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Timestamp: 2017-10-19 03:41:07+00:00

Document:
Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 11 settembre 1995
Decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 11 settembre 1995, n°212.
Decreto del Presidente della Repubblica del 14 luglio 1995, n°376
Vai alla Legge 23 agosto 1993, n. 352 "Norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati ecologia."
Vista la legge 22 febbraio 1994, n. 146, e, in particolare, l’art. 50, il quale stabilisce che, con la procedura prevista dall’art. 4, comma 5, della legge 9 marzo 1989, n. 86, possono essere emanate norme regolamentari per rivedere la produzione e la commercializzazione dei prodotti alimentari conservati e non, anche se disciplinati con legge;
Vista la legge 9 marzo 1989, n. 86, recante norme generali sulla partecipazione dell’Italia al processo normativo comunitario e sulle procedure di esecuzione degli obblighi comunitari;
Visto l’art. 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri;
Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283, concernente la disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande, e successive integrazioni e modificazioni;
Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, recante attuazione delle direttive 85/395/CE e 89/396/CE concernenti l’etichettatura, la presentazione e la pubblicita' dei prodotti alimentari;
Vista la legge 23 agosto 1993, n. 352, recante le norme quadro in materia di raccolta e commercializzazione dei funghi epigei freschi e conservati;
Ritenuta la necessita' di modificare alcune norme della legge 23 agosto 1993, n. 352, allo scopo di conformare la disciplina dei funghi epigei ai principi e alle norme di diritto comunitario e assicurare la tutela della salute umana;
Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso nell’adunanza generale del 15 dicembre 1994;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 giugno 1995;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con i Ministri dell’industria, del commercio e dell’artigianato, della sanita' e del bilancio e della programmazione economica e per il coordinamento delle politiche dell’Unione europea;
Ispettorati micologici. Art. 9, comma 1, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. Il Ministero della sanita' stabilisce, con proprio decreto, entro il 31 dicembre 1996, i criteri per il rilascio dell’attestato di micologo e le relative modalita' (2/a).
2. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano istituiscono ed organizzano, nell’ambito delle aziende USL, uno o piu' centri di controllo micologico pubblico (ispettorati micologici).
Vendita di funghi freschi spontanei. Art. 14, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. La vendita dei funghi freschi spontanei e' soggetta ad autorizzazione comunale.
2. L’autorizzazione comunale viene rilasciata esclusivamente agli esercenti che siano stati riconosciuti idonei alla identificazione delle specie fungine commercializzate dai competenti servizi territoriali della regione o delle province autonome di Trento e Bolzano.
4. Per l’esercizio dell'attivita' di vendita, lavorazione, conservazione e confezionamento delle diverse specie di funghi, e' richiesta l’autorizzazione sanitaria prevista dalle norme vigenti.
Certificazione sanitaria. Art. 15, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. La vendita dei funghi freschi spontanei destinati al dettaglio e' consentita, previa certificazione di avvenuto controllo da parte dell’azienda USL, secondo le modalita' previste dalle autorita' regionali e delle province autonome di Trento e Bolzano.
Commercializzazione delle specie di funghi. Art. 16, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. E’ consentita la commercializzazione delle specie di funghi freschi spontanei e coltivati, elencate all’allegato I.
2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano integrano, con propri provvedimenti, l’elenco delle specie di cui all’allegato I con altre specie commestibili riconosciute idonee alla commercializzazione in ambito locale, e ne danno comunicazione al Ministero della sanita' che provvede alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
3. E’ consentita la commercializzazione di altre specie di funghi freschi spontanei e coltivati provenienti da altri Paesi purché' riconosciute commestibili dalla competente autorita' del Paese di origine. A tal fine l’ispettorato micologico competente per territorio effettua verifiche a sondaggio sulle partite poste in commercio.
Denominazione "funghi secchi". Art. 17, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. Con la denominazione di "funghi secchi" si intende il prodotto che, dopo essiccamento naturale o meccanico, presenta un tasso di umidita' non superiore a 12%+2% m/m e con tale denominazione possono essere posti in commercio funghi appartenenti alle seguenti specie:
a) Boletus edulis e relativo gruppo (Boletus pinicola, Boletus aereus, Boletus reticulatus);
b) Cantharellus (tutte le specie escluse subcibarius, tubaeformis varieta' lutescens e muscigenus);
e) Auricularia auricula-judae;
f) Morchella (tutte le specie);
g) Boletus granulatus;
h) Boletus luteus;
i) Boletus badius;
l) Craterellus cornucupioides;
m) Psalliota hortensis;
n) Lentinus edodes;
o) Pleurotus ostreatus;
p) Lactarius deliciosus;
q) Amanita caesarea.
2. Possono altresi' essere poste in commercio altre specie riconosciute idonee con successivi decreti del Ministro della sanita', di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato, nonché' quelle provenienti dagli altri Paesi dell’Unione europea e dai Paesi aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, purché' legalmente commercializzate in detti Paesi.
3. I funghi secchi, provenienti da altri Paesi dell’Unione europea e dai Paesi aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo, possono essere commercializzati anche con altre denominazioni che facciano riferimento al trattamento di disidratazione subito, se queste sono consentite nei Paesi suddetti.
4. La durabilita dei funghi secchi non puo' essere superiore a 12 mesi dal confezionamento.
5. L’incidenza percentuale delle unita' difettose o alterate, per ogni singola confezione, non deve superare, a seconda della categoria qualitativa di cui al comma 5, il range di 25-40% m/m, suddiviso come segue:
a) impurezze minerali, non piu' del 2% m/m;
b) impurezze organiche di origine vegetale, non piu' dello 0,02% m/m;
c) tramiti di larve di ditteri micetofilidi, non piu' del 25% m/m;
d) funghi anneriti, non piu' del 20% m/m.
6. La denominazione di vendita dei funghi secchi di cui al comma 1, lettera a), deve essere accompagnata da menzioni qualificative rispondenti alle caratteristiche dei funghi, stabilite con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato entro il 30 giugno 1996.
Confezionamento dei funghi. Art. 18, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. I funghi secchi sono venduti interi o sminuzzati, in confezioni chiuse, con l’indicazione facilmente visibile del nome scientifico accompagnato dalla menzione di cui all'Art. 5, comma 6.
2. Le imprese ed i soggetti singoli o associati che svolgono attivita' di preparazione o di confezionamento di funghi spontanei secchi o conservati indicano nella richiesta di autorizzazione, di cui all'Art. 2 della legge 30 aprile 1962, n. 283 , e successive modifiche ed integrazioni, anche le generalita' del micologo sotto il cui controllo avviene l’identificazione delle specie di cui all'Art. 5. Le imprese gia' operanti alla data di entrata in vigore della legge 23 agosto 1993, n. 352, si adeguano alle disposizioni di cui al presente comma entro il 30 giugno 1998.
Funghi porcini. Art. 19, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. E’ vietata la vendita al minuto di funghi secchi allo stato sfuso, ad eccezione dei funghi appartenenti alla specie Boletus edulis e relativo gruppo (porcini), di cui all'Art. 5, comma 1.
3. La vendita dei funghi secchi sfusi e' soggetta all’autorizzazione comunale, ai sensi dell'Art. 2.
Gamme di quantita' nominale. Art. 20, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. Con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato possono essere stabilite gamme di quantita' nominale dei preimballaggi di funghi secchi destinati al consumatore.
2. Le gamme di cui al comma 1 possono essere modificate o integrate con decreto del Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
Trattamento dei funghi. Art. 21, legge 23 agosto 1993, n. 352 .
1. I funghi delle specie elencate nell’allegato II possono essere conservati sott’olio, sott’aceto, in salamoia, congelati, surgelati o altrimenti preparati.
2. L’elenco di cui all’allegato II puo' essere modificato con decreto del Ministro della sanita', di concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato.
3. E’ consentita la commercializzazione di altre specie di funghi conservati o secchi o comunque preparati, provenienti da altri Paesi, purché' riconosciuti commestibili dalla competente autorita' del Paese d’origine.
4. I funghi di cui ai commi 1 e 3 debbono essere sottoposti a trattamenti termici per tempi e temperature atti ad inattivare le spore del Clostridium botulinum, e/o acidificati a valori di pH inferiori a 4,6 e/o addizionati di inibenti atti ad impedire la germinazione delle spore.
6. Ogni confezione puo' contenere funghi di una o piu' specie.
Etichettatura dei funghi.
1. L’etichettatura, la presentazione e la pubblicita' dei funghi devono essere conformi alle disposizioni di cui al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109 , recante: "Attuazione delle direttive 89/395 e 89/396 CEE concernenti l’etichettatura, la presentazione e la pubblicita' dei prodotti alimentari".
3. L’etichettatura dei funghi freschi sfusi o preconfezionati, che non possono essere consumati crudi, deve riportare l’indicazione dell’obbligo della cottura.
4. La dicitura "ai funghi" o simili, utilizzata nell’etichettatura di prodotti alimentari a base di funghi, non comporta l’obbligo di ulteriori specificazioni.
1. La vigilanza sull’applicazione della legge 23 agosto 1993, n. 352 , ferme restando le competenze delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, e' affidata, secondo le norme vigenti e le rispettive competenze, agli agenti del Corpo forestale dello Stato, ai nuclei antisofisticazioni e sanita' dell’Arma dei carabinieri, alle guardie venatorie provinciali, agli organi di polizia urbana e rurale, alle aziende USL, alle guardie giurate campestri, agli agenti di custodia dei consorzi forestali e delle aziende speciali, alle guardie giurate volontarie ed agli uffici di sanita' marittima, aerea e di confine terrestre del Ministero della sanita'.
2. Le guardie giurate, addette ai compiti di vigilanza, devono possedere i requisiti di cui all'Art. 138 del regio decreto 18 giugno 1931, n. 773 , ed essere riconosciute dal prefetto competente per territorio.
1. Il presente regolamento entra in vigore il giorno della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Tuttavia e' consentita l’utilizzazione di etichette ed imballaggi non conformi alle norme previste dal presente regolamento, purché conformi alle norme precedentemente in vigore, per sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. I funghi cosi confezionati possono essere commercializzati fino alla scadenza del termine minimo di conservazione riportato sui relativi preimballaggi.
Dalla data di entrata in vigore del presente regolamento cessano di avere efficacia: l’art. 9, comma 1, l’art. 11, l’art. 14, l’art. 15, l’art. 16, l’art. 17, l’art. 18, l’art. 19, l’art. 20, l’art. 21 e l’art. 22 della legge 23 agosto 1993, n. 352 .
(previsto dall’art. 4, comma 1, primo capoverso)
8) Auricolaria auricolae judae;
21) Cantharellus (tutte le specie escluse subcibarius, tubaeformis varieta' lutescens e muscigenus);
49) Stropharia rugosoannulata.
(previsto dall’art. 9, comma 1, primo capoverso)
14) Cantharellus (tutte le specie escluse subcibarius, tubaeformis varieta' lutescens e muscigenus);

References: Art. 9
 Art. 14
 Art. 15
 Art. 16
 Art. 17
 Art. 18
 Art. 19
 Art. 20
 Art. 21