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F.TO Responsabile del Procedimento (dott. Salvatore Strano) - PDF
F.TO Responsabile del Procedimento (dott. Salvatore Strano)
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1 APPALTO IN FORMA CENTRALIZZATA PER IL BACINO SICILIA ORIENTALE DELLA FORNITURA QUINQUENNALE DEI GAS MEDICINALI A.I.C., DI GAS AD USO UMANO, GAS TECNICI E DI LABORATORIO E DEI DISPOSITIVI MEDICI CON RELATIVO SERVIZIO DI GESTIONE E DISTRIBUZIONE E MANUTENZIONE INTEGRALE FULL RISK DEI RELATIVI IMPIANTI. D.U.V.R.I. DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI DA INTERFERENZE Contratto d appalto o d opera o di somministrazione Art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08 e ss.mm.ii. Catania, li F.TO Responsabile del Procedimento (dott. Salvatore Strano) 1
2 Azienda Committente: AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE di CATANIA INDICAZIONE DEL RUOLO Commissario Straordinario Responsabile del Procedimento Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione Medici Competenti Dott. ssa Rosalia Murè NOMINATIVO Dott. Salvatore Strano Dott. Ing. Natale Aiello Dott. Stefano Alberghina Dott. Angelino Ciraldo Dott. Alessandro Licciardello I Dirigenti individuati con atto deliberativo n del 23/4/2012: Direttore Distretto Sanitario di Acireale Direttore Distretto Sanitario di Adrano Direttore Distretto Sanitario di Bronte Direttore Distretto Sanitario di Caltagirone Direttore Distretto Sanitario di Catania Direttore Distretto Sanitario di Giarre Direttore Distretto Sanitario di Gravina di CT Direttore Distretto Sanitario di Palagonia Datori di Lavoro (soggetto presso cui deve essere eseguito il contratto) Direttore Distretto Sanitario di Paternò Direttore Dipartimento di Prevenzione Direttore Dipartimento di Prevenzione Veterinaria Direttore Dipartimento di Salute Mentale Direttore Dipartimento Cure Primarie e C. Direttore Dipartimento delle attività Ospedaliere Direttore Dipartimento del Farmaco Direttore Medico P.O. Acireale/Giarre Direttore Medico P.O. Biancavilla/Bronte/Paternò Direttore Medico P.O. Caltagirone Direttore Medico P.O. Militello Val di Catania Direttore U.O.C. Tecnico Struttura Referente (struttura cui compete la gestione operativa del presente appalto) U.O.C. PROVVEDITORATO 2
3 1. PREMESSA Il presente documento, in appresso denominato D.U.V.R.I. (Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze), redatto in ottemperanza all art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08, contiene le principali informazioni/prescrizioni in materia di sicurezza e salute sul lavoro che dovranno essere adottate durante la fornitura dei servizi di cui al presente appalto per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze. A tal fine, il datore di lavoro committente promuove la cooperazione e il coordinamento ed elabora il D.U.V.R.I., con l indicazione delle misure da adottare. Il D.U.V.R.I., ai sensi di quanto previsto dal vigente regolamento aziendale per l applicazione delle misure di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro fissate dal D.Lgs. 09/4/2008, n. 81 e ss.mm.ii., è redatto, con la collaborazione della U.O.C. Prevenzione e Protezione, dal soggetto titolare della gestione dello specifico appalto, incaricato della conduzione delle procedure di scelta del contraente e stesura del contratto ed è da intendersi valido solo per le attività cui il contratto di appalto si riferisce. Le disposizioni di cui all art. 26, comma 3, del D.Lgs. 81/08, non si applicano ai rischi specifici propri dell attività delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi. Il presente documento, messo a disposizione ai fini della formulazione dell offerta, è allegato al contratto di appalto e deve essere adeguato in funzione dell evoluzione dei lavori, servizi e forniture. La ditta aggiudicataria, pertanto, prima dell attivazione del servizio, potrà formulare proposte di integrazione o modifica del documento stesso. Sarà cura della ditta fornitrice del servizio, assicurare al committente tutte le indicazioni in merito a situazioni di rischio che si abbiano a creare e non previste nella fase iniziale dell appalto, per poter adeguare il presente documento e renderlo coerente con le attività lavorative da svolgere. Eventuali misure aggiuntive di prevenzione e protezione contro i rischi da interferenza individuati verranno indicate nel D.U.V.R.I. Si precisa, infine, che qualora in corso d opera ci siano varianti rispetto alle informazioni comunicate all atto della sottoscrizione del contratto, le stesse dovranno essere tempestivamente notificate al Committente. 2. GENERALITÀ Al fine di ottemperare agli obblighi di cooperazione e coordinamento previsti dalla norma, si informa che la normale attività disimpegnata dall Azienda appaltante comporta nei plessi di pertinenza la presenza dei rischi di seguito indicati, per i quali sono adottate le specifiche misure di prevenzione collettive ed individuali. Per il corretto adempimento agli obblighi di legge, la parte appaltatrice dovrà trasmettere il Documento di Valutazione dei Rischi (D.V.R.) contenente le procedure dettagliate relative all espletamento dei servizi in esame, al fine di conoscere i rischi che lo svolgimento delle attività previste potranno interessare gli ambienti di lavoro dell ASP, nonché le prevedibili condizioni di esposizione agli stessi. Copia del D.U.V.R.I. è trasmessa, dopo l aggiudicazione, dal Responsabile della procedura di gara alla ditta appaltatrice, per l attuazione delle misure di cooperazione e coordinamento, che lo sottoscrive per accettazione. Copia del D.U.V.R.I., inoltre, è trasmessa, in occasione delle singole prestazioni d opera, anche in via telematica, dal Responsabile della procedura di gara ai Datori di Lavoro presso cui deve essere eseguito il contratto. 3
4 Copia del D.U.V.R.I., infine, ad avvenuta sottoscrizione delle parti, è trasmessa dal Responsabile della procedura di gara al Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale. 3. MODALITÀ DI COORDINAMENTO E COOPERAZIONE Il D.U.V.R.I. dovrà essere condiviso prima dell inizio delle attività connesse all appalto, in sede di riunione congiunta tra l impresa aggiudicataria e l azienda appaltatrice, in conformità alla procedura stabilita dal regolamento aziendale. In questa fase, eventuali misure aggiuntive di prevenzione e protezione contro i rischi da interferenze individuati verranno inserite nel presente documento ad integrazione dello stesso. In caso di problematiche di sicurezza emergenti in corso di prestazione del servizio in appalto, la ditta appaltatrice, ottemperando all obbligo di cooperazione previsto dall art. 26 D.Lgs. 81/08, dovrà contattare ed informare la struttura referente della ASP per attivare la procedura di coordinamento. Si potrà richiedere la collaborazione del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, del Medico Competente e di altre Strutture Aziendali interessate da problematiche specifiche (Ingegneria Clinica, Esperto Qualificato, Direzione Sanitaria, ecc.), nonché del Direttore Tecnico, il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione e il Medico Competente dell Impresa Appaltatrice. Operativamente il coordinamento potrà prevedere: riunioni o comunicazioni in caso di operazioni che comportano rischi da interferenza specifici per i quali occorre definire ulteriori misure aggiuntive o più dettagliate rispetto a quelle riportate nel presente documento; riunioni o comunicazioni a seguito di specifici problemi di sicurezza constatati dai datori di lavoro/dirigenti/preposti dell ASP o dalla Ditta esecutrice dell appalto, che comportano specifiche misure di prevenzione aggiuntive rispetto a quelle previste, o necessità di sensibilizzazione all effettiva adozione delle misure già individuate; riunioni o comunicazioni inerenti modifiche tecniche, organizzative e gestionali dei luoghi di lavori o delle procedure di emergenza. Le convocazioni di tali incontri o le comunicazioni suddette sono a cura della Struttura ASP referente del presente appalto, anche a seguito di informazioni provenienti dalle Strutture Aziendali interessate dalla prestazione del servizio o dalla ditta aggiudicataria, nell ambito della cooperazione prevista dal comma 2, dell art. 26 del D.Lgs. 81/08. I verbali delle riunioni e le comunicazioni di cui sopra dovranno essere allegati al presente D.U.V.R.I. e costituiranno parte integrante di questo documento, che in tal modo si configura come documento dinamicamente aggiornabile. 4. DESCRIZIONE SINTETICA DEI LUOGHI IN CUI SI SVOLGERANNO LE ATTIVITÀ DA APPALTARE L attività di fornitura dei servizi in argomento interesseranno le sedi dell ASP di Catania, come indicato nel capitolato tecnico a cui si rimanda. La descrizione ai fini della sicurezza dello stato dei luoghi degli ambienti sopra citati verrà fornita in sede di prima riunione di coordinamento, in quanto, tra il momento di redazione del presente documento e il momento di esecuzione dell appalto, potranno essere messi in atto interventi manutentivi e/o migliorativi o potranno insorgere situazioni al momento non prevedibili. 4
5 Prima della prestazione dei servizi in appalto, la ditta appaltatrice effettuerà un sopralluogo preventivo nelle strutture interessate e, alla presenza del responsabile della struttura o suo delegato, prenderà atto dello stato dei luoghi e delle informazioni generali pertinenti alla struttura. 5. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ OGGETTO DELL APPALTO L affidamento in esame ha per oggetto l erogazione del servizio di fornitura dei gas medicinali A.I.C., di gas ad uso umano, gas tecnici e di laboratorio e dei dispositivi medici con relativo servizio di gestione e distribuzione e manutenzione integrale full risk dei relativi impianti. 6. DURATA DELL APPALTO L attivazione del servizio in appalto avrà durata prevista di anni 5 (cinque) e decorrerà dalla data di stipula del contratto. 7. DOCUMENTI DA INVIARE AL COMMITTENTE Prima dell inizio dell appalto, devono essere consegnati i seguenti documenti: 1. Visura Camerale aggiornata (data di emissione non superiore ai 3 mesi); 2. Elenco dei dipendenti operativi con relative informazioni riguardanti: - Nominativo; - Mansione; - Attestazioni di formazione; - Verbale di consegna DPI. 3. Elenco attrezzature e mezzi idonei all esecuzione delle specifiche attività dell appalto; 4. autocertificazione dell impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale, ai sensi dell articolo 47 del Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa, di cui al decreto del Presidente della Repubblica del 28 dicembre 2000, n DESCRIZIONE DELLE MISURE DI SICUREZZA ATTUATE Con il presente documento vengono fornite in fase di gara d appalto, informazioni di carattere generale sui rischi esistenti sui luoghi di lavoro oggetto dell appalto e sulle misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività, sui rischi derivanti da possibili interferenze nell ambiente in cui è destinata ad operare la ditta appaltatrice e sulle misure di sicurezza proposte in relazione alle interferenze. Per una corretta descrizione dei tempi e dei metodi di lavoro è importante conoscere i processi metodologici utilizzati per la fornitura dei servizi in argomento, pertanto il presente D.U.V.R.I. contiene tempi ed analisi delle interferenze in forma generale. Si riporta di seguito, la descrizione dei principali fattori di rischio presenti nelle strutture dell azienda committente, oggetto dei servizi in appalto. 8.1 Rischio Biologico: presente in vario grado presso tutte le aree sanitarie, in particolare nelle sezioni di microbiologia dei laboratori di analisi e negli ambulatori. Per eventuali attività inerenti il servizio appaltato, per cui si renda necessario l accesso nelle suddette aree, la Ditta deve essere preventivamente autorizzata dal responsabile dell Unità Operativa ed informata riguardo alle procedure e misure di contenimento attuate ed i mezzi di protezione necessari per il rischio specifico. 5
6 8.2 Rischio chimico: presente in farmacie, magazzini in cui si detengono prodotti chimici, nelle zone di laboratorio che preparano, utilizzano e detengono prodotti chimici per analisi, o in ambulatori e locali di servizio annessi che effettuano lavaggio e sterilizzazione chimica di strumentario vario quali ferri per chirurgia ambulatoriale, sonde endoscopiche ecc. Per eventuali attività inerenti il servizio appaltato, per cui si renda necessario l accesso nelle suddette aree, la Ditta deve essere preventivamente autorizzata dal responsabile dell Unità Operativa ed informata riguardo alle procedure e misure di contenimento attuate ed i mezzi di protezione necessari per il rischio specifico. 8.3 Rischio da radiazioni ionizzanti e non ionizzanti: tutti i locali, dove si utilizzano apparecchi generatori RX o sorgenti (ambulatori di radiodiagnostica e laboratori RIA) e dove si fa utilizzo di laser, campi elettromagnetici e magnetici, sono segnalati da appositi cartelli e l accesso è controllato. Pertanto, i lavori eseguiti in tali zone o nelle loro vicinanze devono essere preventivamente concordati con il responsabile dei relativi reparti e in caso di radiazioni ionizzanti anche con l Esperto qualificato. 8.4 Rischio elettrico: gli impianti elettrici sono oggetto di un programma di manutenzione periodica secondo le previsioni della norma affidato, con contratto di fornitura di servizi, a ditta esterna. Pur tuttavia nelle cabine di trasformazione e nei quadri elettrici di distribuzione, accessibili soltanto al personale esperto, qualificato e autorizzato, vi possono essere pericoli di contatti diretti e indiretti, qualora non siano rispettate le procedure di sicurezza previste dalla normativa. 8.5 Rischio Incendio: devono essere adottate tutte le precauzioni possibili affinché durante i lavori siano eliminate tutte le possibili cause d innesco d incendio. 9. INFORMAZIONI GENERALI 1 2 Locali e/o aree in genere ove devono essere svolte le attività oggetto del servizio appaltato. Tipologia di attività che l ASP svolge nelle sedi oggetto del servizio appaltato. All interno delle strutture dell, come specificatamente indicato nel capitolato tecnico della procedura di gara. Attività sanitarie e amministrative Operatori nella zona oggetto delle attività dei servizi appaltati e relativi orari. (Qualora non previsto in fase contrattuale che le prestazioni siano eseguite in giorni ed orari non lavorativi) Ubicazione dei servizi igienici messi a disposizione del personale dell appaltatore. Ubicazione del locale adibito al primo soccorso/pacchetto di medicazione. Piano di emergenza ed evacuazione. Rischio elettrico: distribuzione delle alimentazioni e interruttori. Personale sanitario, tecnico ed amministrativo. Il numero e gli orari variano in funzione della struttura interessata e delle attività svolte. All interno delle strutture: quelli destinati al pubblico. Prenderne atto in sede di primo sopralluogo. Prenderne atto in sede di sopralluogo. Planimetrie poste all interno della struttura, segnalazioni delle vie di fuga ed uscita di emergenza, procedure esistenti nella struttura. Prenderne atto in sede di sopralluogo. 8 Rischio incendio: distribuzione gas, locali contenenti Prenderne atto in sede di sopralluogo. 6
7 combustibili e comburenti ecc. 9 Locali o zone ad accesso limitato per il quale è necessaria l autorizzazione scritta del personale responsabile di reparto. Prenderne atto in sede di sopralluogo. 10 Luoghi, zone per le quali è possibile l esposizione dei lavoratori dell appaltatore ad agenti fisici, chimici, biologici Prenderne atto in sede di sopralluogo 10. RISCHI DA INTERFERENZE 1 Rischio d interferenze generato dell esecuzione dei lavori oggetto dell appalto, durante l orario di lavoro, con il personale della sede e con eventuali utenti; 2 Rischio legato all utilizzo di attrezzature/macchinari propri della ditta aggiudicataria dell appalto; 3 Rischio dovuto alla movimentazione manuali dei carichi; Rischio dovuto alla movimentazione carichi con ausilio di macchinari; Rischio elettrico connesso all utilizzo degli impianti delle sedi di svolgimento del servizio; Rischio connesso al collegamento di apparecchi elettrici alla rete elettrica dell Azienda ASP; Rischio di caduta oggetti dall alto e/o a livello; Rischio incendio nelle sedi di svolgimento del servizio; Rischi legati all eventuale utilizzo degli impianti elevatori del committente; 10 Rischi d interferenze di natura organizzativa dovuti alla complessità di alcune strutture e per la difficoltà dell individuazione di interlocutori referenti; 11 Rischi d interferenza per l accesso di attrezzi e materiali che possano compromettere le condizioni igieniche per lo svolgimento delle attività dell Azienda committente; 12 Rischi per situazioni di emergenza; 13 Rischi dovuti ad emissioni di rumore che posa interferire con le normali attività dell azienda committente; 11. RISCHI DA INTERFERENZE E MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE n. Descrizione Misure di prevenzione e protezione 1 Rischio d interferenze per l esecuzione di lavori oggetto dell appalto durante l orario di lavoro con il personale della sede e con eventuali utenti. Laddove possibile, la ditta appaltatrice svolgerà le attività previste negli orari di assenza o ridotta presenza di personale e utenti dell azienda committente. Qualora non sia possibile, l appaltatore provvederà a predisporre le procedure di segnalazione atte a perimetrare le aree oggetto degli interventi ed a segnalare l impraticabilità di tali spazi. 2 Rischio legato all utilizzo di attrezzature/macchinari propri della ditta I lavoratori della ditta fornitrice del servizio non potranno utilizzare attrezzature / macchinari della ditta appaltante. Le attrezzature eventualmente in uso 7
8 aggiudicataria dell appalto. saranno di proprietà della ditta appaltatrice e dovranno essere conformi alle norme in vigore e ben mantenute. 3 Rischio d interferenze dovuto alla movimentazione manuali dei carichi e, in particolare, delle bombole. Prima di intraprendere qualsiasi operazione di movimentazione manuale dei carichi all interno dei vari presidi, dovranno essere concordate con il referente di sede, le sequenze di lavoro, le modalità di comportamento, prevedendo l utilizzo di appropriati ausili per evitare cadute o quant altro possa essere di pregiudizio per la salute degli operatori e degli utenti. Attenersi alla segnaletica di sicurezza e in generale alla cartellonistica presente, in particolare per quanto riguarda portata, ingombri, dimensione ecc. 4 Rischio d interferenze dovute alla movimentazione dei carichi con ausilio di macchinari. Prima di intraprendere qualsiasi operazione con apparecchi di sollevamento e/o movimentazione meccanica all interno delle varie sedi, dovranno essere concordate con il Committente o suo delegato le regole di comportamento. In ogni caso, l utilizzo delle previste attrezzature per la movimentazione meccanica dei carichi, quali la scala elettrica o la gru su autocarro, sarà subordinato alla circoscrizione dell area operativa con idonei sistemi di delimitazione (transenne, coni, catenelle, nastro plastificato bianco/rosso, ecc.) Tutte le attrezzature utilizzate per il carico/scarico e trasporto dovranno essere in buono stato d uso e manutenzione e condotte da personale specificatamente formato. In particolare, i mezzi di sollevamento e di trasporto devono risultare appropriati, per quanto riguarda la sicurezza, la natura, la forma e al volume dei carichi al cui sollevamento e trasporto sono destinati, nonché alle condizioni di impiego con particolare riguardo alle fasi di avviamento e di arresto. Gli stessi devono essere usati in modo rispondente alle loro caratteristiche e devono riportare l indicazione della portata massima ammissibile. I ganci degli apparecchi di sollevamento devono essere provvisti di dispositivi di chiusura dell imbocco o essere conformati, per particolare profilo della superficie interna o limitazione dell apertura di imbocco, in modo da impedire lo sganciamento delle funi, delle catene e degli altri organi di presa. Inoltre, devono portare in rilievo o incisa la chiara indicazione della loro portata massima ammissibile. Le apparecchiature di sollevamento devono essere provviste: - di dispositivi di frenatura atti ad assicurare il pronto arresto e la posizione di fermo del carico e del mezzo e, quando è necessario ai fini della sicurezza, a consentire la gradualità dell arresto; - di appropriati dispositivi acustici e luminosi di segnalazione e di avvertimento, nonché di illuminazione del campo di manovra, quando ricorrano specifiche condizioni di pericolo. L utilizzo di apparecchiature di sollevamento di portata superiore a 200 kg, esclusi quelli azionati a mano e quelli già soggetti a speciali disposizioni di legge, deve essere preceduto dal relativo collaudo o 8
9 5 Rischio elettrico connesso all utilizzo degli impianti delle sedi di svolgimento del servizio. dalla prevista verifica periodica per accertarne lo stato di funzionamento e di conservazione ai fini della sicurezza dei lavoratori. Le parti soggette ad usura (funi, catene e freni) devono essere controllate ogni tre mesi e devono essere altresì registrate le operazioni di verifica e di manutenzione effettuate. Nell esercizio dei mezzi di sollevamento e di trasporto si devono adottare le necessarie misure per assicurare la stabilità del mezzo e del suo carico, in relazione al tipo del mezzo stesso, alla sua velocità, alle accelerazioni in fase di avviamento e di arresto ed alle caratteristiche del percorso. Tutti gli impianti delle sedi oggetto dell appalto sono oggetto di un programma di manutenzione e verifica affidato in global-service ad un fornitore di servizi esterno. L appaltatore provvederà a formare opportunamente il proprio personale all eventuale uso di propri apparecchi elettrici e provvederà inoltre alla regolare manutenzione delle attrezzature che intende utilizzare per l espletamento delle lavorazioni oggetto dell appalto. 6 Rischio connesso al collegamento di eventuali apparecchi elettrici alla rete elettrica dell Azienda ASP. L impresa aggiudicataria dell appalto deve utilizzare componenti (cavi, spine, prese, adattatori, etc.) ed eventuali apparecchi elettrici rispondenti alla regola dell arte (marchio CE o altro tipo di certificazione) ed in buono stato di conservazione. Non devono essere usati cavi giuntati o che presentino lesioni o abrasioni vistose. L impresa dovrà inoltre verificare che la potenza dell apparecchio utilizzatore sia compatibile con la sezione del cavo che lo alimenta, anche in relazione ad altri apparecchi utilizzatori collegati al medesimo quadro. 7 Rischio di caduta oggetti dall alto e/o a livello. 8 Rischio incendio nelle sedi di svolgimento del servizio. Nell impilare il materiale occorre fare attenzione a che la forma si presti all accatastamento e a non superare il limite di resistenza delle confezioni. L altezza massima delle cataste dipenderà inoltre dal carico massimo sopportabile dal pavimento e dallo spazio necessario per la manovra dei mezzi di sollevamento. Le cataste devono autosostenersi, non devono sollecitare le pareti dei locali, né presentare rischi di instabilità e crollo al momento di prelievo delle suppellettili. Le cataste non devono invadere le vie di transito, né essere situate in prossimità dei posti di lavoro. Per raggiungere il materiale in quota occorre utilizzare scale adatte allo scopo. All interno delle aree a rischio d incendio o esplosione è vietato fumare, usare fiamme libere e utensili portatili alimentati elettricamente. L appaltatore provvederà inoltre a far prendere visione alle proprie maestranze delle procedure di gestione dell emergenza incendio affisse in tutte le sedi e provvederà a formare il proprio personale con apposito corso in materia, certificando tale formazione alla stazione appaltante. E vietata la manomissione, lo spostamento e la modifica dei mezzi di protezione predisposti dalla ditta appaltante 9
10 9 Rischi legati all eventuale utilizzo degli impianti elevatori del committente Rischio d interferenze di natura organizzativa dovuto alla complessità di alcune strutture, per la difficoltà nell individuazione d interlocutori referenti Rischi d interferenze per l accesso di attrezzi e materiali del fornitore del Servizio, che possano compromettere le condizioni igieniche per lo svolgimento delle attività dell Azienda committente. Rischi per situazioni di emergenza Rischi dovuti ad emissioni di rumore che posa interferire con le normali attività dell azienda committente (estintori, segnaletica, ecc.). In caso di utilizzo d impianti elevatori installati presso le strutture del committente, questo deve avvenire in modo da tale da non creare problemi di fruibilità dell impianto al personale della struttura ed agli eventuali utenti presenti. Il trasporto di materiali deve avvenire nel rispetto delle portate massime consentite dall impianto. Individuare il Responsabile dell attività in essere nel presidio interessato. Rendere edotti i responsabili delle UU.OO. dei piani limitrofi (superiore, inferiore e a fianco) alla zona dell intervento, al fine di segnalare possibili interferenze, anche involontarie, con i lavori. Assumere informazioni sugli inconvenienti registrati e sulle condizioni di lavoro delle attività erogate nella struttura. Seguire le procedure e le istruzioni del personale della struttura che sovrintende le attività negli ambienti d intervento. Tenere sgombere le vie e le uscite di emergenza. Non rimuovere o coprire segnaletica di sicurezza. Non rimuovere/manomettere i presidi antincendio. Rispettare le procedure di emergenza del presidio. Utilizzare ogni accorgimento per ridurre al minimo il livello di esposizione e la durata. 12. DISPOSIZIONI DI CARATTERE GENERALE PER L ATTUAZIONE DELLE AZIONI DI COOPERAZIONE Nell ambito dell esercizio delle attività oggetto dell appalto, le vie di esodo dovranno essere mantenute sempre sgombre e facilmente utilizzabili, evitando, nel contempo, che si arrechi pregiudizio alla segnaletica d emergenza ed ai mezzi antincendio. Nel corso dello svolgimento di attività in regime di appalto o subappalto, il personale occupato dall impresa appaltatrice o subappaltatrice deve essere munito di apposita tessera di riconoscimento, corredata di fotografia, e contenente le generalità del lavoratore e l indicazione del datore di lavoro. Dovranno rispettare, altresì, le indicazioni riportate dall apposita segnaletica e cartellonistica specifica (deposito infiammabili, zona protetta, contaminazione biologica, pericolo carichi sospesi, ecc.). La movimentazione di materiale e cose deve essere effettuata in sicurezza; non abbandonare materiali e/o attrezzature in posizione di equilibrio instabile o, qualora ciò fosse indispensabile, deve esserne segnalata la presenza; non usare abusivamente o senza autorizzazione i materiali e/o attrezzature di proprietà dell ASP. Per l esecuzione d interventi in settori con potenziali rischi da esposizione a radiazioni ionizzanti, attenersi scrupolosamente alle disposizioni specifiche impartite dal Datore di Lavoro. In caso di evento pericoloso per persone o cose (ad esempio, incendio, scoppio, allagamento, ecc.) e in caso di evacuazione, attenersi scrupolosamente alle disposizioni contenute nell estratto del piano di emergenza della struttura. Prima dell inizio dei lavori devono essere disposte ed attuate tutte le necessarie misure di prevenzione e protezione finalizzate alla tutela della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro (opere provvisionali, delimitazioni, 10
11 recinzioni, segnaletica, dispositivi di protezione individuale, ecc.) sia per i rischi propri, sia quelli specificatamente individuati dal committente. Dovranno inoltre essere attuate le cautele nelle fasi di apertura dei cancelli di accesso all area. In particolare, se dotati di sistemi automatici di apertura. Le operazioni di apertura e chiusura di detti cancelli dovrà avvenire sotto controllo visivo (fino a completa chiusura) di un addetto, onde impedire la presenza di persone nell area di manovra o la intrusione di persone non autorizzate. In ogni caso, la velocità di accesso e di percorrenza dei mezzi di trasporto nelle aree di pertinenza della struttura sanitaria dovrà essere limitata ai 10 Km /h ed il percorso dei mezzi riguarderà esclusivamente i percorsi indicati come carrabili. Viene inoltre prescritto, per tutti i luoghi di lavoro, quanto segue: a. è vietato fumare; b. è vietato accedere a locali ad accesso limitato o a zone diverse da quelle interessate dai lavori non specificatamente autorizzati dal Dirigente della struttura; c. è vietato compiere di propria iniziativa manovre e operazioni che non siano di propria competenza e che possano compromettere la sicurezza anche di altre persone; d. è fatto obbligo di attenersi scrupolosamente a tutte le indicazioni segnaletiche contenute nei cartelli e negli avvisi presenti nelle strutture; e. è vietato portare sul luogo di lavoro e utilizzare attrezzature e sostanze non espressamente autorizzate dal dirigente della struttura ove si svolge il lavoro; f. è necessario coordinare la propria attività con il datore di lavoro o suo delegato della sede ove si espleta il servizio, sia per la normale attività che per il comportamento da adottare in caso di emergenza ed evacuazione; g. in caso di percezione di un potenziale pericolo avvertire immediatamente gli addetti alla gestione delle emergenze. 13. STIMA DEI COSTI DELLA SICUREZZA DEI RISCHI INTERFERENZIALI In fase di valutazione preventiva dei rischi interferenti relativi all appalto in oggetto, tenuto conto della natura e delle operazioni necessarie per lo svolgimento delle attività in appalto, sono stati individuati quali costi aggiuntivi ai fini dell eliminazione/riduzione dei rischi da interferenza, gli oneri riguardanti l acquisto di apprestamenti di sicurezza (segnaletica), alla somministrazione di specifica informazione/formazione dei lavoratori addetti al servizio in affidamento e per le attività di coordinamento e fornitura di DPI, per un importo complessivo, stimato pari a 4.700,00 (quattromilasettecento/00) al netto d IVA, secondo le specifiche riportate nella tabella di seguito esposta. N.B.: I costi della sicurezza sopra indicati si riferiscono esclusivamente ai costi per la sicurezza aggiuntivi (da interferenze) a quelli già sostenuti dalle ditte per l applicazione del D.Lgs. 81/08. In caso di varianti proposte in sede di gara, o di varianti in corso d opera per intervenute esigenze di carattere tecnico, logistico ed organizzativo che richiedono la ridefinizione o l aggiornamento del presente Documento, sarà valutata dalla stazione appaltante la eventuale rideterminazione dei costi della sicurezza per le interferenze. 11
12 Tipo d intervento Descrizione voce Unità di misura Quantità Costo unitario Costo annuo Costo quinquennio Nastro bianco/rosso rotolo 30/anno 4,00 120,00 600,00 Delimitazione e segnalazione zone d intervento Catena in PVC colore bianco/rosso metri 200 1,10 220,00 Formazione e informazione Colonna in PVC colore bianco/rossa per sostegno catena Attività di didattica 4 h, una tantum, per n. 10 lavoratori n ,50 580, , ,00 Coordinamento Riunioni periodiche 3h, per semestre per n. 1 lavoratore 6/anno 40,00 240, ,00 D.P.I. Facciali filtranti FFP2 n. 50/anno 2, ,00 Sommano 4.700,00 per accettazione Il datore di lavoro dell impresa appaltatrice 12

References: Art. 26
 art. 26
 art. 26
 art. 26
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 articolo 47