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Swiss Infant Feeding Study SWIFS
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1 Swiss Infant Feeding Study SWIFS Ricerca nazionale sull'alimentazione della prima infanzia e sulla salute materna e pediatrica nel primo anno di vita Premessa I molteplici benefici per lo sviluppo e la salute del bambino e sulla salute materna esercitati dall'allattamento al seno 1,2 inducono l'oms a raccomandare l'allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi di vita. La Società Svizzera di Pediatria concorda con questa indicazione, pur raccomandando tuttavia l'introduzione di alimenti di proseguimento già a partire dal quinto mese di vita 3. In Svizzera sono stati condotti dei sondaggi sulla frequenza e durata del periodo di allattamento nel corso di due ricerche svolte su scala nazionale: nel 1994 (Conzelmann ) e nel 2003 (Merten , Dratva , Dratva 2006a 7 ). Lo svolgimento di una ricerca su allattamento e alimentazione per lo svezzamento è programmato secondo un intervallo di dieci anni. L'iniziativa lanciata congiuntamente da OMS/UNICEF per gli ospedali rientranti nella tipologia Baby-friendly Hospital (BFH) è stata accolta dalla Svizzera nel 1994 e nelle cliniche con certificazione BFH (BFH Label) a partire dal 1999 è stato effettuato un monitoraggio che documenta l'inizio dell'allattamento al seno, l'evoluzione dell allattamento dopo le dimissioni ospedaliere e i quattro indicatori di promozione dell'allattamento al seno (Merten ). In Svizzera è stato dimostrato che frequenza e durata dell'allattamento sono superiori negli ospedali con certificazione BFH rispetto agli ospedali che ne sono privi (Merten ,10 ). La percentuale dei bambini alimentati esclusivamente con allattamento al seno, ha subito un incremento negli ultimi dieci anni negli ospedali appartenenti alla tipologia BFH (Forrester-Knaus ). 2. Obiettivi La terza ricerca su scala nazionale "Allattamento al seno e alimentazione della prima infanzia" deve perseguire i seguenti obiettivi: 1. Proseguimento del monitoraggio dell'allattamento al seno (a scadenza decennale) ai sensi delle direttive europee / rapporto dell OMS e in comparazione con entrambe le ricerche su scala nazionale del 1994 e del Proseguimento del monitoraggio dell'alimentazione dei lattanti su scala nazionale, con inclusione della frequenza e durata dell'allattamento al seno e del momento di introduzione dell'alimentazione di proseguimento. 3. Individuazione dei fattori determinanti nell'alimentazione dei lattanti. 4. Individuazione delle patologie e dei problemi di salute materni e pediatrici più rilevanti. 12 5. Valutazione della qualità dell offerta di consulenza e orientamento sulla base delle opinioni delle madri. 3. Formulazione del questionario della ricerca su allattamento al seno e alimentazione della prima infanzia 3.1. Monitoraggio dell'allattamento al seno Nell'ambito del monitoraggio dell'allattamento al seno, ci si propone innanzitutto di rilevare la frequenza e la durata dell'allattamento al seno in Svizzera in modo da poter anche compiere un analisi comparativa con i sondaggi svolti nel 1994 e nel 2003 e da poter stendere un rapporto internazionale. Gli indicatori-chiave secondo l'oms sono: bambini a suo tempo allattati al seno, allattamento al seno parziale ed esclusivo, durata dell'allattamento Monitoraggio dell'alimentazione nella prima infanzia Vengono rilevati dati sul momento e sul tipo di alimentazione ricevuta dai lattanti, su lattanti che ricevono alimentazione di integrazione dell allattamento al seno e lattanti alimentati esclusivamente con allattamento al seno (raccolta dati con recall di 24 ore), per poter stabilire la corretta tempestività dell introduzione dell alimentazione complementare e per effettuare una comparazione con i dati del Viene inoltre rilevata la somministrazione di latticini per lattanti, integratori alimentari, vitamina D e acido folico. Gli indicatori-chiave sono il momento in cui viene introdotta l'alimentazione di proseguimento, i cibi specifici e la somministrazione di vitamina D Fattori determinanti e contestuali Nei sondaggi del 1994 e del 2003 erano già stati rilevati svariati fattori determinanti. La ripetizione permette di compiere un'analisi delle tendenze dei fattori che influiscono sull'allattamento al seno e sull'alimentazione della prima infanzia. Per la valutazione delle varianti contestuali, si tengono anche in considerazione ulteriori fattori quali stile di vita, rete sociale, assistenza da parte della famiglia e dalla società sotto forma di suddivisione dei compiti con il partner e aiuto prestato da amici e parenti; provenienza (nazionalità); condizioni socio-economiche e professionali (carico di lavoro, indennità di maternità, riconoscimento di agevolazioni familiari e per l'allattamento al seno da parte del datore di lavoro); malattie infantili e materne con complicazioni pre e post-natali (nel primo anno di vita) (vedere anche il punto 3.4), educazione sanitaria e misure mediche / preventive pre e post-natali (vedere anche il punto 3.5) Malattie infantili e materne con relative complicazioni La gravidanza e il primo anno di vita sono le fasi di maggiore vulnerabilità nell'esistenza della famiglia e del bambino. Le complicazioni della gravidanza, le complicazioni post-natali infantili e materne possono comportare già di per se rischi relativamente seri per la salute, 23 ma possono anche avere delle ripercussioni sulla cura e alimentazione del lattante. La fase di adattamento da parte dei genitori e del lattante alle nuove condizioni di vita può dare origine a sintomatologie o malattie. Non sono noti dati sugli effetti che tali circostanze esercitano sulla crescita sana del bambino e sulla frequenza con cui esse si verificano Esperienza di assistenza e consulenza Esistono numerose istituzioni di assistenza e consulenza famigliare e materna, in cui sono presenti degli specialisti in materia. La valutazione personale dell'accesso ai servizi offerti, l'esperienza vissuta nel momento del bisogno e nella successiva assistenza e consulenza, è utile per contribuire al miglioramento dell'offerta. 4. Metodologia È previsto lo svolgimento di una ricerca trasversale mediante un sondaggio tra le madri provenienti dalla Svizzera francese, tedesca e italiana da realizzarsi, in termini pratici, con la compilazione di un questionario e che riguarda neonati di età compresa tra gli 0-12 mesi. La ricerca è stata approvata dal Comitato etico di Basilea Città/Basilea Campagna. Il questionario comprende domande sui fattori determinanti dell'allattamento al seno e sugli aspetti contestuali, sulle condizioni di salute della madre e del bambino, nonché sulle eventuali complicazioni verificatesi durante la gravidanza e il parto. È incluso inoltre un questionario retrospettivo sulle ultime 24 ore (recall 24 ore) che permette di rilevare il comportamento nell'allattamento al seno e nell'alimentazione del lattante. Le domande sono state parzialmente ampliate o integrate, in particolare sui temi di consulenza e prevenzione, nonché sul grado di approfondimento della situazione e del contesto di lavoro. Il questionario per parti multipli allegato permette alle madri di gemelli, o con parti multipli, di compilare le informazioni anche degli altri figli. Nella fase pilota il nuovo questionario elaborato è stato nuovamente testato (su 50 madri). Il reclutamento delle madri nelle due ricerche precedenti è avvenuto con l'ausilio dei Consultori Familiari (Mütter- und Väterberatungsstellen, MVB). La rinnovata partecipazione da parte dei consultori familiari è particolarmente auspicabile ai fini della continuità e rappresentatività del sondaggio. Nei cantoni in cui non esiste una rete di consultori familiari, per la selezione ci si rivolgerà a strutture analoghe o a sedi ospedaliere di maggiori dimensioni. Tutto questo verrà dibattuto e spiegato durante la fase preparatoria. La campionatura avverrà in forma totalmente casuale ("random") a cura dei consultori familiari. I consultori familiari infatti ricevono regolarmente dagli uffici di anagrafe civile le liste anagrafiche delle nascite che includono l indirizzo delle madri. I consultori dovranno estrarre, secondo un metodo di assoluta casualità, dalle liste anagrafiche delle nascite avvenute nei 12 mesi precedenti, un determinato numero di nominativi di madri. La spiegazione dettagliata delle procedure della ricerca sarà completata dal team di ricerca SWIFS non appena sarà chiarito in quale forma vengono messi a disposizione dei 34 consultori familiari gli indirizzi e con quali intervalli vengono inoltrate le liste anagrafiche delle nascite. Le consulenti familiari hanno il compito di preparare un elenco degli indirizzi estratti, ai quali verrà assegnato un codice di identificazione (ID). Le consulenti invieranno quindi i questionari (provvisti di ID) con una lettera di accompagnamento redatta nella lingua locale, più una busta già affrancata per la restituzione del fascicolo agli indirizzi specificati. Alle madri di gemelli, o che hanno avuto parti multipli, verranno spediti più questionari. Il controllo del rinvio avverrà presso il centro studi di Basilea, facendo riferimento all'id. La consulente familiare provvederà a inviare, 2 settimane dopo, una lettera di richiamo. Per tutelare la riservatezza dei dati personali i fascicoli sono provvisti di un codice di identificazione ID. Per eventuali contatti successivi, verrà preventivamente chiesto alle partecipanti se sono disponibili a essere ricontattate e, se consenzienti, di comunicare un indirizzo di contatto. A tutela della privacy, i dati di contatto delle madri saranno tenuti separati dai dati della ricerca. Il numero di persone sondate dovrebbe corrispondere più o meno a quello dei sondaggi precedenti. Partendo dal presupposto che il tasso di risposta al sondaggio sarà del 60% circa, si dovrebbe programmare la selezione di 4000 indirizzi e una spedizione iniziale di 4000 fascicoli. L'elaborazione e analisi dei dati avverrà nel Centro studi di Basilea. I dati saranno registrati mediante il programma EPIDATA, con impiego di personale ausiliario. L'elaborazione e analisi dei dati sarà effettuata dalle assistenti di ricerca sotto la supervisione di Julia Dratva. 5. Comunicazione dei risultati I risultati della ricerca saranno comunicati sotto varie forme: 1. Un rapporto per l Ufficio Federale della Sanità Pubblica (UFSP) in cui si indicano l'incidenza e durata dell'allattamento al seno, la tempistica di introduzione dell'alimentazione di proseguimento, nonché i fattori che influiscono sull'allattamento al seno. 2. Una newsletter alle partecipanti con i principali risultati. 3. Invio di documentazione riportante i principali risultati alle consulenti familiari (newsletter alle consulenti familiari coinvolte, pubblicazione sulla rivista dell'associazione e presentazione al congresso annuale del 2015). 4. In pubblicazioni scientifiche per la presentazione dei risultati in congressi (ad es. della Società Svizzera di Pediatria) e in riviste specializzate. Bibliografia: 1 Sikorski J, Renfrew MJ, Pindoria S, Wade A Support for breastfeeding mothers. (Cochrane Review). The Cochrane Library, Issue 3. Oxford: Update Software Hoddinott P, Tappin D, Wright C. Breast feeding. Clinical Review. BMJ 2008;336:5 3 visualizzato il Conzelmann-Auer C, Ackermann-Liebrich U. Frequency and duration of breast-feeding in Switzerland. Soz Präventivmed 1995;40: Merten S, Dratva J, Ackermann-Liebrich U. Säuglingsernährung in den ersten neun Lebensmonaten nationale Studie In: Eichholzer-Helbling M et al (Hrsg.). Fünfter Schweizer Ernährungsbericht. Bundesamt für Gesundheit. Bern 2005, pagg Dratva J, Merten S, Ackermann-Liebrich U. The timing of complementary feeding of infants in Switzerland. Compliance with the Swiss and the WHO guidelines. Acta paediatrica 2006; 7 Dratva J, Merten S, Ackermann-Liebrich U. Vitamin D supplementation in Swiss infants. Swiss Med Weekly 2006;136: Merten S, Declercq C. Monitoring der Stillfreundlichkeit in zertifizierten Geburtsklinken der Schweiz. Bericht Im Auftrag der Schweiz. UNICEF-Arbeitsgruppe zur Förderung des Stillens. Institut für Sozial- und Präventivmedizin der Universität Basel, Basel Merten, S, Ackermann-Liebrich U. Exclusive breastfeeding rates and associated factors in Swiss Baby-Friendly Hospitals. Journal of Human Lactation 2004; 20(1): pagg Merten S, Dratva J, Ackermann-Liebrich U. Do baby-friendly hospitals influence breastfeeding duration on a national level? Pediatrics 2005; 116(5): pagg. E702-E Forrester-Knaus C, Merten S, Weiss C, Ackermann-Liebrich U, Zemp E. 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