Source: https://www.scribd.com/document/188311207/Accordo-Doppia-Imposizione-Italia-Svizzera
Timestamp: 2018-12-10 20:18:32+00:00

Document:
Uploaded by garofas
Convenzione bilaterale portogallo-it.pdf
agitatia termica.ppt
Toko-Sepatu-Boots-Shoes-085791381223
KOP TERBARU.doc
Contaminacion de La Amazonia
Penatalaksanaan Fraktur Maksila Le Fort II Dengan Open Reduction Intra Fixation
Pembelajaran pengukuran
SKMBT_C25318073006360
2014 S Treeni Teadlikult Flaier A4
MANTAP..!Hp/WA 0822-2022-8118, tempat pkl kebumen jurusan tkj,
sismo 2.pdf
CONVENZIONE TRA LA REPUBBLICA ITALIANA E LA CONFEDERAZIONE SVIZZERA PER EVITARE LE DOPPIE IMPOSIZIONI E PER REGOLARE TALUNE ALTRE QUESTIONI
IN MATERIA DI IMPOSTE SUL REDDITO E SUL PATRIMONIO1
Il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero, desiderosi di evitare le doppie imposizioni e di regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio; riconosciuto che la conclusione di una Convenzione in tale settore contribuisce a rafforzare l'ordinato sviluppo delle relazioni economiche tra i due Paesi nel contesto di una maggiore cooperazione; considerato l'impegno di ciascuno degli Stati contraenti alla più rigorosa applicazione di tutte le disposizioni intese a combattere l'evasione e la frode fiscale previste dalla propria legislazione fiscale interna; riconosciuta la necessità di assicurare che i vantaggi di una Convenzione per evitare le doppie imposizioni vadano a profitto esclusivo dei contribuenti che adempiono i loro obblighi fiscali; riconosciuta la necessità di adottare provvedimenti per impedire l'uso senza causa legittima di detta Convenzione; hanno deciso di concludere una Convenzione ed hanno nominato a tale scopo come plenipotenziari: - il Governo della Repubblica italiana: l'Ambasciatore Cesidio Guazzaroni; - il Consiglio federale svizzero: il Ministro Hans Conrad Cramer, Incaricato d'affari a.i. i quali, dopo essersi comunicati i loro pieni poteri ed averli riconosciuti in buona e dovuta forma, hanno convenuto quanto segue:
Articolo 1 La presente Convenzione si applica alle persone che sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.
Articolo 2 1. La presente Convenzione si applica alle imposte sul reddito e sul patrimonio prelevate per conto di ciascuno degli Stati contraenti, delle sue suddivisioni politiche o amministrative e dei suoi enti locali, qualunque sia il sistema di prelevamento. 2. Sono considerate imposte sul reddito e sul patrimonio le imposte prelevate sul reddito complessivo, sul patrimonio complessivo, o su elementi del reddito o del patrimonio, comprese le imposte sugli utili derivanti dall'alienazione di beni mobili o immobili, le imposte sull'ammontare complessivo degli stipendi e dei salari corrisposti dalle imprese, nonché le imposte sui plusvalori.
L. 23 dicembre 1978, n. 943. Pubblicata nella Gazz. Uff. 12 febbraio 1979, n. 42. Ratifica ed esecuzione della Convenzione tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e del protocollo aggiuntivo, firmati a Roma il 9 marzo 1976, nonché del protocollo firmato a Roma il 28 aprile 1978, che modifica la Convenzione stessa. Il Ministero degli affari esteri ha reso noto che lo scambio degli strumenti di ratifica della Convenzione e del protocollo di modifica qui allegati è avvenuto il 27 marzo 1979; di conseguenza i medesimi atti, a norma dell'art. 30 della Convenzione e dell'art. 4 del protocollo sono entrati in vigore il 27 marzo 1979 (vedi comunicato in Gazz.Uff. 24 aprile 1979, n. 113). 1
3. Le imposte attuali cui si applica la Convenzione sono in particolare: a) per quanto concerne l'Italia: 1) l'imposta sul reddito delle persone fisiche; 2) l'imposta sul reddito delle persone giuridiche; e 3) l'imposta locale sui redditi; ancorché riscosse mediante ritenuta alla fonte (qui di seguito indicate quali «imposta italiana»); b) per quanto concerne la Svizzera: le imposte federali, cantonali e comunali 1) sul reddito (reddito complessivo, proventi di lavoro, reddito del patrimonio, utili industriali e commerciali, guadagni di capitale ed altri redditi); 2) sul patrimonio (patrimonio complessivo, patrimonio mobiliare e immobiliare, patrimonio industriale e commerciale, capitale e riserve ed altri elementi del patrimonio); (qui di seguito indicate quali «imposta svizzera»). 4. La Convenzione si applicherà anche alle imposte future di natura identica o analoga che verranno istituite dopo la firma della Convenzione in aggiunta o in sostituzione delle imposte di cui al paragrafo 3. Le autorità competenti degli Stati contraenti si comunicheranno le modifiche apportate alle rispettive legislazioni fiscali. 5. La Convenzione non si applica alle imposte riscosse alla fonte sulle vincite alle lotterie, sui premi diversi da quelli su titoli e sulle vincite derivanti dalla sorte, da giochi d'abilità, da concorsi a premi, da pronostici e da scommesse.
Articolo 3 1. Ai fini della presente Convenzione, a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione: a) le espressioni «uno Stato contraente» e «l'altro Stato contraente» designano, come il contesto richiede, la Repubblica italiana o la Confederazione svizzera; b) il termine «persona» comprende le persone fisiche, le società ed ogni altra associazione di persone; c) il termine «società» designa qualsiasi persona giuridica o qualsiasi ente che è considerato persona giuridica ai fini della imposizione; d) le espressioni «impresa di uno Stato contraente» e «impresa dell'altro Stato contraente» designano rispettivamente un'impresa esercitata da un residente di uno Stato contraente e un'impresa esercitata da un residente dell'altro Stato contraente;
2. l'espressione «residente di uno Stato contraente» designa ogni persona che. ad eccezione del caso in cui la nave o l'aeromobile sia utilizzato esclusivamente tra località situate nell'altro Stato contraente. c) se detta persona soggiorna abitualmente in entrambi gli Stati contraenti ovvero non soggiorna abitualmente in alcuno di essi. essa è considerata residente dello Stato contraente in cui soggiorna abitualmente. Tuttavia. una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti. 2) le persone giuridiche. la sua situazione è determinata nel seguente modo: a) detta persona è considerata residente dello Stato contraente nel quale ha un'abitazione permanente.e) per «traffico internazionale» s'intende qualsiasi attività di trasporto effettuato per mezzo di una nave o di un aeromobile da parte di un'impresa la cui sede di direzione effettiva è situata in uno Stato contraente. tale espressione non comprende le persone che sono imponibili in questo Stato soltanto per il reddito che esse ricavano da fonti situate in detto Stato o per il patrimonio che posseggono in detto Stato. Ai fini della presente Convenzione. in base alle disposizioni del paragrafo 1. Per l'applicazione della Convenzione da parte di uno Stato contraente. Articolo 4 1. g) l'espressione «autorità competente» designa: 1) in Italia: il Ministero delle finanze. è considerata residente dello Stato contraente nel quale le sue relazioni personali ed economiche sono più strette (centro degli interessi vitali). 2) in Svizzera: l'Amministrazione federale delle contribuzioni. f) il termine «nazionali» designa: 1) le persone fisiche che hanno la nazionalità di uno Stato contraente. o se la medesima non ha una abitazione permanente in alcuno degli Stati contraenti. 3 . Quando. è assoggettata ad imposta nello stesso Stato. a motivo del suo domicilio. 2. società di persone ed associazioni costituite in conformità della legislazione in vigore in uno Stato contraente. Quando essa dispone di un'abitazione permanente in ciascuno degli Stati contraenti. essa è considerata residente dello Stato contraente del quale ha la nazionalità. b) se non si può determinare lo Stato contraente nel quale detta persona ha il centro dei suoi interessi vitali. in virtù della legislazione di detto Stato. le espressioni non diversamente definite hanno il significato che ad esse è attribuito dalla legislazione di detto Stato relativa alle imposte oggetto della Convenzione. della sua residenza. a meno che il contesto non richieda una diversa interpretazione. della sede della sua direzione o di ogni altro criterio di natura analoga.
La stessa disposizione si applica alle società di persone e a quelle ad esse equiparate costituite ed organizzate in conformità della legislazione di uno Stato contraente. La persona fisica che ha trasferito definitivamente il suo domicilio da uno Stato contraente all'altro Stato contraente cessa di essere assoggettata nel primo Stato contraente alle imposte per le quali il domicilio è determinante non appena trascorso il giorno del trasferimento del domicilio. g) un cantiere di costruzione o di montaggio la cui durata oltrepassa i dodici mesi. b) una succursale. L'espressione «stabile organizzazione» comprende in particolare: a) una sede di direzione. ai sensi del presente articolo: a) una persona che. d) una officina. f) una miniera. Quando.sia direttamente che indirettamente per il tramite di altre persone fisiche o giuridiche . una cava o altro luogo di estrazione di risorse naturali. e) un laboratorio. 3. c) un ufficio. 4 . per tutti i redditi generalmente imponibili secondo la legislazione fiscale di questo Stato e provenienti dall'altro Stato contraente. Ai fini della presente Convenzione. è soltanto beneficiaria apparente dei redditi. si ritiene che essa è residente dello Stato contraente in cui si trova la sede della sua direzione effettiva. o se non ha la nazionalità di alcuno di essi. Non è considerata residente di uno Stato contraente. L'assoggettamento alle imposte per le quali il domicilio è determinante inizia nell'altro Stato a decorrere dalla stessa data. 2. in base alle disposizioni del paragrafo 1. 4.d) se detta persona ha la nazionalità di entrambi gli Stati contraenti. una persona diversa da una persona fisica è considerata residente di entrambi gli Stati contraenti. sebbene risponda ai requisiti di cui ai precedenti paragrafi da 1 a 3.destinati a una persona che non può essere considerata di per sé residente di detto Stato ai sensi del presente articolo. b) una persona fisica che non è assoggettata alle imposte generalmente riscosse nello Stato contraente. l'espressione «stabile organizzazione» designa una sede fissa di affari in cui l'impresa esercita in tutto o in parte la sua attività. di cui sarebbe residente secondo le disposizioni che precedono. le autorità competenti degli Stati contraenti risolvono la questione di comune accordo. Articolo 5 1. 5. essendo questi in realtà .
salvo il caso in cui l'attività di detta persona sia limitata all'acquisto di merci per l'impresa. 5 . sorgenti ed altre ricchezze del suolo. le scorte morte o vive delle imprese agricole e forestali. Non si considera che un'impresa di uno Stato contraente ha una stabile organizzazione nell'altro Stato contraente per il solo fatto che essa vi esercita la propria attività per mezzo di un mediatore. nonché i diritti ai quali si applicano le disposizioni del diritto privato riguardanti la proprietà fondiaria. 3. di cui al paragrafo 5 . Una persona che agisce in uno Stato contraente per conto di un'impresa dell'altro Stato contraente . i battelli e gli aeromobili non sono considerati beni immobili. di esposizione o di consegna. Non si considera che vi sia una «stabile organizzazione» se: a) si fa uso di una installazione ai soli fini di deposito. Articolo 6 1. di ricerche scientifiche o di attività analoghe che abbiano carattere preparatorio o ausiliario. 4. sono imponibili nello Stato contraente in cui detti beni sono situati. Si considerano altresì «beni immobili» l'usufrutto dei beni immobili e i diritti relativi a canoni variabili o fissi per lo sfruttamento o la concessione dello sfruttamento di giacimenti minerari. nonché da ogni altra forma di utilizzazione di beni immobili.è considerata «stabile organizzazione» nel primo Stato se dispone nello Stato stesso di poteri che esercita abitualmente e che le permettono di concludere contratti a nome dell'impresa. Le navi. a condizione che dette persone agiscano nell'ambito della loro ordinaria attività. b) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini di deposito.diversa da un agente che goda di uno status indipendente. I redditi derivanti da beni immobili.3. dalla locazione o dall'affitto. 6. compresi i redditi delle attività agricole o forestali. Il fatto che una società residente di uno Stato contraente controlli o sia controllata da una società residente dell'altro Stato contraente ovvero svolga la sua attività in questo altro Stato (sia per mezzo di una stabile organizzazione oppure no) non costituisce di per sé motivo sufficiente per far considerare una qualsiasi delle dette società una stabile organizzazione dell'altra. l'espressione «beni immobili» è definita in conformità al diritto dello Stato contraente in cui i beni stessi sono situati. di fornire informazioni. c) le merci appartenenti all'impresa sono immagazzinate ai soli fini della trasformazione da parte di un'altra impresa. L'espressione comprende in ogni caso gli accessori. di esposizione o di consegna di merci appartenenti all'impresa. di un commissionario generale o di ogni altro intermediario che goda di uno status indipendente. ai soli fini di pubblicità. Le disposizioni del paragrafo 1 si applicano ai redditi derivanti dalla utilizzazione diretta. e) una sede fissa di affari è utilizzata. d) una sede fissa di affari è utilizzata. per l'impresa. ai soli fini di acquistare merci o di raccogliere informazioni per l'impresa. 2. 5.
2. 7. quando un'impresa di uno Stato contraente svolge la sua attività nell'altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. Quando gli utili comprendono elementi di reddito considerati separatamente in altri articoli della presente Convenzione. le disposizioni di tali articoli non vengono modificate da quelle del presente articolo. Ai fini dei paragrafi precedenti gli utili da attribuire alla stabile organizzazione sono determinati annualmente con lo stesso metodo. 6. di navi o di aeromobili sono imponibili soltanto nello Stato contraente in cui è situata la sede della direzione effettiva dell'impresa. Nessun utile può essere attribuito ad una stabile organizzazione per il solo fatto che essa ha acquistato merci per l'impresa. Articolo 7 1. Nella determinazione degli utili di una stabile organizzazione sono ammesse in deduzione le spese sostenute per gli scopi perseguiti dalla stessa stabile organizzazione . Gli utili di un'impresa di uno Stato contraente sono imponibili soltanto in detto Stato. a meno che non esistano validi e sufficienti motivi per procedere diversamente.comprese le spese di direzione e le spese generali di amministrazione . 4. Se l'impresa svolge in tal modo la sua attività. 2.4. in ciascuno Stato contraente vanno attribuiti a detta stabile organizzazione gli utili che si ritiene sarebbero stati da essa conseguiti se si fosse trattato di una impresa distinta e separata svolgente attività identiche o analoghe in condizioni identiche o analoghe e in piena indipendenza dall'impresa di cui essa costituisce una stabile organizzazione. a meno che l'impresa non svolga la sua attività nell'altro Stato contraente per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 3.sia nello Stato in cui è situata la stabile organizzazione. tuttavia. in traffico internazionale. Articolo 8 1. la disposizione del paragrafo 2 del presente articolo non impedisce a detto Stato contraente di determinare gli utili imponibili secondo la ripartizione in uso. 6 . Gli utili derivanti dall'esercizio. gli utili dell'impresa sono imponibili nell'altro Stato ma soltanto nella misura in cui detti utili sono attribuibili alla stabile organizzazione. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 3 si applicano anche ai redditi derivanti da beni immobili di una impresa nonché ai redditi dei beni immobili utilizzati per l'esercizio di una libera professione. il metodo di riparto adottato dovrà essere tale che il risultato sia conforme ai principi contenuti nel presente articolo. 3. sia altrove. Qualora uno degli Stati contraenti segua la prassi di determinare gli utili da attribuire ad una stabile organizzazione in base al riparto degli utili complessivi dell'impresa fra le diverse parti di essa. Gli utili derivanti dall'esercizio di battelli destinati alla navigazione interna sono imponibili soltanto nello Stato contraente in cui è situata la sede della direzione effettiva dell'impresa. 5.
Se la sede della direzione effettiva dell'impresa di navigazione marittima o interna è situata a bordo di una nave o di un battello. Questo paragrafo non riguarda l'imposizione della società per gli utili con i quali sono stati pagati i dividendi. detta sede si considera situata nello Stato contraente in cui si trova il porto d'immatricolazione della nave o del battello. da azioni o diritti di godimento. sono vincolate da condizioni accettate o imposte. i dividendi sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione. esercita nell'altro Stato contraente. a un esercizio comune o ad un organismo internazionale di esercizio di navigazione marittima. I dividendi pagati da una società residente di uno Stato contraente ad un residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato. e. tali dividendi possono essere tassati nello Stato contraente di cui la società che paga i dividendi è residente ed in conformità alla legislazione di detto Stato. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano nel caso in cui il beneficiario dei dividendi. direttamente o indirettamente. da quote di fondatore o da altre quote di partecipazione agli utili. In tal caso. da quote minerarie. se la persona che percepisce i dividendi ne è l'effettivo beneficiario. nonché i redditi di altre quote sociali assoggettati al medesimo regime fiscale dei redditi delle azioni secondo la legislazione fiscale dello Stato di cui è residente la società distributrice. direttamente o indirettamente. diverse da quelle che sarebbero state convenute tra imprese indipendenti. l'imposta così applicata non può eccedere il 15 per cento dell'ammontare lordo dei dividendi. ma. al controllo o al capitale di un'impresa dell'altro Stato contraente. di cui è residente la società che paga i dividendi. 4. sia una attività commerciale o industriale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. al controllo o al capitale di un'impresa di uno Stato contraente e di un'impresa dell'altro Stato contraente. possono essere inclusi negli utili di questa impresa e tassati in conseguenza. oppure. Articolo 9 Allorché: a) un'impresa di uno Stato contraente partecipa. sia una libera professione mediante una base fissa ivi situata. gli utili che in mancanza di tali condizioni sarebbero stati realizzati da una delle imprese. 2. le due imprese. Articolo 10 1. nello Stato contraente di cui è residente l'esercente la nave o il battello. in mancanza di un porto di immatricolazione. nelle loro relazioni commerciali o finanziarie. 4. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 si applicano parimenti agli utili di un'impresa di uno Stato contraente che partecipa a un fondo comune («pool»). ad eccezione dei cantieri di costruzione o di montaggio nel senso del paragrafo 2 lettera g) dell'articolo 5. Tuttavia. 3. nell'uno e nell'altro caso. ad eccezione dei crediti. interna o aerea. o b) le medesime persone partecipano. residente di uno Stato contraente. 7 . Ai fini del presente articolo il termine «dividendi» designa i redditi derivanti da azioni. Le autorità competenti degli Stati contraenti stabiliranno di comune accordo le modalità di applicazione del presente paragrafo.3. ma che a causa di dette condizioni non lo sono stati. alla direzione. alla direzione.
5 per cento dell'ammontare degli interessi. 8 . l'imposta così applicata non può eccedere il 12. gli interessi stessi si considerano provenienti dallo Stato contraente in cui è situata la stabile organizzazione. sugli utili non distribuiti della società. 4. Articolo 11 1. sia esso residente o no di uno Stato contraente. e dei crediti di qualsiasi natura. detto altro Stato non può applicare alcuna imposta sui dividendi pagati dalla società. delle obbligazioni di prestiti garantite o non da ipoteca e portanti o meno una clausola di partecipazione agli utili. a titolo di imposizione degli utili non distribuiti. se la persona che percepisce gli interessi ne è l'effettivo beneficiario. Ai fini del presente articolo il termine «interessi» designa i redditi dei titoli del debito pubblico. Se. a meno che tali dividendi siano pagati ad un residente di detto altro Stato o ad una stabile organizzazione o ad una base fissa situata in detto altro Stato. Tuttavia. ad eccezione dei cantieri di costruzione o di montaggio nel senso del paragrafo 2 lettera g) dell'articolo 5. 6. nonché ogni altro provento assimilabile. Le autorità competenti degli Stati contraenti regoleranno di comune accordo le modalità di applicazione di tale limitazione. esercita nell'altro Stato contraente dal quale provengono gli interessi sia un'attività commerciale o industriale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. Articolo 12 1. Qualora una società residente di uno Stato contraente ricavi utili e redditi dall'altro Stato contraente. la parte eccedente dei pagamenti è imponibile in conformità della legislazione di ciascuno Stato contraente e tenuto conto delle altre disposizioni della presente Convenzione. In tal caso. residente di uno Stato contraente. l'ammontare degli interessi pagati. tenuto conto del credito per il quale sono pagati. ai redditi di somme date in prestito. una sua suddivisione politica o amministrativa. 2. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano nel caso in cui il beneficiario degli interessi. ma. le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto a quest'ultimo ammontare. In tal caso gli interessi sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione. quando il debitore degli interessi. né prelevare alcuna imposta. Gli interessi si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il debitore è lo Stato stesso. I canoni provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato. anche se i dividendi pagati o gli utili non distribuiti costituiscano in tutto o in parte utili o redditi realizzati in detto altro Stato. 5. ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione per le cui necessità viene contratto il debito sul quale sono pagati gli interessi e tali interessi sono a carico della stabile organizzazione. eccede quello che sarebbe stato convenuto tra debitore e creditore in assenza di simili relazioni. in base alla legislazione fiscale dello Stato da cui i redditi provengono. Gli interessi provenienti da uno Stato contraente e pagati ad un residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato. sia una libera professione mediante una base fissa ivi situata. Tuttavia. 3. un suo ente locale o un residente di detto Stato. in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e creditore o tra ciascuno di essi e terze persone.5. tali interessi possono essere tassati nello Stato contraente dal quale essi provengono ed in conformità della legislazione di detto Stato.
residente di uno Stato contraente. artistiche o scientifiche comprese le pellicole cinematografiche e di registrazioni per le trasmissioni radiofoniche e televisive . commerciali o scientifiche e per informazioni concernenti esperienze di carattere industriale. Articolo 13 1. eccede quello che sarebbe stato convenuto tra debitore e creditore in assenza di simili relazioni. ha in uno Stato contraente una stabile organizzazione per le cui necessità è stato concluso il contratto che ha dato luogo al pagamento dei canoni e che come tale ne sopporta l'onere. le disposizioni del presente articolo si applicano soltanto a questo ultimo ammontare. In tal caso. gli utili provenienti dalla alienazione dei beni mobili indicati nel paragrafo 3 dell'articolo 22 sono imponibili soltanto nello Stato contraente dove i beni in questione sono imponibili secondo le disposizioni di detto articolo. Tuttavia. 3. progetti. nonché per l'uso o la concessione in uso di attrezzature industriali. sia una libera professione mediante una base fissa ivi situata. compresi gli utili provenienti dalla alienazione totale di detta stabile organizzazione (da sola od in uno con l'intera impresa) o di detta base fissa. 5. Tuttavia. l'imposta così applicata non può eccedere il 5 per cento dell'ammontare lordo dei canoni. Le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 non si applicano nel caso in cui il beneficiario dei canoni. marchi di fabbrica o di commercio. 6. ad eccezione dei cantieri di costruzione o di montaggio nel senso del paragrafo 2 lettera g) dell'articolo 5. un suo ente locale o un residente di detto Stato.2. se la persona che percepisce i canoni ne è l'effettivo beneficiario. in conseguenza di particolari relazioni esistenti tra debitore e creditore o tra ciascuno di essi e terze persone. quando il debitore dei canoni.di brevetti. esercita nell'altro Stato contraente dal quale provengono i canoni sia un'attività commerciale o industriale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata. In tal caso i canoni sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione. I canoni si considerano provenienti da uno Stato contraente quando il debitore è lo Stato stesso. l'ammontare dei canoni pagati. sia esso residente o no di uno Stato contraente. i canoni stessi si considerano provenienti dallo Stato contraente in cui è situata la stabile organizzazione. 4. 9 . la parte eccedente dei pagamenti è imponibile in conformità della legislazione di ciascuno Stato contraente e tenuto conto delle altre disposizioni della presente Convenzione. ma. commerciale o scientifico. disegni o modelli. tali canoni possono essere tassati nello Stato contraente dal quale essi provengono ed in conformità della legislazione di detto Stato. una sua suddivisione politica o amministrativa. Gli utili provenienti dalla alienazione di beni mobili appartenenti ad una stabile organizzazione che un'impresa di uno Stato contraente ha nell'altro Stato contraente. Gli utili provenienti dalla alienazione di beni immobili secondo la definizione di cui al paragrafo 2 dell'articolo 6. Ai fini del presente articolo il termine «canoni» designa i compensi di qualsiasi natura corrisposti per l'uso o la concessione in uso di un diritto d'autore su opere letterarie. ovvero di beni mobili appartenenti ad una base fissa di cui dispone un residente di uno Stato contraente nell'altro Stato contraente per l'esercizio di una libera professione. Se. 2. sono imponibili nello Stato contraente dove detti beni sono situati. Le autorità competenti degli Stati contraenti regoleranno di comune accordo le modalità di applicazione di tale limitazione. formule o processi segreti. sono imponibili in detto altro Stato. tenuto conto della prestazione per la quale sono pagati. Tuttavia.
e b) le remunerazioni sono pagate da o a nome di un datore di lavoro che non è residente dell'altro Stato.3. 386 (Gazz. a meno che detto residente non disponga abitualmente nell'altro Stato contraente di una base fissa per l'esercizio della sua attività. I redditi che un residente di uno Stato contraente ritrae dall'esercizio di una libera professione o da altre attività indipendenti di carattere analogo sono imponibili soltanto in detto Stato. architetti. 2. e c) l'onere delle remunerazioni non è sostenuto da una stabile organizzazione o da una base fissa che il datore di lavoro ha nell'altro Stato. dentisti e contabili. Nonostante le disposizioni precedenti del presente articolo. 22 agosto 1975. le remunerazioni che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di una attività dipendente svolta nell'altro Stato contraente sono imponibili soltanto nel primo Stato se: a) il beneficiario soggiorna nell'altro Stato per un periodo o periodi che non oltrepassano in totale 183 giorni nel corso dell'anno fiscale considerato. artistico. letterario.Uff. 10 2 . le remunerazioni dovute per attività dipendente svolta a bordo di navi o di aeromobili in traffico internazionale o a bordo di battelli destinati alla navigazione interna sono imponibili nello Stato contraente nel quale è situata la sede della direzione effettiva dell'impresa. i redditi sono imponibili nell'altro Stato ma limitatamente alla parte attribuibile a detta base fissa. Gli utili provenienti dalla alienazione di ogni altro bene diverso da quelli menzionati ai paragrafi 1 e 2 sono imponibili soltanto nello Stato contraente di cui l'alienante è residente. n. educativo e pedagogico. avvocati. i cui articoli da 1 a 5 costituiscono parte integrante della presente Convenzione2. 18 e 19. nella stessa data in cui è entrata in vigore la presente Convenzione (vedi comunicato in Gazz. Articolo 14 1. Il regime fiscale applicabile ai redditi ricevuti in corrispettivo di un'attività dipendente dei lavoratori frontalieri è regolato dall'Accordo tra l'Italia e la Svizzera relativo alla imposizione dei lavoratori frontalieri ed alla compensazione finanziaria a favore dei Comuni italiani di confine del 3 ottobre 1974. 26 luglio 1975. ed è entrato in vigore il 27 marzo 1979. Articolo 15 1. Uff. 4. ingegneri. Salve le disposizioni degli articoli 16. gli stipendi e le altre remunerazioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in corrispettivo di un'attività dipendente sono imponibili soltanto in detto Stato. 2. L'Accordo del 3 ottobre 1974 è stato ratificato con L. 113). n. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1. a meno che tale attività non venga svolta nell'altro Stato contraente. 223). 3. le remunerazioni percepite a tal titolo sono imponibili in questo altro Stato. Se l'attività è quivi svolta. nonché le attività indipendenti dei medici. Ove disponga di una tale base fissa. L'espressione «libera professione» comprende in particolare le attività indipendenti di carattere scientifico. i salari. n. 24 aprile 1979.
del cinema. 11 . artisti di teatro.. 4. da parte italiana.. attraverso i normali canali.Almeno una volta l'anno si terrà una riunione alla quale parteciperanno. in un conto aperto presso la Tesoreria centrale italiana. 3. gli stipendi e gli altri elementi facenti parte della remunerazione che un lavoratore frontaliero riceve in corrispettivo di una attività dipendente sono imponibili soltanto nello Stato in cui tale attività è svolta. Non si applicano le disposizioni dei paragrafi 1 e 2 degli articoli 10 e 11 nel caso in cui beneficiaria dei dividendi e degli interessi è una società. d'intesa . dell'ammontare lordo delle imposte sulle remunerazioni.delle remunerazioni dei frontalieri italiani.. In questa occasione i rappresentanti italiani informeranno quelli svizzeri circa l'utilizzazione delle somme come sopra messe a disposizione dei suddetti comuni». del Ticino e del Vallese verserà ogni anno a beneficio dei comuni italiani di confine una parte del gettito fiscale proveniente dall'imposizione . direttamente o indirettamente. quali gli artisti di teatro.Ognuno dei cantoni dei Grigioni. da parte svizzera. Articolo 17 1. in tale qualità.Articolo 16 La partecipazione agli utili. Art. intestato al Ministero del Tesoro e denominato: "Compensazioni finanziarie per l'imposizione operata in Svizzera sulle remunerazioni dei frontalieri italiani". pagate durante l'anno solare dai frontalieri italiani. ritraggono dalle loro prestazioni personali in tale qualità sono imponibili nello Stato contraente in cui dette attività sono svolte. nonché esponenti designati dai comuni di cui allo stesso articolo 4 e. 1. i redditi che gli artisti dello spettacolo. i rappresentanti dei cantoni dei Grigioni. Art. Quando il reddito proveniente da prestazioni personali di un artista dello spettacolo o di uno sportivo. 14 e 15. come compensazione finanziaria delle spese sostenute dai comuni italiani a causa dei frontalieri che risiedono sul loro territorio ed esercitano un'attività dipendente sul territorio di uno dei detti cantoni. è attribuito ad un'altra persona che non sia l'artista o lo sportivo medesimo.con i competenti organi delle regioni di confine interessate. tenendo conto di quanto disposto dall'articolo 2. musicisti e sportivi. 2.per i criteri di ripartizione e di utilizzo .La compensazione finanziaria è effettuata in franchi svizzeri mediante un versamento unico nel corso del primo semestre dell'anno successivo a quello cui la compensazione finanziaria si riferisce. i gettoni di presenza e le altre retribuzioni analoghe che un residente di uno Stato contraente riceve in qualità di membro del consiglio di amministrazione o del collegio sindacale di una società residente dell'altro Stato contraente sono imponibili in detto altro Stato. del Ticino e del Vallese. 3. residente di uno Stato contraente. Le autorità italiane provvederanno a trasferire dette somme ai comuni nei quali risieda un adeguato numero di frontalieri. cantonale e comunale . Art. nonché gli sportivi. della radio o della televisione e i musicisti. costituenti parte integrante della presente Convenzione: «Art.a livello federale. Si trascrive il testo dei primi cinque articoli di detto Accordo.. residente nell'altro Stato contraente. nonostante le disposizioni degli articoli 7.. La compensazione finanziaria di ognuno dei tre cantoni è pari. al 30 per cento per il 1975 e al 40 per cento per gli anni successivi. come pure della Confederazione. per l'esame dei problemi inerenti all'applicazione del presente Accordo. della radio o della televisione.La compensazione finanziaria sarà versata dagli organi finanziari dei cantoni dei Grigioni. che detiene più del 25 per cento del capitale della società. che eroga i dividendi e gli interessi e quest'ultima esercita la propria attività prevalentemente nel settore dello spettacolo utilizzando. delle regioni di cui all'articolo 4. detto reddito può essere tassato nello Stato contraente dove dette prestazioni sono svolte. Nonostante le disposizioni degli articoli 14 e 15. 2. del Ticino e del Vallese. 5.I salari. del cinema. rispettivamente al 20 per cento per il 1974. i rappresentanti dei competenti Ministeri. Art.
oppure ancora da una persona giuridica o da un ente autonomo di diritto pubblico di detto Stato. pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego. b) per quanto riguarda la Svizzera: 1) le Ferrovie federali svizzere (FFS).). Articolo 20 Le somme che uno studente o un apprendista il quale è. 2. riceve per sopperire alle spese di mantenimento. 2) l'Amministrazione delle poste e delle telecomunicazioni (PP. sono imponibili soltanto nello Stato contraente da dove provengono dette remunerazioni. dei telefoni e dei telegrafi (PTT). sono imponibili soltanto in questo Stato. Le remunerazioni.S. sia direttamente sia mediante prelevamento da un fondo speciale. comprese le pensioni. o era prima.). a una persona fisica che ha la nazionalità di detto Stato a titolo di servizi resi presentemente o precedentemente. non sono imponibili in questo altro Stato a condizione che tali somme provengano da fonti situate fuori di detto altro Stato. le pensioni e le altre remunerazioni analoghe. Altri enti e persone giuridiche di diritto pubblico potranno essere compresi in detta lista in base ad accordo tra le competenti autorità dei due Stati contraenti.TT. 12 . 3) l'Ente nazionale italiano per il turismo (ENIT). 2) l'Azienda delle poste. pagate da uno Stato contraente o da una sua suddivisione politica o amministrativa o da un suo ente locale. Articolo 19 1.Articolo 18 Fatte salve le disposizioni dell'articolo 19. 3) l'Ufficio nazionale svizzero del turismo (UNST). d'istruzione o formazione professionale. Ai fini del presente articolo l'espressione «persona giuridica o ente autonomo di diritto pubblico» designa: a) per quanto riguarda l'Italia: 1) le Ferrovie dello Stato (F. residente di uno Stato contraente e che soggiorna nell'altro Stato contraente al solo scopo di seguire i suoi studi o di attendere alla propria formazione professionale. 4) l'Istituto nazionale per il Commercio estero (ICE).
il tasso della rendita media delle obbligazioni emesse dalla Confederazione Svizzera. 11 e 12. Il patrimonio costituito da beni immobili. 2. Articolo 22 1. aumentato di due punti. 2. è imponibile nello stato contraente in cui è situata la stabile organizzazione o la base fissa. definiti al paragrafo 2 dell'articolo 6. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano nel caso in cui il beneficiario del reddito. soltanto se: a) i conti creditori fruttanti interessi. 3. gli elementi di reddito sono imponibili in detto altro Stato contraente secondo la propria legislazione. in forma di partecipazione o in altro modo. sia una libera professione mediante una base fissa ivi situata. Gli elementi di reddito di un residente di uno Stato contraente. esercita nell'altro Stato contraente sia un'attività commerciale o industriale per mezzo di una stabile organizzazione ivi situata.Articolo 21 1. Le navi e gli aeromobili utilizzati nel traffico internazionale ed i battelli destinati alla navigazione interna. residente di uno Stato contraente. b) i debiti contratti verso le medesime persone fruttano un interesse ad un tasso non eccedente quello normale. qualsiasi ne sia la provenienza. è imponibile nello Stato contraente in cui i beni stessi sono situati. in conformità delle disposizioni degli articoli 10. 2) per la Svizzera. o da beni mobili appartenenti ad una base fissa utilizzata per l'esercizio di una libera professione. 4. che non sono stati trattati negli articoli precedenti della presente Convenzione sono imponibili soltanto in questo Stato. può fruire di uno sgravio delle imposte dell'altro Stato contraente riscosse sui dividendi. sia direttamente sia indirettamente. si considera tasso normale: 1) per l'Italia. sono imponibili soltanto nello Stato contraente dove è situata la sede della direzione effettiva dell'impresa. In tal caso. ad eccezione dei cantieri di costruzione o di montaggio nel senso del paragrafo 2 lettera g) dell'articolo 5. nella quale persone non residenti di detto Stato hanno un interesse preponderante. gli interessi e i canoni provenienti da detto altro Stato. non ammontano a più del sestuplo del totale ottenuto addizionando il capitale azionario (o il capitale sociale) e le riserve risultanti dal bilancio. Ogni altro elemento del patrimonio di un residente di uno Stato contraente è imponibile soltanto in detto Stato. nonché i beni mobili relativi al loro esercizio. Una persona giuridica residente di uno Stato contraente. Il patrimonio costituito da beni mobili appartenenti ad una stabile organizzazione di una impresa. intestati a persone non residenti del primo Stato. Articolo 23 1. 13 . il tasso legale d'interesse aumentato di tre punti.
al massimo. Se un residente dell'Italia possiede elementi di reddito che sono imponibili in Svizzera. ammortamenti di beni di ogni genere. Lo sgravio d'imposta sarà differito sino a quando non venga raggiunto un accordo. dei redditi di cui si tratta. canoni. nella quale persone non residenti della Svizzera hanno un interesse preponderante. è impiegato a soddisfare diritti (interessi debitori. Se le autorità competenti dell'altro Stato contraente da dove provengono i detti redditi hanno indizi validi per dubitare delle dichiarazioni date dal loro beneficiario nell'istanza di sgravio d'imposta. e) la società distribuisce il 25 per cento. anche se soddisfa alle condizioni di cui al paragrafo 1. Si conviene che la doppia imposizione sarà eliminata in conformità ai seguenti paragrafi del presente articolo. persone non residenti della Svizzera. nel Cantone dove la persona giuridica ha la sede. 14 . provenienti dall'altro Stato contraente. spese di sviluppo. queste autorità procederanno ad una nuova indagine e ne comunicheranno il risultato alle autorità competenti dell'altro Stato. d) le spese in relazione con i redditi di cui si tratta. almeno. 2. gli interessi e i canoni che le sono pagati in provenienza dall'Italia. La vigilanza. sono coperte esclusivamente con i detti redditi. di primo impianto. provenienti dall'altro Stato contraente.c) il 50 per cento. può pretendere.) di persone non residenti del primo Stato. provenienti dall'altro Stato contraente. In tal caso. gli interessi e i canoni sono assoggettati all'imposta cantonale sul reddito a condizioni identiche o analoghe a quelle previste dalle disposizioni concernenti l'imposta federale per la difesa nazionale. Una persona giuridica residente della Svizzera. se il fondatore o la maggioranza dei beneficiari sono persone non residenti della Svizzera e dai detti redditi traggono o devono trarre profitto. ecc. nel calcolare le proprie imposte sul reddito specificate nell'articolo 2 della presente Convenzione. 2. può includere nella base imponibile di tali imposte detti elementi di reddito. le indagini e le attestazioni che implica l'applicazione dei paragrafi 1 e 2 spettano alle autorità competenti dello Stato contraente di cui è residente il beneficiario dei redditi di cui si tratta. l'Italia deve dedurre dalle imposte così calcolate l'imposta sui redditi pagata in Svizzera. Nessuna deduzione sarà invece accordata ove l'elemento di reddito venga assoggettato in Italia ad imposizione mediante ritenuta a titolo di imposta su richiesta del beneficiario del reddito in base alla legislazione italiana. si applicheranno in tal caso le disposizioni dell'articolo 26. ma l'ammontare della deduzione non può eccedere la quota di imposta italiana attribuibile ai predetti elementi di reddito nella proporzione in cui gli stessi concorrono alla formazione del reddito complessivo. in forma di partecipazione o in altro modo. e attestate dalle autorità competenti del primo Stato. di viaggio. compresi quelli immateriali. Persistendo le divergenze d'opinioni tra le autorità competenti dei due Stati. per più di un terzo. esse informeranno dei loro dubbi le autorità competenti del primo Stato. dei redditi di cui si tratta. a meno che espresse disposizioni della presente Convenzione non stabiliscano diversamente. di propaganda. Una fondazione di famiglia residente della Svizzera non può pretendere lo sgravio delle imposte riscosse in Italia sui dividendi. solo se. uno sgravio delle imposte riscosse dall'Italia sugli interessi o canoni che le sono pagati in provenienza dall'Italia. l'Italia. Articolo 24 1. Restano riservati i provvedimenti più ampi che sono stati o saranno presi da uno Stato contraente per impedire che venga preteso abusivamente lo sgravio di un'imposta riscossa alla fonte dall'altro Stato contraente. processi. 3. sia direttamente sia indirettamente.
La Svizzera determina la natura dello sgravio e ne disciplina la procedura secondo le disposizioni sull'esecuzione delle convenzioni internazionali concluse dalla Confederazione per evitare i casi di doppia imposizione. fruire della limitazione di cui al paragrafo 2 degli articoli 10. la Svizzera esenta da imposta detti redditi o detto patrimonio salve le disposizioni del paragrafo 4. Esso consiste: a) nel computo dell'imposta pagata in Italia. eccedere la frazione dell'imposta svizzera. non sono assoggettati nell'altro Stato contraente ad alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo.3. o c) in una esenzione parziale dall'imposta svizzera dei redditi di cui si tratta. calcolata prima del computo. delle deduzioni e riduzioni d'imposte o tasse concessi per carichi di famiglia ai nazionali di detto altro Stato trovantisi nelle medesime condizioni. le esenzioni e le riduzioni d'imposta che esso accorda ai propri residenti in relazione alla loro situazione o ai loro carichi di famiglia. corrispondente ai redditi imposti in Italia. siano essi residenti o non di uno degli Stati contraenti. 15 . per determinare l'imposta afferente al rimanente reddito o al rimanente patrimonio di questo residente. 11 e 12. diversi o più onerosi di quelli cui sono o potranno essere assoggettati i nazionali di detto altro Stato che si trovino nella stessa situazione. degli abbattimenti alla base. Articolo 25 1. sono imponibili in Italia. Tale disposizione non può essere interpretata nel senso che faccia obbligo ad uno Stato contraente di accordare ai residenti dell'altro Stato contraente le deduzioni personali. la somma così computata non può. conformemente alle disposizioni della presente Convenzione. o b) in una riduzione globale dell'imposta svizzera che tenga conto dei principi generali di sgravio di cui alla lettera a) precedente. Se un residente della Svizzera percepisce redditi e possiede un patrimonio che. nell'imposta svizzera afferente ai redditi di questo residente. se il beneficiario residente della Svizzera non può. 11 e 12 dell'imposta italiana afferente ai dividendi. L'imposizione di una stabile organizzazione che un'impresa di uno Stato contraente ha nell'altro Stato contraente non può essere in questo altro Stato meno favorevole dell'imposizione a carico delle imprese di detto altro Stato che svolgono la medesima attività. la Svizzera concede a sua domanda uno sgravio fiscale. Se un residente della Svizzera percepisce redditi che. 11 e 12. sono imponibili in Italia. ma può. tuttavia. In particolare. I nazionali di uno Stato contraente. conformemente alle disposizioni degli articoli 10. applicare l'aliquota corrispondente all'intero reddito o all'intero patrimonio senza tener conto dell'esenzione. 2. i nazionali di uno Stato contraente che sono imponibili nell'altro Stato contraente fruiscono delle esenzioni. Tuttavia. ma almeno in una deduzione dell'imposta pagata in Italia dall'ammontare lordo dei redditi percepiti dall'Italia. agli interessi e ai canoni. detto sgravio consiste in una deduzione dell'imposta pagata in Italia dall'ammontare lordo dei redditi di cui si tratta percepiti dall'Italia. conformemente alle disposizioni degli articoli 10. 4. del paragrafo 3 dell'articolo 17 nonché dell'articolo 23. 11 e 12. in virtù delle disposizioni del paragrafo 4 degli articoli 10.
avrà competenza per regolare amichevolmente i casi controversi risultanti dall'applicazione e dalla interpretazione della Convenzione. 4. Il caso dovrà essere sottoposto entro i tre anni che seguono la prima notificazione della misura che comporta una imposizione non conforme alla Convenzione. a quella dello Stato contraente di cui possiede la nazionalità. se il suo caso ricade nell'ambito di applicazione del paragrafo 1 dell'articolo 25. Una commissione mista. Le autorità competenti degli Stati contraenti faranno del loro meglio per risolvere per via di amichevole composizione le difficoltà o i dubbi inerenti all'interpretazione o all'applicazione della Convenzione.3. L'Accordo sarà applicato quali che siano i termini previsti dalle legislazioni nazionali degli Stati contraenti. il cui capitale è. L'autorità competente. formata di rappresentanti designati dalle stesse autorità competenti. gli interessi. Quando un residente di uno Stato contraente ritiene che le misure adottate da uno o da entrambi gli Stati contraenti comportano o comporteranno per lui una imposizione non conforme alle disposizioni della presente Convenzione. in tutto o in parte direttamente o indirettamente. Le autorità competenti degli Stati contraenti potranno comunicare direttamente fra di loro ai fini del presente articolo. posseduto o controllato da uno o più residenti dell'altro Stato contraente. 16 . nelle stesse condizioni in cui sarebbero deducibili se fossero contratti nei confronti di un residente del primo Stato. ogni qual volta che una delle autorità competenti lo richieda. Le imprese di uno Stato contraente. al fine di evitare una tassazione non conforme alla Convenzione. Parimenti. 3. ai fini della determinazione del patrimonio imponibile di detta impresa. 5. farà del suo meglio per regolare il caso per via di amichevole composizione con l'autorità competente dell'altro Stato contraente. alternativamente. Detta commissione mista si riunirà. in uno degli Stati contraenti. Esse potranno altresì consultarsi al fine di eliminare la doppia imposizione nei casi non previsti dalla Convenzione. nelle stesse condizioni in cui sarebbero deducibili se fossero pagati ad un residente del primo Stato. i debiti di un'impresa di uno Stato contraente nei confronti dei residenti dell'altro Stato contraente sono deducibili. Essa sarà presieduta da uno dei suoi membri appartenenti allo Stato contraente sul territorio del quale la riunione avrà luogo. se il ricorso le appare fondato e se essa non è in grado di giungere ad una soddisfacente soluzione. 4. egli può. non sono assoggettate nel primo Stato contraente ad alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo. Articolo 26 1. 9. del paragrafo 6 dell'articolo 11 o del paragrafo 6 dell'articolo 12. sottoporre il caso all'autorità competente dello Stato contraente di cui è residente o. indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale di detti Stati. Ai fini del presente articolo il termine «imposizione» designa le imposte di ogni genere e denominazione. Fatta salva l'applicazione delle disposizioni dell'art. diversi o più onerosi di quelli cui sono o potranno essere assoggettate le altre imprese della stessa natura del primo Stato. 2. i canoni ed altre spese pagati da un'impresa di uno Stato contraente ad un residente dell'altro Stato contraente sono deducibili ai fini della determinazione degli utili imponibili di detta impresa.
Le informazioni così scambiate devono essere tenute segrete e potranno essere rivelate soltanto alle persone che si occupano dell'accertamento. 3. Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano i privilegi fiscali cui beneficiano i funzionari diplomatici o consolari in virtù delle regole generali del diritto internazionale e di accordi particolari. a motivo dei privilegi fiscali di cui beneficiano i funzionari diplomatici o consolari. se quivi sono assoggettati agli stessi obblighi. Non potranno essere scambiate informazioni suscettibili di rivelare segreti commerciali. 2. Nella misura in cui.Articolo 27 1. della giurisdizione o delle azioni penali quanto alle imposte alle quali si riferisce la presente Convenzione. da prodursi in osservanza dei termini stabiliti dalla legislazione dello Stato contraente tenuto ad effettuare il rimborso stesso. 17 . Articolo 29 1. 2. né alle persone membri di una missione diplomatica o consolare di uno Stato terzo. Le istanze di rimborso. Le autorità competenti degli Stati contraenti potranno scambiarsi le informazioni (che le legislazioni fiscali dei due Stati permettono di ottenere nel quadro della prassi amministrativa normale) necessarie per una regolare applicazione della presente Convenzione. ai loro organi o ai loro funzionari. 4. della riscossione. industriali o professionali o metodi commerciali. alla sua sicurezza. i membri di una missione diplomatica o consolare di uno Stato contraente accreditati nell'altro Stato contraente o in uno Stato terzo aventi le nazionalità dello Stato accreditante. l'imposizione spetta allo Stato accreditante secondo la propria legislazione. Articolo 28 1. Ai fini della Convenzione. Le disposizioni del presente articolo non potranno in nessun caso essere interpretate nel senso di imporre ad uno degli Stati contraenti di adottare misure amministrative in deroga alla sua regolamentazione o alla sua prassi amministrativa ovvero contrarie alla sua sovranità. i redditi o il patrimonio non sono imponibili nello Stato presso il quale detti funzionari sono accreditati. La Convenzione non si applica alle organizzazioni internazionali. cui sono assoggettati i residenti di detto Stato. ai suoi interessi generali o all'ordine pubblico oppure fornire informazioni che non possano essere ottenute in base alla sua propria legislazione o a quella dello Stato che le chiede. quando esse si trovano sul territorio di uno Stato contraente e non sono trattate come residenti nell'uno o nell'altro Stato contraente in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio. bancari. devono essere corredate di un attestato ufficiale dello Stato contraente di cui il contribuente è residente certificante che sussistono le condizioni richieste per aver diritto all'applicazione dei benefici previsti dalla presente Convenzione. Le imposte riscosse in uno dei due Stati contraenti mediante ritenuta alla fonte sono rimborsate a richiesta dell'interessato o dello Stato di cui esso è residente qualora il diritto alla percezione di dette imposte sia limitato dalle disposizioni della presente Convenzione. 2. in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio. in forza di accordi internazionali. sono considerati residenti dello Stato accreditante.
Articolo 30 1. 2. 113). Paragrafi 2 e 3 così sostituiti dall'art. La presente Convenzione sarà ratificata e gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Berna appena possibile. di conseguenza la medesima Convenzione. 4. 24 aprile 1979. Il testo originario dei due paragrafi era il seguente: «2.3. intestate fiduciariamente a banche e istituti finanziari residenti in Svizzera e appartenenti effettivamente a persone quivi residenti. per società emittente. 1 del protocollo di modifica del 28 aprile 1978. le istanze di rimborso possono essere presentate dai titolari effettivi di dette azioni. conformemente alle disposizioni dell'articolo 26. Le istanze di rimborso devono essere corredate da una attestazione delle banche ed istituti finanziari di cui sopra circa la residenza del titolare o del beneficiario delle azioni e l'assoggettamento dei dividendi alla ritenuta d'imposta alla fonte in Italia. Ove le istanze di rimborso vengano presentate dalle banche e dagli istituti finanziari predetti. 3 Il Ministero degli affari esteri ha reso noto che lo scambio degli strumenti di ratifica della presente Convenzione è avvenuto il 27 marzo 1979. a norma del presente articolo. nonché la attestazione della residenza in Svizzera dei medesimi. Le autorità competenti degli Stati contraenti stabiliranno di comune accordo. 18 4 . per conto dei titolari effettivi delle azioni. ogni indicazione utile ad identificare detti titolari ed a conoscere l'ammontare dei dividendi percepiti da ciascuno di essi. In ogni caso le istanze di rimborso devono essere corredate della certificazione dell'Amministrazione fiscale svizzera circa la sussistenza delle condizioni previste dal presente paragrafo. ma in tal caso il rimborso sarà effettuato se entrambe le dette persone sono residenti in Svizzera. le modalità di applicazione del presente articolo. Nel caso di azioni. emesse da società residenti in Italia. b) alle altre imposte di periodi imponibili che si chiudono a decorrere dal 1° gennaio 1974. La presente Convenzione entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica3 e le sue disposizioni si applicheranno: a) alle imposte prelevate alla fonte sui redditi attribuiti o messi in pagamento a decorrere dal 1° gennaio 1979. n. 1° gennaio 1974 e fino all'entrata in vigore della Convenzione stessa possono essere presentate entro due anni dall'entrata in vigore della Convenzione». ratificato anch'esso con la presente legge. Uff. b) alle altre imposte di periodi imponibili che si chiudono a decorrere dal 1° gennaio 19794. le stesse devono contenere. nonché di quelle di cui al precedente paragrafo 2. Ove il beneficiario effettivo dei dividendi sia persona diversa dal titolare effettivo delle azioni per le quali i dividendi sono pagati. è entrata in vigore il 27 marzo 1979 (vedi comunicato in Gazz. le istanze di rimborso sono presentate dal beneficiario effettivo. o successivamente al. La presente Convenzione entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica e le sue disposizioni si applicheranno: a) alle imposte prelevate alla fonte sui redditi attribuiti o messi in pagamento a decorrere dal 1° gennaio 1974. Le domande di rimborso cui dà diritto la presente Convenzione con riferimento ad ogni imposta dovuta dai residenti di uno degli Stati contraenti relativa ai periodi che iniziano il. 3.
Articolo 31 La presente Convenzione. 19 6 . è abrogata e cessa di produrre i suoi effetti per le imposte cui si applica la presente Convenzione conformemente al paragrafo 2. 4. La Convenzione tra l'Italia e la Svizzera per evitare la doppia imposizione dei redditi derivanti dalla navigazione aerea. la Convenzione si applicherà per l'ultima volta: a) alle imposte riscosse mediante ritenuta alla fonte sui redditi pagabili al più tardi il 31 dicembre dell'anno della denuncia. 3 gennaio 1961. Per il Consiglio federale svizzero HANS CONRAD CRAMER Per il Governo della Repubblica italiana CESIDIO GUAZZARONI 5 La Convenzione del 31 luglio 1958 è stata ratificata con L. 24 maggio 1961. Uff. Fatto a Roma il 9 marzo 1976 in due originali in lingua italiana. o successivamente al. Articolo così sostituito dall'art. In fede di che i plenipotenziari dei due Stati hanno firmato la presente Convenzione e vi hanno apposto i loro sigilli. 2) ed è entrata in vigore al momento dello scambio degli strumenti di ratifica (8 maggio 1961) con effetto retroattivo al 1° ottobre 1952 (vedi comunicato in Gazz. n. Ciascuno Stato contraente può denunciare la Convenzione per via diplomatica con un preavviso minimo di sei mesi. 1° gennaio 1979 e fino all'entrata in vigore della Convenzione stessa possono essere presentate entro due anni dall'entrata in vigore della Convenzione5. 2 del protocollo di modifica del 28 aprile 1978. Uff. 2 dicembre 1960. di cui l'Accordo citato nel paragrafo 4 dell'articolo 15 costituisce parte integrante. n. marittima e lacuale. Le domande di rimborso cui dà diritto la presente Convenzione con riferimento ad ogni imposta dovuta dai residenti di uno degli Stati contraenti relativa ai periodi che iniziano il. ratificato anch'esso con la presente legge. firmata a Roma il 31 luglio 19585. 127). La modifica ha riguardato unicamente la sostituzione dell'anno "1979" con l'anno "1984". b) alle altre imposte di periodi imponibili che si chiudono al più tardi il 31 dicembre dello stesso anno6. rimarrà in vigore sino alla denuncia da parte di uno degli Stati contraenti. prima della fine di ciascun anno solare e a decorrere dall'anno 1984. In questo caso. n.3. 1588 (Gazz.
. ratificato anch'esso con la presente legge.PROTOCOLLO All'atto della firma della Convenzione conclusa in data odierna tra la Repubblica italiana e la Confederazione svizzera per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio.ENAS (Ente nazionale di assistenza sociale). erano. 8 Le lettere d). prelevata in conformità alle disposizioni della Convenzione. nonostante quanto previsto dall'articolo 30 della Convenzione. d) che. sarà dedotta da detta imposta italiana sul patrimonio alle condizioni previste al paragrafo 2 dell'articolo 248. Resta inteso: a) che. c) Le disposizioni dell'articolo 19 si applicano. . d) ed e): la variazione è stata apportata dall'art. 3 del protocollo di modifica del 28 aprile 1978. . 3 del protocollo di modifica del 28 aprile 1978.18 dicembre 1973.ACLI (Associazione cristiana lavoratori italiani). nel caso in cui un'imposta sul patrimonio dovesse in avvenire essere istituita in Italia.ENCAL (Ente nazionale confederale assistenza lavoratori). di cui al numero 1 dello scambio di note 27 novembre . la Convenzione si applicherà a detta imposta. le domande di rimborso possono essere presentate entro due anni dalla entrata in vigore della Convenzione. .ENPAC (Ente nazionale per l'assistenza ai coltivatori)7. b) che le disposizioni del paragrafo 1 dell'articolo 19 si applicano agli insegnanti italiani occupati in Svizzera. per quanto concerne l'articolo 2. la disposizione che precede è applicabile alle remunerazioni corrisposte a partire dal 1° gennaio 1973 ed abroga lo scambio di note 27 novembre . 20 . i sottoscritti plenipotenziari hanno concordato le seguenti disposizioni supplementari che formano parte integrante della Convenzione.INCA (Istituto nazionale confederale di assistenza). . .INAS (Istituto nazionale di assistenza sociale). 7 Lettera aggiunta dall'art. ratificato anch'esso con la presente legge. . 1° gennaio 1974.ITAL (Istituto tutela ed assistenza ai lavoratori). alle imposte relative ai periodi di imposta che iniziano il. o successivamente al. Le predette disposizioni si applicano anche alle remunerazioni percepite da cittadini italiani che prestano la loro attività lavorativa in Svizzera alle dipendenze dei seguenti enti: . fermo restando il loro contenuto. se un'imposta sul patrimonio dovesse in avvenire essere istituita in Italia.ENASCO (Ente nazionale di assistenza sociale per gli esercenti attività commerciali). e) ed f). prima dell'inserimento della lettera c). l'imposta svizzera sul patrimonio. le originarie lettere c).18 dicembre 1973 tra l'Italia e la Svizzera e che gli insegnanti svizzeri in servizio nelle scuole svizzere dell'Italia sovvenzionate in tutto o in parte con fondi pubblici svizzeri sono esonerati dalle imposte italiane per le loro remunerazioni.
laddove la controversia concerne un'applicazione non conforme alla Convenzione delle imposte italiane9.e) che. in relazione al paragrafo 1 dell'articolo 26. f) che la disposizione di cui al paragrafo 4 dell'articolo 29 non esclude l'interpretazione secondo la quale le autorità competenti degli Stati contraenti possono di comune accordo stabilire procedure diverse per l'applicazione delle riduzioni d'imposta cui dà diritto la Convenzione9. Per il Consiglio federale svizzero HANS CONRAD CRAMER Per il Governo della Repubblica italiana CESIDIO GUAZZARONI 21 . preventivamente instaurata. in ogni caso. Fatto a Roma il 9 marzo 1976 in due originali in lingua italiana. all'espressione «indipendentemente dai ricorsi previsti dalla legislazione nazionale» si attribuisce il significato secondo cui l'attivazione della procedura amichevole non è in alternativa con la procedura contenziosa nazionale che va.
a norma del presente articolo.il Governo della Repubblica italiana: l'Ambasciatore Mario Mondello .PROTOCOLLO Il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio federale svizzero. 113). in quella di "lettere d). n. 12 Modifica la denominazione delle originarie lettere c). hanno convenuto le seguenti disposizioni che formano parte integrante della Convenzione e del protocollo: Articolo 19 Articolo 210 Articolo 3 111 212 Articolo 4 Il presente protocollo sarà ratificato e gli strumenti di ratifica saranno scambiati a Berna non appena possibile. ratificato anch'esso con la presente legge. d) ed e) del protocollo aggiuntivo alla Convenzione del 9 marzo 1976. 24 aprile 1979.il Consiglio federale svizzero: l'Ambasciatore Antonino Janner i quali. esso entrerà in vigore alla data dello scambio degli strumenti di ratifica13. Uff. hanno deciso di concludere un protocollo di modifica ed hanno nominato a tale scopo come plenipotenziari: . Sostituisce l'art. 31 della Convenzione del 9 marzo 1976. ratificata anch'essa con la presente legge. ratificata anch'essa con la presente legge. è entrato in vigore il 27 marzo 1979 (vedi comunicato in Gazz. dopo essersi comunicati i loro pieni poteri ed averli riconosciuti in buona e dovuta forma. di conseguenza il medesimo protocollo. Il Ministero degli affari esteri ha reso noto che lo scambio degli strumenti di ratifica del presente protocollo è avvenuto il 27 marzo 1979. desiderosi di modificare la Convenzione tra le Parti contraenti per evitare le doppie imposizioni e per regolare talune altre questioni in materia di imposte sul reddito e sul patrimonio e relativo protocollo aggiuntivo. ratificato anch'esso con la presente legge. 10 11 Aggiunge la lettera c) al protocollo aggiuntivo alla Convenzione del 9 marzo 1976. 30 della Convenzione del 9 marzo 1976. e) ed f)". 22 13 . firmati a Roma il 9 marzo 1976 (qui di seguito indicati quali la «Convenzione» e il «protocollo»). 9 Sostituisce i paragrafi 2 e 3 dell'art.
Fatto a Roma il 28 aprile 1978 in due originali in lingua italiana. JANNER 23 . Per il Governo della Repubblica italiana MARIO MONDELLO Per il Consiglio federale svizzero A.In fede di che i plenipotenziari dei due Stati hanno firmato il presente protocollo e vi hanno apposto i loro sigilli.
Documents Similar To Accordo Doppia Imposizione Italia-Svizzera
agitatia termica.pptUploaded by Linamora Georgya
CBP Customer Service Course OutlineUploaded by Abhishek Man Shrestha
La sexualidad humana.pdfUploaded by Gihan carlos
Toko-Sepatu-Boots-Shoes-085791381223Uploaded by Fandi Dwi

References: Articolo 1

Articolo 2

Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 Articolo 6
 Articolo 7
 Articolo 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 Articolo 17
 articolo 4
 Articolo 20
 Articolo 19
 Articolo 22
 Articolo 23
 Articolo 24
 Articolo 25
 Articolo 26
 Articolo 29
 Articolo 28

Articolo 30

Articolo 31
 Articolo 19
 Articolo 210
 Articolo 3
 Articolo 4