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Timestamp: 2020-03-28 20:35:21+00:00

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Sentenza Cassazione Civile n. 2082 del 28/01/2011 – Sentenze La Legge per Tutti
Sentenza Sentenza Cassazione Civile n. 2082 del 28/01/2011
Cassazione civile sez. trib., 28/01/2011, (ud. 03/12/2010, dep. 28/01/2011), n.2082
rappresentala e difesa dall’Avvocatura Generale dello Stato, presso
avverso la sentenza n. 31/33/08 della Commissione tributaria
regionale della Campania, depositata il 22 aprile 2008;
Il Collegio, letto il ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate per la cassazione della sentenza n. 31/33/08 de 22.4.2008 della Commissione tributaria regionale della Campania, che aveva confermato la pronuncia di primo grado che aveva accolto il ricorso proposto da F.A. per l’annullamento della cartella di pagamento relativa all’iva per l’anno di imposta 2000, reputando il giudice di secondo grado che l’Ufficio fosse decaduto dal potere di riscossione per avere notificato l’atto soltanto 14. 1.2 2004, oltre il termine di quattro mesi previsto dal D.P.R. n. 602 del 1973, art. 25 dall’esecutività del ruolo, avvenuta il 14. 5. 2004;
“con l’unico motivo di ricorso l’Agenzia delle Entrate denunzia violazione o falsa applicazione del D.P.R. n. 602 del 1973, art. 25 e del D.L. n. 106 del 2005, art. 1, comma 5 bis, assumendo che nel caso di specie il giudice a qua ha errato per non avere dato applicazione alla disciplina transitoria posta dall’art. 1, comma 5 bis, citato, che, per il periodo di imposta dell’anno 2000 con dichiarazione 2001, stabiliva per la notifica della cartella di pagamento il termine del 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione”;
– “il motivo appare manifestamente fondato alla luce della giurisprudenza di questa Corte, che ha affermato che il D.L. n. 106 del 2005, art. 1, convertito con modificazioni nella L. 31 luglio 2005, n. 156 – che ha dato seguito alla sentenza della Corte costituzionale n. 280 del 2005, che ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 602, art. 25, nella parte in cui non prevedeva un termine di decadenza per la notifica delle cartelle di pagamento relative alle imposte liquidate D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ex art. 36 bis – ha fissato, al comma 5 bis, i termini di decadenza per la notifica delle cartelle di pagamento relative alla pretesa tributaria derivante dalla liquidazione delle dichiarazioni, ed ha stabilito all’art. 5 ter, sostituendo il D.Lgs. 29 febbraio 1999, n. 46, art. 36, comma 2, che per le somme che risultano dovute a seguito dell’attività di liquidazione delle dichiarazioni, la cartella di pagamento debba essere notificata, a pena di decadenza, per le dichiarazioni presentate entro il 31 dicembre 2001, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione e che tale norma, di chiaro ed inequivoco valore transitorio, trova applicazione, come tale, non solo alle situazioni tributarie, anteriori alla sua entrata in vigore, pendenti presso l’ente impositore, ma anche a quelle ancora sub indice (Cass. n, 1435 del 2006; Cass. n. 16826 del 2006;
Cass. n. 4745 del 2006);
che, pertanto, il ricorso va accolto, con conseguente cassazione della sentenza impugnata;
che, sussistendone le condizioni, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto in relazione all’oggetto della impugnativa, la causa va decisa nel merito mediante il rigetto del ricorso introduttivo avanzato dalla contribuente;
che le alterne vicende del giudizio e la materia trattata integrano giusti motivi di compensazione delle spese dell’intero giudizio.
Accoglie il ricorso, cassa la sentenza impugnata e decidendo nel merito, rigetta il ricorso introduttivo proposto da F.A..

References: Sentenza 
 sentenza 
 sentenza 
 art. 25
 art. 25
 art. 1
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 art. 25
 art. 36
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 Cass. 

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