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Timestamp: 2017-01-21 14:33:17+00:00

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⭐REGOLE PROCEDURALI DI CARATTERE TECNICO OPERATIVO PER L ACCESSO AI SERVIZI DISPONIBILI IN COOPERAZIONE APPLICATIVA TRAMITE LA TECNOLOGIA WEB SERVICE
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1 Dipartimento per gli Affari di Giustizia Direzione Generale della Giustizia Penale Decreto Dirigenziale Articolo 39 D.P.R. 14 Novembre 2002, N. 313 Decreto Dirigenziale del 5 dicembre 2012 recante le regole procedurali di carattere tecnico operativo per l attuazione della consultazione diretta del sistema informativo del casellario da parte delle amministrazioni pubbliche e dei gestori di pubblici servizi ai sensi dell articolo 39 d.p.r. 14 novembre 2002, n. 313 Allegato Tecnico A REGOLE PROCEDURALI DI CARATTERE TECNICO OPERATIVO PER L ACCESSO AI SERVIZI DISPONIBILI IN COOPERAZIONE APPLICATIVA TRAMITE LA TECNOLOGIA WEB SERVICE Pag. 1 di 472 SOMMARIO 1 DEFINIZIONI ED ACRONIMI OBIETTIVI DEL DOCUMENTO CONTESTO L INFRASTRUTTURA LA COOPERAZIONE APPLICATIVA Porte di Dominio I WEB SERVICE PANORAMICA GENERALE Comunicazione Asincrona Simmetrica tra i moduli web service SERVIZI ESPOSTI Servizio di Richiesta Certificati - Casellario Giudiziale Servizio di Richiesta Certificati - Sanzioni Amministrative MODALITÀ CHIAMATA DEL SERVIZIO CONTROLLI Controllo autenticità dell utente/mittente e integrità delle richieste Controlli di obbligatorietà Controlli testata richiesta Controlli nominativi Soggetti minorenni Controllo finalità certificato Controllo firma certificato MODALITÀ DI RISPOSTA RispostaCertificazione NotificaElaborazioneFallita DIAGRAMMI DI SEQUENZA STRUTTURA DATI WEB-SERVICE DOCUMENTO XSD: SCHEMA E DEFINIZIONE ELEMENTI RichiestaCertificazioneArt RichiestaCertificazioneArt28Civ RichiestaCertificazioneArt28Gen RichiestaCertificazioneArt28Pen RichiestaCertificazioneArt RichiestaCertificazioneArt32 (Anagrafe delle Sanzioni Amministrative) RichiestaCertificazioneArt RichiestaServizio DatiRichiesta ListaNominativiRichiesti NominativoRichiesto...26 Pag. 2 di 473 DatiNominativo (Casellario Giudiziale) DatiNascita (Casellario Giudiziale) DatiNominativo (Anagrafe delle Sanzioni Amministrative) DatiSedeSociale (Anagrafe delle Sanzioni Amministrative) DatiOperatore DatiUfficio AltriDati RispostaCertificazione RispostaServizio EsitoServizio ListaRisposte Risposta DatiRisposta Esito NominativoTrovato ListaSinonimi ListaOmonimi DOCUMENTO XSD: DEFINIZIONE TIPI String GESTIONE ESITI ED ERRORI ERRORI ED ESITI A LIVELLO DI RICHIESTA - ESITOSERVIZIO Errori Esiti ERRORI ED ESITI A LIVELLO DI NOMINATIVO - ESITO Errori Esiti INFORMAZIONI IN MERITO ALL'ACQUISIZIONE DEL CERTIFICATO DI FIRMA ELETTRONICA DI CUI ALL'ARTICOLO 7, COMMA 8, DEL DECRETO DIRIGENZIALE SOGGETTO FORNITORE - CERTIFICATION AUTHORITY (CA) OGGETTO PROCEDURE OPERATIVE Richiesta del certificato Il file CSR (Certificate Signing Request) Caratteristiche della chiave pubblica da certificare Emissione del certificato Formato del certificato e sua validità REVOCA, SOSPENSIONE E RINNOVO DEL CERTIFICATO Revoca Sospensione Rinnovo...47 Pag. 3 di 474 1 Definizioni ed acronimi Nel presente capitolo è riportata la descrizione dei termini, degli acronimi e delle abbreviazioni usate nel documento. Definizione/Acronimo Accordo di servizio Descrizione Definisce le prestazioni del servizio e le modalità di erogazione/fruizione, ovvero le funzionalità del servizio, le interfacce di scambio dei messaggi tra erogatore e fruitore, i requisiti di qualità di servizio dell erogazione/fruizione, ed i requisiti di sicurezza dell erogazione/fruizione. Inoltre mantiene un riferimento all ontologia/schema concettuale che definisce la semantica dell informazione veicolata dal servizio. Anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato CA Casellario giudiziale CERPA - WEB Certificato ex articolo 39 T.U. Certificato selettivo ex articolo 39 T.U. Chiave pubblica CNIPA, già DigitPA, ora Agenzia per l Italia Digitale Insieme dei dati relativi a provvedimenti giudiziari definitivi che applicano, agli enti con personalità giuridica e alle società e associazioni anche prive di personalità giuridica, le sanzioni amministrative dipendenti da reato, ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n Certification Authority, letteralmente Autorità Certificativa, è un ente di terza parte (trusted third party), pubblico o privato, abilitato a rilasciare un certificato digitale tramite procedura di certificazione che segue standard internazionali e conformi alla normativa europea e nazionale in materia. Insieme dei dati relativi a provvedimenti giudiziari e amministrativi definitivi riferiti a soggetti determinati. Sito web messo a disposizione dall Ufficio del casellario centrale, per la fruizione dei servizi del sistema CERPA. Certificato rilasciato alle amministrazioni pubbliche e ai gestori di pubblici servizi, contenente tutte le iscrizioni presenti nel sistema al nome di una determinata persona, nelle ipotesi di cui al comma 10 dell articolo 1 del decreto dirigenziale CERPA Certificato rilasciato alle amministrazioni pubbliche e ai gestori di pubblici servizi contenente le iscrizioni presenti nelle banche dati del casellario giudiziale e dell anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato al nome di una determinata persona o ente, selezionate dal SIC attraverso una procedura appositamente realizzata in base a quanto stabilito in apposita convenzione. La certificazione riporta tra l altro gli estremi della convenzione. Elemento della coppia di chiavi asimmetriche destinato ad essere reso pubblico, con il quale si verifica la firma digitale apposta sul documento informatico dal titolare delle chiavi asimmetriche. Centro nazionale per l informatica nella pubblica amministrazione è l organismo di cui all articolo 4, comma 1, del decreto legislativo 12 febbraio 1993, n. 39, come modificato dall articolo 176, comma 3, del decreto Pag. 4 di 475 Definizione/Acronimo Codice identificativo Codice CATASTALE Firma digitale https PA PDF PEC Porta di dominio Porta di dominio qualificata RUG RUPA ora Sistema Pubblico di Connettività SPC Descrizione legislativo 30 giugno 2003, n Codice fiscale o il codice individuato ai sensi dell'articolo 43 del T.U.. Codice unico identificativo assegnato ad ogni comune italiano che ha lo scopo di rendere possibile l'espressione in forma abbreviata ed univoca delle denominazioni dei Comuni d'italia ad uso catastale. Firma elettronica qualificata basata su un sistema di chiavi crittografiche, una pubblica e una privata, correlate tra loro, che consente al titolare tramite la chiave privata e al destinatario tramite la chiave pubblica, rispettivamente, di rendere manifesta e di verificare la provenienza e l integrità di un documento informatico o di un insieme di documenti informatici (decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e successive modificazioni). Hypertext Transfer Protocol over Secure Socket Layer è il risultato dell'applicazione di un protocollo di crittografia asimmetrica al protocollo di trasferimento di ipertesti HTTP. Viene utilizzato per garantire trasferimenti riservati di dati nel web, in modo da impedire intercettazioni dei contenuti che potrebbero essere effettuati tramite la tecnica del man in the middle. Pubbliche Amministrazioni e i gestori di pubblici servizi che hanno diritto di ottenere i certificati del casellario giudiziale e dell Anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, quando tale certificato è necessario per l esercizio delle loro funzioni. Portable Document Format è un formato documentale elettronico definito dallo standard internazionale ISO/IEC Posta Elettronica certificata è un sistema di posta elettronica nel quale e' fornita al mittente documentazione elettronica attestante l'invio e la consegna di documenti informatici, così come disciplinata nel Decreto del Presidente della Repubblica 11 febbraio 2005 n. 68. Elemento che sposa i principi di cooperazione applicativa, emanati dalla pubblica amministrazione, separando la logica delle funzioni interne di un Sistema Informativo dalle comunicazioni standard di soggetti eterogenei. Il principio è quello di un adattatore non invasivo, basato su tecnologie web service che implementa un servizio di messaggistica garantendo requisiti di sicurezza e identificabilità delle fonti. Essendo un' interfaccia verso il SPCoop assume pertanto un ruolo indipendente dalla piattaforma su cui opera. Fondamentalmente si occupa dell'imbustamento-sbustamento del messaggio di E-gov instradando richieste/risposte verso il servizio corretto. Porta di dominio cha ha superato tutti i test previsti dalla procedura di qualificazione della DigitPA per verificarne la piena compatibilità con gli standard SPCoop Rete Unitaria della Giustizia è l infrastruttura telematica che interconnette tra loro i sistemi informatici interni al Dominio Giustizia. Rete Unitaria per la Pubblica Amministrazione è l insieme dei Domini, ciascuno inteso come l insieme delle risorse hardware, di comunicazione e software che cadono sotto le competenze di una determinata amministrazione. I singoli domini si interconnettono, attraverso la Porta di Pag. 5 di 476 Definizione/Acronimo SIC Sistema CERPA SOAP SPC SPCoop T.U. Web service XML Descrizione Rete, al Dominio della Rete Unitaria che consente alle reti delle diverse amministrazioni di interoperare e che, tramite il Centro di Gestione per l Interoperabilità, consente di accedere ai relativi servizi. Sistema informativo automatizzato del casellario giudiziale, del casellario dei carichi pendenti, dell'anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, dell'anagrafe dei carichi pendenti degli illeciti amministrativi dipendenti da reato (articolo 3). Sistema di Certificazione Pubbliche Amministrazioni, insieme dei servizi, attivabili tramite una delle modalità indicate nell articolo 4 comma 2, che provvedono alla ricezione delle richieste di consultazione trasmesse con le modalità di cui agli articoli 7 e 8, alla ricerca dei soggetti sulle banche dati del SIC e alla produzione dei certificati con firma digitale. Il sistema provvede inoltre alla verifica di conformità agli standard, definiti nel presente decreto, delle richieste di consultazione e all attivazione del sistema di autorizzazione. Simple Object Access Protocol è un protocollo leggero per lo scambio di informazioni in un ambiente distribuito e decentrato. Tale scambio di informazioni avviene mediante messaggi codificati in un formato XML. Sistema Pubblico di Connettività è l'insieme di infrastrutture tecnologiche e di regole tecniche, per lo sviluppo, la condivisione, l'integrazione e la diffusione del patrimonio informativo e dei dati della pubblica amministrazione, necessarie per assicurare l'interoperabilità di base ed evoluta e la cooperazione applicativa dei sistemi informatici e dei flussi informativi, garantendo la sicurezza, la riservatezza delle informazioni, nonché la salvaguardia e l'autonomia del patrimonio informativo di ciascuna pubblica amministrazione. Sistema Pubblico di Cooperazione, che costituisce l'infrastruttura abilitante per le comunicazioni applicative tra gli Enti Pubblici, è un insieme di specifiche gestite dalla DigitPA che normano le modalità di comunicazione ed organizzative relative alle comunicazioni applicative tra gli Enti, quella che comunemente viene chiamata Cooperazione Applicativa. Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di casellario giudiziale, di anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato e dei relativi carichi pendenti, di cui al D.P.R. 14 novembre 2002, n Sistema software progettato per supportare l interoperabilità tra diversi elaboratori su di una medesima rete; caratteristica fondamentale di un Web Service è quella di offrire un interfaccia software utilizzando la quale altri sistemi possono interagire con il Web Service stesso attivando le operazioni descritte nell'interfaccia tramite appositi "messaggi" inclusi in una "busta" SOAP: tali messaggi sono, solitamente, trasportati tramite il protocollo HTTP e formattati secondo lo standard XML. extended Markup Language, linguaggio derivato dall SGML (Standard Generalized Markup Language) il metalinguaggio, che permette di creare altri linguaggi. Mentre l HTML è un istanza specifica dell SGML, XML costituisce a sua volta un metalinguaggio, più semplice dell SGML, largamente utilizzato per la descrizione di documenti sul Web. L XML viene utilizzato per definire le strutture dei dati invece che per descrivere come questi ultimi devono essere presentati. Tali strutture vengono definite Pag. 6 di 477 Definizione/Acronimo UDDI WSDL Descrizione utilizzando dei marcatori (markup tags). Diversamente dall HTML, l XML consente all utente di definire marcatori personalizzati, dandogli il controllo completo sulla struttura di un documento. Si possono definire liberamente anche gli attributi dei singoli marcatori. Universal Description Discovery and Integration è una base dati ordinata ed indicizzata, basato su XML ed indipendente dalla piattaforma hardware, che permette la pubblicazione dei propri dati e dei servizi offerti su internet. Il Web Services Description Language è un linguaggio formale in formato XML utilizzato per la creazione di "documenti" per la descrizione di Web Service. Pag. 7 di 478 2 Obiettivi del documento Obiettivo del documento è descrivere l architettura generale e le regole procedurali di carattere tecnico operativo per l accesso ai servizi disponibili in cooperazione applicativa tramite la tecnologia web service in merito agli articoli 7 e 9 del decreto dirigenziale del del 05/12/2012 ai sensi dell articolo 39 D.P.R. 14 novembre 2002, N Il documento è così strutturato: 1. Descrizione del contesto di applicazione del documento; 2. Descrizione generale dell infrastruttura di riferimento su cui è basata la realizzazione dei servizi di certificazione offerti (Cfr. capitolo 4); 3. Descrizione dei web service che implementano i servizi di certificazione (Cfr. capitolo 5). Pag. 8 di 479 3 Contesto Il sistema Certificazione Pubbliche Amministrazioni (CERPA) nasce dalla necessità di attuare l articolo 39 del Testo Unico (T.U.) al fine di consentire la consultazione diretta del sistema da parte delle amministrazioni pubbliche e dei gestori di pubblici servizi per l'acquisizione dei certificati di cui agli articoli 28 e 32 in materia di Casellario Giudiziale e dell'anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato. La cooperazione tra CERPA e le PA, si basa su due soluzioni software: 1. Un Software di Cooperazione Applicativa che permette lo scambio di dati tra SIC e i singoli sistemi di ogni PA, utilizzando una porta di dominio per la trasmissione e ricezione dei dati adottando la tecnologia Web Service (XML, SOAP, WSDL) su protocollo HTTP. 2. Una soluzione che prevede la richiesta da parte della PA ed una risposta da parte del Casellario tramite utilizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC). In questo documento si descrivono l architettura generale e le regole procedurali di carattere tecnico operativo per la fruizione dei servizi offerti dal sistema CERPA attraverso la prima modalità, ovvero attraverso i web service esposti attraverso la specifica porta di dominio. Per quanto riguarda la modalità di richiesta tramite l utilizzo della PEC si rimanda all Allegato B del DECRETO DIRIGENZIALE ARTICOLO 39 D.P.R. 14 NOVEMBRE 2002, N Pag. 9 di 4710 4 L infrastruttura 4.1 La cooperazione applicativa Lo scambio dati tra il SIC e il sistema di ogni singola PA avviene tramite l adozione, nelle sue caratteristiche più generali, del paradigma della cooperazione applicativa, definito nei documenti di progettazione della Rete Unitaria della Pubblica Amministrazione (RUPA), ora denominato Sistema Pubblico di Connettività (SPC). La cooperazione applicativa è realizzata attraverso un canale di interscambio e cooperazione software basato su web service, che permette lo scambio di messaggi tra i domini. Gli standard tecnici di riferimento che il sistema di cooperazione applicativa deve adottare sono conformi alle specifiche e alle raccomandazioni emanate dai principali organismi internazionali operanti nel settore, quali il World Wide Web Consortium (W3C) per la famiglia di protocolli XML, per SOAP, per WSDL, per le architetture web, e per le architetture e le tecnologie web service, le specifiche Universal Description Discovery and Integration (UDDI), e l architettura web service Porte di Dominio Il concetto di cooperazione applicativa nel sistema della Pubblica Amministrazione attiene alla capacità di interconnessione sicura tra tutte le Pubbliche Amministrazioni, rispettando quelle che sono le linee guida del Sistema Pubblico di Connettività (SPC). La cooperazione applicativa, nell ambito della rete nazionale della Pubblica Amministrazione, secondo le linee guida redatte dal CNIPA, è realizzata tramite le porte di dominio. Gli standard del CNIPA prevedono l utilizzo della Busta di e-government, dove è specificato il formato dei messaggi scambiati tra le Porte di Dominio nelle interazioni di cooperazione applicativa e ne costituisce di fatto l'elemento informativo di base, come descritto nel doc. Sistema Pubblico di Cooperazione: BUSTA DI E-GOV Pubblicato V. 1.1 del 14/10/2005 pagina 9. Le Porte di Dominio sono l elemento tecnologico chiave dell architettura di Cooperazione applicativa nell ambito della Rete Nazionale. Esse corrispondono all insieme delle funzionalità software attivabili in ciascun dominio come proxy unico ed esclusivo per l'accesso alle risorse applicative di altri domini attraverso la rete, e viceversa, senza introdurre variazioni significative agli ambienti esistenti. L architettura del modello di cooperazione applicativa si basa sui seguenti elementi fondamentali: la cooperazione applicativa avviene attraverso lo scambio di messaggi applicativi e sulla base di accordi di servizio che esplicitano l accordo stipulato sull erogazione/fruizione delle prestazioni del servizio in questione; ogni amministrazione gestisce i flussi di cooperazione applicativa con le altre amministrazioni per il tramite di un unico punto (logico) del proprio sistema informativo denominato Porta di Dominio dei Servizi Applicativi; le amministrazioni che cooperano fra loro possono dar luogo a Domini di Cooperazione in cui siano stabiliti i servizi erogati, i relativi livelli di servizio e le responsabilità nel mantenimento di tali livelli; è definita una infrastruttura unitaria di servizi di interoperabilità e di cooperazione e accesso (SICA) che garantisce l erogazione di servizi tecnologici di base, comuni a tutti i Domini di Cooperazione. Pag. 10 di 4711 Richiesta Richiesta Busta e-gov Servizi esposti Busta e-gov SPCoop Busta e-gov Busta e-gov Risposta Servizi esposti Dominio PA 1 Porta di Dominio PA 1 Risposta Richiesta Porta MdG di Dominio Servizi esposti Porta di Dominio PA n Richiesta Busta e-gov Dominio MdG Busta e-gov SPCoop Busta e-gov Busta e-gov Dominio PA n Risposta Risposta La seguente tabella riporta le informazioni identificative della porta di dominio del Ministero della Giustizia dedicata ai servizi di certificazione offerti alle PA: Indirizzo della porta di dominio per il servizio di Certificazione Casellario Indirizzo della porta di dominio per il servizio di Certificazione Sanzioni URL https://ministerogiustizia.spcoop.gov.it/openspcoop/pa/mg/certificazionecasellario https://ministerogiustizia.spcoop.gov.it/openspcoop/pa/mg/certificazionesanzioni Pag. 11 di 4712 5 I Web Service Nel panorama dello sviluppo in ambiente Internet il web service rappresenta la tecnologia di riferimento per lo sviluppo e l integrazione di applicazioni. Questa tecnologia, oltre a consentire interoperabilità, permette di realizzare dei servizi ad hoc personalizzabili secondo le esigenze degli utenti. Un web service rappresenta infatti un insieme di operazioni accessibili attraverso una rete sulla quale si realizza lo scambio di appositi messaggi codificati secondo un determinato formato (XML). I messaggi viaggiano inclusi in una busta con formalismo SOAP (Simple Object Access Protocol) e sono trasportati tramite il protocollo https. Un servizio web è determinato tramite la descrizione del servizio che circostanzia in modo formale tutte le informazioni necessarie per la sua invocazione. Caratteristica principale di questo tipo di servizio è l indipendenza dell applicazione dalla piattaforma di implementazione e la possibilità di utilizzarlo per comunicazioni e scambi di informazioni in modo automatico e sicuro realizzando una interazione tra applicazioni. 5.1 Panoramica generale Le modalità di colloquio adottate tra i sistemi CERPA e quelli esposti dalle singole PA possono essere di due tipi: 1. Sincrona comunicazione tra porte di Dominio: la Porta di Dominio mittente invia un messaggio (richiesta) alla Porta di Dominio destinataria, quindi il messaggio è ricevuto ed elaborato con la formazione del messaggio di risposta. 2. Asincrona Simmetrica comunicazione tra moduli web service Comunicazione Asincrona Simmetrica tra i moduli web service. La comunicazione tra i moduli web service, del sistema CERPA e quelli di ciascuna PA, avviene attraverso lo scambio di due messaggi, così come mostra la figura di seguito. Ogni servizio esposto dal sistema CERPA, ricevuta una richiesta, restituisce immediatamente una notifica di accettazione, identificata dalla stringa ACK, abbreviazione del termine inglese Acknowledged (Accettato), seguita dall identificativo che il sistema assegna automaticamente alla richiesta pervenuta, separati dal carattere (pipe), es. ACK Tale identificativo è un informazione aggiuntiva, utilizzabile dalla PA per effettuare eventuali comunicazioni. Pag. 12 di 4713 La richiesta, corredata da un identificatore univoco della PA mittente, è accodata per essere gestita in maniera asincrona. Dopo i controlli di cui al paragrafo 3.4, la richiesta è effettivamente elaborata dal sistema CERPA, che provvede ad estrarre la lista dei nominativi e ad effettuare, per ciascuno di essi, un ulteriore controllo formale sui dati. Se i controlli formali non soddisfano i requisiti il nominativo non è oggetto di ricerca in banca dati e viene quindi restituito dal sistema con un codice esito indicante l anomalia. Se invece i controlli formali sono superati il sistema effettua una ricerca sulle banche dati del SIC, al termine della quale restituisce un codice esito indicante il risultato della ricerca e produce comunque un certificato. Completata l elaborazione di tutti i nominativi contenuti nella richiesta, il sistema produce la risposta spedita alla PA mittente tramite l invocazione dell apposito servizio 5.2 Servizi esposti In questo capitolo sono trattati in modo dettagliato i flussi che caratterizzano i diversi servizi previsti per il sistema di cooperazione CERPA. Il sistema CERPA espone i servizi web di seguito indicati e a sua volta invoca il servizio esposto da ogni singola PA per inviare le risposte. Per l invocazione di tali servizi, in entrambe le direzioni, è stata concordata un unica struttura dati per ciascuna area di riferimento del servizio esposto:certificazione relativa al casellario giudiziale certificazione relativa all anagrafe delle sanzioni amministrative. La descrizione dettagliata della struttura dati è rimandata al capitolo 6. I servizi sono così suddivisi: 1. Certificazione Casellario con Service Name CertificazioneCasellarioService e Port Name CertificazioneCasellario che espone i seguenti metodi: RichiestaCertificazioneArt21 RichiestaCertificazioneArt28Civ RichiestaCertificazioneArt28Gen RichiestaCertificazioneArt28Pen RichiestaCertificazioneArt29 RichiestaCertificazioneArt39 2. Certificazione Sanzioni con Service Name CertificazioneSanzioniService e Port Name CertificazioneSanzioni che espone i seguenti metodi: RichiestaCertificazioneArt32 RichiestaCertificazioneArt39 Nella seguente tabella sono riportati gli indirizzi presso i quali sono reperibili i file WSDL e XSD che sono alla base dell implementazione dei servizi web esposti dal sistema CERPA. WSDL CertificazioneCasellario WSDL CertificazioneSanzioni Schema XSD CertificazioneCasellario Schema XSD CertificazioneSanzioni URL https://ministerogiustizia.spcoop.gov.it/openspcoop/pa/mg/certificazione Casellario?wsdl https://ministerogiustizia.spcoop.gov.it/openspcoop/pa/mg/certificazione Sanzioni?wsdl https://ministerogiustizia.spcoop.gov.it/openspcoop/pa/mg/certificazione Casellario?xsd=1 https://ministerogiustizia.spcoop.gov.it/openspcoop/pa/mg/certificazione Sanzioni?xsd=1 I predetti file sono inoltre reperibili sul sito CERPA-WEB Servizio di Richiesta Certificati - Casellario Giudiziale Questo servizio permette, alle PA autorizzate, di inviare, relativamente alla banca dati del casellario giudiziale, la richiesta di certificazione di interesse per uno o più nominativi contemporaneamente. Le informazioni necessarie per l utilizzo di tale servizio sono: Pag. 13 di 4714 Dati Richiesta Lista Nominativi I dati della richiesta servono all identificazione univoca della stessa nell ambito della medesima PA e sono dettagliati all articolo 9 del decreto dirigenziale CERPA. La lista dei nominativi deve contenere il riferimento ad almeno un soggetto. In particolare il servizio espone i metodi per la richiesta dei certificati di cui agli articoli 28 (generale, penale e civile) 29 (elettorale) 21 (in relazione all articolo 38 d.lgs. 163/2006) e 39 T.U Servizio di Richiesta Certificati - Sanzioni Amministrative Questo servizio permette, alle PA autorizzate, di inviare, relativamente alla banca dati anagrafe sanzioni amministrative dipendenti da reato, la richieste di certificazione di interesse per uno o più nominativi contemporaneamente. Le informazioni necessarie per l utilizzo di tale servizio sono: Dati Richiesta Lista Nominativi I dati della richiesta servono all identificazione univoca della stessa nell ambito della medesima PA e sono dettagliati all articolo 9 del decreto dirigenziale CERPA. La lista dei nominativi deve contenere il riferimento ad almeno un soggetto. In particolare il servizio espone i metodi per la richiesta dei certificati di cui agli articoli 32 e 39 T.U. 5.3 Modalità chiamata del servizio Per effettuare la chiamata ai servizi esposti è necessario implementare un web service client a partire dai rispettivi descrittori wsdl, indicati nella tabella presente al capitolo 5.2, ovvero presenti e scaricabili dal sito CERPA-WEB. Gli ambienti di sviluppo più comuni, come Eclipse e Netbeans, forniscono strumenti validi per la generazione di web service client a partire dal descrittore wsdl; in pochi passaggi sono generate le interfacce e gli oggetti per la corretta invocazione dei web service desiderati. Una volta generati tutti gli artefatti opportuni, è necessario creare una struttura dati consistente ed inviarla al Casellario. Un esempio di metodo per effettuare la chiamata al servizio è descritto nel blocco di codice sottostante: Pag. 14 di 4715 private String callservice(richiestaservizio richiestaservizio, String tipocertificato) throws MalformedURLException, JAXBException, IOException, RichiestaCertificazioneException{ // costruisco un istanza del client del servizio CertificazioneCasellarioService client = new CertificazioneCasellarioService( "https://ministerogiustizia.spcoop.gov.it/openspcoop/pa/mg/certificazionecasellario?wsdl", new QName("http://cg.ws.cerpa.mig.it/", "CertificazioneCasellarioService")); // ottengo dal client il port type CertificazioneCasellario port = client.getcertificazionecasellario(); } // in base al tipo Certificato costruisco l oggetto opportuno ed invoco il // relativo servizio sul port type if (tipocertificato.equals("gpa")){ RichiestaCertificazioneArt28Gen rc = new RichiestaCertificazioneArt28Gen(); rc.setrichiestaservizio(richiestaservizio); return port.richiestacertificazioneart28gen(rc); } if (tipocertificato.equals("ppa")){ RichiestaCertificazioneArt28Pen rc = new RichiestaCertificazioneArt28Pen(); rc.setrichiestaservizio(richiestaservizio); return port.richiestacertificazioneart28pen(rc); } if (tipocertificato.equals("cpa")){ RichiestaCertificazioneArt28Civ rc = new RichiestaCertificazioneArt28Civ(); rc.setrichiestaservizio(richiestaservizio); return port.richiestacertificazioneart28civ(rc); } if (tipocertificato.equals("lpa")){ RichiestaCertificazioneArt29 rc = new RichiestaCertificazioneArt29(); rc.setrichiestaservizio(richiestaservizio); return port.richiestacertificazioneart29(rc); } if (tipocertificato.equals("apa")){ RichiestaCertificazioneArt39 rc = new RichiestaCertificazioneArt39(); rc.setrichiestaservizio(richiestaservizio); return port.richiestacertificazioneart39(rc); } if (tipocertificato.equals("bpa")){ RichiestaCertificazioneArt21 rc = new RichiestaCertificazioneArt21(); rc.setrichiestaservizio(richiestaservizio); return port.richiestacertificazioneart21(rc); } throw new IllegalArgumentException("Tipo certificato non valido"); Pag. 15 di 4716 5.4 Controlli Controllo autenticità dell utente/mittente e integrità delle richieste Al fine di garantire l autenticità dell utente/mittente e l integrità delle richieste pervenute, i messaggi di richiesta del servizio, intesi come SOAP Body della busta di e-gov, sono firmati dalla PA richiedente attraverso un dispositivo di riconoscimento di firma elettronica ai sensi dell articolo 24 del Codice Amministrazione Digitale. Il dispositivo di riconoscimento è fornito dal Ministero della Giustizia, che adotta lo standard di sicurezza PKI per la firma dei documenti elettronici basato sulla generazione di una coppia di chiavi (pubblica e privata) che garantiscono l autenticità e l integrità del file inviato. Le indicazioni per la generazione delle chiavi di firma, riconosciute nel sistema informatico del Casellario, sono fornite al paragrafo Controlli di obbligatorietà La richiesta XML, deve rispettare l obbligatorietà dei campi ove previsto, in base a quanto stabilito nel file schema XSD. Ad esempio verificare che un campo previsto numerico contenga proprio un numero, oppure il campo sesso contenga M o F e nessun altro valore Controlli testata richiesta I dati relativi alla testata della richiesta, contenuti nell oggetto DatiRichiesta, la versione del file schema XSD e l indirizzo IP del mittente sono oggetto di controlli, superati i quali viene registrata la richiesta in banca dati. Nel caso in cui i controlli di testata non siano superati l intera richiesta non sarà processata. I controlli previsti riguardano: la corrispondenza tra il tipo certificato richiesto e il web service invocato la versione del file schema XSD, che deve corrispondere alle versioni implementate l abilitazione alla produzione del certificato richiesto da parte dell ente richiedente l univocità dell identificativo della richiesta all interno dell ente richiedente Controlli nominativi I dati relativi ai nominativi sono oggetto di controlli formali; se un nominativo non supera tali controlli, il sistema restituisce il corrispondente codice errore senza produrre il certificato. L elaborazione, invece, avviene per tutti i nominativi per i quali non si sono verificati errori nei controlli. Un esempio di errore può essere un codice nazione non valido, non presente in banca dati, oppure l assenza del codice catastale del comune se la nazione selezionata è ITALIA. Un altro caso molto importante da considerare è la validità della finalità per il tipo certificato richiesto e l abilitazione dell ente a richiedere la produzione del certificato per tale finalità. I nominativi inseriti potranno presentare caratteri diacritici. Il codice fiscale è obbligatorio per soggetti italiani. Pag. 16 di 4717 5.4.5 Soggetti minorenni Le richieste di certificazione effettuate per soggetti minorenni, sono accettate soltanto nel caso in cui le richieste stesse siano per fini elettorali. Per tutte le altre tipologie non è possibile richiedere la certificazione Controllo finalità certificato La finalità per la quale è richiesto il certificato deve corrispondere a quella indicata nella relativa convenzione. Quindi in relazione ad una richiesta di certificato per un nominativo riferito ad una finalità, per la quale la PA non è abilitata, è restituito con un codice errore opportuno, e non porta alla generazione di alcun certificato Controllo firma certificato Sul certificato PDF, prima di essere inserito all interno della risposta XML e spedito alla PA richiedente, è apposta la firma digitale del Direttore dell Ufficio del casellario centrale, al fine di garantirne l autenticità e l integrità. 5.5 Modalità di risposta Il risultato dell elaborazione di una richiesta è restituito dal sistema CERPA tramite invocazione del web service di risposta che ogni PA deve esporre attraverso la propria porta di dominio. Nello specifico, la PA che effettua richieste di certificazione per il Casellario Giudiziale, dovrà esporre il servizio di risposta certificazione corrispondente. Tale servizio è definito nel WSDL CertificazioneCasellario, con nome RispostaCertificazioneCasellarioService e porta RispostaCertificazioneCasellario. La precedente porta definisce le seguenti operazioni: RispostaCertificazione NotificaElaborazioneFallita Di seguito il diagramma del servizio e della porta appena descritti: La PA che effettua richieste di certificazione per le Sanzioni Amministrative, dovrà esporre il servizio di risposta certificazione corrispondente. Tale servizio è definito nel WSDL CertificazioneSanzioni, con nome RispostaCertificazioneSanzioniService e porta RispostaCertificazioneSanzioni. La precedente porta definisce le seguenti operazioni: RispostaCertificazione NotificaElaborazioneFallita Di seguito il diagramma del servizio e della porta appena descritti: Pag. 17 di 4718 Nei paragrafi successivi vengono descritte le operazioni previste dai servizi di risposta RispostaCertificazione Nel caso in cui la richiesta sia elaborata correttamente, la soap operation che il sistema CERPA invocherà per l invio della risposta è RispostaCertificazione. In base a ciò il web service di risposta, erogato dalla PA, dovrà esporre un metodo corrispondente a tale soap operation. Sarà quindi restituita alla PA la struttura dati contenente la risposta. La ricezione della risposta da parte della PA deve essere confermata tramite la restituzione della stringa ACK. Eventuali errori occorsi a seguito della ricezione devono essere comunicati tramite il sollevamento di un SOAPFault. In tal caso sarà tentato un invio fino al buon esito dell operazione. Ad esempio, se la PA salva le risposte su file system e lo spazio su disco esaurisce, il salvataggio della risposta causerà un errore che deve essere notificato al sistema CERPA, il quale tenterà nuovamente l invio ad intervalli regolari fino al buon esito dell operazione NotificaElaborazioneFallita Nel caso di errori durante l elaborazione della richiesta, il sistema CERPA deve essere in grado di notificare alla PA, l errore verificatosi. La soap operation che il sistema CERPA invocherà per la notifica della fallita elaborazione è NotificaElaborazioneFallita. In base a ciò il web service di risposta, erogato dalla PA, dovrà esporre un metodo corrispondente a tale soap operation. Sarà restituito alla PA l identificativo della richiesta la cui elaborazione è fallita. La ricezione della notifica da parte della PA deve essere confermata tramite la restituzione della stringa ACK. Eventuali errori occorsi a seguito della notifica devono essere comunicati tramite il sollevamento di un SOAPFault. Pag. 18 di 4719 5.6 Diagrammi di sequenza Di seguito sono presentati i diagrammi di sequenza per i casi più significativi, del colloquio con le PA, tramite l utilizzo della porta di dominio. Diagramma di sequenza della richiesta effettuata dalla PA con produzione certificati (esito ok), senza certificati (esito ko errore in elaborazione) Diagramma di sequenza della richiesta effettuata dalla PA con esito negativo (errore nella richiesta, non dà luogo ad elaborazioni). Pag. 19 di 4720 6 Struttura dati web-service Di seguito è analizzato lo schema xml utilizzato nei web service descritti nel capitolo precedente, illustrando ogni singolo elemento. La struttura dati è la stessa sia per i servizi di certificazione relativi al Casellario Giudiziale, sia per quelli relativi all Anagrafe delle Sanzioni Amministrative, ad eccezione del solo elemento DatiNominativo. 6.1 Documento xsd: schema e definizione elementi RichiestaCertificazioneArt21 E l elemento contenitore di una richiesta di certificazione per ex art. 21 T.U. in relazione all art. 38 D.lgs. 163/2006. Incapsula una richiesta servizio. RichiestaCertificazioneArt21 Contenitore della richiesta per Art. 21 inviata dalla PA Tipo complesso - RichiestaServizio Richiesta inviata al servizio dalla PA Tipo complesso -- Pag. 20 di 47 Vedere altro
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