Source: https://www.archiviocasalis.it/localized-install/biblio/asti/vigliano-dasti
Timestamp: 2019-11-21 22:10:50+00:00

Document:
Home » Asti » Vigliano d'Asti
Astigiano. Vedi mappa 1. Vedi mappa 2.
786 al 1/1/2001 [ISTAT 2001], 823 al 21/10/2001 [ASR 2003].
Ha 666 [ASR 2003].
Asti, Isola d’Asti, Mongardino, Montegrosso d’Asti, Rocca d’Arazzo..
Camicia, La Madonna, Nalbissano, Ramello, Sabbionera, Tiglione, Valmontasca. Vedi mappa.
Vilianum nel secolo XI. Sotto il toponimo può celarsi nel Medioevo un omonimo luogo scomparso nei pressi di Revigliasco d'Asti [Bordone 1980, p. 242]. La Visitatio Apostolica del 1585, però, identifica proprio con Viano, senza alcun dubbio, Vigliano. “Vianum” nel secolo IX [Casalis, vol XXV, p. 295].
Asti. Un'appartenenza diocesana a Pavia, che compare in una infeudazione del Trecento contraddice il Registrum del vescovo di Asti Arnaldo di Roseto del 1345, in cui compare come chiesa diocesana astese, esente da giurisdizione plebana, Sancti Caxani de Viglano [A.S.T., Corte, Paesi, Provincia di Asti, Mazzo 23, Infeudazione fatta da Aimone conte di Savoia figlio del fu conte Amedeo e Filippo di Savoia principe d'Achaia, a favore di Giovannone Solerio di Bernardino Ainaldo, e Domenico suoi fratelli, del castello di Vigliano diocesi di Pavia, e della metà di quello di Felizzano diocesi d'Asti, giurisdizione, beni, redditi, e pertinenze, et a favore di Domenico Cassano del castello, e luogo di san Marzano diocesi di Acqui, per essi, loro eredi maschi e femine, sotto l'osservanza de patti, e convenzioni ivi espresse,11 maggio 1338; Bosio 1894, p. 529].
Le chiese del luogo non rientrano in circoscrizioni plebane.
Con bolla papale del 1247, l’abbazia di San Bartolomeo di Azzano conferma il possesso di una chiesa Sancti Naçarii de Viano, su cui però pesa l’ambiguità toponomastica di cui si è detto alla voce “Toponimo storico” [A.S.T., Corte, Materie ecclesiastiche, Abbazie, Azzano, San Bartolomeo; Cotto 1997, p. 114, doc. 72]. Nella Visitatio Apostolica del Peruzzi del 1585 compare una chiesa parrocchiale campestrem, completamente distrutta e non officiata, sotto il titolo di San Secondo, mentre la cura d’anime è svolta all’interno del nucleo abitato (intra ipsa terra) nella chiesa della Trinità [A.C.V.A., Visitatio apostolica episcopi Sarsinatensis 1585, ms., ff. 327v.-330v.]. A partire dal secolo XVI, è attestata l’esistenza di un giuspatronato sulla chiesa e sui beni della chiesa di San Cassiano, in possesso della famiglia dei consignori de Monte, che prevedeva il diritto signorile alla nomina del prevosto [A.S.T., Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 283, Indice dei feudi, n. 368, ff. 263 e 264, Il duca Carlo Emanuele, donazione e cessione fatti dalli sottoscritti fratelli de Monte dell'ius patronatis della chiesa di san Cassiano e de beni, 18 aprile 588; Annibale e Massimigliano fratelli del Monte investitura del sito del castello, g.te 104 beni feudali ed il patronato della chiesa di san Cassiano], diritto riconosciuto dalla Visitatio del Peruzzi (ecclesiam simplicem S.ti Cassiani … de iure patronatus laicorum dominorum videlicet de Montibus). E' attestato ancora nel 1635 [Rinaldo Monte, investitura per il sito del castello, ius patronato e ragioni feudali, 1635].
Come testimoniato da un atto di permuta del vescovo d’Asti del 960 [Bordone 1975, p. 405] Vigliano, attorno al Mille, era un semplice “luogo rustico” ecclesiale. Attorno al , 1198 una parte degli abitanti di Vigliano contribuirono alla fondazione delle villanove astesi di Isola e Montegrosso, insediandovisi. Un tale atto segnò certamente un duro colpo demografico al villaggio, come potrebbe indicare il fatto che in atti trecenteschi ci si occupa soprattutto di Vigliano come sede di un castello [Compromesso con sentenza [...] sovra le differenze vertenti tra quelli della fameglia di Vigliano, e quella De Monti, dipendentemente dal castello del luogo di Vigliano, 14 ottobre 1337 in 21 giugno 1566, Sentenza proferta…]. Le vicende successive sono legate a quest’ultimo, spesso oggetto di infeudazioni separate rispetto alla massa dei rimanenti diritti feudali connessi al luogo (Vd. la voce Feudo). Ciò che pare mancare è un vero e proprio insediamento umano attorno al castello, che faccia parlare nelle infeudazioni di un “luogo”: il nome Vigliano, infatti, pare indicare, fin dal medioevo e senza sostanziali differenze nell’età moderna, null’altro che un castello, una giurisdizione, una serie di diritti feudali e, dal secolo XIV inoltrato, una comunità organizzata.
Il Bordone ipotizza che il luogo di Anteriano del secolo X si trovasse presso l'odierno Vigliano d'Asti [Bordone 1975, p. 405].
La “comunità et uomini” di Vigliano compare nel trecentesco giuramento di fedeltà alla figlia di Gian Galeazzo Visconti, evidentemente organizzata e provvista dell’autorità sufficiente per essere soggetto di un simile atto [A.S.T., Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 283, Indice dei feudi, n. 368, ff. 263 e 264, 1397, 15 maggio, La comunità e uomini di Vigliano, giuramento di fedeltà prestato a Ludovico duca di Turogna e a Valentina Visconti giugali].
Facendo parte del capitaneato di Asti, Vigliano era tenuto al pagamento del tasso, ma non era gravato da particolari obblighi finanziari nei confronti dei feudatari, che, anche in questo, appaiono distanti dagli abitanti [La communità di Vigliano come del Capitaneato di Asti consegna l'obbligo che ha verso il sovrano di esser tenuta pagar il Tasso a scudo d'oro (26 gennaio 1602)]. E’ provvisto di una dotazione di terre comuni relativamente estesa, di buon valore e buona rendita, e tiene, dal 1481, 40 giornate di terra in affitto censuario dai padri barnabiti di Asti, consegnate come beni immuni della comunità. [A.S.T., Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 749, Mazzo 137, 1680, Atti s.r. Patrimoniale contro la comunità di Vigliano per la caducità del forno, pedaggio beni e redditi dalla mede.a. consegnati et per la riparazione del consignamento de medesimi].
Statuta (1488), in A.C.V. [Fontana 1907, vol. III, p. 356]. Statuto comunale attuale, s.d.: vedi testo.
A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto sabaudo, Allegato C. Mappe del catasto antico, Circondario di Asti, Mandamento di Costigliole, Vigliano, Mazzo 95, Mappa del territorio di Vigliano, 21 giugno 1762 [Autore disegno originale: Carlo iovanni Bezzo]. Vedi mappa.Mappe catastali attuali: vedi mappe.
Nel secolo XII Vigliano è un luogo rustico, dipendente dalla chiesa di Asti, concesso in feudo a tre famiglie: Lanerio, Vigliano e Mombercelli. Se i Baizani di Mombercelli vendono la loro metà dei diritti feudali al Comune di Asti (11 marzo 1148), successivamente ne vendono una parte, che ricade sotto le dipendenze del marchese Guglielmo di Monferrato, il quale la infeuda a Giuda, sua moglie (21 maggio 1165). L’11 marzo 1221, i fratelli Federico, Azone e Bonifazio del fu Ogero dei signori di Vigliano stipulano una pace con il comune di Asti, per la quale cedono, dietro il prezzo di 80 lire astesi, tutti i loro diritti sul luogo, ricevendone poi la reinfeudazione, ma mantenendo sostanziose esenzioni nel pagamento dei carichi dovuti alla città [A.S.T., Corte , Provincia di Asti, Mazzo 23, 21 giugno 1566, Sentenza proferta dal presidente e giudici delle ultime appellazioni del Contado d'Asti, e Marchesatto di Ceva per il duca Emanuel Filiberto di Savoia nella causa di Giorgio de Monti, e la Communità di Vigliano per il pagamento de carichi fiscali pretesi dovuti da d. Monti per i beni dal medesimo posseduti nel territorio d d. luogo; Guasco 1911, vol V., p. 718-719: 20 settembre 1192].
Ormai compreso nei domini dei duchi di Savoia, Vigliano vede crescere sullo scorcio del Cinquecento la porzione dei De Monte, che acquistano la parte dei diritti feudali di Raimondo di Cardona, comprendente lo ius patronatus della chiesa di San Cassiano [A.S.T., Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 283, Indice dei feudi, n. 368, ff. 263 e 264, 1588, 8 aprile, Il duca Carlo Emanuele, donazione e cessione fatti dalli sottoscritti fratelli de Monte dell'ius patronatis della chiesa di san Cassiano e de beni ivi]. Vigliano è però devoluto al regio patrimonio e infeudato da Carlo Emanuele I di Savoia a Gerolamo Germanio [Ibid., 1619, 29 febbraio, Girolamo Germonio, infeudazione e permuta del luogo]. Il feudo e i diritti feudali appaiono divisi in due parti nettamente distinte: da un lato il feudo vero e proprio, con la titolarità e le porzioni di giurisdizione e di esazione, che resta nelle mani dei Germanio; dall’altra parte il castello – ormai, dopo le distruzioni delle guerre, il “sito” del castello – più una piccola parte di terre immuni feudali (poco più di cento giornate) e soprattutto il giuspatronato di San Cassiano, porzione stabilmente nelle mani dei de Monte [1635, Rinaldo Monte, investitura per il sito del castello, ius patronato e ragioni feudali].La parte dei Germonio passa ad Agostino Bogino [1655, 27 gennaio, Agostino Bogino, investitura del feudo, beni e ragioni]. I de Monte sono in possesso della loro porzione, compreso il giuspatronato, ancora fino al 1683.
Per la morte di Gaspare Mattia Bogino senza eredi maschi, invece, la parte comprendente la titolarità del feudo viene devoluta al Regio patrimonio nella misura della metà spettante ai Bogino [A.S.T., Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 749, Mazzo 137, 1680, Atti s.r. patrimoniale contro la Communità di Vigliano, di riduzione della mettà del feudo e giurisdizione di Vigliano nell'Asteggiana devoluta per la morte senza figli del fu sig.r. conte Gaspare Mattia Boggino]. La figlia di Gaspare Mattia eredita la sua parte, che consegna insieme al marito nel 1691 [1691, 30 aprile, Tommaso Boggino, e Caterina Margarita Corsi consegnano il feudo], e che passa poi ai figli della coppia nel 1715 (22 agosto 1715) [Guasco 1911, vol V, p. 718-719; A.S.A., Archivi nobiliari, Famiglia Alfieri di Coremilia, n. 7/63/3, Copie di investiture del feudo di Vigliano (metà ca. secolo XVIII)].
Nella prima età moderna Vigliano appartiene al Capitanato della città di Asti ma i suoi feudatari prestano fedeltà al ducato milanese. Vigliano, appare nei possessi astigiani degli Orléans in base al trattato di Cambrai del 1529 che passano a Carlo V di Spagna, ma non tra quelli che vengono donati da questi a Beatrice del Portogallo, moglie di Carlo III di Savoia, nel 1531. Infatti ancora il 10 giugno 1536 Carlo V conferma i privilegi concessi a Gio Giorgio de Monti per i possessi in Vigliano. La Comunità nondimeno conferma le sue esenzioni dai carichi imposti dalla città, per accordi reciproci rinnovati il 26 marzo 1534, che comunque ne attestano la perdurante dipendenza dal suo Capitanato [A.S.T. Sezioni Riunite, Articolo 754,Mazzo "2° V", Vigliano. Un volume di raggioni, privileggi, e franchiggie della casa, e famiglia Monti, d'Asti, alias di Vigliano, comprovanti la loro pretesa immunità ed esenzione dal pagamento de' carichi imponendi dalla città di Asti, per li Castello, Giurisdizione, e Beni di Vigliano, autorizati dalla detta città nel conseglio generale delli 26 marzo 1534].
I beni comunitativi e collettabili della comunità appaiono, a inizio Settecento, inevitabilmente e irreparabilmente corrosi. Oltre alle sostanziose 85 giornate di vigne e campi tenuti dai De Monte, l’appropriazione dei beni comunitari da parte dei feudatari appare dilagata. La somma dei beni usurpati o resi allodiali nel corso degli anni, ma rimasti immuni da imposizioni fiscali – ben 123 giornate – è elevata in rapporto al ristretto territorio viglianese e alle due giornate di vigne comunitative rimaste [A.S.T. Sezioni Riunite, II Archiviazione, Perequazione del Piemonte, capo 21, Asti, Consegna beni immuni e comuni 1721, Vigliano, c. 234; n. 85, Provincia di Asti, Immuni e communi, c. 22, Vigliano]. La scarsità di terre comuni, da un lato, e di beni collettabili dall’altro genera nella Restaurazione una endemica situazione di debito verso il fisco sabaudo [A.S.T., Corte, Paesi, Paesi A per B, V, Mazzo 22, Autorizzazione per la vendita di poco terreno comunale, 19 febbraio 1830].
A.C.A. (Archivio Storico del Comune di Asti). Vedi inventario.
A.S.T., Corte, Materie ecclesiastiche, Abbazie, Azzano, San Bartolomeo. Vedi inventario.
A.S.T., Corte, Paesi, Provincia di Asti, Mazzo 23, Infeudazione fatta da Aimone conte di Savoia figlio del fu conte Amedeo e Filippo di Savoia principe d'Achaia, a favore di Giovannone Solerio di Bernardino Ainaldo, e Domenico suoi fratelli, del castello di Vigliano diocesi di Pavia, e della metà di quello di Felizzano diocesi d'Asti, giurisdizione, beni, redditi, e pertinenze, et a favore di Domenico Cassano del castello, e luogo di san Marzano diocesi di Acqui, per essi, loro eredi maschi e femine, sotto l'osservanza de patti, e convenzioni ivi espresse11 maggio 1338.
A.S.T., Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 283, Indice dei feudi, n. 368, ff. 263 e 264, 1397, 15 maggio, La comunità e uomini di Vigliano, giuramento di fedeltà prestato a Ludovico duca di Turogna e a Valentina Visconti giugali; 1561, 29 marzo, Patenti del duca Emanuel Filiberto di confirmazione a favore di Gio Giorgio, e Gio Paolo de Monti in 21 giugno 1566, Sentenza proferta; Compromesso con sentenza [...] sovra le differenze vertenti tra quelli della fameglia di Vigliano, e quella De Monti, dipendentemente dal castello del luogo di Vigliano, 14 ottobre 1337 in 21 giugno 1566, Sentenza proferta; 1602, 26 gennaio, La communità di Vigliano come del Capitaneato di Asti consegna l'obbligo che ha verso il sovrano di esser tenuta pagar il Tasso a scudo d'oro; Il duca Carlo Emanuele, donazione e cessione fatti dalli sottoscritti fratelli de Monte dell'ius patronatis della chiesa di san Cassiano e de beni, 18 aprile 1588; Annibale e Massimigliano fratelli del Monte investitura del sito del castello, g.te 104 beni feudali ed il patronato della chiesa di san Cassiano; Rinaldo Monte, investitura per il sito del castello, ius patronato e ragioni feudali, 1635; 1635, Rinaldo Monte, investitura per il sito del castello, ius patronato e ragioni feudali; 1691, 30 aprile, Tommaso Boggino, e Caterina Margarita Corsi consegnano il feudo
A.S.T., Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 749, Atti per Feudi, Giurisdizioni, Beni, e ragioni deudali, e per debiture del Regio Patrimonio e feudatari, e comunità, Mazzo 137, 1680, Atti s.r. Patrimoniale contro la comunità di Vigliano per la caducità del forno, pedaggio beni e redditi dalla mede.a. consegnati et per la riparazione del consignamento de medesimi.
A.S.T. Sezioni Riunite, Camera dei conti, Articolo 754, Titoli e scritture per Feudi, Redditi, dritti feudali, e per ragioni d'acque, Mazzo 2, Un volume di raggioni, privileggi, e franchiggie della casa, e famiglia Monti, d'Asti, alias di Vigliano, comprovanti la loro pretesa immunità ed esenzione dal pagamento de' carichi imponendi dalla città di Asti, per li Castello, Giurisdizione, e Beni di Vigliano, autorizati dalla detta città nel conseglio generale delli 26 marzo 1534.
A.S.T., Sezioni Riunite, Catasti, Catasto sabaudo, Allegato C. Mappe del catasto antico, Circondario di Asti, Mandamento di Costigliole, Vigliano, Mazzo 95, Mappa del territorio di Vigliano, 21 giugno 1762 [Autore disegno originale: Carlo iovanni Bezzo]. Vedi mappa.
A.S.T. Sezioni Riunite, II Archiviazione, Perequazione del Piemonte, Capo 21, Asti, Consegna beni immuni e comuni 1721, Vigliano, c. 234; n. 85, Provincia di Asti, Immuni e communi, c. 22, Vigliano.
Annuario Statistico Regionale, Piemonte in cifre 2003, Regione Piemonte-ISTAT, Torino 2003.
Fontana, Leone, Bibliografia degli Statuti dei Comuni dell'Italia Superiore, Torino, Fratelli Bocca, 1907, vol. III, p. 356. Vedi testo.

References: Articolo 283
 sentenza 
 Sentenza 
 Articolo 283
 Articolo 749
 Sentenza 
 Articolo 283
 Articolo 749
 Articolo 754
 Articolo 283
 Sentenza 
 sentenza 
 Sentenza 
 Articolo 749
 Articolo 754