Source: http://ferrara.fimmg.org/statuto/
Timestamp: 2020-04-06 13:43:15+00:00

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Statuto - FIMMG Ferrara
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1. La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – FIMMG – è l’organizzazione sindacale e l’associazione professionale nazionale dei Medici di medicina generale di assistenza primaria, dei medici comunque convenzionati e dipendenti operanti nel territorio, in ambito extraospedaliero, e di tutti i medici del sistema integrato dell’emergenza sanitaria.
3. FIMMG – Federazione Italiana Medici di Medicina Generale – Sindacato e Associazione Professionale Nazionale dei Medici di Medicina Generale – è la denominazione aggiornata del Sindacato, della precedente denominazione FIMM – Federazione Italiana Medici Mutualisti -, per adeguamento all’entrata in vigore della Legge di Riforma Sanitaria nº 833 del 23-12-1978, dopo le modifiche statutarie approvate dal 29º Congresso Nazionale Straordinario del 9-11 novembre 1979 a Roma e dopo le successive modifiche statutarie approvate dal 53° Congresso Nazionale del 3-7 ottobre 2001 a Villasimius (CA), 55° Congresso Nazionale 6-9 novembre 2003 a Salsomaggiore, 56° Congresso Nazionale 7-10 ottobre 2004 a Villasimius.
Articolo 2 Principi Costitutivi
1. La FIMMG ha carattere di Sindacato e di Associazione professionale liberi, autonomi ed apartitici e si propone: la tutela degli interessi professionali, morali, giuridici, economici, previdenziali ed assistenziali dei Medici convenzionati e dipendenti operanti nel territorio; la stipula di convenzioni, accordi o contratti – e la cura della loro applicazione – con il SSN e/o con altri Enti Istituzioni o Associazioni che eroghino in forme organizzate l’assistenza sanitaria di Medicina Generale; la promozione di tutte le forme di unità di azione e di collaborazione con le organizzazioni sindacali e professionali delle categorie mediche; il dialogo ed il confronto con le parti politiche e sociali anche ai fini del rafforzamento condiviso del modello di SSN e del miglioramento della organizzazione sanitaria in Italia, della promozione della vita e della sua qualità, dell’educazione sanitaria e dell’immagine della categoria; l’appoggio, la promozione e la realizzazione delle iniziative mirate alla qualificazione, formazione continua e specifica ed aggiornamento professionale dei Medici di Medicina Generale e di altri soggetti dell’area sanitaria e sociale ed alla ricerca e sperimentazione in medicina generale; la rappresentanza contrattuale della categoria, in veste di datore di lavoro, nei confronti dei dipendenti degli studi medici; la informazione della categoria anche attraverso l’attività di editrice degli organi di stampa periodici ufficiali della Federazione stessa, dei quali potranno essere pubblicati supplementi a seconda delle esigenze; l’assistenza e il patrocinio nei confronti dei propri iscritti e di soggetti terzi nell’ambito socio sanitario anche attraverso organismi da essa promossi e controllati.
3. Per la promozione di tutte quelle iniziative finalizzate al conseguimento degli obiettivi indicati nei principi costitutivi di cui al presente articolo, la FIMMG può costituire o aderire a società, associazioni e fondazioni e definire apposite strutture interne attivate con specifici regolamenti proposti dall’Esecutivo e approvati dal Consiglio Nazionale. La FIMMG per il raggiungimento degli scopi sopra elencati potrà avvalersi, sentito il Consiglio Nazionale, dell’opera anche retribuita di società e professionisti esterni; potrà altresì ricercare pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale ricerca a terzi.
Articolo 3 Struttura Organizzativa
dai Medici in corso di formazione in Medicina generale e da quelli in possesso dell’attestato specifico in Medicina generale ai sensi del D.L. 256/91, purché non abbiano alcun rapporto di lavoro dipendente o convenzionato con il SSN o con altri organismi pubblici e privati.
5. L’ordinamento della FIMMG è ispirato ai seguenti principi: L’iscrizione è volontaria e riservata ai medici di cui all’art. 1, comma 1 compresi i medici operanti nel sistema integrato di Emergenza Sanitaria a qualunque titolo e si acquisisce, previa deliberazione del Consiglio Provinciale competente, con il pagamento della quota sociale. Il pagamento della quota dà diritto al rilascio della tessera da parte della Segreteria Nazionale competente ed all’acquisizione dei diritti sociali, compresi l’elettorato attivo e passivo nel rispetto dei disposti del presente statuto.
In ogni organismo è garantita la più ampia libertà di espressione ed il diritto di sostenere qualsiasi opinione all’interno della organizzazione, nel rispetto dei principi democratici.
6. Possono mantenere l’iscrizione alla FIMMG gli iscritti che, per pensionamento, cessano l’attività. Per tali Medici la quota di iscrizione è determinata nella misura che sarà stabilita autonomamente dalle Sezioni provinciali; la quota nazionale è determinata nella misura stabilita dal Consiglio Nazionale Generale. Essi mantengono, tutti i diritti di elettorato attivo e passivo previsti dallo Statuto; comunque la loro presenza negli organismi statutari elettivi di livello nazionale, regionale e provinciale non può superare il venti per cento del numero dei membri previsti in ciascuno di detti organismi. Nel caso in cui la percentuale dei Medici pensionati iscritti al Sindacato superi il cinque per cento del totale degli iscritti, dovrà essere costituito uno specifico Settore. In assenza di specifico settore gli iscritti pensionati possono essere aggregati in una struttura regolamentata.
Articolo 4 Sede
Articolo 5 Statuti Periferici
Articolo 6 Rappresentanza
Articolo 7 Organi Centrali e Periferici
L’Esecutivo Generale Nazionale,
La Segreteria e l’Esecutivo Nazionale di Settore
Articolo 8 Il Congresso Nazionale
1. Il Congresso Nazionale della FIMMG è il massimo organo deliberativo del Sindacato ed è costituito dai delegati rappresentanti le Sezioni Provinciali Generali e dai delegati dei Settori Nazionali che, in occasione del Congresso, devono essere eletti preliminarmente dai Consigli Direttivi Generali delle Sezioni provinciali stesse e dai Consigli nazionali dei Settori. I membri dell’Esecutivo, i Segretari Nazionali di Settore, i Segretari Provinciali e di Settore, i Segretari Regionali, e di Settore i Probiviri e i Revisori dei Conti partecipano al Congresso a pieno titolo con diritto di parola .Tutti gli aderenti alla FIMMG in regola con le quote possono, anche se non delegati, iscriversi e partecipare al Congresso Nazionale senza diritto al voto.
5. Hanno diritto al voto i soggetti espressamente delegati allo scopo da ciascuna Sezione provinciale e da ciascun Consiglio Nazionale di Settore. Il sistema di votazione è il seguente: ad ogni Sezione Provinciale generale sono attribuiti dieci voti e ad ogni Settore nazionale sono attribuiti venti voti in aggiunta a quelli previsti alla precedente lettera a), ogni Sezione provinciale generale avrà diritto ad un voto ogni 10 iscritti o frazione superiore a 5 (esclusi gli iscritti appartenenti a Settori) fino a 500; oltre i 500 iscritti, per la quota superiore a 500, ogni sezione avrà diritto ad un voto ogni 20 iscritti o frazione superiore a 10; in aggiunta a quelli previsti alla precedente lettera a), ogni Settore nazionale avrà diritto ad un voto ogni 10 iscritti o frazione superiore a 5 fino a 500 iscritti; oltre i 500 iscritti, per la quota superiore a 500, ogni settore avrà diritto ad un voto ogni 20 iscritti o frazione superiore a 10.
8. Il numero degli iscritti alla Sezione provinciale Generale e al Settore nazionale verrà determinato dalla Commissione Verifica dei Poteri, prevista dall’ultimo comma del presente articolo, tenendo conto della media degli iscritti di ogni singola Sezione e di ogni singolo Settore nell’ultimo quadriennio, per i quali siano state regolarmente versate le quote sociali, risultanti da adeguata documentazione della Regione o delle Aziende Sanitarie Locali di riferimento. La documentazione dovrà essere presentata, ove non già inviata alla Segreteria Amministrativa Nazionale, alla Commissione Verifica Poteri all’atto del suo insediamento. Per esercitare il diritto di voto le Sezioni Provinciali e i Settori nazionali devono inoltre documentare – anche con autocertificazione, salvo controllo – di avere ottemperato, nei tempi previsti, agli obblighi statutari relativi alla legittimità degli Organismi provinciali in carica, agli obblighi di cui all’articolo 41 punto 4, e allo svolgimento del consiglio provinciale generale per la nomina dei delegati congressuali.
10. L’avviso di convocazione corredato dall’ordine del giorno dei lavori, proposto dal Segretario Generale Nazionale sentita la Segreteria Nazionale, deve essere inviato ai Segretari Provinciali e ai Segretari Nazionali di Settore di norma almeno trenta giorni prima della data di inizio del Congresso, a cura del Presidente Nazionale.
11. Qualora si configuri la necessità di discutere altri argomenti aventi carattere di urgenza, il Segretario Generale Nazionale potrà aggiungere nuovi punti all’Ordine del Giorno anche dopo l’invio dello stesso, in deroga a quanto previsto dal comma precedente.
12. E’ prevista la convocazione, da parte del Presidente Nazionale, di un Congresso Straordinario:
13. La comunicazione dell’ordine del giorno dei lavori è obbligatoria anche nella convocazione del Congresso straordinario.
Dell’Ufficio di Presidenza del Congresso composto da 2 membri da affiancare al Presidente del Sindacato.
Della Commissione elettorale composta di 11 membri, la quale dirige le operazioni elettorali. Questa nomina tra i membri stessi un Responsabile Coordinatore e proclama gli eletti
Eleggere il Presidente del Sindacato. Per l’elezione del Presidente del Sindacato le candidature devono essere presentate, alla Presidenza del Congresso, entro le ore 12 del secondo giorno Congressuale. Le candidature debbono essere presentate con firma di almeno 25 Segretari Provinciali Generali e/o Segretari Nazionali di Settore. Nel caso in cui vi siano più candidati, la votazione, curata dalla Commissione elettorale, avviene a scrutinio segreto secondo quanto previsto dal precedente comma 5 del presente articolo. Viene eletto Presidente il candidato che ha raggiunto almeno il 51% dei voti espressi. Nel caso che nessun candidato raggiunga tale percentuale si procederà al ballottaggio tra i due candidati che avranno avuto il maggior numero di voti. Nel caso in cui vi sia un solo candidato, si potrà procedere alla elezione peralzata di mano o per acclamazione, a condizione che non si oppongano almeno 10 Segretari Provinciali Generali.
Eleggere il Segretario Generale Nazionale. Per l’elezione le candidature devono essere presentate, alla Presidenza del Congresso, entro le ore 12 del secondo giorno Congressuale, sottoscritte con la firma di almeno 25 Segretari Provinciali generali e/o Segretari Nazionali di Settore. La votazione, curata dalla Commissione elettorale, avviene su unica scheda su cui viene indicato il Segretario Nazionale Generale, a scrutinio segreto secondo quanto previsto dal precedente comma 5 del presente articolo. Viene eletto alla carica di Segretario Generale Nazionale chi ha raggiunto almeno il 50% dei voti espressi più uno. Nel caso che nessun candidato raggiunga tale percentuale si procederà al ballottaggio tra i due candidati che avranno avuto il maggior numero di voti. I candidati a Segretario Generale Nazionale indicano al momento della candidatura i rimanenti componenti dell’Esecutivo come indicati dal successivo art. 14. Questi risulteranno nominati contestualmente all’elezione del Segretario Generale Nazionale.
Ratificare la nomina dei componenti l’Esecutivo sostituiti per uno dei motivi previsti al successivo art. 10, punto 5 Eleggere 3 membri effettivi e due supplenti del Collegio dei Revisori dei Conti (art. 16) e 5 membri del Collegio dei Probiviri (art. 17); sono eleggibili a tale carica tutti gli iscritti da almeno cinque anni alla FIMMG, previa autocertificazione di detta ultima condizione.
Deliberare sulle modifiche dello Statuto e l’eventuale scioglimento del Sindacato o di Settori dello stesso, decidendo la destinazione dei fondi residui.
Articolo 9 Il Presidente del Sindacato
1. È garante dello Statuto, convoca e presiede personalmente il Congresso Nazionale. In tale sede in caso di impedimento è sostituito da un delegato dell’Ufficio di Presidenza eletto dal Congresso.
2. Il Presidente del Sindacato convoca, presiede – personalmente o tramite un suo delegato – i Consigli Nazionali Generali e di Settore. Partecipa alla Segreteria Generale Nazionale e di Settore, all’Esecutivo Generale Nazionale e agli Esecutivi Nazionali di Settore.
Articolo 10 Il Segretario Generale Nazionale
5. Il Segretario Generale Nazionale può nominare, salva approvazione del Consiglio Nazionale, un nuovo componente l’Esecutivo, in sostituzione di altro decaduto per dimissioni, impedimento, sfiducia del Segretario Generale Nazionale o del Consiglio Nazionale. La nomina del sostituto, dovrà in ogni caso essere ratificata dal primo Congresso Nazionale successivo.
Articolo 11 Il Consiglio Generale Nazionale – Composizione
i componenti l’Esecutivo Generale Nazionale;
i Segretari Generali Regionali, che possono delegare un loro rappresentante purché membro dell’Esecutivo Generale Regionale;
4. Sono membri di diritto del Consiglio Nazionale, se iscritti alla FIMMG, il Presidente o il Vice Presidente in carica dell’ENPAM e della FNOMCeO.
Articolo 12 Il Consiglio Generale Nazionale – Funzioni e prerogative
2. Il Consiglio Nazionale: discute e delibera sulla politica generale del Sindacato e sulle questioni ad esso proposte dai suoi componenti; determina l’ammontare delle quote associative nazionali; approva il rendiconto consuntivo annuale e gli indirizzi generali preventivi di spesa per l’esercizio successivo; decide i criteri dei rimborsi e l’entità delle indennità compatibilmente con le disponibilità economiche del Sindacato; approva la nomina dei componenti dell’Esecutivo Generale Nazionale nei casi previsti al precedente articolo 10, n. 4 e 5 designa, su proposta del Segretario Generale Nazionale, i candidati nazionali dell’Assistenza Primaria e della Continuità assistenziale o Emergenza Sanitaria per la consulta ENPAM per la Medicina Generale, nonché i candidati nazionali in tutti gli organi elettivi per la medicina generale necessari approva tutti i regolamenti ritenuti necessari; dispone il commissariamento delle Sezioni Provinciali Generali e/o dei singoli Settori; delle Federazioni Regionali Generali e/o dei Singoli Settori; dei Settori Nazionali, nei casi e nei modi previsti dal presente Statuto deferisce al Collegio dei Probiviri i membri di organi direttivi, ritenuti responsabili di violazioni, secondo le modalità previste da apposito regolamento, proposto alla sua approvazione dalla Segreteria Nazionale
3. Il Consiglio Nazionale, nei casi ritenuti necessari, può esprimere, con la maggioranza del 50% dei voti rappresentati + 1, la propria sfiducia nei confronti del Segretario Generale Nazionale; in tal caso, il Presidente ha l’obbligo di convocare entro sessanta giorni un Congresso Nazionale Straordinario, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo Segretario e la nomina del nuovo Esecutivo.
4. Con la stessa maggioranza prevista al comma precedente, il Consiglio Nazionale potrà esprimere la sfiducia nei confronti di singoli componenti l’Esecutivo, che verranno sostituiti secondo quanto previsto ex art. 10 punto 5.
6. Il Commissario indicato al precedente comma avrà poteri necessari per sanare la situazione secondo le indicazioni della Consiglio Nazionale entro il termine massimo di sessanta giorni. Trascorso tale termine e non essendosi determinata la regolarizzazione della situazione, il Commissario riferirà al Consiglio Nazionale che a maggioranza dei due terzi dei presenti, esaminati i fatti ed esperite le indagini ritenute necessarie, potrà decidere lo scioglimento del Consiglio Direttivo della Sezione o del Settore interessato e la nomina di un Commissario incaricato di indire nuove elezioni, con ogni garanzia di obiettività e di imparzialità, entro il termine massimo di sei mesi, a partire dal giorno del ricevimento dell’incarico.
10. Avverso la delibera che dispone il Commissariamento della Sezione Provinciale, della Federazione Regionale o del Settore, i membri del Consiglio Direttivo della Sezione, della Federazione o dei Settori oggetto del provvedimento o i singoli iscritti degli stessi, hanno la possibilità di ricorrere al Collegio Nazionale dei Probiviri entro il perentorio termine di giorni trenta dal ricevimento della comunicazione di adozione della delibera. La proposizione del ricorso, che dovrà essere discusso nel rispetto delle procedure previste dal Regolamento attuativo, non sospende l’esecutorietà della delibera.
Articolo 13 Il Consiglio Generale Nazionale – Criteri operativi
Articolo 14 L’Esecutivo Generale Nazionale
1. L’Esecutivo Generale Nazionale è l’organo operativo, in aderenza agli indirizzi congressuali e alle delibere del Consiglio Nazionale.
2. L’Esecutivo Generale Nazionale è composto da:
3. Il Segretario Generale Nazionale ha facoltà di nominare un proprio segretario, che partecipa all’esecutivo nazionale.
4. Il Segretario Generale Nazionale, nel corso del mandato, potrà sfiduciare singoli componenti dell’Esecutivo Generale Nazionale e comunicare il nominativo del sostituto al primo Consiglio Nazionale utile, salva la successiva ratifica prevista all’art. 8, punto 16, lettera d).
5. Il Segretario Generale Amministrativo assume le funzioni di Tesoriere ed amministra i fondi ed il patrimonio del Sindacato ed è responsabile della cassa; provvede alla riscossione delle entrate dovute ed è responsabile dei pagamenti e della loro legittimità. Predispone il rendiconto consuntivo annuale e propone al Consiglio Nazionale gli indirizzi generali preventivi di spesa per l’anno successivo.
6. L’Esecutivo Generale Nazionale assume le delibere amministrative che autorizzano il Segretario Generale Amministrativo (Tesoriere) a provvedere alle spese per il funzionamento del Sindacato nell’ambito degli indirizzi generali di previsione di spesa approvati dal Consiglio Nazionale.
7. L’Esecutivo Generale Nazionale deferisce per giustificati e urgenti motivi al Collegio dei Probiviri Nazionale i membri di Organi Direttivi, ritenuti responsabili di violazioni, secondo le modalità previste da apposito regolamento.
Articolo 15 La Segreteria Nazionale Generale
3. La Segreteria Generale Nazionale è convocata dal Segretario Generale Nazionale per propria iniziativa o su richiesta di almeno un terzo dell’insieme dei componenti di cui al punto 1, lettere b) e c), del presente articolo.
Contribuire all’elaborazione della linea politica del Sindacato in aderenza agli indirizzi congressuali e del Consiglio Nazionale;
Approvare gli Statuti delle Sezioni Regionali e Provinciali Generali e di Settore e le loro modifiche, sulla base del giudizio di congruità con il presente Statuto;
Deliberare le nomine agli organismi controllati e partecipati della FIMMG;
Monitorare e verificare l’attività dei suddetti organismi;
Svolgere funzione di coordinamento con i Settori;
Proporre al Consiglio Nazionale, per la successiva approvazione, i regolamenti previsti dal presente Statuto;
Articolo 16 Il Collegio dei Revisori dei Conti
1. È costituito da tre membri effettivi e due supplenti eletti dal Congresso Nazionale a norma dell’art. 8, punto 16, lett. e) e f).
3. Il Collegio dei Revisori dei Conti ha il compito di verificare la regolarità finanziaria dell’amministrazione e della contabilità del Sindacato e la consistenza di cassa. Per l’espletamento dei propri compiti, il Collegio dei Revisori dei Conti può esaminare qualsiasi documento amministrativo contabile relativo alla gestione finanziaria.
4. Il Collegio dei Revisori dei Conti redige la relazione sull’esame del rendiconto consuntivo entro 15 giorni dalla data di ricezione dello stesso.
Articolo 17 Il Collegio dei Probiviri
1.È composto da 9 membri, cinque eletti dal Congresso Nazionale Ordinario e quattro, in rappresentanza dei Settori, eletti secondo le modalità previste dall’art. 21, punto 2, lett. b) e f).
In caso venga comminata l’espulsione dal Sindacato, il soggetto colpito dal provvedimento non potrà richiedere di essere nuovamente iscritto prima che siano trascorsi due anni dalla data della pronuncia.
5. Il Collegio dei Probiviri esamina, in secondo grado, i ricorsi avverso i provvedimenti disciplinari comminati dall’analogo organo provinciale, la cui efficacia rimane sospesa fino alla pronuncia nel merito del ricorso.
Articolo 18 Durata delle Cariche
Articolo 19 – Quote ed Elenchi degli Iscritti
1. La quota nazionale per ciascun iscritto consiste in un contributo percentuale calcolato sull’importo lordo dei compensi relativi alla quota fissa prevista nell’ACN per l’attività professionale convenzionata o dipendente percepita per ciascun settore di attività.
2. L’entità della quota percentuale di cui al comma precedente è stabilita dal Consiglio Generale Nazionale.
affidando al Segretario Amministrativo Nazionale Generale l’incarico di dare alle Aziende sanitarie, che operano le trattenute, specifico mandato di pagamento diretto delle stesse alla Tesoreria nazionale;
provvedendo, in proprio, al periodico versamento dell’importo alla Tesoreria Nazionale. In questo secondo caso, i versamenti dovranno essere accompagnati da idonea documentazione probatoria della correttezza del prelievo della quota associativa.
5. Nel caso in cui le Sezioni optino per la riscossione della quota ed il successivo versamento alla Tesoreria nazionale, tali versamenti devono essere effettuati entro i 60 giorni successivi alla corresponsione delle quote o con frequenza concordata con il Segretario Amministrativo Generale Nazionale e approvata dall’Esecutivo Nazionale Generale.
7. I Settori Nazionali contribuiscono alle spese generali del Sindacato con un contributo percentuale alle entrate di loro competenza determinate dal punto 1 del presente articolo. L’entità della percentuale è stabilita dal Consiglio Nazionale Generale su proposta concertata fra il Segretario Amministrativo Generale Nazionale e i Segretari Nazionali dei Settori.
8. La quota dovuta dall’iscritto alle Sezioni Provinciali è determinata in misura percentuale. Le Sezioni provinciali potranno, in aggiunta, prevedere una quota fissa per iscritto.
Articolo 20 Il Consiglio Nazionale di Settore – Composizione
i componenti l’Esecutivo Nazionale del Settore;
i Segretari Regionali del Settore, che possono delegare un loro rappresentante purché membro dell’Esecutivo Regionale di Settore;
Articolo 21 Il Consiglio Nazionale di Settore – Funzioni e prerogative
1. Il Consiglio Nazionale di Settore, in aderenza agli indirizzi congressuali, è l’organo direttivo, di guida e rappresentanza del Settore.
elegge il Segretario Nazionale di Settore, l’Esecutivo Nazionale di Settore ed un componente del Collegio Nazionale dei Probiviri di cui all’art. 17 punto 1, con le modalità e i criteri previsti all’art. 8 punto 5.
elegge i delegati al Congresso nazionale;
approva il rendiconto consuntivo annuale e gli indirizzi generali preventivi di spesa per l’esercizio successivo;
decide i criteri dei rimborsi e l’entità delle indennità compatibilmente con le disponibilità economiche del Settore;
3. Il Consiglio Nazionale, nei casi ritenuti necessari, può esprimere, con la maggioranza del 50% dei voti rappresentati più uno, la propria sfiducia nei confronti del Segretario Nazionale di Settore; in tal caso, il Presidente ha l’obbligo di convocare un Consiglio Nazionale Straordinario, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo Segretario e dell’Esecutivo.
4. Con la stessa maggioranza prevista al comma precedente, il Consiglio Nazionale di Settore potrà esprimere la sfiducia nei confronti di singoli componenti l’Esecutivo di Settore; in tal caso, il Presidente ha l’obbligo di convocare un Consiglio Nazionale Straordinario, con all’ordine del giorno l’elezione del nuovo Componente l’Esecutivo.
Articolo 22 Il Consiglio Nazionale di Settore – Criteri operativi
Articolo 23 La Segreteria Nazionale e l’Esecutivo Nazionale di Settore
1. Il Consiglio Nazionale di Settore è convocato, in seduta elettiva, ogni 4 anni, contestualmente al Congresso Nazionale Ordinario, dal Presidente del Sindacato e procede alla elezione dell’Esecutivo Nazionale di Settore composto dal Presidente e dai seguenti membri eletti:
3. La Segreteria Nazionale di Settore è costituita dai componenti l’Esecutivo di Settore e dai Segretari Regionali in carica dei rispettivi Settori.
6. È in facoltà del Segretario Nazionale di Settore nominare un proprio Segretario che fa parte dell’Esecutivo.
7. L’Esecutivo Nazionale di Settore è l’organo operativo del Settore, in aderenza agli indirizzi congressuali, della Segreteria Nazionale Generale e del Consiglio Nazionale di Settore.
8. Le delibere amministrative che autorizzano il Segretario Amministrativo (Tesoriere) a provvedere alle spese per il funzionamento del Settore del Sindacato sono assunte dall’Esecutivo di Settore nell’ambito degli indirizzi generali di previsione di spesa approvati dal Consiglio Nazionale di Settore.
Articolo 24 Il Segretario Nazionale di Settore
1. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 10 in materia di poteri del Segretario Generale Nazionale, il Segretario Nazionale di Settore ha la rappresentanza del Settore della FIMMG e coordina l’attività della Segreteria Nazionale di Settore. In caso di assenza o di impedimento le sue funzioni sono assunte dal Vice Segretario Nazionale di Settore, cui il Segretario Nazionale di Settore può delegare di volta in volta parte delle sue funzioni.
2. Il Segretario Nazionale di Settore dispone della firma sociale secondo quanto previsto all’art.10, punto 2.
Articolo 25 Il Segretario Generale Regionale
Articolo 26 L’Assemblea Regionale Generale
1. L’Assemblea Regionale Generale è costituita dai Consiglieri Regionali e da tutti i componenti dei Consigli Provinciali di tutte le Province.
2. L’Assemblea Regionale Generale cura l’informazione sullo stato di attuazione degli accordi a livello regionale. Si riunisce su convocazione del Segretario Generale Regionale ed in seduta straordinaria, sempre su convocazione del Segretario Generale Regionale o su richiesta dei due terzi dei membri del Consiglio Regionale Generale o di un terzo dei membri dell’Assemblea.
3. L’Assemblea Regionale delibera sulle modifiche dello Statuto Regionale che dovranno essere sottoposte al parere ed all’approvazione della Segreteria Nazionale, come previsto dagli artt. 5 e 15 del presente Statuto.
4. L’Assemblea Regionale Generale elegge, ove previsto, il Presidente Regionale Generale.
Articolo 27 Il Consiglio Regionale Generale
4. L’indicazione di cui sopra avverrà seguendo i sotto elencati criteri:
il numero complessivo dei Medici iscritti alle Sezioni Provinciali della Regione sarà diviso, rispettivamente, per 7, per 11, per 15 o per 21, secondo quanto stabilito nel 2º comma del presente articolo; tale numero sarà definito dalla somma delle medie aritmetiche degli iscritti, nell’ultimo quadriennio, alle sezioni provinciali in regola con il versamento delle quote sociali alla tesoreria nazionale in ottemperanza a quanto prescritto dall’articolo 8 comma 8 della prima parte del presente Statuto;
il quoziente così ottenuto sarà preso quale divisore della media dell’ultimo quadriennio dei Medici iscritti a ciascuna Sezione Provinciale, come normato al precedente punto 3. L’ulteriore quoziente determinerà il numero dei Consiglieri che ciascuna Sezione Provinciale avrà diritto a designare quali propri rappresentanti nel Consiglio Regionale di Settore;
6. Il Consiglio Regionale Generale elegge a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta il Segretario Generale Regionale, uno o più Vice Segretari Regionali di cui uno Vicario, ed un Segretario Amministrativo (Tesoriere) che costituiscono l’Esecutivo Regionale, e tre Revisori dei Conti più un supplente.
l’attuazione della politica sindacale a livello regionale secondo le linee programmatiche nazionali e stipula gli accordi demandati dall’ACN a livello di trattativa regionale;
l’organizzazione delle Sezioni nelle Province ove non siano costituite;
la designazione, su proposta del Segretario Generale Regionale, del candidato regionale per la consulta ENPAM per la Medicina Generale, nonché dei candidati regionali in tutti gli organi elettivi per la medicina generale che vengano previsti dall’attuale e dagli eventuali futuri statuti dell’Ente;
l’approvazione del rendiconto consuntivo e degli indirizzi preventivi di spesa annuali;
l’informazione della categoria anche attraverso l’attività di editrice degli organi di stampa periodici ufficiali della Federazione Regionale dei quali potranno essere pubblicati supplementi a seconda delle esigenze e di cui il Consiglio Regionale nomina il direttore responsabile;
la promozione di tutte quelle iniziative finalizzate al conseguimento degli obiettivi indicati nei principi costitutivi di cui all’art. 2 punto 1 lettera a) del presente statuto, anche in specifico raccordo con analoghi organismi di livello nazionale. Per esempio, per l’attività editoriale e per quella formativa e di ricerca, tramite la strutturazione di attività di centro studi e ricerche, di attività di formazione professionale, di iniziative di formazione dei quadri sindacali e di formazione del personale degli studi Medici – attivati sulla base di specifici regolamenti – il Consiglio Regionale potrà avvalersi dell’opera anche retribuita di società e professionisti esterni, potrà altresì ricercare pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale ricerca a terzi..
11. Per l’attività editoriale il Consiglio Regionale potrà autorizzare il ricorso all’opera anche retribuita di società e professionisti esterni; potrà altresì autorizzare la raccolta di pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale raccolta a terzi.
13. Il Consiglio Regionale Generale, presieduto e convocato dal Segretario Generale Regionale – o su delega dal Vice Segretario regionale Vicario – si riunisce di norma ogni quadrimestre ed ogni qualvolta L’Esecutivo regionale lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un terzo dei Consiglieri regionali.
Articolo 28 L’Esecutivo Generale Regionale
1. L’Esecutivo Generale Regionale resta in carica quattro anni. La sede è nella città in cui risiede l’Assessorato Regionale alla Sanità salvo casi particolari che verranno decisi dal Consiglio Regionale.
2. Il Vice Segretario Generale Regionale Vicario sostituisce a tutti gli effetti il Segretario Generale Regionale in caso di sua assenza o impedimento e collabora con lo stesso all’attuazione dei deliberati del Consiglio Generale Regionale e disimpegna le funzioni ad esso delegate dal Segretario Regionale.
3. Il Tesoriere dispone di un fondo regionale delle spese correnti, al quale contribuiscono le Sezioni Provinciali proporzionalmente al numero degli iscritti e ne cura l’amministrazione. L’ammontare e modalità di versamento della quota verranno deliberate dal Consiglio Regionale.
Articolo 29 Il Collegio dei Revisori dei Conti
1. In numero di tre più un supplente sono eletti dal Consiglio Generale Regionale a scrutinio segreto contemporaneamente all’Esecutivo Generale Regionale e con le stesse modalità.
2. Sono compiti dei Revisori dei Conti l’esame dei documenti contabili e la verifica della legittimità delle spese sostenute; verificano la consistenza di cassa ed hanno diritto di esaminare qualsiasi documento amministrativo contabile relativo alla gestione. Organi Regionali di Settore
Articolo 30 L’Assemblea Regionale di Settore
1. L’Assemblea Regionale di Settore è costituita dai Segretari e Vice Segretari Provinciali del Settore o loro delegati purché membri del Consiglio Direttivo, Provinciale, dai Fiduciari ASL del settore, dai responsabili di Distretto e dai membri del Consiglio Regionale del Settore. All’assemblea regionale di settore possono partecipare i Segretari Regionali Generali.
2. Cura l’informazione sullo stato di attuazione degli accordi a livello regionale. Si riunisce su convocazione del Segretario Regionale di Settore ed in seduta straordinaria sempre su convocazione del Segretario Regionale di Settore o su richiesta dei due terzi dei membri del Consiglio Regionale o di un terzo dei membri dell’Assemblea.
3. L’Assemblea Regionale delibera sulle modifiche dello Statuto Regionale che dovranno essere sottoposte al preventivo giudizio di cui all’art. 5 della prima parte del presente Statuto.
Articolo 31 Il Consiglio Regionale di Settore
5.L’indicazione di cui sopra avverrà seguendo i sotto elencati criteri:
il numero complessivo dei Medici iscritti alle Sezioni Provinciali della Regione sarà diviso, rispettivamente, per 7, per 11, per 15 o per 21, secondo quanto stabilito nel 2º comma del presente articolo; tale numero sarà definito dalla somma delle medie aritmetiche degli iscritti, nell’ultimo triennio, alle sezioni provinciali in regola con il versamento delle quote sociali alla tesoreria nazionale in ottemperanza a quanto prescritto dall’articolo 8 comma 8 della prima parte del presente Statuto;
il quoziente così ottenuto sarà preso quale divisore della media dell’ultimotriennio dei Medici iscritti a ciascuna Sezione Provinciale, come normato al precedente punto 3. L’ulteriore quoziente determinerà il numero dei Consiglieri che ciascuna Sezione Provinciale avrà diritto a designare quali propri rappresentanti nel Consiglio Regionale di Settore;
per la Valle d’Aosta il Consiglio Regionale di Settore sarà composto dai Consiglieri della Sezione Provinciale.
7. Il Consiglio Regionale di Settore elegge a scrutinio segreto ed a maggioranza assoluta al suo interno un Segretario Regionale di Settore un Vice Segretario Regionale di Settore ed un Segretario Amministrativo (Tesoriere) che costituiscono l’Esecutivo Regionale e tre Revisori dei Conti più un supplente.
informa la categoria anche attraverso l’attività di editrice degli organi di stampa periodici ufficiali della Federazione Regionale dei quali potranno essere pubblicati supplementi a seconda delle esigenze e di cui il Consiglio Regionale nomina il direttore responsabile;
promuove tutte quelle iniziative finalizzate al conseguimento degli obiettivi indicati nei principi costitutivi di cui all’art. 2 punto 1 lettera a) del presente statuto. Per esempio, per l’attività editoriale e per quella formativa e di ricerca, tramite la strutturazione di un centro studi e ricerche, di una scuola di formazione professionale, di una scuola di formazione dei quadri sindacali e di formazione del personale degli studi Medici – attivati sulla base di specifici regolamenti -il Consiglio Regionale potrà avvalersi dell’opera anche retribuita di società e professionisti esterni, potrà altresì ricercare pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale ricerca a terzi.
13. Il Consiglio regionale di Settore, presieduto e convocato dal Segretario regionale di Settore- o su delega dal Vice Segretario regionale – si riunisce di norma ogni quadrimestre ed ogni qualvolta la segreteria regionale lo ritenga necessario o su richiesta motivata di almeno un terzo dei Segretari provinciali.
Articolo 32 L’Esecutivo Regionale di Settore
1. L’Esecutivo Regionale resta in carica quattro anni. La sede è quella dove risiede l’Assessorato Regionale alla Sanità salvo casi particolari che verranno decisi dal Consiglio Regionale.
3. Il Vice Segretario Regionale sostituisce a tutti gli effetti il Segretario Regionale in caso di sua assenza o impedimento e collabora con lo stesso all’attuazione dei deliberati del Consiglio Regionale e disimpegna le funzioni ad esso delegate dal Segretario Regionale.
4. Il Tesoriere dispone di un fondo regionale delle spese correnti, al quale contribuiscono le Sezioni Provinciali proporzionalmente al numero degli iscritti e ne cura l’amministrazione. L’ammontare della quota viene deliberata dal Consiglio Regionale, ed è riscossa con i criteri e le modalità di cui all’art.
19 in misura comunque non superiore all’ammontare della quota associativa nazionale, stabilita dal Consiglio Nazionale di Settore a mente dell’art. 12 punto 2 lettera b) della prima parte del presente statuto.
Articolo 33 Il Collegio dei Revisori dei Conti di Settore
1. In numero di tre più un supplente sono eletti dal Consiglio Regionale di Settore a scrutinio segreto contemporaneamente all’Esecutivo Regionale di Settore e con le stesse modalità.
2. Sono compiti dei Revisori dei Conti l’esame dei documenti contabili e la verifica della legittimità delle spese sostenute; verificano la consistenza di cassa ed hanno diritto di esaminare qualsiasi documento amministrativo contabile relativo alla gestione. Gli Organi Provinciali
Articolo 34 Il Segretario Generale Provinciale
4. I Segretari Provinciali di Settore partecipano attivamente alle trattative, per la stipula di accordi convenzionali e/o contratti aziendali o distrettuali di loro interesse.
6. Laddove il territorio della Provincia coincida con un’unica ASL, il Segretario Provinciale di Settore assume anche le funzioni di Fiduciario di ASL.
Articolo 35 La Sezione Provinciale Generale
Articolo 36 L’Assemblea Provinciale Generale
1. L’Assemblea Provinciale Generale è composta dagli iscritti della provincia ed è convocata dal Presidente provinciale, ove previsto, o dal Segretario Provinciale, in caso di assenza del Presidente provinciale, su richiesta del Segretario Provinciale o su richiesta di almeno un terzo degli iscritti o di due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo Provinciale. In ogni caso l’avviso deve essere inviato tempestivamente agli iscritti corredato dal relativo Ordine del Giorno.
2. L’Assemblea Provinciale Generale stabilisce le linee di politica sindacale provinciale da sostenere nell’ambito degli organi regionali e nazionali, approva il rendiconto consuntivo e gli indirizzi generali preventivi di spesa annuali ed elegge il Presidente provinciale, ove previsto. Gli iscritti di cui all’art. 3 comma 1 eleggono i membri di loro competenza del Consiglio Direttivo Provinciale, i Revisori dei Conti ed i Probiviri. Gli iscritti hanno diritto a partecipare alla vita del Sindacato versando le quote stabilite dall’Assemblea Provinciale stessa su proposta del Consiglio Direttivo. Solo gli iscritti in regola con il versamento della quota sociale hanno diritto al voto e sono eleggibili.
3. L’Assemblea Provinciale Generale delibera, con la maggioranza prevista dal precedente art. 8 punto 17, sulle modifiche dello Statuto della Sezione Provinciale che dovranno essere sottoposte al preventivo giudizio di cui all’art. 5 della prima parte del presente Statuto.
4.L’Assemblea Provinciale Generale è presieduta dal Presidente Provinciale, ove previsto, il quale è garante dello Statuto. Ove non previsto o In caso di impedimento o di assenza, il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Segretario Provinciale.
5 I membri proclamati eletti al Consiglio Direttivo Provinciale, sono convocati dal Presidente Provinciale, ove previsto, o in mancanza dal consigliere eletto più anziano, che in tale occasione presiede il Consiglio, entro 10 giorni dalla proclamazione, per la elezione dell’esecutivo provinciale.
Articolo 37 Validità dell’Assemblea Provinciale Generale
1. L’Assemblea Provinciale è valida in prima convocazione se presente la maggioranza assoluta degli iscritti (metà più uno), in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti purché superiore al numero dei componenti del Consiglio Direttivo.
Articolo 38 Il Consiglio Direttivo Provinciale Generale
1. Il Consiglio Direttivo Provinciale Generale è composto dai fiduciari di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, e da un numero di membri superiore di almeno una unità rispetto al numero dei Fiduciari di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, eletti dall’Assemblea provinciale nei modi previsti dal presente Statuto.
3. I rappresentanti di Distretto, ove attivati, possono partecipare ai lavori del Consiglio Direttivo provinciale, con voto consultivo oppure con diritto di voto, tenuto conto delle diverse realtà organizzative territoriali, su delibera dell’Assemblea Provinciale Generale.
5. Il Consiglio Direttivo Provinciale elegge l’Esecutivo Provinciale Generale tra i suoi membri eletti dall’Assemblea Provinciale e i componenti di cui al precedente comma 2.
6. Il Consiglio Direttivo Provinciale designa i rappresentanti in seno a Organi provinciali, convalida quelli designati a livello delle singole ASL e quelli designati come rappresentanti a livello di distretto ed elegge i delegati al Congresso Nazionale Ordinario. Esamina le domande di iscrizione al Sindacato per l’eventuale accettazione.
7. Il Consiglio Direttivo Provinciale cura l’applicazione degli accordi convenzionali e vigila sul rispetto delle convenzioni nazionali. Designa i rappresentanti sindacali presso altre associazioni sindacali mediche e presso l’Ordine dei Medici. Decide sugli oneri necessari per il suo funzionamento e per quello delle Sezioni periferiche. Delibera il rimborso delle spese sostenute per ragioni sociali e le indennità dei suoi membri. Approva gli indirizzi generali preventivi di spesa ed il rendiconto consuntivo da sottoporre all’Assemblea.
9. Il Consiglio Direttivo Provinciale cura l’informazione della categoria anche attraverso l’attività di editrice degli organi di stampa periodici ufficiali della sezione provinciale dei quali potranno essere pubblicati supplementi a seconda delle esigenze e di cui il Consiglio Direttivo Provinciale nomina il direttore responsabile.
10. Per la promozione di tutte quelle iniziative finalizzate al conseguimento degli obiettivi indicati nei principi costitutivi di cui all’art. 2 punto 1 lettera a) del presente statuto – per esempio, per l’attività editoriale e per quella formativa e di ricerca, tramite la strutturazione di un centro studi e ricerche, di una scuola professionale, di una scuola di formazione dei quadri sindacali e di formazione del personale degli studi medici, attivati sulla base di specifici regolamenti, – il Consiglio Direttivo Provinciale potrà avvalersi dell’opera anche retribuita di società e professionisti esterni, potrà altresì ricercare pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale ricerca a terzi.
Articolo 39 Elezione del Consiglio Direttivo Provinciale Generale
1. L’elezione del Consiglio Direttivo Provinciale Generale ha luogo ogni quattro anni con voto segreto nel rispetto degli artt. 36, 37 della seconda parte del presente Statuto. Il voto dovrà essere espresso di persona dai singoli iscritti.
Articolo 40 L’Esecutivo Provinciale Generale
1. I componenti del Consiglio Direttivo Provinciale Generale convocati dal Presidente provinciale, ove previsto, o dal Consigliere più anziano d’età entro 15 giorni dalla proclamazione ufficiale, provvederanno alla elezione a maggioranza semplice, a scrutinio segreto, e con votazioni separate, tra i membri eletti dall’Assemblea Provinciale del:
che costituiscono l’Esecutivo Provinciale Generale.
2. Il Consiglio Direttivo Provinciale può integrare l’Esecutivo con l’elezione di un Segretario Organizzativo, di un Responsabile stampa, di un Esperto in problemi previdenziali e di altri membri cooptati aventi tutti voto consultivo.
Articolo 41 Il Tesoriere Provinciale Generale
3. Predispone il rendiconto consuntivo e gli indirizzi generali preventivi di spesa annuali da presentare all’approvazione dell’Assemblea.
4. Ogni anno il Tesoriere Generale Provinciale è tenuto a trasmettere al Segretario Amministrativo Generale Nazionale una dichiarazione della avvenuta riunione dell’Assemblea Provinciale che ha approvato il rendiconto consuntivo.
Articolo 42 I Revisori dei Conti della Sezione Provinciale Generale
1. In numero di tre più un supplente sono eletti dall’Assemblea Provinciale Generale a scrutinio segreto contemporaneamente al Consiglio Direttivo e con le stesse modalità.
2. Sono compiti dei Revisori dei Conti l’esame dei documenti contabili e la verifica della legittimità delle spese sostenute; verificano la consistenza di cassa ed hanno diritto di esaminare qualsiasi documento amministrativo contabile relativo alla gestione.
Articolo 43 Il Collegio dei Probiviri della Sezione Provinciale Generale
1. In numero di tre hanno funzione arbitrale e disciplinare nei confronti degli iscritti ad eccezione di quanto previsto dal precedente articolo 17 punto 3. Sono i tutori dell’osservanza dello Statuto.
3. Avverso i provvedimenti dei Probiviri è ammesso, entro 30 giorni dalla notifica dello stesso all’interessato, ricorso al Collegio Nazionale dei Probiviri, secondo il disposto all’art. 17 dello Statuto Nazionale.
Articolo 44 L’Assemblea di ASL e/o di Distretto
1. Le Assemblee di ASL e/o di distretto sono composte da tutti gli iscritti appartenenti alla ASL o al distretto e sono convocate dal Fiduciario di ASL o dal Segretario provinciale se l’ASL coincide con la Provincia, ogni qualvolta sia necessario, su propria iniziativa o su richiesta di due terzi dei membri del Consiglio o di un terzo degli iscritti, con l’assenso del Segretario Provinciale che partecipa di persona o vi invia un proprio delegato.
2. L’Assemblea elegge il Consiglio di ASL o di Distretto in analogia con quanto previsto dai precedenti articoli 35, 36 e 37. Il Fiduciario di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, e il rappresentante di Distretto devono inviare al Segretario Provinciale il verbale delle riunioni assembleari e consiliari. Il mancato invio dei suddetti verbali comporta la nullità degli atti.
3. L’Assemblea di ASL o di Distretto ha potere deliberativo solo sui problemi riguardanti esclusivamente il territorio di competenza e le decisioni assunte debbono essere sottoposte all’approvazione dell’Esecutivo Provinciale di Settore in mancanza della quale le deliberazioni assunte sono nulle.
Articolo 45 Il Consiglio di ASL
1. Il Consiglio di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, elegge il Fiduciario e il Vice Fiduciario nei modi previsti dal presente Statuto per l’Esecutivo Provinciale.
2. Il Consiglio di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, applica le direttive degli Organi Statutari del Sindacato e cura l’attuazione locale degli accordi nazionali.
Articolo 46 Il Fiduciario di ASL o di Distretto e il Rappresentante di Distretto
1. Il Fiduciario di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, e il rappresentante di distretto sono responsabili locali del Sindacato ma non dispongono della firma sociale; fanno parte di diritto del Consiglio Provinciale; costituiscono, insieme ai membri del Consiglio Regionale, l’Assemblea Regionale. I Fiduciari di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, hanno diritto di voto nel Consiglio Provinciale. In caso di assenza non giustificata per tre volte consecutive da questi organi vengono dichiarati decaduti con atto del Segretario Provinciale, su delibera del Consiglio Provinciale. In tal caso il Consiglio di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, provvede, entro 10 giorni ad eleggere il nuovo Fiduciario e, nello stesso termine di tempo, l’Assemblea di distretto provvede a nominare il nuovo rappresentante. Il Vice Fiduciario di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, sostituisce il Fiduciario in caso di sua assenza o impedimento e partecipa in forma consultiva alle riunioni del Consiglio Provinciale.
2. La carica di Fiduciario di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, è incompatibile con le cariche dell’Esecutivo provinciale.
Articolo 47 La Sezione Provinciale di Settore
Articolo 48 L’Assemblea Provinciale di Settore
1. L’Assemblea Provinciale è composta dagli iscritti di ciascun Settore della provincia ed è convocata dal Presidente provinciale generale, ove previsto, su richiesta del Segretario Provinciale di Settore o, in assenza del Presidente Provinciale, dal Segretario Provinciale di Settore o su richiesta di almeno un terzo degli iscritti o di due terzi dei componenti del Consiglio Direttivo Provinciale di Settore. In ogni caso l’avviso deve essere inviato tempestivamente agli iscritti corredato dal relativo Ordine del Giorno.
2. L’Assemblea Provinciale stabilisce le linee di politica sindacale provinciale del Settore da sostenere nell’ambito degli organi regionali e nazionali, approva il rendiconto consuntivo e gli indirizzi generali preventivi di spesa annuali, elegge i membri di sua competenza del Consiglio Direttivo Provinciale, i Revisori dei Conti ed i Probiviri. Gli iscritti hanno diritto a partecipare alla vita del Sindacato versando le quote stabilite dall’Assemblea Provinciale stessa su proposta del Consiglio Direttivo. Solo gli iscritti in regola con il versamento della quota sociale hanno diritto al voto e sono eleggibili.
3. L’Assemblea Provinciale delibera, con la maggioranza prevista al precedente art. 8 punto 17, sulle modifiche dello Statuto della Sezione Provinciale di Settore che dovranno essere sottoposte al preventivo giudizio di cui all’art. 5 della prima parte del presente Statuto.
4. L’Assemblea Provinciale è presieduta dal Presidente Provinciale, ove presente, il quale è garante dello Statuto. In caso di impedimento o di assenza, il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Segretario Provinciale di Settore.
5. I membri proclamati eletti al Consiglio Direttivo Provinciale di Settore, sono convocati dal Presidente Provinciale, ove presente, o dal Segretario Provinciale del Settore che in tale occasione presiede il Consiglio, entro 10 giorni dalla proclamazione, per la elezione dell’Esecutivo Provinciale.
Articolo 49 Validità dell’Assemblea Provinciale di Settore
1. L’Assemblea Provinciale è valida in prima convocazione se presente la maggioranza assoluta degli iscritti (metà più uno), in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti purché superiore al numero dei componenti del Consiglio Direttivo di Settore.
Articolo 50 Il Consiglio Direttivo Provinciale di Settore
1. Il Consiglio Direttivo Provinciale è composto dai Fiduciari di ASL e da un numero di membri superiore di almeno una unità rispetto al numero dei Fiduciari di ASL, eletti dall’Assemblea Provinciale nei modi previsti dal presente Statuto.
2. I rappresentanti di Distretto, ove attivati, partecipano ai lavori del Consiglio Direttivo Provinciale di Settore, con voto consultivo oppure con diritto di voto, tenuto conto delle diverse realtà organizzative territoriali, su delibera dell’Assemblea Provinciale di Settore.
4. Il Consiglio Direttivo Provinciale elegge l’Esecutivo Provinciale di Settore, tra i membri eletti dall’Assemblea Provinciale.
5. Il Consiglio Direttivo Provinciale designa i rappresentanti in seno a Organi provinciali, convalida quelli designati a livello delle singole ASL e quelli designati come rappresentanti a livello di distretto. Esamina le domande di iscrizione al Sindacato per l’eventuale accettazione.
6. Il Consiglio Direttivo Provinciale cura l’applicazione degli accordi convenzionali e vigila sul rispetto delle convenzioni nazionali. Designa i rappresentanti sindacali presso altre associazioni sindacali mediche e presso l’Ordine dei Medici. Decide sugli oneri necessari per il suo funzionamento e per quello delle Sezioni periferiche. Delibera il rimborso delle spese sostenute per ragioni sociali e le indennità dei suoi membri. Approva gli indirizzi generali preventivi di spesa ed il rendiconto consuntivo da sottoporre all’Assemblea.
8. Il Consiglio Direttivo Provinciale cura l’informazione della categoria anche attraverso l’attività di editrice degli organi di stampa periodici ufficiali della sezione provinciale dei quali potranno essere pubblicati supplementi a seconda delle esigenze e di cui il Consiglio Direttivo Provinciale nomina il direttore responsabile.
9. Per la promozione di tutte quelle iniziative finalizzate al conseguimento degli obiettivi indicati nei principi costitutivi di cui all’art. 2 punto 1 lettera a) del presente statuto – per esempio, per l’attività editoriale e per quella formativa e di ricerca, tramite la strutturazione di un centro studi e ricerche, di una scuola professionale, di una scuola di formazione dei quadri sindacali e di formazione del personale degli studi medici, attivati sulla base di specifici regolamenti, – il Consiglio Direttivo Provinciale potrà avvalersi dell’opera anche retribuita di società e professionisti esterni, potrà altresì ricercare pubblicità per la copertura delle spese, anche delegando tale ricerca a terzi.
Articolo 51 Elezione del Consiglio Direttivo Provinciale di Settore
1. L’elezione del Consiglio Direttivo Provinciale ha luogo con voto segreto nel rispetto degli artt. 48 e 49 della seconda parte del presente Statuto. Il voto dovrà essere espresso di persona dai singoli iscritti.
Articolo 52 L’Esecutivo Provinciale di Settore
1. I componenti del Consiglio Direttivo Provinciale convocati dal Presidente provinciale, ove previsto, entro 10 giorni dalla proclamazione ufficiale, provvederanno alla elezione a maggioranza semplice, a scrutinio segreto, e con votazioni separate, tra i membri eletti dall’Assemblea Provinciale del:
che costituiscono l’Esecutivo Provinciale.
2. Il Consiglio Direttivo Provinciale può integrare l’Esecutivo con l’elezione di un Segretario Organizzativo, di un Responsabile stampa, di un Esperto in problemi previdenziali e di altri membri cooptati aventi questi ultimi voto consultivo.
Articolo 53 Il Segretario Provinciale di Settore
4. Laddove il territorio della Provincia coincida con un’unica ASL, il Segretario Provinciale di Settore assume anche le funzioni di Fiduciario di ASL.
5. Il Segretario Provinciale di Settore partecipa di persona al Consiglio di ASL no vi invia un proprio delegato.
Articolo 54 Il Tesoriere Provinciale di Settore
Articolo 55 I Revisori dei Conti della Sezione Provinciale di Settore
1. In numero di tre più un supplente sono eletti dall’Assemblea Generale a scrutinio segreto contemporaneamente al Consiglio Direttivo e con le stesse modalità.
Articolo 56 Il Collegio dei Probiviri della Sezione Provinciale di Settore
1. In numero di tre hanno funzione arbitrale e disciplinare nei confronti dei membri del Consiglio Direttivo, dei Fiduciari di ASL, dei Consiglieri di ASL e degli iscritti. Sono i tutori dell’osservanza dello Statuto.
3. Avverso i provvedimenti dei Probiviri è ammesso, entro 30 giorni dalla notifica dello stesso all’interessato, ricorso al Collegio Nazionale dei Probiviri, secondo il disposto all’art. 21 dello Statuto Nazionale (Parte Prima).
Articolo 57 L’Assemblea di ASL e/o di Distretto
1. Le Assemblee di ASL e/o di distretto sono composte da tutti gli iscritti appartenenti alla ASL o al distretto e sono convocate dal Fiduciario di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, ogni qualvolta sia necessario, su propria iniziativa o su richiesta di due terzi dei membri del Consiglio o di un terzo degli iscritti, con l’assenso del Segretario Provinciale che partecipa di persona o vi invia un proprio delegato.
2. L’Assemblea elegge il Consiglio di ASL o di distretto in analogia con quanto previsto dai precedenti articoli 34 e 37. Il Fiduciario di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la Provincia, devono inviare al Segretario Provinciale il verbale delle riunioni assembleari e consiliari. Il mancato invio dei suddetti verbali comporta la nullità degli atti.
Articolo 58 Il Consiglio di ASL
Articolo 59 Il Fiduciario di ASL e il Rappresentante di Distretto
1. Il Fiduciario di ASL e il rappresentante di distretto sono responsabili locali del Sindacato, ognuno per il Settore di propria competenza, ma non dispongono della firma sociale; fanno parte di diritto del Consiglio Provinciale; costituiscono, insieme ai membri del Consiglio Regionale, l’Assemblea Regionale. I Fiduciari di ASL o di Distretto, se l’ASL coincide con la provincia, hanno diritto di voto nel Consiglio Provinciale. In caso di assenza non giustificata per tre volte consecutive da questi organi vengono dichiarati decaduti con atto del Segretario Provinciale, su delibera del Consiglio Provinciale. In tal caso il Consiglio di ASL provvede, entro 10 giorni ad eleggere il nuovo Fiduciario e, nello stesso termine di tempo, l’Assemblea di distretto provvede a nominare il nuovo rappresentante. Il Vice Fiduciario di ASL sostituisce il Fiduciario in caso di sua assenza o impedimento e partecipa in forma consultiva alle riunioni del Consiglio Provinciale.
Surroga delle cariche – Modifica allo statuto – Durata delle cariche
Articolo 60 Surroga delle Cariche
nell’ambito dei Consiglieri eletti dall’Assemblea i posti vacanti saranno ricoperti dai primi non eletti secondo il computo dei voti ottenuti, fino a un massimo che non superi la metà dei Consiglieri eletti;
2. L’assenza ingiustificata da tre sedute consecutive determina la decadenza del Consigliere.
Articolo 61 Modifiche Periferiche allo Statuto
2. Il giudizio di compatibilità e l’autorizzazione a mantenere o ad adottare detti Statuti deve essere acquisito nel rispetto delle norme di cui all’art. 5 della prima parte del presente Statuto.
Articolo 62 Durata delle Cariche
Articolo 63 Clausola Compromissoria
1. Tutti gli iscritti alla FIMMG hanno l’obbligo di osservare le norme del presente Statuto e le delibere adottate dagli Organi dallo stesso previsti.
2. Tutti gli iscritti assumono l’impegno di accettare la piena e definitiva efficacia di tutti i provvedimenti generali e di tutte le decisioni adottate dalla FIMMG. Ogni azione comunque tendente alla elusione dell’obbligo di cui al presente articolo determina sanzioni disciplinari sino all’espulsione dal Sindacato.
Articolo 64 – Entrata in vigore
Norma Finale 1: I regolamenti previsti dal presente Statuto devono essere approvati entro sei mesi dalla sua approvazione.
1. Le norme previste dal presente statuto che prevedono modificazioni nella composizione degli organismi elettivi a livello regionale e provinciale, entreranno in vigore al momento della scadenza naturale dei mandati elettorali in corso, fermo restando l’inserimento dei nuovi componenti previsti da questo Statuto La durata del mandato per gli organi periferici elettivi prosegue in regime di prorogatio fino al raggiungimento del termine dei quattro anni previsto dal presente statuto, salvo contraria determinazione del consiglio direttivo uscente.
1. A titolo sperimentale, alcune Sezioni provinciali potranno proporre una modifica del loro Statuto, comunque da sottoporre all’approvazione della Segreteria Nazionale, che preveda l’applicazione di un sistema elettorale diverso da quello previsto nelle presenti norme, rispondente ai principi indicati nel successivo paragrafo.
2. L’elezione del Consiglio direttivo avviene per liste con sistema proporzionale, premio di maggioranza e blocco elettorale al 10%. Ogni lista deve essere presentata da almeno il 10% degli iscritti alla sezione. Se la lista candidata è una sola questa può essere acclamata in assemblea elettorale, se sono candidate due o più liste si procede alle votazioni. La scheda deve contenere l’indicazione delle liste e la possibilità di esprimere un certo numero di preferenze. Se lo scrutinio delle liste dimostra che la vincente ha ottenuto più del 50% dei voti alla lista maggioritaria spetta il 70 (80%) dei consiglieri. Se è pari o inferiore al 50% ottiene il 60% dei consiglieri. Le frazioni rimanenti sono distribuite proporzionalmente ai voti ricevuti fra le altre liste che abbiano ottenuto almeno il 10% dei voti. L’attribuzione delle cariche ai singoli candidati viene effettuata in base alle preferenze espresse. I Fiduciari sono eletti con sistema maggioritario.
3. Le Sezioni provinciali che optano per tale scelta dovranno attenersi alle norme definite almeno fino alla successiva scadenza delle cariche o all’eventuale Commissariamento.
1. Quanto previsto ai punti 1, 2, 3, 4 e 5 dell’art. 19 avrà decorrenza dal 1/1/2006.
3. Successivamente al 31 dicembre 2006 le Sezioni non in regola con quanto previsto dall’art. 19 in tutti i suoi commi perderanno il diritto di voto.
1. Limitatamente al prossimo rinnovo delle cariche nazionali, i Probiviri eletti dai Consigli Nazionali di Settore potranno avere un’anzianità di iscrizione inferiore a 5 anni, ma comunque non inferiore a 3 anni.
Il Regolamento Amministrativo come previsto ex art. 19, n. 10 dello Statuto FIMMG

References: Articolo 2

Articolo 3

Articolo 4

Articolo 5

Articolo 6

Articolo 7

Articolo 8
 art. 14
 art. 10

Articolo 9

Articolo 10

Articolo 11

Articolo 12
 articolo 10
 art. 10

Articolo 13

Articolo 14

Articolo 15

Articolo 16

Articolo 17

Articolo 18

Articolo 19

Articolo 20

Articolo 21

Articolo 22

Articolo 23

Articolo 24

Articolo 25

Articolo 26

Articolo 27

Articolo 28

Articolo 29

Articolo 30

Articolo 31

Articolo 32

Articolo 33

Articolo 34

Articolo 35

Articolo 36
 art. 8

Articolo 37

Articolo 38

Articolo 39

Articolo 40

Articolo 41

Articolo 42

Articolo 43
 articolo 17

Articolo 44

Articolo 45

Articolo 46

Articolo 47

Articolo 48
 art. 8

Articolo 49

Articolo 50

Articolo 51

Articolo 52

Articolo 53

Articolo 54

Articolo 55

Articolo 56

Articolo 57

Articolo 58

Articolo 59

Articolo 60

Articolo 61

Articolo 62

Articolo 63

Articolo 64
 art. 19