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Timestamp: 2017-02-23 21:24:09+00:00

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Attività collaborativa _ Gruppo 4 : Cosimo Cisternino e Fulvia Baccarani _L3 - PDF
Attività collaborativa _ Gruppo 4 : Cosimo Cisternino e Fulvia Baccarani _L3
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1 Corso di Attività collaborativa _ Gruppo 4 : Cosimo Cisternino e Fulvia Baccarani _L3 Recupero e sostegno Potenziamento e consolidamento 1 Premessa 2 Porte aperte sul Web Perché introdurre l e-learning a scuola Nelle università e nelle aziende la pratica dell e-learning è consolidata da tempo e per varie ragioni, non ultima quella di natura economica. La scuola l ha scoperta da poco ed è stata introdotta in particolare per la formazione dei docenti. Infatti nel 2002 sono partiti i corsi ForTic che utilizzavano la piattaforma per consentire l interazione on line contestualmente alle lezioni in presenza. Si è trattato di un primo tentativo, a mio avviso non sempre riuscito per l inadeguata formazione dei docenti tutor, che però ha rotto il ghiaccio ed ha spinto verso una ricerca didattica e metodologica peculiare, perchè fare e-learning non significa affatto trasferire on-line ciò che si fa on-site. L e-learning ci potrebbe dare molto più di quanto si fa di innovazione nella didattica in presenza, questo per tre ragioni principali che sintetizzo: Il superamento della costrizione spazio temporale rispetto alla scuola reale L interattività, cioè mettere in comunicazione la comunità di apprendimento L integrazione e l utilizzo della rete internet nella didattica come fonte inesauribile di contenuti e conoscenze. Non dimentichiamo che fare e-learning non significa solo usare la piattaforma che registra gli accessi e la fruizione delle lezioni, ma anche utilizzare l apprendimento informale che sembra essere, dagli studi più recenti, la fonte alla quale giovani e adulti si riferiscono più spesso per migliorare la propria conoscenza. Basti pensare ai motori di ricerca e alle comunità di pratica come ad esempio quella di porte aperte sul web2 L integrazione dell e-learning nella didattica Nella formazione del ForTic B1 e B2 l e-learning viene incluso nel modulo Ambienti di apprendimento e giustamente viene proposto come integrazione all attività didattica in presenza. Infatti è impensabile che tale modalità vada a sostituirsi alla scuola reale ma certamente la sua introduzione, farebbe ripensare al modo di fare scuola e le sue pratiche influenzerebbero positivamente anche l impianto didattico tradizionale. Questo soprattutto per la valenza che si dà ancora oggi ai contenuti di apprendimento a scapito del raggiungimento di obiettivi didattici ed educativi che sono qualitativamente il valore aggiunto dell apprendimento stesso. Ciò significherebbe riportare il contenuto al suo ruolo originale: quello di strumento e non di finalità del processo di insegnamento/apprendimento. La formazione dei docenti L e-learning non si improvvisa. Con la disponibilità tecnologica che abbiamo oggi è molto facile installare una piattaforma e caricarla di contenuti. Questa modalità appartiene all e-learning 1.0 che però ha manifestato, nel giro di pochi anni, tutti i suoi limiti. Oggi si parla di e-learning 2.0 dove si dà maggior importanza all interazione, secondo le teorie costruttiviste sociali e connettiviste alle quali va assegnata la stessa attenzione programmatica degli obiettivi: le persone interagiscono se hanno qualcosa da comunicare e questi processi vanno stimolati e guidati. Inoltre, come già detto, è indispensabile considerare l apprendimento informale in vista di un obiettivo di learning to learn. Chi desidera introdurre l e-learning nella propria didattica è giusto che segua un percorso di formazione specifico. Esempi di didattica scolastica con l e-learning ce ne sono molti ma ancora pochi quelli che vanno nella direzione sopra citata. E bene anche che siano più persone a collaborare ad un progetto di e-learning; sono necessarie molte competenze diversificate, molto tempo a disposizione e una gran voglia di rimettersi in gioco, rovesciare come un calzino le proprie convinzioni e adottare modalità comunicative specifiche e multimodali. Limitazioni all introduzione dell e-learning Anche se ormai la tecnologia informatica è presente in ogni istituzione, spesso il fattore tecnico è limitante rispetto all introduzione dell e-learning. Il nostro paese, escluse le città, non è ancora all altezza della situazione sotto il profilo delle infrastrutture, penso ad esempio alla banda larga; non tutte le scuole hanno adeguati laboratori informatici e soprattutto non tutti gli studenti posseggono un PC in rete. Fattori limitanti sono anche quelli di natura sociale. Non c è sempre disponibilità all innovazione specialmente se questa scombina le prassi consolidate ed introduce meccanismi destabilizzanti nell ordine costituito. A chi proporre l e-learning Non credo ci siano limiti di età all utilizzo dell e-learning anzi, tutti gli ordini e gradi di scuola potrebbero e dovrebbero essere coinvolti. Penso anche a situazioni di long life learning con adulti o anziani. Alcuni esempi di introduzione dell e-learning nella scuola potrebbero essere, a mio avviso infiniti. Cito quelli più frequenti ma ciascuno può sbizzarrirsi quanto crede, perché ritengo che veramente non ci siano limiti alla creatività. Come integrazione alla didattica tradizionale: i contenuti diventano sempre disponibili, (è bene coinvolgere gli studenti stessi nella costruzione, aggiornamento ed integrazione). Tutto questo allevia la ripetitività liberando energie per la riflessione, interazione, ricerca.3 Come supporto alle attività di recupero, basti pensare a quanto investe una scuola in corsi I.D.E.I e quanto, purtroppo, investono le famiglie in lezioni private. Già alcuni Istituti Superiori hanno attivato i corsi di recupero on line rendendo più fruibile e meno dispendiosa questa attività, anche in termini di tempo per studenti e docenti. Come erogazione di servizi relativi ad argomenti extracurricolari o multidisciplinari, alcuni esempi possono essere l orientamento in entrata ed in uscita, l educazione alla salute, all ambiente, la patente per il ciclomotore, la prevenzione alla tossicodipendenza, ecc., tutte attività che sono istituzionalmente richieste ma che non hanno ne tempi né spazi propri. La piattaforma Moodle Gli strumenti per implementare corsi in e-learning ormai sono innumerevoli. Vorrei segnalare la piattaforma Moodle perché è uno strumento completo, open source, gratuito, accessibile. La sua funzione è soprattutto quella di ricreare un VLE (Virtual Learning Environment) di carattere formale, ma i suoi strumenti di interattività permettono anche lo scambio informale della conoscenza. Escludendo l installazione in locale o in remoto, che comunque è un operazione abbastanza semplificata, usare Moodle nelle sue funzioni di base è veramente semplice, e già con poche operazioni è possibile implementare un corso. In rete ci sono molte guide on line di facile consultazione, ad esempio, una delle più aggiornate si trova in: Un altro dei grandi pregi di Moodle è l estesa comunità mondiale di utenti che offre un costante e gratuito supporto ai neofiti oltre a preoccuparsi di tradurre il software e la documentazione in varie lingue. Attualmente sul sito ufficiale di Moodle ci sono 200 mila utenti registrati provenienti da oltre 175 paesi; anche la comunità italiana è molto attiva e organizza periodicamente delle manifestazioni utili per scambiarsi esperienze di utilizzo del software e per approfondire i temi legati all e-learning. Progetti europei di e-learning La Comunità Europea è molto attiva e sensibile al problema del Knowledge Management che pone tra gli obiettivi di sviluppo degli Stati Membri. Sono in corso progetti che hanno come scopo la formazione dei docenti (ma non solo) e la creazione di Learning Object per permettere, a quanti producono contenuti per l e-learning, di scambiarli, modificarli riutilizzarli. Per quest ultimo obiettivo invito a vedere il proget-to Sloop a cui aderisce anche la comunità italiana: in cui è possibile seguire un corso on line, su piattaforma Moodle, sulla produzione di Free LO.4 CRITERI DIDATTICO-METODOLOGICI ATTIVITÀ DI RECUPERO Tenuto conto della normativa vigente, i Consigli di classe, ai quali appartiene la responsabilità didattica nell individuare la natura delle carenze, nell indicare gli obiettivi dell azione di recupero e nel certificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo, sulla base dei criteri fissati saranno chiamati a programmare e ad attuare le attività di sostegno nel corso dell anno scolastico e di recupero dopo lo scrutinio intermedio e dopo quello finale. CRITERI E ATTIVITÀ DI RECUPERO A.S. 2012/13 La valutazione è un processo che accompagna lo studente per l intero percorso formativo, perseguendo l obiettivo di contribuire a migliorare la qualità degli apprendimenti. Il recupero non è un intervento d eccezione, ma una prassi che accompagna l attività formativa nell articolazione delle sue diverse fasi. Così inteso, il recupero e il sostegno divengono funzionali ad una concezione della valutazione che è da intendersi come una forma di intelligenza pedagogica per la costruzione e l indirizzo didattico del programma. Ogni intervento di sostegno e/o di recupero deve mirare soprattutto a consolidare le competenze, che sono veicolate dalle conoscenze, per questo sarebbe auspicabile utilizzare modalità didattiche diverse da quelle normalmente utilizzate nell attività curricolare (es. problem solving, lavori di gruppo, analisi di testo, altro) e, comunque, a costruire, ove possibile, setting alternativi alla lezione frontale (scoperta guidata, lezione-applicazione, laboratorio, altro). Ogni attività prevista, quindi, non può essere limitata al semplice recupero delle carenze rilevate in occasione delle valutazioni periodiche dei consigli di classe, ma deve rappresentare una costante nell azione didattica di ciascun docente e una priorità dell Istituto collegata al resto dell offerta formativa. Premesso ciò, le attività di sostegno e recupero si potranno articolare in più azioni sviluppate per tutto l anno scolastico, secondo la seguente strutturazione: Aspetti generali Per sviluppare una struttura didattica ed organizzativa di un corso di recupero di 50 ore utilizzando nuove modalità di intervento diventa necessario applicare un sistema di apprendimento a distanza integrato Blended Learning, attraverso due ambienti di apprendimento, uno attraverso lezioni in presenza per il 30% de mentre l altro in modalità elearning per il 70 % per tale modalità diventa necessario utilizzare la piattaforma LMS Moodle, Il corso di recupero è rivolto a studenti con carenze in alcune discipline, lavoreranno per qualche ora insieme al recupero delle lacune, mentre per il resto delle ore utilizzeranno modalità e-learning. Gli studenti tutors si affiancheranno ai Docenti per facilitare il percorso dei ragazzi che hanno bisogno di recupero.5 PRINCIPI ISPIRATORI Il progetto Innovazione didattica e recupero da adottare si incardina sui seguenti principi ispiratori: CENTRALITA del SOSTEGNO nei PROCESSI di INSEGNAMENTO/APPRENDIMENTO con FUNZIONI di: prevenzione dell insuccesso tramite riduzione/eliminazione delle fragilità consolidamento delle competenze/utilizzo trasversale delle stesse scoperta e approfondimento di attitudini e interessi rafforzamento della responsabilità e dell autonomia orientamento e riorientamento RECUPERO delle LACUNE, come PARTE INTEGRANTE del SOSTEGNO con FUNZIONI di: messa a fuoco delle lacune individuazione dei loro motivi lavoro per la loro soluzione attraverso strategie di insegnamento/apprendimento più appropriate comprensione dei metodi più adatti allo stile cognitivo di ciascuno, individuando punti di forza e di debolezza utilizzo dei metodi appresi in funzione preventiva per evitare nuovi problemi futuri STRATEGIE e METODI Strategie e metodi comprendono: ATTIVITA di SOSTEGNO e RECUPERO CURRICOLARI 30% Assegnazione di compiti individualizzati Lavoro in itinere con la classe intera o divisa per gruppi di livello (durante tutto il corso dell anno, in particolare dopo valutazioni infraquadrimestrali e pagella del I Quadrimestre) Lavoro con gruppi di livello di classi parallele (recupero/approfondimento contemporanei, solo dopo la pagella del I Quadrimestre) Laboratori interdisciplinari (durante tutto il corso dell anno) ATTIVITA di SOSTEGNO e RECUPERO fuori della classe 70% Corsi programmati attraverso e-learning piattaforma moodle per piccoli gruppi di studenti della stessa classe (nel corso del I Quadrimestre e nella seconda parte del II Quadrimestre) Laboratori e-learning ad iscrizione libera da parte degli studenti (nel corso del I e del II Quadrimestre) Corsi estivi on line per gli studenti con sospensione di giudizio6 I LUOGHI del SOSTEGNO e del RECUPERO Predisposizione di ambienti di apprendimento diversi, che possano prevenire o recuperare difficoltà di varia natura e far emergere le diverse attitudini e punti di forza il rapporto individuale con il proprio insegnante la classe divisa in gruppi di livello con il proprio insegnante la classe che interagisce con due insegnanti compresenti di due discipline diverse il gruppo costituito da alunni con difficoltà analoghe di classi parallele, con insegnante anche diverso dal proprio il gruppo dei pari che interagisce con lo studente tutor il gruppo costituito su base volontaria (laboratorio) con insegnante anche diverso dal proprio LE STRATEGIE INTERCONNESSE DEL PROGETTO DIDATTICA LABORATORIALE attività e operatività di tutti i partecipanti al laboratorio interdisciplinarità/trasversalità conoscenza degli strumenti e dei materiali dell esperimento individuazione di problemi formulazione di ipotesi di risoluzione dei problemi e verifica della loro efficacia IL LABORATORIO COME BOTTEGA DELLA MENTE APPRENDIMENTO COOPERATIVO forum Nel gruppo dei pari (studenti con lo stesso tipo di conoscenze) l apprendimento ha maggiori probabilità di essere vissuto come cooperazione e stimolo a condividere abilità, evitando la condizione dell inerzia passiva o peggio della disistima da parte dello studente. Alta efficacia nell individuazione di strade risolutive è ottenuta dalla presenza, nel gruppo, di studenti tutors, studenti cioè preparati ad essere facilitatori dell apprendimento altrui. Conseguenze positive si rilevano anche sugli studenti tutors che, acquisiscono abilità meta cognitive e sicurezza.attività e operatività di tutti i partecipanti al laboratorio/forum CIRCOLARITA PRODUTTIVA7 Attività collaborativa _ Gruppo 4 : Cosimo Cisternino e Fulvia Baccarani _L3 INTERDISCIPLINARITA Le discipline non sono compartimenti stagni, anzi esse sono interconnesse e il loro legame mostra la complessità dei vari aspetti del mondo che ci circonda. La vera educazione è enciclopedica, nel senso etimologico della parola che significa apprendimento circolare. La valenza innovativa dell interdisciplinarità risiede nella possibilità di essere sostegno delle competenze trasversali, con ricadute positive anche su quelle disciplinari. In particolare vengono rinforzate le competenze metodologiche, metacognitive e progettuali Piano schematico dell attività DESTINATARI e le risorse umane Il corso è rivolto agli studenti che presentano insufficienze che dovranno recuperare entro il 31 agosto saranno coinvolti per il coordinamento didattico : tutti i docenti con il coordinatore del progetto: elaborazione contenuti : alcuni suporti didattici per ogni modulo (non di insegnamento)vengono forniti anche dalle case editrici come ad es. La Zanichelli. In particolare per alcune discipline ( matematica, fisica, biologia, Inglese ecc., greco, latino, ecc.) viene allegato al testo in adozione un Cd3 presente anche online. L attività online richiede un diverso numero di ora anche per la elaborazione di contenuti e la loro fruibilità quali oogetti multimediali [ tempo 20 ore] attività di tutor online : può essere in parte facilitata tale attività, poiché molte case edistrici di libri di testo scolastici ( vedi la Zanichelli ad esempio con MyZanichelli4) forniscono oltre al testo stesso, dischi di supporto con lezioni interattive e diversi esercizi di consolidamento e potenziamento. Inoltre Myzanichelli permette anche la gestione di classi virtuali. L interazione però diretta attraverso il forum ad esempio o una chat non è contemplata. [tempo 20 ore] 3 4 Bravi si diventa: Myzanichelli: https://my.zanichelli.it/scrivania8 Attività collaborativa _ Gruppo 4 : Cosimo Cisternino e Fulvia Baccarani _L3 attività in presenza ( attività esperienziale) : uso soprattiutto di attività laboratoriale e come suggerisce anche il dott. Aldo Torrebruno, non lezioni del docente, ripetute, ma piuttosto assegnare a casa lo studio, l ascolto di video lezioni 5, la lettura di parti specifiche del manuale e utilizzare il tempo scuola per esercizi. Proporsi come tutor. Utilizzare il tempo in presenza per sistemare quanto svolto online e verficare eventualmente attraverso l esercizio svolto anche in gruppo il raggiungimento degli obiettivi in termini di conoscenzze e competenze.[15 0re] 5 https://www.khanacademy.org/9 Studenti Sono destinatari di informazioni sulla struttura del progetto Sono destinatari delle attività di sostegno e recupero Sono destinatari della formazione su apprendimento attivo, e autovalutazione Si iscrivono liberamente ai laboratori Dirigenza Controlla la conformità normativa/progetto Nomina docenti interni ed esterni Valuta il progetto in relazione al POF Sono invitati alla coprogettazione in alcune fasi del progetto Esprimono il grado di soddisfazione Segreteria Docenti Approvano il progetto Attivano gli interventi di sostegno e recupero Sono destinatari della formazione/ aggiornamento Sulla didattica del recupero Sono destinatari delle informazioni su dati statistici e monitoraggio Esprimono il grado di soddisfazione Cdc: deliberano le attività di sostegno e recupero, comunicano alle famiglie natura delle carenze, interventi deliberati e tipo di verifiche da effettuarsi per studenti con insufficienza Compartimenti disciplinari: Individuano gli obiettivi minimi Referente qualità Collabora al monitoraggio delle fasi del progetto Collabora alla revisione della modulistica Elabora i questionari di soddisfazione Verifica l applicazione delle procedure Progetto Sostegno Recupero Relazioni e compiti F.S + commissione Propone il progetto considerando la norma, le risorse,le priorità stabilite dal POF, le indicazioni provenienti dai questionari di soddisfazione di docenti studenti e genitori Organizza e coordina le attività di recupero e sostegno extracurricolari Organizza incontri di formazione e aggiornamento per i docenti sul tema della didattica del recupero Organizza incontri di formazione per studenti e genitori Definisce le modalità della comunicazione a studenti e genitori circa la natura, gli scopi e l organizzazione delle attività di sostegno e recupero Produce la modulistica per tutte le attività di recupero e sostegno Provvede al monitoraggio delle fasi dei processi e verifica l efficacia delle attività Verifica la conformità tra preventivo del progetto e risorse ( Dsga) Collabora alla gestione circolari e modulistica Gestisce le nomine docenti interni ed esterni Collabora all organizzazione degli interventi di sostegno e recupero Genitori Sono destinatari di informazioni sul progetto Sono destinatari di incontri di formazione sul ruolo di collaborazione ai processi di riorientamento, rimotivazione riallineamento Sono destinatari delle informazioni sulle carenze dei figli e sugli interventi deliberati Hanno facoltà di accettare o rifiutare gli interventi di sostegno e recupero Esprimono il grado di soddisfazione10 Definizione degli strumenti Per l attività online si utilizzerà la piattaforma LMS Moodle, anche per il piano delle attività, calendario, programmi di disciplina, obiettivi. Le risorse a disposizione degli studenti : guida al corso e manuale uso della piattaforma; documenti di supporto nei vari formati scaricabili; video tutorial e test on line; link utili per lo studio degli argomenti mappe concettuali riassuntive; materiale da scaricare utile per esercitazioni da commentare nel forum/blog Video-lezioni La piattaforma di moodle presenterà varie aree: area di benvenuto dove verranno inseriti, suddivisi in varie sezioni, gli obiettivi e il programma del corso, i tutorial di spiegazione delle varie sezioni, informazioni relative alle modalità di utilizzo (eventuali programmi necessari per la visualizzazione dei materiali contenuti con relativo link), i destinatari, le news, forum per porre eventuali domande relative all accesso e/o a problemi tecnici. Da questa sezione si può accedere all area classe area classe virtuale : elenco partecipanti e tipo di recupero (il docente tutor indica il percorso che lo studente deve effettuare) area contenuti : indice delle lezioni con titolo del contenuto, ognuna con link alla pagina corrispondente. area lezioni : ogni sezione, corrispondente ad un argomento, conterrà documenti scaricabili con spiegazioni, videolezioni, materiali di appofondimento, videotutorial ; forum in ogni lezione dedicato ai chiarimenti, alle discussioni, allo scambio di informazioni e al confronto di opinioni area consegna attività individuale area quiz area forum : 1 forum di assistenza tecnica (per problemi tecnici), 1 forum di assistenza alla comprensione dei contenuti, per ogni classe L Iter organizzativo in sintesi è riportato nello schema seguente 6 6 anche secondo i canoni del sistema Qualità11 TIPOLOGIA AZIONI DOCENTI/STUDENTI ORGANIZZAZIONE Strumenti e modalità di erogazione della attività 7 Recupero in ambito Assegnazione, verifica Docenti della classe In orario curricolare, secondo curricolare e valutazione di modalità stabilite dal docente compiti personalizzati Studenti che in rapporto al livello della classe e specifici assegnati dal docente della materia presentano carenze negli apprendimenti recuperabili autonomamente Nel corso dell anno scolastico secondo la necessità Dopo lo scrutinio intermedio come alternativa al corso di recupero Sportello didattico Guida allo svolgimento Docenti dell Istituto Attività da svolgere in dei compiti assegnati che danno la loro orario pomeridiano nelle diverse materie disponibilità per la previa prenotazione consulenza e da parte degli studenti Guida all acquisizione l assistenza interessati e/o al potenziamento del metodo di studio Docenti della materia Rapporto docenteindicati dai studenti: 1/3 max Supporto e dipartimenti per la 7 È forse possibile in forma sintetica riportare anche nello schema organizzativo le voci più specifiche relative alle metodologie, agli strumenti adottati, oppure fare riferimento al piano di lavoro sul recupero che il docente intende adottare12 orientamento rispetto correzione dei compiti al percorso di studio e il potenziamento del Dopo lo scrutinio finale previsto per le diverse metodo come possibile materie Studenti che alternativa ai corsi di recupero, considerate Supporto al lavoro presentano carenze le risorse finanziarie assegnato per gli nel metodo e negli disponibili studenti con giudizio sospeso apprendimenti specifici non gravi o che devono completare fasi successive del percorso di recupero Studenti con giudizio sospeso Corsi di recupero Percorsi didattici sui Docenti della classe Ripartizione delle contenuti attività per aree imprescindibili definiti Docenti dell Istituto disciplinari in rapporto dai dipartimenti che danno la loro alla complessità della disponibilità nei materia (scritta/orale, Prova di verifica e Dipartimenti solo orale, pratica) e al valutazione finale disciplinari numero di carenze secondo le modalità definite dai CdC Studenti che emerse per disciplina13 presentano carenze Corsi di recupero, gravi negli apprendimenti rilevate dai CdC dopo lo scrutinio intermedio e finale e la famiglia intenda avvalersi di tale attività Studenti per i quali in sede di scrutinio finale è stata deliberata, per carenze gravi, la sospensione del giudizio e la famiglia intenda avvalersi di tale attività durante l anno scolastico in orario pomeridiano, anche al mattino nel periodo giugno/luglio, subito dopo lo scrutinio finale; per aree disciplinari; per il numero di ore stabilito dal Collegio docenti sulla base delle risorse disponibili. Prove finali con ratifica nei CdC di febbraio per il trimestre; a fine agosto o nella prima settimana di settembre, con riconvocazione del CdC per integrazione scrutinio finale di giugno14 Corsi di sostegno o Percorsi didattici su Docenti delle Attività pomeridiane consolidamento specifici segmenti specifiche materie da svolgere tra (IDEI) della programmazione ottobre-dicembre e/o didattica disciplinare Studenti (non meno di marzo-maggio, per 5) delle singole classi non più di 6 ore, su segnalazione tenuto conto,15 schema organizzativo 8 1. SCOPO: Definire le attività, le responsabilità e la documentazione per l erogazione del servizio IDEI al fine di poterne valutare l efficacia e l efficienza. 2. CAMPO D APPLICAZIONE: Tutte le classi dell Istituto. 3. RESPONSABILITÀ: La responsabilità della procedura è del Dirigente Scolastico (D.S.) coadiuvato dai Coordinatori di Classe. 4. DOCUMENTI DI RIFERIMENTO: Circolari Ministeriali Statuto delle studentesse e degli studenti. POF e comunicazioni interne 5. PROCEDURA: 5.1 Generalità Caratteristiche del servizio: essere attuato entro il mese d aprile rispondere alle esigenze degli studenti i destinatari devono essere individuati chiaramente dai docenti Obiettivi: fornire occasioni e strumenti di recupero agli studenti in difficoltà fornire interventi d insegnamento individualizzato 5.2 Programmazione Il D.S., ad inizio anno scolastico, individua il monte ore per classe e lo comunica ai docenti. Nelle sedute dei C.d.C. si rilevano le esigenze e si predispone un piano d intervento tenendo conto del monte delle ore e dei problemi degli studenti. Il Coordinatore di classe consegna il piano delle attività (n interventi) per l approvazione del D.S. e la conseguente nomina. Il docente: a) predispone il calendario degli interventi e lo annota sul Registro di classe b) compila l apposito modulo per l informazione a studenti e famiglie e per conoscenza alla segreteria che predisporrà, su indicazione del Dirigente Servizi Generali Amministrativi (DSGA), gli spazi per l attuazione. c) prima dell inizio dell attività l insegnante ritira il registro dalla Segreteria Didattica (S.D.). 5.3 Erogazione Secondo il calendario stabilito, ogni docente attua gli interventi di recupero. Qualora si verificassero variazioni rispetto alla programmazione, le modifiche devono essere tempestivamente comunicate alla Segreteria didattica ed annotate sul Registro di classe. Il docente compila regolarmente il registro annotando le assenze e gli argomenti trattati (le assenze plurime 8 Vedi flow chart e Istruzioni operative del processo IDEI allegati16 devono essere segnalate alle famiglie, anche telefonicamente) Al termine del ciclo d interventi il docente consegna, alla Segreteria didattica, il registro. 5.4 Monitoraggio Il monitoraggio viene realizzato attraverso la compilazione del registro. Verranno somministrati dei questionari per verificare la soddisfazione degli studenti 5.5 Archiviazione La documentazione sarà conservata in S.D. per un periodo d anni due. 1. PER GLI ALUNNI DEL BIENNIO BISOGNOSI DI SOSTEGNO E/O CONSOLIDAMENTO PER PREVENIRE PARTICOLARI SITUAZIONI DI INSUCCESSO SCOLASTICO IN ALCUNE DISCIPLINE a) Nel I periodo di attività didattiche proseguiranno gli interventi extracurriculari destinati agli alunni stranieri, nell ambito delle attività previste dal progetto Non solo lezioni ; a tali alunni si aggiungeranno quegli studenti che presentino carenze in Italiano e Latino ( e/o Greco) della stessa tipologia. b) La possibilità di recupero extracurriculare è riservata anche agli alunni del biennio che necessitino di sostegno, su precisa indicazione dei consigli di classe. Le discipline interessate a tali corsi sono: italiano, latino, greco, matematica, inglese, scienze. c) Infine, ove siano presenti casi particolari di gruppi di alunni del biennio e del triennio che manifestano, da subito, incertezze e/o carenze di metodo, è possibile attivare corsi di sostegno per prevenire insuccessi articolati in: 1) interventi in itinere; 2) interventi strutturati; 3) interventi lunghi. 2. PER GLI ALUNNI CHE NON CONSEGUONO GLI OBIETTIVI MINIMI AL TERMINE DEL I PERIODO Dopo gli scrutini del I periodo e prima dell inizio delle vacanze natalizie i docenti consegnano agli alunni una scheda in cui siano indicate in modo dettagliato e per ogni disciplina la natura delle carenze da recuperare indicando: obiettivi dell azione di recupero espressi in termini espliciti di sapere e saper fare argomenti da studiare esercizi applicativi/ quesiti modalità di verifica per accertare il recupero Al rientro dalle vacanze natalizie viene effettuata una pausa didattica. In questo periodo i docenti organizzano autonomamente attività di ripasso e consolidamento nonché una verifica dei compiti e di quant altro assegnato agli alunni durante le vacanze. QUANDO CHI COSA Al termine della prima valutazione intraquadrimestrale (novembre) Coordinatori di classe Effettuano, su apposito modulo predisposto dal docente referente dei corsi IDEI, una prima stima, per ciascun alunno, delle discipline oggetto dei corsi IDEI (Max 2 tra: matematica, scienze, lingue straniere, latino ecc.). Copia del modulo deve essere consegnata in segreteria alunni. Entro dicembre Coordinatori di classe & docenti discipline interessate dagli Redigono il documento definitivo dei corsi IDEI andando a verificare, modificare ed eventualmente integrare il documento relativo ai corsi di recupero già compilato in novembre. Copia del modulo revisionato deve essere17 IDEI consegnata in segreteria alunni. Entro dicembre Docente referente IDEI ) comunicazione alle famiglie. Durante il primo incontro scuolafamiglia Entro il 30 dicembre Entro dicembre Coordinatori di classe (ricevimento famiglie) Redige il piano complessivo degli IDEI e consegna a ciascun coordinatore il modulo di Raccolgono l adesione o meno delle famiglie ai corsi IDEI. Consegnano il documento in segreteria alunni. Segreteria alunni Contatta telefonicamente le famiglie non presenti all incontro scuola-famiglia e raccoglie l adesione o meno ai corsi IDEI. Docente IDEI referente Raccoglie disponibilità docenti a condurre i corsi IDEI. Entro gennaio Docente referente IDEI Procede alla organizzazione e alla calendarizzazione dei corsi IDEI. dal 20 gennaio al 31 marzo Entro 7 giorni dal termine di ciascun corso Nel mese di aprile Docenti incaricati Classi Docente referente IDEI Consigli di Classe Coordinatori di classe (ricevimento famiglie) Corsi IDEI Recupero in itinere/pausa didattica/classi aperte Ritira registri debitamente compilati. Ritira scheda su esito corsi IDEI per ogni singolo alunno. Consegna ai coordinatori di classe copia delle schede. Procedono al monitoraggio dell efficacia dei corsi IDEI e/o altri interventi attivati dal Consiglio. Notificano alle famiglie gli esiti e le ricadute formative degli interventi di recupero registrando la comunicazione su apposito modulo da consegnare in segreteria. Entro aprile Segreteria alunni Contatta telefonicamente le famiglie non presenti all incontro scuola-famiglia e comunica l esito degli IDEI. Nel mese di maggio Docente referente IDEI Raccoglie disponibilità per corsi IDEI estivi In giugno Consigli di classe Indicano gli alunni per i quali sia stata formulata sospensione di giudizio dal 15 al 20 Docente referente Procede alla organizzazione e alla giugno IDEI calendarizzazione dei corsi IDEI estivi. Giugno- 20 luglio Docenti incaricati Corsi IDEI Vengono riportati di seguito due progetti quali esempio di attività promosse nell ambito della attività di potenziamento e sostegno18 PROGETTO 9 Peer to Peer education NON SOLO LEZIONI [primo biennio] Le scuole sono come uno snodo aeroportuale: gli studenti arrivano da molti e diversi background per dirigersi verso un ampia varietà di destinazioni. I loro particolari decolli verso la vita adulta richiederanno piani di lavoro diversificati. Levine Il progetto NON SOLO LEZIONI nasce dall esigenza di garantire il successo formativo di ogni studente, anche in relazione alla riforma della scuola secondaria di II grado, che prevede il primo biennio ancora all interno dell obbligo formativo. Fondamentale diventa rispettare i tempi di apprendimento di ognuno e favorire l acquisizione di un efficace metodo di studio trasversale a tutte le discipline. In una società complessa quale la nostra e nell era dello sviluppo di nuove tecnologie della comunicazione risulta basilare il possesso di competenze utili alla decifrazione e gestione della complessità, nonché la padronanza di strategie applicabili in diversi contesti di vita quotidiana sia scolastica che extrascolastica. Da questa premessa discende la necessità di una innovazione metodologico-didattica volta a sostenere i processi cognitivi degli studenti al fine di condurli alla consapevolezza delle proprie capacità, attitudini e stili di apprendimento. Introdotto in via sperimentale, il progetto si caratterizza per un approccio innovativo alle difficoltà di apprendimento, basato sulla relazione tra pari e articolato nelle seguenti azioni: agli obiettivi dei gruppi di lavoro (didattici, relazionali, sul compito) (non più di tre studenti ginnasiali della stessa classe con il tutoraggio di uno studente del triennio) lità dell equipe di lavoro (tutor/studenti ginnasiali) per tutti gli incontri programmati 9 Nel liceo dove insegno, dallo scorso anno è stato introdotto in via sperimentale questo progetto di recupero e mi sono permessa di inserirlo tra le attività del progetto di recupero19 I risultati attesi sono volti a migliorare o sviluppare i seguenti aspetti: o, imparando progressivamente a trasferire le competenze acquisite su altre discipline rispetto a quelle affrontate con i tutor programmazione settimanale delle verifiche da affrontare in classe appartenenza alla propria classe come all istituto e facilitando il clima adeguato allo star bene con se stessi e con gli altri tostima ed autoefficacia con conseguente riduzione o rimozione delle situazioni di disagio Il percorso prevede inoltre la somministrazione agli studenti di un questionario per monitorare l andamento del progetto didattico. La tabulazione e la successiva analisi dei dati rappresenta un momento di confronto tra i Docenti responsabili del progetto A seguito della verifica finale, l 80% degli studenti che hanno frequentato il corso con continuità hanno ottenuto significativi miglioramenti in almeno una delle due discipline affrontate, per alcuni anche in entrambe le discipline. Altri sono passati da una situazione di grave negatività a insufficienze lievi. In generale i partecipanti 1. hanno raggiunto la consapevolezza dei loro punti di forza e hanno preso coscienza dei loro limiti, senza viverli come inadeguatezza verso il corso di studi scelto, ma come stimolo per trovare soluzioni ai loro problemi con l aiuto dei tutor o dei compagni. 2. hanno migliorato il loro metodo di studio ed hanno acquisito una maggiore autonomia e sicurezza nel lavoro casalingo. 3. hanno acquisito maggior sicurezza nella correzione dei compiti e nelle interrogazioni in classe, con conseguente maggiore desiderio di approfondire il lavoro svolto al mattino. 4. hanno iniziato a comprendere che è necessario imparare ad ottimizzare il tempo dedicato allo studio, al fine poi di potersi ritagliare spazio per il proprio tempo libero.20 Progetto"Imparo facendo: laboratorio attivo di matematica per il consolidamento e il potenziamento degli apprendimenti" [secondo biennio] Il Liceo avvia i corsi di potenziamento e consolidamento di matematica per i propri alunni del secondo biennio di corso. Il Laboratorio avrà luogo nel coro della mattinata in aggiunta all orario curricolare. L adesione alla attività di potenziamento ha carattere volontario. Il forma è laboratoriale e si avvale di attività ludico-logiche, di strumentazioni tecnologiche (aule speciali, software didattici, classi virtuali). Il progetto è rivolto agli studenti che vogliono approfondire i contenuti della disciplina anche in funzione delle scelte universitarie: agli studenti che possono trarre vantaggio da un approccio ludico- laboratoriale alla disciplina Il corso sistematizza una serie di innovazioni e sperimentazioni già realizzate negli anni precedenti in collaborazione sia con l Ateneo della città che con altri Istituti. FINALITÀ La finalità prioritaria del progetto è di potenziamento, supporto e approfondimento, con particolare attenzione all esercitazione, per attività di risoluzione di situazioni problematiche già sperimentate nelle prove come INVALSI, OCSE PISA, dei precedenti giochi matematici e da proporre come situazioni nuove estrapolabili all interno del programma relativo al corso di studi affrontato. Si metteranno alla prova le abilità aritmetiche e geometriche contribuendo a sviluppare progressivamente le capacità induttive e logicodeduttive degli alunni. Il supporto operativo contribuirà quindi alla formazione del pensiero nei suoi vari aspetti: di intuizione, di immaginazione, di progettazione, di ipotesi e deduzione, di controllo e quindi di verifica o smentita. Particolarmente importante in tutti i quesiti proposti sarà la traduzione del problema in termini formali per un potenziamento dell uso appropriato del linguaggio simbolico. Di fondamentale importanza sarà infine il potenziamento della riflessione critica sui diversi metodi di risoluzione e sulle diverse sequenze operative individuate dagli alunni. METODOLOGIE L attività matematica dovrà rivolgersi in primo luogo a costruire, soprattutto là dove essa si manifesta carente, una larga base esperienziale di fatti, fenomeni, situazioni e processi, sulla quale poi sviluppare le conoscenze intuitive, i procedimenti e gli algoritmi di calcolo e le più elementari formalizzazioni del pensiero matematico. Si utilizzeranno come strategie operative: Problem solving, Lezione dialogata, Lezione frontale, Learning by doing, Lavoro di gruppo, Ricerca-azione Per ogni gruppo-classe che si costituirà, seguito dall'insegnante curricolare, si svolgerà attività di consolidamento dei contenuti geometrici, aritmetici e/o algebrici, presentati in orario curricolare anche tramite interventi individualizzati o esercitazioni di gruppo, a seconda delle necessità. In ogni caso verrà dato spazio alla innovazione didattica con l uso di: a) Strumentazione informatica ( laboratorio informatico completamente rinnovato con 20 postazioni funzionanti_software quali: Cabrì II plus, Geogebra, Derive 6_ E-book my Zanichelli https://my.zanichelli.it/ ) b) Aule LIM c) Classi virtuali ( TED learning e ) d) Laboratorio di fisica e) Laboratorio di Matematica Vedere altro
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 art. 2
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 Art. 3
 Art. 4