Source: https://www.lafavolavagante.org/2011/10/si-impara-da-qualsiasi-cosa/
Timestamp: 2020-07-12 19:36:22+00:00

Document:
Si impara da qualsiasi cosa | La Favola Vagante
Si impara da qualsiasi cosa
Questo è un esempio del grande P. Coelho 🙂
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote: “E’ vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei la usassi tu, quando sarai cresciuto”. 🙂
Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell’esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo. 😉
“Dio”: ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura e usare il temperino.
E’ un’azione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione”.
Questo articolo è stato pubblicato in Fiabe e Favole e taggato come favole il 15 Ottobre 2011 da Giovanni Ferraro
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22 pensieri su “Si impara da qualsiasi cosa”
laura 16 Ottobre 2011 alle 11:40
sono Laura e ho deciso di farmi conoscere dopo mesi che ricevo le tue splendide mail , questa mattina dopo aver letto e ascoltato la storia della matita di Coelho mi sono emozionata per il significato profondo che ciascuno di noi dovrebbe non dimenticare MAI, soprattutto chi fa un lavoro importante e delicato come il nostro. Avere a che fare con la parte piu’ bella dell’umanita’ mi fa sentire caricata di una grande responsabilita’ e persone come te che mi comunicano sempre “spunti ” importanti da poter sviluppare con i bambini sono molto apprezzate da me. Quest’anno sara’ molto importante per me visto che entrero’ d ruolo dopo anni di precariato , quindi mi serviro’ di tutto cio’ che mi emoziona ,come ho sempre fatto, perche’ cio’ che passa attraverso il cuore difficilmente puo’ essere sbagliato !!! VERO? Oltretutto Coelho e’ uno dei miei autori preferiti ! GRAZIE E COMPLIMENTI.
admin Autore articolo 16 Ottobre 2011 alle 18:42
Grazie Laura e benvenuta in questo piccolo blog gestito da un pazzo scatenato.
scherzo! sento anch’io questa grande responsabilità e faccio il possibile per portare il mio contributo.
Ci metto sempre tutto il mio “Cuore” e se a volte sbaglio non ha importanza, i bambini percepiscono le intenzioni istintivamente.
Continua a seguirmi ed a essere presente, insieme portiamo avanti questo impegno.
Pat 16 Ottobre 2011 alle 11:52
Le grandi energie della vita che lasciano una traccia.
‘Colui che E’, non cancellerà mai le sue impronte in modo che l’uomo
possa seguirne le tracce.’
Una parola, una matita, un filo d’erba, un velo di nebbia che passa
lasciando una scia, sono cose riconducibili alla presente testimonianza del passagio vivente. Una presenza colma di buone intenzioni ,lascia un bagaglio ricco di una prodigiosa eredità.
admin Autore articolo 16 Ottobre 2011 alle 18:34
Per completare il mio pensiero!
valeria 16 Ottobre 2011 alle 12:14
Molto bella. La passerò all’insegnante di religione affinchè la legga ai bambini.Sempre mille grazie.
admin Autore articolo 16 Ottobre 2011 alle 18:31
Maria Bonaria Fanunza 16 Ottobre 2011 alle 23:26
CARO GIOVANNI, CHE BELLA STORIA CHE HAI MANDATO, E’ TANTO BELLA CHE MI HA COMMOSSO FINO ALLE LACRIME. SARA’ CHE IO NON FACCIO NULLA SENZZA AVERE LA PRESENZA DI DIO AL MIO FIANCO, E QUESTA FAVOLA MI SEMBRA PROPRIO APPROPPRIATA AL MIO CASO. MA TU LI SUPERI TUTTI I CANTASTORIE………
E’ PROPRIO VERO DIPENDE DAL PUNTO DI VISTA CHE VEDI LE COSE, OGNI ANGPLP TI DA UNA PROSPETTIVA DIVERSA, E LA VITA STESSA; CHE NON E’ MAI UGUALE PER TUTTI. CAMBIA ANCHE PER NOI DA UN GIORNO ALL’ALTRO. ED IO RINGRAZIO TE CHE MI A RICORDATO DIO PADRE DI TUTTI.TVTB. TI ABBRACCIO CARAMENTE DI VERO CUORE.<3*<3*<3*<3*<3*——:-)))
admin Autore articolo 17 Ottobre 2011 alle 09:19
Grazie tante …come al solito sei troppo buona nei miei confronti.
Ti abbraccio caramente anch’io. 😉
Giuseppe 17 Ottobre 2011 alle 12:42
Sembra strano sentir parlare di matite e di gomme nel secolodei computers, il secolo in cui i gesti semplici, come temperare una matita, appaiono solo come una perdita di tempo. Quello che più di dispiace è che i nostri figli stanno perdendo il gusto per le cose semplici. Bisogna avere tutto subito, senza il gusto di conquistarsele le cose, senza avere il tempo di…lasciare una traccia. Il mondo va di fretta, troppo di fretta: come sarebbe importante fermarsi un attimo per riflettere, per gustarci il tempo che altrimenti ci scorre tra le dita alla velocità della luce, per dare spazio alle Emozioni e ai Sentimenti (la maiuscola non è un errore di battitura).
admin Autore articolo 17 Ottobre 2011 alle 13:08
Grazie, hai ragione, dobbiamo ritornare alla semplicità o quantomeno rallentare e riflettere!
annamariastrappazzon 19 Ottobre 2011 alle 20:28
Caro Giovanni, Grazie, ma questa volta ti ho preceduto. Il primo giorno di scuola ho accolto i miei alunni di classe quarta con il racconto della Matita, quasi uguale alla poesia. Mi aveva così colpita che, dopo essermi ben emozionata, ho dovuto condividerla con chi amo e discutere dei vari significati profondi che contiene. La riprenderò in considerazione durante un progetto che sto preparando con una collega per l’ educazione affettiva. Hai scelto qualcosa di alto livello. Mi fa piacere che condividiamo certi valori. E’ da usare inviandola anche a degli amici, da leggere durante una serata ecc..
admin Autore articolo 20 Ottobre 2011 alle 09:23
Cara Anna Maria, mi fa enorme piacere che mi hai preceduto in realtà è una conferma dell’unità di intenti che abbiamo all’interno di questo blog: FANTASTICO!
zia mariù 19 Ottobre 2011 alle 20:59
Caro Giovanni hai sempre delle chicche da donarci,e consiglio di leggere,sempre dello stesso autore :sono come il fiume che scorre. Una proprietà di sintesi ,dono assai raro,che nasce dal cuore,solo da lì e che ti lascia in riflessione e pace. Zia Mariù
admin Autore articolo 20 Ottobre 2011 alle 09:19
Carissima Mariù, è un ottimo consiglio di leggere “Sono come il fiume che scorre” ci sono tante storielle istruttive, io amo particolarmente La Nuvola e la Duna.
cinzia 20 Ottobre 2011 alle 06:10
admin Autore articolo 20 Ottobre 2011 alle 09:15
marida 21 Ottobre 2011 alle 17:13
CARO GIOVANNI,, SEI UNA FONTE INESAURIBILE DI SAGGEZZA
DI POSITIVITA’ DI VALORI CHE IO TRASMETTO CON TANTA PASSIONE E AMORE AI MIEI DUE NIPOTI ALESSANDRO (8 ANNI) E EDOARDO (4 ANNI), PRENDO SPUNTO PER RACCONTARE MOMENTI DI VITA, GIOIE E DOLORI DELLA VITA . SEI PREZIOSOOOOOOOO GRAZIE MARIDA
admin Autore articolo 21 Ottobre 2011 alle 21:10
beh…sono prezioso, questo non me lo aveva detto nessuno. Davvero grazie!
Carla 22 Ottobre 2011 alle 19:59
Lo scrittore lo conosco e mi piace molto. E’ quasi una poesia, come l’hai presentata. Mi piace molto questo modo di raccontare e se avessi la LIM in classe non esiterei a presentarla ai miei alunni, classe quinta. Rappresenta un momento di profonda riflessione: perchè è di questo che hanno bisogno i ragazzi di oggi. Il sottofondo musicale che è importantissimo , per me, rende qualsiasi testo o messaggio più ricettivo. Lo proporrei anche agli adulti, nella fattispecie ai genitori dei miei alunni, che sono i primi ad entrare in ansia e a non gestire le emozioni; come possono essere d’esempio ai loro figli? Un dubbio mi rimane: il testo parla di Dio. Nella mia classe sono presenti 9 ragazzi musulmani e 2 scintoisti. Come faccio a parlare a loro di Dio? Dovrei cambiare con Allah o Budda, che sono pur sempre come Dio per la nostra religione. Non saprei, io devo stare sempre molto attenta quando devo presentare dei brani o delle poesie. Sarò eccessiva? Io, nel rispetto di tutti mi sento di fare così. Se hai dei suggerimenti, li accetto volentieri.
admin Autore articolo 23 Ottobre 2011 alle 18:19
Hai sensa dubbio ragione ad essere cauta e non offendere e rispettare tutti.
Cosa posso dirti…nella favola si parla che ci deve essere una mano superiore che ci guida e per ognuno può essere diversa a secondo le nostre credenze.
Nel caso tu debba raccontarla a tutta la classe, devi prendere una soluzione dove il concetto di Dio viene generalizzato e trovare un termine che vada bene per tutti.
Per esempio, potresti apportare questa piccola modifica:
Una mano Divina che deve condurti sempre verso la Sua volontà.
Comunque vedi tu, secondo la tua sensibilità.
cinzia 20 Novembre 2011 alle 16:59
questa è una storia che da un’insegnamento profondo e risponde a tante domande…io la tengo preziosamente da parte x quando il mio nipotino sarà un pochino + grande x leggergliela … grazie Giovanni x averci proposto questo pensiero del veramente grande Cohelo
Coelho è senza dubbio fonte di ispirazione non solo per me ma, per tanti!

References: articolo 16
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