Source: http://www.expartecreditoris.it/provvedimenti/usura-sommatoria-sanzionata-con-condanna-per-lite-temeraria
Timestamp: 2018-01-18 18:01:25+00:00

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USURA: sommatoria sanzionata con condanna per lite temeraria - Expartecreditoris
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L’usurarietà degli interessi corrispettivi o moratori va scrutinata con riferimento all’entità degli stessi, e non già alla sommatoria dei moratori con i corrispettivi, atteso che detti tassi sono dovuti in via alternativa tra loro.
La tesi della sommatoria tra il tasso corrispettivo e quello moratorio genera un ‘non tasso’ od un ‘tasso creativo’, che integra un’ipotesi tipica di lite temeraria condannabile ex art. 96 comma 3 c.p.c..
Questi i principi espressi dal Tribunale di Reggio Emilia, dott. Gianluigi Morlini, con la sentenza del 6 ottobre 2015, n. 1297.
Nella fattispecie in esame, l’attore esponeva di aver stipulato un contratto di mutuo ipotecario con la banca e, deducendo l’usurarietà del tasso moratorio pattuito, chiedeva di accertare l’invalidità di tale pattuizione e la conseguente non debenza degli interessi ex articolo 1815 c.c., secondo comma, con condanna della banca alla restituzione di quanto ricevuto in eccesso.
In particolare, il mutuatario assumeva che la Banca avesse praticato un tasso usurario, fondando la propria domanda sulla sommatoria delle due categorie di interessi, moratori e corrispettivi.
Si costituiva la Banca, la quale eccepiva la legittimità degli interessi pattuiti, in quanto ampiamente al di sotto del tasso soglia.
Il Tribunale ha ritenuto la domanda manifestamente infondata, condannando d’ufficio dell’attrice per lite temeraria ex articolo 96, comma 3, c.p.c..
Convenire in giudizio la banca deducendo l’usurarietà di un rapporto sulla base della sommatoria tra tassi corrispettivi e moratori è diventata tendenza ricorrente nelle aule di giustizia: una tendenza spesso sanzionata con condanna per lite temeraria, risultando le relative fattispecie in realtà totalmente estranee al fenomeno dell’usura bancaria.
Invero, il provvedimento in commento, dopo aver categoricamente escluso qualsivoglia profilo di usurarietà, bocciando fermamente la tesi della sommatoria in considerazione della diversa natura e funzione dei due tassi di interesse, ha altresì precisato che “sostenere il contrario integra una lite temeraria che espone alla condanna ex art. 96 comma 3 c.p.c.”.
Il Tribunale, nel caso in esame, è stato in realtà fin troppo clemente con parte attrice, condannandola ex art. 96, comma 3 c.p.c. al pagamento di una somma pari a quella relativa alle spese di lite, laddove la Cassazione, a più riprese, ha affermato che la sanzione pecuniaria in ipotesi di condanna per lite temeraria debba esser quantificata nel quadruplo delle spese di lite
Numero Protocolo Interno : 569/2015
Tags : 06 ottobre 2015, 1297, condanna, Dott. Gianluigi Morlini, Lite, non tasso, sanzionata, sommatoria, tasso creativo, temeraria, Tribunale di Reggio Emilia, Usura

References: art. 96
 sentenza 
 articolo 1815
 articolo 96
 art. 96
 art. 96