Source: http://ilmerlettodioffida.it/statuto.html
Timestamp: 2019-03-21 07:34:39+00:00

Document:
Statuto - Associazione Il Merletto di Offida - Promozione e valorizzazione dell’arte e della tecnica del merletto a tombolo tipico della città di Offida
Art. 1 – E’ costituita l’Associazione “IL MERLETTO DI OFFIDA” con lo scopo di promuovere e valorizzare l’arte e la tecnica del merletto a tombolo tipico della città di Offida.
L’Associazione può operare con altre organizzazioni e manifestazioni inerenti il ricamo, il merletto e le arti femminili in genere ad esclusivo scopo culturale, ricreativo e di salvaguardia del patrimonio artistico mondiale e più precisamente può operare per la promozione e lo sviluppo del merletto a tombolo tipico del territorio Offidano promuovendone la divulgazione, l’insegnamento e la sua cultura in campo locale, nazionale ed internazionale.
L’Associazione non è profit.
L’Associazione ha sede legale in Offida (AP) Via Forlini n. 18
Possono essere istituire delegazioni anche fuori dal territorio della città purché i manufatti da queste eseguiti, siano riconducibili e ben identificabili con la provenienza originaria della città di origine e quindi di Offida.
Art. 3 –Oggetto e scopo
L’Associazione non ha scopo di lucro, è apolitica, non svolge attività commerciali e accoglie qualsiasi razza e religione: persegue finalità in campo della cultura e della solidarietà sociale.
Essa ha lo scopo di promuovere in Italia e nel Mondo, il merletto a tombolo tipico della città di Offida e del suo circondario mediante la ricerca, la scoperta e la salvaguardia dei disegni e delle tecniche tipiche del merletto a fuselli di Offida . Tale scopo potrà essere realizzato mediante l’organizzazione di corsi per l’apprendimento delle tecniche, l’allestimento di mostre ed esposizioni in ambito cittadino ed extracittadino, la partecipazione a eventi culturali e di settore in Italia e/o all’estero atti a promuovere il territorio Offidano attraverso il suo merletto.
Per perseguire questo obiettivo, l’associazione ha la facoltà di promuovere ogni iniziativa atta ed idonea allo scopo che si è prefissa, più precisamente l’associazione può:
- Fare memoria del passato riscoprendo in esso valori e motivazioni per la vita e la cultura di oggi;
- Favorire gli scambi culturali, il turismo, promuovere altre associazioni di pari scopo, sviluppare il senso dell’amicizia e della solidarietà;
- Organizzare mostre in Italia e all’estero per esporre manufatti realizzati da merlettaie Offidane o da allieve merlettaie del circondario e/o anche di fuori regione, regolarmente iscritte all’associazione e che ne condividano scopo e finalità. I manufatti esposti alle mostre dovranno recare la loro denominazione di origine nelle parole “lavoro realizzato con la tecnica del merletto a tombolo di Offida” e dovranno rispettare le regole imposte dall’Associazione.
- Organizzare viaggi in Italia e all’estero per ricercare e promuovere tutto quanto inerente il merletto a tombolo, il ricamo e le arti femminili in genere.
- Produrre pubblicazioni rappresentative del merletto a tombolo con particolare riferimento a quello ricavato su disegni tipici del territorio che ne caratterizzano l’appartenenza.
- Organizzare scuole e corsi per l’insegnamento delle tecniche di merletto e di ricamo, allo scopo di promuovere la valenza culturale e sociale delle tecniche materia di insegnamento. Ai corsi potranno partecipare tutti gli associati che ne facciano richiesta purché in regola con il versamento della quota annuale di iscrizione.
- Compiere ogni attività non commerciale necessaria ed utile per il conseguimento dello scopo associativo.
- Versamenti effettuati da soci fondatori, da tutti quelli che aderiscono all’associazione e dai versamenti o successive oblazioni che possono effettuare gli associato, Enti pubblici o privati.
- Dai redditi derivanti dal patrimonio e dai fondi derivanti da eccedenze eventuali di bilancio, dagli introiti realizzati nello svolgimento dell’attività e delle manifestazioni culturali quali mostre ed esposizioni in genere.
L’associazione è formata dai:
- Soci ordinari o soci sostenitori, successivamente ammessi
- Soci benemeriti, per coloro che avranno apportato benefici morali o materiali all’associazione
- La dichiarazione di condividere le finalità dell’associazione e l’impegno ad approvare e rispettare statuto e regolamenti
- Copia della ricevuta del versamento della quota associativa.
L’esclusione ha effetto immediato alla data di pubblicazione del decreto del consiglio. Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragioni dell’esclusione, può adire all’arbitro e complete proprie spese, di cui al presente statuto, chiedendo la sospensione della delibera.
I soci fondatori sono coloro che hanno provveduto alla costituzione dell’associazione come risulta dall’atto costitutivo. Essi sono soci ordinaria tutti gli effetti ma, in segno di rispetto e ringraziamento per l’opera di organizzazione svolta per dare vita all’associazione, hanno diritto di far parte del Consiglio direttivo a tempo indeterminato.
Art. 7 – L’assemblea degli associati.
- nominare membri del consiglio direttivo per cariche rimaste vacanti a seguito di dimissioni.
- Deliberare gli indirizzi generali approvando il programma delle attività associative, proponendo novità o modifiche alle attività realizzate o da realizzare.
- Deliberare sulla destinazione di eventuali avanzi di gestione, nonché dei fondi di riserve anche durante la vita dell’associazione, qualora ciò sia consentito dalla legge
L’assemblea è convocata con raccomandata anche a mano e spedita agli associati almeno due giorni prima dell’adunanza, nel domicilio risultante dal libro soci, contenente l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione, se diversa. La convocazione potrà essere effettuata anche a mezzo di manifesti murali, telefonicamente o per e-mail. In caso di urgenza, l’assemblea potrà essere convocata anche in termini abbreviati, tuttavia il preavviso non potrà essere inferiore alle 24 ore.
Art. 8 – Presidenza.
L’associazione è guidata da un consiglio direttivo composto da un minimo di quattro ad un massimo di dieci consiglieri compresi il presidente, il vice presidente, segretari, cassiere.
Il consiglio eletto in sede costitutiva è formato da quattro soci fondatori e resta in carica a tempo indeterminato salvo rinuncia o esclusione dall’associazione da parte degli altri consiglieri che voteranno all’unanimità la sua sostituzione. Il consiglio potrà nominare altro consigliere fino ad un massimo di 10 in totale, ai quali verranno attribuiti incarichi a tempo determinato o indeterminato, per espletare al meglio le varie manifestazioni promosse dall’associazione.
Le dimissioni e la cessazione della carica di oltre la metà dei componenti il consiglio, comporta la decadenza dell’intero consiglio che non può deliberare su alcun altro oggetto prima della elezione del nuovo direttivo. Questa potrà essere fatta con il consenso scritto, di tutti i consiglieri sia cessati che in essere.
Le cariche sono gratuite, salvo eventuali rimborsi spese documentati e sostenuti per ragioni d’ufficio, comunque preventivamente approvati.
- Convoca l’assemblea degli associati, predispone il bilancio preventivo e consuntivo ed il rendiconto economico finanziario, gestisce l’attività dell’associazione, compie atti di ordinaria e straordinaria amministrazione, compresi gli acquisti di beni mobili ed immobili, accetta eredità e legati, garantisce la collaborazione e le intese con le altre associazioni locali, nazionali ed internazionali, ammette nuovi soci e procede all’espulsione
- Riferisce annualmente all’assemblea sulla propria attività, attua gli indirizzi generali e svolge funzioni propositive, tiene i contatti con gli organismi esterni e gli enti locali.
- Indice assemblee a tema nelle quali decide le realizzazioni tecniche, artistiche, di contorno, delle manifestazioni organizzate
- Nomina e revoca commissioni speciali, gruppi collegiati ed altri organi ed uffici ordinari e speciali, permanenti o temporanei, con compiti consuntivi, di studio od esecutivi, che ritiene opportuno costituire per attuare le finalità e le varie iniziative ed attività dell’associazione
- Fissa i compiti ed i limiti e sovrintende al funzionamento delle commissioni e delle persone nominate
- Coordina e supervisiona le norme regolamentari per la vita dell’associazione e per l’organizzazione di tutte le sue attività
- Fronteggia le situazioni di forza maggiore, anche con l’emanazione di provvedimenti straordinari ed eccezionali, con la nomina di commissari speciali nell’ambito dei consiglieri stessi o degli altri associati
- Giudica senza sorta di appello sui ricorsi presentati su eventuali controversie insorte fra i partecipanti alle manifestazioni
- Decide sulla partecipazione alle manifestazioni di persone esterne all’associazione, valutandone l’opportunità e la validità senza darne giustificazione agli altri associati.
Il consiglio si raduna tutte le volte che il presidente, o chi ne fa le veci, lo ritenga opportuno oppure quando ne sia fatta richiesta da almeno due consiglieri e comunque almeno quattro volte l’anno.
Per la convocazione del consiglio valgono le regole della convocazione dell’assemblea.
Si ritiene comunque valida la riunione del consiglio quando sono presenti tutti i consiglieri in carica.
Il consiglio delibera a maggioranza dei consiglieri; a parità di voti sarà determinante quello del presidente.
Sovrintende l’organo esecutivo del consiglio direttivo e degli associati. E’ incaricato della stesura dei verbali delle sedute dei consiglieri e della conservazione degli stessi.
Rappresenta il consigliere incaricato alla gestione delle entrate e delle uscite, con incarico di tenuta dei libri contabili, incasso delle quote associative predisposte dal consiglio direttivo. E’ altresì tenuto alla gestione del libro degli associati.
Art. 12 – bilancio ed avanzi di gestione.
Gli esercizi dell’associazione si chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile il consiglio direttivo predispone il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo dell’esercizio seguente e lo sottopone all’approvazione dell’assemblea.
All’associazione è vietato sia in modo diretto che in modo indiretto, distribuire utili, avanzi di gestione comunque denominati, fondi riserve, quote associative, capitale ecc, durante la vita dell’associazione. L’associazione ha l’obbligo di impiegare avanzi di gestione, per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle connesse.
In caso di scioglimento per qualsiasi causa, previsto per legge o per volontà dell’assemblea, da deliberarsi con i voti di almeno due terzi degli associati o da tutti i soci fondatori, se ancora esistenti, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative ed associazioni di volontariato o altri organi similari, aventi oggetto analogo o di pubblica utilità.
Qualunque controversia insorgesse in dipendenza dell’esecuzione od interpretazione dell’atto costitutivo e dello statuto, che possa formare oggetto di compromesso, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura (arbitro irrituale) L’arbitro sarà nominato dal presidente del Tribunale di Ascoli Piceno.
Art. 15 – Per quanto non espressamente previsto si fa riferimento alle norme ed alle leggi speciali relative alle associazioni senza scopo di lucro ed al codice civile.

References: Art. 1

Art. 3

Art. 7

Art. 8

Art. 12

Art. 15