Source: https://www.unijuris.it/node/2751
Timestamp: 2020-07-12 16:54:37+00:00

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Tribunale di Verona – Requisiti di ammissibilità di un accordo di ristrutturazione di debiti sottoposto a condizione sospensiva. | Unijuris 2.0 - Osservatorio sulla Giurisprudenza Fallimentare
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Nonostante il sistema processuale non escluda che i provvedimenti giurisdizionali (sentenze comprese) possano essere sottoposti a condizione sospensiva (purché, ad avviso della giurisprudenza della Cassazione, la stessa non necessiti di uno strumento di verificazione di tipo contenzioso e non richieda altra indagine oltre a quella diretta ad accertare se la circostanza condizionante si sia o meno verificata), qualora clausole di tale tipo finissero per condizionare l’efficacia del provvedimento giurisdizionale di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ex art. 182 bis L.F., la natura privatistica dell’accordo stesso non rappresenterebbe una ragione di per sé sola sufficiente a giustificarle e si renderebbe necessario che lo stesso accordo preveda che del loro avveramento o del loro mancato avveramento i terzi interessati possano essere informati tramite un valido strumento pubblicitario (nello specifico una scrittura privata negoziale autenticata) da iscriversi nel Registro delle Imprese. (Pierluigi Ferrini – Riproduzione riservata)
http://www.fallimentiesocieta.it/sites/default/files/151230114744.PDF
Art. 12. - Morte del fallito.
Art. 123. - Effetti della riapertura sugli atti pregiudizievoli ai creditori.
Art. 35 - Morte del debitore.
Art. 36 - Eredità giacente e istituzione di erede sotto condizione sospensiva.
Art. 239 - Effetti della riapertura sugli atti pregiudizievoli ai creditori.

References: art. 182

Art. 12

Art. 123

Art. 35

Art. 36

Art. 239