanze attenuanti generiche, di sanzioni sostitutive, della sospensione condizionale della pena o della non menzione della condanna nel certificato del casellario giudiziale, la corte provvede in camera di consiglio con le forme previste dall'articolo 127.
2. L'udienza e` rinviata se sussiste un legittimo impedimento dell'imputato che ha manifestato la volonta` di comparire.
3. Nel caso di rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, il giudice assume le prove in camera di consiglio, a norma dell'articolo 603, con la necessaria partecipazione del pubblico ministero e dei difensori. Se questi non sono presenti quando e` disposta la rinnovazione, il giudice fissa una nuova udienza e dispone che copia del provvedimento sia comunicata al pubblico ministero e notificata ai difensori.
4. La corte, anche al di fuori dei casi di cui al comma 1, provvede in camera di consiglio altresi` quando le parti, nelle forme previste dall'articolo 589, ne fanno richiesta dichiarando di concordare sull'accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello, con rinuncia agli altri eventuali motivi. Se i motivi dei quali viene chiesto l'accoglimento comportano una nuova determinazione della pena, il pubblico ministero, l'imputato e la persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria indicano al giudice anche la pena sulla quale sono d'accordo.
1. Se il giudice di primo grado ha omesso di pronunciare sulla richiesta di provvisoria esecuzione proposta a norma dell'articolo 540 comma 1 ovvero l'ha rigettata, la parte civile puo` riproporla mediante impugnazione della sentenza di primo grado al giudice di appello il quale, a richiesta della parte, provvede con ordinanza in camera di consiglio.
3. Su richiesta delle stesse parti, il giudice di appello puo` disporre, con le forme previste dal comma 1, che sia sospesa l'esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale quando possa derivarne grave e irreparabile danno.(1)
(1) La Corte Costituzionale con sentenza 27 luglio 1994, n. 353 ha dichiarato l'illegittimita` costituzionale del presente comma nella parte in cui prevede che il giudice d'appello puo` disporre la sospensione dell'esecuzione della condanna al pagamento della provvisionale "quando possa derivarne grave ed irreparabile danno" anziche?L "quando ricorrono gravi motivi".
1. Fuori dei casi previsti dall'articolo 591, il presidente ordina senza ritardo la citazione dell'imputato appellante; ordina altresi` la citazione dell'imputato non appellante se vi e` appello del pubblico ministero, se ricorre alcuno dei casi previsti dall'articolo 587 o se l'appello e` proposto per i soli interessi civili.
2. Quando si procede in camera di consiglio a norma dell'articolo 599, ne e` fatta menzione nel decreto di citazione.
3. Il decreto di citazione per il giudizio di appello contiene i requisiti previsti dall'articolo 429 comma 1 lettere a), f), g) nonche?L l'indicazione del giudice competente. Il termine per comparire non puo` essere inferiore a venti giorni.
4. E' ordinata in ogni caso la citazione del responsabile civile, della persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria e della parte civile; questa e` citata anche quando ha appellato il solo imputato contro una sentenza di proscioglimento.
5. Almeno venti giorni prima della data fissata per il giudizio di appello, e` notificato avviso ai difensori.
6. Il decreto di citazione e` nullo se l'imputato non e` identificato in modo certo ovvero se manca o e` insufficiente l'indicazione di uno dei requisiti previsti dall'articolo 429 comma 1 lettera f).
2. Se le parti richiedono concordemente l'accoglimento, in tutto o in parte, dei motivi di appello a norma dell'articolo 599, comma 4, il giudice, quando ritiene che la richiesta deve essere accolta, provvede immediatamente; altrimenti dispone per la prosecuzione del dibattimento. La richiesta e la rinuncia ai motivi non hanno effetto se il giudice decide in modo difforme dall'accordo.
3. Nel dibattimento puo` essere data lettura, anche di ufficio, di atti del giudizio di primo grado nonche?L, entro i limiti previsti dagli articoli 511 e seguenti, di atti compiuti nelle fasi antecedenti.
1. Quando una parte, nell'atto di appello o nei motivi presentati a norma dell'articolo 585 comma 4, ha chiesto la riassunzione di prove gia` acquisite nel dibattimento di primo grado o l'assunzione di nuove prove, il giudice se ritiene di non essere in grado di decidere allo stato degli atti, dispone la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale.
3. La rinnovazione dell'istruzione dibattimentale e` disposta di ufficio se il giudice la ritiene assolutamente necessaria.
4. Il giudice dispone, altresi`, la rinnovazione dell'istruzione dibattimentale quando l'imputato, contumace in primo grado, ne fa richiesta e prova di non essere potuto comparire per caso fortuito o forza maggiore o per non avere avuto conoscenza del decreto di citazione, sempre che in tal caso il fatto non sia dovuto a sua colpa, ovvero, quando l'atto di citazione per il giudizio di primo grado e` stato notificato mediante consegna al difensore nei casi previsti dagli articoli 159, 161 comma 4 e 169, non si sia sottratto volontariamente alla conoscenza degli atti del procedimento.
6. Alla rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, disposta a norma dei commi precedenti, si procede immediatamente. In caso di impossibilita`, il dibattimento e` sospeso per un termine non superiore a dieci giorni.
Questioni di nullita`.
1. Il giudice di appello, nei casi previsti dall'articolo 522, dichiara la nullita` in tutto o in parte della sentenza appellata e dispone la trasmissione degli atti al giudice di primo grado, quando vi e` stata condanna per un atto diverso o applicazione di una circostanza aggravante per la quale la legge stabilisce una pena di specie diversa da quella ordinaria del reato o di una circostanza aggravante ad effetto speciale, sempre che non vengano ritenute prevalenti o equivalenti circostanze attenuanti.
3. Quando vi e` stata condanna per un reato concorrente o per un fatto nuovo, il giudice di appello dichiara nullo il relativo capo della sentenza ed elimina la pena corrispondente, disponendo che del provvedimento sia data notizia al pubblico ministero per le sue determinazioni.
4. Il giudice di appello, se accerta una delle nullita` indicate nell'articolo 179, da cui sia derivata la nullita` del provvedimento che dispone il giudizio o della sentenza di primo grado, la dichiara con sentenza e rinvia gli atti al giudice che procedeva quando si e` verificata la nullita`. Nello stesso modo il giudice provvede se accerta una delle nullita` indicate nell'articolo 180 che non sia stata sanata e da cui sia derivata la nullita` del provvedimento che dispone il giudizio o della sentenza di primo grado.
5. Se si tratta di altre nullita` che non sono state sanate, il giudice di appello puo` ordinare la rinnovazione degli atti nulli o anche, dichiarata la nullita`, decidere nel merito, qualora riconosca che l'atto non fornisce elementi necessari al giudizio.
6. Quando il giudice di primo grado ha dichiarato che il reato e` estinto o che l'azione penale non poteva essere iniziata o proseguita, il giudice di appello, se riconosce erronea tale dichiarazione, ordina, occorrendo, la rinnovazione del dibattimento e decide nel merito.
8. Nei casi previsti dal comma 1, se annulla una sentenza della corte di assise o del tribunale collegiale, il giudice di appello dispone la trasmissione degli atti ad altra sezione della stessa corte o dello stesso tribunale ovvero, in mancanza, alla corte o al tribunale piu` vicini. Se annulla una sentenza del tribunale monocratico o di un giudice per le indagini preliminari, dispone la trasmissione degli atti al medesimo tribunale; tuttavia il giudice deve essere diverso da quello che ha pronunciato la sentenza annullata.
3. Copia della sentenza di appello, con gli atti del procedimento, e` trasmessa senza ritardo, a cura della cancelleria, al giudice di primo grado, quando questi e` competente per l'esecuzione e non e` stato proposto ricorso per cassazione.

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