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Timestamp: 2019-08-19 14:08:27+00:00

Document:
Studio Funghi - La Contabilità Semplificata e le Liquidazioni IVA Trimestrali 2013
· Art. 18, DPR n. 600/73
· Art. 7, comma 1, DPR n. 542/99
· Art. 7, comma 2, lett. m), DL n. 70/2011
· Art. 14, comma 11, Legge n. 183/2011
· Risoluzione Agenzia Entrate 13.2.2012, n. 15/E
Come noto, l’art. 18, DPR n. 600/73 ancora la tenuta della contabilità semplificata, da parte delle imprese individuali, società di persone edenti non commerciali (con riguardo all’attività commerciale esercitata), al conseguimento, nell’anno precedente, di un ammontare di ricavi non superiore a determinati limiti, differenziati a seconda del tipo di attività esercitata.
- i ricavi vanno individuati ai sensi degli artt. 57 e 85, TUIR e determinati in base al principio di competenza. In base ai citati articoli costituiscono ricavi:
– i contributi in c/esercizio a norma di legge; l’autoconsumo del titolare; ecc.;
- in caso di inizio attività, è necessario ragguagliare ad anno i ricavi presunti;
- per individuare le attività di prestazioni di servizi va fatto riferimento al DM 17.1.92 in base al quale sono considerate tali quelle che hanno per oggetto le operazioni indicate nell’art. 3, commi da 1 a 3 e 4, lett. a), b), c), e), f) e h), DPR n. 633/72.
- al limite relativo alle attività diverse da quelle di servizi (€ 700.000) se i ricavi delle attività esercitate non sono distintamente annotati;
- al limite relativo all’attività prevalente se i ricavi delle attività esercitate sono distintamente annotati. Pertanto:
1. identificare l’attività prevalente;
2. verificare il limite di ricavi riferiti all’attività prevalente;
3. verificare che il limite complessivo dei ricavi derivanti da tutte le attività svolte risulti non superiore a € 700.000.
· identificare l’attività prevalente, che nel caso specifico è quella di prestazioni di servizi;
· verificare il limite di ricavi riferito all’attività prevalente: nel caso in esame il limite di € 400.000 è rispettato in quanto i ricavi derivanti dall’attività di prestazioni di servizi sono pari a € 370.000;
· verificare che il limite complessivo dei ricavi derivanti da tutte le attività esercitate risulti non superiore a € 700.000: anche tale limite, essendo i ricavi complessivi pari a € 550.000, è rispettato.
In caso di tenuta della contabilità ordinaria, tali soggetti possono optare per la determinazione della base imponibile IRAP con il metodoc.d. “da bilancio”. Tale scelta:
In altre parole, …, possono eseguire le liquidazioni trimestrali IVA i contribuenti che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a 400mila euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e per gli esercenti arti o professioni,ovvero a 700mila euro per le imprese aventi per oggetto altre attività”.
> tenuta della contabilità unificata per tutte le attività esercitate. In tal caso:
- se i corrispettivi delle diverse attività non sono distintamente annotati, è necessario fare riferimento, relativamente a tutte le attività esercitate, al limite di € 700.000;
- se i corrispettivi delle diverse attività sono annotati distintamente ai fini delle liquidazioni trimestrali devono sussistere congiuntamente i seguenti requisiti:
– il volume d'affari delle attività di prestazioni di servizi non superi € 400.000;
– il volume d'affari di tutte le attività complessivamente considerate non superi il limite di € 700.000;
> tenuta della contabilità separata per obbligo ex art. 36, comma 2, DPR n. 633/72:
- se le attività sono costituite esclusivamente da prestazioni di servizi o esclusivamente da altre attività, i limiti predetti vanno applicatiautonomamente. Di conseguenza il contribuente potrebbe effettuare liquidazioni mensili per una attività e trimestrali per l'altra;
- se una o più delle attività comprendono sia prestazioni di servizi che altre attività, si applicano le regole previste nel caso di contabilità unificata, differenziate a seconda che per esse siano o meno annotati distintamente i corrispettivi;
> tenuta della contabilità separata per opzione ex art. 36, comma 3, DPR n. 633/72. In tal caso è richiesto che il volume d'affari delle attività di prestazioni di servizi non superi € 400.000 e quello di tutte le attività complessivamente considerate non superi il limite di € 700.000.

References: Art. 18
 Art. 7
 Art. 7
 Art. 14
 art. 36
 art. 36