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Timestamp: 2018-02-20 10:03:24+00:00

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1 -DUVRI- Documento Unico di Valutazione Rischi da Interferenze SCHEMA
2 ISTITUTO COLOMBO TORRE G. NA D.U.V.R.I.- SCHEMA SCHEMA GENERICO PER LA STESURA DEL Documento unico di valutazione dei rischi determinati dalle interferenze tra le concomitanti attività svolte nello stesso ambiente di lavoro. Rif. Art. 26 D.Lgs.81/08. Art. 26. Obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazione. 1. Il datore di lavoro, in caso di affidamento dei lavori all'impresa appaltatrice o a lavoratori autonomi all'interno della propria azienda, o di una singola unità produttiva della stessa, nonché nell'ambito dell'intero ciclo produttivo dell'azienda medesima: a) verifica, con le modalità previste dal decreto di cui all'articolo 6, comma 8, lettera g), l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori da affidare in appalto o mediante contratto d'opera o di somministrazione. Fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui al periodo che precede, la verifica e' eseguita attraverso le seguenti modalità: 1) acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato; 2) acquisizione dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell'articolo 47 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n. 445; b) fornisce agli stessi soggetti dettagliate informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività. 2. Nell'ipotesi di cui al comma 1, i datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori: a) cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto; b) coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori, informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva. 3. Il datore di lavoro committente promuove la cooperazione ed il coordinamento di cui al comma 2, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non e' possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. Tale documento e' allegato al contratto di appalto. Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. 4. Ferme restando le disposizioni di legge vigenti in materia di responsabilità solidale per il mancato pagamento delle retribuzioni e dei contributi previdenziali e assicurativi, l'imprenditore committente risponde in solido con l'appaltatore, nonché con ciascuno degli
3 eventuali subappaltatori, per tutti i danni per i quali il lavoratore, dipendente dall'appaltatore o dal subappaltatore, non risulti indennizzato ad opera dell'istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) o dell'istituto di previdenza per il settore marittimo (IPSEMA). Le disposizioni del presente comma non si applicano ai danni conseguenza dei rischi specifici propri dell'attività delle imprese appaltatrici o subappaltatrici. 5. Nei singoli contratti di subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di entrata in vigore del presente decreto, di cui agli articoli 1559, ad esclusione dei contratti di somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile i costi relativi alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto. (..). A tali dati possono accedere, su richiesta, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza e gli organismi locali delle organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale. 6. Nell'ambito dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall'impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le generalità del lavoratore e l'indicazione del datore di lavoro. NOTA. In seguito- nel presente documento- genericamente con ditta si indicherà l impresa appaltatrice, l impresa in subappalto, il lavoratore autonomo. 0.PREMESSA Questo documento, redatto dall RSPP ing. Daniele MINICHINI, ha la funzione di indicare le principali linee guida per la stesura del DUVRI, in quanto il documento finale DUVRI dovrà tenere conto delle caratteristiche specifiche delle ditte esterne e dei relativi rischi indotti da queste all interno dell Istituto COLOMBO. Attualmente, all interno dell istituto lavorano: 1) Ditta di giardinaggio e taglio dell erba 2) Ditta che ha in gestione le macchine distributrici di merende e bibite 3) Ditte per la formazione e stage 4) Ditte per la manutenzione ordinaria e straordinaria inviate dalla Provincia ( ASUB) 5) Ditta per la manutenzione dell ascensore 6) Organismi notificati per le verifiche periodiche biennali degli impianti elettrici, scariche atmosferiche, ascensore 7) Ditta per la manutenzione impianto di riscaldamento 8) Ditta per la fornitura di gasolio all impianto di riscaldamento 9) Ditte per la verifica degli estintori e degli idranti 10) Ditte per la manutenzione dei macchinari all interno dell Istituto ( esempio: computers, stampanti, fotocopiatrici, ecc.) 11) Ditte di software
4 1. GENERALITÀ La presente scrittura costituisce il DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI che INDICHI LE MISURE ADOTTATE PER ELIMINARE LE INTERFERENZE (DUVRI), come previsto dall art.26 del D.Lgs. 81/2008. I soggetti interessati al presente documento sono: a) ISTITUTO Colombo- Torre G. NA E b) DITTA (Impresa appaltatrice e/o Lavoratori autonomi)..(indicare) 2. APPALTI E SUBAPPALTI Gli appaltatori, in caso di contratti di somministrazione, di appalto, di subappalto d opera devono attenersi a quanto previsto dall art 26 del D.Lgs. 81/2008. Gli appalti e i subappalti dovranno essere formalizzati per iscritto facendo assumere al subappaltatore tutti gli oneri e gli obblighi previsti per l appaltatore e quanto previsto nel presente documento. Il Soggetto Appaltante dovrà verificare nei termini di legge l idoneità tecnico professionale delle ditte appaltatrici e subappaltatrici. 3. INFORMAZIONI FORNITE DAL COLOMBO SUI RISCHI SPECIFICI PRESENTI NELL ISTITUTO E SULLE MISURE DI PREVENZIONE E DI EMERGENZA a- Dislocazione locali e Uscite di Emergenza. Modalità di evacuazione. È allegata relativa planimetria con le relative vie di uscita. E allegato piano di evacuazione generale dell Istituto E allegato estratto del Documento Valutazione Rischi, in cui sono elencati i rischi in cui possono incorrere le ditte esterne che operano all interno del COLOMBO b- Modalità di accesso alle aree ove debbono essere svolti i lavori: Le ditte espositrici dovranno, prima dell inizio dei lavori, inviare l elenco delle ditte e il nominativo del responsabile, con relativo riferimento telefonico, che interverrà nell esecuzione dei lavori stessi. Le ditte dovranno accedere, fatte salve diverse indicazioni, dall ingresso principale ed esporre tesserino di riconoscimento corredato di fotografia, generalità del lavoratore e indicazione del datore di lavoro, come previsto dall art.26 comma 8 del D.Lgs.81/2008. c- Lavorazioni su impianti elettrici in tensione TUTTI GLI IMPIANTI ELETTRICI PRESENTI ALL INTERNO DEI LOCALI SONO DA CONSIDERARE SOTTO TENSIONE, ANCHE IN CASO DI INTERRUZIONI TEMPORANEE. In caso di anomalie delle prese di servizio o degli impianti elettrici in genere, contattare immediatamente la Dirigenza. È fatto assoluto divieto di operare sugli impianti elettrici di servizio o provvedere personalmente all eliminazione di anomalie o guasti dell impianto elettrico stesso.
5 d- Misure di protezione particolari da adottare da parte delle DITTE Nota. L elenco di cui sotto non risulta esaustivo, ma è di carattere generale; quindi, per ciascuna ditta che presterà la propria opera al Interno dell Istituto saranno individuati i relativi rischi tipici e specifici. Inoltre, viene demandato alla ditta l obbligo, prima dell inizio delle attività, di effettuare un sopralluogo per constatare lo stato dei luoghi e rilasciare all Istituto COLOMBO una elencazione completa delle attrezzature che saranno presenti al momento dei lavori. ELENCO GENERALE MISURE DI PROTEZIONE Le aree di lavoro dovranno essere adeguatamente limitate e recintate, in particolare dette aree dovranno essere segnalate con nastro bicolore in caso di sollevamento o di movimentazione dei carichi (*). Inoltre dovranno essere utilizzate custodie per contenere le attrezzature portatili. (*) In tutti i casi in cui le operazioni di movimentazioni materiali con mezzi di trasporto o con mezzi di sollevamento, risultino essere particolarmente critiche e complesse anche per la sicurezza degli allievi, del personale del COLOMBO o di terzi è obbligatorio da parte della ditta predisporre la presenza di personale di supporto per la gestione di tali FASI CRITICHE e l eliminazione di rischi e di interferenze con il COLOMBO. E fatto divieto assoluto di fumare all interno dei locali. E fatto divieto assoluto di utilizzare fiamme libere senza rispettare le norme di sicurezza e quanto previsto dal POS ( piano operativo di sicurezza) Le ditte dovranno eliminare i rischi dovuti alle eventuali interferenze con i lavori di altre ditte eventualmente coinvolte in altri lavori all interno dell Istituto, predisponendo le azioni di coordinamento necessarie. Tutte le lavorazioni dovranno essere svolte con l uso di proprie attrezzature, essendo vietato l uso di quelle prese in prestito da altre ditte eventualmente presenti nell Istituto. E fatto divieto assoluto di utilizzare sostanze cancerogene e batteriologicamente rischiose. Per quanto riguarda l utilizzo di sostanze chimiche ( esempio solventi) queste dovranno essere depositate all esterno ( con adeguato recinto) e durante la lavorazione sarà necessario predisporre un adeguato piano di sicurezza ( esempio predisporre adeguata aerazione). Inoltre, la ditta dovrà comunicare al COLOMBO le sostanze chimiche che saranno utilizzate, al fine di consentire la verifica da parte del COLOMBO dell eventuale presenza nell Istituto di personale o di allievi allergici a tale sostanze chimiche. Per eventuali rumori o vibrazioni durante la lavorazione, sarà necessario effettuare le dovute misure da parte di tecnico autorizzato con rilascio di relazione tecnica, al fine di valutare se la dose totale nel periodo dei lavori- assorbita da allievi e personale sia inferiore ai limiti annuali previsti dalla legislazione; in caso contrario saranno necessari tutti gli interventi ( tecnici e organizzativi) al fine di eliminare il rischio.
6 e- Primo soccorso e gestione delle emergenze: La ditta dovrà essere provvista di personale specificatamente formato per gli interventi di Primo Soccorso, Lotta Antincendio e per la gestione delle emergenze. f- Norme generali di comportamento: 1. Non eseguire interventi (riparazioni o sostituzioni) su parti in tensione. Fare uso solo di utensili elettrici portatili di tipo a doppio isolamento. Usare solo apparecchiature elettriche in perfetta efficienza. 2. Non devono essere lasciati cavi elettrici/prolunghe a terra, sulle aree di transito/passaggio e comunque esposti al rischio di schiacciamento. Provvedere affinché ai cavi elettrici sia assicurata adeguata protezione da danneggiamenti meccanici. Verificare, prima dell'inizio del lavoro e a fine giornata, l'efficienza dell'impianto elettrico effettuando un controllo a vista sull'integrità dei cavi e dei collegamenti. 3. Tutte le aperture prospicienti il vuoto dovranno essere protette con idonei parapetti. (ALL. XVIII D. Lgs. 81/2008: il parapetto di cui all art. 126 del capo IV è costituito da uno o più correnti paralleli all intavolato, il cui margine superiore sia posto a non meno di un metro dal piano di calpestio, e di tavola fermapiede alta non meno di 20 cm, messa di costa e poggiante sul piano di calpestio.). 4. Assicurare passaggi non ostacolati da depositi di materiale. 5. Rispettare le istruzioni di sicurezza previste dalle schede di sicurezza specifiche dei prodotti manipolati. 6. Fare uso dei DPI a fronte dei rischi specifici delle attrezzature- prodotti- attività. 7. Accedere ai luoghi di lavoro solo dai passaggi predisposti; in particolare non seguire percorsi insicuri. 8. Mantenere l ordine sul posto di lavoro; (es. eliminare dai luoghi di passaggio tutti gli ostacoli che possono causare rischio di caduta, di ferite, ecc). 9. Evitare situazioni di pericolo per se stessi e gli altri come: pericolosi equilibrismi, usare indumenti che possono essere afferrati da organi in moto, trasportare carichi ingombranti con modalità che possano causare danni a terzi, destinare le macchine ad usi non ammessi, ecc. 10. Vietare l accesso ai non addetti ai lavori. 11. Rispettare il REGOLAMENTO interno dell ISTITUTO; 12. Non consumare alcolici e sostanze psicotrope. 13. La diffusione di polveri dovute al taglio di materiali (legno,ceramica, metalli, ecc.) dovrà essere ridotta con l uso di idonei sistemi di aspirazione o essere svolta presso le aree di taglio predisposte all esterno dei locali ; 14. Evitare l uso delle scale quando è possibile utilizzare ponteggi e/o trabattelli più idonei; 15. Lo smaltimento dei rifiuti prodotti dall attività svolta deve essere effettuato dalla singola Ditta conformemente alla normativa vigente, trasportando il rifiuto stesso all esterno nelle discariche autorizzate.
7 g- Norme generali amministrative La ditta deve: 1. aver formalizzato per iscritto i contratti ; 2. aver verificato l idoneità dei requisiti tecnico professionali per le eventuali attività subappaltate secondo L art. 26 del D.Lgs. 81/2008; Inoltre, deve: 1. rispettare gli adempimenti assicurativi e previdenziali; 2. essere in possesso dei requisiti tecnico professionali per le attività appaltate; 3. aver predisposto il documento di valutazione dei rischi (o autocertificazione) ai sensi del D.Lgs.81/2008; 4. osservare, durante l'esecuzione delle opere,le misure generali di tutela di cui all'art.15 del D.Lgs. 81/ aver designato i lavoratori incaricati dell'attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio che devono essere presenti in numero adeguato, durante le attività lavorative; 6. aver informato e formato i dipendenti sui rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, sull utilizzo dei DPI, sui rischi specifici legati al presente appalto, mediante la redazione di P.O.S. e/o di procedure e schemi per il montaggio dello stand; 7. tenere a disposizione presso l Istituto COLOMBO copia della documentazione di cui ai punti precedenti per le eventuali verifiche degli Enti di Controllo; 8. sottoporre i propri dipendenti nei casi previsti per legge, alla sorveglianza sanitaria. 4. COSTI RELATIVI ALLA SICUREZZA La ditta nei contratti di somministrazione, di appalto, di subappalto e d opera dovrà indicare, anche sulla base delle indicazioni riportate nel presente documento, gli oneri della sicurezza relativi alle attività da svolgere. L importo complessivo a corpo o a misura delle opere e\o dei servizi in appalto/subappalto/somministrazione, compresi i costi della sicurezza, deve essere pertanto evincibile dal contratto dove altresì deve essere indicato il costo della sicurezza finalizzato a eseguire lavori adottando tutte le opportune misure di prevenzione e protezione dei rischi sul lavoro dati dalle interferenze. I costi valutati devono comprendere, tra le altre, le seguenti voci: - informazione specifica dei lavoratori per attività entro l Istituto COLOMBO; - DPI per attività interferenti; - eventuali sbarramenti e transennature per segnalazioni attività in corso; - segnaletica specifica. Il Dirigente L RSPP
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