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Timestamp: 2018-01-19 05:37:28+00:00

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Statuto | La Veste Rossa
Associazione internazionale di studi e ricerca sulla cultura popolare religiosa
Approvato dall’Assemblea dei soci fondatori in Taranto il __ giugno 2013 nell’assemblea costituente presso la sede del Panathlon, via Pitagora, 112 Taranto, di cui è stato redatto un verbale apposito sottoscritto dai soci fondatori, il cui elenco è contenuto in detto verbale.
1.1 Art. 1 – Denominazione, durata, sede e simbolo
L’Associazione viene denominata «La veste rossa Taranto».
L’Associazione è apartitica e apolitica e non ha fini di lucro. L’Associazione ha al momento sede in via Mezzetti, 31 a Taranto. Per lo svolgimento delle attività associative, l’Associazione può, su delibera del Consiglio Direttivo, utilizzare locali diversi da quelli della sede, presi in fitto, comodato d’uso gratuito o messi a disposizione da enti pubblici e/o privati. La durata dell’Associazione è illimitata, salvo futura deliberazione dei soci.
Il logotipo dell’Associazione è costituito da uno stemma araldico di forma ovale che termina a punta nella parte bassa. La cornice e di colore giallo-oro ed all’inizio del terzo basso forma due rientranze all’interno delle quali sono agganciate due rami di foglie di alloro. All’interno dell’ovale, su un fondo grigio-chiaro crespato (tipo carta da lettera) è racchiusa una croce detta dei Misteri che deborda appena nella parte finale dei due lati del patibulum e nella parte alta dello stipitem. Croce e simboli della passione del Cristo sono stilizzati in bianco e nero, mentre è evidenziata e di colore rosso vivo la veste situata nella parte centrale bassa della croce stessa. La sintesi del motto dell’associazione «Fede e ricerca», è espresso in rosso nel nastro sottostante il logotipo. La scritta “Associazione internazionale di studi e ricerche sulla cultura popolare religiosa viene riportata nella parte soprastante il logotipo, al di fuori della parte grafica. Nel quarto basso dell’intero logo vi è la dicitura il nome dell’Associazione, «La veste rossa- Taranto», è di colore rosso. Si precisa altresì che il motto intero dell’associazione è «Fede nella ricerca e ricerca nella fede».
1.2 Art. 2 – Oggetto, scopi e fini
L’Associazione si propone di promuovere la cultura popolare intesa in senso lato, e di assumere tutte quelle iniziative tese alla valorizzazione delle stesse. Tra gli obbiettivi quello già avviato del riconoscimento di Taranto quale città internazionale per la settimana santa, richiesta già avanzata anche presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed avallata da una delibera della Giunta comunale. Ed altresì dell’attuazione del progetto già avviato nel quale vi sono tra gli altri il concorso dell’annuale manifesto o il concerto-racconto denominato “La mia settimana santa”. «La veste rossa Taranto» mantiene rapporti e contatti diretti con l’associazione «La veste rossa» dalla quale nasce quasi come gemmazione, pur assolutamente autonoma, tanto da eleggere e designare lo stesso direttore spirituale e cioè Monsignor Giovanni Lanzafame che vive in calle Francos, 41 - 41004 Sevilla (Spagna). Per una guida spirituale vicina a dove ha sede viene eletto padre spirituale Monsignor Cosimo Quaranta. L’associazione “La veste rossa – Taranto” si propone non solo la tutela, valorizzazione e promozione delle tradizioni, cerimonie e riti religiosi e manifestazioni collegate o collaterali alla settimana santa, ma anche a tutti gli altri momenti liturgici dell’anno. Dunque si propone di:
- Collaborare alla salvaguardia delle tradizioni, cerimonie, riti religiosi, legati in un complesso intreccio di fede, attese e speranza, che animano le celebrazioni della settimana santa ed alle altre espressioni di Cultura Popolare Religiosa;
- Studiare e intraprendere iniziative al fine di recuperare e salvaguardare le opere artistiche di qualunque genere, legate alla pietà ed alla fede popolare tarantina;
- Collaborare con le Autorità religiose e civili, nonché con gli Enti ed i privati,per la realizzazione di progetti di studio e di ricerca sulle origini delle processioni della settimana santa nel mondo, legata alla storia patria cittadina ed all’artigianato locale;
- Curare, sollecitare e partecipare a tutte le attività culturali religiose, sociali e pubbliche, per migliorare ed arricchire la conoscenza della Cultura Popolare;
- Curare e promuovere senza limiti territoriali scambi socio culturali anche attraverso gemellaggi con altre realtà della Comunità Europea ed extracomunitaria;
- Attivare tutte le iniziative per coinvolgere e stimolare tutte le comunità “enti pubblici e privati e le organizzazioni artigianali”, per la promozione del turismo religioso dell’artigianato in generale e di quello artistico tradizionale; corsi di formazione professionale e di specializzazione di attività artigianali, anche in collaborazione con enti di formazione riconosciuti a livello provinciale, e/o regionale, e/o a carattere nazionale, e/o a carattere europeo, e/o a carattere internazionale più in generale;
- Collaborare con ogni organismo pubblico o privato per il raggiungimento degli obbiettivi e scopi sociali dell’Associazione;
- Redigere pubblicazioni, dispense e quant’altro serva per la promozione e la propaganda dell’attività dell’Associazione;
- Istituire e promuovere progetti di studio per la ricerca delle memorie storiche per il recupero di antiche Arti e Mestieri;
- Partecipare a mostre, fiere, e convegni, che siano compatibili con l’oggetto sociale;
- L’Associazione potrà altresì svolgere tutte le attività istituzionali connesse ai propri scopi sociali, nonché tutte le attività accessorie in quanto ad esse integrative, anche in assenza delle condizioni previste da questo articolo, purché nei limiti consentiti dalla legge;
- Possono aderire al presente statuto Associazioni, operanti su tutto il territorio nazionale ed europeo, purché non contrastanti con i fini sociali che si propone questa Associazione;
Gli obbiettivi che l’Associazione si pone mediante attività utili al raggiungimento degli scopi statutari sono di seguito menzionati a scopo esemplificativo e non tassativo. Esse possono essere:
- la promozione culturale attraverso la creazione di corsi multidisciplinari, seminari, tavole rotonde, dibattiti, inchieste, sondaggi, cicli di lezioni, gruppi di studio e di ricerca, convegni, congressi, conferenze e stages residenziali;
- istituzione di biblioteche, proiezione di film e documentari,ed eventuale loro produzione in proprio, redazione di pubblicazioni occasionali o periodiche, riviste, saggi, notiziari, pubblicazione degli atti di convegni e di seminari, anche multimediali, organizzazione di viaggi e scambi sempre inerenti gli scopi sociali;
- elaborazione di progetti culturali a supporto del “Progetto culturale orientato in senso cristiano” proposto dalla Conferenza Episcopale Italiana;
- la difesa della vita umana attraverso studi teologico e biblici per approfondire la trascendenza del valore di essa vita attraverso forme di aggregazione di integrazione sociale;
- la solidarietà nelle sue varie forme (bisogni religiosi, psicologici, fisici, ambientali, economici, etc.), sempre nell’ambito delle possibilità dell’Associazione;
1.3 Art. 3 – Iscritti
All’Associazione possono iscriversi quanti desiderano a titolo esclusivo di volontariato, contribuire alle finalità dell’Associazione.
1.4 Art. 4 – Modalità di adesione
Per iscriversi all’Associazione basterà sottoscrivere la domanda di adesione e pagare la quota annuale che sarà fissata nell’atto costitutivo dal Coniglio Direttivo che risulterà eletto. Tutto il ricavato della sottoscrizione delle tessere ed i versamenti che verranno effettuati in favore dell’Associazione, verranno utilizzati per il perseguimento del fini statutari, non avendo l’Associazione scopi di lucro.
1.5 Art. 5 – Diritti e doveri degli iscritti
Gli iscritti hanno il diritto-dovere di promuovere l’Associazione, i suoi scopi e prodigarsi per il raggiungimento degli obbiettivi statutari, oltre a suggerire idee e/o procurare finanziamenti, per l’arricchimento qualitativo e quantitativo delle iniziative che si andranno a realizzare.
1.6 Art. 6 – Perdita della qualità di iscritto
Non si è più iscritti all’Associazione per i seguenti motivi:
1.7 Art. 7 – Quote associative: decadenza per mancato rinnovo, esercizio del diritto di voto.
Il versamento della quota associativa deve avvenire entro il mese di marzo. Il mancato versamento entro tale termine determina la decadenza automatica dalla qualità di iscritto. Il diritto di voto nelle assemblee può essere esercitato solo dagli iscritti che abbiano già versato la quota dell’anno in corso, ed in regola con il versamento delle quote annuali precedenti.
1.8 Art. 8 – Esercizio dei diritti associativi
I diritti associativi possono essere esercitati dai soci in regola con le quote associative.
1.9 Art. 9 – Pubblicità e aggiornamento dell’elenco degli iscritti
L’elenco degli iscritti non è segreto. Tutte le operazioni riguardanti le adesioni e i rinnovi sono svolte dal Consiglio Direttivo che conserva e aggiorna il registro generale degli iscritti.
2.0 Organi sociali, gestionali e statutari
2.1 Art. 10. Gli organi
4) il Vicepresidente vicario;
Tutte le cariche sociali sono elettive, secondo il principio del voto singolo di cui all’art. 2532, 2° comma del Codice Civile
2.2 Art. 11. Componenti organi sociali
I componenti gli organi sociali non ricevono alcun emolumento o remunerazione ma solo il rimborso delle spese sostenute in relazione alla loro carica, preventivamente autorizzate dal Consiglio Direttivo
2.3 Art. 12. Assemblea
L’Assemblea è organo sovrano ed è composto da tutti i soci. L’Assemblea è presieduta dal Presidente, che la convoca almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo o rendiconto economico e finanziario e il bilancio preventivo e ogni qualvolta lo ritenga necessario il Consiglio Direttivo o quando ne sia fatta richiesta motivata da almeno un decimo dei soci. Per la convocazione dell’Assemblea il Consiglio Direttivo delibera il giorno e l’ora della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione che deve avvenire in un giorno successivo alla prima. Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante avviso ai soci che garantiscano la prova dell’avvenuto ricevimento almeno dieci giorni prima dell’assemblea. L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della prima e della seconda convocazione; l’ordine del giorno. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria. Tutti i soci hanno diritto a partecipare all’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, con il medesimo diritto di voto. Ogni socio ha diritto ad un voto ai sensi dell’art. 2352, 2° comma C.C. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli associati e le sue deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti. Mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle delibere di approvazione dei Bilanci e in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno voto. Di ogni Assemblea verrà redatto il relativo verbale che sarà stilato dal segretario all’uopo nominato. Delle delibere assembleari assunte, dei bilanci o rendiconti economici e finanziari verrà garantita, per i soci, un idoneo regime di pubblicità mediante modalità prescelte dal Consiglio Direttivo e comunque devono essere esposti per almeno 15 giorni presso la sede.
2.4 Art. 13. L’Assemblea ordinaria
a) determinare l’eventuale quota associativa annua;
b) discutere ed approvare il bilancio consuntivo e preventivo;
c) definire il programma generale annuale di attività;
d) determinare il numero dei componenti del Consiglio Direttivo;
f) nominare i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti;
g) discutere ed approvare le proposte di eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo per il funzionamento dell’Associazione;
h) discutere e deliberare sugli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
i) nominare i componenti del Collegio dei Probiviri
2.5 Art. 14. L’Assemblea straordinaria
a)modifica dello Statuto, in presenza di almeno due terzi degli associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti;
b)scioglimento dell’Associazione e devoluzione del relativo patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
2.6 Art. 15. Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, di conseguenza pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci. Il Consiglio Direttivo ha un numero di componenti di cinque nominati dall’Assemblea; dura in carica tre esercizi ed i suoi componenti sono rieleggibili.
2.7 Art. 16. Il Consiglio Direttivo :
b) elegge nel proprio seno il Presidente , il Vicepresidente,il Tesoriere;
c) può proporre, all’Assemblea il Regolamento per il funzionamento dell’Associazione e dei suoi organi sociali;
d) propone all’Assemblea il programma annuale di attività;
e) redige il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, nonché quello preventivo per l’anno in corso e li sottopone all’approvazione dell’Assemblea;
f) ratifica o respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
g) il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente tramite comunicazione ai consiglieri ed indica l’ordine del giorno
h)approva il bilancio consuntivo e preventivo
i) il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente
2.8 Art. 17. Il Presidente
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione. In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica del CD. Qualora il CD, per fondati motivi, non ratifichi tali provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente. Il Presidente è coadiuvato dal Vicepresidente che lo sostituisce in caso di impedimento, assenza o revoca. Il Presidente rimane in carica per la durata di tre esercizi ed è rieleggibile, con le stesse modalità previste per il CD. Per tutte le operazioni di carattere economico e finanziario è necessaria la firma del Presidente o del vice-Presidente o del Tesoriere fra loro congiunte a due a due
2.9 Art. 18 Vice Presidente
Il Vice Presidente collabora alla gestione delle attività associative secondo le indicazioni del Presidente. E’ componente di diritto dell’Ufficio di Presidenza, ove costituito e sostituisce il Presidente in caso di assenza o impedimento di quest’ultimo.
2.10 Art. 19 Revisori dei conti
Il collegio dei Revisori dei conti è organo di controllo amministrativo-finanziario. Esso è formato da cinque membri di cui tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra persone di comprovata competenza e professionalità, non necessariamente aderenti all’Associazione ed eleggono il Presidente. Il collegio rimane in carica tre esercizi ed è rieleggibile.
Esso presenta, ogni anno, all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativa al rendiconto economico e finanziario.
2.11 Art. 20 Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre componenti effettivi e due supplenti eletti dall’assemblea. Esso elegge nel suo seno il Presidente. Il collegio ha il compito di dirimere le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi stessi. Esso giudica ex bono et equo senza formalità di procedere. Il lodo emesso è inappellabile.
3.0 Esercizio sociale – Bilancio
3.1 Art. 21. L’esercizio sociale
L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre. Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei Revisori presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il Bilancio o il rendiconto economico e finanziario dell’esercizio trascorso, dal quale dovranno risultare i beni, i contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso. Indipendentemente alla redazione del bilancio o rendiconto economico e finanziario, in caso di raccolte occasionali pubbliche di fondi, l’Assemblea ordinaria è tenuta ad approvare entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell’art. 22 del DPR 600/73, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate all’art.108 del DPR 917/86.
4.0 Scioglimento dell’Associazione
4.1 Art. 22. Lo scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma straordinaria. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del relativo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In caso di scioglimento, per qualsiasi causa esso avvenga, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, verrà devoluto ad altre Organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della Legge 23 dicembre 1996, n. 662, salva diversa destinazione imposta dalla legge. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
4.2 Art. 23. Norma finale
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, dai regolamenti interni, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia nonché alle norme del Codice Civile.

References: Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 10
 Art. 11
 Art. 12
 Art. 13
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21
 Art. 22
 Art. 23