Source: http://www.donne-nuove.it/statuto/
Timestamp: 2019-03-21 15:56:31+00:00

Document:
Statuto – Associazione DONNE NUOVE
Lo stress: una risorsa o un dann...
Esente da imposte di bollo e registro ex. Artt. 6-8 Legge 266/1991.
ART. 1 – L’Associazione di volontariato Donne Nuove, più avanti chiamata per brevità associazione, con sede in Biella, comune di Biella, costituita ai sensi della legge 266/91 e della L.R. 38/94, persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale.
ART. 2 – L’associazione è apolitica ed apartitica e si atterrà ai seguenti princìpi: assenza del fine di lucro, democraticità della struttura, elettività, gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto dell’associazione) i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
Ai sensi della suddetta democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio direttivo, Collegio dei revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dell’Assemblea ordinaria dei soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, vicepresidente, segretario, tesoriere, ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i membri di organi sociali devono essere soci.
ART. 3 – L’associazione opera in maniera specifica, con prestazioni non occasionali di volontariato nelle seguenti aree di intervento socio-assistenziale.
ART. 4 – L’associazione ha come scopo di promuovere il benessere psico-fisico delle donne in menopausa.
Per perseguire gli scopi sopraindicati, l’associazione realizza i seguenti interventi: informare attraverso conferenze, convegni e incontri, promuovere la formazione di gruppi di auto mutuo aiuto (AMA), pubblicare materiale informativo sugli scopi e le attività dell’associazione e utili al raggiungimento dello scopo medesimo.
ART. 9 – Gli aderenti all’associazione prestano la loro opera gratuitamente in favore dell’organizzazione e non possono stipulare con essa alcun tipo di lavoro, dipendente o autonomo. L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di lavoro autonomo esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure se sia necessario per qualificare o specializzare l’attività da essa svolta.
La convocazione avviene tramite avviso scritto contenente la data e l’ora di prima convocazione e di seconda convocazione nonché l’ordine del giorno da inviare ad ogni iscritto almeno sette giorni prima.
ART. 13 – L’assemblea può essere sia ordinaria che straordinaria.
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita, in prima convocazione, alla presenza della metà più uno dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi. In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera a maggioranza semplice sulle questioni post all’ordine del giorno.
L’assemblea straordinaria è valida in prima convocazione quando sono presenti almeno i due terzi dei soci con diritto di voto e delibera a maggioranza assoluta dei voti di questi ultimi; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci con diritto di voto.
Qualora si debba decidere per lo scioglimento della associazione il Consiglio direttivo dovrà convocare un’assemblea straordinaria e saranno necessarie le seguenti maggioranze favorevoli: in prima convocazione almeno i tre quarti dei soci presenti aventi diritto al voto; dalla seconda convocazione in poi la maggioranza assoluta dei voti dei presenti.
Ogni delibera avviene a scrutinio palese salvo diversa richiesta da parte dei due terzi dei presenti. Hanno diritto di voto tutti i soci in regola con il pagamento della quota sociale.
approvazione di programmi delle attività da svolgere;
È di pertinenza del Consiglio direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea dei soci o di altri organi e comunque sia di ordinaria amministrazione: In particolare e tra gli altri sono compiti del Consiglio direttivo:
eseguire delibere dell’assemblea:
deliberare entro i limiti suddetti su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’assemblea dei soci o del Consiglio direttivo o di altro organo dall’associazione.
ART. 21 – Il patrimonio sociale (indivisibile) è costituito da:
ART. 22 – L’esercizio sociale della associazione ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Il Consiglio direttivo presenta annualmente entro il trenta aprile all’Assemblea la relazione nonché il rendiconto consuntivo dell’esercizio trascorso e quello preventivo per l’anno in corso. I bilanci, consuntivo e preventivo, devono essere depositati nella sede dell’organizzazione 7 giorni prima della convocazione dell’assemblea affinché i soci possano prenderne visione.
ART. 23 – Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.
ART. 24 – L’associazione potrà, esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/05/1995.
ART. 25 – La durata dell’Associazione è illimitata ed essa non potrà sciogliersi che per decisione di una assemblea straordinaria appositamente convocata dal Consiglio direttivo, la quale dovrà decidere sulla devoluzione del patrimonio esistente, dedotte le passività, a favore di organizzazioni di volontariato che operino in identico e analogo settore. L’assemblea provvede anche alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
NORME RESIDULI
Sig. Carolina Nara Velludo ……………………………………………………
Sig. Paola Mazzucato ……………………………………………………
Sig. Ermanna Ramella Rat ……………………………………………………
Sig. Grazia Gecchelin …………………………………………………………
Sig. Teresa Buono …………………………………………………………

References: ART. 1

ART. 2

ART. 3

ART. 4

ART. 9

ART. 13

ART. 21

ART. 22

ART. 23

ART. 24

ART. 25