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Timestamp: 2017-09-25 04:28:14+00:00

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ARABIA SAUDITA AVVOCATO PER ARABIA SAUDITA IMPRESE CHE VOGLIONO LAVORARE IN ARABIA-SAUDI ARABIA layer EXPERT SAUDI ARABIA TRADE | Avvocato a Bologna - Studio Legale Bologna Avvocato Sergio Armaroli
ARABIA SAUDITA AVVOCATO ESPERTO COMMERCIO ARABIA SAUDITA
Lingue: l’arabo
L’’Arabia Saudita, grande paese, con grandi tradizioni !
Il sistema politico saudita si basa principalmente sull’applicazione delle norme della Shari’a islamica. Il sistema applica un’ interpretazione puntuale dei principi fondamentali di governo dettata il 1° febbraio 1992 dal Custode delle Due Sacre Moschee, re Fahad bin Abdulaziz Al Saud,
L’articolo 5 della Costituzione chiarisce che il sistema di governo del Regno è monarchico e che il re rappresenta il principale pilastro del sistema di governo. Il governo è affidato ai figli discendenti del fondatore Abdulaziz bin Abdulrahman Alfaisal Al Saud, tuttavia la Costituzione non prevede che l’ereditarietà del governo sia una regola assoluta, in quanto impone un principio fondamentale per preservare il bene comune, ovvero specifica che sia scelto il migliore tra i discendenti del fondatore, come prescritto dalla Shari’a islamica.
Re dell’Arabia Saudita, dalla morte nel 2005 di Re Fahd, è Abdullah Ibn Abdulaziz Al-Saud (n. 1924); principe ereditario è Sultan Ibn Abdulaziz Al Saud (n. 1926),che è anche primo vice-primo ministro e ministro della difesa e dell’aviazione; secondo vice-primo ministro e ministro dell’interno è il principe Nayef Ibn Abdulaziz Al Saud.
L’insieme delle norme della Shari’a rappresenta il quadro generale in cui devono muoversi coloro i quali decidano di investire in Arabia Saudita. La costituzione prescrive che la bandiera non venga mai ammainata, perché al centro della bandiera tutta verde c’è la scritta in bianco “La ilaha illa Allah” (Non c’è altro Dio all’infuori di Dio).
Giurisdizione civile/penale:
• Tribunali Generali, di primo grado, con giurisdizione generale;
• Corte d’Appello, di secondo grado, suddivisa in diverse divisioni (civile,
• Corte Suprema, giudice di legittimità, con sede a Riyadh.
Articoli della Legge Fondamentale[
Legge Fondamentale dell’Arabia Saudita[
Capitolo 1: Principi Generali[
L’Articolo 1 stabilisce che il “Libro di Dio e la Sunna del Suo Profeta” sono la costituzione del paese, che l’arabo è la lingua ufficiale e la capitale è Riyad.
Capitolo 2: Monarchia[
L’Articolo 7, proclama i diritti del monarca. Quindi, per L’Articolo 8, “giustizia, consultazioni e uguaglianza” devono essere conformi alla Shari’a.
Capitolo 3: Caratteristiche della Famiglia Saudita[]
L’articolo 9 stabilisce che tutti i membri di ogni famiglia in Arabia Saudita devono essere allevati “sulla base della fede islamica”.
Capitolo 4: Principi EconomiA modifica
L’Articolo 18 protegge la proprietà privata dei cittadini.
L’Articolo 21 chiede una “tassa elemosina“.
Capitolo 5: Diritti e Doveri
L’Articolo 27 stabilisce un “sistema di sicurezza sociale” che ha fatto dell’Arabia Saudita uno stato sociale. Ciò è diventato possibile, senza espropri e tasse elevate, grazie alle grandi quantità di petrolio e una popolazione di meno di 30 milioni di persone.
Capitolo 6: Autorità dello Stato[
L’Islam come pietra angolare della governance]
L’Articolo 45 afferma che le sentenze religiose devono essere in accordo con il “Sacro Corano e la Sunna del Profeta.” A tal fine viene stabilito un gruppo del clero islamico e un gruppo di ricerca.
Ai sensi dell’articolo 55, il re deve “governare secondo le sentenze dell’Islam e deve sorvegliare l’applicazione della Shari’a.”
L’Articolo 56 stabilisce che il re è anche il Primo Ministro.
L’articolo 57 precisa che il re, il gabinetto e gli altri funzionari di rango inferiore, devono seguire l’Islam. Coloro che si discostano da questo possono essere respinti o puniti.
Forze Armate]
Capitolo 7: Affari Finanziari
L’Articolo 71 precisa che le entrate debbono essere spese in base a leggi e statuti che saranno pubblicati periodicamente nella Gazzetta Ufficiale secondo l’Articolo 70.
Capitolo 8: Organi di ControlloCapitolo 9: Disposizioni generali
L’Articolo 82 chiarisce che un temporaneo stato di emergenza in periodo di crisi non può violare l’articolo 7.
Le dispute riguardanti l’inosservanza dei regolamenti amministrativi sono di competenza della Commissione per i Ricorsi o dei tribunali speciali, quali la Commissione Suprema degli Affari Sociali per la Composizione delle Vertenze del Ministero del Lavoro, o la Commissione per la Composizione delle Vertenze Commerciali del Ministero del Commercio.
L’Arabia Saudita fa parte dell’Unified Economic Treaty (Consiglio di Cooperazione del Golfo) che comprende Barhain, gli Emirati arabi, il Kuwait, Oman ed il Qatar. Con diversi paesi arabi e in particolare Egitto, Libano, Giordania e Siria, sono stati stipulati accordi bilaterali che facilitano lo scambio di alcune categorie di prodotti. La Comunità Europea non gode di un accordo preferenziale per le esportazioni verso l’ Arabia Saudita, mentre concede un trattamento preferenziale in import sulla base del Sistema comunitario di preferenze tariffarie generalizzate (SPG). Il certificato che permette alla merce importata dall’Arabia Saudita di beneficiare del trattamento di origine SPG è il certificato di origine FORM A.
Il sistema dei codici doganali per l’identificazione delle merci (classificazione doganale) in uso in Arabia Saudita è impostato sulla base del Sistema Armonizzato adottato dall’Unione Europea. Il “Customs Union del Gcc”, prevede che i sei paesi membri, diventati un’unica area doganale, applichino un dazio unico all’ingresso del 5% sul valore CIF delle merci; se il valore dell’assicurazione non è indicato viene stimato dagli uffici doganali. Vengono tuttavia esclusi, al fine di salvaguardare la produzione interna, alcuni prodotti su cui grava un dazio compreso tra il 12% e il 25% del valore CIF.
Oltre ai dazi, non esistono altre imposte sulle importazioni e non esiste nemmeno un’imposta sul valore aggiunto equivalente all’IVA.
Bevande 5,54
Tabacco nd
Prodotti tessili 31,01
Articoli di abbigliamento (anche in pelle e in pelliccia) 100,92
Articoli in pelle (escluso abbigliamento) e simili 55,59
Legno e prodotti in legno e sugheri (esclusi i mobili); articoli in paglia e materiali da intreccio 11,55
Carta e prodotti in carta 40,35
Prodotti della stampa e della riproduzione di supporti registrati 0,33
Coke e prodotti derivanti dalla raffinazione del petrolio 596,58
Prodotti chimici 222,93
Attrezzature e macchinari per il settore petrolifero
Il petrolio rappresenta il motore dell’economia dell’Arabia Saudita, con una dotazione di circa un quarto delle riserve mondiali di greggio (stimate ad oltre 260 miliardi di barili).
La capacità estrattiva giornaliera attualmente è di 12,5 milioni di barili al giorno.
La maggior parte dei prodotti che entrano nel mercato saudita devono soddisfare i requisiti applicabili imposti dalle autorità in base all’ambito d’uso del prodotto. I requisiti di sicurezza dei prodotti e i regolamenti sono messi in atto per ridurre i rischi, migliorare la qualità della vita e garantire la sicurezza durante l’uso.
Nell’ordinamento fiscale saudita non è prevista alcuna imposta indiretta che si applica sul valore aggiunto o sui consumi. Il sistema, impositivo, invece, si incentra sulla distinzione tra imposta religiosa (Decreto n. M/1 del 15/01/1425 H.) e imposta propriamente fiscale (Decreto n. 61/5/1 del 05/01/1383 H.).
Tutte le categorie di prodotto sono regolate, ad eccezione delle seguenti:
L’Organizzazione per gli Standard dell’Arabia Saudita venne istituita a seguito del Decreto Reale Nr. M/10 del 3 marzo 1992. Partendo da questo decreto, il SASO e il Ministero del Commercio (MOC) hanno implementato il Programma Internazionale di Conformità, che consiste in un rapporto obbligatorio di prove di sicurezza e di certificazione su diverse categorie di prodotti importati nel Regno Saudita.
Per accedere al mercato dell’Arabia Sauditatutti i prodotti ad eccezione dei medicali, militari e degli alimentari devono essere coperti dalla certificazione SASO CoC sulla spedizione.
CONVENZIONI CON L’ITALIA PER IMPOSTE
Secondo le normative fiscali il reddito del lavoratore autonomo o dell’impresa è soggetta ad una tassa che ammonta al 20%. Ciò vale anche per le persone che non hanno la nazionalità saudita, sono esclusi i lavoratori che svolgono la propria attività lavorativa alle dipendenze di un datore di lavoro. Ci sono però alcune differenze per qualche settore commerciale. Le società che operano nel campo del petrolio sono soggette ad una aliquota pari all’85% invece per le società che si occupano del gas naturale la tassa varia dal 30% al 85%.Contenuto dell’accordo
La ratio della tipologia di convenzione in esame è quella di evitare una duplicazione di imposizione sugli stessi fenomeni economici-giuridici “.
La legislazione nazionale vigente prevede norme particolari per il trattamento fiscale ai fini delle imposte sui redditi dei soggetti non residenti: tali disposizioni si applicano solo se non sono state poste regole a livello internazionale, concordate tra Stati sovrani, quali soggetti primi del diritto internazionale.
In particolare, la Convenzione contro le doppie imposizioni tra lo Stato italiano e il Regno saudita, riguardante le imposte sui redditi, è entrata in vigore l’1 dicembre 2009. La Convenzione risponde all’esigenza di creare un quadro giuridico di riferimento per gli operatori economici italiani operanti in Arabia Saudita competitivo e non discriminatorio, rispetto agli operatori stranieri i cui governi hanno già stipulato con il nostro Paese analoghe convenzioni.
La struttura convenzionale ripropone lo schema-base degli accordi di specie riconosciuto internazionalmente a livello di Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE).
La sfera soggettiva di riferimento è relativa alle persone residenti in uno o entrambi gli Stati contraenti; per quanto concerne invece l’ambito oggettivo di applicazione, la convenzione si rivolge alle imposte sul reddito e sul patrimonio in vigore nei due Paesi al momento della stipula dell’accordo.
The kingdom of Saudi Arabia is a sovereign Arab Islamic state. Its religion is Islam, and its constitution is the Holy Qur’an and the prophet’s (peace be upon him) Sunnah (traditions). Its language is the Arabic language, and its capital city is Riyadh.
Its national holidays are Eid al-Fitr (a religious feast celebrated on the 1st of Shauwal, the 10th month of the Islamic calendar), and Eid al-Ad’ha (a religious feast celebrated on the 10th of Dhul-Hijjah, the 12th month of the Islamic calendar), and its calendar is the Hijra (lunar).
The color of its National Fag is green, and the width of the flag is equal to two thirds of its length. An article written in the middle of the flag translated as “there is no god but Allah, Muhammad is Allah’s messenger” with a drawn sword underneath. The flag can’t be put at half-mast, and its related regulations shall be determined by the law.
The state’s emblem consists of two intersecting swords with a date palm in the upper space between them. Both the national anthem and the badges of honor shall be determined by the law.
(b) The dynasty right shall be confined to the sons of the founder, King Abdul Aziz bin Abdurrahman Al Faisal Al Saud and the sons of sons. The most eligible among them shall be recognized as king, to rule in accordance with the Holy Qur’an and the prophet’s Sunnah.
(e) The powers of the king shall be assumed by the crown prince on the king’s death
(e) The crown prince shall assume the powers of the king on the king’s death until the Bai’ah “Allegiance” is set.
Prima sezione: Principi generali
Il regno dell’Arabia Saudita è uno stato islamico sovrano. La sua religione è l’islam, e la sua costituzione è il Sacro Corano e il suo profeta (la pace su di lui) Sunneta (tradizioni). Il suo linguaggio è la lingua araba e la sua capitale è Riyadh.
Le sue feste nazionali sono Eid al-Fitr (una festa religiosa celebrata il 1 ° di Shauwal, il 10mo mese del calendario islamico) e Eid al-Ad’ha (una festa religiosa celebrata il 10 di Dhul-Hijjah, il 12 Mese del calendario islamico), e il suo calendario è la Hijra (lunare).
Il colore del suo Fag nazionale è verde e la larghezza della bandiera è pari a due terzi della sua lunghezza. Un articolo scritto in mezzo alla bandiera tradotto come “non c’è dio che Allah, ma Muhammad è messaggero di Allah” con una spada tirata sotto. La bandiera non può essere posta a mezza palma, ei relativi regolamenti saranno stabiliti dalla legge.
L’emblema dello stato è costituito da due spade intersecanti con una palma di date nello spazio superiore tra di loro. Sia l’inno nazionale che i badge d’onore saranno determinati dalla legge.
Seconda sezione: Legge di governo
(A) Il regime in Arabia Saudita è Monarchia.
B) Il diritto della dinastia sarà limitato ai figli del fondatore, il re Abdul Aziz bin Abdurrahman Al Faisal Al Saud ei figli dei figli. I più ammissibili tra di essi saranno riconosciuti come re, per regolare in conformità con il Sacro Corano e con la Sunnah del profeta.
(C) Il re nomina il principe della corona e può liberarlo dalle sue funzioni con decreto reale.
(D) Il principe della corona si dedicerà a tempo pieno al suo posto di lavoro e ad ogni altro compito assegnato dal re.
(E) Il potere del re sarà assunto dal principe della corona sulla morte del re
(E) Il principe della corona assume i poteri del re sulla morte del re fino a quando la Bai’ah “Allegiance” è impostata.
Citizens shall pledge allegiance to the king on the basis of the Holy Qur’an and the prophet’s Sunnah, as well as on the principle of hearing and obeying both in straitened circumstances and prosperity & in pleasant and unpleasant times.
The authority of the regime is derived from the Holy Qur’an and the prophet’s Sunnah which rule over this and all other state laws.
The system of governance in the kingdom of Saudi Arabia is based on justice, consultation “Shoura” and equality according to the Islamic Shari’ah (the law of islam).
The Saudi society shall cling to the Allah’s Shari’ah. Its citizens shall cooperate to bolster benevolence, piety and mutual assistance; and to avoid dissension.
All natural resources bestowed by god, both under or above ground, of the country or in its territorial waters, or within its terrestrial and maritime limits, as well as the revenues of these resources shall be owned by the state as specified by the law. The law, also, shall specify the means to be employed for the utilization, protection and development of these resources in a manner conducive to the promotion of the state’s interest, security and economy.
Not any concession or any permission shall be given for the utilization of any of the country’s natural resources, except as permitted by the law.
Articolo 6:I cittadini si impegnano ad affidarsi al re sulla base del Sacro Corano e della Sunna del profeta, nonché del principio di udienza e obbedienza sia in circostanze strette che prosperità e in momenti piacevoli e spiacevoli. Articolo 7:L’autorità del regime deriva dal Sacro Corano e dalla Sunna del profeta che governa questa e tutte le altre leggi statali. Articolo 8:Il sistema di governo nel regno dell’Arabia Saudita si basa sulla giustizia, sulla consultazione “Shoura” e sull’uguaglianza secondo la Shari’ah islamica (la legge islamica). Terza sezione: costituenti della società sauditaArticolo 9:La famiglia è il nucleo della società saudita. I suoi membri saranno sollevati e aderenti al credo islamico che richiede l’obbedienza a Dio, al suo messaggero e a quelli della nazione che sono accusati di autorità; Per il rispetto e l’esecuzione dell’ordine pubblico; E per amore della patria e prendersi orgoglio nella sua gloriosa storia. Articolo 10:Lo stato deve prestare molta attenzione a rafforzare i legami che tengano insieme la famiglia e per preservare i propri valori arabi e islamici. Allo stesso modo, è attento a prendersi cura di tutti i membri della famiglia e creare condizioni adeguate per aiutarli a sviluppare le proprie abilità e capacità. Articolo 11:La società saudita si aggrappa alla Shari’ah di Allah. I suoi cittadini cooperano per rafforzare la benevolenza, la pietà e l’assistenza reciproca; E per evitare dissension. Articolo 12:Promuovere l’unità nazionale è un must e lo Stato vieta tutto ciò che può portare alla disunità, alla sedizione e alla divisione. Articolo 13:L’obiettivo dell’educazione è quello di istruire la fede islamica nel cervello della giovane generazione e di impartire loro le conoscenze e le competenze per diventare membri utili nella costruzione della loro società, che amano la loro patria e sono orgogliosi della sua storia. Sezione quattro: Principi economiciArticolo 14:Tutte le risorse naturali concesse da Dio, sia sotto o al di sopra del suolo, del paese o delle sue acque territoriali, o all’interno dei suoi limiti terrestri e marittimi, nonché i ricavi di tali risorse sono di proprietà dello Stato come specificato dalla legge. La legge specifica inoltre i mezzi da utilizzare per l’utilizzo, la protezione e lo sviluppo di tali risorse in modo da favorire l’interesse, la sicurezza e l’economia dello Stato. Articolo 15:Non è concessa alcuna concessione o permesso per l’utilizzo di risorse naturali del paese, salvo quanto consentito dalla legge. Article 16:Public property has its own sanctity. It shall be protected by the state and preserved by both citizens and expatriates. Article 17:Ownership, capital and labor are basic fundamentals of the kingdom’s economic and social entity. They are private rights that perform a social function in conformity with Islamic Shari’ah. Article 18:The inviolability of private property shall be guaranteed by the state. Private property shall not be expropriated unless in the public interest, and the owner shall be fairly compensated. Article 19:Collective confiscation of properties shall be prohibited. Confiscation of private properties shall only be punished in accordance with a judicial verdict. Article 20:Taxes and fees shall be imposed only on the basis of fairness and when it is needed. They shall only be imposed, amended, abolished or remitted in accordance with the law. Article 21:Zakat shall only be levied and spent to its legitimate beneficiaries. Article 22:Economic and social development shall be achieved in accordance with a systematic and fair plan. Section five: Rights and DutiesArticle 23:The state shall protect the Islamic creed and shall apply Islamic Shari’ah. The state shall enjoin good and forbid evil, and shall undertake the duties of the call to Islam. Article 24:The state shall maintain and serve the two holy mosques. It shall ensure the security and safety of all those who call at the two holy mosques so that they may be able to visit or perform the pilgrimage and “Umrah” (minor pilgrimage) in comfort and ease. Article 25:The state shall be keen to realize the aspirations of the Arab and Muslim nations with regard to solidarity and unity while enhancing its relations with friendly states. Article 26:The state shall protect human rights in accordance with Islamic Shari’ah. Article 27:The state shall guarantee the right of its citizens and their families in an emergency of in case of disease, disability and old age. Likewise it shall support the social security system and encourage individuals and institutions to contribute to charitable pursuits. Article 28:The state shall provide job opportunities to all able-bodied people and shall enact laws to protect both the employee and the employer.Articolo 16:La proprietà pubblica ha la propria santità. Sarà protetto dallo stato e conservato da cittadini e da espatriati. Articolo 17:Proprietà, capitale e lavoro sono fondamentali fondamentali dell’entità economica e sociale del regno. Sono diritti privati ​​che svolgono una funzione sociale conforme alla Shari’a islamica. Articolo 18:L’inviolabilità della proprietà privata è garantita dallo Stato. La proprietà privata non è espropriata se non nell’interesse pubblico e il proprietario deve essere giustamente compensato. Articolo 19:È vietata la confisca collettiva di proprietà. La confisca delle proprietà private è punita solo in base ad un verdetto giudiziale. Articolo 20:Le imposte e le tasse sono imposte solo sulla base della correttezza e quando necessario. Devono essere imposte, modificate, abolite o rimesse in conformità alla legge. Articolo 21:Zakat sarà riscosso e speso solo ai suoi legittimi beneficiari. Articolo 22:Lo sviluppo economico e sociale si realizza secondo un piano sistematico e giusto. Sezione cinque: Diritti e doveriArticolo 23:Lo Stato protegge il credo islamico e applica la Shari’a islamica. Lo Stato si impegnerà al bene e proibisce il male, e si impegna i doveri della chiamata all’Islam. Articolo 24:Lo stato deve mantenere e servire le due sante moschee. Assicura la sicurezza e la sicurezza di tutti coloro che chiamano presso le due sante moschee in modo che possano visitare o svolgere il pellegrinaggio e “Umrah” (pellegrinaggio minore) in comodità e facilità. Articolo 25:Lo Stato intende realizzare le aspirazioni delle nazioni arabe e musulmane per quanto riguarda la solidarietà e l’unità, rafforzando le sue relazioni con gli stati amichevoli. Articolo 26:Lo stato protegge i diritti umani in conformità con la Shari’a islamica. Articolo 27:Lo stato garantisce il diritto dei propri cittadini e delle loro famiglie in caso di malattia, disabilità e vecchiaia. Allo stesso modo, essa sostiene il sistema di sicurezza sociale e incoraggia gli individui e le istituzioni a contribuire alle attività di beneficenza. Articolo 28:Lo stato deve offrire opportunità di lavoro a tutte le persone abili e adotta leggi per proteggere sia il lavoratore che il datore di lavoro.
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