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Timestamp: 2019-02-18 04:14:10+00:00

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﻿ Emilia Romagna - LEGGE REGIONALE 2 APRILE 1996, n. 6
2. L'autorizzazione alla raccolta avviene da parte degli Enti competenti con il rilascio di apposito tesserino, conforme al modello assunto dalla Regione. Gli Enti sopracitati si potranno avvalere ai fini del rilascio della collaborazione dei Comuni e, previa stipula di apposita convenzione, dei pubblici esercizi aggiunto dall'art. 1 L.R. 11 novembre 2011 n. 15: "e dei centri di assistenza agricola (CAA) operanti nel territorio regionale".
1. Coltivatori diretti, soci dipendenti di cooperative agricolo-forestali, utenti di beni di uso civico e proprietà collettive quali comunalie, comunelli e le altre forme similari, nonché i soggetti che abbiano la proprietà o a qualunque titolo in gestione propria l'uso dei boschi hanno diritto, a richiesta, di ricevere gratuitamente dall'Ente competente, che si potrà avvalere a tal fine della collaborazione dei Comuni aggiunto dall'art. 2 L.R. 11 novembre 2011 n. 15: "e dei centri di assistenza agricola (CAA)", un tesserino di riconoscimento, conforme al modello assunto dalla Regione, per la raccolta entro i terreni condotti. Il tesserino viene rilasciato anche ai componenti il nucleo familiare e ai dipendenti regolarmente assunti per la conduzione del fondo.
1. Nei fondi appartenenti ai soggetti collettivi di cui al comma 3 dell'art. 9 resi identificabili da apposita tabellazione, la raccolta è riservata in via esclusiva e senza limitazioni né quantitative né temporali agli aventi diritto limitatamente alle specie fungine di cui all'allegato 1.
abrogato da art. 10 L.R. 14 aprile 2004 n. 7
b) esercizio della raccolta in zone al di fuori dei limiti di validità territoriale dell'autorizzazione: modificato da art. 4 L.R. 13 novembre 2001 n. 38: "da 6 Euro a 30 Euro", oltre al pagamento dell'autorizzazione valida per la zona;
c) mancato porto dell'autorizzazione: modificato da art. 4 L.R. 13 novembre 2001 n. 38: "da 6 Euro a 15 Euro" purché venga esibita l'autorizzazione valida entro dieci giorni dalla contestazione;
e) raccolta effettuata oltre i limiti massimi di quantità consentiti per persona fino a Kg. 1 di eccedenza: modificato da art. 4 L.R. 13 novembre 2001 n. 38: "da 6 Euro a 30 Euro";
h) esercizio della raccolta in giardini o terreni adiacenti ad immobili di altrui proprietà ed a questi pertinenti: modificato da art. 4 L.R. 13 novembre 2001 n. 38: "da 6 Euro a 30 Euro".
sostituito da art. 3 L.R. 11 novembre 2011 n. 15:
sostituito da art. 4 L.R. 11 novembre 2011 n. 15:
1. Fatte salve le disposizioni di cui all'art. 4 del D.P.R. 14 luglio 1995, n. 376 , è consentito somministrare o commercializzare funghi freschi spontanei destinati al dettaglio di cui all'allegato 1 della presente legge, previa certificazione di avvenuto controllo da parte del modificato da art. 5 L.R. 11 novembre 2011 n. 15: "Dipartimento di sanità pubblica" delle Aziende-USL, secondo le modalità indicate nei commi successivi.
inseriti da art. 5 L.R. 11 novembre 2011 n. 15:
1 ter. La vendita di funghi spontanei freschi in confezioni singole non manomissibili è consentita previa certificazione di avvenuto riconoscimento e accertata commestibilità da parte di micologi in possesso dell'attestato ai sensi del Decreto del Ministro della Sanità n. 686 del 1996 e iscritti nell'apposito Registro nazionale o regionale. Gli esercizi che commercializzano esclusivamente funghi in confezioni non manomissibili, singolarmente certificate da un micologo, devono presentare la SCIA. Il personale addetto alla vendita al dettaglio di funghi spontanei freschi non è tenuto ad acquisire l'idoneità alla vendita di cui all'articolo 15, comma 2. Le confezioni non manomissibili devono essere in regola con la certificazione di cui al comma 2 e con le normative in materia di etichettatura. Non è consentito il frazionamento di confezioni originali."
2. La certificazione soppressa la parola "onerosa" da art. 5 L.R. 11 novembre 2011 n. 15 deve indicare:
d) sostituita da art. 5 L.R. 11 novembre 2011 n. 15: "la firma e il timbro del micologo certificatore, con indicazione del numero di iscrizione al Registro nazionale o regionale. Ogni confezione deve contenere una sola specie fungina."
3. L'etichetta di certificazione va apposta su ogni confezione e deve accompagnare il prodotto in tutte le fasi della commercializzazione. Aggiunto da art. 5 L.R. 11 novembre 2011 n. 15: "L'etichetta deve riportare la corrispondenza univoca con la certificazione sanitaria ad essa correlata, nonché genere e specie fungina, peso, eventuali raccomandazioni per la conservazione e il consumo, data del controllo, timbro e firma dell'ispettore micologo."
5. Con apposito provvedimento sostituita da art. 5 L.R. 11 novembre 2011 n. 15: "della Giunta regionale" potrà essere integrato l'allegato 1 della presente legge e modificate le modalità di controllo indicate.
sostituito da art. 6 L.R. 11 novembre 2011 n. 15:
"Requisiti per la vendita dei funghi secchi e conservati
3. I funghi secchi posti in commercio devono possedere i requisiti prescritti dall'articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica n. 376 del 1995 ed essere confezionati secondo le modalità previste dall'articolo 6 del medesimo decreto."
1. I funghi conservati sotto olio, sotto aceto, in salamoia, al naturale, sotto vuoto, congelati o surgelati, o altrimenti preparati di cui è ammessa la commercializzazione, ferme restando le previsioni di cui alla Legge 30 aprile 1962, n. 283 , devono possedere i requisiti prescritti dagli artt. 9 e 10 del D.P.R. 376/'95 e ne è ammessa la commercializzazione per le sole specie comprese nell'allegato II del D.P.R. 376/'95
modificati commi 1 e 2 da art. 2 L.R. 13 novembre 2001 n. 38, come da tabella A:
"1. La violazione delle norme di cui al presente titolo comporta l'applicazione della sanzione del pagamento di una somma da 258 Euro a 1.032 Euro.
2. La violazione delle disposizioni di cui al comma 2 dell'art. 6 del D.P.R. n. 376/1995 è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 258 Euro a 516 Euro."
FUNGHI SPONTANEI:
1. Agaricus arvensis (Prataiolo maggiore)
2. Agaricus bisporus (Prataiolo coltivato, champignon)
3. Agaricus bitorquis (Prataiolo bianulato o dal doppioanello)
4. Agaricus campestris (Prataiolo)
5. Amanita caesarea (Ovulo buono)
6. Armillaria mellea (Chiodino, famigliola buona)
7. Armillaria tabescens (Chiodino senza anello, famigliola priva di anello)
8. Auricularia auricula-judae (Orecchietta di Giuda)
9. Boletus edulis e relativo gruppo (Porcino)
10. Boletus granulatus (Pinarello, pinarolo)
11. Boletus impolitus (Boleto)
12. Boletus luteus (Boleto giallo)
13. Boletus regius (Boleto reale)
14. Cantharellus (cibarius, lutescens, tubaeformis)
15. Clitocybe geotropa (Agarico geotropo)
16. Clitocybe gigantea (Agarico gigante)
17. Cortinarius praestans (Cortinario prestante, cortinario maggiore)
18. Craterellus cornucopioides (Trombetta dei morti)
19. Hydnum repandum (Steccherino dorato)
20. Lactarius deliciosus e relativo gruppo (Lattario delizioso)
21. Leccinum (tutte le specie) (Leccino, porcinello)
22. Macrolepiota procera (Mazza di tamburo)
23. Marasmius oreades (Gambe secche)
24. Morchella (tutte le specie) (Spugnola)
25. Pleurotus cornucopiae (Pleuroto dell'abbondanza)
26. Pleurotus eryngii (Fungo della ferula)
27. Pleurotus ostreatus (Gelone, orecchione)
28. Pholiota aegerita (Pioppino, piopparello)
29. Pholiota mutabilis (Agarico mutevole)
30. Russula aurata (Colombina dorata)
31. Russula cyanoxantha (Colombina maggiore)
32. Russula vesca (Russola edule)
33. Russula virescens (Colombina verde)
34. Tricholoma columbetta (Colombetta)
35. Tricholoma equestre (Agarico, tricoloma equestre)
36. Tricholoma georgii o Calocybe gambosa (Prugnolo, fungo di S.Giorgio, maggiolino)
37. Tricholoma imbricatum (Tricoloma embricato)
38. Tricholoma portentoso (Agarico, tricoloma portentoso)
39. Tricholoma terreum (Moretta)

References: art. 10
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 4
 art. 3
 art. 4
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 5
 art. 6
 art. 2