Source: http://www.lattenobile.it/statuto-dellassociazione/
Timestamp: 2018-04-22 23:45:38+00:00

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Statuto dell’associazione | ALNI Associazione Latte Nobile Italiano
ALNI – Associazione Latte Nobile Italiano
E’ costituita l’associazione senza fini di lucro denominata “Latte Nobile Italiano (ALNI)”.
L’Associazione può rappresentare i consorziati nei rapporti con le amministrazioni.
L’Associazione aderisce al “Latte Nobile International board”, di cui, al momento, ne coordina l’attività.
“Latte Nobile” ancor prima di essere un prodotto è un modello di sviluppo mondiale del settore zootecnico.
Art. 2 – Sede – durata – scioglimento
2.1 L’Associazione ha sede provvisoria in Potenza, in viale del Basento 108.
2.2 La sede sociale può essere trasferita in qualsiasi indirizzo sul territorio italiano con semplice decisione del Consiglio Direttivo che è abilitato alle dichiarazioni conseguenti all’Agenzia delle Entrate.
2.3 Con delibera dell’Assemblea dei Soci, potranno essere istituiti ed eventualmente soppressi in qualsiasi località nazionale ed estera, sedi secondarie, operative e altre unità locali.
2.4 L’associazione ha durata illimitata.
3.1 La durata dell’associazione è indeterminata e il suo scioglimento avviene dietro deliberazione con voto favorevole di almeno due terzi dei Soci convocati in assemblea.
3.2 Qualora al momento dello scioglimento vi fossero residui attivi, i fondi disponibili saranno destinati ad altri enti o istituzioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art.3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge
Art. 3 Scopo – Oggetto – Compiti
3.1 L’Associazione Latte Nobile Italiano, denominata ALNI, è una iniziativa autonoma, pluralista, apartitica, volontaria, democratica.
3.2 L’ALNI è promossa da A.N.Fo.S.C. ONLUS, che è legittimata a licenziare a terzi l’utilizzo del nome e del marchio Latte Nobile.
3.3. Scopo dell’ALNI è riunire le aziende agricole, i trasformatori, gli affinatori e gli altri attori della filiera del Latte Nobile, che scelgono di produrre e/o interessarsi del latte e dei suoi derivati, secondo il modello produttivo del Latte Nobile, seguendo il relativo Disciplinare di Produzione.
3.4 L’associazione potrà realizzare tutte le attività utili e propedeutiche al raggiungimento di tali scopi, anche collaborando con enti pubblici e altre realtà associative.
Per il raggiungimento di queste finalità l’associazione potrà, a titolo esemplificativo e non esaustivo, organizzare manifestazioni ed eventi specifici di promozione, partecipare a bandi di finanziamento, istituire corsi di formazione e panel di degustazione, organizzare gruppi di acquisto per acquisire a prezzi di favore materie prime, imballaggi e ogni servizio utile.
3.5. Oggetto dell’ALNI è quello di promuovere, sviluppare e tutelare tale modello produttivo come strumento per favorire il superamento della crisi del settore lattiero caseario italiano e permettere ai consumatori di riappropriarsi di un prodotto, il latte e i suoi derivati, non omologato e chiaramente distinguibile per intrinseche qualità.
3.6 Compiti dell’ALNI sono:
a) la concessione in uso ai Soci del marchio Latte Nobile da rendere visibile sui prodotti tramite apposizione di idonei contrassegni autorizzati dal Consiglio Direttivo;
c) la promozione e la realizzazione di iniziative intese a valorizzare, tutelare e diffondere la vendita del Latte Nobile e dei prodotti da esso derivati, in Italia e all’estero, anche attraverso pubblicità in comune e partecipazione a fiere e mostre;
c) la salvaguardia delle caratteristiche peculiari del Latte Nobile da ogni abuso, concorrenza sleale e contraffazione;
g) la gestione del sito www.lattenobile.it e dei “social’ ad esso connessi;
h) il controllo del rispetto del Disciplinare da parte degli associati, attraverso gli organi e determinati dal Consiglio Direttivo e applicando, ove necessario, le sanzioni per l’inadempimento degli obblighi degli associati fino all’esclusione dal sodalizio;
i) l’approvazione delle modifiche al Disciplinare di Produzione proposte dal Consiglio Direttivo;
j) il supporto tecnico ai propri Soci e a coloro che presentano domanda di adesione all’Associazione;
k) lo svolgimento di funzioni di supporto a Enti di certificazione a favore dei propri associati;
l) il controllo della filiera in funzione della valorizzazione e tutela del latte Nobile e dei suoi derivati, anche tramite affidamento a terzi delle attività;
m) l’eventuale ripartizione dei mercati di sbocco tra gli associati e la regolazione dei rapporti interni tra i soci.
3.7 Il domicilio di ogni socio, per quanto attiene i rapporti con l’Associazione, sarà quello risultante dal Libro del medesimo.
4.1 L’Associazione è aperta a tutti gli imprenditori produttori di Latte Nobile che non abbiano procedure fallimentari in atto o concluse e non siano interdetti o inabilitati e che si impegnino alla produzione di latte sottoscrivendo preventivamente e seguendo il “Disciplinare di Produzione del Latte Nobile Italiano”, ovvero il documento tecnico contenente i criteri e le norme vincolanti ai fini della produzione, trasformazione e commercializzazione del latte e dei prodotti da esso derivati per i quali si intende richiedere al Consiglio Direttivo la concessione all’uso del marchio Latte Nobile.
4.2 Possono partecipare all’Associazione anche i primi trasformatori di Latte Nobile (es. caseifici e imbottigliatori), ovvero le imprese che utilizzano il Latte Nobile per la realizzazione di prodotti lattiero-caseari derivati. In questo caso la domanda include i documenti di cui ai punti 1, 5, 6 (relativamente al latte), 7 e 8 del successivo comma. Possono altresì far parte dell’Associazione altri attori della filiera del Latte Nobile, quali rivenditori e ulteriori trasformatori del latte commercializzato dai primi trasformatori. In questo caso la domanda includerà i documenti di cui ai punti 5 e 8.
4.3 Gli aspiranti Soci devono presentare domanda scritta al Consiglio Direttivo, sottoscrivendo la presa visione dello Statuto e l’impegno a rispettare integralmente il Disciplinare di Produzione. La domanda di associazione non può essere presentata dalle aziende prima di due mesi dalla data di adozione di quanto indicato nel Disciplinare in materia di sistema foraggero e razionamento animale. La domanda include:
1) la ragione sociale e i dati anagrafici dell’impresa corredati dalla descrizione dell’attività svolta;
2) la cartografia dei terreni aziendali, in scala 1:5000, con indicazione delle colture in atto;
3) il numero e le caratteristiche delle unità produttive;
4) l’autocertificazione della composizione della razione somministrata agli animali allevati nelle differenti stagioni;
5) la dichiarazione della disponibilità a consentire il sopralluogo tecnico degli organi dell’Associazione (o di loro delegati) in fase di verifica dei requisiti e le successive verifiche periodiche;
6) la dichiarazione della disponibilità a consentire le analisi preliminari e periodiche degli alimenti impiegati per gli animali (fieno, mangimi) e del latte prodotto, crudo o trasformato;
7) la dichiarazione della disponibilità a sostenere i costi delle analisi preliminari e periodiche;
8) l’impegno a osservare i regolamenti interni e le regole sociali deliberate dall’assemblea dei Soci.
4.4 Sulla base delle verifiche documentali, degli eventuali sopralluoghi e dei risultati analitici, a suo insindacabile giudizio il Comitato Direttivo delibera l’iscrizione o meno dell’impresa nei libri sociali, dopo che il Socio avrà provveduto: al versamento della quota associativa per l’anno sociale in corso e alla sottoscrizione in duplice copia del Disciplinare di Produzione quale documento contrattuale che impegna il Socio e l’Associazione al rispetto dei reciproci obblighi definiti dal Disciplinare stesso.
4.5 I contributi associativi non sono trasmissibili ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non sono soggetti a rivalutazione.
4.6 Tutti i soci sono tenuti all’osservanza dello Statuto, dei regolamenti interni e delle deliberazioni adottate dagli organi sociali. Lo status di socio, una volta acquisito, ha carattere permanente, e può venir meno solo nei casi previsti dal successivo articolo 5.
4.7 Tutti i soci sono tenuti a corrispondere i contributi associativi nella misura determinata annualmente dal Consiglio Direttivo.
4.8 I Soci hanno diritto, nei termini di cui al presente Statuto, a: a) elettorato attivo e passivo negli organismi dell’Associazione secondo il principio del voto singolo; b) approvare il bilancio; c) partecipare alle assemblee e a tutte le attività associative; d) proporre a tutti i livelli organizzativi e istituzionali documenti di interesse generale.
4.9 Possono ricoprire cariche sociali i soli soci maggiorenni di cui al presente Statuto in regola con il pagamento delle quote associative e che non abbiano riportato condanne passate in giudicato per delitti non colposi.
4.10 Ogni impresa può essere rappresentata da un solo socio.
4.11 Ai soci non possono essere distribuiti, neanche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
4.12 Durante le assemblee sociali, nelle votazioni vale il principio “una testa, un voto”. In caso di parità prevale la decisione cui accede il voto del Presidente.
4.13 E’ socio di diritto dell’ALNI un rappresentante indicato da A.N.Fo.S.C. ONLUS.
5.1 Gli associati cessano di appartenere all’associazione: per recesso e per esclusione.
5.2 I Soci possono recedere dall’associazione in qualunque momento mediante comunicazione al Consiglio Direttivo con sistemi che possano fornire la prova certa della consegna.
5.3 Il recesso è deliberato nella prima riunione utile del Comitato Direttivo e ha efficacia dalla data della delibera.
5.4 Le quote associative versate annualmente non sono restituite.
5.5 L’esclusione è deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti dei Soci che abbiano perduto anche uno solo dei requisiti di partecipazione all’Associazione, compreso il mancato versamento delle quote associative e l’inosservanza grave di delibere assembleari degli associati.
5.6 La delibera di esclusione deve essere comunicata al Socio entro 15 giorni con lettera raccomandata e non è impugnabile. I Soci esclusi sono responsabili degli oneri verso l’Associazione fino alla data dell’esclusione.
5.7 Avverso la delibera di esclusione, l’associato può ricorrere al Comitato dei Garanti, entro trenta giorni dalla comunicazione di cui al comma precedente.
6.1 Le quote associative sono determinate annualmente dal Consiglio Direttivo, all’inizio dell’annata agraria secondo i criteri che seguono, e sottoposte all’approvazione dell’assemblea dei Soci:
Per i soci produttori è versato un importo forfettario per ciascuna UBA in lattazione indicata nel fascicolo aziendale (fa fede la consistenza di stalla dichiarata annualmente al fine dei contributi PAC); qualora i soci produttori trasformino anche latte proveniente da altri soci, sul latte conferito sono tenuti al pagamento delle quote definite nel punto successivo.
Per i soci trasformatori e non anche produttori è versato un contributo in funzione della quantità di Latte Nobile trasformato e definito in euro per ogni litro di latte conferito (fa fede il totale dei litri conferiti al Socio trasformatore dai singoli Soci produttori nell’anno sociale);
Per tutti gli altri soci la quota è versata in percentuale del fatturato in Latte Nobile e prodotti derivati sulla base del bilancio dell’anno precedente alla richiesta di domanda di adesione.
6.3 In mancanza di determinazione delle quote da parte del Consiglio direttivo l’importo sarà identico a quello dell’anno precedente.
6.4 Il Consiglio Direttivo potrà fissare la rateizzazione della quota annuale, qualora la suddetta quota associativa dovesse superare un determinato tetto stabilito dallo stesso C.D.
Art. 7 Funzionamento
7.1 L’associazione garantirà la democraticità della struttura e l’elettività delle cariche.
7.2 Tutte le cariche elettive sono gratuite salvo diversa decisione dell’Assemblea.
7.3 L’attività istituzionale e il regolare funzionamento delle strutture dovranno essere garantiti dalle prestazioni volontarie degli aderenti all’associazione, per le quali potranno essere riconosciuti, ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, rimborsi spese; nel caso la complessità, l’entità nonché la specificità dell’attività richiesta non possa essere assolta dai propri aderenti, sarà possibile assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo.
Art. 8 Patrimonio e fondo comune
8.2 I contributi degli associati e i beni acquistati con questi contributi costituiscono il fondo comune dell’associazione. Finché questa dura, i singoli associati non possono chiedere la divisione del fondo comune, né pretendere la quota in caso di recesso.
8.3 Le entrate dell’associazione sono costituite:
dalle quote associative e contributi degli aderenti per le spese relative alle finalità istituzionali dell’associazione;
dai contributi di privati;
dai contributi dello Stato, di Enti e di Istituzioni pubbliche o private;
da donazioni e lasciti del patrimonio testamentari non vincolati all’incremento;
da rendite dì beni mobili o immobili pervenuti all’associazione a qualunque titolo;
dalle entrate commerciali connesse all’attività istituzionale.
8.4 I versamenti a qualunque titolo effettuati dai soci deceduti, receduti o esclusi non saranno rimborsati.
8.5 Gli aderenti possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’Associazione.
8.6 Il contributo a carico degli aderenti non ha carattere patrimoniale ed è deliberato dall’Assemblea convocata per l’approvazione del preventivo.
Sono organi dell’associazione: l’Assemblea generale dei soci, il Consiglio Direttivo e il Collegio dei Garanti/Comitato Scientifico.
10.1 L’assemblea generale dei soci è la riunione in forma collegiale degli associati ed è il massimo organo deliberativo dell’associazione: è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie.
10.2 L’Assemblea è composta da tutti i soci. Qualora i soci diversi dai soci produttori superino in numero i due terzi dei soci produttori, ai fini delle votazioni i primi provvederanno ad eleggere un numero di rappresentanti pari in numero ai due terzi dei soci produttori.
10.3 All’assemblea sono demandate tutte le decisioni concernenti l’attività necessaria per il conseguimento della finalità associativa.
11.1 L’Assemblea riunita in via ordinaria:
approva il bilancio preventivo per l’anno in corso e il rendiconto economico e finanziario relativo l’anno precedente;
approva il regolamento interno predisposto e aggiornato dal Consiglio Direttivo con il parere vincolante del Comitato Scientifico;
elegge gli organi direttivi (Consiglio Direttivo, Collegio dei Garanti/Comitato Scientifico) alla fine del mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza dei nominativi scelti.
Nel caso di cui sopra, discute la relazione del Consiglio Direttivo uscente e l’indirizzo programmatico del nuovo mandato; elegge una commissione elettorale composta di almeno tre membri, che controlli lo svolgimento delle elezioni e firmi gli scrutini.
11.2 L’assemblea è convocata, in via straordinaria: per deliberare le modifiche statutarie o lo scioglimento dell’associazione; quando il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno o vi sia la richiesta di almeno un terzo degli associati, i quali devono indicare l’argomento della riunione.
11.3 Le assemblee sono presiedute dal Presidente e, in caso di sua assenza, da un associato designato dalla maggioranza dei presenti. L’assemblea nomina un segretario e, se necessario, due scrutatori. Il Presidente dell’Assemblea dirige le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.
Art. 12 Riunione e costituzione dell’Assemblea
12.1 L’assemblea deve riunirsi almeno una volta all’anno entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale per l’approvazione del rendiconto economico e finanziario.
12.2 L’assemblea è convocata con delibera del Consiglio Direttivo dell’Associazione. La convocazione dell’assemblea ordinaria avverrà almeno otto giorni prima mediante lettera raccomandata A.R. ovvero raccomandata a mano A.R. o comunicazione telematica effettuata con programma che consente di ottenere la prova della ricezione, ovvero con fax, inviata a ciascun socio almeno quindici giorni prima dell’adunanza, contenente l’ordine del giorno, il luogo, la data e l’ora della prima e della seconda convocazione. In mancanza dell’adempimento delle suddette formalità, l’assemblea si reputa validamente costituita quando siano presenti o rappresentati tutti i soci con diritto di voto, e la maggioranza del Consiglio Direttivo, se nominato.
12.3 Partecipano all’assemblea tutti i soci, in regola con i pagamenti o che abbiano provveduto al versamento della quota sociale almeno otto giorni prima della data di svolgimento dell’assemblea stessa.
12.4 Ogni partecipante all’assemblea, in qualità di socio ordinario maggiorenne ha diritto a un solo voto.
12.5 L’associato può farsi rappresentare nell’assemblea da altro associato purché munito di delega scritta. Un socio ordinario può rappresentare, con delega, al massimo un altro socio.
12.6 L’assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente la metà degli associati aventi diritto di voto deliberativo; in seconda convocazione qualunque sia il numero degli intervenuti. Le delibere, salvo quelle aventi a oggetto le modifiche dello Statuto e lo scioglimento dell’associazione sono approvate nell’assemblea in prima convocazione, ove ottengano la maggioranza assoluta dei voti; e in quella in seconda convocazione, ove ottengano la maggioranza relativa dei voti.
12.7 Le modifiche dello Statuto sono validamente approvate solo se ottengono la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti gli associati con diritto a voto deliberativo.
12.8 Le modifiche del Disciplinare di Produzione, proposte dal Consiglio Direttivo con il parere vincolante del Comitato Scientifico, sono ratificate con maggioranza dei due terzi dei soci riuniti in assemblea.
12.8 Lo scioglimento dell’associazione è validamente deliberato dall’assemblea generale dei soci, convocata in seduta straordinaria, solo se ottiene il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati aventi diritto a voto deliberativo, con esclusione delle deleghe.
12.9 Di ogni assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente dell’Associazione della stessa e dal segretario che deve essere messo a disposizione di tutti gli associati.
13.1 L’associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo, composto da un minimo di tre a massimo sette membri, presieduta dal Presidente, da tre Soci produttori in rappresentanza delle diverse aree geografiche di produzione (nord, centro, sud), più un eventuale rappresentante per l’estero, da un rappresentante dei soci trasformatori e da un rappresentante degli altri soci attori della filiera.
13.2 Con l’eccezione del rappresentante di A.N.Fo.S.C. ONLUS per il primo triennio, i membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea dei soci regolarmente costituita dalla maggioranza più uno degli associati.
13.3 Le cariche sociali si conservano per un massimo di anni 3 (tre), fatta salva la possibilità di dimissioni o di revoca deliberata a maggioranza assoluta dal Consiglio Direttivo, e sono rinnovabili.
13.4 Il venire meno della condizione di Socio implica la decadenza automatica dalla carica di membro del Consiglio Direttivo.
13.5 Ove venga a mancare, per qualsiasi motivo, un membro del Consiglio Direttivo, l’Assemblea dei Soci specificatamente convocata entro un massimo di 30 giorni, provvede a sostituirlo.
13.6 Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione, esclusi solo quelli riservati all’assemblea dalla legge. Spetta all’Organo Amministrativo, nella sua autonomia organizzativa interna determinando eventuali cariche e fissandone i compiti: a) deliberare la convocazione delle assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta all’anno; b) convocare l’assemblea straordinaria qualora lo reputi necessario o venga chiesto dai soci; c) provvedere alla gestione economico-finanziaria dell’Associazione con tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, redigere il Bilancio preventivo e il rendiconto economico e finanziario e la proposta di modifica del Disciplinare di Produzione, sentito il parere vincolante del Comitato Scientifico; d) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e) deliberare sulle domande di ammissione dei soci; f) nominare le persone e/o enti deputati alla vigilanza e alla verifica delle norme statutarie e regolamentari e del Disciplinare di produzione del LN; g) determinare l’entità dei contributi associativi, quella dei corrispettivi dei servizi resi e le modalità di riscossione; h) compiere gli atti idonei al raggiungimento dei fini sociali anche attraverso la partecipazione a bandi pubblici quali ad esempio i PSR; i) adottare provvedimenti sui casi di violazione allo statuto e ai regolamenti interni; j) predisporre regolamenti di applicazione delle norme del presente statuto da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea; l) predisporre sistemi di controllo diretti e indiretti nei confronti dei soggetti abilitati all’uso del marchio LN; m) all’Organo Amministrativo compete ogni altro potere non espressamente attribuito all’Assemblea per Legge o dal presente Statuto, ai sensi del precedente articolo 11.
13.7 L’Organo Amministrativo può comunque delegare, nei limiti di legge, parte dei compiti sopra elencati a soci dell’Associazione. Per la gestione dell’Associazione, l’Organo Amministrativo può avvalersi dei servizi e della collaborazione di Enti o di organizzazioni operanti nel settore. L’Organo Amministrativo è responsabile della verifica del corretto utilizzo del marchio LN da parte degli associati, e del rispetto del Disciplinare di produzione.
13.8 Le deliberazioni dell’Organo Amministrativo devono risultare da un verbale firmato che deve essere messo a disposizione di tutti gli associati.
13.9 Tutte le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte con voto favorevole della maggioranza semplice dei suoi membri; in caso di parità, prevale la decisione cui accede il voto del Presidente.
13.10 E’ possibile svolgere le riunioni del Consiglio Direttivo anche per teleconferenza o per videoconferenza, a condizione che sia consentito al Presidente, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, se costituito, di accertare l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione; sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione, sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione, di trasmettere e ricevere atti e documenti, di partecipare alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno.
Verificandosi questi requisiti, il Consiglio si considera tenuto nel luogo in cui si trova il Presidente e in cui deve trovarsi il Segretario della riunione, così da consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale e del relativo libro.
13.11 I membri del Consiglio Direttivo, non hanno diritto a compensi e/o gettoni di presenza, salvo eventuali rimborsi per le spese di partecipazione alle sedute.
14. Presidente dell’Associazione
14.1 La presidenza dell’ANLI, per il primo mandato, spetta di diritto al Presidente di A.N.Fo.S.C. ONLUS o altro socio A.N.Fo.S.C. ONLUS indicato dalla stessa associazione.
14.2 Alla scadenza del triennio il Presidente è eletto dall’Assemblea dei Soci a maggioranza tra i candidati. Tutti i soci costituiscono elettorato sia attivo, sia passivo e possono essere candidati persone non Soci di riconosciuta competenza.
14.3 Il Presidente, che assume rappresentanza legale dell’Associazione dinanzi ai terzi e in giudizio:
ha facoltà di disporre dei fondi dell’Associazione;
può incassare somme per qualsiasi ammontare e a qualsiasi titolo spettanti all’Associazione, dandone quietanza, con corrispondente esonero da responsabilità per enti e uffici pagatori ed erogatori;
ha facoltà di operare su posizioni e conti correnti bancari aperti a nome dell’Associazione;
è generalmente delegato a rappresentare l’Associazione innanzi a Enti pubblici o privati con i quali esso debba rapportarsi nel raggiungimento dei suoi scopi.
14.4 In caso di urgenza il Presidente può adottare provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo che dovranno essere ratificati dal Consiglio medesimo nella prima riunione successiva.
Art. 15 Contabilità e bilancio
15.1 L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano dal 1 Gennaio e terminano il 31 Dicembre di ogni anno. Di esso deve essere presentato, per l’approvazione, un rendiconto economico e finanziario all’Assemblea dei Soci entro il 30 Aprile dell’anno successivo. Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
15.2 Il rendiconto dell’esercizio dovrà evidenziare in modo analitico i costi e i proventi di competenza, nonché la consistenza finanziaria e le poste rettificative che consentono di determinare la competenza dell’esercizio.
15.3 Deve essere istituito e gestito a cura del Consiglio Direttivo un sistema contabile atto ad esprimere con compiutezza e analiticità le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione.
15.4 Il bilancio, completo di relazione sull’attività associativa e con il parere del Comitato dei Garanti, deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione, nel rispetto dei principi di trasparenza nei confronti degli associati.
15.5 La previsione e programmazione economica e culturale dell’anno sociale successivo è deliberata dall’Assemblea dei Soci con attinenza alla formulazione delle linee generali di attività dell’Associazione.
15.6 Sono previsti la costituzione e l’incremento del fondo di riserva.
L’utilizzo del fondo di riserva è vincolato alla decisione dell’Assemblea dei Soci.
È fatto assoluto divieto di distribuirlo ai soci, anche in modo indiretto.
15.7 Il residuo attivo di ogni esercizio sarà devoluto in parte come fondo di riserva (almeno il 30%) e il rimanente sarà tenuto a disposizione per iniziative rispondenti agli scopi di cui all’articolo 3 e per esigenze di funzionamento dell’Associazione stessa.
Art. 16 Collegio dei Garanti/Comitato Scientifico
16.1 Il Collegio dei Garanti-Comitato Scientifico è composto da tre a quindici membri eletti dall’assemblea e scelti fra i non soci su indicazione di A.N.Fo.S.C. ONLUS considerando le differenti competenze necessarie alla gestione dell’Associazione.
16.2 Esso è chiamato a: a) giudicare su eventuali divergenze o questioni nate all’interno dell’Associazione; b) giudicare sulle violazioni del Disciplinare di produzione, dei regolamenti e sull’inosservanza delle delibere; c) esprimere pareri ove richiesto dal presente statuto; d) dare indicazioni tecnico-scientifiche per assicurare al meglio la realizzazione degli scopi del sodalizio.
16.3 Il Collegio, che si può riunire anche in video conferenza, decide a maggioranza assoluta dei suoi membri, si riunisce almeno ogni 90 giorni e ogni qual volta le condizioni lo rendono necessario; una volta l’anno presenta una relazione in occasione dell’assemblea di approvazione del bilancio di previsione.
16.4 I membri del Collegio dei Garanti-Comitato Scientifico hanno il diritto di assistere alle sedute del Consiglio Direttivo, con voto consultivo.
16.5 Le cariche di Consigliere e membro del Collegio dei Garanti sono incompatibili fra di loro.
Art. 17 Norma di rinvio e modifiche statutarie
Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le norme degli artt. 36 e seguenti del Codice civile e quanto previsto dalla normativa vigente in materia.

References: Art. 2

Art. 3
 articolo 5

Art. 7

Art. 8

Art. 12
 articolo 11

Art. 15

Art. 16

Art. 17