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Timestamp: 2018-06-24 14:47:43+00:00

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Art. 137 - Risoluzione del concordato (1) - DirittoFallimentare.biz
Art. 137 – Risoluzione del concordato (1)
Al procedimento è chiamato a partecipare anche l’eventuale garante.
La sentenza che risolve il concordato riapre la procedura di fallimento ed è provvisoriamente esecutiv.
La sentenza è reclamabile ai sensi dell’articolo 18.
Non possono proporre istanza di risoluzione i creditori del fallito verso cui il terzo, ai sensi dell’articolo 124, non abbia assunto responsabilità per effetto del concordato.
(1) Articolo sostituito dall’art. 9, comma 10, DLgs. 12.9.2007 n. 169, in vigore dal 1.1.2008. Ai sensi del successivo art. 22, comma 2, la disposizione si applica ai procedimenti per dichiarazione di fallimento pendenti alla data del 1.1.2008, nonché alle procedure concorsuali e di concordato fallimentare aperte successivamente a tale data.
Testo precedente: “(Risoluzione del concordato). – Se le garanzie promesse non vengono costituite in conformità del concordato o se il proponente non adempie regolarmente agli obblighi derivanti dal concordato e dal decreto di omologazione, il curatore e il comitato dei creditori devono riferirne al tribunale. Questo procede a norma dell’articolo 26, sesto, settimo e ottavo comma. Al procedimento partecipa anche l’eventuale garante. Nello stesso modo provvede il tribunale su ricorso di uno o più creditori o anche d’ufficio.
In precedenza l’articolo era stato sostituito dall’art. 124, comma 1, DLgs. 9.1.2006 n. 5, in vigore dal 16.7.2006.
Art. 137 - Risoluzione del concordato (1)
Risoluuzione Concordato
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References: Art. 137
 sentenza 
 sentenza 
 art. 22

Art. 137
 Art. 136

Art. 138