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COMUNE DI SCIACCA Provincia di Agrigento - PDF Free Download
1 COMUNE DI SCIACCA Provincia di Agrigento Distretto Socio - Sanitario AG.7 Sciacca Caltabellotta Menfi Montevago Sambuca di Sicilia Santa Margherita ...
Author: Luciana Pinto
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COMUNE DI SCIACCA Provincia di Agrigento Distretto Socio - Sanitario AG.7 Sciacca – Caltabellotta – Menfi – Montevago –Sambuca di Sicilia –Santa Margherita di Belice – ASP N1 AG ***** AVVISO PER LA INDIVIDUAZIONE DEGLI ENTI NON PROFIT ACCREDITATI ALL’EROGAZIONE, ATTRAVERSO VOUCHER, DI PRESTAZIONI DOMICILIARI AD ANZIANI E/O A DISABILI
IL DIRIGENTE 1° SETTORE DEL COMUNE DI SCIACCA, CAPOFILA DEL DISTRETTO D/7 PREMESSO CHE: 
Il Comitato dei Sindaci del Distretto D/7 con propria deliberazione n. l del 22.6.2009, integrata con deliberazione n.3 del 20/5/2010, ha approvato la programmazione del "Piano di Zona 2010/2012", di cui alla legge n.328/2000;
Detto Piano é stato approvato dall'Assessorato Regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, con D.R.S. n.1422 del 26.7.2010;
Nel Piano in argomento è inserito il progetto “Assistenza domiciliare integrata agli anziani” il cui piano economico è stato rimodulato con Deliberazione n° 13 del 3/11/2011 dal Comitato dei Sindaci;
Con Deliberazione n° 8 del 27/06/2011 il Comitato dei Sindaci ha approvato l’elenco dei beneficiari del “Bonus socio – sanitario anno 2011”;
il Ministero dell’Interno con il primo riparto di risorse del Programma per i Servizi di Cura (PAC) per gli anziani non autosufficienti ha dato avvio all’attuazione degli obiettivi finalizzati all’ampliamento dell’offerta complessiva dei servizi domiciliari attraverso il rafforzamento del sistema di presa in carico dell’anziano e l’erogazione delle prestazioni integrate socio – sanitarie (ADI), nonché l’assistenza domiciliare per anziani non autosufficienti non bisognosi di cure sanitarie (ADA); i Comuni del Distretto, d’intesa con l’ASP territorialmente competente hanno elaborato un Piano d’Interventi per l’accesso ai fondi PAC, in favore degli anziani >65 non autosufficienti, approvato dal Comitato dei Sindaci e dal Direttore Distretto sanitario ASP di Ag, con Verbale del 24/09/2014;
Tra gli interventi costituenti detto Piano si rileva quello descritto alla Scheda n. 1.2 “Erogazione di servizi in assistenza domiciliare socio-assistenziale per anziani non autosufficienti non in ADI;
I sopradetti servizi sono erogabili, a mezzo di Buoni di Servizio (voucher), agli Aventi Diritto, in ambito distrettuale, all’ADI finanziato con fondi Legge 328/00, al Bonus socio-sanitario e al Programma per i Servizi di Cura (PAC) per gli anziani non autosufficienti. I voucher sono valevoli per l’acquisto di specifiche prestazioni socio-assistenziali domiciliari presso organismi ed enti no profit riconosciuti e accreditati in armonia con quanto previsto dalla legge 8 novembre 2000 n°328, dalla linee guida per l’attuazione del piano sociosanitario della Regione siciliana (D.P.R.S. 4 novembre 2002) e secondo i criteri e gli indirizzi introdotti dai decreti del Presidente della Regione Sicilia 7/07/2005 e 7/10/2005;
Il Buono di Servizio può essere speso solo presso fornitori legittimati tramite la sottoscrizione del Patto per l'Accreditamento;
L’emissione dei Buoni di Servizio sarà preceduta dalla redazione di un “Piano Individualizzato” (P.I.) delle esigenze del beneficiario, a cura dell’assistente sociale dell’organismo e/o ente/i no profit selezionato/i d’intesa con il beneficiario stesso (o suo familiare). Il P.I. dovrà contenere: a) finalità, obiettivi e azioni concrete, b) il parametro costo/ore delle singole prestazioni (comprensivo di IVA se dovuta e di oneri di gestione) con riferimento ai vigenti C.C.N.L. di comparto, c) il costo a carico dell’utente in relazione all'ISE, calcolato come disciplinato dal Decreto n. 867/S7 del 15.4.2003 dell’Assessorato Regionale Enti Locali, ora Assessorato della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, e) la durata temporale degli interventi, con una clausola espressa che riconosce a favore dell'utente la più ampia ed autonoma facoltà di risoluzione dell’incarico prima della scadenza di tale durata; il P.I. dovrà, preliminarmente, essere accettato formalmente dal beneficiarlo medesimo (o suo familiare) ed essere sottoposto al Servizio Sociale comunale competente per la vidimazione;
II Buono di Servizio, attribuito sulla base del P.I. ha una durata variabile in base al tipo di intervento ed é rinnovabile qualora il progetto assistenziale programmato sia formalmente confermato dal Servizio Sociale comunale. La durata del Buono é funzionale a garantire la massima flessibilità del progetto assistenziale ed a consentire una continua verifica delle esigenze dell'utente in tempo reale. Le modifiche del progetto assistenziale vengono esplicitate tramite una variazione formale del buono. Nel Buono di Servizio saranno specificati: 1) il beneficiario (o i suoi familiari) avente diritto a chiedere servizi e/o prestazioni, 2) l'ente no profit selezionato di cui il beneficiario intende avvalersi, individuandolo, liberamente, fra quelli che hanno provveduto a sottoscrivere il “patto per l’accreditamento”ed inseriti nell’elenco distrettuale, 3) il finanziamento a cui fare riferimento per i pagamenti -Legge regionale n°10/2003 Bonus socio-sanitario, oppure legge 8.11.2000 n. 328 Piano di Zona 2010-2012, oppure Programma per i Servizi di Cura (PAC) per gli anziani non autosufficienti-, 6) la specifica dei servizi e/o prestazioni da rendere in riferimento al P.I., 7) l’importo orario della
prestazione socio assistenziale di € 17,73 oltre IVA al 4% se dovuta e comprensivo del 5% spese gestione; 
II Buono di Servizio viene redatto in triplice copia ed é firmato congiuntamente dall'Assistente Sociale Case Manager, dal cittadino utente e dal Servizio Sociale territorialmente competente;
Una copia del Buono viene trattenuta dal Comune capofila; due copie vengono consegnate al beneficiario che ne trattiene una e consegna l'altra, al fornitore scelto;
Ogni cambiamento del piano personalizzato e degli interventi autorizzati produce variazione del contenuto del buono anche per quanto attiene la parte economica;
Il Comune capofila assegna ed emette il Buono di Servizio, sino alla concorrenza degli stanziamenti annuali, tenendo in considerazione da un lato l'emergenza assistenziale dell'utente e dall'altro la sua situazione economica, e contestualmente provvede alla loro consegna ai beneficiari nonché al pagamento degli Enti, inseriti nell’elenco in argomento, che erogano le prestazioni;
Il Servizio Sociale dei Comuni del Distretto provvederà a curare ogni rapporto necessario di informazione, supporto e contatto fra i beneficiari e gli enti no profit e di controllo sulla regolare gestione di ogni P.I,, e potranno chiedere la revoca del voucher qualora le parti interessate ne facessero un uso diverso da quello concordato;
Gli Aventi diritto potranno utilizzare i voucher per acquistare la seguente tipologia di prestazioni: - levata assistita con passaggio dell'utente letto carrozzina e viceversa; - vestizione/svestizione assistita; - spostamento nell'ambito domestico per soddisfacimento bisogni fisiologici fondamentali; - igiene personale sia ordinaria che straordinaria; - frizioni cutanee e mobilizzazione passiva su indicazione sanitaria, - accompagnamento fuori della propria abitazione ai fini della risocializzazione e della riattivazione motoria; - disbrigo pratiche e collegamento con altri servizi; - igiene dell'ambiente domestico; - igiene cambio della biancheria; - igiene del vestiario, - stiratura e piccoli lavori di cucito; - approvvigionamento generi di prima necessitá; - preparazione e somministrazione del pasto a domicilio.
Visto il Progetto Assistenza Domiciliare Integrata agli Anziani previsto nel Piano di Zona 2010-2012; Visto il comma 3 lett. f) dell’art.8 e l’art.10 della legge 328/2000; Visto il nuovo indice ragionato di cui alla citata legge 328/2000;
Visto il Decreto Presidenziale 07/05/2005 e successivo Decreto Presidenziale del 07/10/2005 e s.m.i., ex art. 10 della legge regionale n. 10 del 31 luglio 2003, inerente la definizione dei criteri per l’erogazione del Bonus socio sanitario Vista la deliberazione n°8 del 27/6/2011 del Comitato dei Sindaci di approvazione elenco Bonus socio sanitario 2010-2012; Vista la Deliberazione n° 14 dell’1/12/2011 del Comitato dei Sindaci inerente all’approvazione dell’Avviso per la “individuazione dei soggetti terzi, accreditati all’erogazione delle prestazioni domiciliari con cui sottoscrivere il “patto di accreditamento per il voucher”; Visto il Piano d’intervento per i Servizi di Cura (PAC) per gli anziani non autosufficienti, approvato dal Comitato dei Sindaci con Verbale del 24/09/2014, e, in particolare, la Scheda d’intervento n. 1.2 “Erogazione di servizi in assistenza domiciliare socio-assistenziale per anziani non autosufficienti non in ADI”, Vista la determinazione dirigenziale n. 452 del 4/12/2014 con cui sono state apportate integrazioni all’Avviso suddetto e ai correlati Schema di patto di accreditamento e Modello Istanza; Per quanto sopra, formula il seguente AVVISO PER LA INDIVIDUAZIONE DEGLI ENTI NON PROFIT ABILITATI ALL’EROGAZIONE DI PRESTAZIONI DOMICILIARI AD ANZIANI E/O A DISABILI Il presente Avviso sarà pubblicato agli albi pretori on-line e sui siti informatici dei Comuni del Distretto . L’istanza, attestante la volontà di aderire all’iniziativa, corredata della documentazione appresso specificata, deve pervenire, entro giorni 15 dalla pubblicazione del presente Avviso, consegnata a mano o a mezzo posta, presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Sciacca, capofila del Distretto D/7, in Via Roma. Il plico contenente la documentazione de qua dovrà riportare la dicitura “Richiesta inserimento nell’elenco Enti non profit per erogazione prestazioni/servizi domiciliari indirizzati ad Anziani e/o Disabili mediante Buoni di Servizio (voucher)”. Si puntualizza che l’Ente può scegliere anche uno solo dei due ambiti in argomento. Le istanze pervenute dopo il termine di scadenza saranno prese in considerazione nel semestre successivo all’elaborazione del precedente elenco. L’elenco degli enti sarà pubblicato all’albo pretorio dei Comuni del distretto. ART. 1 FINALITA’ Il “patto di accreditamento per il voucher” ha lo scopo di consentire ai cittadini, beneficiari dei servizi Assistenza Domiciliare Integrata per Anziani, Bonus sociosanitario e Servizi di Cura (PAC) per gli anziani non autosufficienti, la possibilità di rivolgersi al libero mercato nella ricerca degli organismi fornitori delle prestazioni domiciliari di cui abbisognano.
ART.2 REQUISITI RICHIESTI AGLI ORGANISMI DI SERVIZIO Gli Enti interessati alla sottoscrizione del sopradetto “patto di accreditamento”, devono comprovare, ai sensi del D.P.R.S. 07/05/2005 e s.m.i., il possesso dei requisiti di qualità, elementi minimali ed indefettibili, appresso specificati: 
Per i soli Enti con sede legale in Sicilia iscrizione all’Albo della Regione, ai sensi dell’art. 26 Legge 22/1986, alla sezione Anziani e/o Inabili per la tipologia di servizio assistenza domiciliare, per la quale intendono essere selezionati; Gli Enti devono contemplare tra i loro fini statutari lo svolgimento di attività identiche a quelle previste nel presente Avviso, indirizzate alla stessa tipologia di utenza (anziani e/o disabili); Esistenza di una procedura di analisi e monitoraggio della "customer satisfaction", contenente le modalità di distribuzione, compilazione e raccolta. ART. 3 DOCUMENTAZIONE DA PRODURRE A) Gli Enti interessati debbono presentare, a mezzo del rappresentante legale, una apposita istanza, con relativa Dichiarazione, resa dal titolare o legale rappresentante della ditta, ai sensi del D.P.R. 445/2000, non autenticata e accompagnata da fotocopia , chiara e leggibile, di un documento di riconoscimento in corso di validità, da redigersi utilizzando il Modello 1 comprensivo degli allegati Mod. 1 sezione A, Mod. 1 sezione B, Mod. 1 sez. C, parte integrante del presente avviso; B) Carta dei servizi ", prodotta sia in cartaceo che su supporto informatico (CD o DVD) in formato Word oppure PDF (avvertendo che nessun altro formato sarà ritenuto valido), relativa al servizio specifico per il quale si richiede l'iscrizione, da porre a disposizione dell'utenza, con l’indicazione di: - Tipologia delle prestazioni erogabili - Modalità di collaborazione con la Committenza per elaborazione ed attivazione dei progetti e/o prestazioni - Modalità di erogazione del servizio - Condizioni per facilitare la valutazione da parte degli utenti e dei soggetti che rappresentano i loro diritti - Modalità di raccordo con le realtà istituzionali erogatrici di interventi che vanno ad integrare le prestazioni elencate in premessa. C) Procedura relativa all’analisi e al monitoraggio della customer satisfaction, contenente modalità di distribuzione, compilazione e raccolta, corredata di eventuali modelli
ART. 4 CAUSE DI ESCLUSIONE La mancanza dei requisiti sopraindicati comporterà l’esclusione dalla procedura di inserimento nel sopradetto elenco, ovvero la cancellazione dallo stesso. 5
Parimenti comporterà l’esclusione la mancanza di documentazione, dichiarazioni e o attestazioni prescritte, fatta salva la possibilità di integrazione o completamento di documentazione contenente irregolarità formali, purché sanabili e non espressamente decisive ai fini dell’esatta valutazione della domanda di inserimento nell’elenco in argomento. ART. 5 PROCEDURA L’istruttoria delle istanze verrà effettuata da una Commissione appositamente nominata dal Dirigente 1° Settore del Comune capofila del Distretto n. 7, costituita da un dirigente del Comune di Sciacca, in qualità di presidente e n. 2 funzionari, esperti nello specifico settore cui si riferisce il presente Avviso, in qualità di commissari. Ai singoli soggetti che abbiano presentato domanda verrà comunicato l’esito dell’istruttoria. A conclusione, si procederà alla sottoscrizione del Patto per l’accreditamento utilizzando il “Modello 2”, allegato al presente Avviso, e, successivamente, alla redazione dell’elenco degli Enti accreditati alla gestione dei servizi de quibus mediante erogazione di Buoni di Servizio. Con cadenza semestrale detto elenco potrà essere integrato a seguito di presentazione di ulteriori richieste da parte degli Enti interessati. 
Detto elenco avrà efficacia triennale con riserva da parte del Comune capofila di verificare periodicamente la sussistenza del mantenimento dei requisiti previsti nel presente Avviso e negli allegati parte integrante dello stesso;
Ogni soggetto che aspira ad essere inserito nell’elenco de quo può avanzare istanza a titolo individuale o, in alternativa, quale associazione temporanea d’imprese, costituita ai sensi delle leggi vigenti, o consorzio;
Eventuali istanze di riesame da parte dei soggetti che non abbiano ottenuto la legittimazione, devono pervenire al Comune Capofila con le stesse modalità definite per la prima istanza, entro e non oltre 15 giorni dalla data di ricevimento della comunicazione di rigetto. Il rapporto tra il Comune capofila e soggetto fornitore si perfeziona a seguito della procedura di validazione, con la sottoscrizione del patto di accreditamento e la conseguente iscrizione all’elenco distrettuale. Sciacca, li 6 Febbraio 2015 IL DIRIGENTE 1° SETTORE Avv. Michele Todaro
Report "COMUNE DI SCIACCA Provincia di Agrigento"

References: art. 10
 ART. 1

ART.2
 ART. 3

ART. 4
 ART. 5