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Timestamp: 2018-01-22 08:00:40+00:00

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Statuto | RTA Informa
Statuto RTA – Associazione fra Responsabili Tecnici Ambientali
La sede legale dell’Associazione è sita in Roma – 00147 – Via dei Lincei n. 54. Per esigenze organizzative potranno essere istituite, previa e con sola delibera del Consiglio Direttivo, altre sedi secondarie in Italia e all’estero. Le modalità organizzative e funzionali sono quelle stabilite dal Regolamento.
- Garantire la trasparenza delle attività e degli assetti associativi, la dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici, nonché una struttura organizzativa e tecnico-scientifica adeguata all’effettivo raggiungimento delle finalità dell’associazione. L’Associazione si propone, altresì, di fornire agli associati, tutti quei supporti necessari per esercitare la professione di RTA in ottemperanza delle normative in vigore. Gli scopi associativi potranno essere perseguiti con tutte le attività ritenute utili e necessarie, ed in particolare:
Nell’ambito dei suoi scopi associativi l’Associazione potrà organizzare e partecipare a Comitati, Commissioni e Gruppi di lavoro, anche promuovendo e stimolando l’emanazione e/o l’integrazione e/o la modifica di normative di interesse. L’Associazione adotta un codice di condotta ai sensi dell’art. 27bis del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, vigilando sulla condotta professionale degli associati e stabilisce le sanzioni disciplinari da irrogare agli associati per le violazioni del medesimo codice, proporzionali alla gravità della violazione commessa. L’Associazione promuove forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per i committenti delle prestazioni esercitate dall’associato. Presso tale sportello, i committenti delle prestazioni professionali possono rivolgersi in caso di contenzioso con i singoli professionisti, ai sensi dell’art. 27-ter del codice del consumo, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, nonché ottenere informazioni relative all’attività professionale in generale e agli standard qualitativi da esse richiesti agli iscritti.
L’adesione all’Associazione è consentita a tutti coloro che, ai sensi della vigente normativa, sono qualificati ed abilitati a svolgere la professione di “Responsabile Tecnico delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti”, condividono le finalità dell’Associazione e le norme del suo Statuto, ed inoltre abbiano i requisiti indicati nel Regolamento di cui al successivo art. 18 (d’ora in poi chiamato “Regolamento”). L’Associazione è composta da Soci fondatori, Soci ordinari, Soci aderenti, Soci sostenitori e Soci onorari.
Sono Soci fondatori le persone fisiche e giuridiche che hanno dato impulso decisivo e fattibilità all’iniziativa, promovendo e partecipando alla costituzione dell’Associazione, ed i cui nominativi sono indicati nell’atto costitutivo.
Sono Soci ordinari le persone fisiche che sono qualificati ed abilitati a svolgere l’attività di “Responsabile Tecnico delle Imprese che effettuano la Gestione dei Rifiuti”, in possesso dei requisiti stabiliti dal Regolamento, redatto ed approvato, per la sola prima volta, dal primo Consiglio Direttivo nel corso della sua prima riunione.
I Soci fondatori ed i Soci sostenitori, che non siano persone fisiche, sono rappresentati in seno all’Associazione dal loro legale rappresentante, ovvero da suo delegato, il quale comunque deve possedere i requisiti previsti per il socio ordinario. Parimenti, qualora il legale rappresentante della persona giuridica non possieda i requisiti del socio ordinario, deve delegare altro soggetto che li possegga. Per essere ammesso in qualità di Socio ordinario, aderente o sostenitore occorre presentare domanda al Consiglio Direttivo, secondo le modalità previste nel Regolamento. I Soci fondatori sono esonerati dal pagamento della quota annuale. I Soci onorari sono nominati dall’Assemblea degli Associati, su proposta del Consiglio Direttivo; essi sono esonerati dal pagamento della quota annuale. I Soci ordinari ed i Soci aderenti pagano una quota annuale stabilita dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.Il Socio sostenitore versa un contributo annuale stabilito dal Regolamento. L’ammissione in qualità di Socio ha corso e regolare validità soltanto dopo l’accettazione della domanda da parte del Consiglio Direttivo ed il versamento della prima quota sociale.L’adesione ha la durata di un anno solare e s’intende tacitamente rinnovata se non viene disdetta con lettera raccomandata A.R. spedita entro il 30 del mese di settembre di ogni anno. Qualunque Socio è libero di recedere dall’Associazione in qualunque momento e senza alcuna restrizione, senza diritto di rimborso per la quota già versata nell’anno corrente.
Art. 4 – Diritti ed obblighi dei Soci
Hanno diritto di eleggibilità alle cariche sociali soltanto i Soci. I Soci fondatori sono membri di diritto del Consiglio direttivo. Tutti i Soci sono tenuti all’osservanza delle norme del presente Statuto e delle deliberazioni degli Organi sociali.
4. L’Assemblea Nazionale è convocata, almeno una volta l’anno, dal Presidente nazionale o per richiesta dalla maggioranza dei componenti del Consiglio Direttivo.
5. La convocazione dell’Assemblea Nazionale, contenente il luogo, il giorno, l’ora e l’ordine del giorno, sia della prima che della seconda convocazione, deve avvenire almeno 20 giorni prima della data stabilita, secondo le modalità previste nel Regolamento.
6. L’Assemblea Nazionale è regolarmente costituita in prima convocazione quando siano presenti di persona o per delega la metà più uno degli Associati aventi diritto al voto; essa è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti.
7. L’Assemblea Nazionale delibera a maggioranza dei voti espressi; l’astensione dal voto viene computata come voto negativo. I deliberati dell’Assemblea sono vincolanti per tutti gli iscritti, fatto salvo il diritto di recesso.
b. delibera, entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, in merito al bilancio consuntivo, a quello preventivo e in merito alla relazione sulla gestione economica;
Art. 8 – Presidente Nazionale
5. Il Presidente può svolgere i propri compiti anche avvalendosi di consulenti esterni a cui demandare l’incarico di esame e di parere sulle questioni di carattere tecnico, scientifico o legislativo inerenti l’attività dell’Associazione; tali Consulenti, possono, se chiamati, intervenire con funzione consultiva alle riunioni del Consiglio direttivo.
Il Consiglio Direttivo è formato dai soci fondatori e da altri soci ordinari eletti dall’Assemblea Nazionale, questi ultimi solo se partecipano all’assemblea in quanto risultino in regola con il pagamento della quota associativa. I soci ordinari per essere eleggibili devono essere iscritti all’Associazione da almeno tre anni consecutivi. I Soci fondatori sono di diritto membri del Consiglio direttivo.
Il Consiglio Direttivo può avere al suo interno un numero massimo di n.11 (undici) ed un numero minimo di n.5 (cinque) componenti, inclusi i Soci fondatori; il numero dei componenti deve essere Deliberato dall’Assemblea dei Soci.
La convocazione può avvenire con lettera inviata per raccomandata A/R, od anche via telefax o E-mail, da inviarsi almeno 15 giorni prima della riunione. Nel caso la convocazione avvenga via telefax o via E-mail, si deve poter dimostrare che il destinatario abbia ricevuto effettivamente la convocazione stessa; in caso di urgenza la convocazione può essere effettuata con un preavviso minimo di 3 giorni a mezzo di telegramma o fonogramma. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite, anche in assenza delle suddette modalità di convocazione, quando siano presenti tutti i Consiglieri. Alle riunioni del Consiglio Direttivo possono partecipare, su richiesta, o previo formale invito, i responsabili delle Sezioni Tematiche eventualmente costituite. Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente Nazionale o, in sua assenza, dal vice presidente, o in assenza di entrambi, dal Consigliere più anziano presente. Le riunioni del Consiglio Direttivo sono validamente costituite con la presenza di un terzo dei suoi Componenti. Il Consiglio Direttivo delibera a maggioranza dei presenti; l’astensione dal voto viene computata come voto negativo e in caso di parità prevale il voto di chi presiede. Non sono ammesse deleghe. Il Consiglio Direttivo delibera a voto palese. Il Consiglio Direttivo delibera su tutti i provvedimenti intesi al funzionamento e allo sviluppo dell’Associazione in conformità agli scopi e alle attività previste dall’art. 2 del presente Statuto, ed in particolare:
d. promuove e coordina le attività dell’Associazione, in armonia con le indicazioni dell’Assemblea Nazionale, agendo anche nei confronti di enti privati o pubblici, nazionali od internazionali, e prendendo le iniziative che di volta in volta appaiono più opportune;
f. elabora e sottopone all’Assemblea Nazionale, il programma annuale, le priorità di attuazione e le modalità operative per il raggiungimento degli scopi associativi;
g. provvede all’amministrazione ordinaria e straordinaria ed all’erogazione dei mezzi di cui dispone l’Associazione, avendo il potere di autorizzare la stipula di qualsiasi contratto e di nominare eventuali procuratori, stabilendone i relativi poteri;
h. sottopone all’Assemblea Nazionale il bilancio consuntivo, quello preventivo ed una relazione sulla gestione economica;
i. procede alla radiazione del socio resosi colpevole di atti di incapacità e/o di indegnità tali da screditare l’Associazione e/o di attività in contrasto con le finalità e gli interessi dell’Associazione;
j. esamina le domande di ammissione all’Associazione e ne decide l’ammissibilità o meno;
l. propone all’Assemblea Nazionale la nomina dei soci onorari;
q. delibera sul trasferimento della sede dell’Associazione o sull’apertura di sedi periferiche o decentralizzate;
s. può istituire una Commissione deontologica e disciplinare con il compito di istruire, qualificare ed eventualmente sanzionare eventuali comportamenti degli associati che abbiano contravvenuto ad obblighi previsti dal presente statuto o, comunque, abbiano avuto comportamenti non idonei alla deontologia ed ai doveri professionali ed associativi.
Esaurita la fase istruttoria, la Commissione permanente Deontologica, qualora verificasse infondati i comportamenti di colpevolezza, procederà all’archiviazione del fatto, dandone immediata comunicazione all’interessato. Qualora, invece, accertasse comportamenti tali da essere definiti inidonei alla condotta statutaria, provvederà a rinviare, con apposita delibera, l’associato al Consiglio Direttivo Nazionale. Quest’ultimo, eventualmente sentito anche il parere, non vincolante, del responsabile della sede, cui l’associato fa riferimento, ha la facoltà di prendere i provvedimenti e/o le sanzioni ritenuti opportuni, in relazione al fatto contestato. Contro la sanzione pronunciata dal Consiglio Direttivo Nazionale l’associato può ricorrere al Collegio dei Probiviri entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento. Le sanzioni non reclamate nei termini di cui sopra divengono esecutive.
d. curare la riscossione e la custodia delle quote associative e degli altri introiti dell’Associazione;
e. curare l’erogazione dei fondi per gli impegni di spesa deliberati dall’Assemblea Nazionale o dal Consiglio Direttivo;
g. presentare alle riunioni del Consiglio Direttivo un resoconto sui movimenti e sulla situazione di cassa dell’Associazione.
3. Per l’esecuzione dei compiti assegnati dallo Statuto, il Tesoriere può avvalersi, previa deliberazione del Consiglio Direttivo, di professionisti esterni che svolgano l’attività precipua in materia contabile.
Art. 11 – Segretario Nazionale
d. la conservazione di ogni documento dell’Associazione e l’accesso dei soci ai medesimi secondo i criteri di riservatezza dei dati stabili dalle leggi vigenti e dal Consiglio Direttivo;
f. i collegamenti con le sedi periferiche o decentralizzate dell’Associazione eventualmente costituite;
Art. 13 – Compensi e rimborsi
Art. 15 – Fondo comune e Patrimonio
1. Il fondo comune e le risorse finanziarie dell’Associazione sono costituite dalle quote degli iscritti, dai contributi e sovvenzioni di enti pubblici o privati, dai beni che per qualsiasi titolo pervengono all’Associazione, dalle eccedenze attive delle gestioni annuali, dagli investimenti mobiliari ed immobiliari, dai proventi da manifestazioni e dalle attività, dagli interessi del fondo patrimoniale.
1. Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del fondo comune devono essere approvati dall’Assemblea Nazionale con la maggioranza dei voti espressi da almeno i due terzi dei soci aventi diritto al voto;
2. In caso di approvazione dello scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea Nazionale provvede a nominare uno o più liquidatori per la devoluzione del fondo comune.
3. Nel caso in cui non si raggiunga il quorum richiesto per lo scioglimento dell’Associazione, il Consiglio Direttivo provvede a convocare una nuova Assemblea Nazionale entro tre mesi dalla data di svolgimento della precedente.
Se anche in questo caso non si raggiunge il quorum richiesto, il Consiglio Direttivo dichiara sciolta l’Associazione e provvede a nominare uno o più liquidatori per la devoluzione dell’eventuale fondo residuo. Qualora il Consiglio Direttivo risulti non operante, l’obbligo di nomina dei liquidatori per la devoluzione dell’eventuale fondo residuo spetta al Presidente o, in mancanza, al Vicepresidente o, in mancanza, agli altri componenti del Consiglio direttivo.
4. In caso di scioglimento dell’Associazione, o comunque di sua cessazione per qualsiasi causa, l’eventuale fondo comune residuo sarà devoluto ad enti e/o organizzazioni con finalità analoghe, o ad Enti di beneficenza, escluso in ogni caso qualsiasi rimborso agli iscritti.
Art. 17 – Esercizi sociali
Art. 19 – Variazioni dello Statuto
Art. 20 – Norme di legge
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, si applicano le disposizioni di legge vigenti in materia

References: art. 18

Art. 4

Art. 8

Art. 11

Art. 13

Art. 15

Art. 17

Art. 19

Art. 20