Source: http://www.nextville.it/normativa/31313/dm-sviluppo-economico-22-dicembre-2017/
Timestamp: 2018-06-23 13:57:14+00:00

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Dm Sviluppo economico 22 dicembre 2017 > Nextville
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Parole chiave: Energia | Edilizia | Elettricità | Efficienza energetica | Incentivi / agevolazioni / sussidi | Istituzioni
(Gu 6 marzo 2018 n. 54)
Vista la legge 7 agosto 1990, n. 241 recante "Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi, e successive modifiche e integrazioni";
Visto il decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28, di attuazione della direttiva 2009/28/Ce sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/Ce e 2003/30/Ce e in particolare l'articolo 22 che istituisce presso la Cassa conguaglio per il settore elettrico un fondo di garanzia a sostegno della realizzazione di reti di teleriscaldamento;
Visto il decreto legislativo 13 marzo 2013, n. 30, di attuazione della direttiva 2009/29/Ce che modifica la direttiva 2003/87/Ce al fine di perfezionare ed estendere il sistema comunitario per lo scambio di quote di emissione di gas a effetto serra e in particolare l'articolo 19, comma 6, che destina il 50% dei proventi delle aste delle quote di CO2 anche per aiutare a rispettare l'impegno comunitario di incrementare l'efficienza energetica del venti per cento nel 2020;
Visto il decreto 9 gennaio 2015 dei Ministri dello sviluppo economico e dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare recante "individuazione delle modalità di funzionamento della cabina di regia istituita per il coordinamento degli interventi per l'efficienza energetica degli edifici pubblici";
Vista la decisione n. 4505 del 6 luglio 2010 con la quale la Commissione europea ha approvato il metodo nazionale di calcolo dell'elemento di aiuto nelle garanzie a favore delle piccole e medie imprese, notificato dal Ministero dello sviluppo economico (n. 182/2010) in data 14 maggio 2010, nonché le "Linee guida" per l'applicazione del predetto metodo di calcolo di cui al comunicato dello stesso Ministero pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana n. 179 del 3 agosto 2010 e successive modificazioni e integrazioni;
Visto il regolamento (Ue) n. 1407/2013 della commissione del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 delTrattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis", pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea L 352 del 24 dicembre 2013;
Vista la decisione C(2016)-2517-final del 28 aprile 2016 con la quale la commissione europea ha approvato il "metodo nazionale di calcolo dell'equivalente sovvenzione lordo per garanzie concesse a imprese mid-cap", notificato dal Ministero dello sviluppo economico (SA.43296 — 2015/N) in data 12 ottobre 2015 e successive modificazioni e integrazioni;
Visto il decreto legislativo 9 gennaio 1999, n. 1, recante riordino degli enti e delle società di promozione e istituzione della società "Sviluppo Italia", e in particolare l'articolo 2, comma 5, come sostituito dall'articolo 2, del decreto legislativo 14 gennaio 2000, n. 3, e successivamente modificato dall'articolo 1, comma 463, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, che dà facoltà alle Amministrazioni centrali dello Stato di stipulare convenzioni con l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa — Invitalia per la realizzazione delle attività proprie della società, nonché delle attività a queste collegate, strumentali al perseguimento di finalità pubbliche;
Visto il decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, di attuazione della direttiva 2012/27/Ue sull'efficienza energetica, che modifica le direttive 2009/125/Ce e 2010/30/Ue e abroga le direttive 2004/8/Ce e 2006/32/Ce e in particolare l'articolo 15 che istituisce il "Fondo nazionale per l'efficienza energetica" al fine di favorire il finanziamento di interventi coerenti con il raggiungimento degli obiettivi nazionali di efficienza energetica, prevedendo che la gestione del predetto Fondo e dei relativi interventi possa essere attribuita sulla base di una o più apposite convenzioni, a società in house ovvero a società o enti in possesso dei necessari requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà, nel rispetto della vigente normativa europea e nazionale in materia di contratti pubblici;
Considerato che Invitalia è soggetto idoneo alla gestione del "Fondo nazionale per l'efficienza energetica" con cui stipulare la predetta convenzione di cui al citato articolo 15, comma 9, del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, in quanto in possesso degli anzidetti requisiti tecnici, organizzativi e di terzietà, e ritenendo a tal fine soddisfatte le condizioni di cui all'articolo 5, comma 1, nonché tenuto conto di quanto previsto all'articolo 192, comma 2, del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50;
1. Il presente decreto individua le priorità, i criteri, le condizioni e le modalità di funzionamento, di gestione e di intervento del Fondo nazionale per l'efficienza energetica, di seguito "Fondo", istituito presso il Ministero dello sviluppo economico dall'articolo 15, comma 1, del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, nonché l'articolazione per sezioni del Fondo e le relative prime dotazioni.
1. Ai fini del presente decreto, oltre alle definizioni di cui all'articolo 2 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, valgono le seguenti definizioni:
b) "Regolamento de minimis": il regolamento (Ue) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013 relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis";
c) "Pmi": le imprese classificate di dimensione micro, piccola e media, secondo i criteri di cui al regolamento Gber;
e) pubbliche Amministrazioni: le Amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001;
f) banche: le banche iscritte all'albo di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 e successive modifiche e integrazioni;
g) intermediari finanziari: gli intermediari finanziari di cui all'articolo 106 decreto legislativo 1° settembre 1993, n. 385 "Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia";
h) Cabina di regia: la cabina di regia istituita ai sensi dell'articolo 4, comma 4 del decreto legislativo n. 102 del 2014 e del decreto del Ministro dello sviluppo economico e del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 9 gennaio 2015 di individuazione delle modalità di funzionamento della cabina di regia;
1. All'attuazione delle finalità di cui all'articolo 1, sono destinate, previa verifica delle effettive disponibilità, le risorse di cui all'articolo 15, comma 1, del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.
2. La dotazione del Fondo è incrementata con i proventi delle sanzioni di cui all'articolo 16, comma 23, del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.
3. Le risorse di cui al comma 1 e 2 sono versate, secondo la ripartizione indicata al comma 1 dell'articolo 5, su due conti correnti infruttiferi intestati all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa Spa, nel seguito Invitalia, appositamente costituiti presso la Tesoreria Centrale dello Stato, rispettivamente dedicati alle sezioni di cui al citato articolo.
1. La gestione del Fondo è affidata ad Invitalia, sulla base di apposita convenzione con il Ministero dello sviluppo economico e con il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, stipulata entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto. La gestione realizzata da Invitalia ha natura di gestione fuori bilancio, assoggettata al controllo della Corte dei Conti, ai sensi dell'articolo 9 della legge 25 novembre 1971, n. 1041. Alla rendicontazione provvede il soggetto gestore della misura.
3. Agli oneri connessi alla gestione del Fondo si provvede a valere sui fondi di cui al precedente articolo 3, secondo criteri e modalità stabiliti dalla convenzione di cui al comma 1 nel limite massimo del 2 (due) per cento delle risorse disponibili per la concessione delle agevolazioni di cui al presente decreto.
1. Fermo restando quanto previsto dall'articolo 3, il Fondo è articolato in due sezioni, gestite con i conti correnti istituiti ai sensi dell'articolo 3, comma 3:
2. All'interno della sezione di cui al comma 1, lettera a) è riservata una quota del 30% delle risorse di cui al medesimo comma, agli interventi di realizzazione o potenziamento di reti o impianti per il teleriscaldamento e per il teleraffrescamento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera b).
4. Per le finalità di cui all'articolo 3, comma 4, nell'ambito di ciascun conto corrente di tesoreria il gestore del Fondo contabilizza separatamente le risorse messe a disposizione da ciascun soggetto contribuente e il loro utilizzo.
1. Le agevolazioni di cui al presente Capo possono essere concesse alle imprese di tutti i settori, in forma singola o in forma aggregata o associata, ferme restando le esclusioni e limitazioni previste dal regolamento Gber, articoli 1 e 3 e dal regolamento de minimis, articolo 1, per la realizzazione di progetti di investimento di cui all'articolo 7.
4. Gli interventi di cui al comma 1, lettera a), punto i, relativamente agli interventi sugli edifici, e lettera b) punti ii e iii, rispettano i requisiti minimi di accesso previsti dal decreto del Ministero dello sviluppo economico 16 febbraio 2016 e successive modificazioni, recante "Incentivazione per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di interventi di efficienza energetica di piccola dimensione", cosiddetto Conto termico.
7. Per i progetti di investimento di cui al comma 1, lettera a), punto i), ai fini dell'ammissibilità delle spese di cui all'articolo 16, sono considerati costi agevolabili esclusivamente i costi di investimento supplementari necessari per conseguire il livello più elevato di efficienza energetica. Tali costi sono determinati come segue:
9. Esclusivamente nel caso di progetti di investimento promossi da Esco, in deroga ai commi 7 e 8, i costi agevolabili corrispondono ai costi ammissibili del progetto come definiti al successivo articolo 16, nel rispetto del regolamento de minimis.
a) garanzia, di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), su singole operazioni di finanziamento;
2. Per gli interventi di cui al presente Capo, le agevolazioni di cui al comma 1 possono essere concesse singolarmente, o essere cumulate, nei limiti della copertura dei costi ammissibili di cui all'articolo 16 e nel rispetto di quanto previsto all'articolo 9. In ogni caso l'impresa beneficiaria deve apportare un contributo finanziario non inferiore al 15 per cento del costo del progetto.
1. Le agevolazioni per i progetti di investimento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a), punto i) sono concesse nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 38 del regolamento Gber, e le agevolazioni per i progetti di investimento di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a), punto ii, sono concesse nei limiti e alle condizioni previste dall'articolo 46 del regolamento suddetto.
2. In deroga a quanto previsto al comma 1, per tutti i progetti di investimento proposti da Esco, le agevolazioni di cui all'articolo 7, comma 1, sono concesse nei limiti e alle condizioni previste dal regolamento de minimis.
3. Le garanzie di cui all'articolo 8, comma 1, lettera a) sono concesse, a valere sulle disponibilità del Fondo, fino all'ottanta per cento dell'ammontare delle operazioni finanziarie per capitale ed interessi, entro i limiti previsti dalla vigente normativa comunitaria e comunque fino ad un importo garantito compreso tra un minimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila) e un massimo di 2,5 milioni di euro, alle seguenti condizioni:
a) sono assistite da garanzia dello Stato quale garanzia di ultima istanza, secondo criteri, condizioni e modalità stabilite dal decreto del Ministro dell'economia e delle finanze di cui all'articolo 15, comma 7 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102;
4. I finanziamenti agevolati di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), sono concessi da un minimo di euro 250.000,00 (duecentocinquantamila) e ad un massimo di euro 4.000.000,00 (quattro milioni), a copertura di un massimo del 70% dei costi agevolabili, alle seguenti condizioni:
a) la misura delle agevolazioni è definita nei limiti delle intensità massime di cui al presente articolo, rispetto ai costi agevolabili, calcolate in Esl. I costi agevolabili e le agevolazioni erogabili in più rate sono attualizzati alla data della concessione. Il tasso di interesse da applicare ai fini dell'attualizzazione è il tasso di riferimento applicabile al momento della concessione, determinato a partire dal tasso base fissato dalla Commissione europea e pubblicato nel sito internet all'indirizzo seguente: http://ec.europa.eu/competition/state_aid/legislation/reference_rates.html secondo quanto previsto dalla comunicazione della Commissione relativa alla revisione del metodo di fissazione dei tassi di riferimento e di attualizzazione (2008/C 14/02);
c) fatto salvo quanto previsto dall'articolo 19, comma 2, lettera b), il finanziamento agevolato non è assistito da alcuna forma di garanzia, fermo restando che i crediti nascenti dalla ripetizione delle agevolazioni erogate sono, comunque, assistiti da privilegio ai sensi dell'articolo 24, comma 33, della legge 27 dicembre 1997 n. 449;
1. Le agevolazioni di cui al presente Capo possono essere concesse alle Pubbliche amministrazioni, in forma singola o in forma aggregata o associata, per la realizzazione di progetti di investimento di cui all'articolo 12.
2. I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazioni di cui all'articolo 17.
4. Gli interventi di cui al comma 1, lettere b) e c) rispettano i requisiti minimi di accesso previsti dal decreto del Ministero dello sviluppo economico 16 febbraio 2016 e successive modificazioni, recante "Incentivazione per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di interventi di efficienza energetica di piccola dimensione", cosiddetto conto termico.
5. I costi agevolabili corrispondono ai costi ammissibili del progetto come definiti al successivo articolo 16.
6. Gli enti locali possono assumere nuovi mutui e accedere ad altre forme di finanziamento nei limiti di cui all'articolo 204 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
1. I finanziamenti agevolati di cui all'articolo 8, comma 1, lettera b), sono concessi da un minimo di euro 150.000,00 (centocinquantamila) e ad un massimo di euro 2.000.000 (due milioni), fermo restando quanto previsto all'articolo 13, alle seguenti condizioni:
d) infrastrutture specifiche (comprese le opere civili, i supporti, le linee di adduzione dell'acqua, dell'energia elettrica — comprensivo dell'allacciamento alla rete — del gas e/o del combustibile biomassa necessari per il funzionamento dell'impianto, nonché i sistemi di misura dei vari parametri di funzionamento dell'impianto);
1. L'ammissione alle agevolazioni del Fondo avviene sulla base della presentazione per via telematica, prima della data di inizio dei lavori, della domanda redatta, a pena di esclusione, secondo gli schemi, le modalità e gli ulteriori parametri economico-finanziari e requisiti minimi di accesso, proposti da Invitalia entro sessanta giorni dall'entrata in vigore del presente decreto e approvati con i decreti del direttore generale della Direzione generale per il mercato elettrico, le rinnovabili e l'efficienza energetica, il nucleare del Ministero dello sviluppo economico, e del direttore generale della Direzione generale clima ed energia del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare di cui all'articolo 25, sentito il Ministero dell'economia e delle finanze.
2. Per l'accesso alle agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), nonché nel caso di richiesta di accesso contestuale alle agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettere a) e b), le domande di ammissione sono presentate dal soggetto richiedente, per conto dell'impresa beneficiaria.
b) tabella del costi dell'intervento con indicazione di quelli ammissibili ai sensi dell'articolo 16;
1. L'accesso ai benefici di cui al presente decreto avviene secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle disponibilità della relativa sezione del Fondo. Per le agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) viene accantonata, a cura del gestore del Fondo, una somma non inferiore all'8% dell'importo massimo da garantire nei casi di garanzie su singole operazioni di finanziamento. Tale percentuale di accantonamento potrà essere incrementata a cura di Invitalia in relazione al concreto andamento delle escussioni del Fondo, dandone informativa al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare e al Ministero dell'economia e delle finanze.
a) la validità e fattibilità tecnica, anche con riferimento ai requisiti minimi tecnici previsti dall'articolo 7;
5. Invitalia, previa approvazione della Cabina di regia da rilasciarsi entro trenta giorni dalla ricezione degli elenchi e delle relazioni di cui al comma 3, delibera, fino ad esaurimento delle risorse disponibili nelle rispettive sezioni di cui all'articolo 5, l'ammissione ai benefici delle richieste pervenute. Invitalia provvede quindi alla notifica delle risultanze dell'istruttoria al soggetto beneficiario ovvero al soggetto richiedente, i quali, nel caso di esito positivo, avviano le procedure per il perfezionamento dell'operazione assistita da intervento del Fondo. In caso di esito negativo Invitalia invia una comunicazione dei motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza ai sensi dell'articolo 10-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241.
1. Per la fruizione delle agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a):
a) a fronte di un evento di escussione, ciascun soggetto richiedente invia al gestore del Fondo, entro 180 giorni dalla data di intimazione di pagamento indirizzata al soggetto beneficiario e per conoscenza al gestore del Fondo, la richiesta di attivazione della garanzia, corredata dei dati e delle informazioni relative a:
(i) l'operazione finanziaria oggetto di escussione della garanzia del Fondo;
(ii) l'importo dell'esposizione del soggetto richiedente sull'operazione finanziaria di cui al precedente punto (i), rilevato alla data di intimazione di pagamento inviata al soggetto beneficiario a seguito dell'evento di escussione. La perdita è liquidata dal gestore del Fondo, previa approvazione da parte della Cabina di regia, entro novanta giorni lavorativi dalla data di ricezione della richiesta di attivazione della garanzia, completa di tutta la documentazione prevista nel contratto di garanzia, mediante accredito, a valere sulle disponibilità del Fondo, su apposito conto corrente indicato dal soggetto richiedente;
z) il soggetto richiedente si impegna altresì a richiedere al soggetto beneficiario idonea documentazione comprovante la realizzazione degli investimenti, anche nei casi degli interventi per stato avanzamento lavori — Sal e a trasmetterla tempestivamente ad Invitalia. In caso di mancata trasmissione della documentazione comprovante l'avvenuta realizzazione degli investimenti da parte del soggetto beneficiario, qualora il soggetto richiedente dimostri di avere richiesto tale documentazione al soggetto beneficiario tramite mezzi che forniscano la prova certa di ricezione ovvero di aver previsto l'obbligo di trasmissione della stessa nel contratto di finanziamento o nei singoli atti di erogazione, la garanzia del Fondo rimane efficace, ma Invitalia può avviare nei confronti del soggetto beneficiario il procedimento di revoca della concessione dell'agevolazione ai sensi del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123;
2. Per la fruizione delle agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b):
i. per i soggetti di cui all'articolo 6, previa presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa, per un valore pari all'anticipazione concessa;
ii. per i soggetti di cui all'articolo 11, previo rilascio da parte del soggetto stesso di mandato irrevocabile/delegazione di pagamento, per un importo pari all'anticipazione concessa;
b) mancato completamento delle opere nei termini di cui all'articolo 20;
e) nei casi di agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b):
f) in tutti gli ulteriori casi previsti nel contratto di garanzia, per le agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) o nel contratto di finanziamento, per le agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b).
2. La revoca dell'agevolazione ai sensi del comma 1 comporta la decadenza dal diritto all'agevolazione, con obbligo di (i) restituzione dell'Esl da parte del soggetto beneficiario per le agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a), con mantenimento dell'efficacia della garanzia per il soggetto richiedente e (ii) restituzione delle somme già erogate maggiorate degli interessi legali per le agevolazioni di cui all'articolo 5, comma 1, lettera b). Tali somme incrementano la dotazione del Fondo.
2. Ai fini del monitoraggio di cui all'articolo 17 del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102, Invitalia provvede alla trasmissione ad Enea delle informazioni relative ai risparmi energetici conseguiti.
a) il riparto delle risorse di cui all'articolo 5;
b) la forma e l'intensità delle agevolazioni di cui agli articoli 8, 9, 14 e 15, anche in relazione alle fattispecie di cui all'articolo 15, comma 2 del decreto legislativo 102/2014 non regolate con il presente decreto.
2. Le informazioni sintetiche, di cui all'allegato II del regolamento Gber, insieme al link al testo integrale della misura di aiuto, sono trasmesse alla Commissione europea, entro venti giorni lavorativi dall'entrata in vigore del presente decreto. Gli obblighi di pubblicità sono assolti con l'inserimento dei dati nel Registro nazionale per gli aiuti di stato, di cui all'articolo 52 della legge 24 dicembre 2012, n. 234, sulla base delle disposizioni regolamentari previste per lo stesso Registro.

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 16
 Articolo 17
 Articolo 18
 Articolo 19
 Articolo 20
 Articolo 21
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
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