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Timestamp: 2020-02-20 09:58:52+00:00

Document:
18.02.2020 - Raccomandazioni dell'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza
11.02.2020 - L’acquisizione non autorizzata di dati inerenti al riconoscimento facciale è lesiva della personalità
31.01.2020 - Welche Folgen hat der Brexit für den grenzüberschreitenden Datenverkehr?
21.01.2020 - Dichiarazione dell’IFPDT sull’applicazione Clearview
20.11.2019 - LPD al vaglio del CS nella sessione invernale
17.10.2019 - Facebook introduce in Svizzera nuove funzioni relative alle elezioni
19.09.2019 - Aggiornamenti concernente il progetto Libra
18.02.2020 - L'IFPDT nel quadro del principio di trasparenza riguardo l'accesso a documenti ufficiali ha rilasciato le seguenti raccomandazioni:
Empfehlung vom 11. Februar 2020: BLV / Ergebnisse Kontrolle Pelzdeklaration 2018/2019 (PDF, 177 kB, 18.02.2020)
Recommandation du 20 décembre 2019: CdC / Rapport d’incident et rapport d’audit (PDF, 182 kB, 30.01.2020)
Empfehlung vom 20. Dezember 2019: armasuisse / Dokumente Innovationspark Zürich (PDF, 178 kB, 23.01.2020)
Empfehlung vom 16. Dezember: 2019 Stilllegungsfonds für Kernanlagen und Entsorgungsfonds für Kernkraftwerke STENFO / Bericht Risikobeurteilung (PDF, 212 kB, 27.01.2020)
L’acquisizione non autorizzata di dati inerenti al riconoscimento facciale è lesiva della personalità
11.02.2020 - A complemento della sua comunicazione in merito all’applicazione Clearview, l’IFPDT precisa la sua posizione sull’acquisizione massiccia e il trattamento di dati inerenti al riconoscimento facciale attraverso Internet.
Anche se i dati inerenti al riconoscimento facciale non sono di per sé da considerare degni di particolare protezione ai sensi dell’articolo 3 lettera c della legge federale sulla protezione dei dati (LPD), l’acquisizione massiccia di questo tipo di dati da fonti accessibili in Internet rappresenta una lesione della personalità ai sensi dell’articolo 12 capoverso 2 lettera a LPD, se il loro trattamento lede i principi sanciti negli articoli 4, 5 capoverso 1 e 7 capoverso 1. Chi, senza autorizzazione, acquisisce in modo massiccio dati inerenti al riconoscimento facciale e li tratta per scopi non menzionati al momento della raccolta, non risultanti dalle circostanze o non previsti da una legge, lede i principi della trasparenza, della proporzionalità e della finalità.
Questi principi valgono per tutti i trattamenti di dati riguardanti persone in Svizzera, indipendentemente dal fatto che chi li tratta proceda, manualmente o con l’impiego di robot, all’acquisizione di dati in Svizzera o all’estero senza preventivo consenso.
Lo scaricamento non autorizzato è difficilmente giustificabile
Se una persona ha affidato i propri dati inerenti al riconoscimento facciale a una rete sociale che nelle sue condizioni generali («Terms of Service») vieta in linea di principio l’acquisizione automatica di dati o il cosiddetto «Crawling», significa che quale utente di questa rete tale persona proibisce espressamente il trattamento di dati da parte di terzi. Se questi dati sono scaricati dalla rete sociale da terzi senza autorizzazione, si può concludere che vi è un'illecita lesione della personalità, salvo se il trattamento è giustificato da un interesse preponderante privato o pubblico oppure dalla legge conformemente all’articolo 13 LPD. Nella prassi giustificazioni di questo genere dovrebbero presentarsi piuttosto raramente.
Il confronto con immagini del volto richiede il consenso
Secondo l’articolo 13 capoverso 1 LPD non vi è invece lesione della personalità se la persona interessata ha reso i dati accessibili a tutti e non si è opposta espressamente al loro trattamento. Questa regola non può essere applicata se, in violazione del principio di trasparenza, i dati relativi al riconoscimento facciale dell’interessato sono confrontati con dati acquisiti senza autorizzazione – come evidenziato in precedenza – da una rete sociale o da una piattaforma in Internet. L’IFPDT sconsiglia pertanto di effettuare confronti con immagini del volto senza il consenso dell’interessato.
Chi costituisce banche di dati biometrici centralizzate e le mette a disposizione in particolare di autorità penali per consentire confronti lede gravemente il principio di trasparenza, poiché questo tipo di trattamento eccede di gran lunga gli scopi usuali dei motori di ricerca e gli interessati non possono prevedere una simile sottrazione a scopo di impiego non autorizzato delle immagini del loro volto.
Responsabilità di chi tratta i dati e dei gestori delle piattaforme sociali
Le immagini tratte da reti sociali possono essere trasmesse scientemente soltanto in conformità con le impostazioni predefinite scelte dagli interessati nonché con i «Terms of Service» rispettivamente con le disposizioni di utilizzazione. L’acquisizione di dati da parte di terzi contro le disposizioni delle reti sociali costituisce in linea di principio un'esportazione incontrollata di dati personali (Data Breach), per la quale devono rispondere sia chi tratta i dati sia i gestori delle piattaforme. Se i dati sono acquisiti o trasmessi da utenti della rete sociale, si è in presenza di una violazione delle condizioni di utilizzazione la cui responsabilità ricade sia sugli utenti in questione sia sui gestori della piattaforma.
Conclusione: nella prassi l’acquisizione non autorizzata di dati inerenti al riconoscimento facciale a scopo di ulteriore trattamento con tecnologie automatizzate per il riconoscimento facciale è raramente conforme ai principi in materia di trattamento dei dati della LPD. Di regola tali trattamenti necessitano di una base legale conforme alla Costituzione, per quanto concerne le autorità, rispettivamente del consenso, per quanto concerne i privati.
Che cosa intraprende l’Incaricato?
Oltre agli accertamenti concreti svolti nel caso Clearview (cfr. dichiarazione del 21.01.2020), nei limiti delle sue competenze legali l’Incaricato farà di tutto per proteggere la popolazione svizzera da acquisizioni non autorizzate di immagini del volto. Continuerà inoltre ad impegnarsi, affinché la popolazione svizzera possa muoversi liberamente nello spazio pubblico nel rispetto dell’anonimato, sia a piedi che con i mezzi di trasporto.
Quali conseguenze ha la Brexit sul traffico internazionale di dati?
31.01.2020 - In seguito al referendum sull’uscita del Regno Unito dall’UE (Brexit), nel giugno 2016, il Governo britannico aveva annunciato la sua decisione di uscire dall’UE. L’uscita del Regno Unito dall’Unione europea ha luogo il 31 gennaio 2020.
Trasmissione di dati personali all’estero secondo la legge sulla protezione dei dati vigente (LPD)
Per trasmettere dati all’estero è necessario che siano adempiute le condizioni di cui all’articolo 6 LPD. Secondo questo articolo la trasmissione di dati all’estero può avvenire soltanto se il Paese di destinazione dispone di norme che assicurino un livello adeguato di protezione dei dati (art. 6 cpv. 1 LPD) o, in assenza delle stesse, se tale livello di protezione è assicurato mediante altre prescrizioni o garanzie (art. 6 cpv. 2 lett. a, g LPD). In virtù dell’articolo 31 capoverso 1 lettera d LPD, l’IFPDT può di principio stabilire se uno Stato offre un livello di protezione adeguato in modo che la trasmissione di tutti i dati sia ammessa. Ciò presuppone in particolare che il destinatario dei dati sia sottoposto a una legge che sancisca un livello di protezione dei dati comparabile a quello del diritto svizzero (garanzia dei diritti delle persone interessate, rispetto dei principi più importanti in materia di protezione dei dati, indipendenza delle autorità di vigilanza). L’IFPDT ha pubblicato sul suo sito web un elenco degli Stati che adempiono tali requisiti, il quale viene costantemente aggiornato.
Il Regno Unito e Gibilterra figurano attualmente fra i Paesi che offrono un adeguato livello di protezione e l’IFPDT non dispone al momento di indicazioni che lascino presupporre un cambiamento del loro statuto. In considerazione delle conseguenze giuridiche della Brexit sulla protezione di dati a carattere personale a partire dal 1° febbraio 2020, l’autorità britannica per la protezione di dati a carattere personale (ICO) ha anche indicato sul suo sito web che nel Regno Unito sarà garantito un elevato grado di protezione dei dati a carattere personale.
Qualora dovesse tuttavia considerare nel suo elenco un cambiamento dello statuto del Regno Unito o di Gibilterra, l’IFPDT provvederebbe a informarne a tempo debito le imprese affinché possano prepararsi, ricorrendo in particolare alla stipulazione di contratti standard.
Entro la fine del 2020 l’UE deciderà se per il Regno Unito potrà essere attestata un’adeguata protezione in materia di protezione dei dati. L’IFPDT osserva attivamente questi sviluppi.
IFPDT, trasmissione di dati a carattere personale all’estero
DFAE, Direzione degli affari europei DAE : FAQ Brexit
ICO Statement on data proteciton and Brexit implementation
ICO, Data Protection and Brexit
Commissione europea, UKTF, Task force per le relazioni con il Regno Unito
Dichiarazione dell’IFPDT sull’applicazione Clearview
21.01.2020 - L’IFPDT ha preso atto dell’articolo pubblicato sul New York Times il 18 gennaio 2020 e, in merito all’applicazione Clearview creata da un'impresa privata menzionata nell’articolo, si è espresso come segue:
la rete Internet pubblicamente accessibile contiene dati inerenti il riconoscimento facciale che, tramite un confronto incrociato tra attributi personali quali il nome o i dati geografici, possono essere ricondotti a miliardi di persone in tutto il mondo;
a fronte dei possibili rischi per la loro privacy, l’IFPDT consiglia per esempio agli utenti delle reti sociali di scegliere nelle impostazioni predefinite di impedire l’accesso dei motori di ricerca al materiale fotografico (v.link);
l’IFPDT presume che, nella fase di acquisizione dei dati inerenti il riconoscimento facciale, gli offerenti dell'applicazione Clearview commettano una violazione della sfera personale degli interessati in Svizzera, come pure delle condizioni d’uso delle reti sociali interessate;
l’IFPDT sconsiglia pertanto a privati e alle autorità in Svizzera di elaborare i dati ottenuti tramite Clearview; a questo proposito, l’IFPDT informerà anche le autorità di perseguimento penale della Confederazione;
in nome degli interessati in Svizzera, l’IFPDT invierà una richiesta di informazioni e di cancellazione dei dati trattati che lo concernono. In seguito informerà il pubblico circa la gestione delle sue richieste da parte di Clearview.
I nostri consigli per gli utenti di reti sociali:
Social Media: monitoraggio conforme alle protezione dei dati
Il secondo Consiglio conclude la consultazione sulla legge federale sulla protezione dei dati (LPD)
18.12.2019 - L'IFPDT è soddisfatto che il Consiglio degli Stati abbia terminato la consultazione sulla LPD totalmente riveduta e abbia adottato in ampia misura i miglioramenti proposti dalla sua Commissione rispetto alla versione del Consiglio nazionale.
20.11.2019 - L'IFPDT si compiace del fatto che, nel breve tempo a sua disposizione fino alla fine della sessione, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) è riuscita ad adottare un testo legislativo all'attenzione del Consiglio degli Stati, pronto per la consultazione e notevolmente migliorato rispetto alla versione del Consiglio nazionale.
Comunicato della CIP-S
30.08.2019 - Revisione totale della LPD sottoposta al Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria
Facebook introduce in Svizzera nuove funzioni relative alle elezioni
17.10.2019 - Dalla vigilia delle elezioni federali del 20 ottobre 2019 Facebook introdurrà sulla sua piattaforma sociale alcune funzioni rivolte direttamente agli aventi diritto di voto svizzeri. È quanto ha confermato l’azienda su richiesta dell’Incaricato federale della protezione dei dati. L’IFPDT è soddisfatto della trasparenza annunciata.
Dopo aver preso atto da rapporti che Facebook intende introdurre sulla propria piattaforma sociale alcune funzioni elettorali come il pulsante «Votare» in vista delle elezioni parlamentari svizzere del 2019, l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha interpellato l’azienda invitandola ad esprimersi in merito.
Nella sua lettera l’IFPDT ha fatto riferimento ai numeri 5.3 e 7 delle sue Linee guida, ribadendo che anche i gestori di piattaforme sociali sono esortati a informare in modo corretto e completo in merito al trattamento dei dati e al funzionamento dei metodi introdotti a tale scopo. Soltanto grazie a una tale trasparenza i votanti possono valutare se e come il trattamento dei loro dati, basato sulle corrispondenti applicazioni, abbia un impatto sulla formazione delle opinioni o sul comportamento in materia di voto.
Facebook Ireland Ltd. ha confermato che sulla sua piattaforma sociale saranno introdotte corrispondenti funzioni alla vigilia delle elezioni e il giorno delle stesse. Ha intenzione di ricordare la data delle elezioni in Svizzera a tutti gli utenti di Facebook che hanno compiuto 18 anni. Non è prevista una selezione di gruppi o di persone.
Secondo le assicurazioni scritte di Facebook le funzioni introdotte mirano soltanto a sensibilizzare gli utenti in merito alle imminenti elezioni e a promuoverne anche la partecipazione, dal momento che le persone interessate possono ad esempio postare sul proprio profilo di aver votato. Facebook sottolinea che a questo proposito non saranno analizzati i dati relativi alle opinioni politiche dei singoli utenti.
Facebook ha inoltre assicurato che l’azienda avrebbe tenuto conto delle esigenze in materia di trasparenza espresse nelle nostre Linee guida. Le persone interessate devono poter accedere a un’informazione a più livelli sulle funzioni introdotte, sui metodi e sulle relative basi di trattamento grazie a collegamenti ipertestuali. cfr. in merito i seguenti link:
Chi può vedere i contenuti che condividi?
Perché vedo un promemoria su un'elezione e sul voto su Facebook?
Quali informazioni usa Facebook per fornire dettagli su elezioni e governo?
La revisione totale della LPD è trasmessa alla Commissione del Consiglio degli Stati
25.09.2019 – Ora che il Consiglio nazionale in prima camera ha terminato di trattare la revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD), l'IFPDT spera che la seconda camera inizi la discussione del disegno di legge durante la sessione invernale e che possa migliorare ulteriormente la protezione della popolazione svizzera adeguandola agli standard europei.
4o aggiornamento concernente il progetto Libra
19.09.2019 - In occasione di un incontro a Berna con l’IFPDT, l’Associazione Libra ha ribadito la propria intenzione di sviluppare uno standard uniforme di protezione dei dati per tutto il sistema. L’Associazione coinvolgerà l’IFPDT già nelle fasi iniziali della sua attività di sviluppo al fine di soddisfare sin da subito i requisiti in materia di protezione dei dati.
Lo scorso 17 settembre l’Incaricato ha incontrato a Berna alcuni rappresentanti dell’Associazione, dopo che quest’ultima gli aveva trasmesso entro i termini richiesti la documentazione sollecitata sul progetto Libra.
L’Associazione Libra ha ribadito la propria intenzione di sviluppare uno standard uniforme di protezione dei dati per il sistema, allineandosi così alla posizione dell’IFPDT, che in questo modo vuole ottenere un elevato livello di protezione dei dati personali degli utenti.
L’associazione Libra coinvolgerà l’IFPDT già nelle fasi iniziali della sua attività di sviluppo al fine di soddisfare sin da subito i requisiti in materia di protezione dei dati (privacy by design). L’Associazione effettuerà una valutazione dei rischi e attuerà le misure necessarie − anche a livello organizzativo, con ad esempio la creazione di un servizio per la protezione dei dati – per raggiungere uno standard uniforme di protezione dei dati.
Controversie fiscali statunitensi - Il Tribunale amministrativo federale protegge i diritti fondamentali
10.09.2019 - Con decisione del 3 settembre 2019, il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha accolto il ricorso dell'IFPDT contro l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e il Dipartimento federale delle finanze (DFF). Nella sua sentenza, il tribunale giunge alla conclusione che, nell'assistenza fiscale internazionale, le persone non formalmente interessate dalla domanda di assistenza amministrativa i cui nomi devono essere trasferiti, in linea di principio, devono essere preventivamente informate ai sensi della legge sull'assistenza fiscale.
Il tribunale segue quindi la raccomandazione dell'IFPDT di oscurare tali nomi e di concedere il diritto di essere sentiti prima del trasferimento. L’Incaricato accoglie con favore la sentenza in quanto tutela i diritti fondamentali dei dipendenti delle banche e di altri terzi. Ora si aspetta che l'AFC trovi soluzioni conformi alla protezione dei dati.
Il TAF intima le autorità competenti di attuare la sentenza e di disciplinare in modo adeguato le eccezioni. La sentenza non è ancora entrata in giudicato.
Sentenza del TAF (in tedesco)
Revisione totale della LPD sottoposta al Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria
30.08.2019 - Dopo aver esaminato il messaggio del 15 settembre 2017, in data 16 agosto 2019 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha deciso, con il voto determinante del presidente, di trasmettere al Consiglio nazionale in quanto Camera prioritaria il progetto relativo a una revisione totale della legge sulla protezione dei dati.
La proposta presentata alla Camera contiene diverse disposizioni che, nella versione della maggioranza della Commissione, condurrebbero a una minor protezione dei dati per la popolazione svizzera rispetto agli Stati europei circostanti e a una riduzione parziale del livello di protezione previsto nella legge del 1992 sulla protezione dei dati attualmente in vigore.
In occasione del dibattito del 24 e 25 settembre 2019 il Consiglio nazionale avrà la possibilità di decidere, raffrontando la versione della maggioranza con quelle delle minoranze e ponderando le rispettive motivazioni, se migliorare la protezione della popolazione svizzera adeguandola agli standard europei.
È stato pubblicato il programma con le proposte della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale per la revisione della legge federale sulla protezione dei dati. (programma disponibile in tedesco o francese)
Postfinance: nessuna parità di trattamento dei clienti svizzeri secondo il diritto vigente
30.08.2019 - Con lettera del 13 giugno 2019 Postfinance SA ha ribadito, su domanda dell’IFPDT, che i suoi clienti svizzeri devono tuttora attivarsi, negando esplicitamente il loro consenso, se non vogliono l’autenticazione mediante impronta vocale. Per i clienti stranieri Postfinance prevede invece che l’autenticazione mediante impronta vocale sia oggetto di un consenso esplicito. La disparità di trattamento criticata pubblicamente dall’IFPDT (trasmissione SRF 10vor10 del 20.5.2019) rimane pertanto irrisolta..
Postfinance SA fa valere nei confronti dell’Incaricato che questo «diverso trattamento» è da ricondurre ai requisiti divergenti posti dal diritto applicabile e che la trasposizione del diritto estero alle relazioni contrattuali all’interno del Paese è un processo politico riservato al legislatore. Postfinance SA continuerà pertanto a trattare in modo non paritario i clienti svizzeri sintanto che le norme svizzere sulla protezione dei dati non saranno adeguate a quelle dell’UE.
Indirizzi e-mail errati presso Swisscom
29.08.2019 - Grazie ad una segnalazione di un cittadino, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ha appreso che un cliente Swisscom ha ricevuto alcune e-mail che non gli erano destinate.
L'IFPDT ha confrontato Swisscom con questa segnalazione e le ha chiesto di esprimersi al riguardo. Nella sua risposta, l’azienda ha dichiarato di essere già a conoscenza del problema a seguito di segnalazioni dei clienti, di aver istituito una task force e di averle commissionato un'analisi dei rischi. Ne è risultato che un sistema di clienti conteneva indirizzi e-mail registrati in modo generico e che questi indirizzi non erano stati attribuiti ai clienti corretti. Di conseguenza, alcune e-mail sono state inviate a conti estranei. Secondo quanto comunicato da Swisscom, nel frattempo sono stati individuati gli indirizzi attribuiti in modo errato e ci si è immediatamente assicurati di non inviare loro più e-mail. Per quanto possibile, le e-mail inviate per sbaglio sono state eliminate dai conti dei destinatari non autorizzati. Inoltre secondo l’azienda, non vi sono indicazioni di uso scorretto delle e-mail inviate per sbaglio. Swisscom sta inoltre adattando i propri processi in modo da poter prevenire tali incidenti.
L'IFPDT ha preso atto dei provvedimenti immediati avviati in base all’analisi dei rischi di Swisscom. L'IFPDT continuerà a seguire la situazione, ma può per il momento astenersi dal formulare ulteriori raccomandazioni d'intervento sulla base dei provvedimenti avviati da Swisscom.
3o aggiornamento concernente il progetto Libra
23.08.2019 - La Libra Association ha inviato all'IFPDT la prima parte dei documenti richiesti in tempo utile. Ulteriori documenti e informazioni esplicative seguiranno nelle prossime settimane.
Questi contributi serviranno all’IFPDT per l'esame delle sue competenze e per la pianificazione delle attività future. A tempo debito l'IFPDT informerà il pubblico dell'esito dellaverifica della sua competenza e di ogni altro provvedimento che dovesse adottare.
L'IFPDT parteciperà al prossimo incontro con il U.S. House Committee on Financial Services e gli informerà personalmente sullo stato attuale della procedura in corso.
2o aggiornamento concernente il progetto Libra
06./08.08.2019 - Le autorità di protezione dei dati del Regno Unito e di altri Paesi hanno pubblicato una dichiarazione congiunta con cui chiedono una maggiore trasparenza sul progetto Libra da parte dei promotori. L'IFPDT è in contatto con il comitato europeo per la protezione dei dati (EDPB) e la Conferenza internazionale delle autorità di protezione dei dati personali (ICDPPC).
Poiché il progetto Libra e la sua rete globale rientrano nella sfera di competenze dell’IFPDT – come in quella di tutte le altre autorità di protezione dei dati – l’IFPDT intende sostenere la comunità globale delle autorità di protezione dei dati nei suoi sforzi congiunti per proteggere le persone. Per questo motivo è in contatto con l'EDPB e l'ICDPPC.
Tuttavia, in qualità di autorità svizzera di protezione dei dati, l'IFPDT è tenuto a svolgere i suoi compiti legali nei confronti della sede ginevrina dell'Associazione Libra. L'IFPDT ha pertanto avviato una procedura ufficiale volta a chiarire le sue competenze nei confronti dell'associazione con sede a Ginevra. Nel frattempo quest'ultima ha nominato uno studio legale svizzero e ha accettato di fornire informazioni più dettagliate sul progetto, come richiesto dall'IFPDT nella lettera del 17 luglio 2019. L'IFPDT analizzerà le informazioni promesse innanzitutto per valutare in che misura sono applicabili le sue competenze consultive e di vigilanza. Solo allora potrà aderire a una qualsiasi dichiarazione oppure esprimersi sul progetto Libra e sulla sua rete nel suo insieme.
Joint Statement of DPA's (in inglese) (PDF, 306 kB, 06.08.2019)
1o aggiornamento concernente il progetto Libra
29.07.2019 - La Libra Association ha risposto alla lettera dell'IFPDT del 17 luglio 2019 e ha promesso una risposta tempestiva. Si incontrerà con l'IFPDT nelle prossime settimane per una serie di colloqui. L'IFPDT informerà l’opinione pubblica sui passi successivi non appena avrà analizzato le informazioni promesse e avrà ottenuto una panoramica dello stato attuale del progetto.
Link al comunicato del 23.07.2019
Lettera del 17 luglio 2019 (in francese) (PDF, 1 MB, 29.07.2019)
26o Rapporto d'attività 2018/19: la Svizzera deve mantenere alto il livello di protezione dei dati
18.06.2019 - L’IFPDT si aspetta che Consiglio federale e Parlamento continuino a garantire alla popolazione svizzera un livello di protezione armonizzato a quello europeo, firmando quanto prima la Convenzione 108 del Consiglio d’Europa e concluden-do in tempi brevi la revisione totale della legge federale sulla protezione dei dati.
15.05.2019 - Scaduto il termine utile per il ricorso al Tribunale federale, la sentenza del Tribunale amministrativo federale del 19 marzo 2019 relativa a Helsana+ è passata in giudicato. Il Tribunale amministrativo federale ha preso importanti decisioni; l’IFPDT ne valuterà l’attuazione da parte di Helsana.
Comunicato dell'IFPDT
29.03.2019 - Sentenza del Tribunale amministrativo federale del 19 marzo 2019: la Helsana Assicurazioni complementari SA si è procurata illecitamente dati personali per il programma bonus «Helsana+» presso gli assicuratori di base. Secondo tale sentenza, gli altri trattamenti di dati sono ammissibili poiché non è stata violata alcuna disposizione a tutela della personalità.
Comunicato del TAF
Sentenza A3548/2018 (in tedesco)
Raccomandazione dell'IFPDT del 27.4.2018
Nuova LPD Schengen in vigore
01.03.2019 - In seguito alla decisione del Parlamento di suddividere la revisione della legge sulla protezione dei dati (LPD) in due parti, la legge sulla protezione dei dati in ambito Schengen (LPDS) è entrata in vigore il 1° marzo 2019 con gli adeguamenti al diritto europeo necessari per l’acquis di Schengen. Concepita come una legge transitoria, essa contiene alcune novità, tra cui il fatto che nel quadro dell’applicazione dell’acquis di Schengen per le questioni penali sono attribuite all’IFPDT competenze di inchiesta e decisionali.
Giornata della protezion dei dati 2019 - 3 priorità per Confederazione e Cantoni: elezioni, polizia, AVS
28.01.2019 - Comunicato delle autorità della protezione dei dati della Convederazione e dei Cantoni:
Comunicato stampa (PDF, 412 kB, 29.01.2019)
Aggiornamento sul contenzioso fiscale con gli Stati Uniti del 9 agosto 2018 (v. in basso)
https://www.edoeb.admin.ch/content/edoeb/it/home/aktuell/aktuell_news.html

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