Source: https://alternativacomunista.it/articoli/marxismo-rivoluzionario
Timestamp: 2020-02-21 21:13:09+00:00

Document:
Manifesto a Tesi e Statuto
per il congresso costitutivo
di un nuovo partito comunista
Bozze per la discussione congressuale
elaborate dal Consiglio Nazionale di
Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori
(PC Rol), ottobre 2006
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(TESI, STATUTO E REGOLAMENTO) IN FORMATO PDF
Art. 1. Convocazione. Il Consiglio Nazionale di Progetto Comunista - Rifondare l'Opposizione dei Lavoratori (Pc-Rol) convoca a Rimini dal 5 al 7 gennaio 2007 il Congresso Nazionale costitutivo del partito con all'ordine del giorno: la discussione e il voto del documento nazionale licenziato dal Cn; la votazione dello Statuto; la discussione e il voto di eventuali testi emendativi; l'elezione degli organismi dirigenti statutari.
Art. 2. Composizione della platea congressuale. Partecipano con diritto di elettorato attivo e passivo al Congresso, a partire dai Congressi dei singoli collettivi regolarmente costituiti, tutte le compagne e tutti i compagni in regola con il tesseramento 2006 ed il versamento delle quote, giusta quanto certificato dal Responsabile dell'Organizzazione nazionale e dal Tesoriere nazionale entro la data del 15 novembre 2006.
Gli iscritti di nuclei, laddove non sia costituito un collettivo, partecipano con pari diritti al congresso del collettivo più vicino, così come verrà individuato dal Comitato Centrale nell'espletamento delle funzioni di Commissione congressuale di cui all'articolo seguente.
La platea congressuale nazionale è composta dai delegati eletti nei congressi dei collettivi in proporzione di un delegato ogni quattro iscritti regolari e con almeno un delegato per collettivo.
Partecipano di diritto al Congresso Nazionale con diritto di parola ma non di voto, qualora non siano stati eletti delegati, i membri del Consiglio Nazionale uscente.
Art. 3. Commissione congressuale. Al Comitato Centrale in carica sono attribuite, durante tutto lo svolgimento della fase congressuale, le funzioni di Commissione congressuale. Pertanto, all'apertura del Congresso Nazionale, il Comitato Centrale decadrà da tutti i poteri di cui è attualmente investito, ad eccezione delle funzioni attribuitegli ai sensi del presente comma, che verranno esercitate fino all'insediamento della Commissione verifica poteri (articolo 14).
Il Cc in funzione di Commissione congressuale sovrintende al percorso del Congresso garantendo il rispetto di questo regolamento e pronunciandosi su eventuali controversie. Per espletare le attività correnti della Commissione, il Cc definisce al suo interno una Commissione congressuale Esecutiva di tre membri che risponde del suo operato, in ogni momento, al Cc.
Art. 4. Documenti congressuali. Il dibattito dei collettivi locali e della conferenza si svolge sul documento approvato dal Consiglio nazionale e sugli eventuali testi alternativi da esso licenziati.
Hanno carattere di documenti nazionali - e su di essi si svolgerà il dibattito e la successiva votazione - testi (alternativi rispetto a quello presentato in Cn dal Cc) che saranno sottoscritti da un numero di compagni pari ad almeno un quinto del Cn e presentati nella sessione di quest'organismo deputata a licenziare i documenti congressuali.
Nel Cn potranno comunque essere presentate, fuori dell'ipotesi regolata dal precedente comma, proposte emendative che, ove non integrate nel - o nei - documento/i presentato/i al Cn, saranno portate a conoscenza di tutti gli iscritti attraverso il bollettino di dibattito di cui all'articolo seguente.
Ogni iscritto ha peraltro facoltà di sottoporre alla discussione del proprio collettivo e, su richiesta, al voto, testi contenenti proposte emendative rispetto al - o ai - documento/i varato/i dal Cn.
Art. 5. Bollettini di dibattito. Il documento approvato e gli eventuali testi alternativi o emendativi discussi e licenziati dal Cn saranno pubblicati in un apposito bollettino unitamente a questo regolamento.
In un bollettino successivo - pubblicato entro l'inizio dei congressi locali - verranno pubblicati interventi scritti (di lunghezza non superiore alle 10 mila battute, purché pervenuti in formato file entro il 4 novembre).
Art. 6. Congressi locali. Ogni tesserato partecipa al dibattito, al voto sui documenti e all'elezione dei delegati nel congresso del collettivo di appartenenza.
I tesserati di situazioni nelle quali non sia ancora costituito un collettivo partecipano al dibattito, al voto e all'elezione dei delegati con le modalità di cui al precedente articolo 2, comma 2°.
I presentatori di testi nazionali possono partecipare al voto (ed essere eletti delegati) in congressi di collettivi dove si rechino a svolgere la funzione di presentatori.
Art. 7. Convocazione dei congressi locali. La Commissione congressuale di cui al precedente articolo 3, fissa, in accordo con i coordinatori od i coordinamenti dei collettivi, il calendario dei congressi locali. I coordinatori od i coordinamenti locali provvedono a darne comunicazione (con un anticipo di almeno cinque giorni) a tutti gli interessati. Ai congressi locali partecipano i compagni in possesso della tessera simpatizzante 2006, i quali godono del diritto d'intervento al dibattito, ma non già del diritto di elettorato attivo e passivo.
I congressi locali dovranno svolgersi in due sessioni - articolate in due giornate successive o, tutt'al più, nell'arco della medesima giornata - delle quali: una aperta a non iscritti ed a realtà di cui i coordinatori od i coordinamenti locali reputino utile la partecipazione al dibattito per far conoscere ad una platea più ampia possibile le posizioni politiche di Pc-Rol; l'altra dedicata strettamente al dibattito interno ed agli adempimenti congressuali.
Art. 8. Presidenza e commissioni. In apertura, il congresso elegge, su proposta del coordinatore o del coordinamento del collettivo, la presidenza dei lavori di cui fanno parte di diritto i presentatori dei documenti nazionali. La presidenza, laddove siano presenti diverse posizioni espresse da eventuali documenti nazionali alternativi, deve essere rappresentativa di ognuna di esse.
La presidenza garantisce l'ordinato svolgimento del dibattito e delle votazioni ed ha la responsabilità della verbalizzazione dei lavori. Può svolgere anche il ruolo di commissione verifica poteri, di commissione elettorale e politica, fatta salva una diversa decisione del congresso.
Art. 9. Dibattito. Il dibattito è introdotto da una illustrazione dei testi nazionali, fatta da compagni indicati dal coordinamento del collettivo o dai sottoscrittori nazionali dei documenti.
Ai presentatori di tutte le proposte emendative, nazionali e/o locali (o, in mancanza, dai compagni che intendessero farle proprie), è concesso dalla presidenza, su espressa richiesta, un adeguato tempo per la loro illustrazione prima di essere sottoposte al voto.
Il dibattito si conclude con la replica del presentatore o dei presentatori o di un altro compagno da essi indicato.
Art. 10. Procedure di voto. Al termine delle repliche la presidenza dichiara aperte le procedure di voto.
Si votano per primi, a voto palese, il documento approvato dal Cn e, in contrapposizione, eventuali testi alternativi nazionali.
Si votano successivamente, separatamente per ciascun documento, eventuali proposte emendative da trasmettere, se approvate, al Congresso Nazionale.
Possono infine essere sottoposti al voto ordini del giorno su temi specifici.
I tesserati costretti ad allontanarsi prima del voto - che abbiano tuttavia partecipato almeno alle presentazioni - hanno la facoltà di lasciare la propria espressione di voto sui documenti mediante una dichiarazione debitamente sottoscritta da allegare al verbale.
Art. 11. Elezione dei delegati e degli organismi dirigenti. Si procede successivamente all'elezione dei delegati al Congresso Nazionale e dei supplenti, nonché all'elezione degli organismi dirigenti del collettivo.
In presenza di documenti alternativi si procede a ripartire il numero dei delegati e degli organismi dirigenti (coordinatore o coordinamento) con criteri strettamente proporzionali al consenso espresso sui testi (proporzionale pura).
Nell'elezione dei delegati e degli organismi dirigenti è ammesso esclusivamente il voto dei presenti.
La votazione dei delegati, dei supplenti e degli organismi dirigenti avviene a maggioranza di voti su lista bloccata e con voto segreto. La proposta è avanzata dalla Commissione elettorale del Congresso (o dalla Presidenza nell'ipotesi regolata dall'art. 8, comma 3°).
La lista bloccata è composta da tanti candidati quanti sono gli eligendi. Tutti i candidati sono eletti se la lista è approvata dalla maggioranza assoluta dei votanti.
È possibile presentare una lista bloccata alternativa senza che sia necessario rispettare alcun quorum.
Ove concorrano al voto più liste alternative, esse devono contenere nomi di candidati diversi (con la loro previa accettazione); le liste vengono votate in contrapposizione (sempre a scrutinio segreto) ed il numero degli eletti è calcolato proporzionalmente ai consensi ottenuti da ciascuna di esse.
In presenza di documenti alternativi, ed in mancanza di un accordo fra i sostenitori di una o più delle posizioni espresse, si procede con liste alternative, sempre col metodo della lista bloccata e del voto segreto. In questo caso, si procede all'elezione in modo separato per ciascuna posizione.
Art. 12. Riequilibrio nazionale. In presenza di documenti alternativi, al fine di garantire la stretta proporzionalità fra i delegati eletti e i consensi raccolti da ciascun documento alternativo, dopo i congressi locali e prima del Congresso Nazionale, la Commissione congressuale procede a una verifica e, se necessario, a un riequilibrio su scala nazionale del numero dei delegati, aumentando in misura adeguata il numero dei delegati assegnati al documento che risulti sotto-rappresentato. Per tale operazione si considerano i resti più elevati in termini assoluti.
Art. 13. Congresso nazionale. In apertura, il Congresso Nazionale elegge, su proposta della Commissione congressuale, la presidenza. Tutti gli organismi decadono dalle loro funzioni con la precisazione di cui al precedente articolo 3, comma 1°.
La presidenza garantisce l'ordinato svolgimento del dibattito e delle votazioni ed ha la responsabilità della verbalizzazione dei lavori. L'assemblea elegge successivamente, su proposta della presidenza, la commissione verifica poteri, la commissione politica e la commissione elettorale.
Il dibattito nel Congresso Nazionale si svolge con le medesime modalità previste per i congressi locali.
Art. 14. Regolare costituzione del congresso. Al termine del dibattito la Commissione verifica poteri dà conto all'assemblea della verifica degli aventi diritto al voto e della regolare costituzione del congresso.
La Commissione verifica poteri si pronuncia su ricorsi relativi ai congressi locali.
L'assemblea plenaria si pronuncia a voto palese sulle proposte della Commissione verifica poteri.
La Commissione verifica poteri procede altresì alla surroga dei delegati assenti con i supplenti, secondo le norme del presente regolamento.
Art. 15. Deleghe. In mancanza di un numero adeguato di supplenti, con l'accordo della delegazione interessata, la Commissione verifica poteri può conferire una seconda delega a uno o più dei delegati presenti.
Il delegato che, per giustificati motivi, sia costretto ad allontanarsi prima delle votazioni o durante le stesse, ha la facoltà di lasciare la propria delega a un altro delegato di sua fiducia, dandone comunicazione scritta alla presidenza. Per nessun motivo sono cumulabili più di due deleghe.
Art. 16. Voto dei documenti. Successivamente, la Commissione politica sottopone al voto del Congresso il documento politico.
In presenza di documenti alternativi, si procede dapprima al voto contrapposto dei testi alternativi nelle loro linee generali; successivamente si procede al voto delle proposte emendative del solo documento approvato a maggioranza. In mancanza di testi alternativi, si procede direttamente al voto delle proposte emendative e, alla fine, del testo emendato.
Di seguito, viene sottoposta al voto dell'assemblea la proposta di Statuto.
Art. 17. Elezione degli organismi statutari. Dopo l'approvazione dello Statuto, la presidenza dà inizio alle procedure per l'elezione degli organismi statutari. A questo scopo, la Commissione elettorale - tenuto conto del dibattito e del voto del Congresso Nazionale e delle norme statutarie - avanza all'assemblea proposte in merito ai criteri di formazione di tali organismi ed alle candidature, e sottoponendole al dibattito. Si procede con le modalità indicate dall'art. 11 del presente Regolamento.
Al termine dell'elezione degli organismi statutari, la presidenza dichiara conclusi i lavori e scioglie il Congresso.
Art. 18. Verbali. Delle operazioni relative allo svolgimento dei congressi locali e nazionale viene redatto un verbale in duplice copia a cura della presidenza delle assemblee stesse. Ogni partecipante ha diritto di far allegare al verbale testi o dichiarazioni purché attinenti al dibattito o alle votazioni e più in generale ai lavori del congresso.
Copia sottoscritta del verbale del congresso locale, compilato secondo lo schema di seguito allegato, deve essere tempestivamente inviata al responsabile organizzativo nazionale che è tenuto a sua volta a consegnarla alla commissione verifica poteri nazionale.
[Nota: nel testo compaiono tre asterischi in luogo del nome del partito. Sarà infatti il Congresso Nazionale a scegliere in via definitiva il nome. Il Consiglio Nazionale di PC Rol ha discusso una rosa di nomi. Tra essi hanno avuto maggiore consenso, in ordine di preferenza: 1) Pcr (Partito Comunista Rivoluzionario); 2) Poc (Partito di Opposizione Comunista); 3) Pco (Partito Comunista d'Opposizione). In tutti i casi scrivendo nel semicerchio inferiore del simbolo la dicitura "Progetto Comunista" che rimarrebbe anche il nome del giornale del partito.
Il *** opera alla costruzione dell'organo indispensabile della lotta rivoluzionaria: un partito basato sull'indipendenza di classe dalla borghesia e dai suoi governi. Il *** mira a riunire la parte più avanzata e cosciente del proletariato, a unificare gli sforzi e le lotte delle masse lavoratrici, dei disoccupati, dei giovani e di tutti gli oppressi; esso cerca di rappresentare nel presente di ogni movimento il suo avvenire: la trasformazione socialista della società.
Il programma del *** si fonda sugli interessi storici del proletariato e sulla teoria e pratica del marxismo che ha avuto la sua realizzazione nella rivoluzione d'Ottobre e nei primi anni di vita dello Stato sovietico e dell'Internazionale Comunista, prima della degenerazione stalinista. Il *** si considera erede di quella grande esperienza e della battaglia dell'Opposizione bolscevica allo stalinismo per difendere lo Stato operaio contro l'imperialismo e la restaurazione del capitalismo.
Compito del *** è aggiornare il marxismo rivoluzionario sviluppandolo sulle sue basi.
Il progetto comunista potrà realizzarsi solo attraverso un percorso vittorioso di rivoluzioni socialiste a livello internazionale: per questo il *** si pone il compito della rifondazione di un'Internazionale comunista basata sul marxismo rivoluzionario odierno, cioè il trotskismo. Il *** è impegnato nel processo di raggruppamento rivoluzionario nel mondo di tutte le organizzazioni d'avanguardia che, di là dalle diverse provenienze, siano disponibili a convergere nella difesa e nella riattualizzazione dei fondamenti politici, strategici e programmatici del trotskismo per ricostruire la Quarta Internazionale, cioè un partito rivoluzionario su scala mondiale.
1.1. I principi politico-organizzativi che informano l'attività del *** sono quelli elaborati dal bolscevismo e successivamente assunti come norma per tutte le sezioni dell'Internazionale Comunista diretta da Lenin e Trotsky.
1.2. Il *** è retto dal principio del centralismo democratico leninista, che implica una ampia discussione democratica all'interno del partito nelle fasi di elaborazione delle scelte e una severa disciplina nella loro applicazione tale da consentire che il partito si presenti all'esterno in modo uniforme, con una completa unità nell'azione.
2.1. E' membro del partito chi condivide il suo programma e lo Statuto, presta regolare militanza nelle sue strutture, si sottomette alle decisioni del partito e paga le quote.
2.6. La fusione con un'altra organizzazione deve essere votata dal Congresso Nazionale; solo in caso che i militanti di detta organizzazione non superino la quarta parte dei militanti del *** la fusione può essere approvata dal Consiglio Nazionale.
3.1. Ogni militante deve preoccuparsi di assicurare la salvaguardia del partito, ponendo lo sviluppo del *** al di sopra di ogni altra considerazione.
Sviluppa l'attività di costruzione dell'Internazionale in cui è impegnato il ***. Cura le relazioni con gli organismi internazionali dell'organizzazione di cui il *** è parte e in generale le relazioni con partiti di altri Paesi;
Cura la pubblicazione della newsletter e del sito web del partito.
Nel semicerchio inferiore il simbolo reca la scritta: Progetto Comunista, nome del giornale del partito. Nel semicerchio superiore è riportato il nome del partito: ***.
Immediatamente dopo il Congresso Nazionale, tutti i collettivi convocheranno al più presto, e comunque non oltre trenta giorni, l'assemblea degli iscritti per adeguare gli organismi appena eletti alle nuove norme statutarie: quelli eletti nei congressi locali prima dell'approvazione del presente Statuto - coordinatore o coordinamento - decadranno per effetto delle nuove disposizioni statutarie e dovranno essere sostituiti con quelli da queste ultime previsti."

References: Art. 1

Art. 2

Art. 3

Art. 4

Art. 5

Art. 6
 articolo 2

Art. 7
 articolo 3

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13
 articolo 3

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18