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Timestamp: 2020-01-24 06:02:43+00:00

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Corte di Cassazione Archivi - AmbienteDiritto.it
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Associazioni e comitati, Danno ambientale, Diritto processuale penale, Legittimazione processuale, Rifiuti, Risarcimento del danno
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 06/12/2019), Sentenza n.49718
RIFIUTI – Configurabilità del reato di gestione abusiva di rifiuti – Natura non occasionale del trasporto – Elementi significativi – Condotta integrante il reato ex art. 256 T.U.A. – Natura di reato istantaneo – Artt.256 e 318-bis d.lgs. 152/2006 – Giurisprudenza – Illecita gestione -Trasporto non autorizzato di rifiuti – Sentenza di condanna – Confisca obbligatoria del mezzo – Art. 318-bis e applicabilità della speciale procedura estintiva – Effetti – Requisito della insussistenza del danno o pericolo concreto – Procedibilità dell’azione penale – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Giudizio di legittimità – Mancata assunzione di una prova decisiva e richiesta di ammissione – Limiti.
RIFIUTI – Accumulo di rifiuti non pericolosi – Rifiuti derivanti dal ciclo della depurazione dei reflui urbani – Fattispecie di deposito incontrollato o abbandono – Art. 256 cc.1 e 2 d.lgs n. 152/2006 – Raggruppamento di rifiuti – Requisiti – Rifiuti derivanti dal ciclo della depurazione delle acque reflue – Illecito smaltimento dei rifiuti non pericolosi – Nozione di deposito controllato o temporaneo – Principi di precauzione ed azione preventiva – Differenza tra deposito controllato o temporaneo, deposito preliminare, messa in riserva e deposito incontrollato o abbandono – Condotte e sanzioni.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 06/12/2019, Sentenza n.49719
DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Reati edilizi – Costruzione, in zona sismica ed in assenza dei necessari titoli abilitativi – Responsabilità del coniuge per il fatto materialmente commesso dall’altro – Elementi oggettivi di valutazione – Applicazione della pena ai sensi dell’art. 444 cod. proc. pen. – Reati urbanistici – Responsabilità per abuso edilizio e rapporto di coniugio – Elementi indizianti – Mera qualità di comproprietario – Insufficiente – Giurisprudenza – Responsabilità per abuso edilizio del proprietario (o comproprietario) dell’area, non formalmente committente – Opere realizzate da terzi a sua insaputa e senza la sua volontà – Presenza di indizi e presunzioni gravi, precisi e concordanti – Onere della prova – Testo Unico Edilizia – Artt. 44, 93, 94, 95 D.P.R. n. 380/2001 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Inammissibilità del ricorso per cassazione per manifesta infondatezza dei motivi – Prescrizione intervenuta nelle more del procedimento di legittimità – Effetti – Cause di non punibilità di cui all’art. 129 cod. proc. pen. – Preclusione.
DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Ordine di demolizione – Domanda di sanatoria – Differenze tra permesso di costruire in sanatoria e condono edilizio – Legittimazione postuma di opere originariamente abusive – Doppia conformità – Necessità e casi di esclusione – Giurisprudenza – Art. 36 del DPR n. 380/2001 – Legge n. 724/1994.
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Diritto processuale amministrativo, Diritto processuale civile, Diritto urbanistico - edilizia, Pubblica amministrazione
DIRITTO URBANISTICO – EDILIZIA – Distacchi di intonaco dal muro condominiale – Ordinanza per evitare pericoli – Provvedimenti a tutela dell’incolumità pubblica dei cittadini – CONDOMINIO – Muri condominiali – Individuazione dei proprietari tenuti alla manutenzione – DIRITTO PROCESSUALE CIVILE – Regolamento di giurisdizione – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Provvedimenti necessari per evitare pericoli per l’incolumità dei cittadini – Potere pubblico esercitato dall’Amministrazione – Verifica della correttezza Amministrativa – Conflitto di giurisdizione tra TAR e Tribunale – Risoluzione – DIRITTO PROCESSUALE AMMINISTRATIVO – Accertamento incidentale da parte del giudice amministrativo.
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Beni culturali ed ambientali, Diritto urbanistico - edilizia, Sicurezza sul lavoro
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 28/11/2019, Sentenza n.48403
RIFIUTI – Abbandono di rifiuti da parte di terzi – Proprietario del terreno – Inconfigurabilità in forma omissiva il reato – Responsabilità e limiti – Concorso nel reato – Compimento di atti – Art.255, 256, d.lgs. n. 152/2006 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Revoca dell’ordinanza ammissiva di testi della difesa – Difetto di motivazione sulla superfluità della prova – Nullità di ordine generale – Immediata deduzione – Necessità – Omissione sanante.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 28/11/2019, Sentenza n.48401
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Inquinamento atmosferico, VIA VAS AIA
INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Emissioni in atmosfera – Superamento dei valori limite – Procedure di autocontrollo – Responsabilità del gestore – VIA VAS AIA – Violazione prescrizioni (A.I.A.) autorizzazione integrata ambientale – Comunicazione obbligatoria da parte del gestore dell’impianto – Accertamento della violazione e delle prescrizioni – Responsabilità del gestore in sede di autocontrollo – Obbligo di possibile autodenuncia – Natura di reato istantaneo – Diritto costituzionale di difesa – Giurisprudenza – Art. 29 quattuordecies, d.lgs. n. 152/2006 – D.lgs. 4 marzo 2014, n. 46 (recante Attuazione 2 della direttiva 2010/75/UE relativa alle emissioni industriali).
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 28 Novembre 2019, Sentenza n.
Autorità: Corte di Cassazione | Categoria: Diritto processuale penale, Inquinamento atmosferico, Pubblica amministrazione, Rifiuti
INQUINAMENTO ATMOSFERICO – Attività professionale di produzione di legname – Lavorazione della “cippatura” – Preventiva autorizzazione alle emissioni in atmosfera- Art. 279, c.1, d.lgs n. 152/2006 – Natura di reato permanente, formale e di pericolo – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Controllo preventivo degli organi di vigilanza – RIFIUTI – Veicolo fuori uso – Gestione dei rifiuti – Deposito in maniera incontrollata rifiuti speciali pericolosi – Veicolo in evidente stato di abbandono giacente in area privata – Artt. 256, 269, 279, d.lgs n.152/2006 – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Errore scusabile – Esclusione nei reati contravvenzionali dell’elemento soggettivo – Buona fede – Comportamento dell’autorità amministrativa – Scusabile convincimento della liceità della condotta – Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 28/11/2019, Sentenza n.
ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Impianto di depurazione – Sversamento in mare di liquido fognario – Molestia alle persone – Immissione o “getto” pericoloso di cose atte ad offendere – Tutela dell’incolumità pubblica – Responsabilità per non avere impedito lo sversamento – Stato e gestione del sistema – Rilevanza del comportamento attivo od omissivo – Norme di tutela ambientale – Rapporto di specialità – Art. 674 cod. pen. – Art. 137 D.lgs. 152/2006 – Giurisprudenza – Gestione di reflui – Scarico o sversamento – Sistema di “troppo pieno” – Scaricatore di emergenza o di sicurezza – Regolatori di flusso e sistema di collettazione – Limiti – Caratteristiche oggettive e soggettive di illegittimità o illiceità penale – Fattispecie: depuratori e cd. “scaricatori di piena o scolmatori”.
RIFIUTI – Reati ambientali – Raggruppamento di rifiuti – Contravvenzione per il deposito incontrollato di rifiuti – Natura permanente – Momento della cessazione della permanenza – Differenza con il reato di abbandono incontrollato di rifiuti – Natura istantanea con effetti permanenti – Onere della prova – Artt. 183, 256 d.lgs n.152/2006 – Giurisprudenza – Gestione di rifiuti – Accertamento e qualificazione della natura di rifiuto – Compiti e poteri del giudice di merito – Fattispecie: qualificazione di materiali contenenti frammenti di eternit amianto – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Contravvenzioni punite con pene alternative – Oblazione ai sensi dell’art. 162-bis cod. pen. – Doveri del giudice – Attenuanti generiche – Determinazione del trattamento sanzionatorio – Richiesta dell’imputato – Motivazione.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 27/11/2019, Sentenza n.
RIFIUTI – Gestione abusiva di rifiuti – Abbandono di rifiuti – Realizzazione di un deposito temporaneo – Autolavaggio e parti di autoveicoli – Verifica della pericolosità dei rifiuti – Condizioni dei materiali rinvenuti modalità di conservazione e destinazione – Esclusione di una successiva utilizzazione – Artt. 183 e 256 d.lgs. 152/2006 – Giurisprudenza – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Riesame di provvedimenti di sequestro (probatorio o preventivo) – Ricorso per cassazione – Presupposti.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 25/11/2019, Sentenza n.47836
RIFIUTI – Attività autorizzata di gestione di rifiuti – Inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni – Natura di reato autonomo – Sequestro del mezzo – Art. 256, c.4, d.lgs n.152/2006 – Inosservanza delle disposizioni normative o direttamente imposte dalla P.A. – Natura di reato proprio, formale e di pericolo – Ipotesi di confisca obbligatoria del mezzo – Assenza autorizzazioni – Giurisprudenza – Fattispecie – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Udienza afferente misure cautelari – Astensione del difensore all’udienza proclamata dall’Unione delle Camere Penali – Esclusione – Misure cautelari personali e reali – Effetti – Medesima finalità preventiva – Codice di autoregolamentazione forense – Art. 321 cod. proc. pen..
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 25/11/2019, Sentenza n.
RIFIUTI – Attività di gestione e smaltimento dei rifiuti – Conferimento di specifici incarichi a soggetti terzi – DANNO AMBIENTALE – Responsabilità del legale rappresentante – Differenza tra delega e conferimento di incarico – Responsabilità ambientali – Obbligo di vigilanza sul corretto esercizio della delega – Testo Unico Ambientale – Art. 256 d. Igs. 152/2006 – Fattispecie – Attività di gestione di rifiuti non autorizzata – Natura di reato di pericolo – Compiti del giudice di merito – Giudizio prognostico “ex ante” – Parametri richiesti dall’art. 131 bis cod. pen. – Concreta offensività delle condotte – Pluralità delle disposizioni di legge violate – Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 21/11/2019, Sentenza n.
ACQUA – INQUINAMENTO IDRICO – Concentrazioni di nichel e di fosforo rinvenute nel campione – Occasionalità dello scarico – Liberatoria di responsabilità del titolare dell’azienda – Limiti – Caso di versamento non ragionevolmente prevedibile – Inosservanza delle prescrizioni – Scarichi di reflui generati dall’attività dell’impresa nella pubblica fognatura – Art. 29 – quattuordecies, c.4, lett. b), d.lgs. n. 152/2006 – Fattispecie: superamento dei valori limite per la sostanza pericolosa “nichel” stabiliti nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato – Reato di scarico di acque reflue industriali – Nozione di scarico – Canalizzazione periodica o discontinua o occasionale di acque reflue – Violazione delle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale – Art. 137 d.lgs. n. 152/2006 – Giurisprudenza.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 21/11/2019, Sentenza n.47285
RIFIUTI – Attività di gestione di rifiuti non autorizzata – Raccolta, recupero e smaltimento – Abbandono di rifiuti di diversa provenienza commesso dai titolari di impresa o responsabili di enti – Art. 256 d.lgs n.152/2006 – Natura di illecito istantaneo – Configurabilità del reato – Assoluta non occasionalità della condotta – DIRITTO PROCESSUALE PENALE – Poteri del magistrato ordinario in tirocinio – Partecipazione all’attività istruttoria – Redigere o concorrere alla redazione della minuta della sentenza.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 21/11/2019, Sentenza n.47288
RIFIUTI – Campionamento e l’analisi del rifiuto – Ricorso a procedure non adeguate finalizzate al loro illecito smaltimento – Responsabilità dei gestori della discarica, dei responsabili delle società conferenti, e dei professionisti e laboratori di analisi – Classificazione dei rifiuti con codici «a specchio» – Pronuncia della Corte di Giustizia – Principio di precauzione – PUBBLICA AMMINISTRAZIONE – Truffa in danno di ente pubblico per il conseguimento di un ingiusto profitto – Art. 9, c.2 d.lgs. 231/2001 – Artt. 29-quattordecies, 184, 260 d.lgs. n.152/06.
CORTE DI CASSAZIONE PENALE, Sez. 3^, 20/11/2019, Sentenza n.
RIFIUTI – Area sottoposta a sequestro – Ordinanza sindacale di rimozione rifiuti – Inottemperanza – Destinatario dell’ordinanza – Obbligo di attivarsi – Richiesta dell’autorizzazione al giudice – Elementi costitutivi del reato – Artt. 192, 255, , d.lgs. n. 152/2006 – Giurisprudenza – Ripristino dello stato dei luoghi – Mancata ottemperanza all’ordine – Ristretti tempi disponibili – Termini congrui e ripetute proroghe – Oggettiva impossibilità a procedere tempestivamente segnalata – Difficoltà economiche e peggioramento dello stato dei luoghi – Efficacia scriminante del reato – Presupposti e limiti – Fattispecie.

References: Sentenza 
 art. 256
 Sentenza 
 Art. 318
 Art. 256
 Sentenza 
 Art. 36
 Sentenza 
 Art.255
 Sentenza 
 Art. 29
 Sentenza 
 Art. 279
 Sentenza 
 Art. 674
 Art. 137
 Sentenza 
 Sentenza 
 Art. 256
 Art. 321
 Sentenza 
 Art. 256
 Sentenza 
 Art. 29
 Art. 137
 Sentenza 
 Art. 256
 Sentenza 
 Art. 9
 Sentenza