Source: https://www.scuolamaternafrassinelle.it/la-scuola-2/lo-statuto-4/
Timestamp: 2020-07-05 22:05:57+00:00

Document:
“ADALGISA MARIA CALZAVARINI”
FRASSINELLE POLESINE – Rovigo
La Scuola Materna Parrocchiale “Adalgisa M. Calzavarini” si configura giuridicamente ed amministrativamente come attività della Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo di Frassinelle Polesine che la costituisce e la gestisce, a norma dell’art. 16, lettera b) della legge 222/85. Mantiene la qualifica di “Paritaria” come stabilito dal M.P.I. prot. 488/4942 del 28 febbraio 2001.
– Il legale rappresentante della Scuola Materna è il Parroco pro-tempore
– L’attività della Scuola Materna rientra nell’ambito della Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo e la sua gestione è svolta separatamente agli effetti amministrativi, civilisti e fiscali.
-Ne assume il c.f. 93004390295 con assegnata la p.iva 01348880293
Il presente Statuto, e l’annesso Regolamento approvati in modo autonomo dal Parroco pro-tempore, costituisce ad ogni effetto di legge, le norme di riferimento della gestione della Scuola Materna e dello svolgimento dell’attività scolastica.
PARTE I^ – STATUTO
Capo I° – COSTITUZIONE, IDENTITA’, FINALITA’
1.1 E’ costituita nell’ambito delle attività pastorali della Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo del Comune di Frassinelle Polesine (RO) la Scuola Materna Paritaria Parrocchiale “Adalgisa Maria Calzavarini” approvata, ai sensi del Can. 800 del Codice di Diritto Canonico, dall’Ordinario diocesano di Adria-Rovigo, riconosciuta “Paritaria” ai sensi della l. 10 marzo 2000,n. 62, con decreto a prot.488/4942 del Ministero della Pubblica Istruzione del 28 febbraio 2001.
ART. 2 – IDENTITA’ E FINALITA’ DELLA SCUOLA
2.1 La Scuola dell’Infanzia è espressione della Comunità Parrocchiale che si assume spontaneamente l’impegno di soddisfare l’esigenza sociale dell’educazione pre-scolare, avvertendola come espressione della propria identità religiosa ed ideale: luogo fondamentale per l’itinerario di fede dei bambini e l’incontro con le loro famiglie.
2.2 La Scuola dell’Infanzia, nel rispetto del primario diritto e dovere dei genitori di educare i figli, intende radicare la propria proposta educativa nella concezione cristiana della vita che genitori ed insegnanti s’impegnano a rispettare in spirito di collaborazione.
2.3 La Scuola ha un Progetto Educativo che afferma la sua identità di Scuola Cattolica e costituisce lo “sfondo integratore” all’interno del quale si struttura e si realizza il P.O.F. ( Piano Offerta Formativa). La dimensione religiosa della vita deve essere perciò curata almeno quanto sono coltivate l’intelligenza, l’affettività e la socialità.
2.4 La Scuola è aperta a tutti, anche ai bambini diversamente abili. Accoglie i bambini di nazionalità straniera e d’altro credo religioso e ne rispetta le credenze senza per altro rinunciare ad essere fedele alla propria identità della quale i genitori sono informati. Promuove progetti interculturali per ottimizzare l’inserimento scolastico e sociale dei bambini e delle loro famiglie.
2.5 La Scuola considera, con rispettosa discrezione, le situazioni familiari difficili e/o economicamente precarie verso le quali testimonia concretamente accoglienza, comprensione e solidarietà.
2.6 La Scuola non persegue fini di lucro e intende costituire l’occasione per il concreto esercizio dei primari diritti riconosciuti dalla Costituzione della Repubblica Italiana, siano essi personali, comunitari, di iniziativa sociale, di libertà educativa e religiosa.
2.7 La Scuola dell’Infanzia è a tutti gli effetti autonoma ai sensi della Legge 59/97 e successivo DPR 275/99 e riconosciuta paritaria ai sensi della Legge 62/2000 prot.488/4942 del 28/02/2001; per la preparazione del suo curricolo, si avvale delle Indicazioni Nazionali per i Piani Personalizzati, della Attività Educative nelle Scuole dell’Infanzia e delle raccomandazioni per la loro attuazione emanate dal competente Ministero.
La gestione della Scuola Materna è svolta sui principi di trasparenza, efficacia ed economicità secondo le norme riportate nel successivo “Regolamento Interno” e dalle indicazioni del Parroco pro-tempore che è giuridicamente indicato come “Gestore”.
PARTE II^ – REGOLAMENTO INTERNO
CAPO I° – PRINCIPI DI GESTIONE
ART. 4 – RAPPORTI CON LE FAMIGLIE
4.1 I rapporti con le famiglie e gli utenti sono regolamentati dal Regolamento Interno approvato dal Comitato di Gestione, sentiti l’Amministratore e il Consiglio Scolastico della Scuola. In esso sono stabilite le modalità di ammissione, frequenza alla scuola e ogni altra norma che attiene al regolare svolgimento dell’attività scolastica.
4.2 Il Regolamento s’ispira ai principi d’accoglienza anche con l’impegno a valorizzare le diversità e, per quanto concerne il rapporto con i genitori e la comunità, a far crescere la loro partecipazione comunitaria.
ART. 5 – PERSONALE DELLA SCUOLA
5.1 I rapporti col personale dipendente osservano la normativa in vigore e il Contratto di Lavoro del settore. Al personale è richiesta, pena lo scioglimento del rapporto di lavoro, la piena e permanente condivisione delle finalità “cristiane” della scuola manifestate sia nello svolgimento della professionalità che nel comportamento personale nell’ambito scolastico.
5.2 La Scuola può utilizzare il volontariato nel rispetto delle norme vigenti in materia. In quest’ipotesi chi opera deve avere idonea copertura assicurativa e non essere sostitutivo del personale effettivo.
CAPO II° – MEZZI FINANZIARI E STRUTTURE
6.1 Il finanziamento dell’attività della Scuola Materna è realizzato con:
– Contributi dello Stato, della Regione, del Comune ed altri Enti Pubblici o Privati
– Rette mensili
– Lasciti, liberalità, oblazioni varie
– Proventi derivati da attività marginali organizzate internamente alla Scuola
7.1 La Parrocchia di S. Bartolomeo Apostolo mette a disposizione della Scuola l’immobile di proprietà sito in Via Don M. Marini, 245 – Frassinelle Polesine (Ro).
7.2 Le spese di straordinaria manutenzione dell’immobile sono a carico della Parrocchia. Nel caso che si determini un eventuale avanzo di gestione, frutto d’iniziative interne della Scuola, questo potrà concorrere al finanziamento della spesa di manutenzione straordinaria.
7.3 La Scuola Materna può trovare sede anche in idonei edifici di proprietà di Enti Pubblici o Privati. In questo caso l’uso dei locali sarà regolato con separati atti, convenzione e contratto stipulati dal Presidente della Scuola.
CAPO III° – AMMINISTRAZIONE E GESTIONE
8.1 Per l’amministrazione e la gestione della scuola, il Gestore (Parroco pro-tempore) si avvale della collaborazione del Comitato di Gestione.
CAPO IV° – COMITATO DI GESTIONE
9.1 La Scuola Materna è amministrata dal Comitato di Gestione cosi composto:
– 1 Consulente Amministrativo
– 2 Rappresentanti della comunità scelti dal Parroco che abbiano requisiti di dedizione, rappresentatività, benemerenza nei confronti della scuola.
– 1 Rappresentante FISM di Rovigo
– 3 Genitori eletti quali rappresentanti dei bambini frequentanti la scuola materna. Nel caso che si avvii il Nido Integrato i genitori rappresentanti, diventeranno 4.
– 1 Rappresentante il personale insegnante e/o dipendente la Scuola Materna
– 1 Rappresentante dell’Amministrazione Comunale per il sostegno economico che l’Ente Locale assicura alla scuola a mezzo convenzione.
9.2 Il Presidente del Comitato di Gestione è il Parroco con l’incarico di Gestore e Legale Rappresentante della Scuola.
E’ nelle sue prerogative delegare, con corretto provvedimento verbalizzato in Assemblea, un componente del Comitato stesso a svolgere funzioni vicarie temporanee o permanenti in qualità di Vice-presidente.
9.3 Per tutte le cariche del presente Statuto non sono previste remunerazioni.
10.1 Compiti del Comitato di Gestione
Provvedere agli atti d’ordinaria e straordinaria amministrazione fra i quali:
– Esaminare e dare un parere sui bilanci preventivi e consuntivi
– Prescrivere il Regolamento Interno
– Fissare le Rette Mensili
– Valutare eventuali o particolari condizioni nel formalizzare la retta.
– Esprimere parere sulla stipula di convenzioni con altri Enti
– Esprimere parere sulla costituzione in giudizio in genere
– Suggerire tutti quegli interventi atti a migliorare il servizio della Scuola
10.2 I provvedimenti del Comitato di Gestione sono esecutivi salvo che il Parroco non ne opponga il veto entro 7 giorni. E’ compito del Vice-presidente rispettare i termini dell’informativa e relativa risposta-parere del Parroco.
ART. 11 – FUNZIONAMENTO
11.1 Il Comitato di Gestione si riunisce di regola ogni 2 mesi.
11.2 Si possono convocare riunioni straordinarie tutte le volte che il Presidente o il Vice-presidente (su intesa col Presidente) lo ritengano opportuno
11.3 La convocazione può avvenire per richiesta di almeno i 2/3 dei membri del Comitato
ART. 12 – DURATA DELLA CARICA
12.1 Il Comitato di Gestione dura in carica 3 anni e i membri sono rieleggibili
12.2 Il genitore ( dei 3 e/o 4 ) eletto nel Comitato decade dalla funzione, quando il bambino non è più iscritto alla scuola
12.3 Ogni componente può recedere in qualsiasi momento dalla carica
12.4 Un membro può essere dichiarato decaduto se non partecipa a 3 sedute consecutive del Comitato di Gestione
12.4 La sostituzione del membro vacante è fatta come previsto dall’art. 9 a seconda che si tratti di un rappresentante della Società o un genitore
13.1 Il Comitato di Gestione deve presentarsi dimissionario nel caso di cambiamento del Parroco. Può essere riconfermato e in ogni caso esplica le sue funzioni fino alla rielezione del nuovo.
Il Parroco può dichiarare decaduto il Comitato di Gestione nel caso ne riscontri l’inefficienza e l’inadeguatezza gestionale dello stesso.
CAPO V° – PRESIDENTE, VICE-PRESIDENTE, CONSULENTE,
SEGRETARIO, BILANCIO
14.1 Nomina il Vice-presidente, il Consulente e il Segretario-Tesoriere
14.2 Convoca, presiede, coordina il Comitato di Gestione in assemblea
14.3 Rappresenta legalmente la Scuola di fronte a terzi e in giudizio
14.4 Stipula convenzioni con altri Enti, previo esame e sentito il parere del Comitato di Gestione
14.5 Adotta provvedimenti d’urgenza che riferirà al Comitato nella prima seduta
ART. 15 – VICE-PRESIDENTE
15.1 E’ nominato dal Presidente e, con delega appropriata e circostanziale comunicata all’Assemblea, svolge quanto previsto dall’art. 14.2
ART. 16 – CONSULENTE AMMINISTRATIVO
16.1 All’interno del Comitato di Gestione, è previsto il ruolo del consulente con funzioni e mansioni definite dal Parroco. La figura sarà operativa e funzionale al Comitato e potrà alternarsi per disposizione dal Parroco stesso.
17.1 Redige i verbali del Comitato di Gestione.
17.2 Dirama gli inviti e le convocazioni del Comitato
17.3 Vigila sulla corretta e regolare tenuta della contabilità
17.4 Tiene tutta la documentazione e i registri attinenti all’attività educativa e didattica di competenza delle Insegnanti
17.5 Svolge ogni altro adempimento per l’ordinata amministrazione e gestione della scuola
18.1 L’esercizio finanziario coincide con l’anno solare
18.2 Ogni anno viene redatto entro il mese di novembre il bilancio di previsione dell’anno finanziario successivo.
18.3 Il bilancio d’esercizio ( o rendiconto ) è redatto nelle forme di legge e approvato entro il 30 aprile di ciascun anno
18.4 La tenuta della contabilità, gli adempienti fiscali e civilisti possono essere affidati al centro servizi della FISM o a persone competenti
Nel Comitato di Gestione, previa delibera, può essere ammesso n° 1 genitore in rappresentanza della sezione di dopo-scuola.
PARTE III^ – LA PARTECIPAZIONE
CAPO I – ORGANI – RIUNIONI-
19.1 Per favorire la condivisione della comunità al conseguimento dei fini propri della Scuola Materna di cui alla Parte I^ dello Statuto, vengono previsti appositi
organi di partecipazione quali il Consiglio Scolastico e il Collegio delle Insegnanti
19.2 Per quanto attiene a questi istituti vedi allegato B
ART . 20 – RIUNIONE DEGLI ORGANI DI PARTECIPAZIONE
20.1 Gli organi di partecipazione possono dotarsi di un proprio regolamento di funzionamento. Di norma le riunioni sono convocate fuori orario scolastico nella sede della Scuola Materna e sono dirette dalla Coordinatrice
20.2 Il Presidente della Scuola Materna deve essere invitato a tutte le riunioni degli organi di partecipazione ed ha diritto di parola e di voto
CAPO II – CONCLUSIONI
21.1 Eventuali controversie in seno alla Scuola Materna saranno sottoposte alla competenza della F.I.S.M. provinciale che avanzerà delle proposte all’interno delle quali dovrà essere individuata la soluzione.
22.1 Il presente statuto è a disposizione dei genitori che lo vogliono consultare e dell’Autorità di vigilanza delle Scuole Paritarie.
22.2 Modifiche statutarie possono essere richieste dagli organismi del presente statuto: per trovare applicazione devono essere accettate dal Parroco pro-tempore
Frassinelle Polesine 01 gennaio 2008 Parroco – Don Licio Boldrin

References: ART. 2

ART. 4

ART. 5

ART. 11

ART. 12

ART. 15

ART. 16