Source: http://reports.snam.it/2016/relazione-finanziaria-annuale/relazione-sulla-gestione/andamento-della-gestione-nei-settori-di-attivita/trasporto-di-gas-naturale/andamento-operativo.html
Timestamp: 2019-07-22 08:21:21+00:00

Document:
I valori del 2015 sono stati aggiornati in via definitiva e sono allineati a quelli pubblicati dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Consumi e perdite principalmente riferiti al sistema di trasporto di gas naturale, al sistema energetico, al settore up - stream, allo stoccaggio e agli impianti del GNL.
La domanda di gas in Italia nel 2016 è stata pari a 70,88 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,36 miliardi di metri cubi (+5,0%) rispetto al 2015. L’aumento è riconducibile ai maggiori consumi del settore termoelettrico (+2,69 miliardi di metri cubi; +13,1%), conseguenti principalmente alle minori importazioni di energia generata da impianti nucleari francesi e alla minore offerta di energia idroelettrica, nonché ai maggiori consumi del settore industriale (+0,72 miliardi di metri cubi; +4,5%). Tali effetti sono stati solo in parte assorbiti dalla lieve riduzione nei consumi del settore residenziale e terziario (-0,10 miliardi di metri cubi; -0,4%) dovuta essenzialmente all’andamento climatico.
La domanda di gas in termini normalizzati per la temperatura è stimata pari a 71,88 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,24 miliardi di metri cubi (+4,7%) rispetto al corrispondente valore del 2015 (68,64 miliardi di metri cubi).
La disponibilità di gas naturale in Italia (70,43 miliardi di metri cubi), pari alla somma tra il gas immesso nella Rete di Trasporto Nazionale e il saldo netto di prelievi/immissioni da/in stoccaggio, registra un aumento di 3,49 miliardi di metri cubi (+5,2%) rispetto al 2015. L’aumento è dovuto ai maggiori volumi di gas immesso in rete per punto di entrata (+4,24 miliardi metri cubi; +7,0%) e alle maggiori erogazioni nette da stoccaggio (+0,11 miliardi di metri cubi), i cui effetti sono stati in parte compensati dalla riduzione della produzione nazionale (-0,86 miliardi metri cubi; -13,4%).
Il gas immesso in rete nel 2016 risulta complessivamente pari a 70,63 miliardi di metri cubi, in aumento di 3,38 miliardi di metri cubi rispetto al 2015 (+5,0%).
Le immissioni in Rete dai campi di produzione nazionale o dai loro centri di raccolta e trattamento sono pari a 5,57 miliardi di metri cubi, in riduzione di 0,86 miliardi di metri cubi rispetto al 2015 (-13,4%).
I volumi immessi per punti di entrata interconnessi con l’estero e con i terminali di rigassificazione, complessivamente pari a 65,06 miliardi di metri cubi, registrano un incremento di 4,24 miliardi di metri cubi (+7,0% rispetto al 2015). Tale variazione è attribuibile ai maggiori volumi immessi dal punto di entrata di Mazara del Vallo (+11,63 miliardi di metri cubi) e dai rigassificatori di GNL (+0,53 miliardi di metri cubi; +9%), i cui effetti sono stati in parte compensati dai minori volumi immessi dai punti di entrata di Passo Gries (-3,93 miliardi di metri cubi; -37%), di Gela (-2,30 miliardi di metri cubi; -32,3%); di Tarvisio (-1,66 miliardi di metri cubi; -5,5%) e di Gorizia (-0,03 miliardi di metri cubi).
Il gas naturale prelevato dalla rete di trasporto Nazionale nel 2016 (70,43 miliardi di metri cubi) è stato destinato principalmente: (i) alla riconsegna agli utenti presso i punti di uscita dalla rete (69,92 miliardi di metri cubi; -5,2%); (ii) alle esportazioni e transiti (0,27 miliardi di metri cubi); (iii) ai consumi delle centrali di compressione e alle emissioni di gas dalla rete e dagli impianti di Snam Rete Gas (0,23 miliardi di metri cubi; +27,8%).
Capa­cità di traspor­to
Capa­cità confe­rita
Satura­zione
I valori di capacità presso i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela non comprendono la Capacità Concorrente. Tale capacità, ai sensi del Regolamento UE n.984/2013 in vigore dal 1 novembre 2015, rappresenta la capacità di trasporto disponibile presso un Punto il cui conferimento riduce in tutto o in parte la capacità disponibile per il conferimento presso un altro Punto del Sistema di Trasporto.
La capacità di trasporto della rete ha permesso di soddisfare, anche per l’anno 2016, tutta la domanda di capacità da parte degli Utenti. La capacità di trasporto mediamente offerta per l’anno 2016 è stata pari a 367,0 milioni di metri cubi medi/giorno, 9,7 dei quali offerti come capacità concorrente fra i Punti di Entrata di Mazara del Vallo e Gela. In aggiunta alle capacità sopra descritte, relative ai punti di entrata interconnessi con l’estero e con i terminali GNL, sono disponibili capacità di trasporto ai punti di entrata interconnessi con le produzioni nazionali per un totale di 27,7 milioni di metri cubi/giorno.
Erogazione e sviluppo dei servizi di trasporto (GRI: G4-8)
Grazie allo sviluppo dei servizi, nel corso degli ultimi dieci anni il mercato italiano del gas ha visto crescere costantemente gli operatori del trasporto, passati da 30 nel 2003 a quasi 200 soggetti (shipper e trader) che operano numerosi scambi di gas e transazioni di capacità. Nel corso del 2016 sono stati stipulati 45 contratti di allacciamento per la realizzazione di nuovi punti di consegna/riconsegna (di cui 2 per immissioni di biometano) o potenziamento di punti esistenti e sono stati resi disponibili oltre 370 milioni di metri cubi di capacità di trasporto mediamente offerti giornalmente ai punti di ingresso della rete.
L’accesso al servizio è stato garantito a tutti gli operatori che ne hanno fatto richiesta.
Completato il percorso di sostituzione, attraverso rilasci successivi, del precedente applicativo Caminus/AltraWEB con il nuovo applicativo Logistica Gas.
Avviato il processo di riprogrammazione infragiornaliera, che consente agli Utenti di equilibrare le proprie posizioni di bilanciamento, e di sfruttare appieno le potenzialità del conferimento di capacità infra – giornaliera.
Messe in produzione le nuove funzionalità per la gestione delle allocazioni, dei bilanci e lo scambio dati con protocollo Edigas.
Potenziato per permettere l’utilizzo di un canale univoco di comunicazione e il monitoraggio in tempo reale dello stato di avanzamento delle richieste di chiarimento, garantendo agli utenti una semplificazione delle attività correlate.
Rilasciata in produzione la prima versione di una vera e propria “dashboard”, ossia un “cruscotto personalizzabile” dagli Utenti con un set di funzionalità messe a disposizione. è prevista una evoluzione progressiva di questo portale.
Messi a disposizione degli Utenti dei Widget personalizzabili e notifiche a supporto della gestione dell’operatività commerciale. Questo primo step è parte di un progressivo progetto di rivisitazione dell’Area Business e Servizi.
I processi dell’area commerciale sono rientrati nel perimetro di analisi finalizzato all’ottenimento della certificazione ISO9001 per Snam Rete Gas, ottenuta nel corso del 2016.
Nel corso del 2016 il personale in servizio ha registrato una riduzione di 192 persone, passando da 1.918 del 31 dicembre 2015 a 1.726 del 31 dicembre 2016.
Nel corso del primo semestre 2016 si è provveduto a rafforzare i meccanismi operativi necessari all’ottimizzazione dei diversi processi in ambito Operations e Sviluppo Commerciale, con particolare riferimento a:
il rilascio della nuova soluzione informatica per la gestione dei processi commerciali di Programmazione e Bilanciamento gas, in coerenza alle nuove esigenze imposte dai continui cambiamenti nello scenario regolatorio e di business;
il proseguimento delle attività del progetto SmartGas.
In seguito all’adeguamento delle strutture organizzative di Snam, in vigore dal 1 novembre 2016, corrispondentemente è stato ridefinito anche l’assetto organizzativo di Snam Rete Gas, a cui sono attribuiti tutti i processi di trasporto gas e alcuni servizi di staff e di supporto operativo. Si segnalano le seguenti novità:
spostamento nella nuova Business Unit Asset Italia di Snam di alcune funzioni di staff (pianificazione e controllo, project control, human resources, coordinamento processi HSEQ) e del centro di competenza tecnico/tecnologico, in coerenza con l’esigenza di rafforzare il ruolo di indirizzo e coordinamento di Snam nei confronti delle società operative;
riarticolazione/accorpamento di alcune unità preesistenti e dedicate ad attività operative (ad es.: dispacciamento, misura, centrali), nell’ottica di massimizzare le sinergie tra i diversi processi operativi;
passaggio delle attività commerciali e di programmazione delle infrastrutture di trasporto nella nuova Business Unit Commerciale, Regolazione e Sviluppo di Snam, che garantisce il servizio nei confronti di Snam Rete Gas. In Snam Rete Gas è in ogni caso stato mantenuto un presidio finalizzato a garantire, in termini di responsabilità societaria, la stipula dei contratti di trasporto e l’elaborazione del Piano Decennale delle Infrastrutture.
Nel corso del 2016 il numero degli infortuni è diminuito sensibilmente sia per i dipendenti che per i contrattisti.
Consumi energetici ed emissioni (GRI: G4-EN3, EN15, EN21)
Per il contenimento delle emissioni di gas naturale dalla rete di trasporto sono proseguiti gli interventi che prevedono il recupero del gas attraverso interventi di ricompressione in linea e negli impianti di compressione (recuperati 4,5 milioni di metri cubi di gas naturale, pari a 77.780 tonnellate di CO2eq, +25% rispetto ai 3,3 milioni di metri cubi del 2015).
Nel 2016 è stata completata l’installazione della nuova unità TC4 DLE di Poggio Renatico e la trasformazione dell’unità TC3 di Messina da tipo tradizionale a DLE.
Le emissioni totali di ossidi di azoto nel 2016 sono state pari a 228 tonnellate (+1,3% rispetto al 2015). L’incremento è da attribuire al maggior utilizzo delle turbine a gas con un fuel gas utilizzato in forte aumento. L’uso sempre più esteso delle turbine a basse emissioni DLE, che sono state impiegate per il 94% delle ore di funzionamento, ha contribuito a limitare in modo significativo l’incremento emissivo.
Emissioni di CO2 / gas compresso (Kg/106m3)
Emissioni di gas naturale/km di rete (m3/ km)
Comprende: istruttorie conoscitive nell’ambito del trasporto.
Con deliberazione 587/2015/R/gas, pubblicata in data 4 dicembre 2015, l’Autorità ha approvato i ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura per l’anno 2016.
I ricavi riconosciuti per il servizio di trasporto, dispacciamento e misura del gas naturale relativi all’anno 2016 sono pari a 1.850 milioni di euro.
La RAB al 31 dicembre 2014 per l’attività di trasporto, dispacciamento e misura è di 15,0 miliardi di euro.
Snam Rete Gas – Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2014 – 2017
Con sentenza n. 3735/2015 il Consiglio di Stato ha confermato quanto disposto dal T.A.R. Milano con sentenza 329/2014 in merito all’annullamento parziale delle deliberazioni dell’AEEGSI n. 514/2013/R/gas, e delle successive deliberazioni n. 603/2013/R/gas e n. 641/2013/R/com, per la mancata previsione nella disciplina in oggetto di un meccanismo di degressività in favore dei clienti finali con elevato consumo di gas.
L’AEEGSI, con Deliberazione 429/2015/R/gas, ha avviato un procedimento che avrebbe dovuto concludersi entro il 31 dicembre 2015 per ottemperare alla menzionata sentenza. Tale procedimento risulta ancora pendente; pertanto, si rimane in attesa del provvedimento finale. Nelle more, le originarie ricorrenti hanno presentato istanza per l’ottemperanza della citata sentenza innanzi alla competente autorità giudiziaria. Il ricorso è stato discusso in data 16 febbraio 2017; si resta pertanto in attesa della decisione del TAR Milano.
Snam Rete Gas – Criteri di regolazione delle tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale per il periodo 2010 – 2013
Con sentenza n. 2888/2015 il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso introdotto dall’AEEGSI per la riforma della sentenza del TAR Milano n. 995/2013 che aveva annullato le disposizioni contenute nelle delibere ARG/gas/184/09, 192/09, 198/09 e 218/10 in materia di tariffe di trasporto e di dispacciamento gas naturale per il periodo 2010 – 2013 relativamente, in particolare, al riparto commodity/capacity, alla riforma del modello entry/exit e al gas destinato ai consumi delle centrali di compressione (autoconsumi).
Con Deliberazione 428/2015/C/gas, l’AEEGSI ha deliberato di proporre ricorso per revocazione per errore di fatto avverso la citata sentenza. Al contempo, l’Autorità, – a seguito di procedimento avviato con Deliberazione 430/2015/R/gas – ha ottemperato alle predette sentenze con la Deliberazione 550/2016/R/gas con cui l’Autorità, riformata la disciplina degli autoconsumi, ha motivatamente confermato per il resto i criteri tariffari anche alla luce delle consultazioni effettuate.
Stante la natura confermativa della citata delibera, l’originaria ricorrente ha presentato ricorso per l’ottemperanza delle predette sentenze e la declaratoria della nullità della 550/2016/R/gas. Con sentenza del 1 marzo 2017, il T.A.R. Milano ha parzialmente accolto il ricorso con specifico riferimento al tema del riparto commodity/capacity, ritenendo che con la Deliberazione 550/2016/R/gas vi sia stata un’ottemperanza inesatta e parziale della sentenza 995/2013 e che, pertanto, l’Autorità debba procedere ad un supplemento di valutazione in ordine agli effetti delle scelte operate.

References: sentenza 
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