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Timestamp: 2019-09-17 02:20:51+00:00

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Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Interregionale Veneto e Trentino Alto Adige | Arts & Culture
Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Interregionale Veneto e Trentino Alto Adige
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A TUTELA DELLA CONCORRENZA LEALE E DELLA SICUREZZA E SALUTE DEI CONSUMATORI Prefetture 1) Prefettura Belluno 2) Prefettura Padova 3) Prefettura Rovigo 4) Prefettura Treviso 5) Prefettura Venezia 6) Prefettura
A TUTELA DELLA CONCORRENZA LEALE E DELLA SICUREZZA E SALUTE DEI CONSUMATORI Prefetture 1) Prefettura Belluno 2) Prefettura Padova 3) Prefettura Rovigo 4) Prefettura Treviso 5) Prefettura Venezia 6) Prefettura Verona 7) Prefettura Vicenza TRA GLI ENTI Regione del Veneto 1) Assessore all Istruzione, alla Formazione e al Lavoro 2) Assessorato all Economia e Sviluppo, Ricerca e Innovazione 3) Assessorato all Agricoltura, referente per la Tutela del Consumatore 4) Assessorato alla Sanità 5) ARPAV - Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto Sistema camerale 1) Unioncamere del Veneto 2) Camera di Commercio di Belluno 3) Camera di Commercio di Padova 4) Camera di Commercio di Rovigo 5) Camera di Commercio di Treviso 6) Camera di Commercio di Venezia 7) Camera di Commercio di Verona 8) Camera di Commercio di Vicenza Province e propria Polizia locale 1) Provincia di Belluno 2) Provincia di Padova 3) Provincia di Rovigo 4) Provincia di Treviso 5) Provincia di Venezia 6) Provincia di Verona 7) Provincia di Vicenza Comuni capoluogo di Provincia e propria Polizia locale 1) Comune di Belluno 2) Comune di Padova 3) Comune di Rovigo 4) Comune di Treviso 5) Comune di Venezia 6) Comune di Verona 7) Comune di Vicenza Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Direzione Interregionale Veneto e Friuli Venezia Giulia Aziende Unità Locale Socio Sanitaria dei Comuni capoluogo di provincia 1) Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 1 di Belluno 2) Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 6 Vicenza 3) Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 9 Treviso 4) Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 12 Veneziana 5) Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 16 Padova 6) Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 18 Rovigo 7) Azienda Unità Locale Socio Sanitaria n. 20 Verona Università degli Studi 1) Università degli studi di Padova 2) Università degli Studi di Venezia 3) Università degli Studi di Verona Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Direzione Regionale del Lavoro del Veneto Istituto Nazionale Assicurazione contro Infortuni sul Lavoro Direzione Regionale Veneto Istituto Nazionale Previdenza Sociale Direzione Regionale Veneto Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile Direzione Interregionale Veneto e Trentino Alto Adige Associazioni di Categoria 1) CONFINDUSTRIA VENETO 2) CONFAPI INDUSTRIA VENETO Associazione Regionale delle Piccole e Medie Industrie 3) CONFARTIGIANATO IMPRESE VENETO FRAV Federazione dell Artigianato e delle Imprese del Veneto 4) CNA Confederazione Nazionale dell Artigianato e della Piccola Media Impresa del Veneto 2 5) CASA ARIGIANI VENETO 6) CONFCOMMERCIO VENETO Unione Regionale Veneta Commercio Turismo Servizi 7) CONFESERCENTI REGIONALE VENETO 8) FEDERAZIONE CLAAI VENETO Confederazione Libere Associazioni Artigiane Italiane 9) FEDERAZIONE REGIONALE COLDIRETTI DEL VENETO 10) CONFEDERAZIONE GENERALE DELL AGRICOLTURA DEL VENETO 11) CIA VENETO Confederazione Italiana Agricoltori 12) LEGACOOP VENETO Lega Nazionale delle Cooperative e Mutue 13) IRECOOP VENETO Istituto Regionale per l Educazione e Studi Cooperativi Associazioni dei Lavoratori 1) CGIL Veneto Confederazione Generale Italiana del Lavoro 2) CISL Regione Veneto Confederazione Italiana Sindacati dei Lavoratori 3) UIL Veneto Unione italiana del Lavoro 4) UGL Unione generale del Lavoro Associazioni dei Consumatori (Iscritte al Registro regionale del Veneto - DDR n. 12 del 15 maggio 2012) 1) ADOC Veneto Associazione per la difesa e l orientamento dei Consumatori 2) ADICONSUM Veneto Associazione difesa Consumatori e ambiente 3) CODACONS Veneto Onlus Coordinamento delle Associazioni per la difesa dell ambiente e la tutela dei diritti di Utenti e Consumatori 4) FEDERCONSUMATORI Veneto Federazione regionale di Consumatori e Utenti 5) LEGA CONSUMATORI Veneto 6) MOVIMENTO CONSUMATORI Veneto 7) LA CASA DEL CONSUMATORE Veneto 8) UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI Veneto Libera Associazioni, nomi e numeri contro le mafie Coordinamento regionale veneto CONSIDERATO a) che la produzione, l immissione sul mercato e la commercializzazione di prodotti contraffatti e pericolosi comportano un alta rischiosità e compromettono la salute dei consumatori, in violazione delle norme di sicurezza, di certificazione ed etichettatura dei componenti usati e delle caratteristiche intrinseche di garanzia; b) che il prodotto contraffatto e pericoloso inganna il consumatore, annullando la funzione tipica del marchio di garantire l origine e la qualità; c) che il prodotto contraffatto e pericoloso è spesso collegato all utilizzo del lavoro nero e allo sfruttamento della mano d opera, causando sovente infortuni sul lavoro; d) che la diffusione di prodotti contraffatti e pericolosi, alterando l equilibrio e la trasparenza del mercato concorrenziale, applicando prezzi notevolmente ridotti, spesso sfruttando l immagine e la notorietà delle imprese, determina un danno economico grave per le imprese, causando la contrazione del fatturato e la perdita di credibilità; 3 e) che la diffusione di prodotti contraffatti e pericolosi genera un rilevante danno sociale derivante dallo sfruttamento di soggetti deboli, disoccupati o extracomunitari, assoldati spesso illegittimamente, con evasioni contributive e senza coperture assicurative, conseguendo la perdita di posti di lavoro e il reinvestimento degli ingenti profitti illeciti in ulteriori attività delittuose, che sovvenziona la criminalità organizzata; f) che, quindi, la diffusione e la relativa commercializzazione di prodotti contraffatti e pericolosi provoca un rilevante danno all Erario scaturente dall evasione dell IVA e delle imposte sui redditi, avvenendo, comunque, in totale evasione delle imposte dirette e indirette. E RITENUTO che una adeguata opposizione alla contraffazione e una idonea protezione dalla pericolosità dei prodotti esigono la collaborazione tra gli Enti sottoscrittori; necessario potenziare, nella regione del Veneto, le attività di allerta circa i prodotti contraffatti e pericolosi, anche in ottemperanza del Regolamento (CE) n. 765/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 luglio 2008, che pone norme in materia di accreditamento e vigilanza del mercato per quanto riguarda la commercializzazione dei prodotti; importante ricercare finanziamenti e conferire risorse, umane, tecniche e finanziarie, da parte degli Enti sottoscrittori, senza oneri a carico delle Amministrazioni dello Stato, per una significativa attività di contrasto alla contraffazione e pericolosità dei prodotti; pertinente attuare una collaborazione con Enti interessati, a livello interregionale, nazionale ed europeo, per sostenere l attività di contrasto alla contraffazione e pericolosità dei prodotti, la cui estensione e i relativi danni assumono livello internazionale; utile considerare e valorizzare i contenuti del Protocollo per il contrasto alla commercializzazione di prodotti contraffatti e pericolosi e per la tutela della concorrenza, sottoscritto a Padova, nel 2009, tra la locale Prefettura, la Provincia, la Camera di Commercio e altri enti provinciali coinvolti, quale iniziale e proficuo accordo locale riconosciuto anche dal Ministero per lo Sviluppo economico; utile, altresì, considerare e valorizzare i contenuti del Protocollo d intesa in materia di contraffazione e vendita abusiva di prodotti, sottoscritto a Venezia, nel 2011, tra la Regione del Veneto, Unioncamere del Veneto, la locale Prefettura, la Provincia, il Comune di Venezia e i comuni ed ulteriori Enti provinciali coinvolti, quale valido strumento operativo, riconosciuto anche dal Ministero per lo Sviluppo economico; appropriato, infine, richiamare l attività del CNAC - Consiglio Nazionale Anticontraffazione, organismo interministeriale con funzioni di indirizzo, impulso e coordinamento strategico delle iniziative intraprese da ogni amministrazione in materia di lotta alla contraffazione, istituito presso il dalla legge 23 luglio 2009 n SI CONVIENE Articolo 1 OGGETTO Per assicurare le finalità di garanzia della concorrenza leale e della sicurezza e salute dei consumatori, gli Enti sottoscrittori si impegnano a collaborare, ciascuno per le proprie competenze e risorse, in azioni volte al contrasto alla produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti e/o pericolosi, articolate nelle seguenti quattro aree tematiche di lavoro coordinato: A) studio, formazione e supporto alle piccole e medie imprese e agli operatori della sicurezza; B) controlli, vigilanza e presidio territoriale; C) informazione, comunicazione ed educazione; D) tutela delle produzioni di qualità. Articolo 2 STUDIO, FORMAZIONE E SUPPORTO ALLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E AGLI OPERATORI DELLA SICUREZZA 1. Gli Enti sottoscrittori, con riferimento all area di lavoro studio, formazione e supporto alle piccole e medie imprese e agli operatori della sicurezza, concorderanno interventi rivolti: all analisi del fenomeno, oggetto del Protocollo, in ambito economico, giuridico e sociale; allo studio e all eventuale predisposizione di proposte di legge inerenti la legislazione europea, nazionale e locale, riguardante la contraffazione e la pericolosità dei prodotti; alla formazione delle imprese sulla normativa relativa alla produzione e alla commercializzazione dei prodotti e alla formazione e aggiornamento del proprio personale e degli operatori della sicurezza per la gestione delle operazioni in materia di contraffazione, sofisticazione, falsificazione dei prodotti posti in commercio. 2. Pertanto, in particolare, la Regione del Veneto, Unioncamere del Veneto e le Camere di Commercio del Veneto, le Università degli Studi, le Associazioni di Categoria, le Associazione dei Lavoratori e le Associazioni dei Consumatori, si impegnano a fornire dati statistici ufficiali, a svolgere attività di ricerca, studio ed elaborazione in ambito economico, giuridico e sociale, nonché a collaborare nella redazione di disegni di legge. 3. Quindi, in particolare, la Regione del Veneto, Unioncamere del Veneto e le Camere di Commercio del Veneto, le Università degli Studi, le Associazioni di Categoria, le Associazione dei Lavoratori e le Associazioni dei Consumatori si impegnano a progettare e realizzare iniziative di formazione per le imprese e i loro lavoratori, nonché sessioni di aggiornamento per gli operatori degli Enti sottoscrittori, provvedendo alla scelta dei temi e dei docenti, allo sviluppo dei contenuti e all organizzazione. Articolo 3 CONTROLLI, VIGILANZA E PRESIDIO TERRITORIALE 5 1. I Comitati Provinciali per l Ordine e la Sicurezza Pubblica, istituiti presso le Prefetture, quali organi ausiliari di consulenza del Prefetto per l esercizio delle sue attribuzioni di Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza, costituiscono la sede istituzionale per l esame e la definizione delle politiche di sicurezza, nel cui ambito verrà conferito il massimo impulso all azione di prevenzione, di vigilanza e di repressione del fenomeno della contraffazione e dell abusivismo commerciale, attraverso un azione omogenea ed unitaria, sotto il coordinamento delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza e con il coinvolgimento degli altri Enti preposti, nel rispetto delle specifiche competenze, ai fini della pianificazione di servizi integrati di controllo e di accertamento, avvalendosi di strumenti operativi, già sperimentati positivamente sul territorio, nonché delle strutture deputate alle successive analisi di laboratorio dei prodotti ritenuti contraffatti e pericolosi. 2. Gli Enti sottoscrittori, inoltre, si impegnano a realizzare iniziative di comunicazione, utilizzando i propri canali di diffusione, come ulteriori mezzi di trasmissione, mediante supporti stampa, radiofonici, televisivi e informatici, circa i prodotti rivelatisi contraffatti e pericolosi e le Aziende che li producono e commercializzano, a tutela del cittadino consumatore. 3. Quindi, in particolare, le Aziende Unità Locale Socio Sanitaria, le Università degli Studi, l Agenzia delle Dogane e l Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto, si impegnano a mettere a disposizione i propri laboratori di analisi per le verifiche tecniche sui prodotti oggetto di accertamenti. Articolo 4 INFORMAZIONE, COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE 1. Gli Enti sottoscrittori, con riferimento all area di lavoro informazione, comunicazione ed educazione, concorderanno azioni di diffusione al consumatore dei contenuti e dei risultati del Protocollo d intesa, informando e comunicando circa i rischi per la salute e le conseguenze economiche della contraffazione e dell immissione in commercio di prodotti pericolosi e di educazione degli studenti alla cultura di consumo consapevole e sicuro e sui principi fondamentali di legalità economica. 2. Pertanto, in particolare, la Regione del Veneto, le Prefetture del Veneto, il Sistema Camerale, le Province, i Comuni, le Università degli Studi, l Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, le Associazioni dei Consumatori e l Associazione Libera, si impegnano a: realizzare campagne informative, mediante pubblicazioni divulgative e mezzi di comunicazione quali giornali, radio, televisione, siti internet, circa i rischi per la salute dei consumatori, le negative conseguenze economiche della contraffazione e dell immissione in commercio di prodotti pericolosi; attuare iniziative di promozione di una cultura di consumo consapevole e sicuro e dei principi fondamentali di legalità economica; favorire la conoscenza e la valorizzazione delle finalità del Protocollo d intesa, per coinvolgere il territorio e gli stakeholder di riferimento. 3. Quindi, in particolare, l Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto si impegna a sensibilizzare i docenti degli Istituti scolastici di ogni ordine e grado alla trasmissione di una cultura di consumo consapevole e sicuro e dei principi fondamentali di legalità economica e a favorire la realizzazione negli Istituti scolastici di iniziative educative aventi tali finalità. 6 Articolo 5 TUTELA DELLE PRODUZIONI DI QUALITÀ 1. Gli Enti sottoscrittori, con riferimento all area di lavoro tutela delle produzioni di qualità, concorderanno interventi finalizzati alla conoscenza e valorizzazione della qualità dei prodotti e servizi regionali. 2. Gli Enti sottoscrittori, inoltre, si impegnano a collaborare alla realizzazione di azioni informative e promozionali del marchio di qualità con indicazione d origine Qualità Veneto, previsto dalla L.R. del Veneto 23 luglio 2013, n. 17, diffondendone la conoscenza dei criteri di rilascio e il valore specifico di garanzia del rispetto dei principi di sostenibilità e responsabilità sociale d impresa. Articolo 6 MODALITÀ E TERMINI DELL ACCORDO 1. Per l attuazione del Protocollo gli Enti sottoscrittori potranno costituire tavoli specifici di confronto, relativi alle aree tematiche di lavoro riportate all art. 1, con esclusione di quanto previsto al n. 1 dell art. 3 - Controlli, vigilanza e presidio territoriale, ciascuno coordinato da un capofila, che riferiranno delle loro attività ad un Tavolo generale, che avrà il compito di garantire il coordinamento e il monitoraggio della rispondenza alle finalità dell Accordo. 2. Nell ambito dei Comitati Provinciali per l Ordine e la Sicurezza Pubblica, con il coinvolgimento dei componenti del citato Tavolo generale, per gli aspetti connessi alle attività di controllo, vigilanza e presidio territoriale, verrà assicurata una costante azione di monitoraggio del fenomeno e di coordinamento degli interventi e delle iniziative assunte, in linea con le finalità del presente Accordo. 3. Gli Enti sottoscrittori cureranno le attività previste dal Protocollo, ognuno secondo la propria competenza e disponibilità, assicurando l efficacia, l efficienza ed economicità. 4. Gli Enti sottoscrittori si renderanno disponibili a valutare ogni ulteriore iniziativa coerente con le finalità del Protocollo. 5. Il Protocollo ha durata biennale e alla scadenza potrà essere rinnovato d intesa tra le Parti. 7
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 Articolo 2
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 art. 1
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