Source: http://docplayer.it/2373301-Equipe-territoriali-il-servizio-infermieristico-nel-processo-di-presa-in-carico.html
Timestamp: 2018-08-16 04:45:01+00:00

Document:
Equipe territoriali: Il Servizio Infermieristico nel processo di presa in carico - PDF
Download "Equipe territoriali: Il Servizio Infermieristico nel processo di presa in carico"
Annabella Vitali
1 Il Distretto Socio Sanitario: una identità incompiuta? Esperienze a confronto Equipe territoriali: Il Servizio Infermieristico nel processo di presa in carico Bari 28 ottobre 2011 Dott. Giuseppe Chiodo Presidente Collegio IPASVI BAT Consigliere Nazionale CNAI Infermiere Dirigente ASL FG
2 Disease Management La validità degli interventi di disease management è stata dimostrata in termini di efficacia, di riduzione dei costi, di minore ospedalizzazione e di miglioramento della qualità e dell appropriatezza dell assistenza Richiede un lavoro interprofessionale Stimola il paziente ad avere un ruolo attivo Aiuta il paziente a gestire la propria malattia cronica (PearsonSD etal., 1995; AsadiMJ, BaltzWA, 1996; KitchinerD etal., 1996; EllrodtG etal., 1997; WeilandDE, 1997; CappellettyDM, 1999; McAlisterFAetal.; 2001; AhmedA, 2002; PanellaM, Marchisio S, Di Stanislao F., 2003; GreinerW., 2005)
3 Rischio cardiologico Meno del 50% dei fumatori che seguono programmi smoking cessation smettono di fumare dopo 1 anno I programmi di ginnastica preventiva hanno circa il 50% di rinunce entro i primi 6-12 mesi Meno del 50% partecipa a programmi dietetici a lungo termine per ridurre il peso corporeo Più del 68% dei pazienti abbandona i programmi di riduzione del rischio cardiovascolare Source: Burke et al. Annals of Behavioral Medicine (3):
4 Ambulatorio infermieristico Dipartimento Cardiologico Ricoveri diminuiti dell 81% Passaggi in P.S. diminuiti del 68% Aderenza alla terapia mantenuta buona Migliorata la classe funzionale della New York Heart Association NYHA (diminuiti in pazienti in classe III e IV e aumentati quelli di I e II classe) Riduzione della ospedalizzazione Miglioramento dello stato funzionale Miglioramento della qualità di vita Diminuzione della spesa sanitaria Antonella Biondi in Atti Convegno Nazionale CNAI 2008
5 Infermiere Case Manager Unità Spinale Unipolare Presa in carico della persona e della famiglia Accoglienza Verifica i bisogni assistenziali e riabilitativi Stabilisce gli obiettivi Pianifica l assistenza e il percorso riabilitativo Attiva il coinvolgimento dell equipe Verifica il raggiungimento degli obiettivi di autonomia Verifica l educazione e l addestramento dei care giver Verifica la fornitura degli ausili necessari Partecipa all addestramento dei care giver negli appartamenti dedicati alla simulazione della vita futura Noemi Zignoli infermiera USU in Atti Convegno Nazionale CNAI 2008
6 Infermiere di Comunità Motivazioni: Orari di copertura del servizio Turn-over di infermieri Distanza tra la sede centrale e il domicilio dei pazienti Difficoltà di coordinamento con altre figure professionali Difficoltà degli assistiti anziani e fragili ad utilizzare i servizi
7 Asl Torino 3
8 Asl Torino 2
9 Azienda Ospedaliera CTO Maria Adelaide
10 Portale web Regione Piemonte
11 Asl Pavia
12 Agenzia di Sanità Pubblica - Lazio
13 USL Roma B L'ambulatorio infermieristico territoriale è un luogo dove l'infermiere incontra la popolazione del territorio e attraverso la presa in carico, l'individuazione dei bisogni e la definizione del piano assistenziale garantisce attività e prestazioni atte a migliorare il bene salute.
14 Portale Ordine dei Medici di Latina
15 Conferenza stato regioni Le quattro dimensioni collaborative riguardano: Omissis. 3. La definizione di aree di sperimentazione organizzativa generatrici di modelli che, una volta validati, possono essere messi a disposizione di tutte le realtà regionali che ne valutano l applicabilità ai propri sistemi socio-sanitari. Omissis.. Priorità 2 - LE CURE PRIMARIE Questo modifica il tradizionale sistema di offerta sanitaria fondata prioritariamente sull'ospedale, a favore del territorio quale soggetto attivo che intercetta il bisogno sanitario e si fa carico in modo unitario e continuativo delle necessità sanitarie e socio-assistenziali dei cittadini. Omissis Potranno, così, identificarsi nuove realtà territoriali più utili alla popolazione, ai medici e alla ASL che può trasferire al territorio, potenziandola, una serie di servizi oggi resi, ancora e inappropriatamente, negli Ospedali.
16 Servizio infermieristico territoriale Legge n. 251/2000 Art. 1 Le Regioni promuovono la valorizzazione e la responsabilizzazione delle funzioni e del ruolo delle professioni infermieristico-ostetriche Art. 7 Al fine di migliorare l assistenza e per la qualificazione delle risorse, le aziende sanitarie possono istituire il servizio dell assistenza infermieristica
17 Servizio infermieristico Atti aziendali ASL Puglia
18 Legge Regionale 26/2006 art. 34 presso ogni AUSL e ogni Azienda ospedaliera è istituito a) il Servizio infermieristico e ostetrico ospedaliero con competenza riferita ai Presidi ospedalieri come individuati dal PSR e, presso le AUSL., b) il Servizio infermieristico e ostetrico distrettuale e territoriale con competenza riferita alle attività sanitarie svolte dai Distretti sanitari
19 Servizio infermieristico territoriale Legge regionale n. 26/2006 Dotazioni organiche
20 Legge Regionale 26/2006 art I Servizi di cui ai commi 1 e 2 operano in autonomia tecnico-professionale nel rispetto dei decreti ministeriali d'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali delle professioni sanitarie non mediche, nonché nel rispetto della legge 26 febbraio 1999, n. 42 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie).
21 Lo stato dell arte Regione Puglia O S P E D A L I R I U N I T I Azienda Ospedaliero- Universitaria F O G G I A
22 Atti aziendali LEGGE REGIONALE 9 agosto 2006, n. 26, art. 34 "Interventi in materia sanitaria".
23 Regolamento n. 6/2011 Articolazione Direzione Distretto (uffici di staff) a) Ufficio di coordinamento b) Ufficio per la programmazione MMG c) Ufficio per la programmazione PLS d) Ufficio di segreteria e) P.U.A. f) U.V.M. g) Servizio sociale professionale h) Servizio infermieristico e ostetrico art. 34, LR 26/2006
24 Regolamento n. 6/2011 Art. 15 Servizio Infermieristico e ostetrico 3. Il responsabile del Servizio Infermieristico e Ostetrico, individuato ai sensi della L. n. 43/2006
25 Regolamento n. 6/2011 Art. 15 Servizio Infermieristico e ostetrico 3. Il responsabile del Servizio Infermieristico e Ostetrico, individuato ai sensi della L. n. 43/2006 Dell Ufficio o del Servizio? Ufficio = Responsabile Servizio = Dirigente A cosa ci riferiamo? Legge n. 43/2006?
26 Legge 43/2006 Art. 6, comma 2 - il personale appartenente alle professioni sanitarie è articolato come segue: 1. Professionisti in possesso del diploma di laurea o titolo equipollente conseguito anteriormente. 2. Professionisti specialisti in possesso del master di primo livello per le funzioni specialistiche 3. Professionisti coordinatori in possesso del master in management o per le funzioni di coordinamento 4. Professionisti dirigenti in possesso della laurea specialistica
27 Legge 43/2006 Art. 6, comma 2 - il personale appartenente alle professioni sanitarie è articolato come segue: 1. Professionisti in possesso del diploma di laurea o titolo equipollente conseguito anteriormente. 2. Professionisti specialisti in possesso del master di primo livello per le funzioni specialistiche 3. Professionisti coordinatori in possesso del master in management o per le funzioni di coordinamento 4. Professionisti dirigenti in possesso della laurea specialistica A quale professionista ci riferiamo?
28 Legge Regionale 26/2006 art I Servizi di cui ai commi 1 e 2 operano in autonomia tecnico-professionale nel rispetto dei decreti ministeriali d'individuazione delle figure e dei relativi profili professionali delle professioni sanitarie non mediche, nonché nel rispetto della legge 26 febbraio 1999, n. 42 (Disposizioni in materia di professioni sanitarie).
29 Regolamento n. 6/2011 Strutture del Distretto a) Struttura Semplice Direzione Amministrativa b) Struttura Semplice Assistenza Consultoriale c) Struttura Semplice Assistenza Psicologica d) Struttura Semplice Assistenza Penitenziaria e).
30 Salto culturale La formazione diventa centrale: La formazione universitaria è ancora fortemente, o quasi esclusivamente, orienta all ospedale, forma e orienta alla centralità dell ospedale
31 Salto organizzativo e concettuale Applicazione leggi regionali 25 e 26 del 2006 (DP DSM DDP Consultori ecc.) Definizione del modello organizzativo (differenza rispetto all ospedale: modelli organizzativi ben strutturati, standard di personale e di risorse storicizzate, ecc.) Assunzione definitiva della mission e della vision 833 Affermazione della propria funzione
32 La questione sanitaria del mezzogiorno I piani di rientro e i commissariamenti se hanno messo in evidenza il problema finanziario e del controllo della spesa, non hanno indotto a comportamenti virtuosi. Anche perché è difficile interrompere meccanismi di governance del sistema che hanno determinato le scelte operative precedenti quando si opera in una sostanziale continuità. Per questo è opportuno un ripensamento e una maggiore aderenza alle forme di governo clinico basato sulle buone pratiche. Se non ci sarà una svolta il mezzogiorno resterà prigioniero delle sue debolezze strutturali.
33 RIPENSARE LA SANITA LA SFIDA DELL INNOVAZIONE La crisi è grave, in questi giorni chiuderanno molte UU.OO. Ospedaliere, e se è vero che nella storia umana non è mai esistita un epoca in cui siano state disponibili risorse sufficienti per soddisfare il generale e costante desiderio di migliorare la qualità e la durata della vita, questa crisi deve essere utilizzata per sperimentare nuovi sistemi organizzativi e di gestione.
34 Un detto cinese riporta che RIPENSARE LA SANITA LA SFIDA DELL INNOVAZIONE nelle vicende umane il tempo di una avanzata organizzazione è preceduto dal tempo del disordine. Se la crisi è grave, se le conseguenze della crisi che ci investe così fortemente ci proietta più ombre e dubbi che prospettive di crescita, allora questo è il tempo del disordine ed è, pertanto, il tempo di innovare.
35 RIPENSARE LA SANITA LA SFIDA DELL INNOVAZIONE Non vi è niente di più difficile e pericoloso che introdurre un nuovo ordine delle cose, poiché il cambiamento ha per fieri nemici tutti coloro che si trovano bene nelle vecchie condizioni e solo tiepidi difensori tra quelli che si troveranno meglio nelle nuove Il Principe N. Macchiavelli
37 Florence Nightingale Infermiera Pasqua anno 1867 Secondo me ( ) la missione delle cure infermieristiche in definitiva è quella di curare il malato a casa sua ( ). Intravedo la sparizione di tutti gli ospedali e gli ospizi ( ). Ma a che serve parlare ora dell anno 2000?
38 Ci sono due cose, infatti, la scienza e l opinione, delle quali l una produce conoscenza, ignoranza. l altra Ippocrate
39 Infermiere Case Manager Hong Kong

References: Art. 1
 Art. 7
 art. 34
 art. 34
 art. 34
 Art. 15
 Art. 15
 Art. 6
 Art. 6