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Timestamp: 2018-02-20 18:14:22+00:00

Document:
Aurora Pasquali
1 REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PUGLIA Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB S1/PZ Anno XLII BARI, 7 OTTOBRE 2011 N. 156 Sede Presidenza Giunta Regionale Leggi e Regolamenti regionali
2 Il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia si pubblica con frequenza infrasettimanale ed è diviso in due parti. Nella parte I sono pubblicati: a) sentenze ed ordinanze della Corte Costituzionale riguardanti leggi della Regione Puglia; b) ricorsi e sentenze di Organi giurisdizionali che prevedono un coinvolgimento della Regione Puglia; c) leggi e regolamenti regionali; d) deliberazioni del Consiglio Regionale riguardanti la convalida degli eletti; e) atti e circolari aventi rilevanza esterna; f) comunicati ufficiali emanati dal Presidente della Regione e dal Presidente del Consiglio Regionale; g) atti relativi all elezione dell Ufficio di Presidenza dell Assemblea, della Giunta regionale, delle Commissioni permanenti e loro eventuali dimissioni; h) deliberazioni, atti e provvedimenti generali attuativi delle direttive ed applicativi dei regolamenti della Comunità Europea; i) disegni di legge ai sensi dell art. 8 della L.R. n. 19/97; j) lo Statuto regionale e le sue modificazioni; k) richieste di referendum con relativi risultati; l) piano di sviluppo regionale con aggiornamenti o modifiche. Nella parte II sono pubblicati: a) decreti ed ordinanze del Presidente della Giunta regionale; b) deliberazioni della Giunta regionale; c) determinazioni dirigenziali; d) decreti ed ordinanze del Presidente della Giunta regionale in veste di Commissario delegato; e) atti del Difensore Civico regionale come previsto da norme regionali o su disposizioni del Presidente o della Giunta; f) atti degli Enti Locali; g) deliberazioni del Consiglio Regionale; h) statuti di enti locali; i) concorsi; j) avvisi di gara; k) annunci legali; l) avvisi; m) rettifiche; n) atti di organi non regionali, di altri enti o amministrazioni, aventi particolare rilievo e la cui pubblicazione non è prescritta. INSERZIONI Gli atti da pubblicare devono essere inviati almeno 3 giorni prima della scadenza del termine utile per la pubblicazione alla Direzione del Bollettino Ufficiale - Lungomare N. Sauro, Bari. Il testo originale su carta da bollo da a 14,62 salvo esenzioni di legge, deve essere corredato da 1 copia in carta uso bollo, dall attestazione del versamento della tassa di pubblicazione prevista e da 1 copia in formato elettronico firmata con procedura digitale. Gli avvisi da pubblicare ai sensi della L.R. n. 11/2001 sono gratuiti. L importo della tassa di pubblicazione è di a 154,94 oltre IVA al 20% (importo totale a 185,93) per ogni inserzione il cui contenuto non sia superiore, nel testo, a quattro cartelle dattiloscritte pari a 100 righe per 60 battute (o frazione) e di a 11,36 oltre IVA (importo totale a 13,63) per ogni ulteriore cartella dattiloscritta di 25 righi per 50 battute (o frazione). Il versamento deve essere effettuato sul c/c/p n intestato a Regione Puglia - Tasse, Tributi e Proventi regionali - Codice Non si darà corso alla pubblicazione senza la predetta documentazione. ABBONAMENTI L abbonamento, esclusivamente annuo, è di a 134,28 da versare su c/c/p n intestato a Regione Puglia - Tasse, Tributi e Proventi regionali - Codice I versamenti effettuati entro il 15 giorno di ogni mese avranno validità dal 1 giorno del mese successivo, mentre i versamenti effettuati dopo il 15 giorno e comunque entro il 3 giorno di ogni mese avranno validità dal 15 giorno del mese successivo. Costo singola copia a 1,34. Il Bollettino Ufficiale è in vendita presso: Libreria Piazzo - Piazza Vittoria, 4 - Brindisi; Libreria Patierno Antonio - Via Dante, 21 - Foggia; Libreria Casa del Libro - Mandese R. - Viale Liguria, 80 - Taranto.
3 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 156 del SOMMARIO Avviso per i redattori e per gli Enti: Il Bollettino Ufficiale della Regione Puglia si attiene alle regole della Legge 150/2000 per la semplificazione del linguaggio e per la facilitazione dell'accesso dei cittadini alla comprensione degli atti della Pubblica Amministrazione. Tutti i redattori e gli Enti inserzionisti sono tenuti ad evitare sigle, acronimi, abbreviazioni, almeno nei titoli di testa dei provvedimenti. PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali LEGGE REGIONALE 29 settembre 2011, n. 25 Norme in materia di autorizzazione e accreditamento per i servizi al lavoro Pag
4 28708 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 156 del PARTE PRIMA Leggi e regolamenti regionali supporto alla ricollocazione del personale; b) accreditamento per lo svolgimento di servizi al lavoro. LEGGE REGIONALE 29 SETTEMBRE 2011, n. 25 Norme in materia di autorizzazione e accreditamento per i servizi al lavoro La seguente legge: IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA Art. 1 Finalità 1. La Regione Puglia, ferma restando la centralità dei servizi pubblici per l impiego nella gestione del governo del mercato del lavoro, al fine di garantire ai cittadini la libertà di scelta nell ambito di una rete di operatori qualificati, favorisce l integrazione fra sistema pubblico e privato finalizzato alla promozione e allo sviluppo dell occupazione. 2. A tal fine, la presente legge definisce, in coerenza con quanto stabilito dagli articoli 4 (Agenzie per il lavoro), 6 (Regimi particolari di autorizzazione) e 7 (Accreditamenti) del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 (Attuazione delle deleghe in materia di occupazione e mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n.30) e successive modifiche e integrazioni, le norme in materia di: a) autorizzazione sul territorio regionale allo svolgimento delle attività di intermediazione, ricerca e selezione del personale e Art. 2 Funzioni e competenze 1. I servizi pubblici per l impiego svolgono direttamente e in via esclusiva le funzioni amministrative a essi delegate ai sensi dell articolo 2 (Funzioni e compiti conferiti), comma 1, lettere a), b), c), d), f), g), h), i), del decreto legislativo 23 dicembre 1997, n. 469 (Conferimento alle regioni e agli enti locali di funzioni e compiti in materia di mercato del lavoro, a norma dell articolo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59) e dal decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181 (Disposizioni per agevolare l incontro fra domanda e offerta di lavoro, in attuazione dell articolo 45, comma 1, lettera a), della legge 17 maggio 1999, n. 144) e successive modifiche e integrazioni (dichiarazione di immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa e certificazione dello stato occupazionale del lavoratore). 2. I servizi pubblici per l impiego svolgono direttamente tutte le funzioni non contemplate al comma 1 per le quali possono anche avvalersi, nelle ipotesi definite dalla Regione, dei soggetti pubblici e privati accreditati ai sensi della presente legge, da selezionare tramite procedure di evidenza pubblica. 3. I soggetti di cui al comma 2 intervengono in via integrativa e non sostitutiva allo scopo di ampliare la diffusione sul territorio delle funzioni dei servizi e migliorarne la qualità; possono altresì fornire servizi specializzati in favore di particolari categorie di utenti. Art. 3 Definizione dei servizi al lavoro 1. Ai fini della presente legge, costituiscono servizi al lavoro tutte le attività di orientamento, di incontro fra domanda e offerta di lavoro, di promozione dell inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati, di prevenzione della disoccupazione di
5 Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 156 del lunga durata, di sostegno alla mobilità geografica, di monitoraggio dei flussi del mercato del lavoro. Art. 4 Procedure di autorizzazione 1. La Giunta regionale, acquisito il parere del Comitato istituzionale istituito ai sensi dell articolo 9 della legge regionale 5 maggio 1999, n. 19 (Norme in materia di politica regionale del lavoro e dei servizi all impiego), e della Commissione regionale per le politiche del lavoro, di cui all articolo 8 della medesima legge, determina con proprio provvedimento, nel rispetto dei principi generali stabiliti con il d.lgs. 276/2003, le modalità per il rilascio in favore dei soggetti pubblici o privati del provvedimento di autorizzazione alla gestione di servizi di intermediazione, di ricerca e selezione del personale, di supporto alla ricollocazione del personale, esclusivamente sul territorio regionale. 2. Le università, i consorzi universitari e gli istituti di scuola secondaria di secondo grado, autorizzati ai sensi dell articolo 6, comma 1, del d.lgs. 276/2003, qualora svolgano l attività di intermediazione, devono garantire agli utenti la coerenza tra i percorsi formativi e l eventuale collocazione lavorativa. Art. 5 Procedure per l accreditamento 1. Fermo restando quanto previsto dall articolo 3 e in conformità a quanto disposto dall articolo 7 del d.lgs. 276/2003, è istituito presso il competente Servizio regionale l albo dei soggetti accreditati per lo svolgimento dei servizi al lavoro. 2. La Giunta regionale, acquisito il parere del Comitato istituzionale istituito ai sensi dell articolo 9 della l.r. 19/1999 e della Commissione regionale per le politiche del lavoro, di cui all articolo 8 della medesima legge, determina con proprio provvedimento, nel rispetto dei principi generali stabiliti dal d.lgs. 276/2003: a) le procedure per l accreditamento; b) i requisiti minimi per l accreditamento, con specifico riferimento alle capacità gestionali e logistiche, alle competenze professionali, alla situazione economica necessari per la concessione dello stesso; c) le ipotesi e le procedure di revoca dell accreditamento; d) le modalità di tenuta dell elenco dei soggetti accreditati; e) i criteri di misurazione dell efficacia e dell efficienza dei servizi erogati dai soggetti accreditati; f) le tipologie di servizi al lavoro per i quali è necessario l accreditamento. 3. Fermo restando il potere regolamentare attribuito alla Giunta regionale, ai fini della concessione dell accreditamento costituisce requisito non derogabile l applicazione integrale, da parte dei soggetti richiedenti l accreditamento, degli accordi e dei contratti collettivi nazionali. 4. II mancato rispetto di quanto disposto dal comma 3 costituisce presupposto per la revoca immediata dell accreditamento. Art. 6 Standard minimi dei servizi al lavoro 1. La Giunta regionale, fermo restando quanto già disciplinato con il Masterplan dei servizi per l impiego, adotta, ove necessario, gli opportuni provvedimenti correttivi in materia di standard minimi di servizio cui devono attenersi i servizi pubblici e privati per l impiego. La presente legge è dichiarata urgente e sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione ai sensi e per gli effetti dell art. 53, comma 1 della L.R. 12/05/2004, n 7 Statuto della Regione Puglia ed entrerà in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione. E fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione Puglia. Data a Bari, addì 29 settembre 2011 VENDOLA
REPUBBLICA ITALIANA BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE PUGLIA Poste Italiane S.p.A. - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB S1/PZ Anno XLIII BARI, 11 DICEMBRE 2012 N. 179 Sede Presidenza Giunta

References: art. 8
 Art. 1
 Art. 2
 articolo 2
 articolo 1
 articolo 45
 Art. 3
 Art. 4
 articolo 9
 articolo 8
 articolo 6
 Art. 5
 articolo 3
 articolo 7
 articolo 9
 articolo 8
 Art. 6
 art. 53