Source: http://docplayer.it/860169-Piano-di-marketing-urbano-per-il-centro-storico-di-siena.html
Timestamp: 2017-01-23 05:05:51+00:00

Document:
⭐Piano di marketing urbano per il centro storico di SIENA
Piano di marketing urbano per il centro storico di SIENA
Download "Piano di marketing urbano per il centro storico di SIENA"
1 Piano di marketing urbano per il centro storico di SIENA Le proposte per la valorizzazione del sistema centro storico e modalità di attuazione Terzo report Realizzato con i fondi della Regione Toscana ed il contributo della CCIAA di Siena 1 Ottobre 20052 INDICE INTRODUZIONE 3 LE DIRETTRICI STRATEGICHE E LE PROPOSTE 4 Fruibilità, accessibilità e percorsi 6 I parcheggi e i percorsi 6 La segnaletica pedonale 8 Percorsi ed illuminazione 11 Integrazione servizi per il sistema centro 12 La logistica 12 La fidelity card 15 Animazione e vitalità urbana 16 Integrazione attrattività commerciale 19 LE MODALITA DI ATTUAZIONE 20 Forme di attuazione e coordinamento 22 Un approfondimento sulle forme di comunicazione congiunta: il piano di comunicazione annuale 26 Il centro commerciale naturale: approfondimenti per l individuazione delle forme giuridiche per la collaborazione tra le imprese 30 2 E vietata la riproduzione, anche parziale, di testi ed elaborati grafici senza la previa autorizzazione della società Iscom Group3 INTRODUZIONE La presente relazione riporta lo sviluppo delle linee direttrici per la valorizzazione del centro storico di Siena, con particolare riferimento alla sua funzione di principale area commerciale naturale della città. Nella prima parte sono riportati gli elementi salienti relativi alle linee direttrici individuate e alle proposte di valorizzazione che si è inteso proporre al confronto con gli osservatori privilegiati individuati. Esse sono riportate nel dettaglio all interno del secondo report. Nella seconda parte si è inteso sviluppare le possibili modalità attuative del percorso di valorizzazione con particolare riferimento ad aspetti metodologici di intervento e strutturazione di strumenti di accordo pubblico e privato. 34 LE DIRETTRICI STRATEGICHE E LE PROPOSTE Si propongono alcune direttrici strategiche all interno delle quali collocare gli interventi di valorizzazione del centro storico. Integrazione attrattività commerciale Fruibilità, accessibilità e percorsi Consolidare la POLARITA e incrementare l EFFICENZA del sistema Animazione e vitalità urbana Integrazione servizi per sistema centro Nell articolazione delle linee direttrici si è cercato di identificare iniziative e proposte che, se condivise, possano essere fatte proprie e realizzate dai soggetti che hanno in mano le leve di azione. Obiettivi principali delle linee di valorizzazione indicate di seguito sono: il consolidamento della polarità commerciale del centro storico per i residenti del bacino comunale e delle aree limitrofi, per i flussi turistici che convergono nel centro storico; la messa a sistema di tutte le funzioni dell area del centro storico di Siena e in particolare di quelle legata alla funzione di area commerciale naturale. 45 Non ci sono elementi che fanno presumere che il sistema manchi della necessaria polarità, si rende piuttosto necessario il consolidamento della polarità attraverso l aumento dell efficienza generale dei singoli elementi. Una maggiore integrazione delle funzioni e un adeguata comunicazione ai diversi soggetti, contribuiscono all innalzamento dei livelli generali di efficienza del sistema e ne preservano la solidità di fronte ai competitors (centri commerciali in testa). In pratica si ritiene l efficienza sia la chiave per il rafforzamento della polarità e della vitalità centro storico di Siena. 56 Fruibilità, accessibilità e percorsi I PARCHEGGI E I PERCORSI Il sistema di accessibilità, che fino ad alcuni anni fa prevedeva in pratica un unico punto di attestamento da nord (Fortezza), è stato arricchito di notevoli opportunità sulle diverse direttrici di accesso. Ciò ha generato una serie di percorsi alternativi al percorso (che rimane il principale) che raggiunge Piazza del Campo tramite Banchi di Sopra. 67 In tale contesto è utile individuare tutti gli elementi che possono dare efficienza alla relazione popolazione gravitante territorio, massimizzando l efficacia degli investimenti strutturali realizzati e le risorse già disponibili. Nella focalizzazione delle proposte è utile partire dalle tre tipologie di frequentatori dei parcheggi di Siena e dalle loro diverse esigenze: 1. i turisti: sono coloro che non sanno quali sono le distanze dal parcheggio al centro e sono più facilmente indirizzabili in un luogo di attestamento piuttosto che in un altro; per questi è particolarmente utile rafforzare il sistema di pannelli a messaggio variabile considerando inoltre la possibilità di inserire le disponibilità di posti auto; 2. i frequentatori abituali: i residenti spesso non conoscono bene le infrastrutture di servizio, e hanno un comportamento abituale. In questo caso diventa importante comunicare e promuovere le diverse opportunità, i nuovi parcheggi, n di posti disponibili, percorsi, navetta bus, migliorando l informazione e quindi l uso delle risorse, riducendo il tempo in cui tali strutture entrano a regime, e fanno sentire il loro positivo contributo al contesto urbano; 3. i frequentatori saltuari che conoscono la città ma risiedono in aree esterne: di solito sono quelli che hanno un comportamento più ripetitivo e non conoscono le nuove opportunità di percorso (es: scale mobili al parcheggio S.Francesco), finiscono per scegliere sempre lo stesso parcheggio e lo stesso percorso verso il centro. Diversamente dai frequentatori abituali sono attenti a nuove opportunità di percorso che trovano segnalato. E importante che la realizzazione di percorsi meccanizzati sia comunicata; tutti e tre i tipi di frequentatori ne trovano infatti beneficio. 78 Attualmente solo il parcheggio San Francesco presenta un percorso meccanizzato; è comunque in fase di progettazione e realizzazione un altro percorso meccanizzato dal parcheggio di S.Caterina su Via di Fontebranda. Altri progetti (dal parcheggio della stazione, P.zza Mazzini o P.ta Camollia) sono in fase di studio ma non trovano ancora concreta possibilità di realizzazione. Sull iniziativa del progetto di scala mobile della stazione va considerato che il progetto in corso, di percorso meccanizzato, prevede di intercettare il centro polifunzionale. LA SEGNALETICA PEDONALE Rinviando all abstract sulla segnaletica, il dettaglio sulle criticità e sulle proposte, si possono comunque sottolineare alcuni aspetti: - la segnaletica direzione non è consentita in centro storico; - nonostante siano state realizzati molte opportunità di parcheggio e percorsi nuovi, non è stato fatto negli ultimi anni un lavoro organico sulla segnaletica; - le denominazioni dei parcheggi nella segnaletica non è chiara (si utilizzano denominazioni diverse); Può essere quindi utile fare un lavoro organico sulla segnaletica che favorisca l uso delle risorse (strutture) già presenti e una più facile lettura delle opportunità (attività commerciali, artigianali e servizi) offerte dal centro storico, ad esempio tramite l inserimento di una simbologia. Si propone perciò, in prossimità di ogni parcheggio, una segnaletica strutturata dell area centrale con chiara indicazione del centro storico e dell area commerciale naturale di Siena. Ad esempio può essere realizzata una cartina con indicazione delle vie commerciali e delle principali merceologie presenti, indicando eventualmente i locali che vendono prodotti dell artigianato o prodotti enogastronomici tipici. 89 Un sviluppo tecnologico di tale punto informativo lo si potrebbe avere integrando nello struttura del cartello uno schermo touch screen collegato ad archivi centralizzati contenenti informazioni utili per il turista, su percorsi, servizi orari di apertura ecc Il cartello potrebbe essere così strutturato: - Indicazione del nome e del logo dell iniziativa (es: centro commerciale naturale di Siena); - Cartina di Siena con indicazione delle vie che compongono l area commerciale naturale; - Indicazione del luogo in cui si trova il parcheggio e del percorso per raggiungere le due principali attrazioni (Duomo e Piazza del Campo); - Indicazione delle merceologie di attività che è possibile trovare lungo il percorso; - Indicazione del sito web del virtual tour. Si riporta un prototipo a titolo esemplificativo nella pagina seguente. Lo schermo touch screen potrebbe essere inserito nella struttura del pannello o affiancato a questo in struttura separata ma coordinata. 910 I cartelli già presenti nell area centrale potranno riportare il logo del centro commerciale naturale per creare un coordinamento visivo fra la segnaletica all uscita dei parcheggio e la segnaletica direzionale presente nell area centrale. 1011 PERCORSI ED ILLUMINAZIONE Dall indagine e dai sopralluoghi alcune vie, in particolare via dei Rossi, via della Sapienza, via del Porrione, via Cecco Angiolieri, Banchi di Sotto, risultano carenti di illuminazione serale. Queste vie hanno bisogno di un intervento puntuale di illuminazione che ne valorizzi e rivitalizzi il percorso. 1112 Integrazione servizi per il sistema centro Mettere a sistema le attività e le funzioni di servizio del centro storico rappresenta un passo importante e decisivo per la città di Siena, soprattutto in un ottica di qualità e di eccellenza del territorio. LA LOGISTICA Per ciò che concerne i servizi ad integrazione dell offerta, ricordiamo che in alcuni casi è stato segnalato in modo problematico il traffico di attraversamento all interno dell area, soprattutto da parte dei mezzi che riforniscono di merci gli esercizi del centro storico dopo le ore 10, che hanno due direttrici di ingresso obbligato (via della sapienza e via di pantaneto). Inoltre in alcune zone la presenza di rifiuti comporta un impatto negativo per i passanti per buona parte della mattinata. Perciò va innanzitutto sottolineato come le scelte di modalità di raccolta rifiuti e la regolamentazione del carico scarico merci nel centro storico dovrebbero essere oggetto di coordinamento in quanto entrambi incidono fortemente sulla vivibilità del centro e sulla reciproca efficienza nell erogazione del servizio. Il problema dello carico/scarico merci è un aspetto particolarmente delicato poiché imprescindibile dall attività economica, ma nello stesso tempo di forte impatto sia dal punto di vista dell ingombro che per l inquinamento arrecato. Ovviamente è l impatto di una grande quantità di veicoli a mettere di fronte a necessità di intervento concreto. E evidente che la regolamentazione della viabilità può accentuare le problematiche di traffico di veicoli per trasporto merci; nell assetto attuale la fascia oraria dalle 6 alle 10 è di fatto ristretta dalle 8,30 alle 10 con difficoltà nella gestione di più consegne; inoltre l accesso da solo due ingressi (via di Pantaneto e via della Sapienza) accentua il problema in alcune zone. 1213 Definiamo di seguito alcuni punti che potrebbe essere utile avere presenti nella messa a punto delle politiche su tale funzione: sperimentare le azioni con il coinvolgimento degli operatori coinvolti, sia utenti del servizio sia erogatori, individuando forme di incentivo e disincentivo e aree pilota; cercare di ridurre gli spostamenti a basso carico e puntare a un maggiore riempimento dei vettori, almeno il 50% del carico; incentivare tipi di vettori meno impattanti (veicoli elettrici, di piccole dimensioni,metano); verificare la regolamentazione della viabilità in relazione alle fasce orarie e luoghi di accesso al centro. Il trasporto delle merci và considerato anche in uscita dal negozio, ad esempio per i pacchi ingombranti, i prodotti tipici, il servizio al turista: Compra ma non interrompere la visita. Al cliente che effettua un acquisto, su richiesta, viene lasciato uno speciale tesserino di riconoscimento tramite il quale può andare comodamente a ritirare i suoi acquisti, o presso il parcheggio dove ha lasciato l auto o presso un deposito specificamente attrezzato, in prossimità di uno dei parcheggi della città, prima di lasciare la città. 1314 Vero è che una sperimentazione è stata fatta in passato per alcuni mesi da Siena Parcheggi e con scarsi risultati; tuttavia per l introduzione di iniziative così innovative occorre un affronto corretto del problema e soprattutto una adeguata comunicazione in un tempo anche piuttosto lungo; sperimentazioni che durano pochi mesi non possono essere considerate sufficienti per fornire un giudizio sulla validità dell iniziativa. In sintesi la sperimentazione del servizio trasporto pacchi - parcheggio potrebbe essere interessante ma occorre: promuoverlo tra gli operatori e ottenerne l adesione di un cospicuo numero; risolvere le problematiche di trasporto stoccaggio e consegna; comunicarlo efficacemente agli utenti, sia come servizio che la città offre, sia come elemento identificativo dei commercianti che aderiscono al servizio, Buy & go, riconoscibili da una vetrofania sui negozi. 1415 LA FIDELITY CARD La naturale concentrazione dei negozi nei centri storici può essere organizzata in termini di comunicazione e di marketing come un sistema commerciale unico che si contrappone alla concorrenza espressa dalle gallerie dei centri commerciali artificiali. La difficoltà che si incontrano in tale percorso si possono riassumere in due momenti critici, l innesco di iniziative attorno a un programma organico, la costruzione di un rapporto stabile e organizzato tra gli operatori, in grado di superare la sporadicità e frammentarietà degli eventi. I sistemi di fidelizzazione della clientela sono interessanti sia per la loro finalità specifica ( maggiore penetrazione nella capacità di spesa del cliente, da parte del sistema che li attua), sia (e soprattutto) per il fatto che per essere attuati necessitano di un legame stabile tra gli operatori, azioni di comunicazione e promozione. Inoltre, affinché il sistema di fidelizzazione con card sviluppi tutte le sue potenzialità è indispensabile sviluppare questo versatile strumento sia puntando sulla innovazione e personalizzazione delle attività promozionali di supporto sia convenzionando la card a servizi di pubblica utilità. L ottica di marketing può permettere di considerare insieme le attività di comunicazione di offerte complesse pubblico-private, di analizzare le esigenze dei singoli individui sia come utenti e consumatori o, ancora meglio, come cittadini. Si può quindi ritenere che, pur nascendo da esigenze e dinamiche diverse, l offerta commerciale integrata di un centro storico, i servizi di pubblica utilità, possano essere ricondotti ad uno spazio unitario di analisi e di programmazione, per giungere ad una comunicazione e promozione comune in un ottica di integrazione delle offerte di beni e servizi e di fidelizzazione del cittadino verso gli erogatori. Su questa direttrice può proficuamente svilupparsi una collaborazione tra la pubblica amministrazione degli enti locali, le associazioni di categoria e i singoli imprenditori dell'area del centro storico. 1516 Nel caso specifico di Siena, sarebbe interessante verificare la possibilità di innestare la nuova fidelity all interno di un sistema già esistente; la SIENA CARD che è attiva attualmente con funzione di pagamento di servizi di pubblica utilità (parcheggi e biglietti autobus). Si propone quindi di integrare la già esistente Card con servizi commerciali. Animazione e vitalità urbana Per favorire la creazione di una organica serie di eventi di piccole e grandi dimensioni e massimizzarne l efficacia rispetto alle attività inserite nel centro urbano, potrebbe essere utile promuovere un organismo finalizzato ad agevolare l organizzazione delle manifestazioni e integrare le attività di comunicazione e programmazione. Per potere realizzare un efficace strategia di comunicazione di un centro storico come Siena, e integrarsi nella comunicazione e programmazione di altri soggetti è necessaria una pianificazione della comunicazione che abbracci l intero periodo di un anno, ancor più se si ritiene utile l integrazione tra diverse iniziative. Ai fini della valorizzazione commerciale, è inoltre utile integrare grandi iniziative di forte visibilità con altre di minore impatto ma che danno continuità e riconoscibilità, da mettere in sinergia attraverso una programmazione organica che valorizzi le funzioni del centro storico. La realizzazione di un piano di comunicazione annuale definito con il coinvolgimento di diversi soggetti (futuri partner) potrebbe essere un primo passo in questa direzione. Può inoltre facilitare la collaborazione e la gestione sinergica delle iniziative autonome dei diversi soggetti. Analogamente alle logiche messe in campo da competitors come i centri commerciali integrati o le aziende della grande distribuzione, occorre agire sulla base di obiettivi condivisi, con una precisa strategia e soprattutto attraverso una pianificazione adeguata. 1617 Il piano di comunicazione annuale, ha anche lo scopo di far convergere maggiormente le azioni di comunicazione di diversi soggetti e stimolare la ricerca di sinergie. L obiettivo strategico è la valorizzazione di tutte le funzioni che costituiscono il "sistema centro storico" attraverso iniziative "in collaborazione". Proponiamo ora un ipotesi di articolazione da verificare con i diversi attori: a) Valorizzazione dell esistente: Inserire eventi legati allo shopping nell'ambito di iniziative culturali che si svolgono in centro storico (Es: mostre, sfilate, concorsi); Agganciare la promozione dell artigianato, dei prodotti tipici alla forte caratterizzazione artistico-culturale del territorio valorizzando le tradizioni locali e sviluppando eventi a tema; Selezionare alcune iniziative di livello extraprovinciale sulle quali sviluppare azioni di promozione della caratterizzazione commerciale del sistema di offerta; b) Nuove azioni: L elenco delle iniziative che compongono il piano di comunicazione annuale deve avere le seguenti caratteristiche: aperto al fine di valorizzare e integrare le nuove idee che possono nascere dai vari soggetti (commercianti, artigiani, ristoratori etc..); contenere iniziative precisamente orientate, ognuna delle quali orientata a segmenti specifici (es.: giovani; interessati all ambiente; turisti, etc.); contenere iniziative in sinergia a quelle esistenti che relazionano l'evento (mostra o convegno) al contesto, quindi i frequentatori con l'offerta di attività del centro. 1718 c) Promozione dell'area commerciale e comunicazione La promozione del centro commerciale del centro storico necessita di uno spazio adeguato nella comunicazione istituzionale del prodotto centro storico. Le iniziative inserite nel piano annuale necessitano di una adeguata comunicazione che può essere sostenuta con il contributo di diversi soggetti (enti pubblici, banche, associazioni, etc.) 1819 Integrazione attrattività commerciale Occorre rilevare i limitati spazi di intervento su questi temi in quanto, non ci sono strumenti normativi in grado di modificare il lay out merceologico e il mix di attività, e attualmente è vietata la segnaletica direzionale in centro storico. Si può proporre, nell ambito di un consorzio o di una forma di aggregazione degli operatori (condizione necessaria per alcune iniziative): - la valorizzazione di percorsi dedicati tramite segnaletica collocata nelle aree parcheggio; - un accordo per opzionare i locali lasciati liberi per nuove attività, che integrano l offerta. Per aumentare le opportunità di intervento in merito alla valorizzazione delle funzioni commerciali, è necessario favorire l ampliamento degli spazi commerciali e la crescita dimensionale degli esercizi, integrando al contempo il sistema di offerta, inevitabilmente lo strumento in tal senso è l adeguamento delle normative commerciali e urbanistiche. Per aumentare e mantenere alta l attenzione nei confronti dei punti vendita, nonché per informare cittadini e turistici degli eventi e delle novità si può realizzare un portale informativo delle attività del centro storico, in grado di permettere un rapporto continuativo e diretto tra gli operatori e i potenziali acquirenti. In una città a vocazione turistica un iniziativa in tale direzione potrebbe essere utile, la modalità di realizzazione potrebbe essere quella del virtual tour, cioè un viaggio virtuale nelle vie maggiormente commerciali e nei negozi dell area. Per la realizzazione di questo portale occorre un soggetto strutturato (es: consorzio) che si occupa della promozione dello strumento presso gli operatori nella prima fase e della gestione e del coinvolgimento degli operatori nella seconda. 1920 LE MODALITA DI ATTUAZIONE L attuazione di una strategia di valorizzazione della funzione commerciale in un centro storico, e l incremento della sua polarità, pongono sempre il tema della valorizzazione delle caratteristiche di sistema dell area, dell integrazione delle politiche di intervento tra diversi soggetti, e dell aumento dei livelli di consapevolezza di tale necessità. Le conseguenti modalità attuative, pur diversamente strutturate in funzione del contesto, devono rispondere alla necessità di confronto e rappresentazione delle politiche di intervento, consentire la massimizzazione delle convergenze di risorse e di soggetti (pubblici e privati), attorno a un quadro sufficientemente ampio di obbiettivi e interventi. Tale necessità è ancor più accentuata dalla crescente difficoltà a reperire le risorse necessarie per sostanziare le politiche di intervento. Il percorso di Marketing Urbano ruota essenzialmente attorno a due momenti: il primo centrato sulla necessità di favorire il confronto e la condivisione, e il secondo (necessariamente coerente e successivo), di gestione del piano di intervento, il percorso deve inoltre mirare a innescare un processo dinamico in grado di svilupparsi e articolarsi nel tempo. Lo schema seguente sintetizza gli elementi essenziali del percorso. 2021 1) Confronto e consenso su criticità e direttrici di intervento Confronto allargato ai - diversi attori coinvolti 2) Definizione del piano di interventi: a) interventi infrastrutturali (hard) b) azioni di animazione-fidelizzazionepromozione (soft) Accordo di attuazione tra chi ha partecipato al processo Strutturazione delle modalità di verifica e continuità di intervento Il confronto fra i soggetti attori della città rappresenta la modalità operativa per raggiungere e mantenere il consenso sulle criticità e sulle direttrici di intervento. Tale consenso rappresenta un requisito fondamentale per l attuazione di un percorso di marketing urbano, ed è da ricercare innanzitutto in relazione al riconoscimento degli elementi di criticità presenti nel centro storico e in relazione alle direttrici strategiche di valorizzazione. E importante che questo consenso possa raggiungere la forma di un accordo, tra il soggetto pubblico e i privati, di attuazione di tali direttrici strategiche. Tale accordo avrà come oggetto il perseguimento delle direttrici strategiche, da parte dei diversi soggetti partecipanti, ognuno per la propria funzione istituzionale o statutaria, e la partecipazione a forme operative congiunte di intervento. Il piano di intervento può comprende interventi infrastrutturali, generalmente complessi e di pertinenza pubblica, e azioni di fidelizzazione-promozione, generalmente di pertinenza di associazioni che raggruppano gli operatori economici del centro storico. 2122 Forme di attuazione e coordinamento Il mantenimento di una convergenza in fase attuativa necessita di strumenti operativi di coordinamento tra i diversi soggetti coinvolti pubblici e privati. Tali strumenti attuativi non rappresentano solo una mera necessità operativa, bensì l affronto di un punto critico, un vero e proprio prodotto del processo finalizzato a consentire la capitalizzazione nel tempo delle esperienze. Il consolidamento di una modalità operativa può rappresentare un vero e proprio motore propositivo, catalizzatore delle dinamiche di trasformazione e promotore di una cultura di sistema. Meritano quindi la massima attenzione essendo la mancanza di una consapevolezza di sistema uno dei principali problemi del centro storico. Diverse possono essere le opzioni operative Gli schemi seguenti riportano in sintesi due possibili soluzioni che si differenziano per modalità e complessità organizzativa. Le due ipotesi individuare due estremi utili a schematizzare le alternative che si pongono al percorso di attuazione. La prima individua nel Comitato di coordinamento del centro commerciale naturale le funzioni di verifica, implementazione e sviluppo del piano di attività. Tale forma può essere implementata rapidamente ed essere adatta alla gestione di un programma di attività non troppo impegnativo, sia per numero e livello di iniziative, per i vincoli e accordi reciproci tra i soggetti coinvolti. Tale modalità potrebbe essere anche quella più idonea ad avviare il percorso del centro commerciale naturale tra soggetti ancora in una fase di studio reciproco, è comunque e suscettibile di sviluppo successivo. La seconda propone un sistema di relazioni molto più complesso che oltre a ipotizzare una forte condivisione nella focalizzazione degli obiettivi e nel piano di intervento, prevede l attivazione di funzioni operative finalizzate all attivazione del piano. I momenti di verifica e confronto tra i vari soggetti sono riservati ad ambiti e momenti specifici, al Tavolo di Concertazione. Si tratta di attivare un percorso di valorizzazione del centro commerciale naturale del centro storico, che per sua natura deve essere dinamico e che punta a svilupparsi e ad allargarsi nel tempo. 2223 I soluzione: Comitato di coordinamento del centro commerciale naturale Funzioni: II soluzione : sistema centro commerciale naturale Accordo sulle direttrici strategiche di valorizzazione (Piano Marketing Urbano) Tavolo di Concertazione tra i soggetti aderenti al c.c.n. verifica l'attuazione del piano degli interventi Mantiene condizioni di coinvolgimento. Individua aree di sinergie Gestisce confronto. Ufficio Operativo del c.c.n. Funzione Supporto organizzativo Di attuazione del piano di attività Funzione Monitoraggio e verifica dei risultati Rapporti con i soggetti istituzionali (interno ed esterno all amministrazione) Rapporti con soggetti attuatori fornitori di servizi privati e soggetti del territorio Come si può notare, la seconda soluzione prevede l istituzione anche di una funzione operativa Ufficio operativo del c.c.n., di attuazione del piano di marketing Urbano, con funzioni di comunicazione sia interna (tra i vari soggetti che concorrono all attuazione o che sono per questo incaricati) sia esterna verso la città e il territorio. Di seguito si esplicitano gli elementi che sono stati individuati nello schema relativo alla seconda ipotesi, per esplicitarne maggiormente gli strumenti e le funzioni. 2324 Tavolo di concertazione e funzione operativa di coordinamento In assenza di forme di incentivo alla realizzazione di un soggetto con funzioni di coordinamento si auspica almeno la costituzione di un tavolo come realizzazione operativa di un accordo o patto di reciproco impegno tra le parti interessate alla valorizzazione del centro storico della città. Soggetti partecipanti: Comune, CCIAA, rappresentati di associazioni di categoria, rappresentati di associazioni culturali ed enti, associazioni d area. 2425 Funzioni: la funzione principale di tale tavolo è mantenere il confronto e il consenso sul percorso che ha portato alla individuazione delle criticità che riguardano il centro storico, le leve di intervento e l individuazione di alcuni progetti operativi di possibile realizzazione. Il Tavolo di concertazione costituisce un punto dove far convergere idee e spunti, arrivare ad una sintesi, e valutare: - gli esiti di iniziative di animazione ed eventi, realizzati durante le festività natalizie e occasioni particolari, anche in termini di stimolo alle attività economiche del centro storico; - gli esiti di azioni già contenute nel piano di intervento o comunque che mirano a rimuovere le criticità rilevate o a valorizzare gli elementi di pregio del centro storico (es: cartellonistica, qualificazione percorsi, azioni formative, piano di comunicazione, etc.); - i possibili effetti di interventi sul centro storico che i soggetti partecipanti al Tavolo hanno in progetto di realizzare nella esplicazione delle loro funzioni (es: durata lavori pubblici, nuove aree parcheggio); - proposte di azioni congiunte pubblico-privato ed eventuali fonti di finanziamento per la comunicazione convergente. 2526 Un approfondimento sulle forme di comunicazione congiunta: il piano di comunicazione annuale Una pianificazione della comunicazione che abbracci l intero periodo di un anno è necessaria per potere realizzare un efficace strategia di comunicazione di un area centrale a vocazione commerciale, ciò vale ancor più se si ritiene utile l integrazione tra diverse iniziative, da mettere in sinergia attraverso una programmazione organica che valorizzi le funzioni dell area. Lo sviluppo di un progetto operativo finalizzato alla definizione di un piano di comunicazione annuale si basa su: - aspetti metodologici di marketing; - esperienze di altri paesi europei; - le peculiarità del contesto locale; - i risultati (punti di forza e di debolezza) della fase di analisi del contesto da comunicare. Le fasi del progetto operativo La modalità operativa proposta, proprio perché nuova per tutti i soggetti da coinvolgere e oggettivamente innovativa per le aree centrali e i centri storici Italiani, richiede certamente una fase di sperimentazione almeno biennale per produrre interamente gli effetti desiderati. Per questi motivi nel breve periodo non tutte le iniziative che fanno riferimento all area debbono necessariamente essere comprese all'interno del piano di comunicazione annuale; nel piano sono inserite quell insieme di iniziative per le quali convergono gli sforzi e le azioni dei diversi soggetti (amministrazione comunale, associazioni di categoria, singoli cittadini, gruppi di operatori) protagonisti nella comunicazione della città. 2627 FASE I Comunicazione interna E utile la presentazione della bozza di calendario di iniziative culturali e di eventi in programma per l'anno successivo da parte dell'amministrazione comunale e dei soggetti che organizzano grandi eventi. Scopo di questa fase è portare a conoscenza di quanto si sta progettando a livello cittadino e di area; ciò favorisce anche la comunicazione interna da parte dei soggetti locali e lo sviluppo di sinergie. Non importa in questa fase il dettaglio dell'iniziativa ma gli elementi che ne costituiscono la struttura: periodo, luogo, canali di comunicazione, soggetti interessati e soggetti promotori. FASE II Valutazione singole iniziative Va favorito il dibattito interno, la valutazione delle singole iniziative da parte delle associazioni o gruppi di operatori, al fine di valutare possibili sinergie, collegamenti, potenziamenti; ogni iniziativa è opportuno sia valutata rispetto a diversi parametri che possono essere tradotti in indici per dare valutazioni oggettive di interesse dell'iniziativa: flusso stimato di visitatori e periodo; tipo di visitatori (turisti, residenti in aree esterne, giovani,..); effetti attesi sull area a vocazione commerciale (passaggio o meta possibile); relazione dell'iniziativa con l'offerta commerciale (interesse shopping dei visitatori). Al termine di questa fase si può arrivare anche ad effettuare una scelta di alcune iniziative e/o eventi alle quali abbinare iniziative a tema specifiche da parte delle associazioni di commercianti, artigiani o ristoratori o gruppi di operatori. 27 Vedere altro
Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture Documento di consultazione I contratti di rete nell ambito delle procedure di gara Sommario Premessa... 1 1. Inquadramento Dettagli Comunitàincoop. Vademecum Cooperative di Comunità. Prima elaborazione
Comunitàincoop Vademecum Cooperative di Comunità Prima elaborazione VADEMECUM COOPERATIVE DI COMUNITA COSA SONO LE COOPERATIVE DI COMUNITA Le Cooperative di Comunità o le Comunità Cooperative sono un progetto Dettagli ACCORDO DI COLLABORAZIONE per la realizzazione del Sistema Turistico Locale Riviera dei Fiori
ACCORDO DI COLLABORAZIONE per la realizzazione del Sistema Turistico Locale Riviera dei Fiori PREMESSO: - che la Legge 135/01 all art. 5 istituisce i Sistemi Turistici Locali definendoli contesti turistici Dettagli STATUTO. Associazione Vignola Grandi Idee
STATUTO Associazione Vignola Grandi Idee 1. È costituita un'associazione denominata "VIGNOLA GRANDI IDEE" 2. L'associazione ha sede legale e amministrativa a Vignola (MO) in Via Bellucci, 1 presso la residenza Dettagli Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell Oltretorrente di Parma
LE POLITICHE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA PER LA QUALIFICAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI Dalla crisi un nuovo modello di sviluppo Progetto pilota per la valorizzazione del Centro Storico e dell Dettagli MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio
OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza Dettagli TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO INTEGRATO
ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TURISMO TECNICO SUPERIORE PER L ORGANIZZAZIONE E IL MARKETING DEL TURISMO STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER Dettagli Centri assistenza tecnica Confcommercio e Confesercenti Puglia
Centri assistenza tecnica Confcommercio e Confesercenti Puglia 4 Le Condizioni e i requisiti per lo start up dei CCN 2 1. Operatori: con volontà di azioni congiunte (investimento in iniziative di promozione Dettagli PROGETTO ANGHIARI SHOPPING. Promozione ed animazione della rete commerciale di tipicità e qualità del centro commerciale naturale di Anghiari
PROGETTO ANGHIARI SHOPPING Promozione ed animazione della rete commerciale di tipicità e qualità del centro commerciale naturale di Anghiari Progetto a valere sul Bando pubblico per l accesso ai cofinanziamenti Dettagli L evoluzione negli obiettivi della cooperativa l identità
Carissimi/e soci/e, avete già ricevuto la lettera che vi preavvisava del Forum soci del prossimo 1 Febbraio 2004. Vi possiamo oggi confermare che il luogo dell incontro sarà il Santuario N.S. del Monte Dettagli Biella, 31 marzo 2011
Relatore Commercialista e revisore contabile Biella, 31 marzo 2011 1 Perché? Le PMI che scelgono di partecipare ad una rete possono dar vita a collaborazioni tecnologiche e commerciali con aziende, per Dettagli Promuovere il territorio per promuovere il turismo
Promuovere il territorio per promuovere il turismo Da territorio a destinazione turistica Dare risposte alla domanda di sviluppo di un territorio A livello nazionale A livello locale Per uno sviluppo a Dettagli LIFE09ENVIT000188-EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER
-EnvironmentalCOoperation model for Cluster - Acronimo: ECO-CLUSTER Linee Guida Modello di gestione ambientale ECO-CLUSTER: requisiti del Comitato di gestione Comune di Collagna Responsabile dell azione Dettagli PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO
PROGETTO QUALITA PIANO FINANZIARIO Progetto Qualità INTESA-CCA 2014-2016 Pagina 1 PROGETTO QUALITA 2014-2016 PREMESSA: Il progetto dopo il periodo di avvio e consolidamento, in base alle osservazioni poste Dettagli Psicologa, Psicoterapeuta, Antropologa Articolo scaricato da HT Psicologia PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI
Project management Pag. 1 di 5 PROJECT MANAGEMENT PROJECT MANAGEMENT: CARATTERISTICHE GENERALI I motivi per cui la metodologia di project management è attualmente ritenuta uno strumento vincente nella Dettagli STRATEGIE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE LE FORME GIURIDICHE DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA D IMPRESA.
STRATEGIE DI COOPERAZIONE INTERNAZIONALE LE FORME GIURIDICHE DI ESERCIZIO DELL ATTIVITA D IMPRESA. 1. I CONSORZI FRA IMPRENDITORI. 1.1. Premessa. I consorzi trovano la propria disciplina nel Libro V, Titolo Dettagli DISTRETTO URBANO DEL COMMERCIO. Un'opportunità di crescita per Comune, commercianti e cittadini
Un'opportunità di crescita per Comune, commercianti e cittadini Un'opportunità di crescita per Comune, commercianti e cittadini Con Regolamento Regionale del 15 luglio 2011 n. 15, la Regione Puglia ha Dettagli I beni culturali come volano della crescita economica e sociale. del territorio. 4. I beni culturali come volano della crescita economica e sociale
MESSINA 2020- VERSO IL PIANO STRATEGICO COMMISSIONE 3: SERVIZI PER LO SVILUPPO LOCALE DEI TERRITORI Sintesi risultati incontro del 11 Marzo 2009 ASSISTENZA TECNICA A CURA DI: RAGGRUPPAMENTO TEMPORANEO Dettagli 4.1.4 Il marketing mix nella pubblica amministrazione
4.1.4 Il marketing mix nella pubblica amministrazione La pianificazione strategica si sviluppa su più piani e individua gli strumenti in grado di soddisfare i bisogni dei segmenti obiettivo Nell ambito Dettagli I CONTRATTI DI RETE COME PASSAGGIO PER AFFRONTARE LA COMPETIZIONE NEL MERCATO GLOBALE
1 Assoconsult incontro di settore risorse umane Milano Palazzo delle Stelline 18 novembre 2013 I CONTRATTI DI RETE COME PASSAGGIO PER AFFRONTARE LA COMPETIZIONE NEL MERCATO GLOBALE A cura di Lucetta Milani Dettagli Programmazione 2007 2013
Società Consortile METROPOLI EST S.r.l. Programmazione 2007 2013 DOCUMENTI PRELIMINARI GENNAIO 2007 PREMESSA Metropoli est ritiene che il prossimo ciclo di programmazione 2007-2013 costituisca una grande Dettagli DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA
DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA Progetto Il Miglioramento delle Performance per la Giustizia MPG PON Governance e Azioni di Sistema - 2007/2013 Ob. 1 Asse E Capacità Istituzionale Obiettivo specifico Dettagli PROGETTI INTEGRATI CON TEMATISMO CULTURALE
PROGETTI INTEGRATI CON TEMATISMO CULTURALE - dal Complemento di Programmazione alla definizione dell idea forza e articolazione della strategia in linee di azione: uno schema metodologico 0. Premessa La Dettagli Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR)
Progetto di ricerca rilevante di Ateneo (PAR) UNA CULTURA, UNA TRADIZIONE, UN SISTEMA PRODUTTIVO LOCALE: IL CASO DI CASTELLI (TE) Indicazioni progettuali per un analisi territoriale, per un progetto di Dettagli QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO
QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO 1. Caratteristiche dell impresa 2. Addetti e Fatturato 3. L impresa e il Territorio 4. L impresa e il Consorzio 1 -QUESTIONARIO Dettagli 12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO
12. STRUMENTI DI GESTIONE PER LA VALORIZZAZIONE ECONOMICA DELLE RISORSE CULTURALI DEL VAL DI NOTO 12.1 Strategia integrata e strumenti di coordinamento Nel capitolo precedente abbiamo illustrato alcuni Dettagli PIANO PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE Documento sulle linee programmatiche-strategiche 2013>2018 In votazione
PIANO PER UNO SVILUPPO RESPONSABILE Documento sulle linee programmatiche-strategiche 2013>2018 In votazione INTRODUZIONE Pace e Sviluppo dopo 20 anni di attività come Cooperativa si trova ad essere tra Dettagli STATUTO ASSOCIAZIONE PUBBLICO-PRIVATA
STATUTO ASSOCIAZIONE PUBBLICO-PRIVATA Art.1) Art.2) Art.3) Art.4) È costituita un'associazione pubblico-privata denominata Sviluppo e Territorio. L'Associazione ha sede legale e amministrativa a Pordenone Dettagli Progetto di atto di determinazione
Partecipazione delle reti di impresa alle procedure di gara per l aggiudicazione di contratti pubblici ai sensi degli articoli 34 e 37 del d.lgs. 12 aprile 2006, n. 163 Progetto di atto di determinazione Dettagli Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area
Il ruolo degli stakeholder nella progettazione di un Piano di Marketing Territoriale e di un Marchio d Area Il Marketing territoriale Il territorio, sia esso una città, un area urbana, un area turistica Dettagli Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea
C A R T A D E L L E O N G D I S V I L U P P O Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Umanitario dell Unione Europea 1 CARTA DELLE ONG DI SVILUPPO Principi base delle ONG di Sviluppo e di Aiuto Dettagli ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE
ACCORDO DI COLLABORAZIONE TERRITORIALE PER LA PROMOZIONE DELLA CONCILIAZIONE FAMIGLIA-LAVORO NEL MERCATO DEL LAVORO DELLA PROVINCIA DI PORDENONE Visto: - la L. 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per Dettagli LA COSTITUZIONE DI UN ASSOCIAZIONE
Como, 16 settembre 2014 LA COSTITUZIONE DI UN ASSOCIAZIONE QUESITO: Qualora un gruppo di imprenditori dovesse decidere di costituire un associazione di categoria con l obiettivo di rafforzare ed integrare Dettagli INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE A PARTECIPARE ALL ANIMAZIONE DI PIAZZETTA PIACENZA PADIGLIONE ITALIA
INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE A PARTECIPARE ALL ANIMAZIONE DI PIAZZETTA PIACENZA PADIGLIONE ITALIA PER LA PROMOZIONE DEL SISTEMA CULTURALE, SCIENTIFICO, TURISTICO, SPORTIVO ED ENOGASTRONOMICO Dettagli Il consorzio alberghiero e l integrazione fra tra soggetti pubblici e privati in un STL
Il consorzio alberghiero e l integrazione fra tra soggetti pubblici e privati in un STL ( a cura di Paolo Bonelli) 1) La Legge Regionale 16 Aprile 2004, N 8, Norme per il turismo in Lombardia. La nuova Dettagli Ha la direzione dell impresa. È responsabile per i cd. reati fallimentari
Capitolo 1 L impresa L IMPRESA E LE SOCIETÀ La nozione di impresa si desume implicitamente dal codice civile che delinea la figura dell imprenditore. Manca, infatti, nel nostro codice, una definizione Dettagli STATUTO. Articolo 1. Rete Comuni Solidali
ALL. A) STATUTO Articolo 1. Rete Comuni Solidali E istituita a tempo indeterminato l associazione denominata Rete Comuni Solidali: Comuni della terra per il mondo (da ora in poi chiamata per abbreviazione Dettagli Piano di marketing urbano per il centro storico di SIENA
Piano di marketing urbano per il centro storico di SIENA La visione delle imprese, le criticità e le proposte per la valorizzazione del sistema centro storico Secondo report Realizzato con i fondi della Dettagli PROPOSTE PROGETTUALI PER LO SVILUPPO DI UNA CITTA LOGISTICA
Foggia 2014-2020 PROPOSTE PROGETTUALI PER LO SVILUPPO DI UNA CITTA LOGISTICA Premessa Pensare una strategia di legislatura che sappia andare oltre il contingente, legando il suo agire e le sue proposte Dettagli Costruendo valore per il turismo in Lombardia
Costruendo valore per il turismo in Lombardia Chi siamo Explora S.C.p.A. ha il compito di promuovere la Lombardia e Milano sul mercato turistico nazionale ed internazionale. La società opera esattamente Dettagli FondItalia fa un salto da te
FONDO FORMAZIONE ITALIA Campagna informativa 2011 FondItalia fa un salto da te PREMESSA I Fondi Paritetici Interprofessionali sono stati chiamati, in questa fase di crisi economica, a svolgere una funzione Dettagli LA SPEZIA. 1. Le problematiche gravi ed i fabbisogni della specifica tipologia di utenza.
LA SPEZIA La Provincia della Spezia ha colto immediatamente l importanza del Progetto Oltre i 40 anni proposto dall Agenzia Liguria Lavoro e finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Dettagli 1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO
CARTELLA STAMPA di 0. INDICE 1. EXPO 2015: UNA GRANDE SFIDA PER IL TURISMO ITALIANO pag. 3 2. PERCHÉ NASCE EXPLORA pag. 3 3. LA SUA IDENTITÀ pag. 3 4. MISSION pag. 4 5. APPROCCIO pag. 4 6. ELEMENTI DISTINTIVI Dettagli SCHEDA PROGETTO STRATEGICO
Comuni di Faenza, Brisighella, RioloTerme, Casola Valsenio, Castel Bolognese, Solarolo, Conferenza Economica SCHEDA PROGETTO STRATEGICO Tavolo tematico di riferimento: PROMOZIONE DEL TERRITORIO, CULTURA, Dettagli REGIONE LAZIO GIUNTA REGIONALE STRUTTURA PROPONENTE. OGGETTO: Schema di deliberazione concernente: ASSESSORATO PROPONENTE DI CONCERTO
REGIONE LAZIO DELIBERAZIONE N. DEL 418 04/08/2015 GIUNTA REGIONALE PROPOSTA N. 11972 DEL 28/07/2015 STRUTTURA PROPONENTE Direzione Regionale: Area: TERRITORIO, URBANISTICA, MOBILITA E RIFIUTI Prot. n. Dettagli PISTOIA ED IL COMMERCIO
Pistoia PISTOIA ED IL COMMERCIO FAR VIVERE E RILANCIARE IL COMMERCIO NEL CENTRO STORICO È NECESSARIO UN ACCORDO CONDIVISO Pistoia Confesercenti ha dimostrato di avere a cuore il commercio del centro storico. Dettagli CONTRATTO DI RETE D IMPRESE REPUBBLICA ITALIANA
ESEMPIO CONTRATTO DI RETE: Repertorio n.. CONTRATTO DI RETE D IMPRESE REPUBBLICA ITALIANA Raccolta n.. Innanzi a me Dottor xxxxxxxxxxxxxxx, Notaio residente in xxxxxxxxxxx, con studio in via xxxxxxxxxxxxxxxx Dettagli ALLEGATO TECNICO SUL MODELLO DI SICUREZZA IN INTERNET IL PRODOTTO VORTAL
ALLEGATO TECNICO SUL MODELLO DI SICUREZZA IN INTERNET IL PRODOTTO VORTAL 1 Introduzione Il mondo del Web ha assunto negli ultimi anni una forza dirompente su tutti i fronti della comunicazione e della Dettagli La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria
La titolarità della farmacia privata L aggregazione extra societaria Dott. Marino Mascheroni Professore a contratto di Diritto Tributario Università di Milano Il trasferimento di azienda farmacia Requisiti Dettagli Tavolo La qualità del prodotto e dell esperienza turistica
Provincia Autonoma di Trento Dipartimento turismo, commercio, promozione e internazionalizzazione tsm Trentino School of Management SMT Scuola di Management del Turismo CONFERENZA PROVINCIALE DEL TURISMO Dettagli SOCIETA AEROPORTI ROMAGNA SPA VIALE ALDO MORO 30 - BOLOGNA C.F.
RELAZIONE SULLA GESTIONE AL BILANCIO D ESERCIZIO AL 31/12/2011 Signori Azionisti, il Bilancio chiuso al 31 dicembre 2011, che sottoponiamo alla Vostra attenzione, formato dallo Stato Patrimoniale, dal Dettagli UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE
UNA STRADA ALTERNATIVA PER LA COMPOSIZIONE DELLE CONTROVERSIE È uno strumento di risoluzione alternativa delle controversie, che prescinde dall intervento del giudice ordinario. Non è quindi un procedimento Dettagli A V V I S O. Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO
A V V I S O Idee progettuali e manifestazioni di interesse per il Piano Integrato di Sviluppo Urbano Sostenibile (PISUS) del Comune di SPILIMBERGO Invito a contribuire alla formulazione del PISUS del Comune Dettagli Statuto. Articolo 1. Articolo 2. L'associazione ha sede nel Comune di Torino, Via Sant'Anselmo 22 (presso Libreria Trebisonda). Articolo 2.
Statuto Articolo 1 Tra i titolari degli esercizi insistenti nel territorio di San Salvario (Torino), infra meglio specificato, è costituita una associazione di via, senza scopo di lucro, denominata Associazione Dettagli Circuito turistico integrato
ospiti di valore Circuito turistico integrato Terre di Siena Ospiti di Valore Codice di comportamento Art. 1 - Valori delle Terre di Siena Lo sviluppo economico delle Terre di Siena dipende dalla capacità Dettagli VERSO UN SISTEMA NAZIONALE INFEA COME INTEGRAZIONE DEI SISTEMI A SCALA REGIONALE
LINEE DI INDIRIZZO PER UNA NUOVA PROGRAMMAZIONE CONCERTATA TRA LO STATO, LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO IN MATERIA IN.F.E.A. (INFORMAZIONE-FORMAZIONE-EDUCAZIONE AMBIENTALE) VERSO Dettagli AVVISO PUBBLICO Selezione di un progetto per la promozione turistica della DESTINAZIONE FIRENZE (Approvato con DD. 2015/4376)
AVVISO PUBBLICO Selezione di un progetto per la promozione turistica della DESTINAZIONE FIRENZE (Approvato con DD. 2015/4376) Premessa Nell ambito del programma di mandato 2014-2019 La città delle opportunità, Dettagli SINERGO Società Cooperativa Sociale onlus Viale Alfieri n. 10, 46100 Mantova C.F. P.iva 02114040203 Tel/Fax 0376/367555 Cell.
Proposta per la gestione dell informagiovani Premessa Contesto della proposta: tale proposta nasce dalla valutazione dell esigenza della realtà locale di Quistello, di dare nuova veste al Servizio Informagiovani Dettagli www.blitzcomunicazione.it
www.blitzcomunicazione.it SERVIZI Quotidianamente siamo sottoposti a dinamiche di comunicazione pubblicitaria in continuo fermento e rapida mutazione. Nasce in noi l esigenza d interpretare il messaggio Dettagli Verifica qualità dati contabili Elaborazione e strutturazione dell informazione
COMUNE DI TRENTO Servizio Programmazione e Controllo via Belenzani 22 38100 Trento Telefono: 0461-884162; Fax: 0461-884168 e_mail: servizio_programmazione@comune.trento.it Sito internet dell amministrazione: Dettagli PARERE TECNICO GIURIDICO. Di Romano Mosconi
PARERE TECNICO GIURIDICO SUL RICONOSCIMENTO DELLA QUALIFICAZIONE DI IMPRESA ARTIGIANA AD UNA COOPERATIVA DI LAVORO E VALENZA DEI LIMITI DIMENSIONALI DOPO L EMANAZIONE DELLA LEGGE 14 FEBBRAIO 2003, N. 30 Dettagli La relazione tra scuole, istituzioni e territorio. Gli strumenti del partenariato giuridico delle Istituzioni scolastiche autonome: accordi di
La relazione tra scuole, istituzioni e territorio. Gli strumenti del partenariato giuridico delle Istituzioni scolastiche autonome: accordi di programma, reti e associazioni di scuole, consorzi, convenzioni, Dettagli SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE. Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia )
SEGNALAZIONE NOVITA NORMATIVE Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 133 (decreto Sblocca Italia ) Art. 23 (Disciplina dei contratti di godimento in funzione della successiva alienazione di immobili) 1. I Dettagli Contrasto al lavoro sommerso
Contrasto al lavoro sommerso Nell ambito della L.R. n.30 del 13/08/2007 Norme regionali per la sicurezza e la qualità del lavoro è stato finanziato il progetto regionale Contrasto al lavoro sommerso e Dettagli Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi
Considerazioni sulla Competitività e sui sistemi produttivi Premessa In sede di programmazione degli obiettivi specifici dei sistemi produttivi occorre focalizzarsi sulla creazione di un sistema locale Dettagli REGOLAMENTO INTERNO CONSORZIO SOL.CO. PIACENZA (Approvato in sede di Assemblea ordinaria il 29 giugno 2011)
REGOLAMENTO INTERNO CONSORZIO SOL.CO. PIACENZA (Approvato in sede di Assemblea ordinaria il 29 giugno 2011) ARTICOLO 1 NORME GENERALI Art. 1.1 Premessa Il presente regolamento interno attiene i modi di Dettagli Provincia di Reggio Calabria
Provincia di Reggio Calabria Sett.1 Segreteria /Direzione Generale Giunta Contratti- Assistenza Giuridica/Amministrativa ai Comuni MAR.TE. PIANO DI MARKETING TERRITORIALE ANNO 2013 Reggio Calabria, MAGGIO Dettagli ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità
9. ambiti trasversali di interesse: verso i protocolli operativi di sostenibilità Un altra tipologia di strumentazioni di supporto alla concretizzazione di una pratica di sostenibilità, intesa prettamente Dettagli CITTA DI AVELLINO. (e loghi di tutti i comuni partecipanti) PROTOCOLLO D INTESA
PROTOCOLLO D INTESA PREMESSO CHE: - gli enti convenuti per la sottoscrizione del presente Protocollo, nel riconoscere il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo economico e occupazionale del territorio Dettagli Una laurea: Bah!!! 2/2. Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi. Ti laurei. Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai
Una laurea: Bah!!! Ti laurei Passa un anno e trovi posto nel 53% dei casi Se te ne vai all estero, nel 45,4% dei casi non rientrerai Fonte: Rapporto Almalaurea sull occupazione Una laurea: Bah!!! 1/2 Ma, Dettagli PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO
Cerro al Lambro Melegnano Opera Rozzano San Donato Milanese San Giuliano Milanese Vizzolo Predabissi PATTO LOCALE TRA ENTI LOCALI E ASSOLOMBARDA PER LA SICUREZZA URBANA DELLE AREE PRODUTTIVE DEL SUD MILANO Dettagli 116] Basilicata Regione Notizie
112 116] Basilicata Regione Notizie Basilicata Regione Notizie[116 LA CARTA DI MATERA UN IMPEGNO COMUNE PER CONSOLIDARE LE ATTIVITÀ DI CONTROLLO E VALUTAZIONE NELLE ASSEMBLEE LEGISLATIVE DOCUMENTO APPROVATO Dettagli IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA
IL CONTRATTO DI RETE E ALTRE FATTISPECIE CONTRATTUALI NEL PROCESSO DI INTERNAZIONALIZZAZIONE DELL IMPRESA AVV. ALESSANDRO ALBICINI Avv. Alessandro Albicini Studio Legale Albicini Via Marconi,, 3 40122 Dettagli Roma, 15 novembre 99. Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi LORO SEDI. Prot. n. 530971 All.: n. 1
Roma, 15 novembre 99 Direzione Generale del Commercio Delle Assicurazioni e dei Servizi Div. II Agli UU.PPI.CA LORO SEDI Prot. n. 530971 All.: n. 1 E, p.c. UNIONCAMERE P.zza Sallustio, 21 00187 R O M A Dettagli LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA
LA STRUTTURA GIURIDICA DELL IMPRESA Le scelte economiche relative alla possibilità d intraprendere un attività in proprio sono profondamente connesse con le scelte di carattere giuridico. Di solito la Dettagli PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI
PROGRAMMA N. 1: PER IL COMMERCIO, IL TURISMO, IL RILANCIO DEL CENTRO E DEI BORGHI 7 8 PROGETTO 1.1: GLI INTERVENTI A FAVORE DELL ARTIGIANATO, DEL COMMERCIO, DEGLI ESERCIZI OBIETTIVI PER IL TRIENNIO 2014-2016 Dettagli STATUTO "Movimento politico SVILUPPO AUTONOMIA e LAVORO in sigla SAL" associazione senza scopo di lucro" SAL Sviluppo Autonomia e lavoro Articolo 1
STATUTO "Movimento politico SVILUPPO AUTONOMIA e LAVORO in sigla SAL" associazione senza scopo di lucro" SAL Sviluppo Autonomia e lavoro Articolo 1 DENOMINAZIONE E' costituita in Siracusa l'associazione Dettagli Comune di Imola PIANO DI MARKETING URBANO DEL CENTRO STORICO DI IMOLA. Dalle linee di valorizzazione alle schede di progetto
Comune di Imola PIANO DI MARKETING URBANO DEL CENTRO STORICO DI IMOLA Dalle linee di valorizzazione alle schede di progetto IL PERCORSO REALIZZATO STUDI DI BASE E ANALISI DEI CONSULENTI TAVOLO DI CONFRONTO Dettagli RUOLO E RIVITALIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI Iginio Rossi Docente di Analisi economica urbana - Politecnico di Milano
INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE: TESTIMONIANZE PER LO SVILUPPO DELLA PROFUMERIA SELETTIVA Milano, 19 novembre 2007 RUOLO E RIVITALIZZAZIONE DEI CENTRI STORICI Iginio Rossi Docente di Analisi economica urbana Dettagli Milano, 9 novembre 2013. Vincenzo Saturni
Milano, 9 novembre 2013 Vincenzo Saturni 1 La carta etica: perché e per chi? Avis opera da 86 anni per diffondere una cultura solidale tra i cittadini su tutto il territorio nazionale. E sin dal momento Dettagli Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione
Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l Integrità delle amministrazioni pubbliche Autorità Nazionale Anticorruzione Bozza di Linee guida per l aggiornamento del Programma triennale Dettagli ACCORDO VOLONTARIO SETTORIALE PER LA RIDUZIONE DELLE INEFFICIENZE ENERGETICHE TRAMITE LE E.S.C.O.
ACCORDO VOLONTARIO SETTORIALE PER LA RIDUZIONE DELLE INEFFICIENZE ENERGETICHE TRAMITE LE E.S.C.O. Accordo Volontario settoriale per la realizzazione di interventi per la riduzione delle inefficienze energetiche Dettagli Allegato 3. La riforma normativa: un ipotesi di nuova legge quadro del settore
Allegato 3 La riforma normativa: un ipotesi di nuova legge quadro del settore Premessa Il modello di governance che viene proposto risponde ad alcuni requisiti fondamentali riconducibili al principio di Dettagli INTERVENTO INTRODUTTIVO. di Emilio Tonini. Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena
INTERVENTO INTRODUTTIVO di Emilio Tonini Direttore Generale, Banca Monte dei Paschi di Siena Buongiorno a tutti e un cordiale benvenuto a questa 4 edizione del forum internazionale Montepaschi Vita che, Dettagli Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico
Reti d impresa: opportunità e prime esperienze nel settore turistico Udine, 10 ottobre 2013 Sommario Introduzione alle Reti di Impresa Prime esperienze nel settore turistico-alberghiero L approccio alle Dettagli CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA. Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA
CONTRATTO DEL LAGO DI BOLSENA Accordo di Programmazione Negoziata PROTOCOLLO DI INTESA Protocollo d Intesa per l attuazione del Contratto del Lago di Bolsena PREMESSO CHE la Direttiva 2000/60/CE del Parlamento Dettagli Manifesto delle Città Metropolitane italiane
Manifesto delle Città Metropolitane italiane Le aree metropolitane sono il motore delle economie nazionali e hanno un ruolo sempre più rilevante negli scenari economici, sociali e istituzionali globali. Dettagli Turismo di Comunità in Val di Rabbi
Turismo di Comunità in Val di Rabbi Sintesi del progetto Il Turismo di Comunità : definizione Il turismo responsabile di comunità è una nuova forma di accoglienza turistica, recentemente sviluppatasi in Dettagli Contratto FM. Il Bollino Blu di IFMA Italia
1 Il Business Plan per l impresa alberghiera è uno strumento fondamentale per programmare e controllare la gestione delle attività alberghiere volto ad esplicitare, esaminare e motivare in modo completo Dettagli STATUTO. Associazione Centro Commerciale Naturale Siniscola
STATUTO Associazione Centro Commerciale Naturale Siniscola Art. 1 E costituita l Associazione volontaria senza fini di lucro tra imprenditori del commercio, del turismo, dei servizi, dell artigianato e Dettagli L etica come investimento:
L etica come investimento: il coinvolgimento in cause sociali ragione sociale: Monti Ascensori S.p.a. provincia: Bologna addetti: 140 settore: installazione, manutenzione e riparazione di ascensori sito Dettagli Osservazioni Piano triennale internazionalizzazione 2016-2018 22/2/2016
Osservazioni Piano triennale internazionalizzazione 2016-2018 22/2/2016 L'internazionalizzazione delle imprese è uno dei primari obiettivi per il rilancio del sistema produttivo regionale, che può contribuire Dettagli BOZZA PIANO COMUNICAZIONE 2015
Comune di Pontecagnano Faiano Ufficio di Gabinetto BOZZA PIANO COMUNICAZIONE 2015 QUADRO NORMATIVO In relazione alla legge 150 del 7 giugno 2000, Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione Dettagli Bari, an European SMART CITY. Avv. Marco Lacarra, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari
Bari, an European SMART CITY Avv. Marco Lacarra, Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bari I cambiamenti climatici sono un fenomeno di portata globale, tuttavia le città possono contribuire in maniera Dettagli CONVENZIONE. tra REGIONE TOSCANA e CONSORZIO CONFCOMMERCIO CAT. TOSCANA s.ca.r.l. e per l attività inerente la qualificazione del ruolo
ALLEGATO A CONVENZIONE tra REGIONE TOSCANA e CONSORZIO CONFCOMMERCIO CAT TOSCANA s.ca.r.l. e per l attività inerente la qualificazione del ruolo dei Centri di Assistenza Tecnica e iniziative per l ammodernamento Dettagli ------ Tuttavia, la previdenza complementare si sta sviluppando lentamente e, a dieci anni dall avvio, necessita di ulteriori impulsi.
COMUNICATO STAMPA COVIP: la crisi dei mercati finanziari ha sottoposto i fondi pensione a una prova severa, ma il sistema della previdenza complementare ha tenuto. A marzo 2009 sono 4,9 milioni gli iscritti Dettagli I GRANDI VIAGGI S.P.A.
I GRANDI VIAGGI S.P.A. Capitale sociale Euro 23.400.000 i.v. Sede Sociale in Milano, Via della Moscova, 36 R.E.A. Milano n.1319276 Codice fiscale, Partita IVA e numero di iscrizione al Registro delle Imprese Dettagli Progetto benessere organizzativo MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEI DIPENDENTI
Progetto benessere organizzativo MODALITA DI COINVOLGIMENTO DEI DIPENDENTI Documento approvato dai dirigenti e dagli incaricati di posizione organizzativa nell incontro del 13.1.2006 PREMESSA Si è conclusa Dettagli 2017 © DocPlayer.it Privacy Policy | Condizioni del servizio | Feed-back

References: art. 5
 Art.1
 Art.2
 Art.3
 Art.4
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Articolo 2
 Articolo 2
 Articolo 1
 Art. 1
 Art. 23
 ARTICOLO 1
 Art. 1
 Articolo 1
 Articolo 1
 Art. 1