Source: https://retedei65movimenti.wordpress.com/statuto-first/
Timestamp: 2018-02-23 19:49:43+00:00

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Statuto FIRST – rete dei 65 movimenti
Art.1 Costituzione.
E’ costituita la Federazione Nazionale denominata Federazione Italiana Rete Sostegno e Tutela dei diritti delle persone con disabilità (di seguito FIRST), con sede legale a Roma nella forma di associazione di promozione sociale Onlus, senza fini di lucro, di cui alla legge 383 del 2000 e 460 del 1998.
La Federazione è costituita da associazioni di familiari che si occupano della tutela delle persone con disabilità e di inclusione, da associazioni di docenti di sostegno e non, che si occupano di tematiche attinenti alla scuola pubblica e università, che in una logica e in una visione nuova e complessiva di inclusione si occupano di politiche di inclusione scolastica degli alunni con disabilità, da associazioni di assistenti alla comunicazione alle persone con disabilità e da associazioni che a vario titolo si occupano delle tematiche e dei diritti delle persone con disabilità, quali associazioni di pedagogisti, assistenti educativi e culturali, assistenti igienico – personali.
Art. 2 FINALITA’ – ATTIVITA’, AMBITO DI OPERATIVITA’
La Federazione opera sia in ambito nazionale, sia in ambito internazionale, sia in ambito regionale e locale, prevalentemente nell’ambito sociale, lavorativo, scolastico, socio – sanitario, socio – assistenziale, sportivo, culturale e giuridico, al fine di garantire la tutela effettiva e la promozione dei diritti delle persone con disabilità, siano esse sia minorenni sia maggiorenni, per prevenire e rimuovere le condizioni di emarginazione, svantaggio, esclusione sociale, diseguaglianza e discriminazione, al fine di realizzare la piena ed effettiva inclusione, in tutti i campi in cui le persone con disabilità si trovano a operare.
La Federazione si occupa di politiche scolastiche e universitarie finalizzate all’inclusione, alla formazione e alla tutela giuridica dei docenti di sostegno e dei docenti in generale, del personale scolastico ed extrascolastico.
La Federazione ha come fine principale quello di rendere effettivi i diritti e le tutele delle persone con disabilità, in particolare i minori di età, richiamandosi ai principi e alle norme della Convenzione sui diritti del fanciullo di New York del 1989, ratificata in Italia con legge 27 maggio 1991 n.176, alla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità del 13 dicembre 2006, ratificata in Italia con Legge n.18 del 3 marzo 2009, alla Legge del 1° marzo 2006, n.67, misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazioni, alla legge quadro n.104 del 1992 e successive modifiche e integrazioni, nonché alle norme della Carta Costituzionale, alle discipline
legislative e regolamentari in ambito scolastico e/o universitario e tutte le normative vigenti nazionali, regionali, europee e internazionali finalizzate alla tutela dei predetti diritti.
Sono soci tutte le associazioni legalmente costituite che operano sia a livello nazionale o locale che sottoscrivono l’atto costitutivo e versano la quota di iscrizione e quelli che fanno richiesta successivamente di adesione, la cui domanda è accolta, previa e insindacabile delibera, dal consiglio direttivo e versamento della quota sociale entro un congruo termine, nel cui statuto si rinvengono gli scopi prevalenti e i principi enunciati nell’atto costitutivo e nello statuto della Federazione e/o movimento.
· Le associazioni che operano a livello nazionale;
· Le associazioni che operano a livello regionale e provinciale;
· Le federazioni di associazioni nazionali, regionali e locali, già costituite o costituende;
· Le associazioni nazionali non territoriali;
· Le singole associazioni che operano a livello locale;
I soci si distinguono in soci fondatori, (quelli che sottoscrivono l’atto costitutivo), e soci ordinari ( quelli che aderiscono successivamente alla costituzione dell’associazione).
La quota sociale deve essere versata entro e non oltre la fine del mese di aprile di ogni anno. Salvo che non vi siano variazioni da parte dell’ assemblea nazionale, prontamente comunicate a tutti i soci, la quota è quella prevista per l’anno precedente.
L’appartenenza alla Federazione conferisce all’associato di partecipare alle attività promosse dalla Federazione, di proporre al Consiglio Direttivo Nazionale iniziative nell’ambito degli scopi statutari, ovvero temi e questioni da porre all’ordine del giorno dell’ assemblea Nazionale, di accedere ai verbali dell’ assemblea Nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale e di avere copia di tutti i documenti ufficiali della federazione e/o movimento.
ART. 6 AMMISSIONI DI NUOVI SOCI E QUOTA SOCIALE
L’ammissione è deliberata dal consiglio direttivo, previo versamento della quota sociale e della presentazione di una domanda in forma scritta, alla prima riunione utile, oppure con delibera telematica.
L’adesione alla Federazione obbliga i soci a favorire e sostenere le iniziative promosse dalla stessa, osservare i principi programmatici e le disposizioni statutarie, rispettare le deliberazioni assunti dagli organi dell’ associazione.
Ogni associazione ammessa a far parte della Federazione potrà inserire nei propri segni distintivi la denominazione di “associazione …………..aderente alla Federazione Nazionale……………………………, previa approvazione del Consiglio Direttivo della
Art. 8 PERDITA O CESSAZIONE DELLA QUALITA’ DI SOCIO
L’appartenenza alla Federazione cessa, con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale, per:
La perdita della qualità di socio comporta l’immediata decadenza da qualsiasi carica all’interno degli organi associativi e il divieto assoluto di utilizzare a livello locale segni e/o denominazioni distintivi della Federazione ;
La perdita della qualità di socio non comporta esonero dal pagamento delle quote associative non corrisposte e maturate entro la fine di aprile di ogni anno, né il diritto a ripetere le somme già versate o altro diritto nei confronti della Federazione
· Il Consiglio Direttivo Nazionale;
· L’assemblea nazionale è composta per la costituzione della Federazione dai Presidenti di ogni singola associazione o da un loro delegato appartenente alla medesima associazione. Successivamente è composta dal Presidente di ogni singola associazione o movimento, nonché da altri due componenti di ogni associazione o movimento delegati dai rispettivi consigli direttivi. Il Presidente di ogni associazione o movimento può delegare altro componente della stessa.
Possono partecipare all’assemblea nazionale, senza diritto di voto, ma con diritto di intervenire, tutti gli iscritti alle singole associazioni e/o movimenti, nonché i soci onorari.
Sono membri di diritto il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale e i componenti del Collegio dei Garanti.
· elegge il Presidente, i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale, i componenti del Collegio dei Garanti;
· approva il bilancio consuntivo e preventivo di gestione economico – finanziaria;
· decide l’ammontare della quota sociale;
· approva i regolamenti interni della Federazione e le eventuali modifiche all’atto costitutivo e allo statuto;
· delibera gli indirizzi programmatici e sulle linee generali delle attività dell’associazione;
· delibera su ogni altro punto indicato all’ordine del giorno e su quanto latro demandato dallo statuto e dalla legge.
L’assemblea nazionale è convocata dal Presidente della Federazione mediante comunicazione scritta per via mail che deve pervenire almeno quindici giorni prima la data fissata per la riunione. L’ordine del giorno è fissato dal Consiglio Direttivo Nazionale e deve essere indicato nell’avviso di convocazione;
Essa è convocata in via ordinaria una volta l’anno e in via straordinaria ogni qual volta il Presidente lo ritenga necessario. Può essere convocata inoltre quando ne facciano richiesta scritta e motivata un terzo degli associati aderenti, oppure lo richieda la maggioranza dei componenti del direttivo. In tal caso l’assemblea deve tenersi entro giorno sessanta dalla richiesta.
Essa è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza di metà dei componenti; in seconda convocazione è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti. Non è ammesso il voto di delega tra associazioni.
I componenti di diritto possono delegare con atto scritto esclusivamente altro componente dell’ assemblea stessa.
L’assemblea Nazionale è presieduta dal Presidente della Federazione o in mancanza dal Vice Presidente; In mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente.
Il Presidente dell’ assemblea nomina tra i componenti della stessa un segretario per la redazione del verbale, che sarà poi sottoscritto, congiuntamente al Presidente.
Il Presidente è anche Presidente dell’ assemblea e del Consilio Direttivo. Per la prima volta viene nominato ed eletto al momento della costituzione della Federazione dai
rappresentanti legali delle associazioni che aderiscono e firmano l’atto costitutivo originario con il voto espresso dalla maggioranza degli intervenuti.
Il Presidente promuove e coordina tutte le attività della Federazione, in particolare convoca e presiede le riunioni dell’ assemblea Nazionale e del Consiglio Direttivo Nazionale, ne dirige i lavori e ne cura l’esecuzione delle deliberazioni. Annualmente relazione all’ assemblea Nazionale sull’attività svolta dalla Federazione nell’anno precedente e sulle linee programmatiche deliberate dal Consiglio Direttivo Nazionale.
Previa delibera del Consiglio Direttivo e per conto e nell’interesse dell’ Associazione ha il potere di stipulare, con firma singola, convenzioni, atti e contratti e in particolare può aprire, chiudere, movimentare conti correnti bancari per l’amministrazione dei beni mobili e immobili, richiedere affidamenti bancari, assumere obbligazioni, richiedere e riscuotere finanziamenti.
Il Presidente può delegare, con atto scritto, allo svolgimento di determinate funzioni il Vice Presidente, altri componenti del Consiglio Direttivo Nazionale o altra persone regolarmente iscritte alla Federazione.
Il Consiglio Direttivo Nazionale può essere composto da un numero minimo di undici componenti fino ad un massimo di quindici, ivi incluso il Presidente, eletti ogni quattro anni dall’assemblea, a eccezione del primo eletto e nominato in seno all’atto costitutivo dai soci fondatori con il voto espresso della maggioranza degli intervenuti. I suoi componenti sono eleggibili per non più di tre mandati consecutivi. In caso di dimissioni o decesso o esclusione di un componente subentra il primo dei non eletti.
I componenti dello stesso sono rieleggibili per non più di tre mandati consecutivi.
Il Consiglio direttivo è l’organo dirigente, organizzativo ed esecutivo dell’associazione; ha tutte le facoltà e i poteri necessari per il conseguimento dei fini dell’ associazione e per la gestione ordinaria e straordinaria, purchè non riservati ad altro organo per espressa previsione del presente statuto, in particolare:
· cura l’attuazione dei compiti statutari e delle decisioni adottate dall’Assemblea Nazionale, ne stabilisce le modalità e le responsabilità di esecuzione e controlla l’esecuzione stessa
· decide sulle attività dell’Associazione e sulle collaborazioni con altri soggetti
· approva convenzioni, accordi e contratti da stipulare tra l’Associazione e terzi
· delibera le azioni di spesa e decide sugli investimenti patrimoniali
· decide sull’ammissione dei nuovi soci e, sentito il Collegio dei Garanti, sulla perdita della qualità di socio
· cura e garantisce i rapporti con le associazioni territoriali predisponendo apposito regolamento e convocando periodicamente i presidenti
· emana i regolamenti interni dell’associazione, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea
· definisce l’ordine del giorno dell’Assemblea Nazionale e cura la predisposizione e diffusione dei materiali preparatori
· approva i progetti di bilancio annuale e di consuntivo e preventivo di gestione economico-finanziaria da sottoporre al voto dell’Assemblea
· approva la relazione annuale sull’attività dell’Associazione e sulle linee programmatiche da presentare all’Assemblea
· ratifica nella prima riunione successiva i provvedimenti di propria competenza adottati dal Presidente per motivi di necessità e urgenza.
Il Consiglio Direttivo Nazionale è presieduto dal Presidente della Federazione o, in sua
vece, dal Vice Presidente ovvero, in mancanza di entrambi, dal membro più anziano di età tra i presenti. Il Consiglio è validamente costituito con la presenza effettiva della maggioranza dei componenti. Le deliberazioni sono prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente. Il Consiglio Direttivo può invitare a partecipare alle riunioni, con diritto di parola, i coordinatori regionali, provinciali e comunali, nonché responsabili di settore ovvero, se ritenuto opportuno, altre persone anche esterne all’Associazione in ragione delle competenze o del ruolo ricoperto. Delle riunioni del Consiglio Direttivo Nazionale viene redatto verbale, a cura del Segretario o, in sua assenza, di un segretario sostituto nominato di volta in volta dal Presidente
E’ facoltà del Consiglio Direttivo di decidere di fare partecipare alle deliberazioni altri soci non facenti parte del Consiglio, al fine di realizzare una maggiore partecipazione democratica alla vita associativa. I soci ammessi a partecipare non hanno diritto al voto per la validità delle deliberazioni dell’ Organo esecutivo.
Le votazioni sono palesi, oppure a scrutinio segreto, qualora deliberato dal Consiglio direttivo ( con qualunque forma ritenuta opportuna).
Qualora il componente del Consiglio Direttivo dovesse assumere cariche elettive presso amministrazioni comunali, provinciali, regionali o nazionali a seguito di partecipazione a
competizioni elettorali, egli è tenuto alle dimissioni dal Consiglio Direttivo.
Il Collegio dei Garanti è composto da tre membri eletti ogni quattro anni dall’ assemblea Nazionale tra gli iscritti alla federazione che non svolgano altre funzioni all’interno della stessa, a eccezione del primo che vengono eletti dai soci fondatori che sottoscrivono l’atto costitutivo, con il voto espresso dalla maggioranza degli intervenuti. Il Collegio alla prima riunione utile, indetta dal Presidente del Consiglio Direttivo Nazionale, sceglie al proprio interno un Presidente che convocherà le successive riunioni del Collegio.
Il Collegio dei Garanti vigila sull’osservanza dello Statuto e dei Regolamenti nonché delle deliberazioni dell’ assemblea Nazionale da parte del Presidente e del Consiglio Direttivo Nazionale.
Dirime le eventuali controversie tra i soci, tra gli organi nazionali e tra i soci e gli organi nazionali, giudicando ex bono et aequo, senza formalità di procedura e con decisione non impugnabile. E’ escluso il ricorso ad ogni altra giurisdizione.
Deve essere sentito dal Consiglio Direttivo in caso di delibera avente ad oggetto la perdita della qualità di socio. Inoltre svolge funzione consultiva ogni qual volta il Consiglio Direttivo Nazionale ritenga opportuno sentirne il parere.
ART. 14 GRUPPI DI LAVORO E RESPONSABILI DI SETTORE
· Politiche scolastiche e inclusione;
· Politiche educative e pedagogiche;
· Sport e tempo libero;
· Salute e Psicologia;
· Lavoro e occupazione;
· Vita Indipendente e inclusione;
· Malattie rare;
· Caregiver family;
· Dopo di Noi;
· Internazionale;
· Servizi socio assistenziali e sanitari;
· Assistenti autonomia e comunicazione;
· Accessibilità e mobilità personale;
· BES;
· Disabilità Gravi;
· Comunicazione, mass – media e accesso all’ informazione;
· Attuazione diritti della Convenzione Onu e diritti legge 104 del 1992;
· Raccolta dati, statistiche e pubblicazioni;
· Legislativo e amministrativo;
· Buone Prassi e protocolli;
· Informatico e applicazioni web.
In tale senso, i responsabili di settore hanno il compito di assistere e sostenere gli organi rappresentativi della Federazione nei confronti dei terzi ( soggetti istituzionali e non), ogni volta si renda necessaria la loro specifica competenza in quel settore.
Possono essere nominati più coordinatori di settore, il coordinatore può nominare un vice – coordinatore con comunicazione al Consiglio Direttivo Nazionale che ne approva la nomina.
· dalle quote degli associati;
· dall’eventuale ricavato di iniziative finalizzate alla realizzazione dei fini associativi;
· da eventuali sponsorizzazioni;
· da eventuali ricavati di finanziamenti pubblici o privati concessi a qualunque titolo per la realizzazione, organizzazione, partecipazione di progetti nell’ambito dei fini dell’associazione;
· eventuali contributi o liberalità da parte di soggetti pubblici, privati o associati;
· da finanziamenti a qualsiasi titolo previsti per la realizzazione dei fini associativi o comunque ad essi collegati:
· da eredità, donazioni e legati, conferimenti, sia di beni mobili che immobili;
· da contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali finalizzati agli scopi associativi;
· da entrate derivanti da iniziative di promozione finalizzate al proprio finanziamento;
· altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo previste dalla legge 383 del 2000 e 1997 n. 460, nonché da tutte le altre normative applicabili.
L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore delle attività istituzionali
ART. 16 SCIOGLIMENTO ED ESTINZIONE DELLA FEDERAZIONE E DESTINAZIONE DEL PATRIMONIO RESIDUO.
LA FEDERAZIONE può estinguersi:
· per volontà degli associati;
· per il venire meno di tutti gli associati;
· per l’impossibilità sopravvenuta di perseguire gli scopi dell’associazione ;
· per provvedimento dell’autorità pubblica.
Lo scioglimento o estinzione della Federazione è deliberato dall’Assemblea con decisione presa con il voto dei due terzi dei componenti la Federazione.
ART. 18 NORME DI RINVIO E REGOLAMENTO INTERNO
ART.19 ADEMPIMENTI
Roma 24.06.2017 Letto, confermato e sottoscritto

References: Art.1

Art. 2

ART. 6

Art. 8

ART. 14

ART. 16

ART. 18

ART.19