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Timestamp: 2018-09-24 17:28:35+00:00

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Decreto Legislativo del 1998 numero 286 art. 5 - WikiJus
di Redazione WikiJus I 17/11/2014
(Comma così modificato dall'art. 5, comma 1, lett. a), L. 30 luglio 2002, n. 189)
(Comma inserito dall'art. 5, comma 1, lett. b), L. 30 luglio 2002, n. 189)
2-ter. La richiesta di rilascio e di rinnovo del permesso di soggiorno è sottoposta al versamento di un contributo, il cui importo è fissato fra un minimo di 80 e un massimo di 200 euro con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’interno, che stabilisce altresì le modalità del versamento nonché le modalità di attuazione della disposizione di cui all’articolo 14-bis, comma 2. Non è richiesto il versamento del contributo per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno per asilo, per richiesta di asilo, per protezione sussidiaria, per motivi umanitari.
(Comma inserito dall'art. 1, comma 22, lett. b), L. 15 luglio 2009, n. 94)
(Alinea modificato dall'art. 5, comma 1, lett. c), L. 30 luglio 2002, n. 189)
[b) superiore a sei mesi, per lavoro stagionale, o nove mesi, per lavoro stagionale nei settori che richiedono tale estensione;]
(Lettera abrogata dall'art. 5, comma 1, lett. d), L. 30 luglio 2002, n. 189)
c) inferiore al periodo di frequenza, anche pluriennale, di un corso di studio di istituzioni scolastiche, universitarie e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica o per formazione debitamente certificata, fatta salva la verifica annuale di profitto secondo le previsioni del regolamento di attuazione. Il permesso può essere prolungato per ulteriori dodici mesi oltre il termine del percorso formativo compiuto, secondo quanto disposto dall'articolo 22, comma 11-bis;
(Lettera così sostituita dall’ art. 9, comma 1, D.L. 12 settembre 2013, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla L. 8 novembre 2013, n. 128; per l’applicabilità di tale disposizione vedi l’ art. 9, comma 2 del medesimo D.L. n. 104/2013)
[d) superiore a due anni, per lavoro autonomo, per lavoro subordinato a tempo indeterminato e per ricongiungimenti familiari;]
(Comma inserito dall'art. 5, comma 1, lett. e), L. 30 luglio 2002, n. 189)
(Comma inserito dall'art. 5, comma 1, lett. e), L. 30 luglio 2002, n. 189 e, successivamente, così modificato dall'art. 80, comma 10, L. 27 dicembre 2002, n. 289, a decorrere dal 1° gennaio 2003)
(Comma sostituito dall'art. 5, comma 1, lett. f), L. 30 luglio 2002, n. 189 e, successivamente, così modificato dall'art. 1, comma 22, lett. c), L. 15 luglio 2009, n. 94)
(Comma inserito dall'art. 5, comma 1, lett. g), L. 30 luglio 2002, n. 189)
5. Il permesso di soggiorno o il suo rinnovo sono rifiutati e, se il permesso di soggiorno è stato rilasciato, esso è revocato, quando mancano o vengono a mancare i requisiti richiesti per l'ingresso e il soggiorno nel territorio dello Stato, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 22, comma 9, e sempre che non siano sopraggiunti nuovi elementi che ne consentano il rilascio e che non si tratti di irregolarità amministrative sanabili. Nell'adottare il provvedimento di rifiuto del rilascio, di revoca o di diniego di rinnovo del permesso di soggiorno dello straniero che ha esercitato il diritto al ricongiungimento familiare ovvero del familiare ricongiunto, ai sensi dell'articolo 29, si tiene anche conto della natura e della effettività dei vincoli familiari dell'interessato e dell'esistenza di legami familiari e sociali con il suo Paese d'origine, nonché, per lo straniero già presente sul territorio nazionale, anche della durata del suo soggiorno nel medesimo territorio nazionale.
(Comma così modificato dall'art. 2, comma 1, lett. b), n. 1), D.Lgs. 8 gennaio 2007, n. 5)
(Comma inserito dall'art. 2, comma 1, lett. b), n. 2), D.Lgs. 8 gennaio 2007, n. 5 e, successivamente, così modificato dall'art. 1, comma 22, lett. d), L. 15 luglio 2009, n. 94)
5-ter. Il permesso di soggiorno è rifiutato o revocato quando si accerti la violazione del divieto di cui all’ articolo 29, comma 1-ter.
(Comma inserito dall'art. 1, comma 22, lett. e), L. 15 luglio 2009, n. 94)
6. Il rifiuto o la revoca del permesso di soggiorno possono essere altresì adottati sulla base di convenzioni o accordi internazionali, resi esecutivi in Italia, quando lo straniero non soddisfi le condizioni di soggiorno applicabili in uno degli Stati contraenti, salvo che ricorrano seri motivi, in particolare di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali o internazionali dello Stato italiano. Il permesso di soggiorno per motivi umanitari è rilasciato dal questore secondo le modalità previste nel regolamento di attuazione.
(Comma così modificato dall'art. 3, comma 1, lett. a), D.L. 23 giugno 2011, n. 89, convertito, con modificazioni, dalla L. 2 agosto 2011, n. 129)
(Comma così sostituito dall’ art. 3, comma 1, lett. a), L. 30 ottobre 2014, n. 161)
(Comma inserito dall’ art. 3, comma 1, lett. b), L. 30 ottobre 2014, n. 161)
7-quater. È autorizzata la riammissione nel territorio nazionale dello straniero espulso da altro Stato membro dell'Unione europea, in possesso di un permesso di soggiorno o di altra autorizzazione che conferisca il diritto di soggiornare rilasciati dall'Italia e in corso di validità, a condizione che non costituisca un pericolo per l'ordine pubblico o la sicurezza dello Stato.
(Comma sostituito dall'art. 5, comma 1, lett. h), L. 30 luglio 2002, n. 189. Successivamente, il presente comma è stato così sostituito dall'art. 11, comma 1, D.L. 27 luglio 2005, n. 144, convertito, con modificazioni, dalla L. 31 luglio 2005, n. 155)
8.1. Nel permesso di soggiorno che autorizza l'esercizio di attività lavorativa secondo le norme del presente testo unico e del regolamento di attuazione è inserita la dicitura: «perm. unico lavoro».
(Comma inserito dall’ art. 1, comma 1, lett. b), D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 40)
(Comma inserito dall'art. 5, comma 1, lett. i), L. 30 luglio 2002, n. 189 e, successivamente, così modificato dall'art. 1, comma 22, lett. f), L. 15 luglio 2009, n. 94)
(Comma così modificato dall’ art. 1, comma 1, lett. c), D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 40)
(Alinea così modificato dall’ art. 1, comma 1, lett. d), D.Lgs. 4 marzo 2014, n. 40)
(Comma aggiunto dall'art. 40, comma 3, D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla L. 22 dicembre 2011, n. 214)
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References: art. 5
 art. 9
 art. 9
 articolo 29
 art. 3
 art. 3
 art. 1
 art. 1
 art. 1
 art. 5