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Timestamp: 2018-08-21 10:30:33+00:00

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News su Accertamento da studi di settore
I Giudici della Cassazione, con la sentenza n. 10030/2018, hanno sancito che i minimi scostamenti dagli studi di settore e poche fatture false possono giustificare l’accertamento delle Entrate.
Anche se i prospetti delle operazioni di conto attestano che la merce venduta è monomarca, ciò non revoca la legittimità dell’accertamento tramite studi di settore. È la posizione della Cassazione con la sentenza del 10 novembre 2017 n. 26655.
10 Novembre 2017 | di La Redazione
L’accertamento basato sui cosiddetti parametri, non può esaurirsi nel mero rilievo dello scostamento del reddito dichiarato rispetto ad essi, ma deve essere integrata con le ragioni per le quali sono state disattese le contestazioni sollevate dal contribuente in sede di contraddittorio. Così la Cassazione con l’ordinanza del 31 ottobre 2017, n. 25929.
Accertamento da studi di settore: il Fisco deve motivare lo scostamento dagli standard
Cass. civ., 18 aprile 2017, n. 9755
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 18 aprile 2017, n. 9755, conferma che in caso di accertamento basato sugli studi di settore, il Fisco deve fornire elementi che vadano oltre al mero rilievo dello scostamento dagli standard.
Cass. civ., sez. trib., 8 febbraio 2017, n. 3328
Incombe sul contribuente, nella fase amministrativa e contenziosa, l’onere di allegare e provare la sussistenza di circostanze di fatto tali da allontanare la sua attività dal modello normale al quale i parametri fanno riferimento, sì da giustificare un reddito inferiore a quello che sarebbe stato normale secondo la procedura di accertamento tributario standardizzato. Questo il principio ribadito dalla Cassazione nella sentenza n. 3328/2017.
31 Ottobre 2016 | di La Redazione
Cass. civ., sez. trib., 26 ottobre 2016, n. 21822
La Cassazione civile, con la sentenza n. 21822/2016, ha ribadito come la procedura di accertamento tributario standardizzato non sia ex lege determinata dallo scostamento del reddito dichiarato rispetto agli standard, ma debba nascere - pena nullità - solo in esito al contraddittorio con il contribuente.
Presunzione di antieconomicità, sufficiente per legittimare l’accertamento
Cass. civ., sez. VI-T, 1° giugno 2016, n. 11436
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 11436/2016, ha ricordato la legittimità dell'accertamento da studi di settore emesso dall'Amministrazione se quest'ultima ritiene che il comportamento del contribuente sia antieconomico.
Contraddittorio obbligatorio: spetta all'Ufficio la prova dell'attivazione
Cass. civ., sez. trib., 2 dicembre 2015, n. 24506
Cass. civ., sez. trib., 18 dicembre 2015, n. 25486
Nel caso di accertamenti da studi di settore spetta all’Amministrazione dimostrare di aver inviato e fatto recapitare l’invito al contraddittorio. È quanto enunciato nelle due sentenze della Cassazione nn. 24506 e 25486/2015.
Illegittimo l’accertamento basato sui parametri se lo studio di settore è più favorevole
Cass. civ., sez. trib., 18 novembre 2015, n. 23554
Il dato di congruità dei ricavi o compensi dichiarati dal contribuente, rispetto alla studio di settore approvato con riferimento all’attività svolta, vale a rendere illegittimo l’accertamento basato sull’applicazione dei parametri.
Illegittimo l’avviso di accertamento se il settore è in crisi
Cass. civ., sez. VI-T, 10 novembre 2015, n. 22946
Con l'ordinanza n. 22946/2015, i Giudici della Corte di Cassazione hanno confermato la sentenza della CTR sostenendo l'illegittimità dell’applicazione degli studi in considerazione del "perdurante stato di crisi" del contribuente.

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