Source: https://www.dolympics.it/index.php/ordinanze-nazionali-e-regionali
Timestamp: 2020-07-07 08:10:54+00:00

Document:
Ordinanze Nazionali e Regionali
COVID 19 - Ordinanze Regionali e Nazionali
Vengono riportate le principali misure di carattere sanitario finalizzate alla prevenzione e al contenimento del contagio in ambito sportivo (allenamento, gara), ritenute necessarie per consentire la ripresa degli sport di contatto e squadra a partire dal 27.06.2020 (data di validità dell'ordinanza).
ATTENZIONE: Per la declinazione rispetto alle specificità di ogni singola disciplina sportiva, si rimanda agli indirizzi approvati dalle rispettive federazioni. (se siete affiliati ad esempio a FIGC o FIPAV e non sono previste le riprese dell'attività , gli atleti tesserati con tali federazioni, in ambito federativo, non possono giocare)
Tali misure potranno essere rimodulate in funzione dell’evoluzione dello scenario epidemiologico:
-L’accesso alla sede dell’attività sportiva (sede dell’allenamento o della gara) potrà avvenire solo in assenza di segni/sintomi (es. febbre, tosse, difficoltà respiratoria, alterazione di gusto e olfatto) per un periodo precedente l’attività pari almeno a 3 giorni. Inoltre, all’accesso dovrà essere rilevata la temperatura corporea: in caso di temperatura > 37.5 °C non sarà consentito l’accesso.
Quindi bisogna dotarsi di misuratore!
-Il registro dei presenti nella sede dell’attività di allenamento o della competizione sportiva (es. atleti, staff tecnico, dirigenti sportivi, massaggiatori, fisioterapisti, etc) dovrà essere mantenuto per almeno 14 giorni.
Quindi bisogna dotarsi di un registro dei presenti!
Relativamente alle ulteriori misure di prevenzione (comportamentali, igieniche, organizzative) si condivide quanto contenuto nelle “Linee Guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere” prodotte alla Presidenza del Consiglio dei Ministri -Ufficio perlo sport, con particolare riferimento ai punti di seguito riportati, che sono stati integrati con quanto previsto nelle Linee Guida della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative:
-adeguata informazione, comprensibile anche per gli atleti di altra nazionalità;
-corretta prassi igienica individuale (frequente igiene delle mani con prodotti igienizzanti; starnutire/tossire evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani; non condividere borracce, bottiglie, bicchieri);
-mantenimento della distanza interpersonale minima di almeno 1 metro in caso di assenza di attività fisica e, per tutti i momenti in cui la disciplina sportiva lo consente, di almeno 2 metri durante l’attività fisica, fatta eccezione per le attività di contatto previste in specifiche discipline;
-regolare e frequente pulizia e disinfezione di aree comuni, spogliatoi, docce, servizi igienici, attrezzature e macchine utilizzate per l’esercizio fisico;
-tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche qualora depositati negli appositi armadietti;
Infine, in merito al ricambio d’aria negli ambienti interni, in ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti.
In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alleportate effettive di aria esterna.
Come avrete notato, si parla anche di gare e competizioni sportive, questo per sdoganare le partitelle tra amici (senza pubblico), essendo ancora vietati i tornei organizzati a livello amatoriale (DPCM 12 giugno 2020 dove sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico gli eventi e le competizioni nazionali ed internazionali).
Altri punti di interesse nell'ordinanza sono le riaperture delle Saune, in qualsiasi struttura, con caldo e secco e temperatura regolata in modo da essere sempre compresa tra gli 80° ed i 90°. (no ai bagni turchi). Si applicano, per il resto, le disposizioni dell’apposita scheda relativa alle strutture termali e centri benessere contenute nell’allegato 1) dell’ordinanza n. 59 del 13.6.2020.
L'ordinanza regionale e l'allegato 2, come detto, sono reperibili in calce a questo articolo.
Di seguito, ecco l'elenco delle regioni che hanno dato il nulla osta per gli Sport di Contatto, tramite propria ordinanza (in verde):
Toscana Trento P.A. Bolzano P.A.
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 15/06/2020
Con BUR n.88 del 13 giugno 2020, è stata pubblicata l'ordinanza n.59 pari data della Regione Veneto, con la quale vengono adottate misure di adeguamento delle restrizioni disposte con precedenti provvedimenti.
Nello specifico sono state predisposte le date di riapertura di alcuni servizi e dettato regole meno restringenti per il settore sportivo, fatto salvo la conferma della data del 25 giugno per la partenza degli sport di contatto, in linea con quanto espresso dal DPCM del 11/06/2020.
Sale cinematografiche, teatri, circhi, teatri tenda, arene e spettacoli in genere, anche viaggianti, produzione lirica, sinfonica, orchestrale, teatrale, coreutica, spettacoli musicali, svolte in conformità alle linee guida di cui all’allegato 1
Data di apertura: 15 giugno 2020;
data di apertura: 19 giugno 2020;
data di apertura: 19 giugno 2020
Discoteche e locali assimilabili
Dal 25 giugno 2020, è consentito lo sport di contatto nel rispetto delle linee guida emanate dall'Ufficio per lo Sport della Presidenza del Consiglio o delle linee guida regionali pubblicate sul predetto sito internet regionale; la data suddetta potrà essere anticipata in caso di raggiungimento dell’intesa con il Ministero della Salute.
Riscontriamo, qualche misura meno restrittiva. Le disposizioni specifiche, saranno oggetto di aggiornamento nelle pagine dedicate del sito.
Pubblicato ieri, in G.U. il nuovo DPCM, firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel quale sono previste alcune aperture, ma non tutte quelle che il mondo dello sport si attendeva.
Art. 1 lettera e) a decorrere dal 12 giugno 2020 gli eventi e le competizioni sportive – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali – sono consentiti a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, al fine di prevenire o ridurre il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano; anche le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli di cui alla presente lettera;
Quindi si parla solo di eventi e competizioni sportive di interesse nazionale e non il torneo amatoriale.
Art. 1 lettera g) a decorrere dal 25 giugno 2020 è consentito lo svolgimento anche degli sport di contatto nelle Regioni e Province Autonome che, d’intesa con il Ministero della Salute e dell’Autorità di Governo delegata in materia di sport, abbiano preventivamente accertato la compatibilità delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei rispettivi territori, in conformità con le linee guida di cui alla lettera f per quanto compatibili; (la lettera f ribadisce le norme di distanziamento sociale e di non assembramento per gli sport di base e le attività motorie già in essere presso palestre, centri sportivi, piscine ecc., conformi alle diverse linee guida che già conosciamo, n.d.r.).
Va da sè che il via libera per il 25 giugno 2020, per gli sport di contatto, sarà dato definitivamente a seguito della verifica di cui sopra e nulla osta da parte della Regione di appartenenza.
Viene invece, confermato lo svolgimento di attività sportiva o attività motoria all'aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l'attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;
Non ci sono da evidenziare particolarità di rilievo per quanto riguarda la gestione dei centri sportivi, palestre e piscine (fare sempre riferimento agli ormai già conosciuti protocolli).
Allegato in calce DPCM 11-06-2020 con allegati
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 29/05/2020
Pubblicata ordinanza della Regione Veneto n.55, nella quale sono disposte nuove aperture di attività dal 1 giugno 2020 fino al 14 giugno 2020, allineandosi, quindi alla scadenza del DPCM.
Dal 1° giugno 2020 le attività economiche e sociali di seguito indicate sono svolte in conformità alle Linee guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive approvate il 25 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, allegate al presente articolo.
Per quanto riguarda il nostro settore sportivo e sociale, ecco i punti salient e le aperture, nuove e confermate:
strutture termali e centri benessere (strutture termali, piscine termali, centri benessere, anche inseriti all’interno di strutture ricettive, con riguardo anche alle diverse attività praticabili in tali strutture collettive e individuali, quindi anche saune presenti negli impianti sportivi - palestre, con le solite modalità normative e fiscali);
In caso di approvazione da parte della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome di schede aggiornate o di nuove schede, le stesse sono vincolanti a partire dalla data di pubblicazione sul sito della Regione, con specifica indicazione della data di decorrenza; (attualmente aggiornate al 25 maggio 2020 ed allegato all'articolo)
Dal 1° giugno 2020, i servizi per bambini e adolescenti, relativamente alla fascia d’età 3/17 anni, si svolgono nel rispetto delle disposizioni di cui all’allegato 2, con gli schemi non vincolanti annessi all’allegato presente nell'articolo o seguendo l'articolo dedicato ai Centri Estivi
Ricordiamo che le disposizioni delle altre regioni sono reperibili QUI (cliccare sulla regione di interesse).
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 23/05/2020
Pubblicata ordinanza della Regione Veneto n.50, nella quale sono disposte nuove aperture di attività dal 25 maggio 2020 e dal 1 giugno 2020.
Nello specifico, è ammesso lo svolgimento delle seguenti attività nel rispetto delle corrispondenti linee guida della Conferenza delle Regioni.
- noleggio pubblico e privato di auto e altre attrezzature di trasporto (biciclette, moto, monopattini, elettrici o meno);
- aree giochi per bambini in spazi pubblici e aperti al pubblico compresi gli esercizi commerciali e strutture ricettive; per gli spazi di proprietà pubblica, possono essere fissate
dalle amministrazioni comunali date di avvio dell'utilizzo successive al 25 maggio 2020 in relazione alle necessità di attuazione delle linee guida;
- circoli culturali e ricreativi (luoghi di ritrovo di associazioni culturali, centri sociali, circoli ricreativi, club, centri di aggregazione sociale, università del tempo libero e della
terz. a età - per le attività di somministrazione di alimenti e bevande, attività motorie e sportive, formative, conferenze, dibattiti e spettacoli si rimanda alle schede tematiche
pertinenti e alla relativa disciplina);
5. formazione professionale (attività formative non esercitabili a distanza quali laboratori, attrezzature, strumenti, esami finali e attività di verifica, accompagnamento, tutoraggio e
orientamento dei diversi percorsi professionali);
6. parchi tematici e di divertimento (giostre, spettacoli viaggianti, acquatici, avventura, zoologici e altri contesti di intrattenimento con ruolo interattivo dell'utente con attrezzature
e spazi);
b) dal 25 maggio 2020 è ammesso lo svolgimento delle seguenti attività di guide turistiche e professioni della montagna;
d) dal 1° giugno 2020 è ammessa la ripresa della seguente attività nel rispetto delle corrispondenti schede nelle linee guida della Conferenza delle Regioni:
e) con successiva ordinanza saranno disciplinate le date di decorrenza e le linee guida da rispettare ai fini della ripresa delle attività di cinema e spettacoli con pubblico dal vivo, attività dei centri termali e centri benessere, discoteche, sagre e fiere.
Disponibile il testo del nuovo DPCM, decreto attuativo di quello Presidenziale, pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, dopo un duro confronto con le Regioni, conclusosi, ieri notte alle 3:20. Poco dopo è anche stata pubblicata l'Ordinanza n.48 della Regione Veneto.
Come sempre cerchiamo di focalizzarci sul settore sportivo e no profit. Esaminiamo quindi i punti che ci riguardano, premesso che sono vietati gli assembramenti di qualsiasi tipo.
Vista la complessità e il numero corposo di norme arrivate contemporaneamente, sicuramente in tempi brevi predisporremo una tavola sinottica, per cercare di dare un quadro più semplificato delle operatività.
DPCM 17.05.2020 - validità dal 18 maggio al 14 giugno
art.1 - lettera c) Centri Estivi aperti dal 15 giugno 2020, adottando appositi protocolli di sicurezza, le regioni possono anticipare o posticipare tale data, adottando protocolli compatibili con la situazione virologica presente nel loro territorio.
art.1 - lettera d) è consentito dal 18 maggio, svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto anche presso parchi e aree attrezzate pubbliche (ove accessibili) da svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;
art. 1 - lettera e) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina (quindi niente partite di calcio, calcetto, pallavolo, beach volley ecc..) , in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra sono consentite nel rispetto del distanziamento sociale (2 mt durante attività ndr) e senza assembramenti ed a porte chiuse.
Gli atleti riconosciuti di interesse nazionale dal CONI, dal CIP e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione a manifestazioni nazionali ed internazionali possono spostarsi tra le Regione, previa convocazione ufficiale della federazione di appartenenza.
art. 1 - lettera f) sono consentite dal 25 maggio le attività sportive e motorie di base in palestre, centri e circoli sportivi, piscine, pubblici e privati nel rispetto del distanziamento sociale (2 mt durante attività ndr) e senza assembramenti ed a porte chiuse. Le regioni possono anticipare o posticipare tale data, adottando protocolli compatibili con la situazione virologica presente nel loro territorio e che riducano il rischio di contagio.
Per le attuazioni delle linee guida, citate nei precedenti punti e conformandosi ad esse le FSN, DSA ed EPS riconosciuti dal CONI o dal CIP e le ASD e SSD affiliate (norma estesa anche ai centri sportivi non affiliati con strutture societarie di lucro) adottano appositi protocolli attuativi contenenti norme operative in dettaglio a tutela di tutti coloro che frequentano gli impianti sportivi (compresi sedi private). Questo punto è anche ben evidenziato nelle Linee Guida per l'esercizio fisico e lo sport.
Riusciranno gli organismi sportivi in tempi brevi a creare questi protocolli o la responsabilità, ricadrà solo in capo al gestore?
art. 1 - lettera m) gli spettacoli in sale teatrali, da concerto, cinematografiche ed in spazi all'aperto sono sospesi fino al 14 giugno. Dal 15 giugno 2020, si potranno svolgere, mantenendo distanziate le persone (almeno 1 mt) con posti a sedere e con un limite massimo di 200 persone in luoghi chiusi (e a seconda della capienza) e 1000 persone per i luoghi aperti. (questa norma da tenere conto per saggi ecc..). Se non si è in grado di rispettare le regole, non si possono svolgere tali attività. Restano, comunque sospese le attività in sale da ballo, discoteche, fiere e congressi. Le regioni possono anticipare o posticipare tale data, adottando protocolli compatibili con la situazione virologica presente nel loro territorio e che riducano il rischio di contagio.
art 1 - lettera q) Restano sospese le attività formative svolte da soggetti privati, ferma la possibilità di svolgerle on-line.
art. 1-lettera z) Le attività dei centri culturali, centri sociali sono ancora sospese.
REGIONE VENETO ordinanza 48 validità dal 18 maggio al 2 giugno 2020
Fatto salvo l'uso obbligatorio, in via generale, della mascherina, non è obbligatorio portarla in caso di attività motoria e sportiva svolta in luogo isolato o nella fase intensiva del gesto sportivo.
Sono obbligatori l'igienizzazione delle mani e il distanziamento sociale di un metro in condizioni normali e due metri nello svolgimento di attività sportive.
L’attività motoria e sportiva può essere svolta anche in centri sportivi, nel rispetto delle apposite linee guida regionali, anche con utilizzo di mezzi, e in gruppo, con rispetto del distanziamento di m. 2 o, in caso di impossibilità di distanziamento in relazione al tipo di attività sportiva o, in mancanza di distanziamento, con obbligo di uso della mascherina, salvo nella fase di attività con sforzo fisico. (punto 4 lettera B)
Dal 18 maggio 2020 (lettera C) è ammesso lo svolgimento delle seguenti attività nel rispetto delle linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni il 16 maggio 2020 e riprodotte nell’allegato 1) dell'ordinanza e nel rispetto delle linee guida approvate dalla Regione, secondo quanto specificamente indicato in corrispondenza di ciascuna attività, ai punti:
12. piscine piscine pubbliche e private, anche inserite in strutture già adibite in via principale ad altre attività ricettive (es. pubblici esercizi, agrituristiche, camping, etc.– v. linee guida di cui all’allegato 1);
13. palestre palazzetti dello sport e palestre di soggetti pubblici e privati per pratica di attività fisiche anche con modalità a corsi (senza contatto fisico interpersonale) – v. linee guida di cui all’allegato 1) (questo va in contrasto con quanto scritto al punto 4 lettera B dell'ordinanza).
14. tutti gli impianti sportivi all’aperto con strutture al chiuso per servizi comuni quali spogliatoi, ricezione, locali attrezzi, esercitazione - v. linee guida di cui all’allegato 2);
Rimangono sospese (lettera D) le attività di centri termali, fatta eccezione che per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali e centri sociali, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, sale ballo anche per corsi, discoteche, parchi divertimento e assimilati.
Tutte le altre norme generali sono disponibili nell'aggiornamento del 16/05/2020 sottostante e negli allegati DPCM e Ordinanza ed allegati al presente articolo.
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 16/05/2020
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge del Presidente della Repubblica n.33 con le linee guida per la ripartenza.
Il Decreto prevede una serie di allentamenti delle restrizioni e di passi avanti verso il ritorno alla normalità.
Seguirà poi un DPCM, che sarà un vero e proprio decreto attuativo delle linee guida generali presenti nel decreto presidenziale.
Cessano le misure di spostamento restrittive all'interno della regione di appartenenza, per cui contestualmente non servono più autodichiarazioni.
L'autodichiarazione, fino al 2 giugno, rimane attiva per lo spostamento tra regioni, mantenendo gli stessi criteri (lavoro, salute, necessità).
A decorrere dal 3 giugno 2020 non saranno soggetti a limitazioni gli spostamenti dall’Ue, area Schengen (compresa la Svizzera) e Gran Bretagna.
Rimagono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.
Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura con la presenza di pubblico, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo
e fieristico, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, si svolgono, ove ritenuto possibile sulla base dell’andamento dei dati epidemiologici, con le modalità stabilite con i provvedimenti adottati ai sensi dell’articolo 2 del decreto-legge n. 19 del 2020. (ma andando a ritroso nella norma, rimagono tutti vietati),
Le riunioni si possono svolgere, matenendo la distanza interpersonale di un metro. Aperture anche per le funzioni religiose, possibili, seguendo i protocolli sottoscritti dalle varie confessioni religiose con il Governo.
Le attività economiche, produttive e sociali devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi, adottati dalle regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. In assenza di quelli regionali trovano applicazione i protocolli o le linee guida adottati a livello nazionale. (per le attività sportive, inoltre si deve tenere conto dei protocolli delle singole FSN/DSN/EPS).
Il mancato rispetto dei contenuti dei protocolli o delle linee guida, regionali, o, in assenza, nazionali, di cui al comma 14 che non assicuri adeguati livelli di protezione determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza (questo sicuramente verrà traslato anche ai centri sportivi). Ci sono, inoltre sazioni amministrative che variano dai 5 a i 30 giorni di sospensione e dai 500 ai 5000 euro di multa (oltre ad eventuali aspetti penali dovuti a dolo o negligenza).
Decorrenza dal 18 maggio 2020 al 31 luglio 2020 (salvo eventuali restrizioni od aperture a seconda dell'andamento del virus).
Oltre a quanto già esposto, dalle prime indiscrezioni il DPCM prevede alcune misure, a cui le Regioni, assumendosene la responsabilità, potranno derogare.
si dovrà rispettare distanza di sicurezza di 1 metro
si dovrà portare sempre con sé la mascherina, con raccomandazione di indossarla sempre quando non si possono rispettare le distanze
dal 18 maggio riaprono i negozi di vendita al dettaglio e attività di cura della persona, bar, ristoranti, pub con condizione che le Regioni tengano sotto controllo la curva epidemiologica e le misure di sicurezza
dal 18 maggio aperti gli stabilimenti balneari
dal 18 maggio riprendono gli allenamenti degli sport di squadra (non i campionati e i tornei!)
dal 18 maggio riaprono i musei
tutte le attività devono seguire le linee guida e le misure di sicurezza, i dettagli non appena sarà pubblicato il DPCM.
Per le aperture anticipate, bisognerà aspettare le ordinanze Regionali del caso.
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 03/05/2020
Emanate, in data odierna, contestualmente, ordinanza Regione Veneto e circolare del Ministero degli Interni (entrambe allegate al presente articolo e con efficacia da domani fino al 17 maggio 2020).
Nella circolare si interpreta che l'allenamento individuale per atleti anche non professionisti, anche di discipline sportive non individuali, è consentito in aree pubbliche ed in aree private. Quanto ritenuto sembra, in prima istanza,in netto contrasto con le disposizioni del DPCM del 26 aprile alle lettere g) ed u). Tenendo conto, comunque, che la circolare fa riferimento alle attività consentite ad ogni singolo cittadino, si ritiene l'apertura per i soli spazi all'aperto, quindi non palestre. (precisa puntualizzazione del Dr. Giuliano Sinibaldi).
Di altro tenore, l'ordinanza regionale, firmata dal Presidente Luca Zaia, che va ben oltre le disposizioni del DPCM, consentendo l'apertura degli impianti al chiuso o all'aperto a porte chiuse, per la pratica sportiva individuale di atleti professionisti e non professionisti, in funzione dell'allenamento agonistico. Non è un'apertura al pubblico o all'atleta non agonista.
Al punto 5. Attività agonistica in impianti sportivi
È consentita la pratica motoria o sportiva individuale nel rispetto del distanziamento di almeno due metri, per atleti professionisti o non professionisti di sport individuali e non individuali, in funzione dell’allenamento agonistico, anche presso impianti sportivi al chiuso o all’aperto ma in ogni caso a porte chiuse, incluse le piscine. Gli atleti agonisti sono identificati dall'ottenimento di apposito certificato medico per attività sportiva agonistica.
Aperture anche per quanto riguarda l'attività sportiva e motoria generale, nel territorio regionale.
Al punto 4. Attività motoria e sportiva nel territorio regionale
E’ consentito lo svolgimento individuale o con componenti del nucleo famigliare di attività sportiva o motoria quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, camminata, corsa, ciclismo, tiro con l’arco, equitazione, tennis, golf, pesca sportiva, canottaggio, ecc..
Al fine di svolgere l’attività motoria o sportiva di cui sopra, è consentito anche spostarsi con mezzi pubblici o privati per raggiungere il luogo individuato per svolgere tali attività, nei limiti del territorio regionale; è consentita l’attività motoria collegata all’addestramento di animali all’aperto.
Anche qui, riteniamo, con buona fondatezza, che trattasi di attività fatta solo in spazi all'aperto (confermato dal Presidente Zaia), compresi impianti sportivi idonei (vedi golf, tennis, equitazione, tiro con arco). Il tennis in un gonfiabile al chiuso no, in un campo aperto, si. con le dovute precauzioni. Il singolo, si, il doppio no.
- non ancora confermati i criteri di svolgimento delle attività con limitazione dei rischi e le buone pratiche collegate. Il documento del Politecnico di Torino e del CONI, ha valore indicativo e statistico ed è oggetto di valutazione da parte del Comitato Scientifico del Governo. Le definitive linee guida, saranno, probabilmente indicate dal governo e recepite dalle singole federazioni.
- responsabilità civile e penale, in campo ai legali rappresentanti ed agli addetti presenti, in caso di situazioni di contagio, senza avere nessun protocollo ufficiale.
- sostenibilità economica delle attività con i soli singoli atleti agonisti e con il mantenimento della distanza minima di due metri (ad esempio, attenzione che con l'apertura possano venire meno le possibilità di trattare condizioni di favore con i proprietari degli immobili in cui fate attività)
Altri provvedimenti nell'ordinanza:
a) Mascherine
Obbligo di mascherina e guanti o liquido igienizzante. Deroghe per minori sotto i 6 anni, disabili e durante lo svolgimento dell'attività motoria intensa, con obbligo di rimetterle a fine attività o quando si rallenta o si cammina.
b) Spostamento verso seconde case e altri beni mobili
c) Distanziamento
Un metro per tutti. Due metri nel caso di attività fisica (motoria e sportiva). Nessun distanziamento tra conviventi.
c) Uso di veicoli privati con passeggeri
L’uso di veicoli privati con passeggeri a fini lavorativi diversi dal trasporto pubblico, è soggetto alle misure valide per l’ambiente di lavoro, dell’azienda interessata; l’uso di veicoli privati con passeggeri non conviventi avviene garantendo il distanziamento delle persone di almeno un metro o l’uso di mascherine o altra idonea copertura di naso o bocca e uso di liquido igienizzante.
Le altre norme sono presenti nell'ordinanza in modo chiaro e per quanto non previsto dalla stessa si fa riferimento al DPCM del 26 aprile 2020.
A livello nazionale ricordiamo le Domande Frequenti, presenti nel sito del Governo.
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 27/04/2020
Nuova ordinanza della regione Veneto, in cui vengono inserite nuove disposizioni:
Dalle 18 di questa sera:
- è consentito lo spostamento individuale per attività motorie e attività all’aria aperta, anche con bicicletta ed altro mezzo, in tutto il territorio comunale di residenza o dimora. Con divieto di assembramenti, con obbligo di distanza di un metro tra persone (salvo quelle accompagnate quali minori, disabili e non autosufficienti), utilizzando mascherine, guanti, o comunque garantendo l’igiene.
- è consentito per i residenti in regione, lo spostamento individuare nell’ambito del territorio regionale, per raggiungere le seconde case di proprietà o le imbarcazioni di proprietà, che si trovano al di fuori del comune di residenza, per lo svolgimento delle attività di manutenzione e riparazione necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene;
- è ammessa la vendita di cibo per asporto tramite veicolo, senza uscita di passeggeri;
Per tutto il resto, non diversamente regolato da questi punti, vale quanto disposto dalle altre ordinanze, che restano tutte in vigore fino al 3 maggio.
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 26/04/2020
Pubblicato sul sito del Governo il nuovo DPCM del 26/04/2020, recante le disposizioni che avranno efficacia dal 4 maggio 2020 fino al 17 maggio 2020.
Per il nostro settore, lo sport di base e dilettantistico, non ci sono particolari novità, se non un allentamento sulle distanze da poter percorrere negli allenamenti individuali all'aperto o per l'attività motoria (viene eliminato il concetto di prossimità alla propria abitazione).
Nello specifico, esaminiamo i punti che ci riguardano, premesso che sono vietati gli assembramenti di qualsiasi tipo e rimangono in essere le disposizioni relative agli spostamenti che saranno consentiti, solamente, per motivi lavorativi, situazioni di necessità, salute e per incontrare i congiunti all'interno della propria regione (quindi l'autodichiarazione, con le opportune modifiche, dovrebbe rimanere):
art.1 - lettera f) :non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; è consentito svolgere individualmente, ovvero con accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti, attività sportiva o attività motoria, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività;
art. 1 - lettera g) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Allo scopo di consentire la graduale ripresa delle attività sportive, nel rispetto di prioritarie esigenze di tutela della salute connesse al rischio di diffusione da COVID-19, le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti – riconosciuti di interesse nazionale dal Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e dalle rispettive federazioni, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali – sono consentite, nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, a porte chiuse, per gli atleti di discipline sportive individuali. ( in linea di massima questo punto riguarderà pochissimi atleti).
art. 1 - lettera u) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi; ( e quindi, salvo avere atleti di cui alla lettera g), gli allenamenti individuali all'interno dei centri sportivi, palestre, scuole di ballo ecc.., non sono possibili).
Altre nuove misure in breve (per i dettagli alleghiamo, in calce all'articolo il nuovo DPCM completo):
- Divieto di spostamento in altre regioni, salvo per motivi lavorativi, di assoluta urgenza o di salute.
- Aprono parchi e giardini contingentati (ove non fosse possibile la sorveglianza, rimarranno chiusi)
- Cerimonie funebri contingentate (max 15 persone) con mascherine, distanza interpersonale di 1 mt e possibilmente all'aperto
- Aperta attività d asporto permessa a Bar e Ristoranti, senza assembramenti e con consumo a casa.
- Mascherina obbligatoria in tutti i luoghi chiusi con accesso al pubblico (compreso mezzi pubblici) e all'aperto ove non fosse possibile mantenere la distanza di sicurezza di un metro (nb. potranno essere utilizzate le c.d. mascherine di comunità, anche auto prodotte, purché idonee a formare adeguata barriera)
non in decreto, ma annunciati dal Presidente Conte, in conferenza stampa,
- aperture di musei, biblioteche e mostre e commercio al dettaglio.
- apertura bar, ristoranti, centri estetici, parrucchieri.
- riaperture degli istituti scolastici
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 20/03/2020
Emessa ordinanza, da parte della Regione Veneto al fine di evitare assembramenti e limitare la diffusione del contagio,
Sono chiusi, all'accesso di persone, parchi e giardini pubblici o aperti al pubblico o analoghi ambiti che si prestino all'intrattenimento di persone per attività motoria di qualsiasi natura, in ambito regionale.
Anche andare a piedi o in bicicletta o con altro mezzo sono soggetti alle limitazioni previste dal DPCM del 09 marzo 2020.
Nel caso di attività motoria e/o uscita con animale di compagnia per necessità fisiologiche è consentito lo spostamento dalla residenza/dimora fino al massimo di m.200 con obbligo di documentazione che accerti la propria residenza/dimora,
Alla domenica consentita l'apertura per le sole farmacie, parafarmacie ed edicole.
Molte ordinanze comunali e regionali, seguono lo stesso modus operandi.
Un sito interessante per essere aggionati
Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il Dpcm del 11 marzo 2020 ha introdotto misure più restrittive in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 sull'intero territorio nazionale.
Sono state estese le chiusure al settore commercio e ai servizi della persona, con alcune eccezioni presenti nel decreto, ovvero generi alimentari e di prima necessità.
Il teso del decreto
negli allegati 1 e 2 le attività aperte, che devono mantenere i criteri di distanza e igiene presenti nei precedenti decreti.
Per lo sport e il no profit, rimangono ferme le norme dei precedenti decreti, sotto riportate.
Per tutte le attività non sospese (es. uffici, professionisti, commercialisti ecc...) si invita al massimo utilizzo delle modalità di lavoro agile.
Il monitoraggio e le sanzioni rimangono invariate.
Spostatevi solo per i motivi di necessità, ricompresi nei decreti e con autocertificazione in possesso, da esibire, per agevolare i controlli.
Ricordiamo che gli spostamenti per andare a fare attività sportiva, a livello dilettantistico, non possono essere considerati tra i motivi certificabili nell'autocertificazione.
Il provvedimento estende le misure di cui all'art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale. (le misure degli articoli 2 e 3 di tale provvedimento cessano di efficacia ove incompatibili con quanto espresso nell'articolo 1 - precedenti misure a livello nazionale ndr)
- sono sospesi gli eventi e manifestazioni sportive di ogni ordine e disciplina in luoghi pubblici e privati.
- gli impianti sono utilizzabili a porte chiuse, per allenamenti di atleti professionisti e non professionisti, riconosciuti di interesse nazionale da parte del CONI e delle Federazioni riconosciute dallo stesso, in vista della loro partecipazione ai giochi olimpici o manifestazioni nazionali ed internazionali. Obbligatoria la presenza di proprio personale medico tenuto al controllo degli atleti, dei tecnici, dei dirigenti e degli accompagnatori.
- gli eventi internazionali svolti in Italia, saranno a porte chiuse o all'aperto sempre senza presenza di pubblico. Anche in questo caso obbligatoria la presenza di proprio personale medico tenuto al controllo degli atleti, dei tecnici, dei dirigenti e degli accompagnatori.
- attività sportive e motorie svolte all'aperto: sono ammesse a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metro
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 09/03/2020
E' arrivata nel tardo pomeriggio, dopo la riunione straordinaria indetta da Giovanni Malagò con le Federazioni degli sport di squadra, la decisione da parte del CONI, di sospendere le competizioni sportive in Italia a tutti i livelli fino al prossimo 3 aprile.
Al governo è stato chiesto di intervenire con un apposito decreto che prenda il posto di quello attualmente in corso di validità.
Il CONI chiede, inoltre, alle Regioni, pur nel rispetto dell’autonomia costituzionale, di uniformare le singole ordinanze ai decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri al fine di non creare divergenti applicazioni della stessa materia nei vari territori.
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 08/03/2020
A partire dalla data odierna, emanato nuovo decreto (DCPM 08/03/2020 su COVID-19) che ha stabilito l'estensione delle cosiddette aree rosse.
Al fine del contenimento del contagio, sono state emanate le misure più restrittive per la regione Lombardia, e 11 province in altre 3 regioni tra cui nel Veneto: Padova, Venezia e Treviso. (decreto in pdf allegato), valide fino al 3 aprile 2020.
Per il nostro settore nelle zone rosse:
- sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonche' delle sedute di allenamento per i soli atleti professionisti e atleti di categoria assoluta che partecipano a giochi olimpici o a manifestazioni nazionali ed internazionali, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa' sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. (quindi gli agonisti non professionisti o atleti di categoria assoluta sono esclusi e rientrano nelle successive norme dello sport di base)
- sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (salvo erogazioni di prestazioni di assistenza sanitaria essenziale), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi (circoli, scuole musica, ecc..)
- sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici
- sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico e privato, ivi compresi, quelli di carattere culturale, sportivo, religioso e fieristico, Vengono sospese tutte le attività, nei cinema, teatri, pub, scuole di ballo, discoteche e locali assimilati
- sono sospesi i corsi di formazione e le attività formative di ogni genere (tranne quelli a distanza es: e-learning)
- sono sospesi i servizi educativi per l'infanzia (anche asili privati)
Per le aree non in zona rossa, rimangono valide le disposizioni di cui all'aggiornamento precedente del 05 marzo 2020, sotto riportato.
Altra disposizione importante, per le aree in zona rossa è quella di evitare gli spostamenti in entrata, in uscita ed all'interno dei territori, salvo per spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative (deve essere giustificabile che non hai alternativa allo spostamento ndr) o situazioni di necessità legati a motivi di salute.
Ricordiamo che il mancato rispetto delle norme farà applicare quanto disposto dal articolo n. 650 del Codice Penale ai sensi del quale: " chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall'Autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica, o d'ordine pubblico o d'igiene, è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a duecento sei euro”
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 05/03/2020
Emanato il nuovo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 04/03/2020) contenente ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale.
Ecco, come sempre, le indicazioni presenti, riguardanti il nostro settore:
Art. 1 - Misure per il contrasto e il contenimento sull'intero territorio nazionale del diffondersi del virus COVID-19
1. Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19, sull'intero territorio nazionale si applicano le seguenti misure
sono sospese le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro di cui all'allegato 1, lettera d);
c) sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato; resta comunque consentito, nei comuni diversi da quelli di cui all'allegato 1 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° marzo 2020, e successive modificazioni, lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonche' delle sedute di
allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le societa' sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli
Lo sport di base e le attivita' motorie in genere, svolte all'aperto ovvero all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di cui all'allegato 1, lettera d);
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO DEL 01/03/2020
Come da Decreto del Ministero della Salute, inviamo di seguito le indicazioni presenti, per il nostro settore:
Articolo 2 - (Misure urgenti di contenimento del contagio nelle regioni Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna)
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nelle regioni di cui all’allegato 2 sono adottate le seguenti misure di contenimento:
a) sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, sino all’8 marzo 2020, in luoghi pubblici o privati.Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, nei comuni diversi da quelli di cui all’allegato 1 del presente decreto v(zona rossa ndr). È fatto divieto di trasferta organizzata dei tifosi residenti nelle regioni di cui all’allegato 2 per la partecipazione ad eventi e competizioni sportive che si svolgono nelle restanti regioni;
Ribadiamo di attenersi, per chi volesse aprire, ai suggerimenti di buone pratiche, da parte della Federazione Medici Sportivi Italiani (FMSI), per la riduzione del virus (valide secondo noi come norme di igiene anche per la normale operatività).
ATTENZIONE AGGIORNAMENTO
Circolare con chiarimenti operativi rilasciata dalla Regione Veneto in merito all'ordinanza contingibile ed urgente di ieri, del Ministero della Salute, riguardante il contenimento del Coronavirus.
Per il nostro settore, secondo tale documento, non saranno ricomprese le attività che attengono all'ordinario svolgimento della pratica corsistica e amatoriale (corsi di varia natura e allenamenti).
La circolare, inoltre, precisa che potranno dunque rimanere aperti i luoghi di svolgimento dell'attività corsistica ordinaria di vario tipo e gli impianti sportivi (centri sportivi, palestre, pubbliche e private, piscine pubbliche e private, campi da gioco, ecc.) e (ATTENZIONE) tutte le strutture quando le attività non prevedano concentrazioni di persone.
- una circolare di chiarimenti non ha la stessa valenza giuridica di un'ordinanza (fatta tra l'altro da soggetto terzo, rispetto alla Regione Veneto,ovvero il Ministero della Salute).
- hanno lasciato generico il concetto di concentrazioni di persone, per cui se, toccando ferro ed amuleti vari, succede qualcosa, incapperete ugualmente in una serie di problematiche giuridiche penali e civilistiche (secondo voi una persona danneggiata, che può dimostrare di aver preso il virus nella vostra struttura, ove vige un'ordinanza e il concetto di concentrazione di persone, non vi farà causa?)
- nessun assicurazione sportiva pagherà una patologia (che non è un infortunio) e sulla certificazione medica....potremmo aprire un dibattito
Se si decide di aprire, suggeriamo di attenervi, quantomeno, alle disposizioni e suggerimenti della Federazione Medico Sportiva Italiana sulle buone pratiche da eseguire per evitare la diffusione del contagio negli impianti e nelle strutture sportive.
Emessa l'ordinanza della Regione Veneto, confermata, per quanto riguarda il nostro settore la sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi in luogo pubblico e privato sia in luoghi chiusi che aperti al pubblico, anche di natura culturale, ludico, sportiva ecc.. fino al 01/03/2020 compreso.
L’ordinanza potrà ovviamente essere modificata anche prima in base agli eventi che vengono monitorati continuamente.
La logica di tale disposizione è quella di evitare le aggregazioni di persone, per limitare la diffusione del virus.
Alleghiamo l'ordinanza ufficiale e dei suggerimenti di buone pratiche, da parte della Federazione Medici Sportivi Italiani (FMSI), per la riduzione del virus (valide secondo noi come norme di igiene anche per la normale operatività).
Linee Guida Centri Infanzia [Linee Guida Centri Infanzia] 422 kB
Linee guida Sport di Contatto - Regione Veneto [Linee guida Sport di Contatto - Regione Veneto] 602 kB
Ordinanza Regione Veneto n.63 [Ordinanza Regione Veneto n.63 - Sport di Contatto] 60 kB

References: Art. 1

Art. 1

art.1

art.1

art. 1

art. 1

art. 1

art. 1

art.1

art. 1

art. 1

Art. 1

Articolo 2