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Timestamp: 2020-04-01 22:00:56+00:00

Document:
Camera dei deputati Dossier BI0333_0 [data]
Titolo: Le risorse per le aree sottoutilizzate nella manovra 2011-2013
AC N. 3778/XVI
Serie: Documentazione e ricerche Numero: 168
BILANCIO DELLO STATO INTERVENTI IN AREE DEPRESSE
n. 168/0
Le risorse per le aree sottoutilizzate
nella manovra 2011-2013
Il Fondo per le aree sottoutilizzate
Con la legge n. 289/2002 le risorse destinate agli interventi nelle aree sottoutilizzate del Paese sono state concentrate in un Fondo di carattere generale (FAS), attualmente iscritto nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, cui sono state trasferite, ai sensi del D.L. n. 181/2006, le funzioni in materia di politiche di sviluppo e di coesione prima di competenza del Ministero dell’economia e delle finanze.
Nel Fondo sono iscritte tutte le risorse finanziarie aggiuntive nazionali, destinate a finalità di riequilibrio economico e sociale, nonché a incentivi e investimenti pubblici.
L’articolo 60, comma 1, della legge n. 289/2002 attribuisce al CIPE la facoltà di ripartire, con proprie deliberazioni, la dotazione del Fondo tra gli interventi in esso compresi, destinandone l'85% al Sud e il 15% al Centro-Nord.
Per quanto concerne l’utilizzo delle risorse del FAS, in considerazione della crisi economica internazionale, il D.L. 185/2008, articolo 18, ha disposto – in linea con il precedente D.L. n. 112/2008 con il quale è stata attuata la manovra finanziaria per il triennio 2009-2011 - la riprogrammazionee la concentrazione delle risorse nazionali disponibili destinate allo sviluppo delle aree sottoutilizzate nel periodo 2007-2013 iscritte sul Fondo FAS su obiettivi considerati prioritari per il rilancio dell’economia italiana. A tal fine sono stati costituiti tre Fondi settoriali:
· Fondo sociale per occupazione e formazione, istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro, sul quale confluiscono anche le risorse del Fondo per l'occupazione nonché ogni altra risorsa comunque destinata al finanziamento degli ammortizzatori sociali e alla formazione;
· Fondo infrastrutture, istituito ai sensi del D.L. n. 112/2008 nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, destinato al finanziamento, in via prioritaria, di interventi finalizzati al potenziamento della rete infrastrutturale di livello nazionale, comprese le reti di telecomunicazione e le reti energetiche, alla messa in sicurezza delle scuole, alla realizzazione di opere di risanamento ambientale, all’edilizia carceraria, alle infrastrutture museali ed archeologiche, all’innovazione tecnologica e alle infrastrutture strategiche per la mobilità. Il Fondo infrastrutture viene ripartito dal CIPE, su proposta del Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con il Ministero delle infrastrutture e trasporti, sentita la Conferenza unificata. Lo schema di delibera è trasmesso al Parlamento per il parere delle Commissioni competenti per materia e per i profili finanziari;
· Fondo strategico per il Paese a sostegno dell’economia reale, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri dall’articolo 7-quinquies, commi 10 e 11, del decreto-legge 5/2009, attraverso una novella all’articolo 18, comma 1, del D.L. 185/2008.
A decorrere dall’esercizio finanziario 2009, le risorse del FAS sono iscritte sul capitolo 8425 dello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico, nell’ambito della missione “Sviluppo e riequilibrio territoriale”, “Politiche per lo sviluppo economico e il miglioramento istituzionale delle aree sottoutilizzate”.
Il FAS nel bilancio pluriennale 2011-2013
Per il periodo di programmazione 2007-2013, il Fondo per le aree sottoutilizzate è stato rifinanziato per un importo complessivo pari a 64,4 miliardi di euro, ai sensi dell’articolo 1, comma 863, della legge finanziaria per il 2007 (legge n. 296/2006). In tale importo è ricompreso anche il finanziamento delle annualità 2014 e 2015.
Rispetto alla dotazione autorizzata dalla legge finanziaria per il 2007, sono intervenuti diversi provvedimenti di urgenza che hanno utilizzato le risorse FAS a copertura di oneri o, come nel caso del D.L. n. 112 del 2008, a copertura della manovra di bilancio 2009-2011. Pertanto, il CIPE, nel dicembre 2008, ha effettuato una ricognizione delle risorse disponibili, che venivano indicate in complessivi 52,7 miliardi di euro (delibera CIPE n. 112/2008).
2012 e succ.
Con una serie di delibere adottate nel marzo 2009, le risorse disponibili sono state così assegnate dal CIPE:
· 27 miliardi alle Amministrazioni regionali, per la realizzazione dei Programmi di interesse strategico regionale, nella quota di 21,8 miliardi al Mezzogiorno e 5,2 miliardi al Centro-Nord, sulla base della percentuale di riparto tra Mezzogiorno e Centro-Nord dell’85% e 15%;
· 25,4 miliardi alle Amministrazioni centrali. Tale quota è stata successivamente ripartita dal CIPE tra i tre fondi settoriali appositamente istituiti con il D.L. n. 112/2008 e il D.L. n. 185/2008. Il riparto delle risorse FAS tra i tre Fondi è stato effettuato dal CIPE nel rispetto del criterio di ripartizione dell’85% delle risorse al Mezzogiorno e del 15% Centro-Nord, nei seguenti importi:
- Fondo infrastrutture: 12,4 miliardi;
- Fondo strategico per il Paese a sostegno dell'economia reale: 9 miliardi;
- Fondo sociale per l’occupazione e la formazione: 4 miliardi.
Per le annualità 2011-2015, le dotazioni del FAS a legislazione vigente, esposte nella Tabella E del disegno di legge di stabilità per il 2011 (A.C. 3778), risultano complessivamente pari a oltre 44,9 miliardi di euro.
Esse risultano ridotte rispetto a quanto indicato dalla legge finanziaria dello scorso anno (che esponeva, in Tabella F, 9 miliardi nel 2011, 4,6 miliardi nel 2012 e 36,3 miliardi nel 2013 e anni successivi, per un totale di 49,9 miliardi), in quanto le risorse del FAS sono state utilizzate a copertura di oneri recati da provvedimenti di urgenza intervenuti in corso d’anno, come riportato nella successiva tavola.
2013 e ss.
Legge finanziaria 2010 (legge n. 191/2009) – Tabella F - e legge di bilancio 2010 (legge n. 192/2009)
9.000,8
4.597,2
36.339,1
D.L. n. 195/2009, art. 18 (a valere su quota FAS - Fondo strategico)
D.L. n. 78/2010, art. 2: riduzione lineare del 10% a decorrere dal 2011
- 897,1
- 459,7
- 3.633,9
Legislazione vigente 2011-2013
8.073,7
Il disegno di legge di stabilità per il 2011
Il disegno di legge di stabilità per il 2011 (A.C. 3778) espone in Tabella E la dotazione finanziaria del Fondo per le aree sottoutilizzate a legislazione vigente, con riferimento agli anni 2011, 2012, 2013 riportando altresì la quota complessivamente riferita agli anni 2014-2015.
Rispetto agli importi a legislazione vigente, pari complessivamente a 44,9 miliardi di euro, il ddl di stabilità effettua una rimodulazione delle risorse FAS in Tabella E, anticipando complessivi 8 miliardi di euro del 2014 al 2011 (+1 miliardo), al 2012 (+3 miliardi) e al 2013 (+4 miliardi), come esposto nella tabella che segue:
2014 e ss
Bilancio a legislazione vigente 2011-2013 (A.C. 3779)
22.805,2
Rimodulazione tabella E
+1.000,0
+3.000,0
Importi esposti in Tabella E (A.C. 3778)
9.073,7
7.137,5
14.805,2
Conseguentemente, l’autorizzazione di spesa per il FAS viene rideterminata, nel bilancio pluriennale 2011-2013, negli importi annuali di 9,1 miliardi per il 2011, 7,1 miliardi per il 2012 e 13,9 miliardi per il 2013.
Ulteriori 14,8 miliardi sono relativi agli anni 2014-2015.
Si segnala che nella Tabella E sono esposte ulteriori autorizzazioni pluriennali di spesa relative ad interventi nelle aree sottoutilizzate, che si riportano nella successiva tavola
Legge n. 296/2006, art. 1, co. 272: credito di imposta per nuovi investimenti nelle aree svantaggiate (cap. 7809/Economia)
Legge n. 289/2002, art. 61: risorse FAS destinate alla ricerca scientifica e tecnologica applicata (capp. 7308 e 7320/Istruzione)
Legge n. 289/2002, art. 61: risorse FAS destinate alla ricerca scientifica e tecnologica applicata (cap. 7245/Istruzione)
D.L. n. 78/2010, art. 39, co. 4-ter: zone franche urbane (cap. 7816/Economia)
Si ricorda inoltre che il disegno di legge di stabilità per il 2011, all’articolo 1, comma 5, al fine di dare applicazione alla previsione contenuta nell’articolo 14, comma 2, del D.L. n. 78 del 2010 – relativa alla riduzione delle risorse statali spettanti alle regioni a statuto ordinario nella misura di 4 miliardi per il 2011 e 4,5 miliardi a decorrere dal 2012, quale misura del concorso di tali enti alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica per il triennio 2011-2013 – autorizza il CIPE, per il solo anno 2011, su richiesta delle singole regioni, a ridurre la quota di risorse spettanti alla singola regione interessata, provenienti dalla programmazione regionale FAS.
La riduzione delle risorse spettanti alla singola regione e provenienti dalla programmazione regionale FAS opera in luogo della riduzione dei trasferimenti relativi al trasporto pubblico e all'edilizia sanitaria pubblica.
In sostanza, la norma consente a ciascuna regione di richiedere che parte dei tagli disposti dal D.L. n. 78/2010 vengano effettuati sulla quota, spettante alla singola regione, destinata alla programmazione del Fondo per le aree sottoutilizzate (il FAS, come rimodulato ai sensi della Tabella E allegata al disegno di legge di stabilità, vedi supra), anziché sui trasferimenti statali destinati al trasporto pubblico locale e all'edilizia sanitaria.
Inoltre, il successivo comma 6 destina agli interventi di edilizia sanitaria pubblica una quota pari a 1,5 miliardi per il 2012 delle risorse del FAS della programmazione regionale, incluse le risorse derivanti dalla rimodulazione disposta ai sensi della Tabella E.
Il Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie
Per la realizzazione degli interventi nelle aree sottoutilizzate, alle risorse del FAS si affiancano le risorse nazionali destinate al cofinanziamento degli interventi comunitari nelle aree oggetto degli interventi dei Fondi strutturali: esse sono iscritte nel Fondo di rotazione per le politiche comunitarie, previsto dall’articolo 5 della legge n. 183 del 1987 (cap. 7493/Economia, Missione “L’Italia in Europa e nel mondo”, programma “Partecipazione italiana alle politiche di bilancio in ambito UE”).
Nel bilancio a legislazione vigente per il 2011 (A.C. 3779), la dotazione del Fondo risulta pari a 5.295,4 milioni di euro, come determinato dalla legge finanziaria dello scorso anno (legge n. 191/2010).
La Tabella E del disegno di legge di stabilità per il 2011 reca il rifinanziamento del Fondo di rotazione per l’attuazione per le politiche comunitarie dell’annualità relativa al 2013, per un importo pari a 5,5 miliardi di euro.
Bilancio a legislazione vigente 2011-2013
Rifinanziamento Tabella E
+5.500,0
Conseguentemente l’autorizzazione di spesa viene annualmente determinata in circa 5,3 miliardi per il 2011, 5,5 miliardi per il 2012 e per il 2013.
Complessivamente per il triennio 2011-2013 sono, pertanto, disponibili circa 16,3 miliardi di euro.
Le risorse complessive per le aree sottoutilizzate a raffronto con l’esercizio 2010
Sommando le risorse del FAS con quelle del Fondo di rotazione per l’attuazione delle politiche comunitarie si può avere una indicazione delle risorse complessivamente stanziate nel bilancio dello Stato per gli interventi nelle aree sottoutilizzate, al netto delle risorse ordinarie e di quelle previste da altre leggi settoriali.
Nelle tavole che seguono le risorse per le aree sottoutilizzate come determinate dal disegno di legge di stabilità 2011 (A.C. 3778) sono poste a raffronto con le analoghe risorse autorizzate dalla legge finanziaria dello scorso anno (legge n. 191/2009). I dati sono esposti in milioni di euro.
Risorse complessive risultanti dal ddl di stabilità 2011
44.916,4
16.319,7
14.369,1
61.236,1
Risorse complessive risultanti dalle leggi finanziaria e di bilancio 2010
56.736,3
5.294,4
16.114,1
12.093,6
14.296,2
72.850,4
( 066760-9932– *st_bilancio@camera.it
File: BI0333_0.doc

References: articolo 18
 art. 18
 art. 2
 art. 1
 art. 61
 art. 61
 art. 39