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Timestamp: 2019-10-19 04:54:40+00:00

Document:
Agroindustriale - Alimentaristi, Alimentari vari: CCNL, 18 aprile 1958
Parti: Associazione Italiana Industriali Prodotti Alimentari-Confindustria e Filia, Fulpia, Uilia e Federazione Nazionale Lavoratori dell’Alimentazione-Cisnal
Settori: Agroindustriale, Alimentaristi, Alimentari vari
Allegato Premi di anzianità operai
Parte II Regolamentazione per gli appartenenti alle categorie intermedie
Art. 15. - Indennità di anzianità in caso di licenziamento. Art. 16. - Indennità di anzianità in caso di dimissioni.
Allegato 1 Accordo per l’istituzione dei collegi tecnici provinciali e nazionali per le assegnazioni di categoria degli impiegati dell’industria alimentare e per l’attribuzione della qualifica impiegatizia
Art. 11. - Indennità speciale Operai - Intermedi - Impiegati
Allegato 2 Accordo aggiuntivo alla regolamentazione per gli appartenenti alla qualifica operaia
Tabelle delle retribuzioni minime conglobate a valere dal 21 aprile 1958
Contratto nazionale normativo di lavoro per gli addetti alle industrie alimentari varie, 18 aprile 1958
Addì, 18 aprile 1958, in Milano, tra l’Associazione Italiana Industriali Prodotti Alimentari [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Italiana Lavoratori Industrie Alimentari [...], la Federazione Unitaria Lavoratori Prodotti Industrie Alimentari [...], la Unione Italiana Lavoratori Industrie Alimentari [...]
Addì, 18 aprile 1958, in Milano, tra l’Associazione Italiana Industriali Prodotti Alimentari [...], con l’assistenza della Confederazione Generale dell’industria Italiana [...] e la Federazione Nazionale Lavoratori dell’Alimentazione (Cisnal) [...]
è stato stipulato il presente contratto di lavoro che disciplina i rapporti fra le aziende esercenti le seguenti attività industriali e i lavoratori in esse occupati:
а) dei prodotti dietetici (produzione di grissini, fette biscottate, semolini di riso, avena, orzo, di alimenti dietetici generici);
b) dei prodotti alimentari vari (budini, creme, surrogati di droghe, coni, cialde, ostie, polveri per bibite analcoliche ecc.):
c) dei surrogati del caffè;
d) della torrefazione del caffè.
Il contratto nazionale normativo di che trattasi si applica ai lavoratori addetti alle industrie sopra elencate con la sola eccezione che laddove esistono ditte che per tradizione, consuetudine, particolare configurazione aziendale, patti espressi, ecc. hanno preponderante fisionomia commerciale, ai lavoratori occupati presso tali ditte verranno applicati gli specifici accordi normativi regolanti gli addetti allei aziende commerciali.
Le parti si danno atto che l’operaio non può rifiutarsi di disimpegnare mansioni diverse da quelle indicate nella lettera di assunzione e rientranti tra quelle della stessa categoria salvo quanto disposto dall’art. 20 (passaggio e cumulo di mansioni).
I carichi di cui possono essere gravati i fanciulli, i minori degli anni 17 e le donne di qualunque età adibiti ai lavori di trasporto e sollevamento di pesi, anche se inerenti ai lavori agricoli, non possono superare i seguenti limiti:
femmine sopra i 15 anni, chilogrammi 20;
b) trasporto con carretti a tre od a quattro ruote su strada piana: otto volte i pesi indicati alla lett. a), compreso il peso del veicolo:
c) trasporto con carretti su guide di ferro: 20 volte i pesi indicati alla lett. a), compreso il peso del veicolo.
Nelle aziende in cui l’orario normale di cui all’art. 9 viene effettuato in due riprese, dovrà essere concessa non meno di un’ora di sosta per la consumazione dei pasti. Agli operai che effettuino l’orario continuato di 8 ore è concesso di consumare il pasto sul luogo di lavoro.
Nessun operaio potrà esimersi dall’effettuare, nei limiti di cui sopra, il lavoro straordinario, notturno o festivo, salvo giustificati motivi individuali d’impedimento.
dal 20° anno compiuto a1à.gddi anzianità in poi: 18 giorni (144 ore).
Gli onerai infortunati mantenuti in servizio ai sensi del comma precedente saranno compresi nel numero degli invalidi del lavoro da assumere a norma di legge.
a) sospensione dal lavoro e dalla retribuzione fino a 3 giorni di effettivo lavoro;
Normalmente l’ammonizione verbale o quella scritta saranno inflitte nei casi di prima mancanza; la multa nei casi di recidiva; la sospensione nei casi di recidiva in mancanza già punita con la multa nei sei mesi precedenti. Quando, tuttavia, le mancanze rivestano carattere di maggior gravità, anche in relazione alle mansioni esplicate, potranno infliggersi la multa o la sospensione anche in caso di prima mancanza.
1°) che non si presenti al lavoro senza giustificarne il motivo, od abbandoni, anche temporaneamente, il proprio posto di lavoro senza autorizzazione, salvo il caso di materiale impossibilità a richiederla;
2°) che ritardi l’inizio del lavoro o lo sospenda, o ne anticipi la cessazione;
3°) che non esegua il lavoro secondo le istruzioni ricevute, oppure lo esegua con negligenza;
4°) che arrechi, per disattenzione, anche lievi danni alle macchine, agli impianti o ai materiali di lavorazione, o che ometta di avvertire tempestivamente il suo superiore diretto di eventuali guasti al macchinario in genere o della evidente irregolarità dell’andamento del macchinario stesso;
5°) che sia trovato addormentato;
6°) che fumi nei locali ove ne è fatto espresso divieto;
7°) che introduca, senza autorizzazione, bevande alcooliche nello stabilimento;
8°) che si presenti o si trovi sul lavoro in stato di ubriachezza; in tal caso l’operaio verrà inoltre allontanato;
9°) che si presti a diverbio litigioso, con o senza vie di fatto, sempre che il litigio non assuma carattere di rissa;
10°) che procede alla lavorazione o alla costruzione, nell’interno dello stabilimento, senza-autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto di terzi, sempre che si tratti di lavorazione o di costruzione di lieve rilevanza;
13°) che in qualunque modo trasgredisca alle disposizioni del presente contratto o del regolamento interno dell’azienda o che commetta qualunque atto che porti pregiudizio alla morale, all’igiene, alla disciplina, sempre che gli atti relativi non debbano essere puniti con punizione più grave in relazione alle entità o alla gravità o alla abituale recidività dell’infrazione.
1°) rissa o vie di fatto nello stabilimento;
3°) gravi offese verso i compagni di lavoro;
4°) lavorazione o costruzione nell’interno dello stabilimento, senza autorizzazione della Direzione, di oggetti per proprio uso o per conto di terzi, allorché si tratti di lavorazione o costruzione di rilevanza;
7°) recidiva in una qualsiasi mancanza che abbia dato luogo a due sospensioni nei dodici mesi antecedenti.
2°) abbandono ingiustificato del posto di lavoro da parte del guardiano o del custode dell’azienda; .
3°) danneggiamento volontario di impianti e di materiali;
5°) danneggiamento volontario o messa fuori opera di dispositivi antinfortunistici;
6°) atti implicanti dolo o colpa grave con danno per l’azienda;
9°) inosservanza del divieto di fumare quando tale infrazione possa provocare gravi incidenti alle persone o alle cose;
10°) insubordinazione grave verso i superiori.
Questo locale dovrà rimanere chiuso durante l’orario di lavoro. Le aziende, ove esigenze tecniche ed ambientali lo permettono, metteranno a disposizione degli operai degli armadietti in cui gli operai stessi potranno conservare, chiusi con loro mezzi, gli effetti.
Ai lavoratori intermedi definiti e ripartiti in categorie in base alle norme dei concordati interconfederali - art. 31 e art. 32, 1° e 2° comma del concordato 23 maggio 1946 per l’Italia centro-meridionale e art. 3 del concordato 27 ottobre 1946 per l’estensione alle provincie dell’Italia settentrionale dei criteri per la identificazione e classificazione degli appartenenti alle categorie intermedie - già chiamati equiparati - previsti dal citato accordo 23 maggio 1946 - si applicano le disposizioni della presente regolamentazione.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine. Tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto e apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
Per gli istituti che non siano previsti nella presente regolamentazione si fa riferimento alle norme corrispondenti della regolamentazione operaia, in quanto non contrastino con quelle contenute nella presente regolamentazione.
affissione contratto; documenti; visita medica; donne e fanciulli; riposo per i pasti; riposo settimanale; giorni festivi è festività infrasettimanali; festività nazionali; recuperi; passaggi di categoria e cumulo di mansioni; donne adibite a lavori maschili; trasferte; trasferimenti; indennità di bicicletta; prestiti; permessi; maternità; chiamata alle armi per obblighi di leva e richiamo alle armi; caso di morte; regolamento di fabbrica; disciplina aziendale; provvedimenti disciplinari; ammonizione, multa, sospensione; licenziamento per cause disciplinari; tutela igienica dei lavoratori; utensili di lavoro; istruzione professionale; visite d’inventario e visite personali; inscindibilità delle disposizioni del contratto.
- oltre i 20 anni: giorni 22 lavorativi;
Si intendono integralmente richiamate le norme previste all’articolo 6, per quel che concerne lo stato giuridico, il trattamento ai: fini fiscali, previdenziali e assicurativi e le condizioni di miglior favore di cui al 5° comma, e all’art. 8 (conservazione delle condizioni individuali di miglior favore) contenute nell’accordo interconfederale 30 marzo 1946 per le aziende dell’Alta Italia e rispettivamente all’art. 31, 1° comma, e 33 dell’accordo 23 maggio 1946 per le aziende; dell’Italia centro-meridionale.
L’assunzione può essere fatta anche con prefissione di termine; tuttavia saranno applicabili in tal caso tutte le disposizioni regolanti il rapporto a tempo indeterminato quando l’aggiunzione del termine non risulti giustificata dalla specialità del rapporto e apparisca invece fatta per eludere le disposizioni del presente contratto.
È considerato lavoro straordinario quello eseguito oltre l’orario massimo di cui all’art. 10 della presente regolamentazione e cioè otto ore giornaliere o quarantotto settimanali e di dieci ore giornaliere o sessanta settimanali per i discontinui e per gli addetti ai lavoro di semplice attesa o custodia. Sono fatte salve le deroghe e le eccezioni di legge.
4) aver cura del locali, dei mobili, oggetti, macchinari e strumenti a lui affidati.
b) rimprovero scritto; .
La sospensione di cui alla lettera d) si può applicare a quelle mancanze, le quali, anche in considerazione delle circostanze speciali che le hanno accompagnate, non siano così gravi da rendere applicabile una maggiore punizione, ma abbiano tuttavia tale rilievo dal non trovare adeguata sanzione nel disposto delle lettere a), b) e c).
I provvedimenti di cui alle lettere e) ed f) potranno essere adottate nei confronti dell’impiegato colpevole di mancanze relative al doveri anche non particolarmente richiamati nel presente contratto, le quali siano così gravi da non consentire la prosecuzione nemmeno provvisoria del rapporto d’impiego.
Oltre che al presente contratto collettivo di lavoro l’impiegato deve uniformarsi a tutte le altre norme che potranno essere stabilite dalla Direzione dell’azienda, purché non contengano modificazioni o limita-zioni dei diritti derivanti all’impiegato dal presente contratto e che
Qualora nell’interpretazione e nella applicazione del presente contratto o nello svolgimento del rapporto di lavoro sorga controversia, questa dovrà essere sottoposta, per esperimentare il tentativo di conciliazione alle competenti locali Associazioni sindacali degli industriali e dei lavoratori e, in caso di mancato accordo, prima di adire l’autorità giudiziaria, alle competenti Associazioni sindacali centrali.
Comunque per tali mansioni o per quelle dì semplice attesa o custodia si fa riferimento alla tabella indicata dalla legge 15 marzo 3 1923, n. 692.
Le indennità di cui al presente comma non verranno corrisposte nel caso in cui si verificasse la condizione prevista dal comma 4 del presente articolo.
Resta però inteso che tutte le aziende che hanno attualmente in uso indumenti diversi da quelli sopra descritti, dovranno applicare
il presente articolo solo quando gli indumenti diversi predetti attualmente in uso si renderanno inservibili.

References: Art. 15
 Art. 16

Art. 11
 art. 31
 art. 32
 art. 3