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Mobbing C ALIMERO C ENTRO C ONSULENZA E P REVENZIONE 800 032 846.
PubblicatoMassimo Ruggeri
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mobbing C ALIMERO C ENTRO C ONSULENZA E P REVENZIONE 800 032 846
mobbing Mobbing strano fenomeno in evoluzione NELL’ULTIMO VENTENNIO IL MONDO DEL LAVORO È IN CONTINUA TRASFORMAZIONE: I RUOLI LAVORATIVI STANNO ASSUMENDO CONFINI LABILI E SFUMATI (CRITERIO DI FLESSIBILITÀ). L’AUMENTATO DIVARIO TRA LE RICHIESTE SOCIALI E LE CAPACITÀ DI CORRISPONDERE ALLE VARIE ASPETTATIVE, CREA UN AMBIENTE LAVORATIVO CARATTERIZZATO DA FORTE CONFLITTUALITÀ E COMPETIZIONE IN CUI È SEMPRE PIÙ ASIMMETRICO IL RAPPORTO TRA DOMANDA ED OFFERTA. D’ALTRO CANTO È CAMBIATO ANCHE IL CONCETTO DI SALUTE DELL’INDIVIDUO, INTESA COME BENESSERE TOTALE DELLA PERSONA SECONDO UNA VISIONE OLISTICA, PIUTTOSTO CHE COME ASSENZA DI MALATTIA. È NECESSARIA UN’OPERA DI PREVENZIONE CHE METTA GLI INDIVIDUI CHE SOFFRONO DI DISAGIO NELL’AMBITO DEL LAVORO NELLA CONDIZIONE DI SOSTENERE, CONTRASTARE E LIMITARE I DANNI.
mobbing Mobbing strano fenomeno in evoluzione UNA DELLE PRIME DEFINIZIONI DI MOBBING È STATA FORMULATA DA HEINNEMANN (1972) E RIELABORATA NEGLI ANNI OTTANTA, DALLO PSICOLOGO DEL LAVORO HEINZ LEYMANN. IN GENERALE, CON IL TERMINE MOBBING SI IDENTIFICANO UNA SERIE DI AZIONI OSTILI, VIOLENZE E PERSECUZIONI PSICOLOGICHE PERPETUATE NEI CONFRONTI DEI LAVORATORI ALLO SCOPO DI ESTROMETTERLI DAL MONDO DEL LAVORO. ESSENDO UN FENOMENO COMPLESSO, OLTRECHÉ L’AMBIENTE DI LAVORO INVESTE ANCHE L’INTERA VITA DI UNA PERSONA, CON RISVOLTI SUL PIANO PSICOFISICO, RELAZIONALE, SOCIALE E SANITARIO.
mobbing Definizioni Il mobbing nel mondo del lavoro può senz'altro essere ricondotto a sistematiche e ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere dal datore di lavoro o da un superiore gerarchico, oppure da colleghi di lavoro di pari livello o subalterni nei confronti di un determinato lavoratore (che potremmo chiamare mobbizzato) con l'evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo, infine, alle dimissioni. mobbing verticale mobbing orizzontale È FONDAMENTALE DISTINGUERE IL FENOMENO MOBBING DALLE CONTROVERSIE CHE SI VERIFICANO QUOTIDIANAMENTE NELL’AMBITO DEL LAVORO, PER ESEMPIO QUANDO SI PERDE IL CONTROLLO CON UN COLLEGA O SI PRENDE UNA LAVATA DI CAPO DAL SUPERIORE.
mobbing Il mobbing nel mondo del lavoro può senz'altro essere ricondotto a sistematiche e ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere dai datore di lavoro o da un superiore gerarchico, oppure da colleghi di lavoro di pari livello o subalterni nei confronti di un determinato lavoratore (che potremo chiamare mobbizzato) con l'evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo, infine, alle dimissioni. mobbing verticale mobbing orizzontale Il mobbing nel mondo del lavoro può senz'altro essere ricondotto a sistematiche e ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere dal datore di lavoro o da un superiore gerarchico. Definizioni
mobbing Il mobbing nel mondo del lavoro può senz'altro essere ricondotto a sistematiche e ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere dai datore di lavoro o da un superiore gerarchico, oppure da colleghi di lavoro di pari livello o subalterni nei confronti di un determinato lavoratore (che potremo chiamare mobbizzato) con l'evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo, infine, alle dimissioni. mobbing verticale mobbing orizzontale Ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere dai colleghi di lavoro di pari livello o subalterni nei confronti di un determinato lavoratore (che potremmo chiamare mobbizzato) con l'evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo, infine, alle dimissioni. Definizioni
mobbing Mobbing strano fenomeno in evoluzione È FONDAMENTALE DISTINGUERE IL FENOMENO MOBBING DALLE CONTROVERSIE CHE SI VERIFICANO QUOTIDIANAMENTE NELL’AMBITO DEL LAVORO, PER ESEMPIO QUANDO SI PERDE IL CONTROLLO CON UN COLLEGA O SI PRENDE UNA LAVATA DI CAPO DAL SUPERIORE. IL MOBBING È UN PECULIARE CONFLITTO NEL QUALE LA VITTIMA È SOGGETTA AD UN SISTEMATICO PROCESSO DI STIGMATIZZAZIONE E VIOLAZIONE DEI SUOI DIRITTI CIVILI. SE QUESTA SITUAZIONE PROSEGUE PER UN CERTO NUMERO DI ANNI PUÒ CONDURRE ALL’ESTROMISSIONE DEL SOGGETTO DAL MERCATO DEL LAVORO POICHÉ È INCAPACE DI TROVARE UNA NUOVA OCCUPAZIONE A CAUSA DELLO STATO DI MALESSERE SUBITO NEL PRECEDENTE POSTO DI LAVORO.
mobbing Mobbing e stress: MALESSERE PSICOLOGICO È FONDAMENTALE DISTINGUERE IL FENOMENO MOBBING DALLE CONTROVERSIE CHE SI VERIFICANO QUOTIDIANAMENTE NELL’AMBITO DEL LAVORO, PER ESEMPIO QUANDO SI PERDE IL CONTROLLO CON UN COLLEGA O SI PRENDE UNA LAVATA DI CAPO DAL SUPERIORE. TRA IL FENOMENO MOBBING E LO STRESS INTERCORRE UN RAPPORTO DI CAUSA-EFFETTO: IL MOBBING, UNA VOLTA SVILUPPATOSI, INCIDE SULLO STRESS, IL QUALE A SUA VOLTA AMPLIFICA L’EFFETTO DEL MOBBING. E’ UNA REAZIONE CIRCOLARE, IL MOBBING INCIDE SULLA PERSONA PER UN LUNGO PERIODO, TANTO DA PROVOCARE GRAVI SOMATIZZAZIONI E DISTURBI NELLA SFERA PSICHICA; A QUESTO PUNTO LA VITTIMA, QUANDO PRENDE COSCIENZA DEL PEGGIORAMENTO DEL SUO STATO, COMINCIA A CONSIDERARSI IN MODO DIVERSO RISPETTO ALL’AMBIENTE IN CUI OPERA, MODIFICANDO DI CONSEGUENZA LE SUE RELAZIONI. IL MOBBING INDUCE NELLA PERSONA UNO STATO DI PRESSIONE ED ALLERTA CONTINUO, INCESSANTE, SENZA TREGUA;
mobbing Mobbing e stress: MALESSERE PSICOLOGICO UNA PERSONA SOTTOPOSTA AL MOBBING, QUINDI AD UNO STRESS CONTINUO, ARRIVA ALLA FASE DELL’ESAURIMENTO, NON AVENDO TREGUA ED ATTIMI PER RITEMPRARSI E PERDENDO SEMPRE PIÙ ENERGIE SENZA ALCUNA POSSIBILITÀ DI RIACQUISTARLE LA POLARITÀ OPPOSTA: IL MOBBING CAUSA SEMPRE STRESS. IL RAPPORTO INTERCORRENTE TRA MOBBING E STRESS SEMBRA ESSERE DIRETTO, TANTO DA POTER AFFERMARE CHE IL PRIMO CAUSA NECESSARIAMENTE UN’ESPERIENZA DI STRESS NELLA VITTIMA, MENTRE NEL RAPPORTO STRESS- MOBBING SI PUÒ PARLARE DI MAGGIORE PROBABILITÀ MA NON DI ASSOLUTA CERTEZZA, NEL SENSO CHE NON TUTTE LE PERSONE STRESSATE MOBBIZZANO QUALCUNO. PURTROPPO ACCADE SPESSO CHE LE PERSONE MOBBIZZATE NON SONO CONSAPEVOLI CHE I LORO SINTOMI SONO MANIFESTAZIONI DELLO STRESS DA MOBBING, CONSIDERANDOLI IN MANIERA INDIPENDENTE DALLA PERSECUZIONE PSICOLOGICA CHE STA AVVENENDO SUL POSTO DEL LAVORO: LASCIANO COSÌ PASSARE MOLTO TEMPO, PRIMA DI RENDERSI CONTO DI QUELLO CHE STA REALMENTE ACCADENDO, COSÌ PEGGIORANO LE LORO CONDIZIONI DI SALUTE, MENTRE LA DOSE DI STRESS AUMENTA SEMPRE PIÙ.
mobbing ANCHE LA VITTIMA CHE DIVIENE CONSAPEVOLE DELL’ESPERIENZA DI MOBBING SUBISCE UN FORTE STRESS, PERÒ AVRÀ MAGGIORI POSSIBILITÀ DI BLOCCARE LA SITUAZIONE E REAGIRE CON QUALCHE MANOVRA CORRETTIVA IL MOBBING PUÒ ESSERE CONSIDERATO UN FENOMENO DOVUTO AD UN CATTIVO FUNZIONAMENTO DEL SISTEMA SOTTO VARI ASPETTI, QUALI UNA LACUNOSA GESTIONE DEL LAVORO, UNA LEADERSHIP INADEGUATA, UN PARTICOLARE AMBIENTE LAVORATIVO ED UNA CULTURA ORGANIZZATIVA CHE SEGUE LA LOGICA DEL PRODOTTO INVECE DI ESSERE FOCALIZZATA SUL CONCETTO “UOMO”. Tipologie di Mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO
mobbing MOBBING VERTICALE SI INTENDE IL MOBBING PERPETUATO DAI SUPERIORI VERSO I SUBORDINATI. QUESTO TIPO DI MOBBING È IL PIÙ DIFFUSO IN ITALIA (RAPPRESENTA CIRCA IL 55%) ED È TANTO PIÙ EFFICACE QUANTO PIÙ LA SITUAZIONE DI DIPENDENZA DELLA VITTIMA OFFRE MINORI POSSIBILITÀ DI FARSI VALERE E OPPORSI AL SUPERIORE (A CUI SPETTANO DECISIONI SUL SUO OPERATO). IL POTERE ASSICURATO AL MOBBER (CAPO) DALLA SUA POSIZIONE GLI CONSENTE UNA SERIE DI PERSECUZIONI CHE RIESCE FACILMENTE A FAR PASSARE COME MISURE DISCIPLINARI NECESSARIE AL BUON ANDAMENTO ORGANIZZATIVO. IL BOSSING È IL MOBBING VERTICALE PRATICATO DAI SUPERIORI E SI CONFIGURA COME UNA STRATEGIA AZIENDALE IL CUI OBIETTIVO È DI “SVECCHIARE I REPARTI”, OSSIA ELIMINARE DEI LAVORATORI SENZA DESTARE DEI “CASI SINDACALI O LEGALI”; ACCADE SPESSO NEL CORSO DI RISTRUTTURAZIONI AZIENDALI O DI FUSIONI IN CUI IL NUOVO DISEGNO ORGANIZZATIVO “HA TAGLIATO FUORI CERTI LAVORATORI”. PER ATTUARE QUESTO PROCESSO È NECESSARIO IMPEDIRE AI DIPENDENTI LO SVOLGIMENTO DELLE NORMALI MANSIONI LAVORATIVE PER POI DIMOSTRARE LO SCARSO RENDIMENTO E GIUSTIFICARE COSÌ IL LICENZIAMENTO O INDURRE LE DIMISSIONI. IL RISULTATO È SEMPRE NEGATIVO: LA PERSONA SUBISCE DANNI ECONOMICI, MORALI E BIOLOGICI. Tipologie di Mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO
mobbing MOBBING ASCENDENTE O “DAL BASSO VERSO L’ALTO” È QUELLO CHE AVVIENE TRA COLLEGHI DI LAVORO E LE SUE MOTIVAZIONI SONO PLURIME: INVIDIE, GELOSIE, PERSONALITÀ CON TRATTI CARATTEROLOGICI “PARTICOLARI”, INCAPACITÀ NEL GESTIRE LE PROPRIE EMOZIONI O NECESSITÀ DI SCARICARE LE PROPRIE FRUSTRAZIONI ED INSICUREZZE LAVORATIVE SUL COLLEGA PIÙ TIMIDO O REMISSIVO (RAPPRESENTA CIRCA IL 45%). SPESSO VA AD ALIMENTARE IL MOBBING VERTICALE FORNENDO INFORMAZIONI AL SUPERIORE SULLA VITTIMA CHE POSSONO DANNEGGIARLA ANCOR DI PIÙ E SU PIÙ FRONTI. Tipologie di Mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO Nel 1972 Heinnemann ha introdotto questo concetto per descrivere i comportamenti e le azioni che si riscontrano all’interno dell’aggressione umana, dove accade che il collega “estraneo” sia lentamente avvolto da una cortina implacabile di disapprovazione indiretta, ambigua, fatta di chiacchiere, calunnie, isolamento, sabotaggi, attribuzione di mansioni “dequalificanti”, fino a creare un’atmosfera velenosa volta ad estromettere l’individuo dal resto del gruppo. In questo rinnovato quadro sociale, il disagio sul lavoro si presenta come uno stato permanente di difficoltà che può creare problemi e provocare danni alla salute fisica e psichica del lavoratore: una delle sue manifestazioni consiste nel mobbing, una lenta persecuzione psicologica che incide pesantemente sulle capacità lavorative, sulla stabilità psicologica e sulla salute dell’individuo. Poiché la salute non è l’assenza di malattia ma la pienezza della vita, è necessaria un’opera di prevenzione che metta gli individui che soffrono di disagio nell’ambito del lavoro nella condizione di sostenere, contrastare e limitare i danni.
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO In questo rinnovato quadro sociale, il disagio sul lavoro si presenta come uno stato permanente di difficoltà che può creare problemi e provocare danni alla salute fisica e psichica del lavoratore: una delle sue manifestazioni consiste nel mobbing, una lenta persecuzione psicologica che incide pesantemente sulle capacità lavorative, sulla stabilità psicologica e sulla salute dell’individuo. Poiché la salute non è l’assenza di malattia ma la pienezza della vita, è necessaria un’opera di prevenzione che metta gli individui che soffrono di disagio nell’ambito del lavoro nella condizione di sostenere, contrastare e limitare i danni.
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO “Il terrore psicologico o mobbing lavorativo consiste in una comunicazione ostile e non etica diretta in maniera sistematica da parte di uno o più individui generalmente contro un singolo che, a causa del mobbing è spinto in una posizione in cui è privo di appoggio e di difesa e lì costretto per mezzo di continue attività mobbizzanti. Queste azioni si verificano con una frequenza piuttosto alta (almeno una alla settimana) e su un lungo periodo di tempo (durata di almeno sei mesi) ” Heinz Leymann
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO Walter descrive il fenomeno in modo molto diretto, sostenendo che nel conflitto nessuno è vincente, perché va avanti da solo, nel tempo, per motivi irrazionali ed emotivo-personali, quindi, ognuno dei partecipanti ritiene l’altro responsabile dell’escalation del conflitto e si rifiuta di porre il conflitto su un piano razionale, rimanendo sulla propria posizione emotiva percepita come giusta e non cercando più alcuna soluzione o compromesso. Walter
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO “Il mobbing è un sistema di organizzazione produttiva dell’attività umana, consistente in una successione di episodi traumatici correlati l’uno con l’altro e aventi come scopo l’indebolimento delle resistenze psicologiche e la manipolazione della volontà del soggetto mobbizzato”. Antonio Casilli
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO definisce il mobbing o bullying lavorativo come una “pratica persistente di danni, offese, intimidazioni o insulti, abusi di potere o ingiuste sanzioni disciplinari che induce in colui, contro il quale è indirizzata, sentimenti di rabbia, minaccia, umiliazione, vulnerabilità, che mina la fiducia in se stesso e può causare malattie da stress”. Msf Union
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO “ Il mobbing è una situazione di comunicazione non etica caratterizzata dalla ripetizione, per un lungo periodo, da parte di una o più persone, di comportamenti ostili diretti sistematicamente contro un individuo che sviluppa, come reazione, gravi problemi fisici o psicologici. Esso costituisce un processo di distruzione che può comportare l’invalidità permanente, e a volte la morte della vittima ”. Assessorato al Comune di Losanna
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO La teoria dello stress indica tre fasi attraverso cui si manifesta questa reazione nell’individuo: Fase di allarme: l’organismo reagisce al sovraccarico attivando ulteriori energie e risorse, al fine di realizzare una strategia efficace di difesa. Fase della resistenza: l’organismo cerca di raggiungere nuovamente l’equilibrio perduto mettendo in gioco sempre maggiori risorse. Fase dell’esaurimento: l’organismo ha esaurito tutte le sue risorse: ciò accade quando lo stress perdura in modo continuativo senza consentire la possibilità di recupero. teoria dello stress
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO Uomo al lavoro Carico organizzativo difficoltà del lavoro velocità del lavoro quantità di lavoro orario di lavoro più o meno flessibile lavoro notturno o straordinario distribuzione del carico di lavoro quotidiano, settimanale e mensile Carico oggettivo riferito alle condizioni ergonomiche dell’ambiente esempio luce, temperatura, spazi larghi o stretti, attrezzature di lavoro UOMO AL LAVORO Carico sociale lavoro individuale lavoro in gruppo sovra-occupazione sotto-occupazione Carico psichico -senso di ansia connesso alle - problematiche da risolvere -impotenza, senso di fallimento -mancanza di riposo -mancanza di autonomia -mancanza di informazioni -affaticamento derivante da concentrazione ed attenzione -pericolo di incidenti -ordini non chiari -disturbi ed interruzioni del lavoro -presenza di conflitti privati e familiari -assenza di riconoscimento -mancanza di sicurezza del posto di lavoro
mobbing Le cause del mobbing secondo Leymann L'organizzazione del lavoro Le manzioni lavorative La direzione del lavoro La dinamica sociale del gruppo Le teorie sulla personalità La funzione nascosta della psicologia nella società
mobbing Le cause del mobbing secondo Leymann L'organizzazione del lavoro Le mansioni lavorative La direzione del lavoro La dinamica sociale del gruppo Le teorie sulla personalità La funzione nascosta della psicologia nella società
mobbing I conflitti quotidiani, non sono Mobbing Bisogna essere molto cauti nel non confondere una generica forma di disagio o un conflitto normale con i sintomi del mobbing: si parla di mobbing solo in presenza di persecuzioni sistematiche ripetute ed oggettivamente documentate. Il mobbing va quindi distinto dalle controversie che si verificano quotidianamente nell’ambito del lavoro, per esempio quando si perde il controllo con un collega o si prende una lavata di capo dal superiore. Questi singoli episodi non costituiscono mobbing poiché restano eventi isolati: affinché si possa parlare di mobbing bisogna riconoscere che le vessazioni siano state condotte con sistematicità e per un lungo arco di tempo, il cui scopo era di danneggiare la vittima o di emarginarla, fino a quando non avesse perso il posto di lavoro o fosse stata costretta a lasciarlo.
mobbing Le condotte che causano il mobbing Il mobbing può nascere in qualsiasi contesto lavorativo e si manifesta attraverso una serie di azioni subdole e nascoste che dipanano lentamente e che spesso non sono riconoscibili da un osservatore esterno. H. Leymann ha identificato una serie di 45 comportamenti riconducibili all’interno di cinque categorie di condotta degli aggressori verso le vittime e che sono entrati a far parte del LIPT, questionario da lui ideato per diagnosticare il mobbing e tuttora ampiamente utilizzato nei paesi nordeuropei.
mobbing I comportamenti si possono raggruppare in: Il mobbing può nascere in qualsiasi contesto lavorativo e si manifesta attraverso una serie di azioni subdole e nascoste che dipanano lentamente e che spesso non sono riconoscibili da un osservatore esterno. H. Leymann ha identificato una serie di 45 comportamenti riconducibili all’interno di cinque categorie di condotta degli aggressori verso le vittime e che sono entrati a far parte del LIPT 3, questionario da lui ideato per diagnosticare il mobbing e tuttora ampiamente utilizzato nei paesi nordeuropei.o. 2) Attacchi alle relazioni sociali 1) Attacchi alla comunicazione 3) Attacchi all’immagine sociale 4) Attacchi alla qualità della situazione professionale e privata 5) Attacchi alla salute
mobbing Azioni che possono aiutare a diagnosticare Leymann ha altresì individuato una serie di 15 azioni che possono aiutare a diagnosticare il mobbing: Improvvisamente spariscono o si “rompono” senza che siano sostituiti, strumenti di lavoro come telefoni, computer, lampadine etc. I litigi ed i dissidi coi colleghi di lavoro sono più frequenti del solito. Il non fumatore è spostato vicino ad un accanito fumatore sapendo che odia il fumo. Quando entra in una stanza la conversazione generale di colpo s’interrompe. Si è tagliati fuori da notizie e comunicazioni importanti per il lavoro. Girano pettegolezzi infondati che riguardano quella persona. Si affidano da un giorno all’altro incarichi inferiori alle competenze dell’individuo. L’individuo si sente sorvegliato nei minimi dettagli: orari di entrata e uscita, telefonate, tempo passato alla fotocopiatrice o alla macchinetta del caffè. È rimproverato eccessivamente per delle piccolezze. Non è data alcuna risposta alle sue richieste verbali o scritte. Superiori o colleghi lo provocano per indurlo a reagire in modo incontrollato. L’individuo è escluso dalle feste aziendali o da altre attività sociali. L’individuo è preso in giro per l’aspetto fisico o per l’abbigliamento. Tutte le sue proposte di lavoro sono rifiutate. È retribuito meno di altri che hanno incarichi inferiori.
mobbing IL PUNTO DI VISTA PSICOLOGICO “Con la parola mobbing si intende una forma di terrore psicologico sul posto di lavoro, esercitata attraverso comportamenti aggressivi e vessatori ripetuti, da parte di colleghi, o superiori”. “Il mobbing è una guerra sul lavoro in cui, tramite violenza psicologica, fisica e/o morale, una o più vittime sono costrette ad esaudire la volontà di uno o più aggressori. Questa violenza si esprime attraverso attacchi frequenti e duraturi che hanno lo scopo di danneggiare la salute, i canali di comunicazione, il flusso di informazioni, la reputazione e/o la professionalità della vittima. Le conseguenze psicofisiche di un tale comportamento aggressivo sono inevitabili per il mobbizzato” Harald Ege
mobbing I Principi Giuridici Il mobbing nel mondo del lavoro può senz'altro essere ricondotto a sistematiche e ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere dai datore di lavoro o da un superiore gerarchico, oppure da colleghi di lavoro di pari livello o subalterni nei confronti di un determinato lavoratore (che potremo chiamare mobbizzato) con l'evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo, infine, alle dimissioni. mobbing verticale mobbing orizzontale Ripetute angherie e pratiche di vessazione poste in essere dai colleghi di lavoro di pari livello o subalterni nei confronti di un determinato lavoratore (che potremo chiamare mobbizzato) con l'evidente scopo di emarginarlo, isolarlo ed indurlo, infine, alle dimissioni. L'assenza di una specifica previsione legislativa non impedisce di difendersi dal mobbing dal momento che nel nostro ordinamento già esistono norme (costituzionali, civilistiche, penali e specialistiche) le quali, grazie ad una paziente opera di interpretazione, costituiscono un buon argine a protezione delle vittime di violenze psicologiche in ambito lavorativo potendo assicurare la tutela del lavoratore ed il risarcimento dei danni subiti in conseguenza dei comportamenti mobbizzanti oltre che la sanzione di tali comportamenti.
mobbing I Principi Generali Numerose sono le norme della Costituzione poste a tutela della persona in quanto tale e del lavoratore inserito nella realtà lavorativa: l'art. 32 Cost. riconosce la tutela della salute come diritto fondamentale dell'uomo; l'art. 35 Cost. prevede la tutela del lavoro in tutte le sue forme; l'art. 41 Cos. vieta lo svolgimento della attività economica privata se esercitata in contrasto con l'utilità sociale o qualora rechi danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana. Art. 32 della Costituzione Art. 35 della Costituzione Art. 41 della Costituzione tutela della salute tutela del lavoro Vieta che si rechi danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana.
mobbing Art. 2087 del Cod. Civile "L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro" NORME CIVILI "il bene della salute costituisce oggetto di un autonomo diritto primario e quindi il risarcimento per la sua lesione non può essere limitato alle conseguenze che incidono soltanto sulla idoneità del soggetto a produrre reddito e cioè al danno patrimoniale inteso come diminuzione del reddito per esborsi di denaro (cure e,o trattamenti medici o acquisto di prodotti farmaceutici) cosiddetti danno emergente, o come possibilità di perdita di guadagno a causa della condotta del molestatore (lucro cessante), ma deve essere esteso al danno biologico inteso come lesione inferta al bene dell'integrità psichica in sé e per sé" Datore di lavoro Collega della Vittima Art. 2043 del Cod. Civile qualunque fatto doloso o colposo che causa ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno ed è, quindi, perfettamente applicabile alle varie configurazioni del mobbing poiché contiene il principio generale di responsabilità e sancisce il divieto di cagionare danni ad altri. Art. 2043 del Cod. Civile Art. 2087 del Cod. Civile
mobbing NORME CIVILI "il bene della salute costituisce oggetto di un autonomo diritto primario e quindi il risarcimento per la sua lesione non può essere limitato alle conseguenze che incidono soltanto sulla idoneità del soggetto a produrre reddito e cioè al danno patrimoniale inteso come diminuzione del reddito per esborsi di denaro (cure e,o trattamenti medici o acquisto di prodotti farmaceutici) cosiddetti danno emergente, o come possibilità di perdita di guadagno a causa della condotta del molestatore (lucro cessante), ma deve essere esteso al danno biologico inteso come lesione inferta al bene dell'integrità psichica in sé e per sé" Datore di lavoro Collega della Vittima Art. 2043 del Cod. Civile qualunque fatto doloso o colposo che causa ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno ed è, quindi, perfettamente applicabile alle varie configurazioni del mobbing poiché contiene il principio generale di responsabilità e sancisce il divieto di cagionare danni ad altri. Art. 2087 del Cod. Civile "L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessario a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro" Art. 2043 del Cod. Civile Art. 2087 del Cod. Civile Fondamentale in materia è la legge reg. n. 16/2002 della Regione Lazio: «Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del "mobbing" nei luoghi di lavoro». Tale legge si pone il fine dì "prevenire e contrastare l'insorgenza e la diffusione del fenomeno del mobbing nei luoghi di lavoro" (art. 1) e prevede all'art. 4 l'istituzione di centri anti-mobbing presso le ASL che debbono fornire "adeguata assistenza al lavoratore oggetto di discriminazioni. I centri, nel caso in cui accertino l'effettiva esistenza di elementi atti a configurare le fattispecie di cui all'articolo 2, assumono, entro sessanta giorni dalla richiesta del lavoratore, iniziative a tutela del medesimo".
mobbing NORME CIVILI "il bene della salute costituisce oggetto di un autonomo diritto primario e quindi il risarcimento per la sua lesione non può essere limitato alle conseguenze che incidono soltanto sulla idoneità del soggetto a produrre reddito e cioè al danno patrimoniale inteso come diminuzione del reddito per esborsi di denaro (cure e,o trattamenti medici o acquisto di prodotti farmaceutici) cosiddetti danno emergente, o come possibilità di perdita di guadagno a causa della condotta del molestatore (lucro cessante), ma deve essere esteso al danno biologico inteso come lesione inferta al bene dell'integrità psichica in sé e per sé" Datore di lavoro Collega della Vittima Art. 2043 del Cod. Civile qualunque fatto doloso o colposo che causa ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno ed è, quindi, perfettamente applicabile alle varie configurazioni del mobbing poiché contiene il principio generale di responsabilità e sancisce il divieto di cagionare danni ad altri. Art. 2087 del Cod. Civile "L'imprenditore è tenuto ad adottare nell'esercizio dell'impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l'esperienza e la tecnica, sono necessario a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro" Art. 2043 del Cod. Civile Art. 2087 del Cod. Civile Fondamentale in materia è la legge reg. n. 16/2002 della Regione Lazio: «Disposizioni per prevenire e contrastare il fenomeno del "mobbing" nei luoghi di lavoro». Tale legge si pone il fine dì "prevenire e contrastare l'insorgenza e la diffusione del fenomeno del mobbing nei luoghi di lavoro" (art. 1) e prevede all'art. 4 l'istituzione di centri anti-mobbing presso le ASL che debbono fornire "adeguata assistenza al lavoratore oggetto di discriminazioni. I centri, nel caso in cui accertino l'effettiva esistenza di elementi atti a configurare le fattispecie di cui all'articolo 2, assumono, entro sessanta giorni dalla richiesta del lavoratore, iniziative a tutela del medesimo". Per questo motivo medico, psicologo, sociologo e assistente sociale devono collaborare all'interno di ciascun centro con la figura di un avvocato esperto di diritto del lavoro.
mobbing monitorare e analizzare il fenomeno mobbing Al fine di evitare: a) Demansionamento o dequalificazione professionale b) Dimissioni del lavoratore e sua tutela c) Abuso di potere, comportamenti persecutori o discriminatori
mobbing monitorare e analizzare il fenomeno mobbing Al fine di evitare: a) Demansionamento o dequalificazione professionale... appare più coerente con le peculiarità del rapporto di lavoro ricondurre la responsabilità per tutti i danni provocati dal datore di lavoro all'interno del contratto, e tanto sia che il danno attenga alla lesione della professionalità del lavoratore, sia che riguardi la sua personalità. Nel primo caso (danno alla professionalità) il danno deriva dalla violazione dell'art.2103 c.c., nel secondo (danno alla personalità) dalla violazione dell'art. 2087 c.c.
mobbing monitorare e analizzare il fenomeno mobbing Al fine di evitare: b) Dimissioni del lavoratore e sua tutela Così come affermato dagli studiosi del mobbing, uno degli effetti tipici cui mirano le condotte persecutorie e vessatorie è rappresentato dalle dimissioni del lavoratore.
mobbing monitorare e analizzare il fenomeno mobbing Al fine di evitare: b) Dimissioni del lavoratore e sua tutela Così come affermato dagli studiosi del mobbing, uno degli effetti tipici cui mirano le condotte persecutorie e vessatorie è rappresentato dalle dimissioni del lavoratore. Può accadere, innanzitutto, che il lavoratore, al momento delle dimissioni, adduca l'esistenza di una giusta causa, in conseguenza e per effetto appunto dei comportamenti vessatori: in tal caso, egli chiederà il pagamento dell'indennità di preavviso e il risarcimento del danno subito.
mobbing Annullamento delle dimissioni Egli potrà, comunque, ottenere l'annullamento delle dimissioni ex art. 428 c.c. : se riuscirà a provare che sono state rassegnate in un momento, anche temporaneo, di totale incapacità di intendere e di volere, ovvero se sono state rese sotto violenza ex art. 1434 c.c., anche sotto la forma della minaccia illegittima di far valere un diritto (quale ad esempio il licenziamento) per ottenere un vantaggio ingiusto ex art. 1438 c.c.
mobbing monitorare e analizzare il fenomeno mobbing Al fine di evitare: In tempi recenti, la giurisprudenza ha sanzionato in maniera specifica comportamenti persecutori del datore di lavoro, che non rientrano tra quelli tipici maggiormente conosciuti. In particolare la Corte di Cassazione ha ritenuto comportamento illegittimo persecutorio del datore la ripetuta richiesta da parte di quest'ultimo di visite mediche di controllo. c) Abuso di potere, comportamenti persecutori o discriminatori
mobbing profilo penalistico Per quanto riguarda invece il profilo penalistico, non pochi operatori del diritto sostengono a ragione che il mobbing, potendo causare anche malattie professionali, potrebbe costituire reato configurandosi come delitto di lesione personale colposa previsto dall'articolo 590 del codice penale. Naturalmente il lavoratore o la lavoratrice si debbono ben guardare da intraprendere iniziative giudiziarie, sia in sede civile che penale, caratterizzate dall'addebito di "mobbismo" (o di molestie sessuali) se non hanno la ragionevole certezza di poter provare (anche per testi) gli addebiti
mobbing profilo penalistico: licenziamento per vulnerazione la Cassazione nella recente decisione dell' 8 gennaio 2000, n.143 (in causa Filonardi e. Henkel SpA – ha sancito l'impossibilità di provare gli addebiti: pur in presenza di un inequivoco clima di omertà aziendale (giudizialmente riconosciuto), legittima il datore di lavoro anche al licenziamento per “vulnerazione del requisito fiduciario" insito nel rapporto di lavoro.
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Università degli Studi di Lecce Facoltà di Giurisprudenza Dipartimento di Studi Giuridici Corso di Medicina Legale Prof.

References: Art. 32
 Art. 35
 Art. 41
 Art. 2087
 Art. 2043
 Art. 2043
 Art. 2087
 Art. 2043
 Art. 2087
 Art. 2043
 Art. 2087
 Art. 2043
 Art. 2087
 Art. 2043
 Art. 2087
 art. 428
 art. 1434
 art. 1438