Source: http://www.circolonauticolillatro.it/V2016a/codice-17/
Timestamp: 2018-07-19 13:22:19+00:00

Document:
Dell’assistenza e salvataggio. Del recupero e del ritrovamento di relitti
E’ del pari obbligatorio, negli stessi limiti, il tentativo di salvare persone che siano in mare o in acque interne in pericolo di perdersi.
Art. 491 – Indennità e compenso per assistenza o salvataggio di nave o di aeromobile
L’assistenza e il salvataggio di nave o di aeromobile, che non siano effettuati contro il rifiuto espresso e ragionevole del comandante, danno diritto, entro i limiti del valore dei beni assistiti o salvati, al risarcimento dei danni subiti e al rimborso delle spese incontrate, nonchè, ove abbiano conseguito un risultato anche parzialmente utile, a un compenso.
Il compenso è stabilito in ragione del successo ottenuto, dei rischi corsi dalla nave soccorritrice, degli sforzi compiuti e del tempo impiegato, delle spese generali dell’impresa se la nave è armata ed equipaggiata allo scopo di prestare soccorso; nonchè del pericolo in cui versavano i beni assistiti o salvati e del valore dei medesimi.
Art. 492 – Indennità e compenso per salvataggio di cose
Il salvataggio di cose, che non sia effettuato contro il rifiuto espresso e ragionevole del comandante della nave o dell’aeromobile in pericolo o del proprietario delle cose, dà diritto, nei limiti stabiliti nell’articolo precedente, al risarcimento dei danni, al rimborso delle spese, nonchè, ove abbia conseguito un risultato anche parzialmente utile, a un compenso determinato a norma del predetto articolo.
Art. 493 – Indennità e compenso per salvataggio di persone
Il salvataggio di persone dà diritto al risarcimento dei danni subiti e al rimborso delle spese incontrate, solo nei casi e nei limiti in cui l’ammontare relativo sia coperto da assicurazione, ovvero dalla responsabilità del vettore per mancato adempimento dell’obbligo di assicurazione a norma dell’articolo 941.
Negli stessi casi, ovvero altrimenti quando è stato effettuato in occasione di operazioni di soccorso a navi o aeromobili o di salvataggio di cose, il salvataggio di persone che abbia conseguito un risultato utile dà inoltre diritto a un compenso, rispettivamente nei limiti del residuo ammontare coperto dall’assicurazione o dalla responsabilità del vettore, fatta deduzione delle somme dovute per risarcimento dei danni e rimborso delle spese, e nei limiti di una parte equitativamente stabilita del compenso relativo alle altre operazioni. Il compenso è determinato in ragione dei rischi corsi, degli sforzi compiuti e del tempo impiegato, nonchè del pericolo in cui versano le persone salvate.
Art. 494 – Efficacia della determinazione convenzionale del compenso
Art. 495 – Concorso di operazioni e concorso di soccorritori
Art. 496 – Ripartizione del compenso
II compenso di assistenza o di salvataggio spetta, quando la nave non sia armata ed equipaggiata allo scopo di prestare soccorso, per un terzo all’armatore e per due terzi ai componenti dell’equipaggio, tra i quali la somma è ripartita in ragione della retribuzione di ciascuno di essi, tenuto conto altresì dell’opera da ciascuno prestata.
Art. 497 – Incidenza della spesa per le indennità e il compenso
Art. 498 – Navi dello stesso proprietario od armatore
Art. 499 – Azione dell’equipaggio
Art. 500 – Prescrizione
Art. 501 – Assunzione del ricupero
Salvo in ogni tempo il diritto dei proprietari di provvedervi direttamente, nel concorso di più persone che, avvalendosi di mezzi nautici, intendano assumere il ricupero di una nave o di un aeromobile naufragati o di altri relitti della navigazione, è preferito chi, avendo identificato il relitto, ne abbia fatto per primo denuncia all’autorità preposta alla navigazione marittima o interna, purchè entro l’anno dall’identificazione egli abbia iniziato le operazioni di ricupero senza successivamente sospenderle per un periodo superiore a un anno.
Art. 502 – Obblighi del ricuperatore
Art. 503 – Indennità e compenso
Il ricupero, quando siano stati adempiuti gli obblighi relativi alla consegna delle cose ricuperate, dà diritto, entro i limiti del valore delle cose medesime, al risarcimento dei danni e al rimborso delle spese nonchè a un compenso stabilito in ragione del valore delle cose ricuperate, degli sforzi compiuti e dei rischi corsi, del valore dei mezzi e dei materiali impiegati e, se la nave è armata ed equipaggiata allo scopo di operare ricuperi, delle spese generali dell’impresa.
Art. 504 – Ricupero senza mezzi nautici
Art. 505 – Ricupero operato dal comandante della nave naufragata
Art. 506 – Intervento dell’autorità marittima
Art. 507 – Ricupero operato dall’autorità marittima
Si consideri a tale effetto che i proprietari non intendono assumere o proseguire il ricupero quando non ne abbiano fatto dichiarazione entro sesanta giorni dall’avviso a tal fine pubblicato dall’autorità marittima nei modi stabiliti dal regolamento o non abbiano iniziato le operazioni nel termine assegnato, ovvero quando non abbiano ripreso le operazioni sospese entro sessanta giorni dall’invito dell’autorità. Tuttavia il ricupero può in ogni tempo essere assunto dai proprietari, previo rimborso delle spese sostenute dall’amministrazione.
Art. 508 – Custodia e vendita delle cose ricuperate
Compiute le operazioni, quando il proprietario non curi di ritirare le cose ricuperate entro il termine prefissogli dall’autorità o non si presenti entro sei mesi dall’avviso pubblicato dall’autorità medesima nel caso in cui il proprietario sia ignoto, l’autorità procede alla vendita e deposita presso un pubblico istituto di credito la somma relativa, al netto delle spese incontrate per il ricupero d’ufficio ovvero delle indennità e del compenso spettanti al ricuperatore, nonchè delle spese di custodia.
Art. 509 – Prescrizione
Chi trova fortuitamente relitti in mare, o dal mare rigettati in località del demanio marittimo, entro tre giorni dal ritrovamento, o dall’approdo della nave se il ritrovamento è avvenuto in corso di navigazione deve farne denuncia all’autorità marittima più vicina e, quando sia possibile, consegnare le cose ritrovate al proprietario, o, se questi gli sia ingoto e il valore dei relitti superi le lire cinquanta, all’autorità predetta.
Il ritrovatore, che adempie agli obblighi della denuncia e della consegna, ha diritto al rimborso delle spese e a un premio pari alla terza parte del valore delle cose ritrovate, se il ritrovamento è avvenuto in mare, ovvero alla decima parte fino alle diecimila lire di valore e alla ventesima per il sovrappiù, se il ritrovamento è avvenuto in località del demanio marittimo.
Per la custodia delle cose ritrovate, per la vendsita delle medesime e per la devoluzione delle somme ricavate si applica il disposto dell’articolo 508.
Tuttavia gli oggetti di interesse artistico, storico, archeologico o etnografico, nonchè le armi, le munizioni e gli apparecchi militari, quando il proprietario non curi di ritirarli, ovvero non si presenti nei termini indicati nel terzo comma del predetto articolo, sono devoluti allo Stato, salvo in ogni caso il diritto del ritrovatore all’indennità ed al compenso stabiliti nell’articolo precedente.
Art. 513 – Prescrizione

References: Art. 491

Art. 492

Art. 493

Art. 494

Art. 495

Art. 496

Art. 497

Art. 498

Art. 499

Art. 500

Art. 501

Art. 502

Art. 503

Art. 504

Art. 505

Art. 506

Art. 507

Art. 508

Art. 509

Art. 513