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Timestamp: 2016-10-26 07:39:55+00:00

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I 166/03 (30.06.2004)
In quanto affetto da dolori alle mani ed essendogli stata diagnosticata una sindrome da dolore somatoforme, in data 3 ottobre 2000 l'assicurato ha presentato domanda di prestazioni dell'assicurazione invalidit� all'Ufficio AI del Cantone Ticino (UAI).
Con decisione del 21 gennaio 2002 l'UAI, fondandosi sulle conclusioni di cui alla perizia psichiatrica eseguita dall'Istituto Z.________, ha respinto la richiesta di rendita dell'assicurato, non essendo stati rilevati disturbi psichici n� incapacit� lavorativa alcuna nell'attivit� precedentemente svolta.
Contro il provvedimento amministrativo W.________, rappresentato dall'avv. Notari, � insorto presso il Tribunale delle assicurazioni del Cantone Ticino, chiedendo l'annullamento della decisione impugnata e l'assegnazione di una rendita intera di invalidit�. Egli ha in particolare chiesto l'erezione di una perizia giudiziaria, risultando le conclusioni di cui alla perizia dell'Istituto Z.________ essere in netto contrasto con il referto in atti del dott. C.________.
Con giudizio del 30 gennaio 2003 la Corte cantonale, fondandosi sulla perizia giudiziaria e relativo complemento redatti dal dott. F.________, specialista in psichiatria, ha accolto integralmente il gravame, assegnando a W.________ una rendita intera di invalidit� a decorrere dal 1� settembre 2000.
Avverso la pronunzia cantonale presenta ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale delle assicurazioni l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), postulandone l'annullamento. Dei motivi si dir�, se necessario, nei considerandi di diritto.
Con l'entrata in vigore, il 1� gennaio 2003, della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) del 6 ottobre 2000 sono state apportate diverse modifiche all'ordinamento in materia di assicurazione federale per l'invalidit� (AI). Nel caso in esame si applicano tuttavia le disposizioni in vigore fino al 31 dicembre 2002, poich� da un punto di vista temporale sono di principio determinanti le norme in vigore al momento della realizzazione dello stato di fatto che dev'essere valutato giuridicamente o che produce conseguenze giuridiche (DTF 127 V 467 consid. 1, 126 V 166 consid. 4b).
Oggetto del contendere � l'assegnazione di una rendita intera di invalidit� a W.________.
L'UFAS nel proprio ricorso ritiene infondata l'attribuzione della citata prestazione, essendo la perizia giudiziaria redatta dal dott. F.________ inaffidabile. A motivazione delle proprie censure adduce che il referto � carente nell'anamnesi, n� avrebbe chiarito i motivi per cui il dott. T.________ dell'Istituto Z.________ si � distanziato dalle conclusioni del medico curante. L'autorit� di sorveglianza ritiene inoltre non essere adempiuti i presupposti per il riconoscimento di un disturbo della personalit�.
3.1 Dalla pronunzia cantonale emerge che l'autorit� giudiziaria ha esposto correttamente le norme legali e di ordinanza, nonch� i principi giurisprudenziali applicabili in concreto per quanto concerne l'erogazione di una rendita d'invalidit�.
La Corte cantonale ha pure correttamente precisato che l'invalidit� � un concetto economico, non medico. Tuttavia, al fine di poter graduare l'invalidit�, l'amministrazione (o il giudice in caso di ricorso) deve disporre di documenti che vanno rassegnati dal medico o eventualmente da altri specialisti. Il compito del medico consiste nel porre un giudizio sullo stato di salute e indicare in quale misura e in quali attivit� l'assicurato � incapace al lavoro. Inoltre, la documentazione medica costituisce un importante elemento di giudizio per determinare quali lavori siano ancora ragionevolmente esigibili dall'assicurato (DTF 125 V 261 consid. 4, 115 V 134 consid. 2, 114 V 314 consid. 3c, 105 V 158 consid. 1).
3.2 Tra i danni alla salute psichica, che come i danni fisici possono determinare un'invalidit� ai sensi dell'art. 4 cpv. 1 LAI, devono essere annoverati - oltre alle malattie mentali propriamente dette - le anomalie psichiche parificabili a malattia. Non sono considerati effetti di uno stato psichico morboso, e dunque non costituiscono turbe a carico dell'assicurazione per l'invalidit� le limitazioni della capacit� di guadagno cui l'assicurato potrebbe ovviare dando prova di buona volont�; la misura di quanto � ragionevolmente esigibile dev'essere apprezzata nel modo pi� oggettivo possibile. Bisogna dunque stabilire se, e in quale misura al caso, un assicurato pu�, nonostante il danno alla salute mentale, esercitare un'attivit� lucrativa che il mercato del lavoro gli offre, tenuto conto delle sue attitudini. In quest'ambito il punto determinante � quello di sapere quale attivit� si pu� da lui ragionevolmente esigere. Ai fini di stabilire l'esistenza di un'incapacit� di guadagno causata da un danno alla salute psichica non � quindi decisivo accertare se l'assicurato eserciti o meno un'attivit� lucrativa insufficiente; di maggior rilievo � piuttosto domandarsi se si debba ammettere che l'utilizzazione della capacit� lavorativa non pu� in pratica pi� essere da lui pretesa oppure che essa sarebbe persino insopportabile per la societ� (DTF 102 V 166; VSI 2001 pag. 224 consid. 2b e sentenze ivi citate; cfr. anche DTF 127 V 298 consid. 4c in fine).
3.3 Quanto alla valenza probante d'un rapporto medico, secondo la giurisprudenza determinante � che i punti litigiosi importanti siano stati oggetto di uno studio approfondito, che il rapporto si fondi su esami completi, che consideri parimenti le censure espresse, che sia stato approntato in piena conoscenza dell'incarto (anamnesi), che la descrizione del contesto medico sia chiara e che le conclusioni del perito siano ben motivate. Determinante quindi per stabilire se un rapporto medico ha valore di prova non � n� l'origine del mezzo di prova, n� la denominazione, ad esempio, quale perizia o rapporto (DTF 125 V 352 consid. 3a, 122 V 160 consid. 1c; Hans-Jakob Mosimann, Zum Stellenwert �rztlicher Beurteilungen, in Aktuelles im Sozialversicherungsrecht, Zurigo 2001, pag. 266).
Nella sentenza pubblicata in VSI 2001 pag. 106 segg. questa Corte ha per� ritenuto conforme al principio del libero apprezzamento delle prove (art. 40 PCF e art. 19 PA, art. 95 cpv. 2, art. 113 e 132 OG) definire delle direttive in relazione alla valutazione di determinate forme di rapporti e perizie.
In particolare per quanto concerne le perizie giudiziarie la giurisprudenza ha statuito che il giudice non si scosta senza motivi imperativi dalla valutazione degli esperti, il cui compito � quello di mettere a disposizione del tribunale le proprie conoscenze specifiche e di valutare, da un punto di vista medico, una certa fattispecie. Ragioni che possono indurre il giudice a non fondarsi su un tale referto sono ad esempio affermazioni contraddittorie, il contenuto di una superperizia, o altri rapporti da cui emergono validi motivi per farlo e, meglio, se l'opinione di altri esperti appare sufficientemente fondata da mettere in discussione le conclusioni peritali (VSI 2001 pag. 108 consid. 3b/aa e riferimenti citati).
In relazione poi alle attestazioni del medico curante, questa Corte ha gi� ripetutamente decretato che il giudice pu� ritenere, secondo la generale esperienza della vita, che, in dubbio, alla luce del rapporto di fiducia esistente col paziente, egli attesta a suo favore (VSI 2001 pag. 109 consid. 3b/cc; DTF 124 I 175 consid. 4 con riferimenti).
Non va infine dimenticato che se vi sono dei rapporti medici contraddittori il giudice non pu� evadere la vertenza senza valutare l'intero materiale e indicare i motivi per cui egli si fonda su un rapporto piuttosto che su un altro (sentenza dell'8 ottobre 2002 in re C., I 673/00). Al riguardo va tuttavia precisato che non si pu� pretendere dal giudice che raffronti i diversi pareri medici e parimenti esponga correttamente da un punto di vista medico, come farebbe un perito, i punti in cui si evidenziano delle carenze e qual � l'opinione pi� adeguata (SVR 2000 UV no. 10 pag. 35 consid. 4b).
4.1 In concreto dagli atti emerge che gli specialisti in reumatologia e neurologia a cui ha fatto capo l'intimato non hanno potuto accertare, da un punto di vista somatico, la causa del dolore alle mani di cui egli soffre dal 1999. Per questi motivi il dott. N.________, medico curante dell'assicurato, specialista in medicina interna e reumatologia, ha chiesto al dott. C.________, specialista in psichiatria, di esprimersi da questo punto di vista. Il medico, dopo aver esaminato approfonditamente il paziente e redatto una perizia dettagliata, in data 21 ottobre 1999 ha posto la diagnosi di sindrome somatoforme da dolore persistente, attestando un'incapacit� lavorativa del 100%. L'anno seguente, nel rapporto redatto all'attenzione dell'UAI, lo specialista ha quindi precisato che il disturbo di personalit� stava manifestando tutta la sua importanza.
Il dott. T.________, anch'esso specialista in psichiatria, attivo presso l'Istituto Z.________, ha per contro concluso, all'attenzione dell'UAI, che gli aveva commissionato una perizia specialistica in sede amministrativa, di non poter porre alcuna diagnosi, non avendo accertato alcuna affezione di natura psichica. L'esperto ha inoltre precisato che il peritando, grazie alla formazione di cui disponeva, avrebbe potuto senz'altro svolgere attivit� in cui l'uso delle mani era limitato.
4.2 Le conclusioni tratte dal perito giudiziario, dott. F.________, specialista in psichiatria, concordano per quanto riguarda la misura dell'incapacit� lavorativa con quanto attestato dal dott. C.________; � per contro differente la diagnosi posta, consistente, secondo il primo medico, in una sindrome schizotipica ai sensi dell'ICD 10 (F 21).
L'esperto interpellato cos� si � espresso a proposito della patologia psichica di cui soffre l'interessato: "L'atmosfera sul quale si impronta il colloquio � francamente delirante. Le interpretazioni che il peritando offre sull'origine e sullo stato attuale dei propri disturbi � pure delirante: egli � convinto che sia stato l'utilizzo di una tastiera di computer ergonomicamente scorretta a procurargli delle microfratture a livello osseo dei polsi. � convinto che queste microfratture, allo stato attuale della medicina, non siano diagnosticabili ma si ritiene sicuro che con il progredire delle indagini diagnostiche esse potranno essere obiettivate e dimostrate. � mio parere che si possa parlare, a questo proposito, di vero e proprio delirio a carattere ipocondriaco con disturbi dispercettivi di tipo algico in una situazione del tutto particolare (premere dei tasti)."
5.1 Dopo attento esame degli atti dell'incarto questa Corte non pu� che concordare con il Tribunale cantonale, il quale a ragione ha fondato il proprio giudizio sulla perizia giudiziaria e sul complemento peritale redatti dal dott. F.________.
Da un punto di vista generale il referto giudiziario non evidenzia infatti contraddizioni, n� si pu� affermare che esso si fondi su accertamenti di fatto errati. Inoltre, neppure la perizia dell'Istituto Z.________ induce a scostarsene. Alla luce di quanto accertato sia dal dott. F.________ che dal dott. C.________, questo rapporto non appare di per s� convincente e quindi non pu� essere atto a mettere in discussione le conclusioni del perito giudiziario.
Da un lato l'Istituto Z.________ pone infatti eccessivamente l'accento sulla formazione professionale dell'assicurato, dottore in economia, la quale sarebbe non solo la prova della sua sanit� mentale, ma giustificherebbe anche l'assunzione, da parte sua, di un'attivit� lavorativa che non impone un utilizzo eccessivo della mani. Dall'altro, a giustificazione della conclusione, secondo cui non vi sarebbe affezione di natura psichica, l'Istituto Z.________ ha affermato che l'affezione stessa avrebbe dovuto cominciare a manifestarsi gi� in passato, pi� precisamente in giovent�, omettendo tuttavia di procedere a degli accertamenti approfonditi in tal senso, malgrado anche il rapporto dettagliato del dott. C.________ ne desse senz'altro motivo, in particolare per quanto concerne le questioni delle asserite difficolt� scolastiche, dei motivi per cui egli avrebbe abbandonato gli studi di chimica iniziati presso l'Universit� di N.________, che appaiono perlomeno bizzarri, e, infine, delle grosse difficolt� riscontrate nell'ambito dell'attivit� svolta presso la Banca X.________, malgrado l'alta formazione professionale acquisita.
Di tali questioni si � invece occupato il perito giudiziario, il quale ha appunto accertato che l'interessato era stato in cura per problemi comportamentali presso il servizio medico psicologico.
5.2 Prive di fondamento sono poi le censure concretamente sollevate dall'autorit� federale di sorveglianza nel ricorso di diritto amministrativo.
A proposito della presunta carenza nell'anamnesi va rilevato che il perito ha espressamente dichiarato di essersi fondato sulla perizia del dott. T.________, che pure l'UFAS ritiene concludente e vorrebbe porre alla base della presente procedura, cos� come sul rapporto del dott. C.________, che si � soffermato su questo aspetto pure in maniera approfondita. In simili condizioni non si pu� senz'altro rimproverare al perito di aver omesso di prendere conoscenza in dettaglio dell'incarto.
Neppure il fatto che il perito non si sia espresso sui motivi per cui il dott. T.________ era di avviso diverso pu� essere considerato rilevante ai fini del giudizio. Da un lato questo compito spetta, al momento della valutazione delle prove in suo possesso, al giudice, il quale, come detto in precedenza, deve indicare i motivi per cui si fonda su un referto piuttosto che su un altro. D'altro canto il dott. F.________, adducendo i motivi per cui egli riteneva l'assicurato essere affetto da malattia psichiatrica, ha implicitamente spiegato anche le ragioni per cui non poteva evidentemente considerare l'assicurato sano di mente.
Infine dev'essere ancora precisato che la perizia giudiziaria � avvallata dal rapporto dettagliato e approfondito del dott. C.________, il quale non pu� essere considerato un vero e proprio medico curante. L'intimato gli � stato infatti inviato per un consulto collegiale dal dott. N.________, il quale ha per� continuato ad assumersi il compito di prescrivere i farmaci al paziente. Quest'ultimo inoltre non ha iniziato alcuna cura presso lo psichiatra, che si � limitato ad allestire la perizia e ad attestare l'incapacit� lavorativa da un punto di vista psichiatrico, non essendo il dott. N.________ specialista in psichiatria. In simili circostanze i referti approfonditi e motivati redatti dal dott. C.________ non possono semplicemente essere paragonati, dal punto di vista probatorio, alle usuali attestazioni dei curanti, bens� perlomeno ad una vera e propria perizia di parte.
5.3 Ne consegue che, non essendovi alcun motivo per non ritenere concludente la perizia giudiziaria ed il suo complemento, il ricorso di diritto amministrativo va considerato infondato, mentre il giudizio impugnato, e quindi la rendita intera di invalidit� assegnata all'assicurato, vanno confermati.
6.1 Vertendo sull'assegnazione di prestazioni assicurative, la procedura � gratuita (art. 134 OG).
6.2 Vincente in causa, l'assicurato, assistito da un legale, ha diritto a ripetibili che sono poste a carico dell'autorit� di sorveglianza soccombente (art. 135 e 159 OG).
L'Ufficio federale ricorrente verser� all'opponente la somma di fr. 2'500.- (comprensiva dell'imposta sul valore aggiunto) a titolo di indennit� di parte per la procedura federale.
La presente sentenza sar� intimata alle parti, al Tribunale cantonale delle assicurazioni, Lugano, alla Cassa cantonale di compensazione, Bellinzona, e all'Ufficio AI cantonale, Bellinzona.

References: DTF 
in fine
 sentenza 
 art. 19
 art. 95
 art. 113
 DTF 
 sentenza