Source: https://www.exeo.it/free/silenzio-assenso-amministrazione-per-condono-condizioni-e-decorrenza
Timestamp: 2018-05-28 10:08:37+00:00

Document:
Silenzio-assenso PA per condono: condizioni e decorrenza
Presupposto essenziale per la formazione del silenzio-assenso da parte della P.A.sul condono di opere edilizie abusive è l'assoluzione integrale degli oneri di documentazione a carico dell'interessato. Solo a seguito del deposito della documentazione cominciano a decorrere i 24 mesi per la formazione del silenzio-assenso.
E' palesemente illegittimo il diniego di condono intervenuto quando ormai, essendo trascorsi oltre due anni dall'adempimento dell'ultima richiesta istruttoria, si è indiscutibilmente inverato il silenzio-assenso ai sensi dell'art. 32, comma 37, della l. 326/2003.
Il Comune non può negare il condono per fatti sopravvenuti senza esercitare preventivamente il potere di autotutela, nelle forme di legge, sull'assenso tacito nelle more perfezionatosi sulla relativa istanza.
La Legge n. 47/1985 non contempla l'istituto del silenzio assenso per il parere delle speciali autorità preposte alla tutela dei vincoli e nemmeno quello del silenzio signif... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...termini di diniego, bensì la formazione del silenzio rifiuto con la conseguenza che l'autorità preposta non perde il potere di provvedere una volta scaduto il termine per il rilascio del parere.
Il silenzio significativo formatosi sull'istanza di condono può essere rimosso unicamente mediante l'esercizio del potere di annullamento d'ufficio da parte del Comune, misura di autotutela che consente di contemperare il ripristino della legalità con l'esigenza, parimenti avvertita dal Legislatore, di rendere effettivamente praticabile l'istituto del silenzio accoglimento.
La normativa regionale che, nel dare attuazione alla legge sul condono del 2003, sostituisce al silenzio-assenso il silenzio-inadempimento (come fa ad esempio la l.r. Toscana 53/2004) non contravviene ai principi fondamentali della legge statale, in quanto tali non sono quelli circa gli effetti riflessi dell'inerzia dell'amministrazione, almeno nei termini in cui prevede un doveroso provvedimento esplicito circa l'istanza di condono.
La nozione di "ampliamento", presupposto per l'applicazione dell'art. 32 L. n. 47/85 (che nella sua formulazione originaria dava luogo a silenzio-assenso), deve essere riferita ad una specifica opera pre-esistente, n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...i della quale la nuova opera abusiva mantiene uno stretto collegamento, non essendo invece correlabile all'intero impianto industriale, a servizio del quale gli stessi abusi sono state realizzati, trattandosi di un'opzione interpretativa che contrasta con la lettera della norma, nonché con la sua stessa ratio.
Il silenzio-assenso di cui all'art. 35 legge 47/1985 sulle domande di sanatoria degli abusi edilizi richiede per la sua formazione, quale presupposto essenziale, oltre al completo pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione, che siano stati integralmente assolti dall'interessato gli oneri di documentazione (che si risolvono evidentemente nella sussistenza del requisito sostanziale), relativi al tempo di ultimazione dei lavori, all'ubicazione, alla consistenza delle opere e ad ogni altro elemento rilevante affinché possano essere utilmente es... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...poteri di verifica dell'Amministrazione comunale, differenziandosi il tacito accoglimento della domanda di condono dalla decisione esplicita solo per l'aspetto formale.
Il provvedimento abilitativo tacito c... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...er effetto del silenzio-assenso si possa formare soltanto se la domanda presentata dal privato ha i presupposti per essere accolta, perché il difetto di taluno dei presupposti sostanziali per poter accedere al condono impedisce che possa avviarsi quel procedimento disciplinato dall'art. 35 l. n. 47/1985 in cui il decorso del tempo è elemento costitutivo della fattispecie autorizzativa.
Ai sensi dell'art. 35 legge 47/1985 la P.A. deve pronunziarsi sulla domanda di condono nel termine perentorio di ventiquattro mesi dalla presentazione della stessa, ove il richiedente abbia provveduto al versamento integrale dell'oblazione come autodeterminata ed alla produzione, a corredo della domanda, di tutta la documentazione richiesta dalla richiamata norma: scaduto questo termine, il provvedimento di diniego emanato tardivamente è illegittimo, restando salva per la P.A. la sola possibilità di intervenire in autotutela
Per impedire la formazione del silenzio assenso sull'istanza di condono non basta la violazione di una norma urbanistica, in quanto i ca... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...ti dall'art. 33 legge 47/1985 devono ritenersi tassativi.
Ai fini della formazione per silenzio assenso di un titolo edilizio in sanatoria è necessaria la presentazione, da parte dell'autore dell'abuso, di tutta la documentazione prevista dalla legge sul condono oltre che il pagamento integrale delle somme dovute a titolo di oblazione e di contributo di concessione.
Il termine di ventiquattro mesi, previsto dall'art. 35, l. n. 47 del 1985, per l'eventuale formazione del silenzio assenso relativo al rilascio del titolo edilizio in sanatoria, e quello collegato di trentasei mesi per la prescrizione del diritto al conguaglio degli oneri, iniziano a decorrere solo dal momento in cui l'amministrazione procedente è posta in condizione di esaminare compiutament... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...va domanda, in quanto integrata la documentazione necessaria richiesta dalla legge all'interessato dall'amministrazione.
In ordine ai presupposti legittimanti la formazione del silenzio assenso sulle domande di condono edilizio presentate ai sensi delle ll. nn. 47 del 1985 e 724 del 1994, esso non si perfeziona per il solo fatto dell'inutile decorso del termine perentorio a far data dalla presentazione della domanda di sanatoria e del pagamento dell'oblazione, se non sopravviene la risposta del comune, occorrendo altresì l'acquisizione della prova, da parte del comune medesimo, della ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dalle specifiche disposizioni di settore, da verificarsi all'interno del relativo procedimento.
Sul piano oggettivo, la formazione del silenzio-assenso sulle domande di condono edilizio presentate ai sensi delle ll. nn. 47 de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...4 del 1994 richiede quale presupposto essenziale, oltre al completo pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione, che siano stati integralmente dimostrati gli ulteriori requisiti sostanziali relativi al tempo di ultimazione dei lavori, all'ubicazione, alla consistenza delle opere e ad ogni altro elemento rilevante affinché possano essere utilmente esercitati i poteri di verifica dell'amministrazione comunale; del pari, sotto il profilo soggettivo, deve essere dimostrata la legittimazione attiva del richiedente il condono.
Il silenzio assenso sull'istanza di condono edilizio non si perfeziona per il solo fatto dell'inutile decorso del termine perentorio a far data dalla presentazione della domanda di sanatoria e del pagamento dell'oblazione dovendo sopravvenire la verifica del comune circa la ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dalle specifiche disposizioni di settore, da verificarsi all'interno del relativo procedimento.
La formazione del silenzio assenso sull'istanza di sanatoria richiede, quale presupposto essenziale, oltre al completo pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione, che siano stati integralmente dimostrati gli ulteriori requisiti sostanziali.
In tema di condono edilizio, il si... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nso previsto dall'art. 35 l. n. 47 del 1985 non si forma per il solo fatto dell'inutile decorso del termine indicato da tale norma (ventiquattro mesi dalla presentazione dell'istanza) e del pagamento dell'oblazione, senza alcuna risposta del Comune, occorrendo altresì la prova della ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dagli art. 31 ss. della stessa legge (e, per le opere abusive, che le stesse risultino ultimate entro il 31 dicembre 1993, dall'art. 39 della l. n. 724 del 1999) cui è subordinata l'ammissibilità del condono.
Il termine di due anni stabilito dall'art. 35, comma 14, della L. n. 47/1985, per la formazione del silenzio-assenso sulla sanatoria di costruzioni edilizie abusive, presuppone che la domanda sia stata corredata dalla prescritta documentazione, non sia infedele, sia stata interamente pagata l'oblazione e che l'opera non sia in contrasto con i vincoli di inedificabilità di cui all'art. 33 della detta legge. Ne consegue che qualora insistano vincoli sull'area interessata dalla edificazione abusiva, può escludersi che ricorra una fattispecie di silenzio-assenso.
Con riferimento al formarsi del silenzio-assenso ai fini del condono, esso non può trovare spazio quando l'ab... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...rave; stato realizzato entro la data prevista per fruire della sanatoria, poiché in siffatta ipotesi siamo fuori dell'ambito oggettivo di operatività del condono, mancando il presupposto essenziale perché possa dirsi sussistere lo stesso potere di condonare (realizzazione dell'opera entro il termine legale), sicché siamo fuori dei confini entro i quali può trovare applicazione l'istituto dell'assenso silenzioso, che presuppone pur sempre la sussistenza delle condizioni di esistenza, e quindi di astratta ammissibilità, della sanatoria edilizia straordinaria.
Ai fini della formazione del provvedimento tacito di condono a seguito del decorso del termine di legge, è necessario che la domanda di sanatoria sia completa di tutti i documenti richiesti e che siano state versate le somme previste a titolo di contributo concessorio e di oblazione.
A proposito della domanda di condono ex L. n. 47/1985, il silenzio assenso non si perfeziona per il solo fatto dell'inutile decorso del termine perentorio a far data dalla presentazione della domanda di sanatoria e del pagamento dell'oblazione, se non sopravviene la risposta del Comune, occorrendo altresì l'acquisizione della prova, da parte dell'ente locale, de... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...nza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dalle specifiche disposizioni di settore, da verificarsi all'interno del relativo procedimento.
A proposito della domanda di condono ex L. n. 47/1985, la formazione del silenzio-assenso, sul piano oggettivo, richiede quale presupposto essenziale, oltre al completo pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione, che siano stati integralmente dimostrati gli ulteriori requisiti sostanziali relativi al tempo di ultimazione dei lavori, all'ubicazione, alla consistenza delle opere e ad ogni altro elemento rilevante affinché possano essere utilmente esercitati i poteri di verifica dell'amministrazione comunale.
L'istanza di sanatoria (corredata dai documenti richiesti e del pagamento degli oneri accessori), in mancanza di interruzione nell'ambito del termine fissato per la formazione del silenzio assenso, contiene gli elementi sufficienti e necessari ai fini della formazione del titolo onde deve ritenersi illegittima la richiesta di produzione documentale successiva alla formazione del provvedimento tacito di condono.
La regola secondo la quale il rilascio della concessione in sanatoria per abusi realizzati su aree soggette a vincolo presuppone in ogni caso il parere favorevole d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...à preposta alla tutela del vincolo vale anche in caso di condono tacito, atteso che il silenzio assenso si forma solo in caso di parere favorevole e non anche in caso di parere negativo.
La formazione del silenzio assenso sulle domande di condono edilizio, presentate ai sensi delle leggi nn. 47 del 1985 e 724 del 1994, implica che siano corredate dalla necessaria documentazione dalle stesse indicata, essendo la produzione di tale documentazione indispensabile proprio al fine del riscontro dei requisiti soggettivi ed oggettivi.
Il presupposto essenziale per la formazione del silenzio-assenso sulla domanda di sanatoria degli abusi edilizi, oltre al completo pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione, è che siano stati integralmente assolti dall'interessato gli oneri di documentazione, relativi al tempo di ultimazione dei lavori, all'ubicazione, alla consistenza delle opere e ad ogni altro elemento rilevante affinché possano essere utilmente esercitati i poteri di verifica dell'Amministrazione comunale.
Poiché l'art. 35, comma 15 della L. n. 47/1985 dispone che sull'istanza di condono edilizio l'Amministrazione debba pronunciarsi mediante provvedimento espresso, sia esso di accoglimento o di rigetto, n... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...che non può predicarsi in subiecta materia la formazione di un silenzio – rigetto, ciò che comporta che fintanto che l'autorità competente a determinarsi sull'istanza non si sia pronunciata con un atto espresso, il silenzio serbato sulla stessa non possiede alcuna natura significativa.
In tema di condono edilizio, il silenzio assenso previsto dall'art. 35 L. 47/1985 non si forma per il solo fatto dell'inutile decorso del termine indicato da tale norma e del pagamento dell'oblazione, senza alcuna risposta del Comune, ma occorre altresì la prova della ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dagli art. 31 e ss. della stessa legge, cui è subordinata l'ammissibilità del condono.
La formazione del silenzio-assenso sulla domanda di sanatoria degli abusi edilizi richiede, quale presupposto essenziale, oltre al completo pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione, che siano stati integralmente assolti dall'interessato gli oneri di documentazione relativi al tempo di ultimazione dei lavori, all'ubicazione, alla consistenza delle opere e ad ogni altro elemento rilevante affinché possano essere utilmente esercitati i poteri di verifica dell'Amministrazione comunale.
... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...azione del silenzio - assenso sull'istanza di condono edilizio è necessario che ricorrano i requisiti sia dell'avvenuto pagamento dell'oblazione dovuta e degli oneri di concessione, che dell'avvenuto deposito di tutta la documentazione prevista per l'istanza di condono, affinché possano essere utilmente esercitati i poteri di verifica dell'Amministrazione comunale.
La domanda di condono ex art. 35, comma 18, della legge n. 47/1985 deve essere corredata dalla necessaria documentazione indicata dalla legge e dell'autorizzazione ambientale se si tratta di interventi ricadenti in aree sottoposte a vincoli paesaggistici. E, infatti, sul piano oggettivo, la formazione del silenzio-assenso da tale norma previsto richiede quale presupposto essenziale, oltre al completo pagamento delle somme dovute a titolo di oblazione, che siano stati integralmente dimostrati gli ulteriori requisiti sostanziali relativi al tempo di ultimazione dei lavori, all'ubicazione, alla consistenza delle opere e alla rimozione del vincolo.
Il decorso dei termini fissati per la formazione del silenzio-accoglimento su un'istanza di condono edilizio e per la prescrizione dell'eventuale diritto al conguaglio delle somme dovute, presuppone la completezza della domanda di san... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] .../>
La formazione del silenzio-assenso sulla istanza di condono presentata ai sensi dell'art. 35, comma 18, della legge n. 47 del 1985 presuppone la completezza e la non infedeltà della documentazione da allegare alla domanda di sanatoria, accompagnata dall'integrale pagamento di quanto dovuto a titolo di oblazione.
Il silenzio assenso sull'istanza di sanatoria edilizia per opere abusive realizzate in aree sottoposte a vincolo si forma solo in caso di parere favorevole dell'autorità preposta alla tutela del vincolo e non anche di parere contrario.
Con riferimento alla disciplina prevista dalla L. n. 47 del 1985, art. 35, il "silenzio - assenso" non si forma per il solo fatto dell'inutile decorso del termine indicato da tale norma e del pagamento dell'oblazione, senza alcuna risposta del Comune, ma occorre altresì la prova della ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi stabiliti dall'art. 31 e segg. della stessa legge, cui è subordinata l'ammissibilità del condono, compresa la circostanza, ai sensi della L. n. 47 del 1985, art. 40, comma 1, che la domanda, per la rilevanza delle omissioni o delle inesattezze riscontrate, non sia dolosamente infedele.
La formazione del silenzi... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...resuppone che l'istanza contenga tutti i presupposti di accoglibilità, tra cui, in particolare, la completa realizzazione del manufatto abusivo alla data indicata dalla legge, anteriore alla data di presentazione dell'istanza ed alla non dolosa e/o infedele rappresentazione dei fatti e dello stato dei luoghi.
Il silenzio-assenso ex art. 35, l. n. 47/1985, è sottoposto al ricorrere di quattro condizioni: a) il pagamento dell'oblazione; b) la presentazione all'ufficio tecnico erariale della documentazione completa necessaria all'accatastamento; c) l'assenza di vincoli di inedificabilità assoluta che rendano l'opera insanabile ai sensi dell'art. 33 l. n. 47 cit; d) il rispetto di quanto prescritto dal comma 1 dell'art. 40, l n. 47/1985.
TITOLO EDILIZIO --> ABUSI EDILIZI --> SANATORIA --> CONDONO --> SILENZIO ASSENSO --> DECORRENZA
Ai sensi dell'art. 35 commi 18 e 19 L. 28 febbraio 1985 n. 47, il termine perentorio di ventiquattro mesi al cui compimento si forma il silenzio assenso decorre sempre dalla presentazione della domanda, tranne nelle ipotesi di cui all'art. 33 (in cui non inizia mai a decorrere) e in quelle di cui al comma 1 dell'art. 32 (in cui inizia a decorrere dall'emissione del parere), s... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... che anche nelle ipotesi di cui al comma 2 dell'art. 33 il termine decorre dalla domanda; pertanto, il Comune non può negare la sanatoria relativamente alle opere non colpite da precedente diniego di sanatoria e perciò già condonate implicitamente ancor prima del decorso del termine biennale del silenzio assenso.
In caso di opere abusive realizzate in aree sottoposte a vincolo, il termine di ventiquattro mesi per la formazione dell'assenso silenzioso previsto dall'art. 35 co. 19 L. 47/1985 inizia a decorrere soltanto dall'emissione del parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo stesso, e solo qualora detto parere sia reso in senso favorevole.
Nell'ipotesi di mancata esplicita definizione della domanda di condono, la formazione del silenzio assenso ai sensi dell'art. 35, l. 28 febbraio 1985 n. 47, si ha dopo il termine di ventiquattro mesi decorrente dalla data nella quale viene depositata la documentazione completa a corredo della domanda di concessione in sanatoria.
Il termine biennale per la formazione del silenzio assenso su domanda di condono edilizio, previsto dall'art. 35 della legge 28 febbraio 1985, n. 47 e dall'art. 32, comma 37, del d.l. n. 269 del 2003, conv. nella l. n. 326 del 2003, ... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ... qualora la domanda sia carente dei documenti necessari ad identificare compiutamente le opere oggetto della richiesta sanatoria e dunque quando manchi la prova concreta della sussistenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi richiesti, con la conseguenza che il termine di 24 mesi,assegnato all'Amministrazione comunale per determinarsi sull'istanza decorre, in caso di incompletezza della domanda o della documentazione inoltrata a suo corredo, soltanto dal momento in cui dette carenze sono state eliminate ad opera della parte interessata.
In caso di manufatto abusivo che insiste su area soggetta al vincolo paesaggistico ed idrogeologico, il termine di 24 mesi per la formazione del silenzio-assenso sull'istanza di condono decorre dal momento in cui interviene il parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo.
La richiesta dell'amministrazione di integrazione documentale dell'istanza di sanatoria determina l'interruzione del termine biennale necessario al formarsi del silenzio assenso e l'inizio di un nuovo termine dalla data di deposito di quanto richiesto.
In caso di istanza di condono edilizio relativa ad un intervento eseguito in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico, ai sensi dell'art. 35, diciannovesimo comma, d... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...47/1985, il termine di ventiquattro mesi previsto dallo stesso art. 35 per la formazione del silenzio assenso decorre dall'emissione del parere favorevole dell'Amministrazione preposta alla tutela del vincolo.
Il termine di ventiquattro mesi, previsto dall'art. 35 della legge 23 febbraio 1985 n. 47, per l'eventuale formazione del silenzio assenso relativo al rilascio di concessione edilizia in sanatoria, e quello collegato di trentasei mesi per la prescrizione del diritto al conguaglio degli oneri inizia a decorrere dal momento in cui l'amministrazione procedente è posta in condizioni di esaminare compiutamente la relativa domanda, in quanto la documentazione necessaria richiesta ex lege all'interessato dall'amministrazione sia esaustiva.
Il termine per la formazione del silenzio-assenso sulla domanda di rilascio della concessione in sanatoria non inizia a decorrere quando manchino i presupposti di fatto e di diritto previsti dalla norma e/o le opere non siano suscettibili di sanatoria, nonché qualora la domanda stessa sia carente della documentazione prevista dalla legge.
Il silenzio assenso sull'istanza di rilascio del condono edilizio, ai sensi dell'art. 35, L. 28 febbraio 1985, n. 47, si forma dopo il termine di vent... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...si decorrente dalla data nella quale viene depositata la documentazione completa a corredo della domanda di concessione.
Il termine di 24 mesi previsto dall'articolo 35, co. 18°, della legge n. 47/85 per la formazione del silenzio assenso non inizia a decorrere se non dalla formulazione del parere favorevole dell'Autorità preposta alla tutela del vincolo.
Nel caso di abuso edilizio realizzato su bene vincolato, il silenzio assenso sull'istanza di condono si perfeziona soltanto con il decorso di 24 mesi dalla conclusione in senso favorevole per l'istante del procedimento relativo al rilascio del parere dell'autorità preposta alla tutela del vincolo.
L'art. 2, co. 38, legge 662/1996 ha posticipato il dies a quo per la formazione del silenzio del silenzio assenso al 1° gennaio 1997.
L'infedele rappresentazione, nella domanda di condono edilizio, delle opere abusive effettivamente realizzate, non fa decorrere il termine di ventiquattro mesi per la formazione del silenzio assenso.
In caso di istanza di condono edilizio per opere abusive costruite su aree sottoposte a vincolo, il silenzio assenso si forma per decorso del termine di 24 mesi dall'emissione del parere favorevole dell'autorit&... [Omissis - La versione integrale è presente nel prodotto - Omissis] ...posta alla tutela del vincolo, e non dalla data di presentazione della domanda.
I 24 mesi per la formazione del silenzio assenso decorrono, ai sensi dell'art. 32, co. 37, d.l. 269/2003 conv. in legge 326/2003 dal 31 ottobre 2005 e non dalla presentazione della domanda di condono.
Il silenzio-assenso sulla domanda di condono edilizio si forma decorsi 24 mesi dalla presentazione, ad eccezione dell'ipotesi di immobili vincolati, nel qual caso il termine decorre dal rilascio del nulla-osta degli enti di tutela.

References: art. 31
 art. 31
 art. 35
e contrario
 art. 35
 art. 40
 art. 35
 art. 35