Source: http://www.caisalerno.it/2009/organizzazione.htm
Timestamp: 2013-05-24 11:22:53+00:00

Document:
Organi e Statuto della Sezione CAI di Salerno
il "bollino" del 2013 Il Consiglio Direttivo della Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano � cos� composto:
Presidente: Sandro Giannattasio
Vice presidenti: Myriam Caputo e Luigi Monetti
Tesoriere: Donato Martinelli
Segretario: Sandro Giannattasio
Consiglieri: Camillo Gallo, Tina Latorre, Ugo Lazzaro, Donato Martinelli,
Attilio Piegari e Vincenzopaolo Toraldo
Revisori dei conti: Giuseppe Concilio, Antonio De Chiara e Aldo Tisi
Responsabile Escursionismo: Ugo Lazzaro (349.3627515)
Responsabile Alpinismo giovanile: Ciro Nobile (339.1695236)
Responsabile Escursionismo sulla neve: Paolo Sarni (339.2132116)
Responsabile Alpinismo: Marco Del Regno (348.0316889) Responsabile Arrampicata: Loredana Lupo (339.4883217)
Responsabile Speleologia: Vincenzo Sessa (347.4749240) Responsabile Manutenzione Sentieri: Valerio Bozza (349.6419176)
Responsabile Tutela Ambiente Montano: Myriam Caputo (339.2571600)
Redazione de "Il Varco del Paradiso": Camillo Gallo, Maria Teresa Loffredo, Maria Rosaria Mari, Anna Maria Martorano, Anna Palumbo, Gaetano Troisi
Webmaster del sito web www.caisalerno.it
: Attilio Piegari (389.2415000)
Titolati e Qualificati del Club Alpino Italiano
Accompagnatori di Escursionismo di 1� livello (AE): Valerio Bozza, Paola Gentile, Sandro Giannattasio, Ugo Lazzaro, Luigi Monetti, Attilio Piegari, Paolo Sarni (AE-EAI).
Accompagnatori Sezionali di Escursionismo (ASE): Myriam Caputo Accompagnatori di Alpinismo Giovanile (AAG): David Benbow, Antonella Di Motta, Paola Gentile, (Massimo Galderisi ha richiesto la sospensione)
Accompagnatori Sezionali di Alpinismo Giovanile (ASAG): Ciro Nobile
Operatori Regionali di Tutela Ambiente Montano: Rossana Braca, Myriam Caputo, Alma Pietrosanto, Paola Daniele.
Operatore Naturalistico Culturale Nazionale: Anna Maria Martorano.
e-mail: info@caisalerno.it
Statuto della sezione CAI di Salerno
approvato dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del Club Alpino Italiano
nella riunione del 28 novembre 2009
TITOLO I - DENOMINAZIONE � DURATA - NATURA
Art. 1 - Denominazione e durata Art. 2 - Natura
SCOPI - FUNZIONI - SEDE
Art. 3 - Scopi e Funzioni Art. 4 - Locali della sede
Art. 10 - Perdita della qualit� di Socio
TITOLO III - ORGANI della SEZIONE
Art. 13 - Organi della Sezione
Art. 16 - Partecipazione
Art. 17 - Presidente e Segretario dell�Assemblea
CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 19 - Composizione e funzioni
Art. 22 - Modalit� di convocazione
Art. 23 - Compiti e Nomina del Presidente)
Art. 27 - Nomina
TITOLO IV - CARICHE SOCIALI
Art. 28 - Condizioni di eleggibilit�
TITOLO V - COMMISSIONI, GRUPPI e SCUOLE
Art. 29 - Commissioni, Gruppi e Scuole
Art. 30 - Costituzione
Art. 31 - Patrimonio
TITOLO VIII - AMMINSTRAZIONE
Art. 33 - Tentativo di conciliazione
Art. 34 - Rinvio delle norme del Club Alpino Italiano
S T A T U T O S E Z I O N A L E
TITOLO I - DENOMINAZIONE - DURATA - NATURA
Art. 1 � Denominazione e Durata
E� costituita, con sede legale in Salerno alla Via Porta di Mare n. 26, l�associazione di volontariato ai sensi della Legge 11 agosto 1991 n. 266 denominata �CLUB ALPINO ITALIANO Sezione di Salerno� con sigla �CAI Sezione di Salerno�, struttura periferica del Club Alpino Italiano, di cui fa parte a tutti gli effetti. E� soggetto di diritto privato, con personalit� giuridica riconosciuta, dotato di proprio ordinamento che le assicura una autonomia organizzativa, funzionale e patrimoniale. Si rapporta al Raggruppamento Regionale del Club Alpino Italiano Regione Campania. Essa ha durata illimitata. L�anno sociale decorre dal 1� gennaio al 31 dicembre.
Art. 2 � Natura
L�Associazione non ha scopo di lucro, � indipendente, aconfessionale ed improntata a principi di democraticit� ed uniforma il proprio ordinamento allo Statuto ed al Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.
Art. 3 � Scopi e Funzioni
L�Associazione ha per scopo l�alpinismo in ogni sua manifestazione, la conoscenza, lo studio, la tutela e la frequentazione consapevole e rispettosa delle montagne, della natura e dell�ambiente per favorire il perseguimento di finalit� di solidariet� sociale.
L�Associazione, per conseguire tali scopi a favore dei propri soci e di tutti coloro che sono uniti da un comune interesse per la montagna, in collaborazione con Enti Pubblici e Privati e altre Organizzazioni che si occupano della salvaguardia e sviluppo dell�ambiente, provvede:
a) alla realizzazione, alla manutenzione ed alla gestione dei rifugi e bivacchi; b) al tracciamento, alla realizzazione e alla manutenzione dei sentieri, delle opere alpine, e delle attrezzature alpinistiche, anche in collaborazione con le Sezioni consorelle competenti;
alla diffusione della frequentazione della montagna e alla organizzazione di iniziative ed attivit� alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell�alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
d) alla indizione e programmazione, in accordo con le apposite scuole competenti in materia, o alla organizzazione ed alla gestione di corsi di addestramento per le attivit� alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell�alpinismo giovanile e di quelle ad esse propedeutiche;
e) alla programmazione e collaborazione con le apposite Scuole del CAI, competenti per materia, per la formazione di Soci dell�associazione come Istruttori di alpinismo e scialpinismo, ed Accompagnatori per lo svolgimento delle attivit� di cui alle lett. (c) e (d);
f) alla promozione, anche in collaborazione con Enti Pubblici e Privati e Associazioni locali, di attivit� scientifiche, culturali, artistiche e didattiche per diffusione della conoscenza di ogni aspetto della montagna;
g) alla promozione di ogni iniziativa idonea alla tutela ed alla valorizzazione dell�ambiente montano; h) alla organizzazione, anche in eventuale collaborazione con le altre Sezioni, di idonee iniziative tecniche per la vigilanza e la prevenzione degli infortuni nello svolgimento di attivit� alpinistiche, escursionistiche, sci-escursionistiche, sci-alpinistiche, speleologiche, naturalistiche, dell�alpinismo giovanile nonch� a collaborare con il C.N.S.A.S. al soccorso di persone in stato di pericolo ed al recupero di vittime;
i) a pubblicare il periodico sezionale denominato �Varco del Paradiso� del quale � editrice e proprietaria; j) a provvedere alla sede dell�Associazione, a curare la biblioteca, la cartografia e l�archivio.
E� vietato lo svolgimento di attivit� diverse da quelle menzionate, ad eccezione di quelle ad esse connesse. Art. 4 � Locali della sede
Nei locali della sede non possono svolgersi attivit� che contrastino con le attivit� istituzionali. Essi non possono essere utilizzati, neppure temporaneamente, da terzi, se non previo consenso del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, del Presidente.
Sono previste le seguenti categorie di Soci: Benemeriti (indicati e votati dalla Assemblea dei Soci), Ordinari, Familiari e Giovani. Non � ammessa alcuna altra categoria di Soci.
Partecipano alla attivit� della Sezione con gli stessi diritti dei Soci ordinari i Soci CAI appartenenti alle Sezioni Nazionali che versano la quota associativa sezionale fissata dall�Assemblea. Il Socio della Sezione (persona fisica) che abbia acquisito particolari meriti alpinistici o benemerenze nell�attivit� Sociale pu� essere iscritto, anche alla memoria, in un albo d�onore della Sezione stessa.
Art. 6 � Ammissione
Chiunque intenda aderire al Club Alpino Italiano deve presentare domanda al Consiglio Direttivo della Sezione, completa dei propri dati anagrafici, su apposito modulo, controfirmato da almeno un Socio presentatore, iscritto alla Sezione da almeno due anni compiuti. Se minore di et� la domanda deve essere firmata anche da chi esercita la potest�. Il Consiglio Direttivo della Sezione alla quale � stata presentata la domanda decide sull�accettazione. La domanda presentata nell�ultimo bimestre dell�anno ha effetto per l�anno successivo.
Art. 7 � Quota associativa
Il Socio � tenuto a corrispondere alla Sezione:
a) la quota di ammissione, comprensiva del costo della tessera, del distintivo Sociale, delle copie dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI e di quello Sezionale, che gli vengono consegnati all�atto dell�iscrizione;
Le somme dovute di cui alle lett. (b) e (c) del comma precedente devono essere versate entro il 31 marzo di ogni anno.
Il Socio non in regola con i versamenti non potr� partecipare alla vita sezionale, n� usufruire dei servizi sociali, n� ricevere le pubblicazioni. Il Socio � considerato moroso se non rinnova la propria adesione versando la quota associativa annuale entro il 31 marzo di ciascun anno sociale. Il Consiglio Direttivo accerta la morosit�, dandone comunicazione al Socio. Non si pu� riacquistare la qualifica di Socio, mantenendo l�anzianit� di adesione se non previo pagamento alla Sezione alla quale si era iscritti delle quote associative annuali arretrate. Il Socio di cui sia stata accertata la morosit� perde tutti i diritti spettanti ai Soci.
Art. 8 � Durata
La partecipazione della vita associativa si estende a tutta la durata del rapporto sociale. Non sono ammesse iniziative dei Soci in nome della Sezione del CAI, se non autorizzate dal Consiglio Direttivo. Non sono ammesse altres� iniziative o attivit� dei Soci in concorrenza o in contrasto con quelle ufficiali programmate dalla Sezione o dal CAI. Le prestazioni fornite dai Soci sono volontarie e gratuite.
Art. 9 - Dimissioni Il Socio pu� dimettersi dal Club Alpino Italiano in qualsiasi momento; le dimissioni devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo della Sezione, sono irrevocabili ed hanno effetto immediato, senza restituzione dei ratei della quota sociale versata. Il Socio � libero di iscriversi presso qualsiasi Sezione. Il trasferimento da una Sezione ad un�altra deve essere comunicato immediatamente alla Sezione di provenienza dalla Sezione presso la quale il Socio intende iscriversi. Il trasferimento ha effetto dalla data di comunicazione.
Art. 10 � Perdita della qualit� di Socio
La qualit� di Socio si perde: per estinzione della persona giuridica che abbia conseguito iscrizione come Socio Benemerito o per morte del Socio, per dimissioni, per morosit� o per provvedimento disciplinare.
Art. 11 � Sanzioni disciplinari
Il Consiglio Direttivo pu� adottare nei confronti del Socio che tenga un contegno non conforme ai principi informatori del Club Alpino Italiano ed alle regole della corretta ed educata convivenza i provvedimenti previsti dal Regolamento disciplinare.
Art. 12 � Ricorsi
In conformit� ai principi, alle procedure e nei termini stabiliti dal Regolamento Disciplinare del Club Alpino Italiano, contro i provvedimenti disciplinari il Socio pu� presentare ricorso al Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri competente per territorio, quale organo giudicante di primo grado. Il Socio ed il Consiglio Direttivo della Sezione possono presentare ricorso avverso le decisioni di primo grado avanti il Collegio Nazionale dei Probiviri del Club Alpino Italiano.
Art. 13 � Organi
Art. 14 � Assemblea
L�Assemblea dei Soci � l�organo sovrano della Sezione; essa � costituita da tutti i Soci ordinari e familiari di et� maggiore di anni diciotto.
Le deliberazioni vincolano anche gli assenti o i dissenzienti.
- adotta lo statuto ed i programmi annuali e pluriennali della Sezione; - elegge il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e i Delegati all�Assemblea dei Delegati del Club Alpino Italiano nel numero assegnato, scelti tra i Soci maggiorenni ordinari e familiari della Sezione, con le modalit� stabilite dal presente statuto, escluso il voto per corrispondenza; nomina il Presidente Onorario;
- delibera le quote associative ed i contributi a carico dei Soci, per la parte destinata alla Sezione ed eccedente le quote stabilite dall�Assemblea dei Delegati;
- approva l�operato del Consiglio Direttivo, i bilanci d�esercizio e la relazione del Presidente;
- delibera l�acquisto, l�alienazione di immobili o la costituzione di vincoli reali sugli stessi;
- delibera su ogni altra questione, contenuta nell�ordine del giorno, che le venga sottoposta dal Consiglio Direttivo o da almeno 25 (venticinque) Soci aventi diritto al voto.
Art. 15 � Convocazione
L�Assemblea ordinaria dei Soci si svolge almeno una volta l�anno entro il termine perentorio del 31 marzo per l�approvazione dei bilanci e la nomina delle cariche Sociali.
L�assemblea straordinaria pu� essere convocata ogni qual volta il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o quando ne sia inoltrata richiesta da parte del CDC, del CDR, del Collegio dei revisori dei Conti della Sezione oppure da almeno il 10 (dieci) % dei Soci maggiorenni della Sezione.
Art. 16 � Partecipazione
Hanno diritto di intervenire all�Assemblea ed hanno diritto di voto tutti i Soci ordinari e familiari maggiorenni in regola con il pagamento della quota Sociale relativa all�anno in cui si tiene l�assemblea; i minori di et� possono assistere all�Assemblea.
Ogni Socio pu� farsi rappresentare in Assemblea da altro Socio, che non sia componente del Consiglio Direttivo, e farlo votare in sua vece anche nelle votazioni a scheda segreta, mediante rilascio di delega; ogni Socio delegato pu� portare n. 1 (una) delega. Per la validit� delle sedute � necessaria la presenza, di persona o per delega, di almeno la met� degli aventi diritto al voto; in seconda convocazione, che dovr� tenersi almeno ventiquattro ore dopo la prima, l�Assemblea � validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti. E� escluso il voto per corrispondenza.
In previsione delle elezioni alle cariche sociali l�Assemblea nominer� una Commissione Elettorale composta da tre membri avente l�incarico di raccogliere i nominativi dei candidati che appongono la propria firma nell�apposito foglio affisso alla bacheca della sezione entro 6 giorni liberi prima di quello fissato per le elezioni. La stessa Assemblea fisser� il luogo e la data dell�Assemblea elettorale. Nell�Assemblea elettorale, i Soci eleggeranno con votazione unica e segreta i Consiglieri ed i Revisori dei Conti; in accordo con il principio che ogni elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi socio eleggibile, sulla scheda elettorale devono essere predisposte, oltre ai nominativi contenuti nella lista unica, tante righe bianche quanti sono i candidati da eleggere.
Si intenderanno eletti i candidati che riporteranno il maggior numero di voti.
Art. 17 � Presidente e Segretario dell�Assemblea
L�Assemblea nomina un Presidente, un Segretario e tre Scrutatori. In occasione dell�Assemblea convocata per le elezioni, spetta alla Commissione Elettorale, di cui al precedente articolo, verificare la regolarit� delle deleghe ed in generale il diritto di partecipare all�Assemblea. Per tutte le altre Assemblee, tale compito sar� assunto da un�apposita Commissione Verifica Poteri, nominata dal Consiglio Direttivo.
Art. 18 � Deliberazioni
Le deliberazioni dell�Assemblea sono prese a maggioranza di voti mediante votazioni per alzata di mano o appello nominale o scrutinio segreto, secondo la modalit� decisa dalla maggioranza dei Soci presenti aventi diritto al voto. Le cariche sociali sono elettive e a titolo gratuito. Per la designazione e per l�elezione alle cariche sociali il voto � libero, in quanto l�elettore ha diritto di esprimere il proprio voto a favore di qualsiasi Socio eleggibile, anche se non indicato ufficialmente come candidato alla carica. La designazione va espressa su scheda segreta: � escluso pertanto dal procedimento di designazione o di elezione ogni altro tipo di votazione, inclusa quella per acclamazione. A parit� di voti � eletto il Socio con maggiore anzianit� di iscrizione al CAI. Sono esclusi dal computo i voti di astensione. Nessun Socio pu� trovarsi eletto contemporaneamente a pi� di una carica Sociale. Le deliberazioni concernenti l�acquisto, l�alienazione o la costituzione di vincoli reali su immobili devono essere approvate con la maggioranza dei due terzi dei Soci presenti aventi diritto al voto; tali deliberazioni non acquistano efficacia se non dopo l�approvazione da parte del Comitato centrale di indirizzo e controllo. La deliberazione di scioglimento della Sezione deve essere approvata con la maggioranza di tre quarti dei Soci aventi diritto al voto. Tutte le deliberazioni dell�Assemblea sono rese pubbliche mediante affissione all�albo sezionale per almeno quindici giorni.
Art. 19 � Composizioni e funzioni.
Il Consiglio Direttivo � l�organo di gestione della Sezione e si compone di numero 9 (nove) componenti, eletti dall�Assemblea dei Soci.
- convoca l�Assemblea dei Soci;
- propone all�Assemblea dei Soci i programmi annuali e pluriennali della Sezione;
- pone in atto le deliberazioni dell�Assemblea dei Soci;
- adotta gli atti ed i provvedimenti secondo direttive impartite dall�Assemblea dei Soci per cui � responsabile in via esclusiva dell�amministrazione, della gestione e dei relativi risultati;
- delibera la costituzione di nuove Sottosezioni con le modalit� previste dal presente statuto;
- delibera sulle domande d�iscrizione di nuovi Soci;
- delibera la costituzione o lo scioglimento di Commissioni, Gruppi e Scuole e ne coordina l�attivit�; - cura l�osservanza dello Statuto e del Regolamento Generale del CAI e del presente statuto sezionale;
Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo nomina fra i suoi componenti il Presidente, due Vice Presidenti; nomina inoltre il Tesoriere ed il Segretario, che possono essere scelti anche fra i Soci non facenti parte del Consiglio Direttivo e che, in questo caso specifico, non hanno diritto di voto.
Art. 20 � Durata e scioglimento
Gli eletti durano in carica tre anni e sono rieleggibili pi� volte, anche consecutivamente, tranne il Presidente rieleggibile solo una prima volta. Egli potr� poi essere rieletto dopo almeno un triennio di interruzione.
Il Consiglio Direttivo dichiara decaduti dalla carica i componenti che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti a tre riunioni consecutive. Al Consigliere venuto a mancare per qualsiasi motivo subentra il primo dei non eletti con la stessa anzianit� del sostituito. Qualora vengano a mancare la met� dei componenti originari si deve convocare l�Assemblea per la elezione dei mancanti entro il termine di trenta giorni. I nuovi eletti assumono l�anzianit� dei sostituiti. In caso di dimissioni dell�intero Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, entro quindici giorni, convoca l�Assemblea dei Soci da tenersi nei successivi trenta giorni dalla convocazione e svolge le funzioni necessarie per l�elezione del nuovo Consiglio Direttivo. Art. 21 � Convocazione
Alle riunioni del Consiglio Direttivo il Presidente pu� invitare i Delegati all'Assemblea Generale del CAI ed i Soci che fanno parte degli Organi Centrali e Regionali del CAI.
Il Presidente pu� altres� invitare alle riunioni, con il Consenso del Consiglio Direttivo, anche persone estranee, qualora lo ritenga utile o necessario. Hanno diritto di intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza facolt� di voto, gli ex Presidenti, il Presidente Onorario, il Tesoriere ed il Segretario ove esterni al Consiglio Direttivo, nonch� i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti.
Art. 22 - Modalit� di convocazione Il Consiglio Direttivo � convocato dal Presidente, o dai Vice Presidenti, o dal Consigliere Anziano, o a richiesta di un terzo dei Consiglieri, almeno ogni centoventi giorni, mediante avviso contenente l�ordine del giorno, il luogo, la data, l�ora della convocazione ed inviato almeno cinque giorni prima della riunione, salvo i casi d�urgenza.
Le riunioni del Consiglio Direttivo, per essere valide, devono essere presiedute dal Presidente o, in caso di sua mancanza od impedimento, da uno dei Vice Presidenti, o in mancanza di essi, dal Consigliere con pi� anzianit� di iscrizione al CAI. All�insorgere di un eventuale conflitto di interessi su una particolare operazione della Sezione che riguardi un componente del Consiglio Direttivo, il suo coniuge o un suo convivente, i suoi parenti entro il secondo grado, lo stesso componente non pu� partecipare alla discussione n� alle deliberazioni relative, n� pu� assumere in materia incarichi di controllo o di ispezione. I verbali delle sedute sono redatti dal Segretario o da un Consigliere all�uopo designato, approvati nella seduta successiva e sottoscritti dal Presidente e dal verbalizzante.
I verbali possono essere consultati dai Soci nella sede sociale, previa richiesta al Presidente, che non ha facolt� di consentire il rilascio delle copie, anche di stralci dei singoli atti consultati.
Art. 23 - Compiti e nomina del Presidente.
Il Presidente della Sezione � il legale rappresentante della stessa;
- ha poteri di rappresentanza che pu� delegare con il consenso del Consiglio Direttivo;
- ha la firma sociale;
- assolve almeno le seguenti funzioni specifiche:
- sottoscrive la convocazione dell�Assemblea dei Soci;
- presenta all�Assemblea dei Soci la relazione annuale, accompagnata dal conto economico dell�esercizio e dello stato patrimoniale della Sezione;
Il candidato alla carica di Presidente della Sezione, al momento della elezione, deve aver maturato esperienza almeno triennale negli Organi Centrali o negli Organi delle Strutture Periferiche o Sezionali o deve avere anzianit� di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi.
Il Presidente � nominato dal Consiglio Direttivo secondo le modalit� stabilite dall�art. 19.
Art. 24 - Compiti del Tesoriere Il Tesoriere ha la responsabilit� della custodia dei fondi della sezione; - ne tiene la contabilit�, conservandone ordinatamente la documentazione;
- firma i mandati di pagamento unitamente al Presidente.
Il Segretario redige i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo,
- d� attuazione alle delibere di questo organo e sovraintende ai servizi amministrativi della Sezione,
- collabora direttamente col Presidente e lo assiste nella sua attivit�.
Art. 26 � Composizione e durata Il Collegio dei Revisori dei Conti � l�organo di controllo contabile ed amministrativo della gestione finanziaria, economica e patrimoniale della Sezione.
E� costituito da tre componenti, Soci ordinari con anzianit� di iscrizione alla Sezione non inferiore a due anni sociali completi. Durano in carica tre anni, sono rieleggibili.
Il Collegio dei Revisori dei Conti elegge il Presidente tra i propri componenti, il quale ha il compito di convocare e presiedere le sedute del Collegio: i componenti del Collegio intervengono alle riunioni del Consiglio Direttivo Sezionale, senza diritto di voto ed assistono alle sedute dell�Assemblea dei Soci.
E� compito dei Revisori dei Conti:
- l�esame del conto economico, del bilancio consuntivo e del bilancio previsionale della Sezione, predisponendo apposita relazione da presentare all�Assemblea dei soci,
- il controllo collegiale od individuale degli atti contabili della Sezione o della Sottosezione,
- la convocazione dell�Assemblea dei Soci nel caso di riscontro di gravi irregolarit� contabili o amministrative o di impossibilit� di funzionamento del consiglio Direttivo.
Art. 27 � Nomina
Pu� essere nominato dall�Assemblea quale Presidente Onorario dell�Associazione il Socio della Sezione che abbia acquisito particolari meriti o benemerenze nel campo dell�Alpinismo o nell�organizzazione della Sezione stessa.
- siano iscritti all�Associazione da almeno due anni;
- siano persone di capacit� e competenza per attuare e conseguire gli scopi indicati dalla Statuto e dal Regolamento generale del Club Alpino Italiano.
La gratuit� delle cariche esclude esplicitamente l�attribuzione e l�erogazione al socio, al coniuge o convivente, ai parenti entro il secondo grado, di qualsiasi tipo di compenso, comunque configurato a partire dal momento della sua designazione ad una carica sociale, durante lo svolgimento del relativo mandato o attribuzione di incarico, nonch� per almeno tre anni dopo la loro conclusione.
Il Consiglio Direttivo pu� costituire Organi Tecnici Consultivi, Commissioni e Scuole, formati da Consiglieri e/o Soci aventi competenza in specifici rami dell�attivit� associativa, determinandone il numero di componenti, le funzioni, i poteri, specialmente definiti in un Regolamento predisposto dallo stesso Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo pu� costituire Gruppi aventi autonomia tecnico-organizzativa ed amministrativa in linea con le direttive sezionali e degli eventuali OTCO/OTTO di riferimento. Tali Gruppi operano secondo apposito Regolamento Sezionale, non hanno rappresentanza esterna n� patrimonio autonomo, ma gestiscono direttamente le risorse finalizzate dalla Sezione all�attivit� del Gruppo stesso. I Gruppi debbono essere composti esclusivamente da Soci e seguono gli indirizzi generali del Consiglio Direttivo.
Art. 30 - Costituzione Il Consiglio Direttivo pu�, a norma e con le procedure previste dallo Statuto e dal Regolamento generale del CAI, costituire una o pi� Sottosezioni; la Sottosezione fa parte integrante della Sezione agli effetti del tesseramento e del computo del numero dei Delegati Elettivi all�Assemblea dei Delegati del CAI. I Soci della Sottosezione hanno gli stessi diritti dei Soci della Sezione.
La Sottosezione dispone del grado di autonomia previsto dall�ordinamento della Sezione, ma in ogni caso non intrattiene rapporti diretti con la Struttura Centrale. Ha un proprio ordinamento, che non pu� essere in contrasto con quello della Sezione e che � soggetto all�approvazione, anche nelle sue modifiche, da parte del Consiglio Direttivo della Sezione.
Art. 31 - Patrimonio Il patrimonio sociale � costituito da beni mobili ed immobili; da eventuali fondi di riserva costituiti con l�eccedenza di bilancio; da qualsiasi altra somma che venga erogata da enti o privati. Le entrate sociali sono costituite: dalle quote associative annuali; dai canoni dei rifugi ed altri introiti sui beni Sociali; dai contributi di Soci ed enti pubblici; da altre donazioni, proventi o lasciti.
I fondi liquidi che non siano necessari per le esigenze di cassa, devono essere depositati in un conto corrente bancario o postale intestato alla sezione stessa. I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio sociale. Gli utili e gli avanzi di gestione devono essere reimpiegati per la realizzazione delle attivit� istituzionali. E� vietata la distribuzione fra Soci, anche in modo indiretto, di utili, avanzi di gestione, fondi riserve.
Art. 32 � Esercizio Sociale
Gli esercizi sociali si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla chiusura di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio che, unitamente alle relazioni del Presidente e del Collegio dei Revisori dei Conti, devono essere presentati all�Assemblea dei Soci per l�approvazione. Il bilancio, reso pubblico
mediante affissione all�albo sezionale per almeno quindici giorni antecedenti l�Assemblea dei Soci, deve esporre con chiarezza e veridicit� la situazione patrimoniale ed economica della Sezione. Dal bilancio devono espressamente risultare i beni, i contributi ed i lasciti ricevuti. In caso di scioglimento della Sezione, che comporta il contemporaneo scioglimento della Sottosezione, le attivit� patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione da farsi sotto il controllo del Collegio Nazionale dei Revisori dei Conti del Club Alpino Italiano, sono assunte in consegna e amministrate per non pi� di tre anni dal CDR competente; dopo tale periodo restano acquisite al patrimonio del GR interessato. In caso di scioglimento di una Sottosezione, le attivit� patrimoniali nette, risultanti dalla liquidazione, da farsi sotto il controllo del Collegio regionale o interregionale dei Revisori dei Conti competente per territorio, restano immediatamente acquisite al patrimonio della Sezione. I Soci della Sottosezione mantengono la loro iscrizione alla Sezione.
Art. 33 � Tentativo di conciliazione
La giustizia interna al Club Alpino Italiano � amministrata su due gradi di giudizio: il primo a livello regionale, il secondo a livello centrale. Il Collegio Regionale o Interregionale dei Probiviri � l�organo giudicante di primo grado, il Collegio Nazionale dei Probiviri � l�organo giudicante di secondo grado. Le controversie che dovessero insorgere tra i Soci o fra i Soci ed organi periferici, relative alla vita sociale, non potranno essere deferite all�autorit� giudiziaria, n� al parere o all�arbitrato di persone o enti estranei al sodalizio, senza che prima vengano aditi gli organi competenti a giudicare, secondo le norme procedurali stabilite dallo Statuto, da Regolamento Generale del CAI e dal Regolamento disciplinare, e non si sia esaurito nei suoi possibili gradi l�intero iter della controversia relativa.
Art. 34 � Rinvio alle norme del Club Alpino Italiano
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto si applicano le disposizioni dello Statuto e del Regolamento Generale del Club Alpino Italiano. Ogni modifica del presente Statuto dovr� essere deliberata a maggioranza dall�Assemblea dei Soci della Sezione. Essa acquister� efficacia solo dopo l�approvazione da parte del Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del CAI.
Il su esteso testo � stato approvato dall�Assemblea dei Soci della Sezione di Salerno del Club Alpino Italiano nelle sedute del 27.03.2009 e del 22.05.2009 ed ha ricevuto, in data 28 novembre 2009, l�approvazione dal Comitato Centrale di Indirizzo e Controllo del CAI.
Il Presidente dell�Assemblea Il Presidente della Sezione
Francescopaolo Ferrara Ugo Lazzaro

References: Art. 1
 Art. 2

Art. 3
 Art. 4

Art. 10

Art. 13

Art. 16

Art. 17
 Art. 19

Art. 22

Art. 23

Art. 27

Art. 28

Art. 29

Art. 30

Art. 31

Art. 33

Art. 34

Art. 1

Art. 2

Art. 3
 Art. 4

Art. 6

Art. 7

Art. 8

Art. 9

Art. 10

Art. 11

Art. 12

Art. 13

Art. 14

Art. 15

Art. 16

Art. 17

Art. 18

Art. 19

Art. 20
 Art. 21

Art. 22

Art. 23

Art. 24

Art. 26

Art. 27

Art. 30

Art. 31

Art. 32

Art. 33

Art. 34