Source: http://docplayer.it/2234832-Il-regime-iva-del-margine-a-cura-della-commissione-imposte-indirette-dell-ordine-dei-dottori-commercialisti-e-degli-esperti-contabili-di-modena.html
Timestamp: 2017-02-27 07:00:48+00:00

Document:
IL REGIME IVA DEL MARGINE. A cura della Commissione imposte indirette dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Modena - PDF
Download "IL REGIME IVA DEL MARGINE. A cura della Commissione imposte indirette dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Modena"
1 IL REGIME IVA DEL MARGINE A cura della Commissione imposte indirette dell Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti Lavoro aggiornato al: 13/11/20082 PREMESSA Con gli articoli da 36 a 40 del decreto legge n. 41 del 23 febbraio 1995, il legislatore nazionale ha introdotto quanto stabilito dalla direttiva comunitaria del 14 febbraio 1994 n. 94/5/CE 1, che prevede uno speciale regime per il commercio di beni mobili usati, di oggetti d arte, d antiquariato e da collezione. Tale regime, denominato del margine è stato introdotto al fine di non reiterare l imposizione dell IVA su beni che, avendo già scontato l imposta in quanto acquistati da consumatori finali, rientrano, per un qualunque motivo, nel circuito commerciale. L applicazione del regime del margine, peraltro, prevede la presenza di specifici requisiti di tipo soggettivo, oggettivo e territoriale. Inoltre, per quello che riguarda l applicazione del regime in esame, vi sono tre modalità di calcolo, differenziate a seconda della tipologia di bene e/o del soggetto che commercializza il bene medesimo. Il regime del margine si differenzia quindi in: - regime analitico (o ordinario); - regime forfettario; - regime globale. REQUISITI SOGGETTIVI, OGGETTIVI E TERRITORIALI Dal punto di vista soggettivo, sono interessati all applicazione del regime del margine i soggetti che esercitano come professione abituale il commercio al dettaglio, all ingrosso o in forma ambulante di beni mobili usati, nonché di oggetti d arte, d antiquariato o da collezione per il quali non hanno subito, al momento dell acquisto, la rivalsa dell imposta. Come si vedrà nel seguito, peraltro, può aversi l applicazione del margine anche da parte di soggetti che non esercitano abitualmente il commercio di beni usati o di oggetti d arte, d antiquariato o da collezione. Per quello che riguarda l aspetto oggettivo i beni che rientrano nel regime del margine sono: - beni mobili usati, suscettibili di reimpiego nello stato originario o previa riparazione; - oggetti d arte, d antiquariato e da collezione indicati nella tabella allegata al D.L 41/1995. I predetti beni, in particolare, devono essere stati acquistati: - da soggetti privati, cioè soggetti che, non svolgendo alcuna attività di impresa o professionale non hanno addebitato l IVA per rivalsa; - da un soggetto IVA che, non avendo potuto operare alcuna detrazione a causa di una previsione di indetraibilità oggettiva o soggettiva, cede il bene in esenzione in base a quanto previsto dall articolo 10, n. 27-quinquies del DPR 633/1972; - da un soggetto IVA che opera nel regime del margine; - da un soggetto IVA comunitario in regime di esonero nel proprio stato. Restano quindi escluse dall applicazione del margine, in linea di massima: - le cessioni di beni importati; 1 Che era intervenuta modificando la direttiva del 17 maggio 1977 n. 77/388/CE, in particolare introducendo l articolo 26-bis. Il predetto articolo 26-bis è poi stato trasfuso negli articoli da 311 a 325 della direttiva 28 novembre 2006 n. 2006/112/CE. Pagine 2 di 233 - le cessioni di beni acquistati al di fuori delle ipotesi su evidenziate. E però possibile applicare il regime in esame anche nell ipotesi di: - cessioni di oggetti d arte, d antiquariato o da collezione importati; - cessioni di oggetti d arte acquistati presso l autore o i suoi eredi o legatari se soggetti passivi d imposta. In relazione al requisito territoriale, i beni devono essere stati acquistati: - nel territorio dello Stato; - nel territorio di uno Stato membro dell Unione Europea. Come evidenziato in precedenza, peraltro, possono rientrare nel regime del margine anche le cessioni di oggetti d arte, d antiquariato e da collezione di beni importati da paesi terzi. REGIME ANALITICO Ambito applicativo Il metodo analitico, disciplinato dall art. 36 c. 1 del D.L. 23/02/1995 n. 41, è quello per così dire, normale, ovvero quello che si applica in generale al commercio di tutti i tipi di beni usati, ad esclusione dei casi espressamente riservati dalla legge agli altri regimi (forfettario e globale). Tale regime si applica anche per le cessioni occasionali di beni usati. Liquidazione dell imposta La base imponibile per il calcolo dell iva è determinata in base al margine, ovvero dalla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto, aumentato delle spese di riparazione e di quelle accessorie. Dal margine lordo, utilizzando la normale procedura di scorporo, si determinano l imponibile e l iva da versare. Se il margine risulta negativo, non è dovuta alcuna imposta e, in sede di liquidazione periodica, il margine sarà considerato pari a zero. Nella fattispecie il margine è determinato su ogni singolo bene; di conseguenza non è possibile compensare margini negativi di determinate operazioni con margini positivi di altre operazioni, né tantomeno riportare eventuali eccedenze nell esercizio successivo. Le spese riferibili all'acquisto, nonché quelle accessorie e di riparazione, devono essere computate al lordo dell'iva, anche qualora il fornitore emetta fattura con separato addebito del tributo, in quanto l'iva è naturalmente indetraibile. Si precisa che per spese accessorie e di riparazione si intendono i costi sostenuti dal rivenditore che abbiano una specifica inerenza o alla fase di acquisizione del bene o a quella successiva di riattazione dello stesso (ad esempio gli oneri tributari, le spese di intermediazione relative all acquisto, le spese peritali, quelle notarili, di trasporto ecc.). Sono escluse dal calcolo le spese accessorie connesse alla fase di vendita del bene, le spese generali sostenute per l esercizio dell attività, nonché le prestazioni accessorie e le riparazioni eseguite dal rivenditore utilizzando la propria struttura d impresa (salvo l ipotesi di esercizio di attività separata di cui all articolo 36 del DPR 633/72). Esempio Pagine 3 di 234 - Prezzo di vendita (al lordo dell'iva) ,00 - Costo di acquisto (al lordo dell'iva) - 200,00 - Costo di riparazione (al lordo dell'iva) - 100,00 Differenza positiva, o margine 700,00 Sul margine positivo di. 700,00 va scorporata l'imposta in base all'aliquota del bene. Tale imposta confluirà nella liquidazione iva del periodo interessato. Fatturazione Le fatture emesse in relazione alle vendite effettuate in questo regime, non possono esporre l iva e l imponibile separatamente, ma solo l ammontare complessivo del corrispettivo, con espressa indicazione che si tratta di operazione soggetta al regime del margine ex articolo 36 D.L. 41/95. Naturalmente il documento non costituisce titolo per la rivalsa dell'iva nè consente la detrazione della stessa da parte dell'acquirente. Si precisa in oltre che per i contribuenti soggetti a tale regime restano invariati tutti gli adempimenti relativi all emissione di scontrino, ricevuta fiscale e documenti di trasporto. Registrazione delle operazioni I soggetti che esercitano abitualmente il commercio di beni usati devono annotare in un apposito registro di carico e scarico (debitamente vidimato) e per ciascun bene, la data e il prezzo di acquisto (al lordo dell imposta), le singole spese accessorie e di riparazione, la data e il corrispettivo della cessione (al lordo dell imposta), nonché il margine conseguito. I termini per effettuare le annotazioni sono i seguenti: - gli acquisti devono essere registrati, con riferimento alla relativa data, entro 15 giorni e comunque non oltre la data di annotazione della rivendita; - i corrispettivi relativi alle cessioni, devono essere registrati entro il primo giorno successivo non festivo (art. 38 c. 2 D.L. 41/95). I soggetti che occasionalmente effettuano operazioni rientranti nel regime del margine non hanno l'obbligo di istituire il registro indicato e devono riportare il margine positivo nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi. Opzione per gli altri regimi I soggetti che rientrano nel regime in esame possono optare per l'applicazione dell'iva nei modi ordinari per una o più operazioni; tale opzione va esercitata a posteriori nella dichiarazione iva annuale. In caso di esercizio di tale opzione l'imposta afferente gli acquisti e spese accessorie diverrà detraibile al momento della rivendita del bene stesso; rivendita che deve essere sempre accompagnata dalla emissione della fattura. Pagine 4 di 235 Dichiarazione IVA annuale Le operazioni soggette al regime del margine di cui agli artt. 36 e ss., DL n. 41/1995, sono esposte nella dichiarazione IVA annuale secondo regole particolari. DICHIARAZIONE IVA 2008: COMPILAZIONE QUADRO VA VA21 VA30 e VA31 (cessioni e acquisti intraue) La casella di rigo VA21 deve essere barrata esclusivamente se sono state effettuate operazioni occasionali soggette al regime del margine e a condizione che il contribuente abbia compilato una delle seguenti sezioni del quadro VG: sezione 1 regime speciale delle agenzie di viaggio; sezione 3 effettuazione di operazioni esenti; sezione 4 regime speciale dell agriturismo, associazioni operanti in agricoltura, spettacoli viaggianti e contribuenti minori, attività agricole connesse; sezione 5 imprese agricole. Si tratta pertanto di casi che nella pratica si presentano abbastanza raramente. In tali righi non vanno indicate le cessioni o gli acquisti in regime del margine effettuati nei confronti di soggetti residenti in altri Paesi europei. Si ricorda infatti che le cessioni in regime del margine sono considerate quali cessioni interne del Paese del cedente, e non come cessioni intracomunitarie. QUADRO VF VF14 In tale rigo vanno indicati gli acquisti di beni rientranti nel regime del margine analitico o globale comprese le agenzie di vendita all asta. Nello specifico vanno indicati: i costi di acquisto (comprensivi di IVA che, si ricorda, è indetraibile); le spese di riparazione (o restauro) e le spese accessorie all acquisto (trasporto, oneri tributari, oneri di intermediazione, perizie, ecc.), spese quindi rientranti nel calcolo del margine (analitico o globale). Anche tali spese vanno indicate per l importo comprensivo di IVA che, si ricorda, è indetraibile. Pagine 5 di 236 QUADRO VE VE20 VE22 VE30 VE32 VE38 Nei righi da VE20 a VE22 vanno indicati, con riferimento alle operazioni imponibili ed in corrispondenza dell aliquota IVA applicabile, i margini netti e la relativa imposta. Qualora siano state effettuate operazioni rientranti nel regime del margine non imponibili (artt. 8, 8-bis, 71 e 72, DPR n. 633/72) va indicato a rigo VE30 il margine di tali operazioni (solo il margine è infatti considerato quale operazione non imponibile che concorre a formare il plafond). Si ricorda che il rigo VE30 non interessa le cessioni intracomunitarie, in quanto in tal caso le cessioni in regime del margine sono considerate come cessioni interne del Paese del cedente (i relativi margini netti e l IVA andranno dunque indicati nei righi VE20-VE22. A rigo VE32 va indicata la differenza tra i prezzi lordi di vendita (relativi sia ad operazioni imponibili che non imponibili), diminuiti dei seguenti importi: margini lordi (quindi IVA compresa) su operazioni imponibili; margini relativi alle operazioni non imponibili, già indicati a rigo VE30. In pratica a rigo VE32 si indica la differenza tra il prezzo lordo di vendita ed i margini lordi (sia imponibili che non imponibili). A rigo VE38 vanno indicate anche le cessioni di beni ammortizzabili usati per le quali è stato applicato il regime del margine (si ricorda che le cessioni di beni ammortizzabili non concorrono a formare il volume d affari e devono pertanto essere sottratte dallo stesso indicandole a rigo VE38). Per le operazioni soggette al regime del margine va indicato a rigo VE38 il prezzo lordo di vendita al netto dell IVA relativa al margine analitico di ogni singola cessione. QUADRO VG VG21 Per tutti i regimi del margine (analitico, globale e forfetario) va indicato a rigo VG21 il totale dei margini lordi, sia per le operazioni imponibili, sia per le operazioni non imponibili. Pagine 6 di 237 QUADRO VO VO9 Opzioni e revoche: casella 1: applicazione del metodo ordinario (o analitico) del margine, anche per le cessioni di oggetti d arte, d antiquariato o da collezione importati e per la rivendita di oggetti d arte acquistati dall autore (o dai suoi eredi o legatari). Tale opzione ha effetto fino a quando non sia revocata e, comunque, almeno fino al compimento del biennio successivo all anno nel corso del quale è esercitata. Casella 2: opzione per applicare l IVA nei modi ordinari sulla singola cessione (solo per il regime analitico e forfetario); Casella 3: opzione per il margine analitico per coloro che sarebbero soggetti al regime globale. Per semplificare la compilazione della dichiarazione sono presenti nelle istruzioni alla stessa specifici prospetti che è possibile compilare al fine di riportare i dati delle operazioni compiute nei righi corretti. In particolare, i soggetti che hanno applicato il regime del margine analitico, possono utilizzare la parte 1 del prospetto B contenuto in Appendice alle istruzioni ministeriali: PARTE 1 Metodo analitico del margine PROSPETTO B 1 Ammontare delle cessioni ed esportazioni di beni usati ecc. 2 Margini lordi relativi ad operazioni imponibili 3 Margini relativi ad operazioni non imponibili, che costituiscono plafond (da comprendere nel rigo VE30) 4 Differenza dei corrispettivi, da comprendere nel rigo VE32 [rigo 1 (rigo 2 + rigo 3)] Al rigo 1 va indicato l ammontare complessivo al lordo dell iva delle cessioni ed esportazioni assoggettate al regime del margine comprese quelle senza applicazione dell iva in quanto il margine conseguito è negativo (costo superiore o pari al corrispettivo di vendita), nonché quelle effettuate nei confronti di soggetti comunitari. Al rigo 2 va indicato l ammontare complessivo dei margini lordi (comprensivi dell imposta) positivi conseguiti nell anno. Tale dato concorre alla determinazione dell importo di rigo VG 21. E necessario determinare anche i margini netti e la relativa imposta, utilizzando la procedura dello scorporo, in quanto essi devono essere compresi nel quadro VE, suddivisi tra le rispettive aliquote. Al rigo 3 va indicato l ammontare dei margini non imponibili ex artt. 8, 8-bis, 71 e 72, D.P.R. 633/72, che concorrono a formare il plafond per l esportatore abituale. Tale importo concorre alla determinazione dell importo da indicare a rigo VG21 e va compreso anche a rigo VE30. Al rigo 4 si evidenzia la differenza tra il rigo 1 e la sommatoria dei righi 2 e 3. Questo importo va riportato al rigo VE32 al fine di determinare il volume d affari iva. Pagine 7 di 238 Risposte quesiti: Quesito: Una mia cliente dovrà incominciare ad esercitare attività di commercio al minuto di articoli di abbigliamento e oggetti usati. Per gli oggetti usati, ai fini Iva, vige il c.d. regime del margine (precisamente regime del margine globale). Al fine di limitare gli adempimenti relativi ad oggetti di poco valore, è possibile optare per il regime normale Iva e non applicare il margine? Come si esercita l'opzione? Si dovrà istituire il normale registratore di cassa? Si dovrà comunque tenere il registro di carico-scarico ai fini antiriciclaggio? Parere: Premesso che, ai sensi dell art. 36 c. 1 D.L. 41/1995, il regime del margine si renderà applicabile unicamente nel caso di acquisto di beni senza Iva o con Iva indetraibile, e quindi in caso di acquisto da privati, da operatori che non abbiano potuto detrarre l Iva o che l abbiano detratta solo in parte, o da altri soggetti passivi che abbiano applicato tale regime, si precisa che il regime del margine globale è riservato dalla legge a particolari tipologie di soggetti e di beni, tra i quali rientrano i prodotti di abbigliamento, i beni di costo inferiore ad euro 516,46, o beni acquistati per masse con corrispettivo indistinto. Nel caso siano verificate le condizioni previste dalla norma (art. 36 c. 6 D.L. citato) il metodo è obbligatorio e si può unicamente optare per il metodo del margine c.d. analitico, ma non per la determinazione ordinaria dell Iva. Quesito: Dovendo iniziare l attività di commercio al minuto (e-commerce) di videogiochi usati è possibile non applicare il regime speciale IVA del margine (DL 41/1995) e quindi adottare integralmente il nuovo regime dei contribuenti minimi (Finanziaria 2008)? Parere: Va innanzi tutto premesso che il regime speciale per la rivendita dei beni usati (decreto legge n. 41), istituito per evitare fenomeni di doppia imposizione ed effetti distorsivi della concorrenza attraverso l applicazione dell IVA sul margine di guadagno e non sull intero valore del bene, è facoltativo per il contribuente che, se vuole, può non applicarlo. Ciò premesso e tenuto conto che tra le cause che impediscono l accesso al regime dei contribuenti minimi non si fa alcun riferimento al regime speciale del margine sui beni usati, un contribuente che inizia nel 2008 l attività di commercio di beni usati può senz altro adottare il regime dei contribuenti minimi, nel rispetto delle condizioni previste, in alternativa al regime del margine. Pagine 8 di 239 Ambito applicativo REGIME FORFETTARIO Per determinate categorie di soggetti e per la vendita di determinati prodotti espressamente indicati nell'articolo 36 comma 5 D.L. 41/95, il margine si applica forfetariamente in base ad una percentuale del prezzo di vendita differenziata a seconda della tipologia dei beni oggetti di cessione come dalla seguente tabella: - 1) 60% del prezzo di vendita per le cessioni di oggetti d'arte dei quali manca il prezzo di acquisto o lo stesso è privo di rilevanza ovvero non determinabile; definizione d oggetti d arte ai sensi Dl. 41/95 quadri "collages" e quadretti simili("tableautins"), pitture e disegni, eseguiti interamente a mano dall'artista, ad eccezione dei piani di architetti, di ingegneri, e degli altri progetti e disegni industriali,commerciali, topograficie simili, degli oggetti manifattura decorati a mano, delle tele dipinte per scenari di teatro, sfondi di studi d'arte o per usi simili (codice Nc 9701) incisioni, stampe e litografie originali, precisamente gli esemplari ottenuti in numero limitato, direttamente in nero o a colori da una o più matrici lavorate a mano dall'artista, qualunque sia la tecnica o la materia usata, escluso qualsiasi procedimento meccanico o fotomeccanico (codice NC ) opere originali dell'arte statuaria o dell'arte scultoria, di qualsiasi materia, purché siano eseguite interamente dall'artista; fusioni di sculture a tiratura limitata ad otto esemplari, controllata dall'artista o dagli aventi diritto (codice NC ); a titolo eccezionale in casi determinati dagli Stati membri, per fusioni di sculture antecedenti il 1 gennaio 1989, è possibile superare il limite degli otto esemplari. arazzi (codice NC ) e tappeti murali (codice NC ) eseguiti a mano da disegni originali forniti da artisti, a condizione che non ne esistano più di otto esemplari; - esemplari unici in ceramici, interamente eseguiti dall'artista e firmati dal medesimo smalti su rame interamente eseguiti a mano, nei limiti di otto esemplari e recanti la firma dell'artista o del suo studio, ad esclusione delle minuterie e degli oggetti di oreficeria e di gioielleria fotografie eseguite dall'artista, tirate da lui stesso o sotto il suo controllo, firmate e numerate nei limiti di trenta esemplari, di qualsiasi formato e supporto; - 2) 50% del prezzo di vendita per le cessioni di francobolli da collezione e di collezioni di francobolli; definizione di oggetti da collezione ai sensi Dl. 41/95 francobolli, marche da bollo, marche postali, buste primo giorno di emissione, interi postali e simili, obliterati o non obliterati ma non aventi corso nè destinati ad avere corso (codice NC ); Pagine 9 di 2310 collezioni ed esemplari per collezioni di zoologia, di botanica, di mineralogia, di anatomia o aventi interesse storico, archeologico, paleontologico, etnografico o numismatico (codice NC ) - 3) 50% del prezzo di vendita per le cessioni di parti, pezzi di ricambio di automezzi o di apparecchiature elettromeccaniche e dal 02/03/1997 di libri di antiquariato ceduti in sede fissa; definizione di oggetti da collezione ai sensi Dl. 41/95 i beni diversi dagli oggetti d'arte e da collezione, aventi più di cento anni di età ( codice NC ) - 4) 50% del prezzo di vendita per le cessioni di beni da parte di soggetti che operano esclusivamente in forma ambulante (esclusi i prodotti editoriali e d antiquariato) ; - 5) 25% del prezzo di vendita per le cessioni di prodotti editoriali d'antiquariato effettuate da ambulanti; - 6) 25% del prezzo di vendita per le cessioni di prodotti editoriali esclusi quelli d antiquariato; Fatturazione All atto di emissione della fattura per la cessione di un bene, chi opera in questo regime, non può indicare l'imposta separatamente dal corrispettivo ed il prezzo di vendita va indicato globalmente; dovrà comparire nel documento il riferimento all'articolo 38 D.L. 41/95. L acquirente, ricevente la fattura, non potrà detrarsi l iva in quanto il documento non costituisce titolo per la rivalsa dell'imposta. Le riparazioni e le spese accessorie sostenute per i beni rientranti in tale regime vengono attratte dalla normativa in esame pertanto anche in questo caso l iva assolta per rivalsa su tali prestazioni non potrà essere detratta. Esempio di applicazione del regime Vendita di oggetto d'arte rientrante al punto 1 Prezzo di vendita (al lordo di Iva ) ,00 Base imponibile forfettaria 60%.. 600,00 Su tale base occorrerà scorporare l'iva in base all'aliquota del bene; Nella fattura dovrà essere indicato esclusivamente il prezzo di vendita pari ad ,00 e la norma di riferimento art. 38 D.l. 41/95 Pagine 10 di 2311 Registrazione delle operazioni Non è prevista l istituzione del registro di carico e scarico come nel regime del margine I soggetti interessati devono annotare i corrispettivi con le regole ed i termini consueti, separandoli da quelli relativi ad altre operazioni. Le fatture ed i documenti relativi agli acquisti devono essere numerati e conservati. Liquidazione dell imposta L imposta calcolata confluisce ordinariamente nelle liquidazioni periodiche e verrà versata con le modalità ed i termini stabiliti dalla normativa vigente. Dichiarazione IVA annuale Anche per il regime forfetario sono previste modalità di compilazione della dichiarazione iva annuale, di seguito riportate senza soffermarci su quanto già esposto precedentemente con riferimento al regime analitico. Si procederà solamente ad evidenziare le peculiarità di compilazione con riferimento ovviamente al modello attualmente in vigore. DICHIARAZIONE IVA 2008: COMPILAZIONE QUADRO VE VE20 VE22 VE30 Nei righi da VE20 a VE22 vanno indicati, con riferimento alle operazioni imponibili ed in corrispondenza dell aliquota IVA applicabile, i margini netti e la relativa imposta. Qualora siano state effettuate operazioni rientranti nel regime del margine non imponibili (artt. 8, 8-bis, 71 e 72, DPR n. 633/72) va indicato a rigo VE30 il margine di tali operazioni (solo il margine è infatti considerato quale operazione non imponibile che concorre a formare il plafond). Si ricorda che il rigo VE30 non interessa le cessioni intracomunitarie, in quanto in tal caso le cessioni in regime del margine sono considerate come cessioni interne del Paese del cedente (i relativi margini netti e l IVA andranno dunque indicati nei righi VE20-VE22. Pagine 11 di 2312 VE32 VE38 A rigo VE32 va indicata la differenza tra i prezzi lordi di vendita (relativi sia ad operazioni imponibili che non imponibili), diminuiti dei seguenti importi: margini lordi (quindi IVA compresa) su operazioni imponibili; margini relativi alle operazioni non imponibili, già indicati a rigo VE30. In pratica a rigo VE32 si indica la differenza tra il prezzo lordo di vendita ed i margini lordi (sia imponibili che non imponibili). A rigo VE38 vanno indicate anche le cessioni di beni ammortizzabili usati per le quali è stato applicato il regime del margine (si ricorda che le cessioni di beni ammortizzabili non concorrono a formare il volume d affari e devono pertanto essere sottratte dallo stesso indicandole a rigo VE38). Per le operazioni soggette al regime del margine va indicato a rigo VE38 il prezzo lordo di vendita al netto dell IVA relativa al margine analitico di ogni singola cessione. QUADRO VG VG21 Per tutti i regimi del margine (analitico, globale e forfetario) va indicato a rigo VG21 il totale dei margini lordi, sia per le operazioni imponibili, sia per le operazioni non imponibili. Per semplificare la compilazione della dichiarazione sono presenti nelle istruzioni alla stessa specifici prospetti;i soggetti che hanno applicato il regime del margine forfetario, possono utilizzare la parte 3 del prospetto B contenuto in Appendice alle istruzioni ministeriali: PARTE 3 20 Corrispettivo al lordo dell Iva suddivisi per aliquota Metodo forfetario del margine PROSPETTO B Corrispettivi relativi ad operazioni imponibili 22 Margini lordi per aliquote Margini relativi ad operazioni non imponibili, che costituiscono plafond (da comprendere nel rigo VE30) 24 Differenza dei corrispettivi da comprendere nel rigo VE32 Al rigo 20 va indicato l ammontare dei corrispettivi relativi alle operazioni imponibili, al lordo dell Iva suddivisi tra le varie aliquote applicate; Al rigo 21 indicare i corrispettivi relativi a tutte le operazioni non imponibili effettuate indipendentemente se concorrano o meno alla formazione del plafond; Al rigo 22 indicare i margini lordi relativi alle operazioni imponibili, ripartiti in base alle aliquote applicate. Tale importo concorre alla determinazione dell importo da indicare a rigo VG21 e va Pagine 12 di 2313 riportato nella sezione 2 del quadro VE in corrispondenza delle varie aliquote suddiviso tra imponibile ed imposta., Al rigo 23 indicare i margini relativi alle operazioni non imponibili di cui agli agli art. 8, 8bis, 71 e 72 del DPR 633/72 che concorrono alla formazione del plafond. Questo importo va riportato al rigo VE30. Al rigo 24 indicare: i corrispettivi relativi alle altre operazioni non imponibili il cui margine non concorre alla formazione del plafond; la restante parte dei corrispettivi relativi sia alle operazioni imponibili che non imponibili. Tale importo deve essere ricompreso nel rigo VE32 tra le altre operazioni non imponibili. Opzione per gli altri regimi I soggetti che rientrano nel regime in esame possono optare per l'applicazione dell'iva nei modi ordinari per una o più operazioni; tale opzione va esercitata a posteriori nella dichiarazione iva annuale. In caso di esercizio di tale opzione l'imposta afferente gli acquisti e spese accessorie diverrà detraibile al momento della rivendita del bene stesso; rivendita che deve essere sempre accompagnata dalla emissione della fattura. Avendo un suo significato tale regime in quanto forfettizza un costo quasi mai esistente, rilevati i presupposti per accedere a tale regime, quasi mai risulterà conveniente operare nel modo ordinario. Risposte quesiti: Quesito: Un commerciante al minuto ambulante di libri vecchi e/o usati e di francobolli da collezione e collezioni di francobolli, che non si avvale di specifica attrezzatura e non opera in mercati rionali che ai fini iva ha adottato il regime del margine forfetario chiede se con riguardo alla cessione di libri usati puo avvalersi dell esonero disposto dall articolo 2, lettera e) del DPR 696 del 1996 che prevede l esonero dalla certificazione mediante rilascio di ricevuta o scontrino fiscale e chiede in seconda istanza se la cessione di francobolli da collezione e la cessione di collezioni di francobolli rientri nell esonero di cui all articolo 2, lettera bb) del medesimo DPR 696 del 1996(esonero dall obbligo di certificazione) in quanto beni di modico valore. Parere: Ai sensi della risoluzione n. 73 del 19/04/2007 della Agenzia delle Entrate in merito alla cessione di libri vecchi e/o usati si ritiene applicabile l esonero dall obbligo di emissione di scontrino o ricevuta fiscale anche quando la cessione ha per oggetto libri usati acquistati da privati, ed e eseguita da venditori ambulanti che applicano il regime del margine, fatta eccezione per i libri d antiquariato. Diversamente in merito alle cessioni di francobolli da collezione e collezioni di francobolli si ritiene non possa applicarsi l esonero di cui alla lettera bb) del medesimo DPR 696 del 1996 in quanto pur essendo presente il requisito soggettivo venditore ambulante senza attrezzatura e non operante nei mercati rionali e assente Pagine 13 di 2314 il requisito oggettivo ossia il commercio di beni di modico valore. A tale riguardo l amministrazione finanziaria ha chiarito che pur mancando una disposizione normativa che definisca il concetto di modico valore occorre fare riferimento agli usi commerciali, restando in ogni caso esclusi i beni di valore significativo. La Corte di Giustizia europea nella sentenza n. 252/84 ha precisato che gli oggetti da collezione sono quelli che possiedono le qualita richieste per far parte di una collezione cioè gli oggetti relativamente rari, che non sono normalmente usati secondo la loro destinazione originaria che formano oggetto di transazioni speciali al di fuori del mercato abituale degli analoghi oggetti di uso comune ed hanno un valore elevato. In tal senso si può ritenere che i francobolli da collezione anche presi singolarmente, essendo oggetti relativamente rari, possiedono quelle qualità richieste per essere oggetto di transazioni particolari- ad esempio nel mercato del collezionismo- ed hanno generalmente un valore elevato, senza alcun rapporto con il valore facciale e pertanto non possano rientrare nel concetto di modico valore. Ugualmente le collezioni di francobolli formate da singoli elementi da collezione che hanno sicuramente un valore più elevato rispetto a quello facciale sono beni commerciali dal valore significativo e non certo modico. Si ritiene pertanto che sia le cessioni di francobolli da colezione e di collezioni di francobolli debbano essere documentate con emissione di scontrino o ricevuta fiscale, ovvero, se richiesta dal cliente, con fattura. REGIME GLOBALE Ambito applicativo Il campo di applicazione del regime del margine globale risulta dal punto di vista soggettivo ed oggettivo ancora più ristretto rispetto ai precedenti regimi. Infatti dal punto di vista soggettivo il regime del margine globale risulta attuabile esclusivamente dai soggetti che esercitano un attività di tipo commerciale ad esclusione degli ambulante. Dal punto di vista oggettivo il regime si applica ai seguenti beni: - veicoli usati; - monete ed altri oggetti da collezione; - confezioni di materie tessili; - prodotti di abbigliamento in genere, compresi quelli accessori; - beni, anche di generi diversi, acquistati per masse come compendio unitario e con prezzo indistinto; - qualsiasi altro bene, se di costo inferiore ad euro 516,46. Rimangono comunque esclusi dall applicazione di tale regime le cessione di beni prodotti editoriali di antiquariato(lettera b) e non (lettera bbis) e di francobolli da collezione pezzi di ricambio e componenti derivanti di mezzi di trasporto e apparecchiature elettromeccaniche (lettera b ter). Pagine 14 di 2315 E fatta comunque salva comunque la facoltà di optare per il regime analitico previsto dal comma 1 dell art. 36. Fatturazione (norma comune ai regime del margine) La fatturazione per i soggetti che utilizzano il regime del margine, ai sensi dell art.38 comma 1 del n.41, non appare sostanzialmente diversa a seconda del regime adottato. Infatti, i soggetti che applicano tale regime speciale, non possono indicare l ammontare dell imposta separatamente dal corrispettivo. La fattura sarà dunque emessa con l evidenza di un unico corrispettivo al lordo sia dell imposta applicata, sia dei costi di hanno concorso alla determinazione del margine. L adozione di tale sistema assolve ad una duplice finalità giuridica-tributaria: - giuridica, eviterà di evidenziare il margine e quindi il profitto dell operazione svolta garantendone la riservatezza; - tributaria, eviterà, una erronea detrazione dell imposta pagata. La fattura dovrà indicare una dicitura del tipo operazione soggetta al regime del margine ex art. 36 e segg. Del DL 41/1995 convertito in legge n.85/1995 e successive modificazioni. L imposta risulta inclusa nel corrispettivo e assolta dal rivenditore. Il documento è esente da imposta di bollo così come previsto dall art. 6 tabella allegata al dpr 642/1972. L emissione della fattura, secondo quanto previsto dall art. 38 comma 1, seconda parte, disciplina tale adempimento con riferimento alle norme previste dall art. 22 dpr 633/1972 (rivenditori al dettaglio ed assimilati) e dall art.36 comma 3 del dl 41/1995. Salvo il caso in cui il rivenditore scelga comunque di emettere il documento, il richiamo all art.22 evidenzia la scelta normativa di estendere tale regole ai soggetti che operano in tale regime, per cui sarà obbligatorio emettere la fattura esclusivamente nel caso: - la fattura venga richiesta non oltre il termine di compimento dell operazione da parte dell acquirente; - quando l acquirente sia un imprenditore che acquisti beni oggetto della propria attività. Al di fuori di tali casi, e salvo che non intenda operare utilizzando il regime ordinario dell iva previsto dall art. 36 comma 3, l operatore sarà tenuto esclusivamente ad emettere un documento (ricevuta scontrino) al fine di adempire agli obblighi documentali dell operazione. Registrazione delle operazioni Per la registrazione delle operazioni in regime del margine globale, si fa riferimento alla norma prevista al comma 4 dell art.38, con la tenuta di due distinti registri: Registro degli acquisti In tale registro devono essere annotati gli acquisti assoggettati a tale regime, con esatta indicazione della data, natura, quantità, qualità e costo dei beni. Così come previsto dalla CM 22/06/1995, N.177/E, par saranno possibili annotazioni comulative, per masse di beni merciologicamente omogenee. I tempi di annotazione delle operazioni, sono quelli stabiliti dall art. 24 del dpr 633/1972, e quindi entro 15 giorni dall acquisto e comunque entro la data di annotazione della rivendita del bene. Per l annotazione delle spese di riparazione ed accessorie è previsto, sempre nella medesima circolare, la possibilità che vengano annotate successivamente alla data di cessione dei relativi beni, comunque rispettando il termine previsto dei 15 giorni successivi decorrente dalla data della relativa fattura. Pagine 15 di 2316 Registro delle vendite In tale registro devono essere annotati le cessioni, con esatta indicazione della data, natura, qualità quantità e corrispettivi dei beni. Per l annotazione delle vendite è il primo giorno feriale successivo al giorno di effettuazione dell operazione. Nel silenzio normativo si ritiene che la liquazione dell imposta possa essere fatta direttamente su tali registri speciali, anche se a seguito di un chiarimento ministeriale sul punto (già citata risoluzione ministeriale) il riporto delle risultanze di tali registri sul registri dei corrispettivi non appare obbligatorio, seppur se consigliato per maggiore chiarezza della liquidazione delle imposte. Si ritiene necessario invece procedere alla liquidazione dell imposta rilevabile dai registri speciali procedendo all opportuna annotazione nei registri iva ordinari, qualora il soggetto compia anche operazioni con applicazione dell imposta nei modi ordinari. In tale ipotesi si dovrà procedere in prima luogo alla determinazione del margine globale ed allo scorporo della relativa imposta, per poi liquidare l imposta congiuntamente al regime ordinario. Aliquote differenti Il comma 4 dell art. 38 disciplina pure il caso in cui i beni oggetto di tale regime siano di fatto applicabili aliquote differenti. In tale ipotesi si procederà come segue: 1- si determinerà il rapporto tra il corrispettivi globali e i corrispettivi assoggettati alle differenti aliquote (la percentuale terra conto dei due decimi successivi alla virgola arrotondando per difetto vedi istruzioni) 2 si calcola il margine globale del mese/trimestre e si suddivide sulla base delle percentuali sopraindicate; 3 si procede tramite scorporo dai corrispettivi, alla determinazione dell imposta e dell imponibile. Si procede con il seguente esempio: Corrispettivi complessivi euro Corrispettivi aliquota 10% euro Corrispettivi aliquota 20% euro Costi globali annotati euro / ,33% / ,66% 2- Margine globale ( ) al 33,33% e 66,66% pari ad e Imposta (36.300/1,10)x 10% = 3.300,00 Imposta (73.700/1,20)x 20% = 6.141,66 Liquidazione dell imposta La liquidazione dell imposta, nel regime in questione, avviene per masse valutate nel periodo di liquidazione (mensile/trimestrale), cioè si terrà conto di tutte le vendite e di tutti gli acquisti effettuati nel periodo, indipendentemente che siano tra esse in correlazione diretta. Quindi non si deve considerare nel calcolo della liquidazione, solamente gli acquisti effettuati nel periodo di beni ceduti nel medesimo periodo, bensì tutti i beni acquistati e tutti i beni ceduti. Pagine 16 di 2317 Unica eccezione, a detto criterio generale, si verifica nel caso di vendite all esportazione o operazioni assimilate alle stesse (cessioni a soggetti residenti nello Stato del Vaticano, o nella Repubblica di San Marino, ovvero ambasciate, consolati, o altri organismi contemplati nell art. 72, DPR 633/72). In tale ipotesi la normativa dispone che il costo del bene esportato non concorra alla determinazione del margine globale e, qualora acquistato in un periodo precedente, si dovrà effettuare una rettifica in diminuzione degli acquisti, da eseguirsi nel periodo nel corso del quale è avvenuta l esportazione. In considerazione di ciò, nel caso di esportazioni, o operazioni ad esse assimilate, il margine sarà calcolato analiticamente, per le singole operazioni considerate, mentre si continuerà ad applicare il margine globale per tutte le altre operazioni. Tutto ciò considerato, anche con riferimento a quanto indicato nel precedente capitolo, avente ad oggetto Aliquote differenti, si procede riportando il seguente esempio di liquidazione: Periodo Gennaio/Marzo margine positivo - Corrispettivi di vendita complessivi Costi di acquisto beni Costi di riparazione e spese accessorie Margine (positivo) Sul suddetto margine andrà scorporata l imposta dovuta, quindi assumendo un unica aliquota del 20%: IVA da versare = / 120 *100 * 20% = 6.166,67 Base imponibile = ,33 Periodo Aprile/Giugno margine negativo - Corrispettivi di vendita complessivi Costi di acquisto beni Costi di riparazione e spese accessorie Margine (negativo) Tale margine non originerà un imposta a credito, ma un credito di margine, che verrà riportato nel periodo successivo. Periodo Luglio/Settembre margine positivo, con scomputo del credito di margine - Corrispettivi di vendita complessivi Costi di acquisto beni Costi di riparazione e spese accessorie Margine negativo a riporto dal periodo precedente Margine (positivo) Pagine 17 di 2318 L imposta da versare sarà calcolata sul margine positivo scaturente dalla liquidazione di periodo, tenuto conto il riporto del credito di margine ( =36.000), seguendo la metodologia di calcolo indicata nell esempio relativo al primo trimestre. IVA da versare = / 120 *100 * 20% = 6.000,00 Base imponibile = ,00 Dichiarazione IVA annuale Senza riportare ancora il quadro VE, si procede indicando le particolarità legate alla compilazione della dichiarazione IVA, per i contribuenti soggetti al regime del margine globale. PARTE 2 10 Corrispettivo al lordo dell Iva suddivisi per aliquota Metodo globale del margine PROSPETTO B Corrispettivi relativi ad operazioni imponibili 12 Ammontare degli acquisti e delle spese di riparazione e accessorie che concorrono alla determinazione del margine 13 Margine negativo dell anno precedente (da rigo VG22 della dichiarazione 2007 relativa al 2006) 14 Margine complessivo lordo [(somma degli importi di rigo 10) - (rigo 12 + rigo 13)] ovvero Margine negativo da riportare nell anno successivo [(rigo 12 + rigo 13) - (somma degli importi di rigo 10)] Margini lordi per aliquote Margini relativi ad operazioni non imponibili, che costituiscono plafond (da comprendere nel rigo VE30) 18 Differenza dei corrispettivi da comprendere nel rigo VE32 [(somma degli importi di rigo10) + rigo11 - (rigo14 + rigo17)] Al rigo 10 va indicato l ammontare dei corrispettivi relativi alle operazioni imponibili, al lordo dell Iva suddivisi tra le varie aliquote applicate. Al rigo 11 indicare i corrispettivi relativi a tutte le operazioni non imponibili effettuate indipendentemente se concorrano o meno alla formazione del plafond. Al rigo 12 occorre indicare l importo complessivo degli acquisti e delle spese accessorie (riparazioni, ecc.). Non devono essere considerati i costi relativi ai beni oggetto di esportazione, o operazioni ad esse assimilate, in quanto non rientranti nel regime del margine globale, posta l obbligatorietà, per detti casi, prevista dalla norma, al calcolo secondo le regole analitiche. Al rigo 13 occorre riportare il credito di margine relativo all anno precedente, ricavabile dal rigo VG22 della dichiarazione IVA 2007, relativa al Nei righi 14 e 15 si indica il valore del margine, determinato dalla differenza scaturente fra: (somma dei valori indicati a rigo 10) (somma dei valori indicati ai righi 12 e 13), se tale differenza: Positiva si compila il rigo 14: Negativa si compila il rigo 15. Al rigo 16 indicare i margini lordi relativi alle operazioni imponibili, ripartiti in base alle aliquote applicate. Tali importi devono essere riportati anche nella sezione 2 del quadro VE in corrispondenza delle varie aliquote suddivisi tra imponibile ed imposta. Pagine 18 di 2319 Al rigo 17 indicare i margini relativi alle operazioni non imponibili di cui agli agli art. 8, 8bis, 71 e 72 del DPR 633/72 che concorrono alla formazione del plafond. Questo importo va riportato al rigo VE30. Si rammenta che tali margini devono essere determinati in via analitica, non essendo possibile far rientrare le operazioni in oggetto nell ambito del margine globale. Al rigo 18 indicare: i corrispettivi relativi alle altre operazioni non imponibili il cui margine non concorre alla formazione del plafond; la restante parte dei corrispettivi relativi sia alle operazioni imponibili (rigo 10) che non imponibili (rigo 17). Tale importo deve essere ricompreso nel rigo VE32 tra le altre operazioni non imponibili, al fine di determinare il volume d affari complessivo. Importante! Attenzione Nel caso in cui, applicando il regime globale del margine, un contribuente abbia ottenuto margini lordi positivi in alcuni periodi, ma nell ultimo periodo evidenzi un margine negativo, gli importi da indicare nel sopra riportato prospetto e riassunte nel quadro VG, sezione seconda, sono da assumere avendo a riguardo l intera annualità. Anche le risultanze dei registri, riportante il margine negativo finale, andranno corrette, sostituendole con quanto riportato su base annua e risultante al rigo VG22 della dichiarazione, ovvero ripartendo nell anno successivo, da zero, qual ora il risultato complessivo annuale evidenzi un margine lordo (positivo). In tale caso si avrà un credito di imposta ricavabile dal quadro VL, dovuto ai versamenti effettuati in base ai margini positivi liquidati, in corso d anno. In seguito si riporta il raccordo tra il prospetto B, parte 2 e i righi contenuti nei quadri dichiarativi: Riepilogo Dati desunti da prospetto B, parte 2 Collegamenti con altri campi Dichiarazione IVA Se margine positivo (rigo 14) Rigo VG21 Se margine negativo (rigo 15) Rigo VG 22 Rigo 16 (divisi tra margini netti e IVA) Righi VE20 VE21 e VE22 Rigo 17 Rigo VE30 e VG21 Rigo 18 Rigo VE32 Esempio di compilazione del quadro VG partendo dal prospetto B, parte 2, allegato alla dichiarazione. Prospetto B, parte 2: Rigo 10, corrispettivi al lordo IVA (totale rigo) ,00 Rigo 12, acquisti e operazioni accessorie ,00 Rigo 13, margine negativo dell anno precedente ,00 Rigo 14, margine complessivo lordo 800,00 Rigo 16, margini lordi suddivisi per aliquota (tot.rigo) 800,00 Rigo 18, differenza, da riportare in VE ,00 Pagine 19 di 2320 QUADRO VG. Opzione per gli altri regimi L applicazione del regime del margine globale è riservata esclusivamente ai rivenditori abituali dei beni indicati nel comma 6, dell art. 36 del DL 41/95 e riportati nel precedente capitolo Ambito applicativo. Data la necessità della sussistenza di entrambi i requisiti, oggettivo e soggettivo, tale metodo non potrà essere utilizzato, in nessun caso, da rivenditori occasionali, neppure a seguito di opzione. Per i rivenditori abituali dei beni, di cui al comma 6, si presentano le seguenti possibilità: 1- Opzione per il regime analitico del margine. Nel caso il commercio abituale riguardi due, o più, tipologie dei beni indicati nel comma 6, si potrà esercitare l opzione per il regime analitico per tutte, ovvero solamente per alcune. In tale ultimo caso, le attività di commercio abituale, relative ai beni per i quali non si è optato, continueranno ad essere attratte nel regime globale del margine. 2- Possibilità di assoggettare alcune cessione al regime forfettario del margine, a condizione che si tratti di cessioni occasionali di beni rientranti fra quelli indicati nel comma 5, dell art Nel caso in cui si sia effettuata l opzione per il regime analitico del margine, sarà possibile optare ulteriormente per il regime normale IVA (IVA vendite IVA acquisti). In pratica si dovrà utilizzare l opzione margine globale margine analitico, quale vettore verso la liquidazione IVA nei modi ordinari, non essendo prevista dalla norma la possibilità di effettuare direttamente l opzione dal regime globale al regime ordinario IVA. QUADRO VO Nel caso un contribuente in regime naturale di margine globale, intenda optare per il margine analitico, occorrerà procedere barrando la casella 3 del rigo VO9. Tale opzione è valida finché non viene revocata (barrare casella 5) e, in ogni caso, almeno fino alla fine del biennio successivo all esercizio nel quale l opzione è esercitata (validità almeno triennale). Pagine 20 di 23 Vedere altro
CIRCOLARE N. 37/E Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 29 dicembre 2006 OGGETTO: IVA Applicazione del sistema del reverse-charge nel settore dell edilizia. Articolo 1, comma 44, della legge Dettagli Il principio del corrispettivo pattuito ha alcune eccezioni come ad esempio:
ABSTRACT ELENCHI INTRASTAT 2014: NOVITÀ E CONFERME Con l inizio del periodo d imposta pare opportuno soffermarsi sulla disciplina degli elenchi INTRASTAT, esaminando le novità in arrivo e ripercorrendo Dettagli l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti
1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco facile per piccoli imprenditori e professionisti 1 2008 l agenzia in f orma CONTRIBUENTI MINIMI : ADEMPIMENTI MINIMI il fisco Dettagli RISOLUZIONE N. 42/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 42/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 aprile 2012 OGGETTO: Interpello (art. 11, legge 27 luglio 2000, n. 212) - Chiarimenti in merito alla qualificazione giuridica delle operazioni Dettagli Uscita dal regime dei minimi
Fiscal Adempimento La circolare di aggiornamento professionale N. 08 03.03.2014 Uscita dal regime dei minimi A cura di Devis Nucibella Categoria: Regimi speciali Sottocategoria: Contribuenti minimi Dopo Dettagli Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma)
Valore in dogana e valore ai fini IVA da dichiarare sulla bolletta doganale (di Ubaldo Palma) Il valore imponibile a fronte di bollette doganali è oggetto di numerose liti fiscali a causa della poca chiarezza Dettagli LE NUOVE REGOLE DI FATTURAZIONE DAL 01 GENNAIO 2013 (Art. 1, commi da 324 a 335 ** Legge di Stabilità 2013 n. 228 del 24.12.2012)
LE NUOVE REGOLE DI FATTURAZIONE DAL 01 GENNAIO 2013 (Art. 1, commi da 324 a 335 ** Legge di Stabilità 2013 n. 228 del 24.12.2012) Condividere la conoscenza è un modo per raggiungere l immortalità (Tensin Dettagli IMMOBILI ABITATIVI - IMPRESA COSTRUTTRICE ENTRO 5 ANNI (Quadro A)
D.L. 22.06.2012 n. 83, in vigore dal 26.06.2012 IMMOBILI ABITATIVI - La disciplina delle cessioni di fabbricati abitativi Con riferimento al regime delle cessioni la novella sostituisce il n. 8-bis dell Dettagli Articolo 17- ter. Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO
Articolo 17- ter Operazioni effettuate nei confronti di enti pubblici IL TESTO CHE SEGUE SOSTITUISCE INTEGRALMENTE IL COMMENTO ALL ARTICOLO 1. Premessa L art. 1, comma 629 della legge 23 dicembre 2014, Dettagli ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI
ATTIVITA SPORTIVE DILETTANTISTICHE LE PRINCIPALI REGOLE FISCALI 1. Aspetti fiscali generali Gli enti di tipo associativo, di cui fanno parte anche le associazioni sportive dilettantistiche, sono assoggettate Dettagli OGGETTO: Dichiarazione 730 precompilata Risposte a quesiti
CIRCOLARE N. 15/E Direzione Centrale Normativa Roma, 13 aprile 2015 OGGETTO: Operazioni effettuate nei confronti di pubbliche amministrazioni: cd. scissione dei pagamenti. Articolo 1, commi 629, lettere Dettagli La Comunicazione annuale dei dati IVA: scadenza al 28 febbraio 2013
La Comunicazione annuale dei dati IVA: scadenza al 28 febbraio 2013 Premessa rmativa Entro il 28 febbraio 2013 i soggetti pasvi IVA devo presentare telematicamente il Modello per la comunicazione dati Dettagli 14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3
14.12.2013 Gazzetta ufficiale dell Unione europea L 335/3 REGOLAMENTO (UE) N. 1332/2013 DEL CONSIGLIO del 13 dicembre 2013 che modifica il regolamento (UE) n. 36/2012 concernente misure restrittive in Dettagli CIRCOLARE N. 20/E. Roma, 11 maggio 2015
CIRCOLARE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 11 maggio 2015 OGGETTO: Trattamento agli effetti dell IVA dei contributi pubblici relativi alle politiche attive del lavoro e alla formazione professionale Dettagli La comunicazione dei dati relativi al Tfr e altre indennità
Prot. n. 2014/159941 Modalità operative per l inclusione nella banca dati dei soggetti passivi che effettuano operazioni intracomunitarie, di cui all art. 17 del Regolamento (UE) n. 904/2010 del Consiglio Dettagli Adempimenti fiscali nel fallimento
ORDINE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI ED ESPERTI CONTABILI DI LECCO Adempimenti fiscali nel fallimento A cura della Commissione di studio in materia fallimentare e concorsuale Febbraio 2011 INDICE 1. Apertura Dettagli Split payment: come regolarizzare le fatture irregolari della Dott.ssa Cristina Seregni
Studio Associato Servizi Professionali Integrati Member Crowe Horwath International Split payment: come regolarizzare le fatture irregolari della Dott.ssa Cristina Seregni Abstract Le fatture emesse mediante Dettagli Procedure del personale. Disciplina fiscale delle auto assegnate. ai dipendenti; Svolgimento del rapporto. Stefano Liali - Consulente del lavoro
II Guida Iva in Edilizia L'Iva nelle operazioni di cessione e locazione immobiliare Vademecum operativo Marzo 2014 SOMMARIO PREMESSA... 3 1 Abitazioni... 4 1.1 Cessioni... 4 1.1.1 Esercizio dell opzione Dettagli CIRCOLARE N. 1/E. Roma, 9 febbraio 2015
L Iva all importazione non è la stessa imposta dell Iva interna di Sara Armella La sentenza n. 12581 del 2010 1 della Corte di cassazione è parte di un gruppo di recenti sentenze 2, le prime a intervenire Dettagli Accesso alla dichiarazione 730 precompilata da parte del contribuente e degli altri soggetti autorizzati IL DIRETTORE DELL AGENZIA
Il regime fiscale degli interessi e degli altri redditi derivanti dai Titoli di Stato domestici Il presente documento ha finalità meramente illustrative della tassazione degli interessi e degli altri redditi Dettagli RISOLUZIONE N. 25/E QUESITO
RISOLUZIONE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 6 marzo 2015 OGGETTO: Consulenza giuridica - Centro di assistenza fiscale per gli artigiani e le piccole imprese Fornitura di beni significativi nell Dettagli IMPORT EXPORT CAPIRE L IVA dall ABC alle operazioni complesse
Suite Contabile Fiscale 08 novembre 2013 Spesometro/Modello di comunicazione polivalente risposte alle domande più frequenti 1) Domanda: Come posso verificare i codici fiscali errati delle anagrafiche Dettagli CIRCOLARE N. 2/E. R RrRrrr. Direzione Centrale Normativa
CIRCOLARE N. 2/E R RrRrrr Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Modifiche alla tassazione applicabile, ai fini dell imposta di registro, ipotecaria e catastale, agli atti di trasferimento o di costituzione Dettagli CIRCOLARE N. 6/E. Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa
CIRCOLARE N. 6/E Roma, Roma 19 febbraio 2015 Direzione Centrale Normativa 1.1 Direzione Centrale Normativa OGGETTO: Chiarimenti interpretativi relativi a quesiti posti in occasione degli eventi Videoforum Dettagli UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRÆCIA DI CATANZARO LE NOTE DI VARIAZIONE AI FINI IVA
UNIVERSITA DEGLI STUDI MAGNA GRÆCIA DI CATANZARO LE NOTE DI VARIAZIONE AI FINI IVA 1 NOTE DI VARIAZIONE IVA (art. 26 del DPR n. 633/1972) Obbligatorie Facoltative Si tratta delle variazioni in aumento Dettagli LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI
INFORMATIVA N. 204 14 SETTEMBRE 2011 IVA LA TERRITORALITÀ IVA DEI SERVIZI RIFERITI AGLI IMMOBILI Artt. 7-ter, 7-quater e 7-sexies, DPR n. 633/72 Regolamento UE 15.3.2011, n. 282 Circolare Agenzia Entrate Dettagli Ordine dei dottori commercialisti e degli esperi contabili di Modena Commissione imposte dirette I REGIMI AGEVOLATI. 2. I contribuenti minimi pag.
Ordine dei dottori commercialisti e degli esperi contabili di Modena Commissione imposte dirette I REGIMI AGEVOLATI A cura di: Dott.ssa Luana Bernardoni Dott.ssa Antonella Scaglioni Dott. Marco Ferri Dott. Dettagli Fattura elettronica: esenzioni
Fattura elettronica: esenzioni Con l entrata in vigore del sistema della fatturazione elettronica, istituita dall articolo 1, commi da 209 a 213 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e regolamentata dal Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. di concerto con il Direttore dell Agenzia delle Entrate e d intesa con l Istituto Nazionale di Statistica
Prot. n. 18978/RU IL DIRETTORE DELL AGENZIA di concerto con il Direttore dell Agenzia delle Entrate e d intesa con l Istituto Nazionale di Statistica VISTA la direttiva 2006/112/CE del Consiglio, del 28 Dettagli Indice. Roma, 24 marzo 2015. Prot. 2009/ OGGETTO: Descrizione. OGGETTO: Depositi IVA CIRCOLARE N. 12/E
CIRCOLARE N. 12/E Direzione Centrale Normativa Prot. 2009/ Roma, 24 marzo 2015 OGGETTO: Descrizione OGGETTO: Depositi IVA Indice 1. Premessa... 3 2. Depositi IVA - definizione... 4 Agenzia delle Entrate Dettagli CIRCOLARE N. 18/E. Roma, 28 aprile 2015
CIRCOLARE N. 18/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 aprile 2015 OGGETTO: Addizionale IRES per il settore energetico (c.d. Robin Hood Tax) - Articolo 81, commi 16, 17 e 18, del decreto legge 25 giugno Dettagli Guida pratica agli adempimenti
Guida pratica agli adempimenti amministrativi delle aziende Rag. Tatiana Augelli INDICE - Iva e liquidazioni Le aliquote IVA; la detraibilità; le modalità di liquidazione ed i termini; - Termini di registrazione Dettagli COMMERCIO ELETTRONICO: ANALISI DELLA DISCIPLINA
Periodico quindicinale FE n. 02 7 marzo 2012 COMMERCIO ELETTRONICO: ANALISI DELLA DISCIPLINA ABSTRACT Il crescente utilizzo del web ha contribuito alla diffusione dell e-commerce quale mezzo alternativo Dettagli I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE
I CHIARIMENTI DELL AGENZIA DELLE ENTRATE SUL REVERSE CHARGE Circolare del 31 Marzo 2015 ABSTRACT Si fa seguito alla circolare FNC del 31 gennaio 2015 con la quale si sono offerte delle prime indicazioni Dettagli Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015
Circolare N. 2 del 8 Gennaio 2015 Credito annuale IVA 2014 al via la compensazione fino ad 5.000,00 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che dal 1 gennaio 2015, è possibile procedere Dettagli La documentazione contabile delle operazioni di import/export. Le registrazioni contabili delle operazioni di import/export
La documentazione contabile delle operazioni di import/export Importazioni - Esportazioni Le registrazioni contabili delle operazioni di import/export Importazioni GRUPPO DI LAVORO OPERAZIONI DOGANALI Dettagli CIRCOLARE N. 14/E. Roma, 27 marzo 2015
CIRCOLARE N. 14/E Direzione Centrale Normativa Roma, 27 marzo 2015 OGGETTO: Reverse charge Estensione a nuove fattispecie nel settore edile, energetico, nonché alle cessioni di pallets recuperati ai cicli Dettagli Roma, 11 marzo 2011. 1. Premessa
CIRCOLARE N. 13/E Direzione Centrale Accertamento Roma, 11 marzo 2011 OGGETTO : Attività di controllo in relazione al divieto di compensazione, in presenza di ruoli scaduti, di cui all articolo 31, comma Dettagli CIRCOLARE N. 22/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 9 giugno 2015
CIRCOLARE N. 22/E Direzione Centrale Normativa Roma, 9 giugno 2015 OGGETTO: Modifiche alla disciplina dell IRAP Legge di Stabilità 2015 2 INDICE Premessa... 3 1) Imprese operanti in concessione e a tariffa... Dettagli Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015
Ai gentili clienti Loro sedi Gestione separata INPS: gli aumenti dal 1 gennaio 2015 Gentile cliente, con la presente desideriamo informarla che, in assenza di provvedimenti sul punto da parte della L. Dettagli CIRCOLARE N.3/E. Roma, 28 febbraio 2012
CIRCOLARE N.3/E Direzione Centrale Normativa Roma, 28 febbraio 2012 OGGETTO: Articolo 24, comma 31, del decreto-legge 6 dicembre 2011 n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, Dettagli CIRCOLARE N.12/E OGGETTO: Roma, 1 marzo 2007. Direzione Centrale Normativa e Contenzioso
CIRCOLARE N.12/E OGGETTO: Direzione Centrale Normativa e Contenzioso Roma, 1 marzo 2007 OGGETTO: Decreto legge n. 223 del 4 luglio 2006 e successive modifiche Revisione del regime fiscale delle cessioni Dettagli La revisione dell accertamento doganale
TRASFERIMENTI IMMOBILIARI: LA NUOVA TASSAZIONE IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2014 Sommario 1. Inquadramento normativo generale 2. Trasferimenti di fabbricati 3. terreni edificabili 4. terreni agricoli 5. Successioni Dettagli La deduzione IRAP. DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012
DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 Art. 11 D.Lgs. 446/1997, come modificato dall art. 1, commi 484 e 485, L. 228/2012 LE DEDUZIONI IRAP 2013 E 2014 La quota forfetaria deducibile per ogni singolo lavoratore subordinato Dettagli IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA
IL TRATTAMENTO FISCALE DELLE SPESE DI RAPPRESENTANZA Una circolare dell Agenzia delle entrate chiarisce il trattamento fiscale delle spese di rappresentanza Con la circolare in oggetto, l Agenzia delle Dettagli Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi
Le principali novità in materia di tassazione dei redditi fondiari Bologna, 29 maggio 2013 Lucio Agrimano (*) Direzione Regionale dell'emilia Romagna Settore Servizi e Consulenza Ufficio Gestione Tributi Dettagli Istruzioni Quadro F - Tipologia 1
genzia ntrate 2015 PERIODO D IMPOSTA 2014 Modello per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell applicazione degli studi di settore Istruzioni Quadro F - Tipologia 1 Il contribuente, per la compilazione Dettagli IL DIRETTORE DELL AGENZIA. In base alle attribuzioni conferitegli dalle norme riportate nel seguito del presente provvedimento Dispone:
Prot. n. 2013/87896 Imposta sulle transazioni finanziarie di cui all articolo 1, comma 491, 492 e 495 della legge 24 dicembre 2012, n. 228. Definizione degli adempimenti dichiarativi, delle modalità di Dettagli L imposta sul valore aggiunto
Università degli Studi di Roma 3 Facoltà di Giurisprudenza L imposta sul valore aggiunto Dispense ad uso degli studenti del corso di Diritto Tributario Indice IL SISTEMA DELL IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO... Dettagli IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO
IRAP 2015 : DETERMINAZIONE DELLA BASE IMPONIBILE PER IL 2014 E NOVITA' PER IL CORRENTE ANNO a cura di Celeste Vivenzi Premessa generale Come noto la Legge finanziaria del 2008 ha profondamente modificato Dettagli GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI
GUIDA FISCALE PER GIOVANI AVVOCATI Ordine degli avvocati di Genova Direzione Regionale della Liguria La Guida prende spunto dal confronto tra Agenzia delle Entrate e Ordine degli Avvocati di Genova. Principale Dettagli TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO, ALTRE INDENNITA E SOMME SOGGETTE A TASSAZIONE SEPARATA
2003 AGENZIA DELLE ENTRATE INTEGRAZIONE E DEFINIZIONE PER GLI ANNI PREGRESSI DEFINIZIONE DEI RITARDATI OD OMESSI VERSAMENTI artt. 8, 9, 9-bis e 14 della legge 27 dicembre 2002, n. 289, e successive modificazioni Dettagli GESTIONE STUDIO. Compatibile con: Win 7, Vista, XP
GESTIONE ADEMPIMENTI FISCALI Blustring fornisce la stampa dei quadri fiscali, cioè dei quadri del modello UNICO relativi alla produzione del reddito d impresa, o di lavoro autonomo (RG, RE, RF, dati di Dettagli CIRCOLARE N. 40/E. OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti
CIRCOLARE N. 40/E Direzione Centrale Normativa Roma, 8 ottobre 2012 OGGETTO: Articolo 13-ter del DL n. 83 del 2012 - Disposizioni in materia di responsabilità solidale dell appaltatore - Chiarimenti Premessa Dettagli Circolare n. 12/E. Direzione Centrale Normativa. Roma, 3 maggio 2013
Circolare n. 12/E Direzione Centrale Normativa Roma, 3 maggio 2013 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dall articolo 1, comma 1, Dettagli JOBS ACT : I CHIARIMENTI SUL CONTRATTO A TERMINE
CIRCOLARE N. 26/E Direzione Centrale Normativa Roma, 01 giugno 2011 Oggetto: Cedolare secca sugli affitti Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Disposizioni in materia di federalismo Dettagli Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24
A cura di Raffaella Pompei, dottore commercialista, funzionario dell Ufficio fiscale Dal 1 ottobre 2014 nuove regole per i pagamenti con modello F24 Il Decreto Renzi ha ampliato i casi in cui è necessario Dettagli PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA.
PENSIONE DI VECCHIAIA, PENSIONE DI ANZIANITÀ, PENSIONE ANTICIPATA. LA PENSIONE DI VECCHIAIA è il trattamento pensionistico corrisposto dall Istituto previdenziale al raggiungimento di una determinata età Dettagli Bando regionale per il sostegno di:
Bando regionale per il sostegno di: Programma Operativo Regionale Competitività regionale e occupazione F.E.S.R. 2007/2013 Asse 1 Innovazione e transizione produttiva Attività I.3.2 Adozione delle tecnologie Dettagli L applicazione dell IVA agevolata del 10% per le opere di MANUTENZIONE ORDINARIA E MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Studio Tecnico Geometri SAPINO Giuseppe e PEDERZANI Fabio Via Pollano, 26 12033 MORETTA (CN) - tel. 0172.94169 fax 172.917563 mail: gsapino@geosaped.com fpederzani@geosaped.com P.E.C.: giuseppe.sapino@geopec.it Dettagli Pubblicata in G.U. n. 265 del 13.11.2012
Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti DIPARTIMENTO PER LE INFRASTRUTTURE, GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE Direzione Generale per la regolazione e dei contratti pubblici Circolare prot. n. Dettagli RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE
RETTIFICHE SU ACQUISTI E SU VENDITE Le rettifiche su acquisti (vendite) determinano componenti positivi (negativi) di reddito corrispondenti ad una riduzione dei costi di acquisto (ricavi di vendita) rilevati Dettagli (invio telematico accessibile a partire dal 15 giugno 2015) NOVITA
Patrizia Clementi IL REGIME FISCALE E CONTRIBUTIVO DEL LAVORO A PROGETTO La legge Biagi 1 ha disciplinato sotto il profilo civilistico le collaborazioni coordinate e continuative, già presenti nel nostro Dettagli UNICO 01 FASCICOLO 1. Persone fisiche 2015 - FASCICOLO 2. ntrate PERIODO D IMPOSTA 2014. genzia ISTRUZIONI PER LA COMPILAZIONE MODELLO GRATUITO
OdV Le associazioni di volontariato iscritte nei registri regionali: le imposte sul reddito di Sebastiano Di Diego* Nell articolo viene descritto il variegato regime fiscale, ai fini IRES, delle associazioni Dettagli Roma, 30 dicembre 2014. OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti. Circolare n.
Circolare n. 31/E Direzione Centrale Normativa Roma, 30 dicembre 2014 OGGETTO: Commento alle novità fiscali - Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175. Primi chiarimenti. PREMESSA... 5 CAPITOLO I: Dettagli DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE. Documento aggiornato il 28 maggio 2015
DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Documento aggiornato il 28 maggio 2015 DOCUMENTO SUL REGIME FISCALE Decreto Legislativo 5 dicembre 2005, n. 252 Documento aggiornato 28 maggio 2015 Via Savoia, 82-00198 Roma, Dettagli Tale comma 6-bis dell art. 92 del codice è stato abrogato in sede di conversione (cfr. infra). www.linobellagamba.it
Il nuovo incentivo per la progettazione Aggiornamento e tavolo aperto di discussione Lino BELLAGAMBA Prima stesura 4 ottobre 2014 Cfr. D.L. 24 giugno 2014, n. 90, art. 13, comma 1, nella formulazione anteriore Dettagli Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI
Comune di Cerignola Provincia di Foggia Regolamento per la disciplina del tributo per i servizi indivisibili. TASI INDICE Art. 1 - Art. 2 - Art. 3 - Art. 4 - Art. 5 - Art. 6 - Art. 7 - Art. 8 - Art. 9 Dettagli IL REGIME FISCALE DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE DILETTANTISTICHE (COMPRESE LE SOCIETÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE)
SOCIETA COOPERATIVE TRA PROFESSIONISTI: ASPETTI FISCALI Bologna, 22 luglio 2014 INQUADRAMENTO NORMATIVO FISCALE La nuova disciplina sulle società tra professionisti non contiene alcuna norma in merito Dettagli DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Relazioni illustrative. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali
DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Relazioni illustrative Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 Risultati differenziali del bilancio dello Stato La disposizione rinvia all allegato Dettagli RISOLUZIONE N. 20/E. Roma, 14 febbraio 2014
RISOLUZIONE N. 20/E Direzione Centrale Normativa Roma, 14 febbraio 2014 OGGETTO: Tassazione applicabile agli atti di risoluzione per mutuo consenso di un precedente atto di donazione articolo 28 del DPR Dettagli La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15)
La redazione del bilancio civilistico 2014 : le principali novità. La composizione e gli schemi del bilancio d esercizio (OIC 12), le imposte sul reddito (OIC 25) e i crediti (OIC 15) dott. Paolo Farinella Dettagli DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015. Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali
DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA 2015 Titolo I Risultati differenziali e gestioni previdenziali Art. 1 (Risultati differenziali del bilancio dello Stato) 1. I livelli massimi del saldo netto da finanziare Dettagli CIRCOLARE N. 25/E. OGGETTO: EXPO MILANO 2015 Ulteriori chiarimenti - Risposte a quesiti in materia fiscale (Frequently Asked Questions FAQ)
CIRCOLARE N. 25/E Direzione Centrale Normativa Roma, 7 luglio 2015 OGGETTO: EXPO MILANO 2015 Ulteriori chiarimenti - Risposte a quesiti in materia fiscale (Frequently Asked Questions FAQ) 2 1. PREMESSA... Dettagli TARSU poi TARES ed ora TARI e TASI
IMU Come si applica l imposta municipale propria per l anno 2012 OGGETTO DELL IMU L IMU sostituisce l ICI e, per la componente immobiliare, l IRPEF e le relative addizionali regionali e comunali, dovute Dettagli COMUNE DI MORGONGIORI. I.M.U. anno 2012
COMUNE DI MORGONGIORI PROVINCIA DI ORISTANO IMPOSTA MUNICIPALE PROPRIA I.M.U. anno 2012 VADEMECUM ILLUSTRATIVO Con l art. 13 del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito in Legge 22 dicembre 2011, n. 214 Dettagli LE IMPOSTE SUL REDDITO
LE IMPOSTE SUL REDDITO LE IMPOSTE SUL REDDITO Il risultato che scaturisce dal bilancio redatto in base alla normativa del codice civile rappresenta il valore di partenza a cui fa riferimento la disciplina Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: articolo 10
 articolo 26
 articolo 26
 art. 36
 articolo 36
 articolo 36
 art. 36
 art. 38
 art. 8
 articolo 2
 articolo 2
 sentenza 
 art. 36
 art.38
 art. 36
 art. 6
 art. 38
 art. 22
 art.36
 art.22
 art. 36
 art.38
 art. 24
 art. 38
 art. 72
 art. 8
 art. 36
 Articolo 1
 Articolo 17

Articolo 17
 ARTICOLO 1
 art. 1
 Articolo 1
 art. 17
 sentenza 
 articolo 1
 Articolo 81
 articolo 31
 Articolo 24
 Art. 11
 art. 1
 Art. 11
 art. 1
 articolo 1
 Articolo 13
 Articolo 13
 articolo 1
 Articolo 3
 art. 92
 art. 13
 Art. 1
 Art. 2
 Art. 3
 Art. 4
 Art. 5
 Art. 6
 Art. 7
 Art. 8
 Art. 9
 Art. 1
 articolo 28
 Art. 1
 art. 13