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Timestamp: 2017-04-24 16:57:10+00:00

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TAR LAZIO di ROMA - SENTENZA 3 ottobre 2012, n.8266
LUNEDÌ 24 APRILE AGGIORNATO ALLE 18:57	Sezioni
ISTRUZIONE PUBBLICA DIRITTO ALL’ISTRUZIONE DEI DISABILI TAR LAZIO di ROMA - SENTENZA 3 ottobre 2012, n.8266MASSIMA1. L’esiguità dell’organico non può pregiudicare il diritto fondamentale all’istruzione del disabile grave, essendo tenuta l’Istituzione Scolastica a provvedere a soddisfarlo – in deroga al rapporti docenti-alunni ordinario – attraverso contratti a tempo determinato con insegnanti di sostegno.
2. In applicazione dell’art. 34, lett. c), c.p.a., il quale prevede che, “in caso di accoglimento del ricorso, il giudice, nei limiti della domanda ... condanna [l’amministrazione] ... all’adozione delle misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio”, si dispone che le amministrazioni scolastiche avviino e perfezionino con ogni tempestività - in base alla previsione di cui all’art. 9 del decreto legge 78/2010 che contempla la possibilità di procedere ad assunzione in deroga su posti di sostegno - le iniziative necessarie per assicurare l’adeguata integrazione dell’organico del personale di cui trattasi in relazione al concreto fabbisogno della Istituzione scolastica.
TESTO DELLA SENTENZATAR LAZIO di ROMA - SENTENZA 3 ottobre 2012, n.8266 - Pres. Speranza – est. RestainoSENTENZA
registro generale 5459 del 2010, integrato da motivi aggiunti, proposto da: D. G. L. e da G. V., nella qualità di genitori della minore
D. G. E., rappresentati e difesi dagli avv. Anna Maria Cardona ed
Alfonso Amoroso, con domicilio eletto presso lo studio del primo in Roma, via
A. Davila, 89; contro
Ministero Pubblica
Istruzione e Scuola Elementare Statale Grottarossa (Via di Valle Vescovo n. 25)
di Roma, rappresentati e difesi per legge dall'Avvocatura Generale dello Stato,
domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; per il riconoscimento
del diritto dell’alunna
D.G. E. ad ottenere apporto completo di n. 22 ore di sostegno anziché
delle sole sei ore di cui ha usufruito per l’a.s. 2011-2012.
Visti il ricorso, i
motivi aggiunti e i relativi allegati;
costituzione in giudizio del Ministero Pubblica Istruzione e della Scuola
Elementare Statale Grottarossa - via di Valle Vescovo N. 25 Roma;
Vista la domanda di
adozione di misure cautelari depositata il 28 maggio 2012;
Visto l’art. 55 cod.
proc. amm.;
Ritenuta la propria
Relatore alla Camera di
Consiglio del giorno 21 giugno 2012 il Consigliere Paolo Restaino e uditi per
le parti i difensori come specificato nel verbale di udienza;
ai sensi dell’art. 60 cod. proc.amm.;
rinuncia esternata dal difensore dei ricorrenti alla domanda di risarcimento
“- la legge 5 febbraio
1992, n. 104, ha espressamente riconosciuto al disabile (art. 12) il diritto
soggettivo all’educazione ed all’istruzione dalla scuola materna
all’università, prevedendo che la fruibilità di tale diritto sia assicurata,
tra l’altro, con il ricorso a personale docente specializzato di sostegno;
“- che, prendendo atto
della circostanza che, accanto a forme più lievi, esistono forme di disabilità
particolarmente gravi, la legge 27 dicembre 1997, n. 449 ha previsto la
possibilità di assumere con contratto a tempo determinato insegnanti di
sostegno in deroga al rapporto alunni-docenti stabilito in via generale (art.
40, comma 1);
“- che l’art. 2, commi
413 e 414, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, aveva inciso sulle norme da
ultimo ricordate fissando rigidamente un limite al numero degli insegnanti di
sostegno e sopprimendo radicalmente la possibilità di assumere con contratti a
tempo determinato altri insegnanti, in deroga al rapporto docenti-alunni pur se
in presenza di disabilità particolarmente gravi;
“- che tali norme della
legge n. 244 del 2007, tuttavia, sono state dichiarate costituzionalmente
illegittime dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 80 del 26 febbraio in
quanto contrastanti con il “quadro normativo internazionale (Convenzione delle
Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità adottata dall’Assemblea
Generale dell’ONU il 13 dicembre 2009, n. 18), costituzionale e ordinario,
nonché con la consolidata giurisprudenza di questa Corte a protezione dei
disabili”;
“- che nell’ora citata
sentenza la Corte ha osservato che “la scelta ... di sopprimere la riserva che
consentiva di assumere insegnanti di sostegno a tempo determinato” incide sul
nucleo indefettibile di garanzie costituente il limite invalicabile all’intervento
normativo discrezionale del legislatore, in quanto “detta riserva costituisce
uno degli strumenti attraverso i quali è reso effettivo il diritto
all’istruzione del disabile grave”; “la possibilità di stabilire ore aggiuntive
di sostegno appresta una specifica forma di tutela ai disabili che si trovano
in condizioni di particolare gravità .... (e) non si estende a tutti i disabili a
prescindere dal grado di disabilità, bensì tiene in debita considerazione la
specifica tipologia di handicap da cui è affetta la persona de qua” ...”;
- che, nella specie,
alla luce del riferito quadro normativo nel quale si iscrive la vicenda
all’esame, non potrebbe dubitarsi dell’illegittimità del provvedimento
impugnato con il quale, nonostante l’handicap del minore sia qualificato grave
ai sensi dell’art. 3, legge n. 104 del 1992, l’Amministrazione dichiara
l’impossibilità di garantirgli assistenza di sostegno per un numero di ore pari
almeno ad un’intera cattedra;
- che l’esiguità
dell’organico, infatti, non potrebbe pregiudicare il diritto fondamentale
all’istruzione del disabile grave, essendo tenuta l’Istituzione Scolastica a
provvedere a soddisfarle – in deroga al rapporti docenti-alunni ordinario –
attraverso contratti a tempo determinato con insegnanti di sostegno; come prevedeva
già la legge n. 449 del 1997 con norma che, in parte qua, non è suscettibile di
modifica da parte del legislatore ordinario e che sancisce un ineludibile
dovere da parte del’amministrazione scolastica;
- che il recente art. 9,
comma 15, del d.l. 31 maggio 2010 n. 78, convertito in legge dalla legge 30
luglio 2010 n. 122, ha confermato che il limite dei docenti di sostegno (“pari
a quello in attività di servizio d’insegnamento nell’organico di fatto
dell’a.s. 2009/2010”) fa “salva l’autorizzazione di posti di sostegno in deroga
al predetto contingente da attivarsi esclusivamente nelle situazioni di
particolare gravità di cui all’art. 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.
104”: e cioè proprio in relazione alla fattispecie del presente giudizio;
Considerato che merita
piena adesione la prospettazione giuridica svolta in ricorso;
Ritenuto di dover fare
applicazione dell’art. 34, lett. c), c.p.a., il quale prevede che, “in caso di
accoglimento del ricorso, il giudice, nei limiti della domanda ... condanna
[l’amministrazione] ... all’adozione delle misure idonee a tutelare la situazione
giuridica soggettiva dedotta in giudizio”;
disporre che le amministrazioni scolastiche avviino e perfezionino con ogni
tempestività, in base alla previsione di cui al precitato art. 9 del decreto
legge 78/2010 che contempla la possibilità di procedere ad assunzione in deroga
su posti di sostegno, le iniziative necessarie per assicurare l’adeguata
integrazione dell’organico del personale di cui trattasi in relazione al
concreto fabbisogno della Istituzione scolastica.
giusti motivi per disporre la compensazione tra le parti di spese ed onorari di
Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Terza Bis) definitivamente
pronunciando sul ricorso in epigrafe indicato, ai sensi degli art. 60 e 74
c.p.a. lo accoglie nei sensi e agli effetti di cui in motivazione, disponendo
la tempestiva adozione dei provvedimenti, quivi indicati.
Compensa tra le parti le

References: SENTENZA 
 SENTENZA 
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 art. 9
 art. 9
 art. 60