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⭐PIANO DI PRIMO SOCCORSO SCOLASTICO
PIANO DI PRIMO SOCCORSO SCOLASTICO
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Niccoletta Giuseppe
1 REGIONE SICILIANA Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Liceo Ginnasio Statale N. Spedalieri Piazza Annibale Riccò, s.n. CATANIA - Tel. 095/ Fax 095/ C.F Prot. N. 6100/A35 del 30/11/2013 PIANO DI PRIMO SOCCORSO SCOLASTICO REDAZIONE APPROVAZIONE e AUTORIZZAZIONE R.S.P.P. Prof. Salvatore Mattina D.S. Prof. Alfio Pennisi R.L.S. Prof.ssa Rosa Maria Trovato DATA 30/11/2013 FIRMA2 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 1 di 23 Sommario 1. Scopo Campo di applicazione Terminologia e abbreviazioni Descrizione delle attività... 3 Compiti e responsabilità dei vari dei soggetti... 3 Formazione... 3 Addette/i al Primo Soccorso... 3 Compiti dell addetto al PS Procedure di intervento... 5 Tutto il Personale... 5 Addette/i al Primo Soccorso... 5 Compiti della segreteria... 5 Compiti della portineria... 5 Compiti del RSPP e del coordinatore del Servizio di P.S Modalità di attivazione del pronto intervento... 6 Rapporti con i soccorritori professionisti... 7 Cassetta di Pronto Soccorso e punti di medicazione... 7 Caratteristica della cassetta di PS... 8 Gestione della cassetta di PS e dei punti di medicazione... 8 a) utilizzo corrente... 8 b) controllo periodico Riferimenti Archiviazione allegati... 9 ALLEGATO N 1 Istruzione Operativa Procedure per la gestione dei malesseri degli alunni a scuola ALLEGATO N 2 Istruzione Operativa Procedure per il Primo Soccorso ALLEGATO N 3 Istruzione Operativa Istruzioni di Primo soccorso per le scuole ALLEGATO N 4 Istruzione Operativa Prevenzione delle malattie a trasmissione ematica. 18 ALLEGATO N 5 Scheda di rilevazione degli interventi di PS ALLEGATO N. 6 Indicazioni per l utilizzo del ALLEGATO N 7 Ciò che il personale scolastico deve sapere sul/sulla diabetico/a ALLEGATO N 8 Elenco dei presidi sanitari contenuti nella cassetta di pronto soccorso ALLEGATO N 9 Modulo di controllo presidi sanitari cassetta di pronto soccorso... 233 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 2 di Scopo Questo piano ha la finalità di definire le responsabilità e i compiti per una corretta organizzazione del primo soccorso all'interno dell'istituto e di garantire una corretta modalità di gestione della cassetta di pronto soccorso e dei punti di medicazione. Contiene inoltre le informazioni su chi, come e quando attivare il 118. Occorre precisare che per primo soccorso si intende quelle semplici manovre orientate a mantenere in vita l'infortunato e a prevenire complicazioni; per punti di medicazione si intendono quei contenitori con presidi di primo soccorso (valigette) a tipologia e quantità semplificata rispetto a quelli della cassetta di pronto soccorso (art. 2 decreto 388/03). Il primo soccorso è rivolto a qualsiasi persona presente nella scuola che incorra in infortunio o malore: personale dipendente, allievi, genitori e visitatori. Il piano è stato definito dal Dirigente Scolastico (DS), in collaborazione con il Responsabile del Servizio di Protezione e Prevenzione (RSPP), condiviso dagli addetti al primo soccorso (PS) e dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). Indispensabili elementi di conoscenza preliminare alla formulazione del piano sono stati: - l addestramento degli addetti è stato effettuato con un corso di formazione di 16 ore come previsto dall'ex D.M. 388/03 ed è in via di definizione l aggiornamento dei medesimi, ove necessario. Allo stato attuale sono presenti in tutto il personale, docenti ed ATA, 8 addetti formati; - le informazioni fornite dal documento di valutazione dei rischi; - le informazioni fornite dalle schede di sicurezza dei prodotti chimici, - la tipologia degli infortuni già avvenuti in passato (informazioni ricavate dall analisi del registro infortuni); - le procedure di soccorso preesistenti, che vanno disincentivate se scorrette o recuperate se corrette. E bene precisare che i lavoratori non sono obbligati a comunicare al Dirigente scolastico l eventuale stato di malattia, né i genitori sono tenuti a riferire agli insegnanti le patologie dei figli; la costruzione di un «servizio» di PS nelle scuole dovrebbe suggerire la convenienza di fornire agli addetti PS queste informazioni (vedi allegati per la autorizzazione e somministrazione farmaci). Si è provveduto all'acquisto delle cassette di primo soccorso necessarie, contenenti presidi a tipologia e quantità semplificata. Sono stati individuati i locali da adibire a punti di medicazione dove sono state dislocate le valigette di primo soccorso e per la precisione in palestra al piano seminterrato, nell aula speciale annessa al laboratorio di fisica al primo piano e in quella annessa al laboratorio di scienze al secondo piano. Il locale infermeria, sito al piano rialzato con apertura nel locale disimpegno accanto alla palestra è arredato con un lettino medico, provvisto di paravento e di lenzuola usa e getta e di un armadio per i presidi sanitari. Un altro locale adibito ad infermeria è localizzato nella sede succursale di Via Randazzo 17, con pari arredamento e presidi sanitari, e una valigetta di pronto soccorso si trova anche al secondo piano. 2. Campo di applicazione A tutto il personale che, all interno della scuola, può svolgere a vario titolo un intervento di primo e pronto soccorso, sia sul personale sia sugli allievi.4 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 3 di 23 Il Piano di Primo Soccorso si applica a tutte le persone presenti a vario titolo all interno degli edifici scolatici e pertinenze, con esclusione dei dipendenti da Ditte esterne per i quali la propria Azienda deve provvedere con propria organizzazione (es.: imprese costruttrici occasionalmente presenti, servizio di ristorazione). Gli interventi di Primo Soccorso si applicano nei casi di incidenti con danni alle persone o nei casi di malori ai quali si assiste. 3. Terminologia e abbreviazioni - D.S.: Dirigente Scolastico; - PS: Pronto Soccorso; - RSPP: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione; - RLS: Rappresentante Lavoratori Sicurezza; - PRIMO SOCCORSO: Semplici manovre orientate a mantenere in vita l infortunato e a prevenire complicazioni; - CASSETTA DI PRONTO SOCCORSO: contenitore conforme per posizionamento, custodia, accessibilità, etichettatura, contenuto, completezza e corretto stato d uso dei presidi all art.2 Decreto 388/03; - PUNTI DI MEDICAZIONE: contenitori con presidi di primo soccorso a tipologia e quantità semplificata, rispetto a quelli della Cassetta di Pronto Soccorso di cui all art. 2 Decreto 388/03; - PIANO DI PRONTO SOCCORSO: Indica cosa fare in caso di interventi di pronto soccorso. E definito dal D.S. in collaborazione con il RSPP e deve essere portato a conoscenza degli addetti al PS e del RLS. Contiene le informazioni su chi, come e quando attivare il 118. Tale piano è parte integrante della presente procedura. 4. Descrizione delle attività Compiti e responsabilità dei vari dei soggetti Il D.S. secondo quanto previsto dalle norme vigenti (artt. 17, 18, 31, 36 e 45 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. e dal Decreto Ministeriale 388/2003), ha la responsabilità di: - designare i Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione - designare gli addetti all emergenza per le misure di PS, in numero sufficiente; - garantire la formazione specifica; - assicurare la presenza di adeguate attrezzature; - prendere i provvedimenti necessari in materia di pronto soccorso tenendo conto anche di altre eventuali persone presenti sul luogo di lavoro. I lavoratori nominati non possono rifiutare la designazione se non per giustificato motivo. Copia delle comunicazioni di designazione è custodita presso gli uffici amministrativi. L'elenco delle/degli addette/i deve essere comunicato al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (R.L.S.), e viene esposto nell'atrio di accesso, nel corridoio della scuola e/o la bacheca. Formazione Tutti gli addette/i devono essere formati nel rispetto delle previsioni del D.M. n 388/2003 e, in conformità allo stesso, saranno soggetti ad aggiornamento, almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico, con frequenza non superiore a tre anni. Addette/i al Primo Soccorso Le seguenti persone sono state incaricate del servizio di primo soccorso: Prof. Alessandro Fraschini Sig.ra Rosalba Consoli Sig.ra Claudia Di Giacomo (Succursale, via Randazzo) Sig.ra Caterina Distefano Sig.ra Marina Fonte5 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 4 di 23 Sig. Sebastiano Guerrera Sig. Giuseppe La Spina Sig.ra Rosalba Pulvirenti Compiti dell addetto al PS L addetto di primo soccorso (PS) è una persona formata ed opportunamente addestrata ad intervenire prontamente ed autonomamente per soccorrere chi si infortuna o accusa un malore ed ha piena facoltà di decidere se sono sufficienti le cure che possono essere prestate in istituto o se invece è necessario ricorrere a soccorritori professionisti. In ogni caso egli deve - Conoscere il piano di Pronto Soccorso e i regolamenti dell istituto. - Attuare tempestivamente e correttamente, secondo la formazione avuta, le procedure di intervento e soccorso. - Tenere un elenco delle attrezzature e del materiale di medicazione, controllandone efficienza e scadenza. - Compilare la scheda di infortunio; - Intervenire in altro settore temporaneamente scoperto. - Tenersi aggiornato sulla tipologia degli infortuni che accadono, confrontandosi con il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione della scuola. - Essere di esempio per il personale lavorando in sicurezza e segnalando le condizioni di pericolo. Al presente piano viene allegata una scheda su cui registrare ogni intervento da parte degli addetti PS per avere un riscontro del materiale sanitario utilizzato al fine di garantire l'integrazione tempestive del contenuto della cassetta e per conoscere tutti gli infortuni che accadono a scuola, compresi quelli lievi che non vengono riportati sul registro infortuni, e i malori. In caso di infortunio grave l addetto al PS deve seguire la parola d'ordine del PS: PAS cioè - Proteggere se stessi e l'infortunato; Avvertire; Soccorrere prendere la valigetta con il materiale di PS e indossare i guanti controllare la scena dell'infortunio e la pericolosità dell'ambiente circostante per l'infortunato per sè e per gli altri lavoratori controllare le condizioni dell'infortunato; se la causa dell'infortunio agisce ancora, rimuoverla ovvero allontanare l'infortunato valutare se la situazione necessita di altro aiuto oltre al proprio e, se necessario, allertare il 118 ovvero predisporre il trasporto dell'infortunato in ospedale con l'auto attuare misure di sopravvivenza evitare l'aggravamento delle lesioni anche attraverso una corretta posizione rassicurare e confortare l'infortunato fornire ai soccorritori informazioni circa la dinamica dell'infortunio e delle prime cure praticate accompagnare al pronto soccorso l'infortunato in caso urgente e non, ma che richieda comunque il ricorso alla struttura ospedaliera (es. ferita da taglio, traumatismo all'occhio) L'addetto al primo soccorso, quando interviene, deve essere messo nelle condizioni di esercitare appieno il proprio ruolo es. decidere senza condizionamenti se allertare il 118 impartire indicazioni anche ai propri superiori impedire che colleghi creino confusione Pertanto all'addetto di PS viene riconosciuto formalmente il suo ruolo tecnico specifico e viene facilitato il suo operato evitando sovrapposizioni di competenze. Indicazioni per lo svolgimento dei compiti di addetto di PS: - Gli interventi di PS devono avvenire tempestivamente, al momento della segnalazione; l addetto è esonerato, per tutta la durata dell intervento, da qualsiasi altra attività di sua competenza e, in particolare, deve sospendere ogni lavoro che stava svolgendo prima della chiamata; quando6 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 5 di 23 possibile, l'addetto impegnato in un intervento di PS deve essere temporaneamente sostituito da un collega nelle sue normali attività. - L azione dell addetto di PS è circoscritta al primo intervento su una persona bisognosa di cure immediate e si protrae, a discrezione dell addetto stesso e senza interferenze di altre persone non competenti, fintantoché l emergenza non sia terminata. In ogni caso l intervento dell addetto di PS si esaurisce quando l infortunato è stato preso in carico dal personale dell ambulanza, in caso di ricorso al 118, o dal personale del Pronto Soccorso Ospedaliero, in caso di trasporto in auto in ospedale, oppure quando l infortunato minore è stato consegnato ai familiari. - L intervento dell addetto di PS è finalizzato al soccorso di chiunque si trovi nei locali dell istituto. - L addetto di PS, all occorrenza, accompagna o dispone il trasporto in ospedale dell infortunato, utilizzando l automobile messa a disposizione dall istituto o un altra autovettura prontamente reperita. - Qualora un addetto di PS riscontri carenze nella dotazione delle valigette di primo soccorso o nei locali infermeria, deve avvisare il coordinatore, il quale provvede a trasferire la segnalazione alla persona che svolge la funzione di addetto alla gestione dei materiali. - Durante le prove d evacuazione, tutti gli addetti di PS presenti in istituto, debitamente e preventivamente avvisati ed istruiti da chi organizza la prova, devono rimanere nei luoghi loro assegnati per poter intervenire prontamente in caso di necessità. - In caso di evacuazione non simulata, tutti gli addetti di PS presenti in istituto sono impegnati nella sorveglianza delle operazioni (a meno che non svolgano anche la mansione di addetto all antincendio) ed usciranno solo dopo che si sono completate tutte le operazioni di sfollamento. 5. Procedure di intervento Tutto il Personale In caso di incidente o malore interviene l'adulta/o, che ha funzioni di responsabilità, più vicino al luogo dell'evento. Egli cura di chiamare l'addetta/o al Primo Soccorso disponibile e lo assiste quando interviene. Se, per qualsiasi motivo, l'addetta/o non è reperibile, chi è intervenuto continua l'assistenza. Le modalità di intervento sono precisate, per le diverse situazioni, negli allegati nn. 2/3/4/5/6. Addette/i al Primo Soccorso Tutte/i le/gli addette/i al Pronto Soccorso svolgono il proprio intervento secondo le procedure indicate nell allegato 9 al quale si rimanda. Compiti della segreteria Avvertire i genitori dell'allievo Predisporre eventuali mezzi per il trasporto dell'infortunato Compiti della portineria Il collaboratore scolastico presente in portineria deve individuare e segnalare all'ambulanza il miglior percorso per l'accesso al luogo, mantenendo sgombri i passaggi. Compiti del RSPP e del coordinatore del Servizio di P.S. Gli incaricati di PS costituiscono un Servizio di PS nell ambito del quale il Responsabile del SPP assume le funzioni di coordinatore, considerato che il RSPP è esterno all istituto, in sua assenza le funzioni di coordinatore sono assunte dall Addetto al SPP. Al coordinatore vengono attribuiti i seguenti compiti: Collabora con il DS alla stesura del piano di PS7 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 6 di 23 verifica l organizzazione generale del PS e l attuazione dei compiti attribuiti agli addetti di PS; predispone l acquisto del materiale sanitario; Viene consultato in occasione dell acquisto di materiali di pulizia e gli vengono consegnate la schede di sicurezza dei vari prodotti in uso e da acquistare Mette a disposizione dei soccorritori la scheda di sicurezza in caso di infortunio con prodotto chimico garantisce l aggiornamento periodico degli addetti di PS circa la tipologia di infortuni occorsi tramite i dati forniti dal SPP; garantisce l aggiornamento delle schede di sicurezza in dotazione agli addetti di PS in caso di variazione dei prodotti in uso; assicura l informazione dell organizzazione di PS all inizio di ogni anno scolastico di allievi e lavoratori; aggiorna gli addetti al PS sulla tipologia degli infortuni verificatisi raccoglie i bisogni di aggiornamento degli addetti di PS; relaziona e porta le istanze del Servizio di PS alla riunione periodica di prevenzione e protezione Modalità di attivazione del pronto intervento Nelle aule e nei locali per i collaboratori scolastici di ogni piano devono essere esposti i nominativi e la reperibilità degli addetti al PS. La persona che assiste all'infortunio attiva immediatamente l'addetto al PS situato in quel piano, o in sua assenza, il collaboratore scolastico del piano rintraccia telefonicamente 1 addetto più vicino. L'utilizzo, da parte dell'addetto PS, del proprio cellulare rappresenta la soluzione più praticabile perché lo mette in comunicazione diretta con i soccorritori evitando possibili distorsioni delle informazioni dovute all'intermediazione della segreteria e centralinista. Una volta avvisato e accorso sul posto l'addetto al PS valuta le condizioni e attiva le relative procedure A, B o C. CASI A Caso grave e urgente B Caso non urgente che richiede il ricorso alla struttura ospedaliera C Caso lieve che non richiede il ricorso alla struttura ospedaliera LAVORATORI E ALLIEVI Avvertono immediatamente l addetto PS ADDETTO PS Prende la valigetta e accorre sul posto Valuta la situazione e la gravità dell'infortunato Attiva le procedure A, B o C Telefona al 118 Attiva un altro addetto Assicura eventuali misure di PS Accompagna l'infortunato in ospedale Telefona alla segreteria perché avverta i genitori Richiede un'auto tramite la segreteria (in caso di indisponibilità dei genitori) Accompagna o dispone l'accompagnamento dell'infortunato in ospedale (in caso di indisponibilità dei genitori) Pratica le misure di primo intervento in infermeria (o altro locale individuato allo scopo) ad esclusione di quegli interventi semplici che possono essere praticati con l'utilizzo del solo materiale contenuto nella cassetta di medicazione SEGRETERIA e COLLABORATORE SCOLASTICO Libera l'accesso e segnala il percorso all'autoambulanza Avverte i genitori Procura un'auto e collabora ad organizzare il trasporto8 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 7 di 23 N.B. l attivazione dei genitori ricorre solo in caso l'infortunato sia un allievo Rapporti con i soccorritori professionisti Il SUEM (Servizio Urgenza Emergenza Medica o 118), una volta ricevuta la telefonata, attiva il mezzo di soccorso più idoneo e vicino. In ogni caso, se l'addetto PS è incerto su come affrontare l'emergenza, il SUEM gli può fornire immediatamente informazioni accurate; seguire tali indicazioni significa per l'addetto PS anche condividere le responsabilità del soccorso con una struttura competente. E' importante fornire con calma le informazioni richieste dall'operatore del 118: luogo (ubicazione della scuola), evento (infortunio o malore, dinamica dell'infortunio), condizioni degli infortunati (incastrati, parlano, si muovono, respirano). Fornire informazioni esatte permette all'operatore del 118 di decidere la modalità di soccorso da portare a seconda se è necessario un immediato soccorso pre-ospedaliero oppure un trasporto in ospedale in tempi brevi. L'ambulanza può anche essere richiesta per un trasporto non urgente, ma più appropriato rispetto all'auto, come ad esempio in caso di sospetta frattura all'arto inferiore. In attesa dei soccorsi è importante predisporre l'apertura del cancello, inviare una persona ad assicurare che il passaggio per ambulanza sia libero e ad indirizzare i soccorritori verso il luogo dell'infortunio. In ogni caso ricorrere al 118 solo nei casi di effettiva necessità per evitare un inutile spreco di risorse, come spesso succede nelle scuole. Nel caso di trasporto in ospedale sia con ambulanza sia con auto è opportuno che l'addetto accompagni l'infortunato per poter fornire informazioni sulla dinamica dell'infortunio o sull'agente nocivo responsabile della lesione o dell'intossicazione (in questo caso consegnando la relativa scheda di sicurezza), ovvero delle eventuali patologie eventualmente conosciute di cui è affetto la persona accompagnata. Nel caso si preveda il trasporto di un infortunato con auto privata, avvisare il pronto soccorso ospedaliero dell'arrivo informandolo sulle condizioni del ferito. Cassetta di Pronto Soccorso e punti di medicazione Il DS deve mettere a disposizione dei lavoratori e dei soggetti ad essi equiparati la Cassetta di Pronto Soccorso, custodita in un luogo facilmente accessibile ed individuabile con segnaletica appropriata, in cui siano costantemente assicurati la completezza ed il corretto stato d uso dei presidi in essa contenuti, per garantire un primo soccorso rapido ed efficace. Al fine di raggiungere il medesimo obiettivo il DS ha reso inoltre disponibili, all interno della scuola, contenitori dotati di presidi di pronto soccorso analoghi a quelli contenuti nella Cassetta di PS, definibili Punti di Medicazione. Ciò si rende necessario per la presenza costante di persone non lavoratori, ad es. gli allievi, e la complessità logistico-organizzativa delle strutture scolastiche. Per rendere più semplice l individuazione delle aree in cui collocare la cassetta di Pronto Soccorso ed i Punti di Medicazione il DS deve operare una disamina riguardo: - n. di lavoratori presenti o ad essi equiparati (Decreto 388/2003); - le aree (aule scolastiche, corridoi, palestre, laboratori) dell edificio scolastico nelle quali si sono verificati eventi infortunistici; - n. di allievi presenti; - dislocazione delle aule su più piani e/o in diversi edifici; - aule con attività a rischio ; - particolari condizioni sanitarie di allievi o personale presenti all interno dell istituto. I Punti di Medicazione devono essere dotati come minimo di: sapone, guanti non sterili, disinfettante clorato, garze, cerotti. Solo a titolo esemplificativo si suggerisce:9 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 8 di 23 - il posizionamento della Cassetta di PS presso l Infermeria (ove presente), o presso l aula insegnanti o presso il magazzino delle pulizie - il posizionamento dei punti di medicazione ad ogni piano della scuola, in Palestra, nelle adiacenze dei laboratori. Caratteristica della cassetta di PS Ogni cassetta di Pronto Soccorso deve essere: - segnalata con cartello di salvataggio quadrato: croce bianca in campo verde; - dotata di chiusura, ma non chiusa a chiave; - posizionata a muro, in luogo protetto, possibilmente nelle vicinanze di servizi igienici ove potersi lavare le mani prima e dopo l intervento; - contrassegnata con un numero o con etichetta specifica, in modo da agevolare le operazioni di reintegro dei presidi; - facilmente asportabile in caso di bisogno. Il contenuto della cassetta di PS viene presentato in allegato con alcune integrazioni proposte dal sistema di emergenza sanitario locale e dai servizi ASP. Gestione della cassetta di PS e dei punti di medicazione a) utilizzo corrente La cassetta di PS e i punti di medicazione sono utilizzabili, oltre che dall addetto al PS, anche dal resto del personale. In tal caso è importante che in un momento successivo sia data informazione all addetto dell utilizzo del contenuto della cassetta di PS o del punto di medicazione, al fine di ripristinare i presidi usati. b) controllo periodico E fondamentale da parte dell addetto PS, definito responsabile della tenuta di quella determinata cassetta di ps o punto di medicazione, il controllo periodico per mantenerne il contenuto in quantità e stato di conservazione adeguati. Il controllo deve essere eseguito : - una volta al mese; - successivamente in occasione di un infortunio per il quale si possa pensare o si ha la certezza che il contenuto della cassetta sia significativamente alterato. Si suggerisce quindi di verificare: - la presenza dei presidi per tipologia e quantitativo; - la integrità; - le date di scadenza del presidio integro; - le indicazioni specifiche di conservazione e di durata del presidio aperto. Se al termine del controllo emerge la necessità di acquistare dei presidi, l addetto al PS informerà il RSPP, che vi provvederà. Il reintegro deve avvenire nel minore tempo possibile. Il DS valuta l opportunità di tenere una scorta di presidi. 6. Riferimenti - D.Lgs. 81/08 e s.m.i. - Ministero della sanità- ISS- Ministero della Pubblica istruzione Linee guida per gli interventi di educazione alla salute e di prevenzione delle infezioni da HIV nelle scuole Decreto Ministeriale 388 del 15 luglio 200310 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 9 di Archiviazione La presente procedura viene consegnata agli operatori in indirizzo. E custodita in originale nell ufficio dal RSPP nel contenitore Procedure. Sarà responsabilità dello stesso sottoporla al Dirigente Scolastico per gli aggiornamenti ogni due anni. Le procedure precedenti sono archiviate e conservate nel medesimo luogo. 8. allegati Allegato 1 Istruzione Operativa Procedure per la gestione dei malesseri degli alunni a scuola Allegato 2 Istruzione Operativa Procedure per il Primo Soccorso Allegato 3 Istruzione Operativa Istruzioni di Primo soccorso per le scuole Allegato 4 Istruzione Operativa Prevenzione delle malattie a trasmissione ematica Allegato 5 Scheda di rilevazione degli interventi di PS Allegato 6 Indicazioni per l utilizzo del 118 Allegato 7 Ciò che il personale scolastico deve sapere sul/sulla diabetico/a Allegato 8 Elenco dei presidi sanitari contenuti nella cassetta di pronto soccorso Allegato 9 Modulo di controllo presidi sanitari cassetta di pronto soccorso11 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 10 di 23 ALLEGATO N 1 Istruzione Operativa PROCEDURE PER LA GESTIONE DEI MALESSERI DEGLI ALUNNI A SCUOLA Per TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA Si rileva in premessa che le indicazioni procedurali che seguono sono la formalizzazione di quanto in genere viene fatto quotidianamente allorché un alunno/a non si senta bene, presenti sintomi di malessere o di disagio. In caso di incidenti gravi o grave malessere, la scuola chiede l intervento del 118, avvisando contestualmente la famiglia. Nei casi di malesseri ordinari ci si attiene alle seguenti indicazioni: 1) In caso di malessere di un alunno/a (mal di testa, mal di pancia, febbre, ecc.) normalmente la scuola avverte i genitori invitandoli a ritirare il ragazzo/a e a portarlo/a a casa per l assistenza e le cure necessarie; 2) In caso di malessere persistente o violento l alunno sarà accompagnato dal personale della scuola nell infermeria, e lo assisterà fino all arrivo del genitore 3) Se l alunno/a presenta sintomi che possono far supporre l esistenza di malattie infettive, il Dirigente Scolastico invita i genitori a ritirare il ragazzo/a, a portarlo/a a casa e a rivolgersi al medico curante. Ove ritenuto necessario, il dirigente scolastico interpella il Medico nel Presidio di zona. 4) Sempre in riferimento al punto 3 (ipotesi di malattie infettive), in caso di rifiuto o di diniego da parte della famiglia a prelevare il figlio e a farlo visitare dal medico curante, il dirigente scolastico segnala la situazione agli operatori della Medicina di Comunità, per le verifiche di competenza. Dispone quindi l allontanamento dell alunno da scuola solo a seguito di parere ed alla valutazione sanitaria dell ASL medesima come provvedimento di emergenza, a tutela dell alunno e della comunità scolastica. La persona che assiste l alunno con malessere compilerà una scheda di rilevazione (ALL. 4) riposta in una cartellina in infermeria e successivamente la consegnerà in segreteria didattica.12 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 11 di 23 Istruzione Operativa PROCEDURE PER IL PRIMO SOCCORSO ALLEGATO N 2 Per TUTTO IL PERSONALE DELLA SCUOLA a. Tutto il personale della scuola deve informarsi in merito ai nomi degli addetti di Primo Soccorso (l elenco è esposto c/o ALBO / SALA INSEGNANTI / UFFICI / CORRIDOI); b. il personale che assiste ad un infortunio deve constatare e, se possibile, intervenire sulle eventuali condizioni ambientali che possono aggravare la situazione; c. successivamente deve prendere contatto con un addetto al Primo Soccorso e richiederne l intervento; qualora in via eccezionale presso la scuola non sia presente alcun addetto al PS, provvederà a chiamare direttamente l Emergenza Sanitaria (118) specificando: cosa è successo, quante persone risultano coinvolte; quale è il loro stato di gravità, l esistenza di condizioni particolari di accesso o logistiche della scuola che rendono difficile il soccorso. d. nell attesa dell arrivo dell addetto, o in assenza dell addetto, assiste la persona infortunata astenendosi dal compiere manovre o azioni che potrebbero aggravare le condizioni dell infortunato, quali, ad esempio, la movimentazione dell infortunato, la somministrazione di bevande o farmaci e praticando quelle semplici manovre, di cui è capace, descritte nell ALLEGATO 3 affisso in infermeria; e. quando necessario, l addetto al PS è autorizzato a chiedere l aiuto di altre persone che, a suo giudizio, potrebbero risultare utili. Pertanto occorre collaborare con l addetto al PS; f. avvisare il Dirigente Scolastico o in sua assenza i sostituti; g. se si tratta di un alunno avvisare i genitori; h. Il minore va sempre accompagnato in Pronto Soccorso da un adulto; i. compilate la scheda di rilevazione intervento di P.S. (ALLEGATO 5) riposta in una cartellina in infermeria e successivamente consegnarla in segreteria didattica. In caso di infortuni di lieve entità (piccoli tagli, abrasioni, ecc) la medicazione può essere effettuata dalla persona presente all evento; in alternativa dovrà essere chiamato un addetto. L avvenuto utilizzo, anche parziale, dei materiali contenuti nella cassetta di pronto soccorso deve essere segnalato prontamente all incaricato della verifica. Per gli ADDETTI AL PRIMO SOCCORSO A tutti gli addetti al Primo Soccorso sono state impartite e distribuite le seguenti procedure da attuare in caso di emergenza sanitaria. 1. APPROCCIO ALL INFORTUNIO a. Recarsi con la massima rapidità possibile, non appena ricevuta la notizia, sul luogo dell evento, rispettando le misure di sicurezza ed indossando, se necessario, i Dispositivi di Protezione Individuali (DPI) come guanti e visiera paraschizzi previsti in relazione all area e all attività ivi svolta; b. Sul luogo dell infortunio qualificarsi subito come addetto al PS;13 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 12 di 23 c. Identificare eventuali pericoli presenti nell area, che potrebbero mettere a rischio anche gli stessi soccorritori (quali, ad esempio, fughe di gas o di sostanze pericolose, pericolo di elettrocuzione, incendio, etc.) e segnalarli immediatamente ai responsabili per la messa in sicurezza ; d. Allertare o far allertare, se necessario, gli incaricati della gestione delle emergenze; e. Avvisare o far avvisare il Dirigente Scolastico o, qualora questi non fosse raggiungibile, il suo sostituto. Il coordinamento degli interventi di soccorso sarà effettuato dall addetto di Primo Soccorso giunto per primo sul luogo dell infortunio. 2. INTERVENTO SUL/SUGLI INFORTUNATO/I a. prestare i primi soccorsi al/agli infortunato/i effettuando solo gli interventi strettamente necessari e sui quali si è stati specificamente istruiti; b. valutare, nei limiti delle proprie competenze e capacità, le condizioni dell infortunato: controllare lo stato di coscienza, il respiro, il polso, la presenza di emorragie o di fratture; valutare la possibilità di frattura vertebrale; c. se l infortunato è cosciente, parlargli per tranquillizzarlo in ordine alla gravità dell infortunio e all eventuale chiamata dell Emergenza Sanitaria (118), spiegando quello che si sta facendo; se possibile, senza affaticarlo, chiedergli notizie utili ai fini del soccorso (cosa è successo, se soffre di cuore, dove gli fa male, se è diabetico, se ha battuto la schiena o la testa, se gli fa male la testa, se gli viene da vomitare, etc.); d. intervenire per ridurre o eliminare i rischi dell infortunato (emorragie, etc.), possibilmente senza spostarlo se l infortunato è incosciente o ha ricevuto un colpo alla testa o se si sospetta una lesione della colonna vertebrale; e. spostare l infortunato solo in caso di pericoli gravi e immediati, quali possibili crolli, allagamenti, incendi, etc.; f. impedire l avvicinamento di curiosi o di volenterosi che non si qualifichino come medici, infermieri professionali o addetti al Pronto Soccorso; g. non somministrare bevande o farmaci. h. compilare la scheda di rilevazione infortunio (ALLEGATO 4) riposta in una cartellina in segreteria e successivamente consegnarla in segreteria didattica Nel caso di più infortunati e di presenza di un solo addetto, la priorità di intervento verrà da questo stabilita sulla base della gravità dei rispettivi infortuni, anche tenendo conto delle modalità con le quali la stessa è individuata dall Emergenza Sanitaria (118) nella gestione extra-ospedaliera degli infortuni. 3. ATTIVAZIONE DEL SOCCORSO ESTERNO L addetto, nel caso decida di chiedere l intervento del soccorso esterno, deve recarsi il più rapidamente possibile al telefono più vicino, assicurandosi che in ogni caso accanto all infortunato rimanga almeno una persona, meglio se un altro addetto. Dovrà comunicare all Emergenza Sanitaria (118) e ai soccorritori : a. Indirizzo della scuola, nome e cognome di chi sta chiamando e numero di telefono per eventuali contatti successivi da parte del 118.14 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 13 di 23 b. Cosa è successo: - Tipologia dell infortunio (ad esempio, caduta da metri, urto contro, elettrocuzione, etc) - Eventuali sostanze o prodotti inalati, ingeriti o con cui si e venuti a contatto etc : è importante avere a disposizione il contenitore della sostanza o prodotto per consultare l etichetta. La tipologia dell infortunio potrà essere ricostruita: - chiedendo all infortunato, se in stato di coscienza vigile, - chiedendo ai presenti che hanno assistito all infortunio, - valutando rapidamente le caratteristiche del luogo dell infortunio e la situazione rilevata. c. Quante persone risultano coinvolte; d. Qual è il loro stato di gravità; e. L esistenza di condizioni particolari di accesso o logistiche della scuola che rendono difficile il soccorso. Ricordarsi di: - trascrivere il numero dell operatore del 118 che risponde e l ora esatta della chiamata; - non riattaccare prima che l operatore del soccorso sanitario abbia dato conferma del messaggio ricevuto; - avvertire il personale incaricato dell apertura degli accessi dell arrivo dei mezzi di soccorso perché ne faciliti l ingresso 4. COMUNICAZIONE CON I SOCCORRITORI SUL LUOGO DELL INFORTUNIO L addetto al PS deve riferire ai soccorritori dell Emergenza Sanitaria (118), giunti sul luogo dell infortunio, le eventuali manovre, gli interventi effettuati sugli infortunati e i parametri vitali di questi ultimi (stato di coscienza, frequenza respiratoria, frequenza cardiaca, etc.). Un minore va sempre accompagnato in Pronto Soccorso da un adulto e dato in carico agli operatori del servizio sanitario nazionale. Solo nel caso in cui sia assegnato codice rosso oppure lo infortunata/o sia in forte stato di choc l accompagnatore dovrà attendere un familiare. Per una più efficace comunicazione con l Emergenza Sanitaria (118), sono di seguito riportate le linee guida in base alle quali la stessa assegna i codici di urgenza: CODICE ROSSO URGENZA ASSOLUTA Vie aeree ostruite Emorragia massiva Incoscienza Shock avanzato Ustioni gravi Traumi violenti Malori Dolori toracici ed addominali CODICE GIALLO URGENZA RELATIVA Frattura esposta Ustioni moderate Emorragie moderate Shock iniziale Stato mentale alterato CODICE VERDE URGENZA DIFFERIBILE Fratture semplici Lesioni articolari Lesioni muscolari Contusioni Ustioni lievi Escoriazioni15 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 14 di 23 Istruzione Operativa ISTRUZIONI DI PRIMO SOCCORSO PER LE SCUOLE ALLEGATO N 3 IN CASO DI COSA FARE Da affiggere in infermeria FERITE SUPERFICIALI Indossare i guanti monouso Lavare la ferita con acqua O ESCORIAZIONI Disinfettare con soluzione antisettica e un tampone di garza Applicare sulla ferita garza sterile o cerotto Valutare la copertura vaccinale antitetanica FERITE PROFONDE Indossare guanti monouso CON EMORRAGIA Lavare la ferita con acqua Se possibile, tenere elevata la parte che sanguina Premere fortemente sulla ferita con tampone di garza, di tela pulita o con le dita stesse sino all arresto del sanguinamento Telefonare al 118 o trasportare al più presto il ferito al Pronto Soccorso EPISTASSI Indossare guanti monouso (sangue dal naso) Far soffiare il naso delicatamente sotto l acqua Far tenere la posizione seduta con la testa leggermente inclinata in avanti Far sdraiare il soggetto su un fianco se pallido, se suda, se sviene Comprimere fra indice e pollice la radice del naso per circa 5 minuti (se il sanguinamento non cessa inviare in Pronto Soccorso) CONTUSIONI Applicare sulla zona lesa impacchi freddi o la borsa del ghiaccio (non a diretto contatto con la pelle, ma interponendo uno strato di garza o stoffa) Valutare la dinamica del trauma e la violenza dell urto: al minimo dubbio chiamare il 118 COSA NON FARE Non usare sulla ferita polveri, pomate, medicinali o cotone emostatico Non usare legacci Non rimuovere corpi estranei eventualmente presenti nella ferita Non reclinare la testa all indietro Non usare cotone emostatico Non sottovalutare traumi violenti all addome16 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 15 di 23 TRAUMI ARTICOLARI (muscoli, articolazioni, ossa, legamenti) Valutare la dinamica del trauma Applicare impacchi freddi Immobilizzare Se frattura aperta, coprire con garza Valutare la dinamica del trauma e la violenza dell urto: al minimo dubbio chiamare il 118 TRAUMA CRANICO Trattare la parte superficiale come una ferita o una contusione a seconda della manifestazione Osservare sintomi quali: perdita di coscienza/ vomito/mal di testa/ singhiozzo/sonnolenza; in tali casi chiamare il 118 e descrivere la dinamica del trauma Ricordare che i sintomi descritti rappresentano un segnale di attenzione/ allarme anche nelle due giornate successive al trauma PERDITA TRAUMATICA DI DENTI CORPI ESTRANEI NEGLI OCCHI PERDITA DI COSCIENZA ( svenimento) Recuperare il dente prendendolo dalla corona e metterlo in una stoffa bagnata (fazzoletto) Recarsi al più presto dal dentista con il dente recuperato Lavare abbondantemente gli occhi con acqua corrente, senza sfregare Se il corpo estraneo permane, occludere l occhio con garza o un fazzoletto e recarsi al pronto soccorso oculistico Mettere il soggetto in posizione orizzontale e sollevare le gambe Allentare abbigliamento stretto Se il soggetto non si riprende entro qualche minuto chiamare il 118 Fare rialzare lentamente CONVULSIONI Indossare guanti monouso Accompagnare il soggetto a terra liberando l ambiente intorno perché non si ferisca Mettere qualcosa di morbido sotto la testa (un indumento, un cuscino basso) Metterlo su un fianco Se possibile, mettere qualcosa fra i denti che non si spezzi per Non muovere assolutamente l infortunato se è coinvolta la colonna vertebrale o se si evidenziano segni di un trauma importante (intenso dolore, gonfiore o forma strana, difficoltà a muoversi) Non muovere assolutamente l infortunato se il trauma coinvolge il collo e/o la colonna vertebrale Non sollevare la testa Non somministrare bevande Non buttare il dente Non lavare il dente Non toccargli la radice Non sfregare l occhio Non usare gocce o pomate Non somministrare liquidi a persone non perfettamente sveglie Non tenere il soggetto seduto o in piedi Non somministrare bevande alcoliche Non perdere la calma Non tenere fermo il soggetto Non infilare a forza qualcosa fra i denti17 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 16 di 23 SOFFOCAMENTO DA CORPO ESTRANEO evitare la morsicatura della lingua (es. un pennarello o un fazzoletto ripiegato) Attendere la conclusione della crisi e lasciare poi riposare il soggetto AGIRE TEMPESTIVAMENTE se il soggetto è ancora cosciente e capace di respirare anche se con fatica, incoraggiarlo a tossire e respirare in caso di mancata espulsione, mettersi dietro la persona e circondarla con le braccia, mettere una mano a pugno e l altra appoggiata sopra, all altezza dello stomaco e comprimere con forza verso l alto, fino a quando non tossisce (se necessario, ripetere l operazione per 4-5 volte). Se la situazione non migliora, chiamare il 118 Se il soggetto è un lattante appoggiarlo sulle proprie ginocchia a pancia in giù e testa in basso e dare piccoli colpi ma con forza, fra le scapole USTIONI Togliere oggetti di metallo come orologi, anelli, vestiti (se non attaccati alla pelle) Far scorrere sulla parte lesa acqua fredda per 5-10 minuti Coprire la parte ustionata con garza asciutta sterile o telo pulito Per ustioni gravi o estese (presenza di bolle o necrosi di tessuti telefonare al 118 o accompagnare al pronto soccorso) FOLGORAZIONE Interrompere il collegamento ( scarica elettrica ) staccando la corrente Se non si trova l interruttore generale bisogna allontanare il soggetto folgorato SENZA TOCCARLO! Utilizzando materiale isolante (né metallico né umido es. una scopa, una corda ecc) Togliere oggetti di metallo come orologi, anelli, vestiti (se non Non farsi prendere dal panico Non disinfettare la zona ustionata Non usare pomate o rimedi della nonna tipo olio, patate ecc Non toccare direttamente il soggetto folgorato!18 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 17 di 23 INGESTIONE DI SOSTANZE TOSSICHE (avvelenamenti) PUNTURE O MORSI DI ANIMALI attaccati alla pelle) e far scorrere sulla parte lesa acqua fredda per alcuni minuti Telefonare al 118 In caso di arresto cardiocircolatorio praticare le manovre rianimatorie Sciacquare subito la bocca e poi sputare l acqua Telefonare al Centro antiveleni o al 118 indicando esattamente la sostanza coinvolta (leggere l etichetta se disponibile) Lavare abbondantemente con acqua Se c è il pungiglione, rimuoverlo Disinfettare Lasciare sanguinare Applicare impacchi freddi Consultare il medico o inviare in Pronto Soccorso Non far bere nulla Non provocare il vomito Non succhiare la ferita19 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 18 di 23 Istruzione Operativa PREVENZIONE DELLE MALATTIE A TRASMISSIONE EMATICA LISTA DI DISTRIBUZIONE Da affiggere all interno della cassetta di Pronto Soccorso A tutti i collaboratori scolastici A tutti gli addetti al Pronto soccorso ALLEGATO N 4 1. SCOPO Procedura Operativa utile ad evitare rischi di trasmissione di malattie ematiche durante le operazioni di soccorso, disinfezione di ferite. 2. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Al fine di evitare la trasmissione di malattie che si trasmettono con liquidi organici infetti, in particolare sangue (epatite B - epatite C - AIDS etc.), si danno le seguenti indicazioni: E necessario indossare guanti monouso ogni volta si preveda di venire in contatto con liquidi organici di altre persone (es. per medicazioni, igiene ambientale) Gli strumenti didattici taglienti (forbici, punteruoli, cacciaviti ecc.) devono essere preferibilmente personali e comunque, qualora si imbrattino di sangue, devono essere opportunamente disinfettati. Il disinfettante da utilizzare per le superfici e/o i materiali imbrattati di sangue o altri liquidi organici è una soluzione di cloro attivo allo 0,5% che si ottiene diluendo 1 parte di candeggina in 9 parti di acqua (es 1 bicchiere di candeggina in 9 di acqua) Per la disinfezione delle superfici e delle attrezzature si procede come indicato di seguito: - indossare guanti monouso - allontanare il liquido organico dalla superficie con carta assorbente - detergere la superficie con soluzione detergente - disinfettare con una soluzione di cloro attivo allo 0,5% preparata come detto sopra e lasciare agire la soluzione per un tempo minimo di 10 minuti - sciacquare con acqua - allontanare tutto il materiale utilizzato direttamente nel sacchetto apposito per la raccolta dei rifiuti sanitari - togliere i guanti, gettarli nel sacchetto porta-rifiuti, chiudere il sacchetto contenente i rifiuti e smaltirlo - lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone N.B.: è necessario controllare la composizione del prodotto a base di Ipoclorito di sodio a disposizione, ed assicurarsi che abbia una concentrazione di cloro attivo al 5-6%.20 Prot. N. 6100/A35 30/11/2013 Pagina 19 di 23 ALLEGATO N 5 SCHEDA DI RILEVAZIONE DEGLI INTERVENTI DI PS DATA... ORE... ADDETTA/O PS... NOME DELL INFORTUNATA/O CLASSE... INFORTUNIO: contusione sospetta frattura capo collo occhio ferita Trauma violento corpo estraneo intossicazione ustione da calore ustione chimica tronco spalla braccio dita mano Mano polso gamba piede caviglia Altro... MALORE MATERIALE UTILIZZATO: ghiaccio bende garze cerotti guanti altro... AVVISATA LA FAMIGLIA RICORSO AL 118 RICORSO AL 118 E ACCOMPAGNATO AL PRONTO SOCCORSO L addetto al P.S. Vedere altro
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References: art.2
 art. 2
 art. 45
 art. 36
 art. 45
 art. 45
 art. 45
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 art. 45
 Articolo 15