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Timestamp: 2018-05-21 22:37:38+00:00

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Segnalazioni 3/2014
AGEVOLAZIONI, DA OGGI, POTRANNO ACCEDERVI LE PMI E ANCHE I PROFESSIONISTI. Aiutare 100.000 piccole e medie imprese a uscire dalle secche del credit crunch. Questo l’obiettivo del nuovo Fondo di garanzia potenziato dal decreto del fare che da oggi aprirà, dopo una lunga attesa, i suoi “sportelli telematici” per accogliere le domande di chi vuole accedere alle nuove garanzie. Dopo la pubblicazione, in Gazzetta, del decreto dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’Economia con i nuovi criteri di accesso al Fondo – che di fatto punta ad ampliare la platea dei beneficiari consentendo l’accesso anche a chi ha bilanci peggiorati per effetto della crisi – è arrivato finalmente il D-day atteso da molte Pmi e non solo. Per la prima volta, infatti, il Fondo centrale di garanzia aprirà le sue porte anche ai professionisti iscritti agli ordini professionali e a chi aderisce alle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico.
Cass. Civ, sentenza n. 3491 del 14.02.2014: IL DATORE DI LAVORO E’ L’UNICO LEGITTIMATO A CHIEDERE ALL’ENTE PREVIDENZIALE LA RESTITUZIONE DEI CONTRIBUTI INDEBITAMENTE VERSATI. La Suprema Corte ha precisato che, è proprio in ragione del fatto che il rapporto contributivo si instaura solo tra il datore di lavoro e l'ente di previdenza o assistenza, anche per la parte di contributi che sono dovuti dal lavoratore, il datore di lavoro è l'unico legittimato a chiedere all'ente previdenziale la restituzione dei contributi indebitamente versati e che in tale caso il lavoratore potrà agire nei confronti del datore di lavoro per la restituzione della sua quota.
Cass. Pen, sez. II, sentenza n. 50062 del 12.12.2013. L’ASSENZA DI CONCLUSIONI SCRITTE NON REVOCA LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE. La mancata presentazione di conclusioni scritte nel giudizio di appello, non integra gli estremi della revoca della costituzione di parte civile, poiché in base al principio di immanenza della costituzione di parte civile, le conclusioni presentate in primo grado restano valide in ogni stato del processo. In base a questo principio va escluso, in forza della clausola di applicabilità enunciata dall'articolo 598 del Cpp, l'operatività in appello della disposizione sanzionatoria, in chiave processuale, prevista dall'articolo 82 del Cpp.
Cass. Civ, sez. III, sentenza n. 3017 del 11.02.2014. INTERESSI CONVENZIONALI E TASSO ULTRALEGALE NEI RAPPORTI COMMERCIALI. La Suprema Corte si è pronunciata ribadendo che è principio consolidato quello che interpreta il terzo comma dell'articolo 1284 c.c. nel senso che per la costituzione dell’obbligo di pagare interessi in misura superiore a quella legale è necessaria la forma scritta ad substantiam.
Cass. Civ, sentenza n. 4043 del 20.02.2014. IMMISSIONI CANNA FUMARIA, PER IL RISARCIMENTO NON BASTA IL FUMO. L'intollerabilità delle immissioni di fumo provenienti da una canna fumaria deve essere provata da colui che ne lamenta l'esistenza e la semplice presenza di fumo non è di per sé sufficiente a configurare un danno alla salute legittimante la richiesta di risarcimento del danno. Lo ha stabilito la Cassazione affermando che l'accertata esposizione ad immissioni intollerabili non costituisce di per sé prova dell'esistenza di un danno alla salute, la cui risarcibilità è subordinata all'accertamento dell'effettiva esistenza di una lesione fisica o psichica.
Cass. Civ., SS.UU., sentenza n. 1009 del 20.01.2014. IL GRATUITO PATROCINIO SI ESTENDE AL REGOLAMENTO PREVENTIVO DI GIURISDIZIONE. Il decreto di concessione del gratuito patrocinio è tra i documenti che, a pena di improcedibilità, devono essere depositati insieme al ricorso. Peraltro, l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato ha effetto per ogni grado e per ogni fase del processo e per tutte le eventuali procedure derivate ed accidentali, comunque connesse. Poiché l’istanza di regolamento preventivo di giurisdizione introduce una fase incidentale del procedimento nel corso del quale viene proposta, l’onere di deposito del decreto di concessione del gratuito patrocinio deve ritenersi assolto qualora il documento sia stato prodotto nelle fasi di merito.
Cass. Civ., sentenza n. 4497 del 25.02.2014: DISTANZE LEGALI TRA COSTRUZIONI: LA VALUTAZIONE IN BASE AL LIVELLO NATURALE DEL TERRENO. Quando si tratta di stabilire le distanze legali tra le costruzioni va tenuto presente il livello originario del terreno al «netto» di interventi artificiali per alzarlo. La Cassazione punisce chi «bara» nel costruire edifici troppo vicini al muro di confine del vicino.
Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 4488 del 25.02.2014: AVVOCATI, ONORARI: SE IL QUANTUM E’ INCERTO IL RIFERIMENTO E’ NELLA CONDANNA. La regola del c.p.c. secondo cui il corrispettivo dell’avvocato si determina con riferimento all’oggetto della domanda, trova un limite nell’ipotesi in cui non sia possibile definirne il valore. In questi casi si può prendere a riferimento la sentenza di condanna. Lo ha stabilito la Suprema Corte rigettando il ricorso di un legale contro il provvedimento del giudice fallimentare che in sede di liquidazione degli onorari ne aveva ridimensionato la richiesta.
Cass. Civ., sez. III, sentenza n. 4075 del 20.02.2014: Affinché si possa considerare valido un contratto locativo di natura transitoria e necessario il rispetto di alcuni requisiti: 1. l'inserimento nel contratto di una clausola che indichi quali sono le esigenze che impongono una transitorietà del contratto; 2. la prova documentale comprovante tale esigenza di transitorietà; 3. la conferma del permanere dell'esigenza di transitorietà da inviarsi a mezzo raccomandata prima della scadenza del termine di locazione.
Cass. Pen., sez. III, sentenza n. 9268 del 26.02.2014: NECESSARIO IL PERMESSO DI COSTRUIRE ANCHE PER LE ROULOTTE SE ADIBITE AD ABITAZIONE. Anche per le roulotte e le "case mobili" serve il permesso di costruire se vengono usate come abitazioni, e, dunque, non per esigenze meramente temporanee, segnando una trasformazione durevole del territorio. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza in esame, rigettando il ricorso dei titolari di un campeggio contro il decreto del Gip che disponeva il sequestro preventivo.
Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 4210 del 21.02.2014. NELLA SEPARAZIONE LA SCRITTURA PRIVATA CHIUDE I RAPPORTI PATRIMONIALI TRA I CONIUGI. La scrittura privata tra coniugi, stipulata in sede di separazione, chiude ogni rapporto personale e patrimoniale pendente tra le parti, inclusa la sorte degli eventuali crediti vantati dal consorte nei confronti della moglie.
Cass. Civ., sez. III, sentenza n. 4564 del 26.02.2014: IL VERBALE DI CONCILIAZIONE GIUDIZIALE TRA LE PARTI E’ AD OGNI EFFETTO UN ATTO NEGOZIALE. Per antico insegnamento (fin da Cass. 1 giugno 1968, n. 1655), sotto il profilo formale, il verbale di conciliazione giudiziale tra le parti non può avere gli effetti esecutivi di una sentenza passata in giudicato, ma solo quelli di un titolo contrattuale esecutivo ai sensi dell'art. 474, n. 3 c.p.c.; e così, visto che la conciliazione è frutto dell'incontro della volontà delle parti, il relativo verbale, ancorché redatto con l'intervento del giudice a definizione di una controversia pendente, è ad ogni effetto un atto negoziale, la cui interpretazione si risolve in un accertamento di fatto di esclusiva spettanza del giudice di merito.
Cass. Civ., sez. VI, ordinanza n. 3915 del 19.02.2014: COMPETENTE IL TRIBUNALE IN COMPOSIZIONE COLLEGIALE PER LE CONTROVERSIE INERENTI LA LIQUIDAZIONE DEL CREDITO ALL’AVVOCATO. La causa vertente sulla liquidazione del compenso all'avvocato per prestazioni giudiziali deve essere decisa dal tribunale in composizione collegiale; in caso contrario, ex art. 50quater c.p.c. - il quale a sua volta rinvia all'art. 161 c.p.c. - la decisione è nulla.
Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 629 del 14.01.2014. CERTIFICATO DI ABILITA’ MANCA? SI AL RECESSO DAL PRELIMINARE. Nella vendita di immobile destinato ad abitazione, il certificato di abitabilità costituisce requisito giuridico essenziale del bene compravenduto poichè vale a incidere sull'attitudine del bene stesso ad assolvere la sua funzione economico-sociale, assicurandone il legittimo godimento e la commerciabilità. Pertanto, il mancato rilascio della licenza di abitabilità integra inadempimento del venditore per consegna di aliud pro alio, adducibile da parte del compratore in via di eccezione, ai sensi dell'art. 1460 cod. civ., o come fonte di pretesa risarcitoria per la ridotta commerciabilità del bene, a meno che egli non abbia espressamente rinunciato al requisito dell'abitabilità o esonerato comunque il venditore dall'obbligo di ottenere la relativa licenza.
Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 4934 del 3.03.2014: COMPRAVENDITA, LA VOLONTA’ DELLE PARTI PUO’ DESUMERSI DALLA PLANIMETRIA ALLEGATA. Nei contratti di compravendita le planimetrie allegate, a cui si faccia un esplicito riferimento, «costituiscono un mezzo fondamentale» per interpretare la volontà delle parti. Lo ha stabilito la Corte accogliendo il ricorso del proprietario di un immobile che rivendicava anche la proprietà di una scala soggetta ad uso comune con l'immobile confinante.
Cass. Civ., sez. VI, ordinanza n. 4993 del 4.03.2014: AI FINI DELL’IMPUGNAZIONE RILEVA IL TERMINE DI NOTIFICA ALL’UFFICIALE GIUDIZIARIO. L'impugnazione è tempestiva quando l'atto di citazione è consegnato all'ufficiale giudiziario nei termini, non rilevando la ricezione da parte del destinatario. Lo ha stabilito la Corte accogliendo il ricorso del Ministero della Salute contro la sentenza della Corte territoriale che aveva dichiarato inammissibile l'appello contro la decisione di primo grado che aveva accertato il danno da emotrasfusione di un paziente.
Cass. Civ., SS.UU., sentenza n. 5087 del 5.03.2014: FARMACIA, SI ALL’USUCAPIONE COL POSSESSO “SOLITARIO ED INDISTURBATO” PER 20 ANNI. Ai fini della disciplina del possesso e dell'usucapione, l'azienda, quale complesso di beni organizzati per l'esercizio dell'impresa, deve essere considerata come un bene distinto dai singoli componenti, suscettibile di essere unitariamente posseduto e, nel concorso degli altri elementi indicati dalla legge, usucapito». Lo hanno stabilito, affermando un principio di diritto, le Sezioni unite della Cassazione, con la sentenza 5087/2014, giudicando sulla titolarità di una farmacia all'interno di una complessa vicenda ereditaria.
Cass. Civ., sentenza n. 1650 del 27.01.2014: ESCLUSA L’OPPONIBILITA’ AL FALLIMENTO DEL DECRETO INGIUNTIVO PRIVO DI ESECUTORIETA’. Il decreto ingiuntivo non munito, prima della dichiarazione di fallimento, di decreto di esecutorietà ex articolo 647 del c.p.c. non è passato in cosa giudicata formale e sostanziale, né può più acquisire tale valore con un successivo decreto di esecutorietà per mancata opposizione, poiché, intervenuto il fallimento, ogni credito, secondo quanto prescrive l'articolo 52 della legge fallimentare, deve essere accertato nel concorso dei creditori, secondo le regole stabilite dagli articoli 92ss. della legge fallimentare, in sede di accertamento del passivo.
Cass. Civ., sez. II, sentenza n. 5211 del 5.03.2014: PRATICANTI, LA CANCELLAZIONE DELL’ALBO NON TRAVOLGE GLI ATTI DIFENSIVI GIA’ ESERCITATI. È valida la notifica dell'appello effettuata presso il praticante procuratore cancellato dal registro qualora egli abbia proposto reclamo al Cnf. Il ricorso, infatti, ha un effetto sospensivo sulla cancellazione e rimette in termini il professionista.
Cass. Civ., sez. III, sentenza n. 1355 del 23.01.2014: la responsabilità del Ministero della salute per i danni conseguenti ad infezioni da virus HBV, HIV e HCV contratte da soggetti emotrasfusi è di natura extracontrattuale, né sono ipotizzabili, al riguardo, figure di reato tali da innalzare i termini di prescrizione (epidemia colposa o lesioni colpose plurime); ne consegue che il diritto al risarcimento del danno da parte di chi assume di aver contratto tali patologie per fatto doloso o colposo di un terzo è soggetto al termine di prescrizione quinquennale che decorre, a norma degli artt. 2935 e 2947, 1 co., c.c., non dal giorno in cui il terzo determina la modificazione causativa del danno o dal momento in cui la malattia si manifesta all'esterno, bensì da quello in cui tale malattia viene percepita o può essere percepita, quale danno ingiusto conseguente al comportamento del terzo, usando l'ordinaria diligenza e tenendo conto della diffusione delle conoscenze scientifiche, a tal fine coincidente non con la comunicazione del responso della Commissione medica ospedaliera di cui all'art. 4 L. n. 210 del 1992, bensì con la proposizione della relativa domanda amministrativa.
Cass. Civ., sez. I, sentenza n. 4176 del 21.02.2014: AMMONIMENTO EX ART. 709 TER C.P.C.: INAMMISSIBILE IL RICORSO PER CASSAZIONE VISTA LA SUA NATURA MERAMENTE ESORTATIVA. Deve affermarsi, preliminarmente, l'inammissibilità del ricorso per Cassazione avverso il provvedimento ex art. 709 ter cod. proc. civ. che si esaurisca nell'ammonimento, attesa la natura meramente esortativa della misura e la mancanza di decisorietà e definitività in esso riscontrabili.
Agenzia delle Entrate, circolare 2/E del 21.02.2014. L'agenzia, con la circolare in esame, chiarisce la portata delle novità fiscali introdotte dal 1° gennaio scorso per gli atti giudiziari che comportano il trasferimento di proprietà immobiliari e la costituzione o il trasferimento di diritti reali immobiliari di godimento. Così, per gli atti dell'autorità giudiziaria civile, ordinaria e speciale, che definiscono, anche solo parzialmente, il giudizio – compresi i decreti ingiuntivi esecutivi, i provvedimenti di aggiudicazione e di assegnazione, pur se in sede di scioglimento di comunioni, le sentenze che rendono efficaci nello Stato sentenze straniere e provvedimenti che dichiarano esecutivi i lodi arbitrali, recanti trasferimento o costituzione di diritti reali su beni immobili – vengono previste aliquote identiche a quelle stabilite per i corrispondenti atti. Stessa sorte, per gli atti dell'autorità giudiziaria che abbiano accertato l'acquisto immobiliare per usucapione. Nei fatti, quindi, si applica l'imposta di registro con le aliquote del 9, del 2 o del 12%, per un importo minimo di 1.000 euro. Le imposte ipocatastali si applicano nell'importo di 50 euro ciascuna. Soppresse, inoltre, tutte le esenzioni e le agevolazioni tributarie, anche se contemplate da leggi speciali. La soppressione, tuttavia, non opera con riferimento ad alcune previsioni fiscali funzionali alla disciplina di determinati istituti di ampia applicazione – mediazione civile e commerciale, procedimenti in materia di separazione e divorzio e conciliazione giudiziale – solo eventualmente riferibili a trasferimenti immobiliari. Quanto alla mediazione, la disciplina fiscale agevolata – con esenzione da bollo, tasse o diritti, per tutti gli atti procedimentali e per il verbale di accordo nei limiti di valore dei 50mila euro – è tesa a incentivare l'accesso del cittadino. Per ciò che concerne, invece, i procedimenti in materia di separazione e divorzio, la normativa ne sancisce l'esenzione da imposte e tasse per ogni atto, documento e provvedimento che i coniugi – come specifica la circolare 27/12 – pongono in essere per regolare i rapporti giuridici ed economici "relativi" al procedimento. Queste agevolazioni si continueranno ad applicare anche agli atti di trasferimento immobiliare riconducibili a questo ambito. Infine, circa la conciliazione giudiziale – per la quale la "Finanziaria 2000" ha introdotto un particolare regime di esenzione fiscale per i processi verbali di conciliazione di valore non superiore ai cento milioni di lire – l'esenzione, dato che è funzionale all'istituto, avrà effetto anche in ordine ai verbali recanti trasferimenti di immobili o trasferimento/costituzione di diritti reali immobiliari di godimento, conclusi dal 1° gennaio 2014.
Quotidiano del Diritto, articolo del 28.02.2014: AVVOCATI, PARAMETRI AL TRAGUARDO. Per i parametri forensi dopo quasi due anni di "lavori in corso" arriva il via libera delle Commissioni giustizia di Camera e Senato e si avvicina l'approdo in Gazzetta. La commissione di Palazzo Madama ha espresso il suo parere favorevole mercoledì, mentre il sì dalla commissione della Camera è arrivato ieri, ora manca solo un breve passaggio al Consiglio dei ministri. Nel dare il semaforo verde sia la Commissione del Senato, sia quella della Camera hanno formulato delle osservazioni utili a correggere la rotta su alcuni punti, con l'invito al Governo ad apportare, benché non vincolato a farlo, le modifiche indicate.
Cass. Civ., sez. I, sentenza n. 4518 del 26.02.2014: CASSAZIONE E INTERESSI ANATOCISTICI: CARATTERI DEL CONTRATTI DI C/C E DECORRENZA DEI TERMINI DI PRESCRIZIONE. Qual è la natura giuridica del contratto di conto corrente? Esso è un contratto di durata, nel senso che è destinato a perdurare nel tempo e non si esaurisce in un'unica operazione, di carattere unitario. Ciò significa che esso dà origine ad un unico rapporto giuridico articolato in una pluralità di atti esecutivi: le operazioni di accredito e di addebito sono singole operazioni di un unica obbligazione. Ne consegue che esse devono essere considerate nel loro complesso e non singolarmente.

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 art. 50

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 articolo 647

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 ART. 709
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