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Timestamp: 2018-03-21 08:58:10+00:00

Document:
Tuesday 05 December 2017 12:33:11
Agevolazione fiscale cd prima casa ai fini dell’imposta di registro: il conteggio della superficie utile e l’abitazione di lusso
segnalazione del Prof. Avv. Enrico Michetti dell’ordinanza della Corte di Cassazione Sez. VI del 4.12.2017
Nella vicenda in esame l'Agenzia delle entrate ha proposto ricorso per cassazione impugnando la sentenza resa da una Commissione Tributaria Regionale che, confermando la decisione di primo grado, ha ritenuto l'illegittimità dell'avviso di liquidazione notificato al contribuente con il quale era stata disconosciuta l'agevolazione fiscale c.d. prima casa ai fini dell'imposta di registro per essere l'immobile un'abitazione di lusso.
In particolare l’Agenzia lamenta che la commissione Tributaria avrebbe errato nel ritenere che ai fini del conteggio della superficie utile erano rilevanti unicamente i locali aventi i requisiti dell'abitabilità.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso evidenziando che “in base all'art. 6, D.m. n. 1072 del 2.08.1969, sono classificate come abitazioni di lusso "le singole unità immobiliari aventi superficie utile complessiva superiore a mq. 240 (esclusi i balconi, le terrazze, le cantine, le soffitte, le scale e posto macchine)". Ora questa Corte ha ritenuto che "...a) nel calcolo della superficie utile per stabilire se un'abitazione sia di lusso deve computarsi quella relativa ai vani interni all'abitazione, ancorché privi dell'abitabilità, in quanto requisito non richiamato dal DM 2 agosto 1969; b) non è possibile alcuna interpretazione che ne ampli la sfera operativa, atteso che le previsioni relative ad agevolazioni o benefici in genere in materia fiscale non sono passibili di interpretazione analogica (cfr. Cass. n. 10807 del 2012)."- Cass. n. 17439/2013; Cass. n. 5692/14; Cass. n. 10191/2016 -.
Si è pure ritenuto, sempre in tema di imposta di registro per le abitazioni di lusso, che le previsioni relative ad agevolazioni o benefici in genere in materia fiscale non sono passibili di interpretazione analogica e, quindi, questi non possono essere riconosciuti nelle ipotesi in cui non siano espressamente previsti- con specifico riferimento alle esclusioni di cui all'art. 6 D.M. ult. cit. v. Cass. n. 18483/2016-“
Precisa la Cassazione che la Commissione Tributaria Regionale ha ritenuto che ai fini della determinazione della superficie utile complessiva non dovesse essere considerato il ripostiglio non abitabile violando, in questo modo, la norma parametro indicata dalla parte ricorrente. In conclusione, la sentenza impugnata, in accoglimento del ricorso, é stata cassata, con rinvio ad altra sezione della CTR anche per la liquidazione delle spese del giudizio di legittimità.

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 Cass. 
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