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Timestamp: 2018-04-19 23:39:50+00:00

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Sentenza N. 30409/2017 del 10/03/2017 della Corte di Cassazione “Prescrizione obbligatoria – Pagamento della sanzione ridotta entro i trenta giorni, termine perentorio” | ILA - Ispettori del Lavoro Associati
Sentenza N. 30409/2017 del 10/03/2017 della Corte di Cassazione “Prescrizione obbligatoria – Pagamento della sanzione ridotta entro i trenta giorni, termine perentorio”
Inviato da redazione il Gio, 07/09/2017 - 21:14
ritenendo di fare cosa gradita nei confronti degli associati e non, lo Staff ILA, segnala la Sentenza N. 30409/2017 del 10/03/2017 della Corte di Cassazione “Prescrizione obbligatoria – Pagamento della sanzione ridotta entro i trenta giorni, termine perentorio”<
Sentenza della Corte di Cassazione N. 30409/2017 del 10/03/2017<
Sentenza N. 30409/2017 del 10/03/2017 della Corte di Cassazione “Prescrizione obbligatoria – Pagamento della sanzione ridotta entro i trenta giorni, termine perentorio”<
Prescrizione obbligatoria, contravvenzione lavoratore, pagamento sanzione ridotta, sicurezza sui luoghi di lavoro, il termine per l'adempimento dei pagamenti è perentorio, dall'art. 21 comma secondo del D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, oblazione amministrativa
Penale Ord. Sez. 7 Num. 30409 Anno 2017 Presidente: SAVANI PIERO Relatore: SOCCI ANGELO MATTEO Data Udienza: 10/03/2017<
XXXXXXXXXX XXXXXXXXX N. IL 10/02/1962
avverso la sentenza n. 1201/2014 TRIBUNALE di TRAPANI, del 05/03/2015
sentita la relazione fatta dal Consigliere Dott. ANGELO MATTEO SOCCI;
1. Il Tribunale di Trapani con la decisione in epigrafe indicata condannava Xxxxxxxxxx xxxxxxxxx alla pena di € 6.000,00 di ammenda, per le contravvenzioni relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro contestategli ai capi A, B e C dell'imputazione. Accertate in San Vito Lo Capo il 4 luglio 2013.
2. Propone appello trasmesso a questa Corte di Cassazione, l'imputato, tramite il difensore, con distinti motivi di ricorso: il pagamento con poco ritardo delle rate con l'adempimento delle prescrizioni imposta avrebbe dovuto far ritenere estinto il reato.
3. Il ricorso è inammissibile per manifesta infondatezza dei motivi, e per la sua genericità, articolato solo in fatto e ripetitivo delle questioni già analizzate dalla sentenza impugnata.
3. 1. La sentenza impugnata con motivazione adeguata, immune da vizi di contraddizione o di manifesta illogicità, e con corretta applicazione dei principi giurisprudenziali di questa Corte di Cassazione ha evidenziato come il termine per l'adempimento dei pagamenti è perentorio; il pagamento come ritenuto dallo stesso ricorrente (anche per le rate) è avvenuto con ritardo.
La speciale causa di estinzione delle contravvenzioni in materia di prevenzione antinfortunistica non opera se il pagamento della somma determinata a titolo di oblazione amministrativa avviene oltre i trenta giorni fissati dall'art. 21 comma secondo del D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, trattandosi di termine avente natura perentoria e non ordinatoria. (Sez. 3, n. 7773 del 05/12/2013 - dep. 19/02/2014, Bongiovanni, Rv. 25885201).
4. L'inammissibilità del riscorso esclude la valutazione della prescrizione eventualmente maturata dopo la sentenza impugnata.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di C 2000,00 in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 10/03/2017
Angelo Matteo Socci
Piero Savani
Sentenza della Corte di Cassazione n. 19709/2017 del 08.08.2017, l’esperienza pregressa del lavoratore non esonera dall’obbligo di formazione del lavoratore; .. comportamento abnorme del lavoratore..<
Sentenza della Corte di Cassazione n. 39072/2017 del 18.07.2017 reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali basta la consapevolezza di non versare all’Inps quanto dovuto.<
Sentenza n. 19435/2017 del 03.08.2017 della Corte di Cassazione Infortuni, responsabilità del preposto di fatto.<
Sentenza n. 13204/2017 del 23/Il/2016 della Corte di Cassazione Mancata produzione documentale agli ispettori del lavoro.<
Sentenza della Corte di Cassazione n. 35757/2017, si può avere tenuità del fatto anche con precedenti penali<
Sentenza n. 13203/2017 del 23/Il/2016 della Corte di Cassazione Il commercialista non è punibile per il reato più grave di violazione della procedura di emersione dei lavoratori extracomunitari...<<
Sentenza n. 22662/2016 del 08/Il/2016 “controlli difensivi del datore di lavoro sui comportamenti posti in essere dai lavoratori”<<
Sentenza n. 24455/2016 del 30/Il/2016 della Corte di Cassazione non può essere licenziato per giusta causa il dipendente che, improvvisamente trasferito in un altro reparto e senza un congruo preavviso, si rifiuta di lavorare.<<
Infortunio sul Lavoro: Sentenza n. 24442/2016 del 30/Il/2016, Infortunio con una macchina impastatrice. Responsabilità contrattuale o extracontrattuale tra datore, venditore e costruttore<<
Infortunio sul lavoro - Sentenza n. 23781/2016 del 22/Il/2016 Postumi non cumulabili derivati da infortunio.<<
Sentenza n. 22489/2016 del 04/Il/2016 della Corte di Cassazione la quale dichiara che non può configurarsi una risoluzione del rapporto per mutuo consenso se il lavoratore nelle more dello svolgimento dell’iter giudiziale trova un’altra occupazione<<
Sentenza n. 22550/2016 del 07/Il/2016 Legittimo il licenziamento del dipendente pubblico che si sottrae per due volte alla visita medica di idoneità fisica.<<
Sentenza n. 23397/2016 del 17/Il/2016 della Corte di Cassazione. Le SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE hanno deciso che il credito previdenziale di cui alle cartelle non opposte soggiace a termine di 5 anni (e non 10).<<
Sentenza n. 22323/2016 del 03/Il/2015 della Corte di Cassazione con la quale si ritiene discriminatorio con effetti ritorsivi il licenziamento del lavoratore disposto per giustificato motivo oggettivo ritenuto insussistente, allorquando le vere ragioni ..<<
Sentenza n. 22936/2016 del 10/Il/2016 della Corte di Cassazione “in caso di rapporto part-time verticale annuo, i periodi di riposo vanno riconosciuti ai fini del pieno accredito della contribuzione”.<<
Sentenza n. Il64/2016 con la quale il TAR Piemonte ha dichiarato il difetto di giurisdizione relativamente alla impugnazione al Giudice Amministrativo di un provvedimento di sospensione della attività imprenditoriale per l’impiego di personale in nero.<<
Sentenza della Cassazione Penale n. 48949 del Il dicembre 2015 “Lavori in quota: rischi insiti e rischi evitabili”<<
‹ Sentenza N. 21053/2017 del 11/09/2017 della Corte dei Cassazione Mancato rispetto anche formale delle norme di prevenzione infortuni comporta la perdita di agevolazioni contributive su Sentenza della Cassazione n. 41129/2017 del 10/03/2016 Smontaggio ponteggio, Pimus redatto in italiano incompleto, assenza di DPC e DPI, preposto straniero non in grado di capire quanto scritto nel Pimus, Ispezione Ispettore ASL Milano. ›

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