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Timestamp: 2020-02-17 15:02:48+00:00

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Articolo 1 Definizioni e finalità - PDF Free Download
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1 Università di Cassino Facoltà di Ingegneria Regolamento didattico dei corsi di laurea magistrale in LM-23 - Classe delle Lauree Magistrali in INGEGNERIA CIVILE Ingegneria Civile LM -27 Classe delle Lauree Magistrali in INGEGNERIA TELECOMUNICAZIONI Ingegneria delle Telecomunicazioni LM Classe delle Lauree Magistrali in INGEGNERIA ELETTRICA Ingegneria Elettrica LM-35 - Classe delle Lauree Magistrali in INGEGNERIA MECCANICA Ingegneria Meccanica LM-38 - Classe delle Lauree Magistrali in INGEGNERIA PER L AMBIENTE ED IL TERRITORIO Ingegneria dell Ambiente e del Territorio Articolo 1 Definizioni e finalità Il presente regolamento disciplina ogni corso di laurea magistrale sopra elencato, istituito presso la Facoltà di Ingegneria, di seguito denominata facoltà, dell Università degli Studi di Cassino, di seguito denominata ateneo, nel rispetto delle disposizioni legislative vigenti, dello statuto e del regolamento didattico di ateneo e del regolamento di facoltà. Per tutto quanto non previsto nel presente regolamento, valgono le disposizioni legislative e regolamentari in vigore. Articolo 2 Attività formative Le attività formative previste nell ambito del corso di laurea magistrale sono suddivise in: - corsi di insegnamento; - tirocini; - altre attività formative, non incluse nelle tipologie precedenti. Il Regolamento didattico di ogni corso di Laurea Magistrale riporta, per ciascun curriculum previsto, l elenco delle attività formative, degli obiettivi formativi specifici, dei crediti e delle relative propedeuticità e, per i corsi di insegnamento che rientrano nell ambito delle tipologie nell ambito delle tipologie di cui all Art. 10 comma 1 lett b) e all Art. 10 comma 5 lett b) del DM n , l indicazione dei settori scientifico-disciplinari di riferimento. Articolo 3 Obiettivi formativi specifici Gli obiettivi dei Corsi di laurea magistrale di cui al presente regolamento sono quelli fissati nei relativi ordinamenti didattici.
2 Articolo 4 Accesso ai corsi di laurea magistrale 1. L immatricolazione al corso di laurea magistrale è riservata agli studenti in possesso della laurea o del diploma universitario di durata triennale, ovvero di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo. 2. L inizio degli studi può avvenire in un qualsiasi momento dell anno accademico. Gli studenti che si iscrivono dopo il 31/12 sono immatricolati come studenti non a tempo pieno. 3. L immatricolazione è in ogni caso subordinata alla verifica del possesso di requisiti curriculari e dell'adeguatezza della personale preparazione. 4. Il possesso dei requisiti curriculari si ritiene automaticamente verificato con il possesso di un titolo di primo livello appartenente alle seguenti classi di Laurea Laurea Magistrale Ingegneria Civile Ingegneria dell Ambiente e del Territorio Ingegneria delle Telecomunicazioni Ingegneria Meccanica Ingegneria Elettrica Classe del titolo di primo livello Ingegneria Civile ed Ambientale Ingegneria Civile ed Ambientale Ingegneria dell Informazione Ingegneria Industriale Ingegneria Industriale 5. In alternativa ai requisiti di cui al comma precedente, lo studente deve avere acquisito prima dell iscrizione un numero minimo di CFU nei settori-scientifico disciplinari di base della laurea triennale di continuità e caratterizzanti della laurea magistrale come riportato nella tabella seguente Laurea Magistrale Numero minimo CFU base Numero minimo CFU caratterizzanti Ingegneria Civile Ingegneria dell ambiente e del territorio Ingegneria delle telecomunicazioni Ingegneria Elettrica Ingegneria Meccanica Ai fini del computo di cui alla tabella precedente, possono essere considerati anche CFU acquisiti in SSD diversi da quelli di base o caratterizzanti ma considerati affini dal Consiglio di Corso di Studi. 6. L'adeguatezza della personale preparazione si ritiene automaticamente verificata nel caso di titolo di primo livello conseguito in un numero di anni pari al numero di anni previsti dalla sua tipologia di impegno (tempo pieno, non a tempo pieno). 7. L'adeguatezza della personale preparazione si ritiene automaticamente verificata nel caso di titolo di primo livello conseguito con una votazione media pesata finale non inferiore a 27/ L'adeguatezza della personale preparazione si ritiene automaticamente verificata nel caso di titolo di primo livello conseguito con una votazione media pesata finale superiore a 25/30 in un numero di anni non superiore al doppio del numero di anni previsti dalla sua tipologia di impegno (tempo pieno, non a tempo pieno). 9. L'adeguatezza della personale preparazione si ritiene automaticamente non verificata nel caso di titolo di primo livello conseguito con una media pesata finale inferiore a 23/30 in un numero di anni maggiore del numero di anni previsti dalla sua tipologia di impegno (tempo pieno, non a tempo pieno).
3 10. Nel caso non sussistano le condizioni di cui ai quattro commi precedenti la valutazione dell adeguatezza della personale preparazione avviene tramite un esame di ammissione. Gli esami di ammissione sono previsti nelle due settimane prima dell inizio di ciascun semestre. La valutazione per l ammissione è affidata ad una commissione composta da 3 afferenti al CCS, proposta per ogni anno solare dal consiglio stesso e deliberata dal Consiglio di Facoltà. Articolo 5 Riconoscimento dei crediti formativi universitari precedentemente acquisiti 1. Il riconoscimento di eventuali crediti formativi precedentemente acquisiti ai fini dell immatricolazione o dell iscrizione al corso di laurea magistrale è subordinato alla coerenza di tali crediti con gli obiettivi formativi del corso di laurea magistrale ed è deliberato dal consiglio del corso di studio. 2. Esclusivamente nel caso in cui il trasferimento dello studente sia effettuato tra corsi di laurea magistrale appartenenti alla medesima classe, la quota di crediti relativi al medesimo settore scientifico-disciplinare direttamente riconosciuti allo studente non può essere inferiore al 50% di quelli già maturati. Nel caso in cui il corso di provenienza sia svolto in modalità a distanza, la quota minima del 50% è riconosciuta solo se il corso di provenienza risulta accreditato ai sensi del regolamento ministeriale di cui all articolo 2, comma 148, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito dalla legge 24 novembre 2006, n Articolo 6 Regole di presentazione del piano individuale delle attività formative 1. All atto dell immatricolazione gli studenti devono presentare il piano delle attività formative (PAF). 2. Il PAF può essere nuovamente presentato anche prima dell'iscrizione agli anni successivi. L'approvazione sarà comunque subordinata all avvenuta iscrizione entro i termini previsti e alla conformità dei dati di iscrizione con quelli di presentazione del PAF. 3. I PAF sono esaminati dal consiglio del corso di studio entro 30 giorni dalla data di scadenza per la presentazione. In mancanza di delibera entro quel termine, essi sono considerati approvati, purché osservino le disposizioni legislative e regolamentari vigenti. 4. Qualora lo studente non perfezioni, nelle forme e nei tempi previsti per questo adempimento, l'iscrizione all'anno accademico cui il PAF si riferisce, esso non avrà efficacia. 5. In caso di mancata presentazione del PAF entro i termini di scadenza, allo studente verrà assegnato d ufficio un piano comprendente gli insegnamenti previsti dal Manifesto del Corso di Laurea per l anno di corso a cui si iscrive. Art. 7 Obsolescenza dei crediti formativi 1. I crediti formativi acquisiti hanno validità per 9 anni. Trascorso tale periodo, su richiesta dell interessato, il consiglio di corso di studio può deliberare l eventuale non obsolescenza totale o parziale dei crediti acquisiti, definendone nel contempo gli argomenti e le modalità delle prove integrative che lo studente dovrà sostenere. Il consiglio di corso di studio convalida, con delibera, i crediti formativi acquisiti con la prova integrativa; se la relativa attività didattica prevede una votazione, quella precedentemente conseguita potrà essere variata, su proposta della commissione d'esame della prova integrativa. 2. Nel caso di studenti che abbiano formalmente rinunciato al proseguimento della carriera universitaria e che intendano procedere ad una nuova immatricolazione, la verifica
4 dell obsolescenza dei crediti formativi maturati antecedentemente alla rinuncia va comunque effettuata, indipendentemente dalla data di acquisizione degli stessi. Art. 8 Attività di tirocinio 1. Il tirocinio è un attività formativa che prevede la presenza operativa dell allievo in un contesto produttivo esterno o nei Laboratori della Facoltà. 2. L assegnazione e lo svolgimento del tirocinio avvengono secondo la procedura della Facoltà relativa ai tirocini. 3. La richiesta di assegnazione di un tirocinio deve essere inoltrata dallo studente al consiglio di corso di studio non prima di avere acquisito 50 crediti formativi e non dopo averne conseguiti Entro due mesi dalla richiesta il consiglio di corso di studio assegna l argomento oggetto del tirocinio secondo le modalità e la tempistica contenute nella procedura della Facoltà relativa ai tirocini Articolo 9 Disposizioni sugli eventuali obblighi di frequenza 1. Per ciascuna attività formativa, eventuali obblighi di frequenza sono deliberati dal consiglio di corso di studio, sentito il docente responsabile. Tali obblighi decorrono dall anno accademico successivo alla pubblicazione del manifesto delle attività formative in cui sono riportati. 2. Per ciascuna attività formativa, l accertamento degli obblighi di frequenza è a cura del docente responsabile. Articolo 10 Durata del corso di studio laurea iscrizione ad anni successivi 1. Per gli studenti a tempo pieno, i corsi di laurea hanno durata minima biennale. 2. L iscrizione al secondo anno è consentita a condizione che, prima dell inizio delle attività formative, abbia superato con esito positivo l accertamento con voto di almeno un insegnamento. 3. Lo studente che non sia nelle condizioni di cui ai comma 2, può chiedere di passare, ove ricorrano le condizioni indicate nel regolamento didattico di ateneo, allo status di studente non a tempo pieno, oppure di essere iscritto come ripetente al primo anno. Articolo 11 Stato di studente non a tempo pieno 1. Gli studenti non a tempo pieno possono presentare un piano delle attività formative che preveda una durata del corso di studio maggiore di due anni. 2. Sono iscritti come studenti non a tempo pieno gli studenti che si immatricolano dopo il 31/12. Articolo 12 Modalità di valutazione del profitto
5 1. La valutazione del profitto relativa alle attività formative previste in un corso di studio è affidata al docente responsabile dell attività formativa. Essa è finalizzata all accertamento dell acquisizione dei corrispondenti crediti formativi. 2. Le prove di valutazione del profitto si svolgono in periodi differenti da quelli dedicati alle attività formative. Su richiesta motivata del docente responsabile il presidente del consiglio di corso di studio può, in via straordinaria, consentire l effettuazione di prove di valutazione del profitto nella parte iniziale dei periodi dedicati alle attività formative. 3. La valutazione del profitto è effettuata mediante esame, salvo quanto previsto dal successivo comma La valutazione finale è effettuata da una commissione presieduta dal docente responsabile e da un docente o ricercatore nominato dal preside. 5. L'esame di profitto deve tenere conto dei risultati conseguiti in eventuali prove di verifica sostenute durante lo svolgimento del corso di insegnamento corrispondente (prove in itinere). 6. Le modalità di svolgimento di eventuali prove in itinere sono deliberate dal consiglio di corso di studio sentito il docente responsabile. 7. Le prove di verifica effettuate in itinere sono inserite nell orario delle attività formative; le loro modalità sono comunicate agli allievi all'inizio del corso. 8. L'esame e/o le prove effettuate in itinere possono consistere, oltre che in un colloquio orale, anche in: - verifica mediante questionario/esercizio numerico/prova grafica; - relazione scritta; - relazione sulle attività svolte in laboratorio; - verifiche in aula informatica. 9. In aggiunta possono essere previste attività formative con modalità di valutazione del profitto diverse dall esame. Tali modalità devono essere comunque deliberate dal consiglio di corso di studio, eventualmente su richiesta del docente responsabile. In tal caso l attribuzione dei relativi crediti è subordinata al conseguimento di un giudizio di idoneità formulato dal docente responsabile dell attività formativa. In ogni caso, ai fini del conseguimento del titolo di studio, la somma dei crediti formativi per i quali la verifica dell acquisizione è effettuata mediante esame non può risultare inferiore a Il docente responsabile di ogni attività formativa è tenuto a fissare almeno: due prove nei periodi dedicati alle prove di valutazione, una prova nel periodo di recupero di settembre, una prova nella settimana centrale di ognuno dei due periodi riservati alle attività formative. Il docente è tenuto a comunicare all ufficio del management della didattica il calendario delle prove relative a ciascun periodo almeno trenta giorni prima dell inizio del periodo stesso. 11. Ogni studente può sostenere in ogni anno accademico al più 4 appelli per ciascuno degli insegnamenti previsti nel suo piano di studi. 12. Ogni studente può sostenere al più 1 esame in ognuno dei periodi dedicati alla didattica. Articolo 13 Prova finale per il conseguimento del titolo di studio 1. La prova finale per il conseguimento del titolo di studio consiste nella discussione di un elaborato scritto. Tale elaborato deve vertere su contenuti propri di almeno una delle attività formative incluse nell ordinamento didattico del corso di laurea, è predisposto dallo studente sotto la guida di un relatore e riguarda una delle seguenti attività: - attività sperimentali e/o di simulazione numerica; - attività di progettazione; - tirocinio; - ricerca bibliografica.
6 2. L elaborato deve contenere un sommario in lingua inglese. L elaborato può essere anche redatto in lingua inglese ed, in tal caso, dovrà contenere un sommario redatto in lingua italiana. 3. La commissione perviene alla valutazione conclusiva, tenendo conto, oltre che della qualità del lavoro presentato alla discussione e della sua esposizione, anche dell intera carriera dello studente all interno del corso di studio, dei tempi e delle modalità di acquisizione dei crediti formativi universitari, delle valutazioni del profitto relative alle attività formative precedenti. 4. In ogni caso la differenza fra la valutazione finale e la media riportata nelle valutazioni del profitto, calcolata come al comma successivo ed arrotondata, espressa in centodecimi, non potrà essere maggiore di La media delle valutazioni del profitto è quella pesata sulla base dei crediti delle singole valutazioni di profitto, relative alle attività precedenti alla prova finale. Eventuali attività formative prive di valutazione non concorrono al calcolo della media. 6. La richiesta di assegnazione dell argomento oggetto della prova di verifica finale deve essere inoltrata dallo studente al consiglio di corso di studio non prima di avere acquisito 60 crediti formativi. 7. Entro due mesi dalla richiesta il consiglio di corso di studio assegna l argomento oggetto di prova di verifica finale indicando i docenti relatori e correlatori. 8. Il titolo dell elaborato deve essere depositato, a firma del relatore, non meno di due mesi prima della discussione dell elaborato stesso. Articolo 14 Orientamento e tutorato 1. Per ciascuno studente, il consiglio di corso di studio nomina due tutor, rispettivamente scelti fra i docenti ed i ricercatori delle materie di base e delle materie caratterizzanti afferenti al Consiglio di Corso di Studi. Compito dei tutor è quello di fornire l'assistenza necessaria a rendere gli studenti attivamente partecipi del processo formativo, ad orientarli nelle loro scelte ed a rimuovere eventuali ostacoli alla proficua frequenza dei corsi di studio. 2. E inoltre attivo uno sportello per il tutorato, presidiato da studenti, presso cui sono reperibili informazioni utili e materiale didattico dei diversi insegnamenti. Articolo 15 Forme di pubblicità e trasparenza I corsi di studi rendono disponibili le informazioni di propria pertinenza riportate nell allegato al decreto dirigenziale 11/06/2008 di attuazione dell art. 2 (Requisiti di trasparenza) del D.M. 31 ottobre 2007, n. 544, prima dell avvio delle attività didattiche e, comunque, entro il 31 ottobre di ogni anno. Art. 16 Norme transitorie e finali 1. Gli studenti laureati presso l Università di Cassino immatricolati prima dell anno accademico sono ritenuti in possesso di una adeguata preparazione personale e sono pertanto esonerati dall esame di ammissione per i prossimi tre anni accademici. Per gli studenti laureati presso l Università di Cassino che provenivano da altre Università fa fede la data di prima immatricolazione.
Facoltà di Lettere e Filosofia Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in Scienze della formazione e dell e-learning (LM 93)
Facoltà di Lettere e Filosofia Regolamento didattico del Corso di laurea magistrale in Scienze della formazione e dell e-learning (LM 93) Articolo 1 Definizioni e finalità Il presente regolamento, nel

References: Articolo 1
 Articolo 2
 Art. 10
 Art. 10
 Articolo 3
 Articolo 4
 Articolo 5
 articolo 2
 Articolo 6
 Art. 7
 Art. 8
 Articolo 9
 Articolo 10
 Articolo 11
 Articolo 12
 Articolo 13
 Articolo 14
 Articolo 15
 art. 2
 Art. 16
 Articolo 1